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Bper Banca Interim / Quarterly Report 2018

Aug 13, 2018

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Interim / Quarterly Report

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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2018

BPER Banca S.p.A. con sede legale in Modena, Via San Carlo, 8/20 Tel. 059/2021111 – Fax 059/2022033 Iscritta all'Albo delle Banche al n. 4932 Capogruppo del Gruppo bancario BPER Banca S.p.A. Iscrizione all'Albo dei Gruppi con codice ABI n.5387.6 del 7 agosto 1992 http://www.bper.it, istituzionale.bper.it; E-mail: [email protected] – PEC: [email protected] Codice Fiscale, Partita Iva e Numero di iscrizione al Registro Imprese di Modena n. 01153230360 C.C.I.A.A. Modena n. 222528 Capitale sociale al 31/12/2017 € 1.443.925.305,00 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia Azioni ordinarie quotate sul Mercato Telematico Azionario (MTA)

Sommario

Cariche sociali della Capogruppo alla data di approvazione della Relazione
finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2018
pag. 5
Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo al 30 giugno 2018 pag. 7
Bilancio consolidato semestrale abbreviato
Prospetti contabili consolidati
Note illustrative consolidate
pag. 117
pag. 125
Allegati
Prospetti contabili della Capogruppo pag. 239
Transizione a IFRS 9 del Gruppo BPER Banca pag. 242
Attestazioni e altre relazioni
Attestazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 81-
ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive
modifiche e integrazioni
pag. 249
Relazione di Deloitte & Touche s.p.a sulla revisione contabile limitata del Bilancio
consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018
pag. 251

Cariche sociali della Capogruppo alla data di approvazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2018

Consiglio di Amministrazione
Presidente: ing. Pietro Ferrari
Vice Presidente: ing. Giuseppe Capponcelli
Amministratore Delegato: *
dott. Alessandro Vandelli
Consiglieri:
dott. Riccardo Barbieri
prof. Massimo Belcredi
dott.ssa Mara Bernardini

dott. Luciano Filippo Camagni
dott. Alessandro Robin Foti
prof.ssa Elisabetta Gualandri
dott.ssa Roberta Marracino
prof.ssa Ornella Rita Lucia Moro

dott. Mario Noera
avv. Marisa Pappalardo

dott.ssa Rossella Schiavini
prof.ssa Valeria Venturelli

I Consiglieri contrassegnati con un asterisco sono membri del Comitato esecutivo.

Collegio sindacale
Presidente: rag. Paolo De Mitri (°)
Sindaci effettivi: dott. Antonio Mele
dott.ssa Diana Rizzo
dott.ssa Francesca Sandrolini
dott. Vincenzo Tardini
Sindaci supplenti: dott. Cristina Calandra Buonaura

(°) Il rag. Paolo De Mitri, sindaco supplente per nomina dell'Assemblea dei Soci, è subentrato nella carica al dott. Giacomo Ramenghi in data 8 maggio 2018 a seguito di rinuncia di quest'ultimo (si rimanda ai "Fatti di rilievo e le operazioni strategiche" della presente Relazione).

Direzione generale

Direttore generale: rag. Fabrizio Togni

Vice Direttori generali:

dott. Eugenio Garavini dott. Claudio Battistella dott. Pierpio Cerfogli dott. Gian Enrico Venturini

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dirigente Preposto: rag. Marco Bonfatti

Società di revisione

Deloitte & Touche s.p.a

Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo al 30 giugno 2018

Diamo valore al tuo domani, insieme.

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Indice

1. Cenni sull'economia pag. 11
2. Dati di sintesi
2.1 Mappa del Gruppo BPER Banca al 30 giugno 2018
2.2 Sintesi dei risultati
2.3 Indicatori di performance
pag. 15
pag. 16
pag. 19
3. I fatti di rilievo e le operazioni strategiche
3.1 Transizione al principio contabile internazionale IFRS 9
3.2 Operazioni strategiche
3.3 Vigilanza Unica Europea
3.4 Contributi al
Fondo di Risoluzione, al Fondo di Garanzia dei Depositi ed
evoluzione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi: Schema
volontario e Fondo di Solidarietà
3.5 Operazioni di finanza strutturata, cartolarizzazioni e altre operazioni
pag. 21
pag. 25
pag. 29
pag. 31
pag. 32
finanziarie
particolari
3.6 Altri fatti di rilievo
pag. 37
4. Quadro di sintesi delle attività ad indirizzo strategico del Gruppo BPER
Banca
4.1 Il posizionamento di mercato
4.2 La relazione con i clienti
4.3 Le politiche commerciali e di servizio
4.4 Media Relations
4.5 Le politiche creditizie
4.6 L'attività informatica
4.7 Comparto immobiliare
4.8 Le risorse umane
4.9 L'attività di Responsabilità Sociale d'Impresa
pag. 44
pag. 45
pag. 47
pag. 49
pag. 50
pag. 50
pag. 53
pag. 54
pag. 57
5. L'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca
5.1 Composizione del Gruppo al 30 giugno 2018
5.2 Variazioni nell'area di consolidamento
pag. 59
pag. 61
6. I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca
6.1 Aggregati patrimoniali
6.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali
6.3 Raccordo utile/patrimonio netto consolidati
6.4 Aggregati economici
6.5 I dipendenti
6.6 Organizzazione territoriale
pag. 62
pag. 77
pag. 79
pag. 81
pag. 88
pag. 88
7. Principali rischi ed incertezze
7.1 La gestione dei rischi pag. 91
7.2 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate
nei titoli di debito sovrano
pag. 97
7.3 Principali contenziosi ed azioni giudiziarie pendenti pag. 99
8. Il Sistema dei controlli interni
8.1 Premessa pag.
102
8.2 Governo dei rischi (RAF) pag.
102
8.3 Processo di sviluppo del Sistema dei controlli interni pag.
103
9. Altre informazioni
9.1 Azioni proprie in portafoglio pag.
104
9.2 Il titolo azionario pag.
104
9.3 Rating al 30 giugno 2018 pag.
105
9.4 Accertamenti e verifiche ispettive pag.
106
9.5 Informazioni sui rapporti infragruppo e con parti correlate pag.
110
9.6 Informazioni su operazioni atipiche o inusuali, ovvero non ricorrenti pag.
112
9.7 Informazioni sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche
per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell'utilizzo di stime
pag.
112
10. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre e prevedibile
evoluzione della gestione
10.1 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2018 pag.
115
  • 10.2 Prevedibile evoluzione della gestione pag. 116

1.Cenni sull'economia

Nel primo semestre del 2018 l'economia mondiale ha fatto registrare una crescita nell'insieme positiva, pur manifestando una minore omogeneità rispetto a quanto avvenuto negli ultimi mesi dello scorso anno. Se infatti da un lato sono giunte indicazioni positive dal flusso di dati macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti, in altre aree i principali indicatori di crescita hanno registrato qualche segnale di consolidamento o, talvolta, di rallentamento. Incerto è il futuro commerciale globale a causa principalmente del progressivo inasprimento nei rapporti commerciali tra gli Stati Uniti e il resto del mondo dopo l'introduzione, a inizio anno, dei dazi sull'importazione di alluminio e acciaio da parte dall'Amministrazione americana. A pesare sul clima di fiducia generale, inoltre, le crisi politiche che hanno interessato importanti Paesi europei, Italia e Germania. Le banche centrali hanno proseguito il loro lento ma costante processo di normalizzazione delle politiche monetarie, con la Fed che ha ritoccato al rialzo i tassi di interesse due volte, a marzo e a giugno, per complessivi 50bp portandoli così nell'intervallo 1,75% - 2,00%. Tutti questi fattori si sono inevitabilmente riflessi sull'andamento dei mercati finanziari, che hanno vissuto fasi di tensione e volatilità e sono stati caratterizzati, per quanto riguarda le classi di attivo tipicamente più rischiose, da rendimenti mediamente negativi.

Analizzando le principali aree, negli Stati Uniti la crescita del PIL dopo un modesto +2,0% t/t annualizzato fatto registrare nei primi tre mesi dell'anno, è attesa nuovamente in rialzo. L'effetto espansivo legato alla riforma fiscale approvata dal governo a fine 2017, infatti, col passare dei mesi si è consolidato, e ha favorito la ripresa di quei consumi che, a inizio anno, avevano al contrario contribuito in maniera decisiva a rallentare la crescita. L'inflazione, in costante ascesa da inizio anno, è aumentata a giugno del 2,9% a/a, sostenuta principalmente dall'incremento dei prezzi dell'energia. A salire, però, è stato anche il dato core, quello che esclude i prezzi delle componenti più volatili, in rialzo del 2,3% a/a. Il tasso di disoccupazione, attestatosi a giugno al 4,0%, ha confermato come l'economia sia prossima alla piena occupazione, sebbene la crescita dei salari risulti ancora piuttosto moderata e inferiore alla media storica. La fiducia delle imprese, sia nel comparto manifatturiero che in quello dei servizi, è rimasta su valori assolutamente elevati, grazie anche al taglio delle imposte previsto nella recente riforma fiscale. Sul fronte politico, nel corso di questi primi sei mesi dell'anno il Presidente americano – appellandosi a esigenze di sicurezza nazionale - ha inasprito la sua offensiva protezionista, firmando una serie di provvedimenti che prevedono l'introduzione di dazi doganali sull'importazione dall'estero di diverse tipologie di beni. Nel mirino delle politiche commerciali della Casa Bianca c'è soprattutto la Cina, nei cui confronti l'America detiene il peggior deficit in termini di bilancia commerciale, ma in realtà alcune restrizioni (i dazi su alluminio e acciaio) colpiscono anche altri paesi, spesso alleati storici degli Stati Uniti. Queste misure hanno immediatamente scatenato una serie di controffensive e di ritorsioni, tanto che diversi paesi hanno già introdotto o minacciato provvedimenti analoghi nei confronti degli Usa.

In Eurozona il primo semestre 2018 ha registrato una crescita economica ancora in espansione, ma il dato del PIL, relativo al primi tre mesi dell'anno (+0,4% t/t), ha evidenziato un vistoso rallentamento sia per una componente fisiologica (il forte rialzo del PIL avvenuto nella seconda metà del 2017 non era oggettivamente sostenibile) che a causa di fattori climatici straordinari. In base a dati più recenti, la crescita nel secondo trimestre si consolida sui livelli del primo, frenata però da una minore spinta dell'export. Gli indici PMI, infatti, classici anticipatori del ciclo economico, hanno segnalato un rallentamento nel comparto manifatturiero (il dato di giugno è ai minimi dal dicembre 2016), e solo un modesto rimbalzo nel comparto dei servizi. A giugno la BCE ha mantenuto invariati i tassi di interesse e ha annunciato la fine del Quantitative Easing per dicembre 2018, sottolineando però al contempo che la

chiusura resta condizionata alla conferma dei dati durante i prossimi mesi. L'istituto di Francoforte ha inoltre modificato la guidance sui tassi di politica monetaria, impegnandosi a mantenerli sui livelli attuali almeno fino a metà del 2019. La linea di condotta tenuta dalla BCE, tutto sommato ancora molto morbida, deriva dal tasso d'inflazione dell'Eurozona che, a differenza degli Stati Uniti, si è mantenuto su valori più contenuti: l'indice generale dei prezzi al consumo, in realtà, attestandosi a giugno al 2% a/a ha raggiunto il target BCE, ma solo grazie al positivo apporto dei prezzi petroliferi. Il dato core, infatti, al netto delle componenti più volatili, è rimasto inchiodato all'1% annuo, pari alla media dell'intero 2017. In Italia, sul fronte politico, la nascita di un governo dall'impronta potenzialmente euroscettica, ha tenuto in allarme i mercati per diverso tempo, mentre in Germania l'attuale coalizione di governo ha rischiato di disgregarsi sul tema delle politiche migratorie. Allargando lo sguardo poi, sebbene tra l'Ue e il Regno Unito sia stato fatto qualche progresso sul tema Brexit, è rimasta del tutto irrisolta la delicata questione del confine irlandese.

In Italia, nel primo semestre 2018 il ciclo economico ha ricalcato un po' il trend del resto dell'Eurozona. La crescita ha mantenuto, in termini assoluti, un profilo espansivo, ma analogamente agli altri paesi dell'area si è verificato un parziale rallentamento della congiuntura. Il PIL relativo ai primi tre mesi dell'anno ha fatto registrare un aumento dello 0,3% t/t, e gli indici anticipatori, sia per quanto riguarda il settore manifatturiero che quello dei servizi, sono coerenti con un consolidamento della crescita su questi livelli per tutto il semestre. A pesare, oltre ad un vistoso calo nelle esportazioni, l'incertezza legata al rischio politico, che si è prima manifestato nella difficoltà di formare un governo dopo le elezioni del 4 marzo e, successivamente, nelle tensioni finanziarie causate dall'annuncio di misure a forte impatto sul bilancio pubblico e dalla enunciazione, da parte di alcuni esponenti del nuovo esecutivo, di posizioni fortemente critiche verso l'Unione Europea. Ciò ha causato un riprezzamento, da parte degli investitori internazionali, del rischio-Paese Italia, causando un irrigidimento delle condizioni finanziarie complessive. L'inflazione è tornata ad aumentare (+1,3% a/a il dato di giugno), pur mantenendosi su ritmi inferiori rispetto a quelli dell'area euro.

In Giappone il PIL del primo trimestre 2018, ha registrato la prima variazione negativa (-0,2% t/t) dal 2015. Le cause sono diverse: la stagnazione dei consumi, senza dubbio l'elemento principale, il rallentamento degli investimenti non residenziali e il contributo negativo alla crescita da parte del canale estero. I dati più recenti segnalano un recupero nel secondo trimestre, guidato in particolare dalla ripresa dei consumi. L'inflazione rimane lontana dall'obiettivo della banca centrale: a maggio l'indice generale dei prezzi al consumo ha fatto segnare un aumento dello 0,7% a/a, mentre la componente core, al netto di energia e alimentari freschi, fatica addirittura a mantenersi in territorio positivo (+0,1% a/a). La politica monetaria da parte della Bank of Japan (BoJ) è quindi rimasta assolutamente espansiva, attraverso la conferma degli stimoli quantitativi e qualitativi in essere.

Infine, il primo semestre del 2018 ha registrato qualche turbolenza per diversi Paesi Emergenti, colpiti in generale da una serie di eventi sfavorevoli. Eventi economici che vedono una crescita globale meno robusta e sincronizzata ed eventi finanziari, con il simultaneo aumento dei tassi di interesse Usa, del dollaro e del petrolio. Sotto i riflettori, in particolare, sono finiti tre paesi: la Russia, la cui economia è stata colpita con sanzioni mirate da parte degli Stati Uniti ma che tuttavia ha potuto beneficiare del buon progresso fatto registrare dalle materie prime energetiche; l'Argentina, che in preda ad una nuova crisi economica ha dovuto ricorrere urgentemente ad un finanziamento da parte del FMI e la Turchia, dove il Presidente, nonostante sia uscito ulteriormente rafforzato dalle recenti elezioni, fatica a gestire una situazione economica che vede un'inflazione in costante ascesa (+15,4% a/a il dato di giugno) e una marcata svalutazione della valuta. La Cina, che rimane naturalmente l'osservato speciale tra i paesi in via di sviluppo, nel primo semestre ha evidenziato una buona espansione dell'attività, tanto che la crescita del PIL, dopo aver fatto segnare nei primi tre mesi dell'anno un progresso del 6,8% a/a grazie alle passate misure di stimolo fiscale e monetario, è solo leggermente rallentata nei successivi tre mesi, attestandosi al 6,7%. L'introduzione delle sanzioni commerciali da parte degli Stati Uniti pone naturalmente pesanti rischi al ribasso sulla dinamica del commercio estero, uno dei motivi per cui la Banca Centrale Cinese (PBoC) ha deciso di mantenere un atteggiamento espansivo.

I mercati finanziari, nei primi sei mesi dell'anno, sono stati caratterizzati da molti temi di rilievo, tra cui l'introduzione di dazi da parte dell'Amministrazione americana, le elezioni in Italia, i rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve e l'annuncio della fine del QE da parte della BCE. Nel complesso, le cose sono andate molto bene per le classi di attivo tipicamente più rischiose solo nelle primissime settimane dell'anno, dopodiché i mercati hanno iniziato ad aver timore di un aumento incontrollato dell'inflazione negli Stati Uniti e hanno iniziato a prezzare una politica restrittiva più aggressiva da parte della Fed. Successivamente, poi, a frenare ulteriormente l'appetito per il rischio degli investitori, sono subentrati soprattutto due fattori: le frizioni commerciali tra gli Usa e il resto del mondo, inaspritesi col passare dei mesi, e le tensioni politiche interne all'Eurozona, principalmente a causa della situazione politica italiana. Ad alimentare il nervosismo generale, hanno contribuito, infine, le criticità di Turchia e Argentina sopra citate.

Sono stati quindi sei mesi impegnativi per gli investitori, con indicazioni molto frammentate tra le diverse piazze finanziarie. Per quanto riguarda i mercati azionari, la performance piatta (-0.67%) dell'indice globale, il Msci World, dice ben poco delle reali divergenze createsi. Da un lato, infatti, le piazze americane sono salite (+1,67% l'S&P500), con il listino tecnologico Nasdaq che, superato lo scandalo di marzo legato alla gestione dei dati personali da parte di Facebook, con un rialzo di quasi il 9% è stato addirittura il miglior indice del semestre. Dall'altro, sia in Giappone (Topix -4,77%) che in Europa (-2,38% l'Eurostoxx 600) le Borse hanno invece segnato il passo. Leggermente negativa anche la performance del listino milanese, il FtseMib, in ribasso dell'1,04%. I timori di una Fed più aggressiva, la forza del dollaro americano e la volatilità legata al prezzo del petrolio, hanno contribuito al debole andamento dell'azionario emergente, il cui indice generale, il MSCI Emerging Markets (denominato in dollari), ha chiuso il semestre con un -7,68%. Particolarmente negativa la Borsa cinese, in calo del 13,90% a causa soprattutto delle minacce di protezionismo americano, mentre ha spiccato in positivo l'indice russo Moex (+8,83%) grazie al buon andamento delle materie prime.

Sul fronte del reddito fisso il movimento più incisivo è avvenuto in Italia, dove il cambio di governo è stato accompagnato da un violento aumento dei premi per il rischio sul debito pubblico. Sebbene la crisi di fiducia sia poi parzialmente rientrata, i valori sono rimasti molto più alti rispetto ai livelli che avevano caratterizzato i mesi precedenti. Il rendimento del Btp a 2 anni è salito dal -0,25% di inizio anno allo 0,69% di fine semestre, mentre l'omologo decennale è passato dall'1,75% al 2,41%. Gli investitori hanno così premiato i titoli di quei paesi considerati più affidabili, tanto che il rendimento del decennale tedesco, il Bund, è sceso dallo 0,43% allo 0,30%. In rialzo invece i tassi americani, preoccupati dall'azione della Fed e dalla politica fiscale fortemente espansiva dell'Amministrazione americana; il rendimento del Treasury decennale è salito dal 2,40% di inizio 2018 al 2,86% di fine semestre. Da segnalare, sempre negli Usa, il marcato "appiattimento" della curva dei tassi (il differenziale tra il 10 anni e il 2 anni è sceso di circa 20 punti base) che evidenza come gli investitori siano piuttosto scettici in merito alla capacità di assorbire, in termini di futura crescita economica, l'avviato percorso di normalizzazione della politica monetaria. Infine, i timori rappresentati in precedenza riguardo i mercati azionari dei Paesi emergenti si sono riflessi anche sulla componente obbligazionaria degli stessi.

In ambito valutario l'Euro, dopo un'iniziale fase di positività, ha perso progressivamente terreno, penalizzato dalle già citate tensioni politiche italiane. Analizzando l'intero semestre, rispetto alle altre principali valute, la moneta unica si è indebolita: -2.75% il calo nei confronti del dollaro americano, - 4,54% la svalutazione rispetto allo yen giapponese, tipica valuta "rifugio" nei momenti di tensione. Le variazioni più rilevanti le hanno invece subìte, in negativo, buona parte delle divise emergenti, penalizzate - tra le altre cose - dalla politica monetaria della Fed e da alcune situazioni di crisi specifiche. A guidare i ribassi il peso argentino (-33,8% il calo rispetto all'Euro) e la lira turca (-15%).

Tra le materie prime, infine, si è verificata una notevole diversità di andamenti. L'indice generale CRB ha chiuso il semestre in leggero rialzo (+3,36%), ma analizzando le varie componenti emerge, da un lato, la marcata debolezza fatta registrare dai metalli industriali, penalizzati dal possibile calo degli scambi a livello mondiale a causa delle frizioni commerciali in corso, e dall'altro l'ottima performance del petrolio. A spingere al rialzo il greggio (il prezzo del petrolio Wti è salito nel semestre di oltre il 22%) hanno contribuito diversi fattori, tra i quali: i rischi geopolitici, l'annuncio di nuove sanzioni statunitensi contro l'Iran, revisioni positive alle stime sui fondamentali di domanda e offerta. Negativa, infine, la performance fatta registrare nella prima metà dell'anno dall'oro (-3,83%); dopo un inizio d'anno in forte risalita, il prezzo del metallo prezioso è progressivamente calato, senza beneficiare della sua storica peculiarità di "bene rifugio".

2. Dati di sintesi

2.1 Mappa del Gruppo BPER Banca al 30 giugno 2018

2.2 Sintesi dei risultati1

Il semestre si è chiuso con un utile netto pari a Euro 307,9 milioni quasi triplicato rispetto al primo semestre dello scorso anno.

L'asset quality continua a migliorare per l'ottavo trimestre consecutivo registrando una forte diminuzione dello stock lordo di crediti deteriorati per circa Euro 1,7 miliardi da inizio anno, anche grazie all'operazione di cartolarizzazione di sofferenze "4Mori Sardegna" per un ammontare pari a Euro 900 milioni conclusa dalla controllata Banco di Sardegna nel giugno scorso:

  • NPE ratio lordo al 17,4% dal 19,9% al 1° gennaio 2018 (-2,5 p.p.) in calo per l'ottavo trimestre consecutivo;
  • NPE ratio netto al 8,4% dal 9,2% del 1° gennaio 2018;
  • Miglioramento delle metriche della qualità del credito annualizzate con un default rate pari al 2% e un cure rate pari al 13,8%;
  • Texas ratio al 95,5% (-6,0 p.p. rispetto al 1° gennaio 2018).

Il livello di copertura sui crediti deteriorati è pari al 56,9%; l'incremento del coverage è stato favorito, in particolare, dall'azione sugli accantonamenti realizzata in concomitanza con l'introduzione del nuovo principio contabile IFRS9 il 1 gennaio 2018, con il coverage sulle sofferenze e inadempienze probabili rispettivamente al 64,9,% e 41,9% al 30 giugno 2018.

Nel semestre viene confermata l'elevata solidità patrimoniale del Gruppo con un CET1 ratio Phased In al 14,72% ampiamente superiore al requisito SREP 2018 fissato da BCE all'8,125%. CET1 ratio Fully Phased pari all'11,63% sostanzialmente sugli stessi livelli del primo trimestre nonostante l'impatto del rialzo dei rendimenti sulla riserva patrimoniale relativa ai titoli in portafoglio.

Per quanto riguarda i dati di Conto economico, si fa riferimento ai prospetti consolidati riclassificati2 nei quali, in particolare, i recuperi da imposte indirette, allocati contabilmente nella voce "Altri oneri/proventi di gestione", sono stati riclassificati a decurtazione dei relativi costi e i contributi ai fondi SRF, DGS e FITD-SV sono stati isolati dalle specifiche forme tecniche contabili di riferimento per dare una migliore rappresentazione della dinamica dei costi gestionali.

L'utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte risulta pari ad Euro 331,9 milioni nel periodo (Euro 109 milioni al 30 giugno 2017).

La redditività operativa è pari ad Euro 1.165,7 milioni, in aumento del 14,78% sullo stesso periodo del 2017. In particolare:

  • margine di interesse si attesta a Euro 573,5 milioni. Il dato relativo al secondo trimestre risulta pari a Euro 280,3 milioni in calo rispetto a Euro 293,2 milioni del primo trimestre dell'anno principalmente a causa dell'effetto "riclassificazione IFRS9" e del minore apporto del margine finanziario;
  • le commissioni nette risultano pari a Euro 389,1 milioni. La performance positiva è stata supportata principalmente dalla tenuta delle commissioni nette relative al business commerciale

1 Per la componente economica i dati al 30 giugno 2017 (determinati secondo lo IAS 39) sono ricondotti alle nuove voci contabili previste dal 5°aggiornamento della Circolare n.262 di Banca d'Italia, senza che questo abbia comportato una variazione del risultato di periodo. Per la componente patrimoniale i dati al 31 dicembre 2017 (determinati secondo lo IAS 39) sono ricondotti alle nuove voci contabili secondo le riclassificazioni resesi necessarie sulla base dei nuovi criteri di classificazione introdotti dall'IFRS 9, che non comportano, quindi, variazioni in termini di totale attivo e totale passivo.

2 In conformità a quanto richiesto dalla CONSOB con la comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006

e dall'incremento di quelle relative alla raccolta gestita e "Bancassurance" in forte crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+27,7%) ancorché con perimetro non omogeneo.

I costi della gestione si quantificano pari a Euro 689 milioni in aumento del 9,74% rispetto allo stesso periodo del 2017. In particolare:

  • le spese per il personale ammontano a Euro 420,4 milioni, risultando in incremento del 9,01% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente;
  • le altre spese amministrative sono pari a Euro 212,3 milioni in aumento del 5,35% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno;
  • le rettifiche nette su attività materiali e immateriali ammontano a Euro 56,3 milioni, in incremento rispetto allo stesso periodo del 2017 per svalutazioni nette su terreni e fabbricati per Euro 12,8 milioni.

Le rettifiche di valore nette per rischio di credito si attestano a Euro 84,2 milioni quasi interamente riferibili al comparto attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (Euro 84,9 milioni); il costo del credito calcolato solo sulla componente finanziamenti verso clientela, è pari a 36 b.p. su base annualizzata (18 b.p. nel semestre), in forte riduzione rispetto ai 112 b.p. dell'esercizio 2017. Su base patrimoniale:

  • i crediti verso clientela, per la sola componente dei finanziamenti valutati al costo ammortizzato sono pari a Euro 45,8 miliardi (-3,79% rispetto al 31 dicembre 2017);
  • raccolta diretta pari ad Euro 49,9 miliardi, in calo dello 0,73%, con un rapporto impieghi/raccolta pari al 91,83% (94,75% al 31 dicembre 2017);
  • la raccolta indiretta, pari a Euro 36,3 miliardi, registra una crescita dell'1,08%.

I ratios patrimoniali, calcolati tenendo conto dei modelli interni (AIRB) per il requisito sul rischio di credito e determinati prendendo a riferimento il valore dei Fondi Propri inclusivo della quota di utile realizzato nel periodo al netto del dividendo ipotizzabile per il periodo per la Capogruppo BPER Banca e in applicazione del nuovo principio contabile IFRS9, si evidenziano come segue:

  • Common Equity Tier 1 Ratio (Phased in) pari al 14,72% (14,61% al 31 marzo 2018 e 13,62% al 1° gennaio 20183 ). L'indice, calcolato in regime di piena applicazione (Fully Phased), è pari all'11,63% (11,71% al 31 marzo 2018);
  • Tier 1 Ratio (Phased in) pari al 14,81% (14,70% al 31 marzo 2018 e 13,63% al 1° gennaio 20184 );
  • Total Capital Ratio (Phased in) pari al 17,63% (17,50% al 31 marzo 2018 e 16,14% al 1° gennaio 20185 ).

Indici di leverage:

  • in regime transitorio (Phased in) pari al 6,3% (6,4% al 31 marzo 2018 e 6,1% al 31 dicembre 2017);
  • in regime di piena applicazione (Fully Phased) pari al 4,9% (5,1% al 31 marzo 2018 e 6,0% al 31 dicembre 2017).

I requisiti di liquidità si attestano a livelli superiori rispetto ai minimi richiesti:

3 Il valore di confronto è stato calcolato al 1° gennaio 2018 per tener conto degli impatti derivanti dalla prima applicazione del principio contabile IFRS9.

4 Vedi nota precedente.

5 Vedi nota precedente.

  • Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari al 146,9% (150,9% al 31 marzo 2018 e 113,7% al 31 dicembre2017);
  • Net Stable Funding Ratio (NSFR) che, ancorché non ancora disponibile al 30 giugno 2018, si stima superiore al 100% (106,4% al 31 marzo 2018 e 105,2% al 31 dicembre 2017).

2.3 Indicatori di performance

Indicatori Finanziari 30.06.2018 01.01.2018 (*)
Indici di struttura
crediti netti verso clientela\totale attivo 65,16% 66,08%
crediti netti verso clientela\raccolta diretta da clientela 91,83% 92,48%
attività finanziarie\totale attivo 23,23% 22,47%
attività immobilizzate\totale attivo 2,14% 2,16%
avviamento\totale attivo 0,47% 0,47%
raccolta diretta complessiva\totale attivo 88,91% 89,92%
raccolta gestita\raccolta indiretta 54,70% 55,08%
attività finanziarie\patrimonio netto tangibile 6 3,85 3,83
totale attivo tangibile7
\patrimonio netto tangibile
16,46 16,92
saldo interbancario (in migliaia) (9.476.734) (9.984.026)
numero dipendenti8 11.655 11.653
numero sportelli bancari nazionali 1.219 1.218
Indici di redditività
ROE 9 14,04% 3,62%
ROTE10 15,84% 4,04%
ROA (utile netto\totale attivo) 0,46% 0,17%
Cost to income Ratio11 59,11% 61,82%
Rettifiche nette su crediti\crediti netti verso clientela 0,18% 0,69%
EPS base 0,640 0,248
EPS diluito 0,640 0,248
Indici di rischiosità
crediti deteriorati netti\crediti netti verso clientela 8,35% 9,21%
sofferenze nette\crediti netti verso clientela 4,53% 4,99%
inadempienze probabili nette\crediti netti verso clientela 3,61% 4,03%
esposizioni scadute nette\crediti netti verso la clientela 0,22% 0,19%
rettifiche di valore su crediti deteriorati\crediti deteriorati lordi 56,85% 59,34%
rettifiche di valore su sofferenze\sofferenze lorde 64,89% 67,37%
rettifiche di valore su inadempienze probabili\inadempienze probabili lorde 41,94% 43,55%
rettifiche di valore su esposizioni scadute\esposizioni scadute lorde 12,71% 14,09%
rettifiche di valore su crediti non deteriorati\crediti lordi non deteriorati 0,40% 0,58%
texas ratio12 95,53% 101,50%

(*) I valori di confronto stati opportunamente ricalcolati al 1° gennaio 2018 per tener conto degli impatti derivanti dalla prima applicazione del principio contabile IFRS9 ad eccezione di quelli relativi agli indici di redditività per i quali si fa riferimento ai valori del 30 giugno 2017 come da Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2017 (valori al 31 dicembre 2017 come da Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 solo per ROE e ROTE).

11 Il Cost to income ratio è calcolato sulla base dello schema di Conto economico riclassificato (costi della gestione/redditività operativa); calcolato secondo gli schemi previsti dal 5° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d'Italia, il cost/income risulta pari al 64,16% (63,65% al 30 giugno 2017 come da Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2017). 12 Il Texas ratio è calcolato come rapporto tra il totale dei crediti deteriorati lordi e il patrimonio netto tangibile, compresi i terzi, incrementato del totale dei fondi rettificativi dei crediti deteriorati.

6 Patrimonio netto tangibile: mezzi patrimoniali complessivi al netto delle immobilizzazioni immateriali.

7 Totale attivo tangibile = totale attivo al netto delle immobilizzazioni immateriali.

8 Il numero di dipendenti non comprende le aspettative.

9 Il ROE è calcolato su base annualizzata replicando il risultato del periodo per i restanti periodi dell'anno.

10 Il ROTE è calcolato su base annualizzata replicando il risultato del periodo per i restanti periodi dell'anno.

(segue)
Indicatori Finanziari 30.06.2018 01.01.2018
(**)
Fondi Propri calcolati a regime transitorio (Phased in)13
Common Equity Tier 1 (CET1) 4.581.483 4.410.721
Totale Fondi Propri 5.486.878 5.227.226
Attività di rischio ponderate (RWA) 31.130.491 32.394.482
Ratios patrimoniali e di liquidità
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) - Phased in 14,72% 13,62%
Tier 1 Ratio (T1 Ratio) - Phased in 14,81% 13,63%
Total Capital Ratio (TC Ratio) - Phased in 17,63% 16,14%
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) - Fully Phased 11,63% 11,06%
Leverage Ratio - Phased in14 6,3% 6,1%
Leverage Ratio - Fully Phased15 4,9% 6,0%
Liquidity Coverage Ratio (LCR) 146,9% 113,7%
Net Stable Funding Ratio (NSFR)16 n.d. 105,2%
Indicatori Non Finanziari 30.06.2018 01.01.2018
(**)
Indici di produttività (in migliaia)
raccolta diretta per dipendente 4.279,65 4.311,93
crediti verso clientela per dipendente 3.929,85 3.987,70
risparmio gestito per dipendente 1.701,53 1.695,21
risparmio amministrato per dipendente 1.408,96 1.382,51
ricavi attività caratteristica per dipendente 82,59 77,36
margine di intermediazione per dipendente 98,33 82,49
costi operativi per dipendente 63,09 52,51

(**) I valori di confronto stati opportunamente ricalcolati al 1° gennaio 2018 per tener conto degli impatti derivanti dalla prima applicazione del principio contabile IFRS9 ad eccezione di quelli relativi al Leverage Ratio (Phased in e Fully Phased), al LCR e al NSFR per i quali si fa riferimento ai valori del 31 dicembre 2017 come da Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, e degli indici di produttività calcolati su dati economici per i quali si fa riferimento ai valori del 30 giugno 2017 come da Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2017.

13 Il calcolo è coerente con le disposizioni previste nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) così come modificato dal Regolamento Delegato (UE) n. 2395/2017.

14 Il calcolo è coerente con le disposizioni previste nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) così come modificato dal Regolamento Delegato (UE) n. 62/2015.

15 Vedi nota precedente.

16 L'indice NSFR, non ancora disponibile, è in ogni caso stimato superiore al 100% (al 31 dicembre 2017 era pari al 105,2%). Ricavi attività caratteristica: margine di interesse + commissioni nette.

3. I fatti di rilievo e le operazioni strategiche

3.1 Transizione al principio contabile internazionale IFRS 9

L'International Accounting Standards Board (IASB) ha emanato, in data 24 luglio 2014, la versione definitiva del principio IFRS 9 "Strumenti finanziari" che ha sostituto, a partire dal 1° gennaio 2018, lo IAS 39, che fino al 31 dicembre 2017 ha disciplinato la classificazione e valutazione degli strumenti finanziari. Si rimanda alle Note illustrative consolidate per la disamina delle disposizioni normative richieste dal principio.

Il Gruppo BPER Banca ha intrapreso e concluso, un apposito progetto con il quale ha approfondito le diverse aree di influenza del principio, ha definito i suoi impatti qualitativi e quantitativi, nonché ha individuato ed implementato gli interventi applicativi ed organizzativi necessari all'adozione all'interno del Gruppo in relazione ai quali sono in corso affinamenti.

In dettaglio, il progetto è stato organizzato in tre cantieri, in linea con le aree di intervento del principio ("Classificazione e misurazione", "Impairment", "Hedge Accounting"), individuando ed implementando interventi applicativi ed organizzativi all'interno del Gruppo nel suo complesso e per ciascuna entità che lo compone.

Nell'ambito del Gruppo le aree maggiormente coinvolte nell'implementazione dell'IFRS 9 sono state l'Amministrazione e Bilancio, sotto la cui responsabilità è stato posto il progetto, il Risk Management, per la definizione e la validazione delle opportune nuove misure di rischio, il Credito e la Finanza, per la definizione della portafogliazione, del conseguente business model e le conseguenti ricadute nella gestione operativa ed il Marketing Strategico per le analisi dei prodotti commerciali di impiego offerti alla clientela. Sono inoltre state coinvolte le Divisioni operative, per l'analisi delle implicazioni di processo e per lo sviluppo degli interventi sui sistemi informativi, anche al fine di prevedere soluzioni coerenti con l'attuale infrastruttura, in grado di identificare e valorizzare le possibili sinergie. Inoltre, a livello di sistemi informativi le implementazioni hanno riguardato prevalentemente le attività connesse alla transizione al nuovo standard ed all'implementazione degli ulteriori interventi applicativi ed organizzativi, atti a garantire l'applicazione del principio "a regime". Secondo l'attuale Struttura di Gruppo la funzione Organizzazione è stata parte attiva del Progetto, con un ruolo di regia nel recepimento e validazione degli impatti di processo che risultano dalle scelte implementative. Accanto alle Divisioni operative, anche le funzioni di controllo interno (Internal Audit, Dirigente Preposto, Collegio sindacale) e la società di revisione sono stati informati delle fasi di avanzamento del Progetto.

Le principali scelte del Gruppo BPER Banca

Di seguito viene fornita una breve disamina delle attività effettuate in relazione alle principali aree di impatto ("Classificazione e misurazione", "Impairment", "Hedge Accounting").

Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari

La classificazione e misurazione delle attività finanziarie (crediti e titoli di debito) è stata definita dal Gruppo BPER Banca sulla base dei seguenti driver:

    1. definizione del business model;
    1. esame delle caratteristiche dei flussi di cassa.

Relativamente al primo driver, il Gruppo BPER Banca ha definito le finalità di detenzione nel continuo delle attività finanziarie al fine di generare i flussi di cassa, oltre ad aver definito un indirizzo per il trattamento in sede di transizione dello stock delle attività finanziarie in portafoglio al 31 dicembre 2017.

Riguardo al secondo driver di classificazione delle attività finanziarie (effettuazione del test SPPI per la verifica delle caratteristiche contrattuali degli strumenti finanziari), il Gruppo BPER Banca ha effettuato le attività volte a valutare se i flussi finanziari contrattuali delle attività finanziarie in portafoglio alla data di transizione al principio rappresentano esclusivamente il pagamento di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire. Per quanto concerne i titoli di debito, dalle analisi condotte è emerso che solo una percentuale marginale dei titoli di debito, distribuiti al 31 dicembre 2017 nelle previgenti categorie contabili HTM, AFS e LRO non supera il test SPPI e pertanto sono stati classificati e misurati al fair value con impatto a Conto economico. Tali titoli presentano delle opzionalità che esulano dal merito del rischio di credito e "time value of money", oppure rappresentano tranche di ABS o cartolarizzazioni.

Sulla base di approfondimenti condotti sui tavoli nazionali ed internazionali le quote di O.I.C.R., i fondi chiusi e quelli aperti, sono stati ricondotti nelle attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value con impatto a Conto Economico.

Relativamente al portafoglio crediti le analisi sono state condotte distinguendo i contratti standard, "plain vanilla", tipici dei rapporti Retail, da quelli non standard, personalizzati, essenzialmente riferibili alla clientela Corporate di maggiore dimensione.

Sostanzialmente le analisi delle caratteristiche dei flussi di cassa delle attività finanziarie rientranti nei portafogli esistenti del Gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2017 non hanno evidenziato la necessità di interventi di riclassifica significativi.

Per quanto riguarda il trattamento contabile in sede di transizione dei titoli di capitale classificati nella previgente categoria contabile AFS al 31 dicembre 2017, il Gruppo BPER Banca ha optato in prevalenza per l'esercizio della "irrevocable election" che impone la rilevazione nel prospetto della redditività complessiva delle variazioni successive di fair value; i restanti titoli saranno valutati al fair value con impatto a Conto Economico. Tutti i titoli di capitale classificati al 31 dicembre 2017 nella previgente categoria contabile HFT, in sede di transizione sono stati classificati al fair value con impatto a Conto Economico conservando la finalità di trading.

Relativamente alla classificazione e misurazione delle passività finanziarie nei nuovi portafogli di destinazione IFRS9 non si riscontrano cambiamenti sostanziali; analogamente per i contratti derivati, sia di trading che di copertura, non sono stati previsti effetti di riclassificazione ed effetti di misurazione.

Impairment

Il modello di impairment IFRS9 adottato dal Gruppo BPER Banca per i crediti è fondato sui seguenti aspetti:

  • a) Criteri oggettivi e quantitativi per la determinazione del significativo incremento del rischio di credito utilizzato per la classificazione delle linee di credito nello Stage 1 o nello Stage 2. In particolare, relativamente ai criteri oggettivi, il Gruppo BPER Banca ha individuato, ed applicato per la determinazione della stima degli impatti, le seguenti condizioni per la classificazione delle linee di credito nello Stage 2:
  • linee in past due da almeno 30 giorni alla data di reporting;

  • linee appartenenti ad una controparte in stato di forborne;

  • linee per cui non è presente il rating all'origination;
  • linee presenti in "Watchlist" nell'ambito del sistema di monitoraggio del credito (Early Warning).

In merito ai criteri quantitativi, il Gruppo BPER Banca ha previsto una classificazione in Stage 2 per quei crediti che alla data di riferimento del bilancio abbiano registrato un "Significant Increase in Credit Risk" (o "SICR") rispetto alla rilevazione iniziale.

Conseguentemente sono stati classificati in Stage 1 tutti i crediti in bonis che non presentano alla data di reporting i criteri oggettivi e quantitativi suddetti.

  • b) Il Gruppo BPER Banca non ha ritenuto di adottare la semplificazione prevista dal principio IFRS 9, c.d. "low credit risk exemption".
  • c) Classificazione nello Stage 3 di tutti i crediti "deteriorati/impaired" alla data del 31 dicembre 2017 secondo la definizione di credito deteriorato fornita dalle indicazioni normative vigenti, allineata quindi al 7° aggiornamento della Circolare n. 272 del 30 luglio 2008 di Banca d'Italia ossia quelle che presentano le caratteristiche di cui al par. B5.5.37 dell'IFRS 9, che corrispondono al "Final draft Implementing Technical Standards" (di seguito "ITS") contenente le norme tecniche di attuazione in materia di forbearance (FBE) e non-performing exposures (EBA/ITS /2013/03/rev1 24/7/2014). Si precisa inoltre che all'interno dello Stage 3 si mantiene inalterata la classificazione in stati amministrativi della qualità del credito secondo la normativa di Banca d'Italia.
  • d) Per ciascuno Stage sono state definite differenti modalità di misurazione delle rettifiche di valore secondo l'univoco concetto di "Perdita Attesa", o anche "Expected credit losses" (o "ECL"). Il Gruppo BPER Banca si è dotato a tal fine di un modello di calcolo dei fondi a copertura delle perdite attese sugli strumenti finanziari basato:
    1. sulla stima delle perdite attese lungo tutta la vita del credito (c.d. ECL Lifetime), laddove il rischio di credito dello strumento si ritiene essere significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale ed, in caso contrario,
    1. sulla porzione di ECL lifetime risultante da eventi di default possibili entro i 12 mesi che seguono la data di riferimento del bilancio (o di transizione al principio), ovvero entro minor tempo nel caso di una durata contrattuale attesa inferiore.
  • e) I modelli di misurazione delle perdite attese includono nei parametri di rischio utilizzati per lo Stage assignment e per il calcolo dell'ECL le condizioni di ciclo macro-economico corrente (Point-in-Time risk measures) e le informazioni di natura anticipatorie (Forward looking risk measures) circa la futura dinamica dei fattori macro economici da cui dipende la perdita attesa life time. Con riferimento alle esposizioni classificate in Stage 3, a seguito di approfondimenti svolti e tenendo in considerazione quanto illustrato nell'ITG "Inclusion of cash flows expected from the sale on default of loan" dello staff dell'IFRS Foundation e nelle "Linee guida per le banche sui crediti deteriorati (NPL)" pubblicate della Banca Centrale Europea nel marzo 2017 per la gestione proattiva dei non performing loans, il Gruppo BPER Banca ha ritenuto che l'inclusione dei fattori forward-looking nelle valutazioni di scenario implichi effetti in termini di "valutazione" anche per le attività deteriorate.

Ai fini di un'applicazione omogenea del modello tra i portafogli prodotti del Gruppo BPER Banca, le modalità di calcolo delle rettifiche di valore per i titoli di debito sono state mutuate, laddove possibile, dalle logiche applicate sul perimetro crediti (cassa e fuori bilancio) sopra esposto.

Nello specifico, il Gruppo BPER Banca ha definito un modello di impairment per i titoli di debito fondato sulle seguenti specificità:

  • a) adozione di una gestione "a magazzino" del portafoglio titoli per lo staging, secondo una logica FIFO per lo scarico delle tranche derivanti da attività di compravendita;
  • b) modello di determinazione del significativo incremento del rischio di credito utilizzato per la classificazione dei titoli di debito nello Stage 1 o nello Stage 2 fondato sui seguenti criteri:
  • l'utilizzo primario del modello interno di rating ed, in assenza di quest'ultimo, ricorrere al rating d'agenzia esterna Fitch;
  • la determinazione della soglia di rating downgrade in base al confronto tra classi di rating all'origine rispetto a classi di rating a data valutazione (notching tra classi di rating);
  • classificazione nello Stage 3 di tutti i titoli di debito in default alla data del 31 dicembre 2017 secondo la definizione di default riportata all'interno del documento ISDA denominato "Credit Derivatives Definition" del 2003.

In sede di transizione al principio non sono stati registrati strumenti dell'area titoli da classificare in Stage 3.

Hedge Accounting

In tema di Hedge Accounting, il principio fornisce la possibilità di implementare il nuovo standard IFRS 9 piuttosto che mantenere il vecchio Principio IAS 39 (c.d. opzione opt-in / opt-out). Sulla base delle analisi svolte il Gruppo BPER Banca ha deciso che verrà utilizzata la scelta 'opt-out' e quindi le operazioni di copertura continueranno ad essere gestite nel rispetto di quanto previsto dallo IAS 39 (carve-out).

Gli effetti della transizione al nuovo principio contabile

Sulla base di quanto sopra rappresentato, di seguito viene fornito l'impatto di prima applicazione dell'IFRS 9 sul patrimonio netto consolidato del Gruppo BPER Banca al 1° gennaio 2018. Tali effetti sono contabilizzati in contropartita di una riserva di patrimonio netto e derivano principalmente dalla:

  • Classificazione e Misurazione degli strumenti finanziari, nelle nuove categorie contabili; l'allocazione delle attività e passività ai nuovi portafogli ha determinato variazioni positive complessive nella loro valorizzazione pari a Euro 127 milioni;
  • identificazione della rischiosità del portafoglio in bonis secondo le nuove regole di impairment (stage 1 e 2); i crediti lordi verso clientela oggetto di SICR (c.d. Stage 2) sono risultati pari a Euro 7 miliardi, il 16,9% dei crediti lordi verso clientela in bonis. Il maggior accantonamento netto conseguente all'applicazione di tali regole sul totale dei crediti verso la clientela è risultato pari a Euro 27,7 milioni, a cui si aggiungono Euro 2,6 milioni sul totale crediti verso banche ed Euro 7,3 milioni sul portafoglio titoli di proprietà;
  • determinazione di maggiori rettifiche su crediti deteriorati (Stage 3) per circa Euro 1,1 miliardi derivanti prevalentemente dall'inclusione nel processo di valutazione dei fattori forward looking introdotti dall'IFRS 9, in ipotesi multi-scenario con riferimento, in particolare, al "disposal scenario". L'importo sopra indicato, per la quota relativa al "disposal scenario", è stato determinato sulla base degli obiettivi e delle previsioni ipotizzate nel processo di definizione della NPE Strategy 2018-2020.

L'applicazione di tali effetti ha comportato la rideterminazione dei saldi di apertura dell'esercizio, il cui impatto è stato registrato in poste del patrimonio netto, per uno sbilancio complessivo pari a Euro 1.084 milioni (di cui Euro 201 milioni di pertinenza di terzi) al netto dell'effetto fiscale ove rilevato. Si rinvia agli allegati della presente Relazione finanziaria semestrale consolidata per la disamina dei dettagli numerici

Fondi Propri

In data 12 dicembre 2017 il Parlamento Europeo e il Consiglio hanno emanato il Regolamento (UE) 2017/2395 "Disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS 9 sui Fondi Propri" che aggiorna il Regolamento 575/2013 CRR, inserendo il nuovo articolo 473 bis «Introduzione dell'IFRS 9», che offre la possibilità alle banche di mitigare gli impatti sui Fondi Propri derivanti dall'introduzione del principio contabile IFRS 9 in un periodo transitorio di 5 anni (da marzo 2018 a dicembre 2022) sterilizzando nel CET1 l'impatto con l'applicazione di percentuali decrescenti nel tempo. Il Gruppo BPER Banca ha scelto di adottare il cosiddetto "approccio statico", da applicare all'impatto risultante dal confronto tra le rettifiche di valore IAS 39 esistenti al 31 dicembre 2017 e quelle IFRS 9 risultanti al 1° gennaio 2018. In data 30 gennaio 2018, il Gruppo ha comunicato formalmente all'Autorità di Vigilanza la propria decisione di avvalersi del regime transitorio per la graduale computazione nel Patrimonio Regolamentare di Vigilanza degli accantonamenti previsti dall'applicazione dell'IFRS 9. Le banche che optano per il trattamento transitorio, dal 2018 dovranno in ogni caso fornire al mercato le

informazioni relative a Capitale disponibile, RWA, Ratio patrimoniale e Leverage ratio "Fully Loaded", secondo quanto previsto dalle Linee Guida emanate il 12 gennaio 2018.

3.2 Operazioni strategiche

NPE Strategy 2018-2020: principali azioni e targets

Il Gruppo BPER Banca ha rivisto e aggiornato le azioni e i target contenuti all'interno della NPE Strategy 2018-2020 relativa alla gestione dei crediti deteriorati. In relazione a ciò, con l'obiettivo di accelerare il processo di miglioramento dell'asset quality e in coerenza con l'azione strategica comunicata al mercato nel novembre scorso, è stato selezionato un portafoglio di crediti deteriorati lordi, potenzialmente cedibile, di circa Euro 6,4 miliardi, pari a circa i due terzi dei crediti dubbi lordi totali. I valori netti di questo portafoglio sono stati quantificati prendendo a riferimento anche i valori realizzabili in uno scenario di cessione, come previsto dal nuovo principio contabile IFRS9 introdotto dal 1° gennaio 2018. Tale azione ha comportato ulteriori accantonamenti, in sede di transizione al nuovo Principio, per un importo complessivo superiore a Euro 1,1 miliardi favorendo un allineamento delle coperture ai massimi livelli del settore bancario italiano. Tale valore è periodicamente aggiornato sulla base delle dinamiche e delle probabilità di realizzazione degli scenari di vendita pianificati.

L'azione ha favorito, in prima istanza, una rilevante diminuzione dell'NPE ratio netto, sceso ora all'8,4% dall'11,3% di fine 2017 (era già al 9,3% il 31 marzo 2018) e contribuirà alla riduzione anche del ratio lordo, principalmente favorendo operazioni di cartolarizzazione e cessione a pacchetto. In particolare, le linee strategiche prevedono la cessione di sofferenze a livello di Gruppo per un ammontare lordo complessivo ("GBV") compreso tra Euro 3,5 e Euro 4,5 miliardi nei 3 anni, di cui circa Euro 3,0 miliardi attraverso alcune operazioni di cartolarizzazione. L'effetto combinato delle operazioni di cessione, del miglioramento dello scenario di mercato, del positivo trend della qualità del credito, per altro già ampiamente riscontrabile negli ultimi 18/24 mesi, e dei risultati attesi dalla gestione ordinaria dei crediti deteriorati operata dalle strutture interne al Gruppo, contribuiranno a ridurre lo stock di NPE, nell'arco del triennio, di oltre il 40% rispetto ai livelli registrati di fine 2017, raggiungendo un ratio lordo e netto stimati rispettivamente in area 11,5% e 5,5% al 2020, con la previsione di scendere sotto le soglie del 10% e 5% nel 2021. L'azione di adeguamento delle coperture agli scenari prospettici effettuata concorrerà altresì ad aumentare apprezzabilmente la redditività del Gruppo, già visibile nei risultati del primo semestre, attraverso la riduzione sostanziale del costo del credito, stimata per l'anno in corso tra i 60 e 70 b.p. ed inferiore a 60 b.p. nel 2020, in presenza di un coverage sui crediti deteriorati che dovrebbe attestarsi, a perimetro normativo costante, sopra area 55% a tale data futura.

L'attuale dotazione di capitale del Gruppo, la sua generazione organica derivante dal sostanziale incremento della redditività prospettica e i buffers patrimoniali aggiuntivi a disposizione consentiranno di mantenere un adeguato livello di patrimonializzazione e di stimare un CET1 ratio Fully Phased superiore al 12% al 2020. L'ampio portafoglio di crediti deteriorati potenzialmente cedibile, selezionato nell'ambito dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS9, e le elevate coperture raggiunte, offrono un importante grado di flessibilità gestionale per ridurre ulteriormente lo stock di crediti deteriorati: la stima è di portare il ratio lordo sotto la soglia del 10% nel 2021.

- Operazione 4 Mori

A fine giugno 2018 il Banco di Sardegna, in linea con quanto previsto nell'ambito della più ampia azione di derisking e miglioramento dell'asset quality del Gruppo BPER Banca ("NPE Strategy 2018-2020"), ha concluso un'operazione di cartolarizzazione di sofferenze.

In particolare, in data 7 giugno 2018, con effetto economico dal 1° gennaio 2018, è stato sottoscritto il contratto di cessione pro-soluto di sofferenze, effettuata ai sensi della Legge n. 130/1999, per un valore complessivo lordo contabile ("GBV"), alla data del 31 dicembre 2017, di Euro 900 milioni (pari a circa il 59% del totale delle sofferenze lorde contabili del Banco di Sardegna, di seguito "Banca Cedente"), corrispondente a un valore lordo esigibile di Euro 1.044 milioni, in favore di una Società Veicolo appositamente costituita, la "4Mori Sardegna S.r.l." (di seguito anche "SPV").

In data 22 giugno 2018 l'SPV ha emesso tre differenti classi di titoli (di seguito anche "Notes") per un ammontare complessivo pari a Euro 253 milioni, come di seguito dettagliato:

  • la tranche Senior, pari a Euro 232 milioni, corrispondente al 25,70% del GBV dei crediti ceduti, alla quale sono stati attribuiti i rating, investment grade, A- (sf) da Scope Ratings GmbH e BBB (low)(sf) da DBRS Ratings Limited; cedola pari a Euribor 6M + 90 bps;
  • la tranche Mezzanine, pari a Euro 13 milioni, alla quale sono stati attribuiti i rating BB- (sf) da Scope Ratings GmbH e B (sf) da DBRS Ratings Limited;
  • la tranche Junior, pari a Euro 8 milioni, priva di rating.

Il valore complessivo dei titoli emessi risulta quindi pari al 28,10% del GBV dei crediti ceduti.

Il corrispettivo della cessione, pari a Euro 253 milioni (al lordo degli incassi pari ad Euro 9,2 milioni relativi al periodo 1° gennaio 2018 – 6 giugno 2018, come previsto dal Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 3 agosto 2016, art. 2, comma 1, lett. a), di seguito anche "Decreto"), è stato riconosciuto alla Banca Cedente mediante sottoscrizione da parte di quest'ultima della totalità delle Notes emesse dall'SPV in data 22 giugno 2018.

In data 27 giugno 2018 il Banco di Sardegna ha poi ceduto il 95% del nominale delle Notes Mezzanine e delle Notes Junior a un investitore istituzionale, con prezzo alla pari, per un corrispettivo complessivo di Euro 20 milioni.

Il titolo Senior è altresì rimasto totalmente nella proprietà della Banca Cedente; per tale tranche è stato attivato il processo per il rilascio della garanzia statale GACS.

Dal punto di vista contabile, al 30 giugno 2018 il Banco di Sardegna beneficia del deconsolidamento dei crediti ceduti. Tenuto conto dell'elevato livello di copertura delle sofferenze oggetto della transazione,

l'operazione ha avuto effetti marginali sul Conto economico individuale del Banco di Sardegna e sul Conto economico consolidato del Gruppo BPER Banca17.

- Operazione Cream 2

La società Sardaleasing, aderendo al Piano NPE di Gruppo, ha avviato anch'essa un nuovo programma di cessioni da realizzare nel biennio 2018 – 2019, sulla base dell'esperienza maturata con una precedente operazione di cessione di NPL derivanti da contratti di leasing immobiliare (cd. "Cream") posta in essere nel 2017. In data 15 giugno 2018 (con efficacia economica 1° aprile 2018) si è così perfezionata la cessione di un portafoglio sofferenze per un ammontare di circa Euro 50 milioni (operazione denominata "Cream2") per la quale si riconoscono impatti positivi sul NPE ratio.

Evidenziamo che il perimetro sottoposto alla valutazione dei potenziali acquirenti è stato individuato in stretta collaborazione con Bper Credit Management, società del Gruppo specializzata nella gestione del recupero forzoso dei crediti, nell'ambito dei contratti di leasing immobiliari in sofferenza.

Al termine del processo di gara e della fase di Due Diligence sono state ricevute le offerte da parte dei due potenziali acquirenti: Arrow Global Ltd (AG) e Credito Fondiario (CF). Il prezzo più competitivo è stato proposto da Arrow Global Ltd che si è pertanto aggiudicato la transazione.

L'impatto economico conseguente la cessione (perdita per circa Euro 5,5 milioni) è risultato comunque compatibile con le previsioni aziendali in termini di costo del rischio complessivo.

- Operazione "Aqui"

A fine febbraio BPER Banca ha avviato le attività per la realizzazione di un'operazione di cartolarizzazione di sofferenze per un ammontare previsto di circa Euro 2 miliardi denominata "Project Aqui", con eventuale utilizzo di garanzia dello Stato (GACS) per la componente Senior.

A fianco della Capogruppo, come Originators, partecipano anche le controllate Cassa di Risparmio di Bra e Cassa di Risparmio di Saluzzo. Il perfezionamento della cartolarizzazione è previsto entro il quarto trimestre 2018.

Fusione per incorporazione di Carife Servizi Evolutivi Integrati s.r.l. in Nadia s.p.a

In data 12 marzo 2018 i Consigli di Amministrazione delle società Carife Servizi Evolutivi Integrati s.r.l. e Nadia s.p.a. hanno deliberato un Progetto di fusione che ha previsto l'incorporazione di Carife Servizi Evolutivi Integrati s.r.l. in Nadia s.p.a. L'operazione mira, tra l'altro, a semplificare e razionalizzare la struttura distributiva, organizzativa e di governo del Gruppo BPER Banca, nonchè a realizzare sinergie in termini di efficientamento operativo.

Il Progetto, redatto in forma semplificata ai sensi dell'art. 2505 cod. civ., è stato sottoposto all'Assemblea Straordinaria delle due società partecipanti alla fusione, dopo il deposito e la pubblicazione dello stesso nelle forme di legge.

In data 13 giugno 2018 è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione di Carife Servizi Evolutivi Integrati s.r.l in Nadia s.p.a., approvato dalle rispettive Assemblee straordinarie ai sensi dell'art. 2502 cod. civ.

L'efficacia giuridica della fusione è decorsa dal 15 giugno 2018 quando l'atto è stato iscritto rispettivamente nei Registri Imprese di Ferrara e Modena.

Gli effetti contabili e fiscali decorrono dal 1° gennaio 2018.

a) il valore contabile (valutato alla data dell'eliminazione contabile) e

17 Il principio IFRS 9 al paragrafo 3.2.12 prevede che "Al momento dell'eliminazione contabile dell'attività finanziaria nella sua integralità, la differenza tra:

b) il corrispettivo ricevuto (inclusa qualsiasi nuova attività ottenuta meno qualsiasi nuova passività assunta) deve essere rilevata nell'utile (perdita) d'esercizio."

Interventi sul capitale delle controllate

Nell'ambito delle azioni di capital management, BPER Banca monitora costantemente i livelli di patrimonializzazione delle proprie controllate. In tale contesto, nel corso del mese di gennaio 2018, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha ravvisato l'opportunità di procedere alla ricapitalizzazione di alcune società del Gruppo.

I razionali sottostanti tali proposte di intervento, per buona parte comuni alle diverse società, sono i seguenti:

  • riduzione del massimale normativamente previsto per i Grandi Rischi delle Società Finanziarie dal 40% al 25% dei Fondi Propri con decorrenza 1° gennaio 2018 (con allineamento ai limiti vigenti per le Banche); l'evento ha effetto sia sulle soglie applicabili in Sardaleasing che in Emilia Romagna Factor;
  • aumento dei requisiti patrimoniali a fronte dalla crescita degli impieghi, conseguiti e/o pianificati; nel caso specifico di Sardaleasing, l'aumento dei volumi è anche conseguente l'acquisizione straordinaria del portafoglio di crediti leasing ex Nuova Carife.

  • Aumento di capitale della controllata Sardaleasing s.p.a.

In data 27 marzo 2018 l'Assemblea straordinaria di Sardaleasing s.p.a. ha approvato un aumento di capitale, a pagamento e in via scindibile, per un importo complessivo di Euro 90,2 milioni, mediante emissioni di n. 7.276.000 nuove azioni ordinarie. Nella stessa data, i soci BPER Banca e Banco di Sardegna s.p.a. hanno perfezionato il versamento per le quote di loro competenza, rispettivamente Euro 46,4 milioni (n. 3.742.760 azioni) e Euro 42,3 milioni (n. 3.414.852 azioni).

In data 16 aprile 2018 BPER Banca ha sottoscritto le n. 118.388 azioni inoptate dal socio di minoranza S.F.I.R.S. s.p.a. per un esborso di ulteriori Euro 1,5 milioni.

In data 19 aprile 2018 l'aumento di Capitale è stato iscritto nel Registro Imprese di Sassari; il nuovo Capitale sociale di Sardaleasing è quindi pari a Euro 184.173.750, partecipato al 52,74% da BPER Banca s.p.a., al 46,93% dal Banco di Sardegna s.p.a. e allo 0,33% da S.F.I.R.S. s.p.a.

- Aumento di capitale della controllata Emilia Romagna Factor s.p.a.

In data 10 aprile 2018 si è tenuta l'Assemblea straordinaria della controllata Emilia Romagna Factor s.p.a. che ha deliberato un aumento di capitale a pagamento in via scindibile mediante emissioni di massimo n. 1.819.697 azioni del valore nominale di Euro 10.

BPER Banca ha sottoscritto in totale n. 1.802.534 azioni (n. 1.717.840 azioni spettanti in opzione e n. 84.694 azioni inoptate da parte di altri soci) per un esborso complessivo di Euro 29,7 milioni.

L'aumento di Capitale, interamente sottoscritto, è stato iscritto nel Registro Imprese di Bologna in data 24 aprile 2018; il nuovo Capitale sociale della società è pari a Euro 54.590.910 e la Capogruppo BPER Banca ne detiene il 95,95%.

- Aumento di capitale di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.

In data 16 aprile 2018 il Consiglio di Amministrazione di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. ha approvato un aumento di capitale, a pagamento e in forma scindibile, per un importo complessivo di Euro 30 milioni, mediante emissione di massime n. 57.750.000 nuove azioni ordinarie al prezzo di Euro 0,52 per ciascuna azione. Il progetto di aumento di capitale, comprendente la connessa modifica statutaria, è stato sottoposto all'Autorità di Vigilanza competente per le previste autorizzazioni. Alla data del 30 giugno 2018 non essendo ancora pervenuta l'autorizzazione da parte di BCE, il Consiglio di amministrazione di BPER Banca ha deliberato un versamento in conto futuro aumento di capitale per Euro 20 milioni al fine di garantire che la controllata potesse essere allineata sui ratios patrimoniali. Per il perfezionamento dell'aumento di capitale si rimanda ai "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre e prevedibile evoluzione sulla gestione".

3.3 Vigilanza Unica Europea

BPER Banca e il proprio Gruppo rientrano nell'ambito delle banche significative europee vigilate direttamente da BCE18.

In coerenza con il Meccanismo di Vigilanza Unico Europeo (MVU), BPER Banca ha strutturato un processo di confronto e allineamento continuo con BCE, anche tramite articolati flussi informativi periodici rispondenti alle richieste del Joint Supervisory Team (JST).

In data 22 novembre 2017 BPER Banca ha ricevuto da BCE, a conclusione del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale SREP 2017, la notifica della nuova decisione in materia di requisiti prudenziali da rispettare su base consolidata ai sensi dell'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013. In base agli esiti del processo di revisione e valutazione prudenziale condotto, la BCE ha stabilito che BPER Banca mantenga, a partire dal 1° gennaio 2018 e su base consolidata, i seguenti coefficienti minimi di capitale:

  • Common Equity Tier 1 Ratio: pari all'8,125% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (4,50%), del requisito aggiuntivo in materia di Pillar 2 secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 (componente P2R pari a 1,75%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (1,875%);
  • Total Capital Ratio: pari all'11,625% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) 575/2013 (8,00%), del requisito aggiuntivo in materia di Pillar 2 secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 (componente P2R pari a 1,75%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (1,875%).

Il mancato rispetto di tali requisiti minimi di CET1 Ratio e Total Capital Ratio comporta, in ottemperanza alle Disposizioni di Vigilanza prudenziale, la previsione di limitazioni alle distribuzioni di utili e la necessità di adottare un piano di conservazione del capitale.

18 Il Regolamento (UE) n. 1024 del 15 ottobre 2013 ha attribuito alla Banca Centrale Europea (BCE) compiti specifici in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi, in cooperazione con le Autorità di Vigilanza Nazionali dei Paesi partecipanti, nel quadro del Single Supervisory Mechanism (SSM). La BCE ha assunto i compiti attribuiti da tale Regolamento il 4 novembre 2014; essi sono esercitati con l'assistenza della Banca d'Italia, con le modalità previste dal Regolamento (UE) n. 468/2014 del 16 aprile 2014. La BCE opera in stretta collaborazione con le Autorità Europee, in particolare con l'European Banking Autority (EBA), in quanto svolge le proprie funzioni in conformità delle norme emanate da quest'ultima Autorità.

La BCE ha confermato che le Banche del Gruppo nazionali e quella Lussemburghese debbano soddisfare costantemente i requisiti relativi ai Fondi Propri e alla liquidità applicati ai sensi del Regolamento (UE) n. 575/2013, della legislazione nazionale di attuazione della Direttiva 2013/36/UE, e ogni applicabile requisito nazionale di liquidità, secondo quanto previsto dall'articolo n. 412 comma 5 del Regolamento (UE) n. 575/2013.

  • Corredano i suddetti obiettivi quantitativi di capitale i seguenti requisiti qualitativi di reporting a BCE:
  • presentazione di un nuovo piano strategico e operativo in ambito NPLs, corredato dall'analisi dei razionali sottostanti alla strategia e predisposizione di specifica informativa periodica in ambito NPE;
  • predisposizione di meccanismi di governance adeguati al monitoraggio e controllo degli NPLs;
  • predisposizione di un'informativa semestrale a BCE sull'implementazione del piano strategico e operativo di governo degli NPLs;
  • evolutive in ambito di misurazione dei rischi e rafforzamento della dialettica in ambito ICAAP e ILAAP nei confronti degli Organi sociali.

BPER Banca ha messo in atto gli opportuni interventi per adempiere alle richieste dell'Autorità nelle tempistiche prescritte.

Nel corso del primo semestre 2018:

  • il Gruppo BPER Banca, in coerenza con le indicazioni previste dalla Circolare Banca d'Italia n. 285/2013, degli aggiornamenti regolamentari introdotti da EBA19 e BCE20 sul reporting periodico, nonchè in considerazione degli aggiornamenti regolamentari relativi ai requisiti informativo documentali, della normativa rilevante per il processo SREP 2018 e delle osservazioni del Regulator ricevute con la SREP Letter 2017, ha terminato la redazione dei resoconti ICAAP e ILAAP e provveduto all'invio degli stessi all'Autorità di Vigilanza Europea nei termini previsti;
  • BPER Banca ha terminato la raccolta di informazioni quali quantitative per la definizione del Resolution Plan 2018 del Gruppo BPER ed inviato le stesse all'Autorità di Risoluzione nei termini previsti;
  • sono in corso le attività connesse all'esercizio di Stress Test regolamentare BCE 2018, che si concluderanno entro la fine del 2018;
  • è stato presentato il piano NPE aggiornato.

19 EBA Consultation Paper – Guidelines on ICAAP and ILAAP information collected for SREP purposes" (11 dicembre 2015): che fornisce informazioni relative al framework ed al processo ICAAP, alla strategia e al business model, ai Principi di governance e alle valutazioni in ambito ICAAP.

20 "BCE Supervisory expectations on ICAAP and ILAAP and harmonised information collection on ICAAP and ILAAP" (8 gennaio 2016): tramite cui l'Autorità di Vigilanza sottolinea la necessità di allineare i contenuti di ICAAP e ILAAP rispetto a quanto indicato all'interno delle Guidelines EBA e ribadisce la particolare rilevanza assunta da tale processo nell'ambito dello SREP

3.4 Contributi al Fondo di Risoluzione, al Fondo di Garanzia dei Depositi ed evoluzione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi: Schema volontario e Fondo di Solidarietà

Fondo di Risoluzione (SRF – Single Resolution Fund)

Il 1° gennaio 2015 è entrata in vigore la Direttiva Europea 2014/59/UE (BRRD – Bank Recovery and Resolution Directive) che ha istituito il Fondo di Risoluzione (SRF – Single Resolution Fund). La direttiva è stata recepita nella normativa nazionale attraverso:

  • la Legge di Delegazione Europea del 2 luglio 2015 e successivamente dal
  • D.Lgs. n. 180 (denominato «risoluzione») e il D.Lgs. n. 181 (relativo alle correlate «modifiche TUB e TUF»), pubblicati entrambi in Gazzetta Ufficiale il 16 novembre 2015.

Dal 1° gennaio 2016 è entrato in vigore il Regolamento sul Meccanismo di Risoluzione Unico (2014/806/UE - SRMR) che dispone di un Fondo di Risoluzione per l'Area Euro (Single Resolution Mechanism – SRM), gestito dal Comitato Unico di Risoluzione (Single Resolution Board – SRB). Banca d'Italia, nella veste di Autorità Nazionale di Risoluzione, ha istituito il Fondo Nazionale di Risoluzione cui le banche del territorio nazionale sono chiamate a dare i propri contributi.

In questo contesto, al 30 giugno 2018 sono stati richiesti al Gruppo i seguenti versamenti:

  • contributi ordinari per il 2018 per un ammontare complessivo di Euro 20,3 milioni (Euro 16,8 milioni per la Capogruppo). BPER Banca, come per gli esercizi precedenti, si è avvalsa della facoltà di versare il 15% della quota complessiva secondo la modalità "impegni irrevocabili di pagamento collateralizzabili" (c.d. Irrevocabile Payment Commitments – IPC);
  • contributo addizionale per l'esercizio 2016, indirizzato alle sole banche italiane del Gruppo, per Euro 8,6 milioni (Euro 7,4 milioni per BPER Banca).

A tale ultimo riguardo, ricordiamo che Banca d'Italia può richiedere, come stabilito dalla Legge n. 208/2015 ("Legge di stabilità"), nel caso la dotazione finanziaria del Fondo Nazionale di Risoluzione non risulti sufficiente a sostenere gli interventi effettuati, contributi addizionali entro il limite del triplo dei contributi ordinari versati, come previsto dal Regolamento UE n. 806/2014, art. 70 e 71. Solo per l'esercizio 2016 la Legge di stabilità ha previsto due ulteriori quote addizionali, già richiamate a fine 2016.

Il Decreto Legge n. 15 del 23 dicembre 2016, convertito in Legge il 17 febbraio 2017, dispone che Banca d'Italia possa determinare l'importo delle contribuzioni addizionali entro i due anni successivi a quello di riferimento delle contribuzioni e possa stabilire che siano dovute in un arco temporale non superiore ai cinque anni.

Ciò considerato, le contribuzioni addizionali potenzialmente riferibili al Gruppo, per l'esercizio 2016, da definirsi entro l'esercizio corrente, allo stato attuale residuano pari a Euro 44 milioni circa.

Fondo Garanzia dei Depositi (DGS – Deposit Guarantee Scheme)

Il Fondo di Garanzia dei Depositi (DGS) è stato previsto dalla Direttiva 2014/49/UE (Deposit Guarantee Scheme Directive – DGSD), che ha definito un quadro normativo armonizzato a livello dell'Unione Europea in materia di sistemi di garanzia dei depositi.

In data 15 febbraio 2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il D.Lgs. n. 30 che ha recepito la Direttiva 2014/49/UE. Lo schema di decreto legislativo, in linea con la DGSD, persegue la finalità di assicurare un elevato livello di protezione dei depositanti. I sistemi di garanzia dei depositi costituiscono, infatti, un importante strumento per la gestione delle crisi bancarie: essi

effettuano interventi volti sia ad attutire l'impatto di una crisi, rimborsando i depositanti fino a un certo massimale in caso di liquidazione atomistica dell'intermediario, sia a prevenire l'insorgere della stessa. Lo schema di decreto legislativo stabilisce che:

  • l'ammontare massimo del rimborso dovuto ai depositanti (Euro 100.000): questo livello di copertura è stato armonizzato dalla direttiva e si applica a tutti i sistemi di garanzia, indipendentemente da dove siano situati i depositi all'interno dell'Unione Europea;
  • la dotazione finanziaria minima di cui i sistemi di garanzia nazionale devono disporre;
  • individua in modo puntuale le modalità di intervento dei sistemi di garanzia;
  • armonizza le modalità di rimborso dei depositanti in caso di insolvenza della banca; e
  • impone di adottare un sistema di finanziamento ex-ante, con un livello obiettivo fissato pari allo 0,8% dei depositi garantiti, da raggiungere in 10 anni.

Il D.Lgs. n. 30 ha modificato la disciplina nazionale in materia di sistemi di garanzia dei depositanti contenuta:

  • nel Testo Unico Bancario (D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385, Sezione IV del Titolo IV) e,
  • nel D.Lgs. n.180 del 16 novembre 2015 di recepimento della BRRD.

Per il 2018 le banche italiane saranno tenute a versare il contributo con riferimento alla base contributiva esistente al 30 settembre 2018 e conseguentemente solo a quella data avverrà l'accertamento dello stesso per l'esercizio corrente come previsto dallo IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali".

La controllata lussemburghese BPER Europe (International) s.a. ha già provveduto al versamento nel corso del primo semestre per un importo di Euro 12 mila.

Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi – schema di intervento su base volontaria (FITD-SV)

Per quanto riguarda il meccanismo volontario, introdotto con l'aggiornamento dello Statuto del FITD del 2016, che prevede la possibilità di agire in modo del tutto autonomo e separato dallo schema obbligatorio, attivo per la gestione del DGS, utilizzando risorse private fornite dalle banche partecipanti in via volontaria e aggiuntiva rispetto alle contribuzioni obbligatorie dovute, si rimanda a quanto già ampiamente evidenziato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017

Fondo di solidarietà istituito dalla Legge di Stabilità 2016

Il Fondo di solidarietà è stato istituito dalla Legge di Stabilità 2016 (Legge n. 208 del 28 dicembre 2015, art.1 commi 855-861) e successivamente disciplinato dal Decreto Legge n.59 (Decreto Banche), convertito con Legge n. 119/2016, in vigore dal 3 luglio 2016.

Il Fondo ha la finalità di offrire tutela ai risparmiatori investitori che detenevano strumenti finanziari subordinati emessi dalle 4 banche poste in risoluzione il 22 novembre 2015, al ricorrere delle condizioni espressamente previste e attribuisce la gestione e l'alimentazione del Fondo di solidarietà al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

Al 30 giugno 2018 non si rilevano elementi per determinare particolari specifici accertamenti.

3.5 Operazioni di finanza strutturata, cartolarizzazioni e altre operazioni finanziarie particolari

In funzione dell'importanza del mantenimento di un adeguato profilo di liquidità, sono state strutturate opportune iniziative finalizzate alla diversificazione delle forme di finanziamento a medio-lungo termine,

sia tramite operazioni di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea, che mediante il collocamento di obbligazioni sul mercato domestico e internazionale.

Obbligazioni Bancarie Garantite

Programma Estense Covered Bond

Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca, già a febbraio 2011, ha deciso di avviare la strutturazione di un Programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite (OBG o Covered Bond). Il Programma prevede l'emissione di Covered Bond sino a un massimo di Euro 5 miliardi, da realizzarsi nel corso del tempo, entro il termine del 31 dicembre 2018 (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo prospetto predisposto in ossequio alla normativa comunitaria di riferimento), destinato agli investitori istituzionali. Per i dettagli relativi al programma di emissione si rinvia a quanto riportato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Il debito residuo al 30 giugno 2018 delle operazioni outstanding, invariato rispetto al 31 marzo 2018, risulta pari a Euro 3.540 milioni.

Programma Estense CPT Covered Bond

In data 3 marzo 2015 il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca, con propria delibera programmatica, ha deciso di avviare la strutturazione di un secondo Programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, utilizzando un nuovo SPV, Estense CPT Covered Bond, in cui segregare un portafoglio costituito da mutui ipotecari commerciali e mutui ipotecari residenziali erogati al personale dipendente. Questo secondo Programma prevede l'emissione di OBG da realizzarsi, nel corso del tempo, entro il termine di 10 anni dalla prima emissione (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo prospetto predisposto in ossequio alla normativa comunitaria di riferimento), destinate agli investitori istituzionali o ad auto-sottoscrizione per operazioni di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea. Per i dettagli relativi al programma di emissione si rinvia a quanto riportato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Il 22 gennaio 2018 è avvenuto il rimborso anticipato totale, per il residuo nominale outstanding pari a Euro 475 milioni, della prima serie emessa il 16 dicembre 2015.

Il 25 gennaio 2018 è avvenuta la quarta emissione per nominali Euro 420 milioni, interamente autosottoscritta con finalità di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea.

Il debito residuo al 30 giugno 2018 delle operazioni outstanding, invariato rispetto al 31 marzo 2018, risulta pari a Euro 860 milioni.

Cartolarizzazioni poste in essere dalla Capogruppo

BPER Banca ha posto in essere alcune operazioni di cartolarizzazione, ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999, al fine di ottenere un rafforzamento della dotazione di funding presso BCE a presidio del rischio di liquidità.

Al 30 giugno 2018 le operazioni della specie ancora outstanding sono le seguenti:

  • Casa d'Este, operazione perfezionata nel mese di novembre 2004 da Cassa di Risparmio di Ferrara con la cessione a Casa d'Este Finance s.r.l. di originari Euro 281 milioni di mutui residenziali e commerciali. I Titoli Senior dell'operazione presentano un notional amount outstanding di Euro 6,4 milioni dopo la payment date di giugno 2018, mentre i Titoli Mezzanine e Junior risultano, al 30 giugno 2018, rispettivamente pari a Euro 35,2 milioni ed Euro 1,4 milioni.
  • Casa d'Este 2, operazione strutturata nel mese di dicembre 2008 da Cassa di Risparmio di Ferrara, con essa sono stati ceduti crediti al medesimo veicolo dell'operazione di cui al punto

precedente per un importo originario di Euro 382,55 milioni. I Titoli Senior dell'operazione presentano un notional amount outstanding di Euro 6,8 milioni dopo la payment date di aprile 2018, mentre i Titoli Mezzanine e Junior risultano, al 30 giugno 2018, rispettivamente pari a Euro 80,7 milioni ed Euro 1,9 milioni.

• Estense Finance, cartolarizzazione di mutui residenziali, realizzata nel corso del 2009 con la costituzione dello SPV Estense Finance s.r.l., del quale la Capogruppo detiene il 9,9% del capitale, cui sono stati ceduti pro-soluto crediti pecuniari non deteriorati contro emissione da parte della società veicolo di titoli obbligazionari asset backed.

Dopo l'ultima payment date di maggio 2018, i titoli Senior presentavano un notional amount outstanding di Euro 251 milioni, mentre per i titoli Mezzanine e Junior i saldi erano rispettivamente di Euro 40 milioni ed Euro 133 milioni.

A seguire, nell'ambito di un progetto di ristrutturazione della sopra citata operazione, sono state rimborsate le note sottoscritte a fronte del riacquisto da parte della banca dei crediti residui. Il portafoglio crediti riacquistato potrà essere utilizzato per altre, più efficienti, operazioni di rifinanziamento. L'operazione risulta conseguentemente estinta ed il relativo SPV posto in liquidazione volontaria.

Cartolarizzazioni poste in essere da Banche e Società del Gruppo

Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. ha posto in essere un'operazione di autocartolarizzazione (Dedalo Finance) nel 2011 e nel 2012.

I titoli, che hanno ottenuto l'eligibilità presso la BCE, sono i seguenti Titoli Senior (classe A) emessi per un totale di Euro 166,8 milioni, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. per Euro 77 milioni (dopo la payment date di aprile 2018 i titoli presentano un valore nominale pari a Euro 22,8 milioni) e Titoli Junior (classe B) emessi per Euro 33,8 milioni, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. per Euro 15,6 milioni (dopo la payment date di aprile 2018 i titoli presentano un valore nominale pari a Euro 15,6 milioni).

Sardaleasing s.p.a., nell'ultima parte dell'esercizio 2015 (con emissione dei Titoli nel febbraio 2016) ha posto in essere un'autocartolarizzazione, denominata Multi Lease II per rispondere all'esigenza del Gruppo di trasformare attivi di bilancio in titoli negoziabili nell'ambito delle operazioni di pronti contro termine con BCE. Nel mese di luglio 2018 l'operazione di cartolarizzazione si è chiusa anticipatamente procedendo al perfezionamento del riacquisto del portafoglio residuo con efficacia economica 30 giugno 2018 per circa Euro 614 milioni.

Perseguendo lo scopo originario dell'iniziativa, la Società, in accordo con la Capogruppo, ha poi concluso la fase di strutturazione propedeutica alla realizzazione di una nuova operazione, denominata Multi Lease III, con sottostante portafoglio crediti leasing in bonis; in particolare, in collaborazione con l'Arranger (Zenith Services) ed i consulenti Legali (Studio internazionale Baker & Mc Kenzie), sono stati definiti i criteri di selezione dei crediti in bonis, effettuata l'analisi preliminare del portafoglio eligibile e completata la Due Diligence da parte delle due Agenzie di Rating (Standard & Poor's e DBRS). L'inclusione della produzione leasing del periodo 2016-2018 e dei contratti che alla fine del 2015 non erano ancora risultati eligible, ha consentito di raggiungere una massa critica di crediti in cessione alla società veicolo Multilease AS ipotizzabile in circa Euro 1.200 milioni.

Il 3 agosto è stata formalizzata la cessione del pool di crediti in bonis alla società veicolo Multilease AS mentre l'emissione dei titoli è prevista per il mese di settembre 2018.

Banco di Sardegna s.p.a. nel corso del secondo semestre 2017 ha posto in essere un'operazione di autocartolarizzazione (Sardegna Re-Finance).

A metà marzo 2018 la Banca Centrale Irlandese ha rilasciato, sui Titoli Senior, formale riconoscimento di eligibilità in garanzia per le operazioni di rifinanziamento in BCE.

A giugno del 2018 sono stati cartolarizzati ulteriori crediti relativi a 6.100 posizioni per un debito residuo di circa 400 milioni.

A fronte della seconda cessione di crediti è stato incrementato il valore dei titoli senior e junior in circolazione, attualmente pari, rispettivamente, a 1.413 milioni e 450 milioni. La struttura della cartolarizzazione consente cessioni fino a 2.200 milioni.

Nei prossimi 12 mesi verrà valutato se procedere con una terza cessione per un debito residuo di circa 300 milioni, così da utilizzare appieno le potenzialità dell'operazione.

Fondo Securis Real Estate

Il Fondo Securis Real Estate (di seguito Fondo Securis) è stato istituito nel 2008 allo scopo di gestire e vendere gli immobili provenienti dalle società di leasing bancarie, a seguito della procedura di ripossessamento; è un fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso, con durata trentennale riservato ad investitori qualificati e gestito dalla InvestiRE SGR s.p.a.

Sardaleasing s.p.a. ha ceduto immobili, in diverse tranches, rivenienti dal contratto di leasing al Fondo Securis, come di seguito riepilogato:

  • nel corso del 2013, in due diverse tranches, Sardaleasing s.p.a. aveva realizzato due apporti di immobili per complessivi Euro 15,2 milioni;
  • in data 30 giugno 2014 era stato formalizzato un terzo apporto di n. 25 immobili per un controvalore periziato da CB Richard Ellis per Euro 22 milioni;
  • in data 23 dicembre 2014 era stato sottoscritto un ulteriore apporto (il quarto) di n. 45 immobili per un totale di Euro 27,1 milioni.

Dopo analoghi interventi registrati nello scorso esercizio e dettagliatamente riportati nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, in data 19 giugno 2018 è stato eseguito il rimborso parziale per complessivi Euro 376.747,50 (Euro 394,50 per ciascuna della 955 quote detenute).

Al 30 giugno 2018, Sardaleasing ha registrato a Conto Economico una rettifica di Euro 983 mila a seguito della diminuzione del fair value delle quote O.I.C.R. del Fondo Securis rispetto a dicembre 2017.

Sardaleasing detiene al 30 giugno 2018 n. 955 quote, contabilizzate nelle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value" per un ammontare di Euro 55 milioni.

Fondo Securis Real Estate II

Il 30 dicembre 2015 Sardaleasing s.p.a. ha ceduto al Fondo Securis II, istituito nel 2013 con le medesime caratteristiche del primo, n. 35 immobili provenienti da contratti "non-performing" per un controvalore periziato dall'esperto indipendente Reag s.p.a. (Società del Gruppo americano Duff & Phelps ed incaricato dalla Società di Gestione InvestiRE SGR s.p.a) per Euro 33,2 milioni, a fronte di un netto contabile di Euro 32,5 milioni.

Anche in questo caso, dopo analoghi interventi registrati nello scorso esercizio e dettagliatamente riportati nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, in data 19 giugno 2018 è stato eseguito il rimborso parziale per complessivi Euro 304.241,00 (Euro 887,00 per ciascuna della 343 quote detenute).

Al 30 giugno 2018, Sardaleasing ha registrato a Conto Economico una rettifica di Euro 530 mila a seguito della diminuzione del fair value delle quote O.I.C.R. del Fondo Securis rispetto a dicembre 2017.

Sardaleasing detiene al 30 giugno 2018 n. 343 quote, contabilizzate nelle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value" per un ammontare di Euro 25 milioni.

Fondo Securis Real Estate III

Il 20 dicembre 2016 Sardaleasing s.p.a. ha ceduto al Fondo Securis III, istituito con le medesime caratteristiche dei primi due, n. 25 immobili provenienti da contratti "non-performing" per un controvalore periziato dall'esperto indipendente Reag s.p.a. (Società del Gruppo americano Duff & Phelps ed incaricato dalla Società di Gestione Investire SGR s.p.a) per Euro 15,7 milioni, a fronte di un netto contabile di Euro 15,8 milioni.

A fronte degli immobili ceduti, Sardaleasing ha ottenuto n. 176 quote, valore nominale provvisorio Euro 91,6 mila, del Fondo Securis III che ha contabilizzato come "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value".

Secondo sequenza analoga alle operazioni precedenti, in data 19 giugno 2018 è stato eseguito il rimborso parziale per complessivi Euro 256.500,00 (Euro 1.350,00 per ciascuna della 190 quote detenute).

Al 30 giugno 2018, Sardaleasing ha registrato a Conto Economico un'ulteriore rettifica di Euro 368 mila a seguito della diminuzione del fair value delle quote O.I.C.R. del Fondo Securis rispetto a dicembre 2017.

Sardaleasing detiene al 30 giugno 2018 n. 190 quote, contabilizzate nelle "Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value" per un ammontare di Euro 15 milioni.

Fondo Polis

Il Gruppo BPER Banca ha partecipato, congiuntamente ad altri investitori qualificati, all'avvio dell'operatività di tre fondi comuni di investimento immobiliare di tipo chiuso riservato, istituiti e gestiti da Polis S.G.R. s.p.a., società in cui il Gruppo BPER Banca detiene una quota partecipativa pari al 19,60%. Per i dettagli si rimanda a quanto riportato nella relazione del Bilancio consolidato 2017.

Nel corso del primo semestre non si registrano variazioni rispetto alla situazione di fine esercizio precedente.

Targeted Long Term Refinancing Operations – TLTRO II

In data 10 marzo 2016 il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) ha deliberato in merito alle nuove operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (Targeted Long Term Refinancing Operations II – TLTRO II) da condurre mediante quattro aste trimestrali a partire dal primo semestre 2016. BPER Banca ha partecipato a tre delle quattro aste previste (la prima di giugno 2016 per Euro 4 miliardi, la terza di dicembre 2016 per Euro 1 miliardo e la quarta di marzo 2017 per Euro 4,136 miliardi). A questi sono da aggiungere Euro 129 milioni per la sottoscrizione da parte della Cassa di Risparmio di Saluzzo (Euro 95 milioni nella prima asta di giugno 2016 e Euro 34 milioni nell'ultima asta di marzo 2017).

Al 30 giugno 2018, avendo raggiunto il target prefissato al 31 gennaio 2018, BPER Banca e Cassa di Risparmio di Saluzzo hanno accertato interessi attivi, prendendo a riferimento un tasso negativo dello 0,40%, per un totale di Euro 18,6 milioni.

3.6 Altri fatti di rilievo

Assemblea dei Soci della Capogruppo:

- Riparto dell'utile 2017 della Capogruppo

In data 14 aprile 2018 l'Assemblea dei Soci ha approvato il riparto dell'utile di Euro 208,8 milioni realizzato nel 2017 dalla Capogruppo, con l'attribuzione di un dividendo (unitario di Euro 0,11), pari a Euro 52,9 milioni, con destinazione alla riserva straordinaria per un ammontare pari a Euro 144,1 milioni, dopo le assegnazioni di legge a Riserve (Euro 11,8 milioni).

- Organi sociali: nuove nomine

In occasione dell'Assemblea dei Soci tenutasi in data 14 aprile 2018 sono stati eletti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio sindacale, entrambi per il triennio 2018-2020.

Sono risultati eletti, ai sensi dell'art. 19 dello Statuto, Amministratori: dott. Alessandro Vandelli, dott. Riccardo Barbieri, prof. Massimo Belcredi (indipendente), dott.ssa Mara Bernardini (indipendente), dott. Luciano Filippo Camagni (indipendente), ing. Giuseppe Capponcelli (indipendente), ing. Pietro Ferrari, prof.ssa Elisabetta Gualandri (indipendente), prof.ssa Ornella Rita Lucia Moro (indipendente), dott. Mario Noera (indipendente), dott.ssa Rossella Schiavini (indipendente), prof.ssa Valeria Venturelli (indipendente) – tratti dalla Lista n. 1 – e dott.ssa Roberta Marracino (indipendente), dott. Alessandro Robin Foti (indipendente), avv. Marisa Pappalardo (indipendente) – tratti dalla Lista n. 2 – risultata lista di "minoranza cadetta".

Sono risultati eletti, ai sensi dell'art. 33 dello Statuto, Sindaci: (i) quali Sindaci effettivi: dott. Antonio Mele, dott.ssa Diana Rizzo, dott.ssa Francesca Sandrolini, dott. Vincenzo Tardini - tratti dalla Lista n. 2 – e dott. Giacomo Ramenghi, Presidente - tratto dalla Lista n. 1; (ii) quali Sindaci supplenti: dott.ssa Cristina Calandra Buonaura - tratta dalla Lista n. 2 – e rag. Paolo De Mitri - tratto dalla Lista n. 1.

Il Consiglio di Amministrazione nella sua seduta del 17 aprile 2018 ha nominato l'ing. Pietro Ferrari alla carica di Presidente e l'ing. Giuseppe Capponcelli alla carica di Vice Presidente nonché il dott. Alessandro Vandelli quale Amministratore Delegato, confermandolo nell'incarico.

Nella medesima seduta sono inoltre stati costituiti i Comitati endoconsiliari con la seguente composizione:

  • Comitato esecutivo: dott.ssa Rossella Schiavini (Presidente), dott. Alessandro Vandelli, dott. Riccardo Barbieri, dott. Luciano Filippo Camagni e dott. Mario Noera;
  • Comitato Controllo e Rischi: prof.ssa Elisabetta Gualandri (Presidente), dott. Alessandro Robin Foti, prof.ssa Ornella Rita Lucia Moro e prof.ssa Valeria Venturelli;
  • Comitato per le Nomine: prof. Massimo Belcredi (Presidente), dott.ssa Mara Bernardini e dott.ssa Roberta Marracino;
  • Comitato per le Remunerazioni: dott.ssa Mara Bernardini (Presidente), prof.ssa Elisabetta Gualandri e dott.ssa Roberta Marracino;
  • Comitato degli Amministratori Indipendenti: prof.ssa Valeria Venturelli (Presidente), prof.ssa Elisabetta Gualandri e avv. Marisa Pappalardo.

Dimissioni del Presidente del Collegio Sindacale

In data 8 maggio 2018 il dott. Giacomo Ramenghi ha comunicato la propria rinuncia alla carica di Presidente del Collegio Sindacale della Società, per motivi di ordine strettamente ed esclusivamente personale. Subentra, pertanto, nella carica, ai sensi di quanto previsto dall'art. 34, comma 1 dello Statuto sociale, il rag. Paolo De Mitri, nato a Milano il 14 ottobre 1963, Sindaco supplente espresso dalla medesima Lista dalla quale è stato tratto il Presidente dimissionario.

Adeguamento al Principio contabile IFRS 15

Il nuovo principio contabile IFRS 15, pubblicato il 22 settembre 2016, introduce un nuovo modello per il riconoscimento dei ricavi derivanti da contratti con i clienti. Si rimanda alle Note illustrative consolidate per la disamina delle disposizioni normative richieste dal principio.

L'implementazione del nuovo standard è stata coordinata da un gruppo di lavoro in capo alla Direzione Amministrazione e Bilancio, che ha svolto specifiche analisi a livello di Gruppo coinvolgendo le società controllate ove necessario. Sulla base delle analisi volte ad indentificare i contratti con la clientela e le eventuali modifiche alla rilevazione dei ricavi non sono emersi impatti significativi dall'applicazione del nuovo standard.

Aspetti fiscali

Nella determinazione delle imposte si è tenuto conto anche delle novità introdotte dal Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 10 gennaio 2018 che contiene disposizioni di coordinamento per la determinazione delle imposte dirette Ires e Irap nell'ambito di applicazione del principio contabile internazionale International Financial Reporting Standard (IFRS 9).

Unipol incrementa il suo possesso in BPER Banca

Alle fine del mese di giugno 2018, il Gruppo Unipol, preventivamente autorizzato dalle competenti Autorità, è salito al 15,06% nel capitale sociale di BPER Banca. A commento di questa iniziativa, l'azionista ha espresso pubblicamente la propria volontà di sostenere nel medio lungo periodo l'attività della Banca. Finalità strategica che è valutata positivamente da parte del management della Capogruppo.

Fondo di Sviluppo Urbano Jessica Sardegna

Nel corso del 2011 la Regione Sardegna (RAS) ha reso operativo il nuovo strumento di investimenti comunitario JESSICA (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas - Supporto Europeo Congiunto per gli Investimenti Sostenibili nelle Aree Urbane). Si tratta di uno strumento nato nel 2006 da un'iniziativa congiunta della Commissione Europea e della BEI, con la collaborazione della Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa (C.E.B.- Council of Europe Development Bank), al fine di promuovere gli investimenti sostenibili, la crescita e l'occupazione nelle aree urbane.

La RAS e la BEI hanno sottoscritto un Accordo di Finanziamento ("AF") per l'istituzione del Fondo di Partecipazione JESSICA Sardegna ("FPJS") per la gestione delle risorse afferenti agli Assi III e V del POR FESR 2007-2013. Per consentire il trasferimento delle risorse dalla BEI al soggetto gestore, sono stati istituiti due Fondi di Sviluppo Urbano (FSU), entrambi con una dotazione di 33,1 milioni di euro: il Fondo Energia ed il Fondo Riqualificazione Urbana. I gestori dei due FSU sono stati selezionati attraverso un

bando e il Banco di Sardegna, con la collaborazione in qualità di consulente tecnico della società Sinloc, è stato selezionato per il lotto 1: Riqualificazione Urbana (Asse V).

La BEI e il Banco di Sardegna hanno quindi siglato, nel luglio del 2012 presso il Centro Regionale di Programmazione della Regione Sardegna, l'accordo operativo per la concessione del finanziamento a termine di un importo pari a 33,1 milioni di euro (suscettibile di aumenti), cui potranno essere associati circa Euro 99 milioni di cofinanziamento da parte del Banco di Sardegna o altri finanziatori da esso attivati, fondi da investire in logica rotativa. Lo strumento selezionato dal Banco per l'implementazione del Progetto JESSICA è stato la creazione, all'interno del FSU, di un patrimonio separato attraverso un finanziamento destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447 decies del Codice civile.

Lo strumento JESSICA prevede la possibilità di un intervento finanziario, in progetti ammissibili presentati, realizzati e gestiti da Enti pubblici o in alternativa presentati da Enti pubblici e realizzati e gestiti da Soggetti privati, e rientranti in un Piano di programmazione integrato.

Le risorse possono essere erogate nelle forme di:

  • finanziamento diretto ad Autorità ed Enti Pubblici;
  • finanziamento alle società private selezionate attraverso un bando di gara ad evidenza pubblica - per la progettazione, costruzione e gestione di strutture di proprietà pubblica realizzate con la modalità della concessione diretta o del Project Financing;
  • investimento nel capitale di rischio delle società private selezionate.

In data 29 dicembre 2015 è stata sottoscritta la modifica all'Accordo Operativo stipulato il 19 luglio 2012 tra la BEI e il Banco di Sardegna, per lo stanziamento di risorse aggiuntive pari a 6,3 milioni di euro. Si tratta di una dimostrazione concreta del plauso sull'operato del Banco nella gestione del Fondo, a conferma del riconoscimento dell'ottimo lavoro celebrato nell'evento pubblico di luglio 2015 alla presenza dei responsabili della BEI e della Regione Sardegna. Le risorse aggiuntive sono state completamente erogate al FSU in data 20 gennaio 2016.

Alla data del 30 giugno 2018 risultano deliberati dal Comitato Investimenti del FSU i seguenti finanziamenti ed erogate le risorse disponibili per la loro totalità.

Partecipazione Erogazioni
Investimento Finanzia
mento
JESSICA
nel capitale
societario
Stipula
contratto
(data)
Finanziamento Capitale di
rischio
JESSICA Erogato al
30.06.2018
Versato al
30.06.2018
Acquisto di 12
filobus di ultima
generazione. Due
finanziamenti
7.126.000 6.769.700 - 18/12/2013 6.161.505 -
Realizzazione e
gestione di una
rete di
distribuzione del
gas naturale (*)
45.120.239 7.000.000 - 15/04/2014 7.000.000 -
Realizzazione e
gestione del nuovo
terminal crociere
della città di
Cagliari presso il
Molo Rinascita.
Due finanziamenti
715.000 534.173 - 18/12/2014
08/07/2016
480.297 -
Due progetti di
realizzazione e
gestione di una
rete di
distribuzione del
gas naturale su due
distinti bacini (*)
38.913.569 8.000.000 4.000.000 16/02/2015 8.000.000 4.000.000
Ristrutturazione e
ampliamento del
Mercato Civico di
Oristano con
annesso parcheggio
4.133.055 1.140.000 - 12/06/2015 912.000 -

(unità di Euro)

Partecipazione Erogazioni
Investimento mento Finanzia
nel capitale
societario
Stipula
contratto
(data)
Finanziamento Capitale di
rischio
JESSICA JESSICA Erogato al
30.06.2018
Versato al
30.06.2018
Riqualificazione di
un fabbricato di
proprietà del
comune di Borutta
da destinare a bar
tavola calda
265.000 251.750 - 22/06/2015 201.400 -
Realizzazione
centro residenziale
e diurno di
riabilitazione
globale destinato a
disabili intellettivi
e relazionali nel
Comune di
Selargius
2.150.000 1.432.695 - 31/08/2015 1.269.628 -
Riqualificazione
del Palazzo Civico
del comune di
Alghero
600.000 570.000 - 30/10/2015 475.000 -
Realizzazione della
piscina comunale
coperta di Alghero
2.100.000 1.915.026 - 30/05/2016 1.659.689 -
Riqualificazione
area sportiva
polivalente
quartiere Latte
Dolce Sassari
560.000 532.000 - 24/06/2016 478.800 -
Riqualificazione
area sportiva
polivalente
quartiere Monte
Rosello Sassari
750.000 712.500 - 24/06/2016 641.250 -
Riqualificazione
area sportiva
polivalente
quartiere
Carbonazzi Sassari
600.000 570.000 - 24/06/2016 513.000 -
Riqualificazione
palasport Roberta
Serradimigni
Sassari
Totale
4.300.000
107.332.863
4.085.000
33.512.844
-
4.000.000
24/06/2016 3.676.500
31.469.069
-
4.000.000

(*) Il capex indicato tiene conto unicamente delle spese tecniche associate al progetto. Sono esclusi i costi finanziari dell'operazione (costi associati al working capital, agli interessi, alle commissioni, alla DSRA ecc. da finanziare comunque in fase di costruzione)

Si riporta di seguito un resoconto contabile semplificato del Fondo di Sviluppo Urbano JESSICA al 30 giugno 2018.

Stato Patrimoniale

(unità di Euro)
Voci dell'attivo 30.06.2018 31.12.2017
40.
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1.749.111 1.520.078
Totale dell'attivo 1.749.111 1.520.078
(unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2018 31.12.2017
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.682.104 1.189.972
80. Altre passività 104.486 107.734
180. Utile (perdita) di periodo (37.479) 222.372
Totale del passivo e del patrimonio netto 1.749.111 1.520.078

Conto Economico

(unità di Euro)
Voci 30.06.2018 30.06.2017
10. Interessi attivi e proventi assimilati 246.692 412.592
30. Margine di interesse 246.692 412.592
50. Commissioni passive (284.171) (301.153)
60. Commissioni nette (284.171) (301.153)
300. Utile (perdita) di periodo (37.479) 111.439

Fondo per la Crescita Sostenibile

Il Banco di Sardegna, in raggruppamento con MCC e altre banche nazionali, è aggiudicatario della Convenzione con il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) relativa alla gestione degli interventi previsti dal "Fondo crescita sostenibile" (nuova denominazione del Fondo per l'Innovazione Tecnologica-FIT a seguito della riforma degli incentivi alle imprese realizzata dal Decreto Crescita 2012).

Al momento della presentazione dell'offerta di partecipazione alla Gara la Capogruppo ha valutato di far partecipare il Banco di Sardegna, con la sua struttura specializzata, nell'ambito dell'intero Gruppo BPER Banca.

Il Fondo, la cui dotazione comprenderà tutte le risorse nazionali stanziate per la crescita sostenibile fino al 2020, è destinato al finanziamento di programmi e interventi con un impatto significativo in ambito nazionale sulla competitività dell'apparato produttivo, con particolare riguardo alle seguenti finalità:

• la promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione di rilevanza strategica per il rilancio della competitività del sistema produttivo, anche tramite il consolidamento dei centri e delle strutture di ricerca e sviluppo delle imprese;

  • il rafforzamento della struttura produttiva, il riutilizzo di impianti produttivi e il rilancio di aree che versano in situazioni di crisi complessa di rilevanza nazionale tramite la sottoscrizione di accordi di programma;
  • la promozione della presenza internazionale delle imprese e l'attrazione di investimenti dall'estero, anche in raccordo con le azioni che saranno attivate dall'ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane.

Il Banco di Sardegna, con la propria struttura interna dedicata gestisce la valutazione per le concessioni delle agevolazioni e dei finanziamenti agevolati previsti.

Gli interventi del Fondo sono attuati con bandi ovvero direttive del Ministro dello Sviluppo Economico; al 30 giugno 2018 risultano già attivati undici Bandi, per un valore totale di progetti istruiti superiore a Euro 3,2 miliardi.

4. Quadro di sintesi delle attività ad indirizzo strategico del Gruppo BPER Banca

4.1 Il posizionamento di mercato

Il Gruppo BPER Banca opera prevalentemente nel tradizionale settore dell'intermediazione creditizia, raccogliendo risparmio e fornendo credito alla clientela, quest'ultima rappresentata principalmente da famiglie e aziende di piccola e media dimensione, attraverso la Capogruppo BPER Banca che opera sull'intero territorio nazionale, ad eccezione dell'area piemontese e dell'area sarda: la prima è presidiata da Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e da Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.; la seconda dal Banco di Sardegna s.p.a.

Il Gruppo, anche attraverso un network di società prodotto offre, inoltre, un'ampia gamma di servizi alla propria clientela tramite il Corporate e Investment banking, il Wealth Management e Insurance, Leasing, Factoring e Credito al Consumo.

Al 30 giugno 2018 la rete territoriale del Gruppo è costituita da n. 1.219 sportelli distribuiti in 18 regioni italiane, oltre ad una filiale nel Granducato del Lussemburgo, con una quota di mercato nazionale aggiornata al 31 marzo 2018 che si attesta al 4,50%21.

Nel panorama bancario nazionale il Gruppo BPER Banca si posiziona al sesto posto per totale attività e impieghi.

Posizionamento rispetto ai competitors

Dati al 31 marzo 2018 (totale attivo in Euro/miliardi)

Fonte: Bilanci dei Gruppi bancari

21 Fonte Elaborazioni Planus Corp. su Segnalazioni di Vigilanza

Nell'ambito del sistema bancario nazionale la quota di mercato22 del Gruppo sui finanziamenti alla clientela escluse le sofferenze si attesta al 2,63% al 31 marzo 2018, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2017 quando ammontava al 2,58%, in parte anche per effetto della fusione di Nuova Carife in BPER Banca. Si registra una crescita nei dodici mesi in particolare della quota di mercato dei finanziamenti alle famiglie consumatrici (2,45% a marzo 2018 rispetto al 2,26% di marzo 2017) e dei finanziamenti alle famiglie produttrici (4,12% a fronte di 3,86% dell'anno precedente); in aumento anche la quota di mercato dei crediti alle imprese di medie-grandi dimensioni (3,26% rispetto a 3,23% di fine marzo 2017).

La quota di mercato relativa ai depositi a marzo 2018 risulta in crescita rispetto allo stesso periodo del 2017 (2,60% rispetto al 2,45%). L'incremento è distribuito su tutte le categorie di clientela: le quote relative alla raccolta proveniente dalle famiglie produttrici e da quelle consumatrici aumentano rispettivamente da 5,35% a 5,41% a marzo 2018 e da 2,18% a 2,24%. Anche la quota riferita alle imprese cresce passando da 3,71% di marzo 2017 a 3,76% di marzo 2018). Il Gruppo ha ottenuto buoni risultati nell'arco dell'anno anche nel comparto del risparmio gestito. La quota di mercato nazionale del patrimonio gestito23 è, infatti, aumentata da 0,85% di marzo 2017 a 0,95% di marzo 2018.

4.2 La relazione con i clienti

Il patrimonio di relazioni e di fiducia dei propri Clienti rappresenta – per il Gruppo BPER Banca - la risorsa fondamentale per costruire valore per gli azionisti, gli stakeholder e, in generale, per la crescita e lo sviluppo del territorio su cui operiamo.

Attenzione e cura del Cliente sono da sempre nel patrimonio identitario del Gruppo BPER Banca, in continuità storica con i valori ereditati dai principi della cooperazione e della sussidiarietà a cui la Banca è informata sin dalle origini. In questa ottica viene progressivamente declinato un modello di gestione omnichannel, coordinando i vari touchpoint resi disponibili per ottimizzare la customer experience e i livelli di servizio in generale.

Composizione della clientela

Il Gruppo BPER Banca, coerentemente con i propri valori di vicinanza e prossimità territoriale, conferma la propria vocazione di banca orientata alle famiglie e alle piccole e medie imprese, impegnata in una politica di sostegno e promozione del territorio di riferimento.

In coerenza con questa vision, il Gruppo BPER Banca adotta una struttura ampiamente distribuita sul territorio italiano, per un totale di 1.219 sportelli distribuiti su quasi tutte le regioni italiane.

In continuità con gli anni precedenti, la composizione della clientela in fasce d'età resta allineata alle medie del sistema: I clienti in età matura, superiore ai 56 anni, costituiscono quasi la metà della clientela del Gruppo, nonostante il continuo incremento di giovani, in particolare quelli nella fascia da 14 a 25 anni.

L'analisi dell'anzianità di relazione, evidenzia una media di rapporti longevi, in sostanziale stabilità, con oltre il 60% della clientela nelle fasce superiori agli 11 anni.

22 Fonte: Elaborazioni Planus Corp. su Segnalazioni di Vigilanza

23 Fonte: Assogestioni

Le principali dinamiche della base clienti

Le metriche relative alla dinamica clienti, strumento fondamentale di monitoraggio e d'indirizzo per le strategie aziendali, presentano i risultati relativi alla acquisition e alla retention di Clienti sostanzialmente in linea con gli esercizi precedenti. Il saldo tra clienti acquisiti e persi è nullo in ambito Privati, mentre nel settore Imprese presenta un modesto incremento.

Brand

Nel primo semestre 2018 il brand BPER Banca è stato presente con una campagna pubblicitaria integrata sui prestiti personali con l'obiettivo di sostenere le lead e l'awareness sul brand. La presenza sui principali mezzi ha portato benefici anche alla notorietà del brand. Dalle indagini effettuate si è infatti registrato un ulteriore miglioramento nella notorietà di BPER Banca con una awareness totale che si assesta al 45% nel primo semestre 2018.

L'attività di comunicazione

La comunicazione di BPER Banca nel primo semestre 2018 ha supportato l'obiettivo prioritario di business: prestiti personali per i privati.

Con uno stile nuovo e veloce è stata realizzata una campagna multisoggetto integrata su tutti i canali: TV, radio, social e digital.

I soggetti del primo flight di campagna – che sarà ripetuta a settembre e ottobre – sono stati due soggetti: mobilità e viaggio per intercettare le esigenze di clienti e prospect che hanno manifestato predisposizione verso i prestiti per motivi legati all'auto e viaggi/esigenze di liquidità. Nel secondo flight sarà introdotto anche il soggetto casa per soddisfare i bisogni legati al rinnovamento e arredamento del'abitazione.

La campagna sui prestiti ha messo in evidenza la capacità di BPER Banca di sostenere i desideri: "Per fare tutto Questo che vuoi" è il concept da cui siamo partiti per strutturare le attività di comunicazione.

Il nuovo sito BPER.it ha ricevuto, nel periodo gennaio-giugno 2018, 15,5 milioni di visite e 2.603 richieste di appuntamento in filiale dalla sua partenza a maggio 2018, grazie alla collaborazione del Contact Center che ha chiamato gli utenti interessati e convogliato le visite in filiale.

Le campagne di digital marketing di BPER Banca, per il sostegno ad altri prodotti, sono proseguite anche nel primo semestre 2018 ed hanno portato contatti utili per lo sviluppo del business nelle filiali.

A sostegno delle iniziative commerciali è stato anche utilizzato il canale e-mail con invio di DEM ai clienti.

Nel mese di giugno 2018 è stato rilasciato il nuovo sito istituzionale, un punto di accesso e raccolta di tutte le informazioni istituzionali e finanziarie su BPER Banca e il Gruppo BPER Banca.

Customer Satisfaction (CS) e Net Promoter Score (NPS)

Dal 2017, le strutture di semi-centro ed i singoli Manager di filiale della Capogruppo BPER Banca possono monitorare settimanalmente le evidenze raccolte con IESS, il sistema di rilevazione dell'Indice di Experience e Soddisfazione di Servizio a livello di filiale.

Con l'ingresso di Nuova Carife in BPER Banca, il numero d'interviste previste è salito a 56.000 interviste telefoniche dedicate ai clienti di BPER Banca portafogliati Family, Personal e POE (Piccoli Operatori Economici) di tutte le filiali ad esclusione degli sportelli leggeri.

Nel corso del primo semestre del 2018 si registra un incremento significativo di tutti gli indicatori rilevati. Si riportano in tabella i risultati a totale Banca dei due principali indicatori, l'indice di soddisfazione24 ed il Net Promoter Score (NPS) 25al 30 giungo 2018.

Banca Segmento Indice sintetico di
CS
NPS
Privati 85 46%
IESS - BPER Banca POE 83 39%

4.3 Le politiche commerciali e di servizio

I processi

Nel corso del 2018 è entrato in piena operatività, il nuovo processo di sviluppo e approvazione dell'offerta commerciale. Tale processo, in ossequio alle nuove norme di derivazione europea in materia di Product & Oversight Governance, si applica in caso di sviluppo di nuovi prodotti o servizi, con ingresso in nuovi mercati o per sottoscrizione di accordi distributivi. Prevede il coinvolgimento e la collaborazione tra le diverse funzioni aziendali (sia di business che di supporto) nel disegno del prodotto, nell'analisi dei bisogni della clientela, nell'identificazione del target market di riferimento, nella definizione delle caratteristiche dell'iniziativa, nell'analisi e nella valutazione dei rischi. Il processo di sviluppo e approvazione dell'offerta commerciale, descritto nell'omonimo Regolamento di Gruppo, costituisce parte integrante del più ampio framework di Product Governance adottato dal Gruppo che comprende le fasi di definizione della strategia commerciale, delle linee guida di sviluppo dell'offerta e del piano prodotti annuale, sviluppo e approvazione dell'offerta commerciale, distribuzione e monitoraggio e riesame dell'offerta.

I prodotti e l'attività commerciale

Privati e POE

Per quanto riguarda il mondo Bancassicurazione, il Gruppo BPER Banca, insieme ad Arca, sta lavorando per offrire nuove risposte ai bisogni assicurativi dei clienti introducendo nuove modalità formative interne, innovando in ambito prodotti, introducendo nuove modalità di pagamento (es. mensilizzazione delle polizze) e infine con scontistiche dedicate.

Nell'ambito dell'evoluzione del Progetto Consumer Finance, è stata ampliata l'offerta dei prodotti e dei canali distributivi (Rete tradizionale o Self) con l'obiettivo di essere più competitivi nel mercato dei prestiti al consumo.

Nel 2018 il Gruppo BPER Banca ha sostenuto con impegno i settori della Pesca e dell'Agricoltura con focus particolare sulle aziende che operano nell'ambito del settore Biologico, lavorando altresì al

24 Indice sintetico di Customer Satisfaction (CS) esprime il gradi di soddisfazione del cliente utilizzando una scala da 0 a 100 25 Il Net Promoter Score misura la disponibilità dei clienti a raccomandare un prodott, marca o servizio ed è rappresentato dalla proporzione di "promotori" al netto della quota di "detrattori". I "promotori" sono i clienti che certamente consiglierebbero il prodotto/servizio ai propri amici e colleghi ( voti 9 e 10 su una scala 0-10), mentre i "detrattori" sono coloro che non lo consiglierebbero (voti 0-6). I voti 7 e 8 sono considerati neutrali e non rientrano nel conteggio dell'indicatore

supporto dei piccoli operatori economici con finanziamenti dedicati oltre che attraverso i diversi plafond di settore.

Per quanto riguarda gli sviluppi in ambito multicanalità, nel primo semestre 2018, ci sono stati i seguenti rilasci:

  • my Money: app di Personal Financial Management del Gruppo BPER banca per la pianificazione finanziaria e la gestione consapevole dei comportamenti di spesa;
  • prestiti digital da Smart Mobile Banking: sottoscrizione online di un prestito personale digital Fisso o Mini, con le stesse caratteristiche di quelli erogati in filiale;
  • sono stati modificati alcuni componenti grafici del layout di Smart Web per renderlo più moderno e evoluto;
  • nuova funzionalità di Smart Web e Smart Mobile Banking (app smartphone) che permette di ricaricare il proprio account Amazon con addebito diretto sul conto corrente;
  • sviluppo e messa a terra di un sistema incentivante correlato allo strumento POS che possa permettere al singolo merchant/al consorzio di merchant di realizzare e presidiare campagne per la propria clientela.

Personal e Private

Il primo semestre 2018 è stato caratterizzato da un consolidamento del modello di gestione evoluto del Cliente, attraverso modalità di interazione sempre più orientate alla multicanalità.

Sono state recepite le prescrizioni della normativa MiFid II, che hanno comportato la riedizione del questionario di profilatura totalmente riformato, l'adeguamento dei modelli e dei processi di consulenza e lo sviluppo di un applicativo dedicato; su queste tematiche sono stati sviluppati percorsi di aggiornamento e formazione per i consulenti della rete commerciale.

Il catalogo commerciale relativo al settore investimenti è stato ripensato al fine di garantire soluzioni evolute e sempre più adeguate alle esigenze dei clienti.

Imprese

Dopo una prima fase sperimentale nel corso del 2017, si è deciso di estendere, a tutte le Direzioni Territoriali, l'iniziativa Global Advisory Imprese, un ciclo di incontri organizzati presso la Direzione Generale della Banca o le Direzioni Territoriali.

A maggio 2018 è ripresa l'attività di sostituzione di tutte le utenze WebCBI, con la nuova piattaforma di Corporate Banking Interbancario "BPER CBI". Questa attività è indirizzata a razionalizzare le soluzioni offerte alla clientela "Imprese", a proporre una piattaforma digitale aggiornata e competitiva, oltre che a recepire quanto prescritto dalla Direttiva PSD2. Con l'intento di non gravare sull'efficienza delle strutture periferiche di rete, il processo di migrazione è stato riorganizzato, prevedendo automatismi che garantiscano l'operatività del collega di filiale.

Le imprese target di questa iniziativa sono state suddivise in lotti di migrazione e si prevede di concludere l'attività entro dicembre 2018.

Dopo una prima fase di progettazione/test è stato inserito nel catalogo il Portale Soluzione Welfare "Welfare per me", realizzato in collaborazione con Sisalute e Willis Towers Watsons e dedicato a tutte le PMI.

Con questo accordo – tra i primi in Italia in questo ambito – è stato messo a disposizione delle Imprese clienti un portale di servizi evoluti per il welfare dedicati ai dipendenti delle Imprese.

La piattaforma, personalizzabile, semplice da usare e fruibile da diversi canali (pc, tablet e smartphone) permette ai dipendenti di convertire il proprio premio aziendale in beni e servizi welfare. La gamma di beni e servizi disponibili può essere personalizzata sulla base degli orientamenti dell'impresa e dei suoi dipendenti.

A completamento dell'offerta sull'assicurazione crediti, è stato sottoscritto un accordo di segnalazione con SACE BT per l'offerta di una polizza assicurativa che copre il rischio nelle transazioni commerciali con l'estero fino a 24 mesi. E' possibile assicurare una singola commessa, un singolo cliente o più clienti esteri oppure uno o più paesi esteri.

4.4 Media Relations

L'attività dell'Ufficio Media Relations è stata contraddistinta, nei primi sei mesi del 2018, da eventi e passaggi istituzionali molto significativi per la vita dell'Istituto, oltre che da una serie di importanti iniziative che hanno richiesto una comunicazione efficace e diffusa, con l'obiettivo di valorizzare adeguatamente le numerose operazioni compiute: dalla gestione e organizzazione di numerosi eventi, all'Assemblea dei Soci del 14 aprile scorso, alle presentazioni al mercato del Bilancio 2017 e dei Resoconti intermedi di gestione.

Si sono in particolare realizzati:

  • l'evento svoltosi il 28 marzo 2018 presso la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, nell'ambito della manifestazione ufficiale del Premio Strega, in cui sono stati assegnati il premio BPER Banca per la promozione della lettura e il premio BPER Banca per la migliore recensione. La Banca ha inoltre partecipato all'evento di premiazione finale dello Strega, presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, con il Vice Direttore Generale Gian Enrico Venturini. Le iniziative hanno avuto un'ampia eco mediatica, grazie all'invio di comunicati stampa e alla realizzazione di interviste radio-televisive;
  • le due tavole rotonde organizzate il 15 maggio 2018 a Bologna, presso la sede di FICO (Fabbrica Italiana Contadina), e il 15 giugno 2018 a Carpi insieme a "Poligrafici Editoriale" (QN-il Resto del Carlino-La Nazione-Il Giorno) sul tema "Come creare valore per l'economia del territorio", declinate rispettivamente negli ambiti dell'innovazione, della responsabilità sociale, della mission di banche e imprese per il rilancio dell'economia e delle nuove frontiere per il turismo, con vasta partecipazione di pubblico;
  • le attività di coordinamento del ciclo primaverile (dal 14 gennaio 2018 al 25 marzo 2018) della manifestazione "Incontri con l'autore", sponsorizzata da BPER Banca, in cui sono stati ospitati al BPER Forum Monzani di Modena i più importanti nomi della letteratura italiana contemporanea, alla presenza di un folto pubblico;
  • la pubblicazione nei mesi di marzo e aprile 2018 di due numeri del magazine aziendale "Per Voi";
  • l'attività svolta per pubblicizzare adeguatamente, attraverso una conferenze stampa svoltasi il 28 maggio 2018 e con vari comunicati, l'iniziativa denominata "BPER Beach Volley Italia Tour 2018", imperniata su sei tappe in diverse località italiane, con folta partecipazione di pubblico e ottimo riscontro di valorizzazione del brand;
  • l'organizzazione e il coordinamento delle cerimonie di consegna delle borse di studio "Fondazione Centocinquantesimo", che BPER Banca ha destinato nel 2018 agli studenti

meritevoli provenienti dalle province italiane in cui la Banca è presente, relativamente all'anno scolastico 2015-2016;

• le attività di media relations finalizzate ad assicurare un'adeguata copertura mediatica delle premiazioni ricevute da BPER Banca in occasione degli MF Awards e dei Welfare Awards, che si sono tenuti entrambi il 12 giugno 2018 a Milano.

Dal punto di vista quantitativo, nei primi sei mesi del 2018 sono stati circa n. 21.000 gli articoli (stampa e web) in cui è stata citata BPER Banca in relazione a: tematiche di vita sociale e governance BPER Banca; notizie istituzionali; iniziative a favore dei clienti e del territorio; modifiche sulla presenza e struttura del Gruppo; iniziative riguardanti la responsabilità sociale d'impresa.

I passaggi sulle televisioni nazionali e locali in cui si è parlato di BPER sono stati circa n. 550 nel suddetto periodo.

4.5 Le politiche creditizie

All'interno del contesto macro-economico esposto nel capitolo "Cenni sull'economia", il Gruppo BPER Banca, attraverso le politiche creditizie sviluppate in sinergia con tutti i processi di pianificazione del budget, ha individuato uno scenario target di ricomposizione del portafoglio crediti, sia in termini qualitativi che quantitativi, con l'obiettivo di garantire, nel tempo, la coerenza tra l'attività operativa e i diversi profili di rischio-rendimento degli impieghi, la crescita e il sostegno del territorio, nel rispetto della normativa vigente e di una sana e prudente gestione.

Nella definizione delle linee guida 2018 di politica creditizia sono stati adottati i seguenti driver:

  • ampliamento dei settori IN (in linea con il miglioramento atteso dello scenario macro-economico e della qualità del portafoglio impieghi in essere);
  • maggiori aperture su Segmenti e Classi di rating.

Specifiche indicazioni sono state inoltre fornite sugli impieghi sviluppati direttamente o per il tramite delle società prodotto del Gruppo, in considerazione delle caratteristiche intrinseche dei prodotti distribuiti (leasing, factoring, prestiti personali e cessione del quinto) e del minor profilo di rischio rispetto ad analoghe operazioni bancarie.

Prosegue infine l'adesione alle iniziative promosse e prorogate dall'ABI fino al 31 luglio 2018, cui il Gruppo ha aderito nel 2015, sia in favore delle PMI ("Accordo per il credito 2015 – Imprese in ripresa) che dei Privati ("Sospensione del credito alle famiglie" ) oltre alle altre misure di sostegno alle famiglie in difficoltà, quali "Fondo di Solidarietà mutui", "Fondo di garanzia per la Prima Casa" e alle iniziative exlege di sospensione dei finanziamenti a sostegno di territori colpiti da calamità naturali.

4.6 L'attività informatica

Nell'ambito del Gruppo il comparto informatico è presidiato dalla società consortile BPER Services s.cons.p.a., totalmente controllato dal Gruppo BPER Banca, a cui sono stati affidati:

• lo studio, la progettazione, la realizzazione, la fornitura, la gestione, la manutenzione e lo sviluppo di sistemi e applicazioni informatiche e organizzative, nonché di servizi di elaborazione e trasmissione dati;

• la fornitura di servizi di back office, di tipo amministrativo-contabile e di supporto operativo, nonché di servizi relativi alla gestione degli acquisti, alle spedizioni in genere, al trattamento della corrispondenza, dei valori e del materiale contabile, all'elaborazione, gestione e conservazione dati, archivi e magazzini.

Del Gruppo fa altresì parte la società Numera (ha sede in Sardegna ed è controllata integralmente dal Banco di Sardegna), che si occupa essenzialmente dei comparti riguardanti la monetica e la gestione documentale elettronica, anche con operatività svolta verso l'esterno del Gruppo.

La proprietà del software a disposizione del Gruppo è essenzialmente riconducibile al Consorzio, che al 30 giugno 2018 lo espone tra le proprie immobilizzazioni immateriali per un ammontare pari a Euro 134,7 milioni, al netto pertanto degli ammortamenti diretti tempo per tempo effettuati.

Ciò ha portato il Consorzio ad incrementare nel corso del primo semestre 2018 il valore del software posseduto per un ammontare di Euro 11,9 milioni, effettuando al contempo ammortamenti diretti per Euro 19,9 milioni.

Di seguito sono riassunte le principali attività progettuali in corso dalla Divisione Sistemi di BPER Services nel semestre:

  • DEA Dematerializzazione assegni Bankit. L'attuazione delle norme di legge sul pagamento in forma elettronica degli assegni prevede la dematerializzazione a sportello degli assegni negoziati e lo scambio fra Banche di flussi dati e immagini, in luogo dello scambio fisico in stanza di compensazione. In questo ambito il progetto portato a termine dalla Direzione ha rivisto ed efficientato i processi di negoziazione allo sportello e rinnovato completamente la procedura di gestione assegni.
  • VBM VALUE BASE MANAGEMENT. Facendo leva sulle componenti attualmente già definite, il progetto ha l'obiettivo di evolvere e rendere operativo il Modello di Controllo del Gruppo BPER Banca in coerenza con le principali caratteristiche del modello di business del Gruppo per supportare il Business Model Analysis a fini gestionali e garantire nel contempo coerenza con le indicazioni in ambito di Vigilanza.
  • Nuovi siti BPER Banca e sito istituzionale. In ottica di miglioramento della comunicazione e del posizionamento del brand del Gruppo BPER Banca si è avviata la realizzazione dei nuovi siti istituzionali adottando nuove tecnologie a supporto della implementazione e della fruizione del servizio (in cloud).
  • Sardaleasing In linea con il piano di adozione dei modelli Basilea II si sono integrati i processi di concessione, gestione del credito e attribuzione delle misure di rischio della società Sardaleasing nel Sistema Informativo del Gruppo BPER Banca.
  • PSD2 Interventi per rispetto della normativa in quanto la PSD2 introduce alcune importanti novità in termini di processi e modalità di comunicazione tra le Banche e gli utenti finali.
  • Progetto "Data Governance". Il progetto ha l'obiettivo di indirizzare l'esigenza regolamentare di "governo dei dati" (Banca d'Italia, 11° aggiornamento della Circolare 285/13) e contemporaneamente supportare le esigenze gestionali e di business relative alla disponibilità e alla qualità dei dati aziendali.
  • Digital Transformation. Prosegue l'impegno nell'evoluzione della trasformazione digitale sui canali diretti del gruppo (Internet Banking, Mobile Banking, Contact Center) attraverso la realizzazione di funzionalità di supporto alla gestione dei prodotti: offerta a distanza per i

Prestiti Personali, vendita Prestiti Personali su canale internet banking e app mobile, postvendita Prestiti Personali, ricarica Amazon e funzionalità Money su SmartWeb.

  • Piattaforma "Big Data Monetica". L'obiettivo del progetto è rendere disponibili nel Data Warehouse aziendale i dati relativi ai prodotti in area "monetica" (Carte di credito a saldo e/o revolving, Carte di debito, Carte prepagate, POS, Western Union e Voucher INPS).
  • Allineamento informatico CR Saluzzo. Nel contesto dell'allineamento informatico di CR Saluzzo sono state concluse le attività di analisi preliminari all'avvio del percorso di integrazione.
  • MiFID II. Nell'ambito dell'adeguamento alla Direttiva MiFID II (Direttiva 2014/65/UE) sul modello di tutela dell'investitore e sui processi operativi di consulenza, sono stati effettuati interventi sull'applicativo Pico.
  • Consumer Finance: Cessione del Quinto e Prestiti Personali. Per consentire l'efficientamento del processo di governo delle pratiche, è stata attivata, previa migrazione da applicativo di gestione precedente, la nuova piattaforma OCS per la vendita e il post vendita della Cessione del Quinto dello Stipendio, attualmente in carico a una rete di agenti esterni. Contestualmente è stata effettuata la Cessione dei Crediti dalle banche del Gruppo a Banca di Sassari. In ambito di Prestiti Personali si è integrato il postvendita su piattaforma OCS.
  • NPE Program. In ottica di adeguamento alle linee guida di BCE in merito al presidio del credito deteriorato, si sono realizzati interventi su segnalazioni di Vigilanza e processi di gestione e concessione del credito, a supporto del piano di riduzione delle "Non Performing Exposures".
  • Cessione Portafogli Crediti Ipotecari. Per garantire il Liquidity Plan del Gruppo sono stati realizzati interventi procedurali volti alla selezione e gestione del portafoglio Crediti candidabile alle operazioni di cartolarizzazione ed emissione Covered Bond.
  • GDPR. Gli interventi richiesti per l'adeguamento alle indicazioni della nuova normativa GDPR impattano principalmente il mondo della Sicurezza Informatica, sia dal punto di vista della Governance, sia da quello ICT. Nel contesto di progetto le iniziative riguardano l'implementazione delle tecnologie acquisite in ottica di protezione del dato.
  • Ispezione BCE. Durante il primo trimestre 2018 il Gruppo BPER Banca è stato sottoposto ad una ispezione condotta da ispettori BCE su tematiche di Operational IT Risk. Un'importante area di analisi ha riguardato i vari comparti di Sicurezza Informatica e Logica. A supporto di tutte le attività ispettive è stata prodotta e riorganizzata una notevole quantità di documentazione, rispondendo inoltre a richieste di dettaglio su processi, progetti in corso ed attività dell'Ufficio Sicurezza ICT, mediante interviste di approfondimento.

Per quanto riguarda Numera, società controllata al 100% dal Banco di Sardegna, il primo semestre 2018 è stato caratterizzato da una significativa crescita del volume dei ricavi commerciali, come conseguenza del consolidamento del servizio relativo all'ordinativo informatico, della crescita del mercato dei POS e delle attività in ambito informatico. La predisposizione della struttura per l'avvio del servizio PagoPA, come Partner Tecnologico per gli Enti e di supporto ai Prestatori di Servizi di Pagamento (c.d. PSP), è stata ultimata e la Società ha già avviato la commercializzazione del servizio con i primi riscontri positivi. In tale ambito si sta provvedendo ad attente politiche di "cross-selling" con gli altri prodotti gestiti in ambito Pubblica Amministrazione (sistema SIOPE+).

4.7 Comparto immobiliare

Nell'ambito del Gruppo il comparto immobiliare è presidiato dalla società Nadia s.p.a. con sede a Modena, totalmente controllata da BPER Banca, e da Tholos con sede in Sardegna e controllata integralmente dal Banco di Sardegna.

Il patrimonio immobiliare del Gruppo BPER Banca s.p.a. è gestito e valorizzato dalle strutture competenti delle legal entity e coordinato dalla Direzione Real Estate della Capogruppo.

Al 30 giugno 2018 il comparto immobiliare di proprietà del Gruppo presenta un valore contabile complessivo pari a Euro 955,9 milioni (di cui Euro 276,1 milioni per la componente "terreni" ed Euro 661,4 milioni per la componente "fabbricati"). Tali valori includono le unità immobiliari (precedentemente classificate nelle "Altre attività") rappresentative della componente "beni merce" presenti nelle società immobiliari del Gruppo, per un ammontare contabile pari ad Euro 18,4 milioni. Le principali voci di gestione sono:

  • interventi ASA (Altre Spese Amministrative), ossia manutenzioni ordinarie;
  • interventi incrementativi del valore dell'immobile (Investimenti).

Gli interventi di manutenzione ordinaria sono prioritariamente indirizzati a:

  • mettere in sicurezza quegli immobili che presentano carenze o deterioramenti che potrebbero causare danni a persone e/o cose;
  • garantire un equilibrato livello di fruibilità;
  • rendere cedibili o locabili le unità immobiliari attualmente non a reddito.

Tra gli interventi incrementativi del valore degli immobili (investimenti) di importo rilevante, riguardanti il territorio nazionale, si segnalano:

  • lavori di ristrutturazione con realizzazione del nuovo concept di filiale presso gli immobili di Matera sede e Sassuolo sede (MO);
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione in varie filiali in cui l'impianto presentava problemi di funzionamento e/o obsolescenza;
  • Savignano sul Panaro (MO): riqualificazione completa dell'immobile, ristrutturazione dei 3 appartamenti ed il rifacimento della copertura;
  • L'Aquila Sede: lo stabile è stato colpito dal sisma del 2009 per il quale, a seguito dell'ottenimento dei contributi pubblici per la ricostruzione (pubblicati in data 26 ottobre 2015), sono iniziati i lavori il 30 marzo 2016 di ricostruzione dell'immobile che verranno ultimati indicativamente a fine 2018;
  • Cavezzo (MO): lo stabile è stato colpito dal sisma del 2012 per il quale, a seguito dell'ottenimento dei contributi pubblici per la ricostruzione (ottenuti nel gennaio 2017), sono iniziati i lavori nel dicembre 2016 di ricostruzione dell'immobile che saranno ultimati indicativamente entro la fine di marzo 2019;
  • Concordia (MO): lo stabile è stato colpito dal sisma del 2012 per il quale, a seguito dell'ottenimento dei contributi pubblici per la ricostruzione (ottenuti in data 20 ottobre 2015) sono iniziati i lavori di ricostruzione dell'immobile nell'ottobre 2016, che saranno ultimati indicativamente entro la fine di settembre 2018.

La società immobiliare Nadia s.p.a., nel corso dei primi sei mesi del 2018, ha gestito importanti cantieri con lavori sia di riqualificazione sia di ristrutturazione del proprio patrimonio immobiliare per valorizzarlo e renderlo cedibile o locabile. Tra questi assumono rilevanza le opere a Modena del Centro Emilia Est con la riqualificazione anche dell'ex Hotel Real Fini, del Forum Monzani, di Corso Canalgrande, e nella stessa provincia a Finale Emilia, Concordia, Limidi di Soliera, Pavullo nel Frignano, Mirandola e Medolla. Oltre

alla gestione delle manutenzioni sul patrimonio immobiliare, la società Nadia s.p.a. è impegnata nella locazione dei locali sia al Gruppo che a terzi.

Si segnala che a seguito dell'entrata in vigore della recente Legge Regionale n. 24/2017 "Disciplina regionale sulla tutela e l'uso del territorio", unitamente alle successive delibere del Consiglio comunale di Modena, la società Nadia ha dovuto, suo malgrado, registrare un forte ridimensionamento delle aspettative relative ad alcuni progetti inerenti un importante lotto di terreno posseduto in Modena, recepito contabilmente come prudenziale svalutazione (impairment) per un importo di Euro 7,6 milioni nonché assumere, concordemente con la Capogruppo, ulteriori deliberazioni riguardanti il perimetro di Gruppo.

La competente struttura della Direzione Real Estate della Capogruppo ha perfezionato, per BPER Banca e Nadia s.p.a., nuovi contratti di locazione attiva per un ammontare annuo pari a Euro 475.320.

Inoltre ha concluso, sempre per la Capogruppo e Nadia s.p.a., n. 8 vendite per un valore complessivo di Euro 403.900 realizzando una plusvalenza pari ad Euro 48.349.

Inoltre, con l'incorporazione di Nuova Carife in BPER Banca (perfezionatasi il 30 giugno 2017) e Carife Servizi Evolutivi Integrati s.r.l. in Nadia s.p.a. (13 giugno 2018), parte del patrimonio è stato interessato da un'attività di Due Diligence, volta alla verifica della conformità edilizio-urbanistica e dell'adeguatezza impiantistica degli immobili relativi.

La società immobiliare Tholos, controllata dal Banco di Sardegna ha un comparto immobiliare che presenta un valore contabile di Euro 50,5 milioni. La società sta continuando ad attivare tutte le possibili iniziative per la valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare, attraverso la vendita o la messa a reddito dello stesso. Parallelamente, proseguono le attività per la gestione tecnica e amministrativa degli immobili locati al fine di salvaguardarne e incrementarne la redditività.

4.8 Le risorse umane

Le risorse umane del Gruppo BPER Banca sono coordinate dalla Direzione Risorse Umane della Capogruppo che lavora in stretta collaborazione con le varie funzioni del personale delle Banche e Società del Gruppo.

Ricerca e selezione

Nel corso del primo semestre 2018, il reclutamento di risorse dall'esterno è stato fortemente centrato su necessità di taglio specialistico, mentre sono state contenute le sostituzioni di personale.

Secondo la natura della necessità di personale da coprire e della relativa tipologia di ingresso individuata, si è fatto ricorso alle seguenti opportunità contrattuali offerte dalla normativa vigente:

  • contratti a tempo indeterminato per l'assunzione di candidature professionalizzate di taglio specialistico (con negoziazione ad personam delle condizioni economiche e di inquadramento di ingresso, nell'intento di salvaguardare il più possibile gli equilibri interni, anche retributivi);
  • contratto di apprendistato professionalizzante per le esigenze di tipo junior;
  • nei restanti casi (sostituzioni temporanee) impiego di contratti a termine, prevalentemente somministrazione di lavoro e, marginalmente, contratti a tempo determinato.

Gestione e Sviluppo Risorse

Per quanto riguarda il progetto Fonti Impieghi, il Servizio ha gestito la dinamica che conduce al corretto dimensionamento degli organici e ha mantenuto il controllo dei numeri via via deliberati, in modo tale da consentire di individuare la corretta baseline del prossimo piano.

Per ciò che concerne il nuovo assetto organizzativo di rete, semicentro e strutture centrali, può dirsi completata l'azione di assestamento, successiva ai rilasci delle diverse Wave dei progetti del piano industriale scorso. Particolarmente laboriosa è stata l'operazione di allineamento e fusione della ex Nuova Carife e le successive fasi di normalizzazione.

Per quanto riguarda l'attività di sviluppo, non si è mai interrotta la diagnosi delle capacità e del potenziale così come i conseguenti progetti di rafforzamento delle une e dell'altro. A tal proposito ha assunto particolare significato l'elaborazione, la presentazione ed il rilascio del progetto piani di successione sviluppo manageriale, che ha coinvolto tutti gli Executive ed i dirigenti manager del Gruppo. Il progetto è ora nella sua fase più viva, con l'avvio dei percorsi di skill coaching e delle palestre formative che ne massimizzano gli effetti.

Controllo costi e Politiche di remunerazione

Nel corso del 2018, è proseguita l'ordinaria attività di monitoraggio e previsione degli andamenti del costo del personale. Come in passato sono state pianificate e avviate specifiche iniziative volte al contenimento di parte di questi costi (ferie, trasferte) ed al rispetto delle direttive aziendali.

Continua lo sviluppo di nuovi strumenti di controllo e orientamento per una più efficace gestione del Fonti Impieghi (reimpiego delle risorse disponibili verso posizioni in carenza di organico) e corretto orientamento della pianificazione risorse a livello di Gruppo.

Per quanto riguarda le Politiche di sviluppo e remunerazione, il Servizio Pianificazione e controllo di concerto con le altre Funzioni Aziendali competenti, supporta gli Organi Aziendali nella definizione delle politiche retributive con attività di analisi e monitoraggio sul Gruppo e sul sistema, garantendone la coerente attuazione rispetto a quanto approvato dall'Assemblea dei Soci. Inoltre definisce e gestisce il processo di MBO (Management By Objectives).

Formazione

Le principali iniziative formative dei primi sei mesi del 2018 si sono concentrate sullo sviluppo delle competenze manageriali, comportamentali, normative e tecniche.

Nell'ottica dello sviluppo continuo delle competenze in ambito creditizio, si è proseguito il percorso formativo denominato "Executive program in corporate finance and credit analysis" erogato da SDA Bocconi. Le risorse del Credito Anomalo del Credito Ordinario sono state formate sull'analisi del business plan per la valutazione d'impresa e sulla diagnosi delle crisi aziendali. Dal 2018 sono stati coinvolti in questo processo di formazione continua anche i gestori corporate che sono stati formati, in quattro giorni di aula, su "le determinanti dei risultati aziendali: il ruolo del settore, del segmento, del management e della proprietà" e su "investimenti aziendali, valore d'impresa, struttura finanziaria e costo del capitale".

Nell'ambito della formazione specialistica dei colleghi di BPER Credit Management (BCM) si è svolto il percorso formativo denominato "Executive program – non performing exposure (NPE): corporate finance, restructuring and real estate". Il percorso di otto giornate è stato progettato insieme a SDA Bocconi e ha coinvolto in aula 80 risorse. Sempre sul tema NPE sono state formate le direzione Credito Anomalo e Credito Ordinario, ed è iniziata la formazione su tutta la rete, che si completerà entro marzo 2019.

Sono iniziati i percorsi relativi al mantenimento della certificazione IVASS con il rilascio delle prime quindici ore di formazione online. In aggiunta, sulle tematiche Ivass, si sono organizzati e conclusi due percorsi per certificare i colleghi alla intermediazione assicurativa.

Con l'obiettivo di integrare le competenze dei colleghi provenienti da Nuova Carife sono state organizzate le sessioni di entrata in ruolo per i modelli di servizio Personal, Family Poe e Imprese.

I colleghi Private Banker non iscritti all'albo dei promotori finanziari hanno frequentato un percorso di dodici giornate per prepararsi all'esame abilitativo.

Infine si è conclusa la formazione per i Private Banker legata al progetto Global Advisor.

I direttori di filiale e i responsabili degli uffici di Direzione generale sono stati coinvolti nei rispettivi percorsi manageriali legati al potenziamento della propria leadership e alla guida della squadra.

In evidenza, tra le tematiche normative e regolamentari, l'antiriciclaggio, la privacy, la normativa MiFID, la trasparenza, l'aggiornamento del MOG ex D.Lgs. n. 231/01 e l'Accordo Stato Regioni relativo alla Legge n. 81/06. Particolare rilievo ha avuto la normativa relativa agli abusi di mercato (MAD II) che ha comportato la fruizione di un corso online specialistico per tutto il personale di rete e di un corso online dedicato al personale degli uffici centrali.

Inoltre per garantire un corretto utilizzo degli strumenti informatici sono stati messi a disposizione di tutto il personale due corsi online sulla Social Media Security e sul Social Engineering.

Relazioni di Lavoro

Nel corso del primo semestre del 2018 sono proseguite le negoziazioni relative a procedure sindacali connesse ad alcune fra le più importanti operazioni straordinarie previste dal Piano industriale 2015- 2017; a tal fine è stata sottoscritta specifica intesa volta a prorogare l'efficacia del protocollo relazioni sindacali di gruppo. Sono stati implementati i processi volti a rendere effettive le previsioni economiche e normative previste dalle importanti intese "Footprint" e "Pendolarismo" sottoscritte nel corso del secondo semestre del 2017 ed è stata avviata la procedura relativa all'operazione straordinaria di migrazione di Cassa Risparmio di Saluzzo con attivazione del progetto di allineamento informatico e accentramento delle attività nelle aziende del Gruppo Bancario, adozione del modello Footprint e riorganizzazione della Direzione Generale della controllata.

Le difficoltà nella gestione e nel governo della complessità determinata da uno scenario economico, sociale e politico reso ancora più instabile ed incerto dai continui cambiamenti che il settore creditizio sta attraversando non hanno impedito il proficuo confronto tra le parti grazie al quale si è giunti comunque alla sottoscrizione di intese di rilievo.

Tra le principali intese raggiunte con le rappresentanze sindacali a livello di Gruppo, si segnalano, per la loro importanza, quelle riguardanti i seguenti temi:

• il Verbale di Accordo "Fusione per incorporazione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.A. nella Capogruppo BPER Banca S.p.A." attraverso cui le Parti hanno esaurito le procedure avviate in applicazione dell'art. 47 delle L. 428/90 e degli articoli 17, 20 e 21 del CCNL del 31 Marzo 2015.

Le predette procedure hanno consentito, oltre ad un processo di riconfigurazione della struttura distributiva per efficientare ed incrementare il presidio sull'operatività sia in ambito creditizio che commerciale, un importante riassetto organizzativo della Capogruppo ed in alcune società del Gruppo Bancario. L'intesa ha permesso inoltre la gestione della mobilità territoriale di personale verso strutture della Capogruppo e di società del Gruppo e la definizione delle disciplina economico-normativa a favore delle persone coinvolte nell'operazione.

• il Verbale di Accordo "Razionalizzazione della Rete sportelli del Gruppo – filiali Banco di Sardegna" con cui le Parti hanno individuato le soluzioni per affrontare le ricadute sulle

condizioni di lavoro del personale dipendente coinvolto dall'operazione di razionalizzazione di n. 14 filiali del Banco di Sardegna.

Nel corso del primo semestre 2018 sono continuate le attività di potenziamento anche dal punto di vista informatico del portale Welfare fruibile, oltre che dalla Capogruppo anche dalle altre Società del Gruppo, alla luce dell'evoluzione normativa in tema di Welfare Aziendale, della costante crescita nella fruizione dei benefits e dei servizi da parte dei dipendenti e dei numerosi accordi in materia di premio aziendale sottoscritti con le Organizzazioni Sindacali volti a cogliere gli importanti sviluppi normativi.

4.9 L'attività di Responsabilità Sociale d'Impresa

Nel corso del primo semestre 2018 l'attività in tema di Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI), svolta dalla specifica funzione dedicata, ha riguardato principalmente i seguenti ambiti:

  • redazione del primo Bilancio di Sostenibilità del Gruppo BPER Banca, anno di esercizio 2017, secondo le Linee Guida internazionali del Global Reporting Initiative GRI-G4, riconosciute a livello internazionale. Il Bilancio di Sostenibilità consolidato contiene la Dichiarazione consolidata non finanziaria come richiesto dal D. Lgs 254/16. Il Bilancio di Sostenibilità ha seguito lo stesso iter di approvazione (in modi e tempi) del Bilancio di esercizio ed è stato oggetto di esame limitato da parte di Deloitte & Touche s.p.a. Attraverso il Bilancio di Sostenibilità il Gruppo BPER Banca illustra ai propri stakeholder come è stata redistribuita sul territorio la ricchezza creata e analizza i suoi impatti su ambiente e società, in una valutazione a 360 gradi dei rischi e delle opportunità di mercato presenti nel contesto in cui opera;
  • attività di formazione e consulenza in itinere al Banco di Sardegna sui temi della sostenibilità e della rendicontazione di sostenibilità al fine di redigere il loro Report di sostenibilità sintetico 2017, utilizzando i dati raccolti per la redazione del Bilancio di Sostenibilità consolidato;
  • realizzazione del Piano di comunicazione e dei materiali di comunicazione utili alla diffusione del Bilancio di sostenibilità;
  • collaborazione nell'organizzazione della Tavola rotonda "La banca sostenibile aiuta il business", tenutasi a Bologna il 15 maggio 2018;
  • per la redazione del Bilancio di Sostenibilità consolidato 2018 si dovranno utilizzare le linee Guida GRI aggiornate ai GRI Standards. Si è dunque avviata l'organizzazione di un percorso formativo che coinvolga tutti i colleghi, delle società incluse nel perimetro consolidato, coinvolti nella fase di rendicontazione dei dati;
  • redazione della "Policy ambientale" del Gruppo BPER Banca;
  • avvio della redazione del "Regolamento per la redazione della Dichiarazione consolidata non finanziaria";
  • avvio del Gruppo di lavoro sul Mobility management e organizzazione di una survey interna per i colleghi operanti nel Comune di Modena con l'obiettivo di redigere il primo Piano Spostamento casa Lavoro (PSCL) di BPER Banca;
  • progettazione e implementazione di una giornata di formazione sugli investimenti ESG (Environmental, social, governance);
  • avvio del Gruppo di lavoro con l'Ufficio acquisti per la definizione di un rating di sostenibilità per i fornitori del Gruppo;

  • adesione all'iniziativa di sensibilizzazione al risparmio energetico "M'illumino di meno" e del primo "Walk to work";

  • monitoraggio dell'attività di Microcredito (Accordo con PerMicro e con l'Ente Nazionale Microcredito);
  • partecipazione al progetto "Azzardo bastardo" del Comune di Bergamo contro il gioco d'azzardo patologico;
  • partecipazione a convegni sul tema del Gioco d'azzardo patologico e della gestione delle aziende attive nel settore armamenti;
  • redazione e avvio del progetto di revisione dell'operatività relativa alla gestione delle aziende attive nel settore armamenti;
  • verifica delle piena ottemperanza alle linee guida di Gruppo per la regolamentazione dei rapporti con gli operatori della difesa e le imprese produttrici di armamenti della rete e redazione del Rendiconto armamenti relativo all'anno 2016;
  • progettazione e implementazione della prima Call di Crowdfunding per il terzo settore tramite il portale bper.produzionidalbasso.com per progetti educativi dedicati a ragazzi/e tra i 13 e 19 anni;
  • organizzazione delle attività collegate alle sponsorizzazione del concorso "Cronisti in classe" insieme con "Il Resto del Carlino" edizione di Modena;
  • organizzazione di attività di collaborazione con FEDUF (Fondazione per l'Educazione Finanziaria e il risparmio di ABI);
  • partecipazione (in rappresentanza del Gruppo BPER Banca) a Gruppi di Lavoro (ABI, Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al risparmio, Forum per la Finanza Sostenibile, Associazione aziende modenesi per la RSI, Impronta Etica, Centro Servizi per il Volontariato di Modena ecc.) sul tema della Sostenibilità, della Finanza Sostenibile, del Climate Change, del Welfare, dell'inclusione finanziaria, del D. Lgs. 254/16 sulla rendicontazione non finanziaria;
  • realizzazione di parte dei contenuti della pubblicazione di ABI energia "Green finance and sustainability improvement" e della pubblicazione ABI "Linee guida per la rendicontazione delle informazioni non finanziarie in banca";
  • revisione del sito internet bper.it e istituzionale.bper.it, area sostenibilità;
  • redazione di materiale di comunicazione per i canali social (Facebook, Twitter, Linkedin);
  • collaborazione per la redazione di articoli per il magazine "PerVoi";
  • collaborazione con l'Ufficio Brand e Marketing Comunication per attività di comunicazione del progetto di Educazione finanziaria "GRANDE!!";
  • coordinamento del progetto dell'emporio solidale "Il mantello di Ferrara", dell'emporio solidale Portobello di Modena e dell'emporio Eko di Vignola;
  • incremento della progettualità legata alle attività di RSI di BPER Banca atta ad includere anche progetti con impatti ambientali positivi: nello specifico si è avviata una collaborazione con il Parco nazionale Tosco emiliano per supportare attività di educazione alla sostenibilità;
  • organizzazione del Premio di laurea alla memoria di Andrea Cavazzoli in favore di studenti laureati presso una Università della Regione Emilia-Romagna che abbiano prodotto brillanti tesi di laurea magistrale o a ciclo unico sui temi della responsabilità sociale d'impresa nell'anno accademico 2016/2017;
  • formalizzazione della richiesta di adesione al Global Compact Network.

5. L'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca

5.1 Composizione del Gruppo al 30 giugno 2018

Il Gruppo BPER Banca è iscritto dal 7 agosto 1992, sotto il n. 5387.6, nell'Albo di cui all'art. 64 del Decreto Legislativo n. 385 del 1° settembre 1993.

Di seguito riportiamo l'elenco delle Banche e delle altre Società che hanno concorso alla formazione dell'area di consolidamento al 30 giugno 2018, distinte in Banche e Società consolidate con il metodo integrale e Banche e Società, appartenenti al Gruppo e non, consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Per la scelta fatta dal Gruppo BPER Banca di allineare la metodologia di consolidamento contabile alla metodologia utilizzata per il consolidamento prudenziale si rimanda a quanto esplicitato nelle Note illustrative consolidate.

Si riporta per ciascuna società la quota di capitale detenuta a livello di Gruppo26, con l'integrazione di specifiche note là dove necessario.

a) Società appartenenti al Gruppo consolidate con il metodo integrale:

  • 1) BPER Banca s.p.a., con sede a Modena (Capogruppo);
  • 2) Banca popolare dell'Emilia Romagna (Europe) International s.a., con sede nel Granducato del Lussemburgo (100%);
  • 3) Banco di Sardegna s.p.a., con sede a Cagliari, partecipazione del 51% per le azioni ordinarie, del 60,724% per quelle privilegiate e del 48,809% per quelle di risparmio (prive di diritto di voto e quotate sul mercato ufficiale di Borsa), in totale partecipazione del 50,940%;
  • 4) Banca di Sassari s.p.a., con sede a Sassari (99,017%)27;
  • 5) Cassa di Risparmio di Bra s.p.a., con sede a Bra (CN) (67%);
  • 6) Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a., con sede a Saluzzo (CN) (100%);
  • 7) Nadia s.p.a., con sede a Modena, società immobiliare (100%);
  • 8) Modena Terminal s.r.l., con sede a Campogalliano (MO), società di magazzinaggio di merci varie, di deposito e stagionatura del formaggio, di conservazione frigorifera di carni e prodotti deperibili (100%);
  • 9) BPER Services s.cons.p.a., con sede a Modena, consorzio di servizi informatici (100%)28;
  • 10) Emilia Romagna Factor s.p.a., con sede a Bologna, società di factoring (95,954%);
  • 11) Optima s.p.a. SIM, con sede a Modena, società di intermediazione mobiliare (100%);
  • 12) Sardaleasing s.p.a., con sede a Sassari, società di leasing (99,674%) 29;
  • 13) Numera s.p.a., con sede a Sassari, società di informatica, controllata dal Banco di Sardegna s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
  • 14) Tholos s.p.a., con sede a Sassari, società immobiliare, controllata dal Banco di Sardegna s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
  • 15) BPER Credit Management s.cons.p.a. con sede a Modena, consorzio per il recupero e la gestione di crediti deteriorati (100%)30;

26 dove non diversamente specificato, la percentuale indicata fa riferimento alla Capogruppo.

27 partecipano: la Capogruppo (78,495%) e Banco di Sardegna s.p.a. (20,522%). 28 partecipano: la Capogruppo (92,838%), Banco di Sardegna s.p.a. (4,762%), Banca di Sassari s.p.a. (0,400%), Optima s.p.a. SIM (0,400%), Sardaleasing s.p.a. (0,400%), Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (0,400%), BPER Credit Management s.cons.p.a. (0,400%) e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (0,400%).

29 partecipano: la Capogruppo (52,741%) e Banco di Sardegna s.p.a. (46,933%).

b) Altre società controllate consolidate con il metodo del patrimonio netto31 :

  • 1) Mutina s.r.l., con sede a Modena, società veicolo per la cartolarizzazione di crediti (100%);
  • 2) Estense Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%);
  • 3) BPER Trust Company s.p.a., con sede a Modena, società con incarico di trustee per i trust istituiti dalla clientela, nonché di prestazione di consulenza in materia di trust (100%);
  • 4) Estense CPT Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%).

In seguito all'allineamento della metodologia di consolidamento contabile a quella prudenziale, come trattato nelle Note illustrative consolidate, le società sopra elencate sono consolidate con il metodo del patrimonio netto in luogo del consolidamento integrale (linea per linea), in quanto, applicando la normativa prevista dall'art. 19 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) devono essere esclusi gli enti finanziari e le società strumentali che, anche se iscritti al Gruppo bancario, hanno un importo di totale attivo e di elementi fuori bilancio inferiore al minore tra i seguenti importi:

  • Euro 10 milioni;
  • 1% dell'importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell'impresa madre o dell'impresa che detiene la partecipazione.

Oltre alle suddette società appartenenti al Gruppo bancario, al 30 giugno 2018, anche le seguenti controllate, dirette e indirette, non iscritte al Gruppo bancario perché prive dei necessari requisiti di strumentalità, rientrano nel presente raggruppamento32:

  • Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. (100%);
  • Adras s.p.a. (100%);
  • Polo Campania s.r.l. (100%);
  • Galilei Immobiliare s.r.l. controllata da Nadia s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
  • Costruire Mulino s.r.l., controllata da Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
  • Frara s.r.l. (già Sviluppo Formica s.r.l.), controllata da Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. che ne detiene l'intero Capitale sociale33;
  • SIFA'- Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a. (51%);
  • Banca Farnese s.p.a. in liquidazione (65,127%).

c) Società partecipate consolidate con il metodo del patrimonio netto

  • 1) Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a., con sede a Fossano (CN) (23,077%);
  • 2) Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a., con sede a Savigliano (CN) (31,006%);
  • 3) Alba Leasing s.p.a., con sede a Milano (33,498%);
  • 4) CO.BA.PO. Consorzio Banche Popolari s.con., con sede a Bologna (23,587%);

30 partecipano: la Capogruppo (67,000%), Banco di Sardegna s.p.a. (20,000%), Sardaleasing s.p.a. (6,000%), Banca di Sassari s.p.a. (3,000%), Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (2,000%), Emilia Romagna Factor s.p.a. (1,000%) e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (1,000%).

31 in seguito all'allineamento della metodologia di consolidamento contabile alla metodologia di consolidamento prudenziale.

32 in seguito all'allineamento della metodologia di consolidamento contabile alla metodologia di consolidamento prudenziale.

33partecipata che nel corso del 2018 non ha ancora posto a regime la propria attività commerciale e pertanto non è ancora operativa.

  • 5) Sofipo s.a. in liquidazione, con sede a Lugano, partecipata da Banca popolare dell'Emilia Romagna (Europe) International s.a. che detiene il 30% del suo capitale;
  • 6) CONFORM Consulenza Formazione e Management s.c.a.r.l., con sede ad Avellino (49,410%) 34;
  • 7) CAT Progetto Impresa Modena s.c.r.l., con sede a Modena (20%);
  • 8) Resiban s.p.a., con sede a Modena (20%);
  • 9) Unione Fiduciaria s.p.a., con sede a Milano (24%);
  • 10) Atriké s.p.a., con sede a Modena (45%);
  • 11) Sarda Factoring s.p.a., con sede a Cagliari (21,484%) 35;
  • 12) Emil-Ro Service s.r.l., con sede a Bologna (25%) 36;
  • 13) Lanciano Fiera Polo fieristico d'Abruzzo consorzio, con sede a Lanciano (25%);
  • 14) Arca Holding s.p.a., con sede a Milano (32,752%);
  • 15) Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l., con sede a Milano (36,80%).

5.2 Variazioni nell'area di consolidamento

Società consolidate con il metodo integrale

Il perimetro di consolidamento è variato rispetto al 31 dicembre 2017 per la fusione per incorporazione di Carife Servizi Evolutivi Integrati s.r.l. in Nadia s.p.a. come già ampiamente trattato nel capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche".

Nel periodo è intervenuta la seguente variazione sulle quote di partecipazione:

  • Banco di Sardegna s.p.a.: la Capogruppo che già possedeva il 50,901% al 31 dicembre 2017, a seguito di acquisti sul mercato di azioni di risparmio ha incrementato la propria partecipazione al 50,940%;
  • Banca di Sassari s.p.a.: la quota di partecipazione detenuta dalla Capogruppo è passata dal 78,490% del 31 dicembre 2017 al 78,495% del 30 giugno 2018;
  • Emilia Romagna Factor s.p.a.: la quota di partecipazione detenuta dalla Capogruppo è passata dal 94,403% del 31 dicembre 2017 al 95,954% del 30 giugno 2018 per effetto della sottoscrizione in prelazione di azioni ordinarie di nuova emissione nonché per l'esercizio della sottoscrizione delle azioni inoptate;
  • Sardaleasing s.p.a.: la quota di partecipazione detenuta dalla Capogruppo è passata dal 51,440% del 31 dicembre 2017 al 52,741% del 30 giugno 2018 per effetto della sottoscrizione in prelazione di azioni ordinarie di nuova emissione nonché per l'esercizio della sottoscrizione delle azioni inoptate.

Partecipazioni rilevanti valutate con il metodo del patrimonio netto

Nel corso del periodo sono intervenute le seguenti variazioni:

• Lanciano Fiera - Polo fieristico d'Abruzzo – consorzio: in seguito all'esclusione del Socio Provincia di Chieti la quota della Provincia è andata ad accrescere le quote degli altri soci; la Capogruppo detiene attualmente il 25% del Fondo Consortile (20% al 31 dicembre 2017).

34 partecipano: la Capogruppo (46,430%) e Banco di Sardegna s.p.a. (2,980%).

35 partecipano: Banco di Sardegna s.p.a. (13,401%) e la Capogruppo (8,083%).

36 partecipano: la Capogruppo (16,667%) ed Emilia Romagna Factor s.p.a. (8,333%).

6. I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca

6.1 Aggregati patrimoniali

Di seguito sono riportate, in migliaia di Euro, le poste e gli aggregati patrimoniali più significativi al 30 giugno 2018, a raffronto con gli omologhi valori al 31 dicembre 2017, dando evidenza delle variazioni intervenute, assolute e percentuali.

I valori al 31 dicembre 2017 (determinati secondo lo IAS 39) sono ricondotti alle nuove voci contabili previste dal 5° aggiornamento della Circolare no. 262 di Banca d'Italia, secondo le riclassificazioni resesi necessarie sulla base dei nuovi criteri di classificazione introdotti dall'IFRS 9, che non comportano, quindi, variazioni in termini di totale attivo e totale passivo.

Per una maggiore chiarezza nell'esposizione dei risultati del periodo gli schemi contabili previsti del 5° aggiornamento della Circolare 262/2005 di Banca d'Italia sono qui presentati in una versione riclassificata, in particolare:

  • i titoli di debito valutati al costo ammortizzato (voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato") sono stati riclassificati nella voce "Attività finanziarie".
  • la voce "Altre voci dell'attivo" include le voci 110 "Attività fiscali" e 130 "Altre attività".
  • la voce "Altre voci del passivo" include le voci 60 "Passività fiscali", 80 "Altre passività", e 90 "Trattamento di fine rapporto" e 100 "Fondo per rischi e oneri".
(in migliaia)
Voci dell'attivo 30.06.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
Cassa e disponibilità liquide 353.774 420.299 (66.525) -15,83
Attività finanziarie 16.331.689 15.665.299 666.390 4,25
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 350.388 425.424 (75.036) -17,64
b) Attività finanziarie designate al fair value 221.625 223.192 (1.567) -0,70
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 849.430 677.985 171.445 25,29
d) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva 9.295.682 13.398.757 (4.103.075) -30,62
e) Titoli di debito valutati al costo ammortizzato 5.614.564 939.941 4.674.623 497,33
- banche 1.075.460 193.334 882.126 456,27
- clientela 4.539.104 746.607 3.792.497 507,96
Finanziamenti 48.948.599 50.621.645 (1.673.046) -3,31
a) crediti verso banche 3.146.234 3.012.515 133.719 4,44
b) crediti verso clientela 45.802.365 47.609.130 (1.806.765) -3,79
Derivati di copertura 50.066 54.061 (3.995) -7,39
Partecipazioni 448.990 454.367 (5.377) -1,18
Attività materiali 1.056.260 1.063.483 (7.223) -0,68
Attività immateriali 497.340 506.627 (9.287) -1,83
- di cui avviamento 327.084 327.084 - -
Altre voci dell'attivo 2.610.017 2.553.026 56.991 2,23
Totale dell'Attivo 70.296.735 71.338.807 (1.042.072) -1,46

Attivo

Crediti verso la clientela

I valori dei crediti verso la clientela netti sono rappresentati dalla sola componente finanziamenti allocata alla voce 40 b) dello schema dell'attivo di Stato Patrimoniale "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso clientela". I dati del precedente esercizio sono stati quindi riesposti rispetto a quanto pubblicato sul Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

(in migliaia)
Voci 30.06.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
Conti correnti 4.630.973 5.151.220 (520.247) -10,10
Mutui 27.722.054 28.783.725 (1.061.671) -3,69
Pronti contro termine 71.059 - 71.059 n.s.
Leasing e factoring 3.631.984 3.622.836 9.148 0,25
Altre operazioni 9.746.295 10.051.349 (305.054) -3,03
Crediti verso la clientela netti 45.802.365 47.609.130 (1.806.765) -3,79

I crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari a Euro 45.802,4 milioni (Euro 47.609,1 milioni al 31 dicembre 2017) in diminuzione di Euro 1.806,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2017 principalmente per effetto del significativo incremento delle coperture e dell'operazione di cartolarizzazione di un portafoglio di crediti in sofferenza da parte del Banco di Sardegna per un valore lordo di circa Euro 900 milioni, oltre che della consueta stagionalità della prima parte dell'anno.

Con l'obbiettivo di accelerare il processo di miglioramento dell'asset quality e in coerenza con il piano NPE strategy 2018- 2020, il Gruppo BPER ha selezionato un portafoglio di crediti deteriorati lordi potenzialmente cedibile del valore di circa Euro 6,4 miliardi, in relazione ai quali il valore netto contabile è stato quantificato prendendo a riferimento anche i valori realizzabili in uno scenario di cessione come previsto dal principio contabile IFRS 9 introdotto dal 1° gennaio 2018. Tale azione ha pertanto comportato accantonamenti per un importo complessivo di circa Euro 1,1 miliardi.

I valori riferiti al 30 giugno 2017 e 30 settembre 2017 rappresentano la voce 70 "Crediti verso clientela" dell'attivo di Stato Patrimoniale come previsto dal 4° aggiornamento della Circolare no. 262/2005 di Banca d'Italia.

Il tasso di interesse medio di periodo, riferito ai rapporti di impiego del Gruppo con clientela, è risultato pari al 2,45%, in calo di circa 4 b.p., rispetto al tasso medio fatto registrare nel primo semestre dello scorso esercizio.

La forbice tra i tassi attivi e passivi dei rapporti del Gruppo con clientela, è pari al 2,04%, (era 1,96% al 30 giugno 2017).

La forbice complessiva tra il tasso medio annuo di remunerazione dell'attivo fruttifero ed il costo medio annuo del passivo oneroso si quantifica all'1,68%, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (era all'1,75%).

(in migliaia)
Voci 30.06.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
Esposizioni lorde deteriorate 8.866.349 10.530.726 (1.664.377) -15,80
Sofferenze 5.905.826 7.109.135 (1.203.309) -16,93
Inadempienze probabili 2.846.565 3.317.327 (470.762) -14,19
Esposizioni scadute 113.958 104.264 9.694 9,30
Esposizioni lorde non deteriorate 42.145.541 42.432.925 (287.384) -0,68
Totale esposizione lorda 51.011.890 52.963.651 (1.951.761) -3,69
Rettifiche di valore su esposizioni
deteriorate 5.040.499 5.128.962 (88.463) -1,72
Sofferenze 3.832.156 4.215.945 (383.789) -9,10
Inadempienze probabili 1.193.855 901.967 291.888 32,36
Esposizioni scadute 14.488 11.050 3.438 31,11
Rettifiche di valore su esposizioni non
deteriorate 169.026 225.559 (56.533) -25,06
Totale rettifiche di valore complessive 5.209.525 5.354.521 (144.996) -2,71
Esposizioni nette deteriorate 3.825.850 5.401.764 (1.575.914) -29,17
Sofferenze 2.073.670 2.893.190 (819.520) -28,33
Inadempienze probabili 1.652.710 2.415.360 (762.650) -31,58
Esposizioni scadute 99.470 93.214 6.256 6,71
Esposizioni nette non deteriorate 41.976.515 42.207.366 (230.851) -0,55
Totale esposizione netta 45.802.365 47.609.130 (1.806.765) -3,79

L'azione strategica già descritta in precedenza ha determinato un significativo aumento delle coperture dei crediti verso clientela.

In dettaglio, le rettifiche di valore riferibili ai crediti deteriorati sono pari a Euro 5.040,5 milioni (Euro 5.129,0 milioni al 31 dicembre 2017; -1,72%), per un coverage ratio pari al 56,85% (48,70% al 31 dicembre 2017), mentre le rettifiche di valore che si riferiscono a crediti non deteriorati risultano pari a Euro 169 milioni (Euro 225,6 milioni al 31 dicembre 2017; - 25,06%) e determinano un coverage ratio pari allo 0,40% (0,53% al 31 dicembre 2017).

Se teniamo conto delle svalutazioni dirette operate per Euro 711,6 milioni (Euro 858,6 milioni al 31 dicembre 2017) su crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, il coverage ratio sale al 60,06% (era 52,57% al 31 dicembre 2017).

Il livello di copertura complessivo dei crediti risulta quindi del 10,21% a fronte del 10,11% al 31 dicembre 2017. Con le medesime considerazioni sopra evidenziate in merito alle svalutazioni dirette, la copertura complessiva reale dei crediti risulta pari all'11,45% (era 11,54% al 31 dicembre 2017).

(in migliaia)
Crediti verso clientela 30.06.2018 31.12.2017 Var. Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi
%
netti
%
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 39.904.908 35.777.498 41.114.761 37.240.484 -2,94 -3,93 10,34
2. Bper (Europe) International s.a. 233.102 226.902 233.924 229.645 -0,35 -1,19 2,66
3. Banca di Sassari s.p.a. 785.517 775.996 511.126 501.225 53,68 54,82 1,21
4. Banco di Sardegna s.p.a. 7.595.798 7.024.070 8.765.404 7.736.344 -13,34 -9,21 7,53
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 1.194.197 1.019.392 1.210.569 1.060.433 -1,35 -3,87 14,64
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 692.896 628.647 726.154 652.979 -4,58 -3,73 9,27
Totale banche 50.406.418 45.452.505 52.561.938 47.421.110 -4,10 -4,15 9,83
7. Sardaleasing s.p.a. 3.299.394 3.060.918 3.312.943 3.119.313 -0,41 -1,87 7,23
8. Emil-Ro Factor s.p.a. 855.266 838.130 807.534 787.471 5,91 6,43 2,00
Altre società e variazioni da consolidamento (3.549.188) (3.549.188) (3.718.764) (3.718.764) -4,56 -4,56 -
Totale di bilancio 51.011.890 45.802.365 52.963.651 47.609.130 -3,69 -3,79 10,21

I crediti netti deteriorati ammontano a Euro 3.825,8 milioni (-29,17%), pari all'8,35% (era l'11,35% al 31 dicembre 2017) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda, il rapporto tra crediti deteriorati e crediti verso la clientela, è pari al 17,38% (era 19,88% al 31 dicembre 2017).

Nel dettaglio le sofferenze nette risultano pari a Euro 2.073,7 milioni (-28,33%), le inadempienze probabili nette ammontano a Euro 1.652,7 milioni (-31,58%) e gli scaduti (past due) netti assommano a Euro 99,5 milioni (+6,71%).

Il livello di copertura, che ha beneficiato dell'azione strategica già descritta in precedenza risulta in significativo incremento rispetto alla fine del precedente esercizio, attestandosi al 56,85% rispetto al 48,70% di fine 2017, in aumento di circa 815 b.p.

Se teniamo conto delle svalutazioni dirette operate (write-off) per Euro 711,6 milioni (Euro 858,6 milioni al 31 dicembre 2017) su crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, la copertura reale dei crediti deteriorati risulta pari al 60,06% (era 52,57% al 31 dicembre 2017).

(in migliaia)
Crediti deteriorati 30.06.2018 31.12.2017 Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
Var.
netti %
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 6.587.334 2.587.718 7.149.278 3.446.806 -7,86 -24,92 60,72
2. Bper (Europe) International s.a. 9.798 4.061 9.567 5.288 2,41 -23,20 58,55
3. Banca di Sassari s.p.a. 11.908 6.544 12.020 5.171 -0,93 26,55 45,05
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.138.186 586.305 2.151.514 1.147.932 -47,10 -48,93 48,49
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 316.904 145.346 326.820 181.361 -3,03 -19,86 54,14
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 111.371 49.650 129.652 58.765 -14,10 -15,51 55,42
Totale banche 8.175.501 3.379.624 9.778.851 4.845.323 -16,40 -30,25 58,66
7. Sardaleasing s.p.a. 655.353 426.684 721.392 539.432 -9,15 -20,90 34,89
8. Emil-Ro Factor s.p.a. 35.495 19.542 30.483 17.009 16,44 14,89 44,94
Totale di bilancio 8.866.349 3.825.850 10.530.726 5.401.764 -15,80 -29,17 56,85
Svalutazioni dirette su sofferenze 711.570 - 858.628 - -17,13 n.s. 100,00
Totale ricalcolato 9.577.919 3.825.850 11.389.354 5.401.764 -15,90 -29,17 60,06
Rapporto crediti deteriorati (totale di
bilancio) / crediti verso clientela
17,38% 8,35% 19,88% 11,35%

Le sofferenze nette ammontano a Euro 2.073,7 milioni (-28,33%), risultando il 4,53% (era 6,08% al 31 dicembre 2017) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra sofferenze e finanziamenti verso la clientela è pari all'11,58% (era 13,42% al 31 dicembre 2017).

La copertura delle sofferenze risulta pari al 64,89%, in aumento rispetto al 59,30% del 31 dicembre 2017 Se teniamo conto delle svalutazioni dirette (write-off) operate per Euro 711,6 milioni (Euro 858,6 milioni al 31 dicembre 2017) su crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, il valore reale complessivo del petitum per sofferenze corrisponde a Euro 6.617,4 milioni (Euro 7.967,8 milioni al 31 dicembre 2017) e la percentuale di copertura reale corrisponde al 68,66% (63,69% al 31 dicembre 2017).

(in migliaia)
Sofferenze 30.06.2018 31.12.2017 Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
Var.
netti %
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 4.621.310 1.513.343 4.870.977 1.854.919 -5,13 -18,41 67,25
2. Bper (Europe) International s.a. 5.734 262 5.590 1.574 2,58 -83,35 95,43
3. Banca di Sassari s.p.a. 4.611 771 5.824 814 -20,83 -5,28 83,28
4. Banco di Sardegna s.p.a. 633.430 292.146 1.586.985 715.954 -60,09 -59,19 53,88
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 214.391 69.829 165.102 54.048 29,85 29,20 67,43
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 67.601 20.043 84.314 23.010 -19,82 -12,89 70,35
Totale banche 5.547.077 1.896.394 6.718.792 2.650.319 -17,44 -28,45 65,81
7. Sardaleasing s.p.a. 336.870 169.323 368.664 234.153 -8,62 -27,69 49,74
8. Emil-Ro Factor s.p.a. 21.879 7.953 21.679 8.718 0,92 -8,77 63,65
Totale di bilancio 5.905.826 2.073.670 7.109.135 2.893.190 -16,93 -28,33 64,89
Svalutazioni dirette su sofferenze 711.570 858.628 -17,13 n.s. 100,00
Totale ricalcolato 6.617.396 2.073.670 7.967.763 2.893.190 -16,95 -28,33 68,66
Rapporto sofferenze (totale di bilancio)
/ crediti verso clientela
11,58% 4,53% 13,42% 6,08%

Le inadempienze probabili nette, pari a Euro 1.652,7 milioni (-31,58%), risultano il 3,61% (era il 5,07% al 31 dicembre 2017) del totale dei finanziamenti netti verso clientela, mentre su base lorda tale rapporto è pari al 5,58% (era 6,26% al 31 dicembre 2017).

La copertura delle inadempienze probabili risulta in significativo aumento rispetto a fine 2017 e si attesta al 41,94% rispetto al 27,19% del 31 dicembre 2017.

(in migliaia)
Inadempienze probabili 30.06.2018 31.12.2017 Var. Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi % netti % coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 1.920.240 1.035.243 2.245.013 1.562.901 -14,47 -33,76 46,09
2. Bper (Europe) International s.a. 4.064 3.799 3.977 3.714 2,19 2,29 6,52
3. Banca di Sassari s.p.a. 3.066 2.069 4.222 2.651 -27,38 -21,95 32,52
4. Banco di Sardegna s.p.a. 476.312 270.033 549.636 418.946 -13,34 -35,54 43,31
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 95.747 69.742 155.907 122.022 -38,59 -42,84 27,16
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 43.657 29.518 45.337 35.754 -3,71 -17,44 32,39
Totale banche 2.543.086 1.410.404 3.004.092 2.145.988 -15,35 -34,28 44,54
7. Sardaleasing s.p.a. 294.984 235.758 312.003 268.535 -5,45 -12,21 20,08
8. Emil-Ro Factor s.p.a. 8.495 6.548 1.232 837 589,53 682,32 22,92
Totale di bilancio 2.846.565 1.652.710 3.317.327 2.415.360 -14,19 -31,58 41,94
Rapporto inadempienze probabili / crediti
verso clientela
5,58% 3,61% 6,26% 5,07%

L'ammontare netto delle esposizioni scadute è pari a Euro 99,5 milioni, (+6,71%) e rappresenta lo 0,22% (era lo 0,20% al 31 dicembre 2017) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra esposizioni scadute e i finanziamenti verso la clientela è pari allo 0,22% (era 0,20% al 31 dicembre 2017). Il livello di copertura delle esposizioni scadute si attesta al 12,71% (era 10,60% al 31 dicembre 2017).

(in migliaia)
Esposizioni scadute 30.06.2018 31.12.2017 Var. Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi % netti % coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 45.784 39.132 33.288 28.986 37,54 35,00 14,53
2. Bper (Europe) International s.a. - - - - - - -
3. Banca di Sassari s.p.a. 4.231 3.704 1.974 1.706 114,34 117,12 12,46
4. Banco di Sardegna s.p.a. 28.444 24.126 14.893 13.032 90,99 85,13 15,18
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 6.766 5.775 5.811 5.291 16,43 9,15 14,65
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 113 89 1 1 -- -- 21,24
Totale banche 85.338 72.826 55.967 49.016 52,48 48,58 14,66
7. Sardaleasing s.p.a. 23.499 21.603 40.725 36.744 -42,30 -41,21 8,07
8. Emil-Ro Factor s.p.a. 5.121 5.041 7.572 7.454 -32,37 -32,37 1,56
Totale di bilancio 113.958 99.470 104.264 93.214 9,30 6,71 12,71
Rapporto esposizioni scadute / crediti verso
clientela
0,22% 0,22% 0,20% 0,20%

Diseguito si riporta la distribuzione dei finanziamenti verso imprese non finanziarie suddivisi per categorie ATECO:

(in migliaia)
Distribuzione dei finanziamenti verso imprese non finanziarie 30.06.2018 %
A. Agricoltura, silvicoltura e pesca 652.928 1,43
B. Estrazione di minerali da cave e miniere 44.547 0,10
C. Attività manifatturiere 6.774.184 14,79
D. Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata 797.045 1,74
E. Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento 301.030 0,66
F. Costruzioni 2.791.121 6,09
G. Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli 4.221.137 9,22
H. Trasporto e magazzinaggio 1.060.661 2,32
I. Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 1.256.706 2,74
J. Servizi di informazione e comunicazione 425.572 0,93
L. Attività immobiliari 3.110.807 6,79
M. Attività professionali, scientifiche e tecniche 499.343 1,09
N. Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese 901.519 1,97
O. Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria 2.131 -
P. Istruzione 26.174 0,05
Q. Sanità e assistenza sociale 374.112 0,81
R. Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento 186.070 0,41
S. Altre attività di servizi 240.504 0,53
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie 23.665.591 51,67
Privati e altri non compresi nelle voci precedenti 16.379.095 35,76
Imprese finanziarie 3.484.159 7,61
Governi e altri enti pubblici 2.273.520 4,96
Totale finanziamenti 45.802.365 100,00

Attività finanziarie e partecipazioni

Tra le attività finanziarie, i valori dei titoli di debito valutati al costo ammortizzato sono rappresentati dalla sola componente obbligazionaria allocata alla voce 40 a) e b) dello schema dell'attivo di Stato Patrimoniale "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso banche e crediti verso clientela". I dati del precedente esercizio sono stati quindi riesposti rispetto a quanto pubblicato sul Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

(in migliaia)
Voci 30.06.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico 1.421.443 1.326.601 94.842 7,15
- di cui derivati 119.642 128.533 (8.891) -6,92
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva 9.295.682 13.398.757 (4.103.075) -30,62
Titoli di debito valutati al costo ammortizzato 5.614.564 939.941 4.674.623 497,33
a) banche 1.075.460 193.334 882.126 456,27
b) clientela 4.539.104 746.607 3.792.497 507,96
Totale attività finanziarie 16.331.689 15.665.299 666.390 4,25

Le attività finanziarie ammontano complessivamente a Euro 16.331,7 milioni, di cui Euro 15.423,8 milioni (94,44% del totale) rappresentati da titoli di debito: di essi, Euro 6.741,8 milioni sono riferiti a Stati sovrani e Banche Centrali (+6,89% rispetto al 31 dicembre 2017), ed Euro 6.273,2 milioni sono riferiti a Banche (+5,46%).

I titoli di capitale sono pari a Euro 425,2 milioni (2,60% del totale), di cui Euro 286,5 milioni rappresentati da investimenti partecipativi stabili classificati nel portafoglio FVOCI.

Le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" comprendono strumenti finanziari derivati per Euro 119,6 milioni (-6,92%) composti da derivati collegati a titoli di debito classificati nelle "Attività finanziarie valutate al fair value" nonché da operazioni a termine in valuta (intermediate con la clientela e/o utilizzate nella gestione della posizione in cambi), da derivati su tassi e su valute intermediati con la clientela, da derivati connessi a operazioni di cartolarizzazione e da derivati diversi di copertura gestionale. Alla data del 30 giugno 2018 il Gruppo non ha posto in essere operazioni di "repo strutturati a lungo termine" di cui al documento congiunto Banca d'Italia CONSOB IVASS dell'8 marzo 2013

(in migliaia)
Attività finanziarie 30.06.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 14.327.778 14.232.305 95.473 0,67
2. Bper (Europe) International s.a. 185.193 185.595 (402) -0,22
3. Banca di Sassari s.p.a. 7.536 6.327 1.209 19,11
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.372.306 939.279 433.027 46,10
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 150.020 131.539 18.481 14,05
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 259.630 280.184 (20.554) -7,34
Totale banche 16.302.463 15.775.229 527.234 3,34
Altre società e variazioni da consolidamento 29.226 (109.930) 139.156 -126,59
Totale 16.331.689 15.665.299 666.390 4,25
(in migliaia)
Voci 30.06.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
Partecipazioni 448.990 454.367 (5.377) -1,18
di cui controllate 33.827 34.567 (740) -2,14
di cui collegate 415.163 419.800 (4.637) -1,10

In seguito all'allineamento della metodologia di consolidamento contabile a quella prudenziale, come ampiamente trattato nelle Note illustrative, la voce si riferisce alle partecipazioni rilevanti (imprese non del Gruppo sottoposte a influenza notevole, ovvero, di norma, partecipate in misura pari o superiore al 20% del capitale) e alle imprese controllate non iscritte al Gruppo per mancanza del requisito di strumentalità e alle imprese del Gruppo che non soddisfano i requisiti dell'art. 19 del Regolamento n. 575/2013 e valutate con il metodo del patrimonio netto.

La componente riferita ad avviamenti nel portafoglio "Partecipazioni" si quantifica pari a Euro 112,5 milioni (invariata rispetto al 31 dicembre 2017).

Immobilizzazioni

(in migliaia)
Voci 30.06.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
Attività immateriali 497.340 506.627 (9.287) -1,83
di cui avviamenti 327.084 327.084 - -

Tra le immobilizzazioni immateriali, la componente riferita agli avviamenti è di complessivi Euro 327,1 milioni di cui diamo evidenza:

Avviamenti 30.06.2018 31.12.2017
1. Aziende del Gruppo 327.084 327.084
1.1 Banche 40.080 40.080
- Banco di Sardegna s.p.a. 27.606 27.606
- Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 4.574 4.574
- Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 7.900 7.900
1.2 Capogruppo BPER Banca 280.236 280.236
- Acquisizione sportelli UNICREDIT 83.650 83.650
- Meliorbanca s.p.a. 104.685 104.685
- Banca CRV - Cassa di Risparmio di Vignola s.p.a. 2.272 2.272
- Banca Popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a. 1.655 1.655
- Banca Popolare di Aprilia s.p.a. 10.151 10.151
- CARISPAQ - Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila s.p.a. 13.477 13.477
- Banca Popolare di Ravenna s.p.a. 6.876 6.876
- Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a. 6.124 6.124
- Banca della Campania s.p.a. 51.346 51.346
1.3 Altre società 6.768 6.768
- Emilia Romagna Factor s.p.a. 6.768 6.768
Totale 327.084 327.084

I valori di dettaglio riportati con riferimento alla Capogruppo BPER Banca sono rappresentativi di una situazione meramente storica e contabile, in ogni caso cumulati nell'unica CGU identificabile rappresentata dalla Legal Entity BPER Banca.

(in migliaia)
Voci 30.06.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
Attività materiali 1.056.260 1.063.483 (7.223) -0,68
di cui terreni e fabbricati di proprietà 937.510 957.156 (19.646) -2,05

Posizione interbancaria e posizione di liquidità

(in migliaia)
Posizione interbancaria netta 30.06.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
A. Crediti verso banche 3.146.234 3.012.515 133.719 4,44
1. Conti correnti e depositi 197.338 259.261 (61.923) -23,88
2. Pronti contro termine attivi - 300.025 (300.025) -100,00
3. Altri 2.948.896 2.453.229 495.667 20,20
B. Debiti verso banche 12.622.968 12.984.226 (361.258) -2,78
Totale (A-B) (9.476.734) (9.971.711) 494.977 -4,96

I valori dei crediti verso banche sono rappresentati dalla sola componente finanziamenti allocata alla voce 40 a) dello schema dell'attivo di Stato Patrimoniale "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso banche". I dati del precedente esercizio sono stati quindi riesposti rispetto a quanto pubblicato sul Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Nella tabella che segue è esposto il dettaglio completo delle operazioni in essere con la BCE. Nessuna variazione della quota capitale è intervenuta rispetto al 31 dicembre 2017.

(in milioni)
Operazioni di rifinanziamento con la Banca Centrale Europea Quota
Capitale
Scadenza
1. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) -BPER Banca 4.000 01.06.2020
2. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) - CR Saluzzo 95 01.06.2020
3. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) - BPER Banca 1.000 01.12.2020
4. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) -BPER Banca 4.136 01.03.2021
5. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) - CR Saluzzo 34 01.03.2021
Totale 9.265

Il Gruppo BPER Banca risulta quindi aver sottoscritto il massimo consentitogli di finanziamento TLTRO II, pari a un importo originario di Euro 9.265 milioni, con una valorizzazione al 30 giugno 2018, al netto degli interessi maturati, di Euro 9.204 milioni.

Al 30 giugno 2018 risultano presenti, presso la Tesoreria accentrata, importanti risorse riferibili a titoli rifinanziabili presso la Banca Centrale Europea, quantificabili in un ammontare complessivo, al netto dei margini di garanzia previsti, di Euro 17.024 milioni (Euro 15.897 milioni al 31 dicembre 2017). La quota disponibile risulta di Euro 4.296 milioni (Euro 3.305 milioni al 31 dicembre 2017).

(in milioni)
Counterbalancing Capacity Valore
Nominale
Valore
Garanzia
Quota
Impegnata
Quota
disponibile
Titoli e Prestiti eligible 17.024 12.728 4.296
1 Titoli a garanzia di impegni propri e di terzi 515 515
2 Titoli oggetto di operazioni di PCT di raccolta 3.009 3.009
3 Titoli e prestiti non conferiti nel Conto Pooling 2.280 2.280
4 Titoli e prestiti conferiti nel Conto Pooling 11.220 9.204 2.016
di cui:
Proprie Passività assistite da Garanzia dello Stato
Autocartolarizzazioni 1.676 1.463
Obbligazioni Bancarie Garantite di propria emissione 1.900 1.596
Attivi BAncari COllaterallizzabili 4.486 2.504

Come sintetizzato nella tabella esposta, al 30 giugno 2018 risultano disponibili presso la Tesoreria accentrata, nel conto c.d. Pooling, importanti risorse riferibili a titoli rifinanziabili presso la Banca Centrale Europea, quantificabili in un ammontare complessivo, al netto dei margini di garanzia previsti, di Euro 11.220 milioni, rifinanziati per Euro 9.204 milioni (ancora disponibili Euro 2.016 milioni).

Tra questi sono compresi:

  • titoli derivanti da operazioni di auto-cartolarizzazione da portafogli di mutui fondiari residenziali non deteriorati erogati alla propria clientela (attualmente Euro 1.436 milioni, per un controvalore rifinanziabile di Euro 1.244 milioni), con l'utilizzo dei veicoli Dedalo s.r.l. e Sardegna RE Finance s.r.l.;
  • titoli derivanti da operazioni di auto-cartolarizzazione da portafogli di crediti non deteriorati erogati alla propria clientela del segmento Piccola/Media Impresa (attualmente Euro 240 milioni, per un controvalore rifinanziabile di Euro 219 milioni), con l'utilizzo del veicolo Multi Lease AS s.r.l.;
  • obbligazioni Bancarie Garantite di propria emissione per un valore nominale pari ad Euro 1.900 milioni, per un controvalore rifinanziabile di Euro 1.596 milioni, con l'utilizzo del veicolo Estense CPT Covered Bond s.r.l;
  • Attivi BAncari COllaterizzabili (A.BA.CO), per un ammontare al 30 giugno 2018 pari a Euro 4.486 milioni, rifinanziabili per Euro 2.504 milioni.

Passivo e patrimonio netto

(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
Debiti verso banche 12.622.968 12.984.226 (361.258) -2,78
Raccolta diretta 49.879.284 50.246.417 (367.133) -0,73
a) Debiti verso la clientela 43.291.051 42.694.078 596.973 1,40
b) Titoli in circolazione 6.588.233 7.552.339 (964.106) -12,77
Passività finanziarie di negoziazione 241.013 170.046 70.967 41,73
Derivati di copertura 42.918 23.795 19.123 80,37
Altre voci del passivo 2.772.599 2.197.592 575.007 26,17
Patrimonio di pertinenza di terzi 474.358 653.010 (178.652) -27,36
Patrimonio di pertinenza della Capogruppo 4.263.595 5.063.721 (800.126) -15,80
a) Riserve da valutazione 60.974 75.089 (14.115) -18,80
b) Riserve 1.527.996 2.445.454 (917.458) -37,52
c) Riserva sovrapprezzo 930.073 930.073 - -
d) Capitale 1.443.925 1.443.925 - -
e) Azioni proprie (7.258) (7.258) - -
f) Utile del periodo 307.885 176.438 131.447 74,50
Totale del passivo e del patrimonio netto 70.296.735 71.338.807 (1.042.072) -1,46
(in migliaia)
Voci 30.06.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
Conti correnti e depositi liberi 36.602.575 35.285.793 1.316.782 3,73
Depositi vincolati 1.858.242 2.455.533 (597.291) -24,32
Pronti contro termine passivi 2.101.811 2.148.650 (46.839) -2,18
Altri finanziamenti a breve 2.728.423 2.804.102 (75.679) -2,70
Obbligazioni 4.739.076 5.391.780 (652.704) -12,11
- sottoscritte da clientela istituzionale 3.039.336 3.037.251 2.085 0,07
- sottoscritte da clientela ordinaria 1.699.740 2.354.529 (654.789) -27,81
Certificates 61.612 69.771 (8.159) -11,69
Certificati di deposito 1.787.545 2.090.788 (303.243) -14,50
Raccolta diretta da clientela 49.879.284 50.246.417 (367.133) -0,73
Raccolta indiretta (dato extracontabile) 36.252.779 35.864.653 388.126 1,08
- di cui gestita 19.831.311 19.754.236 77.075 0,39
- di cui amministrata 16.421.468 16.110.417 311.051 1,93
Mezzi amministrati di clientela 86.132.063 86.111.070 20.993 0,02
Raccolta da banche 12.622.968 12.984.226 (361.258) -2,78
Mezzi amministrati o gestiti 98.755.031 99.095.296 (340.265) -0,34

La raccolta diretta da clientela, pari a Euro 49.879,3 milioni, risulta in diminuzione dello 0,73% rispetto al 31 dicembre 2017 principalmente a causa della rinuncia a forme di funding istituzionale particolarmente onerose ed in presenza della prosecuzione della politica di trasformazione della stessa in raccolta indiretta.

Tra le diverse forme tecniche risultano in diminuzione le obbligazioni per Euro 652,7 milioni (-12,11%, principalmente dovuto alla componente collocata presso la clientela ordinaria, in calo di Euro 654,8 milioni), i certificati di deposito per Euro 303,2 milioni (-14,50%), gli altri finanziamenti a breve per Euro 75,7 milioni (-2,70%). I pronti contro termine registrano una diminuzione per Euro 46,8 milioni (-2,18%) e i depositi vincolati per Euro 597,3 milioni (-24,32%). Registrano invece una variazione positiva i conti correnti per Euro 1.316,8 milioni (+3,73%).

La raccolta indiretta da clientela, valorizzata ai prezzi di mercato, è pari a Euro 36.252,8 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2017 (+1,08%).

Il totale dei mezzi amministrati e gestiti dal Gruppo, compresa la raccolta da banche (pari a Euro 12.623 milioni), si attesta in Euro 98.755 milioni, in leggero calo (-0,34%) rispetto al 31 dicembre 2017.

Il Gruppo ha sostenuto nel periodo un costo medio della raccolta diretta da clientela pari allo 0,41%, in calo rispetto ai primi sei mesi del precedente esercizio (0,45%) di circa 4 b.p.

A fronte del passivo oneroso complessivo, il costo sostenuto è risultato pari allo 0,31%, inferiore di circa 3 b.p. rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio, quando si attestava allo 0,34%.

(in migliaia)
Raccolta diretta 30.06.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 36.556.946 36.885.323 (328.377) -0,89
2. Bper (Europe) International s.a. 774.671 828.847 (54.176) -6,54
3. Banca di Sassari s.p.a. 117.141 153.606 (36.465) -23,74
4. Banco di Sardegna s.p.a. 10.925.806 11.031.484 (105.678) -0,96
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 829.021 830.682 (1.661) -0,20
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 742.429 788.023 (45.594) -5,79
Totale banche 49.946.014 50.517.965 (571.951) -1,13
Altre società e variazioni da consolidamento (66.730) (271.548) 204.818 -75,43
Totale 49.879.284 50.246.417 (367.133) -0,73

La raccolta diretta comprende passività subordinate:

(in migliaia)
Voci 30.06.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
Passività subordinate non convertibili 791.072 847.778 (56.706) -6,69
Passività subordinate totale 791.072 847.778 (56.706) -6,69

Le variazioni in diminuzione fanno riferimento al rimborso di tranche di prestiti emessi dalla Capogruppo, scadute in data 31 dicembre 2017 di cui si è avuta la regolarizzazione contabile da parte del depositario in data 2 gennaio 2018. Al 30 giugno 2018 (così come a dicembre 2017) non sono presenti passività subordinate convertibili.

(in migliaia)
Raccolta indiretta 30.06.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 31.569.008 31.639.460 (70.452) -0,22
2. Bper (Europe) International s.a. 672.221 651.612 20.609 3,16
3. Banco di Sardegna s.p.a. 3.800.715 3.741.020 59.695 1,60
4. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 521.528 503.566 17.962 3,57
5. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 360.982 362.029 (1.047) -0,29
Totale banche 36.924.454 36.897.687 26.767 0,07
Altre società e variazioni da consolidamento (671.675) (1.033.034) 361.359 -34,98
Totale 36.252.779 35.864.653 388.126 1,08

Il grafico espone la dinamica della raccolta diretta e indiretta negli ultimi cinque esercizi:

Nella raccolta indiretta non è compresa l'attività di collocamento di polizze assicurative che evidenzia un incremento rispetto al 31 dicembre 2017 del 2,42% dovuto principalmente al ramo vita.

(in migliaia)
Bancassicurazione 30.06.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
Portafoglio premi assicurativi 4.903.801 4.787.781 116.020 2,42
di cui ramo vita
-
4.804.893 4.694.309 110.584 2,36
di cui ramo danni
-
98.908 93.472 5.436 5,82

Se alla raccolta indiretta, con riferimento alla parte gestita, sommiamo i premi assicurativi riferiti al ramo vita, otteniamo un valore pari a Euro 24.636,2 milioni, che raffrontato al totale complessivo della raccolta indiretta e premi assicurativi ramo vita (Euro 41.057,7 milioni) ne rappresenta il 60%.

Mezzi patrimoniali

(in migliaia)
Voci 30.06.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
Patrimonio netto consolidato 4.263.595 5.063.721 (800.126) -15,80
di cui risultato di periodo
-
307.885 176.438 131.447 74,50
di cui patrimonio netto senza risultato di periodo
-
3.955.710 4.887.283 (931.573) -19,06
(in migliaia)
Voci 30.06.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
Patrimonio di pertinenza di terzi 474.358 653.010 (178.652) -27,36
di cui risultato di periodo di pertinenza di terzi
-
14.279 444 13.835 --
di cui patrimonio di terzi senza risultato di periodo di
-
loro pertinenza 460.079 652.566 (192.487) -29,50
(in migliaia)
Mezzi patrimoniali 30.06.2018 31.12.2017 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 4.053.262 4.677.987 (624.725) -13,35
2. Bper (Europe) International s.a. 56.080 54.226 1.854 3,42
3. Banca di Sassari s.p.a. 263.744 260.288 3.456 1,33
4. Banco di Sardegna s.p.a. 852.256 1.182.886 (330.630) -27,95
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 44.781 62.926 (18.145) -28,84
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 47.130 55.765 (8.635) -15,48
Totale banche 5.317.253 6.294.078 (976.825) -15,52
Altre società e variazioni da consolidamento (901.464) (754.229) (147.235) 19,52
Totale 4.415.789 5.539.849 (1.124.060) -20,29
Utile di periodo di pertinenza della Capogruppo 307.885 176.438 131.447 74,50
Utile di periodo di pertinenza di terzi 14.279 444 13.835 --
Totale mezzi patrimoniali complessivi 4.737.953 5.716.731 (978.778) -17,12

Compongono il dato le voci del passivo 120, 150, 160, 170, 180, 190 e 200.

Il patrimonio netto complessivo tangibile (al netto dei beni immateriali pari a Euro 497,3 milioni) si quantifica pari a Euro 4.240,6 milioni.

6.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali

In data 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la normativa armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) approvati il 26 giugno 2013 e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il giorno successivo. Tale quadro normativo, che costituisce la disciplina unica volta ad accordare le normative prudenziali degli Stati membri della Comunità Europea, viene reso applicabile in Italia con la Circolare n. 285 di Banca d'Italia, pubblicata in data 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti.

Dal 30 giugno 2015 l'area di consolidamento contabile, alla luce di quanto già evidenziato trattando il perimetro di consolidamento, corrisponde a quella prudenziale: le società escluse vengono trattate alla stregua delle banche e società sottoposte a influenza notevole, quindi consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Al 30 giugno 2018 il Gruppo BPER Banca adotta i modelli interni per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito dei clienti che rientrano nelle classi di attività sia con esposizioni verso imprese sia con esposizioni al dettaglio. Il perimetro37 dei modelli comprende BPER Banca, Banco di Sardegna e Banca di Sassari. Cassa di Risparmio di BRA, Sardaleasing e Cassa di Risparmio di Saluzzo rientrano formalmente nel piano di estensione (roll-out) ed adotteranno il metodo IRB secondo le tempistiche previste nel piano stesso. Le restanti Società del Gruppo BPER Banca e classi di attività che non sono ricomprese nel piano di estensione continueranno ad utilizzare l'approccio standardizzato.

L'utilizzo dei modelli interni ha consentito un incremento del buffer di capitale in eccesso rispetto al requisito minimo richiesto da BCE in sede di SREP 2018 (8,125% Phased in e 8,75% Fully Phased). Rispetto a tale limite l'ammontare disponibile di patrimonio al 30 giugno 2018 è quantificabile pari a Euro 2.052 milioni (circa 659 b.p. di CET1) in regime transitorio (Phased in), mentre in regime definitivo (Fully Phased) è stimato pari ad Euro 887 milioni pari a circa 288 b.p.

Si evidenzia in riferimento a quanto sopra, che il valore del CET1 è stato calcolato tenendo conto dell'utile realizzato nel primo semestre, per la quota destinabile a patrimonio, pari ad Euro 264,6 milioni. Ai fini della sua computabilità a fini prudenziali, ai sensi dell'art.3 della Decisione (UE) 656/2015 della Banca Centrale Europea del 4 febbraio 2015 e come previsto dall'art.26 par.2 del Regolamento (UE) 575/2013 (CRR), BPER Banca ha prodotto l'apposita comunicazione per BCE ed è in attesa di ricevere l'autorizzazione.

La seguente tabella contiene gli indicatori di patrimonio e dei coefficienti di vigilanza del Gruppo BPER Banca, alla data del 30 giugno 2018.

37 La BCE ha dato l'autorizzazione all'utilizzo dei modelli interni il 24 giugno 2016.

(in migliaia)
30.06.2018 30.06.2018 31.12.2017 31.12.2017 Variazioni Var.
Fully Phased in Fully Phased in Phased in %
Phased Phased
Capitale primario di classe 1
(Common Equity Tier 1 - CET1) 3.585.003 4.581.483 4.455.677 4.522.957 58.526 1,29
Capitale aggiuntivo di classe 1
(Additional Tier 1 - AT1) 29.360 28.066 32.099 28.330 (264) -0,93
Capitale di classe 1 (Tier 1) 3.614.363 4.609.549 4.487.776 4.551.287 58.262 1,28
Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) 876.498 877.329 878.460 885.544 (8.215) -0,93
Totale Fondi Propri 4.490.861 5.486.878 5.366.236 5.436.831 50.047 0,92
Totale Attività di rischio
ponderate (RWA) 30.837.240 31.130.491 32.573.002 32.573.002 (1.442.511) -4,43
CET1 ratio (CET1/RWA) 11,63% 14,72% 13,68% 13,89% 83 b.p.
Tier 1 ratio (Tier 1/RWA) 11,72% 14,81% 13,78% 13,97% 84 b.p.
Total Capital ratio (Totale Fondi
Propri/RWA) 14,56% 17,63% 16,47% 16,69% 94 b.p.
RWA/Totale Attivo 43,87% 44,28% 45,66% 45,66% -138 b.p.

I ratios patrimoniali che sono calcolati, come detto in precedenza, tenendo conto della validazione AIRB, dell'utile realizzato al 30 giugno 2018, al netto del dividendo previsto e dell'applicazione del nuovo Principio contabile IFRS 9 si determinano quindi pari a:

  • Common Equity Tier 1 ratio (Phased in) pari al 14,72% (14,61% al 31 marzo 2018 e 13,89% al 31 dicembre 2017). L'indice, calcolato in regime di piena applicazione (Fully Phased), è pari all'11,63% (11,71% al 31 marzo 2018 e 13,68% al 31 dicembre 2017);
  • Tier 1 ratio (Phased in) pari al 14,81% (14,70% al 31 marzo 2018 e 13,97% al 31 dicembre 2017);
  • Total Capital ratio (Phased in) pari al 17,63% (17,50% al 31 marzo 2018 e 16,69% al 31 dicembre 2017).

I ratios patrimoniali evidenziati (Phased in) risultano tutti ampiamente superiori alle soglie minime regolamentari (per il 30 giugno 2018 rispettivamente pari a: 6,375%, 7,875% e 9,875%). Il CET1 ratio risulta altresì ampiamente superiore agli specifici obblighi in materia di Fondi Propri aggiuntivi imposti da BCE nell'ambito del processo SREP 2018, stabiliti all'8,125%.

Si precisa che, ai fini del calcolo delle attività ponderate per il rischio, il Gruppo BPER Banca utilizza differenti metodologie che vengono di seguito esposte:

  • rischio di credito per le entità del Gruppo rappresentate da BPER Banca, Banco di Sardegna e Banca di Sassari, la misurazione del rischio di credito avviene con la metodologia AIRB. Per le banche e altre società non rientranti nel perimetro di validazione e per le altre attività di rischio al di fuori dei modelli validati è mantenuta la metodologia standard;
  • rischio di aggiustamento della valutazione dei crediti viene utilizzato il metodo standardizzato;
  • rischio di mercato viene utilizzata la metodologia standard per la misurazione dei rischi di mercato (generico e specifico sui titoli di capitale, generico sui titoli di debito e di posizione su quote di O.I.C.R.), per la determinazione del relativo requisito patrimoniale individuale e consolidato;
  • rischio operativo la misurazione del rischio operativo utilizza il metodo standardizzato (TSA).

6.3 Raccordo utile/patrimonio netto consolidati

Il risultato netto consolidato deriva dalla sommatoria algebrica delle quote riferibili al Gruppo, per entità della partecipazione, degli utili (o delle perdite), conseguiti al 30 giugno 2018 dalle seguenti Banche e Società, comprese nel perimetro di consolidamento con metodologia integrale.

(in migliaia)
Raccordo risultato di periodo netto consolidato 30.06.2018
BPER Banca S.p.A. 332.176
Altre Società del Gruppo: 19.696
Bper (Europe) International s.a. 597
Banco di Sardegna s.p.a., valore consolidato 16.460
Banca di Sassari s.p.a. 3.538
Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 962
Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 560
Nadia s.p.a. (7.599)
BPER Services s.c.p.a. (99)
Optima s.p.a. SIM 1.939
Modena Terminal s.r.l. 188
Emilia Romagna Factor s.p.a. 3.038
Sardaleasing s.p.a. 112
BPER Credit Management s.c.p.a. -
Totale netto di Gruppo 351.872
Rettifiche di consolidamento (43.987)
Risultato di periodo consolidato 307.885

Il risultato riferito ai consorzi BPER Services s.c.p.a. e BPER Credit Management s.c.p.a. è riferito esclusivamente alle scritture di allineamento ai principi contabili IAS/IFRS.

Come richiesto dalla vigente normativa, Vi presentiamo, con riferimento al 30 giugno 2018 il:

Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato economico della Capogruppo ed il patrimonio netto e l'utile consolidati

Aumento (diminuzione)
Risultato di periodo Patrimonio netto
VALORI RIFERITI ALLA CAPOGRUPPO 332.176 4.385.437
DIFFERENZE tra il patrimonio netto delle società consolidate
integralmente (dedotte le quote di pertinenza di terzi) ed il valore delle
relative partecipazioni nelle situazioni delle società controllanti, così
dettagliate:
(20.250) (244.621)
scritture di consolidamento
-
eliminazione dei risultati economici infra-gruppo
-
(30.239)
(9.707)
quota di pertinenza dei risultati di periodo delle società
-
consolidate integralmente al netto dell'effetto fiscale
19.696
DIVIDENDI incassati da società consolidate integralmente o valutate
con il metodo del patrimonio netto
(11.171)
DIFFERENZA tra il valore pro-quota del patrimonio netto, comprensivo
del risultato di periodo, ed il valore di carico in bilancio delle società
valutate col metodo del patrimonio netto:
7.130 122.779
TOTALE RISULTATO DI PERIODO E PATRIMONIO NETTO DI
PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO AL 30.06.2018
307.885 4.263.595
TOTALE RISULTATO DI PERIODO E PATRIMONIO NETTO DI TERZI 14.279 474.358
TOTALE RISULTATO DI PERIODO E PATRIMONIO NETTO
CONSOLIDATI AL 30.06.2018
322.164 4.737.953
TOTALE RISULTATO DI PERIODO CONSOLIDATO AL 30.06.2017 119.232
TOTALE PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31.12.2017 5.716.731

6.4 Aggregati economici

Si riportano di seguito, in migliaia di Euro, i dati di sintesi del Conto economico consolidato al 30 giugno 2018, opportunamente raffrontati con i valori al 30 giugno 2017, dando evidenza delle variazioni intervenute assolute e percentuali.

I valori al 30 giugno 2017 (determinati IAS 39) sono stati opportunamente riclassificati secondo le nuove voci introdotte dal 5° aggiornamento della Circolare no. 262 di Banca d'Italia, senza che questo abbia comportato una variazione del risultato di periodo.

Si precisa che i valori riferiti al primo semestre 2017 non comprendono i dati riferiti a Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a., acquisita dalla Capogruppo in data 30 giugno 2017 e successivamente fusa per incorporazione.

I risultati sono presentati nella versione riclassificata rispetto agli schemi contabili previsti dal 5° aggiornamento della Circolare 262/2005 di Banca d'Italia. Le principali riclassifiche riguardano le seguenti voci:

  • la voce "Risultato netto della finanza" include le voci 80, 90, 100 e 110 dello schema contabile;
  • i recuperi da imposte indirette, allocati contabilmente nella voce 230 "Altri oneri/proventi di gestione", sono stati riclassificati a decurtazione dei relativi costi nella voce "Altre spese amministrative" (Euro 63.452 mila al 30 giugno 2018 ed Euro 60.982 mila al 30 giugno 2017);
  • la voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali e immateriali" include le voci 210 e 220 dello schema contabile;
  • la voce "Utili (Perdite) delle partecipazioni, da cessione di investimenti e rettifiche di valore dell'avviamento" include le voci 250, 270 e 280 dello schema contabile;
  • la voce "Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV" è stata isolata dalle specifiche forme tecniche contabili di riferimento per darne una migliore e più chiara rappresentazione, oltre che per lasciare la voce "Altre Spese amministrative" in grado di rappresentare meglio la dinamica dei costi gestionali del gruppo. In particolare al 30 giugno 2018 la voce rappresenta la componente allocata contabilmente tra le spese amministrative relativamente a:
  • o contributo ordinario 2018 al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per Euro 20.347 mila;
  • o contributo addizionale richiesto dal SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per l'esercizio 2016 alle banche italiane per Euro 8.593 mila;
  • o contributo 2018 al DGS (Fondo di Garanzia dei Depositi) per Euro 12 mila, rappresentativo solo dell'ammontare richiesto nel semestre a Bper (Europe) International s.a.

Conto economico consolidato

Voci 30.06.2018 30.06.2017 Variazioni Var. %
10+20 Margine di interesse 573.502 570.119 3.383 0,59
40+50 Commissioni nette 389.056 359.224 29.832 8,30
70 Dividendi 13.461 11.124 2.337 21,01
80+90+100+110 Risultato netto della finanza 170.065 50.533 119.532 236,54
230 (*) Altri oneri/proventi di gestione 19.659 24.608 (4.949) -20,11
Redditività operativa 1.165.743 1.015.608 150.135 14,78
190 a) Spese del personale (420.434) (385.676) (34.758) 9,01
190 b) () (*) Altre spese amministrative (212.266) (201.492) (10.774) 5,35
210+220 Rettifiche/Riprese di valore su attività
materiali e immateriali
(56.325) (40.697) (15.628) 38,40
Costi della gestione (689.025) (627.865) (61.160) 9,74
Risultato della gestione operativa 476.718 387.743 88.975 22,95
130 a) Rettifiche/Riprese di valore nette per
rischio di credito relativo ad attività
valutate al costo ammortizzato
(84.934) (323.232) 238.298 -73,72
130 b) Rettifiche/Riprese di valore netto per
rischio di credito relativo ad attività 1.904 (71.617) 73.521 -102,66
valutate al fair value
140 Utili (Perdite) da modifiche contrattuali
senza cancellazioni
(1.183) - (1.183) n.s.
Rettifiche/Riprese di valore nette per
rischio di credito
(84.213) (394.849) 310.636 -78,67
200 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e
oneri
(37.039) (5.168) (31.871) 616,70
### Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD - SV (28.952) (15.947) (13.005) 81,55
250+270+280 Utili (Perdite) delle partecipazioni, da
cessione di investimenti e rettifiche di 5.418 6.548 (1.130) -17,26
### valore dell'avviamento
Avviamento negativo
- 130.722 (130.722) -100,00
Utile (Perdita) dell'operatività corrente
290 al lordo delle imposte 331.932 109.049 222.883 204,39
Imposte sul reddito di periodo (9.768) 10.183 (19.951) -195,92
300 dell'operatività corrente
330 Utile (Perdita) di periodo 322.164 119.232 202.932 170,20
340 Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di
terzi
(14.279) (170) (14.109) --
350 Utile (Perdita) di periodo di pertinenza
della Capogruppo
307.885 119.062 188.823 158,59
Al netto di:
(*) Recuperi di imposte 63.452 60.982 2.470 4,05

(**) Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD - SV (28.952) (15.947) (13.005) 81,55

Conto economico trimestralizzato consolidato al 30 giugno 2018

(in migliaia)
Voci
trimestre trimestre trimestre trimestre trimestre trimestre
2018 2018 2017 2017 2017 2017
10+20 Margine di interesse 293.234 280.268 288.114 282.005 280.218 274.142
40+50 Commissioni nette 198.120 190.936 177.373 181.851 184.802 196.602
70 Dividendi 584 12.877 312 10.812 507 785
80+90+100+110 Risultato netto della finanza 153.634 16.431 24.664 25.869 20.489 32.112
230 (*) Altri oneri/proventi di gestione 11.485 8.174 10.310 14.298 23.565 10.017
Redditività operativa 657.057 508.686 500.773 514.835 509.581 513.658
190 a) Spese del personale (207.534) (212.900) (194.125) (191.551) (191.656) (206.146)
190 b) () (*) Altre spese amministrative (102.285) (109.981) (96.628) (104.864) (107.465) (116.654)
Rettifiche/Riprese di valore su attività
210+220 materiali e immateriali (21.339) (34.986) (18.685) (22.012) (20.653) (26.079)
Costi della gestione (331.158) (357.867) (309.438) (318.427) (319.774) (348.879)
Risultato della gestione operativa 325.899 150.819 191.335 196.408 189.807 164.779
130 a) Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio
di credito relativo ad attività valutate al costo
ammortizzato (26.141) (58.793) (133.573) (189.659) (89.722) (123.021)
130 b) Rettifiche/Riprese di valore netto per rischio
di credito relativo ad attività valutate al fair
value 1.763 141 (17.381) (54.236) (29.383) (3.628)
140 Utili (Perdite) da modifiche contrattuali senza
cancellazioni
- (1.183) - - - -
Rettifiche/Riprese di valore nette per
rischio di credito (24.378) (59.835) (150.954) (243.895) (119.105) (126.649)
200 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e
oneri (11.663) (25.376) (1.014) (4.154) (2.822) (37.901)
### Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD - SV (20.282) (8.670) (18.061) 2.114 (20.205) (1.569)
250+270+280 Utili (Perdite) delle partecipazioni, da cessione
di investimenti e rettifiche di valore
dell'avviamento 2.827 2.591 3.705 2.843 4.885 (21.319)
### Avviamento negativo - - - 130.722 - 60.170
290 Utile (Perdita) dell'operatività corrente al
lordo delle imposte 272.403 59.529 25.011 84.038 52.560 37.511
Imposte sul reddito di periodo dell'operatività
300 corrente (6.918) (2.850) (7.743) 17.926 (23.696) (8.725)
330 Utile (Perdita) di periodo 265.485 56.679 17.268 101.964 28.864 28.786
340 Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi
Utile (Perdita) di periodo di pertinenza
(14.462) 183 (2.710) 2.540 1.032 (1.306)
350 della Capogruppo 251.023 56.862 14.558 104.504 29.896 27.480
Al netto di:
(*) Recuperi di imposte indirette 31.823 31.629 29.981 31.001 31.382 33.811

Margine di interesse

Il margine di interesse si attesta a Euro 573,5 milioni, in aumento dello 0,59% (Euro 570,1 milioni al 30 giugno 2017); il risultato include il beneficio di competenza del primo semestre derivante dalla partecipazione alle emissioni TLTRO II, per Euro 18,6 milioni. Inoltre, a seguito dell'applicazione del 5° aggiornamento della Circolare no. 262/2005 di Banca d'Italia, il valore della voce al 30 giugno 2018 comprende Euro 51,7 milioni di interessi attivi relativi al time value su crediti deteriorati (tali interessi al 30 giugno 2017 erano classificati nella voce di bilancio 130 "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti"), oltre che la svalutazione di parte degli interessi su esposizioni classificate come deteriorate riferibili a crediti verso clientela che, nel primo semestre 2018, risulta pari a Euro 5,3 milioni.

(**) Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD - SV (20.282) (8.670) (18.061) 2.114 (20.205) (1.569)

(in migliaia)
Margine di interesse 30.06.2018 30.06.2017 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 398.278 409.150 (10.872) -2,66
2. Bper (Europe) International s.a. 2.189 2.016 173 8,58
3. Banca di Sassari s.p.a. 14.943 8.536 6.407 75,06
4. Banco di Sardegna s.p.a. 107.093 103.380 3.713 3,59
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 11.318 11.046 272 2,46
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 7.455 6.500 955 14,69
Totale banche 541.276 540.628 648 0,12
Altre società e variazioni da consolidamento 32.226 29.491 2.735 9,27
Totale 573.502 570.119 3.383 0,59

I valori riferiti ai trimestri dell'esercizio 2017 non sono stati ricalcolati secondo le disposizioni del 5° aggiornamento della Circolare no. 262/2005 di Banca d'Italia.

Commissioni nette

Le commissioni nette, pari a Euro 389,1 milioni, risultano in crescita (+8,30%) rispetto al 30 giugno 2017. La performance positiva è stata supportata principalmente dalla tenuta delle commissioni nette relative al business commerciale e dall'incremento delle commissioni nette relative alla raccolta indiretta e "Bancassurance" in forte crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+26,57%) ancorché con perimetro non omogeneo.

(in migliaia)
Commissioni nette 30.06.2018 30.06.2017 Variazioni Var. %
Negoziazione valute / strumenti finanziari 2.912 3.033 (121) -3,99
Raccolta indiretta e polizze assicurative 136.245 107.640 28.605 26,57
Carte, incassi e pagamenti 72.884 70.090 2.794 3,99
Finanziamenti e garanzie 159.593 160.115 (522) -0,33
Commissioni diverse 17.422 18.346 (924) -5,04
Totale Commissioni Nette 389.056 359.224 29.832 8,30

Risultato netto della finanza

Il risultato netto della finanza (compresi i dividendi pari a Euro 13,5 milioni) è positivo per Euro 183,5 milioni (Euro 61,7 milioni al 30 giugno 2017).

Il risultato positivo è stato determinato in particolare da utili derivanti da cessioni di titoli per Euro 172,9 milioni e da altri elementi positivi per Euro 5,1 milioni, compensato da complessive minusvalenze su attività finanziarie per Euro 7,9 milioni.

(in migliaia)
Risultato netto della finanza (comprensivo dei
dividendi)
30.06.2018 30.06.2017 Variazioni Var. %
Dividendi
Utile da cessione o negoziazione di attività finanziarie e
crediti
13.461
172.857
11.124
29.316
2.337
143.541
21,01
489,63
Plusvalenze su attività finanziarie 23.990 27.674 (3.684) -13,31
Minusvalenze su attività finanziarie (31.856) (7.899) (23.957) 303,29
Altri ricavi (perdite) 5.074 1.442 3.632 251,87
Totale 183.526 61.657 121.869 197,66

Redditività operativa

Tenuto conto di Altri oneri/proventi di gestione per Euro 19,7 milioni (24,6 milioni al 30 giugno 2017), la Redditività operativa si attesta a Euro 1.165,7 milioni (+14,78% rispetto ai primi sei mesi del precedente esercizio).

Costi della gestione

I costi della gestione risultano pari a Euro 689 milioni, in aumento del 9,74% rispetto ai primi sei mesi del 2017. Si riportano, di seguito, le principali voci che compongono i costi della gestione

Le spese per il personale sono pari a Euro 420,4 milioni, in aumento rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (+9,01%).

Le altre spese amministrative, rappresentate al netto del recupero delle imposte indirette (Euro 63,5 milioni al 30 giugno 2018) e dei Contributi versati ai Fondo di risoluzione (Euro 29 milioni nel primo semestre) ammontano a Euro 212,3 milioni, in aumento del 5,35% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio.

Le rettifiche nette su attività materiali e immateriali risultano pari a Euro 56,3 milioni (Euro 40,7 milioni nei primi sei mesi del 2017). Il risultato è influenzato da rettifiche nette per deterioramento di immobili e terreni per Euro 12,8 milioni (Euro 3,4 milioni al 30 giugno 2017)

(in migliaia)
Costi della gestione 30.06.2018 30.06.2017 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 494.947 447.210 47.737 10,67
2. Bper (Europe) International s.a. 1.928 1.812 116 6,40
3. Banca di Sassari s.p.a. 17.859 15.824 2.035 12,86
4. Banco di Sardegna s.p.a. 137.453 131.550 5.903 4,49
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 11.163 10.760 403 3,75
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 10.798 10.037 761 7,58
Totale banche 674.148 617.193 56.955 9,23
Altre società e variazioni da consolidamento 14.877 10.672 4.205 39,40
Totale 689.025 627.865 61.160 9,74

Il risultato della gestione operativa si attesta quindi a Euro 476,7 milioni (Euro 387,7 milioni al 30 giugno 2017).

Rettifiche di valore nette per merito creditizio

Le Rettifiche di valore nette per rischio di credito, calcolate secondo le regole introdotte dal nuovo principio contabile IFRS9 si attestano a Euro 84,2 milioni. Nel dettaglio le rettifiche nette sulle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono pari a Euro 84,9 milioni, mentre si registra una ripresa di valore sulla valutazione dei titoli di debito valutati al fair value per Euro 1,9 milioni.

Al 30 giugno 2017 le rettifiche di valore nette per deterioramento, calcolate secondo le regole IAS 39, erano pari a Euro 394,8 milioni, di cui Euro 323,2 milioni riferite a crediti verso la clientela ed Euro 71,6 milioni relative alle attività finanziarie disponibili per la vendita.

Il livello delle coperture dei crediti deteriorati (56,85%), come già ampiamente trattato in precedenza, risulta in aumento rispetto a fine 2017 (+815 b.p.).

Di seguito si riporta il dettaglio delle rettifiche di valore nette per rischio di credito di finanziamenti verso la clientela :

(in migliaia)
Rettifiche di valore nette per rischio di credito su
finanziamenti verso clientela
voce 130 a)
30.06.2018 30.06.2017 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 46.167 251.877 (205.710) -81,67
2. Bper (Europe) International s.a. 1.369 81 1.288 --
3. Banca di Sassari s.p.a. 1.928 (107) 2.035 --
4. Banco di Sardegna s.p.a. 14.642 52.117 (37.475) -71,91
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 5.758 5.916 (158) -2,67
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 2.120 1.651 469 28,41
Totale banche 71.984 311.535 (239.551) -76,89
Altre società e variazioni da consolidamento 10.704 11.697 (993) -8,49
Totale 82.688 323.232 (240.544) -74,42

Il costo del credito complessivo al 30 giugno 2018, calcolato solo sulla componente finanziamenti verso clientela, è risultato pari a 18 b.p. corrispondenti a 36 b.p. su base annualizzata; il costo del credito al 30 giugno 2017 si attestava a 69 b.p., mentre il costo effettivo al 31 dicembre 2017 era risultato di 112 b.p.

Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri ammontano a Euro 37 milioni; la voce comprende, come previsto dal 5° aggiornamento della Circolare 262/2005 di Banca d'Italia in applicazione dell'IFRS9, riprese di valore nette su impegni e garanzie rilasciate per Euro 11,9 milioni (in aumento di Euro 5,5 milioni rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente).

Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV

Il totale dei contributi versati nel primo semestre ammonta a Euro 29 milioni (Euro 15,9 milioni al 30 giugno 2017). L'importo è formato dal contributo ordinario 2018 versato al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per Euro 20,3 milioni, dal contributo addizionale richiesto dal SRF per l'esercizio 2016 alle banche italiane (Euro 8,6 milioni) oltre a Euro 12 mila versati al DGS (Deposit Guarantee Found) dalla controllata lussemburghese Bper (Europe) International s.a.

Utili (Perdite) delle partecipazioni, da cessione di investimenti e rettifiche di valore dell'avviamento

La voce presenta un risultato positivo per Euro 5,4 milioni (Euro 6,5 milioni al 30 giugno 2017), derivante principalmente dalla valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto che ha generato un risultato positivo per Euro 7,1 milioni, e dalle svalutazioni sulle partecipazioni in Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. (Euro 1,6 milioni) e Galilei Immobiliare s.r.l. (Euro 0,1 milioni).

Utile netto

L'utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte risulta pari a Euro 331,9 milioni (Euro 109 milioni al 30 giugno 2017); il risultato dei primi sei mesi del precedente esercizio era stato influenzato dalla registrazione dell'avviamento negativo a seguito dell'acquisizione di Nuova Carife s.p.a.

Le imposte sul reddito del periodo si attestano a Euro 9,8 milioni, costituite essenzialmente da imposte differite. A fronte di perdite fiscali per un totale complessivo pari a Euro 1.465,1 milioni, non sono state contabilizzate imposte anticipate.

L'utile complessivo, al netto delle imposte è pari a Euro 322,2 milioni (Euro 119,2 milioni al 30 giugno 2017). L'utile di pertinenza di terzi risulta pari a Euro 14,3 milioni (Euro 0,2 milioni al 30 giugno 2017).

L'Utile di pertinenza della Capogruppo risulta pari a Euro 307,9 milioni (Euro 119,1 milioni al 30 giugno 2017).

(in migliaia)
Utile netto 30.06.2018 30.06.2017 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 332.176 4.994 327.182 --
2. Bper (Europe) International s.a. 597 1.783 (1.186) -66,52
3. Banca di Sassari s.p.a. 3.978 1.287 2.691 209,09
4. Banco di Sardegna s.p.a. 31.300 1.089 30.211 --
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 1.436 146 1.290 883,56
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 560 (374) 934 -249,73
Totale banche 370.047 8.925 361.122 --
Altre società e variazioni da consolidamento (62.162) 110.137 (172.299) -156,44
Totale 307.885 119.062 188.823 158,59

6.5 I dipendenti

Dipendenti 30.06.2018 31.12.2017 Variazioni
1. BPER Banca S.p.A. 8.329 8.323 6
2. Bper (Europe) International s.a. 19 18 1
3. Banca di Sassari s.p.a. 134 134 -
4. Banco di Sardegna s.p.a. 2.439 2.451 (12)
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 168 168 -
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 184 185 (1)
Totale banche 11.273 11.279 (6)
Società controllate rientranti nel perimetro di
consolidamento integrale 382 374 8
Totale di bilancio 11.655 11.653 2

I valori sono riferiti al numero puntuale dei dipendenti in organico al 30 giugno 2018.

Tra dipendenti delle Società del Gruppo al 30 giugno 2018 sono comprese n. 1.467 unità distaccate nell'ambito del Gruppo (n. 1.463 al 31 dicembre 2017), di cui n. 1.064 presso BPER Services s.c.p.a. (n. 1.061 al 31 dicembre 2017) e n. 164 presso BPER Credit Management s.c.p.a. (n. 163 al 31 dicembre 2017

6.6 Organizzazione territoriale

Sportelli 30.06.2018 31.12.2017 Variazioni
1. BPER Banca S.p.A. 828 827 1
2. Banco di Sardegna s.p.a. 336 336 -
3. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 28 28 -
4. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 27 27 -
Totale banche italiane 1.219 1.218 1
6. Bper (Europe) International s.a. - Lussemburgo 1 1 -
Totale 1.220 1.219 1

Le banche italiane del Gruppo BPER Banca sono dislocate sul territorio nazionale come da tabella che segue:

Dettaglio BPER BSAR CR BRA CR SALUZZO 30.06.2018 31.12.2017
Banca
Emilia - Romagna 338 338 338
Bologna 55 55 55
Ferrara 55 55 55
Forlì – Cesena 33 33 33
Modena 77 77 77
Parma 27 27 27
Piacenza 5 5 5
Ravenna 31 31 31
Reggio Emilia 38 38 38
Rimini 17 17 17
Abruzzo 97 97 97
Chieti 37 37 37
L'Aquila 41 41 41
Pescara 11 11 11
Teramo 8 8 8
Basilicata 34 34 34
Matera
Potenza
19
15
19
15
19
15
Calabria 42 42 42
Catanzaro 10 10 10
Cosenza 14 14 14
Crotone 8 8 8
Reggio Calabria 6 6 6
Vibo Valentia 4 4 4
Campania 94 94 95
Avellino 26 26 26
Benevento 4 4 4
Caserta 5 5 5
Napoli 23 23 24
Salerno 36 36 36
Lazio 59 4 63 63
Frosinone 3 3 3
Latina 10 10 10
Rieti 2 2 2
Roma 43 4 47 47
Viterbo 1 1 1
Liguria 3 3 3
Genova 1 1 1
La Spezia 1 1 1
Savona 1 1 1
Lombardia 40 1 41 41
Bergamo 1 1 1
Brescia
Cremona
4
5
4
5
4
5
Lecco 1 1 1
Lodi 1 1 1
Mantova 11 11 11
Milano 15 1 16 16
Monza Brianza 1 1 1
Varese 1 1 1
Marche 9 9 9
Ancona 2 2 2
Ascoli Piceno 2 2 2
Fermo 1 1 1
Macerata 2 2 2
Pesaro-Urbino 2 2 2
Dettaglio BPER BSAR CR BRA CR SALUZZO 30.06.2018 31.12.2017
Banca
Molise 10 10 10
Campobasso 7 7 7
Isernia 3 3 3
Piemonte 28 27 55 55
Alessandria 3 3 3
Asti 4 4 4
Cuneo 17 20 37 37
Torino 4 7 11 11
Puglia 35 35 35
Bari 11 11 11
Barletta Andria Trani 5 5 5
Foggia 16 16 16
Taranto 3 3 3
Sardegna 327 327 327
Cagliari 34 34 34
Nuoro 62 62 62
Oristano 49 49 49
Sud Sardegna 82 82 82
Sassari 100 100 100
Sicilia 17 17 17
Agrigento 4 4 4
Catania 3 3 3
Messina 5 5 5
Palermo 2 2 2
Siracusa 3 3 3
Toscana 8 1 9 7
Firenze 2 2 2
Pisa 1 1
Livorno 1 1 1
Lucca 3 3 2
Pistoia 1 1 1
Prato 1 1 1
Trentino-Alto Adige 3 3 3
Trento 3 3 3
Umbria 2 2 2
Terni 2 2 2
Veneto 40 40 40
Belluno 2 2 2
Padova 8 8 8
Rovigo 10 10 10
Treviso 2 2 2
Venezia
Verona
3
11
3
11
3
11
Vicenza 4 4 4
Totale 30.06.2018 828 336 28 27 1.219
Totale 31.12.2017 827 336 28 27 1.218
Variazione del periodo dell'Organizzazione territoriale del Gruppo 1

7. Principali rischi ed incertezze

7.1 La gestione dei rischi

Il Gruppo BPER Banca definisce le politiche di governo, assunzione, controllo e monitoraggio dei rischi sulla base di quanto definito dalle Linee Guida, approvate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, applicabili e diffuse a tutte le unità organizzative della Capogruppo e alle Società del Gruppo che disciplinano il processo di gestione e controllo finalizzato a fronteggiare i rischi cui sono o potrebbero essere esposte, nonché i ruoli degli organi e delle funzioni coinvolte.

Per assicurare il raggiungimento degli obiettivi strategici ed operativi definiti, il Gruppo BPER Banca definisce il proprio Sistema dei controlli interni (disciplinato dalle "Linee Guida di Gruppo - Sistema dei controlli interni", in coerenza con la Circolare Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 – Disposizioni di Vigilanza per le banche) quale elemento fondamentale del complessivo sistema di governo dei rischi e per assicurare che l'attività aziendale sia in linea con le strategie e le politiche aziendali e sia improntata a canoni di sana e prudente gestione.

Tale sistema è organizzato per migliorare la redditività, proteggere la solidità patrimoniale, assicurare la conformità alla normativa esterna ed interna ed ai codici di condotta, promuovere la trasparenza verso il mercato attraverso il presidio dei rischi assunti dal Gruppo e, più in generale, assicurare che l'attività aziendale sia in linea con le strategie e con la dichiarazione di propensione al rischio di Gruppo. Il Sistema dei controlli interni del Gruppo BPER Banca coinvolge gli Organi Aziendali, le funzioni aziendali di controllo nonché le strutture di linea ed è progettato per tenere conto delle peculiarità del business esercitato da ciascuna Società del Gruppo e nel rispetto dei principi indicati dalle Autorità di Vigilanza, ossia:

  • proporzionalità nell'applicazione delle norme in funzione delle caratteristiche dimensionali ed operative;
  • gradualità nel passaggio a metodologie e processi progressivamente più avanzati per la misurazione dei rischi e del conseguente patrimonio di cui disporre;
  • unitarietà nella definizione degli approcci utilizzati dalle diverse funzioni previste nel sistema organizzativo di Gruppo;
  • economicità: contenimento degli oneri per gli intermediari.

Il Gruppo BPER Banca individua nel Risk Appetite Framework (RAF) lo strumento di presidio del profilo di rischio che il Gruppo intende assumere nell'implementazione delle proprie strategie aziendali (per maggiori dettagli si rimanda al capitolo 8.2 "Governo dei rischi (RAF)).

Per garantire l'attuazione, il Gruppo BPER Banca, in coerenza con la Normativa di Vigilanza prudenziale (Circolare Banca d'Italia n. 285 del 7 dicembre 2013), effettua l'identificazione dei rischi rilevanti (di primo e secondo pilastro) ai quali è o potrebbe essere esposto, tenuto conto della propria operatività e dei mercati di riferimento, sia in ottica attuale che in ottica prospettica.

Il processo di identificazione dei rischi determina il periodico aggiornamento del documento "Mappa dei Rischi di Gruppo" che definisce il perimetro dei rischi rilevanti con un'ottica attuale e prospettica, riconoscendo a tale documento valenza gestionale e di governo dei rischi.

In coerenza con il RAF definito dalla Capogruppo, per ogni singolo rischio identificato come rilevante, il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca definisce, con apposita "policy di governo" gli obiettivi di rischio, i relativi limiti di esposizione ed operativi ed il "processo di assunzione e di gestione del rischio".

Coerentemente con la normativa di riferimento, gli Organi Aziendali hanno un ruolo centrale nel processo di governo dei rischi, prevedendo, nell'ambito del processo di sviluppo del Sistema dei controlli interni di Gruppo, determinate responsabilità in merito alle fasi di progettazione, attuazione, valutazione e comunicazione verso l'esterno.

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo svolge la funzione di supervisione strategica a livello di Gruppo, intervenendo in tutte le fasi previste dal modello di governo dei rischi e coinvolgendo, mediante l'emanazione di direttive strategiche, i Consigli di Amministrazione delle singole Società del Gruppo per le attività di propria competenza, nello specifico:

  • conferisce delega all'Amministratore Delegato e poteri e mezzi adeguati, affinché dia attuazione a indirizzi strategici, RAF e politiche di governo dei rischi definiti dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in sede di progettazione del Sistema dei controlli interni ed è responsabile per l'adozione di tutti gli interventi necessari ad assicurare l'aderenza dell'organizzazione e del Sistema dei controlli interni ai principi e requisiti previsti dalla normativa di Vigilanza, monitorandone nel continuo il rispetto;
  • riceve, direttamente o per il tramite dell'Amministratore Delegato, i flussi informativi funzionali ad acquisire la piena conoscenza e governabilità dei fattori di rischio e per programmare e dare attuazione agli interventi finalizzati ad assicurare la conformità e l'adeguatezza del Sistema dei controlli interni.

Gli Organi delegati della Capogruppo (Comitato esecutivo, Amministratore Delegato e Direzione generale, ovvero quelle figure dotate di opportune deleghe per lo svolgimento delle funzioni di gestione corrente) svolgono la funzione di gestione in tutte le fasi previste dal modello. Ad essi si aggiungono gli organi delegati delle singole Società che garantiscono la declinazione delle strategie e delle politiche di gestione, nelle singole realtà.

Il Collegio sindacale della Capogruppo e quelli delle Società del Gruppo, ciascuno per le proprie competenze, svolgono le attività di valutazione sul Sistema dei controlli interni previste dalla normativa e dallo statuto e hanno la responsabilità di vigilare sulla completezza, adeguatezza, funzionalità del Sistema dei controlli interni e del RAF. Gli esiti delle valutazioni sono portati all'attenzione dei rispettivi Consigli di Amministrazione.

Al governo dei rischi concorre l'articolato e consolidato sistema dei Comitati di Gruppo, che si riuniscono periodicamente (anche in forma allargata alle Direzioni generali delle Banche del Gruppo), assicurando il monitoraggio del profilo di rischio complessivo di Gruppo e contribuendo, insieme al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, alla definizione delle politiche di gestione dei rischi.

Ai Comitati sono assegnati, in generale, i compiti di:

  • diffondere e condividere le informazioni sull'andamento del profilo di rischio del Gruppo;
  • dare adempimento alla funzione di indirizzo e coordinamento affidata alla Capogruppo;
  • fornire supporto agli Organi Aziendali competenti, in tema di gestione di rischi;
  • individuare e proporre indirizzi strategici e policy di gestione dei rischi di Gruppo.

In particolare il Comitato Rischi, cui sono attribuiti poteri consultivi, supporta l'Amministratore Delegato nelle attività collegate alla definizione e attuazione del Risk Appetite Framework, delle politiche di governo dei rischi e del processo di adeguatezza patrimoniale del Gruppo e delle Società ad esso appartenenti oltre che al reporting direzionale sui rischi e allo sviluppo e monitoraggio del sistema dei limiti operativi.

In tal senso rientrano nelle competenze del Comitato l'esame delle tematiche inerenti:

  • il massimo rischio assumibile (risk capacity), la propensione al rischio (risk appetite), le soglie di tolleranza (risk tolerance), il livello di rischio effettivo (risk profile), i limiti operativi (risk limits) in condizioni sia di normale operatività sia di stress;
  • la coerenza ed il puntuale raccordo tra il modello di business, il piano strategico, il RAF, i processi ICAAP e ILAAP, i budget, l'organizzazione aziendale ed il Sistema dei controlli interni;
  • il processo di gestione dei rischi inteso come l'insieme delle regole, delle procedure, delle metodologie e dei modelli, delle risorse (umane, tecnologiche e organizzative) e delle attività di controllo volte a identificare, misurare o valutare, monitorare, prevenire o attenuare nonché comunicare, attraverso specifico reporting, tutti i rischi assunti o assumibili a livello di Gruppo.

Compete inoltre al Comitato Rischi l'esame delle metodologie, degli strumenti, del reporting e della normativa interna di competenza delle funzioni di Controllo dei Rischi, di Compliance, di Antiriciclaggio, di Convalida e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito Dirigente Preposto).

In ambito decentrato presso le singole Società del Gruppo sono operative le figure dei "Referenti" per tutte le funzioni di controllo di secondo livello, oltre che per il Dirigente Preposto, che hanno lo scopo di garantire:

  • il presidio delle attività nel rispetto degli obblighi di direzione e coordinamento della Capogruppo e delle specificità locali e di business delle singole Società del Gruppo;
  • un efficace raccordo operativo tra Capogruppo e Società del Gruppo;
  • la comunicazione di tutti i flussi destinati agli organi aziendali della Società.

Relativamente alle attività di reporting, il Gruppo ha predisposto un set organico e periodico di reportistica finalizzato a garantire un'adeguata informativa agli Organi Aziendali della Capogruppo e delle Banche del Gruppo, in merito all'esposizione ai rischi. Le analisi contenute nella reportistica citata vengono discusse nell'ambito dei Comitati e sono alla base della valutazione di adeguatezza patrimoniale, in seguito portata all'attenzione del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.

Rischio di credito

Per quanto concerne il rischio di credito, le misure del sistema di rating interno sono utilizzate in ambito di reporting direzionale. In particolare:

  • con periodicità trimestrale viene elaborato il Credit Risk Book, che costituisce il supporto informativo fondamentale per il Comitato Rischi e contiene dettagliati report a livello consolidato e individuale;
  • con periodicità mensile, viene predisposto un report di sintesi comprendente anche il monitoraggio sulle soglie di sorveglianza definite per il rischio di credito e di concentrazione;
  • si elabora uno strumento di reporting alla rete, caratterizzato da varie viste del portafoglio crediti, con diversi livelli di aggregazione dei dati (filiale, Direzione Territoriale, Direzione generale, Banca, Gruppo) e coni di visibilità gerarchici.

Nell'ambito del "Progetto Basilea 2", tra le attività di rilievo del primo semestre 2018 si citano:

• l'aggiornamento del modello LGD (Loss Given Default);

• la ricalibrazione dei modelli di rischio per il calcolo delle PD (Probability of Default) per le controparti Corporate e Retail.

Le metodologie avanzate (AIRB), basate sui rating interni, sono da tempo utilizzate nell'ambito del processo di definizione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP).

A seguito dell'autorizzazione concessa dalla BCE nel mese di giugno 2016 riguardante l'adozione dei modelli interni per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito, il Gruppo BPER Banca, a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza di giugno 2016, ha avviato l'utilizzo delle metodologie avanzate (AIRB) per le Banche rientranti nel perimetro di prima validazione (BPER Banca, Banco di Sardegna e Banca di Sassari), per le seguenti classi di attività:

  • "Esposizioni al dettaglio";
  • "Esposizioni verso imprese".

Per le altre Società/Banche del Gruppo e classi di attività, per le quali è stato richiesto il Permanent Partial Use (PPU) o che rientrano nel piano di "Roll-Out", il Gruppo BPER Banca ha mantenuto l'utilizzo dell'approccio standard continuando ad avvalersi dei rating esterni forniti dalle ECAI (agenzie esterne per la valutazione del merito di credito) riconosciute dall'Organo di Vigilanza. In particolare è stato utilizzato il Rating Cerved per le "Esposizioni verso imprese", il Rating Scope Ratings AG per le "Esposizioni verso Amministrazioni centrali o Banche centrali", il Rating Fitch per gli "Strumenti finanziari" a garanzia ed "Esposizioni verso O.I.C.R." e per le "Esposizioni verso la cartolarizzazione".

Rischi finanziari

Relativamente alla gestione dei rischi finanziari è previsto un analitico sistema di misurazione, monitoraggio e reporting finalizzato al presidio del rischio di mercato e di controparte, di liquidità e di tasso di interesse. Gli indirizzi di politica gestionale relativi al rischio di mercato (VaR), al rischio di tasso (ALM) e al rischio di liquidità (operativa e strutturale) vengono forniti dal Comitato ALCO e Finanza e dal Comitato Liquidità. Il profilo di rischio è, inoltre, oggetto di reporting gestionale elaborato con diverse frequenze, da giornaliera a mensile in relazione alle caratteristiche del singolo rischio monitorato, mentre trimestralmente viene fornita un'informativa complessiva sui rischi finanziari al Comitato Rischi e al Consiglio di Amministrazione.

Rischio operativo

In tema di governo del rischio operativo, il Gruppo BPER Banca ha adottato, a partire dalle segnalazioni effettuate sui dati al 31 dicembre 2013, la metodologia TSA (Traditional Standardised Approach) per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio operativo.

Il modello di governo e gestione del rischio operativo adottato dal Gruppo BPER Banca, finalizzato a identificare, valutare, monitorare, attenuare e riportare ai livelli gerarchici appropriati i rischi operativi, è formalizzato in apposita normativa interna e prevede la gestione accentrata presso la Capogruppo a cura del Servizio Rischi di Credito e Operativi, che si avvale del Referente della Direzione Rischi presso le Banche e Società del Gruppo.

Il Gruppo BPER Banca dispone di specifici criteri per l'attribuzione dell'indicatore rilevante alle linee di attività previste dalla normativa. Il sistema di gestione e valutazione dei rischi operativi adottato dal Gruppo BPER Banca è assicurato da:

• processo di Loss Data Collection: sistema di raccolta e archiviazione degli eventi di perdita derivanti da rischi operativi;

  • processo di "Valutazione prospettica del rischio operativo": attività di individuazione e misurazione dell'esposizione al rischio operativo;
  • sistema di reportistica e comunicazione nei confronti del Consiglio di Amministrazione e dell'Alta Dirigenza alla quale si raccordano procedure per intraprendere azioni di mitigazione appropriate sulla base dei flussi informazioni inviati.

L'analisi integrata Loss Data Collection e "Valutazione prospettica del rischio operativo" consente di individuare le aree di vulnerabilità in cui le perdite operative si concentrano maggiormente, al fine di comprenderne le cause sottostanti ed evidenziare l'opportunità di azioni correttive anche tramite sottoscrizione di coperture assicurative (trasferimento del rischio all'esterno).

Il processo di "Valutazione prospettica del rischio operativo", composto da un'attività di raccolta delle stime soggettive di esposizione al rischio operativo fornite dalle singole unità di business del Gruppo (Risk Self Assessment), è stato integrato dal 2016 introducendo una componente di misurazione finalizzata a definire, attraverso modelli quantitativi, una misura di sintesi dell'esposizione al rischio operativo (Analisi di Scenario).

A partire dal 2015 il Gruppo BPER Banca ha implementato un framework di analisi del rischio informatico, con l'obiettivo di fornire una rappresentazione della situazione attuale e degli interventi di adeguamento necessari per non eccedere la soglia di propensione definita.

Una specifica analisi è condotta con riferimento al rischio di sicurezza dei pagamenti internet.

Rischio reputazionale

A partire dal 2017 il Gruppo BPER Banca ha implementato un Framework di gestione del rischio reputazionale con l'obiettivo di effettuare il monitoraggio, la gestione, la mitigazione e la rappresentazione strutturata della situazione periodica del Gruppo in relazione a tale rischio e delle azioni di rimedio necessarie a mitigare le eventuali aree di vulnerabilità emerse.

I principali elementi che costituiscono il Framework di gestione del rischio reputazionale sono descritti e formalizzati nella "Policy di Gruppo per il Governo del Rischio Reputazionale", che prevede la gestione accentrata presso la Capogruppo a cura del Servizio Rischi di Credito e Operativi e riporta le responsabilità delle Unità Organizzative della Capogruppo e delle Società del Gruppo coinvolte, sia in condizioni di normale operatività sia in presenza di cosiddetti "eventi reputazionali critici".

Il sistema di gestione del rischio reputazionale adottato dal Gruppo BPER Banca prevede le seguenti componenti:

  • identificazione e valutazione del rischio basate su Reputational Data Collection e Reputational Self Assessment;
  • monitoraggio del rischio di esposizione del Gruppo al rischio reputazionale mediante il monitoraggio di una serie di Key Risk Indicator reputazionali;
  • gestione degli eventi reputazionali critici (escalation): gestione di eventi reputazionali particolarmente critici, attraverso l'attivazione del processo di escalation funzionale e la definizione delle attività di risposta e mitigazione nel breve e nel lungo periodo;
  • reporting: predisposizione di adeguata reportistica, con riferimento ai diversi processi/sottoprocessi che costituiscono il Framework, al fine di veicolare in forma sintetica gli esiti delle attività di gestione del rischio a tutti gli organi e le funzioni interessate.

Per tale rischio non sono stati definiti obiettivi e limiti di esposizione ed operativi in quanto non è prevista quantificazione di capitale interno a fronte dello stesso.

Business Continuity

Nei primi mesi del 2018 sono riprese le annuali attività volte alla "Gestione in ordinario" della Continuità Operativa, finalizzate all'aggiornamento del Piano di Continuità Operativa della Capogruppo, delle Banche e Società del Gruppo Bancario.

Gli elementi innovativi che hanno caratterizzato il primo semestre del 2018 hanno riguardato:

  • la pubblicazione della Procedura Organizzativa di Gruppo del Sottoprocesso di "Gestione in ordinario della Continuità operativa", che ha permesso di completare la regolamentazione di dettaglio finalizzata all'aggiornamento delle analisi di impatto e redazione dei Piani di Continuità;
  • la finalizzazione dell'applicativo ORBIT (versione 4) per garantire un utilizzo efficace, già dall'anno in corso, relativo alla gestione delle informazioni finalizzate alle soluzioni di continuità delle banche e società del gruppo e per la produzione degli allegati tecnici al Business Continuity Plan;
  • l'adozione di una soluzione di "mass notification" utile in situazioni di emergenza;
  • l'erogazione di ulteriori sessioni formative volte a decentrare le competenze relative alla Business Continuity ai responsabili di processi critici;
  • il perfezionamento del layout dei moduli e l'adozione di metriche quali/quantitave, utili a permettere l'aggiornamento degli stessi a cura dei singoli responsabili di processo, come previsto dalla regolamentazione vigente.

Durante il semestre sono stati inoltre effettuati:

  • una valutazione di "Quality Review" sul programma di Business Continuity, commissionata ad una società esterna (Panta Ray), ed eseguita in accordo con i principi metodologici promossi dalle BCI Good Practice Guidelines e in osservanza dei principi promossi dalle principali Norme (ISO 22301:2012). L'esito finale, ampiamente positivo, riporta: "si evidenzia come il Gruppo BPER rappresenti un'assoluta eccellenza in materia di continuità operativa in Italia e all'estero, grazie a specifiche iniziative di responsabilizzazione dello staff a tutti i livelli anche in materia di gestione della continuità operativa dei fornitori critici". In particolare esprime che "la Quality Review effettuata ha evidenziato come il Gruppo BPER e il Management percepiscano la continuità operativa come un valore, un investimento e un'opportunità per la sostenibilità e la redditività del business a lungo termine…La documentazione relativa alla continuità operativa, infatti, è conforme, completa, strutturata e pienamente esaustiva sia rispetto alle richieste normative - Circolare n. 285 di Banca d'Italia- che rispetto ai requisiti dettati dagli standard internazionali di riferimento - ISO 22301:2012-…". La documentazione di dettaglio è disponibile presso il Business Continuity Manager di Capogruppo;
  • un intervento di audit interno, finalizzato alla "Valutazione di impianto e Verifica di funzionamento di Adeguatezza/Conformità" e relativo alla "Analisi del processo di gestione e funzionamento della Business Impact Analisys – BIA" sul triennio 2015-2017. L'esito dell'intervento è risultato in area favorevole; sono state evidenziate due aree di rilievo con impatto "medio basso" (una relativa ad una elevata manualità in alcuni ambiti di processo ed un'altra relativa alla necessità di richiedere, in sede di analisi BIA, il valore atteso di "Recovery Point Objective" ai responsabili dei processi critici) già in corso di risoluzione.

Nel corso del secondo semestre dell'anno verrà completato il ciclo ordinario di aggiornamento dei Piani di Continuità del Gruppo, in coerenza agli indirizzi forniti.

E' prevista infine la sostituzione del camper principale utilizzato come "Filiale Mobile" durante le fiere e durante le emergenze (veicoli su ruote attrezzati ad agenzia, utilizzati in particolar modo dopo le alluvioni ed i terremoti che hanno colpito Emilia e Abruzzo) con un nuovo mezzo, attrezzato all'uopo.

7.2 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito sovrano

Di seguito si espone la tabella di dettaglio per i titoli obbligazionari emessi dai Governi centrali e locali e da Enti governativi, nonché i prestiti erogati agli stessi come richiesto dalla Comunicazione CONSOB DEM/11070007 del 5 agosto 2011.

Emittente Rating Cat Valore
Nominale
Valore di
Bilancio
Fair Value Riserva OCI %
Governi (*): 5.989.198 6.496.540 6.327.125 (19.213) 96,36%
Italia BBB 5.057.954 5.592.699 5.421.490 (28.825) 82,96%
FVTPLT 14.437 14.392 14.392 #
FVO 170.000 206.189 206.189 #
FVTPLM 50.000 50.667 50.667 #
FVOCI 1.561.017 1.626.415 1.626.415 (28.825)
AC 3.262.500 3.695.036 3.523.827 #
Fondo Europeo Di
Stabilita' Finanziaria AA 215.000 228.044 226.070 8.836 3,38%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 170.000 177.921 177.921 8.836
AC 45.000 50.123 48.149 #
Stati Uniti D'America AAA 240.000 204.385 204.739 (4.005) 3,03%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 120.000 101.301 101.301 (4.005)
AC 120.000 103.084 103.438 #
Spagna A- 200.000 199.736 201.892 - 2,96%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 200.000 199.736 201.892 #
Belgio AA+ 120.000 119.877 121.287 - 1,78%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 120.000 119.877 121.287 #

Titoli di debito

Emittente Rating Cat Valore
Nominale
Valore di
Bilancio
Fair Value Riserva OCI %
Francia AA 100.000 98.987 98.987 4.883 1,47%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 100.000 98.987 98.987 4.883
AC - - - #
Altri 56.244 52.812 52.660 (102) 0,78%
FVTPLT 2.244 2.275 2.275 #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 19.000 17.277 17.277 (102)
AC 35.000 33.260 33.108 #
Altri enti pubblici: 251.150 245.219 246.436 1.440 3,64%
Italia - 5.150 2.415 2.557 1 0,04%
FVTPLT 2.721 1 1 #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 945 931 931 1
AC 1.484 1.483 1.625 #
Canada - 48.000 48.154 48.154 271 0,71%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 48.000 48.154 48.154 271
AC - - - #
Giappone - 31.000 25.738 25.738 (685) 0,38%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 31.000 25.738 25.738 (685)
AC - - - #
Francia - 95.000 94.973 96.008 1.853 1,41%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 80.000 80.010 80.010 1.853
AC 15.000 14.963 15.998 #
Germania - 72.000 73.939 73.979 - 1,10%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 72.000 73.939 73.979 #
Totale al 30.06.2018 6.240.348 6.741.759 6.573.561 (17.773) 100,00%

(*)Le singole percentuali presenti in tabella sopra esposta possono non quadrare con la somma percentuale totale esclusivamente per arrotondamenti. I rating indicati sono quelli di Fitch Rating in essere al 30 giugno 2018.

Crediti

Emittente Rating Cat Valore
Nominale
Valore di
Bilancio
Fair value Riserva OCI %
Governi: 1.976.898 1.976.898 1.975.948 - 86,95%
Italia BBB 1.976.898 1.976.898 1.975.948 - 86,95%
FVTPLT #
FVO #
FVTPLM -
FVOCI #
AC 1.976.898 1.976.898 1.975.948 #
Altri enti pubblici: 296.621 296.621 305.337 - 13,05%
Italia - 292.864 292.864 301.580 - 12,88%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - -
FVOCI - - - #
AC 292.864 292.864 301.580 #
Algeria - 3.757 3.757 3.757 - 0,17%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - -
FVOCI - - - #
AC 3.757 3.757 3.757 #
Totale crediti 2.273.519 2.273.519 2.281.285 - 100,00%

I rating indicati sono quelli di Scope Ratings in essere al 30 giugno 2018.

Con riferimento al "Valore di Bilancio", il rientro delle suddette esposizioni risulta distribuito come segue:

a vista fino a 1 anno da 1 a 5 anni oltre 5 anni Totale
Titoli di debito - 332.483 1.782.177 4.627.099 6.741.759
Crediti 283.040 5.592 130.203 1.854.684 2.273.519
Totale 283.040 338.075 1.912.380 6.481.783 9.015.278

7.3 Principali contenziosi ed azioni giudiziarie pendenti

Alla data del 30 giugno 2018, i rischi complessivi del contenzioso fiscale presidiati dagli accantonamenti iscritti al "Fondo rischi e oneri" ammontano ad Euro 2.890 mila, riconducibili interamente alla Capogruppo, anche in qualità di Incorporante.

Si riportano di seguito le vertenze di maggior rilievo e i principali aggiornamenti sulle tematiche già menzionate nei precedenti bilanci, a cui si fa riferimento per maggiori informazioni.

a) BPER Banca (ex Emro Finance Ireland ltd) annualità 2005-2009

Alla data di redazione della presente relazione, la Commissione tributaria regionale di Bologna si è pronunciata sull'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate riformando le sentenze di primo grado, interamente favorevoli alla Contribuente, in parziale accoglimento dell'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate.

Nell'assoluta convinzione della correttezza del proprio operato, in data 13 giugno 2018 la Banca ha presentato ricorso innanzi la Corte di Cassazione.

Anche alla luce della fiscal opinion rilasciata dai legali esterni che non ritengono probabile il rischio di soccombenza, alla data di redazione della presente relazione la Banca non ha accantonato alcun importo al fondo per rischi ed oneri.

b) BPER Banca (ex Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila e ex Banca popolare di Lanciano e Sulmona): finanziamenti agevolati cd "sisma Abruzzo" anni di imposta 2010- 2011-2012

Alla data di redazione della presente relazione, non sono emersi elementi nuovi. Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Alla data del 30 giugno 2018, risultano accantonati Euro 1.410 mila.

c) BPER Banca (ex Meliorbanca): svalutazione crediti agrari ex art. 106 TUIR, anno di imposta 1999

Alla data di redazione della presente relazione, non sono emersi elementi nuovi. Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Alla data del 30 giugno 2018, risulta accantonato un importo pari ad Euro 871 mila per l'imposta ancora da versare.

d) BPER Banca: contenzioso con l'Agenzia delle Entrate: "IRES - IRAP 2012"

In data 3 aprile 2017, la Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate - Emilia Romagna ha notificato a BPER Banca due avvisi di accertamento parziali ai sensi dell'articolo 41-bis del D.P.R. n. 600/73, volti al recupero di una maggiore IRES ed IRAP, oltre sanzioni e interessi, per complessivi Euro 1.755 mila.

Le contestazioni attengono a presunte violazioni in materia di transfer pricing (art. 110, c. 7 TUIR) e del principio di correlazione costi e ricavi ai fini IRAP (art. 6 D. Lgs. n.446/97).

Al procedimento di accertamento con adesione, attivato in via preventiva dalla Banca, non si è raggiunto un accordo; pertanto, in data 29 settembre 2017 sono stati notificati i ricorsi avverso gli avvisi di accertamento per incardinare il giudizio innanzi la Commissione tributaria provinciale di Bologna.

Al momento, non si ritiene probabile che possano verificarsi conseguenze negative in merito alla vicenda.

BPER Banca (ex Cassa di Risparmio dell'Aquila) - Inchiesta relativa alla vicenda definita, dai mezzi di comunicazione, "Truffa dei Parioli"

In merito alla vicenda definita dai mezzi di informazione "Truffa dei Parioli", si precisa che la difesa della Banca, nell'ambito dei procedimenti civili avviati contro la stessa dai presunti danneggiati, è stata affidata ad un team di legali appositamente costituito e coordinato dal Prof. Francesco Astone di Roma, con il quale è stata sottoscritta apposita convenzione. Al momento pendono n. 52 giudizi in primo grado, mentre per altri 23 è stata emessa la relativa sentenza. Con la prima di tali sentenze, in ordine temporale, BPER Banca è stata condannata al risarcimento del danno nella contenuta misura di Euro 16 mila. In ordine a tale decisione, le cui motivazioni sono apparse prive di fondamento, è stato presentato ricorso in

appello da parte della Banca per una molteplice serie di motivazioni. Le successive ventidue sentenze, emesse dal 2015 al 2018, hanno visto il rigetto delle domande attoree, con condanna, in alcuni casi, anche alla refusione delle spese di lite a favore della Banca. Avverso quindici di queste sentenze, favorevoli all'Istituto, i rispettivi attori hanno presentato ricorso in appello innanzi alla Corte d'Appello civile di Roma. Stante quanto esposto, si ritiene, ad oggi, remota la possibilità che possano manifestarsi conseguenze negative in relazione alla predetta vicenda e conseguentemente, anche in coerenza con lo IAS 37, si è ritenuto di non procedere ad accantonamenti.

Banco di Sardegna s.p.a

- Verifiche dell'Amministrazione Finanziaria

Nel corso del periodo non sono stati notificati atti di accertamento o di contestazione di significativa rilevanza.

- Contenzioso riguardante l'Istituto per il Credito Sportivo

In relazionale al contenzioso con l'Istituto di Credito Sportivo nel corso del primo semestre 2018 non si sono registrati eventi significativi, il giudizio è stato rinviato al 28 gennaio 2020.

Si segnala che a partire dal primo marzo 2018, con la prima riunione operativa del board che ha nominato il Direttore Generale, l'Istituto per il Credito Sportivo è ritornato alla gestione ordinaria. Con la fine del commissariamento l'Istituto si dovrà uniformare alle nuove regole di vigilanza in materia di credito.

- Accertamenti IRPEG ILOR-IRAP esercizi 1997 – 1998

La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi proposti dall'Agenzia delle Entrate avverso le sentenze d'appello che avevano confermato l'annullamento di due distinti avvisi di accertamento emessi per gli esercizi 1997 e 1998.

Si ricorda che i principali rilievi mossi dall'Agenzia delle Entrate attenevano l'operazione di cartolarizzazione "Sardegna n° 1". In particolare si contestava la definitività della cessione dei crediti e di conseguenza la rilevanza fiscale della perdita che ne era derivata. Gli ulteriori rilievi attenevano le provvigioni che il Banco corrispondeva alle Casse comunali di credito agrario per l'attività che queste svolgevano a suo favore, costi ritenuti dall'Agenzia indeducibili perché fuori competenza. Per effetto dei rilievi mossi, l'Agenzia richiedeva il pagamento, per imposte e sanzioni, di circa 76 milioni di euro oltre interessi.

Le decisioni della Corte di Cassazione, che confermano l'esito favorevole al Banco dei giudizi davanti alle Commissioni Tributarie, hanno determinano la conclusione di una lunga, insidiosa e complicata vicenda processuale, scaturita da una verifica fiscale avviata nel 2001 dalla Direzione Regionale per la Sardegna dell'Agenzia delle Entrate.

- Decreto della Procura della Repubblica

In data 3 marzo 2017 è stato notificato al Banco avviso, ex art. 415 bis del c.p.p., di conclusione delle indagini che traggono origine dalle risultanze dell'ispezione condotta da Banca d'Italia presso il Banco nel primo semestre del 2012. Tale avviso, relativo a procedimento instaurato presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, a carico del Banco di Sardegna S.p.A., in base al D.lgs 231/2001, e dei suoi esponenti in carica nel triennio 2010/2012, si riferisce all'ipotesi di reato contemplata dall'articolo 2638 del cc. Il 25 maggio 2018 il magistrato titolare dell'indagine ha richiesto l'archiviazione del procedimento, il cui decreto è stato depositato in data 26 luglio u.s.

8. Il Sistema dei controlli interni

8.1 Premessa

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo38 ha definito i principi del processo di sviluppo del Sistema di controllo interno del Gruppo BPER Banca (c.d. "Sistema dei controlli interni"), mediante l'emanazione e l'adozione delle "Linee Guida di Gruppo - Sistema dei controlli interni"39, coerenti con le Disposizioni di Vigilanza prudenziale per le banche (Circolare Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 – Disposizioni di Vigilanza per le banche e successive modifiche).

Per lo sviluppo di tale sistema si rimanda a quanto riportato nella "Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo" del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

8.2 Governo dei rischi (RAF)

Nell'ambito del Sistema dei controlli interni di Gruppo è stato definito il processo di Risk Appetite Framework (RAF) che rappresenta il quadro di riferimento, in termini di metodologie, processi, policy, controlli e sistemi finalizzato a stabilire, comunicare e monitorare la propensione al rischio di Gruppo, inteso come l'insieme dei valori degli obiettivi di rischio (risk appetite), delle soglie di tolleranza (risk tolerance) e dei limiti operativi in condizioni sia di normale operatività sia di stress che il Gruppo intende rispettare nell'ambito del perseguimento delle proprie linee strategiche, definendone i livelli in coerenza con il massimo rischio assumibile (risk capacity).

Il Gruppo BPER Banca individua nel Risk Appetite Framework lo strumento di presidio del profilo di rischio che il Gruppo intende assumere nell'implementazione delle proprie strategie aziendali, riconoscendone la valenza di elemento essenziale per improntare la politica di governo dei rischi ed il processo di gestione degli stessi ai principi della sana e prudente gestione aziendale.

Il RAF assume la rilevanza di strumento gestionale che, oltre a consentire una concreta applicazione delle disposizioni normative, permette di attivare un governo sinergico delle attività di pianificazione, controllo e gestione dei rischi ed elemento abilitante per:

  • rafforzare la capacità di governare i rischi aziendali, agevolando lo sviluppo e la diffusione di una cultura del rischio integrata;
  • garantire l'allineamento tra indirizzi strategici e livelli di rischio assumibili, attraverso la formalizzazione di obiettivi e limiti coerenti;
  • sviluppare un sistema di monitoraggio e di comunicazione del profilo di rischio assunto rapido ed efficace.

I principi cardine del RAF sono formalizzati ed approvati da BPER Banca che periodicamente li rivede garantendone l'allineamento agli indirizzi strategici, al modello di business ed ai requisiti normativi tempo per tempo vigenti.Infine, il Gruppo monitora periodicamente le metriche RAF al fine di presidiare tempestivamente eventuali superamenti delle soglie di tolleranza identificate e/o dei risk limits assegnati e, qualora opportuno, indirizzare i necessari processi di comunicazione agli Organi Aziendali e le conseguenti azioni di rientro.

La propensione al rischio di Gruppo è espressa:

• su specifici ambiti di analisi definiti conformemente alle Disposizioni di Vigilanza (adeguatezza patrimoniale, liquidità e misure espressive del capitale a rischio o capitale economico) ed alle aspettative ed interessi degli altri stakeholder del Gruppo;

38 In tutto il capitolo ogni richiamo al Consiglio di Amministrazione o all'Amministratore Delegato o ad ogni altro Organo Aziendale vanno intesi con riferimento alla Capogruppo BPER Banca, ove non diversamente specificato.

102 39 Ultimo aggiornamento approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nella seduta del 29 novembre 2016

• attraverso indicatori sintetici (metriche RAF) rappresentativi dei vincoli regolamentari e del profilo di rischio definiti in coerenza con il processo di verifica dell'adeguatezza patrimoniale ed i processi di gestione del rischio. Le metriche RAF sono definite a livello di Gruppo e possono essere declinate su singoli rischi di importanza strategica per la Banca e su altri assi di analisi rilevanti individuati nel processo di pianificazione strategica.

Nello specifico, il processo di gestione del RAF è articolato nelle seguenti fasi:

  • set up impianto RAF: definizione degli elementi che esprimono il livello di propensione al rischio di Gruppo per i rischi misurabili e non misurabili;
  • calibrazione delle misure per le metriche RAF: definizione delle regole di calibrazione delle metriche RAF e quantificazione dei valori di risk appetite, risk capacity e risk tolerance, in coerenza con le scelte di pianificazione strategica e alle previsioni di forecast economico– patrimoniali;
  • formalizzazione e approvazione delle scelte assunte in ambito RAF all'interno del documento Risk Appetite Statement (RAS) sottoposto ad aggiornamento periodico;
  • declinazione delle metriche RAF per tipologia di rischio o su altri assi di analisi rilevanti finalizzata al trasferimento dei valori di risk appetite e risk tolerance alle strutture aziendali coinvolte nell'assunzione del rischio per indirizzare coerentemente le azioni gestionali;
  • monitoraggio e gestione dei superamenti delle soglie tramite la verifica dell'andamento del risk profile rispetto a risk tolerance, limiti operativi e risk capacity e la conseguente attivazione di azioni di rientro in caso di superamento soglie;
  • comunicazione e reporting periodico sull'evoluzione del risk profile rispetto alle soglie di risk appetite, risk tolerance e risk capacity e sull'attuazione dei piani di intervento tramite modalità diversificate in base alle finalità comunicative ed agli organi/Funzioni Aziendali e di Gruppo destinatari.

Il processo definisce i ruoli e le responsabilità degli Organi Aziendali e delle funzioni coinvolte, adottando meccanismi di coordinamento finalizzati a consentire l'effettiva integrazione della propensione al rischio nelle attività gestionali. In particolare il Gruppo raccorda in modo coerente RAF, modello di business, piano strategico, ICAAP e budget, attraverso un articolato sistema di meccanismi di coordinamento.

Coerentemente con l'articolazione del processo RAF, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, nella seduta del 28 novembre 2017, ha approvato la proposta di revisione della struttura del RAF e l'aggiornamento dell'elenco degli indicatori. Nella successiva seduta del 19 dicembre 2017 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ha provveduto alla calibrazione dei limiti e delle soglie di sorveglianza sul set di indicatori definito. Nella seduta del 25 gennaio 2018, è stato completato il processo di definizione del Risk Appetite Statement con la definizione degli statements qualitativi per i rischi non misurabili.

8.3 Processo di sviluppo del Sistema dei controlli interni

La Capogruppo definisce il Sistema dei controlli interni del Gruppo attraverso un processo ciclico articolato nelle seguenti fasi:

  • progettazione;
  • attuazione;
  • valutazione;
  • comunicazione verso l'esterno.

Per l'illustrazione delle singole fasi si rimanda al bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

9. Altre informazioni

9.1 Azioni proprie in portafoglio

Non sussistono possessi di quote o azioni di Società del Gruppo che siano detenute tramite società fiduciarie o per interposta persona; né, tramite tali soggetti, sono state acquistate o alienate, durante l'esercizio, azioni o quote di Società del Gruppo

Il valore contabile della quota di pertinenza del Gruppo delle azioni proprie detenute da società incluse nel consolidamento, iscritto con segno negativo nell'apposita voce 180 del patrimonio netto, è pari a Euro 7.258 mila, di cui Euro 7.253 mila riferibili ad azioni della Capogruppo BPER Banca detenuti dalla stessa.

Azioni BPER Banca S.p.A. Numero azioni Valore nominale
complessivo
Valore di
competenza
Totale al 30.06.2018 455.458 1.366.374 7.253.180
Totale al 31.12.2017 455.458 1.366.374 7.253.180

Ad esse si aggiungono n. 55.919 azioni riferibili a Banca di Sassari s.p.a detenute dalla stessa, per un controvalore di competenza pari a circa Euro 5 mila.

9.2 Il titolo azionario

Nel primo semestre del 2018 l'indice europeo Euro Stoxx 50 ha registrato una performance negativa, pari a 3,1%, mentre l'indice italiano FTSE MIB è sceso dell'1.0%. Il listino italiano ha mostrato una sovraperformance relativa rispetto agli altri indici europei fino alla metà di maggio; successivamente le tensioni politiche hanno portato ad una forte correzione dell'indice di borsa e ad un allargamento dello spread decennale BTP-Bund.

In questo difficile contesto, il titolo BPER ha registrato un rialzo pari all'11,8%, risultando tra i migliori del comparto. La quotazione ufficiale dell'azione BPER Banca è passata da Euro 4,2333 al 31 dicembre 2017 a Euro 4,7345 al 30 giugno 2018, registrando una performance positiva rispetto al calo dell'indice italiano e a quello del settore bancario nazionale (-8,1%).

I volumi dell'azione BPER Banca si sono stabilizzati ad una media giornaliera di oltre 6 milioni di azioni al giorno nel semestre a testimonianza di una buona liquidità e visibilità del titolo da parte degli investitori.

9.3 Rating al 30 giugno 2018

Fitch Ratings

Il giorno 27 aprile 2018, l'agenzia di rating Fitch ha confermato i rating di "long-term" e "short term" rispettivamente a "BB" e "B" e ha rivisto al rialzo l'outlook di BPER Banca a "positivo" da "stabile". Hanno influito su tale azione le attese di un rafforzamento del profilo finanziario del Gruppo BPER Banca, grazie agli importanti interventi per migliorare la qualità del credito pianificati. Fitch ha, inoltre, segnalato il miglioramento degli indicatori dell'asset quality, il soddisfacente livello della solidità patrimoniale della banca rispetto ai minimi regolamentari e le attese di un graduale miglioramento della redditività operativa.

Di seguito, il dettaglio dei rating assegnati a BPER Banca:

  • Long-term Issuer Default Rating: confermato a 'BB; Outlook rivisto al rialzo a positivo da stabile;
  • Short-term Issuer Default Rating: confermato a 'B';
  • Viability Rating: confermato a 'bb';
  • Support Rating: confermato a '5';
  • Support Rating Floor: confermato a 'No Floor'.
Agenzia
internazionale di
rating
Data di
rilascio
Short
Term
Long Term Outlook Viability
Rating
Support
rating
Support
rating
floor
Fitch Ratings 27.04.2018 B BB Positivo bb 5 No floor

Short Term (Issuer Default Rating): Capacità di rimborso del debito nel breve termine (durata inferiore ai 13 mesi) (F1: miglior rating – D: default).

Long Term (Issuer Default Rating): Capacità di fronteggiare puntualmente gli impegni finanziari nel lungo termine indipendentemente dalla scadenza delle singole obbligazioni. Questo rating è un indicatore della probabilità di default dell'emittente. (AAA: miglior rating – D: default).

Outlook :indica la possibile evoluzione futura del rating che può essere "positivo", "stabile", "negativo".

Viability Rating: Valutazione della solidità intrinseca della banca, vista nell'ipotesi in cui la stessa non possa fare affidamento su forme straordinarie di sostegno esterno (aaa: miglior rating –f: default)

Support rating: Giudizio sulla probabilità di un eventuale intervento esterno straordinario (da parte dello Stato o di azionisti di riferimento) nel caso la banca si trovi in difficoltà nell'onorare le proprie obbligazioni senior. [1: elevata probabilità di un supporto esterno – 5: non si può fare affidamento su un eventuale supporto (come nel caso delle banche europee in regime di risoluzione BRRD)

Support rating floor: Questo rating costituisce un elemento informativo accessorio, strettamente correlato al Support Rating, in quanto identifica, per ogni livello del Support Rating, il livello minimo che, in caso di eventi negativi, potrebbe raggiungere l'Issuer Default Rating (No Floor per le banche europee in regime di risoluzione BRRD).

Moody's

Rimane confermato il rating di Moody's rilasciato il 24 ottobre 2017, di cui si riporta di seguito l'evidenza.

Agenzia
internazionale di
rating
Data di
rilascio
Short
Term
Deposit
Long
Term
Deposit
Outlook
(Long
term
Deposit)
Long
Term
Issuer
Outlook
(Long
term
Issuer)
Senior
Unsecured
Medium
Term Note
Program
Baseline
Credit
Assessment
("BCA")
Moody's 24.10.2017 P-3 Baa3 Negativo Ba3 Negativo Ba3 ba3

Short Term Deposit: Capacità di rimborso dei depositi in valuta locale a breve termine (scadenza originaria pari o inferiore a 13 mesi) (Prime-1: massima qualità – Not Prime: non classificabile fra le categorie Prime)

Long Term Deposit: Capacità di rimborso dei depositi in valuta locale a lungo termine (scadenza originaria pari o superiore a 1 anno) (Aaa: miglior rating – C: default)

Outlook :indica la possibile evoluzione futura del rating che può essere "positivo", "stabile", "negativo", "developing". Long Term Issuer: Giudizio sulla capacità dell'emittente di onorare il debito senior e le obbligazioni (Aaa: miglior rating – C: default)

Baseline Credit Assessment (BCA): Il BCA non è un rating ma un giudizio sulla solidità finanziaria intrinseca della banca in assenza di supporti esterni (aaa: miglior rating – c: default)

Senior Unsecured Medium Term Note Program: rappresenta il rating di lungo termine assegnato al debito

9.4 Accertamenti e verifiche ispettive

CONSOB

Alla data della presente Relazione non sono in corso accertamenti e verifiche ispettive. Si è svolto un incontro informativo presso la Divisione Intermediari sui temi riferibili alla nuova disciplina MiFID II nel mese di marzo 2018

Banca Centrale Europea – BCE

Si riporta informativa in merito agli accertamenti ispettivi svolti dalla Banca Centrale Europea (BCE) sul Gruppo BPER Banca.

1) Visita ispettiva in loco presso BPER Banca avente ad oggetto l'accuratezza del calcolo della posizione patrimoniale, svolta dal 15 dicembre 2016 al 28 marzo 2017. In data 16 agosto 2017 è pervenuta la Follow-up letter circa gli esiti dell'ispezione in cui sono illustrate le azioni da intraprendere, da parte di BPER Banca, al fine di colmare le carenze rilevate nei seguenti ambiti:

  • processi e procedure di controllo interno per valutare la conformità delle operazioni sul capitale ai requisiti regolamentari;
  • accettazione di strumenti rappresentativi di propri fondi come garanzia di linee di credito.

Le raccomandazioni formulate riguardano:

  • la strutturazione di processi di controllo interno per valutare la conformità ai requisiti regolamentari delle operazioni sul capitale;
  • l'implementazione di specifici controlli relativi alle partecipazioni incrociate;
  • la regolamentazione nella normativa interna della non accettazione di azioni o obbligazioni subordinate di propria emissione a garanzia di linee di credito concesse dal Gruppo BPER medesimo ovvero, in caso di accettazione, della deduzione di tali strumenti di capitale dal computo dei fondi propri.

L'11 settembre 2017 BPER Banca ha inviato a BCE l'Action Plan volto a riscontrare le raccomandazioni formulate dall'Autorità di Vigilanza.

La conclusione di tutti gli interventi è pianificata entro il 30 settembre 2018. Dello stato di avanzamento dell'Action Plan è prevista informativa trimestrale a BCE.

2) Dal 20 settembre 2017 al 13 dicembre 2017 BPER Banca è stata oggetto di una visita ispettiva in loco per la valutazione dei sistemi di gestione e controllo dei rischi di mercato e di liquidità. In data 21 giugno 2018 è pervenuta la Follow-up letter circa gli esiti dell'ispezione.

I principali ambiti di miglioramento individuati sono:

  • rafforzare ulteriormente il Risk Appetite Framework (RAF) anche aumentando la copertura dei rischi derivanti dalla gestione dei portafogli finanziari;
  • integrare il framework per la gestione della liquidità con una politica generale in tema di garanzie nonché indicatori/variabili per fornire stime giornaliere del coefficiente LCR;
  • implementare il framework normativo interno al Gruppo in merito al modello FTP;
  • potenziare le misure del rischio di mercato anche ampliando la base di strumenti tenuti in considerazione nel calcolo del VaR;
  • migliorare il monitoraggio del rischio delle esposizioni del portafoglio bancario comprendendo il trattamento di tutte le voci comportamentali.

Il 19 luglio 2018, BPER Banca ha inviato a BCE l'Action Plan volto a riscontrare le raccomandazioni formulate dall'Autorità di Vigilanza.

La conclusione degli interventi è pianificata entro il 30 giugno 2019. Dello stato di avanzamento dell'Action Plan è prevista informativa trimestrale a BCE.

3) Dal 12 marzo 2018 all'8 giugno 2018, il Gruppo BPER Banca è stato oggetto di una visita ispettiva in loco per la valutazione dei rischi operativi. Alla data di approvazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata non sono ancora pervenuti gli esiti dell'ispezione.

Inoltre, si informa circa le seguenti attività di valutazione del Gruppo BPER Banca svolte da BCE, prettamente in modalità "a distanza", nell'ambito delle procedure di vigilanza continuativa.

e) Attività in materia di Non Performing Loans (NPL)

Il Gruppo BPER Banca è stato interessato, dalla fine di gennaio 2016 a marzo 2017, da un'attività di valutazione della strategia, del governo, dei processi e della metodologia adottati dal Gruppo in materia di Non Performing Loans (NPL). Tale attività è stata condotta a livello europeo e ha riguardato anche altre banche nazionali.

In data 30 marzo 2017 è pervenuta la lettera di BCE circa i risultati della valutazione qualitativa NPL. Tra le principali raccomandazioni formulate si richiamano:

• la necessità di una più adeguata segmentazione e granularità degli obiettivi quantitativi sui crediti deteriorati e di una maggiore integrazione della strategia NPL nel Risk Appetite

Framework (RAF), nel processo interno di valutazione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP) e nel Recovery Plan; tali aspetti sono parte integrante del piano strategico per la gestione dei crediti non-performing (NPL) predisposto da BPER nell'ambito del processo SREP 2016 ed inviato alla BCE il 27 marzo 2017;

  • il rafforzamento della supervisione del C.d.A. sui crediti deteriorati attraverso un sistema di monitoraggio dedicato ed integrato con i principali indicatori di rendimento, nonché di efficaci ed efficienti processi di controllo del framework di gestione dei crediti deteriorati;
  • lo sviluppo di "alberi decisionali" per l'implementazione delle strategie di forbearance e delle connesse soluzioni standardizzate per segmenti adeguati di debitori omogenei con esposizioni meno complesse;
  • il rafforzamento delle politiche e procedure di rilevazione degli NPL mediante maggior differenziazione dei trigger per determinare la difficoltà di rimborso (UTP) e per l'identificazione dei debitori in difficoltà finanziarie, nonché il miglioramento della specificazione dei criteri per la classificazione delle posizioni forborne e della disclosure al pubblico;
  • l'ulteriore sviluppo delle politiche e dei documenti procedurali sugli accantonamenti in termini di metodologia per la stima dei futuri flussi di cassa, di criteri e metodologie di definizione degli accantonamenti negli scenari di continuità aziendale o di sua interruzione, nonché la previsione di una policy relativa agli stralci dei finanziamenti o di parte di essi ritenuti irrecuperabili;
  • il rafforzamento delle procedure utilizzate per aggiornare la valutazione dei beni immobili posti a garanzia di crediti deteriorati in accordo con i criteri indicati nelle linee guida sui crediti deteriorati.

Gli interventi correttivi oggetto di tali raccomandazioni sono stati declinati in un Action Plan inviato a BCE il 28 aprile 2017. Tutti gli interventi sono stati completati entro il 31 marzo 2018.

f) Revisione tematica sull'implementazione dell'IFRS 9

Dal 2 dicembre 2016 al 31 marzo 2017 BPER Banca è stata oggetto di una revisione tematica sull'implementazione dell'IFRS 9 per valutare la preparazione degli istituti e l'impatto delle nuove regole di contabilizzazione sui processi, infrastrutture e patrimonio di vigilanza. Tale valutazione, per quanto noto, è stata svolta anche su altre banche significative.

In data 4 settembre 2017 sono pervenute le conclusioni di tale analisi tematica unitamente alle raccomandazioni relative alle azioni da intraprendere, da parte di BPER Banca, al fine di colmare le carenze rilevate essendo il processo di implementazione dell'IFRS 9 solo parzialmente in linea con le aspettative di BCE.

Le principali raccomandazioni formulate, relativamente agli ambiti indagati, riguardano:

  • la strutturazione di processi e metodologie circa la misurazione delle rettifiche contabili per ECL (Expected Credit Loss) e l'aggiornamento della relativa documentazione;
  • la previsione nella normativa interna di controlli interni e procedure di disclosure relativamente ai cambiamenti connessi all'implementazione dell'IFRS 9, nonché di precisi criteri per l'identificazione dei modelli di business;
  • la valutazione interna dell'efficacia e della solidità della procedura di classificazione degli strumenti finanziari;
  • l'affinamento, nella normativa interna, delle previsioni circa l'interazione tra la governance, il risk management, la remunerazione, la politica sui dividendi e l'identificazione del modello di business;

  • il perfezionamento dei processi e della relativa normativa interna connessi al criterio SPPI (Solely Payments of Principal and Interest);

  • l'implementazione di modelli per la misurazione del fair value di strumenti di capitale non quotati;
  • la finalizzazione della normativa interna per l'applicazione della definizione di default ai fini contabili IFRS 9.

La valutazione da parte di BCE dell'implementazione dell'IFRS 9 presso BPER Banca è poi proseguita nel corso dello scorso esercizio sino al 30 novembre 2017.

In data 18 aprile 2018 sono pervenute le conclusioni di tale seconda parte dell' analisi tematica unitamente alle raccomandazioni relative alle azioni da intraprendere, da parte di BPER Banca, al fine di colmare le carenze rilevate.

Le principali raccomandazioni formulate, relativamente agli ambiti indagati, riguardano:

  • l'adozione di apposita policy per il SICR (significativo incremento del rischio di credito) al fine di ultimarne la definizione;
  • la strutturazione di un quadro chiaro degli scenari del processo di incorporazione delle informazioni previsionali (FLI) nei modelli di perdita attesa (ECL) e adozione della relativa policy;
  • il completamento dello sviluppo del framework di convalida sui modelli e processi relativi all'IFRS9, nonché definizione delle relative linee guida interne;
  • il perfezionamento del framework metodologico per il calcolo della perdita attesa (ECL);
  • la definizione di policy interne che disciplinino l'uso di dati esterni per i titoli e per le controllate con un sistema informativo non allineato (per i casi in cui non è possibile utilizzare i parametri AIRB).

Gli interventi correttivi oggetto delle raccomandazioni di entrambe le fasi sono stati declinati in Action Plan inviati a BCE e i relativi interventi correttivi sono stati identificati entro il 30 giugno 2018.

g) Revisione tematica sui fattori di redditività

Dal 9 marzo 2017 al 30 settembre 2017 la Banca è stata oggetto di una revisione tematica sui fattori di redditività. In data 24 aprile 2018 è pervenuta la lettera di BCE circa i risultati della revisione tematica. Tra le principali raccomandazioni formulate si richiamano:

  • strutturare ulteriormente il processo per l'allocazione del capitale;
  • dettagliare maggiormente il framework di allocazione e gestione dei costi per un governo più efficace ed una migliore identificazione dei fattori di costo;
  • considerato che la Banca ha un framework articolato per il pricing dei crediti, nonché di analisi periodiche della redditività ex ante, sviluppare ulteriormente le analisi ex post; potenziare le metodologie, i processi, le politiche e il reporting del framework FTP (Funds Transfer Pricing).

Gli interventi correttivi oggetto di tali raccomandazioni sono stati declinati in un Action Plan inviato a BCE il 22 maggio 2018.

La conclusione degli interventi è pianificata entro il 31 dicembre 2018. Dello stato di avanzamento dell'Action Plan è prevista informativa trimestrale a BCE a partire dal 30 giugno 2018.

h) Analisi sul governo interno e sulla gestione del rischio di credito al Banco di Sardegna

Durante il primo semestre 2018 il Banco di Sardegna è oggetto di un'analisi approfondita degli aspetti del governo interno e della gestione del rischio di credito, con i seguenti preliminari obiettivi:

  • conformità alla regolamentazione interna e alle soglie definite dalla Capogruppo per la concessione e la gestione del credito, così come alle politiche riguardanti il conflitto di interessi;
  • coerenza tra la strategia e le direttive della Capogruppo e l'attuazione effettiva nella Controllata;

• allineamento tra il ruolo e le attività del Comitato Esecutivo dell'istituto e quello della Capogruppo.

Alla data di redazione del presente documento gli esiti formali non sono ancora stati comunicati.

La Capogruppo ha ricevuto comunicazione che da settembre 2018 sarà oggetto di un'ispezione mirata alla valutazione dei modelli interni (targeted review of internal models – TRIM) e che tra novembre e dicembre 2018 sarà oggetto di un'ulteriore ispezione mirata alla verifica della qualità dei crediti (Credit Quality Review) facenti parte dei portafogli Corporate.

9.5 Informazioni sui rapporti infragruppo e con parti correlate

I rapporti intrattenuti tra le Società rientranti nel perimetro di consolidamento e le Società partecipate in misura rilevante, nonché le operazioni concluse con parti correlate, sono stati caratterizzati da un andamento regolare e corretto.

Per informazioni di dettaglio, come previsto dall'art. 2497 bis Codice civile e dalla Comunicazione CONSOB DEM 6064293 del 28 luglio 2006, si rinvia a quanto esposto nella Parte H delle note illustrative consolidate.

In ottemperanza al Regolamento n. 17221/10 della CONSOB e successive modifiche, emanato in tema di operazioni con parti correlate, il Gruppo BPER Banca ha adottato specifica regolamentazione interna volta ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni concluse con parti correlate.

In tale contesto, la Capogruppo BPER Banca ha approvato la "Policy di Gruppo per il governo del rischio di non conformità in materia di conflitti di interesse nei confronti di parti correlate e di attività di rischio nei confronti di soggetti collegati", recepita anche dalle Banche e dalle altre Società del Gruppo. La Policy citata ottempera, altresì, alla disciplina emanata dalla Banca d'Italia con la Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 – 9° aggiornamento del 12 dicembre 2011, in tema di "Attività di rischio e conflitto di interesse nei confronti di soggetti collegati".

Il documento è pubblicato sul sito internet di BPER Banca (www.bper.it, Sezione "Soggetti Collegati") e sui siti delle altre Banche del Gruppo.

Si evidenzia che alla data del 30 giugno 2018, l'unica banca quotata destinataria delle previsioni di cui al Regolamento CONSOB n. 17221/10, appartenente al Gruppo BPER Banca, oltre alla Capogruppo BPER Banca, risulta essere il Banco di Sardegna s.p.a.

Fermi restando gli obblighi informativi previsti dal Principio contabile internazionale IAS 24 vigente, si riepilogano di seguito le operazioni concluse con parti correlate per le quali si rende informativa ai sensi del citato Regolamento n. 17221/10 alla data del 30 giugno 2018.

N. Societa' che
ha posto in
essere
l'operazione
Nominativo
della
controparte
Natura della
relazione con
la controparte
Oggetto
dell'operazione
Corrispettivo di
ciascuna singola
operazione
conclusa
(Euro/000)
Altre
informazioni
1 BPER Banca
S.p.A.
Banco di
Sardegna
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Complessive n. 8
operazioni di
finanza /
tesoreria
concluse nel 1°
semestre del
2018
(*) Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
2 BPER Banca
S.p.A.
Emilia
Romagna
Factor S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
900.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
3 BPER Banca
S.p.A.
Sardaleasing
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
715.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
4 BPER Banca
S.p.A.
Sardaleasing
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
654.500 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
5 BPER Banca
S.p.A.
Sardaleasing
S.p.A.
Società
controllante
diretta
Linea di
finanziamento
497.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
6 BPER Banca
S.p.A.
Banca di
Sassari S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
630.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
7 BPER Banca
S.p.A.
Banco di
Sardegna
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
400.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
8 BPER Banca
S.p.A.
Cassa di
Risparmio di
Bra S.p.A.
Società
controllata
diretta
Linea di
finanziamento
300.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221

a) singole operazioni di maggior rilevanza concluse nel periodo di riferimento

Con riguardo alle operazioni di finanza /tesoreria concluse bilateralmente tra la Capogruppo e la controllata Banco di Sardegna s.p.a. si segnala che le stesse sono da ricondursi ad un'operatività che ha consentito alla controllata bancaria sopra citata, un più efficace approvvigionamento di liquidità sul mercato.

(*) Si precisa che le n. 8 operazioni sopra riportate, rientrano nel range di corrispettivo ricompreso tra Euro 1.000.000 mila e Euro 289.487 mila.

b) altre eventuali singole operazioni con parti correlate, come definite ai sensi dell'articolo 2427, secondo comma, del Codice civile, concluse nel periodo di riferimento, che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società

Con riferimento alle altre operazioni concluse con parti correlate, in ossequio al richiamato Regolamento CONSOB n. 17221/10, non si segnalano operazioni che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della società.

Si segnala altresì che in data 15 giugno 2018 si è realizzata la fusione per incorporazione della società CARIFE SERVIZI EVOLUTIVI INTEGRATI S.r.l. in NADIA S.p.A., entrambe le società facenti parte del Gruppo Bancario BPER Banca. L'operazione si configura di minore rilevanza.

c) qualsiasi modifica o sviluppo delle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima relazione annuale che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società nel periodo di riferimento

Si precisa che nel periodo di riferimento non si sono verificate modifiche ovvero sviluppi relativi alle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima Relazione annuale, aventi un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle Società.

9.6 Informazioni su operazioni atipiche o inusuali, ovvero non ricorrenti

In tema di operazioni atipiche o inusuali si conferma che non sono state effettuate, nel corso del primo semestre 2018, operazioni della specie quali definite dalla CONSOB con sua comunicazione DEM 6064293 del 28 luglio 2006.

Si evidenzia altresì che nel periodo non si sono realizzate operazioni definibili per loro tipicità non ricorrenti.

9.7 Informazioni sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell'utilizzo di stime

Nel documento n. 2 diramato a firma congiunta da Banca d'Italia, CONSOB e ISVAP (oggi IVASS) il 6 febbraio 2009, viene rivolta raccomandazione agli Amministratori di fornire, nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo, adeguata informativa sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche delle riduzioni per perdite di valore delle attività e sulle incertezze nell'utilizzo di stime.

Si riporta qui una sintetica informativa sugli stessi.

Continuità aziendale

Nella redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo al 30 giugno 2018, gli Amministratori hanno considerato appropriato il presupposto della continuità aziendale in quanto a loro giudizio non sono emerse incertezze legate ad eventi o circostanze che, considerati singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale.

A conferma e rafforzamento di tali valutazioni si sottolinea che il Consiglio di amministrazione della Capogruppo in data 19 dicembre 2017 ha approvato il Budget 2018 che prevede il conseguimento di un risultato economico positivo ed il mantenimento di un'adeguata dotazione patrimoniale.

Rischi finanziari

Nella Parte E delle Note illustrative sono riportate informazioni qualitative e quantitative sui principali rischi finanziari ai quali il Gruppo normalmente è esposto, nello specifico per quanto attiene al rischio di credito.

Quanto ai rischi di mercato, la quantificazione del patrimonio necessario alla loro copertura evidenzia un ammontare essenzialmente poco rilevante (Euro 59,7 milioni pari al 2,42 % del valore complessivo dei requisiti patrimoniali al 30 giugno 2018).

Le caratteristiche degli strumenti finanziari detenuti, sia per controparte che per tipologia, consentono di esprimere un sereno giudizio circa l'assenza di rilevanti rischi finanziari insiti nel portafoglio, che non comprende derivati complessi o innovativi. Si sottolinea, inoltre, che la Capogruppo svolge, in modo primario, attività di portafoglio in proprio.

Per quel che concerne la liquidità, la composizione degli asset evidenzia un rapporto impieghi netti/raccolta diretta da clientela del 91,83% (in calo rispetto al 94,75% del 31 dicembre 2017 riesposto in base ai nuovi criteri di classificazione introdotti da IFRS 9) e gli investimenti finanziari (rappresentati dalle voce 20 30 40a) e 40b) riferite ai titoli) si rapportano all'indebitamento con la clientela (voce 10 b) del passivo) per il 37,73% (36,69% a bilancio al 31 dicembre 2017, come sopra riesposto) e per il 32,74% (31,18% a bilancio al 31 dicembre 2017, sempre in versione riesposta) alla raccolta diretta.

L'interbancario netto evidenzia al 30 giugno 2018 un saldo negativo di Euro 9.477 milioni (era un saldo negativo anche Euro 9.972 milioni a fine esercizio 2017), prevalentemente riconducibile alle operazioni TLTROII con BCE.

Alla medesima data risultavano altresì disponibili presso la Tesoreria accentrata, nel conto c.d. Pooling, risorse disponibili per Euro 2.016 milioni, a cui si aggiungono ulteriori titoli e prestiti non conferiti nel conto garanzia pari a Euro 2.280 milioni, per un totale disponibile di Counterbalancing Capacity pari a Euro 4.296 milioni

La liquidità operativa della Capogruppo, in considerazione della quota di titoli rifinanziabili disponibili, si posiziona ad un livello complessivo soddisfacente, in progressivo miglioramento nel corso del periodo. La qualità e la dimensione del portafoglio rifinanziabile, oggetto di un continuo affinamento, permette di fronteggiare adeguatamente l'insorgere di potenziali rischi rilevanti sul fronte della situazione di liquidità, oggetto peraltro di un costante monitoraggio da parte delle funzioni preposte.

Verifiche per riduzione di valore delle attività

In merito alle verifiche per riduzione di valore degli avviamenti, il Gruppo, in sede di redazione del Bilancio d'esercizio e del Bilancio consolidato, provvede ad effettuare specifiche attività di impairment test, eseguite quindi su base annua come previsto dai principi contabili. Tale regola vale salvo che si verifichino, nel corso dell'anno, variazioni o situazioni di discontinuità di particolare rilevanza rispetto ai valori e agli assunti presi a riferimento nella valutazione precedente. A titolo esemplificativo, gli assunti utilizzati per il calcolo del tasso di attualizzazione (Ke) e/o delle prospettive reddituali (budget e Piani industriali) delle Società o CGU di riferimento per gli avviamenti da analizzare.

Delle metodologie e degli assunti adottati nello sviluppo di tale attività, è data ampia informativa nelle Parti A e B della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, dove sono altresì evidenziate le risultanze derivanti dall'esercizio di appositi Stress Test come richiesto dalla normativa.

Lo IAS 36 al paragrafo 9 stabilisce che è necessario valutare, a ogni data di riferimento del bilancio, se esiste una indicazione che un'attività possa avere subito una riduzione di valore; inoltre lo IAS 36, ai

paragrafi dal 12 a 14, descrive alcune situazioni indicative del fatto che può essersi verificata una riduzione di valore.

Al 30 giugno 2018 è stato svolto l'esercizio di verifica di tenuta degli Avviamenti alla luce dell'evoluzione di alcuni parametri esterni e dell'andamento della gestione nei primi mesi del 2018. In particolare si è proceduto a:

  • aggiornare i parametri alla base del ke,;
  • aggiornare il risultato d'esercizio di fine 2018 previsto nei piani alla luce dell'andamento nei primi mesi dell'anno;
  • rivedere gli impatti derivanti dall'introduzione del principio contabile IFRS 9, considerando gli effettivi importi emersi.

Sulla base delle assunzioni e dei processi esposti, si è confermata la tenuta dei valori degli avviamenti al 30 giugno 2018.

L'attività di impairment viene altresì prevista per la determinazione del fair value degli asset immobiliari, di cui è data ampia informativa nella Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, a qualunque scopo detenuti. Al riguardo, al 30 giugno 2018 l'attività di impairment ha evidenziato la necessità di apportare rettifiche per deterioramento per un valore complessivo di Euro 13,3 milioni.

Incertezze nell'utilizzo di stime

Nell'attuale situazione congiunturale, caratterizzata da estrema incertezza, qualsiasi ipotesi formulata in relazione alla valutazione attuale e soprattutto prospettica delle proprie attività e passività rischia di essere instabile. Non si può escludere quindi che, anche nell'immediato futuro, eventi oggi non prevedibili possano produrre significative rettifiche ai valori contabili delle diverse componenti esposte nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato. Il Gruppo, nel valutare le proprie esposizioni al 30 giugno 2018, ha, come sempre, adottato tutte le cautele possibili, esponendo tutte le attività finanziarie al presunto valore di realizzo, calcolato sulla base di elementi esterni (come il valore di quotazione per i titoli) ovvero determinabili internamente (come la valutazione dei crediti verso la clientela). Di tali modalità è data informativa nella Parte A2 delle Nota illustrative.

10. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre e prevedibile evoluzione della gestione

10.1 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2018

Aumento di capitale di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.

La Banca Centrale Europea ha rilasciato autorizzazione all'aumento di capitale di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. In data 26 luglio l'Assemblea straordinaria dei soci della Cassa di Risparmio di Bra ha deliberato l'aumento di capitale approvato nella seduta del Consiglio di amministrazione del 16 aprile scorso. Il socio di minoranza (Fondazione Cassa di Risparmio di Bra) non ha sottoscritto le azioni in opzione, pertanto l'intero ammontare è stato versato da BPER Banca la cui interessenza passa dal 67% all'84,286%. In pari data la Capogruppo ha perfezionato il versamento della somma residua rispetto a quanto anticipato in data 29 giugno 2018.

Ottava emissione Primo programma Covered Bond

In data 19 luglio 2018 BPER Banca ha emesso un'obbligazione bancaria garantita, con scadenza a 5 anni, per un valore nominale pari a Euro 500 milioni.

Il titolo è garantito da mutui residenziali italiani di elevata qualità e ha rating pari a Aa2 per Moody's.

Adempimento collaborativo

Con il Provvedimento dell'Agenzia delle entrate del 25 luglio 2018 BPER Banca è stata ammessa al regime di adempimento collaborativo al termine di un percorso iniziato nel dicembre 2017 con la presentazione dell'istanza a cui ha fatto seguito una fase di istruttoria per la verifica dell'adeguatezza del proprio Tax Control Framework. Come previsto dalla norma, BPER Banca è inserita nell'elenco delle società ammesse al regime, pubblicato sul sito istituzionale dell'Agenzia delle entrate. L'istituto dell'adempimento collaborativo, introdotto in Italia nel 2015, nasce con l'obiettivo di instaurare un rapporto di fiducia tra il contribuente e l'Amministrazione che consenta di aumentare il livello di certezza sulle questioni fiscali rilevanti: ciò avviene attraverso un confronto costante e preventivo finalizzato alla valutazione di possibili rischi fiscali. I principali vantaggi derivanti dal nuovo regime possono essere così sintetizzati:

  • Interlocutore unico all'interno dell'Amministrazione finanziaria;
  • Procedura abbreviata di interpello preventivo nell'ambito della quale l'Agenzia delle entrate si impegna a rispondere ai quesiti delle imprese entro quarantacinque giorni;
  • Applicazione di sanzioni ridotte alla metà, e comunque in misura non superiore al minimo edittale, con sospensione della riscossione fino alla definitività dell'accertamento, per i rischi comunicati in modo tempestivo ed esauriente, laddove l'Agenzia delle entrate non condivida la posizione dell'impresa;
  • Esonero dal presentare garanzie per i rimborsi.

10.2 Prevedibile evoluzione della gestione

Nella seconda parte dell'anno, la pressione sul margine d'interesse dovuta al persistere dei tassi di mercato sui livelli minimi dovrebbe essere controbilanciata dall'incremento atteso dei volumi e dal graduale allentamento delle tensioni competitive sul rendimento degli attivi commerciali. Un ulteriore supporto ai ricavi è atteso dalla componente commissionale, in particolare dal comparto dell'asset management e Bancassurance, in presenza di una sostanziale stabilizzazione della parte relativa al business tradizionale. Si prevede un contributo significativo alla redditività del Gruppo dalla strutturale riduzione del costo del credito, già evidente dai risultati del primo semestre, prevalentemente legata all'ulteriore miglioramento della qualità del credito. L'insieme di questi fattori dovrebbe contribuire a sostenere le prospettive di redditività del Gruppo per l'anno in corso.

Modena, lì 7 agosto 2018

Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Ing. Pietro Ferrari

Prospetti contabili consolidati

Stato patrimoniale consolidato al 30 giugno 2018 pag. 119
Conto economico consolidato al 30 giugno 2018 pag. 120
Prospetto della redditività consolidata complessiva pag. 121
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato pag. 122
Rendiconto finanziario consolidato pag. 123

Stato patrimoniale consolidato al 30 giugno 2018

(in migliaia)
Voci dell'attivo 30.06.2018 31.12.2017
10. Cassa e disponibilità liquide 353.774 420.299
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.421.443 1.326.601
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 350.388 425.424
b) attività finanziarie designate al fair value 221.625 223.192
30. c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
849.430 677.985
complessiva 9.295.682 13.398.757
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 54.563.163 51.561.586
a) crediti verso banche 4.221.694 3.205.849
b) crediti verso clientela 50.341.469 48.355.737
50. Derivati di copertura 50.066 54.061
70. Partecipazioni 448.990 454.367
90. Attività materiali 1.056.260 1.063.483
100. Attività immateriali 497.340 506.627
- avviamento 327.084 327.084
110. Attività fiscali 1.734.961 1.848.127
a) correnti 454.139 575.441
b) anticipate 1.280.822 1.272.686
130. Altre attività 875.056 704.899
Totale dell'attivo 70.296.735 71.338.807
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2018 31.12.2017
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 62.502.252 63.230.643
a) debiti verso banche 12.622.968 12.984.226
b) debiti verso clientela 43.291.051 42.694.078
c) titoli in circolazione 6.588.233 7.552.339
20. Passività finanziarie di negoziazione 241.013 170.046
40. Derivati di copertura 42.918 23.795
60. Passività fiscali 90.764 106.218
a) correnti 3.724 2.258
b) differite 87.040 103.960
80. Altre passività 1.963.775 1.416.660
90. Trattamento di fine rapporto del personale 186.444 187.536
100. Fondi per rischi e oneri 531.616 487.178
a) Impegni e garanzie rilasciate 67.420 46.793
b) quiescenza e obblighi simili 132.104 137.148
c) altri fondi per rischi e oneri 332.092 303.237
120. Riserve da valutazione 60.974 75.089
150. Riserve 1.527.996 2.445.454
160. Sovrapprezzi di emissione 930.073 930.073
170. Capitale 1.443.925 1.443.925
180. Azioni proprie (-) (7.258) (7.258)
190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 474.358 653.010
200. Utile (Perdita) di periodo (+/-) 307.885 176.438
Totale del passivo e del patrimonio netto 70.296.735 71.338.807

Il dato al 31 dicembre 2017 (determinato secondo lo IAS 39) è ricondotto alle nuove voci contabili secondo le riclassificazioni resesi necessarie sulla base dei nuovi criteri di classificazione introdotti dall'IFRS 9, che non comportano, quindi, variazioni in termini di totale attivo e totale passivo

Conto economico consolidato al 30 giugno 2018

(in migliaia)
Voci 30.06.2018 30.06.2017
10. Interessi attivi e proventi assimilati 720.379 706.601
20. Interessi passivi e oneri assimilati (146.877) (136.482)
30. Margine di interesse 573.502 570.119
40. Commissioni attive 406.708 376.627
50. Commissioni passive (17.652) (17.403)
60. Commissioni nette 389.056 359.224
70. Dividendi e proventi simili 13.461 11.124
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 16.482 19.989
90. Risultato netto dell'attività di copertura 2.410 (259)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 147.978 30.386
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (11.447) (7.852)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 159.255 38.160
c) passività finanziarie 170 78
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico
3.195 417
a) attività e passività finanziarie designate al fair value (2.943) 417
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 6.138 -
120. Margine di intermediazione 1.146.084 991.000
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (83.030) (394.849)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (84.934) (323.232)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.904 (71.617)
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (1.183) -
150. Risultato netto della gestione finanziaria 1.061.871 596.151
190. Spese amministrative: (725.104) (664.097)
a) spese per il personale (420.434) (385.676)
b) altre spese amministrative (304.670) (278.421)
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (37.039) (5.168)
a) impegni e garanzie rilasciate 11.923 6.434
b) altri accantonamenti netti (48.962) (11.602)
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (33.354) (21.124)
220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (22.971) (19.573)
230. Altri oneri/proventi di gestione 83.111 85.590
240. Costi operativi (735.357) (624.372)
250. Utili (Perdite) delle partecipazioni 5.339 137.254
280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 79 16
290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 331.932 109.049
300. Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (9.768) 10.183
310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 322.164 119.232
330. Utile (Perdita) del periodo 322.164 119.232
340. Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi (14.279) (170)
350. Utile (Perdita) del periodo di pertinenza della capogruppo 307.885 119.062
Utile per Utile per
azione (Euro) azione (Euro)
30.06.2018 30.06.2017
EPS Base 0,640 0,248
EPS Diluito 0,640 0,248

Il dato al 30 giugno 2017 (determinato secondo lo IAS 39) è ricondotto alle nuove voci contabili previste dal 5° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d'Italia, senza che questo abbia comportato una variazione del risultato di periodo

Prospetto della redditività consolidata complessiva

(in migliaia)
Prospetto della redditività consolidata complessiva 30.06.2018 30.06.2017
10. Utile (perdita) di periodo 322.164 119.232
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a
conto economico
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
31.254
70.
90.
Piani a benefici definiti
Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a
534 5.369
patrimonio netto (4.972) (890)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto
economico
- -
120.
140.
Copertura dei flussi finanziari
Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con
43 (73)
impatto sulla redditività complessiva (186.858) (10.143)
170 Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (159.999) (5.737)
180 Redditività complessiva (Voce 10+170) 162.165 113.495
190 Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 2.920 (5.895)
200 Redditività complessiva consolidata di pertinenza della capogruppo 159.245 119.390

Il dato al 30 giugno 2017 è ricondotto alle nuove voci previste dal 5° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d'Italia, senza che questo abbia comportato una variazione della redditività complessiva consolidata del periodo.

674.366
4,976,188 119,390 39 (14.377) 4,263 (14, 473) $\widehat{z}$ 4,881,347 ı 4,881,347 Patrimonio netto del gruppo
170 119,062 119,232 (24.314) 8,500 15,814 15,814 Utile (perdita) di periodo
$\widehat{z}$ (7.258) ٠ (7.259) ı, (7.259) Azioni proprie
ł, Strumenti di capitale
34,925 85,263 (5.737) (5, 020) 30,945 130,945 Riserve da valutazione
43.434 561.431 4,366 500.499 600.499 b) altre
376.820 1.843.692 (14.377) 5.033 (8.501) 2.238.357 2.238.357 a) di utili
420,254 2,405,123 (14.377) 9,399 (8,501) 2,838,856 2,838,856 Riserve:
83,726 930,073 $\widehat{1}$ 1,013,810 1,013,810 Sovrapprezzi di emissione
b) altre azioni
119.610 1.443.925 (10) 1.563.547 1.563.547 a) azioni ordinarie
119,610 443,925 (10) $\overline{5}$ 1,563,547 1,563,547 Capitale:
Di terzi Del gruppo
complessiva al
30.06.2017
Variazioni
interessenze
partecipative
Stock
options
su proprie
azioni
Derivati
strumenti di
Variazione
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Acquisto
proprie
azioni
Emissione
nuove
azioni
riserve destinazioni
Redditività Operazioni sul patrimonio netto Variazioni di Dividendi e
altre
Riserve
Patrimonio netto al 30.06.2017 Variazioni del periodo Allocazione risultato esercizio
precedente
Esistenze al
1.1.17
Modifica saldi
apertura
Esistenze al
31,12,16
474,358 2,920 (14, 262) 23,923 11,748 (1,796) 451,825 (201, 185) 653,010 Patrimonio netto di terzi
4,263,595 159,245 10,516 (34, 317) (52, 894) 4,181,045 (882, 676) 5,063,721 Patrimonio netto del gruppo
14,279 307,885 322.164 ï (54, 690) (122.192) 76,882 ı 176,882 Utile (perdita) di periodo
Ξ (7.258) (7.259) ı (7, 259) Azioni proprie
٠ Strumenti di capitale
23,844 60,974 (159.999) 5,174 239,643 129,206 110,437 Riserve da valutazione
44.085 559.817 3.300 500.502 600.602 b) altre
169.556 968.179 (31.023) 122.192 1.046.556 (1.213.067) 2.259.633 a) di utili
213,641 1,527,996 (27, 723) 122,192 1,547,168 (1, 213, 067) 2,860,235 Riserve:
83,565 930.073 (432) 662 Ξ 1,013,409 1,013,409 Sovrapprezzi di emissione
ı, b) altre azioni
139.030 1.443.925 (3.314) 23.261 (19) 1.563.027 1.563.027 a) azioni ordinarie
139,030 1,443,925 (3.314) 23,261 $\left(19\right)$ 1,563,027 1,563,027 Capitale:
Di terzi Del gruppo
complessiva al
30,06,2018
Variazioni
interessenze
partecipative
Stock
options
azioni Variazione Derivati
strumenti di su proprie
capitale agioni
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Acquisto
proprie
azioni
Emissione
nuove
azioni
riserve destinazioni
altre
Redditività Operazioni sul patrimonio netto Variazioni di Dividendi e Riserve
Patrimonio netto al 30.06.2018 Variazioni del periodo Allocazione risultato esercizio
precedente
Esistenze al
1.1.18
Modifica saldi
apertura
Esistenze al
31,12,17
(in migliaia)

Rendiconto finanziario consolidato

Metodo indiretto

(in migliaia)
A. Attività operativa 30.06.2018 30.06.2017
1. Gestione 641.052 431.135
risultato di periodo 307.885 119.062
plus/minusvalenze su attività/passività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre
attività/passività valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+)
5.191 (11.994)
plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) (2.410) 259
rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) 183.316 388.415
rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (-/+) 56.325 40.697
accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 81.057 42.150
premi netti non incassati (-) - -
altri proventi/oneri assicurativi non incassati (-/+) - -
imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (-/+) 9.767 (10.183)
rettifiche/riprese di valore nette delle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (-
/+)
- -
altri aggiustamenti (-/+) (79) (137.271)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (417.332) (3.480.594)
attività finanziarie detenute per la negoziazione 68.838 42.215
attività finanziarie designate al fair value (1.376) 3.284
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (201.212) -
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 4.109.654 (1.197.887)
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (4.318.762) (2.268.877)
altre attività (74.474) (59.329)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (244.574) 3.083.173
passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (728.906) 2.061.081
passività finanziarie di negoziazione 70.967 (33.804)
passività finanziarie designate al fair value - (178.354)
altre passività 413.365 1.234.250
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa (20.854) 33.714
B. Attività di investimento 30.06.2018 30.06.2017
1. Liquidità generata da 5.070 2.278
vendite di partecipazioni - -
dividendi incassati su partecipazioni - -
vendite di attività materiali 5.069 2.260
vendite di attività immateriali 1 18
vendite di società controllate e di rami d'azienda -
2. Liquidità assorbita da (19.490) 3.269
acquisti di partecipazioni -
acquisti di attività materiali (5.972) (16.177)
acquisti di attività immateriali (13.518) (12.627)
acquisti di società controllate e di rami d'azienda - 32.073
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento (14.420) 5.547
C. Attività di provvista 30.06.2018 30.06.2017
emissioni/acquisti di azioni proprie - -
emissioni/acquisti di strumenti di capitale - -
distribuzione dividendi e altre finalità (54.690) (38.691)
vendita/acquisto di controllo di terzi 23.242 -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (31.448) (38.691)
Liquidità netta generata/assorbita nel periodo
(66.722)

Riconciliazione

Voci di bilancio 30.06.2018 30.06.2017
Cassa e disponibilità liquide all'inizio del periodo 420.298 364.879
Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo (66.722) 570
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi 198 323
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo 353.774 365.772

La voce "vendita/acquisto di controllo di terzi" fa riferimento ai versamenti di pertinenza di terzi relativi agli aumenti dicapitale delle controllate Sardaleasing s.p.a ed Emilia Romagna Factor s.p.a.

Il dato al 30 giugno 2017 è ricondotto alle nuove voci previste dal 5° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d'Italia, senza che questo abbia comportato una variazione della liquidità generata/assorbita nel periodo.

Legenda (+) generata (-) assorbita

Note illustrative consolidate

Parte A -
Politiche contabili
pag. 127
Parte B -
Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato
pag. 159
Parte C -
Informazioni sul Conto economico consolidato
pag. 185
Parte E -
Informazioni sui rischi e sulle relative politiche
di copertura
pag. 203
Parte F -
Informazioni sul patrimonio consolidato
pag. 217
Parte G -
Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami
d'azienda
pag. 221
Parte H -
Operazioni con parti correlate
pag. 223
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali pag. 227
Parte L - Informativa di settore pag. 231

Legenda riferita a sigle esposte nelle tabelle:

FV: fair value

FV*: fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione VN: valore nominale o nozionale VB: valore di bilancio L1: Gerarchia del fair value – Livello 1 L2: Gerarchia del fair value – Livello 2 L3: Gerarchia del fair value – Livello 3 #: fattispecie non applicabile

Parte A – Politiche contabili

A.1 – Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato incluso nella Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2018 predisposta ai sensi dell'art. 154 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (TUF) e successivi aggiornamenti, è redatto in applicazione dei Principi contabili IAS (International Accounting Standards) e IFRS (International Financial Reporting Standard), emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, e attualmente in vigore, incluse le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC).

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato, in particolare, è conforme al Principio contabile IAS 34, che detta i contenuti minimi e i principi di rilevazione e valutazione in un bilancio intermedio. In base a quanto disposto dallo IAS 34 § 10, il Gruppo si è avvalso della facoltà di redigere un'informativa sintetica, in luogo dell'informativa completa (che deve conformarsi alle disposizioni dello IAS 1) prevista per il bilancio annuale.

La Relazione è predisposta anche in osservanza della delibera CONSOB n. 11971 (Regolamento Emittenti) del 14 maggio 1999 e successive modifiche.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito dallo Stato patrimoniale consolidato, dal Conto economico consolidato, dal Prospetto della redditività consolidata complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato e dalle Note illustrative consolidate. I valori sono espressi in migliaia di Euro. Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è corredato dalla Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo.

Gli schemi riportano valori sempre espressi in migliaia di Euro, salvo quando diversamente specificato, e sono predisposti in applicazione di quanto previsto dalla Circolare n. 262/2005 emanata dalla Banca d'Italia con Provvedimento del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti. Il 5° aggiornamento emanato il 22 dicembre 2017 ha recepito le modifiche previste da IFRS 9 e IFRS 15.

Il dato al 31 dicembre 2017 (determinato secondo lo IAS 39) è ricondotto alle nuove voci contabili secondo le riclassificazioni resesi necessarie sulla base dei nuovi criteri di classificazione introdotti dall'IFRS 9, che non comportano, quindi, variazioni in termini di totale attivo e totale passivo (si rimanda all'Allegato "Transizione a IFRS9 del Gruppo BPER Banca" della presente Relazione)

I principi generali su cui si fonda la redazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata, i criteri di consolidamento e i principi contabili adottati, sono rimasti invariati rispetto a quelli adottati nel Bilancio consolidato 2017, fatte salve le indicazioni riportate nel Resoconto intermedio di gestione

consolidato al 31 marzo 2018 in merito alla transizione ai nuovi principi IFRS 9 e IFRS 15 e a quanto esposto nella successiva parte A2 (Parte relativa alle principali voci di bilancio).

Nelle Note illustrative consolidate sono riportate informazioni aggiuntive, anche non espressamente richieste dalle disposizioni di legge, che sono ritenute utili per fornire una rappresentazione completa, veritiera e corretta della situazione aziendale.

Incertezza nell'utilizzo di stime

La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni, che possono determinare effetti sui valori iscritti nello Stato patrimoniale e nel Conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzate ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di periodo in periodo e, pertanto, non è da escludersi che nei periodi successivi gli attuali valori iscritti nel bilancio consolidato semestrale abbreviato potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali sono maggiormente richieste l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione aziendale, sono:

  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività finanziarie;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell'informativa di bilancio; in particolare l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • le stime e le assunzioni sulla ricuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • la valutazione dell'avviamento/immobilizzazioni immateriali.

Sezione 3 - Area e metodi di consolidamento

I principi contabili internazionali che sono presi a riferimento nella redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato quando ne ricorrono le casistiche, sono IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" (emanato con Regolamento CE n. 495/2009), IFRS 10 "Bilancio consolidato", IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto", IAS 27 "Bilancio separato", IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint venture" (tutti emanati con Regolamento CE n. 1254/2012 ed entrati in vigore dal 1° gennaio 2014).

Per la descrizione dei criteri e dei metodi di consolidamento si rimanda a quanto riportato nella Parte A della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 oltre a quanto esposto nella successiva parte A2.

Il Gruppo BPER Banca ha deciso di adottare la metodologia prevista ai fini della vigilanza prudenziale anche per produrre l'informativa finanziaria, uniformando quindi i due perimetri di consolidamento.

Tale scelta, necessaria per una sempre maggior razionalizzazione, semplificazione e snellimento del processo di produzione dei dati consolidati ai fini della vigilanza e dell'informativa finanziaria, produce su quest'ultima effetti assolutamente trascurabili. In termini di aree impattate, il Conto economico vede

sintetizzate nel risultato di Conto economico delle partecipate le marginali dinamiche prima evidenziate linea per linea; nell'attivo e nel passivo sono sintetizzate nella voce "Partecipazioni" le evidenze patrimoniali non elise prima evidenziate linea per linea, mentre nulla cambia a livello di patrimonio netto. Le società iscritte al Gruppo Bancario che al 30 giugno 2018 non rispettano i requisiti previsti dall'art.19 del CRR40 sono:

  • Mutina s.r.l.;
  • Estense Covered Bond s.r.l.;
  • BPER Trust Company s.p.a.;
  • Estense CPT Covered Bond s.r.l.;

le altre società controllate non iscritte al Gruppo bancario in quanto prive dei requisiti di strumentalità sono:

  • Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l.;
  • Adras s.p.a.;
  • Polo Campania s.r.l.;
  • Galilei Immobiliare s.r.l.;
  • SIFA' Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a.;
  • Costruire Mulino s.r.l.;
  • Frara s.r.l;41
  • Banca Farnese s.p.a. in liquidazione.

Al 30 giugno 2018 le suddette società sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.

40 La Circolare 575/2013 riporta "Un ente, un ente finanziario o una società strumentale che è una filiazione o un'impresa in cui è detenuta una partecipazione non devono essere inclusi nel consolidamento qualora l'importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell'impresa interessata sia inferiore al più basso dei due importi seguenti: a) 10 milioni di EUR; b) 1 % dell'importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell'impresa madre o dell'impresa che detiene la partecipazione"

41 partecipata che nel primo semestre 2018 non ha ancora posto a regime la propria attività commerciale e pertanto non è ancora operativa

1.Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

1.1 Partecipazioni appartenenti al Gruppo consolidate integralmente (linea per linea)

Denominazioni Sede Tipo di
Capitale
rapport
Sede legale
sociale in
o
Rapporto di
partecipazione
imprese operativa Euro Impresa
partecipante
Quota
%
voti % (2)
1. Banco di
Sardegna
Sassari Cagliari (1)
1
155.247.762 BPER Banca 50,940 51,000
2. s.p.a.
Banca di
Sassari s.p.a.
Sassari Sassari 1 74.458.607 BPER Banca 78,495
B. Sard. 20,522
3. Cassa di
Risparmio di
Bra Bra 1 27.300.000 BPER Banca 67,000
4. Bra s.p.a.
Cassa di
Risparmio di
Saluzzo s.p.a.
Saluzzo Saluzzo 1 33.280.000 BPER Banca 100,000
5. Bper (Europe)
International
Lussemburgo Lussemburgo 1 30.667.500 BPER Banca 100,000
6. s.a.
Nadia s.p.a.
Modena Modena 1 87.000.000 BPER Banca 100,000
7. BPER Services
s.cons.p.a.
Modena Modena 1 10.920.000 BPER Banca 92,838
B. Sard. 4,762
Optima 0,400
B.S.S. 0,400
Sardaleasing 0,400
CR Bra 0,400
BCM 0,400
CR Saluzzo 0,400
8. Sardaleasing
s.p.a.
Milano Sassari 1 184.173.750 BPER Banca 52,741
B. Sard. 46,933
9. Optima s.p.a.
S.I.M.
Modena Modena 1 13.000.000 BPER Banca 100,000
10. Tholos s.p.a. Sassari Sassari 1 52.015.811 B. Sard. 100,000
11. Numera s.p.a. Sassari Sassari 1 2.065.840 B. Sard. 100,000
12. Modena
Terminal s.r.l.
Campogalliano Campogalliano 1 8.000.000 BPER Banca 100,000
13. Emilia
Romagna
Bologna Bologna 1 54.590.910 BPER Banca 95,954
14. Factor s.p.a.
BPER Credit
Management
Modena Modena 1 1.000.000 BPER Banca 67,000
s.cons.p.a. B. Sard. 20,000
B.S.S. 3,000
CR Bra 2,000
CR Saluzzo 1,000
EmilRo Factor 1,000
Sardaleasing 6,000

La colonna "disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società.

Legenda

(1)Tipo di rapporto:

1 Maggioranza dei diritti di voto nell'Assemblea Ordinaria.

(2)Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

1.2 Partecipazioni appartenenti al Gruppo consolidate con il metodo del patrimonio netto

Denominazioni Sede Sede Tipo di
Capitale
rapporto
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
imprese operativa legale (1) sociale in
Euro
Impresa
partecipante
Quota
%
voti % (2)
A. Imprese controllate ma non iscritte al Gruppo
1. Galilei Immobiliare
s.r.l.
Modena Modena 1 100.000 Nadia 100,000
2. Polo Campania s.r.l. Avellino Avellino 1 110.000 BPER Banca 100,000
3. Adras s.p.a. Milano Milano 1 1.954.535 BPER Banca 100,000
4. Italiana Valorizzazioni
Immobiliari s.r.l.
Milano Milano 1 2.000.000 BPER Banca 100,000
5. SIFA' - Società Italiana
Flotte Aziendali s.p.a.
Milano/Reggio
Emilia
Trento 1 122.449 BPER Banca 51,000
6. Banca Farnese s.p.a. in
liquidazione
Ferrara Ferrara 1 27.965.637 BPER Banca 65,127
7. Costruire Mulino s.r.l. Milano Milano 1 10.000 IVI 100,000
B. Imprese controllate iscritte al Gruppo ma che non rispettano i requisiti previsti dall'art. 19 del CRR
8. Mutina s.r.l. Modena Modena 1 10.000 BPER Banca 100,000
9. Estense Covered Bond
s.r.l.
Conegliano Conegliano 1 10.000 BPER Banca 60,000
10. BPER Trust Company
s.p.a.
Modena Modena 1 500.000 BPER Banca 100,000
11. Estense CPT Covered
Bond s.r.l.
Conegliano Conegliano 1 10.000 BPER Banca 60,000

La colonna "disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società. La società Frara s.r.l. (già Sviluppo Formica s.r.l.) non è stata riportata nell'elenco in quanto società non ancora attiva al 30 giugno 2018.

Legenda

(1)Tipo di rapporto:

1 Maggioranza dei diritti di voto nell'Assemblea Ordinaria.

(2)Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Tra le società che formano oggetto dell'area di consolidamento non sono intercorsi fatti e circostanze, previste da IFRS 10, tali per cui la valutazione in merito alla detenzione di controllo, controllo congiunto o influenza notevole sia cambiata nel corso del primo semestre 2018.

Per ulteriori dettagli relativi alla variazione dell'area di consolidamento fino al 30 giugno 2018, si rimanda a quanto riportato nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo nel capitolo "Area di consolidamento del Gruppo BPER Banca".

  1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative

Sono ritenute significative le interessenze di terzi sulla base della materialità del totale del patrimonio netto rispetto al medesimo valore a livello consolidato.

3.1 Interessenze di terzi, disponibilità dei voti dei terzi e dividendi distribuiti ai terzi

Disponibilità voti
Dividendi
dei terzi % (1)
distribuiti ai terzi
1.504
-
22
-
-
49,000
33,000
0,983
4,046
0,326

Per l'attività di consolidamento è stato utilizzato il consolidato di sub-holding Banco di Sardegna e sue controllate. I dividendi sono riferiti agli utili dell'esercizio 2017, distribuiti nel corso del 2018.

Legenda

(1) Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria.

Denominazioni Totale
attivo
Cassa e
disponibilità
liquide
Attività
finanziarie
Attività
materiali e
immateriali
Passività
finanziarie
Patrimonio
netto
Margine
di
interesse
Margine di
intermediazione
1. Banco di
Sardegna s.p.a.
12.344.536 91.165 11.712.676 234.570 11.058.781 883.556 107.093 179.289
2. Cassa di
Risparmio di Bra
s.p.a. 1.310.352 5.736 1.255.055 13.778 1.242.144 46.217 11.318 18.663
3. Banca di Sassari
s.p.a.
1.048.593 1 992.950 17.696 727.559 267.722 14.943 22.959
4. Emilia Romagna
Factor s.p.a. 863.381 2 845.951 6.408 703.840 125.570 5.365 9.582
5. Sardaleasing
s.p.a. 3.317.024 3 3.163.367 40.167 3.087.064 144.644 24.566 16.610

3.2 Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili

(segue)

Denominazioni Costi
operativi
Utile
(Perdita)
della
operatività
corrente al
lordo delle
imposte
Utile (Perdita)
della
operatività
corrente al
netto delle
imposte
Utile (Perdita)
dei gruppi di
attività in via
di dismissione
al netto delle
imposte
Utile
(Perdita) di
periodo (1)
Altre
componenti
reddituali al
netto delle
imposte (2)
Redditività
complessiva
(3)= (1)+(2)
1. Banco di
Sardegna s.p.a.
(130.679) 33.847 31.300 - 31.300 (19.953) 11.347
2. Cassa di
Risparmio di Bra
s.p.a. (11.378) 1.361 1.436 - 1.436 (5.145) (3.709)
3. Banca di Sassari
s.p.a. (15.227) 5.764 3.978 - 3.978 1.112 5.090
4. Emilia Romagna
Factor s.p.a. (3.870) 5.001 3.166 - 3.166 (34) 3.132
5. Sardaleasing
s.p.a. (7.261) (1.059) 146 - 146 (32) 114

Gli importi forniti sono antecedenti le elisioni infragruppo.

I dati patrimoniali ed economici fanno riferimento alla situazione al 30 giugno 2018.

4. Restrizioni significative

Nell'ambito delle Banche e Società che formano l'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca non sono presenti restrizioni significative così come previsto dall'IFRS 12 § 13.

5. Altre informazioni

Per il consolidamento delle società con metodo integrale sono state utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate dalle singole società al 30 giugno 2018. Tali bilanci sono redatti in applicazione ai principi contabili IAS/IFRS dalle singole banche e società finanziarie soggette a vigilanza da parte di Banca d'Italia. Tutte le altre Società del Gruppo e Bper (Europe) International s.a., rientranti nel perimetro di consolidamento, soggette all'applicazione dei principi contabili nazionali, hanno dovuto predisporre schemi e dati contabili conformi ai principi contabili internazionali seguiti nella predisposizione della situazione consolidata.

Per le società consolidate con il metodo del patrimonio netto, appartenenti al Gruppo, ovvero controllate, sono state utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate al 30 giugno 2018.

Per le altre partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto è stata utilizzata, la situazione contabile al 31 dicembre 2017, tranne per Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. e Alba Leasing s.p.a. per le quali sono state utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate al 31 marzo 2018 e per Arca Holding s.p.a. e Sarda Factoring s.p.a. per le quali sono state utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate al 30 giugno 2018.

Sezione 4 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

La Relazione finanziaria semestrale consolidata, che include il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato, è stata approvata, in data 7 agosto 2018, dal Consiglio di amministrazione di BPER Banca. Si rimanda a quanto già analiticamente esposto nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo, nel capitolo riguardante "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre e prevedibile evoluzione della gestione".

Sezione 5 – Altri aspetti

Modifica dei principi contabili omologati dalla Commissione Europea

Come richiesto dallo IAS 8 nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, la cui applicazione è divenuta obbligatoria dall'esercizio 2018.

Regolamento CE di
omologazione
Titolo In vigore dagli esercizi
con inizio
1905/2016 Regolamento (UE) 2016/1905 della Commissione del 22
settembre 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 295 del 29
ottobre 2016, adotta l'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti
con i clienti, inteso a migliorare la rendicontazione contabile dei
ricavi e quindi nel complesso la comparabilità dei ricavi nei
bilanci.
1° gennaio 2018
2067/2016 Regolamento (UE) 2016/2067 della Commissione del 22
novembre 2016, E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 323
del 29 novembre 2016 il che adotta l'IFRS 9 Strumenti
finanziari, inteso a migliorare l'informativa finanziaria sugli
strumenti finanziari affrontando problemi sorti in materia nel
corso della crisi finanziaria. In particolare, l'IFRS 9 risponde
all'invito del G20 ad operare la transizione verso un modello più
lungimirante di rilevazione delle perdite attese sulle attività
finanziarie.
1° gennaio 2018
1987/2017 Regolamento (UE) 2017/1987 della Commissione del 31
ottobre 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 291 del 9
novembre 2017, adotta Chiarimenti dell'IFRS 15 "Ricavi
provenienti da contratti con i clienti". Le modifiche mirano a
precisare alcuni requisiti e a fornire un'ulteriore agevolazione
transitoria per le imprese che applicano il Principio.
1° gennaio 2018
Regolamento CE di Titolo In vigore dagli esercizi
omologazione con inizio
1988/2017 Regolamento (UE) 2017/1988 della Commissione del 3
novembre 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 291 del 9
novembre 2017, adotta le Modifiche all'IFRS 4 Applicazione
congiunta dell'IFRS 9 Strumenti finanziari e dell'IFRS 4 Contratti
assicurativi. Le modifiche all'IFRS 4 mirano a rimediare alle
conseguenze contabili temporanee dello sfasamento tra la data
di entrata in vigore dell'IFRS 9 e la data di entrata in vigore del
nuovo
principio
contabile
sui
contratti
assicurativi
che
sostituisce l'IFRS 4 (IFRS 17).
I conglomerati finanziari di cui alla definizione dell'articolo 2,
punto 14, della direttiva 2002/87/CE possono decidere che
nessuna delle sue entità operanti nel settore assicurativo ai
sensi dell'articolo 2, punto 8, lettera b), della stessa direttiva
applichi l'IFRS 9 al bilancio consolidato per gli esercizi aventi
inizio prima del 1° gennaio 2021, se sono soddisfatte tutte le
seguenti condizioni:
a) dopo il 29 novembre 2017 tra il settore assicurativo e gli altri
settori del conglomerato finanziario non sono trasferiti
strumenti finanziari diversi dagli strumenti finanziari valutati al
fair value per i quali le variazioni del fair value sono rilevate
nell'utile (perdita) d'esercizio da entrambi i settori coinvolti nei
trasferimenti;
b) il conglomerato finanziario indica nel bilancio consolidato le
entità assicurative del gruppo che applicano lo IAS 39;
c) le informazioni integrative richieste dall'IFRS 7 sono fornite
separatamente per il settore assicurativo che applica lo IAS 39 e
per il resto del gruppo che applica l'IFRS 9.
1° gennaio 2018
182/2018 Regolamento (UE) 2018/182 della Commissione del 7 febbraio
2018, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 34 dell'8 febbraio 2018,
adotta i Miglioramenti annuali agli IFRS 2014-2016 che
comportano modifiche allo IAS 28 Partecipazioni in società
collegate e joint venture, all'IFRS 1 Prima adozione degli
International Financial Reporting Standard e all'IFRS 12
Informativa sulle partecipazioni in altre entità.
L'obiettivo dei miglioramenti annuali è quello di risolvere
questioni non urgenti relative a incoerenze riscontrate negli
IFRS oppure a chiarimenti di carattere terminologico, che sono
state discusse dallo IASB nel corso del ciclo progettuale.
1° gennaio 2018 per IAS 28
e IFRS1
1° gennaio 2017 per IFRS 12
289/2018 Regolamento (UE) 2018/289 della Commissione del 26
febbraio 2018, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 55 del 27
febbraio 2018, adotta Modifiche all'IFRS 2 Pagamenti basati su
azioni volte a chiarire come le imprese debbano applicare il
principio in taluni casi specifici.
1° gennaio 2018
400/2018 Regolamento (UE) 2018/400 della Commissione del 14 marzo
2018, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 72 del 15 marzo 2018,
adotta Modifiche allo IAS 40 Investimenti immobiliari –
Cambiamenti di destinazione di investimenti immobiliari.
Le modifiche chiariscono quando un'impresa è autorizzata a
cambiare la qualifica di un immobile che non era un
«investimento immobiliare» come tale o viceversa.
1° gennaio 2018
Regolamento CE di
omologazione
Titolo In vigore dagli esercizi
con inizio
498/2018 Regolamento (UE) 2018/498 della Commissione del 22 marzo
2018, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 26 marzo 2018,
adotta modifiche concernenti IFRS9.
Sono stati modificati la data di entrata in vigore e le disposizioni
transitorie degli elementi di pagamento anticipato con
compensazione negativa.
1° gennaio 2019 e 1° gennaio
2018 per chi applica IFRS9
519/2018 Regolamento (UE) 2018/519 della Commissione del 28 marzo
2018, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 3 aprile 2018, che
modifica l'allegato n.1126/2008 introducendo l'IFRIC 22
"Operazioni in valuta estera e anticipi".
L'interpretazione chiarisce la contabilizzazione di operazioni che
comprnedono la ricezione o il pagamento di anticipi in valuta
estera.
1° gennaio 2018

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, la cui applicazione obbligatoria decorre dal 1° gennaio 2019 o data successiva (nel caso in cui il bilancio non coincida con l'anno solare). Il Gruppo non si è avvalso della facoltà di applicazione anticipata.

Regolamento CE di
omologazione
Titolo In vigore dagli
esercizi con inizio
1986/2017 Regolamento (UE) 2017/1986 della Commissione del 31 ottobre
2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 291 del 9 novembre 2017,
adotta l'IFRS 16 Leasing, inteso a migliorare la rendicontazione
contabile dei contratti di leasing.
1° gennaio 2019

IFRS9

Il principio contabile internazionale IFRS 9 ha sostituito, a partire dal 1° gennaio 2018, lo IAS 39, che fino al 31 dicembre 2017 ha disciplinato la classificazione e valutazione degli strumenti finanziari. L'IFRS 9 si articola in tre diverse aree di intervento:

  • Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari;
  • Impairment;
  • Hedge accounting.

Per le attività finanziarie il principio IFRS 9 ha introdotto un modello per cui la classificazione è determinata dalle caratteristiche contrattuali dei correlati cash flows e dalle finalità di gestione dei relativi portafogli (il c.d. Business Model). Sulla base del risultato di tale modello, l'IFRS 9 ha sostituito le previgenti cinque categorie contabili di classificazione ("Attività finanziarie detenute per la negoziazione", "Attività finanziarie disponibili per la vendita", "Attività detenute sino alla scadenza", "Crediti", "Attività finanziarie valutate al fair value"), con tre nuovi raggruppamenti (Business Model) Hold to Collect, Hold to Collect and Sell, Other business model, secondo i seguenti indirizzi:

• le attività finanziarie vengono classificate nella categoria del costo ammortizzato o del fair value con imputazione a patrimonio netto solo se il test sulle caratteristiche contrattuali dei cash

flows dello strumento (Solely Payment of Principal and Interest – SPPI test) ed il Business Model (Hold to Collect o Hold to Collect and Sell) rispettano i requisiti del principio;

  • le attività finanziarie detenute per finalità di trading (Other business model), e quelle citate al punto precedente per le quali SPPI test non è superato, devono essere classificate come attività misurate al fair value con imputazione a Conto economico;
  • gli strumenti di capitale (Equity instruments) che vengono gestiti con finalità di trading sono di norma classificati nella categoria del fair value con imputazione a Conto economico; è però altresì possibile optare, irrevocabilmente ed in sede di iscrizione iniziale, per la contabilizzazione delle variazioni di valore di tali titoli di capitale in una riserva di patrimonio netto, riserva che non verrà mai trasferita a Conto economico, neppure in caso di cessione dello strumento finanziario (c.d. irrevocable election).

Per le passività finanziarie l'IFRS 9 prevede che non varino i requisiti attuali IAS 39 (continueranno ad essere valutate al costo ammortizzato) ad eccezione del trattamento contabile del merito creditizio dell'entità (own credit risk) per le passività finanziarie designate al fair value le cui variazioni vengono rilevate a patrimonio netto secondo l'IFRS 9, mentre l'ammontare residuo delle variazioni di fair value delle passività deve essere rilevato a Conto economico.

La seconda area di intervento del principio IFRS 9 si riferisce alla stage allocation ed alla conseguente metodologia di determinazione dell'impairment. Gli strumenti classificati al costo ammortizzato ed al fair value con contropartita il patrimonio netto, eccetto gli strumenti di capitale irrevocable elected, devono essere rettificati secondo un modello basato sulla perdita attesa (c.d. forward - looking expected loss), anziché sulla perdita effettiva avvenuta (c.d. incurred loss). La finalità è quella di anticipare e monitorare lo stato del credito in modo tempestivo e continuativo. Nello specifico, l'IFRS 9 richiede di calcolare perdite attese a dodici mesi sin dall'iscrizione iniziale dello strumento finanziario e fin quando il rapporto non registra un significativo incremento del rischio di credito, nel caso in cui ciò si verifichi (Stage2), il calcolo della perdita attesa si basa sull'intera vita residua degli strumenti sottoposti ad impairment (life time expected loss). Per le posizioni classificate in default (c.d. Stage 3), il calcolo della perdita attesa si basa sull'intera vita residua degli strumenti sottoposti ad impairment (life time expected loss) che include fattori forward-looking e valutazioni di multi-scenario; inoltre, si modificano alcuni aspetti correlati, quali il calcolo degli interessi attivi.

Per la terza area di intervento il nuovo modello di hedge accounting, che non include allo stato attuale le macro coperture, si pone l'obiettivo di avvicinare maggiormente la gestione e rappresentazione contabile delle attività alle omologhe utilizzate in ambito risk management, incrementando la disclosure su tali azioni di gestione della copertura del rischio.

Inoltre, il principio fornisce la possibilità di implementare il nuovo standard IFRS 9 piuttosto che mantenere il Principio IAS 39 (c.d. opzione opt-in / opt-out). Sulla base delle analisi svolte il Gruppo BPER Banca ha adottato la scelta dell'opzione 'opt-out' e quindi le operazioni di copertura continuano ad essere gestite nel rispetto di quanto previsto dallo IAS 39 (carve-out).

IFRS15

Il nuovo principio sostituirà gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi: IAS 11 Construction Contracts, IAS 18 Revenue, IFRIC 13 Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 Transfers of Assets from Customers and SIC-31 Revenue – Barter Transaction involving Advertising Services.

In data 27 ottobre 2017 l'European Securities and Market Authority (ESMA) ha pubblicato il documento "European common enforcement priorities for 2017 IFRS financial statements" definendo le priorità comuni europee al fine di promuovere un'applicazione coerente degli International Financial Reporting Standards (IFRS). In tale documento l'ESMA delinea le attese di "disclosure" che gli Istituti di Credito dovrebbero fornire nei bilanci al 31 dicembre 2017 relativamente al principio IFRS 15.

Il principio è efficace dal 1° gennaio 2018 e prevede regole specifiche per la prima applicazione; in particolare, è prevista la possibilità di scelta tra un approccio "retrospettivo pieno" ed un approccio "retrospettivo modificato".

Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti, ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:

  • l'identificazione del contratto con il cliente;
  • l'identificazione delle performance obligations del contratto;
  • la determinazione del prezzo;
  • l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente.

Documenti delle Autorità di Vigilanza

Banca d'Italia

Banca d'Italia ha emanato, nel secondo trimestre 2018, disposizioni in merito a:

  • fissazione del coefficiente di Riserva di capitale anticiclica (CCyB) pari allo 0% (invariato rispetto al trimestre precedente);
  • aggiornamento della Circ. n.285 "Disposizioni di vigilanza per le banche" (22° aggiornamento) in merito al recepimento indirizzi BCE e orientamenti EBA.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Dall'esercizio 2007, BPER Banca ha esercitato l'opzione per il regime del "consolidato fiscale nazionale", disciplinato dagli artt. 117-129 del TUIR e introdotto dal D.Lgs. n. 344/2003 e successive modifiche.

Esso consiste in un regime opzionale, vincolante per tre anni, in virtù del quale le società aderenti subordinate trasferiscono, ai soli effetti fiscali, il proprio risultato economico alla controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale.

Gli effetti del consolidato fiscale trovano manifestazione, nella situazione contabile della Capogruppo, nella voce "Altre attività - crediti verso Società del Gruppo per consolidato fiscale" come contropartita contabile della voce "Passività fiscali correnti" per gli accantonamenti IRES effettuati dalle consolidate al lordo delle ritenute e degli acconti versati.

Sempre nella situazione contabile della Capogruppo la voce "Altre passività - debiti verso Società del Gruppo per consolidato fiscale" rappresenta la contropartita contabile della voce "Attività fiscali correnti" per gli acconti IRES versati e ritenute subite dalle società rientranti nel consolidato fiscale che hanno trasferito tali importi alla consolidante.

A livello consolidato le voci "Altre attività - crediti verso Società del Gruppo per consolidato fiscale" e "Altre passività - debiti verso Società del Gruppo per consolidato fiscale" si elidono con le corrispondenti poste patrimoniali delle società rientranti nel perimetro del consolidato fiscale.

Al 31 dicembre 2017 è scaduta l'opzione relativa alle società Banca di Sassari s.p.a. e Sardaleasing s.p.a. L'esercizio per il triennio 2018-2020 sarà regolarmente effettuato, per le società sopracitate, entro il 31 ottobre 2018, in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi della società consolidante.

Società consolidate 2016 2017 2018 2019 2020
Banca di Sassari s.p.a. x x x
Banco di Sardegna s.p.a. x x x
Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. x x x
Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a x x x
Optima s.p.a. SIM x x x
Emilia Romagna Factor s.p.a. x x x
Sardaleasing s.p.a. x x x
BPER Trust Company s.p.a. x x x

Revisione legale dei conti

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è sottoposto a revisione contabile limitata da parte della società Deloitte e Touche s.p.a., alla quale è stato conferito l'incarico per il periodo 2017-2025, dall'Assemblea dei Soci del 26 novembre 2016, ai sensi del D.Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010.

A.2 – Parte relativa alle principali voci di bilancio

Si riportano di seguito le principali voci la cui esposizione in bilancio è stata modificata per effetto del 5° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d'Italia. Quando non diversamente specificato si rimanda al Bilancio consolidato 31 dicembre 2017.

Voce 20_Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento, per i titoli di debito e di capitale, o alla data di sottoscrizione, per i contratti derivati.

In particolare, al momento della contabilizzazione per data di regolamento, è rilevata qualsiasi variazione di fair value dell'attività che deve essere ricevuta nel periodo intercorrente tra tale data e la precedente data di negoziazione, nello stesso modo in cui si contabilizza l'attività acquistata.

All'atto della rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono rilevate al fair value; esso è rappresentato, salvo differenti indicazioni, dal corrispettivo pagato per l'esecuzione della transazione, senza considerare i costi o proventi ad essa riferiti ed attribuibili allo strumento stesso, che vengono rilevati direttamente nel Conto economico.

Classificazione

a) attività finanziarie detenute per la negoziazione

Le attività finanziarie detenute per la negoziazione comprendono le attività finanziarie per le quali il Business Model definito è "Other". Tale Business Model è riconducibile ad attività finanziarie i cui flussi di cassa saranno realizzati tramite la vendita delle stesse (IFRS 9 – B4.1.5).

Vi rientrano altresì i titoli di capitale per i quali non è stata esercitata la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nel prospetto della redditività complessiva e sono detenuti con finalità di negoziazione.

Vi rientrano altresì i fondi comuni di investimento qualora siano gestiti con finalità di negoziazione.

b) attività finanziarie designate al fair value

Rientrano in tale categoria le attività finanziarie per le quali è stata esercitata la fair value option.

c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Tale categoria contabile comprende le attività finanziarie per le quali il Business Model definito è "Hold to Collect" oppure "Hold to Collect & Sell" ma non soddisfano i requisiti per la classificazione in tali Business Model, in quanto falliscono l'SPPI test.

Vi rientrano altresì i titoli di capitale per i quali non è stata esercitata la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nel prospetto della redditività complessiva e non sono detenuti con finalità di negoziazione.

Vi rientrano altresì i fondi comuni di investimento qualora non siano gestiti con finalità di negoziazione.

Valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale continuano ad essere valorizzate al fair value. Se il fair value dei derivati classificati nelle "attività finanziarie detenute per la negoziazione" diventa negativo tale posta è contabilizzata come una passività finanziaria.

Le metodologie utilizzate per la determinazione del fair value sono riportate nella Parte A.2 della Nota integrativa al 31 dicembre 2017 nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value".

Cancellazione

Le attività finanziarie sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse, quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi oppure quando l'attività finanziaria è oggetto di modifiche sostanziali. Nel caso in cui il Gruppo venda un'attività finanziaria classificata nelle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico", si procede alla sua eliminazione contabile alla data del suo trasferimento (data regolamento).

Criteri di rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti positive di reddito, rappresentate dagli interessi attivi sulle attività finanziarie classificate nelle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" sono iscritte per competenza nelle voci di Conto economico relative agli interessi.

Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value delle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – attività finanziarie detenute per la negoziazione" sono rilevati a Conto economico nella voce 80 "Risultato netto dell'attività di negoziazione",

Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value vengono iscritti a Conto economico alla voce 110 a) "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – attività e passività designate al fair value" per le attività finanziarie designate al fair value e alla voce 110 b) "Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value" per le attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value.

Voce 30_Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

Iscrizione

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito o di capitale ed alla data di erogazione nel caso di crediti.

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie sono contabilizzate al loro fair value, che corrisponde normalmente al corrispettivo pagato comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.

Classificazione

Soni iscritti nella presente categoria:

  • le attività finanziarie per le quali il Business Model definito è "Hold to Collect & Sell" ed i termini contrattuali delle stesse superano l'SPPI Test;
  • gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, detenute nell'ambito di un business model diverso dalla negoziazione, per le quali è stata esercitata irrevocabilmente, al momento

della prima iscrizione, l'opzione per la rilevazione nel prospetto della redditività complessiva delle variazioni di fair value successive alla prima iscrizione in bilancio.

Valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie continuano ad essere valutate al fair value. Le variazioni di fair value relative alle attività finanziarie diverse dagli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale per le quali è stata esercitata l'opzione irrevocabile suddetta, sono imputate in apposita riserva di patrimonio netto al netto delle expected credit losses ed al netto del relativo effetto fiscale.

Cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse, quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi oppure quando l'attività finanziaria è oggetto di modifiche sostanziali.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti reddituali delle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" diverse dagli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale per le quali è stata esercitata l'opzione irrevocabile suddetta, sono contabilizzate come di seguito descritto:

  • le expected credit losses rilevate nel periodo sono contabilizzate nella voce 130 "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva";
  • al momento della cancellazione, le valutazioni cumulate nella specifica riserva di patrimonio netto vengono riversate a Conto economico nella voce 100 "Utili/perdite da cessione/riacquisto di: b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".

Per quanto riguarda gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale per le quali è stata esercitata l'opzione irrevocabile suddetta, sono rilevati nel Conto economico soltanto i dividendi nella voce 70 "Dividendi e proventi simili".

Le variazioni di fair value successive alla prima iscrizione sono rilevate in apposita riserva di valutazione nel patrimonio netto; in caso di cancellazione dell'attività, il saldo cumulato di tale riserva non è riversato a Conto economico ma è riclassificato tra le riserve di utili del patrimonio netto.

Voce 40_Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Iscrizione

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione nel caso di crediti; in tale voce sono iscritti:

  • i crediti verso banche;
  • i crediti verso la clientela.

Il valore iniziale è pari al fair value dello strumento finanziario, pari normalmente per i crediti all'ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo strumento e per i titoli di debito al prezzo di sottoscrizione.

Classificazione

Soni iscritti nella presente categoria le attività finanziarie per le quali il Business Model definito è "Hold to Collect" ed i termini contrattuali delle stesse superano l'SPPI Test.

La voce "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" include crediti verso la clientela e crediti verso banche.

Tali voci comprendono i crediti commerciali, le operazioni pronti contro termine, i crediti originati da operazioni di leasing finanziario (che conformemente allo IAS 17, vengono rilevati secondo il c.d. "metodo finanziario") ed i titoli di debito.

Valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, rettificato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e aumentato o diminuito dell'ammortamento – calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo – della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente agli oneri/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento, al fine di ottenere il valore contabile netto iniziale, inclusivo dei costi e proventi riconducibili al credito. Tale modalità di contabilizzazione, secondo la logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico degli oneri e dei proventi, per la vita residua attesa del credito.

Il metodo del costo ammortizzato non è utilizzato per i crediti la cui breve durata (durata fino a 12 mesi) fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica di attualizzazione. Detti crediti sono valorizzati al costo storico.

Per i crediti senza una scadenza definita o a revoca, i costi e i proventi sono imputati direttamente a Conto economico.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono assoggettate ad impairment mediante rilevazione delle expected credit losses.

Rientrano in tale ambito i crediti deteriorati (c.d. "Stage 3") ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o past due deteriorato nel rispetto delle attuali regole delle Autorità di Vigilanza.

L'ammontare della rettifica di valore di ciascun rapporto è pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) e il valore attuale dei previsti flussi di cassa futuri.

La stima dei flussi di cassa attesi è frutto di una valutazione analitica della posizione per le sofferenze e per le inadempienze probabili con esposizione al di sopra delle soglie stabilite dalla normativa interna. Per le inadempienze probabili al di sotto delle soglie stabilite dalla normativa interna e per i Past due la determinazione dei flussi di cassa attesi avviene con metodologia forfettaria, basata sulla versione gestionale della LGD che incorpora fattori forward looking.

La rettifica di valore è iscritta a Conto economico.

Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui sono venuti meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica, purché tale valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente alla rettifica stessa.

Eventuali riprese di valore non possono, in ogni caso, superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

Con riferimento ai crediti classificati in bonis, "Stage 1" e "Stage 2", le eventuali rettifiche o riprese di valore sono calcolate in modo differenziato, secondo il concetto di "Perdita Attesa", o anche "Expected credit losses" (o "ECL") rispettivamente a 12 mesi o lifetime.

Rilevazione delle componenti reddituali

Per gli strumenti valutati al costo ammortizzato (crediti verso banche e crediti verso clientela), gli interessi sono calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, ossia il tasso che sconta esattamente i flussi di cassa lungo la vita attesa dello strumento (tasso IRR). L'IRR, e quindi il costo ammortizzato, sono determinati tenendo in considerazione eventuali sconti o premi sull'acquisizione, costi o commissioni che sono parte integrante del costo ammortizzato.

Le expected credit losses sono iscritte a conto economico nella voce 130 "Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito".

Voce 80_Attività materiali

Iscrizione

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo, che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria, che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a Conto economico.

Classificazione

Le attività materiali comprendono i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili, gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.

Si tratta di attività materiali che si ritiene di utilizzare per più di un periodo e che sono detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi.

Sono, inoltre, iscritti in questa voce i beni utilizzati nell'ambito di contratti di leasing finanziario, ancorché la titolarità giuridica degli stessi rimanga alla società locatrice.

La voce accoglie anche attività materiali classificate in base allo IAS 2 "Rimanenze", che si riferiscono sia a beni derivanti dall'attività di escussione di garanzie o dall'acquisto in asta che l'impresa ha intenzione di vendere nel prossimo futuro, senza effettuare rilevanti opere di ristrutturazione, sia al portafoglio immobiliare delle Società immobiliari del Gruppo, comprensivo di aree edificabili, immobili in costruzione, immobili ultimati in vendita e iniziative di sviluppo immobiliare, detenuto in un'ottica di dismissione.

Valutazione

Le immobilizzazioni materiali, inclusi gli immobili non strumentali, sono valutate al costo, al netto di eventuali ammortamenti e perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, ad eccezione:

• dei terreni, siano essi stati acquisiti singolarmente o incorporati nel valore dei fabbricati, in quanto hanno vita utile illimitata. Nel caso in cui il loro valore sia incorporato nel valore del fabbricato, sono considerati beni separabili dall'edificio; la suddivisione tra il valore del terreno e il valore del fabbricato avviene sulla base di perizie di esperti indipendenti per i soli immobili detenuti "cielo-terra";

  • del patrimonio artistico, in quanto la vita utile di un'opera d'arte non può essere stimata ed il suo valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo;
  • delle rimanenze classificate ai sensi dello IAS 2.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al più elevato tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite.

Eventuali rettifiche di valore sono rilevate a Conto economico.

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Le attività materiali rilevate ai sensi dello IAS 2, sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, fermo restando che si procede comunque al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero ove esista qualche indicazione che dimostri che il bene possa aver subito una perdita di valore. Le eventuali rettifiche sono rilevate a Conto economico.

Cancellazione

Un'immobilizzazione materiale è eliminata contabilmente dallo Stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

Rilevazione delle componenti reddituali

Sia gli ammortamenti, calcolati pro rata temporis, che eventuali rettifiche o riprese di valore per deterioramento, sono rilevati a Conto economico nella voce 180 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali".

Gli utili o le perdite da cessione sono invece rilevati a Conto economico nella voce 250 "Utili (Perdite) da cessione di investimenti".

Voce 10_Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Iscrizione

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista o di emissione.

In tale voce sono iscritti:

  • "Debiti verso banche";
  • "Debiti verso clientela";
  • "Titoli in circolazione".

Classificazione

Le voci "Debiti verso banche", "Debiti verso clientela" e "Titoli in circolazione" ricomprendono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela. In tali voci sono ricompresi anche i debiti iscritti dal locatario nell'ambito di operazioni di leasing finanziario, nonché la raccolta effettuata attraverso certificati di deposito e titoli obbligazionari in circolazione, al netto quindi degli eventuali riacquisti.

Valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine, per le quali il fattore temporale risulta trascurabile.

I titoli in circolazione sono iscritti al netto degli ammontari riacquistati.

Cancellazione

Le passività finanziarie sono cancellate contabilmente dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi.

La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per riacquistarla viene registrata a Conto economico

Rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti negative di reddito rappresentate dagli interessi passivi e relativi oneri assimilati sono iscritte per competenza, sulla base del tasso di interesse effettivo, nelle voci di Conto economico relative agli interessi.

Relativamente ai debiti a breve termine, i costi/proventi agli stessi riferibili sono attribuiti direttamente a Conto economico.

La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla è registrato a Conto economico nella voce 100 c) "Utili (perdite) da cessione o riacquisto di passività finanziarie".

Voce 20_Passività finanziarie di negoziazione

Iscrizione

Gli strumenti finanziari in oggetto sono iscritti alla data di sottoscrizione o alla data di emissione ad un valore pari al costo corrispondente al fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.

Classificazione

In tale categoria di passività sono inclusi i contratti derivati di trading con fair value negativo, nonché i derivati impliciti con fair value negativo presenti in contratti complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - ma non strettamente correlati agli stessi.

Valutazione

Tutte le passività di negoziazione sono valutate al fair value.

Criteri di cancellazione

Le Passività finanziarie detenute per negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui relativi flussi finanziari o quando la passività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà della stessa.

Rilevazione delle componenti reddituali

Sono applicati, con gli opportuni adattamenti, i medesimi criteri di rilevazione delle componenti reddituali delle attività finanziarie detenute per la negoziazione.

Voce 30_Passività finanziarie designate al fair value

Iscrizione

Il loro valore di prima iscrizione è il fair value, senza considerare i proventi o costi di transazione.

Classificazione

Una passività finanziaria è designata al fair value al verificarsi di una delle seguenti condizioni:

  • tale classificazione permette di eliminare "asimmetrie contabili";
  • fanno parte di gruppi di passività che vengono gestiti ed il loro andamento viene valutato in base al fair value, secondo una documentata strategia di gestione del rischio.

Valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale continuano ad essere valorizzate al fair value; le metodologie utilizzate per la determinazione del fair value sono riportate nella Parte A.2 della Nota integrativa al 31 dicembre 2017 nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value".

Il nuovo trattamento contabile previsto dall'IFRS 9 per le citate passività prevede che le variazioni di fair value associate al proprio merito creditizio per le passività designate al fair value debbano essere rilevate in contropartita di una specifica riserva di patrimonio netto, a meno che tale trattamento non sia tale da creare o amplificare un'asimmetria contabile nel risultato economico; in quest'ultimo caso l'intera variazione di fair value della passività deve essere imputata a Conto economico.

Il principio stabilisce inoltre che l'importo imputato nella specifica riserva di patrimonio netto non sarà oggetto di successivo "rigiro" a Conto economico, anche qualora la passività dovesse essere regolata o estinta.

Cancellazione

Le passività finanziarie valutate al fair value sono cancellate contabilmente dal bilancio quando risultano scadute o estinte.

La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi.

Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a Conto economico.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti negative di reddito rappresentate dagli interessi passivi sono iscritte, per competenza, nelle voci di Conto economico relative agli interessi.

I risultati della valutazione sono ricondotti nel "Risultato netto delle attività e passività finanziarie designate al fair value", così come gli utili o le perdite derivanti dalla loro estinzione.

Voce 100_Fondi per rischi ed oneri

Iscrizione

I Fondi per rischi ed oneri sono passività di ammontare o scadenza incerti, rilevati in bilancio quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:

  • esiste un'obbligazione attuale alla data di riferimento del bilancio, che deriva da un evento passato. L'obbligazione deve essere di tipo legale (trova origine da un contratto, normativa o altra disposizione di legge) o implicita (nasce nel momento in cui l'impresa genera nei confronti di terzi l'aspettativa che vengano assolti gli impegni anche se non rientranti nella casistica delle obbligazioni legali);
  • è probabile che si verifichi un'uscita finanziaria;
  • è possibile effettuare una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

A fronte di passività solo potenziali e non probabili non viene rilevato alcun accantonamento, ma viene fornita informativa nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo nel capitolo "Principali rischi ed incertezze".

Classificazione

In questa voce sono inclusi i fondi relativi a prestazioni di lungo termine e a prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro dipendente trattati dal Principio IAS 19, di cui si rinvia al successivo punto 17, e i "Fondi per rischi ed oneri" trattati dal Principio IAS 37.

Nella sottovoce "impegni e garanzie rilasciate" vanno indicati i fondi per rischio di credito a fronte di impegni a erogare fondi e di garanzie finanziarie rilasciate che sono soggetti alle regole di svalutazione dell'IFRS 9 (cfr. paragrafo 2.1 lettera e); paragrafo 5.5; appendice A) e i fondi su altri impegni e altre garanzie che non sono soggetti alle regole di svalutazione dell'IFRS 9.

Valutazione

Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. L'accantonamento è rilevato a Conto economico.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le rettifiche e le riprese di valore degli impegni e garanzie rilasciate sono rilevate nella voce 170 a) "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri – Impegni e garanzie rilasciate.

Gli accantonamenti e i recuperi a fronte dei Fondi per rischi ed oneri, compresi gli effetti temporali, sono allocati nella voce 170 b) "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri – Altri accantonamenti netti". Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della miglior stima dell'ammontare che l'impresa ragionevolmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione o per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del Fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a Conto economico.

Conto Economico: Ricavi

I ricavi derivanti da contratti con la clientela sono rilevati, come previsto da IFRS 15, ad un importo pari al corrispettivo, al quale il Gruppo BPER Banca si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento di beni o servizi al cliente. I ricavi possono essere riconosciuti:

  • in un momento preciso, quando l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso, o
  • nel corso del tempo, a far tempo che l'entità adempie l'obbligazione di fare, trasferendo al cliente il bene o servizio promesso.

Ai fini di tale determinazione, il bene è trasferito quando, o nel corso del periodo in cui, il cliente ne acquisisce il controllo.

Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi, esclusi gli importi riscossi per conto terzi (per esempio, imposte sulle vendite). Per determinare il prezzo dell'operazione il Gruppo BPER Banca tiene conto dei termini del contratto e delle sue pratiche commerciali abituali includendo tutti i seguenti elementi dove applicabili:

  • corrispettivo variabile, se è altamente probabile che l'ammontare non sia oggetto di rettifiche in futuro;
  • limitazione delle stime del corrispettivo variabile;
  • esistenza nel contratto di una componente di finanziamento significativa;
  • corrispettivo non monetario;
  • corrispettivo da pagare al cliente.

Le altre tipologie di ricavi quali interessi e dividendi sono rilevate applicando i seguenti criteri:

  • per gli strumenti valutati secondo il costo ammortizzato gli interessi sono rilevati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo;
  • i dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

Conto Economico: Costi

I costi sono rilevati a Conto Economico secondo il principio della competenza; i costi relativi all'ottenimento e l'adempimento dei contratti con la clientela sono rilevati a Conto Economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi.

I costi e i ricavi marginali direttamente attribuibili all'acquisizione di un'attività o all'emissione di una passività finanziaria valutata al costo ammortizzato sono rilevati a Conto economico congiuntamente agli interessi dell'attività o passività finanziaria stessa con il metodo dell'interesse effettivo.

Altre informazioni

Criteri di classificazione delle attività finanziarie

Il principio IFRS 9 prevede che la classificazione delle attività finanziarie sia ricondotta a tre categorie contabili sulla base dei seguenti criteri:

  • il modello di business con cui sono gestite le attività finanziarie (o Business Model);
  • caratteristiche contrattuali dei flussi finanziari delle attività finanziarie (o SPPI Test).

Dal combinato di questi due criteri discende la classificazione delle attività finanziare, come di seguito esposto:

  • Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: attività che rientrano nel business model Hold to collect (HTC) e superano l'SPPI test;
  • Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI): attività che rientrano nel business model Hold to collect and sell (HTCS) e superano l'SPPI test;
  • Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (FVTPL): è una categoria residuale, in cui rientrano le attività finanziarie che non sono classificabili nelle categorie precedenti in base a quanto emerso dal business model o dal test sulle caratteristiche dei flussi contrattuali (SPPI test non superato).

Business Model

Il principio contabile IFRS 9 propone tre possibili Business Model:

  • "Collect": prevede la realizzazione dei flussi di cassa previsti contrattualmente. Tale Business Model è riconducibile ad attività che verranno presumibilmente detenute fino alla loro naturale scadenza;
  • "Collect and Sell": prevede la realizzazione dei flussi di cassa come previsti da contratto oppure tramite la vendita dello strumento. Tale Business Model è riconducibile ad attività che potranno essere detenute fino a scadenza, ma anche vendute;
  • "Other": prevede la realizzazione dei flussi di cassa tramite la cessione dello strumento. Tale Business Model è riconducibile ad attività i cui flussi di cassa saranno realizzati tramite attività di vendita - c.d. trading.

La valutazione del Business Model da attribuire ai portafogli è svolta sulla base degli scenari che ragionevolmente potrebbero verificarsi, considerando tutte le informazioni rilevanti e oggettive disponibili alla data di valutazione.

Tuttavia, le informazioni su come, nel passato, sono stati realizzati i flussi di cassa del portafoglio di destinazione, congiuntamente alle altre informazioni rilevanti, dovranno essere necessariamente prese in considerazione a livello prospettico nell'ambito della classificazione dei successivi acquisti / iscrizione a bilancio di un nuovo asset.

Il Business Model "Collect" fa riferimento alle attività finanziarie che l'entità detiene con l'obiettivo di realizzare i flussi di cassa contrattuali nel corso della durata della vita della stessa. Ciò significa che l'entità gestisce le attività detenute all'interno del portafoglio al fine di incassare questi flussi anziché realizzarli tramite la cessione dello strumento. La valutazione di tali strumenti è al costo ammortizzato, fatto salvo il superamento dell'SPPI Test (Solely Payment of Principal and Interest).

Gli elementi da considerare per accertare se i flussi di cassa siano realizzati tramite la detenzione dello strumento sono i seguenti: la frequenza, il valore, le tempistiche, le ragioni e le aspettative con le quali le vendite vengono effettuate. La vendita di un asset non è da considerarsi di per sé determinante al fine di definire il Business Model.

Un Business Model definito "Collect", non implica necessariamente la detenzione dello strumento fino a scadenza. Il Business Model può infatti essere quello di detenere le attività fino a scadenza anche nel caso in cui l'entità decida di vendere alcune attività finanziarie a seguito di un aumento del rischio di credito. Tale vendita non è in contrasto con il Business Model "Collect" in quanto la qualità dell'asset finanziario è rilevante al fine di determinare la possibilità per l'entità di raccogliere i flussi di cassa contrattuali. Vendite poco frequenti (anche se di importo significativo) oppure di importo non significativo a livello individuale e/o aggregato (anche se frequenti), possono essere coerenti con il Business Model "Collect".

Il Business Model "Collect and Sell" fa riferimento alle attività finanziarie che l'entità detiene con l'obiettivo sia di realizzare i flussi di cassa contrattuali, sia di incassare i flussi di cassa tramite la vendita delle attività finanziarie. La valutazione di tali strumenti è a Fair Value con contropartita in un'apposita riserva di patrimonio netto (FVOCI) - fatto salvo il superamento dell'SPPI Test.

L'obiettivo di tale Business Model può essere quello di gestire i fabbisogni di liquidità, di mantenere un particolare livello di margine di interesse, di riequilibrare la duration degli assets e delle liabilities finanziate, o di massimizzare il ritorno su un portafoglio.

Il Business Model "Collect and Sell" prevede frequenza e ammontare delle vendite più rilevanti, essendo la vendita parte integrante della realizzazione dei cash flow. Tuttavia, non esiste alcuna soglia di frequenza o di valore delle vendite che debba verificarsi in questo Business Model, in quanto sia la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che la vendita delle attività finanziarie sono essenziali per il perseguimento del suo obiettivo.

Il Business Model "Other" fa riferimento alle attività finanziarie rappresentati da titoli di debito che l'entità detiene con l'obiettivo di realizzare i flussi di cassa tramite la cessione degli attivi. La valutazione degli asset è al Fair Value con contropartita a conto economico.

Le decisioni in merito alla detenzione e alla vendita dell'attivo finanziario sono basate principalmente sulle opportunità di mercato in un determinato momento. In questo caso tipicamente l'entità condurrà frequenti acquisti e vendite.

SPPI Test

La classificazione delle attività finanziarie si basa sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali e tale analisi avviene tramite svolgimento del test SPPI (Solely Payments of Principal and Interest).

Il test SPPI è superato (e, quindi, i flussi di cassa contrattuali dell'attività finanziaria consistono esclusivamente in pagamenti di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire) quando i termini contrattuali sono compatibili con un contratto base di concessione del credito (cd. basic lending arrangement). Ai fini della definizione di SPPI, il capitale è da intendersi come il fair value dell'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale.

Gli interessi, invece, possono rappresentare la remunerazione per le sole componenti che si avrebbero nel caso di un basic lending arrangement: il valore finanziario del tempo, il rischio di credito, altri rischi e costi associati al prestito base (es. rischio di liquidità oppure costi amministrativi), un margine di profitto compatibile con un contratto base di concessione del credito.

Le clausole contrattuali che introducono l'esposizione a rischi diversi da quelli appena citati o volatilità dei flussi finanziari contrattuali non collegata ad un contratto base di concessione del credito (ad esempio, l'esposizione a variazioni dei prezzi degli strumenti di equity o delle merci), non danno origine a flussi finanziari contrattuali SPPI.

Il test SPPI è, pertanto, finalizzato a valutare se i flussi finanziari contrattuali siano esclusivamente pagamenti di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire.

Solo in presenza di un esito positivo del test SPPI lo strumento potrà essere contabilizzato, a seconda del business model identificato, a CA (costo ammorizzato) o a FVOCI (Fair Value through Other Comprehensive Income). Pertanto, lo svolgimento del test SPPI si rende necessario solo nel caso in cui il modello di business adottato sia di tipo HTC o HTC&S.

Impairment

Il nuovo modello di Impairment introdotto dal principio contabile IFRS 9 si basa sul concetto di valutazione "forward looking", ovvero sulla nozione di perdite attese (Expected Loss 12 mesi e lifetime). Secondo il modello Expected Loss le perdite sono registrate sulla base di oggettive evidenze di perdite di valore già manifestatesi alla data di reporting (come avveniva nel vecchio modello di Incurred Loss), ma anche sulla base dell'aspettativa di perdite di valore future non ancora manifestatesi alla data di reporting.

Gli strumenti finanziari a cui applicare le nuove regole di Impairment sono:

  • le "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato";
  • le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva", diverse dai titoli di capitale;
  • gli impegni ad erogare fondi e le garanzie rilasciate che non sono valutati al fair value con impatto a conto economico.

Il valore della perdita attesa (determinato a seguito dell'assegnazione dello Stage ad ogni singolo rapporto rientrante nel perimetro IFRS9) è calcolato a partire dai parametri di rischio stimati con metodologia IFRS 9, costruendo la probability of default (PD) periodale/multiperiodale, la loss given default (LGD) e l'exposure at default (EAD).

Tale valore di perdita attesa deve riflettere:

  • le condizioni di ciclo economico correnti (Point-in-Time risk measures);
  • la probabilità del verificarsi di tre diversi scenari (Probability weighted);
  • l'effetto di attualizzazione alla data di reporting mediante l'utilizzo del tasso di interesse contrattuale (coerentemente con la scelta dei cashflow contrattuali);
  • le informazioni di natura anticipatorie (Forward looking risk measures) circa la futura dinamica dei fattori macro economici (esogeni) da cui dipende la perdita attesa lifetime.

Criteri di classificazione in Stage degli strumenti finanziari

Il Framework di Stage Assignment adottato dal Gruppo BPER Banca contiene i requisiti necessari a classificare gli strumenti finanziari sulla base del sopraggiunto "deterioramento" del rischio di credito, in accordo con quanto richiesto dal Principio Contabile IFRS 9, ovvero mediante un approccio che sia coerente tra i vari portafogli e all'interno del Gruppo Bancario. La valutazione della classificazione in stadi crescenti di rischio è svolta utilizzando tutte le informazioni significative contenute nei processi del Gruppo a cui si aggiungono eventuali aggiornamenti ed i processi di monitoraggio del credito.

L'approccio si sostanzia nella classificazione delle attività finanziarie in tre stadi di rischio, a cui corrispondono differenti modalità di misurazione delle rettifiche di valore secondo l'univoco concetto di "Perdita Attesa", o anche "Expected credit losses" (ECL):

• Stage 1: comprende tutti i rapporti in bonis (originati o acquisiti) per i quali non si rileva la presenza di un "significativo incremento del rischio di credito" (c.d. SICR) rispetto alla rilevazione iniziale; le rettifiche di valore sono pari alle perdite attese che potrebbero manifestarsi nel caso in cui si verificasse un default nei successivi 12 mesi (ECL a 12 mesi);

  • Stage 2: comprende tutti i rapporti in bonis per i quali si rileva la presenza di un "significativo incremento del rischio di credito" rispetto alla rilevazione iniziale; le rettifiche di valore sono pari alle perdite attese che potrebbero manifestarsi nel caso si verificasse un default nel corso dell'intera durata dello strumento finanziario (ECL lifetime);
  • Stage 3: comprende tutti i rapporti in default alla data di reporting per i quali verrà considerata l'ECL lifetime.

In particolare, per la classificazione nello Stage 2, risulta fondamentale una corretta identificazione di quelli che sono i criteri di SICR utilizzati nel processo di assegnazione degli stage. A tale fine il Gruppo BPER Banca ha strutturato un framework finalizzato ad identificare l'aumento del rischio di credito prima che le linee di credito concesse evidenzino segnali identificativi degli stati di default.

Mentre la suddivisione dello status creditizio tra Bonis e Non Performing opera a livello di controparte, la classificazione in Stage di rischio opera a livello di singolo rapporto e per distinguere all'interno del portafoglio Bonis i crediti che non evidenziano segnali di SICR (Stage 1) da quelli che al contrario manifestano tali segnali (Stage 2) il Gruppo BPER Banca ha scelto di utilizzare come criteri di analisi della qualità del credito l'insieme dei seguenti fattori rilevanti disponibili:

  • Criteri quantitativi relativi, come la definizione di soglie interne di variazione tra la probabilità di default rilevata all'origine del rapporto contrattuale e la probabilità di default alla data di valutazione, che siano espressione di un significativo incremento del rischio di credito. In tal senso il framework di stima adottato dal Gruppo BPER Banca per l'individuazione dei delta PD e delle relative soglie prevede di ricorrere alle curve di PD Lifetime, contenenti le informazioni forward looking, affinché tengano in considerazione i fattori macroeconomici e altri elementi quali il tipo di mercato, il settore dell'attività, il tipo di strumento finanziario e la durata residua dello strumento finanziario stesso.
  • Criteri qualitativi assoluti che, tramite l'identificazione di una soglia di rischio, discriminano tra le transazioni che devono essere classificati nello Stage 2 in base a specifiche informazioni di rischio. A questa categoria appartengono gli eventi negativi impattanti il rischio di credito segnalati dal sistema di monitoraggio andamentale del credito;
  • Backstop indicators, tra i quali rientrano:
  • la presenza di esposizioni aventi uno scaduto significativo e continuativo per più di 30 giorni;
  • la presenza di un probation period normativo, pari a 24 mesi, per misure di forbearance;
  • l'assenza del rating o la presenza di uno status di default alla data di origine del credito;
  • la presenza di esposizioni in "watchlist" nell'ambito del sistema di monitoraggio del credito (Early Warning).

I criteri di classificazione in stadi del portafoglio titoli di debito sono stati mutuati laddove possibile, dalle logiche di staging applicate al portafoglio crediti.

Il principio inoltre prevede la possibilità di utilizzare un espediente pratico, finalizzato a ridurre l'onerosità dell'implementazione per quelle transazioni che alla data di valutazioni presentino un basso rischio di credito, e per le quali è possibile la classificazione in Stage 1 senza necessità di effettuare il test del criterio relativo di SICR. Lo standard considera un'attività a basso rischio di credito se il debitore ha una forte capacità di far fronte ai flussi di cassa delle sue obbligazioni contrattuali nel breve termine e cambiamenti avversi nella situazione economica di lungo termine potrebbero, ma non necessariamente, ridurre tale capacità del debitore.

Si precisa tuttavia che la scelta adottata dal Gruppo BPER è di non adottare tale espediente pratico.

Nei casi in cui le condizioni scatenanti il SICR cessino di sussistere ad una data di valutazione successiva, lo strumento finanziario torna ad essere misurato in base alla ECL a 12 mesi, determinando eventualmente una ripresa di valore a conto economico.

Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate – POCI -

Qualora all'atto dell'iscrizione iniziale un'esposizione creditizia iscritta nella voce 30 "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" o nella voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", risulti essere deteriorata, la stessa è qualificata quale "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" (Purchased Originated Credit Impaired - POCI).

Le "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" sono convenzionalmente classificate all'iscrizione iniziale nell'ambito dello Stage 3.

Qualora, a seguito di un miglioramento del merito creditizio della controparte, le attività risultino "in bonis" le stesse sono classificate nell'ambito dello Stage 2.

Tali attività non sono mai classificate nell'ambito dello Stage 1 poiché la perdita creditizia attesa deve essere sempre calcolata considerando un orizzonte temporale pari alla durata residua.

Il Gruppo BPER Banca identifica come "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" le esposizioni creditizie originate in caso di operazioni di ristrutturazione di esposizioni deteriorate che hanno determinato l'erogazione di nuova finanza che risulta significativa in termini assoluti o relativi in proporzione all'ammontare dell'esposizione originaria.

A.3 – Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

Non sono state fatte operazioni di riclassificazione di attività finanziarie nel corso del periodo.

A.4 – Informativa sul fair value

Informazioni di natura qualitativa

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Per la descrizione delle tecniche valutative e degli input utilizzati si rimanda a quanto riportato nella Parte A.2 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value".

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Le attività e passività classificate nel Livello 3 della gerarchia del fair value sono principalmente costituite da:

  • operazioni derivate tra loro connesse, tali quindi da compensarsi reciprocamente e riconducibili a contratti di cartolarizzazioni proprie classificate tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico –attività finanziarie detenute per la negoziazione" e "Passività finanziarie di negoziazione";
  • limitati investimenti in azioni valutate al nominale o al patrimonio netto classificate tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva";
  • investimenti azionari di minoranza, detenuti spesso al fine di preservare il radicamento al territorio, oppure per lo sviluppo di rapporti commerciali (valorizzati, principalmente sulla base del patrimonio netto contabile della società a cui afferiscono oppure al costo) classificati nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva";
  • investimenti in Asset Backed classificati fra le "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" oppure "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico– altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value".

Per questi ultimi si fornisce la relativa sensibilità:

Attività/Passività finanziaria Parametro non Variazione Sensitivity (in
osservabile parametro migliaia)
Investimenti in Asset Backed Securities Credit spread +25 bps (1.165)

Per gli altri portafogli appena illustrati, stante il residuale ricorso a metodologie finanziarie di stima, la valorizzazione degli stessi risulta non significativamente influenzabile dalla variazione di dati di input.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Per la descrizione della gerarchia del fair value si rimanda a quanto riportato nella Parte A.2 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value".

A.4.4 Altre informazioni

Per ogni altra informazione sul fair value si rimanda a quanto riportato nella Parte A.2 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value".

Informazioni di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività finanziarie misurate al 30.06.2018 31.12.2017
fair value L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
a) Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
402.372
194.074
382.747
145.484
636.324
10.830
470.128
259.484
385.638
145.609
470.835
20.331
- Attività finanziarie designate al fair value
c) Altre attività finanziarie
83.134 138.491 - 84.532 138.660 -
obbligatoriamente valutate al fair value
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
125.164 98.772 625.494 126.112 101.369 450.504
impatto sulla redditività complessiva 8.060.507 929.652 305.523 11.958.351 1.169.505 270.901
3. Derivati di copertura - 50.066 - - 54.061 -
4. Attività materiali - - - - - -
5. Attività immateriali - - - - - -
Totale 8.462.879 1.362.465 941.847 12.428.479 1.609.204 1.048.778
1. Passività finanziarie detenute per la
negoziazione
73.428 156.244 11.341 1.396 151.695 16.955
2. Passività finanziarie designate al fair value - - - - - -
3. Derivati di copertura - 42.918 - - 23.795 -
Totale 73.428 199.162 11.341 1.396 175.490 16.955

I trasferimenti delle attività dal Livello 1 al Livello 2 della gerarchia del fair value effettuati nell'esercizio ammontano a € 43.508 mila e quelli dal Livello 2 al Livello 1 ammontano a € 80.518 mila.

I primi sono dovuti ad una perdita di significatività della quotazione espressa dal mercato principale mentre per i secondi il mercato di trattazione ha evidenziato un miglioramento della negoziabilità degli strumenti per livello dei volumi e ampiezza e profondità delle quotazioni.

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello 3

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività non 30.06.2018 31.12.2017
misurate al fair value o
misurate al fair value su
base non ricorrente
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
2. Attività materiali
54.563.163 5.366.109 60.607 50.578.390 51.561.586 890.336 44.408 50.639.274
detenute a scopo di
investimento
3. Attività non correnti e
gruppi di attività in via di
dismissione
282.643
-
-
-
-
-
309.068
-
281.857
-
-
-
-
-
307.042
-
Totale 54.845.806 5.366.109 60.607 50.887.458 51.843.443 890.336 44.408 50.946.316
1. Passività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
2. Passività associate ad
attività in via di
dismissione
62.502.252
-
3.073.633
-
1.773.059
-
57.701.564
-
63.230.643
-
3.106.380
-
2.592.624
-
57.769.092
-
Totale 62.502.252 3.073.633 1.773.059 57.701.564 63.230.643 3.106.380 2.592.624 57.769.092

Legenda VB= Valore di bilancio L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello 3

A.5 – Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Nel caso di operazioni di Livello 3, il fair value da modello può differire dal prezzo della transazione: nel caso di differenza positiva (day one profit), questa è ammortizzata lungo la vita residua dello strumento; mentre in caso di differenza negativa (day one loss), questa è iscritta a Conto economico in via prudenziale.

Al 30 giugno 2018 non sono state evidenziate differenze tra i valori della transazione e i corrispondenti fair value.

Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato

Attivo

Sezione 2 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

Totale Totale
Voci/Valori 30.06.2018 31.12.2017
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 66.779 34.313 3 116.810 35.737 1
1.1 Titoli strutturati 20.939 4.851 - - - -
1.2 Altri titoli di debito 45.840 29.462 3 116.810 35.737 1
2. Titoli di capitale 83.904 2.361 32 97.839 1.692 25
3. Quote di O.I.C.R. 43.354 - - 44.787 - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale (A) 194.037 36.674 35 259.436 37.429 26
B. Strumenti derivati - - - - - -
1. Derivati finanziari 37 108.810 10.795 48 108.180 20.305
1.1 di negoziazione 37 108.810 10.795 48 108.180 20.305
1.2 connessi con la fair value
option
- - - - - -
1.3 altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair value
option
- - - - - -
2.3 altri - - - - - -
Totale (B) 37 108.810 10.795 48 108.180 20.305
Totale (A+B) 194.074 145.484 10.830 259.484 145.609 20.331

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Voci/Valori 30.06.2018 31.12.2017
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 101.095 152.548
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 16.668 68.465
c) Banche 39.598 32.263
d) Altre società finanziarie 31.566 34.871
di cui: imprese di assicurazione 2.470 -
e) Società non finanziarie 13.263 16.949
2. Titoli di capitale 86.297 99.556
a) Banche 18.792 21.317
b) Altre società finanziarie 6.239 7.250
di cui: imprese di assicurazione 3.219 3.931
c) Società non finanziarie 61.266 70.989
d) Altri emittenti - -
3. Quote di O.I.C.R. 43.354 44.787
4. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale (A) 230.746 296.891
B. Strumenti derivati
a) Controparti centrali - 70.985
b) Altre 119.642 57.548
Totale (B) 119.642 128.533
Totale (A+B) 350.388 425.424

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/controparti

2.3 Attività finanziarie designate al fair value: composizione merceologica

Totale Totale
Voci/Valori 30.06.2018 31.12.2017
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1.Titoli di debito 83.134 138.491 - 84.532 138.660 -
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 83.134 138.491 - 84.532 138.660 -
2. Finanziamenti - - - - - -
2.1 Strutturati - - - - - -
2.2 Altri - - - - - -
Totale 83.134 138.491 - 84.532 138.660 -

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello 3

2.4 Attività finanziarie designate al fair value: composizione per debitori/emittenti

Totale Totale
Voci/Valori 30.06.2018 31.12.2017
1. Titoli di debito 221.625 223.192
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 206.189 207.625
c) Banche 7.086 7.210
d) Altre società finanziarie 8.350 8.357
di cui: imprese di assicurazione 3.899 3.994
e) Società non finanziarie - -
2. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale 221.625 223.192

2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica

Voci/Valori Totale
30.06.2018
Totale
31.12.2017
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito - 98.317 382.363 - 101.004 205.963
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - 98.317 382.363 - 101.004 205.963
2. Titoli di capitale 4.603 455 47.336 3.587 365 64.773
3. Quote di O.I.C.R. 120.561 - 195.795 122.525 - 179.768
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale 125.164 98.772 625.494 126.112 101.369 450.504

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello 3

2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

Totale Totale
30.06.2018 31.12.2017
1.Titoli di capitale 52.394 68.725
di cui: banche 38.044 32.457
di cui: altre società finanziarie 4.533 6.205
di cui: società non finanziarie 9.817 20.063
2. Titoli di debito 480.680 306.967
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 50.667 53.009
c) Banche 30.157 30.305
d) Altre società finanziarie 397.881 221.698
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie 1.975 1.955
3. Quote di O.I.C.R. 316.356 302.293
4. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale 849.430 677.985

Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Voce 30

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica

Totale Totale
Voci/Valori 30.06.2018 31.12.2017
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 8.060.496 929.452 15.842 11.958.342 1.169.100 15.308
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 8.060.496 929.452 15.842 11.958.342 1.169.100 15.308
2. Titoli di capitale 11 200 286.311 9 405 252.271
3. Finanziamenti - - 3.370 - - 3.322
Totale 8.060.507 929.652 305.523 11.958.351 1.169.505 270.901

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello 3

3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori Totale
30.06.2018
Totale
31.12.2017
1. Titoli di debito 9.005.790 13.142.750
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 2.176.734 5.317.160
c) Banche 5.120.902 5.685.213
d) Altre società finanziarie 1.137.816 1.474.174
di cui: imprese di assicurazione 52.844 7.767
e) Società non finanziarie 570.338 666.203
2. Titoli di capitale 286.522 252.685
a) Banche 93.370 97.822
b) Altri emittenti: 193.152 154.863
- altre società finanziarie 163.669 126.918
di cui: imprese di assicurazione 104.330 63.777
- società non finanziarie 29.438 27.900
- altri 45 45
3. Finanziamenti 3.370 3.322
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie 3.370 3.322
di cui: imprese di assicurazione 3.370 3.322
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale 9.295.682 13.398.757

3.3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio
Titoli di debito 8.505.372 505.384 27 4.390 595 8
Finanziamenti 3.370 - - - - -
Totale 30.06.2018 8.508.742 505.384 27 4.390 595 8
Totale 31.12.2017 12.573.164 572.908 - - - -

Al 30 giugno 2018 non sono presenti write-off su titoli di debito classificati nel Terzo stadio.

Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Voce 40

4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche

Totale Totale
30.06.2018 31.12.2017
Tipologia
operazioni/Valori
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
L1 L2 L3
A. Crediti verso
Banche Centrali
2.548.428 - - - 2.548.428 2.040.374 - - - 2.040.374
1. Depositi a scadenza 8.924 - X X X - - X X X
2. Riserva obbligatoria 2.532.032 - X X X 2.035.870 - X X X
3. Pronti contro
termine
- - X X X - - X X X
4. Altri 7.472 - X X X 4.504 - X X X
B. Crediti verso
banche
1.673.266 - 1.053.966 12.891 597.806 1.165.475 - 193.349 - 972.141
1. Finanziamenti 597.806 - - - 597.806 972.141 - - - 972.141
1.1 Conti correnti e
depositi a vista
151.301 - X X X 97.588 - X X X
1.2. Depositi a
scadenza
46.037 - X X X 161.673 - X X X
1.3. Altri
finanziamenti:
400.468 - X X X 712.880 - X X X
- Pronti contro
termine attivi
- - X X X 300.025 - X X X
- Leasing
finanziario
- - X X X - - X X X
- Altri 400.468 - X X X 412.855 - X X X
2. Titoli di debito 1.075.460 - 1.053.966 12.891 - 193.334 - 193.349 - -
2.1 Titoli strutturati - - - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di
debito
1.075.460 - 1.053.966 12.891 - 193.334 - 193.349 - -
Totale 4.221.694 - 1.053.966 12.891 3.146.234 3.205.849 - 193.349 - 3.012.515

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela

Totale
Totale
30.06.2018 31.12.2017
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Tipologia
operazioni/Valori
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 41.976.515 3.825.850 - - 47.422.835 42.207.366 5.401.764 - - 47.609.130
1.1. Conti
correnti
4.090.905 540.068 X X X 4.327.749 823.471 X X X
1.2. Pronti
contro
termine
71.059 - X X X - - X X X
1.3. Mutui 25.418.882 2.303.172 X X X 25.448.156 3.335.569 X X X
1.4. Carte di
credito,
prestiti
personali e
cessioni del
quinto
1.887.253 28.243 X X X 1.806.361 35.376 X X X
1.5. Leasing
finanziario
2.374.615 423.688 X X X 2.308.510 531.907 X X X
1.6. Factoring 820.903 12.778 X X X 772.338 10.081 X X X
1.7. Altri
finanziamenti
7.312.898 517.901 X X X 7.544.252 665.360 X X X
2. Titoli di debito 4.539.104 - 4.312.143 47.716 9.321 746.607 - 696.987 44.408 17.629
2.1. Titoli
strutturati
- - - - - - - - - -
2.2. Altri titoli di
debito
4.539.104 - 4.312.143 47.716 9.321 746.607 - 696.987 44.408 17.629
Totale 46.515.619 3.825.850 4.312.143 47.716 47.432.156 42.953.973 5.401.764 696.987 44.408 47.626.759

La sottovoce "Altri finanziamenti" dei crediti non deteriorati comprende: € 3.432 milioni di finanziamenti di tipo "bullet" (- 7,27%), € 2.112 milioni di anticipi su fatture ed effetti al salvo buon fine (-5,71%), € 786 milioni di anticipi import/export (4,11%), € 51 milioni di cessioni di credito (-8,93%) e € 932 milioni di altre partite diverse (+12,56%). Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

4.3 Leasing finanziario

Fasce temporali Valore attuale Valore attuale
30.06.2018 31.12.2017
Fino a 3 mesi 81.779 106.098
Oltre 3 mesi fino a 1 anno 53.523 77.655
Oltre 1 anno fino a 5 anni 1.407 179.149
Oltre 5 anni 2.661.594 2.477.515
Totale 2.798.303 2.840.417

4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso clientela

Totale
30.06.2018
Totale
31.12.2017
Tipologia operazioni/Valori Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio Primo e
secondo
stadio
Terzo stadio
1. Titoli di debito 4.539.104 - 746.607 -
a) Amministrazioni pubbliche 4.291.501 - 660.911 -
b) Altre società finanziarie 213.205 - 57.867 -
di cui: imprese di assicurazioni 4.954 - - -
c) Società non finanziarie 34.398 - 27.829 -
2. Finanziamenti verso: 41.976.515 3.825.850 42.207.366 5.401.764
a) Amministrazioni pubbliche 2.259.729 13.791 2.302.602 13.291
b) Altre società finanziarie 3.399.551 84.608 2.940.785 96.149
di cui: imprese di assicurazioni 14.743 - 17.887 -
c) Società non finanziarie 20.677.479 2.988.112 24.655.910 4.674.298
d) Famiglie 15.639.756 739.339 12.308.069 618.026
Totale 46.515.619 3.825.850 42.953.973 5.401.764

4.5 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive

Valore lordo Rettifiche di valore complessivo
Primo stadio Secondo
stadio
Terzo stadio Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Titoli di debito 5.576.838 39.898 - 2.151 21 -
Finanziamenti 38.881.007 6.413.817 8.866.349 96.133 75.942 5.040.499
Totale 30.06.2018 44.457.845 6.453.715 8.866.349 98.284 75.963 5.040.499
Totale 31.12.2017 46.385.382 - 10.530.726 225.559 - 5.128.962

Nei dati di confronto al 31 dicembre 2017 i valori riferiti alle Esposizioni non deteriorate sono stati riportati per intero nel Primo Stadio.

Le esposizioni creditizie in sofferenza cancellate (write-off) ammontano a € 711,6 milioni (€ 858,6 milioni al 31 dicembre 2017)

Sezione 5 – Derivati di copertura Voce 50

5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

FV 30.06.2018 FV 31.12.2017
VN
L1 L2 L3 30.06.2018 L1 L2 L3 31.12.2017
A. Derivati finanziari
1. Fair Value - 50.066 - 2.400.997 - 54.061 - 3.958.667
2. Flussi Finanziari - - - - - - - -
3. Investimenti esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi
1. Fair Value - - - - - - - -
2. Flussi Finanziari - - - - - - - -
Totale - 50.066 - 2.400.997 - 54.061 - 3.958.667

5.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Operazioni/Tipo di Fair Value Flussi finanziari
copertura Specifica
titoli di
debito e
tassi di
interesse
titoli di
capitale e
indici
azionari
valute
e oro
credito merci altri Generica Specifica Generica Investim.
esteri
1. Attività finanziarie
valutate al fair value con
impatto sulla redditività
complessiva
19.425 - - - X X X - X X
2. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
130 X - - X X X - X X
3. Portafoglio X X X X X X - X - X
4. Altre operazioni - - - - - - X - X -
Totale attività 19.555 - - - - - - - - -
1. Passività finanziarie 30.511 X - - - - X - X X
2. Portafoglio X X X X X X - X - X
Totale passività 30.511 - - - - - - - - -
1. Transazioni attese X X X X X X X - X X
2. Portafoglio di attività e
passività finanziarie
X X X X X X - X - -

Sezione 9 – Attività materiali Voce 90

9.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale
30.06.2018
Totale
31.12.2017
1. Attività di proprietà 739.992 764.903
a) terreni 183.697 186.616
b) fabbricati 471.170 488.683
c) mobili 32.143 32.342
d) impianti elettronici 22.680 25.152
e) altre 30.302 32.110
2. Attività acquisite in leasing finanziario 15.264 16.723
a) terreni - -
b) fabbricati 3.247 3.305
c) mobili - -
d) impianti elettronici 12.017 13.418
e) altre - -
Totale 755.256 781.626

9.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo

30.06.2018 31.12.2017
Fair value Fair value
Attività/Valori Valore di
bilancio
L1 L2 L3 Valore di
bilancio
L1 L2 L3
1. Attività di proprietà 282.643 - - 309.068 281.857 - - 307.042
a) terreni 92.395 - - 79.169 95.884 - - 81.204
b) fabbricati 190.248 - - 229.899 185.973 - - 225.838
2. Attività acquisite in
leasing finanziario
- - - - - - - -
a) terreni - - - - - - - -
b) fabbricati - - - - - - - -
Totale 282.643 - - 309.068 281.857 - - 307.042

Il Gruppo BPER Banca ha optato per la valutazione al costo sia delle attività ad uso funzionale che di quelle detenute a scopo di investimento.

Per gli ammortamenti che sono calcolati sulla base della vita utile stimata dei beni, a partire dalla data di loro entrata in funzione, si rimanda a quanto riportato nella Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

Il 5° aggiornamento della Circolare 262/2005 di Banca d'Italia ha previsto la contabilizzazione a rimanenze delle attività materiali come riportato dallo IAS 2. Il principio contabile IFRS 15, entrato in vigore dal 1° gennaio 2018 ha modificato il principio IAS 2: i terreni e altri beni immobili posseduti per la rivendita prima erano contabilizzati alla voce "Altre attività".

9.5 Rimanenze di attività materiali disciplinate dallo IAS 2: composizione

Voci/Valori Totale Totale
30.06.2018 31.12.2017
1. Rimanenze di attività materiali ottenute tramite l'escussione delle
garanzie ricevute
- -
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altri - -
2. Altre rimanenze di attività materiali 18.361 -
Totale 18.361 -

Il dato al 31 dicembre 2017 non è stato riesposto data la marginalità dell'importo (€ 18,6 milioni).

Sezione 10 – Attività immateriali Voce 100

10.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Attività/Valori Totale
30.06.2018
Totale
31.12.2017
Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento X 327.084 X 327.084
A.1.1 di pertinenza del gruppo X 327.084 X 327.084
A.1.2 di pertinenza di terzi X - X -
A.2 Altre attività immateriali 170.256 - 179.543 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 170.256 - 179.543 -
a) attività immateriali generate internamente - - - -
b) altre attività 170.256 - 179.543 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a) attività immateriali generate internamente - - - -
b) altre attività - - - -
Totale 170.256 327.084 179.543 327.084

La voce "Altre attività immateriali" è costituita essenzialmente da software applicativo, valutato al costo e ammortizzato in quote costanti per un periodo variabile in base al grado di obsolescenza e che non supera comunque i cinque anni. Le restanti "Altre attività immateriali" sono costituite per € 11.339 mila dal valore della "client relationship" identificata in sede di Purchase Price Allocation dell'acquisizione degli sportelli ex - UNICREDIT effettuata a fine 2008, la vita utile è stata stimata in 18 anni, per € 4.240 mila dal valore dei Core deposit identificati in sede di PPA per l'acquisizione del controllo di Cassa di Risparmio di Bra avvenuta nel 2013, oltre ad € 8.180 mila relativi ai Core deposit identificati a conclusione della PPA di Cassa di Risparmio di Saluzzo; la loro vita utile è stimata in 18 anni.

Il dettaglio degli avviamenti iscritti nel Bilancio consolidato è fornito nella Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo.

Sezione 11 – Attività fiscali e passività fiscali Voce 110 dell'attivo e Voce 60 del passivo

11.1 Attività per imposte anticipate: composizione

IRES IRAP Totale
Rettifiche di valore su crediti verso clientela 685.385 60.511 745.896
Svalutazione di partecipazioni e di titoli 38.460 12.866 51.326
Avviamento 129.148 26.156 155.304
Accantonamento a fondi per il personale 57.178 4.629 61.807
Crediti di firma, revocatorie familiari e cause legali in
corso
70.099 4.395 74.494
Ammortamenti su immobilizzazioni materiali ed
immateriali
25.747 2.398 28.145
Perdite fiscali 114.443 6.097 120.540
ACE riportabile 23.154 - 23.154
Altre imposte anticipate 18.490 1.666 20.156
Totale 1.162.104 118.718 1.280.822

Il totale comprende imposte anticipate di cui alla legge 214/2011 per un importo pari a € 1.021,5 milioni.

Le restanti imposte anticipate, pari a 259,3 milioni, riferite a differenze temporanee, sono state iscritte sulla base delle prospettive di redditività futura.

Al 30 giugno 2018 sono presenti perdite fiscali pari a euro 1.465,1 milioni su cui non sono state iscritte imposte anticipate; per la valutazione della possibilità di reddito futuro necessario per iscrivere la corrispondente quota di fiscalità anticipata, si ritiene opportuno attendere le previsioni contenute nel nuovo piano industriale, la cui approvazione è prevista entro la fine del corrente esercizio.

11.2 Passività per imposte differite: composizione

IRES IRAP Totale
Plusvalenze titoli azionari e obbligazionari 28.200 10.326 38.526
Partecipazioni 404 392 796
Altre imposte differite 15.918 2.894 18.812
Costi relativi al personale 1.647 - 1.647
Plusvalenze da cessione di beni strumentali 46 - 46
Ammortamenti su immobilizzazioni materiali e
immateriali
10.343 1.340 11.683
Avviamento 12.914 2.616 15.530
Totale 69.472 17.568 87.040

Le "Attività per imposte anticipate" e le "Passività per imposte differite" sono determinate sulla base delle aliquote IRES e IRAP che si presuppongono in vigore al momento del loro recupero.

Sezione 13 – Altre attività Voce 130

13.1 Altre attività: composizione

30.06.2018 31.12.2017
Ritenute su interessi, ritenute e crediti d'imposta su dividendi, acconti di
ritenute e addizionali
Crediti verso l'Erario per maggiori imposte versate relative a precedenti
158.464 117.448
esercizi e relativi interessi maturati (no imposte sul reddito) 4.017 4.745
Disposizioni per causali varie da addebitare alla clientela 67.190 124.242
Competenze da addebitare a clientela o a banche 40.616 59.330
Assegni di c/c in corso di addebito 1.538 8.022
Assegni di c/c tratti su altri istituti 68.071 96.185
Partite relative a operazioni in titoli 29.838 12.512
Partite viaggianti con filiali 353 758
Migliorie e spese incrementative su beni di terzi 6.514 7.198
Oro, argento e metalli preziosi 378 234
Ratei e risconti attivi 40.318 40.172
Altre partite per causali varie 457.759 234.053
Totale 875.056 704.899

Il dato al 31 dicembre 2017 comprende anche € 18,6 milioni di immobili merce che non sono stati riclassificati ad "Attività materiali" data la marginalità dell'ammontare.

Passivo

Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato Voce 10

1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche

30.06.2018 Totale Totale
31.12.2017
Tipologia operazioni/Valori Fair Value Fair Value
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Debiti verso banche centrali 9.204.351 X X X 9.222.974 X X X
2. Debiti verso banche 3.418.617 X X X 3.761.252 X X X
2.1 Conti correnti e depositi a vista 192.787 X X X 213.245 X X X
2.2 Depositi a scadenza 5.296 X X X 2.461 X X X
2.3 Finanziamenti 3.219.615 X X X 3.527.864 X X X
2.3.1 Pronti contro termine
passivi
2.683.064 X X X 3.063.189 X X X
2.3.2 Altri 536.551 X X X 464.675 X X X
2.4 Debiti per impegni di
riacquisto di propri strumenti
patrimoniali
- X X X - X X X
2.5 Altri debiti 919 X X X 17.682 X X X
Totale 12.622.968 - - 12.622.968 12.984.226 - - 12.984.226

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello 3

1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela

30.06.2018 Totale Totale
31.12.2017
Tipologia operazioni/Valori Fair Value Fair Value
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Conti correnti e depositi a vista 36.602.575 X X X 35.285.793 X X X
2. Depositi a scadenza 1.858.242 X X X 2.455.533 X X X
3. Finanziamenti 4.121.202 X X X 4.125.867 X X X
3.1 pronti contro termine passivi 2.101.811 X X X 2.148.650 X X X
3.2 Altri 2.019.391 X X X 1.977.217 X X X
4. Debiti per impegni di riacquisto di
propri strumenti patrimoniali
- X X X - X X X
5. Altri debiti 709.032 X X X 826.885 X X X
Totale 43.291.051 - - 43.291.051 42.694.078 - - 42.694.078

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello 3

1.3 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei titoli in circolazione

Tipologia titoli / Valori Totale Totale
30.06.2018 31.12.2017
Fair Value Fair Value
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
A. Titoli
1. obbligazioni 4.739.076 3.073.633 1.710.803 - 5.391.780 3.106.380 2.522.199 -
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 4.739.076 3.073.633 1.710.803 - 5.391.780 3.106.380 2.522.199 -
2. altri titoli 1.849.157 - 62.256 1.787.545 2.160.559 - 70.425 2.090.788
2.1 strutturate 61.612 - 62.256 - 69.771 - 70.425 -
2.2 altre 1.787.545 - - 1.787.545 2.090.788 - - 2.090.788
Totale 6.588.233 3.073.633 1.773.059 1.787.545 7.552.339 3.106.380 2.592.624 2.090.788

Tra le "Obbligazioni" sono compresi € 791.072 mila relativi a prestiti subordinati di cui nessuno risulta convertibile in azioni.

Nella colonna "Livello 3" del punto 2.2 il valore del fair value si assume pari al valore di bilancio trattandosi di operazioni a breve termine

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017

Legenda

L1=Livello1

L2=Livello2 L3=Livello 3

Dettaglio della voce "Titoli in circolazione": movimentazione delle obbligazioni

Valore nominale Valore di bilancio
1. Nuove emissioni 53.006 53.212
2. Rivendite sul mercato 8.841 8.077
3. Altre variazioni positive - 2.964
4. Riacquisti sul mercato 53.373 55.995
5. Rimborsi 650.034 660.958

Sezione 2 – Passività finanziarie di negoziazione Voce 20

Totale
30.06.2018
Totale
31.12.2017
Tipologia
operazioni/Valori
Fair Value Fair Fair Value Fair
VN L1 L2 L3 Value
*
VN
L1
L2
L3 Value
*
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche 75.500 72.715 - - 72.715 50 71 - - 71
2. Debiti verso clientela 100 100 - - 100 507 478 6 - 484
3. Titoli di debito - - - - X - - - - X
3.1 Obbligazioni - - - - X - - - - X
3.1.1 Strutturate - - - - X - - - - X
3.1.2 Altre
obbligazioni
- - - - X - - - - X
3.2 Altri titoli - - - - X - - - - X
3.2.1 Strutturati - - - - X - - - - X
3.2.2 Altri - - - - X - - - - X
Totale A 75.600 72.815 - - 72.815 557 549 6 - 555
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari X 613 156.244 11.341 X X 847 151.689 16.955 X
1.1 Di negoziazione X 613 119.316 7.074 X X 847 146.149 16.955 X
1.2 Connessi con la
fair value option
X - 36.928 - X X - 1.918 - X
1.3 Altri X - - 4.267 X X - 3.622 - X
2. Derivati creditizi X - - - X X - - - X
2.1 Di negoziazione X - - - X X - - - X
2.2 Connessi con la
fair value option
X - - - X X - - - X
2.3 Altri X - - - X X - - - X
Totale B X 613 156.244 11.341 X X 847 151.689 16.955 X
Totale (A+B) X 73.428 156.244 11.341 X X 1.396 151.695 16.955 X

2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

La voce "Passività per cassa" riguarda il saldo degli scoperti tecnici connessi all'operatività di capital market. Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 .

Legenda

L1=Livello1

L2=Livello2

Fair value*: Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

L3=Livello 3

Sezione 4 – Derivati di copertura Voce 40

4.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

VN Fair
value
30.06.2018 VN Fair
value
31.12.2017
30.06.2018 L1 L2 L3 31.12.2017 L1 L2 L3
A) Derivati finanziari 3.923.150 - 42.918 - 2.290.560 - 23.795 -
1) Fair value 3.873.150 - 39.374 - 2.200.560 - 16.368 -
2) Flussi finanziari 50.000 - 3.544 - 90.000 - 7.427 -
3) Investimenti esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - - - - -
1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale 3.923.150 - 42.918 - 2.290.560 - 23.795 -

Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello 3

4.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologie di copertura

Fair Value
Operazioni/Tipo di Specifica Investim.
copertura titoli di
debito e
tassi di
interesse
titoli di
capitale
e indici
azionari
valute
e oro
credito merci altri Generica Specifica Generica esteri
1. Attività finanziarie
valutate al fair value
con impatto sulla
redditività
complessiva
2. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
23.560
13.709
-
X
-
-
-
-
X
X
X
X
X
X
3.544
-
X
X
X
X
3. Portafoglio X X X X X X - X - X
4. Altre operazioni - - - - - - X - X -
Totale attività 37.269 - - - - - - 3.544 - -
1. Passività finanziarie 2.105 X - - - - X - X X
2. Portafoglio X X X X X X - X - X
Totale passività 2.105 - - - - - - - - -
1. Transazioni attese
2. Portafoglio di
attività e passività
X X X X X X X - X X
finanziarie X X X X X X - X - -

Sezione 6 – Passività fiscali Voce 60

Vedi sezione 11 dell'attivo

Sezione 8 – Altre passività Voce 80

8.1 Altre passività: composizione

30.06.2018 31.12.2017
Somme da riconoscere a banche 29.793 37.434
Somme da riconoscere a clientela 959.999 701.249
Valore netto delle rettifiche per incasso di crediti per conto terzi 34.376 39.244
Emolumenti di spettanza del personale e relativi contributi previdenziali 67.280 35.055
Somme da riconoscere a terzi per cedole, titoli e dividendi all'incasso 146.648 37.351
Somme da versare all'Erario per conto della clientela e del personale 174.578 109.496
Bonifici da regolare in stanza 24.977 15.948
Anticipi per acquisto in titoli 46 40
Debiti verso fornitori 178.619 163.054
Versamenti di terzi a garanzia di crediti 551 439
Rimborso da effettuare all'I.N.P.S. 339 619
Partite viaggianti 9.717 8.331
Ratei e risconti passivi 13.443 24.833
Altre partite di debito verso terzi 323.409 243.567
Totale 1.963.775 1.416.660

Sezione 10 – Fondi per rischi e oneri Voce 100

10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Componenti 30.06.2018 31.12.2017
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie
finanziarie rilasciate
52.910 46.793
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate 14.510 -
3. Fondi di quiescenza aziendali 132.104 137.148
4. Altri fondi per rischi ed oneri 332.092 303.237
4.1 controversie legali e fiscali 172.816 151.758
4.2 oneri per il personale 88.057 102.480
4.3 altri 71.219 48.999
Totale 531.616 487.178

Al 31 dicembre 2017 quanto da computare a "Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate", calcolato secondo quanto disposto dallo IAS 39 era classificato nella voce "Altre passività" come previsto dal 4° aggiornamento della Circolare 262/2005.

Sezione 13 – Patrimonio del gruppo Voci 120, 130, 140, 150, 160, 170 e 180

13.1 "Capitale" e "Azioni proprie": composizione

La voce "Capitale" è riferibile al dato della sola Capogruppo. Risulta costituita esclusivamente da azioni ordinarie.

Azioni proprie Numero azioni Valore nominale
BPER Banca S.p.A. 455.458 1.366.374
Totale 455.458 1.366.374

Il controvalore di competenza delle stesse differisce dal nominale ed ammonta ad Euro 7.253 mila. Ad esse si aggiungono n. 55.919 azioni riferibili a Banca di Sassari s.p.a. detenute dalla stessa, per un controvalore di competenza di circa Euro 5 mila.

13.2 Capitale - numero azioni della capogruppo: variazioni annue

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 481.308.435 -
- interamente liberate 481.308.435 -
- non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) (455.458) -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 480.852.977 -
B. Aumenti - -
B.1 Nuove emissioni - -
- a pagamento: - -
- operazioni di aggregazioni di imprese - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre - -
- a titolo gratuito: - -
- a favore dei dipendenti - -
- a favore degli amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie - -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie - -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 480.852.977 -
D.1 Azioni proprie (+) 455.458 -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 481.308.435 -
- interamente liberate 481.308.435 -
- non interamente liberate - -

Sezione 14 – Patrimonio di pertinenza di terzi Voce 190

14.1 Dettaglio della voce 190 "patrimonio di pertinenza di terzi"

Denominazioni imprese 30.06.2018 31.12.2017
Partecipazioni in società consolidate con interessenze di terzi
significative
473.718 652.366
1. Banco di Sardegna (*) 395.095 564.312
2. Banca di Sassari s.p.a. 31.083 30.663
3. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 9.685 22.004
4. Sardaleasing s.p.a. 32.774 30.349
5. Emilia Romagna Factor s.p.a. 5.081 5.038
Altre partecipazioni 640 644
Totale 474.358 653.010

(*) consolidato di sub-holding Banco di Sardegna e sue controllate.

Per la determinazione della significatività dell'interessenza di terzi si rimanda alla Parte A delle presenti Note illustrative. Le interessenze di terzi non significative sono state iscritte alla voce "Altre partecipazioni".

Parte C – Informazioni sul Conto economico consolidato

Sezione 1 – Interessi Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
Totale
30.06.2018
Totale
30.06.2017
1. Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto a conto
economico 6.408 - - 6.408 33.246
1.1 Attività finanziarie detenute per
la negoziazione
1.779 - - 1.779 4.846
1.2 Attività finanziarie designate al
fair value
2.564 - - 2.564 404
1.3 Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair
value
2.065 - - 2.065 27.996
2. Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività
complessiva
62.937 49 X 62.986 68.862
3. Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
25.874 600.024 X 625.898 583.492
3.1 Crediti verso banche 4.116 1.099 X 5.215 1.527
3.2 Crediti verso clientela 21.758 598.925 X 620.683 581.965
4. Derivati di copertura X X - - -
5. Altre attività X X 741 741 -
6. Passività finanziarie X X X 24.346 21.001
Totale 95.219 600.073 741 720.379 706.601

Sono presenti interessi su esposizioni classificate come deteriorate riferibili a crediti verso clientela per € 51.181 mila nella colonna "Finanziamenti" e per € 2 mila nella colonna "Titoli di debito".

Nella voce "6. Passività finanziarie" è compreso il beneficio derivante dall'applicazione del tasso negativo dello 0,40% applicato a quanto acquisito da BCE nell'ambito del programma TLTRO II, per € 18,6 milioni.

Gli interessi attivi al 30 giugno 2017, presentati solo per il Totale, fanno riferimento ai dati pubblicati nella Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2017, redatta in conformità al 4° aggiornamento della Circolare 262/2005 di Banca d'Italia. Si fornisce di seguito il dettaglio

€ 4.846 mila su Attività finanziarie detenute per la negoziazione;

€ 404 mila su Attività finanziarie valutate al fair value

€ 68.862 mila su Attività disponibili per la vendita

€ 27.996 mila su Attività finanziarie detenute sino a scadenza;

€ 1.527 mila su Crediti verso banche

€ 581.431 mila su Crediti verso clientela

€ 534 mila su Derivati di copertura

€ 21.001 mila su Altre attività.

1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Altre Totale Totale
Debiti Titoli operazioni 30.06.2018 30.06.2017
1. Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato 63.998 65.511 X 129.509 129.770
1.1 Debiti verso banche centrali - X X - 56
1.2 Debiti verso banche 18.921 X X 18.921 12.559
1.3 Debiti verso clientela 45.077 X X 45.077 47.562
1.4 Titoli in circolazione X 65.511 X 65.511 69.593
2. Passività finanziarie di negoziazione 1.120 - 2.202 3.322 1.352
3. Passività finanziarie designate al fair value - - - - 2.282
4. Altre passività e fondi X X 294 294 3.078
5. Derivati di copertura X X 8.050 8.050 -
6. Attività finanziarie X X X 5.702 -
Totale 65.118 65.511 10.546 146.877 136.482

Sezione 2 – Commissioni Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori Totale Totale
30.06.2018 30.06.2017
a) garanzie rilasciate 13.683 14.585
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 157.391 130.181
1. negoziazione di strumenti finanziari 304 569
2. negoziazione di valute 2.934 2.767
3. gestione di portafogli 15.044 11.814
3.1 individuali 15.044 11.276
3.2 collettive - 538
4. custodia e amministrazione titoli 2.564 2.395
5. banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 84.727 67.878
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 6.947 6.181
8. attività di consulenza 3.514 2.978
8.1 in materia di investimenti - -
8.2 in materia di struttura finanziaria 3.514 2.978
9. distribuzione di servizi di terzi 41.357 35.599
9.1 gestioni di portafogli 993 875
9.1.1 individuali 8 9
9.1.2 collettive 985 866
9.2 prodotti assicurativi 26.661 19.177
9.3 altri prodotti 13.703 15.547
d) servizi di incasso e pagamento 63.209 60.335
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione 503 204
f) servizi per operazioni di factoring 4.937 5.213
g) esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio - -
i) tenuta e gestione dei conti correnti 77.754 75.544
j) altri servizi 89.231 90.565
1. commissioni attive su finanziamenti in c/c a clienti - -
2. commissioni attive su altri finanziamenti a clienti 63.900 65.483
3. commissioni attive su servizi pos e pagobancomat 12.350 12.351
4. altre commissioni attive 12.981 12.731
Totale 406.708 376.627

2.2 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori Totale
30.06.2018
Totale
30.06.2017
a) garanzie ricevute 681 710
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione e intermediazione: 1.017 983
1. negoziazione di strumenti finanziari 325 301
2. negoziazione di valute - -
3. gestione di portafogli: 3 -
3.1 proprie 3 -
3.2 delegate a terzi - -
4. custodia e amministrazione di titoli 688 680
5. collocamento di strumenti finanziari 1 2
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi - -
d) servizi di incasso e pagamento 2.675 2.596
e) altri servizi 13.279 13.114
Totale 17.652 17.403

Sezione 3 – Dividendi e proventi simili Voce 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Totale
30.06.2018
Totale
30.06.2017
Voci/Proventi Dividendi Proventi simili Dividendi Proventi simili
A. Attività finanziarie di negoziazione 2.071 33 2.028 97
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
624 487 15 243
C. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
10.246 - 8.492 249
D. Partecipazioni - - - -
Totale 12.941 520 10.535 589

Sezione 4 – Risultato netto dell'attività di negoziazione Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato
netto
1. Attività finanziarie di negoziazione 10.976 8.181 (11.578) (2.054) 5.525
1.1 Titoli di debito 5.470 5.605 (2.539) (1.836) 6.700
1.2 Titoli di capitale 4.568 2.519 (7.999) (199) (1.111)
1.3 Quote di O.I.C.R. 938 52 (1.040) (19) (69)
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - 5 - - 5
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
Attività e passività finanziarie: differenze di
cambio
X X X X 2.276
3. Strumenti derivati 23.677 71.497 (31.549) (54.961) 8.681
3.1 Derivati finanziari: 23.378 71.486 (31.549) (54.932) 8.400
- Su titoli di debito e tassi di interesse 20.161 68.244 (28.519) (53.609) 6.277
- Su titoli di capitale e indici azionari 3.217 925 (3.030) (673) 439
- Su valute e oro X X X X 17
- Altri - 2.317 - (650) 1.667
3.2 Derivati su crediti 299 11 - (29) 281
di cui: coperture naturali connesse con la fair
value option
X X X X -
Totale 34.653 79.678 (43.127) (57.015) 16.482

Sezione 5 – Risultato netto dell'attività di copertura Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Componenti reddituali/Valori Totale Totale
30.06.2018 30.06.2017
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 23.051 30.710
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 32.909 3.854
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 4.814 11.828
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - 2
A.5 Attività e passività in valuta - -
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 60.774 46.394
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value (38.132) (17.496)
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) (17.793) (29.085)
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) (2.438) (72)
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari (1) -
B.5 Attività e passività in valuta - -
Totale oneri dell'attività di copertura (B) (58.364) (46.653)
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B) 2.410 (259)

Sezione 6 – Utili (Perdite) da cessione/riacquisto Voce 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Totale Totale
30.06.2018 30.06.2017
Voci/Componenti reddituali Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
5.169 (16.616) (11.447) 6.643 (14.495) (7.852)
1.1 Crediti verso banche - - - 1.191 - 1.191
1.2 Crediti verso clientela 5.169 (16.616) (11.447) 5.452 (14.495) (9.043)
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
168.324 (9.069) 159.255 38.330 (170) 38.160
2.1 Titoli di debito 168.324 (9.069) 159.255 38.330 (170) 38.160
2.2 Finanziamenti - - - - - -
Totale attività (A) 173.493 (25.685) 147.808 44.973 (14.665) 30.308
Passività finanziarie valutate al costo - - - - - -
ammortizzato
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione 429 (259) 170 560 (482) 78
Totale passività (B) 429 (259) 170 560 (482) 78

Il risultato netto relativo alle Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" comprende le perdite nette realizzate a fronte della operazioni "Cream 2" (€ 5,5 milioni) e "4Mori Sardegna" (€ 5,6 milioni).

Gli utili realizzati sul portafoglio FVOCI fanno riferimento principalmente alla cessione di titoli di debito classificati nel portafoglio HTC.

Il risultato netto al 30 giugno 2017 presentato solo per il Totale, fa riferimento ai dati pubblicati nella Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2017, redatta in conformità al 4° aggiornamento della Circolare 262/2005 di Banca d'Italia.

Il risultato netto su Attività finanziarie (€ 30.308 mila) era così formato:

utile netto di € 1.191 mila su crediti verso banche

perdita netta di € 9.043 mila su crediti verso clientela

utile netto € 37.844 mila su Attività finanziarie disponibili per la vendita (di cui € 30.432 mila su titoli di debito, € 7.206 su titoli di capitale ed € 206 mila su quote di O.I.C.R.)

€ 316 mila su Attività finanziarie detenute sino a scadenza, mentre il risultato netto sulle Passività finanziarie (€ 78 mila) era riferito a Titoli in circolazione.

Sezione 7 – Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Voce 110

7.1 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle attività e passività finanziarie designate al fair value

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
(A)
Utili da
realizzo
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite
da
realizzo
(D)
Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie 13 - (2.993) - (2.980)
1.1 Titoli di debito 13 - (2.993) - (2.980)
1.2 Finanziamenti - - - - -
2. Passività finanziarie - - - - -
2.1 Titoli in circolazione - - - - -
2.2 Debiti verso banche - - - - -
2.3 Debiti verso clientela - - - - -
3. Attività e passività finanziarie in
valuta: differenze di cambio
X X X X 37
Totale 13 - (2.993) - (2.943)

7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze (A) Utili da
realizzo (B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo (D)
Risultato
netto
[(A+B) -
(C+D)]
1. Attività finanziarie 13.001 2.432 (9.413) (46) 5.974
1.1 Titoli di debito 3.506 632 (2.663) (5) 1.470
1.2 Titoli di capitale 6.841 478 (479) - 6.840
1.3 Quote di O.I.C.R. 2.654 1.322 (6.271) (41) (2.336)
1.4 Finanziamenti - - - - -
2. Attività finanziarie: differenze di cambio X X X X 164
Totale 13.001 2.432 (9.413) (46) 6.138

Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito Voce 130

8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2)
Terzo stadio Totale Totale
Operazioni/Componenti
reddituali
Primo e
secondo
stadio
Write
off
Altre Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
30.06.2018 30.06.2017
A. Crediti verso banche (791) - - 6 - (785) -
- Finanziamenti (459) - - 6 - (453) -
- Titoli di debito (332) - - - - (332) -
B. Crediti verso clientela (3.007) (42.540) (391.793) 45.175 308.016 (84.149) (323.232)
- Finanziamenti (1.545) (42.540) (391.793) 45.174 308.016 (82.688) (319.838)
- Titoli di debito (1.462) - - 1 - (1.461) (3.394)
Totale (3.798) (42.540) (391.793) 45.181 308.016 (84.934) (323.232)

8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo a attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione

Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2) Totale
Operazioni/Componenti
reddituali
Primo e Terzo stadio Primo e
Terzo
secondo
stadio
Write-off Altre secondo
stadio
stadio 30.06.2018 30.06.2017
A. Titoli di debito (117) - - 2.021 - 1.904 (71.617)
B Finanziamenti - - - - - - -
- Verso clientela - - - - - - -
- Verso banche - - - - - - -
Totale (117) - - 2.021 - 1.904 (71.617)

Le rettifiche di valore al 30 giugno 2017 presentate solo nel Totale, fanno riferimento ai dati pubblicati nella Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2017, redatta in conformità al 4° aggiornamento della Circolare 262/2005 di Banca d'Italia e sono riferiti a:

€ 4.392 mila per rettifiche nette su titoli di debito;

€ 12.489 mila per rettifiche nette su titoli di capitale

€ 54.736 mila per rettifiche nette su quote di O.I.C.R.

Sezione 12 – Spese amministrative Voce 190

12.1 Spese per il personale: composizione

Totale Totale
Tipologia di spese/Valori 30.06.2018 30.06.2017
1) Personale dipendente 408.050 374.090
a) salari e stipendi 298.438 272.694
b) oneri sociali 77.992 71.307
c) indennità di fine rapporto 16.234 15.610
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 733 504
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: 267 322
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti 267 322
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 8.337 7.945
- a contribuzione definita 8.337 7.945
- a benefici definiti - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 58 (72)
i) altri benefici a favore dei dipendenti 5.991 5.780
2) Altro personale in attività 7.687 7.044
3) Amministratori e sindaci 4.298 4.175
4) Personale collocato a riposo 399 367
Totale 420.434 385.676

12.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

30.06.2018 30.06.2017
Personale dipendente: 11.138 10.714
a) Dirigenti 220 218
b) Quadri direttivi 3.615 3.385
c) Restante personale dipendente 7.303 7.111
Altro personale 287 268

12.2.1 Numero puntuale dei dipendenti per categoria: gruppo bancario

30.06.2018 30.06.2017
Personale dipendente: 11.655 12.014
a) Dirigenti 223 231
b) Totale quadri direttivi 3° e 4° livello 1.518 1.529
c) Totale quadri direttivi 1° e 2° livello 2.187 2.242
d) Restante personale dipendente 7.727 8.012
Altro personale 282 252

12.5 Altre spese amministrative: composizione

Voci 30.06.2018 30.06.2017
Imposte indirette e tasse 72.618 70.286
Imposte di bollo 60.198 57.421
Altre imposte indirette con diritto di rivalsa 3.798 4.504
Imposta municipale propria 4.873 4.979
Altre 3.749 3.382
Altre spese 232.052 208.135
Manutenzioni e riparazioni 21.893 19.574
Affitti passivi 31.155 29.936
Postali, telefoniche e telegrafiche 9.371 8.232
Canoni di trasmissione e utilizzo banche dati 15.849 14.882
Pubblicità 6.215 8.006
Consulenze e servizi professionali diversi 42.909 35.017
Locazione di procedure e macchine elaborazione dati 12.713 14.089
Assicurazioni 3.334 5.529
Pulizia locali 4.633 4.328
Stampanti e cancelleria 3.394 3.345
Energia e combustibili 6.959 7.509
Trasporti 6.364 6.356
Formazione, addestramento e rimborsi di spese del personale 7.556 6.704
Informazioni e visure 6.041 6.203
Vigilanza 4.691 4.553
Utilizzi di servicing esterni per cattura ed elaborazione dati 4.007 3.359
Contributi associativi vari 3.608 3.279
Spese condominiali 1.886 1.559
Contributi SRF, DGS, FITD-SV 28.952 15.947
Diverse e varie 10.522 9.728
Totale 304.670 278.421

La voce Contributi SRF, DGS, FITD-SV comprende il contributo ordinario 2018 al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per Euro 20.347 mila; il contributo addizionale richiesto dal SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per l'esercizio 2016 alle banche italiane per Euro 8.593 mila e il contributo 2018 al DGS (Fondo di Garanzia dei Depositi) per Euro 12 mila, rappresentativo solo dell'ammontare richiesto nel semestre a Bper (Europe) International s.a.

Sezione 13 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri Voce 200

13.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: composizione

Tipologia dei
rischi e oneri
Rettifiche di valore
Riprese di valore
30.06.2018 30.06.2017
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impegni a erogare
fondi
Garanzie
finanziarie
rilasciate
(497)
-
(178)
(1.722)
(5)
(1.562)
1.906
328
361
72
10
4.455
1.597
1.571
6.434
-
Totale (497) (1.900) (1.567) 2.234 433 4.465 3.168 6.434

Il valore al 30 giugno 2017 presentate solo nel Totale, fariferimento ai dati pubblicati nella Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2017, redatta in conformità al 4° aggiornamento della Circolare 262/2005 di Banca d'Italia e sono riferiti a riprese di valore nette su Garanzie rilasciate.

13.2 Accantonamenti netti relativi a altri impegni e altre garanzie rilasciate: composizione

Tipologia dei rischi e oneri Rettifiche di
valore
Riprese di valore 30.06.2018 30.06.2017
Altre garanzie rilasciate (6.257) 14.996 8.739 -
Altri impegni (10) 26 16 -
Totale (6.267) 15.022 8.755 -

13.3 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione

Tipologia dei rischi e oneri 30.06.2018 30.06.2017
A. Accantonamenti (61.429) (23.598)
1. per controversie legali (31.376) (23.304)
2. altri (30.053) (294)
B. Riprese 12.467 11.996
1. per controversie legali 10.282 11.728
2. altri 2.185 268
Totale (48.962) (11.602)

Sezione 14 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali Voce 210

14.1. Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività/Componenti reddituali Ammortamento Rettifiche di valore
per deterioramento
Riprese di valore Risultato netto
(a) (b) (c) (a + b - c)
A. Attività materiali
A.1 Di proprietà (20.359) (13.453) 516 (33.296)
- Ad uso funzionale (18.214) (4.604) - (22.818)
- Per investimento (2.145) (8.719) 516 (10.348)
- Rimanenze X (130) - (130)
A.2 Acquisite in leasing finanziario (58) - - (58)
- Ad uso funzionale (58) - - (58)
- Per investimento - - - -
Totale (20.417) (13.453) 516 (33.354)

L'importo iscritto nella voce "Rettifiche di valore per deterioramento" è riferito all'attività di impairment test svolta in ossequio allo IAS 36 su alcune unità immobiliari ad uso funzionale e per investimento.

Sezione 15 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali Voce 220

15.1 Rettifiche/riprese di valore nette di attività immateriali: composizione

Attività/Componenti reddituali Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a + b - c)
A. Attività immateriali
A.1 Di proprietà (22.971) - - (22.971)
- Generate internamente dall'azienda - - - -
- Altre (22.971) - - (22.971)
A.2 Acquisite in leasing finanziario - - - -
Totale (22.971) - - (22.971)

Sezione 16 – Altri oneri e proventi di gestione Voce 230

16.1 Altri oneri di gestione

Voci/Valori 30.06.2018 30.06.2017
Ammortamento spese per migliorie su beni di terzi ricondotti ad altre
attività
(1.436) (1.594)
Sopravvenienze passive e insussistenze (764) (1.451)
Altri oneri (35.589) (12.938)
Totale (37.789) (15.983)

16.2 Altri proventi di gestione

Voci/Valori 30.06.2018 30.06.2017
Affitti attivi 3.856 3.667
Recuperi di imposta 63.452 60.982
Plusvalenze da cessione immobilizzazioni date in leasing finanziario 1.318 -
Altri proventi 53.592 36.924
Totale 120.900 101.573

Sezione 17 – Utili (perdite) delle partecipazioni Voce 250

17.1 Utile (perdite) delle partecipazioni: composizione

Componenti reddituali/Settori Totale Totale
30.06.2018 30.06.2017
1) Imprese a controllo congiunto
A. Proventi - -
1. Rivalutazioni - -
2. Utili da cessione - -
3. Riprese di valore - -
4. Altri proventi - -
B. Oneri - -
1. Svalutazioni - -
2. Rettifiche di valore da deterioramento - -
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri - -
Risultato netto - -
2) Imprese sottoposte a influenza notevole
A. Proventi 8.697 137.916
1. Rivalutazioni 8.697 7.194
2. Utili da cessione - -
3. Riprese di valore - -
4. Altri proventi - 130.722
B. Oneri (3.358) (662)
1. Svalutazioni (1.563) (579)
2. Rettifiche di valore da deterioramento (1.795) (83)
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri - -
Risultato netto 5.339 137.254
Totale 5.339 137.254

L'importo iscritto tra le "Rettifiche di valore da deterioramento" è riferito all'attività di impairment test sulle partecipazioni in Immobiliare Oasi nel parco s.r.l. (€ 1.654 mila) e Galilei immobiliare s.r.l. (€ 141 mila)

Le voci "Rivalutazioni" e "Svalutazioni" comprendono il risultato delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto.

La voce "Altri proventi" al 30 giugno 2017 fa riferimento all'allocazione del "badwill" provvisorio relativo all'acquisizione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.

Sezione 23 – Utile (Perdita) del periodo di pertinenza di terzi Voce 340

23.1 Dettaglio della voce 340 "utile (perdita) di periodo di pertinenza di terzi"

Denominazioni imprese 30.06.2018 30.06.2017
Partecipazioni consolidate con interessenze di terzi significative 14.282 170
1. Banco di Sardegna (*) 13.091 62
2. Banca di Sassari s.p.a. 619 122
3. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 410 20
4. Sardaleasing s.p.a. 34 (169)
5. Emilia Romagna Factor s.p.a. 128 135
Altre partecipazioni (3) -
Totale 14.279 170

(*) consolidato di sub-holding Banco di Sardegna e sue controllate.

Per la determinazione della significatività dell'interessenza di terzi si rimanda alla Parte A delle presenti Note illustrative. Le interessenze di terzi non significative sono state iscritte alla voce "Altre partecipazioni".

Sezione 25 – Utile per azione

Lo IAS 33 prevede l'esposizione dell'utile per azione (EPS) Base e diluito, specificando per entrambi la metodologia di calcolo.

L'utile per azione base deriva dal rapporto tra:

  • l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie;
  • la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo.

L'utile per azione diluito è il risultato del rapporto tra:

  • l'utile attribuibile utilizzato per il calcolo dell'EPS Base, rettificato per le componenti economiche legate alla conversione in azioni dei prestiti obbligazionari in essere a fine periodo;
  • il numero di azioni in circolazione utilizzato per l'EPS Base rettificato della media ponderata delle potenziali azioni ordinarie con effetti diluitivi derivanti dalla conversione dei prestiti in essere a fine periodo.
30.06.2018 30.06.2017
Risultato
attribuibile
Media
ponderata
Utile per
azione
(Euro)
Risultato
attribuibile
Media
ponderata
Utile per
azione
(Euro)
EPS Base 307.885 480.852.977 0,640 119.062 480.852.977 0,248
EPS Diluito 307.885 480.852.977 0,640 119.062 480.852.977 0,248

Nelle tabelle che seguono si riporta la riconciliazione tra il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione utilizzato per il calcolo dell'utile per azione base e il numero medio ponderato delle azioni ordinarie utilizzato per il calcolo dell'utile per azione diluito, nonché la riconciliazione tra l'utile netto di periodo e l'utile utilizzato per il calcolo dell'utile per azione base e diluito.

25.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

30.06.2018 30.06.2017
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione per EPS Base 480.852.977 480.852.977
Effetto diluitivo ponderato conseguente alla potenziale conversione dei PO
convertibili
- -
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per EPS diluito 480.852.977 480.852.977

25.2. Altre informazioni

30.06.2018 30.06.2017
Risultato di periodo 307.885 119.062
Assegnazioni non attribuibili ai soci - -
Risultato netto per calcolo utile per azione base 307.885 119.062
Variazione nei proventi e oneri derivante dalla conversione - -
Risultato netto per calcolo utile per azione diluito 307.885 119.062

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

In ottemperanza alla normativa prudenziale che vuole rafforzare la capacità delle banche di assorbire shock derivanti da tensioni finanziarie ed economiche il Gruppo ha provveduto a monitorare l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei relativi sistemi di gestione e controllo, al fine di favorire la disciplina di mercato.

Il documento è predisposto sulla base del dettato regolamentare costituito dalla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti, emanata dalla Banca d'Italia, e dal Regolamento (UE) n. 575/2013 del parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013 (CRR) e dalle Linee Guida emanate da EBA il 23 dicembre 2014, entrate in vigore il 1° gennaio 2015.

Il documento viene pubblicato con la denominazione "Informativa al Pubblico – Pillar 3 al 30 giugno 2018" congiuntamente alla Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2018 sul sito della Capogruppo istituzionale.bper.it

Premessa

Per quanto attiene la sintesi dell'organizzazione del governo dei rischi del Gruppo, dei relativi processi e delle funzioni chiave, si rimanda a quanto illustrato sul tema all'interno della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo al capitolo "Principali rischi ed incertezze".

Sezione 1 - Rischi del consolidato contabile

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

  • A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica
  • A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute
non
deteriorate
Altre
esposizioni
non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
2. Attività finanziarie valutate al fair
2.073.670 1.652.710 99.470 978.865 49.758.448 54.563.163
value con impatto sulla redditività
complessiva
19 - - - 9.009.141 9.009.160
3. Attività finanziarie designate al fair
value
- - - - 221.625 221.625
4. Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair
value
5. Attività finanziarie in corso di
dismissione
-
-
979
-
-
-
-
-
479.701
-
480.680
-
Totale 30.06.2018 2.073.689 1.653.689 99.470 978.865 59.468.915 64.274.628
Totale 31.12.2017 2.893.206 2.416.347 93.214 780.371 58.859.128 65.042.266

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Deteriorate Non deteriorate
Portafogli/qualità Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Totale
(esposizione
netta)
1. Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
2. Attività finanziarie
valutate al fair value con
8.866.349 5.040.499 3.825.850 50.911.560 174.247 50.737.313 54.563.163
impatto sulla redditività
complessiva
27 8 19 9.014.126 4.985 9.009.141 9.009.160
3. Attività finanziarie
designate al fair value
4. Altre attività finanziarie
obbligatoriamente
- - - X X 221.625 221.625
valutate al fair value 979 - 979 X X 479.701 480.680
5. Attività finanziarie in
corso di dismissione
- - - - - - -
Totale 30.06.2018 8.867.355 5.040.507 3.826.848 59.925.686 179.232 60.447.780 64.274.628
Totale 31.12.2017 10.531.740 5.128.973 5.402.767 59.837.417 225.559 59.639.499 65.042.266

Le esposizioni creditizie in sofferenza cancellate (write-off) ammontano a € 711,6 milioni (€ 858,6 milioni al 31 dicembre 2017)

Attività di evidente scarsa qualità creditizia Altre attività
Portafogli/qualità Minusvalenze cumulate Esposizione netta Esposizione netta
1. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
- 843 219.894
2. Derivati di copertura - - 50.066
Totale 30.06.2018 - 843 269.960
Totale 31.12.2017 196 543 530.149

Sezione 2 - Rischi del consolidato prudenziale

1.1 Rischio di credito

Informazioni di natura qualitativa

La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo prevede che il processo di controllo del rischio di credito sia accentrato presso la Capogruppo.

1. Aspetti generali

Nel secondo trimestre 2018 è proseguito il ridimensionamento della crescita già osservato nella prima frazione d'anno con un'espansione del Pil stimata allo 0,2 per cento nel periodo aprile-giugno contro lo 0,3% dei primi tre mesi; l'attività economica è aumentata, seppur moderatamente, nel settore terziario, mentre è rimasta debole nell'industria dove ha evidenziato rischi al ribasso legati alla debolezza nella manifattura. Le esportazioni hanno risentito delle incertezze del commercio mondiale e dei rischi legati all'introduzione di politiche protezionistiche mentre le quotazioni dei beni energetici sono aumentate contribuendo così al rialzo dell'inflazione. Secondo le proiezioni macroeconomiche presentate nell'ultimo Bollettino Economico di Banca d'Italia è comunque atteso uno scenario di crescita sia per la seconda parte del 2018 (anche se su livelli inferiori a quelli stimati ad inizio anno), sia nel prossimo triennio (pur risentendo in prospettiva dei più elevati prezzi del greggio).

Sulla base di tale scenario, il Gruppo BPER Banca ha definito linee guida di politica creditizia prudenziali, coerenti con l'attività operativa, con lo sviluppo e la conoscenza del territorio e nel rispetto della normativa vigente, finalizzate all'ottimizzazione del proprio portafoglio crediti (in termini di rischiorendimento). Nella definizione di tali linee quali-quantitative per l'anno in corso BPER Banca ha previsto:

  • un ampliamento dei settori target (in linea con le favorevoli previsioni macroeconomiche e con una miglior qualità del portafoglio impieghi in essere);
  • maggiori aperture su Segmenti e Classi di rating.

Specifiche indicazioni sono state inoltre fornite sugli impieghi sviluppati direttamente o per il tramite delle società prodotto del Gruppo, in considerazione delle caratteristiche intrinseche dei prodotti distribuiti (leasing, factoring, prestiti personali e cessione del quinto) e del minor profilo di rischio rispetto ad analoghe operazioni bancarie.

Infine prosegue l'adesione alle iniziative promosse nel 2015 e prorogate dall'ABI fino al 31 luglio 2018, sia in favore delle PMI ("Accordo per il credito 2015 – Imprese in ripresa) che dei Privati ("Sospensione del credito alle famiglie"). Il Gruppo BPER Banca continua anche ad aderire alle altre misure di sostegno alle famiglie in difficoltà, quali "Fondo di Solidarietà mutui", "Fondo di garanzia per la Prima Casa" e alle iniziative ex-lege di sospensione dei finanziamenti a sostegno di territori colpiti da calamità naturali.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

La politica del credito del Gruppo persegue la finalità di selezionare attentamente le controparti affidate attraverso un'analisi del loro merito creditizio, anche con l'utilizzo di strumenti ormai consolidati quali il sistema di rating, pur tenendo presenti gli obiettivi di natura commerciale e di sostegno al territorio. In considerazione degli obiettivi strategici e dell'operatività che contraddistingue il Gruppo, la strategia generale di gestione dei rischi in oggetto è caratterizzata da una moderata propensione al rischio che trova espressione:

  • nella valutazione attuale e prospettica del merito creditizio delle controparti;
  • nella diversificazione del portafoglio, limitando la concentrazione delle esposizioni su singole controparti e su singoli settori di attività economica.

2.1 Aspetti organizzativi

Il modello di gestione del rischio di credito del Gruppo si pone i seguenti obiettivi:

  • recepire le indicazioni dell'Autorità di Vigilanza e, al tempo stesso, tener conto delle specificità operative del Gruppo;
  • assicurare un'adeguata gestione del rischio di credito a livello di singola banca ed a livello consolidato.

Il raggiungimento di tali obiettivi è realizzato attraverso la separazione delle responsabilità e dei ruoli tra gli organi con funzioni di gestione del rischio di credito e quelli con funzioni di controllo.

La gestione ed il controllo dell'esposizione al rischio di credito risultano fondate sui seguenti elementi:

  • indipendenza della funzione preposta alla misurazione del rischio di credito rispetto alle funzioni di business;
  • chiarezza nella definizione dei poteri delegati e della conseguente struttura dei limiti imposti dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo;
  • coordinamento dei processi di gestione del rischio di credito da parte della Capogruppo, pur in presenza di una gestione autonoma del rischio di credito a livello di singola società;
  • coerenza dei modelli di misurazione utilizzati a livello di Gruppo in linea con le best practice internazionali;
  • trasparenza nelle metodologie e nei criteri di misurazione utilizzati per agevolare la comprensione delle misure di rischio adottate;
  • produzione di Stress Test periodici che, sulla base di scenari di shock endogeni ed esogeni, forniscono indicatori di rischio deterministici e/o probabilistici.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La gestione del rischio avviene attraverso un sistema di metodologie ed approcci finalizzati alla misurazione e/o valutazione continuativa del risultato stesso, allo scopo di indirizzare le azioni gestionali e quantificare la dotazione patrimoniale di cui il Gruppo deve disporre per fronteggiare i rischi assunti. La singola banca analizza il rischio di credito e le sue componenti, ed identifica la rischiosità associata al portafoglio creditizio avvalendosi di opportune metodologie di misurazione. In particolare, è utilizzata una molteplicità di strumenti di misurazione e controllo del rischio di credito, sia relativamente al portafoglio performing che a quello non-performing.

I modelli di rating sviluppati dalla Capogruppo per il calcolo della PD (Probability of Default: probabilità che si verifichi il default della controparte affidata) presentano caratteristiche peculiari secondo il segmento di rischio di appartenenza della controparte, dell'esposizione oggetto di valutazione e della fase del processo del credito in corrispondenza del quale sono applicati (prima erogazione o monitoraggio). Le classificazioni sono rappresentate da n. 13 classi di merito differenziate per segmento di rischio. Tutti i sistemi definiti dalla Capogruppo presentano alcune caratteristiche comuni:

  • il rating è determinato secondo un approccio per controparte;
  • i sistemi di rating sono realizzati avendo a riferimento il portafoglio crediti del Gruppo BPER Banca (il rating è, infatti, unico per ogni controparte, anche se condivisa tra più Banche del Gruppo);
  • i modelli elaborano informazioni andamentali interne, andamentali di sistema, ricavate dal flusso di ritorno della Centrale Rischi (CR) e, per le imprese, anche informazioni di natura finanziaria;
  • i modelli PMI Corporate, PMI Immobiliari-pluriennali, Holding, Società Finanziarie e Large Corporate integrano la componente statistica con una componente qualitativa. Il processo di attribuzione del rating per tali segmenti prevede, inoltre, la possibilità, da parte del gestore, di attivare un override, ossia di richiedere una deroga al rating quantitativo sulla base di informazioni certe e documentate non elaborate dal modello. La richiesta di deroga è valutata da una struttura centrale che opera a livello di Gruppo;
  • per i segmenti Large Corporate, Holding e Società Finanziarie ad integrazione del modello che valuta la singola controparte, è presente, come supporto all'analisi della rischiosità, un'ulteriore componente che tiene in considerazione l'eventuale appartenenza ad un gruppo aziendale;
  • la calibrazione della "Probabilità di Default" è basata sugli stati anomali regolamentari che includono anche i past due;
  • le serie storiche utilizzate per lo sviluppo e la calibrazione dei modelli coprono un ampio orizzonte temporale, in linea con i requisiti previsti dalla normativa vigente;
  • il rating è analizzato e revisionato almeno una volta all'anno; è tuttavia definito un processo di monitoraggio di ogni rating in portafoglio che ne innesca il decadimento laddove si dimostrasse non più rappresentativo dell'effettivo profilo di rischio della controparte e qualora si ravvisassero segnali di deterioramento della qualità creditizia;
  • è previsto un modello di calcolo del rating per le controparti garanti persone fisiche, finalizzato alla quantificazione e alla misurazione del rischio di credito attribuibile alle controparti private che forniscono garanzie di natura personale alla clientela affidata dal Gruppo BPER Banca.

La determinazione del rating finale è differenziata per tipologia di controparte. Il processo di attribuzione del rating prevede, infatti, un livello di approfondimento proporzionale alla complessità/dimensione della tipologia di controparte valutata: è prevista una struttura più complessa ed articolata per le imprese medio-grandi (segmenti PMI Corporate, PMI Immobiliari-pluriennali, Holding Società Finanziarie e Large Corporate), a minore numerosità ma con esposizioni medie maggiori, ed una struttura semplificata per la clientela Retail (PMI Retail, Privati e Small Business) a maggiore numerosità, ma con esposizioni meno rilevanti.

La stima della LGD (Loss Given Default: rappresenta il tasso di perdita attesa al verificarsi del default della controparte affidata, differenziata per tipologia di esposizione della controparte stessa) si basa su informazioni relative alla controparte medesima (segmento, area geografica, stato amministrativo interno), al prodotto (forma tecnica, fascia di esposizione) ed alla presenza, tipologia e grado di copertura

delle garanzie. Nelle stime di LGD sono inclusi gli effetti derivanti dalla fase recessiva del ciclo economico (downturn LGD).

Nell'ambito della gestione ed evoluzione del Sistema di Rating Interno, tra le attività di rilievo del primo semestre 2018 si citano:

  • l'aggiornamento del modello di LGD (Loss Given Default);
  • la ricalibrazione dei modelli di rischio per il calcolo delle PD (Probability of Default) per le controparti Corporate e Retail;
  • le attività previste dal piano di estensione progressiva delle metodologie interne (c.d. piano di "Roll Out");
  • le attività preliminari alla "Target Review of Internal Models" (TRIM) che verrà avviata dall'Autorità di Vigilanza entro la fine del 2018.

La policy di Gruppo per il governo del rischio di credito, oltre a indicare i principi di governo, assunzione e gestione del rischio di credito, definisce la propensione al rischio di credito. A tale scopo la policy prevede un sistema di limiti di esposizione al rischio di credito stabilendone le relative soglie di sorveglianza da sottoporre a periodico monitoraggio. Il documento, inoltre, descrive i principi per la determinazione degli accantonamenti analitici e collettivi su crediti e per la classificazione degli stati.

Al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha evoluto il proprio sistema dei limiti di affidamento volto a regolamentare il processo di erogazione ed ha sviluppato un modello di poteri di delibera, nel quale sono considerati la rischiosità del cliente e/o dell'operazione, coerentemente con i modelli di valutazione del rischio. Il modello è strutturato al fine di garantire il rispetto del principio secondo cui l'identificazione dell'Organo deliberante è commisurata alla rischiosità dell'operazione e prevede che la fissazione dei limiti decisionali sia stabilita sulla base di uno o più elementi caratterizzanti il rischio della controparte e dell'operazione (in particolare rating della controparte, perdita attesa, ammontare dell'affidamento).

Le misure di rischio del sistema di rating interno sono utilizzate in ambito di reporting direzionale; in particolare:

  • con periodicità trimestrale è elaborato il Credit Risk Book, che costituisce il supporto informativo fondamentale per il Comitato Rischi e contiene dettagliati report sul rischio di credito a livello consolidato ed individuale (distribuzione del portafoglio per stati amministrativi e classi di rating, dinamiche dei parametri di rischio e perdita attesa, matrici di transizione, dinamica degli accantonamenti forfettari ed analitici, tassi di decadimento), con analisi differenziate per segmenti di rischio, gestionali ed area geografica;
  • con periodicità mensile, è predisposto un report di sintesi comprendente anche il monitoraggio sulle soglie di sorveglianza definite per il rischio di credito.

È inoltre disponibile uno strumento di reporting alla rete, caratterizzato da varie viste del portafoglio crediti, con diversi livelli di aggregazione (filiale, Direzione Territoriale, Direzione generale, Banca, Gruppo) e coni di visibilità gerarchici.

210 Infine, a seguito dell'autorizzazione concessa dalla BCE nel mese di giugno 2016 riguardante l'adozione dei modelli interni per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito, il Gruppo BPER Banca, a partire dalle segnalazioni di vigilanza al 30 giugno 2016, ha avviato l'utilizzo delle metodologie avanzate (AIRB) per le Banche rientranti nel perimetro di prima validazione (BPER Banca, Banco di Sardegna e Banca di Sassari), per le esposizioni al dettaglio e le esposizioni verso imprese.

2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese

Metodologia di stima ECL IFRS 9: frequenza di aggiornamento degli scenari

Ai fini IFRS9 è stato deciso di effettuare un aggiornamento semestrale degli scenari macro-economici per garantire maggiore coerenza tra scenario previsionale macro-economico e proiezione della ECL lifetime. Gli aggiornamenti sono effettuati in corrispondenza del 30 giugno e del 31 dicembre di ogni anno. Tale scelta è motivata dalle seguenti considerazioni:

  • scenari macro economici aggiornati nei due momenti chiave dell'anno di esercizio;
  • coerenza con la data di aggiornamento dei principali processi aziendali che utilizzano gli scenari macroeconomici.

Il Gruppo BPER Banca ha inoltre ritenuto che l'inclusione dei fattori "forward looking" nelle valutazioni di scenario implichi effetti in termini di "valutazione" anche per le attività deteriorate. Conseguentemente il Gruppo BPER Banca ha ipotizzato di inserire uno scenario di vendita (disposal scenario) in coerenza con quanto definito nel "NPE Business Plan" del Gruppo. La stima degli impatti derivanti dalla transizione all'IFRS 9 relativi ai crediti classificati in Stage 3 ai quali è stata applicata una valutazione basata anche su un "disposal scenario", è stata effettuata ponderando il valore di presumibile realizzo di tali posizioni nei due possibili scenari, ovvero "workout" e "disposal" ed applicando agli stessi una probabilità di accadimento.

2.4 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Le tecniche di mitigazione sono uno strumento importante per ridurre o trasferire parte del rischio di credito associato al portafoglio di esposizione. In linea con la contenuta propensione al rischio, che ne caratterizza l'operatività, il Gruppo persegue la mitigazione del rischio di credito riservando particolare attenzione al processo di raccolta e gestione delle garanzie, siano esse reali o personali. A tal fine il Gruppo ha predisposto idonee procedure informatiche ed organizzative per la gestione, nel rispetto dei requisiti prudenziali di vigilanza, delle garanzie reali immobiliari e finanziarie, e idonea normativa interna per la gestione del ciclo di vita delle altre garanzie reali materiali.

Le garanzie reali maggiormente utilizzate dal Gruppo sono rappresentate dalle ipoteche su beni immobili residenziali e non residenziali, acquisite principalmente nell'ambito del comparto Retail e, in forma minore, nel comparto Corporate, oltre ai pegni su titoli, crediti e contanti. Già da qualche anno il Gruppo si è dotato di una procedura interna in grado di raccogliere, in forma strutturata, le informazioni relative tanto al patrimonio immobiliare dei soggetti coinvolti nella pratica di fido, quanto agli immobili in garanzia. Il valore degli immobili viene periodicamente rivalutato ed aggiornato sulla base dei database statistici di un primario operatore del settore e vengono attivate le iniziative volte al rinnovo delle perizie di valutazione; a presidio di questo processo è stata istituita una specifica funzione operativa, a supporto dell'intero Gruppo bancario, che svolge il monitoraggio, in continuo, del valore a garanzia delle esposizioni, come previsto dal nuovo schema normativo. Analogamente anche le garanzie reali rappresentate da strumenti finanziari sono gestite all'interno di una procedura che aggiorna il fair value sulla base dell'andamento dei prezzi di mercato.

Con riferimento alle garanzie personali, le tipologie maggiormente utilizzate sono rappresentate dalle "fideiussioni specifiche" e dalle "fideiussioni omnibus limitate", rilasciate prevalentemente

dall'imprenditore a favore della propria impresa e dalla Società Capogruppo del gruppo economico a favore delle proprie controllate sotto forma di lettere di patronage vincolanti. Assume un certo rilievo anche il fenomeno delle garanzie fideiussorie rilasciate dai molteplici consorzi di garanzia a favore delle proprie aziende associate oltre alle altre garanzie rilasciate da Enti Terzi quali SACE; MCC (Fondo di Garanzia per le P.M.I.); F.E.I (Fondo Europeo Investimenti); Fondo di Garanzia 1° casa, anch'esse soggette a periodico monitoraggio.

La Capogruppo, nel corso del 2017, si è allineata alle nuove direttive della Guidance sugli NPL emanata dalla BCE.

3 Esposizioni creditizie deteriorate

Con riferimento alle attività finanziarie deteriorate, la prassi gestionale prevede la loro classificazione all'interno delle categorie di rischio previste dalla normativa di Vigilanza in base al profilo di rischio rilevato.

L'attribuzione di una posizione ad una di tali classificazioni di anomalia è effettuata sia in maniera automatica che sulla base di una metodologia di analisi descritta in un Regolamento interno, che disciplina il trasferimento di una controparte ad un certo stato amministrativo al verificarsi di determinate condizioni di degrado del merito di credito.

Le classificazioni delle posizioni all'interno delle partite problematiche, quando non automatiche, avvengono sulla base di valutazioni soggettive effettuate nell'ambito dell'attività di monitoraggio andamentale svolto all'interno della filiera del credito. Gli strumenti a disposizione consentono di rilevare, con la massima tempestività, i segnali di deterioramento dei rapporti potenzialmente a rischio consentendo l'analisi del merito di credito e l'eventuale assegnazione del credito alla corretta categoria di rischio.

La coerenza della collocazione di una posizione nell'adeguato stato di rischio, rispetto a quanto previsto dai Regolamenti interni e dalla normativa di Vigilanza, è assicurata anche dalla presenza di controlli di secondo livello che, utilizzando una metodologia appositamente studiata, verificano, oltre alla correttezza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti, la presenza di controlli andamentali di primo livello e l'efficacia dei processi di recupero, in modo da assicurare un presidio robusto su tutta la filiera del credito. Il miglioramento del profilo di rischio delle controparti produce la migrazione verso stati interni meno gravi; quest'ultimo passaggio, effettuato sempre con una valutazione soggettiva ed analitica, può concludersi, in ultima ipotesi, con il ritorno in bonis della posizione.

Al fine di ottimizzare il processo di monitoraggio della clientela, la Capogruppo ha messo a punto un modello di Early Warning, in grado di differenziare le posizioni performing in portafoglio per livelli di rischiosità, al fine di suggerire tempestivi interventi gestionali mirati da parte delle strutture preposte. Tale modello è stato sviluppato secondo un approccio metodologico volto a rispondere a due esigenze chiave del processo di monitoraggio delle controparti performing:

• la necessità di identificare, in prima istanza, le controparti che prudenzialmente è opportuno sottoporre ad un'attività di monitoraggio specifica al fine di evitare un degrado della posizione o di attuare le azioni che possano consentire il miglioramento del profilo di rischio della controparte o contenere le eventuali future perdite;

• la necessità di definire i processi di osservazione di tali posizioni determinando priorità e regole di monitoraggio al fine di ottimizzare sia lo sforzo organizzativo delle figure dedicate alla gestione della clientela, sia il risultato di tale attività.

Con riferimento al processo di gestione del credito nel suo complesso, sono stati declinati metodologie e strumenti, che hanno avuto applicazione nel 2018, secondo quanto richiesto dal principio contabile internazionale IFRS9, in particolare:

  • introduzione di nuovi raggruppamenti di linee di credito ("stage" 1 e 2), che identificano stati crescenti di rischio nei crediti in bonis;

  • la necessità, per la Banca, di prevedere maggiori coperture per le linee di credito in Stage 2 poiché caratterizzate da un Significativo Incremento del Rischio di Credito.

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

A.1.4 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti

Esposizione lorda Rettifiche di
Tipologie esposizioni/valori Deteriorate Non
deteriorate
valore
complessive e
accantonamenti
complessivi
Esposizione
Netta
A. Esposizioni creditizie per cassa
a) Sofferenze - X - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - -
b) Inadempienze probabili - X - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - -
c) Esposizioni scadute deteriorate - X - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate X 12.292 71 12.221
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate X 9.413.415 6.199 9.407.216
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X - - -
Totale (A) - 9.425.707 6.270 9.419.437
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
a) Deteriorate - X - -
b) Non deteriorate X 731.942 174 731.768
Totale (B) - 731.942 174 731.768
Totale (A+B) - 10.157.649 6.444 10.151.205

A.1.5 Consolidato prudenziale - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti

Esposizione lorda Rettifiche di
Tipologie esposizioni/valori Deteriorate Non
deteriorate
valore
complessive e
accantonamenti
complessivi
Esposizione
netta
A. Esposizioni creditizie per cassa
f) Sofferenze 5.905.852 X 3.832.163 2.073.689
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 863.849 X 500.218 363.631
g) Inadempienze probabili 2.847.545 X 1.193.856 1.653.689
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 1.483.981 X 598.365 885.616
h) Esposizioni scadute deteriorate 113.958 X 14.488 99.470
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 1.821 X 206 1.615
i) Esposizioni scadute non deteriorate X 980.825 14.181 966.644
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X 55.883 1.530 54.353
j) Altre esposizioni non deteriorate X 50.321.575 158.781 50.162.794
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni X 687.861 11.761 676.100
Totale (A) 8.867.355 51.302.400 5.213.469 54.956.286
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
c) Deteriorate 436.360 X 42.526 393.834
d) Non deteriorate X 19.966.749 14.587 19.952.162
Totale (B) 436.360 19.966.749 57.113 20.345.996
Totale (A+B) 9.303.715 71.269.149 5.270.582 75.302.282

Determinazione dell'impairment sui crediti non deteriorati (calcolo "collettiva")

Banche allineate al sistema informatico di Gruppo

Le modalità di determinazione dell'impairment collettivo, sono state determinate dalla Capogruppo secondo il modello di calcolo dell'Expected Credit Loss: le perdite devono essere registrate sulla base di oggettive evidenze di perdite di valore già manifestatesi alla data di reporting, ma anche sulla base dell'aspettativa di perdite di valore future non ancora manifestatesi alla data di reporting e prevedono un calcolo effettuato a livello di singola esposizione applicando la seguente formula in caso di classificazione nel primo stadio di rischio (Stadio 1):

= × × × Dt

  • EaD (IFRS 9) è l'esposizione al momento del default;
  • LGD (IFRS 9) è la perdita conseguente ad un evento di default;
  • PD (IFRS 9) è la probabilità di default a 12 mesi;
  • Dt è il fattore di attualizzazione della perdita attesa attualizzate a partire dal primo periodo successivo alla data di reporting fino a 12 mesi.

In caso di classificazione dell'esposizione nel secondo stadio di rischio (Stadio 2), si applicherà la seguente formula:

$$
ECL_t = \sum_{t=1}^{T} PD_t \times LGD_t \times EaD_t \times D_t
$$

  • EaDt (IFRS 9) è l'esposizione al momento del default occorso nel tempo t,
  • LGDt (IFRS 9) è la perdita conseguente ad un evento di default forward tra 1 e t,
  • PDt IFRS 9 è la probabilità di default forward tra 1 e t,
  • Dt è il fattore di attualizzazione della perdita attesa al tempo t, fino alla corrente data di reporting, attraverso l'utilizzo del tasso d'interesse effettivo,
  • T è la scadenza contrattuale.

Banche e Società non bancarie non allineate al sistema informatico di Gruppo

La modalità di determinazione dell'impairment collettivo viene gestita per le Società del Gruppo non allineate direttamente dalla Capogruppo secondo la logica di Gruppo.

Parte F – Informazioni sul patrimonio consolidato

Sezione 1 – Il patrimonio consolidato

Informazioni di natura qualitativa

Informazioni di natura qualitativa

La gestione del patrimonio e il suo monitoraggio di natura dimensionale e qualitativo commisurato ai rischi assunti, è un'attività che il Gruppo BPER Banca svolge con costante attenzione per mantenere un livello adeguato di patrimonializzazione nel rispetto delle regole prudenziali. La corretta combinazione di diversi strumenti di capitalizzazione e il continuo monitoraggio, hanno permesso al Gruppo di raggiungere un profilo patrimoniale tra i più solidi tra i gruppi bancari nazionali.

Attraverso una gestione attiva del patrimonio, la Capogruppo è riuscita a coniugare progetti di sviluppo e a ottimizzarne il suo utilizzo; il dimensionamento delle risorse patrimoniali consolidate e delle singole aziende del Gruppo sono verificati e portati periodicamente all'attenzione del management e degli Organi Amministrativi e di controllo. La posizione patrimoniale è monitorata nell'ambito del processo RAF (Risk Appetite Framework), nei Comitati Rischi, nei report periodici connessi alle situazioni patrimoniali e nelle simulazioni di impatto connesse ad operazioni straordinarie e innovazioni normative. In qualità di Capogruppo, BPER Banca esercita l'attività di coordinamento e di indirizzo sulle Società appartenenti al Gruppo, coordinando la gestione del patrimonio in ogni singola azienda e impartendo le opportune linee guida.

La Capogruppo è soggetta ai requisiti di adeguatezza patrimoniale stabiliti dal Comitato di Basilea secondo le regole definite dal Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR). Sotto il profilo regolamentare, BPER Banca, Banco di Sardegna s.p.a. e Banca di Sassari s.p.a., a partire dal 30 giugno 2016 sono state autorizzate a utilizzare il metodo AIRB per la misurazione del rischio di credito per i segmenti Corporate e Retail, mentre tutte le altre realtà del Gruppo BPER Banca continuano ad utilizzare il "metodo standard"(SA). Sono in corso le attività propedeutiche per estendere l'utilizzo della metodologia avanzata anche alle altre entità del gruppo attualmente allineate al sistema informatico, che dovrà essere preventivamente autorizzato dall'organo di vigilanza.

Le attività di capital management, planning e allocation sono volte a governare e migliorare la solidità patrimoniale attuale e prospettica del Gruppo e per realizzarle si avvalgono di leve connesse al miglioramento della dotazione patrimoniale, quali politiche di pay-out conservative, operazioni di finanza strategica (aumenti di capitale, prestiti convertibili, obbligazioni subordinate) e di leve connesse al contenimento dei rischi, come coperture assicurative, gestione degli impieghi in funzione della rischiosità delle controparti, della forma tecnica e delle garanzie assunte. Tali attività sono ritenute necessarie per mitigare gli impatti rivenienti dall'applicazione del nuovo principio contabile denominato IFRS 9 che già dall'inizio del 2018 ha determinato cambiamenti metodologici sugli accantonamenti patrimoniali.

Con riferimento a tale ambito si rammenta come il Consiglio di amministrazione della Capogruppo BPER Banca abbia deciso di adottare l'opzione introdotta dal Regolamento UE 2395/2017 del Parlamento Europeo e del Consiglio, circa alcune "disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS 9 sui Fondi Propri". Il periodo transitorio quinquennale previsto da tale normativa terminerà il 1° gennaio 2023 (per il 2018 viene applicato il fattore di correzione decrescente del 95%), quando è stabilito che si proceda alla piena computazione nei Fondi Propri degli accantonamenti contabilizzati. Si evidenzia, inoltre, come BPER Banca abbia anche deciso di optare, per tutto il perimetro del Gruppo bancario, per l'opzione "statica" che prevede il differimento dell'impatto sul capitale alla sola prima applicazione normativa FTA.

Informazioni di natura quantitativa

B.1 Patrimonio consolidato: ripartizione per tipologia di impresa

Voci del patrimonio netto Consolidato
prudenziale
Imprese di
assicurazione
Altre
imprese
Elisioni e
aggiustamenti
da
consolidamento
Totale
1. Capitale 2.262.594 - - (679.639) 1.582.955
2. Sovrapprezzi di emissione 1.334.653 - - (321.015) 1.013.638
3. Riserve 2.553.910 - - (812.273) 1.741.637
4. Strumenti di capitale - - - - -
5. (Azioni proprie) (7.258) - - (1) (7.259)
6. Riserve da valutazione:
- Titoli di capitale designati al fair
value con impatto sulla redditività
84.079 - - 739 84.818
complessiva
- Coperture su titoli di capitale
designati al fair value con impatto
52.132 - - (2.561) 49.571
sulla redditività complessiva
- Attività finanziarie (diverse dai titoli
di capitale) valutate al fair value con
- - - - -
impatto sulla redditività complessiva 9.079 - - 3.008 12.087
- Attività materiali - - - - -
- Attività immateriali - - - - -
- Copertura di investimenti esteri - - - - -
- Copertura dei flussi finanziari
- Strumenti di copertura [elementi non
(1.491) - - - (1.491)
designati] - - - - -
- Differenze di cambio - - - - -
- Attività non correnti e gruppi di
attività in via di dismissione
- Passività finanziarie designate al fair
value con impatto a conto
economico (variazioni del proprio
- - - - -
merito creditizio) - - - - -
- Utili (perdite) attuariali su piani
previdenziali a benefici definiti
- Quote delle riserve da valutazione
delle partecipazioni valutate a
(123.477) - - - (123.477)
patrimonio netto - - - 292 292
- Leggi speciali di rivalutazione
7. Utile (Perdita) dI periodo (+/-) del
147.836 - - - 147.836
gruppo e di terzi 368.797 - - (46.633) 322.164
Patrimonio netto 6.596.775 - - (1.858.822) 4.737.953

Sezione 2 – I fondi propri e i coefficienti di vigilanza bancari

L'informativa sui fondi propri e sull'adeguatezza patrimoniale viene rappresentata nel documento "Informativa al Pubblico – Pillar 3 al 30 giugno 2018" predisposto sulla base del dettato regolamentare costituito dalla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti, emanata da Banca d'Italia, e dal Regolamento (UE) n. 575/2013 del parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013 (CRR) e dalle Linee Guida emanate da EBA il 23 dicembre 2014, entrate in vigore dal 1° gennaio 2015. Il documento viene congiuntamente pubblicato alla Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2018 sul sito della Capogruppo http://istituzionale.bper.it

Parte G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda

Sezione 1 – Operazioni realizzate durante il primo semestre 2018

1 Operazioni di aggregazione aziendale

Al 30 giugno 2018 non sono state poste in essere operazioni di aggregazione aziendale, così come disciplinato dall'IFRS 3.

1.2 Operazioni under common control

Come già riportato nella Relazione intermedia sulla gestione, a cui si rimanda, è stata realizzata l'operazione di fusione per incorporazione tra Nadia s.p.a e Carife Servizi Evolutivi Integrati s.r.l.. Tale operazione si inserisce nell'ambito delle attività volte alla razionalizzazione delle componenti del Gruppo BPER al fine di migliorarne il profilo competitivo, e risulta essere operazione interna di Business Combination between entities under common control, esclusa dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 e pertanto rilevata contabilmente in continuità di valori.

Sezione 2 – Operazioni realizzate dopo la chiusura del primo semestre 2018

Non sono state realizzate operazioni di aggregazione aziendale dopo il 30 giugno 2018.

Parte H – Operazioni con parti correlate

1. Informazioni sui compensi dei Dirigenti con responsabilità strategiche

Voci 30.06.2018 30.06.2017
Amministratori
- benefici a breve termine (da bilancio aziendale della Capogruppo) 1.474 1.427
- altri benefici a lungo termine (da bilancio aziendale della Capogruppo) - -
- emolumenti percepiti in qualità di Amministratori da altre Banche e Società
rientranti nel perimetro di consolidamento integrale
71 163
Sindaci
- benefici a breve termine (da bilancio aziendale della Capogruppo) 261 261
- emolumenti percepiti in qualità di Sindaci da altre Banche e Società
rientranti nel perimetro di consolidamento integrale
- -
Altri Dirigenti con responsabilità strategiche (Direttore generale, Vice
Direttori generali, Dirigente preposto e Responsabili di Direzioni con
valenza di Gruppo) :
1 - benefici a breve termine (da bilancio aziendale della Capogruppo)
sono compresi gli stipendi, le indennità sostitutive per ferie non godute, i permessi
retribuiti ed eventuali fringe benefit quali assicurazioni, abitazione, auto aziendale.
1.680 1.214
- ulteriori benefici a breve termine - contributi per oneri sociali (da
bilancio aziendale della Capogruppo)
447 318
- emolumenti percepiti in qualità di Amministratori da altre Banche e
Società rientranti nel perimetro di consolidamento integrale
169 172
2 benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro
sono compresi i versamenti effettuati al Fondo di previdenza complementare e gli
accantonamenti per il Trattamento di fine rapporto
132 125
3 altri benefici a lungo termine - -
4 indennità per la cessazione del rapporto di lavoro - -
5 pagamento in azioni - -

Le informazioni fornite sono state indicate in coerenza a quanto previsto dal Principio contabile IAS 24.

I valori esposti con riferimento agli Amministratori (compreso l'emolumento riferibile all'Amministratore Delegato), ai Sindaci e agli altri Dirigenti con responsabilità strategica attengono agli emolumenti di competenza del periodo, indipendentemente dalla loro corresponsione. Essi risultano contabilizzati a Conto economico alla voce 190-a "Spese per il personale".

In particolare, per quanto attiene gli Amministratori, si precisa che l'importo esposto (€ 1.474 mila) è composto dagli emolumenti di competenza in conformità all'art. 11 dello Statuto sociale. Nel dettaglio:

€ 763 mila (€ 757 mila al 30 giugno 2017) , composto dall'ammontare dei compensi da corrispondere ai Consiglieri(€ 441 mila), dell'emolumento aggiuntivo che compete ai componenti del Comitato esecutivo (€ 82 mila) e di ogni altro Comitato interno costituito (€ 181 mila), nonché delle medaglie di presenze per gli Amministratori, in ragione della loro partecipazione alle riunioni del Consiglio di amministrazione (€ 59 mila);

€ 218 mila (€ 245 mila al 30 giugno 2017) quali emolumenti aggiuntivi da corrispondere agli Amministratori investiti di particolari cariche in conformità allo Statuto (nello specifico Presidente e Vice Presidenti); tale remunerazione è stabilita, infatti, dal Consiglio di amministrazione, sentito il parere del Collegio sindacale;

€ 425 mila (invariato rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio) quali emolumenti aggiuntivi, sempre con riferimento alla medesima norma di Statuto sopra citata, per la carica di Amministratore delegato, a cui si aggiungono € 64 mila di compensi variabili e € 4 mila di ulteriori benefici non monetari.

I valori esposti con riferimento agli altri Dirigenti con responsabilità strategica (Direttore generale, n. 4 Vice Direttori generali, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e n. 3 altri Dirigenti con funzioni apicali di Gruppo nella Capogruppo BPER Banca) attengono alle poste indicate nel dettaglio sopra fornito, in coerenza con quanto richiesto da CONSOB per le informative di dettaglio nella Relazione sulla remunerazione (ex art. 123-ter D.Lgs. 58/1998).

2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le altre parti correlate sono rappresentate da entità soggette al controllo o all'influenza notevole di Amministratori, Sindaci o Dirigenti, ovvero dai soggetti che possono avere influenza notevole sui medesimi, come definititi dal Principio contabile IAS 24.

Attivo Passivo Garanzie
rilasciate
Ricavi Costi
Controllate 230.880 8.181 - 1.622 1.266
Collegate 761.834 6.882 42.948 2.851 984
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 666 1.842 - 36 4
Altre parti correlate 32.650 3.411 663 86 790
Totale 30.06.2018 1.026.030 20.316 43.611 4.595 3.044
Controllate 194.977 4.338 - 2.002 2.235
Collegate 752.819 7.670 43.038 6.286 2.192
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 448 1.999 6 70 6
Altre parti correlate 5.771 6.588 893 211 2.502
Totale 31.12.2017 954.015 20.595 43.937 8.569 6.935
Totale 30.06.2017 5.879 3.219

I rapporti e le operazioni intercorse con parti correlate non presentano elementi di criticità, sono riconducibili all'ordinaria attività di credito e di servizio, si sono normalmente sviluppati nel corso dell'esercizio in funzione delle esigenze o utilità contingenti, nell'interesse comune delle parti e, quando del caso, del Gruppo. Le condizioni applicate ai singoli rapporti e alle operazioni con le società stesse non si discostano da quelle correnti di mercato.

L'ammontare complessivo dei crediti, per cassa e firma, riferito ad Amministratori, Sindaci, Dirigenti e loro parti correlate si quantifica pari a € 4,3 milioni (€ 7,1 milioni al 31 dicembre 2017). Il suddetto valore rappresenta lo 0,01% del totale dei crediti per cassa e firma.

Con riferimento all'entrata in vigore nel 2012, della disciplina relativa alle "Attività di Rischio e Conflitti di Interesse nei confronti di Soggetti Collegati" emanata da Banca d'Italia con il 9° aggiornamento della Circolare n. 263/2006, il Gruppo BPER si è dotato di un corpus normativo che comprende, tra gli altri, la Policy di Gruppo per il governo del rischio di non conformità in materia di conflitti di interesse nei confronti di parti correlate e di attività di rischio nei confronti di soggetti collegati, che descrive i limiti prudenziali alle attività di rischio verso soggetti collegati; monitoraggio in via continuativa dei limiti; gestione dei casi di superamento dei limiti. E' stata disciplinata una "soglia interna di attenzione" riferita al limite individuale di esposizione consolidata ponderata, inferiore rispetto alla soglia regolamentare. Tale soglia è fissata in misura tale da costituire idoneo presidio cautelativo verso l'assunzione di esposizioni significativamente rilevanti verso parti correlate e relativi soggetti connessi.

Gli accantonamenti per crediti dubbi verso società collegate ammontano a € 1,6 milioni; nel semestre non sono state rilevate perdite.

Attivo Passivo Garanzie
rilasciate
Ricavi Costi
Valori complessivi di riferimento - 30.06.2018 70.296.735 65.558.782 2.834.278 1.247.987 927.422
Valori complessivi di riferimento - 31.12.2017 71.338.807 65.622.076 2.703.813 2.413.048 1.736.561
Valori complessivi di riferimento - 30.06.2017 1.184.801 833.965

Nei valori complessivi di riferimento per i ricavi si è tenuto conto degli interessi attivi (v. 10), delle commissioni attive (v.40) e dei proventi di gestione (dettaglio v.230); per i costi si è tenuto conto degli interessi passivi (v.20), delle commissioni passive (v.50), degli oneri di gestione (dettaglio v.230) e delle spese amministrative (v. 190).

Attivo Passivo Garanzie
rilasciate
Ricavi Costi
Controllate 0,33% 0,01% 0,00% 0,13% 0,14%
Collegate 1,08% 0,01% 1,52% 0,23% 0,11%
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
Altre parti correlate 0,05% 0,01% 0,02% 0,01% 0,09%
Totale 30.06.2018 1,46% 0,03% 1,54% 0,37% 0,34%
Controllate 0,27% 0,01% 0,00% 0,08% 0,13%
Collegate 1,06% 0,01% 1,59% 0,26% 0,13%
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
Altre parti correlate 0,01% 0,01% 0,03% 0,01% 0,14%
Totale 31.12.2017 1,34% 0,03% 1,62% 0,35% 0,40%
Totale 30.06.2017 0,50% 0,38%

Percentuali di incidenza dei rapporti con parti correlate, sui valori complessivi patrimoniali ed economici di riferimento

Società collegate Attività Passività Garanzie e
Impegni
Ricavi Costi
CO.BA.PO. Consorzio Banche Popolari dell'Emilia
Romagna
- 36 - 1 15
Sofipo s.a.
CONFORM-Consulenza Formazione e Management
- - 130 - -
s.cons.a r.l.
Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a.
17
292
1.419
-
1.934
-
17
-
469
-
CAT progetto Impresa Modena s.c.r.l. 55 - 65 2 -
Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. - 68 - - -
Resiban s.p.a. - 295 - - 90
Unione Fiduciaria s.p.a. 5.984 2.773 - 48 50
Sarda Factoring s.p.a. 35.584 1 - 161 19
Alba Leasing s.p.a. 692.425 1.826 40.819 2.617 100
Atrikè s.p.a. 1.450 80 - - -
Emil-Ro Service s.r.l. 52 384 - - 201
Lanciano Fiera - Polo Fieristico d'Abruzzo Consorzio 41 - - 5 40
Brozzu e Cannas s.r.l. in liquidazione
Compagnia Finanziaria Olbia Produce s.r.l. in
1.442 - - - -
liquidazione 10 - - - -
Arca Holding s.p.a.
Gestione esazioni convenzionate - Gec in
24.149 - - - -
liquidazione 333 - - - -
Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. - - - - -
Totale al 30.06.2018 761.834 6.882 42.948 2.851 984

Parte I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

Informazioni di natura qualitativa

1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

Il Consiglio di Amministrazione della Banca ha approvato in data 8 Marzo 2018:

  • la Relazione sulla remunerazione ex art. 123-ter del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, relativa alle Politiche di remunerazione per l'esercizio 2018 del Gruppo BPER Banca;
  • il piano di compensi, ex art. 114-bis del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, in attuazione delle Politiche di remunerazione per l'esercizio 2018 del Gruppo BPER Banca. Il Piano è destinato ai dipendenti del Gruppo BPER Banca individuati come "personale più rilevante", in coerenza con quanto previsto nella Circolare n. 285 7° aggiornamento del 18 novembre 2014 "Disposizioni di Vigilanza per le banche" Titolo IV Capitolo 2 "Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione" e nel Regolamento delegato (UE) del 4 marzo 2014 n. 604.

Entrambi i documenti sono stati approvati dall'Assemblea dei Soci tenutasi in unica convocazione il 14 aprile 2018.

La remunerazione del personale più rilevante è composta da una componente fissa e da una componente variabile contenuta nell'entità massima del 60% della componente fissa, fatte salve specifiche eccezionali situazioni42 in cui è possibile elevare tale percentuale al 100%, ed è disciplinata secondo regole particolarmente stringenti (Circolare di Banca d'Italia n. 285, 7° aggiornamento del 18 novembre 2014, Sezione III paragrafi 1.2, 2.1 punti 3 e 4; paragrafo 2.2.1 e paragrafo 2.2.2). In particolare, per quel che riguarda l'allineamento al rischio ex-ante, essa si basa su risultati effettivi e duraturi, prende in considerazione anche obiettivi qualitativi, è parametrata a indicatori di performance, è misurata al netto dei rischi e tiene conto del livello delle risorse patrimoniali.

La sostenibilità dell'ammontare complessivo massimo di remunerazione variabile assegnata al personale più rilevante (maggiormente responsabile della conduzione aziendale), è valutata in relazione alla stabilità economico-finanziaria del Gruppo nel suo complesso.

L'erogazione di bonus risulta, infatti, condizionata al raggiungimento di obiettivi economico–finanziari basilari (c.d. entry gates) che devono essere congiuntamente soddisfatti.

Gli entry gates identificati sono fondati sui seguenti parametri:

  • Common Equity Tier 1 Ratio (CET 1) consolidato;
  • Return on Risk-Weighted Assets (RORWA) consolidato;
  • Liquidity Coverage Ratio (LCR) consolidato.

A fronte del raggiungimento di tutti i sopracitati "entry gates", il piano prevede la valutazione dei risultati aziendali in funzione dei quali viene attivato un meccanismo di moltiplicatore/demoltiplicatore che agisce direttamente sui singoli bonus target.

In particolare per il personale più rilevante appartenente alla Capogruppo, ad eccezione delle figure appartenenti alla rete, il bonus target è determinato interamente a valere sull'utile lordo di Gruppo,

Per il personale più rilevante appartenente alle società del Gruppo e per il personale più rilevante della Capogruppo appartenente alla rete, il bonus target è determinato a valere sia sull'utile lordo di Gruppo che sull'utile lordo della società di appartenenza.

42 Entry bonus o pacchetti incentivanti dedicati a favorire l'acquisizione di risorse che l'azienda valuti necessarie per il raggiungimento di obiettivi di rilievo.

Per le figure appartenenti a società consortili si applica quanto definito per il personale più rilevante della Capogruppo.

Successivamente alla verifica del superamento degli entry gates ed alla determinazione del bonus target (e alla verifica di capienza del bonus pool) l'effettiva assegnazione del bonus e la relativa entità, nell'ambito dei limiti massimi43, della remunerazione variabile sono definite mediante un processo di valutazione delle performance individuali che prevede l'analisi di una pluralità di indicatori quantitativi e qualitativi.

Nel caso che il bonus sia superiore ad uno specifico ammontare determinato dal Consiglio di Amministrazione, si attiva il piano che prevede l'erogazione (anche differita) di quota parte del bonus complessivo mediante l'assegnazione di "Phantom Stock"44.

In particolare il Piano in oggetto prevede: (salvo quanto previsto dalla disciplina di maggior rigore prevista per l'Amministratore Delegato di Capogruppo):

  • in caso di bonus di importo superiore ad Euro 100 mila:
  • il 60% viene attribuito alla data di assegnazione del bonus (quota up front);
  • il restante 40% attribuito in quote uguali in via differita: per i bonus inferiori ad Euro 120 mila è attribuito nei tre esercizi successivi; per i bonus di importo compreso tra Euro 120 mila ed Euro 150 mila il periodo di differimento è incrementato a 4 anni; per i bonus di importo superiore ad Euro 150 mila il periodo di differimento è di 5 anni.

L'attribuzione del 50% sia della quota up front che differita del bonus avviene mediante Phantom Stock; mentre il restante 50% in denaro;

  • in caso di bonus di importo compreso tra Euro 60 mila ed Euro 100 mila:
  • il 50% del bonus viene attribuito alla data di assegnazione del bonus mediante cash;
  • il restante 50% avviene mediante Phantom Stock attribuito in quote uguali nei tre esercizi successivi a quello di assegnazione;
  • in caso di bonus di importo compreso tra Euro 30 mila45 ed Euro 60 mila:
  • l'attribuzione dei primi Euro 30 mila avviene alla data di assegnazione del bonus mediante cash;
  • l'assegnazione della parte di bonus eccedente gli Euro 30 mila46 avviene mediante Phantom Stock interamente attribuito in quote uguali nei tre esercizi successivi a quello di assegnazione;
  • in caso di bonus di importo inferiore ad Euro 30 mila ed al 30% della remunerazione fissa:
  • l'attribuzione avviene alla data di assegnazione del bonus mediante cash;
  • con riferimento alla figura dell'Amministratore Delegato della Banca, l'assegnazione del 50% del bonus mediante Phantom Stock; il 40% della quota rappresentata da Phantom Stock viene attribuito alla data di assegnazione del bonus (up front - fatto salvo un periodo di retention di 2 anni), il restante 60% attribuito in quote uguali nei tre, quattro o cinque47 esercizi successivi previa verifica del mantenimento di adeguati standard reddituali e patrimoniali (fatto salvo un periodo di retention di 1 anno a partire dalla data di maturazione di ciascuna quota differita).

45 O al 30% della remunerazione fissa, se inferiore.

43 L'ammontare massimo teorico del bonus erogabile è la somma dei bonus massimi ottenibili a livello individuale.

44 Phantom Stock o azioni virtuali: indica gli strumenti finanziari "virtuali" (gratuiti, personali e non trasferibili inter vivos) che attribuiscono a ciascun destinatario il diritto all'erogazione a scadenza di una somma di denaro corrispondente al valore dell'Azione BPER Banca determinato, come definito al paragrafo 3.8 del documento informativo sul piano dei compensi basati su strumenti finanziari – Phantom Stock 2018, alla data di erogazione stessa.

46O al 30% della remunerazione fissa, se inferiore. In casi eccezionali e scarsamente probabili in cui il bonus sia superiore al 60% della remunerazione fissa ma inferiore ai 60 mila euro, 50% del bonus è erogato cash up-front e 50% in phantom stock differite in tre anni.

47 L'arco temporale varia in relazione alla significatività dell'importo del bonus attribuito.

Le quote differite sono soggette a regole di malus che portano all'azzeramento della quota in caso di mancato raggiungimento delle soglie di accesso (c.d. entry gates) previste per l'esercizio precedente l'anno di erogazione di ciascuna quota differita.

Il suddetto meccanismo di "malus", con il conseguente impedimento a corrispondere le quote differite del "bonus", agisce anche al verificarsi dei casi previsti per l'attivazione di clausole di claw-back.

Si precisa che sono ancora in essere i piani di compensi riferiti agli esercizi 2014, 2015 e 2017.

Parte L – Informativa di settore

Secondo gli IAS/IFRS l'informativa di bilancio deve includere informazioni descrittive o analisi più dettagliate dei valori esposti negli altri prospetti di bilancio (Stato patrimoniale, Conto economico, Prospetto della redditività complessiva e delle Variazioni di patrimonio netto, Rendiconto finanziario).

Altresì, anche il Quadro concettuale dell'Informativa Finanziaria (Framework) evidenzia quanto i bilanci stessi possano includere informazioni aggiuntive rispetto a quelle richieste specificatamente dai Principi, quando queste si ritengono funzionali, a giudizio dei redattori del bilancio, a meglio esplicitare le caratteristiche dell'attività aziendale.

In tal senso, il paragrafo 1 dell'IFRS8 fissa quale obiettivo del Principio quello di fornire le informazioni che consentono ai lettori del bilancio di valutare la natura e gli effetti sul bilancio delle diverse attività imprenditoriali dell'impresa ed i contesti economici nei quali essa opera.

Seguendo le indicazioni di cui sopra, la rappresentazione che segue è strutturata in un dettaglio più ampio e articolato di quello utilizzato nel sistema di rendicontazione manageriale di vertice, prevalentemente impostata ad una visione per Legal Entity48 ancorché con esso risulti allineato e riconciliabile.

Il criterio utilizzato per l'attribuzione delle diverse poste analizzate si basa su soglie qualitative e quantitative coerenti con la segmentazione gestionale della clientela che è utilizzata unicamente dalla Banca per la definizione delle politiche commerciali; i settori individuati hanno caratteristiche economiche similari e risultano omogenee al loro interno per:

  • natura dei prodotti e servizi e dei processi distributivi;
  • tipologia di clientela;
  • metodologie di marketing;
  • natura del contesto normativo.

I settori individuati sono riportati nell'informativa anche in presenza di risultati economici inferiori alle soglie quantitative previste, in quanto ritenuti utili per gli utilizzatori del bilancio.

Settori

Lo schema suddivide i dati economici e patrimoniali nei seguenti Settori:

Retail

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie di clientela:

  • persone fisiche e cointestazioni non sottoposte al Servizio "BPER Private Banking";
  • ditte individuali;
  • società di persone o capitali non finanziarie con fatturato inferiore a Euro 2,5 milioni e accordato operativo sul Gruppo Bancario inferiore a Euro 1 milione.

Sono inclusi anche i dati economici e patrimoniali di Optima s.p.a. SIM, Società del Gruppo che per sua natura offre prodotti e servizi alla clientela Retail.

Private

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie di clientela:

• persone fisiche e cointestazioni sottoposte al Servizio "BPER Private Banking".

48 Informazioni riferibili alle singole Legal Entities sono riscontrabili nei relativi schemi allegati al presente Bilancio Consolidato

Corporate

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie di clientela:

  • Amministrazioni Pubbliche;
  • società non finanziarie non residenti;
  • società di persone e capitali non finanziarie con fatturato uguale o maggiore a Euro 2,5 milioni ed inferiore a Euro 250 milioni;
  • società di persone e capitali non finanziarie con fatturato individuale superiore a Euro 250 milioni o appartenenti ad un gruppo aziendale (come rilevato dall'anagrafe generale) con un fatturato da Bilancio consolidato uguale o maggiore di Euro 250 milioni;
  • società finanziarie.

Sono inclusi anche i dati economici e patrimoniali delle Società del Gruppo che per loro natura offrono prodotti e servizi alla clientela Corporate (Sardaleasing s.p.a. e Emil-Ro Factor s.p.a.).

Large Corporate

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie di clientela:

• società di persone e capitali che per SAE o appartenenza ad un Gruppo sarebbero da segmentare all'interno del macrosegmento Corporate, ma che per un miglior presidio gestionale si ritiene di gestire come Large Corporate. (L'assegnazione di questo segmento è gestito esclusivamente in modalità esperta e non automatica).

Finanza

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da attività di tesoreria, di gestione dei portafogli di proprietà del Gruppo, di accesso ai mercati finanziari e di supporto operativo specialistico alla rete commerciale.

Corporate Center

Sono incluse poste economiche e patrimoniali derivanti da attività rivolte al governo del Gruppo, alle scelte strategiche e alle relative linee di indirizzo (patrimonio netto, partecipazioni, ecc.) o non collegabili direttamente alle altre aree di business.

Altre attività

Comprende dati economici e patrimoniali delle altre Società del Gruppo non bancarie, che non trovano allocazione negli altri Settori.

A.1 Distribuzione per Settori: dati economici

In base ai requisiti definiti dal Principio IFRS 8, il prospetto di Conto economico per Settori riporta le seguenti informazioni:

Voce di bilancio Retail Private Corporate Large
Corporate
Finanza Corporate
Center
Altre
attività
Totale
Margine d'interesse 163.502 566 162.765 8.228 65.830 170.506 2.105 573.502
Commissioni nette 258.354 37.160 82.839 9.406 - - 1.297 389.056
Margine d'intermediazione 421.403 37.721 234.853 17.639 259.476 170.531 4.461 1.146.084
Risultato netto della
gestione finanziaria
30.06.2018
406.103 37.806 165.749 19.251 259.378 170.531 3.053 1.061.871
Risultato netto della
gestione finanziaria
30.06.2017
286.011 31.715 111.819 17.016 96.167 55.341 4.516 602.585
Costi operativi (348.184) (14.496) (102.439) (15.838) (3.729) (176.057) (74.614) (735.357)
Risultato di settore
dell'operatività corrente
30.06.2018 al lordo delle
imposte
57.919 23.310 63.310 3.413 255.649 297 (71.966) 331.932
Risultato di settore
dell'operatività corrente
30.06.2017 al lordo delle
imposte
(31.992) 18.440 3.170 1.058 93.535 79.144 (54.306) 109.049

Le suddette voci di bilancio sono state allocate ai Settori in base alle informazioni presenti nei sistemi informativi gestionali riconciliabili con quelli contabili.

I valori riferiti al periodo precedente sono quelli pubblicati sulla Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2017.

Di seguito si fornisce informativa di dettaglio sui ricavi da commissioni per ciascun settore oggetto di informativa conformemente ai paragrafi 114 e 115 dell'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti".

Tipologia di servizi Retail Private Corporate Large
Corporate
Altre
attività
Totale
Garanzie rilasciate 3.491 62 8.124 1.977 29 13.683
Servizi di gestione, intermediazione e consulenza 109.749 35.877 7.615 3.401 749 157.391
- collocamento di titoli 62.484 20.588 1.632 23 - 84.727
- distribuzione di servizi di terzi 30.494 5.781 3.437 1.645 - 41.357
Servizi di incasso e pagamento 45.614 570 16.024 712 289 63.209
Tenuta e gestione dei conti correnti 66.420 611 10.439 284 - 77.754
Altre commissioni attive
- commissioni attive su altri finanziamenti a
44.194 714 45.628 3.843 292 94.671
clienti 26.549 279 34.149 2.923 - 63.900
Totale attivo 30.06.2018 269.468 37.834 87.830 10.217 1.359 406.708

Le commissioni di gestione sono rilevate periodicamente in linea con lo svolgimento della performance obbligation, le commissioni di performance invece sono contabilizzate quando è altamente probabile che un significativo storno non sia necessario al momento del venir meno dell'incertezza associata al commissione di performance, in linea con quanto indicato dall'IFRS 15 par. 56

A.2 Distribuzione per Settori: dati patrimoniali

In base ai requisiti definiti dal Principio IFRS 8, il prospetto di Stato patrimoniale per Settori riporta le seguenti informazioni:

Voce di bilancio Retail Private Corporate Large
Corporate
Finanza Corporate
Center
Altre
attività
Totale
Attività finanziarie
valutate al fair value
48.678 - 97.833 - 10.399.129 - 171.485 10.717.125
Crediti verso banche
- titoli di debito al
costo ammortizzato
- - 3.483 - 4.169.408
1.075.460
-
-
48.803 4.221.694
1.075.460
- finanziamenti 3.483 3.093.948 - 48.803 3.146.234
Crediti verso clientela
- titoli di debito al
19.682.009 317.516 22.850.022 2.725.916 4.525.366 - 240.640 50.341.469
costo ammortizzato 4.525.366 13.738 4.539.104
- finanziamenti 19.682.009 317.516 22.850.022 2.725.916 - 226.902 45.802.365
Altre attività 709.855 27.942 333.510 29.828 66.482 3.392.622 456.208 5.016.447
Totale attivo
30.06.2018
20.440.542 345.458 23.284.848 2.755.744 19.160.385 3.392.622 917.136 70.296.735
Totale attivo
31.12.2017
20.654.658 304.605 24.343.159 3.106.288 18.432.479 3.615.490 882.128 71.338.807
Debiti verso banche - - 341.643 - 12.280.520 - 805 12.622.968
Debiti verso clientela 28.616.800 1.515.497 9.179.057 1.131.401 2.076.016 - 772.280 43.291.051
Titoli in circolazione
Altre passività e
6.093.463 352.003 140.712 2.055 - - - 6.588.233
patrimonio netto 55.563 324 212.822 5.825 283.925 7.076.964 159.060 7.794.483
Totale passivo
30.06.2018
34.765.826 1.867.824 9.874.234 1.139.281 14.640.461 7.076.964 932.145 70.296.735
Totale passivo
31.12.2017
34.927.668 1.940.956 9.388.637 1.246.243 15.305.526 7.571.134 958.643 71.338.807

I dati patrimoniali sono stati allocati ai Settori in base agli stessi criteri delle relative poste economiche.

Informativa in merito alle aree geografiche

Tutte le attività del Gruppo BPER Banca sono concentrate prevalentemente in Italia.

Allegati

Prospetti contabili della Capogruppo

Stato patrimoniale della Capogruppo al 30 giugno 2018 pag. 239
Conto economico della Capogruppo al 30 giugno 2018 pag. 240
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto della Capogruppo pag. 241

Transizione a IFRS 9 del Gruppo BPER Banca pag. 242

Prospetti contabili della Capogruppo

Stato patrimoniale della Capogruppo al 30 giugno 2018

(in migliaia)
Voci dell'attivo 30.06.2018 31.12.2017
10. Cassa e disponibilità liquide 250.076 301.076
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.058.970 1.180.456
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 378.981 446.938
b) attività finanziarie designate al fair value 205.849 207.123
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 474.140 526.395
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 8.192.135 12.185.346
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 45.085.306 41.978.946
a) crediti verso banche 5.334.648 4.093.351
b) crediti verso clientela 39.750.658 37.885.595
50. Derivati di copertura 49.206 52.825
70. Partecipazioni 1.783.881 1.686.979
80. Attività materiali 452.815 460.055
90. Attività immateriali 293.934 295.036
- avviamento 280.236 280.236
100. Attività fiscali 1.455.954 1.571.957
a) correnti 440.912 555.528
b) anticipate 1.015.042 1.016.429
120. Altre attività 506.995 467.510
Totale dell'attivo 59.129.272 60.180.186
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2018 31.12.2017
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 52.384.313 53.427.164
a) debiti verso banche 15.827.367 16.541.840
b) debiti verso clientela 30.776.509 30.386.711
c) titoli in circolazione 5.780.437 6.498.612
20. Passività finanziarie di negoziazione 247.143 174.022
40. Derivati di copertura 37.285 20.588
60. Passività fiscali 59.659 74.009
b) differite 59.659 74.009
80. Altre passività 1.488.525 1.082.613
90. Trattamento di fine rapporto del personale 116.214 116.670
100. Fondi per rischi e oneri 410.695 398.290
a) Impegni e garanzie rilasciate 56.721 36.722
b) quiescenza e obblighi simili 130.746 135.674
c) altri fondi per rischi e oneri 223.228 225.894
110. Riserve da valutazione (20.133) (21.008)
140. Riserve 1.706.650 2.332.249
150. Sovrapprezzi di emissione 930.073 930.073
160. Capitale 1.443.925 1.443.925
170. Azioni proprie (-) (7.253) (7.253)
180. Utile (Perdita) di periodo (+/-) 332.176 208.844
Totale del passivo e del patrimonio netto 59.129.272 60.180.186

Il dato al 31 dicembre 2017 (determinato secondo lo IAS 39) è ricondotto alle nuove voci contabili secondo le riclassificazioni resesi necessarie sulla base dei nuovi criteri di classificazione introdotti dall'IFRS 9, che non comportano, quindi, variazioni in termini di totale attivo e totale passivo

Conto economico della Capogruppo al 30 giugno 2018

Voci
30.06.2018
30.06.2017
10.
Interessi attivi e proventi assimilati
535.356
530.717
20.
Interessi passivi e oneri assimilati
(137.078)
(121.567)
30.
Margine di interesse
398.278
409.150
40.
Commissioni attive
317.687
286.532
50.
Commissioni passive
(19.147)
(15.183)
60.
Commissioni nette
298.540
271.349
70.
Dividendi e proventi simili
24.555
38.098
80.
Risultato netto dell'attività di negoziazione
15.476
18.947
90.
Risultato netto dell'attività di copertura
2.510
(313)
100.
Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
155.613
14.450
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
4.554
(8.605)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
150.856
22.888
c) passività finanziarie
203
167
110.
Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico
3.978
(411)
a) attività e passività finanziarie designate al fair value
(2.943)
(411)
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
6.921
120.
Margine di intermediazione
898.950
751.270
130.
Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito di:
(46.145)
(313.754)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
(48.102)
(251.877)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
1.957
(61.877)
140.
Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
(579)
-
150.
Risultato netto della gestione finanziaria
852.226
437.516
160.
Spese amministrative:
(554.953)
(494.652)
a) spese per il personale
(273.117)
(243.294)
b) altre spese amministrative
(281.836)
(251.358)
170.
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(13.286)
(230)
a) impegni e garanzie rilasciate
5.148
5.882
b) altri accantonamenti netti
(18.434)
(6.112)
180.
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
(10.608)
(10.103)
190.
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali
(1.138)
(1.259)
200.
Altri oneri/proventi di gestione
64.849
68.222
210.
Costi operativi
(515.136)
(438.022)
220.
Utili (Perdite) delle partecipazioni
(1.654)
(4.944)
280.
Utili (Perdite) da cessione di investimenti
(22)
70
260.
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte
335.414
(5.380)
270.
Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente
(3.238)
10.374
280.
Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte
332.176
4.994
350.
Utile (Perdita) del periodo
332.176
4.994

Il dato al 30 giugno 2017 (determinato secondo lo IAS 39) è ricondotto alle nuove voci contabili previste dal 5° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d'Italia, senza che questo abbia comportato una variazione del risultato di periodo

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Consumer Links
Modifica
saldi
Esistenze al
31.12.17
Esistenze al
1,1,18
Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni del periodo Patrimonio
netto al
apertura Riserve Dividendi
ed altre
Variazioni di
riserve
Operazioni sul patrimonio netto complessiva al
Redditività
30,06,2018
destinaz, nuove azioni
Emissione
Acquisto
proprie
azioni
dividendi
Distribuz,
straord.
strumenti di
capitale
Variaz,
Derivati su
proprie
azioni
options
Stock
30,06,2018
٠
1,443,925
1,443,925 1,443,925
1.443.925 1,443.925 1.443.925
$\,$
930.073 930,073 930,073
(744.892)
2,296,812
1,551,920 155,950 (1.220) 1,706,650
(744.892)
1.795.306
1.050.414 155.950 (362) 1.206.002
501.506 501.506 (858) 500.648
84,058
14,430
98,488 (118.621) (20.133)
I
٠
(7.253)
(7.253) (7.253)
208,844 208,844 (155, 950) (52, 894) 332,176 332,176
4,886,831 (660.834) 4.225.997 (52.894) (1, 220) 213,555 4,385,438
Esistenze al
31,12,16
Modifica
saldi
Esistenze al
1,1,17
Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni del periodo Patrimonio
netto al
apertura Riserve Dividendi
ed altre
Variazioni di
riserve
Operazioni sul patrimonio netto complessiva a
Redditività
30,06,2017
destinaz nuove azioni
Emissione
Acquisto
proprie
azioni
Distribuz,
dividendi
straord.
strumenti di
capitale
Variaz,
Derivati su
proprie
azioni
options
Stock
30.06.2017
1,443,925 1,443,925 1,443,925
1.443.925 1.443.925 1.443.925
×,
930,073 930,073 930,073
2,307.997 2,307.997 4,225 (14.377) 2.297.845
1.806.490 1.806.490 4.225 (14.377) 1.796.338
$\blacksquare$
501.507
501.507 501.507
$\blacksquare$
(11.747)
(11.747) 7,918 (3.829)
$\blacksquare$ J
٠
(7.253)
(7.253) (7.253)
18,699 18,699 (4.225) (14, 474) 4,994 4,994
í,
4,681,694
4,681,694 ×, (14, 474) (14.377) ı, 12,912 4,665,755

Allegati

Transizione a IFRS 9 del Gruppo BPER Banca

Modalità di rappresentazione patrimoniale degli effetti alla transizione al principio contabile IFRS9

Con riferimento alle modalità di rappresentazione degli effetti di prima applicazione del principio, il Gruppo ha adottato la facoltà prevista dal principio49, secondo cui – ferma restando l'applicazione retrospettiva delle nuove regole di misurazione e rappresentazione richiesta dallo Standard – non è prevista la riesposizione obbligatoria su basi omogenee dei dati di confronto nel bilancio di prima applicazione del nuovo principio.

Secondo le indicazioni contenute nell'atto di emanazione del 5° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d'Italia le banche che fanno ricorso all'esenzione dall'obbligo di rideterminazione dei valori comparativi devono includere nel primo bilancio redatto in base alla nuova Circolare n. 262 un prospetto di raccordo che evidenzi la metodologia utilizzata e fornisca una riconciliazione tra i dati dell'ultimo bilancio approvato ed il primo bilancio redatto in base alle nuove disposizioni.

Riconciliazione tra lo schema di Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2017 ricalcolato secondo la Circolare 262 5° aggiornamento e Stato Patrimoniale al 1° gennaio 2018 che comprende gli effetti dell'applicazione delle nuove regole di misurazione previsti dal principio IFRS 9.

In tali prospetti i saldi contabili al 31 dicembre 2017 sono stati modificati per effetto dell'applicazione delle nuove regole di misurazione e impairment, al fine di determinare i saldi di apertura secondo il principio IFRS 9 in vigore a partire dal 1° gennaio 2018.

242 49 paragrafo 7.2.15 dell'IFRS 9

Stato patrimoniale consolidato di prima applicazione dell'IFRS 9

(in migliaia)
Voci dell'attivo 31.12.2017 Impatto
IFRS 9
01.01.2018
10. Cassa e disponibilità liquide 420.299 - 420.299
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.326.601 (33.519) 1.293.082
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione; 425.424 - 425.424
b) attività finanziarie designate al fair value; 223.192 - 223.192
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
677.985 (33.519) 644.466
30. complessiva 13.398.757 151.937 13.550.694
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 51.561.586 (1.133.870) 50.427.716
a) crediti verso banche 3.205.849 (8.937) 3.196.912
b) crediti verso clientela 48.355.737 (1.124.933) 47.230.804
50. Derivati di copertura 54.061 - 54.061
70. Partecipazioni 454.367 - 454.367
90. Attività materiali 1.063.483 - 1.063.483
100. Attività immateriali 506.627 - 506.627
di cui: -
- avviamento 327.084 - 327.084
110. Attività fiscali 1.848.127 (2.516) 1.845.611
a) correnti 575.441 - 575.441
b) anticipate 1.272.686 (2.516) 1.270.170
130. Altre attività 704.899 - 704.899
Totale dell'attivo 71.338.807 (1.017.968) 70.320.839
(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2017 Impatto
IFRS 9
01.01.2018
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 63.230.643 515 63.231.158
a) debiti verso banche 12.984.226 - 12.984.226
b) debiti verso la clientela 42.694.078 - 42.694.078
c) titoli in circolazione 7.552.339 515 7.552.854
20. Passività finanziarie di negoziazione 170.046 - 170.046
40. Derivati di copertura 23.795 - 23.795
60. Passività fiscali 106.218 51.038 157.256
a) correnti 2.258 378 2.636
b) differite 103.960 50.660 154.620
80. Altre passività 1.416.660 - 1.416.660
90. Trattamento di fine rapporto del personale 187.536 - 187.536
100. Fondi per rischi e oneri: 487.178 14.340 501.518
a) impegni e garanzie rilasciate 46.793 14.340 61.133
b) quiescenza e obblighi simili 137.148 - 137.148
c) altri fondi per rischi e oneri 303.237 - 303.237
120. Riserve da valutazione 75.089 129.333 204.422
150. Riserve 2.445.454 (1.012.009) 1.433.445
160. Sovrapprezzi di emissione 930.073 - 930.073
170. Capitale 1.443.925 - 1.443.925
180. Azioni proprie (-) (7.258) - (7.258)
190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 653.010 (201.185) 451.825
200. Utile (Perdita) di periodo (+/-) 176.438 - 176.438
Totale del passivo e del patrimonio netto 71.338.807 (1.017.968) 70.320.839

Prospetto di raccordo tra Schemi Contabili previsti dalla circolare 262 4° aggiornamento e Schemi Contabili Circolare 262 5° aggiornamento al 31 dicembre 2017 (riclassifica dei saldi al 31 dicembre 2017)

Sono riportati di seguito i prospetti di raccordo tra gli Schemi Contabili previsti dalla Circolare 262 4° aggiornamento e gli Schemi Contabili previsti dalla Circolare 262 5° aggiornamento della Banca d'Italia, che recepisce l'adozione dei criteri di presentazione previsti dall'IFRS 9. In tali prospetti i saldi contabili al 31 dicembre 2017 (valori determinati secondo lo IAS 39) sono ricondotti alle nuove voci contabili secondo le riclassificazioni resesi necessarie sulla base dei nuovi criteri di classificazione introdotti dall'IFRS 9, che non comprendono l'applicazione delle nuove logiche di misurazione e, quindi, sono esposti senza variazioni in termini di totale attivo e totale passivo.

(in migliaia) Circolare 262/2005 5° aggiornamento ATTIVO
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico
30. Attività 40. Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
110. Attività fiscali
Circolare 262/2005
4° aggiornamento
ATTIVO
31.12.2017
IAS 39
10. Cassa e
disponibilità liquide
a) attività
finanziarie
detenute
per la
negoziazione
b) attività
finanziarie
designate
al fair value
c) altre attività
finanziarie
obbligatoriamente
valutate al fair
value
finanziarie valutate
al fair value con
impatto sulla
complessiva
redditività
a) crediti
verso
banche
b) crediti verso
dientela
50. Derivati di
copertura
70.
Partecipazioni
90. Attività
materiali
100. Attività
immateriali
a) correnti b) anticipate 130. Altre
attività
10. Cassa e disponibilità liquide 420.299 420,299
20. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
663.134 425,424 195.550 42.160
30. Attività finanziarie valutate al
fair value
83,299 27.642 55,657
40. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
12.076.053 389.757 10,984,004 180,757 521.535
50. Attività finanziarie detenute
fino alla scadenza
2.637.135 30.306 2.379.940 12,577 214,312
60. Crediti verso banche 3.012.515 3.012.515
70. Crediti verso clientela 47.814.808 160.105 34.813 47.619.890
80. Derivati di copertura 54.061 54,061
100. Partecipazioni 454.367 454,367
120. Attività materiali .063.483 1,063,483
130. Attività immateriali 506.627 506,627
140. Attività fiscali 848.127 575.441
575.441
1.272.685
a) correnti 575.441
b) anticipate 1.272.686 1,272,686
160, Altre attività 704.899 704,899
Totale dell'attivo 71,338,807 420.299 425,424 223,192 677,985 13,398,757 3.205,849 48.355.737 54,061 454.367 1,063,483 506,627 575,441 1.272.686 704.899

Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2018 Allegati

Attestazioni e altre relazioni

Deloitte & Touche S.p.A. Piazza Malpighi, 4/2 40123 Bologna Italia Tel: +39 051 65811 Fax: +39 051 230874

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RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli Azionisti di BPER Banca S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note illustrative di BPER Banca S.p.A. e controllate ("Gruppo BPER Banca") al 30 giugno 2018. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo BPER Banca al 30 giugno 2018 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Marco Benini Socio

Bologna, 10 agosto 2018

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Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.