Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Bper Banca Interim / Quarterly Report 2021

Aug 12, 2021

4395_ir_2021-08-12_c8335bf3-473d-4b0b-8852-38ba70468f60.pdf

Interim / Quarterly Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2021

BPER Banca S.p.A. con sede legale in Modena, Via San Carlo, 8/20 Tel. 059/2021111 – Fax 059/2022033 Iscritta all'Albo delle Banche al n. 4932 Capogruppo del Gruppo bancario BPER Banca S.p.A. Iscrizione all'Albo dei Gruppi con codice ABI n.5387.6 http://www.bper.it, https://istituzionale.bper.it; E-mail: [email protected] – PEC: [email protected] Società appartenente al GRUPPO IVA BPER Banca Partita IVA nr. 03830780361 Codice Fiscale e iscrizione al Registro Imprese di Modena n. 01153230360 C.C.I.A.A. Modena n. 222528 Capitale sociale al 28 ottobre 2020 € 2.100.435.182,40 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia Azioni ordinarie quotate sul Mercato Telematico Azionario (MTA)

Sommario

Cariche sociali della Capogruppo alla data di approvazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2021 pag. 5

Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo al 30 giugno 2021 pag. 7

Bilancio consolidato semestrale abbreviato

Prospetti contabili consolidati

Stato patrimoniale consolidato al 30 giugno 2021 pag. 93
Conto economico consolidato al 30 giugno 2021 pag. 95
Prospetto della redditività consolidata complessiva pag. 97
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato pag. 98
Rendiconto finanziario consolidato pag. 99

Note illustrative consolidate

Parte A - Politiche contabili pag. 103
Parte B - Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato pag. 133
Parte C - Informazioni sul Conto economico consolidato pag. 177
Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura pag. 197
Parte F - Informazioni sul patrimonio consolidato pag. 221
Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami
d'azienda
pag. 225
Parte H - Operazioni con parti correlate pag. 235
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali pag. 239
Parte L - Informativa di settore pag. 247

Allegati

Prospetti contabili della Capogruppo al 30 giugno 2021
Prospetti contabili riclassificati della Capogruppo al 30 giugno 2021
pag. 255
pag. 257
Riesposizione dei prospetti contabili consolidati del Gruppo BPER Banca al 1°
gennaio 2020
pag. 260
Riesposizione dei prospetti contabili consolidati del Gruppo BPER Banca al 31
dicembre 2020
pag. 262
Riesposizione del Conto economico consolidato del Gruppo BPER Banca al 30
giugno 2020
pag. 265
Riesposizione dei prospetti contabili consolidati riclassificati del Gruppo BPER
Banca al 31 dicembre 2020
pag. 266
Riesposizione del Conto economico consolidato riclassificato del Gruppo BPER
Banca al 30 giugno 2020
pag. 269
Organizzazione territoriale del Gruppo pag. 271
Attestazioni e altre relazioni
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento
CONSOB n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
pag. 277

Relazione di Deloitte & Touche s.p.a. sulla revisione contabile limitata del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021 pag. 279

Cariche sociali della Capogruppo alla data di approvazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2021

Consiglio di Amministrazione
Presidente: dott.ssa Flavia Mazzarella
Vice Presidente: dott. Riccardo Barbieri
Amministratore Delegato: cav. Piero Luigi Montani
Consiglieri: prof.ssa Elena Beccalli
dott.ssa Silvia Elisabetta Candini
ing. Maria Elena Cappello
prof. Cristiano Cincotti
dott. Gianfranco Farre
dott. Alessandro Robin Foti
dott. Roberto Giay
dott. Gianni Franco Papa
avv. Marisa Pappalardo
dott.ssa Monica Pilloni
dott. Gian Luca Santi
avv. Elisa Valeriani (#)
Collegio Sindacale
Presidente: prof.ssa Daniela Travella (##)
Sindaci effettivi: rag. Paolo De Mitri
prof.ssa Patrizia Tettamanzi (##)
Sindaci supplenti: dott.ssa Sonia Peron (##)
dott. Andrea Scianca

(#) L'avv. Elisa Valeriani è stata eletta dall'Assemblea dei Soci del 23 giugno 2021 a seguito delle dimissioni rassegnate in data 20 maggio 2021 dalla dott.ssa Alessandra Ruzzu.

(##) La prof.ssa Daniela Travella è stata eletta Presidente del Collegio sindacale dall'Assemblea dei Soci del 23 giugno 2021 a seguito delle dimissioni rassegnate, con decorrenza dall'Assemblea stessa, dal dott. Nicola Bruni. La medesima Assemblea ha altresì nominato la dott.ssa Patrizia Tettamanzi Sindaco effettivo e la dott.ssa Sonia Peron Sindaco supplente, in sostituzione della dott.ssa Patrizia Tettamanzi dimissionaria dalla carica in funzione della nomina a Sindaco effettivo.

Direzione generale

Direttore generale: dott. Alessandro Vandelli

Vice Direttori generali: dott. Stefano Rossetti (Vicario) dott. Pierpio Cerfogli dott. Elvio Sonnino

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dirigente Preposto: rag. Marco Bonfatti

Società di revisione

Deloitte & Touche s.p.a

Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo al 30 giugno 2021

Come Barbara, pensiamo che dare valore alle persone significhi tutelare l'ambiente in cui vivono. Noi ci mettiamo tutta l'energia possibile, utilizzando il 99% di elettricità da fonti rinnovabili.

Vai su bper.it

Paese che vai, BPER Banca che trovi.

bper.it 800 22 77 88

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale.

Indice

1. Cenni sull'economia pag. 11
2. Dati di sintesi
2.1 Mappa del Gruppo BPER Banca al 30 giugno 2021
2.2 Sintesi dei risultati
2.3 Indicatori di performance
pag. 15
pag. 16
pag. 18
3. I fatti di rilievo e le operazioni strategiche
3.1 Acquisizione di Ramo d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo
pag. 20
3.2 Piano industriale del Gruppo BPER Banca 2019-2021: aggiornamento delle
previsioni finanziarie
pag. 21
3.3 Emergenza Covid-19: misure adottate dal Gruppo BPER Banca pag. 22
3.4 Avanzamento nel de-risking pag. 23
3.5 Avvio delle attività finalizzate alla predisposizione del nuovo Piano
industriale 2022-2024
pag. 24
3.6 Altri fatti di rilievo pag. 25
3.7 Cambiamento del criterio di valutazione del patrimonio immobiliare del
Gruppo BPER Banca
pag. 29
3.8 Eventi successivi alla chiusura del 30 giugno 2021 pag. 30
3.9 Vigilanza Unica Europea pag. 31
4. Quadro di sintesi delle attività ad indirizzo strategico del Gruppo BPER
Banca
4.1 Il posizionamento di mercato pag. 32
4.2 La relazione con i clienti pag. 33
4.3 Media Relations pag. 33
4.4 Le politiche creditizie pag. 34
4.5 Gestione e sviluppo del sistema informativo pag. 35
4.6 Comparto Immobiliare pag. 36
4.7 Le risorse umane pag. 37
4.8 L'attività di Responsabilità Sociale d'Impresa pag. 40
5. L'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca
5.1 Composizione del Gruppo al 30 giugno 2021
pag. 43

6. I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca

6.1 Aggregati patrimoniali pag. 45
6.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali pag. 58
6.3 Raccordo utile/patrimonio netto consolidati pag. 60
6.4 Aggregati economici pag. 62
6.5 I dipendenti pag. 70
6.6 Organizzazione territoriale pag. 70
7. Principali rischi ed incertezze
7.1 L'identificazione dei rischi, delle incertezze che li caratterizzano e
l'approccio alla gestione di essi
pag. 71
7.2 Altre evidenze di rischio pag. 77
7.3 IBOR Reform pag. 79
8. Altre informazioni
8.1 Azioni proprie in portafoglio pag. 80
8.2 Il titolo azionario pag. 80
8.3 Rating al 30 giugno 2021 pag. 81
8.4 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei
titoli di debito sovrano
pag. 82
8.5 Contributi al Fondo di Risoluzione, al Fondo di Garanzia dei Depositi ed
evoluzione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi: Schema volontario
e Fondo di Solidarietà
pag. 86
8.6 Accertamenti e verifiche ispettive pag. 86
8.7 Applicazione della direttiva MiFID pag. 87
8.8 Informazioni sui rapporti infragruppo e con parti correlate pag. 88
8.9 Informazioni su operazioni atipiche o inusuali, ovvero non ricorrenti pag. 89
9. Prevedibile evoluzione della gestione

9.1 Prevedibile evoluzione della gestione pag. 90

1. Cenni sull'economia

Nel primo semestre del 2021, sono proseguiti i segnali di ripresa dell'economia mondiale già emersi nell'ultima parte dello scorso anno, grazie principalmente ad alcuni fattori chiave – il progresso delle campagne vaccinali, soprattutto nei paesi occidentali, l'annuncio di politiche fiscali espansive negli Stati Uniti e l'avvio del processo di approvazione da parte della Commissione Europea dei piani di ripresa e resilienza degli Stati membri – che hanno contribuito a favorire un clima di fiducia su scala globale. Anche la gestione, da parte dei Paesi coinvolti, delle nuove e più recenti fasi di lockdown, nella prima parte del periodo, si è dimostrata più efficace e coordinata rispetto a quanto avvenuto lo scorso anno, contribuendo a limitare i danni alle rispettive economie. La diffusione, in tempi recenti, della c.d. variante Delta di Covid-19, molto più contagiosa, rischia di creare, tuttavia, incertezze sulla prosecuzione degli attuali trend positivi di crescita.

Osservando i dati macroeconomici del semestre si può notare come a livello geografico la ripresa non sia ancora sincronizzata a livello mondiale, sia per un parziale disallineamento delle politiche economiche che per la recrudescenza, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, della pandemia.

Analizzando le singole aree, l'Eurozona è stata inizialmente colpita dalla terza ondata di Covid-19, tanto che numerosi governi sono stati costretti ad introdurre nuovamente delle misure di distanziamento sociale oppure a prorogare quelle già in essere. Gli effetti negativi di tali provvedimenti si sono riflessi soprattutto sulle attività dei servizi, mentre l'impatto sull'industria - più esposta all'andamento del ciclo economico internazionale - è stato poco significativo. Il buon andamento delle campagne vaccinali nel corso del periodo ed il conseguente allentamento delle misure restrittive, hanno comunque contribuito a far registrare un recupero dell'attività anche per il settore terziario. Il quadro è ben testimoniato dagli indici anticipatori del ciclo, i Purchasing Managers Index (Pmi), che hanno registrato un costante e diffuso miglioramento per tutto l'arco temporale sul lato dell'attività manifatturiera, sempre al di sopra della soglia di 50 punti, livello che segnala l'espansione dell'attività produttiva, fino a spingersi su valori record (il Pmi di giugno è giunto a 63,4 punti). Anche l'indice dei servizi, dal mese di aprile, è tornato in area espansiva, per proseguire il suo rialzo fino a giungere ad un livello di 58,3 punti. Nel complesso, l'impatto sui dati economici reali ha evidenziato, nel dato ufficiale pubblicato per il primo trimestre dell'anno, una contrazione del PIL dell'1,3% su base annua, a cui però dovrebbe seguire un incremento pari al 12,9% anno su anno nel secondo trimestre per l'intera Area Euro, supportato dai consumi privati, dagli investimenti e dal settore estero, per giungere ad una previsione del +4,5% anno su anno per l'intero 2021 (stime di consensus raccolte da Bloomberg).

Per quanto riguarda l'andamento dei prezzi al consumo, dopo aver passato gli ultimi cinque mesi del 2020 in territorio negativo, il tasso di inflazione dell'Area Euro è tornato a salire, facendo segnare, a maggio, una variazione positiva pari al 2% anno su anno, per poi scendere leggermente nella rilevazione di giugno a 1,9%. A favorire il rialzo, oltre al rialzo dei prezzi delle materie prime (su tutte, le componenti energetiche), hanno contribuito alcuni fattori specifici, quali il venir meno della misura di riduzione delle aliquote Iva applicate in Germania nel secondo semestre 2020, e l'aggiornamento – in termini di pesi e componenti – del paniere di inflazione. Sul fronte della politica monetaria, la Banca Centrale Europea ha confermato la propria intenzione a sostenere la ripresa economica dell'Eurozona, dichiarando la disponibilità ad un aumento degli acquisti mensili di titoli obbligazionari, rispetto agli Euro 60 miliardi realizzati in media fino a marzo: in aprile tale dato è risultato pari a Euro 85 miliardi ed a maggio pari a Euro 77 miliardi. L'obiettivo perseguito è quello di contrastare un rialzo consistente e persistente dei rendimenti, che finirebbe col provocare un irrigidimento delle condizioni monetarie per tutti i settori dell'economia in questa fase di ripresa.

Per quanto riguarda l'Italia, l'economia ha confermato la propria caratteristica di maggior esposizione al ciclo economico mondiale rispetto alla media degli altri Paesi di Area Euro: la variazione anno su anno del PIL, nel primo trimestre, è stata pari a -0,8% e le stime di consenso (fonte Bloomberg) indicano un potenziale incremento del 15% per il dato nel secondo semestre, per attestarsi al 4,9% per l'intero anno1 . L'attività economica nel suo complesso – misurata dall'indice Pmi Composite – ha proseguito la sua fase di espansione evidenziatasi già dai primi mesi dell'anno, grazie alla forza manifestata dal settore manifatturiero, che ha beneficiato del miglioramento della domanda e della produzione industriale su scala globale e, nei mesi più recenti, dal ritorno in area espansiva dell'indicatore relativo ai servizi (con dati al di sopra della soglia di 50 per tali indici). Relativamente ai dati di inflazione, i prezzi al consumo sono tornati a registrare variazioni positive su base annua, favoriti sia dall'effetto base che dal rincaro dei beni energetici, come evidenziato per le altre economie europee: l'aumento dei prezzi si è attestato ad un +1,3%, comunque inferiore rispetto alla media dell'Eurozona. Sul fronte politico, a febbraio si è concretizzata la formazione del nuovo governo, guidato dall'ex presidente BCE Mario Draghi.

Negli Stati Uniti, le prospettive dell'economia sono migliorate in modo significativo negli ultimi mesi. I segnali positivi si sono manifestati già da inizio anno, quando il partito Democratico ha ottenuto il controllo su tutti e due i rami del Congresso, rendendo di fatto più agevole l'attività legislativa della nuova Amministrazione: è stato così approvato un pacchetto di incentivi da circa 1.900 miliardi USD che ha affiancato quello, da complessivi 900 miliardi USD, varato alla fine dello scorso anno. Un ulteriore fattore positivo è risultato il progresso della campagna vaccinale, con l'obiettivo ambizioso di raggiungere il 70% dei cittadini statunitensi entro luglio con almeno una dose del vaccino. Grazie a tali fattori, l'economia americana ha registrato un incremento dello 0,4% anno su anno nel primo trimestre e le stime di consenso (fonte Bloomberg) indicano la possibilità che la crescita registri un +13% anno su anno nel secondo trimestre. Tale trend, nonostante la previsione di moderazione dei tassi di crescita nella seconda parte dell'anno, potrebbe portare l'economia USA a registrare un incremento del 6,6% nel 2021. Gli indici anticipatori del ciclo (Pmi), hanno infatti proseguito la propria fase di espansione, evidenziatasi già nell'ultimo trimestre dello scorso anno. Un forte contributo alla domanda aggregata è arrivato anche dai consumi privati, che hanno registrato un forte incremento in corrispondenza all'erogazione dei sussidi pubblici. Anche il mercato del lavoro ha mostrato una veloce ripresa: nei primi tre mesi dell'anno, gli occupati sono risultati al di sopra delle attese mentre ad aprile l'ottimismo degli economisti è stato disatteso da un dato inferiore alle previsioni (circa 270.000 nuovi occupati, rispetto ad un'attesa di un milione). Nel complesso, comunque, è proseguito il sentiero di miglioramento dei dati sull'occupazione con il tasso di disoccupazione che è sceso dal 6,7% di dicembre al 5,9% di giugno. Al contempo, tuttavia, la forza della ripresa economica statunitense ha evidenziato alcuni "colli di bottiglia", anche all'interno del mercato del lavoro con l'indicazione, da parte delle aziende, di una certa difficoltà nel reperire lavoratori disponibili. L'andamento della domanda aggregata, il rincaro delle componenti energetiche, la carenza di materiali (come nel settore automobilistico) e la ripresa degli spostamenti hanno tutti avuto un impatto sul dato di inflazione al consumo che è salita progressivamente dall'1,4% di dicembre 2020 al 5% rilevato a maggio. La Federal Reserve, ha mantenuto invariata la propria politica monetaria: pur confermando di ritenere temporaneo il rialzo dei prezzi al consumo, nell'ultima riunione di giugno è emersa la prospettiva di un primo rialzo del costo del denaro già nel 2022, in anticipo rispetto a quanto precedentemente ipotizzato (2023).

Durante il semestre, per alcuni Paesi emergenti si è assistito alla diffusione di nuove varianti di Covid-19, in particolare quella "indiana", o "Delta", tale da spingere molti governi ad imporre nuove misure restrittive.

1 La previsione indicata risulta sostanzialmente coerente con le previsioni fornite dal provider specializzato cui si rivolge usualmente il Gruppo BPER Banca ai fini delle valutazioni di bilancio, che presenta un PIL 2021 del +5,3%.

Dal punto di vista della crescita economica, una frenata particolarmente rilevante si è osservata in Brasile, con l'indice Pmi Composite che dai 53,5 punti di fine 2020 è scivolato in area di contrazione, per tornare a registrare un dato positivo solo a giugno 2021. Decisamente più in difficoltà l'economia indiana che è passata da un'evidenza di ripresa (con un indice Pmi Composite in espansione a 54,9 punti a dicembre) ad una di contrazione (indice Pmi in calo a 43,1 a giugno).

In Cina i dati congiunturali, pur mostrandosi coerenti con un percorso di progressiva ripresa, hanno evidenziato un lieve decremento dei ritmi di crescita: i dati di Pmi sono emersi positivi ma inferiori alle attese, in particolare per il settore servizi, mentre i dati di inflazione hanno segnalato, da un lato, l'impatto dell'incremento del costo delle materie prime a livello di produzione (l'indice dei prezzi alla produzione è salito fino a registrare +9% anno su anno a maggio) e, dall'altro, la difficoltà di trasferire questo aumento dei costi sui consumatori (la crescita dei prezzi al consumo si è fermata a +1,3% a maggio), in un contesto in cui la crescita delle vendite al dettaglio mostra tassi di incremento su base annua al di sotto delle attese degli economisti (fonte Bloomberg).

Va notato, infine, come il contesto venutosi a creare nel corso di questa prima fase del 2021 – rappresentato da una maggiore forza del dollaro e da pressioni sul fronte inflazionistico – abbia indotto numerose banche centrali di Paesi emergenti (Russia, Brasile, Turchia e Messico, tra i maggiori) ad innalzare il costo del denaro, al fine di prevenire un'accelerazione della pressione sui prezzi al consumo o il deprezzamento eccessivo delle valute a seguito di consistenti deflussi di capitali.

Per quanto riguarda i mercati finanziari, il primo semestre dell'anno si è chiuso con un bilancio assolutamente positivo per i principali mercati azionari, caratterizzati da una serie di rotazioni settoriali. Nel primo trimestre, infatti, gli investitori hanno favorito i comparti maggiormente dipendenti dall'andamento del ciclo economico (su tutti l'energetico ed il finanziario) a scapito dei settori c.d. "Growth" (in primis il tecnologico), penalizzati tra le altre cose da un contestuale aumento dei tassi di interesse in linea con le prospettive di una rapida ripresa congiunturale prevista dagli operatori. La seconda parte del periodo ha favorito i comparti più sensibili all'andamento dei tassi di interesse (su tutti il tecnologico ed il Real Estate) mentre più attardate sono risultate le performance dei settori ciclici, che hanno subìto una brusca correzione soprattutto nel mese di giugno. L'indice globale MSCI World ha chiuso il semestre in prossimità dei massimi storici (+13,5% in dollari), sostenuto in primo luogo dai listini statunitensi (+16% per l'indice S&P500 in valuta locale). Wall Street, infatti, oltre a beneficiare di una componente tecnologica più nutrita all'interno dei propri indici, ha trovato supporto dall'accordo bipartisan raggiunto sul piano di infrastrutture: un programma di investimenti da circa 1.200 miliardi USD, di cui 579 di nuova spesa, da suddividere in otto anni. Positive anche le performance degli indici azionari europei (Stoxx 600: +15,4% in Euro) ed italiani (FTSEMIB: +14,7% includendo i dividendi). Pur se positivi, sul periodo, gli indici di Tokyo (Topix: +8,9% in valuta locale) e dei Mercati Emergenti (MSCI Emerging Markets: +7,6% in dollari) hanno sottoperformato: sul listino giapponese, in particolare, ha avuto un effetto negativo lo sviluppo della situazione pandemica che, in alcune aree del Paese, è tuttora critica. Sui mercati obbligazionari, nella prima parte del semestre, l'effetto combinato del rialzo dei prezzi di molte materie prime e delle aspettative di una forte ripresa dell'economia – in scia ai vaccini e all'approvazione del piano di sostegno fiscale negli USA – ha portato ad un significativo aumento delle aspettative di inflazione, con conseguente forte rialzo dei tassi governativi. A farne le spese sono stati soprattutto i Titoli di Stato USA, che hanno registrato una sensibile salita dei rendimenti principalmente nei tratti di curva a medio/lunga scadenza; il contagio si è poi inevitabilmente fatto sentire anche in Europa, dove tuttavia le incertezze legate ai vaccini e la maggior attenzione manifestata dalla BCE all'andamento dei tassi hanno limitato le perdite, soprattutto per le obbligazioni dei paesi periferici di Area Euro. Nella seconda parte del periodo si è assistito ad un andamento lievemente difforme tra le due principali aere economiche sulle due sponde dell'Atlantico: in Eurozona i rendimenti dei titoli di stato sono mediamente saliti, complici i progressi sul fronte delle campagne vaccinali che, consentendo di pianificare le riaperture, hanno innescato

un miglioramento delle aspettative di crescita; negli Stati Uniti, al contrario, i tassi sono stati fortemente influenzati da quanto emerso dal FOMC di giugno, ovvero un possibile inasprimento monetario prima di quanto atteso. Sui titoli statunitensi, quindi, i rendimenti a breve scadenza sono saliti, scontando una maggiore probabilità di un rialzo del costo del denaro, mentre quelli a lunga scadenza sono diminuiti, in scia ad una possibile frenata di crescita e inflazione: la curva dei tassi americana si è dunque appiattita.

Tra i mercati a spread, hanno inizialmente sofferto soprattutto le obbligazioni dei Paesi emergenti, penalizzate dall'andamento del dollaro e dalla risalita dei tassi USA. La performance negativa è stata poi in parte recuperata durante il secondo trimestre, tanto da consentire all'asset class di registrare una variazione quasi nulla da inizio anno. Positivo invece l'andamento delle obbligazioni degli emittenti con il più basso livello di merito di credito ("High Yield"), che hanno registrato una volatilità eccezionalmente depressa anche durante le fasi di mercato più turbolente.

In ambito valutario, l'Euro ha perso terreno nei confronti del Dollaro, riflettendo le differenti prospettive di crescita delle rispettive economie ma, soprattutto, le aspettative per un aumento del differenziale dei tassi di interesse tra Stati Uniti ed Eurozona. La moneta unica si è deprezzata anche contro la Sterlina mentre si è invece apprezzata rispetto allo Yen che, in un contesto di tassi globali al rialzo, ha pagato la rigida politica di controllo della curva adottata dalla Banca del Giappone. Particolarmente brillante la performance realizzata dalle materie prime, guidata da un nuovo significativo rialzo del petrolio: le quotazioni del greggio sono state sostenute dal crescente ottimismo sull'andamento della domanda, attesa salire in parallelo alle riaperture, e dalle buone notizie giunte sul fronte dell'offerta, dove il cartello dei Paesi OPEC+, per tutto il periodo, ha mantenuto attivi gran parte dei tagli alla produzione. Di tutto rispetto anche i rialzi fatti segnare dai metalli industriali, che nelle ultime settimane sono stati però frenati dalle politiche di contenimento dei prezzi adottate dalla Cina. L'oro, al contrario, è stato penalizzato dalla risalita dei tassi reali USA ed ha archiviato il semestre con un calo del 7% circa.

2. Dati di sintesi

2.1 Mappa del Gruppo BPER Banca al 30 giugno 2021

  • a) Corrispondente al 99,180% dell'intero ammontare del capitale sociale costituito da azioni ordinarie e privilegiate.
  • b) Partecipano altresì nella BPER Credit Management S.C.p.A. :
    • Sardaleasing S.p.A. (6,000%);
    • Bibanca S.p.A. (3,000%);
    • Emilia Romagna Factor S.p.A. (1,000%).
  • c) Società controllate consolidate con il metodo del patrimonio netto.
  • d) Società non iscritta al Gruppo in quanto priva dei necessari requisiti di strumentalità.

Il perimetro di consolidamento comprende anche società controllate dalla Capogruppo non iscritte al Gruppo in quanto prive dei necessari requisiti di strumentalità, consolidate con il metodo del patrimonio netto:

  • Adras S.p.A. (100%);
  • Italiana Valorizzazioni Immobiliari S.r.l. (100%);
  • Sifà S.p.A. (100%).

2.2 Sintesi dei risultati

L'utile netto del primo semestre 2021 del Gruppo BPER Banca, pari a Euro 501,8 milioni, risulta in crescita di Euro 399,3 milioni rispetto al primo semestre 2020. Il risultato, che beneficia dell'apporto economico del ramo d'azienda acquisito dal Gruppo Intesa Sanpaolo costituito da n. 620 filiali (n. 587 filiali ex-UBI Banca acquisite il 22 febbraio 2021 e n. 33 filiali ex Intesa Sanpaolo acquisite il 21 giugno 2021), è stato influenzato da componenti positive non ricorrenti, di cui la principale è la contabilizzazione "provvisoria" del badwill rinveniente dall'aggregazione aziendale evidenziata per Euro 1.149,9 milioni, comprensivo del recupero atteso della fiscalità connessa al badwill stesso, pari a Euro 316,2 milioni, quale conguaglio del corrispettivo a carico di Intesa Sanpaolo.

Sul risultato di periodo incidono, inoltre, componenti negative non ricorrenti, di cui tra le principali:

  • la rilevazione di rettifiche addizionali su crediti per Euro 310 milioni, conseguenti anche all'aggiornamento delle policy valutative del Gruppo BPER Banca;
  • la rilevazione dell'impairment sugli avviamenti allocati alla CGU BPER Banca per Euro 230,4 milioni;
  • la contabilizzazione di costi legati al processo d'integrazione delle filiali ex-UBI Banca ed ex Intesa Sanpaolo, pari a Euro 88,9 milioni;
  • l'adeguamento della quota di "profit sharing" da corrispondere al Fondo di Risoluzione in esecuzione degli accordi connessi all'acquisizione di Nuova Carife s.p.a. per Euro 19,8 milioni;
  • la rilevazione dell'impatto negativo, pari ad Euro 22,5 milioni, connesso al cambio di criterio di valutazione, dal costo al fair value, degli immobili detenuti ad uso funzionale.

Sul risultato del periodo ha influito, inoltre, l'onere connesso al contributo ordinario al Fondo di Risoluzione Unico Europeo (SRF) per l'intero anno 2021 pari a Euro 46,2 milioni.

La solidità patrimoniale del Gruppo BPER è confermata anche al 30 giugno 2021: il CET1 ratio Fully Phased, pari al 13,52%, evidenzia una patrimonializzazione in crescita rispetto al 31 dicembre 2020, che presentava un CET1 ratio Fully Phased pari al 13,21%2 . Il CET1 ratio Phased-in risulta pari a 14,52%, ampiamente superiore al requisito minimo fissato dalla BCE pari all'8,125%. La posizione di liquidità risulta elevata con un indice LCR pari a 215,9%, ampiamente superiore alla soglia regolamentare del 100%.

L'asset quality continua a registrare miglioramenti con una riduzione dei ratio NPE lordo e NPE netto che si attestano, al 30 giugno 2021, rispettivamente al 5,65% e al 2,82%, dal 7,84% e dal 4,02% di fine esercizio 2020. La qualità creditizia risente dei contributi del Ramo UBI e del Ramo Intesa Sanpaolo acquisiti e dell'efficacia delle azioni di de-risking poste in essere nel semestre, che hanno condotto a:

  • un coverage ratio del portafoglio crediti deteriorati pari a 51,84% (50,95% al 31 dicembre 2020), mantenuto a livelli elevati pur includendo il portafoglio deteriorato delle filiali acquisite dal Gruppo Intesa Sanpaolo post adeguamenti di PPA3 . Nello specifico le sofferenze registrano un coverage ratio pari a 60,86% (65,00% al 31 dicembre 2020), mentre le inadempienze probabili risultano coperte per il 43,06% rispetto al 39,12% di fine 2020;
  • un default rate annualizzato pari all'0,8%, in calo rispetto all'1,0% di fine 2020;

2 Il ratio di confronto è stato simulato senza considerare l'aumento di capitale realizzato da BPER Banca nel mese di ottobre 2020 e funzionale alla realizzazione dell'operazione di acquisizione dei Rami d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo, perfezionatasi nel mese di febbraio 2021.

3 Si ricorda che in applicazione degli IAS/IFRS i crediti deteriorati acquisiti vengono iscritti in bilancio al relativo fair value, netto di qualsiasi rettifica per perdite attese.

  • un texas ratio che passa al 51,27%, dal 55,37%4 del 31 dicembre 2020 riesposto;
  • un costo del credito pari a 76 b.p. per il primo semestre 2021 (56 b.p. al 30 giugno 2020), corrispondente a 151 b.p. su base annualizzata (70 b.p. al netto delle rettifiche addizionali su crediti di cui sopra).

Per ulteriori dettagli sui risultati raggiunti dal Gruppo BPER Banca nel primo semestre 2021 si rimanda al capitolo 6 "I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca" della presente Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo.

4Per la costruzione del ratio al 31 dicembre 2020 si rimanda a quanto esposto al paragrafo 2.3 "Indicatori di performance" del presente capitolo in calce alla tabella "Indicatori finanziari".

2.3 Indicatori di performance5

Indicatori finanziari 30.06.2021
Indici di struttura
Crediti netti verso clientela\totale attivo 56,59% 56,96%
Crediti netti verso clientela\raccolta diretta da clientela 77,45% 83,95%
Attività finanziarie\totale attivo 20,08% 26,50%
Crediti deteriorati lordi\crediti lordi verso clientela 5,65% 7,84%
Crediti deteriorati netti\crediti netti verso clientela 2,82% 4,02%
Texas ratio6 51,27% 55,37%
Indici di redditività
ROE7 11,11% 4,41%
ROTE8 12,30% 5,06%
ROA9 0,53% 0,28%
Cost to income Ratio10 69,53% 66,97%
Costo del credito11 0,76% 0,56%

(*) Gli indicatori di confronto di natura patrimoniale, insieme a ROE, ROTE e ROA, e quelli di natura economica sono calcolati rispettivamente sui dati al 31 dicembre 2020 e 30 giugno 2020 che tengono conto degli effetti dell'applicazione retroattiva del cambiamento di criterio di valutazione degli immobili detenuti a scopo di investimento. (Per maggiori dettagli sui dati patrimoniali al 31 dicembre 2020 ed economici al 30 giugno 2020 utilizzati nella determinazione degli indicatori, si rimanda ai paragrafi "Riesposizione dei prospetti contabili consolidati riclassificati del Gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2020" e "Riesposizione del Conto economico consolidato riclassificato del Gruppo BPER Banca al 30 giugno 2020" nella sezione "Allegati" della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata).

5 L'informativa resa è coerente con il documento ESMA del 5 ottobre 2015 "Orientamenti – Indicatori alternativi di performance", volto a promuovere l'utilità e la trasparenza degli Indicatori Alternativi di Performance inclusi nei prospetti informativi o nelle informazioni regolamentate. Per la costruzione degli indici si è fatto riferimento alle voci patrimoniali ed economiche dei prospetti riclassificati con vista gestionale commentati nel capitolo "I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca" della presente Relazione.

6 Il Texas ratio è calcolato come rapporto tra il totale dei crediti deteriorati lordi e il patrimonio netto tangibile incrementato del totale dei fondi rettificativi dei crediti deteriorati.

7 Il ROE è calcolato come rapporto fra l'utile netto di periodo (annualizzato per la sola componente ordinaria pari a Euro 172,8 milioni) e il patrimonio netto medio di Gruppo senza utile netto.

8 Il ROTE è calcolato come rapporto fra l'utile netto di periodo (annualizzato per la sola componente ordinaria pari a Euro 172,8 milioni) e il patrimonio netto medio di Gruppo senza utile netto e senza attività immateriali.

9 Il ROA è calcolato come rapporto fra l'utile netto di periodo comprensivo della quota di utile di pertinenza di terzi (annualizzato per la sola componente ordinaria pari a Euro 189,7 milioni) e il totale attivo.

10 Il Cost to income Ratio è calcolato sulla base dello schema di Conto economico riclassificato (oneri operativi/proventi operativi netti); calcolato secondo gli schemi previsti dal 6° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d'Italia, il Cost to income Ratio risulta pari al 75,54% (70,40% al 30 giugno 2020 come calcolato da Conto economico riesposto al paragrafo "Riesposizione del Conto economico consolidato riclassificato del Gruppo BPER Banca al 30 giugno 2020" nella sezione "Allegati" della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata).

11 Il Costo del credito è calcolato come rapporto fra le rettifiche di valore nette su finanziamenti verso la clientela e i crediti netti verso la clientela.

Indicatori di vigilanza prudenziale
30.06.2021
2020 (*)
Fondi Propri calcolati a regime transitorio (Phased in) (in migliaia di Euro)
12
Common Equity Tier 1 (CET1) 6.625.653 5.931.675
Totale Fondi Propri 7.837.843 7.097.554
Attività di rischio ponderate (RWA) 45.619.802 33.487.963
Ratios patrimoniali e di liquidità
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) - Phased in 14,52% 17,71%
Tier 1 Ratio (T1 Ratio) - Phased in 14,85% 18,16%
Total Capital Ratio (TC Ratio) - Phased in 17,18% 21,19%
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) - Fully Phased 13,52% 15,81%
Leverage Ratio - Phased in13 4,9% 6,9%
Leverage Ratio - Fully Phased14 4,5% 6,1%
Liquidity Coverage Ratio (LCR) 215,9% 200,1%
Net Stable Funding Ratio (NSFR) 138,6% 123,7%

(*) Gli indicatori di confronto sono calcolati sui dati al 31 dicembre 2020 che tengono conto degli effetti dell'applicazione retroattiva del cambiamento di criterio di valutazione degli immobili detenuti a scopo di investimento. (Per maggiori dettagli sui dati al 31 dicembre 2020 utilizzati nella determinazione degli indicatori, si rimanda ai paragrafi "Riesposizione dei prospetti contabili consolidati riclassificati del Gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2020" nella sezione "Allegati" della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata).

12 Il calcolo è coerente con le disposizioni previste nel Regolamento (UE) n. 2395/2017, il quale modifica il Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) per quanto riguarda le "Disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS 9 sui Fondi Propri". Il Regolamento ha introdotto il regime transitorio (c.d. Phased in) offrendo la possibilità alle banche di mitigare gli impatti dell'IFRS 9 sui Fondi Propri in un periodo di 5 anni (da marzo 2018 a dicembre 2022) sterilizzando nel CET1 l'impatto con l'applicazione di percentuali decrescenti nel tempo. Il Gruppo BPER Banca ha scelto di adottare il cosiddetto "approccio statico", da applicare all'impatto risultante dal confronto tra le rettifiche di valore IAS 39 esistenti al 31 dicembre 2017 e quelle IFRS 9 risultanti al 1° gennaio 2018.

13 Il calcolo è coerente con le disposizioni previste nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) così come modificato dal Regolamento Delegato (UE) n. 62/2015.

14 Si veda nota precedente.

3. I fatti di rilievo e le operazioni strategiche

3.1 Acquisizione di Ramo d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo

L'aumento di capitale eseguito dal Gruppo BPER Banca in data 3 novembre 2020 era destinato al finanziamento del progetto di acquisizione di un compendio aziendale articolato in tre rami d'azienda finalizzato ad aumentare significativamente le dimensioni del Gruppo BPER Banca e la base clienti a cui fornire servizi bancari.

Tale compendio aziendale, oggetto degli accordi intercorsi con la controparte Intesa Sanpaolo s.p.a. già dal 17 febbraio 2020 nell'ambito dell'acquisizione del controllo, da parte di Intesa Sanpaolo, di UBI Banca s.p.a. e proseguiti fino alla stipula dei contratti d'acquisto definitivi in data 19 febbraio 2021, include: (i) i rapporti giuridici, le attività e passività di un ramo d'azienda di proprietà di UBI Banca (costituito da n. 455 filiali bancarie e da n. 132 punti operativi), di un ramo d'azienda di proprietà di Intesa Sanpaolo (costituito da n. 31 filiali bancarie e n. 2 punti operativi) e di un ramo d'azienda di proprietà di UBISS (società consortile controllata da UBI Banca), essenzialmente focalizzato sui servizi alle filiali oggetto di acquisizione.

In particolare, la distribuzione geografica delle filiali e dei punti operativi del Ramo esprime un'elevata concentrazione nel Nord Italia, in particolare in Lombardia.

Inoltre, le risorse umane riferibili al Ramo alla data di acquisizione risultavano complessivamente pari a n. 5.107, inclusive di una quota di risorse interessate dal piano di uscite volontarie contenuto nell'accordo sindacale sottoscritto da Intesa Sanpaolo con le Organizzazioni Sindacali il 29 settembre 2020, dimensione sostanzialmente in linea con gli obiettivi di BPER Banca. Il Ramo è prevalentemente costituito da personale della rete di filiali e punti operativi e dei servizi Private e Corporate, a cui si aggiungono risorse di "semicentro", a supporto dei presidi regionali e territoriali di coordinamento delle filiali acquisite, e di "centro", per il rafforzamento delle funzioni centrali, di controllo e di supporto ai servizi IT.

Il contratto di cessione dei rami d'azienda UBI Banca e UBISS si è perfezionato in data 19 febbraio 2021 ed ha avuto efficacia giuridica a partire dal 22 febbraio 2021, mentre il trasferimento del ramo di proprietà di Intesa Sanpaolo ha avuto efficacia giuridica a partire dal 21 giugno 2021. Il corrispettivo complessivo riconosciuto al Gruppo Intesa Sanpaolo per il compendio aziendale comprensivo dei tre rami di azienda acquisiti è pari a circa Euro 644 milioni. Il patrimonio Common Equity Tier 1 dell'intero compendio aziendale (composto dai tre rami d'azienda) è pari a Euro 1.611 milioni. Conformemente alle indicazioni dei principi IAS/IFRS di riferimento, BPER Banca ha effettuato, ai fini della presente Relazione, la valutazione provvisoria delle attività acquisite e passività assunte al fair value (Purchase Price Allocation – PPA), il cui risultato ha condotto ad un "gain from a bargain purchase" o "badwill".

Per maggiori dettagli, si rimanda all'informativa resa nelle Note illustrative, Parte G - "Informazioni sulle operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda".

3.2 Piano industriale del Gruppo BPER Banca 2019-2021: aggiornamento delle previsioni finanziarie

In data 5 agosto 202015 la Capogruppo BPER Banca ha approvato l'aggiornamento delle previsioni finanziarie 2020-2021 del Gruppo BPER Banca, nell'ambito del "Piano industriale 19/21 – BEST WAY". Tale aggiornamento, confermando le linee di sviluppo strategico del piano originario, teneva in adeguata considerazione il mutamento dello scenario macroeconomico attuale e prospettico derivante dalla pandemia Covid-19 e considerava la definizione delle operazioni straordinarie originariamente non previste, quali l'acquisizione del controllo di Arca Holding, nonché la recente acquisizione del ramo d'azienda di cui agli accordi con Intesa Sanpaolo e della connessa operazione di aumento di capitale. In aggiunta a quanto già evidenziato nei paragrafi precedenti relativamente all'acquisizione dei rami

d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo, si propone di seguito un riepilogo delle principali operazioni a carattere straordinario, conseguite in arco Piano fino alla data della presente Relazione.

Principali operazioni realizzate nel corso del 2019 e del 2020

Sono state realizzate in particolare le seguenti:

  • acquisizione dal Gruppo Unipol del 100% di Unipol Banca (e quindi, indirettamente, di Finitalia) e successiva incorporazione nella Capogruppo BPER Banca;
  • significativo ridimensionamento delle minorities del Gruppo, attraverso l'acquisto delle quote di minoranza del Banco di Sardegna;
  • acquisizione di un'ulteriore quota di capitale di Arca Holding, tale da conseguirne il controllo (e quindi indirettamente anche di Arca Fondi SGR);
  • fusione per incorporazione nella Capogruppo delle due controllate piemontesi Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a, avvenuta nel mese di luglio 2020.

Previsioni macroeconomiche e finanziarie

Nell'ambito dell'aggiornamento delle previsioni 2020-2021 prima citato, l'evoluzione dei principali aggregati economici e patrimoniali del Gruppo BPER Banca è stata determinata stimando i volumi, i tassi di interesse e gli spread applicabili alla clientela, anche sulla base della prevista evoluzione della congiuntura economica e dell'andamento del settore creditizio elaborate da primari centri di ricerca. Su tali risultati sono stati declinati gli effetti delle diverse iniziative programmate.

Le variabili macroeconomiche di maggiore rilievo per il Gruppo BPER Banca sono quelle inerenti l'economia nazionale italiana. Le dinamiche delle variabili internazionali (andamento del PIL delle principali economie mondiali, evoluzione delle politiche monetarie dei Paesi non appartenenti all'Unione monetaria europea e dei tassi di cambio) rilevano nella misura in cui impattano sull'economia italiana.

Le principali variabili macroeconomiche poste alla base del Piano sono state fortemente condizionate dal mutamento di scenario determinato dall'emergenza del Covid-19, protrattasi oltre il primo trimestre 2021. Alla data di predisposizione della presente Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 2021, peraltro, il quadro macroeconomico globale risulta in forte ripresa, grazie all'attenuarsi dalla crisi pandemica nei principali Paesi Industrializzati, tra cui l'Italia.

Le previsioni relative all'andamento economico del Paese, su cui era stata costruita la revisione dei target del Piano industriale BEST WAY dell'agosto 2020, rappresentavano uno dei possibili scenari, potenzialmente soggetto a ulteriore necessità di aggiornamento. Le previsioni scontavano infatti un

15 Un ulteriore aggiornamento di previsioni finanziarie è stato deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 29 settembre 2020, per riflettere in esse le più recenti previsioni sulle tempistiche d'esecuzione degli accordi con Intesa Sanpaolo, inizialmente ipotizzate entro la fine dell'esercizio 2020.

consistente calo del PIL nel 2020 (in area -10%), con un recupero solo parziale nel 2021 (in area +5%). La fase di normalizzazione era ipotizzata essere raggiunta solo in modo graduale. La ripresa era stata valutata come lenta e difficile, con effetti differenziati per settori e aree geografiche. Il ritorno alle condizioni precrisi era stato ritenuto, a quella data, verosimile avvenire non prima del 202416.

L'aggiornamento delle previsioni relative al Piano 2019-2021, si è sostanzialmente limitato all'esercizio 2021 in quanto ultimo esercizio di validità del Piano, ed è stato confermato anche in fase di definizione del Budget per tale esercizio, quest'ultimo predisposto nel mese di dicembre 2020 sulla base di uno scenario macroeconomico ancora più aggiornato. Le ultime previsioni disponibili, dei principali providers (tra cui Banca d'Italia, OCSE, ISTAT e società specializzate) di fatto confermano l'andamento atteso con una previsione PIL nel 2021 in area 4,5%-5%.

3.3 Emergenza Covid-19: misure adottate dal Gruppo BPER Banca

Fin dall'inizio dell'emergenza, il Gruppo BPER Banca ha fronteggiato la situazione con risposte immediate, adottando misure volte a contenere i rischi, tutelare la salute di dipendenti e clienti, garantire la continuità operativa dei processi critici e attuare misure di sostegno all'economia per privati e imprese.

In particolare sono state adottate iniziative che hanno permesso di limitare la presenza di personale all'interno delle filiali e degli uffici per ridurre le occasioni ed i rischi di contagio, differenziando le stesse anche in funzione della criticità delle aree interessate; questo ha consentito la continuità d'erogazione dei servizi, anche con riferimento alle attività finalizzate alle acquisizioni degli sportelli ex UBI e Intesa Sanpaolo.

Sostegno all'economia e ai territori

Sin dall'inizio della crisi sanitaria, il Gruppo BPER Banca ha attivato una serie di misure di sostegno in favore di famiglie e imprese destinate a contrastare gli effetti negativi del Covid-19 sull'economia reale, così come ha recepito e dato attuazione ai Decreti ministeriali in materia (nel rispetto delle linee guida EBA), quali ad esempio:

  • forme di sospensione dei finanziamenti rateali e dei canoni di leasing per diverse motivazioni, tra cui la perdita del lavoro o carenze di liquidità dovuta all'emergenza;
  • l'erogazione di finanziamenti a valere sulle previsioni del Decreto "Liquidità";
  • l'anticipo della Cassa Integrazione Guadagni (CIG).

A far tempo da marzo 2020, il Gruppo BPER Banca ha accordato moratorie su finanziamenti rateali per un debito residuo complessivo pari ad Euro 16 miliardi (di cui Euro 5,2 miliardi riferiti alla clientela acquisita con i Rami UBI e Intesa Sanpaolo), delle quali Euro 3,2 miliardi ancora attive al 30 giugno 202117. Sulle moratorie scadute non risultano peraltro aspetti di particolare criticità.

I finanziamenti complessivamente erogati con garanzia dallo Stato risultano pari a Euro 6,5 miliardi (di cui Euro 1,9 miliardi riferiti alla clientela del Ramo UBI acquisito), in aumento rispetto agli Euro 3,5 miliardi di fine 2020.

16 Si evidenzia che i risultati di sintesi dello scenario utilizzato risultano coerenti con gli analoghi risultati dello scenario macroeconomico elaborato da BCE / Banca d'Italia a giugno 2020.

17 L'ammontare indicato si riferisce all'esposizione lorda delle moratorie ed include Euro 2,24 miliardi di moratorie "interne" che, non rappresentando Forbearance measures ai sensi delle policy di Gruppo, non rientrano nel perimetro delle "esposizioni oggetto di concessione" rilevanti ai fini di bilancio (Tabella 4.4a della Parte B e Tabella A.1.5a della Parte E delle Note illustrative consolidate) e delle segnalazioni di vigilanza.

Tra le ultime iniziative avviate dal Gruppo BPER Banca a sostegno del territorio, in aggiunta a quanto disposto nel corso del 2020, il 18 marzo 2021 è stato istituito il trust Onlus "Uniti oltre le attese", gestito da BPER Trust Company. Il trust, che grazie alla sua natura multi-progetto potrà garantire agile intervento per altre emergenze, prevede un primo progetto studiato con la FNOPI (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche) e dedicato alle famiglie degli infermieri deceduti a causa del Covid-19.

Altri impatti della pandemia sul Gruppo BPER Banca

Le misure di contenimento e gestione degli effetti del lockdown e della crisi pandemica hanno comportato per il Gruppo BPER Banca, anche nel primo semestre 2021, costi aggiuntivi quantificabili in circa Euro 3,3 milioni e riferibili prevalentemente a misure di protezione individuale e sanificazione degli ambienti. L'incertezza legata all'impatto della pandemia sull'economia reale ha condotto, inoltre, all'applicazione di alcuni correttivi ai criteri di valutazione adottati dal Gruppo BPER Banca, in particolare connessi alla classificazione e valutazione del credito. Per una più approfondita analisi di tali aspetti, si rimanda al contenuto delle Note illustrative, nella Sezione 5 – Altri aspetti, al paragrafo "Stime contabili – Overlay approach applicato nella valutazione del rischio di credito" e nella Parte E – Rischio di credito.

3.4 Avanzamento nel de-risking

La conferma delle linee di sviluppo strategico del Piano BEST WAY include anche gli obiettivi di riduzione del portafoglio crediti deteriorati; tale obiettivo strategico, perseguito con determinazione dal Gruppo negli ultimi anni, è verosimile che risulti impattato dalla crisi economica innescata dalla pandemia Covid-19. In proposito, a marzo 2021 BPER Banca ha approvato la nuova NPE Strategy 2021-2023 in versione "stand-alone", documento annualmente richiesto da BCE, oggi in corso di ulteriore revisione, con un sensibile miglioramento dei target, anche in considerazione del nuovo perimetro di riferimento.

Nel corso del semestre non sono state perfezionate operazioni di cessione massiva di sofferenze; si segnala tuttavia, in relazione alle operazioni perfezionatesi nel corso del 2020, che è stata concessa la garanzia statale GACS in relazione all'operazione "Summer" con Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze (MEF) firmato in data 15 aprile 2021, registrato dalla Corte dei Conti in data 27 aprile 2021 e dall'Ufficio Centrale del bilancio del MEF in data 29 aprile 2021. La garanzia è stata concessa sui titoli senior, il cui valore nominale è pari a Euro 85,4 milioni.

Nel primo semestre 2021, il Gruppo BPER Banca ha comunque istruito ed in parte eseguito diverse cessioni, per lo più di "portafoglio", aventi ad oggetto posizioni deteriorate classificate come Unlikely-To-Pay (UTP), ad investitori e fondi comuni di investimento specializzati nella gestione del recupero del credito, per un valore lordo (credito esigibile) di circa Euro 510 milioni.

La prima delle operazioni ha visto il conferimento, eseguito nella prima metà di marzo 2021, nel Fondo Efesto, attivo nell'acquisizione e gestione di crediti UTP e gestito da Finanziaria Internazionale Investments SGR con l'ausilio di Italfondiario s.p.a. (società del gruppo doValue) quale servicer esclusivo, di un "portafoglio" crediti per un valore lordo di circa Euro 122 milioni.

Nei primi giorni di aprile 2021 è stata perfezionata una seconda cessione di "portafoglio" di posizioni UTP, a valle di un processo competitivo denominato "Progetto Winter", che ha visto la partecipazione dei

principali operatori del mercato. Essa ha comportato la cessione a fermo, da parte di BPER Banca e del Banco di Sardegna, ad Intrum e Deva Capital, di un portafoglio crediti per un valore lordo di circa Euro 248 milioni.

Una terza operazione di cessione, è stata realizzata nel maggio 2021, mediante conferimento nel Fondo "Back2Bonis" gestito da Prelios SGR, da parte di BPER Banca di un "portafoglio" di UTP secured per un valore lordo di circa Euro 52 milioni.

I portafogli oggetto delle operazioni menzionate sono costituiti prevalentemente da crediti assistiti da garanzie immobiliari relative ad immobili con diverse destinazioni d'uso riconducibili a debitori localizzati in diverse regioni italiane.

Una quarta operazione, avente ad oggetto la cessione di un "portafoglio" di crediti corporate classificati ad UTP, per un valore lordo di circa Euro 41,3 milioni, è stata perfezionata nel secondo trimestre, mediante il conferimento di tali crediti al fondo di investimento specializzato denominato "iCCT Fund" e gestito da Illimity SGR con contestuale sottoscrizione delle relative quote emesse dal medesimo fondo.

Nel secondo trimestre è stata inoltre perfezionata una cessione massiva UTP avente ad oggetto posizioni "Small Ticket" che ha visto interessato un "portafoglio" composto da oltre 3 mila debitori avente un valore lordo di Euro 2,2 milioni, oltre cessioni single name del segmento Corporate per complessivi ulteriori Euro 4 milioni.

Alcune delle cessioni organizzate nel corso del semestre, hanno trovato esecuzione nel mese di luglio 2021; si rimanda quindi all'informativa resa nel capitolo "Eventi successivi al 30 giugno 2021" della presente Relazione.

3.5 Avvio delle attività finalizzate alla predisposizione del nuovo Piano industriale 2022-2024

Il 2021 è l'ultimo anno del già citato Piano industriale "BEST WAY".

Dopo l'insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione e dell'Amministratore delegato, sono state avviate le attività preparatorie del Piano industriale destinato ad indirizzare l'attività del Gruppo BPER Banca per il prossimo triennio. Il Piano si colloca in una fase temporale di notevole evoluzione del sistema e comporterà scelte di indirizzo importanti per la vita e le ambizioni del Gruppo.

L'approvazione del Piano è attesa fra la fine del corrente anno e i primi mesi del 2022.

3.6 Altri fatti di rilievo

Eventi riferibili alla Capogruppo BPER Banca

- Assemblea dei Soci del 29 gennaio 2021

In data 29 gennaio 2021 l'Assemblea dei Soci, riunitasi in sede straordinaria, ha approvato un progetto di modifiche statutarie, elaborato dal Consiglio di Amministrazione in data 5 agosto 2020, ed autorizzato dalla Banca Centrale Europea in data 15 dicembre 2020, volto principalmente ad allineare le regole di composizione del Consiglio stesso alla intervenuta trasformazione di BPER Banca in società per azioni e alla successiva evoluzione degli assetti proprietari della Banca. In tale prospettiva, fermo il mantenimento di un numero fisso di Consiglieri pari a 15 (quindici), la modifica ha comportato:

  • l'adozione di un criterio di elezione del Consiglio di Amministrazione di natura proporzionale fondato sul metodo dei "quozienti", con l'obiettivo di dare adeguata rappresentanza alle varie componenti della compagine sociale, incoraggiando la partecipazione delle minoranze azionarie e senza contemplare limiti al numero massimo di Consiglieri eleggibili da ciascuna lista;
  • una soglia di "accesso al riparto", volta ad assicurare stabilità e coesione al funzionamento dell'organo amministrativo, in modo tale che, ferma l'esigenza di legge di assicurare alla prima lista di minoranza la possibilità di esprimere almeno un Amministratore, le altre liste di minoranza concorrano alla nomina del Consiglio solo qualora abbiano ottenuto voti almeno pari al 5% del capitale con diritto di voto;
  • l'introduzione di limiti al collegamento tra liste, rafforzati rispetto a quelli applicabili per legge, al fine di assicurare l'effettiva rappresentanza delle minoranze azionarie in seno all'organo di amministrazione e di impedire al tempo stesso che, per effetto del sistema proporzionale, liste di minoranza tra loro collegate si trovino a esprimere la maggioranza consiliare.

La riforma ha introdotto, altresì, una deroga al sistema proporzionale appena descritto qualora la lista risultata prima per numero di voti, purché contenente un numero di candidati pari o superiore alla maggioranza dei Consiglieri da eleggere, abbia ottenuto il voto favorevole di più della metà del capitale avente diritto di voto. In tal caso trova infatti applicazione una regola analoga a quella prevista dallo statuto attuale di BPER con conseguente estrazione dalla prima lista di un numero di Consiglieri compreso tra dodici (12) e quattordici (14) e la possibilità per la seconda lista che non sia collegata in alcun modo alla prima di nominare da uno (1) a tre (3) Consiglieri, in ragione dell'entità del rapporto fra numero di voti da essa conseguiti e numero di voti conseguiti dalla prima lista.

In coerenza con la scelta di rimettere ai Soci le decisioni relative alla composizione del Consiglio di Amministrazione, infine è stata eliminata la facoltà del Consiglio di Amministrazione uscente di presentare una lista di candidati per l'elezione dell'organo amministrativo.

Ulteriori variazioni di minore rilievo hanno riguardano, tra l'altro:

• l'eliminazione della figura del Presidente onorario;

  • la modifica dell'assetto degli organi deputati all'azione esecutiva, rendendo facoltativa la nomina del Comitato Esecutivo e rimettendo pertanto al Consiglio di Amministrazione l'assunzione della determinazione circa l'istituzione di tale organo;
  • la riduzione della composizione numerica del Collegio Sindacale, passando dall'attuale numero di 5 (cinque) Sindaci effettivi al numero di 3 (tre).

- Assemblea dei Soci del 21 aprile 2021

- Riparto dell'utile 2020 della Capogruppo

L'Assemblea dei Soci, riunitasi in sede ordinaria il 21 aprile 2021 ha approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato dell'esercizio 2020, la destinazione dell'utile dell'esercizio 2020 e la distribuzione di un dividendo unitario pari a Euro 0,04 per ciascuna azione, per un ammontare massimo complessivo pari a Euro 56.530.540,48, con destinazione di Euro 6.744.944,91 alla riserva indisponibile ex D.Lgs. n. 38/2005 (art. 6, comma 1, lettera a), e di Euro 6.855.391,59 alla riserva legale.

- Organi sociali: nuove nomine

La medesima Assemblea dei Soci ha provveduto alla nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale per il triennio 2021-2023.

Sono risultati eletti Amministratori, ai sensi dell'art. 17 dello Statuto: Dott.ssa Silvia Elisabetta Candini (indipendente), Dott.ssa Flavia Mazzarella (indipendente), Dott. Alessandro Robin Foti (indipendente), Dott. Riccardo Barbieri, Cav. Piero Luigi Montani, Avv. Marisa Pappalardo (indipendente), Dott. Gianni Franco Papa (indipendente), Dott.ssa Alessandra Ruzzu (indipendente), Prof.ssa Elena Beccalli (indipendente), Dott.ssa Ing. Maria Elena Cappello (indipendente), Dott. Gianfranco Farre (indipendente), Dott. Gian Luca Santi, Dott. Roberto Giay, Dott.ssa Monica Pilloni (indipendente), Prof. Cristiano Cincotti (indipendente).

Si precisa che la sussistenza del requisito di indipendenza, in capo agli Amministratori non esecutivi, ai sensi dell'art.17, comma 4, dello Statuto sociale - ossia in conformità alle disposizioni dell'art.148, comma 3, D. Lgs. n.58 del 24 febbraio 1998 (TUF), dell'art.26 D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385 (TUB) e D.M. 169/2020, nonché del Codice di Corporate Governance - è stato verificato dal Consiglio di Amministrazione del 21 aprile 2021, sulla base della documentazione prodotta in sede di presentazione delle liste.

Sono risultati eletti Sindaci, ai sensi dell'art. 30 dello Statuto: (i) quali Sindaci effettivi: Rag. Paolo De Mitri e Dott. Nicola Bruni che ha assunto la carica di Presidente del Collegio Sindacale; (ii) quali Sindaci supplenti: Dott.ssa Patrizia Tettamanzi e Dott. Andrea Scianca, con la precisazione che la Dott.ssa Patrizia Tettamanzi ha assunto il ruolo di Sindaco effettivo fino alla prossima Assemblea, in ragione dell'esigenza di completamento dell'Organo di controllo, nel rispetto della volontà espressa dall'Assemblea, in applicazione dell'art. 33, comma 2 dello Statuto sociale.

Il Consiglio di Amministrazione nella sua seduta del 21 aprile 2021 ha nominato Presidente la Dott.ssa Flavia Mazzarella e Amministratore Delegato il Cav. Piero Luigi Montani; mentre nella seduta del 23 aprile 2021 ha nominato Vice Presidente il Dott. Riccardo Barbieri e ha costituito i Comitati endoconsiliari.

Per maggiori dettagli sulle nomine si rimanda ai comunicati stampa pubblicati sul sito internet della Banca in data 21 aprile 2021.

Verifica dei requisiti degli esponenti della Banca

In data 20 maggio 2021 il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale di BPER Banca S.p.A., sulla base delle dichiarazioni rese e delle informazioni a disposizione della società, hanno accertato, in esito a distinti processi da ciascun organo attivati e nel rispetto del prescritto termine di trenta giorni a far data dalla nomina, il possesso dei requisiti previsti dalla applicabile normativa vigente e dallo Statuto sociale in capo a ciascuno dei rispettivi componenti in carica.

Con riferimento, in particolare, ai requisiti di indipendenza in capo agli Amministratori, all'esito della verifica del Consiglio di Amministrazione sono risultati indipendenti, ai sensi dell'art. 17 comma 4 dello Statuto sociale, e quindi alla stregua (i) del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze n.

169/2020, (ii) del D. Lgs. n. 58 del 1998 e (iii) delle raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance il Presidente, dott.ssa Flavia Mazzarella, ed i Consiglieri prof.ssa Elena Beccalli, dott.ssa Silvia Elisabetta Candini, ing. Maria Elena Cappello, prof. Cristiano Cincotti, dott. Gianfranco Farre, dott. Alessandro Robin Foti, dott. Gianni Franco Papa, avv. Marisa Pappalardo e dott.ssa Monica Pilloni.

Gli Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza, quali declinati dall'art. 17 comma 4 dello Statuto sociale, sono dunque dieci, in numero superiore al minimo fissato dalla applicabile normativa di vigilanza vigente, richiamata dall'art. 17, comma 3, dello Statuto sociale, e al numero minimo raccomandato dal Codice di Corporate Governance.

Per quanto concerne i requisiti di indipendenza in capo ai Sindaci, all'esito della verifica del Collegio Sindacale tutti i componenti dell'Organo di controllo sono risultati indipendenti ai sensi del D. Lgs. n. 58 del 1998, del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze n. 169/2020, nonché delle raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance.

Il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale inoltre hanno ritenuto la rispettiva composizione adeguata con riferimento agli aspetti sia quantitativi che qualitativi previsti dalla vigente normativa e ne hanno verificato la rispondenza a quella individuata come ottimale.

  • Assemblea dei Soci del 23 giugno 2021

- Organi sociali: nuove nomine

L'Assemblea ordinaria dei Soci, tenutasi in data 23 giugno 2021, ha proceduto all'integrazione del Collegio Sindacale e del Consiglio di Amministrazione per il residuo del triennio 2021-2023 mediante la nomina:

  • Per il Collegio Sindacale sono state nominate, ai sensi dell'art. 33 dello Statuto sociale:
    • Daniela Travella quale il Presidente,
    • Patrizia Tettamanzi quale Sindaco effettivo,
    • Sonia Peron quale Sindaco supplente in sostituzione di Patrizia Tettamanzi dimissionaria dalla carica in funzione della nomina a Sindaco effettivo.
  • Per il Consiglio di Amministrazione è stata nominata, ai sensi dell'art. 17 dello Statuto sociale, Elisa Valeriani quale Consigliere in sostituzione del Consigliere indipendente cessato Alessandra Ruzzu.

Per maggiori dettagli sulle nomine si rimanda al comunicato stampa pubblicato sul sito internet della Banca in data 23 giugno 2021, nonché ai documenti messi a disposizione su www.bper.it – Sito Istituzionale - Governance - Assemblea dei Soci.

Processo di dismissione sportelli in Sardegna

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha autorizzato in data 17 luglio 2019 l'operazione di acquisto di Unipol Banca s.p.a., condizionandola all'attuazione di misure volte alla risoluzione di alcune criticità concorrenziali emerse nell'istruttoria relativamente al mercato bancario in Sardegna. Dette misure riguardano la dismissione a terzi di n. 5 sportelli nelle piazze di Sassari, Alghero, Iglesias, Nuoro e Terralba.

Dopo aver esperito la prima e la seconda fase del processo di dismissione senza esito positivo, nonostante siano stati contattati un elevato numero di operatori bancari potenziali acquirenti, il Gruppo BPER Banca si è trovato nell'impossibilità oggettiva di procedere all'effettiva attuazione delle misure prescritte, come comunicato all'Autorità nel corso del mese di settembre 2020. Il 4 dicembre 2020 AGCM ha notificato un nuovo procedimento di avvio di istruttoria, da concludersi entro il 30 giugno 2021 (termine poi prorogato

al 31 ottobre 2021), atto a verificare se i fatti comunicati integrino una fattispecie di inottemperanza alla delibera dell'Autorità ovvero se sia necessario imporre nuove misure, in aggiunta o in sostituzione, di quelle originariamente previste.

Al fine di esplorare ulteriormente il mercato alla ricerca di possibili acquirenti degli sportelli, sono stati pubblicati avvisi sui principali quotidiani finanziari nazionali ed è stato conferito un apposito mandato ad un nuovo fiduciario.

Fusione per incorporazione di Tholos in Nadia

In data 1° gennaio 2021 ha avuto efficacia giuridica, contabile e fiscale la fusione per incorporazione di Tholos s.p.a. in Nadia s.p.a., entrambe società immobiliari controllate da BPER Banca S.p.A., già deliberata dai rispettivi Consigli di Amministrazione in data 6 novembre 2020, approvata dalle rispettive Assemblee in data 18 novembre 2020 e formalizzata nell'Atto di fusione del 15 dicembre 2020.

Tale operazione si colloca nell'alveo delle iniziative volte alla semplificazione e all'incremento di efficienza operativa del Gruppo, come previste nel Piano Industriale 2019-2021, valorizzando nel contempo il proprio patrimonio immobiliare.

Prima emissione di Social bond

In data 25 marzo 2021 il Gruppo BPER Banca ha concluso con successo il collocamento della prima emissione di Social bond (Senior Preferred) per un ammontare di Euro 500 milioni con scadenza 6 anni destinata a investitori istituzionali.

L'obbligazione, emessa nell'ambito di un Environmental, Social e Sustainability Bond Framework (il "Framework") di recente pubblicazione e a valere sul programma EMTN da Euro 6 miliardi, andrà a finanziare un portafoglio selezionato di PMI a cui sono state concesse erogazioni coperte dalla garanzia pubblica prevista nel Decreto Liquidità per fronteggiare l'emergenza Covid-19.

Il Gruppo BPER Banca pubblicherà annualmente all'interno del Bilancio di Sostenibilità una sezione dedicata all'allocazione dei proventi dell'emissione.

Il Framework, che delinea il quadro per valutare l'impatto della sostenibilità e delle pratiche etiche del Gruppo è stato integrato nella strategia aziendale con l'obiettivo di ottenere un allineamento completo degli interessi degli stakeholder e definire perimetro e modalità di intervento sul mercato degli ESG Bond. Il Gruppo BPER Banca ha ottenuto sul proprio Framework una certificazione fornita da Institutional Shareholder Services companies group (ISS), quale soggetto indipendente avente competenza in tema ambientale, sociale e di sostenibilità: Second Party Opinion (SPO). Entrambi i documenti sono disponibili sul sito di BPER: https://istituzionale.bper.it

L'emissione ha raccolto un forte interesse sul mercato con una domanda che ha superato Euro 1,25 miliardi da oltre 110 investitori istituzionali. Ciò ha consentito di ridurre lo spread dal livello iniziale di +200 b.p. sopra il Mid Swap a 5 anni al livello finale di +175 b.p.

Il titolo ha un rating di Ba3 / BB (Moody's / Fitch) e una durata di 6 anni, con opzione di rimborso anticipato per l'emittente al quinto anno. Il rendimento annuo è pari all'1,38%. L'obbligazione è quotata presso il Luxembourg Stock Exchange. La data di regolamento è stata il 31 marzo 2021.

Politiche di remunerazione 2020 del Gruppo BPER Banca: assegnate Phantom Stock

In data 16 aprile 2021, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato la determinazione della remunerazione variabile riferita all'esercizio 2020 e definito il numero di Phantom Stock da assegnare, quantificandole in n. 268.007, per un corrispettivo di Euro 425 mila. Il completamento della determinazione delle remunerazione variabile riferita al 2020 è stata possibile grazie ai risultati economico-finanziari raggiunti a livello di Gruppo. Sono stati inoltre definiti n. 51.081 strumenti finanziari relativi a severance collegate alla cessazione di n. 1 risorsa a marzo 2021: previa approvazione del Piano di compensi basati su strumenti finanziari da parte dell'Assemblea dei Soci del 21 aprile 2021, gli stessi saranno assegnati in azioni BPER Banca, soggette ad un anno di indisponibilità.

Operazione di cartolarizzazione Dedalo Finance

In data 19 maggio 2021 BPER Banca ha perfezionato il riacquisto del portafoglio crediti originariamente ceduto alla società veicolo Dedalo Finance. L'operazione era stata realizzata nel 2011 da Cassa di Risparmio di Bra (ora BPER Banca), Banca Alpi Marittime Credito Cooperativo Carrù e Banca di Credito Cooperativo di Pianfei e Rocca de' Baldi ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999.

Il riacquisto è riferito ad un portafoglio di mutui per un debito residuo pari a circa 22,9 milioni di euro. Di questo è stata data pubblicità mediante pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (GU Parte Seconda n. 61 del 25 maggio 2021) e ai contraenti dei mutui la notizia sarà comunicata tramite l'invio di apposita informativa. La gestione dei rapporti rimane presso le dipendenze della Banca in cui è radicata la relazione con la clientela e restano invariate sia le condizioni e caratteristiche dei mutui, sia le comunicazioni che la clientela riceverà dalla Banca.

Gruppo IVA BPER Banca

Dal 1° gennaio 2019 è operativo il Gruppo IVA BPER Banca, quale soggetto passivo IVA ai sensi della normativa comunitaria introdotta nell'ordinamento nazionale (Legge n. 232 dell'11 dicembre 2016). Tale soggetto si sostituisce, limitatamente all'ambito di applicazione dell'Imposta sul Valore Aggiunto, ai singoli soggetti partecipanti, che mantengono sotto ogni altro profilo, civilistico, contabile, fiscale, distinta soggettività giuridica.

A decorrere dal 1° gennaio 2020 le società Arca Holding s.p.a., Arca Fondi SGR s.p.a e Finitalia s.p.a. sono entrate a far parte del Gruppo IVA BPER Banca. Di queste società BPER Banca ha acquisito il controllo, così come definito dall'art. 2359 primo comma 1 del Codice civile, nel corso del 2019. L'ingresso nel Gruppo IVA è consentito perché risultano verificati congiuntamente i vincoli previsti dall'art. 70-bis del D.P.R. n. 633/1972.

Il perimetro del Gruppo IVA risulta, inoltre, variato a seguito delle fusioni per incorporazione avvenute nel corso del 2020 e del 2021 che hanno determinato la cessazione delle partecipate Cassa di Risparmio di Bra, Cassa di Risparmio di Saluzzo e Tholos.

3.7 Cambiamento del criterio di valutazione del patrimonio immobiliare del Gruppo BPER Banca

Il Gruppo BPER Banca ha optato per la modifica, a partire dal 1° gennaio 2021 e limitatamente al patrimonio immobiliare, del criterio di valutazione delle "Attività materiali", prevedendo in particolare:

  • il passaggio dal modello del costo a quello di rideterminazione del valore, per la valutazione successiva degli immobili ad uso funzionale, in base ai requisiti previsti dallo IAS 16 Immobili, impianti e macchinari;
  • il passaggio dalla contabilizzazione al costo alla contabilizzazione al fair value, per gli immobili detenuti a scopo di investimento, in base ai requisiti previsti dallo IAS 40 Investimenti immobiliari.

La modifica del criterio di valutazione degli immobili si configura come un cambiamento volontario di Principi contabili, il cui trattamento è disciplinato dallo IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori, secondo cui un cambiamento volontario deve essere effettuato solo se, in tale modo, il bilancio fornisce informazioni attendibili e più significative in merito agli effetti delle operazioni sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi patrimoniali.

Il passaggio dal metodo di valutazione al costo a quello del fair value persegue tale obiettivo, dal momento che consente:

  • una migliore informativa, assicurando una vista unitaria ed attuale nella valutazione del patrimonio immobiliare del Gruppo, indipendentemente dal momento storico o dalla motivazione di iscrizione del singolo immobile: il fair value infatti consente, rispetto al costo, di fornire informazioni attuali e più aderenti alle caratteristiche degli immobili oggetto di stima;
  • una maggiore omogeneità di comparazione, sia della situazione patrimoniale sia di quella economica tra esercizi successivi: l'espressione a valori correnti migliora infatti la rilevanza e la qualità dell'informazione, soprattutto in ragione della sua periodica ristima;
  • un costante allineamento dei valori contabili del patrimonio ai valori riscontrabili sul mercato;
  • un miglioramento della comparabilità con i bilanci delle prime banche italiane per dimensione;
  • una più immediata comprensibilità dei riflessi economico-patrimoniali delle strategie previste per la gestione del patrimonio immobiliare del Gruppo;
  • un maggiore allineamento dell'informativa finanziaria alle future strategie di gestione del patrimonio.

Si rinvia alle Note illustrative della presente Relazione per gli ulteriori dettagli.

3.8 Eventi successivi al 30 giugno 2021

Cessione di crediti deteriorati

Nel corso dei primi giorni di luglio 2021 è stata perfezionata la rimanente cessione ad investitori specializzati di crediti UTP, per un valore lordo di Euro 41 milioni, rispetto a quelle già commentate in precedenza.

In data 23 luglio 2021 è stata finalizzata la cessione di un portafoglio di sofferenze small tickets (oltre 5 mila debitori) di Euro 82,5 milioni di valore lordo ad un investitore professionale a fronte del pagamento per contanti del corrispettivo pattuito (operazione "Mandalorian").

In data 28 luglio 2021, il Gruppo ha formalmente avviato (mediante cessione giuridica ad una SPV) le attività finalizzate ad una ulteriore cessione massiva di sofferenze, da perfezionarsi nel corso del secondo semestre 2021 mediante operazione di cartolarizzazione ai sensi della L. 130/99, conforme a quanto richiesto per essere assistita da GACS, su un portafoglio di posizioni deteriorate avente valore lordo superiore a Euro 1 miliardo.

3.9 Vigilanza Unica Europea

BPER Banca ed il relativo Gruppo bancario rientrano nell'ambito delle banche significative europee vigilate direttamente da BCE18.

In coerenza con il Meccanismo di Vigilanza Unico Europeo (MVU), BPER Banca ha strutturato un processo di confronto e allineamento continuo con BCE, anche tramite articolati flussi informativi periodici rispondenti alle richieste del Joint Supervisory Team (JST).

In data 17 novembre 2020 BCE ha comunicato al Gruppo BPER Banca che, relativamente al processo di revisione e valutazione prudenziale (SREP), non avrebbe modificato la SREP decision sui requisiti regolamentari, confermando di fatto, anche per il 2021 i requisiti di capitale previsti per il 2020, di seguito riepilogati:

  • Common Equity Tier 1 Ratio: pari al 8,125% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (4,50%), della quota di P2R pari a 1,125% e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (2,50%);
  • Total Capital Ratio: pari al 12,50% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (8,00%), del requisito aggiuntivo in materia di Pillar 2 secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 (componente P2R pari a 2%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (2,50%).

In relazione agli interventi effettuati nel primo semestre 2021, rilevanti sulla dotazione patrimoniale del Gruppo BPER Banca, si evidenzia che:

  • a seguito dell'approvazione del "Return to Compliance Plan" del 9 Aprile 2021, è stato effettuato l'invio all'Autorità di Vigilanza nel mese di giugno 2021 delle application request relative all'applicazione dei nuovi modelli AIRB per il calcolo dei requisiti patrimoniali e alla loro estensione al perimetro di esposizioni acquisite da UBI Banca nel primo semestre 2021, in linea con la pianificazione condivisa con l'Autorità di Vigilanza, sono state completate le attività di risoluzione dei rilievi contenuti nella Decision Letter finale relativa alla "Targeted Review of Internal Models" (attività ispettiva TRIM avviata nel 2018 e conclusasi a marzo 2019);
  • in ambito Resolution, sono stati predisposti ed inviati all'Autorità di Risoluzione le Working Technical Notes ed i template per la raccolta di informazioni qualitative e quantitative funzionali alla definizione del Resolution Plan del Gruppo BPER. Inoltre sono stati rilasciati i deliverable richiesti dall'Autorità di Risoluzione in ambito "Business reorganisation plan" e "Liquidity e funding in resolution", oltre all'aggiornamento della pianificazione e dello stato avanzamento del Resolvability Work Programme;
  • è stata aggiornata e trasmessa alla Vigilanza la NPE Strategy del Gruppo BPER.

18 Il Regolamento (UE) n. 1024 del 15 ottobre 2013 ha attribuito alla Banca Centrale Europea (BCE) compiti specifici in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi, in cooperazione con le Autorità di Vigilanza Nazionali dei Paesi partecipanti, nel quadro del Single Supervisory Mechanism (SSM). La BCE ha assunto i compiti attribuiti da tale Regolamento il 4 novembre 2014; essi sono esercitati con l'assistenza della Banca d'Italia, con le modalità previste dal Regolamento (UE) n. 468/2014 del 16 aprile 2014. La BCE opera in stretta collaborazione con le Autorità Europee, in particolare con l'European Banking Autority (EBA), in quanto svolge le proprie funzioni in conformità delle norme emanate da quest'ultima Autorità.

4. Quadro di sintesi delle attività ad indirizzo strategico del Gruppo BPER Banca

4.1 Il posizionamento di mercato

Il Gruppo BPER Banca opera prevalentemente nel tradizionale settore dell'intermediazione creditizia, raccogliendo risparmio e fornendo credito alla clientela; quest'ultima è costituita principalmente da famiglie e aziende di piccola e media dimensione.

La Capogruppo BPER Banca opera sull'intero territorio nazionale, ad eccezione dell'area sarda presidiata dal Banco di Sardegna. A febbraio 2021 sono state incorporate in BPER Banca n. 587 filiali da UBI Banca, mentre a giugno 2021 sono state incorporate n. 33 filiali da Intesa Sanpaolo.

Al 30 giugno 2021 la rete territoriale del Gruppo è costituita da n. 1.852 sportelli distribuiti in n. 19 regioni italiane, oltre ad uno sportello nel Granducato del Lussemburgo, con una quota di mercato nazionale aggiornata al 30 giugno 2021 che si attesta al 8,16%.

Nel panorama bancario nazionale il Gruppo BPER Banca si colloca al quinto posto per totale attività e impieghi.

Posizionamento rispetto ai competitors

Dati al 31 marzo 2021 (totale attivo in Euro/miliardi)

Nell'ambito del sistema bancario nazionale, la quota di mercato del Gruppo BPER Banca sui finanziamenti alla clientela, escluse le sofferenze, si attesta al 4,31% al 31 marzo 2021, mentre la quota di mercato relativa ai depositi è pari al 4,75%.

4.2 La relazione con i clienti

Composizione della clientela

Il Gruppo BPER Banca, con la sua struttura storicamente vocata all'erogazione di servizi alle famiglie e alle piccole e medie imprese, include due banche territoriali a presidio di n. 4,3 milioni di clienti, di cui oltre 1,5 milioni acquisiti assieme ai rami d'azienda di cui all'operazione con Intesa Sanpaolo.

La distribuzione per fasce di età della clientela Privati risulta in linea con la media del sistema bancario tradizionale, che presenta la maggior parte dei clienti in età matura: il 30% della clientela si concentra nella fascia di età superiore ai 65 anni mentre meno di un cliente su cinque ha meno di 35 anni. Resta un sostanziale equilibrio nella ripartizione per genere della clientela (51% uomini e 49% donne). Si conferma un'elevata anzianità di relazione media della clientela: circa il 60% è cliente con oltre dieci anni di rapporto e oltre il 30% dei clienti supera i vent'anni di anzianità di relazione.

4.3 Media Relations

L'attività di "Media Relations" in questo primo semestre del 2021 è stata contraddistinta da eventi e passaggi istituzionali significativi per la vita dell'Istituto, oltre che da una serie di importanti iniziative che hanno richiesto una comunicazione efficace e diffusa, con l'obiettivo di valorizzare adeguatamente le numerose operazioni compiute. La diffusione del Covid-19 ha continuato a condizionare il programma delle attività, in alcuni casi proposte ancora in modalità a distanza, in altri, quando le circostanze e le norme lo hanno permesso, si è tornati in presenza.

Si sono nello specifico realizzati:

  • attività di comunicazione nei territori di acquisizione di filiali dopo operazione BPER-Intesa Sanpolo, tra cui l'attività di rebranding (prima delle filiali ex UBI e poi ex Intesa Sanpaolo);
  • eventi sui territori maggiormente interessati dalle nuove acquisizioni, tra cui Concerto di Muti a Bergamo in streaming e online dal 21 marzo al 20 maggio; uno spettacolo musicale dedicato ai bambini della pediatria dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo; inaugurazione il 3 giugno 2021 presso il Museo Mille Miglia di Brescia, della mostra di auto d'epoca e moderne provenienti da collezioni private, che è rimasta aperta al pubblico dal 4 al 10 giugno; interviste sui quotidiani locali ai Direttori Regionali della Lombardia, al coordinatore Stefano Kuhn e al Direttore Regionale Marche;
  • comunicazione relativa al riassetto delle Direzioni Regionali;
  • coordinamento delle attività di comunicazione relative alle campagne vaccinali e di inaugurazione dell'Hub vaccinale del Centro Servizi;
  • la pubblicazione, nel mese di aprile, di un numero del magazine aziendale "Per Voi" che ha trattato diffusamente, tra gli altri, i temi relativi all'Assemblea dei soci e al cambio di governance;
  • l'organizzazione di una conference call con i giornalisti e interviste in live streaming in occasione dell'Assemblea dei Soci di aprile;
  • eventi e attività relativi al Premio Strega, al Premio Strega Ragazze e Ragazzi e al Premio Strega Giovani (di cui l'Istituto è sponsor). La Banca ha inoltre partecipato all'evento di premiazione finale del Premio Strega, l'8 luglio presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. Le iniziative hanno avuto un'ampia eco mediatica, grazie all'invio di comunicati stampa e alla realizzazione di interviste radio-televisive e di attività in live streaming;

  • coordinamento e le attività di media relations sulla consegna delle borse di studio "Fondazione Centocinquantesimo", che BPER ha destinato nel 2021 agli studenti meritevoli delle medie superiori provenienti dalle province italiane in cui l'Istituto è presente;
  • attività di alto contenuto sociale e culturale come il concorso letterario Sognalib(e)ro, riservato ai detenuti delle carceri italiane;
  • attività di diffusione ai media di notizie concernenti le attività della Banca, inclusi premi conseguiti, accordi di partnership, finanziamenti dedicati, nuove nomine, organizzazione di webinar, convegni, operazioni con garanzia SACE, sponsorizzazioni ed eventi;
  • coordinamento delle attività di comunicazione relative alla nuova mostra della Galleria, "Corrispondenze barocche";
  • il coordinamento e l'organizzazione degli incontri di Forum Eventi, nella formula già descritta per l'era Covid-19. In tutto sono stati organizzati n. 25 incontri: n. 21 Forum Eventi e n. 4 appuntamenti Premio Strega, in diretta streaming sul sito e sulla pagina Facebook del Forum, con ottimi risultati di pubblico;
  • organizzazione di tavole rotonde sui territori (n. 5 in partnership con Corriere della Sera con la partecipazione dei nostri top manager);
  • l'organizzazione e il lancio di una nuova call di crowdfunding sulla piattaforma "Produzioni dal basso" dal titolo "Il futuro a portata di mano";
  • attività di comunicazione (comunicati, redazionali, interviste) relative alla pubblicazione del nuovo Bilancio di Sostenibilità;
  • valorizzazione del progetto di salvaguardia ambientale "Ricircola", in collaborazione con Università di Bologna, Amadori, Hera, Ilip, Conad e Apofruit;
  • comunicazione relativa al nuovo Centro Private a Bra.

Dal punto di vista quantitativo, nei primi sei mesi del 2021 sono stati oltre 23.000 gli articoli (stampa e web) in cui è stata citata BPER Banca in relazione a: tematiche di vita sociale e governance, notizie istituzionali, iniziative a favore dei clienti e del territorio, modifiche sulla presenza e struttura del Gruppo, iniziative riguardanti la responsabilità sociale d'impresa. Le uscite hanno trovato sintesi e visibilità attraverso il servizio di rassegna stampa quotidiano.

I passaggi sulle televisioni nazionali e locali in cui si è parlato di BPER Banca sono stati circa 400 nel suddetto periodo.

4.4 Le politiche creditizie

Il Gruppo BPER Banca si trova ad operare in un contesto, le cui principali dinamiche sono state illustrate nel capitolo 1 "Cenni sull'economia", caratterizzato in sintesi sia da evoluzioni attese positive, tra cui il perdurante dinamismo della produzione manifatturiera e una certa vitalità industriale, ma anche da residue incertezze legate soprattutto alla situazione pandemica da Covid-19.

Alla luce del mutato contesto di riferimento e dopo l'irrigidimento degli indirizzi di politica creditizia attuato nel corso del 2020, soprattutto nei confronti dei settori che hanno maggiormente accusato gli effetti della pandemia, sono in corso le valutazioni per una revisione delle linee guida delle Politiche Creditizie con l'obiettivo di ridare anche impulso a quelle branche economiche che potranno agganciare più velocemente la ripresa.

Il Gruppo BPER Banca ha pertanto aggiornato la classificazione dei settori appetibili distinguendoli da quelli meno attrattivi (classificazione In, Neutral e Out) che, in linea con le considerazioni inserite per la prima volta nel 2020, integrerà valutazioni ESG sulla sostenibilità di determinate aree di business.

Confermate per contro le indicazioni volte a privilegiare la promozione di finanziamenti "green" e per "l'innovazione tecnologica", trasversali ai settori economici e che dovrebbero garantire una maggior competitività delle imprese beneficiarie.

Specifiche linee guida, invece, sono state elaborate per le società prodotto del Gruppo in considerazione delle caratteristiche intrinseche dei prodotti distribuiti (leasing, factoring, prestiti personali e cessioni del quinto) e del minor profilo di rischio rispetto ad analoghe operazioni bancarie.

In parallelo il Gruppo BPER Banca ha:

  • confermato il sostegno al tessuto imprenditoriale e alle famiglie attraverso la concessione delle diverse misure di sostegno messe a disposizione dall'Associazione Bancaria Italiana;
  • dato attuazione alle diverse disposizioni impartite dal Governo (in primis con i Decreti Legge c.d. "Cura Italia" e "Liquidità") sia in termini di sospensione dei finanziamenti rateali alle micropiccole-medie imprese e ai privati, sia in termini di nuovi strumenti di liquidità;
  • attivato proprie moratorie per quelle controparti e forme tecniche escluse dai diversi provvedimenti, con l'obiettivo di mettere a disposizione della clientela un pacchetto di interventi completo e coordinato.

4.5 Gestione e sviluppo del sistema informativo

In coerenza con gli obiettivi del Piano Industriale 2019-2021 – BEST WAY, relativi all'incremento dell'efficienza da raggiungere anche attraverso la semplificazione della macchina operativa, nel 2020 è stato attivato e messo a regime un nuovo modello organizzativo relativo alla struttura affidata al Chief Operating Officier (COO) che sta proseguendo nel raggiungimento degli obiettivi prefissati volti a rafforzare le aree critiche per la Banca (quali la Sicurezza informatica); razionalizzare i role-mandate delle Direzioni e semplificare i processi critici con impatto sull'operatività Banca, rafforzando l'efficienza operativa.

Nel corso del primo semestre 2021, si evidenziano le seguenti principali attività progettuali:

  • attuazione degli sviluppi informatici che hanno consentito l'acquisizione dei rami d'azienda riferiti a UBI Banca, UBI Sistemi e Servizi e Intesa Sanpaolo, realizzate rispettivamente a febbraio 2021 e giugno 2021;
  • proseguimento delle iniziative di Piano industriale, che includono: implementazione di iniziative per l'automazione ed efficientamento delle Operations, interventi per la gestione della piattaforma di stress testing e analisi prospettiche ed a supporto del sistema di rating interno di Gruppo; sviluppo evoluzioni per il sistema di Corporate Banking Interbancario; sviluppo degli interventi per la seconda fase delle iniziative PSD2, proseguimento delle iniziative correlate al modello distributivo multicanale, sviluppo progettualità di gestione big data e data mining per migliorare l'efficacia delle campagne di marketing e di targeting della clientela; attività propedeutiche all'attivazione di piattaforme dedicate in ambito wealth management, e adeguamenti per iniziative a carattere normativo. Nell'ambito del progetto di attivazione del Nuovo modello ICT, sono proseguite le attività sia in ambito delle iniziative mirate al perseguimento di strategie di offloading ed efficientamento delle virtualizzazioni;
  • il Servizio Security Office di BPER Banca, ha individuato le soluzioni tecniche più idonee (e.g. Piattaforma Azure) per garantire la continuità operativa dei dipartimenti, per consentire lo svolgimento delle attività in smart working; la Piattaforma tecnica individuata permette di operare con macchine virtuali e di creare copie di sicurezza delle proprie risorse senza preoccuparsi di eventuali guasti o interruzioni di disponibilità.

  • avvio di una verifica di fattibilità (Proof of Concept) relativa a un modello di digitalizzazione massiva "image-to-text" dei documenti (e.g. contratti) per l'identificazione di similarità tra documenti, la classificazione e la creazione di un sistema di ricerca avanzato;
  • attività di data engineering e data provisioning a supporto delle seguenti progettualità: analisi dei processi di generazione dei ricavi ("Revenue Improvement") nei servizi retail banking; previsione dei prodotti / servizi da offrire al cliente ("Next Best Product"); analisi dei dati provenienti da fonti "open data" (esempio: ISTAT) al fine di ampliare il contenuto informativo su cui sviluppare modelli analitici;

Nel corso del primo semestre 2021 si sono, inoltre, realizzate le seguenti attività:

  • potenziamento del Servizio Security Office tramite l'assunzione di nuove risorse esterne al Gruppo, con focus specifico sul SOC (Security Operation Center) e suo rafforzamento, per poter garantire il monitoraggio continuo degli eventi di sicurezza informatica;
  • completamento di interventi in ambito anti-frode, volti alla gestione delle nuove minacce, tra cui: campagna di awareness sulla clientela, rilascio di aggiornamenti al tool di detection sulle transazioni operate e aggiornamento della Strong Customer Authentication (SCA);
  • completamento della progettualità relativa alla revisione e stesura della normativa interna;
  • progetti relativi ai presidi di sicurezza fisica per la tutela e la protezione delle risorse IT e dei dati archiviati e degli immobili. Di maggior rilievo, si riporta la centralizzazione su sala operativa interna degli allarmi e dei sistemi di videosorveglianza, l'ammodernamento degli impianti delle agenzie impattate dal Piano Industriale, e il monitoraggio dei possibili comportamenti anomali con l'adozione di soluzioni ad hoc al fine di attivare azioni di intelligence di allarme o di dissuasione.

La struttura affidata al COO per meglio declinare le molteplici esigenze ha definito un proprio Piano Strategico ICT 2020-2021 ed un Piano Operativo della Sicurezza 2020-2021 che si stanno manifestando in linea con l'orizzonte temporale atteso (dicembre 2021).

4.6 Comparto immobiliare

Nell'ambito del Gruppo BPER Banca, il comparto immobiliare è presidiato dalla Direzione Real Estate della Capogruppo. Il patrimonio immobiliare del Gruppo BPER Banca è gestito e valorizzato dalle strutture competenti delle singole legal entity, demandando alla Direzione Real Estate della Capogruppo l'attività di direzione e coordinamento.

Da dicembre 2020 è stata avviata una profonda rivisitazione dell'intero comparto Real Estate al fine di perseguire gli obiettivi prefissati nel Piano Industriale 2019-2021 – BEST WAY che ha tra le principali iniziative quella di "incrementare l'efficienza e la semplificazione".

Nell'ambito del comparto Real Estate è stata creata una nuova Business Unit denominata "Real Estate Active Management" (REAM) in riporto al Chief Strategy Officer, che opera come:

  • Business Unit in modalità innovativa nella gestione del Real Estate di proprietà dell'intero Gruppo BPER Banca;
  • Service Unit specializzata nel Real Estate a supporto della filiera creditizia e commerciale con l'obiettivo di accelerare l'introduzione di una gestione dello stesso più snella ed efficiente.

La REAM si prefigge l'obiettivo di operare mediante:

• la supervisione e la promozione delle attività di gestione strategica del portafoglio immobiliare (di proprietà o in locazione) di Gruppo;

  • la valutazione e la valorizzazione degli immobili a garanzia dei crediti performing e non performing;
  • il monitoraggio dell'indirizzo strategico ed il coordinamento sia delle attività immobiliari in capo alle società del Gruppo;
  • il coordinamento funzionale delle società del Gruppo.

Al fine di semplificare ed efficientare il comparto sono state accentrate tutte le funzioni amministrative del Real Estate in un'unica struttura presso Capogruppo e la creazione di una Business Unit dedicata al comparto del Facility Managementche è a diretto riporto della Direzione Organization.

Al 30 giugno 2021 nel Gruppo BPER Banca è presente la sola società Nadia s.p.a., con sede a Modena e controllata da BPER Banca e Banco di Sardegna attiva nel comparto immobiliare e, nello specifico, svolge attiva di gestione e valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare, di cui parte è strumentale all'attività bancaria del Gruppo BPER Banca.

Sempre al 30 giugno 2021, il comparto immobiliare di proprietà del Gruppo presenta un valore di bilancio complessivo pari a Euro 1.467,9 milioni, di cui Euro 375,7 milioni afferenti alla componente "terreni" ed Euro 1.092,2 milioni alla componente "fabbricati". A tali valori si aggiungono i valori per Euro 33 milioni riferiti a "immobili merce".

Nel corso del 2021 sono proseguite le manutenzioni e gli investimenti già programmati ed inoltre:

  • Bonus facciate: è stato individuato un portafoglio di immobili sui quali si ritiene utile procedere ad interventi di manutenzione straordinaria. Il portafoglio individuato è costituito da immobili di proprietà da cielo a terra a livello di gruppo e per i quali si ritengono necessari interventi di miglioramento delle facciate esterne con un importante contributo di bonus fiscali (Market Value di Euro 27,7 milioni).
  • Immobili rivenienti dall'acquisizione degli sportelli UBI/Intesa Sanpaolo: in corso analisi strategica per la valorizzazione delle unità non funzionali all'interno di immobili non cielo terra.
  • Vendite: sono state concluse, per BPER Banca e Nadia, n. 53 vendite per un valore complessivo di Euro 4,1 milioni.

4.7 Le risorse umane

Le risorse umane del Gruppo BPER Banca sono coordinate dalla Direzione Risorse Umane della Capogruppo, che lavora in stretta collaborazione con le varie funzioni del personale delle Banche e Società del Gruppo.

Selezione

Nel corso del primo semestre 2021 il reclutamento di risorse dall'esterno è stato fortemente incentrato su necessità di taglio specialistico. L'Ufficio Ricerca e selezione è stato coinvolto in importanti progetti quali: l'inserimento di risorse alla Direzione ICT, la selezione per il Banco di Sardegna di figure junior in sostituzione del personale in uscita, l'inserimento di somministrati per il progetto Gemini.

Secondo la natura della necessità di personale da coprire e della relativa tipologia di ingresso individuata, si è fatto ricorso alle seguenti opportunità contrattuali offerte dalla normativa vigente:

  • contratti a tempo indeterminato per l'assunzione di candidature professionalizzate di taglio specialistico;
  • contratto di apprendistato professionalizzante per le esigenze di tipo junior;
  • nei restanti casi (sostituzioni temporanee) impiego di contratti a termine, prevalentemente somministrazione di lavoro e contratti a tempo determinato.

Gestione e Sviluppo Risorse

Le previsioni che in questo stesso periodo dello scorso anno stavamo facendo rispetto ad una possibile nuova ed importante operazione straordinaria, sono state ampiamente confermate dagli eventi relativi all'acquisizione del ramo d'azienda UBI ed ISP. L'ultimo anno del Piano Industriale tuttora in corso, con particolare riferimento al progetto Strategic Workforce Planning (il cd Fonti/Impieghi), ha quindi necessariamente subito importanti rivisitazioni numeriche, pur mantenendo saldo, ancorché pro-formato, l'obiettivo finale. L'operazione ha infatti portato ad un importante incremento dimensionale con l'acquisizione di oltre n. 5.000 dipendenti, di cui circa n. 436 collocati presso strutture di Centro, n. 213 presso strutture di semicentro (Direzioni Regionali) e la restante maggior parte ad integrazione della rete delle filiali.

Le strutture del Servizio Gestione sono state pertanto molto impegnate nel c.d. progetto "Gemini" relativo appunto all'acquisizione del ramo d'azienda: in prima linea la Work Force Unit, che ha coordinato l'attività di assistenza mettendo in campo, con ruoli differenziati ed a fasi alterne, circa 3100 Colleghi, ma pienamente attive anche le Gestioni, territoriali e centrale, occupate nei colloqui conoscitivi dei colleghi entranti e nella complessa attività di abbinamento ruolo – risorsa.

Il notevole ampliamento della rete sportelli ha reso necessario il rafforzamento del presidio funzionale ed è cresciuto il numero degli uffici Gestione al servizio dei territori; immediato il raggiungimento del regime di pieno impiego di ognuno di essi in risposta alle tante situazioni di necessità e di opportunità procurate dalla più vasta ed articolata struttura della rete-filiali.

Il nuovo quadro ha poi determinato da parte delle strutture deputate dell'Area COO una significativa revisione di buona parte delle strutture organizzative di Centro (Area Crediti, Audit, Antiriciclaggio, HR, Dirigente Preposto, Wealth Management, Everyday Bank e ICT), sia in termini di maggiore complessità delle articolazioni, che di incrementi degli organici autorizzati, che inevitabilmente si devono adeguare alla maggiore dimensione della rete fisica. Di conseguenza le strutture di Gestione, in particolare quella delle Direzioni Centrali, sono impegnate nel raggiungimento dei nuovi obiettivi quali-quantitativi di organico.

In questo stesso periodo, non è purtroppo venuta meno la gestione dell'emergenza pandemica, con la conseguente necessità di far fronte ai vincoli ed alle restrizioni imposte dai contagi e dalle quarantene, che di frequente hanno portato alla chiusura temporanea di filiali o a repentini turnover di personale volti a garantire i servizi minimi essenziali. Il fenomeno è in evidente attenuazione, ma non ha per ora consentito di azzerare prudenza e vigilanza.

In questa situazione straordinaria sotto molteplici punti di vista, non è mai cessata l'attività di Sviluppo, con particolare riferimento al bacino dei circa n. 600 colleghi appartenenti alla fascia dei quadri direttivi, per i quali, nell'ambito del progetto Exempla2, è terminata l'attività di restituzione individuale dei feedback post assessment ed è in fase di avvio l'attività di formazione e sviluppo personalizzata in base al livello di prontezza della risorsa a poter potenzialmente ricoprire ruoli più complessi, valutazioni, queste, che scaturiscono anche dal lavoro svolto da appositi comitati interni, c.d. Comitati di Sviluppo, assortiti tra HR e manager della struttura di linea di volta in volta interessata. Prosegue l'attività di skill coaching, anche nella forma del team-coaching, per manager appartenenti alla fascia dirigenziale e degno di nota anche l'avvio di percorsi di mentorship interni all'azienda.

Controllo costi, Pianificazione risorse e Politiche di remunerazione

Le attività legate all'incorporazione delle filiali di UBI Banca/Intesa San Paolo, unitamente al perdurare dell'emergenza sanitaria hanno senza dubbio caratterizzato l'attività dei primi 6 mesi del 2021. Al fine di agevolare l'attività di allineamento delle nuove filiali e di limitare al massimo gli impatti sulle strutture coinvolte, è stata sviluppata una sistematica attività di analisi e pianificazione risorse, per rilevare con congruo anticipo le possibili situazioni di criticità.

Contestualmente all'attività di pianificazione risorse, è proseguita l'attività ordinaria di monitoraggio e previsione dell'andamento dei costi del personale.

Per quanto riguarda le Politiche di sviluppo e remunerazione, il Servizio HR Planning e Development di concerto con le altre Funzioni Aziendali competenti, ha supportato gli Organi Aziendali nella definizione delle politiche retributive con attività di analisi e monitoraggio sul Gruppo e sul sistema, garantendone la coerente attuazione rispetto a quanto approvato dall'Assemblea dei Soci, definendo e gestendo inoltre il processo di MBO (Management By Objectives) nonché le relative complessità e criticità derivanti dall'emergenza pandemica Covid-19.

Hanno preso altresì avvio le progettualità di Piano industriale inerenti l'evoluzione della funzione Risorse Umane (Progetto "HR EVO").

Con le politiche di remunerazione 2021, vista la crescente sensibilità verso temi di responsabilità sociale, sono stati introdotti nel sistema incentivante dei vertici aziendali, KPI (Key Performance Indicator) legati ad obiettivi ESG (Environmental, Social, Governance) come ad esempio finanza sostenibile, reputazione e ambiente, inclusione e diversità.

Formazione

L'erogazione del piano formativo del primo semestre 2021 è stata caratterizzata dalla completa digitalizzazione di tutte le iniziative formative in programma. La formazione digitale è stata facilitata dall'adozione, a fine 2020, di una nuova piattaforma di e-Learning (BLearning) in cloud, che permette la fruizione dell'intera suite di corsi online sia dalla postazione di lavoro che da casa con i propri device personali, favorendo così lo strumento dello smart learning. Su Blearning quindi sono stati messi a disposizione dei colleghi del Gruppo, oltre ai corsi normativi e obbligatori, numerosi tutorial costruiti per modello di servizio relativi all'entrata in ruolo, ai processi, alle procedure e ai prodotti riferiti ai singoli modelli di servizio. Le iniziative formative sincrone, "le aule digitali", sono invece state erogate tramite la piattaforma Meet, della suite di Google, a disposizione di tutti i colleghi del Gruppo. Il primo semestre inoltre ha visto la formazione dei colleghi ex Ubi Banca ed ex ISP che sono entrati a far parte del nostro Gruppo. I futuri colleghi hanno potuto fruire di oltre 400 tutorial sui diversi modelli di servizio e sono stati accompagnati nella loro formazione da quasi mille coach del Gruppo BPER che, con sessioni di formazione settimanali di tre ore per gruppi di cinque tenute su Meet, li hanno portati a essere formati sull'intero ecosistema BPER Banca. Nel primo semestre infine sono state messe a disposizione dei colleghi che devono mantenere le certificazioni IVASS e Mifid le prime tranche di corsi, che si completeranno a settembre con 30 ore per percorso.

Relazioni di Lavoro

Per quanto concerne le relazioni sindacali di Gruppo, il confronto con le Organizzazioni Sindacali si è sviluppato principalmente intorno ai temi relativi al trasferimento dei rami d'azienda dal Gruppo ISP a BPER avvenuto il 22 febbraio per il ramo UBI/UBIS e il 21 giugno per il ramo ISP.

Rilevante la programmazione di specifici incontri nell'ambito dei quali l'Azienda ha illustrato all'interlocutore sindacale le attività e gli strumenti implementati e predisposti per gestire il funzionamento post acquisizione dei rami d'azienda. Diversi gli interventi organizzativi finalizzati a

garantire il buon esito dell'operazione per mitigare disagi e criticità: riorganizzazione del semicentro, evoluzione assetto organizzativo delle strutture centrali, modello di assistenza per consentire un'efficace e continua attività di allineamento informatico/procedurale delle filiali UBI e ISP.

Si è dato corso inoltre all'applicazione delle previsioni normative ed economiche condivise con le Organizzazioni Sindacali nell'accordo di trasferimento dei rami d'aziende dal Gruppo ISP a BPER sottoscritto il 30 dicembre 2020. L'accordo prevedeva in particolare il mantenimento delle previsioni economiche/normative collettive applicate presso le Aziende cedenti alla data del trasferimento, senza applicazione delle normative in essere presso BPER.

È proseguito il confronto con le Organizzazioni Sindacali in merito alle progettualità contenute nel Piano industriale 2019-2021 che ha consentito al Gruppo BPER Banca di confermare gli obiettivi previsti dal Piano industriale 2019-2021 in tema di ottimizzazione del dimensionamento dell'organico e promozione del ricambio generazionale con nuove assunzioni. È stato avviato il progetto di riorganizzazione del Semicentro, dell'Area Affari, della Direzione Crediti e di affinamento del modello distributivo del Banco di Sardegna.

Costante l'impegno dell'Azienda volto alla tutela della salute delle risorse; da evidenziare il mantenimento di modalità di lavoro (smart working e smart learning) che hanno assicurato la riduzione della presenza fisica nei luoghi di lavoro durante le fasi più acute della pandemia.

Il Gruppo ha altresì predisposto, anche alla luce della sospensione delle attività didattiche/educative su tutto il territorio nazionale, un pacchetto di permessi parzialmente retribuiti e non per i dipendenti del Gruppo, con particolare attenzione ad alcune specifiche categorie di dipendenti (genitori con figli minori di 14 anni, immunodepressi, genitori con figli disabili, gestanti non in maternità, lavoratori fragili).

Sono continuate le attività di sviluppo del Piano Welfare alla luce dell'evoluzione normativa in tema di Welfare Aziendale, della costante crescita nella fruizione dei benefits e dei servizi da parte dei dipendenti e dei numerosi accordi in materia di premio aziendale sottoscritti con le Organizzazioni Sindacali, volti a cogliere gli importanti sviluppi normativi.

4.8 L'attività di Responsabilità Sociale d'Impresa

Il Gruppo BPER Banca, nel corso del primo semestre 2021, ha condotto attività in tema di Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI), attraverso funzione interna dedicata, principalmente nei seguenti ambiti:

  • redazione del quarto Bilancio di Sostenibilità del Gruppo BPER Banca (il documento contiene la Dichiarazione consolidata non finanziaria come richiesto dal D. Lgs. n. 254/16) relativo all'anno di esercizio 2020, secondo le Linee Guida del Global Reporting Initiative GRI Standards, con l'obiettivo di illustrare ai propri stakeholder come viene redistribuita sul territorio la ricchezza creata e analizza i suoi impatti su ambiente e società, in una valutazione a 360 gradi dei rischi e delle opportunità di mercato presenti nel contesto in cui opera;
  • adesione ai Principles for Responsible Banking;
  • avvio delle attività utili all'allineamento della Dichiarazione non finanziaria 2021 con le Linee Guida TCFD;
  • avvio dell'assessment per individuare un target di riduzione delle emissioni in linea con l'Accordo di Parigi;
  • partecipazione al gruppo di lavoro che ha risposto alla richiesta del JST di effettuare un selfassessment sul proprio posizionamento Point in Time rispetto alle aspettative del Supervisor definite all'interno della Guida BCE sui rischi ambientali e climatici;

  • coordinamento del gruppo di lavoro che ha redatto il masterplan degli interventi utili a identificare e governare adeguatamente i rischi climatici-ambientali individuati dalla GAP Analysis richiesta da BCE;
  • supporto ai diversi tavoli di lavoro per l'implementazione del masterplan;
  • monitoraggio dell'evoluzione normativa in ambito sostenibilità sia a livello europeo che nazionale;
  • supporto alla direzione HR per la definizione dei KPI ESG da inserire nelle politiche di remunerazione del Top Manager e dei MRT;
  • gestione del Gruppo di lavoro sul Mobility management per l'implementazione delle azioni individuate dal progetto a Piano industriale "BPER Banca per l'ambiente";
  • avvio del concorso "Piantiamola" a supporto della mobilità dolce (racing tra colleghi che raggiungono il posto di lavoro in bicicletta a piedi o con monopattino elettrico);
  • avvio delle attività di raccolta dati e redazione del questionario CDP (Carbon Disclosure Project), (progetto a Piano industriale "Sostenibilità nella value chain");
  • avvio delle attività di raccolta dati e supporto alla valutazione di Standard Ethics per l'acquisizione dello Standard Ethics Rating (progetto a Piano industriale "Sostenibilità");
  • gestione del Gruppo di lavoro con l'Ufficio acquisti per la definizione di un rating di sostenibilità per i fornitori del Gruppo (progetto a Piano industriale);
  • gestione dei "rating di sostenibilità unsolicited" che attribuiscono un rating alla banca (ad esempio MSCI ESG e ISS ESG);
  • supporto alla Direzione DWIM nell'implementazione delle richieste del D.Lgs. n. 2088 sulla trasparenza dei mercati finanziari in ambito ESG;
  • organizzazione ed erogazione corso "Etica in BPER";
  • partecipazione al gruppo di lavoro attivo nella definizione del Piano di azione sul Diversity Management;
  • avvio di un percorso di collaborazione con la School of Sustainability di Mario Cucinella per Borse di Studio e supporto al Progetto "Ceramic district-Biorigenerazione";
  • avvio di un progetto di ricerca sulla sostenibilità del mondo vitivinicolo in collaborazione con il Consorzio Franciacorta e BDO;
  • monitoraggio dell'attività di Microcredito (Accordo con PerMicro e con l'Ente Nazionale per il Microcredito);
  • verifica della piena ottemperanza alle Linee Guida di Gruppo per la regolamentazione dei rapporti con gli operatori della difesa e le imprese produttrici di armamenti; revisione del data base di aziende incluse nel perimetro post Operazione Gemini;
  • progettazione e implementazione della seconda Call di Crowdfunding per il terzo settore tramite il portale bper.produzionidalbasso.com per progetti educativi dedicati a bambini e ragazzi/e in età educativa;
  • organizzazione di attività di collaborazione con FEduF (Fondazione per l'Educazione Finanziaria e il risparmio di ABI);
  • coordinamento attività progettuali contro il gioco d'azzardo patologico in collaborazione con l'ATS di BG;
  • partecipazione (in rappresentanza del Gruppo BPER Banca) a Gruppi di Lavoro (ABI, Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al risparmio, Forum per la Finanza Sostenibile, Associazione aziende modenesi per la RSI, Impronta Etica, Centro Servizi per il Volontariato di Modena ecc.) sul tema della Sostenibilità, della Finanza Sostenibile, del Climate Change, del Welfare, dell'inclusione finanziaria, del D. Lgs. n. 254/16 sulla rendicontazione non finanziaria;
  • realizzazione di progetti ed eventi di educazione finanziaria e a supporto della lettura per i giovani nell'ambito del progetto del Piano industriale "BPER Banca per cultura";

  • realizzazione di eventi della Rassegna Forum Eventi in streaming nell'ambito dei progetti del Piano industriale;
  • premiazione del Premio letterario il Sognalib(e)ro per le carceri e lancio del nuovo bando 2021;
  • revisione e aggiornamento dell'area sostenibilità dei siti internet http://www.bper.it e https://istituzionale.bper.it;
  • redazione di materiale di comunicazione per i canali social (Facebook, Twitter, Linkedin);
  • collaborazione per la redazione di articoli per il magazine "PerVoi";
  • collaborazione con l'Ufficio Brand e Marketing Communication per attività di comunicazione del progetto di Educazione finanziaria "GRANDE!";
  • collaborazione nella gestione del progetto di supporto agli empori solidali individuati dalle Direzioni Territoriali;
  • incremento del perimetro delle progettualità legate alle attività di RSI di BPER Banca, idonee ad includere anche progetti con impatti ambientali positivi;
  • organizzazione del Premio di Laurea alla memoria di Andrea Cavazzoli in favore di studenti laureati presso una Università della Regione Emilia-Romagna che abbiano prodotto brillanti tesi di laurea magistrale o a ciclo unico sui temi della responsabilità sociale d'impresa nello scorso anno accademico;
  • conferma dell'adesione al Global Compact Network (con relativa rendicontazione), Sodalitas, Impronta Etica, CSR Manager Network e gestione delle relative attività.

5. L'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca

5.1 Composizione del Gruppo al 30 giugno 2021

Il Gruppo BPER Banca è iscritto dal 7 agosto 1992, sotto il n. 5387.6, all'Albo di cui all'art. 64 del Decreto Legislativo n. 385 del 1° settembre 1993.

Di seguito si riporta l'elenco delle Banche e delle altre Società che hanno concorso alla formazione dell'area di consolidamento al 30 giugno 2021, distinte in Banche e Società consolidate con il metodo integrale e Banche e Società, appartenenti al Gruppo e non, consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Per la scelta effettuata dal Gruppo BPER Banca di allineare il perimetro di consolidamento contabile al perimetro di consolidamento prudenziale, si rimanda a quanto esplicitato nelle Note illustrative della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata.

Si riporta di seguito per ciascuna società la quota di capitale detenuta a livello di Gruppo19, con l'integrazione di specifiche note laddove necessario.

a) Società appartenenti al Gruppo consolidate con il metodo integrale:

  • 1) BPER Banca s.p.a., con sede a Modena (Capogruppo);
  • 2) BPER Bank Luxembourg s.a., con sede nel Granducato del Lussemburgo (100%);
  • 3) Banco di Sardegna s.p.a., con sede a Cagliari, partecipazione del 100% per le azioni ordinarie e del 94,538% per quelle privilegiate; in totale partecipazione del 99,180%;
  • 4) Bibanca s.p.a., con sede a Sassari (99,091%)20;
  • 5) Nadia s.p.a., con sede a Modena, società immobiliare (100%)21;
  • 6) Modena Terminal s.r.l., con sede a Campogalliano (MO), società di magazzinaggio di merci varie, di deposito e stagionatura del formaggio, di conservazione frigorifera di carni e prodotti deperibili (100%);
  • 7) Emilia Romagna Factor s.p.a., con sede a Bologna, società di factoring (99,057%);
  • 8) Optima s.p.a. SIM, con sede a Modena, società di intermediazione mobiliare (100%);
  • 9) Sardaleasing s.p.a., con sede a Sassari, società di leasing (99,674%)22;
  • 10) Numera s.p.a., con sede a Sassari, società di informatica, controllata dal Banco di Sardegna s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
  • 11) BPER Credit Management s.cons.p.a. con sede a Modena, consorzio per il recupero e la gestione di crediti deteriorati (100%)23;
  • 12) Arca Holding s.p.a.24 con sede a Milano (57,061%);
  • 13) Arca Fondi SGR s.p.a. con sede a Milano, società di gestione del risparmio, controllata da Arca Holding s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
  • 14) Finitalia s.p.a. con sede a Milano, società specializzata nel credito al consumo (100%).

19Dove non diversamente specificato, la percentuale indicata fa riferimento alla Capogruppo.

20 Partecipano: la Capogruppo (78,569%) e Banco di Sardegna s.p.a. (20,522%).

21 Partecipano: la Capogruppo (68,339%) e Banco di Sardegna s.p.a. (31,661%).

22 Partecipano: la Capogruppo (52,741%) e Banco di Sardegna s.p.a. (46,933%).

23 Partecipano: la Capogruppo (70,000%), Banco di Sardegna s.p.a. (20,000%), Sardaleasing s.p.a. (6,000%), Bibanca s.p.a. (3,000%) ed Emilia Romagna Factor s.p.a. (1,000%).

24La società non è iscritta al Gruppo.

b) Altre società controllate consolidate con il metodo del patrimonio netto25 :

  • 1) Estense Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bisdella Legge n. 130/99 (60%);
  • 2) BPER Trust Company s.p.a., con sede a Modena, società con incarico di trustee per i trust istituiti dalla clientela, nonché di prestazione di consulenza in materia di trust (100%);
  • 3) Estense CPT Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%).

Oltre alle suddette società appartenenti al Gruppo bancario, al 30 giugno 2021 anche le seguenti controllate, dirette e indirette, non iscritte al Gruppo bancario perché prive dei necessari requisiti di strumentalità, rientrano nel presente raggruppamento26:

  • Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. (100%);
  • Adras s.p.a. (100%);
  • SIFA'- Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a. (100%).

c) Società partecipate consolidate con il metodo del patrimonio netto

  • 1) Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a., con sede a Fossano (CN) (23,077%);
  • 2) Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a., con sede a Savigliano (CN) (31,006%);
  • 3) Alba Leasing s.p.a., con sede a Milano (33,498%);
  • 4) Sofipo s.a. in liquidazione, con sede a Lugano, partecipata da BPER Bank Luxembourg SA che detiene il 30% del suo capitale;
  • 5) CAT Progetto Impresa Modena s.c.r.l., con sede a Modena (20%);
  • 6) Resiban s.p.a., con sede a Modena (20%);
  • 7) Unione Fiduciaria s.p.a., con sede a Milano (24%);
  • 8) Atriké s.p.a., con sede a Modena (45%);
  • 9) Sarda Factoring s.p.a., con sede a Cagliari (21,484%)27;
  • 10) Emil-Ro Service s.r.l., con sede a Bologna (25%)28;
  • 11) Lanciano Fiera Polo fieristico d'Abruzzo consorzio, con sede a Lanciano (33,333%);
  • 12) Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l., con sede a Milano (36,80%).

In data 1° gennaio 2021 ha avuto efficacia giuridica, contabile e fiscale la fusione per incorporazione di Tholos s.p.a. in Nadia s.p.a., entrambe società immobiliari controllate da BPER Banca S.p.A. Si rimanda al capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche" della presente Relazione per gli ulteriori dettagli sull'operazione.

BPER Banca ha esercitato il recesso dalla società Co.Ba.Po. – Consorzio Banche popolari con decorrenza 1° gennaio 2021.

Nel corso del 2021, la percentuale di partecipazione di BPER Banca nel consorzio Lanciano Fiera si è incrementata al 33,333%, a causa dell'uscita di un socio dalla compagine sociale.

25 In seguito all'allineamento del perimetro di consolidamento contabile al perimetro di consolidamento prudenziale.

26 In seguito all'allineamento del perimetro di consolidamento contabile al perimetro di consolidamento prudenziale.

27 Partecipano: Banco di Sardegna s.p.a. (13,401%) e la Capogruppo (8,083%).

28Partecipano: la Capogruppo (16,667%) ed Emilia Romagna Factor s.p.a. (8,333%).

6. I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca

6.1 Aggregati patrimoniali

Si riportano di seguito, in migliaia di Euro, le poste e gli aggregati patrimoniali più significativi al 30 giugno 2021, opportunamente raffrontati con i valori al 31 dicembre 2020, dando evidenza delle variazioni intervenute assolute e percentuali. Si evidenzia che tale comparazione risulta influenzata dall'incremento dimensionale del Gruppo conseguente alle già citate operazioni di acquisizione dei rami d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo (c.d.: Ramo UBI, Ramo UBISS e Ramo Intesa Sanpaolo).

Nelle tabelle che seguono, le informazioni relative ai valori comparativi del 31 dicembre 2020 tengono conto degli effetti dell'applicazione retroattiva del cambiamento di criterio di valutazione degli immobili detenuti a scopo di investimento (per maggiori dettagli sulle modalità di riesposizione, si rimanda a quanto esposto al paragrafo "Riesposizione dei prospetti contabili consolidati riclassificati del Gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2020" negli "Allegati" della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata).

Per una maggiore chiarezza nell'esposizione dei risultati di periodo, gli schemi contabili previsti dal 6° aggiornamento della Circolare n. 262/2005 di Banca d'Italia sono qui presentati in una versione riclassificata, in particolare:

  • i titoli di debito valutati al costo ammortizzato (voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato") sono stati riclassificati nella voce "Attività finanziarie";
  • la voce "Altre voci dell'attivo" include le voci 110 "Attività fiscali" e 130 "Altre attività";
  • la voce "Altre voci del passivo" include le voci 60 "Passività fiscali", 80 "Altre passività", 90 "Trattamento di fine rapporto del personale" e 100 "Fondi per rischi e oneri";
  • le attività e passività in via di dismissione (voce 120 "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" dell'attivo e voce 70 "Passività associate ad attività in via di dismissione" del passivo) sono esposte nei portafogli originari per una migliore rappresentazione gestionale degli aggregati29.

29 I dati patrimoniali includono i valori dei 5 sportelli in via di dismissione. Tali sportelli appartengono al gruppo dei 10 sportelli della ex Unipol Banca s.p.a., acquisiti il 25 novembre 2019 dalla Capogruppo BPER Banca e successivamente ceduti al Banco di Sardegna. In tale ambito, si segnala che l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha autorizzato l'operazione condizionandola alla successiva vendita di 5 filiali situate in Sardegna. La cessione è volta alla risoluzione delle criticità concorrenziali emerse nell'istruttoria dell'AGCM che ha ravvisato un'eccessiva concentrazione nei Comuni di Sassari, Alghero, Iglesias, Nuoro e Terralba, determinando la costituzione e/o il rafforzamento di una posizione dominante.

Attivo

(in migliaia)
Voci dell'attivo 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni Var. %
Cassa e disponibilità liquide 664.507 482.192 182.315 37,81
Attività finanziarie 27.065.595 24.661.915 2.403.680 9,75
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 317.324 279.009 38.315 13,73
b) Attività finanziarie designate al fair value 125.822 127.368 (1.546) -1,21
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair
value
671.899 765.917 (94.018) -12,28
d) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva 6.463.827 6.269.818 194.009 3,09
e) Titoli di debito valutati al costo ammortizzato 19.486.723 17.219.803 2.266.920 13,16
- banche 5.424.983 4.496.133 928.850 20,66
- clientela 14.061.740 12.723.670 1.338.070 10,52
Finanziamenti 100.781.232 62.888.784 37.892.448 60,25
a) Crediti verso banche 24.433.936 9.856.598 14.577.338 147,89
b) Crediti verso clientela 76.290.302 53.005.879 23.284.423 43,93
c) Attività finanziarie valutate al fair value 56.994 26.307 30.687 116,65
Derivati di copertura 121.425 57.776 63.649 110,17
Partecipazioni 228.451 225.558 2.893 1,28
Attività materiali 2.064.470 1.366.915 697.555 51,03
Attività immateriali 473.051 702.723 (229.672) -32,68
- di cui avviamento 204.392 434.758 (230.366) -52,99
Altre voci dell'attivo 3.402.892 2.675.920 726.972 27,17
Totale dell'Attivo 134.801.623 93.061.783 41.739.840 44,85

Crediti verso la clientela

I valori dei crediti verso la clientela netti sono inclusivi della sola componente finanziamenti allocata alla voce 40 b) "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso clientela" e 120 "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione"dello schema dell'attivo di Stato Patrimoniale.

(in migliaia)
Voci 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni Var. %
Conti correnti 4.765.615 3.668.713 1.096.902 29,90
Mutui 53.356.498 35.355.336 18.001.162 50,91
Pronti contro termine 353.759 83.949 269.810 321,40
Leasing e factoring 3.949.789 3.966.030 (16.241) -0,41
Altre operazioni 13.864.641 9.931.851 3.932.790 39,60
Crediti verso la clientela netti 76.290.302 53.005.879 23.284.423 43,93

I crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari ad Euro 76.290,3 milioni (Euro 53.005,9 milioni al 31 dicembre 2020) in aumento di Euro 23.284,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2020. Tra le diverse forme tecniche, l'incremento incide in particolare sui mutui per Euro 18.001,2 milioni, sui conti correnti per Euro 1.096,9 milioni e sulle altre operazioni per Euro 3.932,8 milioni. L'incremento dei mutui, dei conti correnti e delle altre operazioni va ricondotto prevalentemente all'operazione di acquisto dei Rami UBI e Intesa Sanpaolo, avvenuta in relazione ai due Rami, rispettivamente in data 22 febbraio 2021 e 21 giugno 2021.

CREDITI NETTI VERSO LA CLIENTELA valori in milioni

(in migliaia)
Voci 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni Var. %
Esposizioni lorde deteriorate 4.469.717 4.342.940 126.777 2,92
Sofferenze 2.340.975 2.076.384 264.591 12,74
Inadempienze probabili 1.993.902 2.125.247 (131.345) -6,18
Esposizioni scadute 134.840 141.309 (6.469) -4,58
Esposizioni lorde non deteriorate 74.582.500 51.047.978 23.534.522 46,10
Totale esposizione lorda 79.052.217 55.390.918 23.661.299 42,72
Rettifiche di valore su esposizioni deteriorate 2.316.945 2.212.728 104.217 4,71
Sofferenze 1.424.807 1.349.653 75.154 5,57
Inadempienze probabili 858.533 831.394 27.139 3,26
Esposizioni scadute 33.605 31.681 1.924 6,07
Rettifiche di valore su esposizioni non deteriorate 444.970 172.311 272.659 158,24
Totale rettifiche di valore complessive 2.761.915 2.385.039 376.876 15,80
Esposizioni nette deteriorate 2.152.772 2.130.212 22.560 1,06
Sofferenze 916.168 726.731 189.437 26,07
Inadempienze probabili 1.135.369 1.293.853 (158.484) -12,25
Esposizioni scadute 101.235 109.628 (8.393) -7,66
Esposizioni nette non deteriorate 74.137.530 50.875.667 23.261.863 45,72
Totale esposizione netta 76.290.302 53.005.879 23.284.423 43,93

Alla fine del primo semestre 2021 i fondi rettificativi riferibili ai crediti deteriorati sono pari ad Euro 2.316,9 milioni (Euro 2.212,7 milioni al 31 dicembre 2020; +4,71%), per un coverage ratio pari al 51,84% (50,95% al 31 dicembre 2020), mentre i fondi rettificativi che si riferiscono a crediti non deteriorati risultano pari ad Euro 445,0 milioni (Euro 172,3 milioni al 31 dicembre 2020; +158,24%) e determinano un coverage ratio pari allo 0,60%, in sensibile incremento rispetto al dato di bilancio 2020 (0,34%). Quest'ultimo incremento va ricondotto principalmente agli Overlay adottati nell'ambito dell'aggiornamento dell'ECL, nonché al progressivo aggiornamento dei parametri di rischio (PD e LGD IFRS 9) adottati dal modello di ECL. Se si tenesse conto delle svalutazioni dirette (c.d. write-off) operate per Euro 645,0 milioni (Euro 302,9 milioni al 31 dicembre 2020) su crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, il coverage ratio dei crediti deteriorati salirebbe al 57,91% (54,15% al 31 dicembre 2020).

Il livello di copertura complessivo dei crediti risulta del 3,49%, in riduzione rispetto al dato del 31 dicembre 2020 pari al 4,31%. Con le medesime considerazioni sopra evidenziate in merito alle svalutazioni dirette, la copertura complessiva reale dei crediti risulta pari al 4,27% (4,83% al 31 dicembre 2020).

(in migliaia)
Crediti verso clientela 30.06.2021 31.12.2020 Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi
%
netti
%
coper
tura
%
1. BPER Banca S.p.A. 68.502.178 66.467.154 45.281.975 43.586.332 51,28 52,50 2,97
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 227.638 218.714 214.109 205.363 6,32 6,50 3,92
3. Bibanca s.p.a. 1.661.250 1.637.293 1.458.406 1.436.112 13,91 14,01 1,44
4. Banco di Sardegna s.p.a. 7.850.922 7.433.603 7.630.038 7.236.104 2,89 2,73 5,32
Totale banche 78.241.988 75.756.764 54.584.528 52.463.911 43,34 44,40 3,18
5. Sardaleasing s.p.a. 3.379.951 3.135.225 3.374.997 3.143.840 0,15 -0,27 7,24
6. Emilia Romagna Factor s.p.a. 1.057.656 1.038.862 1.066.501 1.047.843 -0,83 -0,86 1,78
7. Finitalia s.p.a.
Altre società e variazioni da
616.999 603.828 612.956 598.349 0,66 0,92 2,13
consolidamento (4.244.377) (4.244.377) (4.248.064) (4.248.064) -0,09 -0,09 -
Totale di bilancio 79.052.217 76.290.302 55.390.918 53.005.879 42,72 43,93 3,49

I crediti netti deteriorati ammontano ad Euro 2.152,8 milioni (+1,06% rispetto al 31 dicembre 2020), pari al 2,82% (4,02% al 31 dicembre 2020) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda, il rapporto tra crediti deteriorati e crediti verso la clientela, è pari al 5,65% (7,84% al 31 dicembre 2020). Nel dettaglio, le sofferenze nette risultano pari a Euro 916,2 milioni (+26,07% rispetto al 31 dicembre 2020), le inadempienze probabili nette ammontano a Euro 1.135,4 milioni (-12,25% rispetto al 31 dicembre 2020) e gli scaduti (past due) netti assommano a Euro 101,2 milioni (-7,66% rispetto al 31 dicembre 2020).

Il livello di copertura dei deteriorati risulta pari al 51,84% rispetto al 50,95% di fine 2020.

La riduzione dell'incidenza lorda e netta del portafoglio deteriorato sul totale crediti è riconducibile alle caratteristiche dei portafogli acquisiti con il Ramo UBI e con il Ramo Intesa Sanpaolo, oltre che alle azioni di de-risking poste in essere dal Gruppo anche nel primo semestre 2021; la variazione del corrispondente rapporto di copertura è invece riconducibile, oltre che all'influenza dei portafogli dei citati Rami acquisiti, principalmente alle ulteriori rettifiche effettuate nel semestre sul portafoglio deteriorato, meglio evidenziate di seguito, a commento del Costo del credito del semestre.

(in migliaia)
Crediti deteriorati 30.06.2021 31.12.2020 Var. Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi
%
netti
%
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 3.223.915 1.552.525 2.998.231 1.424.112 7,53 9,02 51,84
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 10.002 1.518 10.000 1.517 0,02 0,07 84,82
3. Bibanca s.p.a. 46.471 27.999 50.236 32.116 -7,49 -12,82 39,75
4. Banco di Sardegna s.p.a. 694.005 320.766 743.536 373.831 -6,66 -14,19 53,78
Totale banche 3.974.393 1.902.808 3.802.003 1.831.576 4,53 3,89 52,12
5. Sardaleasing s.p.a. 458.591 237.536 501.749 284.846 -8,60 -16,61 48,20
6. Emilia Romagna Factor s.p.a. 24.364 7.938 24.446 8.392 -0,34 -5,41 67,42
7. Finitalia s.p.a. 12.369 4.490 14.742 5.398 -16,10 -16,82 63,70
Totale di bilancio 4.469.717 2.152.772 4.342.940 2.130.212 2,92 1,06 51,84
Svalutazioni dirette su sofferenze 645.019 - 302.916 - 112,94 n.s. 100,00
Totale ricalcolato 5.114.736 2.152.772 4.645.856 2.130.212 10,09 1,06 57,91
Rapporto crediti deteriorati (totale di
bilancio) / crediti verso clientela
5,65% 2,82% 7,84% 4,02%

Le sofferenze nette ammontano ad Euro 916,2 milioni (+26,07% rispetto al 31 dicembre 2020), risultando il 1,20% (1,37% al 31 dicembre 2020) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra sofferenze e finanziamenti verso la clientela è pari al 2,96% (3,75% al 31 dicembre 2020). La copertura delle sofferenze risulta pari al 60,86%, in diminuzione rispetto al 65,00% del 31 dicembre 2020.

(in migliaia)
Sofferenze 30.06.2021 31.12.2020 Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
netti % coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 1.608.169 647.551 1.326.248 423.770 21,26 52,81 59,73
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 6.104 - 6.104 - - n.s. 100,00
3. Bibanca s.p.a. 10.073 2.631 9.452 2.640 6,57 -0,34 73,88
4. Banco di Sardegna s.p.a. 440.219 172.248 451.382 190.828 -2,47 -9,74 60,87
Totale banche 2.064.565 822.430 1.793.186 617.238 15,13 33,24 60,16
5. Sardaleasing s.p.a. 249.434 87.905 252.486 101.120 -1,21 -13,07 64,76
6. Emilia Romagna Factor s.p.a. 18.870 3.309 20.786 5.331 -9,22 -37,93 82,46
7. Finitalia s.p.a. 8.106 2.524 9.926 3.042 -18,34 -17,03 68,86
Totale di bilancio 2.340.975 916.168 2.076.384 726.731 12,74 26,07 60,86
Svalutazioni dirette su sofferenze 645.019 - 302.916 - 112,94 n.s. 100,00
Totale ricalcolato 2.985.994 916.168 2.379.300 726.731 25,50 26,07 69,32
Rapporto sofferenze (totale di
bilancio) / crediti verso clientela
2,96% 1,20% 3,75% 1,37%

Le inadempienze probabili nette, pari ad Euro 1.135,4 milioni (-12,25% rispetto al 31 dicembre 2020), risultano il 1,49% (2,44% al 31 dicembre 2020) del totale dei finanziamenti netti verso clientela, mentre su base lorda tale rapporto è pari al 2,52% (3,84% al 31 dicembre 2020).

La copertura delle inadempienze probabili risulta in aumento rispetto a fine 2020 e si attesta al 43,06% rispetto al 39,12% del 31 dicembre 2020.

(in migliaia)
Inadempienze probabili 30.06.2021 31.12.2020 Var. Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi netti coper
% % tura %
1. BPER Banca S.p.A. 1.543.643 850.015 1.618.665 958.838 -4,63 -11,35 44,93
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 3.898 1.518 3.896 1.517 0,05 0,07 61,06
3. Bibanca s.p.a. 10.636 6.746 6.807 4.099 56,25 64,58 36,57
4. Banco di Sardegna s.p.a. 229.732 130.844 259.957 157.305 -11,63 -16,82 43,04
Totale banche 1.787.909 989.123 1.889.325 1.121.759 -5,37 -11,82 44,68
5. Sardaleasing s.p.a. 200.478 143.318 230.536 168.680 -13,04 -15,04 28,51
6. Emilia Romagna Factor s.p.a. 2.191 1.519 2.875 2.322 -23,79 -34,58 30,67
7. Finitalia s.p.a. 3.324 1.409 2.511 1.092 32,38 29,03 57,61
Totale di bilancio 1.993.902 1.135.369 2.125.247 1.293.853 -6,18 -12,25 43,06
Rapporto inadempienze probabili /
crediti verso clientela 2,52% 1,49% 3,84% 2,44%

L'ammontare netto delle esposizioni scadute è pari ad Euro 101,2 milioni (-7,66% rispetto al 31 dicembre 2020) e rappresenta lo 0,13% (lo 0,21% al 31 dicembre 2020) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra esposizioni scadute e i finanziamenti verso la clientela è pari allo 0,17% (0,26% al 31 dicembre 2020). Il livello di copertura delle esposizioni scadute si attesta al 24,92% (22,42% al 31 dicembre 2020).

(in migliaia)
Esposizioni scadute 30.06.2021 31.12.2020 Var. Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi netti coper
tura
% % %
1. BPER Banca S.p.A. 72.103 54.959 53.318 41.504 35,23 32,42 23,78
2. Bibanca s.p.a. 25.762 18.622 33.977 25.377 -24,18 -26,62 27,72
3. Banco di Sardegna s.p.a. 24.054 17.674 32.197 25.698 -25,29 -31,22 26,52
Totale banche 121.919 91.255 119.492 92.579 2,03 -1,43 25,15
4. Sardaleasing s.p.a. 8.679 6.313 18.727 15.046 -53,66 -58,04 27,26
5. Emilia Romagna Factor s.p.a. 3.303 3.110 785 739 320,76 320,84 5,84
6. Finitalia s.p.a. 939 557 2.305 1.264 -59,26 -55,93 40,68
Totale di bilancio 134.840 101.235 141.309 109.628 -4,58 -7,66 24,92
Rapporto esposizioni scadute / crediti
verso clientela 0,17% 0,13% 0,26% 0,21%

Di seguito si riporta la distribuzione dei finanziamenti verso imprese non finanziarie suddivisi per categorie ATECO:

(in migliaia)
Distribuzione dei finanziamenti verso imprese non finanziarie 30.06.2021 %
A. Agricoltura, silvicoltura e pesca 1.025.982 1,34
B. Estrazione di minerali da cave e miniere 58.214 0,08
C. Attività manifatturiere 11.263.882 14,77
D. Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata 787.738 1,03
E. Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento 560.735 0,74
F. Costruzioni 3.194.404 4,19
G. Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli 6.412.351 8,41
H. Trasporto e magazzinaggio 1.129.577 1,48
I. Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 1.907.859 2,50
J. Servizi di informazione e comunicazione 520.372 0,68
L. Attività immobiliari 4.374.977 5,73
M. Attività professionali, scientifiche e tecniche 1.469.928 1,93
N. Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese 1.869.594 2,45
O. Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria 6.413 0,01
P. Istruzione 93.643 0,12
Q. Sanità e assistenza sociale 533.358 0,70
R. Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento 217.019 0,28
S. Altre attività di servizi 404.477 0,53
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie 35.830.523 46,97
Privati e altri non compresi nelle voci precedenti 33.966.140 44,52
Imprese finanziarie 3.915.396 5,13
Assicurazioni 51.741 0,07
Governi e altri enti pubblici 2.526.502 3,31
Totale finanziamenti 76.290.302 100,00

Attività finanziarie e partecipazioni

Tra le attività finanziarie, i valori dei titoli di debito valutati al costo ammortizzato sono rappresentati dalla sola componente obbligazionaria allocata alla voce 40 a) e b) dello schema dell'attivo di Stato patrimoniale "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso banche e crediti verso clientela".

(in migliaia)
Voci 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni Var. %
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico 1.115.045 1.172.294 (57.249) -4,88
- di cui derivati 161.384 140.043 21.341 15,24
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva 6.463.827 6.269.818 194.009 3,09
Titoli di debito valutati al costo ammortizzato 19.486.723 17.219.803 2.266.920 13,16
a) banche 5.424.983 4.496.133 928.850 20,66
b) clientela 14.061.740 12.723.670 1.338.070 10,52
Totale attività finanziarie 27.065.595 24.661.915 2.403.680 9,75

Le attività finanziarie ammontano complessivamente ad Euro 27.065,6 milioni, di cui Euro 26.012,8 milioni (96,11% del totale) rappresentati da titoli di debito. Rispetto a questi ultimi, Euro 12.839,0 milioni sono riferiti a Stati sovrani e Banche Centrali (+9,68% rispetto al 31 dicembre 2020, principalmente dovuto ad acquisti del periodo nell'ambito del business model HTC), ed Euro 9.032,0 milioni sono riferiti a Banche (+11,12% rispetto al 31 dicembre 2020). I titoli di capitale sono pari ad Euro 345,6 milioni (-12,32% rispetto al 31 dicembre 2020), di cui Euro 251,6 milioni rappresentati da investimenti partecipativi stabili classificati nel portafoglio FVOCI, Euro 74,2 milioni rappresentati da titoli di trading ed Euro 19,8 milioni rappresentati da altri titoli di capitale, obbligatoriamente a FVTPL. Questi ultimi risultano in diminuzione del 76,27% principalmente per effetto della cessione integrale della partecipazione azionaria detenuta da BPER Banca in Cedacri s.p.a. al Gruppo Ion Investment ad un prezzo complessivo di Euro 85,1 milioni, determinando una plusvalenza da cessione di Euro 39,8 milioni.

Le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione (HFT)" comprendono strumenti finanziari derivati per Euro 161,4 milioni (+15,24% rispetto al 31 dicembre 2020), composti da derivati su tassi, valute e commodity intermediati con la clientela, da derivati connessi a operazioni di cartolarizzazione, nonché da operazioni a termine in valuta (intermediate con clientela e/o utilizzate nella gestione della posizione in cambi).

(in migliaia)
Attività finanziarie 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 25.303.800 22.855.992 2.447.808 10,71
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 143.051 172.037 (28.986) -16,85
3. Bibanca s.p.a. 12.734 11.539 1.195 10,36
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.566.742 1.589.462 (22.720) -1,43
Totale banche 27.026.327 24.629.030 2.397.297 9,73
Altre società e variazioni da consolidamento 39.268 32.885 6.383 19,41
Totale 27.065.595 24.661.915 2.403.680 9,75

(in migliaia)
Voci 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni Var. %
Partecipazioni 228.451 225.558 2.893 1,28
di cui controllate 16.964 13.757 3.207 23,31
di cui collegate 211.487 211.801 (314) -0,15

Conseguentemente all'allineamento del perimetro di consolidamento contabile a quello prudenziale, come ampiamente trattato nelle Note illustrative, la voce si riferisce alle partecipazioni rilevanti (imprese non del Gruppo sottoposte a influenza notevole, ovvero, di norma, partecipate in misura pari o superiore al 20% del capitale) e alle imprese controllate non iscritte al Gruppo bancario per mancanza del requisito di strumentalità e alle imprese del Gruppo che non soddisfano i requisiti dell'art. 19 del Regolamento (UE) n. 575/2013 e valutate con il metodo del patrimonio netto.

L'attività di impairment test ha determinato la necessità di effettuare una svalutazione di Euro 4,8 milioni del valore della partecipazione detenuta nella collegata Cassa di Risparmio di Savigliano.

Immobilizzazioni

(in migliaia)
Voci 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni Var. %
Attività immateriali 473.051 702.723 (229.672) -32,68
di cui avviamenti 204.392 434.758 (230.366) -52,99

Tra le "Attività immateriali", la componente riferita agli avviamenti è di complessivi Euro 204,4 milioni, in diminuzione del 52,99% rispetto al 31 dicembre 2020 per effetto della svalutazione integrale degli avviamenti allocati alla CGU BPER Banca (effettuato già ai fini della predisposizione del Resoconto intermedio sulla gestione al 31 marzo 2021). Di seguito si fornisce evidenza della composizione al 30 giugno 2021 della voce "Avviamenti":

(in migliaia)
Avviamenti 30.06.2021 31.12.2020
Capogruppo BPER Banca - 230.366
Banche/Altre Società 204.392 204.392
- Banco di Sardegna s.p.a. 27.606 27.606
- Emilia Romagna Factor s.p.a. 6.768 6.768
- Arca Holding s.p.a. 170.018 170.018
Totale 204.392 434.758

Nel primo trimestre del 2021 il Gruppo BPER Banca ha ravvisato la necessità di procedere allo svolgimento dell'impairment test a seguito del perfezionamento, in data 22 febbraio 2021, dell'acquisto del Ramo di azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo confluito nella CGU BPER Banca, in quanto ritenuto un possibile fattore di perdita di valore dell'avviamento. L'attività di impairment test, eseguita in conformità allo IAS 36, ha determinato quindi la necessità di svalutare interamente gli avviamenti allocati alla CGU BPER Banca. Per maggiori dettagli sull'esito dell'impairment test svolto si rimanda a quanto esposto nelle Note illustrative della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata.

Posizione interbancaria e posizione di liquidità

(in migliaia)
Posizione interbancaria netta 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni Var. %
A. Crediti verso banche 24.433.936 9.856.598 14.577.338 147,89
1. Conti correnti e depositi 580.139 438.253 141.886 32,38
2. Altri 23.853.797 9.418.345 14.435.452 153,27
B. Debiti verso banche 22.710.245 20.180.999 2.529.246 12,53
Totale (A-B) 1.723.691 (10.324.401) 12.048.092 -116,70

Nella tabella che segue è esposto il dettaglio completo delle operazioni in essere con la BCE. Rispetto al 31 dicembre 2020, sfruttando l'ampia offerta di strumenti finanziari messi a disposizione da Bce, il Gruppo ha partecipato ad una tranche di TLTRO-III.

(in milioni)
Operazioni di rifinanziamento con la Banca Centrale Europea Divisa Quota
Capitale
Scadenza
1. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-III) - BPER Banca eur 14.000 28.06.2023
2. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-III) - BPER Banca eur 2.710 27.09.2023
3. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-III) - BPER Banca eur 1.670 27.03.2024
Totale 18.380

Il Gruppo BPER risulta quindi aver sottoscritto Euro 18.380 milioni di finanziamenti TLTRO III, corrispondente al 99,99% del proprio limite di partecipazione.

(in milioni)
Counterbalancing Capacity Valore Quota Quota
Garanzia Impegnata disponibile
Titoli e Prestiti eligible 29.911 19.858 10.053
- di cui Titoli e prestiti conferiti nel Conto Pooling 19.939 18.295 1.644

Al 30 giugno 2021 risultano presenti, presso la Tesoreria accentrata, importanti risorse riferibili a titoli rifinanziabili presso la Banca Centrale Europea, quantificabili in un ammontare complessivo, al netto dei margini di garanzia previsti, di Euro 29.911 milioni (Euro 28.095 milioni al 31 dicembre 2020). La quota disponibile risulta di Euro 10.053 milioni (Euro 10.048 milioni al 31 dicembre 2020).

Quota parte di tali risorse, sono gestite all'interno del conto c.d. "Pooling", quantificabili in un ammontare complessivo, al netto dei margini di garanzia previsti, di Euro 19.939 milioni, rifinanziati per Euro 18.295 milioni (ancora disponibili Euro 1.644 milioni).

Passivo e patrimonio netto

(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni Var. %
Debiti verso banche 22.710.245 20.180.999 2.529.246 12,53
Raccolta diretta 98.497.569 63.140.669 35.356.900 56,00
a) Debiti verso clientela 93.768.069 58.458.479 35.309.590 60,40
b) Titoli in circolazione 4.729.500 4.682.190 47.310 1,01
Passività finanziarie di negoziazione 138.979 170.094 (31.115) -18,29
Derivati di copertura 327.519 469.240 (141.721) -30,20
Altre voci del passivo 6.252.607 2.766.652 3.485.955 126,00
Patrimonio di pertinenza di terzi 146.354 133.983 12.371 9,23
Patrimonio di pertinenza della Capogruppo 6.728.350 6.200.146 528.204 8,52
a) Riserve da valutazione 234.009 118.105 115.904 98,14
b) Riserve 2.508.116 2.360.743 147.373 6,24
c) Strumenti di capitale 150.000 150.000 - -
d) Riserva sovrapprezzo 1.240.871 1.241.197 (326) -0,03
e) Capitale 2.100.435 2.100.435 - -
f) Azioni proprie (6.889) (7.259) 370 -5,10
g) Utile (Perdita) di periodo 501.808 236.925 264.883 111,80
Totale del passivo e del patrimonio netto 134.801.623 93.061.783 41.739.840 44,85

Raccolta

La raccolta diretta da clientela accoglie i debiti verso clientela classificati alla voce 70 dello schema del Passivo di Stato patrimoniale "Passività associate ad attività in via di dismissione".

(in migliaia)
Voci 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni Var. %
Conti correnti e depositi liberi 90.103.425 55.115.790 34.987.635 63,48
Depositi vincolati 283.833 145.605 138.228 94,93
Pronti contro termine passivi 71.020 149.286 (78.266) -52,43
Debiti per leasing 357.191 257.071 100.120 38,95
Altri finanziamenti a breve 2.952.600 2.790.727 161.873 5,80
Obbligazioni 4.534.972 4.385.826 149.146 3,40
- sottoscritte da clientela istituzionale 3.898.591 3.565.484 333.107 9,34
- sottoscritte da clientela ordinaria 636.381 820.342 (183.961) -22,42
Certificates 2.070 2.175 (105) -4,83
Certificati di deposito 192.458 294.189 (101.731) -34,58
Raccolta diretta da clientela 98.497.569 63.140.669 35.356.900 56,00
Raccolta indiretta (dato extracontabile) 146.185.834 114.775.969 31.409.865 27,37
- di cui gestita 63.190.688 42.719.321 20.471.367 47,92
- di cui amministrata 82.995.146 72.056.648 10.938.498 15,18
Mezzi amministrati di clientela 244.683.403 177.916.638 66.766.765 37,53
Raccolta da banche 22.710.245 20.180.999 2.529.246 12,53
Mezzi amministrati o gestiti 267.393.648 198.097.637 69.296.011 34,98

La raccolta diretta da clientela, pari ad Euro 98.497,6 milioni, risulta in aumento del 56,00% rispetto al 31 dicembre 2020.

Tra le diverse forme tecniche, registrano una variazione di saldo significativamente positiva rispetto al 31 dicembre 2020 i conti correnti e depositi liberi, per Euro 34.987,6 milioni (+63,48%), dovuta prevalentemente alle operazioni di acquisto dei Rami UBI e Intesa Sanpaolo. Risultano, inoltre, in crescita i depositi vincolati per Euro 138,2 milioni (+94,93%), e le obbligazioni per Euro 149,1 milioni (+3,40%), quest'ultime per effetto della una nuova emissione di "Social Bond" effettuata dal Gruppo BPER Banca a Marzo 2021 presso investitori istituzionali per un valore nominale di Euro 500 milioni, in parte compensato da rimborsi alla scadenza di obbligazioni sottoscritte sia da clientela istituzionale che ordinaria.

Risultano, invece, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2020 i pronti contro termine per Euro 78,3 milioni (-52,43%) e i certificati di deposito per Euro 101,7 milioni (-34,58%).

La raccolta indiretta da clientela, valorizzata a prezzi di mercato, è pari ad Euro 146.185,8 milioni, in forte crescita rispetto al 31 dicembre 2020 (Euro 31.409,9 milioni, +27,37%), principalmente per effetto dell'apporto dei Rami UBI e Intesa Sanpaolo (Euro 29.254,8 milioni al 30 giugno 2021), nonché della raccolta netta gestita realizzata nel semestre per Euro 0,9 miliardi.

Il totale dei mezzi amministrati e gestiti dal Gruppo, compresa la raccolta da banche (pari ad Euro 22.710,2 milioni), si attesta in Euro 267.393,6 milioni, in aumento (+34,98%) rispetto al 31 dicembre 2020.

(in migliaia)
Raccolta diretta 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 86.304.899 51.471.778 34.833.121 67,67
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 727.566 897.973 (170.407) -18,98
3. Bibanca s.p.a. 247.415 151.882 95.533 62,90
4. Banco di Sardegna s.p.a. 11.409.884 10.814.813 595.071 5,50
Totale banche 98.689.764 63.336.446 35.353.318 55,82
Altre società e variazioni da consolidamento (192.195) (195.777) 3.582 -1,83
Totale 98.497.569 63.140.669 35.356.900 56,00

La raccolta diretta comprende passività subordinate:

(in migliaia)
Voci 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni Var. %
Passività subordinate non convertibili 920.056 926.443 (6.387) -0,69
Passività subordinate totale 920.056 926.443 (6.387) -0,69

Al 30 giugno 2021, così come a dicembre 2020, non sono presenti passività subordinate convertibili.

(in migliaia)
Raccolta indiretta 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 122.047.257 92.440.968 29.606.289 32,03
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 1.843.886 847.777 996.109 117,50
3. Banco di Sardegna s.p.a. 4.823.164 4.797.054 26.110 0,54
Totale banche 128.714.307 98.085.799 30.628.508 31,23
4. Arca Fondi SGR s.p.a. 32.217.542 30.378.411 1.839.131 6,05
Altre società e variazioni da consolidamento (14.746.015) (13.688.241) (1.057.774) 7,73
Totale 146.185.834 114.775.969 31.409.865 27,37

La raccolta indiretta da clientela, valorizzata ai prezzi di mercato, è pari a Euro 146.185,8 milioni, in aumento di Euro 31.409,9 milioni (+27,37%) da fine 2020 principalmente per effetto dell'apporto dei Rami UBI e Intesa Sanpaolo (Euro 29.254,8 milioni al 30 giugno 2020) acquisiti da BPER Banca, nonché della raccolta netta gestita realizzata nel semestre per Euro 0,9 miliardi a livello di Gruppo.

Il grafico espone la dinamica della raccolta diretta e indiretta negli ultimi cinque trimestri:

RACCOLTA valori in milioni

Nella raccolta indiretta non è compresa l'attività di collocamento di polizze assicurative; lo stock di patrimoni dei clienti che hanno investito in prodotti assicurativi ha evidenziato un incremento del 156,32% rispetto al 31 dicembre 2020, dovuto prevalentemente all'ingresso delle polizze del ramo vita rinvenienti dall'operazione di acquisizione dei Rami UBI e Intesa Sanpaolo (Euro 11.153,8 milioni al 30 giugno 2021), nonché per effetto della raccolta netta su polizze vita realizzata nel semestre pari a Euro 0,3 miliardi.

(in migliaia)
Bancassicurazione 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni Var. %
Portafoglio premi assicurativi 19.035.345 7.426.514 11.608.831 156,32
- di cui ramo vita 18.893.165 7.301.447 11.591.718 158,76
- di cui ramo danni 142.180 125.067 17.113 13,68

Al netto delle variazioni dovute all'operazione di acquisizione suddetta, i portafogli della clientela investiti in prodotti assicurativi evidenziano comunque nel primo semestre 2021 un trend positivo rispetto al fine anno 2020 (+6,13%). In particolare il ramo "vita" risulta in crescita del 6,00%, mentre il ramo "danni" del 13,68%.

Se alla raccolta indiretta riferita alla sola parte gestita si sommano i premi assicurativi riferiti al ramo vita, si ottiene un valore pari ad Euro 82.083,9 milioni, che rapportato al totale complessivo della raccolta indiretta (parte amministrata e parte gestita) e dei premi assicurativi ramo vita (totale pari ad Euro 165.079 milioni), ne rappresenta il 49,72%.

Mezzi patrimoniali

(in migliaia)
Voci 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni Var. %
Patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo 6.728.350 6.200.146 528.204 8,52
- di cui risultato di periodo 501.808 236.925 264.883 111,80
- di cui patrimonio netto senza risultato di periodo 6.226.542 5.963.221 263.321 4,42

Voci 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni (in migliaia)
Var. %
Patrimonio di pertinenza di terzi 146.354 133.983 12.371 9,23
- di cui risultato di periodo di pertinenza di terzi 17.020 25.001 (7.981) -31,92
- di cui patrimonio di terzi senza risultato di periodo di loro
pertinenza
129.334 108.982 20.352 18,67
(in migliaia)
Mezzi patrimoniali 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 5.901.021 5.771.818 129.203 2,24
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 67.754 64.124 3.630 5,66
3. Bibanca s.p.a. 289.387 283.535 5.852 2,06
4. Banco di Sardegna s.p.a. 943.082 901.171 41.911 4,65
Totale banche 7.201.244 7.020.648 180.596 2,57
Altre società e variazioni da consolidamento (845.368) (948.445) 103.077 -10,87
Totale 6.355.876 6.072.203 283.673 4,67
Utile di periodo di pertinenza della Capogruppo 501.808 236.925 264.883 111,80
Utile di periodo di pertinenza di terzi 17.020 25.001 (7.981) -31,92
Totale mezzi patrimoniali complessivi 6.874.704 6.334.129 540.575 8,53

Compongono il dato le voci del passivo 120, 140, 150, 160, 170, 180, 190 e 200.

Il patrimonio netto complessivo tangibile (al netto delle attività immateriali pari ad Euro 473,1 milioni) si quantifica pari ad Euro 6.401,7 milioni.

6.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali

In data 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la normativa armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) approvati il 26 giugno 2013 e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il giorno successivo. Tali norme sono state modificate dal Regolamento (UE) n. 876/2019 del Parlamento europeo e del Consiglio (CRR2) e dalla Direttiva 2019/878/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (CRDV), del 20 maggio 2019, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 7 giugno 2019. Salve talune eccezioni, il Regolamento CRR2 si applica a decorrere dal 28 giugno 2021.

Tale quadro normativo, che costituisce la disciplina unica volta ad accordare le normative prudenziali degli Stati membri della Comunità Europea, è reso applicabile in Italia con la Circolare n. 285 di Banca d'Italia, pubblicata in data 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti.

L'area di consolidamento contabile, alla luce di quanto già evidenziato trattando il perimetro di consolidamento, corrisponde a quella prudenziale: le società escluse sono trattate alla stregua delle banche e società sottoposte a influenza notevole, quindi consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Al 30 giugno 2021 il Gruppo BPER Banca adotta i modelli interni per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito dei clienti che rientrano nelle classi di attività sia con esposizioni verso imprese sia con esposizioni al dettaglio. Il perimetro30 dei modelli comprende BPER Banca, Banco di Sardegna e Bibanca. Sardaleasing rientra formalmente nel piano di estensione (roll-out) ed adotterà il metodo IRB secondo le tempistiche previste nel piano stesso. Le restanti Società del Gruppo BPER Banca e classi di attività che non sono ricomprese nel piano di estensione continueranno ad utilizzare l'approccio standardizzato.

La Banca Centrale Europea, relativamente al processo di revisione e valutazione prudenziale, non ha emesso alcuna decisione sui requisiti prudenziali relativi nel 2020 e, pertanto, la Banca ha dovuto rispettare i requisiti precedentemente in essere, tenuto conto anche della modifica regolamentare introdotta a far corso dal 12 marzo 2020 circa la modalità di detenzione del requisito di Fondi Propri aggiuntivi di Pillar 2 (pari al 2%) sotto forma di almeno il 56,25% del CET1 e il 75% del T1.

Al 30 giugno 2021 il requisito di Common Equity Tier 1 Ratio da rispettare è risultato pertanto pari all'8,125% Phased in e Fully Phased.

Tale requisito è influenzato anche dal requisito aggiuntivo costituito dalla riserva di capitale anticiclica specifica del Gruppo BPER Banca, pari allo 0,003% al 30 giugno 2021 per un requisito complessivo da rispettare dell'8,128%.

Rispetto a tale limite, l'ammontare disponibile di patrimonio (CET1) al 30 giugno 2021 è quantificabile pari a Euro 2.916 milioni (circa 639 b.p. di CET1) in regime transitorio (Phased in), mentre in regime Fully Phased è stimato pari ad Euro 2.456 milioni, pari a circa 539 b.p. di CET1.

Si evidenzia in riferimento a quanto sopra, che il valore del CET1 è stato calcolato tenendo conto dell'utile realizzato nel periodo, per la quota destinabile a patrimonio, pari ad Euro 445,3 milioni, seguendo, al fine della sua computabilità, l'iter previsto dall'art. 3 della Decisione (UE) 656/2015 della Banca Centrale Europea del 4 febbraio 2015 e dall'art. 26 par. 2 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR).

30La BCE ha dato l'autorizzazione all'utilizzo dei modelli interni il 24 giugno 2016.

La seguente tabella contiene gli indicatori di patrimonio e dei coefficienti di vigilanza del Gruppo BPER Banca, alla data del 30 giugno 202131.

(in migliaia)
30.06.2021
Fully
Phased
30.06.2021
Phased in
31.12.2020
Fully
Phased
riesposto
31.12.2020
Phased in
riesposto
Variazioni
Phased in
Var.
%
Capitale primario di classe 1
(Common Equity Tier 1 - CET1)
Capitale aggiuntivo di classe 1
(Additional Tier 1 - AT1)
6.157.501
150.601
6.625.653
150.601
5.275.526
150.623
5.931.675
150.623
693.978
(22)
11,70
-0,01
Capitale di classe 1 (Tier 1) 6.308.102 6.776.254 5.426.149 6.082.298 693.956 11,41
Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) 1.061.589 1.061.589 1.014.969 1.015.256 46.333 4,56
Totale Fondi Propri 7.369.691 7.837.843 6.441.118 7.097.554 740.289 10,43
Totale Attività di rischio
ponderate (RWA)
45.542.971 45.619.802 33.371.840 33.487.963 12.131.839 36,23
CET1 ratio (CET1/RWA) 13,52% 14,52% 15,81% 17,71% -319 b.p.
Tier 1 ratio (Tier 1/RWA) 13,85% 14,85% 16,26% 18,16% -331 b.p.
Total Capital ratio (Totale Fondi
Propri/RWA)
16,18% 17,18% 19,30% 21,19% -401 b.p.
RWA/Totale Attivo 33,79% 33,84% 35,86% 35,98% -214 b.p.

I ratiospatrimoniali si determinano quindi pari a:

  • Common Equity Tier 1 Ratio (Phased in) pari al 14,52%32 (17,71% al 31 dicembre 2020 riesposto33). L'indice, calcolato in regime Fully Phased, è pari al 13,52% (15,81% al 31 dicembre 2020 riesposto34);
  • Tier 1 Ratio (Phased in) pari al 14,85%35 (18,16% al 31 dicembre 2020 riesposto36);
  • Total Capital Ratio (Phased in) pari al 17,18%37 (21,19% al 31 dicembre 2020 riesposto38).

Si precisa che, ai fini del calcolo delle attività ponderate per il rischio, il Gruppo BPER Banca utilizza differenti metodologie che vengono di seguito esposte:

  • rischio di credito per le entità del Gruppo rappresentate da BPER Banca, Banco di Sardegna e Bibanca, la misurazione del rischio di credito avviene con la metodologia AIRB. Per le altre società non rientranti nel perimetro di validazione e per le altre attività di rischio al di fuori dei modelli validati è mantenuta la metodologia standard;
  • rischio di aggiustamento della valutazione dei crediti viene utilizzato il metodo standardizzato;
  • rischio di mercato viene utilizzata la metodologia standard per la misurazione dei rischi di mercato (generico e specifico sui titoli di capitale, generico sui titoli di debito e di posizione su

31 Gli indicatori di confronto sono calcolati sui dati al 31 dicembre 2020 che tengono conto degli effetti dell'applicazione retroattiva del cambiamento di criterio di valutazione degli immobili detenuti a scopo di investimento.

32 Il Reg.2395/2017 "Disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS 9 sui Fondi Propri" ha introdotto il regime transitorio (c.d. Phased in) relativo all'applicazione degli impatti sui Fondi Propri del principio IFRS9, che offre la possibilità alle banche di mitigare gli impatti sui Fondi Propri in un periodo di 5 anni (da marzo 2018 a dicembre 2022) sterilizzando nel CET1 l'impatto con l'applicazione di percentuali decrescenti nel tempo. Il Gruppo BPER Banca ha scelto di adottare il cosiddetto "approccio statico", da applicare all'impatto risultante dal confronto tra le rettifiche di valore IAS 39 esistenti al 31 dicembre 2017 e quelle IFRS 9 risultanti al 1° gennaio 2018.

33 Vedi nota precedente sugli indicatori di confronto.

34 Vedi nota precedente sugli indicatori di confronto.

35 Vedi nota precedente sulle disposizioni transitorie.

36 Vedi nota precedente sugli indicatori di confronto.

37Vedi nota precedente sulle disposizioni transitorie.

38Vedi nota precedente sugli indicatori di confronto.

quote di O.I.C.R.), per la determinazione del relativo requisito patrimoniale individuale e consolidato;

• rischio operativo - la misurazione del rischio operativo utilizza il metodo standardizzato (TSA).

6.3 Raccordo utile/patrimonio netto consolidati

Il risultato netto consolidato deriva dalla sommatoria algebrica delle quote riferibili al Gruppo, per entità della partecipazione, degli utili (o delle perdite), conseguiti al 30 giugno 2021 dalle seguenti Banche e Società, comprese nel perimetro di consolidamento con metodologia integrale.

(in migliaia)
Raccordo risultato di periodo netto consolidato di Gruppo 30.06.2021
BPER Banca S.p.A. 501.634
Altre Società del Gruppo: 45.415
Banco di Sardegna s.p.a. 7.445
BPER Bank Luxembourg s.a. 2.849
Bibanca s.p.a. 9.664
Sardaleasing s.p.a. (7.532)
Emilia Romagna Factor s.p.a. 2.919
Finitalia s.p.a. 3.543
Arca Holding s.p.a. - consolidato 22.383
Optima s.p.a. SIM 3.119
Nadia s.p.a. 141
BPER Credit Management s.c.p.a. (7)
Modena Terminal s.r.l. 287
Numera s.p.a. 604
Totale netto di Gruppo 547.049
Rettifiche di consolidamento (45.241)
Risultato di periodo consolidato di Gruppo 501.808

Come richiesto dalla vigente normativa, viene di seguito presentato, con riferimento al 30 giugno 2021 il:

Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato economico della Capogruppo ed il patrimonio netto e l'utile consolidati

(in migliaia)
Aumento (diminuzione)
Risultato di
periodo
Patrimonio
netto
VALORI RIFERITI ALLA CAPOGRUPPO 501.634 6.402.654
DIFFERENZE tra il patrimonio netto delle società consolidate integralmente (dedotte le quote di
pertinenza di terzi) ed il valore delle relative partecipazioni nelle situazioni delle società
controllanti, così dettagliate:
37.436 303.525
- scritture di consolidamento (1.095) -
- eliminazione dei risultati economici infra-gruppo (6.884) -
- quota di pertinenza dei risultati di periodo delle società consolidate integralmente al netto
dell'effetto fiscale
45.415 -
DIVIDENDI incassati da società consolidate integralmente o valutate con il metodo del
patrimonio netto
(42.016) 16
DIFFERENZA tra il valore pro-quota del patrimonio netto, comprensivo del risultato di periodo, ed
il valore di carico in bilancio delle società valutate col metodo del patrimonio netto
4.754 22.155
Totale risultato di periodo e patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo al 30.06.2021 501.808 6.728.350
Totale risultato di periodo e patrimonio netto di terzi 17.020 146.354
Totale risultato di periodo e patrimonio netto consolidati al 30.06.2021 518.828 6.874.704
Totale risultato di periodo consolidato al 30.06.2020 113.364
Totale patrimonio netto consolidato al 31.12.2020 6.334.129

I valori riferiti all'esercizio 2020 sono oggetto di riesposizione, rispetto a quanto pubblicato alla data di riferimento, per effetto del cambiamento del criterio di valutazione delle immobilizzazioni detenute a scopo investimento.

6.4 Aggregati economici

Si riportano di seguito i dati di sintesi del Conto economico consolidato al 30 giugno 2021, opportunamente raffrontati con i valori al 30 giugno 2020, dando evidenza delle variazioni intervenute assolute e percentuali. Si evidenzia che tale comparazione risulta influenzata dall'incremento dimensionale del Gruppo conseguente alla già citata operazione di acquisizione dei rami di azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo.

Nelle tabelle che seguono, le informazioni relative ai valori comparativi del 30 giugno 2020, tengono conto:

  • degli effetti dell'applicazione retroattiva del cambiamento di criterio di valutazione degli immobili detenuti a scopo di investimento (per maggiori dettagli sulle modalità di riesposizione, si rimanda a quanto esposto al paragrafo "Riesposizione del Conto economico consolidato riclassificato del Gruppo BPER Banca al 30 giugno 2020" negli "Allegati" della presente Relazione finanziaria semestrale);
  • limitatamente alle informazioni riferibili alla Capogruppo, degli effetti derivanti delle operazioni di fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. realizzate il 27 luglio 2020 con decorrenza contabile e fiscale 1° gennaio 2020 (per maggiori dettagli sulle modalità di riesposizione, si rimanda a quanto esposto al paragrafo "Prospetti contabili riclassificati della Capogruppo al 30 giugno 2020" negli "Allegati" della presente Relazione finanziaria semestrale).

I risultati sono presentati nella versione riclassificata rispetto agli schemi contabili previsti dal 6° aggiornamento della Circolare n. 262/2005 di Banca d'Italia. Le principali riclassifiche riguardano le seguenti voci:

  • la voce "Risultato netto della finanza" include le voci 80, 90, 100 e 110 dello schema contabile;
  • i recuperi da imposte indirette, allocati contabilmente nella voce 230 "Altri oneri/proventi di gestione", sono stati riclassificati a decurtazione dei relativi costi nella voce "Altre spese amministrative" (Euro 113,0 milioni al 30 giugno 2021 ed Euro 68,6 milioni al 30 giugno 2020);
  • la voce "Accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri" comprende Euro 19,8 milioni relativi alla valorizzazione della clausola di Profit sharing contenuta nel contratto di acquisto di Nuova Carife, allocati nella voce 230 "Altri oneri/proventi di gestione" dello schema contabile;
  • la voce "Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali" include le voci 210 e 220 dello schema contabile;
  • la voce "Utili (Perdite) da investimenti"include le voci 250, 260, 270 e 280 dello schema contabile;
  • la voce "Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV" è stata isolata dalle specifiche forme tecniche contabili di riferimento per darne una migliore e più chiara rappresentazione, oltre che per lasciare la voce "Altre spese amministrative" in grado di rappresentare meglio la dinamica dei costi gestionali del Gruppo. Al 30 giugno 2021, in particolare, la voce rappresenta la componente allocata contabilmente tra le spese amministrative relativamente a:
    • contributo ordinario 2021 al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per Euro 34,9 milioni;
    • contributo addizionale richiesto dal SRF per l'esercizio 2019 alle banche italiane per Euro 11,3 milioni.

Conto economico consolidato

(in migliaia)
Voci 30.06.2021 30.06.2020 Variazioni Var. %
10+20 Margine di interesse 728.322 618.251 110.071 17,80
40+50 Commissioni nette 733.958 512.697 221.261 43,16
70 Dividendi 13.947 12.843 1.104 8,60
80+90+100
+110 Risultato netto della finanza 119.712 52.474 67.238 128,14
230 Altri oneri/proventi di gestione 2.488 24.331 (21.843) -89,77
Proventi operativi netti 1.598.427 1.220.596 377.831 30,95
190 a) Spese per il personale (657.203) (504.664) (152.539) 30,23
190 b) Altre spese amministrative (347.283) (231.463) (115.820) 50,04
210+220 Rettifiche di valore nette su attività materiali e
immateriali (106.964) (81.353) (25.611) 31,48
Oneri operativi (1.111.450) (817.480) (293.970) 35,96
Risultato della gestione operativa 486.977 403.116 83.861 20,80
130 a) Rettifiche di valore nette su attività al costo
ammortizzato (576.295) (297.322) (278.973) 93,83
- finanziamenti verso clientela (576.896) (293.837) (283.059) 96,33
- altre attività finanziarie 601 (3.485) 4.086 -117,25
130 b) Rettifiche di valore nette su attività al fair value 1.686 (858) 2.544 -296,50
140 Utili (Perdite) da modifiche contrattuali senza
cancellazioni (1.779) (442) (1.337) 302,49
Rettifiche di valore nette per rischio di
credito
(576.388) (298.622) (277.766) 93,02
200 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (50.506) (14.901) (35.605) 238,94
### Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV (46.161) (34.163) (11.998) 35,12
250+260+270
+280 Utili (Perdite) da investimenti (253.284) (10.087) (243.197) --
275 Avviamento negativo 1.149.922 - 1.149.922 n.s.
290 Utile (Perdita) della gestione corrente al
lordo delle imposte
Imposte sul reddito di periodo della gestione
710.560 45.343 665.217 --
300 corrente (191.732) 68.021 (259.753) -381,87
330 Utile (Perdita) di periodo 518.828 113.364 405.464 357,67
340 Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi (17.020) (10.868) (6.152) 56,61
350 Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della
Capogruppo
501.808 102.496 399.312 389,59

Conto economico trimestralizzato consolidato al 30 giugno 2021

(in migliaia)
Voci
trimestre
2021
trimestre
2021
trimestre
2020
trimestre
2020
trimestre
2020
trimestre
2020
Margine di interesse 343.513 384.809 307.971 310.280 325.492 295.133
Commissioni nette 328.132 405.826 267.595 245.102 262.127 297.690
Dividendi 1.678 12.269 809 12.034 4.550 1.099
Risultato netto della finanza 76.241 43.471 5.642 46.832 43.115 42.576
Altri oneri/proventi di gestione 8.119 (5.631) 14.607 9.724 7.638 9.005
Proventi operativi netti 757.683 840.744 596.624 623.972 642.922 645.503
Spese per il personale (302.142) (355.061) (255.576) (249.088) (216.638) (239.417)
Altre spese amministrative (189.880) (157.403) (114.546) (116.917) (120.137) (147.440)
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (54.454) (52.510) (39.905) (41.448) (40.786) (45.282)
Oneri operativi (546.476) (564.974) (410.027) (407.453) (377.561) (432.139)
Risultato della gestione operativa 211.207 275.770 186.597 216.519 265.361 213.364
Rettifiche di valore nette su attività al costo ammortizzato (419.004) (157.291) (139.553) (157.769) (107.870) (136.685)
- finanziamenti verso clientela (417.667) (159.229) (139.991) (153.846) (106.524) (134.244)
- altre attività finanziarie (1.337) 1.938 438 (3.923) (1.346) (2.441)
Rettifiche di valore nette su attività al fair value 773 913 105 (963) 363 133
Utili (Perdite) da modifiche contrattuali senza cancellazioni (602) (1.177) (195) (247) (182) (1.517)
Rettifiche di valore nette per rischio di credito (418.833) (157.555) (139.643) (158.979) (107.689) (138.069)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (40.914) (9.592) 2.276 (17.177) (15.109) (2.471)
Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV (31.055) (15.106) (31.978) (2.185) (30.490) (23.529)
Utili (Perdite) da investimenti (250.655) (2.629) 64 (10.151) 62 (10.038)
Avviamento negativo 1.077.869 72.053 - - - -
Utile (Perdita) della gestione corrente al lordo delle imposte 547.619 162.941 17.316 28.027 112.135 39.257
Imposte sul reddito di periodo della gestione corrente (140.830) (50.902) (6.582) 74.603 (7.049) 4.219
Utile (Perdita) di periodo 406.789 112.039 10.734 102.630 105.086 43.476
Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi (6.523) (10.497) (4.325) (6.543) (8.484) (5.649)
Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo 400.266 101.542 6.409 96.087 96.602 37.827

Margine di interesse

Il margine di interesse si attesta ad Euro 728,3 milioni, in aumento rispetto al dato di comparazione (Euro 618,3 milioni al 30 giugno 2020), per effetto dell'aumento dimensionale del Gruppo conseguente all'operazione di aggregazione aziendale realizzata nel corso del semestre.

Il risultato include il beneficio di competenza dei primi sei mesi derivante dalla partecipazione alle emissioni TLTRO-III per Euro 88,6 milioni.

Oltre a richiamare le dinamiche di impieghi e raccolta fruttifera, evidenziate nel paragrafo 6.1 "Aggregati patrimoniali", per la miglior comprensione del trend registrato dal margine d'interesse, si fornisce di seguito indicazione dell'andamento dei tassi medi di impiego e raccolta:

  • il tasso di interesse medio di periodo, riferito ai rapporti di impiego del Gruppo con clientela, è risultato pari al 2,04%, in diminuzione di circa 32 b.p., rispetto al tasso medio fatto registrare nei primi sei mesi dello scorso esercizio;
  • il tasso di rendimento medio del portafoglio titoli è pari allo 0,45%, in riduzione di 33 b.p. rispetto al primo semestre 2020 conseguentemente alla riduzione dei tassi di mercato;
  • il costo medio della raccolta diretta da clientela pari allo 0,19%, in calo rispetto ai primi sei mesi del precedente esercizio (0,28%) di circa 9 b.p.;
  • il passivo oneroso complessivo ha comportato un costo praticamente nullo, beneficiando della raccolta a tassi negativi sull'interbancario (al 30 giugno 2020 si attestava allo 0,19%);
  • la forbice tra i tassi attivi e passivi dei rapporti del Gruppo con clientela, è pari all'1,86%, (2,07% al 30 giugno 2020);

• la forbice complessiva tra il tasso medio annuo di remunerazione dell'attivo fruttifero ed il costo medio annuo del passivo oneroso si quantifica all'1,29%, (1,62% nei primi sei mesi del precedente esercizio).

(in migliaia)
Margine di interesse 30.06.2021 30.06.2020 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 563.495 437.650 125.845 28,75
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 2.263 2.632 (369) -14,02
3. Bibanca s.p.a. 26.589 24.145 2.444 10,12
4. Banco di Sardegna s.p.a. 87.575 97.303 (9.728) -10,00
Totale banche 679.922 561.730 118.192 21,04
Altre società e variazioni da consolidamento 48.400 56.521 (8.121) -14,37
Totale 728.322 618.251 110.071 17,80

Rispetto all'andamento trimestrale del Margine, rappresentato nel grafico seguente, si evidenzia la crescita del margine complessivo rispetto ai trimestri dell'esercizio precedente per effetto dell'acquisizioni dei rami d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo.

MARGINE DI INTERESSE valori in migliaia

Commissioni nette

Le commissioni nette, pari ad Euro 734,0 milioni, risultano in incremento (+43,16%) rispetto al dato del 30 giugno 2020.

(in migliaia)
Commissioni nette 30.06.2021 30.06.2020 Variazioni Var. %
Negoziazione valute / strumenti finanziari 4.541 3.313 1.228 37,07
Raccolta indiretta e polizze assicurative 326.619 227.415 99.204 43,62
Carte, incassi e pagamenti 111.018 76.402 34.616 45,31
Finanziamenti e garanzie 263.960 187.920 76.040 40,46
Commissioni diverse 27.820 17.647 10.173 57,65
Totale Commissioni Nette 733.958 512.697 221.261 43,16

COMMISSIONI NETTE valori in migliaia

Rispetto all'andamento trimestrale delle Commissioni nette rappresentato nel grafico, sui primi due trimestri del 2021 ha inciso l'acquisizione del Ramo UBI, che ha determinato un incremento dell'apporto commissionale da finanziamenti, incassi e pagamenti, raccolta gestita e assicurativa.

Risultato netto della finanza e dividendi

Il Risultato netto della finanza (compresi i dividendi pari ad Euro 13,9 milioni) è positivo per Euro 133,7 milioni (Euro 65,3 milioni al 30 giugno 2020), influenzato da significativi realizzi per la cessione di attività finanziarie e dal buon andamento dei mercati finanziari.

Il risultato è stato determinato in particolare da:

  • utili derivanti da cessioni di attività finanziarie per Euro 129 milioni, di cui Euro 39,8 milioni riferiti alla cessione dei titoli di capitale Cedacri s.p.a.;
  • perdite da cessione di finanziamenti per Euro 3 milioni;
  • minusvalenze nette su attività finanziarie per Euro 8,4 milioni;
  • altri elementi negativi per Euro 2,2 milioni.

Risultato netto della finanza (comprensivo dei
dividendi)
30.06.2021 30.06.2020 Variazioni (in migliaia)
Var. %
Dividendi 13.947 12.843 1.104 8,60
Utile da cessione o negoziazione di attività finanziarie e crediti 125.962 84.778 41.184 48,58
Plusvalenze su attività finanziarie 28.438 5.649 22.789 403,42
Minusvalenze su attività finanziarie (36.895) (36.570) (325) 0,89
Altri ricavi (perdite) 2.207 (1.383) 3.590 -259,58
Totale 133.659 65.317 68.342 104,63

Proventi operativi netti

Tenuto conto di "Altri oneri/proventi di gestione" per Euro 2,5 milioni (Euro 24,3 milioni al 30 giugno 2020), i Proventi operativi netti si attestano ad Euro 1.598,4 milioni (+30,95% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio).

Oneri operativi

Gli "Oneri operativi" risultano pari ad Euro 1.111,5 milioni, in aumento del 35,96% rispetto ai primi sei mesi del 2020 per effetto dell'aumento dimensionale del Gruppo in conseguenza dell'operazione di aggregazione aziendale realizzata nel semestre.

Si riportano, di seguito, le principali voci che compongono i costi della gestione.

Le "Spese per il personale" sono pari a Euro 657,2 milioni, in aumento rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (+30,23%); oltre all'aumento dimensionale del Gruppo, sono stati sostenuti costi one-off per il personale impegnato in affiancamento ai colleghi delle nuove filiali acquisite.

Le "Altre spese amministrative", rappresentate al netto del recupero delle imposte indirette (Euro 113,0 milioni al 30 giugno 2021) e dei Contributi versati al Fondo Unico di Risoluzione (Euro 46,2 milioni) ammontano ad Euro 347,3 milioni, in aumento del 50,04% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio. Anche questa voce risente di oneri one-off relativi all'operazione di acquisizione dei rami d'azienda, in particolare per migrazione informatica, consulenza, pubblicità, rebranding e rimborsi spesa al personale.

Le "Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali" risultano pari ad Euro 107,0 milioni (Euro 81,4 milioni nei primi sei mesi del 2020) e sono state influenzate dal cambiamento di criterio di valutazione del comparto immobiliare.

Sul risultato hanno inciso svalutazioni di immobili classificati come rimanenze per Euro 5,1 milioni, riprese di valore su immobili funzionali per Euro 2,6 milioni e la svalutazione dell'attività immateriale "core deposit" riveniente dalla PPA di Cassa di Risparmio di Bra per Euro 3,4 milioni.

Sui diritti d'uso dei beni in leasing le rettifiche nette ammontano ad Euro 32,9 milioni (Euro 30,5 milioni al 30 giugno 2020, di cui Euro 0,7 milioni per contratti chiusi anticipatamente).

(in migliaia)
Oneri operativi 30.06.2021 30.06.2020 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 929.992 645.874 284.118 43,99
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 2.453 2.269 184 8,11
3. Bibanca s.p.a. 24.584 17.921 6.663 37,18
4. Banco di Sardegna s.p.a. 121.621 126.181 (4.560) -3,61
Totale banche 1.078.650 792.245 286.405 36,15
Altre società e variazioni da consolidamento 32.800 25.235 7.565 29,98
Totale 1.111.450 817.480 293.970 35,96

Il Risultato della gestione operativa si attesta quindi ad Euro 487,0 milioni (Euro 403,1 milioni al 30 giugno 2020).

Rettifiche di valore nette per rischio di credito

Le Rettifiche di valore nette per rischio di credito si attestano ad Euro 576,4 milioni (Euro 298,6 milioni al 30 giugno 2020).

Nel dettaglio, le rettifiche di valore nette sulle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono pari ad Euro 576,3 milioni (Euro 297,3 milioni al 30 giugno 2020), mentre la valutazione dei titoli con impatto sulla reddittività complessiva ha fatto registrare riprese di valore per Euro 1,7 milioni.

Di seguito si riporta il dettaglio delle rettifiche di valore nette per rischio di credito su finanziamenti verso la clientela:

(in migliaia)
Rettifiche di valore nette per rischio di credito su 30.06.2021 30.06.2020 Variazioni Var. %
finanziamenti verso clientela
1. BPER Banca S.p.A. 494.367 244.049 250.318 102,57
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 123 - 123 n.s.
3. Bibanca s.p.a. 2.531 3.755 (1.224) -32,60
4. Banco di Sardegna s.p.a. 51.322 21.877 29.445 134,59
Totale banche 548.343 269.681 278.662 103,33
Altre società e variazioni da consolidamento 28.553 24.156 4.397 18,20
Totale 576.896 293.837 283.059 96,33

Il costo del credito complessivo al 30 giugno 2021, calcolato sulla sola componente finanziamenti verso clientela, è risultato pari a 76 b.p. corrispondenti a 151 b.p. su base annualizzata; il costo del credito al 30 giugno 2020 si attestava a 56 b.p., mentre il costo effettivo al 31 dicembre 2020 era risultato di 101 b.p. L'incremento evidenziato nel costo del credito del primo semestre 2021 è stato determinato anche da interventi effettuati dal Gruppo BPER Banca sui modelli di calcolo dell'Expected Credit Loss e sul modello di SICR, così come descritti successivamente nel paragrafo "Stime contabili – Overlay approach applicato nella valutazione del rischio di credito", nonché dall'aggiornamento delle proprie policy di valutazione analitica dei crediti deteriorati.

Accantonamenti netti a fondi per rischi ed oneri

Gli "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri" ammontano ad Euro 50,5 milioni (Euro 14,9 milioni al 30 giugno 2020). Le rettifiche di valore nette su garanzie e impegni sono pari a Euro 2,7 milioni, mentre

gli "Altri accantonamenti per rischi ed oneri" ammontano a Euro 47,8 milioni. Questi ultimi comprendono l'adeguamento della quota di "profit sharing" da corrispondere al Fondo Nazionale di Risoluzione in esecuzione degli accordi connessi all'acquisizione di Nuova Carife s.p.a. (Euro 19,8 milioni da riconoscere al venditore a fronte del recupero di perdite fiscali pregresse), oltre ad altri accantonamenti riferiti a rischi legali su contenziosi passivi.

Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV

Nel primo semestre sono stati versati contributi per complessivi Euro 46,2 milioni (Euro 34,2 milioni al 30 giugno 2020), di cui Euro 34,9 milioni (Euro 26,0 milioni al 30 giugno 2020) per la quota ordinaria al SRF (Single Resolution Fund) ed Euro 11,3 milioni per la quota addizionale per l'esercizio 2019 richiesta sempre dal SRF (Euro 8,1 milioni al 30 giugno 2020).

Utili (Perdite) da investimenti

La voce presenta un risultato negativo per Euro 253,3 milioni (negativo per Euro 10,1 milioni al 30 giugno 2020), derivante principalmente da:

  • svalutazione degli avviamenti per Euro 230,4 milioni;
  • svalutazione della partecipazione in Cassa di Risparmio di Savigliano per Euro 4,8 milioni;
  • risultato negativo della valutazione al fair value degli immobili per Euro 23,7 milioni;
  • risultato positivo dalle società valutate al patrimonio netto per Euro 5,3 milioni.

Avviamento negativo

In tale voce è stato allocato il badwill provvisorio – ossia il differenziale patrimoniale positivo – generato dall'acquisizione dei Rami UBI, UBISS e Intesa Sanpaolo, pari a Euro 1.149,9 milioni.

Utile netto

L'utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte risulta pari ad Euro 710,6 milioni (Euro 45,3 milioni al 30 giugno 2020).

Le "Imposte sul reddito di periodo", pari ad Euro 191,7 milioni, sono state determinate applicando la normativa in vigore al 30 giugno 2021 e quindi tenendo conto delle novità introdotte dal D.L. n. 104 del 14 agosto 2020 (c.d. "Decreto Agosto") ed in particolare la disposizione che riconosce la possibilità, ai soggetti che adottano i principi contabili internazionali, di riallineare ai fini fiscali gli eventuali maggiori valori contabili dei beni materiali e immateriali e delle partecipazioni, anche in società non controllate o collegate, che costituiscono immobilizzazioni. L'impatto a Conto economico si esplicita nella rilevazione dell'imposta sostitutiva, pari ad Euro 5,3 milioni, allo storno di imposta differita per Euro 13,5 milioni, e alla rilevazione di imposta anticipata per Euro 10,4 milioni.

La voce imposte è influenzata anche dalla decisione del Gruppo di passare al fair value quale criterio di valutazione degli immobili e dal fatto che, coerentemente con la propria accounting policy, al 30 giugno 2021 non risultano rispettati i requisiti per la contabilizzazione delle DTA potenzialmente iscrivibili da tale cambio; sempre a seguito del cambio di criterio valutativo, sono state stornate DTA per Euro 19,5 milioni. La voce include inoltre il carico fiscale corrente riferito all'ammontare del badwill originato dalla PPA provvisoria contabilizzata in relazione all'acquisizione del Ramo UBI e del Ramo Intesa Sanpaolo per complessivi Euro 316,2 milioni.

Infine, si evidenzia che il reddito imponibile al 30 giugno 2021 permette di recuperare totalmente le perdite di esercizi precedenti e dell'esercizio in corso e di abbattere ulteriormente l'imponibile IRES con l'ACE trasferita al consolidato, che viene totalmente utilizzata. L'utile complessivo, al netto delle imposte è pari ad Euro 518,8 milioni (Euro 113,4 milioni al 30 giugno 2020). L'utile di pertinenza di terzi risulta pari ad Euro 17,0 milioni (Euro 10,9 milioni al 30 giugno 2020). L'utile di pertinenza della Capogruppo risulta pari ad Euro 501,8 milioni (Euro 102,5 milioni al 30 giugno 2020).

(in migliaia)
Utile netto 30.06.2021 30.06.2020 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 501.634 51.602 450.032 872,12
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 2.849 1.342 1.507 112,30
3. Bibanca s.p.a. 9.769 6.824 2.945 43,16
4. Banco di Sardegna s.p.a. 7.507 33.163 (25.656) -77,36
Totale banche 521.759 92.931 428.828 461,45
Altre società e variazioni da consolidamento (19.951) 9.565 (29.516) -308,58
Totale 501.808 102.496 399.312 389,59

6.5 I dipendenti

Dipendenti 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni
1. BPER Banca S.p.A. 15.317 10.355 4.962
2. BPER Bank Luxembourg s.a. 24 24 -
3. Bibanca s.p.a. 160 138 22
4. Banco di Sardegna s.p.a. 2.164 2.231 (67)
Totale banche 17.665 12.748 4.917
Società controllate rientranti nel perimetro di consolidamento
integrale
435 429 6
Totale di bilancio 18.100 13.177 4.923

I valori sono riferiti al numero puntuale dei dipendenti in organico al 30 giugno 2021. L'acquisizione dei rami d'azienda da Intesa Sanpaolo ha determinato un incremento d'organico di n. 5.107 risorse; per maggiori informazioni si rimanda al capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche" della presente Relazione.

Tra i dipendenti delle Società del Gruppo al 30 giugno 2021 sono comprese n. 489 unità distaccate nell'ambito del Gruppo (n. 525 al 31 dicembre 2020).

6.6 Organizzazione territoriale

Sportelli 30.06.2021 31.12.2020 Variazioni
1. BPER Banca S.p.A. 1.524 908 616
2. Banco di Sardegna s.p.a. 328 329 (1)
Totale banche italiane 1.852 1.237 615
3. BPER Bank Luxembourg s.a. 1 1 -
Totale 1.853 1.238 615

La variazione nel semestre è dovuta all'acquisizione dei rami d'azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo (n. 620 sportelli, di cui n. 486 filiali bancarie e n. 134 sportelli operativi); per maggiori informazioni si rimanda al capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche" della presente Relazione e si rimanda agli "Allegati" per il dettaglio della presenza sul territorio.

7. Principali rischi ed incertezze

7.1 L'identificazione dei rischi, delle incertezze che li caratterizzano e l'approccio alla gestione di essi

Il Gruppo BPER Banca definisce le politiche di governo, assunzione, controllo e monitoraggio dei rischi sulla base di quanto definito dalle specifiche Linee Guida approvate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, applicabili e diffuse a tutte le Unità Organizzative della Capogruppo e alle Società del Gruppo, che disciplinano il processo di gestione e controllo finalizzato a fronteggiare i rischi cui le società stesse sono o potrebbero essere esposte, nonché i ruoli degli organi e delle funzioni coinvolte.

Per assicurare il raggiungimento degli obiettivi strategici ed operativi definiti, il Gruppo BPER Banca definisce il proprio Sistema dei controlli interni (disciplinato dalle "Linee Guida di Gruppo – Sistema dei controlli interni", in coerenza con la Circolare Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 – Disposizioni di Vigilanza per le banche e successivi aggiornamenti) quale elemento fondamentale del complessivo sistema di governo dei rischi e per assicurare che l'attività aziendale sia in linea con le strategie e le politiche del Gruppo e sia improntata a canoni di sana e prudente gestione, assicurando la continuità aziendale.

Tale sistema è organizzato per migliorare la redditività, proteggere la solidità patrimoniale, assicurare la conformità alla normativa esterna ed interna ed ai codici di condotta, promuovere la trasparenza verso il mercato attraverso il presidio dei rischi assunti dal Gruppo e, più in generale, assicurare che l'attività aziendale sia in linea con le strategie e con la dichiarazione di propensione al rischio di Gruppo. Il Sistema dei controlli interni del Gruppo BPER Banca coinvolge gli Organi Aziendali, le Funzioni Aziendali di controllo nonché le strutture di linea ed è progettato per tenere conto delle peculiarità del business esercitato da ciascuna Società del Gruppo e nel rispetto dei principi indicati dalle Autorità di Vigilanza, ossia:

  • proporzionalità nell'applicazione delle norme in funzione delle caratteristiche dimensionali ed operative;
  • gradualità nel passaggio a metodologie e processi progressivamente più avanzati per la misurazione dei rischi e del conseguente patrimonio di cui disporre;
  • unitarietà nella definizione degli approcci utilizzati dalle diverse funzioni previste nel sistema organizzativo di Gruppo;
  • economicità: contenimento degli oneri per gli intermediari.

Il Gruppo BPER Banca individua nel Risk Appetite Framework (RAF) lo strumento di presidio del profilo di rischio che il Gruppo intende assumere nell'implementazione delle proprie strategie aziendali (per maggiori dettagli si rimanda alla Nota integrativa, Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020).

Per garantirne l'attuazione, il Gruppo BPER Banca, in coerenza con la normativa di Vigilanza prudenziale (Circolare Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti), effettua un'accurata identificazione dei rischi ai quali è o potrebbe essere esposto, tenuto conto della propria operatività e dei mercati di riferimento. Tale attività per il Gruppo BPER Banca si sostanzia in un processo ricognitivo integrato e continuo, svolto a livello accentrato dalla Capogruppo. Il processo di identificazione dei rischi determina il periodico aggiornamento del documento "Mappa dei Rischi di Gruppo", che illustra la posizione della Banca rispetto ai rischi di primo e di secondo pilastro39, sia in ottica attuale che prospettica, al fine di anticipare eventuali rischi in grado di impattare sull'operatività del Gruppo o delle rispettive legal entity, riconoscendo a tale documento valenza gestionale e di governo dei rischi. L'aggiornamento della

39Cfr. Circ. Banca d'Italia n. 285/13, Titolo III - Capitolo 1 - Allegato D.

stessa ha l'obiettivo di definire il perimetro rischi/entità rilevanti, tramite l'applicazione di opportuni criteri di applicabilità e materialità, che consentono di discriminare tra rischi materiali e immateriali per il Gruppo. Il perimetro dei "rischi materiali" risulta composto da tutti i rischi di Primo Pilastro, dai rischi obbligatori da normativa e dai rischi di Secondo Pilastro (credito, controparte, mercato, operativo, liquidità, tasso di interesse nel banking book, strategico/business, reputazionale, partecipazioni).

Gli stessi sono articolati in sottocategorie di rischio, in funzione delle specificità del rischio principale, delle normative di riferimento e/o della specifica operatività del Gruppo, con l'obiettivo di perseguire un monitoraggio completo delle diverse tipologie di rischio, anche in coerenza con le evoluzioni normative nazionali e internazionali40.

Già nel corso dell'aggiornamento della Mappa dei rischi 2020 è stato affinato il processo di identificazione e analisi dei fattori di rischio Environmental Social Governance (ESG) e delle relative componenti all'interno dei verticali di rischio esistenti. È stato inoltre confermato l'approccio di considerare, all'interno del novero dei rischi operativi, il rischio ESG nel suo complesso, integrandone la definizione per meglio delimitarne il perimetro di riferimento. Sono stati inoltre valutati gli impatti in termini di rischiosità derivante dell'acquisizione del ramo d'azienda oggetto di acquisizione nell'ambito dell'operazione "Gemini".

L'identificazione dei rischi indicati ha considerato anche le incertezze che insistono sugli stessi, intese come eventi possibili il cui potenziale impatto non è al momento determinabile e quindi quantificabile. Più nello specifico, il quadro macroeconomico italiano e globale, determinante sulla prevedibile evoluzione della gestione del Gruppo, è connotato da residui profili di incertezza in relazione, in particolare, alla pandemia da Covid-19 e conseguenti notevoli rischi di nuovi impatti negativi sull'economia e sui mercati

finanziari. Le incertezze e i timori per ulteriori ripercussioni sociali ed economiche dipenderanno anche dal successo delle misure monetarie e fiscali varate dalle autorità UE e governi degli stati membri a sostegno dei settori e degli operatori più esposti.

Ulteriori fasi espansive del virus e conseguenti nuove misure di contenimento, potrebbero determinare ulteriori conseguenze economiche generali e impatti specifici sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo BPER Banca. In tale ambito rileva in particolare la possibilità che il rallentamento dell'economia determini un sensibile aumento dell'incidenza del rischio di credito e del rischio di mercato cui è soggetto il Gruppo.

Accanto al quadro macroeconomico internazionale, ancora minacciato dalle conseguenze della pandemia da Covid-19, si associano inoltre rischi specifici legati alla situazione congiunturale, finanziaria e politica italiana. L'economia ha tassi di crescita anemici ed esposti alle tensioni internazionali. Inoltre, il contesto politico è storicamente molto influente sull'economia e sull'andamento dei titoli di stato italiani.

In coerenza con il RAF definito dalla Capogruppo, per ogni singolo rischio identificato come rilevante, il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca definisce, con apposita "policy di governo" gli obiettivi di rischio, i relativi limiti di esposizione ed operativi ed il processo di assunzione e di gestione del rischio.

Coerentemente con la normativa di riferimento, gli Organi Aziendali hanno un ruolo centrale nel processo di governo dei rischi, prevedendo, nell'ambito del processo di sviluppo del Sistema dei controlli interni di Gruppo, determinate responsabilità in merito alle fasi di progettazione, attuazione, valutazione e comunicazione verso l'esterno.

40Guidelines EBA sullo SREP, linee guida BCE su ICAAP e ILAAP.

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo svolge la funzione di supervisione strategica a livello di Gruppo, intervenendo in tutte le fasi previste dal modello di governo dei rischi e coinvolgendo, mediante l'emanazione di direttive strategiche, i Consigli di Amministrazione delle singole Società del Gruppo per le attività di propria competenza, nello specifico:

  • conferisce delega all'Amministratore Delegato e poteri e mezzi adeguati, affinché dia attuazione a indirizzi strategici, RAF e politiche di governo dei rischi definiti dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in sede di progettazione del Sistema dei controlli interni ed è responsabile per l'adozione di tutti gli interventi necessari ad assicurare l'aderenza dell'organizzazione e del Sistema dei controlli interni ai principi e requisiti previsti dalla normativa di vigilanza, monitorandone nel continuo il rispetto;
  • riceve, direttamente o per il tramite dell'Amministratore Delegato, i flussi informativi funzionali ad acquisire la piena conoscenza e governabilità dei fattori di rischio e per programmare e dare attuazione agli interventi finalizzati ad assicurare la conformità e l'adeguatezza del Sistema dei controlli interni.

Gli Organi Delegati della Capogruppo (Amministratore Delegato e Direzione generale, ovvero quelle figure dotate di opportune deleghe per lo svolgimento delle funzioni di gestione corrente) svolgono la funzione di gestione in tutte le fasi previste dal modello. Ad essi si aggiungono gli Organi Delegati delle singole Società del Gruppo che garantiscono la declinazione delle strategie e delle politiche di gestione, nelle singole realtà.

Il Collegio sindacale della Capogruppo e quelli delle Società del Gruppo, ciascuno per le proprie competenze, svolgono le attività di valutazione sul Sistema dei controlli interni previste dalla normativa e dallo statuto e hanno la responsabilità di vigilare sulla completezza, adeguatezza, funzionalità del Sistema dei controlli interni e del RAF. Gli esiti delle valutazioni sono portati all'attenzione dei rispettivi Consigli di Amministrazione.

Al governo dei rischi concorre l'articolato e consolidato sistema dei Comitati di Gruppo, che si riuniscono periodicamente, assicurando il monitoraggio del profilo di rischio complessivo di Gruppo e contribuendo, insieme al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, alla definizione delle politiche di gestione dei rischi.

Ai Comitati sono assegnati, in generale, i compiti di:

  • diffondere e condividere le informazioni sull'andamento del profilo di rischio del Gruppo;
  • dare adempimento alla funzione di indirizzo e coordinamento affidata alla Capogruppo;
  • fornire supporto agli Organi Aziendali competenti, in tema di gestione di rischi;
  • individuare e proporre indirizzi strategici e policy di gestione dei rischi di Gruppo.

In particolare il Comitato Rischi, cui sono attribuiti poteri consultivi, supporta l'Amministratore Delegato nelle attività collegate alla definizione e attuazione del Risk Appetite Framework, delle politiche di governo dei rischi e del processo di adeguatezza patrimoniale del Gruppo e delle Società ad esso appartenenti oltre che al reporting direzionale sui rischi e allo sviluppo e monitoraggio del sistema dei limiti operativi.

In tal senso rientrano nelle competenze del Comitato l'esame delle tematiche inerenti:

  • il massimo rischio assumibile (risk capacity), la propensione al rischio (risk appetite), le soglie di tolleranza (risk tolerance), il livello di rischio effettivo (risk profile), i limiti operativi (risk limits) in condizioni sia di normale operatività sia di stress;
  • la coerenza ed il puntuale raccordo tra il modello di business, il piano strategico, il RAF, i processi ICAAP e ILAAP, i budget, l'organizzazione aziendale ed il Sistema dei controlli interni;
  • il processo di gestione dei rischi inteso come l'insieme delle regole, delle procedure, delle metodologie e dei modelli, delle risorse (umane, tecnologiche e organizzative) e delle attività di controllo volte a identificare, misurare o valutare, monitorare, prevenire o attenuare nonché comunicare, attraverso specifico reporting, tutti i rischi assunti o assumibili a livello di Gruppo.

Compete inoltre al Comitato Rischi l'esame delle metodologie, degli strumenti, del reporting e della normativa interna di competenza delle funzioni di controllo dei rischi (Risk Management), di Compliance, di Antiriciclaggio, di Convalida e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito Dirigente Preposto).

In ambito decentrato presso le singole Società del Gruppo, sono operative le figure dei "Referenti" per tutte le funzioni di controllo di secondo livello, oltre che per il Dirigente Preposto, che hanno lo scopo di garantire:

  • il presidio delle attività nel rispetto degli obblighi di direzione e coordinamento della Capogruppo e delle specificità locali e di business delle singole Società del Gruppo;
  • un efficace raccordo operativo tra Capogruppo e Società del Gruppo;
  • la comunicazione di tutti i flussi destinati agli Organi Aziendali delle Società.

Relativamente alle attività di reporting, il Gruppo ha predisposto un set organico e periodico di reportistica finalizzato a garantire un'adeguata informativa agli Organi Aziendali della Capogruppo e delle Banche e Società del Gruppo, in merito all'esposizione ai rischi. Le analisi contenute nella reportistica citata sono discusse nell'ambito dei Comitati e sono alla base della valutazione di adeguatezza patrimoniale, in seguito portata all'attenzione del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.

Per maggiori informazioni e dettagli sul complessivo Sistema dei controlli implementato a livello di Gruppo bancario e sui compiti assegnati a ciascun Organo o funzione di controllo individuata, si rimanda all'informativa fornita in Nota integrativa, Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura (in particolare nella "Premessa" all'informativa quali-quantitativa presente nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020), all'Informativa al pubblico al 31 dicembre 2020 - Pillar 3, nonché alla Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari al 31 dicembre 2020, disponibili sul sito aziendale https://istituzionale.bper.it.

Rischio di credito

Per quanto concerne il rischio di credito, le misure del sistema di rating interno sono utilizzate in ambito di reporting direzionale. In particolare:

• con periodicità trimestrale è elaborato il reporting direzionale sul rischio di credito, le cui evidenze sono comprese nel report sui rischi trimestrale, destinato all'Alta Direzione e agli Organi Aziendali della Capogruppo e delle Banche e Società del Gruppo, discusso nell'ambito del Comitato Rischi e, a cura del Chief Risk Officer, sottoposto all'esame del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo;

  • con periodicità mensile, viene predisposto un report di sintesi destinato all'Alta Direzione della Capogruppo e delle Banche e Società del Gruppo, comprendente anche il monitoraggio sulle soglie di sorveglianza definite per il rischio di credito e di concentrazione;
  • si elabora uno strumento di reporting alla rete, caratterizzato da varie viste del portafoglio crediti, con diversi livelli di aggregazione dei dati (filiale, Direzione Regionale, Direzione generale, Banca/Società, Gruppo) e coni di visibilità gerarchici.

Le metodologie avanzate (AIRB), basate sui rating interni, sono da tempo utilizzate nell'ambito del processo di definizione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP). Più precisamente, il Gruppo BPER Banca ha adottato le metodologie avanzate (AIRB) a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza di giugno 2016 in riferimento alle Banche rientranti nel perimetro di prima validazione (BPER Banca, Banco di Sardegna e BiBanca), successivamente esteso alla Cassa di Risparmio di BRA41 a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza di marzo 2019.

Le classi di attività sottoposte a metodologie AIRB sono le seguenti:

  • "Esposizioni al dettaglio";
  • "Esposizioni verso imprese".

Per le altre Società/Banche del Gruppo e classi di attività, per le quali è stato richiesto il Permanent Partial Use (PPU) o che rientrano nel piano di Roll-Out, il Gruppo BPER Banca ha mantenuto l'utilizzo dell'approccio standard continuando ad avvalersi dei rating esterni forniti dalle ECAI42 riconosciute dall'Autorità di Vigilanza. In particolare è stato utilizzato il Rating Cerved per le "Esposizioni verso imprese", il Rating Scope Ratings AG per le "Esposizioni verso Amministrazioni centrali o Banche centrali", il Rating Fitch per gli "Strumenti finanziari a garanzia" ed "Esposizioni verso O.I.C.R.", il Rating Standard & Poor's per le "Esposizioni verso la cartolarizzazione".

In relazione agli aggiornamenti/implementazioni dei modelli interni effettuati nel corso del 2020, si rimanda all'informativa resa al precedente paragrafo 3.9 "Vigilanza Unica Europea".

Per maggiori informazioni quali-quantitative sul rischio di credito e relativi presidi, si rimanda alle Note illustrative, Parte E, Sezione 2, par. 1.1 Rischio di credito.

Rischi finanziari

Relativamente alla gestione dei rischi finanziari, è previsto un analitico sistema di misurazione, monitoraggio e reporting finalizzato al presidio del rischio di mercato e di controparte, di liquidità e di tasso di interesse. Gli indirizzi di politica gestionale relativi al rischio di mercato (VaR), al rischio di tasso (ALM) e al rischio di liquidità (operativa e strutturale) vengono forniti dal Comitato ALCO e Finanza e dal Comitato Liquidità. Il profilo di rischio è, inoltre, oggetto di reporting gestionale elaborato con diverse frequenze, da giornaliera a mensile in relazione alle caratteristiche del singolo rischio monitorato, mentre trimestralmente viene fornita un'informativa complessiva sui rischi finanziari al Comitato Rischi e al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.

Per maggiori informazioni quali sui rischi finanziari e relativi presidi, si rimanda alla Nota integrativa presente nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, Parte E, Sezione 2, par. 1.2 Rischi di mercato, par. 1.3 Gli strumenti derivati e le politiche di copertura, par. 1.4 Rischio di liquidità.

41Successivamente incorporata in BPER Banca a luglio 2020.

42Agenzie esterne per la valutazione del merito di credito.

Rischio operativo

In tema di governo del rischio operativo, il Gruppo BPER Banca ha adottato, a partire dalle segnalazioni effettuate sui dati al 31 dicembre 2013, la metodologia TSA (Traditional Standardised Approach) per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio operativo.

Il calcolo dei requisiti di Fondi Propri avviene determinando la media triennale della somma del requisito annuale di Fondi Propri per le linee di business nelle quali è stato classificato l'Indicatore rilevante43.

Il modello di governo e gestione del rischio operativo adottato dal Gruppo BPER Banca, finalizzato a identificare, valutare, monitorare, attenuare e riportare ai livelli gerarchici appropriati i rischi operativi, è formalizzato in apposita normativa interna e prevede la gestione accentrata presso la Capogruppo a cura del Servizio Rischi di Credito e Operativi, che si avvale del referente della Funzione Rischi presso le Banche e Società del Gruppo.

Il sistema di gestione e valutazione dei rischi operativi adottato dal Gruppo BPER Banca è assicurato da:

  • Loss Data Collection: sistema di raccolta e archiviazione degli eventi di perdita derivanti da rischi operativi, supportato da appositi strumenti informatici, oggetto di costante evoluzione, volti a garantire l'integrità e la qualità dei dati;
  • valutazione dell'esposizione ai rischi operativi, svolta tramite Risk Self Assessment, che ha lo scopo di determinare, con un orizzonte temporale annuale, il grado di esposizione prospettica ai rischi operativi e la valutazione dell'adeguatezza dei processi e dei controlli di linea;
  • misurazione del rischio che si sostanzia nella determinazione di misure di assorbimento patrimoniale sul rischio operativo secondo una prospettiva regolamentare (Fondi Propri) e una prospettiva gestionale (Capitale economico);
  • sistema di reportistica e comunicazione nei confronti del Consiglio di Amministrazione e dell'Alta Dirigenza al quale si raccordano procedure per intraprendere azioni di mitigazione appropriate sulla base dei flussi informativi inviati.

L'analisi integrata Loss Data Collection e valutazione dell'esposizione ai rischi operativi consente di individuare le aree di vulnerabilità in cui le perdite operative si concentrano maggiormente, al fine di comprenderne le cause sottostanti ed evidenziare l'opportunità di azioni correttive anche tramite sottoscrizione di coperture assicurative (trasferimento del rischio all'esterno).

A partire dal 2015 il Gruppo BPER Banca ha implementato un framework di analisi del rischio informatico, oggetto di potenziamento nel 2019, con l'obiettivo di fornire una rappresentazione dell'esposizione al rischio informatico e individuare gli interventi di adeguamento necessari per non eccedere la soglia di propensione definita.

Una specifica analisi è condotta con riferimento al rischio operativo e di sicurezza sui sistemi di pagamento.

Rischio reputazionale

A partire dal 2017 il Gruppo BPER Banca ha implementato un framework di gestione del rischio reputazionale con l'obiettivo di effettuare il monitoraggio, la gestione, la mitigazione e la rappresentazione strutturata della situazione periodica del Gruppo in relazione a tale rischio e delle azioni di rimedio necessarie a mitigare le eventuali aree di vulnerabilità emerse.

I principali elementi che costituiscono il framework di gestione del rischio reputazionale sono descritti e formalizzati nella "Policy di Gruppo per il Governo del Rischio reputazionale", che prevede la gestione accentrata presso la Capogruppo a cura del Servizio Rischi di Credito e Operativi e riporta le responsabilità

delle Unità Organizzative della Capogruppo e delle Società del Gruppo coinvolte, sia in condizioni di normale operatività sia in presenza di cosiddetti "eventi reputazionali critici".

Il sistema di gestione del rischio reputazionale adottato dal Gruppo BPER Banca prevede le seguenti componenti:

  • identificazione e valutazione del rischio basate su Reputational Data Collection e Reputational Self Assessment;
  • monitoraggio del rischio di esposizione del Gruppo al rischio reputazionale mediante il monitoraggio di una serie di Key Risk Indicator reputazionali;
  • gestione degli eventi reputazionali critici (escalation): gestione di eventi reputazionali particolarmente critici, attraverso l'attivazione del processo di escalation funzionale e la definizione delle attività di risposta e mitigazione nel breve e nel lungo periodo;
  • reporting: predisposizione di adeguata reportistica, con riferimento ai diversi processi/sottoprocessi che costituiscono il framework, al fine di veicolare in forma sintetica gli esiti delle attività di gestione del rischio a tutti gli Organi e le funzioni interessate.

Per maggiori informazioni qualitative sul rischio operativo e sul rischio reputazionale e relativi presidi, si rimanda alla Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, Parte E, Sezione 2, par. 1.5 Rischi operativi.

7.2 Altre evidenze di rischio

Business Continuity

Nel corso del primo semestre 2021 sono state riprese le annuali attività volte alla "Gestione in ordinario" della Continuità Operativa e finalizzate all'aggiornamento del Piano di Continuità Operativa della Capogruppo e delle Banche e Società del Gruppo.

Gli elementi innovativi che hanno caratterizzato il primo semestre del 2021 hanno riguardato:

  • l'integrazione del Piano di Continuità Operativa 2020 a seguito dell'Operazione Gemini;
  • l'aggiornamento del Piano di Disaster Recovery al fine di recepire le modifiche organizzative e tecnologico/infrastrutturali intervenute a seguito dell'Operazione Gemini;
  • l'estensione del perimetro dei macro processi oggetto di Analisi degli impatti, con estensione all'intero perimetro;
  • l'ottimizzazione delle schede BIA all'interno dello strumento informatico Orbit (L'estensione della valutazione di impatto per archi temporali fino a 20 giorni, al fine di prioritizzare i processi aventi esigenze di ripristino superiori a 72 ore);
  • l'utilizzo del modulo "Test" di Orbit anche per la produzione dei report a corredo delle verifiche di Disaster Recovery;
  • l'erogazione di sessioni formative (webinar) volte alla maggiore sensibilizzazione dei Riferimenti Fornitori di Continuità Operativa (RFC) del Gruppo, figure a supporto del monitoraggio dei fornitori rilevati come "critici" all'interno delle Business Impact Analysis (BIA) 2020 e delle esternalizzazioni FEI;
  • l'erogazione di sessioni formative (webinar) dedicate ai Responsabili delle Unità Organizzative delle Società del Gruppo coinvolte nella compilazione delle Analisi di impatto;
  • la pianificazione, all'interno del Piano dei Test di Gruppo, di specifiche sessioni di verifica in modalità remota, al fine di verificare le soluzioni individuate ed implementate per lo scenario pandemico nel corso del 2020.

É inoltre di prossima emanazione la versione aggiornata delle "Istruzioni Operative del sottoprocesso di Gestione in ordinario della Continuità Operativa", tramite la quale saranno recepiti gli aggiornamenti imposti dalla normativa interna ed esterna di settore, già accolti dal "Regolamento di Gruppo del processo di Gestione della Continuità Operativa".

Climate Change

In considerazione del crescente impatto dei fattori di rischio ESG sul profilo di rischio del Gruppo, il Gruppo BPER Banca ha avviato un'attività volta ad identificare le aree di miglioramento sui cui concentrare maggiormente l'attenzione nel medio termine, anche tenendo in considerazione le linee guida tempo per tempo emanate in materia (esempio: "Linee Guida sui rischi climatici e ambientali" di BCE).

Nel corso dell'aggiornamento della Mappa dei rischi per il 2021 è stato affinato il processo di identificazione e analisi dei fattori di rischio ESG e delle relative componenti all'interno dei verticali di rischio già esistenti. È stato inoltre confermato l'approccio di considerare, all'interno del novero dei rischi operativi, il rischio ESG nel suo complesso, integrandone la definizione per meglio delimitarne il perimetro di riferimento.

Prosegue inoltre la manutenzione evolutiva del Risk Appetite Framework del Gruppo, con particolare attenzione agli ambiti connessi ai fattori di rischio ESG.

Per l'esercizio 2021 si prevede di proseguire nell'attività di presidio della normativa e degli indirizzi in materia atta all'identificazione di eventuali evoluzioni in ambito ESG da implementare nel framework di governo dei rischi del Gruppo nel breve e nel medio-lungo termine.

Come indicato anche nella "Guida sui rischi climatici e ambientali", per BCE la transizione verso un'economia circolare e a basse emissioni di carbonio comporta al tempo stesso rischi e opportunità per tutto il sistema economico e per le istituzioni finanziarie, mentre i danni fisici causati dai cambiamenti climatici e dal degrado ambientale possono avere un impatto significativo sull'economia reale e sul settore finanziario.

È per questo che gli enti creditizi dovranno inquadrare i rischi climatici e ambientali nell'ambito di un approccio strategico, complessivo e lungimirante.

Quale presidi e azioni di mitigazione del rischio descritto, il Gruppo BPER Banca ha:

  • effettuato una valutazione della carbon footprint dei portafogli crediti ed investimenti con analisi della classe di rischio per settori;
  • svolto una Scenario analysis sul portafoglio crediti per stimare il potenziale degli investimenti necessari ai settori a maggior rischio di transizione per adeguarsi a due diversi scenari: Business as usual e accordo di Parigi e valutazione dell'impatto sul portafoglio rispetto allo spazio di indebitamento aggiuntivo per settore;
  • effettuato una stima del rischio fisico sia sul portafoglio crediti che sugli immobili a garanzia.

Per maggiori informazioni sul rischio in oggetto e relativa risposta del Gruppo BPER Banca, si rimanda a quanto indicato nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (Bilancio di sostenibilità 2020) e nell'Informativa al pubblico Pillar 3 al 31 dicembre 2020.

7.3 IBOR Reform

Il Gruppo BPER Banca ha proseguito anche nel corso del primo semestre 2021 le attività richieste dall'adeguamento ai c.d. "Nuovi Interest rate benchmarks", secondo la roadmap di progressiva sostituzione degli attuali tassi benchmark (definiti critici) con "tassi di interesse alternativi".

Facendo seguito all'attività di assessment svolta nel 2020, ad aprile 2021 il Gruppo ha attivato un'ulteriore iniziativa progettuale con lo scopo di:

  • definire un piano di dettaglio che coinvolga tutte le aree della Banca impattate dalla riforma;
  • porre in essere le principali attività implementative per adempiere ai requisiti normativi.

In relazione agli impatti contabili derivanti dall'IBOR Reform e conseguente applicazione del Regolamento (UE) 2020/34 (modifiche apportate a IFRS 9, IFRS 7 e IAS 39), si rimanda alla Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, Parte E – 1.3 Gli strumenti derivati e le politiche di copertura, par. 1.3.2 Le coperture contabili.

8. Altre informazioni

8.1 Azioni proprie in portafoglio

Non sussistono possessi di quote o azioni di Società del Gruppo che siano detenute tramite società fiduciarie o per interposta persona.

Nel corso del primo semestre sono state alienate azioni proprie al personale dipendente, al momento della cessazione del rapporto di lavoro, in coerenza con quanto previsto dalla Politiche di Remunerazione.

Il valore contabile della quota di pertinenza del Gruppo delle azioni proprie detenute da società incluse nel consolidamento, iscritto con segno negativo nell'apposita voce 180 del patrimonio netto, è pari ad Euro 6.889 mila, di cui Euro 6.883 mila riferibili ad azioni della Capogruppo BPER Banca detenuti dalla stessa.

Azioni BPER Banca S.p.A. Numero azioni Valore di competenza
Totale al 30.06.2021 432.239 6.883.417
Totale al 31.12.2020 455.458 7.253.180

Ad esse si aggiungono n. 62.188 azioni riferibili a Bibanca s.p.a. detenute dalla stessa, per un controvalore di competenza pari a circa Euro 6 mila.

Per le variazioni di periodo relative al numero di azioni, si rimanda a quanto esplicitato nelle Note illustrative della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata.

8.2 Il titolo azionario

Nel primo semestre dell'anno l'attività economica globale ha continuato a espandersi. L'energico sostegno delle politiche monetarie e fiscali ed il proseguimento delle campagne di vaccinazione hanno contribuito ad un miglioramento delle prospettive di medio termine, tuttavia l'emergenza sanitaria continua a pesare nel breve periodo, soprattutto a causa delle momentanee accelerazioni delle pandemia dovute alla comparsa delle varianti. In Italia, gli indicatori congiunturali forniscono segnali di rafforzamento della ripresa per la manifattura e di un miglioramento delle prospettive per i servizi, che restano tuttavia ancora deboli a causa dei timori legati alla recrudescenza dei contagi.

Dopo un primo trimestre in cui i prezzi dei titoli azionari sono aumentati rapidamente anche nel secondo trimestre si è evidenziata una crescita anche se meno celere. Il buon andamento azionario è stato correlato al positivo corso degli utili delle società le cui stime prospettiche sono state riviste progressivamente al rialzo.

Dall'inizio dell'anno negli Stati Uniti l'indice azionario S&P500 ha registrato una crescita del 15,2%, mentre in Europa l'Euro Stoxx 50 è risultato in rialzo del 13,8%. L'indice azionario italiano FTSE MIB nello stesso periodo ha messo a segno un aumento del 12,9%. In particolare il settore finanziario è risultato tra i più performanti, con l'indice delle banche italiane (FTSE Italia All-Share Banks Index) che ha segnato un rialzo del 24,4%.

In tale contesto, la quotazione dell'azione BPER Banca è passata da Euro 1,485 al 31 dicembre 2020 ad Euro 1,835 al 30 giugno 2021 (+23,6%).

I volumi negoziati dell'azione BPER Banca si sono assestati ad una media giornaliera intorno a Euro 10 milioni da inizio anno.

QUOTAZIONE AZIONE BPER E VOLUMI

8.3 Rating al 30 giugno 2021

Fitch Ratings

Al 30 giugno 2021 rimane confermato il rating di Fitch, di cui si riporta di seguito l'evidenza.

Agenzia
internazionale di
rating
Data
ultima
revisione
Short
Term
Long
Term
Rating
watch
Viability
Rating
Support
rating
Support
rating
floor
Subordinated
debt
Fitch Ratings 23.10.2020 B BB Stabile bb 5 No floor B+

Short Term (Issuer Default Rating): Capacità di rimborso del debito nel breve termine (durata inferiore ai 13 mesi) (F1: miglior rating – D: default).

Long Term (Issuer Default Rating): Capacità di fronteggiare puntualmente gli impegni finanziari nel lungo termine indipendentemente dalla scadenza delle singole obbligazioni. Questo rating è un indicatore della probabilità di default dell'emittente (AAA: miglior rating – D: default).

Viability Rating: Valutazione della solidità intrinseca della banca, vista nell'ipotesi in cui la stessa non possa fare affidamento su forme straordinarie di sostegno esterno (aaa: miglior rating – f: default).

Support rating: Giudizio sulla probabilità di un eventuale intervento esterno straordinario (da parte dello Stato o di azionisti di riferimento) nel caso la banca si trovi in difficoltà nell'onorare le proprie obbligazioni senior (1: elevata probabilità di un supporto esterno – 5: non si può fare affidamento su un eventuale supporto (come nel caso delle banche europee in regime di risoluzione BRRD)).

Support rating floor: Questo rating costituisce un elemento informativo accessorio, strettamente correlato al Support Rating, in quanto identifica, per ogni livello del Support Rating, il livello minimo che, in caso di eventi negativi, potrebbe raggiungere l'Issuer Default Rating (No Floor per le banche europee in regime di risoluzione BRRD).

Subordinated debt: Giudizio sulla capacità dell'emittente di onorare il debito subordinato. Fitch aggiunge "+" o "-" per segnalare la posizione relativa rispetto alla categoria.

Rating watch: indica che esiste un'elevata probabilità di una variazione del rating e la probabile direzione di tale modifica. Può essere "positivo", per indicare che il rating potrebbe rimanere al livello attuale o essere migliorato; "negativo", per indicare che il rating potrebbe rimanere al livello attuale o essere peggiorato; o "in evoluzione" se il rating potrebbe essere alzato, abbassato o confermato.

Moody's

In data 12 maggio 2021, l'agenzia di rating Moody's, nell'ambito di un'azione che ha interessato diversi Istituti di credito italiani, ha migliorato l'outlook della Banca portandolo a "stabile" da "negativo", confermando al contempo tutti i rating assegnati a BPER, inclusi il rating di lungo termine sui depositi e l'issuer rating rispettivamente a "Baa3" e "Ba3".

L'azione di rating riflette le attese di Moody's di una crescita del PIL del 3,7% nel 2021 dopo la contrazione dell'8,9% del 2020, sebbene il contesto esterno per le banche italiane rimanga ancora sfidante a causa delle misure restrittive ancora in essere e la persistenza di tassi negativi che continueranno a pesare sulla redditività del sistema.

Il miglioramento dell'outlook tiene in considerazione, inoltre, i progressi della Banca nella riduzione dei crediti deteriorati, la solida posizione di capitale e l'ampia liquidità, nonché il rafforzamento della propria rete distributiva in seguito all'acquisizione delle filiali da Intesa Sanpaolo che porteranno ad una generazione di sinergie nel medio termine.

Agenzia
internazionale
di rating
Data
ultima
revisione
Short
Term
Deposit
Long
Term
Deposit
Outlook
(Long
term
Deposit)
Long
Term
Issuer
Outlook
(Long
term
Issuer)
Baseline
Credit
Assessment
("BCA")
Subordinated
debt
Moody's 12.05.2021 P-3 Baa3 Stabile Ba3 Stabile ba2 Ba3

Short Term Deposit: Capacità di rimborso dei depositi in valuta locale a breve termine (scadenza originaria pari o inferiore a 13 mesi) (Prime-1: massima qualità – Not Prime: non classificabile fra le categorie Prime).

Long Term Deposit: Capacità di rimborso dei depositi in valuta locale a lungo termine (scadenza originaria pari o superiore a 1 anno) (Aaa: miglior rating – C: default).

Outlook: indica la possibile evoluzione futura del rating che può essere "positivo", "stabile", "negativo", "developing". Long Term Issuer: Giudizio sulla capacità dell'emittente di onorare il debito senior e le obbligazioni (Aaa: miglior rating – C: default).

Baseline Credit Assessment (BCA): Il BCA non è un rating ma un giudizio sulla solidità finanziaria intrinseca della banca in assenza di supporti esterni (aaa: miglior rating – c: default).

Subordinated debt: Giudizio sulla capacità dell'emittente di onorare il debito subordinato. Moody's aggiunge 1, 2, e 3 ad ogni classe generica;3 3indica che l'emittente si trova nella parte bassa della categoria.

8.4 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito sovrano

Di seguito si espone la tabella di dettaglio per i titoli obbligazionari emessi dai Governi centrali e locali e da Enti governativi, nonché i prestiti erogati agli stessi come richiesto dalla Comunicazione CONSOB DEM/11070007 del 5 agosto 2011, nonché dalla lettera pervenuta agli Emittenti bancari quotati datata 31 ottobre 2018.

Titoli di debito

Emittente Rating Cat Valore
Nominale
Valore di
Bilancio
Fair Value Riserva
OCI
%
Governi(*): 12.299.994 12.504.413 12.745.246 9.123 97,39%
Italia BBB- 7.963.377 8.265.456 8.494.238 8.869 64,38%
FVTPLT 2.604 2.461 2.461 #
FVO 100.000 123.158 123.158 #
FVTPLM - - - #
FVOCI 377.425 415.540 415.540 8.869
AC 7.483.348 7.724.297 7.953.079 #
Spagna A- 1.508.900 1.542.057 1.565.982 - 12,01%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 1.508.900 1.542.057 1.565.982 #
Stati Uniti d'America AAA 890.000 733.444 703.042 - 5,71%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 890.000 733.444 703.042 #
Germania AAA 664.500 681.906 679.920 - 5,31%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 664.500 681.906 679.920 #
Fondo Europeo AA 295.000 317.983 323.766 678 2,48%
di Stabilità FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 95.000 106.645 106.645 678
AC 200.000 211.338 217.121 #

Emittente Rating Cat Valore
Nominale
Valore di
Bilancio
Fair Value Riserva OCI %
Irlanda A+ 191.000 196.293 199.738 - 1,53%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - #
AC 191.000 196.293 199.738 #
Altri - 787.217 767.274 778.560 (424) 5,98%
FVTPLT 2.217 2.040 2.040 #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 30.000 27.404 27.404 (424)
AC 755.000 737.830 749.116 #
Altri enti pubblici: 346.681 334.585 334.413 116 2,61%
Italia - 17.257 17.312 17.520 81 0,14%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 6.236 6.390 6.390 81
AC 11.021 10.922 11.130 #
Francia - 270.400 257.832 257.451 33 2,01%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 56.000 54.476 54.476 33
AC 214.400 203.356 202.975 #
Altri: - 59.024 59.441 59.442 2 0,46%
FVTPLT 24 7 7 #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 59.000 59.434 59.434 2
AC - - 1 #
Totale al 30.06.2021 12.646.675 12.838.998 13.079.659 9.239 100,00%

(*) Le singole percentuali presenti in tabella sopra esposta potrebbero non quadrare con la somma percentuale totale esclusivamente per arrotondamenti.

I rating indicati sono quelli di Fitch Ratings in essere al 30 giugno 2021.

Emittente Rating Cat Valore
Nominale
Valore di
Bilancio
Fair value Riserva
OCI
%
Governi(*): 2.011.167 2.011.167 2.011.194 - 79,60%
Italia BBB+ 2.011.167 2.011.167 2.011.194 - 79,60%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - -
FVOCI - - - #
AC 2.011.167 2.011.167 2.011.194 #
Altri enti pubblici: 515.335 515.335 572.384 - 20,40%
Italia - 513.907 513.907 570.956 - 20,34%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - -
FVOCI - - - #
AC 513.907 513.907 570.956 #
Algeria - 1.428 1.428 1.428 - 0,06%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - -
FVOCI - - - #
AC 1.428 1.428 1.428 #
Totale crediti al 30.06.2021 2.526.502 2.526.502 2.583.578 - 100,00%

Crediti

(*) Le singole percentuali presenti in tabella sopra esposta potrebbero non quadrare con la somma percentuale totale esclusivamente per arrotondamenti. I rating indicati sono quelli di Scope Ratings in essere al 30 giugno 2021.

Con riferimento al "Valore di Bilancio", il rientro delle suddette esposizioni risulta distribuito come segue:

a vista fino a 1 anno da 1 a 5 anni oltre 5 anni Totale
Titoli di debito - 727.345 4.909.270 7.202.383 12.838.998
Crediti 261.724 98.646 59.663 2.106.469 2.526.502
Totale 261.724 825.991 4.968.933 9.308.852 15.365.500

Il presidio dei rischi insiti nel portafoglio rappresentato è costante da parte degli Amministratori che, anche mediante analisi di sensitività, ne monitorano gli effetti sulla redditività, sulla liquidità e sulla dotazione patrimoniale del Gruppo. Sulla base delle analisi condotte, non si ravvisano elementi di criticità da evidenziare.

  • Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo
  • 8.5 Contributi al Fondo di Risoluzione, al Fondo di Garanzia dei Depositi ed evoluzione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi: Schema volontario e Fondo di Solidarietà

Il Gruppo BPER Banca ha contribuito anche nel 2021 ai meccanismi di salvaguardia della solidità del sistema bancario, istituiti dal 2015 a livello europeo ed italiano.

Nel mese di aprile 2021 il Gruppo BPER Banca ha ricevuto la richiesta di contribuzione ordinaria per l'anno 2021 al Fondo di Risoluzione Unico (Single Resolution Fund – SRF), per un ammontare complessivo di Euro 34,9 milioni (Euro 32,1 milioni la quota di BPER Banca). Nel mese di giugno 2021, ai contributi ordinari sono stati aggiunti contributi addizionali riferiti all'esercizio 2019, richiesti per complessivi Euro 11,3 milioni a livello di Gruppo (Euro 8,1 milioni la quota addizionale riferita all'anno 2018, ricevuta nel 2020).

8.6 Accertamenti e verifiche ispettive

Il Gruppo è soggetto, nel corso del normale svolgimento della propria attività, alla vigilanza da parte di diverse Autorità di Vigilanza tra le quali, principalmente, BCE, Banca d'Italia e CONSOB. Le Autorità di Vigilanza svolgono accertamenti, in loco o a distanza, sull'Emittente e sul Gruppo a seguito dei quali, generalmente, sono individuati ambiti di miglioramento. A seguito di tali accertamenti, l'Emittente predispone degli "action plan", contenenti le relative azioni correttive ed il cui stato di avanzamento è, di norma, monitorato trimestralmente con relativa informativa alle Autorità di Vigilanza.

Si informa in merito ai seguenti più recenti principali accertamenti svolti da Autorità di Vigilanza sul Gruppo BPER Banca.

Banca d'Italia – BI

- Accertamento ispettivo (2020)

Dal 13 ottobre 2020 al 5 febbraio 2021, la società controllata Arca Fondi SGR è stata oggetto di un accertamento ispettivo da parte di Banca d'Italia riguardante la complessiva situazione aziendale. In data 20 aprile 2021 è pervenuto ad Arca Fondi SGR il rapporto ispettivo circa gli esiti dell'accertamento, a fronte del quale la controllata Arca Fondi SGR e, a seguire, BPER Banca hanno trasmesso propri riscontri in data 18 giugno 2021 fornendo un Action plan incentrato sui seguenti ambiti d'intervento:

  • alcuni presidi di alto governo;
  • attività di controllo interno;
  • valutazione della sostenibilità del pricing;
  • processo di valorizzazione del NAV.

CONSOB - Commissione Nazionale per le società e la Borsa

- Verifica ispettiva (2020)

Dal 9 ottobre 2020 al 19 maggio 2021, BPER Banca è stata oggetto di una verifica ispettiva da parte della CONSOB volta ad accertare lo stato di adeguamento alla nuova normativa MiFID II conseguente al recepimento della Direttiva 2014/65/UE.

Alla data di redazione del presente documento non è ancora pervenuta comunicazione formale circa l'esito della verifica.

Amministrazione finanziaria – Adempimento collaborativo e Tax Control Framework (TCF)

BPER Banca risulta inserita nell'elenco delle società ammesse al regime di adempimento collaborativo previsto dal Decreto Legislativo 5 Agosto 2015 n. 128 e pubblicato sul sito istituzionale dell'Agenzia delle Entrate.

Ad esito dell'aggiornamento e della più puntuale definizione del "Manuale Operativo delle attività di monitoraggio del Tax Control Framework", rivisto nel primo trimestre 2021 ora del tutto coerente con le richieste qualitative e informative derivanti dalla Policy per il governo del rischio di non conformità alla normativa fiscale, si è provveduto – nel mese di maggio – ad una apposita attività formativa interna, indirizzata alle Unità Operative facenti parte del Servizio Fiscale.

Nei mesi di aprile e maggio si sono tenuti diversi incontri con i Funzionari dell'Agenzia delle Entrate volti, da un lato, a valutare le possibili future implementazioni dei meccanismi operativi di dialogo con l'Agenzia delle Entrate nell'ambito dell'adempimento collaborativo, e dall'altro al confronto su tematiche specifiche oggetto di interlocuzione con la stessa Agenzia delle Entrate per operazioni straordinarie realizzate dal Gruppo BPER Banca.

Nello stesso periodo è stata inoltre finalizzata la Relazione annuale sul governo del Rischio Fiscale riferita all'anno fiscale 2019 e redatta ai sensi dell'Art. 4 Comma 2 del Decreto Legislativo 5 agosto 2015, n° 128. Tale Relazione sarà oggetto di apposita illustrazione al Comitato Controlli e Rischi e, successivamente, al Consiglio di Amministrazione per poi essere inviata all'Ufficio Adempimento Collaborativo dell'Agenzia delle Entrate.

Da ultimo, si conferma il prosieguo anche nel secondo trimestre 2021 dell'attività svolta con riferimento all'analisi della normativa introdotta dal Decreto Rilancio.

8.7 Applicazione della direttiva MiFID

In data 10 marzo 2021, la CONSOB ha pubblicato la delibera n. 21755 che apporta modifiche al Regolamento Intermediari in tema di requisiti di conoscenza e competenza del personale in relazione alla prestazione dei servizi di investimento. La delibera è entrata in vigore il 31 marzo 2021. In particolare, da tale data è lasciata all'autonoma determinazione degli intermediari l'impostazione dei processi organizzativi interni più idonei ad assicurare formazione e aggiornamento professionale di qualità per i propri dipendenti. Restano fermi tutti i presidi in materia di conoscenza e competenza del personale previsti dalla normativa MiFID II, volti ad assicurare la tutela degli investitori. Il Gruppo BPER Banca ha tempestivamente avviato le attività di adeguamento alle modifiche sopra riepilogate in tema di conoscenze e competenze.

8.8 Informazioni sui rapporti infragruppo e con parti correlate

I rapporti intrattenuti tra le Società rientranti nel perimetro di consolidamento e le Società partecipate in misura rilevante, nonché le operazioni concluse con parti correlate, sono stati caratterizzati da un andamento regolare e corretto.

Per informazioni di dettaglio, come previsto dall'art. 2497 bis del Codice civile e dalla Comunicazione CONSOB DEM 6064293 del 28 luglio 2006, si rinvia a quanto esposto nella Parte H delle Note illustrative consolidate.

In ottemperanza al Regolamento n. 17221/10 della CONSOB e successive modifiche, emanato in tema di operazioni con parti correlate, il Gruppo BPER Banca ha adottato specifica regolamentazione interna volta ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni concluse con parti correlate.

In tale contesto, la Capogruppo BPER Banca ha approvato la "Policy di Gruppo per il governo del rischio di non conformità in materia di conflitti di interesse nei confronti di parti correlate e di attività di rischio nei confronti di soggetti collegati", recepita anche dalle Banche e dalle altre Società del Gruppo. La Policy citata ottempera, altresì, alla disciplina emanata dalla Banca d'Italia con la Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti, in tema di "Attività di rischio e conflitto di interesse nei confronti di soggetti collegati".

Il documento è pubblicato sul sito internet di BPER Banca (https://istituzionale.bper.it, Sezione "Informative e normative" / "Soggetti collegati") e sui siti delle altre Banche del Gruppo.

Fermi restando gli obblighi informativi previsti dal Principio contabile internazionale IAS 24 (assolti nella Parte H delle Note illustrative consolidate, in relazione al perimetro identificato in applicazione del principio contabile internazionale vigente), si riepilogano di seguito le operazioni concluse con parti correlate per le quali si rende informativa ai sensi del citato Regolamento (UE) n. 17221/2010.

N. Società che ha
posto in
essere
l'operazione
Nominativo
della
controparte
Natura della
relazione con
la controparte
Oggetto
dell'operazione
Corrispettivo di
ciascuna singola
operazione
conclusa
(Euro/000)
Altre
informazioni
1 BPER Banca
S.p.A.
Alba Leasing
S.p.A.
Collegata
diretta
Rinnovo funding 625.500 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
2 BPER Banca
S.p.A.
Finitalia
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
619.800 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
3 BPER Banca
S.p.A.
Sardaleasing
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
1.200.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221

a) singole operazioni di maggior rilevanza concluse nel periodo di riferimento

b) altre eventuali singole operazioni con parti correlate concluse nel periodo di riferimento, che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società

Con riferimento alle altre operazioni concluse con parti correlate, in ossequio al richiamato Regolamento CONSOB n. 17221/10, non si segnalano operazioni che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della società.

c) qualsiasi modifica o sviluppo delle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima relazione annuale che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società nel periodo di riferimento

Si precisa che nel periodo di riferimento non si sono verificate modifiche ovvero sviluppi relativi alle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima Relazione annuale, aventi un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle Società.

8.9 Informazioni su operazioni atipiche o inusuali, ovvero non ricorrenti

In tema di operazioni atipiche o inusuali si conferma che non sono state effettuate, nel corso del primo semestre 2021, operazioni della specie quali definite dalla CONSOB con sua comunicazione DEM 6064293 del 28 luglio 2006.

In relazione ad eventi e/o operazioni definibili per loro tipicità "non ricorrenti", non si evidenziano ulteriori aspetti in aggiunta a quanto già commentato relativamente alla cessione di portafogli di crediti in inadempienza probabile.

Ove ritenute significative, le informazioni sugli impatti che gli eventi od operazioni non ricorrenti hanno avuto sulla situazione economica e patrimoniale del Gruppo, sono fornite nell'ambito delle specifiche sezioni delle Note illustrative consolidate.

9. Prevedibile evoluzione della gestione

9.1 Prevedibile evoluzione della gestione

L'economia dell'area Euro sta ripartendo grazie al sostegno delle politiche monetarie e fiscali e ai significativi progressi delle campagne di vaccinazione. In Italia in base agli indicatori economici più recenti il PIL, dopo il lieve rialzo registrato nel primo trimestre dell'anno, dovrebbe crescere di oltre l'1% nel secondo trimestre, grazie ad un aumento dell'attività industriale e al recupero del settore dei servizi. L'incremento della spesa per i consumi e la ripresa della domanda unitamente al mantenimento di un orientamento accomodante da parte delle Banche Centrali saranno determinanti nel sostenere la ripresa, le cui prospettive di breve termine sono ancora condizionate dall'incertezza legata all'evoluzione dell'emergenza sanitaria a causa della comparsa di varianti a maggiore contagiosità.

In tale contesto, il Gruppo BPER Banca nella seconda parte dell'anno continuerà ad evidenziare una buona marginalità dei ricavi tradizionali supportati dal contributo del ramo acquisito, da impieghi attesi in crescita e da una componente commissionale stimata in ulteriore aumento grazie in particolare allo sviluppo del comparto del risparmio gestito e bancassurance, nonché dalla ripresa dell'attività transazionale. La dinamica dei costi operativi è attesa in calo sia per progressivo venir meno degli oneri non ricorrenti legati al processo di integrazione che hanno caratterizzato il primo semestre, sia per effetto di azioni di efficientamento in via di implementazione. La qualità del credito continuerà ad essere oggetto di particolare attenzione, con un NPE ratio e un costo del credito che dovrebbero mantenersi sotto controllo pur tenendo conto di uno scenario ancora caratterizzato da elevata incertezza. La posizione di capitale è attesa rimanere su livelli elevati.

Modena, lì 4 agosto 2021

Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott.ssa Flavia Mazzarella

Prospetti contabili consolidati

Stato patrimoniale consolidato al 30 giugno 2021 pag. 93
Conto economico consolidato al 30 giugno 2021 pag. 95
Prospetto della redditività consolidata complessiva pag. 97
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato pag. 98
Rendiconto finanziario consolidato pag. 99

Stato patrimoniale consolidato al 30 giugno 2021

(in migliaia)
Voci dell'attivo 30.06.2021 31.12.2020
10. Cassa e disponibilità liquide 664.507 482.192
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico 1.172.039 1.198.601
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 317.324 279.009
b) attività finanziarie designate al fair value 125.822 127.368
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 728.893 792.224
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva 6.463.827 6.269.818
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 120.120.146 79.991.505
a) crediti verso banche 29.858.919 14.352.731
b) crediti verso clientela 90.261.227 65.638.774
50. Derivati di copertura 121.425 57.776
70. Partecipazioni 228.451 225.558
90. Attività materiali 2.063.260 1.365.705
100. Attività immateriali 473.051 702.723
di cui:
- avviamento 204.392 434.758
110. Attività fiscali 1.734.135 2.003.040
a) correnti 277.732 418.174
b) anticipate 1.456.403 1.584.866
120. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 99.527 99.467
130. Altre attività 1.661.255 665.398
Totale dell'attivo 134.801.623 93.061.783

I saldi comparativi al 31 dicembre 2020 sono stati riesposti, rispetto a quanto pubblicato nel Bilancio consolidato alla medesima data, a seguito del cambiamento del criterio di valutazione delle "Attività materiali" rappresentate da immobili detenute a scopo investimento. Si rimanda alle Note illustrative, paragrafo 5. "Altri aspetti" e relativi allegati per gli ulteriori dettagli.

(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2021 31.12.2020
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 121.052.368 83.177.191
a) debiti verso banche 22.710.245 20.180.999
b) debiti verso clientela 93.612.623 58.314.002
c) titoli in circolazione 4.729.500 4.682.190
20. Passività finanziarie di negoziazione 138.979 170.094
40. Derivati di copertura 327.519 469.240
60. Passività fiscali 197.530 82.318
a) correnti 116.092 4.797
b) differite 81.438 77.521
70. Passività associate ad attività in via di dismissione 161.932 144.809
80. Altre passività 5.218.004 1.945.822
90. Trattamento di fine rapporto del personale 204.951 148.199
100. Fondi per rischi e oneri: 625.636 589.981
a) impegni e garanzie rilasciate 82.233 62.334
b) quiescenza e obblighi simili 141.528 148.357
c) altri fondi per rischi e oneri 401.875 379.290
120. Riserve da valutazione 234.009 118.105
140. Strumenti di capitale 150.000 150.000
150. Riserve 2.508.116 2.360.743
160. Sovrapprezzi di emissione 1.240.871 1.241.197
170. Capitale 2.100.435 2.100.435
180. Azioni proprie (-) (6.889) (7.259)
190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 146.354 133.983
200. Utile (Perdita) di periodo (+/-) 501.808 236.925
Totale del passivo e del patrimonio netto 134.801.623 93.061.783

I saldi comparativi al 31 dicembre 2020 sono stati riesposti, rispetto a quanto pubblicato nel Bilancio consolidato alla medesima data, a seguito del cambiamento del criterio di valutazione delle Attività materiali rappresentate da immobili detenute a scopo investimento. Si rimanda alle Note illustrative, paragrafo 5. "Altri aspetti" e relativi allegati per gli ulteriori dettagli.

Conto economico consolidato al 30 giugno 2021

(in migliaia)
Voci 30.06.2021 30.06.2020
10. Interessi attivi e proventi assimilati 850.808 716.346
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 846.561 712.516
20. Interessi passivi e oneri assimilati (122.486) (98.095)
30. Margine di interesse 728.322 618.251
40. Commissioni attive 832.445 596.441
50. Commissioni passive (98.487) (83.744)
60. Commissioni nette 733.958 512.697
70. Dividendi e proventi simili 13.947 12.843
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 37.951 (16.385)
90. Risultato netto dell'attività di copertura (1.221) (5.012)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 47.648 96.054
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 38.415 90.656
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 9.676 4.542
c) passività finanziarie (443) 856
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
35.334 (22.183)
a) attività e passività finanziarie designate al fair value 771 (3.866)
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 34.563 (18.317)
120. Margine di intermediazione 1.595.939 1.196.265
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (574.609) (298.180)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (576.295) (297.322)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.686 (858)
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (1.779) (442)
150. Risultato netto della gestione finanziaria 1.019.551 897.643
180. Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 1.019.551 897.643
190. Spese amministrative: (1.163.601) (838.863)
a) spese per il personale (657.203) (504.664)
b) altre spese amministrative (506.398) (334.199)
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (30.663) (3.449)
a) impegni e garanzie rilasciate (2.744) (1.459)
b) altri accantonamenti netti (27.919) (1.990)
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (67.921) (52.465)
220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (39.043) (28.888)
230. Altri oneri/proventi di gestione 95.599 81.452
240. Costi operativi (1.205.629) (842.213)
250. Utili (Perdite) delle partecipazioni 515 (5.537)
260. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali (23.711) (4.618)
270. Rettifiche di valore dell'avviamento (230.366) -
275. Avviamento negativo 1.149.922 -
280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 278 68
290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 710.560 45.343
300. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente (191.732) 68.021
310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 518.828 113.364
330. Utile (Perdita) di periodo 518.828 113.364
340. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi (17.020) (10.868)
350. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo 501.808 102.496

I saldi comparativi al 30 giugno 2020 sono stati riesposti, rispetto a quanto pubblicato nella Relazione finanziaria semestrale alla medesima data, a seguito del cambiamento del criterio di valutazione delle Attività materiali rappresentate da immobili detenute a scopo investimento. Si rimanda alle Note illustrative, paragrafo 5. "Altri aspetti" e relativi allegati per gli ulteriori dettagli.

Utile per
azione (Euro)
Utile per
azione (Euro)
30.06.2021 30.06.2020
EPS Base 0,355 0,197
EPS Diluito 0,346 0,184

Prospetto della redditività consolidata complessiva

(in migliaia)
Prospetto della redditività consolidata complessiva 30.06.2021 30.06.2020
10. Utile (perdita) di periodo 518.828 113.364
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 36.909 (7.349)
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
287 -
50. Attività materiali 83.040 -
70. Piani a benefici definiti 9.312 4.634
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 221 (1.198)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico
120. Copertura dei flussi finanziari (321) (1.650)
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva (13.005) (37.788)
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 116.443 (43.351)
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) 635.271 70.013
190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 17.606 10.905
200. Redditività complessiva consolidata di pertinenza della Capogruppo 617.665 59.108

I saldi comparativi al 30 giugno 2020 sono stati riesposti, rispetto a quanto pubblicato nella Relazione finanziaria semestrale alla medesima data, a seguito del cambiamento del criterio di valutazione delle Attività materiali rappresentate da immobili detenute a scopo investimento. Si rimanda alle Note illustrative, paragrafo 5. "Altri aspetti" e relativi allegati per gli ulteriori dettagli.

Variazioni
interessenze
Variazioni
interessenze
(278)
partecipative
partecipative
(115
(1.07
(27
6
Stock
Stock
-
-
options
-
-
-
options
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Derivati
su
proprie
Derivati
su
proprie
-
-
azioni
-
-
-
azioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Operazioni sul patrimonio netto
-
Variazioni del periodo
Variazione
strumenti
Variazione
strumenti
di capitale
di capitale
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- - - - - - - -
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Acquisto
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
azioni
proprie
370
4
6)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
4
nuove
azioni
2
(3
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Emissione
568
1
(33.847)
(33.279)
)
-
-
-
-
-
-
-
70
39
.6
- (4.478) (1.058) - - - -
(33
-
-
)
)
)
Dividendi e
-
-
destinazioni
-
-
-
-
8
.513
5
1.06
.55
altre
6
(4
(6
(5
200.858
-
)
)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1
- -
-
-
-
-
-
-
-
)
0
.22
(3
)
(299)
8
9
Riserve
.85
(29
0
6 (20
579.118
1.599.279
9
0
6
3
9
(7.259)
-
5
0
2
0.14
8
7
119.3
0.0
1.9
3.9
9.2
1.1.20
6
0
15
13
9
2
6.2
1.5
5
5
9.0
0
1.0
3
1.5
9
3
9
3
2.114.7
391.531
1.513.770
600.969 43.397 0
0
0.0
15
(7.259) 2
1.23
2 (39
5
4.4
9
3
Esistenze al
-
-
-
-
-
-
-
-
-
apertura (*)
odifica
saldi
M
-
9
0
6
6
3
9
5
0
2
.14
8
7
.3
.0
.9
.2
-
5
5
.0
12.116
3
2
.6
12.116 - - -
0
0
.0
- -
2
5
.4
1.599.279
(7.259)
Esistenze al
1.9
31.12.19
0
119
0
3
9
6
0
15
13
1.59
2
.2
6
9
1.00
2
.10
2
1.501.654 600.969 43.397 0
15
(7.259)
Sovrapprezzi di emissione
atrimonio netto di terzi
Utile (perdita) di periodo
Riserve da valutazione
Riserve da valutazione
atrimonio netto del
Strumenti di capitale
Strumenti di capitale
4
39
Utile (perdita) di periodo
atrimonio netto del
Variazioni
di riserve
Allocazione risultato
esercizio precedente
(5.536)

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

(*) La modifica dei saldi di apertura delle riserve di utili comprende gli impatti derivanti dal cambiamento del criterio di valutazione del portafoglio immobiliare di Gruppo detenuto a scopo di investimento, come esplicitato nelle Note esplicative del presente Resoconto. Per effetto dell'applicazione retrospettiva di tale cambiamento, l'utile al 30 giugno 2020 risulta differente da quello pubblicato.

Rendiconto finanziario consolidato

Metodo indiretto

(in migliaia)
A. ATTIVITA' OPERATIVA 30.06.2021 30.06.2020
1. Gestione 474.820 569.896
- risultato di periodo (+/-)
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre
attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
501.808 102.496
(-/+) (18.818) 23.705
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) 1.221 5.012
- rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) 885.548 374.683
- rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 106.964 81.353
- accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 49.673 36.932
- imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) 98.865 (59.670)
- altri aggiustamenti (+/-) (1.150.441) 5.385
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (8.208.495) (7.511.975)
- attività finanziarie detenute per la negoziazione 59.244 32.626
- attività finanziarie designate al fair value 2.317 (1.601)
- altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 79.789 (33.954)
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (208.884) 63.595
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (10.171.393) (7.455.491)
- altre attività 2.030.432 (117.150)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 8.599.919 6.865.069
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 5.421.767 6.142.943
- passività finanziarie di negoziazione (33.000) 865
- altre passività 3.211.152 721.261
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 866.244 (77.010)
B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO 30.06.2021 30.06.2020
1. Liquidità generata da 7.462 10.155
- vendite di attività materiali 7.462 10.155
2. Liquidità assorbita da (630.172) (35.780)
- acquisti di attività materiali (71.258) (34.377)
- acquisti di attività immateriali (38.572) (1.403)
- acquisti di società controllate e di rami d'azienda (520.342) -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento (622.710) (25.625)
C. ATTIVITA' DI PROVVISTA 30.06.2021 30.06.2020
- emissioni/acquisti di azioni proprie 44 -
- distribuzione dividendi e altre finalità (61.068) (3.220)
- vendita/acquisto di controllo di terzi - (299)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (61.024) (3.519)
Liquidità netta generata/assorbita nel periodo 182.510 (106.154)

Legenda (+) generata (-) assorbita

RICONCILIAZIONE

(in migliaia)
Voci di bilancio 30.06.2021 30.06.2020
Cassa e disponibilità liquide all'inizio del periodo 482.192 566.924
Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo 182.510 (106.154)
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi (195) 157
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo 664.507 460.927

I saldi comparativi al 30 giugno 2020 sono stati riesposti, rispetto a quanto pubblicato nella Relazione finanziaria semestrale alla medesima data, a seguito del cambiamento del criterio di valutazione delle Attività materiali rappresentate da immobili detenute a scopo investimento. Si rimanda alle Note illustrative, paragrafo 5. "Altri aspetti" e relativi allegati per gli ulteriori dettagli.

Note illustrative consolidate

Parte A - Politiche contabili pag. 103
Parte B - Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato pag. 133
Parte C - Informazioni sul Conto economico consolidato pag. 177
Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura pag. 197
Parte F - Informazioni sul patrimonio consolidato pag. 221
Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami
d'azienda
pag. 225
Parte H - Operazioni con parti correlate pag. 235
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali pag. 239
Parte L - Informativa di settore pag. 247

Legenda riferita a sigle esposte nelle tabelle:

FV: fair value

FV*: fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione VN: valore nominale o nozionale VB: valore di bilancio L1: Gerarchia del fair value – Livello 1 L2: Gerarchia del fair value – Livello 2 L3: Gerarchia del fair value – Livello 3 #: fattispecie non applicabile

Parte A – Politiche contabili

A.1 – Parte generale

1. Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato, incluso nella Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2021 predisposta ai sensi dell'art. 154 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (TUF) e successivi aggiornamenti, è redatto in applicazione dei Principi contabili IAS (International Accounting Standards) e IFRS (International Financial Reporting Standard), emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, e attualmente in vigore, incluse le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC).

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato, in particolare, è conforme al Principio contabile IAS 34, che detta i contenuti minimi e i principi di rilevazione e valutazione in un bilancio intermedio. In base a quanto disposto dallo IAS 34.10, il Gruppo si è avvalso della facoltà di redigere un'informativa sintetica, in luogo dell'informativa completa (che deve conformarsi alle disposizioni dello IAS 1) prevista per il bilancio annuale.

Nella sua predisposizione, quando necessario, si fa altresì riferimento al "Quadro sistematico per la preparazione e la presentazione del bilancio" (Framework), ai documenti predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

In assenza di un principio o di un'interpretazione applicabile specificamente ad un'operazione particolare, la Capogruppo fa uso del giudizio professionale delle proprie strutture, in particolare della Direzione Amministrazione e Bilancio, nello sviluppare regole di rilevazione contabile che consentano di fornire un'informativa finanziaria attendibile, utile a garantire che il Bilancio consolidato semestrale abbreviato rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo, riflettendo la sostanza economica dell'operazione, nonché gli aspetti rilevanti ad essa connessi.

Nel formulare tali regole di rilevazione contabile si è fatto quanto più possibile riferimento alle disposizioni contenute nei Principi contabili internazionali e alle relative interpretazioni che trattano casi simili o assimilabili.

La Capogruppo nell'esercitare la sua attività di direzione e coordinamento richiede che anche le altre Banche e Società del Gruppo applichino, dove la casistica è presente, le regole di rilevazione contabile interne al Gruppo.

Come richiesto dallo IAS 8 nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, la cui applicazione è divenuta obbligatoria dall'esercizio 2021.

Regolamento CE
di omologazione
Titolo In vigore dagli esercizi
con inizio
2097/2020 É stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea
del 16 dicembre 2020 il Regolamento (UE) 2020/2097 della
Commissione del 15 dicembre 2020 che adotta le modifiche
dell'IFRS4. Le modifiche all'IFRS 4 mirano a rimediare alle
conseguenze contabili temporanee dello sfasamento tra la
data di entrata in vigore dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari" e la
data di entrata in vigore del futuro IFRS 17 "Contratti
assicurativi". In particolare, le modifiche all'IFRS 4 prorogano
la scadenza dell'esenzione temporanea dall'applicazione
dell'IFRS 9 fino al 2023 al fine di allineare la data di entrata in
vigore dell'IFRS 9 al nuovo IFRS 17.
1° gennaio 2021
25/2021 É stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 11 del 14 gennaio
2021 il Regolamento (UE) 2021/25 della Commissione del 13
gennaio 2021 che adotta "Riforma degli indici di riferimento
dei tassi di interesse — fase 2 — Modifiche all'IFRS 9, allo IAS
39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16".
1° gennaio 2021

Rispetto ai Regolamenti omologati ed entrati in vigore dal 1° gennaio 2021, il Gruppo BPER Banca non ha individuato impatti significativi sull'Informativa finanziaria al 30 giugno 2021.

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, la cui applicazione obbligatoria decorre dal 1° gennaio 2022 o data successiva (nel caso in cui il bilancio non coincida con l'anno solare).

Regolamento CE di
omologazione
Titolo In vigore dagli
esercizi con inizio
1080/2021 É stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 234 del 2 luglio 2021 il
Regolamento (UE) 2021/1080 della Commissione del 28 giugno
2021 che modifica il regolamento (CE) n. 1126/2008 che adotta
taluni principi contabili internazionali conformemente al
regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del
Consiglio per quanto riguarda i Principi contabili internazionali
(IAS) 16, 37 e 41 e gli International Financial Reporting Standard
(IFRS) 1, 3 e 9
1° gennaio 2022

Il Gruppo non si è avvalso della facoltà di applicazione anticipata dei Regolamenti in vigore dal 1° gennaio 2022. Non si ritiene che tali modifiche o nuovi principi omologati comportino impatti significativi sulla situazione patrimoniale ed economica del Gruppo.

2 - Principi generali di redazione

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato, per quanto riguarda gli schemi e le forme tecniche, è stato predisposto sulla base di quanto previsto dalla Circolare n. 262/2005 e successive modifiche (da ultimo il 6° aggiornamento del 30 novembre 2018, applicabile dal 1° gennaio 2019) – provvedimento emanato in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005 – e dalle ulteriori indicazioni fornite con comunicazioni dedicate e non ancora recepite nel documento complessivo44.

44 In tal senso le indicazioni contenute nella comunicazione del 15 dicembre 2020 con disposizioni aventi ad oggetto gli impatti del Covid-19 e le misure a sostegno dell'economia ed emendamenti agli IASIFRS.

Nella redazione, si è tenuto conto inoltre, per quanto applicabile, dei documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili in relazione agli impatti da Covid-19, emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza italiani ed europei e dagli standard setter45. Ove non già recepite nei documenti anzidetti, sono state considerate le disposizioni delle leggi italiane in materia di bilancio delle società46 e del Codice civile.

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è formato dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note illustrative. É inoltre, corredato dalla Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo.

La valuta utilizzata per la presentazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato è l'Euro. I valori sono espressi in migliaia di Euro47.

In sintesi, i principi generali cui si è fatto riferimento per la redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato, sono i seguenti:

  • Continuità aziendale: le attività, le passività e le operazioni "fuori bilancio" sono valutate in una prospettiva di destinazione durevole nel tempo.
  • Competenza economica: i costi e i ricavi sono rilevati in base alla maturazione economica e secondo criteri di correlazione, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario.
  • Rilevanza e aggregazione di voci: ogni classe rilevante di voci, ancorché simili, è esposta in bilancio in modo distinto. Gli elementi di natura o destinazione diversa possono essere aggregati solo se l'informazione è irrilevante.
  • Compensazione: le attività e le passività, i proventi e i costi non devono essere compensati se non espressamente richiesto o consentito da un principio o un'interpretazione, ovvero dalle regole di Banca d'Italia per la predisposizione degli schemi di bilancio.
  • Periodicità dell'informativa: l'informativa deve essere redatta almeno annualmente; se un'entità cambia la data di chiusura del proprio esercizio deve indicare la ragione per cui varia la durata dell'esercizio e il fatto che i dati non siano comparabili.

45 Si richiamano, tra gli altri: la comunicazione dell'EBA del 25 marzo 2020 "Statement on the application of the prudential framework regarding Default, Forbearance and IFRS 9 in light of COVID 19 measures", la comunicazione dell'ESMA del 25 marzo 2020 "Public Statement. Accounting implications of the COVID 19 outbreak on the calculation of expected credit losses in accordance with IFRS 9", il documento dell'IFRS Foundation del 27 marzo 2020 "IFRS 9 and covid-19 - Accounting for expected credit losses applying IFRS 9 Financial Instruments in the light of current uncertainty resulting from the covid-19 pandemic", la lettera della BCE del 1° aprile 2020 "IFRS 9 in the context of the coronavirus (COVID 19) pandemic" indirizzata a tutti gli enti significativi, gli orientamenti dell'EBA del 2 aprile 2020 "Guidelines on legislative and non legislative moratoria on loan repayments applied in the light of the COVID 19 crisis", la comunicazione dell'ESMA del 20 maggio 2020 "Implications of the COVID-19 outbreak on the half-yearly financial reports", gli orientamenti dell'EBA del 2 giugno 2020 "Guidelines on reporting and disclosure of exposures subject to measures applied in response to the COVID 19 crisis", la comunicazione dell'ESMA del 28 ottobre 2020 "European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports", gli orientamenti dell'EBA del 2 dicembre 2020 "Guidelines amending Guidelines EBA/GL/2020/02 on legislative and non legislative moratoria on loan repayments applied in the light of the COVID 19 crisis", la lettera della BCE del 4 dicembre 2020 "Identification and measurement of credit risk in the context of the coronavirus (COVID 19) pandemic" indirizzata a tutti gli enti significativi, Richiamo di attenzione della Consob n. 1/21 del 16/02/2021 – COVID 19 - misure di sostegno all'economia. 46 In particolare il D. Lgs. 18 agosto 2015, n. 136 - Attuazione della direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d'esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, recante modifica della direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e abrogazione delle direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, per la parte relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari, nonché in materia di pubblicità dei documenti contabili delle succursali, stabilite in uno Stato membro, di enti creditizi ed istituti finanziari con sede sociale fuori di tale Stato membro, e che abroga e sostituisce il Decreto Legislativo 27 gennaio 1992, n. 87.

47 Per quanto concerne la gestione degli arrotondamenti si seguono le istruzioni riportate nella Circolare della Banca d'Italia n. 262/2005 e successivi aggiornamenti, andando ad iscrivere l'importo derivante dagli arrotondamenti alle voci "Altre attività" ed "Altre passività" per lo Stato patrimoniale e alla voce "Altri oneri/proventi di gestione" per il Conto economico.

  • Informativa comparativa: le informazioni comparative sono fornite per il periodo precedente per tutti i dati esposti in bilancio, salvo diverse disposizioni previste da un principio o un'interpretazione.
  • Uniformità di presentazione: la presentazione e la classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo diverse specifiche indicazioni richieste da nuovi principi contabili o loro interpretazioni, ovvero si manifesti la necessità, in termini di significatività ed affidabilità, di rendere più appropriata la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o classificazione è modificato si danno indicazioni sulla natura e sui motivi della variazione e delle voci interessate; il nuovo criterio, quando possibile, è applicato in modo retroattivo. Si rimanda, a tal proposito, al successivo paragrafo "Cambiamento del criterio di valutazione del patrimonio immobiliare del Gruppo BPER Banca".

Incertezza nell'utilizzo di stime

La redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni, che possono determinare effetti sui valori iscritti nello Stato patrimoniale e nel Conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzate ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di periodo in periodo e, pertanto, non è da escludersi che nei periodi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio possano differire, anche in maniera significativa, a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali sono maggiormente richieste l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione aziendale, sono:

  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività finanziarie;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari, in particolare l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi e per gli strumenti non misurati al fair value su base ricorrente;
  • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • la valutazione dell'avviamento e delle altre attività immateriali.

Per quanto riguarda la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e delle altre attività finanziarie, la determinazione del fair value degli strumenti finanziari, il test d'impairment degli avviamenti, le considerazioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva, le stime e le assunzioni ad esse relative ed utilizzate ai fini della predisposizione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato, queste potrebbero essere oggetto di modifiche in conseguenza di nuove informazioni progressivamente resesi disponibili, e relativo grado di affidabilità, circa gli impatti derivanti dalla diffusione del Covid-19.

Facendo riferimento a quanto precisato dallo IASB nel suo documento del 27 marzo 202048, si prevede che gli ordinari modelli valutativi adottati dal Gruppo BPER Banca (in particolare i modelli utilizzati per la stima di ECL e per la determinazione del Significant Increase in Credit Risk - SICR nell'ambito dell'impairment IFRS 9) possano non essere applicati "meccanicamente" in situazioni di rara eccezionalità, tali per cui le

48 IASB 27 march 2020: "IFRS 9 and covid-19 – Accounting for expected credit losses applying IFRS 9 Financial Instruments in the light of the current uncertainty resulting from the covid-19 pandemic".

informazioni necessarie alla loro implementazione non siano caratterizzate dai requisiti di "ragionevolezza e sostenibilità" richiesti. In tali situazioni, è consentito effettuare le valutazioni di bilancio secondo approcci alternativi (c.d. Overlay approach), fermo restando che anch'essi risultino conformi alle indicazioni dei principi IAS/IFRS. Si rimanda alla Sezione 5 – Altri aspetti, paragrafo "Stime contabili – Overaly approach applicato nella valutazione del rischio di credito" per maggiori dettagli sulle modalità valutative utilizzate per la predisposizione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Continuità aziendale

Nella redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021, gli Amministratori hanno considerato appropriato il presupposto della continuità aziendale in quanto a loro giudizio non sono emerse incertezze legate ad eventi o circostanze che, considerati singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale. Nella valutazione sono stati considerati la dotazione patrimoniale del Gruppo, che evidenzia significativo buffer patrimoniale rispetto al requisito minimo fissato dalla Banca Centrale Europea per il 2021, la posizione di liquidità e relativo buffer rispetto alla soglia regolamentare, nonché la prevedibile evoluzione della gestione, pur nelle incertezze legate all'attuale situazione emergenziale.

Accertamenti e verifiche ispettive

Gli Amministratori non ritengono che le osservazioni emerse nei diversi ambiti ispettivi, di cui viene resa informativa nella Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo e a fronte delle quali il Gruppo predispone adeguati Action plan per riscontrare in tempi celeri le raccomandazioni formulate dalle Autorità di Vigilanza, comportino impatti significativi in termini reddituali, patrimoniali e sui flussi di cassa del Gruppo BPER Banca.

3 - Area e metodi di consolidamento

Per la descrizione dei criteri e dei metodi di consolidamento si rimanda a quanto riportato nella Parte A della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Le normative in vigore prevedono che debbano essere gestiti due perimetri di consolidamento:

  • perimetro di consolidamento contabile, normato da IFRS 1049 "Bilancio Consolidato", IAS 27 "Bilancio separato", IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint venture" e, se ne ricorrono le casistiche, IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto", IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità" (tutti emanati con Regolamento CE n. 1254/2012 ed entrati in vigore dal 1° gennaio 2014 e successivi aggiornamenti) e IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" (emanato con Regolamento CE n. 495/2009 entrato in vigore il 1° luglio 2009 e successivi aggiornamenti);
  • perimetro di consolidamento prudenziale, normato dal Regolamento (UE) n. 575/2013 dove all'art. 19 si danno indicazioni sulle entità escluse dall'ambito di applicazione del consolidamento prudenziale.

Le normative sopra menzionate concorrono come detto alla determinazione dei perimetri di consolidamento, nonché alle metodologie con cui tale consolidamento debba avvenire.

49IFRS 10 §B86 a proposito di procedure di consolidamento.

I principi contabili internazionali prevedono che le partecipazioni controllate siano consolidate con il metodo integrale, mentre quelle assoggettate a controllo congiunto e le interessenze non di controllo sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole siano consolidate con il metodo del patrimonio netto. La normativa di vigilanza (CRR50), con l'art. 19 sopra richiamato, va a escludere dal metodo di consolidamento integrale gli enti finanziari e le società strumentali che, anche se iscritte al Gruppo Bancario, hanno un importo di totale attivo e di elementi fuori bilancio inferiore al minore tra i due importi seguenti:

  • Euro 10 milioni;
  • 1% dell'importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell'impresa madre o dell'impresa che detiene la partecipazione.

Il Gruppo BPER Banca ha deciso di adottare la metodologia prevista ai fini della vigilanza prudenziale anche per produrre l'informativa finanziaria, uniformando quindi i due perimetri di consolidamento ("contabile" e "prudenziale").

Tale scelta, necessaria per una sempre maggior razionalizzazione, semplificazione e snellimento del processo di produzione dei dati consolidati ai fini della vigilanza e dell'informativa finanziaria, produce su quest'ultima effetti assolutamente trascurabili. In termini di aree impattate, il Conto economico vede sintetizzate nel risultato di Conto economico delle partecipate le marginali dinamiche altrimenti evidenziate linea per linea; nell'attivo e nel passivo sono sintetizzate nella voce "Partecipazioni" le evidenze patrimoniali non elise altrimenti evidenziate linea per linea, mentre nulla cambia a livello di patrimonio netto.

Le società iscritte al Gruppo Bancario che al 30 giugno 2021 non rispettano i requisiti previsti dall'art.19 del CRR sono:

  • Estense Covered Bond s.r.l.;
  • BPER Trust Company s.p.a.;
  • Estense CPT Covered Bond s.r.l.

Le altre società controllate non iscritte al Gruppo bancario in quanto prive dei requisiti di strumentalità, sono:

  • Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l.;
  • Adras s.p.a.;
  • SIFA' Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a.

Al 30 giugno 2021 le suddette società sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.

50Regolamento (UE) n. 575/2013.

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

1.1 Partecipazioni appartenenti al Gruppo consolidate integralmente (linea per linea)

Denominazioni
imprese
Sede
Sede legale
operativa
Tipo di
rapporto
Capitale
sociale in
Euro
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
(1) Impresa
partecipante
Quota
%
voti % (2)
1. Banco di Sardegna
s.p.a.
Sassari Cagliari 1 155.247.762 BPER Banca 99,180 100,000
2. Bibanca s.p.a. Sassari Sassari 1 74.458.607 BPER Banca 78,569
B. Sard. 20,522
3. BPER Bank
Luxembourg SA Lussemburgo Lussemburgo 1 30.667.500 BPER Banca 100,000
4. Nadia s.p.a. Modena Modena 1 127.307.361 BPER Banca 68,339
B. Sard. 31,661
5. Sardaleasing s.p.a. Milano Sassari 1 152.632.074 BPER Banca 52,741
B. Sard. 46,933
6. Optima s.p.a. S.I.M. Modena Modena 1 13.000.000 BPER Banca 100,000
7. Numera Sistemi e
Informatica s.p.a.
Sassari Sassari 1 2.065.840 B. Sard. 100,000
8. Modena Terminal s.r.l. Campogalliano Campogalliano 1 8.000.000 BPER Banca 100,000
9. Emilia Romagna
Factor s.p.a.
10. BPER Credit
Bologna Bologna 1 54.590.910 BPER Banca 99,057
Management
s.cons.p.a. Modena Modena 1 1.000.000 BPER Banca 70,000
B. Sard. 20,000
Bibanca 3,000
EmilRo Factor 1,000
11. Arca Holding s.p.a. Sardaleasing 6,000
(*) Milano Milano 1 50.000.000 BPER Banca 57,061
12. Arca Fondi SGR s.p.a. Milano Milano 1 50.000.000 Arca Holding 100,000
13. Finitalia s.p.a. Milano Milano 1 15.376.285 BPER Banca 100,000

(*) impresa non iscritta al Gruppo.

La colonna "disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società.

Legenda

(1) Tipo di rapporto:

1 Maggioranza dei diritti di voto nell'Assemblea Ordinaria.

(2) Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

1.2 Partecipazioni appartenenti al Gruppo consolidate con il metodo del patrimonio netto

Denominazioni imprese Sede Sede
legale
Tipo di
rapporto
Capitale
sociale in
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
operativa (1) Euro Impresa
partecipante
Quota
%
voti % (2)
A. Imprese controllate ma non iscritte al Gruppo
1. Adras s.p.a. Milano Milano 1 1.954.535 BPER Banca 100,000
2. Italiana Valorizzazioni
Immobiliari s.r.l.
Milano Milano 1 2.000.000 BPER Banca 100,000
3. SIFA' - Società Italiana
Flotte Aziendali s.p.a.
Milano/Reggio
Emilia
Trento 1 122.449 BPER Banca 100,000
B. Imprese controllate iscritte al Gruppo ma che non rispettano i requisiti previsti dall'art. 19 del CRR
4. Estense Covered Bond s.r.l. Conegliano Conegliano 1 10.000 BPER Banca 60,000
5. BPER Trust Company s.p.a.
6. Estense CPT Covered Bond
Modena Modena 1 500.000 BPER Banca 100,000
s.r.l. Conegliano Conegliano 1 10.000 BPER Banca 60,000

La colonna "disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società.

Legenda

(1) Tipo di rapporto:

1 Maggioranza dei diritti di voto nell'Assemblea Ordinaria.

(2) Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Tra le società che formano oggetto dell'area di consolidamento non sono intercorsi fatti e circostanze, previste da IFRS 10, tali per cui la valutazione in merito alla detenzione di controllo, controllo congiunto o influenza notevole sia cambiata nel corso del primo semestre 2021.

  1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative

Sono ritenute significative le interessenze di terzi sulla base della materialità del totale del patrimonio netto rispetto al medesimo valore a livello consolidato.

3.1 Interessenze di terzi, disponibilità dei voti dei terzi e dividendi distribuiti ai terzi

Denominazioni imprese Interessenze
dei terzi %
Disponibilità
voti dei terzi %
(1)
Dividendi
distribuiti ai terzi
1. Banco di Sardegna s.p.a. 0,820 - 141
2. Bibanca s.p.a. 0,909 0,909 76
3. Arca Holding s.p.a. 42,939 42,939 4.294
4. Emilia Romagna Factor s.p.a. 0,943 0,943 31
5. Sardaleasing s.p.a. 0,326 0,326 -

BPER Banca detiene il 100% del capitale ordinario della controllata Banco di Sardegna s.p.a. Per l'attività di consolidamento è stato utilizzato il sub-consolidato di Arca Holding e sua controllata al 100% Arca Fondi SGR s.p.a.

I dividendi sono riferiti agli utili dell'esercizio 2020, distribuiti nel corso del 2021.

Legenda (1) Disponibilità: voti nell'Assemblea Ordinaria.

3.2 Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili

Denominazioni Totale
attivo
Cassa e
disponibilità
liquide
Attività
finanziarie
Attività
materiali e
immateriali
Passività
finanziarie
Patrimonio
netto
Margine di
interesse
Margine di
intermediazione
1. Banco di
Sardegna s.p.a.
14.262.173 102.772 13.429.866 271.021 12.683.568 950.589 87.575 192.008
2. Bibanca s.p.a. 2.092.828 1 2.022.779 16.626 1.713.769 299.157 26.589 43.155
3. Arca Holding
s.p.a.
508.043 3 236.506 135.878 2.784 419.297 (53) 72.085
4. Emilia
Romagna
Factor s.p.a.
1.059.768 2 1.043.488 10.772 861.753 137.386 5.469 10.086
5. Sardaleasing
s.p.a.
3.356.443 5 3.246.594 53.741 3.187.623 115.454 26.554 25.606

Denominazioni
Costi
operativi
Utile (Perdita)
della
operatività
Utile (Perdita)
della
operatività
Utile (Perdita)
dei gruppi di
attività in via
Utile
(Perdita) di
periodo (1)
Altre
componenti
reddituali al
(segue)
Redditività
complessiva
(3)= (1)+(2)
corrente al
lordo delle
imposte
corrente al
netto delle
imposte
di dismissione
al netto delle
imposte
netto delle
imposte (2)
1. Banco di
Sardegna s.p.a. (126.624) 10.091 7.507 - 7.507 15.722 23.229
2. Bibanca s.p.a. (24.830) 15.637 9.769 - 9.769 1.379 11.148
3. Arca Holding
s.p.a.
(28.188) 43.897 39.227 - 39.227 970 40.197
4. Emilia
Romagna
Factor s.p.a. (4.446) 4.527 2.947 - 2.947 15 2.962
5. Sardaleasing
s.p.a. (9.657) (9.745) (7.586) - (7.586) 20 (7.566)

Gli importi forniti sono antecedenti le elisioni infragruppo.

I dati patrimoniali ed economici fanno riferimento alla situazione al 30 giugno 2021.

4. Restrizioni significative

Nell'ambito delle Banche e Società che formano l'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca, non sono presenti restrizioni significative così come previsto dall'IFRS 12 § 13.

5. Altre informazioni

Per il consolidamento delle società con metodo integrale vengono utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate dalle singole società al 30 giugno 2021. Tali bilanci sono redatti in applicazione ai principi contabili IAS/IFRS dalle singole banche e società finanziarie soggette a vigilanza da parte di Banca d'Italia. Tutte le altre Società italiane del Gruppo e BPER Bank Luxembourg s.a., rientranti nel perimetro di consolidamento e soggette all'applicazione di principi contabili nazionali, predispongono schemi e dati contabili conformi ai principi contabili internazionali (c.d. "Reporting Package" di consolidamento) seguiti nella predisposizione della situazione consolidata.

Per le società controllate consolidate con il metodo del patrimonio netto, vengono utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate al 30 giugno 2021.

Per le altre partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto viene utilizzata l'ultima situazione contabile disponibile, nel rispetto delle indicazioni dello IAS 28.

4 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

La Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2021 è stata approvata in data 4 agosto 2021 dal Consiglio di Amministrazione di BPER Banca, che ne ha contestualmente autorizzato la pubblicazione. Le informazioni sugli eventi verificatesi successivamente alla data di riferimento della Relazione finanziaria semestrale consolidata sono esposte e commentate nel paragrafo della Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo riguardante "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche". Essi non hanno comportato impatti sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dello IAS 10.

5 – Altri aspetti

Rischi, incertezze e impatti della pandemia Covid-19

Per l'analisi degli effetti della crisi pandemica sui rischi ed incertezze cui è soggetto il Gruppo BPER Banca, si rimanda al capitolo "Principali rischi ed incertezze" della Relazione intermedia degli Amministratori sulla gestione consolidata.

Come già evidenziato in tale sede, il mutato quadro macroeconomico generale e di settore ha richiesto alle banche, a partire dal secondo trimestre 2020, l'aggiornamento della valutazione del rischio di credito, che ha risentito in maniera estremamente significativa dell'incertezza legata all'evoluzione della pandemia Covid-19 e delle connesse misure di contenimento, nonché dell'entità ed estensione temporale delle misure di sostegno pubblico.

L'emergenza ha quindi imposto anche al Gruppo BPER Banca il governo degli impatti sul rischio di credito e sulle valutazioni di bilancio ad esso collegate.

Al riguardo, la Capogruppo ha condotto delle analisi per individuare la migliore modalità di intervento sui sistemi di misurazione e previsione del rischio di credito, allineandole successivamente al contesto tempo per tempo vigente in modo da evitare eccessiva prociclicità nella definizione degli accantonamenti collettivi, come tra l'altro indicato dai Regulators (tra cui, in particolare ESMA ed BCE).

Il Gruppo BPER Banca ha dato quindi attuazione alle diverse disposizioni impartite dal Governo italiano51 (tra cui la sospensione delle rate di rimborso dei finanziamenti – c.d. "moratorie Covid-19"), affermando il proprio impegno nel fornire sostegno alla clientela Imprese e Privati ed individuando, nel contempo, le migliori modalità di rappresentazione in bilancio di tali misure, in applicazione delle proprie politiche contabili e delle indicazioni dei Regulators52.

In relazione ai criteri di iscrizione, classificazione, valutazione e cancellazione delle "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", rappresentate da finanziamenti erogati, da adottare per la predisposizione dell'Informativa finanziaria di periodo, si prevede vengano tempo per tempo evidenziati i termini secondo cui il Gruppo ha fatto eventualmente utilizzo del c.d. Overlay approach, già introdotto nel paragrafo "Incertezza nell'utilizzo di stime".

51 Decreto-Legge n.18 del 17 marzo 2020; Decreto Liquidità n. 23 dell'8 aprile 2020; Decreto Rilancio del 13 maggio 2020. 52 Per l'informativa quantitativa sulle moratorie concesse dal Gruppo BPER Banca ed in essere alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato, si rimanda alla Parte B - Attivo, Sezione 4 delle Note illustrative.

Stime contabili – Overlay approachapplicato nella valutazione del rischio di credito

1) Valutazione dell'incremento significativo del rischio di credito (SICR)

Già dal precedente esercizio, gli interventi conseguenti alla situazione di contingenza determinata dalla pandemia Covid-19 sul modello di SICR adottato dal Gruppo BPER Banca si sono sostanziati nei seguenti:

  • o recepimento delle indicazioni EBA, emanate a più riprese nel corso del 2020, sul trattamento delle moratorie ("di legge" e di categoria), con indicazioni coerenti calate nelle procedure e processi interni, così da essere successivamente applicate in funzione dell'evoluzione dei portafogli;
  • o interventi di classificazione "esperta" in Stage 2 delle controparti operanti nei settori economici maggiormente impattati dalla crisi, aventi anche una rischiosità intrinseca, evidenziata dai rating interni, più elevata della media del settore stesso, che si è valutato possano più facilmente essere incorse in situazioni di difficoltà finanziarie sulla base di ragionate assunzioni e tenuto anche conto dell'eventuale concessione di moratorie Covid-19; tali interventi hanno integrato gli automatismi già previsti dal modello di SICR e sono stati applicati in modo coerente tempo per tempo in funzione dell'evoluzione dei portafogli.

Più nello specifico, in relazione al recepimento delle linee guida EBA sulle moratorie in epoca Covid-19, il Gruppo ha provveduto a normare internamente, con apposite circolari, le modalità di analisi delle controparti richiedenti la moratoria o il rinnovo della stessa, con aggiornamenti puntuali rispetto alle pubblicazioni EBA, intervenute ad aprile, settembre e dicembre 2020. Sono stati poi ripristinati, di conseguenza, i processi necessari alla individuazione case-by-case delle misure di forbearance, sospesi per le sole moratorie "di legge" e di sistema da marzo a settembre 2020.

In relazione all'intervento esperto di valutazione per l'attribuzione dello Stage 2, si è adottato un approccio diverso per tipologia di cliente. Per il Segmento Corporate sono stati innanzitutto individuati i settori con maggiori difficoltà legate alla pandemia e alle conseguenze economiche della stessa (c.d. "settori vulnerabili"), considerando per tale analisi fattori indicativi di significativo incremento del rischio di credito che risultino il più possibile oggettivi (esempio: attese di cali di fatturato) e rating interni elevati. In questi casi, qualora le normali procedure non avessero già intercettato la rischiosità delle controparti, è stato attribuito lo stage 2. Per il Segmento Retail, sono stati considerati innanzitutto i finanziamenti che hanno ottenuto la sospensione dei pagamenti introdotta dalla c.d. Legge Gasparrini che, a causa delle caratteristiche richieste per l'accesso (ad esempio morte di un cointestatario, cassa integrazione per almeno 30 gg consecutivi, perdita del posto di lavoro), è stata ritenuta di per sé indicatrice oggettiva di potenziale difficoltà finanziaria del debitore, provvedendo quindi anche in questo caso alla attribuzione dello Stage 2 (nel caso le controparti non fossero già state intercettate da altri automatismi del modello di staging).

Sono inoltre state valutate per l'attribuzione dello stage 2 anche quelle esposizioni (sia del Segmento Retail, che Corporate) beneficiarie di moratorie correlate al Covid-19 che presentavano un livello di rischio significativo già prima dello scoppio della pandemia. Le modalità di identificazione dei "settori vulnerabili", su cui si è concentrato l'intervento esperto, sono state oggetto di verifica da parte del Risk Management.

Come evidenziato, i correttivi apportati al processo di intercettamento SICR sono stati applicati tempo per tempo in modo coerente in funzione dell'evoluzione dei portafogli, applicandoli in particolare alle posizioni acquisite nel corso del primo semestre 2021 con il Ramo UBI e, da ultimo, con il Ramo ISP.

Nel corso del primo semestre 2021, è stata inoltre avviata una progettualità, nell'ambito del framework IFRS 9 del Gruppo BPER Banca, finalizzata alla revisione dei criteri di identificazione della presenza di un significativo incremento del rischio di credito.

2) Misurazione delle perdite attese

Performing

Nell'ambito dell'applicazione del modello di ECL adottato dal Gruppo BPER Banca ai fini della predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021, per quanto concerne gli scenari macroeconomici adottati a livello di Gruppo, si è fatto riferimento alle più aggiornate previsioni fornite dalla società specializzata cui si rivolge usualmente il Gruppo (previsioni rilasciate a giugno 2021). Coerentemente con la metodologia utilizzata per la prima chiusura trimestrale 2021, al fine di contenere gli effetti prociclici connessi con la stimata ripresa economica prevista già dal 2021 (PIL Italia atteso al +5,3%), è stato apportato un correttivo agli scenari sul primo anno previsionale, "mediando" la ripresa prevista con i dati consuntivati nell'esercizio 2020 (caratterizzati, come noto, da marcata contrazione – PIL Italia al -8,9%) in quanto il Gruppo BPER Banca ha ritenuto che la pandemia non abbia ancora interamente riversato i propri effetti sul portafoglio crediti.

Tale approccio ha consentito di mantenere un maggior grado di prudenza nell'aggiornamento del calcolo dell'Expected Credit Loss (ECL), conformemente alle indicazioni dei Regulators, in un contesto macroeconomico ancora marcatamente caratterizzato da incertezza.

Inoltre, sempre in ottica prudenziale, sul perimetro delle moratorie Covid-19 in essere al 30 giugno 2021, sono stati applicati i presidi volti ad evitare eventuali miglioramenti di rating rispetto alla situazione caratterizzante le singole posizioni alla data di concessione delle moratorie stesse.

In aggiunta agli Overlay descritti, finalizzati ad includere nel modello di calcolo dell'ECL di Gruppo presidi specifici dell'incertezza ancora collegata all'emergenza Covid-19, al 30 giugno 2021 il calcolo delle perdite attese ha tenuto in considerazione alcuni fenomeni che il Gruppo si attende potranno determinare un peggioramento dei parametri di rischio (PD e LGD IFRS 9): in particolare, dopo aver integrato nel modello di calcolo gli effetti della "New Definition of Default" in occasione della chiusura trimestrale al 31 marzo 2021, sono stati recepiti al 30 giugno 2021 gli effetti preliminari dello sviluppo – attualmente ancora in corso – dell'LGD "Defaulted assets" e della variazione attesa delle PD conseguentemente alla completa acquisizione dei dati dei bilanci 2020-2021 dei debitori, attesa per i prossimi mesi.

Non performing

In relazione alle valutazioni analitiche applicate al portafoglio deteriorato, nello specifico alle categorie delle Sofferenze e delle Inadempienze probabili, per tener conto dei rallentamenti operativi dei Tribunali connessi al periodo di lockdown e conseguente allungamento dei tempi di recupero giudiziale delle proprie esposizioni creditizie, il Gruppo è intervenuto con un aggiornamento massivo dei business plan formulati ante crisi pandemica, mantenendo analoghe previsioni anche sulle più recenti classificazioni. Tale revisione ha condotto ad un generalizzato incremento delle rettifiche analitiche sulle Sofferenze (in particolare sulle posizioni con esecuzioni già avviate) e sulle Inadempienze probabili (con valutazione gone concern). Nel corso del primo semestre 2021, inoltre, il Gruppo BPER Banca ha ulteriormente aggiornato le proprie policy di valutazione analitica dei crediti deteriorati introducendo un modello di valutazione più prudenziale delle garanzie, anche al fine di tenere in considerazione le più incerte condizioni di realizzo delle garanzie stesse, quale conseguenza della situazione economica attuale.

Gli interventi evidenziati, sia come Overlay motivati da Covid-19, sia come altri aggiornamenti delle policy valutative del Gruppo (sui portafogli performing e non performing), hanno contribuito in modo prevalente all'incremento delle rettifiche su crediti (sulle esposizioni per cassa e fuori bilancio) del primo semestre

2021, rispetto al dato dell'analogo periodo dell'esercizio precedente. Di tale incremento, Euro 142 milioni sono conseguenti a cambiamenti "volontari" dei propri processi di stima ai sensi dello IAS 8. Si segnala inoltre che, a seguito degli interventi evidenziati – per quanto riferiti ai crediti classificati in Stage 1 e 2 – il coverage medio del portafoglio performing al 30 giugno 2021 è aumentato allo 0,6%, quello dello Stage 2, in particolare, al 3%.

Cambiamento del criterio di valutazione del patrimonio immobiliare del Gruppo BPER Banca

Il Gruppo BPER Banca ha optato per la modifica, a partire dal 1° gennaio 2021 e limitatamente al patrimonio immobiliare, del criterio di valutazione delle "Attività materiali", prevedendo in particolare:

  • il passaggio dal modello del costo a quello di rideterminazione del valore, per la valutazione successiva degli immobili ad uso funzionale, in base ai requisiti previsti dallo IAS 16 Immobili, impianti e macchinari;
  • il passaggio dalla contabilizzazione al costo alla contabilizzazione al fair value, per gli immobili detenuti a scopo di investimento, in base ai requisiti previsti dallo IAS 40 Investimenti immobiliari.

La modifica del criterio di valutazione degli immobili si configura come un cambiamento volontario di Principi contabili, il cui trattamento è disciplinato dallo IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori, secondo cui un cambiamento volontario deve essere effettuato solo se, in tale modo, il bilancio fornisce informazioni attendibili e più significative in merito agli effetti delle operazioni sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sui flussi patrimoniali.

Il passaggio dal metodo di valutazione al costo a quello del fair value persegue tale obiettivo, dal momento che consente:

  • una migliore informativa, assicurando una vista unitaria ed attuale nella valutazione del patrimonio immobiliare del Gruppo, indipendentemente dal momento storico o dalla motivazione di iscrizione del singolo immobile: il fair value infatti consente, rispetto al costo, di fornire informazioni attuali e più aderenti alle caratteristiche degli immobili oggetto di stima;
  • una maggiore omogeneità di comparazione, sia della situazione patrimoniale sia di quella economica tra esercizi successivi: l'espressione a valori correnti migliora infatti la rilevanza e la qualità dell'informazione, soprattutto in ragione della sua periodica ristima;
  • un costante allineamento dei valori contabili del patrimonio ai valori riscontrabili sul mercato;
  • un miglioramento della comparabilità con i bilanci delle prime banche italiane per dimensione;
  • una più immediata comprensibilità dei riflessi economico-patrimoniali delle strategie previste per la gestione del patrimonio immobiliare del Gruppo;
  • un maggiore allineamento dell'informativa finanziaria alle future strategie di gestione del patrimonio immobiliare del Gruppo.

Lo IAS 8 prevede, quale regola generale, che i cambiamenti volontari di accounting policy debbano essere rappresentati retrospettivamente, a partire dalla data più remota in cui ciò risulti fattibile, procedendo al restatement:

  • dei saldi di apertura del più remoto esercizio comparativo;
  • dei dati degli esercizi comparativi.

Tale regola, che trova piena applicazione in ambito IAS 40, prevede un'eccezione per gli immobili funzionali: infatti, secondo il paragrafo 17 dello IAS 8, ai fini della valutazione degli immobili IAS 16, il passaggio dal costo al criterio della rideterminazione del valore deve essere rappresentato prospetticamente come una normale applicazione in continuità del nuovo criterio di valutazione, senza quindi determinare alcuna rettifica dei saldi di apertura e dei dati comparativi.

Cambiamento del criterio di valutazione degli immobili detenuti a scopo di investimento (IAS 40)

Nel rispetto delle previsioni dello IAS 8, il Gruppo ha effettuato il restatement dei dati comparativi a partire dai saldi al 1° gennaio 2020. In particolare:

  • le differenze, a livello di singola unità immobiliare, tra il fair value al 1° gennaio 2020 ed il valore di bilancio alla medesima data sono state rilevate a Patrimonio Netto nella voce 150 "Riserve";
  • gli effetti economici registrati, a fronte della valutazione al costo di tale patrimonio immobiliare, nell'esercizio 2020 (rappresentati dalle quote di ammortamento, nonché dalle svalutazioni) sono stati annullati, ed è stata rilevata la variazione di fair value fra il 1° gennaio 2020 ed il 31 dicembre 2020 nel conto economico 2020 riesposto e, da ultimo, con relativo impatto complessivo sulla voce 150 "Riserve – Utili (perdite) portati a nuovo";
  • gli effetti economici delle vendite intervenute nel corso del 2020 sono stati ricalcolati, con determinazione del relativo impatto nel conto economico 2020 riesposto e, da ultimo, sempre sulla voce 150 "Riserve – Utili (perdite) portati a nuovo".

Si rimanda agli Allegati alla presente Relazione finanziaria semestrale consolidata per i dettagli degli impatti registrati sulle voci di Stato patrimoniale e Conto economico interessate dal restatement.

Cambiamento del criterio di valutazione degli immobili ad uso funzionale (IAS 16)

A partire dal 1° gennaio 2021, data del cambiamento del criterio di valutazione, il Gruppo BPER Banca ha proceduto alla valutazione degli immobili funzionali secondo il cosiddetto valore rivalutato previsto dallo IAS 16.

In conseguenza dell'applicazione prospettica del cambiamento di criterio di valutazione, la differenza tra il fair value e il valore netto contabile, determinata a livello di singola unità immobiliare alla data di transizione al nuovo modello valutativo, è stata rilevata al 1° gennaio 2021:

  • se negativa, a Conto economico dell'esercizio 2021, con relativa rilevazione nella voce 260 "Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali";
  • se positiva, a Patrimonio netto, con relativa rilevazione nell'apposita riserva da iscrivere alla voce 120 "Riserve da valutazione", a meno di precedenti svalutazioni a Conto economico (in tale caso, la differenza positiva fra il fair value e il valore netto contabile deve essere imputata a Conto economico nella voce 210 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali" come componente positiva di reddito, per un importo pari alle svalutazioni precedentemente rilevate).

Trattamento dei diritti d'uso degli immobili funzionali e non funzionali

Con riferimento ai diritti d'uso degli immobili funzionali, iscritti tra le attività materiali in base all'IFRS 16 (paragrafi 30 e 35), il Gruppo BPER Banca ha scelto di continuare a valutarli in base al metodo del costo, non avvalendosi dell'opzione di ricorrere al modello della rideterminazione del valore (tale opzione è ammessa solo qualora il locatario applichi il criterio di rideterminazione del valore agli immobili di proprietà).

Con riferimento ai diritti d'uso che soddisfano la definizione di investimento immobiliare, l'applicazione del criterio del fair value IAS 40 implica l'utilizzo del medesimo criterio anche per i diritti d'uso, secondo i requisiti del paragrafo 34 dell'IFRS 16. Si deve tuttavia segnalare che la fattispecie al 1° gennaio 2021 non ricorre per il Gruppo, non esistendo alcun diritto d'uso acquisito con il leasing classificato tra le attività materiali a scopo di investimento. Nonostante la fattispecie non sia presente al 1° gennaio 2021, il Gruppo BPER Banca ha però definito che il fair value dei diritti d'uso IAS 40 è approssimabile al valore ottenuto utilizzando il criterio del costo.

Metodologia di stima del fair value del patrimonio immobiliare

Il Gruppo BPER Banca, ai fini della determinazione del fair value del patrimonio immobiliare alla data di modifica del criterio di valutazione, ha ingaggiato una Società qualificata, alla quale ha richiesto l'aggiornamento delle:

  • perizie "full", secondo le quali il fair value è determinato sulla base di tutte le informazioni relative all'attività, e si basa su ispezioni in loco;
  • perizie "desktop", secondo le quali il fair value è determinato sulla base del valore medio di immobili comparabili, e non richiede alcuna ispezione in loco. 53

Alla data di prima applicazione del cambiamento del criterio di valutazione, il Gruppo ha assoggettato a perizia "full" un numero di immobili IAS 16 e IAS 40 pari a circa il 75% del valore di Bilancio consolidato al 1° gennaio 2021.

Effetti del cambiamento del criterio di valutazione del patrimonio immobiliare

Di seguito, sono riepilogati gli effetti, al lordo e al netto dell'effetto fiscale, sul Conto Economico e sul Patrimonio Netto (suddivisi anche per singole voci) del Gruppo BPER Banca al 1° gennaio 2021:

Dettaglio voci Impatti consolidati al lordo
dell'effetto fiscale
Impatti consolidati al netto
dell'effetto fiscale
Conto
Economico
Riserve Totale Conto
Economico
Riserve Totale
Immobili ad uso funzionale
– IAS 16
A (19.913) 122.369 102.456 (19.122) 83.041 63.919
Immobili a scopo di
investimento – IAS 40
B - 14.978 14.978 3.375 3.375
Totale impatti consolidati C = A+B (19.913) 137.347 117.434 (19.122) 86.416 67.294
Impatti rappresentati nelle seguenti voci di Conto Economico e Patrimonio Netto
Voce 260 "Risultato netto della
valutazione al fair value delle attività
materiali e immateriali"
(22.489) - (22.489) (22.489) (22.489)
Voce 210 "Rettifiche/riprese di valore
nette su attività materiali"
2.576 - 2.576 2.576 2.576
Voce 300 "Imposte sul reddito
dell'esercizio dell'operatività corrente"
- 791 791
Voce "120. Riserve da valutazione" - 122.369 122.369 83.041 83.041
Voce "150. Riserve" - 14.978 14.978 3.375 3.375

53 La policy interna di valutazione al fair value degli immobili viene descritta in maggior dettaglio al successivo paragrafo "Modalità e frequenza di identificazione del fair value per gli immobili di proprietà".

BPER Banca ha esercitato l'opzione per il regime del "consolidato fiscale nazionale", disciplinato dagli artt. 117-129 del TUIR e introdotto dal D.Lgs. n. 344/2003 e successive modifiche.

Esso consiste in un regime opzionale, vincolante per tre anni, in virtù del quale le società aderenti subordinate trasferiscono, ai soli effetti fiscali, il proprio risultato economico alla controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale.

Al 31 dicembre 2020 è scaduta l'opzione relativa alle società Bibanca s.p.a., Sardaleasing s.p.a. e Sifà – Società Italia Flotte Aziendali s.p.a. per le quali verrà effettuato il rinnovo per il triennio 2021-2023 in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi della società consolidante.

Società consolidate 2019 2020 2021 2022 2023
Bibanca s.p.a. x x x
Banco di Sardegna s.p.a. x x x
Optima s.p.a. SIM x x x
Emilia Romagna Factor s.p.a. x x x
Sardaleasing s.p.a. x x x
SIFA' - Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a. x x x
BPER Trust Company s.p.a. x x x
Nadia s.p.a. x x x
Finitalia s.p.a. x x x
Arca Fondi SGR s.p.a. x x x
Arca Holding s.p.a. x x x

Revisione dei conti

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è sottoposto a revisione contabile limitata da parte della società Deloitte & Touche s.p.a., alla quale è stato conferito l'incarico per il periodo 2017-2025, dall'Assemblea dei Soci del 26 novembre 2016, ai sensi del D.Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010.

A.2 – Parte relativa alle principali voci di bilancio

Si riportano di seguito:

  • I criteri di iscrizione, valutazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali delle "Attività materiali" modificati a seguito del cambiamento del criterio di valutazione, limitatamente agli immobili di proprietà, passato dal criterio del costo al criterio del fair value54;
  • le modalità di determinazione delle perdite di valore (impairment) e del fair value degli immobili di proprietà, aggiornate sempre in conseguenza del cambiamento di criterio di valutazione degli immobili di proprietà.

Per gli altri criteri di iscrizione, classificazione, misurazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali delle voci di bilancio, si rimanda agli analoghi criteri utilizzati per la predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, che sono stati applicati senza modifiche ai fini del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021.

Attività materiali

Iscrizione

Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria, che comportano un incremento dei benefici economici futuri, sono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a Conto economico.

I contratti di leasing (in qualità di locatario) sono contabilizzati (in applicazione dell'IFRS 16) sulla base del modello del diritto d'uso. Alla data di rilevazione iniziale, il valore del diritto d'uso è determinato pari al valore di iscrizione iniziale della Passività per leasing, corretto per le seguenti componenti:

  • i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
  • i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario;
  • la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing.

Nel momento in cui l'attività è resa disponibile al Gruppo BPER Banca per il relativo utilizzo (data di rilevazione iniziale), viene rilevato il diritto d'uso relativo.

Nell'identificazione dei diritti d'uso, il Gruppo BPER Banca applica le "semplificazioni" consentite dall'IFRS 16 e quindi non sono considerati i contratti aventi caratteristiche:

  • "short-term", ovvero aventi una vita residua inferiore ai 12 mesi;
  • "low-value", ovvero aventi un valore stimato dell'asset inferiore a Euro 5.000.

Rispetto alle altre scelte applicative adottate dal Gruppo BPER Banca, si evidenzia:

• con riferimento alla durata dei leasing "Immobiliari", il Gruppo considera come "ragionevolmente certo" solo il primo periodo di rinnovo, salvo clausole contrattuali e circostanze specifiche che conducano a durate contrattuali differenti;

54Per maggiori dettagli sulle modalità di riesposizione, si rimanda a quanto esposto negli "Allegati" della presente Relazione.

• per quanto attiene alle categorie "Autovetture" e "Altri contratti", il Gruppo si avvale dell'espediente pratico per cui è concesso al locatario di non separare le componenti di leasing dalle altre componenti trattandole, pertanto, come un'unica componente di leasing. Per quanto riguarda invece la classe dei leasing immobiliari, il Gruppo ha valutato la componente non leasing non significativa.

Classificazione

Le attività materiali comprendono i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili, gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.

Si tratta di attività materiali che si ritiene di utilizzare per più di un periodo e che sono detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi.

Sono inclusi i diritti d'uso acquisiti in leasing (in qualità di locatario), qualora tali diritti abbiano ad oggetto beni classificabili come attività materiali.

Sono inoltre inclusi i beni in attesa di leasing finanziario e i beni in corso di costruzione destinati ad essere concessi in leasing finanziario (in qualità di locatore), nel caso di contratti "con ritenzione dei rischi", nonché i beni concessi in leasing operativo (sempre in qualità di locatore).

La voce accoglie anche le attività materiali classificate in base allo IAS 2 "Rimanenze" nell'ambito del portafoglio immobiliare delle Società immobiliari del Gruppo, comprensivo di aree edificabili, immobili in costruzione, immobili ultimati in vendita e iniziative di sviluppo immobiliare, detenuto in un'ottica di dismissione.

La voce include inoltre le migliorie e le spese incrementative sostenute su beni di terzi, relative ad attività materiali identificabili e separabili.

Valutazione

Le attività materiali, inclusi i diritti d'uso, sono valutate, successivamente alla loro iscrizione iniziale, con il metodo del costo, al netto di eventuali ammortamenti e perdite di valore, ad eccezione delle seguenti categorie:

  • immobili di proprietà ad uso funzionale (IAS 16), che sono valutati, a partire dal 1° gennaio 2021, secondo il metodo della rideterminazione del valore, secondo il quale le attività materiali, il cui fair value può essere attendibilmente determinato, sono iscritte ad un valore rideterminato, pari al fair value alla data della rideterminazione di valore, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite per riduzione di valore accumulate;
  • immobili detenuti a scopo di investimento (IAS 40), compresi i diritti d'uso, che sono valutati, retroattivamente a partire dal 1° gennaio 2020, secondo il metodo del fair value, secondo il quale tutti gli investimenti immobiliari sono valutati al fair value, e non sono più oggetto né di ammortamento né di impairment;
  • degli immobili rimanenza (IAS 2), che sono valutati al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, rappresentato dal prezzo di vendita stimato meno i costi presunti per il completamento e gli altri costi necessari per realizzare la vendita.

In seguito alla rilevazione iniziale, ad ogni chiusura di bilancio, per gli immobili funzionali, possono avere luogo le seguenti rilevazioni contabili:

• se il valore contabile è aumentato a seguito di una rideterminazione di valore, l'incremento deve essere rilevato in un'apposita riserva da rivalutazione nel Patrimonio netto. Tuttavia, l'aumento deve essere rilevato nel Conto economico nella misura in cui esso ripristina una diminuzione di valore della stessa attività rilevata precedentemente nel Conto economico;

  • se il valore contabile è diminuito a seguito di una rideterminazione di valore, la diminuzione deve essere rilevata a Conto economico. Tuttavia, la diminuzione deve essere rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo come eccedenza di rivalutazione, nella misura in cui vi siano eventuali saldi a credito nella riserva di rivalutazione in riferimento a tale attività. La diminuzione rilevata nel prospetto delle altre componenti di Conto economico complessivo riduce l'importo accumulato nel Patrimonio Netto sotto la voce riserva di rivalutazione.

Quando un'unità immobiliare IAS 16 viene rivalutata, il valore contabile di tale attività è ricondotto all'importo rivalutato tramite l'eliminazione dell'ammortamento cumulato a fronte del valore contabile lordo dell'attività (cosiddetto elimination approach).

Per gli immobili detenuti a scopo di investimento invece, in seguito alla rilevazione iniziale e ad ogni chiusura di bilancio, viene rilevata a Conto economico:

  • una componente positiva di reddito in caso di differenza positiva fra il fair value e il valore di bilancio;
  • una componente negativa di reddito in caso di differenza negativa fra il fair value e il valore di bilancio.

Per maggiori informazioni sulle modalità di determinazione del fair value degli immobili, si rimanda alla successiva Parte A.4 – "Informativa sul fair value", paragrafo "Modalità e frequenza di identificazione del fair value per gli immobili di proprietà".

Le Attività materiali sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, individuata per singola categoria omogenea ovvero, per il patrimonio immobiliare, sul singolo immobile in sede di iscrizione iniziale, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, ad eccezione:

  • dei terreni, siano essi stati acquisiti singolarmente o incorporati nel valore dei fabbricati (con esclusione dei valori d'uso su immobili), in quanto hanno vita utile illimitata. Nel caso in cui il loro valore sia incorporato nel valore del fabbricato, sono considerati beni separabili dall'edificio; la suddivisione tra il valore del terreno e il valore del fabbricato avviene sulla base di perizie di esperti indipendenti;
  • degli immobili detenuti a scopo di investimento, in quanto, essendo valutati al fair value, non sono oggetto di processo di ammortamento;
  • del patrimonio artistico, in quanto la vita utile di un'opera d'arte non può essere stimata ed il suo valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo;
  • delle rimanenze classificate ai sensi dello IAS 2.

La vita utile delle attività funzionali viene rivista almeno alla fine di ogni esercizio e l'eventuale modifica rispetto all'esercizio precedente è trattata come una change in accounting estimate, disciplinata dallo IAS 8, e conseguentemente contabilizzata prospetticamente, determinando degli impatti sulla quota ammortamento dell'esercizio in cui avviene la modifica e sulle quote ammortamento degli esercizi successivi.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al più elevato tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite come descritto nel successivo paragrafo "Modalità di determinazione delle perdite di valore (Impairment)". Eventuali rettifiche di valore sono rilevate a Conto economico.

Sono esclusi dal processo di determinazione delle perdite di valore – Impairment gli immobili detenuti a scopo di investimento.

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Per gli immobili ad uso funzionale, valutati secondo il metodo della rideterminazione del valore, qualsiasi perdita per riduzione di valore di un'attività rivalutata deve essere trattata come una diminuzione della rivalutazione fino a concorrenza della stessa, dopodiché qualunque differenza è imputata a Conto economico.

Le attività materiali rilevate ai sensi dello IAS 2 sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo. Le eventuali rettifiche sono rilevate a Conto economico.

Cambiamenti di destinazione delle unità immobiliari

Il Gruppo BPER Banca effettua il cambiamento di destinazione delle unità immobiliari, tra le diverse categorie (regolate rispettivamente da: IAS 16, IAS 40, IAS 2), solo se vi è un cambiamento nell'uso dell'unità immobiliare. Nel caso di un cambiamento di destinazione da investimento immobiliare iscritto al fair value a unità immobiliare ad uso del proprietario o a rimanenza, il fair value alla data del cambiamento di destinazione deve essere considerato il sostituto del costo dell'unità immobiliare per la successiva contabilizzazione, secondo quanto previsto dallo IAS 16, dall'IFRS 16 o dallo IAS 2.

Se un'unità immobiliare ad uso funzionale diviene un investimento immobiliare che deve essere iscritto al fair value, il Gruppo BPER Banca applica lo IAS 16 per le unità immobiliari di proprietà e l'IFRS 16 per le unità immobiliari detenute dal locatario come attività consistente nel diritto di utilizzo sino alla data in cui si verifica il cambiamento d'uso. Il Gruppo BPER Banca tratta qualunque differenza esistente a tale data tra il valore contabile dell'unità immobiliare secondo quanto disposto dallo IAS 16 o dall'IFRS 16 e il fair value allo stesso modo di una rivalutazione, secondo quanto previsto dallo IAS 16.

Sino alla data in cui un'unità immobiliare ad uso del proprietario diviene un investimento immobiliare iscritto al fair value, il Gruppo BPER Banca ammortizza l'unità immobiliare (o l'attività consistente nel diritto di utilizzo) e rileva qualsiasi perdita per riduzione di valore che si è verificata. Il Gruppo BPER Banca tratta qualsiasi differenza esistente a tale data tra il valore contabile dell'unità immobiliare secondo quanto disposto dallo IAS 16 o dall'IFRS 16 e il fair value allo stesso modo di una rivalutazione secondo quanto previsto dallo IAS 16. In particolare, qualsiasi decremento risultante nel valore contabile dell'unità immobiliare è imputato all'utile (perdita) d'esercizio. Tuttavia, nella misura in cui l'importo è compreso nella riserva di rivalutazione di quell'unità immobiliare, il decremento è rilevato nel prospetto delle altre componenti di Conto economico complessivo e riduce la riserva di rivalutazione inclusa nel Patrimonio netto.

Qualsiasi incremento risultante nel valore contabile è trattato nel seguente modo:

  • l'incremento, nella misura in cui rettifica una precedente perdita per riduzione di valore di quell'immobile, è imputato a Conto Economico. L'importo rilevato a Conto Economico non deve superare l'ammontare necessario per ripristinare il valore contabile, così come questo sarebbe stato determinato (al netto dell'ammortamento) se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore;
  • ogni restante parte dell'incremento è rilevata nel prospetto delle altre componenti di Conto economico complessivo e aumenta la riserva di rivalutazione inclusa nel Patrimonio netto. Al momento della successiva dismissione dell'investimento immobiliare, la riserva di rivalutazione inclusa nel Patrimonio netto può essere trasferita a retained earnings. Il trasferimento dalla riserva di rivalutazione a retained earnings non transita per il Conto economico.

Cancellazione

Un'attività materiale è eliminata contabilmente dallo Stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri. Quando un immobile strumentale viene eliminato dal bilancio, l'eventuale riserva da valutazione iscritta a Patrimonio Netto viene trasferita direttamente alla voce "Riserve – Utili (perdite) portati a nuovo", senza transitare dal Conto economico.

Rilevazione delle componenti reddituali

Gli ammortamenti, calcolati pro-rata temporis, delle attività valutate al costo o al fair value secondo i requisiti dello IAS 16 sono rilevati a Conto economico nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali".

Le rideterminazioni di valore di segno positivo degli immobili funzionali sono rilevate a Patrimonio Netto nella voce "Riserve da valutazione", a meno che non ripristinino una diminuzione di valore dell'attività rilevata in precedenza a Conto economico (in tale caso, le variazioni positive di valore sono rilevate a Conto economico nella voce "Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali"). Le rideterminazioni di valore di segno negativo degli immobili funzionali sono rilevate a Conto economico nella voce "Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali" a meno che la voce "Riserva da valutazione" relativa allo specifico immobile non sia capiente (in tale caso, le variazioni negative sono rilevate a Patrimonio Netto a decremento della voce "Riserva da valutazione").

Le eventuali rettifiche o riprese di valore per deterioramento delle attività materiali valutate secondo il criterio del costo o della rideterminazione del valore (impairment) sono rilevate a Conto economico nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali", a meno che, per le attività valutate secondo il criterio di rideterminazione del valore, non sia capiente la Riserva da valutazione relativa alla specifica unità immobiliare.

Le variazioni di fair value, sia positive sia negative, relative a immobili detenuti a scopo di investimento sono rilevate a Conto economico nella voce "Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali".

Gli utili o le perdite da cessione sono invece rilevati a Conto economico nella voce "Utili (Perdite) da cessione di investimenti".

Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Iscrizione e classificazione

Sono classificate nella voce dell'attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e nella voce del passivo "Passività associate ad attività in via di dismissione", attività non correnti o gruppi di attività/passività (materiali, immateriali e finanziarie) per le quali è stato avviato un processo di dismissione e la loro vendita è ritenuta altamente probabile.

Valutazione

Le suddette attività e passività sono valutate al minore tra il valore di carico, determinato secondo i principi IFRS di riferimento, e il loro fair value, al netto dei costi di cessione, a meno che non si tratti di immobili detenuti a scopo di investimento, che, sulla base del paragrafo 5 dell'IFRS 5, anche se sono classificati nella voce dell'attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione", sono valutati

conformemente ai requisiti IAS 40, e quindi al fair value con impatto delle variazioni di fair value a Conto economico.

Rilevazione delle componenti reddituali

I relativi proventi ed oneri (al netto dell'effetto fiscale) relativi a gruppi di attività in via di dismissione, sono esposti nel Conto economico alla voce "Utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte".

Modalità di determinazione delle perdite di valore (impairment)

E. Attività materiali ed immateriali a vita utile definita

Le attività materiali ed immateriali con vita utile definita, ad eccezione degli immobili detenuti a scopo di investimento, sono soggette a test di impairment se esiste un'indicazione che il valore contabile del bene non può più essere recuperato. Il valore recuperabile è determinato con riferimento al fair value dell'attività materiale o immateriale al netto degli oneri di dismissione o al valore d'uso se determinabile e se esso risulta superiore al fair value.

Per quanto riguarda le attività materiali, la perdita di valore è rilevata solo nel caso in cui il maggiore valore fra il fair value (al netto dei costi di vendita) e il valore d'uso sia inferiore al valore di carico.

In relazione alle modalità di determinazione del fair value, si rimanda al successivo paragrafo "Informativa sul fair value", evidenziando che per la qualifica dell'impairment è richiesta la valutazione "full" sul singolo immobile.

Al fine di individuare un criterio univoco di identificazione delle circostanze che attivano l'impairment (e non solo la rideterminazione del valore), in presenza di un valore di mercato inferiore al valore di carico netto, sono state identificate delle soglie di riferimento, che segnalino potenziali situazioni di criticità dell'immobile e quindi, se superate, determinino l'attivazione di supplementi di indagine valutativa, ovvero la necessità di effettuare svalutazioni contabili del cespite.

Di seguito si riportano i criteri per la selezione delle posizioni rispetto alle quali procedere all'analisi ed a produrre l'adeguata documentazione della sostenibilità delle differenze negative riscontrate tra il valore netto contabile e il fair valuedefinito:

  • immobili funzionali: se dal confronto del valore complessivo dello stabile (cielo/terra e non) emergono valori positivi, non risulta necessario alcun approfondimento, come pure qualora emergano differenze negative che siano ricomprese nel 10% del valore netto di bilancio. Qualora l'eventuale differenza negativa riscontrata superi tale limite, si procede alla verifica che la stessa sia inferiore alla sommatoria di 5 annualità di ammortamento;
  • complessi particolari: la valutazione deve essere fatta in modalità esperta e sottoposta a specifica delibera del Consiglio di Amministrazione.

L'eventuale svalutazione va effettuata fino a concorrenza del valore di mercato nel suo complesso e prioritariamente attribuita alla componente fabbricato.

In modo analogo a quanto previsto per gli immobili di proprietà, anche i diritti d'uso (Right of Use) strumentali iscritti all'attivo in relazione ad immobili acquisiti in leasing (IFRS 16) sono assoggettati periodicamente a verifica d'impairment sulla base sia di previsioni d'utilizzo (deliberata chiusura di filiali e relativa modifica contrattuale già eseguita), sia di opportune indicazioni di mercato rispetto al costo da sostenersi per l'affitto.

A.3 – Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

Non sono state effettuate operazioni di riclassificazione di attività finanziarie nel corso del primo semestre 2021.

A.4 – Informativa sul fair value

Informazioni di natura qualitativa

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Per la descrizione delle tecniche valutative e degli input utilizzati, si rimanda a quanto riportato nella Parte A.4 della Nota integrativa del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, nel capitolo "Metodologie di determinazione del fair value", applicati senza modifiche per la predisposizione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021.

Alla luce degli impatti prodotti da Covid-19 sulla volatilità dei mercati finanziari, le metodologie di valutazione al fair value elaborate internamente dal Gruppo BPER Banca sono state riconsiderate per verificare eventuali necessità d'aggiornamento. Non si è ritenuto di dover intervenire sull'impostazione metodologica in quanto già ritenuta adeguata a recepire tali tensioni finanziarie.

Modalità e frequenza di identificazione del fair value per gli immobili di proprietà

Il Gruppo BPER Banca, ai fini della determinazione del fair value del patrimonio immobiliare, si avvale di una società qualificata in tali valutazioni, ottenendo dalla stessa perizie estimative.

Il mandato al valutatore esterno prevede le modalità di stima dei fair value, in relazione alle caratteristiche, alle destinazioni d'uso ed alle potenzialità di utilizzo di ciascun immobile, tra cui:

  • metodo comparativo: il valore dell'immobile deriva dal confronto con le quotazioni correnti di mercato relative ad immobili assimilabili (i.e. comparable), attraverso un processo di aggiustamento che apprezza le peculiarità dell'immobile oggetto di stima rispetto alle corrispondenti caratteristiche dei comparable;
  • metodo dell'attualizzazione dei flussi di cassa (Discounted Cash Flow DCF): il valore dell'immobile deriva dall'attualizzazione dei cash flow attesi dai contratti di locazione e/o dai proventi delle vendite, al netto dei costi di pertinenza della proprietà; il procedimento utilizza un appropriato tasso di attualizzazione, che considera analiticamente i rischi caratteristici dell'immobile in esame;
  • metodo della trasformazione: per valore di trasformazione si intende il valore di mercato del bene nell'ipotesi della sua trasformazione secondo l'utilizzo previsto dagli strumenti urbanistici. Il valore di trasformazione si ricava determinando il valore di mercato finale della proprietà dopo la trasformazione, dedotti i costi da sostenere per realizzare la trasformazione stessa, tenendo conto della componente di rischio correlata all'aleatorietà dei tempi di realizzazione dell'intervento ed al futuro andamento del mercato immobiliare.

Inoltre, per gli immobili detenuti a scopo di investimento, il Gruppo richiede ogni anno ad una Società qualificata una valutazione "desktop", secondo la quale il fair value è determinato sulla base del valore medio di immobili comparabili, senza prevedere ispezione in loco. Solo per unità immobiliari con valore superiore a Euro 1 milione oppure in caso di rilevazione di uno scostamento di valore significativo rispetto all'esercizio precedente (delta valutativo in valore assoluto superiore al 10%), il Gruppo richiede a Società qualificata una valutazione "full", secondo la quale il fair value è determinato sulla base di tutte le informazioni relative all'immobile, acquisite anche tramite ispezione in loco.

Per gli immobili funzionali, il Gruppo prevede annualmente l'aggiornamento delle valutazioni in modalità "desktop". Viene invece effettuata una valutazione "full" solo per le unità immobiliari che registrano uno scostamento significativo fra il valore di bilancio alla data di valutazione ed il fair value stimato "desktop". In particolare, vi è uno scostamento significativo se, dal confronto fra il fair value della perizia "desktop" ed il valore di bilancio, emerge:

• un delta positivo e superiore al 10%;

oppure

• un delta negativo e superiore al 10%, e contemporaneamente risultano soddisfatti i parametri descritti all'interno del paragrafo "Modalità di determinazione delle perdite di valore" (evidenziando la necessità di una valutazione "full" per la contabilizzazione di un impairment). Nel caso di delta negativo superiore al 10%, ma inferiore alle soglie per la qualificazione dell'impairment, si procederà alla rideterminazione del valore in base alle risultanze della valutazione desktop.

Il valutatore esterno, ai fini della determinazione del fair value e della vita utile, tiene conto di tutte le eventuali spese di manutenzione straordinaria (e.g. costi sostenuti per l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali dell'unità immobiliare).

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Le attività e passività finanziarie valutate al fair value e classificate nel Livello 3 della gerarchia sono principalmente costituite da:

  • investimenti azionari di minoranza (titoli di capitale non quotati), detenuti spesso al fine di preservare il radicamento al territorio, oppure per lo sviluppo di rapporti commerciali (valorizzati al fair value principalmente sulla base di metodi patrimoniali);
  • investimenti in Asset Backed Securities ABS classificati tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value"55;
  • investimenti in fondi comuni di investimento immobiliare chiusi, classificati tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value" ed acquisiti a fronte di cessioni immobiliari;
  • investimenti in fondi comuni di investimento alternativo mobiliare, di tipo chiuso, classificati tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value" ed acquisiti a fronte di cessioni di portafogli di crediti Unlikely-To-Pay (UTP).

55 Per completezza si evidenzia che in portafoglio sono presenti titoli ABS misurati al costo ammortizzato in quanto rientranti nel modello di business Hold To Collect – HTC e con caratteristiche tecnico-finanziarie tali da aver superato il test SPPI previsto dall'IFRS 9. Anche per tali strumenti viene calcolato il fair value, reso a soli fini d'informativa.

L'IFRS 13 richiede che per gli strumenti valutati al fair value in modo ricorrente e classificati nel Livello 3 della gerarchia del fair value venga fornita un'analisi di sensibilità della valutazione del fair value ai cambiamenti che intervengono negli input non osservabili. Per gli strumenti ABS, Fondi Immobiliari e Fondi Non-Performing Loans valutati al fair value, si fornisce di seguito tale analisi:

Attività/Passività finanziaria Parametro non
osservabile
Variazione
parametro
Sensitivity
(in migliaia)
Variazione
parametro
Sensitivity
(in migliaia)
Investimenti in Asset Backed Securities Credit Spread* +50 b.p. (227) -50 b.p. 234
Investimenti in Fondi Immobiliari Oneri finanziari** +50 b.p. (1.016) -50 b.p. 1.016
Investimenti in Fondi Non-Performing Loans Oneri finanziari** +50 b.p. (812) -50 b.p. 812

* Investimenti in Asset Backed Securities: il parametro non osservabile utilizzato per la costruzione della sensitivity è il credit spread utilizzato nella costruzione del tasso d'attualizzazione dei flussi finanziari futuri.

** Investimenti in Fondi Immobiliari e Fondi Non-Performing Loans: il parametro non osservabile utilizzato per la costruzione della sensitivity è il costo opportunità considerato nella costruzione della componente rettificativa del NAV dedicata all'apprezzamento del rischio di liquidità degli strumenti.

Per gli altri strumenti in portafoglio (derivati e titoli di capitale in particolare), non è stata elaborata alcuna analisi quantitativa di sensitivity del fair value rispetto al cambiamento degli input non osservabili, in quanto o il fair value è stato attinto da fonti terze senza apportare alcuna rettifica, oppure è frutto di un modello i cui input sono specifici dell'entità oggetto di valutazione (ad esempio i valori patrimoniali della società) e per i quali non è ragionevolmente ipotizzabile prevedere valori alternativi.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Per la descrizione delle regole di identificazione della gerarchia del fair value, si rimanda a quanto riportato nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 nel capitolo "A.4.3 Gerarchia del fair value".

A.4.4 Altre informazioni

Per ogni altra informazione sul fair value si rimanda a quanto riportato nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 nel capitolo "A.4.4 Altre informazioni".

Informazioni di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività finanziarie 30.06.2021 31.12.2020
misurate al fair value L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico 358.115 352.861 461.063 385.973 364.918 447.710
a) Attività finanziarie detenute per la
negoziazione 144.540 150.045 22.739 127.739 124.277 26.993
b) Attività finanziarie designate al fair value - 125.154 668 - 126.700 668
c) Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair value 213.575 77.662 437.656 258.234 113.941 420.049
2. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva 5.806.750 404.360 252.717 5.605.630 412.227 251.961
3. Derivati di copertura - 121.425 - - 57.776 -
4. Attività materiali - - 1.467.894 - - 272.734
5. Attività immateriali - - - - - -
Totale 6.164.865 878.646 2.181.674 5.991.603 834.921 972.405
1. Passività finanziarie detenute per la
negoziazione - 130.808 8.171 9 161.640 8.445
2. Passività finanziarie designate al fair
value - - - - - -
3. Derivati di copertura - 327.519 - - 469.240 -
Totale - 458.327 8.171 9 630.880 8.445

I trasferimenti delle attività dal Livello 2 al Livello 1 della gerarchia del fair value effettuati nell'esercizio ammontano ad € 147.271 mila e quelli dal Livello 1 al Livello 2 ammontano ad € 74.071 mila.

Per i primi, il mercato di trattazione ha evidenziato un miglioramento della negoziabilità degli strumenti per livello dei volumi, ampiezza e profondità delle quotazioni, nonché per numero dei contributori. I secondi sono dovuti ad una perdita di significatività della quotazione espressa dal mercato principale e alla riduzione del numero di contributori sotto la soglia minima prevista.

Il Gruppo BPER Banca ha optato per la modifica, a partire dal 1° gennaio 2021, del criterio di valutazione del patrimonio immobiliare passando dal modello del costo alla contabilizzazione al fair value per gli immobili detenuti a scopo di investimento. Il cambiamento di principio si configura come un cambiamento volontario di Principi contabili, disciplinato dallo IAS 8, con la riesposizione dei valori dell'esercizio comparativo. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto esposto nel capitolo Politiche contabili.

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività non 30.06.2021 31.12.2020
misurate al fair value
o misurate al fair
value su base non
ricorrente
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
2. Attività materiali
detenute a scopo di
120.120.146
-
18.628.880
-
338.246
-
105.556.375
-
79.991.505
-
16.540.627
-
284.046
-
67.677.671
-
investimento
3.Attività non correnti e
gruppi di attività in
via di dismissione
99.527 - - 99.527 98.714 - - 98.714
Totale 120.219.673 18.628.880 338.246 105.655.902 80.090.219 16.540.627 284.046 67.776.385
1. Passività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
121.052.368 3.910.281 755.442 116.515.326 83.177.191 3.410.099 1.095.373 78.789.206
2. Passività associate ad
attività in via di
dismissione
161.932 - - 161.932 144.809 - - 144.809
Totale 121.214.300 3.910.281 755.442 116.677.258 83.322.000 3.410.099 1.095.373 78.934.015

Legenda VB= Valore di bilancio L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

A.5 – Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Nel caso di operazioni di Livello 3, il fair value da modello può differire dal prezzo della transazione: nel caso di differenza positiva (day one profit), questa è ammortizzata lungo la vita residua dello strumento; mentre in caso di differenza negativa (day one loss), questa è iscritta a Conto economico in via prudenziale.

Al 30 giugno 2021 non sono state evidenziate differenze tra i valori della transazione e i corrispondenti fair value.

Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato

Attivo

Sezione 2 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

Totale Totale
Voci/Valori 30.06.2021 31.12.2020
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 71.962 9.772 7 66.753 9.884 8
1.1 Titoli strutturati 42.804 1.581 - 37.763 1.562 -
1.2 Altri titoli di debito 29.158 8.191 7 28.990 8.322 8
2. Titoli di capitale 72.460 1.704 35 60.974 1.315 32
3. Quote di O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale (A) 144.422 11.476 42 127.727 11.199 40
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 118 138.569 22.697 12 113.078 26.953
1.1 di negoziazione
1.2 connessi con la fair value
118 138.569 22.697 12 113.078 26.953
option - - - - - -
1.3 altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione
2.2 connessi con la fair value
option
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.3 altri - - - - - -
Totale (B) 118 138.569 22.697 12 113.078 26.953
Totale (A+B) 144.540 150.045 22.739 127.739 124.277 26.993

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

Totale Totale
Voci/Valori 30.06.2021 31.12.2020
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 81.741 76.645
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 4.508 4.134
c) Banche 14.911 13.532
d) Altre società finanziarie 57.781 52.660
di cui: imprese di assicurazione 1.082 481
e) Società non finanziarie 4.541 6.319
2. Titoli di capitale 74.199 62.321
a) Banche 17.091 14.414
b) Altre società finanziarie 6.270 4.659
di cui: imprese di assicurazione 1.944 1.078
c) Società non finanziarie 50.838 43.248
d) Altri emittenti - -
3. Quote di O.I.C.R. - -
4. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale (A) 155.940 138.966
B. Strumenti derivati
a) Controparti centrali - -
b) Altre 161.384 140.043
Totale (B) 161.384 140.043
Totale (A+B) 317.324 279.009

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/ controparti

2.3 Attività finanziarie designate al fair value: composizione merceologica

Totale Totale
Voci/Valori 30.06.2021 31.12.2020
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1.Titoli di debito - 125.154 668 - 126.700 668
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - 125.154 668 - 126.700 668
2. Finanziamenti - - - - - -
2.1 Strutturati - - - - - -
2.2 Altri - - - - - -
Totale - 125.154 668 - 126.700 668

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

2.4 Attività finanziarie designate al fair value: composizione per debitori/emittenti

Totale Totale
Voci/Valori 30.06.2021 31.12.2020
1. Titoli di debito 125.822 127.368
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 123.158 120.711
c) Banche 1.996 1.991
d) Altre società finanziarie - 3.998
di cui: imprese di assicurazione - 3.998
e) Società non finanziarie 668 668
2. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale 125.822 127.368

2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica

Totale Totale
31.12.2020
L1 L2 L3 L1 L2 L3
- 46.501 59.749 - 112.937 57.930
- - - - - -
- 46.501 59.749 - 112.937 57.930
2.638 - 17.219 1.808 - 81.857
210.937 493 334.362 256.426 1.004 253.955
- 30.668 26.326 - - 26.307
- - - - - -
- 30.668 26.326 - - 26.307
213.575 77.662 437.656 258.234 113.941 420.049
30.06.2021

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Legenda L1=Livello1

L2=Livello2

L3=Livello3

2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

Totale Totale
30.06.2021 31.12.2020
1.Titoli di capitale 19.857 83.665
di cui: banche 19 22.020
di cui: altre società finanziarie 10.524 7.715
di cui: società non finanziarie 9.314 53.930
2. Titoli di debito 106.250 170.867
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - 65.816
c) Banche 29.738 29.792
d) Altre società finanziarie 76.012 74.239
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie 500 1.020
3. Quote di O.I.C.R. 545.792 511.385
4. Finanziamenti 56.994 26.307
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie 26.327 26.307
di cui: imprese di assicurazione 26.327 26.307
e) Società non finanziarie 30.334 -
f) Famiglie 333 -
Totale 728.893 792.224

Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Voce 30

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica

Totale Totale
Voci/Valori 30.06.2021 31.12.2020
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 5.804.317 402.200 5.723 5.603.929 409.984 7.695
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 5.804.317 402.200 5.723 5.603.929 409.984 7.695
2. Titoli di capitale 2.433 2.160 246.994 1.701 2.243 244.266
3. Finanziamenti - - - - - -
Totale 5.806.750 404.360 252.717 5.605.630 412.227 251.961

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2

L3=Livello3

3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori Totale
30.06.2021
Totale
31.12.2020
1. Titoli di debito 6.212.240 6.021.608
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 669.889 688.348
c) Banche 3.560.366 3.586.774
d) Altre società finanziarie 1.184.833 1.085.290
di cui: imprese di assicurazione 42.186 42.580
e) Società non finanziarie 797.152 661.196
2. Titoli di capitale 251.587 248.210
a) Banche 31.754 31.429
b) Altri emittenti: 219.833 216.781
- altre società finanziarie 181.415 179.570
di cui: imprese di assicurazione 143.900 143.900
- società non finanziarie 38.375 37.168
- altri 43 43
3. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale 6.463.827 6.269.818

3.3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore
complessive
Primo
stadio
di cui:
Strumenti
con basso
rischio di
credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Write-off
parziali
complessivi
Titoli di debito 6.063.885 - 151.522 26 2.642 543 8 -
Finanziamenti - - - - - - - -
Totale 30.06.2021 6.063.885 - 151.522 26 2.642 543 8 -
Totale 31.12.2020 5.678.055 - 348.408 26 3.427 1.446 8 -
di cui: attività finanziarie
impaired acquisite o originate
X X - - X - - -

Al 30 giugno 2021 non sono presenti write-off su titoli di debito classificati nel Terzo stadio.

Per l'approccio utilizzato nella rappresentazione del valore lordo e delle rettifiche di valore complessive delle attività finanziarie impaired si rimanda a quanto esposto nella Parte A della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Voce 40

4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche

Totale Totale
30.06.2021 31.12.2020
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Tipologia
operazioni/Valori
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3
A. Crediti verso
Banche Centrali
1. Depositi a
22.826.000 - - - - 22.826.000 8.409.330 - - - - 8.409.330
scadenza 46.713 - - X X X 56.087 - - X X X
2. Riserva
obbligatoria
3. Pronti contro
22.779.287 - - X X X 8.353.243 - - X X X
termine - - - X X X - - - X X X
4. Altri - - - X X X - - - X X X
B. Crediti verso
banche
7.032.919 - - 5.301.457 187.679 1.607.936 5.943.401 - - 4.460.005 136.774 1.447.268
1. Finanziamenti 1.607.936 - - - - 1.607.936 1.447.268 - - - - 1.447.268
1.1 Conti correnti e
depositi a vista
1.2. Depositi a
533.499 - - X X X 366.910 - - X X X
scadenza 46.640 - - X X X 71.343 - - X X X
1.3. Altri
finanziamenti:
1.027.797 - - X X X 1.009.015 - - X X X
- Pronti contro
termine attivi
- Finanziamenti per
- - - X X X - - - X X X
leasing - - - X X X - - - X X X
- Altri 1.027.797 - - X X X 1.009.015 - - X X X
2. Titoli di debito 5.424.983 - - 5.301.457 187.679 - 4.496.133 - - 4.460.005 136.774 -
2.1 Titoli strutturati
2.2 Altri titoli di
- - - - - - - - - - - -
debito 5.424.983 - - 5.301.457 187.679 - 4.496.133 - - 4.460.005 136.774 -

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela

Totale Totale
30.06.2021 31.12.2020
Tipologia
operazioni/Valori
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
di cui:
impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 74.048.385 2.151.102 1.325.099 - - 80.270.931 50.787.230 2.127.874 1.059.274 - - 56.889.931
1.1. Conti correnti 4.496.183 266.914 152.937 X X X 3.383.735 281.942 136.019 X X X
1.2. Pronti contro
termine attivi
353.759 - - X X X 83.949 - - X X X
1.3. Mutui
1.4. Carte di
credito, prestiti
personali e
cessioni del
51.987.098 1.285.247 962.419 X X X 34.062.368 1.208.508 758.040 X X X
quinto 3.721.261 46.547 15.326 X X X 2.848.863 45.647 12.161 X X X
1.5 Finanziamenti
per leasing
2.694.036 227.826 17.702 X X X 2.646.669 280.753 20.373 X X X
1.6. Factoring
1.7. Altri
1.022.504 5.423 12.158 X X X 1.032.494 6.114 8.552 X X X
finanziamenti 9.773.544 319.145 164.557 X X X 6.729.152 304.910 124.129 X X X
2. Titoli di debito
2.1. Titoli
strutturati
2.2. Altri titoli di
14.061.740
-
-
-
- - 13.327.423 150.567
-
- - 851.508 12.723.670
-
-
-
- - 12.080.622 147.272
-
- 931.142
-
debito 14.061.740 - - 13.327.423 150.567 851.508 12.723.670 - - 12.080.622 147.272 931.142
Totale 88.110.125 2.151.102 1.325.099 13.327.423 150.567 81.122.439 63.510.900 2.127.874 1.059.274 12.080.622 147.272 57.821.073

La sottovoce "Altri finanziamenti" dei crediti non deteriorati comprende: € 5.723 milioni di finanziamenti a breve termine – tipo "bullet" (+51,04%), € 2.160 milioni di anticipi su fatture ed effetti al salvo buon fine (+22,52%), € 985 milioni di anticipi import/export (+58,36%), € 57 milioni di cessioni di credito (+90,00%) ed € 849 milioni di altre partite diverse (+61,71%). Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

4.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso clientela

Totale
30.06.2021
Totale
31.12.2020
Tipologia operazioni/Valori Primo e
secondo
Terzo stadio
stadio
di cui:
attività
impaired
acquisite o
originate
Primo e
secondo
Terzo stadio
stadio
di cui:
attività
impaired
acquisite o
originate
1. Titoli di debito 14.061.740 - - 12.723.670 - -
a) Amministrazioni pubbliche 12.041.443 - - 10.826.424 - -
b) Altre società finanziarie
di cui: imprese di
1.595.242 - - 1.586.485 - -
assicurazioni 14.920 - - 15.016 - -
c) Società non finanziarie 425.055 - - 310.761 - -
2. Finanziamenti verso: 74.048.385 2.151.102 1.325.099 50.787.230 2.127.874 1.059.274
a) Amministrazioni pubbliche 2.517.410 9.092 3 2.244.215 15.824 2.747
b) Altre società finanziarie
di cui: imprese di
3.848.858 42.219 28.126 3.107.295 91.135 70.555
assicurazioni 51.741 - - 54.120 - -
c) Società non finanziarie 34.280.954 1.534.958 905.415 24.011.734 1.546.295 719.451
d) Famiglie 33.401.163 564.833 391.555 21.423.986 474.620 266.521
Totale 88.110.125 2.151.102 1.325.099 63.510.900 2.127.874 1.059.274

4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore
Primo
stadio
di cui:
Strumenti
con basso
rischio di
credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Write-off
parziali
complessivi
Titoli di debito 19.493.267 - - - 6.544 - - -
Finanziamenti 89.109.802 - 9.826.676 4.466.341 160.818 293.339 2.315.239 644.891
Totale 30.06.2021 108.603.069 - 9.826.676 4.466.341 167.362 293.339 2.315.239 644.891
Totale 31.12.2020 71.817.772 - 6.234.871 4.339.127 73.336 115.676 2.211.253 302.788
impaired acquisite o
originate
di cui: attività finanziarie X X 310.287 1.744.218 X 7.409 721.997 286.841

Per l'approccio utilizzato nella rappresentazione del valore lordo e delle rettifiche di valore complessive delle attività finanziarie impaired si rimanda a quanto esposto nella Parte A della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020. Si precisa che gli interessi di mora sono registrati solo al momento dell'effettivo incasso.

4.4a Finanziamenti valutati al costo ammortizzato oggetto di misure di sostegno Covid-19: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore
complessivo
Primo
stadio
di cui:
Strumenti
con basso
rischio di
credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Write-off
parziali
complessivi
1. Finanziamenti oggetto di
concessione conformi con le GL
191.885 202.301 4.230 598 4.706 1.553 -
2. Finanziamenti oggetto di
altre misure di concessione
- - 594.617 23.547 - 24.211 7.013 -
3. Nuovi finanziamenti 5.614.670 - 680.373 30.919 2.106 7.869 1.567 -
Totale
30.06.2021
5.806.555 - 1.477.291 58.696 2.704 36.786 10.133 -
Totale
31.12.2020
8.854.710 - 1.838.324 60.907 7.767 26.356 12.409 -

Oltre all'ammontare dei finanziamenti di cui ai punti 1. e 2. della tabella, si evidenziano moratorie "interne", non considerate Forbearance measures in applicazione delle policy di Gruppo, per € 2,24 miliardi di esposizione lorda.

Sezione 5 – Derivati di copertura Voce 50

5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

FV 30.06.2021 VN FV 31.12.2020 VN
L1 L2 L3 30.06.2021 L1 L2 L3 31.12.2020
A. Derivati finanziari
1. Fair Value - 119.018 - 5.336.127 - 53.795 - 1.934.322
2. Flussi Finanziari - 2.407 - 54.446 - 3.981 - 54.446
3. Investimenti esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi
1. Fair Value - - - - - - - -
2. Flussi Finanziari - - - - - - - -
Totale - 121.425 - 5.390.573 - 57.776 - 1.988.768

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3 VN=Valore nozionale

5.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Operazioni/Tipo di Fair Value Flussi finanziari
copertura Specifica
titoli di
debito e
tassi di
interesse
titoli di
capitale e
indici
azionari
valute
e oro
credito merci altri Generica Specifica Generica Investim.
esteri
1. Attività finanziarie
valutate al fair value con
impatto sulla redditività
complessiva
- - - - X X X - X X
2. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
82.009 X - - X X X 2.407 X X
3. Portafoglio X X X X X X - X - X
4. Altre operazioni - - - - - - X - X -
Totale attività 82.009 - - - - - - 2.407 - -
1. Passività finanziarie 37.009 X - - - - X - X X
2. Portafoglio X X X X X X - X - X
Totale passività 37.009 - - - - - - - - -
1. Transazioni attese X X X X X X X - X X
2. Portafoglio di attività e
passività finanziarie
X X X X X X - X - -

Sezione 7 – Partecipazioni Voce 70

7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni Sede
legale
Sede
operativa
Tipo
di
rapp.
Valuta Capitale
sociale
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
voti %
Impresa
partecipante
Quota
%

A. Imprese controllate in modo congiunto

B. Imprese sottoposte a influenza notevole

1 Alba Leasing s.p.a. Milano Milano 8 eur 357.953.058 BPER Banca 33,498
2 Atriké s.p.a. Modena Modena 8 eur 120.000 BPER Banca 45,000
3 Cassa di Risparmio di
Fossano s.p.a.
4 Cassa di Risparmio di
Fossano Fossano 8 eur 31.200.000 BPER Banca 23,077
Savigliano s.p.a.
5 CAT Progetto Impresa
Savigliano Savigliano 8 eur 33.085.179 BPER Banca 31,006
Modena s.c.r.l. Modena Modena 8 eur 90.000 BPER Banca 20,000
6 Emil-Ro Service s.r.l. Bologna Bologna 8 eur 93.600 BPER Banca 16,667
8 Emil-Ro Factor 8,333
7 Immobiliare Oasi nel
Parco s.r.l.
8 Lanciano Fiera - Polo
Fieristico d'Abruzzo
Milano Milano 8 eur 1.000.000 BPER Banca 36,800
Consorzio Lanciano Lanciano 8 eur 250.000 BPER Banca 33,333
9 Resiban s.p.a. Modena Modena 8 eur 165.000 BPER Banca 20,000
10 Sarda Factoring s.p.a. Cagliari Cagliari 8 eur 9.027.079 B. Sard. 13,401
11 Sofipo s.a. in 8 BPER Banca
BPER
8,083
liquidazione Lugano Lugano 8 chf 2.000.000 Luxembourg 30,000
12 Unione Fiduciaria s.p.a. Milano Milano 8 eur 5.940.000 BPER Banca 24,000

Il dato sul Capitale sociale viene fornito come informazione di dettaglio perché previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

La colonna "Disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società.

Legenda Tipo di rapporto 8 = impresa associata

Impairment test delle partecipazioni in imprese sottoposte ad influenza notevole

Per quanto concerne l'impairment test delle partecipazioni in oggetto, non sono stati rilevati indicatori di impairment fatta eccezione per la Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. interessata dall'approvazione, da parte dell'Assemblea Straordinaria di fine giugno 2021, dell'operazione di aumento di capitale finalizzato all'ingresso di altri soci e il conseguente rafforzamento patrimoniale dell'Istituto di credito. Le quote di nuova emissione sono state principalmente rivolte ad altre Fondazioni Bancarie locali e il loro ingresso ha permesso alla stessa Fondazione CR Savigliano di diminuire la sua influenza sulla Cassa, dando seguito al protocollo Acri-Mef siglato diversi anni fa per la diversificazione degli investimenti. In questo contesto, l'aumento di capitale, che BPER Banca ha sottoscritto per la quota di propria competenza, è avvenuto ad un valore per azione inferiore a quello di iscrizione della partecipazione nel Bilancio individuale della stessa BPER Banca, richiedendo la verifica della sostenibilità dello stesso. A tal fine, non è stato impiegato quale parametro unico di riferimento il valore a cui si è concluso l'aumento di capitale in quanto tale operazione ha avuto luogo in un contesto ben definito, con lo scopo di rafforzare il livello patrimoniale della Cassa e, allo stesso tempo, favorire l'ingresso di una certa categoria di nuovi soci, intestataria nel complesso di una quota del capitale sociale non rilevante. Inoltre, la valorizzazione utile per l'aumento di capitale è avvenuta sulla base della situazione di mercato rilevata a fine di ottobre 2020, in un contesto differente da quello attuale.

Di conseguenza, anche ai fini della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2021, si è provveduto ad aggiornare la valutazione dell'investimento partecipativo in CR Savigliano tenendo in considerazione quanto risultante dal modello valutativo interno, utilizzato principalmente ai fini della chiusura contabile individuale di BPER Banca, che presuppone l'utilizzo di parametri di input non direttamente osservabili sul mercato e che quindi comportano stime e assunzioni da parte del valutatore. Nello specifico, è stato assunto quale valore recuperabile per tale tipologia di asset il valore d'uso, che presuppone una stima dei flussi finanziari prospettici che potranno essere generati attraverso l'uso continuativo dell'attività oggetto di valutazione. Il valore d'uso è stato stimato con il Dividend Discount Model, nella versione dell'Excess Capital Method, ampiamente descritto nella successiva Sezione 10 delle Note illustrative.

I flussi sono stati stimati sulla base delle previsioni economico-patrimoniali 2021-2023 approvate dal Consiglio di Amministrazione della Cassa e considerando un requisito minimo regolamentare target di Vigilanza in linea con le Disposizioni di Vigilanza previste per CR Savigliano, in grado di mantenere un livello soddisfacente di patrimonializzazione coerente con l'evoluzione prevista dell'attività. I flussi finanziari prospettici potenzialmente distribuibili sono stati attualizzati impiegando un tasso pari al costo del capitale del 8,43%56; è stato, inoltre, considerato un tasso di crescita di lungo periodo "g" pari al 1,5% alla base della stima del valore terminale (c.d. "Terminal Value").

La verifica condotta ha evidenziato la necessità di rettificare in riduzione il valore della partecipazione detenuta nella Cassa, rispetto al dato esposto all'attivo consolidato, per un importo pari a Euro 4,8 milioni.

56 Il costo del capitale è stato calcolato sulla base del Capital Asset Pricing Model (CAPM), impiegando quali parametri: risk free rate del 0,80%, market risk premium del 5,70% e beta pari a 1,34.

7.5 Partecipazioni: variazioni annue

Totale Totale
30.06.2021 31.12.2020
A. Esistenze inziali 225.558 225.869
B. Aumenti 8.698 15.025
B.1 Acquisti - 8.250
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni - -
B.4 Altre variazioni 8.698 6.775
C. Diminuzioni 5.805 15.336
C.1 Vendite - 290
C.2 Rettifiche di valore 4.828 8.172
C.3 Svalutazioni - -
C.4 Altre variazioni 977 6.874
D. Rimanenze finali 228.451 225.558
E. Rivalutazioni totali - -
F. Rettifiche totali 193.468 188.640

Le "Rettifiche di valore" si riferiscono all'impairment contabilizzato sulle seguenti società sottoposte ad influenza notevole: Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. (€ 4,8 milioni).

Le "Altre variazioni" comprendono principalmente le quote di competenza dei risultati positivi o negativi delle partecipate e le scritture di consolidamento al patrimonio netto.

Sezione 9 – Attività materiali Voce 90

9.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Totale Totale
Attività/Valori 30.06.2021 31.12.2020
1. Attività di proprietà 199.857 822.519
a) terreni - 189.546
b) fabbricati - 457.577
c) mobili 46.299 34.128
d) impianti elettronici 78.478 63.585
e) altre 75.080 77.683
2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing 362.554 254.439
a) terreni - -
b) fabbricati 323.869 218.119
c) mobili - -
d) impianti elettronici 33.136 29.582
e) altre 5.549 6.738
Totale 562.411 1.076.958
di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute - -

Il Gruppo BPER Banca ha optato per la modifica, a partire dal 1° gennaio 2021, del criterio di valutazione del patrimonio immobiliare passando dal modello del costo a quello della rideterminazione del valore per gli immobili ad uso funzionale. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto esposto nella Parte A – Politiche contabili delle presenti Note illustrative consolidate. Le altre attività materiali sono valutate al costo.

9.3 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività rivalutate

Totale Totale
Attività/Valori 30.06.2021 31.12.2020
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività di proprietà - - 1.170.130 - - -
a) terreni - - 288.770 - - -
b) fabbricati - - 881.360 - - -
c) mobili - - - - - -
d) impianti elettronici - - - - - -
e) altre - - - - - -
2. Diritti d'uso acquisiti con il - - - - - -
leasing
a) terreni - - - - - -
b) fabbricati - - - - - -
c) mobili - - - - - -
d) impianti elettronici - - - - - -
e) altre - - - - - -
Totale - - 1.170.130 - - -
di cui: ottenute tramite l'escussione
delle garanzie ricevute
- - - - - -

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2

L3=Livello3

9.4 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al fair value

Totale Totale
Attività/Valori 30.06.2021 31.12.2020
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività di proprietà - - 297.764 - - 272.734
a) terreni - - 86.968 - - 94.958
b) fabbricati - - 210.796 - - 177.776
2. Diritti d'uso acquisiti con il
leasing - - - - - -
a) terreni - - - - - -
b) fabbricati - - - - - -
Totale - - 297.764 - - 272.734
di cui: ottenute tramite l'escussione
delle garanzie ricevute - - 46.953 - - 42.252

Il Gruppo BPER Banca ha optato per la modifica, a partire dal 1° gennaio 2021, del criterio di valutazione del patrimonio immobiliare passando dal modello del costo alla contabilizzazione al fair value per gli immobili detenuti a scopo di investimento. Il cambiamento di principio si configura come un cambiamento volontario di Principi contabili, disciplinato dallo IAS 8, con la riesposizione dei valori dell'esercizio comparativo.

Per maggiori informazioni si rimanda a quanto esposto nella Parte A – Politiche contabili delle presenti Note illustrative consolidate.

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

9.5 Rimanenze di attività materiali disciplinate dallo IAS 2: composizione

Totale Totale
Voci/Valori 30.06.2021 31.12.2020
1. Rimanenze di attività materiali ottenute tramite l'escussione delle
garanzie ricevute
- -
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altri - -
2. Altre rimanenze di attività materiali 32.955 16.383
Totale 32.955 16.383
di cui: valutate al fair value al netto dei costi di vendita - -

La voce è riferita principalmente ad immobili detenuti dalla società immobiliare del Gruppo.

Sezione 10 – Attività immateriali Voce 100

10.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Attività/Valori Totale
30.06.2021
Totale
31.12.2020
Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento X 204.392 X 434.758
A.1.1 di pertinenza del gruppo X 204.392 X 434.758
A.1.2 di pertinenza di terzi X - X -
A.2 Altre attività immateriali 268.659 - 267.965 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 268.659 - 267.965 -
a) attività immateriali generate internamente - - - -
b) altre attività 268.659 - 267.965 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a) attività immateriali generate internamente - - - -
b) altre attività - - - -
Totale 268.659 204.392 267.965 434.758

La voce "Altre attività immateriali" è costituita essenzialmente da software applicativo, valutato al costo e ammortizzato in quote costanti per un periodo variabile in base al grado di obsolescenza e che non supera comunque i cinque anni.

Le restanti "Altre attività immateriali" sono costituite principalmente da intangibili iscritti in sede di precedenti processi di Purchase Price Agreement per € 30,4 milioni, di cui € 23 milioni riferiti all'acquisizione di Unipol Banca.

L'attività di impairment test, eseguita in conformità allo IAS 36, già nel primo trimestre ha reso necessaria la completa svalutazione dell'attività immateriale "core deposit" iscritta in sede di PPA di Cassa di Risparmio di Bra per € 3,4 milioni.

10.3 Altre informazioni

10.3.1 Avviamenti

Gli avviamenti iscritti nel Bilancio consolidato, sono riepilogati nella tabella che segue:

(in migliaia)
Avviamenti 30.06.2021 31.12.2020
Capogruppo BPER Banca - 230.366
Banche/Altre Società 204.392 204.392
- Banco di Sardegna s.p.a. 27.606 27.606
- Emilia Romagna Factor s.p.a. 6.768 6.768
- Arca Holding s.p.a. 170.018 170.018
Totale 204.392 434.758

La CGU BPER Banca includeva gli avviamenti rinvenienti dalle acquisizioni bancarie e successive fusioni per incorporazione effettuate negli anni passati. Le fusioni per incorporazione hanno comportato il trasferimento delle attività e passività delle unità incorporate nel Bilancio separato di BPER Banca, tra cui l'iscrizione degli avviamenti in precedenza rilevati solo a seguito dell'attività di consolidamento.

L'attività di impairment test, eseguita in conformità allo IAS 36 già nel primo trimestre, ha evidenziato la necessità di una svalutazione integrale dell'avviamento iscritto in capo alla CGU BPER Banca.

Informazioni sull'avviamento

Il principio contabile IFRS 3 richiede che ai fini della contabilizzazione delle operazioni di aggregazione aziendale vengano iscritte le eventuali attività immateriali e rilevati gli avviamenti che dovessero emergere a seguito dell'operazione; l'avviamento, in particolare, rappresenta il differenziale fra il corrispettivo pagato e (i) il fair value, alla data dell'operazione, degli elementi patrimoniali (attività e passività) della società acquisita, (ii) delle attività immateriali specifiche individuate e (iii) delle passività potenziali rilevate.

Il principio contabile IAS 36 prevede che i valori delle attività immateriali a vita utile indefinita e dell'avviamento siano sottoposti ad una verifica di sostenibilità (c.d. "impairment test") almeno una volta all'anno e, comunque, ogni qualvolta vi siano indizi tali da far presumere una perdita di valore (c.d. "indicatori di impairment"). Inoltre, per le attività immateriali a vita utile definita l'impairment test deve essere svolto quando sia rilevata la presenza di indicatori di perdita.

L'attività di impairment test annuale viene svolta al momento della predisposizione del Bilancio d'esercizio di fine anno, mentre, in occasione della predisposizione delle situazioni intermedie viene svolta un'attività di verifica della presenza di eventuali indizi che possono far presumere una perdita di valore; in quest'ultimo caso, ad esito positivo della verifica, si procede allo svolgimento dell'impairment test.

L'attività di impairment test richiede preliminarmente l'identificazione delle c.d. "Unità generatrice di flussi finanziari" (Cash Generating Unit - CGU) che beneficeranno dell'avviamento derivante da un'aggregazione aziendale e procedere all'allocazione dello stesso a tali CGU. Una CGU è il più piccolo gruppo di asset in grado di produrre flussi finanziari in maniera autonoma.

L'impairment test è svolto raffrontando il "valore contabile" (anche detto "carrying amount") della CGU con il "valore recuperabile" della stessa, laddove per valore recuperabile si intende il maggiore tra il suo fair value, al netto degli eventuali costi di dismissione, e il suo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche a riduzione del valore vengono rilevate a conto economico.

In linea con quanto precede, ai fini della chiusura del Bilancio annuale al 31 dicembre 2020 era stato effettuato un impairment test sulla sostenibilità del valore degli avviamenti dal quale erano emersi valori recuperabili delle diverse Cash Generating Unit superiori ai corrispondenti valori contabili e, pertanto, non erano state apportate rettifiche di valore alle attività intangibili.

Già nel corso del primo trimestre 2021 sono stati identificati alcuni eventi ritenuti indicatori di possibile impairment; tra questi emerge l'evento che ha modificato sostanzialmente la configurazione di una delle CGU a cui è allocata una parte di avviamento, ovvero il perfezionamento dell'acquisto del compendio aziendale dal Gruppo Intesa Sanpaolo articolato in tre rami d'azienda e rilevante sul perimetro della CGU BPER Banca. L'acquisto dei primi due Rami, UBI e UBISS, costituti da n. 455 filiali bancarie e da n. 132 punti operativi, è avvenuto in data 22 febbraio 2021 e ha comportato la necessità di elaborare un aggiornamento del precedente test di impairment ai fini della predisposizione del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2021.

Al 30 giugno 2021, una volta acquisito con efficacia 21 giugno 2021 anche il Ramo ISP, costituito da n. 31 filiali bancarie e da n. 2 punti operativi, sono state svolte ulteriori analisi finalizzate a verificare la necessità di un ulteriore test. Ad esito di tali ulteriori verifiche, non si è ritenuto necessario svolgere un ulteriore test d'impairment al 30 giugno 2021, confermando i risultati ottenuti alla fine del primo trimestre 2021.

Come evidenziato poc'anzi, l'acquisizione dei Rami UBI e UBISS ha fatto quindi emergere la necessità di svolgere una verifica sulla sostenibilità dell'avviamento allocato alla CGU BPER Banca ed emerso a seguito di acquisizioni bancarie e successive fusioni per incorporazione e, in tempi meno recenti, connessi ad acquisti di filiali bancarie dal Gruppo Unicredit. L'operazione, infatti, ha avuto un duplice effetto:

  • da una parte ha determinato un sostanziale cambiamento nella consistenza delle attività e passività di BPER Banca, essendo questa l'entità che ha acquisito direttamente il compendio aziendale, da cui ne è conseguito un rilevante incremento del suo valore contabile netto;
  • dall'altra ha comportato una rilevante modifica dei flussi di cassa che la stessa entità BPER Banca post operazione sarà in grado di generare nel futuro.

Era stato inoltre considerato che la variazione in aumento del valore contabile netto delle attività a seguito della business combination avrebbe potuto non corrisponde una variazione, proporzionale e dello stesso segno, del valore recuperabile dell'entità stessa, tale da far emergere una perdita sull'avviamento iscritto. Inoltre, l'approvazione del nuovo Piano NPE, avvenuta in data 30 marzo, aveva anch'essa richiesto una verifica dell'eventuale impatto prodotto e non ancora scontato nelle previsioni economico-patrimoniali alla base dell'impairment test al 31 dicembre 2020; venivano ad essere impattate le previsioni sia per la CGU BPER Banca, che per la CGU Banco di Sardegna, ovvero le due legal entity maggiormente interessate dalle azioni da intraprendere a seguito dell'approvazione del Piano NPE.

Erano state quindi riviste anche le ipotesi di crescita di alcuni principali dati patrimoniali e di redditività delle due CGU alla luce di indicatori macroeconomici aggiornati rispetto a quelli che erano stati considerati in occasione del precedente impairment test.

In merito allo scenario macroeconomico diffuso dall'infoprovider esterno, dal raffronto dei dati aggiornati al 31 marzo 2021 con quelli che erano stati impiegati per le previsioni alla base dell'impairment test al 31 dicembre 2020, si rilevavano dei valori pressoché in linea o con un andamento migliore, tra cui (i) una stima più ottimistica del tasso di crescita del PIL in media di +7 bps, (ii) un miglioramento del tasso d'interesse interbancario a 3 mesi UEM che mostra un recupero di +12 bps negli ultimi anni e un ritorno al segno positivo nel corso del 2025, (iii) una raccolta gestita che presenta dei tassi di crescita maggiori di +59 bps in media negli anni 2023-2024 e di +496 bps per l'ultimo anno (2025). Gli analoghi parametri macroeconomici aggiornati al 30 giugno 2021 evidenziano un ulteriore miglioramento atteso rispetto ai dati di marzo 2021, tra cui (i) un tasso di crescita del PIL in media superiore di ulteriori +23 bps, (ii) un tasso d'interesse interbancario a 3 mesi UEM che si attesta su valori pressoché invariati rispetto alle precedenti previsioni, fatta eccezione per il 2023 in cui è previsto un recupero di +12 bps, (iii) tassi di interesse che registrano dei valori pressoché simili tra le due elaborazioni, con eccezione del 2023 in cui è atteso un livello del tasso su impieghi leggermente superiore. Sono inoltre stati rivisti in senso migliorativo anche i tassi di crescita degli impieghi soprattutto nel periodo 2022-2024 (il tasso di crescita medio nel periodo è passato dal +0,5% al +0,8% per gli impieghi verso società non finanziarie, e dal +2,9% al +3,1% per quelli verso famiglie).

Considerando sia l'andamento atteso degli scenari macroeconomici, sia l'assenza di ulteriori eventi tali da indicare una possibile perdita di valore, il Gruppo BPER Banca non ha ritenuto necessario effettuare un aggiornamento intermedio al 31 marzo 2021 del test d'impairment sugli avviamenti allocati alle altre CGU.

Considerando infine l'ulteriore miglioramento delle previsioni aggiornate al 30 giugno 2021, caratterizzate da scenari macroeconomici in ulteriore ripresa rispetto sia agli scenari di marzo 2021, sia a quelli di dicembre 2020, nonché considerando che l'aggiornamento dei parametri finanziari (in particolare del Ke, di seguito commentato) ha condotto a valori più favorevoli, il Gruppo non ha ritenuto necessario effettuare un aggiornamento d'impairment test in sede di chiusura semestrale consolidata.

Definizione di Cash Generating Unit

In base a quanto indicato dallo IAS 36, vi è la necessità di correlare il livello al quale l'avviamento è testato con il livello di reporting interno delle performance aziendali e di pianificazione degli andamenti futuri, rispetto al quale la Direzione ne controlla le dinamiche. Sotto questo profilo, la definizione di tale livello dipende strettamente dai modelli organizzativi e dall'attribuzione delle responsabilità gestionali ai fini della definizione degli indirizzi dell'attività operativa e del conseguente monitoraggio.

Viste le caratteristiche delle singole entità e il consolidato modello gestionale ed organizzativo del Gruppo BPER Banca che governa il sistema di segment reporting, i processi di pianificazione ed i sistemi di rendicontazione, non variato nell'impianto generale rispetto a quanto rilevato in occasione della chiusura dell'esercizio 2020, ciascuna CGU è identificata con ogni singola Banca o Società prodotto del Gruppo. Alla luce di quanto esposto, pertanto, le singole CGU a cui era allocato l'avviamento iscritto nel Bilancio consolidato al 31 marzo 2021, ante attività di impairment test, sono identificate con:

  • CGU BPER Banca;
  • CGU Banco di Sardegna;
  • CGU Emilia Romagna Factor;
  • CGU Arca Holding.

Rispetto alla configurazione rilevata al 31 dicembre 2020, come evidenziato in premessa, la CGU BPER Banca aveva subito una modifica a seguito dell'inclusione del compendio aziendale acquisito dal Gruppo Intesa Sanpaolo e costituito principalmente da filiali e punti operativi del Ramo UBI, oltre che da altre attività e passività funzionali al compendio stesso.

L'impairment test al 31 marzo 2021 era stato condotto con riferimento alla CGU BPER Banca e la CGU Banco di Sardegna, per le ragioni esposte in premessa, riflettendo le variazioni intervenute e gli eventi accaduti nei primi tre mesi dell'anno.

Valore contabile delle CGU

Il valore contabile delle CGU deve essere determinato in modo coerente con il criterio con cui è stimato il valore recuperabile delle stesse.

Riferendosi ad imprese bancarie, non è possibile individuare i flussi generati da una CGU senza considerare i flussi derivanti da attività/passività finanziarie, che ne rappresentano il core business aziendale. In altri termini, il valore recuperabile delle CGU è influenzato dai suddetti flussi e pertanto il valore contabile delle stesse deve essere determinato coerentemente al perimetro di stima del valore recuperabile e deve, quindi, includere anche le attività/passività finanziarie (impostazione cosiddetta "equity side").

Il valore contabile (carrying amount) di ciascuna CGU corrisponde alla somma di: (i) il patrimonio netto pro quota della legal entity comprensivo del risultato d'esercizio del periodo; (ii) l'avviamento allocato ed eventualmente rettificato da precedenti impairment test; (iii) il valore netto residuo degli asset immateriali specifici a vita utile definita, individuati nell'ambito delle business combination a seguito dell'applicazione dell'acquisition method.

Con riferimento al valore contabile della CGU BPER Banca al 31 marzo 2021 questo includeva il valore netto delle attività e passività del compendio aziendale acquisito dal Gruppo Intesa Sanpaolo il 22 febbraio 2021.

Nel prospetto che segue sono sintetizzati i valori contabili, comprensivi di attività intangibili e avviamento, iscritti con riferimento alle CGU su cui è stata svolta l'attività di verifica della sostenibilità del valore al 31 marzo 2021.

(Valori in milioni di Euro)

CGU Valore contabile di cui avviamento di cui "core deposit"
BPER Banca 6.533 230,4 2,3
Banco di Sardegna 956 27,6 -

Di seguito vengono forniti i dettagli sui parametri valutativi impiegati ai fini della stima del valore d'uso di ciascuna CGU esaminata, applicando il metodo di valutazione più appropriato, coerentemente con il set informativo disponibile, di seguito descritto.

Si ricorda che in merito alla CGU Emilia Romagna Factor, a cui è allocato Euro 6,8 milioni di avviamento, e alla CGU Arca Holding, a cui è allocato Euro 170 milioni di avviamento, non sono stati rilevati in occasione delle verifiche infrannuali al 31 marzo 2021 ed al 30 giugno 2021 indicatori di impairment tali da richiedere una verifica della sostenibilità del valore. Per queste ultime, dunque, vengono confermate le risultanze emerse in occasione dell'impairment testal 31 dicembre 2020.

Criteri per la stima del Valore recuperabile delle CGU

Il valore recuperabile della CGU è il maggiore tra il suo fair value al netto dei costi di dismissione ed il suo valore d'uso. Il principio aggiunge che nello svolgimento dell'impairment test non è necessario definire sia il valore d'uso che il fair value, ma è sufficiente che almeno uno dei due sia superiore al valore contabile per confermare l'assenza di una perdita durevole di valore.

Ai fini dell'individuazione del valore recuperabile, si è fatto riferimento in linea generale al valore d'uso stimato sulla base dell'approccio valutativo identificabile con il metodo conosciuto nella dottrina come Dividend Discount Model - DDM. Il metodo stima il valore d'uso di un'attività mediante l'attualizzazione dei flussi di dividendi attesi potenzialmente distribuibili, determinati sulla base di proiezioni economicofinanziarie elaborate dal management in riferimento all'attività valutata.

Il flusso dell'ultimo esercizio di previsione analitica viene proiettato in perpetuità attraverso un appropriato tasso di crescita di lungo periodo "g" e di costo opportunità del capitale ai fini della stima del, cosiddetto, terminal value.

Nel caso delle banche e istituzioni finanziarie in genere, il flusso di dividendo atteso è inteso come il flusso finanziario distribuibile tenendo conto dei vincoli patrimoniali imposti dall'Autorità di Vigilanza o ritenuti congrui per il presidio del rischio tipico dell'attività analizzata. Pertanto, i flussi finanziari futuri sono identificabili come i flussi che potenzialmente potrebbero essere distribuiti dopo aver soddisfatto i vincoli minimi di capitale allocato; il metodo utilizzato è, pertanto, il DDM nella variante Excess Capital Method, comunemente adottata nella prassi valutativa per il settore bancario, espresso dalla seguente formula:

$$\mathcal{W} = \sum_{l=0}^{n} \mathcal{C} F_l (1 + k_e)^{-l} + \mathcal{V} (1 + k_e)^{-n}$$

Legenda

W = valore d'uso;

CFi = flusso finanziario potenzialmente distribuibile al tempo i;

i = anno di riferimento del flusso;

n = periodo temporale coperto dalle proiezioni finanziarie;

ke = costo opportunità del capitale che incorpora le valutazioni correnti del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività;

TV = terminal value, corrisponde al valore attuale di una rendita perpetua calcolata sulla base di un flusso finanziario sostenibile nel lungo termine con un tasso di crescita costante pari a "g".

Il metodo era stato applicato nella stima del valore d'uso delle CGU BPER Banca e Banco di Sardegna al 31 marzo 2021, data la disponibilità di flussi di cassa previsionali recentemente elaborati dal management del Gruppo BPER Banca.

Di seguito vengono riportati i dettagli in merito alla stima dei flussi finanziari e di altri parametri di valutazione utili all'applicazione dei metodi di valutazione descritti e applicati al caso di specie.

Stima dei flussi finanziari prospettici

Il valore d'uso delle CGU su cui era stato svolto l'impairment test era stato stimato attraverso l'attualizzazione dei flussi finanziari prospettici, come sopra definiti, e riferiti ad un periodo di previsione esplicita fino all'anno 2026.

Le previsioni economico-finanziarie erano state elaborate per ciascuna legal entity, CGU BPER Banca e CGU Banco di Sardegna, partendo da quelle elaborate ed approvate per l'impairment test svolto con riferimento al 31 dicembre 2020 e rettificandole per gli eventi che si erano verificati nel primo trimestre del 2021; in particolare:

  • l'acquisto del compendio aziendale che ha riguardato i rapporti giuridici, le attività e passività di un ramo d'azienda di proprietà di UBI Banca (costituito da 455 Filiali bancarie e da 132 Punti Operativi), di un ramo d'azienda di proprietà del Gruppo Intesa Sanpaolo (costituito da 31 Filiali bancarie e 2 Punti Operativi) e di un ramo d'azienda di proprietà di UBISS (società consortile controllata dall'ex Gruppo bancario UBI Banca), quest'ultimo essenzialmente focalizzato sui servizi alle filiali oggetto di acquisizione;
  • l'aggiornamento degli effetti legati alla NPE Strategy, la cui approvazione da parte degli Organi amministrativi è avvenuta in data 30 marzo 2021, in buona parte già anticipati nelle previsioni impiegate nel precedente l'impairment test;
  • l'aggiornamento dei parametri macroeconomici. A tale proposito si è fatto riferimento alle previsioni sugli scenari economici e di mercato più aggiornati, disponibili in prossimità del periodo in cui l'impairment test è condotto, che scontano i più probabili effetti sul breve e medio-lungo periodo legati, tra l'altro, all'evoluzione dell'emergenza sanitaria e agli interventi legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Nell'elaborazione delle previsioni sono state impiegate, in particolare, le informazioni provenienti da infoprovider esterni aggiornate a marzo 2021, sull'andamento atteso sia da macro-variabili economiche e finanziarie (quali andamento del PIL, del tasso di disoccupazione, dei prezzi al consumo, dei tassi di interessi di mercato, ecc.) sia a livello di sistema (come la crescita degli impieghi, della raccolta, ecc.);
  • la revisione degli impatti legati a Basilea 4, al fine di riflettere gli ultimi adeguamenti della normativa non ancora noti a conclusione del precedente impairment test. Il CET1 ratio target, tenuto costante per tutto il periodo di previsione, è stato stimato facendo riferimento alle raccomandazioni contenute nella SREP Capital Demand e nel Overall Capital Ratio per i test individuali.

Nella tabella seguente si riportano le principali assunzioni alla base delle proiezioni economico-finanziarie utilizzate per la stima del valore d'uso delle CGU BPER Banca e Banco di Sardegna e, in particolare, in merito ai tassi di crescita medi annui (CAGR) delle masse e agli indici di redditività nell'ultimo anno di previsione (2026).

CAGR 2021-2026 Indici di redditività al 2026
CGU Finanziamenti Raccolta
Diretta
Raccolta
Indiretta
Marg.
Intem. / MI
Rettifiche
su crediti
Costi oper.
/ MI
BPER Banca 1,40% 0,40% 1,40% 1,00% 0,60% 0,70%
Banco di
Sardegna
1,50% 0,80% 1,50% 1,60% 0,60% 1,10%

Legenda:

MI = Masse intermediate (Finanziamenti + Raccolta Globale)

I flussi finanziari distribuibili di ciascuna CGU erano stati stimati assumendo un requisito regolamentare minimo target in linea con le Disposizioni di Vigilanza per la CGU di riferimento, in grado di mantenere un livello soddisfacente di patrimonializzazione coerente con l'evoluzione prevista dell'attività nel periodo di previsione esplicita.

La stima del valore d'uso prevede la stima del terminal value, che consiste nella quantificazione, a valori attuali, dei flussi finanziari potenzialmente distribuibili agli azionisti nel periodo successivo a quello coperto dalle proiezioni esplicite. La sua stima è stata sviluppata sulla base di un flusso normalizzato dato dall'utile dell'ultimo anno di proiezione (2026), al netto dell'assorbimento fisiologico di capitale e capitalizzato ad un saggio che esprime il differenziale tra il costo opportunità del capitale (cost of equity) ed il tasso di crescita "g" nominale; il tasso "g", assunto pari al 1,5%, è sostanzialmente in linea con il tasso di inflazione di lungo periodo atteso, stimato considerando l'analisi di più fonti esterne previsionali e il trend a consuntivo, assumendo, implicitamente, una crescita media reale pari a zero.

Stima del costo del capitale

Il valore d'uso si basa sull'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ad un appropriato costo opportunità del capitale stimato, coerentemente con quanto stabilito dal principio contabile IAS 36 e dalle Linee Guida relative all'impairment test dell'avviamento, sulla base del modello del Capital Asset Pricing Model (CAPM), in formula:

$$k_e = R_f + \beta \times (R_m - R_f)^2$$

Legenda: Rf = Tasso risk free; (Rm – Rf) = Market Risk Premium; β = Beta.

Il CAPM esprime una relazione lineare in condizioni di equilibrio dei mercati tra il rendimento di un investimento e il suo rischio sistematico. Più in dettaglio, il rendimento di un investimento è calcolato come somma del tasso risk free (espressione del valore temporale del denaro) e del premio per il rischio, quest'ultimo corrispondente al prodotto tra il Beta del titolo ed il premio per il rischio complessivo del mercato (c.d. "Market Risk Premium").

Il tasso di attualizzazione utilizzato incorpora la componente risk free e premi per il rischio correlati alla componente azionaria osservati su un arco temporale sufficientemente ampio per riflettere condizioni di mercato e cicli economici differenziati.

Il costo opportunità del capitale in sede di verifica condotta al 31 marzo 2021 era stato stimato pari al 8,97% considerando, nella formula del CAPM, i seguenti parametri:

• tasso risk free, rappresenta il valore temporale del denaro e corrispondente al rendimento di un investimento privo di rischio normalmente rappresentato da titoli di Stato. L'impianto generale del CAPM fa riferimento ad un tasso privo di rischio, ma non fa riferimento all'arco temporale da

considerare. L'orientamento che è prevalso nella prassi valutativa è quello di selezionare un tasso di rendimento di titoli di Stato a lungo termine (generalmente titoli a 10 anni) del paese in cui l'entità si trova e opera. È stato qui considerato il valore medio dei tassi di rendimento dei BTP a 10 anni calcolato su un periodo di osservazione di un anno, da cui risulta un valore pari a 0,99%. Il dato registra una riduzione rispetto a quello impiegato in occasione dell'impairment test al 31 dicembre 2020 (valore medio su un periodo di osservazione di un anno pari al 1,14%) beneficiando del trend decrescente registrato negli ultimi mesi. Al 31 marzo 2021 il rendimento medio dei titoli di Stato a 10 anni ha registrato un valore dello 0,67%;

  • Market Risk Premium, il premio per il rischio di mercato è dato dalla differenza tra il rendimento di un portafoglio diversificato composto da tutti gli investimenti rischiosi disponibili sul mercato e il rendimento di un titolo privo di rischio. Va tenuto in considerazione che al premio per il rischio è generalmente associato un concetto di grandezza di lungo termine. Rappresentando, infatti, il rendimento aggiuntivo rispetto al tasso privo di rischio che un investitore richiede per investire in un portafoglio composto da titoli rischiosi, non può essere una grandezza legata alle fluttuazioni di mercato di breve termine. Nello specifico è stato utilizzato un premio per il rischio di mercato pari al 5,70%, invariato rispetto a quello impiegato nella stima del costo del capitale per l'impairment test al 31 dicembre 2020, in linea con quelli forniti periodicamente da infoprovider che analizzano l'andamento del settore e macroeconomico o rilevano periodicamente quelli mediamente impiegati nella prassi valutativa da diversi operatori;
  • beta, rischiosità specifica dell'investimento. Il beta esprime la correlazione tra i rendimenti di un singolo investimento rischioso e i rendimenti del portafoglio di mercato. Un coefficiente pari ad uno indica che l'investimento considerato segue esattamente l'andamento del portafoglio di mercato, mentre un beta maggiore di uno individua un investimento "aggressivo", il cui rendimento varia in misura maggiore di quanto lo faccia il rendimento di mercato. Ad un investimento "difensivo" corrisponde, invece, un beta inferiore ad uno; in questo caso le variazioni dei rendimenti dell'investimento sono meno sensibili. Il beta qui impiegato è stimato nella misura del 1,40, pari al beta del Gruppo BPER Banca stimato su un arco temporale sufficientemente ampio da minimizzare gli effetti distorsivi connessi dalla forte volatilità dei prezzi che hanno caratterizzato il mercato azionario a partire dagli inizi del mese di marzo.

Al 31 marzo 2021 si era ritenuto che il tasso così stimato riflettesse l'effettiva rischiosità del Gruppo BPER Banca, la quale risultava sostanzialmente allineata al sistema, e fosse coerente con la rischiosità implicita nelle proiezioni economiche, per cui non si rendeva necessaria l'aggiunta di alcun ulteriore premio per il rischio.

In occasione della predisposizione della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2021, è stato effettuato un aggiornamento del costo opportunità del capitale, stimato con la medesima metodologia sopra descritta, che si è attestato a 8,43%, in calo di 54 bps rispetto al dato impiegato nell'impairment test al 31 marzo 2021.

Risultati dell'impairment test

L'impairment test richiede il confronto tra il valore recuperabile della CGU, a cui è allocato l'avviamento, e il suo valore contabile. Secondo quanto previsto dai principi contabili di riferimento, il valore dell'avviamento deve essere rettificato quando il valore contabile della CGU a cui è allocato, è superiore al valore recuperabile della stessa, che nel caso specifico è assunto essere pari al valore d'uso.

Già al 31 marzo 2021, l'impairment test effettuato sulle CGU BPER Banca e Banco di Sardegna aveva determinato l'esigenza di procedere alla rilevazione di una rettifica del valore dell'avviamento iscritto in capo alla CGU BPER Banca per Euro 230 milioni.

Emergeva, inoltre, l'esigenza di svalutare completamente la parte rimanente del valore dei core deposit visto l'ampio margine di differenziale registrato tra valore recuperabile e valore contabile della CGU BPER Banca, a cui gli stessi erano allocati a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione della ex-CGU CR Bra, e il persistere di una condizione di tassi negativi legati a fonti alternative di funding. Questa condizione, infatti, di fatto azzerava il beneficio legato al minor costo della raccolta da depositi della clientela (c.d. "mark-down") in precedenza acquisita con la business combination di CR Bra.

Al 31 marzo 2021, le restanti CGU sulle quali erano allocate attività intangibili a vita indefinita non avevano evidenziato tale necessità in quanto non erano stati rilevati indicatori di impairment nei primi tre mesi dell'anno o se presenti, come nel caso della CGU Banco di Sardegna, dall'attività di impairment test condotta era emerso comunque un valore d'uso al 31 marzo 2021 superiore rispetto al relativo valore di carico contabile.

La Capogruppo aveva inoltre acquisito un parere di un esperto esterno indipendente sul processo di impairment test sviluppato dalle strutture interne.

Al 30 giugno 2021 l'analisi condotta in sede di predisposizione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato e volta all'individuazione di presunzioni di impairment, non ha rilevato ulteriori trigger events, manifestatisi nel corso del secondo trimestre 2021, tali da rendere necessario l'elaborazione di un nuovo impairment test, confermando pertanto le risultanze sopra descritte dell'impairment test svolto al 31 marzo 2021.

Analisi di sensibilità

Si evidenzia che i principali parametri utilizzati nel modello di valutazione, come i flussi finanziari e il costo opportunità del capitale, possono essere influenzati, anche significativamente, dagli sviluppi del quadro economico complessivo. L'effetto che questi mutamenti potrebbero avere sulla stima dei flussi finanziari ipotizzati, così come sulle principali assunzioni finanziarie considerate, potrebbero condurre a risultati futuri sostanzialmente diversi da quelli impiegati nella verifica di sostenibilità degli avviamenti.

Per tale motivo, ai sensi dello IAS 36 e con riferimento alla sola CGU Banco di Sardegna, in quanto è l'unica con un valore di avviamento residuale e su cui era stata svolta al 31 marzo 2021 un'attività di aggiornamento del valore d'uso, alla medesima data era stata effettuata un'analisi di sensibilità allo scopo di valutare gli effetti prodotti sulle stime di valore d'uso, e di conseguenza sui risultati dell'impairment test, da variazione dei principali parametri posti alla base del modello valutativo. Tale analisi risultava tanto più necessaria in questo periodo di elevata incertezza in cui, per quanto si era cercato di tenere conto di tutte le variabili note alla data della verifica e delle più aggiornate attese a livello macroeconomico e di sistema, è sempre implicito un rischio connesso all'evoluzione che la stessa emergenza sanitaria in corso potrebbe prendere nel prossimo futuro e al momento imprevedibili.

In particolare, era stato verificato l'impatto sul valore d'uso di una variazione di alcune variabili chiave:

  • +25bps e +50bps del costo del capitale "base" (quest'ultimo pari a 8,97%);
  • -25bps e -50bps del tasso di crescita a lungo termine "g" "base" (quest'ultimo pari a 1,5%);
  • +50bps e +100bps massimo del requisito regolamentare minimo di vigilanza target nel periodo di previsione, compreso l'ultimo anno di previsioni (2026).

Variazione del Valore d'uso CGU
CGU Tasso ke
+25 b.p. +50 b.p. -25 b.p. -50 b.p. +50 b.p. +100 b.p.
Banco di
Sardegna
-1,40% -2,70% -0,50% -1,00% -1,70% -3,40%

Dall'analisi sviluppata erano emersi ampi margini di peggioramento dei parametri alla base del processo valutativo, tali da non far emergere rischi di impairment in corrispondenza di tale sensitivity.

Sempre in un'ottica di stress test, erano state considerate alternativamente variazioni del costo opportunità del capitale, degli utili attesi nel periodo di previsione analitica (compreso quello impiegato nella stima del flusso normalizzato alla base del terminal value) e del flusso finanziario atteso normalizzato dell'ultimo periodo delle proiezioni (utilizzato alla base della stima del terminal value) tali per cui il valore d'uso della CGU sia pari al suo valore contabile o, in altri termini, il valore limite dei principali input oltre i quali l'impairment test della CGU farebbe emergere una perdita di valore.

CGU Tasso ke limite Riduzione limite degli utili nel
periodo analitico e dell'utile
normalizzato
Variazione limite del flusso
normalizzato
Banco di Sardegna 14,12% -33,50% -58,00%

A conferma di quanto già evidenziato in precedenza relativamente alla CGU Banco di Sardegna, tale analisi evidenziava la sostenibilità dell'avviamento anche a fronte di ampie variazioni in peggioramento dei principali parametri posti alla base del modello valutativo. Nello specifico emergeva che il verificarsi di una variazione in aumento di +515 bps del costo opportunità del capitale, da 8,97% a 14,12%, una riduzione del -33,5% degli utili in ciascun anno (compreso l'utile alla base del flusso normalizzato) o una riduzione del -58,0% del flusso finanziario alla base del terminal value, avrebbe portato ad un sostanziale allineamento del valore recuperabile al relativo valore contabile.

Impairment test di secondo livello

In presenza di una persistente capitalizzazione di Borsa inferiore al valore contabile dei mezzi propri è utile effettuare un impairment test cosiddetto di "secondo livello", anche se non vi sono costi non allocati alle singole CGU e corporate asset; ciò anche per supportare la ragionevolezza dei risultati raggiunti con l'impairment test effettuati sulle singole CGU a cui è stato allocato l'avviamento.

Rimandando alla fine del paragrafo la discussione sui principali motivi della differenza tra valore d'uso e capitalizzazione di Borsa, l'impairment test di secondo livello rappresenta una verifica di ragionevolezza complessiva, che confronta il valore d'uso stimato con riferimento al Gruppo BPER Banca con il relativo valore contabile, sempre al 31 marzo 2021.

In coerenza con l'impairment test sviluppato per le singole CGU, il metodo di valutazione utilizzato è stato l'Excess Capital Method e la valutazione considerava il Gruppo come unica unità generatrice di flussi finanziari. Tale approccio è preferibile quando si dispone di proiezioni economiche consolidate ed in presenza di un gruppo con business abbastanza omogenei tra di loro.

I flussi finanziari potenzialmente distribuibili erano stati stimati partendo dalle proiezioni economichepatrimoniali consolidate impiegate in occasione dell'impairment test al 31 dicembre 2020, riviste per riflettere gli accadimenti che avevano già interessato il primo trimestre dell'anno, come discussi in precedenza.

Ai fini valutativi, erano stati utilizzati gli stessi parametri di costo del capitale e tasso di crescita di lungo periodo "g" visti per il test delle CGU, mentre era stato considerato un requisito minimo regolamentare di vigilanza target maggiore e in linea con le disposizioni di Vigilanza per il Gruppo BPER Banca, in grado di mantenere un livello soddisfacente di patrimonializzazione coerente con l'evoluzione prevista dell'attività.

Dal confronto del valore contabile complessivo del Gruppo BPER Banca ed il relativo valore recuperabile era emerso come gli stessi, in coerenza con quanto visto per la CGU BPER Banca, risultavano sensibilmente influenzati dal perfezionamento dell'acquisto del compendio aziendale. Il valore contabile consolidato al 31 marzo 2021 aveva subito una variazione in aumento rispetto al 31 dicembre 2020 maggiore di quella registrata dal valore recuperabile, pertanto, il differenziale tra i valori si era sensibilmente ridotto rispetto a quello registrato nel precedente impairment test. La verifica effettuata confermava, comunque, la sostenibilità dell'intero avviamento anche se con un margine più contenuto.

Anche in questo caso erano state effettuate delle analisi di sensibilità rispetto a variazioni peggiorative dei parametri chiave, quali il costo del capitale, il tasso di crescita di lungo periodo "g" e il requisito regolamentare minimo target. L'analisi evidenziava margini molto limitati di tenuta dell'avviamento complessivo iscritto nell'attivo del Bilancio consolidato, evidenziando che anche minime variazioni in peggioramento dei parametri avrebbero potuto generare una perdita di valore.

Variazione del Valore d'uso CGU
Tasso ke Tasso "g" CET 1 ratio target
+25 b.p. +50 b.p. -25 b.p. -50 b.p. +75 b.p. +150 b.p.
Gruppo BPER
Banca
-2,70% -5,20% -0,70% -1,40% -5,70% -11,40%

Sempre in un'ottica di stress test, erano state considerate alternativamente variazioni del costo opportunità del capitale, degli utili attesi nel periodo di previsione analitica (compreso quello impiegato nella stima del flusso normalizzato alla base del terminal value) e del flusso finanziario atteso normalizzato dell'ultimo periodo delle proiezioni (utilizzato alla base della stima del terminal value) tali per cui il valore d'uso del Gruppo BPER Banca sia pari al suo valore contabile o, in altri termini, il valore limite dei principali input oltre i quali l'impairment test farebbe emergere una perdita di valore.

Tasso ke
limite
Riduzione limite degli utili nel
periodo analitico e dell'utile
normalizzato
Variazione limite del flusso
normalizzato
Gruppo BPER Banca 9,15% -2,10% -3,40%

A conferma di quanto già emerso dall'analisi di sensibilità, come si osserva nella tabella sopra riportata erano sufficienti minime variazioni in peggioramento dei parametri per ridurre il valore d'uso fino al valore contabile, con conseguente rischio di impairment loss. Tuttavia, va considerato che, a fronte dei risultati dell'impairment test condotto sulla specifica CGU BPER Banca, come evidenziato dalle analisi precedenti, occorre procedere comunque alla rettifica dell'avviamento ad essa allocato. Pertanto, il valore contabile effettivamente da sottoporre a verifica a livello consolidato al netto della rettifica complessiva, risultava ridotto di Euro 233 milioni, rettifica di valore dell'avviamento e dei core deposit, e ciò faceva emergere un

margine ragionevolmente capiente per la tenuta degli avviamenti residui che erano allocati alle CGU Banco di Sardegna, CGU Emilia Romagna Factor e CGU Arca Holding.

In un contesto macroeconomico condizionato dagli effetti di diffusione di un'emergenza sanitaria senza precedenti nella storia moderna, le attese sull'andamento di alcuni parametri di mercato e di sistema potrebbero cambiare sostanzialmente al verificarsi di scenari attualmente ignoti. Le previsioni alla base dell'impairment test come sopra descritto scontavano quella che era la più probabile evoluzione dei parametri di mercato alla luce delle informazioni disponibili alla data di esecuzione dell'impairment test; tuttavia, l'eccezionalità dell'evento non permetteva di escludere del tutto uno scenario più pessimistico, come, d'altra parte, non permetteva di escludere il verificarsi di uno scenario più ottimistico. Posto che quest'ultimo non farebbe che confermare la sostenibilità dell'avviamento a cui si era giunti, erano state elaborate delle previsioni 2021-2026 del Gruppo BPER Banca che tengono conto di un peggioramento nelle condizioni economiche-patrimoniali rispetto a quelle alla base dell'impairment test (quest'ultimo condotto sulla base del c.d. "Scenario Baseline") e sviluppando il c.d. "Scenario Avverso".

I risultati ottenuti con l'impairment test di secondo livello nello Scenario Avverso evidenziavano una potenziale svalutazione dell'avviamento iscritto a livello consolidato. Tuttavia, considerando che occorre ponderare ogni scenario per la relativa probabilità di accadimento, che lo Scenario Baseline è quello ritenuto più probabile e che l'effetto negativo ponderato per la probabilità di accadimento relativo allo Scenario Avverso risultava essere sostanzialmente trascurabile, la sostenibilità dell'avviamento iscritto a livello consolidato risultava confermata al 31 marzo 2021.

Al 31 marzo 2021, il valore d'uso del Gruppo BPER Banca risultava superiore alla capitalizzazione di Borsa. Si evidenziava comunque, nel corso dei primi tre mesi del 2021, una ripresa del titolo BPER Banca, con un incremento del +26% rispetto al prezzo registrato a inizio anno (Euro 1,49). Nonostante tale andamento, la valorizzazione del Gruppo BPER Banca che emergeva considerando il prezzo di Borsa, continuava a posizionarsi sotto il valore contabile.

Questa condizione, condivisa con le altre banche italiane quotate e confermata al 30 giugno 2021, mette in evidenza un settore che da tempo sconta una difficile ripresa dei corsi di Borsa per le difficoltà legate alla qualità del credito, alla difficile ripresa del sistema economico nazionale, tanto più segnato dalla situazione attuale, e dall'elevato rapporto debito pubblico sul PIL che comporta una maggiore attenzione e monitoraggio da parte delle Istituzioni UE.

La quotazione del titolo BPER Banca, come anche quello di molte altre banche italiane quotate, spesso non scontano a pieno gli effetti delle politiche alla base delle azioni strategiche realizzate o in fase di realizzazione e i quali sono sintetizzati nei piani industriali elaborati e approvati da molti Gruppi bancari italiani. Tali azioni prevedono, in linea generale, un contenimento dei costi, un incremento della marginalità puntando anche su un diverso mix del business indirizzando l'attività verso le aree a maggior valore aggiunto e una miglior qualità del credito con importanti azioni di svalutazione delle posizioni deteriorate e cessione delle stesse. Le azioni intraprese oggi dovrebbero portare il mercato nel medio periodo a rivalutare i singoli istituti bancari in relazione ai fondamentali e alle performance individuali.

Rispetto alla capitalizzazione di Borsa che esprime il valore correte di scambio di un investimento, il valore d'uso esprime una configurazione di valore riferita più ad una logica di investimento "strategico" di lungo periodo. Il valore d'uso, infatti, è diretta espressione dei flussi finanziari che l'asset è in grado di generare lungo il periodo di previsione analitica e in quello successivo in una logica di ongoing concern principle, ovvero l'assunto che una generica azienda rimarrà in attività per il prossimo futuro indefinito. Il valore è,

quindi, anche basato sulle aspettative interne dell'impresa, a differenza delle valutazioni di mercato che sono per lo più fondate su attese di breve periodo del mercato stesso.

Alla luce di quanto detto, si ritiene che l'impairment test debba essere svolto con la consapevolezza che l'attuale situazione economica incide in modo importante sui flussi finanziari attesi dalle attività operative nel breve e medio periodo, senza però intaccare le primarie fonti di generazione di reddito ed i vantaggi competitivi che il Gruppo BPER Banca ha acquisito nel tempo.

Considerati tali elementi, nell'attuale contesto di mercato, il valore d'uso risulta maggiormente espressivo del valore recuperabile delle attività operative del Gruppo. Peraltro, nello sviluppo del modello valutativo, sono state adottate cautele sia nella stima dei flussi previsionali sia nella scelta dei parametri finanziari, come di seguito sintetizzate:

  • i flussi previsionali sono stati stimati considerando le previsioni di sistema più aggiornate alla data di verifica della sostenibilità dell'avviamento;
  • i flussi finanziari attesi non includono gli effetti derivanti da futuri interventi riorganizzativi, se non con riferimento agli effetti delle azioni realizzate o in fase di conseguimento alla data;
  • il costo del capitale è stato determinato in modo analitico, sulla base di parametri aggiornati alla data di riferimento della valutazione, impiegando l'approccio prudenziale che ha da sempre contraddistinto la selezione dei parametri;
  • il tasso di crescita "g" ai fini della stima del terminal value è stato posto pari a zero in termini reali.

Alla luce di quanto già esposto nei paragrafi precedenti, non si è ritenuto necessario elaborare un aggiornamento del test di impairment di secondo livello in sede di predisposizione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2021.

Sezione 11 – Attività fiscali e passività fiscali Voce 110 dell'attivo e Voce 60 del passivo

11.1 Attività per imposte anticipate: composizione

IRES IRAP Totale Totale
30.06.2021 31.12.2020
Rettifiche di valore su crediti verso clientela 618.115 56.055 674.170 729.014
Svalutazione di partecipazioni e di titoli 4.719 7.142 11.861 12.384
Avviamento convertibile in crediti d'imposta 163.912 33.217 197.129 206.312
Avviamento non convertibile 59.112 12.303 71.415 62.013
Accantonamento a fondi per il personale 79.314 5.355 84.669 95.924
Crediti di firma, revocatorie familiari e cause legali in corso 71.335 4.121 75.456 70.560
Rettifiche di valore su crediti vs clientela FTA IFRS 9 165.366 33.511 198.877 199.117
Perdite fiscali non convertibili - - - 22.397
Perdite fiscali convertibili in crediti d'imposta 106.654 15.519 122.173 107.368
ACE riportabile 7 - 7 31.657
Altre imposte anticipate 19.570 1.076 20.646 48.120
Totale 1.288.104 168.299 1.456.403 1.584.866

Le "Attività per imposte anticipate" sono determinate sulla base delle aliquote IRES e IRAP che si presuppongono in vigore al momento del loro recupero.

Il totale comprende imposte anticipate di cui alla Legge n. 214/2011 per un importo pari a € 993,5 milioni.

Le restanti imposte anticipate, pari a € 462,9 milioni, sono riferite quasi esclusivamente a differenze temporanee; esse sono state iscritte sulla base dell'esito positivo del Probability test effettuato come previsto dallo IAS 12. L'orizzonte temporale utilizzato per le previsioni è di 5 anni; i redditi imponibili futuri considerati sono coerenti con le previsioni finanziarie da ultimo aggiornate nel 2021.

La voce imposte anticipate a fronte di "Perdite fiscali convertibili in crediti d'imposta" si riferisce alle perdite fiscali dell'esercizio corrente, in quanto rinvenienti dal rigiro nell'esercizio delle anticipate ex Legge n. 214/2011.

Al 30 giugno 2021 sono inoltre presenti perdite fiscali a cui è applicabile l'aliquota del 3,5% su cui non sono state iscritte imposte anticipate stimabili in circa € 31,9 milioni. Non sono inoltre state iscritte imposte anticipate sulle quote dell'impatto di FTA IFRS 9 pari ad € 98,8 milioni, imposte anticipate su avviamenti riallineati per € 25,2 milioni e imposte anticipate su immobili per € 21,9 milioni, tutte recuperabili oltre l'orizzonte temporale considerato per il Probability test.

11.2 Passività per imposte differite: composizione

IRES IRAP Totale Totale
30.06.2021 31.12.2020
Plusvalenze titoli azionari e obbligazionari 7.632 1.392 9.024 38.706
Partecipazioni 262 696 958 847
Costi relativi al personale 1.762 10 1.772 1.767
Plusvalenze da cessione di beni strumentali - - - 2.898
Ammortamenti su immobilizzazioni materiali e immateriali 11.502 2.133 13.635 16.666
Avviamento - - - 2.106
Altre imposte differite 42.818 13.231 56.049 14.531
Totale 63.976 17.462 81.438 77.521

Le "Passività per imposte differite" sono determinate sulla base delle aliquote IRES e IRAP che si presuppongono in vigore al momento del loro rigiro.

La voce "Altre imposte differite" riporta un incremento che si riferisce per la maggior parte al passaggio al criterio di valutazione al Fair Value riferito agli immobili per un importo pari a € 32,9 milioni.

Al 30 giugno 2021, non sono presenti differenze temporanee riferibili a investimenti in società controllate, filiali e società collegate, e a partecipazioni a controllo congiunto, per le quali non è stata rilevata una passività fiscale differita.

Sezione 13 – Altre attività Voce 130

13.1 Altre attività: composizione

30.06.2021 31.12.2020
Ritenute su interessi, ritenute e crediti d'imposta su dividendi, acconti di ritenute
e addizionali
191.238 147.030
Crediti verso l'Erario per maggiori imposte versate relative a precedenti esercizi e
relativi interessi maturati (diverse dalle imposte sul reddito)
6.263 5.415
Disposizioni per causali varie da addebitare alla clientela 764.444 126.088
Competenze da addebitare a clientela o a banche 87.647 78.109
Assegni di c/c in corso di addebito 38 22
Assegni di c/c tratti su altri istituti 138.878 89.134
Partite relative a operazioni in titoli 168.172 86.200
Migliorie e spese incrementative su beni di terzi 16.536 8.443
Oro, argento e metalli preziosi 7.541 1.526
Ratei e risconti attivi 46.522 14.523
Altre partite per causali varie 233.976 108.908
Totale 1.661.255 665.398

Non si evidenziano fattispecie di contract assets ai sensi dell'IFRS 15.

Passivo

Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato Voce 10

1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche

Tipologia operazioni/Valori Totale
30.06.2021
Totale
31.12.2020
Fair Value Fair Value
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Debiti verso banche centrali 18.210.625 X X X 16.873.779 X X X
2. Debiti verso banche 4.499.620 X X X 3.307.220 X X X
2.1 Conti correnti e depositi a vista 492.460 X X X 192.442 X X X
2.2 Depositi a scadenza 1.753 X X X 3.034 X X X
2.3 Finanziamenti 3.993.768 X X X 3.108.927 X X X
2.3.1 Pronti contro termine passivi 3.593.244 X X X 2.735.967 X X X
2.3.2 Altri 400.524 X X X 372.960 X X X
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di
propri strumenti patrimoniali
- X X X - X X X
2.5 Debiti per leasing 11.018 X X X 1.520 X X X
2.6 Altri debiti 621 X X X 1.297 X X X
Totale 22.710.245 - - 22.710.245 20.180.999 - - 20.180.999

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Il valore del fair value si assume pari al valore di bilancio trattandosi di operazioni a vista o a breve termine, prevalentemente a tasso variabile.

Legenda VB=Valore di bilancio L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela

Totale
30.06.2021
Totale
31.12.2020
Tipologia operazioni/Valori Fair Value Fair Value
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Conti correnti e depositi a vista 89.950.278 X X X 54.973.514 X X X
2. Depositi a scadenza 283.833 X X X 145.605 X X X
3. Finanziamenti 1.926.674 X X X 2.023.352 X X X
3.1 Pronti contro termine passivi 71.020 X X X 149.286 X X X
3.2 Altri 1.855.654 X X X 1.874.066 X X X
4. Debiti per impegni di riacquisto di
propri strumenti patrimoniali - X X X - X X X
5. Debiti per leasing 356.299 X X X 256.073 X X X
6. Altri debiti 1.095.539 X X X 915.458 X X X
Totale 93.612.623 - - 93.612.623 58.314.002 - - 58.314.002

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Il valore del fair value si assume pari al valore di bilancio trattandosi di operazioni a vista o a breve termine, prevalentemente a tasso variabile.

Legenda VB=Valore di bilancio L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

1.3 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei titoli in circolazione

Totale
30.06.2021
Totale
31.12.2020
Tipologia titoli / Valori Fair Value Fair Value
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
A. Titoli
1. obbligazioni 4.534.972 3.910.281 753.363 - 4.385.826 3.410.099 1.093.181 -
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 4.534.972 3.910.281 753.363 - 4.385.826 3.410.099 1.093.181 -
2. altri titoli 194.528 - 2.079 192.458 296.364 - 2.192 294.205
2.1 strutturate 2.070 - 2.079 - 2.175 - 2.192 -
2.2 altre 192.458 - - 192.458 294.189 - - 294.205
Totale 4.729.500 3.910.281
755.442
192.458
4.682.190 3.410.099 1.095.373 294.205

Tra le "Obbligazioni" sono compresi € 920,1 milioni relativi a prestiti subordinati di cui nessuno risulta convertibile in azioni. Nella colonna "Livello 3" del punto 2.2 il valore del fair value si assume pari al valore di bilancio trattandosi di operazioni a breve termine.

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020

Legenda VB=Valore di bilancio L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

Dettaglio della voce "Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato": movimentazione

Valore nominale Valore di bilancio
1. Nuove emissioni 500.000 500.438
2. Rivendite sul mercato 1.679 1.798
3. Altre variazioni - (16.758)
4. Riacquisti sul mercato (12.834) (13.527)
5. Rimborsi (467.025) (472.806)

Sezione 2 – Passività finanziarie di negoziazione Voce 20

2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

Totale
30.06.2021
Totale
31.12.2020
Tipologia
operazioni/Valori
VN Fair Value Fair
Value
Fair Value Fair
L1 L2 L3 * VN
L1
L2 L3 Value
*
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche - - - - - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - - - - - -
3. Titoli di debito - - - - X - - - - X
3.1 Obbligazioni - - - - X - - - - X
3.1.1 Strutturate - - - - X - - - - X
3.1.2 Altre obbligazioni - - - - X - - - - X
3.2 Altri titoli - - - - X - - - - X
3.2.1 Strutturati - - - - X - - - - X
3.2.2 Altri - - - - X - - - - X
Totale A - - - - - - - - - -
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari X - 130.125 8.171 X X 9 161.028 8.445 X
1.1 Di negoziazione
1.2 Connessi con la fair value
X - 108.744 8.171 X X 9 142.612 8.445 X
option X - 21.197 - X X - 18.333 - X
1.3 Altri X - 184 - X X - 83 - X
2. Derivati creditizi X - 683 - X X - 612 - X
2.1 Di negoziazione
2.2 Connessi con la fair value
X - 683 - X X - 612 - X
option X - - - X X - - - X
2.3 Altri X - - - X X - - - X
Totale B X - 130.808 8.171 X X 9 161.640 8.445 X
Totale (A+B) X - 130.808 8.171 X X 9 161.640 8.445 X

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Legenda

VN=Valore nominale o nozionale

  • L1=Livello1
  • L2=Livello2

L3=Livello3

Fair value*: Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

Sezione 4 – Derivati di copertura Voce 40

4.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

Fair value 30.06.2021 VN Fair value 31.12.2020 VN
L1 L2 L3 30.06.2021 L1 L2 L3 31.12.2020
A. Derivati finanziari - 327.519 - 6.353.444 - 469.240 - 6.340.719
1) Fair value - 321.451 - 6.303.444 - 463.255 - 6.290.719
2) Flussi finanziari - 6.068 - 50.000 - 5.985 - 50.000
3) Investimenti esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - - - - -
1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale - 327.519 - 6.353.444 - 469.240 - 6.340.719

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

Legenda VN=Valore nozionale L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3

4.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Fair Value Flussi finanziari
Specifica
Operazioni/Tipo di
copertura
titoli di
debito e
tassi di
interesse
titoli di
capitale
e indici
azionari
valute
e oro
credito merci altri Generica Specifica Generica Investim.
esteri
1. Attività finanziarie
valutate al fair value
con impatto sulla
redditività
complessiva
136.677 2.686 - - X X X 6.068 X X
2. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
182.088 X - - X X X - X X
3. Portafoglio X X X X X X - X - X
4. Altre operazioni - - - - - - X - X -
Totale attività 318.765 2.686 - - - - - 6.068 - -
1. Passività finanziarie - X - - - - X - X X
2. Portafoglio X X X X X X - X - X
Totale passività - - - - - - - - - -
1. Transazioni attese X X X X X X X - X X
2. Portafoglio di
attività e passività
finanziarie
X X X X X X - X - -

Sezione 8 – Altre passività Voce 80

8.1 Altre passività: composizione

30.06.2021 31.12.2020
Somme da riconoscere a banche 44.944 44.570
Somme da riconoscere a clientela 1.534.389 597.084
Valore netto delle rettifiche per incasso di crediti per conto terzi 1.779.580 478.839
Emolumenti di spettanza del personale e relativi contributi previdenziali 147.746 55.038
Somme da riconoscere a terzi per cedole, titoli e dividendi all'incasso 50.301 5.854
Somme da versare all'Erario per conto della clientela e del personale 877.776 148.667
Bonifici da regolare in stanza 89.249 23.148
Anticipi per acquisto in titoli 195 243
Debiti verso fornitori 203.032 247.132
Versamenti di terzi a garanzia di crediti 275 195
Rimborso da effettuare all'I.N.P.S. 210 500
Passività del fondo pensione 2.080 1.639
Partite viaggianti 40.411 50.683
Ratei e risconti passivi 41.761 25.840
Altre partite di debito verso terzi 406.055 266.390
Totale 5.218.004 1.945.822

Dall'analisi effettuata ai fini IFRS 15, è stata individuata un'unica fattispecie di contract liability, di ammontare pari a € 16,9 milioni classificata all'interno della voce "Ratei e risconti passivi", riferita alla quota parte di corrispettivo pagato in anticipo dai clienti per servizi a garanzia prestate dalle banche del Gruppo per un periodo di tempo (performance obbligation di tipo overtime), relativamente alla quota non ancora maturata a fine periodo.

Sezione 10 – Fondi per rischi e oneri Voce 100

10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Valori 30.06.2021 31.12.2020
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie
rilasciate
56.025 41.108
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate 26.208 21.226
3. Fondi di quiescenza aziendali 141.528 148.357
4. Altri fondi per rischi ed oneri 401.875 379.290
4.1 controversie legali e fiscali 174.260 156.124
4.2 oneri per il personale 182.161 182.931
4.3 altri 45.454 40.235
Totale 625.636 589.981

10.3 Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate

Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie
finanziarie rilasciate
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Totale
1. Impegni a erogare fondi 11.385 3.220 19 14.624
2. Garanzie finanziarie rilasciate 2.228 1.671 37.502 41.401
Totale 13.613 4.891 37.521 56.025

Sezione 13 – Patrimonio del gruppo Voci 120, 130, 140, 150, 160, 170 e 180

13.1 "Capitale" e "Azioni proprie": composizione

La voce "Capitale" è riferibile al dato della sola Capogruppo. Risulta costituita esclusivamente da azioni ordinarie prive di valore nominale, interamente sottoscritte e versate.

Sono presenti n. 432.239 azioni proprie in portafoglio della Capogruppo per un controvalore di Euro 6.883 mila. Ad esse si aggiungono n. 62.188 azioni riferibili a Bibanca s.p.a. detenute dalla stessa, per un controvalore di circa Euro 6 mila.

13.2 Capitale - numero azioni della capogruppo: variazioni annue

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 1.413.263.512 -
- interamente liberate 1.413.263.512 -
- non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) (455.458) -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 1.412.808.054 -
B. Aumenti 23.219 -
B.1 Nuove emissioni - -
- a pagamento: - -
- operazioni di aggregazioni di imprese - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre - -
- a titolo gratuito: - -
- a favore dei dipendenti - -
- a favore degli amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie 23.219 -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie - -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 1.412.831.273 -
D.1 Azioni proprie (+) 432.239 -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 1.413.263.512 -
- interamente liberate 1.413.263.512 -
- non interamente liberate - -

La voce B.2 Vendita di azioni proprie fa riferimento ad azioni assegnate al personale dipendente al momento della cessazione del rapporto di lavoro in coerenza con quanto previsto dalla Politiche di Remunerazione.

Sezione 14 – Patrimonio di pertinenza di terzi Voce 190

14.1 Dettaglio della voce 190 "patrimonio di pertinenza di terzi"

Denominazioni imprese 30.06.2021 31.12.2020
Partecipazioni in società consolidate con interessenze di terzi
significative 145.762 133.384
1. Banco di Sardegna 7.439 7.936
2. Bibanca s.p.a. 4.952 4.954
3. Arca Holding (*) 131.255 118.288
4. Emilia Romagna Factor s.p.a. 1.296 1.299
5. Sardaleasing s.p.a. 820 907
Altre partecipazioni 592 599
Totale 146.354 133.983

(*) consolidato di sub-holding Arca Holding e sua controllata Arca Fondi SGR s.p.a.

Per la determinazione della significatività dell'interessenza di terzi si rimanda alla Parte A delle presenti Note illustrative. Le interessenze di terzi non significative sono state iscritte alla voce "Altre partecipazioni".

Altre informazioni

1. Impegni e garanzie finanziarie rilasciate

Valore nominale su impegni e garanzie
finanziarie rilasciate
Totale
30.06.2021
Totale
31.12.2020
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impegni a erogare fondi 29.694.286 2.817.931 271.953 32.784.170 20.676.738
a) Banche Centrali - - - - -
b) Amministrazioni pubbliche 1.041.191 92.215 1.617 1.135.023 626.938
c) Banche 1.060.706 - - 1.060.706 1.000.948
d) Altre società finanziarie 985.423 35.042 9.932 1.030.397 1.098.585
e) Società non finanziarie 22.733.984 2.371.474 249.568 25.355.026 14.727.550
f) Famiglie 3.872.982 319.200 10.836 4.203.018 3.222.717
Garanzie finanziarie rilasciate 703.090 32.489 40.513 776.092 657.479
a) Banche Centrali - - - - -
b) Amministrazioni pubbliche 4.889 - - 4.889 3.224
c) Banche 22.547 - - 22.547 22.547
d) Altre società finanziarie 312.475 207 1.477 314.159 310.947
e) Società non finanziarie 323.000 28.809 37.556 389.365 289.117
f) Famiglie 40.179 3.473 1.480 45.132 31.644

2. Altri impegni e altre garanzie rilasciate

Valore nominale
30.06.2021 31.12.2020
Altre garanzie rilasciate 4.550.556 2.430.394
di cui: esposizioni creditizie deteriorate 73.248 65.451
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 19.320 4.922
c) Banche 202.266 187.357
d) Altre società finanziarie 139.542 67.157
e) Società non finanziarie 4.050.968 2.071.004
f) Famiglie 138.460 99.954
Altri impegni 11.000 11.000
di cui: esposizioni creditizie deteriorate - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
e) Società non finanziarie 11.000 11.000
f) Famiglie - -

Parte C – Informazioni sul Conto economico consolidato

Sezione 1 – Interessi Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
30.06.2021
Totale
30.06.2020
1. Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto a conto economico: 3.668 20 - 3.688 3.355
1.1 Attività finanziarie detenute per la
negoziazione 697 - - 697 492
1.2 Attività finanziarie designate al fair
value 1.682 - - 1.682 1.640
1.3 Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair
value 1.289 20 - 1.309 1.223
2. Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività
complessiva
17.436 - X 17.436 35.984
3. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato:
52.579 703.929 X 756.508 676.074
3.1 Crediti verso banche 10.133 798 X 10.931 15.228
3.2 Crediti verso clientela 42.446 703.131 X 745.577 660.846
4. Derivati di copertura X X (17.389) (17.389) (26.484)
5. Altre attività X X 259 259 271
6. Passività finanziarie X X X 90.306 27.146
Totale 73.683 703.949 (17.130) 850.808 716.346
di cui: interessi attivi su attività finanziarie
impaired - 47.690 - 47.690 59.123
di cui: interessi attivi su leasing finanziario - 29.773 - 29.773 29.009

Nella voce "6. Passività finanziarie" è compreso il beneficio derivante dall'applicazione del tassi negativi a quanto acquisito da BCE nell'ambito del programmi TLTRO III € 88,6 milioni.

1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
Totale
30.06.2021
Totale
30.06.2020
1. Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato 48.694 40.176 X 88.870 103.049
1.1 Debiti verso banche centrali - X X - -
1.2 Debiti verso banche 6.286 X X 6.286 13.930
1.3 Debiti verso clientela 42.408 X X 42.408 44.259
1.4 Titoli in circolazione X 40.176 X 40.176 44.860
2. Passività finanziarie di negoziazione 3 - 922 925 803
3. Passività finanziarie designate al fair value - - - - -
4. Altre passività e fondi X X 307 307 273
5. Derivati di copertura X X (1.203) (1.203) (6.680)
6. Attività finanziarie X X X 33.587 650
Totale 48.697 40.176 26 122.486 98.095
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing 1.870 - - 1.870 1.085

Sezione 2 – Commissioni Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori Totale Totale
30.06.2021 30.06.2020
a) garanzie rilasciate 19.371 15.323
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 423.036 308.907
1. negoziazione di strumenti finanziari 375 303
2. negoziazione di valute 5.095 3.693
3. gestione di portafogli 199.413 178.321
3.1 individuali 19.067 16.778
3.2 collettive 180.346 161.543
4. custodia e amministrazione titoli 19.907 18.399
5. banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 96.061 48.965
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 8.679 7.018
8. attività di consulenza 3.575 1.931
8.1 in materia di investimenti - -
8.2 in materia di struttura finanziaria 3.575 1.931
9. distribuzione di servizi di terzi 89.931 50.277
9.1 gestioni di portafogli 4.300 204
9.1.1 individuali 3.852 -
9.1.2 collettive 448 204
9.2 prodotti assicurativi 67.128 34.734
9.3 altri prodotti 18.503 15.339
d) servizi di incasso e pagamento 91.942 65.311
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione 394 56
f) servizi per operazioni di factoring 5.893 4.992
g) esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
i) tenuta e gestione dei conti correnti 139.584 98.055
j) altri servizi 152.225 103.797
1. commissioni attive su altri finanziamenti a clienti 99.955 70.187
2. commissioni attive su servizi pos e pagobancomat 22.141 13.698
3. altre commissioni attive 30.129 19.912
Totale 832.445 596.441

Rispetto all'informativa qualitativa sulle fattispecie di ricavo da rapporti con la clientela rientranti nel perimetro normato dall'IFRS 15, si rimanda a quanto esposto nella Parte L delle presenti Note illustrative.

2.2 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori Totale
30.06.2021
Totale
30.06.2020
a) garanzie ricevute 843 637
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione e intermediazione: 74.461 64.661
1. negoziazione di strumenti finanziari 917 678
2. negoziazione di valute - 4
3. gestione di portafogli: 66.224 58.090
3.1 proprie 66.224 58.090
3.2 delegate a terzi - -
4. custodia e amministrazione di titoli 2.645 2.136
5. collocamento di strumenti finanziari 12 1
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi 4.663 3.752
d) servizi di incasso e pagamento 3.065 2.607
e) altri servizi 20.118 15.839
Totale 98.487 83.744

Sezione 3 – Dividendi e proventi simili Voce 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Voci/Proventi Totale
30.06.2021
Totale
30.06.2020
Dividendi Proventi simili Dividendi Proventi simili
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.251 - 314 -
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
36 957 48 843
C. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
11.703 - 11.638 -
D. Partecipazioni - - - -
Totale 12.990 957 12.000 843

Sezione 4 – Risultato netto dell'attività di negoziazione Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 12.229 4.372 (1.653) (1.431) 13.517
1.1 Titoli di debito 4.241 411 (969) (698) 2.985
1.2 Titoli di capitale 7.988 3.961 (684) (733) 10.532
1.3 Quote di O.I.C.R. - - - - -
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
X X X X 27.192
4. Strumenti derivati 49.993 69.201 (57.043) (41.310) (2.758)
4.1 Derivati finanziari: 49.993 69.171 (56.890) (41.157) (2.482)
- Su titoli di debito e tassi di interesse 48.501 66.747 (56.572) (31.491) 27.185
- Su titoli di capitale e indici azionari 1.291 483 (109) (7.888) (6.223)
- Su valute e oro X X X X (23.599)
- Altri 201 1.941 (209) (1.778) 155
4.2 Derivati su crediti - 30 (153) (153) (276)
di cui: coperture naturali connesse con la fair value
option
X X X X -
Totale 62.222 73.573 (58.696) (42.741) 37.951

Sezione 5 – Risultato netto dell'attività di copertura Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Componenti reddituali/Valori Totale
30.06.2021
Totale
30.06.2020
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 205.820 11.368
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 1.858 186.245
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 6.724 1.805
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari 40 4
A.5 Attività e passività in valuta - -
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 214.442 199.422
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value 8.576 192.903
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 207.048 83
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) - 11.448
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari 39 -
B.5 Attività e passività in valuta - -
Totale oneri dell'attività di copertura (B) 215.663 204.434
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B) (1.221) (5.012)
di cui: risultato delle coperture su posizioni nette - -

Sezione 6 – Utili (Perdite) da cessione/riacquisto Voce 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Totale Totale
30.06.2021 30.06.2020
Voci/Componenti reddituali Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato 53.937 (15.522) 38.415 95.971 (5.315) 90.656
1.1 Crediti verso banche - - - 6.397 - 6.397
1.2 Crediti verso clientela 53.937 (15.522) 38.415 89.574 (5.315) 84.259
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva 9.697 (21) 9.676 4.610 (68) 4.542
2.1 Titoli di debito 9.697 (21) 9.676 4.610 (68) 4.542
2.2 Finanziamenti - - - - - -
Totale attività (A) 63.634 (15.543) 48.091 100.581 (5.383) 95.198
Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione 1 (444) (443) 1.688 (832) 856
Totale passività (B) 1 (444) (443) 1.688 (832) 856

Il risultato netto deriva principalmente alla cessione di titoli di debito classificati nel portafoglio HTC e HTC&S.

Sezione 7 – Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Voce 110

7.1 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle attività e delle passività finanziarie designate al fair value

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
realizzo
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo
(D)
Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie 799 - (28) - 771
1.1 Titoli di debito 799 - (28) - 771
1.2 Finanziamenti - - - - -
2. Passività finanziarie - - - - -
2.1 Titoli in circolazione - - - - -
2.2 Debiti verso banche - - - - -
2.3 Debiti verso clientela - - - - -
3. Attività e passività finanziarie in valuta:
differenze di cambio
X X X X -
Totale 799 - (28) - 771

7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze (A) Utili da
realizzo (B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo (D)
Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie 15.410 48.102 (28.164) (1.063) 34.285
1.1 Titoli di debito 3.364 1.858 (178) (531) 4.513
1.2 Titoli di capitale 2.488 39.923 (375) (203) 41.833
1.3 Quote di O.I.C.R. 9.558 6.321 (27.611) (329) (12.061)
1.4 Finanziamenti - - - - -
2. Attività finanziarie: differenze di cambio X X X X 278
Totale 15.410 48.102 (28.164) (1.063) 34.563

Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito Voce 130

8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Operazioni/Componenti
reddituali
Terzo stadio Totale Totale
Primo e
secondo
stadio
Write-off Altre Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
30.06.2021 30.06.2020
A. Crediti verso banche (909) - - 1.237 - 328 (2.777)
- Finanziamenti (738) - - 228 - (510) (1.430)
- Titoli di debito (171) - - 1.009 - 838 (1.347)
di cui: crediti impaired acquisiti o
originati
- - - - - - -
B. Crediti verso clientela (242.706) (24.506) (494.338) 1.616 183.311 (576.623) (294.545)
- Finanziamenti (241.852) (24.506) (494.338) 489 183.311 (576.896) (293.837)
- Titoli di debito
di cui: crediti impaired acquisiti o
originati
(854)
-
-
-
-
-
1.127
-
-
-
273
-
(708)
-
Totale (243.615) (24.506) (494.338) 2.853 183.311 (576.295) (297.322)

8.1a Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo a finanziamenti valutati al costo ammortizzato oggetto di misure di sostegno Covid-19: composizione

Rettifiche di valore nette
Operazioni/Componenti reddituali Primo e Terzo stadio Totale
secondo
stadio
Write-off Altre 30.06.2021
1. Finanziamenti oggetto di concessione conformi con le GL (4.399) - (1.200) (5.599)
2. Finanziamenti oggetto di altre misure di concessione (13.874) - (3.528) (17.402)
3. Nuovi finanziamenti (7.403) - (1.404) (8.807)
Totale (25.676) - (6.132) (31.808)

8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2) Totale Totale
Operazioni/Componenti
reddituali
Primo e
secondo
Terzo stadio Primo e
secondo
Terzo 30.06.2021 30.06.2020
stadio Write-off Altre stadio stadio
A. Titoli di debito (3) - - 1.689 - 1.686 (858)
B Finanziamenti - - - - - - -
- Verso clientela - - - - - - -
- Verso banche - - - - - - -
di cui: attività finanziarie
impaired acquisite o
originate
- - - - - - -
Totale (3) - - 1.689 - 1.686 (858)

Sezione 12 – Spese amministrative Voce 190

12.1 Spese per il personale: composizione

Totale Totale
Tipologia di spese/Valori 30.06.2021 30.06.2020
1) Personale dipendente 633.090 496.128
a) salari e stipendi 465.000 362.684
b) oneri sociali 120.073 95.088
c) indennità di fine rapporto 23.526 19.471
d) spese previdenziali 306 276
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 66 320
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: 186 556
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti 186 556
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 13.473 10.496
- a contribuzione definita 13.473 10.496
- a benefici definiti - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 1.565 (547)
i) altri benefici a favore dei dipendenti 8.895 7.784
2) Altro personale in attività 19.149 3.537
3) Amministratori e sindaci 4.918 4.935
4) Personale collocato a riposo 46 64
Totale 657.203 504.664

12.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

30.06.2021 30.06.2020
Personale dipendente: 16.177 12.991
a) Dirigenti 270 254
b) Quadri direttivi 5.717 4.462
c) Restante personale dipendente 10.190 8.275
Altro personale 696 116

12.2.1 Numero puntuale dei dipendenti per categoria: gruppo bancario

30.06.2021 30.06.2020
Personale dipendente: 18.100 13.550
a) Dirigenti 279 252
b) Totale quadri direttivi 3° e 4° livello 2.417 1.813
c) Totale quadri direttivi 1° e 2° livello 3.954 2.746
d) Restante personale dipendente 11.450 8.739
Altro personale 595 85
Il numero dei dipendenti non comprende le aspettative.

12.5 Altre spese amministrative: composizione

Voci 30.06.2021 30.06.2020
Imposte indirette e tasse 135.356 76.785
Imposte di bollo 107.944 65.647
Altre imposte indirette con diritto di rivalsa 6.262 3.750
Imposta municipale propria 7.225 5.171
Altre 13.925 2.217
Altre spese 371.042 257.414
Manutenzioni e riparazioni 64.810 30.902
Affitti passivi 13.175 9.157
Postali, telefoniche e telegrafiche 12.639 10.954
Canoni di trasmissione e utilizzo banche dati 29.450 21.972
Pubblicità 19.240 7.088
Consulenze e servizi professionali diversi 58.470 50.177
Locazione di procedure e macchine elaborazione dati 34.832 15.981
Assicurazioni 6.876 4.629
Pulizia locali 9.090 6.484
Stampanti e cancelleria 7.010 4.546
Energia e combustibili 11.073 9.129
Trasporti 5.576 4.554
Formazione, addestramento e rimborsi di spese del personale 6.973 4.472
Informazioni e visure 6.658 6.312
Vigilanza 5.396 4.537
Servizi amministrativi 11.985 6.541
Utilizzi di servicing esterni per cattura ed elaborazione dati 6.240 8.074
Contributi associativi vari 4.152 4.025
Spese condominiali 2.186 2.896
Contributi SRF, DGS, FITD-SV 46.161 34.163
Diverse e varie 9.050 10.821
Totale 506.398 334.199

La voce Contributi SRF, DGS, FITD-SV comprende il contributo ordinario 2021 al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per € 34,9 milioni, nonché la quota addizionale richiesta dal medesimo fondo per l'esercizio 2019 di € 11,3 milioni.

Sezione 13 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri Voce 200

13.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: composizione

Rettifiche di valore
Riprese di valore
Tipologia dei
rischi e oneri
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
30.06.2021 30.06.2020
Impegni a erogare
fondi
Garanzie finanziarie
rilasciate
(1.554)
(372)
(865)
(135)
(19)
(8.811)
73
123
44
734
-
5.845
(2.321)
(2.616)
(1.044)
528
Totale (1.926) (1.000) (8.830) 196 778 5.845 (4.937) (516)

13.2 Accantonamenti netti relativi a altri impegni e altre garanzie rilasciate: composizione

Tipologia dei rischi e oneri Rettifiche di
valore
Riprese di valore 30.06.2021 30.06.2020
Altre garanzie rilasciate (2) - (2) (3)
Altri impegni (1.508) 3.703 2.195 (940)
Totale (1.510) 3.703 2.193 (943)

13.3 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione

Tipologia dei rischi e oneri 30.06.2021 30.06.2020
A. Accantonamenti (36.760) (16.098)
1. per controversie legali (30.340) (15.667)
2. altri (6.420) (431)
B. Riprese 8.841 14.108
1. per controversie legali 8.529 14.088
2. altri 312 20
Totale (27.919) (1.990)

Sezione 14 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali Voce 210

14.1. Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Risultato netto
(a + b - c)
(62.794)
(29.933)
(32.861)
-
-
-
(5.127)
(67.921)

L'importo iscritto nella voce "Riprese di valore" è riferito allo storno di impairment registrati negli anni precedenti su immobili funzionali dovuto al cambiamento del criterio di valutazione, con il passaggio dal metodo del costo a quello del valore rivalutato, con decorrenza 1° gennaio 2021.

Per maggiori informazioni si rimanda a quanto esposto nella Parte A – Politiche contabili delle presenti Note illustrative consolidate.

Sezione 15 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali Voce 220

15.1 Rettifiche/riprese di valore nette di attività immateriali: composizione

Attività/Componente reddituale Rettifiche di valore
Ammortamento
per
deterioramento
Riprese di valore Risultato netto
(a) (b) (c) (a + b - c)
A. Attività immateriali
A.1 Di proprietà (35.666) (3.377) - (39.043)
- Generate internamente dall'azienda - - - -
- Altre (35.666) (3.377) - (39.043)
A.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - -
Totale (35.666) (3.377) - (39.043)

L'importo iscritto nella voce "Rettifiche di valore per deterioramento" è riferito alla svalutazione dell'attività "core deposit" riveniente dalla PPA di Cassa di Risparmio di Bra.

Sezione 16 – Altri oneri e proventi di gestione Voce 230

16.1 Altri oneri di gestione: composizione

Voci/Valori 30.06.2021 30.06.2020
Ammortamento spese per migliorie su beni di terzi ricondotti ad altre attività 2.407 1.793
Sopravvenienze passive e insussistenze 1.818 1.331
Altri oneri 70.795 42.947
Totale 75.020 46.071

16.2 Altri proventi di gestione: composizione

Altri proventi
Totale
54.114
170.619
55.048
127.523
Recuperi di imposta 112.954 68.573
Affitti attivi 3.551 3.902
Voci/Valori 30.06.2021 30.06.2020

Sezione 17 – Utili (perdite) delle partecipazioni Voce 250

17.1 Utile (perdite) delle partecipazioni: composizione

Componenti reddituali/Settori Totale
30.06.2021
Totale
30.06.2020
1) Imprese a controllo congiunto
A. Proventi - -
1. Rivalutazioni - -
2. Utili da cessione - -
3. Riprese di valore - -
4. Altri proventi - -
B. Oneri - -
1. Svalutazioni - -
2. Rettifiche di valore da deterioramento - -
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri - -
Risultato netto - -
2) Imprese sottoposte a influenza notevole
A. Proventi 5.419 3.710
1. Rivalutazioni 5.419 3.710
2. Utili da cessione - -
3. Riprese di valore - -
4. Altri proventi - -
B. Oneri (4.904) (9.247)
1. Svalutazioni (72) (1.030)
2. Rettifiche di valore da deterioramento (4.828) (8.171)
3. Perdite da cessione (4) (46)
4. Altri oneri - -
Risultato netto 515 (5.537)
Totale 515 (5.537)

L'importo iscritto tra le "Rettifiche di valore da deterioramento" è riferito all'esito dell'impairment test condotto sulla partecipazione Cassa di Risparmio di Savigliano (svalutazione di € 4,8 milioni).

Le voci "Rivalutazioni" e "Svalutazioni" comprendono il risultato delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Sezione 18 – Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali Voce 260

18.1 Risultato netto della valutazione al fair value (o al valore rivalutato) o al valore di presumibile realizzo delle attività materiali e immateriali: composizione

Attività/Componenti reddituale Rivalutazioni Svalutazioni Differenze cambio Risultato
Positive Negative netto
(a) (b) (c) (d) (a-b+c-d)
A. Attività materiali 710 (24.421) - - (23.711)
A.1 Ad uso funzionale: 56 (22.489) - - (22.433)
- Di proprietà 56 (22.489) - - (22.433)
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - - -
A.3 Rimanenze 654 (1.932) - - (1.278)
A.2 Detenute a scopo di investimento: 654 (1.932) - - (1.278)
- Di proprietà - - - - -
- Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - - -
B. Attività immateriali - - - - -
B.1 Di proprietà: - - - - -
B.1.1 Generate internamente dall'azienda - - - - -
B.1.2 Altre - - - - -
B.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing - - - - -
Totale 710 (24.421) - - (23.711)

Sezione 21 – Le imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente Voce 300

21.1 Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente: composizione

Componenti reddituali/Settori Totale
30.06.2021
Totale
30.06.2020
1. Imposte correnti (-) (114.469) (44.186)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 21.602 5.051
3. Riduzione delle imposte correnti del periodo (+)
3.bis Riduzione delle imposte correnti del periodo per crediti d'imposta di cui
- 53.463
alla Legge n. 214/2011 (+) - 8.411
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) (121.160) 33.993
5. Variazione delle imposte differite (+/-) 22.295 11.289
6. Imposte di competenza del periodo (-) (-1+/-2+3+3bis+/-4+/-5) (191.732) 68.021

Sezione 23 – Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi Voce 340

23.1 Dettaglio della voce 340 "utile (perdita) di periodo di pertinenza di terzi"

Denominazioni imprese 30.06.2021 30.06.2020
Partecipazioni consolidate con interessenze di terzi significative 17.015 10.856
1. Banco di Sardegna 18 408
2. Bibanca s.p.a. 179 151
3. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (*) - (1.704)
4. Arca Holding (**) 16.844 11.944
5. Emilia Romagna Factor s.p.a. 28 116
4. Sardaleasing s.p.a. (54) (59)
Altre partecipazioni 5 12
Totale 17.020 10.868

(*) oggetto di fusione per incorporazione in BPER Banca in data 27 luglio 2020. (**) consolidato di sub-holding Arca Holding e sua controllata Arca Fondi SGR s.p.a.

Per la determinazione della significatività dell'interessenza di terzi si rimanda alla Parte A delle presenti Note illustrative. Le interessenze di terzi non significative sono state iscritte alla voce "Altre partecipazioni".

Sezione 25 – Utile per azione

Lo IAS 33 prevede l'esposizione dell'utile per azione (EPS) Base e Diluito, specificando per entrambi la metodologia di calcolo.

L'utile per azione Base deriva dal rapporto tra:

  • l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie;
  • la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo.

L''utile per azione Diluito è il risultato del rapporto tra:

  • l'utile attribuibile utilizzato per il calcolo dell'EPS Base, rettificato per le componenti economiche legate alla conversione in azioni dei prestiti obbligazionari in essere a fine periodo;
  • il numero di azioni in circolazione utilizzato per l'EPS Base rettificato della media ponderata delle potenziali azioni ordinarie con effetti diluitivi derivanti dalla conversione dei prestiti in essere a fine periodo.
30.06.2021 30.06.2020
Risultato
attribuibile
Media
ponderata
Utile per
azione
(Euro)
Risultato
attribuibile
Media
ponderata
Utile per
azione
(Euro)
EPS Base 501.808 1.412.816.392 0,355 102.496 520.172.490 0,197
EPS Diluito 501.808 1.448.530.678 0,346 102.496 555.886.776 0,184

Nelle tabelle che seguono si riporta la riconciliazione tra il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione utilizzato per il calcolo dell'utile per azione base e il numero medio ponderato delle azioni ordinarie utilizzato per il calcolo dell'utile per azione diluito, nonché la riconciliazione tra l'utile netto di periodo e l'utile utilizzato per il calcolo dell'utile per azione base e diluito.

25.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

30.06.2021 30.06.2020
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione per EPS Base 1.412.816.392 520.172.490
Effetto diluitivo ponderato conseguente alla potenziale conversione dei PO
convertibili
35.714.286 35.714.286
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per EPS diluito 1.448.530.678 555.886.776

25.2. Altre informazioni

30.06.2021 30.06.2020
Risultato di periodo 501.808 102.496
Assegnazioni non attribuibili ai soci - -
Risultato netto per calcolo utile per azione base 501.808 102.496
Variazione nei proventi e oneri derivante dalla conversione - -
Risultato netto per calcolo utile per azione diluito 501.808 102.496

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Premessa

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppoha definito i principi del processo di sviluppo del Sistema di controllo interno del Gruppo BPER Banca (c.d. "Sistema dei controlli interni"), mediante l'emanazione e l'adozione delle "Linee Guida di Gruppo - Sistema dei controlli interni", coerenti con le Disposizioni di Vigilanza prudenziali per le banche (Circolare Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 – Disposizioni di Vigilanza per le banche e successivi aggiornamenti).

Per quanto attiene la sintesi dell'organizzazione, del governo dei rischi del Gruppo, dei relativi processi e delle funzioni chiave coinvolte nel complessivo Sistema dei controlli (evidenza della "cultura del rischio" diffusa nel Gruppo BPER Banca), si rimanda a quanto illustrato sul tema all'interno della Nota integrativa – Parte E del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, non essendo intercorsi aggiornamenti significativi nel corso del primo semestre 2021.

Si evidenzia inoltre che, in ottemperanza alla normativa prudenziale, che vuole rafforzare la capacità delle banche di assorbire shock derivanti da tensioni finanziarie ed economiche, il Gruppo ha provveduto a monitorare l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei relativi sistemi di gestione e controllo, al fine di favorire la disciplina di mercato.

Il documento "Informativa al pubblico – Pillar 3" al 30 giugno 2021 è predisposto sulla base del dettato regolamentare previsto dal Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013 (CRR) e successivi aggiornamenti ed illustra le principali metriche (fondi propri, requisiti patrimoniali, leva finanziaria e requisiti di liquidità) del Gruppo BPER Banca, come richiesto dall'art. 447 del Regolamento (UE) n. 575/2013 e successivi aggiornamenti.

Il documento al 30 giugno 2021 viene pubblicato in pari data oppure il prima possibile rispetto alla pubblicazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata sul sito istituzionale della Capogruppo https://istituzionale.bper.it.

Sezione 1 - Rischi del consolidato contabile

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

  • A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica
  • A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Altre
esposizioni
non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato 915.353 1.134.729 101.020 1.118.969 116.850.075 120.120.146
2. Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla
redditività complessiva 18 - - - 6.212.222 6.212.240
3. Attività finanziarie designate al
fair value - - - - 125.822 125.822
4. Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al
fair value - - - 287 162.957 163.244
5. Attività finanziarie in corso di
dismissione 814 640 215 782 88.363 90.814
Totale 30.06.2021 916.185 1.135.369 101.235 1.120.038 123.439.439 126.712.266
Totale 31.12.2020 726.749 1.293.853 109.628 460.912 83.837.288 86.428.430

Si fornisce di seguito il dettaglio delle esposizioni oggetto di concessione classificate nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".

Portafogli/Qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute
non
deteriorate
Esposizioni
non
deteriorate
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
- Crediti verso la clientela
131.812 629.640 6 51.369 1.618.514

A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Deteriorate Non deteriorate
Portafogli/qualità Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Write-off
parziali
complessivi
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Totale
(esposizione
netta)
1. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
2. Attività finanziarie
valutate al fair value
con impatto sulla
4.466.341 2.315.239 2.151.102 644.891 118.429.745 460.701 117.969.044 120.120.146
redditività
complessiva
26 8 18 - 6.215.407 3.185 6.212.222 6.212.240
3. Attività finanziarie
designate al fair
value
4. Altre attività
- - - - X X 125.822 125.822
finanziarie
obbligatoriamente
valutate al fair value
5. Attività finanziarie in
- - - - X X 163.244 163.244
corso di dismissione 3.375 1.706 1.669 128 89.780 635 89.145 90.814
Totale 30.06.2021 4.469.742 2.316.953 2.152.789 645.019 124.734.932 464.521 124.559.477 126.712.266
Totale 31.12.2020 4.342.967 2.212.737 2.130.230 302.916 84.167.823 194.165 84.298.200 86.428.430
Attività di evidente scarsa qualità creditizia Altre attività
Portafogli/qualità Minusvalenze cumulate Esposizione netta Esposizione netta
1. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
4.129 5.831 237.294
2. Derivati di copertura - - 121.425
Totale 30.06.2021 4.129 5.831 358.719
Totale 31.12.2020 313 400 274.064

Sezione 2 - Rischi del consolidato prudenziale

1.1 Rischio di credito

La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo prevede che il processo di controllo del rischio di credito sia accentrato presso la Capogruppo.

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

Dopo un avvio 2021 caratterizzato da una contrazione dell'economia nell'area Euro (PIL al -0,3% sul primo trimestre 2021), il secondo trimestre del 2021 registra una graduale ripartenza grazie al rallentamento della pandemia da Covid-19 e ai significativi progressi delle campagne di vaccinazione.

Tale ripresa riguarda da vicino anche il nostro Paese che ha registrato segnali di vitalità industriale, nel settore manifatturiero in particolare ma anche nei servizi, a seguito dell'allentamento delle misure restrittive applicate.

A fianco di questi segnali positivi permangono tuttavia elevati elementi di incertezza, soprattutto nel breve periodo, legati all'andamento stesso della pandemia, all'evoluzione delle nuove varianti e all'efficacia delle politiche di sostegno.

Per ridurre tali incertezze e incentivare il clima di fiducia risulta fondamentale, in questo momento, mantenere condizioni finanziarie positive, continuando così a sostenere l'economia in generale e salvaguardando la stabilità dei prezzi nel medio periodo.

Alla luce dei cambiamenti avvenuti e dopo l'irrigidimento degli indirizzi di politica creditizia attuato nel corso del 2020, soprattutto nei confronti dei settori che hanno maggiormente accusato gli effetti della pandemia, il Gruppo BPER Banca sta valutando la revisione delle proprie linee guida di Politica Creditizia con l'obiettivo di assistere e dare impulso soprattutto a quelle branche economiche che potranno agganciare più velocemente la ripresa.

Si sta pertanto aggiornando la classificazione dei settori appetibili distinguendoli da quelli meno attrattivi (classificazione "In, Neutral e Out") che, in linea con le considerazioni inserite per la prima volta nel 2020, integrerà valutazioni ESG sulla sostenibilità di determinate aree di business.

Sono confermate, peraltro, le indicazioni volte a privilegiare la promozione di finanziamenti "green" e per "l'innovazione tecnologica", trasversali ai settori economici e che dovrebbero garantire una maggior competitività delle imprese beneficiarie.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

La politica di gestione del credito del Gruppo BPER Banca persegue la finalità di selezionare attentamente le controparti affidate attraverso un'analisi del loro merito creditizio, anche con l'utilizzo di strumenti ormai consolidati quali il sistema interno di rating, pur tenendo presenti gli obiettivi di natura commerciale e di sostegno al territorio.

In considerazione degli obiettivi strategici e dell'operatività che contraddistingue il Gruppo, la strategia generale di gestione dei rischi in oggetto è caratterizzata da una moderata propensione al rischio che trova espressione:

  • nella valutazione attuale e prospettica del merito creditizio delle controparti;
  • nella diversificazione del portafoglio, limitando la concentrazione delle esposizioni su singole controparti e su singoli settori di attività economica.

Per maggiori dettagli circa le politiche creditizie del Gruppo BPER Banca, si veda anche l'informativa resa nella Relazione intermedia sulla gestione, par. 4.4 "Le Politiche creditizie".

Obiettivi gestionali e impatti derivanti dalla pandemia Covid-19

Nel perseguimento degli obiettivi generali di politica creditizia e con la volontà di supportare la clientela colpita dalle conseguenze economiche della pandemia Covid-19, è stato adottato un approccio forward looking con l'obiettivo di:

  • incorporare le previsioni settoriali e micro-settoriali 2021/22;
  • valutare la resilienza dei singoli bilanci aziendali attraverso l'applicazione di simulazioni di stress dovute alla crisi sanitaria;
  • ampliare la segmentazione del portafoglio sulle branche economiche in modo da intercettare dinamiche micro-settoriali non omogenee all'interno delle medesime aree di business;
  • privilegiare il ricorso alle misure statali e alle operazioni di "consolidamento" fissate dal Decreto Liquidità;
  • introdurre valutazioni sui rischi climatici, ambientali e di sostenibilità, con particolare riferimento a quei settori a maggior assorbimento energetico o caratterizzati da un'elevata dipendenza da combustibili;
  • prevedere lo sviluppo di «finanziamenti green» e per l'«innovazione tecnologica», trasversali ai settori economici e destinati a garantire una maggior competitività alle imprese beneficiarie;
  • proseguire nell'attività di finanziamento sulle famiglie consumatrici nelle diverse forme tecniche (mutui casa, prestiti personali, ecc.).

2.1 Aspetti organizzativi

Il modello di gestione del rischio di credito del Gruppo si pone i seguenti obiettivi:

  • recepire le indicazioni dell'Autorità di Vigilanza e, al tempo stesso, tener conto delle specificità operative del Gruppo;
  • assicurare un'adeguata gestione del rischio di credito a livello di singola banca/società ed a livello di Gruppo.

Il raggiungimento di tali obiettivi è realizzato attraverso la separazione delle responsabilità e dei ruoli tra gli organi con funzioni di gestione del rischio di credito e quelli con funzioni di controllo.

La gestione ed il controllo dell'esposizione al rischio di credito risultano fondate sui seguenti elementi:

  • indipendenza della funzione preposta alla misurazione del rischio di credito rispetto alle funzioni di business;
  • chiarezza nella definizione dei poteri delegati e della conseguente struttura dei limiti imposti dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo;
  • coordinamento dei processi di gestione del rischio di credito da parte della Capogruppo, pur in presenza di una gestione autonoma del rischio di credito a livello di singola società;

  • coerenza dei modelli di misurazione utilizzati a livello di Gruppo in linea con le best practice internazionali;
  • trasparenza nelle metodologie e nei criteri di misurazione utilizzati per agevolare la comprensione delle misure di rischio adottate;
  • produzione di Stress Test periodici che, sulla base di scenari di shock endogeni ed esogeni, forniscono indicatori di rischio deterministici e/o probabilistici.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La gestione del rischio avviene attraverso un sistema di metodologie ed approcci finalizzati alla misurazione e/o valutazione continuativa del risultato stesso, allo scopo di indirizzare le azioni gestionali e quantificare la dotazione patrimoniale di cui il Gruppo deve disporre per fronteggiare i rischi assunti. La singola banca/società del Gruppo analizza il rischio di credito e le sue componenti, ed identifica la rischiosità associata al portafoglio creditizio avvalendosi di opportune metodologie di misurazione. In particolare, è utilizzata una molteplicità di strumenti di misurazione e controllo del rischio di credito, sia relativamente al portafoglio performing che a quello non-performing.

Nell'ambito delle proprie politiche di gestione dei crediti verso la clientela, il Gruppo ha adottato regole e processi di monitoraggio dei rapporti, che hanno comportato, tra l'altro, un'articolata attività di classificazione degli stessi in categorie di rischio omogenee. In particolare, sulla base di sistemi di "Rating" e di "Early Warning" il Gruppo ha identificato, nell'ambito dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato non deteriorati, quelli a maggiore rischio.

I modelli di rating sviluppati dalla Capogruppo per il calcolo della PD (Probability of Default: probabilità che si verifichi il default della controparte affidata) presentano caratteristiche peculiari secondo il segmento di rischio di appartenenza della controparte, dell'esposizione oggetto di valutazione e della fase del processo del credito in corrispondenza del quale sono applicati (prima erogazione o monitoraggio). Le classificazioni sono rappresentate da n. 1357 classi di merito differenziate per segmento di rischio. Tutti i sistemi definiti dalla Capogruppo presentano alcune caratteristiche comuni:

  • il rating è determinato secondo un approccio per controparte;
  • i sistemi di rating sono realizzati avendo a riferimento il portafoglio crediti del Gruppo BPER Banca (il rating è, infatti, unico per ogni controparte, anche se condivisa tra più Banche e Società del Gruppo);
  • i modelli elaborano informazioni andamentali interne, andamentali di sistema (ricavate dal flusso di ritorno della Centrale Rischi) e per le imprese anche informazioni di natura finanziaria;
  • i modelli PMI Corporate, PMI Immobiliari-pluriennali, Holding, Società Finanziarie e Large Corporate integrano la componente statistica con una componente qualitativa. Il processo di attribuzione del rating per tali segmenti prevede per Holding, Società Finanziarie e Large Corporate sopra soglia l'attribuzione esperta tramite un'apposita struttura centrale operante a livello di Gruppo. É inoltre prevista per le controparti PMI Corporate, PMI Immobiliari-Pluriennali e Large Corporate sotto soglia la possibilità, da parte del gestore, di attivare un override, ossia di richiedere una deroga al rating quantitativo sulla base di informazioni certe e documentate non elaborate dal modello. La richiesta di deroga è valutata da una struttura centrale che opera a livello di Gruppo;
  • per i segmenti Large Corporate, Holding, Società Finanziarie, PMI Corporate e PMI Immobiliari-Pluriennali, ad integrazione del modello che valuta la singola controparte, è presente un'ulteriore

57Ad eccezione del modello Large Corporate che prevede 9 classi.

componente che tiene in considerazione l'eventuale appartenenza ad un gruppo aziendale consolidato;

  • la calibrazione della "Probabilità di Default" è basata sugli stati anomali regolamentari che includono anche i past due;
  • le serie storiche utilizzate per lo sviluppo e la calibrazione dei modelli coprono un ampio orizzonte temporale, in linea con i requisiti previsti dalla normativa vigente;
  • il rating è revisionato almeno una volta all'anno; è tuttavia definito un processo di monitoraggio di ogni rating in portafoglio che ne innesca il decadimento laddove si dimostrasse non più rappresentativo dell'effettivo profilo di rischio della controparte e qualora si ravvisassero segnali di deterioramento della qualità creditizia;
  • è previsto un modello di calcolo del rating per le controparti garanti persone fisiche, finalizzato alla quantificazione e alla misurazione del rischio di credito attribuibile alle controparti private che forniscono garanzie di natura personale alla clientela affidata dal Gruppo BPER Banca.

La stima della LGD (Loss Given Default: rappresenta il tasso di perdita attesa al verificarsi del default della controparte affidata, differenziata per tipologia di esposizione della controparte stessa) si basa su informazioni relative alla controparte medesima (segmento, area geografica, stato amministrativo interno), al prodotto (forma tecnica, fascia di esposizione) ed alla presenza, tipologia e grado di copertura delle garanzie. Nelle stime di LGD sono inclusi gli effetti derivanti dalla fase recessiva del ciclo economico (downturn LGD).

Tra le attività di aggiornamento di rilievo del primo semestre del 2021, si citano le seguenti:

  • a seguito dell'approvazione del "Return to Compliance Plan" del 9 Aprile 2021, sono state inviate all'Autorità di Vigilanza nel mese di giugno 2021 le application request relative all'applicazione dei nuovi modelli AIRB per il calcolo dei requisiti patrimoniali e alla loro estensione al perimetro di esposizioni acquisite da UBI Banca;
  • in linea con la pianificazione condivisa con l'Autorità di Vigilanza, sono state completate le attività di risoluzione dei rilievi contenuti nella Decision Letter finale relativa alla "Targeted Review of Internal Models" (attività ispettiva TRIM avviata nel 2018 e conclusasi a marzo 2019);
  • l'aggiornamento del framework IFRS 9, attraverso la calibrazione dei parametri di rischio IFRS 9 sulla base della Nuova Definizione di Default;
  • l'avvio della progettualità di revisione dei modelli satellite e del framework IFRS 9 (SICR incluso) per recepire il nuovo Sistema di Rating Interno e le evidenze emerse dal Regulator e dalle funzioni di controllo interne.

La policy di Gruppo per il governo del rischio di credito, oltre a indicare i principi di governo, assunzione e gestione del rischio di credito, definisce la propensione al rischio di credito. A tale scopo la policy prevede un sistema di limiti di esposizione al rischio di credito stabilendone le relative soglie di sorveglianza da sottoporre a periodico monitoraggio. Il documento, inoltre, descrive i principi per la determinazione degli accantonamenti analitici e collettivi su crediti e per la classificazione degli stati.

Al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha evoluto il proprio sistema dei limiti di affidamento volto a regolamentare il processo di erogazione ed ha sviluppato un modello di poteri di delibera nel quale sono considerati la rischiosità del cliente e/o dell'operazione, coerentemente con i modelli di valutazione del rischio. Il modello è strutturato al fine di garantire il rispetto del principio secondo cui l'identificazione dell'Organo deliberante è commisurata alla rischiosità dell'operazione e prevede che la fissazione dei limiti

decisionali sia stabilita sulla base di uno o più elementi caratterizzanti il rischio della controparte e dell'operazione (in particolare rating della controparte, perdita attesa, ammontare dell'affidamento).

Le misure di rischio del sistema di rating interno sono utilizzate in ambito di reporting direzionale; in particolare:

  • con periodicità trimestrale è elaborato il reporting direzionale sul rischio di credito, le cui evidenze sono comprese nel report sui rischi trimestrale, destinato all'Alta Direzione e agli Organi Aziendali della Capogruppo e delle Banche e Società del Gruppo, discusso nell'ambito del Comitato Rischi e, a cura del Chief Risk Officer, sottoposto all'esame del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo;
  • con periodicità mensile, è predisposto un report di sintesi comprendente anche il monitoraggio sulle soglie di sorveglianza definite per il rischio di credito;
  • è inoltre disponibile uno strumento di reporting alla rete, caratterizzato da varie viste del portafoglio crediti, con diversi livelli di aggregazione (filiale, Direzione Regionale, Direzione Generale, Banca/Società, Gruppo) e coni di visibilità gerarchici.

Le metodologie avanzate (AIRB), basate sui rating interni, sono da tempo utilizzate nell'ambito del processo di definizione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP). Più precisamente, il Gruppo BPER Banca ha adottato le metodologie avanzate (AIRB) a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza di giugno 2016 in riferimento alle Banche rientranti nel perimetro di prima validazione (BPER Banca, Banco di Sardegna e BiBanca), successivamente esteso alla Cassa di Risparmio di BRA58 a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza di marzo 2019.

Le classi di attività sottoposte a metodologie AIRB sono le seguenti:

• "Esposizioni al dettaglio";

• "Esposizioni verso imprese".

Per le altre Società/Banche del Gruppo e classi di attività, per le quali è stato richiesto il Permanent Partial Use (PPU) o che rientrano nel piano di Roll-Out, il Gruppo BPER Banca ha mantenuto l'utilizzo dell'approccio standard continuando ad avvalersi dei rating esterni forniti dalle ECAI (agenzie esterne per la valutazione del merito di credito) riconosciute dall'Autorità di Vigilanza. In particolare è stato utilizzato il Rating Cerved per le "Esposizioni verso imprese", il Rating Scope Ratings AG per le "Esposizioni verso Amministrazioni centrali o Banche centrali", il Rating Fitch per gli "Strumenti finanziari a garanzia" ed "Esposizioni verso O.I.C.R.", il Rating Standard & Poor's per le "Esposizioni verso la cartolarizzazione".

2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese

Il modello di calcolo dell'Expected Credit Loss (ECL) per la determinazione delle perdite attese è basato sull'utilizzo dei parametri di rischio stimati a fini regolamentari, le cui principali caratteristiche sono descritte nei precedenti paragrafi, opportunamente modificati in modo da garantirne la piena coerenza con le prescrizioni normative IFRS 9. L'informativa sui modelli d'impairment e sui relativi parametri di rischio viene presentata nella Parte A delle Note illustrative consolidate.

58Successivamente incorporata in BPER Banca a luglio 2020.

Aggiornamento scenari macro-economici e sensitivity ECL

Come già evidenziato in Parte A.1, Sezione 5 delle Note illustrative, nonché in maggior dettaglio nella Parte A.2 della Nota integrativa consolidata al 31 dicembre 2020, il Gruppo BPER Banca utilizza, ai fini dello sviluppo di modelli d'impairment di tipo "forward-looking" tre scenari macroeconomici che risultano coerenti con gli altri ambiti aziendali in cui è richiesto il ricorso ad analoghe previsioni, sia in ambito di pianificazione (compresa le attività di politica creditizia), sia in ambito risk management.

L'orizzonte temporale di previsione macro-economica è di 3 anni per ognuno dei 3 scenari utilizzati:

  • Scenario Adverse;
  • Scenario Baseline;
  • Scenario Best.

Gli scenari vengono elaborati in outsourcing da una primaria Società che svolge ricerche economiche e fornisce al Gruppo BPER Banca previsioni a breve e medio termine sull'economia italiana e internazionale e a lungo termine sull'economia italiana.

Gli indicatori ritenuti dal Gruppo BPER Banca più rappresentativi, ai fini del condizionamento agli scenari macro-economici dei parametri di rischio PD e LGD, sono i seguenti:

    1. il PIL a prezzi costanti, che rappresenta il regressore più frequente nel modello satellite per la PD (seguendo l'impostazione teorica secondo cui il tasso di default manifesta una stretta correlazione positiva con il relativo indice globale dell'economia);
    1. l'indice dei prezzi delle abitazioni residenziali, indicatore statisticamente significativo utilizzato per rendere point-in-time la LGD sofferenza delle esposizioni coperte da garanzia ipotecaria;
    1. l'indice azionario FTSE MIB, che rappresenta l'indicatore statisticamente significativo utilizzato per rendere point-in-time la LGD sofferenza IFRS9 delle esposizioni coperte da garanzia finanziaria.

Modifiche dovute al Covid-19

In funzione delle argomentazioni già evidenziate nella Parte A, Sezione 5 – Altri aspetti delle presenti Note illustrative, in ottica prudenziale il Gruppo BPER Banca ha ritenuto di incorporare una serie di "correttivi" per l'aggiornamento dell'ECL IFRS 9 basato sugli scenari macroeconomici rilasciati nel mese di giugno 2021. Questo per anticipare il più possibile, nell'accantonamento rettificativo di giugno 2021, gli effetti di eventi connessi alla pandemia Covid-19 e non già intercettati dai sistemi di monitoraggio e classificazione ordinari adottati dal Gruppo BPER Banca.

2.4 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Le tecniche di mitigazione sono uno strumento importante per ridurre o trasferire parte del rischio di credito associato al portafoglio di esposizione. In linea con la contenuta propensione al rischio, che ne caratterizza l'operatività, il Gruppo persegue la mitigazione del rischio di credito riservando particolare attenzione al processo di raccolta e gestione delle garanzie, siano esse reali o personali. A tal fine il Gruppo ha predisposto idonee procedure informatiche ed organizzative per la gestione, nel rispetto dei requisiti prudenziali di vigilanza, delle garanzie reali immobiliari e finanziarie, e idonea normativa interna per la gestione del ciclo di vita delle altre garanzie reali materiali.

Le garanzie reali maggiormente utilizzate dal Gruppo sono rappresentate dalle ipoteche su beni immobili residenziali e non residenziali, acquisite principalmente nell'ambito del comparto Retail e, in forma minore, nel comparto Corporate, oltre ai pegni su titoli, crediti e contanti. Già da qualche anno il Gruppo si è dotato

di una procedura interna in grado di raccogliere, in forma strutturata, le informazioni relative tanto al patrimonio immobiliare dei soggetti coinvolti nella pratica di fido, quanto agli immobili in garanzia. Il valore degli immobili, a garanzia sia di posizioni performing che di posizioni non performing, viene periodicamente rivalutato ed aggiornato sia con nuove perizie sia con rivalutazioni indicizzate sulla base dei database statistici di un primario operatore del settore con l'utilizzo di una procedura dedicata che verifica mensilmente la necessità di una nuova perizia o di una rivalutazione indicizzata, nel rispetto delle Linee guida per le banche sui crediti deteriorati (NPL) e del CRR (Reg. UE 575/2013). A presidio di questo processo è stata istituita una specifica funzione operativa, a supporto dell'intero Gruppo bancario, che svolge il monitoraggio, in continuo, del valore a garanzia delle esposizioni, come previsto dalla normativa vigente. Il Gruppo si è inoltre dotato di un nuovo sistema di gestione delle perizie che indirizza in modo automatico le richieste ai provider secondo le regole coerenti con la normativa di riferimento. Lo stesso applicativo monitora lo stato delle perizie in corso e funge da archivio storico che conserva le precedenti valutazioni in formato digitale con tutti i documenti a corredo.

Analogamente anche le garanzie reali rappresentate da strumenti finanziari sono gestite all'interno di una procedura che aggiorna il fair value sulla base dell'andamento dei prezzi di mercato.

Con riferimento alle garanzie personali, le tipologie maggiormente utilizzate sono rappresentate dalle "fideiussioni specifiche" e dalle "fideiussioni omnibus limitate", rilasciate prevalentemente dall'imprenditore a favore della propria impresa e dalla Società Capogruppo del gruppo economico a favore delle proprie controllate sotto forma di lettere di patronage vincolanti. Assume un certo rilievo anche il fenomeno delle garanzie fideiussorie rilasciate dai molteplici consorzi di garanzia a favore delle proprie aziende associate oltre alle altre garanzie rilasciate da Enti Terzi quali SACE, MCC (Fondo di Garanzia per le PMI), FEI (Fondo Europeo Investimenti), Fondo di Garanzia 1° casa, BEI (Life for Energy) anch'esse soggette a periodico monitoraggio e, da ultimo, le garanzie statali rilasciate a seguito della crisi innescata dalla pandemia Covid-19.

3 Esposizioni creditizie deteriorate

3.1 Strategie e politiche di gestione

Nell'ambito dell'aggiornamento delle previsioni finanziarie effettuato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 5 agosto 2020, sono state confermate le linee di sviluppo strategico già incluse nel Piano BEST WAY, tra cui la significativa riduzione del portafoglio crediti deteriorati. Tale obiettivo strategico, perseguito con determinazione dal Gruppo negli ultimi anni, è verosimile risulti impattato dalla crisi economica innescata dalla pandemia Covid-19. Si evidenzia, peraltro, che il primo semestre 2021 è stato caratterizzato dall'aggiornamento del Piano NPE di Gruppo, nonché da importanti conseguimenti rispetto alla riduzione del portafoglio NPL (per cui si rimanda al par. 3.4 – Avanzamento nel de-risking della Relazione intermedia sulla gestione).

In relazione agli aspetti gestionali generali del portafoglio NPE, si evidenzia che la classificazione delle attività finanziarie all'interno delle categorie di rischio previste dalla normativa di Vigilanza avviene in base al profilo di rischio rilevato.

L'attribuzione di una posizione ad una di tali classificazioni è effettuata sia in maniera automatica, che sulla base di una metodologia analitica, entrambe disciplinate nella normativa interna di Gruppo che declina le linee guida d'intercettamento del degrado del merito creditizio e di attribuzione dello stato amministrativo

più coerente. Le classificazioni delle posizioni tra le partite problematiche, quando non automatiche, avvengono infatti sulla base di valutazioni dei gestori effettuate nell'ambito dell'attività di monitoraggio andamentale svolto in via continuativa dalla filiera del credito. Gli strumenti di Early Warning a disposizione consentono di rilevare, con tempestività, i segnali di deterioramento dei rapporti potenzialmente a rischio, consentendo l'analisi del merito di credito e l'eventuale assegnazione alla corretta categoria di rischio.

Da fine esercizio 2019, il Gruppo BPER Banca, ha adottato la nuova definizione di default ai fini della classificazione delle esposizioni creditizie, adeguando processi e procedure alle nuove regole di intercettamento e gestione dei default a livello di Gruppo bancario.

Si evidenziano di seguito alcuni interventi sviluppati a livello di Gruppo bancario che hanno contribuito alla miglior lavorazione del credito anomalo e deteriorato:

  • Organizzazione e governance: con l'obiettivo di rispettare le indicazioni di Vigilanza (Guidance NPL) circa la necessità di un maggior presidio e specializzazione gestionale del comparto crediti per segmenti, sono state riorganizzate le strutture specializzate nella gestione del credito a "default" (filiera del Credito Anomalo e BPER Credit Management – BCM) ed è stata introdotta una nuova filiera per la "Gestione Proattiva" delle controparti in "bonis" con anomalie creditizie. In particolare:
    • la filiera del credito anomalo è stata focalizzata sulla gestione delle controparti già classificate a "default" (scadute e sconfinanti deteriorate e inadempienze probabili), che sono state ricondotte a tre cluster (Retail, Corporate e Immobiliare);
    • la filiera Proattiva è stata introdotta a presidio del portafoglio in "bonis" con anomalie, al fine di evitare il deterioramento del rapporto creditizio, garantendo un costante supporto alla rete commerciale nella definizione della migliore strategia gestionale. Le controparti creditizie in gestione sono state ricondotte agli stessi cluster previsti per la filiera del Credito Anomalo (Retail, Corporate, Immobiliare). In tale contesto sono state costituite ulteriori funzioni specialistiche, alle quali è stata affidata la gestione delle posizioni classificate in Watch List e delle posizioni "performing" con misure di "forbearance";
    • BPER Credit Management è stata suddivisa in strutture gestionali e di recupero specializzate per "asset" di portafoglio (sia Corporate che Retail, piuttosto che recupero centralizzato o esternalizzato), modificando completamente l'approccio alla gestione dei "bad loans";
    • per effetto dell'acquisizione dei rami d'azienda di proprietà di Ubi Banca e di Intesa Sanpaolo, sono state inoltre riorganizzate le strutture territoriali al fine di garantire un'adeguata copertura dei portafogli deteriorati e l'applicazione di modelli, processi e procedure anche alle nuove posizioni entrate nel perimetro di Gruppo.

L'evoluzione del modello organizzativo descritta, unitamente alle modifiche procedurali e di processo rese necessarie dal recepimento delle novità normative sul default, ha come obiettivi sia la cura dello stock di NPE che la riduzione dei flussi d'ingresso a deteriorato.

  • Processi e procedure agenti sul Credito Anomalo: sono stati adeguati i processi di gestione e monitoraggio del credito anomalo, con l'introduzione di procedure che, nell'ultimo triennio, sono state ulteriormente sviluppate e migliorate. In particolare:
    • modello di Early Warning, con sviluppo nel tempo di 6 motori di intercettamento anomalie specializzati per segmento di clientela (Corporate, Privati, Small Business, Costruzioni, Real Estate e Finance & PA) e ottimizzazione delle performance di intercettamento anomalie, in particolare con l'inserimento di anomalie ("trigger") dettate dalla Guidance NPL;
    • Pratica Elettronica di Gestione PEG, ottimizzata con l'inserimento progressivo di nuove azioni gestionali e nuove informazioni a disposizione del gestore per permettere una migliore

comprensione della potenziale evoluzione della posizione, con collegamenti mirati ad altre procedure;

  • sistema di "collection" esterna che svolge attività di recupero creditizio su posizioni minori, con cicli di "phone collection" e "home collection";
  • sistema di monitoraggio molto più puntuale, incentrato non solo sulla qualità del portafoglio complessivo, ma anche sulle performance delle singole strutture;
  • utilizzo dello strumento della "forbearance" in modo più esteso e introduzione di un "tool" di sostenibilità e monitoraggio dell'efficacia delle misure accordate;
  • maggior utilizzo dello stralcio soprattutto nell'ambito delle Posizioni Minori (strumento comunque ancora sfruttato in modo estremamente prudenziale).
  • Processi e procedure agenti sulla Concessione: è stato potenziato l'impianto deliberativo per prevenire già al momento della concessione potenziali degradi. In particolare:
    • sviluppo di politiche creditizie più puntuali, caratterizzate da indicazioni di "asset allocation" basate su indicatori di rischio/rendimento/assorbimento di capitale. Tali indicazioni, valide per ogni singola controparte, sono state inserite nella procedura Pratica Elettronica di Fido – PEF, visibili pertanto a proponente e deliberante. In questo modo la qualità del portafoglio "bonis" è migliorata negli anni, spostandone la concentrazione verso le classi di rating migliori;
    • rafforzamento dell'istruttoria delle pratiche direzionali, con l'introduzione di un set informativo molto più completo, simile alle operazioni di finanza strutturata, con potenziamento delle funzioni delegate a questo compito;
    • un sistema di monitoraggio molto più puntuale anche sulla concessione, sui tempi di delibera oltre che sulla qualità del portafoglio deliberato.
  • Sistemi incentivanti: sia sulla rete che sulle filiere centrali/direzionali sono stati introdotti obiettivi di qualità del credito mirati alle attività delle singole funzioni, in modo che ci sia complementarietà nei risultati e piena coerenza con gli obiettivi del Gruppo.
  • Formazione sul credito: allo scopo di rafforzare il presidio sul credito in applicazione della normativa vigente, (Guidance NPL e Guidelines on the application of the definition of default) sono stati erogati cicli di formazione segmentati per funzioni, alle strutture centrali, e con contenuti più generali e indicazioni gestionali strategiche da perseguire, alla rete.

La coerenza della collocazione di una posizione nell'adeguato stato di rischio, rispetto a quanto previsto dai Regolamenti interni e dalla normativa di Vigilanza, è assicurata anche dalla presenza di controlli di secondo livello che, utilizzando una metodologia appositamente studiata, verificano, oltre alla correttezza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti, la presenza di controlli andamentali di primo livello e l'efficacia dei processi di recupero, in modo da assicurare un presidio robusto su tutta la filiera del credito. Il miglioramento del profilo di rischio delle controparti produce la migrazione verso stati interni meno gravi e può concludersi fino al ritorno in "bonis" della posizione.

Per quanto attiene al ciclo di gestione delle esposizioni creditizie deteriorate, sono previste macro strategie di recupero interno adottate nel Gruppo, che assumeranno modalità specifiche in correlazione alla tipologia di debitore, allo stadio di criticità delle anomalie rilevate e della valutazione dell'intero perimetro delle esposizioni del debitore e dei soggetti ad esso collegati.

Le principali strategie percorribili sono:

  • gestione incasso arretrati/sconfinamenti, anche tramite ricorso all'outsourcing;
  • rimodulazione del quadro affidativo e/o garantistico;
  • concessione di misure di tolleranza (forbearance);
  • rinuncia al credito (con o senza remissione del debito, cd Debt forgivness);
  • cessione dei crediti a terze parti;

• repossession del bene.

Il recupero degli arretrati e la concessione di misure di tolleranza senza remissione – anche parziale – del debito, ove giudicate percorribili, sono da preferire a strategie alternative quali la rinuncia o la cessione dei crediti e il ricorso a procedure di recupero crediti e azioni esecutive, e verranno perseguite in via prioritaria.

La delibera della strategia gestionale adeguata prevede un sistema a poteri delegati crescenti, coerenti con i poteri di classificazione e della stima delle rettifiche di valore, anche con intervento di unità specialistiche competenti nelle varie fasi del rapporto, e con differenti gradi di accentramento delle competenze decisionali nella gestione del rapporto.

Nel corso del primo semestre 2021, il Gruppo BPER Banca ha aggiornato le proprie policy di valutazione analitica dei crediti deteriorati introducendo un modello di valutazione più prudenziale delle garanzie, anche al fine di tenere in considerazione le più incerte condizioni di realizzo delle garanzie stesse, quale conseguenza della situazione economica attuale.

3.2 Write-off

In linea generale, ed in coerenza con la normativa di riferimento, l'eliminazione del credito dal bilancio è da effettuare allorché:

  • non vi sia alcuna prospettiva ragionevole di recupero in conseguenza di fatti di qualsiasi natura che facciano presumere l'impossibilità per il cliente di far fronte integralmente alle obbligazioni assunte (cosiddetto write-off), ovvero
  • si materializzi la certezza della perdita (ad esempio, a fronte di avvenimenti di natura giuridica conclusi ed accertati).

La valutazione e la proposta di cancellazioni, previste esclusivamente per le posizioni classificate ad "Inadempienza Probabile" e "Sofferenza" secondo determinati eventi, devono essere adeguatamente motivate e documentate. In linea con le indicazioni fornite dall'autorità di vigilanza, in presenza di casistiche di irrecuperabilità del credito, è opportuno procedere con tempestività alla cancellazione di un credito non appena se ne accerti l'irrecuperabilità.

In coerenza con le linee guida di riferimento:

  • la cancellazione dell'attività finanziaria nella sua totalità o parte di essa costituisce un evento di eliminazione contabile (derecognition) e l'importo cancellato non può essere oggetto di riprese di valore. Le cancellazioni non vanno ripristinate e laddove flussi di cassa o altre attività siano recuperato in ultima istanza, il loro valore va rilevato in conto economico quale componente reddituale;
  • la cancellazione può avvenire prima che si siano concluse definitivamente le azioni giudiziarie intraprese nei confronti del debitore per il recupero del credito;
  • la cancellazione, di per sé, non comporta necessariamente la rinuncia da parte della Banca al diritto giuridico di recuperare il credito. La decisione dell'ente di rinunciare a tale diritto è nota infatti come "remissione del debito". Viene conservata evidenza dettagliata delle cancellazioni degli NPL a livello di portafoglio, nonché le informazioni sulle attività finanziarie che, pur cancellate dal bilancio, sono oggetto di attività di esecuzione.

3.3 Attività finanziarie impaired acquisite o originate

Qualora all'atto dell'iscrizione iniziale un'esposizione creditizia iscritta nella voce 30 "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" o nella voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", risulti essere deteriorata, la stessa è qualificata quale "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" (Purchased or Originated Credit Impaired – POCI).

Le "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" sono convenzionalmente classificate all'iscrizione iniziale nell'ambito dello Stage 3.

Qualora, a seguito di un miglioramento del merito creditizio della controparte, le attività risultino "in bonis" le stesse sono classificate nell'ambito dello Stage 2.

Tali attività non sono mai classificate nell'ambito dello Stage 1 poiché la perdita creditizia attesa deve essere sempre calcolata considerando un orizzonte temporale pari alla durata residua.

Il Gruppo BPER Banca identifica come "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate":

  • le esposizioni creditizie già deteriorate al momento dell'acquisto, anche nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale;
  • le esposizioni creditizie originate in caso di operazioni di ristrutturazione di esposizioni deteriorate che hanno determinato l'erogazione di nuova finanza, ovvero introdotto modifiche sostanziali alle condizioni originarie contrattuali.

4. Attività finanziarie oggetto di rinegoziazioni commerciali e esposizioni oggetto di concessioni

Il Gruppo BPER Banca adotta la definizione di "Misura di Forbearance" del Regolamento di esecuzione UE 227/2015.

Le misure di "forbearance", o di "tolleranza", consistono in concessioni nei confronti di un debitore che si trova o è in procinto di trovarsi in difficoltà a rispettare i propri impegni finanziari (difficoltà finanziaria). Le esposizioni oggetto di misure di "forbearance" sono identificate come "forborne".

Per "concessioni" si intendono misure agevolative a favore del cliente riassumibili nelle seguenti categorie:

  • "modifiche", apportate a termini e condizioni di un contratto di credito a causa dell'incapacità del debitore in stato di difficoltà finanziaria di adempiere agli impegni precedentemente assunti;
  • "rifinanziamento" totale o parziale del debito.

Caratteristica intrinseca della "forbearance" è lo stato di difficoltà finanziaria del debitore: essa si fonda sulla valutazione complessiva del debitore, per la quale il rating è uno degli elementi da considerare. La difficoltà finanziaria è oggettivamente rilevata quando la controparte è già classificata tra i crediti deteriorati, mentre è presunta in presenza dei segnali di anomalia creditizia previsti dalla normativa vigente, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • presenza negli ultimi 3 mesi, ovvero il potenziale verificarsi in assenza di concessione di misure agevolative, di rapporti scaduti e/o sconfinanti da almeno 30 giorni in capo al debitore;
  • destinazione totale o parziale di nuova finanza al pagamento di quote di debito su linee in capo al debitore, sulle quali si siano registrati scaduti e/o sconfinamenti di 30 giorni almeno una volta nei 3 mesi precedenti la concessione.

Il Gruppo adotta alberi decisionali standardizzati e/o soluzioni personalizzate al fine di applicare, sulla base di caratteristiche di clientela e di tipologie di esposizione, soluzioni di rimodulazione del debito efficienti ed efficaci, che costituiscono una delle strategie del Gruppo per ridurre le esposizioni "non performing".

Le misure di concessione si suddividono, a seconda dell'orizzonte temporale su cui si estendono, in:

  • misure di concessione di breve termine, ovvero modifiche alle condizioni di rimborso di natura temporanea, volte a fronteggiare difficoltà finanziarie di breve periodo, ed hanno durata inferiore ai 24 mesi;
  • misure di concessione di lungo termine, ovvero modifiche alle condizioni di rimborso mirate a risolvere in via definitiva la situazione di difficoltà finanziaria del debitore, di durata superiore ai 24 mesi (anche tramite la combinazione con misure di breve termine).

Non tutte le modifiche contrattuali a favore del cliente (concessioni) originano delle "forborne exposures", ma soltanto se vi sono contestualmente anche gli elementi di difficoltà finanziaria. In assenza di questi, le concessioni si configurano come operazioni con mera finalità commerciale.

Le posizioni "forborne" sono sottoposte ad un periodo di monitoraggio durante il quale la banca verifica l'efficacia e l'efficienza delle misure concesse, allo scopo di verificare il superamento dello stato di difficoltà finanziaria.

Il periodo di osservazione ha una durata minima di:

  • 24 mesi se la controparte è classificata in "bonis" ("probation period");
  • 36 mesi se la controparte è a "default" (12 mesi di "cure period" e 24 di "probation period").

Appurata la difficoltà finanziaria del debitore, in sede di concessione della misura dovranno essere verificate anche le condizioni per la classificazione ad Inadempienza Probabile della posizione.

La definizione di esposizione "forborne" risulta essere "trasversale" alle macro categorie di classificazione dei crediti ("bonis" e "default"), ma nei casi previsti dalla normativa vigente può determinare la classificazione della controparte tra i crediti deteriorati: a titolo esemplificativo, una controparte avente linee "forborne under probation", che abbia quindi superato il "cure period" di 12 mesi e si trovi nel "probation period" successivo alla riclassificazione in "bonis" da "default", viene classificata automaticamente a Inadempienza Probabile, in caso di sconfinamento superiore a 30 giorni o di un' ulteriore concessione ("re-forborne") sulla linea oggetto di misura di concessione.

Si rimanda a quanto evidenziato nella Parte A, Sezione 5 – Altri aspetti in merito alle modalità di gestione contabile delle moratorie erogate alla clientela colpite dalle conseguenze economiche della pandemia Covid-19.

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica e distribuzione economica

A.1.1 Consolidato prudenziale - Distribuzione delle attività finanziarie per fasce di scaduto (valori di bilancio)

Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio
Portafogli/stadi di rischio Da 1
giorno a
30
giorni
Da
oltre
30
giorni
fino a
90
giorni
Oltre
90
giorni
Da 1
giorno a
30
giorni
Da oltre
30
giorni
fino a
90
giorni
Oltre
90
giorni
Da 1
giorno a
30
giorni
Da oltre
30
giorni
fino a
90
giorni
Oltre 90
giorni
1. Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
2. Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla
redditività complessiva
622.583
-
-
-
-
-
289.098
-
171.458
-
35.830
-
54.809
-
70.498
-
1.503.203
18
3. Attività finanziarie in corso di
dismissione
197 - - 151 255 179 - 56 1.293
Totale 30.06.2021 622.780 - - 289.249 171.713 36.009 54.809 70.554 1.504.514
Totale 31.12.2020 269.413 - - 117.588 55.383 18.528 48.162 98.100 1.418.138

A.1.3a Consolidato prudenziale - Finanziamenti oggetto di misure di sostegno Covid-19: trasferimenti tra i diversi stadi di rischio di credito (valori lordi)

Valori lordi
Portafogli/stadi di rischio Trasferimenti tra
primo
stadio e secondo
stadio
Trasferimenti tra
secondo stadio e terzo
stadio
Trasferimenti tra
primo stadio e terzo
stadio
Da primo
stadio a
secondo
stadio
Da
secondo
stadio a
primo
stadio
Da
secondo
stadio a
terzo
stadio
Da terzo
stadio a
secondo
stadio
Da primo
stadio a
terzo
stadio
Da terzo
stadio a
primo
stadio
A. Finanziamenti valutati al costo ammortizzato 184.569 40.292 7.774 2.216 6.856 1.464
A.1 oggetto di concessione conforme con le GL 11.619 6.387 129 331 105 378
A.2 oggetto di altre misure di concessione 89.714 - 3.173 374 1.177 -
A.3 nuovi finanziamenti 83.236 33.905 4.472 1.511 5.574 1.086
B. Finanziamenti valutati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
- - - - - -
B.1 oggetto di concessione conforme con le GL - - - - - -
B.2 oggetto di altre misure di concessione - - - - - -
B.3 nuovi finanziamenti - - - - - -
Totale 30.06.2021 184.569 40.292 7.774 2.216 6.856 1.464
Totale 31.12.2020 877.560 321.996 23.701 8.652 17.390 1.563

A.1.4 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Esposizione lorda Rettifiche di
valore
Esposizione
Netta
Write-off
parziali
complessivi
Tipologie esposizioni/valori Deteriorate Non
deteriorate
complessive e
accantonamenti
complessivi
A. Esposizioni creditizie per cassa
a) Sofferenze - X - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - - -
b) Inadempienze probabili - X - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate - X - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate X 9.134 2 9.132 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X - - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate X 33.468.940 12.142 33.456.798 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X - - - -
Totale (A) - 33.478.074 12.144 33.465.930 -
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
a) Deteriorate - X - - -
b) Non deteriorate X 1.473.259 81 1.473.178 -
Totale (B) - 1.473.259 81 1.473.178 -
Totale (A+B) - 34.951.333 12.225 34.939.108 -

A.1.5 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti

Esposizione lorda Rettifiche di
valore
Esposizione Write-off
Tipologie esposizioni/valori Non
Deteriorate
deteriorate
complessive e
accantonamenti
complessivi
netta parziali
complessivi
A. Esposizioni creditizie per cassa
a) Sofferenze 2.341.000 X 1.424.815 916.185 645.019
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 347.790 X 215.978 131.812 13.916
b) Inadempienze probabili 1.993.902 X 858.533 1.135.369 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 1.065.135 X 435.495 629.640 -
c) Esposizioni scadute deteriorate 134.840 X 33.605 101.235 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 10 X 4 6 -
d) Esposizioni scadute non deteriorate X 1.131.066 20.160 1.110.906 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X 52.740 1.371 51.369 -
e) Altre esposizioni non deteriorate X 90.496.599 432.217 90.064.382 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X 1.684.950 66.436 1.618.514 -
Totale (A) 4.469.742 91.627.665 2.769.330 93.328.077 645.019
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
a) Deteriorate 385.736 X 41.311 344.425 -
b) Non deteriorate X 36.596.280 32.682 36.563.598 -
Totale (B) 385.736 36.596.280 73.993 36.908.023 -
Totale (A+B) 4.855.478 128.223.945 2.843.323 130.236.100 645.019

A.1.5a Consolidato prudenziale - Finanziamenti oggetto di misure di sostegno Covid-19: valori lordi e netti

Tipologie finanziamenti / Valori Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive e
accantonamenti
complessivi
Esposizione
netta
Write-off
parziali
complessivi
A. Finanziamenti in sofferenza: 10 6 4 -
a) Oggetto di concessione conforme con le GL 6 3 3 -
b) Oggetto di altre misure di concessione 4 3 1 -
c) Nuovi finanziamenti - - - -
B. Finanziamenti in inadempienze probabili: 46.837 9.602 37.235 -
a) Oggetto di concessione conforme con le GL 3.796 1.449 2.347 -
b) Oggetto di altre misure di concessione 23.535 7.007 16.528 -
c) Nuovi finanziamenti 19.506 1.146 18.360 -
C. Finanziamenti scaduti deteriorati: 11.849 525 11.324 -
a) Oggetto di concessione conforme con le GL 429 101 328 -
b) Oggetto di altre misure di concessione 8 3 5 -
c) Nuovi finanziamenti 11.412 421 10.991 -
D. Altri finanziamenti scaduti non deteriorati: 23.569 127 23.442 -
a) Oggetto di concessione conforme con le GL 464 6 458 -
b) Oggetto di altre misure di concessione 4.228 70 4.158 -
c) Nuovi finanziamenti 18.877 51 18.826 -
E. Altri finanziamenti non deteriorati: 7.260.277 39.363 7.220.914 -
a) Oggetto di concessione conforme con le GL 393.721 5.298 388.423 -
b) Oggetto di altre misure di concessione 590.389 24.141 566.248 -
c) Nuovi finanziamenti 6.276.167 9.924 6.266.243 -
Totale (A+B+C+D+E) 7.342.542 49.623 7.292.919 -

Oltre all'ammontare dei Finanziamenti "oggetto di misure concessione", si evidenziano moratorie "interne", non considerate Forbearance measures in applicazione delle policy di Gruppo, per € 2,24 miliardi di esposizione lorda.

A.1.7 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 2.076.411 2.125.247 141.309
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 545.292 883.405 98.513
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate 3.135 205.414 62.561
B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate 332.746 332.837 14.275
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 90.067 24.976 1.185
B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
B.5 altre variazioni in aumento 119.344 320.178 20.492
C. Variazioni in diminuzione 280.703 1.014.750 104.982
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate 139 99.702 55.015
C.2 write-off 73.710 13.320 118
C.3 incassi 100.094 348.248 20.024
C.4 realizzi per cessioni 31.233 202.372 -
C.5 perdite da cessione 12.975 2.546 -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 245 87.577 28.406
C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
C.8 altre variazioni in diminuzione 62.307 260.985 1.419
D. Esposizione lorda finale 2.341.000 1.993.902 134.840
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

A.1.7bis Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni lorde oggetto di concessioni distinte per qualità creditizia

Causali/Qualità Esposizioni
oggetto di
concessioni:
deteriorate
Esposizioni
oggetto di
concessioni:
non deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 1.505.015 543.822
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
B. Variazioni in aumento 512.068 1.303.449
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni 86.962 1.211.096
B.2 ingressi da esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni 20.404 X
B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X 40.074
B.4 ingressi da esposizioni deteriorate non oggetto di concessione 1 2
B.5 altre variazioni in aumento 404.701 52.277
C. Variazioni in diminuzione 604.148 109.581
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni X 30.804
C.2 uscite verso esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni 40.074 X
C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X 20.404
C.4 write-off 5.138 -
C.5 incassi 185.798 57.418
C.6 realizzi per cessioni 213.873 -
C.7 perdite da cessione 1.713 -
C.8 altre variazioni in diminuzione 157.552 955
D. Esposizione lorda finale 1.412.935 1.737.690
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -

A.1.9 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
deteriorate
Causali/Categorie Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali 1.349.662 192.884 831.394 417.341 31.681 1
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
B. Variazioni in aumento 311.700 49.334 464.463 280.980 21.911 11
B.1 rettifiche di valore di attività impaired
acquisite o originate
- X - X - X
B.2 altre rettifiche di valore 221.102 38.685 280.351 234.095 20.828 -
B.3 perdite da cessione
B.4 trasferimenti da altre categorie di
12.975 377 2.546 1.336 - -
esposizioni deteriorate
B.5 modifiche contrattuali senza
39.507 6.935 7.147 9 346 2
cancellazioni - - - - - -
B.6 altre variazioni in aumento 38.116 3.337 174.419 45.540 737 9
C. Variazioni in diminuzione 236.547 26.240 437.324 262.826 19.987 8
C.1 riprese di valore da valutazione 32.333 8.099 74.447 40.738 10.934 7
C.2 riprese di valore da incasso 44.173 1.709 32.979 30.526 680 -
C.3 utili da cessione 10.090 - 2.436 - - -
C.4 write-off
C.5 trasferimenti ad altre categorie di
73.710 4.361 13.320 776 118 -
esposizioni deteriorate
C.6 modifiche contrattuali senza
cancellazioni
242
-
8
-
38.772
-
6.936
-
7.986
-
-
-
C.7 altre variazioni in diminuzione 75.999 12.063 275.370 183.850 269 1
D. Rettifiche complessive finali 1.424.815 215.978 858.533 435.495 33.605 4
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -

A.3.1 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite

Esposizione
netta
Garanzie reali Garanzie personali
(2)
Esposizione (1) Derivati su crediti
lorda Immobili - Altre Altri derivati
Immobili -
ipoteche
finanziamenti
per leasing
Titoli garanzie
reali
CLN Controparti
centrali
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
10.238 10.237 - - - - - -
1.1. totalmente garantite 10.238 10.237 - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -
1.2. parzialmente garantite - - - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -
2. Esposizioni creditizie "fuori
bilancio" garantite:
112.297 112.282 - - - - - -
2.1. totalmente garantite 59.508 59.501 - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -
2.2. parzialmente garantite 52.789 52.781 - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -

A.3.1 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite

(segue)
Garanzie personali
(2)
Derivati su crediti
Altri derivati Totale
Banche Altre società
finanziarie
Altri
soggetti
Amministrazioni
pubbliche
Banche Altre società
finanziarie
Altri
soggetti
(1)+(2)
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
- - - 9.800 - - 438 10.238
1.1. totalmente garantite - - - 9.800 - - 438 10.238
- di cui deteriorate - - - - - - - -
1.2. parzialmente garantite - - - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -
2. Esposizioni creditizie "fuori
bilancio" garantite:
- - - 22.480 10.717 - 63.971 97.168
2.1. totalmente garantite - - - 22.480 3.977 - 33.045 59.502
- di cui deteriorate - - - - - - - -
2.2. parzialmente garantite - - - - 6.740 - 30.926 37.666
- di cui deteriorate - - - - - - - -

A.3.2 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantite

Garanzie reali
(1)
Garanzie personali
(2)
Derivati su crediti
Esposizione
lorda
Esposizione
netta
Immobili - Altre
garanzie
reali
CLN Altri
derivati
Immobili -
Ipoteche
finanziamenti
per leasing
Titoli Controparti
centrali
1. Esposizioni creditizie per
cassa garantite: 57.506.844 55.649.758 34.389.400 2.074.667 1.439.494 2.056.671 - -
1.1. totalmente garantite 49.862.796 48.300.437 33.859.651 2.074.667 1.183.533 1.884.567 - -
- di cui deteriorate 2.984.475 1.741.831 1.216.773 207.424 11.890 39.760 - -
1.2. parzialmente garantite 7.644.048 7.349.321 529.749 - 255.961 172.104 - -
- di cui deteriorate 426.186 174.417 69.860 - 9.521 6.090 - -
2. Esposizioni creditizie
"fuori bilancio" garantite: 5.996.129 5.973.897 44.150 - 307.234 203.724 - -
2.1. totalmente garantite 4.983.670 4.963.983 43.074 - 240.991 146.026 - -
- di cui deteriorate 75.134 57.483 192 - 2.958 8.438 - -
2.2. parzialmente garantite 1.012.459 1.009.914 1.076 - 66.243 57.698 - -
- di cui deteriorate 14.269 12.485 215 - 709 451 - -

A.3.2 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantite

Garanzie personali
(2)
Derivati su crediti Totale
Altri derivati (1)+(2)
Banche Altre
società
finanziarie
Altri
soggetti
Amministrazioni
pubbliche
Banche Altre
società
finanziarie
1. Esposizioni creditizie per
cassa garantite:
- - - 6.872.159 68.976 307.505 6.635.761 53.844.633
1.1. totalmente garantite - - - 3.080.867 56.407 262.234 5.859.011 48.260.937
- di cui deteriorate - - - 37.971 9.603 16.099 201.539 1.741.059
1.2. parzialmente garantite - - - 3.791.292 12.569 45.271 776.750 5.583.696
- di cui deteriorate - - - 20.110 - 4.407 34.391 144.379
2. Esposizioni creditizie
"fuori bilancio" garantite:
- - - 198.314 14.451 228.061 4.637.773 5.633.707
2.1. totalmente garantite - - - 120.080 13.030 209.534 4.191.243 4.963.978
- di cui deteriorate - - - 448 6.866 1.118 37.463 57.483
2.2. parzialmente garantite - - - 78.234 1.421 18.527 446.530 669.729
- di cui deteriorate - - - 980 - 871 4.335 7.561

(segue)

Parte F – Informazioni sul patrimonio consolidato

Sezione 1 – Il patrimonio consolidato

Informazioni di natura qualitativa

La gestione del patrimonio e il suo monitoraggio dimensionale e qualitativo commisurato ai rischi assunti è un'attività che il Gruppo BPER Banca svolge con costante attenzione per mantenere un livello adeguato di patrimonializzazione nel rispetto delle regole prudenziali.

In qualità di Capogruppo, BPER Banca esercita l'attività di coordinamento e di indirizzo sulle Banche e Società appartenenti al Gruppo, coordinando la gestione del patrimonio in ogni singola Legal Entity e impartendo le opportune linee guida.

Attraverso una gestione attiva del patrimonio, la corretta combinazione di diversi strumenti di capitalizzazione ed il continuo monitoraggio, la Capogruppo è riuscita a coniugare progetti di sviluppo ed ottimizzazione del suo utilizzo che hanno permesso al Gruppo di mantenere un profilo patrimoniale tra i più solidi tra i gruppi bancari nazionali.

Il dimensionamento delle risorse patrimoniali consolidate e delle singole aziende del Gruppo sono verificati e portati periodicamente all'attenzione del management e degli Organi Amministrativi e di controllo. La posizione patrimoniale è monitorata nell'ambito del processo RAF (Risk Appetite Framework), nelle adunanze del Comitato Rischi, nei report periodici connessi alle situazioni patrimoniali e nelle simulazioni di impatto connesse ad operazioni straordinarie ed innovazioni normative.

Le attività di capital management, planning e allocation sono volte a governare e migliorare la solidità patrimoniale attuale e prospettica del Gruppo. Sono inoltre previste leve di miglioramento della dotazione patrimoniale, quali politiche di pay-out conservative, operazioni di finanza strategica (aumenti di capitale, prestiti convertibili, obbligazioni subordinate) e leve connesse al contenimento dei rischi, come coperture assicurative, gestione degli impieghi in funzione della rischiosità delle controparti, della forma tecnica e delle garanzie assunte.

Tutte queste attività hanno permesso nel recente passato di mitigare gli impatti patrimoniali dovuti alla realizzazione di alcune importanti operazioni di natura straordinaria, quali le acquisizioni di Unipol Banca e di Arca Holding, e di mantenere un'adeguata solidità patrimoniale che ha permesso l'acquisizione del ramo d'azienda costituito da n. 587 filiali di UBI Banca (cui si sono aggiunte a giugno 2021 n. 33 filiali di Intesa Sanpaolo), per la quale la Capogruppo BPER Banca ha deliberato, e realizzato nel mese di ottobre 2020, un aumento di capitale di Euro 802,3 milioni. Per ulteriori dettagli sull'acquisizione da Intesa Sanpaolo si rinvia al capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche" della presente Relazione.

La Capogruppo è soggetta ai requisiti di adeguatezza patrimoniale stabiliti dal Comitato di Basilea secondo le regole definite dal Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR). Sotto il profilo regolamentare, BPER Banca s.p.a., Banco di Sardegna s.p.a. e Bibanca s.p.a. sono state autorizzate, con decorrenza 30 giugno 2016, ad utilizzare la metodologia AIRB per la misurazione del rischio di credito per i segmenti Corporate e Retail. Le altre realtà del Gruppo BPER Banca applicano il "metodo standard" (SA) per il rischio di credito e comunque proseguono le attività propedeutiche per estendere l'utilizzo della metodologia avanzata anche alle altre entità del gruppo che attualmente risultano allineate al sistema informatico.

Si evidenzia infine che, con riferimento alla transizione al principio contabile IFRS 9, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo BPER Banca ha deciso di adottare l'opzione introdotta dal Regolamento (UE) n. 2395/2017 del Parlamento Europeo e del Consiglio, circa alcune "disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS 9 sui Fondi Propri". Il periodo transitorio

quinquennale previsto da tale normativa terminerà il 1° gennaio 2023 (per il 2021 è applicato il fattore di correzione del 50%, era del 70% per l'anno 2020), quando è stabilito che si proceda alla piena computazione nei Fondi Propri degli accantonamenti contabilizzati in sede di transizione al 1° gennaio 2018. Si evidenzia, inoltre, come BPER Banca abbia anche deciso di optare, per tutto il perimetro del Gruppo bancario, per l'opzione "statica" che prevede il differimento dell'impatto sul capitale alla sola prima applicazione normativa FTA.

Informazioni di natura quantitativa

B.1 Patrimonio consolidato: ripartizione per tipologia di impresa

Voci del patrimonio netto Consolidato
prudenziale
Imprese di
assicurazione
Altre
imprese
Elisioni e
aggiustamenti
da
consolidamento
Totale
1. Capitale 2.810.275 - - (684.346) 2.125.929
2. Sovrapprezzi di emissione 1.542.912 - - (299.287) 1.243.625
3. Riserve 3.610.825 - - (1.003.416) 2.607.409
4. Strumenti di capitale 150.000 - - - 150.000
5. (Azioni proprie) (6.889) - - - (6.889)
6. Riserve da valutazione:
- Titoli di capitale designati al fair
value con impatto sulla redditività
229.723 - - 6.079 235.802
complessiva
- Coperture su titoli di capitale
designati al fair value con impatto
89.706 - - (1.490) 88.216
sulla redditività complessiva
- Attività finanziarie (diverse dai
titoli di capitale) valutate al fair
value con impatto sulla redditività
(2.210) - - 1.334 (876)
complessiva 26.829 - - 3.007 29.836
- Attività materiali 83.040 - - - 83.040
- Attività immateriali - - - - -
- Copertura di investimenti esteri - - - - -
- Copertura dei flussi finanziari
- Strumenti di copertura (elementi
non designati)
(1.893)
-
-
-
-
-
-
-
(1.893)
-
- Differenze di cambio - - - - -
- Attività non correnti e gruppi di
attività in via di dismissione
- - - - -
- Passività finanziarie designate al
fair value con impatto a conto
economico (variazioni del proprio
merito creditizio)
- - - - -
- Utili (perdite) attuariali su piani
previdenziali a benefici definiti
- Quota delle riserve da valutazione
delle partecipazioni valutate a
(146.452) - - - (146.452)
patrimonio netto - - - 3.228 3.228
- Leggi speciali di rivalutazione
7. Utile (Perdita) di periodo (+/-) del
180.703 - - - 180.703
gruppo e di terzi 564.039 - - (45.211) 518.828
Totale 8.900.885 - - (2.026.181) 6.874.704

Sezione 2 – I Fondi Propri e i coefficienti di vigilanza bancari

L'informativa sui Fondi Propri e sull'adeguatezza patrimoniale è rappresentata nel documento "Informativa al pubblico al 30 giugno 2021 – Pillar 3" predisposto sulla base del dettato regolamentare costituito dal Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) emanato del parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013 (CRR), e successivi aggiornamenti.

Il documento è pubblicato in pari data oppure il prima possibile rispetto alla Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2021 sul sito istituzionale della Capogruppo https://istituzionale.bper.it.

Parte G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda

Operazioni realizzate durante il periodo

1.1 Operazioni di aggregazione aziendale

L'acquisizione del compendio aziendale, rappresentato da una rete di filiali bancarie ex-UBI Banca e ex-Intesa Sanpaolo, di cui agli Accordi siglati da BPER Banca con le controparti a partire dal 17 febbraio 2020 e meglio descritta nella Relazione intermedia sulla gestione al capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche", ha trovato formale evidenza in data 19 febbraio 2021 con la sottoscrizione dei contratti di cessione definitivi. Tali contratti hanno previsto il trasferimento a BPER Banca dei rami d'azienda di proprietà di UBI Banca s.p.a. e di UBISS s.c.p.a. con efficacia giuridica in data 22 febbraio 2021, mentre il trasferimento del ramo di proprietà di Intesa Sanpaolo è avvenuto in data 21 giugno 2021.

Il corrispettivo complessivo convenuto per la compravendita dei rami d'azienda è pari a Euro 644 milioni, di cui circa Euro 23,5 milioni riferibili al ramo di proprietà di Intesa Sanpaolo, ed è stato corrisposto da BPER Banca interamente in disponibilità liquide alle date di efficacia del trasferimento dei rami. Lo sbilancio patrimoniale netto dell'intero compendio aziendale (individuato contrattualmente pari al Common Equity Tier 1 del compendio stesso) è stato determinato in Euro 1.611 milioni.

Ai fini della predisposizione del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato, è stata effettuata la Purchase Price Allocation (PPA) provvisoria (conformemente all'IFRS 3) che ha condotto ad evidenziare un "gain from a bargain purchase", o badwill. Tale risultato è riconducibile in larga misura al favorevole momento di mercato per "i compratori" in cui è avvenuta la transazione; infatti, uno dei parametri di riferimento considerati nella definizione del prezzo, insieme ad altri meno significativi, è stato il rapporto tra prezzo di mercato e "book value" delle banche cedenti il compendio.

Considerando tale risultato, ancorché provvisorio, nell'ambito della stessa PPA è stata valorizzata la clausola contenuta negli Accordi che prevede un conguaglio differito del corrispettivo, a carico di Intesa Sanpaolo, in funzione della rilevanza fiscale in capo a BPER Banca attribuita al badwill.

Trattamento contabile dell'operazione

L'operazione descritta si configura come Aggregazione aziendale ai fini dell'IFRS 3, avendo soddisfatto le condizioni richieste dal principio per l'identificazione di un "business" acquisito.

Più nello specifico, già gli accordi (iniziale ed integrativi) firmati nel corso del 2020 e, da ultimo, nei primi mesi del 2021, tra BPER Banca e Intesa Sanpaolo (cui ha aderito in un secondo momento UBI Banca), le cui previsioni sono state confermate dai contratti definitivi del 19 febbraio 2021, evidenziavano come, oggetto degli accordi stessi, fosse il trasferimento di un perimetro di filiali bancarie, definite come insieme di diritti, obblighi e rapporti giuridici relativi a (o connessi con): (i) contratti sottoscritti con la clientela di pertinenza, (ii) rapporti di lavoro inerenti i dipendenti operanti presso le stesse, (iii) contratti di locazione e per utenze ad esse riferiti, e (iv) proprietà di (o diritti reali o di godimento su) i beni materiali mobili e immobili utilizzati dalla Filiale. Rispetto alle caratteristiche del compendio acquisito, è quindi possibile individuarne59:

  • Fattori di produzione: contratti con la clientela (e conseguenti crediti, raccolta diretta ed indiretta), dipendenti (quale "forza lavoro organizzata che dispone delle necessarie competenze, conoscenze o esperienza") e locali (immobili di proprietà o in locazione) necessari alla prestazione dei servizi bancari.
  • Processi: tutti quelli connessi con l'erogazione alla clientela di servizi bancari (ossia processi quali: erogazione creditizia, monitoraggio del credito, fornitura di servizi di pagamento, fornitura di

59Come richiesto dall'IFRS 3 B7.

servizi finanziari e di investimento), nonché di sviluppo della clientela (processo d'accettazione della stessa). Tali processi sono considerati "sostanziali" nell'accezione dell'IFRS 3 in quanto, trattandosi di Ramo aziendale già "in produzione" alla data dell'aggregazione, viene eseguito da personale dipendente che già dispone delle necessarie competenze, conoscenze o esperienza in ambito bancario (intesa anche come relazione con la clientela) e che non può essere sostituito senza costi, sforzi o ritardi significativi per la capacità di continuare a generare "produzione derivante dall'attività bancaria"60.

• Produzione: intesa come capacità di generare ricavi non solo sotto forma di interessi, ma anche di commissioni derivanti dai servizi bancari prestati alla clientela.

Si evidenzia, inoltre, che il c.d. "test di concentrazione" previsto dai par. B7A e B7B dell'IFRS 3 (come in vigore dal 1° gennaio 2020), incentrato sulle attività lorde ed indicato, peraltro, come facoltativo, non è stato applicato in quanto l'analisi qualitativa sopra riportata circa le componenti del compendio trasferito ha evidenziato elementi sufficienti a concludere che quanto acquisito rappresenti un business.

Avendo qualificato l'operazione come aggregazione aziendale, trova quindi applicazione l'acquisition method previsto dall'IFRS 3, come meglio descritto nella Parte A.2 della Nota Integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, a cui si rimanda.

Secondo l'IFRS 3, l'aggregazione aziendale deve essere rilevata alla data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sulle attività acquisite; nello specifico, la data di acquisizione è stata identificata con l'efficacia giuridica del trasferimento dei rami (come risultante dai contratti di cessione). Infatti, rispettivamente al 22 febbraio 2021 e al 21 giugno 2021, risultavano già realizzate le preliminari migrazioni informatiche, in relazione ai rami acquisiti da UBI Banca/UBISS e Intesa Sanpaolo.

60 IFRS 3 B12C: Qualora un insieme di attività e beni abbia una produzione alla data di acquisizione, il processo (o gruppo di processi) acquisito è considerato sostanziale se, applicato a uno o più fattori di produzione acquisiti:

a) è di cruciale importanza per la capacità di continuare a generare produzione e i fattori di produzione acquisiti comprendono una forza lavoro organizzata che dispone delle necessarie competenze, conoscenze o esperienza per eseguire tale processo (o gruppo di processi); oppure

b) contribuisce significativamente alla capacità di continuare a generare produzione ed:

i) è considerato unico o scarso; oppure

ii) non può essere sostituito senza costi, sforzi o ritardi significativi per la capacità di continuare a generare produzione.

Si presentano di seguito i valori patrimoniali dei rami acquisiti in data 22 febbraio 2021 e 21 giugno 2021 e i relativi aggiustamenti per valutazione al fair value in sede di PPA.

Voci dell'attivo Ramo UBI Ramo
UBISS
Ramo ISP PPA Totale Ramo
acquisito
10. Cassa e disponibilità liquide 115.511 - 8.141 - 123.652
20. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico
94.489 - 1.286 - 95.775
a) attività finanziarie detenute per la
negoziazione
65.555 - 1.286 - 66.841
c) altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair value
28.934 - - - 28.934
30. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
- - - - -
40. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
28.516.016 939 2.322.931 (103.408) 30.736.478
a) crediti verso banche (*) 6.482.077 939 1.018.409 - 7.501.425
b) crediti verso clientela 22.033.939 - 1.304.522 (103.408) 23.235.053
60. Adeguamento di valore delle attività
finanziarie oggetto di copertura generica
- - - - -
70. Partecipazioni - - - - -
80. Attività materiali 605.234 4.251 19.588 (22.371) 606.702
90. Attività immateriali - 542 - - 542
di cui:
- avviamento - - - - -
100. Attività fiscali - - - - -
a) correnti - - - - -
b) anticipate - - - - -
120. Altre attività (**) 2.547.224 - 64.574 10.065 2.621.863
Totale dell'attivo 31.878.474 5.732 2.416.520 (115.714) 34.185.012

(*) La voce include, per il Ramo UBI, una quota di depositi interbancari pari a € 1.383,4 milioni, aggiuntiva rispetto alle consistenze del ramo acquisito alla data di trasferimento e rilevante per portare lo sbilancio patrimoniale del ramo al dato di CET1 preso a riferimento da un punto di vista contrattuale. Tale liquidità risulta già nettata del valore di carico degli immobili trasferiti in proprietà a BPER Banca nel mese di maggio 2021, pari a € 169,8 milioni.

(**) La voce include, per il Ramo ISP, una partita transitoria attiva pari a € 27,9 milioni, aggiuntiva rispetto alle consistenze del ramo acquisito alla data di trasferimento e rilevante per portare lo sbilancio patrimoniale del ramo al dato di CET1 preso a riferimento da un punto di vista contrattuale.

Voci del passivo e del patrimonio Ramo Totale Ramo
netto Ramo UBI UBISS Ramo ISP PPA acquisito
10. Passività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
30.156.380 4.964 2.301.512 (2.574) 32.460.282
a) debiti verso banche - 4.964 - - 4.964
b) debiti verso la clientela 30.145.835 - 2.301.512 (2.574) 32.444.773
20. c) titoli in circolazione
Passività finanziarie di
negoziazione
10.545
1.831
-
-
-
54
-
-
10.545
1.885
60. Passività fiscali - - - - -
a) correnti
b) differite
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
80. Altre passività 41.594 179 80.947 - 122.720
90. Trattamento di fine rapporto del
personale
72.967 344 - - 73.311
100. Fondi per rischi e oneri: 56.672 245 71 20.065 77.053
a) impegni e garanzie rilasciate 17.158 - - - 17.158
b) quiescenza e obblighi simili - - - - -
c) altri fondi per rischi e oneri 39.514 245 71 20.065 59.895
110. Riserve da valutazione - - - - -
140. Riserve - - - - -
160. Capitale - - - - -
180. Utile (Perdita) di periodo - - - - -
Totale del passivo e del
patrimonio netto
30.329.444 5.732 2.382.584 17.491 32.735.251

Alla data di approvazione del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato sono stati determinati in via provvisoria i saldi patrimoniali acquisiti, valutati al fair value con il supporto di accreditati consulenti esterni. Più nello specifico:

• Crediti performing: il portafoglio oggetto di valutazione è riconducibile all'operatività a medio e lungo termine. Non essendo presente un mercato attivo per questa tipologia di strumenti, la Banca ha adottato un modello valutativo interno che, conformemente all'IFRS 13, fosse in grado di replicare il prezzo praticato in una regolare operazione di vendita sul mercato. La metodologia attualmente prevalente sul mercato per tale valutazione è il Discounted Cash Flow (DCF), in cui i flussi di cassa sono attualizzati ad un opportuno tasso di sconto che incorpora la stima dei principali fattori di rischio. Più nello specifico, i flussi di cassa futuri sono stati determinati considerando flussi in conto capitale ed in conto interesse, rappresentativi del piano contrattuale dei singoli rapporti, corretti applicando opportuni coefficienti di prepayment al fine di incorporare la probabilità di estinzione anticipata, totale o parziale.

Il tasso di attualizzazione applicato è stato ottenuto come somma di tre componenti:

  • il livello dei tassi di interesse risk-free, osservati sui vari tenor della curva;
  • il cost of funding, corrispondente alla curva di remunerazione del costo della liquidità del Gruppo BPER Banca;
  • il livello del credit spread medio, determinato sulla base della classe di probabilità di default (PD) e di Loss Given default (LGD) e della durata media finanziaria residua della singola operazione. Nel credit spread sono stati considerati sia la componente di perdita attesa, a partire dai livelli di PD e LGD derivanti dall'applicazione dei modelli interni di BPER Banca, sia la componente di perdita inattesa, a partire dal capitale regolamentare delle posizioni acquisite ed il costo del capitale stimato internamente da BPER Banca.

Complessivamente i crediti performing valutati mark-to-model sono risultati pari a circa Euro 19 miliardi. Il processo di valutazione ha determinato un fair value complessivo superiore al relativo

valore contabile per complessivi 234,1 milioni (Euro 220,1 milioni riferibili ai crediti performing del Ramo UBI ed Euro 14 milioni riferibili ai crediti performing del Ramo Intesa Sanpaolo). Per quanto riguarda l'operatività a breve termine (intesa quali operazioni a vista o con durata residua inferiore ai 12 mesi), il valore contabile acquisito alle date di riferimento è stato ritenuto una ragionevole approssimazione del fair value secondo quanto previsto dall'IFRS 13, tenuto conto che l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri risulta poco significativa anche in presenza di variazioni dei tassi di mercato di riferimento.

• Crediti non performing: analogamente a quanto effettuato per i crediti performing, non essendo presente un mercato attivo per questa tipologia di strumenti, la determinazione del fair value ipotizza di replicare il prezzo che si percepirebbe in una regolare operazione di mercato, definendo quindi un quadro valutativo il più possibile omogeneo con le situazioni effettivamente riscontabili sul mercato. A questo fine, è stato applicato un modello DCF (metodologia di valutazione attualmente prevalente sul mercato) ai singoli rapporti, definendo alcune specificità per le diverse classi di rischio, distinguendo le sofferenze, da un lato, e gli UTP e Past Due dall'altro.

Con riferimento alle sofferenze secured, si è proceduto ad una stima analitica dei flussi di recupero atteso dalla vendita delle attività poste a garanzia della posizione (è stato assunto che la vendita dei collateral sia realizzata attraverso aste giudiziarie, ipotizzando un haircut ed una durata media del processo di recupero in linea con i benchmark di mercato). Per le sofferenze unsecured sono state applicate curve statistiche di recupero benchmark, differenziate in funzione dell'anzianità della posizione e del segmento della controparte. I flussi di cassa "lordi" così determinati, sono stati successivamente corretti con un fattore prudenziale legato al rischio per la volatilità dei recuperi. Questa componente sconta gli elementi di incertezza associati ai recuperi e permette pertanto di tenere conto delle possibili evoluzioni sul mercato dei crediti deteriorati, anche dovute agli effetti ipotizzabili della crisi da Covid-19. I flussi di recupero sono stati inoltre decurtati da spese legali di recupero, determinate mediante applicazione di valori benchmark, stimati in proporzione ai recuperi lordi e coerenti con quanto osservato sul mercato, nonché da costi di servicing, utilizzando valori benchmark coerenti con quanto mediamente previsto negli accordi di servicing di portafogli di crediti non performing (incentrati generalmente su una base fee annuale, applicata al vantato in gestione e su una success fee, applicata agli incassi lordi realizzati). Per quanto riguarda il tasso d'attualizzazione dei flussi di recupero, esso è stato determinato come costo medio ponderato di una ipotetica operazione di cartolarizzazione caratterizzata dall'emissione di notes con diversa seniority (operazione che non prevede il ricorso alla garanzia statale - "GACS").

Relativamente alle esposizioni classificate come UTP e Past Due, è stato applicato il cosiddetto approccio "Steady-state Cash Flow", che rappresenta la metodologia principale di valutazione dei crediti prevista in ambito Asset Quality Review (AQR). Secondo tale approccio, i flussi di recupero sono determinati stimando il present value dei cash flow previsionali del debitore quantificati tramite l'analisi congiunta di diverse voci del bilancio della controparte, e allocandoli successivamente a copertura dell'esposizione in relazione all'effettiva classe di seniority di ciascuna posizione. Per quanto riguarda le esposizioni UTP e Past Due verso controparti per le quali non fosse disponibile almeno un bilancio nella base dati Centrale Bilanci, non essendo possibile l'applicazione dell'approccio Steady-state, è stata prevista l'applicazione di una metodologia alternativa, basata su griglie di Danger Rate e Cure Rate benchmark ricavate a partire da informazioni di mercato e finanziarie.

Come ultima fase del processo valutativo, è stata svolta un'analisi di benchmarking rispetto ai prezzi delle recenti transazioni osservate sul mercato per cluster omogenei. I risultati dell'analisi hanno evidenziato come i prezzi di valutazione delle sofferenze e degli UTP, se confrontati con le

transazioni dell'ultimo triennio e biennio, risultino complessivamente prudenziali, incorporando le possibili evoluzioni del mercato dei crediti deteriorati dovute agli effetti ipotizzabili della crisi da Covid-19.

Complessivamente, il valore netto di bilancio dei crediti non performing, acquisito sostanzialmente con il Ramo UBI (il Ramo ISP include solo posizioni performing) ed assoggettato a valutazione, è risultato pari a circa 959 milioni. Il fair value risultante dai modelli descritti è risultato inferiore a tale valore di Euro 338 milioni.

  • Attività immateriali: alla data di predisposizione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato, la Banca ha svolto preliminari analisi finalizzate ad individuare eventuali Intangibile originate da Client Relationship, non già rilevate nel bilancio del cedente. Dalle analisi condotte, è emerso come non sembrerebbero esservi i presupposti per valorizzare la componente relativa ai c.d. Core Deposits, in quanto il beneficio legato al minor costo della raccolta acquisita rispetto a fonti alternative di funding (c.d. mark-down) risulterebbe nullo. Risultano inoltre in corso di svolgimento le analisi sulla raccolta indiretta acquisita, utilizzando un modello "Multi-period Excess Earning Method – MEEM", finalizzate all'eventuale valorizzazione di attività immateriali, attualmente mantenute prive di valore esplicito.
  • Attività materiali: sono state svolte preliminari attività di verifica dell'attendibilità delle valutazioni al fair value degli immobili acquisiti, basate su perizie on-site effettuate dall'esperto indipendente di cui si avvale il Gruppo BPER Banca. Le risultanze di tali attività alla data di predisposizione del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato hanno condotto a stimare una rettifica sulle attività materiali acquisite dal ramo UBI/UBISS e del ramo Intesa Sanpaolo per adeguamento al relativo fair value di complessivi Euro -19,9 milioni.
  • Raccolta diretta: le caratteristiche della raccolta diretta acquisita (sostanzialmente rappresentata da poste a vista o a breve termine), consentono di ritenere il fair value della stessa sostanzialmente pari al relativo valore contabile.
  • Right of Use e lease liability: per i leasing passivi acquisiti (principalmente su asset immobiliari) è stata applicata la metodologia di valorizzazione del Gruppo BPER Banca alle due date rilevanti nell'ambito dell'aggregazione aziendale (22 febbraio 2021 e 21 giugno 2021), come richiesto dai paragrafi 28A e 28B dell'IFRS 3. Tale rivalutazione ha comportato un impatto sulle "Attività materiali" (diritti d'uso) pari a Euro -2,5 milioni e sui "Debiti verso clientela" (debiti per leasing) di Euro -2,7 milioni in relazione ai Rami UBI/UBISS, un impatto sulle "Attività materiali" (diritti d'uso) pari ad Euro 0,38 milioni e sui "Debiti verso clientela" (debiti per leasing) di Euro 0,15 milioni in relazione al Ramo ISP.
  • Passività potenziali: la ricognizione di eventuali rischi impliciti nel compendio acquisito, nonché la valutazione al fair value delle passività potenziali ad essi connesse, così come la valutazione al fair value dei rischi legali connessi con i contenziosi radicati nelle filiali acquisite ha condotto, alla data di predisposizione del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato a stimare passività potenziali aggiuntive di Euro 10 milioni. Tale è stato l'incremento contabilizzato rispetto ai fondi stanziati dal cedente sul contenzioso esistente, quest'ultimi pari a Euro 10,1 milioni che, non essendo stati inclusi nella situazione contabile del ramo acquisito in attesa dell'estromissione del cedente dai giudizi pendenti, sono stati quantificati complessivamente in Euro 20,1 milioni, alimentando contestualmente una partita delle "Altre attività" (Crediti v/cedente) per l'importo a carico del cedente stesso (Euro 10,1 milioni).
  • Effetti fiscali: ai fini della predisposizione del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è stata data rilevanza fiscale al risultato economico dell'aggregazione (inquadrata come acquisizione di ramo d'azienda) ai fini delle imposte dirette IRES di competenza del periodo. Il

conseguente carico fiscale corrente è stato rappresentato all'interno della voce 270. "Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente" per complessivi Euro 316,2 milioni.

• Conguaglio corrispettivo: quanto evidenziato ai punti precedenti ha condotto a valorizzare la specifica clausola contrattuale che prevede un conguaglio differito del corrispettivo pagato da BPER Banca a Intesa Sanpaolo per l'acquisizione dei rami d'azienda, stimando la quota di ristoro a carico di Intesa Sanpaolo in funzione del carico fiscale di cui al punto precedente e pertanto pari a Euro 316,2 milioni.

In funzione delle scelte adottate, viene di seguito rappresentata la differenza tra il Patrimonio netto acquisito al 22 febbraio 2021 e al 21 giugno 2021 ed il prezzo pagato, così da identificare il provvisorio risultato della PPA.

Dettagli del ramo acquisito UBI ISP Totale
Sbilancio attività/passività acquisite 1.549.030 61.862 1.610.892
Immobili (19.892) - (19.892)
Diritti d'uso (2.517) 38 (2.479)
Portafoglio NPE (337.503) - (337.503)
Portafoglio performing 220.095 14.000 234.095
Debiti per leasing 2.728 (154) 2.574
Crediti v/cedente 10.065 - 10.065
Passività potenziali (20.065) - (20.065)
Differenziale degli attivi e passivi al 22 febbraio
2021 e al 21 giugno 2021 (A)
1.401.941 75.746 1.477.687
Corrispettivo pagato ramo UBI 620.486 620.486
Corrispettivo pagato ramo UBISS (*) -
Corrispettivo pagato ramo ISP 23.508 23.508
Corrispettivo pagato (B) 620.486 23.508 643.994
Conguaglio corrispettivo (C) 296.414 19.815 316.229
Badwill provvisorio al lordo effetto fiscale D= (A
B+C)
1.077.869 72.053 1.149.922
Effetto fiscale (E) (296.414) (19.815) (316.229)
Badwill provvisorio al netto effetto fiscale F=
(D+E)
781.455 52.238 833.693
Ramo acquisito UBI ISP Totale
Differenziale degli attivi e dei passivi al 22 febbraio 2021
e al 21 giugno 2021 (A)
1.401.941 75.746 1.477.687
Corrispettivo pagato (B) 620.486 23.508 643.994
Conguaglio corrispettivo (C) 296.414 19.815 316.229
Badwill provvisorio (A-B+C) 1.077.869 72.053 1.149.922

(*) Il corrispettivo pattuito per il trasferimento del ramo UBISS è risultato pari a € 1, pagato da BPER Banca a Intesa Sanpaolo a fronte di uno sbilancio patrimoniale nullo.

1.2 Operazioni tra soggetti sottoposti a controllo comune ("under common control")

In data 6 novembre 2020 i Consigli di Amministrazione di Nadia s.p.a. e Tholos s.p.a. hanno approvato, ciascuno per quanto di rispettiva competenza, il Progetto di fusione per incorporazione di Tholos s.p.a. in Nadia s.p.a. In data 18 novembre 2020 si sono tenute le Assemblee delle due società che hanno deliberato la fusione. Si rimanda alla Relazione degli Amministratori per maggiori dettagli.

La fusione, qualificata come "business combination between entities under common control" e quindi fuori campo d'applicazione dell'IFRS 3, ha decorrenza contabile e fiscale al 1° gennaio 2021. Essa non ha rilevanza a livello di bilancio consolidato.

Parte H – Operazioni con parti correlate

1. Informazioni sui compensi dei Dirigenti con responsabilità strategica

Voci 30.06.2021 30.06.2020
Amministratori
-
benefici a breve termine (da bilancio aziendale della Capogruppo)
-
altri benefici a lungo termine (da bilancio aziendale della Capogruppo)
-
emolumenti percepiti in qualità di Amministratori da altre Banche e Società rientranti nel
perimetro di consolidamento integrale
1.658
-
-
1.499
-
2
Sindaci
-
benefici a breve termine (da bilancio aziendale della Capogruppo)
-
emolumenti percepiti in qualità di Sindaci da altre Banche e Società rientranti nel perimetro
di consolidamento integrale
226
-
259
-
Altri Dirigenti con responsabilità strategica (Direttore generale, Vice Direttori generali,
Dirigente Preposto e Dirigenti facenti parte del comitato interno di Direzione generale):
1
- benefici a breve termine (da bilancio aziendale della Capogruppo)
sono compresi gli stipendi, le indennità sostitutive per ferie non godute, i permessi retribuiti
ed eventuali fringe benefit quali assicurazioni, abitazione, auto aziendale.
2.122 1.739
- ulteriori benefici a breve termine - contributi per oneri sociali (da bilancio aziendale della
Capogruppo)
- emolumenti percepiti in qualità di Amministratori da altre Banche e Società rientranti nel
perimetro di consolidamento integrale
2
benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro
562
19
138
462
79
151
sono compresi i versamenti effettuati al Fondo di previdenza complementare e gli
accantonamenti per il Trattamento di fine rapporto
3
altri benefici a lungo termine
4
indennità per la cessazione del rapporto di lavoro
5
pagamento in azioni
-
33
-
-
-
-

Le informazioni fornite sono state indicate in coerenza a quanto previsto dal Principio contabile IAS 24.

I valori esposti con riferimento agli Amministratori (compreso l'emolumento riferibile all'Amministratore Delegato), ai Sindaci e agli altri Dirigenti con responsabilità strategica attengono agli emolumenti di competenza del periodo, indipendentemente dalla loro corresponsione. Essi risultano contabilizzati a Conto economico alla voce 190-a "Spese per il personale".

In particolare, per quanto attiene gli Amministratori, si precisa che l'importo esposto (€ 1.658 mila) è composto dagli emolumenti di competenza in conformità all'art. 11 dello Statuto Sociale. Nel dettaglio:

  • € 915 mila (€ 921 mila al 30 giugno 2020), composto dall'ammontare dei compensi da corrispondere ai Consiglieri (€ 551 mila), dall'emolumento aggiuntivo che compete ai componenti del Comitato esecutivo (€ 52 mila) e di ogni altro Comitato interno costituito (€ 208 mila), nonché dalle medaglie di presenza per gli Amministratori, in ragione della loro partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione (€ 104 mila);

  • € 181 mila (€ 182 mila al 30 giugno 2020) quali emolumenti aggiuntivi da corrispondere agli Amministratori investiti di particolari cariche in conformità allo Statuto (nello specifico Presidente e Vice Presidenti); tale remunerazione è stabilita, infatti, dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio sindacale;

  • € 400 mila (€ 300 mila al 30 giugno 2020) quali emolumenti aggiuntivi, sempre con riferimento alla medesima norma di Statuto sopra citata, per la carica di Amministratore Delegato, a cui si aggiungono € 162 mila di compensi variabili e nessun ulteriore beneficio non monetario.

I valori esposti con riferimento agli altri Dirigenti con responsabilità strategica (Direttore generale, n. 3 Vice Direttori generali, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e n. 4 altri Dirigenti con funzioni apicali di Gruppo nella Capogruppo BPER Banca) attengono alle poste indicate nel dettaglio sopra fornito, in coerenza con quanto richiesto da CONSOB per le informative di dettaglio nella Relazione sulla remunerazione (ex art. 123-ter D.Lgs. 58/1998).

2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Si riportano di seguito i rapporti con parti correlate, identificate in applicazione delle indicazioni dello IAS 24.

Attivo Passivo Garanzie Ricavi Costi
e impegni
Controllate 490.825 8.801 103.925 1.024 332
Collegate 784.912 12.749 121.990 1.465 1.219
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 321 1.793 76 22 -
Altre parti correlate 297.518 2.732.958 102.983 90.713 6.291
Totale 30.06.2021 1.573.576 2.756.301 328.974 93.224 7.842
Controllate 451.398 8.982 - 1.827 568
Collegate 813.332 5.473 67.745 5.317 4.045
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 568 1.856 155 51 2
Altre parti correlate 277.997 1.121.093 100.858 132.314 10.678
Totale 31.12.2020 1.543.295 1.137.404 168.758 139.509 15.293
Totale 30.06.2020 72.622 8.204

I rapporti e le operazioni intercorse con parti correlate non presentano elementi di criticità, sono riconducibili all'ordinaria attività di credito e di servizio, si sono normalmente sviluppati nel corso del periodo in funzione delle esigenze o utilità contingenti, nell'interesse comune delle parti e, quando del caso, del Gruppo. Le condizioni applicate ai singoli rapporti e alle operazioni con le società stesse non si discostano da quelle correnti di mercato.

Le "Altre parti correlate" sono rappresentate da situazioni diverse da quelle esplicitate in tabella, quali principalmente entità controllate da società collegate di BPER Banca, entità che esercitano influenza notevole sul Gruppo BPER Banca e entità soggette al controllo di Amministratori, Sindaci o Dirigenti, ovvero dai soggetti che possono avere influenza notevole sui medesimi, come definite dal principio contabile IAS 24.

L'ammontare complessivo dei crediti, per cassa e firma, riferito ad Amministratori, Sindaci, Dirigenti e altre parti correlate si quantifica pari ad € 400,9 milioni (€ 379,6 milioni al 31 dicembre 2020). Il suddetto valore rappresenta lo 0,23% del totale dei crediti per cassa e firma.

Il Gruppo BPER Banca si è dotato di un corpus normativo che comprende, tra gli altri, la "Policy di Gruppo per il governo del rischio di non conformità in materia di conflitti di interesse nei confronti di parti correlate e di attività di rischio nei confronti di soggetti collegati"; tale corpus normativo ottempera alla disciplina emanata dalla Banca d'Italia con la Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti, in tema di "Attività di rischio e conflitto di interesse nei confronti di soggetti collegati". La Policy descrive i limiti prudenziali alle attività di rischio verso soggetti collegati, il monitoraggio in via continuativa dei limiti, la gestione dei casi di superamento dei limiti. É stata disciplinata una "soglia interna di attenzione"

riferita al limite individuale di esposizione consolidata ponderata, inferiore rispetto alla soglia regolamentare. Tale soglia è fissata in misura tale da costituire idoneo presidio cautelativo verso l'assunzione di esposizioni significativamente rilevanti verso parti correlate e relativi soggetti connessi.

Non sono presenti accantonamenti e non sono state rilevate perdite per crediti dubbi verso società collegate o parti correlate.

Attivo Passivo Garanzie e
impegni
Ricavi Costi
Valori complessivi di riferimento -
30.06.2021 134.801.623 127.926.919 38.121.818 1.853.872 1.459.594
Valori complessivi di riferimento -
31.12.2020 93.050.838 86.720.084 23.775.611 2.948.617 2.155.646
Valori complessivi di riferimento -
30.06.2020 1.440.310 1.066.773

Nei valori complessivi di riferimento per i ricavi si è tenuto conto degli interessi attivi (v. 10), delle commissioni attive (v.40) e dei proventi di gestione (dettaglio v.230); per i costi si è tenuto conto degli interessi passivi (v.20), delle commissioni passive (v.50), degli oneri di gestione (dettaglio v.230) e delle spese amministrative (v. 190).

Percentuali di incidenza dei rapporti con parti correlate, sui valori complessivi patrimoniali ed economici di riferimento

Attivo Passivo Garanzie e
impegni
Ricavi Costi
Controllate 0,36% 0,01% 0,27% 0,06% 0,02%
Collegate 0,58% 0,01% 0,32% 0,08% 0,08%
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
Altre parti correlate 0,22% 2,14% 0,27% 4,89% 0,43%
Totale 30.06.2021 1,16% 2,16% 0,86% 5,03% 0,53%
Controllate 0,49% 0,01% 0,00% 0,06% 0,03%
Collegate 0,87% 0,01% 0,28% 0,18% 0,19%
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
Altre parti correlate 0,30% 1,29% 0,42% 4,49% 0,50%
Totale 31.12.2020 1,66% 1,31% 0,70% 4,73% 0,72%
Totale 30.06.2020 5,04% 0,77%
Società collegate Attività Passività Garanzie e
Impegni
Ricavi Costi
Sofipo s.a. - - 137 - -
Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. - 224 69 - 273
CAT Progetto Impresa Modena s.c.r.l. 33 - 46 2 -
Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. - 5 80 - 12
Resiban s.p.a. - 317 150 1 225
Unione Fiduciaria s.p.a. 10 5.599 10.000 15 196
Sarda Factoring s.p.a. 41.100 10 - 100 -
Alba Leasing s.p.a. 741.735 5.801 111.358 1.343 -
Atrikè s.p.a. 1.439 58 - - -
Emil-Ro Service s.r.l. 106 721 - 1 513
Lanciano Fiera - Polo Fieristico d'Abruzzo
Consorzio
98 14 150 3 -
Brozzu e Cannas s.r.l. in liquidazione - - - - -
Cedisa s.r.l. in liquidazione 391 - - - -
Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. - - - - -
Totale al 30.06.2021 784.912 12.749 121.990 1.465 1.219

Parte I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

Informazioni di natura qualitativa

  1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo BPER Banca ha approvato in data 16 marzo 2021:

  • la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ex art. 123ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, relativa alle Politiche di remunerazione per l'esercizio 2021 del Gruppo BPER Banca e ai compensi corrisposti nell'esercizio 2020;
  • il Piano di compensi basati su strumenti finanziari, ex art. 114bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, in attuazione delle Politiche di remunerazione per l'esercizio 2021 del Gruppo BPER Banca. Il Piano è destinato ai dipendenti del Gruppo BPER Banca individuati come "Personale più rilevante", in coerenza con quanto previsto nella Circolare di Banca d'Italia n. 285, 25° aggiornamento, del 23 ottobre 2018 "Disposizioni di Vigilanza per le banche" Titolo IV Capitolo 2 "Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione" e nel Regolamento delegato (UE) n. 604 del 4 marzo 2014.

I sopra citati documenti sono stati approvati dall'Assemblea dei Soci tenutasi in unica convocazione in data 21 aprile 2021.

La remunerazione del "Personale più rilevante" è composta da una componente fissa e da una componente variabile di breve e per alcuni anche di lungo termine.

La componente di incentivazione variabile risulta disciplinata da regole particolarmente stringenti, così come previsto dalla normativa di Banca d'Italia in materia di remunerazione del "Personale più rilevante" (Circolare n. 285).

In linea con le previsioni regolamentari e con quanto approvato dall'Assemblea dei soci del 2020, il rapporto tra remunerazione variabile e remunerazione fissa è stabilito nel limite massimo del 2:1, per tutto il "Personale più rilevante" al netto delle Funzioni di controllo e assimilate, al fine di disporre della capienza necessaria per poter erogare eventuali pagamenti in vista o in occasione della cessazione anticipata del rapporto o della carica, e per disporre di tutte le leve gestionali per poter attrarre risorse esterne funzionali al raggiungimento degli obiettivi aziendali (fatta eccezione per il personale appartenente a SGR del Gruppo per cui la normativa preveda la possibilità di applicazione di limiti differenti).

Per la restante parte del personale viene di norma adottato un rapporto massimo tra le componenti della remunerazione pari ad 1:1, fatta eccezione per il "Personale più rilevante" delle Funzioni di controllo, per il quale si prevede che la remunerazione variabile non possa superare un terzo della remunerazione fissa.

Tuttavia, nel Gruppo si prevede che il rapporto massimo tra la remunerazione fissa e variabile possa raggiungere il limite massimo del 2:1 anche per la restante parte del Personale (sempre ad esclusione delle Funzioni di controllo) in limitate circostanze descritte di seguito:

  • per erogare eventuali pagamenti in vista o in occasione della cessazione anticipata del rapporto o della carica, sempre entro i limiti massimi già definiti nelle politiche in limitate e specifiche circostanze;
  • per disporre delle leve più appropriate per gestire in maniera adeguata le pressioni competitive che contraddistinguono alcuni mercati del lavoro afferenti a segmenti di business ad alta redditività e specifiche famiglie professionali (ad esempio Wealth Management e Corporate Banking).

Di seguito viene riportata una tabella che illustra i livelli di incentivazione variabile di breve e di lungo termine target e massima, definiti per il "Personale più rilevante" e per le Funzioni di Controllo.

Bonus Target di breve Bonus Target di lungo
termine calcolato su 8
annualità[1]
Bonus Target di lungo
termine calcolato su
vesting triennale
Bonus target Bonus
massimo
Bonus
target
Bonus
massimo
Bonus
target
Bonus
massimo
(%RAL) (%RAL) (%RAL) (%RAL) (%RAL) (%RAL)
CEO e DG 35% 45% 15% 21% 40% 55%
Personale più rilevante 35% 45% 12% 16% 32% 45%
Funzioni di Controllo 33%*(25%) 33%

* limite previsto da normativa

(1) Ai fini del calcolo del limite al rapporto variabile/fisso, l'importo del Piano di incentivazione a lungo termine è computato per intero nell'anno in cui esso è riconosciuto; è tuttavia ammessa la possibilità di computare detto importo, secondo un criterio pro rata lineare, nel limite relativo a ogni anno di durata del Piano di incentivazione a lungo termine (considerato anche il periodo di differimento), essendo questa superiore a 6 anni. In termini assoluti il valore è quindi da moltiplicare per 8 annualità.

La sostenibilità dell'ammontare complessivo massimo di remunerazione variabile assegnata al "Personale più rilevante" (maggiormente responsabile della conduzione aziendale), è valutata in relazione alla stabilità economico-finanziaria del Gruppo BPER Banca nel suo complesso.

L'adozione del rapporto 2:1 tra la remunerazione variabile e quella fissa non ha implicazioni sulla capacità del Gruppo BPER Banca di continuare a rispettare le regole prudenziali ed in particolare i requisiti in materia di Fondi Propri.

Componente variabile di breve termine

Il sistema di incentivazione prevede l'identificazione di un bonus pool61 che rappresenta l'ammontare massimo di premi erogabili e che per l'Amministratore Delegato e Direttore Generale ed il "Personale più rilevante" è definito a livello di Gruppo (ad esclusione dei bonus derivanti da MBO destinati a Funzioni di controllo, che sono di importo limitato e non sono correlati neppure indirettamente a risultati economico finanziari, e a quelli destinati alla società di gestione del risparmio, inclusi nello specifico pool a livello societario). L'entità del bonus pool per i Material Risk Taker (MRT) è correlata ai risultati reddituali raggiunti, misurati come Post Provisions Profit di Gruppo, e costituisce un limite massimo. Al fine di scoraggiare l'assunzione di rischi eccessivi che possano portare ad un deterioramento delle condizioni di "salute" del Gruppo e altresì in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa di Banca d'Italia, l'erogazione del bonus pool, qualunque sia l'entità di questo, è imprescindibilmente assoggettata al rispetto di determinati indicatori cancello, c.d. entry gate, legati a indicatori di solidità patrimoniale, di liquidità e di redditività corretta per il rischio.

Gli entry gate identificati sono fondati sui seguenti parametri:

• Common Equity Tier 1 (CET 1) - Pillar 1 ratio consolidato in regime transitorio;

61 Nel corso del 2020, in sede di revised budget, a seguito dell'impatto della pandemia Covid – 19 sulle previsioni di business per il 2020, sulla scorta delle raccomandazioni dell'Autorità di Vigilanza, il bonus pool complessivo è stato ridotto del 25%. A livello di singoli pool, la riduzione maggiore è stata apportata al pool dei material risk taker, ridotto del 50%.

  • Return On Risk-Weighted Assets (RORWA) consolidato;
  • Liquidity Coverage Ratio (LCR) consolidato.

Il mancato raggiungimento di uno solo degli entry gate comporta la non erogazione di alcun bonus nell'ambito del presente sistema di incentivazione.

Successivamente alla verifica del superamento degli entry gate, l'effettiva assegnazione del bonus e la relativa entità, della remunerazione variabile, sono definite mediante un processo di valutazione delle performance individuali che prevede l'analisi di una pluralità di indicatori quantitativi e qualitativi. Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, in data 14 Gennaio 2021, ha deliberato che a partire dall'esercizio 2021, si utilizzino azioni «reali» BPER Banca in luogo di quelle «phantom» quali strumenti finanziari a servizio del sistema di incentivazione a breve termine «MBO», adeguandosi ai benchmark di mercato ed uniformando in tal modo gli strumenti a servizio dei sistemi incentivanti. Per il piano LTI è infatti già previsto l'utilizzo di azioni «reali». Nel caso in cui il bonus risulti superiore ad uno specifico ammontare determinato dal Consiglio di Amministrazione, si attiva il Piano che prevede l'erogazione (anche differita) di quota parte del bonus complessivo mediante l'assegnazione di azioni BPER Banca. In particolare il Piano in oggetto prevede (salvo quanto previsto dalla disciplina di maggior rigore prevista per l'Amministratore Delegato e Direttore generale di Capogruppo):

Material Risk Takers (MRT) apicali

  • Remunerazione variabile > Euro 437 mila (importo particolarmente elevato)62:
    • il 40% viene attribuito alla data di assegnazione del bonus (quota up-front): 20% cash e 20% mediante Azioni BPER Banca soggette a un periodo di retention (indisponibilità) di 1 anno;
    • il 60% (25% cash e 35% mediante Azioni BPER Banca) viene differito in quote annuali uguali nei 5 esercizi successivi a quello di assegnazione, fatto salvo un periodo di retention (indisponibilità) di 1 anno a partire dalla data di maturazione di ciascuna quota differita.
  • Remunerazione variabile> Euro 50 mila (o 1/3 della remunerazione totale annua) e ≤ Euro 437 mila:
    • il 45% viene attribuito alla data di assegnazione del bonus (quota up-front): 20% cash e 25% mediante Azioni BPER Banca soggette a un periodo di retention (indisponibilità) di 1 anno;
    • il 55% (25% cash e 30% mediante Azioni BPER Banca) viene differito in quote annuali uguali nei 5 esercizi successivi a quello di assegnazione, fatto salvo un periodo di retention (indisponibilità) di 1 anno a partire dalla data di maturazione di ciascuna quota differita.
  • Remunerazione variabile≤ Euro 50 mila e ≤ 1/3 della remunerazione totale annua sono erogati cash e up – front.

Material Risk Takers (MRT) non apicali

  • Remunerazione variabile> Euro 437 mila (importo particolarmente elevato):
    • il 40% viene attribuito alla data di assegnazione del bonus (quota up-front): 20% cash e 20% mediante Azioni BPER Banca soggette a un periodo di retention (indisponibilità) di 1 anno;
    • il 60% (30% cash e 30% mediante Azioni BPER Banca) viene differito in quote annuali uguali nei 4 esercizi successivi a quello di assegnazione fatto salvo un periodo di retention (indisponibilità) di 1 anno a partire dalla data di maturazione di ciascuna quota differita.
  • Remunerazione variabile > Euro 50 mila (o 1/3 della remunerazione totale annua) e ≤ Euro 437 mila:

62Così come definito dalla Circolare di Banca d'Italia n. 285 (25°aggiornamento).

  • il 60% viene attribuito alla data di assegnazione del bonus (quota up-front): 30% cash e 30% mediante Azioni BPER Banca soggette a un periodo di retention (indisponibilità) di 1 anno;
  • il 40% (20% cash e 20% mediante Azioni BPER Banca) viene differito in quote annuali uguali nei 4 esercizi successivi a quello di assegnazione, fatto salvo un periodo di retention (indisponibilità) di 1 anno a partire dalla data di maturazione di ciascuna quota differita.
  • Remunerazione variabile ≤ Euro 50 mila e ≤ 1/3 della remunerazione totale annua sono erogati cash e up – front.

Le quote differite sono soggette a regole di malus che portano all'azzeramento della quota in caso di mancato raggiungimento delle soglie di accesso (c.d. entry gate) previste per l'esercizio precedente l'anno di erogazione di ciascuna quota differita.

Il suddetto meccanismo di "malus", con il conseguente impedimento a corrispondere le quote differite del "bonus", agisce anche al verificarsi dei casi previsti per l'attivazione di clausole di "claw back". Si precisa che sono ancora in essere i piani di compensi riferiti agli esercizi 2017, 2018, 2019 e 2020.

Componente variabile di lungo termine – Piano LTI

Nel 2019 il Gruppo BPER Banca ha definito un sistema di incentivazione variabile di lungo termine che si basa su un arco di tempo pluriennale di valutazione della performance (2019-2021), coerente con gli obiettivi e la durata del Piano strategico di Gruppo. Tale sistema ha i seguenti obiettivi:

  • riconoscere un incentivo esclusivamente in azioni ordinarie BPER Banca, secondo modalità conformi alle disposizioni in materia ed in coerenza con quanto definito nel Piano industriale 2019-2021;
  • allineare gli interessi del Management alla creazione di valore di lungo termine per gli azionisti;
  • motivare il Management al raggiungimento degli obiettivi del Piano industriale 2019-2021, in una cornice di sana e prudente gestione del rischio e di sostenibilità CSR (Corporate Social Responsibility);
  • rafforzare lo spirito di appartenenza delle persone chiave per il conseguimento della strategia di medio-lungo termine del Gruppo;
  • premiare comportamenti virtuosi e risultati positivi e penalizzare, attraverso la non erogazione degli incentivi stessi, sia il mancato raggiungimento dei risultati sia l'eventuale deterioramento delle condizioni di solidità patrimoniale, di liquidità e di redditività del Gruppo stesso.

Il Piano prevede condizioni di performance chiare e predeterminate, verificate nel corso e alla fine del Piano, affinché la remunerazione variabile possa essere pagata, in ogni caso non prima della fine del Piano stesso. Il bonus viene riconosciuto al termine del periodo di valutazione della performance.

Il sistema di incentivazione prevede l'identificazione di un bonus pool che rappresenta l'ammontare massimo di premi erogabili e che per l'Amministratore Delegato e Direttore generale ed il "Personale più rilevante" è definito a livello di Gruppo. L'entità del bonus pool è correlata ai risultati reddituali raggiunti e costituisce un limite massimo e la sua distribuzione è improrogabilmente assoggettata al rispetto di determinati indicatori cancello, c.d. "entry gates", legati a indicatori di solidità patrimoniale, di liquidità e di redditività corretta per il rischio. Gli entry gates, da raggiungere congiuntamente, definiti per il Piano LTI 2019-2021 sono in linea con quelli definiti per l'MBO.

Il mancato raggiungimento di uno solo degli entry gates comporta la non erogazione di alcun bonus nell'ambito del presente sistema di incentivazione di lungo termine. A fronte del raggiungimento di tutti i sopracitati indicatori, il Piano prevede la valutazione dei risultati aziendali (KPIs) al termine del triennio di

osservazione (2021). Nel corso del triennio viene effettuato un monitoraggio continuo sugli indicatori utilizzati al fine di verificare la rispondenza agli obiettivi del Piano Strategico.

Successivamente alla verifica del superamento degli entry gates l'effettiva assegnazione del bonus e la relativa entità, nell'ambito dei limiti massimi (l'ammontare massimo teorico del bonus erogabile, bonus pool, è la somma dei bonus massimi ottenibili a livello individuale) della remunerazione variabile, sono definite mediante un processo di valutazione delle performance aziendali che prevede l'analisi di 3 indicatori (KPIs). Per il triennio 2019-2021 la scheda obiettivi del Piano LTI, uguale per tutti i beneficiari, risulta costituita da obiettivi di efficienza operativa, qualità del credito e profittabilità di tipo quantitativo. I relativi target sono allineati agli obiettivi del Piano Strategico 2019-2021, di cui il Piano LTI forma parte integrante (le politiche di remunerazione approvate nel 2019 e 2020 prevedevano che eventuali variazioni degli obiettivi del piano strategico costituiscono automaticamente variazioni di target di Piano LTI).

Al riguardo si segnala che in data 5 agosto 2020 sono state riviste le metriche finanziarie, patrimoniali e reddituali del Piano Strategico triennale (2019-2021), in seguito alla definizione dell'operazione di acquisizione dal Gruppo Intesa Sanpaolo del ramo d'azienda costituito da una rete di sportelli, integrando necessariamente l'evoluzione del quadro economico prospettico.

Nel successivo mese di settembre, in concomitanza con la conferma del razionale strategico ed industriale sottostante il citato progetto di acquisizione, rivisto nella relativa tempistica (phasing), è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 29 settembre 2020 l'aggiornamento delle prospettive economicofinanziarie di Gruppo al 2021, comunicate alla Comunità finanziaria il 1° ottobre 2020.

In data 9 marzo 2021, pertanto, il Consiglio di Amministrazione di BPER, previo parere del Comitato per le Remunerazione e del Comitato Rischi, ha allineato i target del Piano LTI agli obiettivi del Piano Strategico, così come aggiornati dal Consiglio di Amministrazione in data 29 settembre 2020.

In seguito all'aumento di capitale, il Consiglio di Amministrazione del 25 febbraio 2021 ha deliberato l'applicazione di un parametro di aggiustamento per neutralizzare gli effetti tecnici sulla riduzione sul prezzo del titolo BPER Banca riconducibili all'aumento di capitale (aggiustamento per lo sconto sul TERP). A valle della misurazione di tali KPIs viene valutata la performance del titolo BPER Banca rispetto ad un peer group di confronto e il raggiungimento o meno di obiettivi di sostenibilità.

L'effettiva quantificazione del premio maturato al 2021 è ulteriormente subordinata ad altri due indicatori, il primo relativo al ritorno per l'azionista (TSR – Total Shareholder Return) che funziona da moltiplicatore/demoltiplicatore (in misura pari al +/- 15%); il secondo sulla sostenibilità (verificato dal raggiungimento di 3 obiettivi Environmental, Social, Governance – ESG) che può portare ad una decurtazione fino al 15% del bonus maturato.

Nell'ambito del Piano LTI 2019-2021, la modalità di assegnazione dei premi è strutturata – in coerenza con le vigenti disposizioni normative applicabili nel settore bancario – in una quota up-front, ovvero pagata immediatamente, e una differita pro-rata in tranche uguali, in un periodo pluriennale (5 anni). La struttura di pagamento delle azioni prevede un periodo di retention pari ad un anno per la quota up-front e per le quote differite.

Resta ferma l'applicazione dei meccanismi di "malus" e "claw-back" al ricorrere di determinate fattispecie, descritte nelle Politiche di remunerazione 2021 del Gruppo BPER Banca, e in linea con il quadro normativo tempo per tempo vigente.

Nel rispetto ed in applicazione delle indicazioni contenute nella Circolare n. 285/2013 (e successivi aggiornamenti) e nel Regolamento (UE) n. 575/2013 e successivi aggiornamenti, il Gruppo fornisce annualmente informazioni sulle Politiche di Remunerazione anche nel documento "Informativa al pubblico – Pillar 3" reperibile, nei termini di legge, sul sito istituzionale della Capogruppo https://istituzionale.bper.it.

Informazioni di natura quantitativa

Relativamente al Piano LTI l'assegnazione gratuita di azioni in esecuzione del Piano avverrà impiegando le azioni proprie rivenienti da acquisti autorizzati dall'Assemblea dei Soci, ai sensi dell'art. 2357 e 2357-ter del Codice civile.

L'acquisto delle azioni è comunque subordinato al rilascio della prescritta autorizzazione da parte di BCE. L'istanza è stata reiterata in data 20 Gennaio 2021 in quanto i termini della precedente autorizzazione, rilasciata ad aprile 2019 in relazione al Piano LTI 2019-2021, sono decorsi prima dell'acquisto delle stesse. La prescritta autorizzazione da parte di BCE è stata nuovamente rilasciata in data 8 Aprile 2021.

Alla data del 30 Giugno 2021 il Gruppo BPER Banca non ha ancora provveduto all'acquisto di azioni proprie.

Parte L – Informativa di settore

Secondo gli IAS/IFRS l'informativa di bilancio deve includere informazioni descrittive o analisi più dettagliate dei valori esposti nei prospetti di bilancio (Stato patrimoniale, Conto economico, Prospetto della redditività complessiva e delle variazioni del patrimonio netto, Rendiconto finanziario).

Altresì, anche il Quadro concettuale dell'Informativa Finanziaria (Framework) evidenzia che i bilanci stessi possano includere informazioni aggiuntive rispetto a quelle richieste specificatamente dai Principi, quando queste si ritengono funzionali, a giudizio dei redattori del bilancio, a meglio esplicitare le caratteristiche dell'attività aziendale.

In tal senso, il paragrafo 1 dell'IFRS 8 fissa, quale obiettivo del Principio, quello di fornire le informazioni che consentano ai lettori del bilancio di valutare la natura e gli effetti sul bilancio delle diverse attività imprenditoriali dell'impresa ed i contesti economici nei quali essa opera.

Seguendo le indicazioni di cui sopra, la rappresentazione che segue è strutturata in un dettaglio più ampio e articolato di quello utilizzato nel sistema di rendicontazione manageriale di vertice, prevalentemente impostata ad una visione per Legal Entity, ancorché con esso risulti allineato e riconciliabile.

La segmentazione delle diverse poste analizzate si basa su criteri coerenti con il "modello comportamentale" adottato dal Gruppo per la clusterizzazione della clientela a fini commerciali, recentemente adottato in sostituzione del precedente "modello gestionale".

I settori individuati sono stati identificati sulla base dei seguenti criteri:

  • natura giuridica e profilo di rischio della controparte;
  • parametri economico-patrimoniali quali il fatturato, l'accordato di Gruppo BPER Banca e totale Attivo;
  • variabili comportamentali.

I settori individuati sono riportati nell'informativa anche in presenza di risultati economici inferiori alle soglie quantitative previste, in quanto ritenuti utili per gli utilizzatori del bilancio.

Settori

Lo schema suddivide i dati economici e patrimoniali nei seguenti Settori:

Retail

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie di clientela:

  • persone fisiche con un patrimonio a livello Banca inferiore a Euro 50.000 (identificate come clientela "Family");
  • persone fisiche con un patrimonio a livello Banca superiore a Euro 50.000 ed inferiore a Euro 500.000 (identificate come clientela "Personal");
  • ditte individuali o persone giuridiche che presentino almeno un fatturato inferiore a Euro 1 milione o un accordato di Gruppo inferiore a Euro 75.000 o un totale attivo inferiore a Euro 2,5 milioni (identificate come clientela "POE");
  • persone giuridiche che presentino almeno un fatturato compreso tra Euro 1 milione e Euro 10 milioni o un accordato di Gruppo compreso tra Euro 75.000 e Euro 4 milioni o un totale attivo compreso tra Euro 2,5 milioni e Euro 25 milioni (identificate come clientela "Small Business").

Sono inclusi anche i dati economici e patrimoniali di Optima s.p.a. SIM, Finitalia s.p.a. e Arca Holding s.p.a. (subconsolidato), Società del Gruppo che per loro natura offrono prodotti e servizi alla clientela Retail.

Private

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie di clientela:

• persone fisiche con un patrimonio a livello Banca superiore o uguale a Euro 500.000 (identificate come clientela "Private").

Corporate

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie di clientela:

  • persone giuridiche che presentino almeno un fatturato compreso tra Euro 10 milioni e Euro 1 miliardo o un accordato di Gruppo compreso tra Euro 4 milioni e Euro 20 milioni o un totale attivo superiore a Euro 25 milioni (identificate come clientela "Corporate");
  • Governi Centrali e Amministrazioni Pubbliche (identificati come clientela "Enti e Tesorerie");
  • Banche e Società finanziarie o ditte individuali / persone giuridiche riconducibili a procedure concorsuali / fallimenti (identificate come clientela "Controparti Istituzionali").

Sono inclusi anche i dati economici e patrimoniali delle Società del Gruppo che per loro natura offrono prodotti e servizi alla clientela Corporate (Sardaleasing s.p.a. ed Emil-Ro Factor s.p.a.).

Large Corporate

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie di clientela:

• persone giuridiche che presentino almeno un fatturato superiore a Euro 1 miliardo o un accordato di Gruppo superiore a 20 milioni di euro.

Finanza

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da attività di tesoreria, di gestione dei portafogli di proprietà del Gruppo, di accesso ai mercati finanziari e di supporto operativo specialistico alla rete commerciale.

Corporate Center

Sono incluse poste economiche e patrimoniali derivanti da attività rivolte al governo del Gruppo, alle scelte strategiche e alle relative linee di indirizzo (patrimonio netto, partecipazioni, ecc.) o non collegabili direttamente alle altre aree di business.

Altre attività

Comprende dati economici e patrimoniali delle altre Società del Gruppo non bancarie, che non trovano allocazione negli altri Settori.

A.1 Distribuzione per Settori: dati economici

In base ai requisiti definiti dal Principio IFRS 8, il prospetto di Conto economico per Settori riporta le seguenti informazioni:

Voce di bilancio Retail Private Corporate Large
Corporate
Finanza Corporate
Center
Altre
attività
Totale
Margine d'interesse 390.089 (210) 209.622 19.782 106.376 248 2.415 728.322
Commissioni nette 534.524 54.133 130.009 12.222 - - 3.070 733.958
Margine d'intermediazione 923.911 53.901 336.997 31.773 242.547 248 6.562 1.595.939
Risultato netto della gestione
finanziaria 30.06.2021
563.029 47.865 165.495 (8.372) 244.645 248 6.641 1.019.551
Risultato netto della gestione
finanziaria 30.06.2020
514.029 42.994 88.610 17.168 169.733 61.048 4.061 897.643
Costi operativi (624.591) (22.442) (137.470) (22.717) (9.141) (374.323) (14.945) (1.205.629)
Risultato di settore
dell'operatività corrente
30.06.2021 al lordo delle
imposte
(61.560) 25.424 27.941 (31.090) 235.504 528.996 (14.655) 710.560
Risultato di settore
dell'operatività corrente
30.06.2020 al lordo delle
imposte
41.004 25.129 (17.320) (858) 162.489 (158.886) (4.943) 46.615

Le suddette voci di bilancio sono state allocate ai Settori in base alle informazioni presenti nei sistemi informativi comportamentali riconciliabili con quelli contabili.

I valori riferiti al periodo precedente sono quelli pubblicati sulla Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2020.

Di seguito si fornisce l'informativa di dettaglio sui ricavi da commissioni per ciascun settore oggetto di informativa conformemente ai paragrafi 114 e 115 dell'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti".

Tipologia di servizi Retail Private Corporate Large
Corporate
Altre
attività
Totale
Garanzie rilasciate 3.356 83 12.660 3.241 31 19.371
Servizi di gestione, intermediazione e consulenza 350.779 52.688 16.130 2.225 1.214 423.036
- collocamento di titoli 70.191 22.904 2.957 9 - 96.061
- distribuzione di servizi di terzi 76.310 15.887 (2.388) 122 - 89.931
Servizi di incasso e pagamento 59.566 534 30.339 1.319 184 91.942
Tenuta e gestione dei conti correnti 120.514 895 17.376 799 - 139.584
Altre commissioni attive 83.699 1.252 65.540 6.251 1.770 158.512
- commissioni attive su altri finanziamenti a clienti 49.079 246 45.694 4.936 - 99.955
Totale commissioni attive 30.06.2021 617.914 55.452 142.045 13.835 3.199 832.445

Le commissioni di gestione sono rilevate periodicamente in linea con lo svolgimento della performance obligation, le commissioni di performance invece sono contabilizzate quando è altamente probabile che un significativo storno non sia necessario al momento del venir meno dell'incertezza associata al commissione di performance, in linea con quanto indicato dall'IFRS 15 par. 56.

A.2 Distribuzione per Settori: dati patrimoniali

In base ai requisiti definiti dal Principio IFRS 8, il prospetto di Stato patrimoniale per Settori riporta le seguenti informazioni:

Voce di bilancio Retail Private Corporate Large
Corporate
Finanza Corporate
Center
Altre
attività
Totale
Attività finanziarie valutate al
fair value 151.501 - 83.145 - 7.266.080 - 135.140 7.635.866
Crediti verso banche
- titoli di debito al costo
147.533 - 1.364 - 29.609.231 - 100.791 29.858.919
ammortizzato 5.424.983 - 5.424.983
- finanziamenti 147.533 1.364 24.184.248 - 100.791 24.433.936
Crediti verso clientela
- titoli di debito al costo
48.009.840 503.921 21.735.590 5.731.422 14.054.004 - 226.450 90.261.227
ammortizzato 14.054.004 7.736 14.061.740
- finanziamenti 48.009.840 503.921 21.735.590 5.731.422 - 218.714 76.199.487
Altre attività 1.371.504 34.250 311.206 41.549 145.047 4.824.397 317.658 7.045.611
Totale attivo 30.06.2021 49.680.377 538.171 22.131.305 5.772.971 51.074.363 4.824.397 780.039 134.801.623
Totale attivo 31.12.2020 27.594.834 313.789 23.267.961 3.577.018 33.948.567 3.537.173 811.496 93.050.838
Debiti verso banche - - 351.360 - 22.358.156 - 729 22.710.245
Debiti verso clientela 59.756.315 6.244.595 23.499.390 3.398.161 - - 714.162 93.612.623
Titoli in circolazione
Altre passività e patrimonio
561.912 112.279 3.979.148 76.161 - - - 4.729.500
netto 692.760 48 182.996 3.249 466.295 12.218.137 185.770 13.749.255
Totale passivo 30.06.2021 61.010.987 6.356.922 28.012.894 3.477.571 22.824.451 12.218.137 900.661 134.801.623
Totale passivo 31.12.2020 39.536.762 4.094.570 18.036.549 1.734.155 20.508.814 8.101.723 1.038.265 93.050.838

I dati patrimoniali sono stati allocati ai Settori in base agli stessi criteri delle relative poste economiche.

Informativa in merito alle aree geografiche

Tutte le attività del Gruppo BPER Banca sono concentrate prevalentemente in Italia.

Allegati

Prospetti contabili della Capogruppo al 30 giugno 2021 pag. 255
Prospetti contabili riclassificati della Capogruppo al 30 giugno 2021 pag. 258
Riesposizione dei prospetti contabili consolidati del Gruppo BPER Banca al 1°
gennaio 2020
pag. 260
Riesposizione dei prospetti contabili consolidati del Gruppo BPER Banca al 31
dicembre 2020
pag. 262
Riesposizione del Conto economico consolidato del Gruppo BPER Banca al 30
giugno 2020
pag. 265
Riesposizione dei prospetti contabili consolidati riclassificati del Gruppo BPER
Banca al 31 dicembre 2020
pag. 266
Riesposizione del Conto economico consolidato riclassificato del Gruppo BPER
Banca al 30 giugno 2020
pag. 269

Organizzazione territoriale del Gruppo pag. 271

Prospetti contabili della Capogruppo al 30 giugno 2021

Di seguito si riporta lo Stato patrimoniale e il Conto economico della Capogruppo al 30 giugno 2021. I valori riferiti al periodo di confronto sono stati riesposti per rappresentare gli effetti dell'applicazione retroattiva del cambiamento di criterio di valutazione degli immobili detenuti a scopo di investimento, che costituisce un cambiamento volontario di politica contabile da applicare retrospettivamente ai sensi dello IAS 8 par. 19-b). Si rimanda al paragrafo "5 - Altri aspetti" delle Note illustrative della presente Relazione per gli ulteriori dettagli.

Nel prospetto di Conto economico, sempre per i valori riferiti all'esercizio 2020, si tiene conto anche degli effetti derivanti dalle operazioni di fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a., realizzate il 27 luglio 2020 con decorrenza contabile e fiscale 1° gennaio 2020.

(in migliaia)
Voci dell'attivo 30.06.2021 31.12.2020 Modifica
IAS 40
31.12.2020
Riesposto
Variazioni Var. %
10. Cassa e disponibilità liquide 561.647 365.864 - 365.864 195.783 53,51
20. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
970.337 983.756 - 983.756 (13.419) -1,36
a) attività finanziarie detenute per la
negoziazione
340.040 310.818 - 310.818 29.222 9,40
b) attività finanziarie designate al fair value
c) altre attività finanziarie
125.822 123.370 - 123.370 2.452 1,99
obbligatoriamente valutate al fair value 504.475 549.568 - 549.568 (45.093) -8,21
30. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
Attività finanziarie valutate al costo
6.254.910 6.051.222 - 6.051.222 203.688 3,37
40. ammortizzato 111.516.705 71.340.689 - 71.340.689 40.176.016 56,32
a) crediti verso banche 32.353.987 16.418.169 - 16.418.169 15.935.818 97,06
b) crediti verso clientela 79.162.718 54.922.520 - 54.922.520 24.240.198 44,14
50. Derivati di copertura 121.384 57.695 - 57.695 63.689 110,39
70. Partecipazioni 2.004.140 2.008.146 - 2.008.146 (4.006) -0,20
80. Attività materiali 1.469.675 806.384 (2.322) 804.062 665.613 82,78
90. Attività immateriali 252.426 480.782 - 480.782 (228.356) -47,50
di cui:
- avviamento - 230.366 - 230.366 (230.366) -100,00
100. Attività fiscali 1.429.755 1.689.110 (1.884) 1.687.226 (257.471) -15,26
a) correnti 266.408 402.666 - 402.666 (136.258) -33,84
b) anticipate 1.163.347 1.286.444 (1.884) 1.284.560 (121.213) -9,44
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via
di dismissione
3.595 3.194 522 3.716 (121) -3,26
120. Altre attività 1.359.526 444.330 - 444.330 915.196 205,97
Totale dell'attivo 125.944.100 84.231.172 (3.684) 84.227.488 41.716.612 49,53

(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2021 31.12.2020 Modifica
IAS 40
31.12.2020
Riesposto
Variazioni Var. %
10. Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato 113.585.215 75.566.875 - 75.566.875 38.018.340 50,31
a) debiti verso banche 27.280.316 24.095.097 - 24.095.097 3.185.219 13,22
b) debiti verso clientela 81.538.044 46.793.064 - 46.793.064 34.744.980 74,25
c) titoli in circolazione 4.766.855 4.678.714 - 4.678.714 88.141 1,88
20. Passività finanziarie di negoziazione 149.423 182.981 - 182.981 (33.558) -18,34
40. Derivati di copertura 317.027 456.447 - 456.447 (139.420) -30,54
60. Passività fiscali 165.319 47.136 2.512 49.648 115.671 232,98
a) correnti 109.781 - - - 109.781 n.s.
b) differite 55.538 47.136 2.512 49.648 5.890 11,86
80. Altre passività 4.650.511 1.500.563 - 1.500.563 3.149.948 209,92
90. Trattamento di fine rapporto del
personale
169.204 107.416 - 107.416 61.788 57,52
100. Fondi per rischi e oneri 504.746 454.186 - 454.186 50.560 11,13
a) impegni e garanzie rilasciate 67.785 49.251 - 49.251 18.534 37,63
b) quiescenza e obblighi simili 141.014 147.829 147.829 (6.815) -4,61
c) altri fondi per rischi e oneri 295.947 257.106 - 257.106 38.841 15,11
110. Riserve da valutazione 29.512 (54.799) - (54.799) 84.311 -153,85
130. Strumenti di capitale 150.000 150.000 - 150.000 - -
140. Riserve 2.387.086 2.342.135 103 2.342.238 44.848 1,91
150. Sovrapprezzi di emissione 1.240.871 1.241.197 - 1.241.197 (326) -0,03
160. Capitale 2.100.435 2.100.435 - 2.100.435 - -
170. Azioni proprie (-) (6.883) (7.253) - (7.253) 370 -5,10
180. Utile (Perdita) di periodo (+/-) 501.634 143.853 (6.299) 137.554 364.080 264,68
Totale del passivo e del patrimonio
netto
125.944.100 84.231.172 (3.684) 84.227.488 41.716.612 49,53

Conto economico della Capogruppo al 30 giugno 2021

(in migliaia)
Voci 30.06.2021 BPER Banca
30.06.2020
Effetti
fusione
CR Bra e
CR
Modifica
IAS 40
30.06.2020
riesposto
Variazioni Var. %
Saluzzo
10. Interessi attivi e proventi assimilati 686.750 521.320 17.256 538.576 148.174 27,51
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo
dell'interesse effettivo 682.350 517.252 17.240 534.492 147.858 27,66
20. Interessi passivi e oneri assimilati (123.255) (98.600) (2.326) (100.926) (22.329) 22,12
30. Margine di interesse
40. Commissioni attive
563.495
605.590
422.720
386.633
14.930
11.188
- 437.650
397.821
125.845
207.769
28,75
52,23
50. Commissioni passive (43.498) (28.981) (432) (29.413) (14.085) 47,89
60. Commissioni nette 562.092 357.652 10.756 - 368.408 193.684 52,57
70. Dividendi e proventi simili 53.935 19.017 5 19.022 34.913 183,54
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 36.800 (16.373) 109 (16.264) 53.064 -326,27
90. Risultato netto dell'attività di copertura (1.277) (4.641) - (4.641) 3.364 -72,48
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 22.607 69.029 649 69.678 (47.071) -67,56
a) attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
13.465 64.900 237 65.137 (51.672) -79,33
b) attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva 9.585 3.267 416 3.683 5.902 160,25
c) passività finanziarie
110. Risultato netto delle altre attività e passività
finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
(443) 862 (4) 858 (1.301) -151,63
economico
a) attività e passività finanziarie designate al fair
35.122 (17.533) - (17.533) 52.655 -300,32
value
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente
771 (3.866) - (3.866) 4.637 -119,94
valutate al fair value 34.351 (13.667) - (13.667) 48.018 -351,34
120. Margine di intermediazione 1.272.774 829.871 26.449 - 856.320 416.454 48,63
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito
relativo a:
(492.418) (233.421) (14.970) (248.391) (244.027) 98,24
a) attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
(494.094) (232.560) (14.975) (247.535) (246.559) 99,61
b) attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
1.676 (861) 5 (856) 2.532 -295,79
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza
cancellazioni
(1.335) (755) 10 (745) (590) 79,19
150. Risultato netto della gestione finanziaria 779.021 595.695 11.489 - 607.184 171.837 28,30
160. Spese amministrative: (977.055) (640.610) (18.102) (658.712) (318.343) 48,33
a) spese per il personale (550.492) (385.345) (11.283) (396.628) (153.864) 38,79
b) altre spese amministrative (426.563) (255.265) (6.819) (262.084) (164.479) 62,76
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (24.179) (4.688) 16 (4.672) (19.507) 417,53
a) impegni e garanzie rilasciate (1.376) 204 (45) 159 (1.535) -965,41
b) altri accantonamenti netti (22.803) (4.892) 61 (4.831) (17.972) 372,01
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (56.463) (46.425) (1.091) 1.851 (45.665) (10.798) 23,65
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività
immateriali
(36.356) (26.271) (158) (26.429) (9.927) 37,56
200. Altri oneri/proventi di gestione 98.216 87.833 (103) 87.730 10.486 11,95
210. Costi operativi (995.837) (630.161) (19.438) 1.851 (647.748) (348.089) 53,74
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni (4.240) (3.268) - (3.268) (972) 29,74
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle
attività materiali e immateriali
(13.067) - - (1.653) (1.653) (11.414) 690,50
240. Rettifiche di valore dell'avviamento (230.366) - - - (230.366) n.s.
245. Avviamento negativo 1.149.922 - - - 1.149.922 n.s.
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 224 350 15 (309) 56 168 300,00
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo
delle imposte
685.657 (37.384) (7.934) (111) (45.429) 731.086 --
270. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività
corrente
(184.023) 98.819 (1.025) (763) 97.031 (281.054) -289,65
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto
delle imposte
501.634 61.435 (8.959) (874) 51.602 450.032 872,12
300. Utile (Perdita) di periodo 501.634 61.435 (8.959) (874) 51.602 450.032 872,12

Prospetti contabili riclassificati della Capogruppo al 30 giugno 2021

(in migliaia)
Voci dell'attivo 30.06.2021 31.12.2020 Modifica 31.12.2020 Variazioni Var. %
IAS 40 Riesposto
Cassa e disponibilità liquide 561.647 365.864 - 365.864 195.783 53,51
Attività finanziarie 24.374.950 22.855.992 - 22.855.992 1.518.958 6,65
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 340.040 310.818 - 310.818 29.222 9,40
b) Attività finanziarie designate al fair value 125.822 123.370 - 123.370 2.452 1,99
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate
al fair value
d) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
447.481 523.261 - 523.261 (75.780) -14,48
sulla redditività complessiva 6.254.910 6.051.222 - 6.051.222 203.688 3,37
e) Titoli di debito valutati al costo ammortizzato 17.206.697 15.847.321 - 15.847.321 1.359.376 8,58
- banche 4.511.133 4.511.133 - 4.511.133 - -
- clientela 12.695.564 11.336.188 - 11.336.188 1.359.376 11,99
Finanziamenti 94.367.002 55.519.675 - 55.519.675 38.847.327 69,97
a) Crediti verso banche 27.842.854 11.907.036 - 11.907.036 15.935.818 133,84
b) Crediti verso clientela 66.467.154 43.586.332 - 43.586.332 22.880.822 52,50
c) Attività finanziarie valutate al fair value 56.994 26.307 - 26.307 30.687 116,65
Derivati di copertura 121.384 57.695 - 57.695 63.689 110,39
Partecipazioni 2.004.140 2.008.146 - 2.008.146 (4.006) -0,20
Attività materiali 1.469.675 806.384 (2.322) 804.062 665.613 82,78
Attività immateriali 252.426 480.782 - 480.782 (228.356) -47,50
- di cui avviamento - 230.366 - 230.366 (230.366) -100,00
Altre voci dell'attivo 2.792.876 2.136.634 (1.362) 2.135.272 657.604 30,80
Totale dell'Attivo 125.944.100 84.231.172 (3.684) 84.227.488 41.716.612 49,53
(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio 30.06.2021 31.12.2020 Modifica 31.12.2020 Variazioni Var. %
netto IAS 40 Riesposto
Debiti verso banche 27.280.316 24.095.097 - 24.095.097 3.185.219 13,22
Raccolta diretta 86.304.899 51.471.778 - 51.471.778 34.833.121 67,67
a) Debiti verso clientela 81.538.044 46.793.064 - 46.793.064 34.744.980 74,25
b) Titoli in circolazione 4.766.855 4.678.714 - 4.678.714 88.141 1,88
Passività finanziarie di negoziazione 149.423 182.981 - 182.981 (33.558) (18,34)
Derivati di copertura 317.027 456.447 - 456.447 (139.420) (30,54)
Altre voci del passivo 5.489.780 2.109.301 2.512 2.111.813 3.377.967 159,96
Patrimonio Netto 6.402.655 5.915.568 (6.196) 5.909.372 493.283 8,35
a) Riserve da valutazione 29.512 (54.799) - (54.799) 84.311 (153,85)
b) Riserve 2.387.086 2.342.135 103 2.342.238 44.848 1,91
c) Strumenti di capitale 150.000 150.000 - 150.000 - -
d) Riserva sovrapprezzo 1.240.871 1.241.197 - 1.241.197 (326) (0,03)
e) Capitale 2.100.435 2.100.435 - 2.100.435 - -
f) Azioni proprie (6.883) (7.253) - (7.253) 370 (5,10)
g) Utile (Perdita) di periodo 501.634 143.853 (6.299) 137.554 364.080 264,68
Totale del passivo e del patrimonio netto 125.944.100 84.231.172 (3.684) 84.227.488 41.716.612 49,53

(in migliaia)
Voci 30.06.2021 BPER Banca
30.06.2020
Effetti
fusione CR
Bra e CR
Saluzzo
Modifica
IAS 40
30.06.2020
Riesposto
Variazioni Var. %
Margine di interesse 563.495 422.720 14.930 - 437.650 125.845 28,75
Commissioni nette 562.092 357.652 10.756 - 368.408 193.684 52,57
Dividendi 53.935 19.017 5 - 19.022 34.913 183,54
Risultato netto della finanza 93.252 30.482 758 - 31.240 62.012 198,50
Altri oneri/proventi di gestione 20.676 46.821 (1.988) - 44.833 (24.157) -53,88
Proventi operativi netti 1.293.450 876.692 24.461 - 901.153 392.297 43,53
Spese per il personale (550.492) (385.345) (11.283) - (396.628) (153.864) 38,79
Altre spese amministrative (286.681) (172.710) (4.442) - (177.152) (109.529) 61,83
Rettifiche di valore nette su attività materiali e
immateriali
(92.819) (72.696) (1.249) 1.851 (72.094) (20.725) 28,75
Oneri operativi (929.992) (630.751) (16.974) 1.851 (645.874) (284.118) 43,99
Risultato della gestione operativa 363.458 245.941 7.487 1.851 255.279 108.179 42,38
Rettifiche di valore nette su attività al costo
ammortizzato (494.094) (232.560) (14.975) - (247.535) (246.559) 99,61
- finanziamenti verso clientela (494.367) (229.036) (15.013) - (244.049) (250.318) 102,57
- altre attività finanziarie 273 (3.524) 38 - (3.486) 3.759 -107,83
Rettifiche di valore nette su attività al fair value 1.676 (861) 5 - (856) 2.532 -295,79
Utili (Perdite) da modifiche contrattuali senza
cancellazioni (1.335) (755) 10 - (745) (590) 79,19
Rettifiche di valore nette per rischio di credito (493.753) (234.176) (14.960) - (249.136) (244.617) 98,19
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (44.022) (16.140) 16 - (16.124) (27.898) 173,02
Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV (42.498) (30.091) (492) - (30.583) (11.915) 38,96
Utili (Perdite) da investimenti (247.450) (2.918) 15 (1.962) (4.865) (242.585) --
Avviamento negativo 1.149.922 - - - - 1.149.922 n.s.
Utile (Perdita) della gestione corrente al lordo
delle imposte
685.657 (37.384) (7.934) (111) (45.429) 731.086 --
Imposte sul reddito di periodo della gestione corrente (184.023) 98.819 (1.025) (763) 97.031 (281.054) -289,65
Utile (Perdita) di periodo 501.634 61.435 (8.959) (874) 51.602 450.032 872,12

Riesposizione dei prospetti contabili consolidati del Gruppo BPER Banca al 1° gennaio 2020

Nelle tabelle seguenti è fornita la riesposizione dei saldi patrimoniali al 1° gennaio 2020 e al 31 dicembre 2020 a seguito degli effetti dell'applicazione retroattiva del cambiamento di criterio di valutazione degli immobili detenuti a scopo di investimento. Le variazioni esposte nel primo prospetto rappresentano l'impatto sui saldi di apertura dell'esercizio più remoto per il quale, relativamente agli investimenti immobiliari ex-IAS 40, viene effettuato il restatement dei dati comparativi, conformemente alle previsioni dello IAS 8. Si forniscono, inoltre, le variazioni sul Conto economico chiuso al 31 dicembre 2020, anch'esso riesposto.

Si rimanda al paragrafo "5 - Altri aspetti" delle Note illustrative della presente Relazione per gli ulteriori dettagli di informativa circa le ragioni della modifica e relativo trattamento contabile.

(in migliaia)
Voci dell'attivo Modifica IAS 01.01.2020
01.01.2020 40 Riesposto
10. Cassa e disponibilità liquide 566.924 - 566.924
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
20. economico 1.120.111 - 1.120.111
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 270.374 - 270.374
b) attività finanziarie designate al fair value 130.955 - 130.955
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair
value 718.782 718.782
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
6.556.202 - 6.556.202
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 65.541.246 - 65.541.246
a) crediti verso banche 5.066.379 - 5.066.379
b) crediti verso clientela 60.474.867 60.474.867
50. Derivati di copertura 82.185 - 82.185
70. Partecipazioni 225.869 - 225.869
90. Attività materiali 1.368.696 21.526 1.390.222
100. Attività immateriali 669.847 - 669.847
di cui:
- avviamento 434.758 - 434.758
110. Attività fiscali 2.024.579 (2.184) 2.022.395
a) correnti 466.312 - 466.312
b) anticipate 1.558.267 (2.184) 1.556.083
120. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 97.142 338 97.480
130. Altre attività 780.697 - 780.697
Totale dell'attivo 79.033.498 19.680 79.053.178

(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 01.01.2020 Modifica IAS 40 01.01.2020
Riesposto
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 70.135.262 - 70.135.262
a) debiti verso banche 12.213.133 - 12.213.133
b) debiti verso clientela 52.087.240 - 52.087.240
c) titoli in circolazione 5.834.889 - 5.834.889
20. Passività finanziarie di negoziazione 165.970 - 165.970
30. Passività finanziarie designate al fair value - - -
40. Derivati di copertura 294.114 - 294.114
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie
oggetto di copertura generica (+/-)
- - -
60. Passività fiscali 75.737 7.564 83.301
a) correnti 5.405 - 5.405
b) differite 70.332 7.564 77.896
70. Passività associate ad attività in via di dismissione 134.077 - 134.077
80. Altre passività 2.069.511 - 2.069.511
90. Trattamento di fine rapporto del personale 191.120 - 191.120
100. Fondi per rischi e oneri: 676.160 - 676.160
a) impegni e garanzie rilasciate 55.995 - 55.995
b) quiescenza e obblighi simili 161.619 - 161.619
c) altri fondi per rischi e oneri 458.546 - 458.546
110. Riserve tecniche - - -
120. Riserve da valutazione 37.750 - 37.750
130. Azioni rimborsabili - - -
140. Strumenti di capitale 150.000 - 150.000
150. Riserve 2.035.205 12.024 2.047.229
160. Sovrapprezzi di emissione 1.002.722 - 1.002.722
170. Capitale 1.561.884 - 1.561.884
180. Azioni proprie (-) (7.259) - (7.259)
190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 131.662 92 131.754
200. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 379.583 - 379.583
Totale del passivo e del patrimonio netto 79.033.498 19.680 79.053.178

Di seguito si dettagliano i principali impatti contabili dovuti al cambio di criterio di valutazione al 1° gennaio 2020:

  • la valutazione al fair value degli immobili ad uso investimento ha portato ad un maggior valore di Attività materiali e Attività in via di dismissione di complessivi Euro 21,9 milioni, a fronte di rivalutazioni di Euro 26,4 milioni e svalutazioni di Euro 4,5 milioni;
  • gli effetti fiscali collegati a tali variazioni di valore si sostanziano in aumenti di DTL per Euro 7,6 milioni e storni di DTA pre-esistenti per Euro 2,2 milioni. Tali effetti sono stati determinati sulla base: i. dell'assunto generale che dal cambio di criterio di valutazione non debbano discendere effetti fiscali correnti; ii. delle policy contabili del Gruppo BPER Banca, che non hanno consentito la registrazione di DTA sulle svalutazioni;
  • lo sbilancio netto complessivo imputato alle Riserve di patrimonio netto risulta pertanto pari a Euro 12 milioni.

Riesposizione dei prospetti contabili consolidati del Gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2020

(in migliaia)
Voci dell'attivo Modifica IAS 31.12.2020
31.12.2020 40 Riesposto
10. Cassa e disponibilità liquide 482.192 - 482.192
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
1.198.601 - 1.198.601
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 279.009 - 279.009
b) attività finanziarie designate al fair value 127.368 - 127.368
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair
value
792.224 - 792.224
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
6.269.818 - 6.269.818
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 79.991.505 - 79.991.505
a) crediti verso banche 14.352.731 - 14.352.731
b) crediti verso clientela 65.638.774 - 65.638.774
50. Derivati di copertura 57.776 - 57.776
70. Partecipazioni 225.558 - 225.558
90. Attività materiali 1.351.480 14.225 1.365.705
100. Attività immateriali 702.723 - 702.723
di cui:
- avviamento 434.758 - 434.758
110. Attività fiscali 2.007.073 (4.033) 2.003.040
a) correnti 418.174 - 418.174
b) anticipate 1.588.899 (4.033) 1.584.866
120. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 98.714 753 99.467
130. Altre attività 665.398 - 665.398
Totale dell'attivo 93.050.838 10.945 93.061.783

(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2020 Modifica IAS
40
31.12.2020
Riesposto
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 83.177.191 - 83.177.191
a) debiti verso banche 20.180.999 - 20.180.999
b) debiti verso clientela 58.314.002 - 58.314.002
c) titoli in circolazione 4.682.190 - 4.682.190
20. Passività finanziarie di negoziazione 170.094 - 170.094
30. Passività finanziarie designate al fair value - - -
40. Derivati di copertura 469.240 - 469.240
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di
copertura generica (+/-)
- - -
60. Passività fiscali 74.748 7.570 82.318
a) correnti 4.797 - 4.797
b) differite 69.951 7.570 77.521
70. Passività associate ad attività in via di dismissione 144.809 - 144.809
80. Altre passività 1.945.822 - 1.945.822
90. Trattamento di fine rapporto del personale 148.199 - 148.199
100. Fondi per rischi e oneri: 589.981 - 589.981
a) impegni e garanzie rilasciate 62.334 - 62.334
b) quiescenza e obblighi simili 148.357 - 148.357
c) altri fondi per rischi e oneri 379.290 - 379.290
110. Riserve tecniche - - -
120. Riserve da valutazione 118.105 - 118.105
130. Azioni rimborsabili - - -
140. Strumenti di capitale 150.000 - 150.000
150. Riserve 2.348.691 12.052 2.360.743
160. Sovrapprezzi di emissione 1.241.197 - 1.241.197
170. Capitale 2.100.435 - 2.100.435
180. Azioni proprie (-) (7.259) - (7.259)
190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 133.935 48 133.983
200. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 245.650 (8.725) 236.925
Totale del passivo e del patrimonio netto 93.050.838 10.945 93.061.783

Di seguito si dettagliano i principali impatti contabili dovuti al cambio di criterio di valutazione al 31 dicembre 2020:

  • la variazione positiva degli Immobili di proprietà (classificati sia nelle Attività materiali, che nelle Attività in via di dismissione) è dovuta ai seguenti effetti: i. Rivalutazione netta al 1° gennaio 2020 di Euro 21,9 milioni, ii. Storno di ammortamenti e svalutazioni dell'esercizio 2020 di Euro 11,1 milioni (*), iii: Svalutazione netta di Euro 17,1 milioni per adeguamento al fair value al 31 dicembre 2020 (*), iv. Storno di utili da cessione realizzati nel 2020 di Euro 0,9 milioni (*);
  • gli effetti fiscali collegati alle variazioni di valore sopra evidenziate (considerando anche le variazioni al 1° gennaio 2020) hanno condotto ad evidenziare aumenti di DTL per Euro 7,6 milioni e storni di DTA per Euro 4 milioni; tale movimentazione, per quanto di competenza dell'esercizio 2020, ha influenzato la voce Imposte dell'esercizio per Euro -1,9 milioni;
  • lo sbilancio netto complessivo imputato alle Riserve di patrimonio netto risultano pertanto pari a Euro 12 milioni;
  • gli impatti economici (*) al netto della relativa fiscalità, commentati al primo bullet ed evidenziati anche nel seguente Conto economico al 31 dicembre 2020, portano ad una variazione dell'Utile dell'esercizio 2020 di Euro -8,7 milioni.

Voci
31.12.2020
Modifica
31.12.2020
IAS 40
Riesposto
10.
Interessi attivi e proventi assimilati
1.431.109
-
1.431.109
di cui interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo
1.422.351
-
1.422.351
20.
Interessi passivi e oneri assimilati
(192.233)
-
(192.233)
30.
Margine di interesse
1.238.876
-
1.238.876
40.
Commissioni attive
1.246.875
-
1.246.875
50.
Commissioni passive
(174.361)
-
(174.361)
60.
Commissioni nette
1.072.514
-
1.072.514
70.
Dividendi e proventi simili
18.492
-
18.492
80.
Risultato netto dell'attività di negoziazione
(14.220)
-
(14.220)
90.
Risultato netto dell'attività di copertura
(653)
-
(653)
100.
Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
141.182
-
141.182
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
130.513
-
130.513
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
10.356
-
10.356
c) passività finanziarie
313
-
313
Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair
110.
value con impatto a conto economico
11.856
-
11.856
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
(3.683)
-
(3.683)
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
15.539
-
15.539
120.
Margine di intermediazione
2.468.047
-
2.468.047
130.
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di:
(542.239)
-
(542.239)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(541.877)
-
(541.877)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
(362)
-
(362)
140.
Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
(2.141)
-
(2.141)
150.
Risultato netto della gestione finanziaria
1.923.667
-
1.923.667
160.
Premi netti
-
-
-
170
Saldo altri proventi/oneri della gestione assicurativa
-
-
-
180
Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa
1.923.667
-
1.923.667
190.
Spese amministrative:
(1.687.910)
-
(1.687.910)
a) spese per il personale
(960.719)
-
(960.719)
b) altre spese amministrative
(727.191)
-
(727.191)
200.
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(21.029)
-
(21.029)
a) impegni e garanzie rilasciate
(6.329)
-
(6.329)
b) altri accantonamenti netti
(14.700)
-
(14.700)
210.
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
(118.816)
11.097
(107.719)
220.
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
(59.702)
-
(59.702)
230.
Altri oneri/proventi di gestione
169.491
-
169.491
240.
Costi operativi
(1.717.966)
11.097
(1.706.869)
250.
Utili (Perdite) delle partecipazioni
(2.945)
-
(2.945)
Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e
260.
immateriali
-
(17.069)
(17.069)
270.
Rettifiche di valore dell'avviamento
-
-
-
275.
Avviamento negativo
-
-
-
280.
Utili (Perdite) da cessione di investimenti
866
(915)
(49)
290.
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte
203.622
(6.887)
196.735
300.
Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente
67.045
(1.854)
65.191
310.
Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte
270.667
(8.741)
261.926
320.
Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte
-
-
-
330.
Utile (Perdita) d'esercizio
270.667
(8.741)
261.926
340.
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi
(25.017)
16
(25.001)
(in migliaia)
350. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della Capogruppo 245.650 (8.725) 236.925

Riesposizione del Conto economico consolidato del Gruppo BPER Banca al 30 giugno 2020

Voci
30.06.2020
Modifica IAS
30.06.2020
40
Riesposto
10. Interessi attivi e proventi assimilati
716.346
-
716.346
di cui interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo
712.516
-
712.516
20. Interessi passivi e oneri assimilati
(98.095)
-
(98.095)
30. Margine di interesse
618.251
-
618.251
40. Commissioni attive
596.441
-
596.441
50. Commissioni passive
(83.744)
-
(83.744)
60. Commissioni nette
512.697
-
512.697
70. Dividendi e proventi simili
12.843
-
12.843
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione
(16.385)
-
(16.385)
90. Risultato netto dell'attività di copertura
(5.012)
(5.012)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
96.054
-
96.054
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
90.656
-
90.656
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
4.542
-
4.542
c) passività finanziarie
856
-
856
Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair
110.
value con impatto a conto economico
(22.183)
-
(22.183)
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
(3.866)
-
(3.866)
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
(18.317)
-
(18.317)
120. Margine di intermediazione
1.196.265
-
1.196.265
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di:
(298.180)
-
(298.180)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(297.322)
-
(297.322)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
(858)
-
(858)
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
(442)
-
(442)
150. Risultato netto della gestione finanziaria
897.643
-
897.643
180 Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa
897.643
-
897.643
190. Spese amministrative:
(838.863)
-
(838.863)
a) spese per il personale
(504.664)
-
(504.664)
b) altre spese amministrative
(334.199)
-
(334.199)
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(3.449)
-
(3.449)
a) impegni e garanzie rilasciate
(1.459)
-
(1.459)
b) altri accantonamenti netti
(1.990)
-
(1.990)
210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
(56.120)
3.655
(52.465)
220. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
(28.888)
-
(28.888)
230. Altri oneri/proventi di gestione
81.452
-
81.452
240. Costi operativi
(845.868)
3.655
(842.213)
250. Utili (Perdite) delle partecipazioni
(5.537)
-
(5.537)
Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e
260.
immateriali
-
(4.618)
(4.618)
280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
377
(309)
68
290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte
46.615
(1.272)
45.343
300. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente
68.947
(926)
68.021
310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte
115.562
(2.198)
113.364
330. Utile (Perdita) di periodo
115.562
(2.198)
113.364
340. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi
(10.883)
15
(10.868)
(in migliaia)
350. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo
104.679
(2.183)
102.496

Di seguito si dettagliano i principali impatti contabili dovuti al cambio di criterio di valutazione al 30 giugno 2020:

  • storno di ammortamenti e svalutazioni dell'esercizio 2020 di Euro 3,7 milioni;
  • svalutazione netta di Euro -4,6 milioni per adeguamento al fair value al 30 giugno 2020;
  • storno di utili da cessione realizzati nel 2020 di Euro -0,3 milioni;
  • la fiscalità connessa alla movimentazione intervenuta nel primo semestre 2020 ha influenzato la voce Imposte del periodo per Euro -0,9 milioni;
  • "Utile netto del periodo di pertinenza della Capogruppo"in riduzione di Euro -2,2 milioni.

Riesposizione dei prospetti contabili consolidati riclassificati del Gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2020

Di seguito si riporta lo Stato patrimoniale ed il Conto economico consolidati del Gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2020 riesposti per rappresentare gli effetti dell'applicazione retroattiva del cambiamento di criterio di valutazione degli immobili detenuti a scopo di investimento, che costituisce un cambiamento volontario di politica contabile da applicare retrospettivamente ai sensi dello IAS 8 par. 19-b). Si rimanda al paragrafo "5 - Altri aspetti" delle illustrative della presente Relazione per gli ulteriori dettagli di informativa circa le ragioni della modifica e relativo trattamento contabile, nonché alle note in calce agli schemi precedenti per i commenti sugli effetti della riesposizione.

I saldi patrimoniali al 31 dicembre 2020 sono stati riportati nei saldi comparativi esposti al paragrafo 6.1 "Aggregati patrimoniali" del capitolo 6 "I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca", all'interno della Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo.

(in migliaia)
Voci dell'attivo 31.12.2020 Modifica IAS 40 31.12.2020
Riesposto
Cassa e disponibilità liquide 482.192 - 482.192
Attività finanziarie 24.661.915 - 24.661.915
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 279.009 - 279.009
b) Attività finanziarie designate al fair value 127.368 - 127.368
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair
value
765.917 - 765.917
d) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
6.269.818 - 6.269.818
e) Titoli di debito valutati al costo ammortizzato 17.219.803 - 17.219.803
- banche 4.496.133 - 4.496.133
- clientela 12.723.670 - 12.723.670
Finanziamenti 62.888.784 - 62.888.784
a) Crediti verso banche 9.856.598 - 9.856.598
b) Crediti verso clientela 53.005.879 - 53.005.879
c) Attività finanziarie valutate al fair value 26.307 - 26.307
Derivati di copertura 57.776 - 57.776
Partecipazioni 225.558 - 225.558
Attività materiali 1.352.690 14.225 1.366.915
Attività immateriali 702.723 - 702.723
- di cui avviamento 434.758 - 434.758
Altre voci dell'attivo 2.679.200 (3.280) 2.675.920
Totale dell'Attivo 93.050.838 10.945 93.061.783

(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2020 Modifica IAS 40 31.12.2020
Riesposto
Debiti verso banche 20.180.999 - 20.180.999
Raccolta diretta 63.140.669 - 63.140.669
a) Debiti verso clientela 58.458.479 - 58.458.479
b) Titoli in circolazione 4.682.190 - 4.682.190
Passività finanziarie di negoziazione 170.094 - 170.094
Derivati di copertura 469.240 - 469.240
Altre voci del passivo 2.759.082 7.570 2.766.652
Patrimonio di pertinenza di terzi 133.935 48 133.983
Patrimonio di pertinenza della Capogruppo 6.196.819 3.327 6.200.146
a) Riserve da valutazione 118.105 - 118.105
b) Riserve 2.348.691 12.052 2.360.743
c) Strumenti di capitale 150.000 - 150.000
d) Riserva sovrapprezzo 1.241.197 - 1.241.197
e) Capitale 2.100.435 - 2.100.435
f) Azioni proprie (7.259) - (7.259)
g) Utile (Perdita) d'esercizio 245.650 (8.725) 236.925
Totale del passivo e del patrimonio netto 93.050.838 10.945 93.061.783

(in migliaia)
31.12.2020 Modifica IAS 31.12.2020
Riesposto
Margine di interesse 1.238.876 - 1.238.876
Commissioni nette 1.072.514 - 1.072.514
Dividendi 18.492 - 18.492
Risultato netto della finanza 138.165 - 138.165
Altri oneri/proventi di gestione 40.974 - 40.974
Proventi operativi netti 2.509.021 - 2.509.021
Spese per il personale (960.719) - (960.719)
Altre spese amministrative (499.040) - (499.040)
Rettifiche di valore nette su attività materiali e
(167.421)
(1.627.180)
Risultato della gestione operativa 870.744 11.097 881.841
ammortizzato (541.877) - (541.877)
- finanziamenti verso clientela (534.605) - (534.605)
- altre attività finanziarie (7.272) - (7.272)
Rettifiche di valore nette su attività al fair value (362) - (362)
Utili (Perdite) da modifiche contrattuali senza
(2.141)
(544.380)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (32.481) - (32.481)
Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV (88.182) - (88.182)
Utili (Perdite) da investimenti (2.079) (17.984) (20.063)
Utile (Perdita) della gestione corrente al lordo
delle imposte
203.622 (6.887) 196.735
Imposte sul reddito di periodo della gestione
corrente
67.045 (1.854) 65.191
Utile (Perdita) d'esercizio 270.667 (8.741) 261.926
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (25.017) 16 (25.001)
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della
Capogruppo
245.650 (8.725) 236.925
immateriali
Oneri operativi
Rettifiche di valore nette su attività al costo
cancellazioni
Rettifiche di valore nette per rischio di credito
(178.518)
(1.638.277)
(2.141)
(544.380)
40
11.097
11.097
-
-

Riesposizione del Conto economico consolidato riclassificato del Gruppo BPER Banca al 30 giugno 2020

Di seguito si riporta il Conto economico consolidato riclassificato del Gruppo BPER Banca al 30 giugno 2020 riesposto per rappresentare gli effetti dell'applicazione retroattiva del cambiamento di criterio di valutazione degli immobili detenuti a scopo di investimento. I saldi economici al 30 giugno 2020 sono stati riportati nei saldi comparativi esposti al paragrafo 6.4 "Aggregati economici" del capitolo 6 "I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca", all'interno della Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo.

(in migliaia)
Voci 30.06.2020 Modifica Ias 30.06.2020
40 Riesposto
10+20 Margine di interesse 618.251 - 618.251
40+50 Commissioni nette 512.697 - 512.697
70 Dividendi 12.843 - 12.843
80+90+100+110 Risultato netto della finanza 52.474 - 52.474
230 Altri oneri/proventi di gestione 24.331 - 24.331
Proventi operativi netti 1.220.596 - 1.220.596
190 a) Spese per il personale (504.664) - (504.664)
190 b) Altre spese amministrative (231.463) - (231.463)
Rettifiche di valore nette su attività materiali e
210+220 immateriali (85.008) 3.655 (81.353)
Oneri operativi (821.135) 3.655 (817.480)
Risultato della gestione operativa 399.461 3.655 403.116
130 a) Rettifiche di valore nette su attività al costo
ammortizzato
(297.322) - (297.322)
- finanziamenti verso clientela
- altre attività finanziarie (293.837) - (293.837)
(3.485) - (3.485)
130 b) Rettifiche di valore nette su attività al fair value
Utili (Perdite) da modifiche contrattuali senza
(858) - (858)
140 cancellazioni (442) - (442)
Rettifiche di valore nette per rischio di credito (298.622) - (298.622)
200 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (14.901) - (14.901)
### Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV (34.163) - (34.163)
250+260+270 Utili (Perdite) da investimenti (5.160) (4.927) (10.087)
+280
### Avviamento negativo - - -
Utile (Perdita) della gestione corrente al lordo delle
290 imposte 46.615 (1.272) 45.343
300 Imposte sul reddito di periodo della gestione corrente 68.947 (926) 68.021
330 Utile (Perdita) di periodo 115.562 (2.198) 113.364
340 Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi
Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della
(10.883) 15 (10.868)
350 Capogruppo 104.679 (2.183) 102.496

Organizzazione territoriale del Gruppo

Dettaglio BPER Banco di 30.06.2021 31.12.2020
Banca Sardegna
Emilia - Romagna 293 293 293
Bologna 51 51 51
Ferrara 38 38 38
Forlì – Cesena 25 25 25
Modena 74 74 74
Parma 24 24 24
Piacenza 4 4 4
Ravenna
Reggio Emilia
30
33
30
33
30
33
Rimini 14 14 14
Friuli Venezia G. 2 2 2
Pordenone 1 1 1
Trieste 1 1 1
Abruzzo 92 92 87
Chieti 35 35 35
L'Aquila 34 34 34
Pescara 11 11 10
Teramo 12 12 8
Basilicata 31 31 28
Matera 16 16 16
Potenza
Calabria
15
70
15
70
12
37
Catanzaro 12 12 9
Cosenza 30 30 14
Crotone 7 7 6
Reggio Calabria 18 18 5
Vibo Valentia 3 3 3
Campania 120 120 89
Avellino 22 22 22
Benevento 4 4 4
Caserta 13 13 6
Napoli 49 49 25
Salerno 32 32 32
Lazio 84 4 88 77
Frosinone 6 - 6 6
Latina
Rieti
14
6
-
-
14
6
14
2
Roma 50 4 54 54
Viterbo 8 - 8 1
Liguria 14 3 17 11
Genova 5 1 6 6
Imperia 4 - 4
La Spezia 2 1 3 3
Savona 3 1 4 2
Lombardia 361 1 362 57
Bergamo 84 - 84 2
Brescia 99 - 99 7
Como 9 - 9 1
Cremona
Lecco
5
2
-
-
5
2
5
1
Lodi 3 - 3 1
Mantova 10 - 10 10
Milano 31 1 32 22
Monza Brianza 16 - 16 3
Pavia 32 - 32 2
Varese 70 - 70 3
Marche 130 130 13
Ancona 44 44 5
Ascoli Piceno 12 12 2
Fermo 14 14 1
Macerata 26 26 3
Pesaro-Urbino 34 34 2

Banca
Sardegna
Molise
12
12
10
Campobasso
9
9
7
Isernia
3
3
3
Piemonte
95
95
58
Alessandria
18
18
5
Asti
4
4
4
Biella
1
1
1
Cuneo
29
29
29
Novara
6
6
1
Torino
34
34
18
Verbano-Cusio-Ossola
2
2
Vercelli
1
1
Puglia
67
67
37
Bari
18
18
11
Barletta Andria Trani
10
10
4
Brindisi
7
7
1
Foggia
18
18
14
Lecce
5
4
5
Taranto
9
9
3
Sardegna
319
319
320
Cagliari
29
29
30
Nuoro
62
62
62
Oristano
48
48
48
Sassari
98
98
82
Sud Sardegna
82
82
98
Sicilia
33
33
33
Agrigento
3
3
3
Catania
7
7
7
Messina
9
9
9
Palermo
8
8
8
Siracusa
4
4
4
Trapani
2
2
2
Toscana
48
1
49
31
Arezzo
19
19
1
Firenze
7
7
7
Grosseto
4
4
4
Livorno
3
1
4
4
Lucca
4
4
4
Massa e Carrara
2
2
2
Pisa
3
3
3
Pistoia
2
2
2
Prato
2
2
2
Siena
2
2
2
Trentino-Alto Adige
4
4
4
Trento
4
4
4
Umbria
26
26
8
Perugia
19
19
5
Terni
7
7
3
Veneto
42
42
42
Belluno
2
2
2
Padova
9
9
9
Rovigo
7
7
7
Treviso
3
3
3
Venezia
4
4
4
Verona
12
12
12
Vicenza
5
5
5
Totale 30.06.2021
1.524
328
1.852
Totale 31.12.2020
908
329
1.237
Variazione di periodo dell'Organizzazione territoriale del Gruppo
615
Dettaglio BPER Banco di 30.06.2021 31.12.2020

Attestazioni e altre relazioni

  • -
    -

-


    -
    -
-