Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Bper Banca Interim / Quarterly Report 2017

Nov 13, 2017

4395_rns_2017-11-13_bec3ad73-083e-4bca-aee6-01b06b4794c7.pdf

Interim / Quarterly Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 30 SETTEMBRE 2017

2 BPER Banca S.p.A. con sede legale in Modena, Via San Carlo, 8/20 Tel. 059/2021111 – Fax 059/2022033 Iscritta all'Albo delle Banche al n. 4932 Capogruppo del Gruppo bancario BPER Banca S.p.A. Iscrizione all'Albo dei Gruppi con codice ABI n.5387.6 del 7 agosto 1992 http://www.bper.it, www.gruppobper.it; E-mail: [email protected] – PEC: [email protected] Codice Fiscale, Partita Iva e Numero di iscrizione al Registro Imprese di Modena n. 01153230360 C.C.I.A.A. Modena n. 222528 Capitale sociale al 31/12/2016 € 1.443.925.305,00 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia Azioni ordinarie quotate sul Mercato Telematico Azionario (MTA)

Sommario

Cariche sociali della Capogruppo alla data di approvazione del Resoconto
intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2017
pag. 5
Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo al 30 settembre 2017 pag. 7

Prospetti contabili consolidati

Stato patrimoniale consolidato al 30 settembre 2017 pag. 95
Conto economico consolidato al 30 settembre 2017 pag. 96
Prospetto della redditività consolidata complessiva pag. 97
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato pag. 98

Note esplicative

Struttura e contenuto del Resoconto intermedio di gestione
consolidato al 30 settembre 2017 pag. 101
Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato pag. 113
Informazioni sul Conto economico consolidato pag. 129
Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura pag. 143
Informazioni sul patrimonio consolidato pag. 155
Informazioni sulle operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami pag. 167
d'azienda

Allegati

Stato patrimoniale consolidato pro-forma pag. 174
Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti
contabili societari
pag. 177

Cariche sociali della Capogruppo alla data di approvazione del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2017

Consiglio di Amministrazione
Presidente: dott. Luigi Odorici
*
Vice Presidenti:
dott. Alberto Marri
* rag. Giosuè Boldrini
Amministratore Delegato:
*
dott. Alessandro Vandelli
Consiglieri: dott.ssa Mara Bernardini
* cav. lav. Ettore Caselli
ing. Pietro Cassani
* ing. Pietro Ferrari
dott. Alfonso Roberto Galante
prof.ssa Elisabetta Gualandri
dott. Costanzo Jannotti Pecci
dott. Roberto Marotta
dott.ssa Roberta Marracino
avv. Valeriana Maria Masperi
prof.ssa Valeria Venturelli

I Consiglieri contrassegnati con un asterisco sono membri del Comitato esecutivo.

Collegio sindacale
Presidente: dott. Antonio Mele
Sindaci effettivi: dott. Carlo Baldi
dott.ssa Diana Rizzo
dott.ssa Francesca Sandrolini
dott. Vincenzo Tardini
Sindaci supplenti: dott.ssa Giorgia Butturi
dott. Gianluca Spinelli

Direzione generale

Direttore generale: rag. Fabrizio Togni

Vice Direttori generali:

dott. Eugenio Garavini dott. Claudio Battistella dott. Pierpio Cerfogli dott. Gian Enrico Venturini

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dirigente Preposto: rag. Marco Bonfatti

Società di revisione

Deloitte & Touche s.p.a

Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo al 30 settembre 2017

Indice

Premessa Pag. 11
1. Dati di sintesi
1.1 Mappa del Gruppo BPER Banca al 30 settembre 2017
1.2 Sintesi dei risultati
1.3 Indicatori di performance
1.4 Schemi sintetici
pag. 13
pag. 14
pag. 17
pag. 19
2. I fatti di rilievo e le operazioni strategiche
2.1 Operazioni strategiche
2.2 Il Piano industriale del Gruppo BPER Banca 2015-2017 e nuovo Piano
industriale 2018-2020
pag. 22
pag. 26
2.3 Vigilanza Unica Europea
2.4 Contributi al Fondo di Risoluzione, al Fondo di Garanzia dei Depositi ed
evoluzione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi: Schema
volontario e Fondo di Solidarietà
pag. 27
pag. 30
2.5 Operazioni di finanza strutturata, cartolarizzazioni e altre operazioni
finanziarie particolari
pag. 33
2.6 Altri fatti di rilievo pag. 40
3. L'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca
3.1 Composizione del Gruppo al 30 settembre 2017
3.2 Variazioni nell'area di consolidamento
pag. 44
pag. 46
4. I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca
4.1 Aggregati patrimoniali
4.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali
4.3 Raccordo utile/patrimonio netto consolidati
4.4 Aggregati economici
4.5 I dipendenti
4.6 Organizzazione territoriale
pag. 48
pag. 64
pag. 66
pag. 68
pag. 75
pag. 75
5. Altre informazioni
5.1 Azioni proprie in portafoglio
5.2 Il titolo azionario
5.3 Rating al 30 settembre 2017
5.4 Accertamenti e verifiche ispettive
5.5 Principali contenziosi ed azioni giudiziarie pendenti
5.6 Progetto di adeguamento al principio contabile IFRS9
pag. 78
pag. 78
pag. 79
pag. 80
pag. 83
pag. 86
6. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del trimestre e prevedibile
evoluzione della gestione
6.1 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 settembre 2017
6.2 Prevedibile evoluzione della gestione
pag. 89
pag. 91

10

Premessa

Il terzo trimestre 2017 conferma il buono stato di salute dell'economia mondiale osservato al 30 giugno 2017. La crescita risulta essere bilanciata: né troppo forte da alimentare inflazione e tensioni sui prezzi, né troppo debole da mettere a serio rischio consumi, investimenti e utili societari. A dimostrazione dello stato di buona salute dell'economia il J.P.Morgan Global Manufactoring PM, a settembre, ha registrato un valore di Euro 53,2 invariato su agosto ma ai massimi da 75 mesi. Il settore manifatturiero sale quindi a tassi stabili e solidi con la componente nuovi ordini che continua ad espandersi ad uno dei migliori tassi degli ultimi tre anni. Un quadro positivo accompagnato, però, da problemi strutturali ancora non risolti: il debito pubblico e privato sale (in alcuni casi a livelli critici), la crescita demografica rallenta e viene affiancata dall'invecchiamento della popolazione, la produttività fatica a salire e i mercati finanziari, in alcuni casi, segnalano quotazioni elevate.

Analizzando le singole aree dell'Eurozona, la ripresa continua a ritmi decisamente incoraggianti. Il PIL reale stimato per l'intero esercizio 2017 è stato visto, nel corso del periodo, in costante incremento e ad oggi le ultime proiezioni del FMI lo collocano ad un +2,1%. A settembre l'Indice anticipatore PMI manifatturiero diffuso da Markit Economics si è portato a 58,1 in aumento rispetto al valore di 57,4 dello scorso mese di agosto. L'indice ha registrato la cinquantunesima espansione su base mensile consecutiva mentre il valore medio registrato nel terzo trimestre è stato pari a 57,4: il più alto dal primo trimestre del 2011. In decisa crescita anche la fiducia dei consumatori che, forte di un seppur lento miglioramento del mercato del lavoro e di un rafforzamento dell'unità politica dell'area affievolitasi solo sul finire del trimestre, ha rivisto i valori del 2001. La BCE mantenendo il tasso ufficiale (main refinancing operations) a livello nullo, garantisce uno stimolo monetario non convenzionale (QE) per ora invariato e fissa i tassi sui depositi (deposit facility) in territorio negativo (-0,4%). Così facendo supporta l'economia ed i mercati finanziari riflettendosi, anche, in spread nel mondo Corporate a livelli decisamente contenuti. Tra le singole nazioni, spicca il miglioramento nella crescita del nostro paese. Il PIL reale italiano, infatti, ad inizio anno, era stato previsto dal FMI in salita dello 0,7% mentre ad oggi tale dato è progredito più del doppio (+1,5% l'ultima proiezione). Nell'ultimo trimestre la crescita ha mostrato segnali di tenuta con la produzione industriale, di agosto, salita dell'1,2% m/m (contro attese di +0,1%) e la fiducia dei consumatori a settembre e in forte progresso rispetto ai mesi precedenti.

Negli Stati Uniti, la crescita si presenta in accelerazione rispetto ad un deludente primo trimestre (+1,2% t/t ann.to). Nel secondo trimestre, infatti, il PIL reale ha registrato un +3,1% t/t ann.to mentre per il 30 settembre 2017 le stime, al 4 ottobre, rispettivamente dalla Fed di NY e di Atlanta, lo collocano all'1,5% e al 2,7%. Il mercato del lavoro è in salute (tasso di disoccupazione al 4,2% in settembre, minimi da 16 anni), l'ISM manifatturiero di settembre è salito ai livelli (60,8) del 2004 e anche quello del comparto servizi ha visto vette inesplorate dal 2005. L'effetto avverso degli uragani Harvey e Irma è stato assorbito e, come in Eurozona, l'inflazione è ancora moderatamente contenuta, su livelli inferiori al target auspicato dalla Fed.

In questi ultimi mesi sono migliorate le prospettive anche dei paesi emergenti. Dalla Cina è giunta conferma di una confortante tenuta del ciclo economico (soft landing); i prezzi delle materie prime hanno dato segnali di stabilizzazione-ripresa aiutando i rispettivi produttori; i tassi americani sui Treasury decennali non sono saliti in modo deciso, (non rispecchiando i timori di diversi operatori); il dollaro americano, valuta nella quale si sono indebitate molte imprese appartenenti a questi paesi, è sceso a tratti anche in modo deciso. Al di là di casi isolati, l'area mantiene tassi di crescita decisamente migliori dei paesi industrializzati, buoni afflussi di capitali e deficit delle partite correnti in rientro.

Le banche centrali, pur continuando complessivamente a mantenere politiche monetarie espansive attraverso i bassi tassi di interesse e la "stampa" di moneta (QE), si stanno sempre più chiedendo come e in che tempi rientrare dagli stimoli monetari, complice la buona forza del ciclo economico, gli sviluppi dei mercati e le pressioni, seppur ancora contenute, sui prezzi (al rialzo). La Fed ha da tempo avviato rialzi graduali dei tassi ufficiali e dichiarato ufficialmente che è prossima a drenare liquidità dal sistema; la BCE, invece, pur mantenendo tassi ufficiali a zero ridurrà, prossimamente, l'entità degli stimoli monetari mensili (acquisti di titoli) nella consapevolezza che l'economia migliorerà con tassi buoni, che il mercato del lavoro si potenzierà seppur in modo graduale e che l'inflazione potrebbe essere inferiore al target solo transitoriamente.

Per quanto riguarda infine i mercati finanziari, il terzo trimestre è stato caratterizzato da una volatilità decisamente ridotta e da complessive buone performance in molte delle sue componenti, specie quelle più rischiose. L'azionario è salito di quasi il 4% in valuta locale (indice MSCI All Country World) con netta sovra performance della Borsa Italiana (+10,3% l'indice FtseMib). Nel mondo obbligazionario buono l'andamento dei titoli a spread, siano essi Corporate che emergenti. L'Euro ha guadagnato terreno verso quasi tutte le divise e il petrolio è risultato in piccola risalita.

1. Dati di sintesi

1.1 Mappa del Gruppo BPER Banca al 30 settembre 2017

  • a) Corrispondente al 50,779% dell'intero ammontare del capitale sociale costituito da azioni ordinarie, privilegiate e da azioni di risparmio, queste ultime prive del diritto di voto.
  • b) Partecipano altresì nella BPER Services S.C.p.A. :
  • Banca di Sassari S.p.A. (0,400%);
  • Optima S.p.A. SIM (0,400%);
  • Sardaleasing S.p.A. (0,400%);
  • Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. (0,400%);
  • BPER Credit Management S.C.p.a. (0,400%);
  • Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A. (0,400%).
  • c) Società controllate consolidate con il metodo del patrimonio netto.
  • d) Partecipano altresì nella BPER Credit Management S.C.p.A. :
  • Sardaleasing S.p.A. (6,000%);
  • Banca di Sassari S.p.A. (3,000%);
  • Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. (2,000%);
  • Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A. (1,000%);
  • Emilia Romagna Factor S.p.A. (1,000%).

Il perimetro di consolidamento comprende anche società controllate non iscritte al gruppo in quanto prive dei necessari requisiti di strumentalità, consolidate con il metodo del patrimonio netto:

  • dalla Capogruppo :
  • Adras S.p.A. (100%);
  • Italiana Valorizzazioni Immobiliari S.r.l. (100%);
  • Polo Campania S.r.l. (100%);
  • Sifà S.p.A. (35%);
  • da Nadia S.p.A.:
  • Galilei Immobiliare S.r.l. (100%).
  • da Italiana Valorizzazioni Immobiliari
  • S.r.l.:
  • Costruire Mulino S.r.l. (100%);
  • Frara S.r.l. (100%).
  • da Nuova Cassa di Risparmio di
  • Ferrara S.p.A.:
  • Banca Farnese in liquidazione S.p.A. (65,13%).

1.2 Sintesi dei risultati

I primi nove mesi dell'esercizio si sono chiusi con un utile di periodo pari a Euro 149 milioni, condizionato da rilevanti componenti non ricorrenti, tra le quali le svalutazioni sulle quote del Fondo Atlante e per gli interventi di sostegno al sistema bancario previsti dal FITD-SV per un importo complessivo pari a Euro 82,4 milioni e, in positivo, il badwill generato dall'acquisizione di Nuova Carife pari a Euro 130,7 milioni. Continua il trend di miglioramento dell'asset quality grazie alla forte riduzione dei flussi in ingresso a crediti deteriorati ed al significativo aumento delle coperture. In particolare:

  • i flussi in ingresso a crediti deteriorati da "bonis" risultano in significativo calo del 56,7% rispetto allo stesso periodo del 2016, con un default rate pari all'1,9% annualizzato;
  • i flussi in ingresso a sofferenza sono in diminuzione del 12,7% rispetto ai primi nove mesi dello scorso esercizio;
  • incidenza dei crediti deteriorati lordi al 20,76% in ulteriore calo di 130 b.p. dal 22,06% di fine 2016;
  • stock dei crediti deteriorati netti tornati sotto ai livelli di inizio 2013;
  • ulteriore incremento del coverage ratio dei crediti deteriorati che ha raggiunto il 47,69% dal 44,54% di fine 2016.

L'attività di finanziamento alla clientela ha registrato un'ulteriore incremento nel periodo con un forte incremento delle erogazioni di mutui residenziali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+30,6%).

La solidità patrimoniale del Gruppo si conferma ai vertici del sistema bancario italiano con un CET1 ratio Fully Phased pari al 13,81% (14,03% Phased in); in significativo aumento di oltre 60 b.p. da giugno scorso (13,17%) a conferma di una solidità patrimoniale ai vertici del sistema bancario italiano. A seguito del completamento, nel trimestre, di talune attività richieste dalla BCE all'atto della validazione dei modelli interni è stata autorizzata la rimozione dell'add-on sulle attività ponderate per il rischio.

Per quanto riguarda i dati di Conto economico, nelle sintetiche evidenze date di seguito così come nel successivo paragrafo 1.4, si precisa che si fa riferimento ai prospetti consolidati riclassificati1 nei quali, in particolare, i recuperi da imposte indirette, allocati contabilmente nella voce "Altri proventi di gestione", sono stati riclassificati a decurtazione dei relativi costi e i contributi ai fondi SRF, DGS e FITD-SV sono stati isolati dalle specifiche forme tecniche contabili di riferimento per dare una migliore rappresentazione della dinamica dei costi gestionali.

L'utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte risulta pari ad Euro 161,6 milioni nel periodo (Euro 145,3 milioni al 30 settembre 2016).

La redditività operativa è pari ad Euro 1.525,2 milioni, in calo dell'1,85% sullo stesso periodo del 2016. In particolare:

  • margine di interesse in contrazione del 2,94% principalmente a causa dell'effetto spread negativo, dei maggiori interessi passivi relativi all'obbligazione subordinata Tier 2 collocata a fine maggio scorso e del leggero calo del rendimento dell'attivo, in particolare sui conti correnti attivi e sui finanziamenti a imprese;
  • commissioni nette in aumento dello 2,08%; le commissioni nette relative alla raccolta gestita e "bancassurance" registrano un significativo aumento del 15,61% rispetto allo stesso periodo

1 In conformità a quanto richiesto dalla CONSOB con la comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nel seguente paragrafo 1.4 viene presentato il relativo prospetto di raccordo.

dello scorso anno, mentre risultano in calo le commissioni nette relative al business commerciale come conseguenza, in particolare, della politica di efficientamento delle linee di credito non utilizzate;

• risultato netto della finanza (esclusi i dividendi) pari a Euro 71 milioni (Euro 90,2 milioni al 30 settembre 2016); il risultato del periodo è stato influenzato da perdite da cessione di crediti deteriorati per Euro 18,2 milioni e dall'utile realizzato dalla cessione dell'interessenza partecipativa in Bassilichi s.p.a. (Euro 6,9 milioni), mentre nei primi nove mesi del 2016 la voce comprendeva la plusvalenza riferita alla cessione della partecipazione in Visa Europe Ltd (Euro 20,8 milioni) e l'accertamento della clausola di earn out legata alla cessione di ICBPI (Euro 12,1 milioni).

I costi della gestione si quantificano pari a Euro 947,6 milioni in aumento dello 0,83% rispetto allo stesso periodo del 2016. A parità di perimetro si attestano a Euro 910,9 milioni (-3,09%) 2 . In particolare:

  • le spese per il personale ammontano a Euro 577,3 milioni, risultando in incremento dello 0,51% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente; su base omogenea3 si registra una diminuzione principalmente per effetto dell'uscita di un numero rilevante di risorse in attuazione del Piano di incentivazione all'esodo e Fondo di Solidarietà previsto nel vigente Piano industriale 2015-17, già totalmente spesato nel 2015;
  • le altre spese amministrative sono pari a Euro 309 milioni in calo dello 0,33% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (su base omogenea4 si registra una diminuzione del 4,72%);
  • gli ammortamenti su attività materiali e immateriali ammontano a Euro 61,3 milioni (Euro 55,5 milioni nello stesso periodo del 2016).

Le rettifiche nette su crediti risultano invece in crescita del 3,06% rispetto ai primi nove mesi del 2016 e risentono dell'approccio particolarmente conservativo nelle politiche di accantonamento su crediti attuate; in particolare, al 30 settembre 2017 il costo del credito si attesta a 88 b.p. (117 b.p. su base annualizzata rispetto a 136 b.p. registrato nel 2016).

Le rettifiche nette per deterioramento di attività finanziarie sono pari a Euro 101,0 milioni (Euro 12,1 milioni nello stesso periodo dello scorso anno); tale valore include la rettifica della quota del Fondo Atlante per Euro 52,9 milioni e gli interventi a sostegno del sistema bancario previsti dal FITD-SV per un importo complessivo pari a Euro 29,5 milioni, di cui Euro 8,6 milioni già spesati nel primo semestre.

Su base patrimoniale:

  • gli impieghi netti da clientela, pari a Euro 46.907,2 milioni (+3,11% rispetto al 31 dicembre 2016); principalmente per effetto dell'ingresso nel perimetro del Gruppo bancario di Nuova Carife (0,32% a parità di perimetro);
  • raccolta diretta pari ad Euro 49.311,3 milioni, in aumento del 3,27% (-0,60% al netto di Nuova Carife), con un rapporto impieghi/raccolta pari al 95,12% (96,16% al netto di Nuova Carife);
  • la raccolta indiretta, pari a Euro 35.528 milioni, registra una crescita dell'8,08% (+3,76% al netto Nuova Carife) principalmente dovuta alla componente gestita, aumentata nel periodo di Euro 2.904,5 milioni (Euro 1.910,3 milioni al netto di Nuova Carife).

2 Al 30 settembre 2016 il perimetro di consolidamento non comprendeva Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. e Nuova Cassa

di Risparmio di Ferrara s.p.a.

3 Vedi nota precedente

I ratios patrimoniali, calcolati tenendo conto dei modelli interni (AIRB) per il requisito sul rischio di credito e determinati prendendo a riferimento il valore dei Fondi Propri inclusivo della quota di utile realizzato nel periodo al netto del dividendo ipotizzabile per il periodo per la Capogruppo BPER Banca, si evidenziano come segue:

  • Common Equity Tier 1 Ratio (Phased in) pari al 14,03% (13,38% al 30 giugno 2017 e 13,80% al 31 dicembre 2016). L'indice, calcolato in regime di piena applicazione (Fully Phased), è pari al 13,81% (13,17% a giugno 2017 e 13,27% al 31 dicembre 2016), in significativo aumento di oltre 60 b.p. da giugno, in particolare grazie all'autorizzazione ricevuta da BCE, nel terzo trimestre, alla rimozione dell'add-on sulle attività ponderate per il rischio richiesto all'atto della validazione dei modelli interni nel giugno 2016 in seguito al completamento delle attività propedeutiche;
  • Tier 1 Ratio (Phased in) pari al 14,11% (13,47% al 30 giugno 2017 e 13,89% al 31 dicembre 2016);
  • Total Capital Ratio (Phased in) pari al 16,89% (16,16% al 30 giugno 2017 e 15,21% al 31 dicembre 2016).

Indici di leverage:

  • in regime transitorio (Phased in) pari al 6,2% (6,2% al 30 giugno 2017 e 6,7% al 31 dicembre 2016);
  • in regime di piena applicazione (Fully Phased) pari al 6,1% (6,1% al 30 giugno 2017 e 6,5% al 31 dicembre 2016).

I requisiti di liquidità si attestano a livelli superiori rispetto ai minimi richiesti:

  • Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari al 113% (130,1% al 30 giugno 2017 e 102,0% al 31 dicembre 2016);
  • Net Stable Funding Ratio (NSFR) che, ancorché non ancora disponibile al 30 settembre 2017, si stima superiore al 100% (106,3% al 30 giugno 2017 e 104,3% al 31 dicembre 2016).

1.3 Indicatori di performance

Indicatori Finanziari 30.09.2017 2016 (*)
Indici di struttura
crediti netti verso clientela\totale attivo 66,73% 70,03%
crediti netti verso clientela\raccolta diretta da clientela 95,12% 95,28%
attività finanziarie\totale attivo 21,98% 21,11%
attività immobilizzate\totale attivo 2,14% 2,13%
avviamento\totale attivo 0,51% 0,55%
raccolta diretta complessiva\totale attivo 88,29% 88,07%
raccolta gestita\raccolta indiretta 54,02% 49,55%
attività finanziarie\patrimonio netto tangibile5 2,99 2,72
totale attivo tangibile6
\patrimonio netto tangibile
13,50 12,80
saldo interbancario (in migliaia) (9.716.383) (8.130.867)
numero dipendenti 11.724 11.635
numero sportelli bancari nazionali 1.282 1.200
Indici di redditività
ROE 4,09% 0,30%
ROTE 4,57% 0,33%
ROA (utile netto\totale attivo) 0,21% 0,17%
Cost to income Ratio7 62,13% 60,48%
Rettifiche nette su crediti\crediti netti verso clientela 0,88% 0,92%
EPS base 0,310 0,210
EPS diluito 0,310 0,210
Indici di rischiosità
crediti deteriorati netti\crediti netti verso clientela 12,10% 13,62%
sofferenze nette\crediti netti verso clientela 6,23% 6,61%
inadempienze probabili nette\crediti netti verso clientela 5,59% 6,69%
esposizioni scadute nette\crediti netti verso la clientela 0,28% 0,32%
rettifiche di valore su crediti deteriorati\crediti deteriorati lordi 47,69% 44,54%
rettifiche di valore su sofferenze\sofferenze lorde 59,01% 57,25%
rettifiche di valore su inadempienze probabili\inadempienze probabili lorde 26,67% 23,49%
rettifiche di valore su esposizioni scadute\esposizioni scadute lorde 11,19% 7,80%
rettifiche di valore su crediti non deteriorati\crediti lordi non deteriorati 0,46% 0,47%
texas ratio8 104,90% 111,61%

(*) A seguito della riesposizione dei dati patrimoniali al 31 dicembre 2016 effettuata ai sensi del paragrafo 45 dell' IFRS 3, a seguito della conclusione del processo di Purchase Price Allocation (PPA) della Cassa di Risparmio di Saluzzo sono stati ricalcolati i valori di alcuni indicatori di performance.

I valori di confronto che fanno riferimento a dati di Conto economico sono relativi al 30 settembre 2016, ad eccezione di ROE e ROTE rappresentati su base annualizzata.

5 Patrimonio netto tangibile: mezzi patrimoniali complessivi al netto delle immobilizzazioni immateriali.

6 Totale attivo tangibile = totale attivo al netto delle immobilizzazioni immateriali.

7 Il Cost to income ratio è calcolato sulla base dello schema di Conto economico riclassificato (costi della

gestione/redditività operativa); calcolato secondo gli schemi previsti dalla Circolare n. 262 di Banca d'Italia, il cost/income risulta pari al 64,76% (64,05% al 30 settembre 2016).

8 Il Texas ratio è calcolato come rapporto tra il totale dei crediti deteriorati lordi e il patrimonio netto tangibile, compresi i terzi, incrementato del totale dei fondi rettificativi dei crediti deteriorati.

(segue)
Indicatori Finanziari 30.09.2017 2016 (*)
Fondi Propri calcolati a regime transitorio (Phased in)
Common Equity Tier 1 (CET1) 4.517.994 4.497.645
Totale Fondi Propri 5.440.861 4.958.045
Attività di rischio ponderate (RWA) 32.213.222 32.593.235
Ratios patrimoniali e di liquidità
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) - Phased in 14,03% 13,80%
Tier 1 Ratio (T1 Ratio) - Phased in 14,11% 13,89%
Total Capital Ratio (TC Ratio) - Phased in 16,89% 15,21%
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) - Fully Phased 13,81% 13,27%
Leverage Ratio - Phased in9 6,2% 6,7%
Leverage Ratio - Fully Phased10 6,1% 6,5%
Liquidity Coverage Ratio (LCR) 113,0% 102,0%
Net Stable Funding Ratio (NSFR)11 n.d. 104,3%
Indicatori Non Finanziari 30.09.2017 2016 (*)
Indici di produttività (in migliaia)
raccolta diretta per dipendente 4.206,01 4.103,82
crediti verso clientela per dipendente 4.000,96 3.910,11
risparmio gestito per dipendente 1.636,86 1.399,75
risparmio amministrato per dipendente 1.393,51 1.425,44
ricavi attività caratteristica 12per dipendente 118,93 123,32
margine di intermediazione per dipendente 125,98 132,02
costi operativi per dipendente 81,58 84,56

(*) I valori di confronto che fanno riferimento a dati di Conto economico sono relativi al 30 settembre 2016 ad eccezione di ROE e ROTE rappresentati su base annualizzata.

9 Il calcolo è coerente con le disposizioni previste nel Regolamento (UE) n.575/2013 (CRR) così come modificato dal Regolamento Delegato (UE) n.62/2015.

10 Vedi nota precedente.

11 L'indice NSFR, non ancora disponibile, è in ogni caso stimato superiore al 100% (106,26% al 30 giugno 2017 e 104,3% al 31 dicembre 2016).

12 Ricavi attività caratteristica: margine di interesse + commissioni nette.

1.4 Schemi sintetici

In conformità a quanto richiesto da CONSOB con la Comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si fornisce il dettaglio delle aggregazioni e riclassificazioni effettuate rispetto allo schema di Conto economico previsto dalla Circolare n. 262/2005 di Banca d'Italia:

  • la voce "Risultato netto della finanza" include le voci 80,90,100 e 110 dello schema contabile;
  • i recuperi da imposte indirette, allocati contabilmente nella voce 220 "Altri oneri/proventi di gestione", sono stati riclassificati a decurtazione dei relativi costi nella voce "Altre spese amministrative" (Euro 92.364 mila al 30 settembre 2017 ed Euro 88.689 mila al 30 settembre 2016);
  • la voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali e immateriali" include le voci 200 e 210 dello schema contabile;
  • la voce "Rettifiche/riprese di valore netto per deterioramento di attività finanziarie AFS e HTM" include le voci 130 b) e 130 c) dello schema contabile;
  • la voce "Utili (Perdite) delle partecipazioni, da cessione di investimenti e rettifiche di valore dell'avviamento" include le voci 240, 260 e 270 dello schema contabile;
  • la voce "Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV" è stata isolata dalle specifiche forme tecniche contabili di riferimento per darne una migliore e più chiara rappresentazione, oltre che per lasciare la voce "Altre Spese amministrative" in grado di rappresentare meglio la dinamica dei costi gestionali del gruppo. In particolare al 30 settembre 2017 la voce rappresenta la componente allocata contabilmente tra le spese amministrative relativamente a:
  • o contributo 2017 al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per Euro 15.870 mila;
  • o conguaglio del contributo 2015 al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per Euro 61 mila;
  • o contributo 2017 al DGS (Fondo di Garanzia dei Depositi) per Euro 20.221 mila rappresentativo dell'ammontare richiesto nel primo semestre alla controllata lussemburghese (Euro 16 mila) e della stima di quanto sarà richiesto per le banche italiane entro la fine dell'esercizio (Euro 20.205 mila);

Si precisa che i valori di confronto al 30 settembre 2016 sono stati riesposti rispetto a quanto pubblicato in occasione della Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2016, includendo il rimborso ricevuto dal FITD-SV a fronte della ridefinizione dell'intervento in Banca Tercas (Euro 10.970 mila), precedentemente allocato alla voce "Rettifiche/Riprese per deterioramento di altre operazioni finanziarie".

Conto economico riclassificato consolidato al 30 settembre 2017

(in migliaia)
Voci 30.09.2017 30.09.2016 Variazioni Var. %
10+20 Margine di interesse 850.337 876.104 (25.767) -2,94
40+50 Commissioni nette 544.026 532.921 11.105 2,08
70 Dividendi 11.631 9.156 2.475 27,03
80+90+100+110 Risultato netto della finanza 71.022 90.244 (19.222) -21,30
220 (*) Altri oneri/proventi di gestione 48.173 45.573 2.600 5,71
Redditività Operativa 1.525.189 1.553.998 (28.809) -1,85
180 a) Spese per il personale (577.332) (574.409) (2.923) 0,51
180 b) () (*) Altre spese amministrative (308.957) (309.981) 1.024 -0,33
200+210 Rettifiche/Riprese di valore nette su attività
materiali e immateriali (61.350) (55.470) (5.880) 10,60
Costi della gestione (947.639) (939.860) (7.779) 0,83
Risultato della gestione operativa 577.550 614.138 (36.588) -5,96
130 a) Rettifiche/Riprese di valore nette per
deterioramento dei crediti (412.954) (400.680) (12.274) 3,06
130 b)+c) Rettifiche/Riprese di valore nette per
deterioramento di attività finanziarie AFS e HTM (101.000) (12.150) (88.850) 731,28
130 d) (***) Rettifiche/Riprese per deterioramento di altre
operazioni finanziarie 12.880 3.349 9.531 284,59
Rettifiche/Riprese di valore nette per
deterioramento (501.074) (409.481) (91.593) 22,37
190 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (20.870) (27.916) 7.046 -25,24
### Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV (36.152) (33.039) (3.113) 9,42
240+260+270 Utili (Perdite) delle partecipazioni, da cessione di
investimenti e rettifiche di valore dell'avviamento 142.155 1.578 140.577 --
280 Utile (Perdita) dell'operatività corrente al lordo
delle imposte 161.609 145.280 16.329 11,24
290 Imposte sul reddito di periodo dell'operatività
corrente (13.513) (40.631) 27.118 -66,74
320 Utile (Perdita) di periodo 148.096 104.649 43.447 41,52
330 Utile netto di periodo di pertinenza di terzi 862 (3.489) 4.351 -124,71
340 Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della
Capogruppo 148.958 101.160 47.798 47,25
Al netto di:
(*) Recuperi di imposte indirette 92.364 88.689 3.675 4,14
(*) Recuperi di imposte indirette
92.364
88.689 3.675 4,14
(**) Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV
(36.152)
(44.009) 7.857 -17,85
Rimborso dal FITD-SV a fronte della ridefinizione
(***) dell'intervento in Banca Tercas
-
10.970 (10.970) -100,00

Nello schema che precede, e in quello che segue, al fine di agevolare la riconduzione delle voci dello schema contabile previsto dalla Circolare n. 262/2005 di Banca d'Italia al prospetto riclassificato, sono stati inseriti, a fianco di ciascuna voce, i numeri corrispondenti alla voce dello schema di bilancio.

(in migliaia)
Voci
trimestre
2017
trimestre
2017
trimestre
2017
trimestre
2016
trimestre
2016
trimestre
2016
trimestre
2016
10+20 Margine di interesse 288.114 282.005 280.218 296.800 293.576 285.728 294.343
40+50 Commissioni nette 177.373 181.851 184.802 177.083 181.035 174.803 179.801
70 Dividendi 312 10.812 507 86 8.732 338 716
80+90+
100+110 Risultato netto della finanza 24.664 25.869 20.489 15.662 49.064 25.518 29.755
220 ()
(
*)
Altri oneri/proventi di gestione 10.310 14.298 23.565 15.538 16.430 13.605 8.665
Redditività Operativa 500.773 514.835 509.581 505.169 548.837 499.992 513.280
180 a)
180 b) (*)
Spese per il personale (194.125) (191.551) (191.656) (196.586) (201.655) (176.168) (194.740)
(***) Altre spese amministrative (96.628) (104.864) (107.465) (101.125) (102.758) (106.098) (107.236)
200+210 Rettifiche/Riprese di valore nette su
attività materiali e immateriali (18.685) (22.012) (20.653) (17.084) (20.443) (17.943) (25.125)
Costi della gestione (309.438) (318.427) (319.774) (314.795) (324.856) (300.209) (327.101)
Risultato della gestione operativa 191.335 196.408 189.807 190.374 223.981 199.783 186.179
130 a) Rettifiche/Riprese di valore nette per
deterioramento dei crediti (133.573) (189.659) (89.722) (114.167) (161.935) (124.578) (219.070)
Rettifiche/Riprese di valore nette per
130 b)+c) deterioramento di attività finanziarie AFS
e HTM
(17.381) (54.236) (29.383) (3.678) (3.524) (4.948) (39.661)
130 d) Rettifiche/Riprese per deterioramento di
(*) altre operazioni finanziarie 4.647 1.787 6.446 (3.666) 3.918 3.097 (1.822)
Rettifiche/Riprese di valore nette per
deterioramento (146.307) (242.108) (112.659) (121.511) (161.541) (126.429) (260.553)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e
190 (****) oneri (5.661) (5.941) (9.268) (9.621) (12.504) (5.791) (4.732)
### Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV (18.061) 2.114 (20.205) (15.000) (432) (17.607) (29.469)
Utili (Perdite) delle partecipazioni, da
240+260
+270
cessione di investimenti e rettifiche di
valore dell'avviamento 3.705 133.565 4.885 3.193 (4.077) 2.462 (26.161)
280 Utile (Perdita) dell'operatività corrente
al lordo delle imposte 25.011 84.038 52.560 47.435 45.427 52.418 (134.736)
290 Imposte sul reddito di periodo
dell'operatività corrente (7.743) 17.926 (23.696) (14.104) (13.689) (12.838) 45.901
320 Utile (Perdita) di periodo 17.268 101.964 28.864 33.331 31.738 39.580 (88.835)
330 Utile netto di periodo di pertinenza di
terzi
(2.710) 2.540 1.032 (2.356) 2.029 (3.162) 1.974
340 Utile (Perdita) di periodo di pertinenza
della Capogruppo 14.558 104.504 29.896 30.975 33.767 36.418 (86.861)
Al netto di:
(*) Recuperi di imposte indirette 29.981 31.001 31.382 30.405 28.899 29.385 30.015
(**) Recupero contabile garanzia scaduta
nell'ambito dell'operazione Tercas
- - - - - - 775
(***) Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV (18.061) 2.114 (20.205) (15.000) (11.402) (17.607) (34.224)
(****) Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV - - - - - - 3.980
Rimborso dal FITD-SV nell'ambito
(*) dell'operazione Tercas - - - - 10.970 - -

2. I fatti di rilievo e le operazioni strategiche

2.1 Operazioni strategiche

Acquisizione dell'intero capitale di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.

In data 1° marzo 2017 BPER Banca ha sottoscritto il contratto per acquisire il 100% del capitale di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. ("Nuova Carife") dal Fondo Nazionale di Risoluzione13.

Dal punto di vista strategico, l'operazione ha una spiccata valenza industriale: l'acquisizione di Nuova Carife consente di incrementare significativamente le quote di mercato in particolare nella provincia di Ferrara, area in cui il Gruppo BPER Banca ha una penetrazione inferiore alla media delle altre province della Regione Emilia-Romagna.

Il processo d'integrazione di Nuova Carife all'interno del Gruppo BPER Banca sarà agevolato anche dalla vicinanza geografica e dalla profonda conoscenza del territorio di riferimento. Il Gruppo BPER Banca ritiene di poter contribuire e dare nuovo impulso alla crescita del tessuto industriale, economico e sociale delle aree servite, rilanciando un processo virtuoso di sviluppo del territorio.

L'operazione prevede la realizzazione di rilevanti sinergie di costo e ricavo. Tra le prime, le più importanti riguardano la razionalizzazione della rete sportelli, i cui costi saranno coperti da appositi accantonamenti, la rinegoziazione dei contratti di fornitura, la riduzione degli oneri di Corporate governance e il contenimento del costo della raccolta. Le sinergie relative ai ricavi saranno realizzate, oltre che da un incremento del volume di attività, anche dall'estensione alla nuova clientela dell'offerta di prodotti e servizi bancari del Gruppo BPER Banca, e di quelli distribuiti attraverso le proprie società di credito al consumo e monetica, leasing e factoring ed asset e wealth management.

Di seguito riportiamo i principali termini dell'operazione:

  • corrispettivo per l'acquisto dell'intero capitale (100%) di Nuova Carife pari a Euro 1;
  • patrimonio netto di Gruppo di Nuova Carife pari ad almeno Euro 153 milioni, dopo aver effettuato accantonamenti addizionali a fondi rischi e rettifiche a componenti dell'attivo, anche ad esito della due diligence condotta da BPER Banca, afferenti la cessione degli NPLs, la manovra esodi del personale, gli oneri di migrazione informatica, i costi per l'integrazione della rete degli sportelli di Nuova Carife in BPER Banca, i rischi legali, e uno specifico impairment sul valore di titoli AFS e asset immobiliari. Tale "patrimonio target" è stato determinato tenendo altresì in considerazione la perdita attesa di Nuova Carife per l'intero esercizio 2017;
  • pressoché completa liberazione del portafoglio di sofferenze e inadempienze probabili esistente alla data del 31 dicembre 2016, anche tenuto conto degli esiti emersi da una approfondita credit file review effettuata da BPER Banca. La liberazione dell'NPL Portfolio avverrà per effetto di un'operazione di cartolarizzazione da effettuarsi prima del closing, tale da assicurare la completa derecognition di tali crediti deteriorati dal bilancio di Nuova Carife;
  • riduzione del costo delle risorse umane per effetto dell'adesione alla manovra esodi già perfezionata (con uscita delle risorse dal 1° aprile 2017 e sino al 30 novembre 2017), sino al raggiungimento di un organico non superiore a n. 500 FTE ("Full Time Equivalent"), rispetto all'organico di Nuova Carife pari a n. 908 risorse al 31 dicembre 2016.

BPER Banca ritiene che i rischi dell'operazione siano contenuti e limitati contrattualmente in quanto:

13 Questa operazione conclude il processo di vendita delle quattro banche (Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Chieti, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara) che erano state poste in risoluzione nel novembre 2015

  • a garanzia degli impegni d'indennizzo assunti contrattualmente da Nuova Carife sarà costituito da BPER Banca un deposito vincolato ("escrow account");
  • sulla base della situazione patrimoniale di Nuova Carife alla data di riferimento, BPER Banca verificherà che non sussistano le seguenti condizioni (al ricorrere delle quali BPER Banca avrà diritto di recedere dal contratto di acquisto):
  • uno scostamento negativo maggiore del 5% del patrimonio netto di gruppo di Nuova Carife rispetto al "patrimonio target";
  • una riduzione maggiore del 20% degli impieghi o della raccolta complessiva rispetto alla loro consistenza al 31 dicembre 2016;
  • una c.d. MAC ("Material Adverse Change");
  • il contratto prevede un set di dichiarazioni e garanzie rilasciate dal venditore secondo la prassi di mercato che consente di minimizzare i rischi per BPER Banca.

In data 30 giugno 2017 si è perfezionata l'acquisizione del 100% del capitale di Nuova Carife dal Fondo Nazionale di Risoluzione realizzando una Business Combination come disciplinato dall'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Si rimanda a quanto esposto nelle "Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda" delle Note esplicative per gli ulteriori approfondimenti sull'operazione.

Il closing dell'operazione è stato effettuato a seguito dell'avveramento delle condizioni sospensive alle quali l'esecuzione del contratto di acquisto era subordinato. Di fatto:

  • sono state ottenute le prescritte autorizzazioni e nulla osta da parte di tutte le Autorità competenti;
  • il Fondo Nazionale di Risoluzione ha perfezionato il previsto aumento di capitale di Nuova Carife per un importo complessivo pari ad Euro 290 milioni, funzionale al raggiungimento di un Patrimonio consolidato Target pro-forma pari ad almeno Euro 153 milioni, tenuto conto degli accantonamenti addizionali a fondi rischi e di rettifiche a componenti dell'attivo;
  • Nuova Carife ha perfezionato la cessione di un portafoglio di crediti deteriorati ("NPLs") con il Fondo Atlante e con Credito Fondiario per un importo di circa Euro 340 milioni lordi.

Il differenziale tra il prezzo di acquisto e il patrimonio netto consolidato di pertinenza del gruppo acquisito ammonta ad Euro 156 milioni. E' stata condotta l'attività di Purchase Price Allocation (PPA) provvisoria che ha portato a rettifiche patrimoniali per un importo complessivo di Euro 25,3 milioni portando il beneficio complessivo dell'acquisizione pari ad Euro 130,7 milioni contabilizzato a voce "Utile su partecipazione".

Immediatamente dopo il closing si è tenuta l'Assemblea dei Soci di Nuova Carife che ha proceduto, tra l'altro, in sede ordinaria, a nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione designato da BPER Banca nonché il Collegio sindacale.

In data 11 luglio 2017 il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ha deliberato un progetto di fusione per incorporazione di Nuova Carife in BPER Banca. L'operazione è coerente con il piano di intervento avviato in Nuova Carife ed è volta a inseguire un miglioramento dell'efficienza operativa e un più agevole presidio e controllo dei rischi unitamente a sinergie di costo e di ricavo.

Analoga deliberazione è stata adottata, nella medesima data, dal Consiglio di Amministrazione di Nuova CARIFE.

Il Progetto, redatto in forma semplificata ai sensi dell'art. 2505 cod. civ., trattandosi di incorporazione di società interamente posseduta, è stato iscritto presso il Registro Imprese di Modena in data 18 settembre 2017, a seguito dell'autorizzazione rilasciata dalle Autorità di Vigilanza competenti.

La fusione è stata sottoposta all'approvazione del Consiglio di Amministrazione dell'Incorporante ai sensi dell'art. 2505, comma 2 cod. civ. ed in conformità all'art. 27 del vigente Statuto Sociale di BPER Banca, così come descritto nei "Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 settembre 2017".

Per una miglior comprensione dell'incidenza dell'operazione di aggregazione aziendale relativa all'acquisizione di Nuova Carife sui valori del Bilancio consolidato del Gruppo BPER Banca, nella sezione Allegati della presente Resoconto sono stati inseriti gli schemi patrimoniali consolidati pro-forma alla data del 30 giugno 2017, data di realizzazione dell'operazione.

Bassilichi s.p.a

In data 6 dicembre 2016, BPER Banca aveva sottoscritto con Istituto Centrale delle Banche Popolari s.p.a. un contratto per la cessione delle azioni possedute in Bassilichi s.p.a. Il closing dell'operazione si è perfezionato per BPER Banca in data 30 giugno 2017.

Il controvalore dell'operazione è pari a Euro 11,2 milioni, determinando un utile da cessione di Euro 6,9 milioni al lordo dell'effetto fiscale.

BPER Banca partecipa al Fondo Atlante

In data 15 aprile 2016 BPER Banca ha comunicato al gestore del Fondo Atlante (fondo di investimento alternativo mobiliare di tipo chiuso), Quaestio Capital Management SGR s.p.a. Unipersonale, l'impegno di investimento in quote del fondo stesso per un importo pari a Euro 100 milioni e, a fine aprile, le veniva assegnata una quota del Fondo pari a circa il 2,3535% (Euro 100 milioni su Euro 4.249 milioni complessivi) pari a n. 100 quote, che sono state iscritte contabilmente tra le "Attività finanziarie disponibili per la vendita".

Facendo seguito ai diversi versamenti effettuati al 31 dicembre 2016 (compreso il versamento effettuato il 3 gennaio 2017 per Euro 21,5 milioni, già accertato nel 2016) l'ammontare complessivo registrato nel Bilancio consolidato 2016 risultava pari a Euro 81,2 milioni, allocato contabilmente tra le "Attività finanziarie disponibili per la vendita". L'impegno residuo si determinava conseguentemente pari a Euro 18,8 milioni, con allocazione contabile tra le poste "fuori bilancio" come impegno irrevocabile a utilizzo incerto.

Dopo che in sede di chiusura del bilancio 2016, BPER Banca ha preso atto del minore valore degli assets sottostanti il fondo, BPER Banca ha ritenuto corretto e prudente procedere a una propria valutazione, che ha portato a determinare una svalutazione di circa Euro 28,3 milioni al lordo dell'effetto fiscale, pari al 34,83% del valore contabilizzato, interamente allocata a Conto economico come "Rettifica di valore su Attività finanziarie disponibili per la vendita". Il residuo valore contabile dell'investimento risulta pertanto pari a Euro 52,9 milioni.

Al 31 marzo 2017, facendo seguito all'approvazione dei bilanci 2016 da parte delle due banche venete oggetto dell'investimento del Fondo Atlante, e dei risultati particolarmente negativi registrati, si è proceduto ad un' ulteriore svalutazione delle quote possedute, pari a Euro 17 milioni, per una svalutazione complessiva del Fondo Atlante pari quindi a Euro 45,3 milioni (55,8% dell'investimento complessivo).

Nel corso del secondo trimestre dell'esercizio BPER Banca ha effettuato nuovi versamenti per finanziare le operazioni di investimento da parte del Fondo Atlante II (di cui Fondo Atlante è investitore):

• in data 2 maggio 2017 ha versato Euro 6,2 milioni per finanziare le good bank acquisite da UBI Banca: Nuova Banca delle Marche s.p.a, Nuova Banca Etruria s.p.a. e Nuova Cassa di Risparmio di Chieti s.p.a.;

• in data 19 giugno 2017 BPER Banca ha versato Euro 0,4 milioni per finanziare l'acquisto di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.

Al 30 giugno 2017, in conseguenza dell'azione di liquidazione ordinata che ha interessato Banca popolare di Vicenza s.p.a. e Veneto Banca s.p.a., il cui capitale è stato ceduto a Banca Intesa s.p.a. a valore simbolico, si è preso atto della necessità di procedere alla svalutazione integrale dei versamenti effettuati nel Fondo Atlante per le due banche venete, imputando a Conto economico il relativo valore residuo di Euro 35,9 milioni.

Nel corso del terzo trimestre 2017 il Fondo Atlante non ha effettuato nuovi richiami, fatta eccezione per le commissioni di gestione.

La situazione al 30 settembre 2017 rimane invariata rispetto a quanto esposto al 30 giugno; il titolo è valorizzato tra le "Attività finanziarie disponibili per la vendita" per Euro 6,6 milioni, con un impegno residuo di Euro 12,2 milioni.

La svalutazione complessiva dell'investimento è di Euro 81,2 milioni (92,50% del totale), di cui Euro 52,9 milioni sul corrente esercizio.

Banca della Nuova Terra: cessione dell'interessenza partecipativa

In data 19 aprile 2017, BPER Banca ha sottoscritto con la Banca popolare di Sondrio s.p.a. un contratto per la cessione delle azioni possedute in Banca della Nuova Terra s.p.a. (n. 15.184.509 azioni che rappresentavano il 30,369% del capitale sociale). Il closing dell'operazione si è perfezionato in data 8 settembre 2017 per un controvalore di circa Euro 7,7 milioni, senza alcun impatto a Conto economico.

UNIPOL incrementa il suo possesso in BPER Banca

Nel mese di maggio 2017, il Gruppo UNIPOL è salito al 9,99% del capitale di BPER Banca. Questa scelta viene valutata strategica da parte del management della Banca per farsi supportare nel raggiungimento degli obiettivi del nuovo Piano industriale, in un'ottica stand alone.

Purchase Price Allocation (PPA) CR Saluzzo

Nel corso del primo semestre è terminata l'attività di Purchase Price Allocation (PPA) relativa all'acquisizione del controllo di Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a., avvenuta nell'ultimo trimestre del 2016.

L'analisi, effettuata da un advisor indipendente, ha individuato attività immateriali scaturite dalle relazioni con la clientela acquisita con specifico riferimento all'attività di raccolta attraverso la gestione dei core deposit, intesi come conti correnti e depositi a risparmio.

Il dato esposto provvisoriamente al 31 dicembre 2016 per Euro 13,9 milioni, già nella situazione al 30 giugno 2017 è stato ridotto di Euro 6 milioni e quanto residua, Euro 7,9 milioni è stato iscritto ad avviamento. Questo ha comportato la riesposizione dei dati al 31 dicembre 2016, come richiesto dal paragrafo 45 dell'IFRS3. Per gli ulteriori approfondimenti sull'operazione si rimanda a quanto esposto nelle "Informazioni riguardanti operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda" delle Note esplicative.

2.2 Il Piano industriale del Gruppo BPER Banca 2015-2017 e nuovo Piano industriale 2018-2020

A febbraio 2015 il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca approvava il Piano industriale 2015-2017, destinato a indirizzare l'attività del Gruppo nel triennio 2015-2017. I target al 2017 sono:

  • 9% di ROTE ed Euro 400 milioni di "Utile netto";
  • CET1 Ratio pari al 12%;
  • Dividend payout ratio superiore al 30%.

Il Piano, cui è stato assegnato il nome "BECOMING BPER", è nato con il forte coinvolgimento di tutto il personale del Gruppo, impegnato in un unico e condiviso programma di cambiamento, e fa leva su tre direttrici:

  • il rafforzamento dei ricavi, con obiettivi di crescita nell'ambito dei proventi commissionali e nello sviluppo di linee di business a supporto dei fabbisogni dei territori di riferimento, delle famiglie e delle Piccole e Medie Imprese;
  • la semplificazione e l'efficienza del modello operativo, grazie all'ulteriore razionalizzazione della rete di filiali e dei presidi organizzativi, alla semplificazione dei processi e all'investimento in tecnologie innovative;
  • l'ottimizzazione del profilo di rischio, con un'evoluzione mirata dei processi di governo della filiera creditizia e con strategie legate al Risk Appetite Framework, oltre ad un aumento della specializzazione nella gestione del credito deteriorato anche tramite la creazione di una business unit dedicata al recupero dei "non core assets".

A settembre 2017 le progettualità di Piano avviate, risultano pari a n. 120, a cui si aggiungono n. 99 attività legate all'implementazione di progetti fuori Piano. Delle n. 219 attività totali avviate, n. 154 risultano ad oggi concluse.

Tra le principali attività progettuali in corso e concluse, si ricordano:

  • la realizzazione del rollout della piattaforma del Corporate Advisory su tutte le Società del Gruppo;
  • inaugurate otto filiali di BPER Banca, localizzate su tutto il territorio nazionale, realizzate sulla base dei nuovi principi del c.d. "New Concept", progetto avviato in concomitanza con l'avvio del nuovo brand;
  • sono state completate le installazioni pianificate di ATM evoluti dislocati presso le Filiali, raggiungendo così un numero complessivo pari a n. 111 postazioni;
  • sono in fase di chiusura gli sviluppi in BStore della gestione del post vendita dei conti correnti. Si prevede di concludere il rilascio entro novembre 2017;
  • continua la riorganizzazione della rete distributiva (progetto "Footprint"), con la predisposizione di un nuovo modello distributivo che prevede differenti tipologie di filiale, che ha portato altresì alla chiusura di n. 100 filiali, di cui 44 riconducibili alla razionalizzazione e riorganizzazione del polo Sardo (progetto "Dinamo" realizzato nel 2016) a cui, entro fine ottobre, si aggiungerà la chiusura di ulteriori n. 14 Filiali;
  • nell'ambito delle attività pianificate, di cui il Gruppo è sempre più focalizzato ad applicare i principi del "Paperless", è stato avviata la fase pilota per l'estensione della Firma Elettronica Avanzata alla negoziazione di strumenti finanziari, in coerenza anche con i nuovi principi ed obblighi sanciti dalla nuova normativa MiFid2;

• sono concluse le attività che impattano la Banca di Sassari, per la gestione commerciale ed ammnistrativa dei prestiti personali commercializzati con la rete distributiva del Gruppo. In tale ottica, è stato rivisto anche il processo di delibera per la clientela Retail, allo scopo di efficientare e snellire le modalità operative applicate sino ad oggi, mantenendo però la necessaria attenzione sulla qualità del credito erogato.

In concomitanza con l'avvicinamento della scadenza del Piano industriale, la Banca ha avviato il processo di stesura del nuovo Piano industriale 2018-2020, che vedrà il proprio compimento, con l'approvazione del Consiglio di Amministrazione e la presentazione al pubblico, prevedibilmente nei primi mesi del 2018.

2.3 Vigilanza Unica Europea

BPER Banca e il proprio Gruppo rientrano nell'ambito delle banche significative europee vigilate direttamente da BCE14.

In coerenza con il Meccanismo di Vigilanza Unico Europeo (MVU), BPER Banca ha strutturato un processo di confronto e allineamento continuo con BCE, anche tramite articolati flussi informativi periodici rispondenti alle richieste del Joint Supervisory Team (JST).

A fine 2016 l'Autorità di Vigilanza ha rilasciato la valutazione complessiva sul Gruppo a seguito della quale, in data 12 dicembre 2016, BPER Banca, tramite comunicato stampa, ha informato il mercato di aver ricevuto da BCE la notifica della decisione in materia di requisiti patrimoniali.

Con riferimento allo SREP 2016 e ai relativi esiti, si segnala che BCE ha aggiornato le proprie metodologie di calcolo dei requisiti minimi prudenziali, così come specificato nel documento "SSM SREP Methodology Booklet – 2016 edition" pubblicato sul sito dell'Autorità di Vigilanza il 15 dicembre 2016. In particolare gli esiti dello SREP riferiti all'adeguatezza patrimoniale vengono suddivisi in:

  • vincolante (Pillar 2 Requirement, P2R, o requisito aggiuntivo di secondo pilastro) che costituisce parte integrante dei requisiti minimi prudenziali e, quindi, deve essere sempre rispettata;
  • un orientamento (Pillar 2 Guidance, P2G) che non costituisce parte dei requisiti minimi prudenziali e che rappresenta un'indicazione del livello di capitale adeguato a fronteggiare potenziali situazioni di stress; il mancato rispetto di quest'ultima componente non si configura, quindi, come una violazione dei requisiti minimi prudenziali e non rileva, di conseguenza, ai fini di eventuali limitazioni alla distribuzione di capitale ("Maximum Distributable Amount - MDA"); in tal senso, non richiede una esplicita comunicazione analoga a quella del requisito aggiuntivo di secondo pilastro (P2R) e l'eventuale violazione o la previsione di una violazione della P2G, determina solo un obbligo di notifica a BCE. Pertanto non è possibile effettuare un confronto diretto tra gli esiti dello SREP 2016 e gli omologhi precedenti.

In base all'attività di revisione condotta, e tenendo conto del nuovo approccio metodologico allo SREP precedentemente descritto, la BCE ha stabilito che BPER Banca mantenga, a partire dal 1° gennaio 2017 e su base consolidata, i seguenti coefficienti minimi patrimoniali:

14 Il Regolamento (UE) n. 1024 del 15 ottobre 2013 ha attribuito alla Banca Centrale Europea (BCE) compiti specifici in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi, in cooperazione con le Autorità di Vigilanza Nazionali dei Paesi partecipanti, nel quadro del Single Supervisory Mechanism (SSM).

La BCE ha assunto i compiti attribuiti da tale Regolamento il 4 novembre 2014; essi sono esercitati con l'assistenza della Banca d'Italia, con le modalità previste dal Regolamento (UE) n. 468/2014 del 16 aprile 2014.

La BCE opera in stretta collaborazione con le Autorità Europee, in particolare con l'European Banking Autority (EBA), in quanto svolge le proprie funzioni in conformità delle norme emanate da quest'ultima Autorità.

  • Common Equity Tier 1 Ratio: pari al 7,25% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (4,50%), del livello di CET1 in eccesso rispetto al requisito minimo secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 (componente P2R pari a 1,50%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (1,25%);
  • Total Capital Ratio: pari al 10,75% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) 575/2013 (8,00%), del livello di CET1 in eccesso rispetto al requisito minimo secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) n. 1024/2013 (componente P2R pari a 1,50%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (1,25%).

Il mancato rispetto di tali requisiti minimi di CET1 Ratio e Total Capital Ratio comporta, in ottemperanza alle Disposizioni di Vigilanza prudenziale, la previsione di limitazioni alle distribuzioni di utili e la necessità di adottare un piano di conservazione del capitale.

La BCE ha confermato che le Banche del Gruppo nazionali e quella lussemburghese debbano soddisfare costantemente i requisiti relativi ai Fondi Propri e alla liquidità applicati ai sensi del Regolamento (UE) n. 575/2013, della legislazione nazionale di attuazione della Direttiva 2013/36/UE, e ogni applicabile requisito nazionale di liquidità, secondo quanto previsto dall'articolo n. 412 comma 5 del Regolamento (UE) n. 575/2013, autorizzando altresì il Gruppo, sempre con decorrenza 1° gennaio 2017, alla rimozione del requisito specifico supplementare relativo alle attività ponderate per il rischio della Banca di Sassari s.p.a., assegnato dalla Banca d'Italia nel 2003 e successivamente emendato nel 2009.

Corredano i suddetti obiettivi quantitativi di capitale le seguenti richieste qualitative di invio a BCE:

  • predisposizione di una valutazione della capacità di raggiungimento degli obiettivi contenuti nel Piano industriale 2015-2017 del Gruppo alla luce dei recenti cambiamenti dello scenario economico e finanziario;
  • predisposizione di un piano strategico per la gestione dei crediti non-performing (NPL) supportato da un piano operativo finalizzato alla gestione dell'elevato livello degli NPL stessi che tenga anche in considerazione la recente riorganizzazione delle modalità adottate dal Gruppo per la gestione di tale tipologia di crediti; tali piani dovranno includere chiari obiettivi quantitativi di riduzione dei crediti non-performing sia al lordo che al netto degli accantonamenti;
  • predisposizione di un'informativa trimestrale a BCE sull'evoluzione periodica dei crediti nonperforming.

BPER Banca ha già messo in atto gli opportuni interventi per adempiere alle richieste dell'Autorità di Vigilanza fornendo alla stessa, nelle tempistiche prescritte, tutta la documentazione richiesta.

Nel corso del primo semestre 2017, in coerenza con le indicazioni previste dalle Disposizioni di Vigilanza Prudenziale (Circolare Banca d'Italia n. 285/2013), dagli aggiornamenti regolamentari introdotti da EBA15

15 EBA Consultation Paper – Guidelines on ICAAP and ILAAP information collected for SREP purposes" (11 dicembre 2015) e "Final Report-Guidelines on ICAAP and ILAAP information collected for SREP purpose" (3 novembre 2016): che forniscono informazioni relative al framework ed al processo ICAAP, alla strategia e al business model, ai Principi di governance e alle valutazioni in ambito ICAAP.

EBA "Consultation Paper-Draft Guidelines on stress testing and supervisory stress testing" (18 dicembre 2015): che disciplina la definizione e attuazione del processo di stress testing delle banche e regolamentare e informa sulla relativa valutazione da parte dell'Autorità di Vigilanza.

e BCE16 sul reporting periodico relativo alla valutazione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP) e alla valutazione dell'adeguatezza della liquidità (ILAAP), il Gruppo BPER Banca ha terminato la redazione dei resoconti ICAAP e ILAAP, rimodulando i processi sottostanti con l'obiettivo di garantire un'efficace integrazione nelle prassi aziendali dei risvolti strategici e gestionali della normativa, e provveduto all'invio degli stessi all'Autorità di Vigilanza Europea nei termini previsti.

Nel terzo trimestre si è concluso il processo di attuazione del Remedy Plan relativo agli interventi posti in essere dal Gruppo BPER Banca per la risoluzione delle evidenze rilevate da BCE nella Validation Letter del 24 giugno 2016 attestante l'autorizzazione all'utilizzo della metodologia IRB Advanced per i requisiti di credito. La BCE ha valutato positivamente le azioni di rimedio poste in essere e, in conseguenza di ciò, ha comunicato al Gruppo BPER Banca l'autorizzazione alla rimozione dei requisiti patrimoniali specifici richiesti in fase di prima applicazione della metodologia IRB Advanced.

Nel corso della prima metà del 2017 il Gruppo BPER Banca, ha concluso le attività di analisi di sensibilità incentrata sugli effetti delle variazioni dei tassi di interesse e provveduto all'invio degli stessi all'Autorità di Vigilanza nei termini previsti. Gli esiti di tale analisi saranno discussi nell'ambito dello SREP 2017 e contribuiranno alla valutazione del livello di capitale che gli enti dovranno detenere in termini di requisiti di secondo pilastro (Pillar 2 - Requirement, P2R) e di orientamenti di secondo pilastro (Pillar 2 Guidance - P2G) che verrà comunicato al Gruppo entro la fine del 2017 così come avvenuto negli scorsi anni ad esito dell'annuale processo SREP.

A maggio 2017 l'Internal Resolution Team (IRT) ha avviato la raccolta di informazioni per la definizione del Resolution Plan per il Gruppo BPER Banca, richiedendo informazioni attraverso la compilazione di specifici template. Sulla base delle informazioni ricevute l'IRT ha successivamente consegnato a BPER Banca le "Working Technical Notes" finalizzate alla raccolta di informazioni qualitative e quantitative più dettagliate. BPER Banca ha avviato le attività conseguenti alla ricezione delle stesse, coinvolgendo le altre funzioni competenti in merito. L'informativa fornita da BPER Banca verrà utilizzata da parte dell'Autorità di Risoluzione per l'identificazione del requisito minimo (MREL -Minimum Required Eligible Liabilities)17 e di potenziali strategie di risoluzione per il Gruppo stesso.

Nel corso del terzo trimestre il Gruppo BPER Banca ha proseguito con le attività preliminari all'esercizio "Target Review of Internal Models" (TRIM), sono state avviate le attività di aggiornamento periodico del Recovery Plan del Gruppo BPER Banca e le analisi preliminari all'esercizio di Stress Test regolamentare EBA/BCE 2018, che BPER Banca dovrà svolgere nel corso del primo semestre 2018.

16 BCE "Technical implementation of the EBA GL on ICAAP and ILAAP information" (21 febbraio 2017): che sostituisce il documento "Supervisory expectations on ICAAP and ILAAP and harmonised information collection on ICAAP and ILAAP" (8 gennaio 2016) e fornisce informazioni specifiche sul contenuti dei "package" ICAAP e ILAAP da inviare all'Autorità di Vigilanza.

17 Direttiva 2014/59/UE (BRRD)

2.4 Contributi al Fondo di Risoluzione, al Fondo di Garanzia dei Depositi ed evoluzione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi: Schema volontario e Fondo di Solidarietà

Fondo di Risoluzione (SRF – Single Resolution Fund)

Il 1° gennaio 2015 è entrata in vigore la Direttiva Europea 2014/59/UE (BRRD – Bank Recovery and Resolution Directive) che ha istituito il Fondo di Risoluzione (SRF – Single Resolution Fund). La direttiva è stata recepita nella normativa nazionale attraverso:

  • la Legge di Delegazione Europea del 2 luglio 2015 e successivamente dal
  • D.Lgs. n. 180 (denominato «risoluzione») e il D.Lgs. n. 181 (relativo alle correlate «modifiche TUB e TUF»), pubblicati entrambi in Gazzetta Ufficiale il 16 novembre 2015.

Dal 1° gennaio 2016 è entrato in vigore il Regolamento sul Meccanismo di Risoluzione Unico (2014/806/UE - SRMR) che dispone di un Fondo di Risoluzione per l'Area Euro (Single Resolution Mechanism – SRM), gestito dal Comitato Unico di Risoluzione (Single Resolution Board – SRB). Banca d'Italia, nella veste di Autorità Nazionale di Risoluzione ("NAC"), ha istituito il Fondo Nazionale di Risoluzione cui le banche del territorio nazionale sono chiamate a dare i propri contributi.

A maggio 2017 le Autorità di Risoluzione Nazionali (Banca d'Italia e CSSF per il Lussemburgo) hanno inviato la richiesta di versamento dei contributi per ogni singola banca da effettuare tra il 22 maggio e il 1° giugno 2017 per un ammontare complessivo per il Gruppo pari ad Euro 18,1 milioni.

La richiesta di versamento ha previsto anche la possibilità di versare una quota del contributo dovuto, ricorrendo ad impegni irrevocabili di pagamento collateralizzati (c.d. Irrevocable Payment Commitments – IPC) che anche per il 2017 è stata riconosciuta pari al 15% della contribuzione complessiva. A garanzia di quanto mantenuto come IPC, l'intermediario è tenuto a costituire attività idonee (collateral), previste per il 2017 solo come depositi di contante.

BPER Banca, entro il termine previsto del 24 maggio 2017 ha comunicato di avvalersi della suddetta opzione inviando, nei modi richiesti, tutta la documentazione prevista alla Banca d'Italia (NCA) e al Single Resolution Board (SRB).

In data 30 maggio 2017 ha quindi provveduto ad effettuare i versamenti richiesti per conto di tutte le Banche nazionali del Gruppo allineate:

  • BPER Banca: Euro 12.968 mila, come quota dell'85% del contributo oltre ad Euro 2.288 mila a titolo di collateral per l'IPC;
  • Banco di Sardegna: Euro 1.835 mila:
  • Banca di Sassari: Euro 246 mila;
  • CR Bra: Euro 316 mila.

Contemporaneamente anche la controllata CR Saluzzo ha provveduto al versamento di Euro 204 mila e la Lussemburghese BPER (Europe) International di Euro 301 mila alla propria Autorità nazionale di risoluzione (CSSF).

Complessivamente quindi il Gruppo ha provveduto a versare Euro 15.870 mila a titolo di contributo, con allocazione tra le Spese amministrative (già accertati al 31 marzo scorso per Euro 18.000 mila alla voce "Contributi SRF, DGS e FITD-SV"), e Euro 2.288 mila a titolo di collateral.

Nel corso del 2017 sono stati inoltre versati i contributi straordinari già accertati al 31 dicembre 2016 (Euro 34.932 mila), nonché i conguagli relativi all'esercizio 2015 (a seguito dei conteggi definitivi proposti dall'Autorità Nazionale di Risoluzione) per Euro 61 mila imputati al Conto economico del corrente esercizio, per un ammontare complessivo di Euro 34.993 mila (di cui Euro 29.680 mila versati da BPER Banca).

Alla data del 30 settembre 2017, con gli elementi disponibili, si è ritenuto che non sussistano elementi nuovi per considerare il collaterale come contributo a titolo definitivo e pertanto non si è provveduto ad alcun accertamento a Conto economico.

Fondo Garanzia dei Depositi (DGS – Deposit Guarantee Scheme)

Il Fondo di Garanzia dei Depositi (DGS) è stato previsto dalla Direttiva 2014/49/UE (Deposit Guarantee Scheme Directive – DGSD), che ha definito un quadro normativo armonizzato a livello dell'Unione Europea in materia di sistemi di garanzia dei depositi.

In data 15 febbraio 2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il D.Lgs. n. 30 che ha recepito la Direttiva 2014/49/UE. Lo schema di Decreto Legislativo, in linea con la DGSD, persegue la finalità di assicurare un elevato livello di protezione dei depositanti. I sistemi di garanzia dei depositi costituiscono, infatti, un importante strumento per la gestione delle crisi bancarie: essi effettuano interventi volti sia ad attutire l'impatto di una crisi, rimborsando i depositanti fino a un certo massimale in caso di liquidazione atomistica dell'intermediario, sia a prevenire l'insorgere della stessa. Lo schema di Decreto Legislativo stabilisce:

  • l'ammontare massimo del rimborso dovuto ai depositanti (Euro 100.000): questo livello di copertura è stato armonizzato dalla direttiva e si applica a tutti i sistemi di garanzia, indipendentemente da dove siano situati i depositi all'interno dell'Unione Europea;
  • la dotazione finanziaria minima di cui i sistemi di garanzia nazionale devono disporre;
  • in modo puntuale le modalità di intervento dei sistemi di garanzia;
  • l'armonizzazione delle modalità di rimborso dei depositanti in caso di insolvenza della banca; e
  • di adottare un sistema di finanziamento ex-ante, con un livello obiettivo fissato pari allo 0,8% dei depositi garantiti, da raggiungere in 10 anni.

Il D.Lgs. n. 30 ha modificato la disciplina nazionale in materia di sistemi di garanzia dei depositanti contenuta nel Testo Unico Bancario (D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385, Sezione IV del Titolo IV) e, nel D.Lgs. n.180 del 16 novembre 2015 di recepimento della BRRD.

Per il 2017 è previsto che, per le banche italiane, la richiesta del contributo sia attivata nella seconda parte dell'anno, in particolare verso la fine dell'esercizio con determinazione della base contributiva con riferimento alla raccolta protetta presente alla data del 30 settembre 2017 ed è pertanto da tale data che si manifesta l'evento obbligatorio e la necessità di accertare il valore stimato di quanto presumibilmente sarà dovuto.

Il valore ad oggi stimabile si riferisce alle indicazioni ricevute lo scorso fine esercizio dal FITD in sede di richiesta del contributo 2016, in cui si dava già formalmente una stima delle attese per il 2017.

Su tale base BPER Banca e le altre Banche italiane del Gruppo hanno accertato tra le "Altre Spese Amministrative" un valore stimato pari a circa Euro 20.205 mila, di cui Euro 13.342 mila riferiti a BPER Banca. Per quanto riguarda invece la controllata Lussemburghese BPER (Europe) International, il contributo 2017 è già stato richiesto e quindi versato per un ammontare pari a circa Euro 16 mila.

Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi – schema di intervento su base volontaria (FITD - SV)

Per quanto riguarda il nuovo meccanismo volontario, introdotto con la revisione dello Statuto del FITD del novembre 2015, che prevede la possibilità di agire in modo del tutto autonomo e separato dallo schema obbligatorio, attivo per la gestione del DGS, utilizzando risorse private fornite dalle banche partecipanti in via volontaria e aggiuntiva rispetto alle contribuzioni obbligatorie dovute, si rimanda a quanto già ampiamente evidenziato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

Nel corso del 2016 BPER Banca e le banche nazionali del Gruppo sono state chiamate ad effettuare un intervento relativo al salvataggio della Cassa di Risparmio di Cesena (di seguito "Caricesena"), di cui lo Schema Volontario del FITD ha acquisito il controllo pressoché totalitario.

Il Gruppo BPER Banca è intervento per Euro 11,2 milioni (Euro 8 milioni riferiti a BPER Banca); al 31 dicembre 2016 il titolo è stato sottoposto ad impairment comportando una svalutazione di complessivi Euro 2,8 milioni (Euro 2 milioni per BPER Banca). Tale svalutazione è stata allocata a Conto economico dalla Capogruppo e dal Banco di Sardegna (complessivi Euro 2,6 milioni) mentre, questioni di tempistiche, per le altre Banche del Gruppo la svalutazione era stata contabilizzata come riserva negativa sui titoli AFS con la conseguente riallocazione a Conto economico nel primo trimestre 2017, per Euro 0,2 milioni.

Al 30 giugno 2017 a seguito delle dovute valutazioni si è deciso di azzerare il titolo, effettuando un impairment complessivo di Gruppo di ulteriori Euro 8,4 milioni.

In data 7 settembre 2017 si è tenuta l'Assemblea straordinaria del FITD-SV che ha approvato un'ulteriore contribuzione da parte delle banche aderenti al fine di concludere il processo di acquisizione di Caricesena, Cassa di Risparmio di Rimini (di seguito "Carim") e Cassa di Risparmio di San Miniato (di seguito "Carismi") da parte di Credit Agricole Cariparma, per un totale di Euro 90 milioni, oltre a Euro 5 milioni necessari per far fronte alle esigenze operative dello Schema Volontario, destinati ad essere richiamati solo in caso di effettiva necessità.

In data 29 settembre Credit Agricole Cariparma ha sottoscritto con il FITD-SV il contratto d'acquisto del 95,3% del capitale di Caricesena, di Carim e Carismi, il cui closing è previsto per il quarto trimestre 2017. Tutte le risorse sostanzialmente disponibili dello Schema Volontario, compresi il prezzo incassato a fronte della vendita di Caricesena, Euro 130 milioni, ed il contributo integrativo autorizzato dall'Assemblea dello Schema Volonatario dello scorso 7 settembre, è previsto saranno destinate al perfezionamento di questa transazione. Nelle more, sempre in data 29 settembre, lo Schema Volontario ha richiamato parte degli impegni assunti dai partecipanti, pari a Euro 55 milioni, da destinare ad immediata e precauzionale patrimonializzazione di Carim e Carismi (la quota a carico del Gruppo BPER Banca è pari a Euro 2,3 milioni, di cui Euro 1,6 milioni per la Capogruppo).

In esito agli eventi di cui alla cronologia che precede e valutate le caratteristiche dell'accordo sottoscritto, al 30 settembre 2017 è stato imputato a conto economico (alla voce "Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita") un impairment corrispondente alla quasi totalità dell'impegno assunto verso lo Schema Volontario, compreso quanto richiamato nel mese di settembre, per un importo di circa Euro 20,9 milioni (di cui Euro 14,1 milioni a carico di BPER Banca). Il valore residuo degli assets attesi rivenire dalla transazione si stima quindi pari a circa Euro 1 milione.

Fondo di solidarietà istituito dalla Legge di Stabilità 2016

Il Fondo di solidarietà è stato istituito dalla Legge di Stabilità 2016 (Legge 208 del 28 dicembre 2015, art.1 commi 855-861) e successivamente disciplinato dal Decreto Legge n.59 (Decreto Banche), convertito con Legge n. 119/2016, in vigore dal 3 luglio 2016.

Il Fondo ha la finalità di offrire tutela ai risparmiatori investitori che detenevano strumenti finanziari subordinati emessi dalle 4 banche poste in risoluzione il 22 novembre 2015, al ricorrere delle condizioni espressamente previste e attribuisce la gestione e l'alimentazione del Fondo di solidarietà al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

Per le esigenze di liquidità ai fini dei primi rimborsi da effettuare, il FITD ha previsto un utilizzo complessivo iniziale di Euro 100 milioni a valere sulle risorse acquisite come contributi 2016 per il Fondo

di garanzia dei depositi (DGS), determinando che tale utilizzo sarà recuperato per il raggiungimento del target prefissato per il DGS, spalmandolo nei prossimi esercizi.

Al 30 settembre 2017 non si rilevano elementi per determinare particolari specifici accertamenti.

2.5 Operazioni di finanza strutturata, cartolarizzazioni e altre operazioni finanziarie particolari

BPER Banca emette prestito subordinato Tier 2

Il 31 maggio 2017, nell'ambito del programma Euro Medium Term Note di BPER Banca, è stata perfezionata un'emissione per Euro 500 milioni di un'obbligazione subordinata "10NC5" (BPER Banca EMTN Tier II 5,125% 2017-2017), ovvero con scadenza a 10 anni ed opzione call per l'emittente circa il rimborso anticipato a 5 anni. Il titolo prevede un tasso fisso di rendimento pari a 5,125% per i primi 5 anni, con successivo re-fixing per l'eventuale scadenza residua. L'emissione, collocata interamente sul mercato degli investitori istituzionali, include clausola di subordinazione Tier 2 ed è stata dotata di giudizio di rating pari a B1 e BB-, rispettivamente, dalle agenzie Moody's e Fitch.

Covered Bond

Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca già a febbraio 2011 aveva deciso di avviare la strutturazione di un Programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite (OBG o Covered Bond). Il Programma prevede l'emissione di Covered Bond sino a un massimo di Euro 5 miliardi, da realizzarsi nel corso del tempo, entro il termine del 31 dicembre 2018 (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo prospetto predisposto in ossequio alla normativa comunitaria di riferimento), destinato agli investitori istituzionali.

Il portafoglio di crediti segregato a garanzia delle obbligazioni emesse è interamente costituito da mutui ipotecari residenziali. L'emissione di OBG si inserisce nel Piano industriale del Gruppo BPER Banca, quale strumento di diversificazione delle fonti di raccolta, di riduzione del relativo costo e di allungamento delle scadenze del passivo.

In particolare, le emissioni di Covered Bond assumono un ruolo di estremo interesse in un momento in cui – grazie anche all'intervento istituzionale della Banca Centrale Europea tramite programmi di acquisto di OBG – i relativi rendimenti di mercato sono particolarmente ristretti.

In tale contesto sono state perfezionate, da inizio programma, le seguenti azioni:

  • prima emissione avvenuta il 1° dicembre 2011 per nominali Euro 750 milioni, rimborsata il 22 gennaio 2014;
  • seconda emissione avvenuta il 25 giugno 2012 per nominali Euro 300 milioni, con scadenza a tre anni e tasso variabile. In data 12 gennaio 2015 si è dato corso al rimborso anticipato;
  • terza emissione avvenuta il 15 ottobre 2013 per nominali Euro 750 milioni, a tasso fisso e con tenor 5 anni, interamente collocata sul mercato domestico e internazionale. Tale emissione è stata poi riaperta per ulteriori Euro 250 milioni il 24 febbraio 2014;
  • quarta emissione avvenuta il 22 gennaio 2015 per nominali Euro 750 milioni, interamente collocata sul mercato domestico e internazionale;
  • quinta emissione avvenuta il 29 luglio 2015 per nominali Euro 750 milioni, interamente collocata sul mercato domestico e internazionale;
  • sesta emissione avvenuta il 31 maggio 2016 per nominali Euro 500 milioni, interamente autosottoscritta con finalità di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea;
  • settima emissione avvenuta il 3 febbraio 2017 per nominali Euro 540 milioni, interamente autosottoscritta con finalità di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea.

Il debito residuo al 30 settembre 2017 risulta quindi pari a Euro 3.540 milioni.

In data 3 marzo 2015 il Consiglio di amministrazione di BPER Banca, con propria delibera programmatica, ha deciso di avviare la strutturazione di un secondo Programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite (OBG 2). Il secondo Programma prevede l'emissione di Covered Bond da realizzarsi, nel corso del tempo, entro il termine di 10 anni dalla prima emissione (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo prospetto predisposto in ossequio alla normativa comunitaria di riferimento), destinato agli investitori istituzionali o ad auto-sottoscrizione per operazioni di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea.

In tale contesto sono state perfezionate, da inizio programma, le seguenti azioni:

  • prima emissione avvenuta il 16 dicembre 2015 per nominali Euro 625 milioni, interamente autosottoscritta con finalità di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea. Tale emissione ha subito un rimborso anticipato parziale per Euro 150 milioni il 27 settembre 2017;
  • seconda emissione avvenuta il 1° agosto 2016 per nominali Euro 200 milioni, interamente autosottoscritta con finalità di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea;
  • terza emissione avvenuta il 24 febbraio 2017 per nominali Euro 240 milioni, interamente autosottoscritta con finalità di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea.

Il debito residuo al 30 settembre 2017 risulta perciò pari a Euro 915 milioni.

Per ulteriori aggiornamenti si rimanda a quanto esposto nei "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del trimestre e prevedibile evoluzione della gestione".

Cartolarizzazioni poste in essere dalla Capogruppo

BPER Banca ha posto in essere alcune operazioni di cartolarizzazione, ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999, al fine di ottenere un rafforzamento della dotazione di funding presso BCE a presidio del rischio di liquidità.

Al 30 settembre 2017 l'unica l'operazione realizzata dalla Capogruppo e ancora in essere è una cartolarizzazione di mutui residenziali, realizzata nel corso del 2009 con la costituzione della società veicolo Estense Finance s.r.l., di cui la Capogruppo detiene il 9,9% del capitale, cui sono stati ceduti prosoluto crediti pecuniari non deteriorati contro emissione da parte della società veicolo di titoli obbligazionari asset backed. I Titoli Senior dell'operazione presentano un notional amount outstanding di Euro 326 milioni dopo la payment date di agosto 2017. I valori dei Titoli Mezzanine e Junior risultano, al 30 settembre 2017, rispettivamente pari a Euro 40 milioni ed Euro 132,6 milioni.

Cartolarizzazioni poste in essere da Banche e Società del Gruppo

Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. ha posto in essere un'operazione di autocartolarizzazione (Dedalo Finance) nel 2011 e nel 2012.

I titoli, che hanno ottenuto l'eligibilità presso la BCE, sono i seguenti Titoli Senior (classe A) emessi per un totale di Euro 166,8 milioni, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. per Euro 77 milioni (dopo la payment date di maggio 2017 i titoli presentano un valore nominale pari a Euro 29,9 milioni) e Titoli Junior (classe B) emessi per Euro 33,8 milioni, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. per Euro 15,6 milioni (dopo la payment date di novembre 2016 i titoli presentano un valore nominale pari a Euro 15,6 milioni).

Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. aveva posto in essere un'operazione di autocartolarizzazione (Alchera Finance) nel 2013, al fine di ottenere un rafforzamento della dotazione di funding presso BCE a presidio del rischio di liquidità.

Al 31 dicembre 2016 i Titoli Senior (Classe A) emessi presentavano un valore nominale pari a Euro 40,3 milioni e i Titoli Junior (Classe B) emessi presentavano un valore nominale pari a Euro 86,5 milioni.

Nel corso del primo trimestre 2017, nell'ambito di un progetto di ristrutturazione della sopra citata operazione sono state rimborsati i titoli sottoscritti a fronte del riacquisto da parte della banca stessa dei crediti residui.

Il portafoglio crediti riacquistato potrà essere utilizzato per altre tipologie di rifinanziamento.

Sardaleasing s.p.a., nell'ultima parte dell'esercizio 2015 ha posto in essere un'auto-cartolarizzazione, denominata Multi Lease II; per rispondere all'esigenza del Gruppo di trasformare attivi di bilancio in titoli negoziabili nell'ambito delle operazioni di pronti contro termine con BCE. Per la cronologia dell'operazione si rimanda a quanto riportato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

L'importo complessivo delle notes dopo il rimborso effettuato alla payment date del 20 ottobre 2017 - Euro 42 milioni per capitale ed Euro 0,4 milioni per interessi - è di Euro 668,8 milioni così suddiviso:

  • Class A Notes Senior Euro 312,9 milioni;
  • Class B Notes Junior Euro 355,9 milioni.

Il debito residuo del portafoglio in essere al 30 settembre 2017 è pari a Euro 711 milioni, per un numero complessivo di 3.264 contratti, di cui Euro 484,3 milioni per crediti scaduti.

In base al contratto di servicing, l'attività di monitoraggio e recupero del credito è rimasta in capo a Sardaleasing, che provvede ad azionare le pretese, promuovere le azioni e i diritti volti al recupero di eventuali canoni insoluti o crediti inadempiuti compresi nel portafoglio cartolarizzato, utilizzando le medesime policies di recupero svolte sulla parte di crediti non cartolarizzata.

Si specifica che la cartolarizzazione "Multi Lease II" alla data attuale comprende un outstanding di ABS Notes - Class A (senior notes) dell'importo di circa Euro 313 milioni e che il suddetto importo si prevede in riduzione di circa Euro 50 milioni al trimestre; pertanto l'operazione proseguirà anche nell'esercizio 2018, con un cut-off stimato a giugno 2018 ed avvio di una nuova cartolarizzazione nel secondo semestre dello stesso anno.

Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. ha in essere quattro operazioni di autocartolarizzazione18:

  • Casa d'Este: perfezionata nel mese di novembre 2004 con la cessione a Casa d'Este Finance s.r.l. di originari Euro 281 milioni di mutui residenziali e commerciali;
  • Casa d'Este 2: strutturata nel mese di dicembre 2008, con essa sono stati ceduti crediti al medesimo veicolo dell'operazione di cui al punto precedente per un importo originario di Euro 382,55 milioni;.
  • Giovecca Mortgages RMBS: perfezionata nel mese di giugno 2011 con la cessione alla società veicolo Giovecca Mortgages s.r.l. di Euro 275,2 milioni di mutui residenziali e commerciali, i cui titoli emessi hanno ottenuto l'eligibilità presso la BCE. L'operazione è stata successivamente ristrutturata nel mese di marzo 2014, con le seguenti modifiche: cessione dei crediti classificati come crediti ad incaglio o crediti in sofferenza a Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. in Amministrazione Straordinaria per complessivi Euro 8,8 milioni; cessione di altri crediti, pari alla somma del debito residuo delle rate scadute e non pagate e del rateo interessi maturato per

18 Con riferimento ai sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi, si precisa che per tutte le cartolarizzazioni in essere l'attività di amministrazione ed incasso dei crediti cartolarizzati è costantemente monitorata nell'ambito dell'attività di servicing svolta dalla Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara, che è anche originator delle operazioni.

complessivi Euro 3,6 milioni; cessione al veicolo di nuova costituzione Guerriero SPV s.r.l.. di complessivi Euro 34,5 milioni pari alla somma dei corrispettivi individuali dei crediti compresi nel Portafoglio;

• Guerriero: perfezionata nel primo semestre 2014, con la cessione alla società veicolo Guerriero SPV s.r.l di Euro 192,9 milioni, i cui titoli emessi hanno ottenuto l'eligibilità presso la BCE.

Non sussistendo gli elementi di "derecognition" del rischio creditizio sottostante i portafogli cartolarizzati, la Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara ha recepito contabilmente nel proprio Bilancio separato anche le attività, passività ed i conseguenti effetti economici realizzati dai veicoli. Tale operatività ha, di fatto, sterilizzato le strutture giuridiche poste in essere dai veicoli, riconducendo alla Cassa anche i prestiti obbligazionari emessi e non trattenuti.

Banco di Sardegna - Cartolarizzazione mutui fondiari e ipotecari residenziali in bonis

Il Consiglio di amministrazione della controllata Banco di Sardegna, nella seduta dell'8 giugno 2017, ha autorizzato un'operazione di cartolarizzazione di crediti rivenienti da mutui ipotecari retail, ai sensi della Legge 130/1999. I crediti saranno ceduti a una società veicolo (SPV) che emetterà:

  • Obbligazioni Senior, quotate e accompagnate da un rating High Investment Grade rilasciato da due agenzie di rating;
  • Obbligazioni Junior prive di rating.

Tutte le tipologie di Obbligazioni emesse verranno riacquistate dalla Banca Originator. Le Obbligazioni Senior, idonee a fungere da collaterale per le operazioni di rifinanziamento in BCE, è previsto vengano cedute in prestito alla Capogruppo Bper Banca per essere utilizzate a tali fini.

Nel corso del terzo trimestre 2017, di concerto e con il supporto della Capogruppo, completata l'analisi di fattibilità, è stato dato avvio all'operazione. Essa si caratterizza come un'operazione c.d. "retained", essendo i titoli emessi dalla SPV interamente sottoscritti dall'Originator, per cui, ai fini contabili, non vi è "derecognition" degli attivi: i mutui, ancorché i correlati crediti siano formalmente ceduti alla SPV, rimangono quindi contabilmente nell'attivo patrimoniale del Banco di Sardegna, che prosegue in qualità di servicer nella normale gestione operativa e commerciale del rapporto con i clienti, come pure nella riscossione e contabilizzazione dei flussi economici e finanziari.

Ad inizio del mese di settembre è stato selezionato il portafoglio mutui da cartolarizzare, circa n. 19.500 posizioni per un debito residuo totale di circa Euro 1,5 miliardi.

A fine dello stesso mese è stata completata la prima fase dell'operazione, con la cessione dei mutui selezionati alla Società Veicolo "Sardegna Re-Finance Srl".

Entro la fine del corrente anno si ritiene possano essere completate le attività della seconda fase dell'operazione. In particolare:

  • dovrà essere acquisita la valutazione del merito creditizio del portafoglio ceduto (Rating) da parte delle Agenzie Moody's e DBRS;
  • successivamente, potranno essere emesse le due classi di obbligazioni, la cui quotazione è prevista nelle piazze di Dublino o Lussemburgo;
  • da ultimo, ottenuta l'eligibilità delle Notes Senior, si potrà procedere con l'operazione di prestito titoli dal Banco di Sardegna alla Capogruppo.

Cessioni pro-soluto di portafogli di crediti in sofferenza

36 Nel corso del primo semestre 2017 la Capogruppo ha perfezionato la cessione pro-soluto di un portafoglio di crediti in sofferenza ad un investitore specializzato del settore, D.E. Shaw & Co., L.P. (tramite il veicolo di cartolarizzazioni ex L. 130/99 Cesio SPV s.r.l.), per un valore di bilancio pari a circa

Euro 68,1 milioni, ad un corrispettivo netto di Euro 7,4 milioni. L'operazione di cessione, ha determinato una perdita netta contabilizzata alla voce 100 di Conto economico per Euro 8,6 milioni.

In data 12 luglio 2017 la società veicolo ha emesso titoli ABS integralmente sottoscritti da D.E. Shaw & Co., L.P.

Cessioni pro-soluto di portafogli di crediti non performing

Nel corso del primo semestre BPER Banca ha cartolarizzato attraverso il veicolo Pillarstone Italy SPV s.r.l. (costituito ai sensi della L.130/99) un credito di 21 milioni di dollari USA.

La cessione si è perfezionata in data 4 aprile 2017 con l'emissione da parte del veicolo di titoli di classe Super Senior (sottoscritte da terzi), di titoli di classe Senior e di classe Junior (integralmente sottoscritte dalla banca).

Inoltre l'operazione prevede la cessione di tutti i crediti acquistati dal veicolo (Pillarstone Italy SPV s.r.l.) ad una società (Pillarstone Italy Holding s.p.a.) che, tramite patrimoni separati costituiti ai sensi dell'art. 2447-bis lettera a) del Codice civile, provvede alla ristrutturazione dei crediti ceduti. Tutti i titoli emessi dalla società veicolo sono sprovvisti di rating.

Il credito è stato oggetto di derecognition, sia ai fini di bilancio sia ai fini prudenziali, ricorrendo i presupposti previsti dallo IAS 39.

A fronte della cancellazione del credito la Banca ha contabilizzato nell'attivo di bilancio i titoli sottoscritti. L'operazione di cessione, ha determinato una perdita netta contabilizzata alla voce 100 di conto economico per Euro 1,2 milioni.

Cessioni pro-soluto di portafogli di crediti non performing derivanti da leasing immobiliare

Sardaleasing s.p.a. in sintonia con le indicazioni strategiche fornite dalla Capogruppo nel proprio Piano industriale, ha portato a termine, a fine settembre 2017, un'operazione di cessione pro-soluto al Fondo Istituzionale Arrow Global di crediti leasing immobiliari deteriorati (sofferenze).

Il portafoglio alienato da Sardaleasing è rappresentato da n. 27 defaulted leasing assets per un valore lordo di bilancio ("GBV") di Euro 12,5 milioni e un valore netto ("NBV") pari a Euro 9,9 milioni,

Il perimetro identificato è caratterizzato da una bassa concentrazione degli importi (taglio medio pari a circa Euro 370 mila) e da una buona distribuzione per destinazione d'uso (commercial, industrial e offices). La collocazione geografica prevalente, in termini di GBV, è nella Regione Emilia Romagna (71,9%), mentre per numero contratti (44,4%) risulta essere in Sardegna.

L'operazione configura, nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali, una derecognition effettiva dei crediti NPL ceduti (con mantenimento della proprietà degli immobili in qualità di meri "custodi" del bene per conto dell'Investitore, fino ad avvenuto definitivo ricollocamento dello stesso sul mercato), con conseguente miglioramento dei ratios patrimoniali e liberazione di patrimonio disponibile da investire in nuova produzione leasing.

L'operazione ha generato una perdita, rilevata a voce 100 di Conto cconomico consolidato per Euro 3,9 milioni.

Fondo Securis Real Estate

Sardaleasing s.p.a. ha ceduto immobili, in diverse tranches, rivenienti dal contratto di leasing al Fondo Securis, come di seguito riepilogato:

  • nel corso del 2013, in due diverse tranches, Sardaleasing s.p.a. aveva realizzato due apporti di immobili per complessivi Euro 15,2 milioni;
  • in data 30 giugno 2014 era stato formalizzato un terzo apporto di n. 25 immobili per un controvalore periziato da CB Richard Ellis per Euro 22 milioni;
  • in data 23 dicembre 2014 era stato sottoscritto un ulteriore apporto (il quarto) di n. 45 immobili per un totale di Euro 27,1 milioni.

Il Fondo Securis istituito nel 2008 e con durata 30 anni, è un fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso, istituito allo scopo di gestire e vendere gli immobili provenienti dalle società di leasing bancarie, a seguito della procedura di ripossessamento. È un fondo riservato ad investitori qualificati e gestito dalla InvestiRE SGR s.p.a.

In data 28 febbraio 2017 il Consiglio di Amministrazione del Fondo Securis ha deliberato di procedere a rimborsi parziali di quote per un importo complessivo di Euro 1.999.950, corrispondente ad un importo pro-quota di Euro 502,50 per le n. 3.980 quote in circolazione.

In data 10 maggio 2017 è stato eseguito il rimborso parziale per complessivi Euro 479.887,50 (Euro 502,50 per ciascuna della 955 quote detenute).

Al 30 settembre 2017, è stata registrata a Conto economico una rettifica di Euro 1.105 mila, a seguito di una diminuzione del fair value delle quote di O.I.C.R. del Fondo Securis rispetto a dicembre 2016.

Sardaleasing s.p.a. detiene, ad oggi, il 20,60% del totale delle quote, corrispondente a n. 955 quote, contabilizzate nelle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" per un ammontare di Euro 57,3 milioni.

Fondo Securis Real Estate II

Il 30 dicembre 2015 Sardaleasing s.p.a. ha ceduto al Fondo Securis II, istituito nel 2013 con le medesime caratteristiche del primo, n. 35 di immobili provenienti da contratti "non-performing" per un controvalore periziato dall'esperto indipendente Reag s.p.a. (Società del Gruppo americano Duff & Phelps ed incaricato dalla Società di Gestione InvestiRE SGR s.p.a) per Euro 33,2 milioni, a fronte di un netto contabile di Euro 32,5 milioni.

In data 28 febbraio 2017 il Consiglio di amministrazione del Fondo Securis II ha deliberato di procedere a rimborsi parziali di quote per un importo complessivo di Euro 1.999.298, corrispondente ad un importo pro-quota di Euro 887 per le n. 2.254 quote in circolazione.

In data 10 maggio 2017 è stato eseguito il rimborso parziale per complessivi Euro 304.241,00 (Euro 887 per ciascuna delle 343 quote detenute).

Sardaleasing s.p.a. al 30 settembre 2017 detiene il 15,22% del totale delle quote corrispondente a n. 343 quote, contabilizzate nelle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" per un ammontare di Euro 26,8 milioni, con una variazione di fair value negativa di Euro 2,1 milioni, registrata tra le riserve AFS.

Fondo Securis Real Estate III

Il 20 dicembre 2016 Sardaleasing s.p.a. ha ceduto al Fondo Securis III, istituito con le medesime caratteristiche dei primi due, n. 25 immobili provenienti da contratti "non-performing" per un controvalore periziato dall'esperto indipendente Reag s.p.a. (Società del Gruppo americano Duff & Phelps ed incaricato dalla Società di Gestione Investire SGR s.p.a) per Euro 15,7 milioni, a fronte di un netto contabile di Euro 15,8 milioni.

A fronte degli immobili ceduti, Sardaleasing ha ottenuto n. 176 quote, valore nominale provvisorio Euro 91,6 mila, del Fondo Securis III che ha contabilizzato come "Attività finanziarie disponibili per la vendita".

In dato 28 febbraio 2017 il Consiglio di Amministrazione Fondo Securis III ha deliberato di procedere a rimborsi parziali di quote per un importo complessivo di Euro 599,8 mila, corrispondente ad un importo pro-quota di Euro 405 per le n. 1.481 quote in circolazione.

In data 6 marzo 2017, il fondo ha comunicato il valore nominale definitivo delle quote pari a Euro 84,9 mila, che ha determinato l'assegnazione di n. 14 quote aggiuntive (per un numero complessivo di quote assegnate pari a 190) ed un conguaglio in denaro pari a Euro 23,7 mila.

In data 10 maggio 2017 è stato eseguito il rimborso parziale per complessivi Euro 76,9 mila (euro 405 per ciascuna delle 190 quote detenute).

Sardaleasing s.p.a. al 30 settembre 2017 detiene il 12,83% del totale delle quote, contabilizzate nelle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" per un ammontare di Euro 15,7 milioni, con una variazione di fair value negativa, rispetto a dicembre 2016 di Euro 376,4 mila registrata tra le riserve AFS.

Fondo Polis

Il Gruppo BPER Banca ha partecipato, congiuntamente ad altri investitori qualificati, all'avvio dell'operatività di tre fondi comuni di investimento immobiliare di tipo chiuso riservato, istituiti e gestiti da Polis S.G.R. s.p.a., società in cui il Gruppo BPER Banca detiene una quota partecipativa pari al 19,60%. Tali operazioni si propongono come strumenti per la riduzione delle posizioni immobiliari nei portafogli delle banche e delle società di leasing che vi aderiscono, oltre che delle esposizioni creditizie deteriorate. La partecipazione al patrimonio del Fondo (equity) può avvenire mediante:

  • l'apporto di immobili non strumentali provenienti da procedure concorsuali e/o ripossessati da contratti di locazione finanziaria risolti;
  • la sottoscrizione di quote da liberare per cassa, a richiesta del Fondo, e finalizzate all'acquisizione di immobili nell'ambito di aste per il recupero di crediti deteriorati vantati dai sottoscrittori dei Fondi.

Nella prima operazione effettuata nel 2013, denominata Fondo Asset Bancari III (Fondo ABIII), il Gruppo BPER Banca ha apportato immobili per complessivi Euro 15,3 milioni, sottoscritto impegni per Euro 5,3 milioni e ceduto crediti deteriorati per Euro 7 milioni.

Al 30 settembre 2017 la quota partecipativa (84 quote) detenuta dalla Capogruppo nel Fondo ABIII dopo gli ultimi richiami del dicembre 2016 risulta pari al 21% sul totale degli attivi del fondo.

Nella seconda operazione effettuata nel 2013, denominata Fondo Asset Bancari IV (Fondo ABIV), il Gruppo BPER Banca ha apportato tramite la società ABF Leasing s.p.a. (ora Sardaleasing s.p.a.) immobili per complessivi Euro 9 milioni e ha sottoscritto quote per cassa per Euro 0,3 milioni.

Al 30 settembre 2017 la quota partecipativa (n. 37 quote) detenuta dalla Capogruppo nel Fondo ABIV dopo gli ultimi richiami del dicembre 2016 risulta pari al 19,37% sul totale degli attivi del fondo.

Nella terza operazione effettuata nel 2016, denominata Fondo Asset Bancari VI (Fondo ABVI), la società Sardaleasing s.p.a. ha apportato al fondo immobili per un controvalore di Euro 2,8 milioni.

Al 30 settembre 2017 la quota partecipativa detenuta da Sardaleasing s.p.a nel Fondo ABVI (56 quote) risulta pari al 3,6% sul totale degli attivi del fondo.

Operazioni Targeted Long Term Refinancing Operations – TLTRO II

In data 10 marzo 2016 il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) ha deliberato in merito alle nuove operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (Targeted Long Term Refinancing Operations II – TLTRO II) da condurre mediante quattro aste trimestrali a partire dal primo semestre

  1. Per la cronologia dell'operazione si rimanda a quanto riportato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

BPER Banca ha partecipato a tre delle quattro aste previste (la prima di giugno 2016 per Euro 4 miliardi, la terza di dicembre 2016 per Euro 1 miliardo e la quarta di marzo 2017 per Euro 4,136 miliardi).

A questi sono da aggiungere Euro 129 milioni per la sottoscrizione da parte della Cassa di Risparmio di Saluzzo (Euro 95 milioni nella prima asta di giugno 2016 e Euro 34 milioni nell'ultima asta di marzo 2017).

BPER Banca già al 31 dicembre 2016, con conferma nei primi nove mesi del corrente esercizio, ha raggiunto il target prefissato al 31 gennaio 2018 e ha predisposto un piano strutturato per il mantenimento di tale risultato. Al 30 settembre 2017, in applicazione dello IAS 39 ha potuto accertare interessi attivi prendendo a riferimento il tasso passivo negativo dello 0,40% come già fatto a partire dal 31 dicembre 2016, allocando a margine di interesse nei primi nove mesi dell'esercizio un ammontare pari a circa Euro 23,7 milioni.

2.6 Altri fatti di rilievo

Management di BPER Banca:

Nuovo Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari in BPER Banca

Facendo seguito a quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione di BPER Banca nella seduta del 20 dicembre 2016, con il Comunicato Stampa dell'8 aprile 2017, BPER Banca ha ufficializzato, alla data dell'Assemblea dei Soci, l'avvicendamento del rag. Emilio Annovi, prossimo alla quiescenza, nel ruolo di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (art.154-bis del D.Lgs.58/1998 - Testo Unico della Finanza), con il rag. Marco Bonfatti, responsabile del Servizio Ragioneria nell'ambito della Direzione Amministrazione e Bilancio. La nomina del rag. Bonfatti è stata definita, in forza di delibera consiliare, con decorrenza dalla data dell'Assemblea di approvazione del Bilancio d'esercizio 2016, acquisito il parere obbligatorio del Collegio sindacale e verificato il possesso dei requisiti del nominato ai sensi di quanto previsto dallo Statuto Sociale della Banca.

Management di Gruppo:

Nuove nomine

In occasione dell'Assemblea dei Soci tenutasi in data 8 aprile 2017, sono stati eletti Amministratori della Banca i Signori: dott. Odorici Luigi (indipendente), dott. Marri Alberto, dott. Galante Alfonso Roberto (indipendente), ing. Ferrari Pietro, dott.ssa Bernardini Mara (indipendente), prof.ssa Venturelli Valeria (indipendente), cav. lav. dott. Jannotti Pecci Costanzo – tutti tratti dalla Lista n. 1 - e dott.ssa Marracino Roberta (indipendente) - tratta dalla Lista n. 2 – risultata lista di "minoranza cadetta".

Per effetto dell'intervenuta approvazione delle modifiche statutarie di cui al punto 1) in parte straordinaria, e, in particolare, della disposizione transitoria contenuta nell'art. 45, comma 3, il mandato di tali Amministratori avrà durata di un esercizio.

Il Consiglio di Amministrazione nella sua seduta dell'11 aprile 2017 ha nominato il dott. Luigi Odorici e il dott. Alberto Marri, rispettivamente, alla carica di Presidente e di Vice Presidente, confermandoli negli incarichi. I Vice Presidenti in carica alla data del presente documento risultano pertanto essere: dott. Alberto Marri e rag. Giosuè Boldrini.

Aspetti fiscali

Nella determinazione delle imposte si è tenuto conto delle disposizioni contenute nella Legge n. 208 del 28 dicembre 2015 che prevedono a partire dal 2017:

  • una riduzione dell'aliquota IRES prevista dall'art.77 del TUIR, dal 27,5% al 24%;
  • solo per gli enti creditizi e finanziari, una addizionale del 3,5%, che in caso di adesione al consolidato fiscale, resta in capo alle singole società le quali dovranno regolarla autonomamente.

Fondo di Sviluppo Urbano JESSICA Sardegna

Al 30 settembre 2017 il Banco di Sardegna ha ancora in essere operazioni realizzate attraverso il Fondo di Sviluppo Urbano ("FSU") JESSICA. Si rimanda al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 per i dettagli del fondo.

Alla data del 30 settembre 2017 risultano deliberati dal Comitato Investimenti del FSU i seguenti finanziamenti ed erogate le risorse disponibili per la loro totalità.

(unità di Euro)
Partecipa-zione Erogazioni
Investimento Finanzia
mento
JESSICA
Stipula
nel capitale
contratto
societario
Finanziamento Capitale di
rischio
JESSICA (data) Erogato al
30.09.2017
Versato al
30.09.2017
Acquisto di 12
filobus di ultima
generazione. Due
finanziamenti
7.126.000 6.769.700 - 18/12/2013 6.568.541 -
Realizzazione e
gestione di una
rete di
distribuzione del
gas naturale (*)
45.120.239 7.000.000 - 15/04/2014 7.000.000 -
Realizzazione e
gestione del nuovo
terminal crociere
della città di
Cagliari presso il
715.000 534.173 - 18/12/2014 507.588 -
Molo Rinascita.
Due finanziamenti
08/07/2016
Due progetti di
realizzazione e
gestione di una
rete di
distribuzione del
gas naturale su
due distinti bacini
(*)
38.913.569 8.000.000 4.000.000 16/02/2015 8.000.000 4.000.000
Ristrutturazione e
ampliamento del
Mercato Civico di
Oristano con
annesso
parcheggio
4.133.055 1.140.000 - 12/06/2015 988.000 -

(unità di Euro)

Partecipa-zione Stipula Erogazioni
Investimento Finanzia
mento
JESSICA
nel capitale
societario
Finanziamento Capitale di
rischio
JESSICA (data) Erogato al
30.09.2017
Versato al
30.09.2017
Riqualificazione di
un fabbricato di
proprietà del
comune di Borutta
da destinare a bar
tavola calda
265.000 251.750 - 22/06/2015 218.183 -
Realizzazione
centro
residenziale e
diurno di
riabilitazione
globale destinato
a disabili
intellettivi e
relazionali nel
Comune di
Selargius
2.150.000 1.432.695 - 31/08/2015 1.352.122 -
Riqualificazione
del Palazzo Civico
del comune di
Alghero
600.000 570.000 - 30/10/2015 513.000 -
Realizzazione
della piscina
comunale coperta
di Alghero
2.100.000 1.915.026 - 30/05/2016 1.787.357 -
Riqualificazione
area sportiva
polivalente
quartiere Latte
Dolce Sassari
560.000 532.000 - 24/06/2016 514.267 -
Riqualificazione
area sportiva
polivalente
quartiere Monte
Rosello Sassari
750.000 712.500 - 24/06/2016 688.750 -
Riqualificazione
area sportiva
polivalente
quartiere
Carbonazzi Sassari
600.000 570.000 - 24/06/2016 551.000 -
Riqualificazione
palasport Roberta
Serradimigni
Sassari
4.300.000 4.085.000 - 24/06/2016 3.948.833 -
Totale 107.332.863 33.512.844 4.000.000 32.637.641 4.000.000

(*) Il capex indicato tiene conto unicamente delle spese tecniche associate al progetto. Sono esclusi i costi finanziari dell'operazione (costi associati al working capital, agli interessi, alle commissioni, alla DSRA ecc. da finanziare comunque in fase di costruzione)

Al 30 settembre 2017 il Banco di Sardegna, grazie a questo strumento, ha avuto la possibilità di erogare fondi per circa Euro 32,6 milioni, cui potranno essere associati circa Euro 99 milioni di cofinanziamento, fondi da investire in logica rotativa.

Si riporta di seguito un resoconto contabile semplificato del Fondo di Sviluppo Urbano JESSICA al 30 settembre 2017.

Stato patrimoniale

(unità di Euro)
Voci dell'attivo 30.09.2017 31.12.2016
60. Crediti verso banche 1.462.577 395.213
150. Altre attività - -
Totale dell'attivo 1.462.577 395.213
(unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.09.2017 31.12.2016
10. Debiti verso banche 906.809 645.285
100. Altre passività 261.938 107.342
200. Utile (perdita) di periodo 293.830 (357.414)
Totale del passivo e del patrimonio netto 1.462.577 395.213

Conto economico

(unità di Euro)
Voci 30.09.2017 30.09.2016
10. Interessi attivi e proventi assimilati 749.077 379.212
30. Margine di interesse 749.077 379.212
40. Commissioni attive - 18.662
50. Commissioni passive (455.247) (674.795)
60. Commissioni nette (455.247) (656.133)
290. Utile (perdita) di periodo 293.830 (276.921)

3. L'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca

3.1 Composizione del Gruppo al 30 settembre 2017

Il Gruppo BPER Banca è iscritto dal 7 agosto 1992, sotto il n. 5387.6, nell'Albo di cui all'art. 64 del Decreto Legislativo n. 385 del 1° settembre 1993.

Di seguito riportiamo l'elenco delle Banche e delle altre Società che hanno concorso alla formazione dell'area di consolidamento al 30 settembre 2017, distinte in Banche e Società consolidate con il metodo integrale e Banche e Società, appartenenti al Gruppo e non, consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Per la scelta fatta dal Gruppo BPER Banca di allineare la metodologia di consolidamento contabile alla metodologia utilizzata per il consolidamento prudenziale si rimanda a quanto esplicitato nelle Note esplicative.

Si riporta per ciascuna società la quota di capitale detenuta a livello di Gruppo19, facendo specifiche note là dove necessario.

a) Società appartenenti al Gruppo consolidate con il metodo integrale:

  • 1) BPER Banca S.p.A., con sede a Modena (Capogruppo);
  • 2) Banca popolare dell'Emilia Romagna (Europe) International s.a., con sede nel Granducato del Lussemburgo (100%);
  • 3) Banco di Sardegna s.p.a., con sede a Cagliari, partecipazione del 51% per le azioni ordinarie, del 60,724% per quelle privilegiate e del 47,547% per quelle di risparmio (prive di diritto di voto e quotate sul mercato ufficiale di Borsa), in totale partecipazione del 50,779%;
  • 4) Banca di Sassari s.p.a., con sede a Sassari (98,996%)20;
  • 5) Cassa di Risparmio di Bra s.p.a., con sede a Bra (CN) (67%);
  • 6) Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a., con sede a Saluzzo (CN) (100%);
  • 7) Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. con sede a Roma (100%);
  • 8) Nadia s.p.a., con sede a Modena, società immobiliare (100%);
  • 9) Modena Terminal s.r.l., con sede a Campogalliano (MO), società di magazzinaggio di merci varie, di deposito e stagionatura del formaggio, di conservazione frigorifera di carni e prodotti deperibili (100%);
  • 10) BPER Services s.c.p.a., con sede a Modena, consorzio di servizi informatici (100%)21;
  • 11) Emilia Romagna Factor s.p.a., con sede a Bologna, società di factoring (94,403%);
  • 12) Optima s.p.a. SIM, con sede a Modena, società di intermediazione mobiliare (100%);
  • 13) Sardaleasing s.p.a., con sede a Sassari, società di leasing (98,373%)22;
  • 14) Numera s.p.a., con sede a Sassari, società di informatica, controllata dal Banco di Sardegna s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;

19 dove non diversamente specificato, la percentuale indicata fa riferimento alla Capogruppo.

20 partecipano: la Capogruppo (78,474%) e Banco di Sardegna s.p.a. (20,522%).

21 partecipano: la Capogruppo (92,838%), Banco di Sardegna s.p.a. (4,762%), Banca di Sassari s.p.a. (0,400%), Optima s.p.a. SIM (0,400%), Sardaleasing s.p.a. (0,400%), Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (0,400%), BPER Credit Management s.c.p.a. (0,400%) e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (0,400%).

22 partecipano: la Capogruppo (51,440%) e Banco di Sardegna s.p.a. (46,933%).

  • 15) Tholos s.p.a., con sede a Sassari, società immobiliare, controllata dal Banco di Sardegna s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
  • 16) BPER Credit Management s.c.p.a. con sede a Modena, consorzio per il recupero e la gestione di crediti deteriorati (100%)23;
  • 17) Carife Servizi Evolutivi Integrati s.r.l., con sede a Ferrara, società immobiliare, controllata da Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale.

b) Altre società controllate consolidate con il metodo del patrimonio netto

  • 1) Mutina s.r.l., con sede a Modena, società veicolo per la cartolarizzazione di crediti (100%);
  • 2) Estense Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%);
  • 3) BPER Trust Company s.p.a., con sede a Modena, società con incarico di trustee per i trust istituiti dalla clientela, nonché di prestazione di consulenza in materia di trust (100%);
  • 4) Estense CPT Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%);
  • 5) Carife SIM s.p.a., con sede a Ferrara, società di intermediazione mobiliare per azioni, controllata da Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale.

In seguito all'allineamento della metodologia di consolidamento contabile a quella prudenziale, come trattato nella Note esplicative, le società sopra elencate sono consolidate con il metodo del patrimonio netto in luogo del consolidamento integrale (linea per linea), in quanto, applicando la normativa prevista dall'art. 19 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) devono essere esclusi gli enti finanziari e le società strumentali che, anche se iscritti al Gruppo Bancario, hanno un importo di totale attivo e di elementi fuori bilancio inferiore al minore tra i seguenti importi:

  • Euro 10 milioni;
  • 1% dell'importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell'impresa madre o dell'impresa che detiene la partecipazione.

Oltre alle suddette società appartenenti al Gruppo bancario, al 30 settembre 2017, anche le seguenti controllate, dirette e indirette, non iscritte al Gruppo bancario perché prive dei necessari requisiti di strumentalità, rientrano nel presente raggruppamento:

  • Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. (100%);
  • Adras s.p.a. (100%);
  • Polo Campania s.r.l. (100%);
  • Galilei Immobiliare s.r.l., controllata da Nadia s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
  • Costruire Mulino s.r.l., controllata da Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. che ne detiene l'intero Capitale sociale24;
  • Frara s.r.l., controllata da Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. che ne detiene l'intero Capitale sociale25;

23 partecipano: la Capogruppo (67,000%), Banco di Sardegna s.p.a. (20,000%), Sardaleasing s.p.a. (6,000%), Banca di Sassari s.p.a. (3,000%), Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (2,000%), Emilia Romagna Factor s.p.a. (1,000%) e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (1,000%).

24 partecipata costituita il 2 aprile 2015. Al 30 settembre 2017 non ha ancora posto a regime la propria attività commerciale e pertanto non è ancora operativa.

25 partecipata costituita il 2 aprile 2015 con il nome iniziale di Sviluppo Formica s.r.l. al 30 settembre 2017 non ha ancora posto a regime la propria attività commerciale e pertanto non è ancora operativa.

  • SIFA'- Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a. (35%), di cui la Capogruppo ha il controllo di fatto in virtù della possibilità di esercitare un'influenza determinante nelle decisioni finanziarie e operative di natura strategica della società;
  • Banca Farnese s.p.a. in liquidazione, controllata da Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. (65,13%).

c) Società partecipate consolidate con il metodo del patrimonio netto

  • 1) Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a., con sede a Fossano (CN) (23,077%);
  • 2) Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a., con sede a Savigliano (CN) (31,006%);
  • 3) Alba Leasing s.p.a., con sede a Milano (33,498%);
  • 4) CO.BA.PO. Consorzio Banche Popolari s.con., con sede a Bologna (23,587%);
  • 5) Sofipo s.a. in liquidazione, con sede a Lugano, partecipata da Banca popolare dell'Emilia Romagna (Europe) International s.a. che detiene il 30% del suo capitale;
  • 6) CONFORM Consulenza Formazione e Management s.c.a.r.l., con sede ad Avellino (49,410%) 26;
  • 7) Sintesi 2000 s.r.l., con sede a Milano (33,333%);
  • 8) CAT Progetto Impresa Modena s.c.r.l., con sede a Modena (20%);
  • 9) Resiban s.p.a., con sede a Modena (20%);
  • 10) Unione Fiduciaria s.p.a., con sede a Milano (24%);
  • 11) Atriké s.p.a., con sede a Modena (45%);
  • 12) Sarda Factoring s.p.a., con sede a Cagliari (21,484%) 27;
  • 13) Emil-Ro Service s.r.l., con sede a Bologna (25%) 28;
  • 14) Lanciano Fiera Polo fieristico d'Abruzzo consorzio, con sede a Lanciano (20%);
  • 15) Arca Holding s.p.a., con sede a Milano (32,752%);
  • 16) Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l., partecipata da Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. che detiene il 36,80% del suo capitale;
  • 17) Vegagest società di gestione del risparmio s.p.a., partecipata da Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. che detiene il 31,87% del suo capitale.

3.2 Variazioni nell'area di consolidamento

Il perimetro di consolidamento è variato rispetto al 31 dicembre 2016 a seguito dell'acquisizione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. come già ampiamente trattato nel capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche".

Le nuove società rientranti nel perimetro di consolidamento sono:

  • Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.
  • CARIFE SIM s.p.a.

  • CARIFE Servizi Evolutivi Integrati s.r.l

  • Banca Farnese s.p.a. in liquidazione.

Nel periodo sono intervenute le seguenti variazioni sulle quote di partecipazione:

26 partecipano: la Capogruppo (46,430%) e Banco di Sardegna s.p.a. (2,980%).

27 partecipano: Banco di Sardegna s.p.a. (13,401%) e la Capogruppo (8,083%).

46 28 partecipano: la Capogruppo (16,667%) ed Emilia Romagna Factor s.p.a. (8,333%).

  • Banco di Sardegna s.p.a.: la Capogruppo che già possedeva il 50,669% al 31 dicembre 2016, a seguito di acquisti sul mercato di azioni di risparmio ha incrementato la propria partecipazione al 50,779%;
  • Banca di Sassari s.p.a.: la quota di partecipazione detenuta dalla Capogruppo è passata dal 78,462% del 31 dicembre 2016 al 78,474% del 30 settembre 2017.

Partecipazioni rilevanti valutate con il patrimonio netto

Nel corso del periodo sono interventue le seguenti variazioni:

  • cessione della partecipazione in Banca della Nuova Terra s.p.a. (n. 15.184.509 azioni rappresentative del 30,369% del capitale sociale), perfezionatasi in data 8 settembre 2017;
  • ingresso tra le società collegate di Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. e Vegagest SGR s.p.a., partecipate da Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a., rispettivamente al 36,80% e 31,87%.

4. I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca

4.1 Aggregati patrimoniali

Di seguito sono riportate, in migliaia di Euro, le poste e gli aggregati contabili più significativi al 30 settembre 2017, a raffronto con gli omologhi valori al 31 dicembre 2016, dando evidenza delle variazioni intervenute, assolute e percentuali.

Si precisa che i dati patrimoniali al 30 settembre 2017 includono i valori di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. acquisita da BPER Banca in data 30 giugno 2017.

Di seguito viene fornita indicazione, in calce alle tabelle interessate, delle principali variazioni derivanti dall'ingresso di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. nel perimetro di consolidamento, laddove significativo.

Attivo

(in migliaia)
Voci dell'attivo 30.09.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
10. Cassa e disponibilità liquide 356.774 364.879 (8.105) -2,22
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 712.093 676.844 35.249 5,21
30. Attività finanziarie valutate al fair value 80.762 84.307 (3.545) -4,20
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 12.003.211 10.433.222 1.569.989 15,05
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.657.986 2.515.993 141.993 5,64
60. Crediti verso banche 3.038.392 1.331.811 1.706.581 128,14
70. Crediti verso clientela 46.907.214 45.494.179 1.413.035 3,11
80. Derivati di copertura 73.817 62.365 11.452 18,36
100. Partecipazioni 444.409 413.923 30.486 7,37
120. Attività materiali 1.060.591 969.470 91.121 9,40
130. Attività immateriali (*) 514.829 520.829 (6.000) -1,15
di cui: - avviamento (*) 355.441 355.441 - -
140. Attività fiscali 1.773.988 1.518.027 255.961 16,86
a) correnti 492.027 221.395 270.632 122,24
b) anticipate 1.281.961 1.296.632 (14.671) -1,13
b1) di cui alla Legge 214/2011 1.064.624 1.073.172 (8.548) -0,80
160. Altre attività 672.707 574.175 98.532 17,16
Totale dell'attivo 70.296.773 64.960.024 5.336.749 8,22

(*) Al 30 giugno 2017 si è concluso il processo di Purchase Price Allocation (PPA) della Cassa di Risparmio di Saluzzo, il cui controllo era stato acquisito nel quarto trimestre 2016 e relativamente al quale, al 31 dicembre 2016, si era proceduto ad un'allocazione provvisoria del prezzo di acquisto; la conclusione del processo ha comportato, ai sensi del paragrafo 45 dell'IFRS 3, la modifica dei dati riferiti al 31 dicembre 2016 rispetto a quelli precedentemente pubblicati, a seguito della identificazione di Attività Immateriali a vita utile definita per Euro 9.061 mila, della contestuale rilevazione di Passività Fiscali differite per Euro 2.996 mila e della conseguente riduzione dell'Avviamento provvisoriamente rilevato per Euro 6.065 mila.

Crediti verso la clientela

(in migliaia)
Voci 30.09.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Conti correnti 5.202.225 5.392.378 (190.153) -3,53
Mutui 28.429.089 26.487.871 1.941.218 7,33
Leasing e factoring 3.549.394 3.372.666 176.728 5,24
Titoli di debito 267.662 322.196 (54.534) -16,93
Altre operazioni 9.458.844 9.919.068 (460.224) -4,64
Crediti verso la clientela netti 46.907.214 45.494.179 1.413.035 3,11

I crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari a Euro 46.907,2 milioni (Euro 45.494,2 milioni al 31 dicembre 2016), in aumento da inizio anno del 3,11%. dovuto principalmente all'ingresso di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. nel perimetro di consolidamento (Euro 1.265,2 milioni di crediti netti al 30 settembre 2017) e per l'incremento delle erogazioni di mutui residenziali nel periodo.

Tra le diverse forme tecniche risultano in aumento i mutui per Euro 1.941,2 milioni (+7,33%) e le operazioni di leasing e factoring per Euro 176,7 milioni (+5,24%) mentre registrano una diminuzione le voci relative ai conti correnti, per Euro 190,2 milioni (-3,53%), ai titoli di debito per Euro 54,5 milioni (-16,93%) e alle altre operazioni di finanziamento per Euro 460,2 milioni, (-4,64%), che fanno riferimento in particolare a finanziamenti di tipo "bullet" per Euro 3.332,3 milioni e ad anticipi su effetti per Euro 2.025,2 milioni.

Il tasso di interesse medio di periodo, riferito ai rapporti di impiego bancari con clientela, è risultato pari al 2,39%, in calo di circa 29 b.p., rispetto al tasso medio fatto registrare nei primi nove mesi dello scorso esercizio.

La forbice tra i tassi attivi e passivi dei rapporti bancari con clientela, è pari all'1,95%, (era 2,10% al 30 settembre 2016).

La forbice complessiva tra il tasso medio annuo di remunerazione dell'attivo fruttifero ed il costo medio annuo del passivo oneroso si quantifica all'1,71%, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (era all'1,86%).

(in migliaia)
Voci 30.09.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Esposizioni lorde deteriorate 10.852.795 11.173.562 (320.767) -2,87
Sofferenze 7.127.051 7.039.097 87.954 1,25
Inadempienze probabili 3.575.721 3.976.794 (401.073) -10,09
Esposizioni scadute 150.023 157.671 (7.648) -4,85
Esposizioni lorde non deteriorate 41.423.178 39.480.917 1.942.261 4,92
Totale esposizione lorda 52.275.973 50.654.479 1.621.494 3,20
Rettifiche di valore su esposizioni deteriorate 5.176.224 4.976.250 199.974 4,02
Sofferenze 4.205.949 4.029.875 176.074 4,37
Inadempienze probabili 953.483 934.075 19.408 2,08
Esposizioni scadute 16.792 12.300 4.492 36,52
Rettifiche di valore su esposizioni non deteriorate 192.535 184.050 8.485 4,61
Totale rettifiche di valore complessive 5.368.759 5.160.300 208.459 4,04
Esposizioni nette deteriorate 5.676.571 6.197.312 (520.741) -8,40
Sofferenze 2.921.102 3.009.222 (88.120) -2,93
Inadempienze probabili 2.622.238 3.042.719 (420.481) -13,82
Esposizioni scadute 133.231 145.371 (12.140) -8,35
Esposizioni nette non deteriorate 41.230.643 39.296.867 1.933.776 4,92
Totale esposizione netta 46.907.214 45.494.179 1.413.035 3,11

Le rettifiche di valore che si riferiscono a crediti non deteriorati risultano pari a Euro 192,5 milioni (Euro 184 milioni al 31 dicembre 2016;+ 4,61%) e determinano un coverage ratio pari allo 0,46% (0,47% al 31 dicembre 2016).

Le rettifiche di valore riferibili ai crediti deteriorati sono pari a Euro 5.176,2 milioni (Euro 4.976,2 milioni al 31 dicembre 2016; +4,02%), per un coverage ratio pari al 47,69% (44,54% al 31 dicembre 2016).

Se teniamo conto delle svalutazioni dirette operate per Euro 949,2 milioni (Euro 1.066,8 milioni al 31 dicembre 2016) su crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, il coverage ratio sale al 51,90% (era 49,37% al 31 dicembre 2016).

Il livello di copertura complessivo dei crediti risulta quindi del 10,27% a fronte del 10,19% al 31 dicembre 2016. Con le medesime considerazioni sopra evidenziate la copertura complessiva reale dei crediti risulta pari al 11,87% (era 12,04% al 31 dicembre 2016).

(in migliaia)
Crediti verso clientela 30.09.2017 31.12.2016 Var. Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi
%
netti
%
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 39.109.302 35.328.976 39.215.734 35.478.258 -0,27 -0,42 9,67
2. Bper (Europe) International s.a. 242.405 240.106 257.219 255.059 -5,76 -5,86 0,95
3. Banca di Sassari s.p.a. 451.842 442.740 261.118 252.080 73,04 75,63 2,01
4. Banco di Sardegna s.p.a. 8.660.605 7.621.436 8.586.405 7.575.797 0,86 0,60 12,00
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 1.184.399 1.030.854 1.159.539 1.014.579 2,14 1,60 12,96
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 674.652 602.494 678.979 606.189 -0,64 -0,61 10,70
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 1.392.760 1.267.220 - - n.s. n.s. 9,01
Totale banche 51.715.965 46.533.826 50.158.994 45.181.962 3,10 2,99 10,02
8. Sardaleasing s.p.a. 3.094.697 2.927.394 3.023.171 2.857.507 2,37 2,45 5,41
9. Emil-Ro Factor s.p.a. 751.718 732.393 818.293 800.689 -8,14 -8,53 2,57
Altre società e variazioni da consolidamento (3.286.407) (3.286.399) (3.345.979) (3.345.979) -1,78 -1,78 -
Totale di bilancio 52.275.973 46.907.214 50.654.479 45.494.179 3,20 3,11 10,27

50 I crediti deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute da oltre 90 giorni) di seguito rappresentati riguardano le sole esposizioni riferite al portafoglio "Crediti verso la clientela". Il

loro ammontare netto, di Euro 5.676,6 milioni (-8,40%), risulta pari al 12,10% (era 13,62% al 31 dicembre 2016) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda, il rapporto tra crediti deteriorati e crediti verso la clientela, è pari al 20,76% (era 22,06% al 31 dicembre 2016).

Nel dettaglio le sofferenze nette risultano pari a Euro 2.921,1 milioni (-2,93%), le inadempienze probabili nette ammontano a Euro 2.622,2 milioni (-13,82%) e gli scaduti (past due) netti assommano a Euro 133,2 milioni (-8,35%).

Il livello di copertura, adeguato alla rischiosità del portafoglio, risulta in incremento rispetto alla fine del precedente esercizio: il coverage ratio sui crediti deteriorati complessivi si attesta al 47,69% rispetto al 44,54% di fine 2016, in aumento di circa 315 b.p.

Se teniamo conto delle svalutazioni dirette operate (write-off) per Euro 949,2 milioni (Euro 1.066,8 milioni al 31 dicembre 2016) su crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, la copertura reale dei crediti deteriorati risulta pari al 51,90% (era 49,37% al 31 dicembre 2016).

(in migliaia)
Crediti deteriorati 30.09.2017 31.12.2016 Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
Var.
netti %
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 7.304.447 3.637.930 7.669.831 4.055.628 -4,76 -10,30 50,20
2. Bper (Europe) International s.a. 9.435 7.136 5.416 3.256 74,21 119,16 24,37
3. Banca di Sassari s.p.a. 11.112 4.856 10.571 4.192 5,12 15,84 56,30
4. Banco di Sardegna s.p.a. 2.178.323 1.169.205 2.232.430 1.250.750 -2,42 -6,52 46,33
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 338.294 189.461 330.693 191.278 2,30 -0,95 44,00
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 130.112 62.932 136.003 68.374 -4,33 -7,96 51,63
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 164.915 58.725 - - n.s. n.s. 64,39
Totale banche 10.136.638 5.130.245 10.384.944 5.573.478 -2,39 -7,95 49,39
8. Sardaleasing s.p.a. 690.178 532.994 750.149 595.928 -7,99 -10,56 22,77
9. Emil-Ro Factor s.p.a. 25.979 13.332 38.469 27.906 -32,47 -52,23 48,68
Totale di bilancio 10.852.795 5.676.571 11.173.562 6.197.312 -2,87 -8,40 47,69
Svalutazioni dirette su sofferenze 949.203 1.066.784 - -11,02 n.s. 100,00
Totale ricalcolato 11.801.998 5.676.571 12.240.346 6.197.312 -3,58 -8,40 51,90
Rapporto crediti deteriorati (totale di
bilancio) / crediti verso clientela
20,76% 12,10% 22,06% 13,62%

Le sofferenze di seguito evidenziate riguardano le sole esposizioni del portafoglio "Crediti verso la clientela". Il loro ammontare netto, pari a Euro 2.921,1 milioni (-2,93%), risulta il 6,23% (era 6,61% al 31 dicembre 2016) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra sofferenze e "Crediti verso la clientela" è pari al 13,63% (era 13,90% al 31 dicembre 2016).

La copertura delle sofferenze risulta pari al 59,01%, in aumento rispetto al 57,25% di dicembre 2016.

Se teniamo conto delle svalutazioni dirette (write-off) operate per Euro 949,2 milioni (Euro 1.066,8 milioni al 31 dicembre 2016) su crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, il valore reale complessivo del petitum per sofferenze corrisponde a Euro 8.076,3 milioni (Euro 8.105,9 milioni al 31 dicembre 2016) e la percentuale di copertura reale corrisponde al 63,83% (62,88% al 31 dicembre 2016).

(in migliaia)
Sofferenze 30.09.2017 31.12.2016 Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
Var.
netti %
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 4.834.563 1.855.129 4.727.690 1.879.625 2,26 -1,30 61,63
2. Bper (Europe) International s.a. 5.499 3.281 60 - - - 40,33
3. Banca di Sassari s.p.a. 5.625 735 5.956 821 -5,56 -10,48 86,93
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.609.176 724.624 1.647.205 771.346 -2,31 -6,06 54,97
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 167.589 53.816 164.616 56.837 1,81 -5,32 67,89
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 83.478 24.746 85.694 27.421 -2,59 -9,76 70,36
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 33.621 6.583 - - n.s. n.s. 80,42
Totale banche 6.739.551 2.668.914 6.631.221 2.736.050 1,63 -2,45 60,40
8. Sardaleasing s.p.a. 370.023 245.128 391.119 265.582 -5,39 -7,70 33,75
9. Emil-Ro Factor s.p.a. 17.477 7.060 16.757 7.590 4,30 -6,98 59,60
Totale di bilancio 7.127.051 2.921.102 7.039.097 3.009.222 1,25 -2,93 59,01
Svalutazioni dirette su sofferenze 949.203 1.066.784 - -11,02 n.s. 100,00
Totale ricalcolato 8.076.254 2.921.102 8.105.881 3.009.222 -0,37 -2,93 63,83
Rapporto sofferenze (totale di bilancio)
/ crediti verso clientela
13,63% 6,23% 13,90% 6,61%

Le inadempienze probabili di seguito evidenziate riguardano i soli finanziamenti del portafoglio "Crediti verso la clientela". Il loro ammontare netto, pari a Euro 2.622,2 milioni (-13,82%), risulta il 5,59% (era il 6,69% al 31 dicembre 2016) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra inadempienze probabili e "Crediti verso la clientela" è pari al 6,84% (era 7,85% al 31 dicembre 2016). La copertura delle inadempienze probabili risulta in aumento rispetto a fine 2016 e si attesta al 26,67% rispetto al 23,49% del 31 dicembre 2016.

(in migliaia)
Inadempienze probabili 30.09.2017 31.12.2016 Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
Var.
netti %
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 2.417.180 1.736.929 2.860.537 2.102.050 -15,50 -17,37 28,14
2. Bper (Europe) International s.a. 3.936 3.855 5.356 3.256 -26,51 18,40 2,06
3. Banca di Sassari s.p.a. 4.355 3.148 3.836 2.709 13,53 16,21 27,72
4. Banco di Sardegna s.p.a. 546.090 423.999 563.552 460.040 -3,10 -7,83 22,36
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 161.552 127.366 153.792 123.475 5,05 3,15 21,16
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 46.525 38.089 50.228 40.880 -7,37 -6,83 18,13
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 90.074 16.161 - - n.s. n.s. 82,06
Totale banche 3.269.712 2.349.547 3.637.301 2.732.410 -10,11 -14,01 28,14
8. Sardaleasing s.p.a. 300.905 269.766 331.673 303.662 -9,28 -11,16 10,35
9. Emil-Ro Factor s.p.a. 5.104 2.925 7.820 6.647 -34,73 -56,00 42,69
Totale di bilancio 3.575.721 2.622.238 3.976.794 3.042.719 -10,09 -13,82 26,67
Rapporto inadempienze probabili / crediti
verso clientela
6,84% 5,59% 7,85% 6,69%

Le esposizioni scadute di seguito evidenziate riguardano i soli finanziamenti del portafoglio "Crediti verso la clientela". Il loro ammontare netto, pari a Euro 133,2 milioni, (-8,35%) rappresenta lo 0,28% (era lo 0,32% al 31 dicembre 2016) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra esposizioni scadute e "Crediti verso la clientela" è pari allo 0,29% (era 0,31% al 31 dicembre 2016). Il livello di copertura delle esposizioni scadute si attesta all'11,19% (era 7,80% al 31 dicembre 2016).

(in migliaia)
Esposizioni scadute 30.09.2017 31.12.2016 Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
Var.
netti %
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 52.704 45.872 81.604 73.953 -35,41 -37,97 12,96
2. Bper (Europe) International s.a. - - - - - - -
3. Banca di Sassari s.p.a. 1.132 973 779 662 45,31 46,98 14,05
4. Banco di Sardegna s.p.a. 23.057 20.582 21.673 19.364 6,39 6,29 10,73
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 9.153 8.279 12.285 10.966 -25,49 -24,50 9,55
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 109 97 81 73 34,57 32,88 11,01
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 41.220 35.981 - - n.s. n.s. 12,71
Totale banche 127.375 111.784 116.422 105.018 9,41 6,44 12,24
8. Sardaleasing s.p.a. 19.250 18.100 27.357 26.684 -29,63 -32,17 5,97
9. Emil-Ro Factor s.p.a. 3.398 3.347 13.892 13.669 -75,54 -75,51 1,50
Totale di bilancio 150.023 133.231 157.671 145.371 -4,85 -8,35 11,19
Rapporto esposizioni scadute / crediti verso
clientela
0,29% 0,28% 0,31% 0,32%

La tabella e il grafico che seguono evidenziano l'ammontare delle erogazioni verso imprese non finanziarie residenti in essere al 30 settembre 2017, ripartite per branca di attività dei debitori secondo la classificazione ATECO di Banca d'Italia.

(in migliaia)
Distribuzione dei finanziamenti verso imprese non
finanziarie residenti
30.09.2017 % 31.12.2016 Var. %
A. Agricoltura, silvicoltura e pesca 1.483.638 3,16 1.375.793 7,84
B. Estrazione di minerali da cave e miniere 47.458 0,10 48.253 -1,65
C. Attività manifatturiere 7.005.036 14,93 7.148.314 -2,00
D. Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata 808.819 1,72 801.501 0,91
E. Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e
risanamento
294.453 0,63 298.115 -1,23
F. Costruzioni 3.725.815 7,94 3.899.711 -4,46
G. Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e
motocicli 5.049.379 10,76 5.207.630 -3,04
H. Trasporto e magazzinaggio 989.612 2,11 979.991 0,98
I. Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 1.475.428 3,15 1.532.248 -3,71
J. Servizi di informazione e comunicazione 553.433 1,18 506.287 9,31
K. Attività finanziarie e assicurative 218.384 0,47 306.747 -28,81
L. Attività immobiliari 3.460.435 7,38 3.417.022 1,27
M. Attività professionali, scientifiche e tecniche 1.438.067 3,07 1.572.001 -8,52
N. Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese 767.982 1,64 597.112 28,62
O. Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale
obbligatoria
1.323 - 5.203 -74,57
P. Istruzione 34.473 0,08 26.163 31,76
Q. Sanità e assistenza sociale 517.205 1,10 494.040 4,69
R. Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento 235.926 0,50 237.261 -0,56
S. Altre attività di servizi 211.757 0,45 212.614 -0,40
T. Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per
personale domestico, produzione di beni e servizi indifferenziati
per uso proprio da parte di famiglie e convivenze
35 - 1 --
U. Organizzazioni ed organismi extraterritoriali - - 84.462 -100,00
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie residenti 28.318.658 60,37 28.750.469 -1,50
Finanziamenti verso imprese non finanziarie non residenti 205.174 0,44 141.621 44,88
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie 28.523.832 60,81 28.892.090 -1,27
Privati e altri non compresi nelle voci precedenti 12.768.269 27,22 11.518.775 10,85
Imprese finanziarie 3.021.182 6,44 2.664.580 13,38
Componente titoli 267.662 0,57 322.196 -16,93
Governi e altri enti pubblici 2.313.347 4,93 2.080.253 11,21
Assicurazioni 12.922 0,03 16.285 -20,65
Totale finanziamenti 46.907.214 100,00 45.494.179 3,11

Rapportati al totale dei finanziamenti erogati, i settori che registrano gli incrementi più significativi, in termini di valore assoluto sono quelli riferiti alle attività di noleggio, agenzie di viaggio, e servizi di supporto alle imprese in aumento di Euro 170,9 milioni (+28,62%) e all'agricoltura per Euro 107,8 milioni (+7,84%). Risultano in diminuzione le erogazioni ai settori delle costruzioni di Euro 173,9 milioni (-4,46%), del commercio all'ingrosso e al dettaglio di Euro 158,3 milioni (-3,04%) e delle attività manifatturiere di Euro 143,3 milioni (-2,00%).

Attività finanziarie e partecipazioni

(in migliaia)
Voci 30.09.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 712.093 676.844 35.249 5,21
- di cui derivati 152.363 189.347 (36.984) -19,53
Attività finanziarie valutate al fair value 80.762 84.307 (3.545) -4,20
Attività finanziarie disponibili per la vendita 12.003.211 10.433.222 1.569.989 15,05
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.657.986 2.515.993 141.993 5,64
Totale attività finanziarie 15.454.052 13.710.366 1.743.686 12,72

Le attività finanziarie ammontano complessivamente a Euro 15.454,1 milioni, di cui Euro 14.560,7 milioni (94,22% del totale) rappresentati da titoli di debito: di essi, Euro 6.332,7 milioni sono riferiti a Stati sovrani e Banche Centrali (-1,83% rispetto al 31 dicembre 2016) ed Euro 5.780,1 milioni sono riferiti a Banche (+25,19%).

La variazione in aumento rispetto alla fine del precedente esercizio è rappresentata principalmente dalle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" per Euro 1.570 milioni (+15,05%), in particolare per acquisti di titoli di debito bancari; registrano un aumento anche le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" per Euro 35,2 milioni (+5,21%) e le "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza" per Euro 142 milioni (+5,64%).

Per le loro caratteristiche, la maggior parte dei titoli in portafoglio, essendo caratterizzati da elevata liquidabilità, sono utilizzabili come collaterale per operazioni di rifinanziamento sul mercato istituzionale o con la Banca Centrale Europea. I titoli di capitale sono pari a Euro 393,6 milioni (2,55% del totale), di cui Euro 295,3 milioni rappresentati da investimenti

partecipativi stabili classificati nel portafoglio AFS. L'attività di impairment test sui titoli classificati nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita", in coerenza con le policy contabili adottate dal Gruppo, ha generato rettifiche di valore per Euro 101 milioni (Euro 12,1 milioni al 30 settembre 2016) riferite per Euro 57,5 milioni al portafoglio O.I.C.R. (Euro 52,9 milioni relativi alle quote del Fondo Atlante, che si aggiunge alla svalutazione di Euro 28,3 milioni effettuata al 31 dicembre 2016, per un valore complessivo dell'investimento pari al 92,50%), a cui si aggiungono Euro 4,4 milioni riferiti ad un titolo di debito subordinato ed Euro 39,1 milioni riferiti a titoli di capitale; tale importo comprende Euro 29,5 milioni relativi all'intervento del FITD-SV nell'operazione di salvataggio di Caricesena Carim e Carismi (Euro 8,6 milioni come quota residua di quanto versato allo Schema Volontario nel 2016 ed Euro 20,9 milioni come ulteriore contribuzione alla ricapitalizzazione delle tre banche a seguito dell'accordo che lo Schema volontario ha sottoscritto con Credit Agricole – Cariparma per la loro cessione).

Le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" comprendono strumenti finanziari derivati per Euro 152,4 milioni (- 19,53%) composti, per Euro 2,8 milioni (-52,45%), da derivati collegati a titoli di debito classificati nelle "Attività finanziarie valutate al fair value" e nelle "Passività finanziarie valutate al fair value" (fair value option) nonché da operazioni a termine in valuta (intermediate con la clientela e/o utilizzate nella gestione della posizione in cambi), da derivati su tassi e su valute intermediati con la clientela, da derivati connessi a operazioni di cartolarizzazione e da derivati diversi di copertura gestionale. Alla data del 30 settembre 2017 il Gruppo non ha posto in essere operazioni di "repo strutturati a lungo termine" di cui al documento congiunto Banca d'Italia CONSOB IVASS dell'8 marzo 2013.

Si segnala che a fronte delle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" (Euro 12.003,2 milioni) sono presenti riserve da valutazione positive, al netto del relativo impatto fiscale, per Euro 120,3 milioni, come risultato della sommatoria di riserve positive riferite a titoli di debito, titoli di capitale e O.I.C.R. per un valore di Euro 159,6 milioni e di riserve negative per Euro 39,3 milioni. La riserva netta riferibile ai soli titoli governativi è positiva per Euro 21,4 milioni (era positiva per Euro 37,3 milioni al 31 dicembre 2016).

Sono altresì presenti plusvalenze latenti afferenti il portafoglio "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza" per un ammontare pari a Euro 163,1 milioni (Euro 181,9 milioni al 31 dicembre 2016, -10,33%) che al netto del potenziale effetto fiscale si quantificano in Euro 109,2 milioni.

(in migliaia)
Attività finanziarie 30.09.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 13.755.939 11.832.761 1.923.178 16,25
2. Bper (Europe) International s.a. 147.918 146.587 1.331 0,91
3. Banca di Sassari s.p.a. 5.960 5.250 710 13,52
4. Banco di Sardegna s.p.a. 807.740 1.162.914 (355.174) -30,54
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 156.081 156.021 60 0,04
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 300.365 299.372 993 0,33
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 178.743 - 178.743 n.s.
Totale banche 15.352.746 13.602.905 1.749.841 12,86
Altre società e variazioni da consolidamento 101.306 107.461 (6.155) -5,73
Totale 15.454.052 13.710.366 1.743.686 12,72
(in migliaia)
Voci 30.09.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Partecipazioni 444.409 413.923 30.486 7,37
di cui controllate 36.753 13.581 23.172 170,62
di cui collegate 407.656 400.342 7.314 1,83

In seguito all'allineamento della metodologia di consolidamento contabile a quella prudenziale, come ampiamente trattato nelle Note esplicative, la voce si riferisce alle partecipazioni rilevanti (imprese non del Gruppo sottoposte a influenza notevole, ovvero, di norma, partecipate in misura pari o superiore al 20% del capitale) e alle imprese controllate non iscritte al Gruppo per mancanza del requisito di strumentalità e alle imprese del Gruppo che non soddisfano i requisiti dell'art. 19 del Regolamento n. 575/2013 e valutate con il metodo del patrimonio netto.

L'incremento tra le partecipazioni controllate fa riferimento principalmente alle partecipate di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a (Euro 24,2 milioni).

Nel corso del terzo trimestre è stata ceduta la partecipazione in Banca della Nuova Terra s.p.a. per un controvalore di Euro 7,7 milioni, pari a quanto iscritto nel bilancio 2016.

La componente riferita ad avviamenti nel portafoglio "Partecipazioni" si quantifica pari a Euro 115,3 milioni (Euro 115,5 milioni a dicembre 2016).

Immobilizzazioni

(in migliaia)
Voci 30.09.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Attività immateriali 514.829 520.829 (6.000) -1,15
di cui avviamenti 355.441 355.441 - -

Tra le immobilizzazioni immateriali, la componente riferita agli avviamenti è di complessivi Euro 355,4 milioni, di cui diamo evidenza:

Avviamenti 30.09.2017 31.12.2016
1. Aziende del Gruppo 355.441 355.441
1.1 Banche 66.780 66.780
- Banco di Sardegna s.p.a. 54.306 54.306
- Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 4.574 4.574
- Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (*) 7.900 7.900
1.2 Capogruppo BPER Banca 280.236 280.236
- Acquisizione sportelli UNICREDIT 83.650 83.650
- Meliorbanca s.p.a. 104.685 104.685
- Banca CRV - Cassa di Risparmio di Vignola s.p.a. 2.272 2.272
- Banca Popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a. 1.655 1.655
- Banca Popolare di Aprilia s.p.a. 10.151 10.151
- CARISPAQ - Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila s.p.a. 13.477 13.477
- Banca Popolare di Ravenna s.p.a. 6.876 6.876
- Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a. 6.124 6.124
- Banca della Campania s.p.a. 51.346 51.346
1.3 Altre società 8.425 8.425
- Sardaleasing s.p.a. 1.657 1.657
- Emilia Romagna Factor s.p.a. 6.768 6.768
Totale 355.441 355.441

I valori di dettaglio riportati con riferimento alla Capogruppo BPER Banca sono rappresentativi di una situazione meramente storica e contabile, in ogni caso cumulati nell'unica CGU identificabile rappresentata dalla Legal Entity BPER Banca.

(*) Al 30 giugno 2017 si è concluso il processo di Purchase Price Allocation (PPA) della Cassa di Risparmio di Saluzzo, il cui controllo era stato acquisito nel quarto trimestre 2016 e relativamente al quale, al 31 dicembre 2016, si era proceduto ad un'allocazione provvisoria del prezzo di acquisto; la conclusione del processo ha comportato, ai sensi del paragrafo 45 dell'IFRS 3, la modifica dei dati riferiti al 31 dicembre 2016 rispetto a quelli precedentemente pubblicati, che ha determinato la riduzione dell'Avviamento provvisoriamente rilevato per Euro 6.065 mila

(in migliaia)
Voci 30.09.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Attività materiali 1.060.591 969.470 91.121 9,40
di cui terreni e fabbricati di proprietà 976.294 885.282 91.012 10,28

Posizione interbancaria e posizione di liquidità

(in migliaia)
Posizione interbancaria netta 30.09.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
A. Crediti verso banche 3.038.392 1.331.811 1.706.581 128,14
1. Conti correnti e depositi 291.719 366.636 (74.917) -20,43
2. Pronti contro termine attivi 300.002 - 300.002 n.s.
3. Titoli di debito - 40.608 (40.608) -100,00
4. Altri 2.446.671 924.567 1.522.104 164,63
B. Debiti verso banche 12.754.775 9.462.678 3.292.097 34,79
Totale (A-B) (9.716.383) (8.130.867) (1.585.516) 19,50

Nella tabella che segue è esposto il dettaglio completo delle operazioni in essere con la BCE. L'incremento complessivo della quota capitale, rispetto al 31 dicembre 2016, pari a Euro 4.170 milioni, è dovuta algebricamente alle seguenti nuove sottoscrizioni:

• per Euro 4.170 milioni, alla sottoscrizione, nel mese di marzo 2017, dell'operazione TLTRO II con scadenza marzo 2021; di questi, Euro 34 milioni fanno riferimento alla Cassa di Risparmio di Saluzzo.

(in milioni)
Operazioni di rifinanziamento con la Banca Centrale Europea Quota
Capitale
Scadenza
1. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) -BPER Banca 4.000 giu-20
2. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) - CR Saluzzo 95 giu-20
3. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) - BPER Banca 1.000 dic-20
4. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) -BPER Banca 4.136 mar-21
5. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) - CR Saluzzo 34 mar-21
Totale 9.265

Il Gruppo BPER Banca al 30 settembre 2017 ha quindi sottoscritto il massimo consentitogli di finanziamento TLTRO II, pari a Euro 9.265 milioni.

Al 30 settembre 2017 risultano presenti, presso la Tesoreria accentrata, importanti risorse riferibili a titoli rifinanziabili presso la Banca Centrale Europea, quantificabili in un ammontare complessivo, al netto dei margini di garanzia previsti, di Euro 15.605 milioni (Euro 13.106 milioni al 31 dicembre 2016). La quota disponibile risulta di Euro 2.899 milioni (Euro 4.385 milioni al 31 dicembre 2016).

(in milioni)
Counterbalancing Capacity Valore Valore Quota Quota
Nominale Garanzia Impegnata disponibile
Titoli e Prestiti eligible 15.605 12.706 2.899
1 Titoli a garanzia di impegni propri e di terzi 541 541
2 Titoli oggetto di operazioni di PCT di raccolta 2.900 2.900
3 Titoli e prestiti non conferiti nel Conto Pooling 1.375 1.375
4 Titoli e prestiti conferiti nel Conto Pooling 10.789 9.265 1.524
di cui:
Proprie Passività assistite da Garanzia dello Stato
Autocartolarizzazioni 711 643
Obbligazioni Bancarie Garantite di propria emissione 1.955 1.706
Attivi BAncari COllaterallizzabili 3.754 2.127

Come sintetizzato nella tabella, al 30 settembre 2017 risultano disponibili presso la Tesoreria accentrata, nel conto c.d. Pooling, importanti risorse riferibili a titoli rifinanziabili presso la Banca Centrale Europea, quantificabili in un ammontare complessivo, al netto dei margini di garanzia previsti, di Euro 10.789 milioni, rifinanziati per Euro 9.265 milioni (ancora disponibili Euro 1.524 milioni). Tra questi sono compresi:

  • titoli derivanti da operazioni di auto-cartolarizzazione da portafogli di mutui fondiari residenziali non deteriorati erogati alla propria clientela (attualmente Euro 355,9 milioni, per un controvalore rifinanziabile di Euro 322,2 milioni), con l'utilizzo del veicoli Estense Finance s.r.l. e Dedalo s.r.l.;
  • titoli derivanti da operazioni di auto-cartolarizzazione da portafogli di crediti non deteriorati erogati alla propria clientela del segmento Piccola/Media Impresa (attualmente Euro 354,9 milioni, per un controvalore rifinanziabile di Euro 321,3 milioni), con l'utilizzo del veicolo Multi Lease AS s.r.l.;
  • obbligazioni Bancarie Garantite di propria emissione per un valore nominale pari ad Euro 1.955 milioni, per un controvalore rifinanziabile di Euro 1.706,4 milioni, con l'utilizzo del veicolo Estense CPT Covered Bond s.r.l;
  • Attivi BAncari COllaterizzabili (A.BA.CO), per un ammontare al 30 settembre 2017 pari a Euro 3.754 milioni, rifinanziabili per Euro 2.127,2 milioni.

Passivo e patrimonio netto

(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.09.2017 31.12.2016 Variazioni Var.%
10. Debiti verso banche 12.754.775 9.462.678 3.292.097 34,79
20. Debiti verso clientela 41.092.910 38.912.714 2.180.196 5,60
30. Titoli in circolazione 8.147.877 8.587.243 (439.366) -5,12
40. Passività finanziarie di negoziazione 242.156 226.837 15.319 6,75
50. Passività finanziarie valutate al fair value 70.515 247.933 (177.418) -71,56
60. Derivati di copertura 24.445 40.697 (16.252) -39,93
80. Passività fiscali 106.289 100.992 5.297 5,24
a) correnti 2.563 1.715 848 49,45
b) differite (*) 103.726 99.277 4.449 4,48
100. Altre passività 1.493.556 1.197.062 296.494 24,77
110. Trattamento di fine rapporto del personale 192.081 205.364 (13.283) -6,47
120. Fondi per rischi e oneri 487.807 422.791 65.016 15,38
a) quiescenza e obblighi simili 132.636 136.409 (3.773) -2,77
b) altri fondi 355.171 286.382 68.789 24,02
140. Riserve da valutazione 106.658 89.951 16.707 18,57
170. Riserve 2.404.802 2.410.357 (5.555) -0,23
180. Sovrapprezzi di emissione 930.073 930.073 - -
190. Capitale 1.443.925 1.443.925 - -
200. Azioni proprie (7.258) (7.258) - -
210. Patrimonio di pertinenza di terzi 657.204 674.366 (17.162) -2,54
220. Utile (Perdita) di periodo 148.958 14.299 134.659 941,74
Totale del passivo e del patrimonio netto 70.296.773 64.960.024 5.336.749 8,22

(*) Al 30 giugno 2017 si è concluso il processo di Purchase Price Allocation (PPA) della Cassa di Risparmio di Saluzzo, il cui controllo era stato acquisito nel quarto trimestre 2016 e relativamente al quale, al 31 dicembre 2016, si era proceduto ad un'allocazione provvisoria del prezzo di acquisto; la conclusione del processo ha comportato, ai sensi del paragrafo 45 dell'IFRS 3, la modifica dei dati riferiti al 31 dicembre 2016 rispetto a quelli precedentemente pubblicati, a seguito della identificazione di Attività Immateriali a vita utile definita per Euro 9.061 mila, della contestuale rilevazione di Passività Fiscali differite per Euro 2.996 mila e della conseguente riduzione dell'Avviamento provvisoriamente rilevato per Euro 6.065 mila.

Raccolta

(in migliaia)
Voci 30.09.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Conti correnti e depositi liberi 34.287.482 32.330.963 1.956.519 6,05
Depositi vincolati 2.197.601 2.219.888 (22.287) -1,00
Pronti contro termine passivi 1.880.426 1.780.019 100.407 5,64
Altri finanziamenti a breve 2.727.401 2.581.844 145.557 5,64
Obbligazioni 5.919.495 6.155.707 (236.212) -3,84
- sottoscritte da clientela istituzionale 3.056.598 2.688.067 368.531 13,71
- sottoscritte da clientela ordinaria 2.862.897 3.467.640 (604.743) -17,44
Certificates 78.714 91.897 (13.183) -14,35
Certificati di deposito 2.220.183 2.587.572 (367.389) -14,20
Raccolta diretta da clientela 49.311.302 47.747.890 1.563.412 3,27
Raccolta indiretta (dato extracontabile) 35.528.005 32.871.047 2.656.958 8,08
- di cui gestita 19.190.551 16.286.060 2.904.491 17,83
- di cui amministrata 16.337.454 16.584.987 (247.533) -1,49
Mezzi amministrati di clientela 84.839.307 80.618.937 4.220.370 5,23
Raccolta da banche 12.754.775 9.462.678 3.292.097 34,79
Mezzi amministrati o gestiti 97.594.082 90.081.615 7.512.467 8,34

La raccolta diretta da clientela, pari a Euro 49.311,3 milioni, risulta in aumento del 3,27% rispetto al 31 dicembre 2016 per effetto del consolidamento di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.; a parità di perimetro si registra una diminuzione dello 0,6%.

Tra le diverse forme tecniche risultano in diminuzione le obbligazioni per Euro 236,2 milioni (-3,84%, principalmente dovuto alla componente collocata presso la clientela ordinaria, in calo di Euro 604,7 milioni), i depositi vincolati per Euro 22,3 milioni (-1,00%), i certificati di deposito per Euro 367,4 milioni (-14,20%).

Registrano invece una variazione positiva i conti correnti per Euro 1.956,5 milioni (+6,05%), i pronti contro termine per Euro 100,4 milioni (+5,64%) e gli altri finanziamenti a breve per Euro 145,6 milioni (+5,64%).

La raccolta indiretta da clientela, valorizzata ai prezzi di mercato, è pari a Euro 35.528 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2016 (+8,08%). Su base nominale la raccolta indiretta si quantifica in complessivi Euro 24.553,3 milioni, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2016 dell'1,93%.

Il totale dei mezzi amministrati e gestiti dal Gruppo, compresa la raccolta da banche (pari a Euro 12.754,8 milioni), si attesta in Euro 97.594,1 milioni, in incremento (+8,34%) rispetto al 31 dicembre 2016.

Le Banche del Gruppo hanno sostenuto nel periodo un costo medio della raccolta bancaria da clientela pari allo 0,46%, in calo rispetto ai primi nove mesi del precedente esercizio (0,58%) di circa 12 b.p.

A fronte del passivo oneroso complessivo, il costo sostenuto è risultato pari allo 0,34%, inferiore di circa 16 b.p. rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio, quando si attestava allo 0,50%.

(in migliaia)
Raccolta diretta 30.09.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 34.379.362 34.839.862 (460.500) -1,32
2. Bper (Europe) International s.a. 834.429 920.272 (85.843) -9,33
3. Banca di Sassari s.p.a. 166.983 201.916 (34.933) -17,30
4. Banco di Sardegna s.p.a. 10.698.830 10.486.254 212.576 2,03
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 820.548 900.401 (79.853) -8,87
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 785.125 794.688 (9.563) -1,20
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 1.847.909 - 1.847.909 n.s.
Totale banche 49.533.186 48.143.393 1.389.793 2,89
Altre società e variazioni da consolidamento (221.884) (395.503) 173.619 -43,90
Totale 49.311.302 47.747.890 1.563.412 3,27

La raccolta diretta comprende passività subordinate:

(in migliaia)
Voci 30.09.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Passività subordinate non convertibili 846.729 678.917 167.812 24,72
Passività subordinate totale 846.729 678.917 167.812 24,72

Nel primo semestre è stato emesso il prestito subordinato "BPER Banca EMTN Tier II 5,125% 2017-2027" per un valore nominale di Euro 500 milioni.

Le variazioni in diminuzione fanno riferimento al rimborso di tranche di prestiti emessi dalla Capogruppo, scadute in data 31 dicembre 2016 di cui si è avuta la regolarizzazione contabile da parte di ICBPI in data 2 gennaio 2017 e alla scadenza dei prestiti BPER 4,75% 2011-2017 e BPER TV 2007-2017.

Al 30 settembre 2017 (così come a dicembre 2016) non sono presenti passività subordinate convertibili.

(in migliaia)
Raccolta indiretta 30.09.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 30.006.772 29.067.987 938.785 3,23
2. Bper (Europe) International s.a. 592.347 477.294 115.053 24,11
3. Banco di Sardegna s.p.a. 3.680.448 3.556.371 124.077 3,49
4. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 500.616 428.139 72.477 16,93
5. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 359.283 365.653 (6.370) -1,74
6. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 1.420.021 - 1.420.021 n.s.
Totale banche 36.559.487 33.895.444 2.664.043 7,86
Altre società e variazioni da consolidamento (1.031.482) (1.024.397) (7.085) 0,69
Totale 35.528.005 32.871.047 2.656.958 8,08

Il grafico espone la dinamica della raccolta diretta e indiretta negli ultimi cinque esercizi:

Nella raccolta indiretta non è compresa l'attività di collocamento di polizze assicurative che evidenzia un incremento rispetto al 31 dicembre 2016 del 6,84% dovuto principalmente al ramo vita.

(in migliaia)
Bancassicurazione 30.09.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Portafoglio premi assicurativi 4.738.024 4.434.674 303.350 6,84
di cui ramo vita
-
4.649.081 4.350.080 299.001 6,87
di cui ramo danni
-
88.943 84.594 4.349 5,14

Se alla raccolta indiretta, con riferimento alla parte gestita, sommiamo i premi assicurativi riferiti al ramo vita, otteniamo un valore pari a Euro 23.839,6 milioni, che raffrontato al totale complessivo della raccolta indiretta e premi assicurativi ramo vita (Euro 40.177,1 milioni) ne rappresenta il 59,34%.

Mezzi patrimoniali

(in migliaia)
Voci 30.09.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Patrimonio netto consolidato 5.027.158 4.881.347 145.811 2,99
di cui risultato di periodo
-
148.958 14.299 134.659 941,74
di cui patrimonio netto senza risultato di periodo
-
4.878.200 4.867.048 11.152 0,23
(in migliaia)
Voci 30.09.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Patrimonio di pertinenza di terzi 657.204 674.366 (17.162) -2,54
di cui risultato di periodo di pertinenza di terzi
-
(862) 1.515 (2.377) -156,90
di cui patrimonio di terzi senza risultato di periodo di
-
loro pertinenza 658.066 672.851 (14.785) -2,20
(in migliaia)
Mezzi patrimoniali 30.09.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 4.678.045 4.662.995 15.050 0,32
2. Bper (Europe) International s.a. 54.293 52.892 1.401 2,65
3. Banca di Sassari s.p.a. 259.986 247.014 12.972 5,25
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.184.395 1.141.253 43.142 3,78
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 62.285 63.513 (1.228) -1,93
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 55.539 63.723 (8.184) -12,84
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 155.478 - 155.478 n.s.
Totale banche 6.450.021 6.231.390 218.631 3,51
Altre società e variazioni da consolidamento (913.755) (691.491) (222.264) 32,14
Totale 5.536.266 5.539.899 (3.633) -0,07
Utile di periodo di pertinenza della Capogruppo 148.958 14.299 134.659 941,74
Utile di periodo di pertinenza di terzi (862) 1.515 (2.377) -156,90
Totale mezzi patrimoniali complessivi 5.684.362 5.555.713 128.649 2,32
Compongono il dato le voci del passivo 140, 170, 180, 190, 200, 210 e 220.

Il patrimonio netto complessivo tangibile (al netto dei beni immateriali pari a Euro 514,8 milioni) si quantifica pari a Euro 5.169,5 milioni.

4.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali

In data 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la normativa armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) approvati il 26 giugno 2013 e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il giorno successivo. Tale quadro normativo, che costituisce la disciplina unica volta ad accordare le normative prudenziali degli Stati membri della Comunità Europea, viene reso applicabile in Italia con la Circolare n. 285 di Banca d'Italia, pubblicata in data 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti.

Dal 30 giugno 2015 l'area di consolidamento contabile, alla luce di quanto già evidenziato trattando il perimetro di consolidamento, corrisponde a quella prudenziale: le società escluse vengono trattate alla stregua delle banche e società sottoposte a influenza notevole, quindi consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Al 30 settembre 2017 il Gruppo BPER Banca adotta i modelli interni per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito dei clienti che rientrano nelle classi di attività sia con esposizioni verso imprese sia con esposizioni al dettaglio. Il perimetro dei modelli 29 comprende BPER Banca, Banco di Sardegna e Banca di Sassari. Cassa di Risparmio di BRA, Sardaleasing e Cassa di Risparmio di Saluzzo rientrano formalmente nel piano di estensione (roll-out) ed adotteranno il metodo IRB secondo le tempistiche previste nel piano stesso.

Le restanti Società del Gruppo BPER Banca e classi di attività che non sono ricomprese nel piano di estensione continueranno ad utilizzare l'approccio standardizzato.

L'utilizzo dei modelli interni ha consentito un incremento del buffer di capitale in eccesso rispetto al requisito minimo richiesto da BCE in sede di SREP 2017 (7,25% Phased in e 8,50% Fully Phased). Rispetto a tale limite l'ammontare disponibile di patrimonio al 30 settembre 2107 è quantificabile pari a Euro 2.184 milioni (circa 678 b.p. di CET1) in regime transitorio (Phased in), mentre in regime definitivo (Fully Phased) è stimato pari ad Euro 1.711 milioni pari a circa 531 b.p.

Si evidenzia in riferimento a quanto sopra, che il valore del CET1 è stato calcolato tenendo conto dell'utile realizzato nei nove mesi, per la quota destinabile a patrimonio, pari ad Euro 117,7 milioni. Ai fini della sua computabilità a fini prudenziali, ai sensi dell'art.3 della Decisione (UE) 656/2015 della Banca Centrale Europea del 4 febbraio 2015 e come previsto dall'art.26 par.2 del Regolamento (UE) 575/2013 (CRR), BPER Banca ha prodotto l'apposita comunicazione per BCE.

La seguente tabella contiene gli indicatori di patrimonio e dei coefficienti di vigilanza del Gruppo BPER Banca, alla data del 30 settembre 2017.

29 La BCE ha dato l'autorizzazione all'utilizzo dei modelli interni il 24 giugno 2016.

(in migliaia)
30.09.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
dei dati
ufficiali
Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) 4.517.994 4.497.645 20.349 0,45
Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) 27.614 28.694 (1.080) -3,76
Capitale di classe 1 (Tier 1) 4.545.608 4.526.339 19.269 0,43
Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) 895.253 431.706 463.547 107,38
Totale Fondi Propri 5.440.861 4.958.045 482.816 9,74
Totale Attività di rischio ponderate (RWA) 32.213.222 32.593.235 (380.013) -1,17
CET1 ratio (CET1/RWA) 14,03% 13,80% 23 b.p.
Tier 1 ratio (Tier 1/RWA) 14,11% 13,89% 22 b.p.
Total Capital ratio (Totale Fondi Propri/RWA) 16,89% 15,21% 168 b.p.
RWA/Totale Attivo 45,82% 50,17% -435 b.p.

I ratios patrimoniali che sono calcolati, come detto in precedenza, tenendo conto della validazione AIRB e dell'utile realizzato al 30 settembre 2017, si determinano quindi pari a :

  • Common Equity Tier 1 ratio (Phased in) pari al 14,03% (13,38% al 30 giugno 2017, 13,33% al 31 marzo 2017 e 13,80% al 31 dicembre 2016). L'indice, calcolato in regime di piena applicazione (Fully Phased), è pari al 13,81% (13,17% al 30 giugno 2017, 13,11% al 31 marzo 2017 e 13,27% al 31 dicembre 2016) in significativo aumento di oltre 60 b.p. da giugno, in particolare grazie all'autorizzazione ricevuta da BCE, nel terzo trimestre, alla rimozione dell'addon sulle attività ponderate per il rischio richiesto all'atto della validazione dei modelli interni nel giugno 2016 in seguito al completamento delle attività propedeutiche;
  • Tier 1 ratio (Phased in) pari al 14,11% (13,47% al 30 giugno 2017, 13,43% al 31 marzo 2017 e 13,89% al 31 dicembre 2016);
  • Total Capital ratio (Phased in) pari al 16,89% (16,16% al 30 giugno 2017, 14,66% al 31 marzo 2017 e 15,21% al 31 dicembre 2016).

I ratios patrimoniali evidenziati (Phased in) risultano tutti ampiamente superiori alle soglie minime regolamentari (per il 30 settembre 2017 rispettivamente pari a: 5,75%, 7,25% e 9,25%). Il CET1 ratio risulta altresì ampiamente superiore agli specifici obblighi in materia di Fondi Propri aggiuntivi imposti da BCE nell'ambito del processo SREP 2017, stabiliti al 7,25%.

Si precisa che, ai fini del calcolo delle attività ponderate per il rischio, il Gruppo BPER Banca utilizza differenti metodologie che vengono di seguito esposte:

  • rischio di credito per le entità del Gruppo rappresentate da BPER Banca, Banco di Sardegna e Banca di Sassari, la misurazione del rischio di credito avviene con la metodologia AIRB. Per le Banche e altre Società non rientranti nel perimetro di validazione e per le altre attività di rischio al di fuori dei modelli validati è mantenuta la metodologia standard;
  • rischio di aggiustamento della valutazione dei crediti viene utilizzato il metodo standardizzato;
  • rischio di mercato viene utilizzata la metodologia standard per la misurazione dei rischi di mercato (generico e specifico sui titoli di capitale, generico sui titoli di debito e di posizione su quote di O.I.C.R.), per la determinazione del relativo requisito patrimoniale individuale e consolidato;
  • rischio operativo la misurazione del rischio operativo utilizza il metodo standardizzato (TSA).

Disciplina dei Fondi Propri (disposizioni transitorie): Filtri prudenziali inerenti le riserve AFS su titoli di debito da Amministrazioni centrali

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del Regolamento (UE) 2016/2067 del 22 novembre 2016 che modifica il Regolamento (CE) n.1126/2008 che adotta taluni principi contabili internazionali conformemente al Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'IFRS 9, che sostituirà lo IAS 39, decade l'opzione esercitata dal Gruppo BPER Banca e pertanto al 30 settembre 2017 le riserve AFS riferite a titoli governativi, in sede di predisposizione della quantificazione del CET1, hanno subito il medesimo trattamento regolamentare delle altre riserve della specie. L'impatto risulta essere positivo di Euro 15,4 milioni (pari a 5 b.p.) in regime transitorio (Phased in) e ulteriori positivi Euro 3,9 milioni (pari a 1 b.p.) a regime (Fully phased).

4.3 Raccordo utile/patrimonio netto consolidati

Il risultato netto consolidato deriva dalla sommatoria algebrica delle quote riferibili al Gruppo, per entità della partecipazione, degli utili (o delle perdite), conseguiti al 30 settembre 2017 dalle seguenti Banche e Società, comprese nel perimetro di consolidamento con metodologia integrale.

(in migliaia)
Raccordo risultato di periodo netto consolidato 30.09.2017
BPER Banca S.p.A. 43.435
Altre Società del Gruppo: (4.585)
Bper (Europe) International s.a. 2.975
Banco di Sardegna s.p.a., valore consolidato (485)
Banca di Sassari s.p.a. 2.441
Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (591)
Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (1.410)
Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. (15.099)
Carife Servizi Evolutivi Integrati s.r.l. 73
Nadia s.p.a. 494
BPER Services s.c.p.a. (10)
Optima s.p.a. SIM 2.284
Modena Terminal s.r.l. 269
Emilia Romagna Factor s.p.a. 4.363
Sardaleasing s.p.a. 109
BPER Credit Management s.c.p.a. 2
Totale netto di Gruppo 38.850
Rettifiche di consolidamento 110.108
Risultato di periodo consolidato 148.958

Il risultato riferito ai consorzi BPER Services s.c.p.a. e BPER Credit Management s.c.p.a. è riferito esclusivamente alle scritture di allineamento ai principi contabili IAS/IFRS.

Come richiesto dalla vigente normativa, Vi presentiamo, con riferimento al 30 settembre 2017 il:

Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato economico della Capogruppo ed il patrimonio netto e l'utile consolidati

Aumento (diminuzione)
Risultato di periodo Patrimonio netto
VALORI RIFERITI ALLA CAPOGRUPPO 43.435 4.721.480
DIFFERENZE tra il patrimonio netto delle società consolidate
integralmente (dedotte le quote di pertinenza di terzi) ed il valore
delle relative partecipazioni nelle situazioni delle società controllanti,
così dettagliate:
121.163 189.507
badwill relativo a società consolidate
-
130.722
eliminazione dei risultati economici infra-gruppo
-
(4.974)
quota di pertinenza dei risultati di periodo delle società
-
consolidate integralmente al netto dell'effetto fiscale
(4.585)
DIVIDENDI incassati da società consolidate integralmente o valutate
con il metodo del patrimonio netto
(27.127)
DIFFERENZA tra il valore pro-quota del patrimonio netto,
comprensivo del risultato di periodo, ed il valore di carico in bilancio
delle società valutate col metodo del patrimonio netto, così
dettagliata:
11.487 116.171
quota di pertinenza delle società controllate
-
(371) 2.207
quota di pertinenza delle società collegate
-
11.858 113.964
TOTALE RISULTATO DI PERIODO E PATRIMONIO NETTO DI
PERTINENZA DELLA CAPOGRUPPO AL 30.09.2017
148.958 5.027.158
TOTALE RISULTATO DI PERIODO E PATRIMONIO NETTO DI TERZI (862) 657.204
TOTALE RISULTATO DI PERIODO E PATRIMONIO NETTO
CONSOLIDATI AL 30.09.2017
148.096 5.684.362
TOTALE RISULTATO DI PERIODO CONSOLIDATO AL 30.09.2016 101.160
TOTALE PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31.12.2016 5.555.713

4.4 Aggregati economici

Si riportano di seguito i dati di sintesi del Conto economico consolidato al 30 settembre 2017, opportunamente raffrontati con i valori al 30 settembre 2016, nel cui perimetro di consolidamento non erano comprese Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. e Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. Si specifica che i dati riferiti a Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. fanno riferimento al solo terzo trimestre 2017, essendosi perfezionato l'acquisto del controllo da parte di BPER Banca in data 30 giugno 2017.

Conto economico consolidato

0 (in migliaia)
Voci 30.09.2017 30.09.2016 Variazioni Var. %
10. Interessi attivi e proventi assimilati 1.065.138 1.117.592 (52.454) -4,69
20. Interessi passivi e oneri assimilati (214.801) (241.488) 26.687 -11,05
30. Margine di interesse 850.337 876.104 (25.767) -2,94
40. Commissioni attive 570.930 557.443 13.487 2,42
50. Commissioni passive (26.904) (24.522) (2.382) 9,71
60. Commissioni nette 544.026 532.921 11.105 2,08
70. Dividendi e proventi simili 11.631 9.156 2.475 27,03
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 33.275 (17.706) 50.981 -287,93
90. Risultato netto dell'attività di copertura (228) (91) (137) 150,55
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 37.372 103.674 (66.302) -63,95
a) crediti (13.022) (3.461) (9.561) 276,25
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 49.871 108.280 (58.409) -53,94
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza 316 - 316 n.s.
d) passività finanziarie 207 (1.145) 1.352 -118,08
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate
al fair value 603 4.367 (3.764) -86,19
120. Margine di intermediazione 1.477.016 1.508.425 (31.409) -2,08
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: (501.074) (398.511) (102.563) 25,74
a) crediti (412.954) (400.680) (12.274) 3,06
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (101.000) (12.150) (88.850) 731,28
d) altre operazioni finanziarie 12.880 14.319 (1.439) -10,05
140. Risultato netto della gestione finanziaria 975.942 1.109.914 (133.972) -12,07
180. Spese amministrative (1.014.805) (1.017.088) 2.283 -0,22
a) spese per il personale
b) altre spese amministrative
(577.332) (574.409) (2.923) 0,51
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (437.473)
(20.870)
(442.679)
(27.916)
5.206
7.046
-1,18
-25,24
200. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (30.895) (30.237) (658) 2,18
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (30.455) (25.233) (5.222) 20,70
220. Altri oneri/proventi di gestione 140.537 134.262 6.275 4,67
230. Costi operativi (956.488) (966.212) 9.724 -1,01
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni 142.126 5.081 137.045 --
260. Rettifiche di valore dell'avviamento - (3.254) 3.254 -100,00
270. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 29 (249) 278 -111,65
280. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al lordo delle
imposte 161.609 145.280 16.329 11,24
290. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente (13.513) (40.631) 27.118 -66,74
300. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al netto delle
imposte
148.096 104.649 43.447 41,52
320. Utile (Perdita) di periodo 148.096 104.649 43.447 41,52
330. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi 862 (3.489) 4.351 -124,71
340. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo 148.958 101.160 47.798 47,25

Conto economico trimestralizzato consolidato

(in migliaia)
Voci
trimestre trimestre trimestre trimestre trimestre trimestre trimestre
2017 2017 2017 2016 2016 2016 2016
10. Interessi attivi e proventi assimilati 355.137 351.464 358.537 384.670 373.463 359.459 365.459
20. Interessi passivi e oneri assimilati (67.023) (69.459) (78.319) (87.870) (79.887) (73.731) (71.116)
30. Margine di interesse 288.114 282.005 280.218 296.800 293.576 285.728 294.343
40. Commissioni attive 185.947 190.680 194.303 185.186 189.189 183.068 188.516
50. Commissioni passive (8.574) (8.829) (9.501) (8.103) (8.154) (8.265) (8.715)
60. Commissioni nette 177.373 181.851 184.802 177.083 181.035 174.803 179.801
70. Dividendi e proventi simili 312 10.812 507 86 8.732 338 716
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 10.920 9.069 13.286 (25.801) (3.956) 12.051 25.650
90. Risultato netto dell'attività di copertura (300) 41 31 120 (82) (129) (244)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 13.630 16.756 6.986 37.346 55.129 11.199 3.988
a) crediti 1.253 (9.105) (5.170) 7 1.027 (4.495) (6.287)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 12.378 25.466 12.027 38.237 54.210 15.833 10.347
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza - 316 - - - - -
d) passività finanziarie (1) 79 129 (898) (108) (139) (72)
110. Risultato netto delle attività e passività
finanziarie valutate al fair value 414 3 186 3.997 (2.027) 2.397 361
120. Margine di intermediazione 490.463 500.537 486.016 489.631 532.407 486.387 504.615
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per
deterioramento di:
(146.307) (242.108) (112.659) (121.511) (150.571) (126.429) (260.553)
a) crediti (133.573) (189.659) (89.722) (114.167) (161.935) (124.578) (219.070)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (17.381) (54.236) (29.383) (3.678) (3.524) (4.948) (39.661)
d) altre operazioni finanziarie 4.647 1.787 6.446 (3.666) 14.888 3.097 (1.822)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 344.156 258.429 373.357 368.120 381.836 359.958 244.062
180. Spese amministrative (338.795) (325.302) (350.708) (343.116) (344.714) (329.258) (366.215)
a) spese per il personale (194.125) (191.551) (191.656) (196.586) (201.655) (176.168) (194.740)
b) altre spese amministrative (144.670) (133.751) (159.052) (146.530) (143.059) (153.090) (171.475)
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
200. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività
(5.661) (5.941) (9.268) (9.621) (12.504) (5.791) (752)
materiali (9.076) (12.048) (9.771) (8.983) (12.104) (9.150) (15.472)
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività
immateriali (9.609) (9.964) (10.882) (8.101) (8.339) (8.793) (9.653)
220. Altri oneri/proventi di gestione 40.291 45.299 54.947 45.943 45.329 42.990 39.455
230. Costi operativi (322.850) (307.956) (325.682) (323.878) (332.332) (310.002) (352.637)
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni 3.675 133.579 4.872 3.143 (406) 2.344 3.410
260. Rettifiche di valore dell'avviamento - - - - (3.254) - (29.600)
270. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 30 (14) 13 50 (417) 118 29
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al
lordo delle imposte 25.011 84.038 52.560 47.435 45.427 52.418 (134.736)
290. Imposte sul reddito del periodo dell'operatività
corrente
300. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al
(7.743) 17.926 (23.696) (14.104) (13.689) (12.838) 45.901
netto delle imposte 17.268 101.964 28.864 33.331 31.738 39.580 (88.835)
320. Utile (Perdita) di periodo 17.268 101.964 28.864 33.331 31.738 39.580 (88.835)
330. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi (2.710) 2.540 1.032 (2.356) 2.029 (3.162) 1.974
340. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della
Capogruppo 14.558 104.504 29.896 30.975 33.767 36.418 (86.861)

Margine di interesse

Il margine di interesse si attesta a Euro 850,3 milioni, in diminuzione del 2,94% (Euro 876,1 milioni al 30 settembre 2016); il risultato include il beneficio di competenza del primo trimestre derivante dalla partecipazione alle emissioni TLTRO II, per Euro 23,7 milioni.

(in migliaia)
Margine di interesse 30.09.2017 30.09.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 604.449 638.376 (33.927) -5,31
2. Bper (Europe) International s.a. 3.004 3.194 (190) -5,95
3. Banca di Sassari s.p.a. 14.012 24.543 (10.531) -42,91
4. Banco di Sardegna s.p.a. 152.209 149.563 2.646 1,77
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 16.766 17.696 (930) -5,26
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 9.784 - 9.784 n.s.
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 5.595 - 5.595 n.s.
Totale banche 805.819 833.372 (27.553) -3,31
Altre società e variazioni da consolidamento 44.518 42.732 1.786 4,18
Totale 850.337 876.104 (25.767) -2,94

Commissioni nette

Le commissioni nette, pari a Euro 544 milioni, risultano in crescita (+2,08%) rispetto al 30 settembre 2016. Si registra la buona performance delle commissioni relative alla raccolta indiretta (+14,58% rispetto al 30 settembre 2016), con particolare riferimento al comparto gestito e bancassurance, mentre sono in diminuzione le commissioni su finanziamenti e garanzie (-3,15%).

(in migliaia)
Commissioni nette 30.09.2017 30.09.2016 Variazioni Var. %
Negoziazione valute / strumenti finanziari 4.395 4.453 (58) -1,30
Raccolta indiretta e polizze assicurative 166.026 144.896 21.130 14,58
Carte, incassi e pagamenti 107.376 105.608 1.768 1,67
Finanziamenti e garanzie 240.186 247.998 (7.812) -3,15
Commissioni diverse 26.043 29.966 (3.923) -13,09
Totale Commissioni Nette 544.026 532.921 11.105 2,08

Risultato netto dell'attività di negoziazione

Il risultato netto delle attività di negoziazione (compresi i dividendi pari a Euro 11,6 milioni) è positivo per Euro 82,7 milioni, in diminuzione rispetto al 30 settembre 2016, quando ammontava a Euro 99,4 milioni.

Il risultato del periodo è influenzato in negativo da perdite derivanti da cessione di pacchetti di crediti in sofferenza per Euro 18,2 milioni e in positivo dalla cessione dell'interessenza azionaria detenuta in Bassilichi s.p.a. che ha generato un utile pari a Euro 6,9 milioni; il risultato dei primi nove mesi del precedente esercizio erano stati caratterizzati da componenti straordinarie per Euro 32,9 milioni, riferite alla cessione della partecipazione in Visa Europe ltd da parte di Banca di Sassari s.p.a. (Euro 20,8 milioni) e all'accertamento della clausola di earn out legata alla cessione di ICBPI (Euro 12,1 milioni).

Nel dettaglio si determina un utile netto da cessioni di attività finanziarie e crediti pari a Euro 37,7 milioni, plusvalenze nette su attività finanziarie per Euro 30,8 milioni e altri elementi positivi per Euro 2,6 milioni.

(in migliaia)
Risultato netto dell'attività di negoziazione 30.09.2017 30.09.2016 Variazioni Var. %
(comprensivo dei dividendi)
Dividendi 11.631 9.156 2.475 27,03
Utile da cessione o negoziazione di attività finanziarie e
crediti 37.658 84.325 (46.667) -55,34
Plusvalenze su attività finanziarie 38.166 17.166 21.000 122,33
Minusvalenze su attività finanziarie (7.382) (17.319) 9.937 -57,38
Fair value option (2.082) 1.458 (3.540) -242,80
Altri ricavi (perdite) 4.662 4.614 48 1,04
Totale 82.653 99.400 (16.747) -16,85

Margine di intermediazione

Il margine di intermediazione risulta pari a Euro 1.477 milioni, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (-2,08%).

(in migliaia)
Margine di intermediazione 30.09.2017 30.09.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 1.102.159 1.120.999 (18.840) -1,68
2. Bper (Europe) International s.a. 7.234 6.721 513 7,63
3. Banca di Sassari s.p.a. 29.980 68.932 (38.952) -56,51
4. Banco di Sardegna s.p.a. 267.951 241.640 26.311 10,89
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 26.020 28.017 (1.997) -7,13
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 16.759 - 16.759 n.s.
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 12.046 - 12.046 n.s.
Totale banche 1.462.149 1.466.309 (4.160) -0,28
Altre società e variazioni da consolidamento 14.867 42.116 (27.249) -64,70
Totale 1.477.016 1.508.425 (31.409) -2,08

Rettifiche di valore nette per deterioramento

Le "Rettifiche di valore nette per deterioramento" si attestano a Euro 501,1 milioni, registrando un incremento rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (+25,74%), dovuto principalmente alle maggiori rettifiche sul portafoglio AFS.

In particolare le "Rettifiche di valore nette per deterioramento crediti" sono pari a Euro 413 milioni, in aumento rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (+3,06%).

Il livello delle coperture dei crediti deteriorati (47,69%) risulta in aumento rispetto a fine 2016 (+315 b.p.); a parità di perimetro si attesta al 47,44%.

(in migliaia)
Rettifiche nette su crediti - voce 130 a) 30.09.2017 30.09.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 313.424 333.112 (19.688) -5,91
2. Bper (Europe) International s.a. 81 2.100 (2.019) -96,14
3. Banca di Sassari s.p.a. 247 2.523 (2.276) -90,21
4. Banco di Sardegna s.p.a. 68.361 36.158 32.203 89,06
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 10.305 11.842 (1.537) -12,98
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 3.071 - 3.071 n.s.
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 2.291 - 2.291 n.s.
Totale banche 397.780 385.735 12.045 3,12
Altre società e variazioni da consolidamento 15.174 14.945 229 1,53
Totale 412.954 400.680 12.274 3,06

Il costo del credito complessivo al 30 settembre 2017 è risultato pari a 88 b.p. corrispondenti a 117 b.p. su base annualizzata; al 30 settembre 2016 il costo del credito si attestava a 92 b.p., mentre il costo effettivo al 31 dicembre 2016 era risultato di 136 b.p.

Le "Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita" si attestano a Euro 101 milioni (Euro 12,1 milioni al 30 settembre 2016) e si riferiscono per Euro 57,5 nel portafoglio O.I.C.R (principalmente riferita alla svalutazione delle quote del Fondo Atlante per Euro 52,9 milioni), per Euro 39,1 milioni riferiti al portafoglio titoli di capitale (in particolare per l'investimento nello Schema Volontario del FITD per l'operazione Caricesena Carim e Carismi per Euro 29,5 milioni, oltre alla svalutazione del titolo Release per Euro 7,3 milioni), a cui si aggiungono Euro 4,4 milioni riferiti

ad un titolo di debito subordinato in applicazione di un approccio valutativo estremamente prudenziale degli attivi finanziari.

Risultato netto della gestione finanziaria

Il risultato netto della gestione finanziaria, pari a Euro 975,9 milioni, registra una diminuzione del 12,07% rispetto al 30 settembre 2016.

Costi operativi

I costi operativi risultano pari a Euro 956,5 milioni, in diminuzione dell'1,01% rispetto ai primi nove mesi del 2016. Si riportano, di seguito, le principali voci che compongono i costi operativi.

Le "Spese amministrative – a) spese per il personale" sono pari a Euro 577,3 milioni, in aumento rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio (+0,51%); l'ingresso nel perimetro di consolidamento di Nuova Carife s.p.a. (Euro 12,5 milioni nel terzo trimestre) ha compensato l'effetto positivo derivante dell'uscita di un numero rilevante di risorse in attuazione del Piano di incentivazione all'esodo e Fondo di Solidarietà previsto nel vigente Piano industriale 2015-2017, già totalmente spesato nel 2015.

Le "Spese amministrative – b) altre spese amministrative" ammontano a Euro 437,5 milioni, in calo dell'1,18% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio; al netto del recupero delle imposte e tasse allocato tra gli "Altri oneri e proventi di gestione", pari a Euro 92,4 milioni (Euro 88,7 milioni al 30 settembre 2016), dei contributi al Fondo di Risoluzione (SRF) per Euro 15,9 milioni (Euro 15,1 milioni al 30 settembre 2016) e dell'accantonamento dei contributi al Fondo di Garanzia dei Depositi (DGS) per Euro 20,2 milioni (Euro 17,6 milioni al 30 settembre 2016) si attestano a Euro 309 milioni (-0,33% come confronto su base omogenee, rispetto al 30 settembre 2016).

Gli "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri" (Euro 20,9 milioni) risultano in diminuzione di Euro 7 milioni (-25,24%).

Le "Rettifiche nette su attività materiali e immateriali" risultano pari a Euro 61,3 milioni (Euro 55,5 milioni nei primi nove mesi del 2016); l'attività di impairment test sul patrimonio immobiliare ha determinato svalutazioni per Euro 3,4 milioni (Euro 2,9 milioni al 30 settembre 2016).

(in migliaia)
Costi operativi 30.09.2017 30.09.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 654.454 684.220 (29.766) -4,35
2. Bper (Europe) International s.a. 3.048 2.731 317 11,61
3. Banca di Sassari s.p.a. 24.417 42.407 (17.990) -42,42
4. Banco di Sardegna s.p.a. 194.585 198.455 (3.870) -1,95
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 16.482 17.425 (943) -5,41
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 15.055 - 15.055 n.s.
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 24.050 - 24.050 n.s.
Totale banche 932.091 945.238 (13.147) -1,39
Altre società e variazioni da consolidamento 24.397 20.974 3.423 16,32
Totale 956.488 966.212 (9.724) -1,01

Utile/perdita delle partecipazioni

La voce "Utile/perdita delle partecipazioni" presenta un risultato positivo per Euro 142,1 milioni. In tale voce è stato allocato il badwill – ossia il differenziale patrimoniale positivo - generato dall'acquisizione di Nuova Carife pari a Euro 130,7 milioni. La valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto ha generato un risultato positivo per Euro 11,5 milioni.

Utile netto

L'"Utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte" risulta pari a Euro 161,6 milioni (Euro 145,3 milioni al 30 settembre 2016).

Le "Imposte sul reddito del periodo" si attestano a Euro 13,5 milioni, per un tax rate pari all'8,36%.

L'utile complessivo, al netto delle imposte è pari a Euro 148,1 milioni (Euro 104,6 milioni al 30 settembre 2016). Il risultato di pertinenza di terzi risulta negativo per Euro 0,9 milioni (al 30 settembre 2016 risultava positivo per Euro 3,5 milioni).

L'"Utile di pertinenza della Capogruppo" risulta pari a Euro 149 milioni (Euro 101,2 milioni al 30 settembre 2016).

(in migliaia)
Utile netto 30.09.2017 30.09.2016 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 43.435 85.523 (42.088) -49,21
2. Bper (Europe) International s.a. 2.975 1.118 1.857 166,10
3. Banca di Sassari s.p.a. 2.746 16.118 (13.372) -82,96
4. Banco di Sardegna s.p.a. (1.140) 67.528 (68.668) -101,69
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (882) (750) (132) 17,60
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (1.410) - (1.410) n.s.
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. (15.099) - (15.099) n.s.
Totale banche 30.625 169.537 (138.912) -81,94
Altre società e variazioni da consolidamento 118.333 (68.377) 186.710 -273,06
Totale 148.958 101.160 47.798 47,25

4.5 I dipendenti

Dipendenti 30.09.2017 31.12.2016 Variazioni
1. BPER Banca S.p.A. 7.817 8.054 (237)
2. Bper (Europe) International s.a. 19 18 1
3. Banca di Sassari s.p.a. 134 138 (4)
4. Banco di Sardegna s.p.a. 2.457 2.697 (240)
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 168 178 (10)
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 187 198 (11)
7. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 566 - 566
Totale banche 11.348 11.283 65
Società controllate rientranti nel perimetro di
consolidamento integrale 376 352 24
Totale di bilancio 11.724 11.635 89
Società controllate consolidate con il metodo del
patrimonio netto 2 2 -
Totale 11.726 11.637 89

Nel primi nove mesi del 2017 si registra, a perimetro constante, ossia senza considerare l'ingresso di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara nel Gruppo, una diminuzione del numero dei dipendenti principalmente dovuta all'attuazione dell'accordo per l'incentivazione all'esodo e per l'adesione al Fondo di Solidarietà siglata con le OO.SS. il 14 agosto 2015. Il numero dei dipendenti evidenziati per le singole Banche tiene conto anche del personale distaccato presso altre Società del Gruppo.

In particolare, tra i dipendenti delle Società del Gruppo al 30 settembre 2017 sono comprese n. 1.491 unità distaccate nell'ambito del Gruppo (n. 1.420 al 31 dicembre 2016), di cui n. 1.024 presso BPER Services s.c.p.a. (n. 1.042 al 31 dicembre 2016) e n. 155 presso BPER Credit Management s.c.p.a. (n. 181 al 31 dicembre 2016).

4.6 Organizzazione territoriale

Sportelli 30.09.2017 31.12.2016 Variazioni
1. BPER Banca S.p.A. 779 779 -
2. Banco di Sardegna s.p.a. 350 366 (16)
3. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 28 28 -
4. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 27 27 -
5. Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. 98 - 98
Totale banche italiane 1.282 1.200 82
6. Bper (Europe) International s.a. - Lussemburgo 1 1 -
Totale 1.283 1.201 82

Le banche italiane del Gruppo BPER Banca sono dislocate sul territorio nazionale come da tabella che segue:

Dettaglio BPER BSAR CR BRA CR NUOVA 30.09.2017 31.12.2016
Banca SALUZZO CARIFE
Emilia - Romagna 297 84 381 298
Bologna 55 4 59 55
Ferrara 14 68 82 14
Forlì – Cesena 33 33 33
Modena 77 7 84 77
Parma 27 2 29 28
Piacenza 5 5 5
Ravenna 31 1 32 31
Reggio Emilia 38 2 40 38
Rimini 17 17 17
Abruzzo 97 97 97
Chieti 37 37 37
L'Aquila 41 41 41
Pescara 11 11 11
Teramo 8 8 8
Basilicata 34 34 34
Matera 19 19 19
Potenza 15 15 15
Calabria 42 42 42
Catanzaro 10 10 10
Cosenza 14 14 14
Crotone 8 8 8
Reggio Calabria 6 6 6
Vibo Valentia 4 4 4
Campania 95 1 96 95
Avellino 26 26 26
Benevento 4 4 4
Caserta 5 5 5
Napoli 24 1 25 24
Salerno 36 36 36
Lazio 58 4 1 63 64
Frosinone 3 3 3
Latina 10 10 9
Rieti 2 2 2
Roma 42 4 1 47 49
Viterbo 1 1 1
Liguria 3 3 4
Genova 1 1 2
La Spezia
Savona
1
1
1
1
1
1
Lombardia 40 1 1 42 42
Bergamo 1 1 1
Brescia 4 4 4
Cremona 5 5 5
Lecco 1 1 1
Lodi 1 1 1
Mantova 11 1 12 11
Milano 15 1 16 17
Monza Brianza 1 1 1
Varese 1 1 1
Marche 9 9 9
Ancona 2 2 2
Ascoli Piceno 2 2 2
Fermo 1 1 1
Macerata 2 2 2
Pesaro-Urbino 2 2 2
Dettaglio BPER BSAR CR BRA CR SALUZZO NUOVA 30.09.2017 31.12.2016
Banca CARIFE
Molise 10 10 10
Campobasso 7 7 7
Isernia 3 3 3
Piemonte 28 27 55 55
Alessandria 3 3 3
Asti 4 4 4
Cuneo 17 20 37 37
Torino 4 7 11 11
Puglia 35 35 35
Bari 11 11 11
Barletta Andria
Trani 5 5 5
Foggia 16 16 16
Taranto 3 3 3
Sardegna 339 339 349
Cagliari 34 34 86
Carbonia-Iglesias - 20
Medio Campidano - 21
Nuoro 64 64 46
Ogliastra - 21
Olbia-Tempio - 33
Oristano 49 49 51
Sud Sardegna 91 91 -
Sassari 101 101 71
Sicilia 17 17 17
Agrigento 4 4 4
Catania 3 3 3
Messina 5 5 5
Palermo 2 2 2
Siracusa 3 3 3
Toscana 6 3 9 10
Firenze 2 2 2
Livorno 1 1 1
Lucca 2 1 3 3
Massa - 1
Pisa 1 1 1
Pistoia 1 1 1
Prato 1 1 1
Trentino-Alto
Adige 3 3 3
Trento 3 3 3
Umbria 2 2 2
Terni 2 2 2
Veneto 34 11 45 34
Belluno 2 2 2
Padova 7 2 9 7
Rovigo 6 8 14 6
Treviso 2 2 2
Venezia 3 3 3
Verona 11 11 11
Vicenza 3 1 4 3
Totale 779 350 28 27 98 1.282 1.200
30.09.2017
Totale
31.12.2016
779 366 28 27 - 1.200 82

5. Altre informazioni

5.1 Azioni proprie in portafoglio

Non sussistono possessi di quote o azioni di Società del Gruppo che siano detenute tramite società fiduciarie o per interposta persona; né, tramite tali soggetti, sono state acquistate o alienate, durante l'esercizio, azioni o quote di Società del Gruppo.

Il valore contabile della quota di pertinenza del Gruppo delle azioni proprie detenute da società incluse nel consolidamento, iscritto con segno negativo nell'apposita voce 200 del patrimonio netto, è pari a Euro 7.258 mila, di cui Euro 7.253 mila riferibili ad azioni della Capogruppo BPER Banca detenuti dalla stessa.

Azioni BPER Banca S.p.A. Numero azioni Valore nominale
complessivo
Valore di competenza
Totale al 30.09.2017 455.458 1.366.374 7.253.180
Totale al 31.12.2016 455.458 1.366.374 7.253.180

Ad esse si aggiungono n. 55.885 azioni riferibili a Banca di Sassari s.p.a detenute dalla stessa, per un controvalore di competenza pari a circa Euro 5 mila.

5.2 Il titolo azionario

Nei primi nove mesi del 2017 i listini azionari hanno registrato rialzi in tutte le principali aree geografiche grazie ai buoni dati, sia sulla crescita globale, sia sugli utili aziendali. L'indice americano S&P500 ha segnato un incremento del 12,5%; l'indice europeo Euro Stoxx 50 del 9,2%. In particolare, il terzo trimestre è stato caratterizzato da una volatilità decisamente ridotta e da complessive buone performance dei mercati finanziari. L'indice italiano FTSE MIB ha segnato un netto rialzo dal 30 giugno al 30 settembre (+10,3%) risultando tra i migliori indici a livello globale.

Molto positivo, nel terzo trimestre, il rimbalzo dell'azione BPER Banca, +13,8%, superiore anche alla performance dell'indice di settore (indice Ftse All Shares Bank +9,75%). La quotazione ufficiale dell'azione BPER Banca è passata da Euro 4,44 al 30 giugno 2017 a Euro 5,05 al 30 settembre 2017. La media dei volumi scambiati nel terzo trimestre è stata di n. 4,6 milioni di azioni a testimonianza di una buona liquidità e visibilità del titolo da parte degli investitori.

5.3 Rating al 30 settembre 2017

Fitch Ratings

Rimane confermato il rating di Fitch Ratings's rilasciato a maggio 2017, di cui si riporta di seguito l'evidenza.

Agenzia
internazionale di
rating
Data di
rilascio
Short
Term
Long Term Outlook Viability
Rating
Support
rating
Support
rating
floor
Fitch Ratings 11.05.2017 B BB Stabile bb 5 No floor

Moody's

Rimane confermato il rating di Moody's rilasciato a settembre 2016, di cui si riporta di seguito l'evidenza. In data 24 ottobre Moody's ha comunicato un'azione di rating come descritto nei "Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 settembre 2017".

Agenzia
internazionale di
rating
Data di
rilascio
Short
Term
Deposit
Long
Term
Deposit
Outlook
(Long
term
Deposit)
Long
Term
Issuer
Outlook
(Long
term
Issuer)
Senior
Unsecured
Medium
Term Note
Program
Baseline
Credit
Assessment
("BCA")
Moody's 27.09.2016 P-3 Baa3 Stabile Ba2 Negativo Ba2 ba3

5.4 Accertamenti e verifiche ispettive

CONSOB

Alla data della presente Relazione non sono in corso accertamenti e verifiche ispettive e non risultano essere pervenute richieste.

Banca Centrale Europea – BCE

Si informa in merito ai seguenti accertamenti sul Gruppo BPER Banca svolti dalla Banca Centrale Europea.

Dal 16 giugno 2015 al 18 settembre 2015 BPER Banca, con l'obiettivo di valutare la conformità delle funzioni di controllo interno e del sistema di remunerazione con la normativa italiana in vigore, nonché la solidità dei dispositivi di governo e l'efficacia della struttura organizzativa, è stata interessata ad una visita ispettiva in loco avente, ad oggetto, gli ambiti del governo interno, della gestione dei rischi, del sistema di remunerazione e del sistema dei controlli interni del Gruppo.

Gli esiti del predetto accertamento sono stati notificati nella Follow-up letter in data 16 marzo 2016 con la quale BCE ha formulato raccomandazioni riguardo gli interventi che BPER Banca è chiamata a porre in essere per colmare le carenze rilevate e le relative scadenze.

Tra esse si riportano le principali:

  • l'opportunità di rafforzare il ruolo del Comitato esecutivo nel processo decisionale in modo da rendere più efficiente ed efficace il ruolo del Consiglio di Amministrazione anche nello stimolare l'Alta Direzione e nel monitorare più strettamente il rispetto del business plan;
  • l'invito a proseguire la mappatura e la regolamentazione dei processi di business e la razionalizzazione della struttura organizzativa;
  • la necessità di strutturare maggiormente i controlli di secondo livello sul rischio di concentrazione e di controparte e di proseguire nell'integrazione del Risk Appetite Framework con il business plan;
  • il miglioramento delle metodologie adottate dalla funzione Compliance per l'analisi dei reclami presentati dalla clientela e per il monitoraggio delle azioni di rimedio ai rilievi;
  • carenze minori relative al sistema di remunerazione.

Il 13 aprile 2016 BPER Banca ha inviato a BCE l'Action Plan volto a riscontrare le raccomandazioni formulate dall'Autorità di Vigilanza.

La conclusione di tutti gli interventi era pianificata entro il 31 dicembre 2016.

Del loro stato di avanzamento è stata fornita informativa trimestrale a BCE, terminata con il report inviato il 21 marzo 2017.

Dal 25 gennaio 2016 al 20 aprile 2016 BPER Banca è stata interessata da una visita ispettiva in loco avente ad oggetto il sistema di gestione e controllo del rischio di credito e di controparte con lo scopo di valutare la coerenza, l'efficacia e l'adeguatezza della misurazione e della gestione del rischio di credito di BPER Banca in ottica di Gruppo, compresa l'adeguatezza del processo di classificazione ed accantonamento del credito.

In data 18 ottobre 2016 è pervenuta la Follow-up letter circa gli esiti dell'ispezione in cui sono illustrate le azioni da intraprendere, da parte di BPER Banca, al fine di colmare le carenze rilevate. Tra esse le principali sono:

• assicurare maggiore autonomia e completa indipendenza alla funzione di controllo di secondo livello del rischio di credito in tema di classificazioni e di accantonamenti;

  • migliorare il processo di valutazione delle garanzie immobiliari in modo da elevarne la periodicità di aggiornamento;
  • strutturare più puntualmente il calcolo degli accantonamenti;
  • integrare la procedura contabile e la procedura di gestione delle sofferenze.

Il 15 novembre 2016 BPER Banca ha inviato a BCE l'Action Plan volto a riscontrare le raccomandazioni formulate dall'Autorità di Vigilanza.

La conclusione di tutti gli interventi era pianificata entro il 30 settembre 2017.

Dello stato di avanzamento dell'Action Plan è stata fornita informativa trimestrale a BCE.

Il Gruppo BPER è stato interessato, dalla fine di gennaio 2016, da un'attività di valutazione della strategia, del governo, dei processi e della metodologia adottati dal Gruppo in materia di Non Performing Loans (NPL). Tale attività, programmata nell'ambito delle procedure di vigilanza continuativa previste dal Single Supervisory Mechanism ("SSM"), è stata condotta a livello europeo e ha riguardato anche altre banche nazionali.

In data 30 marzo 2017 è pervenuta la lettera di BCE circa i risultati delle valutazione qualitativa NPL. Tra le principali raccomandazioni formulate si richiamano:

  • la necessità di una più adeguata segmentazione e granularità degli obiettivi quantitativi sui crediti deteriorati e di una maggiore integrazione della strategia NPL nel Risk Appetite Framework (RAF), nel processo interno di valutazione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP) e nel Recovery Plan; tali aspetti sono parte integrante del piano strategico per la gestione dei crediti non-performing (NPL) predisposto da BPER nell'ambito del processo SREP 2016 ed inviato alla BCE il 27 marzo 2017;
  • il rafforzamento della supervisione del C.d.A. sui crediti deteriorati attraverso un sistema di monitoraggio dedicato ed integrato con i principali indicatori di rendimento, nonché di efficaci ed efficienti processi di controllo del framework di gestione dei crediti deteriorati;
  • lo sviluppo di "alberi decisionali" per l'implementazione delle strategie di forbearance e delle connesse soluzioni standardizzate per segmenti adeguati di debitori omogenei con esposizioni meno complesse;
  • il rafforzamento delle politiche e procedure di rilevazione degli NPL mediante maggior differenziazione dei trigger per determinare la difficoltà di rimborso (UTP) e per l'identificazione dei debitori in difficoltà finanziarie, nonché il miglioramento della specificazione dei criteri per la classificazione delle posizioni forborne e della disclosure al pubblico;
  • l'ulteriore sviluppo delle politiche e dei documenti procedurali sugli accantonamenti in termini di metodologia per la stima dei futuri flussi di cassa, di criteri e metodologie di definizione degli accantonamenti negli scenari di continuità aziendale o di sua interruzione, nonché la previsione di una policy relativa agli stralci dei finanziamenti o di parte di essi ritenuti irrecuperabili;
  • il rafforzamento delle procedure utilizzate per aggiornare la valutazione dei beni immobili posti a garanzia di crediti deteriorati in accordo con i criteri indicati nelle linee guida sui crediti deteriorati.

Gli interventi correttivi oggetto di tali raccomandazioni sono stati declinati in un Action Plan inviato a BCE il 28 aprile 2017.

Nell'insieme la conclusione di tutti gli interventi è pianificata entro il 31 marzo 2018.

Dal 15 dicembre 2016 al 28 marzo 2017 si è verificata la visita ispettiva in loco presso BPER Banca avente a oggetto l'accuratezza del calcolo della posizione patrimoniale.

In data 16 agosto 2017 è pervenuta la Follow-up letter circa gli esiti dell'ispezione in cui sono illustrate le azioni da intraprendere, da parte di BPER Banca, al fine di colmare le carenze rilevate.

Le raccomandazioni formulate riguardano:

  • la strutturazione di processi di controllo interno per valutare la conformità ai requisiti regolamentari delle operazioni sul capitale;
  • l'implementazione di specifici controlli relativi alle partecipazioni incrociate;
  • la regolamentazione nella normativa interna della non accettazione di azioni o obbligazioni subordinate di propria emissione a garanzia di linee di credito concesse dal Gruppo BPER medesimo ovvero, in caso di accettazione, della deduzione di tali strumenti di capitale dal computo dei Fondi Propri.

L'11 settembre 2017 BPER Banca ha inviato a BCE l'Action Plan volto a riscontrare le raccomandazioni formulate dall'Autorità di Vigilanza.

Nell'insieme la conclusione di tutti gli interventi è pianificata entro il 30 settembre 2018.

Dello stato di avanzamento dell'Action Plan sarà fornita informativa trimestrale a BCE.

Dal 2 dicembre 2016 BPER Banca è stata oggetto di un'analisi tematica sull'implementazione dell'IFRS 9 per valutare la preparazione degli istituti e l'impatto delle nuove regole di contabilizzazione sui processi, infrastrutture e patrimonio di vigilanza. Tale valutazione rientra nell'ambito dell'attività continuativa di vigilanza di BCE, ricompresa nella pianificazione 2016/2017 e, per quanto noto, avviata anche su altre banche significative. La Capogruppo ha ricevuto a marzo 2017 le prima Feedback letter in merito alla conclusione delle attività riguardanti la valutazione del complessivo governo del progetto, la classificazione degli strumenti finanziari e la definizione di default.

In data 4 settembre 2017 sono pervenute le conclusioni relative alla prima parte di questa analisi tematica unitamente alle raccomandazioni relative alle azioni da intraprendere, da parte di BPER Banca, al fine di colmare le carenze rilevate.

Le principali raccomandazioni formulate, relativamente agli ambiti indagati, riguardano:

  • la strutturazione di processi e metodologie circa la misurazione delle rettifiche contabili per ECL (Expected Credit Loss) e l'aggiornamento della relativa documentazione;
  • la previsione nella normativa interna di controlli interni e procedure di disclosure relativamente ai cambiamenti connessi all'implementazione dell'IFRS 9, nonché di precisi criteri per l'identificazione dei modelli di business;
  • la valutazione interna dell'efficacia e della solidità della procedura di classificazione degli strumenti finanziari;
  • l'affinamento, nella normativa interna, delle previsioni circa l'interazione tra la governance, il risk management, la remunerazione, la politica sui dividendi e l'identificazione del modello di business;
  • il perfezionamento dei processi e della relativa normativa interna connessi al criterio SPPI (Solely Payments of Principal and Interest)
  • l'implementazione di modelli per la misurazione del fair value di strumenti di capitale non quotati;
  • la finalizzazione della normativa interna per l'applicazione della definizione di default ai fini contabili IFRS 9.

Il 2 ottobre 2017 BPER Banca ha inviato a BCE l'Action Plan volto a riscontrare le raccomandazioni formulate dall'Autorità di Vigilanza. La fase di assesment dell'analisi tematica si concluderà a fine novembre 2017. Nella primavera 2018 ci sarà la condivisione della seconda Feedback letter. Dello stato di avanzamento dell'Action Plan sarà fornita informativa trimestrale a BCE.

Da marzo 2017 la Banca è oggetto di una revisione tematica sui fattori di redditività quale parte integrante dell'attività di vigilanza continuativa dei BCE.

Alla data di redazione del presente documento gli esiti formali non sono ancora stati comunicati.

Dal 20 settembre 2017 BPER Banca è oggetto di una visita ispettiva in loco per la valutazione dei sistemi di gestione e controllo dei rischi di mercato e di liquidità.

5.5 Principali contenziosi ed azioni giudiziarie pendenti

Nel mese di settembre 2017, BPER Banca e alcune Società del Gruppo hanno aderito all'istituto della definizione agevolata delle vertenze tributarie introdotto dall'art. 11 del D.L. n. 50 del 24 aprile 2017, convertito, con modifiche, dalla legge n. 96 del 21 giugno 2017, in relazione ad alcune delle vertenze di seguito dettagliate.

Pertanto, alla data del 30 settembre 2017, i rischi complessivi del contenzioso fiscale presidiati dagli accantonamenti iscritti al "Fondo rischi e oneri", si sono ridotti ad Euro 3.200 mila, riconducibili quasi esclusivamente alla Capogruppo.

Si riportano di seguito le vertenze di maggior rilievo e i principali aggiornamenti sulle tematiche già menzionate nei precedenti bilanci, a cui si fa riferimento per maggiori informazioni.

a) BPER Banca (ex Emro Finance Ireland ltd) annualità 2005-2009

Nel terzo trimestre 2017, non sono emersi elementi nuovi. Si rimanda a quanto esposto nelle relazioni precedenti.

b) BPER Banca (ex Em.Ro. popolare s.p.a) annualità 2008-2009

In data 28 settembre 2017, la Capogruppo BPER Banca ha aderito all'istituto di definizione agevolata delle vertenze tributarie, registrando un effetto negativo a Conto economico di circa Euro 189 mila.

c) BPER Banca (ex Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila e ex Banca popolare di Lanciano e Sulmona): finanziamenti agevolati cd "sisma Abruzzo" anni di imposta 2010- 2011-2012

La vertenza ha ad oggetto la riqualificazione ai fini fiscali, nel triennio 2010-2012, dei finanziamenti agevolati a fondo perduto erogati per la ricostruzione e l'acquisto di immobili adibiti ad abitazione principale danneggiati dal terremoto del 6 aprile 2009, previsti dal D.L. n. 39/2009, convertito in Legge con modificazione dall'art. 1, comma 1 della L. 77/2009 (cd. finanziamenti terremoto).

L'appello proposto innanzi alla Commissione tributaria regionale dell'Abruzzo per l'impugnazione delle sentenze sfavorevoli di primo grado ha dato esito negativo. E' intenzione della Banca ricorrere innanzi la Corte di Cassazione.

Alla data di redazione della presente Relazione, risultano accantonati Euro 1.402 mila.

d) BPER Banca (ex Meliorbanca): svalutazione crediti agrari ex art. 106 TUIR, anno di imposta 1999

Trattasi di vertenza riveniente dall'ex controllata Meliorbanca s.p.a. avente ad oggetto l'asserita indebita deduzione ai fini IRPEG e IRAP delle svalutazioni sui crediti agrari operate ex art. 106 comma 3 TUIR.

A fronte dei primi due gradi di giudizio favorevoli, la Corte di Cassazione ha inaspettatamente accolto le ragioni dell'Erario, cassando con rinvio ad altra sezione della Commissione tributaria Regionale Lombardia la sentenza favorevole pronunciata in secondo grado.

In data 22 giugno 2017, ci è stato comunicato l'esito parzialmente favorevole del giudizio, conclusosi con l'annullamento delle sanzioni irrogate a carico della Banca.

In data 28 settembre 2017, la Capogruppo BPER Banca ha aderito all'istituto di definizione agevolata delle vertenze tributarie, rendendo definitivo la pronuncia di annullamento sopra citata.

Alla data di redazione della presente relazione, risulta accantonato un importo pari ad Euro 869 mila per l'imposta ancora da versare.

e) BPER Banca: contenzioso con l'Agenzia delle Entrate: "IRES - IRAP 2012"

In data 3 aprile 2017, la Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate - Emilia Romagna ha notificato a BPER Banca due avvisi di accertamento parziali ai sensi dell'articolo 41-bis del D.P.R. n. 600/73, volti al recupero di una maggiore IRES ed IRAP, oltre sanzioni e interessi, per complessivi Euro 1.755 mila.

Le contestazioni attengono a presunte violazioni in materia di transfer pricing (art. 110, c. 7 TUIR) e del principio di correlazione costi e ricavi ai fini IRAP (art. 6 D. Lgs. n.446/97).

La Banca ritiene infondati i rilievi dell'Agenzia e ha attivato, in via preventiva, il procedimento di accertamento con adesione, che si è concluso con esito negativo.

Pertanto, in data 29 settembre sono stati notificati i ricorsi avverso gli avvisi di accertamento per incardinare il giudizio innanzi la Commissione tributaria provinciale di Bologna.

Al momento, non si ritiene probabile che possano verificarsi conseguenze negative in merito alla vicenda.

f) Nuova Carife s.p.a.: IVA leasing nautico

In data 29 settembre 2017, Nuova Carife ha aderito all'istituto di definizione agevolata delle vertenze tributarie in relazione a tre vertenze relative all'applicazione dell'IVA su contratti di leasing nautico per le annualità 2003, 2005 e 2006.

Nel complesso, la pretesa tributaria si sostanziava in Euro 1.721 mila al netto degli interessi, per la quale erano stati stanziati i fondi di importo uguale alla luce del giudizio di probabile soccombenza.

La definizione della lite ha determinato un effetto positivo a Conto economico per Euro 1.014 mila.

g) Banco di Sardegna s.p.a.: Verifica Fiscale 2012 - Notifica dell'avviso di accertamento

Con riferimento alla verifica fiscale subita nell'esercizio 2015 relativa al periodo di imposta 2012, già descritta nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, rispettivamente il 24 ed il 25 luglio 2017, sono stati notificati gli avvisi di accertamento emessi dall'Agenzia delle Entrate a fronte di alcuni dei rilievi IRES e IRAP. E' stato tra gli altri confermato il rilievo attinente la partecipazione delle riprese da incasso di interessi di mora alla base imponibile IRAP.

Al fine di valorizzare le argomentazioni difensive del Banco di Sardegna, limitatamente all'accertamento IRAP è stata attivata, con l'assistenza di un primario Studio di consulenza Legale e Tributaria, la procedura di accertamento con adesione.

h) Banco di Sardegna s.p.a.: Definizione agevolata delle controversie fiscali - art. 11 D.L. 24 aprile 2017, N. 50

Per un vecchio contenzioso relativo al periodo d'imposta 1979 - pendente davanti la Corte di Cassazione su ricorso dell'Agenzia delle Entrate - considerata l'incertezza sull'esito del giudizio ed il consolidarsi dell'orientamento contrario alle ragioni del Banco, che avevano trovato accoglimento nei giudizi di merito, si è ritenuto di attivare la procedura di definizione agevolata delle vertenze tributarie. Detta procedura consente la chiusura dei contenziosi pendenti con il pagamento dell'imposta e dei soli interessi

maturati sino al sessantesimo giorno successivo alla notifica dell'atto impugnato, escluso qualsiasi importo per sanzioni. La controversia è stata definita con un costo di Euro 37 mila, già liquidati alla data del 30 settembre 2017.

Banco di Sardegna s.p.a.– Contenzioso riguardante l'Istituto per il Credito Sportivo

Nel terzo trimestre 2017, non sono emersi elementi nuovi. Si rimanda a quanto esposto nelle relazioni precedenti.

Banco di Sardegna s.p.a. – Indagini della Guardia di Finanza

In data 3 marzo 2017 è stato notificato al Banco avviso, ex art. 415 bis del c.p.p., di conclusione delle indagini che traggono origine dalle risultanze dell'ispezione condotta da Banca d'Italia presso il Banco nel primo semestre del 2012. Tale avviso, relativo a procedimento instaurato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, a carico del Banco di Sardegna s.p.a., in base al D.lgs 231/2001, e dei suoi esponenti in carica nel triennio 2010/2012, si riferisce all'ipotesi di reato contemplata dall'articolo 2638 del c.c.

BPER (ex Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila) - Inchiesta relativa alla vicenda definita, dai mezzi di comunicazione, "truffa dei Parioli"

In merito alla vicenda definita dai mezzi di informazione "Truffa dei Parioli", si rimanda al capitolo "Principali rischi ed incertezze" del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

Si precisa che la difesa della Banca nell'ambito dei procedimenti civili avviati contro la stessa dai presunti danneggiati è stata affidata ad un team di legali appositamente costituito e coordinato dal Prof. Francesco Astone di Roma, con il quale è stata sottoscritta apposita convenzione. Tali procedimenti sono nella fase istruttoria, mentre per 13 di essi è stata emessa la relativa sentenza. Con la prima, in ordine temporale, BPER Banca è stata condannata al risarcimento del danno nella contenuta misura di Euro 16 mila. In ordine a tale decisione, le cui motivazioni appaiono prive di fondamento, è stato presentato ricorso in appello da parte della Banca per una molteplice serie di motivazioni. Le successive dodici sentenze, emesse nel 2016 e nel corso del primo semestre del 2017, hanno visto il rigetto delle domande attoree, con condanna, in alcuni casi, anche alla refusione delle spese di lite a favore della Banca. Avverso dieci di queste sentenze, favorevoli all'Istituto, i rispettivi attori hanno presentato ricorso in appello innanzi alla Corte d'Appello civile di Roma. Stante quanto esposto, si ritiene ad oggi remota la possibilità che possano manifestarsi conseguenze negative in relazione alla predetta vicenda e conseguentemente, anche in coerenza con lo IAS 37, si è ritenuto di non procedere ad accantonamenti.

BPER Banca – Sentenze e procedimenti del Tribunale di Modena inerenti l'Assemblea del 16 aprile 2011

Il Tribunale di Modena, con sentenza del 24 febbraio 2012, aveva annullato la delibera assembleare del 16 aprile 2011 di rinnovo parziale del Consiglio di Amministrazione di BPER Banca, con la quale erano stati nominati Amministratori per il triennio 2011-2013 i signori Ferrari Piero, Marri Alberto, Lusignani Giuseppe, Montanari Fioravante, Spallanzani Erminio e Luongo Manfredi.

Con atto notificato in data 19 giugno 2012, avverso tale sentenza la Banca aveva proposto appello evidenziando le gravi lacune argomentative presenti nella stessa anche con riferimento a dirimenti questioni pregiudiziali.

Nel procedimento d'appello, all'udienza tenutasi in data 16 gennaio 2013 la Corte di Appello di Bologna, ha fissato successiva udienza per la precisazione delle conclusioni al 21 ottobre 2014, poi rinviata

d'ufficio all'11 ottobre 2016. All'udienza dell'11 ottobre 2016 sono state precisate le conclusioni. Il Giudice in tale occasione ha concesso i termini per il deposito degli atti conclusionali.

Con sentenza n. 1105/2017 pubblicata il 15 maggio 2017, la Corte di appello di Bologna, in riforma della sentenza n. 396/2012 del Tribunale di Modena, ha rigettato ogni domanda formulata dai Soci ricorrenti, con condanna di questi alle spese di lite.

Sul fronte penale si segnala che il GIP Dr. Romito di Modena, in accoglimento dell'istanza di archiviazione avanzata dalla Procura della Repubblica, ha emesso, in data 12 luglio 2016, ordinanza con la quale ha archiviato il procedimento avviato a carico di esponenti e azionisti di BPER Banca accusati di comportamenti previsti e sanzionati dall'art. 2636 c.c.

5.6 Progetto di adeguamento al Principio contabile IFRS 9

Di seguito viene illustrato l'approccio seguito dal Gruppo BPER Banca nell'analisi dei contenuti del Principio IFRS 9 e delle conseguenti attività di implementazione, formative, organizzative e tecniche; questo anche seguendo le specifiche indicazioni contenute nel documento ESMA (Autorità Europea degli strumenti finanziari e dei mercati) del 10 novembre 2016, n.1563/2016.

Per l'illustrazione dell'approccio seguito dal Gruppo BPER Banca nell'analisi dei contenuti del Principio IFRS 9 si rimanda a quanto dettagliato nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 e a quanto riportato nella Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2017.

Si riporta lo stato avanzamento del progetto IFRS9 sulle principali tematiche richiamate dal principio per le quali sono ancora in corso le attività.

Stato di avanzamento del progetto IFRS 9

-Cantiere Classificazione e Misurazione

Al fine di ripercorrere i requisiti IFRS 9 che introducono un modello per cui la classificazione delle attività finanziarie è guidata sia dalle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa degli strumenti che dall'intento gestionale con il quale sono detenute, le attività svolte e quelle in fase di validazione finale hanno l'obiettivo di definire i business model target e le modalità di effettuazione del test sulle caratteristiche contrattuali dei cash flows (c.d. Solely Payment of Principal and Interest - SPPI Test).

Riguardo a quest'ultimo test sulle caratteristiche contrattuali delle attività finanziarie, è stata definita una metodologia interna formalizzata in linee guida e sono stati creati dei flussi decisionali che sono stati inseriti in applicativi IT dedicati da destinare alle varie funzioni della Banca, per supportare sia la fase di transition al nuovo principio che l'operatività a tendere. Allo stato sono in fase di completamento i test sugli applicativi IT.

Le analisi delle caratteristiche dei flussi di cassa degli strumenti finanziari rientranti nei portafogli esistenti non hanno evidenziato, al momento, la necessità di interventi di riclassifica significativi.

In particolare sui titoli di debito è stato effettuato un esame di dettaglio delle caratteristiche dei flussi di cassa degli strumenti attualmente classificati al costo ammortizzato e al fair value con imputazione a patrimonio netto. Dalle analisi condotte è emerso che solo una percentuale marginale dei titoli di debito non supera lo SPPI test. Tali titoli, che dovranno essere classificati e misurati al fair value con contropartita a Conto economico, hanno delle opzionalità che esulano dal merito del rischio di credito e

"time value of money", oppure sono tranche di ABS o cartolarizzazioni che creano concentrazioni del rischio di credito.

Sui portafogli dei crediti, Retail e Corporate, le ampie analisi campionarie effettuate, che tengono presente la significatività, l'omogeneità e il business relativo agli stessi, hanno valutato in modo distinto i contratti standard, "plain vanilla", tipici dei rapporti Retail, da quelli personalizzati, essenzialmente riferibili alla clientela Corporate di maggiore dimensione.

È in corso la definizione della metodologia del Benchmark Cash Flow Test per le attività finanziarie che presentano un mismatch tra il tenor del tasso e il refixing dello stesso, in considerazione della maturity dello strumento.

In generale, l'attuale modalità di gestione dei crediti è riconducibile ad un modello di business Hold to Collect, mentre quello Hold to Collect and Sell è tipicamente utilizzato per i titoli di debito.

Sulla base dei recenti approfondimenti condotti sui tavoli nazionali ed internazionali riguardo gli investimenti partecipativi, specialmente le quote di O.I.C.R., i fondi chiusi e quelli aperti, sono stati ricondotti, allo stato, nelle attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value con impatto a Conto Economico. Infine, segnaliamo che per le passività finanziarie non si riscontrano cambiamenti sostanziali, e che i contratti derivati, sia di trading che di copertura, non subiranno né effetti di riclassificazione, né effetti di misurazione.

-Cantiere Impairment

  • Analizzate sia l'operatività in crediti che in titoli, gli elementi che costituiranno le determinanti principali da prendere in considerazione ai fini delle valutazioni sui "passaggi" tra stages differenti sono i seguenti:
  • la variazione delle probabilità di default lifetime rispetto al momento dell'iscrizione iniziale in bilancio dello strumento finanziario. Si tratta, dunque, di una valutazione effettuata adottando un criterio "relativo", che si configura come il "driver" principale;
  • l'eventuale presenza di uno scaduto che ferme restando le soglie di significatività identificate dalla normativa – risulti tale da almeno 30 giorni. In presenza di tale fattispecie, in altri termini, la rischiosità creditizia dell'esposizione si ritiene presuntivamente "significativamente incrementata" e, dunque, ne consegue il "passaggio" nello stage 2 (ove l'esposizione precedentemente fosse ricompresa nello stage 1);
  • l'eventuale presenza di altre condizioni (es.: una rinegoziazione avente le caratteristiche per la qualificazione tra le "forbearance measures", o l'inclusione in una "watchlist" di monitoraggio del credito) che – sempre in via presuntiva – comportino la qualificazione di esposizione il cui rischio di credito risulta "significativamente incrementato" rispetto all'iscrizione iniziale;
  • con riferimento all'eventuale possibilità prevista dal principio IFRS 9 di applicazione della c.d. "low credit risk exemption", il Gruppo attualmente non ritiene necessario adottare tale semplificazione.
  • infine, l'allineamento delle definizioni di default contabile e regolamentare, già ad oggi presente, consente di considerare identiche le correnti logiche di classificazione delle esposizioni nel novero di quelle "deteriorate"/"impaired" rispetto alle future logiche di classificazione delle esposizioni all'interno dello stage 3.
  • Sono stati definiti i modelli di perdita attesa inclusivi dell'effetto del ciclo macro-economico forward-looking:

  • per lo staging (relativamente all'utilizzo della PD lifetime come indicatore relativo di deterioramento);

  • per il calcolo dell'expected credit loss (ECL) ad un anno (da applicare alle esposizioni in stage 1) e lifetime (da applicare alle esposizioni in stage 2 e stage 3).
  • Sono in corso gli approfondimenti volti a definire l'utilizzo, in tale contesto, dei diversi scenari macroeconomici in cui il Gruppo può trovarsi ad operare.

Per quel che attiene gli effetti delle nuove metriche di valutazione delle esposizioni ad oggi, si stima che, a livello consolidato, l'impatto di prima applicazione del principio – che dovrà essere rilevato in contropartita del patrimonio netto – seppure apprezzabile, non risulterà in ogni caso critico rispetto agli attuali livelli patrimoniali di bilancio e regolamentari del Gruppo.

Come termine di paragone, possiamo evidenziare che, sulla base delle simulazioni di laboratorio effettuate, le ultime con riferimento al 31 dicembre 2016, l'impatto delle rettifiche aggiuntive da staging ed impairment risulta di gran lunga inferiore ai livelli di incidenza comunicati da EBA, 45 b.p. su CET1 e 35 b.p. su TC, risultanti dalla sua analoga rilevazione effettuata su un campione di 54 banche significative.

-Sistemi Informativi (IT):

Riguardo l'implementazione dei sistemi IT, si sta procedendo all' integrazione di nuove applicazioni software utili alla gestione del nuovo processo di Classificazione e Misurazione, oltre che riguardo il calcolo della perdita attesa e all'inserimento dei fattori forward looking in ambito Staging ed impairment. Ulteriori analisi sono in corso in tema di adeguamento dei sistemi per la predisposizione delle adeguate disclosure, anche in considerazione del fatto che tale ambito risulta ancora in pre-consultazione da parte di Banca d'Italia, nonché dei requisiti richiesti dalla nuova versione del FINREP.

Il JST, a fine 2016, ha richiesto al Gruppo BPER Banca informazioni qualitative sul progetto di cui si da evidenza nel capitolo della presente Relazione "Accertamenti e verifiche ispettive".

6. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del trimestre e prevedibile evoluzione della gestione

6.1 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 30 settembre 2017

Delibera di fusione per incorporazione in BPER Banca S.p.A. di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.A.

In data 19 ottobre 2017 il Consiglio di amministrazione di BPER Banca S.p.A. ha deliberato la fusione per incorporazione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. dopo che analoga determinazione è stata assunta dal Consiglio di amministrazione dell'incorporanda in data 13 ottobre 2017.

Le delibere delle società partecipanti alla fusione sono state adottate dai rispettivi Organi amministrativi, con decisione risultante da atto pubblico ai sensi dell'art. 2505, comma 2, Codice civile.

Quella dell'Incorporante è stata adottata dal proprio C.d.a. in quanto non sono pervenute, nei termini prescritti, domande dei Soci della stessa, ai sensi dell'art. 2505, comma 3, Codice civile, atte a legittimare l'adozione della predetta delibera da parte dell'Organo assembleare.

Release: aumento di capitale

In data 16 ottobre 2017 l'Assemblea Straordinaria di Release s.p.a., partecipata da BPER Banca al 10,84%, ha deliberato la riduzione del Capitale sociale a copertura delle perdite pregresse con l'annullamento di n. 256.630.242 azioni (n. 31.793.532 di proprietà di BPER Banca) e il successivo aumento di capitale, da attuare con emissione di n. 150.000.000 azioni al prezzo di Euro 1 cadauna, per un totale di Euro 150 milioni.

BPER Banca ha esercitato il diritto di opzione limitatamente a n. 8.130.000 nuove azioni di Release sulle complessive n. 16.260.000 spettanti in relazione alla propria quota di partecipativa, per un controvalore di Euro 8,1 milioni versato in data 24 ottobre 2017.

Banco di Sardegna s.p.a.: analisi operazione di cartolarizzazione

In data 20 ottobre, il Banco di Sardegna s.p.a. ha comunicato l'avvio di un'analisi in vista di un possibile deconsolidamento di larga parte dei propri crediti classificati a sofferenza, attraverso un'operazione di cartolarizzazione, con emissione di titoli ed eventuale utilizzo di garanzia dello Stato (GACS) per la componente senior con rating investment grade. A tal fine, il Consiglio di amministrazione ha conferito l'incarico a Banca IMI, quale advisor/arranger, agli studi legali Orrick e RCC per la consulenza legale, nonché a Prelios Credit Servicing, quale due diligence provider e servicer.

Progetto di fusione per incorporazione di CARIFE SIM S.p.a. in OPTIMA S.p.a. SIM

In data 23 ottobre 2017 i Consigli di Amministrazione delle società d'intermediazione mobiliare, Carife SIM s.p.a. e Optima s.p.a. SIM hanno deliberato un Progetto di fusione che prevede l'incorporazione di Carife SIM in Optima SIM.

Entrambe le società appartengono al Gruppo BPER Banca, che detiene, tramite la Capogruppo, il controllo azionario totalitario sia di Optima SIM (direttamente), sia di Carife SIM (attualmente, in forma indiretta, attraverso la propria controllata Nuova Carife).

L'operazione mira, tra l'altro, a semplificare e razionalizzare la struttura distributiva, organizzativa e di governo del Gruppo BPER Banca, nonché a realizzare sinergie in termini di efficientamento operativo.

Il progetto, redatto in forma semplificata ai sensi dell'art. 2505 cod. civ., sarà sottoposto all'Assemblea straordinaria delle due società partecipanti alla fusione, dopo il deposito e la pubblicazione dello stesso nelle forme di legge.

Covered Bond

In data 23 ottobre 2017 la Capogruppo ha perfezionato la nona cessione, alla società veicolo Estense Covered Bond S.r.l., di un pool di mutui residenziali in bonis, per un debito residuo di circa Euro 816 milioni, a servizio del proprio Programma di emissione di Covered Bond (OBG).

Moody's: azione di rating

Il 24 ottobre 2017 l'agenzia di rating Moody's ha confermato il rating di breve e lungo termine sui depositi a P-3/Baa3 (l'outlook è stato rivisto da "stabile" a "negativo") e il Baseline Credit Assessment ("BCA") a ba3. Allo stesso tempo, Moody's ha rivisto sia l'Issuer rating sia il rating di lungo termine sul debito senior unsecured della Banca a "Ba3" da "Ba2", con outlook "negativo".

L'azione di rating è prevalentemente dovuta alla diminuzione dell'ammontare di obbligazioni "senior unsecured", in particolare "retail", con conseguente riduzione dello stock complessivo di strumenti di debito cosiddetti "bail-in-able", cioè utili ai fini dell'assorbimento delle perdite nel caso di risoluzione di una banca. Tale trend, comune a molte banche italiane, è il risultato della strategia adottata negli ultimi anni, volta a trasformare parte della raccolta diretta, in particolare obbligazioni in scadenza, in depositi e prodotti di risparmio gestito.

Di seguito, il dettaglio dei rating assegnati a BPER Banca:

Agenzia
internazionale di
rating
Data di
rilascio
Short
Term
Deposit
Long
Term
Deposit
Outlook
(Long
term
Deposit)
Long
Term
Issuer
Outlook
(Long
term
Issuer)
Senior
Unsecured
Medium
Term Note
Program
Baseline
Credit
Assessment
("BCA")
Moody's 24.10.2017 P-3 Baa3 Negativo Ba3 Negativo Ba3 ba3

Bancassurance: rinnovo accordo con Gruppo Unipol

Il Gruppo BPER Banca ha perfezionato, in data 8 novembre 2017, il rinnovo dell'Accordo di Bancassurance con il Gruppo Unipol, per la distribuzione delle polizze assicurative ramo vita e ramo danni delle compagnie "Arca Vita", "Arca Assicurazioni" ed "Arca Vita International".

La durata del nuovo Accordo è di cinque anni con decorrenza 1° gennaio 2018 e prevede la risoluzione anticipata al 31 dicembre 2017 dell'Accordo esistente.

Le intese raggiunte con il partner assicurativo prevedono una particolare attenzione ai processi di innovazione di prodotto e permetteranno di ampliare e rafforzare l'offerta assicurativa alla clientela e di massimizzare l'efficacia della value proposition del comparto Bancassurance del Gruppo BPER Banca.

Il rinnovo dell'Accordo rafforza la partnership strategica con il Gruppo Assicurativo Unipol e consente di accelerare la crescita di un comparto significativo.

Nell'ambito dell'operazione, i tre principali soci di "Arca Vita" (Unipol con il 63,39% del capitale sociale, BPER Banca con il 19,67% e Banca Popolare di Sondrio con il 14,84%) hanno rinnovato per il medesimo arco temporale dell'Accordo, i patti parasociali e le norme che regolano la circolazione delle azioni della compagnia assicurativa.

6.2 Prevedibile evoluzione della gestione

Il livello ancora molto contenuto dei tassi di mercato e l'elevata competizione nel sistema sull'attività tradizionale di finanziamento continuano ad esercitare pressione sul margine di interesse, ancorché la positiva stagionalità sui volumi nel quarto trimestre dell'anno dovrebbe favorirne la ripresa; al contempo, un supporto ai ricavi è atteso dalla componente commissionale, con la conferma delle performance positive, già registrate nel corso dei primi nove mesi dell'anno, nel comparto dell'asset management e bancassurance e la stabilizzazione della componente relativa al business commerciale. I costi della gestione sono attesi in ulteriore graduale calo su base ordinaria, sia per quanto riguarda gli oneri del personale sia per le altre spese amministrative, beneficiando degli effetti del piano di riduzione dello staff e del graduale esaurimento degli investimenti relativi all'attuazione dei progetti del Piano Industriale. Si prevede, inoltre, che il significativo rallentamento dei flussi di nuovi crediti problematici già in atto, unitamente alla politica di accantonamento particolarmente conservativa, avrà implicazioni positive sul costo ordinario del credito. L'insieme di questi fattori dovrebbe sostenere le prospettive di redditività ordinaria del Gruppo per l'anno in corso.

Modena, lì 8 novembre 2017

Il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Luigi Odorici

92

-.

Prospetti contabili consolidati

Stato patrimoniale consolidato al 30 settembre 2017

(in migliaia)
Voci dell'attivo 30.09.2017 31.12.2016
10. Cassa e disponibilità liquide 356.774 364.879
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 712.093 676.844
30. Attività finanziarie valutate al fair value 80.762 84.307
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 12.003.211 10.433.222
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.657.986 2.515.993
60. Crediti verso banche 3.038.392 1.331.811
70. Crediti verso clientela 46.907.214 45.494.179
80. Derivati di copertura 73.817 62.365
100. Partecipazioni 444.409 413.923
120. Attività materiali 1.060.591 969.470
130. Attività immateriali (*) 514.829 520.829
di cui: - avviamento (*) 355.441 355.441
140. Attività fiscali 1.773.988 1.518.027
a) correnti 492.027 221.395
b) anticipate 1.281.961 1.296.632
b1) di cui alla Legge 214/2011 1.064.624 1.073.172
160. Altre attività 672.707 574.175
Totale dell'attivo 70.296.773 64.960.024
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.09.2017 31.12.2016
10. Debiti verso banche 12.754.775 9.462.678
20. Debiti verso clientela 41.092.910 38.912.714
30. Titoli in circolazione 8.147.877 8.587.243
40. Passività finanziarie di negoziazione 242.156 226.837
50. Passività finanziarie valutate al fair value 70.515 247.933
60. Derivati di copertura 24.445 40.697
80. Passività fiscali 106.289 100.992
a) correnti 2.563 1.715
b) differite (*) 103.726 99.277
100. Altre passività 1.493.556 1.197.062
110. Trattamento di fine rapporto del personale 192.081 205.364
120. Fondi per rischi e oneri 487.807 422.791
a) quiescenza e obblighi simili 132.636 136.409
b) altri fondi 355.171 286.382
140. Riserve da valutazione 106.658 89.951
170. Riserve 2.404.802 2.410.357
180. Sovrapprezzi di emissione 930.073 930.073
190. Capitale 1.443.925 1.443.925
200. Azioni proprie (7.258) (7.258)
210. Patrimonio di pertinenza di terzi 657.204 674.366
220. Utile (Perdita) di periodo 148.958 14.299
Totale del passivo e del patrimonio netto 70.296.773 64.960.024

(*) Al 30 giugno 2017 si è concluso il processo di Purchase Price Allocation (PPA) della Cassa di Risparmio di Saluzzo, il cui controllo era stato acquisito nel quarto trimestre 2016 e relativamente al quale, al 31 dicembre 2016, si era proceduto ad un'allocazione provvisoria del prezzo di acquisto; la conclusione del processo ha comportato, ai sensi del paragrafo 45 dell'IFRS 3, la modifica dei dati riferiti al 31 dicembre 2016 rispetto a quelli precedentemente pubblicati, a seguito della identificazione di Attività Immateriali a vita utile definita per Euro 9.061 mila, la contestuale rilevazione di Passività Fiscali differite per Euro 2.996 mila e la conseguente riduzione dell'Avviamento provvisoriamente rilevato per Euro 6.065 mila.

Conto economico consolidato al 30 settembre 2017

(in migliaia)
Voci 30.09.2017 30.09.2016
10. Interessi attivi e proventi assimilati 1.065.138 1.117.592
20. Interessi passivi e oneri assimilati (214.801) (241.488)
30. Margine di interesse 850.337 876.104
40. Commissioni attive 570.930 557.443
50. Commissioni passive (26.904) (24.522)
60. Commissioni nette 544.026 532.921
70. Dividendi e proventi simili 11.631 9.156
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 33.275 (17.706)
90. Risultato netto dell'attività di copertura (228) (91)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 37.372 103.674
a) crediti (13.022) (3.461)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 49.871 108.280
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza 316 -
d) passività finanziarie 207 (1.145)
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value 603 4.367
120. Margine di intermediazione 1.477.016 1.508.425
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: (501.074) (398.511)
a) crediti (412.954) (400.680)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (101.000) (12.150)
d) altre operazioni finanziarie 12.880 14.319
140. Risultato netto della gestione finanziaria 975.942 1.109.914
180. Spese amministrative (1.014.805) (1.017.088)
a) spese per il personale (577.332) (574.409)
b) altre spese amministrative (437.473) (442.679)
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (20.870) (27.916)
200. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (30.895) (30.237)
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (30.455) (25.233)
220. Altri oneri/proventi di gestione 140.537 134.262
230. Costi operativi (956.488) (966.212)
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni 142.126 5.081
260. Rettifiche di valore dell'avviamento - (3.254)
270. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 29 (249)
280. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte 161.609 145.280
290. Imposte sul reddito di periodo dell'operatività corrente (13.513) (40.631)
300. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al netto delle imposte 148.096 104.649
320. Utile (Perdita) di periodo 148.096 104.649
330. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza di terzi 862 (3.489)
340. Utile (Perdita) di periodo di pertinenza della Capogruppo 148.958 101.160
Utile per Utile per
azione azione
(Euro) (Euro)
30.09.2017 30.09.2016
EPS Base
0,310
0,210
EPS Diluito
0,310
0,210

Prospetto della redditività consolidata complessiva

(in migliaia)
Prospetto della redditività consolidata complessiva 30.09.2017 30.09.2016
10. Utile (perdita) di periodo 148.096 104.649
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
40. Piani a benefeci definiti 3.152 (29.382)
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate al patrimonio
netto 1.944 1.652
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico:
90. Copertura dei flussi finanziari (382) (573)
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita 11.648 34.912
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 16.362 6.609
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 164.458 111.258
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi (6.180) 2.511
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo 170.638 108.747
Esistenze al
31.12.16
M o difica
saldi
Esistenze al
1.1.17
A llo cazio ne risultato
esercizio precedente
Variazio ni del perio do P atrimo nio netto al
30.09.2017
apertura R iserve D ividendi e Variazio ni Operazio ni sul patrimo nio netto R edditività
destinazio ni
altre
di riserve Emissio ne
nuo ve
A cquisto
azio ni
D istribuzio ne
strao rdinaria
Variazio ne
strumenti
su
D erivati
Sto ck
o ptio ns
Variazio ni
interessenze
co mplessiva
al 30.09.2017
azio ni pro prie dividendi di capitale pro prie
azio ni
partecipative D el gruppo D i terzi
C apitale: 1.5 63 .5 47 - 1.5 6 3.5 4 7 - - (5 0 ) - - - - - - (19 6 ) - 1.44 3 .9 2 5 119 .37 6
a) azioni ordinarie 1.563.547 - 1.563.547 - - (50) - - - - - - (196) - 1.443.925 119.376
b) altre azioni - - - - - - - - - - - - - - - -
So vrapprezzi di emissio ne 1.013 .810 - 1.0 13 .8 10 - - (2 ) - - - - - - (18 7 ) - 93 0 .0 7 3 8 3 .54 8
R iserve: 2.8 3 8.8 56 - 2 .8 3 8.8 5 6 (8 .5 0 0 ) - 8.3 77 - - (14 .3 7 7 ) - - - - - 2 .40 4 .8 0 2 4 19 .55 4
a) di utili 2.238.357 - 2.238.357 (8.500) - 4.011 - - (14.377) - - - - - 1.843.280 376.211
b) altre 600.499 - 600.499 - - 4.366 - - - - - - - - 561.522 43.343
R iserve da valutazio ne 130 .9 45 - 13 0.9 4 5 - - (5 .0 6 0 ) - - - - - - - 16.3 62 10 6 .6 5 8 3 5 .58 9
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - - - -
A zio ni pro prie (7 .2 5 9 ) - (7 .2 5 9 ) - - - - - - - - - - - (7.2 58 ) (1)
Utile (perdita) d'esercizio 15 .814 - 15.8 14 8.5 00 (2 4.3 14) - - - - - - - - 14 8.0 96 14 8 .9 5 8 (8 62 )
P atrimo nio netto del
gruppo
4 .88 1.3 47 4.8 81.3 4 7 (14 .4 7 3) 2 .149 14.3 77 1.8 74 17 0.6 38 5 .0 2 7 .15 8
P atrimo nio netto di terzi 6 74 .3 66 -
-
6 7 4.3 6 6 -
-
(9.8 41) 1.116 -
-
- -
-
- -
-
-
-
-
-
(2 .2 5 7 ) (6 .18 0 ) - 65 7 .20 4
-
Esistenze al M o difica
saldi
Esistenze al A llo cazio ne risultato Variazio ni del perio do P atrimo nio netto al
31.12.15 apertura 1.1.16 esercizio precedente 30.09.2016
R iserve D ividendi e Variazio ni Operazio ni sul patrimo nio netto R edditività
destinazio ni
altre
di riserve Emissio ne
nuo ve
A cquisto
azio ni
D istribuzio ne
strao rdinaria
Variazio ne
strumenti
su
D erivati
Sto ck
o ptio ns
Variazio ni
interessenze
co mplessiva
al 30.09.2016
azio ni pro prie dividendi di capitale pro prie
azio ni
partecipative D el gruppo D i terzi
C apitale: 1.5 41.6 39 - 1.5 4 1.6 3 9 - - 44 .40 1 - - - - - - (2 2 .4 4 1) - 1.44 3 .9 2 5 119 .67 4
a) azioni ordinarie 1.541.639 - 1.541.639 - - 44.401 - - - - - - (22.441) - 1.443.925 119.674
b) altre azioni - - - - - - - - - - - - - - - -
So vrapprezzi di emissio ne 9 72 .9 53 - 9 7 2.9 5 3 - - 8 2.9 62 - - - - - - (4 2 .0 6 6 ) - 93 0 .0 7 3 8 3 .77 6
R iserve: 2.7 2 4.6 74 - 2 .7 2 4.6 7 4 17 1.147 - (6 0 .0 16 ) - - - - - - - - 2 .4 10 .8 6 1 42 4 .94 4
a) di utili 2.139.608 - 2.139.608 171.147 - (101.989) - - - - - - - - 1.836.065 372.701
b) altre 585.066 - 585.066 - - 41.973 - - - - - - - - 574.796 52.243
R iserve da valutazio ne 2 00 .5 57 - 2 0 0.5 5 7 - - 4 11 - - - - - - - 6.6 09 16 0 .7 14 4 6 .86 3
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - - - -
A zio ni pro prie (7 .2 5 7 ) - (7 .2 5 7 ) - - (2 ) - - - - - - - - (7.2 58 ) (1)
Utile (perdita) di perio do 2 19 .2 32 - 2 19.2 3 2 (17 1.14 7 ) (4 8 .0 8 5) - - - - - - - - 10 4.6 49 10 1.16 0 3 .48 9
P atrimo nio netto del
gruppo
5 .02 4 .5 11 - 5 .0 24 .511 - (4 8 .0 8 5) (3 4 .7 6 7 ) - - - - - - (10 .9 3 1) 10 8.7 47 5 .03 9 .4 7 5 -
P atrimo nio netto di terzi 6 27 .2 87 - 6 2 7.2 8 7 - - 10 2.5 23 - - - - - - (5 3 .5 7 6 ) 2 .511 - 67 8 .74 5

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

(in migliaia)

Note esplicative

Struttura e contenuto del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30
settembre 2017
pag. 101
Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato pag. 113
Informazioni sul Conto economico consolidato pag. 129
Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura pag. 143
Informazioni sul patrimonio consolidato pag. 155
Informazioni sulle operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami
d'azienda pag. 167

Legenda riferita a sigle esposte nelle tabelle:

FV: fair value FV*: fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione VN: valore nominale o nozionale VB: valore di bilancio L1: Gerarchia del fair value – Livello 1 L2: Gerarchia del fair value – Livello 2 L3: Gerarchia del fair value – Livello 3 #: fattispecie non applicabile

Struttura e contenuto del Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2017

1. Premessa

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2017 (d'ora in poi "Il Resoconto") del Gruppo BPER Banca è redatto su base volontaria a seguito della modifica del TUF apportata dal D.Lgs. n. 25 del 15 febbraio 2016, che fa seguito alla Direttiva europea 2013/5/UE (Trasparency II) che, sostituendo il contenuto del comma 5 dell'articolo 154-ter, ha abrogato l'obbligo di rendicontazione intermedia trimestrale delle società emittenti aventi l'Italia come Stato membro d'origine ed ha attribuito a CONSOB il potere di richiedere la pubblicazione di informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto a quella semestrale e annuale.

La scelta fatta dal Gruppo BPER Banca è quella di andare in continuità con il passato relativamente all'informativa finanziaria periodica30.

2. Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2017 è redatto in applicazione dei Principi contabili IAS (International Accounting Standards) e IFRS (International Financial Reporting Standard), emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, e attualmente in vigore, incluse le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC).

Nella sua predisposizione, quando necessario, si fa altresì riferimento al "Quadro sistematico per la preparazione e la presentazione del bilancio" (Framework), ai documenti predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

In assenza di un principio o di un'interpretazione applicabile specificamente ad un'operazione particolare, la Capogruppo fa uso del giudizio professionale delle proprie strutture, in particolare della Direzione Amministrazione e Bilancio, nello sviluppare una regola di rilevazione contabile che consenta di fornire un'informativa finanziaria attendibile, utile a garantire che il bilancio rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo, riflettendo la sostanza economica dell'operazione nonché gli aspetti rilevanti ad essa connessi.

Nel formulare tali regole di rilevazione contabile si è fatto quanto più possibile riferimento alle disposizioni contenute nei Principi contabili internazionali e alle relative interpretazioni che trattano casi simili o assimilabili.

La Capogruppo nell'esercitare la sua attività di direzione e coordinamento richiede che anche le altre Banche e Società del Gruppo applichino, dove la casistica è presente, le regole di rilevazione contabile interne al Gruppo.

30 Il 16 gennaio 2017 al mercato è stata data la seguente informativa: "BPER Banca ha scelto su base volontaria di pubblicare, in continuità con il passato, informazioni finanziarie periodiche aggiuntive rispetto alla relazione finanziaria semestrale e annuale con riferimento al 31 marzo e al 30 settembre di ciascun esercizio, comprendenti gli elementi informativi indicati all'art. 154-ter comma 5 lettera a) e b) del D.Lgs. n.58/1998 "Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria" (ovverosia i dati contenuti negli ex resoconti intermedi di gestione), garantendone coerenza e correttezza nonché comparabilità con i corrispondenti dati contenuti nei comunicati stampa e nei resoconti finanziari precedentemente diffusi al pubblico".

Il presente documento non costituisce, in ogni caso, un bilancio intermedio secondo le previsioni del Principio contabile internazionale IAS 34.

3. Principi generali di redazione

Il Resoconto è costituito dallo Stato patrimoniale consolidato, dal Conto economico consolidato, dal Prospetto della redditività consolidata complessiva e dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, oltre che dalle Note esplicative. Gli schemi riportano i corrispondenti dati di raffronto relativi, quanto allo Stato patrimoniale, al 31 dicembre 2016 e al 30 settembre 2016 per quanto attiene le risultanze di Conto economico. A completare il Resoconto concorre la Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo.

Gli schemi utilizzati e le connesse regole di compilazione, sono coerenti con quanto previsto dalla Circolare n. 262 emanata da Banca d'Italia con Provvedimento del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti.

Gli importi dei Prospetti contabili e delle Note esplicative, sono espressi – qualora non diversamente specificato – in migliaia di Euro.

I principi generali su cui si fonda la redazione del Resoconto, i criteri di consolidamento nonché i principi contabili adottati, con riferimento alle fasi di iscrizione, classificazione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, sono gli stessi riportati nella Parte A della Nota integrativa del Bilancio consolidato 2016.

Si precisa che i dati patrimoniali al 30 settembre 2017 includono i valori di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. acquisita da BPER Banca il 30 giugno 2017. Nelle Note esplicative viene fornita indicazione, in calce alle tabelle interessate, delle principali variazioni derivanti dall'ingresso di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. nel perimetro di consolidamento, laddove significative.

I dati di Conto economico consolidato al 30 settembre 2017 sono opportunamente raffrontati con i valori al 30 settembre 2016, nel cui perimetro di consolidamento non erano comprese Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. e Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.

Si specifica che i dati riferiti a Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. fanno riferimento al solo terzo trimestre 2017, essendosi perfezionato l'acquisto del controllo da parte di BPER Banca in data 30 giugno 2017.

4. Area e metodi di consolidamento

Per la descrizione dei criteri e i metodi di consolidamento si rimanda a quanto riportato nella Parte A della Nota integrativa del Bilancio consolidato 2016.

Le normative in vigore prevedono che debbano essere gestiti due perimetri di consolidamento:

• perimetro di consolidamento contabile normato da IFRS 1031 "Bilancio consolidato", IAS 27 "Bilancio separato", IAS 28 " Partecipazioni in società collegate e joint venture" e, se ne ricorrono le casistiche, IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto" (tutti emanati con Regolamento (CE) n. 1254/2012 ed entrati in vigore dal 1° gennaio 2014 e successivi aggiornamenti) e IFRS 3

31 IFRS 10 §B86 a proposito di procedure di consolidamento.

"Aggregazioni aziendali" (emanato con Regolamento CE n. 495/2009 e successivi aggiornamenti);

• perimetro di consolidamento prudenziale normato dal Regolamento (UE) n. 575/2013 dove all'art. 19 si danno indicazioni sulle entità escluse dall'ambito di applicazione del consolidamento prudenziale.

Le normative sopra menzionate concorrono come detto alla determinazione dei perimetri di consolidamento, nonché alle metodologie con cui tale consolidamento debba avvenire.

I principi contabili internazionali prevedono che le partecipazioni controllate siano consolidate con il metodo integrale mentre quelle assoggettate a controllo congiunto e le interessenze non di controllo sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole siano consolidate con il metodo del patrimonio netto. La normativa di vigilanza (CRR) con l'art. 19 sopra richiamato, va a escludere dal metodo di consolidamento integrale gli enti finanziari e le società strumentali che, anche se iscritte al Gruppo Bancario, hanno un importo di totale attivo e di elementi fuori bilancio inferiore al minore tra i due importi seguenti:

  • Euro 10 milioni;
  • 1% dell'importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell'impresa madre o dell'impresa che detiene la partecipazione.

Il Gruppo BPER Banca ha deciso di adottare la metodologia prevista ai fini della vigilanza prudenziale anche per produrre l'informativa finanziaria, uniformando quindi i due perimetri di consolidamento.

Tale scelta, necessaria per una sempre maggior razionalizzazione, semplificazione e snellimento del processo di produzione dei dati consolidati ai fini della vigilanza e dell'informativa finanziaria, produce su quest'ultima effetti assolutamente trascurabili. In termini di aree impattate, il Conto economico vede sintetizzate nel risultato di Conto economico delle partecipate le marginali dinamiche prima evidenziate linea per linea; nell'attivo e nel passivo sono sintetizzate nella voce "Partecipazioni" le evidenze patrimoniali non elise prima evidenziate linea per linea, mentre nulla cambia a livello di patrimonio netto. Le società iscritte al Gruppo Bancario che al 30 settembre 2017 non rispettano i requisiti previsti dall'art.19 del CRR32 sono:

  • Mutina s.r.l.;
  • Estense Covered Bond s.r.l.;
  • BPER Trust Company s.p.a.;
  • Estense CPT Covered Bond s.r.l.;
  • Carife SIM s.p.a.

le altre società controllate non iscritte al Gruppo bancario in quanto prive dei requisiti di strumentalità sono:

  • Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l.;
  • Adras s.p.a.;
  • Polo Campania s.r.l.;
  • Galilei Immobiliare s.r.l.;
  • SIFA' Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a.;

32 La Circolare 575/2013 riporta "Un ente, un ente finanziario o una società strumentale che è una filiazione o un'impresa in cui è detenuta una partecipazione non devono essere inclusi nel consolidamento qualora l'importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell'impresa interessata sia inferiore al più basso dei due importi seguenti: a) 10 milioni di EUR; b) 1 % dell'importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell'impresa madre o dell'impresa che detiene la partecipazione"

• Banca Farnese s.p.a. in liquidazione.

Al 30 settembre 2017 le suddette società sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Le società Costruire Mulino s.r.l. e Frara s.r.l. (già Sviluppo Formica s.r.l) non sono state riportate nell'elenco in quanto società non ancora attive al 30 settembre 2017.

1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

1.1 Partecipazioni appartenenti al Gruppo consolidate integralmente (linea per linea)

Denominazioni Sede
Sede legale
Tipo di
rapporto
Capitale
sociale in
Rapporto di
partecipazione
imprese operativa (1) Euro Impresa
partecipante
Quota
%
voti % (2)
1. Banco di Sardegna Sassari Cagliari 1 155.247.762 BPER Banca 50,779 51,000
2. s.p.a.
Banca di Sassari
Sassari Sassari 1 74.458.607 BPER Banca 78,474
s.p.a. B. Sard. 20,522
3. Cassa di Risparmio Bra Bra 1 27.300.000 BPER Banca 67,000
4. di Bra s.p.a.
Cassa di Risparmio
Saluzzo Saluzzo 1 33.280.000 BPER Banca 100,000
5. di Saluzzo s.p.a.
Nuova Cassa di
Risparmio di
Ferrara Roma 1 223.958.714 BPER Banca 100,000
6. Ferrara s.p.a.
Bper (Europe)
International s.a.
Lussemburgo Lussemburgo 1 30.667.500 BPER Banca 100,000
7. Nadia s.p.a. Modena Modena 1 87.000.000 BPER Banca 100,000
8. Carife Servizi
Evolutivi Integrati
Ferrara Ferrara 1 5.070.000 Carife 100,000
9. s.r.l.
BPER Services
s.cons.p.a.
Modena Modena 1 10.920.000 BPER Banca 92,838
B. Sard. 4,762
Optima 0,400
B.S.S. 0,400
Sardaleasing 0,400
CR Bra 0,400
BCM 0,400
CR Saluzzo 0,400
10. Sardaleasing s.p.a. Milano Sassari 1 93.951.350 BPER Banca 51,440
B. Sard. 46,933
11. Optima s.p.a. Modena Modena 1 13.000.000 BPER Banca 100,000
12. S.I.M.
Tholos s.p.a.
Sassari Sassari 1 52.015.811 B. Sard. 100,000
13. Numera s.p.a. Sassari Sassari 1 2.065.840 B. Sard. 100,000
14. Modena Terminal
s.r.l.
Campogalliano Campogalliano 1 8.000.000 BPER Banca 100,000
15. Emilia Romagna
Factor s.p.a.
Bologna Bologna 1 36.393.940 BPER Banca 94,403
16. BPER Credit
Management
Modena Modena 1 1.000.000 BPER Banca 67,000
s.cons.p.a. B. Sard. 20,000
B.S.S. 3,000
CR Bra 2,000
CR Saluzzo 1,000
EmilRo Factor 1,000
Sardaleasing 6,000

La colonna "disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società.

Legenda

(1)Tipo di rapporto:

1 Maggioranza dei diritti di voto nell'Assemblea Ordinaria. (2)Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

1.2 Partecipazioni appartenenti al Gruppo consolidate integralmente con il metodo del patrimonio netto

Denominazioni Sede Sede Tipo di
rapporto
Capitale
sociale in
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
imprese operativa
legale
(1)
Euro Impresa
partecipante
Quota
%
voti % (2)
A. Imprese controllate ma non iscritte al Gruppo
1. Galilei Immobiliare
s.r.l.
Modena Modena 1 100.000 Nadia 100,000
2. Polo Campania s.r.l. Avellino Avellino 1 110.000 BPER Banca 100,000
3. Adras s.p.a. Milano Milano 1 1.954.535 BPER Banca 100,000
4. Italiana Valorizzazioni
Immobiliari s.r.l.
Milano Milano 1 2.000.000 BPER Banca 100,000
5. SIFA' - Società Italiana
Flotte Aziendali s.p.a.
Milano/Reggio
Emilia
Trento 4 92.308 BPER Banca 35,000
6. Banca Farnese s.p.a. in
liquidazione
Ferrara Ferrara 1 27.965.637 Carife 65,127
B. Imprese controllate iscritte al Gruppo ma che non rispettano i requisiti previsti dall'art. 19 del CRR
7. Mutina s.r.l. Modena Modena 1 10.000 BPER Banca 100,000
8. Estense Covered Bond
s.r.l.
Conegliano Conegliano 1 10.000 BPER Banca 60,000
9. BPER Trust Company
s.p.a.
Modena Modena 1 500.000 BPER Banca 100,000
10. Estense CPT Covered
Bond s.r.l.
Conegliano Conegliano 1 10.000 BPER Banca 60,000
11. Carife S.I.M. s.p.a. Ferrara Ferrara 1 385.000 Carife 100,000

La colonna "disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società. Le società Costruire Mulino s.r.l. e Frara s.r.l. (già Sviluppo Formica s.r.l) non sono state riportate nell'elenco in quanto società non ancora attive al 30 settembre 2017.

Legenda

(1)Tipo di rapporto: 1 Maggioranza dei diritti di voto nell'Assemblea Ordinaria. 4 Altre forme di controllo. (2)Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Tra le società che formano oggetto dell'area di consolidamento non sono intercorsi fatti e circostanze, previste da IFRS 10, tali per cui la valutazione in merito alla detenzione di controllo, controllo congiunto o influenza notevole sia cambiata al 30 settembre 2017.

Si ricorda il controllo di fatto per Sifà s.p.a. perché pur possedendo il 35% la Capogruppo ne acquisisce il controllo in virtù della possibilità di esercitare un'influenza determinante nelle decisioni finanziarie e operative di natura strategica della società.

3. Restrizioni significative

Nell'ambito delle Banche e Società che formano l'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca non sono presenti restrizioni significative così come previsto dall'IFRS 12 § 13.

4. Altre informazioni

Per il consolidamento delle società con metodo integrale sono state utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate dalle singole società al 30 settembre 2017, redatte in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS dalle singole banche e società finanziarie soggette a vigilanza da parte di Banca d'Italia. Tutte le altre Società del Gruppo e Bper (Europe) International s.a., rientranti nel perimetro di consolidamento e soggette all'applicazione dei principi contabili nazionali, ai fini della predisposizione del Resoconto intermedio di gestione consolidato, hanno dovuto predisporre schemi e dati contabili conformi ai principi contabili internazionali IAS/IFRS seguiti nella predisposizione della situazione consolidata.

Per le società consolidate con il metodo del patrimonio netto, appartenenti al Gruppo, ovvero controllate, sono state utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate dalle singole società al 30 settembre 2017.

Per le altre partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto, ai fini della predisposizione del Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2017, sono state utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate dalle singole società al 31 dicembre 2016, tranne per Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. e Arca Holding s.p.a per le quali sono state utilizzate le situazioni contabili al 30 settembre 2017, mentre per Alba Leasing s.p.a., Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. sono state utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate dalle singole società al 30 giugno 2017.

5. Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2017 è stato approvato, in data 8 novembre 2017, dal Consiglio di Amministrazione di BPER Banca.

Si rimanda a quanto già analiticamente esposto nella Relazione sulla gestione del Gruppo, nel capitolo riguardante "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del trimestre e prevedibile evoluzione della gestione".

6. Altri aspetti

Modifica dei principi contabili omologati dalla Commissione Europea

Nel corso del periodo non sono stati emessi Regolamenti CE di omologazione di principi contabili internazionali la cui applicazione sia obbligatoria a decorrere dal 1o gennaio 2017.

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, la cui applicazione obbligatoria decorre dal 1o gennaio 2018 o da data successiva (nel caso in cui il bilancio non coincida con l'anno solare).

Regolamento CE di
omologazione
Titolo In vigore dagli
esercizi con inizio
1905/2016 Regolamento (UE) 2016/1905 della Commissione del 22 settembre
2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 295 del 29 ottobre 2016,
adotta l'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti, inteso a
migliorare la rendicontazione contabile dei ricavi e quindi nel
complesso la comparabilità dei ricavi nei bilanci.
1° gennaio 2018
2067/2016 E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 323 del 29 novembre 2016
il Regolamento (UE) 2016/2067 della Commissione del 22 novembre
2016 che adotta l'IFRS 9 Strumenti finanziari, inteso a migliorare
l'informativa
finanziaria
sugli
strumenti
finanziari
affrontando
problemi sorti in materia nel corso della crisi finanziaria. In
particolare, l'IFRS 9 risponde all'invito del G20 ad operare
la
transizione verso un modello più lungimirante di rilevazione delle
perdite attese sulle attività finanziarie.
1° gennaio 2018

Documenti delle Autorità di Vigilanza

Banca d'Italia

Banca d'Italia ha emanato disposizioni in merito a:

  • fissazione del coefficiente di Riserva di capitale anticiclica (CCyB) per i primi nove mesi del 2017 pari allo 0%;
  • comunicazione con chiarimenti in merito alle modalità di rilevazione in bilancio e nelle segnalazioni di vigilanza dei contributi versati al Fondo Nazionale di Risoluzione:
  • TLTRO: chiarisce le modalità di rilevazione in bilancio e nelle segnalazioni di vigilanza delle operazioni mirate di rifinanziamento a lungo termine, prima e seconda serie, con la BCE;
  • aggiornamenti vari a circolari in merito a norme di vigilanza:
  • Circ. n.272 "Matrice dei Conti" (9° aggiornamento): in particolare sono inserite nella segnalazione nuove voci riguardanti le operazioni di microcredito, e sono portati all'interno della circolare alcuni chiarimenti sulle operazioni di cartolarizzazione e attività di servicing, sulla qualità del credito già diffusi al sistema nel corso del 2016;
  • Circ. n.286 "Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni prudenziali per i soggetti vigilati" (9° aggiornamento): in particolare sono recepiti anche nel framework segnaletico nazionale gli affinamenti apportati da EBA;
  • Circ. n.154 "Segnalazioni di vigilanza delle istituzioni creditizie e finanziarie schemi di rilevazione e inoltro dei flussi informativi" (64° aggiornamento): sono inserite nuove sottovoci alle segnalazioni di vigilanza con riferimento agli intermediari finanziari non bancari;
  • Circ. n. 285 "Disposizioni di Vigilanza per le banche" (18° aggiornamento): è modificato il requisito di riserva di conservazione del capitale (Capital Conservation Buffer - CCB), prevedendo che le banche, sia a livello individuale sia a livello consolidato, siano tenute ad applicare un coefficiente minimo di riserva di capitale pari all'1,25% dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017.

Circ. n. 262 "Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione": è stata sottoposta a consultazione pubblica la bozza del 5° aggiornamento della Circolare, nella quale sono recepite le novità introdotte dal principio IFRS9, che ha comportato a sua volta la modifica di altri principi internazionali tra cui IFRS7. L'emanazione della versione definitiva è attesa presumibilmente entro la fine dell'anno.

Banca Centrale Europea (BCE)

La BCE, in data 20 marzo 2017, ha pubblicato le Linee guida in materia di crediti deteriorati (NPL) al fine di chiarire le aspettative della vigilanza riguardo all'individuazione, gestione, misurazione e cancellazione degli NPL in settori non disciplinati o specificamente trattati dai regolamenti, dalle direttive o dalle linee guida vigenti. Il documento riguarda tutte le esposizioni deteriorate (non-performing exposures, NPE) ai sensi della definizione dell'ABE, nonché le garanzie escusse (foreclosed assets), le esposizioni in bonis con elevato rischio di deterioramento, quali le esposizioni "sotto osservazione" (watch-list) e le esposizioni in bonis oggetto di concessioni (forborne).

In data 4 ottobre è stato pubblicato in consultazione un addendum a tali Linee guida nel quale sono definite le aspettative dell'autorità di vigilanza in merito ai livelli minimi di accantonamento prudenziale per i nuovi NPL. La consultazione rimarrà aperta fino all'8 dicembre 2017.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Dall'esercizio 2007, BPER Banca ha esercitato l'opzione per il regime del "consolidato fiscale nazionale", disciplinato dagli artt. 117-129 del TUIR e introdotto dal D.Lgs. n. 344/2003 e successive modifiche.

Esso consiste in un regime opzionale, vincolante per tre anni, in virtù del quale le società aderenti subordinate trasferiscono, ai soli effetti fiscali, il proprio risultato economico alla controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale.

Per il periodo d'imposta 2017 risulta in scadenza l'opzione relativa alle società Cassa di Risparmio di Bra ed Emilia Romagna Factor s.p.a., e risulta anche l'allargamento del perimetro di consolidamento tramite l'inserimento della società Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.

L'esercizio per il triennio è stato regolarmente effettuato, per le società sopracitate, entro il 31 ottobre 2017, in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi della società consolidante.

Società consolidate 2015 2016 2017 2018 2019
Banca di Sassari s.p.a. x x x
Banco di Sardegna s.p.a. x x x
Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. x x x
Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a x x x
Optima s.p.a. SIM x x x
Emilia Romagna Factor s.p.a. x x x
Sardaleasing s.p.a. x x x
BPER Trust Company s.p.a. x x x

Revisione contabile dei prospetti contabili consolidati

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato del Gruppo BPER Banca al 30 settembre 2017 contiene i prospetti contabili consolidati che sono oggetto di revisione contabile limitata ai fini dell'inclusione del risultato intermedio nel calcolo del Capitale primario di classe 1, come previsto dal Regolamento (UE) n.575/2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento, da parte della società Deloitte & Touche s.p.a.

Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato

Attivo

Attività finanziarie detenute per la negoziazione Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

Voci/Valori
30.09.2017 31.12.2016
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Attività per cassa
1.Titoli di debito 236.505 147.678 1 199.958 153.108 1
1.1 Titoli strutturati 24.853 1.444 - 22.215 1.393 -
1.2 Altri titoli di debito 211.652 146.234 1 177.743 151.715 1
2. Titoli di capitale 95.924 2.006 38 64.950 48 1
3. Quote di O.I.C.R. 77.578 - - 69.431 - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine attivi - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale A 410.007 149.684 39 334.339 153.156 2
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 35 131.520 20.808 410 162.757 26.180
1.1 di negoziazione 35 128.736 20.808 410 156.902 26.180
1.2 connessi con la fair value
option
- 2.784 - - 5.855 -
1.3 altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair value
option
- - - - - -
2.3 altri - - - - - -
Totale B 35 131.520 20.808 410 162.757 26.180
Totale A+B 410.042 281.204 20.847 334.749 315.913 26.182

Gli strumenti finanziari derivati connessi con la fair value option sono principalmente collegati a titoli di debito classificati nelle "Passività finanziarie valutate al fair value" (voce 50 del passivo).

Voci/Valori 30.09.2017 31.12.2016
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 384.184 353.067
a) Governi e Banche Centrali 310.834 268.773
b) Altri enti pubblici 5 8
c) Banche 29.307 39.940
d) Altri emittenti 44.038 44.346
2. Titoli di capitale 97.968 64.999
a) Banche 22.424 15.382
b) Altri emittenti 75.544 49.617
- imprese di assicurazione 4.036 4.121
- società finanziarie 3.338 2.754
- imprese non finanziarie 68.170 42.742
- altri - -
3. Quote di O.I.C.R. 77.578 69.431
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
Totale A 559.730 487.497
B. Strumenti derivati
a) Banche 87.844 116.513
- fair value 87.844 116.513
b) Clientela 64.519 72.834
- fair value 64.519 72.834
Totale B 152.363 189.347
Totale (A+B) 712.093 676.844

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

Attività finanziarie valutate al fair value Voce 30

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica

Voci/Valori 30.09.2017 31.12.2016
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 12.543 15.954 247 15.301 15.958 286
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 12.543 15.954 247 15.301 15.958 286
2. Titoli di capitale 4 353 - 3 362 -
3. Quote di O.I.C.R. 46.955 - 4.706 47.441 - 4.956
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Strutturati - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale 59.502 16.307 4.953 62.745 16.320 5.242
Costo 55.989 16.240 4.953 57.397 17.797 5.369

Attività finanziarie valutate al fair value: modalità di utilizzo della fair value option

Denominazione 30.09.2017 31.12.2016
a) Coperture naturali tramite derivati 12.015 12.147
b) Coperture naturali con altri strumenti finanziari - -
c) Altre fattispecie di mismatch contabile - -
d) Strumenti finanziari gestiti e valutati al fair value 68.747 72.160
e) Prodotti strutturati con derivati impliciti - -
Totale 80.762 84.307
Voci/Valori 30.09.2017 31.12.2016
1. Titoli di debito 28.744 31.545
a) Governi e Banche Centrali 12.015 12.147
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche 7.238 7.282
d) Altri emittenti 9.491 12.116
2. Titoli di capitale 357 365
a) Banche - -
b) Altri emittenti: 357 365
- imprese di assicurazione - -
- società finanziarie - -
- imprese non finanziarie 357 365
- altri - -
3. Quote di O.I.C.R. 51.661 52.397
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
Totale 80.762 84.307

3.2 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

Attività finanziarie disponibili per la vendita Voce 40

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

Voci/Valori 30.09.2017 31.12.2016
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 10.539.737 940.944 9.110 8.991.376 854.484 9.101
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 10.539.737 940.944 9.110 8.991.376 854.484 9.101
2. Titoli di capitale 3.429 - 291.886 3.590 - 299.918
2.1 Valutati al fair value 3.429 - 269.232 3.590 - 270.875
2.2 Valutati al costo - - 22.654 - - 29.043
3. Quote di O.I.C.R. 44.884 - 169.920 42.927 - 228.592
4. Finanziamenti - - 3.301 - - 3.234
Totale 10.588.050 940.944 474.217 9.037.893 854.484 540.845

Le "Attività finanziarie disponibili per la vendita" sono valutate al fair value secondo le metodologie indicate nella Parte A della Nota integrativa al 31 dicembre 2016.

La voce "Titoli di debito" è composta anche da investimenti in titoli governativi con finalità di riequilibrio della struttura di asset sensitivity.

La componente che attiene ai "Titoli di capitale" è rappresentata da investimenti partecipativi stabili.

Le "Quote di O.I.C.R." sono composte principalmente da fondi immobiliari chiusi.

Voci/Valori 30.09.2017 31.12.2016
1. Titoli di debito 11.489.791 9.854.961
a) Governi e Banche Centrali 4.553.688 4.821.293
b) Altri enti pubblici 176.639 110.775
c) Banche 4.762.063 3.636.121
d) Altri emittenti 1.997.401 1.286.772
2. Titoli di capitale 295.315 303.508
a) Banche 127.188 119.523
b) Altri emittenti: 168.127 183.985
- imprese di assicurazione 63.777 63.777
- società finanziarie 60.388 73.970
- imprese non finanziarie 43.917 46.193
- altri 45 45
3. Quote di O.I.C.R. 214.804 271.519
4. Finanziamenti 3.301 3.234
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti 3.301 3.234
Totale 12.003.211 10.433.222

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

4.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita oggetto di copertura specifica

30.09.2017 31.12.2016
1. Attività finanziarie oggetto di copertura specifica del fair value 4.288.284 2.167.059
a) Rischio di tasso di interesse 4.288.284 2.167.059
b) Rischio di prezzo - -
c) Rischio di cambio - -
d) Rischio di credito - -
e) Più rischi - -
2. Attività finanziarie oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari 109.636 282.371
a) Rischio di tasso di interesse 109.636 282.371
b) Rischio di tasso di cambio - -
c) Altro - -
Totale 4.397.920 2.449.430

Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Voce 50

5.1 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione merceologica

31.12.2016
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
2.657.986 2.653.436 167.689 - 2.515.993 2.492.106 205.820 -
- - - - - - - -
2.657.986 2.653.436 167.689 - 2.515.993 2.492.106 205.820 -
- - - - - - - -
VB 30.09.2017
FV
VB FV

Il portafoglio è composto per oltre la metà da titoli di debito governativi con la finalità di sostenere il margine di interesse e renderlo meno esposto alle oscillazioni dei tassi, in un prevedibile scenario di tassi risk free particolarmente contenuti ancora per un periodo prolungato.

Legenda

FV = fair value VB = valore di bilancio

5.2 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: debitori/emittenti

Tipologia operazioni/Valori 30.09.2017 31.12.2016
1. Titoli di debito 2.657.986 2.515.993
a) Governi e Banche Centrali 1.456.169 1.348.283
b) Altri enti pubblici 25.084 9.960
c) Banche 981.505 933.791
d) Altri emittenti 195.228 223.959
2. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
Totale 2.657.986 2.515.993
Totale fair value 2.821.124 2.697.926

Crediti verso banche Voce 60

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori Totale Totale
30.09.2017 31.12.2016
VB VB
A. Crediti verso Banche Centrali 2.075.312 589.386
1. Depositi vincolati - -
2. Riserva obbligatoria 2.070.808 589.386
3. Pronti contro termine - -
4. Altri 4.504 -
B. Crediti verso banche 963.080 742.425
1. Finanziamenti 963.080 701.817
1.1. Conti correnti e depositi liberi 143.818 87.358
1.2. Depositi vincolati 147.901 279.278
1.3. Altri finanziamenti 671.361 335.181
- Pronti contro termine attivi 300.002 -
- Leasing finanziario - -
- Altri 371.359 335.181
2. Titoli di debito - 40.608
2.1 Titoli strutturati - -
2.2 Altri titoli di debito - 40.608
Totale 3.038.392 1.331.811

Legenda

VB = valore di bilancio

Crediti verso clientela Voce 70

7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori 30.09.2017 31.12.2016
Valore di bilancio Valore di bilancio
Non Deteriorati Non Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri deteriorati Acquistati Altri
Finanziamenti 40.963.931 - 5.675.621 38.975.604 - 6.196.379
1. Conti correnti 4.346.225 - 856.000 4.455.986 - 936.392
2. Pronti contro termine
attivi
- - - - - -
3. Mutui
4. Carte di credito, prestiti
personali e cessioni del
24.941.523 - 3.487.566 23.102.878 - 3.384.993
quinto 1.747.264 - 36.597 1.628.188 - 52.030
5. Leasing finanziario 2.252.096 - 567.584 2.004.155 - 585.912
6. Factoring 723.981 - 5.733 763.564 - 19.035
7. Altri finanziamenti 6.952.842 - 722.141 7.020.833 - 1.218.017
Titoli di debito 266.712 - 950 321.263 - 933
8. Titoli strutturati - - - - - -
9. Altri titoli di debito 266.712 - 950 321.263 - 933
Totale 41.230.643 - 5.676.571 39.296.867 - 6.197.312

I crediti verso clientela aumentano da inizio anno del 3,31%, principalmente per effetto dell'ingresso di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. nel perimetro di consolidamento (€ 1.265,2 milioni al 30 settembre 2017, di cui il 64,59% è rappresentato da "Mutui", il 9,75% da "Conti correnti" e l'11,75% da "Altri finanziamenti") e per l'incremento dell'erogazioni di mutui residenziali nel corso del periodo.

La sottovoce "Altri finanziamenti" dei crediti non deteriorati comprende: € 3.332 milioni di finanziamenti di tipo "bullet" (- 2,17%), € 2.025 milioni di anticipi su fatture ed effetti al salvo buon fine (-5,64%), € 769 milioni di anticipi import/export (+5,34%), € 50 milioni di cessioni di credito (invariato rispetto al 31 dicembre 2016) e € 777 milioni di altre partite diverse (+12,77%).

Tipologia di 30.09.2017 31.12.2016
operazioni/Valori Non Deteriorati Non Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri deteriorati Acquistati Altri
1. Titoli di debito 266.712 - 950 321.263 - 933
a) Governi - - - - - -
b) Altri enti pubblici 1.783 - - 1.834 - -
c) Altri emittenti 264.929 - 950 319.429 - 933
- imprese non finanziarie 10.467 - 950 9.820 - 933
- imprese finanziarie 198.573 - - 206.022 - -
- assicurazioni 55.889 - - 103.587 - -
- altri - - - - - -
2. Finanziamenti verso 40.963.931 - 5.675.621 38.975.604 - 6.196.379
a) Governi 1.929.889 - 3 1.720.133 - 1
b) Altri enti pubblici 374.270 - 9.185 354.684 - 5.435
c) Altri soggetti 38.659.772 - 5.666.433 36.900.787 - 6.190.943
- imprese non finanziarie 23.619.220 - 4.904.612 23.551.414 - 5.340.676
- imprese finanziarie 2.892.837 - 128.345 2.521.808 - 142.772
- assicurazioni 12.922 - - 16.285 - -
- altri 12.134.793 - 633.476 10.811.280 - 707.495
Totale 41.230.643 - 5.676.571 39.296.867 - 6.197.312

7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti

7.3 Crediti verso clientela: oggetto di copertura specifica

30.09.2017 31.12.2016
1. Crediti oggetto di copertura specifica del fair value 14.344 14.960
a) Rischio di tasso di interesse 14.344 14.960
b) Rischio di prezzo - -
c) Rischio di cambio - -
d) Rischio di credito - -
e) Più rischi - -
2. Crediti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari - -
a) Rischio di tasso di interesse - -
b) Rischio di tasso cambio - -
c) Altro - -
Totale 14.344 14.960

Derivati di copertura Voce 80

8.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

FV 30.09.2017 VN VN
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Derivati finanziari - 73.817 - 4.127.218 - 62.365 - 2.634.095
1) Fair value - 73.817 - 4.127.218 - 62.365 - 2.634.095
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
3) Investimenti esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - - - - -
1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale - 73.817 - 4.127.218 - 62.365 - 2.634.095

Legenda

FV = fair value VN = valore nozionale L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

8.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura (valore di bilancio)

Operazioni/Tipo di Fair Value Flussi finanziari
copertura Specifica
Rischio
di tasso
Rischio
di
cambio
Rischio
di
credito
Rischio
di
prezzo
Più
rischi
Generica Specifica Generica Investimenti
esteri
1. Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
29.129 - - - - - - - -
2. Crediti
3. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
4. Portafoglio - - - - - - - - -
5. Altre operazioni - - - - - - - - -
Totale attività 29.129 - - - - - - - -
1. Passività finanziarie 44.688 - - - - - - - -
2. Portafoglio - - - - - - - - -
Totale passività 44.688 - - - - - - - -
1. Transazioni attese
2. Portafoglio di attività e
passività finanziarie
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-

Passivo

Debiti verso banche Voce 10

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Componenti del gruppo 30.09.2017 31.12.2016
1. Debiti verso banche centrali 9.232.998 5.086.667
2. Debiti verso banche 3.521.777 4.376.011
2.1 Conti correnti e depositi liberi 163.653 540.393
2.2 Depositi vincolati 3.461 212.383
2.3 Finanziamenti 3.353.936 3.621.733
2.3.1 pronti contro termine passivi 2.815.008 3.106.113
2.3.2 altri 538.928 515.620
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
2.5 Altri debiti 727 1.502
Totale 12.754.775 9.462.678

La posizione interbancaria netta risulta negativa per € 9.716 milioni. Si è fornito ampio dettaglio al riguardo nella Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo.

Debiti verso clientela Voce 20

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Componenti del gruppo 30.09.2017 31.12.2016
1. Conti correnti e depositi liberi 34.287.482 32.330.963
2. Depositi vincolati 2.197.601 2.219.888
3. Finanziamenti 3.879.472 3.663.635
3.1 pronti contro termine passivi 1.880.426 1.780.019
3.2 altri 1.999.046 1.883.616
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
5. Altri debiti 728.355 698.228
Totale 41.092.910 38.912.714

I debiti verso la clientela risultano in aumento del 3,07% rispetto al 31 dicembre 2016 per effetto del consolidamento di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. che contribuisce positivamente per € 1.761 milioni (l'86,87% dell'apporto alla voce è rappresentato da conti correnti e depositi liberi); a parità di perimetro si registra un aumento dell' 1,08%principalmente per l'aumento dei conti correnti correnti e depositi liberi-

Titoli in circolazione Voce 30

3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica

Tipologia
titoli/Valori
30.09.2017 31.12.2016
Valore Fair value Valore Fair value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Titoli
1. Obbligazioni 5.848.980 3.139.063 2.787.574 63.838 5.907.774 2.611.580 3.395.756 -
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 5.848.980 3.139.063 2.787.574 63.838 5.907.774 2.611.580 3.395.756 -
2. Altri titoli 2.298.897 - 79.414 2.220.183 2.679.469 - 93.075 2.587.572
2.1 strutturati 78.714 - 79.414 - 91.897 - 93.075 -
2.2 altri 2.220.183 - - 2.220.183 2.587.572 - - 2.587.572
Totale 8.147.877 3.139.063 2.866.988 2.284.021 8.587.243 2.611.580 3.488.831 2.587.572

Rispetto al 31 dicembre 2016 la voce registra un calo del 5,11% per effetto prevalente della riduzione dei certificati di deposito fra gli "Altri titoli" di € 367.389 mila.

Tra le "Obbligazioni" sono compresi € 832.247 mila di titoli subordinati, di cui nessuno risulta convertibile in azioni.

Nella colonna "Livello 3" del punto 2.2 il valore del fair value si assume pari al valore nominale dei certificati di deposito trattandosi di operazioni a breve termine.

I derivati incorporati che hanno soddisfatto alla data di emissione le condizioni stabilite dallo IAS 39 per lo scorporo dal contratto ospite al 30 settembre 2017 presentano un fair value netto negativo per € 4.237 mila, contabilizzato nella voce 40 del passivo.

3.3 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli oggetto di copertura specifica

30.09.2017 31.12.2016
1. Debiti oggetto di copertura specifica del fair value
1.896.793
1.967.297
a) rischio di tasso di interesse
1.896.793
1.967.297
b) rischio di cambio
-
-
c) più rischi
-
-
2. Debiti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari
-
-
a) rischio di tasso di interesse
-
-
b) rischio di cambio
-
-
c) più rischi
-
-
Totale
1.896.793
1.967.297

Passività finanziarie di negoziazione Voce 40

4.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

Tipologia 30.09.2017 31.12.2016
operazioni/ VN FV FV* VN FV FV*
Componenti del
gruppo
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso
clientela
50.000
-
50.809
-
-
-
-
-
50.809
-
-
1.600
-
1.785
-
-
-
-
-
1.785
3. Titoli di debito - - - - - - - - - -
3.1 Obbligazioni - - - - - - - - - -
3.1.1 Strutturate
3.1.2 Altre
- - - - # - - - - #
obbligazioni - - - - # - - - - #
3.2 Altri titoli
3.2.1 Strutturati
-
-
-
-
-
-
-
-
-
#
-
-
-
-
-
-
-
-
-
#
3.2.2 Altri - - - - # - - - - #
Totale A 50.000 50.809 - - 50.809 1.600 1.785 - - 1.785
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari - 1.081 173.136 17.130 - - 1.506 203.010 20.536 -
1.1 Di negoziazione
1.2 Connessi con la
fair value
# 1.081 167.009 17.130 # # 1.506 194.955 20.536 #
option # - 1.890 - # # - 2.021 - #
1.3 Altri # - 4.237 - # # - 6.034 - #
2. Derivati creditizi - - - - - - - - - -
2.1 Di negoziazione
2.2 Connessi con la
fair value
# - -
-
-
-
#
#
#
#
- -
-
-
-
#
- #
option # -
2.3 Altri
Totale B
#
#
-
1.081
-
173.136
-
17.130
#
#
#
#
-
1.506
-
203.010
-
20.536
#
#

La voce "Passività per cassa" riguarda il saldo degli scoperti tecnici connessi all'operatività di capital market. Gli strumenti finanziari derivati connessi con la fair value option sono principalmente collegati a titoli di debito classificati nelle passività finanziarie valutate al fair value (voce 50 del passivo).

Legenda

FV = fair value FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione VN = valore nominale o nozionale L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

Passività finanziarie valutate al fair value Voce 50

5.1 Passività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica

Tipologia
operazione/Valori
30.09.2017 31.12.2016
FV FV
VN L1 L2 L3 FV* VN L1 L2 L3 FV*
1. Debiti verso banche - - - - - - - - - -
1.1 Strutturati - - - - # - - - - #
1.2 Altri - - - - # - - - - #
2. Debiti verso
clientela
- - - - - - - - - -
2.1 Strutturati - - - - # - - - - #
2.2 Altri - - - - # - - - - #
3. Titoli di debito 69.140 - 70.515 - 71.692 245.240 - 247.933 - 251.130
3.1 Strutturati - - - - # - - - - #
3.2 Altri 69.140 - 70.515 - # 245.240 - 247.933 - #
Totale 69.140 - 70.515 - 71.692 245.240 - 247.933 - 251.130

Tra i "Titoli di debito" sono compresi € 14.482 mila di titoli subordinati, di cui nessuno risulta convertibile in azioni. L'ammontare cumulato della variazione del fair value attribuibile alla variazione del rischio di credito risulta essere pari a € 1.177 mila; nei tre trimestri tale variazione ha avuto un effetto positivo pari a € 258 mila.

Legenda

FV = fair value FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione VN = valore nominale o nozionale L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

Passività finanziarie valutate al fair value: modalità di utilizzo della fair value option

Voci/Valori 30.09.2017
Debiti verso
banche
Debiti verso
clientela
Titoli di
debito
a) Coperture naturali tramite derivati - - 70.515
b) Coperture naturali con altri strumenti finanziari - - -
c) Altre fattispecie di mismatch contabile - - -
d) Strumenti finanziari gestiti e valutati al fair value - - -
e) Prodotti strutturati con derivati impliciti - - -
Totale - - 70.515

Derivati di copertura Voce 60

6.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

Fair value 30.09.2017 Fair value 31.12.2016
L1 L2 L3 VN L1 L2 L3 VN
A. Derivati finanziari - 24.445 - 2.176.867 - 40.697 - 1.757.528
1) Fair value - 17.566 - 2.086.867 - 17.242 - 1.527.528
2) Flussi finanziari
3) Investimenti
esteri
-
-
6.879
-
-
-
90.000
-
-
-
23.455
-
-
-
230.000
-
B. Derivati creditizi - - - - - - - -
1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale - 24.445 - 2.176.867 - 40.697 - 1.757.528

I contratti derivati di copertura di flussi finanziari presentano le seguenti scadenze: valore nozionale di € 50 milioni al 2021, € 15 milioni al 2022 e € 25 milioni al 2023.

I rispettivi flussi finanziari incideranno sul Conto economico fino alle scadenze relative.

Legenda

VN = valore nominale o nozionale L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

6.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologie di copertura

Operazioni/Tipo di Fair Value Flussi finanziari
copertura Specifica
Rischio
di tasso
Rischio
di
cambio
Rischio
di
credito
Rischio
di prezzo
Più
rischi
Generica Specifica Generica Investimenti
esteri
1. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
14.411 - - - - # 6.879 # #
2. Crediti
3. Attività finanziarie
detenute sino alla
3.155 - - # - # - # #
scadenza # - - # - # - # #
4. Portafoglio # # # # # - # - #
5. Altre operazioni - - - - - # - # -
Totale attività 17.566 - - - - - 6.879 - -
1. Passività finanziarie - - - # - # - # #
2. Portafoglio # # # # # - # - #
Totale passività - - - - - - - - -
1. Transazioni attese # # # # # # - # #
2. Portafoglio di attività e
passività finanziarie
# # # # # - # - -

Informazioni sul Conto economico consolidato

Gli interessi Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
30.09.2017 30.09.2016
1. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
7.229 - - 7.229 14.213
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la
545 - - 545 604
vendita
4. Attività finanziarie detenute sino alla
105.360 67 - 105.427 88.627
scadenza 42.551 - - 42.551 44.124
5. Crediti verso banche 122 2.015 - 2.137 3.533
6. Crediti verso clientela 7.724 865.897 - 873.621 945.108
7. Derivati di copertura # # - - 11.740
8. Altre attività # # 33.628 33.628 9.643
Totale 163.531 867.979 33.628 1.065.138 1.117.592

Nella colonna "altre operazioni" del punto 8 sono ricompresi € 33.107 mila di interessi attivi su passività finanziarie come da indicazioni riportate in Parte A.2 della Nota integrativa al 31 dicembre 2016. Tale ammontare comprende € 23.668 mila riferito al beneficio apportato da BPER Banca derivante dall'applicazione del tasso negativo dello 0,40% a quanto acquisito da BCE nell'ambito del programma TLTRO II (€ 4.1 miliardi con data regolamento il 29 giugno 2016, € 1 miliardo il 21 dicembre 2016 e € 4,1 miliardi il 29 marzo 2017), in applicazione dello IAS 39, tenuto conto che BPER Banca ha già raggiunto il target prefissato per il 31 gennaio 2018 e che ha predisposto un piano strutturato per il mantenimento di tale risultato.

Gli interessi di mora maturati nel periodo pari a € 13.493 mila, non sono stati rilevati su applicazione dello IAS 18. Sono stati incassati interessi di mora riferiti ad esercizi precedenti su posizioni classificate a sofferenza per un ammontare pari a € 2.316 mila.

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
30.09.2017 30.09.2016
1. Debiti verso banche centrali 89 # - 89 1.608
2. Debiti verso banche 19.988 # - 19.988 9.428
3. Debiti verso clientela 72.219 # - 72.219 83.365
4. Titoli in circolazione # 109.002 - 109.002 125.722
5. Passività finanziarie di negoziazione 540 - 1.981 2.521 77
6. Passività finanziarie valutate al fair value - 2.735 - 2.735 16.831
7. Altre passività e fondi # # 5.769 5.769 4.457
8. Derivati di copertura # # 2.478 2.478 -
Totale 92.836 111.737 10.228 214.801 241.488

Nella colonna "Altre operazioni" del punto 7 sono ricompresi € 5.279 mila di interessi passivi su attività finanziarie come da indicazioni riportate in Parte A.2 della Nota integrativa al 31 dicembre 2016.

Le commissioni Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori 30.09.2017 30.09.2016
a) garanzie rilasciate 21.581 23.674
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 197.793 179.379
1. negoziazione di strumenti finanziari 843 825
2. negoziazione di valute 4.002 3.976
3. gestioni di portafogli 19.235 17.602
3.1. individuali 18.471 16.733
3.2. collettive 764 869
4. custodia e amministrazione di titoli 3.595 3.235
5. banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 105.930 89.170
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 8.840 9.058
8. attività di consulenza 3.670 5.182
8.1 in materia di investimenti - -
8.2 in materia di struttura finanziaria 3.670 5.182
9. distribuzione di servizi di terzi 51.678 50.331
9.1 gestioni di portafogli 1.312 1.154
9.1.1. individuali 13 -
9.1.2. collettive 1.299 1.154
9.2. prodotti assicurativi 28.614 25.822
9.3. altri prodotti 21.752 23.355
d) servizi di incasso e pagamento 92.309 90.218
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione 311 350
f) servizi per operazioni di factoring 7.062 6.590
g) esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
i) tenuta e gestione dei conti correnti 114.138 111.924
j) altri servizi 137.736 145.308
- commissioni attive su altri finanziamenti a clienti 98.352 106.745
- commissioni attive su servizi P.O.S. e pagobancomat 19.101 18.890
- altre commissioni attive 20.283 19.673
Totale 570.930 557.443

2.2 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori 30.09.2017 30.09.2016
a) garanzie ricevute 947 935
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione e intermediazione: 1.951 1.493
1. negoziazione di strumenti finanziari 447 346
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli: 435 3
3.1 proprie - 3
3.2. delegate da terzi 435 -
4. custodia e amministrazione di titoli 1.066 1.142
5. collocamento di strumenti finanziari 3 2
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi - -
d) servizi di incasso e pagamento 4.034 3.500
e) altri servizi 19.972 18.594
Totale 26.904 24.522

Il risultato netto dell'attività di negoziazione Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da
negoziazione
Minusvalenze Perdite da
negoziazione
Risultato
netto
(A) (B) (C) (D) 30.09.2017
[(A+B)-
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 19.040 8.742 (7.197) (2.651) 17.934
1.1 Titoli di debito 748 3.376 (4.272) (1.052) (1.200)
1.2 Titoli di capitale 14.643 5.199 (1.294) (1.599) 16.949
1.3 Quote di O.I.C.R. 3.649 54 (1.631) - 2.072
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - 113 - - 113
2. Passività finanziarie di
negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Attività e passività finanziarie:
differenze di cambio # # # # (3.431)
4. Strumenti derivati 54.275 69.459 (38.129) (75.085) 18.772
4.1 Derivati finanziari: 54.275 69.459 (38.129) (75.085) 18.772
- Su titoli di debito e tassi di interesse 49.948 65.416 (33.781) (70.926) 10.657
- Su titoli di capitale e indici azionari 4.327 2.196 (4.348) (3.096) (921)
- Su valute e oro # # # # 8.252
- Altri - 1.847 - (1.063) 784
4.2 Derivati su crediti - - - - -
Totale 73.315 78.201 (45.326) (77.736) 33.275

Il risultato netto dell'attività di copertura Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Componenti reddituali/Valori 30.09.2017 30.09.2016
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 30.279 27.655
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 4.539 14.626
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 13.658 3.074
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari 1 -
A.5 Attività e passività in valuta - -
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 48.477 45.355
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value 18.954 18.296
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 29.713 99
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 38 27.051
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
B.5 Attività e passività in valuta - -
Totale oneri dell'attività di copertura (B) 48.705 45.446
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A-B) (228) (91)

Utili (Perdite) da cessione/riacquisto Voce 100

6.1 Utili (perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Voci/Componenti reddituali 30.09.2017 30.09.2016
Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche 938 - 938 7 (2) 5
2. Crediti verso clientela 6.567 (20.527) (13.960) 4.548 (8.014) (3.466)
3. Attività finanziarie disponibili
per la vendita
50.063 (192) 49.871 108.406 (126) 108.280
3.1 Titoli di debito 39.211 (190) 39.021 73.422 (45) 73.377
3.2 Titoli di capitale 7.536 (2) 7.534 32.951 (8) 32.943
3.3 Quote di O.I.C.R. 3.316 - 3.316 2.033 (73) 1.960
3.4 Finanziamenti
4. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
-
316
-
-
-
316
-
-
-
-
-
-
Totale attività 57.884 (20.719) 37.165 112.961 (8.142) 104.819
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione 750 (543) 207 901 (2.046) (1.145)
Totale passività 750 (543) 207 901 (2.046) (1.145)

Gli utili riferiti ai Titoli di capitale classificati tra le "Attività finanziarie disponibili per la vendita" fanno riferimento, in particolare, alla plusvalenza realizzata dalla cessione delle azioni detenute in Bassilichi s.p.a. (€ 6.936 mila). La stessa voce, al 30 settembre 2016 faceva riferimento alla plusvalenza realizzata a seguito della cessione delle azioni Visa Europe ltd dalla Banca di Sassari per Euro 20.764 mila e all'accertamento della clausola di earn out legata alla cessione di ICBPI (€ 12.178 mila)

Il risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value Voce 110

7.1 Variazione netta di valore delle attività/passività finanziarie valutate al fair value: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da
realizzo
Minusvalenze Perdite da
realizzo
Risultato
netto
(A) (B) (C) (D) 30.09.2017
[(A+B)-
(C+D)]
1. Attività finanziarie 2.980 565 (185) (537) 2.823
1.1 Titoli di debito 446 1 (104) (219) 124
1.2 Titoli di capitale 1 - (9) - (8)
1.3 Quote di O.I.C.R. 2.533 564 (72) (318) 2.707
1.4 Finanziamenti - - - - -
2. Passività finanziarie 705 149 (1.161) (34) (341)
2.1 Titoli di debito 705 149 (1.161) (34) (341)
2.2 Debiti verso banche - - - - -
2.3 Debiti verso clientela - - - - -
3. Attività e passività finanziarie in valuta:
differenze di cambio # # # # (158)
4. Derivati creditizi e finanziari 119 - (928) (912) (1.721)
Totale 3.804 714 (2.274) (1.483) 603

Il risultato netto della valutazione al fair value delle passività finanziarie e dei relativi derivati (fair value option delle passività finanziarie) risulta essere negativo per € 2.082 mila.

Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento Voce 130

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Operazioni / Rettifiche di valore Riprese di valore 30.09.2017 30.09.2016
Componenti reddituali Specifiche Specifiche Di portafoglio
Cancellazioni Altre Di portafoglio Da interessi Altre riprese Da interessi Altre riprese
A. Crediti verso banche - - - - - - - - (116)
- Finanziamenti - - - - - - - - 1
- Titoli di debito
B. Crediti verso
- - - - - - - - (117)
clientela
Crediti deteriorati
acquistati
(30.176)
-
(790.125)
-
(3.405) 97.370
-
305.856
-
- 7.526 (412.954)
-
(400.564)
-
- Finanziamenti - - # - - # # - -
- Titoli di debito - - # - - # # - -
Altri crediti (30.176) (790.125) (3.405) 97.370 305.856 - 7.526 (412.954) (400.564)
- Finanziamenti (30.176) (790.125) - 97.370 305.856 - 7.526 (409.549) (398.127)
- Titoli di debito - - (3.405) - - - - (3.405) (2.437)
C. Totale (30.176) (790.125) (3.405) 97.370 305.856 - 7.526 (412.954) (400.680)

Le rettifiche di valore nette operate su crediti risentono dell'approccio particolarmente conservativo nelle politiche di accantonamento su crediti attuate nel corso del periodo.

8.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

Operazioni /
Componenti
Rettifiche di valore
Riprese di valore
30.09.2017 30.09.2016
Reddituali Specifiche Specifiche
Cancellazioni Altre Da Interessi Altre
Riprese
A. Titoli di debito - (4.392) - - (4.392) -
B. Titoli di capitale - (39.131) # # (39.131) (7.920)
C. Quote O.I.C.R.
D. Finanziamenti a
banche
-
-
(57.477)
-
#
-
-
-
(57.477)
-
(4.230)
-
E. Finanziamenti a
clientela
- - - - - -
F. Totale - (101.000) - - (101.000) (12.150)

Le rettifiche di valore dei "Titoli di capitale" comprendono principalmente le svalutazioni dell'intervento richiesto dal FITD-SV a sostegno del sistema bancario (€ 29.486 mila) e della quota partecipativa detenuta in Release s.p.a. (€ 7.319 mila). Le rettifiche di valore su quote di O.I.C.R. fanno riferimento principalmente alla svalutazione delle quote del Fondo Atlante per € 52.938 mila.

Le rettifiche di valore sui titoli di debito sono riferite ad un prestito subordinato emesso da Veneto Banca.

8.4 Rettifiche di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie: composizione

Operazioni/Componenti Rettifiche di valore Riprese di valore 30.09.2017 30.09.2016
reddituali Specifiche Specifiche Di Portafoglio
Cancellazioni Altre Di portafoglio Da Interessi Altre riprese Da Interessi Altre riprese
A. Garanzie rilasciate - (10.424) - - 22.987 - 317 12.880 14.319
B. Derivati su crediti - - - - - - - - -
C. Impegni ad erogare fondi - - - - - - - - -
D. Altre operazioni - - - - - - - - -
E. Totale - (10.424) - - 22.987 - 317 12.880 14.319

I valori riferiti al 30 settembre 2016 comprendono riprese di valore riferite a quanto incassato dal FITD a fronte della restituzione della quota del Gruppo BPER Banca pagata nel 2014

Le spese amministrative Voce 180

11.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spesa/Settori 30.09.2017 30.09.2016
1) Personale dipendente 558.742 555.370
a) salari e stipendi 405.883 402.181
b) oneri sociali 106.981 105.699
c) indennità di fine rapporto 23.365 23.710
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 685 1.749
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: 483 607
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti 483 607
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 12.594 12.128
- a contribuzione definita 12.594 12.128
- a benefici definiti - -
h) costi derivati da accordi di pagamento basati su propri strumenti
patrimoniali (3) (264)
i) altri benefici a favore dei dipendenti 8.754 9.560
2) Altro personale in attività 11.731 11.777
3) Amministratori e sindaci 6.308 6.363
4) Personale collocato a riposo 551 899
Totale 577.332 574.409

11.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

30.09.2017 30.09.2016
Personale dipendente: 10.859 10.987
a) Dirigenti 220 233
b) Quadri direttivi 3.461 3.467
c) Restante personale dipendente 7.178 7.287
Altro personale 289 305

11.2.1 Numero puntuale dei dipendenti per categoria: gruppo bancario

30.09.2017 30.09.2016
Personale dipendente: 11.724 11.426
a) Dirigenti 232 241
b) Totale quadri direttivi 3° e 4° livello 1.502 1.441
c) Totale quadri direttivi 1° e 2° livello 2.209 2.110
d) Restante personale dipendente 7.781 7.634
Altro personale 271 246

Il numero dei dipendenti risulta inun incremento per l'ingresso nel perimetro di consolidamento di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. (n. 566 risorse al 30 settembre 2017). A parità di perimetro risulta in diminuzione del numero dei dipendenti principalmente dovuta all'attuazione dell'accordo per l'incentivazione all'esodo e per l'adesione al Fondo di Solidarietà siglata con le OO.SS. il 14 agosto 2015.

11.5 Altre spese amministrative: composizione

30.09.2017 30.09.2016
Imposte indirette e tasse 106.328 102.664
Imposte di bollo 86.940 83.860
Altre imposte indirette con diritto di rivalsa 6.686 5.498
Imposta municipale propria 7.702 7.371
Altre 5.000 5.935
Altre spese 331.145 340.015
Manutenzioni e riparazioni 31.125 29.210
Affitti passivi 46.079 44.645
Postali, telefoniche e telegrafiche 12.125 12.283
Canoni di trasmissione e utilizzo banche dati 23.055 22.343
Pubblicità 12.083 17.844
Consulenze e servizi professionali diversi 52.686 54.875
Locazione di procedure e macchine elaborazione dati 21.377 20.185
Assicurazioni 8.234 10.675
Pulizia locali 6.782 6.512
Stampanti e cancelleria 5.070 4.638
Energia e combustibili 12.083 12.086
Trasporti 9.815 10.049
Formazione, addestramento e rimborsi di spese del personale 8.788 8.734
Informazioni e visure 9.362 8.823
Vigilanza 6.856 6.871
Utilizzi di servicing esterni per cattura ed elaborazione dati 7.507 4.654
Spese condominiali 2.351 1.991
Contributi associativi vari 4.887 5.213
Contributi SRF, DGS, FITD-SV 36.152 44.009
Diverse e varie 14.728 14.375
Totale 437.473 442.679

L'ammontare riferito alla voce "Consulenze e servizi professionali diversi", di € 52,7 milioni, è riconducibile a diverse fattispecie di spese amministrative in tema di prestazioni di stampo legale e professionale di vario tipo, anche con riferimento a specifiche norme, oltre che per attività di supporto, anche consulenziale, su varie materie riconducibili a evoluzioni normative, del Sistema dei controlli interni o riferibili al Piano industriale 2015-2017. In dettaglio trattasi di:

servizi acquisiti da professionisti vari in tema di attività di stampo legale, in particolare a fronte di diverse tipologie di contenzioso, per € 21,5 milioni (€ 19,2 milioni al 30 settembre 2016);

servizi professionali acquisiti da diverse società, necessari ai fini dell'esecuzione di varie operazioni effettuate nel periodo in tema funding (emissione di Covered Bond, aggiornamento ed emissioni nell'ambito del programma Euro Medium Term Note, ecc.), per la revisione del bilancio, per l'ottenimento del rating da diverse Agenzie, per il supporto a specifiche valutazioni per il bilancio (perizie specifiche), per € 3,8 milioni (€ 3,2 milioni al 30 settembre 2016);

altri servizi professionali di varia natura (ad esempio perizie e altri supporti tecnici) per € 11,3 milioni (€ 10,6 milioni al 30 settembre 2016).

consulenze di varia natura a supporto delle continue evoluzioni normative o per il rafforzamento del Sistema dei controlli interni ovvero a fronte della progettualità sviluppata nell'ambito del Piano industriale 2015-2017 per € 16,1 milioni (€ 21,8 milioni al 30 settembre 2016).

La voce "Contributi SRF, DGS, FITD-SV" comprende il contributo 2017 versato al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per € 15.870 mila, un conguaglio del contributo 2015 richiesto dal SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per € 61 mila e la stima dei versamenti da effettuare DGS (Fondo di Garanzia dei Depositi) per € 20.221 mila, (di cui € 16 mila già versati dalla controllata lussemburghese).

Gli altri oneri e proventi di gestione Voce 220

15.1 Altri oneri di gestione: composizione

Voci/Valori 30.09.2017 30.09.2016
Ammortamento spese per migliorie su beni di terzi ricondotti ad altre attività 2.347 3.325
Sopravvenienze passive e insussistenze 1.852 5.043
Altri oneri 18.031 13.332
Totale 22.230 21.700

15.2 Altri proventi di gestione: composizione

Voci/Valori 30.09.2017 30.09.2016
Affitti attivi 5.323 5.107
Recuperi di imposta 92.364 88.689
Recupero interesse per incassi e pagamenti in stanza di compensazione 1 -
Altri proventi 65.079 62.166
Totale 162.767 155.962

Utile per azione

Lo IAS 33 prevede l'esposizione dell'utile per azione (EPS) base e diluito, specificando per entrambi la metodologia di calcolo.

L'utile per azione base deriva dal rapporto tra:

  • l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie;
  • la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo.

L'utile per azione diluito è il risultato del rapporto tra:

  • l'utile attribuibile utilizzato per il calcolo dell'EPS base, rettificato per le componenti economiche legate alla conversione in azioni dei prestiti obbligazionari in essere a fine periodo;
  • il numero di azioni in circolazione utilizzato per l'EPS base rettificato della media ponderata delle potenziali azioni ordinarie con effetti diluitivi derivanti dalla conversione dei prestiti in essere a fine periodo.
30.09.2017 30.09.2016
Risultato
attribuibile
Media
ponderata
azioni
ordinarie
Utile per
azione
(Euro)
Risultato
attribuibile
Media
ponderata
azioni
ordinarie
Utile per
azione
(Euro)
EPS Base 148.958 480.852.977 0,310 101.160 480.852.977 0,210
EPS Diluito 148.958 480.852.977 0,310 101.160 480.852.977 0,210

Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Rischio del Gruppo bancario

In ottemperanza alla normativa prudenziale che vuole rafforzare la capacità delle banche di assorbire shock derivanti da tensioni finanziarie ed economiche il Gruppo ha provveduto a monitorare l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei relativi sistemi di gestione e controllo, al fine di favorire la disciplina di mercato. Tali informazioni sono pubblicate nel documento "Informativa al Pubblico al 30 settembre 2017 – Pillar 3".

Il documento "Informativa al pubblico al 30 settembre 2017 – Pillar 3" è predisposto sulla base del dettato regolamentare costituito dalla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti, emanata dalla Banca d'Italia, e dal Regolamento (UE) n. 575/2013 del parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013 (CRR) e dalle Linee Guida emanate da EBA il 23 dicembre 2014, entrate in vigore il 1° gennaio 2015.

Il documento viene pubblicato congiuntamente ai documenti di bilancio sia sul sito della Capogruppo – www.bper.it – che su quello di Gruppo – www.gruppobper.it.

1.1 Rischio di credito

La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo prevede che il processo di controllo del rischio di credito sia accentrato presso la Capogruppo.

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

In un quadro economico internazionale favorevole, a settembre 2017 si confermano segnali positivi per l'economia italiana e anche il rafforzamento delle prospettive di crescita a breve; l'indice del clima di fiducia dei consumatori, secondo l'Istat, ha registrato un recupero significativo, soprattutto a seguito del terzo incremento congiunturale consecutivo del tasso di occupazione e anche l'indice composito del clima di fiducia delle imprese ha evidenziato un aumento, confermando il trend positivo dei mesi precedenti per tutti i settori, ad eccezione dei servizi.

Tra i principali driver di crescita si confermano l'export, soprattutto verso i mercati extra Ue e gli investimenti, in particolar modo per l'acquisto di beni strumentali, favoriti anche dai provvedimenti governativi.

In tale contesto, il Gruppo BPER Banca ha continuato a seguire gli indirizzi di Politica creditizia stabiliti già ad inizio anno, in sinergia con altri processi interni, finalizzati all'ottimizzazione del rapporto rischiorendimento del portafoglio impieghi, al sostegno del territorio e ad una sana e prudente gestione, nel rispetto della normativa vigente.

Le Linee Guida di Politica creditizia sono state definite attraverso l'utilizzo dei modelli interni per la misurazione del rischio di credito, riconosciuti e autorizzati a fine giugno 2016 dalla Banca Centrale Europea, privilegiando settori e filiere volti all'internazionalizzazione o con buone prospettive di crescita e sviluppo.

Le stesse linee qualitative già deliberate sul Gruppo, sono state trasmesse anche alla Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara, la cui acquisizione al 100% è stata perfezionata il 30 giugno 2017.

Sono stati inoltre declinati specifici indirizzi sugli impieghi sviluppati direttamente o per il tramite delle società prodotto del Gruppo, in considerazione delle caratteristiche intrinseche dei prodotti distribuiti (leasing, factoring, prestiti personali e cessione del quinto) e del minor profilo di rischio rispetto ad analoghe operazioni bancarie.

A conferma della vicinanza e sostegno al territorio, il Gruppo BPER Banca ha proseguito anche la partecipazione alle iniziative, promosse dall'ABI, sia in favore delle PMI ("Accordo per il Credito 2015 – Imprese in ripresa") che dei Privati ("Fondo di Solidarietà mutui", "Sospensione del Credito alla famiglie", "Fondo di Garanzia per la Prima Casa"), sottoscritte nel corso del 2015, oltre alle iniziative ex-lege di sospensione dei finanziamenti nelle zone colpite da calamità naturali.

Rischio di credito

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

  • A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale
  • A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizione
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Esposizioni
non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - 11.493.092 11.493.092
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - 2.657.986 2.657.986
3. Crediti verso banche - 43 - 1.413 3.036.936 3.038.392
4. Crediti verso clientela 2.921.102 2.622.238 133.231 837.703 40.392.940 46.907.214
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - 28.744 28.744
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
Totale 30.09.2017 2.921.102 2.622.281 133.231 839.116 57.609.698 64.125.428
Totale 31.12.2016 3.009.222 3.042.720 145.375 918.930 52.115.476 59.231.723

Nella tabella che segue riportiamo, per portafogli, l'analisi dell'anzianità degli scaduti con riferimento alle attività finanziarie non deteriorate, in linea con quanto previsto dall'IFRS 7 paragrafo 37.

Portafogli/Qualità Esposizioni scadute non deteriorate
Altre
attività non
scadute
Scaduti
fino a 3
mesi
Scaduti da
oltre 3
mesi fino a
6 mesi
Scaduti da
oltre 6
mesi fino a
1 anno
Scaduti da
oltre 1
anno
3. Crediti verso banche 3.036.936 1.403 10
4. Crediti verso clientela 40.392.940 653.959 130.913 35.595 17.236
Totale 43.429.876 839.116

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Portafogli/Qualità Attività deteriorate Attività non deteriorate
Esposizione
lorda
Rettifiche
specifiche
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
portafoglio
Esposizione
netta
(Esposizione
netta)
1. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
2. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
-
-
-
-
-
-
11.493.092
2.657.986
-
-
11.493.092
2.657.986
11.493.092
2.657.986
3. Crediti verso banche 62 19 43 3.038.349 - 3.038.349 3.038.392
4. Crediti verso clientela
5. Attività finanziarie valutate
10.852.795 5.176.224 5.676.571 41.423.178 192.535 41.230.643 46.907.214
al fair value
6. Attività finanziarie in corso
di dismissione
-
-
-
-
-
-
28.744
-
#
-
28.744
-
28.744
-
Totale
30.09.2017
10.852.857 5.176.243 5.676.614 58.641.349 192.535 58.448.814 64.125.428
Totale
31.12.2016
11.173.567 4.976.250 6.197.317 53.218.456 184.050 53.034.406 59.231.723

I crediti in sofferenza cancellati vantati nei confronti di procedure concorsuali ancora in essere ammontano a € 949.203 mila. Come specificato anche nel paragrafo 4.1 della Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo, ai fini della determinazione dell'effettivo livello di copertura dei crediti in sofferenza è necessario tenere in considerazione anche l'ammontare dei suddetti crediti cancellati.

Portafogli/qualità Attività di evidente scarsa
qualità creditizia
Minusvalenze
cumulate
Esposizione
netta
Esposizione
netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 213 679 535.868
2. Derivati di copertura - - 73.817
Totale 30.09.2017 213 679
Totale 31.12.2016 1.110 2.515 602.264

A.1.3 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi, netti e fasce di scaduto

Tipologie esposizioni/Valori Esposizione lorda
Attività deteriorate Rettifiche Rettifiche
fino a 3
mesi
da oltre
3 mesi
fino a 6
mesi
da oltre 6
mesi fino
a 1 anno
oltre 1
anno
Attività non
deteriorate
di valore
specifiche
di valore di
portafoglio
Esposizione
netta
A. Esposizioni per cassa
a) Sofferenze
- di cui esposizioni oggetto di
concessioni
-
-
-
-
-
-
-
-
#
#
-
-
#
#
-
-
b) Inadempienze probabili
- di cui esposizioni oggetto di
concessioni
62
-
-
-
-
-
-
-
#
#
19
-
#
#
43
-
c) Esposizioni scadute deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
concessioni
-
-
-
-
-
-
-
-
#
#
-
-
#
#
-
-
d) Esposizioni scadute non deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
concessioni
#
#
#
#
#
#
#
#
1.573
-
#
#
-
-
1.573
-
e) Altre esposizioni non deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
concessioni
#
#
#
#
#
#
#
#
8.838.063
-
#
#
-
-
8.838.063
-
Totale A 62 - - - 8.839.636 19 - 8.839.679
B. Esposizioni fuori bilancio
a) Deteriorate - - - - # - # -
b) Non deteriorate # # # # 597.235 # - 597.235
Totale B - - - - 597.235 - - 597.235
Totale (A+B) 62 - - - 9.436.871 19 - 9.436.914

A.1.4 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale - 1 4
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento - 61 -
B.1 ingressi da esposizioni in bonis - 57 -
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate - 4 -
B.3 altre variazioni in aumento - - -
C. Variazioni in diminuzione - - 4
C.1 uscite verso esposizioni in bonis - - -
C.2 cancellazioni - - -
C.3 incassi - - -
C.4 realizzi per cessioni - - -
C.5 perdite da cessioni - - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - - 4
C.7 altre variazioni in diminuzione - - -
D. Esposizione lorda finale - 62 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

A.1.5 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso banche deteriorate: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Rettifiche complessive iniziali - - -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento - 19 -
B.1 rettifiche di valore - 19 -
B.2 perdite da cessione - - -
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate - - -
B.4 altre variazioni in aumento - - -
C. Variazioni in diminuzione - - -
C.1 riprese di valore da valutazione - - -
C.2 riprese di valore da incasso - - -
C.3 utili da cessione - - -
C.4 cancellazioni - - -
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - - -
C.6 altre variazioni in diminuzione - - -
D. Rettifiche complessive finali - 19 -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

A.1.6 Gruppo bancario - Esposizione creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi, netti e fasce di scaduto

Tipologie esposizioni/Valori Esposizione lorda
Attività deteriorate Rettifiche Rettifiche
di valore di
portafoglio
fino a 3
mesi
da 3 mesi
fino a 6
mesi
da 6 mesi
fino a 1
anno
oltre 1
anno
Attività non
deteriorate
di valore
specifiche
Esposizione
netta
A. Esposizioni per cassa
a) Sofferenze
- di cui esposizioni oggetto di
13.244 1.630 3.963 7.108.214 # 4.205.949 # 2.921.102
concessioni 335 - 612 853.989 # 394.496 # 460.440
b) Inadempienze probabili
- di cui esposizioni oggetto di
1.384.696 266.976 474.777 1.449.272 # 953.483 # 2.622.238
concessioni 964.024 145.877 247.961 479.349 # 423.971 # 1.413.240
c) Esposizioni scadute deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
19.369 40.261 45.397 44.996 # 16.792 # 133.231
concessioni
d) Esposizioni scadute non
4.522 1.463 6.258 1.686 # 1.210 # 12.719
deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
# # # # 854.272 # 16.729 837.543
concessioni # # # # 72.749 # 1.789 70.960
e) Altre esposizioni non deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
# # # # 49.331.625 # 175.806 49.155.819
concessioni # # # # 784.175 # 12.346 771.829
Totale A 1.417.309 308.867 524.137 8.602.482 50.185.897 5.176.224 192.535 55.669.933
B. Esposizioni fuori bilancio
a) Deteriorate 129.776 - - - # 31.649 # 98.127
b) Altre # # # # 3.588.585 # 13.443 3.575.142
Totale B 129.776 - - - 3.588.585 31.649 13.443 3.673.269
Totale (A+B) 1.547.085 308.867 524.137 8.602.482 53.774.482 5.207.873 205.978 59.343.202

La tabella include le esposizioni creditizie deteriorate derivanti dall'operazione di aggregazione aziendale di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.. In particolare l'ammontare lordo complessivo ammonta a € 164.915 mila rettificato per € 106.190 mila.

A.1.7 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 7.039.097 3.976.794 157.671
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 720.641 989.541 178.701
B.1 ingressi da crediti in bonis 54.707 407.366 114.053
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 543.261 100.179 548
B.3 altre variazioni in aumento 122.673 481.996 64.100
- di cui operazioni di aggregazione aziendale 32.371 91.297 38.642
C. Variazioni in diminuzione 632.687 1.390.614 186.349
C.1 uscite verso crediti in bonis 1.446 282.523 42.902
C.2 cancellazioni 209.048 13.176 22
C.3 incassi 209.536 524.307 36.253
C.4 realizzi per cessioni 71.202 704 56
C.5 perdite da cessione 125.485 10.440 -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 4.648 532.685 106.655
C.7 altre variazioni in diminuzione 11.322 26.779 461
D. Esposizione lorda finale 7.127.051 3.575.721 150.023
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

A.1.8 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela deteriorate: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Rettifiche complessive iniziali 4.029.875 934.075 12.300
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 783.071 348.536 16.219
B.1 rettifiche di valore 556.318 261.718 10.500
B.2 perdite da cessione 15.048 1.225 -
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 170.379 8.956 212
B.4 altre variazioni in aumento 41.326 76.637 5.507
C. Variazioni in diminuzione 606.997 329.128 11.727
C.1 riprese di valore da valutazione 188.490 89.161 2.581
C.2 riprese di valore da incasso 77.744 44.919 202
C.3 utili da cessione 2.253 - -
C.4 cancellazioni 209.048 13.176 22
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 1.155 169.470 8.922
C.6 altre variazioni in diminuzione 128.307 12.402 -
D. Rettifiche complessive finali 4.205.949 953.483 16.792
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

Le rettifiche di valore (B.1) tengono conto anche dell'ammontare degli interessi di mora maturati nel periodo (€ 13.493 mila), non rilevati a Conto economico in applicazione dello IAS 18.

Le riprese di valore tengono conto anche degli interessi di mora riferiti ad esercizi precedenti incassati per un ammontare pari a € 2.316 mila.

Fra le altre variazioni in aumento sono comprese le rettifiche di valore delle esposizioni creditizie deteriorate derivanti dall'operazione di aggregazione aziendale di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara (sofferenze per € 25.980 mila, inadempienze probabili per € 75.875 mila, esposizioni scadute deteriorate per € 1.993 mila).

Determinazione dell'impairment sui crediti non deteriorati (calcolo "collettiva")

Banche allineate al sistema informatico di Gruppo

Le modalità di determinazione dell'impairment collettivo, sono state determinate dalla Capogruppo e prevedono un calcolo effettuato a livello di singola esposizione applicando la seguente formula:

IMPAIRMENT=ESP*PD*LGD

  • ESP = valore lordo di bilancio nel caso delle esposizioni per cassa; valore nominale moltiplicato per l'equivalente creditizio regolamentare (metodo standard) nel caso delle esposizioni fuori bilancio;
  • PD= valore che stima la probabilità di passaggio in default a 1 anno. Vengono utilizzate le PD associate ai rating interni ufficiali;
  • LGD = tasso di perdita in caso di default. Viene applicata la LGD stimata dai modelli interni sviluppati nell'ambito del progetto Basilea 2, depurata della componente downturn e dei costi indiretti (c.d. LGD gestionale).

Banche e Società non bancarie non allineate al sistema informatico di Gruppo

La modalità di determinazione dell'impairment collettivo viene gestita da ogni Società del Gruppo non allineata al sistema informatico sulla base di proprie stime interne.

A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia

A.3.1 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie verso banche garantite

Garanzie reali (1)
Valore esposizione
nette
Immobili -
ipoteche
Immobili - leasing
finanziario
Titoli Altre
garanzie
reali
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
330.850 - - 300.002 -
1.1 totalmente garantite 330.689 - - 300.002 -
- di cui deteriorate - - - - -
1.2 parzialmente garantite 161 - - - -
- di cui deteriorate - - - - -
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio"
garantite:
31.650 - - - -
2.1 totalmente garantite 31.650 - - - -
- di cui deteriorate - - - - -
2.2 parzialmente garantite - - - - -
- di cui deteriorate - - - - -

(segue)

Garanzie Personali (2)
Derivati su crediti Crediti di firma
Altri derivati
CLN Governi
e
banche
centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Altri
soggetti
Governi
e
banche
centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Altri
soggetti
Totale
(1)+(2)
1. Esposizioni creditizie per
cassa garantite:
- - - - - 28.425 - 2.261 161 330.849
1.1 totalmente garantite - - - - - 28.425 - 2.261 - 330.688
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -
1.2 parzialmente garantite - - - - - - - - 161 161
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -
2. Esposizioni creditizie
"fuori bilancio"
garantite:
- - - - - 31.159 - 195 296 31.650
2.1 totalmente garantite - - - - - 31.159 - 195 296 31.650
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -
2.2 parzialmente garantite - - - - - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -

A.3.2 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie verso clientela garantite

Garanzie reali (1)
Valore esposizione
nette
Immobili -
Immobili - leasing
ipoteche
finanziario
Titoli Altre
garanzie
reali
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
31.494.403 19.672.242 2.218.058 681.387 1.616.127
1.1 totalmente garantite 28.902.114 19.274.046 2.218.058 536.265 1.564.394
- di cui deteriorate 4.427.874 3.145.608 480.102 16.144 98.126
1.2 parzialmente garantite 2.592.289 398.196 - 145.122 51.733
- di cui deteriorate 599.852 281.867 - 8.068 6.904
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio"
garantite:
1.127.706 14.577 - 80.126 82.806
2.1 totalmente garantite 779.902 8.381 - 53.755 61.172
- di cui deteriorate 32.670 288 - 1.460 5.643
2.2 parzialmente garantite 347.804 6.196 - 26.371 21.634
- di cui deteriorate 11.383 407 - 305 216

(segue)

Garanzie Personali (2)
Derivati su crediti Crediti di firma
Altri derivati Totale
CLN Governi
e
banche
centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Altri
soggetti
Governi
e
banche
centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Altri
soggetti
(1)+(2)
1. Esposizioni creditizie
per cassa garantite:
- - - - - 36.781 623.452 46.672 5.572.820 30.467.539
1.1 totalmente garantite - - - - - 10.974 308.181 38.555 4.863.562 28.814.035
- di cui deteriorate - - - - - 864 13.058 31.446 635.052 4.420.400
1.2 parzialmente garantite - - - - - 25.807 315.271 8.117 709.258 1.653.504
- di cui deteriorate - - - - - 911 6.640 188 141.069 445.647
2. Esposizioni creditizie
"fuori bilancio"
garantite:
- - - - - 725 1.081 13.475 868.723 1.061.513
2.1 totalmente garantite - - - - - - - 11.120 645.461 779.889
- di cui deteriorate - - - - - - - 135 25.143 32.669
2.2 parzialmente garantite - - - - - 725 1.081 2.355 223.262 281.624
- di cui deteriorate - - - - - - - - 7.853 8.781

Informazioni sul patrimonio consolidato

Il patrimonio consolidato

Informazioni di natura qualitativa

Il patrimonio netto del Gruppo si compone del Capitale sociale e delle riserve, a qualunque titolo costituite, nonché del risultato di periodo.

Informazioni di natura quantitativa

B.1 Patrimonio consolidato: ripartizione per tipologia di impresa

Voci del patrimonio netto Gruppo
bancario
Imprese di
assicurazione
Altre
imprese
Elisioni e
aggiustamenti
da
30.09.2017
consolidamento
Capitale sociale 2.358.479 - - (795.178) 1.563.301
Sovrapprezzi di emissione 1.322.808 - - (309.187) 1.013.621
Riserve 3.685.706 - - (861.350) 2.824.356
Acconti su dividendi - - - - -
Strumenti di capitale - - - - -
(Azioni proprie) (7.258) - - (1) (7.259)
Riserve da valutazione
- Attività finanziarie
144.592 - - (2.345) 142.247
disponibili per la vendita 121.421 - - (1.119) 120.302
- Attività materiali - - - - -
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti
esteri
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Copertura dei flussi
finanziari
(449) - - - (449)
- Differenze di cambio
- Attività non correnti in via di
- - - - -
dismissione
- Utili (perdite) attuariali
relativi a piani previdenziali
- - - - -
a benefici definiti
- Quote delle riserve da
valutazione relative alle
partecipate valutate al
(119.136) - - - (119.136)
patrimonio netto
- Leggi speciali di
- - - 4.201 4.201
rivalutazione 142.756 - - - 142.756
- Altre - - - (5.427) (5.427)
Utile (perdita) di periodo (+/-)
del gruppo e di terzi
38.688 - - 109.408 148.096
Patrimonio netto 7.543.015 - - (1.858.653) 5.684.362

I Fondi Propri e i coefficienti di vigilanza bancari

Ambito di applicazione della normativa

In data 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la normativa armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) approvati il 26 giugno 2013 e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il giorno successivo. Il CRR è stato aggiornato successivamente con l'emanazione di specifici Regolamenti.

Il quadro normativo, che costituisce la disciplina unica volta ad armonizzare le normative prudenziali degli Stati membri della Comunità Europea, viene reso applicabile in Italia con la Circolare n. 285 di Banca d'Italia, pubblicata in data 17 dicembre 2013 e successive modifiche. Questa nuova Circolare raccoglie disposizioni contenute nella Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 e nella Circolare n. 229 del 21 aprile 1999.

Tale normativa delinea nella sostanza un quadro prudenziale completo ed organico e si articola in tre parti fondamentali, le quali sviluppano in maniera analitica sezioni specifiche:

  • parte prima: detta le norme di attuazione della disciplina contenuta nella CRD IV da recepire negli ordinamenti nazionali, e più nello specifico, dettaglia le disposizioni in materia di autorizzazione all'attività, operatività su base transfrontaliera e riserve di capitale;
  • parte seconda: da una parte contiene l'indicazione delle norme europee immediatamente applicabili definendone le linee guida di applicazione, dall'altra, individua e declina puntualmente le cosiddette discrezionalità nazionali e la relativa applicazione (rilevante in tal senso sono le scelte dell'Organo di Vigilanza Nazionale in merito al cosiddetto regime transitorio);
  • parte terza: disciplina le materie e le tipologie di rischi che non sono soggette ad una derivazione normativa di origine comunitaria ma che si ritengono essenziali al fine dell'allineamento del sistema regolamentare domestico con gli standard stabiliti dagli organismi di matrice internazionale.

Fondi Propri bancari

Il Gruppo fornisce informazioni sui Fondi Propri anche nel documento "Informativa al pubblico al 30 settembre 2017 – Pillar 3", pubblicato sia sul sito della Capogruppo – www.bper.it – che su quello del Gruppo – www.gruppobper.it.

Informazioni di natura qualitativa

Gli elementi costitutivi dei Fondi Propri sono:

  • Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 CET1);
  • Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 AT1);
  • Capitale di classe 2 (Tier2 T2).

Il CET1 e AT1 costituiscono il Totale Capitale di classe 1 che sommato al T2 porta alla determinazione dei Fondi Propri.

1. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1)

Il Capitale primario di classe 1 (CET1) risulta composto da elementi positivi e negativi:

  • Capitale sociale e relativi sovrapprezzi di emissione;
  • riserve di utili;
  • riserve da valutazione positive e negative ex OCI;
  • altre riserve;
  • strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
  • interessi di minoranza;
  • filtri prudenziali;
  • detrazioni.

I filtri prudenziali rappresentano un elemento rettificativo del CET1, positivo o negativo, con il fine di stabilizzare quanto più possibile l'aggregato patrimoniale di riferimento, riducendone la potenziale volatilità. Attraverso i filtri prudenziali restano esclusi dal CET1 la riserva di valutazione generata dalle coperture dei flussi di cassa (cash flow hedge) e le plusvalenze/minusvalenze derivanti dalle variazioni del proprio merito creditizio (passività in fair value option e derivati passivi).

Le detrazioni rappresentano elementi negativi del CET1 quali l'avviamento, le attività immateriali e altre poste contabili che vanno a decurtare direttamente la componente di capitale primario.

In regime di piena applicazione (Fully Phased) è necessario che gli strumenti patrimoniali sopra riportati rispettino dei requisiti ben precisi (art. 28 CRR):

  • devono essere classificati come equity a fini contabili;
  • devono avere durata perpetua, cioè non prevedere alcuna scadenza;
  • non devono essere soggetti a obblighi in sede di remunerazione;
  • non devono essere soggetti a cap nelle distribuzioni;
  • l'eventuale cancellazione delle distribuzioni non deve comportare alcun tipo di restrizione all'emittente;
  • devono assorbire in via prioritaria le perdite aziendali nel momento in cui si verificano;
  • rappresentano gli strumenti più subordinati in caso di fallimento o liquidazione dell'istituto di riferimento;
  • non devono godere di forme di garanzia o fattispecie contrattuali per cui possano vedere aumentato nei fatti il relativo grado di seniority.

2. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1)

Il Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) è costituito dai seguenti elementi positivi e negativi:

  • strumenti di capitale e relativi sovrapprezzi;
  • strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
  • strumenti emessi da filiazioni e inclusi dell'AT1;
  • detrazioni.

In regime di piena applicazione (Fully Phased) è necessario che gli strumenti patrimoniali sopra riportati rispettino dei requisiti ben precisi (art. 52 CRR):

  • gli strumenti siano emessi o i prestiti assegnati e interamente versati;
  • l'acquisto degli strumenti o l'assegnazione dei prestiti subordinati non può essere finanziata dall'ente, né direttamente né indirettamente;

  • il credito sul capitale degli strumenti o dei prestiti subordinati è pienamente subordinato ai crediti di tutti i creditori non subordinati;

  • gli strumenti o i prestiti subordinati non siano coperti né siano oggetto di una garanzia che aumenti il rango del credito da parte dell'ente o le sue filiazioni, dell'impresa madre, di qualsiasi impresa che abbia stretti legami con l'entità;
  • gli strumenti o i prestiti subordinati non siano oggetto di alcuna disposizione che aumenti in altri modi il rango del credito;
  • gli strumenti o i prestiti subordinati abbiano una durata originaria di almeno cinque anni;
  • le disposizioni che governano gli strumenti o i prestiti subordinati non contengano alcun incentivo che incoraggi l'ente a rimborsarne o ripagarne l'importo del capitale prima della scadenza;
  • se gli strumenti o i prestiti subordinati includono una o più opzioni call o di early repayment, le opzioni possano essere esercitate unicamente a discrezione o dell'emittente o del debitore;
  • gli strumenti o i prestiti subordinati possano essere rimborsati o riacquistati o ripagati anticipatamente non prima di cinque anni dalla data di emissione o di assegnazione;
  • le disposizioni che governano gli strumenti o i prestiti subordinati non indichino, né implicitamente né esplicitamente, che gli stessi saranno o potranno essere rimborsati, riacquistati o ripagati anticipatamente dall'ente in casi diversi da quelli di insolvenza o liquidazione;
  • le disposizioni che governano gli strumenti o i prestiti subordinati non attribuiscano al possessore il diritto di accelerare i futuri pagamenti programmati degli interessi o del capitale, salvo in caso di insolvenza o liquidazione;
  • il livello dei pagamenti di interessi o dividendi, dovuti sugli strumenti o sui prestiti subordinati, non sia modificato sulla base del merito di credito dell'ente o della sua impresa madre.

Alla data del 30 settembre 2017 gli strumenti computabili in questa categoria sono riferibili a filiazioni in cui sono presenti interessi di minoranza e assoggettati al regime transitorio: si tratta specificatamente delle azioni privilegiate e di risparmio, emesse dalla controllata Banco di Sardegna s.p.a.

3. Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2)

Il Capitale di classe 2 (T2) è costituito dai seguenti elementi positivi e negativi:

  • strumenti di capitale, prestiti subordinati e relativi sovrapprezzi;
  • strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
  • strumenti emessi da filiazioni e inclusi nel T2;
  • rettifiche di valore generiche;
  • detrazioni.

In regime di piena applicazione (Fully Phased) è necessario che gli strumenti patrimoniali sopra riportati rispettino dei requisiti ben precisi (art. 63 CRR):

  • gli strumenti devono essere emessi/assegnati e interamente versati;
  • l'assegnazione dello strumento non deve essere finanziata dall'ente, né in forma diretta, né in forma indiretta;
  • il credito sul capitale degli strumenti deve essere pienamente subordinato ai crediti di tutti i creditori non subordinati;
  • gli strumenti non possono essere coperti e nemmeno assoggettati a qualsiasi forma di garanzia;

  • gli strumenti non devono essere oggetto di alcuna disposizione che ne aumenti nei fatti il rango del credito;

  • gli strumenti devono avere una durata originaria di almeno 5 anni;
  • le disposizioni che governano gli strumenti non devono contenere incentivi di sorta che incoraggino l'ente a rimborsarne o ripagarne l'importo del capitale prima della scadenza;
  • nel caso in cui gli strumenti includano nel proprio regolamento una o più opzioni call o early repayment, è stabilito che le stesse debbano poter essere esercitate unicamente a descrizione dell'emittente o del debitore;
  • le disposizioni non attribuiscono al possessore il diritto di accelerare i futuri pagamenti programmati, salvo in caso di insolvenza o liquidazione dell'ente;
  • gli strumenti possono essere rimborsati, anche anticipatamente, solamente nel caso in cui l'ente chieda la preventiva autorizzazione all'autorità competente, e non prima di cinque anni dalla data di emissione, eccetto che nel caso in cui si manifestino le presenti circostanze:
  • l'ente di riferimento sostituisca gli strumenti citati con altri strumenti di Fondi Propri di qualità uguale o superiore, a condizioni sostenibili per la capacità di reddito dello stesso,
  • l'ente dimostri con piena soddisfazione dell'autorità competente che vengono rispettati i vincoli patrimoniali minimi imposti dalla normativa.

Alla data del 30 settembre 2017 risultavano computati negli strumenti di T2 i prestiti subordinati di Gruppo soggetti a grandfathering, in quanto emessi entro la soglia temporale del 31 dicembre 2011 identificata dalla normativa, a cui si aggiungono i prestiti "Banca popolare dell'Emilia Romagna Subordinato Tier II 4,25% 15/06/2015-15/06/2025 Callable", "BPER Banca Tier II 4,60% 15/12/2016- 15/12/2026 Callable", "BPER Banca EMTN Tier II 5,125% 31/05/2017 -31/05/2027 Callable".

Regime transitorio

Le nuove disposizioni normative prevedono anche un regime transitorio (Phased in) durante il quale è prevista l'applicazione graduale delle disposizioni presentate nella Circolare n. 285/2013 Sezione II. L'applicazione ai requisiti patrimoniali e alle regole di grandfathering si sviluppa su un arco temporale generalmente di 4 anni (2014-2017), nel corso del quale si procede con una computabilità parziale, e quindi la parallela graduale esclusione, degli strumenti di capitale che non soddisfano tutti i requisiti prescritti dal CRR.

Requisiti regolamentari e specifici

Le regole di vigilanza introdotte con la Circolare n. 285/13 richiedono alle banche italiane appartenenti a gruppi bancari di rispettare i seguenti limiti minimi di ratio per l'anno 2017:

  • CET1 ratio pari a 4,5%;
  • Tier 1 ratio pari a 6%;
  • Total Capital Ratio pari a 8%.

Accanto ai requisiti vincolanti prescritti dal Regolamento, si aggiungono le seguenti riserve:

  • Capital Conservation Buffer (CCB) o riserva di conservazione del Capitale: costituita da capitale primario di classe 1, pari a un requisito aggiuntivo del 1,25% dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017;
  • Riserva di capitale anticiclica: costituita anch'essa da capitale di qualità primaria, dovrà essere accumulata nei periodi di crescita economica per fronteggiare eventuali perdite future in base ad uno specifico coefficiente stabilito su base nazionale. Banca d'Italia, in qualità di autorità

designata ad adottare le misure macroprudenziali nel settore bancario, ha pubblicato, in data 23 giugno 2017, il documento con il quale ha fissato il coefficiente della riserva di capitale anticiclica (Countercyclical Capital Buffer, CCyB) anche per il terzo trimestre del 2017 (relativo alle esposizioni verso controparti italiane) pari allo 0%;

  • Riserve aggiuntive per le cosiddette Global & Other Systemically Important Istitutions (G-SII & O-SII): entrambe costituite da capitale di classe primaria, fanno riferimento diretto a entità con spiccata rilevanza su scala globale o nazionale. Il buffer per le G-SII può variare tra un livello minimo dell'1% e uno massimo del 3,5%, quello per le O-SII prevede invece esclusivamente una soglia massimale non vincolante pari al 2%;
  • Riserva di capitale a fronte del rischio sistemico: pari almeno all'1% delle relative esposizioni al rischio, viene stabilita da ogni singolo Stato membro e serve essenzialmente ad attenuare il rischio macro-prudenziale non ciclico di lungo periodo e quindi a fronteggiare i risvolti negativi connessi a inaspettate crisi di sistema.

La somma dei requisiti regolamentari e delle riserve aggiuntive determina il livello di conservazione minimo del capitale richiesto ai gruppi bancari a livello consolidato; per il 2017 tale livello risulta il seguente:

  • CET1 ratio pari al 5,75%;
  • Tier 1 ratio pari al 7,25%;
  • Total Capital Ratio pari al 9,25%.

A inizio dicembre 2016 BCE ha stabilito che il Gruppo BPER Banca mantenga, a partire dal 1° gennaio 2017, i seguenti coefficienti minimi patrimoniali:

  • Common Equity Tier 1 Ratio: pari al 7,25% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio sui requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (4,50%), del livello di CET1 in eccesso del requisito minimo secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) 1024/2013 (la componente P2R - requisito aggiuntivo di secondo pilastro - pari a 1,50%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (1,25%);
  • Total Capital Ratio: pari al 10,75% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio sui requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (8,00%), del livello di CET1 in eccesso del requisito minimo secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) 1024/2013 (la precedentemente citata componente P2R pari a 1,50%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (1,25%).

Condizioni per l'inclusione degli utili intermedi o di fine esercizio

Con riferimento al Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR), il 4 febbraio 2015 BCE ha emanato una "Decisione" pubblicata in Gazzetta Ufficiale dell'UE il 25 aprile 2015, in cui sono stabilite le modalità che devono essere seguite dalle banche soggette alla propria supervisione diretta (Reg. UE n. 468/2014) in merito all'inclusione nel CET1 Capital degli utili intermedi ovvero di fine esercizio prima che sia assunta la decisione formale che confermi il risultato.

Tale inclusione potrà essere effettuata (art. 26 CRR), soltanto con l'autorizzazione preliminare dell'autorità competente, identificata nella BCE, che potrà concederla solo se sono rispettate le seguenti condizioni:

  • gli utili devono essere stati verificati dalla Società di revisione incaricata per la revisione dei conti della Banca, con rilascio della relativa relazione;
  • la Banca dovrà fornire apposita dichiarazione riferita ai suddetti utili con particolare riferimento ai principi contabili adottati e all'inclusione di prevedibili oneri e dividendi. Questi ultimi calcolati nell'ambito di specifiche metodologie indicate.

La suddetta "Decisione" prevede altresì il modello di lettera e di attestazione che le Banche devono adottare ai fini della richiesta di autorizzazione.

Si evidenzia in riferimento a quanto sopra, che il valore del CET1 è stato calcolato tenendo conto dell'utile realizzato nei nove mesi, per la quota destinabile a patrimonio, pari ad Euro 117,7 milioni. Ai fini della sua computabilità a fini prudenziali, ai sensi dell'art.3 della Decisione (UE) 656/2015 della Banca Centrale Europea del 4 febbraio 2015 e come previsto dall'art.26 par.2 del Regolamento (UE) 575/2013 (CRR), BPER Banca ha prodotto l'apposita comunicazione per BCE.

Prestiti subordinati rientranti nel calcolo del Capitale di classe 2

Caratteristiche delle passività
subordinate
Tasso Step up Data di
scadenza
Valuta Importo
originario
(unità di
Euro)
Apporto ai
Fondi Propri
(migliaia di
Euro)
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato Lower
Tier II B.P.E.R. 4,35%, 2010-2017
4,35% NO 31-12-2017 Eur 18.000.000 453
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato Lower
Tier II B.P.E.R. 4,94%, 2010-2017
4,94% NO 31-12-2017 Eur 51.000.000 1.285
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato Lower
Tier II CARISPAQ TV, 2010-2020
TV NO 30-09-2020 Eur 25.000.000 1.275
Totale prestiti rientranti nel
perimetro di grandfathering
94.000.000 3.013
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato Tier II
B.P.E.R. 4,25%, 2015-2025
callable
4,25% NO 15-06-2025 Eur 224.855.200 224.855
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato Tier II
BPER Banca 4,60%, 2016-2026
callable
4,60% NO 15-12-2026 Eur 12.000.000 12.000
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato EMTN
Tier II BPER Banca 5,125%, 2017-
2027 callable
5,125% NO 31-05-2027 Eur 500.000.000 500.000
Totale prestiti non rientranti nel
perimetro di grandfathering
736.855.200 736.855
Totale complessivo prestiti 830.855.200 739.868

Informazioni di natura quantitativa

30.09.2017 31.12.2016
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) prima
dell'applicazione dei filtri prudenziali
5.176.484 5.056.027
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie - -
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) (13.435) (13.712)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime
transitorio (A+/-B)
5.163.049 5.042.315
D. Elementi da dedurre dal CET1 715.114 717.349
E. Regime transitorio - Impatto su CET1 (+/-), inclusi gli interessi di
minoranza oggetto di disposizioni transitorie
70.059 172.679
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1)
(C-D+/-E)
4.517.994 4.497.645
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo
degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
31.991 36.588
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie - -
H. Elementi da dedurre dall'AT1 - -
I. Regime transitorio - Impatto su AT1 (+/-), inclusi gli strumenti
emessi da filiazioni e inclusi nell'AT1 per effetto di disposizioni
transitorie
(4.377) (7.894)
L. Totale capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1)
(G-H+/-I)
27.614 28.694
M. Capitale di classe 2 (Tier 2-T2) al lordo degli elementi da dedurre
e degli effetti del regime transitorio
889.916 425.753
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie 3.013 27.183
N. Elementi da dedurre dal T2 - -
O. Regime transitorio - Impatto su T2 (+/-), inclusi gli strumenti
emessi da filiazioni e inclusi nel T2 per effetto di disposizioni
transitorie 5.337 5.953
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) (M-N+/-O) 895.253 431.706
Q. Totale Fondi Propri (F+L+P) 5.440.861 4.958.045

Adeguatezza patrimoniale

Informazioni di natura qualitativa

Particolare rilevanza è stata attribuita alla verifica del rispetto dei limiti di adeguatezza patrimoniale, sia a livello di CET1 che di dotazione complessiva, monitoraggio costantemente operato dai competenti organismi aziendali della Capogruppo attraverso una serie di report elaborati dalle diverse funzioni predisposte (Direzione Finanza e Pianificazione, Direzione Rischi e Direzione Amministrazione e Bilancio), nell'ambito del più ampio processo di verifica dell'adeguatezza patrimoniale consolidata. Le linee guida su tale attività sono inserite nel resoconto annuale di verifica dell'adeguatezza patrimoniale del Gruppo BPER Banca (ICAAP). Al suo interno sono identificate le funzioni, le metodologie e gli approcci volti alla misurazione e alla valutazione continuativa dei rischi assunti con la finalità di indirizzare le azioni gestionali quantificando la dotazione patrimoniale di cui il Gruppo deve disporre per fronteggiare i rischi assunti.

E' stato introdotto dalle disposizioni normative anche l'indicatore di leverage. Il Leverage Ratio (LR) è l'indice di leva che misura il rapporto tra il volume delle attività, comprese le esposizioni fuori bilancio, e il capitale aziendale; ha l'intento primario di tenere monitorati i volumi intermediati e la sostenibilità rispetto all'aggregato patrimoniale.

Al 30 settembre 2017 il Gruppo BPER Banca adotta i modelli interni per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito dei clienti che rientrano nelle classi di attività sia con esposizioni verso imprese sia con esposizioni al dettaglio. Il perimetro dei modelli 33 comprende BPER Banca, Banco di Sardegna e Banca di Sassari. Cassa di Risparmio di BRA, Sardaleasing e Cassa di Risparmio di Saluzzo rientrano formalmente nel piano di estensione (roll-out) ed adotteranno il metodo IRB secondo le tempistiche previste nel piano stesso.

Le restanti Società del Gruppo e classi di attività che non sono ricomprese nel piano di estensione continueranno ad utilizzare l'approccio standardizzato.

Nel corso del terzo trimestre si è concluso il processo di attuazione del Remedy Plan relativo agli interventi posti in essere dal Gruppo BPER Banca per la risoluzione delle evidenze rilevate da BCE nella Validation Letter del 24 giugno 2016 attestante l'autorizzazione all'utilizzo della metodologia IRB Advanced per i requisiti di credito. La BCE ha valutato positivamente le azioni di rimedio poste in essere e, in conseguenza di ciò, ha comunicato al Gruppo BPER Banca l'autorizzazione alla rimozione dei requisiti patrimoniali specifici richiesti in fase di prima applicazione della metodologia IRB Advanced.

Per maggiori dettagli si rimanda al documento "Informativa al pubblico al 30 settembre 2017 - Pillar 3".

33 BCE ha dato l'autorizzazione all'utilizzo dei modelli interni il 24 giugno 2016

Informazioni di natura quantitativa

Categorie/Valori Importi non ponderati Importi ponderati/requisiti
30.09.2017 31.12.2016 30.09.2017 31.12.2016
A. Attività di rischio
A.1 Rischio di credito e di controparte 75.888.660 70.704.571 27.721.089 27.226.084
1. Metodologia standardizzata 34.366.043 29.641.800 14.027.440 12.721.998
2. Metodologia basata sui rating interni 41.337.215 40.866.907 13.408.578 14.130.336
2.1 Base - - - -
2.2 Avanzata 41.337.215 40.866.907 13.408.578 14.130.336
3. Cartolarizzazioni 185.402 195.864 285.071 373.750
B. Requisiti patrimoniali di vigilanza
B.1 Rischio di credito e di controparte
B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del
2.217.687 2.178.087
credito 11.892 23.755
B.3 Rischio di regolamento -
B.4 Rischi di mercato 64.868 52.350
1. Metodologia standard 64.868 52.350
2. Modelli interni - -
3. Rischio di concentrazione - -
B.5 Rischio operativo 282.611 275.559
1. Metodo base - -
2. Metodo standardizzato 282.611 275.559
3. Metodo avanzato - -
B.6 Altri elementi di calcolo - 77.708
B.7 Totale requisiti prudenziali 2.577.058 2.607.459
C. Attività di rischio e coefficienti di
Vigilanza
C.1 Attività di rischio ponderate
C.2 Capitale primario di classe 1 / Attività di rischio
ponderate
32.213.222 32.593.235
(CET1 Capital ratio) 14,03% 13,80%
C.3 Capitale di classe 1 / Attività di rischio ponderate
(Tier 1 Capital ratio)
14,11% 13,89%
C.4 Totale fondi propri / Attività di rischio
ponderate (Total Capital ratio)
16,89% 15,21%

L'importo indicato al 31 dicembre 2016 nella voce B.6 è costituito dai requisiti patrimoniali specifici richiesti da BCE in fase di prima applicazione della metodologia basata sui rating interni, corrispondenti al 3% del Totale delle Attività di Rischio ponderate.

A seguito del completamento, nel trimestre, di talune attività richieste dalla BCE all'atto della validazione dei modelli interni è stata autorizzata la rimozione di tale add-on .

Nell'ambito del processo SREP 2017, BCE ha assegnato al Gruppo BPER Banca il valore minimo di coefficiente di capitale in termini di Common Equity Tier 1 Ratio del 7,25% Phased in (8,50% Fully Phased) che risulta ampiamente superato. Il buffer in eccesso risulta pari a 678 b.p. (Phased in) e 531 b.p. (Fully Phased).

Al 30 settembre 2017, a regime (Fully Phased), il CET1 Ratio è stimato pari a circa il 13,81% (era 13,27% al 31 dicembre 2016).

Leverage Ratio (LR)

Gli indici di leverage risultano essere molto positivi:

  • in regime normativo transitorio (Phased in) pari al 6,2% (era il 6,7% al 31 dicembre 2016);
  • in regime di piena applicazione (Fully Phased) pari al 6,1% (era il 6,5% al 31 dicembre 2016).

Informazioni sulle operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda

Sezione 1 – Operazioni realizzate al 30 settembre 2017

1.1 Operazioni di aggregazione: acquisizione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.

Descrizione dell'operazione

Il 30 giugno 2017 BPER Banca ha perfezionato l'acquisto del 100% del capitale di Nuova Carife s.p.a. In tale data, infatti, sono state soddisfatte le condizioni sospensive alle quali l'esecuzione del contratto di acquisto stesso era subordinato – tra cui l'ottenimento dei provvedimenti autorizzativi da parte delle Autorità competenti, il perfezionamento dell'aumento di capitale della banca e la cessione di un portafoglio di crediti deteriorati come previsto dal contratto del 1° marzo 2017.

L'operazione ha previsto l'acquisto del 100% del capitale della banca per un controvalore di Euro 1,0. Si rimanda per gli ulteriori dettagli a quanto riportato nella Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo nel capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche".

Contabilizzazione dell'operazione

Il principio di riferimento per la contabilizzazione dell'operazione di acquisizione di Nuova Carife nel Bilancio consolidato del Gruppo BPER Banca è l'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Tale principio definisce un'aggregazione aziendale come un'operazione o altro evento in cui un acquirente acquisisce il controllo di una o più attività aziendali e prevede il consolidamento delle attività, passività e passività potenziali della società acquistata ai rispettivi fair value alla data di acquisizione, incluse eventuali attività immateriali identificabili non rilevate nel bilancio dell'impresa acquisita.

Secondo tale principio, per la corretta implementazione contabile dell'operazione, l'aggregazione aziendale deve essere contabilizzata sulla base del c.d. Acquisition Method (o metodo dell'acquisizione del controllo).

Sulla base dell'Acquisition Method si deve, con riferimento alla data di acquisizione del controllo, allocare il costo dell'aggregazione (Purchase Price Allocation – PPA) rilevando le attività acquisite, le passività (anche potenziali) assunte ai relativi fair value e gli interessi di minoranza, oltre a identificare le attività immateriali implicite precedentemente non contabilizzate nella situazione contabile dell'acquisita. L'eventuale differenza che dovesse emergere fra il costo dell'acquisizione ed il fair value (al netto degli effetti fiscali) di tali attività e passività, se positiva, determina un avviamento da rilevare tra le voci dello stato patrimoniale, se negativa, l'impatto dovrà essere rilevato a Conto economico quale componente positiva.

In base ai principi contabili internazionali l'acquisizione deve essere contabilizzata alla data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o sulle attività acquisite, qui identificata con il 30 giugno 2017 ossia la data in cui si sono verificate le condizioni sospensive al perfezionamento del contratto siglato il 1° marzo 2017.

L'acquirente deve identificare a tale data l'avviamento, o il badwill, come la differenza tra l'importo complessivo riportato al seguente punto (a) e l'importo indicato al punto (b):

  • a) la somma di:
  • a. corrispettivo pagato espresso al fair value;
  • b. capitale di terzi;
  • c. fair value della partecipazione già posseduta dall'acquirente nel caso di aggregazioni aziendali realizzate in più fasi;
  • b) il fair value netto delle attività acquisite, passività assunte e passività potenziali.

Come descritto in precedenza la contabilizzazione dell'aggregazione richiede la valutazione delle attività acquisite e delle passività assunte identificabili ai rispettivi fair value, incluse le passività potenziali e le eventuali attività immateriali identificabili non rilevate nel bilancio dell'impresa acquisita. Ciò che residua dopo questa allocazione deve essere iscritto come avviamento, se positivo, ossia come valore che rappresenta un pagamento effettuato dall'acquirente in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente, o se negativo, come beneficio economico, c.d. badwill.

L'IFRS 3 consente che la definitiva allocazione del costo dell'aggregazione possa essere effettuata entro dodici mesi dalla data di acquisizione. Il Gruppo BPER Banca si è avvalso di tale facoltà includendo nel Bilancio al 30 giugno 2017 una stima preliminare degli effetti dell'allocazione del costo dell'acquisizione.

Allocazione provvisoria del costo dell'operazione

Al 30 giugno 2017 si è provveduto alla contabilizzazione provvisoria della citata acquisizione di Nuova Carife. Sulla base delle informazioni di dettaglio disponibili al momento della contabilizzazione provvisoria, la procedura di allocazione del costo al fair value delle attività e passività identificabili acquisite ha fatto emergere:

  • minor valore di attività acquisite per Euro 6,0 milioni (principalmente minor valore di titoli iscritti nel comparto "Available for sale");
  • maggior valore di alcune forme della raccolta diretta per Euro 2,5 milioni (principalmente riconducibili a forme di depositi vincolati a termine);
  • maggior valore di fondi rischi e oneri, per includere l'iscrizione di passività potenziali per Euro 16,8 milioni.

La tabella che segue evidenzia il beneficio economico a seguito dell'allocazione provvisoria del costo al fair value delle attività e passività identificabili alla data di acquisizione.

PPA Nuova Carife
Patrimonio netto di gruppo acquisito al 30 giugno 2017 156.029
Corrispettivo pagato (*)
Differenza negativa da allocare 156.029
Minor fv di attività acquisite (6.010)
Maggior fv di passività assunte (2.497)
Maggior fv di passività potenziali (16.800)
Badwill 130.722

(*) BPER Banca ha corrisposto 1 Euro al Fondo Risoluzione

A conclusione del processo di allocazione provvisoria, il beneficio complessivo dell'acquisizione è pari a Euro 130,7 milioni registrato quale provento alla voce 240 di conto economico.

Come riportato in precedenza, in considerazione del limitato tempo a disposizione tra la data di acquisizione e la chiusura del secondo trimestre, ci si è avvalsi delle disposizioni previste dallo stesso principio contabile IFRS 3 contabilizzando l'aggregazione utilizzando valori provvisori, con la necessità di perfezionare definitivamente l'allocazione nel termine massimo di 12 mesi dalla data di acquisizione.

Sezione 2 – Operazioni realizzate dopo la chiusura dell'esercizio

Non sono state realizzate operazioni di aggregazione aziendale dopo il 30 settembre 2017.

Sezione 3 – Rettifiche retrospettive

Descrizione dell'operazione

Al 30 giugno 2017 si è concluso il processo di Purchase Price Allocation (PPA) relativo alla Cassa di Risparmio di Saluzzo (di seguito "CR Saluzzo"), il cui controllo era stato acquisito in data 4 ottobre 2016. In tale data BPER Banca ha perfezionato, a seguito dell'ottenimento dei provvedimenti autorizzativi da parte delle Autorità competenti, l'acquisto da Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo (di seguito "Fondazione") della partecipazione di maggioranza di CR Saluzzo, pari al 68,98% del capitale, ad un prezzo pari a Euro 1,18 per azione.

L'operazione, che si è perfezionata in più atti secondo quanto previsto dal contratto di compravendita di azioni sottoscritto tra le Parti in data 13 aprile 2016, prevedeva l'acquisto di una quota del 48,98% del capitale di CR Saluzzo e il riconoscimento di un'opzione di vendita, ad un corrispettivo fisso, in capo alla Fondazione per la cessione del restante 20,0%, esercitato dalla stessa in data 23 dicembre 2016.

Il corrispettivo complessivo riconosciuto per l'acquisto del 68,98% del capitale è stato pari a Euro 51,9 milioni di Euro. La partecipazione acquisita si aggiunge a quella già in possesso del Gruppo BPER, pari al 31,02% del capitale della Cassa, portando l'interessenza al 100%.

Contabilizzazione dell'operazione

Il principio di riferimento per la contabilizzazione dell'operazione di acquisizione di CR Saluzzo nel Bilancio consolidato del Gruppo BPER Banca è l'IFRS3 "Aggregazioni aziendali". Tale principio definisce una aggregazione aziendale come un'operazione o altro evento in cui un acquirente acquisisce il controllo di una o più attività aziendali e prevede il consolidamento delle attività, passività e passività potenziali della società acquistata ai rispettivi fair value alla data di acquisizione, incluse eventuali attività immateriali identificabili non rilevate nel bilancio dell'impresa acquisita.

Secondo tale principio, per la corretta implementazione contabile dell'operazione l'aggregazione aziendale deve essere contabilizzata sulla base del c.d. Acquisition Method (o metodo dell'acquisizione del controllo).

170 Sulla base dell'Acquisition Method si deve, con riferimento alla data rilevante per l'operazione, allocare il costo dell'aggregazione (Purchase Price Allocation – PPA) rilevando le attività acquisite, le passività (anche potenziali) assunte ai relativi fair value e gli interessi di minoranza, oltre a identificare le attività immateriali implicite precedentemente non contabilizzate nella situazione contabile dell'acquisita. L'eventuale differenza che dovesse emergere fra il costo dell'acquisizione ed il fair value (al netto degli effetti fiscali) di tali attività e passività, se positiva, determina un avviamento da rilevare tra le voci dello stato patrimoniale, se negativa, l'impatto dovrà essere rilevato a Conto economico quale componente positiva. In base ai principi contabili internazionali l'acquisizione deve essere contabilizzata alla data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o sulle attività acquisite. Nel caso in esame, sebbene l'operazione sia stata realizzata in più fasi, queste erano già predefinite come parte di un'unica operazione di acquisizione della partecipazione di controllo regolata dal contratto di compravendita di azioni e la cui efficacia può essere fatta risalire alla data del 4 ottobre 2016, ovvero la data in cui sono state ottenute le prescritte autorizzazioni da parte delle Autorità competenti che hanno

fatto decadere le condizioni sospensive presenti nel contratto; tale data, pertanto, può essere identificata come data dell'operazione nel suo complesso.

L'acquirente deve identificare a tale data l'avviamento come la differenza tra l'importo complessivo riportato al seguente punto (a) e l'importo indicato al punto (b):

  • a. la somma di:
  • i) corrispettivo pagato espresso al fair value;
  • ii) capitale di terzi;
  • iii) fair value della partecipazione già posseduta dall'acquirente nel caso di aggregazioni aziendali realizzate in più fasi;
  • b. il fair value netto delle attività acquisite, delle passività assunte e delle passività potenziali.

Come descritto in precedenza la contabilizzazione dell'aggregazione richiede la valutazione delle attività acquisite e delle passività assunte identificabili ai rispettivi fair value, incluse le passività potenziali e le eventuali attività immateriali identificabili non rilevate nel bilancio dell'impresa acquisita. Ciò che residua dopo questa allocazione deve essere iscritto come avviamento, se positivo, ossia come valore che rappresenta un pagamento effettuato dall'acquirente in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente.

Avendo identificato quale data di riferimento dell'operazione il 4 ottobre 2016, il fair value netto delle attività acquisite è stato identificato con il patrimonio netto della controllata al 30 settembre 2016, ultima situazione contabile aggiornata e più prossima alla data dell'operazione.

L'IFRS 3 consente che la definitiva allocazione del costo dell'aggregazione possa essere effettuata entro dodici mesi dalla data di acquisizione. Il Gruppo BPER Banca si è avvalso di tale facoltà includendo nel Bilancio al 31 dicembre 2016 una stima preliminare degli effetti dell'allocazione del costo dell'acquisizione. In particolare, a tale data, il maggior prezzo di acquisto rispetto ai valori contabili netti dell'acquisita era stato allocato provvisoriamente alla voce "Avviamento" per complessivi Euro 13.965 mila.

Allocazione del costo dell'operazione

Nel periodo successivo alla contabilizzazione provvisoria dell'operazione di acquisizione si è provveduto ad effettuare l'allocazione del maggior prezzo pagato rispetto al corrispondente valore contabile del patrimonio netto dell'entità acquisita, allocando tale maggior valore agli asset, rilevati in sede di analisi. Relativamente alle poste iscritte nel bilancio dell'acquisita, a valle del processo di allocazione non sono stati individuati significativi scostamenti del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte rispetto ai valori riportati nella situazione contabile al 30 settembre 2016, altresì, non sono state individuate passività potenziali contabili.

Con riferimento alle attività immateriali implicite, non già contabilizzate nella situazione contabile dell'acquisita, sono state individuate attività immateriali scaturite dalle relazioni con la clientela acquisita con specifico riferimento all'attività di raccolta attraverso la gestione dei core deposit, intesi come conti correnti e depositi a risparmio. Il valore di tale attività è insito nei benefici futuri di cui l'acquirente delle masse raccolte potrà beneficiare per la loro disponibilità, masse che potranno essere impiegate nello svolgimento dell'attività creditizia e il cui tasso di remunerazione è inferiore ai tassi di mercato. La valorizzazione dei core deposit è avvenuta tramite l'attualizzazione dei flussi rappresentativi dei margini differenziali netti generati dai depositi considerati strutturali, lungo un periodo che esprime la durata residua attesa dei rapporti in essere alla data di acquisizione. Tali attività, pertanto, hanno vita utile

definita e sono di conseguenza soggette ad ammortamento per la durata residua attesa dei rapporti in essere alla data di acquisizione stimata in 18 anni.

Si riporta di seguito il riepilogo dell'allocazione definitiva del maggior valore rispetto al fair value netto delle attività.

Patrimonio netto acquisito al 30 settembre 2016 61.264
Corrispettivo pagato 51.893
FV della quota già posseduta 23.336
Differenza positiva da allocare (*) 13.965
Core Deposit 9.061
Effetto fiscale (2.996)
Core Deposit al netto dell'effetto fiscale 6.065
Avviamento 7.900

(*) imputata in via provvisoria al 31 dicembre 2016 ad Avviamento

La conclusione del processo di PPA ha comportato, ai sensi del paragrafo 45 dell'IFRS3, la modifica dei dati riferiti al 31 dicembre 2016 a seguito:

  • dell'allocazione di una parte del costo di acquisizione ad Attività immateriali a vita utile definita per Euro 9,1 milioni, a Passività Fiscali differite per Euro 3 milioni;
  • della riduzione dell'avviamento ad Euro 7,9 milioni circa, rispetto ad Euro 14 milioni (identificati in via provvisoria).

Allegati

Stato patrimoniale consolidato pro-forma

Di seguito si riporta lo Stato Patrimoniale Attivo e Passivo pro-forma al fine di evidenziare l'impatto derivante dal primo consolidamento di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. alla data di realizzo dell'operazione di aggregazione aziendale (30 giugno 2017).

(in migliaia)
Voci dell'attivo 30.06.2017 Effetto
aggregazione
Nuova Carife
30.06.2017 a
parità di
perimetro
10. Cassa e disponibilità liquide 365.772 32.073 333.699
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 647.051 1.076 645.975
30. Attività finanziarie valutate al fair value 81.785 - 81.785
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 11.608.567 174.035 11.434.532
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.614.287 - 2.614.287
60. Crediti verso banche 3.497.504 383.508 3.113.996
70. Crediti verso clientela 46.996.709 1.339.070 45.657.639
80. Derivati di copertura 72.532 - 72.532
100. Partecipazioni 437.812 30.298 407.514
120. Attività materiali 1.061.580 97.665 963.915
130. Attività immateriali 514.178 150 514.028
- di cui: avviamento 355.441 - 355.441
140. Attività fiscali: 1.873.656 348.684 1.524.972
a) correnti 473.789 250.370 223.419
b) anticipate 1.399.867 98.314 1.301.553
b1) di cui alla Legge 214/2011 1.161.212 93.571 1.067.641
150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 7.653 - 7.653
160. Altre attività 733.158 85.670 647.488
Totale dell'attivo 70.512.244 2.492.229 68.020.015
Voci del passivo e del patrimonio netto 30.06.2017 Effetto
aggregazione
Nuova Carife
(in migliaia)
30.06.2017 a
parità di
perimetro
10. Debiti verso banche 12.525.199 15.537 12.509.662
20. Debiti verso clientela 40.105.854 1.931.310 38.174.544
30. Titoli in circolazione 8.452.606 113.096 8.339.510
40. Passività finanziarie di negoziazione 194.074 1.041 193.033
50. Passività finanziarie valutate al fair value 70.016 - 70.016
60. Derivati di copertura 38.536 - 38.536
80. Passività fiscali: 100.509 3.669 96.840
a) correnti 2.857 1.340 1.517
b) differite 97.652 2.329 95.323
100. Altre passività 2.679.904 157.960 2.521.944
110. Trattamento di fine rapporto del personale 198.550 14.271 184.279
120. Fondi per rischi e oneri: 512.124 122.228 389.896
a) quiescenza e obblighi simili 132.146 7.181 124.965
b) altri fondi 379.978 115.047 264.931
140. Riserve da valutazione 85.263 -
5.260
90.523
170. Riserve 2.405.123 4.580 2.400.543
180. Sovrapprezzi di emissione 930.073 - 930.073
190. Capitale 1.443.925 - 1.443.925
200. Azioni proprie (7.258) - (7.258)
210. Patrimonio di pertinenza di terzi 658.684 - 658.684
220. Utile (perdita) di periodo 119.062 133.797 (14.735)
Totale del passivo e del patrimonio netto 70.512.244 2.492.229 68.020.015

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari