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Bper Banca Interim / Quarterly Report 2017

May 12, 2017

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Interim / Quarterly Report

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RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2017.

BPER Banca S.p.A. con sede legale in Modena, Via San Carlo, 8/20 Tel. 059/2021111 – Fax 059/2022033 Iscritta all'Albo delle Banche al n. 4932 Capogruppo del Gruppo bancario BPER Banca S.p.A. Iscrizione all'Albo dei Gruppi con codice ABI n.5387.6 del 7 agosto 1992 http://www.bper.it, www.gruppobper.it; E-mail: [email protected] – PEC: [email protected] Codice Fiscale, Partita Iva e Numero di iscrizione al Registro Imprese di Modena n. 01153230360 C.C.I.A.A. Modena n. 222528 Capitale sociale al 31/12/2016 € 1.443.925.305,00 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia Azioni ordinarie quotate sul Mercato Telematico Azionario (MTA)

Sommario

Cariche sociali della Capogruppo alla data di approvazione del Resoconto
intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2017
pag. 5
Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo al 31 marzo 2017 pag. 7
Prospetti contabili consolidati
Stato patrimoniale consolidato al 31 marzo 2017 pag. 83
Conto economico consolidato al31 marzo 2017 pag. 84
Prospetto della redditività consolidata complessiva pag. 85
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato pag. 86
Note esplicative
Struttura e contenuto del Resoconto intermedio di gestione
consolidato al 31 marzo 2017
pag. 89
Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato pag. 99
pag. 117
pag. 131
pag. 143

Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

pag. 159

Cariche sociali della Capogruppo alla data di approvazione del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2017

dott. Luigi Odorici
*
dott. Alberto Marri
*
rag. Giosuè Boldrini
*
dott. Alessandro Vandelli
dott.ssa Mara Bernardini
*
cav. lav. Ettore Caselli
ing. Pietro Cassani
*
ing. Pietro Ferrari
dott. Alfonso Roberto Galante
prof.ssa Elisabetta Gualandri
dott. Costanzo Jannotti Pecci
dott. Roberto Marotta
dott.ssa Roberta Marracino
avv. Valeriana Maria Masperi
prof.ssa Valeria Venturelli

I Consiglieri contrassegnati con un asterisco sono membri del Comitato esecutivo.

Collegio sindacale
Presidente: dott. Antonio Mele
Sindaci effettivi: dott. Carlo Baldi
dott.ssa Diana Rizzo
dott.ssa Francesca Sandrolini
dott. Vincenzo Tardini
Sindaci supplenti: dott.ssa Giorgia Butturi
dott. Gianluca Spinelli

Direzione generale

Direttore generale: rag. Fabrizio Togni

Vice Direttori generali:

dott. Eugenio Garavini dott. Pierpio Cerfogli dott. Gian Enrico Venturini dott. Claudio Battistella

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dirigente preposto: rag. Marco Bonfatti

Società di revisione

Deloitte & Touche s.p.a.

Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo al 31 marzo 2017

Indice

Premessa

1. Dati di sintesi

  • 1.1 Mappa del Gruppo BPER Banca al 31 marzo 2017
  • 1.2 Sintesi dei risultati
  • 1.3 Indicatori di performance
  • 1.4 Schemi sintetici

2. I fatti di rilievo e le operazioni strategiche

  • 2.1 Operazioni strategiche
  • 2.2 Il Piano industriale del Gruppo BPER Banca 2015-2017 e nuovo Piano industriale 2018-2020
  • 2.3 Vigilanza Unica Europea
  • 2.4 Contributi al Fondo di Risoluzione, al Fondo di Garanzia dei Depositi ed evoluzione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi: Schema volontario e Fondo di Solidarietà
  • 2.5 Operazioni di finanza strutturata, cartolarizzazioni e altre operazioni finanziarie particolari
  • 2.6 Progetto di adeguamento al Principio contabile IFRS 9
  • 2.7 Altri fatti di rilievo

3. L'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca

  • 3.1 Composizione del Gruppo al 31 marzo 2017
  • 3.2 Variazioni nell'area di consolidamento

4. I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca

  • 4.1 Aggregati patrimoniali
  • 4.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali
  • 4.3 Raccordo utile/patrimonio netto consolidati
  • 4.4 Aggregati economici
  • 4.5 I dipendenti del Gruppo
  • 4.6 Organizzazione territoriale del Gruppo

5. Altre informazioni

  • 5.1 Azioni proprie in portafoglio
  • 5.2 Il titolo azionario
  • 5.3 Rating al 31 marzo 2017
  • 5.4 Accertamenti e verifiche ispettive
  • 5.5 Principali contenziosi ed azioni giudiziarie pendenti

6. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del trimestre e prevedibile evoluzione della gestione

  • 6.1 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 marzo 2017
  • 6.2 Prevedibile evoluzione della gestione

Premessa

L'economia mondiale in questo primo trimestre del 2017 ha fatto registrare una crescita, confermando i buoni progressi già evidenziati nella seconda parte dello scorso anno. Politiche monetarie nel complesso ancora accomodanti e politiche fiscali maggiormente espansive hanno favorito in modo omogeneo non solo il blocco dei paesi sviluppati ma anche quello delle economie emergenti. Il tutto si è riflesso nell'andamento dei mercati finanziari, caratterizzati da ottime performance nelle sue componenti tipicamente più rischiose e volatili, primi fra tutti i listini azionari.

Analizziamo ora brevemente la situazione congiunturale nelle principali macro-aree.

Negli Stati Uniti i dati continuano ad essere, tutto sommato, convincenti; il mercato del lavoro si è ulteriormente rafforzato e l'attività economica ha proseguito la sua espansione, seppur ad una velocità che, rispetto al passato, rimane abbastanza moderata. È vero che la partecipazione alla forza lavoro continua ad essere storicamente bassa, ma il tasso di disoccupazione - arrivato a marzo al 4,5% - si trova comunque ai minimi degli ultimi dieci anni. L'inflazione, poi, in costante aumento negli ultimi trimestri, ha oltrepassato la fatidica soglia del 2% a/a che rappresenta l'obiettivo della banca centrale americana. Seppur nel primo trimestre sia probabile una crescita del PIL non particolarmente entusiasmante, sulla scia di un fine 2016 sottotono, gli indicatori anticipatori del ciclo economico, evidenziano prospettive favorevoli per l'economia statunitense. Riflettendo tale miglioramento nelle aspettative di crescita e di inflazione, la Fed, a marzo, ha proseguito il suo processo di normalizzazione della politica monetaria aumentando i tassi di riferimento a breve termine dello 0,25%, portandoli così nell'intervallo 0,75% - 1,00%. La manovra, ampiamente attesa dagli operatori, non ha impattato più di tanto i mercati finanziari. È stato piuttosto il fallimento della riforma del sistema sanitario, uno dei cavalli di battaglia del neo Presidente americano, ad insinuare tra gli investitori più di un dubbio sulla reale capacità dell'amministrazione Trump di implementare le politiche espansive promesse in campagna elettorale e tanto attese da Wall Street.

Anche in Eurozona negli ultimi mesi gli indicatori economici hanno mostrato segnali positivi, suggerendo un proseguimento della fase di recupero in atto dalla seconda metà del 2016. Sia il settore manifatturiero che quello dei servizi hanno evidenziato uno stato di salute dell'economia abbastanza soddisfacente, sintetizzato da un indice PMI Composite ai massimi degli ultimi cinque anni. Questo buon andamento ha coinciso con i primi segnali positivi sul fronte del mercato del lavoro, dove il tasso di disoccupazione, sceso al 9,5%, ha toccato i valori minimi dal maggio 2009.

Nonostante questa positività di fondo però, la BCE si è impegnata a mantenere gli stimoli (Quantitative Easing) attualmente in vigore fino alla fine dell'anno. L'indice dei prezzi al consumo, infatti, il principale target della politica monetaria di Francoforte, seppur abbia fornito qualche segnale di ripresa rimane fortemente influenzato dal favorevole effetto statistico legato alle componenti energetiche, effetto che dovrebbe via via scemare con il trascorrere dei mesi (non a caso già a marzo l'inflazione complessiva dell'Eurozona è tornata indietro, all'1,5% a/a rispetto al 2% a/a toccato a febbraio, mentre il dato core che esclude i prezzi delle componenti più volatili, energia e generi alimentari - è calato addirittura allo 0,7% a/a).

A favorire la stabilità dell'Area Euro nel primo trimestre 2017 è stata anche la riduzione delle tensioni legate alla componente politica: in Olanda il partito anti-UE è stato sconfitto nella tornata elettorale di marzo; in Francia si attendono gli sviluppi delle recenti elezioni presidenziali.

Sempre rimanendo su temi prettamente politici, nel Regno Unito, dove l'economia si sta comunque dimostrando assai resiliente nonostante lo shock Brexit dell'estate scorsa, il primo ministro inglese Theresa May ha invocato ufficialmente l'articolo 50 del Trattato di Lisbona - quello che definisce le modalità d'uscita di un paese dall'Unione Europea - dando così inizio al travagliato cammino che porterà il Regno Unito fuori dall'UE.

In Italia il primo trimestre 2017 ha visto la crescita rimanere su un trend di ripresa assai modesto. I consumi hanno fatto registrare un rallentamento, mentre le esportazioni e gli investimenti hanno mostrato, al contrario, una dinamica più incoraggiante. L'inflazione, in scia al movimento complessivo dell'Area Euro, ha fatto un deciso balzo all'insù, assestandosi a marzo all'1,4% a/a.

In Giappone i classici indicatori anticipatori dell'economia hanno mostrato in questa prima fase dell'anno un confortante miglioramento. I profitti, aiutati dal drastico indebolimento dello Yen avvenuto nell'ultima parte del 2016, hanno raggiunto un livello record, favorendo il miglioramento della fiducia delle imprese e, di riflesso, del mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione, arrivato nel mese di febbraio a toccare il 2,8%, si trova ai minimi degli ultimi ventidue anni. L'inflazione, già rientrata in territorio positivo nell'ultimo trimestre del 2016, pur rimanendo indietro rispetto agli altri maggiori paesi si è comunque confermata su valori superiori allo zero.

Infine, il buon momento della crescita globale, il tono non particolarmente aggressivo da parte della Fed hanno contribuito in maniera decisiva a supportare le economie emergenti. In Cina, che rimane naturalmente l'osservato speciale tra i paesi in via di sviluppo, il deflusso di capitali si è parzialmente arrestato e i dati economici si sono stabilizzati. Qualche difficoltà la sta invece registrando la Russia, a causa principalmente della diminuzione del prezzo del petrolio (il West Texas Intermediate ha fatto registrare, nei primi tre mesi dell'anno, un calo del -5,81%), prima fonte di sostentamento per la locale economia.

1. Dati di sintesi

1.1 Mappa del Gruppo BPER Banca al 31 marzo 2017

  • a) Corrispondente al 50,674% dell'intero ammontare del capitale sociale costituito da azioni ordinarie, privilegiate e da azioni di risparmio, queste ultime prive del diritto di voto.
  • b) Partecipano altresì nella BPER Services S.C.p.A. :
  • Banca di Sassari S.p.A. (0,400%);
  • Optima S.p.A. SIM (0,400%);
  • Sardaleasing S.p.A. (0,400%);
  • Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. (0,400%);
  • BPER Credit Management S.C.p.a. (0,400%);
  • Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A. (0,400%).
  • c) Società controllate consolidate con il metodo del patrimonio netto.
  • d) Partecipano altresì nella BPER Credit Management S.C.p.A. :
  • Sardaleasing S.p.A. (6,000%);
  • Banca di Sassari S.p.A. (3,000%);
  • Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. (2,000%);
  • Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A. (1,000%);
  • Emilia Romagna Factor S.p.A. (1,000%).

Il perimetro di consolidamento comprende anche società controllate non iscritte al gruppo in quanto prive dei necessari requisiti di strumentalità, consolidate con il metodo del

patrimonio netto: - dalla Capogruppo :

  • Adras S.p.A. (100%);
  • Italiana Valorizzazioni Immobiliari S.r.l. (100%);
  • Polo Campania S.r.l. (100%);
  • Sifà S.p.A. (35%);
  • da Nadia S.p.A.:
  • Galilei Immobiliare S.r.l. (100%).
  • da Italiana Valorizzazioni Immobiliari

S.r.l.:

  • Costruire Mulino S.r.l. (100%);
  • Frara S.r.l. (100%).

1.2 Sintesi dei risultati

Il primo trimestre del 2017 si è chiuso con un utile di periodo pari a Euro 25,9 milioni, escludendo la svalutazione di natura straordinaria effettuata sulle quote del Fondo Atlante per Euro 17 milioni (Euro 11,4 milioni al netto della fiscalità) e dopo aver spesato il contributo ordinario 2017 al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per Euro 18,1 milioni; il risultato contabile si attesta a Euro 14,6 milioni (Euro 31 milioni al 31 marzo 2016)

Continua il trend di miglioramento della qualità del credito: nel primo trimestre lo stock di crediti deteriorati ha subito una significativa riduzione passando dal 22,1% di fine 2016 al 21,7%, inoltre è stata registrata una rilevante diminuzione, rispetto al primo trimestre 2016, dei passaggi a credito problematico (-54,2%) e a sofferenza (-42%), insieme ad un aumento dei tassi di rientro di posizioni in bonis.

L'attività di finanziamento alla clientela ha registrato un ulteriore incremento nel periodo con una crescita delle erogazioni rispetto al primo trimestre dello scorso esercizio (+8,4%), in particolare nel comparto dei mutui residenziali (+47,7%).

La solidità patrimoniale del Gruppo si conferma ai vertici del sistema bancario italiano con un CET1 ratio Fully Phased pari al 13,11% (13,33% Phased in); con un buffer di capitale in eccesso rispetto al requisito minimo richiesto dalla BCE per il 2017 (SREP al 7,25% per il Phased in) superiore a 608 b.p.

Per quanto riguarda i dati di Conto economico, nelle sintetiche evidenze date di seguito così come nel successivo paragrafo 1.4, si precisa che si fa riferimento ai prospetti consolidati riclassificati1 nei quali, in particolare, i recuperi da imposte indirette, allocati contabilmente nella voce "Altri proventi di gestione", sono stati riclassificati a decurtazione dei relativi costi e i contributi ai fondi SRF, DGS e FITD-SV sono stati isolati dalle specifiche forme tecniche contabili di riferimento per dare una migliore rappresentazione della dinamica dei costi gestionali.

L'utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte risulta pari ad Euro 25 milioni nel periodo (Euro 47,4 milioni al 31 marzo 2016).

La redditività operativa è pari ad Euro 500,8 milioni, in calo dello 0,87% sullo stesso periodo del 2016. In particolare:

  • margine di interesse in contrazione del 2,93% ma in crescita dell'1,5% rispetto al trimestre precedente su base omogena2 e tenuto conto dell'effetto calendario, principalmente quale conseguenza dell'aumento degli impieghi e del portafoglio titoli;
  • commissioni nette in aumento dello 0,16%; le commissioni nette relative alla raccolta gestita e "bancassurance" registrano un significativo aumento dell'11,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre risultano in calo le commissioni nette relative al business commerciale come conseguenza, in particolare, della politica di efficientamento delle linee di credito non utilizzate;
  • risultato netto della finanza (esclusi i dividendi) pari a Euro 24,7 milioni (Euro 15,7 milioni al 31 marzo 2016).

1 In conformità a quanto richiesto dalla CONSOB con la comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nel seguente paragrafo 1.4 viene presentato il relativo prospetto di raccordo.

2 Il margine di interesse del primo trimestre 2017 include il beneficio di competenza derivante dalla partecipazione alle emissioni di "TLTRO II" -"Targeted Longer Term Refinancing Operations-II" pari a Euro 5,1 milioni. Si ricorda che nel quarto trimestre del 2016, il margine di interesse includeva il beneficio di competenza dell'intero esercizio 2016 derivante dalla partecipazione alle emissioni di "TLTRO II" -"Targeted Longer Term Refinancing Operations-II" calcolato pari a Euro 8,3 milioni; la quota di competenza del solo quarto trimestre 2016 era pari a Euro 4,2 milioni.

I costi della gestione si quantificano pari a Euro 309,4 milioni in calo dell'1,70% rispetto allo stesso periodo del 2016. In particolare:

  • le spese per il personale ammontano a Euro 194,1 milioni, risultando in diminuzione dell'1,25% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, principalmente per effetto dell'uscita di un numero rilevante di risorse in attuazione del Piano di incentivazione all'esodo e Fondo di Solidarietà previsto nel vigente Piano Industriale 2015-17, già totalmente spesato nel 2015;
  • le altre spese amministrative sono pari a Euro 96,6 milioni in rilevante calo del 4,45% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, che includeva maggiori oneri relativi ai progetti del Piano industriale;
  • gli ammortamenti su attività materiali e immateriali ammontano a Euro 18,7 milioni (Euro 17,1 milioni nel primo trimestre 2016).

Le rettifiche nette su crediti risultano invece in crescita del 17% rispetto ai primi tre mesi del 2016; il costo del credito si attesta a 29 b.p. (117 b.p. su base annualizzata rispetto a 136 b.p. registrato nel 2016).

Le rettifiche nette per deterioramento di attività finanziarie sono pari a Euro 17,4 milioni (Euro 3,7 milioni nello stesso periodo dello scorso anno) inclusive della rettifica della quota del Fondo Atlante per Euro 17 milioni.

Su base patrimoniale:

  • gli impieghi netti da clientela, pari a Euro 45.693,8 milioni (+0,44% rispetto al 31 dicembre 2016);
  • raccolta diretta pari ad Euro 46.601,8 milioni, in diminuzione del 2,40%, con un rapporto impieghi/raccolta pari al 98,05% (era 95,28% al 31 dicembre 2016);
  • raccolta indiretta (Euro 33.653,5 milioni) registra buone performance con una crescita del 2,38% principalmente dovuta alla componente gestita (+5,07% rispetto al 31 dicembre 2016). Anche lo stock delle polizze assicurative per ramo vita (Euro 4.449 milioni) non ricompreso nella raccolta indiretta, registra una variazione positiva (+2,27% rispetto al 31 dicembre 2016).

I ratios patrimoniali, calcolati tenendo conto dei modelli interni (AIRB) per il requisito sul rischio di credito e determinati prendendo a riferimento il valore dei Fondi Propri inclusivo della quota di utile realizzato nel periodo al netto del dividendo ipotizzabile per il periodo per la Capogruppo BPER Banca, si evidenziano come segue:

  • Common Equity Tier 1 Ratio (Phased in) pari al 13,33% (13,80% al 31 dicembre 2016). L'indice, calcolato in regime di piena applicazione (Fully Phased), è pari al 13,11% (13,27% al 31 dicembre 2016);
  • Tier 1 Ratio (Phased in) pari al 13,43% (13,89% al 31 dicembre 2016);
  • Total Capital Ratio (Phased in) pari al 14,66% (15,21% al 31 dicembre 2016).

Indici di Leverage:

  • in regime transitorio (Phased in) pari al 6,2% (6,7% al 31dicembre 2016);
  • in regime di piena applicazione (Fully Phased) pari al 6,1% (6,5% al 31dicembre 2016).

I requisiti di liquidità si attestano a livelli superiori rispetto ai minimi richiesti:

  • Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari al 122,4 % (102,0% al 31 dicembre 2016);
  • Net Stable Funding Ratio (NSFR) che, ancorché non ancora disponibile al 31 marzo 2017, si stima superiore al 100% (104,3% al 31 dicembre 2016).

1.3 Indicatori di performance

Indicatori Finanziari 31.03.2017 2016 (*)
Indici di struttura
crediti netti verso clientela\totale attivo 67,31% 70,04%
crediti netti verso clientela\raccolta diretta da clientela 98,05% 95,28%
attività finanziarie\totale attivo 21,60% 21,11%
attività immobilizzate\totale attivo 2,04% 2,13%
avviamento\totale attivo 0,53% 0,56%
raccolta diretta complessiva\totale attivo 87,64% 88,07%
raccolta gestita\raccolta indiretta 50,85% 49,55%
attività finanziarie\patrimonio netto tangibile3 2,92 2,72
totale attivo tangibile4
\patrimonio netto tangibile
13,41 12,79
saldo interbancario (in migliaia) (9.628.390) (8.130.867)
numero dipendenti 11.196 11.635
numero sportelli bancari nazionali 1.200 1.200
Indici di redditività
ROE 1,22% 0,30%
ROTE 1,36% 0,33%
ROA (utile netto\totale attivo) 0,03% 0,05%
Cost to income Ratio5 61,79% 62,31%
Rettifiche nette su crediti\crediti netti verso clientela 0,29% 0,26%
EPS base 0,030 0,064
EPS diluito 0,030 0,064
Indici di rischiosità
crediti deteriorati netti\crediti netti verso clientela 13,14% 13,62%
sofferenze nette\crediti netti verso clientela 6,44% 6,61%
inadempienze probabili nette\crediti netti verso clientela 6,40% 6,69%
esposizioni scadute nette\crediti netti verso la clientela 0,31% 0,32%
rettifiche di valore su crediti deteriorati\crediti deteriorati lordi 45,58% 44,54%
rettifiche di valore su sofferenze\sofferenze lorde 58,14% 57,25%
rettifiche di valore su inadempienze probabili\inadempienze probabili lorde 24,20% 23,49%
rettifiche di valore su esposizioni scadute\esposizioni scadute lorde 8,00% 7,80%
rettifiche di valore su crediti non deteriorati\crediti lordi non deteriorati 0,45% 0,47%
texas ratio6 109,78% 111,58%

Patrimonio netto tangibile: mezzi patrimoniali complessivi al netto delle immobilizzazioni immateriali.

4 Totale attivo tangibile = totale attivo al netto delle immobilizzazioni immateriali.

Il Cost to income ratio è calcolato sulla base dello schema di Conto economico riclassificato (costi della gestione/redditività operativa); calcolato secondo gli schemi previsti dalla Circolare n. 262 di Banca d'Italia, il cost/income risulta pari al 65,83% (66,15% al 31 marzo 2016).

6 Il Texas ratio è calcolato come rapporto tra il totale dei crediti deteriorati lordi e il patrimonio netto tangibile, compresi i terzi, incrementato del totale dei fondi rettificativi dei crediti deteriorati.

(segue)
Indicatori Finanziari 31.03.2017 2016 (*)
Fondi Propri calcolati a regime transitorio (Phased in)
Common Equity Tier 1 (CET1) 4.382.631 4.497.645
Totale Fondi Propri 4.820.147 4.958.045
Attività di rischio ponderate (RWA) 32.882.704 32.593.235
Ratios patrimoniali e di liquidità
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) - Phased in 13,33% 13,80%
Tier 1 Ratio (T1 Ratio) - Phased in 13,43% 13,89%
Total Capital Ratio (TC Ratio) - Phased in 14,66% 15,21%
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) - Fully Phased 13,11% 13,27%
Leverage Ratio - Phased in7 6,2% 6,7%
Leverage Ratio - Fully Phased8 6,1% 6,5%
Liquidity Coverage Ratio (LCR) 122,4% 102,0%
Net Stable Funding Ratio (NSFR) 9 n.d. 104,3%
Indicatori Non Finanziari 31.03.2017 2016 (*)
Indici di produttività (in migliaia)
raccolta diretta per dipendente 4.162,36 4.103,82
crediti verso clientela per dipendente 4.081,26 3.910,11
risparmio gestito per dipendente 1.528,45 1.399,75
risparmio amministrato per dipendente 1.477,40 1.425,44
ricavi attività caratteristica10 per dipendente 41,58 41,42
margine di intermediazione per dipendente 43,81 42,80
costi operativi per dipendente 28,84 28,31

(*) I valori di confronto che fanno riferimento a dati di Conto economico sono relativi al 31 marzo 2016 ad eccezione di ROE e ROTE rappresentati su base annualizzata.

7 Il calcolo è coerente con le disposizioni previste nel Regolamento (UE) n.575/2013 (CRR) così come modificato dal Regolamento Delegato (UE) n.62/2015.

8 Vedi nota precedente.

9 L'indice NSFR, non ancora disponibile, è in ogni caso stimato superiore al 100% (al 31 dicembre 2016 era pari al 104,3%).

10Ricavi attività caratteristica: margine di interesse + commissioni nette.

1.4 Schemi sintetici

In conformità a quanto richiesto da CONSOB con la Comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si fornisce il dettaglio delle aggregazioni e riclassificazioni effettuate rispetto allo schema di Conto economico previsto dalla Circolare n. 262/2005 di Banca d'Italia:

  • la voce "Risultato netto della finanza" include le voci 80,90,100 e 110 dello schema contabile;
  • i recuperi da imposte indirette, allocati contabilmente nella voce 220 "Altri oneri/proventi di gestione", sono stati riclassificati a decurtazione dei relativi costi nella voce "Altre spese amministrative" (Euro 29.981 mila al 31 marzo 2017 ed Euro 30.405 mila al 31 marzo 2016);
  • la voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali e immateriali" include le voci 200 e 210 dello schema contabile;
  • la voce "Rettifiche/riprese di valore netto per deterioramento di attività finanziarie AFS e HTM" include le voci 130 b) e 130 c) dello schema contabile;
  • la voce "Utili (Perdite) delle partecipazioni, da cessione di investimenti e rettifiche di valore dell'avviamento" include le voci 240, 260 e 270 dello schema contabile;
  • la voce "Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV" è stata isolata dalle specifiche forme tecniche contabili di riferimento per darne una migliore e più chiara rappresentazione, oltre che per lasciare la voce "Altre Spese amministrative" in grado di rappresentare meglio la dinamica dei costi gestionali del gruppo. In particolare al 31 marzo 2017 la voce rappresenta la componente allocata contabilmente tra le spese amministrative relativamente all'accertamento stimato del contributo ordinario 2017 al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per Euro 18.061 mila (Euro 15.000 al 31 marzo 2016).

Si precisa che la voce "Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV" è stata inserita a partire dal 30 giugno 2016 e che pertanto i valori di confronto al 31 marzo 2016 sono stati riesposti rispetto a quanto pubblicato in occasione della Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2016, così come risulta allineato a tale impostazione lo schema riclassificato proposto su base trimestralizzata.

Conto economico riclassificato consolidato al 31 marzo 2017

(in migliaia)
Voci 31.03.2017 31.03.2016 Variazioni Var. %
10+20 Margine di interesse 288.114 296.800 (8.686) -2,93
40+50 Commissioni nette 177.373 177.083 290 0,16
70 Dividendi 312 86 226 262,79
80+90+100+110 Risultato netto della finanza 24.664 15.662 9.002 57,48
220 (*) Altri oneri/proventi di gestione 10.310 15.538 (5.228) -33,65
Redditività Operativa 500.773 505.169 (4.396) -0,87
180 a) Spese per il personale (194.125) (196.586) 2.461 -1,25
180 b) () (*) Altre spese amministrative (96.628) (101.125) 4.497 -4,45
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività
200+210 materiali e immateriali (18.685) (17.084) (1.601) 9,37
Costi della gestione (309.438) (314.795) 5.357 -1,70
Risultato della gestione operativa 191.335 190.374 961 0,50
Rettifiche/Riprese di valore nette per
130 a) deterioramento dei crediti (133.573) (114.167) (19.406) 17,00
130 b)+c) Rettifiche/Riprese di valore nette per
deterioramento di attività finanziarie AFS e HTM (17.381) (3.678) (13.703) 372,57
130 d) Rettifiche/Riprese per deterioramento di altre
operazioni finanziarie 4.647 (3.666) 8.313 -226,76
Rettifiche/Riprese di valore nette per
deterioramento (146.307) (121.511) (24.796) 20,41
190 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (5.661) (9.621) 3.960 -41,16
### Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV (18.061) (15.000) (3.061) 20,41
240+260+270 Utili (Perdite) delle partecipazioni, da cessione di
investimenti e rettifiche di valore dell'avviamento 3.705 3.193 512 16,04
280 Utile (Perdita) dell'operatività corrente al lordo
delle imposte 25.011 47.435 (22.424) -47,27
290 Imposte sul reddito di periodo dell'operatività
corrente (7.743) (14.104) 6.361 -45,10
320 Utile (Perdita) di periodo 17.268 33.331 (16.063) -48,19
330 Utile netto di periodo di pertinenza di terzi (2.710) (2.356) (354) 15,03
340 Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della
Capogruppo 14.558 30.975 (16.417) -53,00
Al netto di: 1 1,00
(*) Recuperi di imposte indirette 29.981 30.405 (424) -1,39
(**) Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV (18.061) (15.000) (3.061) 20,41

Nello schema che precede, e in quello che segue, al fine di agevolare la riconduzione delle voci dello schema contabile previsto dalla Circolare n. 262/2005 di Banca d'Italia al prospetto riclassificato, sono stati inseriti, a fianco di ciascuna voce, i numeri corrispondenti alla voce dello schema di bilancio.

(in migliaia)
Voci 31.03.2017 31.03.2016
trimestre trimestre trimestre
2016 2016 2016
10+20 Margine di interesse 288.114 296.800 293.576 285.728 294.343
40+50 Commissioni nette 177.373 177.083 181.035 174.803 179.801
70 Dividendi 312 86 8.732 338 716
80+90+
100+110 Risultato netto della finanza 24.664 15.662 49.064 25.518 29.755
220 () (*) Altri oneri/proventi di gestione 10.310 15.538 16.430 13.605 8.665
Redditività Operativa 500.773 505.169 548.837 499.992 513.280
180 a) Spese per il personale (194.125) (196.586) (201.655) (176.168) (194.740)
180 b) (*)
(***) Altre spese amministrative (96.628) (101.125) (102.758) (106.098) (107.236)
200+210 Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali e
immateriali (18.685) (17.084) (20.443) (17.943) (25.125)
Costi della gestione (309.438) (314.795) (324.856) (300.209) (327.101)
Risultato della gestione operativa 191.335 190.374 223.981 199.783 186.179
130 a) Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento dei crediti (133.573) (114.167) (161.935) (124.578) (219.070)
130 b)+c) Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di attività
finanziarie AFS e HTM (17.381) (3.678) (3.524) (4.948) (39.661)
130 d) Rettifiche/Riprese per deterioramento di altre operazioni
finanziarie 4.647 (3.666) 14.888 3.097 (1.822)
Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento (146.307) (121.511) (150.571) (126.429) (260.553)
190 (****) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (5.661) (9.621) (12.504) (5.791) (4.732)
### Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV (18.061) (15.000) (11.402) (17.607) (29.469)
240+260 Utili (Perdite) delle partecipazioni, da cessione di investimenti e
+270 rettifiche di valore dell'avviamento 3.705 3.193 (4.077) 2.462 (26.161)
280 Utile (Perdita) dell'operatività corrente al lordo delle
imposte 25.011 47.435 45.427 52.418 (134.736)
290 Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente (7.743) (14.104) (13.689) (12.838) 45.901
320 Utile (Perdita) di periodo 17.268 33.331 31.738 39.580 (88.835)
330 Utile netto di periodo di pertinenza di terzi (2.710) (2.356) 2.029 (3.162) 1.974
340 Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo 14.558 30.975 33.767 36.418 (86.861)
Al netto di:
(*) Recuperi di imposte indirette 29.981 30.405 28.899 29.385 30.015
Recupero contabile garanzia scaduta nell'ambito dell'operazione
(**) Tercas - - - - 775
(***) Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV (18.061) (15.000) (11.402) (17.607) (34.224)
(****) Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV - - - - 3.980

2. I fatti di rilievo e le operazioni strategiche

2.1 Operazioni strategiche

BPER Banca sottoscrive il contratto di acquisto dell'intero capitale di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.

In data 1° marzo 2017 BPER Banca ha sottoscritto il contratto per acquisire il 100% del capitale di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. ("Nuova Carife") dal Fondo Nazionale di Risoluzione11 .

Dal punto di vista strategico, l'operazione ha una spiccata valenza industriale: l'acquisizione di Nuova Carife consentirà di incrementare significativamente le quote di mercato in particolare nella provincia di Ferrara, area in cui il Gruppo BPER Banca ha una penetrazione inferiore alla media delle altre province della Regione Emilia-Romagna.

Il processo d'integrazione di Nuova Carife all'interno del Gruppo BPER Banca sarà agevolato anche dalla vicinanza geografica e dalla profonda conoscenza del territorio di riferimento. Il Gruppo BPER Banca ritiene di poter contribuire e dare nuovo impulso alla crescita del tessuto industriale, economico e sociale delle aree servite, rilanciando un processo virtuoso di sviluppo del territorio. È previsto che la fusione di Nuova Carife in BPER Banca, unitamente alla relativa migrazione informatica, avvenga entro la fine del 2017.

L'operazione prevede la realizzazione di rilevanti sinergie di costo e ricavo. Tra le prime, le più importanti riguardano la razionalizzazione della rete sportelli, i cui costi saranno coperti da appositi accantonamenti effettuati prima del closing, la rinegoziazione dei contratti di fornitura, la riduzione degli oneri di Corporate governance e il contenimento del costo della raccolta. Le sinergie relative ai ricavi saranno realizzate, oltre che da un incremento del volume di attività, anche dall'estensione alla nuova clientela dell'offerta di prodotti e servizi bancari del Gruppo BPER Banca, e di quelli distribuiti attraverso le proprie società di credito al consumo e monetica, leasing e factoring ed asset e wealth management. Inoltre, la buona qualità del portafoglio creditizio di Nuova Carife determinerà una riduzione dell'indice "NPL ratio" del Gruppo.

L'esecuzione del contratto di acquisto sottoscritto da BPER Banca è sospensivamente condizionato, oltre all'ottenimento delle autorizzazioni delle competenti Autorità di Vigilanza e della Commissione Europea, alle seguenti principali condizioni:

  • avvenuta cessione delle sofferenze (NPL Portfolio);
  • perfezionamento dell'aumento di capitale di Nuova Carife da parte del venditore, funzionale al raggiungimento di un Patrimonio Target pari ad almeno Euro 153 milioni.

Subordinatamente all'avveramento delle condizioni sospensive, si prevede che il closing dell'operazione possa avvenire nel corso del secondo trimestre dell'anno. Nell'ambito dell'operazione BPER Banca è stata assistita per gli aspetti finanziari da "KPMG Corporate Finance" e per gli aspetti legali dallo studio "Gattai, Minoli, Agostinelli & Partners advisor".

11Questa operazione conclude il processo di vendita delle quattro banche (Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Chieti, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara) che erano state poste in risoluzione nel novembre 2015.

Partecipazione al Fondo Atlante

In data 15 aprile 2016 BPER Banca ha comunicato al gestore del Fondo Atlante (fondo di investimento alternativo mobiliare di tipo chiuso), Quaestio Capital Management SGR s.p.a. Unipersonale, l'impegno di investimento in quote del fondo stesso per un importo pari a Euro 100 milioni e a fine aprile le veniva assegnata una quota del fondo pari a circa il 2,3535% (Euro 100 milioni su Euro 4.249 milioni complessivi) pari a n. 100 quote, che sono state iscritte contabilmente tra le "Attività finanziarie disponibili per la vendita - AFS".

Facendo seguito ai diversi versamenti effettuati al 31 dicembre 2016 (compreso il versamento effettuato il 3 gennaio 2017 per Euro 21,5 milioni, già accertato nel 2016) l'ammontare complessivo registrato risultava pari a Euro 81,1 milioni, allocato contabilmente tra le "Attività finanziarie disponibili per la vendita - AFS" al Livello 3 della gerarchia del fair value, ai sensi del principio contabile IFRS 13 "Valutazione del fair value". L'impegno residuo si determinava conseguentemente pari a Euro 18,9 milioni, con allocazione contabile tra le poste "fuori bilancio" come impegno irrevocabile a utilizzo incerto.

Dopo che in sede di chiusura del bilancio 2016, BPER Banca ha preso atto del minimo valore degli assets sottostanti il fondo, BPER Banca ha ritenuto corretto e prudente procedere a una propria valutazione, che ha portato a determinare una svalutazione di circa Euro 28,3 milioni al lordo dell'effetto fiscale, pari al 34,83% del valore contabilizzato, interamente allocata a Conto economico come rettifica di valore su "Attività finanziarie disponibili per la vendita". Il residuo valore contabile dell'investimento risultava pertanto pari a Euro 52,8 milioni.

Al 31 marzo 2017, facendo seguito all'approvazione dei bilanci 2016 da parte delle due banche venete oggetto dell'investimento del Fondo Atlante, e dei risultati particolarmente negativi registrati si è proceduto ad una svalutazione delle quote possedute, determinata con i valori al momento disponibili, pari a Euro 17 milioni. La svalutazione complessiva del Fondo Atlante ammonta quindi a Euro 45,3 milioni pari a circa il 55,8%.

2.2 Il Piano industriale del Gruppo BPER Banca 2015-2017 e nuovo Piano industriale 2018-2020

A febbraio 2015 il Consiglio di amministrazione di BPER Banca approvava il Piano industriale 2015-2017, destinato a indirizzare l'attività del Gruppo nel triennio 2015-2017. I target al 2017 sono:

  • 9% di ROTE ed Euro 400 milioni di "Utile netto";
  • CET1 Ratio pari al 12%;
  • Dividend payout ratio superiore al 30%.

Il Piano, cui è stato assegnato il nome "BECOMING BPER", è nato con il forte coinvolgimento di tutto il personale del Gruppo, impegnato in un unico e condiviso programma di cambiamento, e fa leva su tre direttrici:

  • il rafforzamento dei ricavi, con obiettivi di crescita nell'ambito dei proventi commissionali e nello sviluppo di linee di business a supporto dei fabbisogni dei territori di riferimento, delle famiglie e delle Piccole e Medie Imprese;
  • la semplificazione e l'efficienza del modello operativo, grazie all'ulteriore razionalizzazione della rete di filiali e dei presidi organizzativi, alla semplificazione dei processi e all'investimento in tecnologie innovative;
  • l'ottimizzazione del profilo di rischio, con un'evoluzione mirata dei processi di governo della filiera creditizia e con strategie legate al Risk Appetite Framework, oltre ad un aumento della

specializzazione nella gestione del credito deteriorato anche tramite la creazione di una business unit dedicata al recupero dei "non core assets".

A marzo 2017 le progettualità di Piano attivate risultano pari a n. 129, a cui si aggiungono n. 46 attività legate all'implementazione di progetti fuori Piano. Delle n. 175 attività totali avviate, n. 130 risultano ad oggi concluse.

Tra le principali attività progettuali del Piano concluse, si ricordano:

  • realizzazione e presentazione del nuovo brand con lancio della collegata campagna pubblicitaria.
  • razionalizzazione e riorganizzazione del polo Sardo con il Progetto "Dinamo";
  • riorganizzazione della rete distributiva (progetto "Footprint"), con la predisposizione di un nuovo modello distributivo che prevede differenti modelli di filiale, ovvero:
  • filiali all'interno di un micromercato che potranno essere:
    • o HUB (ovvero filiali capofila), nelle quali verrà accentrata la relazione dei clienti PMI e Corporate delle filiali satellite e nelle quali verranno serviti tutti i modelli di servizio;
    • o SPOKE (ovvero satellite) che gestiranno solo i modelli di servizio Privati (Family, POE - Piccoli Operatori Economici, Personal e Private);
  • filiali Autonome, ovvero al di fuori dei micromercati, che continueranno a servire tutti i modelli di servizio e potranno essere:
    • o autonome in Distretto: filiali di una stessa Area Territoriale inserite in un raggruppamento logico-commerciale denominato appunto "Distretto", nel quale sarà prevista una figura dedicata allo sviluppo di nuova clientela, chiamato "Sviluppatore di Distretto"; gli Sviluppatori dipenderanno dall'Area Manager e, a seconda della vocazione del territorio, potranno essere dedicati al segmento Privati (Personal/Private) o Imprese;
    • o autonome in Potenziamento: filiali nelle quali è prevista una maggiore focalizzazione dell'azione commerciale verso i segmenti "a valore" ovvero Personal e/o Imprese, anche attraverso l'identificazione di un nuovo ruolo dedicato allo sviluppo di nuova clientela, così detto "Referente di Potenziamento", che potrà essere Privati (MDS Personal) o Imprese (MDS Corporate e PMI);
    • o autonome: per le quali non sarà prevista un'iniziativa dedicata.

La riorganizzazione della rete ha portato altresì alla chiusura di n. 100 filiali, di cui 42 facendo anche seguito alla razionalizzazione e riorganizzazione del polo Sardo (progetto "Dinamo" realizzato nel 2016);

  • verifica con le OO.SS. dell'accordo quadro di Gruppo sottoscritto in data 14 agosto 2015 (conclusa a giugno 2016) a seguito del quale sono stati accertati a bilancio 2015 Euro 58,6 milioni. Con riferimento alla prevista riduzione di organico, nel 2016 si è verificata l'uscita di n. 45 risorse cui se ne sono aggiunte n. 439 nel primo trimestre 2017;
  • revisione del modello di gestione delle sofferenze con la costituzione della società consortile BPER Credit Management che ha iniziato la sua operatività nel 2016;
  • • nel primo trimestre 2017 è entrato in vigore in BPER Banca e Bper Services12 il nuovo assetto organizzativo a seguito del rilascio del progetto di semplificazione e razionalizzazione (denominato "Delayering"). Il progetto ha avuto l'obiettivo di ridisegnare l'intero impianto organizzativo del Gruppo, ridefinendo organigrammi e processi chiave, con il fine di semplificare

12 A seguito completamento procedura sindacale prevista dal contratto

la struttura e rendere maggiormente efficienti e fluidi i processi e l'operatività; questo ha comportato una riduzione delle unità organizzative, che calano da n. 650 a n. 339. Le nuove regole operative sono state stabilite utilizzando sia criteri di dimensionamento minimo sia di numero di riporti, per mantenere nel tempo una struttura snella e orientata all'efficienza.

Preme infine sottolineare che, in via anticipata rispetto alla scadenza naturale dell'attuale piano, tenuto conto dei rilevanti scostamenti che si sono registrati nel corso degli ultimi due anni nello scenario macroeconomico, di mercato e dei tassi di interesse rispetto alle ipotesi assunte alla base dello stesso, la Banca ha assunto la decisione di avviare le attività per l'elaborazione del nuovo Piano industriale 2018- 2020, che sarà presentato presumibilmente nel corso dell'estate 2017.

2.3 Vigilanza Unica Europea

Il Regolamento (UE) n. 1024 del 15 ottobre 2013 ha attribuito alla Banca Centrale Europea (BCE) compiti specifici in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi, in cooperazione con le Autorità di Vigilanza Nazionali dei Paesi partecipanti, nel quadro del Single Supervisory Mechanism (SSM).

La BCE ha assunto i compiti attribuiti da tale Regolamento il 4 novembre 2014; essi sono esercitati con l'assistenza della Banca d'Italia, con le modalità previste dal Regolamento (UE) n. 468/2014 del 16 aprile 2014.

La BCE opera in stretta collaborazione con le Autorità Europee, in particolare con l'European Banking Autority (EBA), in quanto svolge le proprie funzioni in conformità delle norme emanate da quest'ultima Autorità.

BPER Banca e il proprio Gruppo rientrano nell'ambito delle banche significative europee vigilate direttamente da BCE.

In coerenza con il Meccanismo di Vigilanza Unico Europea (MVU), BPER Banca ha strutturato un processo di confronto e allineamento continuo con BCE, anche tramite articolati flussi informativi periodici rispondenti alle richieste del Joint Supervisory Team (JST).

A fine 2016 l'Autorità di Vigilanza ha rilasciato la valutazione complessiva sul Gruppo a seguito della quale, in data 12 dicembre 2016, BPER Banca, tramite comunicato stampa, ha informato il mercato di aver ricevuto dalla BCE la notifica della decisione in materia di requisiti patrimoniali.

Con riferimento allo SREP 2016 e ai relativi esiti si segnala che la BCE ha aggiornato le proprie metodologie di calcolo dei requisiti minimi prudenziali, così come specificato nel documento "SSM SREP Methodology Booklet – 2016 edition" pubblicato sul sito dell'Autorità di Vigilanza il 15 dicembre 2016. In particolare gli esiti dello SREP riferiti all'adeguatezza patrimoniale vengono suddivisi in due componenti: una vincolante (Pillar 2 Requirement, P2R, o requisito aggiuntivo di secondo pilastro) che costituisce parte integrante dei requisiti minimi prudenziali e, quindi, deve essere sempre rispettata e un orientamento (Pillar 2 Guidance, P2G) che non costituisce parte dei requisiti minimi prudenziali e che rappresenta un'indicazione del livello di capitale adeguato a fronteggiare potenziali situazioni di stress; il mancato rispetto di tale seconda componente non si configura, quindi, come una violazione dei requisiti minimi prudenziali e non rileva, di conseguenza, ai fini di eventuali limitazioni alla distribuzione di capitale ("Maximum Distributable Amount - MDA"); in tal senso, non richiede una esplicita comunicazione analoga a quella del requisito aggiuntivo di secondo pilastro (P2R) e l'eventuale violazione o la previsione di una violazione della P2G determina solo un obbligo di notifica alla BCE. Pertanto non è possibile effettuare un confronto diretto tra gli esiti dello SREP 2015 e gli omologhi precedenti.

In base all'attività di revisione condotta, e tenendo conto del nuovo approccio metodologico allo SREP precedentemente descritto, la BCE ha stabilito che BPER Banca mantenga, a partire dal 1° gennaio 2017 e su base consolidata, i seguenti coefficienti minimi patrimoniali:

  • Common Equity Tier 1 Ratio: pari al 7,25% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio sui requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (4,50%), del livello di CET1 in eccesso rispetto al requisito minimo secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 (componente P2R pari a 1,50%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (1,25%);
  • Total Capital Ratio: pari al 10,75% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio sui requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (8,00%), del livello di CET1 in eccesso rispetto al requisito minimo secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 (componente P2R pari a 1,50%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (1,25%).

Il mancato rispetto di tali requisiti minimi di CET1 Ratio e Total Capital Ratio comporta, in ottemperanza alle Disposizioni di vigilanza prudenziale, la previsione di limitazioni alle distribuzioni di capitale utile e la necessità di adottare un piano di conservazione del capitale.

La BCE ha confermato che le Banche del Gruppo nazionali e quella lussemburghese devono soddisfare costantemente i requisiti relativi ai Fondi Propri e alla liquidità applicati ai sensi del Regolamento (UE) n. 575/2013, della legislazione nazionale di attuazione della Direttiva 2013/36/UE, e ogni applicabile requisito nazionale di liquidità, secondo quanto previsto dall'articolo n. 412 comma 5 del Regolamento (UE) n. 575/2013, autorizzando altresì, il Gruppo sempre con decorrenza 1° gennaio 2017, alla rimozione del requisito specifico supplementare relativo alle attività ponderate per il rischio della Banca di Sassari s.p.a., assegnato dalla Banca d'Italia nel 2003 e successivamente emendato nel 2009.

Corredano i suddetti obiettivi quantitativi di capitale le seguenti richieste qualitative di invio alla BCE:

  • predisposizione di una valutazione della capacità di raggiungimento degli obiettivi contenuti nel Piano industriale 2015-2017 del Gruppo alla luce dei recenti cambiamenti dello scenario economico e finanziario;
  • predisposizione di un piano strategico per la gestione dei crediti non-performing (NPL) supportato da un piano operativo finalizzato alla gestione dell'elevato livello degli NPL stessi che tenga anche in considerazione la recente riorganizzazione delle modalità adottate dal Gruppo per la gestione di tale tipologia di crediti; tali piani dovranno includere chiari obiettivi quantitativi di riduzione dei crediti non-performing sia al lordo che al netto degli accantonamenti;
  • predisposizione di un'informativa trimestrale alla BCE sull'evoluzione periodica dei crediti nonperforming.

BPER Banca ha già messo in atto gli opportuni interventi per adempiere alle richieste dell'Autorità di Vigilanza fornendo alla stessa, nelle tempistiche prescritte, tutta la documentazione richiesta.

Il Gruppo BPER Banca in coerenza con le disposizioni contenute nella Direttiva 2014/59/UE (BRRD), nel mese di dicembre 2016 ha terminato le attività di redazione del proprio Recovery Plan 2016. Tale documento è stato aggiornato tenendo conto sia delle variazioni del contesto interno al Gruppo che dei

feedback relativi alla valutazione effettuata sul Recovery Plan 2015 dall'Autorità di Vigilanza pervenuti nel mese di giugno 2016.

Nel mese di gennaio 2017, a seguito di approvazione da parte del Consiglio di amministrazione, è stato inviato all'Autorità di Vigilanza Europea il Recovery Plan 2016.

Nel corso del primo trimestre 2017, in coerenza con le indicazioni previste dalle Disposizioni di vigilanza Prudenziale (Circolare Banca d'Italia n. 285/2013) e dagli aggiornamenti regolamentari introdotti da EBA13 e BCE14 sul reporting periodico relativo alla valutazione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP) e alla valutazione dell'adeguatezza della liquidità (ILAAP), il Gruppo BPER Banca ha avviato la redazione dei resoconti ICAAP e ILAAP, rimodulando i processi sottostanti con l'obiettivo di garantire un'efficace integrazione nelle prassi aziendali dei risvolti strategici e gestionali della normativa, e provveduto all'invio degli stessi all'Autorità di Vigilanza Europea nei termini previsti.

Nel medesimo periodo sono proseguite le attività relative all'indirizzamento delle osservazioni ricevute da BCE nella comunicazione contenente l'autorizzazione all'utilizzo della metodologia AIRB per i requisiti di credito, per cui il Gruppo BPER Banca il 24 giugno 2016 ha ottenuto autorizzazione da BCE, e relative all'aggiornamento del piano di estensione progressiva ("Roll Out") del sistema interno di rating.

Nel corso della prima metà del 2017 il Gruppo, analogamente a tutti gli altri istituti significativi rientranti nel perimetro di supervisione della Banca Centrale Europea, sarà soggetto ad un'analisi di sensibilità incentrata sugli effetti delle variazioni dei tassi di interesse così come illustrato nel comunicato stampa emesso dalla stessa BCE in data 28 febbraio 2017. Gli esiti di tale analisi saranno discussi nell'ambito dello SREP 2017 e contribuiranno alla valutazione del livello di capitale che gli enti dovranno detenere in termini di requisiti di secondo pilastro (Pillar 2 - requirement, P2R) e di orientamenti di secondo pilastro (Pillar 2 guidance - P2G) che verrà comunicato al Gruppo entro la fine del 2017 così come avvenuto negli scorsi anni ad esito dell'annuale processo SREP.

2.4 Contributi al Fondo di Risoluzione, al Fondo di Garanzia dei Depositi ed evoluzione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi: Schema volontario e Fondo di Solidarietà

Fondo di Risoluzione (SRF – Single Resolution Fund)

Il 1° gennaio 2015 è entrata in vigore la Direttiva Europea 2014/59/UE (BRRD – Bank Recovery and Resolution Directive) che ha istituito il Fondo di Risoluzione (SRF – Single Resolution Fund). La direttiva è stata recepita nella normativa nazionale attraverso:

  • la Legge di Delegazione Europea del 2 luglio 2015 e successivamente dal
  • D.Lgs. n. 180 (denominato «risoluzione») e dal D.Lgs. n. 181 (relativo alle correlate «modifiche TUB e TUF»), pubblicati entrambi in Gazzetta Ufficiale il 16 novembre 2015.

Dal 1° gennaio 2016 è entrato in vigore il Regolamento sul Meccanismo di Risoluzione Unico (2014/806/UE - SRMR) che dispone di un Fondo di Risoluzione per l'Area Euro (Single Resolution Mechanism – SRM), gestito dal Comitato Unico di Risoluzione (Single Resolution Board – SRB). Banca

13 EBA Consultation Paper – Guidelines on ICAAP and ILAAP information collected for SREP purposes" (11 dicembre 2015): che fornisce informazioni relative al framework ed al processo ICAAP, alla strategia e al business model, ai Principi di governance e alle valutazioni in ambito ICAAP.

14 "BCE Supervisory expectations on ICAAP and ILAAP and harmonised information collection on ICAAP and ILAAP" (8 gennaio 2016): tramite cui l'Autorità di Vigilanza sottolinea la necessità di allineare i contenuti di ICAAP e ILAAP rispetto a quanto indicato all'interno delle Guidelines EBA e ribadisce la particolare rilevanza assunta da tale processo nell'ambito dello SREP.

d'Italia, nella veste di Autorità Nazionale di Risoluzione, ha istituito il Fondo Nazionale di Risoluzione cui le banche del territorio nazionale sono chiamate a dare i propri contributi.

Al 31 marzo 2017 BPER Banca e le altre Banche del Gruppo hanno accertato un valore stimato per i contributi che saranno dovuti per l'intero esercizio 2017 (come richiesto dal Principio IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali" e dal correlato IFRIC 21 "Tributi") per un ammontare pari a Euro 18.000 mila (di cui Euro 15.300 mila accertati da BPER Banca). L'importo effettivamente dovuto, calcolato con riferimento alla base contributiva comunicata lo scorso 16 gennaio e in seguito formalmente asseverata da ogni singola banca del Gruppo, dovrebbe essere comunicato dall'Autorità Nazionale di Risoluzione (Banca d'Italia) presumibilmente entro maggio 2017.

Nel primo trimestre 2017 sono stati versati i contributi straordinari già accertati al 31 dicembre 2016 ed i conguagli relativi all'esercizio 2015 (a seguito di riconteggi proposti dall'Autorità Nazionale) contabilizzati a Conto economico, per un ammontare complessivo di Euro 34.993 mila (di cui Euro 29.680 mila versati da BPER Banca).

Per ulteriori dettagli si rimanda al capitolo "I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del trimestre e prevedibile evoluzione sulla gestione".

Fondo Garanzia dei Depositi (DGS – Deposit Guarantee Scheme)

Il Fondo di Garanzia dei Depositi (DGS) è stato previsto dalla Direttiva 2014/49/UE (Deposit Guarantee Scheme Directive – DGSD), che ha definito un quadro normativo armonizzato a livello dell'Unione Europea in materia di sistemi di garanzia dei depositi.

In data 15 febbraio 2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il D.Lgs. n. 30 che ha recepito la Direttiva 2014/49/UE. Lo schema di Decreto Legislativo, in linea con la DGSD, persegue la finalità di assicurare un elevato livello di protezione dei depositanti. I sistemi di garanzia dei depositi costituiscono, infatti, un importante strumento per la gestione delle crisi bancarie: essi effettuano interventi volti sia ad attutire l'impatto di una crisi, rimborsando i depositanti fino a un certo massimale in caso di liquidazione atomistica dell'intermediario, sia a prevenire l'insorgere della stessa. Lo schema di Decreto Legislativo stabilisce:

• l'ammontare massimo del rimborso dovuto ai depositanti (Euro 100.000): questo livello di copertura è stato armonizzato dalla direttiva e si applica a tutti i sistemi di garanzia, indipendentemente da dove siano situati i depositi all'interno dell'Unione Europea;

• la dotazione finanziaria minima di cui i sistemi di garanzia nazionale devono disporre; esso inoltre:

  • individua in modo puntuale le modalità di intervento dei sistemi di garanzia;
  • armonizza le modalità di rimborso dei depositanti in caso di insolvenza della banca; e
  • impone di adottare un sistema di finanziamento ex-ante, con un livello obiettivo fissato pari allo 0,8% dei depositi garantiti, da raggiungere in 10 anni.

Il D.Lgs. n. 30 ha modificato la disciplina nazionale in materia di sistemi di garanzia dei depositanti contenuta:

  • nel Testo Unico Bancario (D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385, Sezione IV del Titolo IV) e,
  • nel D.Lgs. n.180 del 16 novembre 2015 di recepimento della BRRD.

Per il 2017 le banche italiane saranno tenute a versare il contributo con riferimento alla base contributiva esistente al 30 settembre prossimo e conseguentemente solo a quella data avverrà l'accertamento dello stesso per l'esercizio corrente come previsto dallo IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali".

Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi – schema di intervento su base volontaria (FITD - SV)

Per quanto riguarda il nuovo meccanismo volontario, introdotto con il nuovo Statuto del FITD, che prevede la possibilità di agire in modo del tutto autonomo e separato dallo schema obbligatorio, attivo per la gestione del DGS, utilizzando risorse private fornite dalle banche partecipanti in via volontaria e aggiuntiva rispetto alle contribuzioni obbligatorie dovute, si rimanda a quanto già ampiamente evidenziato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

A parte l'intervento per il salvataggio di Banca Tercas nel 2016, di cui è stata data ampia evidenza nel Bilancio dell'esercizio, l'unico intervento attualmente in essere che BPER Banca e le banche nazionali del Gruppo sono state chiamate a supportare, è relativo al salvataggio della Cassa di Risparmio di Cesena (di seguito "CariCesena"), di cui lo Schema Volontario del FITD ha acquisito il controllo pressoché totalitario nella seconda parte dello scorso esercizio.

Il Gruppo BPER Banca è intervenuto per Euro 11,2 milioni (Euro 8 milioni riferiti a BPER Banca); al 31 marzo 2017, tenendo conto di quanto contabilmente già effettuato al 31 dicembre 2016, il titolo è stato sottoposto ad impairment comportando una svalutazione di complessivi Euro 2,8 milioni (Euro 2 milioni per BPER Banca).

Nel prossimo futuro saranno attentamente monitorati gli sviluppi dell'annunciata Offerta di Acquisto di Cassa di Risparmio di Parma su CariCesena ed effettuate le dovute valutazioni

Fondo di solidarietà istituito dalla Legge di Stabilità 2016

Il Fondo di solidarietà è stato istituito dalla Legge di Stabilità 2016 (Legge 208 del 28 dicembre 2015, art.1 commi 855-861) e successivamente disciplinato dal Decreto Legge n.59 (Decreto Banche), convertito con Legge n. 119/2016, in vigore dal 3 luglio 2016.

Il Fondo ha la finalità di offrire tutela ai risparmiatori investitori che detenevano strumenti finanziari subordinati emessi dalle 4 banche poste in risoluzione il 22 novembre 2015, al ricorrere delle condizioni espressamente previste e attribuisce la gestione e l'alimentazione del Fondo di solidarietà al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

Per le esigenze di liquidità ai fini dei primi rimborsi da effettuare, il FITD ha previsto un utilizzo complessivo iniziale di Euro 100 milioni a valere sulle risorse acquisite come contributi 2016 per il Fondo di garanzia dei depositi (DGS), determinando che tale utilizzo sarà recuperato per il raggiungimento del target prefissato per il DGS, spalmandolo nei prossimi esercizi.

Al 31 marzo 2017 non si rilevano nuovi particolari sviluppi od elementi per determinare la necessità di procedere con accertamenti in merito.

2.5 Operazioni di finanza strutturata, cartolarizzazioni e altre operazioni finanziarie particolari

In funzione dell'importanza del mantenimento di un adeguato profilo di liquidità, sono state strutturate opportune iniziative finalizzate alla diversificazione delle forme di finanziamento a medio-lungo termine, sia tramite operazioni di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea, che mediante il collocamento di obbligazioni sul mercato domestico e internazionale.

Covered Bond

Il Consiglio di amministrazione di BPER Banca in data 8 febbraio 2011, con propria delibera programmatica, aveva deciso di avviare la strutturazione di un Programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite (OBG o Covered Bond). Il Programma prevede l'emissione di Covered Bond sino a un

massimo di Euro 5 miliardi, da realizzarsi nel corso del tempo, entro il termine del 31 dicembre 2018 (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo prospetto predisposto in ossequio alla normativa comunitaria di riferimento), destinato agli investitori istituzionali.

Il portafoglio di crediti segregato a garanzia delle obbligazioni emesse è interamente costituito da mutui ipotecari residenziali. L'emissione di OBG si inserisce nel Piano industriale del Gruppo BPER Banca, quale strumento di diversificazione delle fonti di raccolta, di riduzione del relativo costo e di allungamento delle scadenze del passivo.

In particolare, le emissioni di Covered Bond assumono un ruolo di estremo interesse in un momento in cui – grazie anche all'intervento istituzionale della Banca Centrale Europea tramite programmi di acquisto di OBG – i relativi rendimenti di mercato sono particolarmente ristretti.

In tale contesto sono state perfezionate, da inizio programma, le seguenti azioni:

  • prima emissione avvenuta il 1° dicembre 2011 per nominali Euro 750 milioni, rimborsata il 22 gennaio 2014;
  • seconda emissione avvenuta il 25 giugno 2012 per nominali Euro 300 milioni, con scadenza a tre anni e tasso variabile. In data 12 gennaio 2015 si è dato corso al rimborso anticipato;
  • terza emissione avvenuta il 15 ottobre 2013 per nominali Euro 750 milioni, a tasso fisso e con tenor 5 anni, interamente collocata sul mercato domestico e internazionale. Tale emissione è stata poi riaperta per ulteriori Euro 250 milioni il 24 febbraio 2014;
  • quarta emissione avvenuta il 22 gennaio 2015 per nominali Euro 750 milioni, interamente collocata sul mercato domestico e internazionale;
  • quinta emissione avvenuta il 29 luglio 2015 per nominali Euro 750 milioni, interamente collocata sul mercato domestico e internazionale;
  • sesta emissione avvenuta il 31 maggio 2016 per nominali Euro 500 milioni, interamente autosottoscritta con finalità di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea;
  • settima emissione avvenuta il 3 febbraio 2017 per nominali Euro 540 milioni, interamente autosottoscritta con finalità di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea.

Il debito residuo al 31 marzo 2017 risulta quindi pari a Euro 3.540 milioni.

In data 3 marzo 2015 il Consiglio di amministrazione di BPER Banca, con propria delibera programmatica, ha deciso di avviare la strutturazione di un secondo Programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite (OBG 2). Il secondo Programma prevede l'emissione di Covered Bond da realizzarsi, nel corso del tempo, entro il termine di 10 anni dalla prima emissione (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo prospetto predisposto in ossequio alla normativa comunitaria di riferimento), destinato agli investitori istituzionali o ad auto-sottoscrizione per operazioni di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea.

In tale contesto sono state perfezionate, da inizio programma, le seguenti azioni:

  • prima emissione avvenuta il 16 dicembre 2015 per nominali Euro 625 milioni, interamente autosottoscritta con finalità di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea;
  • seconda emissione avvenuta il 1° agosto 2016 per nominali Euro 200 milioni, interamente autosottoscritta con finalità di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea;
  • terza emissione avvenuta il 24 febbraio 2017 per nominali Euro 240 milioni, interamente autosottoscritta con finalità di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea.

Il debito residuo al 31 marzo 2017 risulta perciò pari a Euro 1.065 milioni.

Cartolarizzazioni poste in essere dalla Capogruppo

BPER Banca ha posto in essere alcune operazioni di cartolarizzazione, ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999, al fine di ottenere un rafforzamento della dotazione di funding presso BCE a presidio del rischio di liquidità. Al 31 marzo 2017 l'unica l'operazione realizzata dalla Capogruppo e ancora in essere è la seguente:

• cartolarizzazione di mutui residenziali: nel corso del 2009 è stata costituita la società veicolo Estense Finance s.r.l., di cui la Capogruppo detiene il 9,9% del capitale, cui sono stati ceduti prosoluto crediti pecuniari non deteriorati contro emissione da parte della società veicolo di titoli obbligazionari asset backed. I Titoli Senior dell'operazione presentano un notional amount outstanding di Euro 392 milioni dopo la payment date di febbraio 2017. I valori dei Titoli Mezzanine e Junior risultano, al 31 marzo 2017, rispettivamente pari a Euro 40 milioni ed Euro 132,6 milioni.

Cartolarizzazioni poste in essere da Banche e Società del Gruppo

Per Cassa di Risparmio di Bra s.p.a., ad oggi, rimane in essere un' operazione di auto-cartolarizzazione del 2011. I titoli emessi, che hanno ottenuto l'eligibilità presso la BCE, sono i seguenti:

• Dedalo Finance: Titoli Senior (classe A) emessi per un totale di Euro 166,8 milioni, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. per Euro 77 milioni (dopo la payment date di novembre 2016 i titoli presentano un valore nominale pari a Euro 33,5 milioni) e Titoli Junior (classe B) emessi per Euro 33,8 milioni, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. per Euro 15,6 milioni (dopo la payment date di novembre 2016 i titoli presentano un valore nominale pari a Euro 15,6 milioni);

Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. ha posto in essere un'operazione di auto-cartolarizzazione nel 2013, al fine di ottenere un rafforzamento della dotazione di funding presso BCE a presidio del rischio di liquidità. I titoli emessi, che hanno ottenuto l'eligibilità presso la BCE, sono i seguenti:

• Alchera Finance: Titoli Senior (Classe A) per un totale di Euro 419 milioni, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. per Euro 150,7 milioni e Titoli Junior (Classe B) per un totale di Euro 240,4 milioni, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. per Euro 86,5 milioni. Al 31 dicembre 2016 i Titoli Senior presentavano un valore nominale pari a Euro 40,3 milioni e i Titoli Junior un valore nominale pari a Euro 86,5 milioni.

Nell'ultimo Consiglio di amministrazione di CR Saluzzo del 2016 era stato deliberato di uscire dall'operazione. La delibera del C.d.a di dicembre è stata perfezionata con la sottoscrizione dei contratti di cessione a febbraio 2017 e nel corso del primo trimestre 2017 sono state rimborsate le note sottoscritte a fronte del riacquisto da parte della banca stessa dei crediti residui. Il portafoglio crediti riacquistato potrà essere utilizzato per altre tipologie di rifinanziamento.

Sardaleasing s.p.a., nell'ultima parte dell'esercizio 2015 ha posto in essere un'auto-cartolarizzazione, denominata Multi Lease II; per rispondere all'esigenza del Gruppo di trasformare attivi di bilancio in titoli negoziabili nell'ambito delle operazioni di pronti contro termine con BCE. Per la cronologia dell'operazione si rimanda a quanto riportato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

L'importo complessivo delle notes dopo il rimborso effettuato alla payment date del 20 aprile 2017 - Euro 42,4 milioni per capitale ed Euro 0,4 milioni per interessi - è di Euro 753,7 milioni così suddiviso:

  • Class A Notes Senior Euro 397,8 milioni;
  • Class B Notes Junior Euro 355,9 milioni.

Il debito residuo del portafoglio in essere al 31 marzo 2017 è pari a Euro 786 milioni, per un numero complessivo di 3.721 contratti, di cui Euro 273,9 milioni per crediti scaduti.

In base al contratto di servicing, l'attività di monitoraggio e recupero del credito è rimasta in capo a Sardaleasing, che provvede ad azionare le pretese, promuovere le azioni e i diritti volti al recupero di eventuali canoni insoluti o crediti inadempiuti compresi nel portafoglio cartolarizzato, utilizzando le medesime policies di recupero svolte sulla parte di crediti non cartolarizzata.

Si specifica che la cartolarizzazione "Multi Lease II" alla data attuale comprende un outstanding di ABS Notes - Class A (senior notes) dell'importo di circa Euro 400 milioni e che il suddetto importo si ridurrà di circa Euro 50 milioni al trimestre; si prevede pertanto che l'operazione possa proseguire anche nell'esercizio 2018, con un cut-off stimato a giugno 2018 ed avvio di una nuova cartolarizzazione nel secondo semestre dello stesso anno.

Fondo Securis Real Estate

Sardaleasing s.p.a. ha ceduto immobili, in diverse tranches, rivenienti dal contratto di leasing al Fondo Securis, come di seguito riepilogato:

  • nel corso del 2013, in due diverse tranches, Sardaleasing s.p.a. aveva realizzato due apporti di immobili per complessivi Euro 15,2 milioni;
  • in data 30 giugno 2014 era stato formalizzato un terzo apporto di n. 25 immobili per un controvalore periziato da CB Richard Ellis per Euro 22 milioni;
  • in data 23 dicembre 2014 era stato sottoscritto un ulteriore apporto (il quarto) di n. 45 immobili per un totale di Euro 27,1 milioni.

Il Fondo Securis istituito nel 2008 e con durata 30 anni, è un fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso, istituito allo scopo di gestire e vendere gli immobili provenienti dalle società di leasing bancarie, a seguito della procedura di ripossessamento. È un fondo riservato ad investitori qualificati e gestito dalla InvestiRE SGR s.p.a.

In data 28 febbraio 2017 il Consiglio di amministrazione del Fondo Securis ha deliberato di procedere a rimborsi parziali di quote per un importo complessivo di Euro 1.999.950, corrispondente ad un importo pro-quota di Euro 502,50 per le n. 3.980 quote in circolazione.

Sardaleasing al 31 marzo 2017 detiene il 24 % del totale delle quote, non godendo in ogni caso di alcun tipo di rilevanza nell'ambito gestionale, corrispondente a n. 955 quote, contabilizzate nelle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" per un ammontare di Euro 58,9 milioni, invariato rispetto al 31 dicembre 2016.

Fondo Securis Real Estate II

Il 30 dicembre 2015 Sardaleasing ha ceduto al Fondo Securis II, istituito nel 2013 con le medesime caratteristiche del primo, n. 35 di immobili provenienti da contratti "non-performing" per un controvalore periziato dall'esperto indipendente Reag s.p.a. (Società del Gruppo americano Duff & Phelps ed incaricato dalla Società di Gestione InvestiRE SGR s.p.a) per Euro 33,2 milioni, a fronte di un netto contabile di Euro 32,5 milioni.

In data 28 febbraio 2017 il Consiglio di amministrazione del Fondo Securis II ha deliberato di procedere a rimborsi parziali di quote per un importo complessivo di Euro 1.999.298, corrispondente ad un importo pro-quota di Euro 887 per le n. 2.254 quote in circolazione.

Sardaleasing al 31 marzo 2017 detiene il 15,22 % del totale delle quote corrispondente a n. 343 quote, contabilizzate nelle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" per un ammontare di Euro 27,8 milioni, invariato rispetto al 31 dicembre 2016.

Fondo Securis Real Estate III

Il 20 dicembre 2016 Sardaleasing ha ceduto al Fondo Securis III, istituito con le medesime caratteristiche dei primi due, n. 25 immobili provenienti da contratti "non-performing" per un controvalore periziato dall'esperto indipendente Reag s.p.a. (Società del Gruppo americano Duff & Phelps ed incaricato dalla Società di Gestione InvestRE SGR s.p.a) per Euro 15,7 milioni, a fronte di un netto contabile di Euro 15,8 milioni.

A fronte degli immobili ceduti, Sardaleasing ha ottenuto n. 176 quote, valore nominale provvisorio Euro 91,6 mila, del Fondo Securis III che ha contabilizzato come "Attività finanziarie disponibili per la vendita". In data 6 marzo 2017, il fondo ha comunicato il valore nominale definitivo delle quote pari a Euro 84,9 mila, che ha determinato l'assegnazione di n. 14 quote aggiuntive (per un numero complessivo di quote assegnate pari a 190) ed un conguaglio in denaro pari a Euro 23.7 mila.

Il valore complessivo delle quote, al 31 marzo2017, è di Euro 16,1milioni per una quota detenuta pari al 12,83%.

In dato 28 febbraio 2017 il Consiglio di amministrazione Fondo Securis III ha deliberato di procedere a rimborsi parziali di quote per un importo complessivo di Euro 599.805, corrispondente ad un importo pro-quota di Euro 405 per le n. 1.481 quote in circolazione.

Fondo Polis Asset Bancari VI

Polis Fondi SGR nel 2012 costituisce un primo fondo specificamente concepito per investire in portafogli di immobili non strumentali e di crediti non-performing con sottostante immobiliare provenienti da gruppi bancari. La società rafforza il suo posizionamento in questo comparto con l'avvio a fine 2015 dell'operatività del Fondo Asset Bancari VI che avrà durata decennale.

In data 21 aprile 2016, Sardaleasing s.p.a. ha concluso un apporto a tale fondo di n. 4 immobili provenienti da contratti "non-performing" per un controvalore di Euro 2,8 milioni, a fronte di un netto contabile di Euro 2,6 milioni. L'operazione non ha fatto emergere perdite da cessione.

Le n. 56 quote acquisite sono state contabilizzate nelle "Attività finanziarie disponibili per la vendita"; al 31 dicembre 2016 è stato registrato un deprezzamento delle quote per complessivi Euro 33 mila. Il valore di bilancio delle quote O.I.C.R. ammonta ad Euro 2,8 milioni. La valorizzazione rimane invariata al 31 marzo 2017

Operazioni Targeted Long Term Refinancing Operations – TLTRO II

In data 10 marzo 2016 il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) ha deliberato in merito alle nuove operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (Targeted Long Term Refinancing Operations II – TLTRO II) da condurre mediante quattro aste trimestrali a partire dal primo semestre 2016. Per la cronologia dell'operazione si rimanda a quanto riportato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

BPER Banca ha partecipato a tre delle quattro aste previste (la prima di giugno 2016 per Euro 4 miliardi, la terza di dicembre 2016 per Euro 1 miliardo e la quarta di marzo 2017 per Euro 4,136 miliardi).

A questi sono da aggiungere Euro 129 milioni per la sottoscrizione da parte della Cassa di Risparmio di Saluzzo (Euro 95 milioni nella prima asta di giugno 2016 e Euro 34 milioni nell'ultima asta di marzo 2017).

Al 31 marzo 2017, in applicazione dello IAS 39 BPER Banca, tenuto conto che già al 31 dicembre 2016, con conferma al 31 marzo 2017, ha raggiunto il target prefissato al 31 gennaio 2018 e che ha predisposto un piano strutturato per il mantenimento di tale risultato, ha potuto accertare interessi attivi prendendo a riferimento il tasso passivo negativo dello 0,40% come già fatto al 31 dicembre 2016, allocando a margine di interesse un ammontare pari a circa Euro 5,1 milioni.

2.6 Progetto di adeguamento al Principio contabile IFRS 9

Per l'illustrazione dell'approccio seguito dal Gruppo BPER Banca nell'analisi dei contenuti del Principio IFRS 9 si rimanda a quanto dettagliato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

Le attività progettuali stanno proseguendo il loro corso ed è stato attivato il supporto del progetto anche alle Società del Gruppo non allineate informaticamente.

Il JST, a fine 2016, ha richiesto al Gruppo BPER Banca informazioni qualitative sul progetto e sulle scelte e la compilazione di un template quantitativo con simulazione degli impatti al 30 Settembre 2016 dell'impairment e del Business Model, a cui BPER Banca ha dato puntuale riscontro.

L'ESMA ha invitato le società quotate (vedi Public Statement n° 1563 del 10 novembre 2016) a fornire informativa sull'andamento del progetto; a partire dai dati al 30 giugno 2017, inoltre, sarà necessario comunicare gli impatti quantitativi.

Si da evidenza che sono ancora in corso approfondimenti su tavoli nazionali ed internazionali per alcune tipologie di strumenti la cui classificazione richiesta dal principio non è chiara.

2.7 Altri fatti di rilievo

Management di BPER Banca:

Nuovo Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari in BPER Banca

In data 20 dicembre 2016 il Consiglio di amministrazione di BPER Banca ha deliberato la nomina a Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari il rag. Marco Bonfatti, Vice Direttore, attuale Responsabile del Servizio Ragioneria, quale sostituto del rag. Emilio Annovi, con decorrenza successiva all'assemblea 2017. Al riguardo, infatti, il rag. Annovi, prossimo alla quiescenza, ha mantenuto l'incarico di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, oltre che di responsabile della Direzione Amministrazione e Bilancio, fino all'Assemblea di approvazione del Bilancio 31 dicembre 2016, al fine di curare la chiusura dell'anno contabile 2016 anche in termini di emissione della propria attestazione ai sensi dell'art.154-bis (comma 5) del TUF a corredo dei Bilancio d'esercizio e del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 e delle altre attestazione (ex comma 2) in tutti gli altri documenti correlati.

Come previsto dall'art. 154 bis del TUF, ai sensi di quanto previsto dall'art. 39 dello Statuto sociale vigente, in relazione ai requisiti previsti per la nomina a Dirigente preposto, la medesima è avvenuta previo parere obbligatorio dell'Organo di Controllo, fra i dirigenti della Banca che abbiano svolto funzioni direttive per almeno un triennio in materia contabile e amministrativa; il Collegio sindacale di BPER Banca ha esaminato il curriculum vitae del rag. Bonfatti, nella seduta del 19 dicembre 2016, accertando la sussistenza dei predetti requisiti ed esprimendo in merito unanime parere favorevole.

Il rag. Marco Bonfatti, che ha sviluppato nel lungo percorso professionale aziendale – tutto espresso in diversi ambiti dell'amministrazione centrale – approfondite conoscenze e ampia esperienza, acquisendo comprovate competenze tecnico/manageriali, ricopre pertanto la figura di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari del Gruppo BPER Banca a far data dall'8 aprile 2017.

Si evidenzia, infine, che nulla varia in termini di processo di governo del rischio di errori non intenzionali e di frodi nell'informativa finanziaria, per il quale il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari continuerà ad avvalersi, per lo svolgimento dei propri compiti, di una struttura identificata all'interno della Capogruppo denominata Ufficio Monitoraggio e controllo dell'informativa finanziaria, che dipende direttamente e gerarchicamente dal Dirigente preposto stesso; in relazione al supporto fornito al Dirigente preposto nella gestione del rischio di errori intenzionali e di frodi

nell'informativa finanziaria, sulla base dell'organizzazione interna adottata, tale Ufficio continuerà ad espletare

  • in ambito "normativo", attività volte a garantire un adeguato presidio in merito alla conformità ai principi contabili internazionali (art. 154 bis TUF, c. 5 lett. b), nonché al governo degli atti e comunicazioni della Società diffusi al mercato e relativi all'informativa contabile (art. 154 bis TUF, c. 2);
  • in ambito "controlli", attività volte a garantire l'adeguata valutazione e verifica di effettiva applicazione delle procedure amministrativo contabili (art. 154 bis TUF, c. 3 lett. a), nonché il monitoraggio del rischio sull'informativa finanziaria attraverso analisi di indicatori e movimentazione contabile manuale.

Aspetti fiscali

Nella determinazione delle imposte si è tenuto conto delle disposizioni contenute nella legge 28 dicembre 2015 n. 208 che prevedono a partire dal 2017:

  • una riduzione dell'aliquota IRES prevista dall'art.77 del TUIR, dal 27,5% al 24%;
  • solo per gli enti creditizi e finanziari una addizionale del 3,5%, che resta in capo alle singole società le quali dovranno regolarla autonomamente.

Fondo di Sviluppo Urbano JESSICA Sardegna

Nel corso del 2011 la Regione Sardegna (RAS) ha reso operativo il nuovo strumento di investimenti comunitario JESSICA (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas - Supporto Europeo Congiunto per gli Investimenti Sostenibili nelle Aree Urbane). Si tratta di uno strumento nato nel 2006 da un'iniziativa congiunta della Commissione Europea e della BEI, con la collaborazione della Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa (C.E.B.- Council of Europe Development Bank), al fine di promuovere gli investimenti sostenibili, la crescita e l'occupazione nelle aree urbane.

La RAS e la BEI hanno sottoscritto un Accordo di Finanziamento ("AF") per l'istituzione del Fondo di Partecipazione JESSICA Sardegna ("FPJS") per la gestione delle risorse afferenti agli Assi III e V del POR FESR 2007-2013. Per consentire il trasferimento delle risorse dalla BEI al soggetto gestore, sono stati istituiti due Fondi di Sviluppo Urbano (FSU), entrambi con una dotazione di Euro 33,1 milioni: il Fondo Energia ed il Fondo Riqualificazione Urbana. I gestori dei due FSU sono stati selezionati attraverso un bando e il Banco di Sardegna, con la collaborazione in qualità di consulente tecnico della società Sinloc, è stato selezionato per il lotto 1: Riqualificazione Urbana (Asse V).

La BEI e il Banco di Sardegna hanno quindi siglato, nel luglio del 2012 presso il Centro Regionale di Programmazione della Regione Sardegna, l'accordo operativo per la concessione del finanziamento a termine di un importo pari a Euro 33,1 milioni (suscettibile di aumenti), cui potranno essere associati circa Euro 99 milioni di cofinanziamento da parte del Banco di Sardegna o altri finanziatori da esso attivati, fondi da investire in logica rotativa. Lo strumento selezionato dal Banco per l'implementazione del Progetto JESSICA è stato la creazione, all'interno del FSU, di un patrimonio separato attraverso un finanziamento destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447 decies del Codice civile.

Lo strumento JESSICA prevede la possibilità di un intervento finanziario, in progetti ammissibili presentati, realizzati e gestiti da Enti pubblici o in alternativa presentati da Enti pubblici e realizzati e gestiti da Soggetti privati, e rientranti in un Piano di programmazione integrato.

Le risorse possono essere erogate nelle forme di:

  • finanziamento diretto ad Autorità ed Enti Pubblici;
  • finanziamento alle società private selezionate attraverso un bando di gara ad evidenza pubblica - per la progettazione, costruzione e gestione di strutture di proprietà pubblica realizzate con la modalità della concessione diretta o del Project Financing;
  • investimento nel capitale di rischio delle società private selezionate.

In data 29 dicembre 2015 è stata sottoscritta la modifica all'Accordo Operativo stipulato il 19 luglio 2012 tra la BEI e il Banco di Sardegna, per lo stanziamento di risorse aggiuntive pari a Euro 6,3 milioni. Si tratta di una dimostrazione concreta del plauso sull'operato del Banco nella gestione del fondo, a conferma del riconoscimento dell'ottimo lavoro celebrato nell'evento pubblico di luglio 2015 alla presenza dei responsabili della BEI e della Regione Sardegna. Le risorse aggiuntive sono state completamente erogate al FSU in data 20 gennaio 2016.

Alla data del 31 marzo 2017 risultano deliberati dal Comitato Investimenti del FSU i seguenti finanziamenti ed erogate le risorse disponibili per la loro totalità.

(unità di Euro)
Partecipa Erogazioni
Investimento Finanzia
mento
JESSICA
zione nel
capitale
societario
Stipula contratto
(data)
Finanziamento Capitale di
rischio
JESSICA Erogato al
31.03.2017
Versato al
31.03.2017
Acquisto di 12 filobus
di ultima generazione
7.126.000 6.769.700 - 18/12/2013 6.769.700 -
Realizzazione e
gestione di una rete di
distribuzione del gas
naturale (*)
45.120.239 7.000.000 - 15/04/2014 7.000.000 -
Realizzazione e
gestione del nuovo
terminal crociere della
città di Cagliari presso
il Molo Rinascita. Due
715.000 534.173 - 18/12/2014 534.173 -
finanziamenti 08/07/2016
Due progetti di
realizzazione e
gestione di una rete di
distribuzione del gas
naturale su due
distinti bacini (*)
38.913.569 8.000.000 4.000.000 16/02/2015 8.000.000 4.000.000
Ristrutturazione e
ampliamento del
Mercato Civico di
Oristano con annesso
parcheggio
4.133.055 1.140.000 - 12/06/2015 1.140.000 -
Riqualificazione di un
fabbricato di proprietà
del comune di Borutta
da destinare a bar
tavola calda
265.000 251.750 - 22/06/2015 251.750 -
Realizzazione centro
residenziale e diurno
di riabilitazione
globale destinato a
disabili intellettivi e
relazionali nel Comune
di Selargius
2.150.000 1.432.695 - 31/08/2015 1.432.695 -
Riqualificazione del
Palazzo Civico del
comune di Alghero
600.000 570.000 - 30/10/2015 570.000 -
Realizzazione della
piscina comunale
coperta di Alghero
2.100.000 1.915.026 - 30/05/2016 1.915.026 -
Erogazioni
Partecipa
Finanzia
zione nel
Stipula contratto
Capitale di
Investimento
mento
capitale
Finanziamento
(data)
rischio
JESSICA
societario
Erogato al
Versato al
JESSICA
31.03.2017
31.03.2017
Riqualificazione area
sportiva polivalente
560.000
532.000
-
24/06/2016
532.000
quartiere Latte Dolce
Sassari
Riqualificazione area
sportiva polivalente
750.000
712.500
-
24/06/2016
712.500
quartiere Monte
Rosello Sassari
-
-
Riqualificazione area
sportiva polivalente
600.000
570.000
-
24/06/2016
570.000
quartiere Carbonazzi
Sassari
-
Riqualificazione
palasport Roberta
4.300.000
4.085.000
-
24/06/2016
4.085.000
Serradimigni Sassari
-
Totale
107.332.863 33.512.844
4.000.000
33.512.844
4.000.000

(*) Il capex indicato tiene conto unicamente delle spese tecniche associate al progetto. Sono esclusi i costi finanziari dell'operazione (costi associati al working capital, agli interessi, alle commissioni, alla DSRA ecc. da finanziare comunque in fase di costruzione)

Si riporta di seguito un resoconto contabile semplificato del Fondo di Sviluppo Urbano JESSICA al 31 marzo 2017.

Stato patrimoniale

(unità di Euro)
Voci dell'attivo 31.03.2017 31.12.2016
60.
Crediti verso banche
772.713 395.213
150.
Altre attività
- -
Totale dell'attivo 772.713 395.213
(unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.03.2017 31.12.2016
10. Debiti verso banche 325.871 645.285
100. Altre passività 262.936 107.342
200. Utile (perdita) di periodo 183.906 (357.414)
Totale del passivo e del patrimonio netto 772.713 395.213

Conto economico

(unità di Euro)
Voci 31.03.2017 31.03.2016
10. Interessi attivi e proventi assimilati 339.500 51.945
30. Margine di interesse 339.500 51.945
40. Commissioni attive - 16.016
50. Commissioni passive (155.594) (112.650)
60. Commissioni nette (155.594) (96.634)
290. Utile (perdita) di periodo 183.906 (44.689)

3. L'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca

3.1 Composizione del Gruppo al 31 marzo 2017

Il Gruppo BPER Banca è iscritto dal 7 agosto 1992, sotto il n. 5387.6, nell'Albo di cui all'art. 64 del Decreto Legislativo n. 385 del 1° settembre 1993.

Di seguito riportiamo l'elenco delle Banche e delle altre Società che hanno concorso alla formazione dell'area di consolidamento al 31 marzo 2017, distinte in Banche e Società consolidate con il metodo integrale e Banche e Società, appartenenti al Gruppo e non, consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Per la scelta fatta dal Gruppo BPER Banca di allineare la metodologia di consolidamento contabile alla metodologia utilizzata per il consolidamento prudenziale si rimanda a quanto esplicitato nella sezione "Struttura e contenuto del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2017" delle Note esplicative.

Si riporta per ciascuna società la quota di capitale detenuta a livello di Gruppo15, facendo specifiche note là dove necessario.

a) Società appartenenti al Gruppo consolidate con il metodo integrale:

  • 1) BPER Banca S.p.A., con sede a Modena (Capogruppo);
  • 2) Banca popolare dell'Emilia Romagna (Europe) International s.a., con sede nel Granducato del Lussemburgo (100%);
  • 3) Banco di Sardegna s.p.a., con sede a Cagliari, partecipazione del 51% per le azioni ordinarie, del 60,724% per quelle privilegiate e del 46,725% per quelle di risparmio (prive di diritto di voto e quotate sul mercato ufficiale di Borsa), in totale partecipazione del 50,674%;
  • 4) Banca di Sassari s.p.a., con sede a Sassari (98,987%)16;
  • 5) Cassa di Risparmio di Bra s.p.a., con sede a Bra (CN) (67%);
  • 6) Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a., con sede a Saluzzo (CN) (100%);
  • 7) Nadia s.p.a., con sede a Modena, società immobiliare (100%);
  • 8) Modena Terminal s.r.l., con sede a Campogalliano (MO), società di magazzinaggio di merci varie, di deposito e stagionatura del formaggio, di conservazione frigorifera di carni e prodotti deperibili (100%);
  • 9) BPER Services s.c.p.a., con sede a Modena, consorzio di servizi informatici (100%)17;
  • 10) Emilia Romagna Factor s.p.a., con sede a Bologna, società di factoring (94,403%);
  • 11) Optima s.p.a. SIM, con sede a Modena, società di intermediazione mobiliare (100%);
  • 12) Sardaleasing s.p.a., con sede a Sassari, società di leasing (98,373%)18;
  • 13) Numera s.p.a., con sede a Sassari, società di informatica, controllata dal Banco di Sardegna s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
  • 14) Tholos s.p.a., con sede a Sassari, società immobiliare, controllata dal Banco di Sardegna s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;

15 dove non diversamente specificato, la percentuale indicata fa riferimento alla Capogruppo.

16 partecipano: la Capogruppo (78,465%) e Banco di Sardegna s.p.a. (20,522%). 17 partecipano: la Capogruppo (92,838%), Banco di Sardegna s.p.a. (4,762%), Banca di Sassari s.p.a. (0,400%), Optima s.p.a. SIM (0,400%), Sardaleasing s.p.a. (0,400%), Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (0,400%), BPER Credit Management s.c.p.a. (0,400%) e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (0,400%).

18 partecipano: la Capogruppo (51,440%) e Banco di Sardegna s.p.a. (46,933%).

  • 15) BPER Credit Management s.c.p.a. con sede a Modena, consorzio per il recupero e la gestione di crediti deteriorati (100%)19.
  • b) Altre società controllate consolidate con il metodo del patrimonio netto20:
  • 1) Mutina s.r.l., con sede a Modena, società veicolo per la cartolarizzazione di crediti (100%);
  • 2) Estense Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%);
  • 3) BPER Trust Company s.p.a., con sede a Modena, società con incarico di trustee per i trust istituiti dalla clientela, nonché di prestazione di consulenza in materia di trust (100%);
  • 4) Estense CPT Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%).

In seguito all'allineamento della metodologia di consolidamento contabile a quella prudenziale, come trattato nella "Struttura e contenuto del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2017" delle Note esplicative, le società sopra elencate sono consolidate con il metodo del patrimonio netto in luogo del consolidamento integrale (linea per linea), in quanto, applicando la normativa prevista dall'art. 19 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) devono essere esclusi gli enti finanziari e le società strumentali che, anche se iscritti al Gruppo Bancario, hanno un importo di totale attivo e di elementi fuori bilancio inferiore al minore tra i seguenti importi:

  • Euro 10 milioni;
  • 1% dell'importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell'impresa madre o dell'impresa che detiene la partecipazione.

Oltre alle suddette società appartenenti al Gruppo bancario, al 31 marzo 2017, anche le seguenti controllate, dirette e indirette, non iscritte al Gruppo bancario perché prive dei necessari requisiti di strumentalità, rientrano nel presente raggruppamento21:

  • Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. (100%);
  • Adras s.p.a. (100%);
  • Polo Campania s.r.l. (100%);
  • Galilei Immobiliare s.r.l. controllata da Nadia s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
  • Costruire Mulino s.r.l., controllata da Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. che ne detiene l'intero Capitale sociale22;
  • Frara s.r.l., controllata da Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. che ne detiene l'intero Capitale sociale23;
  • SIFA'- Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a. (35%), di cui la Capogruppo ha il controllo di fatto in virtù della possibilità di esercitare un'influenza determinante nelle decisioni finanziarie e operative di natura strategica della società.

19 partecipano: la Capogruppo (67,000%), Banco di Sardegna s.p.a. (20,000%), Sardaleasing s.p.a. (6,000%), Banca di Sassari s.p.a. (3,000%), Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (2,000%), Emilia Romagna Factor s.p.a. (1,000%) e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (1,000%).

20 in seguito all'allineamento della metodologia di consolidamento contabile alla metodologia di consolidamento prudenziale.

21 in seguito all'allineamento della metodologia di consolidamento contabile alla metodologia di consolidamento prudenziale.

22 partecipata costituita il 2 aprile 2015 al 31 marzo 2017 non ha ancora posto a regime la propria attività commerciale e pertanto non è ancora operativa.

23 partecipata costituita il 2 aprile 2015 con il nome iniziale di Sviluppo Formica s.r.l. al 31 marzo 2017 non ha ancora posto a regime la propria attività commerciale e pertanto non è ancora operativa.

c) Società partecipate consolidate con il metodo del patrimonio netto

  • 1) Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a., con sede a Fossano (CN) (23,077%);
  • 2) Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a., con sede a Savigliano (CN) (31,006%);
  • 3) Banca della Nuova Terra s.p.a., con sede a Milano (30,369%);
  • 4) Alba Leasing s.p.a., con sede a Milano (33,498%);
  • 5) CO.BA.PO. Consorzio Banche Popolari s.con., con sede a Bologna (23,587%);
  • 6) Sofipo s.a. in liquidazione, con sede a Lugano, partecipata da Banca popolare dell'Emilia Romagna (Europe) International s.a. che detiene il 30% del suo capitale;
  • 7) CONFORM Consulenza Formazione e Management s.c.a.r.l., con sede ad Avellino (49,410%) 24;
  • 8) Sintesi 2000 s.r.l., con sede a Milano (33,333%);
  • 9) CAT Progetto Impresa Modena s.c.r.l., con sede a Modena (20%);
  • 10) Resiban s.p.a., con sede a Modena (20%);
  • 11) Unione Fiduciaria s.p.a., con sede a Milano (24%);
  • 12) Atriké s.p.a., con sede a Modena (45%);
  • 13) Sarda Factoring s.p.a., con sede a Cagliari (21,484%) 25;
  • 14) Emil-Ro Service s.r.l., con sede a Bologna (25%) 26;
  • 15) Lanciano Fiera Polo fieristico d'Abruzzo consorzio, con sede a Lanciano (20%);
  • 16) Arca Holding s.p.a., con sede a Milano (32,752%).

3.2 Variazioni nell'area di consolidamento

Società consolidate con il metodo integrale

Il perimetro delle società interessate al consolidamento non si è modificato rispetto al 31 dicembre 2016.

Nel periodo sono intervenute le seguenti variazioni sulle quote di partecipazione:

  • Banco di Sardegna s.p.a.: la Capogruppo che già possedeva il 50,669% al 31 dicembre 2016, a seguito di acquisti sul mercato di azioni di risparmio ha incrementato la propria partecipazione al 50,674%;
  • Banca di Sassari s.p.a.: la quota di partecipazione detenuta dalla Capogruppo è passata dal 78,462% del 31 dicembre 2016 al 78,465% del 31 marzo 2017.

24 partecipano: la Capogruppo (46,430%) e Banco di Sardegna s.p.a. (2,980%).

25 partecipano: Banco di Sardegna s.p.a. (13,401%) e la Capogruppo (8,083%).

26 partecipano: la Capogruppo (16,667%) ed Emilia Romagna Factor s.p.a. (8,333%).

4. I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca

4.1 Aggregati patrimoniali

Di seguito sono riportate, in migliaia di Euro, le poste e gli aggregati contabili più significativi al 31 marzo 2017, a raffronto con gli omologhi valori al 31 dicembre 2016, dando evidenza delle variazioni intervenute, assolute e percentuali.

Attivo

(in migliaia)
Voci dell'attivo 31.03.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
10. Cassa e disponibilità liquide 316.008 364.879 (48.871) -13,39
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 750.057 676.844 73.213 10,82
30. Attività finanziarie valutate al fair value 84.580 84.307 273 0,32
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 11.211.255 10.433.222 778.033 7,46
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.617.027 2.515.993 101.034 4,02
60. Crediti verso banche 3.260.232 1.331.811 1.928.421 144,80
70. Crediti verso clientela 45.693.770 45.494.179 199.591 0,44
80. Derivati di copertura 55.941 62.365 (6.424) -10,30
100. Partecipazioni 418.581 413.923 4.658 1,13
120. Attività materiali 963.714 969.470 (5.756) -0,59
130. Attività immateriali 512.273 517.833 (5.560) -1,07
di cui: - avviamento 361.505 361.505 - -
140. Attività fiscali 1.460.712 1.518.027 (57.315) -3,78
a) correnti 161.626 221.395 (59.769) -27,00
b) anticipate 1.299.086 1.296.632 2.454 0,19
b1) di cui alla Legge 214/2011 1.068.205 1.073.172 (4.967) -0,46
160. Altre attività 539.651 574.175 (34.524) -6,01
Totale dell'attivo 67.883.801 64.957.028 2.926.773 4,51

Crediti verso la clientela

(in migliaia)
Voci 31.03.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Conti correnti 5.372.228 5.392.378 (20.150) -0,37
Mutui 27.138.398 26.487.871 650.527 2,46
Leasing e factoring 3.301.608 3.372.666 (71.058) -2,11
Titoli di debito 319.622 322.196 (2.574) -0,80
Altre operazioni 9.561.914 9.919.068 (357.154) -3,60
Crediti verso la clientela netti 45.693.770 45.494.179 199.591 0,44

I crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari a Euro 45.693,8 milioni (Euro 45.494,2 milioni al 31 dicembre 2016), in aumento da inizio anno dello 0,44%.

Tra le diverse forme tecniche risultano in aumento i mutui per Euro 650,5 milioni (+2,46%), mentre registrano una diminuzione le voci relative ai conti correnti, per Euro 20,2 milioni (-0,37%), alle operazioni di leasing e factoring per Euro 71,1 milioni (-2,11%) e ai titoli di debito per Euro 2,6 milioni (-0,80%) e le altre operazioni di finanziamento per Euro 357,2 milioni, (-3,60%), che fanno riferimento in particolare a finanziamenti di tipo "bullet" per Euro 3.567,9 milioni e ad anticipi su effetti per Euro 1.961,8 milioni.

Il tasso di interesse medio di periodo, riferito ai rapporti di impiego bancari con clientela, è risultato pari al 2,48%, in calo di circa 32 b.p., rispetto al tasso medio fatto registrare nei primi tre mesi dello scorso esercizio.

La forbice tra i tassi attivi e passivi dei rapporti bancari con clientela, è pari al 2,02%, (era 2,16% al 31 marzo 2016).

La forbice complessiva tra il tasso medio annuo di remunerazione dell'attivo fruttifero ed il costo medio annuo del passivo oneroso si quantifica all'1,81%, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (era all'1,90%).

(in migliaia)
Voci 31.03.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Esposizioni lorde deteriorate 11.035.984 11.173.562 (137.578) -1,23
Sofferenze 7.025.454 7.039.097 (13.643) -0,19
Inadempienze probabili 3.856.087 3.976.794 (120.707) -3,04
Esposizioni scadute 154.443 157.671 (3.228) -2,05
Esposizioni lorde non deteriorate 39.866.101 39.480.917 385.184 0,98
Totale esposizione lorda 50.902.085 50.654.479 247.606 0,49
Rettifiche di valore su esposizioni deteriorate 5.030.011 4.976.250 53.761 1,08
Sofferenze 4.084.598 4.029.875 54.723 1,36
Inadempienze probabili 933.058 934.075 (1.017) -0,11
Esposizioni scadute 12.355 12.300 55 0,45
Rettifiche di valore su esposizioni non deteriorate 178.304 184.050 (5.746) -3,12
Totale rettifiche di valore complessive 5.208.315 5.160.300 48.015 0,93
Esposizioni nette deteriorate 6.005.973 6.197.312 (191.339) -3,09
Sofferenze 2.940.856 3.009.222 (68.366) -2,27
Inadempienze probabili 2.923.029 3.042.719 (119.690) -3,93
Esposizioni scadute 142.088 145.371 (3.283) -2,26
Esposizioni nette non deteriorate 39.687.797 39.296.867 390.930 0,99
Totale esposizione netta 45.693.770 45.494.179 199.591 0,44

Le rettifiche di valore che si riferiscono a crediti non deteriorati risultano pari a Euro 178,3 milioni (Euro 184,1 milioni al 31 dicembre 2016; -3,12%) e determinano un coverage ratio pari allo 0,45% (0,47% al 31 dicembre 2016).

Le rettifiche di valore riferibili ai crediti deteriorati sono pari a Euro 5.030 milioni (Euro 4.976,2 milioni al 31 dicembre 2016; +1,08%), per un coverage ratio pari al 45,58% (44,54% al 31 dicembre 2016). Se teniamo conto delle svalutazioni dirette operate per Euro 1.043,0 milioni (Euro 1.066,8 milioni al 31 dicembre 2016) su crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, il coverage ratio sale al 50,28% (era 49,37% al 31 dicembre 2016).

Il livello di copertura complessivo dei crediti risulta quindi del 10,23% a fronte del 10,19% al 31 dicembre 2016. Con le medesime considerazioni sopra evidenziate la copertura complessiva reale dei crediti risulta pari al 12,03% (era 12,04% al 31 dicembre 2016).

(in migliaia)
Crediti verso clientela 31.03.2017 31.12.2016 Var. Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi
%
netti
%
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 39.333.741 35.557.160 39.215.734 35.478.258 0,30 0,22 9,60
2. Bper (Europe) International s.a. 242.548 240.388 257.219 255.059 -5,70 -5,75 0,89
3. Banca di Sassari s.p.a. 314.391 305.510 261.118 252.080 20,40 21,20 2,82
4. Banco di Sardegna s.p.a. 8.656.024 7.640.341 8.586.405 7.575.797 0,81 0,85 11,73
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 1.192.631 1.045.599 1.159.539 1.014.579 2,85 3,06 12,33
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 663.069 593.088 678.979 606.189 -2,34 -2,16 10,55
Totale banche 50.402.404 45.382.086 50.158.994 45.181.962 0,49 0,44 9,96
7. Sardaleasing s.p.a. 3.050.635 2.880.627 3.023.171 2.857.507 0,91 0,81 5,57
8. Emil-Ro Factor s.p.a. 708.435 690.443 818.293 800.689 -13,43 -13,77 2,54
Altre società e variazioni da consolidamento (3.259.389) (3.259.386) (3.345.979) (3.345.979) -2,59 -2,59 -
Totale di bilancio 50.902.085 45.693.770 50.654.479 45.494.179 0,49 0,44 10,23

I crediti deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute da oltre 90 giorni) di seguito rappresentati riguardano le sole esposizioni riferite al portafoglio "Crediti verso la clientela". Il loro ammontare netto, di Euro 6.006 milioni (-3,09%), risulta pari al 13,14% (era 13,62% al 31 dicembre

2016) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda, il rapporto tra crediti deteriorati e crediti verso la clientela, è pari al 21,68% (era 22,06% al 31 dicembre 2016).

Nel dettaglio le sofferenze nette risultano pari a Euro 2.940,9 milioni (-2,27%), le inadempienze probabili nette ammontano a Euro 2.923 milioni (-3,93%) e gli scaduti (past due) netti assommano a Euro 142,1 milioni (-2,26%).

Il livello di copertura, adeguato alla rischiosità del portafoglio, risulta in incremento rispetto alla fine del precedente esercizio: il coverage ratio sui crediti deteriorati complessivi si attesta al 45,58% rispetto al 44,54% di fine 2016, in aumento di circa 104 b.p.

Se teniamo conto delle svalutazioni dirette operate (write-off) per Euro 1.043,0 milioni (Euro 1.066,8 milioni al 31 dicembre 2016) su crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, la copertura reale dei crediti deteriorati risulta pari al 50,28% (era 49,37% al 31 dicembre 2016).

(in migliaia)
Crediti deteriorati 31.03.2017 31.12.2016 Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
Var.
netti %
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 7.573.202 3.916.158 7.669.831 4.055.628 -1,26 -3,44 48,29
2. Bper (Europe) International s.a. 5.379 3.219 5.416 3.256 -0,68 -1,14 40,16
3. Banca di Sassari s.p.a. 10.844 4.572 10.571 4.192 2,58 9,06 57,84
4. Banco di Sardegna s.p.a. 2.213.749 1.226.773 2.232.430 1.250.750 -0,84 -1,92 44,58
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 328.511 186.973 330.693 191.278 -0,66 -2,25 43,08
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 133.124 68.183 136.003 68.374 -2,12 -0,28 48,78
Totale banche 10.264.809 5.405.878 10.384.944 5.573.478 -1,16 -3,01 47,34
7. Sardaleasing s.p.a. 736.117 576.588 750.149 595.928 -1,87 -3,25 21,67
8. Emil-Ro Factor s.p.a. 35.128 23.574 38.469 27.906 -8,68 -15,52 32,89
Altre società e variazioni da consolidamento (70) (67) - - n.s. n.s. 4,29
Totale di bilancio 11.035.984 6.005.973 11.173.562 6.197.312 -1,23 -3,09 45,58
Svalutazioni dirette su sofferenze 1.043.040 1.066.784 - -2,23 n.s. 100,00
Totale ricalcolato 12.079.024 6.005.973 12.240.346 6.197.312 -1,32 -3,09 50,28
Rapporto crediti deteriorati (totale di
bilancio) / crediti verso clientela
21,68% 13,14% 22,06% 13,62%

Le sofferenze di seguito evidenziate riguardano le sole esposizioni del portafoglio "Crediti verso la clientela". Il loro ammontare netto, pari a Euro 2.940,9 milioni (-2,27%), risulta il 6,44% (era 6,61% al 31 dicembre 2016) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra sofferenze e "Crediti verso la clientela" è pari al 13,80% (era 13,90% al 31 dicembre 2016).

La copertura delle sofferenze risulta pari al 58,14%, in aumento rispetto al 57,25% di dicembre 2016. Se teniamo conto delle svalutazioni dirette (write-off) operate per Euro 1.043,0 milioni (Euro 1.066,8 milioni al 31 dicembre 2016) su crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, il valore reale complessivo del petitum per sofferenze corrisponde a Euro 8.068,5 milioni (Euro 8.105,9 milioni al 31 dicembre 2016) e la percentuale di copertura reale corrisponde al 63,55% (62,88% al 31 dicembre 2016).

(in migliaia)
Sofferenze 31.03.2017 31.12.2016 Var. Var. Liv. di
Lordi
Netti
Lordi
Netti
lordi % netti % coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 4.729.803 1.833.711 4.727.690 1.879.625 0,04 -2,44 61,23
2. Bper (Europe) International s.a. 60 - 60 - - - 100,00
3. Banca di Sassari s.p.a. 5.807 806 5.956 821 -2,50 -1,83 86,12
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.638.677 759.556 1.647.205 771.346 -0,52 -1,53 53,65
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 163.344 54.458 164.616 56.837 -0,77 -4,19 66,66
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 82.767 26.976 85.694 27.421 -3,42 -1,62 67,41
Totale banche 6.620.458 2.675.507 6.631.221 2.736.050 -0,16 -2,21 59,59
7. Sardaleasing s.p.a. 388.415 258.126 391.119 265.582 -0,69 -2,81 33,54
8. Emil-Ro Factor s.p.a. 16.581 7.223 16.757 7.590 -1,05 -4,84 56,44
Totale di bilancio 7.025.454 2.940.856 7.039.097 3.009.222 -0,19 -2,27 58,14
Svalutazioni dirette su sofferenze 1.043.040 1.066.784 - -2,23 n.s. 100,00
Totale ricalcolato 8.068.494 2.940.856 8.105.881 3.009.222 -0,46 -2,27 63,55
Rapporto sofferenze (totale di bilancio)
/ crediti verso clientela
13,80% 6,44% 13,90% 6,61%

Le inadempienze probabili di seguito evidenziate riguardano i soli finanziamenti del portafoglio "Crediti verso la clientela". Il loro ammontare netto, pari a Euro 2.923 milioni (-3,93%), risulta il 6,40% (era il 6,69% al 31 dicembre 2016) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra inadempienze probabili e "Crediti verso la clientela" è pari al 7,58% (era 7,85% al 31 dicembre 2016). La copertura delle inadempienze probabili risulta in aumento rispetto a fine 2016 e si attesta al 24,20% rispetto al 23,49% del 31 dicembre 2016.

(in migliaia)
Inadempienze probabili 31.03.2017 31.12.2016 Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
Var.
netti %
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 2.760.084 2.007.274 2.860.537 2.102.050 -3,51 -4,51 27,27
2. Bper (Europe) International s.a. 5.319 3.219 5.356 3.256 -0,69 -1,14 39,48
3. Banca di Sassari s.p.a. 4.056 2.925 3.836 2.709 5,74 7,97 27,88
4. Banco di Sardegna s.p.a. 550.760 445.374 563.552 460.040 -2,27 -3,19 19,13
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 158.778 126.841 153.792 123.475 3,24 2,73 20,11
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 50.234 41.096 50.228 40.880 0,01 0,53 18,19
Totale banche 3.529.231 2.626.729 3.637.301 2.732.410 -2,97 -3,87 25,57
7. Sardaleasing s.p.a. 320.226 291.673 331.673 303.662 -3,45 -3,95 8,92
8. Emil-Ro Factor s.p.a. 6.630 4.627 7.820 6.647 -15,22 -30,39 30,21
Totale di bilancio 3.856.087 2.923.029 3.976.794 3.042.719 -3,04 -3,93 24,20
Rapporto inadempienze probabili / crediti
verso clientela
7,58% 6,40% 7,85% 6,69%

Le esposizioni scadute di seguito evidenziate riguardano i soli finanziamenti del portafoglio "Crediti verso la clientela". Il loro ammontare netto, pari a Euro 142,1 milioni, (-2,26%) rappresenta lo 0,31% (era lo 0,32% al 31 dicembre 2016) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra esposizioni scadute e "Crediti verso la clientela" è pari allo 0,30% (era 0,31% al 31 dicembre 2016). Il livello di copertura delle esposizioni scadute si attesta all'8,00% (era 7,80% al 31 dicembre 2016).

(in migliaia)
Esposizioni scadute 31.03.2017 31.12.2016 Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
Var.
netti %
coper
tura
%
1. BPER Banca S.p.A. 83.315 75.173 81.604 73.953 2,10 1,65 9,77
2. Bper (Europe) International s.a. - - - - - - -
3. Banca di Sassari s.p.a. 981 841 779 662 25,93 27,04 14,27
4. Banco di Sardegna s.p.a. 24.312 21.843 21.673 19.364 12,18 12,80 10,16
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 6.389 5.674 12.285 10.966 -47,99 -48,26 11,19
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 123 111 81 73 51,85 52,05 9,76
Totale banche 115.120 103.642 116.422 105.018 -1,12 -1,31 9,97
7. Sardaleasing s.p.a. 27.476 26.789 27.357 26.684 0,43 0,39 2,50
8. Emil-Ro Factor s.p.a. 11.917 11.724 13.892 13.669 -14,22 -14,23 1,62
Altre società e variazioni da consolidamento (70) (67) - - n.s. n.s. 4,29
Totale di bilancio 154.443 142.088 157.671 145.371 -2,05 -2,26 8,00
Rapporto esposizioni scadute / crediti verso
clientela
0,30% 0,31% 0,31% 0,32%

La tabella e il grafico che seguono evidenziano l'ammontare delle erogazioni verso imprese non finanziarie residenti in essere al 31 marzo 2017, ripartite per branca di attività dei debitori secondo la classificazione ATECO di Banca d'Italia.

(in migliaia)
Distribuzione dei finanziamenti verso imprese non
finanziarie residenti
31.03.2017 % 31.12.2016 Var. %
A. Agricoltura, silvicoltura e pesca 1.354.968 2,97 1.375.793 -1,51
B. Estrazione di minerali da cave e miniere 47.180 0,10 48.253 -2,22
C. Attività manifatturiere 6.939.712 15,19 7.148.314 -2,92
D. Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata 810.785 1,77 801.501 1,16
E. Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e
risanamento
289.339 0,63 298.115 -2,94
F. Costruzioni 3.907.594 8,55 3.899.711 0,20
G. Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e
motocicli
4.989.740 10,92 5.207.630 -4,18
H. Trasporto e magazzinaggio 999.909 2,19 979.991 2,03
I. Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 1.524.373 3,34 1.532.248 -0,51
J. Servizi di informazione e comunicazione 486.308 1,06 506.287 -3,95
K. Attività finanziarie e assicurative 190.914 0,42 306.747 -37,76
L. Attività immobiliari 3.409.656 7,46 3.417.022 -0,22
M. Attività professionali, scientifiche e tecniche 1.418.027 3,10 1.572.001 -9,79
N. Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese 650.904 1,42 597.112 9,01
O. Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale
obbligatoria
3.435 0,01 5.203 -33,98
P. Istruzione 25.821 0,06 26.163 -1,31
Q. Sanità e assistenza sociale 507.877 1,11 494.040 2,80
R. Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento 226.665 0,50 237.261 -4,47
S. Altre attività di servizi 202.764 0,44 212.614 -4,63
T. Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per
personale domestico, produzione di beni e servizi indifferenziati
per uso proprio da parte di famiglie e convivenze
1 - 1 -
U. Organizzazioni ed organismi extraterritoriali 91.007 0,21 84.462 7,75
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie residenti 28.076.979 61,45 28.750.469 -2,34
Finanziamenti verso imprese non finanziarie non residenti 155.304 0,34 141.621 9,66
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie 28.232.283 61,79 28.892.090 -2,28
Privati e altri non compresi nelle voci precedenti 11.731.759 25,67 11.518.775 1,85
Imprese finanziarie 3.265.946 7,15 2.664.580 22,57
Componente titoli 319.622 0,70 322.196 -0,80
Governi e altri enti pubblici 2.129.522 4,66 2.080.253 2,37
Assicurazioni 14.638 0,03 16.285 -10,11
Totale finanziamenti 45.693.770 100,00 45.494.179 0,44

Nel corso del primo trimestre 2017 risultano in diminuzione i finanziamenti concessi alle imprese non finanziarie; rapportati al totale dei finanziamenti erogati, i settori che registrano le diminuzioni più significative, in termini di valore assoluto, sono quelli riferiti al commercio all'ingrosso, in calo di Euro 217,9 milioni (-4,18%) e alle attività manifatturiere, in calo di Euro 208,6 milioni (-2,92%). Risultano in aumento nel trimestre i finanziamenti erogati ad imprese finanziarie per Euro 601,4 milioni (+22,57%).

Attività finanziarie e partecipazioni

(in migliaia)
Voci 31.03.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 750.057 676.844 73.213 10,82
- di cui derivati 164.191 189.347 (25.156) -13,29
Attività finanziarie valutate al fair value 84.580 84.307 273 0,32
Attività finanziarie disponibili per la vendita 11.211.255 10.433.222 778.033 7,46
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.617.027 2.515.993 101.034 4,02
Totale attività finanziarie 14.662.919 13.710.366 952.553 6,95

Le attività finanziarie ammontano complessivamente a Euro 14.662,9 milioni, di cui Euro 13.730,1 milioni (93,64% del totale) rappresentati da titoli di debito: di essi, Euro 6.562,1 milioni sono riferiti a Stati sovrani e Banche Centrali (+1,73% rispetto al 31 dicembre 2016) ed Euro 5.273,3 milioni sono riferiti a Banche (+14,21%).

La variazione in aumento rispetto alla fine del precedente esercizio è rappresentata principalmente dalle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" per Euro 778 milioni (+7,46%), in particolare per acquisti di titoli di debito bancari; registrano un aumento anche le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" per Euro 73,2 milioni (+10,82%) e le "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza" per Euro 101 milioni (+4,02%).

Per le loro caratteristiche, la maggior parte dei titoli in portafoglio, essendo caratterizzati da elevata liquidabilità, sono utilizzabili come collaterale per operazioni di rifinanziamento sul mercato istituzionale o con la Banca Centrale Europea.

I titoli di capitale sono pari a Euro 384,1 milioni (2,62% del totale), di cui Euro 304,4 milioni rappresentati da investimenti partecipativi stabili classificati nel portafoglio AFS.

L'attività di impairment test sui titoli classificati nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita", in coerenza con le policy contabili adottate dal Gruppo, ha generato rettifiche di valore per Euro 17,4 milioni (Euro 3,7 milioni al 31 marzo 2016) riferite per Euro 17,2 milioni al portafoglio O.I.C.R. (Euro 17 milioni relativi alle quote del Fondo Atlante, che si aggiunge alla svalutazione di Euro 28,3 milioni effettuata al 31 dicembre 2016, per un valore complessivo dell'investimento pari al 55,78%), a cui si aggiungono Euro 0,2 milioni riferiti a titoli di capitale.

Le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" comprendono strumenti finanziari derivati per Euro 164,2 milioni (- 13,29%) composti, per Euro 2,6 milioni (-56,11%), da derivati collegati a titoli di debito classificati nelle "Attività finanziarie valutate al fair value" e nelle "Passività finanziarie valutate al fair value" (fair value option) nonché da operazioni a termine in valuta (intermediate con la clientela e/o utilizzate nella gestione della posizione in cambi), da derivati su tassi e su valute intermediati con la clientela, da derivati connessi a operazioni di cartolarizzazione e da derivati diversi di copertura gestionale. Alla data del 31 marzo 2017 il Gruppo non ha posto in essere operazioni di "repo strutturati a lungo termine" di cui al documento congiunto Banca d'Italia CONSOB IVASS dell'8 marzo 2013.

Si segnala che a fronte delle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" (Euro 11.211,3 milioni) sono presenti riserve da valutazione positive, al netto del relativo impatto fiscale, per Euro 69,1 milioni, come risultato della sommatoria di riserve positive riferite a titoli di debito, titoli di capitale e O.I.C.R. per un valore di Euro 137,4 milioni e di riserve negative per Euro 68,3 milioni. La riserva netta riferibile ai soli titoli governativi è negativa per Euro 5,9 milioni (era positiva per Euro 37,3 milioni al 31 dicembre 2016).

Sono altresì presenti plusvalenze latenti afferenti il portafoglio "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza" per un ammontare pari a Euro 149,4 milioni (Euro 181,9 milioni al 31 dicembre 2016, -17,90%) che al netto del potenziale effetto fiscale si quantificano in Euro 100 milioni.

(in migliaia)
Attività finanziarie 31.03.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 12.857.556 11.832.761 1.024.795 8,66
2. Bper (Europe) International s.a. 149.864 146.587 3.277 2,24
3. Banca di Sassari s.p.a. 5.847 5.250 597 11,37
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.110.061 1.162.914 (52.853) -4,54
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 153.370 156.021 (2.651) -1,70
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 294.817 299.372 (4.555) -1,52
Totale banche 14.571.515 13.602.905 968.610 7,12
Altre società e variazioni da consolidamento 91.404 107.461 (16.057) -14,94
Totale 14.662.919 13.710.366 952.553 6,95
(in migliaia)
Voci 31.03.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Partecipazioni 418.581 413.923 4.658 1,13
di cui controllate 13.321 13.581 (260) -1,91
di cui collegate 405.260 400.342 4.918 1,23

In seguito all'allineamento della metodologia di consolidamento contabile a quella prudenziale, come ampiamente trattato nelle Note esplicative, la voce si riferisce alle partecipazioni rilevanti (imprese non del Gruppo sottoposte a influenza notevole, ovvero, di norma, partecipate in misura pari o superiore al 20% del capitale) e alle imprese controllate non iscritte al Gruppo per mancanza del requisito di strumentalità e alle imprese del Gruppo che non soddisfano i requisiti dell'art. 19 del Regolamento n. 575/2013 e valutate con il metodo del patrimonio netto.

La componente riferita ad avviamenti nel portafoglio "Partecipazioni" si quantifica pari a Euro 115,5 milioni (invariato rispetto a dicembre 2016)

Immobilizzazioni

(in migliaia)
Voci 31.03.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Attività immateriali 512.273 517.833 (5.560) -1,07
di cui avviamenti 361.505 361.505 - -

Tra le immobilizzazioni immateriali, la componente riferita agli avviamenti è di complessivi Euro 361,5 milioni, di cui diamo evidenza:

Avviamenti 31.03.2017 31.12.2016
1. Aziende del Gruppo 361.505 361.505
1.1 Banche 72.844 72.844
- Banco di Sardegna s.p.a. 54.306 54.306
- Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 4.574 4.574
- Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 13.964 13.964
1.2 Capogruppo BPER Banca 280.236 280.236
- Acquisizione sportelli UNICREDIT 83.650 83.650
- Meliorbanca s.p.a. 104.685 104.685
- Banca CRV - Cassa di Risparmio di Vignola s.p.a. 2.272 2.272
- Banca Popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a. 1.655 1.655
- Banca Popolare di Aprilia s.p.a. 10.151 10.151
- CARISPAQ - Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila s.p.a. 13.477 13.477
- Banca Popolare di Ravenna s.p.a. 6.876 6.876
- Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a. 6.124 6.124
- Banca della Campania s.p.a. 51.346 51.346
1.3 Altre società 8.425 8.425
- Sardaleasing s.p.a. 1.657 1.657
- Emilia Romagna Factor s.p.a. 6.768 6.768
Totale 361.505 361.505

I valori di dettaglio riportati con riferimento alla Capogruppo BPER Banca sono rappresentativi di una situazione meramente storica e contabile, in ogni caso cumulati nell'unica CGU identificabile rappresentata dalla Legal Entity BPER Banca. L'avviamento riferibile alla Cassa di Risparmio di Saluzzo è stato iscritto provvisoriamente per Euro 14 milioni, in attesa del completamento delle attività di PPA (Purchase Price Allocation).

(in migliaia)
Voci 31.03.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Attività materiali 963.714 969.470 (5.756) -0,59
di cui terreni e fabbricati di proprietà 882.492 885.282 (2.790) -0,32

Posizione interbancaria e posizione di liquidità

(in migliaia)
Posizione interbancaria netta 31.03.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
A. Crediti verso banche 3.260.232 1.331.811 1.928.421 144,80
1. Conti correnti e depositi 280.046 366.636 (86.590) -23,62
2. Pronti contro termine attivi 293.552 - 293.552 n.s.
3. Titoli di debito - 40.608 (40.608) -100,00
4. Altri 2.686.634 924.567 1.762.067 190,58
B. Debiti verso banche 12.888.622 9.462.678 3.425.944 36,20
Totale (A-B) (9.628.390) (8.130.867) (1.497.523) 18,42

Nella tabella che segue è esposto il dettaglio completo delle operazioni in essere con la BCE. L'incremento complessivo della quota capitale, rispetto al 31 dicembre 2016, pari a Euro 4.170 milioni, è dovuta algebricamente alle seguenti nuove sottoscrizioni:

• per Euro 4.170 milioni, alla sottoscrizione, nel mese di marzo 2017, dell'operazione TLTRO II con scadenza marzo 2021; di questi, Euro 34 milioni fanno riferimento alla Cassa di Risparmio di Saluzzo.

(in milioni)
Operazioni di rifinanziamento con la Banca Centrale Europea Quota
Capitale
Scadenza
1. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO II) -BPER Banca 4.000 giu-20
2. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO II) - CR Saluzzo 95 giu-20
3. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO II) - BPER Banca 1.000 dic-20
4. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO II) -BPER Banca 4.136 mar-21
5. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO II) - CR Saluzzo 34 mar-21
Totale 9.265

Il Gruppo BPER Banca al 31 marzo 2017 ha quindi sottoscritto il massimo consentitogli di finanziamento TLTRO II, pari a 9.265 milioni.

Al 31 marzo 2017 risultano presenti, presso la Tesoreria accentrata, importanti risorse riferibili a titoli rifinanziabili presso la Banca Centrale Europea, quantificabili in un ammontare complessivo, al netto dei margini di garanzia previsti, di Euro 15.276 milioni (Euro 13.106 milioni al 31 dicembre 2016). La quota disponibile risulta di Euro 2.830 milioni (Euro 4.385 milioni al 31 dicembre 2016).

(in milioni)
Counterbalancing Capacity Valore
Nominale
Valore
Garanzia
Quota
Impegnata
Quota
disponibile
Titoli e Prestiti eligible 15.242 12.446 2.796
1 Titoli a garanzia di impegni propri e di terzi 527 527
2 Titoli oggetto di operazioni di PCT di raccolta 2.654 2.654
3 Titoli e prestiti non conferiti nel Conto Pooling 1.292 1.292
4 Titoli e prestiti conferiti nel Conto Pooling 10.769 9.265 1.504
di cui:
Proprie Passività assistite da Garanzia dello Stato - -
Autocartolarizzazioni 865 782
Obbligazioni Bancarie Garantite di propria emissione 2.105 1.835
Attivi BAncari COllaterallizzabili 3.977 2.280

Come sintetizzato nella tabella, al 31 marzo 2017 risultano disponibili presso la Tesoreria accentrata, nel conto c.d. Pooling, importanti risorse riferibili a titoli rifinanziabili presso la Banca Centrale Europea, quantificabili in un ammontare complessivo, al netto dei margini di garanzia previsti, di Euro 10.769 milioni, rifinanziati per Euro 9.265 milioni (ancora disponibili Euro 1.504 milioni). Tra questi sono compresi:

  • titoli derivanti da operazioni di auto-cartolarizzazione da portafogli di mutui fondiari residenziali non deteriorati erogati alla propria clientela (attualmente Euro 425 milioni, per un controvalore rifinanziabile di Euro 384 milioni), con l'utilizzo del veicoli Estense Finance s.r.l. e Dedalo s.r.l.;
  • titoli derivanti da operazioni di auto-cartolarizzazione da portafogli di crediti non deteriorati erogati alla propria clientela del segmento Piccola/Media Impresa (attualmente Euro 440 milioni, per un controvalore rifinanziabile di Euro 398 milioni), con l'utilizzo del veicolo Multi Lease AS s.r.l.;
  • obbligazioni Bancarie Garantite di propria emissione per un valore nominale pari ad Euro 2.105 milioni, per un controvalore rifinanziabile di Euro 1.835 milioni, con l'utilizzo del veicolo Estense CPT Covered Bond s.r.l;
  • Attivi BAncari COllaterizzabili (A.BA.CO), per un ammontare al 31 marzo 2017 pari a Euro 3.977 milioni, rifinanziabili per Euro 2.280 milioni.

Passivo e patrimonio netto

(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.03.2017 31.12.2016 Variazioni Var.%
10. Debiti verso banche 12.888.622 9.462.678 3.425.944 36,20
20. Debiti verso clientela 38.251.219 38.912.714 (661.495) -1,70
30. Titoli in circolazione 8.280.969 8.587.243 (306.274) -3,57
40. Passività finanziarie di negoziazione 319.138 226.837 92.301 40,69
50. Passività finanziarie valutate al fair value 69.591 247.933 (178.342) -71,93
60. Derivati di copertura 42.196 40.697 1.499 3,68
80. Passività fiscali 90.479 97.996 (7.517) -7,67
a) correnti 2.748 1.715 1.033 60,23
b) differite 87.731 96.281 (8.550) -8,88
100. Altre passività 1.813.132 1.197.062 616.070 51,47
110. Trattamento di fine rapporto del personale 184.950 205.364 (20.414) -9,94
120. Fondi per rischi e oneri 408.409 422.791 (14.382) -3,40
a) quiescenza e obblighi simili 133.956 136.409 (2.453) -1,80
b) altri fondi 274.453 286.382 (11.929) -4,17
140. Riserve da valutazione 57.758 89.951 (32.193) -35,79
170. Riserve 2.425.230 2.410.357 14.873 0,62
180. Sovrapprezzi di emissione 930.073 930.073 - -
190. Capitale 1.443.925 1.443.925 - -
200. Azioni proprie (7.258) (7.258) - -
210. Patrimonio di pertinenza di terzi 670.810 674.366 (3.556) -0,53
220. Utile (Perdita) di periodo 14.558 14.299 259 1,81
Totale del passivo e del patrimonio netto 67.883.801 64.957.028 2.926.773 4,51

Raccolta

(in migliaia)
Voci 31.03.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Conti correnti e depositi liberi 31.320.441 32.330.963 (1.010.522) -3,13
Depositi vincolati 2.205.365 2.219.888 (14.523) -0,65
Pronti contro termine passivi 2.180.273 1.780.019 400.254 22,49
Altri finanziamenti a breve 2.545.140 2.581.844 (36.704) -1,42
Obbligazioni 5.797.057 6.155.707 (358.650) -5,83
- sottoscritte da clientela istituzionale 2.686.854 2.688.067 (1.213) -0,05
- sottoscritte da clientela ordinaria 3.110.203 3.467.640 (357.437) -10,31
Certificates 86.134 91.897 (5.763) -6,27
Certificati di deposito 2.467.369 2.587.572 (120.203) -4,65
Raccolta diretta da clientela 46.601.779 47.747.890 (1.146.111) -2,40
Raccolta indiretta (dato extracontabile) 33.653.523 32.871.047 782.476 2,38
- di cui gestita 17.112.558 16.286.060 826.498 5,07
- di cui amministrata 16.540.965 16.584.987 (44.022) -0,27
Mezzi amministrati di clientela 80.255.302 80.618.937 (363.635) -0,45
Raccolta da banche 12.888.622 9.462.678 3.425.944 36,20
Mezzi amministrati o gestiti 93.143.924 90.081.615 3.062.309 3,40

La raccolta diretta da clientela, pari a Euro 46.601,8 milioni, risulta in calo del 2,40% rispetto al 31 dicembre 2016; tra le diverse forme tecniche risultano in diminuzione i conti correnti per Euro 1.010,5 milioni (-3,13%), gli altri finanziamenti a breve per Euro 36,7 milioni (-1,42%), i depositi vincolati per Euro 14,5 milioni (-0,65%), i certificati di deposito per Euro 120,2 milioni (-4,65%) e le obbligazioni per Euro 358,7 milioni (-5,83%, principalmente dovuto alla componente collocata presso la clientela ordinaria, in calo di Euro 357,4 milioni).

Registrano invece una variazione positiva i pronti contro termine per Euro 400,3 milioni (+22,49%)

La raccolta indiretta da clientela, valorizzata ai prezzi di mercato, è pari a Euro 33.653,5 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2016 (+2,38%). Su base nominale la raccolta indiretta si quantifica in complessivi Euro 25.187,1 milioni, in incremento rispetto al 31 dicembre 2016 dello 0,60%.

Il totale dei mezzi amministrati e gestiti dal Gruppo, compresa la raccolta da banche (pari a Euro 12.888,6 milioni), si attesta in Euro 93.143,9 milioni, in incremento (+3,40%) rispetto al 31 dicembre 2016.

Le Banche del Gruppo hanno sostenuto nel periodo un costo medio della raccolta bancaria da clientela pari allo 0,45%, in calo rispetto ai primi tre mesi del precedente esercizio (0,64%) di circa 19 b.p.

A fronte del passivo oneroso complessivo, il costo sostenuto è risultato pari allo 0,36%, inferiore di 20 b.p. rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio, quando si attestava allo 0,56%.

(in migliaia)
Raccolta diretta 31.03.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 33.801.770 34.839.862 (1.038.092) -2,98
2. Bper (Europe) International s.a. 819.045 920.272 (101.227) -11,00
3. Banca di Sassari s.p.a. 188.406 201.916 (13.510) -6,69
4. Banco di Sardegna s.p.a. 10.534.900 10.486.254 48.646 0,46
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 872.607 900.401 (27.794) -3,09
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 782.144 794.688 (12.544) -1,58
Totale banche 46.998.872 48.143.393 (1.144.521) -2,38
Altre società e variazioni da consolidamento (397.093) (395.503) (1.590) 0,40
Totale 46.601.779 47.747.890 (1.146.111) -2,40

La raccolta diretta comprende passività subordinate:

(in migliaia)
Voci 31.03.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Passività subordinate non convertibili 496.800 678.917 (182.117) -26,82
Passività subordinate totale 496.800 678.917 (182.117) -26,82

La variazione in diminuzione fa riferimento al rimborso di tranche di prestiti emessi dalla Capogruppo, scadute in data 31 dicembre 2016 di cui si è avuta la regolarizzazione contabile da parte di ICBPI in data 2 gennaio 2017 e alla scadenza del prestito BPER 4,75% 2011-2017.

Al 31 marzo 2017 (così come a dicembre 2016) non sono presenti passività subordinate convertibili.

(in migliaia)
Raccolta indiretta 31.03.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 29.711.845 29.067.987 643.858 2,22
2. Bper (Europe) International s.a. 526.450 477.294 49.156 10,30
3. Banco di Sardegna s.p.a. 3.616.340 3.556.371 59.969 1,69
4. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 451.941 428.139 23.802 5,56
5. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 369.878 365.653 4.225 1,16
Totale banche 34.676.454 33.895.444 781.010 2,30
Altre società e variazioni da consolidamento (1.022.931) (1.024.397) 1.466 -0,14
Totale 33.653.523 32.871.047 782.476 2,38

Il grafico espone la dinamica della raccolta diretta e indiretta negli ultimi cinque esercizi:

Nella raccolta indiretta non è compresa l'attività di collocamento di polizze assicurative che evidenzia un incremento rispetto al 31 dicembre 2016 del 2,27% dovuto principalmente al ramo vita.

(in migliaia)
Bancassicurazione 31.03.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Portafoglio premi assicurativi 4.535.290 4.434.674 100.616 2,27
di cui ramo vita
-
4.448.967 4.350.080 98.887 2,27
di cui ramo danni
-
86.323 84.594 1.729 2,04

Se alla raccolta indiretta, con riferimento alla parte gestita, sommiamo i premi assicurativi riferiti al ramo vita, otteniamo un valore pari a Euro 21.561,5 milioni, che raffrontato al totale complessivo della raccolta indiretta e premi assicurativi ramo vita (Euro 38.102,5 milioni) ne rappresenta il 56,59%.

Mezzi patrimoniali

(in migliaia)
Voci 31.03.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Patrimonio netto consolidato 4.864.286 4.881.347 (17.061) -0,35
di cui risultato di periodo
-
14.558 14.299 259 1,81
di cui patrimonio netto senza risultato di periodo
-
4.849.728 4.867.048 (17.320) -0,36
(in migliaia)
Voci 31.03.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Patrimonio di pertinenza di terzi 670.810 674.366 (3.556) -0,53
di cui risultato di periodo di pertinenza di terzi
-
2.710 1.515 1.195 78,88
di cui patrimonio di terzi senza risultato di periodo di
-
loro pertinenza 668.100 672.851 (4.751) -0,71
(in migliaia)
Mezzi patrimoniali 31.03.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 4.659.922 4.662.995 (3.073) -0,07
2. Bper (Europe) International s.a. 54.230 52.892 1.338 2,53
3. Banca di Sassari s.p.a. 267.064 247.014 20.050 8,12
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.200.437 1.141.253 59.184 5,19
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 61.000 63.513 (2.513) -3,96
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 53.950 63.723 (9.773) -15,34
Totale banche 6.296.603 6.231.390 65.213 1,05
Altre società e variazioni da consolidamento (778.775) (691.491) (87.284) 12,62
Totale 5.517.828 5.539.899 (22.071) -0,40
Utile di periodo di pertinenza della Capogruppo 14.558 14.299 259 1,81
Utile di periodo di pertinenza di terzi 2.710 1.515 1.195 78,88
Totale mezzi patrimoniali complessivi 5.535.096 5.555.713 (20.617) -0,37
Compongono il dato le voci del passivo 140, 170, 180, 190, 200, 210 e 220.

Il patrimonio netto complessivo tangibile (al netto dei beni immateriali pari a Euro 512,3 milioni) si quantifica pari a Euro 5.022,8 milioni.

4.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali

In data 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la normativa armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) approvati il 26 giugno 2013 e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il giorno successivo. Tale quadro normativo, che costituisce la disciplina unica volta ad accordare le normative prudenziali degli Stati membri della Comunità Europea, viene reso applicabile in Italia con la Circolare n. 285 di Banca d'Italia, pubblicata in data 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti.

Dal 30 giugno 2015 l'area di consolidamento contabile, alla luce di quanto già evidenziato trattando il perimetro di consolidamento, corrisponde a quella prudenziale: le società escluse vengono trattate alla stregua delle banche e società sottoposte a influenza notevole, quindi consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Lo scorso 24 giugno 2016 la Banca Centrale Europea ha autorizzato il Gruppo BPER Banca all'adozione dei modelli interni (metodo IRB Advanced) per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito dei clienti che rientrano nelle classi di attività sia con esposizioni verso imprese sia con esposizioni al dettaglio. Il perimetro di prima validazione dei modelli comprende BPER Banca, Banco di Sardegna e Banca di Sassari; Cassa di Risparmio di Bra, Sardaleasing e Cassa di Risparmio di Saluzzo rientrano formalmente nel piano di estensione (roll-out) ed adotteranno il metodo IRB Advanced secondo le tempistiche previste nel piano stesso.

Le restanti Società del Gruppo BPER Banca e classi di attività che non sono ricomprese nel piano di estensione continueranno ad utilizzare l'approccio standardizzato.

L'utilizzo dei modelli interni ha consentito un incremento del buffer di capitale in eccesso rispetto al requisito minimo richiesto da BCE in sede di SREP 2017 (7,25%). Rispetto a tale limite l'ammontare disponibile di patrimonio al 31 marzo 2107 è quantificabile pari a Euro 1.999 milioni (circa 608 b.p. di CET1) in regime transitorio (Phased in), mentre in regime definitivo (Fully Phased) è stimato pari ad Euro 1.516 milioni pari a circa 461 b.p.

Si evidenzia inoltre che il valore del capitale è stato calcolato tenendo conto dell'utile realizzato al 31 marzo 2017, per la quota destinabile a patrimonio, pari ad Euro 7,3 milioni (corrispondenti a circa 2 b.p.). Ai fini di tale inclusione, ai sensi dell'art.3 della Decisione (UE) 656/2015 della Banca Centrale Europea del 4 febbraio 2015 e come previsto dall'art.26 par.2 del Regolamento (UE) 575/2013 (CRR), BPER Banca ha prodotto l'apposita comunicazione per BCE (documentazione richiesta dagli artt. 4 e 5 della suddetta Decisione, comprensiva della certificazione del Revisore esterno).

La tabella che segue contiene gli indicatori di patrimonio e dei coefficienti di vigilanza del Gruppo BPER Banca, alla data del 31 marzo 2017.

(in migliaia)
31.03.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
AIRB AIRB dei dati
ufficiali
Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) 4.382.631 4.497.645 (115.014) -2,56
Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) 31.965 28.694 3.271 11,40
Capitale di classe 1 (Tier 1) 4.414.596 4.526.339 (111.743) -2,47
Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) 405.551 431.706 (26.155) -6,06
Totale Fondi Propri 4.820.147 4.958.045 (137.898) -2,78
Totale Attività di rischio ponderate (RWA) 32.882.704 32.593.235 289.469 0,89
CET1 ratio (CET1/RWA) 13,33% 13,80% -47 b.p.
Tier 1 ratio (Tier 1/RWA) 13,43% 13,89% -46 b.p.
Total Capital ratio (Totale Fondi Propri/RWA) 14,66% 15,21% -55 b.p.
RWA/Totale Attivo 48,44% 50,18% -174 b.p.

I ratios patrimoniali che sono calcolati, come detto in precedenza, tenendo conto della validazione AIRB e dell'utile realizzato al 31 marzo 2017, si determinano quindi pari a:

  • Common Equity Tier 1 ratio (Phased in) pari al 13,33% (13,80% al 31 dicembre 2016). L'indice, calcolato in regime di piena applicazione (Fully Phased), è pari al 13,11% (13,27% al 31 dicembre 2016);
  • Tier 1 ratio (Phased in) pari al 13,43% (13,89% al 31 dicembre 2016);
  • Total Capital ratio (Phased in) pari al 14,66% (15,21% al 31 dicembre 2015).

I ratios patrimoniali evidenziati (Phased in) risultano tutti ampiamente superiori alle soglie minime regolamentari (per il 31 marzo 2017 rispettivamente pari a: 5,75%, 7,25% e 9,25%). Il CET1 ratio risulta altresì ampiamente superiore agli specifici obblighi in materia di Fondi Propri aggiuntivi imposti da BCE nell'ambito del processo SREP 2017, stabiliti al 7,25%.

Si precisa che, ai fini del calcolo delle attività ponderate per il rischio, il Gruppo BPER Banca utilizza differenti metodologie che vengono di seguito esposte:

  • rischio di credito: per le entità del Gruppo rappresentate da BPER Banca, BDS e BSS, la misurazione del rischio di credito avviene con la metodologia AIRB. Per le banche e altre società non rientranti nel perimetro di validazione e per le altre attività di rischio al di fuori dei modelli validati è mantenuta la metodologia standard;
  • rischio di aggiustamento della valutazione dei crediti: viene utilizzato il metodo standardizzato;
  • rischio di mercato: viene utilizzata la metodologia standard per la misurazione dei rischi di mercato (generico e specifico sui titoli di capitale, generico sui titoli di debito e di posizione su quote di O.I.C.R.), per la determinazione del relativo requisito patrimoniale individuale e consolidato;
  • rischio operativo: la misurazione del rischio operativo utilizza il metodo standardizzato (TSA).

Disciplina dei Fondi Propri (disposizioni transitorie): Filtri prudenziali inerenti le riserve AFS su titoli di debito da Amministrazioni centrali

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del Regolamento (UE) 2016/2067 del 22 novembre 2016 che modifica il Regolamento (CE) n.1126/2008 che adotta taluni principi contabili internazionali conformemente al Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'IFRS 9, che sostituirà pressoché totalmente lo IAS 39, decade l'opzione esercitata dal Gruppo BPER Banca e pertanto al 31 marzo 2017 le riserve AFS riferite a titoli governativi, in sede di predisposizione della quantificazione del CET1, hanno subito il medesimo trattamento regolamentare delle altre riserve della specie. L'impatto risulta essere negativo di Euro 4,7 milioni (pari a 1 b.p) in regime transitorio (Phased in) e ulteriori negativi Euro 1,2 milioni a regime (Fully Phased).

4.3 Raccordo utile/patrimonio netto consolidati

Il risultato netto consolidato deriva dalla sommatoria algebrica delle quote riferibili al Gruppo, per entità della partecipazione, degli utili (o delle perdite), conseguiti al 31 marzo 2017 dalle seguenti Banche e Società, comprese nel perimetro di consolidamento con metodologia integrale.

(in migliaia)
Raccordo risultato di periodo netto consolidato 31.03.2017
BPER Banca S.p.A. 13.789
Altre Società del Gruppo: 7.079
Bper (Europe) International s.a. 1.016
Banco di Sardegna s.p.a., valore consolidato 2.663
Banca di Sassari s.p.a. 391
Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 7
Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (214)
Nadia s.p.a. 164
BPER Services s.c.p.a. (1)
Optima s.p.a. SIM 764
Modena Terminal s.r.l. 113
Emilia Romagna Factor s.p.a. 1.675
Sardaleasing s.p.a. 500
BPER Credit Management s.c.p.a. 1
Totale netto di Gruppo 20.868
Rettifiche di consolidamento (6.310)
Risultato di periodo consolidato 14.558

Il risultato riferito ai consorzi BPER Services s.c.p.a. e BPER Credit Management s.c.p.a. è riferito esclusivamente alle scritture di allineamento ai principi contabili IAS/IFRS.

Il risultato di periodo della Capogruppo non include la quota di svalutazione effettuata sul Fondo Atlante per Euro 7 milioni (al netto dell'effetto fiscale) ricompresa nella voce "Rettifiche di consolidamento".

Come richiesto dalla vigente normativa, Vi presentiamo, con riferimento al 31 marzo 2017 il:

Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato economico della Capogruppo ed il patrimonio netto e l'utile consolidati

Aumento (diminuzione)
Risultato di periodo Patrimonio netto
VALORI RIFERITI ALLA CAPOGRUPPO * 13.789 4.673.712
DIFFERENZE tra il patrimonio netto delle società consolidate
integralmente (dedotte le quote di pertinenza di terzi) ed il valore delle
relative partecipazioni nelle situazioni delle società controllanti, così
dettagliate:
(2.939) 77.656
rettifiche dell'avviamento relative a società consolidate
-
eliminazione dei risultati economici infra-gruppo
-
(10.019)
quota di pertinenza dei risultati di periodo delle società
-
consolidate integralmente al netto dell'effetto fiscale
7.080
DIVIDENDI incassati da società consolidate integralmente o valutate
con il metodo del patrimonio netto
-
DIFFERENZA tra il valore pro-quota del patrimonio netto, comprensivo
del risultato di periodo, ed il valore di carico in bilancio delle società
valutate col metodo del patrimonio netto, così dettagliata:
3.708 112.918
quota di pertinenza delle società controllate
-
(174) 2.285
quota di pertinenza delle società collegate
-
3.882 110.633
TOTALE RISULTATO DI PERIODO E PATRIMONIO NETTO DI
PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO AL 31.03.2017
14.558 4.864.286
TOTALE RISULTATO DI PERIODO E PATRIMONIO NETTO DI TERZI 2.710 670.810
TOTALE RISULTATO DI PERIODO E PATRIMONIO NETTO
CONSOLIDATI AL 31.03.2017
17.268 5.535.096
TOTALE RISULTATO DI PERIODO CONSOLIDATO AL 31.03.2016 33.331
TOTALE PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31.12.2016 5.555.713

* il risultato di periodo della Capogruppo non include la quota di svalutazione effettuata sul Fondo Atlante per Euro 7 milioni (al netto dell'effetto fiscale) ricompresa nella voce "eliminazione dei risultati economici infra-gruppo".

4.4 Aggregati economici

Conto economico consolidato

0 (in migliaia)
Voci 31.03.2017 31.03.2016 Variazioni Var. %
10. Interessi attivi e proventi assimilati 355.137 384.670 (29.533) -7,68
20. Interessi passivi e oneri assimilati (67.023) (87.870) 20.847 -23,72
30. Margine di interesse 288.114 296.800 (8.686) -2,93
40. Commissioni attive 185.947 185.186 761 0,41
50. Commissioni passive (8.574) (8.103) (471) 5,81
60. Commissioni nette 177.373 177.083 290 0,16
70. Dividendi e proventi simili 312 86 226 262,79
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 10.920 (25.801) 36.721 -142,32
90. Risultato netto dell'attività di copertura (300) 120 (420) -350,00
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 13.630 37.346 (23.716) -63,50
a) crediti 1.253 7 1.246 --
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 12.378 38.237 (25.859) -67,63
d) passività finanziarie
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate
(1) (898) 897 -99,89
al fair value 414 3.997 (3.583) -89,64
120. Margine di intermediazione 490.463 489.631 832 0,17
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: (146.307) (121.511) (24.796) 20,41
a) crediti (133.573) (114.167) (19.406) 17,00
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (17.381) (3.678) (13.703) 372,57
d) altre operazioni finanziarie 4.647 (3.666) 8.313 -226,76
140. Risultato netto della gestione finanziaria 344.156 368.120 (23.964) -6,51
180. Spese amministrative (338.795) (343.116) 4.321 -1,26
a) spese per il personale (194.125) (196.586) 2.461 -1,25
b) altre spese amministrative (144.670) (146.530) 1.860 -1,27
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (5.661) (9.621) 3.960 -41,16
200. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (9.076) (8.983) (93) 1,04
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (9.609) (8.101) (1.508) 18,61
220. Altri oneri/proventi di gestione 40.291 45.943 (5.652) -12,30
230. Costi operativi (322.850) (323.878) 1.028 -0,32
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni 3.675 3.143 532 16,93
270. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
280. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al lordo delle
30 50 (20) -40,00
imposte 25.011 47.435 (22.424) -47,27
290. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente
300. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al netto delle
(7.743) (14.104) 6.361 -45,10
imposte 17.268 33.331 (16.063) -48,19
320. Utile (Perdita) di periodo 17.268 33.331 (16.063) -48,19
330. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi (2.710) (2.356) (354) 15,03
340. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo 14.558 30.975 (16.417) -53,00

Conto economico trimestralizzato consolidato

Voci 31.03.2017 31.03.2016 2° trimestre 3° trimestre 4° trimestre
2016 2016 2016
10. Interessi attivi e proventi assimilati 355.137 384.670 373.463 359.459 365.459
20. Interessi passivi e oneri assimilati (67.023) (87.870) (79.887) (73.731) (71.116)
30. Margine di interesse 288.114 296.800 293.576 285.728 294.343
40. Commissioni attive 185.947 185.186 189.189 183.068 188.516
50. Commissioni passive (8.574) (8.103) (8.154) (8.265) (8.715)
60. Commissioni nette 177.373 177.083 181.035 174.803 179.801
70. Dividendi e proventi simili 312 86 8.732 338 716
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 10.920 (25.801) (3.956) 12.051 25.650
90. Risultato netto dell'attività di copertura (300) 120 (82) (129) (244)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 13.630 37.346 55.129 11.199 3.988
a) crediti 1.253 7 1.027 (4.495) (6.287)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 12.378 38.237 54.210 15.833 10.347
d) passività finanziarie (1) (898) (108) (139) (72)
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al
fair value 414 3.997 (2.027) 2.397 361
120. Margine di intermediazione 490.463 489.631 532.407 486.387 504.615
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: (146.307) (121.511) (150.571) (126.429) (260.553)
a) crediti (133.573) (114.167) (161.935) (124.578) (219.070)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (17.381) (3.678) (3.524) (4.948) (39.661)
d) altre operazioni finanziarie 4.647 (3.666) 14.888 3.097 (1.822)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 344.156 368.120 381.836 359.958 244.062
180. Spese amministrative (338.795) (343.116) (344.714) (329.258) (366.215)
a) spese per il personale (194.125) (196.586) (201.655) (176.168) (194.740)
b) altre spese amministrative (144.670) (146.530) (143.059) (153.090) (171.475)
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (5.661) (9.621) (12.504) (5.791) (752)
200. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (9.076) (8.983) (12.104) (9.150) (15.472)
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (9.609) (8.101) (8.339) (8.793) (9.653)
220. Altri oneri/proventi di gestione 40.291 45.943 45.329 42.990 39.455
230. Costi operativi (322.850) (323.878) (332.332) (310.002) (352.637)
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni 3.675 3.143 (406) 2.344 3.410
260. Rettifiche di valore dell'avviamento - - (3.254) - (29.600)
270. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 30 50 (417) 118 29
280. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al lordo delle
imposte 25.011 47.435 45.427 52.418 (134.736)
290. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente (7.743) (14.104) (13.689) (12.838) 45.901
300. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al netto delle
imposte 17.268 33.331 31.738 39.580 (88.835)
320. Utile (Perdita) di periodo 17.268 33.331 31.738 39.580 (88.835)
330.Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi (2.710) (2.356) 2.029 (3.162) 1.974
340. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo 14.558 30.975 33.767 36.418 (86.861)

Si riportano di seguito i dati di sintesi del Conto economico consolidato al 31 marzo 2017, opportunamente raffrontati con i valori al 31 marzo 2016, nel cui perimetro di consolidamento non era compresa Cassa di Risparmio di Saluzzo.

Margine di interesse

Il margine di interesse si attesta a Euro 288,1 milioni, in diminuzione del 2,93% (Euro 296,8 milioni al 31 marzo 2016); il risultato include il beneficio di competenza del primo trimestre derivante dalla partecipazione alle emissioni TLTRO II, per Euro 5,1 milioni.

(in migliaia)
Margine di interesse 31.03.2017 31.03.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 207.913 216.536 (8.623) -3,98
2. Bper (Europe) International s.a. 1.047 1.022 25 2,45
3. Banca di Sassari s.p.a. 3.886 12.885 (8.999) -69,84
4. Banco di Sardegna s.p.a. 51.906 45.886 6.020 13,12
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 5.505 6.071 (566) -9,32
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 3.211 - 3.211 n.s.
Totale banche 273.468 282.400 (8.932) -3,16
Altre società e variazioni da consolidamento 14.646 14.400 246 1,71
Totale 288.114 296.800 (8.686) -2,93

Commissioni nette

Le commissioni nette, pari a Euro 177,4 milioni, risultano in crescita (+0,16%) rispetto al 31 marzo 2016. Si registra la buona performance delle commissioni relative alla raccolta indiretta, con particolare riferimento al comparto gestito e bancassurance (+10,05% rispetto al 31 marzo 2016), mentre sono in diminuzione le commissioni su finanziamenti e garanzie (-4,40%).

(in migliaia)
Commissioni nette 31.03.2017 31.03.2016 Variazioni Var. %
Negoziazione valute / strumenti finanziari 1.446 1.436 10 0,70
Raccolta indiretta e polizze assicurative 52.056 47.301 4.755 10,05
Carte, incassi e pagamenti 34.027 33.758 269 0,80
Finanziamenti e garanzie 80.985 84.710 (3.725) -4,40
Commissioni diverse 8.859 9.878 (1.019) -10,32
Totale Commissioni Nette 177.373 177.083 290 0,16

Risultato netto dell'attività di negoziazione

Il risultato netto delle attività di negoziazione (compresi i dividendi) è positivo per Euro 25 milioni, superiore rispetto al 31 marzo 2016, quando ammontava a Euro 15,7 milioni.

Nel dettaglio il risultato è stato influenzato prevalentemente da proventi derivanti dalla cessione o negoziazione di attività finanziarie per Euro 11,7 milioni e plusvalenze nette su attività finanziarie per Euro 13 milioni.

(in migliaia)
Risultato netto dell'attività di negoziazione 31.03.2017 31.03.2016 Variazioni Var. %
(comprensivo dei dividendi)
Dividendi 312 86 226 262,79
Utile da cessione o negoziazione di attività finanziarie e
crediti 11.741 26.874 (15.133) -56,31
Plusvalenze su attività finanziarie 20.379 3.447 16.932 491,21
Minusvalenze su attività finanziarie (7.400) (19.426) 12.026 -61,91
Fair value option (1.249) 3.918 (5.167) -131,88
Altri ricavi (perdite) 1.193 849 344 40,52
Totale 24.976 15.748 9.228 58,60

Margine di intermediazione

Il margine di intermediazione risulta pari a Euro 490,5 milioni, in aumento rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (+0,17%).

(in migliaia)
Margine di intermediazione 31.03.2017 31.03.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 360.090 363.391 (3.301) -0,91
2. Bper (Europe) International s.a. 2.336 1.453 883 60,77
3. Banca di Sassari s.p.a. 8.672 22.925 (14.253) -62,17
4. Banco di Sardegna s.p.a. 89.212 73.857 15.355 20,79
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 8.473 9.556 (1.083) -11,33
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 5.204 - 5.204 n.s.
Totale banche 473.987 471.182 2.805 0,60
Altre società e variazioni da consolidamento 16.476 18.449 (1.973) -10,69
Totale 490.463 489.631 832 0,17

Rettifiche di valore nette per deterioramento

Le "Rettifiche di valore nette per deterioramento" si attestano a Euro 146,3 milioni, registrando un incremento rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (+20,41%).

In particolare le "Rettifiche di valore nette per deterioramento crediti" sono pari a Euro 133,6 milioni, in aumento rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (+17%).

Il livello delle coperture dei crediti deteriorati (45,58%) risulta in aumento rispetto a fine 2016 (+104 b.p.).

(in migliaia)
Rettifiche nette su crediti - voce 130 a) 31.03.2017 31.03.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 107.625 95.220 12.405 13,03
2. Bper (Europe) International s.a. - - - 0,00
3. Banca di Sassari s.p.a. (46) 1.532 (1.578) -103,00
4. Banco di Sardegna s.p.a. 16.118 11.255 4.863 43,21
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 2.920 2.311 609 26,35
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 468 - 468 0,00
Totale banche 127.085 110.318 16.767 15,20
Altre società e variazioni da consolidamento 6.488 3.849 2.639 68,56
Totale 133.573 114.167 19.406 17,00

Il costo del credito complessivo al 31 marzo 2017 è risultato pari a 29 b.p. corrispondenti a 117 b.p. su base annualizzata; al 31 marzo 2016 il costo del credito si attestava a 26 b.p., mentre il costo effettivo al 31 dicembre 2016 era risultato di 136 b.p.

Le "Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita" si attestano a Euro 17,4 milioni (Euro 3,7 milioni al 31 marzo 2016) e si riferiscono all'individuazione di perdite durevoli, in coerenza con le policy contabili adottate dal Gruppo, registrate per Euro 17,2 nel portafoglio O.I.C.R (di cui Euro 17 milioni riferiti alle quote del Fondo Atlante), oltre a Euro 0,2 milioni riferiti al portafoglio titoli di capitale, in applicazione di un approccio valutativo estremamente prudenziale degli attivi finanziari.

Risultato netto della gestione finanziaria

Il risultato netto della gestione finanziaria, pari a Euro 344,2 milioni, registra una diminuzione del 6,51% rispetto al 31 marzo 2016.

Costi operativi

I costi operativi risultano pari a Euro 322,9 milioni, in diminuzione dello 0,32% rispetto ai primi tre mesi del 2016. Si riportano, di seguito, le principali voci che compongono i costi operativi.

Le "Spese amministrative – a) spese per il personale" sono pari a Euro 194,1 milioni, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (-1,25%), principalmente per effetto dell'uscita di un numero rilevante di risorse in attuazione del Piano di incentivazione all'esodo e Fondo di Solidarietà previsto nel vigente Piano Industriale 2015-17, già totalmente spesato nel 2015.

Le "Spese amministrative – b) altre spese amministrative" ammontano a Euro 144,7 milioni, in calo dell'1,27% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio; al netto del recupero delle imposte e

tasse allocato tra gli "Altri oneri e proventi di gestione", pari a Euro 30 milioni (Euro 30,4 milioni al 31 marzo 2016) e dell'accertamento dei contributi 2017 al Fondo di Risoluzione (SRF) per Euro 18,1 milioni (Euro 15 milioni al 31 marzo 2016), si attestano a Euro 96,6 milioni (-4,44% come confronto su base omogenee, rispetto al 31 marzo 2016).

Gli "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri" (Euro 5,7 milioni) risultano in diminuzione di Euro 4 milioni (-41,16%).

Le "Rettifiche nette su attività materiali e immateriali" risultano pari a Euro 18,7 milioni (Euro 17,1 milioni nei primi tre mesi del 2016).

(in migliaia)
Costi operativi 31.03.2017 31.03.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 230.303 217.907 12.396 5,69
2. Bper (Europe) International s.a. 910 859 51 5,94
3. Banca di Sassari s.p.a. 7.919 17.940 (10.021) -55,86
4. Banco di Sardegna s.p.a. 66.714 60.961 5.753 9,44
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 5.511 6.197 (686) -11,07
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 5.054 - 5.054 n.s.
Totale banche 316.411 303.864 12.547 4,13
Altre società e variazioni da consolidamento 6.439 20.014 (13.575) -67,83
Totale 322.850 323.878 (1.028) -0,32

Utile/perdita delle partecipazioni

La voce "Utile/perdita delle partecipazioni" presenta un risultato positivo per Euro 3,7 milioni, riferito alla valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto.

Utile netto

L'"Utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte" risulta pari a Euro 25 milioni (Euro 47,4 milioni al 31 marzo 2016).

Le "Imposte sul reddito del periodo" si attestano a Euro 7,7 milioni, per un tax rate pari al 30,96%.

L'utile complessivo, al netto delle imposte è pari a Euro 17,3 milioni (Euro 33,3 milioni al 31 marzo 2016). Il risultato di pertinenza di terzi risulta positivo per Euro 2,7 milioni (al 31 marzo 2016 risultava positivo per Euro 2,4 milioni).

L'"Utile di pertinenza della Capogruppo" risulta pari a Euro 14,6 milioni (Euro 31 milioni al 31 marzo 2016).

(in migliaia)
Utile netto 31.03.2017 31.03.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 13.789 32.467 (18.678) -57,53
2. Bper (Europe) International s.a. 1.016 385 631 163,90
3. Banca di Sassari s.p.a. 440 2.325 (1.885) -81,08
4. Banco di Sardegna s.p.a. 4.385 958 3.427 357,72
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 10 443 (433) -97,74
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (214) - (214) n.s.
Totale banche 19.426 36.578 (17.152) -46,89
Altre società e variazioni da consolidamento (4.868) (5.603) 735 -13,12
Totale 14.558 30.975 (16.417) -53,00

Il risultato di periodo della Capogruppo non include la quota di svalutazione effettuata sul Fondo Atlante per Euro 7 milioni (al netto dell'effetto fiscale) ricompresa nella voce "Altre società e variazioni di consolidamento".

4.5 I dipendenti del Gruppo

Dipendenti 31.03.2017 31.12.2016 Variazioni
1. BPER Banca S.p.A. 7.830 8.054 (224)
2. Bper (Europe) International s.a. 18 18 -
3. Banca di Sassari s.p.a. 128 138 (10)
4. Banco di Sardegna s.p.a. 2.495 2.697 (202)
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 170 178 (8)
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 194 198 (4)
Totale banche 10.835 11.283 (448)
Società controllate rientranti nel perimetro di
consolidamento integrale 361 352 9
Totale di bilancio 11.196 11.635 (439)
Società controllate consolidate con il metodo del patrimonio
netto 2 2 -
Totale 11.198 11.637 (439)

La diminuzione del numero dei dipendenti nel corso del primo trimestre dell'esercizio è principalmente dovuta all'attuazione dell'accordo per l'incentivazione all'esodo e per l'adesione al Fondo di Solidarietà siglata con le OO.SS. il 14 agosto 2015.

Il numero dei dipendenti evidenziati per le singole Banche tiene conto anche del personale distaccato presso altre Società del Gruppo.

In particolare, tra i dipendenti delle Società del Gruppo al 31 marzo 2017 sono comprese n. 1.393. unità distaccate nell'ambito del Gruppo (n. 1.420 al 31 dicembre 2016), di cui n. 1.028 presso BPER Services s.c.p.a. (n. 1.042 al 31 dicembre 2016) e n. 166 presso BPER Credit Management s.c.p.a. (n. 181 al 31 dicembre 2016).

4.6 Organizzazione territoriale del Gruppo

Sportelli 31.03.2017 31.12.2016 Variazioni
1. BPER Banca S.p.A. 779 779 -
2. Banco di Sardegna s.p.a. 366 366 -
3. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 28 28 -
4. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 27 27 -
Totale banche italiane 1.200 1.200 -
5. Bper (Europe) International s.a. - Lussemburgo 1 1 -
Totale 1.201 1.201 -

Le banche italiane del Gruppo BPER Banca sono dislocate sul territorio nazionale come da tabella che segue:

Dettaglio BPER BSAR CR BRA CR SALUZZO 31.03.2017 31.12.2016
Banca
Emilia - Romagna 297 1 298 298
Bologna 55 55 55
Ferrara 14 14 14
Forlì – Cesena 33 33 33
Modena 77 77 77
Parma 27 1 28 28
Piacenza 5 5 5
Ravenna 31 31 31
Reggio Emilia 38 38 38
Rimini 17 17 17
Abruzzo 97 97 97
Chieti 37 37 37
L'Aquila 41 41 41
Pescara 11 11 11
Teramo 8 8 8
Basilicata 34 34 34
Matera 19 19 19
Potenza 15 15 15
Calabria 42 42 42
Catanzaro 10 10 10
Cosenza 14 14 14
Crotone 8 8 8
Reggio Calabria 6 6 6
Vibo Valentia 4 4 4
Campania 95 95 95
Avellino 26 26 26
Benevento 4 4 4
Caserta 5 5 5
Napoli 24 24 24
Salerno 36 36 36
Lazio 58 6 64 64
Frosinone 3 3 3
Latina 9 9 9
Rieti 2 2 2
Roma 43 6 49 49
Viterbo 1 1 1
Liguria 4 4 4
Genova 2 2 2
La Spezia 1 1 1
Savona 1 1 1
Lombardia 40 2 42 42
Bergamo 1 1 1
Brescia 4 4 4
Cremona 5 5 5
Lecco 1 1 1
Lodi 1 1 1
Mantova 11 11 11
Milano
Monza Brianza
15
1
2 17
1
17
1
Varese 1 1 1
Marche 9 9 9
Ancona 2 2 2
Ascoli Piceno 2 2 2
Fermo 1 1 1
Macerata 2 2 2
Pesaro-Urbino 2 2 2
Dettaglio BPER BSAR CR BRA CR SALUZZO 31.03.2017 31.12.2016
Banca
Molise 10 10 10
Campobasso 7 7 7
Isernia 3 3 3
Piemonte 28 27 55 55
Alessandria 3 3 3
Asti 4 4 4
Cuneo 17 20 37 37
Torino 4 7 11 11
Puglia 35 35 35
Bari 11 11 11
Barletta Andria Trani 5 5 5
Foggia 16 16 16
Taranto 3 3 3
Sardegna 349 349 349
Cagliari 86 86 86
Carbonia-Iglesias 20 20 20
Medio Campidano 21 21 21
Nuoro 46 46 46
Ogliastra 21 21 21
Olbia-Tempio 33 33 33
Oristano 51 51 51
Sassari 71 71 71
Sicilia 17 17 17
Agrigento 4 4 4
Catania 3 3 3
Messina 5 5 5
Palermo 2 2 2
Siracusa 3 3 3
Toscana 6 4 10 10
Firenze 2 2 2
Livorno 1 1 1
Lucca 2 1 3 3
Massa 1 1 1
Pisa 1 1 1
Pistoia 1 1 1
Prato 1 1 1
Trentino-Alto Adige 3 3 3
Trento 3 3 3
Umbria 2 2 2
Terni 2 2 2
Veneto 34 34 34
Belluno 2 2 2
Padova 7 7 7
Rovigo 6 6 6
Treviso 2 2 2
Venezia 3 3 3
Verona 11 11 11
Vicenza 3 3 3
Totale 31.03.2017 779 366 28 27 1.200 1.200
Totale 31.12.2016 779 366 28 27 1.200 -

5. Altre informazioni

5.1 Azioni proprie in portafoglio

Non sussistono possessi di quote o azioni di Società del Gruppo che siano detenute tramite società fiduciarie o per interposta persona; né, tramite tali soggetti, sono state acquistate o alienate, durante l'esercizio, azioni o quote di Società del Gruppo.

Il valore contabile della quota di pertinenza del Gruppo delle azioni proprie detenute da società incluse nel consolidamento, iscritto con segno negativo nell'apposita voce 200 del patrimonio netto, è pari a Euro 7.258 mila, di cui Euro 7.253 mila riferibili ad azioni della Capogruppo BPER Banca detenuti dalla stessa.

Numero azioni Valore nominale
complessivo
Valore di competenza
455.458 1.366.374 7.253.180
455.458 1.366.374 7.253.180

Ad esse si aggiungono n. 55.865 azioni riferibili a Banca di Sassari s.p.a detenute dalla stessa, per un controvalore di competenza pari a circa Euro 5 mila.

5.2 Il titolo azionario

I listini azionari hanno mostrato nel primo trimestre del 2017 rialzi generalizzati. In Europa l'Eurostoxx50 ha registrato al 31 marzo 2017 una salita del 6,4%, con l'indice spagnolo IBEX tra i più brillanti (+11,9%), seguito dall'indice tedesco DAX (+7,2%), dal FTSE MIB (+6,5%) e dall'indice francese CAC40 (+5,4%). In Giappone, invece, la Borsa di Tokyo ha invece ha chiuso il primo trimestre sostanzialmente invariata, con l'indice Topix a -0,4%. Negli Stati Uniti l'indice S&P500 ha visto un rialzo del 5,5%.

La quotazione ufficiale dell'azione BPER al 2 gennaio 2017 era pari a Euro 5,23 e al 31 marzo 2017 era pari a Euro 4,65. La media dei volumi scambiati nel primo trimestre è stata di 5,8 milioni azioni a testimonianza di una buon liquidità e visibilità del titolo da parte degli investitori.

5.3 Rating al 31 marzo 2017

Si riportano di seguito i rating assegnati che risultano invariati rispetto al 31 dicembre 2016.

Agenzia
internazionale di
rating
Data di
rilascio
Short
Term
Long Term Outlook Viability
Rating
Support
rating
Support
rating
floor
Fitch Ratings 16.05.2016 B BB Stabile bb 5 No floor

Il 16 maggio 2016, l'Agenzia di rating Fitch aveva confermato il rating di "Long-Term" a "BB" ed il rating di "Short-Term" a "B". Anche l'outlook era stato confermato a "stabile". L'Agenzia aveva altresì confermato il Viability rating a "bb" ed il Support Rating ("SR") di BPER Banca a "5" e il Support Rating Floor ("SRF") a "No Floor".

Moody's

Agenzia
internazionale di
rating
Data di
rilascio
Short
Term
Deposit
Long
Term
Deposit
Outlook
(Long
term
Deposit)
Long
Term
Issuer
Outlook
(Long
term
Issuer)
Senior
Unsecured
Medium
Term Note
Program
Baseline
Credit
Assessment
("BCA")
Moody's 27.09.2016 P-3 Baa3 Stabile Ba2 Negativo Ba2 ba3

Il 27 settembre 2016, l'agenzia internazionale di rating Moody's aveva assegnato a BPER Banca il rating di lungo termine sui depositi ("Long-term Deposit Rating") a "Baa3" e quello di breve termine ("Shortterm Deposit Rating") a "P-3". Outlook "stabile". Aveva inoltre assegnato alla Banca sia il rating di lungo termine sul debito Senior Unsecured sia l'Issuer rating a "Ba2", con outlook "negativo" e migliorato di

due notches i rating dei Programmi di Obbligazioni Bancarie Garantite ("Covered Bonds") della Banca portandoli a "Aa2" dal precedente "A1", al livello più elevato del sistema bancario italiano.

5.4 Accertamenti e verifiche ispettive

CONSOB

Alla data della presente Relazione non sono in corso accertamenti e verifiche ispettive e non risultano essere pervenute richieste.

Banca Centrale Europea – BCE

a) Agli inizi del 2016, il Gruppo BPER Banca era stato interessato da un'attività di valutazione della strategia, del governo, dei processi e della metodologia adottati dal Gruppo in materia di Non-Performing Loans (NPL). Tale attività, programmata nell'ambito delle procedure di vigilanza continuativa previste dal Single Supervisory Mechanism ("SSM"), è stata condotta a livello europeo e ha riguardato anche altre banche nazionali.

In data 30 marzo 2017 è pervenuta la lettera di BCE circa i risultati delle valutazione qualitativa NPL. In data 28 aprile la Banca ha dato riscontro alle raccomandazioni formulate dall'Autorità di Vigilanza e rappresentato la pianificazione degli interventi correttivi individuati.

b) Si è conclusa il 24 marzo 2017, iniziata il 15 dicembre 2016, la Visita ispettiva in loco presso BPER Banca sul tema "Accuratezza del calcolo della posizione patrimoniale". La Capogruppo è in attesa di ricevere gli esiti formali.

c) Da dicembre 2016, il Gruppo BPER Banca è oggetto di un'analisi tematica per valutare il potenziale impatto dell'IFRS 9 sui processi, sulle infrastrutture e sui ratios patrimoniali. Tale valutazione rientra nell'ambito dell'attività continuativa di vigilanza di BCE, ricompresa nella pianificazione 2016/2017 e, per quanto noto, già avviata su altre banche significative.

In data 9 marzo 2017 sono pervenute le prime conclusioni preliminari della Vigilanza che preannuncia il rilascio della valutazione complessiva in corso d'anno. Prosegue il costante aggiornamento dell'Autorità di Vigilanza sullo stato avanzamento del progetto.

d) Durante il mese di marzo 2017, è stato comunicato alla Capogruppo che sarà oggetto di una revisione tematica sulla redditività e sul rischio del modello di business. Tali elementi sono stati identificati tra le principali priorità di vigilanza di BCE nel 2016/2017 e, per quanto noto, l'attività è stata avviata anche su altre banche significative.

5.5 Principali contenziosi ed azioni giudiziarie pendenti

Alla data del 31 marzo 2017, i rischi complessivi del contenzioso fiscale sono presidiati da adeguati accantonamenti al "Fondo rischi e oneri" che si assestano a complessivi Euro 4.127 mila. Si riportano di seguito le vertenze di maggior rilievo e i principali aggiornamenti sulle tematiche già menzionate nei precedenti bilanci, a cui si fa riferimento per maggiori informazioni.

a) BPER (ex Emro Finance Ireland ltd) annualità 2005-2009

Nel corso del primo trimestre 2017 non sono emersi elementi nuovi. Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

b) BPER (ex Em.Ro. popolare s.p.a) annualità 2008-2009

Nel corso del primo trimestre 2017 non sono emersi elementi nuovi. Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

c) BPER (ex Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila e ex Banca popolare di Lanciano e Sulmona): finanziamenti agevolati cd "sisma Abruzzo" anni di imposta 2010-2011-2012

Nel corso del primo trimestre 2017 non sono emersi elementi nuovi. Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

d) BPER Banca (ex Meliorbanca): svalutazione crediti agrari ex art. 106 TUIR, anno di imposta 1999

Nel corso del primo trimestre 2017 non sono emersi elementi nuovi. Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

e) BPER Banca: Verifica fiscale Agenzia delle Entrate

Nel corso del primo trimestre 2017 non sono emersi elementi nuovi. Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

f) Banco di Sardegna s.p.a.: verifiche dell'Amministrazione Finanziaria

Nel corso del primo trimestre 2017 non sono emersi elementi nuovi. Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

g) BPER Banca: Comune di Avellino

Con diversi atti di accertamento, il Comune di Avellino ha contestato alla Banca la puntuale e completa denuncia, ai fini TARI, degli immobili occupati o detenuti dall'allora Banca della Campania per gli anni di imposta 2011-2015, rideterminando la superficie utile ai fini della base imponibile del tributo, riliquidando la maggiore imposta ed irrogando le sanzioni per omessa denuncia e per insufficiente versamento.

Nel complesso, la pretesa del Comune si sostanzia in complessivi Euro 1.181 mila.

Allo stato si è instaurato un contraddittorio preventivo con il Comune di Avellino, al fine di tentare la definizione di un accordo stragiudiziale, accantonando in via prudenziale Euro 650 mila.

Banco di Sardegna s.p.a.– Contenzioso riguardante l'Istituto per il Credito Sportivo

Si evidenzia che non sono intervenute variazioni rispetto a quanto illustrato sull'argomento nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 a cui si fa pertanto rimando per maggiori informazioni.

Banco di Sardegna s.p.a. - Decreto della Procura della Repubblica

In data 3 marzo 2017 è stato notificato al Banco avviso, ex art 415 bis del c.p.p., di conclusione delle indagini che traggono origine dalle risultanze dell'Ispezione condotta da Banca d'Italia presso il Banco nel primo semestre del 2012. Tale avviso, relativo a procedimento instaurato presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, a carico del Banco di Sardegna s.p.a., in base al D.lgs 231/2001, e dei suoi esponenti in carica nel triennio 2010/2012, si riferisce all'ipotesi di reato contemplata dall'articolo 2638 del cc.

BPER (ex Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila) - Inchiesta relativa alla vicenda definita, dai mezzi di comunicazione, "truffa dei Parioli"

Per la cronologia degli eventi che hanno visto coinvolti alcuni soggetti di una filiale di Roma della ex CARISPAQ, dal 27 maggio 2013 fusa per incorporazione in BPER Banca, indagati, tra gli altri, nell'ambito dell'inchiesta relativa alla vicenda definita dai mezzi di informazione "Truffa dei Parioli", hanno intrattenuto rapporti, anche per il tramite di Società agli stessi riconducibili, si rimanda al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

BPER - Sentenza del Tribunale di Modena

Si evidenzia che non sono intervenute variazioni rispetto a quanto illustrato sull'argomento nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 a cui si fa pertanto rimando per maggiori informazioni.

6. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del trimestre e prevedibile evoluzione della gestione

6.1 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 marzo 2017

BPER Banca: contenzioso con l'Agenzia delle Entrate: "IRES - IRAP 2012"

Si rende noto che, in data 3 aprile 2017, la Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate - Emilia Romagna ha notificato a BPER Banca due avvisi di accertamento parziali ai sensi dell'articolo 41-bis del D.P.R. n. 600/73, volti al recupero di una maggiore IRES ed IRAP, oltre sanzioni e interessi, per complessivi Euro 1.755 mila.

Le contestazioni attengono a presunte violazioni in materia di transfer pricing (art. 110, c. 7 TUIR) e del principio di correlazione costi e ricavi ai fini IRAP (art. 6 D. Lgs. n.446/97).

La Banca tutelerà le proprie ragioni nelle sedi opportune e, al momento, non ritiene probabile che possano verificarsi conseguenze negative in merito alla vicenda.

Assemblea dei Soci della Capogruppo: Riparto dell'utile 2016 della Capogruppo

In data 8 aprile 2017 l'Assemblea dei Soci ha approvato il riparto dell'utile di Euro 18,7 milioni realizzato nel 2016 dalla Capogruppo, con l'attribuzione di un dividendo (unitario di Euro 0,06), pari a Euro 28,9 milioni, con l'utilizzo della riserva straordinaria per un ammontare pari a Euro 14,4 milioni, dopo le assegnazioni di legge a Riserve (Euro 4,2 milioni).

Management di Gruppo: nuove nomine

In occasione dell'Assemblea dei Soci tenutasi in data 8 aprile 2017, sono stati eletti Amministratori della Banca i Signori: dott. Odorici Luigi (indipendente), dott. Marri Alberto, dott. Galante Alfonso Roberto (indipendente), ing. Ferrari Pietro, dott.ssa Bernardini Mara (indipendente), prof.ssa Venturelli Valeria (indipendente), cav. lav. dott. Jannotti Pecci Costanzo – tutti tratti dalla Lista n. 1 - e dott.ssa Marracino Roberta (indipendente) - tratta dalla Lista n. 2 – risultata lista di "minoranza cadetta".

Per effetto dell'intervenuta approvazione delle modifiche statutarie di cui al punto 1) in parte straordinaria, e, in particolare, della disposizione transitoria contenuta nell'art. 45, comma 3, il mandato di tali Amministratori avrà durata di un esercizio.

Il Consiglio di amministrazione nella sua seduta dell'11 aprile 2017 ha nominato il dott. Luigi Odorici e il dott. Alberto Marri, rispettivamente, alla carica di Presidente e di Vice Presidente, confermandoli negli incarichi. I Vice Presidenti in carica alla data del presente documento risultano pertanto essere: dott. Alberto Marri e rag. Giosuè Boldrini.

BPER Banca sottoscrive il contratto di vendita di Banca della Nuova Terra

In data 19 aprile 2017 BPER Banca ha concluso un contratto di vendita della partecipazione detenuta nel capitale sociale di Banca della Nuova Terra s.p.a. con Banca Popolare di Sondrio.

Il closing dell'operazione avverrà quando la controparte avrà ottenuto le dovute autorizzazioni da parte dell'autorità competente.

Fondo di Risoluzione (SRF – Single Resolution Fund)

In data 24 aprile 2017 l'Autorità di Vigilanza (Banca d'Italia e la CSSF per il Lussemburgo) hanno comunicato alle banche del Gruppo, gli ammontari, dovuti a titolo di contributo 2017, molto simili a quanto stimato e accertato al 31 marzo, da versare entro giugno 2017.

La richiesta di versamento prevede anche la possibilità di versarne una quota pari al 15% a titolo di impegni irrevocabili di pagamento collateralizzati (c.d. Irrevocable Payment Commitments – IPC). Il Gruppo BPER Banca definirà entro i termini previsti (24 maggio 2017), se avvalersi di tale opzione.

6.2 Prevedibile evoluzione della gestione

Il livello ancora molto contenuto dei tassi di mercato e l'elevata competizione nel sistema sull'attività tradizionale di finanziamento continueranno ad esercitare pressione sul rendimento dell'attivo, anche se con intensità in graduale riduzione; al contempo, le azioni di repricing del passivo e il potenziale beneficio dello sweetener derivante dal programma TLTRO II della BCE consentiranno un ulteriore calo del costo della raccolta, contribuendo a contenere le pressioni sul margine di interesse. Un impatto positivo ai ricavi è atteso dalla componente commissionale, con la conferma delle performance positive, già registrate nel corso del primo trimestre, nel comparto dell'asset management e bancassurance e la stabilizzazione della componente relativa al business commerciale. I costi della gestione sono attesi in ulteriore graduale calo, sia per quanto riguarda gli oneri del personale sia per le altre spese amministrative, beneficiando degli effetti del piano di riduzione del personale e del graduale esaurimento degli investimenti relativi all'attuazione dei progetti del piano industriale. Si prevede, inoltre, che il rallentamento dei flussi di nuovi crediti problematici registrato nel corso del primo trimestre prosegua con effetti positivi sul costo del credito. L'insieme di questi fattori dovrebbe sostenere le prospettive di redditività ordinaria del Gruppo per l'anno in corso.

Modena, lì 9 maggio 2017

Il Consiglio di amministrazione Il Presidente Dott. Luigi Odorici

-.

Prospetti contabili consolidati

Stato patrimoniale consolidato al 31 marzo 2017

(in migliaia)
Voci dell'attivo 31.03.2017 31.12.2016
10. Cassa e disponibilità liquide 316.008 364.879
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 750.057 676.844
30. Attività finanziarie valutate al fair value 84.580 84.307
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 11.211.255 10.433.222
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.617.027 2.515.993
60. Crediti verso banche 3.260.232 1.331.811
70. Crediti verso clientela 45.693.770 45.494.179
80. Derivati di copertura 55.941 62.365
100. Partecipazioni 418.581 413.923
120. Attività materiali 963.714 969.470
130. Attività immateriali 512.273 517.833
di cui: - avviamento 361.505 361.505
140. Attività fiscali 1.460.712 1.518.027
a) correnti 161.626 221.395
b) anticipate 1.299.086 1.296.632
b1) di cui alla Legge 214/2011 1.068.205 1.073.172
160. Altre attività 539.651 574.175
Totale dell'attivo 67.883.801 64.957.028
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.03.2017 31.12.2016
10. Debiti verso banche 12.888.622 9.462.678
20. Debiti verso clientela 38.251.219 38.912.714
30. Titoli in circolazione 8.280.969 8.587.243
40. Passività finanziarie di negoziazione 319.138 226.837
50. Passività finanziarie valutate al fair value 69.591 247.933
60. Derivati di copertura 42.196 40.697
80. Passività fiscali 90.479 97.996
a) correnti 2.748 1.715
b) differite 87.731 96.281
100. Altre passività 1.813.132 1.197.062
110. Trattamento di fine rapporto del personale 184.950 205.364
120. Fondi per rischi e oneri 408.409 422.791
a) quiescenza e obblighi simili 133.956 136.409
b) altri fondi 274.453 286.382
140. Riserve da valutazione 57.758 89.951
170. Riserve 2.425.230 2.410.357
180. Sovrapprezzi di emissione 930.073 930.073
190. Capitale 1.443.925 1.443.925
200. Azioni proprie (7.258) (7.258)
210. Patrimonio di pertinenza di terzi 670.810 674.366
220. Utile (Perdita) di periodo 14.558 14.299
Totale del passivo e del patrimonio netto 67.883.801 64.957.028

Conto economico consolidato al 31 marzo 2017

(in migliaia)
Voci 31.03.2017 31.03.2016
10. Interessi attivi e proventi assimilati 355.137 384.670
20. Interessi passivi e oneri assimilati (67.023) (87.870)
30. Margine di interesse 288.114 296.800
40. Commissioni attive 185.947 185.186
50. Commissioni passive (8.574) (8.103)
60. Commissioni nette 177.373 177.083
70. Dividendi e proventi simili 312 86
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 10.920 (25.801)
90. Risultato netto dell'attività di copertura (300) 120
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 13.630 37.346
a) crediti 1.253 7
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 12.378 38.237
d) passività finanziarie (1) (898)
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value 414 3.997
120. Margine di intermediazione 490.463 489.631
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: (146.307) (121.511)
a) crediti (133.573) (114.167)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (17.381) (3.678)
d) altre operazioni finanziarie 4.647 (3.666)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 344.156 368.120
180. Spese amministrative (338.795) (343.116)
a) spese per il personale (194.125) (196.586)
b) altre spese amministrative (144.670) (146.530)
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (5.661) (9.621)
200. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (9.076) (8.983)
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (9.609) (8.101)
220. Altri oneri/proventi di gestione 40.291 45.943
230. Costi operativi (322.850) (323.878)
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni 3.675 3.143
270. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 30 50
280. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte 25.011 47.435
290. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente (7.743) (14.104)
300. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al netto delle imposte 17.268 33.331
320. Utile (Perdita) di periodo 17.268 33.331
330. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi (2.710) (2.356)
340. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo 14.558 30.975
Utile per Utile per
azione azione
(Euro) (Euro)
31.03.2017 31.03.2016
EPS Base
0,030
0,064
EPS Diluito
0,030
0,064

Prospetto della redditività consolidata complessiva

(in migliaia)
Prospetto della redditività consolidata complessiva 31.03.2017 31.03.2016
10. Utile (perdita) di periodo 17.268 33.331
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
40. Piani a benefeci definiti 1.895 (10.066)
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate al patrimonio
netto (1.141) 1.614
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico:
90. Copertura dei flussi finanziari (66) 2.028
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita (39.247) 19.478
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (38.559) 13.054
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) (21.291) 46.385
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi (3.850) 5.012
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo (17.441) 41.373
Esistenze al
3112.16
Modifica
saldi
Esistenze al
1.1.7
esercizio precedente
Allo cazio ne risultato
Variazioni del periodo Patrimonio netto al
Riserve Variazioni Redditività
altre nuove azioni Variazione
strumenti
5 Stock Variazioni
Del gruppo Diterzi
1.563.547 1.563.547 (10) 1,443.925 119.610
1.563.547 × 1563.547 වූ 1,443,925 119.610
Ţ
1.013.810 1.013.810 Ξ 930.073 83.726
2.838.856 2.838.856 15.814 2.425.230 430.335
2.238.357 ٠ 2238.357 15.814 1,863.799 386.901
600.499 ł 600.499 561.431 43.434
130.945 130.945 (38.559) 57.758 34.430
(7.259) f, (7.259) (7.258) Ξ
15.814 15.814 (15.814) 17.268 14.558 2.710
4.881.347 ï 4.881.347 × ٠ 39 (17.441) 4.864.286
674.366 674.366 (60) (3.850) 670.810
Esistenze al
3112.15
Modifica
saldi
Esistenze al
1.1.16
esercizio precedente
Allo cazio ne risultato
Riserve Variazioni Redditività
Variazione Stock Variazioni
azioni Del gruppo Diterzi
1.541.639 1.541.639 $\frac{4}{2}$ 1.443.925 97.696
1541.639 I 1.541.639 97.696
42.864
435.411
ı 392.613
42.798
54.220
x (2)
219.232 219.232) 33.331 2.356
5.024.511 5.789 =" 41.373 5.071.754
627.287 627.287 357 (111) 5.012 632.545
2.139.608
585.066
972.953
2.724.674
(7.257)
200.557
apertura
apertura
2.139.608
585.066
5.024.511
219.232
972.953
2.724.674
(7.257)
200.557
altre
219.232
219.232

895
341
354

59
$\overline{c}$
(198)
di riserve
di riserve
Dividendi e
destinazioni
destinazioni
Dividendi e
nuove
azioni
azioni
(3.471)

4.366
4.294
1.797
6.091
proprie
proprie
azioni
dividendi
dividendi
straordinaria
straordinaria
di capitale
di capitale
strumenti
Emissione Acquisto Distribuzione
Emissione Acquisto Distribuzione
5U
Derivati
proprie
Derivati
azioni
proprie
Operazioni sul patrimonio netto
Operazioni sul patrimonio netto
Variazioni del periodo
options interessenze
options interessenze
partecipative
partecipative
(16)
complessiva
complessiva
al 31.03.2016
13.054
a131.03.2017
Patrimonio netto al
31.03.2016
31.03.2017
2.514.586
544.065
30.975
1,443.925
1.970.521
930.073
159.450
(7.255)

Note esplicative

Struttura e contenuto del Resoconto intermedio di gestione consolidato
al 31 marzo 2017 pag. 89
Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato pag. 99
Informazioni sul Conto economico consolidato pag. 117
Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura pag. 131
Informazioni sul patrimonio consolidato pag. 143

Struttura e contenuto del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2017

1. Premessa

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2017 (d'ora in poi "Il Resoconto") del Gruppo BPER Banca è redatto su base volontaria a seguito della modifica del TUF apportata dal D.Lgs. n. 25 del 15 febbraio 2016, che fa seguito alla Direttiva europea 2013/5/UE (Trasparency II) che, sostituendo il contenuto del comma 5 dell'articolo 154-ter, ha abrogando l'obbligo di rendicontazione intermedia trimestrale delle società emittenti aventi l'Italia come Stato membro d'origine ed ha attribuito a CONSOB il potere di richiedere la pubblicazione di informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto a quella semestrale e annuale.

La scelta fatta dal Gruppo BPER Banca è quella di andare in continuità con il passato relativamente all'informativa finanziaria periodica27.

2. Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2017 è redatto in applicazione dei Principi contabili IAS (International Accounting Standards) e IFRS (International Financial Reporting Standard), emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, e attualmente in vigore, incluse le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC).

Nella sua predisposizione, quando necessario, si fa altresì riferimento al "Quadro sistematico per la preparazione e la presentazione del bilancio" (Framework), ai documenti predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

In assenza di un principio o di un'interpretazione applicabile specificamente ad un'operazione particolare, la Capogruppo fa uso del giudizio professionale delle proprie strutture, in particolare della Direzione Amministrazione e Bilancio, nello sviluppare una regola di rilevazione contabile che consenta di fornire un'informativa finanziaria attendibile, utile a garantire che il bilancio rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo, riflettendo la sostanza economica dell'operazione nonché gli aspetti rilevanti ad essa connessi.

Nel formulare tali regole di rilevazione contabile si è fatto quanto più possibile riferimento alle disposizioni contenute nei Principi contabili internazionali e alle relative interpretazioni che trattano casi simili o assimilabili.

La Capogruppo nell'esercitare la sua attività di direzione e coordinamento richiede che anche le altre Banche e Società del Gruppo applichino, dove la casistica è presente, le regole di rilevazione contabile interne al Gruppo.

27 Il 16 gennaio 2017 al mercato è stata data la seguente informativa: "BPER Banca ha scelto su base volontaria di pubblicare, in continuità con il passato, informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto alla relazione finanziaria semestrale e annuale con riferimento al 31 marzo e al 30 settembre di ciascun esercizio, comprendenti gli elementi informativi indicati all'art. 154-ter comma 5 lettera a) e b) del D.Lgs. n.58/1998 "Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria" (ovverosia i dati contenuti negli ex resoconti intermedi di gestione), garantendone coerenza e correttezza nonché comparabilità con i corrispondenti dati contenuti nei comunicati stampa e nei resoconti finanziari precedentemente diffusi al pubblico".

Il presente documento non costituisce, in ogni caso, un bilancio intermedio secondo le previsioni del Principio contabile internazionale IAS 34.

3. Principi generali di redazione

Il Resoconto è costituito dallo Stato patrimoniale consolidato, dal Conto economico consolidato, dal Prospetto della redditività consolidata complessiva e dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, oltre che dalle Note esplicative. Gli schemi riportano i corrispondenti dati di raffronto relativi, quanto allo Stato patrimoniale, al 31 dicembre 2016 e al 31 marzo 2016 per quanto attiene le risultanze di Conto economico. A completare il Resoconto concorre la Relazione sulla gestione del Gruppo.

Gli schemi utilizzati e le connesse regole di compilazione, sono coerenti con quanto previsto dalla Circolare n. 262 emanata da Banca d'Italia con Provvedimento del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti.

Gli importi dei Prospetti contabili e delle Note esplicative, sono espressi – qualora non diversamente specificato – in migliaia di Euro.

I principi generali su cui si fonda la redazione del Resoconto, i criteri di consolidamento nonché i principi contabili adottati, con riferimento alle fasi di iscrizione, classificazione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, sono gli stessi riportati nella Parte A della Nota integrativa del Bilancio consolidato 2016.

4. Area e metodi di consolidamento

Per la descrizione dei criteri e i metodi di consolidamento si rimanda a quanto riportato nella Parte A della Nota integrativa del Bilancio consolidato 2016.

Le normative in vigore prevedono che debbano essere gestiti due perimetri di consolidamento:

  • perimetro di consolidamento contabile normato da IFRS 1028 "Bilancio consolidato", IAS 27 "Bilancio separato", IAS 28 " Partecipazioni in società collegate e joint venture" e, se ne ricorrono le casistiche, IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto" (tutti emanati con Regolamento (CE) n. 1254/2012 ed entrati in vigore dal 1° gennaio 2014 e successivi aggiornamenti) e IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" (emanato con Regolamento CE n. 495/2009 e successivi aggiornamenti);
  • perimetro di consolidamento prudenziale normato dal Regolamento (UE) n. 575/2013 dove all'art. 19 si danno indicazioni sulle entità escluse dall'ambito di applicazione del consolidamento prudenziale.

Le normative sopra menzionate concorrono come detto alla determinazione dei perimetri di consolidamento, nonché alle metodologie con cui tale consolidamento debba avvenire.

I principi contabili internazionali prevedono che le partecipazioni controllate siano consolidate con il metodo integrale mentre quelle assoggettate a controllo congiunto e le interessenze non di controllo sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole siano consolidate con il metodo del patrimonio netto.

28 IFRS 10 §B86 a proposito di procedure di consolidamento.

La normativa di vigilanza (CRR) con l'art. 19 sopra richiamato, va a escludere dal metodo di consolidamento integrale gli enti finanziari e le società strumentali che, anche se iscritte al Gruppo Bancario, hanno un importo di totale attivo e di elementi fuori bilancio inferiore al minore tra i due importi seguenti:

  • Euro 10 milioni;
  • 1% dell'importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell'impresa madre o dell'impresa che detiene la partecipazione.

Dal 30 giugno 2015 il Gruppo BPER Banca ha deciso di adottare la metodologia prevista ai fini della vigilanza prudenziale anche per produrre l'informativa finanziaria, uniformando quindi i due perimetri di consolidamento.

Tale scelta, necessaria per una sempre maggior razionalizzazione, semplificazione e snellimento del processo di produzione dei dati consolidati ai fini della vigilanza e dell'informativa finanziaria, produce su quest'ultima effetti assolutamente trascurabili. In termini di aree impattate, il Conto economico vede semplicemente sintetizzate nel risultato di Conto economico delle partecipate le marginali dinamiche prima evidenziate linea per linea; nell'attivo e nel passivo di Stato patrimoniale risultano non elise le limitate partite infragruppo, mentre nulla cambia a livello di patrimonio netto.

Le società iscritte al Gruppo Bancario ma che al 31 marzo 2017 non rispettano i requisiti previsti dall'art.19 del CRR sono:

  • Mutina s.r.l.;
  • Estense Covered Bond s.r.l.;
  • BPER Trust Company s.p.a.;
  • Estense CPT Covered Bond s.r.l.;

le altre società controllate, ma non formalmente iscritte al gruppo in quanto prive dei requisiti di strumentalità sono:

  • Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l.;
  • Adras s.p.a.;
  • Polo Campania s.r.l.;
  • Galilei Immobiliare s.r.l.;
  • SIFA' Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a.;

Al 31 marzo 2017 tutte queste società sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Le società Costruire Mulino s.r.l. e Frara s.r.l. (già Sviluppo Formica s.r.l) non sono state riportate nell'elenco in quanto società non ancora attive al 31 marzo 2017.

  1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

1.1 Partecipazioni appartenenti al Gruppo consolidate integralmente (linea per linea)

Denominazioni Sede Sede legale Tipo di
rapporto
Capitale
sociale in
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
imprese operativa (1) Euro Impresa
partecipante
Quota
%
voti % (2)
1. Banco di Sardegna Sassari Cagliari 1 155.247.762 BPER Banca 50,674 51,000
2. s.p.a.
Banca di Sassari
s.p.a.
Sassari Sassari 1 74.458.607 BPER Banca 78,465
B. Sard. 20,522
3. Cassa di Risparmio
di Bra s.p.a.
Bra Bra 1 27.300.000 BPER Banca 67,000
4. Cassa di Risparmio
di Saluzzo s.p.a.
Saluzzo Saluzzo 1 33.280.000 BPER Banca 100,000
5. Bper (Europe)
International s.a.
Lussemburgo Lussemburgo 1 30.667.500 BPER Banca 100,000
6. Nadia s.p.a. Modena Modena 1 87.000.000 BPER Banca 100,000
7. BPER Services
s.c.p.a.
Modena Modena 1 10.920.000 BPER Banca 92,838
B. Sard. 4,762
Optima 0,400
B.S.S. 0,400
Sardaleasing 0,400
CR Bra 0,400
BCM 0,400
CR Saluzzo 0,400
8. Sardaleasing s.p.a. Milano Sassari 1 93.951.350 BPER Banca 51,440
B. Sard. 46,933
9. Optima s.p.a.
S.I.M.
Modena Modena 1 13.000.000 BPER Banca 100,000
10. Tholos s.p.a. Sassari Sassari 1 52.015.811 B. Sard. 100,000
11. Numera s.p.a. Sassari Sassari 1 2.065.840 B. Sard. 100,000
12. Modena Terminal
s.r.l.
Campogalliano Campogalliano 1 8.000.000 BPER Banca 100,000
13. Emilia Romagna
Factor s.p.a.
Bologna Bologna 1 36.393.940 BPER Banca 94,403
14. BPER Credit
Management
s.c.p.a.
Modena Modena 1 1.000.000 BPER Banca 67,000
B. Sard. 20,000
B.S.S. 3,000
CR Bra 2,000
CR Saluzzo 1,000
EmilRo Factor 1,000
Sardaleasing 6,000

La colonna "disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società.

Legenda

(1)Tipo di rapporto:

1 Maggioranza dei diritti di voto nell'Assemblea Ordinaria.

(2)Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

1.2 Partecipazioni appartenenti al Gruppo consolidate integralmente con il metodo del patrimonio netto

Denominazioni Sede Sede Tipo di
rapporto
Capitale
sociale in
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
imprese operativa legale (1) Euro Impresa
partecipante
Quota
%
voti % (2)
A. Imprese controllate ma non iscritte al Gruppo
1. Galilei Immobiliare s.r.l. Modena Modena 1 100.000 Nadia 100,000
2. Polo Campania s.r.l. Avellino Avellino 1 110.000 BPER Banca 100,000
3. Adras s.p.a. Milano Milano 1 1.954.535 BPER Banca 100,000
4. Italiana Valorizzazioni
Immobiliari s.r.l.
Milano Milano 1 2.000.000 BPER Banca 100,000
5. SIFA' - Società Italiana
Flotte Aziendali s.p.a.
Milano/Reggio
Emilia
Trento 4 92.308 BPER Banca 35,000
B. Imprese controllate iscritte al Gruppo ma che non rispettano i requisiti previsti dall'art. 19 del CRR
6. Mutina s.r.l. Modena Modena 1 10.000 BPER Banca 100,000
7. Estense Covered Bond Conegliano Conegliano 1 10.000 BPER Banca 60,000
8. s.r.l.
BPER Trust Company
s.p.a.
Modena Modena 1 500.000 BPER Banca 100,000
9. Estense CPT Covered
Bond s.r.l.
Conegliano Conegliano 1 10.000 BPER Banca 60,000

La colonna "disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società. Le società Costruire Mulino s.r.l. e Frara s.r.l. (già Sviluppo Formica s.r.l) non sono state riportate nell'elenco in quanto società non ancora attive al 31 marzo 2017.

Legenda

(1)Tipo di rapporto:

1 Maggioranza dei diritti di voto nell'Assemblea Ordinaria.

4 Altre forme di controllo.

(2)Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Tra le società che formano oggetto dell'area di consolidamento non sono intercorsi fatti e circostanze, previste da IFRS 10, tali per cui la valutazione in merito alla detenzione di controllo, controllo congiunto o influenza notevole sia cambiata al 31 marzo 2017.

Si ricorda il controllo di fatto per Sifà s.p.a. perché pur possedendo il 35% la Capogruppo ne acquisisce il controllo in virtù della possibilità di esercitare un'influenza determinante nelle decisioni finanziarie e operative di natura strategica della società.

3. Restrizioni significative

Nell'ambito delle Banche e Società che formano l'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca non sono presenti restrizioni significative così come previsto dall'IFRS 12 § 13.

4. Altre informazioni

Per il consolidamento delle società con metodo integrale sono state utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate dalle singole società al 31 marzo 2017, redatte in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS dalle singole banche e società finanziarie soggette a vigilanza da parte di Banca d'Italia. Tutte le altre Società del Gruppo e Bper (Europe) International s.a., rientranti nel perimetro di consolidamento e soggette all'applicazione dei principi contabili nazionali, ai fini della predisposizione del Resoconto intermedio di gestione consolidato, hanno dovuto predisporre schemi e dati contabili conformi ai principi contabili internazionali IAS/IFRS seguiti nella predisposizione della situazione consolidata.

Per le società consolidate con il metodo del patrimonio netto, appartenenti al Gruppo, ovvero controllate, sono state utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate dalle singole società al 31 marzo 2017.

Per le altre partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto, ai fini della predisposizione del Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2017, sono state utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate dalle singole società al 31 dicembre 2016, tranne per Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a., Alba Leasing s.p.a., Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. e Arca Holding s.p.a. per le quali sono state utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate dalle singole società al 31 marzo 2017.

5. Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato è stato approvato, in data 9 maggio 2017, dal Consiglio di amministrazione di BPER Banca.

Si rimanda a quanto già analiticamente esposto nella Relazione sulla gestione del Gruppo, nel capitolo riguardante "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del trimestre e prevedibile evoluzione della gestione".

6. Altri aspetti

Modifica dei principi contabili omologati dalla Commissione Europea

Nel corso del periodo non sono stati emessi Regolamenti CE di omologazione di principi contabili internazionali la cui applicazione sia obbligatoria a decorrere dal 1o gennaio 2017.

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, la cui applicazione obbligatoria decorre dal 1o gennaio 2018 o da data successiva (nel caso in cui il bilancio non coincida con l'anno solare).

Regolamento CE di
omologazione
Titolo In vigore dagli
esercizi con inizio
1905/2016 Regolamento (UE) 2016/1905 della Commissione del 22 settembre
2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 295 del 29 ottobre 2016,
adotta l'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti, inteso a
migliorare la rendicontazione contabile dei ricavi e quindi nel
complesso la comparabilità dei ricavi nei bilanci.
1° gennaio 2018
2067/2016 È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 323 del 29 novembre 2016 il
Regolamento (UE) 2016/2067 della Commissione del 22 novembre
2016 che adotta l'IFRS 9 Strumenti finanziari, inteso a migliorare
l'informativa finanziaria sugli strumenti finanziari affrontando
problemi sorti in materia nel corso della crisi finanziaria. In
particolare, l'IFRS 9 risponde all'invito del G20 ad operare la
transizione verso un modello più lungimirante di rilevazione delle
perdite attese sulle attività finanziarie.
1° gennaio 2018

Documenti delle Autorità di Vigilanza

Banca d'Italia

Banca d'Italia ha emanato disposizioni in merito a:

  • fissazione del coefficiente di Riserva di capitale anticiclica (CCyB) per i primi tre mesi del 2017 pari allo 0%;
  • comunicazione con chiarimenti in merito alle modalità di rilevazione in bilancio e nelle segnalazioni di vigilanza dei contributi versati al Fondo Nazionale di Risoluzione:
  • TLTRO: chiarisce le modalità di rilevazione in bilancio e nelle segnalazioni di vigilanza delle operazioni mirate di rifinanziamento a lungo termine, prima e seconda serie, con la BCE;
  • aggiornamenti vari a circolari in merito a norme di vigilanza:
  • Circ. n.272 "Matrice dei Conti" (9° aggiornamento): in particolare sono inserite nella segnalazione nuove voci riguardanti le operazioni di microcredito, e sono portati all'interno della circolare alcuni chiarimenti sulle operazioni di cartolarizzazione e attività di servicing, sulla qualità del credito già diffusi al sistema nel corso del 2016;
  • Circ. n.286 "Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni prudenziali per i soggetti vigilati" (9° aggiornamento): in particolare sono recepiti anche nel framework segnaletico nazionale gli affinamenti apportati da EBA;
  • Circ. n.154 "Segnalazioni di vigilanza delle istituzioni creditizie e finanziarie schemi di rilevazione e inoltro dei flussi informativi" (64° aggiornamento): sono inserite nuove sottovoci alle segnalazioni di vigilanza con riferimento agli intermediari finanziari non bancari;
  • Circ. n. 285 "Disposizioni di vigilanza per le banche" (18° aggiornamento): è modificato il requisito di riserva di conservazione del capitale (Capital Conservation Buffer - CCB), prevedendo che le banche, sia a livello individuale sia a livello consolidato, siano tenute ad

applicare un coefficiente minimo di riserva di capitale pari all'1,25% dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017.

Agli inizi di maggio Banca d'Italia ha avviato la consultazione pubblica della bozza del quinto aggiornamento della Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 "Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione". Gli interventi di modifica recepiscono le novità introdotte dal principio contabile internazionale IFRS 9 che sostituirà il vigente principio contabile IAS 39 "Financial Instruments: Recognition and Measurement" ai fini del trattamento in bilancio degli strumenti finanziari e che ha comportato la modifica di altri principi contabili internazionali, tra cui l'IFRS 7 in materia di informativa sugli strumenti finanziari.

Banca Centrale Europea (BCE)

La BCE, in data 20 marzo 2017, ha pubblicato le Linee guida in materia di crediti deteriorati (NPL) al fine di chiarire le aspettative della vigilanza riguardo all'individuazione, gestione, misurazione e cancellazione degli NPL in settori non disciplinati o specificamente trattati dai regolamenti, dalle direttive o dalle linee guida vigenti. Il documento riguarda tutte le esposizioni deteriorate (non-performing exposures, NPE) ai sensi della definizione dell'ABE, nonché le garanzie escusse (foreclosed assets), le esposizioni in bonis con elevato rischio di deterioramento, quali le esposizioni "sotto osservazione" (watch-list) e le esposizioni in bonis oggetto di concessioni (forborne).

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

A partire dall'esercizio 2007, BPER Banca ha esercitato l'opzione per il regime del "consolidato fiscale nazionale", disciplinato dagli artt. 117-129 del TUIR e introdotto dal D.Lgs. n. 344/2003 e successive modifiche.

Esso consiste in un regime opzionale, vincolante per tre anni, in virtù del quale le società aderenti subordinate trasferiscono, ai soli effetti fiscali, il proprio risultato economico alla controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale.

Gli effetti del consolidato fiscale trovano manifestazione nella voce "Altre attività - crediti verso Società del Gruppo per consolidato fiscale" come contropartita contabile della voce "Passività fiscali correnti" per gli accantonamenti IRES effettuati dalle consolidate al lordo delle ritenute e degli acconti versati.

La voce "Altre passività - debiti verso Società del Gruppo per consolidato fiscale" rappresenta la contropartita contabile della voce "Attività fiscali correnti" per gli acconti IRES versati e ritenute subite dalle società rientranti nel consolidato fiscale che hanno trasferito tali importi alla consolidante.

Per il periodo d'imposta 2017 risulta in scadenza l'opzione relativa alle società Cassa di Risparmio di Bra ed Emilia Romagna Factor s.p.a.

Ai fini della redazione del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2017, l'approccio contabile è stato mantenuto in continuità considerando quindi, per le due citate società, come già esercitata l'adesione all'opzione anche per il triennio 2017-2019.

Nell'esercizio 2016 è stato altresì acquisito il controllo di Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. rendendo così possibile il suo inserimento nel perimetro del consolidato fiscale dal 2017, già considerato come formalmente esercitato al 31 marzo 2017.

Di seguito si riporta il perimetro del consolidato fiscale, nell'evoluzione prima descritta, con le formalizzazioni che saranno, come da normativa, esercitate entro il 30 settembre 2017.

Società consolidate 2015 2016 2017 2018 2019
Banca di Sassari s.p.a. x x x
Banco di Sardegna s.p.a. x x x
Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. x x x
Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a x x x
Optima s.p.a. SIM x x x
Emilia Romagna Factor s.p.a. x x x
Sardaleasing s.p.a. x x x
BPER Trust Company s.p.a. x x x

Revisione legale dei conti

Con l'Assemblea dei Soci, tenutasi l'8 aprile 2017, è terminato l'incarico della revisione legale dei conti affidato alla società PricewaterhouseCoopers s.p.a. per il periodo 2008-2016.

Il 26 novembre l'Assemblea Ordinaria dei Soci di BPER Banca ha deliberato di conferire l'incarico di revisione legale dei conti alla società Deloitte & Touche s.p.a. per il periodo 2017-2025 e ha approvato il relativo compenso.

In tale ambito si evidenzia altresì che la Capogruppo ha assunto l'orientamento di utilizzare un revisore unico per tutte le società controllate già a far tempo dall'esercizio in corso e che pertanto l'incarico alla medesima Società di Revisione è stato stabilito anche da parte delle Assemblee dei Soci di tutte le Banche e altre Società del Gruppo ovvero controllate.

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato del Gruppo BPER Banca al 31 marzo 2017 è oggetto di revisione contabile limitata dei prospetti contabili consolidati ai fini dell'inclusione del risultato intermedio nel calcolo del Capitale primario di classe 1, come previsto dal Regolamento (UE) n.575/2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento.

Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato

Attivo

Attività finanziarie detenute per la negoziazione Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

Voci/Valori
31.03.2017 31.12.2016
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Attività per cassa
1.Titoli di debito 284.696 148.300 - 199.958 153.108 1
1.1 Titoli strutturati 24.267 1.391 - 22.215 1.393 -
1.2 Altri titoli di debito 260.429 146.909 - 177.743 151.715 1
2. Titoli di capitale 79.346 60 1 64.950 48 1
3. Quote di O.I.C.R. 73.463 - - 69.431 - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine attivi - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale A 437.505 148.360 1 334.339 153.156 2
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 17 139.012 25.162 410 162.757 26.180
1.1 di negoziazione 17 136.442 25.162 410 156.902 26.180
1.2 connessi con la fair value
option
- 2.570 - - 5.855 -
1.3 altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair value
option
- - - - - -
2.3 altri - - - - - -
Totale B 17 139.012 25.162 410 162.757 26.180
Totale A+B 437.522 287.372 25.163 334.749 315.913 26.182

Gli strumenti finanziari derivati connessi con la fair value option sono principalmente collegati a titoli di debito classificati nelle "Passività finanziarie valutate al fair value" (voce 50 del passivo).

Voci/Valori 31.03.2017 31.12.2016
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 432.996 353.067
a) Governi e Banche Centrali 355.205 268.773
b) Altri enti pubblici 7 8
c) Banche 30.832 39.940
d) Altri emittenti 46.952 44.346
2. Titoli di capitale 79.407 64.999
a) Banche 18.614 15.382
b) Altri emittenti 60.793 49.617
- imprese di assicurazione 4.221 4.121
- società finanziarie 2.445 2.754
- imprese non finanziarie 54.127 42.742
- altri - -
3. Quote di O.I.C.R. 73.463 69.431
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
Totale A 585.866 487.497
B. Strumenti derivati
a) Banche 98.482 116.513
- fair value 98.482 116.513
b) Clientela 65.709 72.834
- fair value 65.709 72.834
Totale B 164.191 189.347
Totale (A+B) 750.057 676.844

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

Attività finanziarie valutate al fair value Voce 30

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica

Voci/Valori 31.03.2017 31.12.2016
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 15.060 16.023 280 15.301 15.958 286
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 15.060 16.023 280 15.301 15.958 286
2. Titoli di capitale 3 371 - 3 362 -
3. Quote di O.I.C.R. 46.116 1.118 5.609 47.441 - 4.956
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Strutturati - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale 61.179 17.512 5.889 62.745 16.320 5.242
Costo 57.188 18.320 6.032 57.397 17.797 5.369

Attività finanziarie valutate al fair value: modalità di utilizzo della fair value option

Denominazione 31.03.2017 31.12.2016
a) Coperture naturali tramite derivati 11.907 12.147
b) Coperture naturali con altri strumenti finanziari - -
c) Altre fattispecie di mismatch contabile - -
d) Strumenti finanziari gestiti e valutati al fair value 72.673 72.160
e) Prodotti strutturati con derivati impliciti - -
Totale 84.580 84.307
Voci/Valori 31.03.2017 31.12.2016
1. Titoli di debito 31.363 31.545
a) Governi e Banche Centrali 11.907 12.147
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche 7.256 7.282
d) Altri emittenti 12.200 12.116
2. Titoli di capitale 374 365
a) Banche - -
b) Altri emittenti: 374 365
- imprese di assicurazione - -
- società finanziarie - -
- imprese non finanziarie 374 365
- altri - -
3. Quote di O.I.C.R. 52.843 52.397
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
Totale 84.580 84.307

3.2 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

Attività finanziarie disponibili per la vendita Voce 40

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

Voci/Valori 31.03.2017 31.12.2016
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 9.807.098 832.793 8.783 8.991.376 854.484 9.101
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 9.807.098 832.793 8.783 8.991.376 854.484 9.101
2. Titoli di capitale 3.501 - 300.867 3.590 - 299.918
2.1 Valutati al fair value 3.501 - 280.160 3.590 - 270.875
2.2 Valutati al costo - - 20.707 - - 29.043
3. Quote di O.I.C.R. 43.290 - 211.664 42.927 - 228.592
4. Finanziamenti - - 3.259 - - 3.234
Totale 9.853.889 832.793 524.573 9.037.893 854.484 540.845

Le "Attività finanziarie disponibili per la vendita" sono valutate al fair value secondo le metodologie indicate nella Parte A della Nota integrativa al 31 dicembre 2016.

La voce "Titoli di debito" è composta prevalentemente da investimenti in titoli governativi con finalità di riequilibrio della struttura di asset sensitivity.

La componente che attiene ai "Titoli di capitale" è rappresentata da investimenti partecipativi stabili.

Le "Quote di O.I.C.R." sono composte principalmente da fondi immobiliari chiusi.

Voci/Valori 31.03.2017 31.12.2016
1. Titoli di debito 10.648.674 9.854.961
a) Governi e Banche Centrali 4.811.196 4.821.293
b) Altri enti pubblici 109.072 110.775
c) Banche 4.235.452 3.636.121
d) Altri emittenti 1.492.954 1.286.772
2. Titoli di capitale 304.368 303.508
a) Banche 119.526 119.523
b) Altri emittenti: 184.842 183.985
- imprese di assicurazione 63.777 63.777
- società finanziarie 74.435 73.970
- imprese non finanziarie 46.585 46.193
- altri 45 45
3. Quote di O.I.C.R. 254.954 271.519
4. Finanziamenti 3.259 3.234
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti 3.259 3.234
Totale 11.211.255 10.433.222

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

4.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita oggetto di copertura specifica

31.03.2017 31.12.2016
1. Attività finanziarie oggetto di copertura specifica del fair value 3.246.722 2.167.059
a) Rischio di tasso di interesse 3.246.722 2.167.059
b) Rischio di prezzo - -
c) Rischio di cambio - -
d) Rischio di credito - -
e) Più rischi - -
2. Attività finanziarie oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari 277.613 282.371
a) Rischio di tasso di interesse 277.613 282.371
b) Rischio di tasso di cambio - -
c) Altro - -
Totale 3.524.335 2.449.430

Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Voce 50

5.1 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione merceologica

31.03.2017
31.12.2016
VB Livello 1 FV
Livello 2
Livello 3 VB Livello 1 FV
Livello 2
Livello 3
1. Titoli di debito 2.617.027 2.557.272 209.115 - 2.515.993 2.492.106 205.820 -
- strutturati - - - - - - - -
- altri 2.617.027 2.557.272 209.115 - 2.515.993 2.492.106 205.820 -
2. Finanziamenti - - - - - - - -

Il portafoglio è composto per oltre la metà da titoli di debito governativi con la finalità di sostenere il margine di interesse e renderlo meno esposto alle oscillazioni dei tassi, in un prevedibile scenario di tassi risk free particolarmente contenuti ancora per un periodo prolungato.

Legenda

FV = fair value VB = valore di bilancio

5.2 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: debitori/emittenti

Tipologia operazioni/Valori 31.03.2017 31.12.2016
1. Titoli di debito 2.617.027 2.515.993
a) Governi e Banche Centrali 1.383.775 1.348.283
b) Altri enti pubblici 9.995 9.960
c) Banche 999.796 933.791
d) Altri emittenti 223.461 223.959
2. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
Totale 2.617.027 2.515.993
Totale fair value 2.766.387 2.697.926

Crediti verso banche Voce 60

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori Totale Totale
31.03.2017 31.12.2016
VB VB
A. Crediti verso Banche Centrali 2.323.670 589.386
1. Depositi vincolati - -
2. Riserva obbligatoria 2.321.454 589.386
3. Pronti contro termine - -
4. Altri 2.216 -
B. Crediti verso banche 936.562 742.425
1. Finanziamenti 936.562 701.817
1.1. Conti correnti e depositi liberi 82.424 87.358
1.2. Depositi vincolati 197.622 279.278
1.3. Altri finanziamenti 656.516 335.181
- Pronti contro termine attivi 293.552 -
- Leasing finanziario - -
- Altri 362.964 335.181
2. Titoli di debito - 40.608
2.1 Titoli strutturati - -
2.2 Altri titoli di debito - 40.608
Totale 3.260.232 1.331.811

Legenda

VB = valore di bilancio

Crediti verso clientela Voce 70

7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori 31.03.2017 31.12.2016
Valore di bilancio
Valore di bilancio
Non Deteriorati Non Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri deteriorati Acquistati Altri
Finanziamenti 39.369.113 - 6.005.035 38.975.604 - 6.196.379
1. Conti correnti 4.478.895 - 893.333 4.455.986 - 936.392
2. Pronti contro termine
attivi
- - - - - -
3. Mutui
4. Carte di credito, prestiti
personali e cessioni del
23.427.946 - 3.710.452 23.102.878 - 3.384.993
quinto 1.629.900 - 39.985 1.628.188 - 52.030
5. Leasing finanziario 2.059.959 - 568.457 2.004.155 - 585.912
6. Factoring 657.761 - 15.431 763.564 - 19.035
7. Altri finanziamenti 7.114.652 - 777.377 7.020.833 - 1.218.017
Titoli di debito 318.684 - 938 321.263 - 933
8. Titoli strutturati - - - - - -
9. Altri titoli di debito 318.684 - 938 321.263 - 933
Totale 39.687.797 - 6.005.973 39.296.867 - 6.197.312

La sottovoce "Altri finanziamenti" dei crediti non deteriorati comprende: € 3.658 milioni di finanziamenti di tipo "bullet" (+7,40%), € 1.962 milioni di anticipi su fatture ed effetti al salvo buon fine (-8,57%), € 781 milioni di anticipi import/export (+6,99%), € 51 milioni di cessioni di credito (+2%) e € 663 milioni di altre partite diverse (-3,77%).

Tipologia di 31.03.2017 31.12.2016
operazioni/Valori Non Deteriorati Non Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri deteriorati Acquistati Altri
1. Titoli di debito 318.684 - 938 321.263 - 933
a) Governi - - - - - -
b) Altri enti pubblici 1.853 - - 1.834 - -
c) Altri emittenti 316.831 - 938 319.429 - 933
- imprese non finanziarie 10.935 - 938 9.820 - 933
- imprese finanziarie 200.351 - - 206.022 - -
- assicurazioni 105.545 - - 103.587 - -
- altri - - - - - -
2. Finanziamenti verso 39.369.113 - 6.005.035 38.975.604 - 6.196.379
a) Governi 1.742.740 - 2 1.720.133 - 1
b) Altri enti pubblici 379.098 - 7.682 354.684 - 5.435
c) Altri soggetti 37.247.275 - 5.997.351 36.900.787 - 6.190.943
- imprese non finanziarie 23.069.659 - 5.162.624 23.551.414 - 5.340.676
- imprese finanziarie 3.124.181 - 141.765 2.521.808 - 142.772
- assicurazioni 14.638 - - 16.285 - -
- altri 11.038.797 - 692.962 10.811.280 - 707.495
Totale 39.687.797 - 6.005.973 39.296.867 - 6.197.312

7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti

7.3 Crediti verso clientela: oggetto di copertura specifica

31.03.2017 31.12.2016
1. Crediti oggetto di copertura specifica del fair value 14.944 14.960
a) Rischio di tasso di interesse 14.944 14.960
b) Rischio di prezzo - -
c) Rischio di cambio - -
d) Rischio di credito - -
e) Più rischi - -
2. Crediti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari - -
a) Rischio di tasso di interesse - -
b) Rischio di tasso cambio - -
c) Altro - -
Totale 14.944 14.960

Derivati di copertura Voce 80

8.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

FV 31.03.2017 VN FV 31.12.2016 VN
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Derivati finanziari - 55.941 - 3.530.783 - 62.365 - 2.634.095
1) Fair value - 55.941 - 3.530.783 - 62.365 - 2.634.095
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
3) Investimenti esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - - - - -
1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale - 55.941 - 3.530.783 - 62.365 - 2.634.095

Legenda

FV = fair value VN = valore nozionale L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

8.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura (valore di bilancio)

Operazioni/Tipo di Fair Value Flussi finanziari
copertura Specifica
Rischio
di tasso
Rischio
di
cambio
Rischio
di
credito
Rischio
di
prezzo
Più
rischi
Generica Specifica Generica Investimenti
esteri
1. Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
18.252 - - - - - - - -
2. Crediti
3. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
4. Portafoglio - - - - - - - - -
5. Altre operazioni - - - - - - - - -
Totale attività 18.252 - - - - - - - -
1. Passività finanziarie 37.689 - - - - - - - -
2. Portafoglio - - - - - - - - -
Totale passività 37.689 - - - - - - - -
1. Transazioni attese
2. Portafoglio di attività e
passività finanziarie
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-

Passivo

Debiti verso banche Voce 10

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Componenti del gruppo 31.03.2017 31.12.2016
1. Debiti verso banche centrali 9.251.575 5.086.667
2. Debiti verso banche 3.637.047 4.376.011
2.1 Conti correnti e depositi liberi 206.688 540.393
2.2 Depositi vincolati 1.694 212.383
2.3 Finanziamenti 3.428.063 3.621.733
2.3.1 pronti contro termine passivi 2.885.973 3.106.113
2.3.2 altri 542.090 515.620
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
2.5 Altri debiti 602 1.502
Totale 12.888.622 9.462.678

La posizione interbancaria netta risulta negativa per € 9.628 milioni. Si è fornito ampio dettaglio al riguardo nella Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo.

Debiti verso clientela Voce 20

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Componenti del gruppo 31.03.2017 31.12.2016
1. Conti correnti e depositi liberi 31.320.441 32.330.963
2. Depositi vincolati 2.205.365 2.219.888
3. Finanziamenti 4.080.359 3.663.635
3.1 pronti contro termine passivi 2.180.273 1.780.019
3.2 altri 1.900.086 1.883.616
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
5. Altri debiti 645.054 698.228
Totale 38.251.219 38.912.714

Titoli in circolazione Voce 30

3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica

Tipologia
titoli/Valori
31.03.2017 31.12.2016
Valore Fair value Valore Fair value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Titoli
1. Obbligazioni 5.727.466 2.605.414 3.120.990 103.710 5.907.774 2.611.580 3.395.756 -
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 5.727.466 2.605.414 3.120.990 103.710 5.907.774 2.611.580 3.395.756 -
2. Altri titoli 2.553.503 - 86.947 2.467.369 2.679.469 - 93.075 2.587.572
2.1 strutturati 86.134 - 86.947 - 91.897 - 93.075 -
2.2 altri 2.467.369 - - 2.467.369 2.587.572 - - 2.587.572
Totale 8.280.969 2.605.414 3.207.937 2.571.079 8.587.243 2.611.580 3.488.831 2.587.572

Tra i "Titoli di debito" sono compresi € 482.426 mila di titoli subordinati, di cui nessuno risulta convertibile in azioni. Nella colonna "Livello 3" del punto 2.2 il valore del fair value si assume pari al valore di bilancio trattandosi di operazioni a breve termine.

I derivati incorporati che hanno soddisfatto alla data di emissione le condizioni stabilite dallo IAS 39 per lo scorporo dal contratto ospite al 31 marzo 2017 presentano un fair value netto negativo per € 5.657 mila, contabilizzato nella voce 40 del passivo.

3.3 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli oggetto di copertura specifica

31.03.2017 31.12.2016
1. Debiti oggetto di copertura specifica del fair value 1.910.235 1.967.297
a) rischio di tasso di interesse 1.910.235 1.967.297
b) rischio di cambio - -
c) più rischi - -
2. Debiti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari - -
a) rischio di tasso di interesse - -
b) rischio di cambio - -
c) più rischi - -
Totale 1.910.235 1.967.297

Passività finanziarie di negoziazione Voce 40

4.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

Tipologia 31.03.2017 31.12.2016
operazioni/ VN FV FV* VN FV FV*
Componenti del
gruppo
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Passività per
cassa
1. Debiti verso
banche
2. Debiti verso
100.234 112.897 - - 112.897 - - - - -
clientela - - - - - 1.600 1.785 - - 1.785
3. Titoli di debito
3.1 Obbligazioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
3.1.1 Strutturate
3.1.2 Altre
obbligazion
i
-
-
-
-
-
-
-
-
#
#
-
-
-
-
-
-
-
-
#
#
3.2 Altri titoli - - - - - - - - - -
3.2.1 Strutturati - - - - # - - - - #
3.2.2 Altri - - - - # - - - - #
Totale A 100.234 112.897 - - 112.897 1.600 1.785 - - 1.785
B. Strumenti
derivati
1. Derivati finanziari
1.1 Di
- 910 184.319 21.012 - - 1.506 203.010 20.536 -
negoziazione
1.2 Connessi con
la fair value
# 910 176.749 21.012 # # 1.506 194.955 20.536 #
option # - 1.913 - # # - 2.021 - #
1.3 Altri # - 5.657 - # # - 6.034 - #
2. Derivati creditizi
2.1 Di
- - - - - - - - - -
negoziazione
2.2 Connessi con
la fair value
option
#
#
-
-
-
-
-
-
#
#
#
#
-
-
-
-
-
-
#
#
2.3 Altri # - - - # # - - - #
Totale B # 910 184.319 21.012 # # 1.506 203.010 20.536 #

La voce "Passività per cassa" riguarda il saldo degli scoperti tecnici connessi all'operatività di capital market. Gli strumenti finanziari derivati connessi con la fair value option sono principalmente collegati a titoli di debito classificati nelle passività finanziarie valutate al fair value (voce 50 del passivo).

Legenda

FV = fair value

FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

VN = valore nominale o nozionale

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Passività finanziarie valutate al fair value Voce 50

5.1 Passività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica

Tipologia
operazione/Valori
31.03.2017
31.12.2016
FV FV
VN L1 L2 L3 FV* VN L1 L2 L3 FV*
1. Debiti verso banche - - - - - - - - - -
1.1 Strutturati - - - - # - - - - #
1.2 Altri - - - - # - - - - #
2. Debiti verso
clientela
- - - - - - - - - -
2.1 Strutturati - - - - # - - - - #
2.2 Altri - - - - # - - - - #
3. Titoli di debito 69.205 - 69.591 - 71.537 245.240 - 247.933 - 251.130
3.1 Strutturati - - - - # - - - - #
3.2 Altri 69.205 - 69.591 - # 245.240 - 247.933 - #
Totale 69.205 - 69.591 - 71.537 245.240 - 247.933 - 251.130

Tra i "Titoli di debito" sono compresi € 14.374 mila di titoli subordinati, di cui nessuno risulta convertibile in azioni. L'ammontare cumulato della variazione del fair value attribuibile alla variazione del rischio di credito risulta essere pari a € 1.946 mila; nell'esercizio tale variazione ha avuto un effetto positivo pari a € 50 mila.

Legenda

FV = fair value

FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

VN = valore nominale o nozionale

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

Passività finanziarie valutate al fair value: modalità di utilizzo della fair value option

Voci/Valori 31.03.2017
Debiti verso
banche
Debiti verso
clientela
Titoli di
debito
a) Coperture naturali tramite derivati - - 69.591
b) Coperture naturali con altri strumenti finanziari - - -
c) Altre fattispecie di mismatch contabile - - -
d) Strumenti finanziari gestiti e valutati al fair value - - -
e) Prodotti strutturati con derivati impliciti - - -
Totale - - 69.591

Derivati di copertura Voce 60

6.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

Fair value 31.03.2017 Fair value 31.12.2016
L1 L2 L3 VN L1 L2 L3 VN
A. Derivati finanziari - 42.196 - 1.911.146 - 40.697 - 1.757.528
1) Fair value - 17.881 - 1.681.146 - 17.242 - 1.527.528
2) Flussi finanziari
3) Investimenti
- 24.315 - 230.000 - 23.455 - 230.000
esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - - - - -
1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale - 42.196 - 1.911.146 - 40.697 - 1.757.528

I contratti derivati di copertura di flussi finanziari presentano le seguenti scadenze: valore nozionale di € 115 milioni al 2017, € 50 milioni al 2021, € 15 milioni al 2022 e € 50 milioni al 2023. I rispettivi flussi finanziari incideranno sul Conto economico fino alle scadenze relative.

Legenda

VN = valore nominale o nozionale L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

6.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologie di copertura

Operazioni/Tipo di Fair Value Flussi finanziari
copertura Specifica
Rischio
di tasso
Rischio
di
cambio
Rischio
di
credito
Rischio
di prezzo
Più
rischi
Generica Specifica Generica Investimenti
esteri
1. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
14.329 - - - - # 24.315 # #
2. Crediti
3. Attività finanziarie
detenute sino alla
3.482 - - # - # - # #
scadenza # - - # - # - # #
4. Portafoglio # # # # # - # - #
5. Altre operazioni - - - - - # - # -
Totale attività 17.811 - - - - - 24.315 - -
1. Passività finanziarie 70 - - # - # - # #
2. Portafoglio # # # # # - # - #
Totale passività 70 - - - - - - - -
1. Transazioni attese # # # # # # - # #
2. Portafoglio di attività e
passività finanziarie
# # # # # - # - -

Informazioni sul Conto economico consolidato

Gli interessi Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
31.03.2017 31.03.2016
1. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione 2.346 - - 2.346 5.780
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la
195 - - 195 284
vendita 33.854 26 - 33.880 28.876
4. Attività finanziarie detenute sino alla
scadenza 13.734 - - 13.734 14.986
5. Crediti verso banche 135 736 - 871 1.080
6. Crediti verso clientela 2.994 291.263 - 294.257 327.314
7. Derivati di copertura # # 1.292 1.292 3.857
8. Altre attività # # 8.562 8.562 2.493
Totale 53.258 292.025 9.854 355.137 384.670

Nella colonna "altre operazioni" del punto 8 sono ricompresi € 8.556 mila di interessi attivi su passività finanziarie come da indicazioni riportate in Parte A.2 della Nota integrativa al 31 dicembre 2016; tale ammontare comprende € 5.092 mila riferito al beneficio apportato da BPER Banca derivante dall'applicazione del tasso negativo dello 0,40% applicato a quanto acquisito da BCE nell'ambito del programma TLTRO II (€ 4 miliardi con data regolamento il 29 giugno 2016, € 1 miliardo il 21 dicembre 2016 e € 4,1 miliardi il 29 marzo 2017), in applicazione dello IAS 39, tenuto conto che già dal 31 dicembre 2016, e confermato al 31 marzo 2017, BPER Banca ha raggiunto il target prefissato per il 31 gennaio 2018 e che ha predisposto un piano strutturato per il mantenimento di tale risultato.

Gli interessi di mora maturati nel periodo pari a € 3.551 mila, non sono stati rilevati su applicazione dello IAS 18. Sono stati incassati interessi di mora riferiti ad esercizi precedenti su posizioni classificate a sofferenza per un ammontare pari a € 931 mila.

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
31.03.2017 31.03.2016
1. Debiti verso banche centrali 56 # - 56 858
2. Debiti verso banche 6.468 # - 6.468 2.544
3. Debiti verso clientela 23.726 # - 23.726 30.540
4. Titoli in circolazione # 34.400 - 34.400 45.613
5. Passività finanziarie di negoziazione 123 - 23 146 55
6. Passività finanziarie valutate al fair value - 1.835 - 1.835 7.391
7. Altre passività e fondi # # 392 392 869
8. Derivati di copertura # # - - -
Totale 30.373 36.235 415 67.023 87.870

Nella colonna "Altre operazioni" del punto 7 sono ricompresi € 226 mila di interessi passivi su attività finanziarie come da indicazioni riportate in Parte A.2 della Nota integrativa al 31 dicembre 2016.

Le commissioni Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori 31.03.2017 31.03.2016
a) garanzie rilasciate 7.325 7.849
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 62.403 58.155
1. negoziazione di strumenti finanziari 287 277
2. negoziazione di valute 1.322 1.286
3. gestioni di portafogli 5.831 5.858
3.1. individuali 5.579 5.754
3.2. collettive 252 104
4. custodia e amministrazione di titoli 1.139 1.027
5. banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 32.635 29.029
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 3.274 3.660
8. attività di consulenza 492 1.629
8.1 in materia di investimenti - -
8.2 in materia di struttura finanziaria 492 1.629
9. distribuzione di servizi di terzi 17.423 15.389
9.1 gestioni di portafogli 458 400
9.1.1. individuali 5 -
9.1.2. collettive 453 400
9.2. prodotti assicurativi 9.048 7.705
9.3. altri prodotti 7.917 7.284
d) servizi di incasso e pagamento 29.376 28.934
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione 106 22
f) servizi per operazioni di factoring 2.668 2.104
g) esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
i) tenuta e gestione dei conti correnti 38.348 37.659
j) altri servizi 45.721 50.463
- commissioni attive su altri finanziamenti a clienti 32.964 37.454
- commissioni attive su servizi P.O.S. e pago-bancomat 6.003 6.133
- altre commissioni attive 6.754 6.876
Totale 185.947 185.186

2.2 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori 31.03.2017 31.03.2016
a) garanzie ricevute 320 356
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione e intermediazione: 492 505
1. negoziazione di strumenti finanziari 162 126
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli: - -
3.1 proprie - -
3.2. delegate da terzi - -
4. custodia e amministrazione di titoli 329 378
5. collocamento di strumenti finanziari 1 1
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi - -
d) servizi di incasso e pagamento 1.352 1.309
e) altri servizi 6.410 5.933
Totale 8.574 8.103

Il risultato netto dell'attività di negoziazione Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da
negoziazione
Minusvalenze Perdite da
negoziazione
Risultato
netto
(A) (B) (C) (D) 31.03.2017
[(A+B)-
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 11.700 3.536 (6.956) (1.838) 6.442
1.1 Titoli di debito 2.094 834 (5.968) (351) (3.391)
1.2 Titoli di capitale 7.188 2.697 (294) (1.487) 8.104
1.3 Quote di O.I.C.R. 2.418 - (694) - 1.724
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - 5 - - 5
2. Passività finanziarie di
negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
# # # # (2.018)
4. Strumenti derivati 29.145 25.426 (22.530) (29.014) 6.496
4.1 Derivati finanziari: 29.145 25.426 (22.530) (29.014) 6.496
- Su titoli di debito e tassi di interesse 27.409 23.470 (20.816) (26.669) 3.394
- Su titoli di capitale e indici azionari 1.736 1.440 (1.714) (1.967) (505)
- Su valute e oro # # # # 3.469
- Altri - 516 - (378) 138
4.2 Derivati su crediti - - - - -
Totale 40.845 28.962 (29.486) (30.852) 10.920

Il risultato netto dell'attività di copertura Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Componenti reddituali/Valori 31.03.2017 31.03.2016
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 11.882 21.714
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 4.758 8.530
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 7.717 273
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
A.5 Attività e passività in valuta - -
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 24.357 30.517
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value 13.041 9.117
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 11.567 -
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 49 21.280
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
B.5 Attività e passività in valuta - -
Totale oneri dell'attività di copertura (B) 24.657 30.397
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A-B) (300) 120

Utili (Perdite) da cessione/riacquisto Voce 100

6.1 Utili (perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Voci/Componenti reddituali 31.03.2017
31.03.2016
Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche 1.191 - 1.191 7 - 7
2. Crediti verso clientela 1.383 (1.321) 62 - - -
3. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
12.405 (27) 12.378 38.321 (84) 38.237
3.1 Titoli di debito 12.060 (25) 12.035 38.313 (11) 38.302
3.2 Titoli di capitale 272 (2) 270 8 - 8
3.3 Quote di O.I.C.R. 73 - 73 - (73) (73)
3.4 Finanziamenti
4. Attività finanziarie detenute sino
alla scadenza
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale attività 14.979 (1.348) 13.631 38.328 (84) 38.244
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione 303 (304) (1) 534 (1.432) (898)
Totale passività 303 (304) (1) 534 (1.432) (898)

Il risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value Voce 110

7.1 Variazione netta di valore delle attività/passività finanziarie valutate al fair value: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da
realizzo
Minusvalenze Perdite da
realizzo
Risultato
netto
(A) (B) (C) (D) 31.03.2017
[(A+B)-
(C+D)]
1. Attività finanziarie 2.064 - (444) - 1.620
1.1 Titoli di debito 89 - (236) - (147)
1.2 Titoli di capitale 9 - - - 9
1.3 Quote di O.I.C.R. 1.966 - (208) - 1.758
1.4 Finanziamenti - - - - -
2. Passività finanziarie 113 141 (362) (34) (142)
2.1 Titoli di debito 113 141 (362) (34) (142)
2.2 Debiti verso banche - - - - -
2.3 Debiti verso clientela - - - - -
3. Attività e passività finanziarie in valuta:
differenze di cambio # # # # (21)
4. Derivati creditizi e finanziari 163 - (294) (912) (1.043)
Totale 2.340 141 (1.100) (946) 414

Il risultato netto della valutazione al fair value delle passività finanziarie e dei relativi derivati (fair value option delle passività finanziarie) risulta essere negativo per € 1.249 mila.

Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento Voce 130

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Operazioni / Rettifiche di valore Riprese di valore 31.03.2017 31.03.2016
Componenti reddituali Specifiche Specifiche Di portafoglio
Cancellazioni Altre Di portafoglio Da interessi Altre riprese Da interessi Altre riprese
A. Crediti verso banche - - - - - - - - (69)
- Finanziamenti - - - - - - - - -
- Titoli di debito - - - - - - - - (69)
B. Crediti verso clientela
Crediti deteriorati
acquistati
(8.365)
-
(284.351)
-
- 35.755
-
117.656
-
- 5.732 (133.573)
-
(114.098)
-
- Finanziamenti - - # - - # # - -
- Titoli di debito - - # - - # # - -
Altri crediti (8.365) (284.351) - 35.755 117.656 - 5.732 (133.573) (114.098)
- Finanziamenti (8.365) (284.351) - 35.755 117.656 - 5.648 (133.657) (115.971)
- Titoli di debito - - - - - - 84 84 1.873
C. Totale (8.365) (284.351) - 35.755 117.656 - 5.732 (133.573) (114.167)

8.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

Operazioni /
Componenti
Rettifiche di valore Riprese di valore 31.03.2017 31.03.2016
Reddituali Specifiche Specifiche
Cancellazioni Altre Da Interessi Altre
Riprese
A. Titoli di debito - - - - - -
B. Titoli di capitale - (214) # # (214) (3.262)
C. Quote O.I.C.R.
D. Finanziamenti a
banche
-
-
(17.167)
-
#
-
-
-
(17.167)
-
(416)
-
E. Finanziamenti a
clientela
- - - - - -
F. Totale - (17.381) - - (17.381) (3.678)

Le rettifiche di valore delle quote di O.I.C.R. riguardano principalmente le quote del Fondo Atlante per € 17.001 mila, per una svalutazione complessiva pari al 55,78% di quanto versato.

8.4 Rettifiche di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie: composizione

Operazioni/Componenti Rettifiche di valore Riprese di valore 31.03.2017 31.03.2016
reddituali Specifiche Specifiche Di Portafoglio
Cancellazioni Altre Di portafoglio Da Interessi Altre riprese Da Interessi Altre riprese
A. Garanzie rilasciate - (2.733) (4) - 7.255 - 129 4.647 (3.666)
B. Derivati su crediti - - - - - - - - -
C. Impegni ad erogare fondi - - - - - - - - -
D. Altre operazioni - - - - - - - - -
E. Totale - (2.733) (4) - 7.255 - 129 4.647 (3.666)

Le spese amministrative Voce 180

11.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spesa/Settori 31.03.2017 31.03.2016
1) Personale dipendente 188.528 190.253
a) salari e stipendi 137.381 139.156
b) oneri sociali 35.757 36.081
c) indennità di fine rapporto 7.796 7.892
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 264 576
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: 161 202
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti 161 202
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 4.023 4.029
- a contribuzione definita 4.023 4.029
- a benefici definiti - -
h) costi derivati da accordi di pagamento basati su propri strumenti
patrimoniali (49) (154)
i) altri benefici a favore dei dipendenti 3.195 2.471
2) Altro personale in attività 3.238 3.897
3) Amministratori e sindaci 2.183 2.119
4) Personale collocato a riposo 176 317
Totale 194.125 196.586

11.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

31.03.2017 31.03.2016
Personale dipendente: 10.720 10.769
a) Dirigenti 218 219
b) Quadri direttivi 3.358 3.358
c) Restante personale dipendente 7.144 7.192
Altro personale 278 363

11.2.1 Numero puntuale dei dipendenti per categoria: gruppo bancario

31.03.2017 31.03.2016
Personale dipendente: 11.196 11.440
a) Dirigenti 220 234
b) Totale quadri direttivi 3° e 4° livello 1.400 1.425
c) Totale quadri direttivi 1° e 2° livello 2.013 2.110
d) Restante personale dipendente 7.563 7.671
Altro personale 233 244

11.5 Altre spese amministrative: composizione

31.03.2017 31.03.2016
Imposte indirette e tasse 34.132 34.576
Imposte di bollo 28.310 29.082
Altre imposte indirette con diritto di rivalsa 2.011 1.578
Imposta municipale propria 2.463 2.383
Altre 1.348 1.533
Altre spese 110.538 111.954
Manutenzioni e riparazioni 8.901 8.157
Affitti passivi 16.208 14.843
Postali, telefoniche e telegrafiche 4.235 5.368
Canoni di trasmissione e utilizzo banche dati 7.430 7.864
Pubblicità 2.314 3.482
Consulenze e servizi professionali diversi 15.479 17.616
Locazione di procedure e macchine elaborazione dati 6.928 6.740
Assicurazioni 2.458 4.675
Pulizia locali 2.176 2.560
Stampanti e cancelleria 1.702 1.619
Energia e combustibili 4.057 4.098
Trasporti 3.262 3.231
Formazione, addestramento e rimborsi di spese del personale 3.198 3.422
Informazioni e visure 3.160 2.730
Vigilanza 2.125 2.294
Utilizzi di servicing esterni per cattura ed elaborazione dati 1.367 1.452
Spese condominiali 736 559
Contributi associativi vari 1.548 1.462
Contributi SRF, DGS, FITD-SV 18.061 15.000
Diverse e varie 5.193 4.782
Totale 144.670 146.530

L'ammontare riferito alla voce "Consulenze e servizi professionali diversi", di € 15,5 milioni, è riconducibile a diverse fattispecie di spese amministrative in tema di prestazioni di stampo legale e professionale di vario tipo, anche con riferimento a specifiche norme, oltre che per attività di supporto, anche consulenziale, su varie materie riconducibili a evoluzioni normative, del Sistema dei controlli interni o riferibili al Piano industriale 2015-2017. In dettaglio trattasi di:

servizi acquisiti da professionisti vari in tema di attività di stampo legale, in particolare a fronte di diverse tipologie di contenzioso, per € 7,8 milioni (€ 7,3 milioni al 31 marzo 2016);

servizi professionali acquisiti da diverse società, necessari ai fini dell'esecuzione di varie operazioni effettuate nel periodo in tema funding (emissione di Covered Bond, aggiornamento ed emissioni nell'ambito del programma Euro Medium Term Note, ecc.), per la revisione del bilancio, per l'ottenimento del rating da diverse Agenzie, per il supporto a specifiche valutazioni per il bilancio (perizie specifiche), per € 1,7 milioni (€ 1,3 milioni al 31 marzo 2016);

altri servizi professionali di varia natura (ad esempio perizie e altri supporti tecnici) per € 2,2 milioni (€ 2,4 milioni al 31 marzo 2016).

consulenze di varia natura a supporto delle continue evoluzioni normative o per il rafforzamento del Sistema dei controlli interni ovvero a fronte della progettualità sviluppata nell'ambito del Piano industriale 2015-2017.

Si tratta quindi, di fatto, di veri e propri investimenti per il futuro come ben dimostrabile per esempio dalle attività svolte per l'evoluzione gestionale complessiva riconducibile, in particolare, all'adozione di modelli interni per la misurazione del rischio di credito e alle nuove Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche di cui alla Circolare n.263 di Banca d'Italia. Il totale di questa tipologia di oneri si quantifica in € 3,8 milioni (€ 7 milioni al 31 marzo 2016).

La voce "Contributi SRF, DGS, FITD-SV" fa riferimento all'accertamento del contributo ordinario al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per il 2017.

Gli altri oneri e proventi di gestione Voce 220

15.1 Altri oneri di gestione: composizione

Voci/Valori 31.03.2017 31.03.2016
Ammortamento spese per migliorie su beni di terzi ricondotti ad altre attività 810 1.316
Sopravvenienze passive e insussistenze 1.179 971
Altri oneri 6.542 4.264
Totale 8.531 6.551

15.2 Altri proventi di gestione: composizione

Voci/Valori 31.03.2017 31.03.2016
Affitti attivi 1.608 1.868
Recuperi di imposta 29.981 30.405
Altri proventi 17.233 20.221
Totale 48.822 52.494

Utile per azione

Lo IAS 33 prevede l'esposizione dell'utile per azione (EPS) base e diluito, specificando per entrambi la metodologia di calcolo.

L'utile per azione base deriva dal rapporto tra:

  • l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie;
  • la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo.

L'utile per azione diluito è il risultato del rapporto tra:

  • l'utile attribuibile utilizzato per il calcolo dell'EPS base, rettificato per le componenti economiche legate alla conversione in azioni dei prestiti obbligazionari in essere a fine periodo;
  • il numero di azioni in circolazione utilizzato per l'EPS base rettificato della media ponderata delle potenziali azioni ordinarie con effetti diluitivi derivanti dalla conversione dei prestiti in essere a fine periodo.
31.03.2017 31.03.2016
Risultato
attribuibile
Media
ponderata
azioni
ordinarie
Utile per
azione
(Euro)
Risultato
attribuibile
Media
ponderata
azioni
ordinarie
Utile per
azione
(Euro)
EPS Base 14.558 480.852.977 0,030 30.975 480.852.977 0,064
EPS Diluito 14.558 480.852.977 0,030 30.975 480.852.977 0,064

Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Rischio del Gruppo bancario

In ottemperanza alla normativa prudenziale che vuole rafforzare la capacità delle banche di assorbire shock derivanti da tensioni finanziarie ed economiche il Gruppo ha provveduto a monitorare l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei relativi sistemi di gestione e controllo, al fine di favorire la disciplina di mercato.

Il documento è predisposto sulla base del dettato regolamentare costituito dalla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti, emanata dalla Banca d'Italia, e dal Regolamento (UE) n. 575/2013 del parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013 (CRR) e dalle Linee Guida emanate da EBA il 23 dicembre 2014, entrate in vigore il 1° gennaio 2015.

Il documento viene pubblicato anche su base trimestrale, tenuto conto della validazione dei modelli interni per la valutazione del Rischio di credito (AIRB), con la denominazione "Informativa al Pubblico – Pillar 3 al 31 marzo 2017" congiuntamente al presente Resoconto intermedio sia sul sito della Capogruppo – www.bper.it – che su quello di Gruppo – www.gruppobper.it.

1.1 Rischio di credito

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

Nel corso dei primi tre mesi del 2017 si consolidano le prospettive di ripresa globale a loro volta sostenute dalle politiche espansive e dal rafforzamento degli investimenti delle principali economie. In parallelo anche sui mercati finanziari si sono osservati incrementi degli indici azionari, anche nel

comparto bancario, e la ripresa degli afflussi netti di capitali verso i paesi emergenti. Nell'area Euro, a testimonianza del consolidarsi della fase di crescita, si è registrata un'inflazione in

risalita attribuibile alle componenti più volatili (beni energetici e alimentari).

Restano tuttavia elevati i rischi derivanti dalla perdurante incertezza sul futuro orientamento delle politiche economiche e dagli scenari geo-politici.

In questo contesto macroeconomico, l'economia italiana, sulla base dei primi indicatori disponibili (Bollettino Economico di Banca d'Italia di aprile 2017), ha continuato ad espandersi nei primi mesi dell'anno in una misura valutabile attorno allo 0,2% rispetto al trimestre precedente, pur con alcuni rischi al ribasso: la crescita dell'attività nel settore dei servizi ha più che compensato l'indebolimento della manifattura.

Le esportazioni sono cresciute (soprattutto verso i paesi UE), alimentando il surplus corrente, e anche il credito al settore privato si consolida e si espande in modo particolare per le famiglie: i prestiti sono in aumento nei servizi, lievemente in calo nel settore manifatturiero e continuano a contrarsi nelle costruzioni.

132 All'inizio dell'anno in corso, il Gruppo BPER Banca, sulla base dello scenario macro economico 2016 e delle previsioni a 12 mesi, in sinergia con i diversi processi di pianificazione e propensione al rischio, ha

definito propri indirizzi di Politica Creditizia finalizzati all'ottimizzazione del rapporto rischio-rendimento del portafoglio impieghi, al sostegno del territorio e ad una sana e prudente gestione nel rispetto della normativa vigente.

Tali Linee Guida sono state definite attraverso l'utilizzo dei modelli interni per la misurazione del rischio di credito, riconosciuti e autorizzati a fine giugno 2016 dalla Banca Centrale Europe, privilegiando settori e filiere volti all'internazionalizzazione o con buone prospettive di crescita, quali ad esempio Farmaceutica, Alimentari, Meccanica e Gomma-Plastica.

Sono stati inoltre declinati specifici indirizzi sugli impieghi sviluppati direttamente o per il tramite delle società prodotto del Gruppo, in considerazione delle caratteristiche intrinseche dei prodotti distribuiti (leasing, factoring, prestiti personali e cessione del quinto) e del minor profilo di rischio rispetto ad analoghe operazioni bancarie.

A conferma della vicinanza al territorio, il Gruppo BPER Banca ha inoltre proseguito la partecipazione alle iniziative, promosse dall'ABI, sia in favore delle PMI ("Accordo per il Credito 2015 – Imprese in ripresa") che dei Privati ("Fondo di Solidarietà mutui", "Sospensione del Credito alla famiglie", "Fondo di Garanzia per la Prima Casa"), sottoscritte nel corso del 2015, oltre alle iniziative ex-lege di sospensione dei finanziamenti nelle zone colpite da calamità naturali.

Rischio di credito

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

  • A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale
  • A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizione
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Esposizioni
non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - 10.651.933 10.651.933
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - 2.617.027 2.617.027
3. Crediti verso banche - 3 8 35.097 3.225.124 3.260.232
4. Crediti verso clientela 2.940.856 2.923.029 142.088 967.336 38.720.461 45.693.770
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - 31.363 31.363
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
Totale 31.03.2017 2.940.856 2.923.032 142.096 1.002.433 55.245.908 62.254.325
Totale 31.12.2016 3.009.222 3.042.720 145.375 918.930 52.115.476 59.231.723

Nella tabella che segue riportiamo, per portafogli, l'analisi dell'anzianità degli scaduti con riferimento alle attività finanziarie non deteriorate, in linea con quanto previsto dall'IFRS 7 paragrafo 37.

Portafogli/Qualità Esposizioni scadute non deteriorate
Altre
attività non
scadute
Scaduti
fino a 3
mesi
Scaduti da
oltre 3
mesi fino a
6 mesi
Scaduti da
oltre 6
mesi fino a
1 anno
Scaduti da
oltre 1
anno
3. Crediti verso banche 3.225.124 35.086 11
4. Crediti verso clientela 38.720.461 814.422 74.888 56.234 21.792
Totale 41.945.585 1.002.433

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Portafogli/Qualità Attività deteriorate Attività non deteriorate Totale
Esposizione
lorda
Rettifiche
specifiche
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
portafoglio
Esposizione
netta
(Esposizione
netta)
1. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
2. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
-
-
-
-
-
-
10.651.933
2.617.027
-
-
10.651.933
2.617.027
10.651.933
2.617.027
3. Crediti verso banche 13 2 11 3.260.221 - 3.260.221 3.260.232
4. Crediti verso clientela
5. Attività finanziarie valutate
11.035.984 5.030.011 6.005.973 39.866.101 178.304 39.687.797 45.693.770
al fair value
6. Attività finanziarie in corso
di dismissione
-
-
-
-
-
-
31.363
-
#
-
31.363
-
31.363
-
Totale 31.03.2017 11.035.997 5.030.013 6.005.984 56.426.645 178.304 56.248.341 62.254.325
Totale 31.12.2016 11.173.567 4.976.250 6.197.317 53.218.456 184.050 53.034.406 59.231.723

I crediti in sofferenza cancellati vantati nei confronti di procedure concorsuali ancora in essere ammontano a € 1.043.040 mila. Come specificato anche nel paragrafo 4.1 della Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo, ai fini della determinazione dell'effettivo livello di copertura dei crediti in sofferenza è necessario tenere in considerazione anche l'ammontare dei suddetti crediti cancellati.

Portafogli/qualità Attività di evidente scarsa
qualità creditizia
Minusvalenze
cumulate
Esposizione
netta
Esposizione
netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.074 2.198 594.989
2. Derivati di copertura - - 55.941
Totale 31.03.2017 1.074 2.198 650.930
Totale 31.12.2016 1.110 2.515 602.264

A.1.3 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi, netti e fasce di scaduto

Tipologie esposizioni/Valori Esposizione lorda
Attività deteriorate Rettifiche Rettifiche
fino a 3
mesi
da oltre
3 mesi
fino a 6
mesi
da oltre 6
mesi fino
a 1 anno
oltre 1
anno
Attività non
deteriorate
di valore
specifiche
di valore di
portafoglio
Esposizione
netta
A. Esposizioni per cassa
a) Sofferenze
- di cui esposizioni oggetto di
concessioni
-
-
-
-
-
-
-
-
#
#
-
-
#
#
-
-
b) Inadempienze probabili
- di cui esposizioni oggetto di
concessioni
5
-
-
-
-
-
-
-
#
#
2
-
#
#
3
-
c) Esposizioni scadute deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
concessioni
8
-
-
-
-
-
-
-
#
#
-
-
#
#
8
-
d) Esposizioni scadute non deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
concessioni
#
#
#
#
#
#
#
#
35.097
-
#
#
-
-
35.097
-
e) Altre esposizioni non deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
concessioni
#
#
#
#
#
#
#
#
8.521.851
-
#
#
-
-
8.521.851
-
Totale A 13 - - - 8.556.948 2 - 8.556.959
B. Esposizioni fuori bilancio
a) Deteriorate - - - - # - # -
b) Non deteriorate # # # # 576.304 # - 576.304
Totale B - - - - 576.304 - - 576.304
Totale (A+B) 13 - - - 9.133.252 2 - 9.133.263

A.1.4 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale - 1 4
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento - 4 4
B.1 ingressi da esposizioni in bonis - 4 4
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate - - -
B.3 altre variazioni in aumento - - -
C. Variazioni in diminuzione - - -
C.1 uscite verso esposizioni in bonis - - -
C.2 cancellazioni - - -
C.3 incassi - - -
C.4 realizzi per cessioni - - -
C.5 perdite da cessioni - - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - - -
C.7 altre variazioni in diminuzione - - -
D. Esposizione lorda finale - 5 8
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

A.1.5 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso banche deteriorate: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali - - - - - -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
B. Variazioni in aumento - - 2 - - -
B.1 rettifiche di valore - - 2 - - -
B.2 perdite da cessione
B.3 trasferimenti da altre categorie di
- - - - - -
esposizioni deteriorate - - - - - -
B.4 altre variazioni in aumento - - - - - -
C. Variazioni in diminuzione - - - - - -
C.1 riprese di valore da valutazione - - - - - -
C.2 riprese di valore da incasso - - - - - -
C.3 utili da cessione - - - - - -
C.4 cancellazioni
C.5 trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.6 altre variazioni in diminuzione - - - - - -
D. Rettifiche complessive finali - - 2 - - -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
Tipologie esposizioni/Valori Esposizione lorda
Attività deteriorate Rettifiche Rettifiche
fino a 3
mesi
da 3 mesi
fino a 6
mesi
da 6 mesi
fino a 1
anno
oltre 1
anno
Attività non
deteriorate
di valore
specifiche
di valore di
portafoglio
Esposizione
netta
A. Esposizioni per cassa
a) Sofferenze
- di cui esposizioni oggetto di
1.836 1.118 6.927 7.015.573 # 4.084.598 # 2.940.856
concessioni - - - 763.930 # 340.072 # 423.858
b) Inadempienze probabili
- di cui esposizioni oggetto di
1.703.054 207.632 411.825 1.533.576 # 933.058 # 2.923.029
concessioni 1.119.368 92.904 172.253 548.315 # 400.246 # 1.532.594
c) Esposizioni scadute deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
24.105 36.911 78.960 14.467 # 12.355 # 142.088
concessioni
d) Esposizioni scadute non
252 7.013 3.048 430 # 896 # 9.847
deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
# # # # 984.687 # 17.351 967.336
concessioni # # # # 100.662 # 2.257 98.405
e) Altre esposizioni non deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
# # # # 47.318.006 # 160.953 47.157.053
concessioni # # # # 791.986 # 12.120 779.866
Totale A 1.728.995 245.661 497.712 8.563.616 48.302.693 5.030.011 178.304 54.130.362
B. Esposizioni fuori bilancio
a) Deteriorate 134.932 36 - 70 # 44.649 # 90.389
b) Altre # # # # 3.377.821 # 13.257 3.364.564
Totale B 134.932 36 - 70 3.377.821 44.649 13.257 3.454.953
Totale (A+B) 1.863.927 245.697 497.712 8.563.686 51.680.514 5.074.660 191.561 57.585.315

A.1.6 Gruppo bancario - Esposizione creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi, netti e fasce di scaduto

A.1.7 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 7.039.097 3.976.794 157.671
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 165.117 343.801 77.887
B.1 ingressi da crediti in bonis 14.383 119.467 69.793
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 130.737 56.171 2.068
B.3 altre variazioni in aumento 19.997 168.163 6.026
C. Variazioni in diminuzione 178.760 464.508 81.115
C.1 uscite verso crediti in bonis - 108.579 19.994
C.2 cancellazioni 54.634 8.249 12
C.3 incassi 63.802 207.716 7.729
C.4 realizzi per cessioni 25.305 91 10
C.5 perdite da cessione 28.469 - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 4.506 131.447 53.023
C.7 altre variazioni in diminuzione 2.044 8.426 347
D. Esposizione lorda finale 7.025.454 3.856.087 154.443
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

A.1.8 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela deteriorate: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Rettifiche complessive iniziali 4.029.875 934.075 12.300
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 225.655 114.400 6.990
B.1 rettifiche di valore 181.289 108.707 6.270
B.2 perdite da cessione 1.321 - -
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 40.257 5.620 705
B.4 altre variazioni in aumento 2.788 73 15
C. Variazioni in diminuzione 170.932 115.417 6.935
C.1 riprese di valore da valutazione 61.300 47.061 2.141
C.2 riprese di valore da incasso 24.421 19.307 111
C.3 utili da cessione 794 - -
C.4 cancellazioni 54.634 8.249 12
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 1.111 40.800 4.671
C.6 altre variazioni in diminuzione 28.672 - -
D. Rettifiche complessive finali 4.084.598 933.058 12.355
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

Le rettifiche di valore (B.1) tengono conto anche dell'ammontare degli interessi di mora maturati nel periodo (€ 3.551 mila), non rilevati a Conto economico in applicazione dello IAS 18.

Le riprese di valore tengono conto anche degli interessi di mora riferiti ad esercizi precedenti incassati per un ammontare pari a € 931 mila.

Determinazione dell'impairment sui crediti non deteriorati (calcolo "collettiva")

Banche allineate al sistema informatico di Gruppo

Le modalità di determinazione dell'impairment collettivo, sono state determinate dalla Capogruppo e prevedono un calcolo effettuato a livello di singola esposizione applicando la seguente formula:

IMPAIRMENT=ESP*PD*LGD

  • ESP = valore lordo di bilancio nel caso delle esposizioni per cassa; valore nominale moltiplicato per l'equivalente creditizio regolamentare (metodo standard) nel caso delle esposizioni fuori bilancio;
  • PD= valore che stima la probabilità di passaggio in default a 1 anno. Vengono utilizzate le PD associate ai rating interni ufficiali;
  • LGD = tasso di perdita in caso di default. Viene applicata la LGD stimata dai modelli interni sviluppati nell'ambito del progetto Basilea 2, depurata della componente downturn e dei costi indiretti (c.d. LGD gestionale).

Banche e Società non bancarie non allineate al sistema informatico di Gruppo

La modalità di determinazione dell'impairment collettivo viene gestita da ogni Società del Gruppo non allineata al sistema informatico sulla base di proprie stime interne.

A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia

A.3.1 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie verso banche garantite

Garanzie reali (1)
Valore esposizione
nette
Immobili -
ipoteche
Immobili - leasing
finanziario
Titoli Altre
garanzie
reali
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
312.377 - - 293.550 -
1.1 totalmente garantite 310.220 - - 293.550 -
- di cui deteriorate - - - - -
1.2 parzialmente garantite 2.157 - - - -
- di cui deteriorate - - - - -
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio"
garantite:
45.876 - - - -
2.1 totalmente garantite 41.520 - - - -
- di cui deteriorate - - - - -
2.2 parzialmente garantite 4.356 - - - -
- di cui deteriorate - - - - -

(segue)

Garanzie Personali (2)
Derivati su crediti Crediti di firma
Altri derivati
CLN Governi
e
banche
centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Altri
soggetti
Governi
e
banche
centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Altri
soggetti
Totale
(1)+(2)
1. Esposizioni creditizie per
cassa garantite:
- - - - - 14.013 - 2.654 2.015 312.232
1.1 totalmente garantite - - - - - 14.013 - 2.654 - 310.217
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -
1.2 parzialmente garantite - - - - - - - - 2.015 2.015
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -
2. Esposizioni creditizie
"fuori bilancio"
garantite:
- - - - - 41.273 - 195 1.182 42.650
2.1 totalmente garantite - - - - - 41.273 - 195 53 41.521
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -
2.2 parzialmente garantite - - - - - - - - 1.129 1.129
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -

A.3.2 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie verso clientela garantite

Garanzie reali (1)
Valore esposizione
nette
Immobili -
ipoteche
Immobili - leasing
finanziario
Titoli Altre
garanzie
reali
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
30.526.556 18.894.558 2.074.635 625.821 1.559.420
1.1 totalmente garantite 27.889.063 18.510.175 2.074.635 474.344 1.497.092
- di cui deteriorate 4.708.714 3.369.451 474.157 20.589 104.844
1.2 parzialmente garantite 2.637.493 384.383 - 151.477 62.328
- di cui deteriorate 606.123 249.489 - 4.184 12.368
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio"
garantite:
1.077.091 10.480 - 77.911 66.438
2.1 totalmente garantite 770.343 6.594 - 55.218 49.447
- di cui deteriorate 33.320 - - 1.637 5.563
2.2 parzialmente garantite 306.748 3.886 - 22.693 16.991
- di cui deteriorate 12.888 407 - 319 549

(segue)

Garanzie Personali (2)
Derivati su crediti Crediti di firma
Altri derivati Totale
CLN Governi
e
banche
centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Altri
soggetti
Governi
e
banche
centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Altri
soggetti
(1)+(2)
1. Esposizioni creditizie
per cassa garantite:
- - - - - 46.113 607.266 54.033 5.707.729 29.569.575
1.1 totalmente garantite - - - - - 12.539 287.697 37.187 4.972.798 27.866.467
- di cui deteriorate - - - - - 1.036 15.179 32.353 691.499 4.709.108
1.2 parzialmente garantite - - - - - 33.574 319.569 16.846 734.931 1.703.108
- di cui deteriorate - - - - - 904 8.960 507 191.528 467.940
2. Esposizioni creditizie
"fuori bilancio"
garantite:
- - - - - 863 717 12.708 859.428 1.028.545
2.1 totalmente garantite - - - - - - - 11.075 648.009 770.343
- di cui deteriorate - - - - - - - 135 25.987 33.322
2.2 parzialmente garantite - - - - - 863 717 1.633 211.419 258.202
- di cui deteriorate - - - - - - - - 9.459 10.734

Informazioni sul patrimonio consolidato

Il patrimonio consolidato

Informazioni di natura qualitativa

La gestione del patrimonio e il suo continuo monitoraggio dimensionale e qualitativo rispetto ai rischi assunti, è una delle sfide che tutti i maggiori Gruppi bancari italiani hanno dovuto affrontare a seguito della crisi finanziaria e della revisione delle regole prudenziali. La corretta combinazione di diversi strumenti di capitalizzazione e il continuo monitoraggio e adeguamento alle evoluzioni normative, hanno permesso al Gruppo BPER Banca di mantenere un profilo patrimoniale adeguato rispetto ai requisiti normativi, in linea con quello dei competitor del panorama nazionale.

Attraverso una gestione attiva del patrimonio, la Capogruppo è riuscita a coniugare progetti di sviluppo e a ottimizzarne il suo utilizzo; il dimensionamento delle risorse patrimoniali consolidate e delle singole aziende del Gruppo sono verificati e portati periodicamente all'attenzione del management e degli Organi Amministrativi e di controllo. La posizione patrimoniale è monitorata nell'ambito del processo RAF (Risk Appetite Framework), nei Comitati Rischi, nei report periodici connessi alle situazioni patrimoniali e nelle simulazioni di impatto connesse ad operazioni straordinarie e innovazioni normative. In qualità di Capogruppo, BPER Banca esercita l'attività di coordinamento e di indirizzo sulle società appartenenti al Gruppo, coordinando la gestione del patrimonio in ogni singola azienda e impartendo le opportune linee guida.

La Capogruppo è soggetta ai requisiti di adeguatezza patrimoniale stabiliti dal Comitato di Basilea secondo le regole definite dal Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR). Sotto il profilo regolamentare, BPER Banca, Banco di Sardegna s.p.a. e Banca di Sassari s.p.a., a partire dal 30 giugno 2016 sono state autorizzate a utilizzare il metodo AIRB per la misurazione del rischio di credito per i segmenti Corporate e Retail, mentre tutte le altre realtà del Gruppo BPER Banca continuano ad utilizzare il "metodo standard"(SA).

Le attività di capital management, planning e allocation sono volte a governare e migliorare la solidità patrimoniale attuale e prospettica del Gruppo e avvengono utilizzando leve connesse alla dotazione patrimoniale, quali politiche di pay-out conservative, operazioni di finanza strategica (aumenti di capitale, prestiti convertibili, obbligazioni subordinate) e leve connesse al contenimento dei rischi, come coperture assicurative, gestione degli impieghi in funzione della rischiosità delle controparti, della forma tecnica e delle garanzie assunte.

Informazioni di natura quantitativa

B.1 Patrimonio consolidato: ripartizione per tipologia di impresa

Voci del patrimonio netto Gruppo
bancario
Imprese di
assicurazione
Altre
imprese
Elisioni e
aggiustamenti
da
31.03.2017
consolidamento
Capitale sociale 2.134.754 - - (571.219) 1.563.535
Sovrapprezzi di emissione 1.322.986 - - (309.187) 1.013.799
Riserve 3.815.956 - - (960.391) 2.855.565
Acconti su dividendi - - - - -
Strumenti di capitale - - - - -
(Azioni proprie) (7.258) - - (1) (7.259)
Riserve da valutazione
- Attività finanziarie
97.880 - - (5.692) 92.188
disponibili per la vendita 70.054 - - (905) 69.149
- Attività materiali - - - - -
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti
- - - - -
esteri
- Copertura dei flussi
finanziari
-
(133)
-
-
-
-
-
-
-
(133)
- Differenze di cambio - - - - -
- Attività non correnti in via di
dismissione
- Utili (perdite) attuariali
- - - - -
relativi a piani previdenziali
a benefici definiti
- Quote delle riserve da
valutazione relative alle
(120.138) - - - (120.138)
partecipate valutate al
patrimonio netto
- Leggi speciali di
- - - 1.116 1.116
rivalutazione 148.097 - - - 148.097
- Altre - - - (5.903) (5.903)
Utile (perdita) di periodo (+/-)
del gruppo e di terzi
23.778 - - (6.510) 17.268
Patrimonio netto 7.388.096 - - (1.853.000) 5.535.096
Attività/Valori Gruppo bancario Imprese di
assicurazione
Altre imprese Elisioni e
aggiustamenti
da
consolidamento
31.03.2017
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
1. Titoli di debito 78.507 62.794 - - - - 1.133 7 79.640 62.801
2. Titoli di capitale
3. Quote di
53.715 1.137 - - - - (38) (28) 53.677 1.109
O.I.C.R. 4.081 2.318 - - - - 2 2.023 4.083 4.341
4. Finanziamenti - - - - - - - - - -
Totale 136.303 66.249 - - - - 1.097 2.002 137.400 68.251
Totale 2016 153.727 44.444 - - - - 1.256 2.143 154.983 46.587

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

La riserva da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita, al 31 marzo 2017, ha un totale netto positivo di € 69.149 mila (al 31 dicembre 2016 era positiva per € 108.396 mila). La riserva netta relativa ai Titoli di debito governativi è negativa per € 5.873 mila.

I Fondi Propri e i coefficienti di vigilanza bancari

Ambito di applicazione della normativa

In data 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la normativa armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) approvati il 26 giugno 2013 e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il giorno successivo. Il quadro normativo, che costituisce la disciplina unica volta ad armonizzare le normative prudenziali degli Stati membri della Comunità Europea, viene reso applicabile in Italia con la Circolare n. 285 di Banca d'Italia, pubblicata in data 17 dicembre 2013 e successive modifiche. Questa Circolare raccoglie disposizioni contenute nella Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 e nella Circolare n. 229 del 21 aprile 1999.

Tale normativa delinea nella sostanza un nuovo quadro prudenziale completo ed organico e si articola in tre parti fondamentali, le quali sviluppano in maniera analitica sezioni specifiche:

  • Parte prima: detta le norme di attuazione della disciplina contenuta nella CRD IV da recepire negli ordinamenti nazionali, e più nello specifico, dettaglia le disposizioni in materia di autorizzazione all'attività, operatività su base transfrontaliera e riserve di capitale.
  • Parte seconda: da una parte contiene l'indicazione delle norme europee immediatamente applicabili definendone le linee guida di applicazione, dall'altra, individua e declina puntualmente le cosiddette discrezionalità nazionali e la relativa applicazione (rilevanti in tal senso sono le scelte dell'Organo di Vigilanza Nazionale in merito al cosiddetto regime transitorio).
  • Parte terza: disciplina le materie e le tipologie di rischi che non sono soggette ad una derivazione normativa di origine comunitaria ma che si ritengono essenziali al fine dell'allineamento del sistema regolamentare domestico con gli standard stabiliti dagli organismi di matrice internazionale.

Fondi Propri bancari

Nel rispetto ed in applicazione delle indicazioni contenute nella Circolare n. 285/2013 (e successivi aggiornamenti) e nel Regolamento (UE) n.575/2013, il Gruppo BPER Banca fornisce informazioni sui Fondi Propri anche nel documento "Informativa al pubblico al 31 marzo 2017 – Pillar 3" reperibile, nei termini di legge, sia sul sito della Capogruppo – www.bper.it – che su quello del Gruppo – www.gruppobper.it.

Informazioni di natura qualitativa

Gli elementi costitutivi dei Fondi Propri sono:

  • Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 CET1);
  • Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 AT1);
  • Capitale di classe 2 (Tier 2 T2).

Il CET1 e AT1 costituiscono il Capitale di classe 1 che sommato al Capitale di classe 2 porta alla determinazione dei Fondi Propri.

1. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1)

Il Capitale primario di classe 1 (CET1) risulta composto da elementi positivi e negativi:

  • capitale sociale e relativi sovrapprezzi di emissione;
  • riserve di utili;
  • riserve da valutazione positive e negative ex OCI;
  • altre riserve;
  • strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
  • interessi di minoranza;
  • filtri prudenziali;
  • detrazioni.

I filtri prudenziali rappresentano un elemento rettificativo del CET1, positivo o negativo, con il fine di stabilizzare quanto più possibile l'aggregato patrimoniale di riferimento, riducendone la potenziale volatilità. Attraverso i filtri prudenziali restano esclusi dal CET1 la riserva di valutazione generata dalle coperture dei flussi di cassa (cash flow hedge) e le plusvalenze/minusvalenze derivanti dalle variazioni del proprio merito creditizio (passività in fair value option e derivati passivi).

Le detrazioni rappresentano elementi negativi del CET1 quali l'avviamento, le attività immateriali e altre poste contabili che vanno a decurtare direttamente la componente di capitale primario.

In regime di piena applicazione (Fully Phased) è necessario che gli strumenti patrimoniali sopra riportati rispettino dei requisiti ben precisi (art. 28 CRR):

  • devono essere classificati come Equity a fini contabili;
  • devono avere durata perpetua, cioè non prevedere alcuna scadenza;
  • non devono essere soggetti a obblighi in sede di remunerazione;
  • non devono essere soggetti a cap nelle distribuzioni;
  • l'eventuale cancellazione delle distribuzioni non deve comportare alcun tipo di restrizione all'emittente;
  • devono assorbire in via prioritaria le perdite aziendali nel momento in cui si verificano;
  • rappresentano gli strumenti più subordinati in caso di fallimento o liquidazione dell'istituto di riferimento;
  • non devono godere di forme di garanzia o fattispecie contrattuali per cui possano vedere aumentato nei fatti il relativo grado di seniority.

2. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1)

Il Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) è costituito dai seguenti elementi positivi e negativi:

  • Strumenti di capitale e relativi sovrapprezzi;
  • Strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
  • Strumenti emessi da filiazioni e inclusi nell'AT1;
  • Detrazioni.

In regime di piena applicazione (Fully Phased) è necessario che gli strumenti patrimoniali sopra riportati rispettino dei requisiti ben precisi (art. 52 CRR):

  • gli strumenti siano emessi o i prestiti assegnati e interamente versati;
  • l'acquisto degli strumenti o l'assegnazione dei prestiti subordinati non possa essere finanziato dall'ente, né direttamente né indirettamente;
  • il credito sul capitale degli strumenti o dei prestiti subordinati sia pienamente subordinato ai crediti di tutti i creditori non subordinati;
  • gli strumenti o i prestiti subordinati non siano coperti né siano oggetto di una garanzia che aumenti il rango del credito da parte dell'ente o le sue filiazioni, dell'impresa madre, di qualsiasi impresa che abbia stretti legami con l'entità;
  • gli strumenti o i prestiti subordinati non siano oggetto di alcuna disposizione che aumenti in altri modi il rango del credito;
  • gli strumenti o i prestiti subordinati abbiano una durata originaria di almeno cinque anni;
  • le disposizioni che governano gli strumenti o i prestiti subordinati non contengano alcun incentivo che incoraggi l'ente a rimborsarne o ripagarne l'importo del capitale prima della scadenza;
  • se gli strumenti o i prestiti subordinati includono una o più opzioni call o di early repayment, le opzioni possano essere esercitate unicamente a discrezione o dell'emittente o del debitore;
  • gli strumenti o i prestiti subordinati possano essere rimborsati o riacquistati o ripagati anticipatamente non prima di cinque anni dalla data di emissione o di assegnazione;
  • le disposizioni che governano gli strumenti o i prestiti subordinati non indichino, né implicitamente né esplicitamente, che gli stessi saranno o potranno essere rimborsati, riacquistati o ripagati anticipatamente dall'ente in casi diversi da quelli di insolvenza o liquidazione;
  • le disposizioni che governano gli strumenti o i prestiti subordinati non attribuiscano al possessore il diritto di accelerare i futuri pagamenti programmati degli interessi o del capitale, salvo in caso di insolvenza o liquidazione;
  • il livello dei pagamenti di interessi o dividendi, dovuti sugli strumenti o sui prestiti subordinati, non sia modificato sulla base del merito di credito dell'ente o della sua impresa madre.

Alla data del 31 marzo 2017 gli strumenti computabili in questa categoria sono riferibili a filiazioni in cui sono presenti interessi di minoranza e assoggettati al regime transitorio: si tratta specificatamente delle azioni privilegiate e di risparmio, emesse dalla controllata Banco di Sardegna s.p.a.

3. Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2)

Il Capitale di classe 2 (T2) è costituito dai seguenti elementi positivi e negativi:

  • Strumenti di capitale, prestiti subordinati e relativi sovrapprezzi;
  • Strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
  • Strumenti emessi da filiazioni e inclusi nel T2;
  • Rettifiche di valore generiche;
  • Detrazioni.

In regime di piena applicazione (Fully Phased) è necessario che gli strumenti patrimoniali sopra riportati rispettino dei requisiti ben precisi (art. 63 CRR):

  • gli strumenti devono essere emessi/assegnati e interamente versati;
  • l'assegnazione dello strumento non deve essere finanziata dall'ente, né in forma diretta, né in forma indiretta;

  • il credito sul capitale degli strumenti deve essere pienamente subordinato ai crediti di tutti i creditori non subordinati;

  • gli strumenti non possono essere coperti e nemmeno assoggettati a qualsiasi forma di garanzia;
  • gli strumenti non devono essere oggetto di alcuna disposizione che ne aumenti nei fatti il rango del credito;
  • gli strumenti devono avere una durata originaria di almeno 5 anni;
  • le disposizioni che governano gli strumenti non devono contenere incentivi di sorta che incoraggino l'ente a rimborsarne o ripagarne l'importo del capitale prima della scadenza;
  • nel caso in cui gli strumenti includano nel proprio regolamento una o più opzioni call o early repayment, è stabilito che le stesse debbano poter essere esercitate unicamente a discrezione dell'emittente o del debitore;
  • le disposizioni non attribuiscono al possessore il diritto di accelerare i futuri pagamenti programmati, salvo in caso di insolvenza o liquidazione dell'ente;
  • gli strumenti possono essere rimborsati, anche anticipatamente, solamente nel caso in cui l'ente chieda la preventiva autorizzazione all'autorità competente, e non prima di cinque anni dalla data di emissione, eccetto il caso in cui si manifestino le presenti circostanze:
  • l'ente di riferimento sostituisca gli strumenti citati con altri strumenti di Fondi Propri di qualità uguale o superiore, a condizioni sostenibili per la capacità di reddito dello stesso,
  • l'ente dimostri con piena soddisfazione dell'autorità competente che vengano rispettati i vincoli patrimoniali minimi imposti dalla normativa.

Alla data del 31 marzo 2017 risultavano computati negli strumenti di T2 i prestiti subordinati di Gruppo soggetti a grandfathering, in quanto emessi entro la soglia temporale del 31 dicembre 2011 identificata dalla normativa, a cui si aggiungono i prestiti "Banca popolare dell'Emilia Romagna Subordinato Tier II 4,25% 15/06/2015-15/06/2025 Callable" e "BPER Banca Tier II 4,60% 15/12/2016-15/12/2026 Callable".

Regime transitorio

Le disposizioni normative prevedono anche un regime transitorio (Phased in) durante il quale è prevista l'applicazione graduale delle disposizioni presentate nella Circolare n. 285/2013 Sezione II. L'applicazione ai requisiti patrimoniali e alle regole di grandfathering si sviluppa su un arco temporale generalmente di 4 anni (2014-2017), nel corso del quale si procede con una computabilità parziale, e quindi la parallela graduale esclusione, degli strumenti di capitale che non soddisfano tutti i requisiti prescritti dal CRR.

Requisiti regolamentari e specifici

Le regole di vigilanza introdotte con la Circolare n. 285/13 richiedono alle banche italiane appartenenti a gruppi bancari di rispettare i seguenti limiti minimi di ratio per l'anno 2017:

  • CET1 Ratio pari a 4,5%;
  • Tier 1 Ratio pari a 6%;
  • Total Capital Ratio pari a 8%.

Accanto ai requisiti vincolanti prescritti dal Regolamento, si aggiungono le seguenti riserve:

• Capital Conservation Buffer (CCB) o riserva di conservazione del capitale: costituita da capitale primario di classe 1, pari a un requisito aggiuntivo dell'1,25% dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017;

  • Riserva di capitale anticiclica: costituita anch'essa da capitale di qualità primaria, dovrà essere accumulata nei periodi di crescita economica per fronteggiare eventuali perdite future in base ad uno specifico coefficiente stabilito su base nazionale. Banca d'Italia, in qualità di autorità designata ad adottare le misure macroprudenziali nel settore bancario, ha pubblicato, in data 16 dicembre 2016, il documento con il quale ha fissato il coefficiente della riserva di capitale anticiclica (Countercyclical Capital Buffer, CCyB) per il primo trimestre del 2017 (relativo alle esposizioni verso controparti italiane) pari allo 0%, confermando quanto già fatto per tutto il 2016;
  • Riserve aggiuntive per le cosiddette Global & Other Systemically Important Istitutions (G-SII & O-SII): entrambe costituite da capitale di classe primaria, fanno riferimento diretto a entità con spiccata rilevanza su scala globale o nazionale. Il buffer per le G-SII può variare tra un livello minimo dell'1% e uno massimo del 3,5%, quello per le O-SII prevede invece esclusivamente una soglia massimale non vincolante pari al 2%;
  • Riserva di capitale a fronte del rischio sistemico: pari almeno all'1% delle relative esposizioni al rischio, viene stabilita da ogni singolo Stato membro e serve essenzialmente ad attenuare il rischio macro-prudenziale non ciclico di lungo periodo e quindi a fronteggiare i risvolti negativi connessi a inaspettate crisi di sistema.

La somma dei requisiti regolamentari e delle riserve aggiuntive determina il livello di conservazione minimo del capitale richiesto ai gruppi bancari a livello consolidato; per il 2017 tale livello risulta il seguente:

  • CET1 Ratio pari al 5,75%;
  • Tier 1 Ratio pari al 7,25%;
  • Total Capital Ratio pari al 9,25%.

A inizio dicembre 2016 BCE ha stabilito che il Gruppo BPER Banca mantenga, a partire dal 1° gennaio 2017, i seguenti coefficienti minimi patrimoniali:

  • Common Equity Tier 1 Ratio: pari al 7,25% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio sui requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (4,50%), del livello di CET1 in eccesso del requisito minimo secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) 1024/2013 (la componente P2R - requisito aggiuntivo di secondo pilastro - pari a 1,50%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (1,25%);
  • Total Capital Ratio: pari al 10,75% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio sui requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (8,00%), del livello di CET1 in eccesso del requisito minimo secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) 1024/2013 (la precedentemente citata componente P2R pari a 1,50%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (1,25%).

Condizioni per l'inclusione degli utili intermedi o di fine esercizio

Con riferimento al Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR), il 4 febbraio 2015 BCE ha emanato una "Decisione" pubblicata in Gazzetta Ufficiale dell'UE il 25 aprile 2015, in cui sono stabilite le modalità che devono essere seguite dalle banche soggette alla propria supervisione diretta (Reg. UE n. 468/2014) in merito all'inclusione nel CET1 degli utili intermedi ovvero di fine esercizio prima che sia assunta la decisione formale che confermi il risultato.

Tale inclusione potrà essere effettuata (art. 26 CRR), soltanto con l'autorizzazione preliminare dell'autorità competente, identificata nella BCE, che potrà concederla solo se sono rispettate le seguenti condizioni:

  • gli utili devono essere stati verificati dalla Società di revisione incaricata per la revisione dei conti della Banca, con rilascio della relativa relazione;
  • la Banca dovrà fornire apposita dichiarazione riferita ai suddetti utili con particolare riferimento ai principi contabili adottati e all'inclusione di prevedibili oneri e dividendi.

La suddetta "Decisione" prevede altresì il modello di lettera e di attestazione che le Banche devono adottare ai fini della richiesta di autorizzazione.

Si evidenzia in riferimento a quanto sopra, che il valore del CET1 è stato calcolato tenendo conto dell'utile realizzato nei tre mesi, per la quota destinabile a patrimonio, pari ad Euro 7,3 milioni (corrispondenti a circa 2 b.p.). Ai fini di tale inclusione, ai sensi dell'art.3 della Decisione (UE) 656/2015 della Banca Centrale Europea del 4 febbraio 2015 e come previsto dall'art.26 par.2 del Regolamento (UE) 575/2013 (CRR), BPER Banca ha prodotto l'apposita comunicazione per BCE (documentazione richiesta dagli artt. 4 e 5 della suddetta Decisione, comprensiva della certificazione del Revisore esterno), ricevendo idonea autorizzazione.

Prestiti subordinati rientranti nel calcolo del Capitale di classe 2

Caratteristiche delle passività
subordinate
Tasso Step up Data di
scadenza
Valuta Importo
originario
(unità di
Euro)
Apporto ai
Fondi Propri
(migliaia di
Euro)
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato Lower
Tier II B.P.E.R. 4,35%, 2010-2017
4,35% NO 31-12-2017 Eur 18.000.000 1.355
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato Lower
Tier II B.P.E.R. 4,94%, 2010-2017
4,94% NO 31-12-2017 Eur 51.000.000 3.840
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato Lower
Tier II CARISPAQ TV, 2010-2020
TV NO 30-09-2020 Eur 25.000.000 1.488
Totale prestiti rientranti nel
perimetro di grandfathering
94.000.000 6.683
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato Tier II
B.P.E.R. 4,25%, 2015-2025
callable
4,25% NO 15-06-2025 Eur 224.855.200 224.855
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato Tier II
BPER Banca 4,60%, 2016-2026
callable
4,60% NO 15-12-2026 Eur 12.000.000 12.000
Totale prestiti non rientranti nel
perimetro di grandfathering
236.855.200 236.855
Totale complessivo prestiti 330.855.200 243.538

Informazioni di natura quantitativa

31.03.2017 31.12.2016
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) prima
dell'applicazione dei filtri prudenziali
5.031.982 5.056.027
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie - -
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) (13.646) (13.712)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime
transitorio (A+/-B)
5.018.336 5.042.315
D. Elementi da dedurre dal CET1 708.536 717.349
E. Regime transitorio - Impatto su CET1 (+/-), inclusi gli interessi di
minoranza oggetto di disposizioni transitorie
72.831 172.679
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1)
(C-D+/-E)
4.382.631 4.497.645
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo
degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
35.499 36.588
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie - -
H. Elementi da dedurre dall'AT1 - -
I. Regime transitorio - Impatto su AT1 (+/-), inclusi gli strumenti
emessi da filiazioni e inclusi nell'AT1 per effetto di disposizioni
transitorie
(3.534) (7.894)
L. Totale capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1)
(G-H+/-I)
31.965 28.694
M. Capitale di classe 2 (Tier 2-T2) al lordo degli elementi da dedurre
e degli effetti del regime transitorio
401.776 425.753
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie 6.683 27.183
N. Elementi da dedurre dal T2 - -
O. Regime transitorio - Impatto su T2 (+/-), inclusi gli strumenti
emessi da filiazioni e inclusi nel T2 per effetto di disposizioni
transitorie
3.775 5.953
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) (M-N+/-O) 405.551 431.706
Q. Totale Fondi Propri (F+L+P) 4.820.147 4.958.045

Adeguatezza patrimoniale

Informazioni di natura qualitativa

Particolare rilevanza è stata attribuita alla verifica del rispetto dei limiti di adeguatezza patrimoniale, sia a livello di CET1 sia di dotazione complessiva, monitoraggio costantemente operato dai competenti organismi aziendali della Capogruppo attraverso una serie di report elaborati dalle diverse funzioni predisposte (Direzione Finanza e Pianificazione, Direzione Rischi e Direzione Amministrazione e Bilancio), nell'ambito del più ampio processo di verifica dell'adeguatezza patrimoniale consolidata. Le linee guida su tale attività sono inserite nel resoconto annuale di verifica dell'adeguatezza patrimoniale del Gruppo BPER Banca (ICAAP). Al suo interno sono identificate le funzioni, le metodologie e gli approcci volti alla misurazione e alla valutazione continuativa dei rischi assunti con la finalità di indirizzare le azioni gestionali quantificando la dotazione patrimoniale di cui il Gruppo deve disporre per fronteggiare i rischi assunti.

È stato introdotto dalle disposizioni normative anche l'indicatore di leverage. Il Leverage Ratio (LR) è l'indice di leva che misura il rapporto tra il volume delle attività, comprese le esposizioni fuori bilancio, e il capitale aziendale ed ha l'intento primario di tenere monitorati i volumi intermediati e la sostenibilità rispetto all'aggregato patrimoniale.

Dal 24 giugno 2016 la Banca Centrale Europea ha autorizzato il Gruppo BPER Banca all'adozione dei modelli interni (metodo IRB Advanced) per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito dei clienti che rientrano nelle classi di attività sia con esposizioni verso imprese sia con esposizioni al dettaglio. Il perimetro di prima validazione dei modelli comprende BPER Banca, Banco di Sardegna e Banca di Sassari; Cassa di Risparmio di BRA, Sardaleasing e Cassa di Risparmio di Saluzzo rientrano formalmente nel piano di estensione (roll-out) ed adotteranno il metodo IRB Advanced secondo le tempistiche previste nel piano stesso.

Le restanti Società del Gruppo e classi di attività che non sono ricomprese nel piano di estensione continueranno ad utilizzare l'approccio standardizzato.

Per maggiori dettagli si rimanda al documento "Informativa al pubblico al 31 marzo 2017 – Pillar3".

Informazioni di natura quantitativa

Categorie/Valori Importi non ponderati Importi ponderati/requisiti
31.03.2017 31.12.2016 31.03.2017 31.12.2016
A. Attività di rischio
A.1 Rischio di credito e di controparte 73.343.202 70.704.571 27.470.743 27.226.084
1. Metodologia standardizzata 32.738.987 29.641.800 13.471.496 12.721.998
2. Metodologia basata sui rating interni 40.413.654 40.866.907 13.639.849 14.130.336
2.1 Base - - - -
2.2 Avanzata 40.413.654 40.866.907 13.639.849 14.130.336
3. Cartolarizzazioni 190.561 195.864 359.398 373.750
B. Requisiti patrimoniali di vigilanza
B.1 Rischio di credito e di controparte 2.197.659 2.178.087
B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito 20.282 23.755
B.3 Rischio di regolamento - -
B.4 Rischi di mercato 60.496 52.350
1. Metodologia standard 60.496 52.350
2. Modelli interni - -
3. Rischio di concentrazione - -
B.5 Rischio operativo 275.559 275.559
1. Metodo base - -
2. Metodo standardizzato 275.559 275.559
3. Metodo avanzato - -
B.6 Altri elementi di calcolo 76.620 77.708
B.7 Totale requisiti prudenziali 2.630.616 2.607.459
C. Attività di rischio e coefficienti di Vigilanza
C.1 Attività di rischio ponderate 32.882.704 32.593.235
C.2 Capitale primario di classe 1 / Attività di rischio ponderate
(CET1 Capital ratio)
13,33% 13,80%
C.3 Capitale di classe 1 / Attività di rischio ponderate
(Tier 1 Capital ratio)
13,43% 13,89%
C.4 Totale fondi propri / Attività di rischio
ponderate (Total Capital ratio)
14,66% 15,21%

L'importo indicato nella voce B.6 è costituito dai requisiti patrimoniali specifici richiesti da BCE in fase di prima applicazione della metodologia basata sui rating interni, corrispondenti al 3% del Totale delle Attività di Rischio ponderate. Nell'ambito del processo SREP BCE ha assegnato a BPER Banca il valore minimo di coefficiente di capitale in termini di Common Equity Tier 1 Ratio del 7,25% che risulta ampiamente superato. Il buffer in eccesso risulta pari a 608 b.p. (Phased in) e 461 b.p. (Fully Phased).

Al 31 marzo 2017, a regime (Fully Phased), il CET1 Ratio è stimato pari a circa il 13,11% (era 13,27% al 31 dicembre 2016).

Leverage Ratio (LR)

Gli indici di leverage risultano essere molto positivi:

  • in regime normativo transitorio (Phased in) pari al 6,2% (era il 6,7% al 31 dicembre 2016);
  • in regime di piena applicazione (Fully Phased) pari al 6,1% (era il 6,5% al 31 dicembre 2016).

Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari