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Bper Banca Interim / Quarterly Report 2017

Aug 11, 2017

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Interim / Quarterly Report

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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2017

BPER Banca S.p.A. con sede legale in Modena, Via San Carlo, 8/20 Tel. 059/2021111 – Fax 059/2022033 Iscritta all'Albo delle Banche al n. 4932 Capogruppo del Gruppo bancario BPER Banca S.p.A. Iscrizione all'Albo dei Gruppi con codice ABI n.5387.6 del 7 agosto 1992 http://www.bper.it, www.gruppobper.it; E-mail: [email protected] – PEC: [email protected] Codice Fiscale, Partita Iva e Numero di iscrizione al Registro Imprese di Modena n. 01153230360 C.C.I.A.A. Modena n. 222528 Capitale sociale al 31/12/2016 € 1.443.925.305,00 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia Azioni ordinarie quotate sul Mercato Telematico Azionario (MTA)

Sommario

Cariche sociali della Capogruppo alla data di approvazione della Relazione
finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2017
pag. 5
Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo al 30 giugno 2017 pag. 7
Bilancio consolidato semestrale abbreviato
Prospetti contabili consolidati
Note illustrative consolidate
pag. 125
pag. 135
Allegati
Prospetti contabili della Capogruppo pag. 277
L'andamento della Capogruppo pag. 280
Stato patrimoniale consolidato pro-forma pag. 292

Attestazioni e altre relazioni

Attestazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni pag. 297

Relazione di Deloitte & Touche s.p.a sulla revisione contabile limitata del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2017 pag. 299

Cariche sociali della Capogruppo alla data di approvazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2017

Consiglio di Amministrazione
Presidente: dott. Luigi Odorici
*
Vice Presidenti:
dott. Alberto Marri
* rag. Giosuè Boldrini
Amministratore Delegato:
*
dott. Alessandro Vandelli
Consiglieri: dott.ssa Mara Bernardini
* cav. lav. Ettore Caselli
ing. Pietro Cassani
* ing. Pietro Ferrari
dott. Alfonso Roberto Galante
prof.ssa Elisabetta Gualandri
dott. Costanzo Jannotti Pecci
dott. Roberto Marotta
dott.ssa Roberta Marracino
avv. Valeriana Maria Masperi
prof.ssa Valeria Venturelli

I Consiglieri contrassegnati con un asterisco sono membri del Comitato esecutivo.

Collegio sindacale
Presidente: dott. Antonio Mele
Sindaci effettivi: dott. Carlo Baldi
dott.ssa Diana Rizzo
dott.ssa Francesca Sandrolini
dott. Vincenzo Tardini
Sindaci supplenti: dott.ssa Giorgia Butturi
dott. Gianluca Spinelli

Direzione generale

Direttore generale: rag. Fabrizio Togni

Vice Direttori generali:

dott. Eugenio Garavini dott. Claudio Battistella dott. Pierpio Cerfogli dott. Gian Enrico Venturini

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dirigente preposto: rag. Marco Bonfatti

Società di revisione

Deloitte & Touche s.p.a

Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo al 30 giugno 2017

Sommario

1. Cenni sull'economia

2. Dati di sintesi

  • 2.1 Mappa del Gruppo BPER Banca al 30 giugno 2017
  • 2.2 Sintesi dei risultati
  • 2.3 Indicatori di performance
  • 2.4 Schemi sintetici

3. I fatti di rilievo e le operazioni strategiche

  • 3.1 Operazioni strategiche
  • 3.2 Il Piano industriale del Gruppo BPER Banca 2015-2017 e nuovo Piano industriale 2018-2020
  • 3.3 Vigilanza Unica Europea
  • 3.4 Contributi al Fondo di Risoluzione, al Fondo di Garanzia dei Depositi ed evoluzione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi: Schema volontario e Fondo di Solidarietà
  • 3.5 Operazioni di finanza strutturata, cartolarizzazioni e altre operazioni finanziarie particolari
  • 3.6 Altri fatti di rilievo

4. Quadro di sintesi delle attività ad indirizzo strategico del Gruppo BPER Banca

  • 4.1 Il posizionamento di mercato
  • 4.2 La relazione con i clienti
  • 4.3 Le politiche commerciali e di servizio
  • 4.4 Le politiche creditizie
  • 4.5 L'attività informatica
  • 4.6 Comparto immobiliare
  • 4.7 Le risorse umane
  • 4.8 L'attività di Responsabilità Sociale d'Impresa

5. L'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca

  • 5.1 Composizione del Gruppo al 30 giugno 2017
  • 5.2 Variazioni nell'area di consolidamento

6. I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca

  • 6.1 Aggregati patrimoniali
  • 6.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali
  • 6.3 Raccordo utile/patrimonio netto consolidati
  • 6.4 Aggregati economici
  • 6.5 I dipendenti
  • 6.6 Organizzazione territoriale

7. Principali rischi ed incertezze

  • 7.1 La gestione dei rischi
  • 7.2 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito sovrano
  • 7.3 Principali contenzioni ed azioni giudiziarie pendenti

8. Il Sistema dei controlli interni

  • 8.1 Premessa
  • 8.2 Governo dei rischi (RAF)
  • 8.3 Processo di sviluppo del Sistema dei controlli interni

9. Altre informazioni

  • 9.1 Azioni proprie in portafoglio
  • 9.2 Il titolo azionario
  • 9.3 Rating al 30 giugno 2017
  • 9.4 Accertamenti e verifiche ispettive
  • 9.5 Informazioni sui rapporti infragruppo e con parti correlate
  • 9.6 Informazioni su operazioni atipiche o inusuali, ovvero non ricorrenti
  • 9.7 Informazioni sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell'utilizzo di stime
  • 9.8 Informazioni da fornire sulle verifiche per la riduzione di valore delle attività, sulle clausole contrattuali dei debiti finanziari, sulle ristrutturazioni dei debiti e sulla "gerarchia del fair value"
  • 9.9 Progetto di adeguamento al Principio contabile IFRS 9

10. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre e prevedibile evoluzione della gestione

  • 10.1 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2017
  • 10.2 Prevedibile evoluzione della gestione

1.Cenni sull'economia

Nel primo semestre del 2017 l'economia mondiale ha fatto registrare una crescita nell'insieme solida e strutturata, confermando i buoni progressi già evidenziati negli ultimi mesi dello scorso anno. Il flusso dei dati macroeconomici ha offerto per lo più indicazioni positive, sia nei paesi emergenti che nelle maggiori economie avanzate, grazie anche al rischio politico europeo che si è fortemente ridimensionato. Le politiche protezionistiche minacciate da alcuni paesi poi, sono state, quantomeno temporaneamente, accantonate e il commercio mondiale ha così potuto registrare una buona accelerazione. Le banche centrali hanno mantenuto politiche monetarie nel complesso accomodanti, seppur in misura minore rispetto al 2016. Il tutto si è riflesso nell'andamento dei mercati finanziari, caratterizzati da ottime performance nelle sue componenti tipicamente più rischiose e volatili, primi fra tutti i listini azionari.

Analizzando le principali aree, negli Stati Uniti i dati macro hanno continuato ad essere abbastanza convincenti; il mercato del lavoro si è ulteriormente rafforzato e l'attività economica ha proseguito la sua espansione, seppur ad una velocità che, rispetto al passato, rimane moderata. Dopo che i primi tre mesi dell'anno hanno fatto registrare una crescita del PIL non particolarmente entusiasmante, pari al +1,4% t/t annualizzato, i dati più recenti sembrano indicare per il secondo trimestre 2017 un discreto rimbalzo. L'occupazione, nonostante il tasso di partecipazione della forza lavoro rimanga ancorato su livelli assai inferiori rispetto al periodo pre-crisi, si è mantenuta assai robusta, tanto che il tasso di disoccupazione arrivato a giugno 2017 al 4,4% - si trova sostanzialmente sui valori minimi degli ultimi quindici anni. L'inflazione, sebbene l'ultima rilevazione di maggio 2017 abbia sorpreso al ribasso (+1,9% a/a), ha dimostrato in questo primo semestre 2017 di potersi mantenere nell'intorno di quella fatidica soglia del 2% a/a che rappresenta l'obiettivo della banca centrale americana. Quest'ultima, riflettendo una congiuntura economica complessivamente in buona salute, ha proseguito il suo processo di normalizzazione della politica monetaria aumentando due volte (a marzo e a giugno) i tassi di riferimento a breve termine, arrivati oggi nell'intervallo + 1,00% - 1,25%. La Fed ha inoltre manifestato la volontà di ridurre la dimensione del proprio bilancio attraverso una lenta e graduale revisione della politica di reinvestimento dei titoli in scadenza. Sul fronte politico il primo semestre 2017 è stato assai deludente: l'ultima amministrazione USA, che continua a muoversi in modo poco prevedibile a livello internazionale, sta incontrando molti problemi nell'implementare il suo programma sul fronte domestico, tanto che anche le aspettative di stimolo fiscale si sono in buona parte sgonfiate. Lo scandalo interno denominato Russiagate poi, scoppiato nella seconda parte del semestre, rischia seriamente di rappresentare un ulteriore ostacolo alla realizzazione delle riforme promesse.

In Eurozona il primo semestre 2017 ha coinciso con dati macroeconomici nel complesso positivi. A favorire la crescita, anche una ritrovata stabilità politica, grazie al venir meno, in alcuni paesi chiave, delle minacce legate alle correnti più euroscettiche: in Olanda il partito anti-UE è stato sconfitto nella tornata elettorale di marzo; in Francia, a maggio, il filo europeista Macron ha sbaragliato la concorrenza aggiudicandosi, con largo margine, la corsa all'Eliseo. Nel Regno Unito le elezioni anticipate di giugno hanno indebolito notevolmente il partito conservatore del primo ministro Theresa May, aumentando così di fatto le possibilità che, in sede di negoziati per la Brexit, i toni nei confronti della UE siano maggiormente concilianti.

Nell'Area Euro, dopo un primo trimestre 2017 con un dato sul PIL pari ad un confortante +0,6% t/t, gli indici anticipatori del ciclo (il settore PMI manifatturiero di giugno, ad esempio, ha fatto registrare il valore massimo da oltre sei anni) sembrano preludere ad una conferma del buon momento congiunturale anche per il secondo trimestre 2017. La fiducia delle famiglie è rimasta su livelli assolutamente elevati,

grazie ai bassi tassi d'interesse, al rientro dei prezzi energetici e al continuo calo della disoccupazione. E se da un lato è vero che la crescita dell'Eurozona continua ad essere trainata dalla Germania - dove tra l'altro la recente accelerazione degli ordini lascia presagire un ulteriore progresso dell'attività produttiva dall'altro è innegabile come la ripresa rimanga comunque complessivamente omogenea e ben bilanciata. La nota dolente, nonostante un vigoroso rimbalzo nei primi mesi dell'anno reso possibile principalmente dal favorevole effetto statistico legato alle componenti energetiche, continua però ad essere rappresentata dalla dinamica dei prezzi. A maggio il tasso di inflazione complessivo dell'Eurozona è di nuovo sceso, assestandosi al +1,3% a/a, tanto che la BCE ha voluto ribadire l'importanza di portare avanti il suo programma di allentamento monetario (Quantitative Easing) che, all'attuale ritmo di Euro 60 miliardi al mese, proseguirà almeno fino a dicembre 2017.

In Italia, dopo un primo trimestre che ha fatto registrare un PIL del +0,4% t/t, prosegue la fase di moderata ripresa dell'economia, nonostante gli indicatori più recenti abbiano manifestato una pausa nella crescita del settore manifatturiero, degli investimenti e dell'occupazione. Il tasso di disoccupazione, infatti, a maggio 2017 ha segnato un lieve aumento portandosi all'11,3%, ma è rimasto tuttavia molto vicino al minimo semestrale dell'11,2% registrato ad aprile. Gli scambi con l'estero sono stati caratterizzati da una dinamica vivace per entrambi i flussi, con l'export che si è confermato anche in questa prima parte del 2017 un fattore trainante dell'economia. I consumi, aumentati nel primo trimestre grazie al miglioramento del reddito disponibile, hanno poi successivamente rallentato, complice il minor ottimismo delle famiglie colpite dall'aumento dell'inflazione percepita. Inflazione che, seppur rimasta in territorio positivo per tutto il semestre, ha però fatto registrare nel dato preliminare di giugno 2017 una crescita più contenuta (+1,2% a/a) rispetto ai mesi precedenti.

In Giappone l'economia ha mostrato in questa prima metà dell'anno, soprattutto se confrontata al recente passato, un discreto progresso. Il fatturato e i profitti delle aziende sono in decisa ripresa, favorendo il miglioramento della fiducia delle imprese e, di riflesso, del mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione, nonostante un peggioramento nel mese di maggio (-3,1%), rimane su livelli storicamente molto bassi. Continua a destare preoccupazione la dinamica dei prezzi; pur uscendo dalla spirale deflattiva, infatti, il Giappone resta, tra i paesi principali, quello con il tasso di inflazione più basso (+0,4% a/a il dato di maggio 2017), motivo principale per cui la Banca Centrale Giapponese ha continuato imperterrita, anche in questa prima parte del 2017, ad adottare una politica monetaria estremamente accomodante.

Infine, il buon momento della crescita globale, il tono non particolarmente aggressivo da parte della Fed e, soprattutto, il mancato seguito alle tanto temute politiche commerciali protezionistiche da parte dell'amministrazione americana, hanno contribuito in maniera decisiva a supportare le economie dei Paesi Emergenti. In Cina, che rimane naturalmente l'osservato speciale tra i paesi in via di sviluppo, il deflusso di capitali si è parzialmente arrestato e i dati economici si sono stabilizzati. Nel primo trimestre 2017, battendo le attese di consenso, il PIL cinese ha accelerato in termini annui al 6,9%, spinto dai driver di crescita più tradizionali quali la produzione manifatturiera e gli investimenti fissi. L'evoluzione macroeconomica è attentamente monitorata dalle autorità governative, anche alla luce del cambio quinquennale della leadership previsto per fine anno. Qualche difficoltà la stanno invece registrando i paesi storicamente dipendenti dalle materie prime, Russia in primis, a causa principalmente della forte diminuzione del prezzo del petrolio avvenuta durante questa prima metà dell'anno.

Sui i mercati finanziari il semestre appena trascorso ha premiato gli asset tipicamente più rischiosi e volatili. Nei primi mesi dell'anno a spingere le quotazioni sono state, in particolare, le speranze di veder concretizzate a breve le tanto attese politiche reflazionistiche promesse dall'amministrazione USA; col tempo, una volta capito che la loro implementazione avrebbe in realtà comportato tempi più lunghi ed incerti, gli investitori non si sono comunque persi d'animo e si sono concentrati sia sulla crescita globale, che guidata dall'Eurozona si è rivelata discretamente solida, sia sugli utili aziendali che, un po' ovunque, hanno registrato confortanti progressi. Naturalmente un ruolo chiave l'hanno avuto le banche centrali, che attraverso politiche monetarie nel complesso ancora espansive, hanno continuato ad inondare i mercati di liquidità. Ad essere premiati, quindi, tra le attività finanziarie principali, sono stati i listini azionari, le obbligazioni dei Paesi emergenti, le obbligazioni societarie ad alto rendimento e, tra le valute, l'Euro.

I mercati azionari hanno regalato soddisfazioni quasi dappertutto. È stato in particolare il semestre della tecnologia: l'indice americano Nasdaq ha ripetutamente aggiornato il suo massimo storico, chiudendo i primi sei mesi con un rialzo del 14,07%. Molto bene anche l'S&P500, che ha incamerato un apprezzamento dell'8,24%. Più indietro, in media, le borse europee, frenate nei primi mesi dell'anno dai rischi politici (+4,97% l'indice Stoxx Europe 600). A piazza affari il FTSE MIB, nonostante da metà maggio abbia ritracciato gran parte del guadagno accumulato da inizio anno, ha comunque chiuso il primo semestre con un significativo rialzo del 7,02%, grazie soprattutto al recupero del settore bancario. Bene anche l'indice giapponese Topix, in progresso del 6,14%, e ottima performance anche per i mercati azionari emergenti (MSCI Emerging Markets +13,67%), per i quali occorre naturalmente fare dovuti distingui: a fronte di listini in grande spolvero come quello indiano, +16,13% il rialzo dell'indice Sensex, altri mercati come quello russo (Micex -15.82%) hanno sofferto in particolare il pesante calo del prezzo del petrolio.

Sul fronte del reddito fisso i Titoli di Stato si sono mossi in maniera contrastata. Negli USA, nonostante l'azione della Fed, il rendimento dei Treasury a 10 anni è sceso dal 2,44% al 2,30%, segnalando in un certo qual modo lo scetticismo degli investitori in merito alla capacità, da parte dell'economia americana, di assorbire in termini di futura crescita economica l'avviato percorso di normalizzazione dei tassi. In Eurozona, al contrario, rispetto a inizio anno i tassi sono saliti: il decennale tedesco, il Bund, ha chiuso il semestre allo 0,47% a fronte dello 0,21% di inizio anno, mentre il corrispettivo BTP si è assestato al 2,16% rispetto all'1,82% di sei mesi prima. Gran parte di questo rialzo è arrivato in verità solo nell'ultima settimana, dopo una testimonianza effettuata dal governatore della BCE Draghi dalla quale i mercati hanno percepito un segnale di un possibile prossimo inasprimento nella politica monetaria di Francoforte. Il primo semestre 2017 ha visto infine un'ottima performance delle obbligazioni legate ai Paesi emergenti, così come di quelle societarie ad alto rendimento (High Yield).

In ambito valutario è stato l'Euro il vero protagonista di questa prima parte del 2017: grazie al miglioramento della congiuntura economica dell'Eurozona e, soprattutto, al venir meno dei rischi politici, si è infatti apprezzato contro tutte le principali divise. La moneta unica è salita nei confronti dello Yen giapponese (+4,21%), ma in particolare ha guadagnato terreno rispetto al dollaro USA (+7,96%). Il biglietto verde si è in realtà deprezzato nei confronti di tutte le più importanti valute mondiali, frenato tra le altre cose da alcuni passi falsi della nuova amministrazione americana in tema di riforme. Il semestre ha registrato, inoltre, una generalizzata debolezza delle valute emergenti, tra cui spicca in negativo la performance del Real brasiliano (-9,55% rispetto all'Euro) penalizzato, in particolare, dai guai giudiziari che hanno investito il presidente Temer.

Tra le materie prime, infine, nei primi sei mesi dell'anno ci sono stati vincitori e vinti. Decisamente in difficoltà il comparto energetico: il prezzo del petrolio è passato dai 54 dollari al barile di inizio anno

(qualità WTI1 ) ai 46 di fine giugno, lasciando sul terreno oltre il 14%. A nulla, almeno fino ad oggi, è valso l'accordo raggiunto a fine maggio dai paesi appartenenti all'Opec per un'estensione del taglio delle quote di produzione di ulteriori nove mesi; a premere sulle quotazioni è infatti l'industria dello Shale Oil americano che, in questo primo semestre, è tornata a produrre ingenti quantità di oro nero andando così ad appesantire l'offerta globale. Buona, al contrario, la performance fatta registrare dall'oro (+8,20), che nei primi mesi del 2017 ha beneficiato dell'incertezza legata agli esiti elettorali in Eurozona.

1 Il West Texas Intermediate (WTI) è un tipo di petrolio prodotto in Texas e utilizzato come benchmark nel prezzo del petrolio, sul mercato dei futures del NYMEX.

2. Dati di sintesi

2.1 Mappa del Gruppo BPER Banca al 30 giugno 2017

  • a) Corrispondente al 50,674% dell'intero ammontare del capitale sociale costituito da azioni ordinarie, privilegiate e da azioni di risparmio, queste ultime prive del diritto di voto.
  • b) Partecipano altresì nella BPER Services S.C.p.A. :
  • Banca di Sassari S.p.A. (0,400%);
  • Optima S.p.A. SIM (0,400%); - Sardaleasing S.p.A. (0,400%);
  • Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. (0,400%);
  • BPER Credit Management S.C.p.a. (0,400%);
  • Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A. (0,400%).
  • c) Società controllate consolidate con il metodo del patrimonio netto.
  • d) Partecipano altresì nella BPER Credit Management S.C.p.A. :
  • Sardaleasing S.p.A. (6,000%);
  • Banca di Sassari S.p.A. (3,000%);
  • Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. (2,000%);
  • Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A. (1,000%);
  • Emilia Romagna Factor S.p.A. (1,000%).

Il perimetro di consolidamento comprende anche società controllate non iscritte al gruppo in quanto prive dei necessari requisiti di strumentalità, consolidate con il metodo del patrimonio netto:

- dalla Capogruppo :

  • Adras S.p.A. (100%); - Italiana Valorizzazioni Immobiliari S.r.l. (100%);
  • Polo Campania S.r.l. (100%);
  • Sifà S.p.A. (35%);
  • da Nadia S.p.A.:

- Galilei Immobiliare S.r.l. (100%).

  • da Italiana Valorizzazioni Immobiliari
  • S.r.l.:
  • Costruire Mulino S.r.l. (100%); - Frara S.r.l. (100%).

- da Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara

  • S.p.A .:
  • Banca Farnese in liquidazione S.p.A. (65,13%).

2.2 Sintesi dei risultati

Il primo semestre 2017 si è chiuso con un utile netto di periodo pari ad Euro 119,1 milioni (Euro 64,7 milioni al 30 giugno 2016) influenzato da rilevanti componenti non ricorrenti, tra le quali la svalutazione della quota detenuta nel Fondo Atlante e di quella investita dal FITD-SV in CariCesena per un importo complessivo pari a Euro 61,5 milioni, il badwill generato dall'acquisizione di Nuova Carife pari a Euro 130,7 milioni e un approccio di Gruppo particolarmente conservativo nella politica di accantonamento su crediti con un incremento del coverage sulle esposizioni deteriorate.

Continua il trend di miglioramento della qualità del credito: lo stock di crediti deteriorati lordi, inclusi gli aggregati riferibili a Nuova Carife, ha subito una significativa riduzione passando da 22,1% di fine 2016 al 21,1% (21,3% al netto di Nuova Carife) con un coverage ratio complessivo del 46,89% (44,54% fine 2016). Inoltre, rispetto al primo semestre del 2016, è stato registrato un significativo calo dei passaggi a credito problematico (-43,7%) ed una riduzione dei passaggi a sofferenza (-10,2%), insieme ad un notevole incremento del tasso di rientro in bonis dei crediti anomali.

L'attività di finanziamento alla clientela ha registrato un ulteriore incremento per effetto della crescita delle erogazioni di mutui residenziali nel primo semestre dell'anno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+34,3%).

Per quanto riguarda i dati di Conto economico, nelle sintetiche evidenze date di seguito così come nel successivo paragrafo 2.4, si precisa che si fa riferimento ai prospetti consolidati riclassificati2 nei quali, in particolare, i recuperi da imposte indirette, allocati contabilmente nella voce "Altri proventi di gestione", sono stati riclassificati a decurtazione dei relativi costi e i contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV sono stati isolati dalle specifiche forme tecniche contabili di riferimento per dare una migliore rappresentazione della dinamica dei costi gestionali.

L'utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte risulta pari ad Euro 109 milioni nel periodo (Euro 92,9 milioni al 30 giugno 2016).

La redditività operativa è pari ad Euro 1.016 milioni, in calo del 3,64% rispetto al primo semestre 2016. In particolare:

  • il margine di interesse diminuisce del 3,43% principalmente a causa dell'effetto spread negativo, pur in presenza di una costante diminuzione del costo del funding non in grado, però, di controbilanciare il calo del rendimento dell'attivo, in particolare sui conti correnti attivi e sui finanziamenti a imprese;
  • le commissioni nette registrano un aumento dello 0,31%. Nello specifico, le commissioni nette relative alla raccolta indiretta e "bancassurance" registrano un significativo aumento del 9,96% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, mentre sono in calo le commissioni nette relative al business commerciale come conseguenza, in particolare, della politica di ottimizzazione delle linee di credito non utilizzate;
  • il risultato netto della finanza (esclusi i dividendi) si attesta pari a Euro 50,5 milioni (Euro 64,7 milioni al 30 giugno 2016) in calo del 21,93% rispetto al primo semestre del periodo precedente per effetto prevalentemente dei proventi straordinari pari a Euro 30,2 milioni registrati sul 30 giugno del 2016 relativi alla plusvalenza riferita alla cessione della partecipazione detenuta dal

2 In conformità a quanto richiesto dalla CONSOB con la comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nel seguente paragrafo 2.4 viene presentato il relativo prospetto di raccordo.

Gruppo in Visa Europe ltd (Euro 20,8 milioni) e dall'accertamento della clausola di earn out legata alla cessione di ICBPI (Euro 9,4 milioni).

I costi della gestione risultano in calo dell'1,84% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio attestandosi pari a Euro 627,9 milioni. In particolare:

  • le spese per il personale ammontano a Euro 385,7 milioni, risultando in diminuzione del 3,16% rispetto al primo semestre del 2016 principalmente per effetto dell'uscita di un numero rilevante di risorse in attuazione del Piano di incentivazione all'esodo e Fondo di solidarietà previsto nel vigente Piano Industriale 2015-17, già totalmente spesato nel 2015;
  • le altre spese amministrative sono pari a Euro 201,5 milioni in calo dell'1,17% rispetto al 30 giugno 2016;
  • gli ammortamenti su attività materiali e immateriali ammontano a Euro 40,7 milioni (Euro 37,5 milioni nel primo semestre 2016).

Le rettifiche nette su crediti risultano invece in aumento del 17,07% rispetto al primo semestre 2016 e risentono dell'approccio particolarmente conservativo nelle politiche di accantonamento su crediti attuale nel semestre, determinando conseguentemente un aumento del costo del credito pari a 69 b.p. (138 b.p. su base annualizzata rispetto a 136 b.p. registrati nel 2016).

Su base patrimoniale:

  • gli impieghi netti da clientela, pari a Euro 46.996,7 milioni, risultano in aumento del 3,30% rispetto al 31 dicembre 2016, per effetto dell'ingresso nel perimetro del Gruppo bancario di Nuova Carife (0,36% a parità perimetro);
  • la raccolta diretta, pari ad Euro 48.628,5 milioni, risulta in aumento dell'1,84% (-2,43% al netto Nuova Carife), con un rapporto impieghi/raccolta pari al 96,64% (98% al netto Nuova Carife);
  • la raccolta indiretta, pari a Euro 34.833,1 milioni, registra una crescita del 5,97% (+1,69% al netto di Nuova Carife) principalmente dovuta alla componente di raccolta gestita che risulta aumentata nel corso del primo semestre 2017 di Euro 2.357,6 milioni (Euro 1.388,1 milioni al netto di Nuova Carife);

I ratios patrimoniali, calcolati tenendo conto dei modelli interni (AIRB) per il requisito sul rischio di credito e determinati prendendo a riferimento il valore dei Fondi Propri inclusivo della quota di utile realizzato nel periodo al netto del dividendo ipotizzabile per il periodo per la Capogruppo BPER Banca, si evidenziano come segue:

  • Common Equity Tier 1 ratio (Phased in) pari al 13,38% (13,33% al 31 marzo 2017 e 13,80% al 31 dicembre 2016). L'indice calcolato in regime di piena applicazione (Fully Phased) è pari al 13,17% (13,11% al 31 marzo 2017 e 13,27% al 31 dicembre 2016), in lieve incremento di 6 b.p. sul dato al 31 marzo 2017 nonostante il consolidamento di Nuova Carife all'interno del Gruppo bancario;
  • Tier 1 ratio (Phased in) pari al 13,47% (13,43% al 31 marzo 2017 e 13,89% al 31 dicembre 2016);
  • Total Capital ratio (Phased in) pari al 16,16% (14,66% al 31 marzo 2017 e 15,21% al 31 dicembre 2016).

Indici di Leverage:

  • in regime transitorio (Phased in) pari al 6,2% (6,2% al 31 marzo 2017 e 6,7% al 31 dicembre 2016);
  • in regime di piena applicazione (Fully Phased) pari al 6,1% (6,1% al 31 marzo 2017 e 6,5% al 31 dicembre 2016).

I requisiti di liquidità si attestano a livelli superiori rispetto ai minimi richiesti:

  • Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari al 130,1% (122,4% al 31 marzo 2017 e 102,0% al 31 dicembre 2016);
  • Net Stable Funding Ratio (NSFR) che, ancorché non ancora disponibile al 30 giugno 2017, si stima superiore al 100% (106,6% al 31 marzo 2017 e 104,3% al 31 dicembre 2016).

2.3 Indicatori di performance

Indicatori Finanziari 30.06.2017 2016 (*)
Indici di struttura
crediti netti verso clientela\totale attivo 66,65% 70,03%
crediti netti verso clientela\raccolta diretta da clientela 96,64% 95,28%
attività finanziarie\totale attivo 21,20% 21,11%
attività immobilizzate\totale attivo 2,13% 2,13%
avviamento\totale attivo 0,50% 0,55%
raccolta diretta complessiva\totale attivo 86,73% 88,07%
raccolta gestita\raccolta indiretta 53,52% 49,55%
attività finanziarie\patrimonio netto tangibile3 2,92 2,72
totale attivo tangibile4
\patrimonio netto tangibile
13,67 12,80
saldo interbancario (in migliaia) (9.027.695) (8.130.867)
numero dipendenti 12.014 11.635
numero sportelli bancari nazionali 1.282 1.200
Indici di redditività
ROE 4,94% 0,30%
ROTE 5,53% 0,33%
ROA (utile netto\totale attivo) 0,17% 0,10%
Cost to income Ratio5 61,82% 60,69%
Rettifiche nette su crediti\crediti netti verso clientela 0,69% 0,63%
EPS base 0,248 0,135
EPS diluito 0,248 0,135
Indici di rischiosità
crediti deteriorati netti\crediti netti verso clientela 12,47% 13,62%
sofferenze nette\crediti netti verso clientela 6,24% 6,61%
inadempienze probabili nette\crediti netti verso clientela 5,82% 6,69%
esposizioni scadute nette\crediti netti verso la clientela 0,41% 0,32%
rettifiche di valore su crediti deteriorati\crediti deteriorati lordi 46,89% 44,54%
rettifiche di valore su sofferenze\sofferenze lorde 58,75% 57,25%
rettifiche di valore su inadempienze probabili\inadempienze probabili lorde 26,38% 23,49%
rettifiche di valore su esposizioni scadute\esposizioni scadute lorde 7,86% 7,80%
rettifiche di valore su crediti non deteriorati\crediti lordi non deteriorati 0,47% 0,47%
texas ratio6 107,17% 111,61%

(*) A seguito della riesposizione dei dati patrimoniali al 31 dicembre 2016 effettuata ai sensi del paragrafo 45 dell' IFRS 3, a seguito della conclusione del processo di Purchase Price Allocation (PPA) della Cassa di Risparmio di Saluzzo sono stati ricalcolati i valori di alcuni indicatori di performance.

I valori di confronto che fanno riferimento a dati di Conto economico sono relativi al 30 giugno 2016, ad eccezione di ROE e ROTE rappresentati su base annualizzata.

3 Patrimonio netto tangibile: mezzi patrimoniali complessivi al netto delle immobilizzazioni immateriali.

4 Totale attivo tangibile = totale attivo al netto delle immobilizzazioni immateriali.

5 Il Cost to income ratio è calcolato sulla base dello schema di Conto economico riclassificato (costi della gestione/redditività operativa); calcolato secondo gli schemi previsti dalla Circolare n. 262 di Banca d'Italia, il cost/income risulta pari al 63,65% (64,21% al 30 giugno 2016).

6 Il Texas ratio è calcolato come rapporto tra il totale dei crediti deteriorati lordi e il patrimonio netto tangibile, compresi i terzi, incrementato del totale dei fondi rettificativi dei crediti deteriorati.

(segue)
Indicatori Finanziari 30.06.2017 2016 (*)
Fondi Propri calcolati a regime transitorio (Phased in)
Common Equity Tier 1 (CET1) 4.503.695 4.497.645
Totale Fondi Propri 5.439.569 4.958.045
Attività di rischio ponderate (RWA) 33.666.699 32.593.235
Ratios patrimoniali e di liquidità
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) - Phased in 13,38% 13,80%
Tier 1 Ratio (T1 Ratio) - Phased in 13,47% 13,89%
Total Capital Ratio (TC Ratio) - Phased in 16,16% 15,21%
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) - Fully Phased 13,17% 13,27%
Leverage Ratio - Phased in7 6,2% 6,7%
Leverage Ratio - Fully Phased8 6,1% 6,5%
Liquidity Coverage Ratio (LCR) 130,1% 102,0%
Net Stable Funding Ratio (NSFR) 9 n.d. 104,3%
Indicatori Non Finanziari 30.06.2017 2016 (*)
Indici di produttività (in migliaia)
raccolta diretta per dipendente 4.047,65 4.103,82
crediti verso clientela per dipendente 3.911,83 3.910,11
risparmio gestito per dipendente 1.551,83 1.399,75
risparmio amministrato per dipendente 1.347,55 1.425,44
ricavi attività caratteristica10 per dipendente 77,36 82,83
margine di intermediazione per dipendente 82,49 89,25
costi operativi per dipendente 52,51 57,31

(*) I valori di confronto che fanno riferimento a dati di Conto economico sono relativi al 30 giugno 2016, ad eccezione di ROE e ROTE rappresentati su base annualizzata.

7 Il calcolo è coerente con le disposizioni previste nel Regolamento (UE) n.575/2013 così come modificato dal Regolamento Delegato (UE) n.62/2015.

8 Vedi nota precedente.

9 L'indice NSFR, non ancora disponibile, è in ogni caso stimato superiore al 100% (al 31 marzo 2017 era pari al 106,6%).

10 Ricavi attività caratteristica: margine di interesse + commissioni nette

2.4 Schemi sintetici

Per chiarezza di esposizione si fornisce il dettaglio delle aggregazioni e riclassificazioni effettuate rispetto allo schema di Conto economico previsto dalla Circolare n. 262/2005 di Banca d'Italia:

  • la voce "Risultato netto della finanza" include le voci 80,90,100 e 110 dello schema contabile;
  • i recuperi da imposte indirette, allocati contabilmente nella voce 220 "Altri oneri/proventi di gestione", sono stati riclassificati a decurtazione dei relativi costi nella voce "Altre spese amministrative" (Euro 60.982 mila al 30 giugno 2017 ed Euro 59.304 mila al 30 giugno 2016);
  • la voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali e immateriali" include le voci 200 e 210 dello schema contabile;
  • la voce "Rettifiche/riprese di valore netto per deterioramento di attività finanziarie AFS e HTM" include le voci 130 b) e 130 c) dello schema contabile;
  • la voce "Utili (Perdite) delle partecipazioni, da cessione di investimenti e rettifiche di valore dell'avviamento" include le voci 240, 260 e 270 dello schema contabile;
  • la voce "Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD" è stata isolata dalle specifiche forme tecniche contabili di riferimento per darne una migliore e più chiara rappresentazione, oltre che per lasciare la voce "Altre Spese amministrative" in grado meglio di rappresentare la dinamica dei costi gestionali del Gruppo BPER Banca. In particolare al 30 giugno 2017 la voce rappresenta la componente allocata contabilmente tra le spese amministrative relativamente a:
  • o contributo 2017 al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per Euro 15.870 mila;
  • o conguaglio del contributo 2015 al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per Euro 61 mila;
  • o contributo 2017 al DGS (Fondo di Garanzia dei Depositi) per Euro 16 mila, rappresentativo solo dell'ammontare richiesto nel semestre a Bper (Europe) International s.a.

Si precisa che i valori di confronto al 30 giugno 2016 sono stati riesposti rispetto a quanto pubblicato in occasione della Relazione finanziaria consolidata al 30 giugno 2016, includendo il rimborso ricevuto dal FITD-SV a fronte della ridefinizione dell'intervento in Banca Tercas (Euro 10.970 mila), precedentemente allocato alla voce "Rettifiche/Riprese per deterioramento di altre operazioni finanziarie".

Conto economico riclassificato consolidato al 30 giugno 2017

(in migliaia)
Voci 30.06.2017 30.06.2016 Variazioni Var. %
10+20 Margine di interesse 570.119 590.376 (20.257) -3,43
40+50 Commissioni nette 359.224 358.118 1.106 0,31
70 Dividendi 11.124 8.818 2.306 26,15
80+90+100+110 Risultato netto della finanza 50.533 64.726 (14.193) -21,93
220 (*) Altri oneri/proventi di gestione 24.608 31.968 (7.360) -23,02
Redditività Operativa 1.015.608 1.054.006 (38.398) -3,64
180 a) Spese per il personale (385.676) (398.241) 12.565 -3,16
180 b) () (*) Altre spese amministrative (201.492) (203.883) 2.391 -1,17
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività
200+210 materiali e immateriali (40.697) (37.527) (3.170) 8,45
Costi della gestione (627.865) (639.651) 11.786 -1,84
Risultato della gestione operativa 387.743 414.355 (26.612) -6,42
Rettifiche/Riprese di valore nette per
130 a) deterioramento dei crediti (323.232) (276.102) (47.130) 17,07
Rettifiche/Riprese di valore nette per
130 b)+c) deterioramento di attività finanziarie AFS e HTM (71.617) (7.202) (64.415) 894,40
Rettifiche/Riprese per deterioramento di altre
130 d) (***) operazioni finanziarie 6.434 252 6.182 --
Rettifiche/Riprese di valore nette per
deterioramento (388.415) (283.052) (105.363) 37,22
190 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (11.602) (22.125) 10.523 -47,56
### Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV (15.947) (15.432) (515) 3,34
Utili (Perdite) delle partecipazioni, da cessione di
240+260+270 investimenti e rettifiche di valore dell'avviamento 137.270 (884) 138.154 --
Utile (Perdita) dell'operatività corrente al lordo
280 delle imposte 109.049 92.862 16.187 17,43
Imposte sul reddito di periodo dell'operatività
290 corrente 10.183 (27.793) 37.976 -136,64
320 Utile (Perdita) di periodo 119.232 65.069 54.163 83,24
330 Utile netto di periodo di pertinenza di terzi (170) (327) 157 -48,01
Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della
340 Capogruppo 119.062 64.742 54.320 83,90
Al netto di:
(*) Recuperi di imposte indirette 60.982 59.304 1.678 2,83
(**) Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV (15.947) (26.402) 10.455 -39,60
Rimborso dal FITD-SV a fronte della ridefinizione
(***) dell'intervento in Banca Tercas - 10.970 (10.970) -100,00

Nello schema che precede, e in quello che segue, al fine di agevolare la riconduzione delle voci dello schema contabile previsto dalla Circolare n. 262/2005 di Banca d'Italia al prospetto riclassificato, sono stati inseriti, a fianco di ciascuna voce, i numeri corrispondenti alla voce dello schema di bilancio.

(in migliaia)
Voci
trimestre trimestre trimestre trimestre trimestre trimestre
2017 2017 2016 2016 2016 2016
10+20 Margine di interesse 288.114 282.005 296.800 293.576 285.728 294.343
40+50 Commissioni nette 177.373 181.851 177.083 181.035 174.803 179.801
70 Dividendi 312 10.812 86 8.732 338 716
80+90+
100+110 Risultato netto della finanza 24.664 25.869 15.662 49.064 25.518 29.755
220 (*)
(**) Altri oneri/proventi di gestione 10.310 14.298 15.538 16.430 13.605 8.665
Redditività Operativa 500.773 514.835 505.169 548.837 499.992 513.280
180 a) Spese per il personale (194.125) (191.551) (196.586) (201.655) (176.168) (194.740)
180 b) (*)
(***) Altre spese amministrative
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
(96.628) (104.864) (101.125) (102.758) (106.098) (107.236)
200+210 e immateriali (18.685) (22.012) (17.084) (20.443) (17.943) (25.125)
Costi della gestione (309.438) (318.427) (314.795) (324.856) (300.209) (327.101)
Risultato della gestione operativa 191.335 196.408 190.374 223.981 199.783 186.179
Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento
130 a) dei crediti (133.573) (189.659) (114.167) (161.935) (124.578) (219.070)
Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento
130 b)+c) di attività finanziarie AFS e HTM (17.381) (54.236) (3.678) (3.524) (4.948) (39.661)
130 d) Rettifiche/Riprese per deterioramento di altre
(*) operazioni finanziarie 4.647 1.787 (3.666) 3.918 3.097 (1.822)
Rettifiche/Riprese di valore nette per
deterioramento (146.307) (242.108) (121.511) (161.541) (126.429) (260.553)
190 (****) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (5.661) (5.941) (9.621) (12.504) (5.791) (4.732)
### Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV (18.061) 2.114 (15.000) (432) (17.607) (29.469)
240+260
+270
Utili (Perdite) delle partecipazioni, da cessione di
investimenti e rettifiche di valore dell'avviamento
3.705 133.565 3.193 (4.077) 2.462 (26.161)
Utile (Perdita) dell'operatività corrente al lordo
280 delle imposte 25.011 84.038 47.435 45.427 52.418 (134.736)
Imposte sul reddito di periodo dell'operatività
290 corrente (7.743) 17.926 (14.104) (13.689) (12.838) 45.901
320 Utile (Perdita) di periodo 17.268 101.964 33.331 31.738 39.580 (88.835)
330 Utile netto di periodo di pertinenza di terzi (2.710) 2.540 (2.356) 2.029 (3.162) 1.974
340 Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della
Capogruppo 14.558 104.504 30.975 33.767 36.418 (86.861)
Al netto di:
(*) Recuperi di imposte indirette 29.981 31.001 30.405 28.899 29.385 30.015
Recupero contabile garanzia scaduta nell'ambito
(**) dell'operazione Tercas - - - - - 775
(***) Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV (18.061) 2.114 (15.000) (11.402) (17.607) (34.224)
(****) Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV - - - - - 3.980
Rimborso dal FITD-SV nell'ambito dell'operazione
(*) Tercas - - - 10.970 - -

3. I fatti di rilievo e le operazioni strategiche

3.1 Operazioni strategiche

Acquisizione dell'intero capitale di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. In data 1° marzo 2017 BPER Banca ha sottoscritto il contratto per acquisire il 100% del capitale di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. ("Nuova Carife") dal Fondo Nazionale di Risoluzione11 .

Dal punto di vista strategico, l'operazione ha una spiccata valenza industriale: l'acquisizione di Nuova Carife consentirà di incrementare significativamente le quote di mercato in particolare nella provincia di Ferrara, area in cui il Gruppo BPER Banca ha una penetrazione inferiore alla media delle altre province della Regione Emilia-Romagna.

Il processo d'integrazione di Nuova Carife all'interno del Gruppo BPER Banca sarà agevolato anche dalla vicinanza geografica e dalla profonda conoscenza del territorio di riferimento. Il Gruppo BPER Banca ritiene di poter contribuire e dare nuovo impulso alla crescita del tessuto industriale, economico e sociale delle aree servite, rilanciando un processo virtuoso di sviluppo del territorio. È previsto che la fusione di Nuova Carife in BPER Banca, unitamente alla relativa migrazione informatica, avvenga entro la fine del 2017 come evidenziato nei "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre e prevedibile evoluzione della gestione".

L'operazione prevede la realizzazione di rilevanti sinergie di costo e ricavo. Tra le prime, le più importanti riguardano la razionalizzazione della rete sportelli, i cui costi saranno coperti da appositi accantonamenti, la rinegoziazione dei contratti di fornitura, la riduzione degli oneri di Corporate governance e il contenimento del costo della raccolta. Le sinergie relative ai ricavi saranno realizzate, oltre che da un incremento del volume di attività, anche dall'estensione alla nuova clientela dell'offerta di prodotti e servizi bancari del Gruppo BPER Banca, e di quelli distribuiti attraverso le proprie società di credito al consumo e monetica, leasing e factoring ed asset e wealth management.

Di seguito riportiamo i principali termini dell'operazione:

  • corrispettivo per l'acquisto dell'intero capitale (100%) di Nuova Carife pari a Euro 1;
  • patrimonio netto di Gruppo Nuova Carife pari ad almeno Euro 153 milioni, dopo aver effettuato accantonamenti addizionali a fondi rischi e rettifiche a componenti dell'attivo, anche ad esito della due diligence condotta da BPER Banca, afferenti la cessione degli NPLs, la manovra esodi del personale, gli oneri di migrazione informatica, i costi per l'integrazione della rete degli sportelli di Nuova Carife in BPER Banca, i rischi legali, e uno specifico impairment sul valore di titoli AFS e asset immobiliari. Tale "patrimonio target" è stato determinato tenendo altresì in considerazione la perdita attesa di Nuova Carife per l'intero esercizio 2017;
  • pressoché completa liberazione del portafoglio di sofferenze e inadempienze probabili esistente alla data del 31 dicembre 2016, anche tenuto conto degli esiti emersi da una approfondita credit file review effettuata da BPER Banca. La liberazione dell'NPL Portfolio avverrà per effetto di un'operazione di cartolarizzazione da effettuarsi prima del closing, tale da assicurare la completa derecognition di tali crediti deteriorati dal bilancio di Nuova Carife;
  • riduzione del costo delle risorse umane per effetto dell'adesione alla manovra esodi già perfezionata (con uscita delle risorse dal 1° aprile 2017 e sino al 30 novembre 2017), sino al raggiungimento di un organico non superiore a n. 500 FTE ("Full Time Equivalent"), rispetto all'organico di Nuova Carife pari a n. 908 risorse al 31 dicembre 2016.

11Questa operazione conclude il processo di vendita delle quattro banche (Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Chieti, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara) che erano state poste in risoluzione nel novembre 2015.

BPER Banca ritiene che i rischi dell'operazione siano contenuti e limitati contrattualmente in quanto:

  • a garanzia degli impegni d'indennizzo assunti contrattualmente da Nuova Carife sarà costituito da BPER Banca un deposito vincolato ("escrow account");
  • sulla base della situazione patrimoniale di Nuova Carife alla data di riferimento, BPER Banca verificherà che non sussistano le seguenti condizioni (al ricorrere delle quali BPER Banca avrà diritto di recedere dal contratto di acquisto):
  • uno scostamento negativo maggiore del 5% del patrimonio netto di Nuova Carife rispetto al "patrimonio target";
  • una riduzione maggiore del 20% degli impieghi o della raccolta complessiva rispetto alla loro consistenza al 31 dicembre 2016;
  • una c.d. MAC ("Material Adverse Change");
  • il contratto prevede un set di dichiarazioni e garanzie rilasciate dal venditore secondo la prassi di mercato che consente di minimizzare i rischi per BPER Banca.

In data 30 giugno 2017 si è perfezionata l'acquisizione del 100% del capitale di Nuova Carife dal Fondo Nazionale di Risoluzione realizzando una Business Combination come disciplinato dall'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Si rimanda a quanto esposto nelle Note illustrative Parte G "Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda" per gli ulteriori approfondimenti sull'operazione.

Il closing dell'operazione è stato effettuato a seguito dell'avveramento delle condizioni sospensive alle quali l'esecuzione del contratto di acquisto era subordinato. Di fatti:

  • sono state ottenute le prescritte autorizzazioni e nulla osta da parte di tutte le Autorità competenti;
  • il Fondo Nazionale di Risoluzione ha perfezionato il previsto aumento di capitale di Nuova Carife per un importo complessivo pari ad Euro 290 milioni, funzionale al raggiungimento di un Patrimonio consolidato Target pro-forma pari ad almeno Euro 153 milioni, tenuto conto degli accantonamenti addizionali a fondi rischi e di rettifiche a componenti dell'attivo;
  • Nuova Carife ha perfezionato la cessione di un portafoglio di crediti deteriorati ("NPLs") con il Fondo Atlante e con Credito Fondiario per un importo di circa Euro 340 milioni lordi.

Il differenziale tra il prezzo di acquisto e il patrimonio netto consolidato di pertinenza del gruppo acquisito ammonta ad Euro 156 milioni. E' stata condotta l'attività di PPA provvisoria che ha portato a rettifiche patrimoniali per un importo complessivo di Euro 25,3 milioni portando il beneficio complessivo dell'acquisizione pari ad Euro 130,7 milioni contabilizzato a voce "Utile su partecipazione".

Immediatamente dopo il closing si è tenuta l'Assemblea dei Soci di Nuova Carife che ha proceduto, tra l'altro, in sede ordinaria, a nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione designato da BPER Banca nonché il Collegio Sindacale.

Per una miglior comprensione dell'incidenza dell'operazione di aggregazione aziendale relativa all'acquisizione di Nuova Carife sui valori del bilancio consolidato del Gruppo BPER Banca, nella sezione Allegati della presente Relazione sono stati inseriti gli schemi patrimoniali consolidati pro-forma.

Bassilichi s.p.a

In data 6 dicembre 2016, BPER Banca aveva sottoscritto con Istituto Centrale delle Banche Popolari s.p.a. un contratto per la cessione delle azioni possedute in Bassilichi s.p.a. Il closing dell'operazione si è perfezionato per BPER Banca in data 30 giugno 2017.

Il controvalore dell'operazione è pari a Euro 11,2 milioni, determinando un utile da cessione di Euro 6,9 milioni al lordo dell'effetto fiscale.

BPER Banca partecipa al Fondo Atlante

In data 15 aprile 2016 BPER Banca ha comunicato al gestore del Fondo Atlante (fondo di investimento alternativo mobiliare di tipo chiuso), Quaestio Capital Management SGR s.p.a. Unipersonale, l'impegno di investimento in quote del fondo stesso per un importo pari a Euro 100 milioni e, a fine aprile, le veniva assegnata una quota del Fondo pari a circa il 2,3535% (Euro 100 milioni su Euro 4.249 milioni complessivi) pari a n. 100 quote, che sono state iscritte contabilmente tra le "Attività finanziarie disponibili per la vendita".

Facendo seguito ai diversi versamenti effettuati al 31 dicembre 2016 (compreso il versamento effettuato il 3 gennaio 2017 per Euro 21,5 milioni, già accertato nel 2016) l'ammontare complessivo registrato nel Bilancio consolidato 2016 risultava pari a Euro 81,2 milioni, allocato contabilmente tra le "Attività finanziarie disponibili per la vendita". L'impegno residuo si determinava conseguentemente pari a Euro 18,8 milioni, con allocazione contabile tra le poste "fuori bilancio" come impegno irrevocabile a utilizzo incerto.

Dopo che in sede di chiusura del bilancio 2016, BPER Banca ha preso atto del minore valore degli assets sottostanti il fondo, BPER Banca ha ritenuto corretto e prudente procedere a una propria valutazione, che ha portato a determinare una svalutazione di circa Euro 28,3 milioni al lordo dell'effetto fiscale, pari al 34,83% del valore contabilizzato, interamente allocata a Conto economico come rettifica di valore su "Attività finanziarie disponibili per la vendita". Il residuo valore contabile dell'investimento risulta pertanto pari a Euro 52,9 milioni.

Al 31 marzo 2017, facendo seguito all'approvazione dei bilanci 2016 da parte delle due banche venete oggetto dell'investimento del Fondo Atlante, e dei risultati particolarmente negativi registrati, si è proceduto ad un' ulteriore svalutazione delle quote possedute, pari a Euro 17 milioni, per una svalutazione complessiva del Fondo Atlante pari quindi a Euro 45,3 milioni (55,8% dell'investimento complessivo).

Nel corso del secondo trimestre dell'esercizio BPER Banca ha effettuato nuovi versamenti per finanziare le operazioni di investimento da parte del Fondo Atlante II (di cui Fondo Atlante è investitore):

  • in data 2 maggio 2017 ha versato Euro 6,2 milioni per finanziare le good bank acquisite da UBI Banca: Nuova Banca delle Marche s.p.a, Nuova Banca Etruria s.p.a. e Nuova Cassa di Risparmio di Chieti s.p.a.;
  • in data 19 giugno 2017 BPER Banca ha versato Euro 0,4 milioni per finanziare l'acquisto di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.

Al 30 giugno 2017, in conseguenza dell'azione di liquidazione ordinata che ha interessato Banca popolare di Vicenza s.p.a. e Veneto Banca s.p.a., il cui capitale è stato ceduto a Banca Intesa s.p.a. a valore simbolico, si è preso atto della necessità di procedere alla svalutazione integrale dei versamenti effettuati nel Fondo Atlante per le due banche venete, imputando a Conto economico il relativo valore residuo di Euro 35,9 milioni. La svalutazione complessiva del Fondo Atlante ammonta quindi a Euro 81,2 milioni pari a circa il 92,50%; la quota a carico del conto economico 2017 è pari a 52,9 milioni.

Al 30 giugno 2017 l'investimento nel Fondo Atlante è valorizzato quindi per Euro 6,6 milioni, corrispondenti ai versamenti indirizzati verso il Fondo Atlante II, con un impegno residuo di Euro 12,2 milioni.

BPER Banca sottoscrive il contratto di vendita di Banca della Nuova Terra

In data 19 aprile 2017 BPER Banca ha concluso un contratto di vendita della partecipazione detenuta nel Capitale sociale di Banca della Nuova Terra s.p.a. con Banca Popolare di Sondrio s.c.p.a.

Il closing dell'operazione avverrà quando la controparte avrà ottenuto le dovute autorizzazioni da parte dell'autorità competente.

Ai sensi del principio contabile IFRS5 la partecipazione è stata riclassificata tra le "Attività non correnti e Gruppi di attività in via di dismissione".

Unipol incrementa il suo possesso in BPER Banca

Nel mese di maggio 2017, il Gruppo Unipol è salito al 9,99% del capitale di BPER Banca. Questa scelta viene valutata strategica da parte del management della Banca per farsi supportare nel raggiungimento degli obiettivi del nuovo Piano industriale, in un'ottica stand alone.

Purchase Price Allocation (PPA) CR Saluzzo

Nel corso del primo semestre è terminata l'attività di Purchase Price Allocation (PPA) relativa all'acquisizione del controllo di Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a., avvenuta nell'ultimo trimestre del 2016.

L'analisi, effettuata da un advisor indipendente, ha individuato attività immateriali scaturite dalle relazioni con la clientela acquisita con specifico riferimento all'attività di raccolta attraverso la gestione dei core deposit, intesi come conti correnti e depositi a risparmio.

Il dato esposto provvisoriamente al 31 dicembre 2016 per Euro 13,9 milioni, al 30 giugno 2017 è stato ridotto di Euro 6 milioni e quanto residua, Euro 7,9 milioni è stato iscritto ad avviamento. Questo ha comportato la riesposizione dei dati al 31 dicembre 2016, come richiesto dal paragrafo 45 dell'IFRS3. Per gli ulteriori approfondimenti sull'operazione si rimanda a quanto esposto nelle Note illustrative Parte G "Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda".

3.2 Il Piano industriale del Gruppo BPER Banca 2015-2017 e nuovo Piano industriale 2018- 2020

A febbraio 2015 il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca approvava il Piano industriale 2015-2017, destinato a indirizzare l'attività del Gruppo nel triennio 2015-2017. I target al 2017 sono:

  • 9% di ROTE ed Euro 400 milioni di "Utile netto";
  • CET1 Ratio pari al 12%;
  • Dividend payout ratio superiore al 30%.

Il Piano, cui è stato assegnato il nome "BECOMING BPER", è nato con il forte coinvolgimento di tutto il personale del Gruppo, impegnato in un unico e condiviso programma di cambiamento, e fa leva su tre direttrici:

  • il rafforzamento dei ricavi, con obiettivi di crescita nell'ambito dei proventi commissionali e nello sviluppo di linee di business a supporto dei fabbisogni dei territori di riferimento, delle famiglie e delle Piccole e Medie Imprese;
  • la semplificazione e l'efficienza del modello operativo, grazie all'ulteriore razionalizzazione della rete di filiali e dei presidi organizzativi, alla semplificazione dei processi e all'investimento in tecnologie innovative;
  • l'ottimizzazione del profilo di rischio, con un'evoluzione mirata dei processi di governo della filiera creditizia e con strategie legate al Risk Appetite Framework, oltre ad un aumento della specializzazione nella gestione del credito deteriorato anche tramite la creazione di una business unit dedicata al recupero dei "non core assets".

A giugno 2017 le progettualità di Piano avviate risultano pari a n. 120, a cui si aggiungono n. 96 attività legate all'implementazione di progetti fuori Piano. Delle n. 216 attività totali avviate, n. 170 risultano ad oggi concluse.

Tra le principali attività progettuali del Piano concluse, si ricordano:

  • realizzazione e presentazione del nuovo brand con lancio della collegata campagna pubblicitaria;
  • razionalizzazione e riorganizzazione del polo Sardo con il Progetto "Dinamo";
  • riorganizzazione della rete distributiva (progetto "Footprint"), con la predisposizione di un nuovo modello distributivo che prevede differenti modelli di filiale, che ha portato altresì alla chiusura di n. 100 filiali, di cui 44 facendo anche seguito alla razionalizzazione e riorganizzazione del polo Sardo (progetto "Dinamo" realizzato nel 2016);
  • verifica con le OO.SS. dell'accordo quadro di Gruppo sottoscritto in data 14 agosto 2015 (conclusa a giugno 2016) a seguito del quale sono stati accertati a bilancio 2015 Euro 58,6 milioni. Con riferimento alla prevista riduzione di organico, nel 2016 si è verificata l'uscita di n. 45 risorse cui se ne sono aggiunte n. 444 nel primo semestre 2017;
  • revisione del modello di gestione delle sofferenze con la costituzione della società consortile BPER Credit Management che ha iniziato la sua operatività nel 2016; oggetto sociale "l'attività di recupero e gestione dei crediti deteriorati e ogni altra operazione diretta a facilitarne lo smobilizzo e/o l'incasso". Alla società aderiscono:
  • BPER Banca (67,000%);
  • Banco di Sardegna s.p.a. (20,000%);
  • Banca di Sassari s.p.a. (3,000%);
  • Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (2,000%);
  • Sardaleasing s.p.a. (6,000%);
  • Emilia Romagna Factor s.p.a. (1,000%);
  • Cassa di Risparmio di Saluzzo (1,000%);
  • nel primo trimestre 2017 è entrato in vigore in BPER Banca e Bper Services il nuovo assetto organizzativo a seguito del rilascio del progetto di semplificazione e razionalizzazione (denominato "Delayering"). Il progetto ha avuto l'obiettivo di ridisegnare l'intero impianto organizzativo del Gruppo, ridefinendo organigrammi e processi chiave, con il fine di semplificare la struttura e rendere maggiormente efficienti e fluidi i processi e l'operatività; questo ha comportato una riduzione delle unità organizzative, che calano da n. 650 a n. 339. Le nuove regole operative sono state stabilite utilizzando sia criteri di dimensionamento minimo sia di numero di riporti, per mantenere nel tempo una struttura snella e orientata all'efficienza.

Preme infine sottolineare che, in via anticipata rispetto alla scadenza naturale dell'attuale piano, tenuto conto dei rilevanti scostamenti che si sono registrati nel corso degli ultimi due anni nello scenario macroeconomico, di mercato e dei tassi di interesse rispetto alle ipotesi assunte alla base dello stesso, la Banca ha assunto la decisione di avviare le attività per l'elaborazione del nuovo Piano 2018-2020.

Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di posticipare l'approvazione del nuovo Piano Industriale di qualche mese rispetto a quanto precedentemente annunciato al fine di consentire la piena finalizzazione delle analisi relative ad alcuni importanti progetti.

3.3 Vigilanza Unica Europea

BPER Banca e il proprio Gruppo rientrano nell'ambito delle banche significative europee vigilate direttamente da BCE12.

In coerenza con il Meccanismo di Vigilanza Unico Europeo (MVU), BPER Banca ha strutturato un processo di confronto e allineamento continuo con BCE, anche tramite articolati flussi informativi periodici rispondenti alle richieste del Joint Supervisory Team (JST).

A fine 2016 l'Autorità di Vigilanza ha rilasciato la valutazione complessiva sul Gruppo a seguito della quale, in data 12 dicembre 2016, BPER Banca, tramite comunicato stampa, ha informato il mercato di aver ricevuto dalla BCE la notifica della decisione in materia di requisiti patrimoniali.

Con riferimento allo SREP 2016 e ai relativi esiti, si segnala che la BCE ha aggiornato le proprie metodologie di calcolo dei requisiti minimi prudenziali, così come specificato nel documento "SSM SREP Methodology Booklet – 2016 edition" pubblicato sul sito dell'Autorità di Vigilanza il 15 dicembre 2016. In particolare gli esiti dello SREP riferiti all'adeguatezza patrimoniale vengono suddivisi in:

  • vincolante (Pillar 2 Requirement, P2R, o requisito aggiuntivo di secondo pilastro) che costituisce parte integrante dei requisiti minimi prudenziali e, quindi, deve essere sempre rispettata;
  • un orientamento (Pillar 2 Guidance, P2G) che non costituisce parte dei requisiti minimi prudenziali e che rappresenta un'indicazione del livello di capitale adeguato a fronteggiare potenziali situazioni di stress; il mancato rispetto di quest'ultima componente non si configura, quindi, come una violazione dei requisiti minimi prudenziali e non rileva, di conseguenza, ai fini di eventuali limitazioni alla distribuzione di capitale ("Maximum Distributable Amount - MDA"); in tal senso, non richiede una esplicita comunicazione analoga a quella del requisito aggiuntivo di secondo pilastro (P2R) e l'eventuale violazione o la previsione di una violazione della P2G determina solo un obbligo di notifica alla BCE. Pertanto non è possibile effettuare un confronto diretto tra gli esiti dello SREP 2016 e gli omologhi precedenti.

In base all'attività di revisione condotta, e tenendo conto del nuovo approccio metodologico allo SREP precedentemente descritto, la BCE ha stabilito che BPER Banca mantenga, a partire dal 1° gennaio 2017 e su base consolidata, i seguenti coefficienti minimi patrimoniali:

  • Common Equity Tier 1 Ratio: pari al 7,25% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (4,50%), del livello di CET1 in eccesso rispetto al requisito minimo secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 (componente P2R pari a 1,50%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (1,25%);
  • Total Capital Ratio: pari al 10,75% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) 575/2013 (8,00%), del livello di CET1 in eccesso rispetto al requisito minimo secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 (componente P2R pari a 1,50%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (1,25%).

12 Il Regolamento (UE) n. 1024 del 15 ottobre 2013 ha attribuito alla Banca Centrale Europea (BCE) compiti specifici in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi, in cooperazione con le Autorità di Vigilanza Nazionali dei Paesi partecipanti, nel quadro del Single Supervisory Mechanism (SSM).

La BCE ha assunto i compiti attribuiti da tale Regolamento il 4 novembre 2014; essi sono esercitati con l'assistenza della Banca d'Italia, con le modalità previste dal Regolamento (UE) n. 468/2014 del 16 aprile 2014.

La BCE opera in stretta collaborazione con le Autorità Europee, in particolare con l'European Banking Autority (EBA), in quanto svolge le proprie funzioni in conformità delle norme emanate da quest'ultima Autorità.

Il mancato rispetto di tali requisiti minimi di CET1 Ratio e Total Capital Ratio comporta, in ottemperanza alle Disposizioni di Vigilanza prudenziale, la previsione di limitazioni alle distribuzioni di capitale utile e la necessità di adottare un piano di conservazione del capitale.

La BCE ha confermato che le Banche del Gruppo nazionali e quella lussemburghese devono soddisfare costantemente i requisiti relativi ai Fondi Propri e alla liquidità applicati ai sensi del Regolamento (UE) n. 575/2013, della legislazione nazionale di attuazione della Direttiva 2013/36/UE, e ogni applicabile requisito nazionale di liquidità, secondo quanto previsto dall'articolo n. 412 comma 5 del Regolamento (UE) n. 575/2013, autorizzando altresì, il Gruppo sempre con decorrenza 1° gennaio 2017, alla rimozione del requisito specifico supplementare relativo alle attività ponderate per il rischio della Banca di Sassari s.p.a., assegnato dalla Banca d'Italia nel 2003 e successivamente emendato nel 2009.

Corredano i suddetti obiettivi quantitativi di capitale le seguenti richieste qualitative di invio alla BCE:

  • predisposizione di una valutazione della capacità di raggiungimento degli obiettivi contenuti nel Piano industriale 2015-2017 del Gruppo alla luce dei recenti cambiamenti dello scenario economico e finanziario;
  • predisposizione di un piano strategico per la gestione dei crediti non-performing (NPL) supportato da un piano operativo finalizzato alla gestione dell'elevato livello degli NPL stessi che tenga anche in considerazione la recente riorganizzazione delle modalità adottate dal Gruppo per la gestione di tale tipologia di crediti; tali piani dovranno includere chiari obiettivi quantitativi di riduzione dei crediti non-performing sia al lordo che al netto degli accantonamenti;
  • predisposizione di un'informativa trimestrale alla BCE sull'evoluzione periodica dei crediti nonperforming.

BPER Banca ha già messo in atto gli opportuni interventi per adempiere alle richieste dell'Autorità di Vigilanza fornendo alla stessa, nelle tempistiche prescritte, tutta la documentazione richiesta.

Nel corso del primo semestre 2017, in coerenza con le indicazioni previste dalle Disposizioni di Vigilanza Prudenziale (Circolare Banca d'Italia n. 285/2013), dagli aggiornamenti regolamentari introdotti da EBA13 e BCE14 sul reporting periodico relativo alla valutazione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP) e alla valutazione dell'adeguatezza della liquidità (ILAAP), il Gruppo BPER Banca ha terminato la redazione dei resoconti ICAAP e ILAAP, rimodulando i processi sottostanti con l'obiettivo di garantire un'efficace integrazione nelle prassi aziendali dei risvolti strategici e gestionali della normativa, e provveduto all'invio degli stessi all'Autorità di Vigilanza Europea nei termini previsti.

Nel secondo trimestre 2017 si è conclusa l'attività di redazione del Remedy Plan relativo agli interventi posti in essere dal Gruppo BPER Banca per la risoluzione delle evidenze rilevate da BCE nella Validation

13 EBA Consultation Paper – Guidelines on ICAAP and ILAAP information collected for SREP purposes" (11 dicembre 2015) e "Final Report-Guidelines on ICAAP and ILAAP information collected for SREP purpose" (3 novembre 2016): che forniscono informazioni relative al framework ed al processo ICAAP, alla strategia e al business model, ai Principi di governance e alle valutazioni in ambito ICAAP.

EBA "Consultation Paper-Draft Guidelines on stress testing and supervisory stress testing" (18 dicembre 2015): che disciplina la definizione e attuazione del processo di stress testing delle banche e regolamentare e informa sulla relativa valutazione da parte dell'Autorità di Vigilanza.

14 BCE "Technical implementation of the EBA GL on ICAAP and ILAAP information" (21 febbraio 2017): che sostituisce il documento "Supervisory expectations on ICAAP and ILAAP and harmonised information collection on ICAAP and ILAAP" (8 gennaio 2016) e fornisce informazioni specifiche sul contenuti dei "package" ICAAP e ILAAP da inviare all'Autorità di Vigilanza.

Letter del 24 giugno 2016 attestante l'autorizzazione all'utilizzo della metodologia AIRB per i requisiti di credito e sono proseguite le attività relative all'indirizzamento delle osservazioni ricevute da BCE.

Nel corso della prima metà del 2017 il Gruppo BPER Banca, ha concluso le attività di analisi di sensibilità incentrata sugli effetti delle variazioni dei tassi di interesse, e provveduto all'invio degli stessi all'Autorità di Vigilanza nei termini previsti. Gli esiti di tale analisi saranno discussi nell'ambito dello SREP 2017 e contribuiranno alla valutazione del livello di capitale che gli enti dovranno detenere in termini di requisiti di secondo pilastro (Pillar 2 - Requirement, P2R) e di orientamenti di secondo pilastro (Pillar 2 Guidance - P2G) che verrà comunicato al Gruppo entro la fine del 2017 così come avvenuto negli scorsi anni ad esito dell'annuale processo SREP.

A maggio 2017 l'Internal Resolution Team (IRT) ha avviato la raccolta di informazioni per la definizione del Resolution Plan per il Gruppo BPER Banca, richiedendo informazioni attraverso la compilazione di specifici template. Sulla base delle informazioni ricevute l'IRT ha successivamente consegnato a BPER Banca le "Working Technical Notes" finalizzate alla raccolta di informazioni qualitative e quantitative più dettagliate. BPER Banca ha avviato le attività conseguenti alla ricezione delle stesse, coinvolgendo le altre funzioni competenti in merito. L'informativa fornita da BPER Banca verrà utilizzata da parte dell'Autorità di Risoluzione per l'identificazione del requisito minimo (MREL -Minimum Required Eligible Liabilities)15 e di potenziali strategie di risoluzione per il Gruppo stesso.

Inoltre nel corso del secondo trimestre 2017 Banca d'Italia ha richiesto al Gruppo BPER Banca di stimare un'analisi di impatto connessa alla riforma "Basilea 3"; le informazioni richieste sono finalizzate a quantificare gli incrementi di RWA derivanti dall'applicazione delle nuove metodologie di calcolo dei requisiti patrimoniali per il rischio di credito, operativo e di mercato.

Nel medesimo periodo il Gruppo BPER Banca ha avviato le attività preliminari all'esercizio "Target Review of Internal Models" (TRIM).

3.4 Contributi al Fondo di Risoluzione, al Fondo di Garanzia dei Depositi ed evoluzione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi: Schema volontario e Fondo di Solidarietà

Fondo di Risoluzione (SRF – Single Resolution Fund)

Il 1° gennaio 2015 è entrata in vigore la Direttiva Europea 2014/59/UE (BRRD – Bank Recovery and Resolution Directive) che ha istituito il Fondo di Risoluzione (SRF – Single Resolution Fund). La direttiva è stata recepita nella normativa nazionale attraverso:

  • la Legge di Delegazione Europea del 2 luglio 2015 e successivamente dal
  • D.Lgs. n. 180 (denominato «risoluzione») e il D.Lgs. n. 181 (relativo alle correlate «modifiche TUB e TUF»), pubblicati entrambi in Gazzetta Ufficiale il 16 novembre 2015.

Dal 1° gennaio 2016 è entrato in vigore il Regolamento sul Meccanismo di Risoluzione Unico (2014/806/UE - SRMR) che dispone di un Fondo di Risoluzione per l'Area Euro (Single Resolution Mechanism – SRM), gestito dal Comitato Unico di Risoluzione (Single Resolution Board – SRB). Banca d'Italia, nella veste di Autorità Nazionale di Risoluzione, ha istituito il Fondo Nazionale di Risoluzione cui le banche del territorio nazionale sono chiamate a dare i propri contributi.

15 Direttiva 2014/59/UE (BRRD)

A maggio 2017 le Autorità di Risoluzione Nazionali (Banca d'Italia e CSSF per il Lussemburgo) hanno inviato la richiesta di versamento dei contributi per ogni singola banca da effettuare tra il 22 maggio e il 1° giugno 2017 per un ammontare complessivo per il Gruppo pari ad Euro 18,1 milioni. La richiesta di versamento ha previsto anche la possibilità di versare una quota del contributo dovuto, ricorrendo ad impegni irrevocabili di pagamento collateralizzati (c.d. Irrevocable Payment Commitments – IPC) che anche per il 2017 è stata riconosciuta pari al 15% della contribuzione complessiva. A garanzia di quanto mantenuto come IPC, l'intermediario è tenuto a costituire attività idonee (collateral), previste per il 2017 solo come depositi di contante.

BPER Banca, entro il termine previsto del 24 maggio 2017, ha comunicato di avvalersi della suddetta opzione inviando, nei modi richiesti, tutta la documentazione prevista alla Banca d'Italia e al Single Resolution Board (SRB).

Il Gruppo BPER Banca in data 30 maggio 2017 ha quindi provveduto ad effettuare i versamenti richiesti per conto di tutte le Banche nazionali del Gruppo allineate:

  • BPER Banca: Euro 12.968 mila, come quota dell'85% del contributo oltre ad Euro 2.288 mila a titolo di collateral per l'IPC;
  • Banco di Sardegna: Euro 1.835 mila:
  • Banca di Sassari: Euro 246 mila;
  • Cassa di Risparmio di Bra: Euro 316 mila.

Contemporaneamente anche la controllata Cassa di Risparmio di Saluzzo ha provveduto al versamento di Euro 204 mila e la lussemburghese BPER (Europe) International di Euro 301 mila alla propria Autorità nazionale di risoluzione (CSSF). Complessivamente quindi il Gruppo ha provveduto a versare Euro 15.870 mila a titolo di contributo, con allocazione tra le Spese amministrative (già accertati al 31 marzo scorso per Euro 18.000 mila alla voce "Contributi SRF, DGS e FITD-SV"), e Euro 2.288 mila a titolo di collateral.

Nel primo semestre 2017 sono stati inoltre versati i contributi straordinari già accertati al 31 dicembre 2016 (Euro 34.932 mila), nonché i conguagli relativi all'esercizio 2015 (a seguito dei conteggi definitivi proposti dall'Autorità Nazionale di Risoluzione) per Euro 61 mila imputati al Conto economico corrente, per un ammontare complessivo di Euro 34.993 mila (di cui Euro 29.680 mila versati da BPER Banca).

Fondo Garanzia dei Depositi (DGS – Deposit Guarantee Scheme)

Il Fondo di Garanzia dei Depositi (DGS) è stato previsto dalla Direttiva 2014/49/UE (Deposit Guarantee Scheme Directive – DGSD), che ha definito un quadro normativo armonizzato a livello dell'Unione Europea in materia di sistemi di garanzia dei depositi.

In data 15 febbraio 2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il D.Lgs. n. 30 che ha recepito la Direttiva 2014/49/UE. Lo schema di Decreto Legislativo, in linea con la DGSD, persegue la finalità di assicurare un elevato livello di protezione dei depositanti. I sistemi di garanzia dei depositi costituiscono, infatti, un importante strumento per la gestione delle crisi bancarie: essi effettuano interventi volti sia ad attutire l'impatto di una crisi, rimborsando i depositanti fino a un certo massimale in caso di liquidazione atomistica dell'intermediario, sia a prevenire l'insorgere della stessa.

Lo schema di Decreto Legislativo stabilisce che:

  • l'ammontare massimo del rimborso dovuto ai depositanti (Euro 100.000): questo livello di copertura è stato armonizzato dalla Direttiva e si applica a tutti i sistemi di garanzia, indipendentemente da dove siano situati i depositi all'interno dell'Unione Europea;
  • la dotazione finanziaria minima di cui i sistemi di garanzia nazionale devono disporre;

  • individua in modo puntuale le modalità di intervento dei sistemi di garanzia;

  • armonizza le modalità di rimborso dei depositanti in caso di insolvenza della banca;
  • impone di adottare un sistema di finanziamento ex-ante, con un livello obiettivo fissato pari allo 0,8% dei depositi garantiti, da raggiungere in 10 anni.

Il D.Lgs. n. 30 ha modificato la disciplina nazionale in materia di sistemi di garanzia dei depositanti contenuta:

  • nel Testo Unico Bancario (D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385, Sezione IV del Titolo IV);
  • nel D.Lgs. n.180 del 16 novembre 2015 di recepimento della BRRD.

Per il 2017 le banche italiane saranno tenute a versare il contributo con riferimento alla base contributiva esistente al 30 settembre 2017 e conseguentemente solo a quella data avverrà l'accertamento dello stesso per l'esercizio corrente come previsto dallo IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali".

Per quanto riguarda invece la controllata lussemburghese BPER (Europe) International, il contributo 2017 è già stato richiesto e quindi versato per un ammontare pari a circa Euro 16 mila.

Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) – schema di intervento su base volontaria

Per quanto riguarda il nuovo meccanismo volontario, introdotto con la revisione dello Statuto del FITD del novembre 2015, che prevede la possibilità di agire in modo del tutto autonomo e separato dallo schema obbligatorio, attivo per la gestione del DGS, utilizzando risorse private fornite dalle banche partecipanti in via volontaria e aggiuntiva rispetto alle contribuzioni obbligatorie dovute, si rimanda a quanto già ampiamente evidenziato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

L'unico intervento che BPER Banca e le banche nazionali del Gruppo sono state chiamate ad effettuare è relativo al salvataggio della Cassa di Risparmio di Cesena (di seguito "CariCesena"), di cui lo Schema Volontario del FITD ha acquisito il controllo pressoché totalitario.

Il Gruppo BPER Banca è intervenuto per Euro 11,2 milioni (Euro 8 milioni riferiti a BPER Banca); al 31 dicembre 2016 il titolo ha subito una riduzione di valore per complessivi Euro 2,8 milioni (Euro 2 milioni per BPER Banca). La svalutazione è stata allocata a Conto economico dalla Capogruppo e dal Banco di Sardegna (complessivi Euro 2,6 milioni) mentre, questioni di tempistiche, per le altre Banche del Gruppo la svalutazione era stata contabilizzata come riserva negativa sui titoli AFS con la conseguente riallocazione a Conto economico nel primo trimestre 2017, per Euro 0,2 milioni.

Al 30 giugno 2017 a seguito delle dovute valutazioni si è deciso di azzerare il titolo, effettuando un impairment per il Gruppo BPER Banca di ulteriori Euro 8,4 milioni.

Fondo di solidarietà istituito dalla Legge di Stabilità 2016

Il Fondo di solidarietà è stato istituito dalla Legge di Stabilità 2016 (Legge n. 208 del 28 dicembre 2015, art.1 commi 855-861) e successivamente disciplinato dal Decreto Legge n.59 (Decreto Banche), convertito con Legge n. 119/2016, in vigore dal 3 luglio 2016.

Il Fondo ha la finalità di offrire tutela ai risparmiatori investitori che detenevano strumenti finanziari subordinati emessi dalle 4 banche poste in risoluzione il 22 novembre 2015, al ricorrere delle condizioni espressamente previste e attribuisce la gestione e l'alimentazione del Fondo di solidarietà al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

Per le esigenze di liquidità ai fini dei primi rimborsi da effettuare, il FITD ha previsto un utilizzo complessivo iniziale di Euro 100 milioni a valere sulle risorse acquisite come contributi 2016 per il Fondo

di garanzia dei depositi (DGS), determinando che tale utilizzo sarà recuperato per il raggiungimento del target prefissato per il DGS, spalmandolo nei prossimi esercizi.

Al 30 giugno 2017 non si rilevano elementi per determinare particolari specifici accertamenti.

3.5 Operazioni di finanza strutturata, cartolarizzazioni e altre operazioni finanziarie particolari

BPER Banca emette prestito subordinato Tier 2

Il 31 maggio 2017, nell'ambito del programma Euro Medium Term Note di BPER Banca, è stata perfezionata un'emissione per Euro 500 milioni di un'obbligazione subordinata "10NC5", ovvero con scadenza a 10 anni ed opzione call per l'emittente circa il rimborso anticipato a 5 anni. Il titolo prevede un tasso fisso di rendimento pari a 5,125% per i primi 5 anni, con successivo re-fixing per l'eventuale scadenza residua. L'emissione, collocata interamente sul mercato degli investitori istituzionali, include clausola di subordinazione Tier 2 ed è stata dotata di giudizio di rating pari a B1 e BB-, rispettivamente, dalle agenzie Moody's e Fitch.

In funzione dell'importanza del mantenimento di un adeguato profilo di liquidità, sono state strutturate opportune iniziative finalizzate alla diversificazione delle forme di finanziamento a medio-lungo termine, sia tramite operazioni di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea, che mediante il collocamento di obbligazioni sul mercato domestico e internazionale.

Covered Bond

Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca già a febbraio 2011 aveva deciso di avviare la strutturazione di un Programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite (OBG o Covered Bond). Il Programma prevede l'emissione di Covered Bond sino a un massimo di Euro 5 miliardi, da realizzarsi nel corso del tempo, entro il termine del 31 dicembre 2018 (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo prospetto predisposto in ossequio alla normativa comunitaria di riferimento), destinato agli investitori istituzionali.

Il portafoglio di crediti segregato a garanzia delle obbligazioni emesse è interamente costituito da mutui ipotecari residenziali. L'emissione di OBG si inserisce nel Piano industriale del Gruppo BPER Banca, quale strumento di diversificazione delle fonti di raccolta, di riduzione del relativo costo e di allungamento delle scadenze del passivo.

In particolare, le emissioni di Covered Bond assumono un ruolo di estremo interesse in un momento in cui – grazie anche all'intervento istituzionale della Banca Centrale Europea tramite programmi di acquisto di OBG – i relativi rendimenti di mercato sono particolarmente ristretti.

In tale contesto sono state perfezionate, da inizio programma, le seguenti azioni:

  • prima emissione avvenuta il 1° dicembre 2011 per nominali Euro 750 milioni, rimborsata il 22 gennaio 2014;
  • seconda emissione avvenuta il 25 giugno 2012 per nominali Euro 300 milioni, con scadenza a tre anni e tasso variabile. In data 12 gennaio 2015 si è dato corso al rimborso anticipato;
  • terza emissione avvenuta il 15 ottobre 2013 per nominali Euro 750 milioni, a tasso fisso e con tenor 5 anni, interamente collocata sul mercato domestico e internazionale. Tale emissione è stata poi riaperta per ulteriori Euro 250 milioni il 24 febbraio 2014;
  • quarta emissione avvenuta il 22 gennaio 2015 per nominali Euro 750 milioni, interamente collocata sul mercato domestico e internazionale;
  • quinta emissione avvenuta il 29 luglio 2015 per nominali Euro 750 milioni, interamente collocata sul mercato domestico e internazionale;

  • sesta emissione avvenuta il 31 maggio 2016 per nominali Euro 500 milioni, interamente autosottoscritta con finalità di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea;

  • settima emissione avvenuta il 3 febbraio 2017 per nominali Euro 540 milioni, interamente autosottoscritta con finalità di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea.

Il debito residuo al 30 giugno 2017 risulta quindi pari a Euro 3.540 milioni.

In data 3 marzo 2015 il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca, con propria delibera programmatica, ha deciso di avviare la strutturazione di un secondo Programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite (OBG 2). Il secondo Programma prevede l'emissione di Covered Bond da realizzarsi, nel corso del tempo, entro il termine di 10 anni dalla prima emissione (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo prospetto predisposto in ossequio alla normativa comunitaria di riferimento), destinato agli investitori istituzionali o ad auto-sottoscrizione per operazioni di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea.

In tale contesto sono state perfezionate, da inizio programma, le seguenti azioni:

  • prima emissione avvenuta il 16 dicembre 2015 per nominali Euro 625 milioni, interamente autosottoscritta con finalità di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea;
  • seconda emissione avvenuta il 1° agosto 2016 per nominali Euro 200 milioni, interamente autosottoscritta con finalità di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea;
  • terza emissione avvenuta il 24 febbraio 2017 per nominali Euro 240 milioni, interamente autosottoscritta con finalità di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea.

Il debito residuo al 30 giugno 2017 risulta perciò pari a Euro 1.065 milioni.

Cartolarizzazioni poste in essere dalla Capogruppo

BPER Banca ha posto in essere alcune operazioni di cartolarizzazione, ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999, al fine di ottenere un rafforzamento della dotazione di funding presso BCE a presidio del rischio di liquidità. Al 30 giugno 2017 l'unica l'operazione realizzata dalla Capogruppo e ancora in essere è la seguente:

• cartolarizzazione di mutui residenziali: nel corso del 2009 è stata costituita la società veicolo Estense Finance s.r.l., di cui la Capogruppo detiene il 9,9% del capitale, cui sono stati ceduti prosoluto crediti pecuniari non deteriorati contro emissione da parte della società veicolo di titoli obbligazionari asset backed. I Titoli Senior dell'operazione presentano un notional amount outstanding di Euro 357 milioni dopo la payment date di maggio 2017. I valori dei Titoli Mezzanine e Junior risultano, al 30 giugno 2017, rispettivamente pari a Euro 40 milioni ed Euro 132,6 milioni.

Cartolarizzazioni poste in essere da Banche e Società del Gruppo

Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. ha posto in essere un' operazione di autocartolarizzazione (Dedalo Finance) nel 2011 e nel 2012.

I titoli emessi, che hanno ottenuto l'eligibilità presso la BCE, sono i seguenti Titoli Senior (classe A) emessi per un totale di Euro 166,8 milioni, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. per Euro 77 milioni (dopo la payment date di maggio 2017 i titoli presentano un valore nominale pari a Euro 29,9 milioni) e Titoli Junior (classe B) emessi per Euro 33,8 milioni, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. per Euro 15,6 milioni (dopo la payment date di novembre 2016 i titoli presentano un valore nominale pari a Euro 15,6 milioni).

Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. ha posto in essere un'operazione di autocartolarizzazione (Alchera Finance) nel 2013, al fine di ottenere un rafforzamento della dotazione di funding presso BCE a presidio del rischio di liquidità.

I titoli emessi, che hanno ottenuto l'eligibilità presso la BCE, sono i seguenti Titoli Senior (Classe A) per un totale di Euro 419 milioni, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. per Euro 150,7 milioni e Titoli Junior (Classe B) per un totale di Euro 240,4 milioni, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. per Euro 86,5 milioni. Al 31 dicembre 2016 i Titoli Senior presentavano un valore nominale pari a Euro 40,3 milioni e i Titoli Junior un valore nominale pari a Euro 86,5 milioni.

Nel corso del primo semestre 2017, nell'ambito di un progetto di ristrutturazione della sopra citata operazione sono state rimborsate le note sottoscritte a fronte del riacquisto da parte della banca stessa dei crediti residui.

Il portafoglio crediti riacquistato potrà essere utilizzato per altre tipologie di rifinanziamento.

Sardaleasing s.p.a., nell'ultima parte dell'esercizio 2015 ha posto in essere un'autocartolarizzazione, denominata Multi Lease II; per rispondere all'esigenza del Gruppo di trasformare attivi di bilancio in titoli negoziabili nell'ambito delle operazioni di pronti contro termine con BCE. Per la cronologia dell'operazione si rimanda a quanto riportato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

L'importo complessivo delle notes dopo il rimborso effettuato - Euro 42,9 milioni per capitale ed Euro 0,4 milioni per interessi - è di Euro 710,8 milioni così suddiviso:

  • Class A Notes Senior Euro 354,9 milioni;
  • Class B Notes Junior Euro 355,9 milioni.

Il debito residuo del portafoglio in essere al 30 giugno 2017 è pari a Euro 748 milioni, per un numero complessivo di n. 3.478 contratti, di cui Euro 175,4 milioni per crediti scaduti.

In base al contratto di servicing, l'attività di monitoraggio e recupero del credito è rimasta in capo a Sardaleasing, che provvede ad azionare le pretese, promuovere le azioni e i diritti volti al recupero di eventuali canoni insoluti o crediti inadempiuti compresi nel portafoglio cartolarizzato, utilizzando le medesime policies di recupero svolte sulla parte di crediti non cartolarizzata.

Si specifica che la cartolarizzazione "Multi Lease II" alla data attuale comprende un outstanding di ABS Notes - Class A (senior notes) dell'importo di circa Euro 355 milioni e che il suddetto importo si prevede in riduzione di circa Euro 50 milioni al trimestre; pertanto l'operazione proseguirà anche nell'esercizio 2018, con un cut-off stimato a giugno 2018 ed avvio di una nuova cartolarizzazione nel secondo semestre dello stesso anno.

Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. ha in essere quattro operazioni di autocartolarizzazione16 :

  • Casa d'Este si è perfezionata nel mese di novembre 2004 con la cessione a Casa d'Este Finance s.r.l. di originari Euro 281 milioni di mutui residenziali e commerciali;
  • Casa d'Este 2, strutturata nel mese di dicembre 2008. Come per la precedente, con essa sono stati ceduti crediti al medesimo veicolo dell'operazione di cui al punto precedente per un importo originario di Euro 382,55 milioni;.
  • Giovecca Mortgages RMBS, perfezionata nel mese di giugno 2011 con la cessione alla società veicolo Giovecca Mortgages s.r.l. di Euro 275,2 milioni di mutui residenziali e commerciali, i cui titoli emessi hanno ottenuto l'eligibilità presso la BCE. L'operazione è stata successivamente

16 Con riferimento ai sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi, si precisa che per tutte le cartolarizzazioni in essere l'attività di amministrazione ed incasso dei crediti cartolarizzati è costantemente monitorata nell'ambito dell'attività di servicing svolta dalla Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara, che è anche originator delle operazioni.

ristrutturata nel mese di marzo 2014, con le seguenti modifiche: cessione dei crediti classificati come crediti ad incaglio o crediti in sofferenza a Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. in Amministrazione Straordinaria per complessivi Euro 8,8 milioni; cessione di altri crediti, pari alla somma del debito residuo delle rate scadute e non pagate e del rateo interessi maturato per complessivi Euro 3,6 milioni; cessione al veicolo di nuova costituzione Guerriero SPV s.r.l.. di complessivi Euro 34,5 milioni pari alla somma dei Corrispettivi individuali dei Crediti compresi nel Portafoglio;

• Guerriero, perfezionata nel primo semestre 2014, con la cessione alla società veicolo Guerriero SPV s.r.l di Euro 192,9 milioni, i cui titoli emessi hanno ottenuto l'eligibilità presso la BCE.

Non sussistendo gli elementi di "derecognition" del rischio creditizio sottostante i portafogli cartolarizzati, la Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara ha recepito contabilmente nel proprio bilancio separato anche le attività, passività ed i conseguenti effetti economici realizzati dai veicoli. Tale operatività ha, di fatto, sterilizzato le strutture giuridiche poste in essere dai veicoli, riconducendo alla Cassa anche i prestiti obbligazionari emessi e non trattenuti.

Cessioni pro-soluto di portafogli di crediti in sofferenza

Nel corso del primo semestre 2017 la Capogruppo ha perfezionato la cessione pro-soluto di un portafoglio di crediti in sofferenza ad un investitore specializzato del settore, D.E. Shaw & Co., L.P. (tramite il veicolo di cartolarizzazioni ex L. 130/99 Cesio SPV s.r.l.), per un valore di bilancio pari a circa Euro 68,1 milioni, ad un corrispettivo netto di Euro 7,4 milioni. L'operazione di cessione, ha determinato una perdita netta contabilizzata alla voce 100 di Conto economico per Euro 9,2 milioni.

In data 12 luglio 2017 la società veicolo ha emesso titoli ABS integralmente sottoscritti da D.E. Shaw & Co., L.P.

Cessioni pro-soluto di portafogli di crediti non performing

Nel corso del primo semestre BPER Banca ha cartolarizzato attraverso il veicolo Pillarstone Italy SPV s.r.l. (costituito ai sensi della L.130/99) un credito di 21 milioni di dollari USA.

La cessione si è perfezionata in data 4 aprile 2017 con l'emissione da parte del veicolo di titoli di classe Super Senior (sottoscritte da terzi), di titoli di classe Senior e di classe Junior (integralmente sottoscritte dalla banca).

Inoltre l'operazione prevede la cessione di tutti i crediti acquistati dal veicolo (Pillarstone Italy SPV s.r.l.) ad una società (Pillarstone Italy Holding s.p.a.) che, tramite patrimoni separati costituiti ai sensi dell'art. 2447-bis lettera a) del codice civile, provvede alla ristrutturazione dei crediti ceduti. Tutti i titoli emessi dalla società veicolo sono sprovvisti di rating.

Il credito è stato oggetto di derecognition, sia ai fini di bilancio sia ai fini prudenziali, ricorrendo i presupposti previsti dallo IAS 39.

A fronte della cancellazione del credito la Banca ha contabilizzato nell'attivo di bilancio i titoli sottoscritti. L'operazione di cessione, ha determinato una perdita netta contabilizzata alla voce 100 di conto economico per Euro 1,2 milioni.

Fondo Securis Real Estate

Sardaleasing s.p.a. ha ceduto immobili, in diverse tranches, rivenienti dal contratto di leasing al Fondo Securis. Il Fondo istituito nel 2008 e con durata 30 anni, è un fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso, istituito allo scopo di gestire e vendere gli immobili provenienti dalle società di leasing bancarie, a seguito della procedura di ripossessamento. È un fondo riservato ad investitori qualificati e gestito dalla InvestiRE SGR s.p.a.

Di seguito riepiloghiamo le cessioni:

  • nel corso del 2013, in due tranches, Sardaleasing s.p.a. aveva realizzato due apporti di immobili per complessivi Euro 15,2 milioni;
  • in data 30 giugno 2014 era stato formalizzato un terzo apporto di n. 25 immobili per un controvalore periziato da CB Richard Ellis per Euro 22 milioni;
  • in data 23 dicembre 2014 era stato sottoscritto un quarto apporto di n. 45 immobili per un totale di Euro 27,1 milioni.

In data 28 febbraio 2017 il Consiglio di Amministrazione del Fondo Securis ha deliberato di procedere a rimborsi parziali di quote per un importo complessivo di Euro 1.999.950, corrispondente ad un importo pro-quota di Euro 502,50 per le n. 3.980 quote in circolazione.

In data 10 maggio 2017 è stato eseguito il rimborso parziale per complessivi Euro 479.887,50 (Euro 502,50 per ciascuna della 955 quote detenute).

Sardaleasing s.p.a. al 30 giugno 2017 detiene il 20,68% del totale delle quote, corrispondente a n. 955 quote, contabilizzate nelle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" per un ammontare di Euro 57,3 milioni.

Al 30 giugno 2017, è stata registrata nel Conto economico di Sardaleasing, una rettifica di valore di Euro 1.105 mila, a seguito di una diminuzione del fair value delle quote di OICR del Fondo Securis rispetto a dicembre 2016.

Fondo Securis Real Estate II

Il 30 dicembre 2015 Sardaleasing s.p.a. ha ceduto al Fondo Securis II, istituito nel 2013 con le medesime caratteristiche del primo, n. 35 di immobili provenienti da contratti "non-performing" per un controvalore periziato dall'esperto indipendente Reag s.p.a. (Società del Gruppo americano Duff & Phelps ed incaricato dalla Società di Gestione InvestiRE SGR s.p.a) per Euro 33,2 milioni, a fronte di un netto contabile di Euro 32,5 milioni.

In data 28 febbraio 2017 il Consiglio di Amministrazione del Fondo Securis II ha deliberato di procedere a rimborsi parziali di quote per un importo complessivo di Euro 1.999.298, corrispondente ad un importo pro-quota di Euro 887 per le n. 2.254 quote in circolazione.

In data 10 maggio 2017 è stato eseguito il rimborso parziale per complessivi Euro 304.241 (Euro 887 per ciascuna delle n. 343 quote detenute).

Sardaleasing s.p.a. al 30 giugno 2017 detiene il 15,22% del totale delle quote corrispondente a n. 343 quote, contabilizzate nelle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" per un ammontare di Euro 27,5 milioni.

Fondo Securis Real Estate III

Il 20 dicembre 2016 Sardaleasing s.p.a. ha ceduto al Fondo Securis III, istituito con le medesime caratteristiche dei primi due, n. 25 immobili provenienti da contratti "non-performing" per un controvalore periziato dall'esperto indipendente Reag s.p.a. (Società del Gruppo americano Duff & Phelps ed incaricato dalla Società di Gestione InvestRE SGR s.p.a) per Euro 15,7 milioni, a fronte di un netto contabile di Euro 15,8 milioni.

A fronte degli immobili ceduti, Sardaleasing ha ottenuto n. 176 quote, valore nominale unitario provvisorio Euro 91,6 mila, del Fondo Securis III che ha contabilizzato come "Attività finanziarie disponibili per la vendita".

In data 6 marzo 2017, il fondo ha comunicato il valore nominale unitario definitivo delle quote pari a Euro 84,9 mila, che ha determinato l'assegnazione di n. 14 quote aggiuntive (per un numero complessivo di quote assegnate pari a 190) ed un conguaglio in denaro pari a Euro 23,7 mila.

In data 28 febbraio 2017 il Consiglio di Amministrazione Fondo Securis III ha deliberato di procedere a rimborsi parziali di quote per un importo complessivo di Euro 599.805, corrispondente ad un importo pro-quota di Euro 405 per le n. 1.481 quote in circolazione.

In data 10 maggio 2017 è stato eseguito il rimborso parziale per complessivi Euro 76.950 (euro 405 per ciascuna delle 190 quote detenute).

Il valore complessivo delle quote, al 30 giugno 2017, è di Euro 16 milioni per una quota detenuta pari al 12,83%.

Fondo Polis

Il Gruppo BPER Banca ha partecipato, congiuntamente ad altri investitori qualificati, all'avvio dell'operatività di tre fondi comuni di investimento immobiliare di tipo chiuso riservato, istituiti e gestiti da Polis S.G.R. s.p.a., società in cui il Gruppo BPER Banca detiene una quota partecipativa pari al 19,60%. Tali operazioni si propongono come strumenti per la riduzione delle posizioni immobiliari nei portafogli delle banche e delle società di leasing che vi aderiscono, oltre che delle esposizioni creditizie deteriorate. La partecipazione al patrimonio del Fondo (equity) può avvenire mediante:

  • l'apporto di immobili non strumentali provenienti da procedure concorsuali e/o ripossessati da contratti di locazione finanziaria risolti;
  • la sottoscrizione di quote da liberare per cassa, a richiesta del Fondo, e finalizzate all'acquisizione di immobili nell'ambito di aste per il recupero di crediti deteriorati vantati dai sottoscrittori dei Fondi.

Nella prima operazione effettuata nel 2013, denominata Fondo Asset Bancari III (Fondo ABIII), il Gruppo BPER Banca ha apportato immobili per complessivi Euro 15,3 milioni, sottoscritto impegni per Euro 5,3 milioni e ceduto crediti deteriorati per Euro 7 milioni.

La quota partecipativa (84 quote) detenuta dalla Capogruppo nel Fondo ABIII dopo gli ultimi richiami del dicembre 2016 risulta pari al 21% sul totale degli attivi del fondo.

Nella seconda operazione effettuata nel 2013, denominata Fondo Asset Bancari IV (Fondo ABIV), il Gruppo BPER Banca ha apportato tramite la società ABF Leasing s.p.a. (ora Sardaleasing s.p.a.) immobili per complessivi Euro 9 milioni e ha sottoscritto quote per cassa per Euro 0,3 milioni.

La quota partecipativa (n. 37 quote) detenuta dalla Capogruppo nel Fondo ABIV dopo gli ultimi richiami del dicembre 2016 risulta pari al 19,37% sul totale degli attivi del fondo.

Nella terza operazione effettuata nel 2016, denominata Fondo Asset Bancari VI (Fondo ABVI), la società Sardaleasing s.p.a. ha apportato al fondo immobili per un controvalore di Euro 2,8 milioni.

La quota partecipativa detenuta da Sardaleasing s.p.a nel Fondo ABVI (56 quote) risulta pari al 3,6% sul totale degli attivi del fondo.

Nuove Operazioni Targeted Long Term Refinancing Operations – TLTRO II

In data 10 marzo 2016 il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) ha deliberato in merito alle nuove operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (Targeted Long Term Refinancing Operations II – TLTRO II) da condurre mediante quattro aste trimestrali a partire dal primo semestre 2016. Per la cronologia dell'operazione si rimanda a quanto riportato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

BPER Banca ha partecipato a tre delle quattro aste previste (la prima di giugno 2016 per Euro 4 miliardi, la terza di dicembre 2016 per Euro 1 miliardo e la quarta di marzo 2017 per Euro 4,136 miliardi).

A questi sono da aggiungere Euro 129 milioni per la sottoscrizione da parte della Cassa di Risparmio di Saluzzo (Euro 95 milioni nella prima asta di giugno 2016 e Euro 34 milioni nell'ultima asta di marzo 2017).

Al 30 giugno 2017, in applicazione dello IAS 39 BPER Banca, tenuto conto che già al 31 dicembre 2016, con conferma al 31 marzo 2017, ha raggiunto il target prefissato al 31 gennaio 2018 e che ha predisposto un piano strutturato per il mantenimento di tale risultato, ha potuto accertare interessi attivi prendendo a riferimento il tasso passivo negativo dello 0,40% come già fatto al 31 dicembre 2016 e al 31 marzo 2017, allocando a margine di interesse nel primo semestre dell'esercizio un ammontare pari a circa Euro 14,4 milioni.

3.6 Altri fatti di rilievo

Management di BPER Banca:

Nuovo Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari in BPER Banca

Facendo seguito a quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione di BPER Banca nella seduta del 20 dicembre 2016, con il Comunicato Stampa dell'8 aprile 2017, BPER Banca ha ufficializzato, alla data dell'Assemblea dei Soci, l'avvicendamento del rag. Emilio Annovi, prossimo alla quiescenza, nel ruolo di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (art.154-bis del D.Lgs.58/1998 - Testo Unico della Finanza), con il rag. Marco Bonfatti, responsabile del Servizio Ragioneria nell'ambito della Direzione Amministrazione e Bilancio. La nomina del rag. Bonfatti è stata definita, in forza di delibera consiliare, con decorrenza dalla data dell'Assemblea di approvazione del Bilancio d'esercizio 2016, acquisito il parere obbligatorio del Collegio Sindacale e verificato il possesso dei requisiti del nominato ai sensi di quanto previsto dallo Statuto Sociale della Banca.

Management di Gruppo:

Nuove nomine

In occasione dell'Assemblea dei Soci tenutasi in data 8 aprile 2017, sono stati eletti Amministratori della Banca i Signori: dott. Odorici Luigi (indipendente), dott. Marri Alberto, dott. Galante Alfonso Roberto (indipendente), ing. Ferrari Pietro, dott.ssa Bernardini Mara (indipendente), prof.ssa Venturelli Valeria (indipendente), cav. lav. dott. Jannotti Pecci Costanzo – tutti tratti dalla Lista n. 1 - e dott.ssa Marracino Roberta (indipendente) - tratta dalla Lista n. 2 – risultata lista di "minoranza cadetta".

Per effetto dell'intervenuta approvazione delle modifiche statutarie di cui al punto 1) in parte straordinaria, e, in particolare, della disposizione transitoria contenuta nell'art. 45, comma 3, il mandato di tali Amministratori avrà durata di un esercizio.

Il Consiglio di Amministrazione nella sua seduta dell'11 aprile 2017 ha nominato il dott. Luigi Odorici e il dott. Alberto Marri, rispettivamente, alla carica di Presidente e di Vice Presidente, confermandoli negli incarichi. I Vice Presidenti in carica alla data del presente documento risultano pertanto essere: dott. Alberto Marri e rag. Giosuè Boldrini.

Aspetti fiscali

Nella determinazione delle imposte si è tenuto conto delle disposizioni contenute nella Legge n. 208 del 28 dicembre 2015 che prevedono a partire dal 2017:

• una riduzione dell'aliquota IRES prevista dall'art.77 del TUIR, dal 27,5% al 24%;

• solo per gli enti creditizi e finanziari, una addizionale del 3,5%, che in caso di adesione al consolidato fiscale, resta in capo alle singole società le quali dovranno regolarla autonomamente.

Fondo di Sviluppo Urbano JESSICA Sardegna

Al 30 giugno 2017 il Banco di Sardegna ha ancora in essere operazioni realizzate attraverso il Fondo di Sviluppo Urbano JESSICA. Si rimanda al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 per i dettagli del fondo.

Alla data del 30 giugno 2017 risultano deliberati dal Comitato Investimenti del Fondo di Sviluppo Urbano i seguenti finanziamenti ed erogate le risorse disponibili per la loro totalità.

(unità di Euro)
Partecipa Erogazioni
Investimento Finanzia
mento
JESSICA
zione nel
capitale
societario
Stipula contratto
(data)
Finanziamento Capitale di
rischio
JESSICA Erogato al
30.06.2017
Versato al
30.06.2017
Acquisto di 12 filobus
di ultima generazione
7.126.000 6.769.700 - 18/12/2013 6.568.541 -
Realizzazione e
gestione di una rete di
distribuzione del gas
naturale (*)
45.120.239 7.000.000 - 15/04/2014 7.000.000 -
Realizzazione e
gestione del nuovo
terminal crociere della
città di Cagliari presso
il Molo Rinascita. Due
finanziamenti
715.000 534.173 - 18/12/2014
08/07/2016
507.588 -
Due progetti di
realizzazione e
gestione di una rete di
distribuzione del gas
naturale su due
distinti bacini (*)
38.913.569 8.000.000 4.000.000 16/02/2015 8.000.000 4.000.000
Ristrutturazione e
ampliamento del
Mercato Civico di
Oristano con annesso
parcheggio
4.133.055 1.140.000 - 12/06/2015 1.026.000 -
Riqualificazione di un
fabbricato di proprietà
del comune di Borutta
da destinare a bar
tavola calda
265.000 251.750 - 22/06/2015 218.183 -

(*) Il capex indicato tiene conto unicamente delle spese tecniche associate al progetto. Sono esclusi i costi finanziari dell'operazione (costi associati al working capital, agli interessi, alle commissioni, alla DSRA ecc. da finanziare comunque in fase di costruzione)

(unità di Euro)
Partecipa
Finanzia
zione nel
mento
capitale
societario
Erogazioni
Investimento JESSICA Stipula contratto
(data)
Finanziamento Capitale di
rischio
JESSICA Erogato al
30.06.2017
Versato al
30.06.2017
Realizzazione centro
residenziale e diurno
di riabilitazione
globale destinato a
disabili intellettivi e
relazionali nel
Comune di Selargius
2.150.000 1.432.695 - 31/08/2015 1.352.122 -
Riqualificazione del
Palazzo Civico del
comune di Alghero
600.000 570.000 - 30/10/2015 513.000 -
Realizzazione della
piscina comunale
coperta di Alghero
2.100.000 1.915.026 - 30/05/2016 1.787.357 -
Riqualificazione area
sportiva polivalente
quartiere Latte Dolce
Sassari
560.000 532.000 - 24/06/2016 532.000 -
Riqualificazione area
sportiva polivalente
quartiere Monte
Rosello Sassari
750.000 712.500 - 24/06/2016 712.500 -
Riqualificazione area
sportiva polivalente
quartiere Carbonazzi
Sassari
600.000 570.000 - 24/06/2016 570.000 -
Riqualificazione
palasport Roberta
Serradimigni Sassari
4.300.000 4.085.000 - 24/06/2016 4.085.000 -
Totale 107.332.863 33.512.844 4.000.000 32.872.292 4.000.000

Al 30 giugno 2017 il Banco di Sardegna, grazie a questo strumento, ha avuto la possibilità di erogare fondi per circa Euro 32,9 milioni, cui potranno essere associati circa Euro 99 milioni di cofinanziamento, fondi da investire in logica rotativa.

Si riporta di seguito un resoconto contabile semplificato del Fondo di Sviluppo Urbano JESSICA al 30 giugno 2017.

Stato patrimoniale

(unità di Euro)
Voci dell'attivo 30.06.2017 31.12.2016
60.
Crediti verso banche
891.442 395.213
150.
Altre attività
-
Totale dell'attivo 891.442 395.213
(unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2017 31.12.2016
10. Debiti verso banche 672.159 645.285
100. Altre passività 107.844 107.342
200. Utile (perdita) di periodo 111.439 (357.414)
Totale del passivo e del patrimonio netto 891.442 395.213

Conto economico

(unità di Euro)
Voci 30.06.2017 30.06.2016
10. Interessi attivi e proventi assimilati 412.592 68.525
30. Margine di interesse 412.592 68.525
40. Commissioni attive 16.016
50. Commissioni passive (301.153) (449.907)
60. Commissioni nette (301.153) (433.891)
290. Utile (perdita) di periodo 111.439 (365.366)

4. Quadro di sintesi delle attività ad indirizzo strategico del Gruppo BPER Banca

4.1 Il posizionamento di mercato

Il Gruppo BPER Banca opera prevalentemente nel tradizionale settore dell'intermediazione creditizia, raccogliendo risparmio e fornendo credito alla clientela, quest'ultima rappresentata principalmente da famiglie e aziende di piccola e media dimensione, attraverso la Capogruppo BPER Banca che opera sull'intero territorio nazionale, ad eccezione dell'area piemontese e dell'area sarda: la prima è presidiata da Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e da Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.; la seconda dal Banco di Sardegna s.p.a.

Al 30 giugno 2017 la rete territoriale del Gruppo era costituita da n. 1.282 sportelli (inclusa la Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara) distribuiti in 18 regioni italiane, oltre ad una filiale nel Granducato del Lussemburgo, con una quota di mercato nazionale aggiornata al 31 dicembre 2016 che si attesta al 4,13%17.

Posizionamento rispetto ai competitors

Dati al 31 marzo 2017 (totale attivo in Euro/miliardi)

Fonte: Bilanci dei Gruppi bancari

44 17 Fonte Statistiche Banca d'Italia "Banche e istituzioni finanziarie: articolazione territoriale" al 31 dicembre 2016.

Il Gruppo, anche attraverso un network di società prodotto, offre un'ampia gamma di servizi alla propria clientela tramite il Corporate e Investment banking, il Private e il Wealth Management, oltre ad un'altra serie di prodotti finanziari quali il leasing e il factoring.

Nel panorama bancario nazionale il Gruppo BPER Banca si posiziona al sesto posto per totale attività e impieghi.

Nell'ambito del sistema bancario nazionale la quota di mercato del Gruppo sugli impieghi alla clientela escluse le sofferenze si attesta al 2,58% al 30 aprile 2017, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2016 quando ammontava al 2,48%. Si registra una crescita nei dodici mesi in particolare della quota di mercato dei finanziamenti alle PMI (3,90% rispetto al 3,64% di aprile 2016) e dei finanziamenti alle famiglie consumatrici (2,27% rispetto a 2,16% di fine aprile 2016); in aumento anche la quota di mercato dei crediti alle imprese di grandi dimensioni (3,20% a fronte di 3,16% dell'anno precedente).

La quota di mercato relativa ai depositi ad aprile 2017 risulta in lieve aumento rispetto allo stesso periodo del 2016 (2,45% rispetto al 2,41%). La flessione relativa alla raccolta proveniente dalle famiglie produttrici e da quelle consumatrici è controbilanciata dall'incremento della quota riferita alle imprese (da 3,65% di aprile 2016 a 3,72% di aprile 2017).

4.2 La relazione con i clienti

Brand

Nel primo semestre 2017 il brand BPER Banca è stato presente su vari mezzi di comunicazione con un focus principale sulla proposizione commerciale sui diversi target. Tale presenza ha comunque portato benefici anche alla notorietà del brand. Dalle indagini effettuate si è infatti registrato un forte miglioramento nella notorietà passando da una awareness totale, nelle aree dove BPER Banca è presente, del 22% nel 2016 ad una del 41% nel primo semestre 2017. Inoltre è stata appena avviata una misurazione continuativa della brand awareness di BPER Banca su tutto il territorio nazionale, in questo caso l'awareness totale a maggio 2017 è pari al 31%.

Composizione della clientela

La clientela del Gruppo BPER Banca è composta per la maggior parte da clientela privata e piccoli operatori economici, prevalenza che rispecchia gli obiettivi di sostegno attivo e vicinanza all'economia reale dei territori in cui le Banche del Gruppo operano.

Le principali dinamiche della base clienti

Le metriche relative alla dinamica clienti, che costituiscono uno strumento fondamentale di monitoraggio e d'indirizzo per le strategie aziendali, evidenziano un miglioramento delle performance del Gruppo rispetto a giugno 2016: si registra un aumento dell'indicatore di Retention rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, sia dal punto di vista della clientela privata sia lato imprese.

L'attività di comunicazione

La comunicazione di BPER Banca nel primo semestre 2017 si è focalizzata principalmente sui prodotti di finanziamento per supportare il raggiungimento degli obiettivi di business attivando tutti i mezzi di comunicazione: TV, radio, stampa, affissioni, campagne digital e social.

In particolare, la campagna sui mutui ha focalizzato il messaggio sulla nuova Value Proposition del Progetto Casa portando contatti alle filiali tramite il sito dedicato www.casa.bper.it. Il sito ha avuto circa n. 86.000 visite e n. 1.300 richieste di contatto in 1 mese e mezzo di campagna.

La campagna Prestiti Personali ha avuto come obiettivo principale l'aumento della conoscenza del prodotto e la generazione di contatti utili per le filiali. Il sito www.prestito.bper.it ha avuto circa n. 150.000 visite e n. 4.000 richieste di contatto.

Le campagne di digital marketing di BPER Banca sono proseguite anche nel primo semestre 2017 ed hanno portato contatti utili per lo sviluppo del business nelle filiali.

A sostegno delle iniziative commerciali è stato anche utilizzato il canale e-mail con invio di DEM ai clienti. Questo canale ha ritorni di apprezzamento che vengono avvalorati da un elevato tasso di apertura e-mail. I social network di BPER Banca stanno portando ottimi risultati:

  • Facebook ha raggiunto i n. 160.000 fan con l'indicatore di performance di engagement rate medio di pagina pari a 2,3%;
  • Youtube ha raggiunto n. 602 follower e nel primo semestre 2017 le visualizzazioni video sono state n. 39.254, pari ad un tempo di visualizzazione di 26 giorni;
  • Linkedin, ha superato i n. 20.000 follower.

Customer Satisfaction (CS)

Dal 2017, le strutture di semi-centro ed i singoli Manager di filiale della Capogruppo BPER Banca possono monitorare settimanalmente le evidenze raccolte con IESS, il sistema di rilevazione dell'Indice di Experience e Soddisfazione di Servizio a livello di filiale.

Come per il 2016, nel 2017 sono previste 52.000 interviste telefoniche dedicate ai clienti di BPER Banca portafogliati Family, Personal e POE (Piccoli Operatori Economici) di tutte le 768 filiali ad esclusione degli sportelli leggeri. Si riportano in tabella i risultati a totale Banca dei due principali indicatori, l'indice di soddisfazione ed il Net Promoter Score.

Modelli di servizio Indice di
soddisfazione
NPS
IESS - BPER Banca Privati 84 45%
POE 82 36%

Media Relations

L'attività dell'Ufficio Media Relations è stata contraddistinta nei primi sei mesi del 2017 da eventi e passaggi istituzionali molto significativi per la vita dell'Istituto, oltre che da una serie di importanti iniziative che hanno richiesto una comunicazione efficace e diffusa, con l'obiettivo di valorizzare adeguatamente le numerose operazioni compiute: dalla gestione e organizzazione degli eventi riguardanti i 150 anni della Banca, alla gestione degli eventi istituzionali riferiti all'Assemblea dei Soci dell'8 aprile scorso, alle presentazioni al mercato del Bilancio 2016 e dei Resoconti intermedi di gestione. Si sono in particolare realizzati:

  • le attività di coordinamento e gestione dei numerosi eventi organizzati in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni di BPER Banca: dalle conferenze stampa del 19 maggio 2017 a Milano e del 7 giugno 2017 a Modena, alla creazione e pubblicazione di inserti speciali usciti sui principali quotidiani nazionali (La Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Milano Finanza, Italia Oggi, Il Giornale, Quotidiano Nazionale- Il Resto del Carlino, La Gazzetta di Modena), al XXIII Congresso di Assiom Forex ospitato a Modena Fiere il 27 e 28 gennaio 2017;
  • l'evento svoltosi il 5 aprile 2017 presso la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, nell'ambito della manifestazione ufficiale del Premio Strega, in cui sono stati assegnati il premio BPER Banca

per la promozione della lettura e il premio BPER Banca per la migliore recensione. La Banca ha inoltre partecipato all'evento di premiazione finale dello Strega, presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, con l'Amministratore delegato Alessandro Vandelli. Le iniziative hanno avuto un'ampia eco mediatica, grazie all'invio di comunicati stampa e alla realizzazione di interviste radio-televisive;

  • le due tavole rotonde organizzate il 20 aprile 2017 a Ferrara e il 12 maggio 2017 a Maranello insieme con Poligrafici Editoriale (QN-il Resto del Carlino-La Nazione-Il Giorno) sul tema "Come creare valore per l'economia del territorio", declinate rispettivamente negli ambiti dell'innovazione, della mission di banche e imprese per il rilancio dell'economia e delle nuove frontiere per il turismo, con vasta partecipazione di pubblico;
  • le attività di coordinamento del ciclo primaverile (dal 21 gennaio 2017 al 26 marzo 2017) della manifestazione "Incontri con l'autore", sponsorizzata da BPER Banca, in cui sono stati ospitati al BPER Forum Monzani di Modena i più importanti nomi della letteratura italiana contemporanea, alla presenza di un folto pubblico;
  • la pubblicazione nei mesi di marzo, aprile e giugno 2017 di tre numeri del magazine aziendale "Per Voi". Da sottolineare che il numero speciale di giugno è stato realizzato sotto forma di album di figurine in occasione della ricorrenza dei 150 anni della Banca;
  • l'attività svolta per pubblicizzare adeguatamente, attraverso una conferenze stampa svoltasi il 25 maggio 2017 e con vari comunicati, l'iniziativa denominata "BPER Beach Volley Italia Tour 2017", imperniata su nove tappe in diverse località italiane, con folta partecipazione di pubblico e ottimo riscontro di valorizzazione del brand;
  • le attività di media relations, finalizzate con interviste al top management di BPER Banca a cura dell'emittente tv Class-CNBC e di altre testate radiotelevisive nazionali e locali, in occasione dei lavori del XXIII Congresso di Assiom Forex il 27 e 28 gennaio 2017 presso Modena Fiere a Modena;
  • l'attività svolta per pubblicizzare adeguatamente, attraverso una conferenze stampa svoltasi il 16 marzo 2017, il progetto Ritrovare l'Italia: una rassegna di sei incontri, tre a Cesena e tre a Bologna tra fine marzo e metà maggio 2017, promossi da BPER Banca, in collaborazione con la Biblioteca Malatestiana e la Società editrice il Mulino, per valorizzare le bellezze del nostro Paese;
  • l'organizzazione e il coordinamento delle attività di media relations del convegno del 30 marzo 2017 a Milano riguardante la stipula dell'accordo tra la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e il Gruppo BPER Banca per i progetti di efficienza energetica presentati dalle imprese;
  • l'organizzazione e il coordinamento delle cerimonie di consegna delle borse di studio "Fondazione Centenario", che BPER Banca ha destinato nel 2017 agli studenti meritevoli provenienti dalle province italiane in cui la Banca è presente, relativamente all'anno scolastico 2014-2015;
  • le attività di media relations finalizzate ad assicurare un'adeguata copertura mediatica delle premiazioni ricevute da BPER Banca in occasione dei BCI Awards l'11 maggio 2017 a Edimburgo, degli MF Awards il 6 giugno 2017 a Milano e dei Welfare Awards 2017 l'11 giugno 2017, sempre a Milano.

Dal punto di vista quantitativo, nei primi sei mesi del 2017 sono stati oltre n. 21.000 gli articoli (stampa e web) in cui è stata citata BPER Banca in relazione a: tematiche di vita sociale e governance BPER Banca; notizie istituzionali; iniziative a favore dei clienti e del territorio; modifiche sulla presenza e struttura del Gruppo; iniziative riguardanti la responsabilità sociale d'impresa.

I passaggi sulle televisioni nazionali e locali in cui si è parlato di BPER Banca sono stati circa n. 590 nel suddetto periodo.

4.3 Le politiche commerciali e di servizio

I processi di Gruppo

A partire da gennaio 2017 sono operativi i nuovi organigrammi di BPER Banca, BPER Services, Banco di Sardegna e Cassa di Risparmio di Bra. La riorganizzazione delle strutture di centro e di semicentro delle tre Banche completa il processo di semplificazione già avviato con il progetto Footprint, che ha coinvolto tutta la rete distributiva.

Questo progetto ha ridisegnato l'intero impianto organizzativo del Gruppo e intende rendere più efficienti, attive e reattive le nostre organizzazioni, ridefinendo organigrammi e processi chiave. In particolare, con il coinvolgimento del management di primo livello, sono state stabilite nuove regole organizzative, utilizzando sia criteri di dimensionamento minimo che di numero di riporti, per definire e mantenere nel tempo una struttura snella e orientata all'efficienza.

Il progetto acquisisce un significato ancora più importante in un contesto di mercato caratterizzato da un basso livello di crescita, da normative stringenti e da una clientela sempre più esigente. I nuovi assetti rappresentano quindi un segnale di evoluzione e di stimolo per tutto il Gruppo.

Gli accordi commerciali di Gruppo

Da marzo 2017, BPER Banca è entrata nel capitale di Homepal, start up che parte dal web (www.homepal.it), per proporre un nuovo punto d'incontro tra la domanda e l'offerta delle compravendite e degli affitti immobiliari, esclusivamente tra privati.

Con questa piattaforma la Banca vuole essere vicina ai reali bisogni delle persone offrendo un'esperienza di valore completamente online, social e low cost.

L'accordo con Homepal prevede un portale ad hoc per BPER Banca accessibile solo dai canali BPER Banca (Homepal.casa.bper.it).

BPER Banca ha stretto inoltre una prestigiosa partnership con WillCO (Willis Towers Watson) e UniSalute per aiutare le imprese clienti del Gruppo a migliorarsi in ottica «a better place to work in», e sostenerle in tutto ciò che concerne la sensibilità verso la ricerca e lo sviluppo di migliori condizioni di lavoro. Questa collaborazione consente di mettere competenze, strumenti e servizi a disposizione delle aziende che vogliono intraprendere un percorso organico e consapevole di sviluppo di un proprio sistema di welfare interno.

I prodotti e l'attività commerciale

Privati e POE

Nei primi mesi del 2017 la promozione commerciale sulla clientela esistente, sia proattiva che reattiva, è stata orientata verso campagne di Cross Selling, puntando alla logica del Next Best Product al fine di fidelizzare la clientela con un portafoglio prodotti qualificato.

Sulla clientela prospect, si è lavorato principalmente sul monitoraggio delle attività svolte negli anni precedenti, in particolare sulla raccolta e sulla gestione dei contatti, sull'attività di onboarding e loyality per fidelizzare i clienti acquisti.

Di notevole rilievo anche il Progetto Consumer Finance, che ha portato allo sviluppo di nuovi prodotti di prestito personale che hanno sostituito progressivamente quelli istruiti fino ad oggi, completando così l'offerta a disposizione delle filiali anche su target di clientela attualmente poco sviluppati. I prestiti personali del Gruppo BPER Banca sono ora maggiormente in linea con le tempistiche di istruttoria ed erogazione richieste dal mercato di riferimento.

Oggetto di restyling è stato anche il processo di gestione della cessione del quinto, con lo scopo di allineare le modalità di distribuzione alle migliori pratiche di mercato. Nello specifico, con il nuovo modello, l'attività della filiale si concentra sulle fasi di promozione dei prestiti e di consulenza preliminare, per poi segnalare la clientela interessata alla Banca di Sassari.

Uno sguardo attento anche alle esigenze delle piccole imprese, con offerte transazionali dedicate alle crescenti necessità del segmento: dall'introduzione di logiche di pricing dinamico nei nuovi conti correnti "Business", ai nuovi prodotti transazionali e finanziari per sostenere il terzo Settore; dai nuovi finanziamenti per i piccoli operatori economici alla stipula di convenzioni per fornire maggiore supporto alle piccole aziende neo-costituite che ricorrano al Microcredito come forma di finanziamento e che manifestino esigenze di assistenza e tutoraggio connesse con l'avvio della propria attività.

Particolare ed intensa è stata l'attività nei confronti del settore dell'agricoltura. Sono stati stretti accordi di collaborazione commerciale sia a livello locale che nazionale con i principali players e si è cercato di sfruttare il momento di grande attenzione che il comparto agricolo ha richiamato su di sé grazie alla disponibilità di ingenti risorse nazionali e comunitarie. E' stato pertanto stanziato un plafond per finanziare investimenti in agricoltura aumentato del 50% rispetto all'analogo prodotto del 2015, che era stato peraltro interamente utilizzato. Coerentemente, ha preso avvio anche un piano di formazione del personale di filiale per facilitare l'approccio a questo tipo di clientela e migliorarne il livello di fidelizzazione.

Private Banking – BPERPrivate

Il Servizio Private del Gruppo BPER Banca ha continuato nel percorso di sviluppo qualitativo e quantitativo del servizio con l'obiettivo di divenire l'interlocutore bancario principale per la consulenza Globale sul patrimonio della clientela più evoluta.

Nel corso del primo semestre 2017 è proseguita l'attività di formazione volta a preparare i Private Banker del Gruppo per la certificazione EFPA. Un gruppo di Private Banker è stato inoltre formato sul nuovo servizio di Global Advisory riservato alla clientela Private che, grazie ad una visione integrata dell'intero patrimonio familiare, permette di fornire consulenza evoluta per la pianificazione del futuro del nucleo familiare del cliente. Il servizio utilizza una piattaforma informatica realizzata ad hoc per offrire una consulenza specializzata su temi finanziari, immobiliari, successori, di protezione e previdenziali.

Sull'offerta finanziaria è continuata la consueta attività di selezione e manutenzione dei migliori comparti di SICAV delle principali case di investimento internazionali. Questa attività rende l'offerta finanziaria BPER Private di estrema qualità, in linea con i principali competitor del settore.

Intenso è stato il collocamento dei principali prodotti di Arca Sgr, che hanno riscontrato un grande seguito sia da parte della rete che della clientela.

L'offerta di prodotti evoluti finanziari si è arricchita con una nuova polizza Multiramo con ETF denominata Consulenza di Valore, realizzata in collaborazione con Arcavita e Ishare del Gruppo BlackRock.

Nel corso del 2017 i è proseguita la distribuzione della piattaforma di erogazione del servizio di Offerta Fuori Sede. La proposizione alla clientela del servizio è infatti graduale in coerenza con la propensione

della clientela alla digitalizzazione, anche tenuto conto dell'età particolarmente avanzata dei clienti del segmento.

Infine sono stati realizzati n, 9 eventi sul territorio riservati a Clientela Private e volti ad approfondire temi di natura finanziaria e non finanziaria.

Imprese

L'attività nei confronti delle Imprese si è concentrata su alcune specifiche iniziative commerciali finalizzate all'aumento della qualità degli impieghi ed all'ampliamento della gamma dei servizi offerti.

E' stata rinnovata una campagna di sviluppo basata su forme di finanziamento a breve e a medio lungo termine regolate a condizioni particolarmente vantaggiose a fronte di liquidità messa a disposizione dalla Banca Centrale Europea. Tali finanziamenti sono stati particolarmente richiesti ed apprezzati da parte della imprese con necessità di copertura di fabbisogni finanziari di breve termine nonché di investimenti strutturati.

Nel primo semestre 2017 è stata realizzata una iniziativa commerciale, denominata "cubo strategico", rivolta ad un numero selezionato di imprese medio-grandi che ha la finalità di proporsi alla clientela come partner strategico e presentare la gamma dei servizi bancari più specializzati e talvolta meno conosciuti, come finanza di impresa per la crescita, internazionalizzazione, wealth advisory, redazione di business plan e progetti di sviluppo. L'iniziativa ha avuto interessanti ritorni commerciali in termini di consulenza fornita e proposta di nuove operazioni finanziarie.

Nel primo semestre 2017 è stato predisposto il nuovo servizio "BPER Welfare per Me", con il quale il Gruppo BPER Banca ha iniziato ad offrire alle imprese di piccole e medie dimensioni servizi di welfare aziendale destinati ai loro dipendenti.

Il Gruppo BPER Banca ha deciso di sfruttare l'esperienza già maturata al proprio interno in questo settore per assistere le PMI nella creazione di un proprio sistema di welfare. Sono infatti la mancanza di informazioni e competenze dedicate ed una dimensione insufficiente a raggiungere la massa critica a costituire i principali ostacoli che frenano l'iniziativa di Welfare delle piccole e medie imprese.

Proporsi come partner in un progetto di Welfare aziendale comporta l'offerta di un ampio panel di servizi che spazino su vari ambiti e vadano a coprire le molte e diversificate esigenze dei dipendenti di un'azienda come integrazione pensionistica, integrazione dell'assistenza sanitaria e tutela della salute nel suo complesso, tutela delle persone contro i rischi che minacciano la capacità di lavoro e il benessere familiare, conciliazione degli impegni lavorativi con le esigenze familiari, gestione delle necessità e spese per i figli, promozione della partecipazione al lavoro delle donne.

L'offerta impostata dal Gruppo BPER Banca prevede l'attivazione di una piattaforma informatica aziendale, all'interno della quale introdurre gradatamente convenzioni bancarie personalizzate per ogni azienda: si tratta di una vetrina virtuale di prodotti del Gruppo BPER Banca per coprire le più specifiche esigenze inerenti i bisogni dei dipendenti dell'azienda.

4.4 Le politiche creditizie

Nel corso dei primi sei mesi del 2017 l'attività economica ha proseguito la sua crescita e, dopo una prima revisione al rialzo delle stime sul PIL del primo trimestre, è proseguito il trend favorevole della spesa per consumi delle famiglie e degli investimenti fissi lordi.

Positivi i risultati dell'export italiano, soprattutto nei mercati extra-UE, e del mercato del lavoro (occupazione e ore lavorate in lieve aumento nonostante il venir meno degli incentivi alle nuove assunzioni a tempo indeterminato). Anche il credito bancario evidenzia volumi in modesta espansione, soprattutto per quanto riguarda il settore privato non finanziario e i prestiti nei servizi oltre che nella manifattura. Tutti segnali questi che portano le imprese ad essere più fiduciose segnalando anche il riavvio dell'accumulazione di capitali e la prosecuzione della crescita della spesa delle famiglie.

Secondo l'ultimo Bollettino economico di Banca d'Italia del 14 luglio 2017 le proiezioni indicano un ulteriore rafforzamento della crescita italiana (PIL 2017 in aumento dell'1,4 per cento) anche se, soprattutto sullo scenario internazionale, continuano ad essere presenti incognite ribassiste legate soprattutto all'evoluzione delle politiche economiche e commerciali e alle incertezze sui mercati finanziari.

Dall'analisi del contesto macro-economico di cui sopra il Gruppo BPER Banca, attraverso i modelli interni per la misurazione del rischio di credito, riconosciuti e autorizzati a fine giugno 2016 dalla Banca Centrale Europea, ha individuato uno scenario target di ricomposizione del portafoglio crediti, sia in termini qualitativi che quantitativi, con l'intento di privilegiare gli impieghi sulla clientela Retail (Famiglie in primis ma anche Small Business e PMI Retail) e di sviluppare i settori con attese di crescita ed elevato grado di internazionalizzazione, ottimizzando così il profilo di rischio-rendimento del portafoglio impieghi e indirizzando l'operatività verso obiettivi di crescita e sostegno del territorio, nel rispetto della normativa vigente.

Per il 2017 le linee guida di asset allocation target delle esposizioni in bonis delle Banche del Gruppo, declinate per la gestione del portafoglio, sono state fornite sulla base dei seguenti driver di sviluppo:

  • settori economici: i) settori "in" su cui sviluppare e incrementare le quote di mercato, ii) settori con eccellenze e caratteristiche peculiari, Made in Italy in primis, da selezionare e valutare in modo esperto, iii) settori "out" su cui si osservano ancora segnali di difficoltà e quindi con un significativo grado di rischiosità;
  • segmenti di rischio (con riposizionamento degli impieghi verso la componente Retail rispetto a quella Corporate e repricing sui rating non target);
  • rating interni (fornendo indicazioni di sviluppo sulle controparti a basso rischio e con una maggior apertura anche su alcuni settori in precedenza classificati come "out");
  • aree geografiche (identificando le zone caratterizzate da livelli di rischio inferiori alla media e con potenzialità di sviluppo oltre a specifiche eccellenze imprenditoriali sulle quali andare a sviluppare gli impieghi);
  • contenimento delle esposizioni scadute.

Indicazioni specifiche sono state fornite anche alle Società prodotto del Gruppo, sulla base delle caratteristiche intrinseche dei prodotti distribuiti (leasing, factoring e cessione del quinto) e del minor profilo di rischio rispetto ad analoghe operazioni bancarie.

E' infine proseguita l'adesione alle diverse iniziative promosse dall'ABI, cui il Gruppo ha aderito dal 2015, sia in favore delle PMI ("Accordo per il credito 2015 – Imprese in ripresa) che dei Privati ("Fondo di Solidarietà mutui", "Sospensione del credito alle famiglie", "Fondo di garanzia per la Prima Casa"), oltre alle iniziative ex-lege di sospensione dei finanziamenti a sostegno di territori colpiti da calamità naturali.

4.5 L'attività informatica

Nell'ambito del Gruppo il comparto informatico è presidiato dalla società consortile BPER Services s.cons.p.a., totalmente controllata dal Gruppo BPER Banca, a cui sono stati affidati:

  • lo studio, la progettazione, la realizzazione, la fornitura, la gestione, la manutenzione e lo sviluppo di sistemi e applicazioni informatiche e organizzative, nonché di servizi di elaborazione e trasmissione dati;
  • la fornitura di servizi di back office, di tipo amministrativo-contabile e di supporto operativo, nonché di servizi relativi alla gestione degli acquisti, alle spedizioni in genere, al trattamento della corrispondenza, dei valori e del materiale contabile, all'elaborazione, gestione e conservazione dati, archivi e magazzini.

Del Gruppo BPER Banca fa altresì parte la società Numera (ha sede in Sardegna ed è controllata integralmente dal Banco di Sardegna), che si occupa essenzialmente dei comparti riguardanti la monetica e la gestione documentale elettronica, anche con operatività svolta verso l'esterno del Gruppo.

Gli obiettivi del Gruppo BPER Banca si concretizzano all'interno del Piano informatico 2017 di BPER Services che nel primo semestre 2017 ha posto in essere iniziative finalizzate a rafforzare la posizione competitiva di mercato, a razionalizzare i processi della macchina operativa IT e a garantire la conformità con i requisiti normativi del Regolatore.

Di seguito sono riassunte le principali attività progettuali completate dalla Divisione Sistemi di BPER Services nel primo semestre 2017:

  • attivazione del servizio di "offerta a distanza" di fondi e SICAV per tutto il Gruppo BPER Banca;
  • implementazione di una piattaforma software che supporta il Cliente nella gestione del proprio denaro, disponibile sia per il canale Internet Banking che Mobile;
  • introduzione delle componenti architetturali che abilitano la firma digitale nei processi bancari al fine di fornire al Cliente la possibilità di sottoscrivere il contratto in maniera elettronica attraverso un certificato elettronico di firma;
  • realizzazione di una piattaforma integrata volta a migliorare la capacità di intercettare nel continuo i fenomeni di anomalia che rappresentano un concreto rischio per la Banca, a beneficio delle Funzioni di controllo di Gruppo (Direzione Revisione Interna, Servizio Antiriciclaggio e Servizio Compliance);
  • adeguamento alla Nuova Vigilanza Europea attraverso la realizzazione degli interventi applicativi volti a garantire l'adeguamento alle nuove Disposizioni di Vigilanza previste a livello europeo;
  • ottimizzazione dei processi di cerniera tra la gestione del credito anomalo e il contenzioso;
  • adozione di una piattaforma a supporto del processo di gestione delle Perizie estimative per tutto il Gruppo BPER Banca che permetta di tracciare ed automatizzare il colloquio tra i sistemi

banca, le società peritali e i periti con cui il Gruppo ha stipulato contratti per l'evasione delle perizie estimative;

  • efficientamento dei processi organizzativi di filiale e di back-office;
  • interventi di efficientamento dei processi amministrativi della Banca attraverso la standardizzazione dell'operatività di filiale per i procedimenti di pignoramento presso terzi notificati in filiale.

Il Piano informatico 2017 di BPER Services prevede inoltre la prosecuzione della seguente attività:

  • apertura di nuovi canali di acquisizione creando un processo di e-commerce;
  • implementazioni tecnico-operative per allineare il Gruppo BPER Banca al nuovo standard IFRS9;
  • definizione e implementazione del framework di Data Governance e Data Quality;
  • nuovo applicativo interbancario per la presentazione al pagamento degli assegni in modalità esclusivamente elettronica.

Infine, la fusione in BPER Banca di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara ("Nuova Carife") consentirà di incrementare significativamente le quote di mercato in particolare nella provincia di Ferrara, area in cui il Gruppo BPER Banca ha una penetrazione inferiore alla media delle altre province della Regione Emilia-Romagna. Il progetto di fusione determinerà l'estensione, alla nuova clientela, dell'offerta di prodotti e servizi bancari del Gruppo BPER Banca e l'allineamento ai modelli interni e alle logiche operative, organizzative, di governo e di controllo del Gruppo BPER Banca (adeguamento ai modelli interni creditizi, rating, Basilea 2 ecc.).

4.6 Comparto immobiliare

Al 30 giugno 2017 il comparto immobiliare di proprietà del Gruppo è costituito da oltre 1.600 unità immobiliari per un valore contabile complessivo pari a Euro 977,8 milioni (Euro 282,5 milioni per la componente terreni ed Euro 695,3 milioni per la componente fabbricati), comprensivo del valore di terreni e fabbricati derivanti dall'acquisizione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a., perfezionatasi in data 30 giugno 2017 (Euro 43,3 milioni per Nuova Carife e Euro 50,2 milioni per Carife Servizi Evolutivi Integrati s.r.l.).

A ciò si aggiungono le unità immobiliari allocate contabilmente tra le altre attività, per un ammontare contabile pari ad Euro 36,3 milioni, che fanno riferimento a "beni merce" presenti nelle società immobiliari del Gruppo. Il valore di fair value dell'intero patrimonio immobiliare è superiore di oltre Euro 100 milioni del valore contabile di bilancio.

Nel primo semestre dell'anno è proseguita l'attività di mantenimento del patrimonio immobiliare di proprietà, tramite l'effettuazione degli interventi di ristrutturazione e manutenzione ordinaria e straordinaria, sia con riguardo alla Rete degli sportelli sia con riferimento agli uffici delle Direzioni generali. Nell'attività di ordinaria gestione degli immobili aziendali si è prestata particolare attenzione alla razionalizzazione ed al contenimento dei costi.

Interventi importanti sono proseguiti nelle zone colpite duramente dai devastanti terremoti degli ultimi anni, tra cui:

  • L'Aquila Sede: per lo stabile, colpito dal sisma del 2009, sono iniziati i lavori il 30 marzo 2016 di ricostruzione e se ne prevede l' ultimazione a giugno 2018;
  • Cavezzo: per lo stabile, colpito dal sisma del 2012, sono iniziati i lavori di ricostruzione nel dicembre 2016 e se ne prevede l' ultimazione entro metà del 2018;

• Concordia (MO): per lo stabile, colpito dal sisma del 2012, nell'ottobre 2016 sono iniziati i lavori di ricostruzione e se ne prevede l' ultimazione entro la fine del 2017.

Gli interventi di manutenzione ordinaria effettuati nel corso del semestre hanno seguito, in ordine di priorità, le seguenti direttrici:

  • mettere in sicurezza quegli immobili che presentano carenze o deterioramenti che potrebbero causare danni a persone e/o cose;
  • rendere affittabili e/o vendibili le unità immobiliari attualmente non a reddito.

I principali interventi di manutenzione ordinaria sono stati effettuati in Emilia-Romagna, Abruzzo, Campania e Lazio.

Nel primo semestre si è dato inoltre corso alle code progettuali degli ambiti previsti dal Piano industriale quali il nuovo Brand "BPER: Banca", con la sostituzione delle insegne, la progettazione delle filiali secondo il nuovo Concept (Monticelli, Napoli Sede, Modena Sede, Lanciano 1) ed il completamento degli interventi resisi necessari in Sardegna facendo seguito alla cessione al Banco di Sardegna, da parte della Banca di Sassari, di tutta la propria rete sportelli.

Sempre in Sardegna sono state ultimate le ristrutturazioni complete di diverse filiali, tra le quali si segnalano quelle di Terralba, Villasimius, La Maddalena, Alghero Centro, e altre di inferiori dimensioni; sono state avviate, tra le altre, quelle di Sant'Antioco, San Gavino, Serramanna. Sono stati anche ristrutturati gli uffici posti al 5° piano dello stabile di Roma, via Boncompagni, che saranno locati alla Capogruppo e in parte alla Banca di Sassari. Sono state realizzate numerose "aree self", nelle quali sono stati installati i bancomat evoluti cash in & out, nell'ambito del piano progettuale a suo tempo avviato.

In Sardegna, per quanto riguarda le politiche ambientali, si segnala l'avvio della terza fase del progetto "switch-off", che prevede l'installazione del sistema di controllo dei carichi elettrici in altre 40 dipendenze, che andranno ad incrementare i risparmi già acquisiti per effetto dei circa 100 siti in cui il sistema è già stato attivato.

La società immobiliare Nadia Spa, nel primo semestre 2017, ha portato avanti importanti cantieri con lavori sia di riqualificazione sia di ristrutturazione a seguito di eventi particolarmente dannosi. Tra questi assumono rilevanza le opere effettuate a Modena (Centro Emilia Est), Modena Forum Monzani, Modena Direzionale 70, Modena Corso Canalgrande e Pavullo (MO). Oltre alla gestione delle manutenzioni sul patrimonio immobiliare, la Società Nadia Spa è impegnata nella locazione dei locali sia al Gruppo che a terzi. Quest'ultima attività ha generato proventi, con le sole locazioni a terzi al 30 giugno 2017, di euro 919.232. Infine la stessa Società è impegnata nell'organizzazione di convegni per cui ha realizzato ricavi per euro 187.864.

Nel semestre, coerentemente ai principi contabili in vigore, il comparto immobiliare è stato interessato da ammortamenti, per un ammontare complessivo pari a Euro 9,1 milioni.

Le verifiche di impairment sono state effettuate sulla base di perizie datate 31 dicembre 2016 che hanno prodotto svalutazioni pari a Euro 3,4 milioni di euro riferibili alla società Sardaleasing S.p.A.

Nel corso del primo semestre del 2017 sono state commissionate perizie full per l'intero patrimonio e non solo per gli immobili oggetto di compravendita. L'esito di tali perizie è previsto per la fine di settembre 2017.

4.7 Le risorse umane

La Direzione Risorse Umane di Gruppo in stretta collaborazione tra le varie funzioni del personale, le Banche e le Società del Gruppo, ha portato al raggiungimento di risultati significativi.

Nel corso del primo semestre 2017, coerentemente con le previsioni del Piano industriale triennale di Gruppo, il reclutamento di risorse dall'esterno è stato fortemente centrato su necessità di taglio specialistico, mentre sono state contenute le sostituzioni di personale.

Secondo la natura della necessità di personale da coprire e della relativa tipologia di ingresso individuata, si è fatto ricorso alle seguenti opportunità contrattuali offerte dalla normativa vigente:

  • contratti a tempo indeterminato per l'assunzione di candidature professionalizzate di taglio specialistico (con negoziazione ad personam delle condizioni economiche e di inquadramento di ingresso, nell'intento di salvaguardare il più possibile gli equilibri interni, anche retributivi);
  • contratto di apprendistato professionalizzante per le esigenze di tipo junior;
  • nei restanti casi (sostituzioni temporanee) impiego di contratti a termine, prevalentemente somministrazione di lavoro e, marginalmente, contratti a tempo determinato.

Nel corso del mese di giugno 2017 la contrattazione per l'acquisizione del controllo di Nuova Carife ha comportato un significativo incremento nell'utilizzo dei contratti di somministrazione.

Gestione e Sviluppo Risorse

I progetti previsti nel Piano industriale 2015-2017 sono in via di conclusione. In particolare:

  • nell'ambito del cantiere Human Resources (HR), il progetto dedicato agli interventi sull'organico ha confermato il presidio sui numeri dell'headcount a livello di Gruppo in coerenza con gli obiettivi fissati dal Piano. Le difficoltà di realizzazione del progetto risiedono nella necessità di trovare coerenza e compatibilità spazio/temporale tra la liberazione delle "risorse rilasciate" ed il loro utilizzo su nuove posizioni di lavoro;
  • l'evoluzione dell'assetto organizzativo delle strutture centrali ha condotto all'organigramma nato a inizio 2017 così come disegnato dal progetto di Delayering. Tale evoluzione si abbina a quella completata nel corso del 2016 sulle strutture di rete e semicentro, riorganizzate secondo il nuovo "footprint distributivo". La prolungata fase di sviluppo commerciale ed organizzativo, ha generato riflessi sulla gestione e lo sviluppo delle risorse umane. Gli interventi effettuati si sono posizionati su una linea di compromesso tra il mantenimento del presidio di funzionamento, la salvaguardia degli standard di qualità abituali e la vitalità dei percorsi professionali del personale coinvolto. Seguendo questa logica è stata impostata la realizzazione delle "tavole di rimpiazzo", l'intervento che a fine 2016 ha consentito di pianificare le filiere di sostituzione delle molte risorse che hanno aderito alla "manovra-esodi" e sono uscite dal Gruppo a fine anno: in molti casi hanno lasciato posizioni importanti, affidate a colleghi ai quali è stata così offerta l'occasione di crescere e gli strumenti per farlo;
  • continua l'attività di diagnosi e sviluppo delle competenze e del potenziale delle risorse. È curata dai gestori, le cui competenze sono state certificate al termine di percorsi formativi dedicati;
  • procede ed evolve, nel rispetto degli accordi sindacali del 2012, 2014 e 2015, l'attività del Mobility Team. L'obiettivo resta l'ottimizzazione e la massimizzazione del trasferimento delle risorse a livello di Gruppo, al fine di poter soddisfare le numerose necessità di personale, permanendo il forte contingentamento delle assunzioni. L'attività è complessa e passa attraverso un cambiamento, anche culturale, che deve avvicinare le risorse alla logica della mobilità funzionale e geografica;

• a forte impatto gestionale l'operazione di acquisizione di Nuova Carife: sono in corso le attività di contatto, affiancamento, formazione, presidio ed avvicendamento delle risorse in vista delle uscite programmate e della fusione per incorporazione prevista per il prossimo novembre.

Al 30 giugno 2017 l'organico di Gruppo è rappresentato da n. 12.014 unità. La fase in corso, che proseguirà anche nella seconda parte della corrente pianificazione industriale, vede il Gruppo impegnato nella gestione degli interventi di avvicendamento realizzati sulle numerose uscite di fine 2016. Vanno consolidandosi i presidi dei nuovi ruoli assegnati e si affiancano all'ulteriore dinamica di sostituzione delle uscite in corso d'anno, come noto in parte compensate da nuove assunzioni.

Controllo costi e Politiche di remunerazione

Nel corso del 2017, oltre all'ordinaria attività di monitoraggio e previsione degli andamenti del costo del personale, sono state pianificate e avviate specifiche iniziative volte al contenimento di parte di questi costi (ferie, trasferte) ed al rispetto delle direttive stabilite dall'attuale Piano industriale.

Nel corso del 2017 sono stati introdotti nuovi strumenti di controllo e orientamento per una più efficace gestione del Fonti Impieghi (reimpiego delle risorse disponibili verso posizioni in carenza di organico) e corretto orientamento della pianificazione risorse a livello di Gruppo.

Per quanto riguarda le Politiche di sviluppo e remunerazione, il Servizio Pianificazione e controllo di concerto con le altre Funzioni Aziendali competenti, supporta gli Organi Aziendali nella definizione delle politiche retributive con attività di analisi e monitoraggio sul Gruppo e sul sistema, garantendone la coerente attuazione rispetto a quanto approvato dall'Assemblea dei Soci. Inoltre definisce e gestisce il processo di MBO (Management By Objectives).

Formazione

Il primo semestre del 2017 ha visto erogate iniziative formative volte a sviluppare competenze manageriali, comportamentali, normative e tecniche. Tra gli elementi di maggiore rilevanza si segnalano, in particolare, le iniziative formative legate al progetto "Footprint", che ha ridisegnato la struttura organizzativa della rete, mirate al rafforzamento degli skill necessari per coprire adeguatamente i ruoli derivati dai modelli di servizio, con particolare attenzione alle gestioni patrimoniali per i colleghi Personal e alla piattaforma di consulenza avanzata per i colleghi Corporate.

Si è completato il percorso formativo denominato "Executive program in corporate finance and credit analysis". Il percorso di otto giornate è stato progettato insieme a SDA Bocconi e ha coinvolto in aula tutte le risorse del Credito Anomalo, del Credito Ordinario e alcune figure chiave della filiera Corporate, per un totale di n. 240 partecipanti. Gli argomenti trattati hanno riguardato dall'analisi del merito creditizio alla valutazione dei piani di risanamento con approfondimenti sulla normativa della gestione della crisi di impresa. SDA Bocconi ha rilasciato la certificazione delle competenze a tutti i partecipanti, che infatti hanno superato il 75% dei test di valutazione somministrati al termine di ciascun modulo.

Sono iniziati i percorsi relativi al mantenimento della certificazione IVASS con il rilascio delle prime quindici ore di formazione online.

I colleghi Private Banker non iscritti all'albo dei promotori finanziari hanno frequentato un percorso di dodici giornate per prepararsi all'esame abilitativo. I colleghi Private Banker privi della certificazione EFA hanno frequentato un percorso di dieci giornate per la preparazione alla certificazione.

Inoltre è partita la formazione per il gruppo pilota legato al progetto Global Advisor, che verrà estesa a tutti i Private Banker nel corso del secondo semestre 2017.

In evidenza, tra le tematiche normative e regolamentari, l'antiriciclaggio, la normativa MiFID tuttora in evoluzione, la trasparenza, l'aggiornamento del MOG ex D.Lgs. n. 231/01 e l'Accordo Stato Regioni relativo alla Legge n. 81/06.

Relazioni di Lavoro

Nel corso del primo semestre del 2017 sono proseguite le negoziazioni relative a procedure sindacali connesse ad alcune fra le più importanti operazioni straordinarie previste dal Piano industriale 2015- 2017 (in particolare l'evoluzione del modello distributivo " Footprint") e si sono svolti incontri sindacali volti all'introduzione del sistema di valorizzazione delle performance individuali e di squadra di "Management by Objectives" (MBO). La sempre maggior difficoltà nella gestione e nel governo della complessità determinata da uno scenario economico, sociale e politico reso ancora più instabile ed incerto dalle crescenti difficoltà che il settore creditizio sta attraversando non ha impedito il proficuo confronto tra le parti grazie al quale si è giunti comunque alla sottoscrizione di intese di rilievo.

Tra le principali intese raggiunte con le rappresentanze sindacali a livello di Gruppo, si segnalano, per la loro importanza, quelle riguardanti i seguenti temi:

  • gli accordi sindacali in materia di premio aziendale, volti a cogliere le importanti novità in materia di Welfare aziendale contenute nella Legge di Stabilità 2017;
  • il Verbale di Accordo "Razionalizzazione della Rete sportelli del Gruppo filiali Banco di Sardegna" con cui le Parti hanno trovato le soluzioni per affrontare le ricadute sulle condizioni di lavoro del personale dipendente coinvolto dall'operazione di razionalizzazione di n. 14 filiali del Banco di Sardegna.

Nel corso del primo semestre 2017 sono continuate le attività di potenziamento anche dal punto di vista informatico del portale Welfare fruibile, oltre che dalla Capogruppo anche dalle altre Società del Gruppo, alla luce dell'evoluzione normativa in tema di Welfare Aziendale e della costante crescita nella fruizione dei benefits e dei servizi da parte dei dipendenti.

Nelle attività propedeutiche all'operazione Nuova Carife, nel primo semestre, la delegazione di gruppo ha seguito la procedura attivata in quella realtà per definire la manovra di esodo ed ha in seguito partecipato alle trattative su aspetti inerenti la contrattazione di secondo livello.

4.8 L'attività di Responsabilità Sociale d'Impresa

Nel corso del primo semestre 2017 l'attività in tema di Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI), svolta dalla specifica funzione dedicata ha riguardato principalmente i seguenti ambiti:

  • redazione del primo Bilancio di Sostenibilità di BPER Banca. Il Bilancio di Sostenibilità è stato redatto secondo le linee guida GRI G4 (Global Reporting Initiative), è stato certificato da PricewaterhouseCoopers s.p.a. ha seguito lo stesso iter di approvazione del Bilancio di esercizio ed è stato presentato durante l'Assemblea dei Soci dell'8 aprile 2017. Il Bilancio descrive diffusamente la governance di BPER Banca su temi sociali ed ambientali, con ampio spazio alle modalità di redistribuzione della ricchezza prodotta;
  • avvio della fase di progettazione e formazione del personale delle Società del Gruppo inserite nel perimetro consolidato relativa alla redazione del primo Bilancio di Sostenibilità del Gruppo BPER Banca, come richiesto dal D.Lgs n. 254 del 30 dicembre 2016. Il Bilancio di Sostenibilità sarà redatto, anche nel 2018, secondo le linee guida GRI G4 (Global Reporting Initiative), sarà certificato da Deloitte & Touche s.p.a. e seguirà lo stesso iter di approvazione (in modi e tempi) del Bilancio di esercizio;

  • creazione di un network di Referenti RSI nelle diverse Società del Gruppo incluse nel perimetro consolidato. Le novità di rendicontazione hanno richiesto attività di formazione;

  • Gap Analysis sul D.Lgs 254/16;
  • definizione della Strategia di Sostenibilità di BPER Banca, presentata al Comitato di direzione il 23 maggio scorso, necessario per l'adeguamento al D. Lgs. 254/16;
  • adesione all'iniziativa di sensibilizzazione al risparmio energetico "M'illumino di meno";
  • monitoraggio dell'attività di Microcredito (Accordo con PerMicro e con l'Ente Nazionale Microcredito);
  • organizzazione, in collaborazione con Etica Sgr, Gruppo Unipol e Coop Lombardia della Mostra "Fate il nostro gioco" per la sensibilizzazione contro il Gioco d'azzardo; la mostra-laboratorio sarà completamente gratuita per i visitatori e sarà allestita dal 16 ottobre al 17 novembre 2017 presso la "Fabbrica del Vapore" a Milano, con il patrocinio del Comune di Milano;
  • partecipazione a convegni sul tema del Gioco d'azzardo patologico e della gestione delle aziende attive nel settore armamenti;
  • redazione del progetto di revisione dell'operatività relativa alla gestione delle aziende attive nel settore armamenti;
  • verifica delle piena ottemperanza alle linee guida di Gruppo per la regolamentazione dei rapporti con gli operatori della difesa e le imprese produttrici di armamenti della rete;
  • collaborazione nell'organizzazione degli eventi relativi ai 150 anni di BPER Banca;
  • organizzazione delle attività collegate alle sponsorizzazione del concorso "Cronisti in classe" insieme con "Il Resto del Carlino" edizione di Modena;
  • organizzazione di attività di collaborazione con FEDUF (Fondazione per l'Educazione Finanziaria e il risparmio di ABI);
  • partecipazione (in rappresentanza del Gruppo BPER Banca) a Gruppi di Lavoro (ABI, Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al risparmio, Forum per la Finanza Sostenibile, Associazione aziende modenesi per la RSI, Impronta Etica, Centro Servizi per il Volontariato di Modena ecc.) sul tema della Sostenibilità, della Finanza Sostenibile, del Climate Change, del Welfare, dell'inclusione finanziaria, del D. Lgs. 254/16 sulla rendicontazione non finanziaria;
  • revisione del sito internet, area sostenibilità;
  • collaborazione per la redazione di articoli per il magazine "PerVoi" e per l'account Linkedin;
  • collaborazione con l'Ufficio Brand e Marketing Comunication per attività di comunicazione del progetto di Educazione finanziaria "GRANDE!!";
  • coordinamento del progetto dell'emporio solidale "Il mantello di Ferrara";
  • collaborazione per la realizzazione del progetto "La fabbrica dei talenti", proposto ed attuato dalla Curia arcivescovile di Modena (Progetto insieme);
  • partecipazione ai tavoli di lavoro progettuali relativi ai progetti: "Progetto Welfare", Piano Energetico di BPER Banca, Mobilità sostenibile;
  • collaborazione nell'organizzazione del progetto "Impara, guida e fai sport" con CSI e Autodromo di Modena; l'obiettivo principale del progetto, che ha coinvolto circa n. 300 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 17 e i 19 anni provenienti da istituti superiori di secondo grado di Modena, era legato alla prevenzione della guida sotto l'effetto di alcol e droga;
  • organizzazione del Premio di laurea alla memoria di Andrea Cavazzoli in favore di studenti laureati presso una Università della Regione Emilia-Romagna che abbiano prodotto brillanti tesi di laurea magistrale o a ciclo unico sui temi della responsabilità sociale d'impresa nell'anno accademico 2015/2016;
  • formalizzazione della richiesta di adesione al Global Compact Network.

5. L'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca

5.1 Composizione del Gruppo al 30 giugno 2017

Il Gruppo BPER Banca è iscritto dal 7 agosto 1992, sotto il n. 5387.6, nell'Albo di cui all'art. 64 del Decreto Legislativo n. 385 del 1° settembre 1993.

Di seguito riportiamo l'elenco delle Banche e delle altre Società che hanno concorso alla formazione dell'area di consolidamento al 30 giugno 2017, distinte in Banche e Società consolidate con il metodo integrale e Banche e Società, appartenenti al Gruppo e non, consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Per la scelta fatta dal Gruppo BPER Banca di allineare la metodologia di consolidamento contabile alla metodologia utilizzata per il consolidamento prudenziale si rimanda a quanto esplicitato nella Parte A delle Note illustrative.

Si riporta per ciascuna società la quota di capitale detenuta a livello di Gruppo18, facendo specifiche note là dove necessario.

a) Società appartenenti al Gruppo consolidate con il metodo integrale:

  • 1) BPER Banca S.p.A., con sede a Modena (Capogruppo);
  • 2) Banca popolare dell'Emilia Romagna (Europe) International s.a., con sede nel Granducato del Lussemburgo (100%);
  • 3) Banco di Sardegna s.p.a., con sede a Cagliari, partecipazione del 51% per le azioni ordinarie, del 60,724% per quelle privilegiate e del 46,725% per quelle di risparmio (prive di diritto di voto e quotate sul mercato ufficiale di Borsa), in totale partecipazione del 50,674%;
  • 4) Banca di Sassari s.p.a., con sede a Sassari (98,987%)19;
  • 5) Cassa di Risparmio di Bra s.p.a., con sede a Bra (CN) (67%);
  • 6) Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a., con sede a Saluzzo (CN) (100%);
  • 7) Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. con sede a Ferrara (100%);
  • 8) Nadia s.p.a., con sede a Modena, società immobiliare (100%);
  • 9) Modena Terminal s.r.l., con sede a Campogalliano (MO), società di magazzinaggio di merci varie, di deposito e stagionatura del formaggio, di conservazione frigorifera di carni e prodotti deperibili (100%);
  • 10) BPER Services s.c.p.a., con sede a Modena, consorzio di servizi informatici (100%) 20;
  • 11) Emilia Romagna Factor s.p.a., con sede a Bologna, società di factoring (94,403%);
  • 12) Optima s.p.a. SIM, con sede a Modena, società di intermediazione mobiliare (100%);
  • 13) Sardaleasing s.p.a., con sede a Sassari, società di leasing (98,373%) 21;
  • 14) Numera s.p.a., con sede a Sassari, società di informatica, controllata dal Banco di Sardegna s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;

18 dove non diversamente specificato, la percentuale indicata fa riferimento alla Capogruppo.

19 partecipano: la Capogruppo (78,465%) e Banco di Sardegna s.p.a. (20,522%).

20 partecipano: la Capogruppo (92,838%), Banco di Sardegna s.p.a. (4,762%), Banca di Sassari s.p.a. (0,400%), Optima s.p.a. SIM (0,400%), Sardaleasing s.p.a. (0,400%), Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (0,400%), BPER Credit Management s.c.p.a. (0,400%) e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (0,400%).

21 partecipano: la Capogruppo (51,440%) e Banco di Sardegna s.p.a. (46,933%).

  • 15) Tholos s.p.a., con sede a Sassari, società immobiliare, controllata dal Banco di Sardegna s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
  • 16) BPER Credit Management s.c.p.a. con sede a Modena, consorzio per il recupero e la gestione di crediti deteriorati (100%)22;
  • 17) Carife Servizi Evolutivi Integrati s.r.l., con sede a Ferrara, società immobiliare, controllata da Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale.

b) Altre società controllate consolidate con il metodo del patrimonio netto23:

  • 1) Mutina s.r.l., con sede a Modena, società veicolo per la cartolarizzazione di crediti (100%);
  • 2) Estense Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%);
  • 3) BPER Trust Company s.p.a., con sede a Modena, società con incarico di trustee per i trust istituiti dalla clientela, nonché di prestazione di consulenza in materia di trust (100%);
  • 4) Estense CPT Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%);
  • 5) Carife SIM s.p.a., con sede a Ferrara, società di intermediazione mobiliare per azioni, controllata da Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale.

In seguito all'allineamento della metodologia di consolidamento contabile a quella prudenziale, come trattato nella Parte A delle Note illustrative, le società sopra elencate sono consolidate con il metodo del patrimonio netto in luogo del consolidamento integrale (linea per linea), in quanto, applicando la normativa prevista dall'art. 19 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) devono essere esclusi gli enti finanziari e le società strumentali che, anche se iscritti al Gruppo Bancario, hanno un importo di totale attivo e di elementi fuori bilancio inferiore al minore tra i seguenti importi:

  • Euro 10 milioni;
  • 1% dell'importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell'impresa madre o dell'impresa che detiene la partecipazione.

Oltre alle suddette società appartenenti al Gruppo bancario, al 30 giugno 2017, anche le seguenti controllate, dirette e indirette, non iscritte al Gruppo bancario perché prive dei necessari requisiti di strumentalità, rientrano nel presente raggruppamento24:

  • Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. (100%);
  • Adras s.p.a. (100%);
  • Polo Campania s.r.l. (100%);
  • Galilei Immobiliare s.r.l., controllata da Nadia s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
  • Costruire Mulino s.r.l., controllata da Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. che ne detiene l'intero Capitale sociale25;

22 partecipano: la Capogruppo (67,000%), Banco di Sardegna s.p.a. (20,000%), Sardaleasing s.p.a. (6,000%), Banca di Sassari s.p.a. (3,000%), Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (2,000%), Emilia Romagna Factor s.p.a. (1,000%) e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (1,000%).

23 in seguito all'allineamento della metodologia di consolidamento contabile alla metodologia di consolidamento prudenziale.

24 in seguito all'allineamento della metodologia di consolidamento contabile alla metodologia di consolidamento prudenziale.

25 partecipata costituita il 2 aprile 2015, Al 30 giugno 2017 non ha ancora posto a regime la propria attività commerciale e pertanto non è ancora operativa.

  • Frara s.r.l., controllata da Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. che ne detiene l'intero Capitale sociale26;
  • SIFA'- Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a. (35%), di cui la Capogruppo ha il controllo di fatto in virtù della possibilità di esercitare un'influenza determinante nelle decisioni finanziarie e operative di natura strategica della società;
  • Banca Farnese s.p.a. in liquidazione, controllata da Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. (65,13%).

c) Società partecipate consolidate con il metodo del patrimonio netto

  • 1) Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a., con sede a Fossano (CN) (23,077%);
  • 2) Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a., con sede a Savigliano (CN) (31,006%);
  • 3) Alba Leasing s.p.a., con sede a Milano (33,498%);
  • 4) CO.BA.PO. Consorzio Banche Popolari s.con., con sede a Bologna (23,587%);
  • 5) Sofipo s.a. in liquidazione, con sede a Lugano, partecipata da Banca popolare dell'Emilia Romagna (Europe) International s.a. che detiene il 30% del suo capitale;
  • 6) CONFORM Consulenza Formazione e Management s.c.a.r.l., con sede ad Avellino (49,410%) 27;
  • 7) Sintesi 2000 s.r.l., con sede a Milano (33,333%);
  • 8) CAT Progetto Impresa Modena s.c.r.l., con sede a Modena (20%);
  • 9) Resiban s.p.a., con sede a Modena (20%);
  • 10) Unione Fiduciaria s.p.a., con sede a Milano (24%);
  • 11) Atriké s.p.a., con sede a Modena (45%);
  • 12) Sarda Factoring s.p.a., con sede a Cagliari (21,484%) 28;
  • 13) Emil-Ro Service s.r.l., con sede a Bologna (25%) 29;
  • 14) Lanciano Fiera Polo fieristico d'Abruzzo consorzio, con sede a Lanciano (20%);
  • 15) Arca Holding s.p.a., con sede a Milano (32,752%);
  • 16) Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l., partecipata da Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. che detiene il 36,80% del suo capitale;
  • 17) Vegagest società di gestione del risparmio s.p.a., partecipata da Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. che detiene il 31,87% del suo capitale.

5.2 Variazioni nell'area di consolidamento

Società consolidate con il metodo integrale

Nel 1° semestre 2017 il perimetro di consolidamento è variato a seguito dell'acquisizione di Nuova Cassa di Risparmio s.p.a. come già ampiamente trattato nel capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche".

Le nuove società rientranti nel perimetro di consolidamento sono:

  • Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.
  • CARIFE SIM s.p.a.

  • CARIFE Servizi Evolutivi Integrati s.r.l

  • Banca Farnese s.p.a. in liquidazione.

26 partecipata costituita il 2 aprile 2015 con il nome iniziale di Sviluppo Formica s.r.l. al 30 giugno 2017 non ha ancora posto a regime la propria attività commerciale e pertanto non è ancora operativa.

27 partecipano: la Capogruppo (46,430%) e Banco di Sardegna s.p.a. (2,980%).

28 partecipano: Banco di Sardegna s.p.a. (13,401%) e la Capogruppo (8,083%).

29 partecipano: la Capogruppo (16,667%) ed Emilia Romagna Factor s.p.a. (8,333%).

Nel periodo sono intervenute le seguenti variazioni sulle quote di partecipazione:

  • Banco di Sardegna s.p.a.: la Capogruppo che già possedeva il 50,669% al 31 dicembre 2016, a seguito di acquisti sul mercato di azioni di risparmio ha incrementato la propria partecipazione al 50,674%;
  • Banca di Sassari s.p.a.: la quota di partecipazione detenuta dalla Capogruppo è passata dal 78,462% del 31 dicembre 2016 al 78,465% del 30 giugno 2017.

6. I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca

6.1 Aggregati patrimoniali

Di seguito sono riportate, in migliaia di Euro, le poste e gli aggregati contabili più significativi al 30 giugno 2017, a raffronto con gli omologhi valori al 31 dicembre 2016, dando evidenza delle variazioni intervenute, assolute e percentuali.

Si precisa che i dati patrimoniali al 30 giugno 2017 includono i valori di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. acquisita da BPER Banca il 30 giugno 2017.

Di seguito viene fornita indicazione, in calce alle tabelle interessate, delle principali variazioni derivanti dall'ingresso di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. nel perimetro di consolidamento, laddove significativo.

Attivo

(in migliaia)
Voci dell'attivo 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
10. Cassa e disponibilità liquide 365.772 364.879 893 0,24
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 647.051 676.844 (29.793) -4,40
30. Attività finanziarie valutate al fair value 81.785 84.307 (2.522) -2,99
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 11.608.567 10.433.222 1.175.345 11,27
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.614.287 2.515.993 98.294 3,91
60. Crediti verso banche 3.497.504 1.331.811 2.165.693 162,61
70. Crediti verso clientela 46.996.709 45.494.179 1.502.530 3,30
80. Derivati di copertura 72.532 62.365 10.167 16,30
100. Partecipazioni 437.812 413.923 23.889 5,77
120. Attività materiali 1.061.580 969.470 92.110 9,50
130. Attività immateriali (*) 514.178 520.829 (6.651) -1,28
di cui: - avviamento (*) 355.441 355.441 - -
140. Attività fiscali 1.873.656 1.518.027 355.629 23,43
a) correnti 473.789 221.395 252.394 114,00
b) anticipate 1.399.867 1.296.632 103.235 7,96
b1) di cui alla Legge 214/2011 1.161.212 1.073.172 88.040 8,20
150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione 7.653 - 7.653 n.s.
160. Altre attività 733.158 574.175 158.983 27,69
Totale dell'attivo 70.512.244 64.960.024 5.552.220 8,55

(*) Al 30 giugno 2017 si è concluso il processo di Purchase Price Allocation (PPA) della Cassa di Risparmio di Saluzzo, il cui controllo era stato acquisito nel quarto trimestre 2016 e relativamente al quale, al 31 dicembre 2016, si era proceduto ad un'allocazione provvisoria del prezzo di acquisto; la conclusione del processo ha comportato, ai sensi del paragrafo 45 dell'IFRS 3, la modifica dei dati riferiti al 31 dicembre 2016 rispetto a quelli precedentemente pubblicati, a seguito della identificazione di Attività Immateriali a vita utile definita per Euro 9.061 mila, della contestuale rilevazione di Passività Fiscali differite per Euro 2.996 mila e della conseguente riduzione dell'Avviamento provvisoriamente rilevato per Euro 6.065 mila.

Crediti verso la clientela

(in migliaia)
Voci 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Conti correnti 5.428.791 5.392.378 36.413 0,68
Mutui 28.197.843 26.487.871 1.709.972 6,46
Pronti contro termine 120.962 - 120.962 n.s.
Leasing e factoring 3.599.825 3.372.666 227.159 6,74
Titoli di debito 275.769 322.196 (46.427) -14,41
Altre operazioni 9.373.519 9.919.068 (545.549) -5,50
Crediti verso la clientela netti 46.996.709 45.494.179 1.502.530 3,30

I crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari a Euro 46.996,7 milioni (Euro 45.494,2 milioni al 31 dicembre 2016), in aumento da inizio anno del 3,30%, dovuto principalmente all'ingresso di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. nel perimetro di consolidamento (Euro 1.339,1 milioni di crediti netti) e per l'incremento delle erogazioni di mutui residenziali nel primo semestre dell'anno. A parità di perimetro si registra un incremento dello 0,36%. Tra le diverse forme tecniche registrano un incremento i mutui per Euro 1.710 milioni (+6,46%), le operazioni di leasing e factoring per Euro 227,2 milioni (+6,74%), i conti correnti di circa Euro 36,4 milioni (+0,68%) e i pronti contro termine per Euro 121 milioni.

Risultano in diminuzione le voci relative ai titoli di debito per Euro 46,4 milioni (-14,41%) e alle altre operazioni di finanziamento per Euro 545,5 milioni, (-5,50%), che fanno riferimento in particolare a finanziamenti di tipo "bullet" per Euro 3.119,3 milioni e ad anticipi su effetti per Euro 2.061,7 milioni.

Il tasso di interesse medio di periodo, riferito ai rapporti di impiego bancari con clientela, è risultato pari al 2,44%, in calo di circa 29 b.p., rispetto al tasso medio fatto registrare nel primo semestre dello scorso esercizio (2,73%).

La forbice tra i tassi attivi e passivi dei rapporti bancari con clientela, è pari all'1,99%, (era 2,13% al 30 giugno 2016).

La forbice complessiva tra il tasso medio annuo di remunerazione dell'attivo fruttifero ed il costo medio annuo del passivo oneroso si quantifica all'1,74%, in diminuzione rispetto ai primi sei mesi dell'esercizio precedente (quando era dell'1,89%).

(in migliaia)
Voci 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Esposizioni lorde deteriorate 11.031.596 11.173.562 (141.966) -1,27
Sofferenze 7.107.883 7.039.097 68.786 0,98
Inadempienze probabili 3.715.597 3.976.794 (261.197) -6,57
Esposizioni scadute 208.116 157.671 50.445 31,99
Esposizioni lorde non deteriorate 41.333.452 39.480.917 1.852.535 4,69
Totale esposizione lorda 52.365.048 50.654.479 1.710.569 3,38
Rettifiche di valore su esposizioni deteriorate 5.172.541 4.976.250 196.291 3,94
Sofferenze 4.175.998 4.029.875 146.123 3,63
Inadempienze probabili 980.182 934.075 46.107 4,94
Esposizioni scadute 16.361 12.300 4.061 33,02
Rettifiche di valore su esposizioni non deteriorate 195.798 184.050 11.748 6,38
Totale rettifiche di valore complessive 5.368.339 5.160.300 208.039 4,03
Esposizioni nette deteriorate 5.859.055 6.197.312 (338.257) -5,46
Sofferenze 2.931.885 3.009.222 (77.337) -2,57
Inadempienze probabili 2.735.415 3.042.719 (307.304) -10,10
Esposizioni scadute 191.755 145.371 46.384 31,91
Esposizioni nette non deteriorate 41.137.654 39.296.867 1.840.787 4,68
Totale esposizione netta 46.996.709 45.494.179 1.502.530 3,30

Le rettifiche di valore che si riferiscono a crediti non deteriorati risultano pari a Euro 195,8 milioni (Euro 184,1 milioni al 31 dicembre 2016; 6,38%) e determinano un coverage ratio pari allo 0,47% (invariato rispetto al 31 dicembre 2016). Le rettifiche di valore riferibili ai crediti deteriorati sono pari a Euro 5.172,5 milioni (Euro 4.976,3 milioni al 31 dicembre 2016; +3,94%), per un coverage ratio pari al 46,89% (44,54% al 31 dicembre 2016). Il livello di copertura complessivo dei crediti risulta quindi del 10,25% a fronte del 10,19% al 31 dicembre 2016. Se teniamo conto delle svalutazioni dirette operate per Euro 990,2 milioni (Euro 1.066,8 milioni al 31 dicembre 2016) su crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, il coverage ratio sale al 11,92% (era 12,04% al 31 dicembre 2016). Il valore reale complessivo del petitum per sofferenze corrisponde a Euro 8.098,0 milioni (Euro 8.105,9 milioni al 31 dicembre 2016) e la percentuale di copertura reale corrisponde al 63,80% (62,88% al 31 dicembre 2016). Con le medesime considerazioni sopra evidenziate la copertura reale dei crediti deteriorati risulta pari al 51,26% (era 49,37% al 31 dicembre 2016).

(in migliaia)
Crediti verso clientela 30.06.2017 31.12.2016 Var. Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi
%
netti
%
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 39.174.933 35.386.608 39.215.734 35.478.258 -0,10 -0,26 9,67
2. Bper (Europe) International s.a. 213.830 211.589 257.219 255.059 -16,87 -17,04 1,05
3. Banca di Sassari s.p.a. 389.662 380.905 261.118 252.080 49,23 51,10 2,25
4. Banco di Sardegna s.p.a. 8.812.556 7.774.362 8.586.405 7.575.797 2,63 2,62 11,78
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 1.186.924 1.036.871 1.159.539 1.014.579 2,36 2,20 12,64
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 655.838 585.002 678.979 606.189 -3,41 -3,50 10,80
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 1.464.376 1.341.107 n.s. n.s. 8,42
Totale banche 51.898.119 46.716.444 50.158.994 45.181.962 3,47 3,40 9,98
8. Sardaleasing s.p.a. 3.062.948 2.895.855 3.023.171 2.857.507 1,32 1,34 5,46
9. Emil-Ro Factor s.p.a. 822.453 802.874 818.293 800.689 0,51 0,27 2,38
Altre società e variazioni da consolidamento (3.418.472) (3.418.464) (3.345.979) (3.345.979) 2,17 2,17 -
Totale di bilancio 52.365.048 46.996.709 50.654.479 45.494.179 3,38 3,30 10,25

I crediti deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute da oltre 90 giorni) qui rappresentati riguardano le sole esposizioni riferite al portafoglio "Crediti verso la clientela". Il loro ammontare netto, di Euro 5.859,1 milioni (-5,46%), risulta pari al 12,47% (era 13,62% al 31 dicembre 2016) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda, il rapporto tra crediti deteriorati e crediti verso la clientela, è pari al 21,07% (era 22,06% al 31 dicembre 2016).

Nel dettaglio le sofferenze nette risultano pari a Euro 2.931,9 milioni (-2,57%), le inadempienze probabili nette ammontano a Euro 2.735,4 milioni (-10,10%) e gli scaduti (past due) netti assommano a Euro 191,8 milioni (+31,91%).

Il livello di copertura risulta in incremento e adeguato alla rischiosità del portafoglio: il coverage ratio sui crediti deteriorati complessivi si attesta al 46,89% rispetto al 44,54% di fine 2016, in aumento di circa 235 b.p.

Se teniamo conto delle svalutazioni dirette operate (write-off) per Euro 990,2 milioni (Euro 1.066,8 milioni al 31 dicembre 2016) su crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, la copertura reale dei crediti deteriorati risulta pari al 51,26% (era 49,37% al 31 dicembre 2016).

(in migliaia)
Crediti deteriorati 30.06.2017 31.12.2016 Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
Var.
netti %
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 7.403.067 3.733.604 7.669.831 4.055.628 -3,48 -7,94 49,57
2. Bper (Europe) International s.a. 9.397 7.156 5.416 3.256 73,50 119,78 23,85
3. Banca di Sassari s.p.a. 10.939 4.737 10.571 4.192 3,48 13,00 56,70
4. Banco di Sardegna s.p.a. 2.215.750 1.204.960 2.232.430 1.250.750 -0,75 -3,66 45,62
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 333.200 188.141 330.693 191.278 0,76 -1,64 43,54
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 131.353 65.476 136.003 68.374 -3,42 -4,24 50,15
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 162.310 58.463 n.s. n.s. 63,98
Totale banche 10.266.016 5.262.537 10.384.944 5.573.478 -1,15 -5,58 48,74
8. Sardaleasing s.p.a. 713.300 556.703 750.149 595.928 -4,91 -6,58 21,95
9. Emil-Ro Factor s.p.a. 52.280 39.815 38.469 27.906 35,90 42,68 23,84
Totale di bilancio 11.031.596 5.859.055 11.173.562 6.197.312 -1,27 -5,46 46,89
Svalutazioni dirette su sofferenze 990.151 1.066.784 - -7,18 n.s. 100,00
Totale ricalcolato 12.021.747 5.859.055 12.240.346 6.197.312 -1,79 -5,46 51,26
Rapporto crediti deteriorati (totale di
bilancio) / crediti verso clientela
21,07% 12,47% 22,06% 13,62%

Le sofferenze qui evidenziate riguardano le sole esposizioni del portafoglio "Crediti verso la clientela". Il loro ammontare netto, pari a Euro 2.931,9 milioni (-2,57%), risulta il 6,24% (era 6,61% al 31 dicembre 2016) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra sofferenze e "Crediti verso la clientela" è pari al 13,57% (era 13,90% al 31 dicembre 2016).

La copertura delle sofferenze risulta pari al 58,75%, in aumento rispetto al 57,25% di dicembre 2016. Se teniamo conto delle svalutazioni dirette (write-off) operate per Euro 990,2 milioni (Euro 1.066,8 milioni al 31 dicembre 2016) su crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, il valore reale complessivo del petitum per sofferenze corrisponde a Euro 8.098,0 milioni (Euro 8.105,9 milioni al 31 dicembre 2016) e la percentuale di copertura reale corrisponde al 63,80% (62,88% al 31 dicembre 2016).

(in migliaia)
Sofferenze 30.06.2017 31.12.2016 Liv. di
Lordi Var.
Netti
Lordi
Netti
lordi %
Var.
netti %
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 4.797.833 1.844.776 4.727.690 1.879.625 1,48 -1,85 61,55
2. Bper (Europe) International s.a. 60 - 60 - - - 100,00
3. Banca di Sassari s.p.a. 5.675 751 5.956 821 -4,72 -8,53 86,77
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.628.330 742.704 1.647.205 771.346 -1,15 -3,71 54,39
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 165.570 52.758 164.616 56.837 0,58 -7,18 68,14
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 81.841 25.824 85.694 27.421 -4,50 -5,82 68,45
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 32.371 6.392 n.s. n.s. 80,25
Totale banche 6.711.680 2.673.205 6.631.221 2.736.050 1,21 -2,30 60,17
8. Sardaleasing s.p.a. 379.592 251.811 391.119 265.582 -2,95 -5,19 33,66
9. Emil-Ro Factor s.p.a. 16.611 6.869 16.757 7.590 -0,87 -9,50 58,65
Totale di bilancio 7.107.883 2.931.885 7.039.097 3.009.222 0,98 -2,57 58,75
Svalutazioni dirette su sofferenze 990.151 1.066.784 - -7,18 n.s. 100,00
Totale ricalcolato 8.098.034 2.931.885 8.105.881 3.009.222 -0,10 -2,57 63,80
Rapporto sofferenze (totale di bilancio)
/ crediti verso clientela
13,57% 6,24% 13,90% 6,61%

Le inadempienze probabili qui evidenziate riguardano i soli finanziamenti del portafoglio "Crediti verso la clientela". Il loro ammontare netto, pari a Euro 2.735,4 milioni (-10,10%), risulta il 5,82% (era il 6,69% al 31 dicembre 2016) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra inadempienze probabili e "Crediti verso la clientela" è pari al 7,10% (era 7,85% al 31 dicembre 2016). La copertura delle inadempienze probabili risulta in aumento rispetto a fine 2016 e si attesta al 26,38% rispetto al 23,49% del 31 dicembre 2016.

(in migliaia)
Inadempienze probabili 30.06.2017 31.12.2016 Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
Var.
netti %
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 2.535.916 1.828.257 2.860.537 2.102.050 -11,35 -13,03 27,91
2. Bper (Europe) International s.a. 9.337 7.156 5.356 3.256 74,33 119,78 23,36
3. Banca di Sassari s.p.a. 4.275 3.140 3.836 2.709 11,44 15,91 26,55
4. Banco di Sardegna s.p.a. 558.551 436.579 563.552 460.040 -0,89 -5,10 21,84
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 158.413 127.093 153.792 123.475 3,00 2,93 19,77
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 49.419 39.568 50.228 40.880 -1,61 -3,21 19,93
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 91.297 15.422 n.s. n.s. 83,11
Totale banche 3.407.208 2.457.215 3.637.301 2.732.410 -6,33 -10,07 27,88
8. Sardaleasing s.p.a. 302.451 274.523 331.673 303.662 -8,81 -9,60 9,23
9. Emil-Ro Factor s.p.a. 5.938 3.677 7.820 6.647 -24,07 -44,68 38,08
Totale di bilancio 3.715.597 2.735.415 3.976.794 3.042.719 -6,57 -10,10 26,38
Rapporto inadempienze probabili / crediti
verso clientela
7,10% 5,82% 7,85% 6,69%

Le esposizioni scadute qui evidenziate riguardano i soli finanziamenti del portafoglio "Crediti verso la clientela". Il loro ammontare netto, pari a Euro 191,8 milioni (+31,91%) rappresenta lo 0,41% (era lo 0,32% al 31 dicembre 2016) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra esposizioni scadute e "Crediti verso la clientela" è pari allo 0,40% (era 0,31% al 31 dicembre 2016). Il livello di copertura delle esposizioni scadute si attesta al 7,86% (era 7,80% al 31 dicembre 2016).

(in migliaia)
Esposizioni scadute 30.06.2017 31.12.2016 Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
Var.
netti %
coper
tura
%
1. BPER Banca S.p.A. 69.318 60.571 81.604 73.953 -15,06 -18,10 12,62
2. Bper (Europe) International s.a. - - - - - - -
3. Banca di Sassari s.p.a. 989 846 779 662 26,96 27,79 14,46
4. Banco di Sardegna s.p.a. 28.869 25.677 21.673 19.364 33,20 32,60 11,06
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 9.217 8.290 12.285 10.966 -24,97 -24,40 10,06
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 93 84 81 73 14,81 15,07 9,68
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 38.642 36.649 n.s. n.s. 5,16
Totale banche 147.128 132.117 116.422 105.018 26,37 25,80 10,20
8. Sardaleasing s.p.a. 31.257 30.369 27.357 26.684 14,26 13,81 2,84
9. Emil-Ro Factor s.p.a. 29.731 29.269 13.892 13.669 114,02 114,13 1,55
Totale di bilancio 208.116 191.755 157.671 145.371 31,99 31,91 7,86
Rapporto esposizioni scadute / crediti verso
clientela
0,40% 0,41% 0,31% 0,32%

La tabella e il grafico che seguono evidenziano l'ammontare delle erogazioni verso imprese non finanziarie residenti in essere al 30 giugno 2017, ripartite per branca di attività dei debitori secondo la classificazione ATECO di Banca d'Italia.

(in migliaia)
Distribuzione dei finanziamenti verso imprese non
finanziarie residenti
30.06.2017 % 31.12.2016 Var. %
A. Agricoltura, silvicoltura e pesca 1.457.021 3,10 1.375.793 5,90
B. Estrazione di minerali da cave e miniere 53.894 0,11 48.253 11,69
C. Attività manifatturiere 7.115.179 15,14 7.148.314 -0,46
D. Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata 779.231 1,66 801.501 -2,78
E. Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e
risanamento
322.779 0,69 298.115 8,27
F. Costruzioni 3.848.508 8,19 3.899.711 -1,31
G. Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli
e motocicli 5.188.482 11,04 5.207.630 -0,37
H. Trasporto e magazzinaggio 1.041.894 2,22 979.991 6,32
I. Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 1.504.802 3,20 1.532.248 -1,79
J. Servizi di informazione e comunicazione 485.550 1,03 506.287 -4,10
K. Attività finanziarie e assicurative 210.375 0,45 306.747 -31,42
L. Attività immobiliari 3.506.879 7,46 3.417.022 2,63
M. Attività professionali, scientifiche e tecniche 1.401.434 2,98 1.572.001 -10,85
N. Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese 690.906 1,47 597.112 15,71
O. Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale
obbligatoria 1.416 - 5.203 -72,78
P. Istruzione 33.873 0,08 26.163 29,47
Q. Sanità e assistenza sociale 514.521 1,09 494.040 4,15
R. Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento 248.564 0,53 237.261 4,76
S. Altre attività di servizi 210.435 0,45 212.614 -1,02
T. Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per
personale domestico, produzione di beni e servizi indifferenziati
per uso proprio da parte di famiglie e convivenze 24 - 1 --
U. Organizzazioni ed organismi extraterritoriali - - 84.462 -100,00
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie residenti 28.615.767 60,89 28.750.469 -0,47
Finanziamenti verso imprese non finanziarie non residenti 205.469 0,44 141.621 45,08
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie 28.821.236 61,33 28.892.090 -0,25
Privati e altri non compresi nelle voci precedenti 12.593.672 26,80 11.518.775 9,33
Imprese finanziarie 3.002.228 6,38 2.664.580 12,67
Componente titoli 275.769 0,58 322.196 -14,41
Governi e altri enti pubblici 2.291.951 4,88 2.080.253 10,18
Assicurazioni 11.853 0,03 16.285 -27,22
Totale finanziamenti 46.996.709 100,00 45.494.179 3,30

Rapportati al totale dei finanziamenti erogati, i settori che registrano gli incrementi più significativi, in termini di valore assoluto, sono quelli riferiti alle attività di noleggio, agenzie di viaggio, e servizi di supporto alle imprese in aumento di Euro 94 milioni (+15,71%) e alle attività immobiliari, in aumento di Euro 89,9 milioni (+2,63%), mentre i settori che evidenziano le principali riduzioni sono quelli riferibili alle attività professionali, scientifiche e tecniche, in calo di Euro 170,6 milioni (- 10,85%) e delle attività finanziarie e assicurative, in calo di Euro 96,4 milioni (-31,42%).

Attività finanziarie e partecipazioni

(in migliaia)
Voci 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 647.051 676.844 (29.793) -4,40
- di cui derivati 154.632 189.347 (34.715) -18,33
Attività finanziarie valutate al fair value 81.785 84.307 (2.522) -2,99
Attività finanziarie disponibili per la vendita 11.608.567 10.433.222 1.175.345 11,27
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.614.287 2.515.993 98.294 3,91
Totale attività finanziarie 14.951.690 13.710.366 1.241.324 9,05

Le attività finanziarie ammontano complessivamente a Euro 14.951,7 milioni, di cui Euro 14.060,3 milioni (94,04% del totale) rappresentati da titoli di debito: di essi, Euro 6.303,6 milioni sono riferiti a Stati sovrani e Banche Centrali (in diminuzione del 2,28% rispetto al 31 dicembre 2016) ed Euro 5.554,1 milioni sono riferiti a Banche (+20,29%). Si registra un significativo incremento delle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" per Euro 1.175,3 milioni (+11,27%), principalmente dovuto ad acquisti di titoli di debito bancari. Risultano in calo le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" per Euro 29,8 milioni (-4,40%).

Per le loro caratteristiche, la maggior parte dei titoli in portafoglio, essendo caratterizzati da elevata liquidabilità, sono utilizzabili come collaterale per operazioni di rifinanziamento sul mercato istituzionale o con la Banca Centrale Europea. I titoli di capitale sono pari a Euro 382,9 milioni (2,56% del totale), di cui Euro 298,8 milioni rappresentati da investimenti partecipativi stabili classificati nel portafoglio AFS.

L'attività di impairment test sui titoli classificati nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita", in coerenza con le policy contabili adottate dal Gruppo, ha generato rettifiche di valore per Euro 71,6 milioni (Euro 7,2 milioni al 30 giugno 2016) riferite per Euro 54,7 milioni al portafoglio O.I.C.R (principalmente riferita alla svalutazione delle quote del Fondo Atlante per Euro 52,9 milioni), per Euro 12,5 milioni al portafoglio titoli di capitale (in particolare alla quota residua versata al FITD-SV per l'intervento in Caricesena per Euro 8,6 milioni) a cui si aggiungono Euro 4,4 milioni riferiti ad un titolo di debito subordinato.

Le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" comprendono strumenti finanziari derivati per Euro 154,6 milioni (- 18,33%) composti, per Euro 2,7 milioni (-53,24%), da derivati collegati a titoli di debito classificati nelle "Attività finanziarie valutate al fair value" e nelle "Passività finanziarie valutate al fair value" (fair value option) nonché da operazioni a termine in valuta (intermediate con la clientela e/o utilizzate nella gestione della posizione in cambi), da derivati su tassi e su valute intermediati con la clientela, da derivati connessi a operazioni di cartolarizzazione e da derivati diversi di copertura gestionale. Alla data del 30 giugno 2017 il Gruppo non ha posto in essere operazioni di "repo strutturati a lungo termine" di cui al documento congiunto Banca d'Italia CONSOB IVASS dell'8 marzo 2013.

Si segnala che a fronte delle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" (Euro 11.608,6 milioni) sono presenti riserve da valutazione positive, al netto del relativo impatto fiscale, per Euro 98,5 milioni, come risultato della sommatoria di riserve positive riferite a titoli di debito, titoli di capitale e O.I.C.R. per un valore di Euro 146,9 milioni e di riserve negative per Euro 48,4 milioni. La riserva netta riferibile ai soli titoli governativi è positiva per Euro 14,9 milioni (Euro 37,3 milioni al 31 dicembre 2016).

Sono altresì presenti plusvalenze latenti afferenti il portafoglio "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza" per un ammontare pari a Euro 159,5 milioni (Euro 181,9 milioni al 31 dicembre 2016, -12,30%) che al netto del potenziale effetto fiscale si quantificano in Euro 106,8 milioni.

(in migliaia)
Attività finanziarie 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 13.240.292 11.832.761 1.407.531 11,90
2. Bper (Europe) International s.a. 148.586 146.587 1.999 1,36
3. Banca di Sassari s.p.a. 5.784 5.250 534 10,17
4. Banco di Sardegna s.p.a. 824.283 1.162.914 (338.631) -29,12
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 155.710 156.021 (311) -0,20
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 300.245 299.372 873 0,29
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 179.322 179.322 n.s.
Totale banche 14.854.222 13.602.905 1.251.317 9,20
Altre società e variazioni da consolidamento 97.468 107.461 (9.993) -9,30
Totale 14.951.690 13.710.366 1.241.324 9,05
Voci
30.06.2017
31.12.2016
Variazioni
Var. %
Partecipazioni
437.812
413.923
23.889
5,77
di cui controllate
37.250
13.581
23.669
174,28
(in migliaia)
di cui collegate 400.562 400.342 220 0,05

In seguito all'allineamento della metodologia di consolidamento contabile a quella prudenziale, come ampiamente trattato nelle Note Illustrative, la voce si riferisce alle partecipazioni rilevanti (imprese non del Gruppo sottoposte a influenza notevole, ovvero, di norma, partecipate in misura pari o superiore al 20% del capitale) e alle imprese controllate non iscritte al Gruppo per mancanza del requisito di strumentalità e alle imprese del Gruppo che non soddisfano i requisiti dell'art. 19 del Regolamento n. 575/2013 e valutate con il metodo del patrimonio netto.

L'incremento tra le partecipazioni controllate fa riferimento principalmente alle partecipate di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a (Euro 24,2 milioni).

La partecipazione in Banca della Nuova Terra s.p.a. è stata riclassificata tra le Attività non correnti in seguito al contratto di cessione stipulato con Banca popolare di Sondrio, il cui closing è previsto entro la fine dell'esercizio in corso. La componente riferita ad avviamenti nel portafoglio "Partecipazioni" si quantifica pari a Euro 115,3 milioni (Euro 115,5 milioni a dicembre 2016).

Immobilizzazioni

(in migliaia)
Voci 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Attività immateriali 514.178 520.829 (6.651) -1,28
di cui avviamenti 355.441 355.441 - -

Tra le immobilizzazioni immateriali, la componente riferita agli avviamenti è di complessivi Euro 355,4 milioni, di cui diamo evidenza:

Avviamenti 30.06.2017 31.12.2016
1. Aziende del Gruppo 355.441 355.441
1.1 Banche 66.780 66.780
- Banco di Sardegna s.p.a. 54.306 54.306
- Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 4.574 4.574
- Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (*) 7.900 7.900
1.2 Capogruppo BPER Banca 280.236 280.236
- Acquisizione sportelli UNICREDIT 83.650 83.650
- Meliorbanca s.p.a. 104.685 104.685
- Banca CRV - Cassa di Risparmio di Vignola s.p.a. 2.272 2.272
- Banca Popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a. 1.655 1.655
- Banca Popolare di Aprilia s.p.a. 10.151 10.151
- CARISPAQ - Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila s.p.a. 13.477 13.477
- Banca Popolare di Ravenna s.p.a. 6.876 6.876
- Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a. 6.124 6.124
- Banca della Campania s.p.a. 51.346 51.346
1.3 Altre società 8.425 8.425
- Sardaleasing s.p.a. 1.657 1.657
- Emilia Romagna Factor s.p.a. 6.768 6.768
Totale 355.441 355.441

I valori di dettaglio riportati con riferimento alla Capogruppo BPER Banca sono rappresentativi di una situazione meramente storica e contabile, in ogni caso cumulati nell'unica CGU identificabile rappresentata dalla Legal Entity BPER Banca.

(*) Al 30 giugno 2017 si è concluso il processo di Purchase Price Allocation (PPA) della Cassa di Risparmio di Saluzzo, il cui controllo era stato acquisito nel quarto trimestre 2016 e relativamente al quale, al 31 dicembre 2016, si era proceduto ad un'allocazione provvisoria del prezzo di acquisto; la conclusione del processo ha comportato, ai sensi del paragrafo 45 dell'IFRS 3, la modifica dei dati riferiti al 31 dicembre 2016 rispetto a quelli precedentemente pubblicati, che ha determinato la riduzione dell'Avviamento provvisoriamente rilevato per Euro 6.065 mila.

(in migliaia)
Voci 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Attività materiali 1.061.580 969.470 92.110 9,50
di cui terreni e fabbricati di proprietà 977.814 885.282 92.532 10,45

Posizione interbancaria e posizione di liquidità

(in migliaia)
Posizione interbancaria netta 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
A. Crediti verso banche 3.497.504 1.331.811 2.165.693 162,61
1. Conti correnti e depositi 300.155 366.636 (66.481) -18,13
2. Pronti contro termine attivi 300.223 - 300.223 n.s.
3. Titoli di debito 120 40.608 (40.488) -99,70
4. Altri 2.897.006 924.567 1.972.439 213,34
B. Debiti verso banche 12.525.199 9.462.678 3.062.521 32,36
Totale (A-B) (9.027.695) (8.130.867) (896.828) 11,03

Nella tabella che segue è esposto il dettaglio completo delle operazioni in essere con la BCE. L'incremento complessivo della quota capitale, rispetto al 31 dicembre 2016, pari a Euro 4.170 milioni, è dovuta algebricamente alle seguenti nuove sottoscrizioni:

• per Euro 4.170 milioni, alla sottoscrizione, nel mese di marzo 2017, dell'operazione TLTRO II con scadenza marzo 2021; di questi, Euro 34 milioni fanno riferimento alla Cassa di Risparmio di Saluzzo.

(in milioni)
Operazioni di rifinanziamento con la Banca Centrale Europea Quota
Capitale
Scadenza
1. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) -BPER Banca 4.000 giu-20
2. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) - CR Saluzzo 95 giu-20
3. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) - BPER Banca 1.000 dic-20
4. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) -BPER Banca 4.136 mar-21
5. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) - CR Saluzzo 34 mar-21
Totale 9.265

Il Gruppo BPER Banca al 30 giugno 2017 ha quindi sottoscritto il massimo consentitogli di finanziamento TLTRO II, pari a 9.265 milioni.

Al 30 giugno 2017 risultano presenti, presso la Tesoreria accentrata, importanti risorse riferibili a titoli rifinanziabili presso la Banca Centrale Europea, quantificabili in un ammontare complessivo, al netto dei margini di garanzia previsti, di Euro 15.527 milioni (Euro 13.106 milioni al 31 dicembre 2016). La quota disponibile risulta di Euro 2.995 milioni (Euro 4.385 milioni al 31 dicembre 2016).

(in milioni)
Counterbalancing Capacity Valore
Nominale
Valore
Garanzia
Quota
Impegnata
Quota
disponibile
Titoli e Prestiti eligible 15.527 12.532 2.995
1 Titoli a garanzia di impegni propri e di terzi 547 547
2 Titoli oggetto di operazioni di PCT di raccolta 2.720 2.720
3 Titoli e prestiti non conferiti nel Conto Pooling 1.452 1.452
4 Titoli e prestiti conferiti nel Conto Pooling 10.808 9.265 1.543
di cui:
Proprie Passività assistite da Garanzia dello Stato - -
Autocartolarizzazioni 784 710
Obbligazioni Bancarie Garantite di propria emissione 2.105 1836
Attivi BAncari COllaterallizzabili 3.512 2.044

Come sintetizzato nella tabella, al 30 giugno 2017 risultano disponibili presso la Tesoreria accentrata, nel conto c.d. Pooling, importanti risorse riferibili a titoli rifinanziabili presso la Banca Centrale Europea, quantificabili in un ammontare complessivo, al netto dei margini di garanzia previsti, di Euro 10.808 milioni, rifinanziati per Euro 9.265 milioni (ancora disponibili Euro 1.543 milioni). Tra questi sono compresi:

  • titoli derivanti da operazioni di auto-cartolarizzazione da portafogli di mutui fondiari residenziali non deteriorati erogati alla propria clientela (attualmente Euro 386,7 milioni, per un controvalore rifinanziabile di Euro 349,7 milioni), con l'utilizzo del veicoli Estense Finance s.r.l. e Dedalo s.r.l.;
  • titoli derivanti da operazioni di auto-cartolarizzazione da portafogli di crediti non deteriorati erogati alla propria clientela del segmento Piccola/Media Impresa (attualmente Euro 397,8 milioni, per un controvalore rifinanziabile di Euro 360,1 milioni), con l'utilizzo del veicolo Multi Lease AS s.r.l.;
  • obbligazioni Bancarie Garantite di propria emissione per un valore nominale pari ad Euro 2.105 milioni, per un controvalore rifinanziabile di Euro 1.836,4 milioni, con l'utilizzo del veicolo Estense CPT Covered Bond s.r.l;
  • Attivi BAncari COllaterizzabili (A.BA.CO), per un ammontare al 30 giugno 2017 pari a Euro 3.511,5 milioni, rifinanziabili per Euro 2.044,2 milioni.

Passivo e patrimonio netto

(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var.%
10. Debiti verso banche 12.525.199 9.462.678 3.062.521 32,36
20. Debiti verso clientela 40.105.854 38.912.714 1.193.140 3,07
30. Titoli in circolazione 8.452.606 8.587.243 (134.637) -1,57
40. Passività finanziarie di negoziazione 194.074 226.837 (32.763) -14,44
50. Passività finanziarie valutate al fair value 70.016 247.933 (177.917) -71,76
60. Derivati di copertura 38.536 40.697 (2.161) -5,31
80. Passività fiscali 100.509 100.992 (483) -0,48
a) correnti 2.857 1.715 1.142 66,59
b) differite (*) 97.652 99.277 (1.625) -1,64
100. Altre passività 2.679.904 1.197.062 1.482.842 123,87
110. Trattamento di fine rapporto del personale 198.550 205.364 (6.814) -3,32
120. Fondi per rischi e oneri 512.124 422.791 89.333 21,13
a) quiescenza e obblighi simili 132.146 136.409 (4.263) -3,13
b) altri fondi 379.978 286.382 93.596 32,68
140. Riserve da valutazione 85.263 89.951 (4.688) -5,21
170. Riserve 2.405.123 2.410.357 (5.234) -0,22
180. Sovrapprezzi di emissione 930.073 930.073 - -
190. Capitale 1.443.925 1.443.925 - -
200. Azioni proprie (7.258) (7.258) - -
210. Patrimonio di pertinenza di terzi 658.684 674.366 (15.682) -2,33
220. Utile (Perdita) di periodo 119.062 14.299 104.763 732,66
Totale del passivo e del patrimonio netto 70.512.244 64.960.024 5.552.220 8,55

(*) Al 30 giugno 2017 si è concluso il processo di Purchase Price Allocation (PPA) della Cassa di Risparmio di Saluzzo, il cui controllo era stato acquisito nel quarto trimestre 2016 e relativamente al quale, al 31 dicembre 2016, si era proceduto ad un'allocazione provvisoria del prezzo di acquisto; la conclusione del processo ha comportato, ai sensi del paragrafo 45 dell'IFRS 3, la modifica dei dati riferiti al 31 dicembre 2016 rispetto a quelli precedentemente pubblicati, a seguito della identificazione di Attività Immateriali a vita utile definita per Euro 9.061 mila, della contestuale rilevazione di Passività Fiscali differite per Euro 2.996 mila e della conseguente riduzione dell'Avviamento provvisoriamente rilevato per Euro 6.065 mila.

Raccolta

(in migliaia)
Voci 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Conti correnti e depositi liberi 33.268.907 32.330.963 937.944 2,90
Depositi vincolati 2.254.741 2.219.888 34.853 1,57
Pronti contro termine passivi 1.931.515 1.780.019 151.496 8,51
Altri finanziamenti a breve 2.650.691 2.581.844 68.847 2,67
Obbligazioni 6.057.393 6.155.707 (98.314) -1,60
- sottoscritte da clientela istituzionale 3.041.597 2.688.067 353.530 13,15
- sottoscritte da clientela ordinaria 3.017.473 3.467.640 (450.167) -12,98
Certificates 81.015 91.897 (10.882) -11,84
Certificati di deposito 2.384.214 2.587.572 (203.358) -7,86
Raccolta diretta da clientela 48.628.476 47.747.890 880.586 1,84
Raccolta indiretta (dato extracontabile) 34.833.060 32.871.047 1.962.013 5,97
- di cui gestita 18.643.627 16.286.060 2.357.567 14,48
- di cui amministrata 16.189.433 16.584.987 (395.554) -2,39
Mezzi amministrati di clientela 83.461.536 80.618.937 2.842.599 3,53
Raccolta da banche 12.525.199 9.462.678 3.062.521 32,36
Mezzi amministrati o gestiti 95.986.735 90.081.615 5.905.120 6,56

La raccolta diretta da clientela, pari a Euro 48.628,5 milioni, risulta in aumento dell'1,84%. rispetto al 31 dicembre 2016, per effetto del consolidamento di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.; a parità di perimetro si registra una diminuzione del 2,43%.

Le voci che risultano in diminuzione sono le obbligazioni per Euro 98,3 milioni (-1,60%), e i certificati di deposito per Euro 203,4 milioni (-7,86%) mentre risultano in incremento i pronti contro termine per Euro 151,5 milioni (+8,51%) e i conti correnti per Euro 937,9 milioni (+2,90%). depositi vincolati, in aumento di Euro 34,9 milioni (+1,57%),

La raccolta indiretta da clientela, valorizzata ai prezzi di mercato, è pari a Euro 34.833,1 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2016 (+5,97%).

Il totale dei mezzi amministrati e gestiti dal Gruppo, compresa la raccolta da banche (pari a Euro 12.525,2 milioni), si attesta in Euro 95.986,7 milioni, in aumento (+6,56%) rispetto al 31 dicembre 2016.

Le Banche del Gruppo hanno sostenuto nel periodo un costo medio della raccolta bancaria da clientela pari allo 0,45%, in calo rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (0,61%) di circa 16 b.p. A fronte del passivo oneroso complessivo, il costo sostenuto è risultato pari allo 0,34%, inferiore di 19 b.p. rispetto al primo semestre dello scorso esercizio, quando si attestava allo 0,53%.

(in migliaia)
Raccolta diretta 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 33.906.353 34.839.862 (933.509) -2,68
2. Bper (Europe) International s.a. 833.428 920.272 (86.844) -9,44
3. Banca di Sassari s.p.a. 182.935 201.916 (18.981) -9,40
4. Banco di Sardegna s.p.a. 10.419.688 10.486.254 (66.566) -0,63
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 831.934 900.401 (68.467) -7,60
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 780.789 794.688 (13.899) -1,75
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 2.042.494 2.042.494 n.s.
Totale banche 48.997.621 48.143.393 854.228 1,77
Altre società e variazioni da consolidamento (369.145) (395.503) 26.358 -6,66
Totale 48.628.476 47.747.890 880.586 1,84

La raccolta diretta comprende passività subordinate:

(in migliaia)
30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
840.228 678.917 161.311 23,76
840.228 678.917 161.311 23,76

Nel corso del primo semestre è stato emesso il prestito subordinato "BPER Banca EMTN Tier II 5,125% 2017-2027" per un valore nominale di Euro 500 milioni.

Le variazioni in diminuzione fanno riferimento al rimborso di tranche di prestiti emessi dalla Capogruppo, scadute in data 31 dicembre 2016 di cui si è avuta la regolarizzazione contabile da parte di ICBPI in data 2 gennaio 2017 e alla scadenza dei prestiti BPER 4,75% 2011-2017 e BPER TV 2007-2017.

Al 30 giugno 2017 (così come a dicembre 2016) non sono presenti passività subordinate convertibili.

(in migliaia)
Raccolta indiretta 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 29.477.992 29.067.987 410.005 1,41
2. Bper (Europe) International s.a. 514.042 477.294 36.748 7,70
3. Banco di Sardegna s.p.a. 3.643.038 3.556.371 86.667 2,44
4. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 465.938 428.139 37.799 8,83
5. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 356.200 365.653 (9.453) -2,59
6. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 1.405.325 1.405.325 n.s.
Totale banche 35.862.535 33.895.444 1.967.091 5,80
Altre società e variazioni da consolidamento (1.029.475) (1.024.397) (5.078) 0,50
Totale 34.833.060 32.871.047 1.962.013 5,97

Il grafico espone la dinamica della raccolta diretta e indiretta negli ultimi cinque esercizi:

Nella raccolta indiretta non è compresa l'attività di collocamento di polizze assicurative che evidenzia un incremento rispetto al 31 dicembre 2016 del 6,4% dovuto principalmente al ramo vita.

(in migliaia)
Bancassicurazione 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Portafoglio premi assicurativi 4.718.498 4.434.674 283.824 6,40
di cui ramo vita
-
4.631.061 4.350.080 280.981 6,46
di cui ramo danni
-
87.437 84.594 2.843 3,36

Se alla raccolta indiretta, con riferimento alla parte gestita, sommiamo i premi assicurativi riferiti al ramo vita, otteniamo un valore pari a Euro 23.274,7 milioni, che raffrontato al totale complessivo (Euro 39.464,1 milioni) ne rappresenta il 58,98%.

Mezzi patrimoniali

(in migliaia)
Voci 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Patrimonio netto consolidato 4.976.188 4.881.347 94.841 1,94
di cui risultato di periodo
-
119.062 14.299 104.763 732,66
di cui patrimonio netto senza risultato di periodo
-
4.857.126 4.867.048 (9.922) -0,20
(in migliaia)
Voci 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Patrimonio di pertinenza di terzi 658.684 674.366 (15.682) -2,33
di cui risultato di periodo di pertinenza di terzi
-
170 1.515 (1.345) -88,78
di cui patrimonio di terzi senza risultato di periodo di
-
loro pertinenza 658.514 672.851 (14.337) -2,13
(in migliaia)
Mezzi patrimoniali 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 4.660.761 4.662.995 (2.234) -0,05
2. Bper (Europe) International s.a. 54.640 52.892 1.748 3,30
3. Banca di Sassari s.p.a. 259.545 247.014 12.531 5,07
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.182.972 1.141.253 41.719 3,66
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 61.768 63.513 (1.745) -2,75
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 55.123 63.723 (8.600) -13,50
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 155.247 155.247 n.s.
Totale banche 6.430.056 6.231.390 198.666 3,19
Altre società e variazioni da consolidamento (914.416) (691.491) (222.925) 32,24
Totale 5.515.640 5.539.899 (24.259) -0,44
Utile di periodo di pertinenza della Capogruppo 119.062 14.299 104.763 732,66
Utile di periodo di pertinenza di terzi 170 1.515 (1.345) -88,78
Totale mezzi patrimoniali complessivi 5.634.872 5.555.713 79.159 1,42

Compongono il dato le voci del passivo 140, 170, 180, 190, 200, 210 e 220.

Il patrimonio netto complessivo tangibile (al netto dei beni immateriali pari a Euro 514,2 milioni) si quantifica pari a Euro 5.120,7 milioni.

6.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali

In data 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la normativa armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) approvati il 26 giugno 2013 e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il giorno successivo. Tale quadro normativo, che costituisce la disciplina unica volta ad accordare le normative prudenziali degli Stati membri della Comunità Europea, viene reso applicabile in Italia con la Circolare n. 285 di Banca d'Italia, pubblicata in data 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti.

Dal 30 giugno 2015 l'area di consolidamento contabile, alla luce di quanto già evidenziato trattando il perimetro di consolidamento, corrisponde a quella prudenziale: le società escluse vengono trattate alla stregua delle banche e società sottoposte a influenza notevole, quindi consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Al 30 giugno 2017 il Gruppo BPER Banca adotta i modelli interni per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito dei clienti che rientrano nelle classi di attività sia con esposizioni verso imprese sia con esposizioni al dettaglio. Il perimetro30 dei modelli comprende BPER Banca, Banco di Sardegna e Banca di Sassari. Cassa di Risparmio di BRA, Sardaleasing e Cassa di Risparmio di Saluzzo rientrano formalmente nel piano di estensione (roll-out) ed adotteranno il metodo IRB secondo le tempistiche previste nel piano stesso.

Le restanti Società del Gruppo BPER Banca e classi di attività che non sono ricomprese nel piano di estensione continueranno ad utilizzare l'approccio standardizzato.

L'utilizzo dei modelli interni ha consentito un incremento del buffer di capitale in eccesso rispetto al requisito minimo richiesto da BCE in sede di SREP 2017 (7,25%). Rispetto a tale limite l'ammontare disponibile di patrimonio al 30 giugno 2107 è quantificabile pari a Euro 2.064 milioni (circa 613 b.p. di CET1) in regime transitorio (Phased in), mentre in regime definitivo (Fully Phased) è stimato pari ad Euro 1.572 milioni pari a circa 467 b.p.

Si evidenzia in riferimento a quanto sopra, che il valore del CET1 è stato calcolato tenendo conto dell'utile realizzato nel primo semestre, per la quota destinabile a patrimonio, pari ad Euro 104,6 milioni. Ai fini della sua computabilità a fini prudenziali, ai sensi dell'art.3 della Decisione (UE) 656/2015 della Banca Centrale Europea del 4 febbraio 2015 e come previsto dall'art.26 par.2 del Regolamento (UE) 575/2013 (CRR), BPER Banca ha prodotto l'apposita comunicazione per BCE.

La seguente tabella contiene gli indicatori di patrimonio e dei coefficienti di vigilanza del Gruppo BPER Banca, alla data del 30 giugno 2017.

30 La BCE ha dato l'autorizzazione all'utilizzo dei modelli interni il 24 giugno 2016.

(in migliaia)
30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
dei dati
ufficiali
Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) 4.503.695 4.497.645 6.050 0,13
Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) 32.758 28.694 4.064 14,16
Capitale di classe 1 (Tier 1) 4.536.453 4.526.339 10.114 0,22
Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) 903.116 431.706 471.410 109,20
Totale Fondi Propri 5.439.569 4.958.045 481.524 9,71
Totale Attività di rischio ponderate (RWA) 33.666.699 32.593.235 1.073.464 3,29
CET1 ratio (CET1/RWA) 13,38% 13,80% -42 b.p.
Tier 1 ratio (Tier 1/RWA) 13,47% 13,89% -42 b.p.
Total Capital ratio (Totale Fondi Propri/RWA) 16,16% 15,21% 95 b.p.
RWA/Totale Attivo 47,75% 50,17% -242 b.p.

(*) Il dato relativo al 31 dicembre 2016 è stato riesposto a seguito della conclusione del processo di PPA (Purchase Price Allocation) della Cassa di Risparmio di Saluzzo che ha rideterminato il "Totale Attivo".

I ratios patrimoniali che sono calcolati, come detto in precedenza, tenendo conto della validazione AIRB e dell'utile realizzato al 30 giugno 2017, si determinano quindi pari a:

  • Common Equity Tier 1 ratio (Phased in) pari al 13,38% (13,33% al 31 marzo 2017 e 13,80% al 31 dicembre 2016). L'indice, calcolato in regime di piena applicazione (Fully Phased), è pari al 13,17% (13,11% al 31 marzo 2017 e 13,27% al 31 dicembre 2016) in lieve incremento di 6 b.p. sul dato al 31 marzo 2017 nonostante il consolidamento di Nuova Carife all'interno del Gruppo bancario;
  • Tier 1 ratio (Phased in) pari al 13,47% (13,43% al 31 marzo 2017 e 13,89% al 31 dicembre 2016);
  • Total Capital ratio (Phased in) pari al 16,16% (14,66% al 31 marzo 2017 e 15,21% al 31 dicembre 2016).

I ratios patrimoniali evidenziati (Phased in) risultano tutti ampiamente superiori alle soglie minime regolamentari (per il 30 giugno 2017 rispettivamente pari a: 5,75%, 7,25% e 9,25%). Il CET1 ratio risulta altresì ampiamente superiore agli specifici obblighi in materia di Fondi Propri aggiuntivi imposti da BCE nell'ambito del processo SREP 2017, stabiliti al 7,25%.

Si precisa che, ai fini del calcolo delle attività ponderate per il rischio, il Gruppo BPER Banca utilizza differenti metodologie che vengono di seguito esposte:

  • rischio di credito per le entità del Gruppo rappresentate da BPER Banca, BDS e BSS, la misurazione del rischio di credito avviene con la metodologia AIRB. Per le banche e altre società non rientranti nel perimetro di validazione e per le altre attività di rischio al di fuori dei modelli validati è mantenuta la metodologia standard;
  • rischio di aggiustamento della valutazione dei crediti viene utilizzato il metodo standardizzato;
  • rischio di mercato viene utilizzata la metodologia standard per la misurazione dei rischi di mercato (generico e specifico sui titoli di capitale, generico sui titoli di debito e di posizione su quote di O.I.C.R.), per la determinazione del relativo requisito patrimoniale individuale e consolidato;
  • rischio operativo la misurazione del rischio operativo utilizza il metodo standardizzato (TSA).

Disciplina dei Fondi Propri (disposizioni transitorie): Filtri prudenziali inerenti le riserve AFS su titoli di debito da Amministrazioni centrali di Paesi dell'Unione Europea

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del Regolamento (UE) 2016/2067 del 22 novembre 2016 che modifica il Regolamento (CE) n.1126/2008 che adotta taluni principi contabili internazionali conformemente al Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'IFRS 9, che sostituirà lo IAS 39, decade l'opzione esercitata dal Gruppo BPER Banca e pertanto al 30 giugno 2017 le riserve AFS riferite a titoli governativi, in sede di predisposizione della quantificazione del CET1, hanno subito il medesimo trattamento regolamentare delle altre riserve della specie. L'impatto risulta essere positivo di Euro 11,1 milioni (pari a 3 b.p.) in regime transitorio (phased in) e ulteriori positivi Euro 2,8 milioni a regime (fully phased).

6.3 Raccordo utile/patrimonio netto consolidati

Il risultato netto consolidato deriva dalla sommatoria algebrica delle quote riferibili al Gruppo, per entità della partecipazione, degli utili (o delle perdite), conseguiti al 30 giugno 2017 dalle seguenti Banche e Società, comprese nel perimetro di consolidamento con metodologia integrale.

(in migliaia)
Raccordo risultato di periodo netto consolidato 30.06.2017
BPER Banca S.p.A. 4.994
Altre Società del Gruppo: 6.511
Bper (Europe) International s.a. 1.783
Banco di Sardegna s.p.a., valore consolidato 35
Banca di Sassari s.p.a. 1.143
Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 98
Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (374)
Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. -
Nadia s.p.a. 346
BPER Services s.c.p.a. (7)
Optima s.p.a. SIM 1.509
Modena Terminal s.r.l. 214
Emilia Romagna Factor s.p.a. 2.275
Sardaleasing s.p.a. (512)
BPER Credit Management s.c.p.a. 1
Totale netto di Gruppo 11.505
Rettifiche di consolidamento 107.557
Risultato di periodo consolidato 119.062

Il risultato riferito ai consorzi BPER Services s.c.p.a. e BPER Credit Management s.c.p.a. è riferito esclusivamente alle scritture di allineamento ai principi contabili IAS/IFRS.

Come richiesto dalla vigente normativa, si riporta, con riferimento al 30 giugno 2017 il:

Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato economico della Capogruppo ed il patrimonio netto e l'utile consolidati

Aumento (diminuzione)
Risultato di periodo Patrimonio netto
VALORI RIFERITI ALLA CAPOGRUPPO 4.994 4.665.755
DIFFERENZE tra il patrimonio netto delle società consolidate
integralmente (dedotte le quote di pertinenza di terzi) ed il valore
delle relative partecipazioni nelle situazioni delle società controllanti,
così dettagliate:
134.515 200.897
badwill relativo a società consolidate
-
130.722
eliminazione dei risultati economici infra-gruppo
-
(2.718)
quota di pertinenza dei risultati di periodo delle società
-
consolidate integralmente al netto dell'effetto fiscale
6.511
DIVIDENDI incassati da società consolidate integralmente o valutate
con il metodo del patrimonio netto
(27.062)
DIFFERENZA tra il valore pro-quota del patrimonio netto,
comprensivo del risultato di periodo, ed il valore di carico in bilancio
delle società valutate col metodo del patrimonio netto, così
dettagliata:
6.615 109.536
quota di pertinenza delle società controllate
-
(435) 2.704
quota di pertinenza delle società collegate
-
7.050 106.832
TOTALE RISULTATO DI PERIODO E PATRIMONIO NETTO DI
PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO AL 30.06.2017
119.062 4.976.188
TOTALE RISULTATO DI PERIODO E PATRIMONIO NETTO DI TERZI 170 658.684
TOTALE RISULTATO DI PERIODO E PATRIMONIO NETTO
CONSOLIDATI AL 30.06.2017
119.232 5.634.872
TOTALE RISULTATO DI PERIODO CONSOLIDATO AL 30.06.2016 65.069
TOTALE PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31.12.2016 5.555.713

6.4 Aggregati economici

Si riportano di seguito i dati di sintesi del Conto economico consolidato al 30 giugno 2017, opportunamente raffrontati con i valori al 30 giugno 2016, nel cui perimetro di consolidamento non era compresa Cassa di Risparmio di Saluzzo. Si precisa che i dati economici al 30 giugno 2017 non includono i valori di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. in quanto l'operazione di acquisto del 100% del suo capitale si è perfezionata il 30 giugno 2017.

Conto economico consolidato

0 (in migliaia)
Voci 30.06.2017 30.06.2016 Variazioni Var. %
10. Interessi attivi e proventi assimilati 706.601 758.133 (51.532) -6,80
20. Interessi passivi e oneri assimilati (136.482) (167.757) 31.275 -18,64
30. Margine di interesse 570.119 590.376 (20.257) -3,43
40. Commissioni attive 376.627 374.375 2.252 0,60
50. Commissioni passive (17.403) (16.257) (1.146) 7,05
60. Commissioni nette 359.224 358.118 1.106 0,31
70. Dividendi e proventi simili 11.124 8.818 2.306 26,15
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 19.989 (29.757) 49.746 -167,17
90. Risultato netto dell'attività di copertura (259) 38 (297) -781,58
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 30.386 92.475 (62.089) -67,14
a) crediti (7.852) 1.034 (8.886) -859,38
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 37.844 92.447 (54.603) -59,06
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza 316 - 316 n.s.
d) passività finanziarie 78 (1.006) 1.084 -107,75
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al
fair value 417 1.970 (1.553) -78,83
120. Margine di intermediazione 991.000 1.022.038 (31.038) -3,04
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di:
a) crediti
(388.415) (272.082) (116.333) 42,76
(323.232) (276.102) (47.130) 17,07
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (71.617) (7.202) (64.415) 894,40
d) altre operazioni finanziarie 6.434 11.222 (4.788) -42,67
140. Risultato netto della gestione finanziaria
180. Spese amministrative
602.585
(664.097)
749.956
(687.830)
(147.371)
23.733
-19,65
-3,45
a) spese per il personale
b) altre spese amministrative
(385.676) (398.241) 12.565 -3,16
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (278.421)
(11.602)
(289.589)
(22.125)
11.168
10.523
-3,86
-47,56
200. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (21.124) (21.087) (37) 0,18
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (19.573) (16.440) (3.133) 19,06
220. Altri oneri/proventi di gestione 85.590 91.272 (5.682) -6,23
230. Costi operativi (630.806) (656.210) 25.404 -3,87
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni 137.254 2.737 134.517 --
260. Rettifiche di valore dell'avviamento - (3.254) 3.254 -100,00
270. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 16 (367) 383 -104,36
280. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al lordo delle
imposte 109.049 92.862 16.187 17,43
290. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente
300. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al netto delle
10.183 (27.793) 37.976 -136,64
imposte 119.232 65.069 54.163 83,24
320. Utile (Perdita) di periodo 119.232 65.069 54.163 83,24
330. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi (170) (327) 157 -48,01
340. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo 119.062 64.742 54.320 83,90

Conto economico trimestralizzato consolidato al 30 giugno 2017

(in migliaia)
Voci
trimestre trimestre trimestre trimestre trimestre trimestre
2017 2017 2016 2016 2016 2016
10. Interessi attivi e proventi assimilati 355.137 351.464 384.670 373.463 359.459 365.459
20. Interessi passivi e oneri assimilati (67.023) (69.459) (87.870) (79.887) (73.731) (71.116)
30. Margine di interesse 288.114 282.005 296.800 293.576 285.728 294.343
40. Commissioni attive 185.947 190.680 185.186 189.189 183.068 188.516
50. Commissioni passive (8.574) (8.829) (8.103) (8.154) (8.265) (8.715)
60. Commissioni nette 177.373 181.851 177.083 181.035 174.803 179.801
70. Dividendi e proventi simili 312 10.812 86 8.732 338 716
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 10.920 9.069 (25.801) (3.956) 12.051 25.650
90. Risultato netto dell'attività di copertura (300) 41 120 (82) (129) (244)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 13.630 16.756 37.346 55.129 11.199 3.988
a) crediti 1.253 (9.105) 7 1.027 (4.495) (6.287)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 12.378 25.466 38.237 54.210 15.833 10.347
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza - 316 - - - -
d) passività finanziarie (1) 79 (898) (108) (139) (72)
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie
valutate al fair value 414 3 3.997 (2.027) 2.397 361
120. Margine di intermediazione 490.463 500.537 489.631 532.407 486.387 504.615
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: (146.307) (242.108) (121.511) (150.571) (126.429) (260.553)
a) crediti (133.573) (189.659) (114.167) (161.935) (124.578) (219.070)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (17.381) (54.236) (3.678) (3.524) (4.948) (39.661)
d) altre operazioni finanziarie 4.647 1.787 (3.666) 14.888 3.097 (1.822)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 344.156 258.429 368.120 381.836 359.958 244.062
180. Spese amministrative (338.795) (325.302) (343.116) (344.714) (329.258) (366.215)
a) spese per il personale (194.125) (191.551) (196.586) (201.655) (176.168) (194.740)
b) altre spese amministrative (144.670) (133.751) (146.530) (143.059) (153.090) (171.475)
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (5.661) (5.941) (9.621) (12.504) (5.791) (752)
200. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (9.076) (12.048) (8.983) (12.104) (9.150) (15.472)
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (9.609) (9.964) (8.101) (8.339) (8.793) (9.653)
220. Altri oneri/proventi di gestione 40.291 45.299 45.943 45.329 42.990 39.455
230. Costi operativi (322.850) (307.956) (323.878) (332.332) (310.002) (352.637)
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni 3.675 133.579 3.143 (406) 2.344 3.410
260. Rettifiche di valore dell'avviamento - - - (3.254) - (29.600)
270. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 30 (14) 50 (417) 118 29
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle
imposte 25.011 84.038 47.435 45.427 52.418 (134.736)
290. Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente (7.743) 17.926 (14.104) (13.689) (12.838) 45.901
300. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al netto delle
imposte 17.268 101.964 33.331 31.738 39.580 (88.835)
320. Utile (Perdita) di periodo 17.268 101.964 33.331 31.738 39.580 (88.835)
330.Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi (2.710) 2.540 (2.356) 2.029 (3.162) 1.974
340. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della
Capogruppo 14.558 104.504 30.975 33.767 36.418 (86.861)

Margine di interesse

Il margine di interesse si attesta a Euro 570,1 milioni, in diminuzione del 3,43% (Euro 590,4 milioni al 30 giugno 2016), principalmente a causa dell'effetto spread negativo, pur in presenza di una costante diminuzione del costo del funding non in grado, però, di controbilanciare il calo del rendimento dell'attivo, in particolare sui conti correnti attivi e sui finanziamenti a imprese.

Il risultato include il beneficio di competenza del primo semestre derivante dalla partecipazione alle emissioni TLTRO II per Euro 14,4 milioni.

(in migliaia)
Margine di interesse 30.06.2017 30.06.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 409.150 430.308 (21.158) -4,92
2. Bper (Europe) International s.a. 2.016 2.118 (102) -4,82
3. Banca di Sassari s.p.a. 8.536 21.538 (13.002) -60,37
4. Banco di Sardegna s.p.a. 103.380 95.574 7.806 8,17
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 11.046 11.918 (872) -7,32
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 6.500 - 6.500 n.s.
Totale banche 540.628 561.456 (20.828) -3,71
Altre società e variazioni da consolidamento 29.491 28.920 571 1,97
Totale 570.119 590.376 (20.257) -3,43

Commissioni nette

Le commissioni nette, pari a Euro 359,2 milioni, risultano in crescita (0,31%) rispetto al 30 giugno 2016. Si registra la buona performance delle commissioni relative alla raccolta indiretta (+9,96% rispetto al 30 giugno 2016), con particolare riferimento al comparto gestito e bancassurance, mentre sono in diminuzione le commissioni su finanziamenti e garanzie (-4,18%).

(in migliaia)
Commissioni nette 30.06.2017 30.06.2016 Variazioni Var. %
Negoziazione valute / strumenti finanziari 3.033 2.838 195 6,87
Raccolta indiretta e polizze assicurative 107.640 97.894 9.746 9,96
Carte, incassi e pagamenti 70.090 69.428 662 0,95
Finanziamenti e garanzie 160.115 167.092 (6.977) -4,18
Commissioni diverse 18.346 20.866 (2.520) -12,08
Totale Commissioni Nette 359.224 358.118 1.106 0,31

Risultato netto dell'attività di negoziazione

Il risultato netto delle attività di negoziazione (compresi i dividendi) è positivo per Euro 61,7 milioni, in diminuzione rispetto al risultato al 30 giugno 2016 (quando ammontava a Euro 73,5 milioni).

Il risultato del primo semestre 2016 era stato caratterizzato da componenti straordinarie per complessivi Euro 30,2 milioni, riferite alla cessione della partecipazione in Visa Europe ltd da parte di Banca di Sassari s.p.a. (Euro 20,8 milioni) e all'accertamento della clausola di earn out legata alla cessione di ICBPI (Euro 9,4 milioni).

Nel corso del primo semestre 2017 è stata ceduta l'interessenza detenuta in Bassilichi s.p.a., registrando un utile da cessione di Euro 6,9 milioni; al netto di questa componente si registrano proventi derivanti dalla cessione di attività finanziarie per Euro 22,4 milioni e plusvalenze nette su attività finanziarie per Euro 19,8 milioni, oltre ad altri elementi positivi per Euro 1,4 milioni.

(in migliaia)
Risultato netto dell'attività di negoziazione 30.06.2017 30.06.2016 Variazioni Var. %
(comprensivo dei dividendi)
Dividendi 11.124 8.818 2.306 26,15
Utile da cessione o negoziazione di attività finanziarie e crediti 29.316 78.897 (49.581) -62,84
Plusvalenze su attività finanziarie 27.674 8.132 19.542 240,31
Minusvalenze su attività finanziarie (7.899) (25.763) 17.864 -69,34
Fair value option (1.729) 542 (2.271) -419,00
Altri ricavi (perdite) 3.171 2.918 253 8,67
Totale 61.657 73.544 (11.887) -16,16

Margine di intermediazione

Il margine di intermediazione risulta pari a Euro 991 milioni, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio (-3,04%).

(in migliaia)
Margine di intermediazione 30.06.2017 30.06.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 751.270 759.069 (7.799) -1,03
2. Bper (Europe) International s.a. 4.807 3.378 1.429 42,30
3. Banca di Sassari s.p.a. 18.996 60.334 (41.338) -68,52
4. Banco di Sardegna s.p.a. 185.181 155.406 29.775 19,16
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 17.106 19.218 (2.112) -10,99
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 11.134 - 11.134 n.s.
Totale banche 988.494 997.405 (8.911) -0,89
Altre società e variazioni da consolidamento 2.506 24.633 (22.127) -89,83
Totale 991.000 1.022.038 (31.038) -3,04

Rettifiche nette su crediti e altre attività finanziarie

Le rettifiche nette su crediti e su altre attività finanziarie si attestano a Euro 388,4 milioni, in aumento rispetto al primo semestre 2016 (+42,76%).

Le rettifiche nette su "crediti" sono pari a Euro 323,2 milioni, in aumento rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (+17,07%) derivante da un approccio di Gruppo particolarmente conservativo nella politica di accantonamento su crediti con un incremento del coverage sulle esposizioni deteriorate. Il livello delle coperture dei crediti deteriorati (46,89%), risulta in miglioramento rispetto a fine 2016 (+235 b.p.); a parità di perimetro si attesta al 46,63% (+209 b.p.)

Il costo del credito complessivo al 30 giugno 2016 è risultato pari a 69 b.p. corrispondenti a 138 b.p. su base annualizzata; nel primo semestre 2016 il costo del credito si attestava a 63 b.p., mentre il costo effettivo al 31 dicembre 2016 era risultato di 136 b.p.

Le rettifiche nette effettuate su "Attività finanziarie disponibili per la vendita" si attestano a Euro 71,6 milioni (Euro 7,2 milioni al 30 giugno 2016) e si riferiscono per Euro 54,7 milioni al portafoglio O.I.C.R (principalmente riferita alla svalutazione delle quote del Fondo Atlante per Euro 52,9 milioni), per Euro 12,5 milioni al portafoglio titoli di capitale (in particolare alla quota residua versata al FITD-SV per l'intervento in Caricesena per Euro 8,6 milioni) a cui si aggiungono Euro 4,4 milioni riferiti ad un titolo di debito subordinato, in applicazione di un approccio valutativo estremamente prudenziale degli attivi finanziari.

(in migliaia)
Rettifiche nette su crediti - voce 130 a) 30.06.2017 30.06.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 251.877 228.596 23.281 10,18
2. Bper (Europe) International s.a. 81 - 81 n.s.
3. Banca di Sassari s.p.a. (107) 2.695 (2.802) -103,97
4. Banco di Sardegna s.p.a. 52.117 23.186 28.931 124,78
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 5.916 8.643 (2.727) -31,55
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 1.651 - 1.651 n.s.
Totale banche 311.535 263.120 48.415 18,40
Altre società e variazioni da consolidamento 11.697 12.982 (1.285) -9,90
Totale 323.232 276.102 47.130 17,07

Il risultato netto della gestione finanziaria, è pari a Euro 602,6 milioni, in diminuzione del 19,65% rispetto al 30 giugno 2016.

Costi operativi

I costi operativi risultano pari a Euro 630,8 milioni, in diminuzione del 3,87% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2016.

Si riportano, di seguito, le principali voci che compongono i costi operativi.

Le "Spese amministrative – a) spese per il personale" sono pari a Euro 385,7 milioni, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (-3,16%). principalmente per effetto dell'uscita di un numero rilevante di risorse in attuazione del Piano di incentivazione all'esodo e Fondo di solidarietà previsto nel vigente Piano Industriale 2015-17, già totalmente spesato nel 2015;

Le "Spese amministrative – b) altre spese amministrative" ammontano a Euro 278,4 milioni, in miglioramento del 3,86% rispetto al primo semestre del precedente esercizio; al netto del recupero delle imposte e tasse allocato tra gli "Altri oneri e proventi di gestione", pari a Euro 61,0 milioni (Euro 59,3 milioni al 30 giugno 2016) e dei contributi al Fondo di Risoluzione (SRF) pari ad Euro 15,9 milioni (Euro 15,4 milioni al 30 giugno 2016) si attestano a Euro 201,5 milioni, in diminuzione dell1,17%.

Gli "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri" (Euro 11,6 milioni) risultano in diminuzione di Euro 10,5 milioni.

Le "Rettifiche nette su attività materiali e immateriali" risultano pari a Euro 40,7 milioni (erano 37,5 milioni al 30 giugno 2016); l'attività di impairment test sul patrimonio immobiliare ha determinato svalutazioni per Euro 3,4 milioni (Euro 2,9 milioni al 30 giugno 2016).

(in migliaia)
Costi operativi 30.06.2017 30.06.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 443.904 463.168 (19.264) -4,16
2. Bper (Europe) International s.a. 2.141 1.851 290 15,67
3. Banca di Sassari s.p.a. 16.489 34.750 (18.261) -52,55
4. Banco di Sardegna s.p.a. 129.931 129.489 442 0,34
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 10.933 11.963 (1.030) -8,61
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 9.915 - 9.915 n.s.
Totale banche 613.313 641.221 (27.908) -4,35
Altre società e variazioni da consolidamento 17.493 14.989 2.504 16,71
Totale 630.806 656.210 (25.404) -3,87

Utile/perdita delle partecipazioni

La voce "Utile/perdita delle partecipazioni" presenta un risultato positivo per Euro 137,3 milioni. In tale voce è stato allocato il badwill – ossia il differenziale patrimoniale positivo - generato dall'acquisizione di Nuova Carife pari a Euro 130,7 milioni.

La valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto ha generato un risultato positivo per Euro 6,6 milioni.

Utile netto

L'utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte risulta pari a Euro 109,0 milioni (Euro 92,9 milioni al 30 giugno 2016).

Le imposte sul reddito del periodo risultano positive per Euro 10,2 milioni.

L'utile complessivo, al netto delle imposte è pari a Euro 119,2 milioni (Euro 65 milioni al 30 giugno 2016).

L'utile di pertinenza di terzi, risulta positivo e si attesa a Euro 0,2 milioni (al 30 giugno 2016 risultava positivo per Euro 0,3 milioni).

L'utile di pertinenza della Capogruppo, al netto dell'utile di pertinenza di terzi risulta pari a Euro 119,1 milioni (Euro 64,7 milioni al 30 giugno 2016).

(in migliaia)
Utile netto 30.06.2017 30.06.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 4.994 54.099 (49.105) -90,77
2. Bper (Europe) International s.a. 1.783 1.024 759 74,12
3. Banca di Sassari s.p.a. 1.287 14.916 (13.629) -91,37
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.089 63.618 (62.529) -98,29
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 146 (880) 1.026 -116,59
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (374) - (374) n.s.
Totale banche 8.925 132.777 (123.852) -93,28
Altre società e variazioni da consolidamento 110.137 (68.035) 178.172 -261,88
Totale 119.062 64.742 54.320 83,90

6.5 I dipendenti

Dipendenti 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni
1. BPER Banca S.p.A. 7.819 8.054 (235)
2. Bper (Europe) International s.a. 19 18 1
3. Banca di Sassari s.p.a. 133 138 (5)
4. Banco di Sardegna s.p.a. 2.475 2.697 (222)
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 168 178 (10)
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 190 198 (8)
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 841 841
Totale banche 11.645 11.283 362
Società controllate rientranti nel perimetro di
consolidamento integrale 369 352 17
Totale di bilancio 12.014 11.635 379
Società controllate consolidate con il metodo del
patrimonio netto 2 2 -
Totale 12.016 11.637 379

Nel primo semestre 2017 si registra, a perimetro constante, ossia senza considerare l'ingresso di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara nel Gruppo, una diminuzione del numero dei dipendenti principalmente dovuta all'attuazione dell'accordo per l'incentivazione all'esodo e per l'adesione al Fondo di Solidarietà siglata con le OO.SS. il 14 agosto 2015. Il numero dei dipendenti evidenziati per le singole Banche tiene conto anche del personale distaccato presso altre Società del Gruppo.

In particolare, tra i dipendenti al 30 giugno 2017 sono comprese n. 1.416 unità distaccate nell'ambito del Gruppo (n. 1.420 al 31 dicembre 2016, di cui n. 1.030 presso BPER Services s.cons.p.a. (n. 1.042 al 31 dicembre 2016) e n. 167 presso BPER Credit Management s.cons.p.a. (n. 181 al 31 dicembre 2016)

6.6 Organizzazione territoriale

Sportelli 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni
1. BPER Banca S.p.A. 779 779 -
2. Banco di Sardegna s.p.a. 350 366 (16)
3. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 28 28 -
4. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 27 27 -
5. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 98 98
Totale banche italiane 1.282 1.200 82
6. Bper (Europe) International s.a. - Lussemburgo 1 1 -
Totale 1.283 1.201 82
Dettaglio BPER BSAR CR BRA CR NUOVA 30.06.2017 31.12.2016
Banca SALUZZO CARIFE
Emilia - Romagna 297 84 381 298
Bologna 55 4 59 55
Ferrara 14 68 82 14
Forlì – Cesena 33 33 33
Modena 77 7 84 77
Parma 27 2 29 28
Piacenza 5 5 5
Ravenna 31 1 32 31
Reggio Emilia 38 2 40 38
Rimini 17 17 17
Abruzzo 97 97 97
Chieti 37 37 37
L'Aquila 41 41 41
Pescara 11 11 11
Teramo 8 8 8
Basilicata 34 34 34
Matera 19 19 19
Potenza 15 15 15
Calabria 42 42 42
Catanzaro 10 10 10
Cosenza 14 14 14
Crotone 8 8 8
Reggio Calabria 6 6 6
Vibo Valentia 4 4 4
Campania 95 1 96 95
Avellino 26 26 26
Benevento 4 4 4
Caserta 5 5 5
Napoli 24 1 25 24
Salerno 36 36 36
Lazio 58 4 1 63 64
Frosinone 3 3 3
Latina 9 9 9
Rieti 2 2 2
Roma 43 4 1 48 49
Viterbo 1 1 1
Liguria 3 3 4
Genova 1 1 2
La Spezia 1 1 1
Savona 1 1 1
Lombardia
Bergamo
40
1
1 1 42
1
42
1
Brescia 4 4 4
Cremona 5 5 5
Lecco 1 1 1
Lodi 1 1 1
Mantova 11 1 12 11
Milano 15 1 16 17
Monza Brianza 1 1 1
Varese 1 1 1
Marche 9 9 9
Ancona 2 2 2
Ascoli Piceno 2 2 2
Fermo 1 1 1
Macerata 2 2 2
Pesaro-Urbino 2 2 2
Dettaglio BPER BSAR CR BRA CR SALUZZO NUOVA 30.06.2017 31.12.2016
Banca CARIFE
Molise 10 10 10
Campobasso 7 7 7
Isernia 3 3 3
Piemonte 28 27 55 55
Alessandria 3 3 3
Asti 4 4 4
Cuneo 17 20 37 37
Torino 4 7 11 11
Puglia 35 35 35
Bari 11 11 11
Barletta Andria
Trani
5 5 5
Foggia 16 16 16
Taranto 3 3 3
Sardegna 339 339 349
Cagliari 82 82 86
Carbonia-Iglesias 20 20 20
Medio Campidano 21 21 21
Nuoro 45 45 46
Ogliastra 20 20 21
Olbia-Tempio 32 32 33
Oristano 50 50 51
Sassari 69 69 71
Sicilia 17 17 17
Agrigento 4 4 4
Catania 3 3 3
Messina 5 5 5
Palermo 2 2 2
Siracusa 3 3 3
Toscana 6 3 9 10
Firenze 2 2 2
Livorno 1 1 1
Lucca 2 1 3 3
Massa - 1
Pisa 1 1 1
Pistoia 1 1 1
Prato 1 1 1
Trentino-Alto
Adige 3 3 3
Trento 3 3 3
Umbria 2 2 2
Terni 2 2 2
Veneto 34 11 45 34
Belluno 2 2 2
Padova 7 2 9 7
Rovigo 6 8 14 6
Treviso 2 2 2
Venezia 3 3 3
Verona 11 11 11
Vicenza 3 1 4 3
Totale
30.06.2017 779 350 28 27 98 1.282 1.200
Totale
31.12.2016 779 366 28 27 -
1.200
82

7. Principali rischi ed incertezze

7.1 La gestione dei rischi

Il Gruppo BPER Banca definisce le politiche di governo, assunzione, controllo e monitoraggio dei rischi sulla base di quanto definito dalle linee guida, approvate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, applicabili e diffuse a tutte le unità organizzative della Capogruppo e alle Società del Gruppo che disciplinano il processo di gestione e controllo finalizzato a fronteggiare i rischi cui sono o potrebbero essere esposte, nonché i ruoli degli organi e delle funzioni coinvolte.

Per assicurare il raggiungimento degli obiettivi strategici ed operativi definiti, il Gruppo BPER Banca definisce il proprio Sistema dei controlli interni (disciplinato dalle "Linee Guida di Gruppo - Sistema dei controlli interni", in coerenza con la Circolare Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 – Disposizioni di Vigilanza per le banche) quale elemento fondamentale del complessivo sistema di governo dei rischi e per assicurare che l'attività aziendale sia in linea con le strategie e le politiche aziendali e sia improntata a canoni di sana e prudente gestione.

Tale sistema è organizzato per migliorare la redditività, proteggere la solidità patrimoniale, assicurare la conformità alla normativa esterna ed interna ed ai codici di condotta, promuovere la trasparenza verso il mercato attraverso il presidio dei rischi assunti dal Gruppo e, più in generale, assicurare che l'attività aziendale sia in linea con le strategie e con la dichiarazione di propensione al rischio di Gruppo. Il Sistema dei controlli interni del Gruppo BPER Banca coinvolge gli Organi Aziendali, le funzioni aziendali di controllo nonché le strutture di linea ed è progettato per tenere conto delle peculiarità del business esercitato da ciascuna Società del Gruppo e nel rispetto dei principi indicati dalle Autorità di Vigilanza, ossia:

  • proporzionalità nell'applicazione delle norme in funzione delle caratteristiche dimensionali ed operative;
  • gradualità nel passaggio a metodologie e processi progressivamente più avanzati per la misurazione dei rischi e del conseguente patrimonio di cui disporre;
  • unitarietà nella definizione degli approcci utilizzati dalle diverse funzioni previste nel sistema organizzativo di Gruppo;
  • economicità: contenimento degli oneri per gli intermediari.

Il Gruppo BPER Banca individua nel Risk Appetite Framework (RAF) lo strumento di presidio del profilo di rischio che il Gruppo intende assumere nell'implementazione delle proprie strategie aziendali (per maggiori dettagli si rimanda al capitolo 8.2 "Governo dei rischi (RAF)).

Per garantire l'attuazione, il Gruppo BPER Banca, in coerenza con la Normativa di Vigilanza prudenziale (Circolare Banca d'Italia n. 285 del 7 dicembre 2013), effettua l'identificazione dei rischi rilevanti (di primo e secondo pilastro) ai quali è o potrebbe essere esposto, tenuto conto della propria operatività e dei mercati di riferimento, sia in ottica attuale che in ottica prospettica.

Il processo di identificazione dei rischi determina il periodico aggiornamento del documento "Mappa dei Rischi di Gruppo" che definisce il perimetro dei rischi rilevanti con un'ottica attuale e prospettica, riconoscendo a tale documento valenza gestionale e di governo dei rischi.

In coerenza con il RAF definito dalla Capogruppo, per ogni singolo rischio identificato come rilevante, il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca definisce, con apposita "policy di governo" gli obiettivi di rischio, i relativi limiti di esposizione ed operativi ed il "processo di assunzione e di gestione del rischio".

Coerentemente con la normativa di riferimento, gli Organi Aziendali hanno un ruolo centrale nel processo di governo dei rischi, prevedendo, nell'ambito del processo di sviluppo del Sistema dei controlli

interni di Gruppo, determinate responsabilità in merito alle fasi di progettazione, attuazione, valutazione e comunicazione verso l'esterno.

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo svolge la funzione di supervisione strategica a livello di Gruppo, intervenendo in tutte le fasi previste dal modello di governo dei rischi e coinvolgendo, mediante l'emanazione di direttive strategiche, i Consigli di Amministrazione delle singole Società del Gruppo per le attività di propria competenza, nello specifico:

  • conferisce delega all'Amministratore Delegato e poteri e mezzi adeguati, affinché dia attuazione a indirizzi strategici, RAF e politiche di governo dei rischi definiti dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in sede di progettazione del Sistema dei controlli interni ed è responsabile per l'adozione di tutti gli interventi necessari ad assicurare l'aderenza dell'organizzazione e del Sistema dei controlli interni ai principi e requisiti previsti dalla normativa di Vigilanza, monitorandone nel continuo il rispetto;
  • riceve, direttamente o per il tramite dell'Amministratore Delegato, i flussi informativi funzionali ad acquisire la piena conoscenza e governabilità dei fattori di rischio e per programmare e dare attuazione agli interventi finalizzati ad assicurare la conformità e l'adeguatezza del Sistema dei controlli interni.

Gli Organi delegati della Capogruppo (Comitato esecutivo, Amministratore Delegato e Direzione generale, ovvero quelle figure dotate di opportune deleghe per lo svolgimento delle funzioni di gestione corrente) svolgono la funzione di gestione in tutte le fasi previste dal modello. Ad essi si aggiungono gli organi delegati delle singole Società che garantiscono la declinazione delle strategie e delle politiche di gestione, nelle singole realtà.

Il Collegio Sindacale della Capogruppo e quelli delle Società del Gruppo, ciascuno per le proprie competenze, svolgono le attività di valutazione sul Sistema dei controlli interni previste dalla normativa e dallo statuto e hanno la responsabilità di vigilare sulla completezza, adeguatezza, funzionalità del Sistema dei controlli interni e del RAF. Gli esiti delle valutazioni sono portati all'attenzione dei rispettivi Consigli di Amministrazione.

Al governo dei rischi concorre l'articolato e consolidato sistema dei Comitati di Gruppo, che si riuniscono periodicamente (anche in forma allargata alle Direzioni generali delle Banche del Gruppo), assicurando il monitoraggio del profilo di rischio complessivo di Gruppo e contribuendo, insieme al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, alla definizione delle politiche di gestione dei rischi.

Ai Comitati sono assegnati, in generale, i compiti di:

  • diffondere e condividere le informazioni sull'andamento del profilo di rischio del Gruppo;
  • dare adempimento alla funzione di indirizzo e coordinamento affidata alla Capogruppo;
  • fornire supporto agli Organi Aziendali competenti, in tema di gestione di rischi;
  • individuare e proporre indirizzi strategici e policy di gestione dei rischi di Gruppo.

In particolare il Comitato Rischi, cui sono attribuiti poteri consultivi, supporta l'Amministratore Delegato nelle attività collegate alla definizione e attuazione del Risk Appetite Framework, delle politiche di governo dei rischi e del processo di adeguatezza patrimoniale del Gruppo e delle Società ad esso appartenenti oltre che al reporting direzionale sui rischi e allo sviluppo e monitoraggio del sistema dei limiti operativi.

In tal senso rientrano nelle competenze del Comitato l'esame delle tematiche inerenti:

• il massimo rischio assumibile (risk capacity), la propensione al rischio (risk appetite), le soglie di tolleranza (risk tolerance), il livello di rischio effettivo (risk profile), i limiti operativi (risk limits) in condizioni sia di normale operatività sia di stress;

  • la coerenza ed il puntuale raccordo tra il modello di business, il piano strategico, il RAF, i processi ICAAP e ILAAP, i budget, l'organizzazione aziendale ed il Sistema dei controlli interni;
  • il processo di gestione dei rischi inteso come l'insieme delle regole, delle procedure, delle metodologie e dei modelli, delle risorse (umane, tecnologiche e organizzative) e delle attività di controllo volte a identificare, misurare o valutare, monitorare, prevenire o attenuare nonché comunicare, attraverso specifico reporting, tutti i rischi assunti o assumibili a livello di Gruppo.

Compete inoltre al Comitato Rischi l'esame delle metodologie, degli strumenti, del reporting e della normativa interna di competenza delle funzioni di Controllo dei Rischi, di Compliance, di Antiriciclaggio, di Convalida e del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito Dirigente Preposto).

In ambito decentrato presso le singole Società del Gruppo sono operative le figure dei "Referenti" per tutte le funzioni di controllo di secondo livello, oltre che per il Dirigente Preposto, che hanno lo scopo di garantire:

  • il presidio delle attività nel rispetto degli obblighi di direzione e coordinamento della Capogruppo e delle specificità locali e di business delle singole Società del Gruppo;
  • un efficace raccordo operativo tra Capogruppo e Società del Gruppo;
  • la comunicazione di tutti i flussi destinati agli organi aziendali della Società.

Relativamente alle attività di reporting, il Gruppo ha predisposto un set organico e periodico di reportistica finalizzato a garantire un'adeguata informativa agli Organi Aziendali della Capogruppo e delle Banche del Gruppo, in merito all'esposizione ai rischi. Le analisi contenute nella reportistica citata vengono discusse nell'ambito dei Comitati e sono alla base della valutazione di adeguatezza patrimoniale, in seguito portata all'attenzione del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.

Rischio di credito

Per quanto concerne il rischio di credito, le misure del sistema di rating interno sono utilizzate in ambito di reporting direzionale. In particolare:

  • con periodicità trimestrale viene elaborato il Credit Risk Book, che costituisce il supporto informativo fondamentale per il Comitato Rischi e contiene dettagliati report a livello consolidato e individuale;
  • con periodicità mensile, viene predisposto un report di sintesi comprendente anche il monitoraggio sulle soglie di sorveglianza definite per il rischio di credito e di concentrazione;
  • si elabora uno strumento di reporting alla rete, caratterizzato da varie viste del portafoglio crediti, con diversi livelli di aggregazione dei dati (filiale, Direzione Territoriale, Direzione generale, Banca, Gruppo) e coni di visibilità gerarchici.

Nell'ambito del "Progetto Basilea 2", tra le attività di rilievo del primo semestre 2017 si citano:

  • l'introduzione dei modelli di rating per i segmenti Holding e Società Finanziarie (non bancarie);
  • l'aggiornamento del modello LGD (Loss Given Default);
  • la ricalibrazione dei modelli di rischio per il calcolo delle PD (Probability of Default) per le controparti Corporate e Retail.

Le metodologie avanzate (AIRB), basate sui rating interni, sono da tempo utilizzate nell'ambito del processo di definizione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP).

A seguito dell'autorizzazione concessa dalla BCE nel mese di giugno 2016 riguardante l'adozione dei modelli interni per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito, il Gruppo BPER Banca, a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza di giugno 2016, ha avviato l'utilizzo delle metodologie avanzate (AIRB) per le Banche rientranti nel perimetro di prima validazione (BPER Banca, Banco di Sardegna e Banca di Sassari), per le seguenti classi di attività:

  • "Esposizioni al dettaglio";
  • "Esposizioni verso imprese".

Per le altre Società/Banche del Gruppo e classi di attività, per le quali è stato richiesto il Permanent Partial Use (PPU) o che rientrano nel piano di "Roll-Out", il Gruppo BPER Banca ha mantenuto l'utilizzo dell'approccio standard continuando ad avvalersi dei rating esterni forniti dalle ECAI (agenzie esterne per la valutazione del merito di credito) riconosciute dall'Organo di Vigilanza. In particolare è stato utilizzato il Rating Cerved per le "Esposizioni verso imprese", il Rating DBRS per le "Esposizioni verso Amministrazioni centrali o Banche centrali", il Rating Fitch per gli "Strumenti finanziari" a garanzia ed "Esposizioni verso O.I.C.R." ed il rating delle agenzie Fitch, Standard & Poor's e Moody's per le "Esposizioni verso la cartolarizzazione".

Rischi finanziari

Relativamente alla gestione dei rischi finanziari è previsto un analitico sistema di misurazione, monitoraggio e reporting finalizzato al presidio del rischio di mercato e di controparte, di liquidità e di tasso di interesse. Gli indirizzi di politica gestionale relativi al rischio di mercato (VaR), al rischio di tasso (ALM) e al rischio di liquidità (operativa e strutturale) vengono forniti dal Comitato ALCO e Finanza e dal Comitato Liquidità. Il profilo di rischio è, inoltre, oggetto di reporting gestionale elaborato con diverse frequenze, da giornaliera a mensile in relazione alle caratteristiche del singolo rischio monitorato, mentre trimestralmente viene fornita un'informativa complessiva sui rischi finanziari al Comitato Rischi e al Consiglio di Amministrazione.

Rischio operativo

In tema di governo del rischio operativo, il Gruppo BPER Banca ha adottato, a partire dalle segnalazioni effettuate sui dati al 31 dicembre 2013, la metodologia TSA (Traditional Standardised Approach) per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio operativo.

Il modello di governo e gestione del rischio operativo adottato dal Gruppo BPER Banca, finalizzato a identificare, valutare, monitorare, attenuare e riportare ai livelli gerarchici appropriati i rischi operativi, è formalizzato in apposita normativa interna e prevede la gestione accentrata presso la Capogruppo a cura del Servizio Rischi di Credito e Operativi, che si avvale del Referente della Direzione Rischi presso le Banche e Società del Gruppo.

Il Gruppo BPER Banca dispone di specifici criteri per l'attribuzione dell'indicatore rilevante alle linee di attività previste dalla normativa. Il sistema di gestione e valutazione dei rischi operativi adottato dal Gruppo BPER è assicurato da:

  • processo di Loss Data Collection: sistema di raccolta e archiviazione degli eventi di perdita derivanti da rischi operativi;
  • metodologia di Risk Self Assessment: valutazione delle esposizioni soggette al rischio operativo;

• sistema di reportistica e comunicazione nei confronti del Consiglio di Amministrazione e dell'Alta Dirigenza alla quale si raccordano procedure per intraprendere azioni di mitigazione appropriate sulla base dei flussi informazioni inviati.

L'analisi integrata Loss Data Collection e Self Assessment consente di individuare le aree di vulnerabilità in cui le perdite operative si concentrano maggiormente, al fine di comprenderne le cause sottostanti ed evidenziare l'opportunità di azioni correttive anche tramite sottoscrizione di coperture assicurative (trasferimento del rischio all'esterno).

A partire dal 2015 il Gruppo BPER Banca ha implementato un framework di analisi del rischio informatico, con l'obiettivo di fornire una rappresentazione della situazione attuale e degli interventi di adeguamento necessari per non eccedere la soglia di propensione definita.

Una specifica analisi è condotta con riferimento al rischio di sicurezza dei pagamenti internet.

Rischio reputazionale

A partire dal 2017 il Gruppo BPER Banca ha implementato un Framework di gestione del rischio reputazionale con l'obiettivo di effettuare il monitoraggio, la gestione, la mitigazione e la rappresentazione strutturata della situazione periodica del Gruppo in relazione a tale rischio e delle azioni di rimedio necessarie a mitigare le eventuali aree di vulnerabilità emerse.

I principali elementi che costituiscono il Framework di gestione del rischio reputazionale sono descritti e formalizzati nella "Policy di Gruppo per il Governo del Rischio Reputazionale", che prevede la gestione accentrata presso la Capogruppo a cura del Servizio Rischi di Credito e Operativi e riporta le responsabilità delle Unità Organizzative della Capogruppo e delle Società del Gruppo coinvolte, sia in condizioni di normale operatività sia in presenza di cosiddetti "eventi reputazionali critici".

Il sistema di gestione del rischio reputazionale adottato dal Gruppo BPER Banca prevede le seguenti componenti:

  • identificazione e valutazione del rischio basate su Reputational Data Collection e Reputational Self Assessment;
  • monitoraggio del rischio di esposizione del Gruppo al rischio reputazionale mediante il monitoraggio di una serie di Key Risk Indicator reputazionali;
  • gestione degli eventi reputazionali critici (escalation): gestione di eventi reputazionali particolarmente critici, attraverso l'attivazione del processo di escalation funzionale e la definizione delle attività di risposta e mitigazione nel breve e nel lungo periodo;
  • reporting: predisposizione di adeguata reportistica, con riferimento ai diversi processi/sottoprocessi che costituiscono il Framework, al fine di veicolare in forma sintetica gli esiti delle attività di gestione del rischio a tutti gli organi e le funzioni interessate.

Per tale rischio non sono stati definiti obiettivi e limiti di esposizione ed operativi in quanto non è prevista quantificazione di capitale interno a fronte dello stesso.

Business Continuity

Nel primo semestre 2017 il Gruppo BPER Banca ha avviato le attività ordinarie di gestione del processo di Continuità Operativa relative ad alcune aree tematiche, caratterizzate da particolare importanza e

potenziale criticità. In primis è stata avviata una analisi di dettaglio sui contratti in essere coi fornitori che, possono potenzialmente impattare nella corretta esecuzione del processo a fronte di una eventuale indisponibilità dei servizi attesi. L'indagine, finalizzata ad una maggior sensibilizzazione e controllo delle attività dei fornitori, grazie anche agli opportuni adeguamenti contrattuali, è in corso con la collaborazione delle figure appositamente individuate nell'ambito delle unità organizzative interessate, e denominate Contatti di Continuità Operativa (CCO). L'attività estende anche ai fornitori di servizi infrastrutturali (ed in generale alle controparti operative rilevanti), quanto già effettuato nel corso dei precedenti anni, nei confronti degli outsourcer esterni al gruppo.

Ulteriore importanza rivestono gli strumenti volti alla Emergency Management: al riguardo è stato avviato uno specifico tavolo di lavoro con le funzioni competenti di BPERServices, finalizzato all'attivazione di una soluzione integrata per la gestione delle emergenze.

In parallelo alle attività ordinarie, BPER Banca ha dovuto inoltre affrontare l'importante emergenza terremoto-maltempo, verificatasi nel Centro/Sud nel mese di gennaio 2017. In tale contesto, nelle giornate caratterizzate dalla criticità maggiore il team di Business Continuity, a supporto del Business Continuity Manager e dal Deputy Business Continuity Manager, ha coordinato le diverse attività necessarie al ripristino dell'operatività (fino a 50 filiali ferme nella giornata immediatamente successiva al terremoto), relazionandosi con le strutture centrali e la Direzione Territoriale Locale. A causa dell'impossibilità nel raggiungere il Centro Direzionale Strinella presso L'Aquila, sono state inoltre attivate le procedure di continuità per proseguire le lavorazioni urgenti di back office sui poli gemelli ubicati a Modena.

La gestione dell'emergenza sopra riportata, unitamente ad una efficace conduzione della Continuità Operativa del Gruppo che ha generato una crescente cultura in termini di Business Continuity sulle diverse funzioni direzionali ed operative, ha permesso a BPER Banca di vincere il premio europeo BCI Awards, nella categoria "Most Effective Recovery 2017" (cerimonia di consegna dei premi effettuata ad Edimburgo lo scorso 11 maggio).

Proseguono inoltre, in coerenza alle pianificazioni di inizio anno, le attività di test su tutte le Società e Banche del Gruppo, sia in ambito Disaster Recovery, sia in ambito Continuità Operativa.

7.2 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito sovrano

Di seguito si espone la tabella di dettaglio per i titoli obbligazionari emessi dai Governi centrali e locali e da Enti governativi, nonché i prestiti erogati agli stessi come richiesto dalla Comunicazione CONSOB DEM/11070007 del 5 agosto 2011.

Titoli di debito

Valore Valore di
Emittente Rating Cat Nominale Bilancio Fair Value Riserva AFS %
Governi (*): 5.836.246 6.281.672 6.405.420 21.836 96,88%
Italia BBB 5.066.530 5.542.690 5.665.005 15.659 85,49%
HFT 222.330 262.302 262.301 #
CFV 10.000 12.050 12.050 #
AFS 3.591.700 3.876.908 3.876.910 15.659
HTM 1.242.500 1.391.430 1.513.744 #
L/R - - - #
Stati Uniti D'America AAA 405.559 374.026 374.026 (505) 5,77%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 405.559 374.026 374.026 (505)
HTM - - - #
L/R - - - #
Regno Unito AA 35.039 36.837 36.837 898 0,57%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 35.039 36.837 36.837 898
HTM - - - #
L/R - - - #
Fondo Europeo Di
Stabilita' Finanziaria AA 190.000 193.735 193.735 2.057 2,99%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 190.000 193.735 193.735 2.057
HTM - - - #
L/R - - - #

(segue)

Valore Valore di
Emittente Rating Cat Nominale Bilancio Fair Value Riserva AFS %
Spagna BBB+ 8.500 8.837 9.374 87 0,14%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 3.500 3.708 3.708 87
HTM 5.000 5.129 5.666 #
L/R - - - #
Austria AA+ 10.443 10.620 10.620 370 0,16%
HFT 1.443 1.497 1.497 #
CFV - - - #
AFS 9.000 9.123 9.123 370
HTM - - - #
L/R - - - #
Portogallo BB+ 10.569 10.563 11.459 - 0,16%
HFT 569 543 543 #
CFV - - - #
AFS - - - -
HTM 10.000 10.020 10.916 #
L/R - - - #
Qatar AA 9.487 8.564 8.564 (140) 0,13%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 9.487 8.564 8.564 (140)
HTM - - - #
L/R - - - #
Francia AA 100.000 95.710 95.710 3.410 1,48%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 100.000 95.710 95.710 3.410
HTM - - - #
L/R - - - #
Altri 119 90 90 - 0,00%
HFT 119 90 90 #
CFV - - - #
AFS - - - -
HTM - - - #
L/R - - - #

(segue)

Emittente Rating Cat Valore
Nominale
Valore di
Bilancio
Fair Value Riserva
AFS
%
Banche Centrali: 23.717 21.967 21.967 (15) 0,34%
Regno Unito AA 23.717 21.967 21.967 (15) 0,34%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 23.717 21.967 21.967 (15)
HTM - - - #
L/R - - - #
Altri enti pubblici (*): 187.283 180.042 181.500 (301) 2,78%
Italia - 2.953 2.924 3.177 (5) 0,05%
HFT 6 6 6 #
CFV - - - #
AFS 1.181 1.152 1.152 (5)
HTM - - - #
L/R 1.766 1.766 2.019 #
Canada - 66.974 65.095 65.095 169 1,00%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 66.974 65.095 65.095 169
HTM - - - #
L/R - - - #
Giappone - 29.409 26.850 26.850 (562) 0,41%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 29.409 26.850 26.850 (562)
HTM - - - #
L/R - - - #
Francia - 87.947 85.173 86.378 97 1,31%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 62.947 60.183 60.183 97
HTM 25.000 24.990 26.195 #
L/R - - - #
Totale al 30.06.2017 6.047.246 6.483.681 6.608.887 21.520 100,00%

(*)Le singole percentuali presenti in tabella sopra esposta possono non quadrare con la somma percentuale totale esclusivamente per arrotondamenti.

I rating indicati sono quelli di Fitch Rating in essere al 30 giugno 2017.

Crediti

Emittente Rating Cat Valore
Nominale
Valore di
Bilancio
Fair value Riserva AFS %
Governi: 1.887.726 1.887.726 1.887.726 - 82,36%
Italia BBB 1.887.726 1.887.726 1.887.726 - 82,36%
HFT #
CFV #
AFS
HTM #
L/R 1.887.726 1.887.726 1.887.726 #
Altri enti pubblici: 404.223 404.223 399.839 - 17,64%
Italia - 399.839 399.839 395.455 - 17,45%
HFT #
CFV #
AFS
HTM #
L/R 399.839 399.839 395.455 #
Algeria - 4.384 4.384 4.384 - 0,19%
HFT #
CFV #
AFS
HTM #
L/R 4.384 4.384 4.384 #
Totale crediti 2.291.949 2.291.949 2.287.565 - 100,00%

I rating indicati sono quelli di Fitch Rating in essere al 30 giugno 2017.

Con riferimento al "Valore di Bilancio", il rientro delle suddette esposizioni risulta distribuito come segue:

a vista fino a 1 anno da 1 a 5 anni oltre 5 anni Totale
Titoli di debito - 494.625 2.604.979 3.384.077 6.483.681
Crediti 387.515 13.517 197.740 1.693.177 2.291.949
Totale 387.515 508.142 2.802.719 5.077.254 8.775.630

7.3 Principali contenziosi ed azioni giudiziarie pendenti

Alla data del 30 giugno 2017, i rischi complessivi del contenzioso fiscale sono presidiati da adeguati accantonamenti al "Fondo rischi e oneri", che si assestano a complessivi Euro 5.629 mila di cui Euro 3.523 mila a BPER Banca e Euro 2.106 mila all'ex Gruppo Carife.

Si riportano di seguito le vertenze di maggior rilievo e i principali aggiornamenti sulle tematiche già menzionate nei precedenti bilanci, a cui si fa riferimento per maggiori informazioni.

a)BPER Banca (ex Emro Finance Ireland ltd) annualità 2005-2009

Nel corso del primo semestre 2017 non sono emersi elementi nuovi. Si rimanda a quanto esposto nelle relazioni precedenti.

b)BPER Banca (ex Em.Ro. popolare s.p.a) annualità 2008-2009

Nel corso del primo semestre 2017 non sono emersi elementi nuovi. Si rimanda a quanto esposto nelle relazioni precedenti.

c)BPER Banca (ex Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila e ex Banca popolare di Lanciano e Sulmona): finanziamenti agevolati cd "sisma Abruzzo" anni di imposta 2010-2011-2012

La vertenza ha ad oggetto la riqualificazione ai fini fiscali, nel triennio 2010-2012, dei finanziamenti agevolati a fondo perduto erogati per la ricostruzione e l'acquisto di immobili adibiti ad abitazione principale danneggiati dal terremoto del 6 aprile 2009, previsti dal D.L. n. 39/2009, convertito in Legge con modificazione dall'art. 1, comma 1 della L. 77/2009 (cd. finanziamenti terremoto).

L'appello proposto innanzi alla Commissione tributaria regionale dell'Abruzzo per l'impugnazione delle sentenze sfavorevoli di primo grado ha dato esito negativo. E' intenzione della Banca ricorrere innanzi la Corte di Cassazione.

Alla data di redazione della presente relazione, risultano accantonati Euro 1.402 mila.

d)BPER Banca (ex Meliorbanca): svalutazione crediti agrari ex art. 106 TUIR, anno di imposta 1999

Trattasi di vertenza riveniente dall'ex controllata Meliorbanca s.p.a. avente ad oggetto l'asserita indebita deduzione ai fini IRPEG e IRAP delle svalutazioni sui crediti agrari operate ex art. 106 comma 3 TUIR.

A fronte dei primi due gradi di giudizio favorevoli, la Corte di Cassazione ha inaspettatamente accolto le ragioni dell'Erario, cassando con rinvio ad altra sezione della Commissione tributaria Regionale Lombardia la sentenza favorevole pronunciata in secondo grado.

In data 22 giugno 2017, ci è stato comunicato l'esito parzialmente favorevole del giudizio, conclusosi con l'annullamento delle sanzioni irrogate a carico della Banca

Alla data di redazione della presente relazione, risulta accantonato un importo pari ad Euro 869 mila.

e) BPER Banca: contenzioso con l'Agenzia delle Entrate: "IRES - IRAP 2012"

In data 3 aprile 2017, la Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate - Emilia Romagna ha notificato a BPER Banca due avvisi di accertamento parziali ai sensi dell'articolo 41-bis del D.P.R. n. 600/73, volti al recupero di una maggiore IRES ed IRAP, oltre sanzioni e interessi, per complessivi Euro 1.755 mila.

Le contestazioni attengono a presunte violazioni in materia di transfer pricing (art. 110, c. 7 TUIR) e del principio di correlazione costi e ricavi ai fini IRAP (art. 6 D. Lgs. n.446/97).

La Banca ritiene infondati i rilievi dell'Agenzia e ha attivato, in via preventiva, il procedimento di accertamento con adesione, tuttora in corso.

Al momento, non si ritiene probabile che possano verificarsi conseguenze negative in merito alla vicenda.

f) Banco di Sardegna s.p.a.: verifiche dell'Amministrazione Finanziaria

Nel corso del periodo non sono stati notificati atti di accertamento o di contestazione di significativa rilevanza. Non sono inoltre intervenuti, per i restanti contenziosi fiscali già instaurati, nuovi eventi rispetto all'informativa già fornita nei precedenti documenti contabili.

g) BPER Banca: Comune di Avellino

Nel corso del mese di maggio 2017, si è raggiunto un accordo stragiudiziale con il Comune di Avellino in merito agli atti di accertamento con cui era stata contestata alla Banca la puntuale e completa denuncia, ai fini TARI, degli immobili occupati o detenuti dall'allora Banca della Campania per gli anni di imposta 2011-2015, rideterminando la superficie utile ai fini della base imponibile del tributo, riliquidando la maggiore imposta ed irrogando le sanzioni per omessa denuncia e per insufficiente versamento. Conseguentemente alla definizione della vertenza, il relativo accantonamento è stato liberato.

Banco di Sardegna s.p.a. - Indagini della Guardia di Finanza

In data 3 marzo 2017 è stato notificato al Banco di Sardegna avviso, ex art. 415 bis del c.p.p., di conclusione delle indagini che traggono origine dalle risultanze dell'ispezione condotta da Banca d'Italia presso il Banco nel primo semestre del 2012. Tale avviso, relativo a procedimento instaurato presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, a carico del Banco di Sardegna s.p.a.., in base al D.lgs 231/2001, e dei suoi esponenti in carica nel triennio 2010/2012, si riferisce all'ipotesi di reato contemplata dall'articolo 2638 del cc.

BPER Banca (ex Cassa di Risparmio dell'Aquila) - Inchiesta relativa alla vicenda definita, dai mezzi di comunicazione, "truffa dei Parioli"

In merito alla vicenda definita dai mezzi di informazione "Truffa dei Parioli", si rimanda al capitolo "Principali rischi ed incertezze" del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

Si precisa che la difesa della Banca nell'ambito dei procedimenti civili avviati contro la stessa dai presunti danneggiati è stata affidata ad un team di legali appositamente costituito e coordinato dal Prof. Francesco Astone di Roma, con il quale è stata sottoscritta apposita convenzione. Tali procedimenti sono nella fase istruttoria, mentre per 12 di essi è stata emessa la relativa sentenza. Con la prima sentenza, in ordine temporale, BPER Banca è stata condannata al risarcimento del danno nella contenuta misura di Euro 16 mila. In ordine a tale decisione, le cui motivazioni appaiono prive di fondamento, è stato presentato ricorso in appello da parte della Banca per una molteplice serie di motivazioni. Le successive undici sentenze, emesse nel 2016 e nel corso del primo semestre del 2017, hanno visto il rigetto delle domande attoree, con condanna, in alcuni casi, anche alla refusione delle spese di lite a favore della Banca. Avverso nove di queste sentenze, favorevoli all'Istituto, i rispettivi attori hanno presentato ricorso in appello innanzi alla Corte d'Appello civile di Roma. Stante quanto esposto, si ritiene ad oggi remota la possibilità che possano manifestarsi conseguenze negative in relazione alla predetta vicenda e conseguentemente, anche in coerenza con lo IAS 37, si è ritenuto di non procedere ad accantonamenti.

BPER Banca – Sentenze e procedimenti del Tribunale di Modena inerenti l'Assemblea del 16 aprile 2011

Il Tribunale di Modena, con sentenza del 24 febbraio 2012, aveva annullato la delibera assembleare del 16 aprile 2011 di rinnovo parziale del Consiglio di Amministrazione di BPER Banca, con la quale erano stati nominati Amministratori per il triennio 2011-2013 i signori Ferrari Piero, Marri Alberto, Lusignani Giuseppe, Montanari Fioravante, Spallanzani Erminio e Luongo Manfredi.

Con atto notificato in data 19 giugno 2012, avverso tale sentenza la Banca aveva proposto appello evidenziando le gravi lacune argomentative presenti nella stessa anche con riferimento a dirimenti questioni pregiudiziali.

Nel procedimento d'appello, all'udienza tenutasi in data 16 gennaio 2013 la Corte di Appello di Bologna, ha fissato successiva udienza per la precisazione delle conclusioni al 21 ottobre 2014, poi rinviata d'ufficio all'11 ottobre 2016. All'udienza dell'11 ottobre 2016 sono state precisate le conclusioni. Il Giudice in tale occasione ha concesso i termini per il deposito degli atti conclusionali.

Con sentenza n. 1105/2017 pubblicata il 15 maggio 2017, la Corte di appello di Bologna, in riforma della sentenza n. 396/2012 del Tribunale di Modena, ha rigettato ogni domanda formulata dai Soci ricorrenti, con condanna di questi alle spese di lite.

Sul fronte penale si segnala che il GIP Dr. Romito di Modena, in accoglimento dell'istanza di archiviazione avanzata dalla Procura della Repubblica, ha emesso, in data 12 luglio 2016, ordinanza con la quale ha archiviato il procedimento avviato a carico di esponenti e azionisti di BPER Banca accusati di comportamenti previsti e sanzionati dall'art. 2636 c.c.

8. Il Sistema dei controlli interni

8.1 Premessa

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo31 ha definito i principi del processo di sviluppo del Sistema di controllo interno del Gruppo BPER Banca (c.d. "Sistema dei controlli interni"), mediante l'emanazione e l'adozione delle "Linee Guida di Gruppo - Sistema dei controlli interni"32, coerenti con le Disposizioni di Vigilanza prudenziale per le banche (Circolare Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 – Disposizioni di Vigilanza per le banche e successive modifiche).

Per lo sviluppo di tale sistema si rimanda a quanto riportato nella "Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo" del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

8.2 Governo dei rischi (RAF)

Nell'ambito del Sistema dei controlli interni di Gruppo è stato definito il processo di Risk Appetite Framework (RAF) che rappresenta il quadro di riferimento, in termini di metodologie, processi, policy, controlli e sistemi finalizzato a stabilire, comunicare e monitorare la propensione al rischio di Gruppo, inteso come l'insieme dei valori degli obiettivi di rischio (risk appetite), delle soglie di tolleranza (risk tolerance) e dei limiti operativi in condizioni sia di normale operatività sia di stress che il Gruppo intende rispettare nell'ambito del perseguimento delle proprie linee strategiche, definendone i livelli in coerenza con il massimo rischio assumibile (risk capacity).

Il Gruppo BPER Banca individua nel Risk Appetite Framework lo strumento di presidio del profilo di rischio che il Gruppo intende assumere nell'implementazione delle proprie strategie aziendali, riconoscendone la valenza di elemento essenziale per improntare la politica di governo dei rischi ed il processo di gestione degli stessi ai principi della sana e prudente gestione aziendale.

Il RAF assume la rilevanza di strumento gestionale che, oltre a consentire una concreta applicazione delle disposizioni normative, permette di attivare un governo sinergico delle attività di pianificazione, controllo e gestione dei rischi ed elemento abilitante per:

  • rafforzare la capacità di governare i rischi aziendali, agevolando lo sviluppo e la diffusione di una cultura del rischio integrata;
  • garantire l'allineamento tra indirizzi strategici e livelli di rischio assumibili, attraverso la formalizzazione di obiettivi e limiti coerenti;
  • sviluppare un sistema di monitoraggio e di comunicazione del profilo di rischio assunto rapido ed efficace.

I principi cardine del RAF sono formalizzati ed approvati da BPER Banca che periodicamente li rivede garantendone l'allineamento agli indirizzi strategici, al modello di business ed ai requisiti normativi tempo per tempo vigenti.

Infine, il Gruppo monitora periodicamente le metriche RAF al fine di presidiare tempestivamente eventuali superamenti delle soglie di tolleranza identificate e/o dei risk limits assegnati e, qualora opportuno, indirizzare i necessari processi di comunicazione agli Organi Aziendali e le conseguenti azioni di rientro.

La propensione al rischio di Gruppo è espressa:

31 In tutto il capitolo ogni richiamo al Consiglio di Amministrazione o all'Amministratore Delegato o ad ogni altro Organo Aziendale vanno intesi con riferimento alla Capogruppo BPER Banca, ove non diversamente specificato.

106 32 Ultimo aggiornamento approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nella seduta del 29 novembre 2016

  • su specifici ambiti di analisi definiti conformemente alle Disposizioni di Vigilanza (adeguatezza patrimoniale, liquidità e misure espressive del capitale a rischio o capitale economico) ed alle aspettative ed interessi degli altri stakeholder del Gruppo;
  • attraverso indicatori sintetici (metriche RAF) rappresentativi dei vincoli regolamentari e del profilo di rischio definiti in coerenza con il processo di verifica dell'adeguatezza patrimoniale ed i processi di gestione del rischio. Le metriche RAF sono definite a livello di Gruppo e possono essere declinate su singoli rischi di importanza strategica per la Banca e su altri assi di analisi rilevanti individuati nel processo di pianificazione strategica.

Nello specifico, il processo di gestione del RAF è articolato nelle seguenti fasi:

  • set up impianto RAF: definizione degli elementi che esprimono il livello di propensione al rischio di Gruppo per i rischi misurabili e non misurabili;
  • calibrazione delle misure per le metriche RAF: definizione delle regole di calibrazione delle metriche RAF e quantificazione dei valori di risk appetite, risk capacity e risk tolerance, in coerenza con le scelte di pianificazione strategica e alle previsioni di forecast economico– patrimoniali;
  • formalizzazione e approvazione delle scelte assunte in ambito RAF all'interno del documento Risk Appetite Statement (RAS) sottoposto ad aggiornamento periodico;
  • declinazione delle metriche RAF per tipologia di rischio o su altri assi di analisi rilevanti finalizzata al trasferimento dei valori di risk appetite e risk tolerance alle strutture aziendali coinvolte nell'assunzione del rischio per indirizzare coerentemente le azioni gestionali;
  • monitoraggio e gestione dei superamenti delle soglie tramite la verifica dell'andamento del risk profile rispetto a risk tolerance, limiti operativi e risk capacity e la conseguente attivazione di azioni di rientro in caso di superamento soglie;
  • comunicazione e reporting periodico sull'evoluzione del risk profile rispetto alle soglie di risk appetite, risk tolerance e risk capacity e sull'attuazione dei piani di intervento tramite modalità diversificate in base alle finalità comunicative ed agli organi/Funzioni Aziendali e di Gruppo destinatari.

Il processo definisce i ruoli e le responsabilità degli Organi Aziendali e delle funzioni coinvolte, adottando meccanismi di coordinamento finalizzati a consentire l'effettiva integrazione della propensione al rischio nelle attività gestionali. In particolare il Gruppo raccorda in modo coerente RAF, modello di business, piano strategico, ICAAP e budget, attraverso un articolato sistema di meccanismi di coordinamento.

Coerentemente con l'articolazione del processo RAF, si è provveduto ad una revisione dell'impianto RAF ed all'aggiornamento del Risk Appetite Statement (RAS) 2017, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo a gennaio 2017.

8.3 Processo di sviluppo del Sistema dei controlli interni

La Capogruppo definisce il Sistema dei controlli interni del Gruppo attraverso un processo ciclico articolato nelle seguenti fasi:

  • progettazione;
  • attuazione;
  • valutazione;
  • comunicazione verso l'esterno.

Per l'illustrazione delle singole fasi si rimanda al bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

9. Altre informazioni

9.1 Azioni proprie in portafoglio

Non sussistono possessi di quote o azioni di Società del Gruppo che siano detenute tramite società fiduciarie o per interposta persona; né, tramite tali soggetti, sono state acquistate o alienate, durante l'esercizio, azioni o quote di Società del Gruppo

Il valore contabile della quota di pertinenza del Gruppo delle azioni proprie detenute da società incluse nel consolidamento, iscritto con segno negativo nell'apposita voce 200 del patrimonio netto, è pari a Euro 7.258 mila, di cui Euro 7.253 mila riferibili ad azioni della Capogruppo BPER Banca detenuti dalla stessa.

Azioni BPER Banca S.p.A. Numero azioni Valore nominale
complessivo
Valore di competenza
Totale al 30.06.2017 455.458 1.366.374 7.253.180
Totale al 31.12.2016 455.458 1.366.374 7.253.180

Ad esse si aggiungono n. 55.866 azioni riferibili a Banca di Sassari s.p.a detenute dalla stessa, per un controvalore di competenza pari a circa Euro 5 mila.

9.2 Il titolo azionario

Nel primo semestre del 2017 i listini azionari hanno registrato rialzi in tutte le principali aree geografiche, grazie ai buoni dati sia sulla crescita globale, sia sugli utili aziendali. L'indice americano S&P500 ha segnato un incremento dell'8,2%. Più indietro, in media, le borse europee, frenate nei primi mesi dell'anno dai rischi politici (+4,6% l'indice Euro Stoxx 50). A piazza affari il FTSE MIB, nonostante da metà maggio abbia ritracciato gran parte del guadagno accumulato da inizio anno, ha comunque chiuso il primo semestre con una significativa crescita del 7%.

La quotazione ufficiale dell'azione BPER Banca al 2 gennaio 2017 era pari a Euro 5,23 e al 30 giugno 2017 era pari a Euro 4,44. La media dei volumi scambiati nel primo semestre è stata di 5,4 milioni azioni a testimonianza di una buona liquidità e visibilità del titolo da parte degli investitori.

9.3 Rating al 30 giugno 2017

Fitch Ratings

Agenzia
internazionale di
rating
Data di
rilascio
Short
Term
Long Term Outlook Viability
Rating
Support
rating
Support
rating
floor
Fitch Ratings 11.05.2017 B BB Stabile bb 5 No floor

In data 11 maggio 2017, l'Agenzia di rating Fitch ha confermato il rating di "Long-Term" a "BB" ed il rating di "Short-Term" a "B". Anche l'outlook è stato confermato a "stabile". L'Agenzia aveva altresì confermato il Viability rating a "bb" ed il Support Rating ("SR") di BPER Banca a "5" e il Support Rating Floor ("SRF") a "No Floor".

Moody's

Nel primo semestre 2017 rimane confermato a, BPER Banca, il rating di Moody's rilasciato a settembre 2016, di cui si riportano le evidenze.

Agenzia
internazionale di
rating
Data di
rilascio
Short
Term
Deposit
Long
Term
Deposit
Outlook
(Long
term
Deposit)
Long
Term
Issuer
Outlook
(Long
term
Issuer)
Senior
Unsecured
Medium
Term Note
Program
Baseline
Credit
Assessment
("BCA")
Moody's 27.09.2016 P-3 Baa3 Stabile Ba2 Negativo Ba2 ba3

9.4 Accertamenti e verifiche ispettive

CONSOB

Alla data della presente Relazione non sono in corso accertamenti e verifiche ispettive e non risultano essere pervenute richieste.

Banca Centrale Europea – BCE

Si informa in merito ai seguenti accertamenti sul Gruppo BPER Banca svolti dalla Banca Centrale Europea.

Dal 25 gennaio 2016 al 20 aprile 2016 BPER Banca è stata interessata da una visita ispettiva in loco avente ad oggetto il sistema di gestione e controllo del rischio di credito e di controparte con lo scopo di valutare la coerenza, l'efficacia e l'adeguatezza della misurazione e della gestione del rischio di credito di BPER Banca in ottica di Gruppo, compresa l'adeguatezza del processo di classificazione ed accantonamento del credito.

In data 18 ottobre 2016 è pervenuta la Follow-up letter circa gli esiti dell'ispezione in cui sono illustrate le azioni da intraprendere, da parte di BPER Banca, al fine di colmare le carenze rilevate.

Tra esse le principali sono:

  • assicurare maggiore autonomia e completa indipendenza alla funzione di controllo di secondo livello del rischio di credito in tema di classificazioni e di accantonamenti;
  • migliorare il processo di valutazione delle garanzie immobiliari in modo da elevarne la periodicità di aggiornamento;
  • strutturare più puntualmente il calcolo degli accantonamenti;
  • integrare la procedura contabile e la procedura di gestione delle sofferenze.

Il 15 novembre 2016 BPER Banca ha inviato a BCE l'Action Plan volto a riscontrare le raccomandazioni formulate dall'Autorità di Vigilanza e rappresentare la pianificazione degli interventi correttivi individuati.

Nell'insieme la conclusione di tutti gli interventi è pianificata entro il 30 settembre 2017. Dello stato di avanzamento dell'Action Plan è fornita informativa trimestrale a BCE.

Il Gruppo BPER Banca è stato interessato, dalla fine di gennaio 2016, da un'attività di valutazione della strategia, del governo, dei processi e della metodologia adottati dal Gruppo in materia di non performing loans (NPL). Tale attività, programmata nell'ambito delle procedure di vigilanza continuativa previste dal Single Supervisory Mechanism ("SSM"), è stata condotta a livello europeo e ha riguardato anche altre banche nazionali.

In data 30 marzo 2017 è pervenuta la lettera di BCE circa i risultati delle valutazione qualitativa NPL. Tra le principali raccomandazioni formulate si richiamano:

  • la necessità di una più adeguata segmentazione e granularità degli obiettivi quantitativi sui crediti deteriorati e di una maggiore integrazione della strategia NPL nel Risk Appetite Framew (RAF), nel processo interno di valutazione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP) e nel Recovery Plan; tali aspetti sono parte integrante del piano strategico per la gestione dei crediti nonperforming (NPL) predisposto da BPER nell'ambito del processo SREP 2016 ed inviato alla BCE il 27 marzo 2017;
  • il rafforzamento della supervisione del C.d.A. sui crediti deteriorati attraverso un sistema di monitoraggio dedicato ed integrato con i principali indicatori di rendimento, nonché di efficaci ed efficienti processi di controllo del framework di gestione dei crediti deteriorati;

  • lo sviluppo di "alberi decisionali" per l'implementazione delle strategie di forbearance e delle connesse soluzioni standardizzate per segmenti adeguati di debitori omogenei con esposizioni meno complesse;

  • il rafforzamento delle politiche e procedure di rilevazione degli NPL mediante maggior differenziazione dei trigger per determinare la difficoltà di rimborso (UTP) e per l'identificazione dei debitori in difficoltà finanziarie, nonché il miglioramento della specificazione dei criteri per la classificazione delle posizioni forborne e della disclosure al pubblico;
  • l'ulteriore sviluppo delle politiche e dei documenti procedurali sugli accantonamenti in termini di metodologia per la stima dei futuri flussi di cassa, di criteri e metodologie di definizione degli accantonamenti negli scenari di continuità aziendale o di sua interruzione, nonché la previsione di una policy relativa agli stralci dei finanziamenti o di parte di essi ritenuti irrecuperabili;
  • il rafforzamento delle procedure utilizzate per aggiornare la valutazione dei beni immobili posti a garanzia di crediti deteriorati in accordo con i criteri indicati nelle linee guida sui crediti deteriorati.

Tali raccomandazioni sono state declinate in un Action Plan, comprensivo della pianificazione degli interventi correttivi in esse individuati, inviato a BCE il 28 aprile 2017.

Il Gruppo BPER Banca è stato oggetto di una visita ispettiva in loco avente a oggetto l'accuratezza del calcolo della posizione patrimoniale, svolta dal 15 dicembre 2016 al 24 marzo 2017.

Alla data di redazione del presente documento gli esiti formali non sono ancora stati comunicati.

A dicembre 2016, il Gruppo BPER Banca è stato oggetto di un'analisi tematica sull'implementazione dell'IFRS 9 per valutare la preparazione dell'istituto e l'impatto delle nuove regole di contabilizzazione sui processi, infrastrutture e patrimonio di vigilanza. Tale valutazione rientra nell'ambito dell'attività continuativa di vigilanza di BCE, ricompresa nella pianificazione 2016/2017 e, per quanto noto, già avviata su altre banche significative.

Nei primi giorni di marzo 2017 sono pervenute le prime conclusioni preliminari della Vigilanza che preannuncia il rilascio della valutazione complessiva in corso d'anno.

Tali prime conclusioni evidenziano che lo stato di avanzamento non sia ancora pienamente al livello di quello riscontrabile nei migliori competitors europei; ciò posto, l'Autorità di Vigilanza ha, da un lato, ripianificato, posticipandola, l'analisi complessiva del framework e, dall'altro, raccomandato di assicurare una tempestiva attuazione del medesimo.

A marzo 2017, è stato comunicato che la Banca sarà oggetto di una revisione tematica sulla redditività e sul rischio del modello di business. Tali elementi sono stati identificati tra le principali priorità di vigilanza di BCE nel 2016/2017 e, per quanto noto, l'attività è stata avviata anche su altre banche significative.

9.5 Informazioni sui rapporti infragruppo e con parti correlate

I rapporti intrattenuti tra le Società rientranti nel perimetro di consolidamento e le Società partecipate in misura rilevante, nonché le operazioni concluse con parti correlate, sono stati caratterizzati da un andamento regolare e corretto.

Per informazioni di dettaglio, come previsto dall'art. 2497 bis Codice civile e dalla Comunicazione CONSOB DEM 6064293 del 28 luglio 2006, si rinvia a quanto esposto nella Parte H della Nota integrativa.

In ottemperanza al Regolamento n. 17221/10 della CONSOB e successive modifiche, emanato in tema di operazioni con parti correlate, il Gruppo BPER Banca ha adottato specifica regolamentazione interna volta ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni concluse con parti correlate.

In tale contesto, la Capogruppo BPER Banca ha approvato il "Regolamento di Gruppo del processo di gestione delle operazioni con parti correlate e soggetti collegati", recepito anche dalle Banche e dalle altre Società del Gruppo. Il citato Regolamento ottempera, altresì, alla disciplina emanata dalla Banca d'Italia con la Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 – 9° aggiornamento del 12 dicembre 2011, in tema di "Attività di rischio e conflitto di interesse nei confronti di soggetti collegati".

Il documento è pubblicato sul sito internet di BPER Banca (www.bper.it, Sezione "Soggetti Collegati") e sui siti delle altre Banche del Gruppo.

La Capogruppo ha inoltre adottato, in ossequio al richiamato Provvedimento della Banca d'Italia, i seguenti documenti:

  • "Policy di Gruppo in materia di controlli sulle attività di rischio e sui conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati", approvato dal Consiglio di Amministrazione l'11 novembre 2015;
  • "Regolamento di Gruppo del processo Limiti prudenziali alle attività di rischio monitoraggio dei limiti prudenziali verso soggetti collegati", approvato dal Consiglio di Amministrazione il 24 giugno 2014;
  • "Regolamento di Gruppo del processo di gestione delle operazioni con parti correlate e soggetti collegati", approvato dal Consiglio di Amministrazione il 12 novembre 2013.

Si evidenzia che alla data del 30 giugno 2017, l'unica banca quotata destinataria delle previsioni di cui al Regolamento CONSOB n. 17221/10, appartenente al Gruppo BPER Banca, oltre alla Capogruppo BPER Banca, risulta essere il Banco di Sardegna s.p.a.

Fermi restando gli obblighi informativi previsti dal Principio contabile internazionale IAS 24 vigente, si riepilogano di seguito le operazioni concluse con parti correlate per le quali si rende informativa ai sensi del citato Regolamento n. 17221/10 alla data del 30 giugno 2017.

a) singole operazioni di maggior rilevanza concluse nell'esercizio di riferimento

N. Societa' che ha
posto in essere
l'operazione
Nominativo
della
controparte
Natura della
relazione con
la controparte
Oggetto
dell'operazione
Corrispettivo di
ciascuna singola
operazione
conclusa
(Euro/000)
Altre
informazioni
1 BPER Banca
S.p.A.
Banco di
Sardegna
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Complessive n. 18
operazioni di
pronti contro
termine / deposito
di liquidità
concluse nel 1°
semestre del 2017
(*) Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
2 BPER Banca
S.p.A.
Estense
Covered Bond
S.r.l.
Società
controllata
diretta
Operazioni di
pronti contro
termine
276.944 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
3 BPER Banca
S.p.A.
Banca
Popolare
dell'Emilia
Romagna
(Europe)
International
S.A
Società
controllata
diretta
Rinnovo linea di
finanziamento
250.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
4 BPER Banca
S.p.A.
Sardaleasing
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Rinnovo linea di
finanziamento
692.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
5 Banco di
Sardegna S.p.A.
BPER Banca
S.p.A.
Società
controllante
diretta
Prestito titoli 1.000.000 Documento
informativo
dell'8 giugno
2017

Con riguardo alle operazioni di pronti contro termine /deposito di liquidità concluse bilateralmente tra la Capogruppo e la controllata Banco di Sardegna s.p.a. si segnala che l'accresciuta numerosità delle stesse è da ricondursi ad una variata operatività che ha consentito facendo ricorso alla controllata bancaria sopra citata, un più efficace approvvigionamento di liquidità sul mercato.

(*) Si precisa che le n. 18 operazioni sopra riportate, rientrano nel range di corrispettivo ricompreso tra Euro 271.831 mila e Euro 800.000 mila.

b) altre eventuali singole operazioni con parti correlate, come definite ai sensi dell'articolo 2427, secondo comma, del Codice civile, concluse nel periodo di riferimento, che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società

Con riferimento alle altre operazioni concluse con parti correlate, in ossequio al richiamato Regolamento CONSOB n. 17221/10, non si segnalano operazioni che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della società.

c) qualsiasi modifica o sviluppo delle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima relazione annuale che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società nel periodo di riferimento

Si precisa che nel periodo di riferimento non si sono verificate modifiche ovvero sviluppi relativi alle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima Relazione annuale, aventi un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle Società.

9.6 Informazioni su operazioni atipiche o inusuali, ovvero non ricorrenti

In tema di operazioni atipiche o inusuali si conferma che non sono state effettuate, nel corso del primo semestre 2017, operazioni della specie quali definite dalla CONSOB con sua comunicazione DEM 6064293 del 28 luglio 2006.

Si evidenzia altresì che nel periodo non si sono realizzate operazioni definibili per loro tipicità non ricorrenti.

9.7 Informazioni sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell'utilizzo di stime

Nel documento n. 2 diramato a firma congiunta da Banca d'Italia, CONSOB e ISVAP (oggi IVASS) il 6 febbraio 2009, viene rivolta raccomandazione agli Amministratori di fornire, nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo, adeguata informativa sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche delle riduzioni per perdite di valore delle attività e sulle incertezze nell'utilizzo di stime.

Premesso che in varie parti delle Note illustrative, oltre che in altre parti della presente Relazione, viene data ampia illustrazione degli argomenti citati, si riporta qui una sintetica informativa sugli stessi.

Continuità aziendale

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo al 30 giugno 2017 è stato redatto valutando il complesso delle attività e passività aziendali nella prospettiva di una continuità operativa pluriennale. A conferma e rafforzamento di tali valutazioni, si sottolinea che:

  • il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 11 febbraio 2015 ha approvato il Piano industriale 2015-2017 di cui si è data evidenza in altri capitoli della presente Relazione;
  • sono state inoltre elaborate proiezioni economico patrimoniali approvate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nell'ambito dell'impairment test degli avviamenti. Tali proiezioni sono state elaborate partendo dalla situazione economico - patrimoniale del 2016 seguendo due stadi di valutazione:
  • per il 2017 sono stati impiegati i dati di budget:
  • per il periodo 2018-2021 sono state sviluppate delle proiezioni economico patrimoniali in un contesto di crescita aziendale, considerando l'evoluzione attesa dello scenario macro – economico e senza considerare l'effetto di riorganizzazione o di ristrutturazione future.

Rischi finanziari

Nella Parte E delle Note illustrative sono riportate informazioni qualitative e quantitative sui principali rischi finanziari ai quali il Gruppo normalmente è esposto, nello specifico per quanto attiene al rischio di credito.

Quanto ai rischi di mercato, la quantificazione del patrimonio necessario alla loro copertura evidenzia un ammontare essenzialmente poco rilevante (Euro 64,4 milioni pari al 2,39 % del valore complessivo dei requisiti patrimoniali al 30 giugno 2017).

Le caratteristiche degli strumenti finanziari detenuti, sia per controparte che per tipologia, consentono di esprimere un sereno giudizio circa l'assenza di rilevanti rischi finanziari insiti nel portafoglio, che non comprende derivati complessi o innovativi. Si sottolinea, inoltre, che la Capogruppo svolge, in modo primario, attività di portafoglio in proprio.

Per quel che concerne la liquidità, la composizione degli asset evidenzia un rapporto impieghi netti/raccolta diretta da clientela del 96,64% (in aumento rispetto al 95,28% del 31 dicembre 2016) e gli investimenti finanziari (rappresentati dalle voci dell'attivo dalla 20 alla 50, riferite alle attività finanziarie) si rapportano all'indebitamento con la clientela (voce 20 del passivo "Debiti verso clientela") per il 37,28% (35,23% a bilancio al 31 dicembre 2016) e per il 30,75% (28,71% a bilancio al 31 dicembre 2016) alla raccolta diretta.

L'interbancario netto evidenzia al 30 giugno 2017 un saldo negativo di Euro 9.028 milioni (erano Euro 8.131 milioni a fine esercizio 2016).

Alla medesima data risultavano altresì disponibili presso la Tesoreria accentrata, nel conto c.d. Pooling, risorse disponibili per Euro 1.543 milioni, a cui si aggiungono ulteriori titoli e prestiti non conferiti nel conto Pooling pari a Euro 1.452 milioni, per un totale disponibile di Counterbalancing Capacity pari a Euro 2.995 milioni

La liquidità operativa della Capogruppo, in considerazione della quota di titoli rifinanziabili disponibili, si posiziona ad un livello complessivo soddisfacente, in progressivo miglioramento nel corso del periodo. La qualità e la dimensione del portafoglio rifinanziabile, oggetto di un costante affinamento, permette di fronteggiare adeguatamente l'insorgere di potenziali rischi rilevanti sul fronte della situazione di liquidità, oggetto peraltro di un costante monitoraggio da parte delle funzioni preposte.

Verifiche per riduzione di valore delle attività

In merito alle verifiche per riduzione di valore degli avviamenti, il Gruppo, in sede di redazione del Bilancio d'esercizio e del Bilancio consolidato provvede ad effettuare specifiche attività di impairment test, eseguite su base annua come previsto dai principi contabili, di norma al 31 dicembre di ogni anno, salvo che si verifichino variazioni o situazioni di discontinuità di particolare rilevanza rispetto ai valori e agli assunti presi a riferimento nella valutazione precedente. A titolo esemplificativo gli assunti utilizzati per il calcolo del tasso di attualizzazione (Ke) e delle prospettive reddituali (budget e Piani industriali) delle Società o CGU di riferimento per gli avviamenti da analizzare.

Delle metodologie e degli assunti adottati nello sviluppo di tale attività, è data ampia informativa nelle Parti A e B della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, dove sono altresì evidenziate le risultanze derivanti dall'esercizio di appositi Stress Test come richiesto dalla normativa.

Lo IAS 36 al paragrafo 9 stabilisce che è necessario valutare, a ogni data di riferimento del bilancio, se esiste una indicazione che un'attività possa avere subito una riduzione di valore; inoltre lo IAS 36, ai paragrafi dal 12 a 14, descrive alcune situazioni indicative del fatto che può essersi verificata una riduzione di valore.

Alla luce delle risultanze, sia economiche che patrimoniali al 30 giugno 2017, relative alle CGU oggetto di verifica, non si sono individuate situazioni indicative del fatto che possa essersi verificata una riduzione

di valore degli avviamenti; conseguentemente non si è resa necessaria una revisione del test di impairment degli avviamenti effettuato a dicembre 2016.

Con riferimento alle "Attività finanziarie disponibili per la vendita", che a fine semestre presentavano specifiche riserve da valutazione con segno negativo, i criteri adottati per l'identificazione delle perdite durevoli, di cui pure è data ampia informativa nella Parte A della Nota integrativa del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016, hanno evidenziato alcune situazioni per le quali è stato necessario procedere ad impairment, per un ammontare complessivo al 30 giugno 2017 di Euro 71,6 milioni.

L'attività di impairment viene altresì prevista per la determinazione del fair value degli asset immobiliari, di cui è data ampia informativa nella Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, a qualunque scopo detenuti. Al riguardo, al 30 giugno 2017 l'attività di impairment ha evidenziato la necessità di apportare rettifiche per deterioramento per un valore complessivo di Euro 3,4 milioni.

Incertezze nell'utilizzo di stime

La redazione del bilancio consolidato semestrale abbraviato richiede anche il ricorso a time e ad assunzioni che possono determinare effetti sui valori iscritti nello Stato patrimoniale e nel Conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio, ove presenti. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzate ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di periodo in periodo e, pertanto, non è da escludersi che nei periodi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della direzione aziendale sono:

  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività finanziarie;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell'informativa di bilancio; in particolare l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • le stime e le assunzioni sulla ricuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • la stima del valore recuperabile per le attività immateriali a vita indefinita.

Per la redazione del Piano industriale triennale 2015-2017, le stime adottate nel disegnare gli scenari prospettici sono state formulate considerando ipotesi ritenute sostanzialmente attendibili sulla base degli elementi allora noti. Anche in questo caso, quindi, una evoluzione imprevista delle condizioni di mercato potrebbe generare una corrispondente variazione dei valori stimati.

Sono state inoltre elaborate proiezioni economico – patrimoniali approvate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nell'ambito dell'impairment test degli avviamenti. Tali proiezioni sono state elaborate partendo dalla situazione economico - patrimoniale del 2016 seguendo due stadi di valutazione:

• per il 2017 sono stati impiegati i dati di budget:

  • per il periodo 2018-2021 sono state sviluppate delle proiezioni economico patrimoniali in un contesto di crescita aziendale, considerando l'evoluzione attesa dello scenario macro – economico e senza considerare l'effetto di riorganizzazione o di ristrutturazione future.
  • 9.8 Informazioni da fornire sulle verifiche per la riduzione di valore delle attività, sulle clausole contrattuali dei debiti finanziari, sulle ristrutturazioni dei debiti e sulla "gerarchia del fair value"

Il documento n. 4 diramato a firma congiunta da Banca d'Italia, CONSOB e ISVAP (oggi IVASS) il 3 marzo 2010 fa seguito a quello emanato nel febbraio 2009 dalle tre Autorità e, per talune fattispecie di argomenti trattati, ne ribadisce le raccomandazioni. Con esso viene richiamata "l'attenzione dei componenti gli Organi di amministrazione e di controllo e Dirigenti preposti sulla necessità di garantire un'adeguata informativa affinché siano chiari gli impatti della crisi sulla situazione economicopatrimoniale e finanziaria, le scelte operative e strategiche formulate e gli eventuali correttivi attuati per adattare la strategia dell'impresa al mutato contesto di riferimento".

La comunicazione non ha un contenuto precettivo autonomo, in quanto non introduce ulteriori obblighi rispetto a quelli previsti dai principi IAS/IFRS, ma individua alcune aree informative di specifico interesse, nelle quali le società devono assicurare un più elevato grado di trasparenza e cioè:

  • le verifiche per riduzione di valore dell'avviamento, delle altre attività immateriali a vita utile indefinita e delle partecipazioni (c.d. impairment test);
  • la valutazione dei titoli di capitale classificati come "Attività finanziarie disponibili per la vendita";
  • l'informativa riguardante la c.d. "Gerarchia del fair value", introdotta con l'emendamento all'IFRS 7 del marzo 2009 e modificata dall'IFRS 13.

Essa, inoltre, fornisce alcune precisazioni sulle informazioni da fornire in merito alle ristrutturazioni del debito ed alla classificazione delle passività finanziarie quando non vengano rispettate le clausole contrattuali che determinano la perdita del beneficio del termine.

Valutazione (impairment test) dell'avviamento, delle altre attività immateriali a vita utile indefinita e delle partecipazioni in banche controllate e collegate

Come indicato già nel paragrafo precedente, dell'attività di valutazione dell'avviamento, delle altre attività immateriali a vita utile indefinita e delle partecipazioni è data evidenza nella Parte A di Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, (in cui è descritta la metodologia adottata) la quale non è variata al 30 giugno 2017. In Parte B nelle sezioni 10 - 13 dell'attivo delle Note illustrative al Bilancio consolidato semestrale abbreviato si sono commentati gli impatti patrimoniali, mentre si è data informativa in Parte C degli effetti economici di tali attività.

Nel periodo sono state poste in essere operazioni di aggregazione aziendale secondo lo IFRS3 relative all'acquisizione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. come esposto in parte G delle Note illustrative. Si è inoltre concluso il processo di Purchase Price Allocation relativa all'acquisizione della Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.

Nel primo semestre 2017 non si sono manifestate situazioni generali di discontinuità rispetto al 31 dicembre 2016, tali da determinare la rivisitazione dei parametri precedentemente utilizzati nelle attività di impairment test, come ad esempio il tasso di attualizzazione (KE) o le prospettive reddituali (budget o piani industriali) delle società o CGU di riferimento.

Anche a livello specifico delle partecipazioni in banche controllate e collegate non si sono evidenziate situazioni di particolare rilevanza.

Valutazione dei titoli di capitale classificati come "Attività finanziarie disponibili per la vendita"

Anche per quanto attiene ai titoli classificati nella voce "Attività finanziarie disponibili per la vendita", le modalità di determinazione delle perdite di valore sono evidenziate nella Parte A della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

Il Gruppo ha a suo tempo provveduto ad identificare parametri oggettivi utili a stabilire una obiettiva evidenza di impairment, in linea con quanto espresso dall'IFRIC nel proprio documento del luglio 2009. Le evidenze dell'attività di impairment test sono riportate nel paragrafo 9.7 "Informazioni sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell'utilizzo di stime"

Gerarchia del "fair value"

La Banca ha effettuato la classificazione delle proprie attività e passività finanziarie nei 3 livelli di fair value previsti dall'IFRS 13, formalizzandone metodologie e parametri nelle proprie "Linee guida per la valutazione al fair value degli strumenti finanziari nel Gruppo BPER Banca"; di tali principi è data dettagliata informativa nella Parte A della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

9.9 Progetto di adeguamento al Principio contabile IFRS 9

Di seguito viene illustrato l'approccio seguito dal Gruppo BPER Banca nell'analisi dei contenuti del Principio IFRS 9 e delle conseguenti attività di implementazione, formative, organizzative e tecniche; questo anche seguendo le specifiche indicazioni contenute nel documento ESMA (Autorità Europea degli strumenti finanziari e dei mercati) del 10 novembre 2016, n.1563/2016.

I requisiti del principio IFRS 9

Lo standard contabile IFRS 9, omologato dalla Commissione Europea col Regolamento n. 2067/2016, sostituirà, a partire dal 1° gennaio 2018, la disciplina corrente riguardo la classificazione e misurazione degli strumenti finanziari, IAS 39.

L'IFRS 9 si articola in tre diverse aree di intervento:

  • 1) Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari;
  • 2) Impairment;
  • 3) Hedge accounting.

In merito alla prima area, l'IFRS 9 introduce un modello per cui la classificazione delle attività finanziarie è determinata dalle caratteristiche contrattuali dei correlati cash flows e dalle finalità di gestione dei relativi portafogli (il cd. business model). Sulla base del risultato di tale modello, l'IFRS 9 sostituisce alle attuali quattro categorie contabili di classificazione (HFT, AFS, HTM, AC), tre nuovi raggruppamenti Holt to Collect, Hold to Collect and Sell, Other business model, secondo i seguenti indirizzi:

• Le attività finanziarie vengono classificate nella categoria del costo ammortizzato o del fair value con imputazione a patrimonio netto solo se il test sulle caratteristiche contrattuali dei cash

flows dello strumento ed il business model (Hold to Collect o Hold to Collect and Sell) rispettano i requisiti del principio.

  • Le attività finanziarie detenute per finalità di trading (Other business model), e quelle per le quali i due tests citati al punto precedente non vengono superati, devono essere classificate come attività misurate al fair value con imputazione a Conto economico.
  • Gli strumenti di capitale (Equity instruments) che vengono gestiti con finalità di trading sono di norma classificati nella categoria del fair value con imputazione a Conto economico; è però altresì possibile optare, irrevocabilmente ed in sede di iscrizione iniziale, per registrare le variazioni di valore di tali titoli di capitale in una riserva di patrimonio netto, riserva che non verrà mai trasferita a Conto economico, neppure in caso di cessione dello strumento finanziario (cd irrevocable election).

Per le passività finanziarie IFRS 9 non varia i requisiti attuali IAS 39. L'unico cambiamento riguarda il trattamento contabile del merito creditizio dell'entità (own credit risk) le cui variazioni vengono rilevate a patrimonio netto secondo l'IFRS 9, mentre l'ammontare residuo delle variazioni di fair value delle passività deve essere rilevato a Conto economico.

La seconda area di intervento del principio IFRS 9 si riferisce alla classificazione dello stato creditizio ed alla conseguente metodologia di determinazione dell'impairment secondo quest'ultima, gli strumenti classificati al costo ammortizzato e al fair value con contropartita il patrimonio netto, eccetto gli strumenti di capitale irrevocable elected, devono essere rettificati secondo un modello basato sulla perdita attesa (cd. forward-looking expected loss), anziché sull'attuale perdita effettiva avvenuta (cd. incurred loss). La finalità è quella di anticipare e monitorare lo stato del credito in modo tempestivo e continuativo, acquisito che la corrente impostazione dello IAS 39 ha portato ad una sottostimata e lenta rilevazione delle perdite (too little, too late).

Nello specifico, l'IFRS 9 richiede di calcolare perdite attese a dodici mesi sin dall'iscrizione iniziale dello strumento finanziario e fin quando il rapporto si trova in condizioni ottimali (cd Stage 1). Se lo strumento finanziario ha subito un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla misurazione iniziale (cd Stage 2), il calcolo della perdita attesa si basa sull'intera vita residua degli strumenti sottoposti ad impairment (life time expected loss). Per le posizioni classificate in default (Stage 3), l'impairment segue regole similari a quelle attuali, mentre si modificano alcuni aspetti correlati, quali il calcolo degli interessi attivi.

Il nuovo modello di hedge accounting, terza area di intervento dell'IFRS9, che non include allo stato le macro coperture, si pone l'obiettivo di avvicinare maggiormente la gestione e rappresentazione contabile delle attività alle omologhe utilizzate in ambito risk management, incrementando la disclosure su tali azioni di gestione della copertura del rischio.

Organizzazione del progetto di implementazione nel Gruppo BPER Banca

A partire dagli inizi del 2016 il Gruppo BPER Banca ha intrapreso un percorso (il Progetto IFRS 9) volto ad analizzare gli impatti contabili quali-quantitativi derivanti dalla applicazione dei nuovi requisiti, ed a determinare le ricadute su diversi ambiti aziendali, organizzativi, di processo e relativi ai sistemi informativi.

Il progetto è stato organizzato nei tre Cantieri, in linea con le aree di intervento del Principio: Classificazione e Misurazione, Impairment e Hedge Accounting. Inoltre, con la finalità di assicurare una interpretazione dei requisiti IFRS 9 coerente con i chiarimenti dei Regulators nazionali ed internazionali, delle Associazioni di categoria e delle best practices nazionali ed internazionali, si è previsto un stream

trasversale (Accounting Framework), che supporta le analisi dei Cantieri verticali e determina le linee guida abilitanti la definizione delle scelte operative di progetto.

In linea generale, il Principio risulta abbastanza pervasivo ed attira al suo perimetro una parte rilevante delle funzioni aziendali. Altresì la sua applicazione concreta è molto dipendente dal modello di business applicato, in termini di clientela servita e strumenti utilizzati. Ciò posto, nell'ambito del Gruppo BPER Banca le aree maggiormente coinvolte nell'implementazione dell'IFRS 9 sono l'Amministrazione e Bilancio, sotto la cui responsabilità è stato posto il Progetto, il Risk Management, per la definizione e la validazione delle opportune nuove misure di rischio, il Credito e la Finanza, per la definizione della portafogliazione, del conseguente business model e le conseguenti ricadute nella gestione ed il Marketing Strategico per le analisi dei prodotti commerciali di impiego offerti alla clientela.

Sono inoltre coinvolte le Divisioni operative, per l'analisi degli implicazioni di processo e per lo sviluppo degli interventi sui sistemi informativi, anche al fine di prevedere soluzioni coerenti con l'attuale infrastruttura, in grado di identificare e valorizzare le possibili sinergie. La funzione Organizzazione è parte attiva del Progetto, con un ruolo di regia nel recepimento e validazione degli impatti di processo che risultano dalle scelte implementative. Accanto alle Divisioni operative, anche le funzioni di controllo interno (Internal audit, Dirigente Preposto, Collegio Sindacale) e la società di revisione sono state resi partecipi dell'attivazione del Progetto e vengono man mano aggiornate dei suoi sviluppi, ancorché lo stato di avanzamento non sia ancora tale da consentire un intervento istituzionale.

Il Progetto IFRS 9 è impostato su un arco temporale di oltre 24 mesi, distribuiti sui tre esercizi 2016- 2018. Anche in considerazione di ciò, si articola in macro-fasi, di massima sequenziali tra loro:

  • una prima fase di assessment e definizione delle scelte preliminari terminate agli inizi del 2017:
  • una seconda fase di analisi delle soluzioni di implementazione sui tre Cantieri e determinazione della opzione preferita, nonché del disegno dei modelli operativi target, in avanzata fase di esecuzione;
  • una terza fase di sviluppo e testing delle procedure di supporto nonché di adeguamento della normativa interna.

Il progetto è guidato dalla Capogruppo e gli interventi implementativi sono definiti in maniera accentrata per tutte le società controllate, al fine di realizzare un'adozione del principio univoca ed efficace. Riguardo gli sviluppi IT, laddove le Società del Gruppo utilizzano i sistemi informativi comuni, non vi è necessità del loro intervento, mentre è richiesta una gestione autonoma ma coordinata nei fondamentali per quelle società che si appoggiano a sistemi applicativi differenti (per lo più le società prodotto). Allo stesso modo, in ambito organizzativo, l'adeguamento dei processi operativi esistenti ed il disegno e l'implementazione di quelli nuovi, sono attività portate avanti a livello di Capogruppo, ancorché vengano opportunamente coinvolte le varie società per la condivisione e validazione dell'approccio tenuto. In particolare, sono ambiti di attenzione gli interventi legati all'area della Classificazione e Misurazione riguardanti l'identificazione dei business model prospettici e dei nuovi prodotti da strutturare, nonché quelli dell'area di Impairment riguardanti la definizione dei processi di gestione e monitoraggio del rischio creditizio.

Stato di avanzamento del progetto IFRS 9

-Cantiere Classificazione e Misurazione

Al fine di ripercorrere i requisiti IFRS 9 che introducono un modello per cui la classificazione delle attività finanziarie è guidata sia dalle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa degli strumenti che dall'intento gestionale con il quale sono detenute, le attività svolte e quelle in fase di validazione finale hanno l'obiettivo di definire i business model target e le modalità di effettuazione del test sulle caratteristiche contrattuali dei cash flows (c.d. Solely Payment of Principal and Interest - SPPI Test).

Riguardo a quest'ultimo test sulle caratteristiche contrattuali delle attività finanziarie, è stata definita una metodologia interna e sono stati creati dei flussi decisionali che verranno inseriti in applicativi IT dedicati, nonché in manuali operativi, da destinare alle varie funzioni della Banca, per supportare tanto la fase di First Time Adoption (FTA) del nuovo principio che l'operatività a tendere. Sono in fase di formalizzazione le relative linee guida.

Le analisi delle caratteristiche dei flussi di cassa degli strumenti finanziari rientranti nei portafogli esistenti non hanno evidenziato, al momento, la necessità di interventi di riclassifica significativi.

In particolare sui titoli di debito è stato effettuato un esame di dettaglio delle caratteristiche dei flussi di cassa degli strumenti attualmente classificati al costo ammortizzato e al fair value con imputazione a patrimonio netto. Dalle analisi condotte è emerso che solo una percentuale marginale dei titoli di debito non supera lo SPPI test. Tali titoli, che dovranno essere classificati e misurati al fair value con contropartita a Conto economico, hanno delle opzionalità che esulano dal merito del rischio di credito e "time value of money", oppure sono tranche di ABS o cartolarizzazioni che creano concentrazioni del rischio di credito.

Sui portafogli dei crediti, Retail e Corporate, le ampie analisi campionarie effettuate, che tengono presente la significatività, l'omogeneità e il business relativo agli stessi, hanno valutato in modo distinto i contratti standard, "plain vanilla", tipici dei rapporti Retail, da quelli personalizzati, essenzialmente riferibili alla clientela Corporate di maggiore dimensione.

Sono ancora in corso la definizione sia della metodologia dell'ulteriore test richiesto, Benchmark Cash Flow Test, per le attività finanziarie che presentano un mismatch tra la periodicità della rata e il tenor del tasso, sia di quella del Credit risk assessment prevista dal principio ai fini dell'analisi degli strumenti con tranching del rischio di credito (ad esempio, titoli cartolarizzati).

In generale, l'attuale modalità di gestione dei crediti è riconducibile ad un modello di business Hold to Collect, mentre quello Hold to Collect and Sell è tipicamente utilizzato per i titoli di debito.

Evidenziamo che sono ancora in corso approfondimenti su tavoli nazionali ed internazionali riguardo gli investimenti partecipativi, specialmente le quote di O.I.C.R., i fondi chiusi e quelli aperti, ricondotti, allo stato, nelle attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value con impatto a Conto Economico. Infine, segnaliamo che per le passività finanziarie non si riscontrano cambiamenti sostanziali, e che i contratti derivati, sia di trading che di copertura, non subiranno né effetti di riclassificazione, né effetti di misurazione.

-Cantiere Impairment

  • Analizzate sia l'operatività in crediti che in titoli, i temi più rilevanti ancora da affrontare sono risultati i seguenti.
  • Triggers per la determinazione del significativo deterioramento del rischio di credito: sono in corso di validazione le logiche e le soglie di trasferimento delle posizioni, soprattutto ai fini della corretta allocazione delle esposizioni in bonis nello stage 1 o nello stage 2.

  • Con riferimento, invece, alle esposizioni impaired, l'allineamento delle definizioni di default contabile e regolamentare, già ad oggi presente, consente di considerare identiche le correnti logiche di classificazione delle esposizioni nel novero di quelle "deteriorate"/"impaired" rispetto alle future logiche di classificazione delle esposizioni all'interno dello stage 3.

  • Con riferimento all'eventuale possibilità prevista dal principio IFRS 9 di applicazione della c.d. "low credit risk exemption"33, il Gruppo è attualmente in fase di valutazione se adottare o meno tale semplificazione.
  • Anche in correlazione con quanto appena esposto, gli elementi che costituiranno le determinanti principali da prendere in considerazione ai fini delle valutazioni sui "passaggi" tra stages differenti sono stati identificati con:
  • la variazione delle probabilità di default lifetime rispetto al momento dell'iscrizione iniziale in bilancio dello strumento finanziario. Si tratta, dunque, di una valutazione effettuata adottando un criterio "relativo", che si configura come il "driver" principale;
  • l'eventuale presenza di uno scaduto che ferme restando le soglie di significatività identificate dalla normativa – risulti tale da almeno 30 giorni. In presenza di tale fattispecie, in altri termini, la rischiosità creditizia dell'esposizione si ritiene presuntivamente "significativamente incrementata" e, dunque, ne consegue il "passaggio" nello stage 2 (ove l'esposizione precedentemente fosse ricompresa nello stage 1);
  • l'eventuale presenza di altre condizioni (es.: una rinegoziazione avente le caratteristiche per la qualificazione tra le "forbearance measures", o l'inclusione in una "watchlist" di monitoraggio del credito) che – sempre in via presuntiva – comportino la qualificazione di esposizione il cui rischio di credito risulta "significativamente incrementato" rispetto all'iscrizione iniziale;
  • Sono stati definiti i modelli di perdita attesa inclusivi dell'effetto del ciclo macro-economico forward-looking:
  • per lo staging (relativamente all'utilizzo della PD lifetime come indicatore relativo di deterioramento);
  • per il calcolo dell'expected credit loss (ECL) ad un anno (da applicare alle esposizioni in stage 1) e lifetime (da applicare alle esposizioni in stage 2 e stage 3).

Sono in corso gli approfondimenti volti a definire l'utilizzo, in tale contesto, dei diversi scenari macroeconomici in cui il Gruppo può trovarsi ad operare.

Per quel che attiene gli effetti delle nuove metriche di valutazione delle esposizioni, si stima che, a livello consolidato, l'impatto di prima applicazione del principio – che dovrà essere rilevato in contropartita del patrimonio netto – seppure apprezzabile, non risulterà in ogni caso critico rispetto agli attuali livelli patrimoniali di bilancio e regolamentari del Gruppo.

Come termine di paragone, possiamo evidenziare che, sulla base delle simulazioni di laboratorio effettuate, le ultime con riferimento al 31 dicembre 2016, l'impatto delle rettifiche aggiuntive da staging ed impairment risulta di gran lunga inferiore ai livelli di incidenza comunicati da EBA, 45 bps su CET1 e 35 bps su TC, risultanti dalla sua analoga rilevazione effettuata su un campione di 54 banche significative.

122 33 L'utilizzo del low credit risk exemption condurrebbe a considerare nello stage 1 le esposizioni che alla data di valutazione risultano a livello di investment grade, tipico del mercato dei bond, oggetto di rating da parte delle agenzie esterne.

-Cantiere Hedge Accounting:

In tema di Hedge Accounting, il principio fornisce la possibilità al Gruppo di implementare il nuovo standard IFRS 9 piuttosto che mantenere il vecchio Principio IAS 39 (c.d. opzione opt-in / opt-out). Sulla base delle analisi svolte è stato deciso che verrà utilizzata la scelta 'opt-out' e quindi le operazioni di copertura continueranno ad essere gestite nel rispetto di quanto previsto dallo IAS 39 (carve-out).

-Sistemi Informativi (IT):

Riguardo l'implementazione dei sistemi IT, si sta procedendo all' integrazione di nuove applicazioni software utili alla gestione del nuovo processo di Classificazione e Misurazione, oltre che riguardo il calcolo della perdita attesa e all'inserimento dei fattori forward looking in ambito Staging ed impairment. Ulteriori analisi sono in corso in tema di adeguamento dei sistemi per la predisposizione delle adeguate disclosure, anche in considerazione del fatto che tale ambito risulta ancora in pre-consultazione da parte di Banca d'Italia, nonché dei requisiti richiesti dalla nuova versione del FINREP.

10. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre e prevedibile evoluzione della gestione

10.1 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 giugno 2017

Progetto di fusione per incorporazione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. in BPER Banca s.p.a.

In data 11 luglio 2017 il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ha deliberato la fusione per incorporazione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. ("Nuova Carife") in BPER Banca. L'operazione è coerente con il piano di intervento di recente avviato in Nuova Carife ed è volta a inseguire un miglioramento dell'efficienza operativa e un più agevole presidio e controllo dei rischi unitamente a sinergie di costo e di ricavo.

Il Progetto potrà essere pubblicato e depositato nelle forme di Legge, così da consentire la prosecuzione del procedimento di fusione, soltanto dopo aver ottenuto l'autorizzazione da parte delle Autorità di Vigilanza competenti, ai sensi dell'art. 57 D.Lgs. n. 385/93.

Esso è redatto in forma semplificata, ai sensi dell'art. 2505 cod. civ., trattandosi di incorporazione di società interamente posseduta. BPER Banca detiene, infatti, il 100% del Capitale sociale di Nuova CARIFE.

Analoga deliberazione è stata adottata, in data odierna dal Consiglio di Amministrazione di Nuova CARIFE.

10.2 Prevedibile evoluzione della gestione

Il livello ancora molto contenuto dei tassi di mercato e l'elevata competizione nel sistema sull'attività tradizionale di finanziamento continueranno ad esercitare pressione sul rendimento dell'attivo, anche se con intensità in graduale riduzione; al contempo, le azioni di repricing del passivo e il potenziale beneficio dello sweetener derivante dal programma TLTROII della BCE consentiranno un ulteriore calo del costo della raccolta, contribuendo a contenere le pressioni sul margine di interesse.

Un supporto ai ricavi è atteso dalla componente commissionale, con la conferma delle performance positive, già registrate nel corso del primo semestre, nel comparto dell'asset management e bancassurance e la stabilizzazione della componente relativa al business commerciale. I costi della gestione sono attesi in ulteriore graduale calo, sia per quanto riguarda gli oneri del personale sia per le altre spese amministrative, beneficiando degli effetti del piano di riduzione dello staff e del graduale esaurimento degli investimenti relativi all'attuazione dei progetti del Piano industriale.

Si prevede, inoltre, che il rallentamento dei flussi di nuovi crediti problematici in atto, unitamente alla politica di accantonamento particolarmente conservativa attuata nel corso del primo semestre, avrà implicazioni positive sul costo ordinario del credito del secondo semestre. L'insieme di questi fattori dovrebbe sostenere le prospettive di redditività ordinaria del Gruppo per la restante parte dell'anno.

Modena, lì 3 agosto 2017

Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Luigi Odorici

Prospetti contabili consolidati

Stato patrimoniale consolidato al 30 giugno 2017 pag. 129
Conto economico consolidato al 30 giugno 2017 pag. 130
Prospetto della redditività consolidata complessiva pag. 131
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato pag. 132
Rendiconto finanziario consolidato pag. 133

Stato patrimoniale consolidato al 30 giugno 2017

(in migliaia)
Voci dell'attivo 30.06.2017 31.12.2016
10. Cassa e disponibilità liquide 365.772 364.879
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 647.051 676.844
30. Attività finanziarie valutate al fair value 81.785 84.307
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 11.608.567 10.433.222
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.614.287 2.515.993
60. Crediti verso banche 3.497.504 1.331.811
70. Crediti verso clientela 46.996.709 45.494.179
80. Derivati di copertura 72.532 62.365
100. Partecipazioni 437.812 413.923
120. Attività materiali 1.061.580 969.470
130. Attività immateriali (*) 514.178 520.829
di cui: - avviamento (*) 355.441 355.441
140. Attività fiscali 1.873.656 1.518.027
a) correnti 473.789 221.395
b) anticipate 1.399.867 1.296.632
b1) di cui alla Legge 214/2011 1.161.212 1.073.172
150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 7.653 -
160. Altre attività 733.158 574.175
Totale dell'attivo 70.512.244 64.960.024
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2017 31.12.2016
10. Debiti verso banche 12.525.199 9.462.678
20. Debiti verso clientela 40.105.854 38.912.714
30. Titoli in circolazione 8.452.606 8.587.243
40. Passività finanziarie di negoziazione 194.074 226.837
50. Passività finanziarie valutate al fair value 70.016 247.933
60. Derivati di copertura 38.536 40.697
80. Passività fiscali 100.509 100.992
a) correnti 2.857 1.715
b) differite (*) 97.652 99.277
100. Altre passività 2.679.904 1.197.062
110. Trattamento di fine rapporto del personale 198.550 205.364
120. Fondi per rischi e oneri 512.124 422.791
a) quiescenza e obblighi simili 132.146 136.409
b) altri fondi 379.978 286.382
140. Riserve da valutazione 85.263 89.951
170. Riserve 2.405.123 2.410.357
180. Sovrapprezzi di emissione 930.073 930.073
190. Capitale 1.443.925 1.443.925
200. Azioni proprie (7.258) (7.258)
210. Patrimonio di pertinenza di terzi 658.684 674.366
220. Utile (Perdita) di periodo 119.062 14.299
Totale del passivo e del patrimonio netto 70.512.244 64.960.024

(*) Al 30 giugno 2017 si è concluso il processo di Purchase Price Allocation (PPA) della Cassa di Risparmio di Saluzzo, il cui controllo era stato acquisito nel quarto trimestre 2016 e relativamente al quale, al 31 dicembre 2016, si era proceduto ad un'allocazione provvisoria del prezzo di acquisto; la conclusione del processo ha comportato, ai sensi del paragrafo 45 dell'IFRS 3, la modifica dei dati riferiti al 31 dicembre 2016 rispetto a quelli precedentemente pubblicati, a seguito della identificazione di Attività Immateriali a vita utile definita per Euro 9.061 mila, la contestuale rilevazione di Passività Fiscali differite per Euro 2.996 mila e la conseguente riduzione dell'Avviamento provvisoriamente rilevato per Euro 6.065 mila.

Conto economico consolidato al 30 giugno 2017

(in migliaia)
Voci 30.06.2017 30.06.2016
10. Interessi attivi e proventi assimilati 706.601 758.133
20. Interessi passivi e oneri assimilati (136.482) (167.757)
30. Margine di interesse 570.119 590.376
40. Commissioni attive 376.627 374.375
50. Commissioni passive (17.403) (16.257)
60. Commissioni nette 359.224 358.118
70. Dividendi e proventi simili 11.124 8.818
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 19.989 (29.757)
90. Risultato netto dell'attività di copertura (259) 38
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 30.386 92.475
a) crediti (7.852) 1.034
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 37.844 92.447
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza 316 -
d) passività finanziarie 78 (1.006)
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value 417 1.970
120. Margine di intermediazione 991.000 1.022.038
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: (388.415) (272.082)
a) crediti (323.232) (276.102)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (71.617) (7.202)
d) altre operazioni finanziarie 6.434 11.222
140. Risultato netto della gestione finanziaria 602.585 749.956
180. Spese amministrative (664.097) (687.830)
a) spese per il personale (385.676) (398.241)
b) altre spese amministrative (278.421) (289.589)
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (11.602) (22.125)
200. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (21.124) (21.087)
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (19.573) (16.440)
220. Altri oneri/proventi di gestione 85.590 91.272
230. Costi operativi (630.806) (656.210)
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni 137.254 2.737
260. Rettifiche di valore dell'avviamento - (3.254)
270. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 16 (367)
280. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte 109.049 92.862
290. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente 10.183 (27.793)
300. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al netto delle imposte 119.232 65.069
320. Utile (Perdita) di periodo 119.232 65.069
330. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi (170) (327)
340. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo 119.062 64.742
Utile per Utile per
azione azione
(Euro) (Euro)
30.06.2017 30.06.2016
EPS Base 0,248 0,135
EPS Diluito 0,248 0,135

Prospetto della redditività consolidata complessiva

(in migliaia)
Prospetto della redditività consolidata complessiva 30.06.2017 30.06.2016
10. Utile (perdita) di periodo 119.232 65.069
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
40. Piani a benefeci definiti 5.369 (25.061)
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate al patrimonio
netto (890) 1.464
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico:
90. Copertura dei flussi finanziari (73) 1.115
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita (10.143) 17.138
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (5.737) (5.344)
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 113.495 59.725
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi (5.895) (1.237)
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo 119.390 60.962
Esistenze al
31.12.16
Modifica
saldi
Esistenze al
1.1.17
Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni del periodo Patrimonio netto al
30.06.2017
apertura Riserve Dividendi e Variazioni Operazioni sul patrimonio netto Redditività
destinazioni
altre
di riserve Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
dividendi
Distribuzione
straordinaria
strumenti
Variazione
di capitale
su
proprie
Derivati
Stock
options
Variazioni
interessenze
partecipative
complessiva
al 30.06.2017
azioni Del gruppo Di terzi
Capitale: 1.563.547 - 1.563.547 - - (2) - - - - - - (10) - 1.443.925 119.610
a) azioni ordinarie 1.563.547 1.563.547
-
- (2)
-
- - - - - - (10) 1.443.925
-
119.61
b) altre azioni - - - - - - - - - - - - - - -
Sovrapprezzi di emissione 1.013.810 - 1.013.810 - - - - - - - - - (11) - 930.073 83.726
Riserve: 2.838.856 - 2.838.856 (8.501) - 9.399 - - (14.377) - - - - - 2.405.123 420.254
a) di utili 2.238.357 2.238.357
-
(8.501) 5.033
-
- (14.377)
-
- - - - 1.843.692
-
376.820
b) altre 600.499 600.499
-
- 4.366
-
- - - - - - - 561.431
-
43.434
Riserve da valutazione 130.945 - 130.945 - - (5.020) - - - - - - - (5.737) 85.263 34.925
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - - - -
Azioni proprie (7.259) - (7.259) - - - - - - - - - - - (7.258) (1)
Utile (perdita) di periodo 15.814 - 15.814 8.500 (24.314) - - - - - - - - 119.232 119.062 170
Patrimonio netto del
gruppo
4.881.347 - 4.881.347 (1) (14.473) 4.263 - - (14.377) - - - 39 119.390 4.976.188 -
Patrimonio netto di terzi 674.366 - 674.366 - (9.841) 114 - - - - - - (60) (5.895) - 658.684
Esistenze al Modifica Esistenze al Allocazione risultato Variazioni del periodo Patrimonio netto al
31.12.15 apertura
saldi
1.1.16 esercizio precedente 30.06.2016
Riserve Dividendi e Variazioni Operazioni sul patrimonio netto Redditività
destinazioni
altre
di riserve Emissione
nuove
Acquisto
azioni
Distribuzione
straordinaria
strumenti
Variazione
su
Derivati
Stock
options
Variazioni
interessenze
complessiva
al 30.06.2016
azioni proprie dividendi di capitale proprie partecipative
azioni Del gruppo Di terzi
Capitale: 1.541.639 - 1.541.639 - - 44.408 - - - - - - (22.417) - 1.443.925 119.705
a) azioni ordinarie 1.541.639 1.541.639
-
- 44.408
-
- - - - - (22.417)
-
1.443.925
-
119.70
b) altre azioni - - - - - - - - - - - - - - -
Sovrapprezzi di emissione 972.953 - 972.953 - - 82.965 - - - - - - (42.044) - 930.073 83.801
Riserve: 2.724.674 - 2.724.674 171.147 - (63.723) - - - - - - - - 2.407.667 424.431
a) di utili 2.139.608 2.139.608
-
171.147 - (103.197) - - - - - - - 1.835.251
-
372.307
b) altre 585.066 585.066
-
- 39.474
-
- - - - - - - 572.416
-
52.124
Riserve da valutazione 200.557 - 200.557 - - (801) - - - - - - - (5.344) 148.121 46.291
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - - - -
Azioni proprie (7.257) - (7.257) - - (2) - - - - - - - - (7.258) (1)
Utile (perdita) di periodo 219.232 - 219.232 (171.147) (48.085) - - - - - - - - 65.069 64.742 327
Patrimonio netto del
gruppo
5.024.511 - 5.024.511 - (48.085) (49.038) - - - - - - (1.080) 60.962 4.987.270 -
Patrimonio netto di terzi 627.287 - 627.287 - - 111.885 - - - - - - (63.381) (1.237) - 674.554

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

(in migliaia)

Rendiconto finanziario consolidato

Metodo indiretto

(in migliaia)
A. Attività operativa 30.06.2017 30.06.2016
1. Gestione 431.135 500.334
risultato di periodo 119.062 64.742
plus/minusvalenze su attività/passività finanziarie detenute per la negoziazione e su
attività/passività valutate al fair value (+/-) (11.994) 35.823
plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) 259 (38)
rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento (+/-) 388.415 275.336
rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 40.697 37.527
accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 42.150 61.521
imposte e tasse non liquidate (+) (10.183) 27.793
altri aggiustamenti (+/-) (137.271) (2.370)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (3.359.945) (1.554.970)
attività finanziarie detenute per la negoziazione 42.215 (13.057)
attività finanziarie valutate al fair value 3.284 (1.773)
attività finanziarie disponibili per la vendita (1.077.238) (1.474.691)
crediti verso la clientela (486.692) (563.133)
crediti verso banche: a vista (68.126) 138.810
crediti verso banche: altri crediti (1.714.059) (97.045)
altre attività (59.329) 455.919
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 3.083.173 1.066.561
debiti verso banche: a vista 317.944 (464.964)
debiti verso banche: altri debiti 2.729.040 3.028.096
debiti verso clientela (738.170) 66.840
titoli in circolazione (247.733) (1.225.386)
passività finanziarie di negoziazione (33.804) 29.280
passività finanziarie valutate al fair value (178.354) (429.620)
altre passività 1.234.250 62.315
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 154.363 11.925
B. Attività di investimento 30.06.2017 30.06.2016
1. Liquidità generata da 132.620 983
vendite di attività finanziarie detenute sino alla scadenza 130.342 -
vendite di attività materiali 2.260 983
vendite di attività immateriali 18 -
2. Liquidità assorbita da (247.722) (15.610)
acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza (250.991) -
acquisti di attività materiali (16.177) (7.411)
acquisti di attività immateriali (12.627) (8.199)
acquisti di società controllate e di rami d'azienda 32.073 -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento (115.102) (14.627)
C. Attività di provvista 30.06.2017 30.06.2016
distribuzione dividendi e altre finalità (38.691) (48.085)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (38.691) (48.085)
Liquidità netta generata/assorbita nel periodo 570 (50.787)

Riconciliazione

Voci di bilancio 30.06.2017 30.06.2016
Cassa e disponibilità liquide all'inizio del periodo 364.879 390.371
Liquidità totale netta generata/assorbita nel periodo 570 (50.787)
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi 323 260
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura del periodo 365.772 339.844

La liquidità assorbita derivante da acquisti di rami d'azienda fa riferimento alla differenza tra il prezzo pagato (Euro 1) e le disponibilità liquide (Euro 32,1 milioni) acquisite nell'ambito dell'operazione di Business Combination avente ad oggetto Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.

Note illustrative consolidate

Parte A -
Politiche contabili
pag. 139
Parte B -
Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato
pag. 157
Parte C -
Informazioni sul Conto economico consolidato
pag. 199
Parte D -
Redditività consolidata complessiva
pag. 219
Parte E -
Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
pag. 221
Parte F -
Informazioni sul patrimonio consolidato
pag. 241
Parte G -
Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o
rami
d'azienda
pag. 253
Parte H -
Operazioni con parti correlate
pag. 259
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali pag. 263
Parte L - Informativa di settore pag. 267

Legenda riferita a sigle esposte nelle tabelle:

FV: fair value

FV*: fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione VN: valore nominale o nozionale VB: valore di bilancio L1: Gerarchia del fair value – Livello 1 L2: Gerarchia del fair value – Livello 2 L3: Gerarchia del fair value – Livello 3 #: fattispecie non applicabile

Parte A – Politiche contabili

A.1 – Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato incluso nella Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2017 predisposta ai sensi dell'art. 154 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (TUF) e successivi aggiornamenti, è redatto in applicazione dei Principi contabili IAS (International Accounting Standards) e IFRS (International Financial Reporting Standard), emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, e attualmente in vigore, incluse le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC).

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato, in particolare, è conforme al Principio contabile IAS 34, che detta i contenuti minimi e i principi di rilevazione e valutazione in un bilancio intermedio. In base a quanto disposto dallo IAS 34 § 10, il Gruppo si è avvalso della facoltà di redigere un'informativa sintetica, in luogo dell'informativa completa (che deve conformarsi alle disposizioni dello IAS 1) prevista per il bilancio annuale.

La presente Relazione è stata predisposta anche in osservanza della delibera CONSOB n. 11971 (Regolamento Emittenti) del 14 maggio 1999 e successive modifiche.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è costituito dallo Stato patrimoniale consolidato, dal Conto economico consolidato, dal Prospetto della redditività consolidata complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato e dalle Note esplicative consolidate. I valori sono espressi in migliaia di Euro. Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è corredato dalla Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo.

Gli schemi riportano i corrispondenti dati di raffronto relativi allo Stato patrimoniale consolidato riferiti all'esercizio precedente, mentre i dati del Conto economico consolidato, della Redditività consolidata complessiva, del Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e del Rendiconto finanziario consolidato sono riferiti allo stesso periodo dell'esercizio precedente.34

Gli schemi sono predisposti in applicazione di quanto previsto dalla Circolare n. 262/2005 emanata dalla Banca d'Italia con Provvedimento del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti.

I principi generali su cui si fonda la redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato, i criteri di consolidamento nonché i principi contabili adottati, sono rimasti invariati rispetto a quelli adottati nel

34 Come riportato in calce agli schemi di Stato Patrimoniale nel primo semestre si è concluso il processo di Purchase Price Allocation (PPA) della Cassa di Risparmio di Saluzzo, il cui controllo era stato acquisito nel quarto trimestre 2016 e relativamente al quale, al 31 dicembre 2016, si era proceduto ad un'allocazione provvisoria del prezzo di acquisto; la conclusione del processo ha comportato, ai sensi del paragrafo 45 dell'IFRS 3, la modifica dei dati riferiti al 31 dicembre 2016 rispetto a quelli precedentemente pubblicati.

.

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, ad eccezione di quanto successivamente illustrato nella Sezione 3.

Si precisa che i dati patrimoniali al 30 giugno 2017 includono i valori di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. acquisita da BPER Banca il 30 giugno 2017. Nelle Note illustrative consolidate viene fornita indicazione, in calce alle tabelle interessate, delle principali variazioni derivanti dall'ingresso di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. nel perimetro di consolidamento, laddove significative.

I dati di Conto economico consolidato al 30 giugno 2017 sono opportunamente raffrontati con i valori al 30 giugno 2016, nel cui perimetro di consolidamento non è compresa Cassa di Risparmio di Saluzzo. Si precisa, altresì, che i dati economici al 30 giungo 2017 non includono i valori di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. in quanto l'operazione di acquisto del 100% del suo capitale si è perfezionata il 30 giugno 2017.

Sezione 3 - Area e metodi di consolidamento

I principi contabili internazionali che sono presi a riferimento nella redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato quando ne ricorrono le casistiche, sono IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" (emanato con Regolamento CE n. 495/2009), IFRS 10 "Bilancio consolidato", IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto", IAS 27 "Bilancio separato", IAS 28 "Partecipazioni in società collegate e joint venture" (tutti emanati con Regolamento CE n. 1254/2012 ed entrati in vigore dal 1° gennaio 2014).

Per la descrizione dei criteri e dei metodi di consolidamento si rimanda a quanto riportato nella Parte A della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

Il Gruppo BPER Banca ha deciso di adottare la metodologia prevista ai fini della vigilanza prudenziale anche per produrre l'informativa finanziaria, uniformando quindi i due perimetri di consolidamento.

Tale scelta, necessaria per una sempre maggior razionalizzazione, semplificazione e snellimento del processo di produzione dei dati consolidati ai fini della vigilanza e dell'informativa finanziaria, produce su quest'ultima effetti assolutamente trascurabili. In termini di aree impattate, il Conto economico vede sintetizzate nel risultato di Conto economico delle partecipate le marginali dinamiche prima evidenziate linea per linea; nell'attivo e nel passivo sono sintetizzate nella voce "Partecipazioni" le evidenze patrimoniali non elise prima evidenziate linea per linea, mentre nulla cambia a livello di patrimonio netto. Le società iscritte al Gruppo Bancario che al 30 giugno 2017 non rispettano i requisiti previsti dall'art.19 del CRR35 sono:

35 La Circolare 575/2013 riporta "Un ente, un ente finanziario o una società strumentale che è una filiazione o un'impresa in cui è detenuta una partecipazione non devono essere inclusi nel consolidamento qualora l'importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell'impresa interessata sia inferiore al più basso dei due importi seguenti: a) 10 milioni di EUR; b) 1 % dell'importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell'impresa madre o dell'impresa che detiene la partecipazione"

  • Mutina s.r.l.;
  • Estense Covered Bond s.r.l.;
  • BPER Trust Company s.p.a.;
  • Estense CPT Covered Bond s.r.l.;
  • Carife SIM s.p.a.

le altre società controllate non iscritte al Gruppo bancario in quanto prive dei requisiti di strumentalità sono:

  • Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l.;
  • Adras s.p.a.;
  • Polo Campania s.r.l.;
  • Galilei Immobiliare s.r.l.;
  • SIFA' Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a.;
  • Costruire Mulino s.r.l.;
  • Frara s.r.l;
  • Banca Farnese s.p.a. in liquidazione.

Al 30 giugno 2017 le suddette società sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.

1.Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

1.1 Partecipazioni appartenenti al Gruppo consolidate integralmente (linea per linea)

Impresa
Quota
Euro
(1)
partecipante
%
1.
Banco di Sardegna
Sassari
Cagliari
1
155.247.762
BPER Banca
50,674
51,000
s.p.a.
2.
Banca di Sassari
Sassari
Sassari
1
74.458.607
BPER Banca
78,465
s.p.a.
B. Sard.
20,522
3.
Cassa di Risparmio
Bra
Bra
1
27.300.000
BPER Banca
67,000
di Bra s.p.a.
4.
Cassa di Risparmio
Saluzzo
Saluzzo
1
33.280.000
BPER Banca
100,000
di Saluzzo s.p.a.
5.
Nuova Cassa di
Ferrara
Ferrara
1
223.958.714
BPER Banca
100,000
Risparmio di
Ferrara s.p.a.
6.
Bper (Europe)
Lussemburgo
Lussemburgo
1
30.667.500
BPER Banca
100,000
International s.a.
7.
Nadia s.p.a.
Modena
Modena
1
87.000.000
BPER Banca
100,000
8.
Carife Servizi
Ferrara
Ferrara
1
5.070.000
Carife
100,000
Evolutivi Integrati
s.r.l.
9.
BPER Services
Modena
Modena
1
10.920.000
BPER Banca
92,838
s.cons.p.a.
B. Sard.
4,762
Optima
0,400
B.S.S.
0,400
Sardaleasing
0,400
CR Bra
0,400
BCM
0,400
CR Saluzzo
0,400
10.
Sardaleasing s.p.a.
Milano
Sassari
1
93.951.350
BPER Banca
51,440
B. Sard.
46,933
11.
Optima s.p.a.
Modena
Modena
1
13.000.000
BPER Banca
100,000
S.I.M.
12.
Tholos s.p.a.
Sassari
Sassari
1
52.015.811
B. Sard.
100,000
13.
Numera s.p.a.
Sassari
Sassari
1
2.065.840
B. Sard.
100,000
14.
Modena Terminal
Campogalliano
Campogalliano
1
8.000.000
BPER Banca
100,000
s.r.l.
15.
Emilia Romagna
Bologna
Bologna
1
36.393.940
BPER Banca
94,403
Factor s.p.a.
16.
BPER Credit
Modena
Modena
1
1.000.000
BPER Banca
67,000
Management
s.cons.p.a.
B. Sard.
20,000
Denominazioni Sede Sede legale Tipo di
rapporto
Capitale
sociale in
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
imprese operativa voti % (2)
B.S.S.
3,000
CR Bra
2,000
CR Saluzzo
1,000
EmilRo Factor
1,000
Sardaleasing
6,000

La colonna "disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società.

Legenda

(1)Tipo di rapporto:

1 Maggioranza dei diritti di voto nell'Assemblea Ordinaria.

(2)Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

1.2 Partecipazioni appartenenti al Gruppo consolidate con il metodo del patrimonio netto

Denominazioni Sede Sede Tipo di
rapporto
Capitale
sociale in
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
imprese operativa legale (1) Euro Impresa
partecipante
Quota
%
voti % (2)
A. Imprese controllate ma non iscritte al Gruppo
1. Galilei Immobiliare
s.r.l.
Modena Modena 1 100.000 Nadia 100,000
2. Polo Campania s.r.l. Avellino Avellino 1 110.000 BPER Banca 100,000
3. Adras s.p.a. Milano Milano 1 1.954.535 BPER Banca 100,000
4. Italiana Valorizzazioni
Immobiliari s.r.l.
Milano Milano 1 2.000.000 BPER Banca 100,000
5. SIFA' - Società Italiana
Flotte Aziendali s.p.a.
Milano/Reggio
Emilia
Trento 4 92.308 BPER Banca 35,000
6. Banca Farnese s.p.a. in
liquidazione
Ferrara Ferrara 1 27.965.637 Carife 65,127
B. Imprese controllate iscritte al Gruppo ma che non rispettano i requisiti previsti dall'art. 19 del CRR
7. Mutina s.r.l. Modena Modena 1 10.000 BPER Banca 100,000
8. Estense Covered Bond
s.r.l.
Conegliano Conegliano 1 10.000 BPER Banca 60,000
9. BPER Trust Company Modena Modena 1 500.000 BPER Banca 100,000
10. s.p.a.
Estense CPT Covered
Bond s.r.l.
Conegliano Conegliano 1 10.000 BPER Banca 60,000
11. Carife S.I.M. s.p.a. Ferrara Ferrara 1 385.000 Carife 60,000

La colonna "disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società. Le società Costruire Mulino s.r.l., Frara s.r.l. non sono state riportate nell'elenco in quanto società non attive al 30 giugno 2017.

Legenda

(1)Tipo di rapporto: 1 Maggioranza dei diritti di voto nell'Assemblea Ordinaria. 4 Altre forme di controllo. (2)Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Tra le società che formano oggetto dell'area di consolidamento non sono intercorsi fatti e circostanze tali per cui la valutazione in merito alla detenzione di controllo, controllo congiunto o influenza notevole sia cambiata nel corso del primo semestre 2017.

Per ulteriori dettagli relativi alla variazione dell'area di consolidamento fino al 30 giugno 2017, si rimanda a quanto riportato nella Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo nel capitolo "Area di consolidamento del Gruppo BPER Banca".

  1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative

Sono ritenute significative le interessenze di terzi sulla base della materialità del totale del patrimonio netto rispetto al medesimo valore a livello consolidato.

3.1 Interessenze di terzi, disponibilità dei voti dei terzi e dividendi distribuiti ai terzi

Denominazioni imprese Interessenze dei
terzi %
Disponibilità voti
dei terzi % (1)
Dividendi
distribuiti ai terzi
1. Banco di Sardegna s.p.a. 49,326 49,000 8.917
2. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 33,000 33,000 -
3. Banca di Sassari s.p.a. 1,013 1,013 68
4. Emilia Romagna Factor s.p.a. 5,597 5,597 143
5. Sardaleasing s.p.a. 1,627 1,627 -

Per l'attività di consolidamento è stato utilizzato il consolidato di sub-holding Banco di Sardegna e sue controllate. I dividendi sono riferiti agli utili dell'esercizio 2016, distribuiti nel corso del primo semestre 2017 dalle singole società a favore di società esterne al Gruppo.

Legenda

(1) Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria.

3.2 Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili

Denominazioni Totale
attivo
Cassa e
disponibilità
liquide
Attività
finanziarie
Attività
materiali e
immateriali
Passività
finanziarie
Patrimonio
netto
Margine
di
interesse
Margine di
intermediazione
1. Banco di
Sardegna
s.p.a.
12.148.466 90.501 11.535.232 240.106 10.523.313 1.184.061 103.380 185.181
2. Cassa di
Risparmio di
Bra s.p.a.
1.267.296 5.917 1.208.537 13.941 1.163.146 61.914 11.046 17.106
3. Banca di
Sassari s.p.a.
4. Emilia
700.965 1 620.168 16.174 383.168 260.831 8.536 18.996
Romagna
Factor s.p.a.
817.834 3 805.861 6.607 696.851 86.633 5.977 10.094
5. Sardaleasing
s.p.a.
3.128.843 4 3.010.919 41.539 2.935.384 144.599 22.931 23.235

(segue)

Denominazioni Costi
operativi
Utile
(Perdita)
della
operatività
corrente al
lordo delle
imposte
Utile (Perdita)
della
operatività
corrente al
netto delle
imposte
Utile (Perdita)
dei gruppi di
attività in via
di dismissione
al netto delle
imposte
Utile
(Perdita) di
periodo (1)
Altre
componenti
reddituali al
netto delle
imposte (2)
Redditività
complessiva
(3)= (1)+(2)
1. Banco di
Sardegna s.p.a.
(129.931) 2.052 1.089 - 1.089 (11.815) (10.727)
2. Cassa di
Risparmio di
Bra s.p.a.
(10.933) 212 146 - 146 (881) (735)
3. Banca di
Sassari s.p.a.
(16.489) 2.301 1.287 - 1.287 550 1.836
4. Emilia
Romagna
Factor s.p.a.
(4.547) 3.652 2.410 - 2.410 (39) 2.371
5. Sardaleasing
s.p.a.
(12.628) (302) (682) - (682) (30) (712)

Gli importi forniti sono antecedenti le elisioni infragruppo.

I dati patrimoniali ed economici fanno riferimento alla situazione al 30 giugno 2017.

4. Restrizioni significative

Nell'ambito delle Banche e Società che formano l'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca non sono presenti restrizioni significative così come previsto dall'IFRS 12 § 13.

5. Altre informazioni

Per il consolidamento delle società con metodo integrale sono state utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate dalle singole società al 30 giugno 2017, redatte in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS dalle singole banche e società finanziarie soggette a vigilanza da parte di Banca d'Italia. Tutte le altre Società del Gruppo e Bper (Europe) International s.a., rientranti nel perimetro di consolidamento e soggette all'applicazione dei principi contabili nazionali, hanno predisposto schemi e dati contabili conformi ai principi contabili internazionali IAS/IFRS seguiti nella predisposizione della situazione consolidata.

Per le società consolidate con il metodo del patrimonio netto, appartenenti al Gruppo, ovvero controllate, sono state utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate al 30 giugno 2017.

Per le altre partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto, ai fini della predisposizione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2017, sono state utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate dalle singole società al 31 dicembre 2016, tranne per Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a., Alba Leasing s.p.a. e Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. per le quali sono state utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate dalle singole società al 31 marzo 2017; e per Arca Holding s.p.a. per la quale è stata utilizzata la situazione contabile predisposta e approvata al 30 giugno 2017.

Sezione 4 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

La Relazione finanziaria semestrale consolidata, che include il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato, è stata approvata, in data 3 agosto 2017, dal Consiglio di Amministrazione di BPER Banca. Si rimanda a quanto già analiticamente esposto nella Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo, nel capitolo riguardante "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre e prevedibile evoluzione della gestione".

Sezione 5 – Altri aspetti

Modifica dei principi contabili omologati dalla Commissione Europea

Nel corso del periodo non sono stati emessi Regolamenti CE di omologazione di principi contabili internazionali la cui applicazione sia obbligatoria a decorrere dal 1o gennaio 2017.

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, la cui applicazione obbligatoria decorre dal 1o gennaio 2018 o da data successiva (nel caso in cui il bilancio non coincida con l'anno solare).

Regolamento CE di
omologazione
Titolo In vigore dagli
esercizi con inizio
1905/2016 Regolamento (UE) 2016/1905 della Commissione del 22 settembre
2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 295 del 29 ottobre 2016,
adotta l'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti, inteso a
migliorare la rendicontazione contabile dei ricavi e quindi nel
complesso la comparabilità dei ricavi nei bilanci.
1° gennaio 2018
2067/2016 E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 323 del 29 novembre 2016 il
Regolamento (UE) 2016/2067 della Commissione del 22 novembre
2016 che adotta l'IFRS 9 Strumenti finanziari, inteso a migliorare
l'informativa finanziaria sugli strumenti finanziari affrontando problemi
sorti in materia nel corso della crisi finanziaria. In particolare, l'IFRS 9
risponde all'invito del G20 ad operare la transizione verso un modello
più lungimirante di rilevazione delle perdite attese sulle attività
finanziarie.
1° gennaio 2018

Documenti delle Autorità di Vigilanza

Banca d'Italia

Banca d'Italia ha emanato disposizioni in merito a:

  • fissazione del coefficiente di Riserva di capitale anticiclica (CCyB) per i primi sei mesi del 2017 pari allo 0%;
  • comunicazione con chiarimenti in merito alle modalità di rilevazione in bilancio e nelle segnalazioni di vigilanza dei contributi versati al Fondo Nazionale di Risoluzione;
  • TLTRO: chiarisce le modalità di rilevazione in bilancio e nelle segnalazioni di vigilanza delle operazioni mirate di rifinanziamento a lungo termine, prima e seconda serie, con la BCE;
  • aggiornamenti vari a circolari in merito a norme di vigilanza:
  • Circ. n.272 "Matrice dei Conti" (9° aggiornamento): in particolare sono inserite nella segnalazione nuove voci riguardanti le operazioni di microcredito, e sono portati all'interno della circolare alcuni chiarimenti sulle operazioni di cartolarizzazione e attività di servicing, sulla qualità del credito già diffusi al sistema nel corso del 2016;

  • Circ. n.286 "Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni prudenziali per i soggetti vigilati" (9° aggiornamento): in particolare sono recepiti anche nel framework segnaletico nazionale gli affinamenti apportati da EBA;

  • Circ. n.154 "Segnalazioni di vigilanza delle istituzioni creditizie e finanziarie schemi di rilevazione e inoltro dei flussi informativi" (64° aggiornamento): sono inserite nuove sottovoci alle segnalazioni di vigilanza con riferimento agli intermediari finanziari non bancari;
  • Circ. n. 285 "Disposizioni di vigilanza per le banche" (18° aggiornamento): è modificato il requisito di riserva di conservazione del capitale (Capital Conservation Buffer - CCB), prevedendo che le banche, sia a livello individuale sia a livello consolidato, siano tenute ad applicare un coefficiente minimo di riserva di capitale pari all'1,25% dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017.
  • Circ. n. 262 "Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione": è stato sottoposto a consultazione pubblica la bozza del 5° aggiornamento della Circolare nella quale sono recepite le novità introdotte dal principio IFRS9 che ha comportato a sua volta la modifica di altri principi internazionali tra cui IFRS7.

Banca Centrale Europea

La Banca Centrale Europea, in data 20 marzo 2017, ha pubblicato le Linee guida in materia di crediti deteriorati (NPL) al fine di chiarire le aspettative della vigilanza riguardo all'individuazione, gestione, misurazione e cancellazione degli NPL in settori non disciplinati o specificamente trattati dai regolamenti, dalle direttive o dalle linee guida vigenti. Il documento riguarda tutte le esposizioni deteriorate (non-performing exposures, NPE) ai sensi della definizione dell'ABE, nonché le garanzie escusse (foreclosed assets), le esposizioni in bonis con elevato rischio di deterioramento, quali le esposizioni "sotto osservazione" (watch-list) e le esposizioni in bonis oggetto di concessioni (forborne).

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

A partire dall'esercizio 2007, BPER Banca ha esercitato l'opzione per il regime del "consolidato fiscale nazionale", disciplinato dagli artt. 117-129 del TUIR e introdotto dal D.Lgs. n. 344/2003 e successive modifiche.

Esso consiste in un regime opzionale, vincolante per tre anni, in virtù del quale le società aderenti subordinate trasferiscono, ai soli effetti fiscali, il proprio risultato economico alla controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale.

Per il periodo d'imposta 2017 risulta in scadenza l'opzione relativa alle società Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. ed Emilia Romagna Factor s.p.a.

Ai fini della redazione del Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2017, l'approccio contabile è stato mantenuto in continuità considerando quindi, per le due citate società, come già esercitata l'adesione all'opzione anche per il triennio 2017-2019.

Nell'esercizio 2016 è stato altresì acquisito il controllo di Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. rendendo così possibile il suo inserimento nel perimetro del consolidato fiscale dal 2017, già considerato come formalmente esercitato nel periodo.

Di seguito si riporta il perimetro del consolidato fiscale, nell'evoluzione prima descritta, con le formalizzazioni che saranno, come da normativa, esercitate entro il 30 settembre 2017.

Società consolidate 2015 2016 2017 2018 2019
Banca di Sassari s.p.a. x x x
Banco di Sardegna s.p.a. x x x
Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. x x x
Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a x x x
Optima s.p.a. SIM x x x
Emilia Romagna Factor s.p.a. x x x
Sardaleasing s.p.a. x x x
BPER Trust Company s.p.a. x x x

Revisione legale dei conti

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato è sottoposto a revisione contabile limitata da parte della società Deloitte e Touche s.p.a., alla quale è stato conferito l'incarico per il periodo 2017-2025, dall'Assemblea dei Soci del 26 novembre 2016, ai sensi del D.Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010.

A.3 – Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

A 3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Non sono state fatte operazioni di riclassificazione di attività finanziarie nel corso del periodo che abbiano impattato sulla redditività complessiva.

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: effetti sulla redditività complessiva prima del trasferimento

Non sono state fatte operazioni di riclassificazione di attività finanziarie nel corso del periodo.

A.3.3 Trasferimento di attività finanziarie detenute per la negoziazione

Non sono state fatte operazioni di riclassificazione di attività finanziarie nel corso del periodo.

A.3.4 Tasso di interesse effettivo e flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate

Non sono state fatte operazioni di riclassificazione di attività finanziarie nel corso del periodo.

A.4 – Informativa sul fair value

Informazioni di natura qualitativa

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Per la descrizione delle tecniche valutative e degli input utilizzati si rimanda a quanto riportato nella Parte A.2 della Nota integrativa del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Le attività e passività classificate nel Livello 3 della gerarchia del fair value sono principalmente costituite da:

  • operazioni derivate tra loro connesse, tali quindi da compensarsi reciprocamente e riconducibili a contratti di cartolarizzazioni proprie classificate tra le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" e "Passività finanziarie di negoziazione";
  • limitati investimenti in azioni valutate al nominale o al patrimonio netto e in quote di O.I.C.R. valutate al NAV classificate tra le "Attività finanziarie valutate al fair value";
  • investimenti azionari di minoranza, detenuti spesso al fine di preservare il radicamento al territorio, oppure per lo sviluppo di rapporti commerciali (valorizzati, principalmente sulla base del patrimonio netto contabile della società a cui afferiscono oppure al costo), nonché da una componente di quote di O.I.C.R. (normalmente al NAV) entrambi classificati nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita";
  • investimenti in Asset Backed Securities principalmente detenuti dalla controllata Bper (Europe) International s.a., classificati tra i "Crediti verso banche" e i "Crediti verso clientela" in quanto oggetto di riclassificazione nell'esercizio 2008 dal portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita".

Per questi ultimi si fornisce la relativa sensitività:

Attività/Passività finanziaria Parametro non Variazione Sensitivity (in
osservabile parametro migliaia)
Investimenti in Asset Backed Securities Credit Spread +25 b.p. (699)

Per gli altri portafogli appena illustrati, stante il residuale ricorso a metodologie finanziarie di stima, la valorizzazione degli stessi risulta non significativamente influenzabile dalla variazione di dati di input.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Per la descrizione delle tecniche valutative e degli input utilizzati si rimanda a quanto riportato nella Parte A.2 della Nota integrativa del Bilancio consolidato 2016.

A.4.4 Altre informazioni

Per la descrizione delle tecniche valutative e degli input utilizzati si rimanda a quanto riportato nella Parte A.2 della Nota integrativa del Bilancio consolidato 2016.

Informazioni di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività finanziarie misurate 30.06.2017 31.12.2016
al fair value L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al fair
343.902 278.199 24.950 334.749 315.913 26.182
value 58.973 16.286 6.526 62.745 16.320 5.242
3. Attività finanziarie disponibili per la
vendita
10.297.898 830.050 480.619 9.037.893 854.484 540.845
4. Derivati di copertura - 72.532 - - 62.365 -
5. Attività materiali - - - - - -
6. Attività immateriali - - - - - -
Totale 10.700.773 1.197.067 512.095 9.435.387 1.249.082 572.269
1. Passività finanziarie detenute per la
negoziazione
2. Passività finanziarie valutate al fair
329 172.628 21.117 3.291 203.010 20.536
value - 70.016 - - 247.933 -
3. Derivati di copertura - 38.536 - - 40.697 -
Totale 329 281.180 21.117 3.291 491.640 20.536

I trasferimenti delle attività dal Livello 1 al Livello 2 della gerarchia del fair value effettuati nell'esercizio ammontano a € 44.528 mila e quelli dal Livello 2 al Livello 1 ammontano a € 128.785 mila.

I primi sono dovuti a una perdita di significatività della quotazione espressa dal mercato principale mentre per i secondi il mercato di trattazione ha evidenziato un miglioramento della negoziabilità degli strumenti per livello dei volumi e ampiezza e profondità delle quotazioni.

Legenda

L1 = Livello 1

L3 = Livello 3

L2 = Livello 2

A.4.5.2 Variazioni di periodo delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Attività
finanziarie
detenute per
la
negoziazione
Attività
finanziarie
valutate al
fair value
Attività
finanziarie
disponibili
per la
vendita
Derivati di
copertura
Attività
materiali
Attività
immateriali
1. Esistenze iniziali 26.182 5.242 540.845 - - -
2. Aumenti 1.075 3.003 29.616 - - -
2.1 Acquisti - 2.626 12.500 - - -
2.2 Profitti imputati a: - 377 5.781 - - -
2.2.1 Conto economico - 377 63 - - -
- di cui plusvalenze - 376 - - - -
2.2.2 Patrimonio netto
2.3 Trasferimenti da altri
# # 5.718 - - -
livelli - - - - - -
2.4 Altre variazioni in
aumento
1.075 - 11.335 - - -
3. Diminuzioni 2.307 1.719 89.842 - - -
3.1 Vendite - 488 13.067 - - -
3.2 Rimborsi - 908 7.035 - - -
3.3 Perdite imputate a: 2.276 322 69.304 - - -
3.3.1 Conto economico 2.276 322 66.119 - - -
- di cui minusvalenze 2.276 318 1.831 - - -
3.3.2 Patrimonio netto # # 3.185 - - -
3.4 Trasferimenti ad altri
livelli
- - - - - -
3.5 Altre variazioni in
diminuzione 31 1 436 - - -
4. Rimanenze finali 24.950 6.526 480.619 - - -

Nel periodo non ci sono stati trasferimenti di attività nel livello 3 né trasferimenti al di fuori del livello 3 della gerarchia del fair value.

Passività
finanziarie
detenute per la
negoziazione
Passività
finanziarie
valutate al fair
value
Derivati di
copertura
1. Esistenze iniziali 20.536 - -
2. Aumenti 2.050 - -
2.1 Emissioni - - -
2.2 Perdite imputate a: 1.009 - -
2.2.1 Conto economico 1.009 - -
- di cui minusvalenze 1.009 - -
2.2.2 Patrimonio netto # # -
2.3 Trasferimenti da altri livelli - - -
2.4 Altre variazioni in aumento 1.041 - -
3. Diminuzioni 1.469 - -
3.1 Rimborsi - - -
3.2 Riacquisti - - -
3.3 Profitti imputati a: 1.438 - -
3.3.1 Conto economico 1.438 - -
- di cui plusvalenze 1.438 - -
3.3.2 Patrimonio netto # # -
3.4 Trasferimenti ad altri livelli - - -
3.5 Altre variazioni in diminuzione 31 - -
4. Rimanenze finali 21.117 - -

A.4.5.3 Variazioni di periodo delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Nel periodo non ci sono stati trasferimenti di attività nel livello 3 né trasferimenti al di fuori del livello 3 della gerarchia del fair value.

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività non 30.06.2017 31.12.2016
misurate al fair value o
misurate al fair value su
base non ricorrente
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza
2.614.287 2.598.958 174.875 - 2.515.993 2.492.106 205.820 -
2. Crediti verso banche 3.497.504 - - 3.497.501 1.331.811 - 41.800 1.291.203
3. Crediti verso clientela
4. Attività materiali
detenute a scopo
46.996.709 - 88.678 48.410.296 45.494.179 - 137.436 46.036.866
d'investimento
5. Attività non correnti e
gruppi di attività in via
di dismissione
292.374
7.653
-
-
-
-
315.867
-
258.122
-
-
-
-
-
281.039
-
Totale 53.408.527 2.598.958 263.553 52.223.664 49.600.105 2.492.106 385.056 47.609.108
1. Debiti verso banche 12.525.199 - - 12.525.199 9.462.678 - - 9.462.678
2. Debiti verso clientela 40.105.854 - - 40.105.854 38.912.714 - - 38.912.714
3. Titoli in circolazione
4. Passività associate ad
attività in via di
dismissione
8.452.606
-
3.122.738
-
2.984.500
-
2.456.570
-
8.587.243
-
2.611.580
-
3.488.831
-
2.587.572
-
Totale 61.083.659 3.122.738 2.984.500 55.087.623 56.962.635 2.611.580 3.488.831 50.962.964

Legenda

VB = Valore di bilancio L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

A.5 – Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Nel caso di operazioni di Livello 3, il fair value da modello può differire dal prezzo della transazione: nel caso di differenza positiva (day one profit), questa è ammortizzata lungo la vita residua dello strumento; mentre in caso di differenza negativa (day one loss), questa è iscritta a Conto economico in via prudenziale.

Al 30 giugno 2017 non sono state evidenziate differenze tra i valori della transazione e i corrispondenti fair value.

Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato

Attivo

Sezione 1 –Cassa e disponibilità liquide Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

30.06.2017 31.12.2016
a) Cassa 365.772 364.879
b) Depositi liberi presso Banche Centrali - -
Totale 365.772 364.879

Sezione 2 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

Voci/Valori
30.06.2017 31.12.2016
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Attività per cassa
1.Titoli di debito 187.287 148.309 - 199.958 153.108 1
1.1 Titoli strutturati 23.739 1.427 - 22.215 1.393 -
1.2 Altri titoli di debito 163.548 146.882 - 177.743 151.715 1
2. Titoli di capitale 83.481 196 35 64.950 48 1
3. Quote di O.I.C.R. 73.111 - - 69.431 - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine attivi - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale A 343.879 148.505 35 334.339 153.156 2
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 23 129.694 24.915 410 162.757 26.180
1.1 di negoziazione 23 126.956 24.915 410 156.902 26.180
1.2 connessi con la fair value
option
- 2.738 - - 5.855 -
1.3 altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair value
option
- - - - - -
2.3 altri - - - - - -
Totale B 23 129.694 24.915 410 162.757 26.180
Totale A+B 343.902 278.199 24.950 334.749 315.913 26.182

Gli strumenti finanziari derivati connessi con la fair value option sono principalmente collegati a titoli di debito classificati nelle "Passività finanziarie valutate al fair value" (voce 50 del passivo).

Voci/Valori 30.06.2017 31.12.2016
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 335.596 353.067
a) Governi e Banche Centrali 264.432 268.773
b) Altri enti pubblici 6 8
c) Banche 28.497 39.940
d) Altri emittenti 42.661 44.346
2. Titoli di capitale 83.712 64.999
a) Banche 19.919 15.382
b) Altri emittenti 63.793 49.617
- imprese di assicurazione 3.334 4.121
- società finanziarie 2.512 2.754
- imprese non finanziarie 57.947 42.742
- altri - -
3. Quote di O.I.C.R. 73.111 69.431
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
Totale A 492.419 487.497
B. Strumenti derivati
a) Banche 90.461 116.513
fair value
-
90.461 116.513
b) Clientela 64.171 72.834
- fair value 64.171 72.834
Totale B 154.632 189.347
Totale (A+B) 647.051 676.844

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

Sezione 3 - Attività finanziarie valutate al fair value Voce 30

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica

Voci/Valori 30.06.2017 31.12.2016
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 12.565 15.927 280 15.301 15.958 286
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 12.565 15.927 280 15.301 15.958 286
2. Titoli di capitale 3 359 - 3 362 -
3. Quote di O.I.C.R. 46.405 - 6.246 47.441 - 4.956
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Strutturati - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale 58.973 16.286 6.526 62.745 16.320 5.242
Costo 54.470 16.307 6.470 57.397 17.797 5.369

Attività finanziarie valutate al fair value: modalità di utilizzo della fair value option

Denominazione 30.06.2017 31.12.2016
a) Coperture naturali tramite derivati 12.050 12.147
b) Coperture naturali con altri strumenti finanziari - -
c) Altre fattispecie di mismatch contabile - -
d) Strumenti finanziari gestiti e valutati al fair value 69.735 72.160
e) Prodotti strutturati con derivati impliciti - -
Totale 81.785 84.307
Voci/Valori 30.06.2017 31.12.2016
1. Titoli di debito 28.772 31.545
a) Governi e Banche Centrali 12.050 12.147
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche 7.243 7.282
d) Altri emittenti 9.479 12.116
2. Titoli di capitale 362 365
a) Banche - -
b) Altri emittenti: 362 365
- imprese di assicurazione - -
- società finanziarie - -
- imprese non finanziarie 362 365
- altri - -
3. Quote di O.I.C.R. 52.651 52.397
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
Totale 81.785 84.307

3.2 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

Sezione 4 -Attività finanziarie disponibili per la vendita Voce 40

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

Voci/Valori 30.06.2017
31.12.2016
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 10.242.076 830.050 9.563 8.991.376 854.484 9.101
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 10.242.076 830.050 9.563 8.991.376 854.484 9.101
2. Titoli di capitale 11.299 - 287.489 3.590 - 299.918
2.1 Valutati al fair value 11.299 - 266.754 3.590 - 270.875
2.2 Valutati al costo - - 20.735 - - 29.043
3. Quote di O.I.C.R. 44.523 - 180.285 42.927 - 228.592
4. Finanziamenti - - 3.282 - - 3.234
Totale 10.297.898 830.050 480.619 9.037.893 854.484 540.845

Le "Attività finanziarie disponibili per la vendita" sono valutate al fair value secondo le metodologie indicate nella Parte A della Nota integrativa del Bilancio consolidato 2016.

La voce "Titoli di debito" è composta anche da investimenti in titoli governativi con finalità di riequilibrio della struttura di asset sensitivity.

La componente che attiene ai "Titoli di capitale" è rappresentata da investimenti partecipativi stabili.

Le "Quote di O.I.C.R." sono composte principalmente da fondi immobiliari chiusi.

Voci/Valori 30.06.2017 31.12.2016
1. Titoli di debito 11.081.689 9.854.961
a) Governi e Banche Centrali 4.620.578 4.821.293
b) Altri enti pubblici 153.280 110.775
c) Banche 4.532.151 3.636.121
d) Altri emittenti 1.775.680 1.286.772
2. Titoli di capitale 298.788 303.508
a) Banche 127.661 119.523
b) Altri emittenti: 171.127 183.985
- imprese di assicurazione 63.777 63.777
- società finanziarie 62.627 73.970
- imprese non finanziarie 44.671 46.193
- altri 52 45
3. Quote di O.I.C.R. 224.808 271.519
4. Finanziamenti 3.282 3.234
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti 3.282 3.234
Totale 11.608.567 10.433.222

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

4.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita oggetto di copertura specifica

30.06.2017 31.12.2016
1. Attività finanziarie oggetto di copertura specifica del fair value 3.891.117 2.167.059
a) Rischio di tasso di interesse 3.891.117 2.167.059
b) Rischio di prezzo - -
c) Rischio di cambio - -
d) Rischio di credito - -
e) Più rischi - -
2. Attività finanziarie oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari 279.203 282.371
a) Rischio di tasso di interesse 279.203 282.371
b) Rischio di tasso di cambio - -
c) Altro - -
Totale 4.170.320 2.449.430

Sezione 5 - Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Voce 50

5.1 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione merceologica

30.06.2017 31.12.2016
FV FV
VB Livello 1 Livello 2 Livello 3 VB Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 2.614.287 2.598.958 174.875 - 2.515.993 2.492.106 205.820 -
- strutturati - - - - - - - -
- altri 2.614.287 2.598.958 174.875 - 2.515.993 2.492.106 205.820 -
2. Finanziamenti - - - - - - - -

Il portafoglio è composto per oltre la metà da titoli di debito governativi con la finalità di sostenere il margine di interesse e renderlo meno esposto alle oscillazioni dei tassi, in un prevedibile scenario di tassi risk free particolarmente contenuti ancora per un periodo prolungato.

Legenda

FV = fair value VB = valore di bilancio

5.2 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: debitori/emittenti

Tipologia operazioni/Valori 30.06.2017 31.12.2016
1. Titoli di debito 2.614.287 2.515.993
a) Governi e Banche Centrali 1.406.579 1.348.283
b) Altri enti pubblici 24.990 9.960
c) Banche 986.179 933.791
d) Altri emittenti 196.539 223.959
2. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
Totale 2.614.287 2.515.993
Totale fair value 2.773.833 2.697.926

Sezione 6 - Crediti verso banche Voce 60

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori Totale 30.06.2017 Totale 31.12.2016
FV FV
VB Livello 1 Livello 2 Livello 3 VB Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Crediti verso Banche
Centrali
2.511.866 - - 2.511.866 589.386 - - 589.386
1. Depositi vincolati - # # # - # # #
2. Riserva obbligatoria 2.507.362 # # # 589.386 # # #
3. Pronti contro termine - # # # - # # #
4. Altri 4.504 # # # - # # #
B. Crediti verso banche 985.638 - - 985.635 742.425 - 41.800 701.817
1. Finanziamenti 985.518 - - 985.518 701.817 - - 701.817
1.1. Conti correnti e
depositi liberi
155.484 # # # 87.358 # # #
1.2. Depositi vincolati 144.671 # # # 279.278 # # #
1.3. Altri finanziamenti 685.363 # # # 335.181 # # #
- Pronti contro termine
attivi
300.223 # # # - # # #
- Leasing finanziario - # # # - # # #
- Altri 385.140 # # # 335.181 # # #
2. Titoli di debito 120 - - 117 40.608 - 41.800 -
2.1 Titoli strutturati - # # # - # # #
2.2 Altri titoli di debito 120 # # # 40.608 # # #
Totale 3.497.504 - - 3.497.501 1.331.811 - 41.800 1.291.203

Legenda

FV = fair value VB = valore di bilancio

Sezione 7 - Crediti verso clientela Voce 70

7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori 30.06.2017
Valore di bilancio Fair value
Non Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri L1 L2 L3
Finanziamenti 40.862.829 - 5.858.111 - - 48.215.793
1. Conti correnti 4.560.210 - 868.581 # # #
2. Pronti contro termine attivi 120.962 - - # # #
3. Mutui 24.624.451 - 3.573.392 # # #
4. Carte di credito, prestiti
personali e cessioni del
quinto 1.725.423 - 37.909 # # #
5. Leasing finanziario 2.223.081 - 592.885 # # #
6. Factoring 751.957 - 31.902 # # #
7. Altri finanziamenti 6.856.745 - 753.442 # # #
Titoli di debito 274.825 - 944 - 88.678 194.503
8. Titoli strutturati - - - # # #
9. Altri titoli di debito 274.825 - 944 # # #
Totale 41.137.654 - 5.859.055 - 88.678 48.410.296
Tipologia operazioni/Valori 31.12.2016
Valore di bilancio Fair value
Non Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri L1 L2 L3
Finanziamenti 38.975.604 - 6.196.379 - - 45.841.840
1. Conti correnti 4.455.986 - 936.392 # # #
2. Pronti contro termine attivi - - - # # #
3. Mutui 23.102.878 - 3.384.993 # # #
4. Carte di credito, prestiti
personali e cessioni del
quinto 1.628.188 - 52.030 # # #
5. Leasing finanziario 2.004.155 - 585.912 # # #
6. Factoring 763.564 - 19.035 # # #
7. Altri finanziamenti 7.020.833 - 1.218.017 # # #
Titoli di debito 321.263 - 933 - 137.436 195.026
8. Titoli strutturati - - - # # #
9. Altri titoli di debito 321.263 - 933 # # #
Totale 39.296.867 - 6.197.312 - 137.436 46.036.866

I crediti non deteriorati verso la clientela aumentano da inizio anno del 4,68%, principalmente per effetto dell'ingresso di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. nel perimetro di consolidamento (€ 1.281 milioni di cui il 65,12% è rappresentato da "Mutui", il 10,71% da "Conti correnti" e il 11,75% da "Altri finanziamenti") e per l'incremento dell'erogazioni di mutui residenziali nel corso del primo semestre dell'anno.

La sottovoce "Altri finanziamenti" dei crediti non deteriorati comprende: € 3.119 milioni di finanziamenti di tipo "bullet" (- 8,43%), € 2.062 milioni di anticipi su fatture ed effetti al salvo buon fine (-3,91 %), € 766 milioni di anticipi import/export (+4,93%), € 52 milioni di cessioni di credito (+ 4 %) e € 858 milioni di altre partite diverse (+24,53%).

Tipologia di 30.06.2017 31.12.2016
operazioni/Valori Non Deteriorati Non Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri deteriorati Acquistati Altri
1. Titoli di debito 274.825 - 944 321.263 - 933
a) Governi - - - - - -
b) Altri enti pubblici 1.766 - - 1.834 - -
c) Altri emittenti 273.059 - 944 319.429 - 933
- imprese non finanziarie 10.372 - 944 9.820 - 933
- imprese finanziarie 203.527 - - 206.022 - -
- assicurazioni 59.160 - - 103.587 - -
- altri - - - - - -
2. Finanziamenti verso 40.862.829 - 5.858.111 38.975.604 - 6.196.379
a) Governi 1.887.724 - 3 1.720.133 - 1
b) Altri enti pubblici 378.495 - 25.729 354.684 - 5.435
c) Altri soggetti 38.596.610 - 5.832.379 36.900.787 - 6.190.943
- imprese non finanziarie 23.797.014 - 5.024.222 23.551.414 - 5.340.676
- imprese finanziarie 2.865.615 - 136.613 2.521.808 - 142.772
- assicurazioni 11.853 - - 16.285 - -
- altri 11.922.128 - 671.544 10.811.280 - 707.495
Totale 41.137.654 - 5.859.055 39.296.867 - 6.197.312

7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti

7.3 Crediti verso clientela: oggetto di copertura specifica

30.06.2017 31.12.2016
1. Crediti oggetto di copertura specifica del fair value 14.291 14.960
a) Rischio di tasso di interesse 14.291 14.960
b) Rischio di prezzo - -
c) Rischio di cambio - -
d) Rischio di credito - -
e) Più rischi - -
2. Crediti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari - -
a) Rischio di tasso di interesse - -
b) Rischio di tasso cambio - -
c) Altro - -
Totale 14.291 14.960

7.4 Leasing finanziario

Crediti per locazione finanziaria: ripartizione temporale dei rientri

Fasce temporali Valore attuale
30.06.2017
Valore attuale
31.12.2016
Fino a 3 mesi 128.333 129.043
Oltre 3 mesi fino a 1 anno 121.765 146.598
Oltre 1 anno fino a 5 anni 590.338 489.545
Oltre 5 anni 1.975.530 1.824.881
Totale 2.815.966 2.590.067

Sezione 8 – Derivati di copertura Voce 80

8.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

FV 30.06.2017 VN FV 31.12.2016 VN
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Derivati finanziari - 72.532 - 4.474.858 - 62.365 - 2.634.095
1) Fair value - 72.532 - 4.474.858 - 62.365 - 2.634.095
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
3) Investimenti esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - - - - -
1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale - 72.532 - 4.474.858 - 62.365 - 2.634.095

Legenda

FV = fair value VN = valore nozionale

8.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura (valore di bilancio)

Operazioni/Tipo di Fair Value Flussi finanziari
copertura Specifica
Rischio
di tasso
Rischio
di
cambio
Rischio
di
credito
Rischio
di
prezzo
Più
rischi
Generica Specifica Generica Investimenti
esteri
1. Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
31.388 - - - - - - - -
2. Crediti
3. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
4. Portafoglio - - - - - - - - -
5. Altre operazioni - - - - - - - - -
Totale attività 31.388 - - - - - - - -
1. Passività finanziarie 41.144 - - - - - - - -
2. Portafoglio - - - - - - - - -
Totale passività 41.144 - - - - - - - -
1. Transazioni attese
2. Portafoglio di attività e
passività finanziarie
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-

Sezione 9 – Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica Voce 90

Nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato la voce risulta priva di valore.

Sezione 10 – Le partecipazioni Voce 100

10.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni Sede
legale
Sede
operativa
Tipo
di
Valuta Capitale
sociale
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
voti %
rapp. Impresa
partecipante
Quota
%
A. Imprese controllate in
modo congiunto
B. Imprese sottoposte a
influenza notevole
1 Alba Leasing s.p.a. Milano Milano 8 eur 357.953.058 BPER Banca 33,498
2 Arca Holding s.p.a. Milano Milano 8 eur 50.000.000 BPER Banca 32,752
3 Atriké s.p.a. Modena Modena 8 eur 120.000 BPER Banca 45,000
4 Cassa di Risparmio di Fossano
s.p.a.
5 Cassa di Risparmio di
Fossano Fossano 8 eur 31.200.000 BPER Banca 23,077
Savigliano s.p.a.
6 CAT Progetto Impresa Modena
Savigliano Savigliano 8 eur 33.085.179 BPER Banca 31,006
s.c.r.l. Modena Modena 8 eur 90.000 BPER Banca 20,000
7 CO.BA.PO Consorzio Banche
Popolari dell'Emilia Romagna
8 CONFORM Consulenza
Bologna Bologna 8 eur 29.258 BPER Banca 23,587
Formazione e Management Avellino Avellino 8 eur 200.000 BPER Banca 46,430
s.cons.a r.l. 8 B. Sard. 2,980
9 Emil-Ro Service s.r.l. Bologna Bologna 8 eur 93.600 BPER Banca 16,667
8 Emil-Ro Factor 8,333
10 Lanciano Fiera - Polo
Fieristico d'Abruzzo Consorzio
Lanciano Lanciano 8 eur 250.000 BPER Banca 20,000
11 Resiban s.p.a. Modena Modena 8 eur 165.000 BPER Banca 20,000
12 Sarda Factoring s.p.a. Cagliari Cagliari 8 eur 9.027.079 B. Sard. 13,401
8 BPER Banca 8,083
13 Sintesi 2000 s.r.l. Milano Milano 8 eur 75.000 BPER Banca 33,333
14 Sofipo s.a. in liquidazione Lugano Lugano 8 chf 2.000.000 B.P.E.R. Europe 30,000
15 Unione Fiduciaria s.p.a.
16 Immobiliare Oasi nel Parco
Milano Milano 8 eur 5.940.000 BPER Banca 24,000
s.r.l. Milano Milano 8 eur 1.000.000 Carife 36,800
17 Vegagest SGR s.p.a. Milano Milano 8 eur 5.770.956 Carife 31,870

Il dato sul Capitale sociale viene fornito come informazione di dettaglio perché previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

La colonna "Disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società.

Legenda

Tipo di rapporto 8 = impresa associata

Denominazioni Valore di bilancio Fair value Dividendi
percepiti
A. Imprese controllate in modo congiunto
B. Imprese sottoposte a influenza notevole
1. Alba Leasing s.p.a. 137.434 - -
2. Arca Holding s.p.a. 175.346 - 6.223
3. Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. 40.559 - 692
4. Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. 30.334 - 373
5. Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. 6.788 - -
6. Sarda Factoring s.p.a. 2.051 - -
7. Unione Fiduciaria s.p.a. 7.183 - 363
8. Vegagest SGR s.p.a. - - -
Totale 399.695 - 7.651

10.2 Partecipazioni significative: valore di bilancio, fair value e dividendi percepiti

Per la determinazione dei valori rappresentati si fa rimando a quanto illustrato nella Parte A delle presenti Note illustrative consolidate.

Sono ritenute significative le partecipazioni sulla base della materialità del totale degli attivi rispetto al medesimo valore a livello consolidato. Le altre partecipazioni non significative trovano rappresentazione nella tabella 10.4; le partecipazioni di controllo ma valutate con il metodo del patrimonio netto trovano rappresentazione nella tabella 10.10.

Denominazioni Cassa e Attività Attività Passività Passività Ricavi Margine
disponibilità
liquide
finanziarie non
finanziarie
finanziarie non
finanziarie
totali di
interesse
A. Imprese controllate in modo congiunto
B. Imprese sottoposte a influenza notevole
1. Alba Leasing
s.p.a.
# 4.944.542 162.476 4.666.003 33.910 132.206 #
2. Arca Holding
s.p.a. # 180.927 42.057 2.196 2.856 139.121 #
3. Cassa di
Risparmio di
Fossano
s.p.a. # 1.896.014 126.623 1.818.186 93.996 61.204 #
4. Cassa di
Risparmio di
Savigliano
s.p.a.
# 1.234.349 48.768 1.282.067 30.651 45.886 #
5. Immobiliare
Oasi nel
Parco s.r.l. # 376 27.197 4.513 - 196 #
6. Sarda
Factoring
s.p.a. # 69.870 1.518 61.604 499 2.766 #
7. Unione
Fiduciaria
s.p.a. # 40.602 21.996 22.689 11.549 38.697 #
8. Vegagest
SGR s.p.a.
# 10.302 500 243 3.271 3.565 #

10.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili

(segue)
Denominazioni Rettifiche
e riprese di
valore su
attività
materiali e
immateriali
Utile
(Perdita)
della
operatività
corrente al
lordo delle
imposte
Utile
(Perdita)
della
operatività
corrente al
netto delle
imposte
Utile
(Perdita)
dei gruppi
di attività
in via di
dismissione
al netto
delle
imposte
Utile
(Perdita) di
periodo (1)
Altre
componenti
reddituali
al netto
delle
imposte (2)
Redditività
complessiva
(3)= (1)+(2)
A. Imprese controllate in modo congiunto
B. Imprese sottoposte a influenza notevole
1. Alba Leasing s.p.a. # 6.128 3.914 - 3.914 (9) 3.905
2. Arca Holding s.p.a.
3. Cassa di Risparmio di
# 15.327 10.740 - 10.740 (52) 10.688
Fossano s.p.a.
4. Cassa di Risparmio di
# 10.244 6.409 - 6.409 (6.582) (443)
Savigliano s.p.a.
5. Immobiliare Oasi nel
# 4.810 3.207 - 3.207 (2.802) 405
Parco s.r.l. # (3.140) (3.140) - (3.140) - (3.140)
6. Sarda Factoring s.p.a.
7. Unione Fiduciaria
# 112 58 - 58 - 58
s.p.a. # 4.569 3.023 - 3.023 - 3.023
8. Vegagest SGR s.p.a. # 210 67 - 67 (183) (116)

I dati patrimoniali ed economici fanno riferimento agli ultimi bilanci approvati.

Riconciliazione delle informazioni di natura contabile con il valore contabile delle partecipazioni significative come richiesto dall'IFRS 12 paragrafo B14 b)

Denominazioni Patrimonio
netto
Quota di
pertinenza
Avviamenti (ex
differenze
positive e
negative di
patrimonio
netto)
Altre
variazioni
Valore di
bilancio
A. Imprese controllate in modo
congiunto
B. Imprese sottoposte a influenza
notevole
1. Alba Leasing s.p.a. 410.281 137.434 - - 137.434
2. Arca Holding s.p.a.
3. Cassa di Risparmio di Fossano
234.569 76.826 98.520 - 175.346
s.p.a. 118.877 27.434 13.125 - 40.559
4. Cassa di Risparmio di Savigliano
s.p.a.
82.394 25.547 4.787 - 30.334
5. Sarda Factoring s.p.a. 9.286 1.995 56 - 2.051
6. Unione Fiduciaria s.p.a. 35.467 8.512 (1.329) - 7.183
7. Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. 23.336 8.588 - (1.800) 6.788
8. Vegagest SGR s.p.a. 7.288 2.323 - (2.323) -

A riscontro dei valori e dei parametri si rimanda a quanto riportato nella Parte A.1 delle Note illustrative. Gli avviamenti relativi alle partecipazioni rilevanti (ex differenze positive e negative di patrimonio netto) inclusi nel valore delle partecipazioni stesse ammontano a € 115.306 mila. L'importo residuo, pari a € 147 mila è riferibile alla partecipata Resiban s.p.a. non riconducibile alle partecipazioni significative.

Alba Leasing s.p.a. è stata fondata nel 2010 su iniziativa di alcune fra le maggiori Banche popolari nazionali ed è la quinta società di leasing in Italia con oltre n. 23.000 clienti attivi su tutto il territorio. Si tratta di una società specializzata nei finanziamenti in leasing, di cui il Gruppo BPER Banca distribuisce i prodotti tramite la propria rete capillare di filiali.

Arca SGR s.p.a. ha conferito ad Arca Fondi SGR s.p.a. il Ramo relativo allo svolgimento dei servizi di gestione collettiva del risparmio, di gestione dei portafogli e di consulenza in materia di investimenti. A seguito del conferimento ha assunto la veste di Holding di partecipazioni e curerà i profili relativi al posizionamento generale sul mercato e le linee evolutive di Arca Fondi SGR s.p.a.

La Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. è un istituto di credito piemontese che offre un'ampia gamma di sevizi bancari.

La Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a., attiva sul territorio piemontese, ha l'obiettivo di aumentare la diffusione del credito tra i piccoli imprenditori, artigiani e contadini.

Sarda Factoring s.p.a. offre servizi di finanziamento e copertura del rischio d'impresa alle imprese sarde.

Unione Fiduciaria s.p.a. è stata fondata da un gruppo di Banche popolari e offre, oltre che servizi di amministrazione fiduciaria, attività di natura consulenziale, servizi organizzativi e informatici destinati agli intermediari finanziari.

Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. ha come oggetto sociale l'acquisto, la valorizzazione e la vendita di terreni e fabbricati, è partecipata da Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.

Vegagest SGR s.p.a. è una società di gestione collettiva del risparmio partecipata, in prevalenza, da banche e da imprese di assicurazioni ed opera attualmente nel comparto dei fondi chiusi mobiliari e immobiliari. La società è partecipata da Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.

10.4 Partecipazioni non significative: informazioni contabili

Denominazioni Valore di bilancio delle
partecipazioni
Totale attivo Totale passività Ricavi totali operatività corrente al netto
Utile (Perdita) della
delle imposte
attività in via di dismissione
Utile (Perdita) dei gruppi di
al netto delle imposte
Utile (Perdita) d'esercizio (1) Altre componenti reddituali
al netto delle imposte (2)
Redditività complessiva (3)=
(1)+(2)
Imprese controllate in modo congiunto
Imprese sottoposte a influenza notevole 867 4.308 3.553 2.385 (106) - (106) - (106)

10.5 Partecipazioni: variazioni di periodo

30.06.2017 31.12.2016
A. Esistenze iniziali 413.923 415.200
B. Aumenti 43.388 32.580
B.1 Acquisti 32.778 -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale 32.778 -
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni - -
B.4 Altre variazioni 10.610 32.580
C. Diminuzioni 19.499 33.857
C.1 Vendite - 23.336
C.2 Rettifiche di valore 84 4.350
C.3 Altre variazioni 19.415 6.171
D. Rimanenze finali 437.812 413.923
E. Rivalutazioni totali - -
F. Rettifiche totali 164.117 164.033

Gli "Acquisti" si riferiscono interamente all'operazione di aggregazione aziendale relativa all'acquisizione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.: Banca Farnese s.p.a. in liquidazione (€ 22 milioni), Carife SIM s.p.a. (€2 milioni), Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. (€9 milioni) e Vegagest SGR s.p.a.

Le "Rettifiche di valore" si riferiscono all'impairment test effettuato Sofipo s.a. in liquidazione (€ 84 mila).

Le "Altre variazioni" in diminuzione comprendono la partecipazione in Banca della Nuova Terra s.p.a. che è stata riclassificata tra le Attività in via di dismissione in seguito al contratto di cessione stipulato con Banca popolare di Sondrio s.c.p.a., il cui closing è previsto entro la fine dell'esercizio in corso.

Le "Altre variazioni" comprendono le quote di competenza dei risultati positivi o negativi delle partecipate e le scritture di consolidamento al patrimonio netto.

10.9 Restrizioni significative

Nell'ambito delle Banche e Società che formano l'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca non sono presenti restrizioni significative così come previsto dall'IFRS 12 § 13.

10.10 Altre informazioni

Partecipazioni di controllo valutate con il metodo del patrimonio netto

Denominazioni Valore di bilancio delle
partecipazioni
Totale attivo Totale passività Ricavi totali operatività corrente al netto
Utile (Perdita) della
delle imposte
attività in via di dismissione
Utile (Perdita) dei gruppi di
al netto delle imposte
Utile (Perdita) d'esercizio (1) Altre componenti reddituali
al netto delle imposte (2)
Redditività complessiva (3)=
(1)+(2)
Partecipazioni di controllo valutate
con il metodo del patrimonio netto
37.250 131.595 93.963 9.363 (1.549) - (1.549) - (1.549)
Per l'elenco delle partecipazioni di controllo valutate con il metodo del patrimonio netto si fa rimando a quanto illustrato
nella Parte A delle presenti Note illustrative consolidate.

Sezione 11 – Riserve tecniche a carico dei riassicuratori Voce 110

Nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato la voce risulta priva di valore.

Sezione 12 – Attività materiali Voce 120

12.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 30.06.2017 31.12.2016
1. Attività di proprietà 765.843 707.924
a) terreni 189.018 170.909
b) fabbricati 496.422 456.251
c) mobili 32.823 30.372
d) impianti elettronici 24.887 26.166
e) altre 22.693 24.226
2. Attività acquisite in leasing finanziario 3.363 3.424
a) terreni - -
b) fabbricati 3.363 3.424
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre - -
Totale 769.206 711.348

L'acquisizione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. ha determinato l'iscrizione di attività materiali ad uso funzionale per € 65 milioni.

12.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 30.06.2017 31.12.2016
Valore di Fair value Valore di Fair value
bilancio L1 L2 L3 bilancio L1 L2 L3
1. Attività di proprietà 292.374 - - 315.867 258.122 - - 281.039
a) terreni 93.447 - - 96.646 92.677 - - 96.525
b) fabbricati 198.927 - - 219.221 165.445 - - 184.514
2. Attività acquisite in leasing
finanziario
- - - - - - - -
a) terreni - - - - - - - -
b) fabbricati - - - - - - - -
Totale 292.374 - - 315.867 258.122 - - 281.039

Il Gruppo ha optato per la valutazione al costo sia delle attività ad uso funzionale che di quelle detenute a scopo di investimento. L'acquisizione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. ha determinato l'iscrizione di terreni e fabbricati a uso investimento per € 32,6 milioni.

Categoria Vita utile
Terreni non ammortizzati
Immobili sulla base della vita utile risultante da specifica perizia
Mobilio e macchine d'ufficio 100 mesi
Arredamento 80 mesi
Impianti e mezzi di sollevamento 160 mesi
Automezzi e motoveicoli 48 mesi
Impianti d'allarme 40 mesi
Hardware EDP 60 mesi

Vita utile delle principali classi di cespiti

Gli ammortamenti sono calcolati sulla base della vita utile stimata dei beni, a partire dalla data di loro entrata in funzione.

Sezione 13 – Attività immateriali Voce 130

13.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Attività/Valori 30.06.2017 31.12.2016
Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento # 355.441 # 355.441
A.1.1 di pertinenza del gruppo # 355.441 # 355.441
A.1.2 di pertinenza dei terzi # - # -
A.2 Altre attività immateriali 158.737 - 165.388 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 158.737 - 165.388 -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività 158.737 - 165.388 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività - - - -
Totale 158.737 355.441 165.388 355.441

Al 30 giugno 2017 si è concluso il processo di Purchase Price Allocation (PPA) della Cassa di Risparmio di Saluzzo, il cui controllo era stato acquisito nel quarto trimestre 2016 e relativamente al quale, al 31 dicembre 2016, si era proceduto ad un'allocazione provvisoria del prezzo di acquisto; la conclusione del processo ha comportato, ai sensi del paragrafo 45 dell'IFRS 3, la modifica dei dati riferiti al 31 dicembre 2016 rispetto a quelli precedentemente pubblicati, a seguito della identificazione di Attività Immateriali a vita utile definita per Euro 9.061 mila, della contestuale rilevazione di Passività Fiscali differite per Euro 2.996 mila e della conseguente riduzione dell'Avviamento provvisoriamente rilevato per Euro 6.065 mila. Per ulteriori dettagli si rinvia a quanto riportato nella parte G delle Note illustrative "Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda".

Il dettaglio degli avviamenti iscritti nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato è fornito nella successiva tabella 13.3.1.

La voce "Altre attività immateriali" è costituita essenzialmente da software applicativo, valutato al costo e ammortizzato in quote costanti per un periodo variabile in base al grado di obsolescenza e che non supera comunque i cinque anni. Le restanti "Altre attività immateriali" sono costituite per € 12.672 mila dal valore della "client relationship" identificata in sede di Purchase Price Allocation dell'acquisizione degli sportelli ex - UNICREDIT effettuata a fine 2008, per € 4.554 mila dal valore dei Core deposit identificati in sede di PPA per l'acquisizione del controllo di Cassa di Risparmio di Bra avvenuta nel 2013 oltre ad € 9.061 mila già riportati sopra relativi alla conclusione della PPA di Cassa di Risparmio di Saluzzo; la loro vita utile è stimata in 18 anni.

13.3 Altre informazioni

13.3.1 Avviamenti

Tra le immobilizzazioni immateriali, la componente riferita agli avviamenti è di complessivi Euro 355,4 milioni, di cui diamo evidenza:

Totale 355.441 355.441
- Emilia Romagna Factor s.p.a. 6.768 6.768
- Sardaleasing s.p.a. 1.657 1.657
1.3 Altre società 8.425 8.425
- Banca della Campania s.p.a. 51.346 51.346
- Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a. 6.124 6.124
- Banca Popolare di Ravenna s.p.a. 6.876 6.876
- CARISPAQ - Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila s.p.a. 13.477 13.477
- Banca Popolare di Aprilia s.p.a. 10.151 10.151
- Banca Popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a. 1.655 1.655
- Banca CRV - Cassa di Risparmio di Vignola s.p.a. 2.272 2.272
- Meliorbanca s.p.a. 104.685 104.685
- Acquisizione sportelli UNICREDIT 83.650 83.650
1.2 Capogruppo BPER Banca 280.236 280.236
- Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (*) 7.900 7.900
- Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 4.574 4.574
- Banco di Sardegna s.p.a. 54.306 54.306
1.1 Banche 66.780 66.780
1. Aziende del Gruppo 355.441 355.441
Avviamenti 30.06.2017 31.12.2016

I valori di dettaglio riportati con riferimento alla Capogruppo BPER Banca sono rappresentativi di una situazione meramente storica e contabile, in ogni caso cumulati nell'unica CGU identificabile rappresentata dalla Legal Entity BPER Banca. (*) Come riportato in precedenza è stato riesposto il valore dell'avviamento al 31 dicembre 2016 a seguito della conclusione dell'attività di Purchase Price Allocation relativa all'acquisto di Cassa di Risparmio di Saluzzo.

Sezione 14 – Le attività fiscali e le passività fiscali Voce 140 dell'attivo e voce 80 del passivo

14.1 Attività per imposte anticipate: composizione

IRES IRAP Totale
Rettifiche di valore su crediti verso la clientela 839.215 73.911 913.126
Svalutazione di partecipazioni e di titoli 33.766 15.848 49.614
Avviamento 137.162 27.776 164.938
Accantonamento a fondi per il personale 58.518 5.371 63.889
Crediti di firma, revocatorie fallimentari e cause legali in corso 58.911 3.192 62.103
Ammortamenti su immobilizzazioni materiali ed immateriali 15.241 1.130 16.371
Perdite fiscali 93.082 4.905 97.987
Altre imposte anticipate 30.605 1.234 31.839
Totale 1.266.500 133.367 1.399.867

Per effetto dell'acquisizione di Nuova Carife, avvenuta in data 30 giugno 2017 sono state rilevate imposte anticipate convertibili in crediti d'imposta ex DL 225/2010 pari ad € 93,6 milioni riconducibili per € 87 milioni a rettifiche di valore su crediti verso clientela e per € 6,6 milioni relative a perdite fiscali Ires. Si precisa che tali imposte saranno trasformate in crediti d'imposta al momento dell'approvazione del bilancio di fine amministrazione straordinaria e della presentazione della dichiarazione dei redditi di ex Commercio e Finanza leasing e factoring Spa incorporata da Nuova Carife nell'agosto 2016.

Risultano altresì riconducibili a Nuova Carife imposte anticipate non iscritte, pari a € 196,6 milioni così dettagliate: DTA relative a perdite fiscali degli anni precedenti e del periodo in corso per € 152, 9 milioni;

DTA relative a differenze temporanee deducibili tra valori fiscali e contabili di elementi dell'attivo o del passivo per € 43,7 milioni.

La recuperabilità di tali imposte al momento è condizionata alla incorporazione di Nuova Carife in BPER Banca per la quale è stata presentata istanza autorizzativa all'Organo di Vigilanza (per ulteriori dettagli si rimanda a quanto esposto nei "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre e prevedibile evoluzione della gestione" della Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo) Inoltre la riportabilità delle perdite fiscali in capo all'incorporante è condizionata dal buon esito dell'interpello disapplicativo della norma antielusiva prevista dall'art. 172 comma 7 del TUIR presentato nel mese di giugno.

14.2 Passività per imposte differite: composizione

IRES IRAP Totale
Plusvalenze titoli azionari e obbligazionari 41.478 10.339 51.817
Partecipazioni 892 360 1.252
Costi relativi al personale 1.527 124 1.651
Plusvalenze da cessione di beni strumentali 84 - 84
Ammortamenti su immobilizzazioni materiali e immateriali 7.825 841 8.666
Avviamento 14.818 3.001 17.819
Altre imposte differite 14.321 2.042 16.363
Totale 80.945 16.707 97.652

Le "Attività per imposte anticipate" e le "Passività per imposte differite" sono determinate sulla base delle aliquote IRES e IRAP che si presuppongono in vigore al momento del loro recupero.

L'iscrizione delle imposte anticipate è effettuata dopo aver verificato la probabilità di sufficiente imponibile fiscale futuro che ne consenta il loro recupero.

Per effetto dell'acquisizione di Nuova Carife, avvenuta in data 30 giugno 2017, sono state rilevate imposte differite pari ad € 2,3 milioni.

Sezione 15 – Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate Voce 150 dell'attivo e voce 90 del passivo

15.1 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: composizione per tipologia di attività

30.06.2017 31.12.2016
A. Singole attività
A.1 Attività finanziarie - -
A.2 Partecipazioni 7.653 -
A.3 Attività materiali - -
A.4 Attività immateriali - -
A.5 Altre attività non correnti - -
Totale A 7.653 -
di cui valutate al costo 7.653 -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -
B. Gruppi di attività (unità operative dismesse)
B.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
B.2 Attività finanziarie valutate al fair value - -
B.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita - -
B.4 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - -
B.5 Crediti verso banche - -
B.6 Crediti verso clientela - -
B.7 Partecipazioni - -
B.8 Attività materiali - -
B.9 Attività immateriali - -
B.10 Altre attività - -
Totale B - -
di cui valutate al costo - -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -
(segue)
30.06.2017 31.12.2016
C. Passività associate a singole attività in via di dismissione
C.1 Debiti - -
C.2 Titoli - -
C.3 Altre passività - -
Totale C - -
di cui valutate al costo - -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -
D. Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione
D.1 Debiti verso banche - -
D.2 Debiti verso clientela - -
D.3 Titoli in circolazione - -
D.4 Passività finanziarie di negoziazione - -
D.5 Passività finanziarie valutate al fair value - -
D.6 Fondi - -
D.7 Altre passività - -
Totale D - -
di cui valutate al costo - -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -

Ai sensi dell'IFRS 5, nella voce in commento è stata riclassificata la partecipazione in Banca della Nuova Terra s.p.a. per la quale è stata sottoscritto un contratto di cessione con Banca Popolare di Sondrio s.c.p.a., che dovrebbe perfezionarsi nel secondo semestre dell'esercizio quando la controparte avrà ottenuto le dovute autorizzazioni da parte dell'autorità competente.

Sezione 16 – Altre attività Voce 160

16.1 Altre attività: composizione

30.06.2017 31.12.2016
Ritenute su interessi, ritenute e crediti d'imposta su dividendi, acconti di
ritenute e addizionali 177.039 142.681
Crediti verso l'Erario per maggiori imposte versate relative a precedenti
esercizi e relativi interessi maturati 14.835 3.101
Disposizioni per causali varie da addebitare alla clientela 125.045 104.092
Valore netto delle rettifiche per incasso di crediti per conto terzi 84 -
Competenze da addebitare a clientela o a banche 52.813 56.643
Cedole e titoli esigibili a vista 876 -
Assegni di c/c in corso di addebito 10.643 6.697
Assegni di c/c tratti su altri istituti 127.206 95.042
Partite relative a operazioni in titoli 5.939 7.479
Partite viaggianti con filiali 9.122 84
Migliorie e spese incrementative su beni di terzi 7.659 8.648
Oro, argento e metalli preziosi 234 234
Ratei e risconti attivi 65.211 45.932
Altre partite per causali varie 136.452 103.542
Totale 733.158 574.175

Passivo

Sezione 1 - Debiti verso banche Voce 10

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Componenti del gruppo 30.06.2017 31.12.2016
1. Debiti verso banche centrali 9.242.337 5.086.667
2. Debiti verso banche 3.282.862 4.376.011
2.1 Conti correnti e depositi liberi 222.449 540.393
2.2 Depositi vincolati 8.419 212.383
2.3 Finanziamenti 3.051.390 3.621.733
2.3.1 pronti contro termine passivi 2.543.377 3.106.113
2.3.2 altri 508.013 515.620
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
2.5 Altri debiti 604 1.502
Totale 12.525.199 9.462.678
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 12.525.199 9.462.678
Totale fair value 12.525.199 9.462.678

La posizione interbancaria netta risulta negativa per € 9.028 milioni. Si è fornito ampio dettaglio al riguardo nella Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo.

Sezione 2 - Debiti verso clientela Voce 20

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Componenti del gruppo 30.06.2017 31.12.2016
1. Conti correnti e depositi liberi 33.268.907 32.330.963
2. Depositi vincolati 2.254.741 2.219.888
3. Finanziamenti 3.879.455 3.663.635
3.1 pronti contro termine passivi 1.931.515 1.780.019
3.2 altri 1.947.940 1.883.616
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
5. Altri debiti 702.751 698.228
Totale 40.105.854 38.912.714
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 40.105.854 38.912.714
Totale fair value 40.105.854 38.912.714

I debiti verso la clientela risultano in aumento del 3,07% rispetto al 31 dicembre 2016 per effetto del consolidamento di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. che contribuisce positivamente per € 1.928,8 milioni (l'85,21% dell'apporto alla voce è rappresentato da conti correnti e depositi liberi) e che compensa ampiamente la riduzione, a parità di perimetro, di € 735,7 milioni (-1,89%) dovuta prevalentemente ad una diminuzione, nel corso del primo semestre dell'anno, dei conti correnti e depositi liberi (€ -705,7 milioni).

2.5 Debiti per leasing finanziario

Totale dei pagamenti futuri minimi relativi alle operazioni di leasing

Fasce Temporali
Valore attuale
Valore attuale
30.06.2017 31.12.2016
Fino a 3 mesi
-
37
Oltre 3 mesi fino a 1 anno
-
114
Oltre 1 fino a 5 anni
-
679
Oltre 5 anni
-
23
Totale
-
853

Sezione 30 - Titoli in circolazione Voce 30

3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica

Tipologia
titoli/Valori
30.06.2017 31.12.2016
Valore Fair value Valore Fair value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Titoli
1. Obbligazioni 5.987.377 3.122.738 2.902.718 72.356 5.907.774 2.611.580 3.395.756 -
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 5.987.377 3.122.738 2.902.718 72.356 5.907.774 2.611.580 3.395.756 -
2. Altri titoli 2.465.229 - 81.782 2.384.214 2.679.469 - 93.075 2.587.572
2.1 strutturati 81.015 - 81.782 - 91.897 - 93.075 -
2.2 altri 2.384.214 - - 2.384.214 2.587.572 - - 2.587.572
Totale 8.452.606 3.122.738 2.984.500 2.456.570 8.587.243 2.611.580 3.488.831 2.587.572

Rispetto al 31 dicembre 2016 la voce registra un calo dell'1,57% per effetto prevalente della riduzione dei certificati di deposito fra gli "Altri titoli" (€ -203.358 mila).

Tra le "Obbligazioni" sono compresi € 825.772 mila di titoli subordinati, di cui nessuno risulta convertibile in azioni.

Nella colonna "Livello 3" del punto 2.2 il valore del fair value si assume pari al valore di bilancio trattandosi di operazioni a breve termine.

I derivati incorporati che hanno soddisfatto alla data di emissione le condizioni stabilite dallo IAS 39 per lo scorporo dal contratto ospite al 30 giugno 2017 presentano un fair value netto negativo per € 3.583 mila, contabilizzato nella voce 40 del passivo.

Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": movimentazione delle obbligazioni

Valore nominale Valore di bilancio
1. Nuove emissioni 501.597 501.671
2. Rivendite sul mercato 5.468 5.895
3. Altre variazioni positive 67.908 76.375
4. Riacquisti sul mercato 70.423 74.152
5. Rimborsi 427.389 430.186

3.3 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli oggetto di copertura specifica

30.06.2017 31.12.2016
1. Debiti oggetto di copertura specifica del fair value 1.895.731 1.967.297
a) rischio di tasso di interesse 1.895.731 1.967.297
b) rischio di cambio - -
c) più rischi - -
2. Debiti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari - -
a) rischio di tasso di interesse - -
b) rischio di cambio - -
c) più rischi - -
Totale 1.895.731 1.967.297

Sezione 4 - Passività finanziarie di negoziazione Voce 40

Tipologia operazioni/ 30.06.2017 31.12.2016
Componenti del VN FV FV* VN FV FV*
gruppo L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche 347 87 271 - 358 - - - - -
2. Debiti verso clientela 2 2 - - 2 1.600 1.785 - - 1.785
3. Titoli di debito - - - - - - - - - -
3.1 Obbligazioni - - - - - - - - - -
3.1.1 Strutturate
3.1.2 Altre
- - - - # - - - - #
obbligazioni
3.2 Altri titoli
-
-
-
-
-
-
-
-
#
-
-
-
-
-
-
-
-
-
#
-
3.2.1 Strutturati - - - - # - - - - #
3.2.2 Altri - - - - # - - - - #
Totale A 349 89 271 - 360 1.600 1.785 - - 1.785
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari - 240 172.357 21.117 - - 1.506 203.010 20.536 -
1.1 Di negoziazione # 240 166.834 21.117 # # 1.506 194.955 20.536 #
1.2 Connessi con la
fair value option
# - 1.940 - # # - 2.021 - #
1.3 Altri # - 3.583 - # # - 6.034 - #
2. Derivati creditizi - - - - - - - - - -
2.1 Di negoziazione # - - - # # - - - #
2.2 Connessi con la
fair value option
# - - - # # - - - #
2.3 Altri # - - - # # - - - #
Totale B # 240 172.357 21.117 # # 1.506 203.010 20.536 #
Totale (A+B) # 329 172.628 21.117 # # 3.291 203.010 20.536 #

4.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

Gli strumenti finanziari derivati connessi con la fair value option sono principalmente collegati a titoli di debito classificati nelle passività finanziarie valutate al fair value (voce 50 del passivo).

Legenda

FV = fair value

FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

VN = valore nominale o nozionale

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Sezione 5 - Passività finanziarie valutate al fair value Voce 50

5.1 Passività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica

Tipologia
operazione/Valori
30.06.2017 31.12.2016
FV FV
VN L1 L2 L3 FV* VN L1 L2 L3 FV*
1. Debiti verso banche - - - - - - - - - -
1.1 Strutturati - - - - # - - - - #
1.2 Altri - - - - # - - - - #
2. Debiti verso
clientela
- - - - - - - - - -
2.1 Strutturati - - - - # - - - - #
2.2 Altri - - - - # - - - - #
3. Titoli di debito 69.106 - 70.016 - 71.597 245.240 - 247.933 - 251.130
3.1 Strutturati - - - - # - - - - #
3.2 Altri 69.106 - 70.016 - # 245.240 - 247.933 - #
Totale 69.106 - 70.016 - 71.597 245.240 - 247.933 - 251.130

Tra i "Titoli di debito" sono compresi € 14.456 mila di titoli subordinati, di cui nessuno risulta convertibile in azioni. L'ammontare cumulato della variazione del fair value attribuibile alla variazione del rischio di credito risulta essere pari a € 1.582 mila; nel periodo tale variazione ha avuto un effetto negativo pari a € 127 mila.

Legenda

FV = fair value

FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.

VN = valore nominale o nozionale

L1 = Livello 1

  • L2 = Livello 2
  • L3 = Livello 3

Dettaglio della voce 50 "Passività finanziarie valutate al fair value": movimentazione

Valore nominale Valore di
bilancio
1. Nuove emissioni - -
2. Rivendite sul mercato - -
3. Altre variazioni positive - 834
4. Riacquisti sul mercato 14.288 13.981
5. Rimborsi 161.846 164.770

Passività finanziarie valutate al fair value: modalità di utilizzo della fair value option

Voci/Valori 30.06.2017
Debiti verso
banche
Debiti verso
clientela
Titoli di
debito
a) Coperture naturali tramite derivati - - 70.016
b) Coperture naturali con altri strumenti finanziari - - -
c) Altre fattispecie di mismatch contabile - - -
d) Strumenti finanziari gestiti e valutati al fair value - - -
e) Prodotti strutturati con derivati impliciti - - -
Totale - - 70.016

Sezione 6 – Derivati di copertura Voce 60

6.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

Fair value 30.06.2017 Fair value 31.12.2016
L1 L2 L3 VN L1 L2 L3 VN
A. Derivati finanziari - 38.536 - 1.626.665 - 40.697 - 1.757.528
1) Fair value - 14.352 - 1.396.665 - 17.242 - 1.527.528
2) Flussi finanziari
3) Investimenti
- 24.184 - 230.000 - 23.455 - 230.000
esteri
B. Derivati creditizi
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale - 38.536 - 1.626.665 - 40.697 - 1.757.528

I contratti derivati di copertura di flussi finanziari presentano le seguenti scadenze: valore nozionale di € 115 milioni al 2017, € 50 milioni al 2021, € 15 milioni al 2022 e € 50 milioni al 2023. I rispettivi flussi finanziari incideranno sul Conto economico fino alle scadenze relative.

Legenda

VN = valore nominale o nozionale L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

6.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologie di copertura

Operazioni/Tipo di Fair Value
copertura
Specifica
Rischio
di tasso
Rischio
di
cambio
Rischio
di
credito
Rischio
di prezzo
Più
rischi
Generica Specifica Generica Investimenti
esteri
1. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
11.224 - - - - # 24.184 # #
2. Crediti
3. Attività finanziarie
detenute sino alla
3.128 - - # - # - # #
scadenza # - - # - # - # #
4. Portafoglio # # # # # - # - #
5. Altre operazioni - - - - - # - # -
Totale attività 14.352 - - - - - 24.184 - -
1. Passività finanziarie - - - # - # - # #
2. Portafoglio # # # # # - # - #
Totale passività - - - - - - - - -
1. Transazioni attese # # # # # # - # #
2. Portafoglio di attività e
passività finanziarie
# # # # # - # - -

Sezione 7 – Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica Voce 70

Nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato la voce risulta priva di valore.

Sezione 8 – Passività fiscali Voce 80

Vedi sezione 14 dell'attivo.

Sezione 9 – Passività associate ad attività in via di dismissione Voce 90

Vedi sezione 15 dell'attivo.

Sezione 10 – Altre passività Voce 100

10.1 Altre passività: composizione

30.06.2017 31.12.2016
Somme da riconoscere a banche 33.849 18.481
Somme da riconoscere a clientela 614.124 575.069
Valore netto delle rettifiche per incasso di crediti per conto terzi 853.481 15.235
Emolumenti di spettanza del personale e relativi contributi previdenziali 67.739 26.443
Somme da riconoscere a terzi per cedole, titoli e dividendi all'incasso 49.624 54.708
Somme da versare all'Erario per conto della clientela e del personale 608.395 100.748
Bonifici da regolare in stanza 36.404 7.971
Anticipi per acquisto in titoli 918 92
Debiti verso fornitori 127.971 143.218
Versamenti di terzi a garanzia di crediti 407 332
Rimborso da effettuare all'I.N.P.S. 540 173
Accantonamenti su garanzie rilasciate 50.961 56.923
Partite viaggianti 27.725 18.910
Ratei e risconti passivi 30.728 25.553
Altre partite di debito verso terzi 177.038 153.206
Totale 2.679.904 1.197.062

Sezione 12 – Fondi per rischi e oneri Voce 120

12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Componenti 30.06.2017 31.12.2016
1. Fondi di quiescenza aziendali 132.146 136.409
2. Altri fondi per rischi ed oneri 379.978 286.382
2.1 Controversie legali 179.879 148.444
2.2 Oneri per il personale 153.508 118.834
2.3 Altri 46.591 19.104
Totale 512.124 422.791

Sezione 13 – Riserve tecniche Voce 130

Nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato la voce risulta priva di valore.

Sezione 14 – Azioni rimborsabili Voce 150

Nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato la voce risulta priva di valore.

Sezione 15 – Patrimonio del gruppo Voci 140, 160, 170, 180, 190, 200 e 220

15.1 "Capitale" e "Azioni proprie": composizione

La voce "Capitale" è riferibile al dato della sola Capogruppo. Risulta costituita esclusivamente da azioni ordinarie.

Azioni proprie Numero azioni Valore nominale
BPER Banca S.p.A. 455.458 1.366.374
Totale 455.458 1.366.374

Il controvalore di competenza delle stesse differisce dal nominale ed ammonta ad Euro 7.253 mila. Ad esse si aggiungono n. 55.866 azioni riferibili a Banca di Sassari s.p.a. detenute dalla stessa, per un controvalore di competenza di circa Euro 5 mila.

15.2 Capitale - numero azioni della Capogruppo: variazioni di periodo

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio del periodo 481.308.435 -
- interamente liberate 481.308.435 -
- non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) (455.458) -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 480.852.977 -
B. Aumenti - -
B.1 Nuove emissioni - -
- a pagamento - -
- operazioni di aggregazioni di imprese - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre - -
- a titolo gratuito - -
- a favore dei dipendenti - -
- a favore degli Amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita azioni proprie - -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie - -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 480.852.977 -
D.1 Azioni proprie (+) 455.458 -
D.2 Azioni esistenti alla fine del periodo 481.308.435 -
- interamente liberate 481.308.435 -
- non interamente liberate - -

Sezione 16 – Patrimonio di pertinenza di terzi Voce 210

16.1 Dettaglio della voce 210 "patrimonio di pertinenza di terzi"

Denominazioni imprese 30.06.2017 31.12.2016
Partecipazioni in società consolidate con interessenze di terzi
significative
658.027 673.711
1. Banco di Sardegna (*) 566.502 581.308
2. Banca di Sassari s.p.a. 30.342 30.760
3. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 21.570 21.840
4. Sardaleasing s.p.a. 34.764 34.943
5. Emilia Romagna Factor s.p.a. 4.849 4.860
Altre partecipazioni 657 655
Totale 658.684 674.366

(*) consolidato di sub-holding Banco di Sardegna e sue controllate.

Per la determinazione della significatività dell'interessenza di terzi si rimanda alla Parte A delle presenti Note illustrative. Le interessenze di terzi non significative sono state iscritte alla voce "Altre partecipazioni".

Altre informazioni

1. Garanzie rilasciate e impegni

Operazioni 30.06.2017 31.12.2016
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria 560.821 530.666
a) Banche 10.253 2.535
b) Clientela 550.568 528.131
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale 2.250.829 2.226.344
a) Banche 152.613 130.374
b) Clientela 2.098.216 2.095.970
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi 1.301.849 792.117
a) Banche: 120.778 2.595
i) a utilizzo certo 120.666 2.483
ii) a utilizzo incerto 112 112
b) Clientela: 1.181.071 789.522
i) a utilizzo certo 268.190 26.640
ii) a utilizzo incerto 912.881 762.882
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione - -
5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi - 10.000
6) Altri impegni 48.271 54.535
Totale 4.161.770 3.613.662

Parte C - Informazioni sul Conto economico consolidato

Sezione 1 - Gli interessi Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
30.06.2017 30.06.2016
1. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
4.846 - - 4.846 10.232
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la
404 - - 404 492
vendita
4. Attività finanziarie detenute sino alla
68.814 48 - 68.862 58.571
scadenza 27.996 - - 27.996 29.777
5. Crediti verso banche 122 1.405 - 1.527 2.559
6. Crediti verso clientela 5.634 575.797 - 581.431 642.201
7. Derivati di copertura # # 534 534 7.798
8. Altre attività # # 21.001 21.001 6.503
Totale 107.816 577.250 21.535 706.601 758.133

Sono presenti interessi su esposizioni classificate come deteriorate riferibili a crediti verso clientela per € 64.652 mila nella colonna "Finanziamenti" e per € 12 mila nella colonna "Titoli di debito".

Nella colonna "altre operazioni" del punto 8 sono ricompresi € 20.992 mila di interessi attivi su passività finanziarie come da indicazioni riportate in Parte A.2 della Nota integrativa al 31 dicembre 2016; tale ammontare comprende € 14.329 mila riferito al beneficio apportato da BPER Banca derivante dall'applicazione del tasso negativo dello 0,40% applicato a quanto acquisito da BCE nell'ambito del programma TLTRO II (€ 4 miliardi con data regolamento il 29 giugno 2016, € 1 miliardo il 21 dicembre 2016 e € 4,1 miliardi il 29 marzo 2017), in applicazione dello IAS 39, tenuto conto che già dal 31 dicembre 2016, e confermato al 30 giugno 2017, BPER Banca ha raggiunto il target prefissato per il 31 gennaio 2018 e che ha predisposto un piano strutturato per il mantenimento di tale risultato.

Gli interessi di mora maturati nel periodo pari a € 11.668 mila, non sono rilevati su applicazione dello IAS 18. Sono stati incassati interessi di mora riferiti ad esercizi precedenti su posizioni classificate a sofferenza per un ammontare pari a € 1.803 mila.

1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura

Voci 30.06.2017 30.06.2016
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura 28.665 25.915
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura (28.131) (18.117)
C. Saldo (A-B) 534 7.798
Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
30.06.2017 30.06.2016
1. Debiti verso banche centrali 56 # - 56 1.608
2. Debiti verso banche 12.559 # - 12.559 5.731
3. Debiti verso clientela 47.562 # - 47.562 58.101
4. Titoli in circolazione # 69.593 - 69.593 86.895
5. Passività finanziarie di negoziazione 331 - 1.021 1.352 63
6. Passività finanziarie valutate al fair value - 2.282 - 2.282 12.495
7. Altre passività e fondi # # 3.078 3.078 2.864
8. Derivati di copertura # # - - -
Totale 60.508 71.875 4.099 136.482 167.757

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Nella colonna "Altre operazioni" del punto 7 sono ricompresi € 2.769 mila di interessi passivi su attività finanziarie come da indicazioni riportate in Parte A.2 della Nota integrativa al 31 dicembre 2016.

Sezione 2 - Le commissioni Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori 30.06.2017 30.06.2016
a) garanzie rilasciate 14.585 16.194
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 130.181 121.522
1. negoziazione di strumenti finanziari 569 475
2. negoziazione di valute 2.767 2.607
3. gestioni di portafogli 11.814 11.717
3.1. individuali 11.276 11.147
3.2. collettive 538 570
4. custodia e amministrazione di titoli 2.395 2.239
5. banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 67.878 59.331
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 6.181 6.546
8. attività di consulenza 2.978 4.194
8.1 in materia di investimenti - -
8.2 in materia di struttura finanziaria 2.978 4.194
9. distribuzione di servizi di terzi 35.599 34.413
9.1 gestioni di portafogli 875 763
9.1.1. individuali 9 -
9.1.2. collettive 866 763
9.2. prodotti assicurativi 19.177 18.023
9.3. altri prodotti 15.547 15.627
d) servizi di incasso e pagamento 60.335 59.467
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione 204 29
f) servizi per operazioni di factoring 5.213 4.259
g) esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
i) tenuta e gestione dei conti correnti 75.544 74.870
j) altri servizi 90.565 98.034
- commissioni attive su altri finanziamenti a clienti 65.483 72.430
- commissioni attive su servizi P.O.S. e pagobancomat 12.351 12.381
- altre commissioni attive 12.731 13.223
Totale 376.627 374.375

2.2 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori 30.06.2017 30.06.2016
a) garanzie ricevute 710 660
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione e intermediazione: 983 969
1. negoziazione di strumenti finanziari 301 243
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli: - 2
3.1 proprie - 2
3.2. delegate da terzi - -
4. custodia e amministrazione di titoli 680 723
5. collocamento di strumenti finanziari 2 1
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi - -
d) servizi di incasso e pagamento 2.596 2.420
e) altri servizi 13.114 12.208
Totale 17.403 16.257

Sezione 3 – Dividendi e proventi simili Voce 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Voci/Proventi 30.06.2017 30.06.2016
Dividendi Proventi da
quote di
O.I.C.R.
Dividendi Proventi da
quote di
O.I.C.R.
A. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
B. Attività finanziarie disponibili per la
2.028 97 1.875 94
vendita 8.492 249 6.765 42
C. Attività finanziarie valutate al fair value 15 243 32 10
D. Partecipazioni - # - #
Totale 10.535 589 8.672 146

Sezione 4 - Il risultato netto dell'attività di negoziazione Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da
negoziazione
Minusvalenze Perdite da
negoziazione
Risultato
netto
(A) (B) (C) (D) 30.06.2017
[(A+B)-
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 10.451 6.567 (7.407) (2.536) 7.075
1.1 Titoli di debito 346 2.657 (4.169) (1.001) (2.167)
1.2 Titoli di capitale 7.946 3.800 (1.145) (1.535) 9.066
1.3 Quote di O.I.C.R. 2.159 34 (2.093) - 100
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - 76 - - 76
2. Passività finanziarie di
negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
# # # # (6.234)
4. Strumenti derivati 51.330 50.748 (36.794) (55.752) 19.148
4.1 Derivati finanziari: 51.330 50.748 (36.794) (55.752) 19.148
- Su titoli di debito e tassi di interesse 47.788 47.855 (33.212) (51.856) 10.575
- Su titoli di capitale e indici azionari 3.542 1.848 (3.582) (2.552) (744)
- Su valute e oro # # # # 9.616
- Altri - 1.045 - (1.344) (299)
4.2 Derivati su crediti - - - - -
Totale 61.781 57.315 (44.201) (58.288) 19.989

Sezione 5 - Il risultato netto dell'attività di copertura Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Componenti reddituali/Valori 30.06.2017 30.06.2016
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 30.710 29.055
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 3.854 15.863
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 11.828 908
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari 2 -
A.5 Attività e passività in valuta - -
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 46.394 45.826
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value 17.496 17.494
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 29.085 -
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 72 28.294
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
B.5 Attività e passività in valuta - -
Totale oneri dell'attività di copertura (B) 46.653 45.788
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A-B) (259) 38

Sezione 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto Voce 100

6.1 Utili (perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Voci/Componenti reddituali 30.06.2017 30.06.2016
Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche 1.191 - 1.191 7 (2) 5
2. Crediti verso clientela 5.452 (14.495) (9.043) 1.265 (236) 1.029
3. Attività finanziarie disponibili
per la vendita 38.014 (170) 37.844 92.561 (114) 92.447
3.1 Titoli di debito 30.600 (168) 30.432 60.680 (35) 60.645
3.2 Titoli di capitale 7.208 (2) 7.206 30.213 (6) 30.207
3.3 Quote di O.I.C.R. 206 - 206 1.668 (73) 1.595
3.4 Finanziamenti - - - - - -
4. Attività finanziarie detenute sino
alla scadenza 316 - 316 - - -
Totale attività 44.973 (14.665) 30.308 93.833 (352) 93.481
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione 560 (482) 78 694 (1.700) (1.006)
Totale passività 560 (482) 78 694 (1.700) (1.006)

Gli utili riferiti ai Titoli di capitale classificati tra le "Attività finanziarie disponibili per la vendita" fanno riferimento, in particolare, alla plusvalenza realizzata dalla cessione delle azioni detenute in Bassilichi s.p.a. (€ 6.936 mila). La stessa voce, nel primo semestre 2016 faceva riferimento alla plusvalenza realizzata a seguito della cessione delle azioni Visa Europe ltd dalla Banca di Sassari per Euro 20.764 mila e dall'accertamento della clausola di earn out legata alla cessione di ICBPI (€ 9.440 mila)

Sezione 7 - Il risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value Voce 110

7.1 Variazione netta di valore delle attività/passività finanziarie valutate al fair value: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze
Utili da
realizzo
Minusvalenze Perdite da
realizzo
Risultato
netto
(A) (B) (C) (D) 30.06.2017
[(A+B)-
(C+D)]
1. Attività finanziarie 2.687 200 (492) (219) 2.176
1.1 Titoli di debito 329 - (171) (219) (61)
1.2 Titoli di capitale - - (3) - (3)
1.3 Quote di O.I.C.R. 2.358 200 (318) - 2.240
1.4 Finanziamenti - - - - -
2. Passività finanziarie 368 145 (805) (34) (326)
2.1 Titoli di debito 368 145 (805) (34) (326)
2.2 Debiti verso banche - - - - -
2.3 Debiti verso clientela - - - - -
3. Attività e passività finanziarie in valuta:
differenze di cambio # # # # (114)
4. Derivati creditizi e finanziari 195 - (602) (912) (1.319)
Totale 3.250 345 (1.899) (1.165) 417

Il risultato netto della valutazione al fair value delle passività finanziarie e dei relativi derivati gestionalmente connessi (fair value option delle passività finanziarie) risulta essere negativo per € 1.729 mila.

Sezione 8 - Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento Voce 130

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Operazioni / Rettifiche di valore Riprese di valore 30.06.2017 30.06.2016
Componenti reddituali Specifiche Specifiche Di portafoglio
Cancellazioni Altre Di portafoglio Da interessi Altre riprese Da interessi Altre riprese
A. Crediti verso banche - - - - - - - - (117)
- Finanziamenti - - - - - - - - -
- Titoli di debito - - - - - - - - (117)
B. Crediti verso
clientela
Crediti deteriorati
acquistati
(20.483)
-
(625.484)
-
(3.394) 68.740
-
249.971
-
- 7.418 (323.232)
-
(275.985)
-
- Finanziamenti - - # - - # # - -
- Titoli di debito - - # - - # # - -
Altri crediti (20.483) (625.484) (3.394) 68.740 249.971 - 7.418 (323.232) (275.985)
- Finanziamenti (20.483) (625.484) - 68.740 249.971 - 7.418 (319.838) (275.519)
- Titoli di debito - - (3.394) - - - - (3.394) (466)
C. Totale (20.483) (625.484) (3.394) 68.740 249.971 - 7.418 (323.232) (276.102)

Le rettifiche di valore nette operate su crediti risentono dell'approccio particolarmente conservativo nelle politiche di accantonamento su crediti attuate nel corso del periodo.

8.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

Operazioni /
Componenti
Rettifiche di valore Riprese di valore 30.06.2017 30.06.2016
Reddituali Specifiche Specifiche
Cancellazioni Altre Da Interessi Altre
Riprese
A. Titoli di debito - (4.392) - - (4.392) -
B. Titoli di capitale - (12.489) # # (12.489) (5.380)
C. Quote O.I.C.R.
D. Finanziamenti a
banche
-
-
(54.736)
-
#
-
-
-
(54.736)
-
(1.822)
-
E. Finanziamenti a
clientela
- - - - - -
F. Totale - (71.617) - - (71.617) (7.202)

Le rettifiche di valore dei "Titoli di capitale" comprendono principalmente la svalutazioni della quota residua dell'investimento nel FITD-SV per l'intervento in CariCesena (€ 8.626 mila) e della quota partecipativa detenuta in Release s.p.a. (€ 2.045 mila). Le rettifiche di valore su quote di O.I.C.R. fanno riferimento principalmente alla svalutazione delle quote del Fondo Atlante per € 52,9 milioni.

Le rettifiche di valore sui titoli di debito sono riferite ad un prestito subordinato emesso da Veneto Banca.

8.4 Rettifiche di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie: composizione

Operazioni/Componenti Rettifiche di valore Riprese di valore 30.06.2017 30.06.2016
reddituali Specifiche Specifiche Di Portafoglio
Cancellazioni Altre Di portafoglio Da Interessi Altre riprese Da Interessi Altre riprese
A. Garanzie rilasciate - (10.329) - - 16.654 - 109 6.434 11.222
B. Derivati su crediti - - - - - - - - -
C. Impegni ad erogare fondi - - - - - - - - -
D. Altre operazioni - - - - - - - - -
E. Totale - (10.329) - - 16.654 - 109 6.434 11.222

I valori riferiti al 30 giugno 2016 comprendono riprese di valore riferite a quanto incassato dal FITD a fronte della restituzione della quota del Gruppo BPER Banca pagata nel 2014.

Sezione 9 – Premi netti Voce 150

Nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato la voce risulta priva di valore.

Sezione 10 – Saldo altri proventi e oneri della gestione assicurativa Voce 160

Nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato la voce risulta priva di valore.

Sezione 11 - Le spese amministrative Voce 180

11.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spesa/Settori 30.06.2017 30.06.2016
1) Personale dipendente 374.090 385.733
a) salari e stipendi 272.694 280.720
b) oneri sociali 71.307 73.446
c) indennità di fine rapporto 15.610 15.860
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 504 1.161
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: 322 405
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti 322 405
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 7.945 8.090
- a contribuzione definita 7.945 8.090
- a benefici definiti - -
h) costi derivati da accordi di pagamento basati su propri strumenti
patrimoniali (72) (265)
i) altri benefici a favore dei dipendenti 5.780 6.316
2) Altro personale in attività 7.044 7.621
3) Amministratori e sindaci 4.175 4.277
4) Personale collocato a riposo 367 610
Totale 385.676 398.241

11.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

30.06.2017 30.06.2016
Personale dipendente: 10.714 10.999
a) Dirigenti 218 228
b) Quadri direttivi 3.385 3.466
c) Restante personale dipendente 7.111 7.305
Altro personale 268 299

11.2.1 Numero puntuale dei dipendenti per categoria: gruppo bancario

30.06.2017 30.06.2016
Personale dipendente: 12.014 11.451
a) Dirigenti 231 243
b) Totale quadri direttivi 3° e 4° livello 1.529 1.441
c) Totale quadri direttivi 1° e 2° livello 2.242 2.112
d) Restante personale dipendente 8.012 7.655
Altro personale 252 237

11.5 Altre spese amministrative: composizione

30.06.2017 30.06.2016
Imposte indirette e tasse 70.286 69.395
Imposte di bollo 57.421 56.133
Altre imposte indirette con diritto di rivalsa 4.504 3.627
Imposta municipale propria 4.979 4.852
Altre 3.382 4.783
Altre spese 208.135 220.194
Manutenzioni e riparazioni 19.574 18.765
Affitti passivi 29.936 30.220
Postali, telefoniche e telegrafiche 8.232 8.620
Canoni di trasmissione e utilizzo banche dati 14.882 15.205
Pubblicità 8.006 10.382
Consulenze e servizi professionali diversi 35.017 32.422
Locazione di procedure e macchine elaborazione dati 14.089 13.395
Assicurazioni 5.529 7.437
Pulizia locali 4.328 4.311
Stampanti e cancelleria 3.345 2.898
Energia e combustibili 7.509 7.980
Trasporti 6.356 6.476
Formazione, addestramento e rimborsi di spese del personale 6.704 6.971
Informazioni e visure 6.203 5.811
Vigilanza 4.553 4.777
Utilizzi di servicing esterni per cattura ed elaborazione dati 3.359 3.404
Spese condominiali 1.559 1.122
Contributi associativi vari 3.279 3.401
Contributi SRF, DGS, FITD-SV 15.947 26.402
Diverse e varie 9.728 10.195
Totale 278.421 289.589

L'ammontare riferito alla voce "Consulenze e servizi professionali diversi", di € 35 milioni, è riconducibile a diverse fattispecie di spese amministrative in tema di prestazioni di stampo legale e professionale di vario tipo, anche con riferimento a specifiche norme, oltre che per attività di supporto, anche consulenziale, su varie materie riconducibili a evoluzioni normative, del Sistema dei controlli interni o riferibili al Piano industriale 2015-2017. In dettaglio trattasi di:

servizi acquisiti da professionisti vari in tema di attività di stampo legale, in particolare a fronte di diverse tipologie di contenzioso, per € 14,6 milioni;

servizi professionali acquisiti da diverse società, necessari ai fini dell'esecuzione di varie operazioni effettuate nel periodo in tema funding (emissione di Covered Bond, aggiornamento ed emissioni nell'ambito del programma Euro Medium Term Note, ecc.), per la revisione del bilancio, per l'ottenimento del rating da diverse Agenzie, per il supporto a specifiche valutazioni per il bilancio (perizie specifiche), per € 3,3 milioni;

altri servizi professionali di varia natura (ad esempio perizie e altri supporti tecnici) per € 6,1 milioni;

consulenze di varia natura a supporto delle continue evoluzioni normative ovvero a fronte della progettualità sviluppata nell'ambito del Piano industriale 2015-2017 per € 11 milioni.

La voce "Contributi SRF, DGS, FITD-SV" comprende il contributo 2017 versato nel primo semestre al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per € 15.301 mila, un conguaglio del contributo 2015 richiesto dal SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per € 61 mila e il contributo versato al DGS (Fondo di Garanzia dei Depositi) dalla controllata lussemburghese BPER (Europe) International s.a. per € 16 mila.

Sezione 12 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri Voce 190

12.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione

Tipologia dei rischi e oneri 30.06.2017 30.06.2016
A. Accantonamenti (23.598) (28.205)
1. per controversie legali (23.304) (25.551)
2. altri (294) (2.654)
B. Riprese 11.996 6.080
1. per controversie legali 11.728 5.929
2. altre 268 151
Totale (11.602) (22.125)

Sezione 13 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali Voce 200

13.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività/Componenti reddituali Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Risultato
netto
(a) (b) (c) 30.06.2017
(a+b-c)
A. Attività materiali
A.1 Di proprietà (17.942) (3.366) 242 (21.066)
- Ad uso funzionale (16.379) - - (16.379)
- Per investimento (1.563) (3.366) 242 (4.687)
A.2 Acquisite in leasing finanziario (58) - - (58)
- Ad uso funzionale (58) - - (58)
- Per investimento - - - -
Totale (18.000) (3.366) 242 (21.124)

Come già riferito nella Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo, l'importo iscritto nella voce "Rettifiche di valore per deterioramento" è riferito all'attività di impairment test svolta in ossequio allo IAS 36 su alcune unità immobiliari.

Sezione 14 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali Voce 210

14.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione

Attività/Componenti reddituali Rettifiche di
valore per
Ammortamento
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
(a) (b) (c) 30.06.2017
(a+b-c)
A. Attività immateriali
A.1 Di proprietà (19.573) - - (19.573)
- Generate internamente dall'azienda - - - -
- Altre (19.573) - - (19.573)
A.2 Acquisite in leasing finanziario - - - -
Totale (19.573) - -
(19.573)

Sezione 15 - Gli altri oneri e proventi di gestione Voce 220

15.1 Altri oneri di gestione: composizione

Voci/Valori 30.06.2017 30.06.2016
Ammortamento spese per migliorie su beni di terzi ricondotti ad altre attività 1.594 2.184
Sopravvenienze passive e insussistenze 1.451 3.426
Altri oneri 12.938 10.394
Totale 15.983 16.004

15.2 Altri proventi di gestione: composizione

Voci/Valori 30.06.2017 30.06.2016
Affitti attivi 3.667 3.434
Recuperi di imposta 60.982 59.304
Recupero interesse per incassi e pagamenti in stanza di compensazione 1 250
Altri proventi 36.923 44.288
Totale 101.573 107.276

Sezione 16 – Utili (Perdite) delle partecipazioni Voce 240

16.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione

Componenti reddituali/Settori 30.06.2017 30.06.2016
1) Imprese a controllo congiunto
A. Proventi - -
1. Rivalutazioni - -
2. Utili da cessione - -
3. Riprese di valore - -
4. Altri proventi - -
B. Oneri - -
1. Svalutazioni - -
2. Rettifiche di valore da deterioramento - -
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri - -
Risultato netto - -
2) Imprese sottoposte a influenza notevole
A. Proventi 137.916 7.496
1. Rivalutazioni 7.194 7.496
2. Utili da cessione - -
3. Riprese di valore - -
4. Altri proventi 130.722 -
B. Oneri (662) (4.759)
1.Svalutazioni (579) (3.346)
2. Rettifiche di valore da deterioramento (83) (1.413)
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri - -
Risultato netto 137.254 2.737
Totale 137.254 2.737

La voce "Altri proventi" fa riferimento all'allocazione del badwill – differenziale patrimoniale positivo – derivante dal processo di Purchase Price Allocation provvisoria relativo all'acquisizione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. Per ulteriori dettagli si rinvia a quanto riportato nella parte G delle Note Illustrative "Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda".

Come già riferito nella Parte B Sezione 10 dell'Attivo, l'importo della sottovoce "Rettifiche di valore per deterioramento" è relativo all'attività di impairment test sulla società Sofipo s.a. in liquidazione (€ 83 mila)

Le voci "Rivalutazioni" e "Svalutazioni" comprendono il risultato delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Sezione 17 – Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali Voce 250

Nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato la voce risulta priva di valore.

Sezione 18 – Rettifiche di valore dell'avviamento Voce 260

Nel presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato la voce risulta priva di valore.

Sezione 19 – Utili (Perdite) da cessione di investimenti Voce 270

19.1 Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione

Componenti reddituali/Settori 30.06.2017 30.06.2016
A. Immobili 48 73
- Utili da cessione 58 78
- Perdite da cessione (10) (5)
B. Altre attività (32) (440)
- Utili da cessione 18 30
- Perdite da cessione (50) (470)
Risultato netto 16 (367)

Sezione 20 – Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente Voce 290

20.1 Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente: composizione

Componenti reddituali/Settori 30.06.2017 30.06.2016
1. Imposte correnti (-) (2.390) 2.340
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) (224) 1.097
3. Riduzione delle imposte correnti del periodo - -
3. bis Riduzione delle imposte correnti del periodo per crediti d'imposta di cui
alla legge n. 214/2011 (+) 1.143 1.433
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) 9.550 (33.334)
5. Variazione delle imposte differite (+/-) 2.104 671
6. Imposte di competenza del periodo (-) (-1+/-2+3+3 bis+/-4+/-5) 10.183 (27.793)

Sezione 22 – Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi Voce 330

22.1 Dettaglio della voce 330 "utile (perdita) di periodo di pertinenza di terzi"

Denominazioni imprese 30.06.2017 30.06.2016
Partecipazioni consolidate con interessenze di terzi significative 170 327
1. Banco di Sardegna (*) 62 (870)
2. Banca di Sassari s.p.a. 122 1.285
3. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 20 (290)
4. Sardaleasing s.p.a. (169) 41
5. Emilia Romagna Factor s.p.a. 135 161
Altre partecipazioni - -
Totale 170 327

(*) consolidato di sub-holding Banco di Sardegna e sue controllate.

Per la determinazione della significatività dell'interessenza di terzi si rimanda alla Parte A delle presenti Note illustrative. Le interessenze di terzi non significative sono state iscritte alla voce "Altre partecipazioni".

Sezione 23 – Altre informazioni

Si ritiene che le informazioni riportate nelle sezioni precedenti siano complete e dettagliate, tali da fornire un'illustrazione esaustiva del risultato economico consolidato.

Sezione 24 - Utile per azione

Lo IAS 33 prevede l'esposizione dell'utile per azione (EPS) Base e diluito, specificando per entrambi la metodologia di calcolo.

L'utile per azione base deriva dal rapporto tra:

  • l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie;
  • la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo.

L'utile per azione diluito è il risultato del rapporto tra:

  • l'utile attribuibile utilizzato per il calcolo dell'EPS Base, rettificato per le componenti economiche legate alla conversione in azioni dei prestiti obbligazionari in essere a fine periodo;
  • il numero di azioni in circolazione utilizzato per l'EPS Base rettificato della media ponderata delle potenziali azioni ordinarie con effetti diluitivi derivanti dalla conversione dei prestiti in essere a fine periodo.
30.06.2017 30.06.2016
Risultato
attribuibile
Media
ponderata
azioni
ordinarie
Utile per
azione
(Euro)
Risultato
attribuibile
Media
ponderata
azioni
ordinarie
Utile per
azione
(Euro)
EPS Base 119.062 480.852.977 0,248 64.742 480.852.977 0,135
EPS Diluito 119.062 480.852.977 0,248 64.742 480.852.977 0,135

Nelle tabelle che seguono si riporta la riconciliazione tra il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione utilizzato per il calcolo dell'utile per azione base e il numero medio ponderato delle azioni ordinarie utilizzato per il calcolo dell'utile per azione diluito, nonché la riconciliazione tra l'utile netto di periodo e l'utile utilizzato per il calcolo dell'utile per azione base e diluito.

24.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

30.06.2017 30.06.2016
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione per EPS Base
Effetto diluitivo ponderato conseguente alla potenziale conversione dei PO
convertibili
480.852.977
-
480.852.977
-
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per EPS
Diluito
480.852.977 480.852.977

24.2 Altre informazioni

30.06.2017 30.06.2016
Risultato netto di periodo 119.062 64.742
Assegnazioni non attribuibili ai soci - -
Risultato netto per calcolo utile per azione base 119.062 64.742
Variazione nei proventi e oneri derivante dalla conversione - -
Risultato netto per calcolo utile per azione diluito 119.062 64.742

Parte D – Redditività consolidata complessiva

Prospetto analitico della redditività consolidata complessiva

(in migliaia)
Voci Importo
lordo
Imposta
sul
reddito
Importo
netto
10. Utile (perdita) di periodo 109.049 10.183 119.232
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
40. Piani a benefici definiti 7.342 (1.973) 5.369
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto (890) - (890)
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
90. Copertura dei flussi finanziari: (109) 36 (73)
a) variazioni di fair value (109) 36 (73)
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: (12.630) 2.487 (10.143)
a) variazioni di fair value (46.764) (3.419) (50.183)
b) rigiro a conto economico 34.134 5.906 40.040
- rettifiche da deterioramento 71.617 (3.729) 67.888
- utili/perdite da realizzo (37.483) 9.635 (27.848)
c) altre variazioni - - -
130. Totale altre componenti reddituali (6.287) 550 (5.737)
140. Redditività consolidata complessiva (10+130) 102.762 10.733 113.495
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi (5.895)
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo 119.390

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Sezione 1 - Rischi del Gruppo bancario

In ottemperanza alla normativa prudenziale che vuole rafforzare la capacità delle banche di assorbire shock derivanti da tensioni finanziarie ed economiche il Gruppo ha provveduto a monitorare l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei relativi sistemi di gestione e controllo, al fine di favorire la disciplina di mercato. Tali informazioni sono pubblicate nel documento "Informativa al Pubblico al 30 giugno 2017 – Pillar 3".

Il documento "Informativa al pubblico al 30 giugno 2017 – Pillar 3" è predisposto sulla base del dettato regolamentare costituito dalla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti, emanata dalla Banca d'Italia, e dal Regolamento (UE) n. 575/2013 del parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013 (CRR) e dalle Linee Guida emanate da EBA il 23 dicembre 2014, entrate in vigore il 1° gennaio 2015.

Il documento viene pubblicato congiuntamente ai documenti di bilancio sia sul sito della Capogruppo – www.bper.it – che su quello di Gruppo – www.gruppobper.it.

Premessa

Per quanto attiene la sintesi dell'organizzazione del governo dei rischi del Gruppo, dei relativi processi e delle funzioni chiave, si rimanda a quanto illustrato sul tema all'interno della Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo al capitolo "Principali rischi ed incertezze".

1.1 Rischio di credito

La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo prevede che il processo di controllo del rischio di credito sia accentrato presso la Capogruppo.

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

Nel primo semestre 2017 l'attività economica ha evidenziato risultati superiori alle attese, sull'onda di una crescita mondiale in fase di rafforzamento e nonostante il permanere di rischi legati all'elevata incertezza sulle politiche economiche e commerciali a livello globale. Restringendo l'analisi all'Area Euro, più vicina al nostro contesto, si osserva, da un lato, la crescita dell'attività economica e, per contro, la riduzione dell'inflazione che richiede il mantenimento di politiche economiche accomodanti.

Secondo le stime di Banca d'Italia la crescita del PIL italiano è proseguita nei mesi primaverili attestandosi attorno allo 0,4% per cento, grazie soprattutto all'andamento favorevole nel settore dei servizi e alla ripresa del valore aggiunto dell'industria.

Le condizioni per investire si rilevano in miglioramento in tutti i comparti, così come prosegue la crescita della spesa delle famiglie a seguito anche di un lieve aumento dell'occupazione (nonostante il venir meno degli incentivi alle nuove assunzioni a tempo indeterminato). Prosegue altresì una modesta espansione del credito erogato sia al settore privato non finanziario, che ai settori dei servizi e della manifattura.

Anche la posizione debitoria netta del nostro Paese con l'estero si riduce in quanto le esportazioni sono ulteriormente aumentate, soprattutto nei mercati esterni alla UE.

Sulla base dello scenario macroeconomico stimato a fine 2016 e quindi delle migliori condizioni osservate nella prima frazione del 2017, il Gruppo BPER Banca ha definito, in sinergia con i diversi processi di pianificazione e propensione al rischio, nel rispetto della normativa vigente e secondo principi di "sana e prudente gestione", le proprie Politiche Creditizie finalizzate all'ottimizzazione del portafoglio impieghi (in termini di rischio-rendimento) e a obiettivi di crescita e sostegno del territorio.

A tal fine, attraverso modelli interni per la misurazione del rischio di credito, validati dalla Banca Centrale Europea a fine Giugno 2016, è stato individuato uno scenario target di ricomposizione del portafoglio crediti, sia in termini qualitativi che quantitativi, con l'intento di privilegiare e sviluppare gli impieghi sul segmento Retail (Famiglie in primis ma anche Small Business e PMI Retail), e sui settori economici caratterizzati da attese di performance superiori rispetto alla media, da un elevato grado di internazionalizzazione o con particolari eccellenze.

Indirizzi specifici sono stati inoltre declinati sugli impieghi sviluppati direttamente o per il tramite delle società prodotto del Gruppo, in considerazione delle caratteristiche intrinseche dei prodotti distribuiti e del minor profilo di rischio rispetto ad analoghe operazioni bancarie (leasing, factoring prestiti personali e cessione del quinto).

Infine il Gruppo ha proseguito, a conferma della vicinanza al territorio, l'adesione alle iniziative, promosse dall'ABI nel corso del 2015, sia in favore delle PMI ("Accordo per il Credito 2015 – Imprese in ripresa) che dei privati ("Fondo di Solidarietà mutui", "Sospensione del credito alle famiglie", "Fondo di garanzia per la Prima Casa"), oltre alle iniziative ex-lege di sospensione dei finanziamenti nelle zone colpite da calamità naturali.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

La politica del credito del Gruppo persegue la finalità di selezionare attentamente le controparti affidate attraverso un'analisi del loro merito creditizio, anche con l'utilizzo di strumenti ormai consolidati quali il sistema di rating, pur tenendo presenti gli obiettivi di natura commerciale e di sostegno al territorio. In considerazione degli obiettivi strategici e dell'operatività che contraddistingue il Gruppo, la strategia generale di gestione dei rischi in oggetto è caratterizzata da una moderata propensione al rischio che trova espressione:

  • nella valutazione attuale e prospettica del merito creditizio delle controparti;
  • nella diversificazione del portafoglio, limitando la concentrazione delle esposizioni su singole controparti e su singoli settori di attività economica.

2.1 Aspetti organizzativi

Il modello di gestione del rischio di credito del Gruppo si pone i seguenti obiettivi:

  • recepire le indicazioni dell'Autorità di Vigilanza e, al tempo stesso, tener conto delle specificità operative del Gruppo;
  • assicurare un'adeguata gestione del rischio di credito a livello di singola banca ed a livello consolidato.

Il raggiungimento di tali obiettivi è realizzato attraverso la separazione delle responsabilità e dei ruoli tra gli organi con funzioni di gestione del rischio di credito e quelli con funzioni di controllo.

La gestione ed il controllo dell'esposizione al rischio di credito risultano fondate sui seguenti elementi:

  • indipendenza della funzione preposta alla misurazione del rischio di credito rispetto alle funzioni di business;
  • chiarezza nella definizione dei poteri delegati e della conseguente struttura dei limiti imposti dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo;
  • coordinamento dei processi di gestione del rischio di credito da parte della Capogruppo, pur in presenza di una gestione autonoma del rischio di credito a livello di singola società;
  • coerenza dei modelli di misurazione utilizzati a livello di Gruppo in linea con le best practice internazionali;
  • trasparenza nelle metodologie e nei criteri di misurazione utilizzati per agevolare la comprensione delle misure di rischio adottate;
  • produzione di Stress Test periodici che, sulla base di scenari di shock endogeni ed esogeni, forniscono indicatori di rischio deterministici e/o probabilistici.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La gestione del rischio avviene attraverso un sistema di metodologie ed approcci finalizzati alla misurazione e/o valutazione continuativa del risultato stesso, allo scopo di indirizzare le azioni gestionali e quantificare la dotazione patrimoniale di cui il Gruppo deve disporre per fronteggiare i rischi assunti. La singola banca analizza il rischio di credito e le sue componenti, ed identifica la rischiosità associata al portafoglio creditizio avvalendosi di opportune metodologie di misurazione. In particolare, è utilizzata una molteplicità di strumenti di misurazione e controllo del rischio di credito, sia relativamente al portafoglio performing che a quello non-performing.

I modelli di rating sviluppati dalla Capogruppo per il calcolo della PD (Probability of Default: probabilità che si verifichi il default della controparte affidata) presentano caratteristiche peculiari secondo il segmento di rischio di appartenenza della controparte, dell'esposizione oggetto di valutazione e della fase del processo del credito in corrispondenza del quale sono applicati (prima erogazione o monitoraggio). Le classificazioni sono rappresentate da n. 13 classi di merito differenziate per segmento di rischio.

Tutti i sistemi definiti dalla Capogruppo presentano alcune caratteristiche comuni:

  • il rating è determinato secondo un approccio per controparte;
  • i sistemi di rating sono realizzati avendo a riferimento il portafoglio crediti del Gruppo BPER Banca (il rating è, infatti, unico per ogni controparte, anche se condivisa tra più Banche del Gruppo);
  • i modelli elaborano informazioni andamentali interne, andamentali di sistema, ricavate dal flusso di ritorno della Centrale Rischi (CR) e, per le imprese, anche informazioni di natura finanziaria;
  • i modelli PMI Corporate, PMI Immobiliari-pluriennali, Holding, Società Finanziarie e Large Corporate integrano la componente statistica con una componente qualitativa. Il processo di attribuzione del rating per tali segmenti prevede, inoltre, la possibilità, da parte del gestore, di attivare un override, ossia di richiedere una deroga al rating quantitativo sulla base di informazioni certe e documentate non elaborate dal modello. La richiesta di deroga è valutata da una struttura centrale che opera a livello di Gruppo;
  • per i segmenti Large Corporate, Holding e Società Finanziarie ad integrazione del modello che valuta la singola controparte, è presente, come supporto all'analisi della rischiosità, un'ulteriore componente che tiene in considerazione l'eventuale appartenenza ad un gruppo aziendale;
  • la calibrazione della "Probabilità di Default" è basata sugli stati anomali regolamentari che includono anche i past due;
  • le serie storiche utilizzate per lo sviluppo e la calibrazione dei modelli coprono un ampio orizzonte temporale, in linea con i requisiti previsti dalla normativa vigente;
  • il rating è analizzato e revisionato almeno una volta all'anno; è tuttavia definito un processo di monitoraggio di ogni rating in portafoglio che ne innesca il decadimento laddove si dimostrasse non più rappresentativo dell'effettivo profilo di rischio della controparte e qualora si ravvisassero segnali di deterioramento della qualità creditizia;
  • è previsto un modello di calcolo del rating per le controparti garanti persone fisiche, finalizzato alla quantificazione e alla misurazione del rischio di credito attribuibile alle controparti private che forniscono garanzie di natura personale alla clientela affidata dal Gruppo BPER Banca.

La determinazione del rating finale è differenziato per tipologia di controparte. Il processo di attribuzione del rating prevede, infatti, un livello di approfondimento proporzionale alla complessità/dimensione della tipologia di controparte valutata: è prevista una struttura più complessa ed articolata per le imprese medio-grandi (segmenti PMI Corporate, PMI Immobiliari-pluriennali, Holding Società Finanziarie e Large Corporate), a minore numerosità ma con esposizioni medie maggiori, ed una struttura semplificata per la clientela Retail (PMI Retail, Privati e Small Business) a maggiore numerosità, ma con esposizioni meno rilevanti.

La stima della LGD (Loss Given Default: rappresenta il tasso di perdita attesa al verificarsi del default della controparte affidata, differenziata per tipologia di esposizione della controparte stessa) si basa su informazioni relative alla controparte medesima (segmento, area geografica, stato amministrativo interno), al prodotto (forma tecnica, fascia di esposizione) ed alla presenza, tipologia e grado di copertura delle garanzie.

Nelle stime di LGD sono inclusi gli effetti derivanti dalla fase recessiva del ciclo economico (downturn LGD).

Nell'ambito del Progetto Basilea 2, tra le attività di rilievo del primo semestre 2017 si citano:

  • l'introduzione dei modelli di rating per i segmenti Holding e Società Finanziarie (non bancarie);
  • l'aggiornamento del modello di LGD (Loss Given Default);
  • la ricalibrazione dei modelli di rischio per il calcolo delle PD (Probability of Default) per le controparti Corporate e Retail.

La policy di Gruppo per il governo del rischio di credito, oltre a indicare i principi di governo, assunzione e gestione del rischio di credito, definisce la propensione al rischio di credito. A tale scopo la policy prevede un sistema di limiti di esposizione al rischio di credito stabilendone le relative soglie di sorveglianza da sottoporre a periodico monitoraggio. Il documento, inoltre, descrive i principi per la determinazione degli accantonamenti analitici e collettivi su crediti e per la classificazione degli stati.

Al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha evoluto il proprio sistema dei limiti di affidamento volto a regolamentare il processo di erogazione ed ha sviluppato un modello di poteri di delibera, nel quale sono considerati la rischiosità del cliente e/o dell'operazione, coerentemente con i modelli di valutazione del rischio. Il modello è strutturato al fine di garantire il rispetto del principio secondo cui l'identificazione dell'Organo deliberante è commisurata alla rischiosità dell'operazione e prevede che la fissazione dei limiti decisionali sia stabilita sulla base di uno o più elementi caratterizzanti il rischio della controparte e dell'operazione (in particolare rating della controparte, perdita attesa, ammontare dell'affidamento).

Le misure di rischio del sistema di rating interno sono utilizzate in ambito di reporting direzionale; in particolare, con periodicità trimestrale è elaborato il Credit Risk Book, che costituisce il supporto informativo fondamentale per il Comitato Rischi e contiene dettagliati report sul rischio di credito a livello consolidato ed individuale (distribuzione del portafoglio per stati amministrativi e classi di rating, dinamiche dei parametri di rischio e perdita attesa, matrici di transizione, dinamica degli accantonamenti forfettari ed analitici, tassi di decadimento), con analisi differenziate per segmenti di rischio, gestionali ed area geografica.

Inoltre, con periodicità mensile, viene predisposto un report di sintesi comprendente anche il monitoraggio sulle soglie di sorveglianza definite per il rischio di credito.

È inoltre disponibile uno strumento di reporting alla rete, caratterizzato da varie viste del portafoglio crediti, con diversi livelli di aggregazione (filiale, Direzione Territoriale, Direzione generale, Banca, Gruppo) e coni di visibilità gerarchici.

Infine, a seguito dell'autorizzazione concessa dalla BCE nel mese di giugno 2016 riguardante l'adozione dei modelli interni per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito, il Gruppo BPER Banca, a partire dalle segnalazioni di vigilanza al 30 giugno 2016, ha avviato l'utilizzo delle metodologie avanzate (AIRB) per le Banche rientranti nel perimetro di prima validazione (BPER Banca, Banco di Sardegna e Banca di Sassari), per le seguenti classi di attività:

  • esposizioni al dettaglio;
  • esposizioni verso imprese.

2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Le tecniche di mitigazione sono uno strumento importante per ridurre o trasferire parte del rischio di credito associato al portafoglio di esposizione. In linea con la contenuta propensione al rischio, che ne caratterizza l'operatività, il Gruppo persegue la mitigazione del rischio di credito riservando particolare attenzione al processo di raccolta e gestione delle garanzie, siano esse reali o personali. A tal fine il Gruppo ha predisposto idonee procedure informatiche ed organizzative per la gestione, nel rispetto dei requisiti prudenziali di vigilanza, delle garanzie reali immobiliari e finanziarie, e idonea normativa interna per la gestione del ciclo di vita delle altre garanzie reali materiali.

Le garanzie reali maggiormente utilizzate dal Gruppo sono rappresentate dalle ipoteche su beni immobili residenziali e non residenziali, acquisite principalmente nell'ambito del comparto Retail e, in forma minore, nel comparto Corporate, oltre ai pegni su titoli, crediti e contanti. Già da qualche anno il Gruppo si è dotato di una procedura interna in grado di raccogliere, in forma strutturata, le informazioni relative tanto al patrimonio immobiliare dei soggetti coinvolti nella pratica di fido, quanto agli immobili in garanzia. Il valore degli immobili viene periodicamente rivalutato ed aggiornato sulla base dei database statistici di un primario operatore del settore e vengono attivate le iniziative volte al rinnovo delle perizie di valutazione; a presidio di questo processo è stata istituita una specifica funzione operativa, a supporto dell'intero Gruppo bancario, che svolge il monitoraggio, in continuo, del valore a garanzia delle esposizioni, come previsto dal nuovo schema normativo. Analogamente anche le garanzie reali rappresentate da strumenti finanziari sono gestite all'interno di una procedura che aggiorna il fair value sulla base dell'andamento dei prezzi di mercato.

Con riferimento alle garanzie personali, le tipologie maggiormente utilizzate sono rappresentate dalle "fideiussioni specifiche" e dalle "fideiussioni omnibus limitate", rilasciate prevalentemente dall'imprenditore a favore della propria impresa e dalla Società Capogruppo del gruppo economico a favore delle proprie controllate sotto forma di lettere di patronage vincolanti. Assume un certo rilievo anche il fenomeno delle garanzie fideiussorie rilasciate dai molteplici consorzi di garanzia a favore delle proprie aziende associate oltre alle altre garanzie rilasciate da Enti Terzi quali SACE; MCC (Fondo di Garanzia per le P.M.I.); F.E.I (Fondo Europeo Investimenti); Fondo di Garanzia 1° casa, anch'esse soggette a periodico monitoraggio.

2.4 Attività finanziarie deteriorate

Con riferimento alle attività finanziarie deteriorate, la prassi gestionale prevede la loro classificazione all'interno delle categorie di rischio previste dalla normativa di Vigilanza in base al profilo di rischio rilevato.

L'attribuzione di una posizione ad una di tali classificazioni di anomalia è effettuata sia in maniera automatica che sulla base di una metodologia di analisi descritta in un Regolamento interno, che disciplina il trasferimento di una controparte ad un certo stato amministrativo al verificarsi di determinate condizioni di degrado del merito di credito.

Le classificazioni delle posizioni all'interno delle partite problematiche, quando non automatiche, avvengono sulla base di valutazioni soggettive effettuate nell'ambito dell'attività di monitoraggio andamentale svolto all'interno della filiera del credito. Gli strumenti a disposizione consentono di

rilevare, con la massima tempestività, i segnali di deterioramento dei rapporti potenzialmente a rischio consentendo l'analisi tempestiva del merito di credito e l'eventuale assegnazione del credito alla corretta categoria di rischio.

La coerenza della collocazione di una posizione nell'adeguato stato di rischio, rispetto a quanto previsto dai Regolamenti interni e dalla normativa di Vigilanza, è assicurata anche dalla presenza di controlli di secondo livello che, utilizzando una metodologia appositamente studiata, verificano, oltre alla correttezza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti, la presenza di controlli andamentali di primo livello e l'efficacia dei processi di recupero, in modo da assicurare un presidio robusto su tutta la filiera del credito. Il miglioramento del profilo di rischio delle controparti produce la migrazione verso stati interni meno gravi; quest'ultimo passaggio, effettuato sempre con una valutazione soggettiva ed analitica, può concludersi, in ultima ipotesi, con il ritorno in bonis della posizione.

Al fine di ottimizzare il processo di monitoraggio della clientela, la Capogruppo ha messo a punto un modello di Early Warning, in grado di differenziare le posizioni performing in portafoglio per livelli di rischiosità, al fine di suggerire tempestivi interventi gestionali mirati da parte delle strutture preposte. Tale modello è stato sviluppato secondo un approccio metodologico volto a rispondere a due esigenze chiave del processo di monitoraggio delle controparti performing:

  • la necessità di identificare, in prima istanza, le controparti che prudenzialmente è opportuno sottoporre ad un'attività di monitoraggio specifica al fine di evitare un degrado della posizione o di attuare le azioni che possano consentire il miglioramento del profilo di rischio della controparte o contenere le eventuali future perdite;
  • la necessità di definire i processi di osservazione di tali posizioni determinando priorità e regole di monitoraggio al fine di ottimizzare sia lo sforzo organizzativo delle figure dedicate alla gestione della clientela, sia il risultato di tale attività.

2.5 Forborne exposures

In data 9 gennaio 2015 la Commissione Europea ha approvato il Regolamento di esecuzione n. 227/2015, pubblicato in Gazzatta Uffiale dell'Unione Europea il 20 febbraio 2015, con il quale è stato recepito l'"Implementing Technical Standards" che EBA aveva emanato nel 2013 contenente la definizione di non-performing exposures e forbearance.

Per misure di forbearance ("concessioni") si intendono quelle modifiche degli originari termini e condizioni contrattuali, ovvero il rifinanziamento totale o parziale del debito, concesse a un debitore esclusivamente in ragione di, o per prevenire, un suo stato di difficoltà finanziaria che potrebbe esercitare effetti negativi sulla sua capacità di adempiere gli impegni contrattuali per come originariamente assunti, e che non sarebbero state concesse ad altro debitore con analogo profilo di rischio ma non in difficoltà finanziaria.

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

  • A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale
  • A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizione
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Esposizioni
non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - 11.084.971 11.084.971
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - 2.614.287 2.614.287
3. Crediti verso banche - 117 - 20.312 3.477.075 3.497.504
4. Crediti verso clientela 2.931.885 2.735.415 191.755 935.472 40.202.182 46.996.709
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - 28.772 28.772
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
Totale 30.06.2017 2.931.885 2.735.532 191.755 955.784 57.407.287 64.222.243
Totale 31.12.2016 3.009.222 3.042.720 145.375 918.930 52.115.476 59.231.723

Nella tabella che segue riportiamo, per portafogli, l'analisi dell'anzianità degli scaduti con riferimento alle attività finanziarie non deteriorate, in linea con quanto previsto dall'IFRS 7 paragrafo 37.

Portafogli/Qualità Esposizioni scadute non deteriorate
Altre
attività non
scadute
Scaduti
fino a 3
mesi
Scaduti da
oltre 3
mesi fino a
6 mesi
Scaduti da
oltre 6
mesi fino a
1 anno
Scaduti da
oltre 1
anno
3. Crediti verso banche 3.477.075 20.100 212
4. Crediti verso clientela 40.202.182 765.574 89.297 51.475 29.126
Totale 43.679.257 955.784

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Portafogli/Qualità Attività deteriorate Attività non deteriorate Totale
Esposizione
lorda
Rettifiche
specifiche
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
portafoglio
Esposizione
netta
(Esposizione
netta)
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita
2. Attività finanziarie detenute
- - - 11.084.971 - 11.084.971 11.084.971
sino alla scadenza
3. Crediti verso banche
-
167
-
50
-
117
2.614.287
3.497.387
-
-
2.614.287
3.497.387
2.614.287
3.497.504
4. Crediti verso clientela 5. Attività finanziarie valutate 11.031.596 5.172.541 5.859.055 41.333.452 195.798 41.137.654 46.996.709
al fair value
di dismissione
6. Attività finanziarie in corso -
-
-
-
-
-
28.772
-
#
-
28.772
-
28.772
-
Totale 30.06.2017 11.031.763 5.172.591 5.859.172 58.558.869 195.798 58.363.071 64.222.243
Totale 31.12.2016 11.173.567 4.976.250 6.197.317 53.218.456 184.050 53.034.406 59.231.723

I crediti in sofferenza cancellati vantati nei confronti di procedure concorsuali ancora in essere ammontano a € 990.151 mila. Come specificato anche nel paragrafo 6.1 della Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo, ai fini della determinazione dell'effettivo livello di copertura dei crediti in sofferenza è necessario tenere in considerazione anche l'ammontare dei suddetti crediti cancellati.

Portafogli/qualità Attività di evidente scarsa
qualità creditizia
Minusvalenze
cumulate
Esposizione
netta
Esposizione
netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 183 783 489.445
2. Derivati di copertura - - 72.532
Totale 30.06.2017 183 783
Totale 31.12.2016 1.110 2.515

A.1.3 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi, netti e fasce di scaduto

Tipologie esposizioni/Valori Esposizione lorda
Attività deteriorate Rettifiche Rettifiche
fino a 3
mesi
da oltre
3 mesi
fino a 6
mesi
da oltre 6
mesi fino
a 1 anno
oltre 1
anno
Attività non
deteriorate
di valore
specifiche
di valore di
portafoglio
Esposizione
netta
A. Esposizioni per cassa
a) Sofferenze
- di cui esposizioni oggetto di
concessioni
-
-
-
-
-
-
-
-
#
#
-
-
#
#
-
-
b) Inadempienze probabili
- di cui esposizioni oggetto di
concessioni
167
-
-
-
-
-
-
-
#
#
50
-
#
#
117
-
c) Esposizioni scadute deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
concessioni
-
-
-
-
-
-
-
-
#
#
-
-
#
#
-
-
d) Esposizioni scadute non deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
concessioni
#
#
#
#
#
#
#
#
20.312
-
#
#
-
-
20.312
-
e) Altre esposizioni non deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
concessioni
#
#
#
#
#
#
#
#
9.053.112
-
#
#
-
-
9.053.112
-
Totale A 167 - - - 9.073.424 50 - 9.073.541
B. Esposizioni fuori bilancio
a) Deteriorate - - - - # - # -
b) Non deteriorate # # # # 618.974 # - 618.974
Totale B - - - - 618.974 - - 618.974
Totale (A+B) 167 - - - 9.692.398 50 - 9.692.515

A.1.4 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale - 1 4
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento - 166 -
B.1 ingressi da esposizioni in bonis - 162 -
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate - 4 -
B.3 altre variazioni in aumento - - -
C. Variazioni in diminuzione - - 4
C.1 uscite verso esposizioni in bonis - - -
C.2 cancellazioni - - -
C.3 incassi - - -
C.4 realizzi per cessioni - - -
C.5 perdite da cessioni - - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - - 4
C.7 altre variazioni in diminuzione - - -
D. Esposizione lorda finale - 167 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

A.1.5 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso banche deteriorate: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali - - - - - -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
B. Variazioni in aumento - - 50 - - -
B.1 rettifiche di valore - - 50 - - -
B.2 perdite da cessione
B.3 trasferimenti da altre categorie di
- - - - - -
esposizioni deteriorate - - - - - -
B.4 altre variazioni in aumento - - - - - -
C. Variazioni in diminuzione - - - - - -
C.1 riprese di valore da valutazione - - - - - -
C.2 riprese di valore da incasso - - - - - -
C.3 utili da cessione - - - - - -
C.4 cancellazioni
C.5 trasferimenti ad altre categorie di
esposizioni deteriorate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.6 altre variazioni in diminuzione - - - - - -
D. Rettifiche complessive finali - - 50 - - -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -

A.1.6 Gruppo bancario - Esposizione creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi, netti e fasce di scaduto

Tipologie esposizioni/Valori Esposizione lorda
Attività deteriorate Rettifiche Rettifiche
fino a 3
mesi
da 3 mesi
fino a 6
mesi
da 6 mesi
fino a 1
anno
oltre 1
anno
Attività non
deteriorate
di valore
specifiche
di valore di
portafoglio
Esposizione
netta
A. Esposizioni per cassa
a) Sofferenze
- di cui esposizioni oggetto di
7.809 963 3.711 7.095.400 # 4.175.998 # 2.931.885
concessioni 335 - 477 831.914 # 377.995 # 454.731
b) Inadempienze probabili
- di cui esposizioni oggetto di
1.482.102 274.301 492.296 1.466.898 # 980.182 # 2.735.415
concessioni 1.015.352 156.894 222.429 499.710 # 428.635 # 1.465.750
c) Esposizioni scadute deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
30.312 50.575 93.360 33.869 # 16.361 # 191.755
concessioni 1.059 6.439 7.493 907 # 1.429 # 14.469
d) Esposizioni scadute non
deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
# # # # 951.286 # 15.814 935.472
concessioni # # # # 107.027 # 2.273 104.754
e) Altre esposizioni non deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
# # # # 48.869.755 # 179.984 48.689.771
concessioni # # # # 788.998 # 9.946 779.052
Totale A 1.520.223 325.839 589.367 8.596.167 49.821.041 5.172.541 195.798 55.484.298
B. Esposizioni fuori bilancio
a) Deteriorate 146.965 - - - # 37.247 # 109.718
b) Altre # # # # 3.755.445 # 13.714 3.741.731
Totale B 146.965 - - - 3.755.445 37.247 13.714 3.851.449
Totale (A+B) 1.667.188 325.839 589.367 8.596.167 53.576.486 5.209.788 209.512 59.335.747

La tabella include le esposizioni creditizie deteriorate derivanti dall'operazione di aggregazione aziendale di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara. In particolare l'ammontare lordo complessivo ammonta a € 162.310 mila rettificato per € 103.847 mila.

A.1.7 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 7.039.097 3.976.794 157.671
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 521.944 768.245 182.373
B.1 ingressi da crediti in bonis 32.900 296.519 127.003
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 399.211 88.734 1.455
B.3 altre variazioni in aumento 89.833 382.992 53.915
- di cui operazioni di aggregazione aziendale 32.371 91.297 38.642
C. Variazioni in diminuzione 453.158 1.029.442 131.928
C.1 uscite verso crediti in bonis 1.446 209.900 24.848
C.2 cancellazioni 122.169 9.709 57
C.3 incassi 152.543 404.873 16.294
C.4 realizzi per cessioni 55.517 366 55
C.5 perdite da cessione 113.317 10.440 -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 4.649 394.077 90.674
C.7 altre variazioni in diminuzione 3.517 77 -
D. Esposizione lorda finale 7.107.883 3.715.597 208.116
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

A.1.8 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela deteriorate: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Rettifiche complessive iniziali 4.029.875 934.075 12.300
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 588.925 314.669 14.782
B.1 rettifiche di valore 416.544 228.676 12.417
B.2 perdite da cessione 13.078 1.225 -
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 127.597 8.687 269
B.4 altre variazioni in aumento 31.706 76.081 2.096
C. Variazioni in diminuzione 442.802 268.562 10.721
C.1 riprese di valore da valutazione 145.356 74.053 2.240
C.2 riprese di valore da incasso 51.479 47.206 180
C.3 utili da cessione 1.417 - -
C.4 cancellazioni 122.169 9.709 57
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 1.155 127.154 8.244
C.6 altre variazioni in diminuzione 121.226 10.440 -
D. Rettifiche complessive finali 4.175.998 980.182 16.361
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

Le rettifiche di valore (B.1) tengono convenzionalmente conto anche dell'ammontare degli interessi di mora maturati nel periodo (€ 11.668 mila), non rilevati a Conto economico in applicazione dello IAS 18.

Le riprese di valore tengono conto anche degli interessi di mora riferiti ad esercizi precedenti incassati per un ammontare pari a € 1.803 mila.

Fra le altre variazioni in aumento sono comprese le rettifiche di valore delle esposizioni creditizie deteriorate derivanti dall'operazione di aggregazione aziendale di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara (sofferenze per € 25.679 mila, inadempienze probabili per € 75.875 mila, esposizioni scadute deteriorate per € 1.993 mila.

Determinazione dell'impairment sui crediti non deteriorati (calcolo "collettiva")

Banche allineate al sistema informatico di Gruppo

Le modalità di determinazione dell'impairment collettivo prevedono un calcolo effettuato a livello di singola esposizione applicando la seguente formula:

IMPAIRMENT=ESP*PD*LGD

  • ESP = valore lordo di bilancio nel caso delle esposizioni per cassa; valore nominale moltiplicato per l'equivalente creditizio regolamentare (metodo standard) nel caso delle esposizioni fuori bilancio;
  • PD= valore che stima la probabilità di passaggio in default a 1 anno. Vengono utilizzate le PD associate ai rating interni ufficiali;
  • LGD = tasso di perdita in caso di default. Viene applicata la LGD stimata dai modelli interni sviluppati nell'ambito del progetto Basilea 2, depurata della componente downturn e dei costi indiretti (c.d. LGD gestionale).

Società non bancarie non allineate al sistema informatico di Gruppo

La modalità di determinazione dell'impairment collettivo viene gestita da ogni Società del Gruppo non allineata al sistema informatico sulla base di proprie stime interne.

A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia

A.3.1 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie verso banche garantite

Garanzie reali (1)
Valore esposizione
nette
Immobili -
ipoteche
Immobili - leasing
finanziario
Titoli Altre
garanzie
reali
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
317.776 - - 300.223 -
1.1 totalmente garantite 317.776 - - 300.223 -
- di cui deteriorate - - - - -
1.2 parzialmente garantite - - - - -
- di cui deteriorate - - - - -
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio"
garantite:
45.716 - - - -
2.1 totalmente garantite 45.716 - - - -
- di cui deteriorate - - - - -
2.2 parzialmente garantite - - - - -
- di cui deteriorate - - - - -

(segue)

Garanzie Personali (2)
Derivati su crediti Crediti di firma
Altri derivati
CLN Governi
e
banche
centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Altri
soggetti
Governi
e
banche
centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Altri
soggetti
Totale
(1)+(2)
1. Esposizioni creditizie per
cassa garantite:
- - - - - 14.423 - 2.269 861 317.776
1.1 totalmente garantite - - - - - 14.423 - 2.269 861 317.776
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -
1.2 parzialmente garantite - - - - - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -
2. Esposizioni creditizie
"fuori bilancio"
garantite:
- - - - - 45.227 - 195 294 45.716
2.1 totalmente garantite - - - - - 45.227 - 195 294 45.716
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -
2.2 parzialmente garantite - - - - - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -

A.3.2 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie verso clientela garantite

Garanzie reali (1)
Valore esposizione
nette
Immobili -
ipoteche
Immobili - leasing
finanziario
Titoli Altre
garanzie
reali
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
31.657.546 19.613.740 2.208.874 756.004 1.582.970
1.1 totalmente garantite 29.083.790 19.208.691 2.208.874 599.068 1.538.590
- di cui deteriorate 4.539.242 3.240.108 477.274 23.994 104.944
1.2 parzialmente garantite 2.573.756 405.049 - 156.936 44.380
- di cui deteriorate 603.101 271.809 - 7.509 7.730
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio"
garantite:
1.123.306 11.388 - 77.457 86.984
2.1 totalmente garantite 773.579 7.779 - 52.731 58.821
- di cui deteriorate 31.368 227 - 1.397 5.528
2.2 parzialmente garantite 349.727 3.609 - 24.726 28.163
- di cui deteriorate 13.312 407 - 395 550

(segue)

Garanzie Personali (2)
Derivati su crediti Crediti di firma
Altri derivati Totale
CLN Governi
e
banche
centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Altri
soggetti
Governi
e
banche
centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Altri
soggetti
(1)+(2)
1. Esposizioni creditizie
per cassa garantite:
- - - - - 41.341 625.510 120.020 5.772.409 30.720.868
1.1 totalmente garantite - - - - - 11.846 310.722 112.459 5.071.182 29.061.432
- di cui deteriorate - - - - - 912 13.867 31.509 639.705 4.532.313
1.2 parzialmente garantite - - - - - 29.495 314.788 7.561 701.227 1.659.436
- di cui deteriorate - - - - - 912 9.327 182 158.160 455.629
2. Esposizioni creditizie
"fuori bilancio"
garantite:
- - - - - 746 481 13.968 863.948 1.054.972
2.1 totalmente garantite - - - - - - - 11.043 643.204 773.578
- di cui deteriorate - - - - - - - 135 24.082 31.369
2.2 parzialmente garantite - - - - - 746 481 2.925 220.744 281.394
- di cui deteriorate - - - - - - - - 8.795 10.147

B.4 Grandi esposizioni

30.06.2017 31.12.2016
a) Valore di bilancio 14.537.026 14.164.496
b) Valore ponderato 2.894.295 2.839.214
c) Numero 8 7

La rilevazione è stata effettuata sulla base degli aggiornamenti alla Circolare 285 che disciplinano l'assunzione di "grandi esposizioni".

La normativa definisce quale "grande esposizione" l'ammontare delle attività di rischio per cassa e delle operazioni fuori bilancio, riferite a un singolo cliente o a gruppi di clienti connessi, pari o superiori al 10% del capitale ammissibile. Si sottolinea che concorrono all'ammontare delle attività di rischio anche le operazioni di pronti contro termine passive. Tali operazioni contribuiscono al valore dell'esposizione verso la controparte per l'importo dei "titoli da ricevere", mentre concorrono all'esposizione post CRM ed esenzioni ex art.400 CRR solamente per la differenza tra l'importo dei "titoli da ricevere" ed il deposito di contante ricevuto. A fine periodo si rilevano 8 "grandi esposizioni" per un valore di esposizione complessivo pari a € 14.537 milioni, corrispondenti a € 2.894 milioni post CRM ed esenzioni ex art. 400 CRR. Su di essi, la forma tecnica dei P/T passivi incide rispettivamente per € 3.762 milioni e per € 158 milioni.

Tra le posizioni rilevate figurano, per circa il 70% del totale complessivo, il Ministero del Tesoro, il Ministero dell'Economia e delle Finanze e la Cassa di Compensazione e Garanzia per un'esposizione totale pari a € 10.734 milioni, € 1.144 milioni post CRM ed esenzioni.

Il residuo risulta composto da tre primari Gruppi bancari europei, da uno dei maggiori Gruppi bancari mondiali (per € 2.759 milioni - € 930 milioni post CRM ed esenzioni) e da una Società collegata.

Per meglio apprezzare il grado di concentrazione dei crediti si fornisce l'ammontare delle principali esposizioni per valore nominale.

Concentrazione dei rischi:

Data di riferimento: 30.06.2017 Valore dell'esposizione Valore dell'esposizione post CRM
ed esenzioni ex art. 400 CRR
Prime 5 12.500.441 2.059.533
Prime 10 15.477.858 3.366.922
Prime 20 19.082.043 5.565.950
Data di riferimento: 31.12.2016 Valore dell'esposizione Valore dell'esposizione post CRM
ed esenzioni ex art. 400 CRR
Prime 5 12.769.943 2.235.650
Prime 10 15.545.897 3.762.063
Prime 20 19.350.067 5.392.856

Parte F - Informazioni sul patrimonio consolidato

Sezione 1 - Il patrimonio consolidato

Informazioni di natura qualitativa

Il patrimonio netto del Gruppo si compone del Capitale sociale e delle riserve, a qualunque titolo costituite, nonché del risultato di periodo.

Informazioni di natura quantitativa

B.1 Patrimonio consolidato: ripartizione per tipologia di impresa

Voci del patrimonio netto Gruppo
bancario
Imprese di
assicurazione
Altre
imprese
Elisioni e
aggiustamenti
da
30.06.2017
Capitale sociale 2.358.713 - - consolidamento
(795.178)
1.563.535
Sovrapprezzi di emissione 1.322.986 - - (309.187) 1.013.799
Riserve 3.686.405 - - (861.028) 2.825.377
Acconti su dividendi - - - - -
Strumenti di capitale - - - - -
(Azioni proprie) (7.258) - - (1) (7.259)
Riserve da valutazione
- Attività finanziarie
125.332 - - (5.144) 120.188
disponibili per la vendita 99.555 - - (1.045) 98.510
- Attività materiali - - - - -
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti
- - - - -
esteri
- Copertura dei flussi
finanziari
-
(140)
-
-
-
-
-
-
-
(140)
- Differenze di cambio - - - - -
- Attività non correnti in via di
dismissione
- Utili (perdite) attuariali
- - - - -
relativi a piani previdenziali
a benefici definiti
- Quote delle riserve da
valutazione relative alle
(116.920) - - - (116.920)
partecipate valutate al
patrimonio netto
- Leggi speciali di
- - - 1.367 1.367
rivalutazione 142.837 - - - 142.837
- Altre - - - (5.466) (5.466)
Utile (perdita) di periodo (+/-)
del gruppo e di terzi
11.697 - - 107.535 119.232
Patrimonio netto 7.497.875 - - (1.863.003) 5.634.872

Sezione 2 - I Fondi Propri e i coefficienti di vigilanza bancari

2.1 Ambito di applicazione della normativa

In data 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la normativa armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) approvati il 26 giugno 2013 e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il giorno successivo. Il CRR è stato aggiornato successivamente con l'emanazione di specifici Regolamenti.

Il quadro normativo, che costituisce la disciplina unica volta ad armonizzare le normative prudenziali degli Stati membri della Comunità Europea, viene reso applicabile in Italia con la Circolare n. 285 di Banca d'Italia, pubblicata in data 17 dicembre 2013 e successive modifiche. Questa nuova Circolare raccoglie disposizioni contenute nella Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 e nella Circolare n. 229 del 21 aprile 1999.

Tale normativa delinea nella sostanza un quadro prudenziale completo ed organico e si articola in tre parti fondamentali, le quali sviluppano in maniera analitica sezioni specifiche:

  • parte prima: detta le norme di attuazione della disciplina contenuta nella CRD IV da recepire negli ordinamenti nazionali, e più nello specifico, dettaglia le disposizioni in materia di autorizzazione all'attività, operatività su base transfrontaliera e riserve di capitale;
  • parte seconda: da una parte contiene l'indicazione delle norme europee immediatamente applicabili definendone le linee guida di applicazione, dall'altra, individua e declina puntualmente le cosiddette discrezionalità nazionali e la relativa applicazione (rilevante in tal senso sono le scelte dell'Organo di Vigilanza Nazionale in merito al cosiddetto regime transitorio);
  • parte terza: disciplina le materie e le tipologie di rischi che non sono soggette ad una derivazione normativa di origine comunitaria ma che si ritengono essenziali al fine dell'allineamento del sistema regolamentare domestico con gli standard stabiliti dagli organismi di matrice internazionale.

2.2 Fondi Propri bancari

Il Gruppo fornisce informazioni sui Fondi Propri anche nel documento "Informativa al pubblico al 30 giugno 2017 – Pillar 3" reperibile, pubblicato sia sul sito della Capogruppo – www.bper.it – che su quello del Gruppo – www.gruppobper.it.

A. Informazioni di natura qualitativa

Gli elementi costitutivi dei Fondi Propri sono:

  • Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 CET1);
  • Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 AT1);
  • Capitale di classe 2 (Tier2 T2).

Il CET1 e AT1 costituiscono il Totale Capitale di classe 1 che sommato al T2 porta alla determinazione dei Fondi Propri.

  1. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1)

Il Capitale primario di classe 1 (CET1) risulta composto da elementi positivi e negativi:

  • Capitale sociale e relativi sovrapprezzi di emissione;
  • riserve di utili;
  • riserve da valutazione positive e negative ex OCI;
  • altre riserve;
  • strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
  • interessi di minoranza;
  • filtri prudenziali;
  • detrazioni.

I filtri prudenziali rappresentano un elemento rettificativo del CET1, positivo o negativo, con il fine di stabilizzare quanto più possibile l'aggregato patrimoniale di riferimento, riducendone la potenziale volatilità. Attraverso i filtri prudenziali restano esclusi dal CET1 la riserva di valutazione generata dalle coperture dei flussi di cassa (cash flow hedge) e le plusvalenze/minusvalenze derivanti dalle variazioni del proprio merito creditizio (passività in fair value option e derivati passivi).

Le detrazioni rappresentano elementi negativi del CET1 quali l'avviamento, le attività immateriali e altre poste contabili che vanno a decurtare direttamente la componente di capitale primario.

In regime di piena applicazione (Fully Phased) è necessario che gli strumenti patrimoniali sopra riportati rispettino dei requisiti ben precisi (art. 28 CRR):

  • devono essere classificati come equity a fini contabili;
  • devono avere durata perpetua, cioè non prevedere alcuna scadenza;
  • non devono essere soggetti a obblighi in sede di remunerazione;
  • non devono essere soggetti a cap nelle distribuzioni;
  • l'eventuale cancellazione delle distribuzioni non deve comportare alcun tipo di restrizione all'emittente;
  • devono assorbire in via prioritaria le perdite aziendali nel momento in cui si verificano;
  • rappresentano gli strumenti più subordinati in caso di fallimento o liquidazione dell'istituto di riferimento;
  • non devono godere di forme di garanzia o fattispecie contrattuali per cui possano vedere aumentato nei fatti il relativo grado di seniority.

2. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1)

Il Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) è costituito dai seguenti elementi positivi e negativi:

  • strumenti di capitale e relativi sovrapprezzi;
  • strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
  • strumenti emessi da filiazioni e inclusi dell'AT1;
  • detrazioni.

In regime di piena applicazione (Fully Phased) è necessario che gli strumenti patrimoniali sopra riportati rispettino dei requisiti ben precisi (art. 52 CRR):

  • gli strumenti siano emessi o i prestiti assegnati e interamente versati;
  • l'acquisto degli strumenti o l'assegnazione dei prestiti subordinati non può essere finanziata dall'ente, né direttamente né indirettamente;
  • il credito sul capitale degli strumenti o dei prestiti subordinati è pienamente subordinato ai crediti di tutti i creditori non subordinati;
  • gli strumenti o i prestiti subordinati non siano coperti né siano oggetto di una garanzia che aumenti il rango del credito da parte dell'ente o le sue filiazioni, dell'impresa madre, di qualsiasi impresa che abbia stretti legami con l'entità;
  • gli strumenti o i prestiti subordinati non siano oggetto di alcuna disposizione che aumenti in altri modi il rango del credito;
  • gli strumenti o i prestiti subordinati abbiano una durata originaria di almeno cinque anni;
  • le disposizioni che governano gli strumenti o i prestiti subordinati non contengano alcun incentivo che incoraggi l'ente a rimborsarne o ripagarne l'importo del capitale prima della scadenza;
  • se gli strumenti o i prestiti subordinati includono una o più opzioni call o di early repayment, le opzioni possano essere esercitate unicamente a discrezione o dell'emittente o del debitore;
  • gli strumenti o i prestiti subordinati possano essere rimborsati o riacquistati o ripagati anticipatamente non prima di cinque anni dalla data di emissione o di assegnazione;
  • le disposizioni che governano gli strumenti o i prestiti subordinati non indichino, né implicitamente né esplicitamente, che gli stessi saranno o potranno essere rimborsati, riacquistati o ripagati anticipatamente dall'ente in casi diversi da quelli di insolvenza o liquidazione;
  • le disposizioni che governano gli strumenti o i prestiti subordinati non attribuiscano al possessore il diritto di accelerare i futuri pagamenti programmati degli interessi o del capitale, salvo in caso di insolvenza o liquidazione;
  • il livello dei pagamenti di interessi o dividendi, dovuti sugli strumenti o sui prestiti subordinati, non sia modificato sulla base del merito di credito dell'ente o della sua impresa madre.

Alla data del 30 giugno 2017 gli strumenti computabili in questa categoria sono riferibili a filiazioni in cui sono presenti interessi di minoranza e assoggettati al regime transitorio: si tratta specificatamente delle azioni privilegiate e di risparmio, emesse dalla controllata Banco di Sardegna s.p.a.

3. Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2)

Il Capitale di classe 2 (T2) è costituito dai seguenti elementi positivi e negativi:

  • strumenti di capitale, prestiti subordinati e relativi sovrapprezzi;
  • strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
  • strumenti emessi da filiazioni e inclusi nel T2;
  • rettifiche di valore generiche;
  • detrazioni.

In regime di piena applicazione (Fully Phased) è necessario che gli strumenti patrimoniali sopra riportati rispettino dei requisiti ben precisi (art. 63 CRR):

  • gli strumenti devono essere emessi/assegnati e interamente versati;
  • l'assegnazione dello strumento non deve essere finanziata dall'ente, né in forma diretta, né in forma indiretta;

  • il credito sul capitale degli strumenti deve essere pienamente subordinato ai crediti di tutti i creditori non subordinati;

  • gli strumenti non possono essere coperti e nemmeno assoggettati a qualsiasi forma di garanzia;
  • gli strumenti non devono essere oggetto di alcuna disposizione che ne aumenti nei fatti il rango del credito;
  • gli strumenti devono avere una durata originaria di almeno 5 anni;
  • le disposizioni che governano gli strumenti non devono contenere incentivi di sorta che incoraggino l'ente a rimborsarne o ripagarne l'importo del capitale prima della scadenza;
  • nel caso in cui gli strumenti includano nel proprio regolamento una o più opzioni call o early repayment, è stabilito che le stesse debbano poter essere esercitate unicamente a descrizione dell'emittente o del debitore;
  • le disposizioni non attribuiscono al possessore il diritto di accelerare i futuri pagamenti programmati, salvo in caso di insolvenza o liquidazione dell'ente;
  • gli strumenti possono essere rimborsati, anche anticipatamente, solamente nel caso in cui l'ente chieda la preventiva autorizzazione all'autorità competente, e non prima di cinque anni dalla data di emissione, eccetto che nel caso in cui si manifestino le presenti circostanze:
  • l'ente di riferimento sostituisca gli strumenti citati con altri strumenti di Fondi Propri di qualità uguale o superiore, a condizioni sostenibili per la capacità di reddito dello stesso,
  • l'ente dimostri con piena soddisfazione dell'autorità competente che vengono rispettati i vincoli patrimoniali minimi imposti dalla normativa.

Alla data del 30 giugno 2017 risultavano computati negli strumenti di T2 i prestiti subordinati di Gruppo soggetti a grandfathering, in quanto emessi entro la soglia temporale del 31 dicembre 2011 identificata dalla normativa, a cui si aggiungono i prestiti "Banca popolare dell'Emilia Romagna Subordinato Tier II 4,25% 15/06/2015-15/06/2025 Callable", "BPER Banca Tier II 4,60% 15/12/2016-15/12/2026 Callable", "BPER Banca EMTN Tier II 5,125% 31/05/2017 -31/05/2027 Callable".

Regime transitorio

Le nuove disposizioni normative prevedono anche un regime transitorio (Phased in) durante il quale è prevista l'applicazione graduale delle disposizioni presentate nella Circolare n. 285/2013 Sezione II. L'applicazione ai requisiti patrimoniali e alle regole di grandfathering si sviluppa su un arco temporale generalmente di 4 anni (2014-2017), nel corso del quale si procede con una computabilità parziale, e quindi la parallela graduale esclusione, degli strumenti di capitale che non soddisfano tutti i requisiti prescritti dal CRR.

Requisiti regolamentari e specifici

Le regole di vigilanza introdotte con la Circolare n. 285/13 richiedono alle banche italiane appartenenti a gruppi bancari di rispettare i seguenti limiti minimi di ratio per l'anno 2017:

  • CET1 ratio pari a 4,5%;
  • Tier 1 ratio pari a 6%;
  • Total Capital Ratio pari a 8%.

Accanto ai requisiti vincolanti prescritti dal Regolamento, si aggiungono le seguenti riserve:

• Capital Conservation Buffer (CCB) o riserva di conservazione del Capitale: costituita da capitale primario di classe 1, pari a un requisito aggiuntivo del 1,25% dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017;

  • Riserva di capitale anticiclica: costituita anch'essa da capitale di qualità primaria, dovrà essere accumulata nei periodi di crescita economica per fronteggiare eventuali perdite future in base ad uno specifico coefficiente stabilito su base nazionale. Banca d'Italia, in qualità di autorità designata ad adottare le misure macroprudenziali nel settore bancario, ha pubblicato, in data 24 marzo 2017, il documento con il quale ha fissato il coefficiente della riserva di capitale anticiclica (Countercyclical Capital Buffer, CCyB) anche per il secondo trimestre del 2017 (relativo alle esposizioni verso controparti italiane) pari allo 0%;
  • Riserve aggiuntive per le cosiddette Global & Other Systemically Important Istitutions (G-SII & O-SII): entrambe costituite da capitale di classe primaria, fanno riferimento diretto a entità con spiccata rilevanza su scala globale o nazionale. Il buffer per le G-SII può variare tra un livello minimo dell'1% e uno massimo del 3,5%, quello per le O-SII prevede invece esclusivamente una soglia massimale non vincolante pari al 2%;
  • Riserva di capitale a fronte del rischio sistemico: pari almeno all'1% delle relative esposizioni al rischio, viene stabilita da ogni singolo Stato membro e serve essenzialmente ad attenuare il rischio macro-prudenziale non ciclico di lungo periodo e quindi a fronteggiare i risvolti negativi connessi a inaspettate crisi di sistema.

La somma dei requisiti regolamentari e delle riserve aggiuntive determina il livello di conservazione minimo del capitale richiesto ai gruppi bancari a livello consolidato; per il 2017 tale livello risulta il seguente:

  • CET1 ratio pari al 5,75%;
  • Tier 1 ratio pari al 7,25%;
  • Total Capital Ratio pari al 9,25%.

A inizio dicembre 2016 BCE ha stabilito che il Gruppo BPER Banca mantenga, a partire dal 1° gennaio 2017, i seguenti coefficienti minimi patrimoniali:

  • Common Equity Tier 1 Ratio: pari al 7,25% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio sui requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (4,50%), del livello di CET1 in eccesso del requisito minimo secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) 1024/2013 (la componente P2R - requisito aggiuntivo di secondo pilastro - pari a 1,50%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (1,25%);
  • Total Capital Ratio: pari al 10,75% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio sui requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (8,00%), del livello di CET1 in eccesso del requisito minimo secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) 1024/2013 (la precedentemente citata componente P2R pari a 1,50%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (1,25%).

Condizioni per l'inclusione degli utili intermedi o di fine esercizio

Con riferimento al Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR), il 4 febbraio 2015 BCE ha emanato una "Decisione" pubblicata in Gazzetta Ufficiale dell'UE il 25 aprile 2015, in cui sono stabilite le modalità che devono essere seguite dalle banche soggette alla propria supervisione diretta (Reg. UE n. 468/2014) in

merito all'inclusione nel CET1 Capital degli utili intermedi ovvero di fine esercizio prima che sia assunta la decisione formale che confermi il risultato.

Tale inclusione potrà essere effettuata (art. 26 CRR), soltanto con l'autorizzazione preliminare dell'autorità competente, identificata nella BCE, che potrà concederla solo se sono rispettate le seguenti condizioni:

  • gli utili devono essere stati verificati dalla Società di revisione incaricata per la revisione dei conti della Banca, con rilascio della relativa relazione;
  • la Banca dovrà fornire apposita dichiarazione riferita ai suddetti utili con particolare riferimento ai principi contabili adottati e all'inclusione di prevedibili oneri e dividendi. Questi ultimi calcolati nell'ambito di specifiche metodologie indicate.

La suddetta "Decisione" prevede altresì il modello di lettera e di attestazione che le Banche devono adottare ai fini della richiesta di autorizzazione.

Si evidenzia in riferimento a quanto sopra, che il valore del CET1 è stato calcolato tenendo conto dell'utile realizzato nel primo semestre, per la quota destinabile a patrimonio, pari ad Euro 104,6 milioni. Ai fini della sua computabilità a fini prudenziali, ai sensi dell'art.3 della Decisione (UE) 656/2015 della Banca Centrale Europea del 4 febbraio 2015 e come previsto dall'art.26 par.2 del Regolamento (UE) 575/2013 (CRR), BPER Banca ha prodotto l'apposita comunicazione per BCE.

Prestiti subordinati rientranti nel calcolo del Capitale di classe 2

Caratteristiche delle passività
subordinate
Tasso Step up Data di
scadenza
Valuta Importo
originario
(unità di
Euro)
Apporto ai
Fondi Propri
(migliaia di
Euro)
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato Lower
Tier II B.P.E.R. 4,35%, 2010-2017
4,35% NO 31-12-2017 Eur 18.000.000 907
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato Lower
Tier II B.P.E.R. 4,94%, 2010-2017
4,94% NO 31-12-2017 Eur 51.000.000 2.569
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato Lower
Tier II CARISPAQ TV, 2010-2020
TV NO 30-09-2020 Eur 25.000.000 1.382
Totale prestiti rientranti nel
perimetro di grandfathering
94.000.000 4.858
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato Tier II
B.P.E.R. 4,25%, 2015-2025
callable
4,25% NO 15-06-2025 Eur 224.855.200 224.855
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato Tier II
BPER Banca 4,60%, 2016-2026
callable
4,60% NO 15-12-2026 Eur 12.000.000 12.000
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato EMTN
Tier II BPER Banca 5,125%, 2017-
2027 callable
5,125% NO 31-05-2027 Eur 500.000.000 500.000
Totale prestiti non rientranti nel
perimetro di grandfathering
736.855.200 736.855
Totale complessivo prestiti 830.855.200 741.713

B. Informazioni di natura quantitativa

30.06.2017 31.12.2016
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) prima
dell'applicazione dei filtri prudenziali
5.161.596 5.056.027
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie - -
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) (13.514) (13.712)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime
transitorio (A+/-B)
5.148.082 5.042.315
D. Elementi da dedurre dal CET1 714.279 717.349
E. Regime transitorio - Impatto su CET1 (+/-), inclusi gli interessi di
minoranza oggetto di disposizioni transitorie
69.892 172.679
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1)
(C-D+/-E)
4.503.695 4.497.645
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo
degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
35.993 36.588
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie - -
H. Elementi da dedurre dall'AT1 - -
I. Regime transitorio - Impatto su AT1 (+/-), inclusi gli strumenti
emessi da filiazioni e inclusi nell'AT1 per effetto di disposizioni
transitorie
(3.235) (7.894)
L. Totale capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1)
(G-H+/-I)
32.758 28.694
M. Capitale di classe 2 (Tier 2-T2) al lordo degli elementi da dedurre
e degli effetti del regime transitorio
898.179 425.753
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie 4.858 27.183
N. Elementi da dedurre dal T2 - -
O. Regime transitorio - Impatto su T2 (+/-), inclusi gli strumenti
emessi da filiazioni e inclusi nel T2 per effetto di disposizioni
transitorie 4.937 5.953
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) (M-N+/-O) 903.116 431.706
Q. Totale Fondi Propri (F+L+P) 5.439.569 4.958.045

2.3 Adeguatezza patrimoniale

A. Informazioni di natura qualitativa

Particolare rilevanza è stata attribuita alla verifica del rispetto dei limiti di adeguatezza patrimoniale, sia a livello di CET1 che di dotazione complessiva, monitoraggio costantemente operato dai competenti organismi aziendali della Capogruppo attraverso una serie di report elaborati dalle diverse funzioni predisposte (Direzione Finanza e Pianificazione, Direzione Rischi e Direzione Amministrazione e Bilancio), nell'ambito del più ampio processo di verifica dell'adeguatezza patrimoniale consolidata. Le linee guida su tale attività sono inserite nel resoconto annuale di verifica dell'adeguatezza patrimoniale del Gruppo BPER Banca (ICAAP). Al suo interno sono identificate le funzioni, le metodologie e gli approcci volti alla misurazione e alla valutazione continuativa dei rischi assunti con la finalità di indirizzare le azioni gestionali quantificando la dotazione patrimoniale di cui il Gruppo deve disporre per fronteggiare i rischi assunti.

E' stato introdotto dalle disposizioni normative anche l'indicatore di leverage. Il Leverage Ratio (LR) è l'indice di leva che misura il rapporto tra il volume delle attività, comprese le esposizioni fuori bilancio, e il capitale aziendale; ha l'intento primario di tenere monitorati i volumi intermediati e la sostenibilità rispetto all'aggregato patrimoniale.

Al 30 giugno 2017 il Gruppo BPER Banca adotta i modelli interni per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito dei clienti che rientrano nelle classi di attività sia con esposizioni verso imprese sia con esposizioni al dettaglio. Il perimetro36 dei modelli comprende BPER Banca, Banco di Sardegna e Banca di Sassari. Cassa di Risparmio di BRA, Sardaleasing e Cassa di Risparmio di Saluzzo rientrano formalmente nel piano di estensione (roll-out) ed adotteranno il metodo IRB secondo le tempistiche previste nel piano stesso.

Le restanti Società del Gruppo e classi di attività che non sono ricomprese nel piano di estensione continueranno ad utilizzare l'approccio standardizzato.

Per maggiori dettagli si rimanda al documento "Informativa al pubblico al 30 giugno 2017 - Pillar 3".

36 LA BCE ha dato l'autorizzazione all'utilizzo dei modelli interni il 24 giugno 2016.

B. Informazioni di natura quantitativa

Categorie/Valori Importi non ponderati Importi ponderati/requisiti
30.06.2017 31.12.2016 30.06.2017 31.12.2016
A. Attività di rischio
A.1 Rischio di credito e di controparte 76.351.150 70.704.571 28.155.344 27.226.084
1. Metodologia standardizzata 35.076.440 29.641.800 14.294.137 12.721.998
2. Metodologia basata sui rating interni 41.084.766 40.866.907 13.522.169 14.130.336
2.1 Base - - - -
2.2 Avanzata 41.084.766 40.866.907 13.522.169 14.130.336
3. Cartolarizzazioni 189.944 195.864 339.038 373.750
B. Requisiti patrimoniali di vigilanza
B.1 Rischio di credito e di controparte
B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del
credito
2.252.428
15.486
2.178.087
23.755
B.3 Rischio di regolamento -
B.4 Rischi di mercato 64.366 52.350
1. Metodologia standard 64.366 52.350
2. Modelli interni - -
3. Rischio di concentrazione - -
B.5 Rischio operativo 282.610 275.559
1. Metodo base - -
2. Metodo standardizzato 282.610 275.559
3. Metodo avanzato - -
B.6 Altri elementi di calcolo 78.446 77.708
B.7 Totale requisiti prudenziali 2.693.336 2.607.459
C. Attività di rischio e coefficienti di
Vigilanza
C.1 Attività di rischio ponderate
C.2 Capitale primario di classe 1 / Attività di rischio
ponderate
(CET1 Capital ratio)
33.666.699
13,38%
32.593.235
13,80%
C.3 Capitale di classe 1 / Attività di rischio ponderate
(Tier 1 Capital ratio)
13,47% 13,89%
C.4 Totale fondi propri / Attività di rischio
ponderate (Total Capital ratio)
16,16% 15,21%

L'importo indicato nella voce B.6 è costituito dai requisiti patrimoniali specifici richiesti da BCE in fase di prima applicazione della metodologia basata sui rating interni, corrispondenti al 3% del Totale delle Attività di Rischio ponderate. Nell'ambito del processo SREP 2017, BCE ha assegnato al Gruppo BPER Banca il valore minimo di coefficiente di capitale in termini di Common Equity Tier 1 Ratio del 7,25% che risulta ampiamente superato. Il buffer in eccesso risulta pari a 613 b.p. (Phased in) e 467 b.p. (Fully Phased).

Al 30 giugno 2017, a regime (Fully Phased), il CET1 ratio è stimato pari a circa il 13,17% (era 13,11% al 31 marzo 2017 e 13,27% al 31 dicembre 2016).

Leverage Ratio (LR)

Gli indici di leverage risultano essere:

  • in regime normativo transitorio (Phased in) pari al 6,2% (6,2% al 31 marzo 2017 e 6,7% al 31 dicembre 2016);
  • in regime di piena applicazione (Fully Phased) pari al 6,1% (6,1% al 31 marzo 2017 e 6,5% al 31 dicembre 2016).

Parte G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda

Sezione 1 – Operazioni realizzate al 30 giugno 2017

1.1 Operazioni di aggregazione: acquisizione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.

Descrizione dell'operazione

Il 30 giugno 2017 BPER Banca ha perfezionato l'acquisto del 100% del capitale di Nuova Carife s.p.a. In tale data, infatti, sono state soddisfatte le condizioni sospensive alle quali l'esecuzione del contratto di acquisto stesso era subordinato – tra cui l'ottenimento dei provvedimenti autorizzativi da parte delle Autorità competenti, il perfezionamento dell'aumento di capitale della banca e la cessione di un portafoglio di crediti deteriorati come previsto dal contratto del 1° marzo 2017.

L'operazione ha previsto l'acquisto del 100% del capitale della banca per un controvalore di Euro 1,0. Si rimanda per gli ulteriori dettagli a quanto riportato nella Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo nel capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche".

Contabilizzazione dell'operazione

Il principio di riferimento per la contabilizzazione dell'operazione di acquisizione di Nuova Carife nel Bilancio consolidato del Gruppo BPER Banca è l'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Tale principio definisce un'aggregazione aziendale come un'operazione o altro evento in cui un acquirente acquisisce il controllo di una o più attività aziendali e prevede il consolidamento delle attività, passività e passività potenziali della società acquistata ai rispettivi fair value alla data di acquisizione, incluse eventuali attività immateriali identificabili non rilevate nel bilancio dell'impresa acquisita.

Secondo tale principio per la corretta implementazione contabile dell'operazione l'aggregazione aziendale deve essere contabilizzata sulla base del c.d. Acquisition Method (o metodo dell'acquisizione del controllo).

Sulla base dell'Acquisition Method si deve, con riferimento alla data di acquisizione del controllo allocare il costo dell'aggregazione (Purchase Price Allocation – PPA) rilevando le attività acquisite, le passività (anche potenziali) assunte ai relativi fair value e gli interessi di minoranza, oltre a identificare le attività immateriali implicite precedentemente non contabilizzate nella situazione contabile dell'acquisita. L'eventuale differenza che dovesse emergere fra il costo dell'acquisizione ed il fair value (al netto degli effetti fiscali) di tali attività e passività, se positiva, determina un avviamento da rilevare tra le voci dello stato patrimoniale, se negativa, l'impatto dovrà essere rilevato a Conto economico quale componente positiva.

In base ai principi contabili internazionali l'acquisizione deve essere contabilizzata alla data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o sulle attività acquisite, qui identificata con il 30 giugno 2017 ossia la data in cui si sono verificate le condizioni sospensive al perfezionamento del contratto siglato il 1° marzo 2017.

L'acquirente deve identificare a tale data l'avviamento, o il badwill, come la differenza tra l'importo complessivo riportato al seguente punto (a) e l'importo indicato al punto (b):

  • a) la somma di:
  • a. corrispettivo pagato espresso al fair value;
  • b. capitale di terzi;
  • c. fair value della partecipazione già posseduta dall'acquirente nel caso di aggregazioni aziendali realizzate in più fasi;
  • b) il fair value netto delle attività acquisite, passività assunte e passività potenziali.

Come descritto in precedenza la contabilizzazione dell'aggregazione richiede la valutazione delle attività acquisite e delle passività assunte identificabili ai rispettivi fair value, incluse le passività potenziali e le eventuali attività immateriali identificabili non rilevate nel bilancio dell'impresa acquisita. Ciò che residua dopo questa allocazione deve essere iscritto come avviamento, se positivo, ossia come valore che rappresenta un pagamento effettuato dall'acquirente in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente, o se negativo, come beneficio economico, c.d. badwill.

L'IFRS 3 consente che la definitiva allocazione del costo dell'aggregazione possa essere effettuata entro dodici mesi dalla data di acquisizione. Il Gruppo BPER Banca si è avvalso di tale facoltà includendo nel Bilancio al 30 giugno 2017 una stima preliminare degli effetti dell'allocazione del costo dell'acquisizione.

Allocazione provvisoria del costo dell'operazione

Al 30 giugno 2017 si è provveduto alla contabilizzazione provvisoria della citata acquisizione di Nuova Carife. Sulla base delle informazioni di dettaglio disponibili al momento della contabilizzazione provvisoria, la procedura di allocazione del costo al fair value delle attività e passività identificabili acquisite ha fatto emergere:

  • minor valore di attività acquisite per Euro 6,0 milioni (principalmente minor valore di titoli iscritti nel comparto "Available for sale");
  • maggior valore di alcune forme della raccolta diretta per Euro 2,5 milioni (principalmente riconducibili a forme di depositi vincolati a termine);
  • maggior valore di fondi rischi e oneri, per includere l'iscrizione di passività potenziali per Euro 16,8 milioni.

La tabella che segue evidenzia il beneficio economico a seguito dell'allocazione provvisoria del costo al fair value delle attività e passività identificabili alla data di acquisizione.

Patrimonio netto di gruppo acquisito al 30 giugno 2017 156.029
Corrispettivo pagato (*)
Differenza negativa da allocare 156.029
Minor fv di attività acquisite (6.010)
Maggior fv di passività assunte (2.497)
Maggior fv di passività potenziali (16.800)
Badwill 130.722

(*) BPER Banca ha corrisposto 1 Euro al Fondo Risoluzione

PPA Nuova Carife

A conclusione del processo di allocazione provvisoria, il beneficio complessivo dell'acquisizione è pari a Euro 130,7 milioni registrato quale provento alla voce 240 di conto economico.

Come riportato in precedenza, in considerazione del limitato tempo a disposizione tra la data di acquisizione e la chiusura del secondo trimestre, ci si è avvalsi delle disposizioni previste dallo stesso

principio contabile IFRS 3 contabilizzando l'aggregazione utilizzando valori provvisori, con la necessità di perfezionare definitivamente l'allocazione nel termine massimo di 12 mesi dalla data di acquisizione.

Sezione 2 – Operazioni realizzate dopo la chiusura dell'esercizio

Non sono state realizzate operazioni di aggregazione aziendale dopo il 30 giugno 2017.

Sezione 3 – Rettifiche retrospettive

Descrizione dell'operazione

Al 30 giugno 2017 si è concluso il processo di Purchase Price Allocation (PPA) relativo alla Cassa di Risparmio di Saluzzo (di seguito "CR Saluzzo"), il cui controllo era stato acquisito in data 4 ottobre 2016. In tale data BPER Banca ha perfezionato a seguito dell'ottenimento dei provvedimenti autorizzativi da parte delle Autorità competenti l'acquisto da Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo (di seguito "Fondazione") della partecipazione di maggioranza di CR Saluzzo, pari al 68,98% del capitale, ad un prezzo pari a Euro 1,18 per azione.

L'operazione, che si è perfezionata in più atti secondo quanto previsto dal contratto di compravendita di azioni sottoscritto tra le Parti in data 13 aprile 2016, prevedeva l'acquisto di una quota del 48,98% del capitale di CR Saluzzo e il riconoscimento di un'opzione di vendita, ad un corrispettivo fisso, in capo alla Fondazione per la cessione del restante 20,0%, esercitato dalla stessa in data 23 dicembre 2016.

Il corrispettivo complessivo riconosciuto per l'acquisto del 68,98% del capitale è stato pari a Euro 51,9 milioni di Euro. La partecipazione acquisita si aggiunge a quella già in possesso del Gruppo BPER, pari al 31,02% del capitale della Cassa, portando l'interessenza al 100%.

Contabilizzazione dell'operazione

Il principio di riferimento per la contabilizzazione dell'operazione di acquisizione di CR Saluzzo nel Bilancio consolidato del Gruppo BPER Banca è l'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Tale principio definisce una aggregazione aziendale come un'operazione o altro evento in cui un acquirente acquisisce il controllo di una o più attività aziendali e prevede il consolidamento delle attività, passività e passività potenziali della società acquistata ai rispettivi fair value alla data di acquisizione, incluse eventuali attività immateriali identificabili non rilevate nel bilancio dell'impresa acquisita.

Secondo tale principio per la corretta implementazione contabile dell'operazione l'aggregazione aziendale deve essere contabilizzata sulla base del c.d. Acquisition Method (o metodo dell'acquisizione del controllo).

256 Sulla base dell'Acquisition Method si deve, con riferimento alla data rilevante per l'operazione, allocare il costo dell'aggregazione (Purchase Price Allocation – PPA) rilevando le attività acquisite, le passività (anche potenziali) assunte ai relativi fair value e gli interessi di minoranza, oltre a identificare le attività immateriali implicite precedentemente non contabilizzate nella situazione contabile dell'acquisita. L'eventuale differenza che dovesse emergere fra il costo dell'acquisizione ed il fair value (al netto degli effetti fiscali) di tali attività e passività, se positiva, determina un avviamento da rilevare tra le voci dello stato patrimoniale, se negativa, l'impatto dovrà essere rilevato a Conto economico quale componente positiva. In base ai principi contabili internazionali l'acquisizione deve essere contabilizzata alla data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o sulle attività acquisite. Nel caso in

esame, sebbene l'operazione sia stata realizzata in più fasi, queste erano già predefinite come parte di un'unica operazione di acquisizione della partecipazione di controllo regolata dal contratto di compravendita di azioni e la cui efficacia può essere fatta risalire alla data del 4 ottobre 2016, ovvero la data in cui sono state ottenute le prescritte autorizzazioni da parte delle Autorità competenti che hanno fatto decadere le condizioni sospensive presenti nel contratto; tale data, pertanto, può essere identificata come data dell'operazione nel suo complesso.

L'acquirente deve identificare a tale data l'avviamento come la differenza tra l'importo complessivo riportato al seguente punto (a) e l'importo indicato al punto (b):

  • a. la somma di:
  • i) corrispettivo pagato espresso al fair value;
  • ii) capitale di terzi;
  • iii) fair value della partecipazione già posseduta dall'acquirente nel caso di aggregazioni aziendali realizzate in più fasi;
  • b. il fair value netto delle attività acquisite, delle passività assunte e delle passività potenziali.

Come descritto in precedenza la contabilizzazione dell'aggregazione richiede la valutazione delle attività acquisite e delle passività assunte identificabili ai rispettivi fair value, incluse le passività potenziali e le eventuali attività immateriali identificabili non rilevate nel bilancio dell'impresa acquisita. Ciò che residua dopo questa allocazione deve essere iscritto come avviamento, se positivo, ossia come valore che rappresenta un pagamento effettuato dall'acquirente in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente.

Avendo identificato quale data di riferimento dell'operazione il 4 ottobre 2016, il fair value netto delle attività acquisite è stato identificato con il patrimonio netto della controllata al 30 settembre 2016, ultima situazione contabile aggiornata e più prossima alla data dell'operazione.

L'IFRS 3 consente che la definitiva allocazione del costo dell'aggregazione possa essere effettuata entro dodici mesi dalla data di acquisizione. Il Gruppo BPER Banca si è avvalso di tale facoltà includendo nel Bilancio al 31 dicembre 2016 una stima preliminare degli effetti dell'allocazione del costo dell'acquisizione. In particolare, a tale data, il maggior prezzo di acquisto rispetto ai valori contabili netti dell'acquisita era stato allocato provvisoriamente alla voce "Avviamento" per complessivi Euro 13.965 mila.

Allocazione del costo dell'operazione

Nel periodo successivo alla contabilizzazione provvisoria dell'operazione di acquisizione si è provveduto ad effettuare l'allocazione del maggior prezzo pagato rispetto al corrispondente valore contabile del patrimonio netto dell'entità acquisita, allocando tale maggior valore agli asset, rilevati in sede di analisi. Relativamente alle poste iscritte nel bilancio dell'acquisita, a valle del processo di allocazione non sono stati individuati significativi scostamenti del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte rispetto ai valori riportati nella situazione contabile al 30 settembre 2016, altresì, non sono state individuate passività potenziali contabili.

Con riferimento alle attività immateriali implicite, non già contabilizzate nella situazione contabile dell'acquisita, sono state individuate attività immateriali scaturite dalle relazioni con la clientela acquisita con specifico riferimento all'attività di raccolta attraverso la gestione dei core deposit, intesi come conti correnti e depositi a risparmio. Il valore di tale attività è insito nei benefici futuri di cui l'acquirente delle masse raccolte potrà beneficiare per la loro disponibilità, masse che potranno essere impiegate nello svolgimento dell'attività creditizia e il cui tasso di remunerazione è inferiore ai tassi di mercato. La

valorizzazione dei core deposit è avvenuta tramite l'attualizzazione dei flussi rappresentativi dei margini differenziali netti generati dai depositi considerati strutturali, lungo un periodo che esprime la durata residua attesa dei rapporti in essere alla data di acquisizione. Tali attività, pertanto, hanno vita utile definita e sono di conseguenza soggette ad ammortamento per la durata residua attesa dei rapporti in essere alla data di acquisizione stimata in 18 anni.

Si riporta di seguito il riepilogo dell'allocazione definitiva del maggior valore rispetto al fair value netto delle attività.

PPA CR Saluzzo

Patrimonio netto acquisito al 30 settembre 2016 61.264
Corrispettivo pagato 51.893
FV della quota già posseduta 23.336
Differenza positiva da allocare (*) 13.965
Core Deposit 9.061
Effetto fiscale (2.996)
Core Deposit al netto dell'effetto fiscale 6.065
Avviamento 7.900

(*) imputata in via provvisoria al 31 dicembre 2016 ad Avviamento

La conclusione del processo di PPA ha comportato, ai sensi del paragrafo 45 dell'IFRS3, la modifica dei dati riferiti al 31 dicembre 2016 a seguito:

  • dell'allocazione di una parte del costo di acquisizione ad Attività immateriali a vita utile definita per Euro 9.1 milioni, a Passività Fiscali differite per Euro 3 milioni;
  • della riduzione dell'avviamento ad Euro 7,9 milioni circa, rispetto ad Euro 14 milioni (identificati in via provvisoria).

Parte H – Operazioni con parti correlate

1. Informazioni sui compensi dei Dirigenti con responsabilità strategiche

Voci 30.06.2017 30.06.2016
Amministratori
- benefici a breve termine (da bilancio aziendale della Capogruppo) 1.427 1.593
- altri benefici a lungo termine (da bilancio aziendale della Capogruppo) - -
- emolumenti percepiti in qualità di Amministratori da altre Banche e Società
rientranti nel perimetro di consolidamento integrale
163 249
Sindaci
- benefici a breve termine (da bilancio aziendale della Capogruppo) 261 259
- emolumenti percepiti in qualità di Sindaci da altre Banche e Società
rientranti nel perimetro di consolidamento integrale
- 16
Altri Dirigenti con responsabilità strategiche (Direttore generale, Vice
Direttori generali, Dirigente preposto e Responsabili di Direzioni con
valenza di Gruppo) :
1 - benefici a breve termine (da bilancio aziendale della Capogruppo)
sono compresi gli stipendi, le indennità sostitutive per ferie non godute, i permessi
retribuiti ed eventuali fringe benefit quali assicurazioni, abitazione, auto aziendale.
1.214 2.333
- ulteriori benefici a breve termine - contributi per oneri sociali (da
bilancio aziendale della Capogruppo)
318 637
- emolumenti percepiti in qualità di Amministratori da altre Banche e
Società rientranti nel perimetro di consolidamento integrale
172 136
2 benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro
sono compresi i versamenti effettuati al Fondo di previdenza complementare e gli
accantonamenti per il Trattamento di fine rapporto
125 247
3 altri benefici a lungo termine - -
4 indennità per la cessazione del rapporto di lavoro - -
5 pagamento in azioni - -

Le informazioni fornite sono state indicate in coerenza a quanto previsto dal Principio contabile IAS 24 § 16. I valori esposti con riferimento agli Amministratori (compreso l'emolumento riferibile all'Amministratore Delegato), ai Sindaci e agli altri Dirigenti con responsabilità strategica attengono agli emolumenti di competenza del periodo, indipendentemente dalla loro corresponsione. Essi risultano contabilizzati a Conto economico alla voce 180-a "Spese per il personale";

In particolare, per quanto attiene gli Amministratori, si precisa che l'importo esposto (€ 1.427 mila) è composto dagli emolumenti di competenza in conformità all'art. 24 dello Statuto Sociale; nel dettaglio:

€ 757 mila (€ 761 mila al 30 giugno 2016) quale ammontare dei compensi da corrispondere ai Consiglieri, di cui all'art. 24 dello Statuto, destinato al pagamento dell'emolumento spettante ai componenti del Consiglio di Amministrazione (€ 416 mila), dell'emolumento aggiuntivo che compete ai componenti del Comitato esecutivo (€ 89 mila) e di ogni altro Comitato interno costituito (€ 195 mila), nonché delle medaglie di presenze per gli Amministratori, in ragione della loro partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, (€ 57 mila);

€ 245 mila (€ 273 mila al 30 giugno 2016) quali emolumenti aggiuntivi da corrispondere agli Amministratori investiti di particolari cariche in conformità allo Statuto (nello specifico Presidente e Vice Presidenti); a norma dell'art. 24 dello Statuto tale remunerazione è stabilita, infatti, dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio sindacale; € 425 mila (€ 559 mila al 30 giugno 2016) quali emolumenti aggiuntivi da corrispondere, sempre con riferimento alla medesima norma di Statuto sopra citata, all'Amministratore Delegato.

I valori esposti con riferimento ai Dirigenti con responsabilità strategica (Direttore generale, n. 4 Vice Direttori generali, il Dirigente preposto e n. 2 altri Dirigenti con funzioni apicali di Gruppo nella Capogruppo BPER Banca) attengono alle poste indicate nel dettaglio sopra fornito, in coerenza con quanto richiesto da CONSOB per le informative di dettaglio nella Relazione sulla remunerazione (ex art. 123-ter D.Lgs. 58/1998). I valori riferiti al 30 giugno 2016 facevano riferimento a un diverso perimetro che contava n. 17 figure apicali.

2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le altre parti correlate sono rappresentate da entità soggette al controllo o all'influenza notevole di Amministratori, Sindaci o Dirigenti, ovvero dai soggetti che possono avere influenza notevole sui medesimi, come definititi dal Principio contabile IAS 24.

Attivo Passivo Garanzie
rilasciate
Ricavi Costi
Controllate 145.282 30.006 - 1.140 1.203
Collegate 669.815 11.257 62.347 4.607 916
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 297 3.134 6 28 3
Altre parti correlate 4.094 5.541 943 104 1.097
Totale 30.06.2017 819.488 49.938 63.296 5.879 3.219
Controllate 86.828 9.129 - 1.390 667
Collegate 796.764 6.361 61.622 6.271 2.132
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 1.349 2.662 6 123 18
Altre parti correlate 8.735 9.482 1.127 333 2.075
Totale 31.12.2016 893.676 27.634 62.755 8.117 4.892
Totale 30.06.2016 6.580 2.732

I rapporti e le operazioni intercorse con parti correlate non presentano elementi di criticità, sono riconducibili all'ordinaria attività di credito e di servizio, si sono normalmente sviluppati nel corso dell'esercizio in funzione delle esigenze o utilità contingenti, nell'interesse comune delle parti e, quando del caso, del Gruppo. Le condizioni applicate ai singoli rapporti e alle operazioni con le società stesse non si discostano da quelle correnti di mercato.

L'ammontare complessivo dei crediti, per cassa e firma, riferito ad Amministratori, Sindaci, Dirigenti e loro parti correlate si quantifica pari a € 5,3 (€ 11,2 milioni al 31 dicembre 2016). Il suddetto valore rappresenta lo 0,01% del totale dei crediti per cassa e firma.

Con riferimento all'entrata in vigore nel 2012, della disciplina relativa alle "Attività di Rischio e Conflitti di Interesse nei confronti di Soggetti Collegati" emanata da Banca d'Italia con il 9° aggiornamento della Circolare n. 263/2006, il Gruppo BPER Banca si è dotato di un corpus normativo che comprende, tra gli altri, anche un "Regolamento di Gruppo del processo di monitoraggio dei limiti prudenziali alle attività di rischio verso soggetti collegati", che descrive l'articolazione dei processi di: definizione dei limiti prudenziali alle attività di rischio verso soggetti collegati; monitoraggio in via continuativa dei limiti; gestione dei casi di superamento dei limiti, disciplinando altresì i ruoli, le responsabilità, i compiti e i meccanismi di coordinamento sia degli Organi Sociali e Apicali che delle differenti funzioni della Capogruppo, delle Banche e delle Società del Gruppo.

Nel Regolamento di Gruppo si fa riferimento a una "soglia interna di attenzione" riferita al limite individuale di esposizione consolidata ponderata, inferiore rispetto alla soglia regolamentare. Tale soglia è fissata in misura tale da costituire idoneo presidio cautelativo verso l'assunzione di esposizioni significativamente rilevanti verso parti correlate e relativi soggetti connessi.

Gli accantonamenti per crediti dubbi verso società collegate ammontano a € 1,6 milioni; nell'esercizio non sono state rilevate perdite relative a questi crediti e le rettifiche nette ammontano a € 27 mila (IAS24, paragrafi 17 e 18).

Attivo Passivo Garanzie
rilasciate
Ricavi Costi
Valori complessivi di riferimento - 30.06.2017 70.512.244 64.877.372 2.811.650 1.184.801 833.965
Valori complessivi di riferimento - 31.12.2016 64.957.028 59.401.315 2.767.010 2.436.377 1.762.794
Valori complessivi di riferimento - 30.06.2016 1.239.784 887.848

Nei valori complessivi di riferimento per i ricavi si è tenuto conto degli interessi attivi (v. 10), delle commissioni attive (v.40) e dei proventi di gestione (dettaglio v.220); per i costi si è tenuto conto degli interessi passivi (v.20), delle commissioni passive (v.50), degli oneri di gestione (dettaglio v.220) e delle spese amministrative (v.180).

Attivo Passivo Garanzie
rilasciate
Ricavi Costi
Controllate 0,21% 0,04% 0,00% 0,10% 0,14%
Collegate 0,95% 0,02% 2,22% 0,39% 0,11%
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
Altre parti correlate 0,01% 0,01% 0,03% 0,01% 0,13%
Totale 30.06.2017 1,17% 0,07% 2,25% 0,50% 0,38%
Controllate 0,13% 0,02% 0,00% 0,06% 0,04%
Collegate 1,23% 0,01% 2,23% 0,26% 0,12%
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 0,00% 0,00% 0,00% 0,01% 0,00%
Altre parti correlate 0,01% 0,02% 0,04% 0,01% 0,12%
Totale 31.12.2016 1,37% 0,05% 2,27% 0,34% 0,28%
Totale 30.06.2016 0,53% 0,32%

Percentuali di incidenza dei rapporti con parti correlate, sui valori complessivi patrimoniali ed economici di riferimento

Società collegate Attività Passività Garanzie e
Impegni
Ricavi Costi
CO.BA.PO. Consorzio Banche Popolari
dell'Emilia Romagna - 15 - 1 -
Sofipo s.a. - 8 302 - -
CONFORM-Consulenza Formazione e
Management s.cons.a r.l. 83 1.212 1.091 88 246
Sintesi 2000 s.r.l. - 209 - - 32
Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. 48 - 15 - -
CAT progetto Impresa Modena s.c.r.l. 120 - 83 3 -
Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. - 94 - - -
Resiban s.p.a. - 454 - - 145
Unione Fiduciaria s.p.a. 4 4.201 - 19 61
Sarda Factoring s.p.a. 39.788 - - 168 -
Alba Leasing s.p.a. 626.457 2.515 60.856 4.245 248
Banca della Nuova Terra s.p.a. 43 2.099 - 83 -
Atrikè s.p.a. 1.455 86 - - -
Emil-Ro Service s.r.l. - 363 - - 184
Lanciano Fiera - Polo Fieristico d'Abruzzo
Consorzio 93 - - - -
Brozzu e Cannas s.r.l. in liquidazione 1.390 - - - -
Compagnia Finanziaria Olbia Produce s.r.l. in
liquidazione
10 1 - - -
Arca Holding s.p.a. - - - - -
Gestione esazioni convenzionate - Gec in
liquidazione 324 - - - -
Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. - - - - -
Vegagest SGR s.p.a. - - - - -
Totale al 30.06.2017 669.815 11.257 62.347 4.607 916

Parte I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

A. Informazioni di natura qualitativa

1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

Il Consiglio di Amministrazione della Banca ha approvato in data 27 febbraio 2017:

  • la Relazione sulla remunerazione ex art. 123-ter del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, relativa alle Politiche di remunerazione per l'esercizio 2017 del Gruppo BPER Banca;
  • il piano di compensi, ex art. 114-bis del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, in attuazione delle Politiche di remunerazione per l'esercizio 2017 del Gruppo BPER Banca. Il Piano è destinato ai dipendenti del Gruppo BPER Banca individuati come "personale più rilevante", in coerenza con quanto previsto nella Circolare n. 285 7° aggiornamento del 18 novembre 2014 "Disposizioni di vigilanza per le banche" Titolo IV Capitolo 2 "Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione" e nel Regolamento delegato (UE) del 4 marzo 2014 n. 604.

Entrambi i documenti sono stati approvati dall'Assemblea dei Soci tenutasi in unica convocazione 8 aprile 2017.

La remunerazione del personale più rilevante è composta da una componente fissa e da una componente variabile contenuta nell'entità massima del 60% della componente fissa, fatte salve specifiche eccezionali situazioni 37 in cui è possibile elevare tale percentuale al 100%, ed è disciplinata secondo regole particolarmente stringenti (Circolare di Banca d'Italia n. 285, 7° aggiornamento del 18 novembre 2014, Sezione III paragrafi 1.2, 2.1 punti 3 e 4, paragrafo 2.2.1 e paragrafo 2.2.2). In particolare, per quel che riguarda l'allineamento al rischio ex-ante, essa si basa su risultati effettivi e duraturi, prende in considerazione anche obiettivi qualitativi, è parametrata a indicatori di performance, è misurata al netto dei rischi e tiene conto del livello delle risorse patrimoniali.

La sostenibilità dell'ammontare complessivo massimo di remunerazione variabile assegnata al personale più rilevante (maggiormente responsabile della conduzione aziendale), è valutata in relazione alla stabilità economico-finanziaria del Gruppo nel suo complesso.

L'erogazione di bonus risulta, infatti, condizionata al raggiungimento di obiettivi economico–finanziari basilari (c.d. entry gates) che devono essere congiuntamente soddisfatti.

Gli entry gates identificati sono fondati sui seguenti parametri:

  • Common Equity Tier 1 Ratio (CET 1) consolidato;
  • Return on Risk-Weighted Assets (RORWA) consolidato;
  • Liquidity Coverage Ratio (LCR) consolidato.

Al superamento degli entry gates, l'utile lordo agisce come indicatore al quale collegare l'ammontare complessivo dei bonus (Bonus Pool):

  • alle figure di capogruppo aventi funzioni di gruppo38, si applica il solo parametro dell'utile lordo consolidato;
  • alle restanti figure si applicano il parametro dell'utile lordo consolidato e individuale.

37 Entry bonus o pacchetti incentivanti dedicati a favorire l'acquisizione di risorse che l'azienda valuti necessarie per il raggiungimento di obiettivi di rilievo.

38 Alla luce della specificità del business svolto da parte delle società consortili, si applicano regole analoghe anche alle figure apicali di tali società.

Successivamente alla verifica del superamento degli entry gates ed alla determinazione del bonus pool l'effettiva assegnazione del bonus e la relativa entità, nell'ambito dei limiti massimi39, della remunerazione variabile sono definite mediante un processo di valutazione delle performance individuali che prevede l'analisi di una pluralità di indicatori quantitativi e qualitativi.

Nel caso che il bonus sia superiore ad uno specifico ammontare determinato dal Consiglio di Amministrazione, si attiva il piano che prevede l'erogazione (anche differita) di quota parte del bonus complessivo mediante l'assegnazione di "Phantom Stock"40.

In particolare il Piano in oggetto prevede: (salvo quanto previsto dalla disciplina di maggior rigore prevista per l'Amministratore Delegato di Capogruppo):

  • in caso di bonus di importo superiore ad Euro 100 mila:
  • il 60% viene attribuito alla data di assegnazione del bonus (quota up front);
  • il restante 40% attribuito in quote uguali in via differita: per i bonus inferiori ad Euro 120 mila è attribuito nei tre esercizi successivi; per i bonus di importo compreso tra Euro 120 mila ed Euro 150 mila il periodo di differimento è incrementato a 4 anni; per i bonus di importo superiore ad Euro 150 mila il periodo di differimento è di 5 anni.

L'attribuzione del 50% sia della quota up front che differita del bonus avviene mediante Phantom Stock mentre il restante 50% in denaro (cash);

  • in caso di bonus di importo compreso tra Euro 60 mila ed Euro 100 mila:
  • il 50% del bonus viene attribuito alla data di assegnazione del bonus mediante cash;
  • il restante 50% avviene mediante Phantom Stock attribuito in quote uguali nei tre esercizi successivi a quello di assegnazione;
  • in caso di bonus di importo compreso tra Euro 30 mila41 ed Euro 60 mila:
  • l'attribuzione dei primi Euro 30 mila avviene alla data di assegnazione del bonus mediante cash;
  • l'assegnazione della parte di bonus eccedente gli Euro 30 mila42 avviene mediante Phantom Stock interamente attribuito in quote uguali nei tre esercizi successivi a quello di assegnazione;
  • in caso di bonus di importo inferiore ad Euro 30 mila ed al 30% della remunerazione fissa:
  • l'attribuzione avviene alla data di assegnazione del bonus mediante cash.
  • con riferimento alla figura dell'Amministratore Delegato della Banca, l'assegnazione del 50% del bonus mediante Phantom Stock; il 40% della quota rappresentata da Phantom Stock viene attribuito alla data di assegnazione del bonus (up front - fatto salvo un periodo di retention di 2 anni), il restante 60% attribuito in quote uguali nei tre, quattro o cinque 43 esercizi successivi

39 L'ammontare massimo teorico del bonus erogabile è la somma dei bonus massimi ottenibili a livello individuale. 40 Phantom Stock o azioni virtuali: indica gli strumenti finanziari "virtuali" (gratuiti, personali e non trasferibili inter vivos)

che attribuiscono a ciascun destinatario il diritto all'erogazione a scadenza di una somma di denaro corrispondente al valore dell'Azione BPER Banca determinato, come definito al paragrafo 3.8 del documento informativo sul piano dei compensi basati su strumenti finanziari – Phantom Stock 2017, alla data di erogazione stessa.

41 O al 30% della remunerazione fissa, se inferiore.

42O al 30% della remunerazione fissa, se inferiore. In casi eccezionali e scarsamente probabili in cui il bonus sia superiore al 60% della remunerazione fissa ma inferiore ai 60 mila euro, 50% del bonus è erogato cash up-front e 50% in phantom stock

differite in tre anni. 43 L'arco temporale varia in relazione alla significatività dell'importo del bonus attribuito.

previa verifica del mantenimento di adeguati standard reddituali e patrimoniali (fatto salvo un periodo di retention di 1 anno a partire dalla data di maturazione di ciascuna quota differita).

Le quote differite sono soggette a regole di malus che portano all'azzeramento della quota in caso di mancato raggiungimento delle soglie di accesso (c.d. entry gates) previste per l'esercizio precedente l'anno di erogazione di ciascuna quota differita.

Il suddetto meccanismo di "malus", con il conseguente impedimento a corrispondere le quote differite del "bonus", agisce anche al verificarsi dei casi previsti per l'attivazione di clausole di claw-back.

Si precisa che sono ancora in essere i piani di compensi riferiti agli esercizi 2013 e 2014 e 2015.

Parte L – Informativa di settore

L'informativa di settore è redatta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "settori operativi", emanato con Regolamento CE n. 1358/2007, ed applicato a partire dal 1° gennaio 2009. L'IFRS 8 stabilisce che i segmenti operativi oggetto d'informativa di bilancio devono essere individuati sulla base della reportistica interna che viene visionata dal top management al fine di valutare la performance tra i medesimi.

Il criterio utilizzato per l'attribuzione delle diverse poste analizzate si basa su soglie qualitative e quantitative coerenti con la segmentazione gestionale della clientela che è utilizzata dalla Banca per la definizione delle politiche commerciali e costituisce la base per le rendicontazioni gestionali direzionali; i settori operativi individuati hanno caratteristiche economiche similari e risultano omogenee al loro interno per:

  • natura dei prodotti e servizi e dei processi distributivi;
  • tipologia di clientela;
  • metodologie di marketing;
  • natura del contesto normativo.

Per la loro valenza strategica i settori individuati sono riportati nell'informativa anche in presenza di risultati economici inferiori alle soglie quantitative previste, in quanto ritenuti utili per gli utilizzatori del bilancio.

Settori Operativi

Lo schema suddivide i dati economici e patrimoniali nei seguenti Settori operativi:

Retail

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie di clientela:

  • persone fisiche e cointestazioni non sottoposte al Servizio "BPER Private Banking";
  • ditte individuali;
  • società di persone o capitali non finanziarie con fatturato inferiore ai 2,5 milioni e accordato operativo sul Gruppo Bancario inferiore a 1 milione.

Sono inclusi anche i dati economici e patrimoniali di Optima s.p.a. SIM, Società del Gruppo che per sua natura offre prodotti e servizi alla clientela Retail.

Private

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie di clientela:

• persone fisiche e cointestazioni sottoposte al Servizio "BPER Private Banking".

Corporate

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie di clientela:

  • Amministrazioni pubbliche;
  • società non finanziarie non residenti;
  • società di persone e capitali non finanziarie con fatturato uguale o maggiore a 2,5 milioni ed inferiore a 250 milioni;

  • società di persone e capitali non finanziarie con fatturato individuale superiore a 250 milioni o appartenenti ad un gruppo aziendale (come rilevato dall'anagrafe generale) con un fatturato da Bilancio consolidato uguale o maggiore di 250 milioni di Euro;

  • società finanziarie.

Sono inclusi anche i dati economici e patrimoniali delle Società del Gruppo che per loro natura offrono prodotti e servizi alla clientela Corporate (Sardaleasing s.p.a. ed Emil-Ro Factor s.p.a.).

Large Corporate

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie di clientela:

• società di persone e capitali che per SAE o appartenenza ad un Gruppo sarebbero da segmentare all'interno del macrosegmento Corporate, ma che per un miglior presidio gestionale si ritiene di gestire come Large Corporate. (L'assegnazione di questo segmento è gestito esclusivamente in modalità esperta e non automatica).

Finanza

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da attività di tesoreria, di gestione dei portafogli di proprietà del Gruppo, di accesso ai mercati finanziari e di supporto operativo specialistico alla rete commerciale.

Corporate Center

Sono incluse poste economiche e patrimoniali derivanti da attività rivolte al governo del Gruppo, alle scelte strategiche e alle relative linee di indirizzo (patrimonio netto, partecipazioni, ecc.) o non collegabili direttamente alle altre aree di business.

Altre attività

Comprende dati economici e patrimoniali delle altre Società del Gruppo non ricomprese nei predetti Settori operativi.

A.1 Distribuzione per Settori Operativi: dati economici

In base ai requisiti definiti dal Principio IFRS 8, il prospetto di Conto economico per Settori Operativi riporta le seguenti informazioni:

Voce di bilancio Retail Private Corporate Large
Corporate
Finanza Corporate
Center
Altre
attività
Totale
Margine d'interesse 197.126 1.209 199.077 11.389 103.956 55.339 2.023 570.119
Commissioni nette 235.901 30.947 92.565 5.805 (7.037) - 1.043 359.224
Margine d'intermediazione 428.651 32.039 287.167 16.471 166.679 55.341 4.652 991.000
Risultato netto della
gestione finanziaria
30.06.2017
286.011 31.715 111.819 17.016 96.167 55.341 4.516 602.585
Risultato netto della
gestione finanziaria
30.06.2016
390.365 30.853 120.775 24.956 166.348 12.747 3.912 749.956
Costi operativi (318.003) (13.275) (108.650) (15.958) (2.633) (113.565) (58.722) (630.806)
Risultato di settore
dell'operatività corrente
30.06.2017 al lordo delle
imposte
(31.992) 18.440 3.170 1.058 93.535 79.144 (54.306) 109.049
Risultato di settore
dell'operatività corrente
30.06.2016 al lordo delle
imposte
52.196 16.346 20.254 9.329 163.695 (118.041) (50.917) 92.862

Le suddette voci di bilancio sono state allocate ai Settori Operativi in base alle informazioni presenti nei sistemi informativi gestionali riconciliati con quelli contabili.

A.2 Distribuzione per Settori Operativi: dati patrimoniali

In base ai requisiti definiti dal Principio IFRS 8, il prospetto di Stato patrimoniale per Settori Operativi riporta le seguenti informazioni:

Voce di bilancio Retail Private Corporate Large
Corporate
Finanza Corporate
Center
Altre
attività
Totale
Attività finanziarie 47.412 - 105.236 - 14.650.529 - 148.513 14.951.690
Crediti verso banche - - - - 3.451.613 - 45.891 3.497.504
Crediti verso clientela 19.713.584 234.281 23.685.100 2.967.732 184.423 - 211.589 46.996.709
Altre attività 583.086 15.321 264.382 26.976 92.315 3.636.209 448.052 5.066.341
Totale attivo
30.06.2017
20.344.082 249.602 24.054.718 2.994.708 18.378.880 3.636.209 854.045 70.512.244
Totale attivo
31.12.2016
19.056.610 220.364 23.353.495 3.477.078 14.949.214 3.066.090 837.173 64.960.024
Debiti verso banche - - - - 12.524.032 - 1.167 12.525.199
Debiti verso clientela 27.027.680 1.364.630 8.182.370 913.619 1.799.129 - 818.426 40.105.854
Titoli in circolazione 7.774.171 466.869 208.420 3.146 - - - 8.452.606
Passività finanziarie
valutate al fair value
Altre passività e
65.222 3.700 1.061 33 - - - 70.016
patrimonio netto 33.681 - 206.652 - 232.610 8.774.134 111.492 9.358.569
Totale passivo
30.06.2017
34.900.754 1.835.199 8.598.503 916.798 14.555.771 8.774.134 931.085 70.512.244
Totale passivo
31.12.2016
34.913.683 1.910.661 7.185.464 1.411.454 11.381.722 7.117.602 1.039.438 64.960.024

I dati patrimoniali sono stati allocati ai Settori Operativi in base agli stessi criteri delle relative poste economiche. Si precisa che i dati al 31 dicembre 2016 sono stati modificati, ai sensi del paragrafo 45 dell'IFRS 3, rispetto a quelli precedentemente pubblicati a seguito della conclusione del processo di Purchase Price Allocation (PPA) della Cassa di Risparmio di Saluzzo.

Informativa in merito alla distribuzione per aree geografiche

Tutte le attività del Gruppo BPER Banca sono concentrate prevalentemente in Italia.

Allegati

Stato patrimoniale della Capogruppo al 30 giugno 2017
Conto economico della Capogruppo al 30 giugno 2017
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto della Capogruppo
pag. 277
pag. 278
pag. 279
L'andamento della Capogruppo pag. 280
Stato patrimoniale consolidato pro-forma pag. 292

Stato patrimoniale della Capogruppo al 30 giugno 2017

(in migliaia)
Voci dell'attivo 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
10. Cassa e disponibilità liquide 229.416 255.934 (26.518) -10,36
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 673.728 702.293 (28.565) -4,07
30. Attività finanziarie valutate al fair value 36.969 38.643 (1.674) -4,33
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 9.915.308 8.575.832 1.339.476 15,62
50. Attività finanziare detenute sino alla scadenza 2.614.287 2.515.993 98.294 3,91
60. Crediti verso banche 3.796.061 2.155.637 1.640.424 76,10
70. Crediti verso clientela 35.386.608 35.478.258 (91.650) -0,26
80. Derivati di copertura 70.060 59.767 10.293 17,22
100. Partecipazioni 1.606.906 1.619.457 (12.551) -0,78
110. Attività materiali 419.760 426.715 (6.955) -1,63
120. Attività immateriali 295.696 296.923 (1.227) -0,41
di cui: avviamento 280.236 280.236 - -
130. Attività fiscali: 1.245.420 1.233.837 11.583 0,94
a) correnti 205.783 202.317 3.466 1,71
b) anticipate 1.039.637 1.031.520 8.117 0,79
b1) di cui alla Legge 214/2011 859.652 862.068 (2.416) -0,28
140. Attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione
7.653 - 7.653 n.s.
150. Altre attività 450.704 375.787 74.917 19,94
Totale dell'attivo 56.748.576 53.735.076 3.013.500 5,61
(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
10. Debiti verso banche 15.416.469 12.539.337 2.877.132 22,94
20. Debiti verso clientela 26.743.905 27.383.757 (639.852) -2,34
30. Titoli in circolazione 7.092.432 7.208.172 (115.740) -1,61
40. Passività finanziarie di negoziazione 198.479 232.098 (33.619) -14,48
50. Passività finanziarie valutate al fair value 70.016 247.933 (177.917) -71,76
60. Derivati di copertura 35.096 36.860 (1.764) -4,79
80. Passività fiscali: 66.771 63.233 3.538 5,60
b) differite 66.771 63.233 3.538 5,60
100. Altre passività 2.045.323 891.096 1.154.227 129,53
110. Trattamento di fine rapporto del personale 110.972 122.008 (11.036) -9,05
120. Fondi per rischi e oneri: 303.358 328.888 (25.530) -7,76
a) quiescenza e obblighi simili 123.470 134.691 (11.221) -8,33
b) altri fondi 179.888 194.197 (14.309) -7,37
130. Riserve da valutazione (3.829) (11.747) 7.918 -67,40
160. Riserve 2.297.845 2.307.997 (10.152) -0,44
170. Sovrapprezzi di emissione 930.073 930.073 - -
180. Capitale 1.443.925 1.443.925 - -
190. Azioni proprie (7.253) (7.253) - -
200. Utile (perdita) d'esercizio 4.994 18.699 (13.705) -73,29
Totale del passivo e del patrimonio netto 56.748.576 53.735.076 3.013.500 5,61

Conto economico della Capogruppo al 30 giugno 2017

(in migliaia)
Voci 30.06.2017 30.06.2016 Variazioni Var. %
10. Interessi attivi e proventi assimilati 530.717 574.616 (43.899) -7,64
20. Interessi passivi e oneri assimilati (121.567) (144.308) 22.741 -15,76
30. Margine di interesse 409.150 430.308 (21.158) -4,92
40. Commissioni attive 286.532 284.281 2.251 0,79
50. Commissioni passive (15.183) (13.901) (1.282) 9,22
60. Commissioni nette 271.349 270.380 969 0,36
70. Dividendi e proventi simili 38.098 18.956 19.142 100,98
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 18.947 (29.180) 48.127 -164,93
90. Risultato netto dell'attività di copertura (313) 126 (439) -348,41
100. Utile (perdita) da cessione o riacquisto di: 14.450 66.894 (52.444) -78,40
a) crediti (8.605) 1.468 (10.073) -686,17
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 22.572 65.584 (43.012) -65,58
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza 316 - 316 n.s.
d) passività finanziarie 167 (158) 325 -205,70
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie
valutate al fair value
(411) 1.585 (1.996) -125,93
130. 120. Margine di intermediazione
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di:
751.270
(307.872)
759.069
(228.164)
(7.799)
(79.708)
-1,03
34,93
a) crediti (251.877) (228.596) (23.281) 10,18
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (61.877) (6.021) (55.856) 927,69
d) altre operazioni finanziarie
140. Risultato netto della gestione finanziaria
5.882
443.398
6.453
530.905
(571)
(87.507)
-8,85
-16,48
150. Spese amministrative: (494.652) (506.751) 12.099 -2,39
a) spese per il personale (243.294) (250.865) 7.571 -3,02
160. b) altre spese amministrative
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
(251.358)
(6.112)
(255.886)
(18.043)
4.528
11.931
-1,77
-66,13
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (10.103) (10.557) 454 -4,30
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (1.259) (1.242) (17) 1,37
190. Altri oneri/proventi di gestione 68.222 73.425 (5.203) -7,09
200. Costi operativi (443.904) (463.168) 19.264 -4,16
210. Utili (perdite) delle partecipazioni (4.944) (1.330) (3.614) 271,73
240. Utili (perdite) da cessione di investimenti 70 (372) 442 -118,82
250. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo
delle imposte (5.380) 66.035 (71.415) -108,15
260. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente 10.374 (11.936) 22.310 -186,91
270. Utile (perdita) della operatività corrente al netto
delle imposte
290. Utile (perdita) di periodo
4.994
4.994
54.099
54.099
(49.105)
(49.105)
-90,77
-90,77
(in migliaia)
Esistenze al
31.12.16
Modifica
saldi
Esistenze al
1.1.17
Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni del periodo Patrimonio
netto al
apertura Riserve Dividendi
ed altre
Variazioni
di riserve
Operazioni sul patrimonio netto complessiva
Redditività
30.06.2017
destinaz. Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuz.
dividendi
straord.
strumenti
di capitale
Variaz.
su proprie
Derivati
azioni
options
Stock
al 30.06.2017
Capitale: 1.443.925 - 1.443.925 - - - - - - - - - - 1.443.925
a) azioni ordinarie 1.443.925 1.443.925
-
- - - - - - - - 1.443.925
-
b) altre azioni - - - - - - - - - - - - -
Sovrapprezzi di
emissioni 930.073 - 930.073 - - - - - - - - - 930.073
Riserve: 2.307.997 - 2.307.997 4.225 - - - - (14.377) - - - - 2.297.845
a) di utili 1.806.490 1.806.490
-
4.225 - - - (14.377)
-
- - - 1.796.338
-
b) altre 501.507 501.507
-
- - - - - - - - - 501.50
-
Riserve da valutazione (11.747) - (11.747) - - - - - - - - - 7.918 (3.829)
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - -
Azioni proprie (7.253) - (7.253) - - - - - - - - (7.253)
Utile (perdita) di
periodo
18.699 - 18.699 (4.225) (14.474) - - - - - - - 4.994 4.994
Patrimonio netto 4.681.694 - 4.681.694 - (14.474) - - - (14.377) - - - 12.912 4.665.755
Esistenze al
31.12.15
Modifica
saldi
Esistenze al
1.1.16
Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni del periodo Patrimonio
30.06.2016
netto al
apertura Riserve Dividendi
ed altre
Variazioni
di riserve
Operazioni sul patrimonio netto complessiva
Redditività
destinaz. Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuz.
dividendi
straord.
strumenti
di capitale
Variaz.
su proprie
Derivati
azioni
options
Stock
al 30.06.2016
Capitale: 1.443.925 - 1.443.925 - - - - - - - - - - 1.443.925
a) azioni ordinarie 1.443.925 1.443.925
-
- - - - - - - - - 1.443.925
-
b) altre azioni - - - - - - - - - - - - -
Sovrapprezzi di
emissioni 930.073 - 930.073 - - - - - - - - - 930.073
Riserve: 2.192.709 - 2.192.709 113.877 - 72 - - - - - - - 2.306.658
a) di utili 1.692.503 1.692.503
-
113.877 - 72 - - - - - - 1.806.452
-
b) altre 500.206 500.206
-
- - - - - - - - 500.206
-
Riserve da valutazione 33.640 - 33.640 - - - - - - - - - 12.325 45.965
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - -
Azioni proprie (7.253) - (7.253) - - - - - - - - (7.253)
Utile (perdita) di
periodo
161.962 - 161.962 (113.877) (48.085) - - - - - - - 54.099 54.099

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto della Capogruppo

Patrimonio netto 4.755.056 - 4.755.056 - (48.085) 72 - - - - - - 66.424 4.773.467

L'andamento della Capogruppo

I risultati della gestione bancaria

Evidenziamo di seguito i valori patrimoniali della Capogruppo confrontati con i valori di Bilancio 2016.

Aggregati patrimoniali

Attivo

(in migliaia)
Composizione %
Crediti con clientela 30.06.2017 31.12.2016 Var. % 30.06.2017 31.12.2016
Impieghi con clientela non deteriorati 31.437.316 31.162.700 0,88 88,84 87,84
Conti correnti 5.017.706 4.876.520 2,90 14,18 13,75
Pronti contro termine - - n.s. - -
Mutui 19.119.074 18.584.278 2,88 54,03 52,38
Carte di credito, prestiti personali, cessione
del quinto 919.630 945.701 -2,76 2,60 2,67
Altre operazioni 6.380.906 6.756.201 -5,55 18,03 19,04
Attività rappresentate da titoli 215.688 259.930 -17,02 0,61 0,73
Attività deteriorate 3.733.604 4.055.628 -7,94 10,55 11,43
Totale crediti verso clientela 35.386.608 35.478.258 -0,26 100,00 100,00

I crediti netti verso clientela ammontano al 30 giugno 2017 a Euro 35.386,6 milioni, in leggera diminuzione rispetto al dato di fine 2016 di Euro 91,7 milioni (-0,26%).

Relativamente alle principali forme tecniche si registra un aumento dei mutui, che si attestano a Euro 19.119,1 milioni, (+2,88%) e dei conti correnti per Euro 141,2 milioni (+2,90%).

La tabella e il grafico che seguono evidenziano l'ammontare delle erogazioni verso imprese non finanziarie residenti in essere alla fine del periodo, ripartite per branca di attività dei debitori secondo la classificazione ATECO di Banca d'Italia. La maggior parte delle erogazioni (quasi il 40%) è stata concessa a imprese manifatturiere (15,32%), ad attività legate al commercio all'ingrosso e al dettaglio di autoveicoli e motocicli (10,11%), imprese di costruzioni (7,40%) e ad attività immobiliari (6,05%). Si evidenzia un calo generalizzato su tutte le forme tecniche, in particolare per quanto riguarda le attività professionali per Euro 208,0 milioni, le attività di commercio all'ingrosso (meno 157,9 milioni) e le attività manifatturiere (meno 122,0 milioni); tale diminuzione è presocchè compensata da un deciso incremento nelle erogazione verso clientela privata per 310,8 milioni (+3,74%) e imprese finanziarie 285,8 milioni (+6,83%).

(in migliaia)
Distribuzione dei finanziamenti verso imprese non
finanziarie residenti
30.06.2017 % 31.12.2016 Var. %
A. Agricoltura, silvicoltura e pesca 930.254 2,63 930.794 -0,06
B. Estrazione di minerali da cave e miniere 39.304 0,11 37.767 4,07
C. Attività manifatturiere 5.422.787 15,32 5.544.790 -2,20
D. Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria
condizionata
617.709 1,75 622.733 -0,81
E. Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei
rifiuti e risanamento
234.772 0,66 221.031 6,22
F. Costruzioni 2.618.310 7,40 2.691.273 -2,71
G. Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di
autoveicoli e motocicli 3.576.838 10,11 3.734.726 -4,23
H. Trasporto e magazzinaggio 694.716 1,96 670.931 3,55
I. Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 861.030 2,43 903.385 -4,69
J. Servizi di informazione e comunicazione 473.549 1,34 491.664 -3,68
K. Attività finanziarie e assicurative 144.882 0,41 240.213 -39,69
L. Attività immobiliari 2.138.238 6,05 2.193.148 -2,50
M. Attività professionali, scientifiche e tecniche 1.172.995 3,31 1.381.040 -15,06
N. Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle
imprese
463.928 1,31 435.043 6,64
O. Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale
obbligatoria
558 - 4.491 -87,58
P. Istruzione 20.640 0,06 19.138 7,85
Q. Sanità e assistenza sociale 341.072 0,96 349.594 -2,44
R. Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e
divertimento
120.987 0,35 122.882 -1,54
S. Altre attività di servizi 129.061 0,36 133.684 -3,46
T. Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per
personale domestico, produzione di beni e servizi
indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e
convivenze 1 - 1 0,00
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie
residenti
20.001.631 56,52 20.728.328 -3,51
Finanziamenti verso imprese non finanziarie non residenti 103.507 0,29 109.275 -5,28
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie 20.105.138 56,82 20.837.603 -3,52
Privati e altri non compresi nelle voci precedenti 8.620.064 24,35 8.309.302 3,74
Imprese finanziarie 4.473.723 12,64 4.187.878 6,83
Componente titoli 216.632 0,61 260.864 -16,96
Governi e altri enti pubblici 1.960.547 5,54 1.867.103 5,00
Assicurazioni 10.504 0,04 15.508 -32,27
Totale finanziamenti 35.386.608 100,00 35.478.258 -0,26
(in migliaia)
Crediti con clientela 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni %
Esposizione lorda 7.403.067 7.669.831 -3,48
Crediti deteriorati Rettifiche di valore 3.669.463 3.614.203 1,53
Esposizione netta 3.733.604 4.055.628 -7,94
Esposizione lorda 4.797.833 4.727.690 1,48
Sofferenze
-
Rettifiche di valore 2.953.057 2.848.065 3,69
Esposizione netta 1.844.776 1.879.625 -1,85
Esposizione lorda 2.535.916 2.860.537 -11,35
Inadempienze probabili
-
Rettifiche di valore 707.659 758.487 -6,70
Esposizione netta 1.828.257 2.102.050 -13,03
Esposizione lorda 69.318 81.604 -15,06
Esposizioni scadute
-
Rettifiche di valore 8.747 7.651 14,32
Esposizione netta 60.571 73.953 -18,10
Esposizione lorda 31.771.866 31.545.903 0,72
Crediti non deteriorati Rettifiche di valore 118.862 123.273 -3,58
Esposizione netta 31.653.004 31.422.630 0,73
Esposizione lorda 39.174.933 39.215.734 -0,10
Totale crediti con clientela Rettifiche di valore 3.788.325 3.737.476 1,36
Esposizione netta 35.386.608 35.478.258 -0,26
(in percentuale)
Indici di Asset Quality 30.06.2017 31.12.2016
Crediti deteriorati lordi/Impieghi lordi 18,90 19,56
Crediti deteriorati netti/Impieghi netti 10,55 11,43
Sofferenze lorde/Impieghi lordi 12,25 12,06
Sofferenze nette/Impieghi netti 5,21 5,30
Inadempienze probabili lorde/Impieghi lordi 6,47 7,29
Inadempienze probabili nette/Impieghi netti 5,17 5,93
Scaduti lordi/Impieghi lordi 0,18 0,21
Scaduti netti/Impieghi netti 0,17 0,21
Grado di copertura delle sofferenze 61,55 60,24
Grado di copertura degli inadempienze probabili 27,91 26,52
Grado di copertura degli scaduti 12,62 9,38
Grado di copertura dei crediti deteriorati 49,57 47,12
Grado di copertura dei crediti in bonis 0,37 0,39
Grado di copertura dei crediti con clientela 9,67 9,53

Il complesso dei crediti deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute da oltre 90 giorni), al netto delle specifiche rettifiche di valore, si quantifica in Euro 3.733,6 milioni, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2016 (-7,94%).

I crediti deteriorati rappresentano una quota del totale dei crediti con clientela pari al 10,55%, a fronte del 11,43% di fine 2016. Il livello di copertura è aumentato di quasi 245 b.p. Le rettifiche di valore a essi riferibili risultano in aumento del 1,53% pari a Euro 3.669,5 milioni (Euro 3.614,2 milioni, alla fine dell'anno 2016) e corrispondono al 49,57% del loro valore lordo di Euro 7.403,1 milioni (-3,48%).

Le sofferenze, al lordo delle rettifiche di valore, ammontano a Euro 4.798 milioni (+1,48%). Esse rappresentano una quota del 12,25% dei crediti lordi (erano il 12,06% al 31 dicembre 2016). Al netto delle rettifiche di valore, di Euro 2.953,1 milioni, si quantificano in Euro 1.844,8 milioni, pari al 5,21% dell'ammontare dei crediti netti (erano il 5,30% al 31 dicembre 2016). Il grado di copertura è incrementato di 131 b.p.

Tenendo conto delle svalutazioni dirette apportate alle sofferenze, su posizioni ancora in essere, pari a Euro 660 milioni, che determinano un valore delle ragioni di credito complessivo pari a Euro 5.457,8 milioni, l'indice di copertura si quantifica pari al 66,20%.

Le inadempienze probabili, al lordo delle rettifiche di valore, ammontano a Euro 2.535,9 milioni, in calo dello 11,35% (Euro 2.860,5 milioni a fine 2016). Essi rappresentano una quota del 6,47% dei crediti lordi (erano il 7,29% al 31 dicembre 2016). Al netto delle rettifiche (Euro 707,7 milioni) si quantificano in Euro 1.828,3 milioni (-13,03% rispetto a fine 2016).

I crediti scaduti al lordo delle rettifiche di valore, ammontano a Euro 69,3 milioni, in diminuzione del 15,06% (Euro 81,6 milioni a fine 2016). Essi rappresentano una quota dello 0,18% dei crediti lordi (erano lo 0,21% al 31 dicembre 2016). Al netto delle rettifiche (Euro 8,7 milioni) si quantificano in Euro 60,6 milioni (-18,10% rispetto a fine 2016).

Il Fondo di svalutazione rettificativo dei crediti non deteriorati presenta un valore di Euro 118,9 milioni, pari allo 0,37% dell'ammontare lordo dei crediti non deteriorati stessi, (era pari allo 0,39% alla fine dello scorso esercizio).

Le perdite e gli accantonamenti appostati ai fondi di svalutazione hanno determinato un costo del credito pari a 71 b.p., corrispondenti a 142 b.p. su base annualizzata rispetto ai 146 b.p. fatti registrare nell'esercizio 2016.

Tassi attivi

Il tasso di interesse medio del periodo, riferito ai rapporti di impiego con clientela, è risultato pari al 2,24%, in calo di circa 32 b.p. rispetto al tasso medio fatto registrare nello stesso periodo dello scorso esercizio (2,56%).

La remunerazione complessiva dell'attivo fruttifero si è attestata all'1,94% in diminuzione di circa 36 b.p. rispetto a quanto fatto registrare nel primo semestre 2016.

(in migliaia)
Voci 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 673.728 702.293 (28.565) -4,07
- di cui derivati 161.898 197.737 (35.839) -18,12
Attività finanziarie valutate al fair value 36.969 38.643 (1.674) -4,33
Attività finanziarie disponibili per la vendita 9.915.308 8.575.832 1.339.476 15,62
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.614.287 2.515.993 98.294 3,91
Totale attività finanziarie 13.240.292 11.832.761 1.407.531 11,90

Attività finanziarie e partecipazioni

Le attività finanziarie, pari a complessivi Euro 13.240,3 milioni, sono aumentate del 11,90% rispetto al valore di fine 2016. L'incremento attiene in particolare alle voci "Attività finanziarie disponibili per la vendita" (Euro 1.339,5 milioni) ed è rappresentato principalmente da acquisti di titoli di debito bancari. L'attività di impairment test sui titoli classificati tra le "Attività finanziarie disponibili per la vendita" ha evidenziato svalutazioni per un ammontare complessivo pari a Euro 61,9 milioni, di cui Euro 52,9 riferiti alle quote del Fondo Atlante per una svalutazione complessiva dell'investimento del 92,5%, Euro 4,4 milioni su un titolo di debito subordinato, oltre a svalutazioni su titoli di capitale per Euro 3,9 milioni e sul portafoglio O.I.C.R. di Euro 0,7 milioni, in applicazione di un approccio valutativo estremamente prudenziale degli attivi finanziari.

(in migliaia)
Voci 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Partecipazioni 1.606.906 1.619.457 (12.551) -0,78

Le "Partecipazioni", che comprendono tutte le interessenze in Banche e Società controllate, ovvero sottoposte ad influenza notevole, sono valorizzate per Euro 1.606,9 milioni, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2016 (-0,78%).

Le principali variazioni del periodo riguardano la riclassifica della partecipazione in Banca della Nuova Terra s.p.a., tra le attività in via di dismissione (Euro 7,7 milioni) e la svalutazione della partecipazione in Nadia s.p.a. per Euro 4,9 milioni a seguito del processo di impairment test.

Passivo

Raccolta

(in migliaia)
Composizione dei mezzi amministrati come da
bilancio
30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Debiti verso clientela 26.743.905 27.383.757 (639.852) -2,34
Titoli in circolazione 7.092.432 7.208.172 (115.740) -1,61
Passività finanziarie valutate al fair value - titoli di debito 70.016 247.933 (177.917) -71,76
Raccolta indiretta 29.477.992 29.067.987 410.005 1,41
Totale mezzi amministrati da clientela 63.384.345 63.907.849 (523.504) -0,82
Debiti verso banche 15.416.469 12.539.337 2.877.132 22,94
Totale complessivo 78.800.814 76.447.186 2.353.628 3,08

L'entità complessiva dei mezzi amministrati e gestiti, comprensiva dei depositi raccolti sull'interbancario, risulta al 30 giugno 2017 di Euro 78.800,8 milioni, di circa Euro 2.353,6 milioni superiore ai valori del 31 dicembre 2016 (+3,08%).

La quota riferibile alla clientela è di Euro 63.384,3 milioni e risulta in leggero calo rispetto al precedente esercizio (-0,82%), mentre la raccolta da banche registra un incremento del 22,94%.

Variazioni Composizione %
Raccolta diretta 30.06.2017 31.12.2016 % 30.06.2017 31.12.2016
Debiti verso clientela 26.743.905 27.383.757 -2,34 78,88 78,60
Conti correnti e depositi liberi 22.785.628 23.311.562 -2,26 67,20 66,91
Depositi vincolati 1.605.995 1.634.948 -1,77 4,74 4,69
Finanziamenti passivi 1.835.847 1.865.899 -1,61 5,41 5,36
Pronti contro termine passivi 114.731 110.577 3,76 0,34 0,32
Altri debiti 401.704 460.771 -12,82 1,19 1,32
Debiti rappresentati da titoli 7.162.448 7.456.105 -3,94 21,12 21,40
Certificati di deposito 1.986.718 2.208.145 -10,03 5,86 6,34
Certificates 81.015 91.897 -11,84 0,24 0,26
Obbligazioni 4.283.030 4.502.436 -4,87 12,63 12,92
Prestiti subordinati 811.685 653.627 24,18 2,39 1,88
Totale raccolta diretta 33.906.353 34.839.862 -2,68 100,00 100,00

(in migliaia)

A fine periodo il totale dei depositi fiduciari e delle altre forme di raccolta si è quantificato in Euro 33.906,4 milioni, con un decremento complessivo di Euro 933,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2016, pari al 2,68%.

Sul fronte dei debiti con la clientela le principali riduzioni rispetto alla fine del precedente esercizio riguardano i conti correnti e depositi liberi per Euro

525,9 milioni -2,26 % e i depositi vincolati per Euro 29,0 milioni (-1,77%).

Tra i debiti rappresentati da titoli, da segnalare il calo del comparto obbligazionario nella componente ordinaria (meno Euro 219,4 milioni) e dei certificati di deposito (-10,03%),

I prestiti con clausola di subordinazione in circolazione, che presentano un valore contabile di Euro 811,7 milioni, risultano in aumento di Euro 158,1 milioni, per l'emissione del prestito BPER 5,125% 2017-2027 di nominali Euro 500 milioni, che compensa le riduzioni per il rimborso di tranche di prestiti scadute in data 31 dicembre 2016 di cui si è avuta la regolarizzazione contabile da parte di ICBPI in data 2 gennaio 2017 e la scadenza dei prestiti BPER 4,75% 2011-2017 e BPER TV 2007-2017.

(in migliaia)
Raccolta indiretta 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Raccolta indiretta in gestioni patrimoniali 2.444.731 2.496.963 (52.232) -2,09
di cui in fondi e SICAV
-
996.941 832.461 164.480 19,76
Raccolta indiretta amministrata 27.033.261 26.571.024 462.237 1,74
di cui in fondi e SICAV
-
12.216.596 11.058.928 1.157.668 10,47
Totale raccolta indiretta 29.477.992 29.067.987 410.005 1,41
- di cui: globalmente gestita 14.661.327 13.555.891 1.105.436 8,15
amministrata 14.816.665 15.512.096 (695.431) -4,48

La raccolta indiretta, costituita da titoli ricevuti in amministrazione e dai patrimoni conferiti in gestione, risulta, al 30 giugno 2017 pari a complessivi Euro 29.478,0 milioni, con un incremento dell'1,41%; i patrimoni affidati in gestione ammontano a Euro 2.444,7, in diminuzione al precedente esercizio (- 2,09%), mentre la componente amministrata si attesta a Euro 27.033,3 milioni (+1,74%).

I Fondi Comuni di investimento e le SICAV compresi nella componente amministrata sono pari ad Euro 12.216,6 milioni (+10,47%), mentre quelli compresi nella raccolta gestita sono pari ad Euro 996,9 milioni (+19,76%); complessivamente si quantificano in Euro 13.213,5 milioni (+1,11%). L'ammontare complessivo del "gestito" ammonta pertanto ad Euro 14.661,3 milioni.

Tassi passivi

Il costo medio della raccolta da clientela della Banca è risultato pari allo 0,54%, in diminuzione rispetto al primo semestre 2016 (0,69%), con un calo di circa 15 b.p. Anche il costo medio del totale delle "passività onerose" registra un calo di circa 19 b.p. rispetto allo stesso periodo scorso esercizio. Nel grafico è rappresentato il trend del primo semestre, dal quale si evince una continua leggera flessione rispetto ai valori della fine del precedente esercizio.

Bancassicurazione

(in migliaia)
Bancassicurazione 30.06.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Portafoglio premi assicurativi 3.485.363 3.380.305 105.058 3,11
di cui ramo vita
-
3.422.882 3.319.636 103.246 3,11
di cui ramo danni
-
62.481 60.669 1.812 2,99

Aggregati economici

Evidenziamo di seguito i valori economici di BPER Banca confrontati con i risultati al 30 giugno 2016,

Conto economico trimestralizzato al 30 giugno 2017

trimestre trimestre trimestre trimestre trimestre trimestre
Voci 2017 2017 2016 2016 2016 2016
10. Interessi attivi e proventi assimilati 267.189 263.528 291.941 282.675 272.941 276.731
20. Interessi passivi e oneri assimilati (59.276) (62.291) (75.405) (68.903) (64.873) (61.797)
30. Margine di interesse 207.913 201.237 216.536 213.772 208.068 214.934
40. Commissioni attive 141.371 145.161 141.354 142.927 137.272 143.670
50. Commissioni passive (7.515) (7.668) (6.856) (7.045) (7.660) (7.492)
60. Commissioni nette 133.856 137.493 134.498 135.882 129.612 136.178
70. Dividendi e proventi simili 299 37.799 86 18.870 313 692
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 10.294 8.653 (25.279) (3.901) 11.496 24.551
90. Risultato netto dell'attività di copertura (244) (69) 110 16 (180) (243)
100. Utile (perdita) da cessione o riacquisto di: 7.965 6.485 33.540 33.354 10.556 3.424
a) crediti (26) (8.579) - 1.468 (4.743) (5.855)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 7.990 14.582 33.665 31.919 15.243 9.174
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza - 316 - - - -
d) passività finanziarie 1 166 (125) (33) 56 105
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie
valutate al fair value 7 (418) 3.900 (2.315) 2.065 488
130. 120. Margine di intermediazione
Rettifiche/riprese di valore nette per
360.090 391.180 363.391 395.678 361.930 380.024
deterioramento di: (110.164) (197.708) (99.046) (129.118) (100.019) (229.411)
a) crediti (107.625) (144.252) (95.220) (133.376) (104.516) (183.494)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (6.598) (55.279) - (6.021) (177) (42.790)
d) altre operazioni finanziarie 4.059 1.823 (3.826) 10.279 4.674 (3.127)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 249.926 193.472 264.345 266.560 261.911 150.613
150. Spese amministrative: (251.219) (243.433) (242.141) (264.610) (245.679) (274.970)
a) spese per il personale (122.517) (120.777) (123.824) (127.041) (110.932) (120.003)
b) altre spese amministrative (128.702) (122.656) (118.317) (137.569) (134.747) (154.967)
160.
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
Rettifiche/riprese di valore nette su attività
(4.652) (1.460) (7.799) (10.244) (5.164) 2.375
materiali (5.176) (4.927) (5.330) (5.227) (5.233) (6.894)
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività
immateriali (627) (632) (620) (622) (635) (632)
190. Altri oneri/proventi di gestione 31.371 36.851 37.983 35.442 35.659 32.610
200. Costi operativi (230.303) (213.601) (217.907) (245.261) (221.052) (247.511)
210. Utili (perdite) delle partecipazioni - (4.944) (924) (406) 546 (9.261)
240. Utili (perdite) da cessione di investimenti 59 11 43 (415) 118 42
250. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo
delle imposte 19.682 (25.062) 45.557 20.478 41.523 (106.117)
260. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività
corrente
270. Utile (perdita) della operatività corrente al netto
(5.893) 16.267 (13.090) 1.154 (10.099) 39.293
delle imposte 13.789 (8.795) 32.467 21.632 31.424 (66.824)
290. Utile (perdita) di periodo 13.789 (8.795) 32.467 21.632 31.424 (66.824)

Il margine di interesse, di Euro 409,2 milioni, rileva un calo del 4,92% rispetto al primo semestre 2016 (Euro 430,3 milioni), riconducibile principalmente all'effetto "spread tassi", solo in parte compensato dalla componente volumi. Il beneficio di competenza del primo semestre 2017 derivante dalla partecipazione alle emissioni di TLTRO II -Target Longer Term Refinancing Operations-II è pari a Euro 14,4 milioni.

Le commissioni nette, pari ad Euro 271,3 milioni (+0,36% rispetto al 30 giugno 2016) mostrano un aumento delle commissioni attive sul collocamento titoli e sulla distribuzione servizi di terzi, mentre registrano un calo le commissioni relative ai servizi di finanziamento.

I dividendi, esposti con il criterio "di cassa", assommano ad Euro 38,1 milioni, in aumento rispetto al primo semestre 2016 (Euro 19,0 milioni), per maggiori dividendi incassati dalle società controllate.

Il risultato netto delle voci (80, 90, 100 e 110) riferibili alle attività della finanza, è pari ad Euro 32,7 milioni (Euro 39,4 milioni al 30 giugno 2016). Il risultato del periodo è stato influenzato dalla cessione delle azioni in Bassilichi s.p.a. che ha generato un utile di Euro 6,9 milioni, mentre nel primo semestre del 2016 era stata accertata la clausola di earn-out legata alla cessione di Istituto Centrale della Banche Popolari Italiane s.p.a, per Euro 9,4 milioni.

Il margine di intermediazione si determina in Euro 751,3 milioni, in diminuzione di Euro 7,8 milioni rispetto al primo semestre 2016 (-1,03%).

Le rettifiche di valore su crediti e sulle altre operazioni finanziarie, al netto delle corrispondenti riprese di valore, ammontano complessivamente ad Euro 307,9 milioni e si evidenziano in aumento (+34,93%) rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio (erano di Euro 228,2 milioni). Nel dettaglio:

  • le rettifiche di valore nette su crediti ammontano a Euro 251,9 (Euro 228,6 milioni al 30 giugno 2016, +10,18%) per un approccio particolarmente conservativo nella politica di accantonamento su crediti con un incremento del coverage sulle esposizioni deteriorate;
  • le rettifiche nette per attività di impairment su titoli disponibili per la vendita sono pari ad Euro 61,9 milioni (Euro 6,0 milioni al 30 giugno 2016)), principalmente dovute alla svalutazione delle quote del Fondo Atlante per Euro 52,9 milioni, di un titolo di debito subordinato per Euro 4,4 milioni e delle quote detenute in Release s.p.a. per Euro 2 milioni;
  • Il risultato netto della gestione finanziaria si determina in Euro 443,4 in diminuzione di Euro 87,5 milioni rispetto al primo semestre 2016 (-16,48%).

I costi operativi netti sono pari ad Euro 443,9 milioni, in diminuzione del 4,16% rispetto al 30 giugno 2016 (Euro 463,2 milioni).

In dettaglio essi sono così rappresentabili:

  • spese per il personale di Euro 243,3 milioni, in diminuzione del 3,02% rispetto a giugno 2016 (Euro 250,9 milioni); principalmente per effetto dell'uscita di un numero rilevante di risorse in attuazione del Piano di incentivazione all'esodo e Fondo di solidarietà previsto nel vigente Piano Industriale 2015-17, già totalmente spesato nel 2015;
  • altre spese amministrative di Euro 251,4 milioni, in diminuzione di 4,5 milioni (-1,77%); tale voce comprende il contributo versato al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per l'esercizio 2017 (Euro 13 milioni);

  • accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri di Euro 6,1 milioni (Euro 18,0 milioni nel primo semestre 2016, -66,13%): la diminuzione è ascrivibile principalmente a minori accantonamenti per cause passive;

  • rettifiche nette di attività materiali ed immateriali di Euro 11,4 milioni, in leggera diminuzione rispetto al primo semestre 2016 (Euro 11,8 milioni);
  • proventi di gestione, al netto dei corrispondenti oneri, di Euro 68,2 milioni (Euro 73,4 milioni al 30 giugno 2016).

I costi operativi rapportati al margine di intermediazione determinano un indice di "cost/income" del 59,09% (era del 61,02% a giugno 2016).

Il risultato extra gestione, negativo per Euro 4,9 milioni, è essenzialmente rappresentato dalle rettifica di valore della partecipazione in Nadia s.p.a., a seguito dell'attività di impairment test,

Il risultato dell'attività corrente, al lordo delle imposte è negativo per Euro 5,4 milioni (al 30 giugno 2016 era Euro 66,0 milioni).

Le imposte incidono positivamente sul risultato reddituale per Euro 10,4 milioni (erano negative per Euro 11,9 milioni al 30 giugno 2016).

L'utile di periodo, al netto delle imposte, ammonta a Euro 5,0 milioni (Euro 54,1 milioni al 30 giugno 2016).

Stato patrimoniale consolidato pro-forma

Di seguito si riporta lo Stato Patrimoniale Attivo e Passivo pro-forma al fine di evidenziare l'impatto derivante dal primo consolidamento di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.

(in migliaia)
Voci dell'attivo 30.06.2017 Effetto
aggregazione
Nuova Carife
30.06.2017 a
parità di
perimetro
10. Cassa e disponibilità liquide 365.772 32.073 333.699
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 647.051 1.076 645.975
30. Attività finanziarie valutate al fair value 81.785 - 81.785
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 11.608.567 174.035 11.434.532
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.614.287 - 2.614.287
60. Crediti verso banche 3.497.504 383.508 3.113.996
70. Crediti verso clientela 46.996.709 1.339.070 45.657.639
80. Derivati di copertura 72.532 - 72.532
100. Partecipazioni 437.812 30.298 407.514
120. Attività materiali 1.061.580 97.665 963.915
130. Attività immateriali 514.178 150 514.028
- di cui: avviamento 355.441 - 355.441
140. Attività fiscali 1.873.656 348.684 1.524.972
a) correnti 473.789 250.370 223.419
b) anticipate 1.399.867 98.314 1.301.553
b1) di cui alla Legge 214/2011 1.161.212 93.571 1.067.641
150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 7.653 - 7.653
160. Altre attività 733.158 85.670 647.488
Totale dell'attivo 70.512.244 2.492.229 68.020.015
(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2017 Effetto
aggregazione
30.06.2017 a
parità di
Nuova Carife perimetro
10. Debiti verso banche 12.525.199 15.537 12.509.662
20. Debiti verso clientela 40.105.854 1.931.310 38.174.544
30. Titoli in circolazione 8.452.606 113.096 8.339.510
40. Passività finanziarie di negoziazione 194.074 1.041 193.033
50. Passività finanziarie valutate al fair value 70.016 - 70.016
60. Derivati di copertura 38.536 - 38.536
80. Passività fiscali 100.509 3.669 96.840
a) correnti 2.857 1.340 1.517
b) differite 97.652 2.329 95.323
100. Altre passività 2.679.904 157.960 2.521.944
110. Trattamento di fine rapporto del personale 198.550 14.271 184.279
120. Fondi per rischi e oneri 512.124 122.228 389.896
a) quiescenza e obblighi simili 132.146 7.181 124.965
b) altri fondi 379.978 115.047 264.931
140. Riserve da valutazione 85.263 -
5.260
90.523
170. Riserve 2.405.123 4.580 2.400.543
180. Sovrapprezzi di emissione 930.073 - 930.073
190. Capitale 1.443.925 - 1.443.925
200. Azioni proprie (7.258) - (7.258)
210. Patrimonio di pertinenza di terzi 658.684 - 658.684
220. Utile (perdita) di periodo 119.062 133.797 (14.735)
Totale del passivo e del patrimonio netto 70.512.244 2.492.229 68.020.015

Attestazioni e altre relazioni

Piazza Malpighi, 4/2 40123 Bologna Italia Tel: +39 051 65811 Fax: +39 051 230874 www.deloitte.it

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli Azionisti di BPER Banca S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle relative note illustrative di BPER Banca S.p.A. e controllate ("Gruppo BPER Banca") al 30 giugno 2017. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo BPER Banca al 30 giugno 2017 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

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Altri aspetti

Il bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 e il bilancio consolidato semestrale abbreviato per il periodo chiuso al 30 giugno 2016 sono stati rispettivamente sottoposti a revisione contabile e a revisione contabile limitata da parte di un altro revisore che il 16 marzo 2017 ha espresso un giudizio senza modifica sul bilancio consolidato e l'8 agosto 2016 ha espresso delle conclusioni senza modifica sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Marco Benini

Socio

Bologna, 8 agosto 2017