Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Bper Banca Interim / Quarterly Report 2018

May 15, 2018

4395_rns_2018-05-15_b4296dd7-6779-4833-9f58-cc888e7184cb.pdf

Interim / Quarterly Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2018

BPER Banca S.p.A. con sede legale in Modena, Via San Carlo, 8/20 Tel. 059/2021111 – Fax 059/2022033 Iscritta all'Albo delle Banche al n. 4932 Capogruppo del Gruppo bancario BPER Banca S.p.A. Iscrizione all'Albo dei Gruppi con codice ABI n.5387.6 del 7 agosto 1992 http://www.bper.it, www.gruppobper.it; E-mail: [email protected] – PEC: [email protected] Codice Fiscale, Partita Iva e Numero di iscrizione al Registro Imprese di Modena n. 01153230360 C.C.I.A.A. Modena n. 222528 Capitale sociale al 31/12/2017 € 1.443.925.305,00 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia Azioni ordinarie quotate sul Mercato Telematico Azionario (MTA)

Sommario

Cariche sociali della Capogruppo alla data di approvazione del Resoconto
intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2018
pag. 5
Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo al 31 marzo 2018 pag. 7
Prospetti contabili consolidati
Stato patrimoniale consolidato al 31 marzo 2018
Conto economico consolidato al 31 marzo 2018
Prospetto della redditività consolidata complessiva
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
pag. 83
pag. 84
pag. 85
pag. 86
Note esplicative
Struttura e contenuto del Resoconto intermedio di gestione
consolidato al 31 marzo 2018
Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato
Informazioni sul Conto economico consolidato
Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
Informazioni sul patrimonio consolidato
pag. 89
pag. 107
pag. 123
pag. 135
pag. 141
Allegati
Stato patrimoniale consolidato di prima applicazione dell'IFRS 9 pag. 147

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari pag. 151

Cariche sociali della Capogruppo alla data di approvazione del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2018

Consiglio di Amministrazione
Presidente: ing. Pietro Ferrari
Vice Presidente: ing. Giuseppe Capponcelli
Amministratore Delegato: * dott. Alessandro Vandelli
Consiglieri:


dott. Riccardo Barbieri
prof. Massimo Belcredi
dott.ssa Mara Bernardini
dott. Luciano Filippo Camagni
dott. Alessandro Robin Foti
prof.ssa Elisabetta Gualandri
dott.ssa Roberta Marracino
prof.ssa Ornella Rita Lucia Moro
dott. Mario Noera
avv. Marisa Pappalardo
dott.ssa Rossella Schiavini
prof.ssa Valeria Venturelli

I Consiglieri contrassegnati con un asterisco sono membri del Comitato esecutivo.

Collegio sindacale
Presidente: rag. Paolo De Mitri (°)
Sindaci effettivi: dott. Antonio Mele
dott.ssa Diana Rizzo
dott.ssa Francesca Sandrolini
dott. Vincenzo Tardini
Sindaci supplenti: dott.ssa Cristina Calandra Buonaura

(°) Il rag. Paolo De Mitri, sindaco supplente per nomina dell'Assemblea dei Soci, è subentrato nella carica al dott. Giacomo Ramenghi in data 8 maggio 2018 a seguito di rinuncia di quest'ultimo (si rimanda ai "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del trimestre e prevedibile evoluzione della gestione" del presente Resoconto).

Direzione generale

Direttore generale: rag. Fabrizio Togni

Vice Direttori generali:

dott. Eugenio Garavini dott. Claudio Battistella dott. Pierpio Cerfogli dott. Gian Enrico Venturini

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dirigente Preposto: rag. Marco Bonfatti

Società di revisione

Deloitte & Touche s.p.a

Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo al 31 marzo 2018

Indice

Premessa

1. Dati di sintesi
1.1 Mappa del Gruppo BPER Banca al 31 marzo 2018 pag. 13
1.2 Sintesi dei risultati pag. 14
1.3 Indicatori di performance pag. 17
1.4 Schemi sintetici pag. 19
2. I fatti di rilievo e le operazioni strategiche
2.1 Transizione al principio contabile internazionale IFRS 9 pag. 22
2.2 Operazioni strategiche pag. 26
2.3 Vigilanza Unica Europea pag. 28
2.4 Contributi al Fondo di Risoluzione, al Fondo di Garanzia dei Depositi ed
evoluzione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi: Schema
volontario e Fondo di Solidarietà
pag. 30
2.5 Operazioni di finanza strutturata, cartolarizzazioni e altre operazioni
finanziarie particolari
pag. 31
2.6 Altri fatti
di rilievo
pag. 34
3. L'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca
3.1 Composizione del Gruppo al 31 marzo 2018 pag. 39
3.2 Variazioni nell'area di consolidamento pag. 41
4. I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca
4.1 Aggregati patrimoniali pag. 42
4.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali pag. 56
4.3 Raccordo utile/patrimonio netto consolidati pag. 58
4.4 Aggregati economici pag. 60
4.5 I dipendenti pag. 66
4.6 Organizzazione territoriale pag. 67
5. Altre informazioni
5.1 Azioni proprie in portafoglio pag. 70
5.2 Il titolo azionario pag. 70
5.3 Rating al 31 marzo 2018 pag. 71
5.4 Accertamenti e verifiche ispettive pag. 72
5.5 Principali contenziosi ed azioni giudiziarie pendenti pag. 75
6. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del trimestre e prevedibile
evoluzione della gestione
6.1 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 marzo 2018 pag. 77
6.2 Prevedibile evoluzione della gestione pag. 80

Premessa

Nel primo trimestre di quest'anno la crescita economica mondiale è proseguita ad un ritmo costante sulla scia della solida ripresa fatta registrare nella seconda metà del 2017. Non sono tuttavia mancati alcuni segnali di rallentamento, che hanno riguardato in particolare le economie dei paesi sviluppati. Se da un lato si è certamente trattato di un rallentamento fisiologico, dall'altro va sottolineato come nel corso di questi mesi sono emerse alcune incognite in grado di limitare la ripresa mondiale. Sia la politica commerciale protezionistica americana, che si è progressivamente fatta più minacciosa, e sia un possibile inasprimento della politica monetaria da parte della Fed, hanno infatti contribuito in maniera decisiva al peggioramento del sentiment globale. Il tutto naturalmente si è riflesso sull'andamento dei mercati finanziari, che, da fine gennaio 2018, hanno vissuto fasi di tensione e volatilità, tanto che le classi di attivo tipicamente più rischiose - in primis gli indici azionari - hanno fatto registrare, nel I° trimestre, rendimenti mediamente negativi.

Analizzando le principali macro-aree, osserviamo come negli Stati Uniti l'economia, nei primi tre mesi dell'anno, è vista crescere ad un ritmo moderatamente inferiore rispetto agli ultimi trimestri. Il rallentamento deriva, in particolare, da un aumento, solo marginale, dei consumi, sui quali ha pesato in maniera preponderante l'accelerazione dell'inflazione. La crescita dei prezzi al consumo, infatti, in costante ascesa da inizio anno, a marzo 2018 ha fatto registrare un incremento del 2,4% a/a. In un tale contesto la Fed, al cui vertice si è nel frattempo insediato il nuovo governatore Powell, ha proseguito a marzo il suo processo di normalizzazione della politica monetaria, aumentando i tassi di riferimento a breve termine dello 0,25% e portandoli così nell'intervallo 1,50% - 1,75%. Il tasso di disoccupazione, attestatosi nel primo trimestre 2018 al 4,1%, ha confermato come l'economia sia prossima alla piena occupazione, mentre la fiducia delle imprese, sia del comparto manifatturiero che in quello dei servizi, è rimasta su valori assolutamente elevati grazie anche alla riforma fiscale approvata a fine 2017. Invocando esigenze di sicurezza nazionale, nel mese di marzo il Presidente amaricano ha proseguito la sua politica protezionista firmando la legge che prevede l'introduzione di dazi doganali sull'importazione dall'estero di acciaio e alluminio. Tale provvedimento ha naturalmente scatenato una serie di controffensive e di ritorsioni, perlopiù verbali, da parte delle altre superpotenze, Cina in testa.

L'Eurozona è stata una delle aree in cui l'economia ha sofferto in misura maggiore durante questo primo trimestre 2018. Sia il settore manifatturiero che quello dei servizi hanno progressivamente perso vigore, tanto che il dato preliminare relativo all'indice PMI Composite, che sintetizza le prospettive di entrambi i comparti, si è attestato a marzo a 55.2, in netto calo rispetto a fine 2017. Sebbene il rallentamento sia evidente va detto però come, in termini assoluti, il dato implichi ancora un contesto economico complessivamente incoraggiante, testimoniato tra le altre cose anche dai segnali positivi provenienti dal mercato del lavoro: il tasso di disoccupazione, infatti, sceso nel trimestre all'8,5%, si trova ai minimi dal dicembre 2008. Nonostante i primi mesi dell'anno abbiano confermato per l'Eurozona un quadro congiunturale tutto sommato ancora positivo, la BCE non ha modificato la sua impostazione di politica monetaria, mantenendo intatti gli stimoli (Quantitative Easing) attualmente in vigore. La motivazione va ricercata nella perdurante debolezza del tasso di inflazione, rimasto - anche in questo inizio 2018 - ben al di sotto del target di Francoforte, fissato nell'intorno del 2%: l'indice generale dei prezzi al consumo ha infatti registrato a marzo una crescita dell'1,3% a/a, mentre il dato core, che esclude i prezzi delle componenti più volatili, è salito dell'1,0% a/a. Sul fronte politico, l'evento chiave del trimestre sono state le elezione italiane, che sebbene non abbiano portato all'immediata formazione di un governo, non hanno intaccato il sentiment generale dell'Area euro.

In Italia, nel primo trimestre 2018 il ciclo economico ha ricalcato un po' il trend del resto dell'Eurozona. La crescita ha mantenuto, in termini assoluti, un profilo espansivo, ma analogamente agli altri paesi dell'area si è verificato un parziale rallentamento della congiuntura. A fronte di una fiducia delle famiglie rimasta su valori elevati, quella delle imprese manifatturiere ha manifestato alcuni segnali di peggioramento, culminati con una progressiva discesa del relativo indice PMI. L'inflazione, anche in questi primi mesi del 2018, si è mantenuta su livelli deboli e inferiori rispetto al resto dei paesi appartenenti alla zona Euro: dopo aver toccato addirittura una crescita dello 0,5% y/y nel mese di febbraio, l'indice dei prezzi al consumo armonizzato ha registrato, a marzo, una crescita dello 0,9% y/y.

Anche nel Regno Unito in questo primo trimestre l'economia ha manifestato segnali di debolezza. L'indice PMI composite, a marzo, attestandosi a 52.5 ha toccato il valore minimo dal luglio 2016, il mese immediatamente successivo al referendum cha ha sancito l'uscita della Gran Bretagna dalla UE. Proprio in tema Brexit le controparti hanno compiuto un ulteriore passo avanti, definendo un periodo di transizione - che comincerà il 30 marzo 2019 (la data ufficiale di uscita dalla UE) e terminerà il 31 dicembre 2020 - in cui il Regno Unito non parteciperà più alle decisioni della UE ma godrà ancora dei vantaggi e benefici del mercato unico e dell'unione doganale.

Economia in frenata anche in Giappone: a gennaio l'indice dell'attività complessiva, che rappresenta una media dell'andamento dei principali settori dell'attività economica, è sceso dell'1,8% m/m. A pesare, in particolare, il decremento registrato nel settore industriale. A frenare la crescita economica del Sol Levante, tra le atre cose, la forza manifestata durante il trimestre dallo Yen, in guadagno rispetto a tutte le altre principali valute mondiali. Nonostante in questi primi mesi del 2018 i prezzi al consumo siano aumentati - il tasso di inflazione si è attestato a febbraio all'1,5% y/y - la Banca del Giappone ha confermato la sua politica monetaria accomodante.

Infine, la fase comunque espansiva della crescita globale, il tono non particolarmente aggressivo da parte della Fed, la parziale debolezza del dollaro USA e il buon andamento del prezzo del petrolio, hanno contribuito ad offrire supporto alle economie dei Paesi emergenti. L'offensiva commerciale da parte dell'amministrazione americana, pur rappresentando una pesante incognita per l'immediato futuro, non ha al momento inciso sulla crescita dell'area. In Cina, che rimane naturalmente l'osservato speciale tra i paesi in via di sviluppo, in questo inizio 2018 l'economia è cresciuta oltre le aspettative: importanti dati economici - produzione industriale, investimenti fissi e vendite al dettaglio - sono infatti risultati superiori, nei primi due mesi dell'anno, alle attese del mercato. Come sempre, però, coincidendo l'inizio dell'anno solare con la festa del capodanno lunare (evento che influenza e distorce in maniera marcata i dati macroeconomici), informazioni più attendibili sullo stato di salute dell'economia cinese si avranno solo analizzando i dati dei prossimi mesi.

1. Dati di sintesi

1.1 Mappa del Gruppo BPER Banca al 31 marzo 2018

  • a) Corrispondente al 50,921% dell'intero ammontare del capitale sociale costituito da azioni ordinarie, privilegiate e da azioni di risparmio, queste ultime prive del diritto di voto.
  • b) Partecipano altresì nella BPER Services S.C.p.A. :
  • Banca di Sassari S.p.A. (0,400%);
  • Optima S.p.A. SIM (0,400%);
  • Sardaleasing S.p.A. (0,400%);
  • Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. (0,400%);
  • BPER Credit Management S.C.p.a. (0,400%);
  • Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A. (0,400%).
  • c) Società controllate consolidate con il metodo del patrimonio netto.
  • d) Partecipano altresì nella BPER Credit Management S.C.p.A. :
  • Sardaleasing S.p.A. (6,000%);
  • Banca di Sassari S.p.A. (3,000%);
  • Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. (2,000%);
  • Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A. (1,000%);
  • Emilia Romagna Factor S.p.A. (1,000%).

Il perimetro di consolidamento comprende anche società controllate non iscritte al gruppo in quanto prive dei necessari requisiti di strumentalità, consolidate con il metodo del patrimonio netto:

- dalla Capogruppo :

  • Adras S.p.A. (100%);
  • Italiana Valorizzazioni Immobiliari S.r.l.
  • (100%);
  • Polo Campania S.r.l. (100%);
  • Sifà S.p.A. (51%);
  • Banca Farnese S.p.A. in liquidazione (65,13%).
  • da Nadia S.p.A.:
  • Galilei Immobiliare S.r.l. (100%).
  • da Italiana Valorizzazioni Immobiliari

S.r.l.:

  • Costruire Mulino S.r.l. (100%);
  • Frara S.r.l. (100%).

1.2 Sintesi dei risultati1

Il primo trimestre dell'esercizio si è chiuso con un utile netto di Euro 251 milioni; il risultato è stato determinato principalmente dalla rilevante riduzione delle rettifiche su crediti, dalla dinamica positiva del business, con particolare riferimento all'incremento della componente commissionale, e dalla positiva performance della finanza.

Con l'obiettivo di accelerare il processo di miglioramento dell'asset quality e in coerenza con l'azione strategica comunicata al mercato nel novembre scorso, il Gruppo BPER Banca ha selezionato un portafoglio di crediti deteriorati lordi potenzialmente cedibile di circa Euro 6,4 miliardi, pari a circa i due terzi dei crediti dubbi lordi totali. I valori netti di detto portafoglio sono stati allineati a quelli realizzabili in un probabile scenario di cessione come previsto dal nuovo principio contabile IFRS 9 introdotto dal 1° gennaio 2018. Tale azione ha comportato ulteriori accantonamenti per un importo complessivo superiore a Euro 1,1 miliardi aumentando in misura significativa le coperture. Nel dettaglio:

  • coperture sui crediti deteriorati al 57,37% (+867 b.p. rispetto a fine 2017);
  • coperture sulle sofferenze al 66,47,% (+717 b.p. rispetto a fine 2017);
  • coperture sulle inadempienze probabili al 39,87% (+1268 b.p. rispetto a fine 2017)

La solidità patrimoniale si conferma elevata anche dopo l'azione decisiva sul coverage e l'introduzione del nuovo principio IFRS9 con un CET1 ratio pari al 14,61% su base transitoria (8,125% il requisito minimo SREP definito dalla BCE) e all'11,71% in regime di piena applicazione.

Continua il trend di ulteriore significativo miglioramento dell'asset quality con una importante riduzione:

  • dello stock di crediti deteriorati scesi sotto la soglia di Euro 10,0 miliardi, in virtù anche di un'azione di write-off sulle sofferenze per circa Euro 0,5 miliardi;
  • dell'NPE ratio lordo al 19,25% dal 19,88% di fine 2017 in calo per il settimo trimestre consecutivo;
  • dell'NPE ratio netto al 9,27% dall'11,35% di fine 2017;
  • del Texas ratio al 98,72% (-313 b.p. rispetto a fine 2017).

Per quanto riguarda i dati di Conto economico, nelle sintetiche evidenze date di seguito così come nel successivo paragrafo 1.4, si precisa che si fa riferimento ai prospetti consolidati riclassificati2 nei quali, in particolare, i recuperi da imposte indirette, allocati contabilmente nella voce "Altri oneri/proventi di gestione", sono stati riclassificati a decurtazione dei relativi costi e i contributi ai fondi SRF, DGS e FITD-SV sono stati isolati dalle specifiche forme tecniche contabili di riferimento per dare una migliore rappresentazione della dinamica dei costi gestionali.

L'utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte risulta pari ad Euro 272,4 milioni nel periodo (Euro 25 milioni al 31 marzo 2017).

La redditività operativa è pari ad Euro 657,1 milioni, in aumento del 31,21% sullo stesso periodo del 2017. In particolare:

1 Per la componente economica i dati al 31 marzo 2017 (determinati secondo lo IAS 39) sono ricondotti alle nuove voci contabili previste dal 5°aggiornamento della Circolare n.262 di Banca d'Italia, senza che questo abbia comportato una variazione del risultato di periodo. Per la componente patrimoniale i dati al 31 dicembre 2017 (determinati secondo lo IAS 39) sono ricondotti alle nuove voci contabili secondo le riclassificazioni resesi necessarie sulla base dei nuovi criteri di classificazione introdotti dall'IFRS 9, che non comportano, quindi, variazioni in termini di totale attivo e totale passivo.

2 In conformità a quanto richiesto dalla CONSOB con la comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nel seguente paragrafo 1.4 viene presentato il relativo prospetto di raccordo.

  • margine di interesse in aumento dell'1,78% rispetto al 31 marzo 2017; il trimestre registra un contributo positivo al margine generato dal business commerciale nonostante il calo degli impieghi influenzato dalla consueta stagionalità del periodo, controbilanciato dal minore apporto al margine del portafoglio titoli.
  • commissioni nette Euro 198,1 milioni. La performance positiva è stata supportata principalmente dalla tenuta delle commissioni nette relative al business commerciale e dall'incremento delle commissioni nette relative alla raccolta gestita e "Bancassurance" in crescita sia rispetto al quarto trimestre dello scorso anno (+1,3%) che già risulta elevato per via della consueta positiva stagionalità dell'ultimo trimestre dell'anno, ma ancor più rispetto al primo trimestre del 2017 (+34,1%) ancorché con perimetro non omogeneo3 ;
  • risultato netto della finanza (compresi i dividendi) pari a Euro 154,2 milioni (Euro 25 milioni nel primo trimestre 2017), principalmente dovuto a utili da cessione di attività finanziarie.

I costi della gestione si quantificano pari a Euro 331,2 milioni in aumento del 7,02% rispetto allo stesso periodo del 20174 , ma in calo del 5,08% se raffrontati al quarto trimestre del 2017. In particolare:

  • le spese per il personale ammontano a Euro 207,5 milioni, risultando in incremento del 6,91% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (+0,67% rispetto al quarto trimestre 2017);
  • le altre spese amministrative sono pari a Euro 102,3 milioni in aumento del 5,85% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (il confronto con quarto trimestre registra una diminuzione del 12,32%);
  • gli ammortamenti su attività materiali e immateriali ammontano a Euro 21,3 milioni (Euro 18,7 milioni nello stesso periodo del 2017).

Le rettifiche di valore nette per rischio di credito si attestano a Euro 24,4 milioni quasi interamente riferibili al comparto attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (Euro 26,1 milioni); il costo del credito calcolato solo sulla componente finanziamenti verso clientela, è pari a 22 b.p. su base annualizzata (5 b.p. nel trimestre), in forte riduzione rispetto ai 112 b.p. dell'esercizio 2017.

Su base patrimoniale:

  • i crediti verso clientela, per la sola componente dei finanziamenti sono pari a Euro 48,7 miliardi (+0,72% rispetto al 31 dicembre 2017);
  • raccolta diretta pari ad Euro 48,9 miliardi, in calo del 2,64%, con un rapporto impieghi/raccolta pari al 92,81% (94,75% al 31 dicembre 2017);
  • la raccolta indiretta, pari a Euro 36,7 miliardi, registra una crescita del 2,32%.

I ratios patrimoniali, calcolati tenendo conto dei modelli interni (AIRB) per il requisito sul rischio di credito e determinati prendendo a riferimento il valore dei Fondi Propri inclusivo della quota di utile realizzato nel periodo al netto del dividendo ipotizzabile per il periodo per la Capogruppo BPER Banca e in applicazione del nuovo principio contabile IFRS9, si evidenziano come segue:

  • Common Equity Tier 1 Ratio (Phased in) pari al 14,61% (13,62% al 1° gennaio 20185 ). L'indice, calcolato in regime di piena applicazione (Fully Phased), è pari all'11,71%;
  • Tier 1 Ratio (Phased in) pari al 14,70% (13,63% al 1° gennaio 20186 );
  • Total Capital Ratio (Phased in) pari al 17,50% (16,14% al 1° gennaio 20187 ).

3 Al 31 marzo 2017 il perimetro di consolidamento non comprendeva Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.

4 Vedi nota precedente.

5 Il valore di confronto è stato calcolato al 1° gennaio 2018 per tener conto degli impatti derivanti dalla prima applicazione del principio contabile IFRS9.

6 Vedi nota precedente.

Indici di leverage:

  • in regime transitorio (Phased in) pari al 6,4% (6,1% al 31 dicembre 2017);
  • in regime di piena applicazione (Fully Phased) pari al 5,1% (6,0% al 31 dicembre 2017).

I requisiti di liquidità si attestano a livelli superiori rispetto ai minimi richiesti:

  • Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari al 150,9% (113,7% al 31 dicembre2017);
  • Net Stable Funding Ratio (NSFR) che, ancorché non ancora disponibile al 31 marzo 2018, si stima superiore al 100% (105,2% al 31 dicembre2017).

7 Vedi nota precedente.

1.3 Indicatori di performance

Indicatori Finanziari 31.03.2018 2017 (*)
Indici di struttura
crediti netti verso clientela\totale attivo 65,86% 66,74%
crediti netti verso clientela\raccolta diretta da clientela 92,81% 94,75%
attività finanziarie\totale attivo 21,97% 21,96%
attività immobilizzate\totale attivo 2,20% 2,13%
avviamento\totale attivo 0,47% 0,46%
raccolta diretta complessiva\totale attivo 89,28% 88,63%
raccolta gestita\raccolta indiretta 54,32% 55,08%
attività finanziarie\patrimonio netto tangibile 8 3,49 3,01
totale attivo tangibile9
\patrimonio netto tangibile
15,79 13,60
saldo interbancario (in migliaia) (9.130.595) (9.971.711)
numero dipendenti10 11.670 11.653
numero sportelli bancari nazionali 1.220 1.218
Indici di redditività
ROE 22,68% 3,62%
ROTE 25,54% 4,04%
ROA (utile netto\totale attivo) 0,39% 0,03%
Cost to income Ratio11 50,40% 61,79%
Rettifiche nette su crediti\crediti netti verso clientela 0,05% 0,29%
EPS base 0,522 0,030
EPS diluito 0,522 0,030
Indici di rischiosità
crediti deteriorati netti\crediti netti verso clientela 9,27% 11,35%
sofferenze nette\crediti netti verso clientela 4,86% 6,08%
inadempienze probabili nette\crediti netti verso clientela 4,22% 5,07%
esposizioni scadute nette\crediti netti verso la clientela 0,18% 0,20%
rettifiche di valore su crediti deteriorati\crediti deteriorati lordi 57,37% 48,70%
rettifiche di valore su sofferenze\sofferenze lorde 66,47% 59,30%
rettifiche di valore su inadempienze probabili\inadempienze probabili lorde 39,87% 27,19%
rettifiche di valore su esposizioni scadute\esposizioni scadute lorde 13,33% 10,60%
rettifiche di valore su crediti non deteriorati\crediti lordi non deteriorati 0,45% 0,53%
texas ratio12 98,72% 101,85%

(*) I valori di confronto che fanno riferimento a dati di Conto economico sono relativi al 31 marzo 2017 ad eccezione di ROE e ROTE rappresentati su base annualizzata replicando il risultato del trimestre per i restanti periodi dell'anno.

Si specifica che i valori di confronto sono stati opportunamente ricalcolati per tener conto delle riclassifiche dei valori patrimoniali al 31 dicembre 2017 e di quelli economici al 31 marzo 2017 nelle nuove voci degli Schemi contabili introdotti dal 5° aggiornamento della Circolare no. 262 di Banca d'Italia.

8 Patrimonio netto tangibile: mezzi patrimoniali complessivi al netto delle immobilizzazioni immateriali.

9 Totale attivo tangibile = totale attivo al netto delle immobilizzazioni immateriali.

10 Il numero di dipendenti non comprende le aspettative.

11 Il Cost to income ratio è calcolato sulla base dello schema di Conto economico riclassificato (costi della

gestione/redditività operativa); calcolato secondo gli schemi previsti dalla Circolare n. 262 di Banca d'Italia, il cost/income risulta pari al 54,47% (64,88% al 31 marzo 2017).

12 Il Texas ratio è calcolato come rapporto tra il totale dei crediti deteriorati lordi e il patrimonio netto tangibile, compresi i terzi, incrementato del totale dei fondi rettificativi dei crediti deteriorati.

(segue)
Indicatori Finanziari 31.03.2018 01.01.2018
(**)
Fondi Propri calcolati a regime transitorio (Phased in)13
Common Equity Tier 1 (CET1) 4.586.043 4.410.721
Totale Fondi Propri 5.493.525 5.227.226
Attività di rischio ponderate (RWA) 31.397.455 32.394.482
Ratios patrimoniali e di liquidità
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) - Phased in 14,61% 13,62%
Tier 1 Ratio (T1 Ratio) - Phased in 14,70% 13,63%
Total Capital Ratio (TC Ratio) - Phased in 17,50% 16,14%
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) - Fully Phased 11,71% 11,06%
Leverage Ratio - Phased in14 6,4% 6,1%
Leverage Ratio - Fully Phased15 5,1% 6,0%
Liquidity Coverage Ratio (LCR) 150,9% 113,7%
Net Stable Funding Ratio (NSFR)16 n.d. 105,2%
Indicatori Non Finanziari 31.03.2018 2017 (*)
Indici di produttività (in migliaia)
raccolta diretta per dipendente 4.191,88 4.311,89
crediti verso clientela per dipendente 4.173,54 4.149,64
risparmio gestito per dipendente 1.708,20 1.695,21
risparmio amministrato per dipendente 1.436,40 1.382,51
ricavi attività caratteristica17 per dipendente 42,10 41,58
margine di intermediazione per dipendente 55,32 43,81
costi operativi per dipendente 30,13 28,84

(*) I valori di confronto che fanno riferimento a dati di Conto economico sono relativi al 31 marzo 2017.

Si specifica che i valori di confronto i valori di confronto sono stati opportunamente ricalcolati per tener conto delle riclassifiche dei valori patrimoniali al 31 dicembre 2017 e di quelli economici al 31 marzo 2017 nelle nuove voci degli Schemi contabili introdotti dal 5° aggiornamento della Circolare no. 262 di Banca d'Italia.

(**) I valori di confronto sono stati calcolati al 1° gennaio 2018 per tener conto degli impatti derivanti dalla prima applicazione del principio contabile IFRS9 ad eccezione del Leverage Ratio (Phased in e Fully Phased), del LCR e del NSFR calcolati al 31 dicembre 2017.

13 Il calcolo è coerente con le disposizioni previste nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) così come modificato dal Regolamento Delegato (UE) n. 2395/2017.

14 Il calcolo è coerente con le disposizioni previste nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) così come modificato dal Regolamento Delegato (UE) n. 62/2015.

15 Vedi nota precedente.

16 L'indice NSFR, non ancora disponibile, è in ogni caso stimato superiore al 100% (al 31 dicembre 2017 era pari al 105,2%).

17 Ricavi attività caratteristica: margine di interesse + commissioni nette.

1.4 Schemi sintetici

In conformità a quanto richiesto da CONSOB con la Comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si fornisce il dettaglio delle aggregazioni e riclassificazioni effettuate rispetto allo schema di Conto economico previsto dalla Circolare n. 262/2005 di Banca d'Italia e successivi aggiornamenti:

  • la voce "Risultato netto della finanza" include le voci 80,90,100 e 110 dello schema contabile;
  • i recuperi da imposte indirette, allocati contabilmente nella voce 230 "Altri oneri/proventi di gestione", sono stati riclassificati a decurtazione dei relativi costi nella voce "Altre spese amministrative" (Euro 31.823 mila al 31 marzo 2018 ed Euro 29.981 mila al 31 marzo 2017);
  • la voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali e immateriali" include le voci 210 e 220 dello schema contabile;
  • la voce "Utili (Perdite) delle partecipazioni, da cessione di investimenti e rettifiche di valore dell'avviamento" include le voci 250, 270 e 280 dello schema contabile;
  • la voce "Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV" è stata isolata dalle specifiche forme tecniche contabili di riferimento per darne una migliore e più chiara rappresentazione, oltre che per lasciare la voce "Altre Spese amministrative" in grado di rappresentare meglio la dinamica dei costi gestionali del gruppo. In particolare al 31 marzo 2018 la voce rappresenta la componente allocata contabilmente tra le spese amministrative relativamente al contributo 2018 al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per Euro 20.282 mila.

Il Conto economico al 31 marzo 2018, redatto sulla base del 5°aggiornamento della Circolare n.262 di Banca d'Italia, è stato riclassificato pro-forma per consentire una migliore comparabilità con i dati del precedente esercizio.

Conto economico riclassificato consolidato al 31 marzo 2018

(in migliaia)
Voci 31.03.2018 31.03.2017 Variazioni Var. %
10+20 Margine di interesse 293.234 288.114 5.120 1,78
40+50 Commissioni nette 198.120 177.373 20.747 11,70
70 Dividendi 584 312 272 87,18
80+90+100+110 Risultato netto della finanza 153.634 24.664 128.970 522,91
230 (*) Altri oneri/proventi di gestione 11.485 10.310 1.175 11,40
Redditività Operativa 657.057 500.773 156.284 31,21
190 a) Spese per il personale (207.534) (194.125) (13.409) 6,91
190 b) () (*) Altre spese amministrative (102.285) (96.628) (5.657) 5,85
210+220 Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali e
immateriali (21.339) (18.685) (2.654) 14,20
Costi della gestione (331.158) (309.438) (21.720) 7,02
Risultato della gestione operativa 325.899 191.335 134.564 70,33
130 a) Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito
relativo ad attività valutate al costo ammortizzato (26.141) (133.573) 107.432 -80,43
130 b) Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito -
relativo ad attività valutate al fair value 1.763 (17.381) 19.144 110,14
Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito (24.378) (150.954) 126.576 -83,85
200 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (11.663) (1.014) (10.649) --
### Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV (20.282) (18.061) (2.221) 12,30
250+270 Utili (Perdite) delle partecipazioni, da cessione di
+280 investimenti e rettifiche di valore dell'avviamento 2.827 3.705 (878) -23,70
Utile (Perdita) dell'operatività corrente al lordo delle
290 imposte 272.403 25.011 247.392 989,13
300 Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente (6.918) (7.743) 825 -10,65
330 Utile (Perdita) di periodo 265.485 17.268 248.217 --
340 Utile netto di periodo di pertinenza di terzi (14.462) (2.710) (11.752) 433,65
Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della
350 Capogruppo 251.023 14.558 236.465 --
Al netto di:
(*) Recuperi di imposte indirette 31.823 29.981 1.842 6,14
(**) Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV (20.282) (18.061) (2.221) 12,30

Nello schema che precede, e in quello che segue, al fine di agevolare la riconduzione delle voci dello schema contabile previsto dal 5° aggiornamento dalla Circolare n. 262 di Banca d'Italia al prospetto riclassificato, sono stati inseriti, a fianco di ciascuna voce, i numeri corrispondenti alla voce dello schema di bilancio.

(in migliaia)
Voci
trimestre trimestre trimestre trimestre trimestre
2018 2017 2017 2017 2017
10+20 Margine di interesse 293.234 288.114 282.005 280.218 274.142
40+50 Commissioni nette 198.120 177.373 181.851 184.802 196.602
70 Dividendi 584 312 10.812 507 785
80+90+100+110 Risultato netto della finanza 153.634 24.664 25.869 20.489 32.112
230 (*) Altri oneri/proventi di gestione 11.485 10.310 14.298 23.565 10.017
Redditività Operativa 657.057 500.773 514.835 509.581 513.658
190 a) Spese per il personale (207.534) (194.125) (191.551) (191.656) (206.146)
190 b) () (*) Altre spese amministrative (102.285) (96.628) (104.864) (107.465) (116.654)
210+220 Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali e
immateriali (21.339) (18.685) (22.012) (20.653) (26.079)
Costi della gestione (331.158) (309.438) (318.427) (319.774) (348.879)
Risultato della gestione operativa 325.899 191.335 196.408 189.807 164.779
130 a) Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito
relativo ad attività valutate al costo ammortizzato (26.141) (133.573) (189.659) (89.722) (123.021)
130 b) Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito
relativo ad attività valutate al fair value 1.763 (17.381) (54.236) (29.383) (3.628)
Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito (24.378) (150.954) (243.895) (119.105) (126.649)
200 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (11.663) (1.014) (4.154) (2.822) (37.901)
### Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV (20.282) (18.061) 2.114 (20.205) (1.569)
250+270 Utili (Perdite) delle partecipazioni, da cessione di
+280 investimenti e rettifiche di valore dell'avviamento 2.827 3.705 2.843 4.885 (21.319)
265 Avviamento negativo - - 130.722 - 60.170
Utile (Perdita) dell'operatività corrente al lordo delle
290 imposte 272.403 25.011 84.038 52.560 37.511
300 Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente (6.918) (7.743) 17.926 (23.696) (8.725)
330 Utile (Perdita) di periodo 265.485 17.268 101.964 28.864 28.786
340 Utile netto di periodo di pertinenza di terzi (14.462) (2.710) 2.540 1.032 (1.306)
350 Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della
Capogruppo 251.023 14.558 104.504 29.896 27.480
Al netto di:
(*) Recuperi di imposte indirette 31.823 29.981 31.001 31.382 33.811
(**) Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV (20.282) (18.061) 2.114 (20.205) (1.569)

2. I fatti di rilievo e le operazioni strategiche

2.1 Transizione al principio contabile internazionale IFRS 9

L'International Accounting Standards Board (IASB) ha emanato, in data 24 luglio 2014, la versione definitiva del principio IFRS 9 "Strumenti finanziari" che sostituisce, a partire dal 1° gennaio 2018, lo IAS 39, che fino al 31 dicembre 2017 ha disciplinato la classificazione e valutazione degli strumenti finanziari. Si rimanda alle Note esplicative per la disamina delle disposizioni normative richieste dal principio.

Il Gruppo BPER Banca ha intrapreso, e nella sostanza concluso, un apposito progetto volto ad approfondire le diverse aree di influenza del principio, a definire i suoi impatti qualitativi e quantitativi, nonché ad individuare ed implementare gli interventi applicativi ed organizzativi necessari all'adozione all'interno del Gruppo.

In dettaglio, il progetto è stato organizzato in tre cantieri, in linea con le aree di intervento del principio ("Classificazione e misurazione", "Impairment", "Hedge Accounting"), individuando interventi applicativi ed organizzativi all'interno del Gruppo nel suo complesso e per ciascuna entità che lo compone.

Nell'ambito del Gruppo le aree maggiormente coinvolte nell'implementazione dell'IFRS 9 sono state l'Amministrazione e Bilancio, sotto la cui responsabilità è stato posto il Progetto, il Risk Management, per la definizione e la validazione delle opportune nuove misure di rischio, il Credito e la Finanza, per la definizione della portafogliazione, del conseguente business model e le conseguenti ricadute nella gestione operativa ed il Marketing Strategico per le analisi dei prodotti commerciali di impiego offerti alla clientela. Sono inoltre coinvolte le Divisioni operative, per l'analisi delle implicazioni di processo e per lo sviluppo degli interventi sui sistemi informativi, anche al fine di prevedere soluzioni coerenti con l'attuale infrastruttura, in grado di identificare e valorizzare le possibili sinergie. Inoltre, a livello di sistemi informativi le implementazioni hanno riguardato prevalentemente le attività connesse alla transizione al nuovo standard ed all'implementazione degli ulteriori interventi applicativi ed organizzativi, atti a garantire l'applicazione del principio "a regime". Secondo l'attuale Business Model di Gruppo la funzione Organizzazione è stata parte attiva del Progetto, con un ruolo di regia nel recepimento e validazione degli impatti di processo che risultano dalle scelte implementative. Accanto alle Divisioni operative, anche le funzioni di controllo interno (Internal Audit, Dirigente Preposto, Collegio sindacale) e la società di revisione sono state rese partecipi dell'attivazione del Progetto.

Le principali scelte del Gruppo BPER

Di seguito viene fornita una breve disamina delle attività effettuate in relazione alle principali aree di impatto ("Classificazione e misurazione", "Impairment", "Hedge Accounting").

Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari

La classificazione e misurazione delle attività finanziarie (crediti e titoli di debito) è stata definita dal Gruppo BPER Banca sulla base dei seguenti driver:

    1. definizione del business model;
    1. esame dettagliato delle caratteristiche dei flussi di cassa.

Relativamente al primo driver, il Gruppo BPER Banca ha definito le finalità di detenzione nel continuo delle attività finanziarie al fine di generare i flussi di cassa, oltre ad aver definito un indirizzo per il trattamento in sede di transizione dello stock delle attività finanziarie in portafoglio al 31 dicembre 2017.

Riguardo al secondo driver di classificazione delle attività finanziarie (effettuazione del test SPPI per la verifica delle caratteristiche contrattuali degli strumenti finanziari), il Gruppo BPER Banca ha effettuato le attività volte a valutare se i flussi finanziari contrattuali dei titoli di debito in portafoglio alla data di transizione al principio rappresentano esclusivamente il pagamento di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire. Dalle analisi condotte è emerso che solo una percentuale marginale dei titoli di debito, distribuiti al 31 dicembre 2017 nelle previgenti categorie contabili HTM, AFS e LRO non supera il test SPPI e pertanto sono stati classificati e misurati al fair value con impatto a Conto economico. Tali titoli presentano delle opzionalità che esulano dal merito del rischio di credito e "time value of money", oppure rappresentano tranche di ABS o cartolarizzazioni.

Sulla base di approfondimenti condotti sui tavoli nazionali ed internazionali le quote di O.I.C.R., i fondi chiusi e quelli aperti, sono stati ricondotti nelle attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value con impatto a Conto Economico.

Relativamente al portafoglio crediti le analisi sono state condotte distinguendo i contratti standard, "plain vanilla", tipici dei rapporti Retail, da quelli personalizzati, essenzialmente riferibili alla clientela Corporate di maggiore dimensione.

Sostanzialmente le analisi delle caratteristiche dei flussi di cassa delle attività finanziarie rientranti nei portafogli esistenti del Gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2017 non hanno evidenziato, la necessità di interventi di riclassifica significativi.

Per quanto riguarda il trattamento contabile in sede di transizione dei titoli di capitale classificati nella previgente categoria contabile AFS al 31 dicembre 2017, il Gruppo BPER Banca ha optato in prevalenza per l'esercizio della "irrevocable election" che impone la rilevazione nel prospetto della redditività complessiva delle variazioni successive di fair value; i restanti titoli saranno valutati al fair value con impatto a Conto Economico. Tutti i titoli di capitale classificati al 31 dicembre 2017 nella previgente categoria contabile HFT, in sede di transizione sono stati classificati al fair value con impatto a Conto Economico conservando la finalità di trading.

Relativamente alla classificazione e misurazione delle passività finanziarie nei nuovi portafogli di destinazione IFRS9 non si riscontrano cambiamenti sostanziali; analogamente per i contratti derivati, sia di trading che di copertura, non sono stati previsti effetti di riclassificazione ed effetti di misurazione.

Impairment

Il modello di impairment IFRS9 adottato dal Gruppo BPER Banca per i crediti è fondato sui seguenti aspetti:

  • a) Criteri oggettivi e quantitativi per la determinazione del significativo incremento del rischio di credito utilizzato per la classificazione delle linee di credito nello Stage 1 o nello Stage 2. In particolare, relativamente ai criteri oggettivi, il Gruppo BPER Banca ha individuato, ed applicato per la determinazione della stima degli impatti, le seguenti condizioni per la classificazione delle linee di credito nello Stage 2:
  • linee in past due da almeno 30 giorni alla data di reporting;
  • linee appartenenti ad una controparte in stato di forborne;
  • linee per cui non è presente il rating all'origination;
  • linee presenti in "Watchlist" nell'ambito del sistema di monitoraggio del credito (Early Warning).

In merito ai criteri quantitativi, il Gruppo BPER Banca ha previsto una classificazione in Stage 2 per quei crediti che alla data di riferimento del bilancio abbiano registrato un "Significant Increase in Credit Risk" (o "SICR") rispetto alla rilevazione iniziale.

Conseguentemente sono stati classificati in Stage 1 tutti i crediti in bonis che non presentano alla data di reporting i criteri oggettivi e quantitativi suddetti.

  • b) Il Gruppo BPER Banca non ha ritenuto di adottare la semplificazione prevista dal principio IFRS 9, c.d. "low credit risk exemption".
  • c) Classificazione nello Stage 3 di tutti i crediti "deteriorati/impaired" alla data del 31 dicembre 2017 secondo la definizione di credito deteriorato fornita dalle indicazioni normative vigenti, allineata quindi al 7° aggiornamento della Circolare n. 272 del 30 luglio 2008 di Banca d'Italia ossia quelle che presentano le caratteristiche di cui al par. B5.5.37 dell'IFRS 9, che corrispondono al "Final draft Implementing Technical Standards" (di seguito "ITS") contenente le norme tecniche di attuazione in materia di forbearance (FBE) e non-performing exposures (EBA/ITS /2013/03/rev1 24/7/2014). Si precisa inoltre che all'interno dello Stage 3 si mantiene inalterata la classificazione in stati amministrativi della qualità del credito secondo la normativa di Banca d'Italia.
  • d) Per ciascuno Stage sono state definite differenti modalità di misurazione delle rettifiche di valore secondo l'univoco concetto di "Perdita Attesa", o anche "Expected credit losses" (o "ECL"). Il Gruppo BPER Banca si è dotato a tal fine di un modello di calcolo dei fondi a copertura delle perdite attese sugli strumenti finanziari basato:
    1. sulla stima delle perdite attese lungo tutta la vita del credito (c.d. ECL Lifetime), laddove il rischio di credito dello strumento si ritiene essere significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale ed, in caso contrario,
    1. sulla porzione di ECL lifetime risultante da eventi di default possibili entro i 12 mesi che seguono la data di riferimento del bilancio (o di transizione al principio), ovvero entro minor tempo nel caso di una durata contrattuale attesa inferiore.
  • e) I modelli di misurazione delle perdite attese includono nei parametri di rischio utilizzati per lo Stage assignment e per il calcolo dell'ECL le condizioni di ciclo macro-economico corrente (Point-in-Time risk measures) e le informazioni di natura anticipatorie (Forward looking risk measures) circa la futura dinamica dei fattori macro economici da cui dipende la perdita attesa life time. Con riferimento alle esposizioni classificate in Stage 3, a seguito di approfondimenti svolti e tenendo in considerazione quanto illustrato nell'ITG "Inclusion of cash flows expected from the sale on default of loan" dello staff dell'IFRS Foundation e nelle "Linee guida per le banche sui crediti deteriorati (NPL)" pubblicate della Banca Centrale Europea nel marzo 2017 per la gestione proattiva dei non performing loans, il Gruppo BPER Banca ha ritenuto che l'inclusione dei fattori forward-looking nelle valutazioni di scenario implichi effetti in termini di "valutazione" anche per le attività deteriorate.

Ai fini di un'applicazione omogenea del modello tra i portafogli prodotti del Gruppo BPER Banca, le modalità di calcolo delle rettifiche di valore per i titoli di debito sono state mutuate, laddove possibile, dalle logiche applicate sul perimetro crediti (cassa e fuori bilancio) sopra esposto.

Nello specifico, il Gruppo BPER Banca ha definito un modello di impairment per i titoli di debito fondato sulle seguenti specificità:

  • a) adozione di una gestione "a magazzino" del portafoglio titoli per lo staging, secondo una logica FIFO per lo scarico delle tranche derivanti da attività di compravendita;
  • b) modello di determinazione del significativo incremento del rischio di credito utilizzato per la classificazione dei titoli di debito nello Stage 1 o nello Stage 2 fondato sui seguenti criteri:
  • a) l'utilizzo primario del modello interno di rating ed, in assenza di quest'ultimo, ricorrere al rating d'agenzia esterna Fitch;
  • b) la determinazione della soglia di rating downgrade in base al confronto tra classi di rating ad origine rispetto a classi di rating a data valutazione (notching tra classi di rating);
  • c) classificazione nello Stage 3 di tutti i titoli di debito in default alla data del 31 dicembre 2017 secondo la definizione di default riportata all'interno del documento ISDA denominato "Credit Derivatives Definition" del 2003.

In sede di transizione al principio non sono stati registrati strumenti dell'area titoli da classificare in Stage 3.

Hedge Accounting

In tema di Hedge Accounting, il principio fornisce la possibilità di implementare il nuovo standard IFRS 9 piuttosto che mantenere il vecchio Principio IAS 39 (c.d. opzione opt-in / opt-out). Sulla base delle analisi svolte il Gruppo BPER Banca ha deciso che verrà utilizzata la scelta 'opt-out' e quindi le operazioni di copertura continueranno ad essere gestite nel rispetto di quanto previsto dallo IAS 39 (carve-out).

Gli effetti della transizione al nuovo principio contabile

Sulla base di quanto sopra rappresentato, di seguito viene fornito l'impatto di prima applicazione dell'IFRS 9 sul patrimonio netto consolidato del Gruppo BPER Banca al 1° gennaio 2018. Tali effetti sono contabilizzati in contropartita di una riserva di patrimonio netto e derivano principalmente da:

  • nella Classificazione e Misurazione degli strumenti finanziari, definendo nuove categorie per la loro iscrizione iniziale, oltre a specifiche regole per la contabilizzazione delle variazioni di valore successive; l'allocazione delle attività e passività ai nuovi portafogli ha determinato variazioni positive complessive nella loro valorizzazione pari a Euro 127 milioni;
  • nell'identificazione della rischiosità del portafoglio in bonis, richiedendo separata evidenza delle posizioni che hanno subito un Significativo Incremento del Rischio di Credito (da valutarsi poi secondo una logica lifetime); i crediti lordi verso clientela oggetto di SICR (c.d. Stage 2) sono risultati pari a 7 miliardi, il 16,9% dei crediti lordi verso clientela performanti. Il maggior accantonamento netto conseguente all'applicazione di tali norme sul totale dei crediti verso la clientela è risultato pari a Euro 27,7 milioni, a cui si aggiungono Euro 2,6 milioni sul totale crediti verso banche ed Euro 7,3 milioni sul portafoglio titoli di proprietà;
  • nella determinazione delle potenziali Rettifiche di Valore sui crediti deteriorati, richiedendo che vengano stimate secondo una visione prospettica, anche basata sulla valutazione di scenari multipli e/o differenziati; come citato anche in precedenza, l'impatto degli scenari di vendita ha richiesto rettifiche aggiuntive per circa Euro 1,1 miliardi.

L'applicazione di tali variazioni ha comportato la rideterminazione dei saldi di apertura dell'esercizio, il cui effetto è stato registrato in poste del patrimonio netto, per uno sbilancio complessivo pari a euro 1.084 milioni (di cui euro 201 milioni di pertinenza di terzi) al netto dell'effetto fiscale ove rilevato (la fiscalità applicata, complessivamente intesa tra riserva di transizione al principio e OCI, è pari a Euro 51 milioni di differite ed Euro 2 milioni di anticipate). Si rinvia agli allegati del presente Resoconto per i dettagli numerici.

La patrimonializzazione si mantiene elevata anche tenendo conto degli effetti derivanti dalla prima applicazione del principio contabile IFRS 9 quale sopra descritta. Difatti, il CET1 ratio calcolato al 1° gennaio 2018 Fully Phased risulta pari all'11,1%, mentre il Phased in, che beneficia della dilazione d'impatto prevista dal Regolamento UE 2395/2017, è superiore al 13,6%

Fondi Propri

In data 12 dicembre 2017 il Parlamento Europeo e il Consiglio hanno emanato il Regolamento (UE) 2017/2395 "Disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS 9 sui Fondi Propri" che aggiorna il Regolamento 575/2013 CRR, inserendo il nuovo articolo 473 bis «Introduzione dell'IFRS 9», che offre la possibilità alle banche di mitigare gli impatti sui Fondi Propri derivanti dall'introduzione del principio contabile IFRS 9 in un periodo transitorio di 5 anni (da marzo 2018 a dicembre 2022) sterilizzando nel CET1 l'impatto con l'applicazione di percentuali decrescenti nel tempo. Il Gruppo BPER Banca ha scelto di adottare il cosiddetto "approccio statico", da applicare all'impatto risultante dal confronto tra le rettifiche di valore IAS 39 esistenti al 31 dicembre 2017 e quelle IFRS 9 risultanti al 1° gennaio 2018. In data 30 gennaio 2018, il Gruppo ha comunicato formalmente all'Autorità di Vigilanza la propria decisione di avvalersi del regime transitorio per la graduale computazione nel Patrimonio Regolamentare di Vigilanza degli accantonamenti previsti dall'applicazione dell'IFRS 9. Le banche che optano per il trattamento transitorio, dal 2018 dovranno in ogni caso fornire al mercato le

informazioni relative a Capitale disponibile, RWA, Ratio patrimoniale e Leverage ratio "Fully Loaded", secondo quanto previsto dalle Linee Guida emanate il 12 gennaio 2018.

2.2 Operazioni strategiche

NPE Strategy 2018-2020:principali azioni e targets

Il Gruppo BPER Banca ha rivisto e aggiornato le azioni e i target contenuti all'interno della NPE Strategy 2018-2020 relativa alla gestione dei crediti deteriorati. In relazione a ciò, nel corso del primo trimestre 2018, con l'obiettivo di accelerare il processo di miglioramento dell'asset quality e in coerenza con l'azione strategica comunicata al mercato nel novembre scorso, è stato selezionato un portafoglio di crediti deteriorati lordi potenzialmente cedibile di circa Euro 6,4 miliardi, pari a circa i due terzi dei crediti dubbi lordi totali. I valori netti di questo portafoglio sono stati allineati a quelli realizzabili in un probabile scenario di cessione, come previsto dal nuovo principio contabile IFRS9 introdotto dal 1° gennaio 2018. Tale azione ha comportato ulteriori accantonamenti per un importo complessivo superiore a Euro 1,1 miliardi, favorendo un allineamento delle coperture ai massimi livelli del settore bancario italiano.

26 Al 31 marzo 2018, il coverage sugli NPE risulta pari al 57,4%, quelli sulle sofferenze e unlikely to pay sono pari rispettivamente al 66,5% e al 39,9%. Tale azione ha favorito, in prima istanza, l'immediata diminuzione dell'NPE ratio netto sceso al 9,3% dall'11,3% di fine 2017 e contribuirà alla riduzione anche del ratio lordo principalmente attraverso operazioni di cartolarizzazione e cessione, già a partire dall'anno in corso. In particolare, le linee strategiche prevedono la cessione di sofferenze a livello di Gruppo per un ammontare lordo complessivo ("GBV") compreso tra Euro 3,5 e i Euro 4,0 miliardi nei 3 anni, di cui circa Euro 3,0 miliardi attraverso due operazioni di cartolarizzazione: la prima operazione, già in fase avanzata di realizzazione, riguarda una larga parte del portafoglio di sofferenze del Banco di Sardegna per un ammontare di quasi Euro 1,0 miliardo, da concludersi entro il primo semestre 2018; successivamente, si prevede di perfezionare un'altra operazione di cartolarizzazione su sofferenze prevalentemente della Capogruppo per un ammontare lordo di circa Euro 2,0 miliardi, da completarsi presumibilmente entro la fine del 2018. L'effetto combinato delle operazioni di cessione, del significativo miglioramento dello

scenario e dei trend della qualità del credito, per altro già ampiamente riscontrabile negli ultimi 18/24 mesi, e dei risultati attesi dalla gestione ordinaria dei crediti deteriorati operata dalle strutture interne al Gruppo, contribuiranno a ridurre lo stock di crediti deteriorati, nell'arco del triennio, di oltre il 40% rispetto ai livelli registrati a fine 2017, raggiungendo un ratio lordo e netto stimati rispettivamente in area 11,5% e 5,5% al 2020 con la previsione di scendere sotto la soglia del 10% e 5% nel 2021. L'azione di incremento delle coperture effettuata nel trimestre concorrerà ad aumentare significativamente la redditività del Gruppo, già visibile nei risultati del primo trimestre, attraverso la riduzione sostanziale del costo del credito stimata per l'anno in corso tra i 60 e 70 bps ed inferiore a 60 bps nel 2020, in presenza di un coverage sui crediti deteriorati che dovrebbe attestarsi sopra area 55% a tale data.

L'attuale dotazione di capitale del Gruppo, la sua generazione organica derivante dal sostanziale incremento della redditività prospettica e i buffers patrimoniali aggiuntivi a disposizione consentiranno di mantenere un adeguato livello di patrimonializzazione e di stimare un CET1 ratio Fully Phased superiore al 12% al 2020.

I principali target stimati dell'NPE Strategy al 2020 si possono come di seguito riassumere:

  • riduzione dello stock lordo di NPE di oltre il 40% dai livelli di fine 2017 attraverso cessione di sofferenze, gestione interna del processo del credito e write-off;
  • NPE ratio lordo e netto rispettivamente in area 11,5% e 5,5%;
  • ammontare di sofferenze destinate alla vendita nel triennio pari a un GBV compreso tra Euro 3,5 e Euro 4,0 miliardi;
  • NPE coverage in area 55%;
  • CET1 ratio Fully phased superiore al 12,0%;
  • costo del credito annualizzato inferiore a 60 bps.

L'ampio portafoglio di crediti deteriorati potenzialmente cedibile selezionato nell'ambito dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS9 e le elevate coperture raggiunte, offrono un importante grado di flessibilità gestionale per ridurre ulteriormente lo stock di crediti deteriorati: la stima è di portare il ratio lordo sotto la soglia del 10% nel 2021.

BPER Banca ha avviato il processo di cartolarizzazione dei crediti deteriorati

BPER Banca, a fine febbraio 2018 ha avviato le attività per la realizzazione di una operazione di cartolarizzazione di sofferenze per un ammontare previsto di circa Euro 2 miliardi, con eventuale utilizzo di garanzia dello Stato (GACS) per la componente Senior con rating investment grade.

L'avvio della fase operativa della cartolarizzazione di sofferenze della Capogruppo BPER Banca è un ulteriore e decisivo passo in avanti per il miglioramento della qualità dell'attivo, a conferma del forte impegno ad accelerare il processo di riduzione dei crediti dubbi. Tale operazione segue quella già in avanzata fase di esecuzione del Banco di Sardegna e che verrà finalizzata presumibilmente entro il primo semestre dell'anno. L'effetto combinato delle operazioni di cessione, del significativo miglioramento dello scenario e dei trend della qualità del credito, oltre ai risultati della gestione ordinaria delle strutture interne al Gruppo, contribuirà a ridurre significativamente l'NPE ratio lordo. Questi effetti saranno recepiti nel prossimo Piano industriale già in avanzata fase di elaborazione.

Interventi sul capitale delle controllate

Nell'ambito delle azioni di capital management, BPER Banca monitora costantemente i livelli di patrimonializzazione delle proprie controllate. In tale contesto, nel corso del mese di gennaio 2018, il

Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha ravvisato l'opportunità di procedere alla ricapitalizzazione di alcune società del Gruppo.

I razionali sottostanti tali proposte di intervento, per buona parte comuni alle diverse società, sono i seguenti:

  • riduzione del massimale normativamente previsto per i Grandi Rischi delle Società Finanziarie dal 40% al 25% dei Fondi Propri con decorrenza 1° gennaio 2018 (con allineamento ai limiti vigenti per le Banche); l'evento ha effetto sia sulle soglie applicabili in Sardaleasing che in Emilia Romagna Factor;
  • aumento dei requisiti patrimoniali derivanti dalla crescita impieghi, conseguiti e/o pianificati; nel caso specifico di Sardaleasing, l'aumento dei volumi è anche conseguente l'acquisizione straordinaria del portafoglio di crediti leasing ex Nuova Carife.

In data 27 marzo 2018 l'Assemblea straordinaria di Sardaleasing s.p.a. ha approvato un aumento di capitale, a pagamento e in via scindibile, per un importo complessivo di Euro 90,2 milioni, mediante emissioni di n. 7.276.000 nuove azioni ordinarie. Nella stessa data, i soci BPER Banca e Banco di Sardegna s.p.a. hanno perfezionato il versamento per le quote di loro competenza, rispettivamente Euro 46,4 milioni (n. 3.742.760 azioni) e Euro 42,3 milioni (n. 3.414.852azioni).

Alla data del 31 marzo 2018 il suddetto aumento di capitale non risultava ancora depositato presso il Registro delle Imprese competente; per ulteriori aggiornamenti si rimanda a quanto esposto nei "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del trimestre e prevedibile evoluzione sulla gestione".

Nel mese aprile si è perfezionato anche l'aumento di capitale di Emilia Romagna Factor e di Cassa di Risparmio di Bra per i quali si rimanda ai "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del trimestre e prevedibile evoluzione sulla gestione".

2.3 Vigilanza Unica Europea

BPER Banca e il proprio Gruppo rientrano nell'ambito delle banche significative europee vigilate direttamente da BCE18.

In coerenza con il Meccanismo di Vigilanza Unico Europeo (MVU), BPER Banca ha strutturato un processo di confronto e allineamento continuo con BCE, anche tramite articolati flussi informativi periodici rispondenti alle richieste del Joint Supervisory Team (JST).

In data 22 novembre 2017 BPER Banca ha ricevuto da BCE, a conclusione del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale SREP, la notifica della nuova decisione in materia di requisiti prudenziali da rispettare su base consolidata ai sensi dell'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013. In base agli esiti del processo di revisione e valutazione prudenziale condotto, la BCE ha stabilito che BPER Banca mantenga, a partire dal 1° gennaio 2018 e su base consolidata, i seguenti coefficienti minimi di capitale:

18 Il Regolamento (UE) n. 1024 del 15 ottobre 2013 ha attribuito alla Banca Centrale Europea (BCE) compiti specifici in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi, in cooperazione con le Autorità di Vigilanza Nazionali dei Paesi partecipanti, nel quadro del Single Supervisory Mechanism (SSM). La BCE ha assunto i compiti attribuiti da tale Regolamento il 4 novembre 2014; essi sono esercitati con l'assistenza della Banca d'Italia, con le modalità previste dal Regolamento (UE) n. 468/2014 del 16 aprile 2014. La BCE opera in stretta collaborazione con le Autorità Europee, in particolare con l'European Banking Autority (EBA), in quanto svolge le proprie funzioni in conformità delle norme emanate da quest'ultima Autorità.

  • Common Equity Tier 1 Ratio: pari all'8,125% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (4,50%), del requisito aggiuntivo in materia di Pillar 2 secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 (componente P2R pari a 1,75%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (1,875%);
  • Total Capital Ratio: pari all'11,625% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) 575/2013 (8,00%), del requisito aggiuntivo in materia di Pillar 2 secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 (componente P2R pari a 1,75%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (1,875%).

Il mancato rispetto di tali requisiti minimi di CET1 Ratio e Total Capital Ratio comporta, in ottemperanza alle Disposizioni di Vigilanza prudenziale, la previsione di limitazioni alle distribuzioni di utili e la necessità di adottare un piano di conservazione del capitale.

La BCE ha confermato che le Banche del Gruppo nazionali e quella Lussemburghese debbano soddisfare costantemente i requisiti relativi ai Fondi Propri e alla liquidità applicati ai sensi del Regolamento (UE) n. 575/2013, della legislazione nazionale di attuazione della Direttiva 2013/36/UE, e ogni applicabile requisito nazionale di liquidità, secondo quanto previsto dall'articolo n. 412 comma 5 del Regolamento (UE) n. 575/2013.

Corredano i suddetti obiettivi quantitativi di capitale i seguenti requisiti qualitativi di reporting a BCE:

  • presentazione di un nuovo piano strategico e operativo in ambito NPLs, corredato dall'analisi dei razionali sottostanti alla strategia e predisposizione di specifica informativa periodica in ambito NPE;
  • predisposizione di meccanismi di governance adeguati al monitoraggio e controllo degli NPLs;
  • predisposizione di un'informativa semestrale a BCE sull'implementazione del piano strategico e operativo di governo degli NPLs;
  • evolutive in ambito di misurazione dei rischi e rafforzamento della dialettica in ambito ICAAP e ILAAP nei confronti degli Organi sociali.

BPER Banca ha messo in atto gli opportuni interventi per adempiere alle richieste dell'Autorità nelle tempistiche prescritte.

Nel corso del primo trimestre 2018:

  • il Gruppo BPER Banca ha avviato la redazione dei resoconti ICAAP e ILAAP, rimodulando i processi sottostanti con l'obiettivo di garantire un'efficace integrazione nelle prassi aziendali dei risvolti strategici e gestionali della normativa, cui seguirà l'invio all'Autorità di Vigilanza Europea nei termini previsti. Tutto ciò in coerenza con le indicazioni previste dalle "Disposizioni di Vigilanza per le banche" (Circolare Banca d'Italia n. 285/2013), dagli aggiornamenti regolamentari introdotti da EBA19 e BCE20 sul reporting periodico relativo alla valutazione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP) e alla valutazione dell'adeguatezza della liquidità (ILAAP);
  • sono in atto le attività relative alla raccolta di informazioni quantitative e qualitative per la definizione del Resolution Plan del Gruppo BPER Banca, finalizzate alla compilazione di specifici

19 EBA Consultation Paper – Guidelines on ICAAP and ILAAP information collected for SREP purposes" (11 dicembre 2015): che fornisce informazioni relative al framework ed al processo ICAAP, alla strategia e al business model, ai Principi di governance e alle valutazioni in ambito ICAAP.

20 "BCE Supervisory expectations on ICAAP and ILAAP and harmonised information collection on ICAAP and ILAAP" (8 gennaio 2016): tramite cui l'Autorità di Vigilanza sottolinea la necessità di allineare i contenuti di ICAAP e ILAAP rispetto a quanto indicato all'interno delle Guidelines EBA e ribadisce la particolare rilevanza assunta da tale processo nell'ambito dello SREP

template ricevuti da parte dell'Internal Resolution Team (IRT). Una prima parte dell'informativa all'IRT è stata fornita nel mese di marzo 2018 e la raccolta di informazioni proseguirà fino alla scadenza dell'ultima informativa all'IRT prevista per giugno 2018;

  • sono in corso le attività relative all'esercizio di Stress Test regolamentare EBA/BCE 2018, che BPER Banca dovrà concludere entro la fine del primo semestre 2018;
  • è stato presentato il piano NPE aggiornato.

2.4 Contributi al Fondo di Risoluzione, al Fondo di Garanzia dei Depositi ed evoluzione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi: Schema volontario e Fondo di Solidarietà

Fondo di Risoluzione (SRF – Single Resolution Fund)

Il 1° gennaio 2015 è entrata in vigore la Direttiva Europea 2014/59/UE (BRRD – Bank Recovery and Resolution Directive) che ha istituito il Fondo di Risoluzione (SRF – Single Resolution Fund). Per quanto riguarda tale direttiva si rimanda a quanto già ampiamente evidenziato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Al 31 marzo 2018 BPER Banca e le altre banche del Gruppo hanno accertato un valore stimato per i contributi che saranno dovuti per l'intero esercizio 2018 (come richiesto dal Principio IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali" e dal correlato IFRIC 21 "Tributi") per un ammontare pari a Euro 20,3 milioni (di cui Euro 16,8 mila accertati da BPER Banca). L'importo effettivamente dovuto, calcolato con riferimento alla base contributiva comunicata lo scorso gennaio e in seguito formalmente asseverata da ogni singola banca del Gruppo, dovrebbe essere comunicato dall'Autorità Nazionale di Risoluzione (Banca d'Italia) presumibilmente entro il primo semestre 2018.

Fondo Garanzia dei Depositi (DGS – Deposit Guarantee Scheme)

Il Fondo di Garanzia dei Depositi (DGS) è stato previsto dalla Direttiva 2014/49/UE (Deposit Guarantee Scheme Directive – DGSD), che ha definito un quadro normativo armonizzato a livello dell'Unione Europea in materia di sistemi di garanzia dei depositi. Per quanto riguarda tale direttiva si rimanda a quanto già ampiamente evidenziato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Per il 2018 le banche italiane saranno tenute a versare il contributo con riferimento alla base contributiva esistente al 30 settembre 2018 e conseguentemente solo a quella data avverrà l'accertamento dello stesso per l'esercizio corrente come previsto dallo IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali".

Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi – schema di intervento su base volontaria (FITD - SV)

Per quanto riguarda il nuovo meccanismo volontario, introdotto con il nuovo Statuto del FITD, che prevede la possibilità di agire in modo del tutto autonomo e separato dallo schema obbligatorio, attivo per la gestione del DGS, utilizzando risorse private fornite dalle banche partecipanti in via volontaria e aggiuntiva rispetto alle contribuzioni obbligatorie dovute, si rimanda a quanto già ampiamente evidenziato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Fondo di solidarietà istituito dalla Legge di Stabilità 2016

Il Fondo di solidarietà è stato istituito dalla Legge di Stabilità 2016 (Legge 208 del 28 dicembre 2015, art.1 commi 855-861) e successivamente disciplinato dal Decreto Legge n.59 (Decreto Banche), convertito con Legge n. 119/2016, in vigore dal 3 luglio 2016.

Il Fondo ha la finalità di offrire tutela ai risparmiatori investitori che detenevano strumenti finanziari subordinati emessi dalle 4 banche poste in risoluzione il 22 novembre 2015, al ricorrere delle condizioni espressamente previste e attribuisce la gestione e l'alimentazione del Fondo di solidarietà al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

Al 31 marzo 2018 non si rilevano elementi per determinare particolari specifici accertamenti.

2.5 Operazioni di finanza strutturata, cartolarizzazioni e altre operazioni finanziarie particolari

In funzione dell'importanza del mantenimento di un adeguato profilo di liquidità, sono state strutturate opportune iniziative finalizzate alla diversificazione delle forme di finanziamento a medio-lungo termine, sia tramite operazioni di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea, che mediante il collocamento di obbligazioni sul mercato domestico e internazionale.

Covered Bond

Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca già a febbraio 2011 ha deciso di avviare la strutturazione di un Programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite (OBG o Covered Bond). Il Programma prevede l'emissione di Covered Bond sino a un massimo di Euro 5 miliardi, da realizzarsi nel corso del tempo, entro il termine del 31 dicembre 2018 (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo prospetto predisposto in ossequio alla normativa comunitaria di riferimento), destinato agli investitori istituzionali. Per i dettagli relativi al programma di emissione si rinvia a quanto riportato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Il debito residuo al 31 marzo 2018, invariato rispetto al 31 dicembre 2017, delle operazioni outstanding risulta pari a Euro 3.540 milioni.

In data 3 marzo 2015 il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca, con propria delibera programmatica, ha deciso di avviare la strutturazione di un secondo Programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite (OBG II), utilizzando un nuovo SPV, Estense CPT Covered Bond, in cui segregare un portafoglio costituito da mutui ipotecari commerciali e mutui ipotecari residenziali erogati al personale dipendente. Questo secondo Programma prevede l'emissione di OBG da realizzarsi, nel corso del tempo, entro il termine di 10 anni dalla prima emissione (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo prospetto predisposto in ossequio alla normativa comunitaria di riferimento), destinate agli investitori istituzionali o ad auto-sottoscrizione per operazioni di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea. Per i dettagli relativi al programma di emissione si rinvia a quanto riportato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Il 25 gennaio 2018 è avvenuta la quarta emissione per nominali Euro 420 milioni, interamente autosottoscritta con finalità di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea.

Il debito residuo al 31 marzo 2018 delle operazioni outstanding risulta perciò pari a Euro 860 milioni.

Cartolarizzazioni poste in essere dalla Capogruppo

BPER Banca ha posto in essere alcune operazioni di cartolarizzazione, ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999, al fine di ottenere un rafforzamento della dotazione di funding presso BCE a presidio del rischio di liquidità.

Al 31 marzo 2018 le operazioni della specie ancora outstanding sono le seguenti:

  • Estense Finance, cartolarizzazione di mutui residenziali, realizzata nel corso del 2009 con la costituzione dello SPV Estense Finance s.r.l., del quale la Capogruppo detiene il 9,9% del capitale, cui sono stati ceduti pro-soluto crediti pecuniari non deteriorati contro emissione da parte della società veicolo di titoli obbligazionari asset backed. I Titoli Senior dell'operazione presentano un notional amount outstanding di Euro 276 milioni dopo la payment date di febbraio 2018. I valori dei Titoli Mezzanine e Junior risultano, al 31 marzo 2018, rispettivamente pari a Euro 40 milioni ed Euro 132,6 milioni.
  • Casa d'Este, operazione perfezionata nel mese di novembre 2004 da Cassa di Risparmio di Ferrara con la cessione a Casa d'Este Finance s.r.l. di originari Euro 281 milioni di mutui residenziali e commerciali. I Titoli Senior dell'operazione presentano un notional amount outstanding di Euro 10 milioni dopo la payment date di marzo 2018, mentre i Titoli Mezzanine e Junior risultano, al 31 marzo 2018, rispettivamente pari a Euro 35,2 milioni ed Euro 1,4 milioni.
  • Casa d'Este 2, operazione strutturata nel mese di dicembre 2008 da Cassa di Risparmio di Ferrara, con essa sono stati ceduti crediti al medesimo veicolo dell'operazione di cui al punto precedente per un importo originario di Euro 382,55 milioni. I Titoli Senior dell'operazione presentano un notional amount outstanding di Euro 11,3 milioni dopo la payment date di gennaio 2018, mentre i Titoli Mezzanine e Junior risultano, al 31 marzo 2018, rispettivamente pari a Euro 80,7 milioni ed Euro 1,9 milioni.

Relativamente alle operazioni di cui sopra, non sussistendo gli elementi di "derecognition" del rischio creditizio sottostante i portafogli cartolarizzati, BPER Banca ha recepito contabilmente nel proprio Bilancio separato anche le attività, passività ed i conseguenti effetti economici realizzati dai veicoli. Tale operatività ha, di fatto, sterilizzato le strutture giuridiche poste in essere dai veicoli, riconducendo alla Banca anche i prestiti obbligazionari emessi e non trattenuti.

Cartolarizzazioni poste in essere da Banche e Società del Gruppo

Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. ha posto in essere un'operazione di autocartolarizzazione (Dedalo Finance) nel 2011 e nel 2012.

I titoli, che hanno ottenuto l'eligibilità presso la BCE, sono i seguenti Titoli Senior (classe A) emessi per un totale di Euro 166,8 milioni, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. per Euro 77 milioni (dopo la payment date di ottobre 2017 i titoli presentano un valore nominale pari a Euro 25,9 milioni) e Titoli Junior (classe B) emessi per Euro 33,8 milioni, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. per Euro 15,6 milioni (dopo la payment date di ottobre 2017 i titoli presentano un valore nominale pari a Euro 15,6 milioni).

Sardaleasing s.p.a., nell'ultima parte dell'esercizio 2015 (con emissione dei Titoli nel febbraio 2016) ha posto in essere un'autocartolarizzazione, denominata Multi Lease II per rispondere all'esigenza del Gruppo di trasformare attivi di bilancio in titoli negoziabili nell'ambito delle operazioni di pronti contro termine con BCE. Per la cronologia dell'operazione si rimanda a quanto riportato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

32 L'importo complessivo delle Notes dopo il rimborso pianificato alla payment date del 20 aprile 2018 - Euro 36,2 milioni per capitale ed Euro 0,3 milioni per interessi - è di Euro 595,7 milioni così suddiviso:

  • Class A Notes Senior Euro 239,8 milioni;
  • Class B Notes Junior Euro 355,9 milioni.

Il debito residuo del portafoglio in essere al 31 marzo 2018 è pari a Euro 647,3 milioni, per un numero complessivo di 2.865 contratti, di cui Euro 0,643 milioni per crediti scaduti in linea capitale.

Tale operazione si sta comunque avviando verso la sua conclusione "finanziaria", connessa alla progressiva estinzione dei titoli "senior" dotati di rating come conseguenza diretta del normale ammortamento del portafoglio leasing sottostante, peraltro accelerato da estinzioni anticipate e riacquisti di crediti ceduti.

Sardaleasing ha pertanto in corso di strutturazione una nuova operazione di cartolarizzazione che avrebbe la finalità di rivedere il portafoglio residuo dell'attuale operazione (destinata quindi ad estinzione anticipata) includendo la produzione leasing (in significativa crescita) dell'ultimo biennio 2016-2017 ed i contratti che alla fine del 2015 non erano risultati "eligible" per mancanza di "anzianità". Si conferma la volontà di replicare la struttura "retention" dell'operazione in essere, attraverso la sottoscrizione integrale dei titoli da parte della società "originator" dei crediti.

Il closing è previsto per luglio 2018.

Banco di Sardegna s.p.a. ha posto in essere un'operazione di autocartolarizzazione (Sardegna Re-Finance) nel 2017. I titoli, che hanno ottenuto nel 2018 l'eligibilità presso la BCE, sono i seguenti Titoli Senior (classe A) emessi per un totale di Euro 1.151 milioni, sottoscritti dal Banco di Sardegna (dopo la payment date di marzo 2018 i titoli presentano un valore nominale pari a Euro 1.077 milioni) e Titoli Junior (classe B) emessi per Euro 366,5 milioni, interamente sottoscritti dal Banco di Sardegna s.p.a. (dopo la payment date di marzo 2018 i titoli presentano un valore nominale pari a Euro 366,5 milioni).

Fondo Securis Real Estate

InvestiRE SGR s.p.a. ha istituito negli anni fondi riservati ad investitori qualificati allo scopo di gestire e vendere gli immobili provenienti dalle società di leasing bancarie, a seguito della procedura di ripossessamento. Il Fondo Securis Real Estate è un fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso, con durata trentennale. Il primo è stato istituito nel 2008. Negli anni successivi sono stati istituiti gli altri (Fondo Securis Real Estate II nel 2013, Fondo Securis Real Estate III nel 2016). Per i dettagli si rimanda a quanto riportato nella relazione del Bilancio consolidato 2017.

Nel Gruppo BPER Banca è la società Sardaleasing che ha ceduto immobili al Fondo in contropartita di quote dello stesso. Per quanto riguarda la partecipazione a Fondo Securis Real Estate e Fondo Securis Real Estate II non si segnalano variazioni rispetto al 31 dicembre 2017.

Per quanto riguarda il Fondo Securis Real Estate III, InvestiRE SGR ha comunicato in aprile 2018 il valore definitivo del NAV delle quote in suo possesso al 31 dicembre 2017 (Euro 79.841,669) in calo del 3,29% rispetto a giugno 2017. Sardaleasing ha quindi rilevato a Conto economico al 31 marzo 2018 una rettifica di valore per complessivi Euro 515.826,25.

Fondo Polis

Il Gruppo BPER Banca ha partecipato, congiuntamente ad altri investitori qualificati, all'avvio dell'operatività di tre fondi comuni di investimento immobiliare di tipo chiuso riservato, istituiti e gestiti da Polis S.G.R. s.p.a., società in cui il Gruppo BPER Banca detiene una quota partecipativa pari al 19,60%. Per i dettagli si rimanda a quanto riportato nella relazione del Bilancio consolidato 2017.

Nel corso del trimestre non si registrano variazioni per i fondi Asset Bancari III e IV rispetto alla situazione al 31 dicembre 2017, mentre il fondo Asset Bancari VI ha registrato un minor valore a Conto economico per Euro 162.355.

Targeted Long Term Refinancing Operations – TLTRO II

In data 10 marzo 2016 il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) ha deliberato in merito alle nuove operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (Targeted Long Term Refinancing Operations II – TLTRO II) da condurre mediante quattro aste trimestrali a partire dal primo semestre 2016. Per la cronologia dell'operazione si rimanda a quanto riportato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016. BPER Banca ha partecipato a tre delle quattro aste previste (la prima di giugno 2016 per Euro 4 miliardi, la terza di dicembre 2016 per Euro 1 miliardo e la quarta di marzo 2017 per Euro 4,136 miliardi).

A questi sono da aggiungere Euro 129 milioni per la sottoscrizione da parte della Cassa di Risparmio di Saluzzo (Euro 95 milioni nella prima asta di giugno 2016 e Euro 34 milioni nell'ultima asta di marzo 2017).

Al 31 marzo 2018, avendo raggiunto il target prefissato al 31 gennaio 2018, BPER Banca e Cassa di Risparmio di Saluzzo hanno accertato interessi attivi, prendendo a riferimento un tasso negativo dello 0,40%, per un totale di Euro 9,3 milioni.

2.6 Altri fatti di rilievo

Adeguamento al Principio contabile IFRS 15

Il nuovo principio contabile IFRS 15, pubblicato il 22 settembre 2016, introduce un nuovo modello per il riconoscimento dei ricavi derivanti da contratti con i clienti. Si rimanda alle Note esplicative per la disamina delle disposizioni normative richieste dal principio

L'implementazione del nuovo standard è stata coordinata da un gruppo di lavoro in capo alla Direzione Amministrazione e Bilancio, che ha svolto specifiche analisi a livello di Gruppo coinvolgendo le società controllate ove necessario.

Sulla base delle analisi volte ad indentificare i contratti con la clientela e le eventuali modifiche alla rilevazione dei ricavi, non si sono manifestati impatti significativi dall'applicazione del nuovo standard.

Aspetti fiscali

Nella determinazione delle imposte si è tenuto conto anche delle novità introdotte dal Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 10 gennaio 2018 che contiene disposizioni di coordinamento per la determinazione delle imposte dirette Ires e Irap nell'ambito di applicazione del principio contabile internazionale International Financial Reporting Standard (IFRS 9).

Fondo di Sviluppo Urbano Jessica Sardegna

Nel corso del 2011 la Regione Autonoma Sardegna (RAS) ha reso operativo il nuovo strumento di investimenti comunitario JESSICA (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas - Supporto Europeo Congiunto per gli Investimenti Sostenibili nelle Aree Urbane). Si tratta di uno strumento nato nel 2006 da un'iniziativa congiunta della Commissione Europea e della BEI, con la

collaborazione della Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa (C.E.B.- Council of Europe Development Bank), al fine di promuovere gli investimenti sostenibili, la crescita e l'occupazione nelle aree urbane.

La RAS e la BEI hanno sottoscritto un Accordo di Finanziamento ("AF") per l'istituzione del Fondo di Partecipazione JESSICA Sardegna ("FPJS") per la gestione delle risorse afferenti agli Assi III e V del POR FESR 2007-2013. Per consentire il trasferimento delle risorse dalla BEI al soggetto gestore, sono stati istituiti due Fondi di Sviluppo Urbano (FSU), entrambi con una dotazione di 33,1 milioni di euro: il Fondo Energia ed il Fondo Riqualificazione Urbana. I gestori dei due FSU sono stati selezionati attraverso un bando e il Banco di Sardegna, con la collaborazione in qualità di consulente tecnico della società Sinloc, è stato selezionato per il lotto 1: Riqualificazione Urbana (Asse V).

La BEI e il Banco di Sardegna hanno quindi siglato, nel luglio del 2012 presso il Centro Regionale di Programmazione della Regione Sardegna, l'accordo operativo per la concessione del finanziamento a termine di un importo pari a 33,1 milioni di euro (suscettibile di aumenti), cui potranno essere associati circa 99 milioni di cofinanziamento da parte del Banco di Sardegna o altri finanziatori da esso attivati, fondi da investire in logica rotativa. Lo strumento selezionato dal Banco per l'implementazione del Progetto JESSICA è stato la creazione, all'interno del FSU, di un patrimonio separato attraverso un finanziamento destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447 decies del Codice civile.

Lo strumento JESSICA prevede la possibilità di un intervento finanziario, in progetti ammissibili presentati, realizzati e gestiti da Enti pubblici o in alternativa presentati da Enti pubblici e realizzati e gestiti da Soggetti privati, e rientranti in un Piano di programmazione integrato.

Le risorse possono essere erogate nelle forme di:

  • finanziamento diretto ad Autorità ed Enti Pubblici;
  • finanziamento alle società private selezionate attraverso un bando di gara ad evidenza pubblica - per la progettazione, costruzione e gestione di strutture di proprietà pubblica realizzate con la modalità della concessione diretta o del Project Financing;
  • investimento nel capitale di rischio delle società private selezionate.

In data 29 dicembre 2015 è stata sottoscritta la modifica all'Accordo Operativo stipulato il 19 luglio 2012 tra la BEI e il Banco di Sardegna, per lo stanziamento di risorse aggiuntive pari a 6,3 mln di euro. Si tratta di una dimostrazione concreta del plauso sull'operato del Banco nella gestione del Fondo, a conferma del riconoscimento dell'ottimo lavoro celebrato nell'evento pubblico di luglio 2015 alla presenza dei responsabili della BEI e della Regione Sardegna. Le risorse aggiuntive sono state completamente erogate al FSU in data 20 gennaio 2016.

Alla data del 31 marzo 2018 risultano deliberati dal Comitato Investimenti del FSU i seguenti finanziamenti ed erogate le risorse disponibili per la loro totalità.

Partecipazione Erogazioni
Investimento Finanzia
mento
JESSICA
nel capitale
societario
Stipula
contratto
(data)
Finanziamento Capitale di
rischio
JESSICA Erogato al
31.03.2018
Versato al
31.03.2018
Acquisto di 12
filobus di ultima
generazione. Due
finanziamenti
7.126.000 6.769.700 - 18/12/2013 6.365.814 -
Realizzazione e
gestione di una
rete di
distribuzione del
gas naturale (*)
45.120.239 7.000.000 - 15/04/2014 7.000.000 -
Realizzazione e
gestione del nuovo
terminal crociere
della città di
Cagliari presso il
715.000 534.173 - 18/12/2014 494.032 -
Molo Rinascita.
Due finanziamenti
08/07/2016
Due progetti di
realizzazione e
gestione di una
rete di
distribuzione del
gas naturale su
due distinti bacini
(*)
38.913.569 8.000.000 4.000.000 16/02/2015 8.000.000 4.000.000
Ristrutturazione e
ampliamento del
Mercato Civico di
Oristano con
annesso
parcheggio
4.133.055 1.140.000 - 12/06/2015 950.000 -

(unità di Euro)

Partecipazione Erogazioni
Investimento Finanzia
mento
JESSICA
nel capitale
societario
Stipula
contratto
Finanziamento Capitale di
rischio
JESSICA (data) Erogato al
31.03.2018
Versato al
31.03.2018
Riqualificazione di
un fabbricato di
proprietà del
comune di Borutta
da destinare a bar
tavola calda
265.000 251.750 - 22/06/2015 209.792 -
Realizzazione
centro
residenziale e
diurno di
riabilitazione
globale destinato
a disabili
intellettivi e
relazionali nel
Comune di
Selargius
2.150.000 1.432.695 - 31/08/2015 1.311.118 -
Riqualificazione
del Palazzo Civico
del comune di
Alghero
600.000 570.000 - 30/10/2015 494.000 -
Realizzazione
della piscina
comunale coperta
di Alghero
2.100.000 1.915.026 - 30/05/2016 1.723.523 -
Riqualificazione
area sportiva
polivalente
quartiere Latte
Dolce Sassari
560.000 532.000 - 24/06/2016 496.533 -
Riqualificazione
area sportiva
polivalente
quartiere Monte
Rosello Sassari
750.000 712.500 - 24/06/2016 665.000 -
Riqualificazione
area sportiva
polivalente
quartiere
Carbonazzi Sassari
600.000 570.000 - 24/06/2016 532.000 -
Riqualificazione
palasport Roberta
Serradimigni
Sassari
4.300.000 4.085.000 - 24/06/2016 3.812.667 -
Totale 107.332.863 33.512.844 4.000.000 32.054.479 4.000.000

(*) Il capex indicato tiene conto unicamente delle spese tecniche associate al progetto. Sono esclusi i costi finanziari dell'operazione (costi associati al working capital, agli interessi, alle commissioni, alla DSRA ecc. da finanziare comunque in fase di costruzione).

Si riporta di seguito un resoconto contabile semplificato del Fondo di Sviluppo Urbano JESSICA al 31 marzo 2018.

Stato patrimoniale

(unità di Euro)
Voci dell'attivo 31.03.2018 31.12.2017
40.
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.614.607 1.520.078
Totale dell'attivo 1.614.607 1.520.078
(unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.03.2018 31.12.2017
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.331.344 1.189.972
80. Altre passività 412.336 107.734
180. Utile (perdita) di periodo (129.073) 222.372
Totale del passivo e del patrimonio netto 1.614.607 1.520.078

Conto economico

(unità di Euro)
Voci 31.03.2018 31.03.2017
10. Interessi attivi e proventi assimilati 175.529 339.500
30. Margine di interesse 175.529 339.500
50. Commissioni passive (304.602) (155.594)
60. Commissioni nette (304.602) (155.594)
300. Utile (perdita) di periodo (129.073) 183.906

3. L'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca

3.1 Composizione del Gruppo al 31 marzo 2018

Il Gruppo BPER Banca è iscritto dal 7 agosto 1992, sotto il n. 5387.6, nell'Albo di cui all'art. 64 del Decreto Legislativo n. 385 del 1° settembre 1993.

Di seguito riportiamo l'elenco delle Banche e delle altre Società che hanno concorso alla formazione dell'area di consolidamento al 31 marzo 2018, distinte in Banche e Società consolidate con il metodo integrale e Banche e Società, appartenenti al Gruppo e non, consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Per la scelta fatta dal Gruppo BPER Banca di allineare la metodologia di consolidamento contabile alla metodologia utilizzata per il consolidamento prudenziale si rimanda a quanto esplicitato nelle Note esplicative.

Si riporta per ciascuna società la quota di capitale detenuta a livello di Gruppo21, con l'integrazione di specifiche note là dove necessario.

a) Società appartenenti al Gruppo consolidate con il metodo integrale:

  • 1) BPER Banca s.p.a., con sede a Modena (Capogruppo);
  • 2) Banca popolare dell'Emilia Romagna (Europe) International s.a., con sede nel Granducato del Lussemburgo (100%);
  • 3) Banco di Sardegna s.p.a., con sede a Cagliari, partecipazione del 51% per le azioni ordinarie, del 60,724% per quelle privilegiate e del 48,663% per quelle di risparmio (prive di diritto di voto e quotate sul mercato ufficiale di Borsa), in totale partecipazione del 50,921%;
  • 4) Banca di Sassari s.p.a., con sede a Sassari (99,017%)22;
  • 5) Cassa di Risparmio di Bra s.p.a., con sede a Bra (CN) (67%);
  • 6) Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a., con sede a Saluzzo (CN) (100%);
  • 7) Nadia s.p.a., con sede a Modena, società immobiliare (100%);
  • 8) Modena Terminal s.r.l., con sede a Campogalliano (MO), società di magazzinaggio di merci varie, di deposito e stagionatura del formaggio, di conservazione frigorifera di carni e prodotti deperibili (100%);
  • 9) BPER Services s.cons.p.a., con sede a Modena, consorzio di servizi informatici (100%)23;
  • 10) Emilia Romagna Factor s.p.a., con sede a Bologna, società di factoring (94,403%);
  • 11) Optima s.p.a. SIM, con sede a Modena, società di intermediazione mobiliare (100%);
  • 12) Sardaleasing s.p.a., con sede a Sassari, società di leasing (98,373%)24;
  • 13) Numera s.p.a., con sede a Sassari, società di informatica, controllata dal Banco di Sardegna s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;

21 dove non diversamente specificato, la percentuale indicata fa riferimento alla Capogruppo.

22 partecipano: la Capogruppo (78,495%) e Banco di Sardegna s.p.a. (20,522%). 23 partecipano: la Capogruppo (92,838%), Banco di Sardegna s.p.a. (4,762%), Banca di Sassari s.p.a. (0,400%), Optima s.p.a. SIM (0,400%), Sardaleasing s.p.a. (0,400%), Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (0,400%), BPER Credit Management s.cons.p.a. (0,400%) e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (0,400%).

24 partecipano: la Capogruppo (51,440%) e Banco di Sardegna s.p.a. (46,933%).

  • 14) Tholos s.p.a., con sede a Sassari, società immobiliare, controllata dal Banco di Sardegna s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
  • 15) BPER Credit Management s.cons.p.a. con sede a Modena, consorzio per il recupero e la gestione di crediti deteriorati (100%)25;
  • 16) Carife Servizi Evolutivi Integrati s.r.l., con sede a Ferrara, società immobiliare (100%).

b) Altre società controllate consolidate con il metodo del patrimonio netto26 :

  • 1) Mutina s.r.l., con sede a Modena, società veicolo per la cartolarizzazione di crediti (100%);
  • 2) Estense Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%);
  • 3) BPER Trust Company s.p.a., con sede a Modena, società con incarico di trustee per i trust istituiti dalla clientela, nonché di prestazione di consulenza in materia di trust (100%);
  • 4) Estense CPT Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%).

In seguito all'allineamento della metodologia di consolidamento contabile a quella prudenziale, come trattato nelle Note esplicative, le società sopra elencate sono consolidate con il metodo del patrimonio netto in luogo del consolidamento integrale (linea per linea), in quanto, applicando la normativa prevista dall'art. 19 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) devono essere esclusi gli enti finanziari e le società strumentali che, anche se iscritti al Gruppo bancario, hanno un importo di totale attivo e di elementi fuori bilancio inferiore al minore tra i seguenti importi:

  • Euro 10 milioni;
  • 1% dell'importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell'impresa madre o dell'impresa che detiene la partecipazione.

Oltre alle suddette società appartenenti al Gruppo bancario, al 31 marzo 2018, anche le seguenti controllate, dirette e indirette, non iscritte al Gruppo bancario perché prive dei necessari requisiti di strumentalità, rientrano nel presente raggruppamento27:

  • 5) Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. (100%);
  • 6) Adras s.p.a. (100%);
  • 7) Polo Campania s.r.l. (100%);
  • 8) Galilei Immobiliare s.r.l. controllata da Nadia s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
  • 9) Costruire Mulino s.r.l., controllata da Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
  • 10) Frara s.r.l. (già Sviluppo Formica s.r.l.), controllata da Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. che ne detiene l'intero Capitale sociale28;
  • 11) SIFA'- Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a. (51%);

25 partecipano: la Capogruppo (67,000%), Banco di Sardegna s.p.a. (20,000%), Sardaleasing s.p.a. (6,000%), Banca di Sassari s.p.a. (3,000%), Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (2,000%), Emilia Romagna Factor s.p.a. (1,000%) e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (1,000%).

26 in seguito all'allineamento della metodologia di consolidamento contabile alla metodologia di consolidamento prudenziale.

27 in seguito all'allineamento della metodologia di consolidamento contabile alla metodologia di consolidamento prudenziale.

28 pa rtecipata che nel corso del2018 non ha ancora posto a regime la propria attività commerciale e pertanto non è ancora operativa.

12) Banca Farnese s.p.a. in liquidazione (65,127%).

c) Società partecipate consolidate con il metodo del patrimonio netto

  • 1) Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a., con sede a Fossano (CN) (23,077%);
  • 2) Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a., con sede a Savigliano (CN) (31,006%);
  • 3) Alba Leasing s.p.a., con sede a Milano (33,498%);
  • 4) CO.BA.PO. Consorzio Banche Popolari s.con., con sede a Bologna (23,587%);
  • 5) Sofipo s.a. in liquidazione, con sede a Lugano, partecipata da Banca popolare dell'Emilia Romagna (Europe) International s.a. che detiene il 30% del suo capitale;
  • 6) CONFORM Consulenza Formazione e Management s.c.a.r.l., con sede ad Avellino (49,410%) 29;
  • 7) CAT Progetto Impresa Modena s.c.r.l., con sede a Modena (20%);
  • 8) Resiban s.p.a., con sede a Modena (20%);
  • 9) Unione Fiduciaria s.p.a., con sede a Milano (24%);
  • 10) Atriké s.p.a., con sede a Modena (45%);
  • 11) Sarda Factoring s.p.a., con sede a Cagliari (21,484%) 30;
  • 12) Emil-Ro Service s.r.l., con sede a Bologna (25%) 31;
  • 13) Lanciano Fiera Polo fieristico d'Abruzzo consorzio, con sede a Lanciano (20%);
  • 14) Arca Holding s.p.a., con sede a Milano (32,752%);
  • 15) Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l., con sede a Milano (36,80%).

3.2 Variazioni nell'area di consolidamento

Società consolidate con il metodo integrale

Il perimetro delle società interessate al consolidamento, non si è modificato rispetto al 31 dicembre 2017.

Nel periodo sono intervenute le seguenti variazioni sulle quote di partecipazione:

  • Banco di Sardegna s.p.a.: la Capogruppo che già possedeva il 50,901% al 31 dicembre 2017, a seguito di acquisti sul mercato di azioni di risparmio ha incrementato la propria partecipazione al 50,921%;
  • Banca di Sassari s.p.a.: la quota di partecipazione detenuta dalla Capogruppo è passata dal 78,490% del 31 dicembre 2017 al 78,495% del 31 marzo 2018.

29 partecipano: la Capogruppo (46,430%) e Banco di Sardegna s.p.a. (2,980%).

30 partecipano: Banco di Sardegna s.p.a. (13,401%) e la Capogruppo (8,083%).

31 partecipano: la Capogruppo (16,667%) ed Emilia Romagna Factor s.p.a. (8,333%).

4. I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca

4.1 Aggregati patrimoniali

Di seguito sono riportate, in migliaia di Euro, le poste e gli aggregati contabili più significativi al 31 marzo 2018, a raffronto con gli omologhi valori al 31 dicembre 2017, dando evidenza delle variazioni intervenute, assolute e percentuali.

I valori al 31 dicembre 2017 (determinati secondo lo IAS 39) sono ricondotti alle nuove voci contabili previste dal 5° aggiornamento della Circolare no. 262 di Banca d'Italia, secondo le riclassificazioni resesi necessarie sulla base dei nuovi criteri di classificazione introdotti dall'IFRS 9, che non comportano, quindi, variazioni in termini di totale attivo e totale passivo.

Attivo

(in migliaia)
Voci dell'attivo 31.03.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
10. Cassa e disponibilità liquide 337.394 420.298 (82.904) -19,73
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
1.246.041 1.326.601 (80.560) -6,07
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione; 411.047 425.424 (14.377) -3,38
b) attività finanziarie designate al fair value; 224.689 223.192 1.497 0,67
30. c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
610.305 677.985 (67.680) -9,98
redditività complessiva 9.864.136 13.398.757 (3.534.621) -26,38
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 52.937.506 51.561.587 1.375.919 2,67
a) crediti verso banche 4.232.336 3.205.850 1.026.486 32,02
b) crediti verso clientela 48.705.170 48.355.737 349.433 0,72
50. Derivati di copertura 51.075 54.061 (2.986) -5,52
70. Partecipazioni 456.075 454.367 1.708 0,38
90. Attività materiali 1.057.326 1.063.483 (6.157) -0,58
100. Attività immateriali 499.403 506.627 (7.224) -1,43
di cui:
- avviamento 327.084 327.084 - -
110. Attività fiscali 1.742.211 1.848.127 (105.916) -5,73
a) correnti 476.721 575.441 (98.720) -17,16
b) anticipate 1.265.490 1.272.686 (7.196) -0,57
130. Altre attività 747.027 704.899 42.128 5,98
Totale dell'attivo 68.938.194 71.338.807 (2.400.613) -3,37

Crediti verso la clientela

I valori dei crediti verso la clientela netti sono rappresentati dalla sola componente finanziamenti allocata alla voce 40 b) dello schema dell'attivo di Stato Patrimoniale "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso clientela". I dati del precedente esercizio sono stati quindi riesposti rispetto a quanto pubblicato sul Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

(in migliaia)
Var. %
4.800.279 5.151.220 (350.941) -6,81
28.081.031 28.783.725 (702.694) -2,44
102.572 - 102.572 n.s.
3.440.128 3.622.836 (182.708) -5,04
8.979.574 10.051.349 (1.071.775) -10,66
45.403.584 47.609.130 (2.205.546) -4,63
31.03.2018 31.12.2017 Variazioni

I crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari a Euro 45.403,6 milioni (Euro 47.609,1 milioni al 31 dicembre 2017) in diminuzione di Euro 2.205,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2017 principalmente per effetto del significativo incremento delle coperture oltre che della consueta stagionalità della prima parte dell'anno. Con l'obbiettivo di accelerare il processo di miglioramento dell'asset quality e in coerenza con il piano NPE strategy 2018- 2020, il Gruppo BPER ha selezionato un portafoglio di crediti deteriorati lordi potenzialmente cedibile del valore di circa Euro 6,4 miliardi, allineando i valori netti di tale portafoglio a quelli realizzabili in un probabile scenario di cessione come previsto dal principio contabile IFRS 9 introdotto dal 1° gennaio 2018. Tale azione ha pertanto comportato accantonamenti per un importo complessivo di circa Euro 1,1 miliardi.

I valori riferiti al 31 marzo 2017, 30 giugno 2017 e 30 settembre 2017 rappresentano la voce 70 "Crediti verso clientela" dell'attivo di Stato Patrimoniale come previsto dal 4° aggiornamento della Circolare no. 262/2005 di Banca d'Italia.

Il tasso di interesse medio di periodo, riferito ai rapporti di impiego del Gruppo con clientela, è risultato pari al 2,49%, in calo di circa 4 b.p., rispetto al tasso medio fatto registrare nei primi tre mesi dello scorso esercizio.

La forbice tra i tassi attivi e passivi dei rapporti del Gruppo con clientela, è pari al 2,07%, (era 2,00% al 31 marzo 2017).

La forbice complessiva tra il tasso medio annuo di remunerazione dell'attivo fruttifero ed il costo medio annuo del passivo oneroso si quantifica all'1,71%, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (era all'1,81%).

(in migliaia)
Voci 31.03.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
Esposizioni lorde deteriorate 9.867.756 10.530.726 (662.970) -6,30
Sofferenze 6.584.085 7.109.135 (525.050) -7,39
Inadempienze probabili 3.189.910 3.317.327 (127.417) -3,84
Esposizioni scadute 93.761 104.264 (10.503) -10,07
Esposizioni lorde non deteriorate 41.382.994 42.432.925 (1.049.931) -2,47
Totale esposizione lorda 51.250.750 52.963.651 (1.712.901) -3,23
Rettifiche di valore su esposizioni deteriorate 5.660.816 5.128.962 531.854 10,37
Sofferenze 4.376.648 4.215.945 160.703 3,81
Inadempienze probabili 1.271.665 901.967 369.698 40,99
Esposizioni scadute 12.503 11.050 1.453 13,15
Rettifiche di valore su esposizioni non deteriorate 186.350 225.559 (39.209) -17,38
Totale rettifiche di valore complessive 5.847.166 5.354.521 492.645 9,20
Esposizioni nette deteriorate 4.206.940 5.401.764 (1.194.824) -22,12
Sofferenze 2.207.437 2.893.190 (685.753) -23,70
Inadempienze probabili 1.918.245 2.415.360 (497.115) -20,58
Esposizioni scadute 81.258 93.214 (11.956) -12,83
Esposizioni nette non deteriorate 41.196.644 42.207.366 (1.010.722) -2,39
Totale esposizione netta 45.403.584 47.609.130 (2.205.546) -4,63

L'azione strategica già descritta in precedenza ha determinato un significativo aumento delle coperture dei crediti verso clientela.

In dettaglio, le rettifiche di valore riferibili ai crediti deteriorati sono pari a Euro 5.660,8 milioni (Euro 5.129,0 milioni al 31 dicembre 2017; +10,37%), per un coverage ratio pari al 57,37% (48,70% al 31 dicembre 2017), mentre le rettifiche di valore che si riferiscono a crediti non deteriorati risultano pari a Euro 186,4 milioni (Euro 225,6 milioni al 31 dicembre 2017; -17,38%) e determinano un coverage ratio pari allo 0,45% (0,53% al 31 dicembre 2017).

Se teniamo conto delle svalutazioni dirette operate per Euro 838,7 milioni (Euro 858,6 milioni al 31 dicembre 2017) su crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, il coverage ratio sale al 60,71% (era 52,57% al 31 dicembre 2017).

Il livello di copertura complessivo dei crediti risulta quindi dell'11,41% a fronte del 10,11% al 31 dicembre 2017. Con le medesime considerazioni sopra evidenziate in merito alle svalutazioni dirette, la copertura complessiva reale dei crediti risulta pari al 12,84% (era 11,54% al 31 dicembre 2017).

(in migliaia)
Crediti verso clientela 31.03.2018 31.12.2017 Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi
Netti
lordi
%
netti
%
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 39.470.475 35.287.811 41.114.761 37.240.484 -4,00 -5,24 10,60
2. Bper (Europe) International s.a. 223.194 218.824 233.924 229.645 -4,59 -4,71 1,96
3. Banca di Sassari s.p.a. 704.270 693.883 511.126 501.225 37,79 38,44 1,47
4. Banco di Sardegna s.p.a. 8.403.840 7.262.220 8.765.404 7.736.344 -4,12 -6,13 13,58
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 1.208.405 1.037.235 1.210.569 1.060.433 -0,18 -2,19 14,16
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 698.872 635.478 726.154 652.979 -3,76 -2,68 9,07
Totale banche 50.709.056 45.135.451 52.561.938 47.421.110 -3,53 -4,82 10,99
7. Sardaleasing s.p.a. 3.295.991 3.038.034 3.312.943 3.119.313 -0,51 -2,61 7,83
8. Emil-Ro Factor s.p.a. 670.396 654.792 807.534 787.471 -16,98 -16,85 2,33
Altre società e variazioni da consolidamento (3.424.693) (3.424.693) (3.718.764) (3.718.764) -7,91 -7,91 -
Totale di bilancio 51.250.750 45.403.584 52.963.651 47.609.130 -3,23 -4,63 11,41

I crediti netti deteriorati ammontano a Euro 4.206,9 milioni (-22,12%), pari al 9,27% (era l'11,35% al 31 dicembre 2017) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda, il rapporto tra crediti deteriorati e crediti verso la clientela, è pari al 19,25% (era 19,88% al 31 dicembre 2017).

Nel dettaglio le sofferenze nette risultano pari a Euro 2.207,4 milioni (-23,70%), le inadempienze probabili nette ammontano a Euro 1.918,2 milioni (-20,58%) e gli scaduti (past due) netti assommano a Euro 81,3 milioni (-12,83%).

Il livello di copertura, che ha beneficiato dell'azione strategica già descritta in precedenza risulta in significativo incremento rispetto alla fine del precedente esercizio, attestandosi al 57,37% rispetto al 48,70% di fine 2017, in aumento di circa 867 b.p.

Se teniamo conto delle svalutazioni dirette operate (write-off) per Euro 838,7 milioni (Euro 858,6 milioni al 31 dicembre 2017) su crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, la copertura reale dei crediti deteriorati risulta pari al 60,71% (era 52,57% al 31 dicembre 2017).

(in migliaia)
Crediti deteriorati 31.03.2018 31.12.2017 Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
Var.
netti %
coper
tura
%
1. BPER Banca S.p.A. 6.699.278 2.659.098 7.149.278 3.446.806 -6,29 -22,85 60,31
2. Bper (Europe) International s.a. 9.699 5.329 9.567 5.288 1,38 0,78 45,06
3. Banca di Sassari s.p.a. 9.306 3.888 12.020 5.171 -22,58 -24,81 58,22
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.965.844 846.333 2.151.514 1.147.932 -8,63 -26,27 56,95
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 317.673 150.589 326.820 181.361 -2,80 -16,97 52,60
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 115.795 52.401 129.652 58.765 -10,69 -10,83 54,75
Totale banche 9.117.595 3.717.638 9.778.851 4.845.323 -6,76 -23,27 59,23
7. Sardaleasing s.p.a. 714.442 468.031 721.392 539.432 -0,96 -13,24 34,49
8. Emil-Ro Factor s.p.a. 35.719 21.271 30.483 17.009 17,18 25,06 40,45
Totale di bilancio 9.867.756 4.206.940 10.530.726 5.401.764 -6,30 -22,12 57,37
Svalutazioni dirette su sofferenze 838.670 - 858.628 - -2,32 n.s. 100,00
Totale ricalcolato 10.706.426 4.206.940 11.389.354 5.401.764 -6,00 -22,12 60,71
Rapporto crediti deteriorati (totale di
bilancio) / crediti verso clientela
19,25% 9,27% 19,88% 11,35%

Le sofferenze nette ammontano a Euro 2.207,4 milioni (-23,70%), risultando il 4,86% (era 6,08% al 31 dicembre 2017) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra sofferenze e finanziamenti verso la clientela è pari al 12,85% (era 13,42% al 31 dicembre 2017).

La copertura delle sofferenze risulta pari al 66,47%, in aumento rispetto al 59,30% del 31 dicembre 2017 Se teniamo conto delle svalutazioni dirette (write-off) operate per Euro 838,7 milioni (Euro 858,6 milioni al 31 dicembre 2017) su crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, il valore reale complessivo del petitum per sofferenze corrisponde a Euro 7.422,8 milioni (Euro 7.967,8 milioni al 31 dicembre 2017) e la percentuale di copertura reale corrisponde al 70,26% (63,69% al 31 dicembre 2017).

(in migliaia)
Sofferenze 31.03.2018 31.12.2017 Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
Var.
netti %
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 4.524.791 1.405.387 4.870.977 1.854.919 -7,11 -24,23 68,94
2. Bper (Europe) International s.a. 5.680 1.574 5.590 1.574 1,62 - 72,29
3. Banca di Sassari s.p.a. 4.819 802 5.824 814 -17,26 -1,47 83,36
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.409.382 514.277 1.586.985 715.954 -11,19 -28,17 63,51
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 164.511 54.293 165.102 54.048 -0,36 0,45 67,00
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 71.405 21.707 84.314 23.010 -15,31 -5,66 69,60
Totale banche 6.180.588 1.998.040 6.718.792 2.650.319 -8,01 -24,61 67,67
7. Sardaleasing s.p.a. 381.906 201.248 368.664 234.153 3,59 -14,05 47,30
8. Emil-Ro Factor s.p.a. 21.591 8.149 21.679 8.718 -0,41 -6,53 62,26
Totale di bilancio 6.584.085 2.207.437 7.109.135 2.893.190 -7,39 -23,70 66,47
Svalutazioni dirette su sofferenze 838.670 858.628 -2,32 n.s. 100,00
Totale ricalcolato 7.422.755 2.207.437 7.967.763 2.893.190 -6,84 -23,70 70,26
Rapporto sofferenze (totale di bilancio)
/ crediti verso clientela
12,85% 4,86% 13,42% 6,08%

Le inadempienze probabili nette, pari a Euro 1.918,2 milioni (-20,58%), risultano il 4,22% (era il 5,07% al 31 dicembre 2017) del totale dei finanziamenti netti verso clientela, mentre su base lorda tale rapporto è pari al 6,22% (era 6,26% al 31 dicembre 2017).

La copertura delle inadempienze probabili risulta in significativo aumento rispetto a fine 2017 e si attesta al 39,87% rispetto al 27,19% del 31 dicembre 2017.

(in migliaia)
Inadempienze probabili 31.03.2018 31.12.2017 Var. Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi % netti % coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 2.137.308 1.222.185 2.245.013 1.562.901 -4,80 -21,80 42,82
2. Bper (Europe) International s.a. 4.019 3.755 3.977 3.714 1,06 1,10 6,57
3. Banca di Sassari s.p.a. 3.418 2.202 4.222 2.651 -19,04 -16,94 35,58
4. Banco di Sardegna s.p.a. 540.688 318.992 549.636 418.946 -1,63 -23,86 41,00
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 144.799 89.261 155.907 122.022 -7,12 -26,85 38,36
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 43.841 30.245 45.337 35.754 -3,30 -15,41 31,01
Totale banche 2.874.073 1.666.640 3.004.092 2.145.988 -4,33 -22,34 42,01
7. Sardaleasing s.p.a. 308.908 245.591 312.003 268.535 -0,99 -8,54 20,50
8. Emil-Ro Factor s.p.a. 6.929 6.014 1.232 837 462,42 618,52 13,21
Totale di bilancio 3.189.910 1.918.245 3.317.327 2.415.360 -3,84 -20,58 39,87
Rapporto inadempienze probabili / crediti
verso clientela
6,22% 4,22% 6,26% 5,07%

L'ammontare netto delle esposizioni scadute è pari a Euro 81,3 milioni, (-12,83%) e rappresenta lo 0,18% (era lo 0,20% al 31 dicembre 2017) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra esposizioni scadute e i finanziamenti verso la clientela è pari allo 0,18% (era 0,20% al 31 dicembre 2017). Il livello di copertura delle esposizioni scadute si attesta al 13,33% (era 10,60% al 31 dicembre 2017).

(in migliaia)
Esposizioni scadute 31.03.2018 31.12.2017 Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi % Var.
netti %
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 37.179 31.526 33.288 28.986 11,69 8,76 15,20
2. Bper (Europe) International s.a. - - - - - - -
3. Banca di Sassari s.p.a. 1.069 884 1.974 1.706 -45,85 -48,18 17,31
4. Banco di Sardegna s.p.a. 15.774 13.064 14.893 13.032 5,92 0,25 17,18
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 8.363 7.035 5.811 5.291 43,92 32,96 15,88
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 549 449 1 1 -- -- 18,21
Totale banche 62.934 52.958 55.967 49.016 12,45 8,04 15,85
7. Sardaleasing s.p.a. 23.628 21.192 40.725 36.744 -41,98 -42,33 10,31
8. Emil-Ro Factor s.p.a. 7.199 7.108 7.572 7.454 -4,93 -4,64 1,26
Totale di bilancio 93.761 81.258 104.264 93.214 -10,07 -12,83 13,33
Rapporto esposizioni scadute / crediti verso
clientela 0,18% 0,18% 0,20% 0,20%

Attività finanziarie e partecipazioni

Tra le attività finanziarie, i valori dei titoli di debito valutati al costo ammortizzato sono rappresentati dalla sola componente obbligazionaria allocata alla voce 40 a) e b) dello schema dell'attivo di Stato Patrimoniale "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso banche e crediti verso clientela". I dati del precedente esercizio sono stati quindi riesposti rispetto a quanto pubblicato sul Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

(in migliaia)
Voci 31.03.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico 1.246.041 1.326.601 (80.560) -6,07
- di cui derivati 121.924 128.533 (6.609) -5,14
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva 9.864.136 13.398.757 (3.534.621) -26,38
Titoli di debito valutati al costo ammortizzato 4.038.308 939.941 3.098.367 329,63
a) banche 736.722 193.334 543.388 281,06
b) clientela 3.301.586 746.607 2.554.979 342,21
Totale attività finanziarie 15.148.485 15.665.299 (516.814) -3,30

Le attività finanziarie ammontano complessivamente a Euro 15.148,5 milioni, di cui Euro 14.236,4 milioni (93,98% del totale) rappresentati da titoli di debito: di essi, Euro 6.008 milioni sono riferiti a Stati sovrani e Banche Centrali, in diminuzione del 4,74% rispetto al 31 dicembre 2017, ed Euro 5.958,7 milioni sono riferiti a Banche in linea con il 31 dicembre 2017.

I titoli di capitale sono pari a Euro 436,2 milioni (2,88% del totale), di cui Euro 290,8 milioni rappresentati da investimenti partecipativi stabili classificati nel portafoglio FVOCI.

Le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" comprendono strumenti finanziari derivati per Euro 121,9 milioni (-5,14%) composti da derivati collegati a titoli di debito classificati nelle "Attività finanziarie valutate al fair value" nonché da operazioni a termine in valuta (intermediate con la clientela e/o utilizzate nella gestione della posizione in cambi), da derivati su tassi e su valute intermediati con la clientela, da derivati connessi a operazioni di cartolarizzazione e da derivati diversi di copertura gestionale. Alla data del 31 marzo 2018 il Gruppo non ha posto in essere operazioni di "repo strutturati a lungo termine" di cui al documento congiunto Banca d'Italia CONSOB IVASS dell'8 marzo 2013.

(in migliaia)
Attività finanziarie 31.03.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 13.563.458 14.194.552 (631.094) -4,45
2. Bper (Europe) International s.a. 184.705 185.595 (890) -0,48
3. Banca di Sassari s.p.a. 6.459 6.327 132 2,09
4. Banco di Sardegna s.p.a. 917.807 756.865 160.942 21,26
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 132.843 131.539 1.304 0,99
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 275.336 280.184 (4.848) -1,73
Totale banche 15.080.608 15.555.062 (474.454) -3,05
Altre società e variazioni da consolidamento 67.877 110.238 (42.361) -38,43
Totale 15.148.485 15.665.300 (516.815) -3,30
(in migliaia)
Voci 31.03.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
Partecipazioni 456.075 454.367 1.708 0,38
di cui controllate 34.888 34.567 321 0,93
di cui collegate 421.187 419.800 1.387 0,33

In seguito all'allineamento della metodologia di consolidamento contabile a quella prudenziale, come ampiamente trattato nelle Note esplicative, la voce si riferisce alle partecipazioni rilevanti (imprese non del Gruppo sottoposte a influenza notevole, ovvero, di norma, partecipate in misura pari o superiore al 20% del capitale) e alle imprese controllate non iscritte al Gruppo per mancanza del requisito di strumentalità e alle imprese del Gruppo che non soddisfano i requisiti dell'art. 19 del Regolamento n. 575/2013 e valutate con il metodo del patrimonio netto.

La componente riferita ad avviamenti nel portafoglio "Partecipazioni" si quantifica pari a Euro 112,5milioni (invariata rispetto al 31 dicembre 2017).

Immobilizzazioni

(in migliaia)
Voci 31.03.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
Attività immateriali 499.403 506.627 (7.224) -1,43
di cui avviamenti 327.084 327.084 - -

Tra le immobilizzazioni immateriali, la componente riferita agli avviamenti è di complessivi Euro 327,1 milioni di cui diamo evidenza:

Totale 327.084 327.084
- Emilia Romagna Factor s.p.a. 6.768 6.768
- Sardaleasing s.p.a. - -
1.3 Altre società 6.768 6.768
- Banca della Campania s.p.a. 51.346 51.346
- Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a. 6.124 6.124
- Banca Popolare di Ravenna s.p.a. 6.876 6.876
- CARISPAQ - Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila s.p.a. 13.477 13.477
- Banca Popolare di Aprilia s.p.a. 10.151 10.151
- Banca Popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a. 1.655 1.655
- Banca CRV - Cassa di Risparmio di Vignola s.p.a. 2.272 2.272
- Meliorbanca s.p.a. 104.685 104.685
- Acquisizione sportelli UNICREDIT 83.650 83.650
1.2 Capogruppo BPER Banca 280.236 280.236
- Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (*) 7.900 7.900
- Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 4.574 4.574
- Banco di Sardegna s.p.a. 27.606 27.606
1.1 Banche 40.080 40.080
1. Aziende del Gruppo 327.084 327.084
Avviamenti 31.03.2018 31.12.2017

I valori di dettaglio riportati con riferimento alla Capogruppo BPER Banca sono rappresentativi di una situazione meramente storica e contabile, in ogni caso cumulati nell'unica CGU identificabile rappresentata dalla Legal Entity BPER Banca.

Posizione interbancaria e posizione di liquidità

(in migliaia)
Posizione interbancaria netta 31.03.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
A. Crediti verso banche 3.495.614 3.012.515 483.099 16,04
1. Conti correnti e depositi 307.050 259.261 47.789 18,43
2. Pronti contro termine attivi 229.061 300.025 (70.964) -23,65
3. Altri 2.959.503 2.453.229 506.274 20,64
B. Debiti verso banche 12.626.209 12.984.226 (358.017) -2,76
Totale (A-B) (9.130.595) (9.971.711) 841.116 -8,44

Nella tabella che segue è esposto il dettaglio completo delle operazioni in essere con la BCE. Nessuna variazione della quota capitale è intervenuta rispetto al 31 dicembre 2017.

(in milioni)
Operazioni di rifinanziamento con la Banca Centrale Europea Quota
Capitale
Scadenza
1. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) -BPER Banca 4.000 giu-20
2. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) - CR Saluzzo 95 giu-20
3. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) - BPER Banca 1.000 dic-20
4. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) -BPER Banca 4.136 mar-21
5. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) - CR Saluzzo 34 mar-21
Totale 9.265

Il Gruppo BPER Banca al 31 marzo 2018 risulta quindi aver sottoscritto il massimo consentitogli di finanziamento TLTRO II, pari a Euro 9.265 milioni.

Al 31 marzo 2018 risultano presenti, presso la Tesoreria accentrata, importanti risorse riferibili a titoli rifinanziabili presso la Banca Centrale Europea, quantificabili in un ammontare complessivo, al netto dei margini di garanzia previsti, di Euro 16.835 milioni (Euro 15.897 milioni al 31 dicembre 2017). La quota disponibile risulta di Euro 5.293 milioni (Euro 3.305 milioni al 31 dicembre 2017).

(in milioni)
Counterbalancing Capacity Valore
Nominale
Valore
Garanzia
Quota
Impegnata
Quota
disponibile
Titoli e Prestiti eligible 16.835 11.542 5.293
1 Titoli a garanzia di impegni propri e di terzi 526 526
2 Titoli oggetto di operazioni di PCT di raccolta 1.751 1.751
3 Titoli e prestiti non conferiti nel Conto Pooling 2.975 2.975
4 Titoli e prestiti conferiti nel Conto Pooling 11.583 9.265 2.318
di cui:
Proprie Passività assistite da Garanzia dello Stato
Autocartolarizzazioni 1.655 1.467
Obbligazioni Bancarie Garantite di propria emissione 1.900 1.670
Attivi BAncari COllaterallizzabili 4.711 2.682

Come sintetizzato nella tabella esposta, al 31 marzo 2018 risultano disponibili presso la Tesoreria accentrata, nel conto c.d. Pooling, importanti risorse riferibili a titoli rifinanziabili presso la Banca Centrale Europea, quantificabili in un ammontare complessivo, al netto dei margini di garanzia previsti, di Euro 11.583 milioni, rifinanziati per Euro 9.265 milioni (ancora disponibili Euro 2.318 milioni).

Tra questi sono compresi:

  • titoli derivanti da operazioni di auto-cartolarizzazione da portafogli di mutui fondiari residenziali non deteriorati erogati alla propria clientela (attualmente Euro 1.379 milioni, per un controvalore rifinanziabile di Euro 1.215 milioni), con l'utilizzo del veicoli Estense Finance s.r.l., Dedalo s.r.l. e Sardegna RE Finance s.r.l.;
  • titoli derivanti da operazioni di auto-cartolarizzazione da portafogli di crediti non deteriorati erogati alla propria clientela del segmento Piccola/Media Impresa (attualmente Euro 276 milioni, per un controvalore rifinanziabile di Euro 252 milioni), con l'utilizzo del veicolo Multi Lease AS s.r.l.;
  • obbligazioni Bancarie Garantite di propria emissione per un valore nominale pari ad Euro 1.900 milioni, per un controvalore rifinanziabile di Euro 1.670 milioni, con l'utilizzo del veicolo Estense CPT Covered Bond s.r.l;
  • Attivi BAncari COllaterizzabili (A.BA.CO), per un ammontare al 31 marzo 2018 pari a Euro 4.711 milioni, rifinanziabili per Euro 2.682 milioni.

Passivo e patrimonio netto

(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.03.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 61.545.420 63.230.643 (1.685.223) -2,67
a) debiti verso banche 12.626.209 12.984.226 (358.017) -2,76
b) debiti verso la clientela 41.900.213 42.694.078 (793.865) -1,86
c) titoli in circolazione 7.018.998 7.552.339 (533.341) -7,06
20. Passività finanziarie di negoziazione 315.365 170.046 145.319 85,46
40. Derivati di copertura 18.898 23.795 (4.897) -20,58
60. Passività fiscali 109.027 106.218 2.809 2,64
a) correnti 3.360 2.259 1.101 48,74
b) differite 105.667 103.959 1.708 1,64
80. Altre passività 1.394.494 1.416.660 (22.166) -1,56
90. Trattamento di fine rapporto del personale 186.370 187.536 (1.166) -0,62
100. Fondi per rischi e oneri: 533.904 487.178 46.726 9,59
a) impegni e garanzie rilasciate 82.769 46.793 35.976 76,88
b) quiescenza e obblighi simili 135.920 137.148 (1.228) -0,90
c) altri fondi per rischi e oneri 315.215 303.237 11.978 3,95
120. Riserve da valutazione 140.229 75.089 65.140 86,75
150. Riserve 1.582.852 2.445.454 (862.602) -35,27
160. Sovrapprezzi di emissione 930.073 930.073 - -
170. Capitale 1.443.925 1.443.925 - -
180. Azioni proprie (-) (7.258) (7.258) - -
190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 493.872 653.010 (159.138) -24,37
200. Utile (Perdita) di periodo (+/-) 251.023 176.438 74.585 42,27
Totale del passivo e del patrimonio netto 68.938.194 71.338.807 (2.400.613) -3,37

Raccolta

(in migliaia)
Voci 31.03.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
Conti correnti e depositi liberi 35.328.490 35.285.793 42.697 0,12
Depositi vincolati 2.812.154 2.455.533 356.621 14,52
Pronti contro termine passivi 1.093.891 2.148.650 (1.054.759) -49,09
Altri finanziamenti a breve 2.665.678 2.804.102 (138.424) -4,94
Obbligazioni 5.015.673 5.391.780 (376.107) -6,98
- sottoscritte da clientela istituzionale 3.051.289 3.037.251 14.038 0,46
- sottoscritte da clientela ordinaria 1.964.384 2.354.529 (390.145) -16,57
Certificates 65.578 69.771 (4.193) -6,01
Certificati di deposito 1.937.747 2.090.788 (153.041) -7,32
Raccolta diretta da clientela 48.919.211 50.246.417 (1.327.206) -2,64
Raccolta indiretta (dato extracontabile) 36.697.418 35.864.653 832.765 2,32
- di cui gestita 19.934.681 19.754.236 180.445 0,91
- di cui amministrata 16.762.737 16.110.417 652.320 4,05
Mezzi amministrati di clientela 85.616.629 86.111.070 (494.441) -0,57
Raccolta da banche 12.626.209 12.984.226 (358.017) -2,76
Mezzi amministrati o gestiti 98.242.838 99.095.296 (852.458) -0,86

La raccolta diretta da clientela, pari a Euro 48.919,2 milioni, risulta in diminuzione del 2,64% rispetto al 31 dicembre 2017 principalmente a causa della rinuncia a forme di funding istituzionale particolarmente onerose ed in presenza della prosecuzione della politica di trasformazione della stessa in raccolta indiretta.

Tra le diverse forme tecniche risultano in diminuzione le obbligazioni per Euro 376,1 milioni (-6,98%, principalmente dovuto alla componente collocata presso la clientela ordinaria, in calo di Euro 390,1 milioni), i certificati di deposito per Euro 153,0 milioni (-7,32%) e gli altri finanziamenti a breve per Euro -138,4 milioni (-4,94%). I pronti contro termine registrano una diminuzione per Euro 1.054,8 milioni (-49,09%).

Registrano invece una variazione positiva i conti correnti per Euro 42,7 milioni (+0,12%), e i depositi vincolati per Euro 356,6 milioni (+14,52%).

La raccolta indiretta da clientela, valorizzata ai prezzi di mercato, è pari a Euro 36.697,4 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2017 (+2,32%).

Il totale dei mezzi amministrati e gestiti dal Gruppo, compresa la raccolta da banche (pari a Euro 12.629,2 milioni), si attesta in Euro 98.242,8 milioni, in leggero calo (-0,86%) rispetto al 31 dicembre 2017.

Il Gruppo ha sostenuto nel periodo un costo medio della raccolta diretta da clientela pari allo 0,42%, in calo rispetto ai primi tre mesi del precedente esercizio (0,45%) di circa 3 b.p.

A fronte del passivo oneroso complessivo, il costo sostenuto è risultato pari allo 0,32%, inferiore di circa 4 b.p. rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio, quando si attestava allo 0,36%.

(in migliaia)
Raccolta diretta 31.03.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 36.678.685 36.885.323 (206.638) -0,56
2. Bper (Europe) International s.a. 952.259 828.847 123.412 14,89
3. Banca di Sassari s.p.a. 122.244 153.606 (31.362) -20,42
4. Banco di Sardegna s.p.a. 9.705.286 11.031.484 (1.326.198) -12,02
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 815.917 830.682 (14.765) -1,78
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 741.936 788.023 (46.087) -5,85
Totale banche 49.016.327 50.517.965 (1.501.638) -2,97
Altre società e variazioni da consolidamento (97.116) (271.548) 174.432 -64,24
Totale 48.919.211 50.246.417 (1.327.206) -2,64

La raccolta diretta comprende passività subordinate:

(in migliaia)
Voci 31.03.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
Passività subordinate non convertibili 813.956 847.778 (33.822) -3,99
Passività subordinate totale 813.956 847.778 (33.822) -3,99

Le variazioni in diminuzione fanno riferimento al rimborso di tranche di prestiti emessi dalla Capogruppo, scadute in data 31 dicembre 2017 di cui si è avuta la regolarizzazione contabile da parte del depositario in data 2 gennaio 2018. Al 31 marzo 2018 (così come a dicembre 2017) non sono presenti passività subordinate convertibili.

(in migliaia)
Raccolta indiretta 31.03.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 32.049.102 31.639.460 409.642 1,29
2. Bper (Europe) International s.a. 653.283 651.612 1.671 0,26
3. Banco di Sardegna s.p.a. 3.781.057 3.741.020 40.037 1,07
4. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 519.667 503.566 16.101 3,20
5. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 363.142 362.029 1.113 0,31
Totale banche 37.366.251 36.897.687 468.564 1,27
Altre società e variazioni da consolidamento (668.833) (1.033.034) 364.201 -35,26
Totale 36.697.418 35.864.653 832.765 2,32

Il grafico espone la dinamica della raccolta diretta e indiretta negli ultimi cinque esercizi:

Nella raccolta indiretta non è compresa l'attività di collocamento di polizze assicurative che evidenzia un incremento rispetto al 31 dicembre 2017 dell' 1,99% dovuto principalmente al ramo vita.

(in migliaia)
Bancassicurazione 31.03.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
Portafoglio premi assicurativi 4.883.224 4.787.781 95.443 1,99
di cui ramo vita
-
4.787.123 4.694.309 92.814 1,98
di cui ramo danni
-
96.101 93.472 2.629 2,81

Se alla raccolta indiretta, con riferimento alla parte gestita, sommiamo i premi assicurativi riferiti al ramo vita, otteniamo un valore pari a Euro 24.721,8 milioni, che raffrontato al totale complessivo della raccolta indiretta e premi assicurativi ramo vita (Euro 41.484,5 milioni) ne rappresenta il 59,59%.

Mezzi patrimoniali

(in migliaia)
Voci 31.03.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
Patrimonio netto consolidato 4.340.844 5.063.721 (722.877) -14,28
di cui risultato di periodo
-
251.023 176.438 74.585 42,27
di cui patrimonio netto senza risultato di periodo
-
4.089.821 4.887.283 (797.462) -16,32
(in migliaia)
Voci 31.03.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
Patrimonio di pertinenza di terzi 493.872 653.010 (159.138) -24,37
di cui risultato di periodo di pertinenza di terzi
-
14.462 444 14.018 --
di cui patrimonio di terzi senza risultato di periodo di
-
loro pertinenza 479.410 652.566 (173.156) -26,53
(in migliaia)
Mezzi patrimoniali 31.03.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 4.120.278 4.677.987 (557.709) -11,92
2. Bper (Europe) International s.a. 57.937 54.226 3.711 6,84
3. Banca di Sassari s.p.a. 265.052 260.288 4.764 1,83
4. Banco di Sardegna s.p.a. 882.526 1.182.886 (300.360) -25,39
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 30.741 62.926 (32.185) -51,15
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 54.506 55.765 (1.259) -2,26
Totale banche 5.411.040 6.294.078 (883.038) -14,03
Altre società e variazioni da consolidamento (841.809) (754.229) (87.580) 11,61
Totale 4.569.231 5.539.849 (970.618) -17,52
Utile di periodo di pertinenza della Capogruppo 251.023 176.438 74.585 42,27
Utile di periodo di pertinenza di terzi 14.462 444 14.018 --
Totale mezzi patrimoniali complessivi 4.834.716 5.716.731 (882.015) -15,43
Compongono il dato le voci del passivo 120, 150, 160, 170, 180, 190 e 200.

Il patrimonio netto complessivo tangibile (al netto dei beni immateriali pari a Euro 499,4 milioni) si quantifica pari a Euro 4.335,3 milioni.

4.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali

In data 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la normativa armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) approvati il 26 giugno 2013 e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il giorno successivo. Tale quadro normativo, che costituisce la disciplina unica volta ad accordare le normative prudenziali degli Stati membri della Comunità Europea, viene reso applicabile in Italia con la Circolare n. 285 di Banca d'Italia, pubblicata in data 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti.

Dal 30 giugno 2015 l'area di consolidamento contabile, alla luce di quanto già evidenziato trattando il perimetro di consolidamento, corrisponde a quella prudenziale: le società escluse vengono trattate alla stregua delle banche e società sottoposte a influenza notevole, quindi consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Al 31 marzo 2018 il Gruppo BPER Banca adotta i modelli interni per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito dei clienti che rientrano nelle classi di attività sia con esposizioni verso imprese sia con esposizioni al dettaglio. Il perimetro32 dei modelli comprende BPER Banca, Banco di Sardegna e Banca di Sassari. Cassa di Risparmio di BRA, Sardaleasing e Cassa di Risparmio di Saluzzo rientrano formalmente nel piano di estensione (roll-out) ed adotteranno il metodo IRB secondo le tempistiche previste nel piano stesso. Le restanti Società del Gruppo BPER Banca e classi di attività che non sono ricomprese nel piano di estensione continueranno ad utilizzare l'approccio standardizzato.

L'utilizzo dei modelli interni ha consentito un incremento del buffer di capitale in eccesso rispetto al requisito minimo richiesto da BCE in sede di SREP 2018 (8,125% Phased in e 8,75% Fully Phased). Rispetto a tale limite l'ammontare disponibile di patrimonio al 31 marzo 2018 è quantificabile pari a Euro 2.036 milioni (circa 649 b.p. di CET1) in regime transitorio (Phased in), mentre in regime definitivo (Fully Phased) è stimato pari ad Euro 925 milioni pari a circa 296 b.p.

Si evidenzia in riferimento a quanto sopra, che il valore del CET1 è stato calcolato tenendo conto dell'utile realizzato nei tre mesi, per la quota destinabile a patrimonio, pari ad Euro 222,1 milioni. Ai fini della sua computabilità a fini prudenziali, ai sensi dell'art.3 della Decisione (UE) 656/2015 della Banca Centrale Europea del 4 febbraio 2015 e come previsto dall'art.26 par.2 del Regolamento (UE) 575/2013 (CRR), BPER Banca ha prodotto l'apposita comunicazione per BCE ed ha ricevuto autorizzazione in data 14 maggio 2018.

La seguente tabella contiene gli indicatori di patrimonio e dei coefficienti di vigilanza del Gruppo BPER Banca, alla data del 31 marzo 2018.

56 32 La BCE ha dato l'autorizzazione all'utilizzo dei modelli interni il 24 giugno 2016.

(in migliaia)
31.03.2018 31.03.2018 31.12.2017 31.12.2017 Variazioni Var.
Fully Phased in Fully Phased in Phased in %
Phased Phased
Capitale primario di classe 1
(Common Equity Tier 1 - CET1) 3.657.724 4.586.043 4.455.677 4.522.957 63.086 1,39
Capitale aggiuntivo di classe 1
(Additional Tier 1 - AT1) 29.657 29.701 32.099 28.330 1.371 4,84
Capitale di classe 1 (Tier 1) 3.687.381 4.615.744 4.487.776 4.551.287 64.457 1,42
Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) 876.872 877.781 878.460 885.544 (7.763) -0,88
Totale Fondi Propri 4.564.253 5.493.525 5.366.236 5.436.831 56.694 1,04
Totale Attività di rischio
ponderate (RWA) 31.234.416 31.397.455 32.573.002 32.573.002 (1.175.547) -3,61
CET1 ratio (CET1/RWA) 11,71% 14,61% 13,68% 13,89% 72 b.p.
Tier 1 ratio (Tier 1/RWA) 11,81% 14,70% 13,78% 13,97% 73 b.p.
Total Capital ratio (Totale Fondi
Propri/RWA) 14,61% 17,50% 16,47% 16,69% 81 b.p.
RWA/Totale Attivo 45,31% 45,54% 45,66% 45,66% -12 b.p.

I ratios patrimoniali che sono calcolati, come detto in precedenza, tenendo conto della validazione AIRB, dell'utile realizzato al 31 marzo 2018, al netto del dividendo previsto e dell'applicazione del nuovo Principio contabile IFRS 9 si determinano quindi pari a:

  • Common Equity Tier 1 ratio (Phased in) pari al 14,61% (13,89% al 31 dicembre 2017). L'indice, calcolato in regime di piena applicazione (Fully Phased), è pari all'11,71% (13,68% al 31 dicembre 2017);
  • Tier 1 ratio (Phased in) pari al 14,70% (13,97% al 31 dicembre 2017);
  • Total Capital ratio (Phased in) pari al 17,50% (16,69% al 31 dicembre 2017).

I ratios patrimoniali evidenziati (Phased in) risultano tutti ampiamente superiori alle soglie minime regolamentari (per il 31 marzo 2018 rispettivamente pari a: 6,375%, 7,875% e 9,875%). Il CET1 ratio risulta altresì ampiamente superiore agli specifici obblighi in materia di Fondi Propri aggiuntivi imposti da BCE nell'ambito del processo SREP 2018, stabiliti all'8,125%.

Si precisa che, ai fini del calcolo delle attività ponderate per il rischio, il Gruppo BPER Banca utilizza differenti metodologie che vengono di seguito esposte:

  • rischio di credito per le entità del Gruppo rappresentate da BPER Banca, Banco di Sardegna e Banca di Sassari, la misurazione del rischio di credito avviene con la metodologia AIRB. Per le banche e altre società non rientranti nel perimetro di validazione e per le altre attività di rischio al di fuori dei modelli validati è mantenuta la metodologia standard;
  • rischio di aggiustamento della valutazione dei crediti viene utilizzato il metodo standardizzato;
  • rischio di mercato viene utilizzata la metodologia standard per la misurazione dei rischi di mercato (generico e specifico sui titoli di capitale, generico sui titoli di debito e di posizione su quote di O.I.C.R.), per la determinazione del relativo requisito patrimoniale individuale e consolidato;
  • rischio operativo la misurazione del rischio operativo utilizza il metodo standardizzato (TSA).

4.3 Raccordo utile/patrimonio netto consolidati

Il risultato netto consolidato deriva dalla sommatoria algebrica delle quote riferibili al Gruppo, per entità della partecipazione, degli utili (o delle perdite), conseguiti al 31 marzo 2018 dalle seguenti Banche e Società, comprese nel perimetro di consolidamento con metodologia integrale.

(in migliaia)
Raccordo risultato di periodo netto consolidato 31.03.2018
BPER Banca S.p.A. 248.365
Altre Società del Gruppo: 26.026
Bper (Europe) International s.a. 365
Banco di Sardegna s.p.a., valore consolidato 14.943
Banca di Sassari s.p.a. 1.919
Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 1.856
Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (49)
Carife Servizi Evolutivi Integrati s.r.l. (130)
Nadia s.p.a. 296
BPER Services s.c.p.a. (48)
Optima s.p.a. SIM 1.000
Modena Terminal s.r.l. 88
Emilia Romagna Factor s.p.a. 2.228
Sardaleasing s.p.a. 3.558
BPER Credit Management s.c.p.a. -
Totale netto di Gruppo 274.391
Rettifiche di consolidamento (23.368)
Risultato di periodo consolidato 251.023

Il risultato riferito ai consorzi BPER Services s.c.p.a. e BPER Credit Management s.c.p.a. è riferito esclusivamente alle scritture di allineamento ai principi contabili IAS/IFRS.

Come richiesto dalla vigente normativa, Vi presentiamo, con riferimento al 31 marzo 2018 il:

Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato economico della Capogruppo ed il patrimonio netto e l'utile consolidati

Aumento (diminuzione)
Risultato di periodo Patrimonio netto
VALORI RIFERITI ALLA CAPOGRUPPO 248.365 4.368.642
DIFFERENZE tra il patrimonio netto delle società consolidate
integralmente (dedotte le quote di pertinenza di terzi) ed il valore delle
relative partecipazioni nelle situazioni delle società controllanti, così
dettagliate:
(1.766) (158.341)
scritture di consolidamento
-
(19.281)
eliminazione dei risultati economici infra-gruppo
-
(8.511)
quota di pertinenza dei risultati di periodo delle società
-
consolidate integralmente al netto dell'effetto fiscale
26.026
DIVIDENDI incassati da società consolidate integralmente o valutate
con il metodo del patrimonio netto
-
DIFFERENZA tra il valore pro-quota del patrimonio netto, comprensivo
del risultato di periodo, ed il valore di carico in bilancio delle società
valutate col metodo del patrimonio netto, così dettagliata:
4.424 130.543
quota di pertinenza delle società controllate
-
268 3.046
quota di pertinenza delle società collegate
-
4.156 127.497
TOTALE RISULTATO DI PERIODO E PATRIMONIO NETTO DI
PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO AL 31.03.2018
251.023 4.340.844
TOTALE RISULTATO DI PERIODO E PATRIMONIO NETTO DI TERZI 14.462 493.872
TOTALE RISULTATO DI PERIODO E PATRIMONIO NETTO
CONSOLIDATI AL 31.03.2018
265.485 4.834.716

4.4 Aggregati economici

Si riportano di seguito, in migliaia di Euro, i dati di sintesi del Conto economico consolidato al 31 marzo 2018, opportunamente raffrontati con i valori al 31 marzo 2017, dando evidenza delle variazioni intervenute assolute e percentuali.

I valori al 31 marzo 2017 (determinati IAS 39) sono stati opportunamente riclassificati secondo le nuove voci introdotte dal 5° aggiornamento della Circolare no. 262 di Banca d'Italia, senza che questo abbia comportato una variazione del risultato di periodo.

Si precisa che i valori riferiti al primo trimestre 2017 non comprendono i dati riferiti a Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a., acquisita dalla Capogruppo in data 30 giugno 2017 e successivamente fusa per incorporazione.

Conto economico consolidato

(in migliaia)
Voci 31.03.2018 31.03.2017 Variazioni Var. %
10. Interessi attivi e proventi assimilati 366.541 355.137 11.404 3,21
20. Interessi passivi e oneri assimilati (73.307) (67.023) (6.284) 9,38
30. Margine di interesse 293.234 288.114 5.120 1,78
40. Commissioni attive 206.647 185.947 20.700 11,13
50. Commissioni passive (8.527) (8.574) 47 -0,55
60. Commissioni nette 198.120 177.373 20.747 11,70
70. Dividendi e proventi simili 584 312 272 87,18
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (846) 10.920 (11.766) -107,75
90. Risultato netto dell'attività di copertura 449 (300) 749 -249,67
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 143.905 13.630 130.275 955,80
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b)attività finanziarie valutate al fair value con impatto
(2.667) 1.253 (3.920) -312,85
sulla redditività complessiva 146.468 12.378 134.090 --
110. c) passività finanziarie
Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie
valutate al fair value con impatto a conto economico
104
10.126
(1)
414
105
9.712
--
--
a) attività e passività finanziarie designate al fair value 1.209 414 795 192,03
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate
al fair value
8.917 - 8.917 n.s.
120. Margine di intermediazione 645.572 490.463 155.109 31,63
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (24.378) (150.954) 126.576 -83,85
a)attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto
(26.141) (133.573) 107.432 -80,43
sulla redditività complessiva 1.763 (17.381) 19.144 -110,14
150. Risultato netto della gestione finanziaria 621.194 339.509 281.685 82,97
190. Spese amministrative: (361.924) (338.795) (23.129) 6,83
a) spese per il personale (207.534) (194.125) (13.409) 6,91
b) altre spese amministrative (154.390) (144.670) (9.720) 6,72
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (11.663) (1.014) (10.649) --
a) impegni e garanzie rilasciate 13.964 4.647 9.317 200,49
b) altri accantonamenti netti (25.627) (5.661) (19.966) 352,69
210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (10.128) (9.076) (1.052) 11,59
220. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (11.211) (9.609) (1.602) 16,67
230. Altri oneri/proventi di gestione 43.308 40.291 3.017 7,49
240. Costi operativi (351.618) (318.203) (33.415) 10,50
250. Utili (Perdite) delle partecipazioni 2.770 3.675 (905) -24,63
280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle
57 30 27 90,00
290. imposte 272.403 25.011 247.392 989,13
300. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente
Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle
(6.918) (7.743) 825 -10,65
310. imposte 265.485 17.268 248.217 --
330. Utile (Perdita) di periodo 265.485 17.268 248.217 --
340. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi
Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della
(14.462) (2.710) (11.752) 433,65
350. capogruppo 251.023 14.558 236.465 --

Margine di interesse

Il margine di interesse si attesta a Euro 293,2 milioni, in aumento dell'1,78% (Euro 288,1 milioni al 31 marzo 2017); il risultato include il beneficio di competenza del primo trimestre derivante dalla partecipazione alle emissioni TLTRO II, per Euro 9,3 milioni. Inoltre, a seguito dell'applicazione del 5° aggiornamento della Circolare no. 262/2005 di Banca d'Italia, il valore della voce al 31 marzo 2018 comprende Euro 29,1 milioni relativi agli interessi attivi relativi al time value su crediti deteriorati, oltre che la svalutazione di parte degli interessi su esposizioni classificate come deteriorate riferibili a crediti verso clientela che, nel primo trimestre 2018, risulta pari a Euro 3,5 milioni.

(in migliaia)
Margine di interesse 31.03.2018 31.03.2017 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 204.540 207.913 (3.373) -1,62
2. Bper (Europe) International s.a. 1.116 1.047 69 6,59
3. Banca di Sassari s.p.a. 7.062 3.886 3.176 81,73
4. Banco di Sardegna s.p.a. 54.764 51.906 2.858 5,51
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 5.697 5.505 192 3,49
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 3.654 3.211 443 13,80
Totale banche 276.833 273.468 3.365 1,23
Altre società e variazioni da consolidamento 16.401 14.646 1.755 11,98
Totale 293.234 288.114 5.120 1,78

I valori riferiti ai trimestri dell'esercizio 2017 non sono stati ricalcolati secondo le disposizioni del 5° aggiornamento della Circolare no. 262/2005 di Banca d'Italia.

Commissioni nette

Le commissioni nette, pari a Euro 198,1 milioni, risultano in crescita (+11,70%) rispetto al 31 marzo 2017. La performance positiva è stata supportata principalmente dalla tenuta delle commissioni nette relative al business commerciale e dall'incremento delle commissioni nette relative alla raccolta indiretta e "Bancassurance" in crescita sia rispetto al quarto trimestre dello scorso anno (+1,93%), che già risulta

elevato per via della consueta positiva stagionalità dell'ultimo trimestre dell'anno, ma ancor più rispetto al primo trimestre del 2017 (+31,42%), ancorché con perimetro non omogeneo.

(in migliaia)
Commissioni nette 31.03.2018 31.03.2017 Variazioni Var. %
Negoziazione valute / strumenti finanziari 1.398 1.446 (48) -3,32
Raccolta indiretta e polizze assicurative 68.412 52.056 16.356 31,42
Carte, incassi e pagamenti 35.524 34.027 1.497 4,40
Finanziamenti e garanzie 82.160 80.985 1.175 1,45
Commissioni diverse 10.626 8.859 1.767 19,95
Totale Commissioni Nette 198.120 177.373 20.747 11,70

Risultato netto della finanza

Il risultato netto della finanza (compresi i dividendi pari a Euro 0,6 milioni) è positivo per Euro 154,2 milioni (Euro 25 milioni la 31 marzo 2017).

Il risultato positivo è stato determinato in particolare da utili derivanti da cessioni di titoli per Euro 156,4 milioni e da altri elementi positivi per Euro 3 milioni, compensato da complessive minusvalenze su attività finanziarie per Euro 5,7 milioni.

(in migliaia)
Risultato netto della finanza 31.03.2018 31.03.2017 Variazioni Var. %
(comprensivo dei dividendi)
Dividendi 584 312 272 87,18
Utile da cessione o negoziazione di attività finanziarie e
crediti 156.398 11.741 144.657 --
Plusvalenze su attività finanziarie 18.356 20.379 (2.023) -9,93
Minusvalenze su attività finanziarie (24.081) (7.400) (16.681) 225,42
Altri ricavi (perdite) 2.961 (56) 3.017 --
Totale 154.218 24.976 129.242 517,46

Margine di intermediazione

Il margine di intermediazione risulta pari a Euro 645,6 milioni, in aumento rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (+31,63%).

(in migliaia)
Margine di intermediazione 31.03.2018 31.03.2017 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 512.117 360.090 152.027 42,22
2. Bper (Europe) International s.a. 1.672 2.336 (664) -28,42
3. Banca di Sassari s.p.a. 11.239 8.672 2.567 29,60
4. Banco di Sardegna s.p.a. 94.676 89.212 5.464 6,12
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 8.773 8.473 300 3,54
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 5.853 5.204 649 12,47
Totale banche 634.330 473.987 160.343 33,83
Altre società e variazioni da consolidamento 11.242 16.476 (5.234) -31,77
Totale 645.572 490.463 155.109 31,63

Rettifiche di valore nette per deterioramento

Le Rettifiche di valore nette per rischio di credito, calcolate secondo le regole introdotte dal nuovo principio contabile IFRS9, si attestano a Euro 24,4 milioni. Nel dettaglio le rettifiche nette sulle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono pari a Euro 26,1 milioni, mentre si registra una ripresa di valore sulla valutazione dei titoli di debito valutati al fair value per Euro 1,8 milioni.

Al 31 marzo 2017 le rettifiche di valore nette per rischio di credito, calcolate secondo le regole IAS 39, erano pari a Euro 150,9 milioni, di cui Euro 133,6 milioni riferite a crediti verso la clientela ed Euro 17,4 milioni relative alle attività finanziarie disponibili per la vendita.

Il livello delle coperture dei crediti deteriorati (57,37%), come già ampiamente trattato in precedenza, risulta in aumento rispetto a fine 2017 (+867 b.p.).

Di seguito si riporta il dettaglio delle rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato:

(in migliaia)
Rettifiche di valore nette per rischio di credito:
voce 130 a)
31.03.2018 31.03.2017 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 17.312 107.625 (90.313) -83,91
2. Bper (Europe) International s.a. (70) - (70) n.s.
3. Banca di Sassari s.p.a. 1.684 (46) 1.730 --
4. Banco di Sardegna s.p.a. 3.431 16.118 (12.687) -78,71
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 587 2.920 (2.333) -79,90
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 865 468 397 84,83
Totale banche 23.809 127.085 (103.276) -81,27
Altre società e variazioni da consolidamento 2.332 6.488 (4.156) -64,06
Totale 26.141 133.573 (107.432) -80,43

Il costo del credito complessivo al 31 marzo 2018, calcolato solo sulla componente finanziamenti verso clientela, è risultato pari a 5 b.p. corrispondenti a 22 b.p. su base annualizzata; il costo del credito al 31 marzo 2017 si attestava a 29 b.p., mentre il costo effettivo al 31 dicembre 2017 era risultato di 112 b.p.

Risultato netto della gestione finanziaria

Il risultato netto della gestione finanziaria, pari a Euro 621,2 milioni, registra una incremento dell'82,97% rispetto al 31 marzo 2017.

Costi operativi

I costi operativi risultano pari a Euro 351,6 milioni, in aumento del 10,50% rispetto ai primi tre mesi del 2017. Si riportano, di seguito, le principali voci che compongono i costi operativi.

Le spese per il personale sono pari a Euro 207,5 milioni, in aumento rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (+6,91%).

Le altre spese amministrative ammontano a Euro 154,4 milioni, in aumento del 6,72% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio. Al netto del recupero delle imposte e tasse allocato nella voce Altri oneri e proventi di gestione, pari a Euro 31,8 milioni (Euro 30 milioni al 31 marzo 2017), dei contributi al Fondo di Risoluzione (SRF) per Euro 20,3 milioni (Euro 18,1 milioni al 31 marzo 2017), le altre spese amministrative si attestano a Euro 102,3 milioni (+5,85% come confronto su base omogenee, rispetto al 31 marzo 2017).

Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (Euro 11,7 milioni) risultano in aumento per Euro 10,6 milioni. L'andamento della voce risente dell'effetto positivo derivante dall'applicazione delle nuove regole introdotte dall'IFRS9, in forza di quelle IAS 39, in materia di valutazione di impegni e garanzie rilasciate, la quale ha generato un miglioramento delle riprese di valore per rischio di credito per Euro 9,3 milioni rispetto al trimestre dell'esercizio precedente.

Le rettifiche nette su attività materiali e immateriali risultano pari a Euro 21,3 milioni (Euro 18,7 milioni nei primi tre mesi del 2017).

(in migliaia)
Costi operativi 31.03.2018 31.03.2017 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 244.780 226.244 18.536 8,19
2. Bper (Europe) International s.a. 1.253 910 343 37,69
3. Banca di Sassari s.p.a. 6.366 7.941 (1.575) -19,84
4. Banco di Sardegna s.p.a. 64.104 66.147 (2.043) -3,09
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 5.608 5.497 111 2,02
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 5.001 5.024 (23) -0,45
Totale banche 327.112 311.764 15.348 4,92
Altre società e variazioni da consolidamento 24.506 6.439 18.067 280,59
Totale 351.618 318.203 33.415 10,50

Utile/perdita delle partecipazioni

La voce Utile/perdita delle partecipazioni presenta un risultato positivo per Euro 2,8milioni, derivante dalla valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto ha generato un risultato positivo per Euro 4,4 milioni, e dalla svalutazione sulla partecipazione in Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. per Euro 1,6 milioni.

Utile netto

L'utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte risulta pari a Euro 272,4 milioni (Euro 25 milioni al 31 marzo 2017).

Le imposte sul reddito del periodo si attestano a Euro 6,9 milioni, costituite essenzialmente da imposte differite. A fronte di perdite fiscali maturate nel corso del 2018 pari a Euro 910,9 milioni (comprensivo dell'impatto della transizione al nuovo principio contabile), che si sommano a quelle pregresse pari a Euro 628 milioni, per un totale complessivo pari a Euro 1.538,9 milioni, non sono state contabilizzate imposte anticipate.

L'utile complessivo, al netto delle imposte è pari a Euro 265,5 milioni (Euro 17,3 milioni al 31 marzo 2017). L'utile di pertinenza di terzi risulta pari a Euro 14,5 milioni (Euro 2,7 milioni al 31 marzo 2017).

L'Utile di pertinenza della Capogruppo risulta pari a Euro 251 milioni (Euro 14,6 milioni al 31 marzo 2017).

(in migliaia)
Utile netto 31.03.2018 31.03.2017 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 248.365 13.789 234.576 --
2. Bper (Europe) International s.a. 365 1.016 (651) -64,07
3. Banca di Sassari s.p.a. 2.158 440 1.718 390,45
4. Banco di Sardegna s.p.a. 26.270 4.385 21.885 499,09
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 2.771 10 2.761 --
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (50) (214) 164 -76,64
Totale banche 279.879 19.426 260.453 --
Altre società e variazioni da consolidamento (28.856) (4.868) (23.988) 492,77
Totale 251.023 14.558 236.465 --

4.5 I dipendenti

Dipendenti 31.03.2018 31.12.2017 Variazioni
1. BPER Banca S.p.A. 8.340 8.323 17
2. Bper (Europe) International s.a. 18 18 -
3. Banca di Sassari s.p.a. 135 134 1
4. Banco di Sardegna s.p.a. 2.446 2.451 (5)
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 168 168 -
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 186 185 1
Totale banche 11.293 11.279 14
Società controllate rientranti nel perimetro di
consolidamento integrale
377 374 3
Totale di bilancio 11.670 11.653 17

Tra dipendenti delle Società del Gruppo al 31 marzo 2018 sono comprese n. 1.467 unità distaccate nell'ambito del Gruppo (n. 1.463 al 31 dicembre 2017), di cui n. 1.062 presso BPER Services s.c.p.a. (n. 1.061 al 31 dicembre 2017) e n. 165 presso BPER Credit Management s.c.p.a. (n. 163 al 31 dicembre 2017).

4.6 Organizzazione territoriale

Sportelli 31.03.2018 31.12.2017 Variazioni
1. BPER Banca S.p.A. 829 827 2
2. Banco di Sardegna s.p.a. 336 336 -
3. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 28 28 -
4. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 27 27 -
Totale banche italiane 1.220 1.218 2
6. Bper (Europe) International s.a. - Lussemburgo 1 1 -
Totale 1.221 1.219 2

Le banche italiane del Gruppo BPER Banca sono dislocate sul territorio nazionale come da tabella che segue:

Dettaglio BPER BSAR CR BRA CR SALUZZO 31.03.2018 31.12.2017
Banca
Emilia - Romagna 338 338 338
Bologna 55 55 55
Ferrara 55 55 55
Forlì – Cesena 33 33 33
Modena 77 77 77
Parma 27 27 27
Piacenza 5 5 5
Ravenna 31 31 31
Reggio Emilia 38 38 38
Rimini 17 17 17
Abruzzo 97 97 97
Chieti 37 37 37
L'Aquila 41 41 41
Pescara 11 11 11
Teramo 8 8 8
Basilicata 34 34 34
Matera 19 19 19
Potenza 15 15 15
Calabria 42 42 42
Catanzaro 10 10 10
Cosenza 14 14 14
Crotone 8 8 8
Reggio Calabria 6 6 6
Vibo Valentia 4 4 4
Campania 95 95 95
Avellino 26 26 26
Benevento 4 4 4
Caserta 5 5 5
Napoli 24 24 24
Salerno 36 36 36
Lazio 59 4 63 63
Frosinone 3 3 3
Latina 10 10 10
Rieti 2 2 2
Roma 43 4 47 47
Viterbo 1 1 1
Liguria 3 3 3
Genova 1 1 1
La Spezia 1 1 1
Savona 1 1 1
Lombardia 40 1 41 41
Bergamo 1 1 1
Brescia 4 4 4
Cremona 5 5 5
Lecco 1 1 1
Lodi 1 1 1
Mantova 11 11 11
Milano 15 1 16 16
Monza Brianza 1 1 1
Varese 1 1 1
Marche 9 9 9
Ancona 2 2 2
Ascoli Piceno 2 2 2
Fermo 1 1 1
Macerata 2 2 2
Pesaro-Urbino 2 2 2
Dettaglio BPER BSAR CR BRA CR SALUZZO 31.03.2018 31.12.2017
Banca
Molise 10 10 10
Campobasso 7 7 7
Isernia 3 3 3
Piemonte 28 27 55 55
Alessandria 3 3 3
Asti 4 4 4
Cuneo 17 20 37 37
Torino 4 7 11 11
Puglia 35 35 35
Bari 11 11 11
Barletta Andria Trani 5 5 5
Foggia 16 16 16
Taranto 3 3 3
Sardegna 327 327 327
Cagliari 34 34 34
Nuoro 62 62 62
Oristano 49 49 49
Sud Sardegna 82 82 82
Sassari 100 100 100
Sicilia 17 17 17
Agrigento 4 4 4
Catania 3 3 3
Messina 5 5 5
Palermo 2 2 2
Siracusa 3 3 3
Toscana 8 1 9 7
Firenze 2 2 2
Pisa 1 1
Viareggio 1 1
Livorno 1 1 1
Lucca 2 2 2
Pistoia 1 1 1
Prato 1 1 1
Trentino-Alto Adige 3 3 3
Trento 3 3 3
Umbria 2 2 2
Terni 2 2 2
Veneto 40 40 40
Belluno 2 2 2
Padova 8 8 8
Rovigo 10 10 10
Treviso 2 2 2
Venezia 3 3 3
Verona 11 11 11
Vicenza 4 4 4
Totale 31.03.2018 829 336 28 27 1.220
Totale 31.12.2017 827 336 28 27 1.218
Variazione del periodo dell'Organizzazione territoriale del Gruppo 2

5. Altre informazioni

5.1 Azioni proprie in portafoglio

Non sussistono possessi di quote o azioni di Società del Gruppo che siano detenute tramite società fiduciarie o per interposta persona; né, tramite tali soggetti, sono state acquistate o alienate, durante l'esercizio, azioni o quote di Società del Gruppo.

Il valore contabile della quota di pertinenza del Gruppo delle azioni proprie detenute da società incluse nel consolidamento, iscritto con segno negativo nell'apposita voce 180 del patrimonio netto, è pari a Euro 7.258 mila, di cui Euro 7.253 mila riferibili ad azioni della Capogruppo BPER Banca detenuti dalla stessa.

Azioni BPER Banca S.p.A. Numero azioni Valore nominale
complessivo
Valore di competenza
Totale al 31.03.2018 455.458 1.366.374 7.253.180
Totale al 31.12.2017 455.458 1.366.374 7.253.180

Ad esse si aggiungono n. 55.916 azioni riferibili a Banca di Sassari s.p.a detenute dalla stessa, per un controvalore di competenza pari a circa Euro 5 mila.

5.2 Il titolo azionario

Il 2018 è cominciato in modo contrastato per i mercati finanziari internazionali, con correzioni diffuse e un ritorno della volatilità. I principali indici azionari hanno registrato un calo da inizio anno al 31 marzo 2018. A livello europeo si è ben distinto il listino italiano, con un rialzo del FTSE MIB del 2,6%, contro un calo dell'indice europeo Euro Stoxx 50 del 4,1%

Andamento molto positivo per il titolo BPER, che ha mostrato una decisa ripresa, con una performance tra le migliori del comparto. La quotazione ufficiale dell'azione BPER Banca è passata da Euro 4,2333 al 31 dicembre 2017 a Euro 4,5407 al 31 marzo 2018, registrando un rimbalzo (+7,3%) superiore rispetto a quello dell'indice italiano e a quello del settore bancario nazionale (+7,1%).

I volumi dell'azione BPER Banca si sono stabilizzati ad una media giornaliera di oltre 5 milioni di azioni al giorno nel trimestre a testimonianza di una buona liquidità e visibilità del titolo da parte degli investitori.

5.3 Rating al 31 marzo 2018

Fitch Ratings

Rimane confermato il rating di Fitch Ratings rilasciato in data 11 maggio 2017, di cui si riporta di seguito l'evidenza.

In data 27 aprile 2018 Fitch migliora il rating attribuito alla Banca come descritto nei "Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 marzo 2018".

Agenzia
internazionale di
rating
Data di
rilascio
Short
Term
Long Term Outlook Viability
Rating
Support
rating
Support
rating
floor
Fitch Ratings 11.05.2017 B BB Stabile bb 5 No floor

Short Term (Issuer Default Rating): Capacità di rimborso del debito nel breve termine (durata inferiore ai 13 mesi) (F1: miglior rating – D: default).

Long Term (Issuer Default Rating): Capacità di fronteggiare puntualmente gli impegni finanziari nel lungo termine indipendentemente dalla scadenza delle singole obbligazioni. Questo rating è un indicatore della probabilità di default dell'emittente. (AAA: miglior rating – D: default).

Outlook :indica la possibile evoluzione futura del rating che può essere "positivo", "stabile", "negativo".

Viability Rating: Valutazione della solidità intrinseca della banca, vista nell'ipotesi in cui la stessa non possa fare affidamento su forme straordinarie di sostegno esterno (aaa: miglior rating –f: default)

Support rating: Giudizio sulla probabilità di un eventuale intervento esterno straordinario (da parte dello Stato o di azionisti di riferimento) nel caso la banca si trovi in difficoltà nell'onorare le proprie obbligazioni senior. [1: elevata probabilità di un supporto esterno – 5: non si può fare affidamento su un eventuale supporto (come nel caso delle banche europee in regime di risoluzione BRRD)

Support rating floor: Questo rating costituisce un elemento informativo accessorio, strettamente correlato al Support Rating, in quanto identifica, per ogni livello del Support Rating, il livello minimo che, in caso di eventi negativi, potrebbe raggiungere l'Issuer Default Rating (No Floor per le banche europee in regime di risoluzione BRRD).

Moody's

Rimane confermato il rating di Moody's rilasciato il 24 ottobre 2017, di cui si riporta di seguito l'evidenza.

Agenzia
internazionale di
rating
Data di
rilascio
Short
Term
Deposit
Long
Term
Deposit
Outlook
(Long
term
Deposit)
Long
Term
Issuer
Outlook
(Long
term
Issuer)
Senior
Unsecured
Medium
Term Note
Program
Baseline
Credit
Assessment
("BCA")
Moody's 24.10.2017 P-3 Baa3 Negativo Ba3 Negativo Ba3 ba3

Short Term Deposit: Capacità di rimborso dei depositi in valuta locale a breve termine (scadenza originaria pari o inferiore a 13 mesi) (Prime-1: massima qualità – Not Prime: non classificabile fra le categorie Prime)

Long Term Deposit: Capacità di rimborso dei depositi in valuta locale a lungo termine (scadenza originaria pari o superiore a 1 anno) (Aaa: miglior rating – C: default)

Outlook :indica la possibile evoluzione futura del rating che può essere "positivo", "stabile", "negativo", "developing".

Long Term Issuer: Giudizio sulla capacità dell'emittente di onorare il debito senior e le obbligazioni (Aaa: miglior rating – C: default)

Baseline Credit Assessment (BCA): Il BCA non è un rating ma un giudizio sulla solidità finanziaria intrinseca della banca in assenza di supporti esterni (aaa: miglior rating – c: default)

Senior Unsecured Medium Term Note Program: rappresenta il rating di lungo termine assegnato al debito

5.4 Accertamenti e verifiche ispettive

CONSOB

Alla data della presente Relazione non sono in corso accertamenti e verifiche ispettive e non risultano essere pervenute richieste rispetto al 31 dicembre 2017.

Banca Centrale Europea – BCE

Si informa in merito ai seguenti accertamenti sul Gruppo BPER Banca svolti dalla Banca Centrale Europea (BCE).

Dal 20 settembre 2017 al 13 dicembre 2017 BPER Banca è stata oggetto di una visita ispettiva in loco per la valutazione dei sistemi di gestione e controllo dei rischi di mercato e di liquidità.

Alla data di redazione del presente documento non è ancora pervenuta la Final Follow-up letter circa gli esiti dell'ispezione.

Dal 12 marzo 2018, il Gruppo BPER Banca è oggetto di una visita ispettiva in loco per la valutazione dei rischi operativi.

Inoltre, si informa circa le seguenti attività di valutazione del Gruppo BPER Banca svolte da BCE, prettamente in modalità "a distanza", nell'ambito delle procedure di vigilanza continuativa.

a) Attività in materia di Non Performing Loans (NPL)

Il Gruppo BPER Banca è stato interessato, dalla fine di gennaio 2016 a marzo 2017, da un'attività di valutazione della strategia, del governo, dei processi e della metodologia adottati dal Gruppo in materia di Non Performing Loans (NPL). Tale attività è stata condotta a livello europeo e ha riguardato anche altre banche nazionali.

In data 30 marzo 2017 è pervenuta la lettera di BCE circa i risultati della valutazione qualitativa NPL. Tra le principali raccomandazioni formulate si richiamano:

  • la necessità di una più adeguata segmentazione e granularità degli obiettivi quantitativi sui crediti deteriorati e di una maggiore integrazione della strategia NPL nel Risk Appetite Framework33 (RAF), nel processo interno di valutazione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP) e nel Recovery Plan; tali aspetti sono parte integrante del piano strategico per la gestione dei crediti non-performing (NPL) predisposto da BPER nell'ambito del processo SREP 2016 ed inviato alla BCE il 27 marzo 2017;
  • il rafforzamento della supervisione del C.d.A. sui crediti deteriorati attraverso un sistema di monitoraggio dedicato ed integrato con i principali indicatori di rendimento, nonché di efficaci ed efficienti processi di controllo del framework di gestione dei crediti deteriorati;
  • lo sviluppo di "alberi decisionali" per l'implementazione delle strategie di forbearance34 e delle connesse soluzioni standardizzate per segmenti adeguati di debitori omogenei con esposizioni meno complesse;
  • il rafforzamento delle politiche e procedure di rilevazione degli NPL mediante maggior differenziazione dei trigger per determinare la difficoltà di rimborso (UTP) e per l'identificazione dei debitori in difficoltà finanziarie, nonché il miglioramento della specificazione dei criteri per la classificazione delle posizioni forborne e della disclosure al pubblico;
  • l'ulteriore sviluppo delle politiche e dei documenti procedurali sugli accantonamenti in termini di metodologia per la stima dei futuri flussi di cassa, di criteri e metodologie di definizione degli accantonamenti negli scenari di continuità aziendale o di sua interruzione, nonché la previsione di una policy relativa agli stralci dei finanziamenti o di parte di essi ritenuti irrecuperabili;
  • il rafforzamento delle procedure utilizzate per aggiornare la valutazione dei beni immobili posti a garanzia di crediti deteriorati in accordo con i criteri indicati nelle linee guida sui crediti deteriorati.

Gli interventi correttivi oggetto di tali raccomandazioni sono stati declinati in un Action Plan inviato a BCE il 28 aprile 2017. Alla data della relazione tutti gli interventi sono stati completati.

33 Nell'ambito del Sistema dei controlli interni di Gruppo è stato definito il processo di Risk Appetite Framework (RAF) che rappresenta il quadro di riferimento, in termini di metodologie, processi, policy, controlli e sistemi finalizzato a stabilire, comunicare e monitorare la propensione al rischio di Gruppo, inteso come l'insieme dei valori degli obiettivi di rischio (risk appetite), delle soglie di tolleranza (risk tolerance) e dei limiti operativi in condizioni sia di normale operatività sia di stress che il Gruppo intende rispettare nell'ambito del perseguimento delle proprie linee strategiche, definendone i livelli in

coerenza con il massimo rischio assumibile (risk capacity). 34 Per misure di forbearance ("concessioni") si intendono quelle modifiche degli originari termini e condizioni contrattuali, ovvero il rifinanziamento totale o parziale del debito, concesse ad un debitore esclusivamente in ragione di, o per prevenire, un suo stato di difficoltà finanziaria che potrebbe esercitare effetti negativi sulla sua capacità di adempiere agli impegni contrattuali per come originariamente assunti, e che non sarebbero state concesse ad altro debitore con analogo profilo di rischio ma non in difficoltà finanziaria.

b) Revisione tematica sull'implementazione dell'IFRS 9

Dal 2 dicembre 2016 al 31 marzo 2017 BPER Banca è stata oggetto di una revisione tematica sull'implementazione dell'IFRS 9 per valutare la preparazione degli istituti e l'impatto delle nuove regole di contabilizzazione sui processi, infrastrutture e patrimonio di vigilanza. Tale valutazione, per quanto noto, è stata svolta anche su altre banche significative.

In data 4 settembre 2017 sono pervenute le conclusioni di tale analisi tematica unitamente alle raccomandazioni relative alle azioni da intraprendere, da parte di BPER Banca, al fine di colmare le carenze rilevate essendo il processo di implementazione dell'IFRS 9 solo parzialmente in linea con le aspettative di BCE.

Le principali raccomandazioni formulate, relativamente agli ambiti indagati, riguardano:

  • la strutturazione di processi e metodologie circa la misurazione delle rettifiche contabili per ECL (Expected Credit Loss) e l'aggiornamento della relativa documentazione;
  • la previsione nella normativa interna di controlli interni e procedure di disclosure relativamente ai cambiamenti connessi all'implementazione dell'IFRS 9, nonché di precisi criteri per l'identificazione dei modelli di business;
  • la valutazione interna dell'efficacia e della solidità della procedura di classificazione degli strumenti finanziari;
  • l'affinamento, nella normativa interna, delle previsioni circa l'interazione tra la governance, il risk management, la remunerazione, la politica sui dividendi e l'identificazione del modello di business;
  • il perfezionamento dei processi e della relativa normativa interna connessi al criterio SPPI (Solely Payments of Principal and Interest);
  • l'implementazione di modelli per la misurazione del fair value di strumenti di capitale non quotati;
  • la finalizzazione della normativa interna per l'applicazione della definizione di default ai fini contabili IFRS 9.

Il 2 ottobre 2017 BPER Banca ha inviato a BCE l'Action Plan volto a riscontrare le raccomandazioni formulate dall'Autorità di Vigilanza.

La valutazione da parte di BCE dell'implementazione dell'IFRS 9 presso BPER Banca è poi proseguita nel corso dello scorso esercizio sino al 30 novembre 2017.

In data 18 aprile 2018 sono pervenute le conclusioni di tale seconda parte dell' analisi tematica unitamente alle raccomandazioni relative alle azioni da intraprendere, da parte di BPER Banca, al fine di colmare le carenze rilevate.

Le principali raccomandazioni formulate, relativamente agli ambiti indagati, riguardano:

  • l'adozione di apposita policy per il SICR (significativo incremento del rischio di credito) al fine di ultimarne la definizione;
  • la strutturazione di un quadro chiaro degli scenari del processo di incorporazione delle informazioni previsionali (FLI) nei modelli di perdita attesa (ECL) e adozione della relativa policy;
  • il completamento dello sviluppo del framework di convalida sui modelli e processi relativi all'IFRS9, nonché definizione delle relative linee guida interne;
  • il perfezionamento del framework metodologico per il calcolo della perdita attesa (ECL);
  • la definizione di policy interne che disciplinino l'uso di dati esterni per i titoli e per le controllate con un sistema informativo non allineato (per i casi in cui non è possibile utilizzare i parametri AIRB).

Nell'insieme, la conclusione degli interventi è pianificata entro il 30 giugno 2018

c) Revisione tematica sui fattori di redditività

Dal 9 marzo 2017 al 30 settembre 2017 la Banca è stata oggetto di una revisione tematica sui fattori di redditività.

In data 24 aprile 2018 è pervenuta la lettera di BCE circa i risultati della revisione tematica.

Tra le principali raccomandazioni formulate si richiamano:

  • strutturare ulteriormente il processo per l'allocazione del capitale;
  • dettagliare maggiormente il framework di allocazione e gestione dei costi per un governo più efficace ed una migliore identificazione dei fattori di costo;
  • considerato che la Banca ha un framework articolato per il pricing dei crediti, nonché di analisi periodiche della redditività ex ante, sviluppare ulteriormente le analisi ex post; potenziare le metodologie, i processi, le politiche e il reporting del framework FTP (Funds Transfer Pricing).

Nell'insieme, la conclusione degli interventi è pianificata entro il 30 giugno 2019.

È richiesto che BPER Banca invii a BCE l'Action Plan volto a riscontrare le raccomandazioni formulate dall'Autorità di Vigilanza.

Dello stato di avanzamento dell'Action Plan è prevista informativa trimestrale a BCE a partire dal 30 giugno 2018.

d) Nel il primo semestre 2018 il Banco di Sardegna è oggetto di un'analisi approfondita degli aspetti del governo interno e della gestione del rischio di credito, con i seguenti preliminari obiettivi:

  • conformità alla regolamentazione interna e alle soglie definite dalla Capogruppo per la concessione e la gestione del credito, così come alle politiche riguardanti il conflitto di interessi;
  • coerenza tra la strategia e le direttive della Capogruppo e l'attuazione effettiva nella Controllata;
  • allineamento tra il ruolo e le attività del Comitato esecutivo dell'istituto e quello della Capogruppo.

Alla data di redazione del presente documento gli esiti formali non sono ancora stati comunicati.

5.5 Principali contenziosi ed azioni giudiziarie pendenti

Alla data del 31 marzo 2018, i rischi complessivi del contenzioso fiscale presidiati dagli accantonamenti iscritti al "Fondo rischi e oneri" ammontano ad Euro 3.034 mila, riconducibili interamente alla Capogruppo, anche in qualità di Incorporante.

Si riportano di seguito le vertenze di maggior rilievo e i principali aggiornamenti sulle tematiche già menzionate nei precedenti bilanci, a cui si fa riferimento per maggiori informazioni.

d) BPER Banca (ex Emro Finance Ireland ltd) annualità 2005-2009

Alla data di redazione della presente relazione, la Commissione tributaria regionale di Bologna si è pronunciata sull'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate riformando le sentenze di primo grado, interamente favorevoli alla Contribuente, in parziale accoglimento dell'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate.

Nell'assoluta convinzione della correttezza del proprio operato, la Banca presenterà ricorso innanzi la Corte di Cassazione.

Anche alla luce della fiscal opinion rilasciata dai legali esterni che non ritengono probabile il rischio di soccombenza, alla data di redazione della presente relazione la Banca non ha accantonato alcun importo al fondo per rischi ed oneri.

e) BPER Banca (ex Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila e ex Banca popolare di Lanciano e Sulmona): finanziamenti agevolati cd "sisma Abruzzo" anni di imposta 2010- 2011-2012

Alla data di redazione della presente relazione, non sono emersi elementi nuovi. Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Alla data del 31 marzo 2018, risultano accantonati Euro 1.410 mila.

f) BPER Banca (ex Meliorbanca): svalutazione crediti agrari ex art. 106 TUIR, anno di imposta 1999

Alla data di redazione della presente relazione, non sono emersi elementi nuovi. Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Alla data del 31 marzo 2018, risulta accantonato un importo pari ad Euro 871 mila per l'imposta ancora da versare.

g) BPER Banca: contenzioso con l'Agenzia delle Entrate: "IRES - IRAP 2012"

In data 3 aprile 2017, la Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate - Emilia Romagna ha notificato a BPER Banca due avvisi di accertamento parziali ai sensi dell'articolo 41-bis del D.P.R. n. 600/73, volti al recupero di una maggiore IRES ed IRAP, oltre sanzioni e interessi, per complessivi Euro 1.755 mila.

Le contestazioni attengono a presunte violazioni in materia di transfer pricing (art. 110, c. 7 TUIR) e del principio di correlazione costi e ricavi ai fini IRAP (art. 6 D. Lgs. n.446/97).

Al procedimento di accertamento con adesione, attivato in via preventiva dalla Banca, non si è raggiunto un accordo; pertanto, in data 29 settembre 2017 sono stati notificati i ricorsi avverso gli avvisi di accertamento per incardinare il giudizio innanzi la Commissione tributaria provinciale di Bologna.

Al momento, non si ritiene probabile che possano verificarsi conseguenze negative in merito alla vicenda. Per i restanti contenziosi fiscali in corso non sono intervenuti nuovi eventi rispetto all'informativa fornita nei precedenti documenti contabili.

Si segnalano inoltre i seguenti contenziosi:

Banco di Sardegna s.p.a.– Contenzioso riguardante l'Istituto per il Credito Sportivo

In relazionale al contenzioso con l'Istituto di Credito Sportivo, si evidenzia che non sono intervenute variazioni rispetto a quanto illustrato sull'argomento nel Bilancio al 31 dicembre 2017 a cui si fa pertanto rimando per maggiori informazioni.

Si segnala che a partire dal primo marzo 2018, con la prima riunione operativa del board che ha nominato il Direttore Generale, l'Istituto per il Credito Sportivo è ritornato alla gestione ordinaria. Con la fine del commissariamento l'Istituto si dovrà uniformare alle nuove regole di vigilanza in materia di credito.

Indagini della Procura della Repubblica di Cagliari

In relazionale al contenzioso con Procura della Repubblica di Cagliari, si evidenzia che non sono intervenute variazioni rispetto a quanto illustrato sull'argomento nel Bilancio al 31 dicembre 2017 a cui si fa pertanto rimando per maggiori informazioni.

BPER (ex Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila) - Inchiesta relativa alla vicenda definita, dai mezzi di comunicazione, "truffa dei Parioli"

In merito alla vicenda definita dai mezzi di informazione "Truffa dei Parioli", si precisa che la difesa della Banca, nell'ambito dei procedimenti civili avviati contro la stessa dai presunti danneggiati, è stata affidata ad un team di legali appositamente costituito e coordinato dal Prof. Francesco Astone di Roma, con il quale è stata sottoscritta apposita convenzione. Tali procedimenti sono nella fase istruttoria, mentre per 18 di essi è stata emessa la relativa sentenza. Con la prima, in ordine temporale, BPER Banca è stata condannata al risarcimento del danno nella contenuta misura di Euro 16 mila. In ordine a tale decisione, le cui motivazioni appaiono prive di fondamento, è stato presentato ricorso in appello da parte della Banca per una molteplice serie di motivazioni. Le successive diciassette sentenze, emesse nel 2016, nel 2017 e nel primo trimestre 2018, hanno visto il rigetto delle domande attoree, con condanna, in alcuni casi, anche alla refusione delle spese di lite a favore della Banca. Avverso dodici di queste sentenze, favorevoli all'Istituto, i rispettivi attori hanno presentato ricorso in appello innanzi alla Corte d'Appello civile di Roma. Stante quanto esposto, si ritiene, ad oggi, remota la possibilità che possano manifestarsi conseguenze negative in relazione alla predetta vicenda e conseguentemente, anche in coerenza con lo IAS 37, si è ritenuto di non procedere ad accantonamenti.

6. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del trimestre e prevedibile evoluzione della gestione

6.1 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 marzo 2018

Aumento di capitale della controllata Emilia Romagna Factor s.p.a.

In data 10 aprile 2018 si è tenuta l'Assemblea straordinaria della controllata Emilia Romagna Factor s.p.a. che ha deliberato un aumento di capitale a pagamento in via scindibile mediante emissioni di massimo n. 1.819.697 azioni del valore nominale di Euro 10.

BPER Banca ha sottoscritto in totale n. 1.802.534 azioni (n. 1.717.840 azioni spettanti in opzione e n. 84.694 azioni inoptate da parte di altri soci) per un esborso complessivo di Euro 29,7 milioni.

L'aumento di capitale, interamente sottoscritto, è stato iscritto nel Registro Imprese di Bologna in data 24 aprile 2018; il nuovo Capitale sociale della società è pari a Euro 54.590.910 e la Capogruppo BPER Banca ne detiene il 95,95%

Assemblea dei Soci della Capogruppo:

Riparto dell'utile 2017 della Capogruppo

In data 14 aprile 2018 l'Assemblea dei Soci ha approvato il riparto dell'utile di Euro 207,4 milioni realizzato nel 2017 dalla Capogruppo, con l'attribuzione di un dividendo (unitario di Euro 0,11), pari a Euro 52,9 milioni, con destinazione alla riserva straordinaria per un ammontare pari a Euro 144,1 milioni, dopo le assegnazioni di legge a Riserve (Euro 10,4 milioni).

Organi sociali: nuove nomine

In occasione dell'Assemblea dei Soci tenutasi in data 14 aprile 2018 sono stati eletti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio sindacale, entrambi per il triennio 2018-2020.

Sono risultati eletti, ai sensi dell'art. 19 dello Statuto, Amministratori: dott. Alessandro Vandelli, dott. Riccardo Barbieri, prof. Massimo Belcredi (indipendente), dott.ssa Mara Bernardini (indipendente), dott. Luciano Filippo (indipendente), ing. Giuseppe Capponcelli (indipendente), ing. Pietro Ferrari, prof.ssa Elisabetta Gualandri (indipendente), prof.ssa Ornella Rita Lucia Moro (indipendente), dott. Mario Noera (indipendente), dott.ssa Rossella Schiavini (indipendente), prof.ssa Valeria Venturelli (indipendente) – tratti dalla Lista n. 1 – e dott.ssa Roberta Marracino (indipendente), dott. Alessandro Robin Foti (indipendente), avv. Marisa Pappalardo (indipendente) – tratti dalla Lista n. 2 – risultata lista di "minoranza cadetta".

Sono risultati eletti, ai sensi dell'art. 33 dello Statuto, Sindaci: (i) quali Sindaci effettivi: dott. Antonio Mele, dott.ssa Diana Rizzo, dott.ssa Francesca Sandrolini, dott. Vincenzo Tardini - tratti dalla Lista n. 2 – e dott. Giacomo Ramenghi, Presidente - tratto dalla Lista n. 1; (ii) quali Sindaci supplenti: dott.ssa Cristina Calandra Buonaura - tratta dalla Lista n. 2 – e rag. Paolo De Mitri - tratto dalla Lista n. 1.

Il Consiglio di Amministrazione nella sua seduta del 17 aprile 2018 ha nominato l'ing. Pietro Ferrari alla carica di Presidente e l'ing. Giuseppe Capponcelli alla carica di Vice Presidente nonché il dott. Alessandro Vandelli quale Amministratore Delegato, confermandolo nell'incarico.

Nella medesima seduta sono inoltre stati costituiti i Comitati endoconsiliari con la seguente composizione:

  • Comitato esecutivo: dott.ssa Rossella Schiavini (Presidente), dott. Alessandro Vandelli, dott. Riccardo Barbieri, dott. Luciano Filippo Camagni e dott. Mario Noera;
  • Comitato Controllo e Rischi: prof.ssa Elisabetta Gualandri (Presidente), dott. Alessandro Robin Foti, prof.ssa Ornella Rita Lucia Moro e prof.ssa Valeria Venturelli;
  • Comitato per le Nomine: prof. Massimo Belcredi (Presidente), dott.ssa Mara Bernardini e dott.ssa Roberta Marracino;
  • Comitato per le Remunerazioni: dott.ssa Mara Bernardini (Presidente), prof.ssa Elisabetta Gualandri e dott.ssa Roberta Marracino;
  • Comitato degli Amministratori Indipendenti: prof.ssa Valeria Venturelli (Presidente), prof.ssa Elisabetta Gualandri e avv. Marisa Pappalardo.

Aumento di capitale della controllata Sardaleasing s.p.a.

In data 16 aprile 2018 BPER Banca ha sottoscritto le n. 118.388 azioni inoptate dal socio di minoranza S.F.I.R.S. s.p.a. per un esborso di ulteriori Euro 1,5 milioni.

In data 19 aprile 2018 l'aumento di Capitale è stato iscritto nel Registro Imprese di Sassari; il nuovo Capitale sociale di Sardaleasing è quindi pari a Euro 184.173.750, partecipato al 52,24% da BPER Banca s.p.a., al 46,93% dal Banco di Sardegna s.p.a. e allo 0,83% da S.F.I.R.S. s.p.a

Aumento di capitale di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.

In data 16 aprile 2018 il Consiglio di Amministrazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. ha approvato un aumento di capitale, a pagamento e in forma scindibile, per un importo complessivo di Euro 30 milioni, mediante emissione di massime n. 57.750.000 nuove azioni ordinarie al prezzo di Euro 0,52 per ciascuna azione. Il progetto di aumento di capitale, comprendente la connessa modifica statutaria, è stato sottoposto all'Autorità di Vigilanza competente per le previste autorizzazioni.

Fitch Ratings migliora l'outlook di BPER Banca a "positivo"

Il giorno 27 aprile 2018, l'agenzia di rating Fitch ha rivisto al rialzo l'outlook di BPER Banca a "positivo" da "stabile" e confermati i rating di "long-term" e "short term" rispettivamente a "BB" e "B". L'azione sull'outlook riflette le attese di un rafforzamento del profilo finanziario del Gruppo BPER Banca, grazie agli importanti interventi per migliorare la qualità del credito pianificati nei prossimi 18-24 mesi. Inoltre, Fitch segnala che gli indicatori dell'asset quality sono in miglioramento, la solidità patrimoniale della banca si mantiene su livelli soddisfacenti rispetto ai minimi regolamentari e si attende che la redditività operativa continui gradualmente a migliorare.

Di seguito, il dettaglio dei rating assegnati a BPER Banca:

  • Long-term Issuer Default Rating: confermato a 'BB; Outlook rivisto al rialzo a positivo da stabile;
  • Short-term Issuer Default Rating: confermato a 'B';
  • Viability Rating: confermato a 'bb';
  • Support Rating: confermato a '5';
  • Support Rating Floor: confermato a 'No Floor'.

Dimissioni del Presidente del Collegio Sindacale

In data 8 maggio 2018 il dott. Giacomo Ramenghi ha comunicato la propria rinuncia alla carica di Presidente del Collegio Sindacale della Società, per motivi di ordine strettamente ed esclusivamente personale. Subentra, pertanto, nella carica, ai sensi di quanto previsto dall'art. 34, comma 1 dello Statuto

sociale, il rag. Paolo De Mitri, nato a Milano il 14 ottobre 1963, Sindaco supplente espresso dalla medesima Lista dalla quale è stato tratto il Presidente dimissionario.

6.2 Prevedibile evoluzione della gestione

La pressione sul margine d'interesse dovuta al persistere dei tassi di mercato sui livelli minimi, dovrebbe essere controbilanciata dall'incremento atteso dei volumi e dall'allentamento delle tensioni competitive sul rendimento degli attivi commerciali. Un importante supporto ai ricavi è atteso dalla componente commissionale, in particolare dal comparto dell'asset management e Bancassurance, in presenza di una sostanziale stabilizzazione della parte relativa al business tradizionale.

Un contributo significativo al risultato finale del Gruppo è atteso dalla strutturale riduzione del costo del credito, già evidente dai risultati del primo trimestre dell'anno, come risultato sia dell'intervento sugli accantonamenti più volte descritto in precedenza per un importo di oltre Euro 1,1 miliardi, sia dell'ulteriore miglioramento della qualità del credito.

L'insieme di questi fattori dovrebbe contribuire a sostenere le prospettive di redditività del Gruppo per l'anno in corso.

Modena, lì 8 maggio 2018

Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Ing. Pietro Ferrari

-.

Prospetti contabili consolidati

Stato patrimoniale consolidato al 31 marzo 2018

(in migliaia)
Voci dell'attivo 31.03.2018 31.12.2017
10. Cassa e disponibilità liquide 337.394 420.298
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.246.041 1.326.601
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione; 411.047 425.424
b) attività finanziarie designate al fair value; 224.689 223.192
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 610.305 677.985
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 9.864.136 13.398.757
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 52.937.506 51.561.587
a) crediti verso banche 4.232.336 3.205.850
b) crediti verso clientela 48.705.170 48.355.737
50. Derivati di copertura 51.075 54.061
70. Partecipazioni 456.075 454.367
90. Attività materiali 1.057.326 1.063.483
100. Attività immateriali 499.403 506.627
di cui:
- avviamento 327.084 327.084
110. Attività fiscali 1.742.211 1.848.127
a) correnti 476.721 575.441
b) anticipate 1.265.490 1.272.686
130. Altre attività 747.027 704.899
Totale dell'attivo 68.938.194 71.338.807
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.03.2018 31.12.2017
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 61.545.420 63.230.643
a) debiti verso banche 12.626.209 12.984.226
b) debiti verso la clientela 41.900.213 42.694.078
c) titoli in circolazione 7.018.998 7.552.339
20. Passività finanziarie di negoziazione 315.365 170.046
40. Derivati di copertura 18.898 23.795
60. Passività fiscali 109.027 106.218
a) correnti 3.360 2.259
b) differite 105.667 103.959
80. Altre passività 1.394.494 1.416.660
90. Trattamento di fine rapporto del personale 186.370 187.536
100. Fondi per rischi e oneri: 533.904 487.178
a) impegni e garanzie rilasciate 82.769 46.793
b) quiescenza e obblighi simili 135.920 137.148
c) altri fondi per rischi e oneri 315.215 303.237
120. Riserve da valutazione 140.229 75.089
150. Riserve 1.582.852 2.445.454
160. Sovrapprezzi di emissione 930.073 930.073
170. Capitale 1.443.925 1.443.925
180. Azioni proprie (-) (7.258) (7.258)
190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 493.872 653.010
200. Utile (Perdita) di periodo (+/-) 251.023 176.438
Totale del passivo e del patrimonio netto 68.938.194 71.338.807

Il dato al 31 dicembre 2017 (determinato secondo lo IAS 39) è ricondotto alle nuove voci contabili secondo le riclassificazioni resesi necessarie sulla base dei nuovi criteri di classificazione introdotti dall'IFRS 9, che non comportano, quindi, variazioni in termini di totale attivo e totale passivo.

Conto economico consolidato al 31 marzo 2018

(in migliaia)
Voci 31.03.2018 31.03.2017
10. Interessi attivi e proventi assimilati 366.541 355.137
20. Interessi passivi e oneri assimilati (73.307) (67.023)
30. Margine di interesse 293.234 288.114
40. Commissioni attive 206.647 185.947
50. Commissioni passive (8.527) (8.574)
60. Commissioni nette 198.120 177.373
70. Dividendi e proventi simili 584 312
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (846) 10.920
90. Risultato netto dell'attività di copertura 449 (300)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 143.905 13.630
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (2.667) 1.253
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
146.468 12.378
c) passività finanziarie 104 (1)
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
10.126 414
a) attività e passività finanziarie designate al fair value 1.209 414
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 8.917 -
120. Margine di intermediazione 645.572 490.463
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (24.378) (150.954)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (26.141) (133.573)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
1.763 (17.381)
150. Risultato netto della gestione finanziaria 621.194 339.509
190. Spese amministrative: (361.924) (338.795)
a) spese per il personale (207.534) (194.125)
b) altre spese amministrative (154.390) (144.670)
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (11.663) (1.014)
a) impegni e garanzie rilasciate 13.964 4.647
b) altri accantonamenti netti (25.627) (5.661)
210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (10.128) (9.076)
220. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (11.211) (9.609)
230. Altri oneri/proventi di gestione 43.308 40.291
240. Costi operativi (351.618) (318.203)
250. Utili (Perdite) delle partecipazioni 2.770 3.675
280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 57 30
290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 272.403 25.011
300. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente (6.918) (7.743)
310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 265.485 17.268
330. Utile (Perdita) di periodo 265.485 17.268
340. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi (14.462) (2.710)
350. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della capogruppo 251.023 14.558

Il dato al 31 marzo 2017 (determinato secondo lo IAS 39) è ricondotto alle nuove voci contabili previste dal 5°aggiornamento della Circolare n.262 di Banca d'Italia, senza che questo abbia comportato una variazione del risultato di periodo.

Prospetto della redditività consolidata complessiva

(in migliaia)
Prospetto della redditività consolidata complessiva 31.03.2018
10. Utile (perdita) di periodo 265.485
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
35.279
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 601
120. Copertura dei flussi finanziari 199
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
(96.432)
170 Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (60.353)
180 Redditività complessiva (Voce 10+170) 205.132
190 Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 18.302
200 Redditività complessiva consolidata di pertinenza della capogruppo 186.830
monio netto consolidato
Prospetto delle variazioni del patri
Esistenze al
31.12.17
M o difica
saldi
Esistenze al
1.1.18
A llo cazio ne risultato
esercizio precedente
Variazio ni del perio do P atrimo nio netto al
31.03.2018
apertura R iserve D ividendi e Variazio ni Operazio ni sul patrimo nio netto R edditività
destinazio ni altre di riserve Emissio ne
nuo ve
azio ni
A cquisto
azio ni
pro prie
D istribuzio ne
strao rdinaria
dividendi
Variazio ne
strumenti
di capitale
D erivati
su
pro prie
Sto ck
o ptio ns
Variazio ni
interessenze
partecipative
co mplessiva
al 31.03.2018
azio ni D el gruppo D i terzi
C apitale: 1.5 6 3 .0 2 7 - 1.5 6 3 .0 2 7 - - (8 ) - - - - - - (3 8 ) - 1.4 4 3 .9 2 5 119 .0 5 6
a) azioni ordinarie 1.563.027 - 1.563.027 - - (8) - - - - - - (38) - 1.443.925 119.056
b) altre azioni - - - - - - - - - - - - - - - -
So vrapprezzi di emissio ne 1.0 13 .4 0 9 - 1.0 13 .4 0 9 - - - - - - - - - (3 8 ) - 9 3 0 .0 7 3 8 3 .2 9 8
R iserve: 2 .8 6 0 .2 3 5 (1.2 13 .0 6 7 ) 1.6 4 7 .16 8 17 6 .8 8 2 - (3 .18 7 ) - - - - - - - - 1.5 8 2 .8 5 2 2 3 8 .0 11
a) di utili 2.259.633 (1.213.067) 1.046.566 176.882 - (2.490) - - - - - - - - 1.025.115 195.843
b) altre 600.602 - 600.602 - - (697) - - - - - - - - 557.737 42.168
R iserve da valutazio ne 110 .4 3 7 12 9 .2 0 6 2 3 9 .6 4 3 - - (15 ) - - - - - - - (6 0 .3 5 3 ) 14 0 .2 2 9 3 9 .0 4 6
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - - - -
A zio ni pro prie (7 .2 5 9 ) - (7 .2 5 9 ) - - - - - - - - - - - (7 .2 5 8 ) (1)
Utile (perdita) d'esercizio 17 6 .8 8 2 - 17 6 .8 8 2 (17 6 .8 8 2 ) - - - - - - - - - 2 6 5 .4 8 5 2 5 1.0 2 3 14 .4 6 2
P atrimo nio netto del
gruppo
5 .0 6 3 .7 2 1 (8 8 2 .6 7 6 ) 4 .18 1.0 4 5 - - (2 7 .3 0 9 ) - - - - - - 2 7 8 18 6 .8 3 0 4 .3 4 0 .8 4 4 -
P atrimo nio netto di terzi 6 5 3 .0 10 (2 0 1.18 5 ) 4 5 1.8 2 5 - - 2 4 .0 9 9 - - - - - - (3 5 4 ) 18 .3 0 2 - 4 9 3 .8 7 2
Esistenze al
31.12.16
M o difica
saldi
Esistenze al
1.1.17
A llo cazio ne risultato
esercizio precedente
Variazio ni del perio do P atrimo nio netto al
31.03.2017
apertura R iserve D ividendi e Variazio ni Operazio ni sul patrimo nio netto R edditività
destinazio ni altre di riserve Emissio ne
nuo ve
A cquisto
azio ni
D istribuzio ne
strao rdinaria
Variazio ne
strumenti
D erivati
su
Sto ck
o ptio ns
Variazio ni
interessenze
co mplessiva
al 31.03.2017
azio ni pro prie dividendi di capitale pro prie
azio ni
partecipative D el gruppo D i terzi
C apitale: 1.5 6 3 .5 4 7 - 1.5 6 3 .5 4 7 - - (2 ) - - - - - - (10 ) - 1.4 4 3 .9 2 5 119 .6 10
a) azioni ordinarie 1.563.547 - 1.563.547 - - (2) - - - - - - (10) - 1.443.925 119.610
b) altre azioni - - - - - - - - - - - - - - - -
So vrapprezzi di emissio ne 1.0 13 .8 10 - 1.0 13 .8 10 - - - - - - - - - (11) - 9 3 0 .0 7 3 8 3 .7 2 6
R iserve: 2 .8 3 8 .8 5 6 - 2 .8 3 8 .8 5 6 15 .8 14 - 8 9 5 - - - - - - - - 2 .4 2 5 .2 3 0 4 3 0 .3 3 5
a) di utili 2.238.357 - 2.238.357 15.814 - (3.471) - - - - - - - - 1.863.799 386.901
b) altre 600.499 - 600.499 - - 4.366 - - - - - - - - 561.431 43.434
R iserve da valutazio ne 13 0 .9 4 5 - 13 0 .9 4 5 - - (19 8 ) - - - - - - - (3 8 .5 5 9 ) 5 7 .7 5 8 3 4 .4 3 0
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - - - -
A zio ni pro prie (7 .2 5 9 ) - (7 .2 5 9 ) - - - - - - - - - - - (7 .2 5 8 ) (1)
Utile (perdita) di perio do 15 .8 14 - 15 .8 14 (15 .8 14 ) - - - - - - - - - 17 .2 6 8 14 .5 5 8 2 .7 10
P atrimo nio netto del
gruppo
4 .8 8 1.3 4 7 - 4 .8 8 1.3 4 7 - - 3 4 1 - - - - - - 3 9 (17 .4 4 1) 4 .8 6 4 .2 8 6 -
P atrimo nio netto di terzi 6 7 4 .3 6 6 - 6 7 4 .3 6 6 - - 3 5 4 - - - - - - (6 0 ) (3 .8 5 0 ) - 6 7 0 .8 10

(in migliaia)

Note esplicative

Struttura e contenuto del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31
marzo 2018 pag. 89
Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato pag. 107
Informazioni sul Conto economico consolidato pag. 123
Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura pag. 135
Informazioni sul patrimonio consolidato pag. 141

Legenda riferita a sigle esposte nelle tabelle:

FV: fair value

FV*: fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione VN: valore nominale o nozionale VB: valore di bilancio L1: Gerarchia del fair value – Livello 1 L2: Gerarchia del fair value – Livello 2 L3: Gerarchia del fair value – Livello 3 #: fattispecie non applicabile

Struttura e contenuto del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2018

Premessa

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2018 (d'ora in poi "Il Resoconto") del Gruppo BPER Banca è redatto su base volontaria a seguito della modifica del TUF apportata dal D.Lgs. n. 25 del 15 febbraio 2016, che fa seguito alla Direttiva europea 2013/50/UE (Transparency II) che, sostituendo il contenuto del comma 5 dell'articolo 154-ter, ha abrogato l'obbligo di rendicontazione intermedia trimestrale delle società emittenti aventi l'Italia come Stato membro d'origine ed ha attribuito a CONSOB il potere di richiedere la pubblicazione di informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto a quella semestrale e annuale.

La scelta fatta dal Gruppo BPER Banca è quella di andare in continuità con il passato relativamente all'informativa finanziaria periodica35.

1. Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Resoconto è redatto in applicazione dei Principi contabili IAS (International Accounting Standards) e IFRS (International Financial Reporting Standard), emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, e attualmente in vigore, incluse le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC).

Nella sua predisposizione, quando necessario, si fa altresì riferimento al "Quadro sistematico per la preparazione e la presentazione del bilancio" (Framework), ai documenti predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

In assenza di un principio o di un'interpretazione applicabile specificamente ad un'operazione particolare, la Capogruppo fa uso del giudizio professionale delle proprie strutture, in particolare della Direzione Amministrazione e Bilancio, nello sviluppare una regola di rilevazione contabile che consenta di fornire un'informativa finanziaria attendibile, utile a garantire che il bilancio rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo, riflettendo la sostanza economica dell'operazione nonché gli aspetti rilevanti ad essa connessi.

Nel formulare tali regole di rilevazione contabile si è fatto quanto più possibile riferimento alle disposizioni contenute nei Principi contabili internazionali e alle relative interpretazioni che trattano casi simili o assimilabili.

La Capogruppo nell'esercitare la sua attività di direzione e coordinamento richiede che anche le altre Banche e Società del Gruppo applichino, dove la casistica è presente, le regole di rilevazione contabile interne al Gruppo.

35L'11 gennaio 2018 al mercato è stata data la seguente informativa: "BPER Banca ha scelto su base volontaria di pubblicare, in continuità con il passato, informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto alla relazione finanziaria semestrale e annuale con riferimento al 31 marzo e al 30 settembre di ciascun esercizio, comprendenti gli elementi informativi indicati all'art. 154-ter comma 5 lettera a) e b) del D.Lgs. n.58/1998 "Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria" (ovverosia i dati contenuti negli ex resoconti intermedi di gestione), garantendone coerenza e correttezza nonché comparabilità con i corrispondenti dati contenuti nei comunicati stampa e nei resoconti finanziari precedentemente diffusi al pubblico".

Il presente documento non costituisce, in ogni caso, un bilancio intermedio secondo le previsioni del Principio contabile internazionale IAS 34.

2. Principi generali di redazione

Il Resoconto è costituito dallo Stato patrimoniale consolidato, dal Conto economico consolidato, dal Prospetto della redditività consolidata complessiva e dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, oltre che dalle Note esplicative. Gli schemi riportano i corrispondenti dati di raffronto relativi, quanto allo Stato patrimoniale, al 31 dicembre 2017 e al 31 marzo 2018 per quanto attiene le risultanze di Conto economico. Gli schemi utilizzati e le connesse regole di compilazione, sono coerenti con quanto previsto dalla Circolare n. 262 emanata da Banca d'Italia con Provvedimento del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti.

Si precisa che i dati patrimoniali al 31 dicembre 2017 sono stati riclassificati secondo le nuove voci degli Schemi contabili introdotti dal 5° aggiornamento della Circolare no. 262 di Banca d'Italia (si rimanda al paragrafo Altri aspetti delle presenti Note esplicative).

Si precisa che i valori riferiti al primo trimestre 2017 non comprendono i dati riferiti a Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a., acquisita dalla Capogruppo in data 30 giugno 2017 e successivamente fusa per incorporazione.

Gli importi dei Prospetti contabili, sono espressi – qualora non diversamente specificato – in migliaia di Euro.

I principi generali su cui si fonda la redazione dei Prospetti contabili consolidati, i criteri di consolidamento nonché i principi contabili adottati, con riferimento alle fasi di iscrizione, classificazione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, hanno recepito quanto previsto dal 5° aggiornamento della Circolare no. 262 di Banca d'Italia. Per quanto non diversamente specificato si rimanda alla Parte A della Nota integrativa del Bilancio consolidato 2017.

3. Area e metodi di consolidamento

Per la descrizione dei criteri e dei metodi di consolidamento si rimanda a quanto riportato nella Parte A della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Le normative in vigore prevedono che debbano essere gestiti due perimetri di consolidamento:

  • perimetro di consolidamento contabile normato da IFRS 1036 "Bilancio consolidato", IAS 27 "Bilancio separato", IAS 28 " Partecipazioni in società collegate e joint venture" e, se ne ricorrono le casistiche, IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto" (tutti emanati con Regolamento (CE) n. 1254/2012 ed entrati in vigore dal 1° gennaio 2014 e successivi aggiornamenti) e IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" (emanato con Regolamento CE n. 495/2009 e successivi aggiornamenti);
  • perimetro di consolidamento prudenziale normato dal Regolamento (UE) n. 575/2013 dove all'art. 19 si danno indicazioni sulle entità escluse dall'ambito di applicazione del consolidamento prudenziale.

36 IFRS 10 §B86 a proposito di procedure di consolidamento.

Le normative sopra menzionate concorrono come detto alla determinazione dei perimetri di consolidamento, nonché alle metodologie con cui tale consolidamento debba avvenire.

I principi contabili internazionali prevedono che le partecipazioni controllate siano consolidate con il metodo integrale mentre quelle assoggettate a controllo congiunto e le interessenze non di controllo sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole siano consolidate con il metodo del patrimonio netto. La normativa di vigilanza (CRR) con l'art. 19 sopra richiamato, va a escludere dal metodo di consolidamento integrale gli enti finanziari e le società strumentali che, anche se iscritte al Gruppo Bancario, hanno un importo di totale attivo e di elementi fuori bilancio inferiore al minore tra i due importi seguenti:

  • Euro 10 milioni;
  • 1% dell'importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell'impresa madre o dell'impresa che detiene la partecipazione.

Il Gruppo BPER Banca ha deciso di adottare la metodologia prevista ai fini della vigilanza prudenziale anche per produrre l'informativa finanziaria, uniformando quindi i due perimetri di consolidamento.

Tale scelta, necessaria per una sempre maggior razionalizzazione, semplificazione e snellimento del processo di produzione dei dati consolidati ai fini della vigilanza e dell'informativa finanziaria, produce su quest'ultima effetti assolutamente trascurabili. In termini di aree impattate, il Conto economico vede sintetizzate nel risultato di Conto economico delle partecipate le marginali dinamiche prima evidenziate linea per linea; nell'attivo e nel passivo sono sintetizzate nella voce "Partecipazioni" le evidenze patrimoniali non elise prima evidenziate linea per linea, mentre nulla cambia a livello di patrimonio netto. Le società iscritte al Gruppo Bancario che al 31 marzo 2018 non rispettano i requisiti previsti dall'art.19 del CRR37 sono:

  • Mutina s.r.l.;
  • Estense Covered Bond s.r.l.;
  • BPER Trust Company s.p.a.;
  • Estense CPT Covered Bond s.r.l.;

le altre società controllate non iscritte al Gruppo bancario in quanto prive dei requisiti di strumentalità sono:

  • Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l.;
  • Adras s.p.a.;
  • Polo Campania s.r.l.;
  • Galilei Immobiliare s.r.l.;
  • SIFA' Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a.;
  • Banca Farnese s.p.a. in liquidazione.
  • Costruire Mulino s.r.l.

Al 31 marzo 2018 le suddette società sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.

La società Frara s.r.l. (già Sviluppo Formica s.r.l) non è stata riportata nell'elenco in quanto società non ancora attiva al 31 marzo 2018.

37 La Circolare no. 575/2013 riporta "Un ente, un ente finanziario o una società strumentale che è una filiazione o un'impresa in cui è detenuta una partecipazione non devono essere inclusi nel consolidamento qualora l'importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell'impresa interessata sia inferiore al più basso dei due importi seguenti: a) 10 milioni di EUR; b) 1% dell'importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell'impresa madre o dell'impresa che detiene la partecipazione".

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

1.1 Partecipazioni appartenenti al Gruppo consolidate integralmente (linea per linea)

Denominazioni Sede Sede legale Capitale
sociale in
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
imprese operativa (1) Euro Impresa
partecipante
Quota
%
voti % (2)
1. Banco di Sardegna Sassari Cagliari 1 155.247.762 BPER Banca 50,921 51,000
2. s.p.a.
Banca di Sassari
s.p.a.
Sassari Sassari 1 74.458.607 BPER Banca 78,495
B. Sard. 20,522
3. Cassa di Risparmio Bra Bra 1 27.300.000 BPER Banca 67,000
4. di Bra s.p.a.
Cassa di Risparmio
di Saluzzo s.p.a.
Saluzzo Saluzzo 1 33.280.000 BPER Banca 100,000
5. Bper (Europe)
International s.a.
Lussemburgo Lussemburgo 1 30.667.500 BPER Banca 100,000
6. Nadia s.p.a. Modena Modena 1 87.000.000 BPER Banca 100,000
7. Carife Servizi
Evolutivi Integrati
Ferrara Ferrara 1 5.070.000 BPER Banca 100,000
8. s.r.l.
BPER Services
s.cons.p.a.
Modena Modena 1 10.920.000 BPER Banca 92,838
B. Sard. 4,762
Optima 0,400
B.S.S. 0,400
Sardaleasing 0,400
CR Bra 0,400
BCM 0,400
CR Saluzzo 0,400
9. Sardaleasing s.p.a. Milano Sassari 1 93.951.350 BPER Banca 51,440
B. Sard. 46,933
10. Optima s.p.a.
S.I.M.
Modena Modena 1 13.000.000 BPER Banca 100,000
11. Tholos s.p.a. Sassari Sassari 1 52.015.811 B. Sard. 100,000
12. Numera s.p.a. Sassari Sassari 1 2.065.840 B. Sard. 100,000
13. Modena Terminal
s.r.l.
Campogalliano Campogalliano 1 8.000.000 BPER Banca 100,000
14. Emilia Romagna
Factor s.p.a.
Bologna Bologna 1 36.393.940 BPER Banca 94,403
15. BPER Credit
Management
Modena Modena 1 1.000.000 BPER Banca 67,000
s.cons.p.a. B. Sard. 20,000
B.S.S. 3,000
CR Bra 2,000
CR Saluzzo 1,000
EmilRo Factor 1,000
Sardaleasing 6,000

La colonna "disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società.

Legenda

(1)Tipo di rapporto:

1 Maggioranza dei diritti di voto nell'Assemblea Ordinaria.

(2)Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

1.2 Partecipazioni appartenenti al Gruppo consolidate con il metodo del patrimonio netto

Denominazioni Sede Sede Tipo di
rapporto
Capitale
sociale in
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
imprese operativa legale (1) Euro Impresa
partecipante
Quota
%
voti % (2)
A. Imprese controllate ma non iscritte al Gruppo
1. Galilei Immobiliare
s.r.l.
Modena Modena 1 100.000 Nadia 100,000
2. Polo Campania s.r.l. Avellino Avellino 1 110.000 BPER Banca 100,000
3. Adras s.p.a. Milano Milano 1 1.954.535 BPER Banca 100,000
4. Italiana Valorizzazioni
Immobiliari s.r.l.
Milano Milano 1 2.000.000 BPER Banca 100,000
5. SIFA' - Società Italiana
Flotte Aziendali s.p.a.
Milano/Reggio
Emilia
Trento 1 122.449 BPER Banca 51,000
6. Banca Farnese s.p.a. in
liquidazione
Ferrara Ferrara 1 27.965.637 BPER Banca 65,127
7. Costruire Mulino s.r.l. Milano Milano 1 10.000 IVI 100,000
B. Imprese controllate iscritte al Gruppo ma che non rispettano i requisiti previsti dall'art. 19 del CRR
8. Mutina s.r.l. Modena Modena 1 10.000 BPER Banca 100,000
9. Estense Covered Bond
s.r.l.
Conegliano Conegliano 1 10.000 BPER Banca 60,000
10. BPER Trust Company Modena Modena 1 500.000 BPER Banca 100,000
11. s.p.a.
Estense CPT Covered
Bond s.r.l.
Conegliano Conegliano 1 10.000 BPER Banca 60,000

La colonna "disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società. La società Frara s.r.l. (già Sviluppo Formica s.r.l.) non è stata riportata nell'elenco in quanto società non ancora attiva al 31 marzo 2018.

Legenda

(1)Tipo di rapporto: 1 Maggioranza dei diritti di voto nell'Assemblea Ordinaria. 4 Altre forme di controllo. (2)Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Tra le società che formano oggetto dell'area di consolidamento non sono intercorsi fatti e circostanze, previste da IFRS 10, tali per cui la valutazione in merito alla detenzione di controllo, controllo congiunto o influenza notevole sia cambiata al 31 marzo 2018.

3. Restrizioni significative

Nell'ambito delle Banche e Società che formano l'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca non sono presenti restrizioni significative così come previsto dall'IFRS 12 § 13.

4. Altre informazioni

Per il consolidamento delle società con metodo integrale sono state utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate dalle singole società al 31 marzo 2018, redatte in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS dalle singole banche e società finanziarie soggette a vigilanza da parte di Banca d'Italia. Tutte le altre Società del Gruppo e Bper (Europe) International s.a., rientranti nel perimetro di consolidamento e soggette all'applicazione dei principi contabili nazionali, ai fini della predisposizione dei Prospetti contabili consolidati, hanno dovuto predisporre schemi e dati contabili conformi ai principi contabili internazionali IAS/IFRS seguiti nella predisposizione della situazione consolidata.

Per le società consolidate con il metodo del patrimonio netto, appartenenti al Gruppo, ovvero controllate, sono state utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate dalle singole società al 31 marzo 2018.

Per le altre partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto, ai fini della predisposizione dei Prospetti contabili consolidati, sono state utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate dalle singole società al 31 dicembre 2017, tranne per Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. e Arca Holding s.p.a per le quali sono state utilizzate le situazioni contabili al 31 marzo 2018.

4. Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Il Resoconto è stato approvato, in data 8 maggio 2018, dal Consiglio di Amministrazione di BPER Banca. Si rimanda a quanto già analiticamente esposto nella Relazione sulla gestione del Gruppo, nel capitolo riguardante "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del trimestre e prevedibile evoluzione della gestione".

5. Altri aspetti

Modifica dei principi contabili omologati dalla Commissione Europea

Come richiesto dallo IAS 8 nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, la cui applicazione è divenuta obbligatoria dal 1° gennaio 2018

Regolamento CE di
omologazione
Titolo In vigore dagli
esercizi con inizio
1905/2016 Regolamento (UE) 2016/1905 della Commissione del 22 settembre
2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 295 del 29 ottobre 2016,
adotta l'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti, inteso a
migliorare la rendicontazione contabile dei ricavi e quindi nel
complesso la comparabilità dei ricavi nei bilanci.
1° gennaio 2018
2067/2016 Regolamento (UE) 2016/2067 della Commissione del 22 novembre
2016, E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 323 del 29 novembre
2016 il che adotta l'IFRS 9 Strumenti finanziari, inteso a migliorare
l'informativa
finanziaria
sugli
strumenti
finanziari
affrontando
problemi sorti in materia nel corso della crisi finanziaria. In
particolare, l'IFRS 9 risponde all'invito del G20 ad operare la
transizione verso un modello più lungimirante di rilevazione delle
perdite attese sulle attività finanziarie.
1° gennaio 2018
1987/2017 Regolamento (UE) 2017/1987 della Commissione del 31 ottobre
2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 291 del 9 novembre 2017,
adotta Chiarimenti dell'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i
clienti". Le modifiche mirano a precisare alcuni requisiti e a fornire
un'ulteriore agevolazione transitoria per le imprese che applicano il
Principio.
1° gennaio 2018
1988/2017 Regolamento (UE) 2017/1988 della Commissione del 3 novembre
2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 291 del 9 novembre 2017,
adotta le Modifiche all'IFRS 4 Applicazione congiunta dell'IFRS 9
Strumenti finanziari e dell'IFRS 4 Contratti assicurativi. Le modifiche
all'IFRS 4 mirano a rimediare alle conseguenze contabili temporanee
dello sfasamento tra la data di entrata in vigore dell'IFRS 9 e la data di
entrata in vigore del nuovo principio contabile sui contratti
assicurativi che sostituisce l'IFRS 4 (IFRS 17).
I conglomerati finanziari di cui alla definizione dell'articolo 2, punto
14, della direttiva 2002/87/CE possono decidere che nessuna delle
sue entità operanti nel settore assicurativo ai sensi dell'articolo 2,
punto 8, lettera b), della stessa direttiva applichi l'IFRS 9 al bilancio
consolidato per gli esercizi aventi inizio prima del 1° gennaio 2021, se
sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
a) dopo il 29 novembre 2017 tra il settore assicurativo e gli altri
settori del conglomerato finanziario non sono trasferiti strumenti
finanziari diversi dagli strumenti finanziari valutati al fair value per i
quali le variazioni del fair value sono rilevate nell'utile (perdita)
d'esercizio da entrambi i settori coinvolti nei trasferimenti;
b) il conglomerato finanziario indica nel bilancio consolidato le entità
assicurative del gruppo che applicano lo IAS 39;
c) le informazioni integrative richieste dall'IFRS 7 sono fornite
separatamente per il settore assicurativo che applica lo IAS 39 e per il
resto del gruppo che applica l'IFRS 9.
1° gennaio 2018
182/2018 Regolamento (UE) 2018/182 della Commissione del 7 febbraio 2018,
pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 34 dell'8 febbraio 2018, adotta i
Miglioramenti annuali agli IFRS 2014-2016 che comportano
modifiche allo IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint
venture, all'IFRS 1 Prima adozione degli International Financial
Reporting Standard e all'IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in
altre entità.
L'obiettivo dei miglioramenti annuali è quello di risolvere questioni
non urgenti relative a incoerenze riscontrate negli IFRS oppure a
chiarimenti di carattere terminologico, che sono state discusse dallo
IASB nel corso del ciclo progettuale.
1° gennaio 2018 per
IAS 28 e IFRS1
1° gennaio 2017 per
IFRS 12
Regolamento CE di
omologazione
Titolo In vigore dagli
esercizi con inizio
289/2018 Regolamento (UE) 2018/289 della Commissione del 26 febbraio 2018,
pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 55 del 27 febbraio 2018, adotta
Modifiche all'IFRS 2 Pagamenti basati su azioni volte a chiarire come le
imprese debbano applicare il principio in taluni casi specifici.
1° gennaio 2018
400/2018 Regolamento (UE) 2018/400 della Commissione del 14 marzo 2018,
pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 72 del 15 marzo 2018, adotta
Modifiche allo IAS 40 Investimenti immobiliari – Cambiamenti di
destinazione di investimenti immobiliari.
Le modifiche chiariscono quando un'impresa è autorizzata a cambiare
la qualifica di un immobile che non era un «investimento immobiliare»
come tale o viceversa.
1° gennaio 2018
498/2018 Regolamento (UE) 2018/498 della Commissione del 22 marzo 2018,
pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 26 marzo 2018, adotta modifiche
concernenti IFRS9.
Sono stati modificati la data di entrata in vigore e le disposizioni
transitorie degli elementi di pagamento anticipato con compensazione
negativa.
1° gennaio 2019 e 1°
gennaio 2018 per chi
applica IFRS9
519/2018 Regolamento (UE) 2018/519 della Commissione del 28 marzo 2018,
pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 3 aprile 2018, che modifica
l'allegato n.1126/2008 introducendo l'IFRIC 22 "Operazioni in valuta
estera e anticipi".
L'interpretazione chiarisce la contabilizzazione di operazioni che
comprendono la ricezione o il pagamento di anticipi in valuta estera.
1° gennaio 2018

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, la cui applicazione obbligatoria decorre dal 1o gennaio 2018 o da data successiva (nel caso in cui il bilancio non coincida con l'anno solare).

Regolamento CE di
omologazione
Titolo In vigore dagli
esercizi con inizio
1986/2017 Regolamento (UE) 2017/1986 della Commissione del 31 ottobre
2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 291 del 9 novembre 2017,
adotta l'IFRS 16 Leasing, inteso a migliorare la rendicontazione
contabile dei contratti di leasing.
1° gennaio 2019

Il 5° aggiornamento modifica la Circolare n.262 Banca d'Italia in quanto recepisce il principio contabile internazionale IFRS 9 "Strumenti finanziari" e tiene conto del nuovo principio IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti".

IFRS9

Il principio contabile internazionale IFRS 9 sostituisce, a partire dal 1° gennaio 2018, lo IAS 39, che fino al 31 dicembre 2017 ha disciplinato la classificazione e valutazione degli strumenti finanziari. L'IFRS 9 si articola in tre diverse aree di intervento:

  • Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari;
  • Impairment;
  • Hedge accounting.

Per le attività finanziarie il principio IFRS 9 ha introdotto un modello per cui la classificazione è determinata dalle caratteristiche contrattuali dei correlati cash flows e dalle finalità di gestione dei relativi portafogli (il c.d. Business Model). Sulla base del risultato di tale modello, l'IFRS 9 ha sostituito le previgenti cinque categorie contabili di classificazione ("Attività finanziarie detenute per la negoziazione", "Attività finanziarie disponibili per la vendita", "Attività detenute sino alla scadenza", "Crediti", "Attività finanziarie valutate al fair value"), con tre nuovi raggruppamenti Hold to Collect, Hold to Collect and Sell, Other business model, secondo i seguenti indirizzi:

  • le attività finanziarie vengono classificate nella categoria del costo ammortizzato o del fair value con imputazione a patrimonio netto solo se il test sulle caratteristiche contrattuali dei cash flows dello strumento (Solely Payment of Principal and Interest – SPPI test) ed il Business Model (Hold to Collect o Hold to Collect and Sell) rispettano i requisiti del principio;
  • le attività finanziarie detenute per finalità di trading (Other business model), e quelle per le quali i due test citati al punto precedente non vengono superati, devono essere classificate come attività misurate al fair value con imputazione a Conto economico;
  • gli strumenti di capitale (Equity instruments) che vengono gestiti con finalità di trading sono di norma classificati nella categoria del fair value con imputazione a Conto economico; è però altresì possibile optare, irrevocabilmente ed in sede di iscrizione iniziale, per registrare le variazioni di valore di tali titoli di capitale in una riserva di patrimonio netto, riserva che non verrà mai trasferita a Conto economico, neppure in caso di cessione dello strumento finanziario (c.d. irrevocable election).

Per le passività finanziarie l'IFRS 9 prevede che non varino i requisiti attuali IAS 39 (continueranno ad essere valutate al costo ammortizzato) ad eccezione del trattamento contabile del merito creditizio dell'entità (own credit risk) le cui variazioni vengono rilevate a patrimonio netto secondo l'IFRS 9, mentre l'ammontare residuo delle variazioni di fair value delle passività deve essere rilevato a Conto economico.

La seconda area di intervento del principio IFRS 9 si riferisce alla stage allocation ed alla conseguente metodologia di determinazione dell'impairment. Gli strumenti classificati al costo ammortizzato ed al fair value con contropartita il patrimonio netto, eccetto gli strumenti di capitale irrevocable elected, devono essere rettificati secondo un modello basato sulla perdita attesa (c.d. forward - looking expected loss), anziché sulla perdita effettiva avvenuta (c.d. incurred loss). La finalità è quella di anticipare e monitorare lo stato del credito in modo tempestivo e continuativo. Nello specifico, l'IFRS 9 richiede di calcolare perdite attese a dodici mesi sin dall'iscrizione iniziale dello strumento finanziario e fin quando il rapporto si trova in condizioni ottimali (c.d. Stage 1). Se lo strumento finanziario ha subito un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla misurazione iniziale (c.d. Stage 2), il calcolo della perdita attesa si basa sull'intera vita residua degli strumenti sottoposti ad impairment (life time expected loss). Per le posizioni classificate in default (c.d. Stage 3), il calcolo della perdita attesa si basa sull'intera vita residua degli strumenti sottoposti ad impairment (life time expected loss) che include fattori forwardlooking nelle valutazioni di scenario; inoltre, si modificano alcuni aspetti correlati, quali il calcolo degli interessi attivi.

Per la terza area di intervento il nuovo modello di hedge accounting, che non include allo stato attuale le macro coperture, si pone l'obiettivo di avvicinare maggiormente la gestione e rappresentazione contabile delle attività alle omologhe utilizzate in ambito risk management, incrementando la disclosure su tali azioni di gestione della copertura del rischio.

Inoltre, il principio fornisce la possibilità di implementare il nuovo standard IFRS 9 piuttosto che mantenere il vecchio Principio IAS 39 (c.d. opzione opt-in / opt-out). Sulla base delle analisi svolte il Gruppo BPER Banca ha adottato la scelta dell'opzione 'opt-out' e quindi le operazioni di copertura continuano ad essere gestite nel rispetto di quanto previsto dallo IAS 39 (carve-out).

IFRS15

Il nuovo principio sostituirà gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi: IAS 11 Construction Contracts, IAS 18 Revenue, IFRIC 13 Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 Transfers of Assets from Customers and SIC-31 Revenue – Barter Transaction involving Advertising Services.

In data 27 ottobre 2017 l'European Securities and Market Authority (ESMA) ha pubblicato il documento "European common enforcement priorities for 2017 IFRS financial statements" definendo le priorità comuni europee al fine di promuovere un'applicazione coerente degli International Financial Reporting Standards (IFRS). In tale documento l'ESMA delinea le attese di "disclosure" che gli Istituti di Credito dovrebbero fornire nei bilanci al 31 dicembre 2017 relativamente al principio IFRS 15.

Il principio è efficace dal 1° gennaio 2018 e prevede regole specifiche per la prima applicazione; in particolare, è prevista la possibilità di scelta tra un approccio "retrospettivo pieno" ed un approccio "retrospettivo modificato".

Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti, ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente.

Si riportano di seguito le principali voci la cui esposizione in bilancio è stata modificata per effetto del 5° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d'Italia.

20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

In tale voce sono iscritti i titoli di debito, i titoli di capitale, i finanziamenti oggetto di negoziazione ed il valore positivo dei contratti derivati detenuti con finalità di negoziazione.

Alla data di regolamento per i titoli e i finanziamenti e a quella di sottoscrizione per i contratti derivati, sono iscritte al fair value senza considerare i costi o i proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che vengono contabilizzati a conto economico.

Successivamente alla rilevazione iniziale continuano ad essere valorizzate al fair value.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso nonché gli effetti (positivi e negativi) derivanti dalle periodiche variazioni di fair value vengono iscritti in conto economico nel risultato netto dell'attività di negoziazione.

Gli interessi sono determinati utilizzando i tassi di interesse contrattuali e rilevati nella voce interessi attivi. I dividenti sono rilevati nella voce dividendi e proventi assimilati, quando è sorto il diritto a ricevere il pagamento.

a) attività finanziarie detenute per la negoziazione

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione comprendono i titoli di debito, titoli di capitale, finanziamenti, quote di OICR e derivati per le quali il Business Model definito è "Other" e prevede pertanto la realizzazione dei flussi di cassa tramite la cessione dello strumento. Tale Business Model è riconducibile ad attività i cui flussi di cassa saranno realizzati tramite attività di vendita (IFRS 9 – B4.1.5). Vi rientrano altresì i titoli di capitale per i quali non è stata esercitata la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nel prospetto della redditività complessiva e sono detenuti con finalità di negoziazione.

Vi rientrano altresì i fondi comuni di investimento qualora siano gestiti con finalità di negoziazione. Successivamente alla rilevazione iniziale continuano ad essere valorizzate al fair value.

b) attività finanziarie designate al fair value

Rientrano in tale categoria i titoli di debito e finanziamenti per i quali è stata esercitata la fair value option. Successivamente alla rilevazione iniziale continuano ad essere valorizzati al fair value con risultati iscritti a conto economico.

c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Attività finanziarie obbligatoriamente valutate a fair value comprendono i titoli di debito, quote di OICR e finanziamenti che non soddisfano i requisiti per la classificazione a costo ammortizzato (in quanto falliscono il test SPPI) e che non hanno finalità di negoziazione pertanto rientrano nel modello di Business "Hold to Collect" oppure "Hold to Collect & Sell".

Vi rientrano altresì i titoli di capitale per i quali non è stata esercitata la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nel prospetto della redditività complessiva e non sono detenuti con finalità di negoziazione.

Vi rientrano altresì i fondi comuni di investimento qualora non siano gestiti con finalità di negoziazione.

Alla data di regolamento sono iscritte al fair value senza considerare i costi o i proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che vengono contabilizzati a conto economico.

Successivamente alla rilevazione iniziale continuano ad essere valorizzate al fair value.

Gli interessi sono determinati utilizzando i tassi di interesse contrattuali delle stesse e rilevati nella voce interessi attivi.

Gli utili e le perdite realizzati sulla cessione o sul rimborso nonché gli effetti (positivi e negativi) derivanti dalle periodiche variazioni di fair value vengono iscritti a Conto economico nel "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico".

30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

Comprendono i titoli di debito, i titoli di capitale, i finanziamenti gestiti secondo un modello di business "Hold to Collect & Sell" i cui termini contrattuali superano il test SPPI.

Gli strumenti di debito sono iscritti al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie continuano ad essere valutate al fair value. La variazione di fair value è iscritta in una specifica riserva di patrimonio netto che, al momento della dismissione viene estinta in contropartita del Conto economico. Per i titoli di debito appartenenti a questo comparto viene altresì rilevato, in contropartita del Conto economico, il valore corrispondente al costo ammortizzato.

Rientrano altresì in tale voce gli strumenti di capitale che la Banca sceglie di classificare irrevocabilmente al momento della rilevazione iniziale come strumenti a fair value con variazioni a OCI (irrevocable election).

40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Con l'introduzione dell'IFRS 9 gli strumenti finanziari possono essere classificati come valutati al costo ammortizzato se entrambi le seguenti condizioni sono soddisfatte:

  • lo strumento è detenuto e gestito sulla base di un modello di business il cui obiettivo è detenere lo strumento al fine di incassare i flussi di cassa ( "Hold to Collect);
  • i termini contrattuali dello strumento danno luogo, in date specificate, a flussi di cassa che rappresentano esclusivamente pagamento di capital ed interessi (SPPI) sul capitale ancora dovuto.

Per gli strumenti valutati al costo ammortizzato (crediti verso banche e crediti verso clientela), gli interessi sono calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, ossia il tasso che sconta esattamente i flussi di cassa lungo la vita attesa dello strumento (tasso IRR). L'IRR, e quindi il costo ammortizzato, sono determinati tenendo in considerazione eventuali sconti o premi sull'acquisizione, costi o commissioni che sono parte integrante del costo ammortizzato.

La voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" include crediti verso la clientela e crediti verso banche, nonché i titoli di debito precedentemente classificati nella categoria IAS 39 Held To Maturity.

10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Le voci "Debiti verso banche", "Debiti verso clientela" e i "Titoli in circolazione" ricomprendono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela. In tali voci sono ricompresi anche i debiti iscritti dal locatario nell'ambito di operazioni di leasing finanziario, nonché la raccolta effettuata attraverso certificati di deposito e titoli obbligazionari in circolazione, al netto quindi degli eventuali riacquisti.

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista o di emissione.

Le passività finanziarie vengono valutate alla data di reporting al costo ammortizzato con il metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine, per le quali il fattore temporale risulta trascurabile.

20. Passività finanziarie di negoziazione

Gli strumenti finanziari in oggetto sono iscritti alla data di sottoscrizione o alla data di emissione ad un valore pari al costo corrispondente al fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.

In tale categoria di passività sono, in particolare, inclusi il valore negativo dei contratti derivati di trading. Tutte le passività di negoziazione sono valutate al fair value con imputazione del risultato della valutazione nel conto economico.

30. Passività finanziarie designate al fair value

Una passività finanziaria viene designata al fair value rilevato a Conto economico in sede di rilevazione iniziale solo:

  • quando si tratta di un contratto ibrido contenente uno o più derivati incorporati e il derivato incorporato modifica significativamente i flussi finanziari che altrimenti sarebbero previsti dal contratto;
  • quando la designazione al fair value rilevato a Conto economico consente di fornire una migliore informativa, in quanto:
  • elimina o riduce notevolmente una mancanza di uniformità nella valutazione o nella rilevazione che altrimenti risulterebbe dalla valutazione di attività o passività o dalla rilevazione dei relativi utili e perdite su basi diverse;
  • un gruppo di attività finanziarie, passività finanziarie o entrambi è gestito e il suo andamento viene valutato in base al fair value secondo una documentata gestione del rischio o strategia di investimento.

Il nuovo trattamento contabile previsto dall'IFRS 9 per le citate passività prevede che le variazioni di fair value associate al proprio merito creditizio per le passività designate al fair value debbano essere rilevate in contropartita di una specifica riserva di patrimonio netto ("Riserve da valutazione"), a meno che tale trattamento non sia tale da creare o amplificare un'asimmetria contabile nel risultato economico; in quest'ultimo caso l'intera variazione di fair value della passività deve essere imputata a Conto economico. Il principio stabilisce inoltre che l'importo imputato nella specifica riserva di patrimonio netto non sarà oggetto di successivo "rigiro" a Conto economico, anche qualora la passività dovesse essere regolata o estinta.

Gli effetti correlati alla variazione del proprio merito creditizio sono oggetto di presentazione nel prospetto della redditività complessiva, al netto del relativo effetto fiscale, in corrispondenza delle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico.

100. Fondi per rischi ed oneri

Nella sottovoce "impegni e garanzie rilasciate" vanno indicati i fondi per rischio di credito a fronte di impegni a erogare fondi e di garanzie finanziarie rilasciate che sono soggetti alle regole di svalutazione dell'IFRS 9 (cfr. paragrafo 2.1 lettera e); paragrafo 5.5; appendice A) e i fondi su altri impegni e altre garanzie che non sono soggetti alle regole di svalutazione dell'IFRS 9.

In precedenza, le svalutazioni dovute al deterioramento delle garanzie rilasciate e gli impegni irrevocabili ad erogare fondi erano iscritte nella voce "100. Altre passività".

Conto Economico: Ricavi

I ricavi derivanti da contratti con la clientela sono rilevati, come previsto da IFRS 15, ad un importo pari al corrispettivo, al quale il Gruppo si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento di beni o servizi al cliente. I ricavi possono essere riconosciuti:

  • in un momento preciso, quando l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso, o
  • nel corso del tempo, mano a mano che l'entità adempie l'obbligazione di fare, trasferendo al cliente il bene o servizio promesso.

Ai fini di tale determinazione, il bene è trasferito quando, o nel corso del periodo in cui, il cliente ne acquisisce il controllo.

Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi, esclusi gli importi riscossi per conto terzi (per esempio, imposte sulle vendite). Per determinare il prezzo dell'operazione il Gruppo tiene conto dei termini del contratto e delle sue pratiche commerciali abituali includendo tutti i seguenti elementi dove applicabili:

  • Corrispettivo variabile, se è altamente probabile che l'ammontare non sia oggetto di rettifiche in futuro,
  • Limitazione delle stime del corrispettivo variabile;
  • Esistenza nel contratto di una componente di finanziamento significativa;
  • Corrispettivo non monetario;
  • Corrispettivo da pagare al cliente.

Le altre tipologie di ricavi quali interessi e dividendi sono rilevate applicando i seguenti criteri:

  • per gli strumenti valutati secondo il costo ammortizzato gli interessi sono rilevati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo;
  • i dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

Conto Economico: Costi

I costi sono rilevati a Conto Economico secondo il principio della competenza; i costi relativi all'ottenimento e l'adempimento dei contratti con la clientela sono rilevati a Conto Economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi.

I costi e i ricavi marginali direttamente attribuibili all'acquisizione di un'attività o all'emissione di una passività finanziaria valutata al costo ammortizzato sono rilevati a Conto economico congiuntamente agli interessi dell'attività o passività finanziaria stessa con il metodo dell'interesse effettivo.

Documenti delle Autorità di Vigilanza

Banca d'Italia

Banca d'Italia ha emanato disposizioni in merito a:

• fissazione del coefficiente di Riserva di capitale anticiclica (CCyB) per i primi tre mesi del 2017 pari allo 0%;

  • aggiornamenti vari a circolari in merito a norme di vigilanza:
  • Circ. n.272 "Matrice dei Conti" (10° aggiornamento): in particolare sono state recepite le novità introdotte dal nuovi principio contabile IFRS 9;
  • Circ. n.286 "Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni prudenziali per i soggetti vigilati" (11° aggiornamento): in particolare sono recepiti anche nel framework segnaletico nazionale le novità introdotte dal principio contabile internazionale IFRS 9;
  • Circ. n.154 "Segnalazioni di vigilanza delle istituzioni creditizie e finanziarie schemi di rilevazione e inoltro dei flussi informativi" (67° aggiornamento): introduce innovazioni segnaletiche e variabili di classificazione a partire dal 31 marzo 2018;
  • Circ. n. 115 "Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni di vigilanza su base consolidata" (23° aggiornamento): recepisce le novità introdotte dal principio contabile internazionale IFRS 9

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Dall'esercizio 2007, BPER Banca ha esercitato l'opzione per il regime del "consolidato fiscale nazionale", disciplinato dagli artt. 117-129 del TUIR e introdotto dal D.Lgs. n. 344/2003 e successive modifiche. Esso consiste in un regime opzionale, vincolante per tre anni, in virtù del quale le società aderenti subordinate trasferiscono, ai soli effetti fiscali, il proprio risultato economico alla controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale.

Gli effetti del consolidato fiscale trovano manifestazione nella voce "Altre attività - crediti verso Società del Gruppo per consolidato fiscale" come contropartita contabile della voce "Passività fiscali correnti" per gli accantonamenti IRES effettuati dalle consolidate al lordo delle ritenute e degli acconti versati.

La voce "Altre passività - debiti verso Società del Gruppo per consolidato fiscale" rappresenta la contropartita contabile della voce "Attività fiscali correnti" per gli acconti IRES versati e ritenute subite dalle società rientranti nel consolidato fiscale che hanno trasferito tali importi alla consolidante.

Per il periodo d'imposta 2018 risulta in scadenza l'opzione relativa alle società Banca di Sassari s.p.a. e Sardaleasing s.p.a. L'esercizio per il triennio sarà regolarmente effettuato, per le società sopracitate, entro il 31 ottobre 2018, in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi della società consolidante.

Società consolidate 2016 2017 2018 2019 2020
Banca di Sassari s.p.a. x x x
Banco di Sardegna s.p.a. x x x
Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. x x x
Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a x x x
Optima s.p.a. SIM x x x
Emilia Romagna Factor s.p.a. x x x
Sardaleasing s.p.a. x x x
BPER Trust Company s.p.a. x x x

Revisione contabile dei prospetti contabili consolidati

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato del Gruppo BPER Banca al 31 marzo 2018 contiene i prospetti contabili consolidati che sono oggetto di revisione contabile limitata ai fini dell'inclusione del risultato intermedio nel calcolo del Capitale primario di classe 1, come previsto dal Regolamento (UE) n.575/2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento, da parte della società Deloitte & Touche s.p.a.

Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato

Attivo

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

Totale 31.03.2018
Voci/Valori Livello 1 Livello 2 Livello 3
A Attività per cassa
1. Titoli di debito 120.688 32.499 -
1.1 Titoli strutturati 20.285 4.077 -
1.2 Altri titoli di debito 100.403 28.422 -
2. Titoli di capitale 89.435 2.333 24
3. Quote di O.I.C.R. 44.144 - -
4. Finanziamenti - - -
4.1 Pronti contro termine attivi - - -
4.2 Altri - - -
Totale A 254.267 34.832 24
B Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 57 103.259 18.608
1.1 di negoziazione 57 103.258 18.608
1.2 connessi con la fair value option - 1 -
1.3 altri - - -
2. Derivati creditizi
2.1 di negoziazione - - -
2.2 connessi con la fair value option - - -
2.3 altri - - -
Totale B 57 103.259 18.608
Totale (A+B) 254.324 138.091 18.632

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori emittenti/controparti

Voci/Valori 31.03.2018
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 153.187
a) Banche Centrali -
b) Amministrazioni pubbliche 68.574
c) Banche 35.118
d) Altre società finanziarie 39.036
di cui: imprese di assicurazione 3.425
e) Società non finanziarie 10.459
2. Titoli di capitale 91.792
a) Banche 20.888
b) Altre società finanziarie 6.506
di cui: imprese di assicurazione 3.266
c) Società non finanziarie 64.398
d) Altri emittenti -
3. Quote di O.I.C.R. 44.144
4. Finanziamenti -
a) Banche Centrali -
b) Amministrazioni pubbliche -
c) Banche -
d) Altre società finanziarie -
di cui: imprese di assicurazione -
e) Società non finanziarie -
f) Famiglie -
Totale A 289.123
B. Strumenti derivati
a) Controparti Centrali -
b) Altre 121.924
Totale B 121.924
Totale (A+B) 411.047

2.3 Attività finanziarie designate al fair value: composizione merceologica

Voci/Valori 31.03.2018
L1 L 2 L 3
1. Titoli di debito 83.919 140.770 -
1.1 Titoli strutturati - - -
1.2 Altri titoli di debito 83.919 140.770 -
2. Finanziamenti - - -
2.1 Strutturati - - -
2.2 Altri - - -
Totale 83.919 140.770 -

Legenda

L1=Livello1

L2=Livello2

L3=Livello 3

2.4 Attività finanziarie designate al fair value: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori 31.03.2018
1. Titoli di debito 224.689
a) Banche Centrali -
b) Amministrazioni pubbliche 209.223
c) Banche 7.155
d) Altre società finanziarie 8.311
di cui: imprese di assicurazione 3.992
e) Società non finanziarie -
2. Finanziamenti -
a) Banche Centrali -
b) Amministrazioni pubbliche -
c) Banche -
d) Altre società finanziarie -
di cui: imprese di assicurazione -
e) Società non finanziarie -
f) Famiglie -
Totale 224.689

2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica

Voci/Valori 31.03.2018
L1 L2 L3
1. Titoli di debito - 101.047 149.187
1.1 Titoli strutturati - - -
1.2 Altri titoli di debito - 101.047 149.187
2. Titoli di capitale 3.989 367 49.303
3. Quote di O.I.C.R. 122.701 - 183.711
4. Finanziamenti - - -
4.1 Pronti contro termine - - -
4.2 Altri - - -
Totale 126.690 101.414 382.201

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello 3

2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori 31.03.2018
1. Titoli di capitale 53.659
di cui: banche 38.229
di cui: altre società finanziarie 6.343
di cui: società non finanziarie 9.087
2. Titoli di debito 250.234
a) Banche Centrali -
b) Amministrazioni pubbliche 53.195
c) Banche 30.177
d) Altre società finanziarie 164.853
di cui: imprese di assicurazione -
e) Società non finanziarie 2.009
3. Quote di O.I.C.R. 306.412
4. Finanziamenti -
a) Banche Centrali -
b) Amministrazioni pubbliche -
c) Banche -
d) Altre società finanziarie -
di cui: imprese di assicurazione -
e) Società non finanziarie -
f) Famiglie -
Totale 610.305

Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Voce 30

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica

Voci/Valori 31.03.2018
Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 8.620.867 933.116 16.035
1.1 Titoli strutturati - - -
1.2 Altri titoli di debito 8.620.867 933.116 16.035
2. Titoli di capitale 12 518 290.241
3. Finanziamenti - - 3.347
Totale 8.620.879 933.634 309.623

3.1 bis Attività finanziarie valutate al fair value: modalità di utilizzo della Fair Value Option

Voci/Valori 31.03.2018
a) Coperture naturali tramite derivati 11.989
b) Coperture naturali con altri strumenti finanziari -
c) Altre fattispecie di mismatch contabile -
d) Strumenti finanziari gestiti e valutati al fair value 10.450
e) Prodotti strutturati con derivati impliciti -
Totale 22.439

3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori 31.03.2018
1. Titoli di debito 9.570.018
a) Banche Centrali -
b) Amministrazioni pubbliche 2.559.965
c) Banche 5.149.527
d) Altre società finanziarie 1.263.605
di cui: imprese di assicurazione 7.739
e) Società non finanziarie 596.921
2. Titoli di capitale 290.771
a) Banche 96.910
b) Altri emittenti: 193.861
- altre società finanziarie 165.641
di cui: imprese di assicurazione 104.330
- società non finanziarie 28.095
- altri 125
3. Finanziamenti 3.347
a) Banche Centrali -
b) Amministrazioni pubbliche -
c) Banche -
d) Altre società finanziarie 3.347
di cui: imprese di assicurazione 3.347
e) Società non finanziarie -
f) Famiglie -
Totale 9.864.136

3.3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo stadio Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo stadio
Titoli di debito 9.061.489 513.482 27 4.450 522 8
Finanziamenti 3.347 - - - -
Totale 31.03.2018 9.064.836 513.482 27 4.450 522 8

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Voce 40

4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche

Tipologia operazioni/Valori Totale 31.03.2018
Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
L1 L2 L3
A. Crediti verso Banche Centrali 2.579.944 -
1. Depositi a scadenza - - X X X
2. Riserva obbligatoria 2.575.442 - X X X
3. Pronti contro termine - - X X X
4. Altri 4.502 - X X X
B. Crediti verso banche
1. Finanziamenti
1.1 Conti correnti e depositi a vista 107.233 - X X X
1.2. Depositi a scadenza 49.774 - X X X
1.3. Altri finanziamenti:
- Pronti contro termine attivi 379.103 - X X X
- Leasing finanziario - - X X X
- Altri 379.560 - X X X
2. Titoli di debito
2.1 Titoli strutturati - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 736.722 - 719.995 12.163 -
Totale 4.232.336 - 719.995 12.163 -

4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela

Tipologia operazioni/Valori
Totale 31.03.2018
Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio L1 L2 L3
Finanziamenti
1.1. Conti correnti 4.191.890 608.389 X X X
1.2. Pronti contro termine attivi 102.572 - X X X
1.3. Mutui 25.531.379 2.549.652 X X X
1.4. Carte di credito, prestiti personali e
cessioni del quinto
1.814.080 29.330 X X X
1.5. Leasing finanziario 2.324.169 465.089 X X X
1.6. Factoring 636.352 14.518 X X X
1.7. Altri finanziamenti 6.596.202 539.962 X X X
Titoli di debito
1.1. Titoli strutturati - - - - -
1.2. Altri titoli di debito 3.301.586 - 3.294.457 44.204 9.605
Totale 44.498.230 4.206.940 3.294.457 44.204 9.605

4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso clientela

31.03.2018
Primo e
secondo stadio
Terzo stadio
1. Titoli di debito
a) Amministrazioni pubbliche 3.116.996 -
b) Altre società finanziarie 149.526 -
di cui: imprese di assicurazione 4.995 -
c) Società non finanziarie 35.064 -
2. Finanziamenti verso:
a) Amministrazioni pubbliche 2.231.740 4.082
b) Altre società finanziarie 2.950.246 73.279
di cui: imprese di assicurazione 7.569 -
c) Società non finanziarie 20.701.232 3.315.464
d) Famiglie 15.313.426 814.115
Totale 44.498.230 4.206.940

4.5 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio
Titoli di debito 4.014.893 24.995 - 1.562 18 -
Finanziamenti 38.076.784 6.804.798 9.867.756 112.515 76.809 5.660.816
Totale 42.091.677 6.829.793 9.867.756 114.077 76.827 5.660.816

Sezione 5 – Derivati di copertura Voce 50

5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

Fair value 31.03.2018
L1 L2 L3 VN 31.03.2018
A) Derivati finanziari
1) Fair value - 51.075 - 4.252.933
2) Flussi finanziari - - - -
3) Investimenti esteri - - - -
B. Derivati creditizi
1) Fair value - - - -
2) Flussi finanziari - - - -
Totale - 51.075 - 4.252.933

5.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Operazioni/Tipo di
copertura
Fair value
Specifica
titoli di
debito e
tassi di
interesse
titoli di
capitale
e indici
azionari
valute
e oro
credito merci altri Generica Specifica Generica Investimenti
Esteri
1. Attività finanziarie
valutate al fair value
con impatto sulla
redditività
complessiva
2. Attività finanziarie
valutate al costo
27.169 - - - X X X - X X
ammortizzato 669 X - - X X X - X X
3. Portafoglio X X X X X X - X - X
4. Altre operazioni - - - - - - X - X -
Totale attività 27.838 - - - - - - - - -
1. Passività finanziarie 23.237 X - - - - X - X X
2. Portafoglio X X X X X X - X - X
Totale passività 23.237 - - - - - - - - -
1. Transazioni attese
2. Portafoglio di
attività e passività
X X X X X X X - X X
finanziarie X X X X X X - X - -

Passivo

Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato Voce 10

1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche

Tipologia operazioni/Valori 31.03.2018
Valore bilancio
1. Debiti verso banche centrali 9.213.709
2. Debiti verso banche 3.412.500
2.1 Conti correnti e depositi a vista 96.439
2.2 Depositi a scadenza 297.248
2.3 Finanziamenti 3.017.949
2.3.1 Pronti contro termine passivi 2.524.823
2.3.2 Altri 493.126
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali -
2.5 Altri debiti 864
Totale 12.626.209

1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela

Tipologia operazioni/Valori 31.03.2018
Valore bilancio
1 Conti correnti e depositi a vista 35.328.490
2 Depositi a scadenza 2.812.154
3 Finanziamenti 3.088.330
3.1 Pronti contro termine passivi 1.093.891
3.2 Altri 1.994.439
4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali -
5 Altri debiti 671.239
Totale 41.900.213

1.3 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei titoli in circolazione

Tipologia operazioni/Valori Totale 31.03.2018
Valore Fair value
bilancio L1 L2 L3
A. Titoli
1. obbligazioni 5.015.667 3.046.390 1.979.877 -
1.1 strutturate - - - -
1.2 altre 5.015.667 3.046.390 1.979.877 -
2. altri titoli 2.003.331 - 66.305 1.937.747
2.1 strutturati 65.584 - 66.305 -
2.2 altri 1.937.747 - - 1.937.747
Totale 7.018.998 3.046.390 2.046.182 1.937.747

Tra le "Obbligazioni" sono compresi € 813.956 mila relativi a prestiti subordinati del Gruppo. Nella colonna "Livello 3" del punto 2.2 il valore del fair value si assume pari al valore di bilancio trattandosi di operazioni a breve termine

Legenda L1=Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3

Passività finanziarie di negoziazione Voce 20

2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori Totale 31.03.2018
Valore Fair value
nominale o
nozionale
L1 L2 L3 Fair Value
(*)
A.Passività per cassa
1. Debiti verso banche 151.500 156.730 - - 156.730
2. Debiti verso clientela - - - - -
3. Titoli di debito
3.1 Obbligazioni
3.1.1 Strutturate - - - - X
3.1.2 Altre obbligazioni - - - - X
3.2 Altri titoli
3.2.1 Strutturati - - - - X
3.2.2 Altri - - - - X
Totale A 151.500 156.730 - - 156.730
B.Strumenti derivati
1. Derivati finanziari
1.1 Di negoziazione X 1.043 103.917 15.343 X
1.2 Connessi con la fair value option X - 35.048 - X
1.3 Altri X - - 3.284 X
2. Derivati creditizi
2.1 Di negoziazione X - - - X
2.2 Connessi con la fair value option X - - - X
2.3 Altri X - - - X
Totale B X 1.043 138.965 18.627 X
Totale A+B X 157.773 138.965 18.627 X

La voce "Passività per cassa" riguarda il saldo degli scoperti tecnici connessi all'operatività di capital market.

La voce "P Legenda

L1= Livello 1

L2= Livello 2

L3= Livello 3

Fair value* = Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

Derivati di copertura Voce 40

4.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

VN Fair value 31.03.2018
31.03.2018 L1 L2 L3
A) Derivati finanziari
1) Fair value 1.838.815 - 15.508 -
2) Flussi finanziari 50.000 - 3.390 -
3) Investimenti esteri - - - -
B. Derivati creditizi
1) Fair value - - - -
2) Flussi finanziari - - - -
Totale 1.888.815 - 18.898 -

Legenda: VN: Valore Nozionale L1: Livello1 L2: Livello2 L3: Livello3

Operazioni/Tipo
di copertura
Fair value Flussi finanziari
Specifica
titoli di
debito e
tassi di
interesse
titoli di
capitale
e indici
azionari
valute
e oro
credito merci altri Generica Specifica Generica Investimenti
Esteri
1. Attività finanziarie
valutate al fair
value con impatto
sulla redditività
complessiva
5.546 - - - X X X 3.390 X X
2. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
9.962 X - - X X X - X X
3. Portafoglio X X X X X X - X - X
4. Altre operazioni - - - - - - X - X -
Totale attività 15.508 - - - - - - 3.390 - -
1. Passività finanziarie - X - - - - X - X X
2. Portafoglio X X X X X X - X - X
Totale passività - - - - - - - - - -
1. Transazioni attese
2. Portafoglio di
attività e passività
X X X X X X X - X X
finanziarie X X X X X X - X - -

4.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Informazioni sul Conto economico consolidato

Gli interessi Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
31.03.2018
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico: 3.967 - - 3.967
1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.114 - - 1.114
1.2 Attività finanziarie designate al fair value
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente
1.221 - - 1.221
valutate al fair value
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
1.632 - - 1.632
impatto sulla redditività complessiva 33.836 26 x 33.862
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: 10.018 306.139 - 316.157
3.1 Crediti verso banche 1.366 607 x 1.973
3.2 Crediti verso clientela 8.652 305.532 x 314.184
4. Derivati di copertura X X - -
5. Altre attività X X 392 392
6. Passività finanziarie X X X 12.163
Totale 47.821 306.165 392 366.541

Nella colonna "altre operazioni" del punto 6 sono ricompresi € 9,3 milioni riferiti al beneficio derivante dall'applicazione del tasso negativo dello 0,40% applicato a quanto acquisito da BCE nell'ambito del programma TLTRO II.

1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
Totale
31.03.2018
1. Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato 31.481 33.827 - 65.308
1.1 Debiti verso banche centrali - X - -
1.2 Debiti verso banche 8.933 X - 8.933
1.3 Debiti verso clientela 22.548 X - 22.548
1.4 Titoli in circolazione X 33.827 - 33.827
2. Passività finanziarie di negoziazione 349 - 1.218 1.567
3. Passività finanziarie designate al fair value - 68 - 68
4. Altre passività e fondi X X 148 148
5. Derivati di copertura X X 3.630 3.630
6. Attività finanziarie X X X 2.586
Totale 31.830 33.895 4.996 73.307

Le commissioni Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori 31.03.2018
a) garanzie rilasciate 6.917
b) derivati su crediti -
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 80.429
1. negoziazione di strumenti finanziari 208
2. negoziazione di valute 1.361
3. gestioni individuali di portafogli 7.438
4. custodia e amministrazione di titoli 1.233
5. banca depositaria -
6. collocamento di titoli 44.077
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 3.219
8. attività di consulenza 2.210
8.1. in materia di investimenti -
8.2. in materia di struttura finanziaria 2.210
9. distribuzione di servizi di terzi 20.683
9.1. gestioni di portafogli 470
9.1.1. individuali 4
9.1.2. collettive 466
9.2. prodotti assicurativi 12.335
9.3. altri prodotti 7.878
d) servizi di incasso e pagamento 30.767
e) servizi di servicing per operazioni di
cartolarizzazione 112
f) servizi per operazioni di factoring 2.529
g) esercizio di esattorie e ricevitorie
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di
-
negoziazione -
i) tenuta e gestione dei conti correnti 39.466
j) altri servizi 46.427
Totale 206.647

2.2 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori 31.03.2018
a) garanzie ricevute 439
b) derivati su crediti -
c) servizi di gestione e intermediazione: 531
1. negoziazione di strumenti finanziari 171
2. negoziazione di valute -
3. gestioni di portafogli: 2
3.1 proprie 2
3.2 delegate a terzi -
4. custodia e amministrazione di titoli 358
5. collocamento di strumenti finanziari
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e
servizi
-
-
d) servizi di incasso e pagamento 1.335
e) altri servizi 6.222
Totale 8.527

Dividendi e proventi simili Voce 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Voci/Proventi 31.03.2018
Dividendi Proventi simili
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 135 12
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - 412
C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 25 -
D. Partecipazioni - -
Totale 160 424

Sezione 4 – Il risultato netto dell'attività di negoziazione Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni / Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 4.798 2.103 (8.863) (573) (2.535)
1.1 Titoli di debito 110 995 (4.313) (469) (3.677)
1.2 Titoli di capitale 4.584 1.095 (3.596) (104) 1.979
1.3 Quote di O.I.C.R. 104 10 (954) - (840)
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - 3 - - 3
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
Attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
X X X X 2.851
3. Strumenti derivati 15.678 36.326 (27.210) (25.881) (1.162)
3.1 Derivati finanziari: 15.678 36.326 (27.210) (25.881) (1.162)
- Su titoli di debito e tassi
di interesse 14.527 34.966 (26.333) (25.457) (2.297)
- Su titoli di capitale e indici
azionari 1.151 460 (877) (256) 478
- Su valute e oro X X X X (75)
- Altri - 900 - (168) 732
3.2 Derivati su crediti - - - -
di cui: coperture naturali
connesse con la fair value option - - - - 52
Totale 20.476 38.429 (36.073) (26.454) (846)

Il risultato netto dell'attività di copertura Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Componenti reddituali/Valori 31.03.2018
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 23.829
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 8.061
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 2.600
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari 4
A.5 Attività e passività in valuta -
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 34.494
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value (11.564)
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) (22.437)
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) (44)
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari -
B.5 Attività e passività in valuta -
Totale oneri dell'attività di copertura (B) (34.045)
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B) 449
di cui: risultato delle coperture su posizioni nette -

Utili (Perdite) da cessione /riacquisto Voce 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Voci/Componenti reddituali 31.03.2018
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie 156.125 (12.324) 143.801
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.385 (4.052) (2.667)
1.1 Crediti verso banche - - -
1.2 Crediti verso clientela 1.385 (4.052) (2.667)
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla reddititività
complessiva 154.740 (8.272) 146.468
2.1 Titoli di debito 154.740 (8.272) 146.468
2.2 Finanziamenti - - -
Totale attività 156.125 (12.324) 143.801
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 286 (182) 104
1.
Debiti verso banche
- - -
2.
Debiti verso clientela
- - -
3.
Titoli in circolazione
286 (182) 104
Totale passività 286 (182) 104

Il risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Voce 110

7.1 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle attività e delle passività finanziarie designate al fair value

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
realizzo (B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo (D)
Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie 1.451 - (208) - 1.243
1.1 Titoli di debito 1.451 - (208) - 1.243
1.2 Finanziamenti - - - - -
2. Passività finanziarie - - - - -
2.1 Titoli in circolazione - - - - -
2.2 Debiti verso banche - - - -
2.3 Debiti verso clientela - - - -
3. Attività e passività finanziarie in valuta:
differenze di cambio X X X X (34)
Totale 1.451 - (208) - 1.209

7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Operazioni / Componenti
reddituali
Plusvalenze
Utili da
(A)
realizzo (B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo (D)
Risultato
netto [(A+B)
- (C+D)]
1. Attività finanziarie
1.1
Titoli di debito
3.483 626 (561) (5) 3.543
1.2
Titoli di capitale
6.451 - (3) - 6.448
1.3
Quote di O.I.C.R.
2.173 1 (2.914) - (740)
1.4
Finanziamenti
- - - - -
2. Attività finanziarie:
differenze di cambio
X X X X (334)
Totale 12.107 627 (3.478) (5) 8.917

Le rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito Voce 130

8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione

Operazioni/ Componentireddituali Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Primo e
secondo
Terzo stadio Primo e
secondo
Terzo 31.03.2018
stadio Write-off Altre stadio stadio
A. Crediti verso banche (360) - - 40 - (320)
- finanziamenti (96) - - 40 - (56)
- titoli di debito
di cui: crediti impaired acquisiti o
originati
(264)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(264)
-
B. Crediti verso clientela: (3.154) (27.005) (161.295) 26.919 138.714 (25.821)
- finanziamenti (2.160) (27.005) (161.295) 26.919 138.714 (24.827)
- titoli di debito
di cui: crediti impaired acquisiti o
originati
(994)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(994)
-
Totale (3.514) (27.005) (161.295) 26.959 138.714 (26.141)

8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva : composizione

Operazioni/ Componenti
reddituali
Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Terzo stadio
Primo e
Primo e Terzo 31.03.2018
secondo
stadio
Write-off Altre secondo
stadio
stadio
A. Titoli di debito (1) - - 1.764 - 1.763
B. Finanziamenti
- Verso clientela - - - - - -
- Verso banche
di cui: attività finanziarie impaired
acquisite o originate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale (1) - - 1.764 -
1.763

Le spese amministrative Voce 190

12.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spese/Valori 31.03.2018
1) Personale dipendente 201.379
a) salari e stipendi 146.927
b) oneri sociali 38.591
c) indennità di fine rapporto 8.158
d) spese previdenziali -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 310
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi
simili:
188
- a contribuzione definita 54
- a benefici definiti 134
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 4.100
- a contribuzione definita 4.100
- a benefici definiti -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti
patrimoniali
34
i) altri benefici a favore dei dipendenti 3.071
2) Altro personale in attività 3.567
3) Amministratori e sindaci 2.394
4) Personale collocato a riposo 194
Totale 207.534

12.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

31.03.2018
Personale dipendente: 11.149
a) dirigenti 222
b) quadri direttivi 3.621
c) restante personale dipendente 7.306
Altro personale 278

12.2 bis Numero puntuale dei dipendenti per categoria

Voci/Valori 31.03.2018
Personale dipendente 11.670
Dirigenti 223
Quadri direttivi di 3° e 4° livello 1.407
Quadri direttivi di 1° e 2° livello 2.284
Restante personale 7.756
Altro personale 243

12.5 Altre spese amministrative: composizione

Voci/Valori 31.03.2018
Imposte indirette e tasse 36.204
Imposte di bollo 30.388
Altre imposte indirette con diritto di rivalsa 1.761
Imposta municipale propria 2.397
Altre 1.658
Altre spese 118.186
Manutenzioni e riparazioni 10.032
Affitti passivi 15.615
Postali, telefoniche e telegrafiche 5.485
Canoni di trasmissione e utilizzo banche dati 7.777
Pubblicità 2.169
Consulenze e servizi professionali diversi 18.540
Locazione di procedure e macchine elaborazione dati 6.391
Assicurazioni 1.649
Pulizia locali 2.225
Stampanti e cancelleria 1.684
Energia e combustibili 4.044
Trasporti 3.169
Formazione, addestramento e rimborsi di spese del personale 3.569
Informazioni e visure 3.218
Vigilanza 2.364
Utilizzi di servicing esterni per cattura ed elaborazione dati 1.776
Spese condominiali 1.934
Contributi associativi vari 978
Contributi SRF, DGS, FITD-SV 20.282
Diverse e varie 5.285
Totale 154.390

La voce "Contributi SRF, DGS, FITD-SV" comprende i contributi ordinari versati al Fondo di Risoluzione (Single Resolution Found – SRF).

Gli altri oneri e proventi di gestione Voce 230

16.1 Altri oneri di gestione

Voci/Valori 31.03.2018
ammortamento spese per migliorie su beni di terzi ricondotti ad altre attività 726
sopravvenienze passive e insussistenze 479
altri oneri 13.768
Totale 14.973

16.2 Altri proventi di gestione

Voci/Valori 31.03.2018
affitti attivi 2.072
recuperi di imposta 31.825
altri proventi 24.384
Totale 58.281

Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Rischio del Gruppo bancario

In ottemperanza alla normativa prudenziale che vuole rafforzare la capacità delle banche di assorbire shock derivanti da tensioni finanziarie ed economiche il Gruppo ha provveduto a monitorare l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei relativi sistemi di gestione e controllo, al fine di favorire la disciplina di mercato.

Il documento è predisposto sulla base del dettato regolamentare costituito dalla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti, emanata dalla Banca d'Italia, e dal Regolamento (UE) n. 575/2013 del parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013 (CRR) e dalle Linee Guida emanate da EBA il 23 dicembre 2014, entrate in vigore il 1° gennaio 2015.

Il documento viene pubblicato anche su base trimestrale, tenuto conto della validazione dei modelli interni per la valutazione del rischio di credito (AIRB), con la denominazione "Informativa al Pubblico – Pillar 3 al 31 marzo 2018" congiuntamente al presente Resoconto intermedio sia sul sito della Capogruppo – www.bper.it area istituzionale.

1.1 Rischio di credito

La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo prevede che il processo di controllo del rischio di credito sia accentrato presso la Capogruppo.

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

Nel primo trimestre 2018 la crescita economica è proseguita con un ritmo costante rispetto alla seconda metà del 2017. In Italia, nonostante un rallentamento della produzione industriale, si è osservato un incremento dell'attività nei servizi e una dinamica positiva nelle esportazioni.

Dalle prime stime fornite da Banca d'Italia, nel periodico Bollettino Economico, il prodotto interno lordo risulta in aumento.

In parallelo, a fronte del miglioramento dei consumi e del potere d'acquisto, si rafforza il processo di accumulazione e le aziende segnalano l'intenzione di aumentare gli investimenti produttivi rispetto all'anno precedente, alimentando maggiormente anche la domanda di credito bancario.

Sulla base dello scenario macroeconomico stimato a fine 2017, delle migliori condizioni osservate nella prima frazione del 2018 e del riposizionamento del proprio portafoglio sulle classi a minor rischiosità (frutto anche delle politiche creditizie adottate negli ultimi anni), il Gruppo BPER Banca ha definito linee di politica creditizia finalizzate all'ottimizzazione del portafoglio impieghi (in termini di rischiorendimento) e al consolidamento dei propri obiettivi di crescita.

136 Lo scenario target di ricomposizione del portafoglio crediti individuato, nel rispetto della normativa vigente e secondo i principi di "sana e prudente gestione", privilegia Settori IN o caratterizzati da

particolari eccellenze e la componente Retail (principalmente Famiglie/Privati ma anche Small Business e PMI Retail) in un'ottica di recupero di marginalità e di contenimento degli RWA associati.

Specifiche linee guida sono state inoltre elaborate per le Società Prodotto del Gruppo, in considerazione delle caratteristiche intrinseche dei prodotti distribuiti e del minor profilo di rischio rispetto ad analoghe operazioni bancarie (leasing, factoring, prestiti personali e cessione del quinto).

Infine il Gruppo continua la partecipazione, a conferma della vicinanza al territorio, alle iniziative, promosse dall' ABI nel corso del 2015, sia in favore delle PMI ("Accordo per il Credito 2015 – Imprese in ripresa ) che dei privati ("Fondo di Solidarietà mutui", "Sospensione del credito alle famiglie", "Fondo di garanzia per la Prima Casa"), oltre alle iniziative ex-legge di sospensione dei finanziamenti nelle zone colpite da calamità naturali.

Rischio di credito

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

  • A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica e distribuzione economica
  • A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute
non
deteriorate
Altre
Esposizioni
non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
2. Attività finanziarie valutate al
2.207.437 1.918.245 81.258 976.624 47.753.942 52.937.506
fair value con impatto sulla
redditività complessiva
3. Attività finanziarie designate
19 - - - 9.573.346 9.573.365
al fair value
4. Altre attività finanziarie
- - - - 224.689 224.689
obbligatoriamente valutate al
fair value
5. Attività finanziarie in corso
- - - - 250.234 250.234
di dismissione - - - - - -
Totale 31.03.2018 2.207.456 1.918.245 81.258 976.624 57.802.211 62.985.794

A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Deteriorate Non deteriorate
Portafogli/qualità Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
valore
complessive
Esposizione
netta
Totale
(esposizione
netta)
1. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
9.867.756 (5.660.816) 4.206.940 48.921.805 (191.239) 48.730.566 52.937.506
2. Attività finanziarie
valutate al fair value con
impatto sulla redditività
complessiva
3. Attività finanziarie
27 (8) 19 9.578.318 (4.972) 9.573.346 9.573.365
designate al fair value
4. Altre attività finanziarie
- - - 224.689 - 224.689 224.689
obbligatoriamente
valutate al fair value
- - - 250.234 - 250.234 250.234
5. Attività finanziarie in
corso di dismissione
- - - - - - -
Totale 31.03.2018 9.867.783 (5.660.824) 4.206.959 58.975.046 (196.211) 58.778.835 63.972.384
Portafogli/qualità Attività di evidente scarsa
qualità creditizia
Altre attività
Minusvalenze
cumulate
Esposizione
netta
Esposizione
netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - - 275.111
2. Derivati di copertura - - 51.075
Totale 31.03.2018 - - 326.186

Informazioni sul patrimonio consolidato

Il patrimonio consolidato

Informazioni di natura qualitativa

La gestione del patrimonio e il suo monitoraggio di natura dimensionale e qualitativo commisurato ai rischi assunti, è un'attività che il Gruppo BPER Banca svolge con costante attenzione per mantenere un livello adeguato di patrimonializzazione nel rispetto delle regole prudenziali. La corretta combinazione di diversi strumenti di capitalizzazione e il continuo monitoraggio, hanno permesso al Gruppo di raggiungere un profilo patrimoniale tra i più solidi tra i gruppi bancari nazionali.

Attraverso una gestione attiva del patrimonio, la Capogruppo è riuscita a coniugare progetti di sviluppo e a ottimizzarne il suo utilizzo; il dimensionamento delle risorse patrimoniali consolidate e delle singole aziende del Gruppo sono verificati e portati periodicamente all'attenzione del management e degli Organi Amministrativi e di controllo. La posizione patrimoniale è monitorata nell'ambito del processo RAF (Risk Appetite Framework), nei Comitati Rischi, nei report periodici connessi alle situazioni patrimoniali e nelle simulazioni di impatto connesse ad operazioni straordinarie e innovazioni normative. In qualità di Capogruppo, BPER Banca esercita l'attività di coordinamento e di indirizzo sulle società appartenenti al Gruppo, coordinando la gestione del patrimonio in ogni singola azienda e impartendo le opportune linee guida.

La Capogruppo è soggetta ai requisiti di adeguatezza patrimoniale stabiliti dal Comitato di Basilea secondo le regole definite dal Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR). Sotto il profilo regolamentare, BPER Banca, Banco di Sardegna S.p.A. e Banca di Sassari S.p.A., a partire dal 30 giugno 2016 sono state autorizzate a utilizzare il metodo AIRB per la misurazione del rischio di credito per i segmenti Corporate e Retail, mentre tutte le altre realtà del Gruppo BPER Banca continuano ad utilizzare il "metodo standard"(SA). Sono in corso le attività propedeutiche per estendere l'utilizzo della metodologia avanzata anche per le altre entità del gruppo attualmente allineate al sistema informatico, che dovrà essere preventivamente autorizzato dall'Organo di Vigilanza.

Le attività di capital management, planning e allocation sono volte a governare e migliorare la solidità patrimoniale attuale e prospettica del Gruppo e per realizzarle si avvalgono di leve connesse al miglioramento della dotazione patrimoniale, quali politiche di pay-out conservative, operazioni di finanza strategica (aumenti di capitale, prestiti convertibili, obbligazioni subordinate) e di leve connesse al contenimento dei rischi come coperture assicurative, gestione degli impieghi in funzione della rischiosità delle controparti, della forma tecnica e delle garanzie assunte. Tali attività sono ritenute necessarie per mitigare gli impatti rivenienti dall'applicazione dei nuovi principi contabili denominati IFRS 9 che già dall'inizio del 2018 determineranno cambiamenti metodologici sugli accantonamenti patrimoniali.

Informazioni di natura quantitativa

B.1 Patrimonio contabile consolidato: ripartizione per tipologia di impresa

Voci del patrimonio
netto
Consolidato
prudenziale
Imprese di
assicurazione
Altre Elisioni e 31.03.2018
imprese
aggiustamenti
da
consolidamento
1. Capitale sociale
2. Sovrapprezzi di
2.139.270 - - (576.289) 1.562.981
emissione 1.379.392 - - (366.021) 1.013.371
3. Riserve 2.650.479 - - (829.616) 1.820.863
4. Strumenti di capitale - - - - -
5. (Azioni proprie) (7.258) - - (1) (7.259)
6. Riserve da valutazione
- Titoli di capitale designati
al fair value con impatto
sulla redditività
135.319 - - 43.956 179.275
complessiva
- Copertura di titoli di
capitale designati al fair
value con impatto sulla
18.513 - - 35.083 53.596
redditività complessiva
- Attività finanziarie
(diverse dai titoli di
capitale) valutate al fair
value con impatto sulla
- - - - -
redditività complessiva 99.505 - - 3.008 102.513
- Attività materiali - - - - -
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti
esteri
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Copertura dei flussi
finanziari
(1.335) - - - (1.335)
- Strumenti di copertura
[elementi non designati]
- - - - -
- Differenze di cambio
- Attività non correnti e
gruppi di attività in via di
- - - - -
dismissione
- Passività finanziarie
designate al fair value con
impatto a conto
economico (variazioni del
- - - - -
proprio merito creditizio)
- Utili (Perdite) attuariali
su piani previdenziali a
- - - - -
benefici definiti
- Quota delle riserve da
valutazione delle
(124.011) - - - (124.011)
partecipazioni valutate a
patrimonio netto
- Leggi speciali di
- - - 5.865 5.865
rivalutazione 142.647 - - - 142.647
7. Utile (Perdita) di periodo
(+/-) del gruppo e di terzi
291.242 - - (25.757) 265.485
Totale 6.588.444 - - (1.753.728) 4.834.716

Allegati

Modalità di rappresentazione patrimoniale degli effetti alla transizione al principio contabile IFRS9

Con riferimento alle modalità di rappresentazione degli effetti di prima applicazione del principio, il Gruppo ha adottato la facoltà prevista dal principio38, secondo cui – ferma restando l'applicazione retrospettiva delle nuove regole di misurazione e rappresentazione richiesta dallo Standard – non è prevista la riesposizione obbligatoria su basi omogenee dei dati di confronto nel bilancio di prima applicazione del nuovo principio.

Secondo le indicazioni contenute nell'atto di emanazione del 5° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d'Italia le banche che fanno ricorso all'esenzione dall'obbligo di rideterminazione dei valori comparativi devono includere nel primo bilancio redatto in base al 5° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d'Italia un prospetto di raccordo che evidenzi la metodologia utilizzata e fornisca una riconciliazione tra i dati dell'ultimo bilancio approvato ed il primo bilancio redatto in base alle nuove disposizioni.

Riconciliazione tra lo schema di Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2017 ricalcolato secondo la Circolare 262 5° aggiornamento e Stato Patrimoniale al 1° gennaio 2018 che comprende gli effetti dell'applicazione delle nuove regole di misurazione previsti dal principio IFRS 9.

In tali prospetti i saldi contabili al 31 dicembre 2017 sono stati modificati per effetto dell'applicazione delle nuove regole di misurazione e impairment, al fine di determinare i saldi di apertura secondo il principio IFRS 9 in vigore a partire dal 1° gennaio 2018.

146 38 paragrafo 7.2.15 dell'IFRS 9

Stato patrimoniale consolidato di prima applicazione dell'IFRS 9

(in migliaia)
Voci dell'attivo 31.12.2017 Impatto
IFRS 9
01.01.2018
10. Cassa e disponibilità liquide 420.298 - 420.298
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.326.601 3.337 1.293.082
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione; 425.424 - 425.424
b) attività finanziarie designate al fair value; 223.192 - 223.192
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 677.985 (33.519) 644.466
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
30. complessiva 13.398.757 151.937 13.550.694
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 51.561.587 (1.133.870) 50.427.717
a) crediti verso banche 3.205.850 (8.937) 3.196.913
b) crediti verso clientela 48.355.737 (1.124.933) 47.230.804
50. Derivati di copertura 54.061 - 54.061
70. Partecipazioni 454.367 - 454.367
90. Attività materiali 1.063.483 - 1.063.483
100. Attività immateriali 506.627 - 506.627
di cui: -
- avviamento 327.084 - 327.084
110. Attività fiscali 1.848.127 (2.516) 1.845.611
a) correnti 575.441 - 575.441
b) anticipate 1.272.686 (2.516) 1.270.170
130. Altre attività 704.899 - 704.899
Totale dell'attivo 71.338.807 (1.017.968) 70.320.839
(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2017 Impatto
IFRS 9
01.01.2018
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 63.230.643 515 63.231.158
a) debiti verso banche 12.984.226 - 12.984.226
b) debiti verso la clientela 42.694.078 - 42.694.078
c) titoli in circolazione 7.552.339 515 7.552.854
20. Passività finanziarie di negoziazione 170.046 - 170.046
40. Derivati di copertura 23.795 - 23.795
60. Passività fiscali 106.218 51.038 157.257
a) correnti 2.259 377 2.636
b) differite 103.959 50.661 154.620
80. Altre passività 1.416.660 - 1.416.660
90. Trattamento di fine rapporto del personale 187.536 - 187.536
100. Fondi per rischi e oneri: 487.178 14.340 501.518
a) impegni e garanzie rilasciate 46.793 14.340 61.133
b) quiescenza e obblighi simili 137.148 - 137.148
c) altri fondi per rischi e oneri 303.237 - 303.237
120. Riserve da valutazione 75.089 129.334 204.423
150. Riserve 2.445.454 (1.012.010) 1.433.444
160. Sovrapprezzi di emissione 930.073 - 930.073
170. Capitale 1.443.925 - 1.443.925
180. Azioni proprie (-) (7.258) - (7.258)
190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 653.010 (201.185) 451.825
200. Utile (Perdita) di periodo (+/-) 176.438 - 176.438
Totale del passivo e del patrimonio netto 71.338.807 (1.017.968) 70.320.839

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il sottoscritto Marco Bonfatti, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della BPER Banca S.p.A., dichiara, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza), che l'informativa contabile contenuta nel presente resoconto intermedio di Gestione del Gruppo BPER Banca al 31 marzo 2018, corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Modena, 8 maggio 2018

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari