Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Bper Banca Annual Report 2017

Mar 23, 2018

4395_10-k_2018-03-23_0ecf081e-2bb9-4d9f-9d9a-b86d1a779498.pdf

Annual Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

PROGETTO DI BILANCIO 2017

BPER Banca S.p.A. con sede legale in Modena, Via San Carlo, 8/20 Tel. 059/2021111 – Fax 059/2022033 Iscritta all'Albo delle Banche al n. 4932 Capogruppo del Gruppo bancario BPER Banca S.p.A. Iscrizione all'Albo dei Gruppi con codice ABI n.5387.6 del 7 agosto 1992 http://www.bper.it, www.gruppobper.it; E-mail: [email protected] – PEC: [email protected] Codice Fiscale, Partita Iva e Numero di iscrizione al Registro Imprese di Modena n. 01153230360 C.C.I.A.A. Modena n. 222528 Capitale sociale al 31/12/2017 € 1.443.925.305,00 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia Azioni ordinarie quotate sul Mercato Telematico Azionario (MTA)

SOMMARIO

BPER Banca S.p.A.
Relazione degli Amministratori sulla gestione pag. 5
Bilancio d'esercizio 2017
Prospetti contabili
Stato patrimoniale al 31 dicembre 2017 pag. 67
Conto economico al 31 dicembre 2017 pag. 68
Prospetto della redditività complessiva pag.69
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto pag.70
Rendiconto finanziario al 31 dicembre 2017 pag.71
Nota integrativa
Parte A -Politiche contabili pag. 75
Parte B -Informazioni sullo Stato patrimoniale pag. 125
Parte C -Informazioni sul Conto economico pag. 179
Parte D -Redditività complessiva pag. 203
Parte E -Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura pag. 205
Parte F -Informazioni sul patrimonio pag. 291
Parte G -Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o ramid'azienda pag. 303
Parte H -Operazioni con parti correlate pag. 311
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali pag. 317
Parte L - Informativa di settore pag. 321
Allegati
Rendiconto finanziario del Fondo di quiescenza del personale pag. 325
Prospetto delle rivalutazioni degli immobili di proprietà pag. 326
Prospetti contabili pro-forma pag. 335
Corrispettivi di revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione pag. 337

Attestazioni e altre relazioni

Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del RegolamentoCONSOB n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni pag. 341
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell' art.14 del D.Lgs.27gennaio 2010, n.39 e dell' art. 10 del regolamento (UE) n.537/2014 pag. 343
Relazione del Collegio sindacale all'Assemblea dei Soci ai sensi dell'art. 153D.Lgs.n.58/1998 pag. 353

Relazione degli Amministratori sulla gestione

Sommario

1. La Banca nel 2017

1.1 Il posizionamento competitivo 1.2 La relazione con i clienti 1.3 Le risorse umane 1.4 Comparto immobiliare 1.5 L'ambiente

2. I risultati della gestione bancaria

2.1 Premessa 2.2 Aggregati patrimoniali 2.3 Aggregati economici

3. Il patrimonio netto contabile e i ratios patrimoniali

3.1 Il patrimonio netto contabile 3.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali

4. I principali rischi e incertezze

  • 4.1 La gestione dei rischi
  • 4.2 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito sovrano

5. Altre informazioni

  • 5.1 Management della Banca
  • 5.2 Informazioni sui rapporti infragruppo e con parti correlate
  • 5.3 Informazioni su operazioni atipiche o inusuali, ovvero non ricorrenti
  • 5.4 Informativa sugli assetti proprietari (art. 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998)
  • 5.5 Applicazione della direttiva MiFID
  • 5.6 Informazioni sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell'utilizzo di stime
  • 5.7 Informazioni da fornire sulle verifiche per la riduzione di valore delle attività, sulle clausole contrattuali dei debiti finanziari, sulle ristrutturazioni dei debiti e sulla "gerarchia del fair value"

5.8 Progetto di adeguamento al Principio contabile IFRS 9

5.9 Progetto di adeguamento al Principio contabile IFRS 15

6. Compensi al Consiglio di amministrazione

7. Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio

    1. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e prevedibile evoluzione della gestione
  • 8.1 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2017
  • 8.2 Prevedibile evoluzione della gestione

9. I saluti

10. Deliberazioni

  1. Rinnovo delle cariche sociali

1. La Banca nel 2017

1.1 Il posizionamento competitivo

Posizionamento di mercato

A ottobre 2017, la quota di mercato di BPER Banca relativamente alla raccolta diretta complessiva, si è mantenuta stabile nell'arco dei dodici mesi. Tuttavia si registra un consistente calo della raccolta proveniente dalle famiglie produttrici, la cui quota passa dal 3,86% al 3,74% a/a. Sul fronte degli impieghi, al netto delle sofferenze, si rileva una crescita della quota di mercato nazionale (al 2,06 % dal 2% di ottobre 2016), prevalentemente riferita alle imprese di medie-grandi dimensioni la cui quota passa dal 2,64% al 2,74% a/a e alle famiglie produttrici la cui quota passa dal 2,84% al 2,94% a/a. La dinamica delle quote di mercato detenute complessivamente dalla Banca nelle aree in cui opera, è illustrata nelle tabelle di seguito riportate.

Quote di mercato nazionali - Raccolta diretta
Periodo Totale Clientela Famiglieconsumatrici Imprese Famiglie produttrici
31-ott-17 1,81% 1,52% 3,05% 3,74%
30-set-17 1,82% 1,53% 3,15% 3,77%
31-ago-17 1,81% 1,54% 3,13% 3,76%
31-lug-17 1,79% 1,55% 3,07% 3,75%
30-giu-17 1,81% 1,55% 3,08% 3,76%
31-mag-17 1,83% 1,56% 3,07% 3,76%
30-apr-17 1,83% 1,56% 3,15% 3,80%
31-mar-17 1,84% 1,56% 3,08% 3,82%
28-feb-17 1,83% 1,57% 3,03% 3,81%
31-gen-17 1,84% 1,57% 3,04% 3,81%
31-dic-16 1,88% 1,58% 3,20% 3,85%
30-nov-16 1,81% 1,56% 3,02% 3,84%
31-ott-16 1,81% 1,57% 3,05% 3,86%

Quote di mercato nazionali - Impieghi

Periodo Totale Clientela Famiglieconsumatrici Imprese Famiglie produttrici
31-ott-17 2,06% 1,69% 2,74% 2,94%
30-set-17 2,05% 1,69% 2,72% 2,91%
31-ago-17 2,03% 1,69% 2,63% 2,92%
31-lug-17 2,02% 1,68% 2,64% 2,91%
30-giu-17 2,04% 1,66% 2,69% 2,89%
31-mag-17 2,05% 1,65% 2,63% 2,88%
30-apr-17 2,04% 1,64% 2,67% 2,88%
31-mar-17 2,06% 1,63% 2,69% 2,86%
28-feb-17 2,01% 1,63% 2,66% 2,86%
31-gen-17 2,02% 1,63% 2,69% 2,86%
31-dic-16 2,05% 1,63% 2,79% 2,88%
30-nov-16 2,03% 1,62% 2,69% 2,86%
31-ott-16 2,00% 1,62% 2,64% 2,84%

Fonte: Quote di mercato Elaborazioni Planus Corp. su Segnalazioni di Vigilanza

La rete delle dipendenze

La rete territoriale ha registrato un aumento rispetto al 2016 del numero degli sportelli, a seguito della incorporazione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a: al 31 dicembre 2017, le filiali e gli sportelli leggeri sono, infatti, n. 827 contro n. 779 del 2016.

La Banca ha una presenza di sportelli capillare, distribuita in n. 15 delle 20 regioni italiane (Emilia-Romagna (338), Abruzzo (97), Campania (95), Lazio (59), Calabria (42), Lombardia (40), Puglia (35), Veneto (40), Basilicata (34), Sicilia (17), Molise (10), Marche (9), Toscana (6), Trentino-Alto Adige (3) e Umbria (2)).

In corso d'anno sono state ristrutturate le filiali di Napoli sede, Salerno sede, Matera sede, Modena Ag. 6, Roma succursale S, Riccione e Lanciano Ag. 1. Sono state trasferite le filiali di Milano Ag. 5, Paternò e Monticelli Terme.

1.2 La relazione con i clienti

Brand

Nel 2017, il grande impegno profuso da BPER Banca nella promozione capillare del brand è stato valorizzato tramite diverse campagne promozionali e di contenuto.

La comunicazione è stata declinata su tutti i punti di contatto, tradizionali e digitali, e ha stimolato una forte crescita della brand awareness e della consideration verso il brand.

Tutta la strategia di contenuto di marca del 2017 ha avuto come cuore la volontà della banca di proporsi come l'interlocutore in grado di offrire la giusta soluzione per le esigenze delle persone, nel rispetto della trasparenza e della consistenza dell'offerta.

Spesso, i consumatori percepiscono le banche distanti dalle sfide e dai problemi quotidiani di famiglie, imprenditori e aziende. BPER Banca vuole dissipare questo luogo comune e la proposition "scegliere insieme per crescere insieme" centra in pieno l'obiettivo, rispecchiando la forza di BPER Banca in quanto banca nazionale e la sua conoscenza capillare dei diversi territori italiani. Allo stesso modo, la promessa incarna alla perfezione lo spirito della nostra offerta: "Vicina. Oltre le attese". I due punti nel logo, che evocano la capacità di BPER Banca di aprire un dialogo con i propri clienti, sono l'elemento portante della comunicazione e si rispecchiamo quotidianamente nell'identità aziendale, interna ed esterna, mentre l'uso di fotografie naturali e spontanee evidenzia ancora di più la comprensione e l'approccio sincero e attento alle esigenze dei clienti.

L'educazione finanziaria rimane il focus dell'impegno di BPER Banca nell'esprimere la propria identità come banca che sostiene l'economia reale. Fornire contenuti particolarmente vicini alla nostra area di competenza significa contribuire alla diffusione della conoscenza di temi economico/finanziari, per rendere le persone maggiormente consapevoli delle loro scelte. Numerose sono le iniziative che vengono realizzate mettendo a disposizione, senza finalità commerciali, la nostra esperienza e consulenza sui temi della gestione del risparmio e del bilancio familiare, con un occhio particolare alle nuove generazioni.

Inoltre, una robusta campagna online supportata da una social media strategy con contenuti volti principalmente ad offrire approfondimenti utili per scegliere in modo consapevole, ha fatto leva sul valore di BPER Banca per rafforzare il posizionamento del brand fra clienti e non clienti.

Composizione della clientela

La composizione della clientela di BPER Banca conferma il forte legame della banca con il territorio di appartenenza e la sua vocazione di banca per le famiglie e le piccole e medie province, aspetto che risulta invariato anche a valle della recente incorporazione di Nuova Carife.

Legenda

Retail Privati: clientela privata;

Private: clientela privata con patrimonio superiore ad Euro 500.000,00 che aderisce allo specifico modello di servizio; Retail Imprese: imprese ed enti con fatturato fino ad Euro 2,5 milioni;

Corporate: Imprese e gruppi con fatturato superiore ad Euro 2,5 milioni;

Large Corporate: Imprese e gruppi con fatturato superiore ad Euro 250 milioni selezionati in modo "esperto" per la maggior complessità gestionale;

Controparti Istituzionali: banche ed imprese del settore finanziario.

La distribuzione per fasce di età risulta in linea con gli anni precedenti e con la media del sistema bancario tradizionale. La maggior parte dei clienti è in età matura: più di un quarto della clientela si concentra nella fascia di età superiore ai 65 anni mentre solo un 18% circa ha meno di 35 anni. Resta un sostanziale equilibrio nella ripartizione per genere della clientela.

L'anzianità di relazione media della clientela Privati denuncia una solida e longeva relazione tra la Banca e la propria clientela: in particolare circa il 38,5% dei clienti supera i vent'anni di rapporto con la Banca, e la percentuale sale a circa il 64% se si considerano anche i clienti che lo sono da oltre dieci anni.

Le principali dinamiche della base clienti

Le metriche relative alla dinamica clienti, che costituiscono uno strumento fondamentale di monitoraggio e d'indirizzo per le strategie aziendali, evidenziano un andamento costante delle performance di BPER Banca rispetto a Dicembre 2016.

Si registra un costante sviluppo della clientela. L'indicatore di dinamica netta (Sviluppo) mostra una crescita nel settore Imprese sostenuta da una buona capacità di mantenere salda la relazione con la propria clientela.

L'attività di comunicazione

Durante tutto il 2017, per supportare il raggiungimento degli obiettivi di business e di brand, la comunicazione sia prodotto che istituzionale è stata presente quasi quotidianamente su tutti i media (tradizionali, digital e social).

In particolare, BPER Banca ha visto una presenza costante sui maggiori mezzi di comunicazione nazionali. Le principali campagne di comunicazione prodotto di BPER Banca sono state rivolte soprattutto ai privati: Certificato di Deposito destinato alla nuova raccolta, prodotti under 18, Prestiti Personali e Progetto Casa.

Le ultime due campagne citate, Prestiti Personali e Progetto Casa, hanno avuto una pianificazione media che ha coinvolto tutti i canali e i mezzi con l'obiettivo di ottenere appuntamenti in filiale attraverso i form di contatto su prestito.bper.it e casa.bper.it.

Le campagne sono state sviluppate partendo dalle esigenze di clienti e non clienti.

Il Progetto Casa, con il sito dedicato casa.bper.it, vede un più ampio respiro rispetto al tema mutuo con BPER Banca che si propone con una Value Proposition differente e differenziante rispetto al mercato. Nel 2017, lo spot tv, le affissioni, la stampa e le campagne di digital marketing hanno portato ad ottenere contatti utili per lo sviluppo del business nelle filiali.

La campagna prestiti personali, con l'utilizzo di radio, affissioni e campagne pubblicitarie digitali, ha dirottato i contatti su prestito.bper.it, un nuovo sito che permette ai clienti di individuare il prestito più adatto alle loro esigenze e di richiedere un appuntamento in filiale.

La campagna per la promozione del Certificato di Deposito Nuova Raccolta ha supportato la rete - con campagne digital, affissioni e stampa - soprattutto nelle province con quote di mercato in calo o di sviluppo, dopo un'attenta analisi strutturata.

BPER Banca nel 2017 ha confermato l'attenzione al target under 18 con nuovi contenuti per gli 0-12 su grande.bper.it e la seconda edizione del progetto scuole rivolto alle ultime tre classi delle primarie. Inoltre, negli ultimi mesi dell'anno è stato lanciato il progetto Teen! Space per gli adolescenti con un'attenzione alle loro passioni e talenti.

A sostegno delle iniziative commerciali è stato anche utilizzato il canale email con l'invio di 126 mail commerciali per un totale di 6.082.427 invii complessivi. Questo canale ha ritorni di apprezzamento che vengono avvalorati da un elevato tasso di apertura del 55,60%.

Infine, con l'obiettivo di aumentare la brand awareness ed incrementare l'acquisition di clientela Private e Personal, sono stati pianificati eventi e workshop destinati a questi segmenti.

In totale, sono stati realizzati 16 eventi per i clienti Private con 856 partecipanti e 28 aperitivi finanziari per i clienti Personal con 1.679 partecipanti.

Tra gli eventi si segnalano i primi esperimenti per clientela Family Poe nelle filiali new concept: 5 complessivi, compreso l'incontro destinato agli architetti in colloborazione con Houzz.

A dicembre la pagina Facebook ha raggiunto i 200.000 fan dopo circa due anni dalla sua nascita, con un coinvolgimento medio di pagina ( l'indicatore delle performance della pagina) del 3,5%.

Il canale Youtube invece vede 635 iscritti con 303.000 visualizzazioni totali dei video e 2.476 "Mi piace" ai video. Il canale Linkedin vede 24.000 follower.

Customer Satisfaction

BPER Banca considera la qualità della relazione con i clienti e la loro soddisfazione importanti fattori di sostenibilità per il futuro. Da questo principio nasce l'esigenza di costruire un sistema di monitoraggio della qualità percepita dai clienti che abbracci tutti i segmenti di clientela e i diversi momenti della relazione banca-cliente. L'attività di ascolto di BPER Banca include sia metodologie quantitative che qualitative. Mentre le indagini quantitative di Customer Satisfaction per i diversi canali e segmenti vengono effettuate in modalità continuativa nel corso degli anni, le attività di ricerca qualitativa (ad esempio focus group, semiotiche, interviste in profondità, ecc) sono principalmente attività legate a progettualità di sviluppo di nuovi prodotti e servizi.

Nel corso del 2017, BPER Banca si è dotata di un nuovo strumento, una panel community proprietaria denominata "La Piazza – Le tue idee, la tua banca". Si tratta di uno spazio popolato, in modo continuativo, da un campione massimo di 5.000 clienti dai 18 ai 70 anni di età. Su questa piattaforma digitale vengono realizzate attività di ascolto e collaborazione come test della comunicazione, test pre o post lancio di nuovi prodotti/servizi, studio dei comportamenti di acquisto e consumo e forum/blog condivisi in cui scambiarsi opinioni, esperienze e dialogare con gli altri partecipanti e con i moderatori. Questo ci permette di avere a disposizione il punto di vista più prezioso, quello del cliente, che è invogliato a partecipare grazie a un sistema di premi e incentivi.

In linea con gli anni precedenti, è stata effettuata la rilevazione periodica di Customer Satisfaction della clientela di BPER Banca servita con i modelli di servizio Privati e POE (realizzata a giugno-luglio 2017). Sono state effettuate interviste a 5.000 clienti in modalità telefonica.

Banca Segmento Indice sintetico di CS1 NPS2
Privati 76,6 19,9 %
BPER Banca POE 72,4 4,9 %

Per quanto riguarda il target Privati, il quadro complessivo di soddisfazione è positivo, anche se mostra una flessione rispetto alla rilevazione precedente. Le valutazioni di soddisfazione risultano comunque superiori a quelle registrate tra i clienti degli istituti competitor rilevati sul territorio nazionale. Si conferma un percepito di BPER Banca come seria ed affidabile, coerente nella propria condotta nel tempo e che agisce come banca solidale e vicina alla gente. La clientela POE, che presenta delle aspettative più complesse da accontentare, dichiara un livello di soddisfazione sostanzialmente invariato rispetto al 2016 e riconosce a BPER Banca i valori di correttezza e trasparenza e la capacità di mantenere attiva la relazione con il cliente. Relativamente agli aspetti di servizio, da parte di entrambi i target, il Personale e il Referente di filiale ottengono ottimi voti, significativamente superiori al Benchmark ed anche il canale di internet banking è molto apprezzato, nonostante una leggera diminuzione della valutazione media lato Privati. La soddisfazione per il Conto Corrente è invece in calo per tutti i modelli di servizio, dovuta a una maggiore necessità da parte della clientela di avere ben chiari i costi applicati e di poter personalizzare i servizi e le condizioni.

Nel corso del 2017 è stato anche effettuato l'ascolto della clientela Private. La soddisfazione complessiva è risultata in aumento rispetto all'anno precedente. Il Gestore è l'elemento cardine della relazione per la sua professionalità e per l'attenzione che riserva ai clienti. Questi elementi raggiungono livelli molto elevati di soddisfazione e risultano in crescita.

Banca Segmento Indice sintetico di CS NPS
BPER Banca Private Banking 77,8 15,9 %

Un'altra importante attività è il sistema di monitoraggio della qualità di servizio a livello di filiale, denominato IESS (Indice di experience e soddisfazione di servizio) che esplora tutti gli aspetti dell'esperienza all'interno della filiale. Il principale obiettivo è quello di fornire al personale di filiale uno strumento utile a individuare in modo tempestivo punti critici su cui poter agire. Per questo motivo si

1 Indicatore sintetico di CS: esprime il grado di soddisfazione del cliente utilizzando una scala da 0 a 100.

2 NPS: indicatore che misura la disponibilità dei clienti a raccomandare un prodotto, marca o servizio ed è rappresentato dalla proporzione di "promotori" al netto della quota di "detrattori". I "promotori" son oi clienti che certamente consiglierebbero il prodotto/servizio ai propri amici e colleghi (voti 9 e 10 su una scala 0-10), mentre i "detrattori" sono coloro che non lo consiglierebbero (voti 0-6). I voti 7 e 8 vengono considerati "neutrali" e non rientrano nel conteggio dell'indicatore.

tratta di un'attività di ascolto continuativa che prevede 52.000 interviste telefoniche all'anno dedicate ai clienti privati e POE di BPER Banca di tutte le filiali. Le evidenze raccolte sono esposte su un portale dedicato con aggiornamento settimanale. Si riportano di seguito i principali indicatori.

Banca Segmento Indice sintetico di CS NPS
BPER Banca Privati e POE che frequentano lafiliale 85 47 %

Multicanalità

Internet banking

Nel corso del 2017 è stata introdotta la firma digitale, un nuovo servizio che permette al cliente di acquistare e sottoscrivere prodotti e servizi disponibili direttamente su Smart Web, senza recarsi presso le filiali di BPER Banca. La firma dei documenti avviene in formato digitale, garantendo l'autenticità della sottoscrizione da parte del cliente e la non modificabilità del documento. Questo servizio abilita l'invio delle comunicazioni da remoto durante il processo di sottoscrizione, assicura elevati livelli di sicurezza sia per la Banca che per il Cliente e permette la gestione dei documenti in modalità paperless (non è più necessario stampare fogli).

L'introduzione della firma digitale ha abilitato la possibilità di vendere e sottoscrivere prestiti personali direttamente su Smart Web. E' stato sviluppato un simulatore utilizzabile in totale autonomia dal proprio internet banking che permette di scegliere la tipologia di prestito più adatta alle proprie esigenze.

Per agevolare la migrazione dei nuovi clienti, acquisiti con l'incorporazione di Nuova Carife, dal precedente internet banking a Smart Web, è stato ideato e realizzato un processo integralmente online che, in pochi passaggi, permetteva di caricare un documento d'identità, sottoscrivere il contratto di multicanalità con firma digitale e accedere alla propria utenza Smart Web.

È stata inoltre prevista l'estensione automatica del servizio Posta On-Line (POL) ai nuovi rapporti sottoscritti, se il cliente ha già attiva la POL su almeno un rapporto precedentemente aperto.

Monetica, ATM, POS

Nell'arco del 2017 sono state concluse diverse attività utili a migliorare l'approccio della clientela.

E' stata conclusa l'installazione di numerosi ATM evoluti in area self che permettono il prelevamento e il versamento di assegni e contati a qualsiasi ora del giorno e della notte, anche con sportello chiuso.

E' stato inoltre installato un ATM pilota "drive through" che permette di effettuare le operazioni all'ATM senza la necessità di abbandonare la propria autovettura.

E' stata testata ed è in procinto di essere resa disponibile a tutti la funzionalità di CBILL, il servizio per il pagamento delle bollette di Consorzio CBI, che permette di pagare i bollettini anche tramite ATM.

Sul canale POS ha visto la luce quest'anno un sistema incentivante (loyalty) che permette al singolo merchant di realizzare e presidiare campagne mirate alla propria clientela. Elemento che garantirà un alto livello di differenziazione e che nessun altro Gruppo bancario ha realizzato in Italia.

Sul fronte carta, le attività si sono concentrate principalmente nello studiare un Servizio di Card Control che permetta al titolare carta di sentirsi più sicuro e protetto da azioni fraudolente grazie alla possibilità di impostare blocchi e/o avvisi sulla carta tramite app mobile.

Servizio CBI

Il servizio C.B.I. (Corporate Banking Interbancario) è il principale canale attraverso il quale BPER Banca eroga servizi di cash management alla propria clientela Imprese.

Da metà anno è partita l'attività di sostituzione di tutte le vecchie utenze WebCBI e WebCBI Plus in capo alle imprese con il nuovo prodotto Corporate Banking Interbancario "BPER CBI". Questa attività è volta a razionalizzare i prodotti offerti alla clientela "Imprese" e a proporre una piattaforma telematica aggiornata e competitiva.

Nell'ambito dello sviluppo del Servizio di cash management internazionale, è stata attivata la nuova funzione rivolta alle aziende strutturate per la gestione di propri conti, o di conti di società controllate/collegate, in essere presso Banche estere in diverse nazioni. Queste società possono ora agganciare i conti correnti attivi nel mondo e operare da e verso essi dalla postazione BPER CBI utilizzando un servizio fortemente automatizzato ed evoluto da un punto di vista tecnologico, rispetto a quello in uso in precedenza e poter gestire in modo accentrato la liquidità del proprio Gruppo societario.

Contact Center

Da quest'anno la clientela family può sottoscrivere Fondi e SICAV (Arca Fondi Sgr, BPER Sicav, Etica Sgr) tramite la consulenza a distanza in materia di investimenti da parte degli operatori di Contact Center.

Le iniziative commerciali intraprese dagli addetti del Contact sono mirate sulla clientela target sia in modalità outbound, su iniziativa della Banca, che in inbound cioè su iniziativa del Cliente.

La sottoscrizione dei fondi proposti avviene con l'inserimento di un pin OTP sulla pagina dedicata nel proprio Smart Web, dove il cliente riceve le proposte di consulenza e gli ordini effettuati.

Il Contact Center di BPER Banca ha ottenuto a marzo 2017 le certificazioni di qualità UNI EN ISO 9001:2015 e UNI EN ISO 15838:2010.

La certificazione UNI EN ISO 9001:2015 garantisce l'efficienza e l'efficacia dei processi impiegati presso il Contact Center e la conseguente soddisfazione del cliente esterno e interno, richiedendo il continuo monitoraggio di tutti i fattori che potrebbero far deviare il servizio rispetto agli obiettivi definiti e l'implementazione di controlli preventivi per minimizzare gli effetti negativi e massimizzare le eventuali opportunità per ciascuna attività. La certificazione UNI EN ISO 15838:2010 è una norma di prodotto che definisce per il Contact Center il monitoraggio di kpi specifici e impone il raggiungimento di obiettivi minimi attesi per ciascun canale e servizio. Il Contact Center di BPER Banca risponde solo dall'Italia nell'ottica di favorire l'occupazione nazionale e fornire un miglior servizio ai clienti. E', però, in grado di erogare assistenza ai clienti in 6 lingue oltre all'italiano (inglese, francese, spagnolo, romeno, portoghese e arabo).

Nel corso del 2017 è stato ampliato il servizio di contatto tramite Live Chat e Whatsapp per permettere ad un sempre maggiore numero di clienti di entrare in contatto con la Banca anche in mobilità. A febbraio 2017 il Contact Center ha internalizzato il servizio di assistenza ai clienti possessori di carte di credito e prepagate, precedentemente affidato ad un outosurcer esterno. A marzo 2017 è stato attivato il servizio di compravendita titoli telefonica che permette ai clienti possessori di Trading On Line di effettuare le operazioni in titoli anche tramite il canale telefonico. A giugno 2017 è stato attivata l'Offerta a distanza di Fondi Comuni che permette ai clienti di effettuare investimenti in fondi anche tramite la consulenza specializzata di un team dedicato di colleghi del Contact Center e la sottoscrizione tramite Smart Web.

Le politiche commerciali e di servizio

I processi

Il CRM, dall'avvio fino al 2015, ha indirizzato l'azione di contatto della clientela da parte delle Rete in logica top-down, secondo un modello di programmazione accentrato che ha consentito la diffusione di un metodo omogeneo.

Il Progetto del Piano industriale 2015-2017 "Programmazione bottom-up" prevedeva l'evoluzione del modello di Programmazione Commerciale affiancando alle modalità in essere (Programmazione centrale, c.d. Azioni Air) anche iniziative definite secondo modalità bottom-up: Azioni Ground (c.d Programmazione locale) individuate a livello di filiale e azioni self (c.d. Autoprogrammazione) definite dal Gestore di Portafoglio.

Nel corso del 2017 è stato rilasciato il secondo componente della Programmazione bottom-up: l'Autoprogrammazione.

Nel front-end di CRM è prevista una funzionalità che consentirà al Referente di analizzare i clienti nel proprio portafoglio sulla base dei principali indicatori di riferimento (relativi a anagrafica, contatti, masse, margini, prodotti, rischio, ecc.) e definire linee di intervento personalizzate, ad integrazione delle macro linee guida comuni a livello Centrale, per un efficiente governo del proprio portafoglio clienti tramite la creazione di proprie liste (c.d. Azioni Self).

Nel corso del 2017, nell'ambito del progetto Attivazione Area Affari, sono stati rivisti i principali processi commerciali, con l'obiettivo di ridefinire compiti e responsabilità delle principali funzioni coinvolte al fine di governare e ottimizzare le interazioni tra le direzioni dell'Area Affari (orizzontali) e tra centro e rete (verticali), in coerenza con le nuove logiche organizzative. Inoltre, particolare importanza ha avuto la ridefinizione del processo di pianificazione commerciale che ha consentito di definire una chiara ripartizione delle attività tra i vari ambiti che costituiscono il piano commerciale, nonché assicurare il maggior coinvolgimento dei segment manager nella fase di declinazione del piano di marketing, del piano formativo e del media plan annuale.

Gli accordi commerciali

E' stato rinnovato, per i prossimi cinque anni, l'Accordo di Bancassurance con il Gruppo UNIPOL, per la distribuzione delle polizze assicurative ramo vita e ramo danni delle compagnie "Arca Vita", "Arca Assicurazioni" ed "Arca Vita International". Le intese raggiunte con il partner assicurativo prevedono una particolare attenzione ai processi di innovazione di prodotto e permetteranno di ampliare e rafforzare l'offerta assicurativa alla clientela e di massimizzare l'efficacia della value proposition del comparto Bancassurance del Gruppo BPER Banca. Inoltre, il rinnovo dell'Accordo rafforza la partnership strategica con il Gruppo Assicurativo UNIPOL e consente di accelerare la crescita di un comparto destinato a contribuire in misura significativa all'ampliamento dei ricavi da commissioni con l'obiettivo di sviluppare maggiormente la componente da servizi.

BPER Banca ha siglato un accordo con Willis Towers Watson e SiSalute per mettere a disposizione una piattaforma di servizi evoluti per il welfare dedicati ai dipendenti delle piccole e medie imprese. Per maggior approfondimenti si rimanda la paragrafo " Imprese".

Nell'ambito del Progetto Casa, per affiancare le persone nei propri progetti di vita, BPER Banca ha fatto ingresso nel capitale di Homepal, start up del settore immobiliare che gestisce annunci di compravendite e affitti tra privati, attraverso una piattaforma digitale. Per maggior approfondimenti si rimanda la paragrafo "Privati".

I prodotti e l'attività commerciale

Privati

BPER Banca presta costante e specifica attenzione, in ogni fase dell'attività svolta, alle esigenze dei Clienti. Oltre alle ordinarie attività di presidio e evoluzione dell' offerta tradizionale bancaria, la Banca ha portato avanti due iniziative orientate a diversificare il business con il supporto di due partner: Homepal e Amazon.

BPER Banca, grazie alla partnership con Homepal Srl, start up del settore immobiliare che gestisce annunci di compravendite e affitti tra privati attraverso una piattaforma digitale, intraprende un percorso strategico verso un preciso posizionamento nel business delle compravendite immobiliari, partendo dal digitale per entrare da protagonisti su questo mercato ad elevato potenziale.

Homepal rappresenta un ampliamento dell'offerta di BPER Banca in quanto intercetta bisogni connessi all'acquisto e vendita della casa e aiuta nella proposizione e nella vendita dei prodotti finanziari (mutui e relativi servizi accessori, prestiti personali, investimenti e assicurazioni).

Si tratta di un servizio innovativo a condizioni economiche vantaggiose ed esclusive, sia a privati che imprese, con sconti riservati.

Grazie alla partnership con Amazon, è iniziato il programma d'installazione degli Amazon Locker in alcune nostre sedi direzionali e filiali. I punti self-service per il ritiro dei pacchi spediti da Amazon sono situati in aree accessibili a tutti. L'installazione dei Locker nei nostri locali diventa un modo innovativo per fidelizzare i clienti, far conoscere il nostro brand e avvicinare nuovi clienti alla Banca.

Il Piano Industriale 2015-2017 prevedeva il rafforzamento della posizionamento competitivo nell'ambito del credito a consumo: è stato pertanto attivata una nuova offerta dei prestiti personali con un pricing più vantaggioso alla clientela con rating più elevato. Gli strumenti di analisi del credito utilizzati, predittivi e performanti, consentono di coniugare l'offerta commerciale e di sviluppo degli impieghi consumer con una mirata attenzione alla rischiosità. La valutazione del merito creditizio avviene principalmente attraverso un sistema automatico che prevede, tra le altre verifiche, anche la consultazione del Modello di Accettazione di Gruppo ed è in grado di intercettare le eventuali anomalie presenti sui soggetti richiedenti. In caso di esito positivo dell'analisi la pratica viene deliberata; analogamente, in caso di esito negativo, la pratica viene rifiutata senza la possibilità di una forzatura esperta. In caso di esito da approfondire la richiesta viene, invece, valutata dalle competenti funzioni del credito ottenendo un riscontro entro 48 ore.

Private Banking – BPER Private

Il Servizio Private di BPER Banca continua il suo percorso di sviluppo qualitativo e quantitativo con l'obiettivo di divenire l'interlocutore bancario principale per la consulenza Globale sul patrimonio della clientela più evoluta.

Nel corso del 2017, l'attività di formazione, volta a preparare i Private Banker del Gruppo per la certificazione EFPA, è stata particolarmente impegnativa e si è affiancata a quella sul nuovo servizio di Global Advisory, che, grazie ad una visione integrata dell'intero patrimonio familiare, permette di fornire consulenza evoluta per la pianificazione del futuro del nucleo familiare del cliente. Il servizio utilizza una piattaforma informatica realizzata ad hoc per offrire una consulenza specializzata su temi finanziari, immobiliari, successori, di protezione e previdenziali.

Sul lato dell'attività di advisory finanziaria è partito un progetto di rivisitazione della gamma prodotti con l'obiettivo di adeguare l'offerta al mutato contesto economico e finanziario. Nel mentre è continuata la

consueta attività di selezione e manutenzione dei migliori comparti di SICAV delle principali case di investimento internazionali.

I PIR di Arca Fondi Sgr hanno riscontrato un grande seguito sia da parte della rete che della clientela.

L'offerta di prodotti finanziari evoluti si è ampliata con 11 nuove linee di Gestioni di Portafoglio in delega ad Optima SIM in precedenza ricomprese nella gamma di Nuova Carife (3 linee Finanza Attiva, 4 linee Finanza Quantitativa, 3 linee finanza Classica e una linea azionaria Globale).

Nel corso del 2017 si è proseguito con la distribuzione della piattaforma di erogazione del servizio di Offerta Fuori Sede. La proposizione alla clientela del servizio è infatti graduale in coerenza con la propensione della clientela alla digitalizzazione, anche tenuto conto dell'età particolarmente avanzata dei clienti del segmento.

Infine sono stati realizzati eventi sul territorio riservati a Clientela Private e volti ad approfondire temi di natura finanziaria e non finanziaria.

Imprese

Il radicamento nell'operatività del territorio passa anche tramite la collaborazione con enti e istituzioni locali, nazionali e comunitarie, fra cui le associazioni di categoria e i confidi di loro espressione, il fondo di garanzia per le PMI, la Banca Centrale Europea per gli Investimenti, che permette a BPER Banca di offrire alle aziende soluzioni specifiche per agevolare il loro sviluppo:

  • Fin PMI, garantito dal Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese, è il finanziamento che risponde alle varie esigenze dell'impresa come l'acquisto di terreni e fabbricati ed esigenze di liquidità, ma anche e soprattutto l'acquisto di licenze e brevetti per favorire lo sviluppo dell'azienda.
  • Innovfin è un finanziamento garantito al 50% dal Fondo Europeo per gli Investimenti ed è dedicato alle piccole e medie imprese con caratteristiche di forte innovazione o consistenti investimenti in ricerca e sviluppo e copre a condizioni vantaggiose il 100% del costo del progetto.
  • Il mutuo con fondi BEI è un finanziamento a medio e lungo termine per il sostegno di programmi di investimento delle piccole e medie imprese e Midcaps operanti nei settori dell'industria e dei servizi e dell'agroindustria. Il finanziamento, a tasso contenuto, può coprire il 100% del costo del progetto.
  • Fin Sabatini, definito dalla convenzione ABI Ministero dello Sviluppo Economico e Cassa Depositi e Prestiti Spa per l'attuazione del "Decreto Beni Strumentali (D.L 69.2013), è un finanziamento per le piccole e medie imprese che vogliono acquistare nuovi macchinari, impianti e attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali.
  • Finprogex è un finanziamento emesso con la garanzia SACE, dedicato all'internazionalizzazione e agli investimenti sui mercati esteri dell'impresa. E' un finanziamento che stimola la crescita delle imprese sui mercati esteri.
  • Fin Short Term, prestito chirografario a breve termine con la garanzia SACE, è dedicato alle imprese che vogliono internazionalizzarsi e aprirsi a nuovi mercati.

Inoltre BPER Banca si è concertata sullo sviluppo di "Soluzione Welfare", il progetto dedicato alle piccole e medie imprese a sostegno della ricerca e lo sviluppo di migliori condizioni di lavoro per i propri dipendenti.

Le novità introdotte di recente, nella normativa fiscale, rappresentano un passo importante per favorire la costruzione di un insieme di servizi di welfare più efficiente, di qualità e con costi sostenibili in grado di

facilitare la conciliazione vita-lavoro e contribuire ad un sistema sempre più aderente ai bisogni dei cittadini.

Si tratta di uno dei primi accordi siglati in Italia da un istituto di credito, insieme a società specializzate in welfare e servizi alla salute. L'intesa siglata fra BPER Banca, Willis Towers Watson e SiSalute mette a disposizione una piattaforma di servizi evoluti per il welfare dedicati ai dipendenti delle piccole e medie imprese.

La piattaforma, personalizzabile, semplice da usare e disponibile da pc, tablet e smartphone, mette a disposizione dei dipendenti delle imprese uno strumento per convertire in autonomia il premio aziendale. Un team di professionisti di BPER Banca, specializzati in temi commerciali e fiscali, affiancato dagli esperti di Willis Towers Watson e SiSalute, per le rispettive competenze, permette di garantire una consulenza completa e di valore per le imprese interessate alla piattaforma.

La gamma di beni e servizi possono essere personalizzati sulla base delle preferenze dell'impresa e dei suoi dipendenti.

1.3 Le risorse umane

I dati principali

Durante il 2017, le assunzioni di nuovi dipendenti sono state n. 127, di cui n. 8 apprendisti al netto di 513 risorse provenienti da Banche e Società del Gruppo (di cui n. 512 rivenienti dalla fusione di Nuova Carife)..

I contratti di somministrazione (dovuti a necessità temporanee) attivi a fine 2017 erano n. 202, con un dato annuo medio di n. 226.

Nel 2017 BPER Banca ha ospitato in qualità di stagisti n. 11 tra laureandi e laureati dei corsi di laurea triennale o specialistica.

Le risorse che nel corso del 2017 hanno terminato il rapporto di lavoro con la Banca sono state complessivamente n. 3693 . Il numero dei dipendenti in attività a fine 2017 è di n. 8.323 unità (escludendo il personale in aspettativa pari a n. 19 unità e il personale in sospensione lavorativa pari a n.3 unità). Complessivamente le risorse della Banca in distacco presso altre realtà del Gruppo sono aumentate di n. 16 unità rispetto all'anno precedente, raggiungendo così un totale di n. 984 unità, di cui n. 813 presso il Consorzio di Gruppo BPER Services s.cons.p.a.; per contro operano nella Banca 165 risorse ricevute in distacco da altre Banche del Gruppo.

Le relazioni sindacali

Nel 2017 le modalità di confronto e negoziazione con le Organizzazioni Sindacali, in continuità con quanto avvenuto negli anni precedenti, hanno confermato un corretto sistema di relazioni sindacali, basato sul confronto costruttivo fra le parti, nonostante una crescente difficoltà data da differenti fattori, tra cui un contesto difficile per le componenti di instabilità nella scena politica, economica e sociale, per le dinamiche riguardanti il settore del credito ed una maggior complessità derivante dalle operazioni straordinarie previste dal vigente Piano industriale.

Nel complesso scenario sopra descritto è da collocarsi l'attivazione di numerosi cantieri con ricadute sul personale a livello di Capogruppo e di Gruppo.

Fra le principali intese raggiunte si citano, per rilevanza, quelle inerenti la regolamentazione di parte della remunerazione variabile dei dipendenti (in primis premio aziendale volto a cogliere le importanti novità in materia di Welfare Aziendale contenute nella Legge di Stabilità 2017 e premio aziendale straordinario) e l'accesso ai contributi FBA (Fondo Banche Assicurazioni) per finanziare gran parte della formazione aziendale. Si è dato inoltre avvio al confronto in merito alle nuove articolazioni di orario di lavoro nelle filiali della Rete e in alcuni uffici della Direzione generale.

Le Categorie protette ex Legge 68/1999

Per quanto riguarda gli obblighi stabiliti dalla Legge 68/1999, BPER Banca ha ottenuto nel corso del 2017 il certificato di ottemperanza a tale normativa sull'intero territorio nazionale. Al 31 dicembre 2017 il numero di disabili o altre categorie protette in servizio era di n. 615 unità.

22 3Sono comprese le decorrenze 1° gennaio 2017, ovvero coloro che hanno registrato il 31 dicembre 2016 come ultimo giorno lavorativo.

Relazione sulla gestione del D.Lgs n. 81/08 e SMI "Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro"

-Valutazione del rischio

Nella seguente tabella si riporta il numero degli infortuni registrati nel corso del 2017, suddivisi tra quelli "in itinere" e quelli dovuti a traumi e contusioni sul luogo di lavoro. Si riporta, inoltre, un confronto con i dati relativi ai due esercizi precedenti:

Anno
2015 2016 2017
Numero totale infortuni 88 83 76
di cui: "in itinere" 68 % 67 % 83 %
traumi e contusioni 32 % 33 % 17 %

La decrescita del numero degli infortuni (in larga parte sono "in itinere" ovvero non all'interno dei luoghi di lavoro) può essere ritenuto un risultato soddisfacente delle politiche di prevenzione e protezione dei rischi all'interno dei luoghi di lavoro, promosse dall'Istituto. I dati aziendali, comparati con quelli del sistema bancario, fanno registrare un buon posizionamento di BPER Banca, con una percentuale di infortuni, rispetto al numero di lavoratori, inferiore a quella della media nazionale.

La Banca, inoltre, risulta attualmente conforme ai dati INAIL del settore creditizio/assicurativo e si colloca sul gradino più basso per pericolosità assoluta, frequenza e gravità degli incidenti.

Per ciò che riguarda il rischio rapina, le politiche di prevenzione e protezione attuate nel corso degli ultimi anni stanno dando buoni risultati, facendo registrare un deciso calo nel numero degli eventi criminosi. Da sottolineare, inoltre, che il calo è notevolmente superiore rispetto a quello registrato nella media nazionale degli istituti di credito.

Continua, con grande impegno da parte delle strutture preposte, la dotazione di tecnologia alle filiali, volta a diminuire la presenza di contante disponibile come principale mezzo deterrente nei confronti delle rapine (cash-in cash-out, mezzi forti evoluti, time lock integrati, ecc.). Questo processo è favorito dall'introduzione del nuovo modello di filiale (new concept) improntato a concetti di cashless e cashlight. Di seguito si riporta la statistica del numero di rapine subite nell'ultimo quinquennio. Nel corso del 2017 verranno intraprese ulteriori iniziative volte alla continua diminuzione delle rapine, tramite azioni condivise tra la funzione security e quella safety.

Anno
2013 2014 2015 2016 2017
Rapine tentate 5 4 2 4 3
Rapine consumate 15 14 17 6 2
Numero sportelli 515 816 780 779 827

La Banca ha attivato da diversi anni (ufficializzandolo nel Documento di Valutazione dei Rischi) un protocollo di assistenza psicologica per i casi di disturbo post-traumatico da stress che dovessero eventualmente verificarsi in seguito ad eventi criminosi. Il protocollo prevede un primo incontro con il preposto alla sicurezza dell'unità organizzativa (o, in caso di eventi particolarmente invasivi, con il responsabile del servizio prevenzione e protezione) presso la filiale rapinata. Nell'incontro viene ribadita

la disponibilità dell'azienda a fornire assistenza psicologica specialistica a chi dovesse dichiarare (su base volontaria) di aver subito tale trauma. Il secondo step prevede l'incontro tra il medico competente aziendale e il dipendente che ha richiesto assistenza e il terzo ed ultimo passaggio (qualora l'incontro col medico aziendale accerti la presenza del presunto trauma) è l'inizio di un percorso di recupero seguito da uno specialista (psicoterapeuta) indicato dal medico competente aziendale.

-Piani di emergenza e gestione del terremoto

Nel corso del 2017 è proseguito il programma di prove di evacuazione presso i siti complessi (palazzi) con il nuovo standard dei Piani di Gestione Emergenza. Le prove proseguiranno anche nel 2018.

-Sorveglianza sanitaria

La sorveglianza sanitaria è stata effettuata, nel rispetto della normativa vigente, attraverso una sempre più stretta collaborazione tra il Servizio Prevenzione e Protezione e i medici competenti presenti sul territorio.

-Formazione, informazione e addestramento

Nel 2017 la Banca ha continuato il lavoro di formazione ed informazione dei lavoratori in tema di sicurezza, perseguendo l'azzeramento delle lacune formative.

Corso Durata NumeroPartecipanti Ore
2017 Aggiornamento salute e sicurezza lavoratori 6 ore - ADGS 6 147 882
2017 Aggiornamento salute e sicurezza preposti 6 ore ADGS 6 70 420
Corso di aggiornamento per responsabili al servizio di prevenzione e protezione(RSPP) 40 1 40
Corso di guida sicura (corso esterno) 4 3 12
Addetti Primo Soccorso 12 303 3.620
Addetti Primo Soccorso: mantenimento della certificazione 4 504 2.016
Refresh emergenza sanitaria (Primo soccorso mantenimento c/o Nuova Carife) 5 14 70
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (c/o Nuova Carife) 32 1 32
Aggiornamento per RLS (recupero anno 2016) 8 4 32
Corso di aggiornamento per RLS 2017 (c/o Nuova Carife) 7,5 2 15
Salute e sicurezza in Banca 8 134 1.072
Formazione Sicurezza per Preposti (Accordo Stato-Regioni) 8 163 1.304
Formazione Sicurezza per Preposti (seconda giornata a completamento della primagiornata lavoratori) (c/o Nuova Carife) 8 10 80
Preparazione addetti antincendio 8 164 1.312
Preparazione addetti antincendio - aggiornamento periodico 5 533 2.665
Preparazione addetti antincendio - aggiornamento periodico (c/o Nuova Carife) 2 14 28
Totale complessivo aula 2.067 13.600

Di seguito l'elenco dei corsi effettuati in materia di sicurezza del lavoro:

1.4 Comparto immobiliare

Il patrimonio immobiliare di BPER Banca S.p.a. è gestito e valorizzato dalla Direzione Real Estate articolata dal Servizio Gestione Immobiliare, dall'Ufficio Amministrazione Immobili e dall'Ufficio Valorizzazione e Commercializzazioni.

Con riferimento alle attività svolte dal Servizio Gestione Immobiliare, nel corso del 2017 è stato dato seguito alla programmazione delle manutenzioni e degli investimenti previsti dal budget a disposizione della Direzione.

Il budget è suddiviso per:

  • interventi ASA (Altre Spese Amministrative), ovvero manutenzioni ordinarie;
  • interventi incrementativi del valore dell'immobile (Investimenti).

Agli interventi di manutenzione ordinaria è stato assegnato un ordine di priorità che segue le seguenti direttrici:

  • mettere in sicurezza quegli immobili che presentano carenze o deterioramenti che potrebbero causare danni a persone e/o cose;
  • rendere affittabili e/o vendibili le unità immobiliari attualmente non a reddito.

Interventi di manutenzione straordinaria (investimenti) di importo rilevante sono stati effettuati su tutto il territorio nazionale e, in particolare, sono di seguito descritti:

  • lavori di ristrutturazione con realizzazione nuovo concept di filiale presso gli immobili di Matera sede, Riccione, Salerno sede, Modena Ag. 6, Napoli sede, Lanciano Ag. 1, Roma succursale S, ;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione in varie filiali in cui l'impianto presentava problemi di funzionamento e obsolescenza;
  • trasferimento delle filiali di Milano Ag. 5, Paternò e Monticelli Terme;
  • L'Aquila Sede: lo stabile è stato colpito dal sisma del 2009 per il quale, a seguito dell'ottenimento dei contributi pubblici per la ricostruzione (pubblicati in data 26 ottobre 2015), sono iniziati i lavori il 30 marzo 2016 di ricostruzione dell'immobile che verranno ultimati indicativamente a fine 2018;
  • Cavezzo (MO): lo stabile è stato colpito dal sisma del 2012 per il quale, a seguito dell'ottenimento dei contributi pubblici per la ricostruzione (ottenuti nel gennaio 2017), sono iniziati i lavori nel dicembre 2016 di ricostruzione dell'immobile che verranno ultimati entro la fine del 2018;
  • Concordia (MO): lo stabile è stato colpito dal sisma del 2012 per il quale, a seguito dell'ottenimento dei contributi pubblici per la ricostruzione (ottenuti in data 20 ottobre 2015) sono iniziati i lavori nell'ottobre 2016 di ricostruzione dell'immobile che dovranno essere ultimati entro la fine del 2018.

Nel corso del 2017 si sono concluse le code progettuali degli ambiti previsti dal Piano industriale 2015 - 2017 per il nuovo brand "BPER: Banca", con la sostituzione delle insegne, la progettazione delle filiali secondo il nuovo Concept e il completamento del progetto "Hub and Spoke".

In ambito del progetto "lotta al contante" sono state realizzate due filiali pilota, denominate "safe cash", a Modena Ag. 19 e a Parma Ag. 6 con l'introduzione di area self con porte scorrevoli e ATM evoluto per operazioni anche di deposito, Cash in Cash out in cassa per togliere il maneggio del contante da parte del cassiere.

Per valorizzare il patrimonio artistico della Banca è stata realizzata la Pinacoteca al 2° piano del palazzo storico di via San Carlo 8/20, riprendendo il nuovo brand di BPER Banca.

É stato affidato a Praxi S.p.A., l'incarico per le perizie di tipo full su tutto il patrimonio immobiliare del Gruppo bancario, attività che si è conclusa nel mese di dicembre 2017.

L'Ufficio Valorizzazione e Commercializzazioni, la cui mission è la valorizzazione del "portafoglio immobiliare" di proprietà, nel corso dell'anno, ha perfezionato nuovi contratti di locazione attiva per un ammontare annuo pari a Euro 792,9 mila (di cui Euro 627,1 mila infragruppo e di cui Euro 165,7 mila con parti terze).

Inoltre ha concluso, per la Capogruppo, n. 5 vendite per un valore complessivo di Euro 1.460 mila, realizzando una plusvalenza pari al 4% del valore di bilancio.

1.5 L'ambiente

Erogazioni liberali a scopo benefico

La devoluzione di somme benefiche è stata svolta a favore di molteplici iniziative nel campo scientifico, assistenziale e solidale. Nell'ambito delle tante attività effettuate, meritano particolare evidenza le elargizioni deliberate a favore di:

  • Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena per l'acquisizione di una risonanza magnetica 3T da utilizzare per le diagnosi avanzate in ambiti complessi come le neuroscienze e l'uro-oncologia;
  • Agrinnova (centro specializzato dell'Università di Torino) per finanziare un progetto di ricerca scientifica per l'innovazione e lo sviluppo tecnologico dell'agricoltura piemontese, che prevede l'attivazione di un dottorato di ricerca e di una borsa di studio.

In dettaglio, nel corso del 2017, sono state effettuate erogazioni per complessivi Euro 969 mila, di cui 867 mila risultano imputate a Conto economico, mentre Euro 102 mila derivano dall'utilizzo del Fondo beneficenza e opere di pubblica utilità, ancora in essere per un ammontare pari a Euro 563 mila già totalmente impegnato.

Complessivamente tali erogazioni sono state effettuate con particolare attenzione alle più diverse esigenze manifestate nei territori dove la Banca ha operato nell'esercizio, con riferimento a scuole, collegi, università, ad associazioni sportive, ad ospedali ed associazioni sanitarie, ad associazioni culturali, artistiche, turistiche, ad enti ecclesiastici e parrocchie, a comuni ed enti locali e altro ancora.

Le attività a favore dei dipendenti

-Progetto Welfare

Il piano Welfare offerto ai dipendenti, è stato ampliato nell'ottica di fornire maggiori opportunità di utilizzo di beni, servizi ed utilità che tengano conto delle singole necessità familiari e personali di ciascun dipendente.

Ai servizi preventivamente definiti dell'area istruzione, previdenza complementare e assistenza sanitaria integrativa, per effetto delle modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità sono stati aggiunti i servizi legati al tempo libero, cultura, attività ricreativa, assistenza ai familiari.

Il costante aumento delle adesioni al Piano Welfare nonché della conversione della remunerazione variabile in welfare come previsto dalla normativa vigente (che nel 2017 ha interessato circa il 40% dei dipendenti), conferma il crescente interesse per lo stesso, grazie anche all'ampliamento del piano welfare ed allo snellimento delle modalità di fruizione di alcuni servizi.

Per quanto riguarda iniziative di carattere sociale da ricordare:

  • "Bimbi in ufficio con mamma e papà", iniziativa ventennale promossa da "La Stampa" e "Corriere della Sera" riproposta anche nel 2017 nei 5 Poli di Direzione presenti a Modena con la quale è stata data l'opportunità a circa 150 bambini di età inferiore a 10 anni, figli dei dipendenti, di scoprire dove sono e cosa fanno le loro mamme e i loro papà quando sono in ufficio con momenti ricreativi di intrattenimento;
  • "Tutti al lavoro in bicicletta Bike to Work", iniziativa nazionale promossa dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta – FIAB Onlus e da Rete Città Sane OMS per promuovere la mobilità sostenibile e lo stile di vita sano, alla quale ha aderito anche BPER Banca. Sono stati numerosi i dipendenti che hanno aderito ;
  • Avvio di una collaborazione con la Fondazione ANT Assistenza Nazionale Tumori con l'organizzazione del convegno "La prevenzione comincia a tavola" per sottolineare l'importanza della prevenzione nella lotta ai tumori.

-Polo per l'infanzia BPER

Nel 2017 è proseguita l'attività del Polo per l'infanzia BPER, costituito dall'asilo nido, la cui attività è iniziata nel 2008, e dalla scuola d'infanzia, operativa dal 2009. Le due strutture operano in sinergia allo scopo di massimizzare il benessere dei piccoli ospiti.

Il progetto pedagogico e la proposta educativa viene esplicitata in stretta collaborazione con le famiglie. La struttura è formata da ambienti spaziosi e luminosi, caratterizzati da aree gioco con arredi "morbidi" studiati appositamente per la tutela dei bambini nel Nido e da ambienti attrezzati per l'autonomia, l'esplorazione e la ricerca nella Materna.

Il Polo scolastico è circondato da un ampio giardino ove i bambini possono giocare, esplorare ed essere coinvolti nello svolgimento di attività fisiche all'aria aperta.

-Politiche di tutela e gestione dell'ambiente

Nel 2017 è proseguita l'attività di sensibilizzazione del Personale sulla raccolta differenziata dei rifiuti prodotti negli ambiti aziendali. Si è svolta un'efficace attività educativa (in particolar modo nelle agenzie) a favore della raccolta e del corretto smaltimento, secondo quanto previsto dalle normative – in sempre più rapida evoluzione – e nel pieno rispetto dell'ambiente.

Impegno e risorse continueranno ad essere profusi in favore delle tematiche ambientali finalizzate al risparmio energetico, incrementando sempre più la realizzazione di interventi impiantistici e strutturali, volti al miglioramento della classe energetica dei fabbricati aziendali.

2. I Risultati della gestione bancaria

2.1 Premessa

La Banca ha chiuso l'esercizio 2017 con un utile di Euro 208,8 milioni (Euro 18,7 milioni al 31 dicembre 2016). L'esercizio è stato caratterizzato dall'operazione di aggregazione aziendale di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara, acquisita da BPER Banca in data 30 giugno 2017 e successivamente fusa per incorporazione con decorrenza contabile 1° luglio 2017. Tale operazione ha influenzato in positivo il Conto economico perché ha determinato un Badwill – ossia il differenziale positivo tra prezzo pagato e fair value delle attività nette acquisite derivante dall'operazione - di Euro 190,9 milioni. Per maggiori dettagli relativi ai termini ed alle tempistiche dell'operazione si rimanda a quanto riportato nel capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche" della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.

Nel dettaglio i risultati di Conto economico, confrontati con i valori al 31 dicembre 2016, possono essere così sintetizzati:

  • Il margine di interesse, di Euro 803,5 milioni, rileva un calo del 5,84% rispetto a dicembre 2016 (Euro 853,3 milioni), mentre le commissioni nette, pari ad Euro 558,3 milioni, aumentano del 4,13% rispetto a dicembre 2016;
  • il risultato della finanza comprensivo dei dividendi (Euro 114,9 milioni) risulta in aumento rispetto al precedente esercizio (Euro 111,5 milioni, +3,03%);
  • le rettifiche nette complessive (Euro 501,8 milioni) diminuiscono di Euro 55,8 milioni (-10,01%): le rettifiche nette sui crediti per cassa risultano in calo (395,5 milioni; -23,43%) con un indice di copertura dei crediti deteriorati pari al 51,78% (+466 b.p.), mentre le rettifiche a fronte di attività disponibili per la vendita (AFS) si attestano a Euro 91,4 milioni in particolare a seguito dell'attività di impairment sulle quote del Fondo Atlante (Euro 52,9 milioni), sul titolo Release s.p.a. (Euro 7 milioni) e sul versamento per l'intervento del FITD-SV a favore di Caricesena, Carismi e Carim (Euro 21,1 milioni);
  • i costi operativi (Euro 938,6 milioni) sono sostanzialmente stabili rispetto al 31 dicembre 2016 (+0,73%);
  • il risultato netto della gestione, positivo per Euro 36,4 milioni, si somma al risultato extra gestione di Euro 184,1 milioni derivante essenzialmente dal Badwill relativo dall'operazione di aggregazione aziendale di Nuova Carife e dall'attività di impairment su partecipazioni;
  • il risultato d'esercizio, al lordo delle imposte, si attesta a Euro 220,4 milioni; le imposte incidono sul risultato per Euro 11,6 milioni, determinando un utile netto d'esercizio pari a Euro 208,8 milioni (Euro 18,7 milioni al 31 dicembre 2016).

Dal punto di vista patrimoniale i risultati al 31 dicembre 2017 possono essere così sintetizzati: raccolta diretta pari a Euro 36.885,3 milioni (+5,87%);

  • raccolta indiretta risulta valorizzata in Euro 31.639,5 milioni (+8,85%);
  • crediti netti verso clientela pari a Euro 37.391 milioni (+5,39%), con una incidenza delle sofferenze nette (Euro 1.854,9 milioni) pari al 4,96%;
  • il patrimonio netto, comprensivo dell'utile dell'esercizio, è pari ad Euro 4.886,8 milioni (+4,38%).

2.2 Aggregati patrimoniali

Evidenziamo di seguito i valori patrimoniali di BPER Banca confrontati con i medesimi valori di Bilancio 2016. L'esercizio 2017 è stato caratterizzato dall'acquisizione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a., fusa per incorporazione in data 20 novembre 2017, con decorrenza contabile e fiscale 1 luglio 2017; in calce alle tabelle interessate viene fornita indicazione delle principali variazioni derivanti da tale operazione. I dati riferiti all'esercizio precedente non sono stati riesposti pro-forma.

Attivo

(in migliaia)
Voci dell'attivo 31.12.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
10. Cassa e disponibilità liquide 301.076 255.934 45.142 17,64
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 684.649 702.293 (17.644) -2,51
30. Attività finanziarie valutate al fair value 38.005 38.643 (638) -1,65
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 10.684.259 8.575.832 2.108.427 24,59
50. Attività finanziare detenute sino alla scadenza 2.637.135 2.515.993 121.142 4,81
60. Crediti verso banche 3.909.712 2.155.637 1.754.075 81,37
70. Crediti verso clientela 37.390.988 35.478.258 1.912.730 5,39
80. Derivati di copertura 52.825 59.767 (6.942) -11,62
100. Partecipazioni 1.686.979 1.619.457 67.522 4,17
110. Attività materiali 460.055 426.715 33.340 7,81
120. Attività immateriali 295.036 296.923 (1.887) -0,64
di cui: avviamento 280.236 280.236 - -
130. Attività fiscali: 1.571.957 1.233.837 338.120 27,40
a) correnti 555.528 202.317 353.211 174,58
b) anticipate 1.016.429 1.031.520 (15.091) -1,46
b1) di cui alla Legge 214/2011 817.687 862.068 (44.381) -5,15
150. Altre attività 467.510 375.787 91.723 24,41
Totale dell'attivo 60.180.186 53.735.076 6.445.110 11,99

Crediti verso la clientela

(in migliaia)
Composizione %
Crediti con clientela 31.12.2017 31.12.2016 Var. % 31.12.2017 31.12.2016
Impieghi con clientela non deteriorati 33.793.678 31.162.700 8,44 90,38 87,84
Conti correnti 4.595.160 4.876.520 -5,77 12,29 13,75
Pronti contro termine - - n.s. - -
Mutui 21.044.261 18.584.278 13,24 56,28 52,38
Carte di credito, prestiti personali,
cessione del quinto 929.283 945.701 -1,74 2,49 2,67
Leasing 11.060 - n.s. 0,03 -
Factoring 9.720 - n.s. 0,03 -
Altre operazioni 7.204.194 6.756.201 6,63 19,26 19,04
Attività rappresentate da titoli 149.548 259.930 -42,47 0,40 0,73
Attività deteriorate 3.447.762 4.055.628 -14,99 9,22 11,43
Totale crediti verso clientela 37.390.988 35.478.258 5,39 100,00 100,00

I crediti netti verso clientela ammontano al 31 dicembre 2017 ad Euro 37.391 milioni, in aumento rispetto al dato di fine 2016 di Euro 1.912,7 milioni (+5,39%), principalmente per le attività acquisite con la fusione di Nuova Carife (Euro 1.339,4 milioni al 30 giugno 2017, a conclusione della Purchase Price Allocation). Essi costituiscono una quota del 62,13% dell'attivo e sono rappresentati al netto del Fondo rettificativo per rischi potenziali di perdite, quantificate in Euro 3.874,3 milioni (erano Euro 3.737,5 milioni al 31 dicembre 2016), in aumento del 3,66%. Il fondo afferente dette rettifiche è determinato da una componente calcolata su base analitica di Euro 3.702,5 milioni relativa ai crediti deteriorati e da una componente calcolata su base collettiva (cosiddetta "generica") di Euro 171,8 milioni riferita ai crediti non deteriorati.

Analizzando gli impieghi non deteriorati, le attività rappresentate da titoli, che si riferiscono ad una minima parte del monte crediti complessivo (0,40%), ammontano ad Euro 149,5 milioni, in calo rispetto al 31 dicembre 2016 (-42,47%). Relativamente alle principali forme tecniche si registra un aumento dei mutui per Euro 2.460 milioni, (+13,24%), mentre i conti correnti diminuiscono di Euro 281,4 milioni (- 5,77%). Su base media liquida i crediti si attestano ad Euro 37.899,8 milioni, con un incremento rispetto alla fine dello scorso esercizio del 3,31%.

La tabella ed il grafico che seguono evidenziano l'ammontare delle erogazioni verso imprese non finanziarie residenti in essere alla fine dell'esercizio, ripartite per branca di attività dei debitori secondo la classificazione ATECO di Banca d'Italia, da cui si evince che oltre il 35% delle erogazioni è stato concesso ad imprese manifatturiere (15,49%), imprese di costruzioni (6,49%), ad attività legate al commercio all'ingrosso e al dettaglio di autoveicoli e motocicli (9,80%) e ad attività immobiliari (5,68%). Rispetto al precedente esercizio le principali diminuzioni riguardano i finanziamenti erogati alle imprese di costruzioni (meno Euro 263,8 milioni) e alle attività professionali, scientifiche e tecniche (meno Euro 236,5 milioni), mentre registrano un incremento i finanziamenti alle attività manifatturiere (più Euro 247,2 milioni).

(in migliaia)
Distribuzione dei finanziamenti verso imprese nonfinanziarie residenti 31.12.2017 % 31.12.2016 %
A. Agricoltura, silvicoltura e pesca 1.056.909 2,83 930.794 2,62
B. Estrazione di minerali da cave e miniere 38.222 0,10 37.767 0,11
C. Attività manifatturiere 5.792.009 15,49 5.544.790 15,63
D. Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e ariacondizionata 652.077 1,74 622.733 1,76
E. Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione deirifiuti e risanamento 213.273 0,57 221.031 0,62
F. Costruzioni 2.427.469 6,49 2.691.273 7,59
G. Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione diautoveicoli e motocicli 3.665.178 9,80 3.734.726 10,53
H. Trasporto e magazzinaggio 854.429 2,29 670.931 1,89
I. Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 905.989 2,42 903.385 2,55
J. Servizi di informazione e comunicazione 539.222 1,44 491.664 1,39
K. Attività finanziarie e assicurative 187.735 0,50 240.213 0,68
L. Attività immobiliari 2.123.027 5,68 2.193.148 6,18
M. Attività professionali, scientifiche e tecniche 1.144.542 3,06 1.381.040 3,89
N. Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alleimprese 610.883 1,63 435.043 1,23
O. Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione socialeobbligatoria 3.040 0,01 4.491 0,01
P. Istruzione 26.101 0,07 19.138 0,05
Q. Sanità e assistenza sociale 394.149 1,05 349.594 0,99
R. Attività artistiche, sportive, di intrattenimento edivertimento 123.588 0,34 122.882 0,34
S. Altre attività di servizi 150.885 0,41 133.684 0,37
T. Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro perpersonale domestico, produzione di beni e serviziindifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e
convivenze 67 - 1 0,00
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarieresidenti 20.908.794 55,92 20.728.328 58,43
Finanziamenti verso imprese non finanziarie non residenti 84.747 0,23 109.275 0,30
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie 20.993.541 56,15 20.837.603 58,73
Privati e altri non compresi nelle voci precedenti 9.309.069 24,89 8.309.302 23,43
Imprese finanziarie 4.841.192 12,95 4.187.878 11,80
Componente titoli 150.504 0,40 260.864 0,74
Governi e altri enti pubblici 2.079.615 5,56 1.867.103 5,26
Assicurazioni 17.067 0,05 15.508 0,04
Totale finanziamenti 37.390.988 100,00 35.478.258 100,00

(in migliaia)
Crediti con clientela 31.12.2017 31.12.2016 Variazioni%
Esposizione lorda 7.150.234 7.669.831 -6,77
Crediti deteriorati Rettifiche di valore 3.702.472 3.614.203 2,44
Esposizione netta 3.447.762 4.055.628 -14,99
Esposizione lorda 4.870.993 4.727.690 3,03
Sofferenze- Rettifiche di valore 3.016.058 2.848.065 5,90
Esposizione netta 1.854.935 1.879.625 -1,31
Esposizione lorda 2.245.953 2.860.537 -21,48
Inadempienze probabili- Rettifiche di valore 682.112 758.487 -10,07
Esposizione netta 1.563.841 2.102.050 -25,60
Esposizione lorda 33.288 81.604 -59,21
Esposizioni scadute- Rettifiche di valore 4.302 7.651 -43,77
Esposizione netta 28.986 73.953 -60,80
Esposizione lorda 34.115.031 31.545.903 8,14
Crediti non deteriorati Rettifiche di valore 171.805 123.273 39,37
Esposizione netta 33.943.226 31.422.630 8,02
Esposizione lorda 41.265.265 39.215.734 5,23
Totale crediti con clientela Rettifiche di valore 3.874.277 3.737.476 3,66
Esposizione netta 37.390.988 35.478.258 5,39
(in percentuale)
Indici di Asset Quality 31.12.2017 31.12.2016
Crediti deteriorati lordi/Impieghi lordi 17,33 19,56
Crediti deteriorati netti/Impieghi netti 9,22 11,43
Sofferenze lorde/Impieghi lordi 11,80 12,06
Sofferenze nette/Impieghi netti 4,96 5,30
Inadempienze probabili lorde/Impieghi lordi 5,44 7,29
Inadempienze probabili nette/Impieghi netti 4,18 5,93
Scaduti lordi/Impieghi lordi 0,08 0,21
Scaduti netti/Impieghi netti 0,08 0,21
Grado di copertura delle sofferenze 61,92 60,24
Grado di copertura degli inadempienze probabili 30,37 26,52
Grado di copertura degli scaduti 12,92 9,38
Grado di copertura dei crediti deteriorati 51,78 47,12
Grado di copertura dei crediti in bonis 0,50 0,39
Grado di copertura dei crediti con clientela 9,39 9,53

Il complesso dei crediti deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute da oltre 90 giorni), al netto delle specifiche rettifiche di valore, si quantifica in Euro 3.447,8 milioni, in diminuzione del 14,99% rispetto al 31 dicembre 2016.

I crediti deteriorati netti rappresentano una quota del totale dei crediti con clientela a bilancio pari al 9,22%, a fronte del 11,43% di fine 2016. Il livello di copertura è aumentato di circa 466 b.p.

Le rettifiche di valore ad essi riferibili risultano in aumento del 2,44% pari ad Euro 3.702,5 milioni (Euro 3.614,2 milioni, a fine anno 2016) e corrispondono al 51,78% del loro valore lordo di Euro 7.150,2 milioni (-6,77%).

Le sofferenze, al lordo delle rettifiche di valore, ammontano ad Euro 4.871 milioni (+3,03% rispetto alla fine del precedente esercizio). Esse rappresentano una quota dell'11,80% dei crediti lordi (erano il 12,06% al 31 dicembre 2016). Al netto delle rettifiche di valore, di Euro 3.016,1 milioni, si quantificano in Euro 1.854,9 milioni, pari al 4,96% dell'ammontare dei crediti netti (erano il 5,30% al 31 dicembre 2016). Il grado di copertura è aumentato di 168 b.p.

Tenendo conto delle svalutazioni dirette apportate alle sofferenze, su posizioni ancora in essere, pari ad Euro 565,1 milioni, che determinano un valore delle ragioni di credito complessivo pari ad Euro 5.436,1 milioni, l'indice di copertura si quantifica pari al 65,88%.

Le inadempienze probabili, al lordo delle rettifiche di valore, ammontano a Euro 2.246 milioni, in calo del 21,48% (Euro 2.860,5 milioni a fine 2016). Esse rappresentano una quota del 5,44% dei crediti lordi (erano il 7,29% al 31 dicembre 2016). Al netto delle rettifiche (Euro 682,1 milioni) si quantificano in Euro 1.563,8 milioni (-25,60% rispetto a fine 2016).

I crediti scaduti, al lordo delle rettifiche di valore, ammontano a Euro 33,3 milioni, in calo del 59,21% (Euro 81,6 milioni a fine 2016). Essi rappresentano una quota dello 0,08% dei crediti lordi (erano lo 0,21% al 31 dicembre 2016). Al netto delle rettifiche (Euro 4,3 milioni) si quantificano in Euro 29 milioni (-60,80% rispetto a fine 2016).

Il Fondo di svalutazione rettificativo dei crediti non deteriorati presenta un valore di Euro 171,8 milioni, pari allo 0,50% dell'ammontare lordo dei crediti non deteriorati stessi, (era pari allo 0,39% alla fine dello scorso esercizio).

Le perdite e gli accantonamenti appostati ai fondi di svalutazione hanno determinato un costo del credito pari a 106 b.p. rispetto ai 146 b.p. fatti registrare lo scorso esercizio.

Tassi attivi

I tassi attivi hanno registrato una diminuzione costante nel corso dell'esercizio; il tasso di interesse medio dell'esercizio, riferito ai rapporti di impiego con clientela, è risultato pari al 2,17%, in calo di circa 28 b.p. rispetto al tasso medio fatto registrare nello scorso esercizio.

La remunerazione complessiva dell'attivo fruttifero si è attestata all'1,84% in diminuzione di circa 35 b.p. rispetto a quanto fatto registrare nel 2016.

Attività finanziarie e partecipazioni

(in migliaia)
Voci 31.12.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 684.649 702.293 (17.644) -2,51
- di cui derivati 135.303 197.737 (62.434) -31,57
Attività finanziarie valutate al fair value 38.005 38.643 (638) -1,65
Attività finanziarie disponibili per la vendita 10.684.259 8.575.832 2.108.427 24,59
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.637.135 2.515.993 121.142 4,81
Totale attività finanziarie 14.044.048 11.832.761 2.211.287 18,69

Le attività finanziarie, pari a complessivi Euro 14.044 milioni, sono aumentate del 18,69% rispetto al valore di fine 2016. L'incremento attiene in particolare alle voci "Attività finanziarie disponibili per la vendita" (più Euro 2.108,4 milioni) ed è rappresentato principalmente da acquisti di titoli di debito bancari.

Le azioni detenute in portafoglio sono valorizzate per Euro 402,7 milioni (+15,13%) e rappresentano il 2,87% delle attività finanziarie. Esse sono rappresentate per lo più da investimenti partecipativi stabili allocati alla voce "Attività finanziarie disponibili per la vendita".

Le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione", comprendono strumenti finanziari derivati per Euro 135,3 milioni (-31,57%) composti da operazioni a termine in valuta (intermediate con la clientela e/o utilizzate nella gestione della posizione in cambi), da derivati su tassi e su valute intermediati con la clientela, da derivati connessi ad operazioni di cartolarizzazione e da derivati diversi di copertura gestionale. Al 31 dicembre 2017 la Banca non ha posto in essere operazioni di "repo strutturati a lungo termine" di cui al documento congiunto Banca d'Italia CONSOB IVASS dell'8 marzo 2013.

(in migliaia)
Voci 31.12.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Partecipazioni 1.686.979 1.619.457 67.522 4,17

Le "Partecipazioni", che comprendono tutte le interessenze in Banche e Società controllate, ovvero sottoposte ad influenza notevole, sono valorizzate per Euro 1.687 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2016 (+4,17%).

Le principali variazioni in aumento riguardano le interessenze in precedenza detenute da Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara, acquisita e successivamente incorporata nell'esercizio. In particolare:

  • Carife Servizi Evolutivi Integrati s.r.l. per un controvalore di Euro 47,6 milioni;
  • Banca Farnese s.p.a. in liquidazione per un controvalore di Euro 21,9 milioni;
  • Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. per un controvalore di Euro 8,6 milioni.

Per quanto riguarda le principali variazioni in diminuzione si segnala:

  • cessione della partecipazione in Banca Nuova Terra (iscritta in bilancio 2016 ad un controvalore di Euro 7,7 milioni);
  • riduzioni di valore delle partecipazioni in Nadia s.p.a. (Euro 5,1 milioni), Polo Campania s.r.l. (Euro 1,1 milioni) e Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. (Euro 0,5 milioni) a seguito del processo di impairment.
(in migliaia)
Interbancario netto 31.12.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Crediti verso banche 3.909.712 2.155.637 1.754.075 81,37
Debiti verso banche 16.541.840 12.539.337 4.002.503 31,92
Interbancario netto (12.632.128) (10.383.700) (2.248.428) 21,65

I debiti verso banche, eccedenti per Euro 12.632,1 milioni rispetto ai crediti, comprendono rapporti con le Banche del Gruppo, di cui viene gestita in accentrato la liquidità complessiva; di essa è fatta una gestione avveduta e dinamica, con particolare attenzione all'indice complessivo di liquidità, gestito a livello di Gruppo. A tali rapporti si aggiungono le importanti operazioni di rifinanziamento effettuate con la Banca Centrale Europea per Euro 9.136 milioni nell'ambito dell'operazione T-LTRO II, di cui Euro 4.000 milioni con scadenza giugno 2020, Euro 1.000 milioni con scadenza dicembre 2020 e Euro 4.136 milioni con scadenza marzo 2021.

Passivo

(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
10. Debiti verso banche 16.541.840 12.539.337 4.002.503 31,92
20. Debiti verso clientela 30.386.711 27.383.757 3.002.954 10,97
30. Titoli in circolazione 6.450.292 7.208.172 (757.880) -10,51
40. Passività finanziarie di negoziazione 173.434 232.098 (58.664) -25,28
50. Passività finanziarie valutate al fair value 48.320 247.933 (199.613) -80,51
60. Derivati di copertura 21.176 36.860 (15.684) -42,55
80. Passività fiscali: 74.009 63.233 10.776 17,04
b) differite 74.009 63.233 10.776 17,04
100. Altre passività 1.119.335 891.096 228.239 25,61
110. Trattamento di fine rapporto del personale 116.670 122.008 (5.338) -4,38
120. Fondi per rischi e oneri: 361.568 328.888 32.680 9,94
a) quiescenza e obblighi simili 135.674 134.691 983 0,73
b) altri fondi 225.894 194.197 31.697 16,32
130. Riserve da valutazione 14.430 (11.747) 26.177 -222,84
160. Riserve 2.296.812 2.307.997 (11.185) -0,48
170. Sovrapprezzi di emissione 930.073 930.073 - -
180. Capitale 1.443.925 1.443.925 - -
190. Azioni proprie (7.253) (7.253) - -
200. Utile (perdita) d'esercizio 208.844 18.699 190.145 --
Totale del passivo e del patrimonio netto 60.180.186 53.735.076 6.445.110 11,99

Raccolta

(in migliaia)
Composizione dei mezzi amministrati come dabilancio 31.12.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Debiti verso clientela 30.386.711 27.383.757 3.002.954 10,97
Titoli in circolazione 6.450.292 7.208.172 (757.880) -10,51
Passività finanziarie valutate al fair value - titoli di debito 48.320 247.933 (199.613) -80,51
Raccolta indiretta 31.639.460 29.067.987 2.571.473 8,85
Totale mezzi amministrati da clientela 68.524.783 63.907.849 4.616.934 7,22
Debiti verso banche 16.541.840 12.539.337 4.002.503 31,92
Totale complessivo 85.066.623 76.447.186 8.619.437 11,28

L'entità complessiva dei mezzi amministrati e gestiti, comprensiva dei depositi raccolti sull'interbancario, risulta al 31 dicembre 2017, di Euro 85.066,6 milioni, di circa Euro 8.619,4 milioni superiore ai valori del 31 dicembre 2016 (+11,28%).

La quota riferibile alla clientela è di Euro 68.524,8 milioni e risulta in incremento rispetto al precedente esercizio (+7,22%), così come la componente di raccolta da banche (+31,92%).

Variazioni Composizione %
Raccolta diretta 31.12.2017 31.12.2016 % 31.12.2017 31.12.2016
Debiti verso clientela 30.386.711 27.383.757 10,97 82,38 78,60
Conti correnti e depositi liberi 26.059.789 23.311.562 11,79 70,65 66,91
Depositi vincolati 1.852.364 1.634.948 13,30 5,02 4,69
Finanziamenti passivi 1.975.416 1.865.899 5,87 5,36 5,36
Pronti contro termine passivi 3.506 110.577 -96,83 0,01 0,32
Altri debiti 495.636 460.771 7,57 1,34 1,32
Debiti rappresentati da titoli 6.498.612 7.456.105 -12,84 17,62 21,40
Certificati di deposito 1.791.823 2.208.145 -18,85 4,86 6,34
Certificates 69.771 91.897 -24,08 0,19 0,26
Obbligazioni 3.811.997 4.502.436 -15,33 10,33 12,92
Prestiti subordinati 825.021 653.627 26,22 2,24 1,88
Totale raccolta diretta 36.885.323 34.839.862 5,87 100,00 100,00

(in migliaia)

A fine esercizio il totale dei depositi fiduciari e delle altre forme di raccolta si è quantificato in Euro 36.885,3 milioni, con un incremento complessivo di Euro 2.045,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2016, pari al 5,87%.

Sul fronte dei debiti con la clientela si assiste ad un incremento dei conti correnti e depositi liberi (più Euro 2.748,2 mila, +11,79%), dei depositi vincolati (più Euro 217 milioni, +13,30%), mentre risultano in calo altre forme di raccolta come pronti contro termine (meno Euro 107,1 milioni, -96,83%).

Tra i debiti rappresentati da titoli, i certificati di deposito si attestano a valori inferiori a quelli di fine esercizio precedente (-18,85%), così come la raccolta obbligazionaria, nella componente ordinaria (meno Euro 690,4 milioni, -15,33%).

I prestiti con clausola di subordinazione in circolazione, che presentano un valore contabile di Euro 825,0 milioni, risultano in aumento di Euro 171,4 milioni, per l'emissione del prestito BPER 5,125% 2017-2027 di nominali Euro 500 milioni, che compensa le riduzioni per il rimborso di tranche di prestiti scadute in data 31 dicembre 2017 di cui si è avuta la regolarizzazione contabile da parte di ICBPI in data 2 gennaio 2018 e la scadenza dei prestiti BPER 4,75% 2011-2017 e BPER TV 2007-2017.

Al 31 dicembre 2017 non risultano in essere prestiti subordinati convertibili.

In media di periodo la raccolta da clientela si quantifica in Euro 34.813,8 milioni: essa mostra un valore in aumento (+3,95%) rispetto alla giacenza media liquida dello scorso esercizio (Euro 33.492,3 milioni).

(in migliaia)
Raccolta indiretta 31.12.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Raccolta indiretta in gestioni patrimoniali 2.786.721 2.496.963 289.758 11,60
di cui in fondi e SICAV- 1.445.082 832.461 612.621 73,59
Raccolta indiretta amministrata 28.852.739 26.571.024 2.281.715 8,59
di cui in fondi e SICAV- 13.689.449 11.058.928 2.630.521 23,79
Totale raccolta indiretta 31.639.460 29.067.987 2.571.473 8,85
- di cui: globalmente gestita 16.476.170 13.555.891 2.920.279 21,54
amministrata 15.163.290 15.512.096 (348.806) -2,25

La raccolta indiretta, costituita da titoli ricevuti in amministrazione e dai patrimoni conferiti in gestione, risulta, al 31 dicembre 2017, pari a complessivi Euro 31.639,5 milioni, con un incremento dell'8,85%; i patrimoni affidati in gestione ammontano a Euro 2.786,7 milioni, in aumento rispetto al precedente esercizio dell'11,60%, mentre la componente amministrata si attesta a Euro 28.852,7 milioni (+8,59%). I Fondi Comuni di investimento e le SICAV compresi nella componente amministrata sono pari ad Euro 13.689,4 milioni (+23,79%), mentre quelli compresi nella raccolta gestita sono pari ad Euro 1.445,1 milioni (+73,59%); complessivamente si quantificano in Euro 15.134,5 milioni (+27,27%). L'ammontare complessivo del "gestito" ammonta pertanto ad Euro 16.476,2 milioni.

Tassi passivi

Il costo medio della raccolta da clientela della Banca è risultato pari allo 0,55%, in diminuzione rispetto al 2016 (0,64%), con un calo di circa 9 b.p. Anche il costo medio del totale delle "passività onerose" registra un calo di circa 12 b.p. rispetto allo scorso esercizio.

Bancassicurazione

(in migliaia)
Bancassicurazione 31.12.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Portafoglio premi assicurativi 3.681.069 3.380.305 300.764 8,90
di cui ramo vita- 3.613.614 3.319.636 293.978 8,86
di cui ramo danni- 67.455 60.669 6.786 11,19

L'attività di collocamento di polizze assicurative, che non concorre alla formazione della raccolta indiretta, evidenzia un incremento nel comparto del ramo vita dell'8,86%, mentre il ramo danni registra un incremento rispetto allo scorso esercizio dell'11,19%.

Il portafoglio premi pagati dalla clientela ammonta, a fine esercizio, ad Euro 3.681,1 milioni (+8,90% rispetto a 31 dicembre 2016).

2.3 Aggregati economici

Evidenziamo di seguito i valori economici di BPER Banca confrontati con i risultati al 31 dicembre 2016. I risultati del corrente esercizio tengono conto dei valori di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara, acquisita in data 30 giugno 2017 e successivamente incorporata con decorrenza contabile 1° luglio 2017. I valori riferiti all'esercizio 2016 non sono stati riesposti pro-forma.

(in migliaia)
Voci 31.12.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
10. Interessi attivi e proventi assimilati 1.067.225 1.124.288 (57.063) -5,08
20. Interessi passivi e oneri assimilati (263.753) (270.978) 7.225 -2,67
30. Margine di interesse 803.472 853.310 (49.838) -5,84
40. Commissioni attive 590.707 565.223 25.484 4,51
50. Commissioni passive (32.402) (29.053) (3.349) 11,53
60. Commissioni nette 558.305 536.170 22.135 4,13
70. Dividendi e proventi simili 39.393 19.961 19.432 97,35
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 36.061 6.867 29.194 425,13
90. Risultato netto dell'attività di copertura (494) (297) (197) 66,33
100. Utile (perdita) da cessione o riacquisto di: 40.194 80.874 (40.680) -50,30
a) crediti (8.606) (9.130) 524 -5,74
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 47.933 90.001 (42.068) -46,74
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza 316 - 316 n.s.
d) passività finanziarie 551 3 548 --
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarievalutate al fair value (234) 4.138 (4.372) -105,65
120. Margine di intermediazione 1.476.697 1.501.023 (24.326) -1,62
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (501.757) (557.594) 55.837 -10,01
a) crediti (395.549) (516.606) 121.057 -23,43
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (91.390) (48.988) (42.402) 86,56
d) altre operazioni finanziarie (14.818) 8.000 (22.818) -285,23
140. Risultato netto della gestione finanziaria 974.940 943.429 31.511 3,34
150. Spese amministrative: (1.037.071) (1.027.400) (9.671) 0,94
a) spese per il personale (504.505) (481.800) (22.705) 4,71
b) altre spese amministrative (532.566) (545.600) 13.034 -2,39
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (24.451) (20.832) (3.619) 17,37
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (23.349) (22.684) (665) 2,93
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (2.616) (2.509) (107) 4,26
190. Altri oneri/proventi di gestione 148.930 141.694 7.236 5,11
200. Costi operativi (938.557) (931.731) (6.826) 0,73
210. Utili (perdite) delle partecipazioni (6.878) (10.045) 3.167 -31,53
235. Avviamento negativo 190.892 - 190.892 n.s.
240. Utili (perdite) da cessione di investimenti 50 (212) 262 -123,58
250. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo
260. delle imposteImposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente 220.447(11.603) 1.44117.258 219.006(28.861) ---167,23
270. Utile (perdita) della operatività corrente al netto
delle imposte 208.844 18.699 190.145 --
290. Utile (perdita) d'esercizio 208.844 18.699 190.145 --

Conto economico trimestralizzato al 31 dicembre 2017

Voci trimestre2017 trimestre2017 trimestre2017 trimestre2017 trimestre2016 trimestre2016 trimestre2016 trimestre2016
10. Interessi attivi e proventi
20. assimilatiInteressi passivi e oneri 267.189 263.528 263.871 272.637 291.941 282.675 272.941 276.731
assimilati (59.276) (62.291) (68.572) (73.614) (75.405) (68.903) (64.873) (61.797)
30. Margine di interesse 207.913 201.237 195.299 199.023 216.536 213.772 208.068 214.934
40. Commissioni attive 141.371 145.161 140.099 164.076 141.354 142.927 137.272 143.670
50. Commissioni passive (7.515) (7.668) (7.773) (9.446) (6.856) (7.045) (7.660) (7.492)
60. Commissioni nette 133.856 137.493 132.326 154.630 134.498 135.882 129.612 136.178
70. Dividendi e proventi simili 299 37.799 552 743 86 18.870 313 692
80. Risultato netto dell'attivitàdi negoziazione 10.294 8.653 12.551 4.563 (25.279) (3.901) 11.496 24.551
90. Risultato netto dell'attività di
100. coperturaUtile (perdita) da cessione o (244) (69) 43 (224) 110 16 (180) (243)
riacquisto di: 7.965 6.485 10.273 15.471 33.540 33.354 10.556 3.424
a) creditib) attività finanziarie disponibili (26) (8.579) (510) 509 - 1.468 (4.743) (5.855)
per la venditac) attività finanziarie detenute 7.990 14.582 10.640 14.721 33.665 31.919 15.243 9.174
sino alla scadenza - 316 - - - - - -
110. d) passività finanziarieRisultato netto delle attività 1 166 143 241 (125) (33) 56 105
e passività finanziarievalutate al fair value 7 (418) (155) 332 3.900 (2.315) 2.065 488
120. Margine di
130. intermediazioneRettifiche/riprese di valore 360.090 391.180 350.889 374.538 363.391 395.678 361.930 380.024
nette per deterioramento di: (110.164) (197.708) (67.327) (126.558) (99.046) (129.118) (100.019) (229.411)
a) crediti (107.625) (144.252) (61.547) (82.125) (95.220) (133.376) (104.516) (183.494)
b) attività finanziarie disponibili
per la venditac) attività finanziarie detenute (6.598) (55.279) (11.683) (17.830) - (6.021) (177) (42.790)
sino alla scadenza - - - - - - - -
d) altre operazioni finanziarie140. Risultato netto della 4.059 1.823 5.903 (26.603) (3.826) 10.279 4.674 (3.127)
gestione finanziaria 249.926 193.472 283.562 247.980 264.345 266.560 261.911 150.613
150. Spese amministrative: (251.219) (243.433) (259.089) (283.330) (242.141) (264.610) (245.679) (274.970)
a) spese per il personale (122.517) (120.777) (114.319) (146.892) (123.824) (127.041) (110.932) (120.003)
160. b) altre spese amministrativeAccantonamenti netti ai (128.702) (122.656) (144.770) (136.438) (118.317) (137.569) (134.747) (154.967)
170. fondi per rischi e oneriRettifiche/riprese di valore (4.652) (1.460) (3.138) (15.201) (7.799) (10.244) (5.164) 2.375
180. nette su attività materialiRettifiche/riprese di valore (5.176) (4.927) (5.057) (8.189) (5.330) (5.227) (5.233) (6.894)
190. nette su attività immaterialiAltri oneri/proventi di (627) (632) (629) (728) (620) (622) (635) (632)
gestione 31.371 36.851 43.283 37.425 37.983 35.442 35.659 32.610
210. 200. Costi operativiUtili (perdite) delle (230.303) (213.601) (224.630) (270.023) (217.907) (245.261) (221.052) (247.511)
partecipazioni - (4.944) - (1.934) (924) (406) 546 (9.261)
235.240. Avviamento negativoUtili (perdite) da cessione di - - - 190.892 - - - -
investimenti 59 11 6 (26) 43 (415) 118 42
250. Utile (perdita) dellaoperatività corrente al
260. lordo delle imposteImposte sul reddito 19.682 (25.062) 58.938 166.889 45.557 20.478 41.523 (106.117)
d'esercizio dell'operatività
corrente270. Utile (perdita) della (5.893) 16.267 (20.497) (1.480) (13.090) 1.154 (10.099) 39.293
operatività corrente al
netto delle imposte 13.789 (8.795) 38.441 165.409 32.467 21.632 31.424 (66.824)
290. Utile (perdita) d'esercizio 13.789 (8.795) 38.441 165.409 32.467 21.632 31.424 (66.824)

Seguendo lo schema di Conto economico, se ne commentano i valori più significativi:

Il margine di interesse, di Euro 803,5 milioni, rileva un calo del 5,84% rispetto a dicembre 2016 (Euro 853,3 milioni), riconducibile principalmente all'effetto "spread tassi". Il beneficio di competenza dell'esercizio 2017 derivante dalla partecipazione alle emissioni di TLTRO II -Target Longer Term Refinancing Operations-II è pari a Euro 33 milioni.

Le commissioni nette, si attestano pari ad Euro 558,3 milioni (+4,13 % rispetto a dicembre 2016); in aumento le commissioni relative al collocamento titoli e alla distribuzione di servizi di terzi, mentre registrano una contrazione le commissioni sui finanziamenti alla clientela.

I dividendi, esposti con il criterio "di cassa", assommano ad Euro 39,4 milioni, in aumento rispetto al 2016 (Euro 20 milioni), per maggiori dividendi incassati dalle società controllate.

Il risultato netto delle voci (80, 90, 100 e 110) riferibili alle attività della finanza, è pari ad Euro 75,5 milioni (Euro 91,6 milioni al 31 dicembre 2016). Il precedente esercizio era stato caratterizzato dalla clausola di earn-out legata alla cessione di Nexi s.p.a, incassata da parte di CartaSì, per Euro 16,8 milioni, mentre il risultato del corrente esercizio è stato influenzato in negativo da perdite derivanti da cessione di pacchetti di crediti in sofferenza per Euro 16,5 milioni e in positivo dalla cessione di diversi titoli detenuti nel portafoglio AFS, che ha generato un utile pari a Euro 12 milioni.

Il margine di intermediazione si determina in Euro 1.476,7 milioni, in diminuzione di Euro 24,3 milioni rispetto a dicembre 2016 (-1,62%).

Le rettifiche di valore su crediti e sulle altre operazioni finanziarie, al netto delle corrispondenti riprese di valore, ammontano complessivamente ad Euro 501,8 milioni e si evidenziano in diminuzione (-10,01%) rispetto allo scorso esercizio (erano di Euro 557,6 milioni). Nel dettaglio:

  • le rettifiche di valore nette su crediti ammontano a Euro 395,5 (Euro 516,6 milioni al 31 dicembre 2016);
  • le rettifiche nette per attività di impairment su titoli disponibili per la vendita sono pari ad Euro 91,4 milioni (Euro 49 milioni al 31 dicembre 2016), principalmente dovute alla svalutazione delle quote del Fondo Atlante per Euro 52,9 milioni, di un titolo di debito subordinato per Euro 4,4 milioni, delle quote detenute in Release s.p.a. per Euro 7 milioni, oltre alla svalutazione dell'investimento nello Schema Volontario del FITD per l'operazione Caricesena Carim e Carismi per Euro 21,1 milioni;

Il risultato netto della gestione finanziaria si determina in Euro 974,9 milioni, in aumento del 3,34% rispetto a dicembre 2016 (Euro 943,4 milioni).

I costi operativi netti sono pari ad Euro 938,6 milioni, in crescita dello 0,73% rispetto al 2016 (Euro 931,7 milioni).

In dettaglio essi sono così rappresentabili:

• spese per il personale di Euro 504,5 milioni, in aumento del 4,71% rispetto a dicembre 2016 (Euro 481,8 milioni), principalmente dovuto alla fusione di Nuova Carife, che ha compensato la diminuzione derivante da un ingente numero di risorse in uscita in attuazione del Piano di

incentivazione all'esodo e Fondo di Solidarietà previsto nel Piano Industriale 2015-2017, già spesato nell'esercizio 2015;

  • altre spese amministrative di Euro 532,6 milioni, in calo di Euro 13 milioni (-2,39%); tale voce comprende i contributi ordinari, versati al Fondo di Risoluzione (SRF), per Euro 15,2 milioni e spesati per Euro 13 milioni, tenuto conto che Euro 2,2 milioni sono stati versati a titolo di collateral per IPC – Irrevocable Payment Commitment (Euro 42,2 milioni nel 2016, di cui Euro 29,6 milioni di contributi straordinari), e al Fondo di Garanzia dei Depositi (DGS) per Euro 15,9 milioni (Euro 12,3 milioni nel 2016); di esse Euro 104,2 milioni attengono alle imposte indirette e tasse (+6,08% sul 2016) il cui recupero, pari a Euro 95,9 milioni, è contabilizzato tra gli "altri proventi di gestione", mentre le altre spese al netto di imposte e tasse risultano pari ad Euro 428,3 milioni, risultano in diminuzione di Euro 19 milioni (-4,25%);
  • accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri di Euro 24,5 milioni (Euro 20,8 milioni a dicembre 2016, +17,37%);
  • rettifiche nette di attività materiali ed immateriali di Euro 26 milioni (Euro 25,2 milioni al 31 dicembre 2016), influenzate da svalutazioni su immobili di proprietà per Euro 2,5 milioni (Euro 1,6 milioni al 31 dicembre 2016).
  • proventi di gestione, al netto dei corrispondenti oneri, di Euro 148,9 milioni (Euro 141,7 milioni dicembre 2016).

I costi operativi rapportati al margine di intermediazione determinano un indice di "cost/income" del 63,56% (era del 62,07% a dicembre 2016).

La voce "Utile/perdita delle partecipazioni" presenta un risultato negativo per Euro 6,9 milioni, dovuto principalmente all'attività di impairment test, sulle partecipazioni in Nadia s.p.a. (Euro 5,1 milioni), Polo Campania s.r.l. (Euro 1,1 milioni), Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. (Euro 0,5 milioni), oltre a perdite nette da cessioni di partecipazioni per Euro 0,2 milioni.

La voce "Avviamento negativo" accoglie il Badwill – ossia il differenziale tra il prezzo dell'acquisizione ed il fair value delle attività acquisite e passività (anche potenziali) assunte - generato dall'acquisizione di Nuova Carife. L'importo determinato a conclusione del processo di Purchase Price Allocation (PPA) è risultato pari a Euro 190,9 milioni.

Il risultato dell'attività corrente, al lordo delle imposte si attesta a Euro 220,4 milioni (al 31 dicembre 2016 era Euro 1,4 milioni).

Le imposte incidono negativamente sul risultato per Euro 11,6 milioni (erano positive per Euro 17,3 milioni al 31 dicembre 2016) per un tax rate del 5,56% influenzato positivamente in particolare della non imponibilità del Badwill riferito all'operazione di aggregazione aziendale di Nuova Carife, della tassazione ridotta (regime Pex) delle plusvalenze su partecipazioni e titoli AFS, per gli effetti di elementi ulteriori non correlati (in particolare per gli effetti ACE) solo in parte compensati dalla non iscrizione di imposte anticipate su perdite fiscali e altri oneri non rilevanti.

L'utile dell'esercizio, al netto delle imposte, ammonta a Euro 208,8 milioni (Euro 18,7 milioni al 31 dicembre 2016).

Servizi prestati e dati di lavoro

Nel difficile contesto economico che perdura dal passato esercizio, la Banca continua a profondere uno straordinario impegno nel presidiare nel modo più efficace ed opportuno il rapporto con la clientela. A novembre 2017 sono entrate in BPER Banca s.p.a. 50 filiali a seguito dell'incorporazione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. (da tenere in debita considerazione nel confronto con il 2016 perché non sono stati recuperati i dati pregressi ante migrazione).

Si riporta, qui di seguito, una sintesi dei principali dati di lavoro dell'anno 2017, raffrontati con quelli dell'anno precedente:

  • i conti correnti in essere sono n. 1.281.441 (+10,89%); nell'anno 2017 sono stati accesi n. 109.292 nuovi rapporti di conto a fronte di n. 90.564 estinzioni;
  • le operazioni registrate sui conti correnti sono state n. 175,1 milioni (-3,05%);
  • le presentazioni di portafoglio per l'incasso hanno avuto ad oggetto n. 17 milioni di effetti, per un importo complessivo di Euro 26 miliardi (+2,64% rispetto all'anno precedente);
  • l'autoliquidante, comprensivo degli anticipi fatture Italia, è risultato pari ad Euro 32,1 miliardi (+ 1,46%);
  • gli effetti pagati allo sportello sono stati circa 6 milioni, per un importo complessivo di Euro 16,3 miliardi (rispettivamente +0,61% e +3,69%);
  • i crediti di firma e le fideiussioni, di natura finanziaria e commerciale, assommano ad Euro 2,7 miliardi;
  • i mutui erogati sono stati n. 25.810 (+5,36%), per un importo complessivo di circa Euro 5,3 miliardi (+2,09%);
  • i prestiti concessi (personali, aziendali e cessioni del quinto) sono stati n. 45.526, per complessivi Euro 1,2 miliardi (rispettivamente +4,78% e -1,59%);
  • le disposizioni eseguite, per conto della clientela, sulla base di ordini permanenti, sono state circa n. 13,1 milioni, per un ammontare di circa Euro 3,5 miliardi (rispettivamente +8,57% e +6,04%);
  • gli ordini di bonifico impartiti sono stati pari ad Euro 131,4 miliardi (+1,41%), mentre quelli ricevuti da terzi sono stati pari al 94,5 miliardi di Euro (+6,99%);
  • le apparecchiature Bancomat attive alla fine dell'anno 2017 sono n. 995 (913 dell'anno 2016) e sono state utilizzate per effettuare circa n. 22,8 milioni di prelievi (+4,81%), per un importo totale di Euro 3,5 miliardi (+4,71%);
  • le negoziazioni sull'Estero extra Sepa, di natura commerciale, assommano ad Euro 11,2 miliardi (+0,13%);
  • le postazioni P.O.S., installate presso esercizi commerciali o strutture di servizio al pubblico, sono attualmente n. 53.952 (n. 6.082 in più rispetto alla fine dell'anno 2016, con un aumento di 12,71%) e sono state utilizzate per l'esecuzione di n. 63,4 milioni di operazioni (+10,36%), per un importo complessivo di Euro 4,26 miliardi (+8,94%);
  • i collegamenti attivi del servizio Corporate Banking, sono ora n. 91.531 (n. 9.344 in più rispetto all'anno 2016, con un aumento del 11,37%);
  • i contratti di internet banking, aventi funzioni informative e/o dispositive assommano ora a n. 555.710 (+ 18,01%);
  • le BPER Card in circolazione rilasciate in nome di clienti della Banca sono n. 400.730 (+1,83%).

3. Il patrimonio netto contabile e i ratios patrimoniali

3.1 Il patrimonio netto contabile

Ad inizio anno il patrimonio della Banca, con l'esclusione del risultato d'esercizio, era di Euro 4.663 milioni . Nell'esercizio 2017 è aumentato di Euro 15 milioni.

Con riferimento agli utili da plusvalenze non realizzate nel 2016 (al netto degli effetti fiscali) di cui all'art. 6 del D.Lgs. n. 38/2005, risultanti pari a Euro 3.434,5 mila, si è proceduto alla loro copertura, con assegnazione alla "Riserva indisponibile ex D.Lgs. n. 38/2005 art. 6 c.1 lettera a)", con utilizzo della Riserva disponibile di utili alimentata tempo per tempo attraverso le "liberazioni" effettuate in sede di riparto negli esercizi precedenti. Tale riserva indisponibile al 31 dicembre 2017 risultava pari a Euro 7.770,9 mila.

Sono intervenute variazioni positive per:

  • Euro 28,3 milioni, per le variazioni nette della riserva di valutazione costituita a fronte delle attività finanziarie disponibili per la vendita;
  • Euro 4,2 milioni a seguito riparto utile 2016;

Sono altresì intervenute variazioni negative per:

  • Euro 1,4 milioni, per le variazioni nette della riserva di valutazione, al netto dell'effetto fiscale, costituita a fronte di operazioni di copertura;
  • Euro 0,7 milioni per l'adeguamento della riserva da utili/perdite attuariali, al netto della connessa fiscalità;
  • Euro 1 milioni, per la rilevazione della fiscalità sui movimenti intervenuti.

Il patrimonio è ora pari a Euro 4.678 milioni, in aumento dello 0,32% rispetto al patrimonio del Bilancio al 31 dicembre 2016. Tenuto conto del risultato d'esercizio (Euro 208,8 milioni), il patrimonio netto si quantifica in Euro 4.886,8 milioni (in aumento del 4,38% rispetto al patrimonio netto al 31 dicembre 2016).

Al 31 dicembre 2017 il Capitale sociale era pari a Euro 1.443.925.305 corrispondenti a n. 481.308.435 azioni; di esse n. 455.458 sono allocate nel portafoglio di proprietà, invariate rispetto a dicembre 2016.

3.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali

(in migliaia)
31.12.2017 31.12.2016 Variazioni Var. %
Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1- CET1) 4.271.294 4.252.835 18.459 0,43
Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) - - - n.s.
Capitale di classe 1 (Tier 1) 4.271.294 4.252.835 18.459 0,43
Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) 805.114 341.468 463.646 135,78
Totale Fondi Propri 5.076.408 4.594.303 482.105 10,49
Totale Attività di rischio ponderate (RWA) 24.862.977 24.042.033 820.944 3,41
CET1 ratio (CET1/RWA) 17,18% 17,69% -51 b.p.
Tier 1 ratio (Tier 1/RWA) 17,18% 17,69% -51 b.p.
Total Capital ratio (Totale Fondi Propri/RWA) 20,42% 19,11% 131 b.p.
RWA/Totale Attivo 41,31% 44,74% - 343 b.p.

I Fondi Propri e i ratios patrimoniali sono calcolati al 31 dicembre 2017 utilizzando i modelli interni (metodo IRB Advanced) per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito, in seguito all'autorizzazione ricevuta dalla BCE in data 24 giugno 2016.

Per quanto riguarda i requisiti patrimoniali del Gruppo BPER Banca si rimanda a quanto esposto nella "Relazione degli amministratori della gestione del Gruppo", nel capitolo riguardante "I Fondi Propri e i ratios patrimoniali" e alla nota integrativa consolidata, Parte F.

Disciplina dei Fondi Propri (disposizioni transitorie): filtri prudenziali inerenti le riserve AFS su titoli di debito da Amministrazioni centrali di Paesi dell'Unione Europea

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del Regolamento (UE) 2016/2067 del 22 novembre 2016 che modifica il Regolamento (CE) n.1126/2008 che adotta taluni principi contabili internazionali conformemente al Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'IFRS 9, che sostituirà lo IAS 39, decade l'opzione esercitata dal Gruppo BPER Banca e pertanto al 31 dicembre 2017 le riserve AFS riferite a titoli governativi, in sede di predisposizione della quantificazione del CET1, hanno subito il medesimo trattamento regolamentare delle altre riserve della specie. L'impatto risulta essere positivo di Euro 17,9 milioni (pari a 7 b.p.) in regime transitorio (Phased in) e ulteriori Euro 4,5 milioni (pari a 2 b.p.) a regime (Fully phased).

4. I principali rischi e incertezze

4.1 La gestione dei rischi

Si rinvia al fascicolo del Bilancio consolidato per quanto attiene le informazioni sulla gestione dei rischi, in quanto, trattandosi di un'attività coordinata a livello di Gruppo, valgono le medesime considerazioni esposte nel corrispondente paragrafo della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.

4.2 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito sovrano

Di seguito si espone la tabella di dettaglio per i titoli obbligazionari emessi dai Governi centrali e locali e da Enti governativi, nonché i prestiti erogati agli stessi come richiesto dalla Comunicazione CONSOB DEM/11070007 del 5 agosto 2011.

Titoli di debito

Emittente Rating Cat ValoreNominale Valore diBilancio Fair Value RiservaAFS %
Governi: 4.548.933 4.897.982 5.026.637 32.133 95,66%
Italia BBB 3.809.378 4.147.087 4.274.605 17.846 81,00%
HFT 223.360 261.959 261.959 #
CFV - - - #
AFS 2.303.518 2.453.304 2.453.304 17.846
HTM 1.282.500 1.431.824 1.559.342 #
L/R - - - #
Regno Unito AA 33.813 36.513 36.513 985 0,71%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 33.813 36.513 36.513 985
HTM - - - #
L/R - - - #
Stati Uniti AAA 356.458 352.860 352.860 (2.035) 6,89%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 356.458 352.860 352.860 (2.035)
HTM - - - #
L/R - - - #
Francia AA 100.000 97.484 97.484 4.442 1,90%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 100.000 97.484 97.484 4.442
HTM - - - #
L/R - - - #
Emittente Rating Cat ValoreNominale Valore diBilancio Fair Value RiservaAFS %
Austria AA+ 10.387 10.571 10.571 319 0,21%
HFT 1.387 1.454 1.454 #
CFV - - - #
AFS 9.000 9.117 9.117 319
HTM - - - #
L/R - - - #
FondoEuropeo diStabilità AA 215.000 229.392 229.392 10.669 4,48%
HFT - - - -
CFV - - - -
AFS 215.000 229.392 229.392 10.669
HTM - - - -
L/R - - - -
Portogallo BBB 10.392 10.684 11.389 - 0,21%
HFT 392 427 427 #
CFV - - - #
AFS - - - -
HTM 10.000 10.257 10.962 #
L/R - - - #
Altri _ 13.505 13.391 13.823 (93) 0,26%
HFT 167 168 168 #
CFV - - - #
AFS 8.338 8.198 8.198 (93)
HTM 5.000 5.025 5.457 #
L/R - - - #
Banche Centrali: 20.845 20.903 20.903 (18) 0,41%
Regno unito AA 20.845 20.903 20.903 (18) 0,41%
HFT - - - -
CFV - - - -
AFS 20.845 20.903 20.903 (18)
HTM - - - -
L/R - - - -
Emittente Rating Cat ValoreNominale Valore diBilancio Fair Value RiservaAFS %
Altri enti pubblici: 199.967 201.214 202.777 315 3,93%
Italia - 1.090 1.089 1.089 18 0,02%
HFT 4 4 4 #
CFV - - - #
AFS 945 944 944 18
HTM - - - #
L/R 141 141 141 #
Giappone - 25.848 25.360 25.360 (602) 0,50%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 25.848 25.360 25.360 (602)
HTM - - - #
L/R - - - #
Canada - 64.676 64.742 64.742 303 1,26%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 64.676 64.742 64.742 303
HTM - - - #
L/R - - - #
Francia - 108.353 110.023 111.586 596 2,15%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 83.353 84.982 84.982 596
HTM 25.000 25.041 26.604 #
L/R - - - #
Totale titoli di debito 4.769.745 5.120.099 5.250.317 32.430 100,00%

I rating indicati sono quelli di Fitch Rating in essere al 31 dicembre 2017.

Crediti

Emittente Rating Cat ValoreNominale Valore diBilancio Fair Value RiservaAFS %
Governi: 1.892.713 1.892.713 1.892.713 - 91,01%
Italia BBB+ 1.892.713 1.892.713 1.892.713 - 91,01%
HFT #
CFV #
AFS -
HTM #
L/R 1.892.713 1.892.713 1.892.713 #
Altri enti pubblici: 186.903 186.903 194.563 - 8,99%
Italia - 186.903 186.903 194.563 - 8,99%
HFT #
CFV #
AFS -
HTM #
L/R 186.903 186.903 194.563 #
Totale crediti 2.079.616 2.079.616 2.087.276 - 100,00%

I rating indicati sono quelli di Scope Rating in essere al 31 dicembre 2017.

Con riferimento al "Valore di bilancio", il rientro delle suddette posizioni risulta distribuito come segue:

a vista fino ad 1 anno da 1 a 5 anni oltre 5 anni Totale
Titoli di debito 141 786.405 2.218.354 2.115.199 5.120.099
Crediti 185.479 195.181 412.170 1.286.786 2.079.616
Totale 185.620 981.586 2.630.524 3.401.985 7.199.715

5. Altre informazioni

5.1 Management della Banca

- Nuove nomine

In occasione dell'Assemblea dei Soci tenutasi in data 8 aprile 2017, sono stati eletti Amministratori della Banca i Signori: dott. Odorici Luigi (indipendente), dott. Marri Alberto, dott. Galante Alfonso Roberto (indipendente), ing. Ferrari Pietro, dott.ssa Bernardini Mara (indipendente), prof.ssa Venturelli Valeria (indipendente), cav. lav. dott. Jannotti Pecci Costanzo – tutti tratti dalla Lista n. 1 - e dott.ssa Marracino Roberta (indipendente) - tratta dalla Lista n. 2 – risultata lista di "minoranza cadetta".

Per effetto dell'intervenuta approvazione delle modifiche statutarie di cui al punto 1) in parte straordinaria, e, in particolare, della disposizione transitoria contenuta nell'art. 45, comma 3, il mandato di tali Amministratori avrà durata di un esercizio.

Il Consiglio di amministrazione nella sua seduta dell'11 aprile 2017 ha nominato il dott. Luigi Odorici e il dott. Alberto Marri, rispettivamente, alla carica di Presidente e di Vice Presidente, confermandoli negli incarichi. I Vice Presidenti in carica alla data del presente documento risultano pertanto essere: dott. Alberto Marri e rag. Giosuè Boldrini.

Nuovo Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari in BPER Banca

Facendo seguito a quanto deliberato dal Consiglio di amministrazione di BPER Banca nella seduta del 20 dicembre 2016, con il Comunicato Stampa dell'8 aprile 2017, BPER Banca ha ufficializzato, alla data dell'Assemblea dei Soci, l'avvicendamento del rag. Emilio Annovi, prossimo alla quiescenza, nel ruolo di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (art.154-bis del D.Lgs.58/1998 - Testo Unico della Finanza), con il rag. Marco Bonfatti, responsabile del Servizio Ragioneria nell'ambito della Direzione Amministrazione e Bilancio. La nomina del rag. Bonfatti è stata definita, in forza di delibera consiliare, con decorrenza dalla data dell'Assemblea di approvazione del Bilancio d'esercizio 2016, acquisito il parere obbligatorio del Collegio sindacale e verificato il possesso dei requisiti del nominato ai sensi di quanto previsto dallo Statuto Sociale della Banca.

5.2 Informazioni sui rapporti infragruppo e con parti correlate

I rapporti intrattenuti tra le Società rientranti nel perimetro di consolidamento e le Società partecipate in misura rilevante, nonché le operazioni concluse con parti correlate, sono stati caratterizzati da un andamento regolare e corretto.

Per informazioni di dettaglio, come previsto dall'art. 2497 bis Codice civile e dalla comunicazione CONSOB DEM 6064293 del 28 luglio 2006, si rinvia a quanto esposto nella Parte H della Nota integrativa.

In ottemperanza al Regolamento n.17221/10 della CONSOB e successive modifiche, emanato in tema di operazioni con parti correlate, la Banca ha adottato specifica regolamentazione interna, avente valenza di Gruppo, volta ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni concluse con parti correlate.

In tale contesto BPER Banca ha adottato la "Policy di Gruppo per il governo del rischio di non conformità in materia di conflitti di interesse nei confronti di parti correlate e di attività di rischio nei confronti di soggetti collegati", successivamente recepita dalle Banche e dalle altre Società del Gruppo. La policy da ultimo revisionata in data 11 luglio 2017, ottempera, altresì, alla disciplina emanata dalla Banca d'Italia con Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 – 9° aggiornamento del 12 dicembre 2011, in tema di attività di rischio e conflitto di interesse nei confronti di soggetti collegati.

Il documento è pubblicato sul sito della Banca (www.bper.it, Sezione "Soggetti Collegati") e sui siti delle altre Banche del Gruppo.

Fermi restando gli obblighi informativi previsti dallo IAS 24 vigente, si riepilogano di seguito le operazioni concluse con parti correlate per le quali si rende informativa ai sensi del citato Regolamento n.17221/10.

a) Singole operazioni di maggiore rilevanza concluse nell'esercizio di riferimento:

N. Societa' cheha posto inesserel'operazione Nominativodellacontroparte Natura dellarelazione conla controparte Oggettodell'operazione Corrispettivo diciascunasingolaoperazioneconclusa(Euro/000) Altreinformazioni
1 BPER BancaS.p.A. Banco diSardegnaS.p.A. Societàcontrollatadiretta Complessive n.18 operazioni dipronti controtermine /deposito diliquidità conclusenel 1° semestredel 2017 (*) Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221
2 BPER BancaS.p.A. EstenseCovered BondS.r.l. Societàcontrollatadiretta Operazioni dipronti controtermine 276.944 Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221
3 BPER BancaS.p.A. BancaPopolaredell'EmiliaRomagna(Europe)InternationalS.A Societàcontrollatadiretta Rinnovo linea difinanziamento 250.000 Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221
4 BPER BancaS.p.A. SardaleasingS.p.A. Societàcontrollatadiretta Rinnovo linea difinanziamento 692.000 Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221
5 BPER BancaS.p.A. EmiliaRomagnaFactor S.p.A. Societàcontrollatadiretta Rinnovo linea difinanziamento 900.000 Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221
6 BPER BancaS.p.A. Banca diSassari S.p.A. Societàcontrollatadiretta Rinnovo linea difinanziamento 630.000 Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221
7 BPER BancaS.p.A. Cassa diRisparmio diBra S.p.A. Societàcontrollatadiretta Rinnovo linea difinanziamento 250.000 Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221
N. Societa' cheha posto inesserel'operazione Nominativodellacontroparte Natura dellarelazione conla controparte Oggettodell'operazione Corrispettivo diciascunasingolaoperazioneconclusa(Euro/000) Altreinformazioni
8 BPER BancaS.p.A. SardaleasingS.p.A. Societàcontrollatadiretta Rinnovo linea difinanziamento 677.500 Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221
9 BPER BancaS.p.A. SardaleasingS.p.A. Societàcontrollatadiretta Rinnovo linea difinanziamento 677.500 Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221
10 BPER BancaS.p.A. SardaleasingS.p.A. Societàcontrollatadiretta Rinnovo linea difinanziamento 569.000 Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221
11 BPER BancaS.p.A. Alba LeasingS.p.A. Societàcollegatadiretta Rinnovo linea difinanziamento 570.000 Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221
12 BPER BancaS.p.A. SardaleasingS.p.A. Societàcontrollatadiretta Rinnovo linea difinanziamento 662.300 Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221

Con riguardo alle operazioni di pronti contro termine /deposito di liquidità concluse bilateralmente tra la Capogruppo e la controllata Banco di Sardegna s.p.a. le stesse sono da ricondursi ad un'operatività che ha consentito alla controllata bancaria sopra citata, un più efficace approvvigionamento di liquidità sul mercato. (*) Si precisa che le n. 18 operazioni sopra riportate, rientrano nel range di corrispettivo ricompreso tra Euro 271.831 mila e Euro 800.000 mila.

b) altre eventuali singole operazioni con parti correlate, come definite ai sensi dell'articolo 2427, secondo comma, del Codice civile, concluse nell'esercizio di riferimento, che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società

Si segnala che in data 11 luglio 2017 il Consiglio di amministrazione di BPER Banca ha deliberato il Progetto di fusione per incorporazione di Nuova Carife in BPER Banca. L'operazione si configura di minore rilevanza.

Con riferimento alle altre operazioni concluse con parti correlate, in ossequio al richiamato Regolamento CONSOB n. 17221/10, non si segnalano operazioni che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della società.

c) qualsiasi modifica o sviluppo delle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima relazione annuale che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società nell'esercizio di riferimento

Si precisa che nell'esercizio non si sono verificate modifiche ovvero sviluppi relativi alle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima Relazione annuale, aventi un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle Società.

5.3 Informazioni su operazioni atipiche o inusuali, ovvero non ricorrenti

In tema di operazioni atipiche o inusuali si conferma che non sono state effettuate, nel corso dell'esercizio 2017, operazioni della specie quali definite dalla CONSOB con sua comunicazione DEM 6064293 del 28 luglio 2006.

Si evidenzia altresì che nell'esercizio non si sono realizzate operazioni definibili per loro tipicità non ricorrenti.

5.4 Informativa sugli assetti proprietari - (art. 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998)

Le informazioni richieste dall'articolo 123-bis del TUF sono contenute in dettaglio in apposita relazione del Consiglio di amministrazione ("Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari"). Tale relazione, ai sensi del predetto art. 123-bis, 3° comma, è messa a disposizione del pubblico sul sito della Banca www.bper.it nella sezione Area Istituzionale - Governance - Documenti, nonché sui siti internet della società di gestione del mercato Borsa Italiana s.p.a. (www.borsaitaliana.it) e del meccanismo di stoccaggio autorizzato gestito da Computershare s.p.a. (www.1info.it).

5.5 Applicazione della direttiva MiFID

Nel corso del 2017, in previsione dell'entrata in vigore della nuova normativa MiFID 2 – programmata per il 3 gennaio 2018 – la Banca ha avviato un'attività progettuale costituendo un apposito Gruppo di Lavoro con il supporto del consulente PricewaterhouseCoopers Advisory s.p.a.

5.6 Informazioni sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell'utilizzo di stime

Nella redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017, gli Amministratori hanno considerato appropriato il presupposto della continuità aziendale in quanto a loro giudizio non sono emerse incertezze legate ad eventi o circostanze che, considerati singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale.

A conferma e rafforzamento di tali valutazioni si sottolinea che il Consiglio di amministrazione della Capogruppo in data 19 dicembre 2017 ha approvato il Budget 2018 che prevede il conseguimento di un risultato economico positivo ed il mantenimento di un'adeguata dotazione patrimoniale.

5.7 Informazioni da fornire sulle verifiche per la riduzione di valore delle attività, sulle clausole contrattuali dei debiti finanziari, sulle ristrutturazioni dei debiti e sulla "gerarchia del fair value"

Si rimanda a quanto esposto nella "Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo".

5.8 Progetto di adeguamento al Principio contabile IFRS 9

Si rimanda a quanto esposto nella "Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo" nel capitolo "Altre informazioni" per i dettagli dell'attività progettuale.

5.9 Progetto di adeguamento al Principio contabile IFRS 15

Il nuovo principio contabile IFRS 15, pubblicato ad Aprile 2016, introduce un nuovo modello per il riconoscimento dei ricavi derivanti da contratti con i clienti. Il nuovo principio sostituirà gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi: IAS 11 Construction Contracts, IAS 18 Revenue, IFRIC 13 Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 Transfers of Assets from Customers and SIC-31 Revenue – Barter Transaction involving Advertising Services.

Il principio è efficace dal 1° gennaio 2018 e successivamente, con piena applicazione retrospettica o con approccio modificato.

Sulla base delle analisi volte ad indentificare i contratti con la clientela e le eventuali modifiche alla rilevazione dei ricavi, non si attendono impatti significativi dall'applicazione del nuovo standard

Si rimanda a quanto esposto nella "Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo" per i dettagli dell'attività progettuale.

6. Compensi al Consiglio di amministrazione

Portiamo ora alla Vostra attenzione il tema della determinazione dell'ammontare dei compensi da corrispondere ai Consiglieri, così come previsto dall'art. 11 dello Statuto sociale.

L'Assemblea dei Soci tenutasi l'8 aprile 2017 aveva stabilito che l'ammontare dei compensi da corrispondere ai Consiglieri, di cui all'art. 11 dello Statuto, fosse fissato per l'esercizio 2017 in complessivi Euro 1.600.000 e che tale ammontare fosse destinato al pagamento degli emolumenti spettanti ai componenti del Consiglio di amministrazione, degli emolumenti aggiuntivi che competono ai membri del Comitato esecutivo e dei vari Comitati interni costituiti, nonché delle medaglie di presenza per gli Amministratori, in ragione della loro partecipazione alle riunioni del Consiglio di amministrazione e dei Comitati suddetti. Venivano viceversa esclusi gli emolumenti aggiuntivi da corrispondere ad Amministratori investiti di particolari cariche in conformità allo Statuto (nello specifico Presidente, Vice Presidenti ed Amministratore Delegato): a norma dell'art. 11 dello Statuto, tale remunerazione era stabilita, infatti, dal Consiglio di amministrazione, sentito il parere del Collegio sindacale.

L'ammontare complessivo dei compensi, determinati come detto ed accertati al Conto economico nell'esercizio di competenza, in conformità al principio contabile IAS 19, alla voce di dettaglio "Spese per il personale – Amministratori e Sindaci", è risultato pari a complessivi Euro 1.511,4 mila (Euro 1.542,2 mila al 31 dicembre 2016), al di sotto dunque del limite stabilito di Euro 1.600 mila. Nel dettaglio tale ammontare comprende i compensi spettanti ai componenti il Consiglio di amministrazione, per Euro 831,7 mila (Euro 860,8 mila al 31 dicembre 2016), i compensi per i componenti il Comitato esecutivo, per Euro 180 mila (Euro 170,3 mila al 31 dicembre 2016), i compensi per la partecipazione ai vari Comitati interni, costituiti al fine di ottemperare agli obblighi previsti in tema di "Corporate Governance", per Euro 400,4 mila (Euro 358,7 mila al 31 dicembre 2016) e le medaglie di presenza per la partecipazione degli Amministratori alle riunioni del Consiglio di amministrazione e dei vari Comitati interni, se previste, per Euro 99,3 mila (Euro 152,4 mila al 31 dicembre 2016).

A tali importi si sommano gli emolumenti aggiuntivi a favore del Presidente e dei Vice Presidenti, per Euro 495 mila (Euro 548,3 mila al 31 dicembre 2016) e per la carica di Amministratore Delegato, per Euro 850 mila (invariato rispetto al 31 dicembre 2016).

L'ammontare complessivo si quantifica pertanto pari ad Euro 2.856,4 mila che si confronta con l'ammontare di Euro 2.940,5 mila relativo all'esercizio 2016.

Evidenziati i compensi determinati per il 2017, Vi sottoponiamo la proposta di determinazione dei compensi da corrispondere ai Consiglieri per l'esercizio 2018, confermando l'ammontare di Euro 1.600 mila, già stabilito come limite per gli ultimi tre esercizi.

Vi proponiamo pertanto di assumere, sul punto, la seguente deliberazione: "l'ammontare dei compensi da corrispondere agli Amministratori, di cui all'art. 11 dello Statuto, viene fissato per l'esercizio 2018 in Euro 1.600.000 (Euro unmilioneseicentomila)".

7. Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio

Terminata l'esposizione dei risultati della gestione e dei vari accadimenti che hanno caratterizzato l'esercizio trascorso, vi sottoponiamo la proposta di riparto dell'utile, quantificato in Euro 208.843.888,33, che si attiene ai criteri di prudenza e di attenzione al rafforzamento patrimoniale, in coerenza con i richiami delle Autorità di Vigilanza, prevede prima di tutto una preliminare assegnazione, come previsto dall'art. 42 (comma 2) dello Statuto sociale, di un ammontare pari a Euro 1.405.753,67 alla riserva indisponibile ex D.Lgs. n.38/2005 (art.6, comma 1, lettera a), a fronte di utili non realizzati, al netto dei correlati effetti fiscali.

Risulta, quindi, un residuo, pari a Euro 207.438.134,66, da destinare a riparto prevedendo anzitutto accantonamenti a Riserva legale con i minimi obbligatori previsti dalle norme (5%), per un ammontare pari a Euro 10.371.906,73.

Considerata l'adeguatezza patrimoniale della Capogruppo e del Gruppo, secondo i parametri stabiliti dalle norme di vigilanza prudenziale e alle decisioni della Banca Centrale Europea in materia di requisiti patrimoniali (SREP 2017), e in linea con le Comunicazioni della stessa in tema di politiche di distribuzione dei dividendi, Vi proponiamo l'attribuzione di un dividendo unitario di Euro 0,11 per le n. 481.308.435 azioni rappresentative del Capitale sociale, escludendo da tale attribuzione le azioni che saranno detenute in portafoglio alla data di stacco cedola (al 31 dicembre erano pari a n. 455.458, come pure si conferma a tutt'oggi). L'ammontare complessivo destinato a dividendi risulterebbe pertanto pari ad Euro 52.943.927,85 corrispondenti ad una quota del 25,35% dell'utile di esercizio.

La quota patrimonializzabile dell'utile di esercizio risulta quindi pari a Euro 155.899.960,48.

Nella fiducia che vorrete concederci il Vostro assenso e nel rispetto dello Statuto, Vi sottoponiamo pertanto il seguente progetto di riparto dell'utile netto:

Utile d'esercizio Euro 208.843.888,33
Preliminare assegnazione (Art. 42, comma 2, dello Statuto):
- alla riserva indisponibile, D.Lgs n. 38/05 art 6 c. 1 lett. A Euro 1.405.753,67
Utile residuo da ripartire Euro 207.438.134,66
- alla riserva legale (5%) Euro 10.371.906,73
- alla riserva Straordinaria Euro 144.122.300,08
- ai Soci per dividendo nella misura di Euro 0,11 per le 481.308.435 azioni rappresentative
del Capitale sociale Euro 52.943.927,85

L'esigibilità del dividendo così proposto, è fissato secondo il calendario di Borsa Italiana s.p.a., a far tempo dal 23 maggio 2018. Ai fini della quotazione del titolo, il suo stacco avrà luogo lunedì 21 maggio 2018, mentre la record date è fissata per martedì 22 maggio 2018.

E' doveroso ricordare che il dividendo è soggetto a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta ovvero concorre alla determinazione del reddito imponibile in misura variabile in funzione della natura dei percettori. Si precisa che ai sensi del D.M. 2 aprile 2008, ai fini della tassazione, l'intero dividendo è da considerarsi formato con utili prodotti fino all'esercizio in corso al 31 dicembre 2007.

8. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e prevedibile evoluzione sulla gestione

8.1 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2017

Cessione dei crediti derivanti da Cessione del Quinto

Il Piano industriale 2015-2017 contempla l'obiettivo strategico di rafforzamento dei ricavi attraverso la crescita dei proventi commissionali e lo sviluppo di linee di business a supporto dei fabbisogni delle famiglie e delle piccole e medie imprese. In tale ambito, è stato realizzato il progetto "Consumer Finance", diretto alla focalizzazione di Banca di Sassari sulle attività "Consumer", quale società prodotto e centro di eccellenza a servizio del Gruppo BPER Banca, specializzata nella monetica e nel credito al consumo. Relativamente allo sviluppo del business della Cessione del Quinto, il progetto Consumer Finance prevede l'accentramento degli impieghi presso Banca Sassari.

L'accentramento è stato attivato per le nuove erogazioni dal mese di maggio 2017; l'operazione di cessione riguarda l'accentramento degli stock esistenti, e consente al contempo di potenziare le sinergie derivanti dalla prevista confluenza, su un'unica procedura, della gestione delle Cessioni del Quinto.

La formalizzazione di tale cessione , realizzata ai sensi dell'art. 58 D.L.gs. b.385/93 (TUB), è stata deliberata dal Consiglio di amministrazione della BPER il 28 novembre 2017.

BPER Banca con atto notarile del 14 dicembre 2017 ha ceduto alla Banca di Sassari i crediti derivanti da CQS, stipulati fino alla data del 31 dicembre 2017, con effetto a partire dal 1° gennaio 2018

Il corrispettivo per la cessione è stato determinato in Euro 101 milioni ed ha riguardato finanziamenti per un debito residuo pari ad Euro 96,3 milioni.

Per gli altri fatti di rilievo si rimanda a quanto esposto nella "Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo".

8.2 Prevedibile evoluzione della gestione

Si rimanda a quanto esposto nella "Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo".

9. I saluti

Il 2017 resterà un anno indimenticabile, nel corso del quale abbiamo voluto ricordare il 150° dalla fondazione dell'Istituto, con una nutrita serie di eventi e iniziative. E' stata l'occasione per riflettere sulla nostra storia e per rappresentare un lungo e ininterrotto percorso di crescita iniziato il 12 giugno 1867, quando un gruppo di cittadini illuminati fondò la Banca Popolare di Modena, con l'obiettivo di facilitare l'accesso al credito e di promuovere il risparmio.

Oggi si può dire che fu una scelta appropriata e lungimirante, realizzata nel tempo con l'impegno quotidiano di tutti coloro che hanno avuto a cuore le sorti della Banca: dagli Amministratori ai Dipendenti e, più in generale, dai Soci e Azionisti ai Clienti e alle Comunità servite.

In questo anno così importante abbiamo a lungo riflettuto sulle vicende di una piccola Banca locale diventata, nel tempo, un grande Gruppo nazionale protagonista di successo in uno scenario in costante evoluzione e già pronto ad affrontare le sfide che ci attendono. E' stato un lungo cammino di crescita e di consolidamento, reso possibile dall'assimilazione di valori etici e aziendali che sono diventati veicolo di affidabilità proiettato sui territori di riferimento.

Un cammino che proseguirà anche in futuro, con la stessa intensità e gli stessi principi che hanno costituito un vantaggio competitivo e un segnale distintivo di successo.

Nel frattempo gli anni più recenti sono stati densi di novità per la Banca: facendo riferimento in particolare alla trasformazione in Società per azioni, che ha aperto prospettive da affrontare con rinnovato impegno.

Va rilevato, a questo proposito, che l'avvio della nuova fase ha confermato una nostra convinzione profonda: al consenso di tanti Soci che in questi anni si sono distinti per l'attaccamento alla Banca si è unito quello di quanti hanno deciso di investire nel nostro capitale, convinti dell'affidabilità della gestione, dei meccanismi di governance evoluti e di una visione strategica in cui l'attenzione a valorizzare le risorse presenti nei territori serviti è una prerogativa da salvaguardare.

L'anno trascorso è stato ancora una volta molto impegnativo. Nell'affrontare tali impegni BPER Banca ha potuto contare sull'apporto di un'ampia platea di attori, che hanno consentito di conseguire risultati positivi. Primi fra tutti i Soci e i Clienti, che sempre più numerosi ci manifestano il loro tangibile apprezzamento.

Desideriamo ringraziare, inoltre, tutti coloro che, con differenti ruoli e responsabilità, hanno operato per la Banca e per tutte le realtà aziendali che compongono il Gruppo. Ci riferiamo ai Presidenti, agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori e a tutti i componenti delle Direzioni generali delle Banche e Società del Gruppo; ad essi riconosciamo grande capacità nella conduzione aziendale e nell'ascolto e attenzione per i contesti in cui operano.

Esprimiamo riconoscenza nei confronti dell'Amministratore Delegato, del Direttore generale, nonché dei Vice Direttori generali: hanno gestito la Banca con grande professionalità, in modo sempre collaborativo e in piena coerenza con le indicazioni fornite dall'Amministrazione. Per loro è stato fondamentale l'impegno profuso da tutto il personale, che non ha mai mancato di prodigarsi, con eccezionale attaccamento ai valori della Banca, garantendo il raggiungimento degli obiettivi assegnati.

Manifestiamo inoltre sentimenti di profonda gratitudine e stima a tutti i dipendenti che, in corso d'esercizio, hanno cessato la propria attività per raggiunti limiti di età.

Un saluto va anche al Governatore della Banca d'Italia, ai Dirigenti dell'Amministrazione centrale, nonché ai responsabili e al personale delle strutture competenti della Vigilanza e in particolare agli esponenti di BCE, con cui abbiamo avuto un confronto proficuo e costruttivo. Ancora un pensiero all'Autorità di controllo CONSOB nonché alla società di gestione del mercato Borsa Italiana.

Ringraziamo, infine, la società di revisione e i suoi addetti per aver favorito lo svilupparsi, al nostro interno, di un più alto livello di attenzione sui diversi aspetti contabili e normativi, grazie a un confronto positivo ed efficace nel rispetto di differenti ruoli e funzioni.

10. Deliberazioni

Signori Soci,

giunti al termine della nostra esposizione presentiamo per la Vostra approvazione, confidando nel Vostro consenso, il Bilancio d'esercizio 2017, accompagnato dalla presente Relazione sulla gestione e dagli altri documenti ad essa allegati.

Vi chiediamo altresì di approvare la proposta di riparto dell'utile netto dell'esercizio, così come Vi chiediamo l'approvazione dell'assegnazione del compenso al Consiglio di amministrazione nei termini, che pure Vi abbiamo prospettato.

Vi confermiamo che il Bilancio d'esercizio della Banca ed il Bilancio consolidato del Gruppo sono corredati dall'attestazione dell'Amministratore Delegato e del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di cui all'art. 154-bis, 5° comma, del Testo Unico della Finanza.

Vi precisiamo altresì che le Relazioni della società di revisione, riguardanti il Bilancio d'esercizio della Banca ed il Bilancio consolidato del Gruppo, inserite nei fascicoli a stampa, sono rilasciate dalla società Deloitte & Touche s.p.a., come da incarico ad essa conferito per il periodo 2017-2025.

11. Rinnovo delle cariche sociali

Vi informiamo che è giunto a scadenza il mandato dell'intero Consiglio di amministrazione: dott. Odorici Luigi (Presidente) dott. Marri Alberto (Vice Presidente), rag. Boldrini Giosuè (Vice Presidente), dott. Vandelli Alessandro (Amministratore Delegato) dott.ssa Bernardini Mara, rag. Caselli Ettore, ing. Cassani Pietro, ing. Ferrari Pietro, dott. Galante Alfonso Roberto, prof.ssa Gualandri Elisabetta, cav. lav. Jannotti Pecci Costanzo, dott. Marotta Roberto, dott.ssa Marracino Roberta, avv. Masperi Valeriana Mariae e prof.ssa Venturelli Valeria.

L'Assemblea, come previsto dall'art. 17 dello Statuto sociale, è chiamata all'elezione di n. 15 Consiglieri di amministrazione per il triennio 2018-2020, nonché alla definizione del compenso da corrispondere ai Consiglieri.

Vi informiamo che è decorso il triennio di permanenza nella carica dei componenti del Collegio sindacale: dott. Mele Antonio (Presidente), dott. Baldi Carlo, dott.ssa Rizzo Diana, dott.ssa Sandrolini Francesca, dott. Tardini Vincenzo (Sindaci effettivi); dott.ssa Butturi Giorgia e dott. Spinelli Gianluca (Sindaci supplenti).

L'Assemblea è quindi chiamata all'elezione del Collegio sindacale per il triennio 2018-2020, nonché alla definizione del compenso da corrispondere ai Sindaci.

Modena, lì 8 marzo 2018

Il Consiglio di amministrazione Il Presidente dott. Luigi Odorici

Prospetti contabili

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2017

(in unità di euro)
Voci dell'attivo 31.12.2017 31.12.2016
10. Cassa e disponibilità liquide 301.075.930 255.933.535
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 684.648.707 702.293.136
30. Attività finanziarie valutate al fair value 38.005.116 38.642.715
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 10.684.258.963 8.575.832.241
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.637.134.706 2.515.993.095
60. Crediti verso banche 3.909.712.397 2.155.636.542
70. Crediti verso clientela 37.390.987.759 35.478.258.488
80. Derivati di copertura 52.824.516 59.767.383
100. Partecipazioni 1.686.978.731 1.619.457.479
110. Attività materiali 460.054.567 426.715.104
120. Attività immateriali 295.036.275 296.922.762
di cui: - avviamento (*) 280.235.895 280.235.895
130. Attività fiscali 1.571.956.647 1.233.836.373
a) correnti 555.527.557 202.317.279
b) anticipate 1.016.429.090 1.031.519.094
b1) di cui alla Legge 214/2011 817.687.406 862.067.604
150. Altre attività 467.510.822 375.786.869
Totale dell'attivo 60.180.185.136 53.735.075.722
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2017 31.12.2016
10. Debiti verso banche 16.541.840.376 12.539.336.575
20. Debiti verso clientela 30.386.711.085 27.383.756.769
30. Titoli in circolazione 6.450.292.175 7.208.172.011
40. Passività finanziarie di negoziazione 173.434.103 232.097.802
50. Passività finanziarie valutate al fair value 48.319.938 247.933.422
60. Derivati di copertura 21.175.524 36.860.314
80. Passività fiscali 74.009.263 63.232.929
b) differite 74.009.263 63.232.929
100. Altre passività 1.119.335.025 891.095.670
110. Trattamento di fine rapporto del personale 116.669.547 122.008.252
120. Fondi per rischi e oneri 361.567.903 328.887.775
a) quiescenza e obblighi simili 135.673.768 134.691.225
b) altri fondi 225.894.135 194.196.550
130. Riserve da valutazione 14.429.629 (11.746.702)
160. Riserve 2.296.811.932 2.307.997.481
170. Sovrapprezzi di emissione 930.072.623 930.072.623
180. Capitale 1.443.925.305 1.443.925.305
190. Azioni proprie (7.253.180) (7.253.180)
200. Utile (Perdita) d'esercizio 208.843.888 18.698.676
Totale del passivo e del patrimonio netto 60.180.185.136 53.735.075.722

Conto economico al 31 dicembre 2017

31.12.201731.12.201610. Interessi attivi e proventi assimilati1.067.225.3831.124.288.03020. Interessi passivi e oneri assimilati(263.752.951)(270.977.792)30. Margine di interesse803.472.432853.310.23840. Commissioni attive590.706.512565.222.73650. Commissioni passive(32.402.446)(29.053.156)60. Commissioni nette558.304.066536.169.58070. Dividendi e proventi simili39.393.24619.961.40980. Risultato netto dell'attività di negoziazione36.061.3146.866.83490. Risultato netto dell'attività di copertura(493.851)(297.419)100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:40.194.00980.874.176a) crediti(8.606.134)(9.129.542)b) attività finanziarie disponibili per la vendita47.933.09490.001.230c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza315.595(77)d) passività finanziarie551.4542.565110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value(234.341)4.137.955120. Margine di intermediazione1.476.696.8751.501.022.773130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di:(501.756.715)(557.593.759)a) crediti(395.549.198)(516.606.305)b) attività finanziarie disponibili per la vendita(91.389.617)(48.987.575)d) altre operazioni finanziarie(14.817.900)8.000.121140. Risultato netto della gestione finanziaria974.940.160943.429.014150. Spese amministrative(1.037.071.205)(1.027.399.640)a) spese per il personale(504.504.930)(481.799.932)b) altre spese amministrative(532.566.275)(545.599.708)160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri(24.450.851)(20.832.278)170. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali(23.349.274)(22.684.003)180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali(2.616.209)(2.508.735)190. Altri oneri/proventi di gestione148.930.185141.693.322200. Costi operativi(938.557.354)(931.731.334)210. Utili (Perdite) delle partecipazioni(6.878.185)(10.045.153)235. Avviamento negativo190.892.284-240. Utili (Perdite) da cessione di investimenti49.537(211.854)250. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte220.446.4421.440.673260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente(11.602.554)17.258.003270. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al netto delle imposte208.843.88818.698.676290. Utile (Perdita) d'esercizio208.843.88818.698.676 (in unità di Euro)
Voci
Utile per azione Utile per azione
(Euro) (Euro)
31.12.2017 31.12.2016
EPS Base 0,434 0,039
EPS Diluito 0,434 0,039

Prospetto della redditività complessiva

(in unità di Euro)
31.12.2017 31.12.2016
10. Utile (perdita) d'esercizio 208.843.888 18.698.676
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a contoeconomico40. Piani a benefici definiti (658.300)(658.300) (13.248.147)(13.248.147)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto
economico 26.833.595 (32.138.924)
90. Copertura dei flussi finanziari (1.466.892) (2.844.428)
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita 28.300.487 (29.294.496)
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 26.175.295 (45.387.071)
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) 235.019.183 (26.688.395)
P atrimo nionetto al 31.12.17 1.443.925 1.443.925 - 930.073 2.296.812 1.795.306 501.506 14.430 - (7.253) 208.844 4.886.831 P atrimo nionetto al 31.12.16 1.443.925 1.443.925 - 930.073 2.307.997 1.806.490 501.507 (11.747) - (7.253) 18.699 4.681.694
co mplessivaR edditività al 31.12.17 - - - - - - - 26.176 - - 208.844 235.020 co mplessivaR edditività al 31.12.16 - - - - - - - (45.387) - - 18.699 (26.688)
Sto cko ptio ns - - - - - - - - - - - - Sto cko ptio ns - - - - - - - - - - - -
D erivati supro prieazio ni - - - - - - - - - - - - D erivati supro prieazio ni - - - - - - - - - - - -
Variazio ni dell'esercizio Operazio ni sul patrimo nio netto strumentidi capitaleVariaz. - - - - - - - - - - - - Variazio ni dell'esercizio Operazio ni sul patrimo nio netto strumentidi capitaleVariaz. - - - - - - - - - - - -
D istribuz.strao rd.dividendi - - - - (14.377) (14.377) - - - - - (14.377) D istribuz.strao rd.dividendi - - - - - - - - - - - -
A cquistoazio nipro prie - - - - - - - - - - - A cquistoazio nipro prie - - - - - - - - - - -
Emissio nenuo veazio ni - - - - - - - - - Emissio nenuo veazio ni - - - - - - - - -
Variazio nidi riserve - - - - (1.033) (1.032) (1) 1 - - - (1.032) Variazio ni di riserve - - - - 1.411 110 1.301 - - - - 1.411
A llo cazio ne risultato D ividendied altre destinaz. - - - - - - - - - - (14.474) (14.474) A llo cazio ne risultato D ividendied altre destinaz. - - - - - - - - - - (48.085) (48.085)
esercizio precedente R iserve - - - - 4.225 4.225 - - - - (4.225) - esercizio precedente R iserve - - - - 113.877 113.877 - - - - (113.877) -
Esistenze al1.1.17 1.443.925 1.443.925 - 930.073 2.307.997 1.806.490 501.507 (11.747) - (7.253) 18.699 4.681.694 Esistenze al1.1.16 1.443.925 1.443.925 - 930.073 2.192.709 1.692.503 500.206 33.640 - (7.253) 161.962 4.755.056
M o dificasaldi apertura - - - - - - - - - - - - M o dificasaldi apertura - - - - - - - - - - - -
Esistenze al31.12.16 1.443.925 1.443.925 - 930.073 2.307.997 1.806.490 501.507 (11.747) - (7.253) 18.699 4.681.694 Esistenze al31.12.15 1.443.925 1.443.925 - 930.073 2.192.709 1.692.503 500.206 33.640 - (7.253) 161.962 4.755.056
C apitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni So vrapprezzi diemissio ne R iserve: a) di utili b) altre R iserve da valutazio ne Strumenti di capitale A zio ni pro prie Utile (perdita) diesercizio P atrimo nio netto C apitale: a) azioni ordinarie b) altre azioni So vrapprezzi diemissio ne R iserve: a) di utili b) altre R iserve da valutazio ne Strumenti di capitale A zio ni pro prie Utile (perdita) diesercizio P atrimo nio netto

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Rendiconto finanziario al 31 dicembre 2017

Metodo indiretto

(in migliaia)
A. Attività operativa 31.12.2017 31.12.2016
1. Gestione 701.634 659.992
risultato d'esercizio 208.844 18.699
plus/minusvalenze su attività/passività finanziarie detenute per la negoziazione e suattività/passività valutate al fair value (+/-) (24.980) 4.881
plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) 494 297
rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento (+/-) 615.401 557.594
rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 25.965 25.193
accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 42.438 70.747
imposte e tasse non liquidate (+) 11.603 (17.258)
altri aggiustamenti (+/-) (178.131) (161)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (4.374.829) (3.851.926)
attività finanziarie detenute per la negoziazione 42.600 107.714
attività finanziarie valutate al fair value (20.200) 1.343
attività finanziarie disponibili per la vendita (2.017.791) (1.925.434)
crediti verso banche: a vista (249.014) 193.686
crediti verso banche: altri crediti (1.121.554) (612.293)
crediti verso clientela (1.082.558) (2.109.592)
altre attività 73.688 492.650
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 3.851.252 3.358.062
debiti verso banche: a vista 1.096.840 (1.024.123)
debiti verso banche: altri debiti 2.857.120 4.908.195
debiti verso clientela 1.071.060 2.185.642
titoli in circolazione (853.804) (1.514.514)
passività finanziarie di negoziazione (59.705) (15.310)
passività finanziarie valutate al fair value (200.304) (620.847)
altre passività (59.955) (560.981)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 178.057 166.128
B. Attività di investimento 31.12.2017 31.12.2016
1. Liquidità generata da 183.882 150.314
vendite di partecipazioni 7.447 170
dividendi incassati su partecipazioni 27.124 10.204
vendite di attività finanziarie detenute sino alla scadenza 147.842 138.409
vendite di attività materiali 1.469 1.531
2. Liquidità assorbita da (287.986) (289.298)
2. Liquidità assorbita da (287.986) (289.298)
acquisti di partecipazioni (1.166) (268.579)
acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza (301.576) (6.908)
acquisti di attività materiali (16.737) (12.670)
acquisti di attività immateriali (580) (1.141)
acquisti di società controllate e di rami d'azienda 32.073 -
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento (104.104) (138.984)
C. Attività di provvista 31.12.2017 31.12.2016
distribuzione dividendi e altre finalità (28.851) (48.085)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (28.851) (48.085)
Liquidità netta generata/assorbita nell'esercizio 45.102 (20.941)

Legenda

(+) generata (-) assorbita

Riconciliazione

Voci di bilancio 31.12.2017 31.12.2016
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 255.934 276.777
Liquidità totale netta genera/assorbita nell'esercizio 45.102 (20.941)
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi 40 98
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 301.076 255.934

La liquidità assorbita derivante da acquisti di rami d'azienda fa riferimento alla differenza tra il prezzo pagato (Euro 1) e le disponibilità liquide (Euro 32,1 milioni) acquisite nell'ambito dell'operazione di Business Combination avente ad oggetto Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.

Nota integrativa

Parte A - Politiche contabili pag. 75
Parte B - Informazioni sullo Stato patrimoniale pag. 125
Parte C - Informazioni sul Conto economico pag. 179
Parte D - Redditività complessiva pag. 203
Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura pag. 205
Parte F - Informazioni sul patrimonio pag. 291
Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda pag. 303
Parte H - Operazioni con parti correlate pag. 311
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali pag. 317
Parte L - Informativa di settore pag. 321

Legenda riferita a sigle esposte nelle tabelle:

FV: fair value

  • FV*: fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione
  • VN: valore nominale o nozionale
  • VB: valore di bilancio
  • L1: Gerarchia del fair value Livello 1
  • L2: Gerarchia del fair value Livello 2
  • L3: Gerarchia del fair value Livello 3
  • #: Dato da non compilare come da indicazioni della Circolare n.262 di Banca d'Italia

Parte A – Politiche contabili

A.1 Parte Generale

Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 è redatto in applicazione dei Principi contabili IAS (International Accounting Standards) e IFRS (International Financial Reporting Standard), emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, e attualmente in vigore, incluse le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC).

Nella sua predisposizione, quando necessario, si fa altresì riferimento al "Quadro sistematico per la preparazione e la presentazione del bilancio" (Framework), ai documenti predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

In assenza di un principio o di un'interpretazione applicabile specificamente ad un'operazione particolare, la Banca fa uso del giudizio professionale delle proprie strutture, in particolare della Direzione Amministrazione e Bilancio, nello sviluppare regole di rilevazione contabile che consentano di fornire un'informativa finanziaria attendibile, utile a garantire che il bilancio rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Banca, riflettendo la sostanza economica dell'operazione nonché gli aspetti rilevanti ad essa connessi.

Nel formulare tali regole di rilevazione contabile si è fatto quanto più possibile riferimento alle disposizioni contenute nei Principi contabili internazionali e alle relative interpretazioni che trattano casi simili o assimilabili.

Sezione 2 – Principi generali di redazione

Il Bilancio d'esercizio, per quanto riguarda gli schemi e le forme tecniche, è stato predisposto sulla base di quanto previsto dalla Circolare n. 262/2005 e successive modifiche, e in osservanza del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche.

Si è tenuto conto delle disposizioni del Codice civile, dettate dalla riforma del diritto societario (D.Lgs. n. 5 e n. 6 del 17 gennaio 2003, e successive modifiche, come da D.Lgs. n. 310 del 28 dicembre 2004), e dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005.

Il Bilancio è formato dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, redatti in unità di Euro, e dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla presente Nota integrativa, che riportano invece i valori in migliaia di Euro. È, inoltre, corredato dalla Relazione degli Amministratori sulla gestione.

In sintesi, i principi generali su cui si fonda la redazione del Bilancio, sono i seguenti come previsti dallo IAS 1:

  • Continuità aziendale: le attività, le passività e le operazioni "fuori bilancio" sono valutate in una prospettiva di destinazione durevole nel tempo.
  • Competenza economica: i costi e i ricavi sono rilevati in base alla maturazione economica e secondo criteri di correlazione, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario.

  • Rilevanza e aggregazione di voci: ogni classe rilevante di voci, ancorché simili, è esposta in bilancio in modo distinto. Gli elementi di natura o destinazione diversa possono essere aggregati solo se l'informazione è irrilevante.
  • Compensazione: le attività e le passività, i proventi e i costi non devono essere compensati se non espressamente richiesto o consentito da un principio o un'interpretazione, ovvero dalle regole di Banca d'Italia per la predisposizione degli schemi di bilancio.
  • Periodicità dell'informativa: l'informativa deve essere redatta almeno annualmente; se un'entità cambia la data di chiusura del proprio esercizio deve indicare la ragione per cui varia la durata dell'esercizio e il fatto che i dati non siano comparabili.
  • Informativa comparativa: le informazioni comparative sono fornite per il periodo precedente per tutti i dati esposti in bilancio, salvo diverse disposizioni previste da un principio o da un'interpretazione.
  • Uniformità di presentazione: la presentazione e la classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo diverse specifiche indicazioni richieste da nuovi principi contabili o loro interpretazioni, ovvero si manifesta la necessità, in termini di significatività ed affidabilità, di rendere più appropriata la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o classificazione è modificato si danno indicazioni sulla natura e i motivi della variazione e delle voci interessate; il nuovo criterio, quando possibile, è applicato in modo retroattivo.

La descrizione delle politiche contabili applicate alle principali voci di bilancio fornisce i dettagli informativi necessari all'individuazione delle principali assunzioni e valutazioni utilizzate nella redazione del bilancio.

Nella presente Nota integrativa e suoi allegati, sono riportate informazioni aggiuntive, anche non espressamente richieste dalle disposizioni di legge, che sono ritenute utili per fornire una rappresentazione completa, veritiera e corretta della situazione aziendale.

Incertezza nell'utilizzo di stime

La redazione del bilancio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni, che possono determinare effetti sui valori iscritti nello Stato patrimoniale e nel Conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzate ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di periodo in periodo e, pertanto, non è da escludersi che nei periodi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali sono maggiormente richieste l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione aziendale, sono:

  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività finanziarie;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell'informativa di bilancio; in particolare l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;

  • le stime e le assunzioni sulla ricuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • la valutazione dell'avviamento/immobilizzazioni immateriali.

Sono state elaborate proiezioni economico – patrimoniali approvate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nell'ambito dell'impairment test degli avviamenti.

Tali proiezioni economico-finanziarie sono state sviluppate con riferimento ad un arco temporale di previsione di 5 anni; in particolare, sono stati impiegati:

  • per il 2017 i dati di preconsuntivo elaborate da ciascuna entità;
  • per il 2018 i dati di budget;
  • per il periodo 2019-2022 delle proiezioni economico-finanziarie elaborate in ottica inerziale, con il fine di individuare un reddito normalizzato sostenibile nel lungo termine, considerando l'evoluzione attesa dello scenario macro-economico.

Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Il presente progetto di Bilancio d'esercizio è stato approvato, in data 8 marzo 2018, dal Consiglio di amministrazione di BPER Banca.

Si rimanda a quanto già analiticamente esposto nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo, nel capitolo riguardante i "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e prevedibile evoluzione della gestione".

Sezione 4 – Altri aspetti

Modifica dei principi contabili omologati dalla Commissione Europea

Come richiesto dallo IAS 8 nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, la cui applicazione è divenuta obbligatoria a partire dall'esercizio 2017.

Regolamento CE diomologazione Titolo In vigore dagliesercizi con inizio
1989/2017 Regolamento (UE) 2017/1989 della Commissione del 6 novembre2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 291 del 9 novembre 2017,adotta Modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito – Rilevazione diattività fiscali differite per perdite non realizzate. Le modifiche sonointese a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative astrumenti di debito valutate al fair value. 1° gennaio 2017
1990/2017 Regolamento (UE) 2017/1990 della Commissione del 6 novembre2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 291 del 9 novembre 2017,adotta Modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario - Iniziativa diinformativa volte a chiarire lo IAS 7 per migliorare le informazioni sulleattività di finanziamento di un'entità fornite agli utilizzatori delbilancio. 1° gennaio 2017

Nessuno di questi aggiornamenti ha prodotto effetti particolari sul bilancio della Banca.

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, la cui applicazione obbligatoria decorre dal 1o gennaio 2018 o da data successiva (nel caso in cui il bilancio non coincida con l'anno solare).

Regolamento CE diomologazione Titolo In vigore dagliesercizi con inizio
1905/2016 Regolamento (UE) 2016/1905 della Commissione del 22 settembre2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 295 del 29 ottobre 2016,adotta l'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti, inteso amigliorare la rendicontazione contabile dei ricavi e quindi nelcomplesso la comparabilità dei ricavi nei bilanci. 1° gennaio 2018
2067/2016 E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 323 del 29 novembre 2016 ilRegolamento (UE) 2016/2067 della Commissione del 22 novembre 2016che adotta l'IFRS 9 Strumenti finanziari, inteso a migliorare l'informativafinanziaria sugli strumenti finanziari affrontando problemi sorti inmateria nel corso della crisi finanziaria. In particolare, l'IFRS 9 rispondeall'invito del G20 ad operare la transizione verso un modello piùlungimirante di rilevazione delle perdite attese sulle attività finanziarie. 1° gennaio 2018
1987/2017 Regolamento (UE) 2017/1987 della Commissione del 31 ottobre 2017,pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 291 del 9 novembre 2017, adottaChiarimenti dell'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti". Lemodifiche mirano a precisare alcuni requisiti e a fornire un'ulterioreagevolazione transitoria per le imprese che applicano il Principio. 1° gennaio 2018
1988/2017 Regolamento (UE) 2017/1988 della Commissione del 3 novembre 2017,pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 291 del 9 novembre 2017, adotta leModifiche all'IFRS 4 Applicazione congiunta dell'IFRS 9 Strumentifinanziari e dell'IFRS 4 Contratti assicurativi. Le modifiche all'IFRS 4mirano a rimediare alle conseguenze contabili temporanee dellosfasamento tra la data di entrata in vigore dell'IFRS 9 e la data di entratain vigore del nuovo principio contabile sui contratti assicurativi chesostituisce l'IFRS 4 (IFRS 17).I conglomerati finanziari di cui alla definizione dell'articolo 2, punto 14,della direttiva 2002/87/CE possono decidere che nessuna delle sueentità operanti nel settore assicurativo ai sensi dell'articolo 2, punto 8,lettera b), della stessa direttiva applichi l'IFRS 9 al bilancio consolidatoper gli esercizi aventi inizio prima del 1° gennaio 2021, se sonosoddisfatte tutte le seguenti condizioni:a) dopo il 29 novembre 2017 tra il settore assicurativo e gli altri settoridel conglomerato finanziario non sono trasferiti strumenti finanziaridiversi dagli strumenti finanziari valutati al fair value per i quali levariazioni del fair value sono rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio daentrambi i settori coinvolti nei trasferimenti;b) il conglomerato finanziario indica nel bilancio consolidato le entitàassicurative del gruppo che applicano lo IAS 39;c) le informazioni integrative richieste dall'IFRS 7 sono forniteseparatamente per il settore assicurativo che applica lo IAS 39 e per ilresto del gruppo che applica l'IFRS 9. 1° gennaio 2018
1986/2017 Regolamento (UE) 2017/1986 della Commissione del 31 ottobre2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 291 del 9 novembre 2017,adotta l'IFRS 16 Leasing, inteso a migliorare la rendicontazionecontabile dei contratti di leasing. 1° gennaio 2019

La Banca non si è avvalsa della facoltà di applicazione anticipata.

Modifica dello schema di Conto economico

A seguito dell'operazione di acquisizione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. in BPER Banca, di cui si è dato ampio riferimento nella "Relazione degli Amministratori sulla gestione di Gruppo", si è ritenuto inserire una nuova voce di Conto Economico per esporre la contabilizzazione del badwill. E' stata

inserita la voce 235 "Avviamento negativo" per andare in analogia con quanto richiesto dalla Vigilanza consolidata nella segnalazione Finrep. Nella Parte C della presente Nota integrativa è stata inserita la sezione 16-bis in cui è data informativa sull'importo contabilizzato.

Documenti delle Autorità di Vigilanza

Documenti di Banca d'Italia in vigore alla data di bilancio

Banca d'Italia ha emanato disposizioni in merito a:

  • fissazione del coefficiente di Riserva di capitale anticiclica (CCyB) per il quarto trimestre 2017 pari allo 0% (invariato rispetto ai periodi precedenti);
  • chiarimenti in merito alle modalità di rilevazione in bilancio e nelle segnalazioni di vigilanza dei contributi versati al Fondo Nazionale di Risoluzione:
  • modalità di rilevazione in bilancio e nelle segnalazioni di vigilanza delle operazioni mirate di rifinanziamento a lungo termine con la BCE (TLTRO) , prima e seconda serie;
  • Circ. n. 285 "Disposizioni di vigilanza per le banche" (20° aggiornamento): modifica i capitoli in materia di "Processo di controllo prudenziale" (Parte Prima, Tit. III, Cap. 1) e "Grandi esposizioni (Parte Seconda, Cap. 10); le modifiche sono volte ad adeguare la normativa nazionale all'evoluzione del quadro normativo europeo, ivi inclusi gli Orientamenti emanati dall'Autorità Bancaria Europea (ABE). Tale aggiornamento si applica sul 31 dicembre 2017.

Documenti di Banca d'Italia già emanati in vigore a date successive

Banca d'Italia nel mese di dicembre ha emanato aggiornamenti di diverse Circolari concernenti norme di vigilanza e bilancio:

  • Circ. n.272 "Matrice dei Conti" (10° aggiornamento): sono state recepite nella segnalazione le novità introdotte dal principio IFRS9. Tale aggiornamento entrerà in vigore il 1° gennaio 2018.
  • Circ. n.115 "Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni su base consolidata" (23° aggiornamento): sono state recepite nella segnalazione le novità introdotte dal principio IFRS9. Tale aggiornamento ha decorrenza 1° gennaio 2018.
  • Circ. n.286 "Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni prudenziali per i soggetti vigilati" (10° aggiornamento): le modifiche introdotte semplificano e aggiornano gli schemi segnaletici, inserendo, tra l'altro, alcune nuove voci ed eliminandone altre. Tale aggiornamento si applica dalle segnalazioni riferite alla data contabile del 31 marzo 2018.
  • Circ. n.154 "Segnalazioni di vigilanza delle istituzioni creditizie e finanziarie schemi di rilevazione e inoltro dei flussi informativi" (66° aggiornamento): sono inserite nuove sottovoci alle segnalazioni di vigilanza con riferimento agli intermediari finanziari non bancari. Tale aggiornamento ha decorrenza 1° gennaio 2018.
  • Circ. n. 262 "Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione": è stato emanato il 5° aggiornamento della Circolare, nella quale sono recepite le novità introdotte dal principio IFRS9, che ha comportato a sua volta la modifica di altri principi internazionali tra cui IFRS7. Tale aggiornamento entrerà in vigore il 1° gennaio 2018.

Banca Centrale Europea - BCE

La Banca Centrale Europea, in data 20 marzo 2017, ha diffuso le "Linee guida in materia di crediti deteriorati (NPL)" al fine di rendere pubbliche le aspettative della vigilanza riguardo all'individuazione, gestione, misurazione e cancellazione degli NPL in settori non disciplinati o specificamente trattati dai regolamenti, dalle direttive o dalle linee guida vigenti. Il documento riguarda tutte le esposizioni deteriorate (non-performing exposures, NPE) ai sensi della definizione dell'ABE, nonché le garanzie escusse (foreclosed assets), le esposizioni in bonis con elevato rischio di deterioramento, quali le esposizioni "sotto osservazione" (watch-list) e le esposizioni oggetto di concessioni (forborne).

In data 4 ottobre 2017 è stato pubblicato in consultazione, terminata l'8 dicembre 2017, un addendum a tali Linee guida nel quale sono definite le aspettative dell'Autorità di Vigilanza in merito ai livelli minimi di accantonamento ai fini prudenziali per i nuovi NPL.

ESMA

Il 27 ottobre 2017 ESMA ha pubblicato un Public Statement in cui sono esplicitate le tematiche prioritarie, secondo l'Autorità Europea, da trattare nell'informativa finanziaria al 31 dicembre 2017:

  • informativa sui nuovi principi che entreranno in vigore negli esercizi successivi (IFRS9, IFRS15 e IFRS16) laddove si rileva un significativo impatto. Nell'ambito dell'IFRS9 il documento contiene anche specifiche indicazioni per settori di attività economiche ;
  • informativa nell'ambito delle Aggregazioni aziendali (IFRS3);
  • informativa specifica nell'ambito del Rendiconto Finanziario (IAS 7).

CONSOB

In data 4 maggio 2017 CONSOB ha diffuso la Raccomandazione n. 0062667 avente ad oggetto la rappresentazione nel Bilancio separato o d'esercizio degli effetti delle operazioni di fusione per incorporazione di società operative non quotate in società non operative quotate nei mercati regolamentati, con effetti contabili infrannuali. Nell'ambito dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, le operazioni di fusione sono considerate, in via generale, rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali". Nella prassi sono in via di diffusione operazioni che coinvolgono nella fusione società non operative quotate con l'obiettivo, nella generalità dei casi, di consentire la quotazione della società operativa senza effettuare un'offerta al pubblico delle proprie azioni.

Al 31 dicembre 2017 non si sono verificate per BPER Banca operazione di tale specie.

Altre fonti normative – Regole interne di rilevazione contabile

Come menzionato nel paragrafo dei "Criteri generali di valutazione", in assenza di un principio o di un'interpretazione applicabili specificamente ad un'operazione, è necessario che sia individuata e formalizzata una regola di rilevazione contabile interna.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

Dall'esercizio 2007, BPER Banca ha esercitato l'opzione per il regime del "consolidato fiscale nazionale", disciplinato dagli art. 117-129 del TUIR e introdotto dal D.Lgs. n. 344/2003 e successive modifiche.

Esso consiste in un regime opzionale, vincolante per tre anni, in virtù del quale le società aderenti subordinate trasferiscono, ai soli effetti fiscali, il proprio risultato economico alla controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale.

Gli effetti del consolidato fiscale trovano manifestazione nella voce "Altre attività - crediti verso Società del Gruppo per consolidato fiscale" come contropartita contabile della voce "Passività fiscali correnti" per gli accantonamenti IRES effettuati dalle consolidate al lordo delle ritenute e degli acconti versati.

La voce "Altre passività - debiti verso Società del Gruppo per consolidato fiscale" rappresenta la contropartita contabile della voce "Attività fiscali correnti" per gli acconti IRES versati e ritenute subite dalle società rientranti nel consolidato fiscale che hanno trasferito tali importi alla consolidante.

Per il periodo d'imposta 2017 risulta in scadenza l'opzione relativa alle società Cassa di Risparmio di Bra ed Emilia Romagna Factor s.p.a., e risulta anche l'allargamento del perimetro di consolidamento tramite l'inserimento della società Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. L'esercizio per il triennio è stato regolarmente effettuato, per le società sopracitate, in data 31 ottobre 2017, in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi della società consolidante, così come la segnalazione dell'inserimento nel perimetro del consolidato della società Cassa di risparmio di Saluzzo.

Società consolidate 2015 2016 2017 2018 2019
Banca di Sassari s.p.a. x x x
Banco di Sardegna s.p.a. x x x
Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. x x x
Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a x x x
Optima s.p.a. SIM x x x
Emilia Romagna Factor s.p.a. x x x
Sardaleasing s.p.a. x x x
BPER Trust Company s.p.a. x x x

Revisione legale dei conti

L'Assemblea dei Soci, tenutasi il 26 novembre 2016, ha deliberato di conferire l'incarico di revisione legale dei conti alla società Deloitte & Touche s.p.a. per il periodo 2017-2025 e ha approvato il relativo compenso.

A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio

1 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento, per i titoli di debito e di capitale, o alla data di sottoscrizione, per i contratti derivati.

In particolare, al momento della contabilizzazione per data di regolamento, è rilevata qualsiasi variazione di fair value dell'attività che deve essere ricevuta nel periodo intercorrente tra tale data e la precedente data di negoziazione, nello stesso modo in cui si contabilizza l'attività acquistata.

All'atto della rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono rilevate al fair value; esso è rappresentato, salvo differenti indicazioni, dal corrispettivo pagato per l'esecuzione della transazione, senza considerare i costi o proventi ad essa riferiti ed attribuibili allo strumento stesso, che vengono rilevati direttamente nel Conto economico.

Eventuali derivati impliciti presenti in strumenti finanziari ibridi, classificati nelle altre categorie di attività o passività finanziarie diverse dalle attività e passività valutate al fair value, non strettamente correlati agli stessi e aventi le caratteristiche per soddisfare la definizione di "derivato", sono scorporati dal contratto ospite, classificati nella presente categoria e valutati al fair value, mentre al contratto ospite è applicato il criterio contabile proprio della categoria nella quale è stato classificato.

Classificazione

La Banca classifica tra le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" gli strumenti finanziari che sono detenuti con l'intento di generare profitti nel breve termine derivanti dalle variazioni dei prezzi degli stessi. Rientrano nella presente categoria anche gli strumenti derivati che non sono stati negoziati con finalità di copertura.

Valutazione

In seguito alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value. Se il fair value di un'attività finanziaria diventa negativo, tale posta è contabilizzata come una passività finanziaria.

Le metodologie utilizzate per la determinazione del fair value sono riportate al punto 21 della presente parte della Nota integrativa.

Solo particolari titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile secondo le linee guida sopra indicate, sono mantenuti al costo.

Cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ad essa connessi.

Nel caso in cui la Banca venda un'attività finanziaria classificata nel proprio portafoglio di negoziazione, si procede alla sua eliminazione contabile alla data del suo trasferimento (data regolamento).

I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione, che contrattualmente ne prevede la successiva vendita, e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente ne prevede il riacquisto, non vengono rispettivamente registrati o stornati dal bilancio.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti positive di reddito, rappresentate dagli interessi attivi sui titoli e relativi proventi assimilati, nonché dai differenziali e dai margini dei contratti derivati, classificati come attività finanziarie detenute per la negoziazione, ma gestionalmente collegati ad attività o passività finanziarie valutate al fair value (c.d. fair value option), sono iscritte per competenza nelle voci di Conto economico relative agli interessi.

I differenziali e i margini degli altri contratti derivati classificati nel portafoglio di negoziazione vengono rilevati nel "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

Gli utili e le perdite realizzati dalla cessione o dal rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value del portafoglio di negoziazione sono classificati nel "Risultato netto dell'attività di negoziazione", ad eccezione della quota relativa ai contratti derivati gestionalmente collegati con attività o passività valutate al fair value, rilevata nel "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value".

2 - Attività finanziarie disponibili per la vendita

Iscrizione

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento, per i titoli di debito o di capitale, ed alla data di erogazione, nel caso di crediti.

All'atto della rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita vengono rilevate al fair value; esso è rappresentato, salvo differenti indicazioni, dal corrispettivo pagato per l'esecuzione della transazione, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Se l'iscrizione avviene a seguito di riclassificazione di "Attività finanziarie detenute sino a scadenza", il valore di iscrizione è rappresentato dal fair value al momento del trasferimento.

Classificazione

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie, non rappresentate da derivati, che non sono state classificate in altre categorie previste dallo IAS 39, in altre parole non qualificabili come partecipazioni di controllo, di controllo congiunto o di collegamento.

Valutazione

In seguito alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita continuano ad essere valutate al fair value, le cui metodologie di determinazione sono riportate al punto 21 della presente parte della Nota integrativa. Solo particolari titoli di capitale, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile, sono mantenuti al costo.

Le attività vengono sottoposte, ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, a verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore.

Qualora, in un periodo successivo, i motivi che hanno determinato la rilevazione della perdita di valore siano stati rimossi, vengono effettuate corrispondenti riprese di valore, per un importo, comunque, non superiore all'ammontare, il quale riporti l'attività finanziaria al costo ammortizzato che avrebbe avuto in assenza di rettifiche precedenti.

Cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta, trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ad essa connessi.

Rilevazione delle componenti reddituali

La rilevazione a Conto economico tra gli interessi attivi del rendimento dello strumento calcolato in base alla metodologia del tasso effettivo di rendimento (c.d. "costo ammortizzato") viene effettuata per competenza, mentre gli utili o le perdite derivanti da una variazione di fair value vengono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata o non viene rilevata una perdita di valore. Per competenza, il corrispondente valore viene rilevato nel Prospetto della redditività complessiva.

I dividendi vengono contabilizzati nel momento in cui sorge il diritto a ricevere il pagamento.

Al momento della dismissione o della rilevazione di una perdita di valore, l'utile o la perdita cumulati vengono riversati a Conto economico rispettivamente nella voce "Utili (perdite) da cessione o riacquisto" o "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento", rettificando la specifica riserva di patrimonio. Qualora i motivi che hanno determinato la rilevazione della perdita di valore siano stati rimossi a seguito di eventi successivi, vengano effettuate riprese di valore con imputazione a Conto economico, quando si tratta di crediti o titoli di debito, ovvero a patrimonio netto, nel caso di titoli di capitale.

3 - Attività finanziarie detenute sino alla scadenza

Iscrizione

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie classificate nella presente categoria sono rilevate al fair value, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili.

Se la rilevazione in questa categoria avviene per trasferimento dalle "Attività finanziarie disponibili per la vendita", il fair value dell'attività alla data di passaggio viene assunto come nuovo costo ammortizzato dell'attività stessa.

Classificazione

Sono classificabili nella presente categoria i titoli di debito con pagamenti fissi o determinabili a scadenza fissa, che si ha intenzione e capacità di detenere sino a scadenza.

Se, a seguito di un cambiamento della volontà o del venir meno della capacità, non risulta più appropriato mantenere un investimento in tale categoria, questo viene trasferito tra le "Attività finanziarie disponibili per la vendita". Nel caso di vendite o riclassificazioni di un importo non irrilevante di investimenti posseduti sino alla scadenza (in relazione al portafoglio complessivo di attività finanziarie detenute per la scadenza) che non soddisfano alcuna delle condizioni di cui al paragrafo 9 dello IAS 39, qualsiasi investimento detenuto sino a scadenza che residua viene riclassificato ad "Attività finanziarie disponibili per la vendita".

Valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza" sono valutate al costo ammortizzato.

In sede di chiusura del bilancio e delle situazioni intermedie, viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore. Se esse sussistono, l'importo della perdita viene misurato come differenza tra il saldo contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati recuperabili, scontati al tasso di interesse effettivo originario.

Qualora i motivi che hanno dato origine alla rettifica di valore siano poi rimossi, vengono effettuate corrispondenti riprese di valore. Il ripristino di valore non deve determinare un valore contabile che superi il costo ammortizzato che si sarebbe determinato nel caso in cui la perdita per riduzione di valore non fosse stata rilevata.

Cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essa connessi.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti positive di reddito rappresentate dagli interessi attivi e dai proventi assimilati sono iscritte per competenza, sulla base del tasso di interesse effettivo, nelle voci di Conto economico relative agli interessi.

Gli utili o le perdite riferiti ad attività detenute sino a scadenza sono rilevati nel Conto economico nel momento in cui le attività sono cancellate o hanno subito una riduzione di valore.

Eventuali riduzioni di valore vengono rilevate a Conto economico nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento". In seguito, se i motivi che hanno determinato l'evidenza della perdita di valore vengono rimossi, si procede all'iscrizione di riprese di valore con imputazione a Conto economico.

4 - Crediti

Iscrizione

La prima iscrizione di un credito avviene alla data di erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a quella di regolamento, sulla base del fair value dello strumento finanziario, pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

I contratti di riporto e le operazioni di pronti contro termine, con obbligo di riacquisto o di rivendita a termine, sono iscritti in bilancio come operazioni di raccolta o impiego. In particolare, le operazioni di vendita a pronti e di riacquisto a termine sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre le operazioni di acquisto a pronti e di rivendita a termine sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti.

Classificazione

I crediti rientrano nella più ampia categoria degli strumenti finanziari e sono costituiti da quei rapporti per i quali la Banca detiene un diritto sui flussi di cassa derivanti dal finanziamento.

I crediti includono gli impieghi con clientela e con banche, sia erogati direttamente sia acquistati da terzi, che prevedono pagamenti fissi o, comunque, determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo.

Nella voce crediti rientrano, inoltre, i crediti commerciali, le operazioni pronti contro termine, i crediti originati da operazioni di leasing finanziario (che conformemente allo IAS 17, vengono rilevati secondo il c.d. "metodo finanziario") e i titoli acquistati in sottoscrizione o collocamento privato, con pagamenti determinati o determinabili, non quotati in mercati attivi.

Valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, rettificato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e aumentato o diminuito dell'ammortamento – calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo – della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente agli oneri/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento, al fine di ottenere il valore contabile netto iniziale, inclusivo dei costi e proventi riconducibili al credito. Tale modalità di contabilizzazione, secondo la logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico degli oneri e dei proventi, per la vita residua attesa del credito.

Il metodo del costo ammortizzato non è utilizzato per i crediti la cui breve durata (durata fino a 12 mesi) fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica di attualizzazione. Detti crediti sono valorizzati al costo storico.

Per i crediti senza una scadenza definita o a revoca, i costi e i proventi sono imputati direttamente a Conto economico.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione intermedia, è effettuata una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore (c.d. processo di impairment). Rientrano in tale ambito i crediti ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o past due deteriorato nel rispetto delle attuali regole delle Autorità di vigilanza, coerenti con la normativa IAS.

L'ammontare della rettifica di valore di ciascun rapporto è pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) e il valore attuale dei previsti flussi di cassa futuri.

La stima dei flussi di cassa attesi è frutto di una valutazione analitica della posizione per le sofferenze e le inadempienze probabili con esposizione al di sopra delle soglie stabilite dalla normativa interna. Per le soferenze e le inadempienze probabili al di sotto delle soglie stabilite dalla normativa interna e per i past due la determinazione dei flussi di cassa attesi avviene con metodologia forfettaria, basata sulla versione gestionale della LGD.

La rettifica di valore è iscritta a Conto economico.

Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui sono venuti meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica, purché tale valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente alla rettifica stessa.

Eventuali riprese di valore non possono, in ogni caso, superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

I crediti, per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di impairment sono sottoposti a valutazione collettiva, per stimarne la componente di rischio implicito.

Tale valutazione è effettuata per singolo rapporto, utilizzando, come base, i parametri di rischio (Probabilità di Default – PD) e perdita potenziale (Loss Given Default – LGD, nella versione gestionale) generati dai modelli di rating interni. Ad ogni data di chiusura del bilancio e delle situazioni intermedia, le eventuali rettifiche aggiuntive o riprese di valore sono ricalcolate in modo differenziato, con riferimento all'intero portafoglio di crediti in bonis alla medesima data.

Cancellazione

I crediti ceduti vengono cancellati dalle attività del bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi. Per contro, qualora siano stati mantenuti i rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, questi continuano ad essere iscritti tra le attività del bilancio, sebbene giuridicamente la titolarità del credito sia stata effettivamente trasferita.

Nel caso in cui non è possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti vengono cancellati dal bilancio, qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. Al contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio dei crediti, in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore dei crediti ceduti ed alle variazioni dei flussi finanziari degli stessi.

Infine, i crediti ceduti vengono cancellati dal bilancio nel caso in cui, pur in presenza della conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, vi sia la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, ad altri soggetti terzi.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti positive di reddito rappresentate dagli interessi attivi e relativi proventi assimilati sono iscritte per competenza, sulla base del tasso di interesse effettivo, nelle voci di Conto economico relative agli interessi.

Gli interessi di mora, eventualmente previsti in via contrattuale, sono contabilizzati a Conto economico solo al momento del loro effettivo incasso.

Per i crediti a breve termine, senza una scadenza definita o a revoca, come sopra definiti, i costi/proventi agli stessi riferibili sono attribuiti direttamente a Conto economico.

Le rettifiche di valore e le eventuali riprese vengono iscritte a Conto economico nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento".

Gli utili e le perdite da cessione dei crediti vengono allocati nella voce "Utili/perdite da cessione o riacquisto di crediti".

Crediti cartolarizzati

Nella voce crediti sono altresì rilevati, secondo la pertinente composizione merceologica, i finanziamenti oggetto di operazioni di cartolarizzazione (successive al 1° gennaio 2002) per le quali non sussistono i requisiti richiesti dallo IAS 39 per la cancellazione dal bilancio (si veda cap. 24 – Derecognition attività finanziarie).

I corrispondenti importi ricevuti per la cessione dei crediti oggetto di cartolarizzazione, al netto dell'ammontare dei titoli emessi e delle altre forme di sostegno creditizio eventualmente detenuti in portafoglio (rischio trattenuto), sono iscritti nelle voci "Debiti verso banche" e "Debiti verso clientela" del passivo.

Sia le attività sia le passività sono valutate al costo ammortizzato e i relativi interessi sono registrati a Conto economico. In caso di perdite per riduzione di valore di attività cartolarizzate che non sono state oggetto di cancellazione dal bilancio, l'importo di tali perdite è registrato alla voce di Conto economico "Rettifiche/Riprese di valore nette per il deterioramento di crediti".

5 - Attività finanziarie valutate al fair value

Iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento.

All'atto della rilevazione iniziale, tali attività finanziarie vengono rilevate al fair value, rappresentato, salvo differenti indicazioni, dal corrispettivo pagato per l'esecuzione della transazione, senza considerare i costi o proventi ad essa riferiti ed attribuibili allo strumento stesso, che vengono rilevati direttamente nel Conto economico.

Classificazione

Vengono classificati tra le "Attività finanziarie valutate al fair value" gli strumenti finanziari, non detenuti con finalità di negoziazione, per i quali si rispetta almeno uno dei seguenti requisiti:

  • tale classificazione permette di eliminare "asimmetrie contabili";
  • fanno parte di gruppi di attività che vengono gestiti ed il loro andamento viene valutato in base al fair value, secondo una documentata strategia di gestione del rischio;
  • contengono derivati impliciti scorporabili.

Valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate al fair value, le cui metodologie di determinazione sono riportate al punto 21 della presente parte della Nota integrativa.

Cancellazione

Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta, trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ad essa connessi.

Nel caso in cui la Banca venda un'attività finanziaria valutata al fair value, si procede alla sua eliminazione contabile alla data del suo trasferimento (data regolamento).

I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione, che contrattualmente ne prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione, che contrattualmente ne prevede il riacquisto, non vengono rispettivamente registrati o stornati dal bilancio.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti positive di reddito rappresentate dagli interessi attivi sono iscritte, per competenza, nelle voci di Conto economico relative agli interessi.

Gli utili e le perdite, realizzati dalla cessione o dal rimborso, e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value del portafoglio, sono classificati nel "Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value".

6 - Operazioni di copertura

Iscrizione

Le operazioni di copertura dei rischi sono finalizzate a neutralizzare potenziali perdite rilevabili su un determinato elemento o gruppo di elementi, attribuibili ad uno specifico rischio, tramite gli utili rilevabili

su un diverso elemento o gruppo di elementi, nel caso in cui quel particolare rischio dovesse effettivamente manifestarsi. Le tipologie possibili di coperture sono:

  • coperture di fair value: obiettivo di coprire l'esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio;
  • copertura di flussi finanziari: obiettivo di coprire l'esposizione alle variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari poste di bilancio.

Classificazione

Gli strumenti derivati sono designati di copertura quando esiste una documentazione adeguata e formalizzata in merito alla relazione tra lo strumento coperto e il derivato di copertura e se è efficace tanto nel momento in cui la copertura ha inizio quanto, prospetticamente, durante tutta la vita della stessa.

Valutazione

I derivati di copertura sono valutati al fair value.

Per verificare l'efficacia dell'operazione di copertura vengono effettuati specifici test. L'efficacia della copertura dipende dalla misura in cui le variazioni di fair value dello strumento coperto, generate dalla variazione del fattore di rischio oggetto di copertura, risultino compensate da quelle dello strumento di copertura. Affinché sia efficace la copertura deve essere effettuata con una controparte esterna al Gruppo.

Le modalità di contabilizzazione degli utili e delle perdite derivanti dalle variazioni del fair value sono diverse in relazione alla tipologia di copertura:

  • copertura di fair value (fair value hedge): il cambiamento del fair value dell'elemento coperto riconducibile al solo rischio coperto è registrato a Conto economico, al pari del cambiamento del fair value dello strumento derivato; l'eventuale differenza, che rappresenta la parziale inefficacia della copertura, determina di conseguenza l'effetto economico netto;
  • copertura dei flussi finanziari (cash flow hedge): le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto, per la quota efficace della copertura, e sono rilevate a Conto economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesta la variazione dei flussi di cassa da compensare o se la copertura risulta inefficace.

Si ha efficacia quando le variazioni di fair value (o dei flussi di cassa) dello strumento finanziario di copertura neutralizzano quasi integralmente le variazioni dello strumento coperto (i limiti sono stabiliti dall'intervallo percentuale compreso tra l'80% e il 125%), per il fattore di rischio oggetto di copertura.

La valutazione dell'efficacia è effettuata gestionalmente a livello mensile e contabilmente ad ogni chiusura di bilancio, utilizzando:

  • test prospettici, che giustificano l'applicazione della contabilizzazione di copertura, in quanto dimostrano l'attesa sua efficacia;
  • test retrospettivi, che evidenziano il grado di efficacia della copertura raggiunto nel periodo cui si riferiscono. In altri termini, misurano quanto i risultati effettivi siano discostati dalla copertura perfetta.

Cancellazione

Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, la contabilizzazione delle stesse, secondo quanto sopra esposto, viene interrotta ed il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra gli strumenti di negoziazione con la rilevazione a Conto economico dei relativi impatti. Inoltre la contabilizzazione delle operazioni di copertura è interrotta nei seguenti altri casi:

  • l'elemento coperto è venduto e rimborsato;
  • è revocata anticipatamente l'operazione di copertura;
  • il derivato scade, è venduto, estinto o esercitato.

Rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di Conto economico avviene sulla base di quanto segue:

  • i differenziali maturati sugli strumenti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse (oltre agli interessi delle posizioni oggetto di copertura) vengono allocati nella voce "Interessi attivi e proventi assimilati" o "Interessi passivi e oneri assimilati";
  • le plusvalenze e minusvalenze derivanti dalla valutazione degli strumenti derivati di copertura e delle posizioni oggetto di copertura di fair value hedge vengono allocate nella voce "Risultato netto dell'attività di copertura";
  • le plusvalenze e minusvalenze derivanti dalla valutazione degli strumenti derivati di copertura di cash flow hedge", per la parte efficace, vengono allocate in un'apposita riserva di valutazione di patrimonio netto "Riserva per la copertura di flussi finanziari futuri", al netto dell'effetto fiscale differito. Per la parte inefficace tali risultanze vengono contabilizzate a Conto economico nella voce "Risultato netto dell'attività di copertura".

7 - Partecipazioni

Iscrizione

Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono contabilizzate al costo, comprensivo dei costi e proventi direttamente attribuibili alla transazione.

Classificazione

Nella presente voce sono iscritte le partecipazioni di controllo4 (inteso come la presenza contemporanea di dirigere le attività rilevanti, di influenzare i rendimenti delle attività rilevanti e di essere esposto ai rendimenti delle attività rilevanti), esercitabile eventualmente in modo congiunto, e le partecipazioni di collegamento (definito come influenza notevole).

La nozione di controllo esposta nell'IFRS 10 richiede un'analisi più articolata in quanto è necessario identificare le attività rilevanti, verificare i diritti/poteri e analizzare se è presente l'esposizione alla variabilità dei rendimenti. Questo prevede una valutazione basata su di un unico modello di consolidamento (perché si deve applicare a tutte le entità indipendentemente dalla loro natura) fatta ad ogni bilancio.

Nella presente voce sono iscritte anche le partecipazioni di collegamento, che secondo lo IAS 28, oltre alle società in cui si detiene un'interessenza pari o superiore al 20% (o una quota equivalente dei diritti di voto), sono quelle società con le quali si hanno particolari legami giuridici (ad esempio, la partecipazione a patti di sindacato), nonché quelle ove sussiste controllo congiunto in forza di accordi contrattuali, parasociali o di altra natura, per la gestione paritetica dell'attività e la nomina degli amministratori.

4 Nel Bilancio consolidato ci si riferisce solo alle partecipazioni di collegamento

Valutazione

Gli IAS 27, 28 e IFRS 11 prevedono che nel Bilancio dell'impresa le controllate, le società sottoposte a controllo congiunto e le collegate siano valutate al costo, soluzione per la quale la Banca ha optato, oppure al fair value, in conformità allo IAS 39.

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.

Se il valore di recupero risulta inferiore al valore contabile, la relativa differenza è imputata a Conto economico.

Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto economico, che non possono eccedere l'ammontare delle perdite da impairment precedentemente registrate.

La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le perdite.

Cancellazione

Le partecipazioni vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando esse vengono cedute, trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad esse connessi.

Rilevazione delle componenti reddituali

I dividendi sono rilevati all'interno della voce "Dividendi e proventi simili", nel momento in cui sorge il diritto a riceverne il pagamento.

Eventuali rettifiche/riprese di valore connesse con il deterioramento delle partecipazioni, nonché utili o perdite derivanti dalla cessione di partecipazioni vengono rilevati nella voce "Utili (Perdite) delle partecipazioni".

8 - Attività materiali

Iscrizione

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo, che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria, che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a Conto economico.

Classificazione

Le attività materiali comprendono i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili, gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.

Si tratta di attività materiali che si ritiene di utilizzare per più di un periodo e che sono detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi.

Sono, inoltre, iscritti in questa voce i beni utilizzati nell'ambito di contratti di leasing finanziario, ancorché la titolarità giuridica degli stessi rimanga alla società locatrice.

Valutazione

Le immobilizzazioni materiali, inclusi gli immobili non strumentali, sono valutate al costo, al netto di eventuali ammortamenti e perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile5 , adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, ad eccezione:

  • dei terreni, siano essi stati acquisiti singolarmente o incorporati nel valore dei fabbricati, in quanto hanno vita utile illimitata. Nel caso in cui il loro valore sia incorporato nel valore del fabbricato, sono considerati beni separabili dall'edificio; la suddivisione tra il valore del terreno e il valore del fabbricato avviene sulla base di perizie di esperti indipendenti per i soli immobili detenuti "cielo-terra";
  • del patrimonio artistico, in quanto la vita utile di un'opera d'arte non può essere stimata ed il suo valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al più elevato tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite.

Eventuali rettifiche di valore vengono rilevate a Conto economico.

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Cancellazione

Un'immobilizzazione materiale è eliminata contabilmente dallo Stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

Rilevazione delle componenti reddituali

Sia gli ammortamenti, calcolati pro rata temporis, che eventuali rettifiche o riprese di valore per deterioramento, vengono rilevati a Conto economico nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali".

Gli utili o le perdite da cessione sono invece rilevati nella voce "Utili (Perdite) da cessione di investimenti".

5 Nella relativa Sezione di Nota integrativa in Parte B è riportata la tabella con la vita utile delle principali classi di cespiti

9 - Attività immateriali

Iscrizione

Le attività immateriali diverse dall'avviamento sono inizialmente rilevate al costo, rappresentato dal prezzo di acquisto e da qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'utilizzo dell'attività stessa.

Un'attività immateriale può essere iscritta come avviamento quando la differenza positiva tra il costo di acquisto della partecipazione (comprensivo degli oneri accessori) e il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti, compresi quelli individuati a seguito della Purchase Price Allocation (PPA) sia rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipata (goodwill).

Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non sia supportato da effettive capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa è iscritta direttamente a Conto economico.

Classificazione

Le attività immateriali sono quelle attività non monetarie, identificabili, prive di consistenza fisica, dalle quali è prevedibile che possano affluire benefici economici futuri.

Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di prevedibili benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta.

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo di acquisto di una partecipazione rispetto al fair value, alla data di acquisto, dei beni e degli altri elementi patrimoniali acquisiti.

Le altre attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali.

Valutazione

Qualora la vita utile dell'attività immateriale sia indefinita, come per l'avviamento, non si procede all'ammortamento, ma alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione. Con periodicità annuale, od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore, è effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore. Nel caso dell'avviamento, il test viene effettuato considerando il valore dell'unità generatrice di flussi finanziari identificata (Cash Generating Unit – CGU) e a cui l'avviamento è stato attribuito. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore dell'avviamento iscritto è determinato sulla base della differenza tra il valore di recupero della CGU e il valore contabile della stessa comprensivo dell'avviamento se quest'ultimo valore è superiore, fino a concorrenza dello stesso avviamento iscritto. Detto valore di recupero è pari al più elevato tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore sono rilevate a Conto economico senza possibilità di ripresa successiva.

A differenza dell'avviamento, il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti o in quote decrescenti sulla base dell'afflusso dei benefici economici attesi dall'attività. È previsto, in ogni caso, che in presenza di evidenze di perdite di valore, il test di verifica venga effettuato anche su tali attività confrontando il fair value con il relativo valore contabile.

Pertanto, ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività. L'ammontare della perdita, rilevato a Conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile, se quest'ultimo è inferiore.

Cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo Stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

Rilevazione delle componenti reddituali

Sia gli ammortamenti che eventuali rettifiche o riprese di valore per deterioramento di attività immateriali, diverse dagli avviamenti, vengono rilevate a Conto economico nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali".

Gli utili o le perdite da cessione sono invece rilevati nella voce "Utili (Perdite) da cessione di investimenti".

Le rettifiche di valore degli avviamenti sono iscritte nella voce "Rettifiche di valore dell'avviamento".

10 - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Iscrizione e classificazione

Sono classificate nella voce 140 dell'attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e alla voce 90 del passivo "Passività associate ad attività in via di dismissione", attività non correnti o gruppi di attività/passività per le quali è stato avviato un processo di dismissione e la loro vendita è ritenuta altamente probabile.

Valutazione

Le suddette attività e passività sono valutate al minore tra il valore di carico, determinato secondo i principi IFRS di riferimento e il loro fair value, al netto dei costi di cessione.

Rilevazione delle componenti reddituali

I relativi proventi ed oneri (al netto dell'effetto fiscale) relativi a gruppi di attività in via di dismissione, sono esposti nel Conto economico alla voce "Utile (perdita) delle attività non correnti in via di dismissione al netto delle imposte".

11 - Fiscalità corrente e differita

Iscrizione e classificazione

Le poste della fiscalità corrente accolgono il saldo netto tra i debiti da assolvere per imposte sul reddito di competenza dell'esercizio e le attività fiscali correnti nei confronti dell'Amministrazione finanziaria rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite o altri crediti d'imposta recuperabili in compensazione.

Le attività fiscali correnti accolgono altresì i crediti d'imposta per i quali è stato richiesto il rimborso alle Autorità fiscali competenti.

Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri per differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri per differenze temporanee tassabili (passività differite).

Valutazione

Le attività per imposte anticipate, relative a differenze temporanee deducibili ed a benefici fiscali futuri ottenibili dal riporto a nuovo di perdite fiscali, vengono iscritte in bilancio nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile che ne consentirà il recupero.

La Banca rileva gli effetti relativi alle imposte correnti e differite applicando, rispettivamente, le aliquote di imposta vigenti e le aliquote fiscali teoriche in vigore al momento della loro "inversione".

Rilevazione delle componenti reddituali

Le attività e le passività fiscali sono di norma imputate a Conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente".

Fanno eccezione quelle derivanti da operazioni imputabili direttamente al patrimonio netto, che devono, conseguentemente, rapportarsi alla medesima voce, ovvero quelle derivanti da operazioni di aggregazione societaria, che rientrano nel computo del valore dell'avviamento.

12 - Fondi per rischi ed oneri

Iscrizione

I Fondi per rischi ed oneri sono passività di ammontare o scadenza incerti, rilevati in bilancio quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:

  • esiste un'obbligazione attuale alla data di riferimento del bilancio, che deriva da un evento passato. L'obbligazione deve essere di tipo legale (trova origine da un contratto, normativa o altra disposizione di legge) o implicita (nasce nel momento in cui l'impresa genera nei confronti di terzi l'aspettativa che vengano assolti gli impegni anche se non rientranti nella casistica delle obbligazioni legali);
  • è probabile che si verifichi un'uscita finanziaria;
  • è possibile effettuare una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

A fronte di passività solo potenziali e non probabili non viene rilevato alcun accantonamento, ma viene fornita informativa nella Relazione sulla gestione nel capitolo "Principali rischi ed incertezze".

Classificazione

In questa voce sono inclusi i fondi relativi a prestazioni di lungo termine e a prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro dipendente trattati dal Principio IAS 19, di cui si rinvia al successivo paragrafo 17, e i Fondi per rischi ed oneri trattati dal Principio IAS 37.

Valutazione

Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. L'accantonamento è rilevato a Conto economico.

Rilevazione delle componenti reddituali

Gli accantonamenti e i recuperi a fronte dei Fondi per rischi ed oneri, compresi gli effetti temporali, vengono allocati nella voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri".

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della miglior stima dell'ammontare che l'impresa ragionevolmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione o per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del Fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a Conto economico.

13 - Debiti e titoli in circolazione

Iscrizione

La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte o dell'emissione dei titoli di debito.

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e proventi aggiuntivi, direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista o di emissione e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.

Gli strumenti di debito composti, collegati a strumenti azionari, valute estere, strumenti di credito o indici, sono considerati strumenti strutturati. Se lo strumento non viene classificato tra le passività finanziarie valutate al fair value, il derivato incorporato è separato dal contratto primario e rappresenta un derivato a se stante, qualora i criteri per la separazione siano rispettati. Il derivato incorporato è iscritto al suo fair value, mentre al contratto primario viene attribuito il valore corrispondente alla differenza tra l'importo complessivo incassato ed il fair value del derivato incorporato.

Gli strumenti convertibili in azioni proprie comportano il riconoscimento, alla data di emissione, di una passività finanziaria e di una componente del patrimonio netto. In particolare, alla componente di patrimonio netto è attribuito il valore residuo risultante dopo aver dedotto, dal valore complessivo dello strumento, il valore determinato distintamente per una passività finanziaria senza clausola di conversione, avente gli stessi flussi finanziari.

Classificazione

Le voci "Debiti verso banche", "Debiti verso clientela" e "Titoli in circolazione" ricomprendono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela, nonché la raccolta effettuata attraverso certificati di deposito e titoli obbligazionari in circolazione, al netto quindi degli eventuali riacquisti, non classificate nella voce "Passività finanziarie valutate al fair value".

Valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato.

Fanno eccezione le passività a breve termine (durata fino a 12 mesi), ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato ed i cui costi eventualmente imputati sono attribuiti a Conto economico.

Eventuali derivati impliciti scorporati vengono valutati al fair value e le relative variazioni sono iscritte a Conto economico.

Cancellazione

Le passività finanziarie sono cancellate contabilmente dal bilancio quando risultano scadute o estinte.

La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi.

La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per riacquistarla viene registrata a Conto economico.

Il ricollocamento sul mercato di titoli propri in seguito al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a Conto economico.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti negative di reddito rappresentate dagli interessi passivi e relativi oneri assimilati sono iscritte per competenza, sulla base del tasso di interesse effettivo, nelle voci di Conto economico relative agli interessi.

Relativamente ai debiti a breve termine, i costi/proventi agli stessi riferibili sono attribuiti direttamente a Conto economico.

La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato a Conto economico nella voce "Utili (perdite) da cessione/riacquisto".

14 - Passività finanziarie di negoziazione

Iscrizione

Sono applicati, con gli opportuni adattamenti, i medesimi criteri di iscrizione delle attività finanziarie detenute per la negoziazione (vedi paragrafo 1).

Classificazione

La voce include il valore negativo dei contratti derivati di negoziazione, valutati al fair value e le passività, anch'esse valorizzate al fair value, che originano da "scoperti tecnici" generati dall'attività di negoziazione di titoli.

Valutazione

Sono applicati, con gli opportuni adattamenti, i medesimi criteri di valutazione delle attività finanziarie detenute per la negoziazione (vedi paragrafo 1).

Cancellazione

Sono applicati, con gli opportuni adattamenti, i medesimi criteri di cancellazione delle attività finanziarie detenute per la negoziazione (vedi paragrafo 1).

Rilevazione delle componenti reddituali

Sono applicati, con gli opportuni adattamenti, i medesimi criteri di rilevazione delle componenti reddituali delle attività finanziarie detenute per la negoziazione (vedi paragrafo 1).

15 - Passività finanziarie valutate al fair value

Iscrizione

Il loro valore di prima iscrizione è il fair value, senza considerare i proventi o costi di transazione.

Classificazione

Sono classificate in questa categoria le passività finanziarie che si intende valutare al fair value con impatto a Conto economico, al verificarsi di una delle seguenti condizioni:

  • tale classificazione permette di eliminare "asimmetrie contabili";
  • fanno parte di gruppi di passività che vengono gestiti ed il loro andamento viene valutato in base al fair value, secondo una documentata strategia di gestione del rischio;
  • contengono derivati impliciti scorporabili.

Valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate al fair value, le cui metodologie di determinazione sono riportate al punto 21 della presente parte della Nota integrativa.

Cancellazione

Le passività finanziarie valutate al fair value sono cancellate contabilmente dal bilancio quando risultano scadute o estinte.

La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi.

Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a Conto economico.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti negative di reddito rappresentate dagli interessi passivi sono iscritte, per competenza, nelle voci di Conto economico relative agli interessi.

I risultati della valutazione sono ricondotti nel "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value", così come gli utili o le perdite derivanti dalla loro estinzione.

16 - Operazioni in valuta

Iscrizione

Le operazioni in valuta estera sono registrate, al momento della rilevazione iniziale, in divisa di conto, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Valutazione

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:

  • le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
  • le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.

Classificazione

Sono costituite da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall'Euro.

Cancellazione

Si applicano i criteri indicati per le voci di bilancio corrispondenti. Il tasso di cambio utilizzato è quello alla data di estinzione.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del bilancio precedente, sono rilevate nel Conto economico del periodo in cui sorgono.

Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza di cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a Conto economico, è rilevata in Conto economico anche la relativa differenza cambio.

17 - Benefici ai dipendenti

Classificazione

I benefici per i dipendenti, oltre ai benefici a breve termine quali ad esempio salari e stipendi, sono relativi a:

  • benefici successivi al rapporto di lavoro;
  • altri benefici a lungo termine.

I benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro sono a loro volta suddivisi tra quelli basati su programmi a contribuzione definita e quelli su programmi a benefici definiti, a seconda delle prestazioni previste:

  • i programmi a contribuzione definita sono piani di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, in base ai quali sono versati dei contributi fissi, senza che vi sia un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi, se non sussistono attività sufficienti ad onorare tutti i benefici;
  • i programmi a benefici definiti sono piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro diversi dai piani a contribuzione definita.

In tale contesto, in base alla Legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (Legge Finanziaria 2007):

  • il TFR maturando dal 1° gennaio 2007 si configura come un piano a contribuzione definita, che non necessita di calcolo attuariale;
  • il TFR maturato alle date indicate al punto precedente permane invece come piano a prestazione definita, ancorché la prestazione sia già completamente maturata. In conseguenza di ciò, si rende necessario un ricalcolo attuariale del valore del debito ad ogni data successiva al 31 dicembre 2006.

Gli altri benefici a lungo termine sono benefici per i dipendenti che non sono dovuti interamente entro i dodici mesi successivi al termine dell'esercizio in cui i dipendenti hanno prestato la loro attività.

Iscrizione e valutazione

Il valore di un'obbligazione a benefici definiti è pari al valore attuale dei pagamenti futuri, previsti come necessari per estinguere l'obbligazione derivante dall'attività lavorativa svolta dal dipendente nell'esercizio corrente ed in quelli precedenti.

Tale valore attuale è determinato utilizzando il "Metodo della Proiezione Unitaria del Credito".

I benefici per i dipendenti rientranti tra gli altri benefici a lungo termine, quali quelli derivanti da premi di anzianità che sono erogati al raggiungimento di una predefinita anzianità di servizio, sono iscritti in base alla valutazione alla data di bilancio della passività assunta, determinata utilizzando il "Metodo della Proiezione Unitaria del Credito".

Il Fondo TFR viene rilevato tra le passività nella corrispondente voce, mentre gli altri benefici successivi al rapporto di lavoro ed i benefici a lungo termine diversi vengono rilevati tra i fondi rischi e oneri.

Rilevazione delle componenti reddituali

I costi per il servizio del programma (service costs) sono contabilizzati tra i costi del personale, così come gli interessi maturati (interest costs).

I profitti e le perdite attuariali (remeasurements) relativi ai piani a benefici definiti successivi al rapporto di lavoro sono rilevati integralmente tra le riserve di patrimonio netto nell'esercizio in cui si verificano. Tali profitti e perdite attuariali vengono esposti nel Prospetto della Redditività Complessiva, così come richiesto dallo IAS 1.

I profitti e le perdite attuariali (remeasurements) relativi agli altri benefici a lungo termine sono rilevati integralmente tra i costi del personale nell'esercizio in cui si verificano. In merito a quest'ultimo punto, BPER Banca nel 2012 si è uniformata all'orientamento espresso dall'Ordine Nazionale degli Attuari con la Circolare n. 35 del 21 dicembre 2012, valida a far tempo dalle valutazioni riferite alla data del 31 dicembre 2012. Tale documento ha confermato le linee guida già emanate con la precedente Circolare del 22 maggio 2012, nelle quali si prevedeva che la componente rappresentata dall'interest cost dovesse essere calcolata utilizzando il tasso della curva corrispondente alla duration della passività, in luogo del tasso ad un anno della stessa curva utilizzato fino al 31 dicembre 2011.

Quanto qui non espressamente dettagliato è presente nella Relazione sulla remunerazione e nelle Politiche di remunerazione come richiamato in parte I della presente Nota integrativa.

18 – Conto Economico: Ricavi

I ricavi sono i flussi lordi di benefici economici derivanti dallo svolgimento dell'attività ordinaria dell'impresa, quando tali flussi determinano incrementi del patrimonio netto diversi dagli incrementi derivanti dagli apporti degli azionisti (IAS 18).

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante quando può essere attendibilmente stimato.

Quando il risultato di un'operazione di prestazione di servizi può essere attendibilmente stimato, i ricavi derivanti dall'operazione sono rilevati con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento del bilancio.

Il risultato di un'operazione può essere attendibilmente stimato quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • l'ammontare dei ricavi può essere attendibilmente valutato;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dall'operazione affluiranno all'impresa;
  • lo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento del bilancio può essere attendibilmente misurato;
  • i costi sostenuti per l'operazione e i costi da sostenere per completarla possono essere attendibilmente calcolati.

I ricavi sono rilevati nel periodo amministrativo nel quale i servizi sono prestati e solo quando è probabile che i benefici economici derivanti dall'operazione saranno fruiti dall'impresa.

Tuttavia, quando c'è incertezza sulla recuperabilità di un valore già compreso nei ricavi, il valore non recuperabile, o il valore il cui recupero non è più probabile, è rilevato come costo, invece che come rettifica del ricavo originariamente rilevato.

I ricavi che derivano dall'utilizzo, da parte di terzi, di beni dell'impresa che generano interessi, dividendi e commissioni sono rilevati applicando i seguenti criteri:

  • gli interessi sono rilevati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo;
  • i dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento;
  • le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte, sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui i servizi stessi sono stati prestati. Le commissioni considerate nel costo ammortizzato ai fini della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate tra gli interessi.

19 – Conto Economico: Costi

I costi sono rilevati simultaneamente ai relativi ricavi secondo il principio di corrispondenza tra ricavi e costi. Se la correlazione tra costi e ricavi è solo generica e indiretta, i costi sono iscritti su più esercizi secondo un metodo di ripartizione sistematico nel rispetto del principio di competenza economica. I costi che per loro natura non sono associati a ricavi sono rilevati immediatamente nel Conto economico.

I costi e i ricavi marginali direttamente attribuibili all'acquisizione di un'attività o all'emissione di una passività finanziaria valutata al costo ammortizzato sono rilevati a Conto economico congiuntamente agli interessi dell'attività o passività finanziaria stessa con il metodo dell'interesse effettivo.

20 - Altre informazioni

Azioni proprie

Le eventuali azioni proprie presenti in portafoglio sono contabilizzate, con segno negativo, alla voce "Azioni proprie", al prezzo di acquisto. Gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto, alla voce "Sovrapprezzi di emissione".

Costi per migliorie e spese incrementative su beni di terzi

I costi della specie sono stati allocati alla voce "Altre attività", non ricorrendo i presupposti per essere iscritti tra le "Attività materiali", come previsto dalla normativa di Banca d'Italia.

I relativi ammortamenti sono stati ricondotti alla voce "Altri oneri/proventi di gestione".

21 - Metodologie di determinazione del fair value

L'IFRS 13 al paragrafo 9 definisce il fair value come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione".

Per determinare se il fair value al momento della rilevazione iniziale equivale al prezzo dell'operazione, occorre prendere in considerazione i fattori specifici dell'operazione e dell'attività/passività. Ne consegue che, nel caso il prezzo dell'operazione (corrispettivo) differisca dal fair value, occorra imputare la differenza a Conto economico.

Viene inoltre definito che il fair value include i costi di trasporto ed esclude i costi di transazione.

La Banca prevede la possibilità di valutare al fair value oltre che strumenti finanziari presi a sé stanti, anche gruppi di attività e passività similari per i quali è concessa la possibilità di effettuare una valutazione congiunta.

La valutazione al fair value presuppone che l'operazione di vendita di un'attività o di trasferimento di una passività abbia luogo in un mercato c.d. principale, definibile come il mercato che presenta i maggiori volumi e livelli di negoziazione per l'attività/passività oggetto di valutazione. In assenza di un mercato principale occorre assumere come riferimento il mercato più vantaggioso, ovvero il mercato che massimizza l'ammontare che sarebbe incassato nella vendita di un'attività o minimizza l'ammontare che verrebbe pagato nel trasferimento di una passività, dopo aver considerato i costi di transazione.

Identificazione del mercato attivo

Il processo di definizione del fair value inizia con la verifica della presenza di un mercato attivo da cui trarre con regolarità i prezzi in esso quotati.

Al fine di attribuire la qualifica di mercato attivo la Banca considera i seguenti fattori:

  • il numero di contributori presenti;
  • la frequenza di quotazione/aggiornamento del prezzo;
  • la presenza di un differenziale denaro-lettera;
  • l'ampiezza del differenziale denaro-lettera;
  • il volume degli scambi effettuati.

La qualifica di strumento finanziario trattato su mercato attivo può essere riconosciuta solo attraverso ricerche approfondite di tutti i mercati esistenti, al fine di identificare il mercato principale o il più vantaggioso, tenendo in considerazione "tutte le informazioni ragionevolmente disponibili" (IFRS 13 § 17). Tale analisi si rende necessaria per ogni strumento finanziario per il quale occorre rilevare il valore corrente.

Per stabilire se, in base alle evidenze disponibili, si può ritenere di essere in presenza di mercati attivi, la Banca valuta l'importanza e la rilevanza di fattori quali:

  • a) presenza di un numero esiguo di operazioni concluse di recente;
  • b) le quotazioni dei prezzi non sono elaborate utilizzando le informazioni correnti;
  • c) le quotazioni dei prezzi variano in misura consistente nel tempo o tra i diversi "market-maker";

  • d) è dimostrabile che gli indici che in precedenza erano altamente correlati ai fair value (valori equi) dell'attività o della passività sono ora non più correlati in base alle recenti indicazioni di fair value di quell'attività o passività;
  • e) presenza di un incremento significativo dei premi impliciti per il rischio o dei tassi di insolvenza delle operazioni osservate o dei prezzi quotati;
  • f) presenza di un ampio scarto denaro-lettera (bid-ask spread) o di un aumento significativo dello stesso;
  • g) significativo ridimensionamento del livello delle attività del mercato;
  • h) scarsità di informazioni pubbliche disponibili.

Verificata periodicamente la rispondenza dei requisiti necessari, lo strumento finanziario si può intendere trattato su di un mercato attivo. All'interno di essi, si procede all'individuazione del mercato principale o, in sua assenza, del mercato più vantaggioso.

Il fair value viene calcolato facendo riferimento:

  • al prezzo denaro a chiusura di giornata, per le attività in portafoglio o per le passività da emettere;
  • al prezzo lettera a chiusura di giornata, per le passività già emesse o per le attività da acquistare.

Si intende prezzo denaro/lettera di chiusura il prezzo denaro/lettera preso come riferimento dall'entità che regola il mercato su cui lo strumento è trattato.

In mancanza di un prezzo denaro/lettera di riferimento, si ritiene di poter adottare il prezzo ultimo definito dall'entità che regola il mercato (prezzo last) purché tale prezzo goda delle caratteristiche di pubblicità, liquidità, tempestività di adeguamento alle mutate condizione e disponibilità previste dai principi.

Per le posizioni di attivo e passivo che compensano il rischio di mercato può essere utilizzato il prezzo medio tra denaro e lettera, a condizione che lo stesso sia comunemente utilizzato dagli operatori di mercato e che sia coerente con l'obiettivo di misurazione al fair value previsto dall'IFRS 13.

Nel caso di fondi comuni aperti, consideriamo la miglior espressione del fair value dello strumento il Net Asset Value (NAV). Non vengono effettuate correzioni del NAV per tener conto dell'intervallo intercorrente fra la data di richiesta di rimborso e quella di rimborso effettivo.

Nel caso di fondi chiusi quotati, il fair value è ricavato dalla quotazione fornita dal mercato.

Per quanto riguarda le azioni estere, la qualifica di mercato attivo viene assegnata a tutte le azioni quotate su Borse regolamentate (stock exchanges). Il valore fornito per questa tipologia di titoli, ove indisponibile il differenziale bid/ask, è il prezzo ultimo di mercato (prezzo "last"). Non vengono, al contrario, considerati prezzi da mercato attivo le compravendite azionarie effettuate su mercati OTC.

Per quanto riguarda i derivati quotati si utilizzano i last prices forniti dalle strutture preposte al regolamento dei margini di garanzia (Clearing Houses).

Gli strumenti finanziari quotati su mercati non attivi sono evidenziati "non quotati" ai fini della predisposizione delle tabelle di Nota integrativa.

Per quanto riguarda i titoli obbligazionari non quotati su mercati regolamentati, in considerazione del ruolo svolto dalla Banca sui mercati di intermediario istituzionale in strumenti finanziari, è stato

individuato quale mercato attivo per l'operatività di Front Office il sistema Bloomberg Professional qualora i prezzi ivi rappresentati posseggano adeguate caratteristiche sopra rappresentate.

Identificazione del fair value per strumenti finanziari non quotati in mercati attivi

Qualora non ricorrano le condizioni affinché il mercato di uno strumento finanziario possa considerarsi attivo, è necessario determinare il fair value di tale strumento attraverso il ricorso a tecniche di valutazione.

Le tecniche di valutazione indicate dai principi contabili internazionali sono le seguenti:

  • il metodo basato sulla valutazione di mercato: prevede l'utilizzo di prezzi o altre informazioni rilevanti, reperibili dalle transazioni di mercato su beni comparabili;
  • il metodo del costo: riflette l'ammontare che sarebbe richiesto al momento per sostituire la capacità di servizio di un'attività ("costo di sostituzione corrente");
  • il metodo reddituale: converte flussi di cassa futuri, costi e ricavi in un valore unico corrente.

Per la Banca costituiscono tecniche di valutazione le seguenti metodologie:

  • utilizzo di valutazioni di mercato per attività/passività identiche o comparabili;
  • determinazione di prezzi a matrice;
  • tecniche di calcolo del valore attuale;
  • modelli di pricing delle opzioni;
  • modelli di excess earning multiperiodali.

Tali tecniche possono essere utilizzate se:

  • massimizzano l'impiego di dati di mercato, minimizzando al contempo l'utilizzo di stime e assunzioni proprie della Banca;
  • riflettono ragionevolmente come il mercato si aspetta che venga determinato il prezzo;
  • gli elementi alla base delle valutazioni tecniche rappresentano, ragionevolmente, le aspettative del mercato e il rapporto rischio/rendimento dello strumento da valutare;
  • incorporano tutti i fattori che gli attori del mercato considererebbero nella definizione del prezzo;
  • sono coerenti con le comuni metodologie accettate;
  • sono oggetto di verifica e calibrazione periodica al fine di verificare la loro capacità di determinare un fair value in linea con i prezzi effettivamente scambiati sullo strumento oggetto di valutazione.

In sintesi, l'approccio adottato dalla Banca promuove la ricerca del fair value dapprima in un ambito "di mercato", seppur non trattandosi di un mercato attivo. Solo in assenza di tali valutazioni è previsto l'utilizzo di metodologie per la costruzione di modelli quantitativi.

Si desume, quindi, che il riferimento normativo a tecniche di valutazione non autorizza ad un uso neutrale e oggettivo di modelli quantitativi, bensì si deve intendere come lo sviluppo da parte della Banca di un processo interno che permetta di creare la massima corrispondenza tra il fair value individuato e il prezzo a cui potrebbe essere scambiato lo strumento in un'operazione di mercato a condizioni correnti.

Nell'ambito di questo processo appare, quindi, necessario privilegiare il ricorso ai prezzi di transazioni recenti (quotazioni di mercati non attivi, prezzi forniti da terzi contributori), oppure alle quotazioni di strumenti similari. In questo ambito, i modelli quantitativi possono costituire un valore benchmark per integrare, o correggere, eventuali differenze tra lo strumento oggetto di valutazione e quello osservato

sul mercato, oppure per incorporare nelle transazioni di mercato le variazioni avvenute nel contesto economico.

Le tecniche di valutazione utilizzate per valutare il fair value vengono applicate in maniera uniforme. È opportuno apportare un cambiamento a una tecnica di valutazione o alla sua applicazione se comporta una valutazione esatta o comunque più rappresentativa del fair value in quelle circostanze specifiche. Ciò può accadere in presenza di uno dei seguenti eventi:

  • sviluppo di nuovi mercati;
  • disponibilità di nuove informazioni;
  • sopraggiunta indisponibilità di informazioni utilizzate in precedenza;
  • miglioramento delle tecniche di valutazione;
  • mutamento delle condizioni di mercato.

Tecniche di valutazione

A particolari tipologie di strumenti finanziari sono applicate tecniche specifiche necessarie ad evidenziare correttamente le caratteristiche degli stessi.

Titoli di capitale

Per tutti i titoli azionari non quotati valgono, in linea di principio, le regole di valutazione sopra elencate. In mancanza, viene effettuata la valutazione al costo.

Per i titoli azionari non quotati, inseriti in portafogli non di partecipazione i modelli di valutazione del fair value maggiormente utilizzati appartengono alle seguenti categorie:

  • modelli di discounted cash flow;
  • modelli basati sul metodo dei multipli.

Tali modelli richiedono la disponibilità di una quantità rilevante di dati per stimare i flussi di cassa futuri prodotti dall'impresa oppure per individuare valori corretti dei multipli di mercato. Si tratta di stimare parametri (cash flows, dividendi, beta, premio per il rischio, costo del capitale proprio, valori patrimoniali, ecc.) estremamente aleatori, la cui valutazione risulta soggettiva e difficilmente riscontrabile sul mercato e porta alla valutazione di una distribuzione di fair value teorici. Qualora non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile con i metodi sopra indicati i titoli e gli strumenti vengono valutati al costo.

In alternativa alle valutazioni sopra esposte si può far riferimento al valore dell'azione rappresentato dal book value, ottenuto dal rapporto tra i mezzi propri e il numero di azioni ordinarie emesse.

Titoli di debito plain vanilla

Relativamente ai titoli di debito plain vanilla, la tecnica di valutazione adottata è quella del discounted cash flow analysis. Il procedimento si articola in tre fasi:

  • mappatura dei cash flows: riconoscimento dei flussi attesi dallo strumento e distribuzione degli stessi lungo la vita contrattuale;
  • scelta della curva di attualizzazione dei flussi, in considerazione dei fattori di rischio considerati;
  • calcolo del present value dello strumento alla data di valutazione.

Individuati i cash flows, è calcolata l'opportuna curva di attualizzazione, attraverso l'utilizzo della tecnica nota come discount rate adjustment approach, che considera sia l'effetto del rischio tasso che quello del

rischio di credito/liquidità. Noti tali elementi è possibile calcolare il fair value come somma dei valori attuali dei flussi di cassa futuri degli strumenti finanziari.

Titoli di debito strutturati

Per i titoli strutturati, vista la natura non deterministica del valore dei cash flows futuri, il fair value è calcolato frazionando il titolo in un portafoglio di strumenti elementari, secondo la tecnica del portafoglio di replica. Il fair value del prodotto strutturato si ottiene sommando le singole valutazioni degli strumenti elementari di cui è composto.

A partire dal 2013 la Banca ha avviato l'emissione di certificati a capitale protetto (Protection Certificates). Essi sono scomponibili in due strumenti finanziari:

  • uno Zero Coupon Bond;
  • una struttura opzionale, che permette di replicare l'andamento dell'attività sottostante e proteggere, in parte o completamente, il capitale investito.

Le metodologie utilizzate per il calcolo del fair value sono analoghe a quelle sopra descritte per i titoli di debito strutturati.

Strumenti derivati

Il fair value degli strumenti derivati è determinato attraverso modelli quantitativi diversi a seconda della tipologia di strumento. In particolare possiamo distinguere tra:

  • opzioni Over-The-Counter (OTC) che possono essere rappresentate da opzioni a sé stanti (opzioni "stand alone"), oppure incorporate all'interno di prodotti strutturati. In tema di tecniche di pricing esse si distinguono in:
    • opzioni con payoff risolvibile in formula chiusa, per le quali si utilizzano modelli di pricing comunemente accettati dal mercato (ad esempio, modello di Black & Scholes e varianti);
    • opzioni con payoff non risolvibile in formula chiusa, valutate principalmente con tecniche di simulazione "Montecarlo";
    • Interest Rate Swaps (IRS): per la determinazione del fair value degli IRS è utilizzata la tecnica definita net discounted cash flow analysis. In presenza di IRS strutturati si procede alla scomposizione dello strumento in una componente plain e in una componente opzionale, per definire separatamente i valori al fine di sommarli (building block).

Operazioni a termine in valuta

Tali operazioni sono valorizzate sulla base dei cambi a termine ricalcolati a fine esercizio, per scadenze corrispondenti a quelle dei contratti oggetto di valutazione.

Le poste di bilancio valutate al costo ammortizzato

I finanziamenti e crediti (tutti classificati nel portafoglio Loans & Receivables) e gli investimenti detenuti sino a scadenza vengono valutati in bilancio al costo ammortizzato, tuttavia, al solo fine di fornirne opportuna informativa in bilancio, viene determinato il fair value.

Per i crediti di durata contrattuale non superiore ai dodici mesi, il fair value si stima essere pari al valore contabile; per tutti gli altri rapporti, il fair value si ottiene attualizzando i flussi di cassa contrattuali al netto della perdita attesa calcolata sulla base del merito creditizio del prenditore, utilizzando la corrispondente struttura dei tassi per scadenza.

Credit Valuation Adjustment (CVA) e il Debit Valuation Adjustment (DVA)

L'attuale normativa afferma che il pricing di un derivato, oltre a dipendere dai fattori di mercato, deve includere anche la valutazione della qualità creditizia della controparte determinata attraverso il Credit Valuation Adjustment (CVA) e il Debit Valuation Adjustment (DVA).

BPER Banca per valutare la qualità creditizia della controparte adotta la metodologia di seguito esposta. Con il termine di Credit Valuation Adjustment (CVA), si identifica la rettifica di valore della componente creditizia (a valere sulle posizioni con fair value positivo) di un derivato OTC stipulato dalla Banca con una controparte esterna, che costituisce il valore di mercato della potenziale perdita dovuta alla variazione dei prezzi di mercato sul derivato in oggetto, dovuta al peggioramento del merito creditizio/default della controparte.

Specularmente, con il termine di Debit Valuation Adjustment (DVA), si identifica invece la rettifica di valore della componente debitoria (a valere sulle posizioni con fair value negativo) di un derivato OTC stipulato dalla Banca con una controparte esterna, vale a dire, il valore di mercato del potenziale guadagno dovuto alla variazione dei prezzi di mercato sul derivato in oggetto a causa del peggioramento del merito creditizio/default della Banca.

Nella quantificazione del CVA/DVA, sotto certe condizioni l'IFRS 13 fa riferimento ad una valutazione di calcolo che deve essere effettuata per netting set o per controparte, quindi in base all'esposizione netta e non a livello di singolo contratto. Inoltre, occorre considerare la presenza di eventuale collateral scambiato o di accordi di netting.

Attualmente BPER Banca si avvale di accordi bilaterali di compensazione dei contratti derivati, in base ai quali le reciproche posizioni creditorie e debitorie del mark to market sono automaticamente e giornalmente compensate stabilendo un unico saldo netto, senza effetti novativi: ne deriva quindi, il solo versamento di un margine da parte della parte debitrice. Tale attività consente una notevole riduzione dell'esposizione al rischio di credito e, conseguentemente, degli impatti del CVA/DVA sul fair value.

In particolare, per la Capogruppo due sono i fattori di mitigazione degli impatti del merito creditizio sul fair value:

  • la sottoscrizione di accordi ISDA (International Swap and Derivatives Association, standard internazionale di riferimento sui derivati OTC) con le principali controparti Corporate e tutte le controparti istituzionali in derivati OTC. Con le controparti istituzionali sono stati poi stipulati anche i relativi allegati CSA (Credit Support Annex) per regolare la costituzione di garanzie finanziarie (collateral) e ridurre ulteriormente l'esposizione corrente e il rischio conseguente;
  • l'entrata in vigore della nuova piattaforma sull'EMIR (European Market Infrastructure Regulation), in riferimento all'esclusione dal perimetro del CVA/DVA dei derivati stipulati su tale piattaforma/mercato. Sulla base delle valutazioni effettuate, è presumibile ritenere che buona parte dell'operatività in derivati potrà confluire nel nuovo sistema in quanto composta, prevalentemente, da derivati eligible ai fini della normativa stessa.

L'IFRS 13 non indica una metodologia specifica per il calcolo del CVA/DVA, ma richiede di utilizzare tecniche di valutazione che, da un lato, devono risultare appropriate alla disponibilità dei dati stessi e, dall'altro, massimizzino l'uso di dati osservabili sul mercato.

Con riferimento a quanto sopradetto, al fine di allinearsi alla best practice di mercato, si è deciso di utilizzare il c.d. "Bilateral CVA", metodologia che considera la presenza di due componenti di calcolo, con l'obiettivo di ricomprendere, la potenziale perdita/guadagno derivante dalla variazione del merito creditizio della controparte/Banca, ma tenendo conto della probabilità congiunta di default delle controparti.

I parametri di mercato

Le tipologie di yield curves utilizzate sono:

  • curve par swap;
  • curve bond desunte da panieri di titoli;
  • curve Corporate per emittenti, rating e settore.

Dalle curve par si ottengono poi:

  • curve zero coupon;
  • curve dei tassi forward;
  • curve dei fattori di sconto.

Le curve dei tassi zero coupon sono derivate mediante la tecnica denominata bootstrapping. Da esse sono estrapolati i fattori di sconto con i quali si attualizzano i flussi di cassa generati dagli strumenti finanziari oggetto di valutazione. I tassi forward sono tassi impliciti nella curva zero coupon e sono definiti sulla base della teoria di non arbitraggio.

Le curve emittenti sono ottenute sommando ai tassi par swap gli spread che esprimono il merito creditizio dell'emittente lo strumento. Sono utilizzate per la valutazione di obbligazioni non quotate.

Le curve bond vengono calcolate mediante l'identificazione di panieri di titoli governativi. L'aggiornamento dei prezzi dei titoli componenti il paniere è real time, così come le curve da essi generate.

La curva di merito creditizio della Banca è ottenuta attraverso la costruzione di un paniere di emissioni di emittenti bancari comparabili per caratteristiche e rating. È utilizzata per la valutazione di tutte le obbligazioni emesse.

I prezzi così ottenuti sono applicati giornalmente ai sistemi organizzati di scambi delle obbligazioni emesse da Banche del Gruppo (MELT-HIMTF) che sono riflessi nelle valutazioni al fair value in bilancio.

Volatilità ed altri parametri

Le volatilità e le correlazioni sono utilizzate principalmente per la valutazione di derivati non quotati. Le volatilità possono essere classificate in:

  • volatilità storiche, stimate come deviazione standard di una serie storica di osservazioni con frequenza giornaliera del logaritmo dei rendimenti del sottostante di riferimento;
  • volatilità contribuite, ottenute da information providers;
  • volatilità implicite, ottenute dai prezzi di mercato delle opzioni quotate.

Per quanto riguarda le correlazioni, il pricing dei derivati multivariati avviene utilizzando correlazioni di tipo storico.

Informazioni integrative

La normativa (IFRS 13) chiede di fornire "informazioni integrative tali da aiutare gli utilizzatori del suo bilancio a valutare:

  • a) per le attività e le passività valutate al fair value su base ricorrente o non ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria dopo la rilevazione iniziale, le tecniche di valutazione e gli input utilizzati per elaborare tali valutazioni;
  • b) per valutazioni ricorrenti del fair value attraverso l'utilizzo di input non osservabili significativi (Livello 3), l'effetto delle valutazioni sull'utile (perdita) di esercizio o sulle altre componenti di Conto economico complessivo per quell'esercizio."

La Banca dispone di una procedura definita per:

  • identificare i trasferimenti tra livelli;
  • analizzare e documentare le motivazioni di tali trasferimenti;
  • monitorare e controllare l'attendibilità del fair value degli strumenti finanziari.

In particolare per le attività e le passività valutate al fair value su base ricorrente e non ricorrente viene fornita adeguata informativa in merito a:

  • valutazione del fair value alla data di chiusura dell'esercizio, nonché per le valutazioni non ricorrenti, le motivazioni di tale valutazione.
  • livello della gerarchia del fair value in cui sono classificate le valutazioni del fair value nella loro interezza (Livello 1, 2 o 3);
  • per le attività e passività di livello 2 o 3, una descrizione delle tecniche di valutazione e degli input utilizzati, nonché le motivazioni alla base di eventuali cambiamenti nelle tecniche di valutazione utilizzate.

La Banca fornisce, per le attività e le passività possedute alla data di chiusura dell'esercizio e valutate al fair value su base ricorrente, gli importi dei trasferimenti tra il Livello 1 e il Livello 2 della gerarchia del fair value, le motivazioni di tali trasferimenti e la procedura adottata per stabilire le circostanze in cui tali trasferimenti tra livelli si verificano, mentre per quelle classificate, su base ricorrente, nel Livello 3 della gerarchia del fair value, una riconciliazione dei saldi di apertura e di chiusura.

Vengono, inoltre, indicati i principi adottati per stabilire quando si verificano i trasferimenti tra i livelli della gerarchia del fair value.

Con riferimento alle attività o passività classificate nel Livello 3 della gerarchia del fair value vengono fornite:

  • informazioni quantitative sugli input non osservabili significativi utilizzati nella valutazione al fair value;
  • per le valutazioni su base ricorrente, l'ammontare degli utili o delle perdite totali per l'esercizio incluso nell'utile (perdita) d'esercizio attribuibile al cambiamento intervenuto negli utili o nelle perdite non realizzati relativamente alle attività e passività, possedute alla data di chiusura dell'esercizio, e la relativa voce (o le voci) in cui sono rilevati tali utili o perdite non realizzati;
  • una descrizione dei processi di valutazione utilizzati per le valutazioni del fair value ricorrenti e non ricorrenti;
  • una descrizione qualitativa della sensibilità della valutazione del fair value ai cambiamenti degli input non osservabili, qualora tali cambiamenti siano significativi nella determinazione del fair value stesso.

Per le attività e passività finanziarie rilevate al costo ammortizzato (non misurate quindi al fair value, ma con obblighi di disclosure del fair value) vengono fornite, le seguenti informazioni:

  • il livello della gerarchia del fair value;
  • la descrizione delle tecniche di valutazione adottate per i Livelli 2 e 3, nonché degli input utilizzati;
  • la descrizione del cambiamento e delle ragioni dello stesso qualora vi sia stata una variazione della tecnica di valutazione.

Per le passività finanziarie proprie valutate al fair value che contengono "credit enhancement" (ad esempio, garanzie non scorporabili), viene fornita informativa circa l'esistenza di un "credit enhancement" e l'influenza che esercita sulla determinazione del fair value della passività.

L'applicazione della fair value option ai finanziamenti e crediti ed alle passività finanziarie prevede che si dia evidenza dell'ammontare delle variazioni di fair value attribuibili a variazioni del solo rischio creditizio dello strumento.

Come indicato in precedenza, i fattori di rischio sono incorporati nella curva di attualizzazione attraverso la tecnica nota come discount rate adjustment approach.

Caratteristica di tale metodo è la stima separata e indipendente dei diversi componenti di rischio, rischio di tasso e rischio di credito, che consente di ottenere il c.d. fair value parziale, determinato considerando le variazioni di un solo fattore di rischio.

Con riferimento al merito creditizio, i fattori considerati sono:

  • il tasso di mercato free risk osservato alla data di valutazione;
  • il credit spread osservato alla data di iscrizione iniziale o alla data di valutazione precedente;
  • il credit spread osservato alla data di valutazione.

Attraverso il confronto del fair value di mercato alla data di valutazione con il fair value calcolato utilizzando il rischio di credito osservato all'iscrizione iniziale (o, alternativamente, al periodo precedente), risulta possibile determinare le variazioni di fair value imputabili alle sole variazioni del rischio di credito, cumulate o periodali.

Gerarchia del fair value

La Banca classifica le proprie attività e passività finanziarie per grado decrescente di qualità del fair value sulla base dei seguenti principi:

  • Livello 1 di fair value. La valutazione è costituita dal prezzo dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ottenuto sulla base di quotazioni espresse da un mercato attivo.
  • Livello 2 di fair value. La valutazione non è basata su quotazioni espresse da un mercato attivo relativamente allo stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ma su valutazioni significative reperibili da mercati non attivi o info providers affidabili, ovvero su prezzi determinati utilizzando un'opportuna tecnica di valutazione basata in modo significativo su parametri di mercato osservabili, ivi inclusi spread creditizi, desunti dalle quotazioni di strumenti sostanzialmente simili in termini di fattori di rischio considerati. L'utilizzo di tecniche di valutazione ha l'obiettivo di ribadire la finalità di ottenere un prezzo di chiusura alla data di valutazione secondo il punto di vista di un operatore di mercato che detiene lo strumento finanziario,

• Livello 3 di fair value. Le valutazioni sono effettuate utilizzando input diversi, mediante l'inclusione di parametri discrezionali, vale a dire, parametri il cui valore non può essere desunto da quotazioni osservabili su mercati attivi. La non osservabilità diretta sul mercato dei predetti parametri comporta la necessità di stime ed assunzioni da parte del valutatore.

Quando i dati utilizzati per valutare il fair value di un'attività o passività vengono classificati in diversi livelli della gerarchia del fair value, la valutazione viene classificata interamente nello stesso livello gerarchico del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione, purché la rilevanza dell'input non osservabile sia significativo per l'intera valutazione.

La Banca ha definito le analisi da effettuare 6 in caso di:

  • cambiamenti intervenuti nelle valutazioni del fair value nei vari esercizi;
  • i principi adottati per stabilire quando si verificano i trasferimenti tra i livelli della gerarchia del fair value, e si attiene costantemente ad essi.

Per l'attribuzione del Livello 1 di fair value, come principio generale, se per un'attività o passività è presente un prezzo quotato in un mercato attivo, per valutare il fair value occorre utilizzare quel prezzo senza rettifica. La gerarchia del fair value attribuisce infatti la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche e la priorità minima agli input non osservabili.

Le attribuzioni dei Livelli 2 e 3 dipendono da come i dati utilizzati per valutare il fair value di un'attività o passività vengono classificati nei diversi livelli della gerarchia del fair value: in tal senso, la valutazione del fair value deve essere classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione, purché la rilevanza dell'input non osservabile sia significativo per l'intera valutazione.

La valutazione dell'importanza di un particolare input per l'intera valutazione richiede un giudizio autonomo da parte del valutatore, che deve tener conto delle caratteristiche specifiche dell'attività o passività.

La disponibilità di input rilevanti e la loro soggettività possono influire sulla scelta delle tecniche di valutazione più appropriate.

22 - Modalità di determinazione delle perdite di valore

Attività finanziarie

Ad ogni reporting date le attività finanziarie fuori dalla categoria al fair value through profit and loss sono sottoposte ad un test di impairment al fine di verificare se esistono obiettive evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di carico delle attività stesse.

Si è in presenza di perdite di valore se vi è evidenza oggettiva di una riduzione dei flussi di cassa futuri, rispetto a quelli contrattuali originariamente stimati; la perdita deve poter essere quantificata in maniera affidabile ed essere correlata ad eventi attuali, non meramente attesi.

6 Si rimanda al corpus normativo di cui il Gruppo si è dotato che comprende Linee Guida, Regolamento di Gruppo e Manuale metodologico

La valutazione di impairment viene effettuata, su base analitica per le attività finanziarie che presentano specifiche evidenze di perdite di valore, e collettivamente per le attività finanziarie per le quali non è richiesta la valutazione analitica.

In applicazione dello IAS 39, la Banca prevede che ogni qualvolta le interessenze azionarie classificate come disponibili per la vendita presentino un fair value significativamente inferiore al costo di acquisto, o comunque inferiore al medesimo, per un periodo prolungato, siano oggetto di impairment loss con imputazione della riserva negativa a Conto economico.

In particolare BPER ha qualificato come obiettiva evidenza di impairment un fair value inferiore in misura maggiore al 50% del costo d'acquisto ovvero un fair value inferiore al costo di acquisto per un periodo consecutivo di 24 mesi.

Ulteriori verifiche, in presenza di perdite di valore del fair value, consistono in un'analisi approfondita delle ragioni che hanno determinato tale perdita, al fine di identificare eventuali situazioni di difficoltà dell'emittente quali, a titolo di esempio:

  • significative difficoltà finanziare o rischi di avvio di procedure concorsuali;
  • annuncio/avvio di piani di ristrutturazione finanziaria;
  • variazioni significative con impatto negativo nell'ambiente tecnologico, economico o normativo in cui opera l'impresa.

Se le predette analisi inducono la Banca a ritenere che esistano concreti elementi di impairment la riserva di patrimonio netto iscritta viene riversata a Conto economico.

Per quanto riguarda i crediti si rinvia a quanto analiticamente esposto nel paragrafo 4 - Crediti, ad essi dedicato.

Partecipazioni

Sono oggetto del test di impairment anche le partecipazioni iscritte in bilancio. In particolare il test di impairment è eseguito almeno su base annuale e prevede la determinazione del valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso.

Per quanto concerne i metodi di valutazione utilizzati per il calcolo del fair value al netto dei costi di vendita, si rimanda a quanto sopra indicato nel relativo capitolo illustrativo.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari attesi rivenienti dall'attività oggetto di impairment; esso riflette la stima dei flussi finanziari attesi dall'attività, la stima delle possibili variazioni nell'ammontare e/o nella tempistica dei flussi finanziari, il valore finanziario del tempo, il prezzo atto a remunerare la rischiosità dell'attività ed altri fattori, quali ad esempio l'illiquidità dell'attività, che possano influenzare l'apprezzamento, da parte degli operatori di mercato, dei flussi finanziari attesi rivenienti dall'attività.

La stima del valore d'uso, ossia del valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività, attraverso l'utilizzo di un metodo finanziario (DCF - Discounted Cash Flow) come il DDM, configurato per le banche in versione Excess Capital Method (Metodo del Capitale in Eccesso), determina il valore dell'azienda in relazione alla potenziale capacità di generare flussi di cassa, garantendone la solidità patrimoniale.

La determinazione del valore d'uso si basa dunque sull'attualizzazione dei flussi finanziari che trovano origine dallo sviluppo di business plan, il cui orizzonte temporale deve essere tuttavia sufficientemente ampio per poter determinare delle previsioni congrue; nella prassi finanziaria l'arco temporale di stima

dei flussi considera almeno un triennio. Dove non sono predisposti business plan autonomamente dalle partecipate, vengono sviluppati piani pluriennali di tipo inerziale, costruiti sulla base delle strutture economico-patrimoniali delle diverse società, opportunamente mediati da previsioni di mercato.

Solo in forma residuale, per le interessenze minori, vengono presi a riferimento il patrimonio netto e l'andamento reddituale.

Attività materiali ed immateriali

Le attività materiali ed immateriali con vita utile definita sono soggette a test di impairment se esiste un'indicazione che il valore contabile del bene non può più essere recuperato. Il valore recuperabile viene determinato con riferimento al fair value dell'attività materiale o immateriale al netto degli oneri di dismissione o al valore d'uso se determinabile e se esso risulta superiore al fair value.

Per quanto riguarda gli immobili, il fair value è prevalentemente determinato sulla base di una perizia. La perdita di valore viene rilevata solo nel caso in cui il fair value al netto dei costi di vendita o il valore d'uso sia inferiore al valore di carico per un periodo prolungato.

23 - Operazioni di aggregazione: l'allocazione del costo di acquisto

Premessa

È di seguito descritto il processo che porta all'allocazione del prezzo di acquisto in sede di aggregazioni aziendali, illustrate, quando presenti, nella successiva Parte G della Nota integrativa.

Fair value delle attività e passività acquisite

Nella contabilizzazione di una Business Combination la Banca determina il fair value delle attività, passività e passività potenziali, il quale viene rilevato separatamente solo se, alla data delle acquisizioni, esse soddisfano i seguenti criteri:

  • nel caso di un'attività diversa da un'attività immateriale, sia probabile che gli eventuali benefici economici futuri affluiscano all'acquirente;
  • nel caso di una passività diversa da una passività potenziale sia probabile che per estinguere l'obbligazione sarà richiesto l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici;
  • nel caso di un'attività immateriale (IAS 38) o di una passività potenziale (IAS 37), il relativo fair value possa essere valutato in maniera attendibile.

Identificazione delle attività immateriali

In base alle caratteristiche della realtà aziendale acquisita si impongono approfondimenti sull'eventualità di contabilizzare separatamente assets non già iscritti tra le sue attività, quali possono essere le attività immateriali legate ai rapporti con la clientela (customer related intangible o client relationship) e al marketing (brand name).

Attività immateriali legate al cliente: rientrano nella categoria delle immobilizzazioni immateriali in quanto, anche se non sempre derivanti da diritti contrattuali come le attività immateriali legate al marketing, possono essere separabili e possono essere valutate attendibilmente. Rientrano in questa categoria:

• liste clienti: sono costituite da tutte le informazioni possedute sui clienti (data base contenenti: nomi, recapiti, storico ordini, informazioni demografiche, ecc.) che poiché possono essere

oggetto di noleggio e scambio, hanno un valore riconosciuto dal mercato; non possono essere considerate immobilizzazioni immateriali se sono considerate così confidenziali che nell'accordo di aggregazione ne venga vietata la vendita, la locazione o altri tipi di scambio;

  • contratti con i clienti e rapporti con la clientela stabiliti in conseguenza di essi: i contratti con i clienti soddisfano il requisito contrattuale/legale per costituire un'attività immateriale anche se nel contratto di aggregazione ne viene vietata la vendita o il trasferimento separatamente dall'impresa acquisita; a tal fine, rilevano anche i contatti stabiliti di prassi con la clientela, indipendentemente dall'esistenza di un contratto formale, e tutte le relazioni non contrattuali, a condizione che siano separabili e autonomamente valutabili;
  • relazioni con la clientela di natura non contrattuale: rientrano in questa categoria tutte le attività immateriali che, in quanto separabili e trasferibili separatamente dall'impresa acquisita, sono valutabili singolarmente e possono essere iscritte come intangible.

Attività immateriali legate al marketing: marchi di fabbrica, nomi commerciali, marchi di servizi, marchi collettivi, marchi di qualità in quanto derivanti da diritti contrattuali o comunque in quanto risultano solitamente separabili. Tali attività tengono conto di quell'insieme di condizioni produttive correlate economicamente al nome commerciale, alla capacita relazionale, alla forza distributiva.

Un'attività immateriale deve essere misurata inizialmente al costo. Se questa è acquisita in una Business Combination, il suo costo è il fair value alla data di acquisizione del controllo.

Il fair value riflette, infatti, le aspettative di mercato circa la probabilità che i benefici economici futuri inerenti l'attività affluiranno all'entità che li controlla. L'entità deve valutare la probabilità che si verifichino benefici economici futuri usando presupposti ragionevoli e sostenibili che rappresentano la migliore stima della Direzione aziendale dell'insieme di condizioni economiche che esisteranno nel corso della vita utile dell'attività.

I principi contabili non prescrivono puntualmente il metodo di valutazione da utilizzare per la misurazione del fair value di tali attività ma, nell'ambito della rosa dei possibili metodi utilizzabili, privilegiano quelli che fanno riferimento a prezzi di mercato osservabili. In mancanza di ciò, i principi contabili ammettono l'utilizzo di modelli valutativi che devono comunque incorporare assunzioni generalmente utilizzate e riconosciute dal mercato.

La determinazione del fair value nel caso di attività immateriali legate alla clientela si basa sull'attualizzazione dei flussi rappresentativi dei margini reddituali generati dai depositi lungo un periodo esprimente la durata residua attesa dei rapporti in essere alla data di acquisizione.

Generalmente, per la valutazione del brand sono utilizzati sia metodi di mercato sia metodi basati sui flussi derivanti dalla gestione dello stesso brand e sulla base di una royalty di mercato.

Determinazione dell'Avviamento

L'avviamento rappresenta l'importo residuale del costo di acquisizione, in quanto costituisce l'eccedenza del costo della Business Combination rispetto al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili (ivi inclusi gli intangibles e le passività potenziali che abbiano i requisiti per l'iscrizione in bilancio).

Esso rappresenta il corrispettivo riconosciuto dall'acquirente in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente, di fatto incorporando il valore delle sinergie attese, dell'immagine della società acquisita, del know-how, delle professionalità, delle procedure e altri fattori indistinti.

L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale non deve essere ammortizzato. La Banca provvede a verificare annualmente, o ogniqualvolta vi sia un'indicazione che il valore dell'attività possa aver subito un degrado, che l'importo iscritto non abbia subito delle riduzioni di valore (impairment test).

Qualora l'importo residuale posta allocazione del valore d'acquisto risultasse negativo, esso viene riconosciuto come beneficio a conto economico, c.d. badwill, alla voce 235 "Avviamento negativo".

24 - Derecognition attività finanziarie

È la cancellazione dallo Stato patrimoniale di un'attività finanziaria rilevata precedentemente.

Prima di valutare la sussistenza delle condizioni per la cancellazione dal bilancio di attività finanziarie è necessario, secondo IAS 39, verificare se queste condizioni siano da applicare a tali attività nella loro interezza ovvero possano riferirsi soltanto ad una parte di esse.

Le condizioni per l'integrale cancellazione di un'attività finanziaria sono l'estinzione dei diritti contrattuali, come la loro naturale scadenza, ovvero il trasferimento ad una controparte esterna al Gruppo dei diritti all'incasso dei flussi di cassa derivanti da tale attività.

L'eliminazione di un'attività finanziaria è subordinata alla verifica che tutti i rischi e benefici derivanti dalla titolarità dei diritti siano stati effettivamente trasferiti. In caso di trasferimento sostanzialmente di tutti i rischi e i benefici si provvede alla cancellazione dell'attività (o gruppo di attività) cedute e si rilevano separatamente i diritti e gli obblighi relativi al trasferimento come attività o passività.

Viceversa, in caso di mantenimento dei rischi e benefici, è necessario continuare a rilevare l'attività (o gruppo di attività) cedute. In tal caso occorre rilevare anche una passività corrispondente all'importo ricevuto come corrispettivo per la cessione e registrare successivamente tutti i proventi maturati sull'attività così come tutti gli oneri maturati sulla passività.

Le principali operazioni che, in base alle regole anzidette, non consentono di operare la cancellazione integrale di un'attività finanziaria sono le operazioni di cartolarizzazione di crediti, le operazioni di pronti contro termine e le operazioni di prestito titoli.

A.3 – Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore di bilancio, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Tipologiastrumentofinanziario Portafoglio diprovenienza Portafoglio didestinazione Valore dibilancio al Fair value al Componenti redditualiin assenza deltrasferimento(ante imposte) Componenti redditualiregistratenell'esercizio (anteimposte)
31.12.2017 31.12.2017 valutative altre valutative altre
Titoli didebito Attività finanziariedetenute per lanegoziazione Crediti verso banche - - 39 2 - -
Titoli didebito Attività finanziariedisponibili per lavendita Crediti versoclientela - - 376 1 - 1
Quote diO.I.C.R. Attività finanziariedetenute per lanegoziazione Attività finanziariedisponibili per lavendita 2.520 2.520 (166) - (166) 10

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: effetti sulla redditività complessiva prima del trasferimento

Non sono state fatte operazioni di riclassificazione di attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.3.3 Trasferimento di attività finanziarie detenute per la negoziazione

Non sono state fatte operazioni di riclassificazione di attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.3.4 Tasso di interesse effettivo e flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate

Non sono state fatte operazioni di riclassificazione di attività finanziarie nel corso dell'esercizio

A.4 – Informativa sul fair value

Informazioni di natura qualitativa

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Per la descrizione delle tecniche valutative e degli input utilizzati si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value".

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Le attività e passività classificate nel Livello 3 della gerarchia del fair value sono principalmente costituite da:

  • operazioni derivate tra loro connesse, tali quindi da compensarsi reciprocamente e riconducibili a contratti di cartolarizzazioni proprie classificate tra le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" e "Passività finanziarie di negoziazione";
  • limitati investimenti in azioni valutate al nominale o al patrimonio netto e in quote di O.I.C.R. valutate al NAV classificate tra le "Attività finanziarie valutate al fair value";
  • investimenti azionari di minoranza, detenuti spesso al fine di preservare il radicamento al territorio, oppure per lo sviluppo di rapporti commerciali (valorizzati, principalmente sulla base del patrimonio netto contabile della società a cui afferiscono oppure al costo), nonché da una componente di quote di O.I.C.R. (normalmente al NAV) entrambi classificati nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita";
  • investimenti in Asset Backed classificati tra i "Crediti verso banche" e i "Crediti verso clientela".

Per questi ultimi si fornisce la relativa sensibilità:

Attività/Passività finanziaria Parametro non Variazione Sensitivity (in
osservabile parametro migliaia)
Investimenti in Asset Backed Securities Credit Spread +25 b.p. (1.690)

Per gli altri portafogli appena illustrati, stante il residuale ricorso a metodologie finanziarie di stima, la valorizzazione degli stessi risulta non significativamente influenzabile dalla variazione di dati di input.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Per la descrizione della gerarchia del fair value si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value".

A.4.4 Altre informazioni

Per ogni altra informazione sul fair value si rimanda a quanto riportato nella Parte A.2 della Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value".

Informazioni di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività non misurate al 31.12.2017 31.12.2016
fair value o misurate al fair valuesu base non ricorrente L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività finanziarie detenute
per la negoziazione 360.941 303.841 19.867 325.255 351.389 25.649
2. Attività finanziarie valutate al
fair value 18.952 11.937 7.116 20.959 12.490 5.194
3. Attività finanziarie disponibili
per la vendita 9.189.063 1.068.400 426.796 7.345.101 817.811 412.920
4. Derivati di copertura - 52.825 - - 59.767 -
5. Attività materiali - - - - - -
6. Attività immateriali - - - - - -
Totale 9.568.956 1.437.003 453.779 7.691.315 1.241.457 443.763
1. Passività finanziarie detenute
per la negoziazione 1.396 155.548 16.490 3.291 208.805 20.002
2. Passività finanziarie valutate
al fair value - 48.320 - - 247.933 -
3. Derivati di copertura - 21.176 - - 36.860 -
Totale 1.396 225.044 16.490 3.291 493.598 20.002

I trasferimenti delle attività dal Livello 1 al Livello 2 della gerarchia del fair value effettuati nell'esercizio ammontano a € 168.501 mila e quelli dal Livello 2 al Livello 1 ammontano a € 161.995 mila.

I primi sono dovuti ad una perdita di significatività della quotazione espressa dal mercato principale mentre per i secondi il mercato di trattazione ha evidenziato un miglioramento della negoziabilità degli strumenti per livello dei volumi e ampiezza e profondità delle quotazioni.

Legenda

L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3

Attivitàfinanziariedetenute perlanegoziazione Attivitàfinanziarievalutate alfair value Attivitàfinanziariedisponibiliper lavendita Derivati dicopertura Attivitàmateriali Attivitàimmateriali
1. Esistenze iniziali 25.649 5.194 412.920 - - -
2. Aumenti 1.083 5.791 144.297 - - -
2.1 Acquisti 1 5.412 98.567 - - -
2.2 Profitti imputati a: 8 376 7.841 - - -
2.2.1 Conto Economico 8 376 3.368 - - -
- di cui plusvalenze - 4 - - - -
2.2.2 Patrimonio netto2.3 Trasferimenti da altri # # 4.473 - - -
livelli - - - - - -
2.4 Altre variazioni in
aumento 1.074 3 37.889 - - -
3. Diminuzioni 6.865 3.869 130.421 - - -
3.1 Vendite 7 2.546 31.239 - - -
3.2 Rimborsi - 987 10.710 - - -
3.3 Perdite imputate a: 6.858 334 87.997 - - -
3.3.1 Conto Economico 6.858 334 86.017 - - -
- di cui minusvalenze 6.858 16 - - - -
3.3.2 Patrimonio netto3.4 Trasferimenti ad altri # # 1.980 - - -
livelli3.5 Altre variazioni in - - 405 - - -
diminuzione - 2 70 - - -
4. Rimanenze finali 19.867 7.116 426.796 - - -

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Nell'esercizio c'è stato il trasferimento di un titolo di capitale da Livello 3 a Livello 2 a fronte della quotazione sul mercato HI-MTF.

Passivitàfinanziariedetenute per la Passivitàfinanziarievalutate al fair Derivati dicopertura
negoziazione value
1. Esistenze iniziali 20.002 - -
2. Aumenti 1.888 - -
2.1 Emissioni - - -
2.2 Perdite imputate a: 847 - -
2.2.1 Conto Economico 847 - -
- di cui minusvalenze 847 - -
2.2.2 Patrimonio netto # # -
2.3 Trasferimenti da altri livelli - - -
2.4 Altre variazioni in aumento 1.041 - -
3. Diminuzioni 5.400 - -
3.1 Rimborsi - - -
3.2 Riacquisti - - -
3.3 Profitti imputati a: 5.400 - -
3.3.1 Conto Economico 5.400 - -
- di cui plusvalenze 5.400 - -
3.3.2 Patrimonio netto # # -
3.4 Trasferimenti ad altri livelli - - -
3.5 Altre variazioni in diminuzione - - -
4. Rimanenze finali 16.490 - -

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Nell'esercizio non ci sono stati trasferimenti da altri livelli e verso altri livelli di gerarchia del fair value.

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività nonmisurate al fair value o 31.12.2017 31.12.2016
misurate al fair value subase non ricorrente VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziariedetenute sino alla
scadenza 2.637.135 2.588.852 209.556 - 2.515.993 2.492.106 205.820 -
2. Crediti verso banche 3.909.712 - 38.647 3.871.958 2.155.637 - 86.255 2.071.812
3. Crediti verso clientela4. Attività materialidetenute a scopo 37.390.988 - 16.551 38.141.505 35.478.258 - 130.126 36.038.973
d'investimento5. Attività non correnti egruppi di attività in viadi dismissione 87.040- -- -- 91.724- 72.122- -- -- 79.376-
Totale 44.024.875 2.588.852 264.754 42.105.187 40.222.010 2.492.106 422.201 38.190.161
1. Debiti verso banche 16.541.840 - - 16.541.840 12.539.337 - - 12.539.337
2. Debiti verso clientela 30.386.711 - - 30.386.711 27.383.757 - - 27.383.757
3. Titoli in circolazione4. Passività associate adattività in via didismissione 6.450.292- 3.106.380- 1.774.540- 1.791.823- 7.208.172- 2.611.580- 2.474.844- 2.208.145-
Totale 53.378.843 3.106.380 1.774.540 48.720.374 47.131.266 2.611.580 2.474.844 42.131.239

Legenda

VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3

A.5 – Informativa sui c.d. "day one profit/loss"

Nel caso di operazioni di Livello 3, il fair ottenuto attraverso l'utilizzo di modelli interni di valutazione può differire dal prezzo della transazione.

In tali fattispecie la Banca deve indicare le politiche contabili per imputare a Conto economico, successivamente alla prima iscrizione dello strumento, le differenze così riscontrate.

Al 31 dicembre 2017 non sono state evidenziate differenze tra i valori della transazione e i corrispondenti fair value.

Parte B – Informazioni sullo Stato patrimoniale

Attivo

Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

31.12.2017 31.12.2016
a) Cassa 301.076 255.934
b) Depositi liberi presso Banche Centrali - -
Totale 301.076 255.934

Sezione 2 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione Voce 20

Voci/Valori 31.12.2017 31.12.2016
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Attività per cassa
1.Titoli di debito 189.262 186.735 1 199.836 179.660 1
1.1 Titoli strutturati 21.377 4.813 - 22.215 1.393 -
1.2 Altri titoli di debito 167.885 181.922 1 177.621 178.267 1
2. Titoli di capitale 95.814 1.692 25 62.538 48 1
3. Quote di O.I.C.R. 75.817 - - 62.471 - -
4. Finanziamenti4.1 Pronti contro termineattivi -- -- -- -- -- --
4.2 Altri - - - - - -
Totale A 360.893 188.427 26 324.845 179.708 2
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 48 115.414 19.841 410 171.681 25.647
1.1 di negoziazione 48 115.414 19.841 410 165.826 25.647
1.2 connessi con la fair valueoption - - - - 5.855 -
1.3 altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair valueoption - - - - - -
2.3 altri - - - - - -
Totale B 48 115.414 19.841 410 171.681 25.647
Totale (A+B) 360.941 303.841 19.867 325.255 351.389 25.649

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"

Voci/Valori 31.12.2017 31.12.2016
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 375.998 379.497
a) Governi e Banche Centrali 264.008 268.653
b) Altri enti pubblici 4 8
c) Banche 60.166 66.490
d) Altri emittenti 51.820 44.346
2. Titoli di capitale 97.531 62.587
a) Banche 21.318 14.733
b) Altri emittenti: 76.213 47.854
- imprese di assicurazione 3.546 3.764
- società finanziarie 3.320 2.754
- imprese non finanziarie 69.347 41.336
- altri - -
3. Quote di O.I.C.R. 75.817 62.471
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
Totale A 549.346 504.555
B. Strumenti derivati
a) Banche 79.473 126.770
b) Clientela 55.830 70.968
Totale B 135.303 197.738
Totale (A+B) 684.649 702.293

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

Sezione 3 - Attività finanziarie valutate al fair value Voce 30

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica

Voci/Valori 31.12.2017 31.12.2016
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito - 11.572 - - 12.128 286
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - 11.572 - - 12.128 286
2. Titoli di capitale - 365 - 3 362 -
3. Quote di O.I.C.R. 18.952 - 7.116 20.956 - 4.908
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Strutturati - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale 18.952 11.937 7.116 20.959 12.490 5.194
Costo 16.944 12.003 7.128 18.150 12.872 5.323

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"

Attività finanziarie valutate al fair value: modalità di utilizzo della fair value option

Denominazione31.12.2017 31.12.2016
a) Coperture naturali tramite derivati- -
b) Coperture naturali con altri strumenti finanziari- -
c) Altre fattispecie di mismatch contabile- -
d) Strumenti finanziari gestiti e valutati al fair value38.005 38.643
e) Prodotti strutturati con derivati impliciti- -
Totale38.005 38.643
3.2 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti
-- -------------------------------------------------------------------------------------- -- -- -- --
Voci/Valori 31.12.2017 31.12.2016
1. Titoli di debito 11.572 12.414
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche 7.210 7.282
d) Altri emittenti 4.362 5.132
2. Titoli di capitale 365 365
a) Banche - -
b) Altri emittenti: 365 365
- imprese di assicurazione - -
- società finanziarie - -
- imprese non finanziarie 365 365
- altri - -
3. Quote di O.I.C.R. 26.068 25.864
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
Totale 38.005 38.643

Composizione delle quote di O.I.C.R.

Denominazione 31.12.2017 31.12.2016
2. Immobiliari chiusi 3.965 7.452
3. Mobiliari aperti azionari 9.302 8.500
5. Mobiliari aperti obbligazionari 2.283 2.131
6. Mobiliari chiusi azionari 24 2.190
7. Mobiliari speculativi 3 542
10. Altri 10.491 5.049
Totale 26.068 25.864

Sezione 4 - Attività finanziarie disponibili per la vendita Voce 40

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

Voci/Valori 31.12.2017 31.12.2016
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 9.153.891 1.067.995 55.681 7.300.192 817.811 9.101
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 9.153.891 1.067.995 55.681 7.300.192 817.811 9.101
2. Titoli di capitale 3.596 405 300.776 3.590 - 282.793
2.1 Valutati al fair value 3.596 405 278.622 3.590 - 254.248
2.2 Valutati al costo - - 22.154 - - 28.545
3. Quote di O.I.C.R. 31.576 - 70.339 41.319 - 121.026
4. Finanziamenti - - - - - -
Totale 9.189.063 1.068.400 426.796 7.345.101 817.811 412.920

Le "Attività finanziarie disponibili per la vendita" sono valutate al fair value secondo le metodologie indicate nella Parte A della presente Nota integrativa.

La voce "Titoli di debito" è composta prevalentemente da investimenti effettuati in titoli governativi con finalità di riequilibrio della struttura di asset sensitivity.

La componente che attiene ai "Titoli di capitale" è rappresentata da investimenti partecipativi stabili.

Le "Quote di O.I.C.R." sono composte principalmente da fondi mobiliari ed immobiliari chiusi.

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori 31.12.2017 31.12.2016
1. Titoli di debito 10.277.567 8.127.104
a) Governi e Banche Centrali 3.207.771 3.236.459
b) Altri enti pubblici 176.028 110.775
c) Banche 4.861.468 3.522.787
d) Altri emittenti 2.032.300 1.257.083
2. Titoli di capitale 304.777 286.383
a) Banche 126.269 115.513
b) Altri emittenti: 178.508 170.870
- imprese di assicurazione 63.777 63.777
- società finanziarie 63.669 67.444
- imprese non finanziarie 51.056 39.643
- altri 6 6
3. Quote di O.I.C.R. 101.915 162.345
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
Totale 10.684.259 8.575.832

4.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita oggetto di copertura specifica

31.12.2017 31.12.2016
1. Attività finanziarie oggetto di copertura specifica del fair value 4.380.799 2.167.059
a) Rischio di tasso di interesse 4.380.799 2.167.059
b) Rischio di prezzo - -
c) Rischio di cambio - -
d) Rischio di credito - -
e) Più rischi - -
2. Attività finanziarie oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari 111.081 282.371
a) Rischio di tasso di interesse 111.081 282.371
b) Rischio di tasso di cambio - -
c) Altro - -
Totale 4.491.880 2.449.430

Sezione 5 - Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Voce 50

5.1 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione merceologica

31.12.2017 31.12.2016
FV FV
VB Livello 1 Livello 2 Livello 3 VB Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 2.637.135 2.588.852 209.556 - 2.515.993 2.492.106 205.820 -
- strutturati - - - - - - - -
- altri 2.637.135 2.588.852 209.556 - 2.515.993 2.492.106 205.820 -
2. Finanziamenti - - - - - - - -
Totale 2.637.135 2.588.852 209.556 - 2.515.993 2.492.106 205.820 -

Il portafoglio è composto per oltre la metà da titoli di debito governativi con la finalità di sostenere il margine di interesse e renderlo meno esposto alle oscillazioni dei tassi, in un prevedibile scenario di tassi risk free particolarmente contenuti ancora per un periodo prolungato.

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"

Legenda

FV = fair value VB = valore di bilancio

Tipologia operazioni/Valori 31.12.2017 31.12.2016
1. Titoli di debito 2.637.135 2.515.993
a) Governi e Banche Centrali 1.447.106 1.348.283
b) Altri enti pubblici 25.041 9.960
c) Banche 970.041 933.791
d) Altri emittenti 194.947 223.959
2. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
Totale 2.637.135 2.515.993
Totale fair value 2.798.408 2.697.926

5.2 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: debitori/emittenti

Sezione 6 - Crediti verso banche Voce 60

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori Totale 31.12.2017 Totale 31.12.2016
FV FV
VB Livello 1 Livello 2 Livello 3 VB Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Crediti verso BancheCentrali 2.027.004 - - 2.027.004 576.337 - - 576.337
1. Depositi vincolati - # # # - # # #
2. Riserva obbligatoria 2.022.500 # # # 576.337 # # #
3. Pronti contro termine - # # # - # # #
4. Altri 4.504 # # # - # # #
B. Crediti verso banche 1.882.708 - 38.647 1.844.954 1.579.300 - 86.255 1.495.475
1. Finanziamenti1.1. Conti correnti e 1.844.955 - - 1.844.954 1.495.475 - - 1.495.475
depositi liberi 355.018 # # # 605.961 # # #
1.2. Depositi vincolati 494.018 # # # 390.090 # # #
1.3. Altri finanziamenti- Pronti contro termine 995.919 # # # 499.424 # # #
attivi 567.163 # # # 150.291 # # #
- Leasing finanziario - # # # - # # #
- Altri 428.756 # # # 349.133 # # #
2. Titoli di debito 37.753 - 38.647 # 83.825 - 86.255 -
2.1 Titoli strutturati - # # # - # # #
2.2 Altri titoli di debito 37.753 # # # 83.825 # # #
Totale 3.909.712 - 38.647 3.871.958 2.155.637 - 86.255 2.071.812

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"

Legenda

FV = fair value VB = valore di bilancio

Sezione 7 - Crediti verso clientela Voce 70

7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori 31.12.2017
Valore di bilancio Fair value
Non Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri L1 L2 L3
Finanziamenti 33.793.678 - 3.446.806 - - 38.012.657
1. Conti correnti 4.595.160 - 540.826 # # #
2. Pronti contro termine attivi - - - # # #
3. Mutui4. Carte di credito, prestitipersonali e cessioni del 21.044.261 - 2.386.572 # # #
quinto 929.283 - 22.392 # # #
5. Leasing finanziario 11.060 - 376 # # #
6. Factoring 9.720 - 61 # # #
7. Altri finanziamenti 7.204.194 - 496.579 # # #
Titoli di debito 149.548 - 956 - 16.551 128.848
8. Titoli strutturati - - - # # #
9. Altri titoli di debito 149.548 - 956 # # #
Totale 33.943.226 - 3.447.762 - 16.551 38.141.505
Tipologia operazioni/Valori 31.12.2016
Valore di bilancio Fair value
Non Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri L1 L2 L3
Finanziamenti 31.162.700 - 4.054.695 - - 35.898.809
1. Conti correnti 4.876.520 - 648.039 # # #
2. Pronti contro termine attivi - - - # # #
3. Mutui4. Carte di credito, prestitipersonali e cessioni del 18.584.278 - 2.662.000 # # #
quinto 945.701 - 37.935 # # #
5. Leasing finanziario - - - # # #
6. Factoring - - - # # #
7. Altri finanziamenti 6.756.201 - 706.721 # # #
Titoli di debito 259.930 - 933 - 130.126 140.164
8. Titoli strutturati - - - # # #
9. Altri titoli di debito 259.930 - 933 # # #
Totale 31.422.630 - 4.055.628 - 130.126 36.038.973

La sottovoce "Altri finanziamenti" dei crediti non deteriorati comprende: € 4.289.448 mila di finanziamenti tipo "bullet" (erano € 3.996.473 mila a fine 2016), € 1.987.062 mila di anticipi su fatture ed effetti al salvo buon fine (erano € 1.923.657 mila a fine 2016), € 675.993 mila di anticipi import/export (erano € 648.654 mila a fine 2016), € 45.667 mila di cessioni di credito (erano € 37.179 mila a fine 2016) e € 206.024 mila di altre partite diverse (erano € 150.238 mila a fine 2016). Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della

presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value" I crediti sono iscritti al loro valore nominale, corrispondente al loro fair value e il livello di fair value attribuito risulta essere L3.

Tipologia 31.12.2017 31.12.2016
operazioni/Valori Non Deteriorati Non Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri deteriorati Acquistati Altri
1. Titoli di debito: 149.548 - 956 259.930 - 933
a) Governi - - - - - -
b) Altri enti pubblici 141 - - 141 - -
c) Altri emittenti 149.407 - 956 259.789 - 933
- imprese non finanziarie 4.796 - 956 4.842 - 933
- imprese finanziarie 144.611 - - 151.360 - -
- assicurazioni - - - 103.587 - -
- altri - - - - - -
2. Finanziamenti verso: 33.793.678 - 3.446.806 31.162.700 - 4.054.695
a) Governi 1.892.712 - - 1.712.350 - 1
b) Altri enti pubblici 184.705 - 2.198 150.323 - 4.429
c) Altri soggetti 31.716.261 - 3.444.608 29.300.027 - 4.050.265
- imprese non finanziarie 18.058.020 - 2.935.521 17.425.046 - 3.412.558
- imprese finanziarie 4.754.827 - 86.365 4.052.511 - 135.367
- assicurazioni 17.067 - - 15.508 - -
- altri 8.886.347 - 422.722 7.806.962 - 502.340
Totale 33.943.226 - 3.447.762 31.422.630 - 4.055.628

7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti

7.4 Leasing finanziario

Crediti per locazione finanziaria: ripartizione temporale dei rientri

Fasce temporali Valore attuale Valore attuale
31.12.2017 31.12.2016
Fino a 3 mesi 23 -
Oltre 3 mesi fino a 1 anno - -
Oltre 1 anno fino a 5 anni 353 -
Oltre 5 anni 11.060 -
Totale 11.436 -

Sezione 8 - Derivati di copertura Voce 80

8.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

Fair Value 31.12.2017 VN31.12.2017 Fair Value 31.12.2016 VN31.12.2017
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Derivati finanziari - 52.825 - 3.866.767 - 59.767 - 2.513.350
1) Fair value2) Flussi - 52.825 - 3.866.767 - 59.767 - 2.513.350
finanziari3) Investimenti - - - - - - - -
esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - - - - -
1) Fair value2) Flussi - - - - - - - -
finanziari - - - - - - - -
Totale - 52.825 - 3.866.767 - 59.767 - 2.513.350

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"

Legenda

VN = valore nominale L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

8.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura

Operazioni/Tipo di Fair Value Flussi finanziari
copertura Specifica
Rischiodi tasso RischiodiCambio Rischiodicredito Rischiodi prezzo Piùrischi Generica Specifica Generica Investimentiesteri
1. Attività finanziariedisponibili per la vendita 24.088 - - - - # - # #
2. Crediti - - - # - # - # #
3. Attività finanziariedetenute sino alla scadenza # - - # - # - # #
4. Portafoglio # # # # # - # - #
5. Altre operazioni - - - - - # - # -
Totale attività 24.088 - - - - - - - -
1. Passività finanziarie 28.737 - - # - # - # #
2. Portafoglio # # # # # - # - #
Totale passività 28.737 - - - - - - - -
1. Transazioni attese # # # # # # - # #
2. Portafoglio di attività epassività finanziarie # # # # # - # - -

Sezione 9 - Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica Voce 90

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

Sezione 10 - Le partecipazioni Voce 100

10.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni Sede Sede Quota di Disponibilità
legale operativa partecipazione% voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva
In modo diretto:
1 Adras s.p.a. Milano Milano 100,000
2 Banca di Sassari s.p.a. Sassari Sassari 78,490
3 Banca Farnese S.p.A. in liquidazione Ferrara Ferrara 65,127
4 Bper (Europe) International s.a. Lussemburgo Lussemburgo 100,000
5 Banco di Sardegna s.p.a. Cagliari Sassari 50,901 51,000
6 BPER Credit Management s.cons.p.a. Modena Modena 67,000
7 BPER Services s.cons.p.a. Modena Modena 92,838
8 BPER Trust Company s.p.a. Modena Modena 100,000
9 Carife Servizi Evolutivi Integrati S.r.l. Ferrara Ferrara 100,000
10 Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. Bra Bra 67,000
11 Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. Saluzzo Saluzzo 100,000
12 Emilia Romagna Factor s.p.a. Bologna Bologna 94,403
13 Estense Covered Bond s.r.l. Conegliano Conegliano 60,000
14 Estense CPT Covered Bond s.r.l. Conegliano Conegliano 60,000
15 Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. Milano Milano 100,000
16 Modena Terminal s.r.l. Campogalliano Campogalliano 100,000
17 Mutina s.r.l. Modena Modena 100,000
18 Nadia s.p.a. Modena Modena 100,000
19 Optima s.p.a. S.I.M. Modena Modena 100,000
20 Polo Campania s.r.l. Avellino Avellino 100,000
21 Sardaleasing s.p.a. Sassari MilanoMilano/Reggio 51,440
22 SIFA' - Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a. Trento Emilia 51,000
B. Imprese controllate in modo congiunto
C. Imprese sottoposte ad influenza notevole
1 Alba Leasing s.p.a. Milano Milano 33,498
2 Arca Holding s.p.a. Milano Milano 32,752
3 Atriké s.p.a. Modena Modena 45,000
4 Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. Fossano Fossano 23,077
5 Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. Savigliano Savigliano 31,006
6 CAT Progetto Impresa Modena s.c.r.l. Modena Modena 20,000
7 Co.Ba.Po. Consorzio Banche popolari dell'Emilia Romagna Bologna Bologna 23,587
8 CONFORM Consulenza Formazione e Management s.cons. a r.l. Avellino Avellino 46,430
9 Lanciano Fiera - Polo Fieristico d'Abruzzo Consorzio Lanciano Lanciano 20,000
10 Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. Milano Milano 36,800
11 Resiban s.p.a. Modena Modena 20,000
12 Unione Fiduciaria s.p.a. Milano Milano 24,000

La colonna "Disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società.

Impairment test delle partecipazioni

In conformità a quanto previsto dai principi IAS/IFRS le partecipazioni sono state sottoposte ad impairment test al fine di verificare se il valore di iscrizione delle stesse sia recuperabile.

L'impairment test deve essere svolto raffrontando il valore contabile di un asset con il valore recuperabile dello stesso, laddove il valore recuperabile è il maggiore tra il suo fair value al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso.

Il valore recuperabile di ciascuna partecipazione è stato stimato pari al valore d'uso pro quota della partecipata controllata, dato che ogni singola entità presenta autonoma capacità di generazione di flussi finanziari. Per la stima del valore d'uso delle principali partecipazioni collegate e controllate si fa rimando rispettivamente alle sezioni 10 e 13 della nota integrativa consolidata.

In calce alla tabella 10.5 sono riportate le rettifiche di valore contabilizzate a seguito del test di impairment effettuato.

31.12.2017 31.12.2016
A. Esistenze iniziali 1.619.457 1.471.789
B. Aumenti 81.890 301.425
B.1 Acquisti 81.576 268.579
- di cui operazioni di aggregazione aziendale 80.409 51.893
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni - -
B.4 Altre variazioni 314 32.846
C. Diminuzioni 14.368 153.757
C.1 Vendite 7.447 170
C.2 Rettifiche di valore 6.640 7.673
C.3 Altre variazioni 281 145.914
D. Rimanenze finali 1.686.979 1.619.457
E. Rivalutazioni totali - -
F. Rettifiche totali 168.363 161.723

10.5 Partecipazioni: variazioni annue

Le variazioni in aumento per acquisti (voce B.1) si riferiscono a:

Acquisto di n. 16.954 azioni Banca di Sassari, per un corrispettivo di € 36 mila.

Acquisto di n. 120.313 azioni di risparmio Banco di Sardegna, per un corrispettivo di € 829 mila.

Acquisto di n. 30.141 azioni Sifà per un corrispettivo di € 302 mila, per la conversione del prestito obbligazionario convertibile;

Interessenze partecipative rivenienti dall'acquisizione del controllo di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara, dettagliate alla voce "di cui operazioni di aggregazione aziendale":

  • n. 368.000 azioni Immobiliare Oasi nel Parco per un controvalore di € 8.588 mila;

  • n. 3.529.683 azioni Banca Farnese in liquidazione per un controvalore di € 21.865 mila,

  • n. 385.000 azioni Carife SIM per un controvalore di € 1.644 mila,

  • n. 50.070.000 azioni Carife Servizi Informativi Integrati per un controvalore di € 47.631 mila,

  • n. 385.000 azioni Carife SIM, successivamente fusa per incorporazione in Optima SIM per un controvalore di € 681 mila.

Le "Altre variazioni" in aumento (voce B.4) si riferiscono a:

rinuncia al credito per interessi vantato da BPER Banca nei confronti di Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. (€ 251 mila);

rinuncia al rimborso del finanziamento Soci vantato da BPER nei confronti di Atrikè s.r.l. (€ 20 mila);

utile dalla cessione di n. 25.000 azioni Sintesi 2000 (€ 43 mila).

Le variazioni in diminuzione per vendite (voce C.1) si riferiscono a:

  • cessione di n. 15.184.509 azioni Banca della Nuova Terra (€ 7.372 mila);
  • cessione di n. 25.000 azioni Sintesi 2000 (€ 75 mila);

Le "Rettifiche di valore" (voce C.2) si riferiscono a:

  • impairment effettuato sulla partecipata Italiana Valorizzazione Immobili s.r.l. (€ 493 mila);
  • impairment effettuato sulla partecipata Nadia s.p.a. (€ 5.062 mila);
  • impairment effettuato sulla partecipata Polo Campania s.r.l. (€ 1.065 mila);
  • impairment effettuato sulla partecipata Atrikè s.p.a. (€ 20 mila).

Le variazioni in diminuzione (voce C.3) si riferiscono a:

perdita da cessione di n.15.184.509 azioni Banca della Nuova Terra (€281 mila).

Sezione 11 - Attività materiali Voce 110

11.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 31.12.2017 31.12.2016
1. Attività di proprietà 370.728 352.210
a) terreni 89.829 86.199
b) fabbricati 228.947 223.334
c) mobili 20.960 18.486
d) impianti elettronici 8.732 8.901
e) altre 22.260 15.290
2. Attività acquisite in leasing finanziario 2.287 2.383
a) terreni - -
b) fabbricati 2.287 2.383
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre - -
Totale 373.015 354.593

11.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori Totale 31.12.2017 Totale 31.12.2016
Valore di Fair value Valore di Fair value
bilancio L1 L2 L3 bilancio L1 L2 L3
1. Attività di proprietà 87.040 - - 91.724 72.122 - - 79.376
a) terreni 25.635 - - 18.913 25.580 - - 27.214
b) fabbricati 61.405 - - 72.811 46.542 - - 52.162
2. Attività acquisite in leasingfinanziario - - - - - - - -
a) terreni - - - - - - - -
b) fabbricati - - - - - - - -
Totale 87.040 - - 91.724 72.122 - - 79.376

La Banca ha optato per la valutazione al costo sia delle attività ad uso funzionale che di quelle detenute a scopo di investimento.

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"

Terreni Fabbricati Mobili ImpiantiElettronici Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 86.199 343.456 120.133 77.209 158.502 785.499
A.1 Riduzioni di valore totali nette - 117.739 101.647 68.308 143.212 430.906
A.2 Esistenze iniziali nette 86.199 225.717 18.486 8.901 15.290 354.593
B. Aumenti 3.997 17.942 4.991 2.770 13.023 42.723
B.1 Acquisti 3.669 8.611 4.775 2.681 12.234 31.970
- di cui operazioni di aggregazioneaziendale 3.669 8.600 3.453 92 1.432 17.246
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - 3.383 - - - 3.383
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair valueimputate a: - - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti da immobili detenutia scopo di investimento 312 1.853 - - - 2.165
B.7 Altre variazioni 16 4.095 216 89 789 5.205
C. Diminuzioni 367 12.425 2.517 2.939 6.053 24.301
C.1 Vendite - - 2 - 64 66
C.2 Ammortamenti - 9.970 2.273 2.849 4.705 19.797
C.3 Rettifiche di valore dadeterioramento imputate a: - 585 - - - 585
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economicoC.4 Variazioni negative di fair value - 585 - - - 585
imputate a: - - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a: 367 1.854 - - - 2.221
a) attività materiali detenute ascopo di investimento 367 1.854 - - - 2.221
b) attività in via di dismissione - - - - - -
C.7 Altre variazioni - 16 242 90 1.284 1.632
D. Rimanenze finali nette 89.829 231.234 20.960 8.732 22.260 373.015
D.1 Riduzioni di valore totali nette - 131.955 124.576 72.954 182.652 512.137
D.2 Rimanenze finali lorde 89.829 363.189 145.536 81.686 204.912 885.152

11.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

La determinazione del fair value degli immobili, a qualunque scopo detenuti, utile anche ad evidenziare eventuali necessità di impairment, avviene usualmente in base a metodi e principi valutativi di generale accettazione. Al 31 dicembre 2017 la valutazione dell'intero patrimonio immobiliare della Banca è stato oggetto di revisione da parte di un esperto indipendente. In seguito alle valutazioni forniteci in esito a tale attività si è ritenuto opportuno procedere con la svalutazione del valore contabile di diverse unità immobiliari registrando conseguentemente una rettifica di valore da deterioramento di € 585mila.

31.12.2017
Terreni Fabbricati
A. Esistenze iniziali lorde 25.580 61.177
B. Aumenti 367 22.743
B.1 Acquisti - 19.852
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - 19.852
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - -
B.3 Variazioni positive di fair value - -
B.4 Riprese di valore - -
B.5 Differenze di cambio positive - -
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale 367 1.854
B.7 Altre variazioni - 1.037
C. Diminuzioni 312 7.880
C.1 Vendite - 1.404
C.2 Ammortamenti - 1.039
C.3 Variazioni negative di fair value - -
C.4 Rettifiche di valore da deterioramento - 1.928
C.5 Differenze di cambio negative - -
C.6 Trasferimenti ad altri portafogli di attività: 312 1.853
a) immobili ad uso funzionale 312 1.853
b) attività non correnti in via di dismissione - -
C.7 Altre variazioni - 1.656
D. Rimanenze finali nette 25.635 61.405
E. Valutazione al fair value 18.913 72.811

11.6 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue

In esito all'attività di aggiornamento del fair value del patrimonio immobiliare, precedentemente citata, si è rilevato necessario, in ossequio del Principio contabile internazionale IAS 36, procedere con la svalutazione del valore contabile di cinque unità immobiliari registrando conseguentemente una rettifica di valore da deterioramento di € 1.928 mila.

Vita utile delle principali classi di cespiti

Categoria Vita utile
Terreni non ammortizzati
Immobili sulla base della vita utile risultante da specifica perizia
Mobilio e macchine d'ufficio 100 mesi
Arredamento 80 mesi
Impianti e mezzi di sollevamento 160 mesi
Automezzi e motoveicoli 48 mesi
Impianti d'allarme 40 mesi
Hardware EDP 60 mesi

Gli ammortamenti sono calcolati sulla base della vita utile stimata dei beni, a partire dalla data di loro entrata in funzione.

Sezione 12 - Attività immateriali Voce 120

12.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Attività/Valori 31.12.2017 31.12.2016
DurataDuratadefinitaindefinita Duratadefinita Durataindefinita
A.1 Avviamento # 280.236 # 280.236
A.2 Altre attività immateriali 14.800 - 16.687 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 14.800 - 16.687 -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività 14.800 - 16.687 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività - - - -
Totale 14.800 280.236 16.687 280.236

La voce "Altre attività" immateriali è costituita per € 12.000 mila dal valore della "client relationship" identificata in sede di Purchase Price Allocation dell'acquisizione degli sportelli ex-UNICREDIT effettuata a fine 2008, la cui vita utile è stata stimata in 18 anni.

La restante parte della voce "Altre attività immateriali" è rappresentata da software applicativo, ammortizzato in quote costanti per un periodo variabile in base al grado di obsolescenza e che non supera comunque i cinque anni.

Gli avviamenti di BPER Banca iscritti in bilancio sono riepilogati nella tabella che segue:

Avviamenti 31.12.2017 31.12.2016
- Acquisizione sportelli UNICREDIT 83.650 83.650
- Meliorbanca s.p.a. 104.685 104.685
- Banca CRV - Cassa di Risparmio di Vignola s.p.a. 2.272 2.272
- Banca Popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a. 1.655 1.655
- Banca Popolare di Aprilia s.p.a. 10.151 10.151
- CARISPAQ - Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila s.p.a. 13.477 13.477
- Banca Popolare di Ravenna s.p.a. 6.876 6.876
- Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a. 6.124 6.124
- Banca della Campania s.p.a. 51.346 51.346
Totale 280.236 280.236

I valori di dettaglio riportati sono rappresentativi di una situazione meramente storica e contabile, in ogni caso cumulati nell'unica CGU identificabile rappresentata dalla Legal Entity BPER Banca.

Impairment test degli avviamenti

BPER Banca nel corso degli ultimi anni è stata oggetto di una serie di operazioni di riorganizzazione interna, tra cui la fusione per incorporazione di alcune Banche controllate (nello specifico, Banca Popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a., Banca Popolare di Aprilia s.p.a., CARISPAQ – Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila s.p.a, Banca Popolare di Ravenna s.p.a., Banca della Campania s.p.a., Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a. e Meliorbanca s.p.a.), che non hanno comportato modifiche degli avviamenti ma semplicemente una diversa attribuzione del valore degli stessi alle Cash Genereting Unit (CGU).

Le caratteristiche delle singole unità incorporate, di fatto inserite in piena osmosi nel più ampio contesto dell'organizzazione di BPER Banca e della sua struttura, sia in termini di rete commerciale che di gestione operativa e dei rischi, hanno indotto ad identificare come unica CGU la stessa Banca nel suo complesso, che rappresenta il livello più basso al quale la Direzione aziendale verifica la redditività dell'investimento. Inoltre, i processi di pianificazione ed i sistemi di rendicontazione vengono gestiti a livello di singola Legal Entity.

L'avviamento iscritto nell'attivo della Banca, per un ammontare complessivo di Euro 280,2 milioni, viene, quindi, verificato sulla base dei flussi di cassa potenzialmente distribuibili dalla Banca nella sua globalità. Pertanto, anche l'avviamento in precedenza verificato per singola entità viene ora effettuato considerando il perimetro contabile post fusioni.

Considerato che le attività immateriali a vita indefinita iscritte nel Bilancio separato coincidono nella sostanza con le analoghe attività iscritte nel Bilancio consolidato per la CGU BPER Banca, le analisi e i risultati dell'impairment test condotto ai fini della redazione del Bilancio consolidato sono considerate valide anche nella prospettiva del Bilancio separato.

Per i criteri utilizzati per la determinazione del valore recuperabile delle CGU, per le assunzioni alla base dei modelli valutativi utilizzati e per le analisi di sensitività si fa rinvio, pertanto, alla "Sezione 13 Attività Immateriali" della Nota integrativa consolidata.

Dalle analisi effettuate non è emersa la necessità di procedere all'impairment dell'avviamento iscritto nel Bilancio separato.

12.2 Attività immateriali: variazioni annue

Avviamento Altre attivitàimmateriali: generateinternamente Altre attivitàimmateriali: altre Totale
Def. Indef. Def. Indef.
A. Esistenze inizialiA.1 Riduzioni di valore totali 280.236 - - 34.040 - 314.276
nette - - - 17.353 - 17.353
A.2 Esistenze iniziali nette 280.236 - - 16.687 - 296.923
B. Aumenti - - - 750 - 750
B.1 Acquisti - - - 731 - 731
di cui operazioni diaggregazione aziendale - - - 150 - 150
B.2 Incrementi di attivitàimmateriali interne # - - - - -
B.3 Riprese di valore # - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair
value - - - - - -
- a patrimonio netto # - - - - -
- a conto economico # - - - - -
B.5 Differenze di cambio positive - - - - - -
B.6 Altre variazioni - - - 19 - 19
C. Diminuzioni - - - 2.637 - 2.637
C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Rettifiche di valore - - - 2.616 - 2.616
- Ammortamenti # - - 2.616 - 2.616
- Svalutazioni - - - - - -
+ patrimonio netto # - - - - -
+ conto economicoC.3 Variazioni negative di fair - - - - - -
value # - - - - -
- a patrimonio netto # - - - - -
- a conto economico # - - - - -
C.4 Trasferimenti alle attività noncorrenti in via di dismissione - - - - - -
C.5 Differenze di cambio negative - - - - - -
C.6 Altre variazioni - - - 21 - 21
D. Rimanenze finali netteD.1 Rettifiche di valore totali 280.236 - - 14.800 - 295.036
nette - - - 19.969 - 19.969
E. Rimanenze finali lorde 280.236 - - 34.769 - 315.005
Tutte le attività immateriali sono valutate al costo.

Legenda

Def.= a durata definita Indef.= a durata indefinita

Sezione 13 - Le attività fiscali e le passività fiscali Voce 130 dell'attivo e voce 80 del passivo

13.1 Attività per imposte anticipate: composizione

IRES IRAP Totale
Rettifiche di valore su crediti verso la clientela 550.007 49.826 599.833
Svalutazione di partecipazioni e di titoli 16.250 9.791 26.041
Avviamento 134.518 27.246 161.764
Accantonamento a fondi per il personale 52.198 4.202 56.400
Crediti di firma, revocatorie fallimentari e cause legali in corso 56.116 4.093 60.209
Ammortamenti su immobilizzazioni materiali ed immateriali 17.488 1.668 19.156
Perdite fiscali 56.089 - 56.089
Altre imposte anticipate 35.434 1.503 36.937
Totale 918.100 98.329 1.016.429

Il totale comprende imposte anticipate di cui alla legge 214/2011 per un importo pari a € 817.687 mila.

Le restanti imposte anticipate, pari a 198,7 milioni, riferite a differenze temporanee, sono state iscritte sulla base delle prospettive di redditività futura.

Al 31.12.2017 sono presenti perdite fiscali pari a euro 612,8 milioni (principalmente riferite all'operazione di aggregazione aziendale di cui si è data Informazione nel paragrafo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche" nella Relazione degli Amministratori sulla gestione di Gruppo) su cui non sono state iscritte imposte anticipate; per la valutazione della possibilità di iscrivere la corrispondente fiscalità anticipata, si ritiene opportuno attendere il nuovo piano industriale, previsto per il 2018, e gli effetti della transizione all'IFRS 9

13.2 Passività per imposte differite: composizione

IRES IRAP Totale
Avviamento 12.955 2.624 15.579
Costi relativi al personale 1.518 - 1.518
Ammortamenti su immobilizzazioni materiali e immateriali 1.996 330 2.326
Plusvalenze titoli azionari e obbligazionari 41.639 10.918 52.557
Partecipazioni 245 - 245
Altre imposte differite 849 935 1.784
Totale 59.202 14.807 74.009

Le "Attività per imposte anticipate" e le "Passività per imposte differite" sono determinate sulla base delle aliquote IRES e IRAP che si presuppongono in vigore al momento del loro recupero.

31.12.2017 31.12.2016
1. Importo iniziale 976.411 961.134
2. Aumenti 221.525 83.066
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 79.711 83.066
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) riprese di valore - -
d) altre 79.711 83.066
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti 141.814 -
di cui operazioni di aggregazione aziendale 141.814 -
3. Diminuzioni 228.580 67.789
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 96.066 67.789
a) rigiri 96.066 67.789
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni: 132.514 -
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011 132.514 -
b) altre - -
4. Importo finale 969.356 976.411

13.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)

La voce 2.1 d) "Aumenti-altre" è composta principalmente da imposte anticipate relative perdite fiscali convertibili in crediti d'imposta per €56.089 mila, all'ACE riportabile per €7.037 mila; ad accantonamenti a fronte di cause passive per €5.060 mila; ad accantonamenti riferibili a spese per il personale per € 6.505 mila; a rettifiche di valore su immobili per € 932 mila. La voce 2.3 "Altri Aumenti" è interamente riferita all'operazione di aggregazione aziendale di cui si è data informazione nel paragrafo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche".

31.12.2017 31.12.2016
1. Importo iniziale 859.979 862.146
2. Aumenti 152.003 38.943
3. Diminuzioni 194.295 41.110
3.1 Rigiri 61.781 41.110
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta 132.514 -
a) derivante da perdite di esercizio 93.571 -
b) derivante da perdite fiscali 38.943 -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 817.687 859.979

13.3.1 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011 (in contropartita del conto economico)

La trasformazione di cui al punto 3.2.a) è stata operata alla luce di quanto disposto dal D.L. n. 225/2010, convertito con modifiche della Legge n. 10/2011. In particolare l'art. 2 commi 55-56 prevede che in caso di perdita d'esercizio le imposte anticipate iscritte in bilancio relative alle rettifiche di valore su crediti nonché quelle relative al valore dell'avviamento e delle altre attività immateriali (DTA) siano trasformate in credito d'imposta. La trasformazione decorre dalla data di approvazione del bilancio e avviene per un importo pari alla perdita d'esercizio moltiplicata per il rapporto tra le DTA e il patrimonio netto al lordo della perdita d'esercizio. Con decorrenza dal periodo d'imposta della trasformazione, non sono deducibili i componenti negativi corrispondenti alle DTA trasformate in credito d'imposta.

Inoltre la Legge n. 214/2011 ha introdotto la previsione di trasformazione in crediti d'imposta delle DTA iscritte in bilancio per la parte delle perdite fiscali IRES derivanti dalla deduzione delle differenze temporanee relative alle rettifiche su crediti e agli avviamenti.

Successivamente la Legge n.214/2013 (Legge di Stabilità 2014) ha esteso la conversione delle DTA IRAP relative a rettifiche di valore su crediti e al valore dell'avviamento e delle altre attività immateriali anche in caso di "valore della produzione netta negativo".

Gli aumenti di cui al punto 2 sono riferiti a imposte anticipate su perdite fiscali trasformabili in crediti d'imposta ai sensi delle norme sopra richiamate (delle quali 93,6 milioni relativi all'operazione di aggregazione aziendale di cui si è data informazione nel paragrafo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche") .

Tali norme garantiscono quindi il recupero delle DTA in caso di perdita civilistica ed anche qualora venga registrata una perdita fiscale, giustificando a pieno titolo l'iscrizione nell'attivo di imposte anticipate pari a € 817,7 milioni.

31.12.2017 31.12.2016
1. Importo iniziale 19.766 17.457
2. Aumenti 5.172 3.509
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 1.859 3.509
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 1.859 3.509
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti 3.313 -
di cui operazioni di aggregazione aziendale 3.313 -
3. Diminuzioni 4.478 1.200
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 4.478 1.200
a) rigiri 4.478 1.200
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 20.460 19.766

13.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

L'importo iscritto alla voce 2.3 "Altri aumenti" si riferisce all'operazione di aggregazione aziendale di cui si è data Informazione nel paragrafo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche".

31.12.2017 31.12.2016
1. Importo iniziale 55.109 38.371
2. Aumenti 3.742 24.968
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 2.882 24.968
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 2.882 24.968
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti 860 -
di cui operazioni di aggregazione aziendale 860 -
3. Diminuzioni 11.778 8.230
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 11.778 8.230
a) rigiri 11.778 8.230
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 47.073 55.109

13.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

L'importo iscritto alla voce 2.3 "Altri aumenti" si riferisce all'operazione di aggregazione aziendale di cui si è data informazione nel paragrafo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche" della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.

31.12.2017 31.12.2016
1. Importo iniziale 43.467 53.335
2. Aumenti 25.913 16.561
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 25.701 16.561
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 25.701 16.561
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti 212 -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale 212 -
3. Diminuzioni 15.831 26.429
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 15.831 26.429
a) rigiri 15.831 26.429
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre - -
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 53.549 43.467

13.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

L'importo iscritto alla voce "Imposte differite rilevate nell'esercizio - altre" (2.1 - c)) si riferisce essenzialmente a imposte differite relative a plusvalenze da valutazione su strumenti finanziari.

L'importo iscritto alla voce 2.3 "Altri aumenti" si riferisce all'operazione di aggregazione aziendale di cui si è data informazione nel paragrafo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche" nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.

13.7 Altre informazioni

Attività per imposte correnti

31.12.2017 31.12.2016
Acconti IRES1.291 39.197
Acconti IRAP - 23.815
Altri crediti e ritenute555.795 139.763
Attività per imposte correnti lorde557.086 202.775
Compensazione con passività fiscali correnti1.558 458
Attività per imposte correnti nette555.528 202.317

Passività per imposte correnti

31.12.2017 31.12.2016
Debiti tributari IRES 295 316
Debiti tributari IRAP 1.263 142
Altri debiti per imposte correnti sul reddito -
Debiti per imposte correnti lorde 1.558 458
Compensazione con attività fiscali correnti 1.558 458
Debiti per imposte correnti nette - -

Variazione delle passività fiscali correnti lorde

31.12.2017 31.12.2016
Saldo alla fine dell'esercizio precedente 458 78.592
Diminuzioni 21 78.134
- utilizzi per pagamento di imposte sul reddito 21 76.372
- utilizzi per pagamento di altre imposte - 1.762
- altre diminuzioni -
Aumenti 1.121 -
- accantonamenti:
- imposte sul reddito della consolidante 1.121 -
- imposte sul reddito delle società oggetto di consolidamento fiscale - -
- imposta sostitutiva legge 147/2013 art. 1 comma 150 - -
- imposta sostitutiva ex D.L. 185/2008 art. 15 comma 10 - -
- imposta sostitutiva legge 244/2007 art. 1 comma 48 - -
- altri aumenti - -
Totale passività fiscali correnti lorde 1.558 458

Sezione 14 - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate Voce 140 dell'attivo e voce 90 del passivo

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

Sezione 15 - Altre attività Voce 150

15.1 Altre attività: composizione

31.12.2017 31.12.2016
Ritenute su interessi, ritenute e crediti d'imposta su dividendi, acconti di
ritenute e addizionali 92.747 118.065
Disposizioni per causali varie da addebitare alla clientela 81.882 64.186
Competenze da addebitare a clientela o a banche 51.681 48.848
Assegni di c/c in corso di addebito 2.538 1.021
Assegni di c/c tratti su altri istituti 96.107 94.693
Partite relative a operazioni in titoli 10.962 6.146
Migliorie e spese incrementative su beni di terzi 3.590 4.978
Oro, argento e metalli preziosi 234 234
Ratei e risconti attivi 9.849 9.319
Crediti verso società del gruppo per consolidato fiscale 284 -
Altre partite per causali varie 117.636 28.297
Totale 467.510 375.787

Nella presente voce non sono presenti posizioni identificabili come "attività potenziali" nell'accezione data dalla normativa vigente. Posizioni potenzialmente identificabili come tali, sono ampiamente coperte da accantonamenti al Fondo per Rischi ed oneri.

Passivo

Sezione 1 - Debiti verso banche Voce 10

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori 31.12.2017 31.12.2016
1. Debiti verso banche centrali 9.094.659 4.991.667
2. Debiti verso banche 7.447.181 7.547.670
2.1 Conti correnti e depositi liberi 2.518.918 1.411.564
2.2 Depositi vincolati 97.385 1.118.197
2.3 Finanziamenti 4.808.525 5.012.220
2.3.1 pronti contro termine passivi 4.569.246 4.704.478
2.3.2 altri 239.279 307.742
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
2.5 Altri debiti 22.353 5.689
Totale 16.541.840 12.539.337
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 16.541.840 12.539.337
Totale fair value 16.541.840 12.539.337

La posizione interbancaria netta risulta negativa per € 12.632 milioni. Si è fornito ampio dettaglio nel capitolo "I risultati della gestione bancaria" nella Relazione degli Amministratori sulla gestione.

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"

Sezione 2 - Debiti verso clientela Voce 20

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori 31.12.2017 31.12.2016
1. Conti correnti e depositi liberi 26.059.789 23.311.562
2. Depositi vincolati 1.852.364 1.634.948
3. Finanziamenti 1.978.922 1.976.476
3.1 pronti contro termine passivi 3.506 110.577
3.2 altri 1.975.416 1.865.899
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
5. Altri debiti 495.636 460.771
Totale 30.386.711 27.383.757
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 30.386.711 27.383.757
Totale fair value 30.386.711 27.383.757

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"

2.5 Debiti per leasing finanziario

31.12.2017 31.12.2016
Debiti per leasing finanziario - 853

Sezione 3 - Titoli in circolazione Voce 30

3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica

Tipologia31.12.2017 31.12.2016
titoli/Valori Valore di Fair value Valore di Fair value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Titoli
1. Obbligazioni 4.588.698 3.106.380 1.704.115 - 4.908.130 2.611.580 2.381.769 -
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 4.588.698 3.106.380 1.704.115 - 4.908.130 2.611.580 2.381.769 -
2. Altri titoli 1.861.594 - 70.425 1.791.823 2.300.042 - 93.075 2.208.145
2.1 strutturati 69.771 - 70.425 - 91.897 - 93.075 -
2.2 altri 1.791.823 - - 1.791.823 2.208.145 - - 2.208.145
Totale 6.450.292 3.106.380 1.774.540 1.791.823 7.208.172 2.611.580 2.474.844 2.208.145

Nella colonna "Livello 3" del punto 2.2 il valore del fair value si assume pari al valore di bilancio trattandosi di operazioni a breve termine.

Tra le "Obbligazioni" sono compresi € 810.560 mila relativi a prestiti subordinati della Banca, come da dettaglio evidenziato nella seguente tabella 3.2. nessuono dei quali convertibile.

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"

3.2 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli subordinati

Valore dibilancio31.12.2017 Valorenominale31.12.2017 Valore dibilancio31.12.2016 Valorenominale31.12.2016
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato EMTNB.P.E.R. TV Euribor 3 mesi + 95 b.p., 2007-2017 - - 159.018 158.893
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato LowerTier II B.P.E.R. 4,75%, 2012-2018 23.586 23.590 47.162 47.179
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato LowerTier II B.P.E.R. 5,81%, 2013-2020 7.539 7.167 10.052 9.556
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Tier IIB.P.E.R. 4,25%, 2015-2025 callable 225.286 224.855 225.293 224.855
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Tier IIBPER Banca 4,60%, 2016-2026 callable 12.024 12.000 12.024 12.000
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato EMTNBPER Banca 5,125%, 2017-2027 callable 512.950 500.000 - -
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato LowerTier II CARISPAQ TV 2010-2020 4.268 4.250 4.269 4.250
Totale prestiti non convertibili 785.653 771.862 457.818 456.733
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato LowerTier II B.P.E.R. 4,75%, 2012-2018 24.907 23.786 25.270 23.589
Totale prestiti non convertibili scaduti (*) 24.907 23.786 25.270 23.589
Totale complessivo prestiti 810.560 795.648 483.088 480.322

(*) Tranche di prestiti con scadenza 31 dicembre 2017 di cui è stata ricevuta la regolarizzazione contabile da parte del depositario in data 2 gennaio 2018.

Al 31 dicembre 2017 non risultano in essere prestiti subordinati convertibili.

3.3 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli oggetto di copertura specifica

31.12.2017 31.12.2016
1. Debiti oggetto di copertura specifica del fair value 1.668.228 1.835.745
a) rischio di tasso di interesse 1.668.228 1.835.745
b) rischio di cambio - -
c) più rischi - -
2. Debiti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari - -
a) rischio di tasso di interesse - -
b) rischio di cambio - -
c) più rischi - -
Totale 1.668.228 1.835.745

Sezione 4 - Passività finanziarie di negoziazione Voce 40

4.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

Tipologia 31.12.2017 31.12.2016
operazioni/Valori VN FV FV* VN FV FV*
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Passività percassa1. Debiti verso
banche2. Debiti verso 50 71 - - 71 - - - - -
clientela 507 478 6 - 484 1.600 1.785 - - 1.785
3. Titoli di debito - - - - - - - - - -
3.1 Obbligazioni - - - - - - - - - -
3.1.1 Strutturate3.1.2 Altre - - - - # - - - - #
obbligazioni - - - - # - - - - #
3.2 Altri titoli - - - - - - - - - -
3.2.1 Strutturati - - - - # - - - - #
3.2.2 Altri - - - - # - - - - #
Totale A 557 549 6 - 555 1.600 1.785 - - 1.785
B. Strumentiderivati
1. Derivati finanziari1.1 Di - 847 155.542 16.490 - - 1.506 208.805 20.002 -
negoziazione1.2 Connessi con lafair value # 847 151.920 16.490 # # 1.506 202.771 20.002 #
option # - - - # # - - - #
1.3 Altri # - 3.622 - # # - 6.034 - #
2. Derivati creditizi2.1 Di - - - - - - - - - -
negoziazione2.2 Connessi con lafair value # - - - # # - - - #
option # - - - # # - - - #
2.3 Altri # - - - # # - - - #
Totale B # 847 155.542 16.490 # # 1.506 208.805 20.002 #
Totale (A+B) # 1.396 155.548 16.490 # # 3.291 208.805 20.002 #

La voce "Passività per cassa" riguarda il saldo degli scoperti tecnici connessi all'operatività di capital market. Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"

Legenda

FV = fair value FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

VN = valore nominale o nozionale

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Sezione 5 - Passività finanziarie valutate al fair value Voce 50

5.1 Passività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica

Tipologiaoperazioni/Valori 31.12.2017 31.12.2016
FV FV
VN L1 L2 L3 FV* VN L1 L2 L3 FV*
1. Debiti verso banche - - - - - - - - - -
1.1 Strutturati - - - - # - - - - #
1.2 Altri - - - - # - - - - #
2. Debiti versoclientela - - - - - - - - - -
2.1 Strutturati - - - - # - - - - #
2.2 Altri - - - - # - - - - #
3. Titoli di debito 47.705 - 48.320 - 49.362 245.240 - 247.933 - 251.130
3.1 Strutturati - - - - # - - - - #
3.2 Altri 47.705 - 48.320 - # 245.240 - 247.933 - #
Totale 47.705 - 48.320 - 49.362 245.240 - 247.933 - 251.130

L'ammontare cumulato della variazione del fair value attribuibile alla variazione del rischio di credito risulta essere pari a € 1.042 mila; nell'esercizio tale variazione ha avuto un effetto negativo pari a € 325 mila.

Tra i "Titoli di debito" sono compresi € 14.461 mila di titoli subordinati della Banca, di cui nessuno risulta convertibile in azioni.

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"

Legenda

FV = fair value

FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

VN = valore nominale

  • L1 = Livello 1
  • L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Passività finanziarie valutate al fair value: modalità di utilizzo della fair value option

Voci/Valori 31.12.2017
Debiti versobanche Debiti versoclientela Titoli didebito
a) Coperture naturali tramite derivati - - 48.320
b) Coperture naturali con altri strumenti finanziari - - -
c) Altre fattispecie di mismatch contabile - - -
d) Strumenti finanziari gestiti e valutati al fair value - - -
e) Prodotti strutturati con derivati impliciti - - -
Totale - - 48.320
Valore dibilancio Valorenominale Valore dibilancio Valorenominale
31.12.2017 31.12.2017 31.12.2016 31.12.2016
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato LowerTier II B.P.E.R. 4,35%, 2010-2017 - - 3.708 3.600
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato LowerTier II B.P.E.R. 4,94%, 2010-2017 - - 10.514 10.200
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato LowerTier II B.P.E.R. 4,75%, 2011-2017 - - 141.196 139.104
Totale prestiti non convertibili - - 155.418 152.904
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato LowerTier II B.P.E.R. 4,35%, 2010-2017 3.757 3.600 3.913 3.600
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato LowerTier II B.P.E.R. 4,94%, 2010-2017 10.704 10.200 11.208 10.200
Totale prestiti non convertibili scaduti (*) 14.461 13.800 15.121 13.800
Totale complessivo prestiti 14.461 13.800 170.539 166.704

5.2 Dettaglio della voce 50 "Passività finanziarie valutate al fair value": passività subordinate

(*) Tranche di prestiti con scadenza 31 dicembre 2017 di cui è stata ricevuta la regolarizzazione contabile da parte del depositario in data 2 gennaio 2018.

Al 31 dicembre 2017 non risultano in essere prestiti subordinati convertibili.

Sezione 6 - Derivati di copertura Voce 60

6.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici

Fair value 31.12.2017 Fair value 31.12.2016
L1 L2 L3 VN L1 L2 L3 VN
A. Derivati finanziari - 21.176 - 2.288.914 - 36.860 - 1.735.300
1) Fair value - 13.749 - 2.198.914 - 13.406 - 1.505.300
2) Flussi finanziari3) Investimenti - 7.427 - 90.000 - 23.454 - 230.000
esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - - - - -
1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale - 21.176 - 2.288.914 - 36.860 - 1.735.300

I contratti derivati di copertura di flussi finanziari presentano le seguenti scadenze: valore nozionale di € 50 milioni al 2021, € 15 milioni al 2022 e € 25 milioni al 2023.

I rispettivi flussi finanziari incideranno sul Conto economico fino alle scadenze relative.

Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"

Legenda

VN = valore nozionale L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

6.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologie di copertura

Operazioni/Tipo di Fair value Flussi finanziari
copertura Specifica
Rischiodi tasso Rischiodicambio Rischiodicredito Rischiodi prezzo Piùrischi Generica Specifica Generica Investimentiesteri
1. Attività finanziariedisponibili per la vendita 13.749 - - - - # 7.427 # #
2. Crediti3. Attività finanziariedetenute sino alla - - - # - # - # #
scadenza # - - # - # - # #
4. Portafoglio # # # # # - # - #
5. Altre operazioni - - - - - # - # -
Totale attività 13.749 - - - - - 7.427 - -
1. Passività finanziarie - - - # - # - # #
2. Portafoglio # # # # # - # - #
Totale passività - - - - - - - - -
1. Transazioni attese # # # # # # - # #
2. Portafoglio di attività epassività finanziarie # # # # # - # - -

Sezione 7 - Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica Voce 70

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

Sezione 8 - Passività fiscali Voce 80

Vedi Sezione 13 dell'attivo.

Sezione 9 - Passività associate ad attività in via di dismissione Voce 90

Vedi Sezione 14 dell'attivo.

Sezione 10 - Altre passività Voce 100

10.1 Altre passività: composizione

31.12.2017 31.12.2016
Somme da riconoscere a banche 22.927 6.566
Somme da riconoscere a clientela 594.583 463.756
Valore netto delle rettifiche per incasso di crediti per conto terzi 26.322 12.439
Emolumenti di spettanza del personale e relativi contributi previdenziali 23.605 16.232
Somme da riconoscere a terzi per cedole, titoli e dividendi all'incasso 33.013 52.311
Somme da versare all'Erario per conto della clientela e del personale 87.994 77.897
Bonifici da regolare in stanza 9.088 3.277
Anticipi per acquisto in titoli 40 16
Debiti verso fornitori 63.233 57.041
Versamenti di terzi a garanzia di crediti 119 110
Accantonamenti su garanzie rilasciate 71.783 56.080
Ratei e risconti passivi 10.721 10.321
Debiti verso società del gruppo per consolidato fiscale 10.775 31.407
Altre partite di debito verso terzi 165.132 103.643
Totale 1.119.335 891.096

Dall'esercizio 2007 la Banca, in qualità di Capogruppo, ha esercitato l'opzione per il regime del "Consolidato fiscale nazionale", come meglio illustrato nella Parte A della presente Nota integrativa. La voce "Debiti verso società del gruppo per consolidato fiscale" rappresenta la contropartita dell'importo, contabilizzato alla voce "Attività fiscali correnti", costituito dal saldo netto positivo tra il credito verso l'Erario, per acconti IRES versati, altri crediti per imposte versate e ritenute subite, e i debiti verso l'Erario per IRES, relativi alle società rientranti nel consolidato fiscale che hanno trasferito tali importi alla Capogruppo consolidante.

Sezione 11 - Trattamento di fine rapporto del personale Voce 110

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

31.12.2017 31.12.2016
A. Esistenze iniziali 122.008 120.872
B. Aumenti 16.784 5.041
B.1 Accantonamento dell'esercizio 705 1.337
B.2 Altre variazioni 16.079 3.704
di cui operazioni di aggregazione aziendale 14.271 -
C. Diminuzioni 22.122 3.905
C.1 Liquidazioni effettuate 22.122 3.905
C.2 Altre variazioni - -
D. Rimanenze finali 116.670 122.008
Totale 116.670 122.008

Si fa presente che la voce "Altre variazioni in aumento" (B.2) comprende le Perdite attuariali (€ 1.807 mila), oltre alla passività acquisita dall'incorporazione di Nuova Carife (€ 14.271 mila), evidenziata alla riga "di cui operazioni di aggregazione aziendale".

11.2 Altre informazioni

Nelle tabelle seguenti vengono riportate le informazioni analitiche relative alla movimentazione del Fondo TFR, nonché le principali ipotesi demografiche e finanziarie adottate per la quantificazione del Fondo secondo il "Projected Unit Credit Method" (metodologia prevista dallo IAS 19 Revised, § 65-67); la tabella 11.2.3 presenta, infine, le informazioni comparative richieste dalla vigente normativa.

11.2.1 Variazioni nell'esercizio del TFR

Voci/Valori 31.12.2017 31.12.2016
A. Esistenze iniziali 122.008 120.872
B. Aumenti 16.784 5.041
1.Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti - -
2.Oneri finanziari 705 1.337
3.Contribuzioni al piano da parte dei partecipanti - -
4.Perdite attuariali 1.807 3.634
5.Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
6.Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
7 Altre variazioni 14.272 70
C. Diminuzioni 22.122 3.905
1.Benefici pagati 22.122 3.905
2.Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
3.Utili attuariali - -
4.Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
5.Riduzioni - -
6.Estinzioni - -
7.Altre variazioni - -
D. Rimanenze Finali 116.670 122.008

11.2.2 Descrizione delle principali ipotesi attuariali TFR

Principali ipotesi attuariali/Percentuali 31.12.2017 31.12.2016
Tassi di attualizzazione 0,60% 0,52%
Tassi attesi di incrementi retributivi n/a n/a
Turn Over 1,99% 3,51%
Tasso di inflazione 1,50% 1,40%
Tasso adottato per il calcolo dell'Interest Cost 0,52% 1,12%

Ad integrazione dei dati medi riportati nella tabella, si riportano di seguito le scelte metodologiche effettuate per la definizione delle principali ipotesi attuariali:

  • Tassi di attualizzazione: è stata utilizzata la curva dei tassi "Euro Composite AA" relativa a titoli obbligazionari di aziende del mercato Euro di primaria qualità alla data di valutazione.
  • Turn Over: analisi delle serie storiche, per il periodo 2014-2016 dei fenomeni che hanno causato uscite di TFR e loro calibrazione sulla base di eventuali fenomeni "anomali" verificatisi nel passato. Le ipotesi di turn over sono state differenziate per qualifica contrattuale, anzianità aziendale, età anagrafica e sesso.
  • Tasso di inflazione: lo scenario inflazionistico è stato desunto dalla "Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza del 2017" adottando un indice IPCA pari all'1,3% per il 2018, all'1,4% per il 2019 e all'1,5% per gli anni successivi;
  • Net Interest Cost: il calcolo è stato effettuato in funzione del tasso corrispondente alla duration della passività.

Ipotesi demografiche.

Con riferimento alle basi tecniche di natura demografica, le analisi effettuate sulle serie storiche del personale della Società sono state rivolte ad osservare il trend, dal 2014 al 2016, delle seguenti cause di eliminazione:

  • tasso di mortalità dei dipendenti: fatta eccezione per il Fondo pensione Sez. A, per il quale è stata utilizzata la tavola RG48 (con ageshifting), è stata adottata la tavola di sopravvivenza della popolazione residente dell'ISTAT, distinta per età e sesso, aggiornata al 2016;
  • tasso di inabilità dei dipendenti: si sono adottate le tavole utilizzate per il modello INPS per generare "Le prime proiezioni al 2010";
  • frequenza ed ammontare delle anticipazioni di TFR: al fine di tenere conto degli effetti che tali anticipazioni hanno sul timing delle erogazioni di TFR, e, dunque, sull'attualizzazione del debito dell'azienda, sono state costruite le probabilità di uscita di parte dei volumi maturati. Le frequenze di anticipazione, nonché le percentuali medie di TFR richieste a titolo di anticipo sono state desunte dall'osservazione dei dati aziendali;
  • probabilità di pensionamento, dimissioni, licenziamenti: è stata desunta dall'osservazione dei dati aziendali; in particolare è stata costruita una propensione all'uscita dall'Azienda, in funzione dell'età e del sesso.

11.2.3 Informazioni comparative: storia del piano

Voci/Valori 31.12.2017 31.12.2016 31.12.2015 31.12.2014
1. Valore attuale dei fondi (+) 116.670 122.008 120.872 135.589
2. Fair value delle attività a servizio del piano (-) - - - -
3. Disavanzo (avanzo) del piano (+/-) 116.670 122.008 120.872 135.589
4. Rettifiche basate sull'esperienza passata alle passivitàdel piano - (utili)/perdite attuariali 1.807 3.634 (6.835) 11.501
5.piano Rettifiche basate sull'esperienza passata alle attività del - - - -

Si fa presente che tra le "Rettifiche basate sull'esperienza passata" sono indicati esclusivamente gli Utili/Perdite attuariali.

11.2.4 Analisi di sensitività

Come richiesto dallo IAS 19 Revised, si è provveduto a condurre un'analisi di sensitività relativa al trattamento di fine rapporto rispetto alle ipotesi attuariali ritenute più significative, finalizzata a mostrare di quanto varierebbe la passività di bilancio in relazione alle oscillazioni ragionevolmente possibili di ciascuna di tali ipotesi attuariali. In particolare, nella seguente tabella viene fornita evidenza della variazione delle consistenze del fondo di trattamento di fine rapporto, nell'ipotesi di aumentare o diminuire il tasso di attualizzazione e di inflazione di 50 punti base rispetto ai parametri effettivamente utilizzati.

Fondo TFR 31.12.2017+50 b.p. -50 b.p.
DBO Service Cost DBO Service Cost DBO Service Cost
tassi di attualizzazione 116.670 - 112.881 - 120.686 -
tasso di inflazione 116.670 - 119.105 - 114.306 -

In ottemperanza a quanto richiesto dallo IAS 19 Revised con riguardo alla disclosure aggiuntiva, è stata effettuata una stima al 31 dicembre 2017 dei futuri cash flows, come riportato nella tabella seguente:

Fondo TFR 1° anno 2° anno 3° anno 4° anno oltre 4° anno
Cash flow futuri 11.950 10.805 10.573 10.564 80.888

Sezione 12 - Fondi per rischi e oneri Voce 120

12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Valori 31.12.2017 31.12.2016
1. Fondi di quiescenza aziendali 135.674 134.691
2. Altri fondi per rischi ed oneri 225.894 194.197
2.1 Controversie legali 115.369 106.849
2.2 Oneri per il personale 70.973 73.839
2.3 Altri 39.552 13.509
Totale 361.568 328.888

12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

Fondi diquiescenza Altri fondi Totale
A. Esistenze iniziali 134.691 194.197 328.888
B. Aumenti 8.501 173.755 182.256
B.1 Accantonamento dell'esercizio - 64.891 64.891
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo 1.319 107 1.426
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - 314 314
B.4 Altre variazioni 7.182 108.443 115.625
- di cui operazioni di aggregazione aziendale 7.181 102.044 109.225
C. Diminuzioni 7.518 142.058 149.576
C.1 Utilizzo nell'esercizio 5.709 93.319 99.028
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto 1.809 - 1.809
C.3 Altre variazioni - 48.739 48.739
D. Rimanenze finali 135.674 225.894 361.568

La voce B.4 "altre variazioni in aumento di cui operazioni di aggregazione aziendale" comprende le passività acquisite con l'incorporazione di Nuova Carife.

Si fa presente che tra le variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto sono rilevati gli utili e le perdite attuariali, considerando quindi l'impatto non solo di variazioni nei tassi di interesse ma anche negli altri fattori demografici e finanziari, dove applicabili.

Le "Altre variazioni in diminuzione" (C.3) contengono riprese di valore su precedenti accantonamenti a fronte di cause passive e revocatorie fallimentari per € 23.134 mila.

12.3 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti

12.3.1. Illustrazione delle caratteristiche dei fondi e dei relativi rischi

Il Fondo Pensione Integrativo Aziendale non ha personalità giuridica e trova collocazione all'interno del patrimonio della Banca e si compone della sola Sezione "A", classificabile come "a prestazione definita".

Il Regolamento della Sezione A prevede che ai beneficiari sia riconosciuto un assegno rivalutabile, integrativo della pensione INPS, con onere integralmente a carico dell'azienda.

A tale sezione risulta iscritta la totalità del personale, tuttora dipendente, assunto dalla Banca precedentemente alla data del 28 aprile 1993; vi risultano iscritti anche tutti i beneficiari, non più in servizio o loro aventi diritto, dei trattamenti integrativi di pensione derivanti dai preesistenti accordi sottoscritti da BPER Banca o da Banche che in essa sono nel tempo confluite.

Le tabelle che seguono permettono di evidenziare la movimentazione del fondo.

Si evidenzia che gli utili e le perdite attuariali relativi alla Sezione A vengono rilevati in una riserva di patrimonio netto.

Si fa presente che i benefit del Fondo Sez. A rientrano anch'essi tra i post employment benefit, del tipo defined benefit, disciplinati dallo IAS 19 Revised; ne consegue che la determinazione della passività legata a tali benefici deve avvenire mediante utilizzo della metodologia attuariale "Projected Unit Credit Method", allo stesso modo di quanto avviene per il Fondo TFR.

Negli allegati di bilancio viene riportato il "Rendiconto finanziario del Fondi di quiescenza del personale", in ottemperanza a quanto disposto dalla Circolare n.262/2005 di Banca d'Italia.

12.3.2. Variazioni nell'esercizio delle passività (attività) nette a benefici definiti e dei diritti di rimborso

12.3.2.1 Variazione nell'esercizio dei fondi: Fondo Sez. A

Voci/Valori Sez. A
31.12.2017 31.12.2016
Esistenze Iniziali 134.691 124.021
A. Aumenti 8.500 16.154
1. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti - -
2. Oneri finanziari 1.319 1.910
3. Contribuzioni al piano da parte dei partecipanti - -
4. Perdite attuariali - 14.244
5. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
7. Altre variazioni 7.181 -
B. Diminuzioni 7.517 5.484
1. Benefici pagati 5.708 5.484
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
3. Utili attuariali 1.809 -
4. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
5. Riduzioni - -
6. Estinzioni - -
7. Altre variazioni - -
Rimanenze Finali 135.674 134.691

Si ricorda che gli utili e le perdite attuariali relativi alla Sezione A vengono rilevati in una riserva di patrimonio netto. La voce "A.7. Altre variazioni" rappresenta il valore delle passività acquisite da Nuova Carife alla data del 30 giugno 2017.

12.3.3 Informazioni sul fair value delle attività a servizio del piano

Come rilevato precedentemente, non sono presenti "attività a servizio del piano" che rispettino i requisiti previsti dallo IAS 19 Revised. Non essendo presenti "attività a servizio del piano", e poiché gli utili e le perdite attuariali sono rilevate integralmente nell'esercizio in cui si manifestano, il valore attuale dei Fondi coincide con le passività iscritte a Bilancio.

12.3.4 Descrizione delle principali ipotesi attuariali

Principali ipotesi attuariali/Percentuali 31.12.2017 31.12.2016
Tassi di attualizzazione 1,02% 1,18%
Tassi attesi di incrementi retributivi n/a n/a
Turn Over n/a n/a
Tasso di inflazione 1,50% 1,40%
Tasso adottato per il calcolo dell'Interest Cost dipendenti Attivi 1,55% 2,17%
Tasso adottato per il calcolo dell'Interest Cost dipendenti Cessati e Pensionati 0,70% 1,31%

Ad integrazione dei dati medi riportati nella tabella, si riportano di seguito le scelte metodologiche effettuate per la definizione delle principali ipotesi attuariali:

  • Tassi di attualizzazione: è stata utilizzata la curva dei tassi "Euro Composite AA" relativa a titoli obbligazionari di aziende del mercato Euro di primaria qualità alla data di valutazione.
  • Tasso di inflazione: lo scenario inflazionistico è stato desunto dalla "Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza del 2017" adottando un indice IPCA pari all'1,3% per il 2018, all'1,4% per il 2019 e all'1,5% per gli anni successivi;
  • Interest Cost: il calcolo è stato effettuato in funzione del tasso corrispondente alla duration della passività.

12.3.5 Analisi di sensitività

Come richiesto dallo IAS 19 Revised, si è provveduto a condurre un'analisi di sensitività dell'obbligazione relativa ai fondi di quiescenza rispetto alle ipotesi attuariali ritenute più significative, finalizzata a mostrare di quanto varierebbe la passività di bilancio in relazione alle oscillazioni ragionevolmente possibili di ciascuna di tali ipotesi attuariali. In particolare, nella seguente tabella viene fornita evidenza della variazione delle consistenze dei fondi di quiescenza, nell'ipotesi di aumentare o diminuire il tasso di attualizzazione di 50 punti base rispetto ai parametri effettivamente utilizzati.

Fondi 31.12.2017 +50 b.p. -50 b.p.
DBO Service Cost DBO Service Cost DBO Service Cost
Fondo sezione A 135.674 - 127.090 - 145.212 -

In ottemperanza a quanto richiesto dallo IAS 19 Revised con riguardo alla disclosure aggiuntiva, è stata effettuata una stima al 31 dicembre 2017 dei futuri cash flows, come riportato nella tabella seguente:

Fondi 1° anno 2° anno 3° anno 4° anno oltre 4° anno
Fondo sezione A 6.407 6.256 6.102 5.948 131.230

12.3.6 Piani relativi a più datori di lavoro

Al 31 dicembre 2017 non sono presenti piani relativi a più datori di lavoro.

12.3.7 Piani a benefici definiti che condividono i rischi tra entità sotto controllo comune

Al 31 dicembre 2017 non sono presenti piani di tale tipologia.

12.3.8 Informazioni comparative

Voci/Valori Fondi diquiescenzaaziendali aprestazionedefinita Fondi diquiescenzaaziendali aprestazionedefinita Fondi diquiescenzaaziendali aprestazionedefinita
2017 2016 2015
1. Valore attuale dei fondi (+) 135.674 134.691 124.021
2. Fair value delle attività a servizio del piano (-) - - -
3. Disavanzo (avanzo) del piano (+/-)4. Rettifiche basate sull'esperienza passata alle passività del 135.674 134.691 124.021
piano - (utili)/perdite attuariali (1.809) 14.244 (16.659)
5. Rettifiche basate sull'esperienza passata alle attività del piano - - -

Si fa presente che tra le "Rettifiche basate sull'esperienza passata" sono indicati esclusivamente gli Utili/Perdite attuariali.

12.4 Fondi per rischi e oneri – altri fondi

12.4.1 Controversie legali

Voci Controversie legali
Esistenze iniziali 106.849
Accantonamento dell'esercizio 28.080
Altre variazioni in aumento 17.169
Altre variazioni in diminuzione (23.134)
Utilizzi nell'esercizio (13.595)
Rimanenze finali 115.369

Le controversie legali al 31 dicembre 2017 comprendono cause passive per € 106.976 mila e revocatorie fallimentari per € 8.393 mila.

Non sono presenti passività contingenti per le quali non sia stato possibile effettuare un accantonamento nel Bilancio d'esercizio 2017 sulla base del rischio potenziale.

Parte degli oneri per il personale, registrati nell'omonimo fondo, sono relativi a benefici concessi ai dipendenti, legati all'anzianità aziendale, disciplinati dallo IAS 19R. Si riporta di seguito la tabella di loro movimentazione, al fine di rendere maggiormente comprensibile il fenomeno.

12.4.2 Oneri per il personale

Voci/Valori Altri fondi del personale
31.12.2017 31.12.2016
Esistenze iniziali 73.839 80.897
A. Aumenti 79.020 26.692
1. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti 18.314 25.928
2. Oneri finanziari 107 262
3. Contribuzioni al piano da parte dei partecipanti - -
4. Perdite attuariali 350 502
5. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
7. Altre variazioni 60.249 -
B. Diminuzioni 81.886 33.750
1. Benefici pagati 64.737 33.033
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
3. Utili attuariali - 130
4. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
5. Riduzioni - -
6. Estinzioni - -
7. Altre variazioni 17.149 587
Esistenze Finali 70.973 73.839

Le "Perdite attuariali" si riferiscono alla somma di Premio anzianità 25°" per € 35 mila ed alla "Speciale erogazione fine rapporto fedeltà" per € 392 mila, nettate degli "Utili attuariali" riferiti al "Fondo copertura aggiuntiva caso morte" per €77 mila.

Le voce "Altre variazioni in aumento (A.7)" rappresenta le passività accantonate da Nuova Carife per incentivi agli esodi e adesioni al Fondo di Solidarietà.

Le voce "Altre variazioni in diminuzione (B.7)" comprende il beneficio di €3.408 mila previsto dalla Legge 232 dell'11 dicembre 2017 (Legge di Stabilità ) per le aziende che hanno fatto richiesta di adesione al Fondo di solidarietà

12.4.3 Altri fondi

31.12.2017 31.12.2016
Voci FondoBeneficenza Altri fondi FondoBeneficenza Altri fondi
A. Esistenze iniziali 556 12.953 870 11.873
B. Accantonamenti 107 49.379 - 5.141
C. Utilizzi (102) (23.341) (314) (4.061)
D. Rimanenze finali 561 38.991 556 12.953

La voce "Altri fondi" comprende principalmente gli accantonamenti su reclami e le passività acquisite dall'incorporazione di Nuova Carife, per ulteriori dettagli sulle quali si rimanda a quanto esposto nella parte G della presente Nota Integrativa.

Sezione 13 - Azioni rimborsabili Voce 140

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

Sezione 14 - Patrimonio dell'impresa Voci 130, 150, 160, 170, 180, 190 e 200

14.1 "Capitale" e "Azioni proprie": composizione

Azioni proprie: composizione 31.12.2017 31.12.2016
Azioni ordinarie n. 481.308.435 1.443.925 1.443.925
di cui azioni proprie n. 455.458 1.366 1.366

14.2 Capitale - numero azioni: variazioni annue

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 481.308.435 -
- interamente liberate 481.308.435 -
- non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) (455.458) -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 480.852.977 -
B. Aumenti - -
B.1 Nuove emissioni - -
- a pagamento: - -
- operazioni di aggregazioni di imprese - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre - -
- a titolo gratuito: - -
- a favore dei dipendenti - -
- a favore degli Amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita azioni proprie - -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie - -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 480.852.977 -
D.1 Azioni proprie (+) 455.458 -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 481.308.435 -
- interamente liberate 481.308.435 -
- non interamente liberate - -

14.3 Capitale: altre informazioni

Il capitale della Banca è costituito esclusivamente da azioni ordinarie; sulle predette azioni non sussistono diritti, privilegi e vincoli. Alla data di bilancio la Banca detiene direttamente n. 455.458 azioni proprie.

14.4 Riserve di utili: altre informazioni

Natura e descrizione delle voci di Patrimonio (1) quota disponibile per
Importo Coperturadi perdite Aumentidi capitale Distribuzione
Capitale 1.443.925
Riserve di capitale: 1.431.579 1.455.631 1.455.631 1.455.631
sovrapprezzi di emissione 930.073 930.073 930.073 930.073
altre riserve 501.506 525.558 525.558 525.558
- riserva da conferimento L. 218/90 - - - -
- componente patrimoniale strumenti convertibili - - - -
- differenze di patrimonio netto (24.061) - - -
- avanzi/disavanzi di fusione 525.558 525.558 525.558 525.558
- riserva DPR 917/86 art.55 9 - - -
Riserve di utili: 1.795.306 1.795.306 1.511.582 1.509.891
riserva ordinaria / legale 275.954 275.954
riserva statutaria - - - -
altre riserve 1.519.352 1.519.352 1.511.582 1.509.891
- riserva straordinaria 1.206.361 1.206.361 1.206.361 1.206.361
- riserva per azioni proprie - - - -
- fondo rischi diversi 1.807 1.807 1.807 1.807
- riserva tassata L. 823/73 2.872 2.872 2.872 2.872
- riserva speciale Legge 461/1998 art.6 45.711 45.711 45.711 45.711
- riserva speciale Legge 218/1990 (Amato) 1.207 1.207 1.207 1.207
- riserva speciale D.Lgs. 124/93(2) 963 963 963
- riserva da dividendi su azioni proprie inportafoglio 9.397 9.397 9.397 9.397
- riserva indisponibile – plus da FV o PN(4) 7.770 7.770
- riserva plus titoli in FVO - quota liberata 194.812 194.812 194.812 194.812
- riserva da emissione prestiti subordinati - - - -
- componente patrimoniale strumenticonvertibili - quota liberata 6.772 6.772 6.772 6.772
- riserva rettifica Fondo pensione sez. B (2.941) (2.941) (2.941) (2.941)
- riserva da conferimento(5) 728 728 728
- riserve da First Time Adoption 35.733 35.733 35.733 35.733
- utile (perdita) IAS esercizio 2004 8.160 8.160 8.160 8.160
Riserve da valutazione: 14.430 - - -
- riserva per saldi attivi di rivalutazione 54 - - -
- riserve AFS(3) 114.193 - - -
- riserva copertura dei flussi finanziari (1.534) - - -
- riserva da utili (perdite) attuariali (98.283) - - -
Azioni proprie (7.253)
Strumenti di capitale -
Totale patrimonio 4.677.987 3.250.937 2.967.213 2.965.522

(1) Negli ultimi 3 esercizi non sono stati effettuati utilizzi.

(2) Le riserve, in sospensione di imposta, risultano non distribuibili per scelta aziendale.

(3) Ai sensi D.Lgs n. 38/05, art. 6 comma 4.

(4) Ai sensi D.Lgs n. 38/05, art. 6 comma 5, queste riserve sono utilizzabili solo dopo avere impiegato completamente le riserve disponibili e la riserva legale.

(5) Relativa al conferimento delle risorse informatiche della Banca a favore della società BPER Services s.cons.p.a.

14.5 Strumenti di capitale: composizione e variazioni annue

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

Altre informazioni

1. Garanzie rilasciate e impegni

Operazioni 31.12.2017 31.12.2016
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria 650.699 672.088
a) Banche 484 5.970
b) Clientela 650.215 666.118
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale 2.045.622 2.048.380
a) Banche 153.638 137.399
b) Clientela 1.891.984 1.910.981
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi 540.649 490.535
a) Banche: 2.038 2.483
i) a utilizzo certo 1.825 2.483
ii) a utilizzo incerto 213 -
b) Clientela: 538.611 488.052
i) a utilizzo certo 15.214 26.555
ii) a utilizzo incerto 523.397 461.497
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione - -
5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi 10.000 10.000
6) Altri impegni 137.536 54.535
Totale 3.384.506 3.275.538

2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli 31.12.2017 31.12.2016
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 243.640 253.605
2. Attività finanziarie valutate al fair value 7.210 7.282
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 9.303.123 7.077.342
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.162.741 1.852.778
5. Crediti verso banche 268.828 354.584
6. Crediti verso clientela 10.987.161 8.466.952
7. Attività materiali - -

Tipologia delle attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

31.12.2017 31.12.2016
1. Attività cedute nell'ambito di operazioni di covered bond 3.454.303 3.248.980
2. Titoli e depositi a garanzia di operazioni in derivati 286.651 253.239
3. Titoli a garanzia di operazioni di cartolarizzazione 25.328 44.594
4. Titoli a garanzia a fronte dell'operatività di tesoreria 6.644.632 4.006.169
5. Finanziamenti a garanzia a fronte dell'operatività di tesoreria 7.169.286 4.795.307
6. Titoli e depositi a garanzia per operazioni di pronti contro termine 4.607.961 4.773.580
7. Finanziamenti a garanzia della relativa provvista 356.222 404.854
8. Titoli a garanzia della provvista di finanziamenti agevolati 428.320 485.820

Gli importi evidenziati al punto 5 "Finanziamenti a garanzia a fronte dell'operatività di tesoreria" comprendono, oltre all'operatività in A.BA.CO:

€ 2.849.027 mila riferibili a mutui ceduti nell'ambito dei piani di emissione di Covered Bond,

€ 563.613 mila riferibili a mutui ceduti nell'ambito dell'operazione di autocartolarizzazione Estense Finance,

Operativamente, gli strumenti posti a garanzia risultano essere i Titoli Senior originati dalle operazioni.

Per operazioni di raccolta garantita (pronti contro termine passivi) non sono stati costituiti a garanzia titoli rivenienti da pronti contro termine attivi.

4. Gestione e intermediazione per conto terzi

Tipologia Servizi 31.12.2017
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela -
a) acquisti -
1. regolati -
2. non regolati -
b) vendite -
1. regolate -
2. non regolate -
2. Gestioni di portafogli 2.785.412
a) individuali 2.785.412
b) collettive -
3. Custodia e amministrazione di titolia) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse le gestioni diportafoglio) 47.614.637-
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio -
2. altri titoli -
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri 29.929.531
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio 3.937.741
2. altri titoli 25.991.790
c) titoli di terzi depositati presso terzi 28.597.235
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 17.685.106
4. Altre operazioni -

5. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

Forme tecniche Ammontarelordo delle Ammontaredelle attività Ammontarenetto dellepassività Ammontari correlatinon oggetto dicompensazione inBilancio Ammontarenetto(f=c-d-e) Ammontarenetto(f=c-d-e)
attivitàfinanziarie(a) finanziariecompensatoin bilancio(b) finanziarieriportato inbilancio(c=a-b) Strumentifinanziari(d) Depositidicontantericevuti ingaranzia(e) 31.12.2017 31.12.2016
1. Derivati 139.991 - 139.991 104.840 5.901 29.250 31.919
2. Pronti contro termine 567.163 - 567.163 566.496 - 667 -
3. Prestito titoli - - - - - - -
4. Altri - - - - - - -
Totale 31.12.2017 707.154 - 707.154 671.336 5.901 29.917 #
Totale 31.12.2016 199.596 - 199.596 126.658 41.019 # 31.919

Gli importi indicati nella tabella fanno riferimento ad accordi-quadro standard quali l'ISDA (International Swaps and Derivatives Association) e il CSA (Credit Support Annex) per i "Derivati" e il GMRA (Global Master Repurchase Agreement) per le operazioni di "Pronti contro termine".

Per i derivati OTC, gli accordi effettuati con lo standard ISDA prevedono la compensazione delle partite debitorie e creditorie in caso di default della controparti e, alla quasi totalità delle controparti istituzionali, sono abbinati al CSA che prevede anche una garanzia in contanti da rivedere periodicamente in base all'andamento del valore dei contratti sottostanti.

Tutti gli importi indicati non sono stati compensati in bilancio in quanto non sono soddisfatti i criteri previsti dal paragrafo 42 dello IAS 32.

Gli importi lordi (a) indicati nella tabella relativi ai "Derivati" sono contabilizzati nella voce 20 "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" per € 87.167 mila e nella voce 80 "Derivati di copertura" per € 52.825 mila; i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono costituiti dai derivati di segno opposto contabilizzati nella voce 40 "Passività finanziarie detenute per la negoziazione" e nella voce 60 "Derivati di copertura" mentre i depositi in contante ricevuti (e) sono contabilizzati nella voce 10 "Debiti verso banche" e nella voce 20 "Debiti verso clientela".

Gli importi lordi (a) indicati nella tabella relativi alle operazioni di "Pronti contro termine" sono contabilizzati nella Voce 60 "Crediti verso banche" per € 567.163 mila; i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono rappresentati dal valore dei titoli oggetto delle operazioni stesse, mentre i depositi in contante ricevuti (e) sono contabilizzati nella voce 10 "Debiti verso banche" e nella voce 20 "Debiti verso clientela".

6. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

Forme tecniche Ammontarelordo delle Ammontaredelle attività Ammontarenetto dellepassività Ammontari correlatinon oggetto dicompensazione inBilancio Ammontarenetto(f=c-d-e) Ammontarenetto(f=c-d-e)
passivitàfinanziarie(a) finanziariecompensatoin bilancio(b) finanziarieriportato inbilancio(c=a-b) Strumentifinanziari(d) Depositidicontanteposti ingaranzia(e) 31.12.2017 31.12.2016
1. Derivati 186.954 - 186.954 104.840 81.159 955 2.618
2. Pronti contro termine 4.572.753 - 4.572.753 4.568.795 313 3.645 -
3. Prestito titoli - - - - - - -
4. Altre operazioni - - - - - - -
Totale 31.12.2017 4.759.707 - 4.759.707 4.673.635 81.472 4.600 #
Totale 31.12.2016 3.452.111 - 3.452.111 3.325.395 124.098 # 2.618

Per le tipologie di accordi quadro valgono le stesse considerazioni della tabella precedente.

Tutti gli importi indicati non sono stati compensati in bilancio in quanto non sono soddisfatti i criteri previsti dal paragrafo 42 dello IAS 32.

Gli importi lordi (a) indicati nella tabella relativi ai "Derivati" sono contabilizzati nella voce 40 "Passività finanziarie detenute per la negoziazione" per € 165.779 mila e nella voce 60 "Derivati di copertura" per € 21.176 mila; i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono costituiti dai derivati di segno opposto contabilizzati nella voce 20 "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" e nella voce 80 "Derivati di copertura", mentre i depositi in contante effettuati (e) sono contabilizzati nella voce 60 "Crediti verso banche" e nella voce 70 "Crediti verso clientela".

Gli importi lordi (a) indicati nella tabella relativi alle operazioni di "Pronti contro termine" sono contabilizzati nella voce 10 "Debiti verso Banche" per € 4.569.246 mila e nella voce 20 "Debiti verso Clientela" per € 3.506; i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono rappresentati dal valore dei titoli oggetto delle operazioni stesse, mentre i depositi in contante effettuati (e) sono contabilizzati nella voce 60 "Crediti verso banche" e nella voce 70 "Crediti verso clientela".

7. Operazioni di prestito titoli

Tipologia di prestatore/utilizzo A garanzia diproprieoperazioni difinanziamento Ceduti Oggetto dioperazioniPCT passive Altri 31.12.2017
a) Banche - - - - -
b) Enti pubblici - - - - -
c) Imprese non finanziarie - - - - -
d) Imprese finanziarie 297.475 - - - 297.475
e) Assicurazioni - - - - -
f) Altri - - - - -
Totale 297.475 - - - 297.475

Parte C – informazioni sul conto economico

Sezione 1- Gli interessi Voce 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli didebito Finanziamenti Altreoperazioni 31.12.2017 31.12.2016
1. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione 10.537 - - 10.537 18.608
2. Attività finanziarie disponibili per la
vendita 119.542 - - 119.542 99.873
3. Attività finanziarie detenute sino alla
scadenza 57.171 - - 57.171 58.251
4. Crediti verso banche 2.276 4.108 - 6.384 6.972
5. Crediti verso clientela 8.557 822.835 - 831.392 908.498
6. Attività finanziarie valutate al fair
value 281 - - 281 349
7. Derivati di copertura # # - - 14.293
8. Altre attività # # 41.918 41.918 17.444
Totale 198.364 826.943 41.918 1.067.225 1.124.288

Sono presenti interessi su esposizioni classificate come deteriorate riferibili a crediti verso clientela per € 83.953 mila nella colonna "Finanziamenti" e per € 24 mila nella colonna "Titoli di debito".

Nella colonna "altre operazioni" del punto 8 sono ricompresi € 41.165 mila di interessi attivi su passività finanziarie; tale ammontare comprende € 33.007 mila riferito al beneficio derivante dall'applicazione del tasso negativo dello 0,40% applicato a quanto acquisito da BCE nell'ambito del programma TLTRO II (€ 4 miliardi con data regolamento il 29 giugno 2016, € 1 miliardo il 21 dicembre 2016 e € 4,1 miliardi il 29 marzo 2017), in applicazione dello IAS 39, tenuto conto che BPER Banca ha raggiunto il target prefissato per il 31 gennaio 2018.

Gli interessi di mora maturati nell'anno e non riportati in quanto integralmente svalutati corrispondono ad € 11.845 mila. Sono stati incassati interessi di mora riferiti ad esercizi precedenti su posizioni classificate a sofferenza per un ammontare pari a € 1.504 mila.

1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura

Voci 31.12.2017 31.12.2016
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura - 51.112
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura - (36.819)
C. Saldo (A-B) - 14.293

1.3 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

1.3.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta

Voci 31.12.2017 31.12.2016
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta 44.965 32.808

1.3.2 Interessi attivi su operazioni di leasing finanziario

Voci 31.12.2017 31.12.2016
Interessi attivi su operazioni di leasing finanziario 10.014 -

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altreoperazioni 31.12.2017 31.12.2016
1. Debiti verso banche centrali - # - - 1.608
2. Debiti verso banche 33.873 # - 33.873 21.000
3. Debiti verso clientela 87.518 # - 87.518 91.698
4. Titoli in circolazione # 123.223 - 123.223 132.635
5. Passività finanziarie di negoziazione 652 - 2.838 3.490 175
6. Passività finanziarie valutate al fair value - 3.083 - 3.083 20.015
7. Altre passività e fondi # # 7.721 7.721 3.847
8. Derivati di copertura # # 4.845 4.845 -
Totale 122.043 126.306 15.404 263.753 270.978

Nella colonna "Altre operazioni" del punto 7 vengono riportati € 7.721 mila di interessi passivi su attività finanziarie come da indicazioni riportate in Parte A2 della presente Nota integrativa.

1.5 Interessi passivi ed oneri assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura

Voci 31.12.2017 31.12.2016
A. Differenziali positivi relativi ad operazioni di copertura 52.851 -
B. Differenziali negativi relativi ad operazioni di copertura (57.696) -
C. Saldo (A-B) (4.845) -

1.6 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni

1.6.1 Interessi passivi su passività in valuta

Voci 31.12.2017 31.12.2016
Interessi passivi su passività in valuta 28.214 12.262

1.6.2 Interessi passivi su passività per operazioni di leasing finanziario

Voci 31.12.2017 31.12.2016
Interessi passivi su passività per operazioni di leasing finanziario 6 7

Sezione 2 – Le commissioni Voce 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori 31.12.2017 31.12.2016
a) garanzie rilasciate 25.859 27.530
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza 229.913 198.280
1. negoziazione di strumenti finanziari 451 538
2. negoziazione di valute 4.728 4.756
3. gestioni di portafogli 21.882 19.068
3.1. individuali 21.882 19.068
3.2. collettive - -
4. custodia e amministrazione di titoli 3.762 3.579
5. banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 123.195 100.700
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 10.062 10.806
8. attività di consulenza 4.712 5.990
8.1 in materia di investimenti - -
8.2 in materia di struttura finanziaria 4.712 5.990
9. distribuzione di servizi di terzi 61.121 52.843
9.1 gestioni di portafogli 1.696 1.511
9.1.1. individuali - -
9.1.2. collettive 1.696 1.511
9.2. prodotti assicurativi 31.943 28.621
9.3. altri prodotti 27.482 22.711
d) servizi di incasso e pagamento 85.885 85.622
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione 571 422
f) servizi per operazioni di factoring - -
g) esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
i) tenuta e gestione dei conti correnti 110.733 107.940
j) altri servizi 137.746 145.429
- commissioni attive su altri finanziamenti a clienti 101.755 110.673
- commissioni attive su servizi P.O.S. e pagobancomat 19.518 18.818
- altre commissioni attive 16.473 15.938
Totale 590.707 565.223

2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi

Canali/Valori 31.12.2017 31.12.2016
a) presso propri sportelli: 206.198 172.611
1. gestioni di portafogli 21.882 19.068
2. collocamento di titoli 123.195 100.700
3. servizi e prodotti di terzi 61.121 52.843
b) offerta fuori sede: - -
1. gestioni di portafogli - -
2. collocamento di titoli - -
3. servizi e prodotti di terzi - -
c) altri canali distributivi: - -
1. gestioni di portafogli - -
2. collocamento di titoli - -
3. servizi e prodotti di terzi - -

2.3 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori 31.12.2017 31.12.2016
a) garanzie ricevute 1.833 1.456
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione e intermediazione: 10.586 9.784
1. negoziazione di strumenti finanziari 506 432
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli: 8.160 7.470
3.1 proprie - -
3.2 delegate da terzi 8.160 7.470
4. custodia e amministrazione di titoli 1.275 1.343
5. collocamento di strumenti finanziari 645 539
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi - -
d) servizi di incasso e pagamento 4.511 4.263
e) altri servizi 15.472 13.550
Totale 32.402 29.053

Sezione 3 – Dividendi e proventi simili Voce 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Voci/Proventi 31.12.2017 31.12.2016
Dividendi Proventi daquote diO.I.C.R. Dividendi Proventi daquote diO.I.C.R.
A. Attività finanziarie detenute per lanegoziazione 2.572 265 2.234 242
B. Attività finanziarie disponibili per lavendita 8.733 403 7.107 108
C. Attività finanziarie valutate al fair value 30 267 32 34
D. Partecipazioni 27.123 # 10.204 #
Totale 38.458 935 19.577 384

Sezione 4 – Il risultato netto dell'attività di negoziazione Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze Utili danegoziazione Minusvalenze Perdite danegoziazione Risultatonetto
(A) (B) (C) (D) [(A+B)-(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 18.051 11.656 (8.283) (4.370) 17.054
1.1 Titoli di debito 1.316 4.808 (4.464) (2.763) (1.103)
1.2 Titoli di capitale 11.754 6.667 (2.602) (1.607) 14.212
1.3 Quote di O.I.C.R. 4.981 69 (1.217) - 3.833
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - 112 - - 112
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Altre attività e passività finanziarie:differenze di cambio # # # # (1.736)
4. Strumenti derivati 82.096 116.838 (60.844) (125.091) 20.743
4.1 Derivati finanziari:- Su titoli di debito e tassi di 82.096 116.838 (60.844) (125.091) 20.743
interesse 77.527 110.656 (56.412) (119.564) 12.207
- Su titoli di capitale e indici azionari 4.569 3.063 (4.432) (3.975) (775)
- Su valute e oro # # # # 7.744
- Altri - 3.119 - (1.552) 1.567
4.2 Derivati su crediti - - - - -
Totale 100.147 128.494 (69.127) (129.461) 36.061

Sezione 5 – Il risultato netto dell'attività di copertura Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Componenti reddituali/Valori 31.12.2017 31.12.2016
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 25.118 28.812
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 2.423 7.736
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 17.172 5.665
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
A.5 Attività e passività in valuta - -
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 44.713 42.213
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value (20.194) (14.220)
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) (25.013) (12.049)
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) - (16.241)
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
B.5 Attività e passività in valuta - -
Totale oneri dell'attività di copertura (B) (45.207) (42.510)
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A-B) (494) (297)

Sezione 6 – Utili (Perdite) da cessione/riacquisto Voce 100

6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Voci/Componenti reddituali 31.12.2017 31.12.2016
Utili Perdite Risultatonetto Utili Perdite Risultatonetto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche 1.191 - 1.191 - - -
2. Crediti verso clientela 8.906 (18.703) (9.797) 4.901 (14.031) (9.130)
3. Attività finanziarie disponibili
per la vendita 48.279 (346) 47.933 90.322 (321) 90.001
3.1 Titoli di debito 34.277 (26) 34.251 72.083 (72) 72.011
3.2 Titoli di capitale 7.538 (317) 7.221 16.862 (25) 16.837
3.3 Quote di O.I.C.R. 6.464 (3) 6.461 1.377 (224) 1.153
3.4 Finanziamenti - - - - - -
4. Attività finanziarie detenute sinoalla scadenza 316 - 316 - - -
Totale attività 58.692 (19.049) 39.643 95.223 (14.352) 80.871
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione 1.105 (554) 551 1.019 (1.016) 3
Totale passività 1.105 (554) 551 1.019 (1.016) 3

Gli utili riferiti ai Titoli di capitale classificati tra le "Attività finanziarie disponibili per la vendita" comprendono l'utile derivante dalla cessione dell'interessenza partecipativa in Bassilichi s.p.a.(€ 6,9 milioni).

Tale voce, al 31 dicembre 2016, comprendeva l'incasso della clausola di earn-out riferita alla cessione di quota di Nexi s.p.a. avvenuta nello scorso esercizio (€ 16,9 milioni).

Sezione 7 – Il risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value Voce 110

7.1 Variazione netta di valore delle attività/passività finanziarie valutate al fair value: composizione

Operazioni/Componentireddituali Plusvalenze Utili darealizzo Minusvalenze Perdite darealizzo Risultatonetto
(A) (B) (C) (D) [(A+B)-(C+D)]
1. Attività finanziarie 2.100 572 (170) (330) 2.172
1.1 Titoli di debito 85 7 (154) (12) (74)
1.2 Titoli di capitale 3 1 - - 4
1.3 Quote di O.I.C.R. 2.012 564 (16) (318) 2.242
1.4 Finanziamenti - - - - -
2. Passività finanziarie 487 530 (1.178) (34) (195)
2.1 Titoli di debito 487 530 (1.178) (34) (195)
2.2 Debiti verso banche - - - - -
2.3 Debiti verso clientela - - - - -
3. Attività e passività finanziariein valuta: differenze di cambio # # # # (177)
4. Derivati creditizi e finanziari - 34 - (2.068) (2.034)
Totale 2.587 1.136 (1.348) (2.432) (234)

Il risultato netto delle passività finanziarie valutate al fair value e dei relativi derivati gestionalmente connessi (fair value option delle passività finanziarie) è negativo per € 2.229 mila.

Sezione 8 – Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento Voce 130

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Operazioni/Componenti Rettifiche di valore Riprese di valore 31.12.2017 31.12.2016
reddituali Specifiche Specifiche Di portafoglio
Cancellazioni Altre Di portafoglio Da interessi Altre riprese Da interessi Altre riprese
A. Crediti verso banche - - - - - - - - -
- Finanziamenti - - - - - - - - -
- Titoli di debito - - - - - - - - -
B. Crediti verso clientelaCrediti deterioratiacquistati (47.974)- (723.687)- (4.500) 87.812- 270.980- - 21.820 (395.549)- (516.606)-
- Finanziamenti - - # - - # # - -
- Titoli di debito - - # - - # # - -
Altri crediti (47.974) (723.687) (4.500) 87.812 270.980 - 21.820 (395.549) (516.606)
- Finanziamenti (47.974) (723.687) - 87.812 270.980 - 21.820 (391.049) (506.212)
- Titoli di debito - - (4.500) - - - - (4.500) (10.394)
C. Totale (47.974) (723.687) (4.500) 87.812 270.980 - 21.820 (395.549) (516.606)

8.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

Operazioni/Componentireddituali Rettifiche di valore Riprese di valore 31.12.2017 31.12.2016
Specifiche Specifiche
Cancellazioni Altre Da interessi AltreRiprese
A. Titoli di debito - (4.392) - - (4.392) -
B. Titoli di capitale - (30.626) # # (30.626) (17.638)
C. Quote O.I.C.R. - (56.372) # - (56.372) (31.350)
D. Finanziamenti a banche - - - - - -
E. Finanziamenti a clientela - - - - - -
F. Totale - (91.390) - - (91.390) (48.988)

Le rettifiche di valore dei "Titoli di capitale" comprendono principalmente le svalutazioni del valore delle quote partecipative detenute in Release s.p.a. per € 7.017 mila e dell'intervento richiesto dal FITD-SV per Caricesena, Carismi e Carim (€ 21.071 mila). Le rettifiche di valore su "Quote O.I.C.R." comprendono la svalutazione delle quote del Fondo Atlante per € 52.939 mila.

Le rettifiche di valore sui titoli di debito sono riferite ad un prestito subordinato emesso da Veneto Banca.

Operazioni/Componenti Rettifiche di valore Riprese di valore 31.12.2017 31.12.2016
reddituali Specifiche Specifiche Di portafoglio
Cancellazioni Altre Di portafoglio Da interessi Altre riprese Da interessi Altre riprese
A. Garanzie rilasciate -(24.140) (15.650) - 24.972 - - (14.818) 8.000
B. Derivati su crediti -- - - - - - - -
C. Impegni ad erogare fondi -- - - - - - - -
D. Altre operazioni -- - - - - - - -
E. Totale -(24.140) (15.650) - 24.972 - - (14.818) 8.000

8.4 Rettifiche di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie: composizione

I valori al 31 dicembre 2016 comprendono riprese di valore riferite a quanto incassato dal FITD a fronte della restituzione della quota di BPER Banca pagata nel 2014.

Sezione 9 – Le spese amministrative Voce 150

9.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spese/Valori 31.12.2017 31.12.2016
1) Personale dipendente 539.854 520.969
a) salari e stipendi 393.577 377.805
b) oneri sociali 103.284 99.693
c) indennità di fine rapporto 23.120 22.751
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 705 1.337
f) accantonamento al fondo di trattamento di quiescenza e obblighi simili: 637 809
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti 637 809
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 11.351 11.115
- a contribuzione definita 11.351 11.115
- a benefici definiti - -
h) costi derivati da accordi di pagamento basati su propri strumenti
patrimoniali (70) (45)
i) altri benefici a favore dei dipendenti 7.250 7.504
2) Altro personale in attività 12.105 11.860
3) Amministratori e sindaci 3.956 4.024
4) Personale collocato a riposo 1.100 1.172
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende (62.589) (64.790)
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società 10.079 8.565
Totale 504.505 481.800

L'incremento al Fondo trattamento di fine rapporto previsto dall'art. 2120 del Codice civile è pari a € 2.302 mila.

9.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

31.12.2017 31.12.2016
Personale dipendente 6.997 6.894
a) Dirigenti 149 153
b) Quadri direttivi 2.311 2.215
c) Restante personale dipendente 4.537 4.526
Altro personale 226 211

9.2.1 Numero puntuale dei dipendenti per categoria

31.12.2017 31.12.2016
Personale dipendente: 8.323 8.054
a) Dirigenti 175 188
b) Totale quadri direttivi 3° e 4° livello 1.124 1.096
c) Totale quadri direttivi 1° e 2° livello 1.562 1.434
d) Restante personale dipendente 5.462 5.336
Altro personale 202 200

9.3 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti: costi e ricavi

Voci 31.12.2017 31.12.2016
Fondi di quiescenza aziendale a benefici definiti 637 809

9.4 Altri benefici a favore dei dipendenti

Voci 31.12.2017 31.12.2016
Altri benefici a favore dei dipendenti 7.250 7.504

9.5 Altre spese amministrative: composizione

Voci 31.12.2017 31.12.2016
Imposte e tasse 104.241 98.268
Imposte di bollo 89.498 84.548
Altre imposte indirette con diritto di rivalsa 7.142 6.224
Imposta municipale propria 3.882 3.997
Altre 3.719 3.499
Altre spese 428.325 447.332
Postali, telefoniche e telegrafiche 9.550 9.793
Manutenzioni e riparazioni 15.451 14.466
Affitti passivi 58.260 54.291
Pubblicità 13.570 18.808
Canoni di trasmissione e utilizzo banche dati 19.298 18.572
Energia e combustibili 9.904 10.841
Assicurazioni 5.945 8.800
Stampanti e cancelleria 2.899 2.431
Pulizia locali 5.919 5.369
Trasporti 8.520 8.600
Utilizzi di servicing esterni per cattura ed elaborazione dati 90.739 74.900
Informazioni e visure 9.122 8.853
Locazione di procedure e macchine elaborazione dati 2 135
Formazione, addestramento e rimborsi di spese del personale 8.921 9.438
Consulenze e servizi professionali diversi 52.205 54.549
Spese condominiali 2.239 1.831
Vigilanza 6.528 6.227
Servizi amministrativi 62.378 60.033
Contributi associativi vari 4.898 5.026
Contributi SRF, DGS, FITD-SV 28.903 62.553
Diverse e varie 13.074 11.816
Totale 532.566 545.600

L'ammontare riferito alla voce "Consulenze e Servizi professionali diversi", di € 52,2 milioni, è riconducibile a diverse fattispecie di spese amministrative in tema di prestazioni di stampo legale e professionale di vario tipo, anche in riferimento a specifiche norme, oltre che per attività di supporto, anche consulenziale, su varie materie riconducibili ad evoluzioni normative, del Sistema dei controlli interni o riferibili al Piano industriale 2015-2017.

In dettaglio trattasi di: • servizi acquisiti da professionisti vari in tema di attività di stampo legale, in particolare a fronte di diverse tipologie di contenzioso, per € 20,4 milioni (erano € 20,8 milioni nell'esercizio 2016);

• servizi professionali acquisiti da diverse società, necessari ai fini dell'esecuzione di varie operazioni effettuate nell'esercizio in tema funding (emissione di Covered Bonds, aggiornamento ed emissioni nell'ambito del programma Euro Medium Term Note, ecc..), per la revisione del bilancio, per l'ottenimento del rating da diverse Agenzie, per il supporto a specifiche valutazioni per il bilancio per € 4,1 milioni (erano € 3,4 milioni nell'esercizio 2016);

• altri servizi professionali di varia natura (ad esempio, perizie e altri supporti tecnici) per € 10,1 milioni (erano € 10,2 milioni nell'esercizio 2016);

• consulenze di varia natura a supporto delle continue evoluzioni normative o per il rafforzamento del Sistema dei controlli interni ovvero a fronte della progettualità sviluppata nell'ambito del Piano industriale 2015-2017.

Si tratta quindi, di fatto, di veri e propri investimenti per il futuro come ben dimostrabile per esempio dalle attività svolte per l'evoluzione gestionale complessiva riconducibile, in particolare, all'adozione di modelli interni per la misurazione del rischio di credito e alle nuove Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche di cui alla Circolare n.263 di Banca d'Italia. Il totale di questa tipologia di costi si quantifica in € 17,6 milioni (erano € 20,1 milioni nell'esercizio 2016).

La voce "Contributi SRF, DGS, FITD-SV" comprende i contributi ordinari versati al Fondo di Risoluzione (Single Resolution Found – SRF), ordinari per € 13 milioni (€ 42,2 milioni nel 2016, comprensivi di contributi straordinari per € 29 milioni), per il Fondo di garanzia dei depositi (DGS - Deposit Guarantee Scheme) per € 15,9 milioni (€ 12,3 milioni nel 2016).

Sezione 10 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri Voce 160

10.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione

Tipologia dei rischi e oneri 31.12.2017 31.12.2016
A. Accantonamenti (42.776) (33.040)
1. per controversie legali (26.650) (30.078)
2. altri (16.126) (2.962)
B. Riprese 18.325 12.208
1. per controversie legali 13.865 9.262
2. altre 4.460 2.946
Totale (24.451) (20.832)

Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali Voce 170

11.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortamento Rettifiche divalore perdeterioramento Riprese divalore Risultatonetto
(a) (b) (c) (a+b-c)
A. Attività materiali
A.1 Di proprietà (20.741) (2.513) - (23.254)
- Ad uso funzionale (19.702) (585) - (20.287)
- Per investimento (1.039) (1.928) - (2.967)
A.2 Acquisite in leasing finanziario (95) - - (95)
- Ad uso funzionale (95) - - (95)
- Per investimento - - - -
Totale (20.836) (2.513) - (23.349)

L'importo riferito alle "Rettifiche di valore per deterioramento" è relativo all'attività di impairment test come dettagliato nella Parte B Sezione 11 dell'Attivo, tabelle 11.5 e 11.6.

Sezione 12 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali Voce 180

12.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione

Attività/Componente reddituale Ammortamento Rettifiche divalore perdeterioramento Riprese divalore Risultatonetto
(a) (b) (c) (a+b-c)
A. Attività immateriali
A.1 Di proprietà (2.616) - - (2.616)
- Generate internamente dall'azienda - - - -
- Altre (2.616) - - (2.616)
A.2 Acquisite in leasing finanziario - - - -
Totale (2.616) - - (2.616)

Sezione 13 – Gli altri oneri e proventi di gestione Voce 190

13.1 Altri oneri di gestione: composizione

Voci/Valori 31.12.2017 31.12.2016
Rimborsi interessi per incassi e pagamenti in stanza di compensazione (465) (376)
Ammortamento spese per migliorie su beni di terzi ricondotti ad altre attività (2.206) (3.074)
Altri oneri (15.760) (10.110)
Totale (18.431) (13.560)

13.2 Altri proventi di gestione: composizione

Voci/Valori 31.12.2017 31.12.2016
Affitti attivi 4.705 4.173
Recuperi di imposta 95.903 90.059
Recupero interesse per incassi e pagamenti in stanza di compensazione 1 -
Altri proventi 66.752 61.022
Totale 167.361 155.254
La voce Altri proventi comprende i recuperi per servizi erogati alle società del Gruppo (€ 9.967 mila), i recuperi per la

Commissione di Istruttoria Veloce (€ 19.007 mila) e riprese di valore da incasso su cause passive (€ 9.783 mila)

Sezione 14 – Utili (Perdite) delle partecipazioni Voce 210

14.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione

Componente reddituale/Valori 31.12.2017 31.12.2016
A. Proventi 43 551
1. Rivalutazioni - -
2. Utili da cessione 43 551
3. Riprese di valore - -
4. Altri proventi - -
B. Oneri (6.921) (10.596)
1. Svalutazioni - -
2. Rettifiche di valore da deterioramento (6.640) (7.673)
3. Perdite da cessione (281) (2.923)
4. Altri oneri - -
Risultato netto (6.878) (10.045)

L'importo riferito alla sottovoce "Rettifiche di valore per deterioramento" è relativo all'attività di impairment test già dettagliata nella Parte B Sezione 10 dell'Attivo, tabella 10.5.

Sezione 15 – Risultato netto delle valutazioni al fair value delle attività materiali e immateriali Voce 220

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

Sezione 16 – Rettifiche di valore dell'avviamento Voce 230

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

Sezione 16 bis– Avviamento negativo Voce 235

La voce "Avviamento negativo" accoglie il Badwill – ossia il differenziale tra il prezzo dell'acquisizione ed il fair value delle attività acquisite e passività (anche potenziali) assunte - generato dall'acquisizione di Nuova Carife. L'importo determinato a conclusione del processo di Purchase Price Allocation (PPA) è risultato pari a Euro 190,9 milioni.

Sezione 17 – Utili (Perdite) da cessione di investimenti Voce 240

17.1 Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione

Componente reddituale/Valori 31.12.2017 31.12.2016
A. Immobili
- Utili da cessione 58 195
- Perdite da cessione (2) -
B. Altre attività
- Utili da cessione 31 63
- Perdite da cessione (37) (470)
Risultato netto 50 (212)

Sezione 18 – Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente Voce 260

18.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componenti reddituali/Valori
31.12.2017 31.12.2016
1. Imposte correnti (-) 1.703 1.519
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 206 2.771
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) - -
3. bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di
cui alla legge n. 214/2011 (+) 132.585 -
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) (148.870) 15.277
5. Variazione delle imposte differite (+/-) 2.773 (2.309)
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3 bis+/-4+/-5) (11.603) 17.258

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio

IRES 31.12.2017
Risultato dell'operatività corrente al lordo delle imposte 220.446
Componenti negativi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (+) 38.697
Minusvalenze da realizzo/valutazione su titoli AFS e partecipazioni 16.434
Imposte indeducibili (diverse da quelle sul reddito) 3.167
Spese amministrative a deducibilità limitata 3.243
Altre spese non deducibili 1.564
Accantonamenti ccontenziosi diversi 13.629
Recupero Irap dedotta da Ires in anni precedenti -
Altro 660
Componenti positivi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (-) (232.425)
Quota non rilevante delle plusvalenze da realizzo/valutazione su titoli AFS e partecipazioni (6.870)
Quota non rilevante dei dividendi (33.275)
Badwill (190.892)
Altro (1.388)
Variazioni in aumento definitive non legate ad elementi del risultato lordo (+) 24.264
Perdita fiscale senza iscrizione di imposte anticipate 24.264
Variazioni in diminuzione definitive non legate ad elementi del risultato lordo (-) (26.709)
Recupero deducibilità interessi passivi infragruppo per consolidato fiscale -
Deduzione forfettaria 10% IRAP -
Deduzione IRAP costo del lavoro dipendente (25.588)
Deduzione A.C.E. (1.121)
Altro
Base di calcolo IRES a conto economico 24.273
Aliquota IRES 27,50%
IRES effettiva 6.675
Tax Rate IRES 3,03%
IRAP 31.12.2017
Risultato dell'operatività corrente al lordo delle imposte 220.446
Componenti negativi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (+) 169.159
Interessi passivi non deducibili -
Quota non deducibile degli ammortamenti su beni ad uso funzionale 3.281
Altre spese amministrative non deducibili 53.257
Spese del personale al netto delle deduzioni ammesse 21.647
Altre rettifiche di valore di cui alla voce 130 di conto economico 53.631
Accantonamenti netti a fondi rischi e oneri 24.451
Perdite delle partecipazioni 6.878
IMU 3.494
Altro 2.520
Componenti positivi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (-) (255.938)
Quota non rilevante dei dividendi (19.229)
Utili delle partecipazioni -
Altri proventi di gestione (45.817)
Badwill (190.892)
Contributi ai fondi di risoluzione -
Variazioni in aumento definitive non legate ad elementi del risultato lordo (+) -
Valore della produzione negativo -
Variazioni in diminuzione definitive non legate ad elementi del risultato lordo (-) (25.548)
Recupero di oneri non rilevanti di esercizi precedenti (cessione crediti) (7.293)
Contributi ai fondi di risoluzione (17.133)
Altre (1.122)
Base di calcolo IRAP a conto economico 108.119
Aliquota nominale media ponderata IRAP 5,57%
IRAP effettiva 6.022
Tax Rate IRAP 2,73%
IRES e IRAP non di competenza e altre imposte 31.12.2017
Totale impatto (1.094)
IRES - variazioni IRES corrente non di competenza 34
IRAP - variazioni IRAP corrente non di competenza -
Adeguamento fiscalità differita anni precedenti (1.949)
Altro 821
Tax Rate IRES e IRAP non di competenza e altre imposte -0,50%
Totale imposte sul risultato lordo 31.12.2017
IRES + IRAP + altre imposte 11.603

Tax Rate complessivo 5,26%

Sezione 19 – Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte Voce 280

Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

Sezione 20 – Altre informazioni

Si ritiene che le informazioni riportate nelle sezioni precedenti siano complete e dettagliate, tali da fornire un'illustrazione esaustiva del risultato economico.

Sezione 21 – Utile per azione

Lo IAS 33 prevede l'esposizione dell'utile per azione (EPS) Base e Diluito, specificando per entrambi la metodologia di calcolo.

L'utile per azione base deriva dal rapporto tra:

  • a) l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie;
  • b) la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

L'utile per azione diluito è il risultato del rapporto tra:

  • a) l'utile attribuibile utilizzato per il calcolo dell'EPS Base, rettificato per le componenti economiche legate alla conversione in azioni dei prestiti obbligazionari in essere a fine esercizio;
  • b) il numero di azioni in circolazione utilizzato per l'EPS Base rettificato della media ponderata delle potenziali azioni ordinarie con effetti diluitivi derivanti dalla conversione dei prestiti in essere a fine esercizio.
31.12.2017 31.12.2016
Risultatoattribuibile Mediaponderataazioniordinarie Utile perazione(Euro) Risultatoattribuibile Mediaponderataazioniordinarie Utile perazione(Euro)
EPS Base 208.844 480.852.977 0,434 18.699 480.852.977 0,039
EPS Diluito 208.844 480.852.977 0,434 18.699 480.852.977 0,039

Nelle tabelle che seguono si riporta la riconciliazione tra il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione utilizzato per il calcolo dell'utile per azione base e il numero medio ponderato delle azioni ordinarie utilizzato per il calcolo dell'utile per azione diluito, nonché la riconciliazione tra l'utile netto d'esercizio e l'utile utilizzato per il calcolo dell'utile per azione base e diluito.

21.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

31.12.2017 31.12.2016
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione per EPS Base 480.852.977 480.852.977
Effetto diluitivo ponderato conseguente alla potenziale conversione dei POconvertibili - -
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per EPS
Diluito 480.852.977 480.852.977

21.2 Altre informazioni

31.12.2017 31.12.2016
Risultato d'esercizio 208.844 18.699
Assegnazioni non attribuibili ai soci - -
Risultato netto per il calcolo utile per azione base 208.844 18.699
Variazione nei proventi e oneri derivati dalla conversione - -
Risultato netto per calcolo utile per azione diluito 208.844 18.699

Parte D – Redditività complessiva

Prospetto analitico della redditività complessiva

(in migliaia)
Voci Importo Imposta Importo
lordo sul netto
reddito
10. Utile (perdita) d'esercizio 220.447 (11.603) 208.844
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
20. Attività materiali - - -
30. Attività immateriali - - -
40. Piani a benefici definiti (389) (269) (658)
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto - - -
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
70. Copertura di investimenti esteri: - - -
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
80. Differenze di cambio: - - -
a) variazioni di valore - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
90. Copertura dei flussi finanziari: (1.391) (76) (1.467)
a) variazioni di fair value (1.391) (76) (1.467)
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: 43.429 (15.129) 28.300
a) variazioni di fair value 80.591 (25.282) 55.309
b) rigiro a conto economico (37.162) 10.153 (27.009)
- rettifiche da deterioramento 3.034 (751) 2.283
- utili/perdite da realizzo (40.196) 10.904 (29.292)
c) altre variazioni - - -
110. Attività non correnti in via di dismissione: - - -
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio
netto: - - -
a) variazioni di fair value - - -
b) rigiro a conto economico - - -
- rettifiche da deterioramento - - -
- utili/perdite da realizzo - - -
c) altre variazioni - - -
130. Totale altre componenti reddituali 41.649 (15.474) 26.175
140. Redditività complessiva (10+130) 262.096 (27.077) 235.019

Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Per quanto attiene la sintesi dell'organizzazione del governo dei rischi, dei relativi processi e delle funzioni chiave, si rimanda a quanto illustrato sul tema all'interno della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo al capitolo "Principali rischi ed incertezze".

Sezione 1 – Rischio di credito

La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo, prevede che il processo di controllo del rischio di credito sia accentrato presso la Capogruppo; conseguentemente, le informazioni qualitative che si riportano di seguito, rappresentano anche la situazione a livello individuale di BPER Banca s.p.a.

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

Nel corso del 2017 in Italia si è osservata una crescita su livelli superiori alle attese grazie all'espansione dell'attività economica dei partner europei, alla riduzione del rischio politico dell'area nel suo complesso, all'estensione del Quantitative Easing della BCE e al cumularsi degli effetti delle politiche fiscali italiane. Secondo i dati dell'ultimo Bollettino Economico di Banca d'Italia7 , la crescita del PIL nel 2017 è stata dell'1,5%, trainata principalmente dalla domanda interna, stimolata in particolare dagli investimenti in

beni strumentali, ma anche dall'interscambio con l'estero, con un più marcato rialzo delle esportazioni rispetto alle importazioni.

Il livello di fiducia delle imprese e dei consumatori ha continuato a migliorare, anche per effetto dell'aumento dell'occupazione e del proseguimento dell'espansione del credito al settore privato.

Le proiezioni, sempre fornite da Banca d'Italia, indicano pertanto una prosecuzione della crescita sia nell'anno in corso che per il 2019-2020 e una moderata ripresa dell'inflazione, sostenuta ancora da politiche economiche espansive.

In tale contesto macroeconomico il Gruppo BPER Banca ha perseguito l'ottimizzazione del proprio portafoglio crediti, sulla base del miglior rapporto rischio–rendimento, definendo in sinergia con tutti gli altri processi di pianificazione del budget, linee guida di politica creditizia prudenziali e coerenti con l'attività operativa, con lo sviluppo e la conoscenza del territorio, nel rispetto della normativa vigente.

A tal fine, attraverso modelli interni per la misurazione del rischio di credito, validati dalla Banca Centrale Europea a fine Giugno 2016, è stato individuato uno scenario target di ricomposizione del portafoglio impieghi, sia in termini qualitativi che quantitativi, con l'intento di privilegiare e sviluppare gli impieghi sul segmento Retail e sui settori economici con attese di performance superiori rispetto alla media, dallo sviluppo di particolari eccellenze o dalla forte presenza di imprese esportatrici su cui sviluppare interventi nell'ambito di Filiere/Distretti produttivi.

Le stesse linee qualitative sono state trasmesse nel corso dell'anno anche alla Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara, la cui acquisizione al 100% è stata perfezionata il 30 giugno 2017 per poi essere successivamente incorporata in BPER Banca con decorrenza contabile 1° luglio 2017.

206 7 Il Bollettino Economico di Banca d'Italia è stato pubblicato a gennaio 2018

Ad integrazione delle linee guida relative agli impieghi delle banche commerciali sono stati inoltre declinati specifici indirizzi sugli impieghi sviluppati direttamente o per il tramite delle società prodotto del Gruppo, in considerazione delle caratteristiche intrinseche dei prodotti distribuiti (leasing, factoring, prestiti personali e cessione del quinto) e del minor profilo di rischio rispetto ad analoghe operazioni bancarie.

Il Gruppo BPER Banca infine, a conferma della vicinanza e sostegno al territorio, ha proseguito anche la partecipazione alle iniziative, promosse dall'ABI, sia in favore delle PMI ("Accordo per il Credito 2015 – Imprese in ripresa") che dei Privati ("Fondo di Solidarietà mutui", "Sospensione del Credito alla famiglie", "Fondo di Garanzia per la Prima Casa"), sottoscritte nel corso del 2015, oltre alle iniziative ex-lege di sospensione dei finanziamenti nelle zone colpite da calamità naturali.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

La politica del credito del Gruppo persegue la finalità di selezionare attentamente le controparti affidate attraverso un'analisi del loro merito creditizio, anche con l'utilizzo di strumenti ormai consolidati quali il sistema di rating, pur tenendo presenti gli obiettivi di natura commerciale e di sostegno al territorio. In considerazione degli obiettivi strategici e dell'operatività che contraddistingue il Gruppo, la strategia generale di gestione dei rischi in oggetto è caratterizzata da una moderata propensione al rischio che trova espressione:

  • nella valutazione attuale e prospettica del merito creditizio delle controparti;
  • nella diversificazione del portafoglio, limitando la concentrazione delle esposizioni su singole controparti e su singoli settori di attività economica.

2.1 Aspetti organizzativi

Il modello di gestione del rischio di credito del Gruppo si pone i seguenti obiettivi:

  • recepire le indicazioni dell'Autorità di Vigilanza e, al tempo stesso, tener conto delle specificità operative del Gruppo;
  • assicurare un'adeguata gestione del rischio di credito a livello di singola banca ed a livello consolidato.

Il raggiungimento di tali obiettivi è realizzato attraverso la separazione delle responsabilità e dei ruoli tra gli organi con funzioni di gestione del rischio di credito e quelli con funzioni di controllo.

La gestione ed il controllo dell'esposizione al rischio di credito risultano fondate sui seguenti elementi:

  • indipendenza della funzione preposta alla misurazione del rischio di credito rispetto alle funzioni di business;
  • chiarezza nella definizione dei poteri delegati e della conseguente struttura dei limiti imposti dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo;
  • coordinamento dei processi di gestione del rischio di credito da parte della Capogruppo, pur in presenza di una gestione autonoma del rischio di credito a livello di singola società;
  • coerenza dei modelli di misurazione utilizzati a livello di Gruppo in linea con le best practice internazionali;
  • trasparenza nelle metodologie e nei criteri di misurazione utilizzati per agevolare la comprensione delle misure di rischio adottate;
  • produzione di Stress Test periodici che, sulla base di scenari di shock endogeni ed esogeni, forniscono indicatori di rischio deterministici e/o probabilistici.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La gestione del rischio avviene attraverso un sistema di metodologie ed approcci finalizzati alla misurazione e/o valutazione continuativa del risultato stesso, allo scopo di indirizzare le azioni gestionali e quantificare la dotazione patrimoniale di cui il Gruppo deve disporre per fronteggiare i rischi assunti. La singola banca analizza il rischio di credito e le sue componenti, ed identifica la rischiosità associata al portafoglio creditizio avvalendosi di opportune metodologie di misurazione. In particolare, è utilizzata una molteplicità di strumenti di misurazione e controllo del rischio di credito, sia relativamente al portafoglio performing che a quello non-performing.

I modelli di rating sviluppati dalla Capogruppo per il calcolo della PD (Probability of Default: probabilità che si verifichi il default della controparte affidata) presentano caratteristiche peculiari secondo il segmento di rischio di appartenenza della controparte, dell'esposizione oggetto di valutazione e della fase del processo del credito in corrispondenza del quale sono applicati (prima erogazione o monitoraggio). Le classificazioni sono rappresentate da n. 13 classi di merito differenziate per segmento di rischio.

Tutti i sistemi definiti dalla Capogruppo presentano alcune caratteristiche comuni:

  • il rating è determinato secondo un approccio per controparte;
  • i sistemi di rating sono realizzati avendo a riferimento il portafoglio crediti del Gruppo BPER Banca (il rating è, infatti, unico per ogni controparte, anche se condivisa tra più Banche del Gruppo);
  • i modelli elaborano informazioni andamentali interne, andamentali di sistema, ricavate dal flusso di ritorno della Centrale Rischi (CR) e, per le imprese, anche informazioni di natura finanziaria;
  • i modelli PMI Corporate, PMI Immobiliari-pluriennali, Holding, Società Finanziarie e Large Corporate integrano la componente statistica con una componente qualitativa. Il processo di attribuzione del rating per tali segmenti prevede, inoltre, la possibilità, da parte del gestore, di attivare un override, ossia di richiedere una deroga al rating quantitativo sulla base di informazioni certe e documentate non elaborate dal modello. La richiesta di deroga è valutata da una struttura centrale che opera a livello di Gruppo;
  • per i segmenti Large Corporate, Holding e Società Finanziarie ad integrazione del modello che valuta la singola controparte, è presente, come supporto all'analisi della rischiosità, un'ulteriore componente che tiene in considerazione l'eventuale appartenenza ad un gruppo aziendale;
  • la calibrazione della "Probabilità di Default" è basata sugli stati anomali regolamentari che includono anche i past due;
  • le serie storiche utilizzate per lo sviluppo e la calibrazione dei modelli coprono un ampio orizzonte temporale, in linea con i requisiti previsti dalla normativa vigente;
  • il rating è analizzato e revisionato almeno una volta all'anno; è tuttavia definito un processo di monitoraggio di ogni rating in portafoglio che ne innesca il decadimento laddove si dimostrasse non più rappresentativo dell'effettivo profilo di rischio della controparte e qualora si ravvisassero segnali di deterioramento della qualità creditizia;
  • è previsto un modello di calcolo del rating per le controparti garanti persone fisiche, finalizzato alla quantificazione e alla misurazione del rischio di credito attribuibile alle controparti private che forniscono garanzie di natura personale alla clientela affidata dal Gruppo BPER Banca.

La determinazione del rating finale è differenziato per tipologia di controparte. Il processo di attribuzione del rating prevede, infatti, un livello di approfondimento proporzionale alla complessità/dimensione della tipologia di controparte valutata: è prevista una struttura più complessa ed articolata per le imprese medio-grandi (segmenti PMI Corporate, PMI Immobiliari-pluriennali, Holding Società Finanziarie e Large Corporate), a minore numerosità ma con esposizioni medie maggiori, ed una struttura semplificata per la clientela Retail (PMI Retail, Privati e Small Business) a maggiore numerosità, ma con esposizioni meno rilevanti.

La stima della LGD (Loss Given Default: rappresenta il tasso di perdita attesa al verificarsi del default della controparte affidata, differenziata per tipologia di esposizione della controparte stessa) si basa su informazioni relative alla controparte medesima (segmento, area geografica, stato amministrativo interno), al prodotto (forma tecnica, fascia di esposizione) ed alla presenza, tipologia e grado di copertura delle garanzie.

Nelle stime di LGD sono inclusi gli effetti derivanti dalla fase recessiva del ciclo economico (downturn LGD).

Nell'ambito del Progetto Basilea 2, tra le attività di rilievo del 2017 si citano:

  • l'introduzione dei modelli di rating per i segmenti Holding e Società Finanziarie (non bancarie);
  • l'aggiornamento del modello di LGD (Loss Given Default);
  • la ricalibrazione dei modelli di rischio per il calcolo delle PD (Probability of Default) per le controparti Corporate e Retail
  • l'adeguamento dei modelli credit risk ai principi contabili IFRS9 che saranno applicati dal 1° gennaio 2018, data di entrata in vigore del principio;
  • lo svolgimento delle attività richieste dalla BCE all'atto della validazione dei modelli interni con conseguente rimozione dell'add-on sulle attività ponderate per il rischio.

La policy di Gruppo per il governo del rischio di credito, oltre a indicare i principi di governo, assunzione e gestione del rischio di credito, definisce la propensione al rischio di credito. A tale scopo la policy prevede un sistema di limiti di esposizione al rischio di credito stabilendone le relative soglie di sorveglianza da sottoporre a periodico monitoraggio. Il documento, inoltre, descrive i principi per la determinazione degli accantonamenti analitici e collettivi su crediti e per la classificazione degli stati.

Al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha evoluto il proprio sistema dei limiti di affidamento volto a regolamentare il processo di erogazione ed ha sviluppato un modello di poteri di delibera, nel quale sono considerati la rischiosità del cliente e/o dell'operazione, coerentemente con i modelli di valutazione del rischio. Il modello è strutturato al fine di garantire il rispetto del principio secondo cui l'identificazione dell'Organo deliberante è commisurata alla rischiosità dell'operazione e prevede che la fissazione dei limiti decisionali sia stabilita sulla base di uno o più elementi caratterizzanti il rischio della controparte e dell'operazione (in particolare rating della controparte, perdita attesa, ammontare dell'affidamento).

Le misure di rischio del sistema di rating interno sono utilizzate in ambito di reporting direzionale; in particolare, con periodicità trimestrale è elaborato il Credit Risk Book, che costituisce il supporto informativo fondamentale per il Comitato Rischi e contiene dettagliati report sul rischio di credito a livello consolidato ed individuale (distribuzione del portafoglio per stati amministrativi e classi di rating, dinamiche dei parametri di rischio e perdita attesa, matrici di transizione, dinamica degli accantonamenti forfettari ed analitici, tassi di decadimento), con analisi differenziate per segmenti di rischio, gestionali ed area geografica.

Inoltre, con periodicità mensile, viene predisposto un report di sintesi comprendente anche il monitoraggio sulle soglie di sorveglianza definite per il rischio di credito.

È inoltre disponibile uno strumento di reporting alla rete, caratterizzato da varie viste del portafoglio crediti, con diversi livelli di aggregazione (filiale, Direzione Territoriale, Direzione generale, Banca, Gruppo) e coni di visibilità gerarchici.

A seguito dell'autorizzazione concessa dalla BCE nel mese di giugno 2016 riguardante l'adozione dei modelli interni per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito, il Gruppo BPER Banca, a partire dalle segnalazioni di vigilanza al 30 giugno 2016, ha avviato l'utilizzo delle metodologie avanzate (AIRB) per le Banche rientranti nel perimetro di prima validazione (BPER Banca, Banco di Sardegna e Banca di Sassari), per le seguenti classi di attività:

  • esposizioni al dettaglio;
  • esposizioni verso imprese.

Al fine di ottimizzare il processo di monitoraggio della clientela, la Capogruppo ha messo a punto un modello di Early Warning, in grado di differenziare le posizioni performing in portafoglio per livelli di rischiosità, al fine di suggerire tempestivi interventi gestionali mirati da parte delle strutture preposte. Tale modello è stato sviluppato secondo un approccio metodologico volto a rispondere a due esigenze chiave del processo di monitoraggio delle controparti performing:

  • la necessità di identificare, in prima istanza, le controparti che prudenzialmente è opportuno sottoporre ad un'attività di monitoraggio specifica al fine di evitare un degrado della posizione o di attuare le azioni che possano consentire il miglioramento del profilo di rischio della controparte o contenere le eventuali future perdite;
  • la necessità di definire i processi di osservazione di tali posizioni determinando priorità e regole di monitoraggio al fine di ottimizzare sia lo sforzo organizzativo delle figure dedicate alla gestione della clientela, sia il risultato di tale attività.

2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Le tecniche di mitigazione sono uno strumento importante per ridurre o trasferire parte del rischio di credito associato al portafoglio di esposizione. In linea con la contenuta propensione al rischio, che ne caratterizza l'operatività, il Gruppo persegue la mitigazione del rischio di credito riservando particolare attenzione al processo di raccolta e gestione delle garanzie, siano esse reali o personali. A tal fine il Gruppo ha predisposto idonee procedure informatiche ed organizzative per la gestione, nel rispetto dei requisiti prudenziali di vigilanza, delle garanzie reali immobiliari e finanziarie, e idonea normativa interna per la gestione del ciclo di vita delle altre garanzie reali materiali.

Le garanzie reali maggiormente utilizzate dal Gruppo sono rappresentate dalle ipoteche su beni immobili residenziali e non residenziali, acquisite principalmente nell'ambito del comparto Retail e, in forma minore, nel comparto Corporate, oltre ai pegni su titoli, crediti e contanti. Già da qualche anno il Gruppo si è dotato di una procedura interna in grado di raccogliere, in forma strutturata, le informazioni relative tanto al patrimonio immobiliare dei soggetti coinvolti nella pratica di fido, quanto agli immobili in garanzia. Il valore degli immobili viene periodicamente rivalutato ed aggiornato sulla base dei database statistici di un primario operatore del settore e vengono attivate le iniziative volte al rinnovo delle perizie di valutazione; a presidio di questo processo è stata istituita una specifica funzione operativa, a supporto dell'intero Gruppo bancario, che svolge il monitoraggio, in continuo, del valore a garanzia delle esposizioni, come previsto dal nuovo schema normativo. Analogamente anche le garanzie reali rappresentate da strumenti finanziari sono gestite all'interno di una procedura che aggiorna il fair value sulla base dell'andamento dei prezzi di mercato.

Con riferimento alle garanzie personali, le tipologie maggiormente utilizzate sono rappresentate dalle "fideiussioni specifiche" e dalle "fideiussioni omnibus limitate", rilasciate prevalentemente dall'imprenditore a favore della propria impresa e dalla Società Capogruppo del gruppo economico a favore delle proprie controllate sotto forma di lettere di patronage vincolanti. Assume un certo rilievo anche il fenomeno delle garanzie fideiussorie rilasciate dai molteplici consorzi di garanzia a favore delle proprie aziende associate oltre alle altre garanzie rilasciate da Enti Terzi quali SACE; MCC (Fondo di Garanzia per le P.M.I.); F.E.I (Fondo Europeo Investimenti); Fondo di Garanzia 1° casa, anch'esse soggette a periodico monitoraggio.

Al fine di un sempre maggiore allineamento alle nuove direttive introdotte dalle "Linee guida per le banche sui crediti deteriorati (NPL)" emanate dalla BCE nel corso del 2017 il Gruppo ha effettuato un'attività di adeguamento della normativa interna, dei processi creditizi e degli applicativi, che hanno riguardato in particolare l'affinamento dei criteri di accantonamento sugli NPL, l'introduzione di una nuova alberatura decisionale sulle misure di forbearance, l'adozione di nuovi criteri di gestione delle perizie sui collateral immobiliari e la declinazione più puntuale della normativa interna sui write-off. L'applicazione di quanto sopra indicato ha comportato maggiori rettifiche di valore dei crediti deteriorati della Banca per un importo pari a complessivi Euro 1,2 milioni.

2.4 Attività finanziarie deteriorate

Con riferimento alle attività finanziarie deteriorate, la prassi gestionale prevede la loro classificazione all'interno delle categorie di rischio previste dalla normativa di Vigilanza in base al profilo di rischio rilevato.

L'attribuzione di una posizione ad una di tali classificazioni di anomalia è effettuata sia in maniera automatica che sulla base di una metodologia di analisi descritta in un Regolamento interno, che disciplina il trasferimento di una controparte ad un certo stato amministrativo al verificarsi di determinate condizioni di degrado del merito di credito.

Le classificazioni delle posizioni all'interno delle partite problematiche, quando non automatiche, avvengono sulla base di valutazioni soggettive effettuate nell'ambito dell'attività di monitoraggio andamentale svolto all'interno della filiera del credito. Gli strumenti a disposizione consentono di rilevare, con la massima tempestività, i segnali di deterioramento dei rapporti potenzialmente a rischio consentendo l'analisi tempestiva del merito di credito e l'eventuale assegnazione del credito alla corretta categoria di rischio.

La coerenza della collocazione di una posizione nell'adeguato stato di rischio, rispetto a quanto previsto dai Regolamenti interni e dalla normativa di Vigilanza, è assicurata anche dalla presenza di controlli di secondo livello che, utilizzando una metodologia appositamente studiata, verificano, oltre alla correttezza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti, la presenza di controlli andamentali di primo livello e l'efficacia dei processi di recupero, in modo da assicurare un presidio robusto su tutta la filiera del credito. Il miglioramento del profilo di rischio delle controparti produce la migrazione verso stati interni meno gravi; quest'ultimo passaggio, effettuato sempre con una valutazione soggettiva ed analitica, può concludersi, in ultima ipotesi, con il ritorno in bonis della posizione.

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale

A.1.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)

Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienzeprobabili Esposizionescadutedeteriorate Esposizioniscadute nondeteriorate Altreesposizioninondeteriorate Totale
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - 10.277.567 10.277.567
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - 2.637.135 2.637.135
3. Crediti verso banche - - - 93 3.909.619 3.909.712
4. Crediti verso clientela 1.854.935 1.563.841 28.986 531.646 33.411.580 37.390.988
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - 11.572 11.572
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
Totale31.12.2017 1.854.935 1.563.841 28.986 531.739 50.247.473 54.226.974
Totale31.12.2016 1.879.625 2.102.050 73.953 675.928 43.557.850 48.289.406

Nella tabella che segue riportiamo, per portafogli, l'analisi dell'anzianità degli scaduti con riferimento alle attività finanziarie non deteriorate, in linea con quanto previsto dall'IFRS 7 paragrafo 37.

Portafogli/Qualità Esposizioni scadute non deteriorate
Altreattività nonscadute Scadutifino a 3mesi Scaduti daoltre 3mesi fino a6 mesi Scaduti daoltre 6mesi fino a1 anno Scaduti daoltre 1anno
3. Crediti verso banche 3.909.619 93 - - -
4. Crediti verso clientela 33.411.580 466.606 49.291 13.534 2.215
Totale 37.321.199 531.739

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

Portafogli/Qualità Attività deteriorate Attività non deteriorate Totale
Esposizionelorda Rettifichespecifiche Esposizionenetta Esposizionelorda Rettifiche diportafoglio Esposizionenetta (Esposizionenetta)
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - 10.277.567 - 10.277.567 10.277.567
sino alla scadenza 2. Attività finanziarie detenute - - - 2.637.135 - 2.637.135 2.637.135
3. Crediti verso banche - - - 3.909.712 - 3.909.712 3.909.712
4. Crediti verso clientela 7.150.234 3.702.472 3.447.762 34.115.031 171.805 33.943.226 37.390.988
al fair value 5. Attività finanziarie valutate - - - # # 11.572 11.572
di dismissione 6. Attività finanziarie in corso - - - - - - -
Totale 31.12.2017 7.150.234 3.702.472 3.447.762 50.939.445 171.805 50.779.212 54.226.974
Totale 31.12.2016 7.669.831 3.614.203 4.055.628 44.357.051 123.273 44.233.778 48.289.406

I crediti in sofferenza cancellati vantati nei confronti di procedure concorsuali ancora in essere ammontano a € 565.066 mila. Ai fini della determinazione dell'effettivo livello di copertura dei crediti in sofferenza è necessario tenere in considerazione anche l'ammontare dei suddetti crediti cancellati, come specificato anche nel paragrafo 2.2 della Relazione degli Amministratori sulla gestione.

Dettaglio controparti Cancellazioni complessive
Società finanziarie 9.609
- di cui società finanziarie non residenti -
Società non finanziarie 536.388
- di cui società non finanziarie non residenti 201
Famiglie 19.069
- di cui famiglie non residenti -
Totale 565.066
- di cui non residenti 201
Categoria Totale cancellazioni lorde
Società finanziarie 14.364
- di cui società finanziarie non residenti -
Società non finanziarie 149.606
- di cui società non finanziarie non residenti 140
Famiglie 68.675
- di cui famiglie non residenti 5.620
Totale 232.645
- di cui non residenti 5.760
Gli importi sopra riportati sono al lordo degli interessi di mora

Non sono ricomprese nelle precedenti cancellazioni, quelle effettuate nel corso dell'esercizio su posizioni a sofferenza operate in dipendenza di eventi estintivi del credito, riportate anche nelle successive tabelle A.1.7 e A.1.8, delle quali si riporta di seguito il dettaglio.

Portafogli/qualità Attività di evidente scarsaqualità creditizia Altre attività
Minusvalenzecumulate Esposizionenetta Esposizionenetta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 196 543 510.758
2. Derivati di copertura - - 52.825
Totale 31.12.2017 196 543 563.583
Totale 31.12.2016 1.110 2.515 634.487

A.1.3 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi, netti e fasce di scaduto

Tipologie esposizioni/Valori Esposizione lorda
Attività deteriorate Rettifiche Rettifiche
fino a 3mesi da oltre3 mesifino a 6mesi da oltre 6mesi finoa 1 anno oltre 1anno Attività nondeteriorate di valorespecifiche di valore diportafoglio Esposizionenetta
A. Esposizioni per cassa
a) Sofferenze- di cui esposizioni oggetto diconcessioni -- -- -- -- ## -- ## --
b) Inadempienze probabili- di cui esposizioni oggetto diconcessioni -- -- -- -- ## -- ## --
c) Esposizioni scadute deteriorate- di cui esposizioni oggetto diconcessioni -- -- -- -- ## -- ## --
d) Esposizioni scadute non deteriorate- di cui esposizioni oggetto diconcessioni ## ## ## ## 93- ## -- 93-
e) Altre esposizioni non deteriorate- di cui esposizioni oggetto diconcessioni ## ## ## ## 9.829.407- ## -- 9.829.407-
Totale A - - - - 9.829.500 - - 9.829.500
B. Esposizioni fuori bilancio
a) Deteriorate - - - - # - # -
b) Non deteriorate # # # # 568.706 # - 568.706
Totale B - - - - 568.706 - - 568.706
Totale (A+B) - - - - 10.398.206 - - 10.398.206

A.1.6 Esposizione creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi, netti e fasce di scaduto

Tipologie esposizioni/Valori Esposizione lorda
Attività deteriorate Rettifiche Rettifiche
fino a 3mesi da 3 oltremesi finoa 6 mesi da oltre 6mesi finoa 1 anno oltre 1anno Attività nondeteriorate di valorespecifiche di valore diportafoglio Esposizionenetta
A. Esposizioni per cassa
a) Sofferenze - 156 - 4.870.837 # 3.016.058 # 1.854.935
- di cui esposizioni oggetto diconcessioni - - - 767.015 # 372.358 # 394.657
b) Inadempienze probabili- di cui esposizioni oggetto di 942.215 106.237 286.828 910.673 # 682.112 # 1.563.841
concessioni 709.800 62.152 158.850 338.022 # 341.459 # 927.365
c) Esposizioni scadute deteriorate- di cui esposizioni oggetto di 2.386 12.197 16.258 2.447 # 4.302 # 28.986
concessioni 145 249 671 184 # 122 # 1.127
d) Esposizioni scadute nondeteriorate- di cui esposizioni oggetto di # # # # 540.948 # 9.302 531.646
concessioni # # # # 48.825 # 1.025 47.800
e) Altre esposizioni non deteriorate- di cui esposizioni oggetto di # # # # 40.956.567 # 162.503 40.794.064
concessioni # # # # 609.096 # 8.255 600.841
Totale A 944.601 118.590 303.086 5.783.957 41.497.515 3.702.472 171.805 44.773.472
B. Esposizioni fuori bilancio
a) Deteriorate 158.597 - - - # 41.858 # 116.739
b) Altre # # # # 3.138.670 # 29.925 3.108.745
Totale B 158.597 - - - 3.138.670 41.858 29.925 3.225.484
Totale (A+B) 1.103.198 118.590 303.086 5.783.957 44.636.185 3.744.330 201.730 47.998.956

La tabella include le esposizioni creditizie deteriorate derivanti dall'operazione di aggregazione aziendale di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara. In particolare l'ammontare lordo complessivo ammonta a € 65.486 mila rettificato per € 49.800 mila.

Si segnala che, nella fascia di scaduto "Fino a 3 mesi" sono presenti esposizioni oggetto di concessioni deteriorate che nel "cure period" non presentano scaduti per un controvalore lordo pari a Euro 603,7 milioni (Euro 457,9 milioni di esposizione netta).

Si riporta il dettaglio delle riduzioni di valore su base analitica e collettiva rilevate su crediti in bonis e deteriorati

Attività deteriorate Attività non deteriorate
Esposizionelorda Rettifichedi valorespecifiche -valutazioneanalitica Rettifichedi valorespecifiche -valutazioneautomatica Esposizionenetta Esposizionelorda Rettifichedi valore diportafoglio Esposizionenetta
Esposizionicreditizie per cassaverso clientela(Finanziamenti etitoli di debito) 7.149.277 3.535.718 166.754 3.446.805 34.264.580 171.806 34.092.774
Governi e altri enti
pubblici 2.492 160 134 2.198 2.087.736 10.178 2.077.558
Imprese finanziarieImprese non 227.552 138.648 2.540 86.364 4.922.892 6.387 4.916.505
finanziariePrivati e famiglie 5.569.066 2.799.876 92.436 2.676.754 16.054.537 122.440 15.932.097
produttrici 1.350.167 597.034 71.644 681.489 11.199.415 32.801 11.166.614

A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienzeprobabili Esposizioniscadutedeteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 4.727.690 2.860.537 81.604
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 756.310 866.523 52.346
B.1 ingressi da crediti in bonis 75.362 459.967 30.358
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 563.468 54.100 3.837
B.3 altre variazioni in aumento 117.480 352.456 18.151
- di cui operazioni di aggregazione aziendale 32.091 29.505 3.890
C. Variazioni in diminuzione 613.007 1.481.107 100.662
C.1 uscite verso crediti in bonis - 282.399 16.820
C.2 cancellazioni 232.645 18.818 1
C.3 incassi 204.791 568.581 18.811
C.4 realizzi per cessioni 46.008 24.920 -
C.5 perdite da cessione 125.879 28.493 -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 877 555.498 65.030
C.7 altre variazioni in diminuzione 2.807 2.398 -
D. Esposizione lorda finale 4.870.993 2.245.953 33.288
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

A.1.7 bis Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni oggetto di concessioni lorde distinte per qualità creditizia

Causali/Qualità
Esposizioni oggettodi concessioni:deteriorate Esposizioni oggettodi concessioni: nondeteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 2.133.866 720.451
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
B. Variazioni in aumento 702.518 555.698
B.1 ingressi da esposizioni in bonis non oggetto di concessioni 189.601 203.298
B.2 ingressi da esposizioni in bonis oggetto di concessioni 88.980 #
B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate # 159.965
B.4 altre variazioni in aumento 423.937 192.435
C. Variazioni in diminuzione 799.296 618.228
C.1 uscite verso esposizioni in bonis non oggetto di concessioni # 245.012
C.2 uscite verso esposizioni in bonis oggetto di concessioni 159.965 #
C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate # 88.980
C.4 cancellazioni 12.644 -
C.5 incassi 398.905 284.236
C.6 realizzi per cessioni 7.263 -
C.7 perdite da cessione 21.727 -
C.8 altre variazioni in diminuzione 198.792 -
D. Esposizione lorda finale 2.037.088 657.921
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadutedeteriorate
Totale Di cui:esposizionioggetto diconcessioni Totale Di cui:esposizionioggetto diconcessioni Totale Di cui:esposizionioggetto diconcessioni
A. Rettifiche complessiveiniziali- di cui: esposizioni cedute noncancellate 2.848.065- 273.399- 758.487- 343.122- 7.651- 132-
B. Variazioni in aumento 746.510 156.956 287.375 153.306 4.147 121
B.1 rettifiche di valore 523.070 111.118 257.448 153.212 2.989 98
B.2 perdite da cessioneB.3 trasferimenti da altrecategorie di esposizioni 15.748 - 2.088 - - -
deteriorate 173.443 45.838 4.921 94 538 23
B.4 altre variazioni in aumento 34.249 - 22.918 - 620 -
C. Variazioni in diminuzioneC.1 riprese di valore da 578.517 57.997 363.750 154.969 7.496 131
valutazioneC.2 riprese di valore da 153.325 40.440 91.585 51.255 1.741 17
incasso 61.555 6.373 51.997 34.454 93 9
C.3 utili da cessione 1.522 - - - - -
C.4 cancellazioniC.5 trasferimenti ad altrecategorie di esposizioni 232.645 7.875 18.818 4.769 1 -
deteriorate 384 - 172.857 45.850 5.661 105
C.6 altre variazioni in
diminuzione 129.086 3.309 28.493 18.641 - -
D. Rettifiche complessive
finali- di cui: esposizioni cedute noncancellate 3.016.058- 372.358- 682.112- 341.459- 4.302- 122-

A.1.8 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela deteriorate: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Fra le altre variazioni in aumento sono comprese le rettifiche di valore delle esposizioni creditizie deteriorate derivanti dall'operazione di aggregazione aziendale di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara (sofferenze per € 26.230 mila, inadempienze probabili per € 22.920 mila, esposizioni scadute deteriorate per € 619 mila).

Le rettifiche di valore tengono conto anche degli interessi di mora maturati nell'anno pari ad € 11.845 mila.

Le riprese di valore tengono conto anche degli interessi di mora riferiti ad esercizi precedenti incassati per un ammontare pari a € 1.504 mila.

Determinazione dell'impairment sui crediti non deteriorati (calcolo "collettiva")

Le modalità di determinazione dell'impairment collettivo, prevedono un calcolo effettuato a livello di singola esposizione applicando la seguente formula:

IMPAIRMENT=ESP*PD*LGD

• ESP = valore lordo di bilancio nel caso delle esposizioni per cassa; valore nominale moltiplicato per l'equivalente creditizio regolamentare (metodo standard) nel caso delle esposizioni fuori bilancio;

  • PD= valore che stima la probabilità di passaggio in default a 1 anno. Vengono utilizzate le PD associate ai rating interni ufficiali;
  • LGD = tasso di perdita in caso di default. Viene applicata la LGD stimata dai modelli interni sviluppati nell'ambito del progetto Basilea 2, depurata della componente downturn e dei costi indiretti (c.d. LGD gestionale).

A.2 Classificazione delle esposizioni in base ai rating esterni e interni

A.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating esterni

Esposizioni Classi di rating esterni Totale
AAA/AA- A+/A- BBB+/BBB- BB+/BB- B+/B- Inferiorea B
A. Esposizioni creditizieper cassa 644.805 5.983.522 882.477 143.775 333.487 12.267 8.000.333
B. DerivatiB.1 Derivati 14 305 1.918 563 - - 2.800
finanziariB.2 Derivaticreditizi 14- 305- 1.918- 563- -- -- 2.800-
C. Garanzie rilasciateD. Impegni a erogare 3.307 227.828 92.710 20.520 11.356 - 355.721
fondi - 11.519 144.154 995 - - 156.668
E. Altre - - - - - - -
Totale 648.126 6.223.174 1.121.259 165.853 344.843 12.267 8.515.522
Con ratingesterni Senzarating Totale
A. Esposizioni per cassa 8.000.333 46.806.440 54.806.773
B+C+D+E. Esposizioni fuori bilancio 515.189 3.279.001 3.794.190
Totale 8.515.522 50.085.441 58.600.963

Le società di rating utilizzate sono Scope Ratings per le esposizioni verso Amministrazioni centrali, Cerved Group per le esposizioni verso imprese, FITCH per le esposizioni derivanti da cartolarizzazioni.

La transcodifica tra le classi di rating di Scope Ratings, Cerved Group e FITCH utilizzate dal Gruppo BPER Banca è stata effettuata sulla base delle classi di merito creditizio dei debitori/garanti di cui alla normativa prudenziale. Le agenzie di rating utilizzate sono sotto riportate e si fornisce la tabella di raccordo tra le classi di rischio e i rating delle agenzie.

Rating a lungo termine per esposizioni verso imprese:

Classe di merito dicredito Coefficienti di ponderazionedel rischio ECAICerved Group
1 20% A1.1, A1.2, A1.3
2 50% A2.1, A2.2, A3.1
3 100% B1.1, B1.2
4 100% B2.1, B2.2
5 150% C1.1
6 150% C1.2, C2.1

Rating a lungo termine per posizioni verso cartolarizzazioni:

Rating a lungo termine per posizioni verso amministrazioni centrali:

Classe di merito dicredito Coefficienti di ponderazionedel rischio ECAIScope Ratings
1 40% da AAA a AA
2 100% da A+ a A
3 225% da BBB+ a BBB
4 650% da BB+ a BB
5 1250% da B+ e inferiori

A.2.2 Distribuzione delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating interni

Esposizione verso privati:

Esposizioni Classi di rating interni
1 2 3 4 5 6 7
A. Esposizioni per cassa 1.640.498 1.146.110 1.252.112 1.390.498 2.093.161 881.633 676.470
B. Derivati 27 32 - 35 71 37 -
B.1 Derivati finanziari 27 32 - 35 71 37 -
B.2 Derivati su crediti - - - - - - -
C. Garanzie rilasciate 5.869 3.032 4.724 4.017 5.595 5.852 2.811
D. Impegni a erogare fondi 4.691 2.726 3.698 5.739 4.772 2.135 2.164
E. Altre - - - - - - -
Totale 1.651.085 1.151.900 1.260.534 1.400.289 2.103.599 889.657 681.445

(segue)

Esposizioni Classi di rating interni
8 9 10 11 12 13 Totale
A. Esposizioni per cassa 412.522 247.740 165.717 121.753 51.771 130.043 10.210.028
B. Derivati - - 23 - - - 225
B.1 Derivati finanziari - - 23 - - - 225
B.2 Derivati su crediti - - - - - - -
C. Garanzie rilasciate 5.080 3.239 875 345 164 188 41.791
D. Impegni a erogare fondi 441 337 471 91 3 89 27.357
E. Altre - - - - - - -
Totale 418.043 251.316 167.086 122.189 51.938 130.320 10.279.401

Esposizione verso imprese:

Esposizioni Classi di rating interni
1 2 3 4 5 6 7
A. Esposizioni per cassa 1.275.673 1.595.931 2.192.243 2.321.284 2.329.589 1.230.173 397.756
B. Derivati 1.845 1.508 1.850 9.347 16.559 5.256 4.656
B.1 Derivati finanziari 1.845 1.508 1.850 9.347 16.559 5.256 4.656
B.2 Derivati su crediti - - - - - - -
C. Garanzie rilasciate 195.114 178.935 230.798 185.367 96.257 56.212 47.108
D. Impegni a erogare fondi 6.092 11.622 58.102 19.062 17.793 57.341 5.781
E. Altre - - - - - - -
Totale 1.478.724 1.787.996 2.482.993 2.535.060 2.460.198 1.348.982 455.301

(segue)

Esposizioni Classi di rating interni
8 9 10 11 12 13 Totale
A. Esposizioni per cassa 325.294 138.983 87.250 55.779 42.097 32.987 12.025.039
B. Derivati 236 1 243 - - 540 42.041
B.1 Derivati finanziari 236 1 243 - - 540 42.041
B.2 Derivati su crediti - - - - - - -
C. Garanzie rilasciate 16.032 8.762 3.802 2.112 8.001 8.743 1.037.243
D. Impegni a erogare fondi 2.066 1.663 1.244 123 - 609 181.498
E. Altre - - - - - - -
Totale 343.628 149.409 92.539 58.014 50.098 42.879 13.285.821

Esposizione verso grandi imprese:

Esposizioni Classi di rating interni
1 2 3 4 5 6 7
A. Esposizioni per cassa 87.003 374.147 713.926 917.556 925.702 415.054 128.596
B. Derivati 269 366 2.001 1.239 817 85 88
B.1 Derivati finanziari 269 366 2.001 1.239 817 85 88
B.2 Derivati su crediti - - - - - - -
C. Garanzie rilasciate 49.827 109.605 191.402 193.272 163.597 103.064 28.564
D. Impegni a erogare fondi - 928 5.224 20.330 3.942 90.884 563
E. Altre - - - - - - -
Totale 137.099 485.046 912.553 1.132.397 1.094.058 609.087 157.811

(segue)

Esposizioni Classi di rating interni
8 9 10 11 12 13 Totale
A. Esposizioni per cassa 145.274 33.812 68.188 28.543 20.436 3.417 3.861.654
B. Derivati 418 361 - - - - 5.644
B.1 Derivati finanziari 418 361 - - - - 5.644
B.2 Derivati su crediti - - - - - - -
C. Garanzie rilasciate 20.919 3.624 6.222 377 525 49.349 920.347
D. Impegni a erogare fondi 409 - - - - - 122.280
E. Altre - - - - - - -
Totale 167.020 37.797 74.410 28.920 20.961 52.766 4.909.925
Con ratinginterni Senza rating Totale
A. Esposizioni per cassa 26.096.721 28.506.251 54.602.972
B+C+D. Esposizioni fuori bilancio 2.378.426 1.415.764 3.794.190
Totale 28.475.147 29.922.016 58.397.163

In data 24/06/2016 BCE ha autorizzato il Gruppo ad utilizzare dal 30/06/2016 il metodo IRB Advanced (parametri PD, LGD, EAD) per la quantificazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito dei clienti.

Le classi di rating interni vengono esposte in quanto utilizzati nella gestione del rischio di credito. Il sistema di rating del Gruppo per la valutazione delle controparti si articola in un modello Large Corporate, in un modello Imprese ed in un modello Privati. Le classificazioni di merito creditizio sono rappresentate da 13 classi di rating riguardanti le controparti in bonis, differenziate per segmento di rischio, e da una classe relativa al default. A sua volta, le 13 classi di rating sono state raggruppate in 5 classi gestionali, che indicano livelli di rischio aggregati:

Classi gestionali (di rischio) Classi di rating
Alto 10 - 11 - 12 - 13
Rilevante 8 -9
Medio 5 - 6 - 7
Basso 3 - 4
Molto basso 1 - 2

Le esposizioni per casa comprendono tutte le attività finanziarie per cassa vantate a qualunque sia il loro portafoglio di allocazione contabile ( valutato al fair value, disponibile per la vendita, detenuto sino alla scadenza, crediti) ad eccezione dei titoli di capitale e delle quote OICR in quanto non si utilizza un approccio del tipo PD-LGD; le esposizioni "fuori bilancio" includono tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni(negoziazione, copertura, ecc..)

A.3 Distribuzione delle esposizioni garantite per tipologia di garanzia

A.3.1 Esposizioni creditizie verso banche garantite

Garanzie reali (1)
Valoreesposizionenetta Immobili -Ipoteche Immobilileasingfinanziario Titoli Altregaranziereali
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 605.187 - - 564.750 -
1.1 totalmente garantite 605.187 - - 564.750 -
- di cui deteriorate - - - - -
1.2 parzialmente garantite - - - - -
- di cui deteriorate - - - - -
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: 21.040 - - - -
2.1 totalmente garantite 20.993 - - - -
- di cui deteriorate - - - - -
2.2 parzialmente garantite 47 - - - -
- di cui deteriorate - - - - -

(segue)

Garanzie Personali (2)
Derivati su crediti Crediti di firma
Altri derivati Totale
CLN Governiebanchecentrali Altrientipubblici Banche Altrisoggetti Governiebanchecentrali Altrientipubblici Banche Altrisoggetti (1)+(2)
1. Esposizioni creditizie percassa garantite: - - - - - 36.146 - 1.878 - 602.774
1.1 totalmente garantite - - - - - 36.146 - 1.878 - 602.774
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -
1.2 parzialmente garantite - - - - - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -
2. Esposizioni creditizie"fuori bilancio" garantite: - - - - - 20.553 - 195 292 21.040
2.1 totalmente garantite - - - - - 20.553 - 195 245 20.993
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -
2.2 parzialmente garantite - - - - - - - - 47 47
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -

A.3.2 Esposizioni creditizie verso clientela garantite

Valore Garanzie reali (1)
esposizionenette Immobili -Ipoteche Immobili -Leasingfinanziario Titoli Altregaranziereali
1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: 21.703.008 14.736.044 - 523.373 496.318
1.1 totalmente garantite 19.381.097 14.353.187 - 384.196 443.320
- di cui deteriorate 2.514.089 2.093.296 - 6.374 3.160
1.2 parzialmente garantite 2.321.911 382.857 - 139.177 52.998
- di cui deteriorate 487.502 256.733 - 3.834 6.571
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: 896.726 6.073 - 62.190 58.898
2.1 totalmente garantite 640.475 3.166 - 39.680 42.640
- di cui deteriorate 44.359 498 - 1.323 5.035
2.2 parzialmente garantite 256.251 2.907 - 22.510 16.258
- di cui deteriorate 2.176 407 - 270 30

(segue)

Garanzie Personali (2)
Derivati su crediti Crediti di firma
Altri derivati Totale
CLN Governiebanchecentrali Altrientipubblici Banche Altrisoggetti Governiebanchecentrali Altrientipubblici Banche Altrisoggetti (1)+(2)
1. Esposizioni creditizieper cassa garantite: - - - - - 22.280 538.222 45.171 4.502.635 20.864.043
1.1 totalmente garantite - - - - - 8.677 254.348 36.746 3.897.705 19.378.179
- di cui deteriorate - - - - - 428 6.028 184 402.563 2.512.033
1.2 parzialmente garantite - - - - - 13.603 283.874 8.425 604.930 1.485.864
- di cui deteriorate - - - - - 231 4.710 120 95.588 367.787
2. Esposizioni creditizie"fuori bilancio"
garantite: - - - - - 749 1.145 7.289 724.296 860.640
2.1 totalmente garantite - - - - - - - 7.289 547.699 640.474
- di cui deteriorate - - - - - - - - 37.502 44.358
2.2 parzialmente garantite - - - - - 749 1.145 - 176.597 220.166
- di cui deteriorate - - - - - - - - 1.036 1.743

B. Distribuzione e concentrazione delle esposizioni creditizie

B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Esposizioni/Controparti Governi Altri enti pubblici Società finanziarie
Esposizionenetta specificheRettifichevalore portafoglioRettifichevalore di Esposizionenetta specificheRettifichevalore portafoglioRettifichevalore di Esposizionenetta specificheRettifichevalore portafoglioRettifichevalore di
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze - - # - - # 26.814 98.718 #
- di cui esposizioni
A.2 Inadempienze oggetto di concessioni - - # - - # 6.530 8.533 #
probabili - 1 # 2.196 293 # 59.525 42.456 #
- di cui esposizioni
A.3 Esposizioni scadute oggetto di concessioni - - # 2.107 239 # 44.957 21.851 #
deteriorate - - # 2 - # 25 13 #
- di cui esposizioni
oggetto di concessioni - - # - - # - - #
A.4 Esposizioni nondeteriorate 6.790.694 # - 385.919 # 10.178 6.417.474 # 6.382
- di cui esposizioni
oggetto di concessioni - # - 10.913 # 290 55.614 # 610
Totale A 6.790.694 1 - 388.117 293 10.178 6.503.838 141.187 6.382
B. Esposizioni "fuoribilancio"
B.1 Sofferenze - - # - - # 21 18 #
B.2 Inadempienze
probabiliB.3 Altre attività - - # 34 2 # 1.441 29 #
deteriorate - - # - - # - - #
B.4 Esposizioni non
deteriorate 76.787 # - 2.903 # 6 453.337 # 907
Totale B 76.787 - - 2.937 2 6 454.799 47 907
Totale(A+B) 31.12.2017 6.867.481 1 - 391.054 295 10.184 6.958.637 141.234 7.289
Totale
(A+B) 31.12.2016 6.543.428 - - 284.839 661 809 5.882.499 184.317 4.856

(segue)

Esposizioni/Controparti Società di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
Esposizionenetta specificheRettifichevalore portafoglioRettifichevalore di Esposizionenetta specificheRettifichevalore portafoglioRettifichevalore di Esposizionenetta specificheRettifichevalore portafoglioRettifichevalore di
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze- di cui esposizioni oggetto - - # 1.580.778 2.582.235 # 247.343 335.105 #
di concessioni - - # 332.413 294.516 # 55.714 69.309 #
A.2 Inadempienze probabili- di cui esposizioni oggetto - - # 1.336.445 582.302 # 165.675 57.060 #
di concessioniA.3 Esposizioni scadute - - # 784.227 288.839 # 96.074 30.530 #
deteriorate- di cui esposizioni oggetto - - # 19.255 2.936 # 9.704 1.353 #
di concessioniA.4 Esposizioni non - - # 736 78 # 391 44 #
deteriorate- di cui esposizioni oggetto 75.815 # 5 18.769.461 # 133.166 8.886.347 # 22.074
di concessioni - # - 442.859 # 6.964 139.255 # 1.416
Totale A 75.815 - 5 21.705.939 3.167.473 133.166 9.309.069 393.518 22.074
B. Esposizioni "fuoribilancio"
B.1 Sofferenze - - # 14.669 27.571 # 147 191 #
B.2 Inadempienze probabili - - # 98.938 13.861 # 923 131 #
B.3 Altre attività deteriorateB.4 Esposizioni non - - # 541 53 # 25 2 #
deteriorate 10.901 # 4 2.444.675 # 3.772 120.084 # 25.236
Totale B 10.901 - 4 2.558.823 41.485 3.772 121.179 324 25.236
Totale(A+B)31.12.2017 86.716 - 9 24.264.762 3.208.958 136.938 9.430.248 393.842 47.310
Totale(A+B)31.12.2016 193.840 - 5 23.798.012 3.061.030 109.924 8.405.155 410.885 21.069

B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Esposizioni/Areegeografiche Italia Altri paesieuropei America Asia Resto delmondo
Esposizionenetta Rettifiche valorecomplessive Esposizionenetta Rettifiche valorecomplessive Esposizionenetta Rettifiche valorecomplessive Esposizionenetta Rettifiche valorecomplessive Esposizionenetta Rettifiche valorecomplessive
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze 1.846.841 2.993.721 8.058 22.265 35 54 - - 1 18
A.2 Inadempienze probabiliA.3 Esposizioni scadute 1.518.626 650.886 43.190 29.340 1.902 1.775 10 11 113 100
deteriorate 28.983 4.291 3 7 - 2 - 1 - 1
A.4 Esposizioni non deteriorate 38.263.032 170.964 1.734.178 222 1.123.372 21 143.807 591 61.321 7
Totale A 41.657.482 3.819.862 1.785.429 51.834 1.125.309 1.852 143.817 603 61.435 126
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze 14.837 27.780 - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili 101.336 14.023 - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate 566 55 - - - - - - - -
B.4 Esposizioni non deteriorate 2.950.484 29.176 157.347 749 229 - 627 - - -
Totale B 3.067.223 71.034 157.347 749 229 - 627 - - -
Totale(A+B)31.12.2017 44.724.705 3.890.896 1.942.776 52.583 1.125.538 1.852 144.444 603 61.435 126
Totale(A+B)31.12.2016 42.746.515 3.718.361 1.255.925 72.712 961.364 2.388 96.119 70 47.850 25

B.2.1 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Esposizioni/Areegeografiche Italia NordOvest Italia Nord-Est Italia del centro Italia Sud e isole Resto delmondo
Esposizionenetta complessiveRettifichevalore Esposizionenetta complessiveRettifichevalore Esposizionenetta complessiveRettifichevalore Esposizionenetta complessiveRettifichevalore Esposizionenetta complessiveRettifichevalore
A. Esposizioni percassa
A.1 SofferenzeA.2 Inadempienze 138.305 261.550 799.111 1.244.060 190.478 432.594 718.947 1.055.517 8.094 22.337
probabili 78.610 45.271 786.787 364.502 212.315 82.258 440.914 158.855 45.215 31.226
A.3 Esposizioni scadutedeteriorate 1.485 219 7.325 912 8.791 1.200 11.382 1.960 3 11
A.4 Esposizioni nondeteriorateTotale 4.314.526 16.480 15.645.577 46.317 9.156.469 20.078 9.146.460 88.089 3.062.678 841
A 4.532.926 323.520 17.238.800 1.655.791 9.568.053 536.130 10.317.703 1.304.421 3.115.990 54.415
B. Esposizioni "fuoribilancio"
B.1 SofferenzeB.2 Inadempienze 1.166 2.552 9.011 18.712 3.068 3.082 1.592 3.434 - -
probabiliB.3 Altre attività 4.972 777 79.285 10.608 9.915 1.392 7.164 1.246 - -
deteriorateB.4 Esposizioni non 92 10 177 22 21 3 276 20 - -
deteriorate 501.203 703 1.615.524 27.282 353.279 452 480.478 739 158.203 749
Totale B 507.433 4.042 1.703.997 56.624 366.283 4.929 489.510 5.439 158.203 749
Totale(A+B)31.12.2017 5.040.359 327.562 18.942.797 1.712.415 9.934.336 541.059 10.807.213 1.309.860 3.274.193 55.164
Totale(A+B)31.12.2016 4.855.385 346.270 17.834.657 1.624.876 9.790.311 555.636 10.266.162 1.191.579 2.361.258 75.195

B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)

Esposizioni/AreeGeografiche Italia Altri paesieuropei America Asia Resto del mondo
Esposizionenetta complessiveRettifichevalore Esposizionenetta complessiveRettifichevalore Esposizionenetta complessiveRettifichevalore Esposizionenetta complessiveRettifichevalore Esposizionenetta complessiveRettifichevalore
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 4.203.493 - 4.091.574 - 425.286 - 81.713 - 1.027.434 -
Totale A 4.203.493 - 4.091.574 - 425.286 - 81.713 - 1.027.434 -
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - - - -
B.4 Esposizioni non deteriorate 66.178 - 125.664 - 20.664 - 54.575 - 18.593 -
Totale B 66.178 - 125.664 - 20.664 - 54.575 - 18.593 -
Totale(A+B)31.12.2017 4.269.671 - 4.217.238 - 445.950 - 136.288 - 1.046.027 -
Totale(A+B)31.12.2016 2.452.145 - 3.173.754 - 363.870 - 129.715 - 920.153 -

B.3.1 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)

Esposizioni/Areegeografiche Italia NordOvest Italia Nord-Est Italia del centro Italia Sud e isole Resto del mondo
Esposizionenetta complessiveRettifichevalore Esposizionenetta complessiveRettifichevalore Esposizionenetta complessiveRettifichevalore Esposizionenetta complessiveRettifichevalore Esposizionenetta complessiveRettifichevalore
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 1.324.851 - 155.195 - 2.316.613 - 406.834 - 5.626.007 -
Totale A 1.324.851 - 155.195 - 2.316.613 - 406.834 - 5.626.007 -
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - - - -
B.4 Esposizioni non deteriorate 52.918 - 580 - 2.781 - 9.899 - 219.496 -
Totale B 52.918 - 580 - 2.781 - 9.899 - 219.496 -
Totale(A+B)31.12.2017 1.377.769 - 155.775 - 2.319.394 - 416.733 - 5.845.503 -
Totale(A+B)31.12.2016 1.188.502 - 142.219 - 734.891 - 386.533 - 4.587.492 -

B.4 Grandi esposizioni

31.12.2017 31.12.2016
a) Valore di bilancio 20.045.387 18.551.713
b) Valore ponderato 3.585.383 2.661.309
c) Numero 10 8

La rilevazione è stata effettuata sulla base dei recenti aggiornamenti alla Circolare n. 285 che disciplinano l'assunzione di "grandi esposizioni".

La normativa definisce quale "grande esposizione" l'ammontare delle attività di rischio per cassa e delle operazioni fuori bilancio, riferite a un singolo cliente o a gruppi di clienti connessi, pari o superiori al 10% del capitale ammissibile .

Si sottolinea che concorrono all'ammontare delle attività di rischio anche le operazioni di pronti contro termine passive. Tali operazioni contribuiscono al valore dell'esposizione verso la controparte per l'importo dei "titoli da ricevere", mentre concorrono all'esposizione post CRM ed esenzioni ex art.400 CRR solamente per la differenza tra l'importo dei "titoli da ricevere" ed il deposito di contante ricevuto.

A fine anno si rilevano 10 "grandi esposizioni" per un ammontare complessivo di € 20.045 milioni, corrispondenti a € 3.585 milioni di valore ponderato. Su di essi, la forma tecnica dei P/T passivi incide per € 3.698 milioni e per € 184 milioni.

Tra le posizioni rilevate figurano, per un importo che arriva al 38% del totale complessivo, il Ministero del Tesoro e il Ministero dell'Economia e delle Finanze per nominali € 7.612 milioni.

Il residuo risulta composto prevalentemente da esposizioni nei confronti di grandi Gruppi bancari, da una controparte impresa e da una Società collegata per nominali € 4.988 milioni e ponderati € 2.420 milioni.

Per meglio apprezzare il grado di concentrazione dei crediti si fornisce l'ammontare delle principali esposizioni per valore nominale.

Concentrazione dei rischi:

Data di riferimento: 31.12.2017 Valore dell'esposizione Valore dell'esposizione postCRM ed esenzioni ex art. 400CRR
Prime 5 16.888.704 1.364.826
Prime 10 20.045.387 3.585.383
Prime 20 23.734.584 5.573.001
Data di riferimento: 31.12.2016 Valore dell'esposizione Valore dell'esposizione postCRM ed esenzioni ex art. 400CRR
Prime 5 16.559.632 2.038.769
Prime 10 19.444.538 3.102.104
Prime 20 23.256.414 4.992.438

C. Operazioni di cartolarizzazione

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

Lo strumento della cartolarizzazione, per le operazioni poste in essere dalla Banca, ha come obiettivo primario, quanto alle cessioni di crediti non-performing, di:

  • migliorare la composizione degli attivi delle banche cedenti;
  • rendere più efficiente ed omogenea la strategia di recupero del credito (in quanto viene accentrata presso un solo nucleo di legali);
  • offrire la possibilità di esercitare un rigoroso e diretto controllo sulle posizioni di credito maggiormente a rischio, senza modificare il profilo di rischio aziendale.

Le operazioni aventi ad oggetto contratti in bonis sono invece strutturate allo scopo di ottimizzare il funding.

BPER Banca al 31 dicembre 2017 ha in essere le operazioni:

  • Mutina
  • Diesis
  • Casa d'Este 1
  • Casa d'Este 2

Mutina (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 30)
Data di cessione: 27 giugno 2002
Cedente: Operazione "multioriginator", posta in essere dalle seguentiBanche del Gruppo:- Banca del Monte di Foggia s.p.a. (2);- Banca Popolare di Aprilia s.p.a. (4);- Banca Popolare dell'Irpinia s.p.a. (1);- Banca Popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a. (4);- Banca Popolare del Materano s.p.a. (3);- Banca Popolare di Salerno s.p.a. (1);- Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila s.p.a. (4);- Banca Popolare di Crotone s.p.a. (3);- Banca di Sassari s.p.a. (5);(1) in data 23/06/03 confluite nella Banca della Campania s.p.a.(2) in data 28/12/06 fusa per incorporazione in Banca dellaCampania s.p.a.(3) in data 03/11/08 confluite nella Banca Popolare delMezzogiorno s.p.a.(4) in data 27/05/13 entrate a far parte della Capogruppo BPERBanca a seguito di fusione per incorporazione.(1)(2)(3) in data 24/11/2014 Banca della Campania e BancaPopolare del Mezzogiorno sono entrate a far parte dellaCapogruppo BPER Banca a seguito di fusione per incorporazione.(5) Il 23 maggio 2016 il ramo d'azienda comprensivo anche di taletipologia, della Banca di Sassari, è stato acquisito dal Banco diSardegna.
Società veicolo: Mutina s.r.l., con sede a Modena. Posseduta al 100% da BPERBanca (a seguito di fusione per incorporazione con Em.Ro.popolare s.p.a. e Meliorbanca s.p.a. avvenute nel 2012).
Servicer: Nettuno Gestione Crediti s.p.a., nel ruolo di Master Servicer; che siavvale delle banche cedenti quali sub-servicers. La CapogruppoBPER Banca fino al 31 dicembre 2015 ha mantenuto il ruolo dibackup servicer. In data 15 dicembre 2015 è stato sottoscritto ilnuovo "Contratto di Master Servicing" che prevede la nomina diBPER Banca (già backup servicer) quale nuovo Master Servicer insostituzione di Nettuno Gestione Crediti s.p.a., a far tempo dal 1°gennaio 2016.
Data di emissione dei titoli 20 marzo 2003
Tipologia di operazioneStruttura organizzativa TradizionaleA partire dalla data del closing la società Master Servicerpredispone una rendicontazione trimestrale e semestrale checomunica alla società veicolo. La rendicontazione commental'attività svolta con indicazioni relative ad incassi, entrando nellospecifico per quanto concerne le quote a pagamento degliinteressi o a rimborso del capitale. Tali informazioni sono ancheperiodicamente fornite alla Direzione generale e agli OrganiAmministrativi della Capogruppo BPER Banca. La società MasterServicer assicura anche la corretta segnalazione delle informazionirichieste da Banca d'Italia per Centrale Rischi, Vigilanza e archiviounico informatico.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi deicrediti ceduti è svolta da un'unità organizzativa dedicata, nelrispetto di regole di comportamento stabilite contrattualmente.

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il portafoglio crediti aveva un valore di libro di Euro 840.160.206.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 412.514.712.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Linea di liquidità pari al 20% dell'importo dei Titoli Senior emessi.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Nessuna.
Operazioni finanziarie accessorie Mutuo a ricorso limitato in Titoli di Stato pari al 120% dell'importodei Titoli Senior emessi.
Distinzione per settore di attività economica Non viene riportata per i crediti non-performing in quanto ritenutapoco significativa essendo tutte posizioni a sofferenza (lespecifiche attività potrebbero essere chiuse, fallite o sottoposte adaltre procedure concorsuali).
Distinzione per area territoriale I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibilia soggettiresidentiinItalia,prevalentementenelleregionicentromeridionali.

La società veicolo ha emesso le seguenti n. 10 obbligazioni, riconducibili a due categorie, Senior e Junior.

(in migliaia)
Codice titolo Seniority Scadenza Importoemissione Residuo al31.12.2017 Rating Fitch Rating S&P
IT0003444327 Senior Aug-09 228.000 - AA- A+
IT0003444350 Junior Feb-19 12.069 2.054 n.r. n.r.
IT0003444376 Junior Feb-19 12.143 7.251 n.r. n.r.
IT0003444392 Junior Feb-19 24.001 13.704 n.r. n.r.
IT0003444459 Junior Feb-19 61.830 38.903 n.r. n.r.
IT0003444509 Junior Feb-19 9.987 198 n.r. n.r.
IT0003444517 Junior Feb-19 10.487 10.487 n.r. n.r.
IT0003444525 Junior Feb-19 3.432 1.011 n.r. n.r.
IT0003444558 Junior Feb-19 31.094 23.424 n.r. n.r.
IT0003444566 Junior Feb-19 19.466 8.026 n.r. n.r.
Totale 412.509 105.058

I Titoli Senior erano fruttiferi di interesse pari all'Euribor maggiorato di uno spread di 22 b.p. Essi prevedevano il rimborso su base semestrale, mediante l'utilizzo dei flussi di cassa provenienti dall'attività di recupero dei crediti. Erano stati collocati presso investitori istituzionali ed erano quotati alla Borsa del Lussemburgo.

I Titoli Junior, sottoscritti interamente dalle banche originator per la quota a loro riferibile, maturano un interesse pari allo 0,10% con clausola "senza memoria" ed il loro rimborso ha iniziato ad avere luogo solo dopo l'integrale soddisfacimento dei diritti dei portatori dei Titoli Senior.

Il 10 agosto 2009 sono giunti a scadenza i Titoli Senior ancora in circolazione ed in pari data si è provveduto al loro integrale rimborso. Il pagamento è stato effettuato utilizzando disponibilità di cassa per Euro 5.922 mila, a cui sono stati aggiunti Euro 29.350 mila con utilizzo delle somme rivenienti dal rimborso di CCT scaduti il 1° agosto ed a suo tempo posti a garanzia dei titoli.

I suddetti utilizzi, quali sostanzialmente anticipazioni di liquidità, hanno acquisito il rango di debiti della società Mutina s.r.l. nei confronti dei garanti escussi. Tali debiti hanno la medesima scadenza dei titoli di classe C, a cui sono subordinati nel rimborso.

In data 12 settembre 2012 è stato sottoscritto l'Accordo di Modifica che prevede la proroga della scadenza del Titolo Junior da agosto 2013 a febbraio 2019.

L'attuale residuo di Titoli Junior risulta quindi pari ad Euro 105.058 mila:

  • Euro 23.424 mila in portafoglio al Banco di Sardegna s.p.a., ex Banca di Sassari a seguito di cessione ramo d'azienda avvenuta nel 2016, per un valore a bilancio pari ad Euro 3.468 mila;
  • Euro 81.634 mila in portafoglio alla Capogruppo BPER Banca, a seguito delle incorporazioni realizzate nel 2013 e nel 2014. Il valore a bilancio è pari ad Euro 21.190 mila.
Data di cessione: 13 luglio 2016
Cedente: Operazione "multioriginator", posta in essere dalle seguentiBanche del Gruppo:- BPER Banca s.p.a. ;- Banco di Sardegna s.p.a. ;
Società veicolo: Diesis SPV s.r.l., con sede a Conegliano ( TV)
Servicer: Securitisation Services s.p.a., nel ruolo di Servicer, CorporateServicer, Calculation and Investor Reporting Agent; la stessa siavvale di Cerved Credit Management s.p.a. quale Special Servicer.
Data di emissione dei titoli 22 dicembre 2016
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa La società Master Servicer predispone una rendicontazionesemestrale che comunica alla società veicolo. La rendicontazionecommenta l'attività svolta con indicazioni relative ad incassi,entrando nello specifico per quanto concerne le quote apagamento degli interessi o a rimborso del capitale. La societàMaster Servicer assicura anche la corretta segnalazione delleinformazioni richieste da Banca d'Italia per Centrale Rischi,Vigilanza e archivio unico informatico.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi deicrediti ceduti è svolta da un'unità organizzativa dedicata, nelrispetto di regole di comportamento stabilite contrattualmente.

Diesis (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 259milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 55 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Nessuna.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Nessuna.
Distinzione per settore di attività economica Non viene riportata per i crediti non-performing in quantoritenuta poco significativa essendo tutte posizioni a sofferenza (lespecifiche attività potrebbero essere chiuse, fallite o sottoposte adaltre procedure concorsuali).
Distinzione per area territoriale I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibilia soggettiresidentiinItalia,prevalentementenelleregionicentromeridionali.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni.

(in migliaia)
Codice titolo Seniority Scadenza Importoemissione Residuo al31.12.2017
IT0005224925 Senior Lug-26 31.000 272
IT0005224933 Junior Lug-28 20.600 206
Totale 51.600 478

I Titoli Senior prevedono un tasso di interesse pari all'Euribor 6 mesi maggiorato di uno spread di 3%. E' previsto il rimborso su base semestrale, mediante l'utilizzo dei flussi di cassa provenienti dall'attività di recupero dei crediti. I Titoli Senior sono stati sottoscritti interamente dalle banche originator per la quota a loro riferibile.

I Titoli Junior, sono stati collocati presso investitori istituzionali e, per una parte residuale, sono stati sottoscritti da BPER Banca (Euro 1,1 milioni). I titoli maturano un interesse pari all'Euribor 6 mesi ed il loro pagamento avrà luogo solo dopo l'integrale soddisfacimento dei diritti dei portatori dei Titoli Senior.

Casa d'Este (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)

Data di cessione: 19 ottobre 2004
Cedente: Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.
Società veicolo: Casa d'Este Finance s.r.l., con sede a Conegliano ( TV)
Servicer: Securitisation Services s.p.a., nel ruolo di Servicer, CorporateServicer, Calculation and Investor Reporting Agent.
Data di emissione dei titoli 9 novembre 2004
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa Securitisation Servicies predispone una rendicontazione trimestralenella quale commenta l'attività svolta con indicazioni relative adincassi, entrando nello specifico per quanto concerne le quote apagamento degli interessi o a rimborso del capitale.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi deicrediti ceduti è stata effettuata dall'originator. Dalla data diincorporazione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara in BPERBanca, questa attività viene effettuata da quest'ultima.

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Mutui ipotecari su immobili residenziali e commerciali
Qualità delle attività cartolarizzate Finanziamenti performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 281milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 281 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Nessuna.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Garanzia di solvibilità della banca dei conti dell'operazione rilasciatoda BNP Paribas SA
Distinzione per settore di attività economica Contratti di mutui stipulati sia con persone fisiche sia con personegiuridiche ad esclusione degli enti pubblici.
Distinzione per area territoriale I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibilia soggettiresidenti in Italia, prevalentemente nelle regioni centro meridionali.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni.

(in migliaia)
Codice titolo Seniority Scadenza Importo emissione Residuo al31.12.2017 Rating Moody's
IT0003747786 Senior 15/09/2016 150.000 - -
IT0003747794 Senior 15/09/2021 94.500 13.176 Aa2
IT0003747802 Mezzanine 15/09/2021 35.200 35.200 Ba1
IT0003747810 Junior 15/09/2021 1.360 1.360 -
Totale 281.060 49.736

Casa d'Este 2 (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)

Data di cessione: 5 dicembre 2008
Cedente: Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.
Società veicolo: Casa d'Este Finance s.r.l., con sede a Conegliano ( TV)
Servicer: Securitisation Services s.p.a., nel ruolo di Servicer, CorporateServicer, Calculation and Investor Reporting Agent.
Data di emissione dei titoli 18 dicembre 2008
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa Securitisation Servicies predispone una rendicontazione trimestralenella quale commenta l'attività svolta con indicazioni relative adincassi, entrando nello specifico per quanto concerne le quote apagamento degli interessi o a rimborso del capitale.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi deicrediti ceduti è stata effettuata dall'originator. Dalla data diincorporazione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara in BPERBanca, questa attività viene effettuata da quest'ultima.

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Mutui ipotecari su immobili residenziali e commerciali
Qualità delle attività cartolarizzate Finanziamenti performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 383milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 375 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Nessuna.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Nessuna.
Distinzione per settore di attività economica Contratti di mutui stipulati sia con persone fisiche sia con personegiuridiche ad esclusione degli enti pubblici.
Distinzione per area territoriale I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibili a soggettiresidenti in Italia, prevalentemente nelle regioni centro meridionali.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni.

(in migliaia)
Codice titolo Seniority Scadenza Importo emissione Residuo al31.12.2017 Rating Moody's
IT0004440365 Senior ott-2050 270.000 10.195 Aa2
IT0004440456 Senior ott-2050 30.000 1.133 Aa2
IT0004440571 Mezzanine ott-2050 80.650 80.650 Caa1
IT0004440589 Junior ott-2050 1.900 1.900 -
Totale 382.550 93.878

Informazioni di natura quantitativa

C.1 Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione "proprie" ripartite per tipologia di attività cartolarizzate e per tipologia di esposizioni

Tipologia attivitàcartolarizzate/Esposizioni Esposizioni per cassa
Senior Mezzanine Junior
Valoredibilancio Rettifiche/riprese divalore Valoredibilancio Rettifiche/riprese divalore Valoredibilancio Rettifiche/riprese divalore
A. Oggetto di integrale cancellazione dalbilancio 22.156 - 10.090 - 22.377 (496)
- mutui ipotecari residenziali performing 1.291 - 726 - 86 -
- mutui ipotecari residenziali non-performing 2.319 - - - 2.181 (48)
- mutui ipotecari non residenziali performing- mutui ipotecari non residenziali nonperforming -9.651 -- -- -- 12.584 (282)
- leasing performing - - - -
- leasing non performing 681 - 642 -
- altri crediti performing - - - -
- altri crediti non-performing 8.214 - 8.722 - 7.526 (166)
- titoli performing - - - - - -
- titoli non performing - - - - - -
B. Oggetto di parziale cancellazione dalbilancio - - - - - -
C. Non cancellate dal bilancio - - 115.850 - 41.921 -
- mutui ipotecari residenziali performing - - 93.217 - 32.396 -
- mutui ipotecari residenziali non-performing - - - - 3.021 -
- mutui ipotecari non residenziali performing- mutui ipotecari non residenziali non - - 22.633 - 5.015 -
performing - - - - 1.489 -
- leasing performing - - - - - -
- leasing non performing - - - - - -
- carte di credito performing- carte di credito non performing - - - - - -
- titoli performing -- -- -- -- -- --
- titoli non performing - - - - - -

(segue)

Tipologia attivitàcartolarizzate/Esposizioni Garanzie rilasciate
Senior Mezzanine Junior
Valoredibilancio Rettifiche/riprese divalore Valoredibilancio Rettifiche/riprese divalore Valoredibilancio Rettifiche/riprese divalore
A. Oggetto di integrale cancellazione dalbilancio 3.750 - - - - -
- mutui ipotecari residenziali performing 3.750 - - - - -
- mutui ipotecari residenziali non-performing - - - - - -
- mutui ipotecari non residenziali performing - - - - -
- mutui ipotecari non residenziali non-performing - - - - - -
- leasing performing - - - - -
- leasing non performing - - - - -
- altri crediti performing - - - - -
- altri crediti non-performing - - - - - -
- titoli performing - - - - - -
- titoli non performing - - - - - -
B. Oggetto di parziale cancellazione dalbilancio - - - - - -
C. Non cancellate dal bilancio - - - - - -
- mutui ipotecari residenziali performing - - - - - -
- mutui ipotecari residenziali non-performing - - - - - -
- mutui ipotecari non residenziali performing - - - - - -
- mutui ipotecari non residenziali non-performing - - - - - -
- leasing performing - - - - - -
- leasing non performing - - - - - -
- carte di credito performing - - - - - -
- carte di credito non performing - - - - - -
- titoli performing - - - - - -
- titoli non performing - - - - - -

La tabella evidenzia le esposizioni per cassa assunte relativamente alle operazioni di cartolarizzazione proprie Mutina, Sestante, Diesis, Restart, Italian Credit Recycle, Casa d'Este 1, Casa d'Este 2 e Pillarstone.

Nella colonna "Rettifiche/riprese di valore" si riporta il flusso annuo delle rettifiche e delle riprese di valore come previsto dalla Circolare n.262/2005 di Banca d'Italia.

Non si riportano le parti della tabella relative alle linee di credito in quanto fattispecie non presenti.

C.2 Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione di "terzi" ripartite per tipologia delle attività cartolarizzate e per tipo di esposizione

Tipologia attività sottostanti/Esposizioni Esposizioni per cassa
Senior Mezzanine Junior
Valoredibilancio Rettifiche/riprese divalore Valoredibilancio Rettifiche/riprese divalore Valoredibilancio Rettifiche/riprese divalore
- mutui ipotecari residenziali performing 7.871 - - - - -
- mutui ipotecari residenziali non performing - - - - - -
- mutui ipotecari non residenziali performing - - - - - -
- mutui ipotecari non residenziali non performing - - - - - -
- leasing performing 47.810 - - - - -
- leasing non performing - - - - - -
- altri crediti performing 82.023 4.996 - - - -
- altri crediti non performing - - - - - -
- titoli performing - - - - - -

(segue)

Tipologia attività sottostanti/Esposizioni Linee di credito
Senior Mezzanine Junior
Valoredibilancio Rettifiche/riprese divalore Valoredibilancio Rettifiche/riprese divalore Valoredibilancio Rettifiche/riprese divalore
- mutui ipotecari residenziali performing - - - - - -
- mutui ipotecari residenziali non performing - - - - - -
- mutui ipotecari non residenziali performing - - - - - -
- mutui ipotecari non residenziali non performing - - - - - -
- leasing performing - - - - - -
- leasing non performing - - - - - -
- altri crediti performing 2.100 - - - - -
- altri crediti non performing - - - - - -
- titoli performing - - - - - -

Non si riportano le parti della tabella relative alle garanzie rilasciate in quanto fattispecie non presenti.

C.3 Società veicolo per la cartolarizzazione

Nome Attività Passività
cartolarizzazione/Denominazionesocietà veicolo Sede legale Consolidamento Crediti Titoli didebito Altre Senior Mezzanine Junior
Mutina s.r.l. Modena PN (art.19 CRR) 26.712 - 1.881 - - 26.717
La società veicolo Mutina è controllata dalla Capogruppo per una percentuale di possesso del 100% ma non è stataconsolidata integralmente perché dal 30 giugno 2015 la Banca ha uniformato il perimetro di consolidamento contabile a

quello prudenziale.

C.4 Società veicolo per la cartolarizzazione non consolidate

Nomecartolarizzazione/ Attività Passività
Denominazione societàveicolo Sede legale Consolidamento Crediti Titolididebito Altre Senior Mezzanine Junior
Estense Finance s.r.l. Conegliano (TV) 9,9% 486.296 - 76.976 340.585 - 132.632

C.5 Attività di servicer - incassi dei crediti cartolarizzati e rimborsi dei titoli emessi dalla società veicolo per la cartolarizzazione

Societàveicolo Attivitàcartolarizzate (datodi fine esercizio) Incassi creditirealizzati nell'anno Quota percentuale dei titoli rimborsati (dato di fine esercizio)SeniorMezzanineJunior
Deteriorate In bonis Deteriorate In bonis
Attivitàdeteriorate Attivitàin bonis Attivitàdeteriorate Attivitàin bonis Attivitàdeteriorate Attivitàin bonis
Mutina s.r.l. 26.712 - 3.489 - 100% - - - 43,06% -

E. Operazioni di cessione

A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

Informazioni di natura qualitativa

BPER Banca non ha effettuato operazioni di cessione per le quali sia necessario fornire informazioni ai sensi dell'IFRS 7, § 7, 42D lettere a), b), c), e § 42H.

Informazioni di natura quantitativa

E.1 Attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio e valore intero

Forme tecniche/ Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie valutate al fair value
Portafoglio Attivitàfinanziariecedute rilevateper intero(valore dibilancio) Attivitàfinanziariecedute rilevateparzialmente(valore dibilancio) Attivitàfinanziariecedute rilevateparzialmente(intero valore) Attivitàfinanziariecedute rilevateper intero(valore dibilancio) Attivitàfinanziariecedute rilevateparzialmente(valore dibilancio) Attivitàfinanziariecedute rilevateparzialmente(intero valore)
A. Attività per cassa 2.513 - - - - -
1. Titoli di debito 2.513 - - - - -
2. Titoli di capitale - - - - - -
3. O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
B. Strumenti derivati - - - # # #
Totale 31.12.2017 2.513 - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - -
Totale 31.12.2016 55.502 - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - -

Tutti gli importi evidenziati in tabella fanno riferimento ad attività cedute e poste a garanzia per operazioni di pronti contro termine di raccolta.

(segue)

Forme tecniche/ Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Portafoglio Attivitàfinanziariecedute rilevateper intero(valore dibilancio) Attivitàfinanziariecedute rilevateparzialmente(valore dibilancio) Attivitàfinanziariecedute rilevateparzialmente(intero valore) Attivitàfinanziariecedute rilevateper intero(valore dibilancio) Attivitàfinanziariecedute rilevateparzialmente(valore dibilancio) Attivitàfinanziariecedute rilevateparzialmente(intero valore)
A. Attività per cassa 3.931.038 - - 674.410 - -
1. Titoli di debito 3.931.038 - - 674.410 - -
2. Titoli di capitale - - - # # #
3. O.I.C.R. - - - # # #
4. Finanziamenti - - - - - -
B. Strumenti derivati - - - # # #
Totale31.12.2017 3.931.038 - - 674.410 - -
- di cui deteriorate - - - - - -
Totale31.12.2016 3.544.848 - - 1.054.075 - -
- di cui deteriorate - - - - - -

(segue)

Forme tecniche/ Crediti verso banche Crediti verso clientela Totale
Portafoglio Attivitàfinanziarieceduterilevateper intero(valore dibilancio) Attivitàfinanziarieceduterilevateparzialmente(valore dibilancio) Attivitàfinanziarieceduterilevateparzialmente(interovalore) Attivitàfinanziarieceduterilevateper intero(valore dibilancio) Attivitàfinanziarieceduterilevateparzialmente(valore dibilancio) Attivitàfinanziarieceduterilevateparzialmente(interovalore) 31.12.2017 31.12.2016
A. Attività per cassa - - - - - - 4.607.961 4.773.580
1. Titoli di debito - - - - - - 4.607.961 4.654.425
2. Titoli di capitale # # # # # # - -
3. O.I.C.R. # # # # # # - -
4. Finanziamenti - - - - - - - 119.155
B. Strumenti derivati # # # # # # - -
Totale 31.12.2017 - - - - - - 4.607.961 #
- di cui deteriorate - - - - - - - #
Totale 31.12.2016 119.155 - - - - - # 4.773.580
- di cui deteriorate - - - - - - # -
Passività/Portafoglio attività Attivitàfinanziariedetenuteper lanegoziazione Attivitàfinanziarievalutate alfair value Attivitàfinanziariedisponibiliper lavendita Attivitàfinanziariedetenutesino allascadenza Creditiversobanche Creditiversoclientela Totale
1. Debiti verso clientela 2.500 - 1.006 - - - 3.506
a) a fronte di attivitàrilevate per interob) a fronte di attività 2.500 - 1.006 - - - 3.506
rilevate parzialmente - - - - - - -
2. Debiti verso banchea) a fronte di attività - - 3.872.686 696.560 - - 4.569.246
rilevate per interob) a fronte di attività - - 3.872.686 696.560 - - 4.569.246
rilevate parzialmente - - - - - - -
Totale 31.12.2017 2.500 - 3.873.692 696.560 - - 4.572.752
Totale 31.12.2016 55.472 - 3.484.338 1.156.090 119.155 - 4.815.055

E.2 Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio

B. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente con rilevazione del continuo coinvolgimento

Informazioni di natura qualitativa

BPER Banca non ha effettuato operazioni di cessione per le quali sia necessario fornire informazioni ai sensi dell'IFRS 7, § 7, 42D lettere a), b), c), e § 42H.

E.4 Operazioni di Covered Bond

Premessa

L'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite si inserisce nel piano strategico del Gruppo BPER Banca quale strumento di diversificazione delle fonti di raccolta, di riduzione del relativo costo e di allungamento delle scadenze del passivo. In particolare, le emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite assumono un ruolo di estremo interesse in un momento in cui – grazie anche all'intervento istituzionale della Banca Centrale Europea tramite programmi di acquisto di Obbligazioni Bancarie Garantite (CBPP3) – i relativi rendimenti di mercato risultano particolarmente ristretti.

Il Consiglio di amministrazione in data 8 febbraio 2011, con propria delibera programmatica, ha avviato la strutturazione di un primo Programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite ("OBG1"), a valere su un portafoglio collateralizzato da mutui ipotecari residenziali, ai sensi dell'art. 7-bis della Legge 30 aprile 1999, n. 130 (la "Legge 130/99"), del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 14 dicembre 2006, n. 310 (il "Decreto MEF"), delle Disposizioni di vigilanza di Banca d'Italia del 24 marzo 2010 (le "Disposizioni" e, unitamente alla Legge 130 e al Decreto MEF e ad ogni successivo aggiornamento, la "Normativa").

In data 3 marzo 2015 il Consiglio di amministrazione ha deliberato di avviare la strutturazione di un secondo Programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite ("OBG2"), a valere su un portafoglio collateralizzato da mutui ipotecari residenziali e commerciali, come già esposto nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.

La struttura di base di un'Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite

Le "Obbligazioni Bancarie Garantite" altresì note quali "Covered Bond", possono essere emesse secondo uno schema operativo che prevede:

  • la cessione da parte di una banca, anche diversa da quella emittente le obbligazioni, di attivi di elevata qualità creditizia, costituiti in patrimonio separato ai sensi e per gli effetti delle disposizioni della Legge 130/99 applicabili, ad una società veicolo;
  • l'erogazione alla società veicolo cessionaria, da parte della banca cedente o di altra banca, di un finanziamento subordinato, volto a fornire alla cessionaria medesima la provvista necessaria per acquistare le attività;
  • la prestazione da parte della società cessionaria di una garanzia in favore dei portatori delle obbligazioni, nei limiti del relativo patrimonio separato.

Per attivi di elevata qualità creditizia s'intendono tutti quei crediti che rispettano i criteri di selezione definiti dalla normativa e dalla contrattualistica di riferimento (gli "Attivi idonei").

I principali elementi dei Programmi di Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite del Gruppo BPER Banca

I Programmi Covered Bond di BPER Banca (i "Programmi") sono stati strutturati secondo il seguente schema operativo:

  • la cessione pro soluto, rispettivamente, alla società veicolo Estense Covered Bond s.r.l. (la "SPV" o "Estense Covered Bond") per OBG1, e alla società veicolo Estense CPT Covered Bond s.r.l. (la "SPV" o "Estense CPT Covered Bond") per OBG2, in una fase iniziale da parte della sola BPER Banca e, poi durante la vita dei Programmi, eventualmente anche da parte di altre Banche del Gruppo, di attivi di elevata qualità creditizia, che sono costituiti in patrimonio separato ai sensi e per gli effetti della Legge 130/99;
  • l'erogazione alle SPV cessionarie, da parte di BPER Banca e delle altre Banche del Gruppo che eventualmente aderiranno in futuro ai Programmi in qualità di banche cedenti, di finanziamenti

subordinati volti a fornire alle cessionarie medesime la provvista necessaria per acquistare le attività cedute;

• la prestazione da parte delle SPV, nei limiti del costituito patrimonio separato, di garanzie in favore dei portatori delle Obbligazioni Bancarie Garantite emesse da BPER Banca.

Ancorché i Programmi si configurino come "di Gruppo", le operazioni inaugurali e quelle sinora realizzate hanno visto nella veste di banca cedente la sola BPER Banca, fermo restando che il ruolo di banca emittente sarà svolto sempre da BPER Banca. È previsto che solo a seguire, previa valutazione esperta di rischi ed opportunità, ulteriori Banche del Gruppo possano aderire ai Programmi in qualità di banche cedenti e cedere ulteriori Attivi Idonei.

I portafogli di Attivi Idonei oggetto delle prime cessioni sono composti da crediti nascenti da mutui ipotecari residenziali per OBG1, ovvero da mutui ipotecari residenziali e commerciali per OBG2, che rispettino i requisiti previsti dalla Normativa. Tali portafogli sono stati identificati sulla base dei criteri generali e specifici indicati nei rispettivi contratti di cessione. Gli ulteriori portafogli di Attivi Idonei potranno comprendere crediti nascenti da mutui ipotecari che rispettino i requisiti previsti dalla Normativa, nonché le ulteriori attività idonee integrative di cui all'articolo 2, comma 3, punti 2 e 3 del Decreto MEF.

Il prezzo di cessione dei portafogli è determinato, in conformità con quanto stabilito dalle Disposizioni, con riferimento ai valori di iscrizione nei rispettivi ultimi Bilanci approvati da BPER Banca in funzione delle specifiche date di cessione oppure acquisendo specifica certificazione del prezzo di cessione da parte della Società incaricata per la revisione del bilancio. I relativi prezzi di cessione in tal modo determinati vengono adeguati per tenere conto delle dinamiche del credito nei periodi intercorrenti tra le rispettive date di chiusura del bilancio e le date di cessione. Nello specifico, i prezzi di cessione risultano adeguati per tenere conto degli incassi in linea capitale sul credito nei periodi interinali e della maturazione degli interessi contrattualmente previsti nei medesimi periodi.

La cessione dei portafogli – da intendersi pro soluto e da effettuarsi ai sensi del combinato disposto degli artt. 1 e 4 della Legge 130/99 e dell'art. 58 TUB – è notificata alla clientela ceduta mediante pubblicazione, a cura del rispettivo cessionario, di un avviso di cessione riportante i suddetti criteri di selezione in Gazzetta Ufficiale e depositato sul Registro Imprese competente. Sono inoltre effettuati ulteriori adempimenti accessori alla cessione inerenti la normativa sulla privacy (D. Lgs. n. 196/2003).

La clientela ceduta mantiene, peraltro, un rapporto operativo diretto con BPER Banca – o, in caso di cessione di Attivi Idonei da parte di ulteriori banche cedenti che aderiranno ai Programmi, con le altre Banche del Gruppo con le quali i debitori hanno originariamente concluso il rapporto di finanziamento – poiché le due SPV hanno conferito a BPER Banca l'incarico di svolgere le attività di gestione e amministrazione dei crediti ceduti ed i relativi servizi di cassa e di pagamento (l'attività di servicing), con la facoltà di BPER Banca di conferire sub-delega alle relative banche cedenti per svolgere l'attività di servicing relativa ai portafogli rispettivamente ceduti.

Ciò, in conformità alla Normativa, allo scopo di minimizzare l'impatto commerciale con la clientela ceduta e, al contempo, ottimizzare l'attività di gestione operativa di ciascun portafoglio che di fatto resterà in capo ai cedenti.

A date predeterminate ed in funzione di specifiche situazioni operative e di mercato saranno effettuati da BPER Banca, nel ruolo di Calculation Agent, dei test di valutazione che porranno a confronto i portafogli ceduti con le passività emesse, volti a verificare la congruità della copertura delle garanzie appostate in funzione di specifici parametri di legge, nonché dei parametri fissati contrattualmente nella documentazione dei Programmi sulla base delle indicazioni fornite dalle Agenzie di Rating, cui è subordinato il merito creditizio da queste concesse alle Obbligazioni Bancarie Garantite.

In caso di mancato rispetto di uno o più dei parametri richiesti, sarà necessaria l'integrazione dei portafogli ceduti mediante la cessione di ulteriori Attivi Idonei. L'integrazione potrà avvenire utilizzando le disponibilità liquide delle SPV, oppure mediante ulteriori tiraggi sui finanziamenti subordinati concessi da BPER Banca (ossia, ove del caso, dalle altre banche cedenti) alle due SPV.

Altre iniziative sono richieste in caso di violazione delle pattuizioni contrattuali, sino alle estreme conseguenze di escussione delle garanzie prestate dalle SPV in ipotesi di "Event of Default" dell'Emittente (ad esempio, inadempienza nel rimborso di capitale o mancato pagamento degli interessi sulle Obbligazioni Bancarie Garantite).

A date determinate, inoltre, le strutture preposte al controllo sulla gestione dei rischi della Banca verificano la qualità e l'integrità degli attivi ceduti a garanzia delle Obbligazioni Bancarie Garantite emesse.

La delineata struttura dei Programmi consente, dunque, la costituzione di patrimoni segregati (composti dagli Attivi Idonei di volta in volta ceduti alle SPV) destinati esclusivamente a garanzia privilegiata dei detentori delle Obbligazioni Bancarie Garantite, delle controparti dei contratti derivati stipulati nell'ambito dei Programmi a copertura dei rischi insiti nel portafoglio degli Attivi Idonei ceduti, nonché del pagamento degli altri costi delle operazioni.

In una situazione ordinaria gli oneri di pagamento e rimborso sulle Obbligazioni Bancarie Garantite rimarranno in carico all'Emittente e solamente al verificarsi di "Event of Default" dell'Emittente si attiveranno dei meccanismi automatici di protezione volti alla maggiore tutela degli investitori.

Ad ulteriore supporto della struttura finanziaria, sono previsti contratti derivati di swap con una o più controparti esterne selezionate sul mercato e aventi uno standing creditizio adeguato in linea con i criteri di eleggibilità richiesti dalle Agenzie di Rating. Lo scopo di tali contratti è trasformare i flussi di interesse prodotti dai portafogli di crediti ceduti in modo da renderli coerenti con quelli sostenuti sulle passività emesse.

In particolare, tra le altre soluzioni tecniche, ordinariamente si può prevedere la stipula di due set distinti di contratti derivati di swap:

  • asset swap: ai sensi di tale contratto, la SPV corrisponde alla controparte swap i flussi incassati a titolo di interesse su un nozionale rappresentato da una porzione del patrimonio separato, determinato tenendo conto anche del debito residuo delle passività in essere costituite dalle Obbligazioni Bancarie Garantite emesse, ed incassa dalla stessa un flusso corrispondente all'Euribor di periodo, maggiorato o diminuito di uno spread, applicato al medesimo nozionale nel periodo di riferimento;
  • liability swap: ai sensi di tale derivato la SPV riceve dalla controparte swap un tasso fisso pari alla cedola della relativa serie di Obbligazioni Bancarie Garantite e paga alla stessa un flusso corrispondente all'Euribor di periodo, maggiorato o diminuito (secondo i casi) di uno spread, applicato ad un importo pari al valore nominale della relativa serie di Obbligazioni Bancarie Garantite.

A tali contratti possono corrispondere accordi di swap in back to back tra la relativa controparte di swap e BPER Banca, situazione che si riscontra attualmente nel caso della terza, quarta e quinta emissione perfezionatesi sul Programma OBG1.

A tale riguardo va altresì precisato che la prima emissione a valere sul Programma OBG1 è stata rimborsata il 22 gennaio 2014 mentre la seconda emissione, che prevedeva il rimborso ordinario ad aprile 2015, è stata interessata da un rimborso anticipato al 12 gennaio 2015. Per la terza, quarta e quinta emissione, che remunerano a tasso fisso, è stato invece necessario stipulare liability swaps. Infine

la sesta e la settima emissione sono state nuovamente realizzate a tasso variabile e quindi prive di liability swap.

Il meccanismo finanziario permette da un lato a BPER Banca, quale banca cedente, di mantenere, di fatto, una posizione finanziaria così come desiderata e coerente alle proprie strategie di Asset & Liability Management, dall'altro alla SPV, in qualità di garante, di poter, nell'eventualità in cui si verificasse un "Event of Default" dell'Emittente, coprire gli oneri delle Obbligazioni Bancarie Garantite scambiandoli con i frutti attesi dal portafoglio di crediti ceduti.

Il Programma OBG1

Il Programma OBG1 prevede l'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite sino ad un massimo di Euro 5 miliardi, da realizzarsi, con più emissioni nel corso del tempo, entro il termine del 31 dicembre 2018 (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo prospetto predisposto in ossequio alla Normativa comunitaria di riferimento).

La prima serie di Obbligazioni Bancarie Garantite da nominali Euro 750 milioni è stata emessa il 1° dicembre 2011 ed è stata rimborsata il 22 gennaio 2014, dopo che si era provveduto, in data 2 novembre 2011, alla cessione ad Estense Covered Bond s.r.l., da parte di BPER Banca, di un portafoglio di crediti conformi ai requisiti di idoneità previsti dalla Normativa per un valore nominale pari ad Euro 1,1 miliardi, selezionato in funzione dei criteri evidenziati in precedenza e aventi le seguenti principali caratteristiche:

  • rapporti di mutui residenziali ipotecari ovvero stipulati ai sensi della Normativa sul credito fondiario;
  • stipulati entro il 31 dicembre 2010;
  • scadenza ultima rata successiva al 31 dicembre 2012;
  • rapporto tra debito residuo e valore dell'immobile a garanzia, stimato al momento dell'erogazione, inferiore all'80%.

In data 25 giugno 2012, sulla base dei medesimi presupposti generali di cui sopra, si è perfezionata una seconda emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, per un ammontare di Euro 300 milioni, con scadenza a tre anni e tasso variabile, dopo che il 4 maggio 2012 erano stati ceduti al veicolo Estense Covered Bond s.r.l. ulteriori Euro 546 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati ancora esclusivamente da BPER Banca, essenzialmente riferibili alla "produzione" dell'esercizio 2011. La nuova emissione è stata prudentemente dimensionata per tenere in doveroso conto le possibili implicazioni che avrebbero potuto interessare il collaterale a seguito degli eventi sismici del maggio 2012.

In data 10 luglio 2013, sempre sulla base dei medesimi presupposti generali sono stati ceduti, ulteriori Euro 680 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente dalla BPER Banca o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima. In data 12 gennaio 2015 è stato effettuato il totale rimborso anticipato della seconda serie di OBG.

Il 15 ottobre 2013 è stata effettuata la terza emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 750 milioni, a tasso fisso e con tenor 5 anni, interamente collocata sul mercato. Tale emissione è stata poi riaperta per ulteriori Euro 250 milioni il 24 febbraio 2014.

In data 23 luglio 2014, ulteriori Euro 501 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 22 gennaio 2015 è stata effettuata la quarta emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 750 milioni, a tasso fisso e con tenor 7 anni, interamente collocata sul mercato.

In data 28 aprile 2015, ulteriori Euro 1.074 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 29 luglio 2015 è stata effettuata la quinta emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 750 milioni, a tasso fisso e con tenor 5 anni, interamente collocata sul mercato.

In data 28 gennaio 2016, ulteriori Euro 1.086 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 31 maggio 2016 è stata effettuata la sesta emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 500 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 27 luglio 2016, ulteriori Euro 310 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

In data 25 gennaio 2017, ulteriori Euro 404 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 3 febbraio 2017 è stata effettuata la settima emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 540 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 23 ottobre 2017, ulteriori Euro 816 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il prestito subordinato concesso da BPER Banca ad Estense Covered Bond s.r.l., sotto forma di linea di credito, per finanziare l'acquisto dei portafogli ceduti, è attualmente pari ad Euro 6 miliardi. Resta ferma la facoltà di BPER Banca di incrementare l'ammontare del finanziamento subordinato concesso per finanziare l'acquisto di ulteriori portafogli (sia in coincidenza con nuove emissioni, ovvero a fini di integrazione del patrimonio separato), e remunerato in modo da garantire il ritorno al cedente del rendimento originato dai mutui segregati nel patrimonio separato, ancorché in via residuale rispetto al pagamento degli oneri di gestione della SPV; così rendendo sostanzialmente neutrale, dal punto di vista economico, la cessione.

L'ammortamento di tale prestito può avvenire in funzione del rimborso progressivo delle Obbligazioni Bancarie Garantite che, a loro volta, permettono la liberazione del portafoglio creditizio o dei relativi incassi che lo stesso ha nel frattempo generato. In tal senso va segnalato che a ottobre 2014 gli utilizzi del prestito subordinato si sono ridotti per Euro 250 milioni, in quanto è stato effettuato un primo rimborso anticipato parziale sfruttando parte delle disponibilità in linea capitale generate dal portafoglio crediti ceduto. Successivamente, a ottobre 2015 e nuovamente a gennaio, aprile, luglio 2016 e ottobre 2017, sono stati rimborsati, rispettivamente, ulteriori Euro 250 milioni, Euro 120 milioni, Euro 250 milioni, Euro 250 milioni ed Euro 400 milioni, sempre a valere sulle disponibilità in linea capitale generate dal portafoglio crediti ceduto.

La liquidità disponibile generata dal portafoglio è altresì impiegata – secondo i limiti di legge – in investimenti o depositi idonei, sulla base delle indicazioni di BPER Banca in qualità di Investment Agent. Essa tuttavia non potrà per il momento, in considerazione del non adeguato livello di rating, essere affidata in custodia a BPER Banca medesima. Pertanto, gli incassi generati dal portafoglio di Attivi Idonei ceduti – sui quali BPER Banca manterrà il rapporto di Servicer – sono convogliati su rapporti di conto

corrente accesi presso BNP Paribas Securitisation Services, sia presso la filiale italiana che quella inglese, quale soggetto terzo allo stato dotato di rating adeguato.

Controparti coinvolte nel Programma OBG1

Banca Emittente, Banca Cedente iniziale, Servicer, Investment Agent, Principal Paying Agent e Calculation Agent: BPER Banca.

Eventuali altre banche cedenti che potranno aderire al Programma:

  • Banco di Sardegna s.p.a.;
  • Banca di Sassari s.p.a.;
  • Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.;
  • Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.

Arranger: The Royal Bank of Scotland plc (RBS).

Joint Lead Manager della Terza serie di obbligazioni emesse: RBS, Citibank, Mediobanca, Société Générale, UBS.

Joint Lead Manager della riapertura della Terza serie di obbligazioni emesse: Citibank, Raiffeisen Bank International.

Joint Lead Manager della Quarta serie di obbligazioni emesse: RBS, BNP Paribas, Natixis, Nomura International plc., UNICREDIT Bank AG.

Joint Lead Manager della Quinta serie di obbligazioni emesse: RBS, Banca IMI, Credit Suisse International, Raiffeisen Bank International, Société Générale.

Lead Manager della Sesta serie di obbligazioni emesse: RBS

Lead Manager della Settima serie di obbligazioni emesse: RBS.

Guarantor: Estense Covered Bond s.r.l.

Rappresentante degli Obbligazionisti (RoN): Securitisation Services s.p.a.

Italian Paying Agent, Cash Manager e Account Bank: BNP Paribas Securities Services (sia tramite la filiale italiana che quella di Londra).

Corporate Servicer: Securitisation Services s.p.a.

Guarantor Calculation Agent: Securitisation Services s.p.a.

Controparte liability swap: per la terza e quarta emissione, RBS; per la quinta emissione Credit Suisse International.

Consulente Legale BPER Banca: Studio Legale Linklaters.

Asset Monitor e Pool Auditor: PriceWaterhouseCoopers s.p.a.

Società di revisione della società veicolo: Deloitte & Touche s.p.a.

Agenzie di Rating: Moody's Investor Services.

Nel corso del 2012 si è aggiunta, alla struttura dell'operazione sopra illustrata, la figura del Back Up Servicers (BUS), ruolo assunto da Italfondiario s.p.a.; l'iniziativa ha voluto conferire maggiore robustezza all'operazione, accogliendo così anche indicazioni pervenute in tal senso dalla controparte swap e dall'Agenzia di Rating.

Il Programma OBG2

Il Programma OBG2 prevede l'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite sino ad un massimo di Euro 5 miliardi, da realizzarsi, con più emissioni nel corso del tempo, entro il termine del 31 dicembre 2025 (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo prospetto predisposto in ossequio alla normativa comunitaria di riferimento).

La prima serie di Obbligazioni Bancarie Garantite da nominali Euro 625 milioni è stata emessa il 16 dicembre 2015, dopo che si era provveduto, in data 17 settembre 2015, alla cessione ad Estense CPT Covered Bond s.r.l., da parte di BPER Banca, di un portafoglio di crediti conformi ai requisiti di idoneità previsti dalla normativa per un valore nominale pari ad Euro 870 milioni, selezionato in funzione dei criteri evidenziati in precedenza e aventi le seguenti principali caratteristiche:

  • rapporti di mutui ipotecari residenziali nonché mutui ipotecari commerciali;
  • erogati entro il 31 dicembre 2014;
  • scadenza ultima rata successiva al 31 dicembre 2015;
  • rapporto tra debito residuo e valore dell'immobile a garanzia rivalutato in prossimità della data di cessione, inferiore o uguale all'80%, per i mutui ipotecari residenziali, e inferiore o uguale al 60% per i mutui ipotecari commerciali.

La prima emissione obbligazionari per Euro 625 milioni è stata interamente sottoscritta da BPER Banca al fine di incrementare il collaterale per operazioni di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea.

In data 23 giugno 2016, ulteriori Euro 478 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 1° agosto 2016 è stata effettuata la seconda emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 200 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 21 novembre 2016, ulteriori Euro 411 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 24 febbraio 2017 è stata effettuata la terza emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 240 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

Il 27 settembre 2017 è stato effettuato un rimborso anticipato parziale per Euro 150 milioni sulla prima serie di titoli emessi.

Il prestito subordinato concesso da BPER Banca ad Estense CPT Covered Bond s.r.l., sotto forma di linea di credito, per finanziare l'acquisto dei portafogli ceduti, è attualmente pari ad Euro 2 miliardi, ferma restando la facoltà di BPER Banca di incrementare l'ammontare del finanziamento subordinato concesso per finanziare l'acquisto di ulteriori portafogli (sia in coincidenza con nuove emissioni, ovvero a fini di integrazione del patrimonio separato), e remunerato in modo da garantire il ritorno al cedente del rendimento originato dai mutui segregati nel patrimonio separato, ancorché in via residuale rispetto al pagamento degli oneri di gestione della SPV; così rendendo sostanzialmente neutrale, dal punto di vista economico, la cessione.

L'ammortamento di tale prestito può avvenire in funzione del rimborso progressivo delle Obbligazioni Bancarie Garantite che, a loro volta, permettono la liberazione del portafoglio creditizio o dei relativi incassi che lo stesso ha nel frattempo generato. In tal senso va segnalato che a luglio 2017 gli utilizzi del prestito subordinato si sono ridotti per Euro 70 milioni, in quanto è stato effettuato un primo rimborso anticipato parziale sfruttando parte delle disponibilità in linea capitale generate dal portafoglio crediti ceduto. Successivamente, a ottobre 2017 sono stati rimborsati ulteriori Euro 200 milioni, sempre a valere sulle disponibilità in linea capitale generate dal portafoglio crediti ceduto.

La liquidità disponibile generata dal portafoglio è altresì impiegata – secondo i limiti di legge – in investimenti o depositi idonei, sulla base delle indicazioni di BPER Banca in qualità di Investment Agent. Essa tuttavia non potrà per il momento, in considerazione del non adeguato livello di rating, essere affidata in custodia a BPER Banca medesima. Pertanto, gli incassi generati dal portafoglio di Attivi Idonei ceduti – sui quali BPER Banca manterrà il rapporto di Servicer – sono convogliati su rapporti di conto corrente accesi presso Citibank N.A., eventualmente sia presso la filiale italiana che quella inglese, quale soggetto terzo allo stato dotato di rating adeguato.

La specifica caratteristica finanziaria del Programma OBG2 prevede una diversa tecnica di struttura che consiste – nell'eventuale evento di default della Capogruppo ed al verificarsi delle ulteriori condizioni che sono dettagliatamente previste nel Programma OBG2 medesimo – di trasformare il piano di rimborso delle Obbligazioni Bancarie Garantite in funzione del piano di ammortamento del portafoglio crediti conferito a garanzia. In tal modo si elimina il rischio finanziario connesso alla forzata e perentoria liquidazione di tale portafoglio, trasformando di fatto le Obbligazioni Bancarie Garantite outstanding in titoli assimilabili ai titoli pass-through emessi nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione. Evidentemente il profilo di rischio di inadempimento sulle Obbligazioni Bancarie Garantite si attenua così in modo consistente permettendo di raggiungere un miglior livello di rating.

Controparti coinvolte nel Programma OBG2

Banca Emittente, Banca Cedente iniziale, Servicer, Investment Agent, Primary Paying Agent e Calculation Agent: BPER Banca.

Eventuali altre banche cedenti che potranno aderire al Programma:

  • Banco di Sardegna s.p.a.;
  • Banca di Sassari s.p.a.;
  • Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.;
  • Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.

Arranger: Finanziaria Internazionale Securitisation Group s.p.a.

Initial Dealer della Prima serie di obbligazioni emesse: Banca Finanziaria Internazionale s.p.a..

Lead Manager della Seconda serie di obbligazioni emesse: RBS.

Lead Manager della Terza serie di obbligazioni emesse: RBS.

Guarantor: Estense CPT Covered Bond s.r.l.

Rappresentante degli Obbligazionisti (RoN): Securitisation Services s.p.a.

Subsequent Paying Agent, Cash Manager e Account Bank: Citibank N.A. (sia tramite la filiale italiana che quella di Londra).

Corporate Servicer: Securitisation Services s.p.a.

Guarantor Calculation Agent: Securitisation Services s.p.a.

Consulente Legale BPER Banca: Jones Day Studio Legale.

Asset Monitor e Pool Auditor: PricewaterhouseCoopers s.p.a.

Società di revisione della società veicolo: Deloitte & Touche s.p.a.

Agenzie di Rating: Moody's Investor Services.

I requisiti degli Emittenti

Secondo le Disposizioni, le Obbligazioni Bancarie Garantite possono essere emesse da banche facenti parte di gruppi bancari che abbiano:

  • Fondi Propri non inferiori ad Euro 250 milioni;
  • Total Capital Ratio a livello consolidato non inferiore al 9%.

Tali requisiti devono essere soddisfatti, sempre su base consolidata, anche dalle banche cedenti, laddove queste ultime, come previsto nella struttura dei Programmi, siano differenti dalla banca che emette le Obbligazioni Bancarie Garantite. In caso di banche appartenenti al medesimo gruppo, occorre quindi far riferimento ai medesimi dati consolidati.

Con riferimento ai dati al 31 dicembre 2017, i Fondi Propri del Gruppo BPER Banca, calcolati in regime transitorio (Phased in), sono pari ad Euro 5.436,8 milioni e il Total Capital Ratio risulta pari al 16,69%.

I limiti alla cessione di Attivi Idonei

Le Disposizioni fissano limiti alla possibilità per le banche di cedere Attivi Idonei, che si basano sul livello del Tier 1 (T1) Ratio e del Common Equity Tier 1 (CET1) Ratio.

I limiti alla cessione si riferiscono al complesso delle operazioni della specie effettuate da un gruppo bancario. I gruppi bancari vengono classificati in tre categorie, cui corrispondono specifici limiti come di seguito evidenziato:

  • fascia "a": per gruppi bancari con T1 Ratio maggiore o uguale al 9% e CET1 Ratio maggiore o uguale all'8%, cui non vengono posti limiti alla cessione;
  • fascia "b": per gruppi bancari con T1 Ratio maggiore o uguale all'8% e CET1 Ratio maggiore o uguale al 7%, cui corrisponde un limite del 60% degli Attivi Idonei;
  • fascia "c"; per gruppi bancari con T1 Ratio maggiore o uguale al 7% e CET1 Ratio maggiore o uguale al 6%, cui corrisponde un limite del 25% degli Attivi Idonei.

Con riferimento al 31 dicembre 2017 il Tier1 Ratio è pari al 13,97% e il Common Equity Tier 1 Ratio risulta pari al 13,89% calcolati in regime transitorio (Phased in).

Assetti organizzativi e procedure

Il processo di strutturazione di Programmi di emissione di OBG ha reso necessaria l'organizzazione di un team di lavoro interno, cui affidare anche il coordinamento di tutte le funzioni coinvolte. In questo ambito, è stata costituita una specifica struttura, l'Ufficio Gestione Finanza Strutturata, che agisce in qualità di coordinatore del team di lavoro interfunzionale per l'attività a regime, provvedendo a coinvolgere tutte le strutture interessate nel processo di gestione dei Covered Bond. Per regolare il processo di strutturazione e gestione dei Programmi, anche dell'attività prevista a regime, è stato predisposto uno specifico Regolamento di Gruppo seguito da una Procedura Organizzativa di Gruppo.

Impatti contabili, patrimoniali e fiscali

Con l'emissione di OBG, BPER Banca quale banca cedente iniziale e le eventuali successive banche cedenti mantengono sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici delle attività trasferite in quanto:

  • sono tenute a reintegrare, con una pluralità di formulazioni alternative, le garanzie qualora il valore degli attivi ceduti si deteriori ed il loro valore scenda al di sotto di soglie fissate contrattualmente;
  • il rimborso del prestito subordinato concesso alla società veicolo è legato alle performance degli attivi ceduti a garanzia.

Obiettivo prioritario della creazione di una società veicolo e della cessione ad essa degli Attivi Idonei è, infatti, quello di segregare giuridicamente mediante un contratto di cessione pro soluto gli attivi dalla banca cedente in un diverso soggetto giuridico. Tali attivi, così segregati, sono soggetti ad un vincolo di destinazione ai sensi della Legge 130/99 a garanzia, tra l'altro, dei detentori delle OBG. In tal modo, i detentori delle OBG beneficeranno, da una parte, della garanzia generica rappresentata dal patrimonio dell'emittente e, dall'altra, della garanzia rilasciata dalla società veicolo a valere sul portafoglio segregato su cui potranno vantare un diritto prioritario a soddisfarsi. Tale struttura di "doppia tutela" permette di creare le condizioni per una potenziale riduzione del costo della raccolta.

Il profilo complessivo di rischio di BPER Banca quale banca cedente iniziale e delle eventuali ulteriori banche cedenti non viene in alcun modo alterato.

Le stesse Disposizioni precisano che le banche cedenti mantengono quello stesso requisito patrimoniale già tenute ad osservare, a fronte degli attivi ceduti, prima della cessione. Le operazioni, pertanto, non si qualificano per la derecognition: le banche cedenti devono continuare a riconoscere in bilancio le attività trasferite nella loro totalità ed i corrispettivi ricevuti dalle cessioni devono essere contabilizzati in contropartita delle passività finanziarie verso le società veicolo (IAS 39 § 29).

A sua volta, tali passività devono essere esposte al netto dei finanziamenti subordinati concessi agli stessi veicoli, facendo valere il principio della prevalenza della sostanza sulla forma: di fatto è come se l'acquisto dei crediti da parte delle società veicolo non fosse avvenuto.

La mancata rappresentazione dei prestiti subordinati ai fini del rischio di controparte non rileva; detti finanziamenti non devono infatti essere oggetto di alcuna valutazione in quanto il rischio di credito risulta già riflesso nella valutazione dei mutui oggetto di cessione.

Per quanto riguarda gli impatti contabili a livello consolidato, si precisa che entrambe le SPV sopra citate sono soggetti facenti parte del Gruppo BPER Banca, in quanto controllate al 60% dalla Capogruppo; esse risultano perciò oggetto di consolidamento, pur limitatamente alla componente patrimoniale ed economica propria.

Infine, in merito alle implicazioni fiscali, coerentemente con il dettato normativo dell'art. 7 bis della Legge 130/99, ogni imposta e tassa è dovuta considerando le cessioni dei crediti come mai effettuate.

Inoltre, sempre per garantire la neutralità fiscale dell'operazione, è stato definito, così come previsto dall'art. 7 bis, comma 7 della Legge 130/99, che i corrispettivi delle cessioni siano pari "all'ultimo valore di iscrizione in bilancio dei crediti", oppure in funzione di specifica certificazione del prezzo di cessione da parte della Società incaricata per la revisione del bilancio della Banca cedente.

Nello specifico, al/dal valore di bilancio sono scomputate le "variabili endogene", ovvero incassi sul credito nel periodo interinale e maturazione degli interessi contrattualmente previsti nel medesimo periodo. Ciò risulta in linea anche con le disposizioni di natura regolamentare previste dalle Disposizioni descritte in precedenza.

Per quanto riguarda le altre componenti che possono incidere nella configurazione del valore di iscrizione di bilancio, in altre parole costo ammortizzato e svalutazioni collettive (trattandosi di crediti in bonis), si è ritenuto aderente a principi di rilevanza, inerenza e sostanzialità assumere il loro valore pari a quello di iscrizione nell'ultimo bilancio approvato e revisionato ovvero in funzione della specifica certificazione del prezzo di cessione da parte della Società incaricata per la revisione del bilancio della Banca cedente.

I rischi connessi con l'operazione

I Programmi OBG1 e OBG2 comportano alcuni rischi finanziari e non, oggetto di analisi e monitoraggio da parte delle Funzioni di Risk Management e Compliance, nonché, per quanto attiene specificatamente ai rischi di frodi ed errori non intenzionali nell'informativa finanziaria, dal Dirigente preposto alla

redazione dei documenti contabili societari. In sintesi i principali profili di rischio possono essere riassunti come segue:

  • Rischio tasso. Nella struttura di un Covered Bond, il rischio tasso si origina dalle differenti caratteristiche di tasso di interesse riveniente nelle Obbligazioni Bancarie Garantite e nel portafoglio di asset posto a garanzia. Tali rischi sono mitigati da apposite coperture in contratti derivati eventualmente volta per volta posti in essere con controparti di mercato.
  • Rischio credito. Nella struttura di un Covered Bond il rischio di credito è riconducibile alla qualità dei crediti ceduti da ciascuna singola Banca Cedente nell'ambito del cover pool. A fronte di tale rischio, le Agenzie di Rating, per attribuire alle Obbligazioni Bancarie Garantite la massima valutazione possibile, richiedono un livello di over-collateralisation che è funzione anche della qualità del cover pool.
  • Rischio controparte. Il rischio controparte consiste nella possibilità che il merito di credito delle controparti terze coinvolte nell'operazione, in altre parole le controparti swap e la banca esterna al Gruppo che detiene i conti della società veicolo, possa peggiorare al punto da creare un problema di liquidità, con la conseguenza che i fondi del cover pool che confluiscono sui conti della società veicolo o i pagamenti effettuati ai sensi dello swap sono trattenuti dalle controparti stesse. Tale rischio, è mitigato dal coinvolgimento di controparti con rating elevato e dalla presenza di previsioni, nei relativi contratti ISDA e CSA e nel contratto denominato "Cash Management and Agency Agreement", in base alle quali in caso di downgrading di tali controparti si proceda con la loro sostituzione immediata.
  • Rischio liquidità. La presenza di un'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite bullet a fronte di un cover pool avente ad oggetto mutui con un determinato piano di ammortamento comporta la necessità di una gestione dinamica del cover pool stesso. I fondi rivenienti dalle rate incassate a titolo di capitale sui mutui del cover pool potranno dover essere, infatti, reinvestiti in nuovi mutui con caratteristiche analoghe. Qualora il Gruppo non dovesse avere la disponibilità di mutui eligible da cedere ad integrazione del cover pool (o in sostituzione di mutui nonperforming), si sarebbe costretti a versare cassa o titoli eligible, impattando negativamente sulla Counterbalancy Capacity (il limite previsto dalle Disposizioni a tali attivi è pari al 15%).
  • Rischio di conformità. L'articolata e puntuale Normativa esterna che regola le Obbligazioni Bancarie Garantite, unitamente alle regole gestionali ed operative interne, richiedono una precisa e formalizzata strutturazione delle attività inerenti ai Programmi, tanto nella fase up front quanto in quella on going. L'analisi sul rispetto dei requisiti di conformità è stata effettuata dalla Funzione di Compliance.
  • Rischio reputazionale. Consiste nella possibilità che il mancato adempimento da parte di BPER Banca di alcuni obblighi, nascenti dal ruolo svolto nell'ambito dei Programmi, influenzi negativamente la credibilità e l'immagine del Gruppo sul mercato, con conseguente significativo impatto in termini economici e patrimoniali. Oltre ai rischi sopra evidenziati, presenti sin all'emissione inaugurale, vi sono aspetti connessi con la caratteristica multioriginator dei Programmi, che verranno formalmente integrati nel corpo contrattuale e nelle procedure di gestione in coincidenza con l'eventuale adesione di altre Banche del Gruppo quali cedenti ai Programmi.
  • Rischio di non adeguatezza economico-patrimoniale. Le Disposizioni di vigilanza, nella Disciplina delle Obbligazioni Bancarie Garantite, in relazione alla complessità dei profili contrattuali e alle possibili ricadute sugli assetti tecnici delle banche di tali operazioni, richiedono, tra l'altro, che venga effettuata un'attenta valutazione sull'impatto dell'attività sull'equilibrio economicopatrimoniale della banca. L'analisi dei materiali di progetto acquisiti dal Consiglio di amministrazione, ha evidenziato:

  • sotto il profilo economico, che le operazioni avrebbero consentito, con riferimento ai valori riscontrati sul mercato, un minor costo del funding rispetto ad equivalenti operazioni Senior e ciò avrebbe permesso di dare integrale copertura ai costi di start up già dal primo anno, oltre che a coprire i costi on going di periodo. Tale originaria stima, nella vigente situazione di mercato, può dirsi significativamente conservativa;
  • sotto il profilo patrimoniale, valutato il portafoglio di mutui residenziali o commerciali eleggibili, a livello di Gruppo, si è ipotizzato un piano di emissioni a 7 e 10 anni, rispettivamente, per il primo e secondo Programma, tali da riservare appropriati margini per l'eventuale reintegro dei cover pool senza che ciò abbia ad incidere sulla situazione patrimoniale e/o sulle pratiche commerciali del Gruppo.

Tali evidenze hanno consentito all'Organo Amministrativo di determinare che le operazioni non influenzino in termini negativi l'equilibrio economico/patrimoniale della Banca e del Gruppo nel suo complesso.

Aspetti organizzativi e gestionali delle società veicolo

In merito agli aspetti organizzativi e gestionali delle società veicolo (al fine di valutarne l'adeguatezza rispetto ai compiti attribuiti alla stessa) e ai contratti stipulati nel contesto dei Programmi, sono state acquisite relazioni sulle società veicolo cessionarie redatte con il contributo degli studi legali esterni incaricati, al fine di assicurarsi che i contratti stipulati nel contesto dei Programmi contengano, conformemente a quanto previsto dalla Normativa, clausole atte ad assicurare un regolare ed efficiente svolgimento delle funzioni da parte delle società cessionarie stesse.

Valutazione dei profili giuridici dei Programmi di Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite

Si sono altresì acquisite relazioni rese dallo Studio legale Linklaters e dallo Studio legale Allen & Overy, rispettivamente per il Programma OBG1 e OBG2, al fine di valutare, conformemente a quanto previsto dalle Disposizioni, i profili giuridici delle attività previste all'interno dei Programmi. Le relazioni hanno ad oggetto un'approfondita disamina delle strutture e degli schemi contrattuali impiegati, con particolare attenzione alle caratteristiche delle garanzie prestate dalle società cessionarie e al complesso dei rapporti che intercorrano tra i soggetti partecipanti ai Programmi.

Valutazione annuale dei Programmi di Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite da parte dell'Asset Monitor

Si rammenta che, secondo i termini della Normativa, l'Asset Monitor – nella fattispecie PricewaterhouseCoopers s.p.a. che ha sostituito Deloitte & Touche s.p.a.– effettua analisi annuali sullo stato dei Programmi, relazionando il Consiglio di amministrazione, il Collegio sindacale e la Funzione di Revisione Interna della Banca.

Allo stato dell'arte sono state effettuate le analisi relative agli esercizi 2011, 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 e non sono stati riscontrati motivi di rilievo.

Informazioni quantitative relative ai crediti ceduti

Programma OBG 1

1.Dati i flusso

Esistenze inizialiAumentiAcquisto del portafoglio di creditiAltre variazioni:- Interessi attivi maturati sui finanziamenti- Interessi attivi di mora- Penalità e recuperi vari- Ricavi per rettifiche IAS 3.870.8301.318.8321.220.70098.13294.754150123
1.394
- Sopravvenienze attive su sofferenze -
- Riprese di Fondo Svalutazione 1.711
- Recuperi spese su sofferenze
Diminuzioni 680.331
Incassi clienti 589.312
Altre variazioni: 7.203
- Svalutazioni crediti 7.060
- Perdite su crediti 88
- Oneri per rettifiche IAS 55
Riacquisti da parte dell'Originator 83.816
Rimanenze finali 4.509.331
Vita residua dei crediti cartolarizzati 31.12.2017
Fino a 3 mesi 223
Da 3 mesi a 1 anno 3.460
Da 1 anno a 5 anni 158.003
Oltre 5 anni 4.347.026
Durata indeterminata 16.788
Totale 4.525.500

3.Concentrazione di rischio Classi di importo (Euro) Numero clienti 31.12.2017 0 - 25.000 5.641 81.067 25.000 - 75.000 23.939 1.204.713 75.000 - 250.000 24.218 2.884.869 sopra 250.000 1.002 354.851 Totale 4.525.500 Il saldo dei crediti è al lordo dei fondi di svalutazione e dell'adeguamento IAS.

Alla data del 31 dicembre 2017 la maggior parte dei debitori ceduti sono residenti in Italia e i crediti sono denominati in Euro.

Programma OBG2

1.Dati di flusso

Descrizione 31.12.2017
Esistenze iniziali 1.503.130
Aumenti 36.260
Acquisto del portafoglio di crediti -
Altre variazioni: 36.260
- Interessi attivi maturati sui finanziamenti 32.469
- Interessi attivi di mora 93
- Penalità e recuperi vari 198
- Ricavi per rettifiche IAS 1.854
- Sopravvenienze attive su sofferenze 29
- Riprese di Fondo Svalutazione 1.617
Diminuzioni 284.260
Incassi clienti 281.839
Altre variazioni: 2.421
- Svalutazioni crediti 2.378
- Oneri per rettifiche IAS 43
Riacquisti da parte dell'Originator -
Rimanenze finali 1.255.130

2.Ripartizione per vita residua

Vita residua dei crediti cartolarizzati 31.12.2017
Fino a 3 mesi 303
Da 3 mesi a 1 anno 5.223
Da 1 anno a 5 anni 132.204
Oltre 5 anni 1.113.213
Durata indeterminata 14.458
Totale 1.265.401

3.Concentrazione di rischio

Classi diimporto(Euro) Numero clienti 31.12.2017
0 - 25.000 2.291 15.939
25.000 - 75.000 4.215 211.442
75.000 - 250.000 4.961 621.964
sopra 250.000 616 416.056
Totale 1.265.401
l saldo dei crediti è al lordo dei fondi di svalutazione e dell'adeguamento IAS.

Alla data del 31 dicembre 2017 la maggior parte dei debitori ceduti sono residenti in Italia e i crediti sono denominati in Euro.

Sezione 2 – Rischi di mercato

2.1 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo - Portafoglio di negoziazione di vigilanza

La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo prevede che il processo di controllo del rischio di mercato sia accentrato presso la Capogruppo; conseguentemente, le informazioni qualitative che si riportano di seguito possono correttamente rappresentare la situazione a livello individuale di BPER Banca.

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali

Il Gruppo svolge, in modo primario, attività di portafoglio in proprio.

Rientrano nel portafoglio tutti gli strumenti finanziari acquistati con finalità di negoziazione o con finalità di copertura di un fattore di rischio del portafoglio stesso.

Per finalità di negoziazione si intende l'acquisto di strumenti finanziari aventi le seguenti caratteristiche:

  • esposizione ai fattori di rischio gestiti (rischio tasso di interesse, prezzo, cambio, emittente, controparte e liquidità);
  • prevalente trattazione su mercati attivi;
  • emissione da parte di operatori di qualità primaria.

Il portafoglio di proprietà viene gestito in funzione dell'esposizione al rischio di tasso derivante dalla struttura di asset liability complessiva e, di norma, non comprende derivati complessi o innovativi.

Rientrano nel portafoglio di negoziazione tutti gli strumenti finanziari non legati a finalità di riequilibrio della struttura di asset liability, ma acquistati per dare un contributo al Conto economico dell'esercizio, ottimizzando il profilo di rischio-rendimento complessivo.

La dimensione del portafoglio di proprietà è strettamente legata alla posizione di liquidità.

L'attività di arbitraggio e l'attività speculativa di breve periodo su strumenti derivati quotati assumono valenza marginale rispetto all'attività di portafoglio in proprio. La strategia sottostante alla negoziazione di questi strumenti finanziari si pone l'obiettivo di massimizzare il profilo complessivo di rischio/rendimento attraverso un'opportuna diversificazione degli investimenti.

La Capogruppo svolge attività speculativa di medio periodo sui mercati azionari quotati, su derivati su materie prime, su quote di fondi comuni e, marginalmente, su fondi speculativi. Tale attività risulta, comunque, residuale rispetto all'operatività sui mercati obbligazionari.

Il processo di governo dei portafogli di negoziazione è accentrato in BPER Banca per rispondere alle esigenze di presidio centrale dei rischi di mercato e di efficientamento dei processi di investimento del Gruppo.

Tale processo implica che in capo alle singole Banche del Gruppo rimanga l'ottimizzazione del rendimento della liquidità tramite operazioni di tesoreria con BPER Banca e, in alternativa, tramite l'investimento in obbligazioni a tasso variabile o a tasso fisso emesse dalla Banca.

Il governo dei rischi di mercato è così accentrato nella Capogruppo in base alle decisioni assunte dal Comitato ALCO e Finanza presieduto dall'Amministratore Delegato.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il Gruppo dispone di un sistema di controlli giornalieri adeguato agli standard di mercato. Per la valorizzazione del rischio di mercato viene utilizzato un sistema di Value at Risk (VaR).

Il VaR rappresenta la stima della massima perdita potenziale, ottenuta mediante metodologie di natura probabilistica, che l'aggregato di riferimento può subire in un determinato orizzonte temporale (funzionale al grado di liquidità del portafoglio) con un prefissato livello di probabilità (coerente con il grado di avversione al rischio dell'investitore).

La metodologia adottata per il calcolo del VaR appartiene alla classe dei modelli "varianza-covarianza" (che approssima in modo soddisfacente il livello di rischiosità degli aggregati oggetto di analisi, poiché le operazioni con payoff non lineare sono una parte del portafoglio ridotta rispetto al totale dello stesso), secondo i quali il rischio complessivo si determina sulla base della sensibilità di ogni singola posizione alla variazione dei fattori di mercato e delle volatilità dei rendimenti degli stessi, nonché sul loro grado di correlazione. A completare il novero delle metodologie atte a monitorare i rischi di mercato, si aggiungono le analisi di sensitivity basate su spostamenti paralleli delle curve dei tassi di mercato.

Attualmente le rilevazioni giornaliere del VaR si riferiscono a due distinti orizzonti temporali, in modo da soddisfare sia esigenze di tipo normativo che di tipo gestionale. Viene, infatti, proposta un'analisi con un orizzonte temporale di 10 giorni e con un intervallo di confidenza pari al 99%, al fine di allineare il sistema alle richieste della Banca d'Italia (cfr. Banca d'Italia - Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti), laddove il modello fosse utilizzato per il calcolo dei requisiti patrimoniali per il rischio di mercato. A questa si affianca un'ulteriore analisi con il medesimo intervallo di confidenza, ma su un orizzonte temporale giornaliero, al fine sia di monitorare giornalmente le dinamiche del rischio di mercato del portafoglio di proprietà dell'Istituto, sia di fornire un data-set coerente con le rilevazioni di profit and loss del medesimo aggregato. Il modello è utilizzato esclusivamente per fini gestionali interni e non concorre al calcolo dei requisiti patrimoniali sui rischi di mercato.

Il processo di controllo del rischio di tasso e di prezzo è accentrato presso BPER Banca e gestito dal Servizio Rischi Finanziari. L'informativa periodica è garantita attraverso la distribuzione di specifica reportistica con frequenza giornaliera e mensile.

L'attività di monitoraggio e controllo del rischio di tasso di interesse del portafoglio di negoziazione prevede di mitigare il rischio medesimo attraverso la definizione di un sistema di limiti (sensitivity, stop loss, posizione) relativi ai portafogli gestiti dalle strutture del Gruppo preposte con riferimento ai diversi rischi sopportati. Il controllo dei limiti è effettuato con frequenza giornaliera dal Servizio Rischi Finanziari.

L'attività di monitoraggio e di controllo del rischio di prezzo del portafoglio di negoziazione di vigilanza è eseguita giornalmente attraverso le analisi di Value at Risk (VaR). Nello specifico, per i titoli azionari la stima del rischio è effettuata riconducendo ciascuna posizione ad un indice azionario globale o settoriale di riferimento, mentre per i fondi tale stima si basa sulla riconduzione della posizione ad un set di fattori di rischio esplicativi della strategia di gestione. Il rischio complessivo è poi determinato sulla base delle volatilità e delle correlazioni tra i diversi fattori di rischio.

Il Servizio Rischi Finanziari rileva giornalmente e sintetizza mensilmente l'esposizione al rischio di prezzo attraverso una specifica reportistica VaR.

Informazioni di natura quantitativa

  1. Rischio di tasso - Portafoglio di negoziazione di vigilanza: modelli interni e altre metodologie di analisi della sensitività

Sono esposte nel seguito le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali a dieci giorni e ad un giorno, compiute sul portafoglio di negoziazione di vigilanza per il rischio tasso, alla data puntuale del 31 dicembre 2017.

Dati descrittivi VaROrizzonte temporale:10 giorniIntervallo diconfidenza:99% VaROrizzonte temporale: 1giornoIntervallo diconfidenza:99%
Tipologie di operazioni Present value VaR Var/PresentValue VaR Var/PresentValue
BOT - - 0,00% - 0,00%
BTP 52.976 121 0,23% 38 0,07%
CCT - - 0,00% - 0,00%
Altri Titoli di Stato 14.829 69 0,47% 22 0,15%
Obbligazioni 265.280 1.518 0,57% 480 0,18%
Fondi comuni e SICAV 58.294 46 0,08% 14 0,03%
Derivati/Operazioni da regolare (27.907) 9.264 -33,20% 2.929 -10,50%
Effetto diversificazione (2.890) (914)
Totale di portafoglio 2017 363.472 8.128 2,24% 2.570 0,71%
Totale di portafoglio 2016 383.875 6.569 1,71% 2.079 0,54%

Riportiamo, inoltre, le rilevazioni puntuali al 31 dicembre 2017 del valore del portafoglio di negoziazione a fronte di uno shift parallelo di +/- 100 basis point (analisi di sensitività).

+100 b.p. -100 b.p.
31 dic 2017 56.182 (43.181)
31 dic 2016 22.156 (16.812)
  1. Rischio di prezzo - Portafoglio di negoziazione di vigilanza: modelli interni e altre metodologie per l'analisi della sensitività

Sono esposte nel seguito le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali a dieci ed ad un giorno, compiute sul portafoglio di negoziazione di vigilanza per il rischio di prezzo, alla data puntuale del 31 dicembre 2017.

Dati descrittivi VaROrizzonte temporale: 10giorni VaROrizzonte temporale: 1giorno
Intervallo diconfidenza:99% Intervallo diconfidenza:99%
Tipologie di operazioni Presentvalue VaR Var/PresentValue VaR Var/PresentValue
Titoli di capitale 114.841 5.682 4,95% 1.797 1,57%
Fondi comuni e SICAV 58.294 1.962 3,37% 620 1,06%
Derivati/Operazioni da regolare (10.507) - 0,00% - 0,00%
Effetto diversificazione (355) (112)
Totale di portafoglio 2017 162.628 7.289 4,48% 2.305 1,42%
Totale di portafoglio 2016 146.510 6.341 4,33% 2.005 1,37%

2.2 Rischio di tasso di interesse e di prezzo – Portafoglio bancario

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il rischio di tasso di interesse si riferisce al potenziale impatto che variazioni inattese nei tassi di mercato determinano sui profitti correnti e sul valore del patrimonio netto della Capogruppo. Tale rischio si manifesta tipicamente sulle posizioni incluse nel portafoglio bancario.

L'esposizione al rischio di tasso di interesse può essere a sua volta declinata in:

  • rischio di reddito;
  • rischio di investimento.

Il rischio di reddito deriva dalla possibilità che una variazione inattesa nei tassi di interesse produca una riduzione del margine di interesse, ossia del flusso netto degli interessi pagati e ricevuti. Tale rischio viene misurato tramite modelli di Maturity Gap e dipende:

  • dallo sfasamento nella struttura temporale degli impieghi e della raccolta, nel caso in cui le attività e le passività siano remunerate a tasso fisso fino alla scadenza finale;
  • dalla mancata corrispondenza dei periodi di revisione delle condizioni di tasso, nel caso di attività e passività a tasso variabile.

L'asincronia delle scadenze di cui sopra espone BPER Banca a:

  • rischio di rifinanziamento: è il rischio che si manifesta quando la data media di scadenza (periodo di ridefinizione del tasso) delle passività è inferiore a quella delle attività. In tal caso la Banca è esposta ad eventuali aumenti dei tassi di interesse (Banca liability sensitive);
  • rischio di reinvestimento: è il rischio che si manifesta, quando la data media di scadenza (periodo di ridefinizione del tasso) delle attività è inferiore a quella delle passività. In tal caso la Banca subirà un peggioramento del proprio margine di interesse nel caso di riduzione dei tassi di interesse (Banca asset sensitive).

Il rischio di investimento è il rischio di subire variazioni negative nei valori di tutte le attività, passività e strumenti fuori bilancio detenuti dalla Banca, in seguito a mutamenti nei tassi di interesse, con un conseguente impatto destabilizzante sull'equilibrio patrimoniale. Tale rischio è misurato mediante le tecniche di duration gap e sensitivity analysis.

Sono identificate le seguenti tipologie di rischio di tasso d'interesse:

  • Repricing Risk: rischio legato alle differenze nelle scadenze (tasso fisso) e nelle date di riprezzamento (tasso variabile) dell'operatività in portafoglio.
  • Yield Curve Risk: rischio legato a cambiamenti nella pendenza e nella forma della yield curve.
  • Refixing Risk: rischio legato al timing di revisione dei parametri di mercato, per le posizioni a tasso variabile. Più specificamente, è il rischio che la dinamica di crescita dei tassi sia più accentuata nei periodi di refixing delle passività rispetto ai periodi di refixing delle attività.
  • Basis Risk: rischio determinato dalla non perfetta correlazione esistente tra i parametri d'indicizzazione di impieghi e raccolta, ovvero dall'eventualità che intervengano variazioni sfavorevoli nell'inclinazione della curva.
  • Optionality Risk: rischio legato ad opzioni esplicite o implicite nelle attività o passività del Banking Book (ad esempio, cap/floor/collar, opzioni di prepayment dei mutui).

BPER Banca monitora, con frequenza mensile, sia a livello consolidato che di singola Legal Entity l'impatto che variazioni inattese dei tassi di interesse di mercato possono avere sulle posizioni del portafoglio bancario secondo la prospettiva degli utili correnti (sensitività del margine di interesse) e del valore economico del patrimonio:

  • prospettiva degli utili correnti: la prospettiva degli utili correnti ha come finalità quella di valutare il rischio di interesse sulla base della sensibilità del margine di interesse alle variazioni dei tassi su di un orizzonte temporale definito. Variazioni negative del margine impattano sulla potenziale stabilità finanziaria di una banca attraverso l'indebolimento dell'adeguatezza patrimoniale. La variazione del margine di interesse dipende dal rischio di tasso nelle sue diverse accezioni;
  • prospettiva del valore economico: variazioni dei tassi di interesse possono impattare sul valore economico dell'attivo e del passivo della Capogruppo. Il valore economico di una banca è rappresentato dal valore attuale dei cash flows attesi, definito come somma algebrica del valore attuale dei cash flow attesi dell'attivo, del passivo e delle posizioni in derivati. A differenza della prospettiva degli utili correnti, la prospettiva del valore economico identifica il rischio generato dal repricing o Maturity Gap in un orizzonte temporale di lungo periodo.

Gli obiettivi da perseguire per sostenere un corretto processo di governo del rischio di tasso di interesse sono:

  • ridurre gli effetti negativi della volatilità del margine di interesse (prospettiva degli utili correnti). La stabilità del margine di interesse è influenzata principalmente dallo Yield Curve Risk, Repricing Risk, Basis Risk ed Optionality Risk;
  • immunizzare il valore economico, inteso come sommatoria dei present value dei cash flow attesi, generati da entrambi i lati del bilancio. La prospettiva del valore economico, a differenza di quella degli utili correnti, si pone in un'ottica di medio-lungo termine ed è legata principalmente al Repricing Risk;
  • assicurare il rispetto dei requisiti organizzativi previsti in materia, da parte degli organismi di vigilanza nazionali e internazionali.

Il modello di governance del rischio tasso si fonda sui seguenti principi:

  • rispetto del modello ora adottato in BPER Banca in tema di autonomia e coordinamento delle politiche commerciali e creditizie delle Società del Gruppo;
  • attribuzione a BPER Banca delle prerogative di direzione e coordinamento per assicurare coerenza al complessivo governo del rischio di tasso e per garantire il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa;
  • separazione tra i processi di governo e di gestione del rischio di tasso.

Nel modello di gestione del rischio tasso di interesse adottato è rilevante la centralità delle seguenti misure di rischio:

  • sensitivity del margine di interesse;
  • sensitivity del valore economico.

L'analisi di sensitivity del margine di interesse permette di catturare la sensibilità del margine a variazioni dei tassi di interesse a fronte di shock paralleli e non.

La Banca calcola la sensitivity del margine di interesse attraverso un approccio a tassi e volumi costanti. Secondo tale modello le poste in scadenza vengono reinvestite a volumi, tassi e scadenze costanti. Gli shock considerati sono:

  • shock parallelo pari a + 100 b.p.;
  • shock parallelo pari a +/- 50 b.p.;
  • shock parallelo pari a 25 b.p.

L'indicatore è calcolato sia a livello di Gruppo che di singola Legal Entity.

L'analisi di sensitivity del valore economico consente di valutare l'impatto sul valore del patrimonio netto per spostamenti (shock) della curva dei rendimenti paralleli e non. Tale variazione è calcolata scontando tutti i flussi di cassa secondo due diverse curve dei rendimenti (quella corrente alla data di analisi e quella oggetto di shock) e confrontando i due valori.

$$ \Delta VA = VA_{(Curva1)} - VA_{(Curva2)} $$

Al fine di incorporare il fenomeno noto come prepagamento dei finanziamenti (prepayment8 ), nella misurazione della sensitivity del valore economico è stato adottato un modello in base al quale l'ammontare di capitale prepagato per un finanziamento è stimato attraverso una percentuale di estinzione anticipata rispetto al capitale in essere all'interno del periodo di riferimento. La percentuale di prepayment così definita viene mantenuta costante per tutta la durata dell'operazione.

Nel calcolo delle sensitivity le poste a vista con clientela sono parametrate sulla base di un modello econometrico che, riconducendo la raccolta (gli impieghi) a vista ad un portafoglio di passività (attività) con un individuato profilo di repricing effettivo e di persistenza nel tempo, giunge ad identificare un portafoglio di replica delle stesse.

Alle misure di rischio sopra menzionate si aggiunge la misurazione del capitale interno a fronte del rischio tasso di interesse. A tal fine, la metodologia applicata è quella della sensitivity analysis, in modo coerente con quanto previsto dalla normativa prudenziale, secondo la quale il capitale assorbito a fronte del rischio di tasso di interesse del portafoglio bancario è pari alla variazione di valore economico del patrimonio netto (definito come differenza del valore attuale dei flussi di cassa dell'attivo e del passivo), in seguito ad uno shock dei tassi di 200 b.p.

Per quanto concerne il rischio di prezzo, il portafoglio bancario comprende essenzialmente l'operatività in titoli azionari, in fondi comuni di investimento e in SICAV classificati in bilancio come disponibili per la vendita o in regime di fair value option.

Il monitoraggio del suddetto portafoglio avviene attraverso la metodologia del Value at Risk (VaR) presentata in dettaglio quando sono state date le informazioni di natura qualitativa relative a: "Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo – portafoglio di negoziazione di vigilanza".

Il Servizio Rischi Finanziari rileva giornalmente e sintetizza mensilmente l'esposizione al rischio prezzo attraverso una specifica reportistica VaR.

8 Tale fenomeno può essere definito come il pagamento anticipato, totale o parziale, del debito residuo da parte del mutuatario.

B. Attività di copertura del fair value

Come riportato prima, la Banca pone in essere operazioni di copertura gestionale da variazioni del fair value, per la cui rappresentazione contabile si avvale di quanto disposto dalla normativa sulla fair value option.

Al riguardo, le scelte operate dalla Capogruppo in merito al perimetro di applicazione della fair value option, inserite nelle "Linee Guida per l'applicazione della fair value option nel Gruppo BPER Banca" prevedono che, quando ritenuto opportuno, sulla base delle risultanze dell'attività di monitoraggio del rischio di tasso di interesse, determinate emissioni di strumenti finanziari di debito siano coperte tramite contratti derivati OTC di tipo plain vanilla.

C. Attività di copertura dei flussi finanziari

La Banca, in conformità con quanto previsto dalle normative vigenti, ha deciso di avvalersi, qualora ne ravvisi i presupposti, della tecnica contabile denominata "Hedge Accounting".

Le scelte operate in merito al perimetro di applicazione del cash flow hedge, inserite nelle "Linee Guida di Gruppo per la valutazione al fair value degli strumenti finanziari" identificano l'ambito di applicazione sia nell'attivo, che nel passivo del Gruppo e prevedono che, quando ritenuto opportuno, sulla base delle risultanze dell'attività di monitoraggio del rischio di tasso di interesse, determinate posizioni a tasso variabile siano coperte tramite contratti derivati OTC di tipo plain vanilla.

Nel ricorso alle tecniche valutative l'approccio adottato permette di imputare a Conto economico unicamente le variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto.

Informazioni di natura quantitativa

  1. Rischio di tasso - Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie di analisi della sensitività

Si riportano, di seguito, i dati puntuali al 31 dicembre 2017 ed andamentali (minimo, medio, massimo) registrati nel corso dell'anno relativi al delta margine di interesse del banking book, a fronte dell'applicazione di uno shift parallelo di +100 b.p. e -50 b.p. alla curva dei tassi di interesse di riferimento.

+100 b.p. -50 b.p.
31 dicembre 2017 67.091 7.094
variazione massima 74.511 7.919
variazione minima 54.752 7.001
variazione media 66.488 7.463
31 dicembre 2016 37.775 8.500

Si riportano, di seguito, i dati puntuali al 31 dicembre 2017 ed andamentali (minimo, medio, massimo) registrati nel corso dell'anno relativi al delta valore economico del patrimonio, a fronte dell'applicazione di uno shift parallelo di +/- 100 b.p. alla curva dei tassi di interesse di riferimento.

+100 b.p. -100 b.p.
31 dicembre 2017 131.545 (165.342)
variazione massima 231.033 (190.692)
variazione minima 106.050 (128.631)
variazione media 165.782 (154.759)
31 dicembre 2016 (46.033) (65.263)

  1. Rischio di prezzo - Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie per l'analisi della sensitività

Sono esposte nel seguito le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali a dieci ed ad un giorno, compiute sul portafoglio di negoziazione di Vigilanza per il rischio di prezzo, alla data puntuale del 31 dicembre 2017.

Dati descrittivi VaROrizzonte temporale: 10giorni VaROrizzonte temporale: 1giorno
Intervallo diconfidenza:99% Intervallo diconfidenza:99%
Tipologie di operazioni Present value VaR Var/PresentValue VaR Var/PresentValue
Titoli di capitale 304.745 14.919 4,90% 4.718 1,55%
Fondi comuni e SICAV 120.279 5.846 4,86% 1.849 1,54%
Derivati/Operazioni da regolare - - 0,00% - 0,00%
Effetto diversificazione (672) (212)
Totale di portafoglio 2017 425.024 20.094 4,73% 6.354 1,50%
Totale di portafoglio 2016 480.561 33.101 6,89% 10.467 2,18%

2.3 Rischio di cambio

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

Il Gruppo è esposto al rischio di cambio, sia in seguito all'operatività tradizionale di raccolta e di impiego, sia in seguito ad una specifica, seppur marginale, attività speculativa. Il Servizio Rischi Finanziari della Capogruppo rileva giornalmente e sintetizza mensilmente l'esposizione al rischio cambio attraverso una specifica reportistica VaR.

B. Attività di copertura del rischio di cambio

La Banca pone in essere operazioni di copertura gestionale del rischio di cambio utilizzando strumenti plain vanilla.

Informazioni di natura quantitativa

Voci Valute
Dollari USA Sterline Yen DollariCanadesi Franchisvizzeri Altre valute
A. Attività finanziarie 2.430.994 261.395 2.144 1.955 11.011 7.840
A.1 Titoli di debito 2.248.612 244.108 - - - -
A.2 Titoli di capitaleA.3 Finanziamenti a 16.751 1.163 - 302 1.105 341
banche 62.879 14.552 935 1.328 1.317 7.497
A.4 Finanziamenti aclientelaA.5 Altre attivitàfinanziarie 102.752- 1.572- 1.209- 325- 8.589- 2-
B. Altre attività 2.525 1.403 105 393 1.029 719
C. Passività finanziarie 2.372.800 250.980 8.721 4.337 10.757 10.375
C.1 Debiti verso banche 2.109.185 237.090 10 190 6.487 1.432
C.2 Debiti verso clientela 263.615 13.890 8.711 4.147 4.270 8.943
C.3 Titoli di debitoC.4 Altre passivitàfinanziarie -- -- -- -- -- --
D. Altre passività 9.636 200 - 39 - 89
E. Derivati finanziari
- Opzioni
+ Posizioni lunghe 29.036 2.002 582 - - 253
+ Posizioni corte 102.301 2.110 651 - - 1.753
- Altri derivati
+ Posizioni lunghe 267.888 54.344 9.785 4.921 3.257 34.155
+ Posizioni corte 240.939 65.967 12.119 2.535 4.579 30.502
Totale attività 2.730.443 319.144 12.616 7.269 15.297 42.967
Totale passività 2.725.676 319.257 21.491 6.911 15.336 42.719
Sbilancio (+/-) 4.767 (113) (8.875) 358 (39) 248

1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività, delle passività e dei derivati

2. Modelli interni e altre metodologie per l'analisi di sensitività

Si riportano, nella tabella seguente, i dati puntuali al 31 dicembre 2017 inerenti il VaR del rischio di cambio gravante sull'Istituto, calcolati sugli orizzonti temporali a dieci ed ad un giorno.

VaR VaR
Orizzonte temporale: 10 giorniIntervallo di confidenza: 99 % Orizzonte temporale: 1 giornoIntervallo di confidenza: 99 %
Valore 2017 59.779 18.904
Valore 2016 92.286 29.183

2.4 Gli strumenti derivati

A. Derivati finanziari

A.1 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo

Attività sottostanti/Tipologie derivati 31.12.2017 31.12.2016
Over thecounter ContropartiCentrali Over thecounter ContropartiCentrali
1. Titoli di debito e tassi di interesse 4.819.436 1.786.244 4.396.151 1.022.954
a) Opzioni 1.546.229 61.691 990.420 106.921
b) Swap 2.581.828 909.175 2.964.272 -
c) Forward - - - -
d) Futures - 815.378 - 916.033
e) Altri 691.379 - 441.459 -
2. Titoli di capitale e indici azionari 1.395 10.211 554 22.368
a) Opzioni 1.395 8.426 554 21.888
b) Swap - - - -
c) Forward - - - -
d) Futures - 1.785 - 480
e) Altri - - - -
3. Valute e oro 853.378 - 788.847 4.743
a) Opzioni 304.948 - 303.994 4.743
b) Swap - - - -
c) Forward 548.430 - 484.853 -
d) Futures - - - -
e) Altri - - - -
4. Merci - 25.474 - 14.048
5. Altri sottostanti - - 3 -
Totale 5.674.209 1.821.929 5.185.555 1.064.113

A.2 Portafoglio bancario: valori nozionali di fine periodo

A.2.1 Di copertura

Attività sottostanti/Tipologie derivati 31.12.2017 31.12.2016
Over thecounter ContropartiCentrali Over thecounter ContropartiCentrali
1. Titoli di debito e tassi di interesse 1.599.650 4.556.031 4.248.650 -
a) Opzioni - - - -
b) Swap 1.599.650 4.556.031 4.248.650 -
c) Forward - - - -
d) Futures - - - -
e) Altri - - - -
2. Titoli di capitale e indici azionari - - - -
a) Opzioni - - - -
b) Swap - - - -
c) Forward - - - -
d) Futures - - - -
e) Altre - - - -
3. Valute e oro - - - -
a) Opzioni - - - -
b) Swap - - - -
c) Forward - - - -
d) Futures - - - -
e) Altre - - - -
4. Merci - - - -
5. Altri sottostanti - - - -
Totale 1.599.650 4.556.031 4.248.650 -

A.2.2 Altri derivati

Attività sottostanti/Tipologie derivati 31.12.2017 31.12.2016
Over thecounter ContropartiCentrali Over thecounter ContropartiCentrali
1. Titoli di debito e tassi di interesse 6.302.736 565 6.484.894 -
a) Opzioni 4.374 - 5.101 -
b) Swap 6.298.362 565 6.479.793 -
c) Forward - - - -
d) Futures - - - -
e) Altri - - - -
2. Titoli di capitale e indici azionari 236.470 - 265.110 -
a) Opzioni 236.470 - 265.110 -
b) Swap - - - -
c) Forward - - - -
d) Futures - - - -
e) Altri - - - -
3. Valute e oro - - - -
a) Opzioni - - - -
b) Swap - - - -
c) Forward - - - -
d) Futures - - - -
e) Altri - - - -
4. Merci - - - -
5. Altri sottostanti - - - -
Totale 6.539.206 565 6.750.004 -
Portafogli/Tipologie derivati Fair value positivo
31.12.2017 31.12.2016
Over thecounter ContropartiCentrali Over thecounter ContropartiCentrali
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 92.720 2.603 111.300 398
a) Opzioni 14.098 - 10.351 398
b) Interest rate swap 61.557 2.603 81.525 -
c) Cross currency swap - - - -
d) Equity swaps - - - -
e) Forward 6.434 - 12.517 -
f) Futures - - - -
g) Altri 10.631 - 6.907 -
B. Portafoglio bancario - di copertura 13.444 39.380 59.767 -
a) Opzioni - - - -
b) Interest rate swap 13.444 39.380 59.767 -
c) Cross currency swap - - - -
d) Equity swaps - - - -
e) Forward - - - -
f) Futures - - - -
g) Altri - - - -
C. Portafoglio bancario - altri derivati 52.906 - 94.000 -
a) Opzioni 6.787 - 9.297 -
b) Interest rate swap 46.119 - 84.703 -
c) Cross currency swap - - - -
d) Equity swaps - - - -
e) Forward - - - -
f) Futures - - - -
g) Altri - - - -
Totale 159.070 41.983 265.067 398

A.3 Derivati finanziari: fair value lordo positivo - ripartizione per prodotti

A.4 Derivati finanziari: fair value lordo negativo - ripartizione per prodotti

Portafogli/Tipologie derivati Fair value negativo
31.12.2017 31.12.2016
Over thecounter ContropartiCentrali Over thecounter ContropartiCentrali
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 111.414 20.461 147.167 1.506
a) Opzioni 16.449 847 13.022 1.506
b) Interest rate swap 79.237 19.614 120.547 -
c) Cross currency swap - - - -
d) Equity swaps - - - -
e) Forward 7.597 - 8.275 -
f) Futures - - - -
g) Altri 8.131 - 5.323 -
B. Portafoglio bancario - di copertura 12.209 8.966 36.860 -
a) Opzioni - - - -
b) Interest rate swap 12.209 8.966 36.860 -
c) Cross currency swap - - - -
d) Equity swaps - - - -
e) Forward - - - -
f) Futures - - - -
g) Altri - - - -
C. Portafoglio bancario - Altri derivati 53.892 38 89.600 -
a) Opzioni 6.442 - 8.922 -
b) Interest rate swap 47.450 38 80.678 -
c) Cross currency swap - - - -
d) Equity swaps - - - -
e) Forward - - - -
f) Futures - - - -
g) Altri - - - -
Totale 177.515 29.465 273.627 1.506

A.5 Derivati finanziari OTC: portafoglio di negoziazione di vigilanza - valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti non rientranti in accordi di compensazione

Contratti non rientranti inaccordi di compensazione GovernieBancheCentrali Altri entipubblici Banche Societàfinanziarie Società diassicurazione Impresenonfinanziarie Altrisoggetti
1) Titoli di debito e tassid'interesse - - 49.061 34.747 - 1.487.888 7.629
- valore nozionale - - 48.308 33.280 - 1.433.097 7.514
- fair value positivo - - 351 1.307 - 43.543 103
- fair value negativo - - 295 8 - 6.104 -
- esposizione futura - - 107 152 - 5.144 12
2) Titoli di capitale e indiciazionari - - 794 120 - 690 -
- valore nozionale - - 735 61 - 599 -
- fair value positivo - - - 54 - 52 -
- fair value negativo - - - - - - -
- esposizione futura - - 59 5 - 39 -
3) Valute e oro - - 9.234 17.208 - 429.375 2.862
- valore nozionale - - 8.850 16.764 - 413.520 2.731
- fair value positivo - - 283 241 - 9.015 95
- fair value negativo - - 15 119 - 2.998 11
- esposizione futura - - 86 84 - 3.842 25
4) Altri valori - - - - - - -
- valore nozionale - - - - - - -
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -
- esposizione futura - - - - - - -

A.6 Derivati finanziari OTC: portafoglio di negoziazione di vigilanza - valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti inaccordi di compensazione GovernieBancheCentrali Altrientipubblici Banche Societàfinanziarie Società diassicurazione Impresenonfinanziarie Altrisoggetti
1) Titoli di debito e tassid'interesse - - 3.282.755 43.454 - 100.499 -
- valore nozionale - - 3.167.155 37.555 - 92.527 -
- fair value positivo - - 26.490 13 - 7.972 -
- fair value negativo - - 89.110 5.886 - - -
2) Titoli di capitale e indiciazionari - - - - - - -
- valore nozionale - - - - - - -
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -
3) Valute e oro - - 368.521 53.061 - - -
- valore nozionale - - 359.945 51.568 - - -
- fair value positivo - - 2.963 238 - - -
- fair value negativo - - 5.613 1.255 - - -
4) Altri valori - - - - - - -
- valore nozionale - - - - - - -
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -

A.7 Derivati finanziari OTC: portafoglio bancario - valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti non rientranti in accordi di compensazione

Contratti non rientranti inaccordi di compensazione GovernieBancheCentrali Altrientipubblici Banche Societàfinanziarie Società diassicurazione Impresenonfinanziarie Altrisoggetti
1) Titoli di debito e tassid'interesse - - - - - - -
- valore nozionale - - - - - - -
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -
- esposizione futura - - - - - - -
2) Titoli di capitale e indiciazionari - - - 81 - 36.681 75.002
- valore nozionale - - - 64 - 35.075 71.380
- fair value positivo - - - 12 - 1 -
- fair value negativo - - - 1 - - 3.622
- esposizione futura - - - 4 - 1.605 -
3) Valute e oro - - - - - - -
- valore nozionale - - - - - - -
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -
- esposizione futura - - - - - - -
4) Altri valori - - - - - - -
- valore nozionale - - - - - - -
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -
- esposizione futura - - - - - - -

A.8 Derivati finanziari OTC: portafoglio bancario - valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti inaccordi di compensazione GovernieBancheCentrali Altrientipubblici Banche Societàfinanziarie Società diassicurazione Impresenonfinanziarie Altrisoggetti
1) Titoli di debito e tassid'interesse - - 7.344.711 677.000 - - -
- valore nozionale - - 7.230.096 672.290 - - -
- fair value positivo - - 57.267 2.297 - - -
- fair value negativo - - 57.348 2.413 - - -
2) Titoli di capitale e indiciazionari - - 136.855 2.586 - - -
- valore nozionale - - 127.701 2.250 - - -
- fair value positivo - - 6.773 - - - -
- fair value negativo - - 2.381 336 - - -
3) Valute e oro - - - - - - -
- valore nozionale - - - - - - -
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -
4) Altri valori - - - - - - -
- valore nozionale - - - - - - -
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -

A.9 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali

Sottostanti/Vita residua Fino ad 1 anno Oltre 1 anno efino a 5 anni Oltre 5 anni Totale
A. Portafoglio di negoziazione divigilanza 1.968.545 2.008.272 1.697.392 5.674.209
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito etassi d'interesse 1.171.653 1.952.392 1.695.391 4.819.436
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitalee indici azionari 432 963 - 1.395
A.3 Derivati finanziari su tassi di cambioe oro 796.460 54.917 2.001 853.378
A.4 Derivati finanziari su altri valori - - - -
B. Portafoglio bancario 2.832.653 3.935.926 1.370.277 8.138.856
B.1 Derivati finanziari su titoli di debito etassi d'interesse 2.821.093 3.743.080 1.338.213 7.902.386
B.2 Derivati finanziari su titoli di capitalee indici azionari 11.560 192.846 32.064 236.470
B.3 Derivati finanziari su tassi di cambioe oro - - - -
B.4 Derivati finanziari su altri valori - - - -
Totale31.12.2017 4.801.198 5.944.198 3.067.669 13.813.065
Totale31.12.2016 1.893.007 7.566.406 6.724.796 16.184.209

C. Derivati finanziari e creditizi

C.1 Derivati finanziari e creditizi OTC: fair value netti ed esposizione futura per controparti

GovernieBancheCentrali Altrientipubblici Banche Societàfinanziarie Società diassicurazione Impresenonfinanziarie Altrisoggetti
1) Accordi bilaterali derivatifinanziari - - 169.539 9.486 - 17.324 -
- fair value positivo - - 13.813 - - 7.972 -
- fair value negativo - - 74.772 7.342 - - -
- esposizione futura- rischio di controparte - - 36.922 1.072 - 690 -
netto - - 44.032 1.072 - 8.662 -
2) Accordi bilaterali derivaticreditizi - - - - - - -
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -
- esposizione futura- rischio di contropartenetto -- -- -- -- -- -- --
3) Accordi cross product - - - - - - -
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -
- esposizione futura- rischio di contropartenetto -- -- -- -- -- -- --

Sezione 3 – Rischio di liquidità

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il Gruppo BPER Banca si è dotato di apposita policy per la gestione del rischio di liquidità ('Policy di Gruppo per il governo del rischio di liquidità e funding'), nonché di un piano che definisce gli obiettivi e descrive i processi e le strategie di intervento da attuare in condizioni di emergenza (Contingency Funding Plan).

Policy di Gruppo per il governo del rischio di liquidità e funding

Il documento, che costituisce parte integrante del Risk Appetite Framework del Gruppo BPER Banca, definisce i principi, gli obiettivi e le modalità di governo e presidio del rischio di liquidità e funding a livello di Gruppo.

In particolare, la policy ha l'obiettivo di esplicitare l'impianto normativo interno attraverso:

  • la definizione del modello di governance in termini di soggetti coinvolti nel governo del rischio, con relativi ruoli e responsabilità;
  • la definizione dei limiti e delle azioni di mitigazione volti al contenimento del rischio;
  • la formalizzazione delle modalità di gestione del rischio, attraverso la definizione di regole, procedure e metriche volte alla misurazione e al monitoraggio del rischio di liquidità e funding e descrivendo il modello di Stress Test adottato per valutare l'esposizione al rischio medesimo in scenari di stress.

Il rischio di liquidità si manifesta tipicamente sotto forma di inadempimento ai propri impegni di pagamento, e può assumere forme diverse, in funzione dell'ambito in cui tale rischio è generato. Facendo riferimento a definizioni condivise in ambito internazionale, si distingue tra funding liquidity risk e market liquidity risk.

Per funding liquidity risk si intende il rischio che la Capogruppo non sia in grado di far fronte in modo efficiente alle proprie uscite di cassa, sia attese che inattese, sia correnti che future, e non sia in grado di far fronte alle esigenze di collateral, senza pregiudicare l'operatività quotidiana o la situazione finanziaria della Banca stessa.

Con market liquidity risk si intende, invece, il rischio che la Capogruppo non sia in grado di liquidare un'attività finanziaria senza incorrere in perdite in conto capitale a causa della scarsa liquidità del mercato di riferimento o di disordini nello stesso.

Le due forme di rischio di liquidità sono spesso fortemente correlate, e possono manifestarsi a fronte dei medesimi fattori scatenanti. Solitamente il market liquidity risk è ascritto tra i rischi di mercato (rischio di prezzo), pertanto i processi e i regolamenti volti a misurare, controllare e mitigare il rischio di liquidità si focalizzano sull'aspetto del funding risk.

Nel contesto del funding risk si distingue tra:

• mismatch liquidity risk, ovvero il rischio di liquidità implicito nella struttura stessa delle attività e passività della Capogruppo a seguito della trasformazione delle scadenze operata dagli intermediari finanziari, tale per cui il profilo dei flussi di cassa in uscita non risulta perfettamente

compensato dal profilo dei flussi di cassa in entrata (con riferimento sia alle scadenze contrattuali che comportamentali);

• contingency liquidity risk, ovvero il rischio che eventi futuri possano richiedere un ammontare di liquidità significativamente superiore a quanto in precedenza pianificato dalla Capogruppo; è il rischio di non riuscire a far fronte ad impegni di pagamento improvvisi ed inattesi a breve e brevissimo termine.

Il rischio di liquidità può derivare da diverse tipologie di fonti. In particolare, si considerano due macrocategorie: fonti endogene e fonti esogene.

  • Fonti endogene di rischio di liquidità: comprendono, tra gli eventi negativi specifici del Gruppo, il declassamento del rating o altro evento riconducibile ad una perdita di fiducia nel Gruppo da parte del mercato. Tale downgrade o la percezione diffusa nel mercato di un deterioramento della solidità del Gruppo (che può nascere dalla manifestazione di altri rischi, come la presenza di forti perdite nel trading book o nel portafoglio crediti) potrebbe comportare:
    • un ridotto accesso al mercato della raccolta unsecured (ad esempio commercial paper) da parte degli investitori istituzionali,
    • una riduzione o cancellazione delle linee di credito interbancarie,
    • un ritiro dei depositi da parte della clientela Retail,
    • un accresciuto fabbisogno di liquidità, per esempio per la richiesta di accrescere le marginazioni e le garanzie dovute, oppure per la necessità di finanziare asset che non possono più essere venduti o convertiti in titoli via cartolarizzazioni.
  • Fonti esogene di rischio di liquidità comprendono:
    • eventi sistemici che determinano una situazione di crisi di liquidità sul mercato (crisi politiche, finanziarie, eventi catastrofici, etc..);
    • specificità di alcuni prodotti finanziari (contratti derivati, contratti stock-borrowing), laddove eventi, quali improvvisi movimenti di mercato, fallimenti o declassamenti nei ratings, potrebbero provocare la richiesta di ulteriore collaterale dalle controparti;
    • impegni relativi a linee committed che in casi di crisi possono generare un incremento nella domanda di liquidità da parte della clientela; similmente, agiscono i crediti di firma o le committed lines facilities stipulate con special purpose vehicles nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione;
    • cambiamenti strutturali del mercato che possono determinare un aumento del rischio di liquidità complessivamente percepito (crescente richiesta, a livello di sistema, di fonti di funding più volatili come i fondi wholesale, rapida movimentazione dei conti tramite internet banking).

Coerentemente con quanto disposto dalle Linee guida di Gruppo Sistema dei controlli interni, il governo del rischio di liquidità si articola nelle seguenti componenti:

  • definizione degli obiettivi di rischio,
  • assunzione del rischio,
  • gestione del rischio,
  • definizione dei limiti di esposizione ed operativi.

Il modello di governance della liquidità di breve termine (liquidità operativa) del Gruppo BPER Banca è basato sul governo accentrato della liquidità e del rischio ad essa connesso. In particolare la Capogruppo:

• è responsabile della presente policy,

  • governa la liquidità a breve,
  • definisce e gestisce il funding plan,
  • monitora il rischio di liquidità,

per tutte le Banche e Società del Gruppo rientranti nel perimetro.

L'accentramento delle operazioni di impiego/raccolta di liquidità nell'Ufficio Tesoreria e Liquidità Istituzionale ha l'obiettivo di garantire una gestione efficiente della liquidità del Gruppo nel suo complesso:

  • ottimizzando l'accesso ai mercati della liquidità in termini di volumi e di costi, sfruttando il merito di credito del Gruppo e minimizzando in tal modo il costo della raccolta;
  • accentrando le operazioni di raccolta "rating sensitive" nonché gli interventi sul mercato monetario;
  • realizzando un principio di specializzazione funzionale mediante centri di competenza per le operazioni di raccolta secured (emissioni di strumenti secured, raccolta da particolari categorie di investitori istituzionali etc.).

Il modello di governance della liquidità a medio/lungo termine (liquidità strutturale) del Gruppo si fonda sui seguenti principi:

  • attribuzione alla Capogruppo delle prerogative di direzione e coordinamento delle politiche commerciali e creditizie delle Società del Gruppo per assicurare coerenza al complessivo governo del rischio di funding e per garantire il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa;
  • condivisione delle decisioni e chiarezza nell'attribuzione delle responsabilità tra organi direttivi, di controllo ed operativi;
  • sviluppo dei processi di governo e di controllo del rischio di funding coerentemente con la struttura gerarchica del Gruppo e mediante il modello di governo formalizzato nella presente policy.

Dai principi sopra elencati deriva un modello basato su un governo integrato del rischio di liquidità strutturale tra tutte le Banche/Società del Gruppo rientranti nel perimetro. Tale modello, nello specifico, è caratterizzato dai seguenti aspetti:

  • governo del rischio di liquidità strutturale attribuito a livello di singola Società del Gruppo nell'ambito di un sistema di limiti individuali e consolidati definiti dalla Capogruppo e formalizzati nella presente policy;
  • controllo del rischio di liquidità strutturale accentrato sulla Capogruppo.

La policy e le relative revisioni sono approvate dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo previo esame/proposta del Comitato Rischi della stessa. Essa è, in seguito, recepita dal Consiglio di amministrazione di ciascuna Banca/Società del Gruppo rientrante nel perimetro di riferimento. Il perseguimento di tali obiettivi è caratterizzato da tre aspetti:

  • dalla separazione delle responsabilità e dei ruoli tra gli Organi Aziendali con funzioni di gestione della liquidità e gli Organi Aziendali con funzioni di monitoraggio del rischio di liquidità;
  • dalla misurazione dell'esposizione al rischio di liquidità, secondo il Liquidity Risk Mismatch Model;
  • definizione del Contingency Funding Plan di Gruppo volto a definire la liquidity policy in uno scenario di crisi determinato da fattori endogeni e/o esogeni.

Il Liquidity Policy Mismatch Model si basa sulla policy di liquidità e sulle metriche e strumenti volti alla gestione del rischio di liquidità; differenziate per liquidità a breve termine e liquidità a medio-lungo termine. In particolare:

  • la gestione del rischio di liquidità di breve termine (liquidità operativa), ha l'obiettivo di gestire gli eventi che impattano sulla posizione di liquidità del Gruppo nell'orizzonte temporale da 1 giorno a 1 anno, con l'obiettivo primario del mantenimento della capacità del Gruppo di far fronte agli impegni di pagamento ordinari e straordinari, minimizzandone i costi;
  • la gestione del rischio di liquidità di medio-lungo termine (liquidità strutturale), ossia degli eventi che impattano sulla posizione di liquidità del Gruppo nell'orizzonte temporale oltre l'anno, ha l'obiettivo di mantenere un adeguato rapporto dinamico tra passività ed attività a medio-lungo termine evitando pressioni sulle fonti di liquidità a breve termine attuali e prospettiche ed ottimizzando contestualmente il costo della provvista.

Le metriche per il monitoraggio del rischio di liquidità a breve termine prevedono:

  • il calcolo del mismatch di liquidità considerando le attività prontamente liquidabili costituite sia dalle attività eligible e marketable, sia da eventuali riserve detenute sotto forma di circolante bancario;
  • che l'attivo meno il passivo in scadenza sulle varie fasce temporali debba essere all'interno di un limite cumulato espresso in valore assoluto; il controllo è effettuato con cadenza giornaliera, ai fini interni gestionali, e settimanale secondo le metodologie definite dall'Autorità di Vigilanza.

Le metriche per il monitoraggio del rischio di liquidità strutturale prevedono il calcolo del mismatching di liquidità che si traduce gestionalmente:

  • nel calcolo di gap ratio tra attività e passività sulle fasce temporali superiori ad un anno;
  • nell'utilizzo di modelli statistico/quantitativi comportamentali per il trattamento delle poste senza scadenza contrattuale o caratterizzate da elementi opzionali;
  • nella predisposizione di Stress Test periodici che, sulla base di applicazione di scenari di shock endogeni ed esogeni, generano misure di rischio di tipo deterministico e/o probabilistico.

La posizione di liquidità di Gruppo è monitorata sia in condizioni di normale corso degli affari che in scenari di stress: l'analisi di scenario è condotta, con frequenza mensile, dal Servizio Rischi Finanziari. Nella conduzione delle analisi di stress, gli scenari sono costruiti con riferimento ad eventi sia di carattere sistemico (Market Stress Scenario) che specifico di BPER Banca (Name Crisis Stress Scenario) e in combinazione di entrambi (Composite Scenario). In considerazione del contesto macroeconomico di riferimento, delle politiche commerciali e di possibili variazioni nei comportamenti della clientela.

Contingency Funding Plan

Il Contingency Funding Plan formalizza i processi di gestione della liquidità in scenari di stress o crisi. Gli Organi Aziendali deputati al monitoraggio ed alla gestione del rischio di liquidità devono essere in grado di condurre tali attività sia in condizioni di normale corso degli affari che in condizioni di stress e/o di crisi di liquidità caratterizzate da bassa probabilità di accadimento e da impatto elevato.

In considerazione del modello di governo del rischio di liquidità e funding precedentemente illustrato, BPER Banca, entità cui compete il ruolo di prestatore di ultima istanza di tutte le controllate del Gruppo, si fa garante della solvibilità delle stesse sia a breve, che a medio-lungo termine ed è responsabile dell'attivazione del Contingency Funding Plan qualunque sia la Banca/Società del Gruppo in cui si manifesti la crisi di liquidità.

Obiettivo del Contingency Funding Plan è di salvaguardare il patrimonio della Banca durante le fasi iniziali di uno stato di stress di liquidità e garantire la continuità del Gruppo nel caso di gravi e/o prolungate crisi di liquidità attraverso:

  • la definizione di un processo di identificazione e monitoraggio degli indicatori di rischio che precedono il manifestarsi e caratterizzano l'evolversi di una crisi di liquidità;
  • l'individuazione ex ante di un sistema di interventi predefiniti ma flessibili, da attivare nei primi stadi di evoluzione di una crisi;
  • la definizione di ruoli e responsabilità degli Organi Aziendali;
  • l'individuazione di fonti normative interne atte a legittimare l'operato del management del Gruppo BPER Banca che, in condizioni di crisi, deve essere abilitato/delegato a modificare in modo tempestivo e a volte radicale, la struttura dell'attivo e del passivo di bilancio.

Uno stato di crisi di liquidità è definito come una situazione di difficoltà o incapacità del Gruppo di far fronte ai propri impegni di cassa in scadenza, a meno di attivare procedure e/o utilizzare strumenti in maniera non riconducibile, per intensità o modalità, all'ordinaria amministrazione.

Le crisi di liquidità possono essere ricondotte a due macrocategorie:

  • crisi di liquidità sistemiche (Market Driven) generate da crisi di mercato, politiche, macroeconomiche;
  • crisi di liquidità specifiche (Name Crisis) limitate al Gruppo o ad una o più Società/Banche appartenenti a questo.

In considerazione delle tipologie di crisi di liquidità e della loro entità possono essere individuati tre scenari operativi di riferimento:

  • scenario di normale corso degli affari;
  • stato di stress;
  • stato di crisi.

In considerazione dello scenario operativo di riferimento si definirà il processo di gestione dello stesso in termini di funzioni coinvolte e azioni da intraprendere.

L'individuazione dello scenario operativo in cui si trova il Gruppo avviene attraverso procedure di monitoraggio del sistema di segnali di allarme (Early Warnings) costituito da un insieme di indicatori che consentono la rilevazione di tale scenario in considerazione dei livelli progressivi di stress/crisi legati ad uno o più drivers. In considerazione del livello di stress/crisi rilevato saranno attivate procedure di monitoraggio e/o comunicazione propedeutiche all'attivazione delle procedure deputate alla gestione dello stato di stress e dello stato di crisi.

Il Contingency Funding Plan e le sue revisioni sono oggetto di approvazione da parte del Consiglio di amministrazione della Capogruppo.

Informazioni di natura quantitativa

1.1 Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie -Valuta di denominazione: Euro
Voci/Scaglionitemporali A vista Da oltre1 giornoa 7giorni Daoltre 7giornia 15giorni Da oltre15giorni a1 mese Da oltre1 mesefino a 3mesi Da oltre3 mesifino a 6mesi Da oltre6 mesifino a 1anno Da oltre1 annofino a 5anni Oltre 5anni indeterminataDurata
Attività per cassa 5.408.844 274.142 808.348 2.401.717 3.351.888 1.983.012 4.416.019 17.112.495 17.758.519 2.032.735
A.1 Titoli di Stato - - 23.129 10.369 181.668 36.581 596.354 1.662.212 1.549.553 -
A.2 Altri titoli di debito 6.979 60 9.986 52.014 16.877 73.348 168.256 3.092.957 5.214.839 10.000
A.3 Quote O.I.C.R. 190.784 - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 5.211.081 274.082 775.233 2.339.334 3.153.343 1.873.083 3.651.409 12.357.326 10.994.127 2.022.735
- Banche 636.103 989 182.493 224.298 330.047 31.979 15.181 267.518 18.148 2.022.735
- Clientela 4.574.978 273.093 592.740 2.115.036 2.823.296 1.841.104 3.636.228 12.089.808 10.975.979 -
Passività per cassa 29.008.434 1.485.511 726.296 661.314 1.266.896 1.135.339 2.224.108 12.386.227 2.093.391 -
B.1 Depositi e conticorrenti 28.455.454 31.761 74.265 240.726 687.954 417.437 302.342 - - -
- Banche 2.506.128 - - 87.851 - - - - - -
- Clientela 25.949.326 31.761 74.265 152.875 687.954 417.437 302.342 - - -
B.2 Titoli di debitoB.3 Altre passività 52.437500.543 33.0021.420.748 166.953485.078 135.132285.456 454.545124.397 575.712142.190 1.702.570219.196 2.643.2129.743.015 752.9021.340.489 --
Operazioni "fuoribilancio"C.1 Derivati finanziaricon scambio dicapitale
- Posizioni lunghe - 79.748 6.495 49.908 129.742 82.469 76.060 18.775 1.318 -
- Posizioni corteC.2 Derivati finanziarisenza scambio dicapitale - 89.169 9.909 30.725 116.276 79.490 49.499 14.084 3.363 -
- Posizioni lunghe 81.890 - - - - - - - - -
- Posizioni corteC.3 Depositi efinanziamenti daricevere 117.330 - - - - - - - - -
- Posizioni lunghe - 1.751.962 - - - - - - - -
- Posizioni corte - 1.719.176 - 32.786 - - - - - -
C.4 Impegni irrevocabilia erogare fondi
- Posizioni lunghe 8.041 - 213 1.948 1.000 2.125 15.880 281.619 206.952 -
- Posizioni corte 517.778 - - - - - - - - -
C.5 Garanzie finanziarierilasciateC.6 Garanzie finanziarie - - - - - - - - - -
ricevuteC.7 Derivati creditizicon scambio dicapitale - - - - - - - - - -
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corteC.8 Derivati creditizisenza scambio dicapitale - - - - - - - - - -
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -

1.5 Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie - Valuta di denominazione: Altre valute

Voci/Scaglionitemporali A vista Da oltre1 giornoa 7giorni Da oltre7 giornia 15giorni Da oltre15giorni a1 mese Da oltre1 mesefino a 3mesi Daoltre 3mesifino a 6mesi Daoltre 6mesifino a 1anno Da oltre1 annofino a 5anni Oltre 5anni indeterminataDurata
Attività per cassa 62.951 1.958 16.428 48.226 144.513 33.787 74.220 2.346.473 443.720 -
A.1 Titoli di Stato - - - - 300 3.416 3.514 437.500 30.470 -
A.2 Altri titoli di debito 63 393 6.242 2.420 80.192 21.081 52.650 1.896.361 413.250 -
A.3 Quote O.I.C.R.A.4 Finanziamenti 13.01649.872 -1.565 -10.186 -45.806 -64.021 -9.290 -18.056 -12.612 -- --
- Banche 31.809 - 718 27.233 23.121 1.485 5.150 - - -
- Clientela 18.063 1.565 9.468 18.573 40.900 7.805 12.906 12.612 - -
Passività per cassa 306.565 226.562 232.829 501.219 1.383.350 1.595 1.376 - 8 -
B.1 Depositi e conti correnti 306.384 10.344 - 1.947 4.336 1.595 1.376 - - -
- Banche 12.812 8.593 - 255 941 - - - - -
- Clientela 293.572 1.751 - 1.692 3.395 1.595 1.376 - - -
B.2 Titoli di debito - - - - - - - - - -
B.3 Altre passività 181 216.218 232.829 499.272 1.379.014 - - - 8 -
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari conscambio di capitale
- Posizioni lunghe - 98.830 16.058 31.779 114.266 78.326 49.084 14.123 1.042 -
- Posizioni corte - 85.982 12.649 50.864 140.215 80.237 74.772 18.717 1.118 -
C.2 Derivati finanziari senzascambio di capitale
- Posizioni lunghe 494 - - - - - - - - -
- Posizioni corte 1.624 - - - - - - - - -
C.3 Depositi e finanziamentida ricevere
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.4 Impegni irrevocabili aerogare fondi
- Posizioni lunghe 2.393 1.306 - - - - - - - -
- Posizioni corteC.5 Garanzie finanziarie 2.393 1.306 - - - - - - - -
rilasciateC.6 Garanzie finanziariericevute -- -- -- -- -- -- -- -- -- --
C.7 Derivati creditizi conscambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -
C.8 Derivati creditizi senzascambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -

Nell'ambito del rischio di liquidità, come richiesto dalla normativa, si evidenziano le autocartolarizzazioni effettuate nell'ambito del Gruppo BPER Banca e in essere nel 2017.

Autocartolarizzazione Estense Finance

Nel corso dell'esercizio 2009 BPER Banca ha perfezionato un'operazione di cartolarizzazione di mutui residenziali performing, ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999, finalizzata ad ottenere un rafforzamento della dotazione di funding a presidio del rischio di liquidità.

L'operazione ha comportato la cessione, pro soluto e in blocco, di n. 20.198 crediti pecuniari in bonis, inerenti ad un portafoglio di mutui fondiari residenziali e mutui assistiti da ipoteche volontarie su beni immobili residenziali, per un valore complessivo pari ad Euro 1.922.631.856, a favore di Estense Finance S.r.l., società costituita ai sensi della Legge n. 130, di cui la Banca detiene il 9,9% del capitale.

La società veicolo ha finanziato l'operazione attraverso l'emissione dei titoli obbligazionari asset backed illustrati nella tabella in calce, tutti sottoscritti da BPER Banca.

Al fine di coprirsi dal rischio di tasso di interesse connesso all'emissione di titoli, la società veicolo ha stipulato un contratto di Interest Rate Swap con primaria istituzione finanziaria. Con quest'ultima entità l'originator si è resa controparte di uno speculare accordo, al fine di internalizzare il rendimento dell'operazione.

L'operazione, non rivolta al mercato, è finalizzata a costituire una potenziale riserva di liquidità, avendo generato la disponibilità di titoli eligible utilizzabili sia per il rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea sia come garanzia di altre operazioni di funding. Essa rientra nel complesso delle attività di Liquidity Management poste in essere da BPER Banca.

I titoli, inizialmente dotati di rating attribuito dalla sola agenzia Standard & Poor's, sono stati in seguito assoggettati a valutazione anche da parte di una seconda agenzia, nello specifico Fitch Ratings, come richiesto dalle successive evoluzioni normative europee.

Così come strutturata la cessione non trasferisce a terzi soggetti, rispetto alla banca originator, il rischio sostanziale dei crediti sottostanti. Pertanto, in base alle previsioni dello IAS 39 in materia di derecognition, i rapporti oggetto della cartolarizzazione restano iscritti nell'attivo del bilancio di BPER Banca e formano oggetto di illustrazione nella Nota integrativa.

Classi A B C
Importo Emissione 1.750.000.000 40.000.000 132.632.000
Divisa Euro Euro Euro
Scadenza 24-ago-48 24-ago-48 24-ago-48
Quotazione Borsa Lussemburgo Borsa Lussemburgo Non quotato
Codice ISIN IT0004513542 IT0004513559 IT0004513567
Ammortamento Pass Through Pass Through Pass Through
Indicizzazione Euribor 3m Euribor 3m Non indicizzato
Spread 0,60% 2,50% Residuale
Rating S&P all'emissione AAA A Non attribuito
Rating Fitch all'emissione Non attribuito Non attribuito Non attribuito
Rating S&P corrente AA-sf Asf Non attribuito
Rating Fitch corrente AAsf Asf Non attribuito

Sezione 4 – Rischi Operativi

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo

Per rischio operativo si intende "il rischio di perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni, ivi compreso il rischio giuridico9 ". BPER Banca adotta il metodo standardizzato TSA (Traditional Standardised Approach) per il calcolo del Requisito Patrimoniale individuale a fronte del rischio operativo. Il calcolo dei requisiti di Fondi Propri con il metodo standardizzato avviene determinando la media triennale della somma del requisito annuale di Fondi Propri per le linee di business nelle quali è stato classificato l'Indicatore Rilevante10.

Si evidenzia che, facendo leva sui principi di separatezza nell'assetto organizzativo ed indipendenza delle funzioni che esercitano le attività di controllo di secondo e terzo livello, sono previste:

  • un'attività di controllo dei rischi operativi di primo livello;
  • una funzione di controllo dei rischi operativi di secondo livello accentrata presso la Direzione Rischi, segnatamente il Servizio Rischi di Credito e Operativi;
  • una funzione deputata ai controlli di terzo livello attribuita alla Direzione Revisione Interna, nel rispetto del Sistema dei controlli interni previsti dal Gruppo.

La gestione del rischio operativo si basa sui seguenti principi:

  • identificazione: i rischi operativi sono identificati, segnalati e riportati al vertice aziendale;
  • misurazione e valutazione: il rischio è quantificato determinandone gli impatti sui processi aziendali anche sotto il profilo economico;
  • monitoraggio: è garantito il monitoraggio dei rischi operativi e dell'esposizione a perdite rilevanti, generando flussi informativi che favoriscono una gestione attiva del rischio;
  • mitigazione: sono adottati gli interventi gestionali ritenuti opportuni per mitigare i rischi operativi;
  • reporting: è predisposto un sistema di reporting per rendicontare la gestione dei rischi operativi.

Il sistema di raccolta e conservazione dei dati di perdita si sostanzia nel processo di Loss Data Collection di Gruppo che consente la raccolta e l'archiviazione degli eventi di perdita operativa.

Il processo di Loss Data Collection è supportato da appositi strumenti informatici, oggetto di costante evoluzione, volti a garantire l'integrità e la qualità dei dati.

La valutazione dell'esposizione ai rischi operativi, svolta tramite Risk Self Assessment e Scenario Analysis, ha lo scopo di determinare, con un orizzonte temporale annuale e per i segmenti di operatività rilevanti:

  • il grado di esposizione ai rischi operativi;
  • la valutazione dell'adeguatezza dei processi e dei controlli di linea.

A partire dal 2015 BPER Banca ha implementato un framework di analisi del rischio informatico, conforme alla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013, con l'obiettivo di fornire una rappresentazione

9Cfr. Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (CRR) – Parte uno, Titolo I, art.4. Il rischio giuridico è inteso come rischio di perdite derivanti da violazioni di leggi o regolamenti, da responsabilità contrattuale o extra-contrattuale ovvero da altre controversie.

della situazione attuale di rischio e delle eventuali azioni di rimedio necessarie per non eccedere la soglia di propensione definita.

A partire dal 2017 il Gruppo ha implementato un framework di gestione del rischio reputazionale, coerente con le normative e le best practice di riferimento, con la finalità di presidiarlo e monitorarlo nel continuo ed evidenziare e mitigare eventuali situazioni anomale. A tal fine non sono stati definiti obiettivi e limiti di esposizione ed operativi in quanto a fronte del rischio reputazionale non è prevista una quantificazione del capitale interno.

La Capogruppo predispone report di dettaglio per rendicontare all'Alta Direzione e ai Responsabili delle Unità Organizzative centrali le perdite operative che si sono manifestate nel periodo e le azioni di mitigazione pianificate per la loro soluzione e report alle strutture operative affinché acquisiscano consapevolezza delle perdite generate e delle principali anomalie da mitigare.

Specifica reportistica è prevista anche nel framework di gestione del rischio informatico e del rischio reputazionale.

L'adesione del Gruppo BPER Banca a DIPO11 consente di ottenere flussi di ritorno delle perdite operative segnalate dalle altre banche italiane aderenti. La Banca utilizza attualmente tali flussi per analisi di posizionamento rispetto a quanto segnalato dal sistema e come supporto a specifiche valutazioni sui processi per avviare eventuali interventi correttivi.

Sono parte della gestione dei rischi operativi le linee di intervento nell'ambito del Business Continuity Management. Esse sono orientate a mantenere ad un livello opportuno l'attenzione sulla continuità operativa e ad evitare che l'impianto organizzativo (regole, valutazioni d'impatto, scenari, misure d'emergenza, piani operativi, ecc.), sviluppato per la continuità dei processi critici aziendali, perda progressivamente di rilevanza.

Informazioni di natura quantitativa

Si riporta di seguito la distribuzione percentuale del numero di eventi e delle perdite operative registrate nel 2017, suddivise nelle seguenti classi di rischio:

  • frode interna: perdite dovute a frode, appropriazione indebita o elusione di leggi, regolamenti o direttive aziendali, ad esclusione degli episodi di discriminazione o di mancata applicazione di condizioni paritarie, in cui sia coinvolta almeno una risorsa interna dell'ente;
  • frode esterna: perdite dovute a frode, appropriazione indebita o violazione / elusione di leggi da parte di terzi;
  • rapporto di impiego e sicurezza sul lavoro: perdite derivanti da atti non conformi alle leggi o agli accordi in materia di impiego, salute e sicurezza sul lavoro, dal pagamento di risarcimenti a titolo di lesioni personali o da episodi di discriminazione o di mancata applicazione di condizioni paritarie;
  • clientela, prodotti e prassi professionali: perdite derivanti da inadempienze, involontarie o per negligenza, relative a obblighi professionali verso clienti specifici (inclusi i requisiti di affidabilità e di adeguatezza), ovvero dalla natura o dalle caratteristiche del prodotto;

11 Database Italiano Perdite Operative a cui il Gruppo BPER Banca partecipa dal 2003. L'Osservatorio DIPO è un Servizio dell'Associazione Bancaria Italiana nato per supportare lo sviluppo dell'Operational Risk Management e per creare una metodologia di raccolta e di scambio di informazioni sulle perdite operative sperimentate dagli aderenti.

  • danni a beni materiali: perdite dovute a danneggiamento o a distruzione di beni materiali per catastrofi naturali o altri eventi;
  • interruzioni dell'operatività e disfunzioni dei sistemi: perdite dovute a interruzioni dell'operatività o a disfunzioni dei sistemi;
  • esecuzione, consegna e gestione dei processi: perdite dovute a carenze nel trattamento delle operazioni o nella gestione dei processi, nonché perdite dovute alle relazioni con controparti commerciali e fornitori.

Figura 1 – Composizione frequenza

Figura 2 – Composizione perdita effettiva lorda

Dall'analisi dei grafici emerge che le tipologie di evento più rilevanti in termini di frequenza sono:

  • "esecuzione, consegna e gestione dei processi", con un peso del 44% sulla frequenza totale;
  • "frode esterna", con un peso del 39% sulla frequenza totale.

In termini di impatto economico gli eventi più rilevanti riguardano fenomeni relativi a:

  • "clientela", prodotti e prassi professionali", con un peso del 75% sulla perdita lorda totale;
  • "esecuzione, consegna e gestione dei processi", con un peso del 15% sulla perdita lorda totale.

Parte F - Informazioni sul patrimonio

Sezione 1 – Il patrimonio dell'impresa

A. Informazioni di natura qualitativa

Il patrimonio netto si compone del Capitale sociale e delle riserve, a qualunque titolo costituite, nonché del risultato d'esercizio.

A . Informazioni di natura quantitativa

B.1 Patrimonio dell'impresa: composizione

Voci/Valori 31.12.2017 31.12.2016
1. Capitale 1.443.925 1.443.925
2. Sovrapprezzi di emissione 930.073 930.073
3. Riserve 2.296.812 2.307.997
- di utili 1.795.306 1.806.490
a) legale 275.954 275.191
b) statutaria - 475.498
c) azioni proprie - 139.764
d) altre 1.519.352 916.037
- altre 501.506 501.507
3.bis Acconti su dividendi - -
4. Strumenti di capitale - -
5. (Azioni proprie) (7.253) (7.253)
6. Riserve da valutazione 14.430 (11.747)
- Attività finanziarie disponibili per la vendita 114.193 85.636
- Attività materiali - -
- Attività immateriali - -
- Copertura di investimenti esteri - -
- Copertura dei flussi finanziari (1.534) (68)
- Differenze di cambio - -
- Attività non correnti in via di dismissione - -
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate valutate al patrimonionetto (98.283)- (97.369)-
- Leggi speciali di rivalutazione 54 54
- Altre - -
7. Utile (perdita) d'esercizio 208.844 18.699
Totale 4.886.831 4.681.694

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

Attività/Valori 31.12.2017 31.12.2016
Riservapositiva Riservanegativa Riservapositiva Riservanegativa
1. Titoli di debito 98.520 28.522 75.877 38.512
2. Titoli di capitale 42.265 676 47.452 981
3. Quote di O.I.C.R. 3.711 1.105 2.868 1.068
4. Finanziamenti - - - -
Totale 144.496 30.303 126.197 40.561

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

Titoli didebito Titoli dicapitale Quote diO.I.C.R. Finanziamenti
1. Esistenze iniziali 37.365 46.471 1.800 -
2. Variazioni positive 116.165 4.143 5.736 -
2.1 Incrementi di fair value 96.238 2.494 4.507 -
2.2 Rigiro a conto economico di riserve negative: 2.685 1.048 101 -
- da deterioramento 1.926 1.008 101 -
- da realizzo 759 40 - -
2.3 Altre variazioni 17.242 601 1.128 -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale 274 - 6 -
3. Variazioni negative 83.532 9.025 4.930 -
3.1 Riduzioni di fair value 20.379 1.480 787 -
3.2 Rettifiche da deterioramento - - - -
3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive:
- da realizzo 31.043 7.293 2.659 -
3.4 Altre variazioni 32.110 252 1.484 -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale 5 - 17 -
4. Rimanenze finali 69.998 41.589 2.606 -

B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue

Voci/Valori 31.12.2017 31.12.2016
1. Esistenze iniziali (97.369) (84.121)
2. Variazioni in aumento 7.800 5.025
2.1 Utili attuariali 7.572 -
2.2 Altre variazioni 228 5.025
3. Variazioni in diminuzione 8.714 18.273
3.1 Perdite attuariali 7.961 18.273
3.2 Altre variazioni 753 -
4. Rimanenze finali (98.283) (97.369)

Sezione 2 – I Fondi Propri e i coefficienti di vigilanza

2.1 Fondi Propri

A. Informazioni di natura qualitativa

Gli elementi costitutivi dei Fondi Propri sono:

  • Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 CET1);
  • Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 AT1);
  • Capitale di classe 2 (Tier2 T2).

Il CET1 e AT1 costituiscono il Capitale di classe 1 che sommato al T2 porta alla determinazione dei Fondi Propri.

1. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1)

Il Capitale primario di classe 1 (CET1) risulta composto da elementi positivi e negativi:

  • Capitale sociale e relativi sovrapprezzi di emissione;
  • Riserve di utili;
  • Riserve da valutazione positive e negative ex OCI;
  • Altre riserve;
  • Strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
  • Filtri prudenziali;
  • Detrazioni.

I filtri prudenziali rappresentano un elemento rettificativo del CET1, positivo o negativo, con il fine di stabilizzare quanto più possibile l'aggregato patrimoniale di riferimento, riducendone la potenziale volatilità. Attraverso i filtri prudenziali restano esclusi dal CET1 la riserva di valutazione generata dalle coperture dei flussi di cassa (cash flow hedge) e le plusvalenze/minusvalenze derivanti dalle variazioni del proprio merito creditizio (passività in fair value option e derivati passivi).

Le detrazioni rappresentano elementi negativi del CET1 quali l'avviamento, le attività immateriali e altre poste contabili che vanno a decurtare direttamente la componente di capitale primario.

In regime di piena applicazione (Fully Phased) è necessario che gli strumenti patrimoniali sopra riportati rispettino dei requisiti ben precisi (art. 28 CRR):

  • devono essere classificati come equity a fini contabili;
  • devono avere durata perpetua, cioè non prevedere alcuna scadenza;
  • non devono essere soggetti ad obblighi in sede di remunerazione;
  • non devono essere soggetti a cap nelle distribuzioni;
  • l'eventuale cancellazione delle distribuzioni non deve comportare alcun tipo di restrizione all'emittente;
  • devono assorbire in via prioritaria le perdite aziendali nel momento in cui si verificano;
  • rappresentano gli strumenti più subordinati in caso di fallimento o liquidazione dell'istituto di riferimento;

• non devono godere di forme di garanzia o fattispecie contrattuali per cui possano vedere aumentato nei fatti il relativo grado di seniority.

2.Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1)

Il Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) è costituito dai seguenti elementi positivi e negativi:

  • Strumenti di capitale e relativi sovrapprezzi;
  • Strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
  • Detrazioni.

In regime di piena applicazione (Fully Phased) è necessario che gli strumenti patrimoniali sopra riportati rispettino dei requisiti ben precisi (art. 52 CRR):

  • gli strumenti siano emessi o i prestiti assegnati ed interamente versati;
  • l'acquisto degli strumenti o l'assegnazione dei prestiti subordinati non può essere finanziata dall'ente, né direttamente né indirettamente;
  • il credito sul capitale degli strumenti o dei prestiti subordinati è pienamente subordinato ai crediti di tutti i creditori non subordinati;
  • gli strumenti o i prestiti subordinati non siano coperti né siano oggetto di una garanzia che aumenti il rango del credito da parte dell'ente o le sue filiazioni, dell'impresa madre, di qualsiasi impresa che abbia stretti legami con l'entità;
  • gli strumenti o i prestiti subordinati non siano oggetto di alcuna disposizione che aumenti in altri modi il rango del credito;
  • gli strumenti o i prestiti subordinati abbiano una durata originaria di almeno cinque anni;
  • le disposizioni che governano gli strumenti o i prestiti subordinati non contengano alcun incentivo che incoraggi l'ente a rimborsarne o ripagarne l'importo del capitale prima della scadenza;
  • se gli strumenti o i prestiti subordinati includono una o più opzioni call oioni possano essere esercitate unicamente a discrezione dell'emittente o del debitore;
  • gli strumenti o i prestiti subordinati possano essere rimborsati o riacquistati o ripagati anticipatamente non prima di cinque anni dalla data di emissione o di assegnazione;
  • le disposizioni che governano gli strumenti o i prestiti subordinati non indichino, né implicitamente né esplicitamente, che gli stessi saranno o potranno essere rimborsati, riacquistati o ripagati anticipatamente dall'ente in casi diversi da quelli di insolvenza o liquidazione;
  • le disposizioni che governano gli strumenti o i prestiti subordinati non attribuiscano al possessore il diritto di accelerare i futuri pagamenti programmati degli interessi o del capitale, salvo in caso di insolvenza o liquidazione;
  • il livello dei pagamenti di interessi o dividendi, dovuti sugli strumenti o sui prestiti subordinati, non venga modificato sulla base del merito di credito dell'ente o della sua impresa madre.

Alla data del 31 dicembre 2017 la Capogruppo BPER Banca non ha emesso alcun strumento identificabile come capitale aggiuntivo AT1.

3.Capitale di classe 2 (Tier 2 – T2)

Il Capitale di classe 2 (T2) è costituito dai seguenti elementi positivi e negativi:

• Strumenti di capitale, prestiti subordinati e relativi sovrapprezzi;

  • Strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
  • Rettifiche di valore generiche;
  • Detrazioni.

In regime di piena applicazione (Fully Phased) è necessario che gli strumenti patrimoniali sopra riportati rispettino dei requisiti ben precisi (art. 63 CRR):

  • gli strumenti devono essere emessi/assegnati ed interamente versati;
  • l'assegnazione dello strumento non deve essere finanziata dall'ente, né in forma diretta, né in forma indiretta;
  • il credito sul capitale degli strumenti deve essere pienamente subordinato ai crediti di tutti i creditori non subordinati;
  • gli strumenti non possono essere coperti e nemmeno assoggettati a qualsiasi forma di garanzia;
  • gli strumenti non devono essere oggetto di alcuna disposizione che ne aumenti nei fatti il rango del credito;
  • gli strumenti devono avere una durata originaria di almeno 5 anni;
  • le disposizioni che governano gli strumenti non debbono contenere incentivi di sorta che incoraggino l'ente a rimborsarne o ripagarne l'importo del capitale prima della scadenza;
  • nel caso in cui gli strumenti includano nel proprio regolamento una o più opzioni call o early repayment, è stabilito che le stesse debbano poter essere esercitate unicamente a descrizione dell'emittente o del debitore;
  • le disposizioni non attribuiscono al possessore il diritto di accelerare i futuri pagamenti programmati, salvo in caso di insolvenza o liquidazione dell'ente;
  • gli strumenti possono essere rimborsati, anche anticipatamente, solamente nel caso in cui l'ente chieda la preventiva autorizzazione all'autorità competente, e non prima di cinque anni dalla data di emissione, eccetto nel caso in cui si manifestino le presenti circostanze:
    • l'ente di riferimento sostituisca gli strumenti citati con altri strumenti di Fondi Propri di qualità uguale o superiore, a condizioni sostenibili per la capacità di reddito dello stesso,
    • o l'ente dimostri con piena soddisfazione dell'autorità competente che vengono rispettati i vincoli patrimoniali minimi imposti dalla normativa.

Alla data del 31 dicembre 2017 risultavano computati negli strumenti di T2 i prestiti subordinati soggetti a grandfathering, in quanto emessi entro la soglia temporale del 31 dicembre 2011 identificata dalla normativa, a cui si aggiungono i prestiti "Banca popolare dell'Emilia Romagna Subordinato Tier II 4,25% 15/06/2015-15/06/2025 Callable", "BPER Banca Tier II 4,60% 15/12/2016-15/12/2026 Callable" e "BPER Banca EMTN Tier II 5,125% 31/05/2017 -31/05/2027 Callable".

Regime transitorio

Le nuove disposizioni normative prevedono anche un regime transitorio (Phased in) durante il quale è prevista l'applicazione graduale delle disposizioni presentate nella Circolare n. 285/2013 Sezione II. L'applicazione ai requisiti patrimoniali e alle regole di grandfathering si sviluppa su un arco temporale generalmente di 4 anni (2014-2017), nel corso del quale si procede con una computabilità parziale, e quindi la parallela graduale esclusione, degli strumenti di capitale che non soddisfano tutti i requisiti prescritti dal CRR.

Requisiti regolamentari e specifici

Le regole di Vigilanza introdotte con la Circolare n. 285/13 richiedono alle banche italiane appartenenti a gruppi bancari di rispettare i seguenti limiti minimi di ratio per l'anno 2017:

  • CET1 pari a 4,5%;
  • Tier 1 pari a 6%;
  • Total Capital Ratio pari a 8%.

Accanto ai requisiti vincolanti prescritti dal Regolamento, si aggiungono le seguenti riserve:

  • Capital Conservation Buffer (CCB) o riserva di conservazione del Capitale: costituita da capitale primario di classe 1, pari a un requisito aggiuntivo del 1,25% dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017;
  • Riserva di capitale anticiclica: costituita anch'essa da capitale di qualità primaria, dovrà essere accumulata nei periodi di crescita economica per fronteggiare eventuali perdite future in base ad uno specifico coefficiente stabilito su base nazionale. Banca d'Italia, in qualità di autorità designata ad adottare le misure macroprudenziali nel settore bancario, ha pubblicato, in data 22 settembre 2017, il documento con il quale ha fissato il coefficiente della riserva di capitale anticiclica (Countercyclical Capital Buffer, CCyB) anche per il quarto trimestre del 2017 (relativo alle esposizioni verso controparti italiane) pari allo 0%;
  • Riserve aggiuntive per le cosiddette Global & Other Systemically Important Istitutions (G-SII & O-SII): entrambe costituite da capitale di classe primaria, fanno riferimento diretto a entità con spiccata rilevanza su scala globale o nazionale. Il buffer per le G-SII può variare tra un livello minimo dell'1% ed uno massimo del 3,5%, quello per le O-SII prevede invece esclusivamente una soglia massimale non vincolante pari al 2%;
  • Riserva di capitale a fronte del rischio sistemico: pari almeno all'1% delle relative esposizioni al rischio, viene stabilita da ogni singolo Stato membro e serve essenzialmente ad attenuare il rischio macroprudenziale non ciclico di lungo periodo e quindi a fronteggiare i risvolti negativi connessi ad inaspettate crisi di sistema.

La somma dei requisiti regolamentari e delle riserve aggiuntive determinano il livello di conservazione minimo del capitale richiesti a livello individuale; per il 2017 tale livello risulta il seguente:

  • CET1 pari a 5,75%;
  • Tier 1 pari a 7,25%;
  • Total Capital Ratio pari a 9,25%.

Il mancato rispetto di questi livelli di ratios determinati dalla somma delle suddette riserve con il requisito minimo (Requisito Combinato) determina limitazioni alle distribuzioni di utili e la necessità di adottare un piano di conservazione del capitale.

Nell'ambito dei processi SREP, oltre alle indicazioni in merito ai limiti assegnati per i ratio patrimoniali su base consolidata, BCE non ha stabilito alcun limite specifico per BPER Banca, richiedendo il mantenimento nel continuo il rispetto dei limiti regolamentari.

Come ben dimostrato nelle evidenze quantitative che seguono, tali limiti risultano tutti ampiamente rispettati.

Prestiti subordinati rientranti nel calcolo del Capitale di classe 2

Caratteristiche dellepassività subordinate Tasso Step up Data discadenza Valuta Importooriginario(unità diEuro) Apporto aifondi propri(migliaia diEuro)
Prestito obbligazionario nonconvertibile subordinato LowerTier II CARISPAQ TV, 2010-2020 TV NO 30-09-2020 Eur 25.000.000 1.168
Totale prestiti rientranti nelperimetro di grandfathering 25.000.000 1.168
Prestito obbligazionario nonconvertibile subordinato Tier IIBPER Banca 4,25%, 2015-2025callable 4,25% NO 15-06-2025 Eur 224.855.200 224.855
Prestito obbligazionario nonconvertibile subordinato Tier IIBPER Banca 4,60%, 2016-2026callable 4,60% NO 15-12-2026 Eur 12.000.000 12.000
Prestito obbligazionario nonconvertibile subordinato EMTNTier II BPER Banca 5,125%,2017-2027 callable 5,125% NO 31-05-2027 Eur 500.000.000 500.000
Totale prestiti non rientrantinel perimetro digrandfathering 736.855.200 736.855
Totale complessivo prestiti 761.855.200 738.023

B. Informazioni di natura quantitativa

31.12.2017 31.12.2016
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) primadell'applicazione dei filtri prudenziali 4.685.239 4.660.069
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie - -
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) (10.072) (11.841)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regimetransitorio (A+/-B) 4.675.167 4.648.228
D. Elementi da dedurre dal CET1 (389.603) (376.746)
E. Regime transitorio - Impatto su CET1 (+/-) (14.270) (18.647)
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1)(C-D+/-E) 4.271.294 4.252.835
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordodegli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio - -
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie - -
H. Elementi da dedurre dall'AT1 3.218 6.094
I. Regime transitorio - Impatto su AT1 (+/-) (3.218) (6.094)
L. Totale capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1)(G-H+/-I) - -
M. Capitale di classe 2 (Tier 2-T2) al lordo degli elementi da dedurree degli effetti del regime transitorio 804.977 334.264
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie 1.168 27.183
N. Elementi da dedurre dal T2 (5.850) -
O. Regime transitorio - Impatto su T2 (+/-) 5.987 7.204
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) (M-N+/-O) 805.114 341.468
Q. Totale fondi propri (F+L+P) 5.076.408 4.594.303

2.2 Adeguatezza patrimoniale

A. Informazioni di natura qualitativa

Particolare rilevanza è stata attribuita alla verifica del rispetto dei limiti di adeguatezza patrimoniale, sia a livello di CET1 sia di dotazione complessiva, monitoraggio costantemente operato dai competenti organismi aziendali della Capogruppo attraverso una serie di report elaborati dalle diverse funzioni predisposte (Direzione Finanza e Pianificazione, Direzione Rischi e Direzione Amministrazione e Bilancio), nell'ambito del più ampio processo di verifica dell'adeguatezza patrimoniale consolidata. Le linee guida su tale attività sono inserite nel resoconto annuale di verifica dell'adeguatezza patrimoniale del Gruppo BPER Banca (ICAAP). Al suo interno sono identificate le funzioni, le metodologie e gli approcci volti alla misurazione e alla valutazione continuativa dei rischi assunti con la finalità di indirizzare le azioni gestionali quantificando la dotazione patrimoniale di cui il Gruppo deve disporre per fronteggiare i rischi assunti.

B. Informazioni di natura quantitativa

Le attività di rischio ponderate esposte al punto C.1 vengono ricalcolate in base al reciproco del requisito prudenziale dell'8% (C.1 = voce B.7 moltiplicata per 12,50).

Categorie/Valori Importi non ponderati Importiponderati/requisiti
31.12.2017 31.12.2016 31.12.2017 31.12.2016
A. Attività di rischio
A.1 Rischio di credito e di controparte 66.504.002 60.392.086 21.238.783 20.569.460
1. Metodologia standardizzata 32.432.604 27.116.012 9.830.316 8.602.432
2. Metodologia basata sui rating interni 33.879.072 33.124.159 11.158.989 11.704.259
2.1 Base - - - -
2.2 Avanzata 33.879.072 33.124.159 11.158.989 11.704.259
3. Cartolarizzazioni 192.326 151.915 249.478 262.769
B. Requisiti patrimoniali di vigilanza
B.1 Rischio di credito e di controparte 1.699.103 1.645.557
B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito 11.435 23.519
B.3 Rischio di regolamento - -
B.4 Rischi di mercato 68.557 49.533
1. Metodologia standard 68.557 49.533
2. Modelli interni - -
3. Rischio di concentrazione - -
B.5 Rischio operativo 209.943 204.754
1. Metodo base - -
2. Metodo standardizzato 209.943 204.754
3. Metodo avanzato - -
B.6 Altri elementi del calcolo - -
B.7 Totale requisiti prudenziali 1.989.038 1.923.363
C. Attività di rischio e coefficienti di Vigilanza
C.1 Attività di rischio ponderate 24.862.977 24.042.033
C.2 Capitale primario di classe 1 / Attività di rischio ponderate(CET1 Capital ratio) 17,18% 17,69%
C.3 Capitale di classe 1 / Attività di rischio ponderate(Tier 1 Capital ratio) 17,18% 17,69%
C.4 Totale fondi propri / Attività di rischioponderate (Total Capital ratio) 20,42% 19,11%

I ratios patrimoniali evidenziati sono tutti ampiamente al di sopra dei limiti regolamentari stabiliti in applicazione del regime transitorio (Phased in) per l'esercizio 2017.

Al 31 dicembre 2017 il CET1 ratio è pari al 17,18%.

L'aumento degli RWA per € 800 milioni, dovuto sostanzialmente all'operazione di fusione con Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara, ha determinato un lieve calo dei ratio patrimoniali di CET1 e T1. Al contempo, l'emissione del prestito obbligazionario subordinato TIER2 ha determinato un aumento del Total Capital Ratio. I ratios patrimoniali riferiti al CET1 e al T1, calcolati in logica regolamentare, al 31 dicembre 2017 risultano in lieve diminuzione rispetto al 31 dicembre 2016, di 51 b.p. Il Total Capital Ratio risulta in aumento di 131 b.p.

A regime (Fully Phased) il CET1 ratio è stimato pari a circa il 17,24%.

Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda

Sezione 1 – Operazioni realizzate durante l'esercizio

1.1 Operazioni di aggregazione aziendale : fusione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.

Descrizione dell'operazione

Il 30 giugno 2017 BPER Banca ha perfezionato l'acquisto del 100% del capitale di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. In tale data, infatti, sono state soddisfatte le condizioni sospensive alle quali l'esecuzione del contratto di acquisto stesso era subordinato – tra cui l'ottenimento dei provvedimenti autorizzativi da parte delle Autorità competenti, il perfezionamento dell'aumento di capitale della banca acquisita e la cessione di un portafoglio di crediti deteriorati come previsto dal contratto del 1° marzo 2017.

L'operazione ha previsto l'acquisto del 100% del capitale della banca per un controvalore di Euro 1. Si rimanda per gli ulteriori dettagli a quanto riportato nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo nel capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche".

In data 19 ottobre 2017 il Consiglio di amministrazione di BPER Banca ha deliberato la fusione per incorporazione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. dopo che analoga determinazione è stata assunta dal Consiglio di amministrazione dell'incorporanda in data 13 ottobre 2017.

L'atto di fusione, stipulato in data 8 novembre 2017, è stato iscritto nei giorni successivi nei competenti Registri delle Imprese delle società partecipanti alla fusione. Gli effetti giuridici dell'operazione decorrono dal 20 novembre 2017, mentre quelli contabili e fiscali dal 1° luglio 2017.

L'informativa richiesta dall'IFRS 3 § B64 (q) (i), ossia i ricavi e gli utili/perdite dell'entità acquisita a partire dalla data di acquisizione fino alla data di riferimento del bilancio, non viene fornita in quanto, a seguito della fusione di Nuova Carife in BPER Banca precedentemente descritta e del fatto che la banca incorporata non rappresenta un settore operativo a sé stante, tale informazione non risulta disponibile.

Di seguito si riporta l'informativa richiesta dall'IFRS 3 § B64 (q) (ii):

Denominazione Datadell'operazione Costodell'operazione Interessenzaacquisita Totale ricavi Utile(perdita)netto
BPER Banca s.p.a. 30-giu-17 1,00 100,00% 1.500.366 140.131

In tabella si forniscono le informazioni relative ai ricavi (margine di intermediazione) e all'utile (perdita) d'esercizio dell'entità risultante dall'aggregazione per l'esercizio corrente.

Contabilizzazione dell'operazione

L'operazione di fusione per incorporazione di Nuova Carife in BPER Banca rientra tra le fusioni con natura di acquisizioni, come previsto dagli Orientamenti Preliminari Interpretativi (OPI) predisposti da Assirevi; e nello specifico dall'OPI n.2 "Trattamento contabile delle fusioni nel Bilancio d'esercizio".

Il citato documento prevede che tali operazioni, pur se effettuate nell'ambito dell'istituto giuridico della fusione, comportino l'identificazione di un acquirente e l'acquisizione del controllo sul business dell'entità fusa e, quindi, si applica ad esse l'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali".

Tale principio definisce un'aggregazione aziendale come un'operazione o altro evento in cui un acquirente acquisisce il controllo di una o più attività aziendali e prevede la rilevazione delle attività, passività e passività potenziali della società acquistata ai rispettivi fair value alla data di acquisizione, incluse eventuali attività immateriali identificabili non rilevate nel Bilancio dell'impresa acquisita.

Secondo tale principio, l'aggregazione aziendale deve essere contabilizzata sulla base del c.d. Acquisition Method (o metodo dell'acquisizione del controllo).

Sulla base dell'Acquisition Method si deve, con riferimento alla data di acquisizione del controllo, allocare il prezzo dell'aggregazione (Purchase Price Allocation – PPA) rilevando le attività acquisite e le passività (anche potenziali) assunte ai relativi fair value, oltre a identificare le attività immateriali implicite precedentemente non contabilizzate nella situazione contabile dell'acquisita. L'eventuale differenza che dovesse emergere fra il prezzo dell'acquisizione ed il fair value (al netto degli effetti fiscali) di tali attività e passività, se positiva, determina un avviamento da rilevare tra le voci dello stato patrimoniale, se negativa, l'impatto dovrà essere rilevato a Conto economico quale componente positiva ("Badwill").

In base ai principi contabili internazionali l'acquisizione deve essere contabilizzata alla data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o sulle attività acquisite, qui identificata con il 1° luglio 2017, data di efficacia contabile e fiscale dell'operazione di fusione.

L'acquirente deve identificare a tale data l'avviamento, o il badwill, come la differenza tra l'importo complessivo riportato al seguente punto (a) e l'importo indicato al punto (b):

  • a) la somma di:
    • a. corrispettivo pagato espresso al fair value;
    • b. fair value della partecipazione già posseduta dall'acquirente nel caso di aggregazioni aziendali realizzate in più fasi;
  • b) il fair value netto delle attività acquisite, passività assunte e passività potenziali.

Come descritto in precedenza la contabilizzazione dell'aggregazione richiede la valutazione delle attività acquisite e delle passività assunte identificabili ai rispettivi fair value, incluse le passività potenziali e le eventuali attività immateriali identificabili non rilevate nel Bilancio dell'impresa acquisita. Ciò che residua dopo questa allocazione deve essere iscritto come avviamento, se positivo, ossia come valore che rappresenta un pagamento effettuato dall'acquirente in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente, o, se negativo, come beneficio economico, c.d. badwill.

L'attività di ricognizione dei fair value condotta ha portato alla identificazione di un badwill di Euro 190,9 milioni.

In ossequio alle previsioni del paragrafo 36 dell'IFRS 3, che richiedono di garantire che le valutazioni riflettano correttamente tutte le informazioni disponibili alla data di acquisizione, prima di rilevare un utile per acquisto a prezzi favorevoli, BPER Banca ha richiesto ad un advisor indipendente di verificare la corretta identificazione di tutte le attività acquisite e le passività assunte nonché la rilevazione di qualsiasi ulteriore attività o passività identificata in tale verifica.

L'attività svolta ha confermato la correttezza del valore contabilizzato come Avviamento Negativo, quale dettagliato nelle tabelle seguenti.

Allocazione definitiva del costo dell'operazione

Nonostante l'IFRS 3 consenta che la definitiva allocazione del costo dell'aggregazione possa essere effettuata entro dodici mesi dalla data di acquisizione, la Banca ha concluso il processo di allocazione del prezzo di acquisto nel Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017, come di seguito descritto.

La procedura di allocazione del prezzo pagato al fair value delle attività e passività identificabili acquisite o potenziali ha fatto emergere, al 1° luglio 2017, rispetto ai valori contabili della banca acquisita:

  • maggior valore delle attività "available for sale" acquisite, rappresentate da titoli azionari in precedenza valutati al costo, per 6,5 milioni di Euro;
  • minor valore dei Crediti verso clientela per operazioni di leasing per 1,7 milioni di Euro;
  • minor valore degli immobili per 10,3 milioni di Euro;
  • minor valore delle partecipazioni per 0,4 milioni di Euro;
  • maggior valore delle Attività fiscali per DTA legate a variazioni temporanee operate negli esercizi precedenti da Nuova Carife, che risultano ora recuperabili in funzione dei risultati fiscali attesi della banca incorporante per 40,7 milioni di Euro;
  • maggior valore di alcune forme della raccolta diretta per 2,5 milioni di Euro (principalmente riconducibili a forme di depositi vincolati a termine onerose);
  • maggior valore di fondi rischi e oneri, che includono l'iscrizione di passività potenziali per 3,8 milioni di Euro.

Gli importi sopra indicati sono espressi al lordo del relativo effetto fiscale.

La tabella che segue evidenzia, in sintesi, le rettifiche apportate e il beneficio economico a seguito dell'allocazione definitiva del costo, indentificando il fair value delle attività e passività identificabili e/o potenziali alla data di acquisizione.

(in migliaia)
PPA Nuova Carife
Differenziale contabile degli attivi e dei passivi al 1 luglio2017 155.247
Corrispettivo pagato (*)
Differenza negativa da allocare 155.247
Maggior fv AFS 6.525
Minor fv dei crediti verso clientela (1.742)
Minor fv delle attività materiali (10.348)
Minor fv delle partecipazioni (400)
Maggior fv di attività fiscali (**) 49.103
Maggior fv dei debiti verso clientela (2.496)
Maggior fv di passività fiscali (**) (1.196)
Maggior fv di passività potenziali (3.801)
Badwill 190.892

(*) BPER Banca ha corrisposto 1 Euro al Fondo Risoluzione

(**) Sono inclusi gli effetti delle imposte differite legate ai disallineamenti tra valori contabili e i fair value.

A conclusione del processo di allocazione il beneficio complessivo dell'acquisizione è pari a Euro 190,9 milioni registrato quale provento alla voce 235 di Conto economico "Avviamento negativo".

Di seguito si riporta il valore contabile aggregato, alla data di acquisizione, delle attività e passività acquisite tramite Nuove Carife, nonché la loro espressione al fair value ai sensi dell'IFRS 3:

(in migliaia)
Voci dell'attivo Nuova Carife30.06.2017 PurchasePriceAllocation EffettoAggregazioneaziendale NuovaCarife al 30.06.2017
Cassa e disponibilità liquide 32.073 32.073
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.076 1.076
Attività finanziarie disponibili per la vendita 178.245 11.544 189.789
Crediti verso banche 383.508 383.508
Crediti verso clientela 1.341.107 (1.742) 1.339.365
Partecipazioni 80.810 (400) 80.410
Attività materiali 47.446 (10.348) 37.098
Attività immateriali 150 150
Attività fiscali: 343.905 49.103 393.008
a) correnti 250.334 250.334
b) anticipate 93.571 49.103 142.674
b1) di cui alla Legge 214/2011 93.571 93.571
Altre attività 86.689 3.711 90.400
Totale 2.495.009 51.868 2.546.877
(in migliaia)
Voci del passivo Nuova Carife30.06.2017 PurchasePriceAllocation EffettoAggregazioneaziendale NuovaCarife al 30.06.2017
15.537
Debiti verso banche 15.537
Debiti verso clientela 1.929.398 2.496 1.931.894
Titoli in circolazione 113.096 113.096
Passività finanziarie di negoziazione 1.041 1.041
Passività fiscali: 3.669 1.196 4.865
a) correnti 1.340 1.340
b) differite 2.329 1.196 3.525
Altre passività 157.326 8.730 166.056
Trattamento di fine rapporto del personale 14.271 14.271
Fondi per rischi e oneri: 105.424 3.801 109.225
a) quiescenza e obblighi simili 7.181 7.181
b) altri fondi 98.243 3.801 102.044
Differenziale contabile degli attivi e dei passivi 155.247 35.645 190.892
Totale 2.495.009 51.868 2.546.877

Di seguito si riepilogano le considerazioni effettuate nel processo di determinazione del fair value ai fini della PPA che è stato realizzato con il supporto di un consulente esterno:

  • Attività finanziarie titoli di debito: il valore di iscrizione risultava coerente con i relativi riferimenti diretti di mercato (Livello 1 della gerarchia dei fair value), pertanto non è stata identificata alcuna variazione fair value ascrivibile a tali asset.
  • Attività finanziarie titoli di capitale: sono stati utilizzati metodi riconducibili a prezzi di mercato (Livello 1 della gerarchia dei fair value), multipli (Livello 2 della gerarchia dei fair value) e valori di patrimonio (Livello 3 della gerarchia dei fair value), rilevando minori valori per Euro 2,0 milioni. Relativamente alla partecipazione in Cedacri, in funzione del prezzo di cessione (avvenuta a gennaio 2018), si è considerato il prezzo della transazione (Livello 3 della gerarchia dei fair value), rilevando una plusvalenza di Euro 8,5 milioni.
  • Partecipazioni: è stato utilizzato il metodo patrimoniale (Livello 3 della gerarchia dei fair value), che ha determinato differenze di fair value negative per Euro 0,4 milioni.
  • Crediti verso la clientela performing: il fair value è stato determinato tramite il metodo del Discounted Cash Flow (Livello 2 della gerarchia dei fair value) che sconta i flussi di cassa futuri per ciascuna pratica, intesi come le rate a scadere, comprensive del capitale versato e degli interessi maturati alla scadenza, ad un appropriato tasso di attualizzazione, composto da una componente risk-free e da una componente spread. Non è stata identificata alcuna variazione fair value ascrivibile a tali asset.
  • Crediti verso la clientela deteriorati: è stato considerato un criterio di mercato, fondato sulla valorizzazione del credito deteriorato nelle precedenti cessioni da Nuova Carife al Fondo Atlante (Livello 2 della gerarchia dei fair value). Tale metodo risultava sostanzialmente già applicato nel Bilancio di Nuova Carife al 30 giugno 2017 e pertanto non è stata identificata alcuna variazione fair value ascrivibile a tali asset.
  • Crediti verso la clientela leasing: è stato rilevato un valore di iscrizione in bilancio del portafoglio in oggetto superiore al fair value per Euro 1,7 milioni circa, in considerazione di una apposita due diligence effettuata su tale portafoglio ai fini della cessione dello stesso a Sardaleasing s.p.a. (Livello 3 della gerarchia dei fair value).
  • Immobili: è stato rilevato un valore di iscrizione in bilancio dell'asset in oggetto superiore al relativo fair value, stimato per ciascun immobile da un esperto indipendente, applicando il metodo più appropriato al caso di specie e impiegando i dati di mercato più aggiornati, per Euro 10,3 milioni circa (Livello 2 della gerarchia dei fair value).
  • Attività immateriali Core deposit: in considerazione (i) del decremento delle masse legate alla raccolta e l'elevata concentrazione, (ii) dell'assenza di un mark down rispetto al riferimento di mercato, (iii) di un cost income costantemente superiore al 100%, non è stato identificato alcun fair value ascrivibile a questo asset.
  • Attività immateriali raccolta gestita e amministrata: in considerazione (i) dell'elevata concentrazione delle masse in pochi rapporti, (ii) di un cost income costantemente superiore al 100%, non è stato identificato alcun fair value ascrivibile a questo asset.
  • Debiti verso la clientela: è stato rilevato un fair value, determinato tramite il metodo del Discounted Cash Flow, maggiore per Euro 2,5 milioni circa rispetto al relativo valore contabile, della passività derivante da uno specifico strumento di raccolta emesso da Nuova CARIFE che presenta un livello di onerosità elevato (Livello 2 della gerarchia dei fair value); nella stima, i flussi di cassa sono stati attualizzati ad un tasso di mercato che risultava inferiore rispetto a quello a cui lo strumento è stato collocato.
  • Titoli in circolazione: il fair value è stato determinato tramite il metodo del Discounted Cash Flow – DCF – (Livello 2 della gerarchia dei fair value) che sconta i flussi di cassa futuri per

ciascuna emissione, intesi come cedola comprensiva del capitale rimborsato e degli interessi maturati alla scadenza, ad un appropriato tasso di attualizzazione, composto da una componente risk-free e da una componente spread (Livello 2 della gerarchia dei fair value). Non è stata identificata alcuna variazione fair value ascrivibile a tali passività.

• Passività potenziali: sono stati iscritti accantonamenti rappresentativi di passività potenziali derivanti dai costi legati a operazioni di unwinding relativi a veicoli di cartolarizzazione, dalle penali per il ritardo nelle attività di migrazione IT e documentale del materiale verso Credito Fondiario (nuovo servicer nel recupero dei crediti a sofferenza ceduti a Italian Credit Recycle S.r.l. e Restart SPV S.r.l. ) e della franchigia gravante sulla garanzia prestata da parte del Fondo di Risoluzione (ossia la parte venditrice) nei confronti di BPER Banca, per complessivi Euro 3,8 milioni (Livello 3 della gerarchia dei fair value).

Sezione 2 – Operazioni realizzate dopo la chiusura dell'esercizio

Non sono state realizzate operazioni di aggregazione aziendale dopo il 31 dicembre 2017.

Sezione 3 – Rettifiche retrospettive

Non si segnalano rettifiche retrospettive.

Parte H – Operazioni con parti correlate

1. Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica

Voci 31.12.2017 31.12.2016
Amministratori
- benefici a breve termine 2.886 2.940
- altri benefici a lungo termine 102 -
Sindaci
- benefici a breve termine 522 522
Altri Dirigenti con responsabilità strategica (Direttore generale, ViceDirettori generali, Dirigente preposto e Responsabili di Direzioni a valenzadi Gruppo):
1 - benefici a breve termine 2.868 4.213
sono compresi gli stipendi, le indennità sostitutive per ferie non godute, i permessiretribuiti ed eventuali fringe benefit quali assicurazioni, abitazione, auto aziendale.- ulteriori benefici a breve termine - contributi per oneri sociali 790 1.100
2 - benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro 277 461
sono compresi i versamenti effettuati al Fondo di previdenza complementare e gliaccantonamenti per il Trattamento di fine rapporto.
3 - altri benefici a lungo termine 85 -
4 - indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 98 86
5 - pagamento in azioni - -

Le informazioni fornite sono state indicate in coerenza con quanto previsto dal principio contabile IAS 24.

I valori esposti con riferimento agli Amministratori, compreso l'emolumento per l'Amministratore Delegato, e ai Sindaci attengono agli emolumenti di competenza dell'esercizio, indipendentemente dalla loro corresponsione. Essi risultano contabilizzati a Conto economico alla voce 150-a "Spese per il personale".

In particolare si precisa che per quanto riguarda gli importi relativi agli Amministratori (€ 2.886 mila) è stato dato ampio dettaglio in calce alla medesima tabella della Nota integrativa del Bilancio consolidato.

I valori esposti con riferimento agli altri Dirigenti con responsabilità strategica (Direttore generale, 4 Vice Direttori Generali, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e 3 altri Dirigenti con funzioni apicali) attengono alle poste indicate nel dettaglio sopra fornito, in coerenza con quanto richiesto da CONSOB per le informative di dettaglio nella Relazione sulla remunerazione (ex art. 123-ter D.Lgs. n. 58/1998). I valori riferiti al 31 dicembre 2016 facevano riferimento complessivamente ad un perimetro che contava 17 figure apicali.

Gli altri benefici a lungo termine riferiti agli Amministratori (nello specifico all'Amministratore Delegato) e agli altri dirigenti con responsabilità strategica sono relativi, come indicato nella Relazione sulla remunerazione, a compensi variabili differiti, comprensivi di un valore di € 149 mila inerenti ad un piano di compensi basati su strumenti finanziari denominati "Phantom stock".

2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Rapporti con parti correlate

Attivo Passivo Garanzierilasciate Ricavi Costi
Controllate 3.886.277 4.243.763 211.513 120.095 195.910
Collegate 577.097 4.083 42.855 5.536 891
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 448 1.988 6 70 6
Altre parti correlate 3.303 6.512 73 188 2.057
Totale 31.12.2017 4.467.125 4.256.346 254.447 125.889 198.864
Controllate 3.325.291 3.918.628 185.252 118.867 182.425
Collegate 634.772 5.719 61.607 5.625 1.489
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 1.349 2.655 6 122 17
Altre parti correlate 7.740 8.618 180 312 1.523
Totale 31.12.2016 3.969.152 3.935.620 247.045 124.926 185.454

Per "Dirigenti" si intendono i Dirigenti con responsabilità strategiche, così come definiti ai fini della tabella "Informazioni sui compensi dei Dirigenti con responsabilità strategica", esposta nella pagina precedente.

Le altre parti correlate sono rappresentate da entità soggette al controllo di Amministratori, Sindaci o Dirigenti, ovvero dai soggetti che possono avere influenza sui medesimi.

Come già esposto all'interno della Relazione sulla gestione, con riferimento all'entrata in vigore, con decorrenza 31 dicembre 2012, della disciplina relativa alle "Attività di Rischio e Conflitti di Interesse nei confronti di Soggetti Collegati' emanata da Banca d'Italia con il 9° aggiornamento della Circolare n. 263/2006, il Consiglio di amministrazione ha approvato un corpus normativo che comprende, tra gli altri, anche un "Regolamento di Gruppo del processo di monitoraggio dei limiti prudenziali alle attività di rischio verso soggetti collegati", che descrive l'articolazione dei processi di: definizione dei limiti prudenziali alle attività di rischio verso soggetti collegati; monitoraggio in via continuativa dei limiti; gestione dei casi di superamento dei limiti, disciplinando altresì i ruoli, le responsabilità, i compiti e i meccanismi di coordinamento sia degli Organi Sociali ed Apicali che delle differenti funzioni della Capogruppo, delle Banche e delle Società del Gruppo.

Il Regolamento, in vigore a far tempo dal 31 dicembre 2012, sostituisce la preesistente policy di Gruppo, il cui obiettivo era di assumere con anticipo rispetto all'entrata in vigore della nuova disciplina di Banca d'Italia un approccio complessivo votato a maggior rigore ed a limiti formali di portata più restrittiva rispetto a quelli imposti dalla richiamata disciplina. Il nuovo Regolamento di Gruppo, improntato al rispetto dei limiti normativi, ripropone infatti una "soglia interna di attenzione" riferita al limite individuale di esposizione consolidata ponderata, inferiore rispetto alla soglia regolamentare. Tale soglia è fissata in misura tale da costituire idoneo presidio cautelativo verso l'assunzione di esposizioni significativamente rilevanti verso parti correlate e relativi soggetti connessi.

Attivo Passivo Garanzierilasciate Ricavi Costi
Valori complessivi di riferimento- 2017 60.180.185 55.293.355 2.706.321 1.825.293 1.351.658
Valori complessivi di riferimento- 2016 53.735.076 49.053.382 2.730.468 1.844.764 1.340.990

Nei valori complessivi di riferimento per i ricavi si è tenuto conto degli interessi attivi, delle commissioni attive e dei proventi di gestione; per i costi si è tenuto conto degli interessi passivi, delle commissioni passive, degli oneri di gestione e delle spese amministrative.

Attivo Passivo Garanzierilasciate Ricavi Costi
Controllate 6,46% 7,67% 7,82% 6,58% 14,50%
Collegate 0,96% 0,01% 1,58% 0,30% 0,07%
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
Altre parti correlate 0,01% 0,01% 0,00% 0,01% 0,15%
Totale 31.12.2017 7,42% 7,70% 9,40% 6,90% 14,71%
Controllate 6,19% 7,99% 6,78% 6,44% 13,61%
Collegate 1,18% 0,01% 2,26% 0,30% 0,11%
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 0,00% 0,01% 0,00% 0,01% 0,00%
Altre parti correlate 0,02% 0,02% 0,01% 0,02% 0,11%
Totale 31.12.2016 7,39% 8,02% 9,05% 6,77% 13,83%

Percentuali di incidenza dei rapporti con parti correlate, sui valori complessivi patrimoniali ed economici di riferimento

I rapporti e le operazioni intercorse con parti correlate non presentano elementi di criticità, sono riconducibili all'ordinaria attività di credito e di servizio, si sono normalmente sviluppati nel corso dell'esercizio in funzione delle esigenze od utilità contingenti, nell'interesse comune delle parti e, quando del caso, del Gruppo. Le condizioni applicate ai singoli rapporti ed alle operazioni con le società stesse non si discostano da quelle correnti di mercato.

Per l'esercizio 2017 non sono stati necessari accantonamenti per crediti dubbi, relativi a soggetti che, al 31 dicembre 2017 , si qualificavano come parti correlate.

3. Rapporti della Capogruppo con società controllate e/o correlate (CONSOB - raccomandazioni del 20/2/1997 e del 27/2/1998)

Sussistono, infragruppo, rapporti di debito e di credito con imprese e società bancarie e non che, direttamente partecipate o meno, concorrono alla formazione del Bilancio consolidato del Gruppo. Si espongono di seguito i rapporti con le società predette.

Attività Passività Garanzie Ricavi Costi
e
Impegni
Banco di Sardegna s.p.a. 113.584 3.312.246 4.609 12.790 22.790
Banca di Sassari s.p.a. 298.821 222.461 - 23.446 4.443
Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 365.846 13.321 2.157 3.386 971
Bper (Europe) International s.a. 161.814 566.483 5.489 1.199 1.277
Emilia Romagna Factor s.p.a. 608.471 600 2.495 2.434 8
Modena Terminal s.r.l. 799 21 200 32 110
Mutina s.r.l. - - - - -
Nadia s.p.a. 11.385 6 3.143 358 4.793
Numera s.p.a. 1 69 - 8 294
Tholos s.p.a. 2 19 - 6 281
Optima s.p.a. S.I.M. 251 8.427 - 2.041 8.135
BPER Services s.cons.p.a. 68.518 14.259 41.298 52.997 138.075
Estense Covered Bond s.r.l. - - - 2 -
Sardaleasing s.p.a. 1.997.073 5.160 151.493 10.069 44
BPER Trust Company s.p.a. - 73 - 59 90
Estense CPT Covered Bond s.r.l. - - - 1 -
Galilei Immobiliare s.r.l. 214 - - 6 -
Polo Campania s.r.l. 24.436 3.170 - 242 -
Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. 13.632 447 - 979 3
Adras s.p.a. 16.617 596 - 51 -
Sifà s.r.l. 113.970 24 - 569 1.986
BPER Credit Management s.cons.p.a. 1.373 3.475 - 8.978 10.505
Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 81.661 92.906 629 237 819
Carife Servizi Evolutivi Integrati s.r.l. 3.381 - - 181 1.286
Banca Farnese s.p.a. in liquidazione - - - - -
Costruire Mulino s.r.l. 4.428 - - 24 -
Totali riferiti a società controllate 3.886.277 4.243.763 211.513 120.095 195.910

(segue)

Attività Passività Garanzie Ricavi Costi
eImpegni
CO.BA.PO Consorzio Banche Popolari dell'Emilia Romagna - 114 - 1 15
Sofipo s.a. in liquidazione - - - - -
CONFORM Consulenza Formazione e Management s.cons.a r.l. 43 1.205 1.934 165 400
Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. 177 - - - -
CAT Progetto Impresa Modena s.c.r.l. 101 - 65 6 -
Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. - 39 - - -
Resiban s.p.a. - 9 - 1 -
Unione Fiduciaria s.p.a. 9.948 - - 75 37
Sarda Factoring s.p.a. 3.208 - - 20 -
Alba Leasing s.p.a. 561.962 2.577 40.856 5.267 433
Atrikè s.p.a. 1.455 86 - - -
Emil-Ro Service s.r.l. 45 53 - - -
Lanciano Fiera - Polo Fieristico d'Abruzzo Consorzio 158 - - - 5
Brozzu e Cannas s.r.l. in liquidazione - - - - -
Compagnia Finanziaria Olbia Produce s.r.l. in liquidazione - - - - -
Arca Holding s.p.a. - - - - -
Gestione esazioni convenzionate s.p.a. in liquidazione - - - - -
Oasi nel Parco s.r.l. - - - - -
Totali riferiti a società collegate 577.097 4.083 42.855 5.535 890
Totale 31.12.2017 4.463.374 4.247.846 254.368 125.630 196.800
Totale 31.12.2016 3.960.063 3.924.347 246.859 124.492 183.914

Parte I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

A. Informazioni di natura qualitativa

  1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

Il Consiglio di amministrazione della Banca ha approvato in data 27 Febbraio 2017:

  • la Relazione sulla remunerazione ex art. 123-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, relativa alle Politiche di remunerazione per l'esercizio 2017 del Gruppo BPER Banca;
  • il piano di compensi, ex art. 114-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, in attuazione delle Politiche di remunerazione per l'esercizio 2017 del Gruppo BPER Banca. Il Piano è destinato ai dipendenti del Gruppo BPER Banca individuati come "personale più rilevante", in coerenza con quanto previsto nella Circolare n. 285 7° aggiornamento del 18 novembre 2014 "Disposizioni di vigilanza per le banche" Titolo IV Capitolo 2 "Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione" e nel Regolamento delegato (UE) del 4 marzo 2014 n. 604.

Entrambi i documenti sono stati approvati dall'Assemblea dei Soci tenutasi in unica convocazione l'8 aprile 2017.

La remunerazione del personale più rilevante è composta da una componente fissa e da una componente variabile contenuta nell'entità massima del 60% della componente fissa, fatte salve specifiche eccezionali situazioni12 in cui è possibile elevare tale percentuale al 100%, ed è disciplinata secondo regole particolarmente stringenti (Circolare di Banca d'Italia n. 285, 7° aggiornamento del 18 novembre 2014, Sezione III paragrafi 1.2, 2.1 punti 3 e 4, paragrafo 2.2.1 e paragrafo 2.2.2). In particolare, per quel che riguarda l'allineamento al rischio ex-ante, essa si basa su risultati effettivi e duraturi, prende in considerazione anche obiettivi qualitativi, è parametrata a indicatori di performance, è misurata al netto dei rischi e tiene conto del livello delle risorse patrimoniali.

La sostenibilità dell'ammontare complessivo massimo di remunerazione variabile assegnata al personale più rilevante (maggiormente responsabile della conduzione aziendale), è valutata in relazione alla stabilità economico-finanziaria del Gruppo nel suo complesso.

L'erogazione di bonus risulta, infatti, condizionata al raggiungimento di obiettivi economico–finanziari basilari (c.d. entry gates) che devono essere congiuntamente soddisfatti.

Gli entry gates identificati sono fondati sui seguenti parametri:

  • Common Equity Tier 1 ratio (CET 1) consolidato;
  • Return on Risk-Weighted Assets (RORWA) consolidato;
  • Liquidity Coverage Ratio (LCR) consolidato.

A fronte del raggiungimento di tutti i sopracitati indicatori cancello, il piano prevede la valutazione dei risultati aziendali in funzione dei quali viene modificato il bonus pool attraverso un meccanismo di moltiplicatore/demoltiplicatore che agisce direttamente sui singoli bonus target.

In particolare per il personale più rilevante appartenente alla Capogruppo, ad eccezione delle figure appartenenti alla rete, il bonus target è determinato interamente a valere sull'Utile lordo di Gruppo.

12 Entry bonus o pacchetti incentivanti dedicati a favorire l'acquisizione di risorse che l'azienda valuti necessarie per il raggiungimento di obiettivi di rilievo.

Per il personale più rilevante appartenente alle Società del Gruppo e per il personale più rilevante della Capogruppo appartenente alla rete, il bonus target è determinato a valere sia sull'Utile lordo di Gruppo che sull'Utile lordo della società di appartenenza.

Successivamente alla verifica del superamento degli entry gates ed alla determinazione del bonus pool l'effettiva assegnazione del bonus e la relativa entità, nell'ambito dei limiti massimi13, della remunerazione variabile sono definite mediante un processo di valutazione delle performance individuali che prevede l'analisi di una pluralità di indicatori quantitativi e qualitativi.

Nel caso che il bonus sia superiore ad uno specifico ammontare determinato dal Consiglio di amministrazione, si attiva il piano che prevede l'erogazione (anche differita) di quota parte del bonus complessivo mediante l'assegnazione di "Phantom stock" 14 .

In particolare il Piano in oggetto prevede: (salvo quanto previsto dalla disciplina di maggior rigore prevista per l'Amministratore Delegato di Capogruppo):

  • in caso di bonus di importo superiore ad Euro 100 mila:
    • il 60% viene attribuito alla data di assegnazione del bonus (quota up front);
    • il restante 40% attribuito in quote uguali in via differita: per i bonus inferiori ad Euro 120 mila è attribuito nei tre esercizi successivi; per i bonus di importo compreso tra Euro 120 mila ed Euro 150 mila il periodo di differimento è incrementato a 4 anni; per i bonus di importo superiore ad Euro 150 mila il periodo di differimento è di 5 anni.

L'attribuzione del 50% sia della quota up front che differita del bonus avviene mediante Phantom stock mentre il restante 50% in denaro (cash);

  • in caso di bonus di importo compreso tra Euro 60 mila ed Euro 100 mila:
    • il 50% del bonus viene attribuito alla data di assegnazione del bonus mediante cash;
    • il restante 50% avviene mediante Phantom stock attribuito in quote uguali nei tre esercizi successivi a quello di assegnazione;
  • in caso di bonus di importo compreso tra Euro 30 mila15 ed Euro 60 mila:
    • l'attribuzione dei primi Euro 30 mila avviene alla data di assegnazione del bonus mediante cash;
    • l'assegnazione della parte di bonus eccedente gli Euro 30 mila16 avviene mediante Phantom stock interamente attribuito in quote uguali nei tre esercizi successivi a quello di assegnazione;
  • in caso di bonus di importo inferiore ad Euro 30 mila ed al 30% della remunerazione fissa:
    • l'attribuzione avviene alla data di assegnazione del bonus mediante cash.

13 L'ammontare massimo teorico del bonus erogabile è la somma dei bonus massimi ottenibili a livello individuale.

14 Phantom stock o azioni virtuali: indica gli strumenti finanziari "virtuali" (gratuiti, personali e non trasferibili inter vivos) che attribuiscono a ciascun destinatario il diritto all'erogazione a scadenza di una somma di denaro corrispondente al valore dell'Azione BPER Banca determinato, come definito al paragrafo 3.8 del documento informativo sul piano dei compensi basati su strumenti finanziari – Phantom stock 2017, alla data di erogazione stessa.

15 O al 30% della remunerazione fissa, se inferiore.

16O al 30% della remunerazione fissa, se inferiore. In casi eccezionali e scarsamente probabili in cui il bonus sia superiore al 60% della remunerazione fissa ma inferiore ai €60 mila, 50% del bonus è erogato cash upfront e 50% in Phantom stock differite in tre anni.

Le quote differite sono soggette a regole di malus che portano all'azzeramento della quota in caso di mancato raggiungimento delle soglie di accesso (c.d. entry gates) previste per l'esercizio precedente l'anno di erogazione di ciascuna quota differita.

Il suddetto meccanismo di "malus", con il conseguente impedimento a corrispondere le quote differite del "bonus", agisce anche al verificarsi dei casi previsti per l'attivazione di clausole di "claw back".

Si precisa che sono ancora in essere i piani di compensi riferiti agli esercizi, 2013, 2014e 2015.

B. Informazioni di natura quantitativa

  1. Altre informazioni

Con riferimento al Piano di compensi per l'esercizio 2017, alla luce dei risultati economico-finanziari raggiunti a livello di Gruppo, sono state assegnate n. 32.374 Phantom stock per un corrispettivo di Euro 149 mila.

Si precisa inoltre che gli stessi risultati influiscono sul Piano 2015 consentendo la maturazione di n. 18.862 Phantom stock, per un corrispettivo di Euro 89 mila, sul Piano 2014 consentendo la maturazione di n. 770 Phantom stock, per un corrispettivo di Euro 4 mila.

Parte L – Informativa di settore

L'informativa di settore, come richiesto dal principio contabile internazionale di riferimento (IFRS8) è presentata esclusivamente in forma consolidata. Si rimanda alla Nota Integrativa consolidata, Parte L, per i dettagli sui settori di attività

Allegati

Rendiconto finanziario del Fondo di quiescenza del personale pag. 325
Prospetto delle rivalutazioni degli immobili di proprietà pag. 326
Prospetti contabili pro-forma pag. 335
Corrispettivi di revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione pag. 337

Rendiconto finanziario del Fondo di quiescenza del personale

(in migliaia)
Consistenza al 31 dicembre 2016 134.691
Variazioni dovute al passare del tempo e a modifiche del tasso di sconto (489)
Altre variazioni in aumento 7.181
Integrazioni di pensione corrisposte al personale in quiescenza (5.709)
Consistenza al 31 dicembre 2017 135.674

Prospetto delle rivalutazioni degli immobili di proprietà (art. 10 Legge 19/03/1983 n.72)

(in unità di Euro)
Cespiti Legge n.74 del11.2.1952 Legge n.823 del29.12.1973 Legge n.576 del1.12.1975 Legge n.72 del19.3.1983 Legge n.218 del30.07.1990 Legge n.408 del29.12.1990 Legge n.413 del30.12.1991 Legge n.342 del21.11.2000 Legge n.266 del23.12.2005 Altrerivalutazioni(1)
Agrigento V.le Leonardo - - - - - - - - - -
Sciascia snc
AnzolaDell'Emilia Via F.Lli Cervi33,Via Micelli 4 - - - - - - 31.511 - 365.342 -
Aprilia Piazza Roma Ang - - - - - - - 201.426 529.066 -
Via Dei Lauri snc
Aprilia Piazza Roma AngVia Delle - - 28.405 671.394 - 1.136.205 - 1.847.821 1.465.037 -
Margherite snc
Aprilia Via Cicerone snc - - - - - 134.279 - 272.295 99.176 -
Aprilia Via Grecia 2 - - - - - - - 39.428 112.083 -
Aprilia Via Rossetti snc - - - - - 46.481 - - 153.105 -
Ariano Via Xxv Aprile snc - - - - - - 467.690 406.299 123.723 -
IrpinoAriano Via Xxv Aprile snc - - - - - - - - - -
Irpino
Atripalda Via Melfi AngoloPiazza Umberto I° - - - - - - 518.903 555.250 254.718 -
Avellino sncC.so V. Emanuele - - 164.085 2.221.612 - - 1.585.728 1.166.742 159.942 -
172 - Via Dante 16snc
Avellino Via Due Principati - - - - - - 20.326 96.926 15.816 -
Avellino 132Roma Angolo Via - - - - - - 87.199 258.354 101.476 -
Macchia snc
Avellino V.le Italia snc - - - - - - 27.386 125.107 - -
Avellino Collina Liguorini snc - - - - - - 435.140 6.685.816 431.741 -
Avellino Collina Liguorini snc - - - - - - - 4.728.714 1.262.820 -
Avellino Via San Tommasosnc - - - - - - - - - -
Avellino Contrada San - - - - - - - - - -
Avellino Tommaso sncCircumvallazione - - - - - - 296.957 - - -
Avellino sncCollina Liguorini snc - - - - - - 199.769 1.646.701 1.025.596 -
Avellino C.so Vittorio - - - - - - - - 227.600 -
Emanuele snc
Avellino Localita San - - - - - - - - - -
Avellino Tommaso sncVia Due Principati - - - - - - - - - -
snc
Aversa San Francesco Da - - - - - - 184.510 358.998 29.264 -
Avezzano Paola 3Via Trieste 16 - - - 691.655 - - 902.358 - 1.872.298 -
Badolato Via Nazionale 203 - - - - - - - - - -
Bagnolo InPiano Via Roma 1/A - - - - - - - - 47.134 -
Bardi Via Pietro Della - - 4.648 4.037 - - 4.819 - 220.383 -
Bari Cella 8-10Via Amendola - - - - - - - 19.383 - -
166/5
Bari Via Palese -Prolungamento Di - - - - - - - - - -
Bastiglia V.le Europa 2-8Via Canaletto 19-21 - - - 177.808 - - 101.185 - 540.405 -
Battipaglia Via Roma 108 / 112 - - - - - - - 15.363 26.708 -
Bedonia Piazza Senatore - - - 149.773 - - 95.919 - 382.971 -
Micheli 3-4
Bellizzi Via Roma 176 - - - 85 - - 23 - 4.847 -
Bertinoro Via Roma 10 - - - 81.245 - - 29.184 - 97.338 25.823
Bertinoro Via Anita Garibaldi19 - - - - - - 204.478 - 401.765 103.291
Bertinoro Via Loreta 215 - - - - - - - - 205.058 -
Bologna Via Venezian 5/A - - 272.742 2.361.757 - - 1.147.736 - 10.788.456 3.164
Cespiti Legge n.74 del11.2.1952 Legge n.823 del29.12.1973 Legge n.576 del1.12.1975 Legge n.72 del19.3.1983 Legge n.218 del30.07.1990 Legge n.408 del29.12.1990 Legge n.413 del30.12.1991 Legge n.342 del21.11.2000 Legge n.266 del23.12.2005 Altrerivalutazioni(1)
Bologna Via Emilia - - 15.494 438.988 - - 266.858 - 1.451.145 -
Bologna Levante 81Via Cairoli11/H,Via - - - 232.406 - - 126.154 - 1.245.703 -
Bologna Boldrini 24/HVia Lame 46 - - - - - - 36.179 - 273.158 -
Bologna Via Corticella - - - - - - 6.089 - 492.042 -
Bologna 218/HVia Fioravanti - - - - - - - - 665.030 -
Bologna 28/AVia San Donato - - - - - - - - - -
Bomporto 65Via Per Modena - - 11.731 73.631 - - 37.745 - 301.484 -
Borgia 9-11Via Rossini snc - - - 94.000 - - 20.000 - 87.896 -
Borgia Via Vittorio - - - - - - - - - -
Bachelet snc
Borgia Via Della - - - - - - - - - -
Borgo Val Di Resistenza 6Via Nazionale - - - 192.667 - - 76.149 - - -
Taro 88-90
Budrio Via Bissolati 2 - - - - - - 74.640 - 236.475 -
Cagliari V.le Regina Elena18/20 - - - - - - - - - -
Campo DiGiove Via Marconi 5 - - - - - - 16.642 - 62.485 -
Capestrano Piazza Capponi 2 - - - - - - 71.340 - 146.843 -
Caraffa Di Via Galileo - - - - - - - - - -
Catanzaro Galilei snc
Carpi Piazza Martiri35-37 - - 77.469 1.508.054 - - 633.731 - 3.019.734 -
Carpi Via NuovaPonente 8 - - - - - - 666.744 - 731.491 -
Carpi Via Manzoni 40 - - - - - - - - - -
Casal Di Via Raffaello 9 - - - - - - - - 20.141 -
PrincipeCasalecchio Di Via Bazzanese - - - - - - 74.200 - 649.548 -
RenoCasalgrande 11/4Via Radici 19/A - - - 196.254 - - 143.805 - 145.084 -
Castel Piazzale - - - - - - - - - -
Bolognese Garibaldi 7
Castel Di Via XX - - - - - - 167.835 - 400.809 -
Sangro Settembre snc
CastelfrancoEmilia C.so Martiri287/V.Saietti 9 - - 67.139 903.800 - - 353.272 - 1.593.547 -
Castelnovo Di Via Roma/Via - - - - - - - - 368.302 -
Sotto Gramsci 2
CastelvecchioSubequo Piazza I° Maggio39 - - - - - - - - 180.529 -
Castelvetro Di S.S. N.569, 46/C, - - - 149.772 - - 102.770 - 497.464 -
Modena Via Volta 4
Castelvetro DiModena Via Statale 115 - - - - 217.253 - - - 806.551 -
Catanzaro Via Aldo Barbarosnc - - - - - - - - - -
Catanzaro Fondo Villa Gullo - - - - - - - - - -
Abate snc
Catanzaro Via Carlo V 5 - - - - - - - - - -
Caulonia ContradaMarmore snc - - - - - - - - - -
Caulonia ContradaMarmore snc - - - - - - - - - -
Cava De' Tirreni C.so Umberto/V.Sorrentino 349 - - - - - - - - 1.821.182 -
Cavezzo Via Gramsci 2, - - 60.830 473.209 - - 277.614 - 972.290 -
Cavriago P.Zza 3 Martiri 1Via Rivasi Bassa24/B - - - - - - - - 180.047 -
Cespiti Legge n.74 del Legge n.823 del Legge n.576 del Legge n.72 del Legge n.218 del Legge n.408 del Legge n.413 del Legge n.342 del Legge n.266 del Altrerivalutazioni
11.2.1952 29.12.1973 1.12.1975 19.3.1983 30.07.1990 29.12.1990 30.12.1991 21.11.2000 23.12.2005 (1)
Celano Piazza IvNovembre 29 - - - 161.303 - - 184.322 - 268.743 -
Centola Via Indipendenza10 - - - - - - - - 83.621 -
Cervia Via Salara - 15.494 15.494 32.020 - 21.477 195.611 - 279.745 -
Cervia Vecchia 2Piazza Garibaldi - - - 43.320 - 112.220 1.385.635 - 2.273.017 -
Cervia 16/19V.le Matteotti - - - 140.035 - 475.496 359.120 - 1.117.400 -
Cervia 3/5/37/39Piazza Repubblica - - - - - - - - 61.766 -
5/6/7/11
Cesena Via Montaletto3030 - - - - - - 118.930 - 606.517 70.238
Cesena Via Albenga 40,Via San Remo 60 - - - 91.379 - - 82.575 - 430.672 232.406
Cesena C.so Sozzi 15 - - 253.064 1.834.694 - - 1.220.248 - 13.877.769 3.273.469
Cesena Via Settecrociari6486 - - - 46.297 - - 47.687 - 167.802 103.291
Cesena Via ComunaleMontiano 2390 - - - 97.027 - - 36.514 - 131.777 103.291
Cesena V.le Marconi 183 - - - - - - - - 250.092 -
Cesena Via Valsugana 41 - - - - - - - - 176.956 -
Cesenatico Via Buonarroti 17 - - - 113.613 - - 43.077 - 232.048 103.291
Chiaravalle Via R.Margherita - - - - - - - - - -
CentraleChiaravalle 8Via R. Margherita - - - - - - - - - -
CentraleChiaravalle 10Via Filangeri snc - - - - - - - - - -
CentraleChiaravalleCentrale Via Filangeri123/125 - - - - - - - - - -
Chiaromonte Contrada SantaMaria snc - - - - - - - - 22.254 -
Ciro' Marina Via Massa - - - - - - - - - -
Ciro' Marina Carrara sncVia Aspromonte - - - - - - - - - -
Ciro' Marina 2Via Torrenova snc - - - - - - - - - -
Cisterna DiLatina C.so DellaRepubblica - - - - - 284.051 - 510.140 46.390 -
141/143
CivitellaRoveto Via Roma 12 - - - - - - 59.759 - 154.865 -
Collecchio Via La Spezia 1 -Via Loria - - - - - - 20.899 - 472.020 -
ConcordiaSulla Secchia Via Della Pace 12,14 16 1.124 - 23.708 146.169 - - 71.459 - 436.494 -
Correggio Via Mazzini 50,Largo Carducci - - - - - - 572.352 - 1.224.653 -
Cosenza Piazza J.Fitzgerald - - - - - - - - - -
Cotronei Kennedy 4/AVia Laghi Silani - - - - - - - - - -
snc
CrecchioCrevalcore C.so Umberto I° 2Via Matteotti -- -- -- -- -- -- -43.168 -- 136.565250.831 -793
254, Via Perti
Crotone Via V.Veneto 24 - - 218.939 1.000.456 - - 344.857 - 4.040.661 -
Crotone Via Napoli 60 - - - - - - - - - -
Crotone Fraz.Papanice-ViaGaribaldi snc - - - - - - - - - -
Crotone Via Firenze 12 - - - - - - - - - -
Crotone Loc.ZigariPonticelli snc - - - - - - - - - -
Crotone Loc.Salica snc - - - - - - - - - -
Crotone Via Nazioni Unite - - - - - - - - - -
Crotone sncPiazza Gramsci - - - - - - - - - -
snc
г ۰.
ıa.п
Cespiti Legge n.74 del Legge n.823 del Legge n.576 del Legge n.72 del Legge n.218 del Legge n.408 del Legge n.413 del Legge n.342 del Legge n.266 del Altrerivalutazioni
11.2.1952 29.12.1973 1.12.1975 19.3.1983 30.07.1990 29.12.1990 30.12.1991 21.11.2000 23.12.2005 (1)
Crucoli Strada Statale106 - - - - - - - - - -
Cutro sncVia Palermo snc - - - - - - - - - -
Cutro Via Orto Casazza - - - - - - - - - -
Davoli sncContrada Paola - - - - - - - - - -
Davoli sncVia Certosa snc - - - - - - - - - -
Fabbrico Via Pozzi 1/5,Via - - - 438.988 - - 268.541 - 946.656 -
Fabrizia Xxv Aprile 84C.so Vittorio - - - - - - - - - -
Fabrizia Emanuele III sncC.so Vittorio - - - - - - - - - -
Emanuele snc
Faenza C.so Saffi 54 - - - - - - - - 102.024 -
Fara SanMartino Via Paradiso snc - - - - - - - - 232.594 -
Ferrandina Via Cavour 1-3-5 - - - 30.634 - - 48.856 - - -
Ferrara V.le Cavour 140/2 - - - - - - 43.446 - 171.619 -
Finale Emilia Via Mazzini 1/D,Via Matteotti 1 2.979 - - - - - 531.171 - 1.325.318 -
Fiumicino Via EnricoBerlinguer 14 - - - - - - - - - -
Foggia Castelluccio DeiSauri Km 1,30 - - - - - - - - 87.360 -
Foggia C.so Garibaldi 72 - - - - 2.074.220 - - - 383.124 -
Foggia P.Zza De Carolis15/16 - - - - - - - - 3.479 -
Foggia C.so Garibaldi 80 - - - - - - - - 1.630 -
Foggia V.le G. Di Vittorio66-78 - - - - 76.823 - 48.401 - 695.557 -
Foggia C.so GiuseppeGaribaldi 78 - - - - - - - - 182.888 -
Forli'Forli' C.so DellaRepubblica 41Via Corbari 3 -- -- -- -- -- -- 703.011- -- 2.935.868- 1.194.933-
Forlimpopoli P.Zza Garibaldi 22 - - - - - - - - 101.368 -
Formigine Via Billo 2/V:Bramante 1 - - - - - - 134.586 - 536.472 -
FrancavillaAl Mare Via Primo Vere 98 - - - 126.647 - - 13.599 - 564.403 -
Gattatico Piazza Alcide Cervi28 - - - - - - 90.450 - 173.930 -
Gesualdo C.so Italia snc - - - - - - 86.189 64.727 4.282 -
Giulianova Via G. Galilei snc - - - - - - - - - -
Gizzeria Via Nazionale 22 - - - - - - - - - -
Gorgoglione Via Roma snc - - - - - - - - 1.292 -
GranaroloDell'Emilia Via S. Donato 50 - - - - - - 285.577 - 902.073 -
Grazzanise GrazzaniseTerreno - - - - - - - - - -
Grottaminarda Contrada Giardinosnc - - - - - - 781 310.427 161.323 -
Grottaminarda Contrada Giardinosnc - - - - - - - - - -
Cespiti Legge n.74 del11.2.1952 Legge n.823 del29.12.1973 Legge n.576 del1.12.1975 Legge n.72 del19.3.1983 Legge n.218 del30.07.1990 Legge n.408 del29.12.1990 Legge n.413 del30.12.1991 Legge n.342 del21.11.2000 Legge n.266 del23.12.2005 Altrerivalutazioni(1)
Guiglia Via M. D Azeglio - - - 26.121 35.819 - - - 58.169 -
Introdacqua 644Via Garibaldi 1 - - - - - - - - 129.938 -
Introdacqua Introdacqua - - - - - - - - - -
Isola Di CapoRizzuto terrenoVia Carmine snc - - - - - - - - - -
Isola Di Capo Via Parco Insiti - - - - - - - - - -
RizzutoLanciano sncVia Luigi DeCrecchio 36 - - 53.705 553.138 - - 410.986 - 617.477 -
Lanciano V.le Cappuccini - - - - - - 228.083 - 5.815.496 -
Lanciano 76Contrada Gaeta1 - - - - - - 52.465 - 544.985 -
L'Aquila Via Pescara 2/4 - - - - - - - - - -
L'Aquila C.so VittorioEmanuele Ii 48 - - 236.514 3.096.741 - - 3.964.284 - 12.339.567 -
L'Aquila Piazza S.Silvestro 1 - - - - - - 391.982 - 4.792.710 -
L'Aquila Via Alcide DeGasperi 4-12-14 - - - - - - 378.488 - 853.854 -
L'Aquila Via S. Agostino - - - 67.139 - - 157.939 - 193.947 -
L'Aquila 22S.S. 80 snc - - - - - - 1.033.179 1.172.079 - -
L'Aquila Via Luigi Biordi93 - - - - - - 78.313 - 185.146 -
L'Aquila Via Degli Opificisnc - - - - - - - - - -
Lioni Via Ronca 2 - - - - - - - 26.924 7.503 -
Lucca V.le CastruccioCastracani 224 - - - - - - - - - -
Luzzara Via Filippini 10 - - - - - - - - 214.262 -
Magliano De'Marsi Via Avezzano 2 - - - - - - 21.877 - 293.741 -
Mandatoriccio Localita ChillaBanna snc - - - - - - - - - -
Mantova Via Grazioli30/A - - - - - - - - 698.999 -
Mantova V.le Sabotino1/A - - - - - - - - 74.433 -
Mantova Via Grazioli 30 - - - - - - - - 29.737 -
Maranello Via P. Giardini - - - - - - 94.500 - 880.659 -
Marano SulPanaro 74Via Vignolese92 - - 7.747 72.933 291.142 - - - 207.875 -
Matera Via Nazionale 1 - - - - - - 158.872 - 600.422 -
Matera Piazza SanFrancesco D - - 258.715 2.192.886 - - 882.874 - 2.730.977 -
Matera Assisi 12Piazza Vittorio - - - - - - 5.369 - 138.230 -
Mercogliano Emanuele Iii 5-6V.le S. - - - - - - - - 9.124 -
Mercogliano Modestino 33V.le San - - - - - - - - - -
Mesola Modestino sncVia C. Battisti 5 - - - - - - - - - -
Mesoraca Loc.Lavaturo snc - - - - - - - - - -
Messina Via Farina, ViaCanizzaro 36-42-97 - - - - - - - - - -

Policastro

Poerio 70/13/15

Cespiti Legge n.74 del11.2.1952 Legge n.823 del29.12.1973 Legge n.576 del1.12.1975 Legge n.72 del19.3.1983 Legge n.218 del30.07.1990 Legge n.408 del29.12.1990 Legge n.413 del30.12.1991 Legge n.342 del21.11.2000 Legge n.266 del23.12.2005 Altrerivalutazioni(1)
Miglionico Piazza Mercato 15 - - - - - - 1.397 - - -
Mirandola Via Cavallotti 6, ViaSmerieri 3 3.908 - - 490.634 - - 659.684 - 1.692.622 -
Mirandola Via Torino 5 - - - - - - 28.299 - 396.676 -
Modena Via Emilia Est 893 - - - 500.963 - - 404.444 - 1.940.234 -
Modena V.le Amendola 474 - - - - - - 150.896 - 1.255.071 -
Modena Via S.Carlo 8/28,Via Scudari 3-7-9 - - 387.343 5.376.316 - - 2.627.564 - 17.913.522 -
Modena Palazzo A-ViaAristotele 195 - - - 2.530.639 - - 2.031.295 - 5.053.622 -
Modena Via Canaletto 94 - - - 748.863 - - 417.475 - 879.067 -
Modena Palazzo B-ViaAristotele 195 - - - - - - 2.057.080 - 4.958.749 -
Modena Via Staffette - - - 278.887 - - 163.664 - 1.377.463 -
Modena Partigiane 25Via Danimarca 6 - - - - - - 508.491 - 3.642.019 -
Modena V. Iacopo Da Porto - - - - - - - - 60.430 -
545
Modena V.le Reiter 126/A -B - - - - - - - - - -
Modena C.so VittorioEmanuele 25,31,31/ - - - - - - - - - -
Modena Via Aristotele 205 - - - - - - - - - -
Molinella Via Severino Ferrari - - - - - - 37.499 - 75.526 -
189
MontalbanoJonico Via Cesare Battisti 9 - - - - - - - - 11.168 -
Montecchio Via Prampolini 2/A - - - - - - - - 201.767 -
Montereale Via Nazionale 44 - - - - - - 127.977 - 98.435 -
Mugnano Del Via Roma snc - - - - - - 155.828 261.636 27.829 -
CardinaleNapoli Ponte Di Tappia 88 - - - - - - - - 168.726 -
Napoli Via Francesco - - - - - - - 106.330 94.677 -
Nettuno Solimena 30-34Via Traunreut 42 - - - - - - - - - -
Nocera P.Zza Amendola snc - - - - - - - 644.860 49.858 -
InferioreNocera P.Zza Giovanni - - - - - - - - - -
Inferiore Amendola snc
NoceraSuperiore Via Roma - - - - - - - - 29.427 -
NoceraSuperiore C.so Matteotti 48 - - - - - - - - - -
Noceto V.Matteotti - - - - - - 449.149 - 933.276 -
Nonantola 34,P.Risorgimento 3P.Za Iv Novembre,6 - - - 459.647 - - 213.228 - 1.205.511 -
V. Roma 41/43
Nova Siri Via Gramsci snc - - - - - - 93.569 - 78.834 -
Ortona Piazza Della Chiesasnc - - - - - - - - 24.117 -
Ortona Via Della Liberta27/31 - - - - - - 89.431 - 514.313 -
Paglieta C.so VittorioEmanuele 44/46 - - - - - - 83.844 - 138.580 -
Palena Via Roma 31 - - - - - - - - 96.436 -
Paternopoli Piazza Xxiv Maggio34/35 - - - - - - - - 9.750 -
Pavullo Nel Via Giardini 11,P.S. - - 26.055 149.741 - - 74.128 - 211.593 -
FrignanoPescara Bartolomeo 11Via Conte Di Ruvo - - - - - - - - 1.580.817 -
Pescina 55/61Via Della Stazione - - - - - - - - 229.498 -
Petilia sncVia Difesa/Largo - - - - - - - - - -
Cespiti Legge n.74 del11.2.1952 Legge n.823 del29.12.1973 Legge n.576 del1.12.1975 Legge n.72 del19.3.1983 Legge n.218 del30.07.1990 Legge n.408 del29.12.1990 Legge n.413 del30.12.1991 Legge n.342 del21.11.2000 Legge n.266 del23.12.2005 Altrerivalutazioni(1)
PetiliaPolicastro Via Difesa snc - - - - - - - - - -
Pianoro Via Nazionale108 - - - - - - 238.100 - 897.810 -
Pievepelago Via Roma 85, 89 - - - 150.902 - - 77.320 - 238.627 -
Pisticci Via Marsala snc - - - - - - - - - -
Pomarico C.soGaribaldi/ViaEuropa 7 snc - - - - - - - - - -
Pomezia Via LaurentinaKm 26,500 - - - - - - - - - -
Potenza Via Di Giura snc - - - - - - 25.402 - 118.673 -
Potenza Via Cavour snc - - - - - - - - - -
Potenza Via Cavour snc - - - - - - - - - -
Prato Via Strozzi 224 - - - - - - - - - -
Raiano C.so Italia 52 - - - - - - - - 27.902 -
Ravenna Via Suzzi 2 - - - - - 856.933 1.309.076 - 1.174.728 -
Ravenna Via Guerrini 14 - 129.114 46.238 249.867 - 856.309 2.398.135 - 4.386.494 -
Ravenna Via Diaz 35 - - 66.294 1.291.988 - - 5.386.617 - 8.615.912 -
Ravenna Via Reale193/193A - 25.823 18.076 43.899 - 75.010 228.382 - 239.478 -
Ravenna Piazza Mazzini 2 - - - - - - - - 94.682 -
Ravenna V.le Farini 66 - - - - - - - - - 8.504
Ravenna Via RomeaVecchia 23/25 - 15.494 10.329 24.733 - 3.628 174.057 - 158.300 -
Ravenna Ss Adriatica 419 - - - - - 13.728 34.810 - 113.456 -
Ravenna V.le DeiNavigatori 76 - - - 20.670 - 19.843 213.440 - 382.220 -
Ravenna Via G. Di Vittorio16 - - - - - - 276.521 - 358.911 -
Ravenna V.le Po 11P - - - - - - - - - -
Ravenna Via Dlle Lirica 19 - - - - - - - - 196.094 -
Ravenna PiazzaArcivescovado 9 - - - - - - - - - -
Reggio Emilia V.le Matteotti1,V.Dei Mille 2/A - - - - - - 1.005.845 - 2.556.451 -
Reggio Emilia Via Della - - - - - - - - - -
Riccione Repubblica 42V.le Dante 80 - - - - - - 314.426 - 2.983.894 619.748
Rimini Via Coriano 58 - - - - - - 76.946 - 445.798 143.270
Rimini Via Caduti DiMarzabotto 47 - - - - - - 40.777 - 1.212.711 154.937
Rocca Di Mezzo Via Xxiv Maggiosnc - - - - - - 176.101 - 460.376 -
Roccabernarda Via Caprara snc - - - - - - - - - -
Roma Via Degli Astri97/103 - - - - - - - - 400.733 -
Roma C.so VittorioEmanuele Ii 299 - - - - - - 344.735 - 1.124.472 -
Rossano V.le R.Margherita/ViaBusento snc - - - 214.139 - - - - 341.970 -
Rotondella Piazza Albissinisnc - - - - - - 11.597 - 64.514 -
Rotondi Piazza V.Emanuele snc - - - 214.139 - - 110.516 96.777 10.129 -
-
гService Service
Cespiti Legge n.74 del11.2.195 Legge n.823 del29.12.197 Legge n.576 del1.12.197 Legge n.72 del19.3.198 Legge n.218 del30.07.199 Legge n.408 del29.12.199 Legge n.413 del30.12.199 Legge n.342 del21.11.200 Legge n.266 del23.12.200 Altrerivalutazioni (1)
2 3 5 3 0 0 1 0 5
Rubiera P.Za Gramsci - - - - - - - - 522.780 -
Sala 1Loc Trinita Via - - - - - - 17 - 240.486 -
ConsilinaSala Nazionale 234Via Nazionale - - - - - - - - - -
ConsilinaSalerno 343Lungomare - - - - - - 185.064 784.156 1.641.185 -
Triestre 22
Salerno C.so Garibaldi130 - - - - - - - - - -
San CiprianoD'Aversa Via Municipio11 - - - - - - - - - -
San Demetrio Piazza Angelo - - - - - - 64.322 - 234.727 -
Ne' VestiniSan Giovanni Pellegrini 1Via - - - - - - - - 132.407 -
In Fiore Machiavelli/Via Cellini snc
San GiovanniIn Fiore Via MonteMasella snc - - - - - - - - - -
San Giovanni Via - - - - - - - - - -
In Fiore Panoramica342
San GiovanniTeatino Via SandroPertini 31 - - - - - - - - - -
San Martino Via Roma 43 - - - - - - - - 44.970 -
In RioSan Mauro Vle Pineta 18 - - - 69.292 - - 42.629 - 248.331 99.595
PascoliSan Mauro P.za Mazzini 1 - - - 236.666 - - 221.722 - 836.622 449.318
PascoliSan Potito Contrada - - - - - - - - - -
UltraSantarcangel Ferriera sncVia Don - - - 118.302 - - 57.367 - 1.053.004 387.343
o Di Minzoni 22
RomagnaSapri Villa - - - - - - - - 2.851 -
Sarsina Comunale sncVia Kennedy - - - - - - 67.973 - 228.346 51.646
26
SassoMarconi Via Porrettana23 - - - - - - 125.278 - 488.784 -
Sassuolo Piazza Martiri79,Via 4.979 - 77.469 769.521 - - 348.692 - 1.551.780 -
Sassuolo S.Giorgio 2Via Monte - - - - - - 266.807 - 1.005.340 -
Santo 2
Sassuolo Via Mazzini327 - - - - - - - - 322.958 -
SavignanoSul Panaro Via Claudia2019, 2043 - - - 174.881 - - 70.633 - 391.492 -
Savignano Via Claudia - - 4.747 79.676 351.076 - - - 494.440 -
Sul PanaroScanno 3621Via Napoli 5 - - - - - - 79.019 - 54.649 -
Scilla Via Parco 3 - - - - - - - - - -
Sellia Marina Via AcqueDelle Mandriesnc - - - - - - 18.142 - 56.357 -
SicignanoDegli Alburni Via Pagano 8080 - - - - - - - - 184.964 -
Silvi Via Roma snc - - - - - - - - - -
Soliera Via CarpiRavarino 386, - - - 247.899 - - 180.703 - 596.755 -
Solofra 390Via De Stefano - - - - - - - - 619.444 -
Cespiti Legge n.74 del11.2.1952 Legge n.823 del29.12.1973 Legge n.576 del1.12.1975 Legge n. 72del19.3.1983 Legge n.218 del30.07.1990 Legge n.408 del29.12.1990 Legge n. 413del30.12.1991 Legge n. 342del21.11.2000 Legge n. 266del23.12.2005 Altrerivalutazioni (1)
Solofra De Stefano - - - - - - - 124.804 31.668 -
78/86
Spilambert Via Casali 5/9 - - 15.494 222.076 - - 143.707 - 787.881 -
oSpilambert V.le Marconi 2 - - - - - - - - 1.017.266 -
oSquillace Via Cassiodoro - - - - - - - - - -
Squillace sncVia Cassiodorosnc - - - - - - - - - -
Stigliano Via Principe DiNapoli snc - - - - - - 7.881 - - -
Sulmona PiazzadelCarmine 2 - - 97.020 306.337 - - 433.106 - 1.360.460 -
Sulmona C.so Ovidio242 - - - 393.270 - - 997.920 - 1.292.632 -
Sulmona Circonvallazione Occidentalesnc - - - - - - 18.270 - 29.153 -
Tagliacozzo Piazza DucaDegli Abruzzi12 - - - - - - 259.182 - 337.033 -
Taverna Loc.CatananniVill.Mancuso - - - - - - - - - -
Termoli sncV.le Fratelli - - - - - - - - - -
Trasacco Brigida 137/BPiazzaUmberto I 3 - - - - - - 48.868 - 150.720 -
Tropea V.le DonMottola snc - - - - - - - - - -
Vallata Via Kennedy30/A - - - - - - 253.822 230.192 18.892 -
Vallata Vallata terreno - - - - - - - - - -
Vasto Via SanMichele 4 - - - 572.767 - - 191.468 - 899.999 -
Vasto Via SnaMichele snc - - - - - - - - 156.316 -
Vasto Via Bachelet 4 - - - - - - - - 10.549 -
Vignola V.le Mazzini 1 - - 87.798 1.149.286 2.616.917 - - - 3.662.250 -
Vignola Via Battisti 2 - - - 326.742 423.364 - - - 552.946 -
Vignola C.so Italia S.N. - - - - - - - - - -
Vignola C.so Italia S.N. - - - - - - - - - -
Vignola C.so Italia S.N. - - - - - - - - - -
Villa Villa Literno - - - - - - - - - -
Literno Terreno
Zola Via - - - - - - - - 1.039.787 -
Predosa Risorgimento153
Totale 12.990 185.925 2.607.290 38.346.429 6.086.614 4.035.660 51.292.956 22.757.674 198.820.189 7.128.352

(1) Le altre rivalutazioni si riferiscono quasi completamente all'incorporazione della Banca popolare di Cesena (decorrenza 1° maggio 1992); sono altresì comprese due rivalutazioni effettuate nel bilancio 1946 dalla Banca Cooperativa di Bologna:

Bologna - via Venezian 5/a per € 3.164,43 con riferimento al R.D.L. 5.10.1936;

Crevalcore - via Matteotti 254, via Perti per € 792,61 con riferimento al R.D.L. 5.10.1936.

I valori di dettaglio riportati corrispondono a quelli fiscalmente riconosciuti a seguito dell'esercizio delle opzioni previste dagli articoli 469-476 della Legge 266 del 23 dicembre 2005 (Finanziaria 2006). Essi risultano correlati, ma non equivalenti, alla maggior valutazione contabile dei beni (secondo il processo c.d. deemed cost) effettuata in applicazione del D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, che disciplinava l'esercizio delle opzioni previste dell'articolo 5 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali (c.d. First Time Adoption), a sua volta quantificabile in € 204.314.622,75.

Prospetti contabili pro-forma

Di seguito si riporta lo Stato Patrimoniale pro-forma alla data di acquisizione di Nuova Carife tenuto conto dell'allocazione definitiva delle attività e passività, nonché la loro espressione al fair value ai sensi dell'IFRS 3.

(in migliaia)
Voci dell'attivo BPER Banca30.06.2017 EffettoaggregazioneNuova Carife BPER Bancapro-forma30.06.2017
10. Cassa e disponibilità liquide 229.416 32.073 261.489
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 673.728 1.076 674.804
30. Attività finanziarie valutate al fair value 36.969 - 36.969
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 9.915.308 189.789 10.105.097
50. Attività finanziare detenute sino alla scadenza 2.614.287 - 2.614.287
60. Crediti verso banche 3.796.061 383.508 4.179.569
70. Crediti verso clientela 35.386.608 1.339.365 36.725.973
80. Derivati di copertura 70.060 - 70.060
100. Partecipazioni 1.606.906 80.410 1.687.316
110. Attività materiali 419.760 37.098 456.858
120. Attività immateriali 295.696 150 295.846
di cui: avviamento 280.236 - 280.236
130. Attività fiscali: 1.245.420 393.008 1.638.428
a) correnti 205.783 250.334 456.117
b) anticipate 1.039.637 142.674 1.182.311
b1) di cui alla Legge 214/2011 859.652 93.571 953.223
140. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 7.653 - 7.653
150. Altre attività 450.704 90.400 541.104
Totale dell'attivo 56.748.576 2.546.877 59.295.453
(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto BPER Banca30.06.2017 EffettoaggregazioneNuova Carife BPER Bancapro-forma30.06.2017
10. Debiti verso banche 15.416.469 15.537 15.432.006
20. Debiti verso clientela 26.743.905 1.931.894 28.675.799
30. Titoli in circolazione 7.092.432 113.096 7.205.528
40. Passività finanziarie di negoziazione 198.479 1.041 199.520
50. Passività finanziarie valutate al fair value 70.016 - 70.016
60. Derivati di copertura 35.096 - 35.096
80. Passività fiscali: 66.771 4.865 71.636
a) correnti - 1.340 1.340
b) differite 66.771 3.525 70.296
100. Altre passività 2.045.323 166.055 2.211.378
110. Trattamento di fine rapporto del personale 110.972 14.271 125.243
120. Fondi per rischi e oneri: 303.358 109.225 412.583
a) quiescenza e obblighi simili 123.470 7.181 130.651
b) altri fondi 179.888 102.044 281.932
130. Riserve da valutazione -3.829 1 (3.828)
160. Riserve 2.297.845 - 2.297.845
170. Sovrapprezzi di emissione 930.073 - 930.073
180. Capitale 1.443.925 - 1.443.925
190. Azioni proprie (7.253) - (7.253)
200. Utile (perdita) d'esercizio 4.994 190.892 195.886
Totale del passivo e del patrimonio netto 56.748.576 2.546.877 59.295.453

Corrispettivi di revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB

Il prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB (delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni), evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017 per i servizi di revisione e per quelli diversi, resi dalla società di revisione e da società appartenenti alla sua rete. Tali corrispettivi rappresentano i costi sostenuti ed iscritti in Bilancio d'esercizio, al netto dei rimborsi spese e dell'IVA indetraibile e del contributo CONSOB.

(in migliaia)
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
Revisione legale Deloitte & Touche s.p.a BPER Banca (1) 571
Servizi di attestazione Deloitte & Touche s.p.a BPER Banca (2) 178
Altri servizi Deloitte Consulting s.r.l BPER Banca (3) 400
Totale 1.149

(1) Revisione legale:

attività svolta per BPER Banca S.p.A. per € 571 mila: Bilancio d'esercizio € 211 mila, Bilancio consolidato € 42 mila, Bilancio consolidato semestrale abbreviato € 112 mila, Revisione limitata dei Resoconti intermedi di gestione € 154 mila e verifica della regolare tenuta contabile € 52 mila;

(2) Servizi di attestazione resi dalla società Deloitte & Touche s.p.a.:

  • attività svolte ai fini della traduzione in lingua inglese del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2017 e del Bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2017 per € 28 mila;
  • attività svolte nell'ambito del programma di emissione di obbligazioni garantite per € 94 mila;

attività svolte per il rilascio di Comfort Letter nell'ambito del programma Euro Medium Term Note per € 15 mila;

attività svolte per il rilascio del parere di conformità sulla Dichiarazione Consolidata non Finanziaria (Bilancio di Sostenibilità Consolidato), per € 41 mila.

(3) Altri Servizi resi dalla società Deloitte Consulting s.r.l. appartenente al network Deloitte:

supporto metodologico nell'attività di rilevazione della situazione attuale, dei requisiti utente e di benchmarking nell'ambito del framework Operational Risk, per € 100 mila;

supporto metodologico nell'attività di rilevazione dei requisiti normativi e di benchmarking nell'ambito delle segnalazioni di vigilanza relative alle sofferenze, per € 300 mila.

Attestazioni e altre relazioni

Aspetti chiave della revisione contabile -Classificazione dei crediti verso clientela nondeteriorati a maggiore rischio Procedure di revisione in risposta agliaspetti chiave della revisione contabile
Come riportato nel paragrafo "2.2 Aggregatipatrimoniali" della relazione sulla gestione e nelleinformazioni di natura quantitativa della "Sezione 1- Rischio di credito" della Parte E - Informazioni suirischi e sulle relative politiche di copertura dellanota integrativa al 31 dicembre 2017, i creditiverso clientela non deteriorati di BPER Banca S.p.A.ammontano ad un valore lordo pari ad Euro 34.115milioni, a cui sono associate rettifiche di portafogliopari ad Euro 172 milioni, e ad un conseguentevalore netto pari ad Euro 33.943 milioni,evidenziando un grado di copertura (c.d. "coverageratio") pari allo 0,50%.Come riportato nelle informazioni di naturaqualitativa della "Sezione 1 - Rischio di credito"della Parte E - Informazioni sui rischi e sullerelative politiche di copertura della nota integrativaal 31 dicembre 2017, nell'ambito delle propriepolitiche di gestione dei crediti verso clientela, laBanca ha adottato regole e processi dimonitoraggio dei rapporti, che hanno comportato,tra l'altro, un'articolata attività di classificazionedegli stessi in categorie di rischio omogenee. Inparticolare, sulla base di sistemi di "rating" e di"Early Warning", la Banca ha identificato,nell'ambito dei crediti verso clientela nondeteriorati, quelli a maggiore rischio.In considerazione della complessità del processo diclassificazione dei crediti verso clientela incategorie di rischio omogenee adottato dalla Banca,abbiamo ritenuto che la classificazione dei creditiverso clientela non deteriorati a maggiore rischiosia da considerare un aspetto chiave della revisionecontabile del bilancio d'esercizio di BPER BancaS.p.A. al 31 dicembre 2017. Nell'ambito delle attività di revisione sono statesvolte, tra le altre, le seguenti principaliprocedure:comprensione della normativa interna e dei٠processi posti in essere dalla Banca inrelazione alle attività di classificazione e dimonitoraggio della qualità dei crediti versoclientela, al fine di verificarne la conformità alquadro normativo di riferimento;verifica dell'implementazione e dell'efficaciaoperativa dei controlli rilevanti identificati conriferimento ai suddetti processi;verifica, su base campionaria, dellaclassificazione dei crediti verso clientela nondeteriorati a maggiore rischio sulla base delquadro normativo di riferimento;verifica della correttezza e completezza٠dell'informativa fornita in bilancio rispetto aquanto previsto dal quadro normativo diriferimento e dai principi contabili applicabili.
Aspetti chiave della revisione contabile -Classificazione e valutazione dei crediti versoclientela deteriorati Procedure di revisione in risposta agliaspetti chiave della revisione contabile
rilevanza della componente discrezionale insitanella natura estimativa del valore recuperabile,abbiamo ritenuto che la classificazione dei creditiverso clientela deteriorati e la loro valutazionesiano da considerare un aspetto chiave dellarevisione contabile del bilancio d'esercizio di BPERBanca S.p.A. al 31 dicembre 2017.
Aspetti chiave della revisione contabile - Procedure di revisione in risposta agli
Impairment test dell'avviamento aspetti chiave della revisione contabile
Come riportato nel bilancio d'esercizio al 31 Nell'ambito delle attività di revisione sono state
dicembre 2017, tra le attività immateriali risulta svolte, tra le altre, le seguenti principali
iscritto un avviamento pari ad Euro 280,2 milioni procedure:
allocato all'unità generatrice di flussi finanziari comprensione del modello di valutazione e
("Cash Generating Unit" - "CGU") identificata nella $\bullet$
Banca nel suo complesso. Come previsto dallo IAS delle assunzioni adottate dalla Banca per
36 "Riduzione di valore delle attività", l'avviamento l'effettuazione dell'impairment test, anche con
non è ammortizzato, ma sottoposto a verifica della il supporto di esperti appartenenti alla rete
tenuta del valore contabile ("impairment test"), Deloitte;
almeno annualmente, mediante confronto dello comprensione del processo di effettuazione
stesso con il valore recuperabile della CGU. Ai fini $\bullet$
della predisposizione dell'impairment test, la Banca dell'impairment test e verifica
determina il valore recuperabile della CGU dell'implementazione e dell'efficacia operativa
nell'accezione di valore d'uso stimato sulla base del dei controlli rilevanti identificati con
"Dividend Discount Model". Il processo di riferimento a tale processo;
determinazione del valore d'uso adottato dalla analisi di ragionevolezza delle principali
Banca si fonda su assunzioni riguardanti, tra l'altro, ٠
la previsione dei flussi di cassa attesi della CGU cui assunzioni adottate per la formulazione delle
l'avviamento è allocato, che si basano sul budget previsioni dei flussi di cassa e delle variabili
2018 e sulle proiezioni economico-patrimoniali chiave utilizzate nel modello di valutazione
2019 - 2022 e la determinazione del tasso di effettuate anche mediante ottenimento di
attualizzazione da applicare ai flussi di cassa attesi informazioni dalla Banca e approfondimenti
nonchè del tasso di crescita di lungo periodo. con l'esperto esterno indipendente;
L'impairment test effettuato dalla Banca, sul quale analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani
la stessa ha ottenuto un parere di un esperto ٠
esterno indipendente, ha confermato la originari al fine di valutare la natura degli
recuperabilità dell'avviamento iscritto nel bilancio scostamenti e l'attendibilità del processo di
d'esercizio. predisposizione dei dati previsionali;
Nella Parte A - Politiche contabili e nella "Sezione12 - Attività Immateriali" della Parte B -Informazioni sullo stato patrimoniale della notaintegrativa e nella "Cezione 13 - Attività verifica dell'accuratezza matematica del$\bullet$modello utilizzato per la determinazione delvalore d'uso della CGU cui l'avviamento èallocato, anche con il supporto di espertiannartenenti alla rete Deloitte .
Aspetti chiave della revisione contabile - Procedure di revisione in risposta agli
Impairment test dell'avviamento aspetti chiave della revisione contabile
Immateriali" della Parte B - Informazioni sullo stato
patrimoniale della nota integrativa consolidata, cui esame dell'analisi di sensibilità predisposta
nel bilancio viene fatto rimando, è riportata dalla Banca;
l'informativa sugli aspetti sopra descritti, nonché
sugli esiti dell'analisi di sensibilità effettuata. verifica della correttezza e completezza٠
dell'informativa fornita in bilancio rispetto a
In considerazione della soggettività delle stime quanto previsto dal quadro normativo di
attinenti la determinazione dei flussi di cassa della riferimento e dai principi contabili applicabili.
CGU cui l'avviamento è allocato e delle variabili
chiave del modello di impairment, abbiamo ritenuto
che l'impairment test dell'avviamento sia da
considerare un aspetto chiave della revisione
contabile del bilancio d'esercizio di BPER Banca
S.p.A. al 31 dicembre 2017.
Aspetti chiave della revisione contabile - Procedure di revisione in risposta agli
Rilevazione contabile della fusione per aspetti chiave della revisione contabile
incorporazione di Nuova Cassa di Risparmio di
Ferrara S.p.A.
Nell'ambito delle attività di revisione sono state
Come riportato nella nota integrativa Parte G -
Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o svolte, tra le altre, le seguenti principali
rami d'azienda, in data 20 novembre 2017 la Banca procedure:
ha perfezionato, con efficacia contabile e fiscale 1º
luglio 2017, la fusione per incorporazione di Nuova discussione con la Direzione della Banca circa
Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.A. (Nuova l'applicazione del metodo dell'acquisto per la
Carife), acquisita in data 30 giugno 2017 in rilevazione contabile dell'operazione di
esecuzione del contratto di compravendita aggregazione aziendale e comprensione del
sottoscritto in data 1º marzo 2017 con la Banca processo e dei controlli rilevanti posti in
d'Italia quale gestore e per conto del Fondo essere dalla Banca in relazione alla rilevazione
Nazionale di Risoluzione. L'operazione è stata contabile di tale operazione;
contabilizzata nel bilancio d'esercizio, come previsto
dal principio contabile internazionale IFRS 3 verifica dell'implementazione e dell'efficacia$\bullet$
"Aggregazioni aziendali", applicando il metodo operativa dei controlli rilevanti identificati con
dell'acquisto ("purchase method"), che prevede riferimento al suddetto processo;
l'allocazione del prezzo d'acquisto ("Purchase Price
Allocation - PPA") sulla base del fair value degli analisi di conformità al quadro normativo di$\bullet$
attivi e passivi patrimoniali oggetto di acquisizione. riferimento della rilevazione contabile
Ai fini dell'applicazione del metodo dell'acquisto la dell'operazione di aggregazione aziendale nel
Banca, che si è avvalsa del supporto di un bilancio d'esercizio;
consulente esterno, ha fatto ricorso a processi e
modalità di valutazione caratterizzati per loro analisi, anche con il supporto di esperti٠
natura da elementi di elevata soggettività. appartenenti alla rete Deloitte, della
ragionevolezza delle principali assunzioni
adottate dalla Banca nella determinazione del
Aspetti chiave della revisione contabile - Procedure di revisione in risposta agli
Rilevazione contabile della fusione per aspetti chiave della revisione contabile
incorporazione di Nuova Cassa di Risparmio di
Ferrara S.p.A.
La voce di conto economico "Avviamento negativo"accoglie la componente positiva di reddito("Badwill"), pari a Euro 190,9 milioni, risultante dalprocesso di allocazione della differenza fra il prezzodi acquisto ed il valore netto delle attività epassività acquisite riespresse a fair value, inconformità al principio contabile applicabile. fair value degli attivi e passivi patrimonialioggetto di acquisizione, effettuate anchemediante ottenimento di informazioni dallaBanca e approfondimenti con il consulenteesterno della stessa;verifica della correttezza e completezza
In considerazione della soggettività che caratterizzail processo di determinazione del fair value degliattivi e passivi patrimoniali oggetto di acquisizione,nonchè della significatività degli effetti rilevati aconto economico, abbiamo ritenuto che larilevazione contabile della fusione perincorporazione di Nuova Carife sia da considerareun aspetto chiave della revisione contabile delbilancio d'esercizio di BPER Banca S.p.A. al 31dicembre 2017. dell'informativa fornita in bilancio rispetto aquanto previsto dal principio contabileapplicabile.

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI AI SENSI DELL'ART. 153 D.LGS. 58/1998

Signori Azionisti,

il Collegio Sindacale è chiamato a riferire all'Assemblea dei Soci di BPER Banca S.p.A. ("BPER" o la "Banca"), convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2017, sull'attività di vigilanza posta in essere, sulle omissioni e i fatti censurabili eventualmente rilevati ai sensi dell'art.153 del D. Lgs. n.58/1998 ("TUF") e dell'art. 2429, comma 2, del cod. civ. Può, altresì, fare osservazioni e proposte in ordine al Bilancio, alla sua approvazione ed alle materie di propria competenza.

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha svolto i propri compiti istituzionali nel rispetto delle norme del cod. civ., dei Decreti Legislativi n. 385/1993 ("TUB"), n. 58/1998 ("TUF"), delle norme statutarie, nel rispetto dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, nonché delle leggi speciali in materia, ed in ossequio alle disposizioni emanate dalle Autorità pubbliche che esercitano attività di vigilanza e di controllo nazionali (tra queste, Banca d'Italia e CONSOB) ed europee (Banca Centrale Europea, la "BCE"). A seguito della entrata in vigore, nel novembre 2014, del Meccanismo Unico di Vigilanza, la Banca ed il Gruppo sono classificati rispettivamente come ente e gruppo vigilato significativo e quindi soggetti alla Vigilanza diretta della BCE che ha assunto i compiti attribuiti dal Regolamento (UE) n. 1024 del 15 ottobre 2013, esercitati anche con l'assistenza della Banca d'Italia secondo le modalità previste dal Regolamento (UE) n. 468/2016 del 6 aprile 2014.

L'attività del Collegio è supportata da Regole di funzionamento dell'Organo, approvate inizialmente il 15 marzo 2016 e successivamente aggiornate il 18 dicembre 2017 per a) adeguamento alla trasformazione in società per azioni e alle connesse modifiche statutarie e b) adeguamento al Codice di Autodisciplina delle società quotate, cui la Banca ha aderito. La maggior parte di queste ultime troverà concreta applicazione a partire dall'esercizio 2018.

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di generale vigilanza ad esso attribuiti mediante l'articolato sistema di flussi informativi previsto nel Gruppo nonché mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo.

Secondo la programmazione annuale stabilita, il Collegio ha tenuto incontri regolari con Comitati endo-consiliari (Comitato Controllo e Rischi, Comitato per le Remunerazioni, Comitato degli Amministratori Indipendenti), l'Amministratore Delegato, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, il Direttore Generale, l'Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D. Lgs. 231/01 e l'Organismo di Sorveglianza del Fondo Pensione per il personale dipendente della Banca; ha altresì tenuto incontri con gli Organi di controllo delle banche italiane e delle principali società non bancarie del Gruppo.

Il Collegio ha tenuto frequenti incontri con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, con la Società di revisione incaricata e con le Funzioni di controllo interno aziendali: la Direzione Revisione Interna , Funzione di controllo di terzo livello, la Direzione Rischi , il Servizio Antiriciclaggio, il Servizio Compliance.

Il Collegio ha inoltre incontrato regolarmente il CLO per approfondimenti sulle pratiche di fido portate all'attenzione degli Organi societari deliberanti, ed ha incontrato regolarmente le principali Funzioni aziendali della Banca (tra le quali CL&GO, CBO, CIO, CFO,COO ).

Il Collegio Sindacale ha, altresì, analizzato i flussi informativi acquisiti dalle competenti strutture aziendali anche mediante apposite attività di controllo condotte nel corso delle proprie riunioni, mediante verifiche dirette su specifiche tematiche nonché facendo ricorso ad audizioni, indagini e raccolta di informazioni presso il management.

Le raccomandazioni e i suggerimenti formulati dal Collegio sono comunicati alle funzioni interne interessate per il tramite della struttura di segreteria generale ovvero comunicate direttamente all'Organo con funzione di gestione, ovvero di supervisione strategica ed ai relativi Comitati endoconsiliari, monitorandone il prosieguo.

Quanto sopra premesso, di seguito si forniscono le informazioni, tra le altre, richiamate nella Comunicazione della CONSOB n. 1025664 del 6 aprile 2001 e successive modifiche ed integrazioni.

I - INDICAZIONI SULLE OPERAZIONI DI MAGGIOR RILIEVO ECONOMICO, FINANZIARIO E PATRIMONIALE EFFETTUATE DALLA BANCA E SUI FATTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

Sulla base delle informazioni rese disponibili, nel corso degli incontri tenutisi con il Consiglio di Amministrazione, con il Comitato Esecutivo e con l'Amministratore Delegato ai sensi dell'art.150 TUF, nonché in esito alle analisi condotte durante l'esercizio 2017, il Collegio Sindacale può ragionevolmente ritenere che le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale concluse dalla Banca, anche per il tramite di società controllate, sono improntate al rispetto dei principi di corretta amministrazione, conformi alla legge e allo Statuto sociale, non manifestamente imprudenti, azzardate ovvero in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale ed assistite, ove necessario, da strutturati processi di analisi e valutazione anche con il supporto di esperti terzi.

Le relative informazioni sono rappresentate nella Relazione degli Amministratori sulla Gestione ("Relazione sulla Gestione") e nella Relazione degli Amministratori sulla Gestione del Gruppo ("Relazione sulla Gestione del Gruppo") cui si rinvia.

In relazione alle principali operazioni ed eventi che hanno caratterizzato il 2017 si ritiene opportuno richiamare quanto segue.

  • a) Operazioni con rilievo strategico
    • Piano Non Performing Exposure (NPE). In seguito alla pubblicazione nel settembre 2016 delle Draft Guidance to banks on non performing loans della BCE, la Banca ha concluso nel mese di gennaio 2017 un self assessment d'impatto, avviando un processo di adeguamento alle stesse, articolato in due distinte wave. Nel mese di marzo 2017, dopo l'emanazione delle Guidance to banks on non performing loans ("NPE Guidance") la Banca ha predisposto e sottoposto alla BCE un piano strategico per la gestione dei crediti non-performing, ed ha avviato la predisposizione di un piano operativo finalizzato ad una accelerata riduzione del livello degli NPE stessi, nonché alla loro sempre più efficiente e proattiva gestione. Successivamente, in attesa delle osservazioni della BCE, la Banca ha aggiornato il piano strategico degli NPE, comunicato al mercato l'8 novembre 2017 ("NPE Strategy 2018-2020"). Sia il risultato del self assessment che il piano strategico sono stati oggetto di osservazioni e rilievi da parte della BCE (rispettivamente nel mese di ottobre e di dicembre 2017), che ha richiesto altresì un aggiornamento del Piano NPE per il mese di marzo 2018, con obiettivi più sfidanti, ritenuti dalla Banca comunque raggiungibili, considerando il livello di patrimonializzazione del Gruppo;
    • Acquisizione del controllo della Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.A. ("Nuova Carife") dal Fondo Nazionale di Risoluzione. Il contratto di acquisto del 100% del capitale sociale del-

la banca ferrarese, stipulato il 1° marzo 2017, è stato perfezionato il 30 giugno 2017, a fronte di un corrispettivo di Euro 1,00. Il contratto di acquisto della partecipazione prevede una serie di garanzie e tutele a favore dell'acquirente. Nel corso dell'esercizio la Banca ha deliberato (11 luglio 2017) ed eseguito (20 novembre 2017) l'incorporazione della banca ferrarese, con effetti contabili e fiscali dal 1° luglio 2017 ed ha completato anche il processo di purchase price allocation in base al quale il differenziale positivo tra il patrimonio netto consolidato di pertinenza del gruppo acquisito ed il prezzo di acquisto, è stato allocato quanto a Euro 42,4 milioni a maggior valore di attività, ridotto di Euro 7,5 milioni per maggior valore di passività, così determinandosi una differenza definitiva pari a Euro 190,9 milioni, iscritta quale avviamento negativo e rilevata nel conto economico come provento (nelle voci ad hoc predisposte, 235 del conto economico individuale e 265 del conto economico consolidato);

• Rinnovo anticipato dell'accordo di bancassurance, con scadenza originaria al 2019, tra il Gruppo UNIPOL da un lato e BPER Banca e Banca Popolare di Sondrio s.c.p.a. dall'altro. L'accordo, sottoscritto in data 8 novembre 2017 con decorrenza dal 1° gennaio 2018 e valido fino al 2022, è relativo alla distribuzione delle polizze assicurative ramo vita e ramo danni della compagnia Arca Vita S.p.A., ricompresa nel Gruppo UNIPOL e partecipata dalle due Banche, e dalle controllate Arca Assicurazioni S.p.A. ed Arca Vita International DAC. Contestualmente, il Gruppo UNIPOL e le due Banche hanno rinnovato per il medesimo arco temporale dell'accordo i patti parasociali e le norme che regolano la circolazione delle azioni della compagnia assicurativa Arca Vita S.p.A.

Si ricorda, in proposito, che il Gruppo UNIPOL, in base alle comunicazioni al mercato effettuate nel dicembre 2017 ai sensi dell'art. 120 TUF, detiene stabilmente una partecipazione pari al 9,869% del capitale della Banca. Fino alla data della presente Relazione detto Gruppo assicurativo non risulta incluso nel novero delle parti correlate, sulla base delle disposizioni di legge, nonché della normativa interna a BPER; tale impostazione è stata confermata anche avvalendosi di esperti terzi. L'operazione di rinnovo dell'accordo, che come detto ha interessato anche un'altra banca contraente, è stata comunque oggetto di apposite cautele in ordine alla valutazione della congruità dei valori previsti, con il ricorso ad esperti terzi;

  • Svalutazione delle quote del Fondo Atlante sottoscritte nel corso del 2016 (per Euro 100 milioni, di cui richiamati Euro 92,2 milioni al 31 dicembre 2017) per Euro 52,9 milioni; includendo le svalutazioni contabilizzate nel 2016 il Fondo ha quindi registrato svalutazioni per complessivi Euro 81,2 milioni;
  • Variazioni nelle partecipazioni. Nel corso del 2017 BPER Banca ha acquisito il controllo della società di gestione flotte auto Sifà S.p.A., ha ceduto le partecipazioni in Banca della Nuova Terra S.p.A. e in Bassilichi S.p.A. e, a seguito della parziale adesione all'aumento di capitale di Release S.p.A. (bad bank originata dalla ristrutturazione della ex Italease appartenente al Gruppo Banco BPM), ha ridotto la propria quota di partecipazione in tale società dal 10,84% al 9,27%.
  • b) Implementazione del Piano industriale 2015-2017 e nuovo piano industriale
    • Prosecuzione delle attività progettuali relative al Piano industriale 2015 2017 c.d. Becoming BPER. Nel corso del 2017 la Banca, preso atto che le previsioni economiche del piano industriale Becoming Bper non erano più attuali, ha avviato il processo di predisposizione del nuovo piano industriale che, come si dirà in seguito, non è stato ancora finalizzato e che dovrà integrare anche le esigenze derivati dall'attuazione della NPE Guidance. Nel corso del

2017 la Banca ha proseguito l'affinamento del processo di monitoraggio dei KPI del piano, in particolare per quanto riguarda gli obiettivi relativi ad investimenti e progetti; il processo di pianificazione e controllo è stato rivisto significativamente all'inizio del 2017 con introduzione di policy e regolamenti dedicati alle attività di planning, budgeting e monitoring resesi necessarie anche dalla prospettiva dell'adeguamento a nuove linee guida di vigilanza (interazioni con RAF, processi SREP e stress testing di vigilanza ed ai fini ICAAP/ILAAP).

  • c) Contributi ai Fondi di Vigilanza Unica ed FITD
    • Rilevazione nel conto economico dei contributi al Fondo di Risoluzione (Direttiva 2014/59/UE) per Euro 15,9 milioni, cui si aggiungono Euro 2,3 milioni di collateral (irrevocable payment commitments) ed al Fondo di Garanzia Depositi (Direttiva 2014/49/UE) per Euro 20,2 milioni. Detti contributi, nella loro configurazione standard, oramai sono da considerarsi oneri ricorrenti;
    • Svalutazioni sui contributi erogati al FITD Schema volontario per Euro 29,3 milioni, a fronte di interventi "di sistema" effettuati dallo Schema anche nel 2017.
  • d) Altre operazioni di rilievo
    • Emissione di un prestito subordinato Tier2 a 10 anni (richiamabile dopo il 5° anno) per Euro 500 milioni sottoscritto da investitori istituzionali con un tasso del 5,125%;
    • Emissioni di covered bond riferite ai due programmi in essere per complessivi Euro 780 milioni;
      • Operazione di auto-cartolarizzazione di mutui fondiari e ipotecari residenziali in bonis, posta in essere dal Banco di Sardegna S.p.A. attraverso il veicolo Sardegna Re-Finance S.r.l. nell'ultima parte dell'anno, per Euro 1,5 miliardi, con la finalità di sostenere la counterbalancy capacity utile a rendere più efficiente gestione del rischio di liquidità del Gruppo. Attualmente è in corso la verifica, da parte delle Autorità competenti, della eleggibilità dei titoli in questione come collateral per le operazioni di mercato aperto della BCE;
    • Cessioni pro soluto di crediti non performing per Euro 86 milioni e cessione di un portafoglio di crediti derivanti da contratti di leasing immobiliare da parte di Sardaleasing S.p.A. per Euro 12 milioni;
  • e) Altri fatti di rilievo
    • Avvicendamento nel ruolo di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (art.154-bis del D. Lgs.58/1998 - Testo Unico della Finanza) del rag. Emilio Annovi, ora in quiescenza, con il rag. Marco Bonfatti, già responsabile del Servizio Ragioneria nell'ambito della Direzione Amministrazione e Bilancio (aprile 2017).

Le operazioni ed i fatti di maggior rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio sono rappresentati nella Relazione sulla Gestione (par. 8.1) e nella Relazione sulla Gestione del Gruppo (par. 10.1), cui si rinvia. Nella presente sede si ritiene di ricordare l'avvio, a fine febbraio 2018, da parte di BPER, delle attività per la realizzazione di una operazione di cartolarizzazione di sofferenze per un ammontare previsto di circa Euro 2 miliardi, con eventuale utilizzo di garanzia dello Stato (GACS) per la componente Senior con rating investment grade, che segue quella già avviata dal Banco di Sardegna alla fine del 2017 per complessivi Euro 1 miliardo. Inoltre, sempre ad inizio 2018, BPER Banca ha ravvisato l'opportunità di proporre il rafforzamento patrimoniale delle controllate Cassa di Risparmio di Bra S.p.A., Sardaleasing S.p.A. e BPER Factor S.p.A. i cui razionali sottostanti, per buona parte comuni alle diverse società, sono sinteticamente conseguenti, tra l'altro, a:

  • riduzione del massimale normativamente previsto per i Grandi Rischi delle Società Finanziarie dal 40% al 25% dei Fondi Propri con decorrenza 01/01/2018 (con allineamento ai limiti vigenti per le Banche); l'evento ha effetto con riguardo a Sardaleasing S.p.A. e BPER Factor S.p.A.;
  • aumento dei requisiti patrimoniali derivanti dalla crescita impieghi, conseguiti e/o pianificati; nel caso specifico di Sardaleasing S.p.A.: l'aumento dei volumi è anche conseguente l'acquisizione straordinaria del portafoglio di crediti leasing ex Nuova Carife.

In relazione a quanto sopra si evidenzia che il nuovo Piano Industriale dovrà fornire, a giudizio del Collegio, adeguate risposte al mutato scenario competitivo che la Banca si trova ad affrontare a seguito del processo di consolidamento del settore, alla necessaria evoluzione del business model, alla soluzione del problema degli stock pregressi di NPE ed alle nuove regole sul calendar provisioning, al cost income ratio, alle economie di scala, che impattano sulla capacità di rispettare le sempre più complesse regole di compliance ai rischi di disintermediazione che provengono dal comparto fintech, in aggiunta alle variazioni strutturali che interessano il sistema dei pagamenti e degli scambi di flussi di denaro tra privati ed alla virtualizzazione dell'attività bancaria.

Per altro verso, la principale tematica del Gruppo è rappresentata dallo stock degli NPE che riguardano in particolare BPER Banca, Banco di Sardegna e Sardaleasing S.p.A., che al momento collocano il Gruppo BPER tra quelli con i maggiori livelli di esposizione di NPE lordi in rapporto agli impieghi. In tale contesto, l'attività di BPER Credit Management, la società di work-out delle sofferenze, ha superato la fase di start up ed ha evidenziato nel corso del 2017 un incremento di rilievo delle performance; tuttavia permangono ancora spazi di miglioramento connessi ai tempi ed all'efficacia dell'attività di recupero, oltre che ai sistemi e processi gestionali di supporto.

II, III - INDICAZIONI SULL'EVENTUALE ESISTENZA E VALUTAZIONE DELL'ADEGUATEZZA DELLE INFORMATIVE RESE DAGLI AMMINISTRATORI IN ORDINE AD OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI, COMPRESE QUELLE INFRAGRUPPO O CON PARTI CORRELATE.

La Relazione sulla Gestione (par. 5.3) e la Relazione sulla Gestione del Gruppo (par. 9.7) nonché le informazioni acquisite dal Collegio non hanno evidenziato l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali perfezionate con parti terze, con Banche e Società del Gruppo bancario o con parti correlate.

Al riguardo si evidenzia che l'11 luglio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha adottato la nuova "Policy di Gruppo per il governo del rischio di non conformità in materia di conflitti di interesse nei confronti di parti correlate e di attività di rischio nei confronti di soggetti collegati", emanata ai sensi dell'art. 136 del TUB, delle disposizioni di Banca d'Italia in materia di attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati (Circolare 263/2006, Titolo IV, Capitolo 5), del Regolamento della Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate (Delibera Consob n. 17221/2010 e successive modifiche ed integrazioni), dello IAS 24 in materia di informativa sulle operazioni con parti correlate. La nuova Policy compendia e riassume diverse fonti normative interne (tra cui il "Regolamento di Gruppo del processo di gestione delle operazioni con parti correlate e con soggetti collegati" approvato dal Consiglio di Amministrazione il 12 novembre 2013, e il "Regolamento di Gruppo del processo limiti prudenziali alle attività di rischio – monitoraggio dei limiti prudenziali verso soggetti collegati" approvato dal Consiglio di Amministrazione il 24 giugno 2014), contribuendo a sistematizzare la complessiva materia. Alla definizione della nuova Policy il Collegio ha fornito il proprio contributo, ed ha raccomandato, per quanto riguarda l'identificazione dei soggetti rilevanti (parti correlate, soggetti connessi), un'applicazione dei criteri definiti basata ancor più sugli aspetti sostanziali dei fenomeni osservati.

Si rinvia al riguardo all'informativa che viene resa all'Assemblea dagli Amministratori con la relazione ex art. 125-ter del TUF in materia di Informativa sulle politiche dei controlli interni in tema di attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati, in attuazione delle prescrizioni di cui alla Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 della Banca d'Italia, per quanto attiene alle modifiche intervenute (cfr. punto 9 all'OdG).

Ciò premesso, si rileva che le informazioni sulle operazioni con soggetti collegati e con parti correlate sono riportate nella Relazione sulla Gestione del Gruppo (par. 9.6) e nella Relazione sulla Gestione (par. 5.2) nonché nella Sezione H della Nota Integrativa al bilancio consolidato ed al progetto di bilancio individuale.

Si evidenzia altresì che il Collegio riceve ed esamina regolarmente i flussi informativi periodici relativi alle operazioni concluse con parti correlate e con soggetti collegati e di controllo dell'andamento delle esposizioni riconducibili ai soggetti collegati; ove necessario, il Collegio ha proceduto a richiedere ulteriori informazioni e dettagli.

In tale contesto si vede confermato il trend di riduzione delle operazioni con gli Amministratori e con gli altri esponenti aziendali, e la sostanziale stabilizzazione delle operazioni con società collegate, mentre risultano rilevanti i volumi delle poste passive per operazioni infragruppo, anche per l'accentramento della gestione della liquidità del Gruppo presso la Capogruppo.

Il Collegio inoltre ha incontrato il Comitato degli Amministratori Indipendenti, fermi i compiti e i doveri stabiliti in via generale dall'ordinamento civilistico e bancario, per le proprie specifiche finalità di vigilanza sul tema dei conflitti di interesse, assicurando adeguati scambi di informazioni.

Con riguardo alle operazioni con parti correlate, si rappresenta che il Consiglio di Amministrazione, nella Relazione sulla Gestione e nelle note al Bilancio di esercizio, ha fornito esaustiva illustrazione di dette operazioni,

Per quanto noto al Collegio Sindacale, dette operazioni sono state concluse nell'interesse della Banca e non determinano osservazioni in merito alla loro congruità, rientrando nell'ordinaria operatività della Banca.

Il Collegio Sindacale attesta inoltre che le operazioni ex art. 136 TUB sono state approvate all'unanimità dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole di tutti i componenti il Collegio Sindacale, nel rispetto delle speciali prescrizioni normative.

IV - OSSERVAZIONI E PROPOSTE SUI RILIEVI E RICHIAMI DI INFORMATIVA CONTENUTE NELLA RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

Ai sensi del combinato disposto del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 e del Regolamento Europeo n. 537/214 , l'incarico di revisione legale dei conti e di revisione del bilancio di esercizio e consolidato è stato conferito dall'Assemblea dei Soci del 26 novembre 2016 per il novennio 2017-2025 alla Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. ("Deloitte"), unitamente al giudizio di coerenza e di conformità alle norme di legge di cui all'art. 123-bis, comma 4, del TUF.

La Società di revisione legale ha rilasciato in data 23 marzo 2018 la "relazione di revisione" di cui all'art. 14 del D. Lgs. n. 39/2010 ed all'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, il cui contenuto è stato profondamente rivisto – nella forma, nelle attestazioni e nell'informativa fornita - a seguito delle modifiche apportate alla riforma della revisione legale recepita nel nostro ordinamento attraverso il D. Lgs. n. 135/2016 che ha modificato il D. Lgs. n. 39/2010.

In tale relazione di revisione, che non contiene richiami d'informativa, la Società di revisione legale:

  • ha rilasciato un giudizio in base al quale il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Banca al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa dell'esercizio a tale data in conformità agli International Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005 e dell'art. 43 del D. Lgs. 136/2015;
  • ha attestato che la Relazione sulla Gestione che correda il bilancio d'esercizio ed alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del T.U.F., sono coerenti con il progetto di bilancio e redatte in conformità alle norme di legge;
  • con riferimento alla Relazione sulla Gestione, ha dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi nelle Relazioni sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.

La relazione di certificazione non evidenzia richiami d'informativa né rilievi. In accordo con le nuove diposizioni normative applicabili, la relazione di certificazione riporta i principi di revisione applicati e indica gli "aspetti chiave" emersi nel corso dell'attività di revisione contabile, che si riferiscono ai seguenti aspetti:

  • classificazione dei crediti verso la clientela non deteriorati a maggiore rischio;
  • classificazione e valutazione dei crediti verso la clientela deteriorati;
  • impairment test dell'avviamento;
  • rilevazione contabile della fusione per incorporazione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara.

In data 23 marzo 2018 la Società di revisione ha rilasciato altresì la relazione di revisione relativa al bilancio consolidato, anch'essa senza rilievi e richiami d'informativa, che riporta attestazioni e dichiarazioni simili a quelle sopra riportate anche a livello consolidato, i medesimi aspetti chiave sopra sintetizzati.

In data 23 marzo 2018 la Società di Revisione ha altresì presentato al Collegio Sindacale la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di governance; tale relazione attesta altresì che nel corso dell'attività di revisione non sono stati rilevati casi di non conformità, effettiva o presunta, a leggi e regolamenti o disposizioni statutarie

La Società di Revisione ha inoltre presentato al Collegio Sindacale la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'art. 6 del Regolamento (UE) n.537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza.

Il Collegio ha preso atto altresì della Relazione di trasparenza predisposta dalla Società di revisione pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. n. 39/2010.

La Banca, in aderenza a quanto previsto dal D. Lgs. n. 254/2016 attuativo della Direttiva 2014/95/UE, ha predisposto inoltre la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" relativa all'esercizio 2017. Tale Dichiarazione, approvata dal Consiglio di amministrazione in data 8 marzo 2018 e redatta quale relazione distinta ex art. 5 del predetto Decreto, viene pubblicata in data 23 marzo 2018 unitamente al progetto di bilancio d'esercizio e consolidato. In data 23 marzo 2018 la Società

di revisione ha rilasciato la prescritta relazione sull'esame limitato della "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", non segnalando al riguardo evidenze degne di nota. Il Collegio Sindacale ha vigilato sul processo di predisposizione della Dichiarazione, in linea con le vigenti disposizioni normative.

V - INDICAZIONI SU EVENTUALI DENUNCE EX ART. 2408 DEL CODICE CIVILE ED INIZIATIVE INTRAPRESE

Nel corso dell'esercizio 2017 e sino alla data della presente Relazione non sono pervenute denunce ex art. 2408 del cod. civ.

VI - INDICAZIONI DELL'EVENTUALE PRESENTAZIONE DI ESPOSTI ED INIZIATIVE INTRAPRESE

Nel corso dell'esercizio il Collegio sindacale non ha ricevuto esposti o altre forme di reclamo da parte di azionisti o clienti della Banca.

Si ricorda che, in relazione alle previsioni di cui all'art. 52-bis del TUB e delle relative Istruzioni applicative della Banca d'Italia (Circ. 285/2013, Titolo IV, Capitolo 3, Sez. VIII), ed in attesa della piena attuazione normativa delle disposizioni di cui all'art. 8-bis del TUF, la Banca, con delibere del C.d.A. del 2 e 15 dicembre 2015 ha implementato un proprio sistema di whistleblowing, accentrato presso la Capogruppo; al riguardo, si precisa che l'istituzione di tale Sistema non ha modificato o abolito, ma anzi integrato, le procedure di segnalazione interna già presenti nell'ambito del Gruppo in relazione a specifici settori, la cui valenza, pertanto, rimane immutata e confermata: Sistema di segnalazione all'Organismo di Vigilanza D. Lgs. n. 231/2001, ove presente, e Segnalazione interna al Dirigente preposto degli errori connessi all'informativa finanziaria In tale ambito, al Responsabile della Direzione Revisione Interna è assegnato il ruolo di Responsabile del Sistema Interno di Segnalazione ed al Collegio Sindacale della Capogruppo (ovvero delle società e banche del Gruppo interessate dalla segnalazione) il ruolo di Organo di controllo.

Nel corso del 2017 non sono pervenute, tuttavia, attraverso tale canale, segnalazioni.

In considerazione delle novità normative intervenute nel II semestre 2017 ("Antiriciclaggio", "MAD", "231/2001"), BPER Banca ha intrapreso una specifica progettualità finalizzata a revisionare l'impianto normativo in ambito "segnalazioni" da parte dei dipendenti, collaboratori e soggetti equiparati di comportamenti che possono costituire una violazione delle norme disciplinanti l'attività bancaria.

VII - INDICAZIONI DI EVENTUALI ULTERIORI INCARICHI SUPPLEMENTARI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE E DEI RELATIVI COSTI

In conformità alle specifiche normative, si dà atto dei compensi, riconosciuti dalla Banca alla società Deloitte per l'attività di revisione legale spettanti per l'esercizio 2017, come deliberati dall'Assemblea del 26 novembre 2016, che ammontano complessivamente a Euro 571 migliaia per la revisione della Capogruppo e del bilancio consolidato e risultano così dettagliati:

  • Euro 211 migliaia per la revisione legale del Bilancio d'esercizio della Banca al 31 dicembre 2017, ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. n. 39/2010;
  • Euro 42 migliaia per la revisione legale del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017;
  • Euro 52 migliaia per la verifica della regolare tenuta della contabilità comprensivo delle verifiche connesse alla sottoscrizione delle dichiarazioni fiscali.
  • Euro 112 migliaia revisione contabile limitata del Bilancio consolidato semestrale abbreviato e dei prospetti contabili semestrali della Capogruppo inclusi nella Relazione finanziaria seme-

strale consolidata al 30 giugno 2017;

• Euro 154 migliaia per la revisione contabile limitata dei prospetti contabili per la determinazione dell'utile infrannuale al 31 marzo 2017 ed al 30 settembre 2017 ai fini dell'inclusione del risultato intermedio nel calcolo del Capitale primario di classe 1.

Alla Società di revisione Deloitte sono stati, inoltre riconosciuti i seguenti ulteriori compensi per ulteriori incarichi accessori e/o connessi alla revisione legale per Euro 178 migliaia:

  • a) Euro 41 migliaia a fronte delle attività svolte per il rilascio del parere di conformità sulla Dichiarazione non Finanziaria Consolidata (Bilancio di Sostenibilità Consolidato ex D. Lgs. n. 254/2016);
  • b) Euro 28 migliaia per le attività svolte ai fini della traduzione in lingua inglese della relazione di revisione del Bilancio d'esercizio e del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 e del Bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2017;
  • c) Euro 94 migliaia per attività svolte nell'ambito del programma di emissione di obbligazioni garantite;
  • d) Euro 15 migliaia per il rilascio di Comfort Letter nell'ambito del programma Euro Medium Term Note

I predetti incarichi, ove non già autorizzati dalle deliberazioni dell'Assemblea del 26 novembre 2016, sono stati autorizzati dal Collegio sindacale ai sensi degli art. 4 e 5 del Regolamento (UE) n. 537/2014. Al riguardo, nel febbraio 2017 il Gruppo ha emanato delle prime istruzioni alle controllate affinché tutti gli incarichi non audit (ammissibili ai sensi del Regolamento citato) alle società di revisione uscente/entrante (PwC e Deloitte) fossero previamente comunicati al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e al Collegio sindacale della Capogruppo per le valutazioni di competenza. Per le finalità di cui all'art. 5, comma 4, del Regolamento (UE) n. 537/2014, il Collegio sindacale ha adottato un apposito processo valutativo dell'indipendenza che coinvolge sia le funzioni interne (tra cui il buyer) che il revisore. Nel 2018 sta proseguendo il percorso di affinamento di procedure e normative interne volte a rafforzare ulteriormente, a beneficio dell'intero Gruppo, il modello di disciplina per il conferimento degli incarichi non audit ammessi.

Oltre a quanto sopra, si rileva che i compensi di revisione corrisposti dalle società controllate alla Deloitte per l'esercizio 2017 ammontano ad Euro 439 migliaia.

Il Collegio Sindacale - ottenuta la relazione sull'indipendenza della Società di Revisione ex art. 6 del Regolamento (UE) n. 2014/537 - non ritiene sussistano aspetti critici in materia di indipendenza ovvero cause di incompatibilità ai sensi degli artt. 10, 10-bis e 17 del Testo unico della revisione legale e delle relative disposizioni attuative.

VIII - INDICAZIONI DI EVENTUALI ULTERIORI INCARICHI A SOGGETTI LEGATI ALLA SOCIETA' INCARICATA DELLA REVISIONE DA RAPPORTI CONTINUATIVI E DEI RELATIVI COSTI

Nel corso dell'esercizio 2017 il Gruppo BPER ha conferito alcuni incarichi di collaborazione con altre società legate da rapporti continuativi con la Società di Revisione, anche a fronte di attività avviate in precedenti esercizi. Trattasi di Deloitte Consulting S.r.l. in relazione a:

a) incarichi di consulenza conferiti da BPER Banca per complessivi Euro 400 migliaia (supporto metodologico nell'attività di rilevazione della situazione attuale, dei requisiti utente e di benchmarking nell'ambito del framework Operational Risk, per Euro 100 migliaia; supporto metodologico nell'attività di rilevazione dei requisiti normativi e di benchmarking nell'ambito delle segnalazioni di vigilanza relative alle sofferenze per Euro 300 migliaia);

b) incarichi di consulenza conferiti da società del Gruppo BPER per complessivi Euro 412 migliaia (supporto metodologico nell'attività di rilevazione della situazione attuale, dei requisiti utente e di benchmarking nell'ambito del framework Operational Risk a favore di Banco di Sardegna S.p.A., per Euro 24 migliaia, di Banca di Sassari S.p.A., per Euro 2 migliaia e di Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. per Euro 2 migliaia; supporto metodologico nell'attività di rilevazione dei requisiti utente e di benchmarking nell'ambito dell'attività "Data Governance" del Piano Industriale 2015-17 per € 384 mila a favore della società BPER Services s.c.p.a).

I predetti incarichi, ove non già autorizzati dalle deliberazioni dell'Assemblea del 26 novembre 2016, sono stati autorizzati dal Collegio sindacale ai sensi degli art. 4 e 5 del Regolamento (UE) n. 537/2014 secondo il processo in precedenza richiamato.

IX - INDICAZIONI DELL'ESISTENZA DI PARERI RILASCIATI AI SENSI DI LEGGE NEL CORSO DELL'ESERCIZIO 2017 DAL COLLEGIO SINDACALE

Nel corso dell'esercizio 2017 e sino alla data odierna, il Collegio Sindacale ha provveduto a rilasciare il proprio parere - quando obbligatorio - in ossequio a previsioni di Legge, dello Statuto e della normativa di Vigilanza.

Tra i pareri espressi e le osservazioni formulate in ossequio a disposizioni o richieste di vigilanza si segnalano:

  • parere sulla remunerazione dei Consiglieri investiti di particolari cariche ex art. 2389 cod. civ.;

  • valutazioni relative al processo di valutazione ICAAP e ILAAP e ai relativi Resoconti 2017 (in conformità alla Circolare della Banca d'Italia n. 285/2013, Parte Prima, Titolo III, Capitolo 1 ed alla Circolare della Banca d'Italia n. 263 del 27 dicembre 2006, Titolo V, Cap. 7);

  • osservazioni alla relazione sulle funzioni operative esternalizzate (Circ. della Banca d'Italia n. 263/2006, Titolo V, Cap. 7);

  • pareri, ai sensi della Circolare della Banca d'Italia n. 285/2013, parte Prima, Capitolo 1, Sez. III, sulle modifiche alle "Linee Guida sul Sistema dei Controlli Interni" ed al "Regolamento della Direzione Rischi di Gruppo";

  • parere sulle modifiche al "Regolamento di Gruppo del processo di Strutturazione e Gestione di un Programma di Covered Bond", ai sensi della Circolare della Banca d'Italia n. 285/2013, Parte Terza, Capitolo 3, Sez. II, par. 5;

  • parere sul Recovery plan 2017 adottato dal Gruppo BPER in aderenza a quanto previsto dalla Direttiva 2014/59/UE (BRRD);

  • osservazioni in merito alla pianificazione delle attività delle Funzioni aziendali di controllo e sulla rendicontazione delle medesime funzioni ai sensi della Circ. Banca d'Italia n. 285/2013 (Titolo V Capitolo 3) e del Provvedimento Banca d'Italia del 11.03.2011;

  • osservazioni in merito alla pianificazione ed alla rendicontazione delle preposte funzioni ai sensi della delibera CONSOB 17297 del 28 aprile 2010;

  • osservazioni in merito alla pianificazione e rendicontazione delle attività del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

X - INDICAZIONI SULLE RIUNIONI CUI HA PARTECIPATO IL COLLEGIO SINDACALE NEL 2017

Il Collegio Sindacale ha tenuto, nel corso dell'esercizio 2017, n. 58 adunanze di durata media

pari a 3:10 ore, tenendo, in molti casi, incontri nella stessa giornata con più organi e/o funzioni aziendali; nei relativi verbali è riportata l'attività di controllo e di vigilanza esperita. Nell'esercizio in corso e fino alla data della presente relazione il Collegio sindacale ha tenuto n. 13 adunanze.

Il Collegio ha partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, convocato, di regola, una volta al mese, a norma dello Statuto sociale vigente; nel corso dell'esercizio 2017, si sono tenute n. 22 sedute ed ha altresì partecipato alle riunioni del Comitato Esecutivo, che di norma si riunisce nel rispetto dei termini di frequenza richiesta nel documento "Regole di Funzionamento"; nel corso del 2017, si sono tenuti n. 21 incontri.

Nel corso del 2017 il Comitato Controllo e Rischi ha effettuato riunioni in 20 giornate, di queste n. 19 partecipate dal Presidente del Collegio Sindacale o da altro Sindaco effettivo: di queste n.20 sedute n.10 si sono tenute in forma congiunta (o parzialmente congiunta) con il Collegio Sindacale per la disamina di temi di comune interesse, in un'ottica di costante e costruttivo dialogo e ferma restando la diversità di compiti e ruoli. Di queste ultime, n.2 sono state svolte congiuntamente anche con l'Organismo di Vigilanza.

A partire dal 2018, a seguito della modifica dei regolamenti dei comitati endo-consiliari per adeguamento al Codice di Autodisciplina, il Collegio partecipa anche alle riunioni del Comitato per le Remunerazioni, attraverso il Presidente del Collegio o altro sindaco dallo stesso nominato (n. 4 riunioni fino alla data della presente relazione).

Anche i componenti il Collegio Sindacale, inoltre, nel corso dell'esercizio 2017 hanno partecipato all'attività di Induction formativa organizzata dalla Banca che si è svolta con le seguenti scadenze ed i relativi programmi: 26 settembre 2017 "La gestione delle Non Performing Exposures: normativa di riferimento e principali impatti operativi"; 18 ottobre 2017 "L'interlocuzione con l'Autorità di Vigilanza: SREP e BMA. La Pianificazione Strategica"; 9 novembre 2017 "Regolamentazione di settore: evoluzione di normative specifiche impattanti sul ruolo di amministratore nelle banche"; 27 novembre 2017 "Incontro Formazione Organismi di Vigilanza del Gruppo BPER Banca" e 29 novembre 2017 "IFRS9 vs IAS 39". La medesima formazione è stata resa disponibile a beneficio degli esponenti delle principali banche e società del Gruppo.

Per ulteriori informazioni si rinvia al contenuto della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2017, predisposta ai sensi dell'art. 123-bis del TUF ed approvata dal Consiglio di Amministrazione l'8 marzo 2018.

XI - OSSERVAZIONI SUL RISPETTO DEI PRINCIPI DI CORRETTA AMMINISTRAZIONE

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza della Legge, delle norme dello Statuto sociale, delle disposizioni emanate dalle Autorità pubbliche di vigilanza e controllo; ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e di adeguatezza degli assetti organizzativi e contabili, nonché sulla funzionalità del complessivo Sistema dei Controlli Interni di BPER.

Ciò anche attraverso la costante partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Esecutivo, come previsto dalla normativa vigente, e mediante incontri con i Comitati endo-consiliari, l'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. n. 231/2001, l'Amministratore delegato, il Presidente del Consiglio di Amministrazione ed il Direttore generale nonché mediate le altre attività di vigilanza in precedenza citate.

L'attività dei predetti Comitati e Organi, come constatato dal Collegio Sindacale, è stata improntata al rispetto dei principi della corretta amministrazione e di tutela del patrimonio della Banca. Il Collegio Sindacale, nell'ambito delle riunioni cui ha partecipato e delle verifiche effettuate, non è venuto a conoscenza di operazioni manifestamente imprudenti, azzardate ovvero in potenziale conflitto di interessi, né di operazioni in contrasto con le deliberazioni dell'Assemblea ovvero compromettenti l'integrità del patrimonio aziendale. Non sono state evidenziate, inoltre, operazioni prive delle necessarie informazioni negli eventuali casi di sussistenza di interessi degli Amministratori.

Il Collegio ha inoltre verificato, come già rilevato, che le operazioni principali deliberate fossero assistite da adeguate ed approfondite analisi e valutazioni di tutti gli aspetti rilevanti, valendosi ove opportuno di valutazioni di esperti terzi.

La Banca è, a parere di questo Collegio Sindacale, amministrata nel rispetto delle norme di Legge e dello Statuto sociale così come adeguata appare l'articolazione dei poteri e delle deleghe. L'attività amministrativa non ha dato luogo a rilievi e/o ad osservazioni particolari ovvero significative come indicato altrove da parte nostra, né da parte di nessun altro Organo societario investito di specifiche Funzioni di controllo.

Per quanto attiene ai processi deliberativi del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, il Collegio Sindacale ha vigilato, anche mediante la partecipazione diretta alle adunanze consiliari, sulla conformità degli stessi alla Legge ed allo Statuto sociale ed ha verificato che le delibere del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo fossero supportate da adeguati processi di informazione, analisi e verifica.

Il Collegio Sindacale ha preso atto delle dichiarazioni rese ai sensi dell'art. 2391 del cod. civ.

Si rammenta che ai lavori consiliari hanno partecipato stabilmente, di diritto o su invito, per l'illustrazione e l'analisi dei provvedimenti oggetto di delibera, il Direttore Generale, i Vice Direttori Generali ed il Segretario del Consiglio di Amministrazione. Hanno, altresì, partecipato altri Dirigenti, in funzione degli specifici argomenti posti all'ordine del giorno. Avvalendosi di tali presenze, il Collegio ha potuto approfondire, ove opportuno, anche in sede consiliare o di comitato le operazioni proposte ed i loro effetti economici e patrimoniali.

Nel corso dei regolari incontri con l'Amministratore delegato, il Collegio sindacale ha approfondito e fornito le proprie osservazioni in merito alle tematiche di maggior interesse della Banca e del Gruppo, tra cui si ricordano l'operazione straordinaria di acquisizione della Nuova CARIFE, il Progetto trasparenza, l'applicazione del Regolamento (UE) n. 537/2014 relative al processo di conferimento di servizi non audit alla società di revisione, l'attuazione di Policy e Regolamenti sulla gestione del credito problematico, la reportistica trimestrale a carattere statistico del revisore sul portafoglio crediti, i progetti di adeguamento alla MiFID II, MAR, processo value based management, gli esiti dei road show e gli incontri con analisti ed investitori, evidenze organi di controllo delle legal entities del Gruppo, lo stato di evoluzione e di implementazione di BPER Credit Management.

Nel corso dell'esercizio il Collegio ha continuato a monitorare gli sviluppi realizzati in ambito pianificazione strategica e controllo di gestione, contesto in cui la Banca è impegnata a far evolvere il sistema di controllo, basato su un approccio tradizionale, verso un nuovo modello maggiormente orientato verso l'analisi direzionale e strategica. In tale contesto, il Collegio ha valutato molto positivamente l'avvio, nel mese di novembre 2017, del progetto di value based management, finalizzato a far evolvere e rendere pienamente operativo il modello in coerenza con le principali caratteristiche del modello di business del Gruppo e delle sue evoluzioni recenti e future, supportando la Business Model Analysis a fini gestionali e garantendo nel contempo coerenza con le indicazioni in ambito di Vigilanza. Il successo di tale progetto dipenderà anche dalla capacità di implementare rapidamente le soluzioni tecnico informatiche che saranno individuate.

XII - OSSERVAZIONI SULL'ADEGUATEZZA DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Nel corso dell'esercizio la Banca ed il Gruppo hanno completato il processo di delayering previsto dal Piano Industriale 2015-2017, finalizzato a ridisegnare le unità organizzative della Banca semplificandone la struttura per rendere maggiormente efficienti e fluidi i processi e l'operatività; in tale contesto il Collegio sindacale ha tenuto regolari incontri con la Direzione generale, la Direzione Risorse Umane, la Direzione Organizzazione e la funzione commerciale – Area del Chief Business Officer, al fine di valutare l'adeguatezza della struttura organizzativa e la risposta degli Organi di gestione e di supervisione strategica rispetto alle esigenze ed al contesto di mercato e competitivo.

Nell'ambito del sistema organizzativo, il Collegio ha seguito con attenzione l'evoluzione e la dotazione quali-quantitativa delle funzioni di controllo interno interessate da un processo di significativa evoluzione, sulla scia delle costanti evoluzioni della normativa bancaria esterna e delle sempre maggiori esigenze manifestate dagli Organi di governo, in un contesto di cambiamento organizzativo e tecnologico interno (completamento dei progetti relativi a controlli a distanza, evoluzione dei sistemi di stress testing, evoluzione piattaforma di gestione dei rischi operativi, progetti in ambito data governance e data quality). Alcuni rallentamenti nel raggiungimento degli organici target autorizzati per le funzioni di controllo hanno richiesto, anche per l'anno in corso, un ricorso temporaneo a consulenti esterni. Alla fine dell'esercizio un ambito destinatario di interventi di irrobustimento riguardava ancora il settore dell'audit ICT e sui processi di gestione della liquidità.

Quanto all'area dei crediti, essa è stata oggetto di particolare attenzione da parte del Collegio sia per quanto riguarda la implementazione del sistema di Early Warning e di attuazione delle politiche creditizie che il nuovo modello organizzativo adottato nel 2016 (con la netta separazione della filiera della concessione e gestione del credito in bonis rispetto a quello anomalo). In tale ambito si è preso atto delle modifiche intervenute nel corso dell'esercizio in relazione al processo di delibera (per la individuazione dei soggetti facoltizzati) e la introduzione di un sistema di attribuzione di plafond, al fine di rendere più efficiente il processo di concessione e gestione, in particolare a livello di Gruppo.

In relazione alla gestione delle NPE, si è preso atto che il modello di Gruppo prevede una separazione tra la gestione delle esposizioni deteriorate diverse dai bad loans, che ricadono nell'area del CLO, e i bad loans. Con riferimento a questi ultimi, nel corso dell'esercizio, il Gruppo ha attivato la workout unit dedicata alla gestione dei bad loans, in forma consortile, attivando il mandato e trasferendo la gestione delle posizioni.

Il Collegio è intervenuto nel processo di revisione del sistema organizzativo, anche avvalendosi del supporto delle Funzioni di Controllo Interno, mediante osservazioni e suggerimenti (es. sollecitando l'interessamento della Funzione di Gestione del Rischio nella valutazione di alcuni progetti di revisione di sistemi e processi), recepiti dagli organi e funzioni competenti.

Da parte di questo Collegio Sindacale non vi sono criticità di particolare rilevanza da segnalare e/o rilievi significativi da formulare relativamente alla struttura organizzativa della Banca. Non sono state riscontrate particolari carenze ovvero situazioni da riferire in questa sede in ordine all'effettivo funzionamento di Organi, funzioni aziendali, sistemi e procedure. Si è preso atto della costante azione in essere di consolidamento ed affinamento delle procedure e delle normative aziendali resesi più necessarie al fine di adeguare ed allineare i modelli, le procedure e conseguentemente la struttura e l'organizzazione alle nuove necessità ed alle nuove disposizioni ed indicazioni che promanano dalla Vigilanza.

L'organizzazione ed i servizi, sia quelli strutturati all'interno della Società e del Gruppo, sia quelli in outsourcing, risultano adeguati ed assolvono tempestivamente agli adempimenti necessari, sia dal punto di vista delle disposizioni normative, sia ai fini di una corretta, efficace ed efficiente gestione aziendale.

Quanto alle funzioni affidate in regime di esternalizzazione sia all'interno che all'esterno del Gruppo, nel 2017 sono entrati a regime i processi di gestione, monitoraggio e valutazione dei servizi, così come è stata rivista la contrattualistica.

Il sistema di remunerazione della Banca e del Gruppo, soggetto tra l'altro alle disposizioni di cui al 7° aggiornamento della Circolare Banca d'Italia n. 285/2013, è delineato nella "Relazione sulla remunerazione" (predisposta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti) e nel "Documento Informativo sul piano di compensi basati su strumenti finanziari – Phantom Stock 2018" (redatto ai sensi dell'art 114-bis del TUF e dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti) sottoposta all'Assemblea dei Soci; ulteriori informazioni sono riportate nella Relazione sulla Gestione e nella Relazione sulla Gestione del Gruppo nonché nella Parte I della Nota Integrativa del progetto di bilancio civilistico e del bilancio consolidato e nell'informativa al mercato di terzo pilastro (Pillar 3).

Il piano di Phantom Stock, destinato al top management del Gruppo, viene confermato mentre il sistema di remunerazione per il 2018 ha registrato ulteriori evoluzioni ed affinamenti tra cui il Collegio ritiene meritevoli di essere ricordati l'introduzione di obiettivi di sostenibilità sociale e ambientale nella valutazione della performance dell'Amministratore delegato e delle figure apicali impegnate in progetti di CSR, l'ampliamento del perimetro del sistema di MBO all'area Crediti, alla workout unit ed all'Area Affari, il progressivo affinamento degli indicatori per valorizzare maggiormente le performance individuali.

In relazione a quanto sopra il Collegio non ha ulteriori osservazioni da formulare.

XIII – OSSERVAZIONI SUL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO, SULL'ATTIVITA' DEI PREPOSTI AL CONTROLLO INTERNO, ED EVIDENZIAZIONE DI EVENTUALI AZIONI CORRETTIVE INTRAPRESE E/O DI QUELLE ANCORA DA INTRAPRENDERE

Sistema dei controlli interni

Con riferimento al Sistema dei Controlli Interni, nel rinviare a quanto riportato nella Relazione sulla Gestione e nella Relazione sulla Gestione del Gruppo, nelle Note Integrative e nella Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari, e nell'informativa al mercato di terzo pilastro, si richiama la circostanza che detto sistema è delineato in primo luogo dalle Linee Guida di Gruppo, aggiornate da ultimo dal Consiglio di Amministrazione nel novembre 2016.

Le Funzioni aziendali di controllo della Capogruppo svolgono, nel quadro delle responsabilità di direzione e coordinamento, attività di controllo tecnico operativo sulle società del Gruppo al fine di valutare i profili di rischio apportati al Gruppo dalle singole controllate e dei rischi complessivi del gruppo.

Inoltre, per le società che prevedono l'obbligo della istituzione delle funzioni aziendali di controllo o in cui sono presenti rischi rilevanti, sono svolte regolari attività di controllo regolate da specifici contratti di esternalizzazione. Con riferimento alle realtà dell'ex gruppo Nuova Carife, il Collegio ha effettuato approfondimenti e verifiche, anche mediante incontri e con il fondamentale supporto del Collegio sindacale della Nuova Carife S.p.A., sulla strutturazione del sistema dei controlli e sulle principali problematiche relative alle dette entità, sia in riferimento al periodo transitorio fino alla incorporazione della Nuova Carife S.p.A. in BPER Banca e della Carife SIM S.p.A. in Optima SIM S.p.A.

L'architettura del sistema è stata interessata nel corso del 2017 (i) da un processo di miglioramento per quanto riguarda il framework dei controlli ispettivi e di rete della Direzione Revisione Interna; è stato inoltre effettuato un Risk Assessment sui processi aziendali di Banche e Società del Gruppo a supporto e rafforzamento del Piano di audit secondo un approccio risk based; (ii) dalla revisione del modello di compliance, con l'accentramento presso il Servizio Compliance di attività in precedenza demandate a c.d. funzioni di supporto e la semplificazione dei c.d. presidi specialistici; (iii) dalla designazione del Responsabile per la Protezione Dati di Gruppo e dalla strutturazione dell'unità organizzativa a presidio della disciplina in materia di Privacy (Regolamento UE 2016/679 GDPR); (iv) dalla decisione della Banca di partecipare al c.d. regime di adempimento collaborativo in materia fiscale, di cui all'art. 5 e ss. del D. Lgs. n. 128/2015 e dall'avvio del processo di implementazione del sistema di controllo del rischio fiscale previsto da detta normativa; (v) dall'analisi d'impatto delle nuove disposizioni in materia di Antiriciclaggio e contrasto al terrorismo recate dal D. Lgs. n. 90/2017, in relazione al quale il Servizio Antiriciclaggio ha effettuato la gap analysis e definito le richieste evolutive del sistema informativo e dei processi aziendali; (vi) dallo sviluppo ed attuazione del framework di controllo di secondo livello in tema di gestione delle non performing exposure oltre al supporto alla definizione della strategia sugli NPE in coerenza con quanto richiesto dalle "Linee guida BCE sui crediti deteriorati"; (vii) dall'evoluzione della funzione di convalida interna nel presidio sui rischi finanziari; (viii) dalle novità introdotte dal principio contabile IFRS9 e dall'Autorità di risoluzione. In merito, la Revisione Interna sta conducendo l'attività di consulenza "Recepimento della IV Direttiva in tema di antiriciclaggio" avente come focus l'adeguatezza della strutturazione del progetto di adeguamento alle nuove disposizioni antiriciclaggio; la completezza degli interventi pianificati rispetto alle previsioni normative; la definizione della pianificazione degli interventi.

Nel corso dell'esercizio è proseguita inoltre l'attività di fine tuning del nuovo sistema di rilevazione, monitoraggio, gestione e reporting dei findings individuati dalle funzioni di controllo interno, in modo da assicurare omogeneità, tempestività e priorità di azione, in linea con la migliore practice (EBA/CP/2016/16); il completamento del progetto, previsto per l'inizio del 2018, permetterà di rendere più efficiente ed efficace l'analisi delle raccomandazioni emesse e non ancora realizzate / implementate e del relativo stato di avanzamento e priorità assegnati.

Il Collegio ha vigilato sul sistema dei controlli interni sia mediante frequenti e regolari incontri con le Funzioni aziendali di controllo, sia con attività di verifica diretta sui diversi livelli del sistema di controllo, e si è attivato per richiedere feedback, follow up o interventi al senior management o all'Organo con funzione di supervisione strategica.

Nel corso del 2017 il Collegio Sindacale ha affrontato diverse tematiche afferenti al sistema dei controlli interni, tra cui il dimensionamento ed il previsto potenziamento delle funzioni, la pianificazione, la gestione dei findings, il sistema di gestione e controllo dei rischi creditizi, operativi e finanziari, fornendo suggerimenti ed input.

Il sistema informativo, gestito dal consorzio BPER Services, è oggetto di significativi progetti di intervento da inquadrare nell'ambito della concreta attuazione delle policy e regolamenti che recepiscono le previsioni normative (Circ. 285, Titolo V, Capitolo IV) ed in particolare in tema di data governance: tali progetti rispondono ad esigenze in continua evoluzione fortemente avvertita dal Gruppo e dalle Funzioni aziendali, sia di controllo che operative, di data quality.

La tematica, come segnalato nelle precedenti relazioni, interseca quella relativa alla gestione degli NPE ed è un fattore critico di successo sia in relazione alla capacità di work-out sia in relazione alla possibilità di ottenere livelli di prezzo di cessione coerenti con le aspettative di tassi di recupero interni attesi.

Il Collegio ha inoltre monitorato le varie fasi del recepimento delle nuove disposizioni normative in materia di Product Governance, Mifid II, MAD II / MAR, GDPR e PSD2.

Al riguardo, e con particolare riferimento alla normativa MAR (Regolamento (UE) n. 596/2014 e connessi Regolamenti delegati), il Collegio ha preso atto del tempestivo aggiornamento della "Policy di Gruppo per il governo del rischio di non conformità alla normativa in materia di Market Abuse" e dei Regolamenti relativi al "Processo di gestione dell'Internal Dealing" ed al "Processo di gestione delle operazioni sospette". E' in corso di aggiornamento anche il "Processo di gestione delle informazioni privilegiate e dell'Insider List" al fine di recepire le Linee Guida Consob in materia, pubblicate nell'ottobre 2017.

Il Collegio Sindacale inoltre monitora il recepimento delle direttive e dei regolamenti di Gruppo, richiedendo ove necessario l'intervento degli omologhi Organi con funzione di controllo operanti presso le controllate.

Il Collegio Sindacale, sulla base degli atti e dei fatti valutati nel corso dell'attività di vigilanza e tenuto conto delle caratteristiche dimensionali e gestionali della Banca e del Gruppo, non ha rilevato situazioni che possano far ritenere non adeguato il sistema di controllo interno nel suo complesso; detto sistema non ha evidenziato criticità significative, attesa l'attività del Comitato Controllo e Rischi e la prosecuzione da parte delle Funzioni competenti di costante attività di revisione e di perfezionamento metodologico ed organizzativo, che hanno permesso di ottenere risultati migliorativi rispetto allo scorso anno, in termini di efficacia ed efficienza.

Sistema di gestione e controllo dei rischi

Al fine di garantire l'attuazione del Risk Appetite Framework, che rappresenta il quadro di riferimento per la definizione della propensione al rischio del Gruppo, il sistema di gestione e controllo dei rischi, parte integrante del Sistema dei Controlli Interni del Gruppo, declinato attraverso policy, regolamenti e procedure di Gruppo, è in continua evoluzione.

In questo contesto si è registrata: l'evoluzione degli ambiti legati ad ICAAP ed ILAAP (che hanno recepito le raccomandazioni di Vigilanza e hanno registrato la necessità di affinare il framework temporale di predisposizione dei rispettivi resoconti); le ulteriori implementazioni funzionali a consentire maggiore raccordo tra i precitati processi, il RAF, il budget, il piano industriale e l'NPE Business Plan, l'introduzione di una metrica relativa alla posizione su govies italiani, la maggiore integrazione nel reporting trimestrale RAF delle grandezze ICAAP e la inclusione nelle valutazioni di adeguatezza patrimoniale prospettica delle prime stime di impatto disponibili relative all'adozione del nuovo regime contabile IFRS9.

In relazione al Recovery plan, all'inizio del 2017 è stato approvato l'aggiornamento dello stesso rispetto alla prima versione del 2016, recependo le richieste formulate dalla Vigilanza Europea e introducendo diversi punti di miglioramento. In esito agli ulteriori rilievi formulati dalla BCE nel mese di agosto 2017, la Banca ha attuato diverse iniziative di rimedio sia dal punto di vista della governance che del processo operativo, poi confluite nella revisione del Recovery plan nel mese di dicembre 2017.

Con riferimento alla gestione del rischio di credito e di controparte, nel ricordare quanto in precedenza sottolineato con riguardo all'autorizzazione all'utilizzo dei modelli AIRB, tra le attività di rilievo del 2017 si citano l'introduzione dei modelli di rating per i segmenti Holding e Società Finanziarie (non bancarie), l'aggiornamento del modello di LGD (Loss Given Default) e la ricalibrazione dei modelli di rischio per il calcolo delle PD (Probability of Default) per le controparti Corporate e Retail, oltre che l'adeguamento dei modelli di credit risk al nuovo principio contabile IFRS9. Si segnala inoltre lo svolgimento delle attività richieste dalla BCE all'atto della validazione dei modelli interni con conseguente rimozione dello specifico add-on sulle attività ponderate per il rischio.

Anche in esito alle richieste di Vigilanza, le Policy ed i regolamenti in materia di classificazione, gestione e valutazione del credito e delle relative garanzie sono state oggetto di significative evoluzioni (settembre/ottobre 2017), in relazione alle quali il Collegio ne ha raccomandato e sollecitato la applicazione già con riferimento alle valutazioni del credito ai fini del bilancio dell'esercizio 2017.

Particolare attenzione è stata dedicata altresì dal Collegio alla configurazione delle attività di controllo crediti di secondo livello, ora sostanzialmente a regime, e che rappresentano un elemento significativo nell'ambito del sistema dei controlli interni per l'informativa finanziaria.

I rischi di mercato sono monitorati mediante un sistema di limiti che è soggetto a manutenzione con frequenza almeno annuale in funzione della complessità dei portafogli; sviluppi attesi riguardano la concentrazione delle garanzie e rischio sovrano. In tale comparto, in risposta alle sollecitazioni sia del Collegio che dell'Autorità di Vigilanza nel corso della verifica sulla gestione del rischio di mercato e di liquidità, la Banca ha avviato un ambizioso processo di evoluzione del framework di gestione e controllo dei rischi finanziari (comprensivi dei rischi di tasso di interesse del banking book, di liquidità, di mercato, di controparte e sovrano). Al riguardo, il Collegio ritiene che le dimensioni del portafoglio costituito da attività finanziare ed i connessi rischi (incluso il rischio credit spread) richiederanno in effetti una evoluzione sia in relazione ai processi che ai sistemi.

L'ambito dei rischi operativi è stato oggetto nel 2017 di diversi affinamenti ed è completato da un nuovo processo di risk self assessment. E' stato, inoltre, implementato un framework di gestione del rischio reputazionale, con la finalità di presidiarlo e monitorarlo nel continuo ed evidenziare e mitigare eventuali situazioni di attenzione ed il Gruppo è impegnato nel dare attuazione ai punti di miglioramento emersi in ambito sistemi di pagamento e presidi di sicurezza in ambito cybercrime; infine è in corso la implementazione del framework sul rischio IT.

Si segnala infine l'operato della funzione di convalida interna che ha proseguito e sviluppato il monitoraggio e controllo dei modelli interni adottati dal Gruppo, sia con finalità prudenziali e sia di gestione dei rischi.

Verifiche di Vigilanza e Processo SREP

Nel corso dell'esercizio il Collegio ha continuato a monitorare l'attuazione delle iniziative assunte dalla Banca in risposta ai rilievi, osservazioni e suggerimenti forniti dalle Autorità di Vigilanza in relazione a verifiche ispettive ed attività di vigilanza, vigilando sul rispetto delle tempistiche definite; si fa riferimento tra l'altro alle seguenti tematiche:

  • accertamento ispettivo della Banca d'Italia conclusosi nel mese di luglio 2015 in tema di trasparenza delle operazioni e correttezza nelle relazioni con la clientela e di contrasto del riciclaggio. Le attività implementative relative all'ambito antiriciclaggio sono sostanzialmente concluse ad eccezione di alcuni interventi informatici che si concluderanno nel corso del 2018. Le attività in ambito trasparenza delle relazioni con la clientela sono proseguite anche nel 2017 portando a termine il piano degli interventi comunicato nel corso del tempo a Banca d'Italia: proseguiranno invece nel 2018 le attività, sempre in ambito trasparenza, relative ai prodotti di finanziamento (prestiti e mutui) le cui tempistiche di realizzazione risultano condizionate dalla complessità della progettualità e dai relativi impatti procedurali;
  • visita ispettiva della BCE avente ad oggetto gli ambiti del governo interno, della gestione dei rischi, del sistema di remunerazione e del sistema dei controlli interni del Gruppo, conclusasi nel settembre 2015, le cui attività di rimedio sono terminate nel marzo 2017;
  • verifica ispettiva della BCE in tema di rischio di gestione del credito e di controparte, i cui esi-

ti sono stati comunicati alla banca nel mese di ottobre 2016. l'Autorità di Vigilanza ha emanato diverse raccomandazioni, di cui si è dato conto nella relazione del precedente esercizio. Gli interventi di rimedio sono stati adottati dalla Banca entro la fine del 2017 ed hanno incluso l'ampia revisione delle procedure di classificazione e valutazione dei crediti in precedenza ricordate;

  • verifica ispettiva della BCE in materia di correttezza del calcolo del capitale, completata nel mese di marzo 2017 ed i cui esiti sono stati comunicati alla Banca nel mese di agosto 2017, con termine per le attività implementative previsto per ottobre 2018. In tale contesto, il Collegio è stato richiesto dal team ispettivo di condurre diverse verifiche ed attestazioni in merito ai dati forniti dalla Banca e segue le attività implementative delle azioni di rimedio individuate nonché della corretta informativa trimestrale alla BCE sullo stato di avanzamento;
  • follow up della Banca d'Italia in materia antiriciclaggio consistito in verifiche sportellari condotte su n. 16 Dipendenze di BPER Banca e del Banco di Sardegna tra il 27 aprile ed il 10 luglio 2017. L'Autorità di Vigilanza ha formalizzato le proprie osservazioni nella lettera prot. 1447783 del 7/12/2017; le anomalie evidenziate, che hanno riguardato poco più della metà delle filiali ispezionate, hanno assunto natura prettamente comportamentale, risultando riconducibili principalmente a scarsa formalizzazione delle valutazioni e insufficiente consapevolezza dei relativi criteri utilizzati dai direttori interessati, in un contesto di normativa interna e impianto dei presidi coerente con la normativa primaria. Le evoluzioni delle procedure in uso alla rete per il comparto antiriciclaggio (adeguata verifica e profilatura del rischio), completate nel corso del 2017, appaiono idonee a mitigare le anomalie rilevate dalla Vigilanza in esito ai predetti accessi sportellari;
  • Thematic Review sugli NPL e sulla loro gestione e recupero alla luce delle nuove linee guida in materia pubblicate da BCE e conseguenti richieste di pianificazione, sistemazione processi e reporting trimestrale sugli NPE e semestrale sul piano operativo;
  • osservazioni sul piano NPE predisposto dal Gruppo, pervenute solo alla fine del 2017 e oggetto di recepimento nella versione aggiornata del piano 2018.

Nel periodo settembre – dicembre 2017 è stata inoltre condotta un'ulteriore verifica da parte della BCE in merito alla gestione del rischio di mercato e di liquidità i cui risultati sono in fase di consolidamento e saranno comunicati in via definitiva alla Banca nel primo semestre 2018 per l'avvio della pianificazione delle attività di rimedio; in tale contesto la Banca ha già avviato i progetti relativi alla evoluzione del sistema di gestione e controllo dei rischi finanziari ed il progetto di value based management in precedenza ricordati. Si evidenzia inoltre al riguardo che la Revisione Interna ha iniziato una specifica attività finalizzata a seguire e valutare il processo di sistemazione dei rilievi formulati dalla Vigilanza.

Infine nel mese di gennaio 2018 BCE ha avviato un'analisi approfondita degli aspetti del governo interno e della gestione del rischio di credito relativa al Banco di Sardegna S.p.A.

Quanto alle indicazioni emergenti dal processo di revisione e valutazione prudenziale (c.d. SREP), si ricorda che per il 2017 l'Autorità di Vigilanza aveva definito i requisiti patrimoniali su base consolidata applicabili dal 1° gennaio 2017 in termini di CET1 Ratio (7,25%) Total Capital ratio (10,25%). Nel mese di novembre 2017 la BCE ha comunicato alla Banca i requisiti patrimoniali regolamentari (Pillar 2 Requirement) e di orientamento (Pillar 2 Guidance) fissati per il 2018 in esito al processo c.d. SREP. In particolare, i requisiti vincolanti prevedono un CET1 ratio minimo del 8,125% ed un TCR minimo del 11,625% e sono corredati da requisiti qualitativi di reporting a BCE, tra cui la presentazione di un nuovo piano strategico e operativo in ambito NPE, come già detto, e la predisposizione di meccanismi di governance adeguati al monitoraggio e controllo degli NPE ed un'informativa semestrale a BCE sull'implementazione del piano strategico e operativo di governo degli NPE nonchè alcune evoluzioni in ambito di misurazione dei rischi in ambito ICAAP e ILAAP.

Al riguardo, anticipando che alla fine dell'esercizio i requisiti prudenziali e orientativi definiti dalla Vigilanza risultano rispettati, si conferma l'elevato impegno delle strutture interne ( tra cui Direzione Rischi, Direzione Revisione Interna, Segreteria Generale, Servizio Compliance, COO e consorzio BPER Services e Direzione Organizzazione) nella gestione del rapporto con la Vigilanza e nella implementazione dei rilievi emersi.

XIV - OSSERVAZIONI SULL'ADEGUATEZZA DEL SISTEMA AMMINISTRATIVO-CONTABILE E SULLA AFFIDABILITA' DI QUESTO A RAPPRESENTARE CORRETTAMENTE I FATTI DI GESTIONE

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile, sulla relativa affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle Funzioni Aziendali competenti, l'esame dei documenti aziendali più significativi, l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione PwC e Deloitte, dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché dall'attività della funzione di revisione interna (DRI - Direzione Revisione Interna).

Nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni, con riferimento all'informativa finanziaria, un ruolo primario è ricoperto infatti dalla Funzione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, che ha definito un apposito Modello di controllo sull'Informativa finanziaria applicato alla BPER Banca e, con riferimento alle procedure per la predisposizione del bilancio consolidato, alle Società rientranti nel perimetro di consolidamento. Il Modello di controllo sull'informativa finanziaria è l'insieme dei requisiti da rispettare per la corretta gestione e controllo dei rischi di errori non intenzionali e di frodi nell'informativa finanziaria e risulta approvato dal Consiglio di Amministrazione. Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari si avvale, per lo svolgimento dei propri compiti previsti dalla L. 262/2005 e dall'art. 154-bis del TUF, anche del supporto dell'Ufficio Monitoraggio e Controllo dell'Informativa Finanziaria ("UMCIF"). L'intero Modello e la relativa normativa interna è stata oggetto di ampia revisione nel corso del 2017, così come un continuo miglioramento si registra nell'ambito e nella profondità dei controlli svolti dalla predetta struttura di controllo anche sulle società del Gruppo.

A tal proposito il Collegio ha preso atto del contenuto positivo della Relazione del Dirigente preposto per i fini di cui all'art. 154-bis, commi 3 e 4, del TUF in cui è descritto il Modello di controllo sull'informativa finanziaria, i controlli svolti, la valutazione complessiva - ben positiva - del sistema e gli eventuali punti di attenzione e la pianificazione per l'anno 2018.

Dato il compito attribuito al Collegio Sindacale nell'ambito del processo di informativa finanziaria, il Collegio ha mantenuto uno stretto coordinamento con la Direzione Bilancio e Amministrazione, il cui responsabile è investito anche della Funzione di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Il Collegio ha esaminato nel corso dell'anno le verifiche svolte dall'UMCIF ed i relativi esiti e all'inizio del 2018 ha preso atto dell'attività consuntiva e della pianificazione svolta. In tale contesto, i punti di attenzione evidenziati sono monitorati dal Collegio, il quale nell'usuale ottica di un rapporto di costruttivo indirizzo, fornisce ove necessario suggerimenti e raccomandazioni.

Quanto ai processi di informativa finanziaria, il Collegio ha preso atto del rafforzamento registra-

tosi nel 2017 nelle attività di disegno e controllo realizzate dall'UCMIF, i cui rilievi hanno permesso al Gruppo di focalizzare alcuni aspetti di interesse ai fini del bilancio consolidato (es. Nadia S.p.A. e Sardaleasing S.p.A.).

Il Collegio Sindacale ha, altresì, preso atto dell'esito "Favorevole" della verifica effettuata dalla Direzione Revisione Interna – DRI avente ad oggetto la gestione del rischio di errori non intenzionali e frodi nell'informativa finanziaria a livello di Gruppo; obiettivo della verifica è stato quello di valutare l'adeguatezza e la conformità dell'impianto, inteso come accertamento della rispondenza del macro processo in oggetto ai requisiti stabiliti dalla normativa di riferimento e dalle best practices.

Dal punto di vista dei processi contabili, si ricorda che le principali entità italiane del Gruppo adottano le medesime procedure, ad eccezione di CR Saluzzo S.p.A., entrata nel Gruppo 2016, e Sardaleasing S.p.A., per le quali l'allineamento informatico e contabile è programmato rispettivamente per l'autunno e la primavera del 2018; per le entità vigilate non allineate informaticamente sono state realizzate delle procedure informatiche che consentono controlli accentrati. Ulteriori benefici sono attesi dalla costruzione di datawarehouse interni di Gruppo, in corso di implementazione, anche per finalità di controllo contabile.

Nel corso del 2017 particolare attenzione è stata dedicata dal Collegio al progetto di adeguamento ai nuovi principi contabili (IFRS9 e IFRS 15); con particolare riguardo all'IFRS9 si sono tenuti incontri e verifiche, estesi anche alla partecipazione del revisore legale, con il gruppo di progetto ed i consulenti esterni conil Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (implementazione nuove policy contabili, supervisione implementazioni informatiche), con la Direzione Rischi (modelli di staging, modelli di calcolo ECL), con l'Area Crediti (modelli di staging, impatti sulle politiche creditizie), con l'Area Affari, con il Servizio Legale. Va peraltro ricordato che la tematica è stata oggetto anche di analisi ed interventi di vigilanza che ha formulato rilievi ed osservazioni sul piano di adeguamento (situazione rilevata a marzo 2017); nell'insieme la conclusione di tutti gli interventi di rimedio è pianificata entro il 30 giugno 2018 e dello stato di avanzamento delle azioni implementative è prevista informativa trimestrale a BCE a partire dal 31 marzo 2018.

Alla data attuale la Banca ed il Gruppo hanno definito e formalizzato le metodologie e le politiche contabili applicabili, anche se come evidenziato alcuni interventi di formalizzazione ed implementazione si protrarranno anche nel 2018.

Al riguardo, il Collegio Sindacale evidenzia come l'impatto del nuovo principio contabile IFRS9 è particolarmente rilevante anche in termini di impatto (i) sulle politiche creditizie e sui processi di affidamento monitoraggio e gestione delle esposizioni, per consentire di contenere la volatilità del conto economico connessa alle variazioni di staging; (ii) sulle politiche commerciali e di pricing per adeguare il costo del credito al rischio; (iii) sui processi di reporting e di pianificazione e controllo per gestire efficacemente i fenomeni sottostanti. Il completamento di tali interventi, oltre a quelli evidenziati in precedenza, assume per la Banca una rilevanza molto significativa.

Infine il Collegio ha monitorato e monitora la implementazione dei suggerimenti forniti dal revisore legale, che comunque non evidenziano elementi di particolare attenzione.

L'Amministratore Delegato ed il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, con riferimento all'informativa contabile contenuta nei bilanci d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2017, hanno reso la prescritta attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n.11971, priva di rilievi.

Si ricorda inoltre che il Gruppo BPER non include società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea.

Alla luce di quanto sopra, la struttura amministrativa-contabile appare adeguatamente definita ed idonea a fronteggiare le esigenze aziendali manifestatesi nel corso dell'esercizio.

Il sistema dei controlli interni sull'informativa finanziaria, in continua evoluzione e manutenzione, è articolato, strutturato e dotato di risorse e strumenti idonei.

La Società di Revisione ha controllato le procedure amministrative e quelle contabili senza evidenziare rilievi sulla loro affidabilità. Essa ha inoltre verificato la correttezza delle rilevazioni nelle scritture contabili, dei fatti di gestione, nonché la completezza delle informazioni e dei criteri di valutazione per la redazione del bilancio d'esercizio e di quello consolidato, senza alcun rilievo e/o osservazione.

Pur non rientrando nei compiti del Collegio Sindacale il controllo legale dei conti ex D. Lgs. 39/2010, essendo questo demandato alla Società di Revisione, si ritiene, sulla base delle informazioni avute da quest'ultima, dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e delle verifiche previste dagli artt. 2403 e seguenti del cod. civ., che il sistema amministrativo-contabile, nel suo complesso, sia adeguato ed affidabile e che i fatti di gestione siano rilevati correttamente e con la dovuta tempestività.

In relazione all'area di consolidamento si rimanda a quanto evidenziato nella Relazione sulla Gestione del Gruppo e nella Parte A della relativa Nota integrativa, circa la unificazione del perimetro di consolidamento contabile integrale con il perimetro di consolidamento di vigilanza per ragioni di razionalizzazione, semplificazione e controllo del processo di produzione dei dati consolidati ai fini della vigilanza e dell'informativa finanziaria, senza effetti apprezzabili in termini patrimoniali, economici o finanziari sulla rappresentazione del Gruppo

Infine si segnala che la Banca ed il Gruppo non presentano situazioni rilevanti ai fini della disclosure di cui al principio IFRS 12.

XV - OSSERVAZIONI SULL'ADEGUATEZZA DELLE DISPOSIZIONI IMPARTITE ALLE SOCIETÀ CONTROLLATE AI SENSI DELL'ART. 114 DEL TUF

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Banca alle proprie controllate, ai sensi dell'art. 114 del TUF, ritenendole idonee al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.

In relazione agli stretti legami funzionali ed operativi, nonché alla presenza di persone di riferimento nelle controllate, è stato garantito nel corso dell'esercizio 2017 un corretto ed adeguato flusso di informazioni, supportato altresì da idonei documenti ed elaborazioni contabili relative alla gestione delle legal entity controllate.

Il Collegio Sindacale si è mantenuto in costante contatto con i corrispondenti Organi delle principali banche e società del Gruppo; in tale contesto, si segnala che nel corso dei mesi di settembre ed ottobre 2017 ha svolto incontri con i corrispondenti Organi di Controllo delle Banche del Gruppo presso le rispettive sedi legali (Sassari, Ferrara, Saluzzo e Bra) nonché incontri individuali con i Presidenti dei Collegi Sindacali delle principali società strumentali del Gruppo per uno scambio informativo sulle principali tematiche di pertinenza delle singole società (valutazione del sistema dei controlli interni, vigilanza sulla revisione legale, organizzazione, IT, risorse umane; andamento della società; gestione e valutazione dei crediti deteriorati; controversie/vertenze significative; antiriciclaggio; conformità complessiva; recepimento delle disposizioni di indirizzo e coordinamento).

Ulteriori momenti di confronto e di formazione sono stati rappresentati dalla partecipazione dei Presidenti dei Collegi Sindacali del Gruppo alla Convention di Gruppo tenutasi nel mese di giugno 2017 e dalla successiva convention dei Collegi sindacali di Gruppo tenutasi nel mese di novembre 2017, cui hanno partecipato tutti i Sindaci degli organi di controllo delle banche italiane e di numerose società non bancarie del Gruppo BPER. Nell'ambito delle predette Convention, svoltesi in complessive 2 giornate, sono state presentate relazioni dalle Funzioni aziendali di controllo, dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari dall'area del CLO, dal CFO, dal COO, e dai Direttori Generali dei consorzi BPER Services e BPER Credit Management su tematiche afferenti evoluzioni normative, implementazioni di processi di Gruppo e analisi di temi di comune interesse. Inoltre nel mese di aprile e maggio sono stati tenuti incontri con i Presidenti dei Collegi Sindacali delle Banche e di alcune Società strumentali del perimetro di Gruppo formative sul nuovo principio contabile IFRS9 ed ai fini della presentazione e scambio informativo con la Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A.

In relazione a quanto sopra non si hanno osservazioni da formulare sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle banche ovvero società controllate al fine di acquisire i flussi informativi necessari per assicurare il tempestivo adempimento degli obblighi di comunicazione previsti dalla Legge.

Il Collegio Sindacale evidenzia altresì che in esito ai confronti intercorsi, durante tutto l'esercizio, con gli omologhi Organi di controllo delle stesse, ed in occasione dei periodici convegni promossi in un'ottica di crescente condivisione di informazioni tra tutti gli Organi di controllo delle banche italiane e delle società del Gruppo, nonché alla luce delle direttive emanate dalla Capogruppo non sono emerse criticità meritevoli di segnalazione.

XVI - OSSERVAZIONI IN ORDINE AGLI ASPETTI RILEVANTI EMERSI NEL CORSO DELLE RIUNIONI TENUTE CON I REVISORI AI SENSI DELL'ART. 150 COMMA 3 DEL D.LGS. 58/1998

In accordo con quanto previsto dall'art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010, il Collegio Sindacale, identificato come il "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", ha svolto la prescritta attività di vigilanza anche sull'operatività della Società di Revisione e, tramite verifiche ed informazioni assunte anche dalla Società di revisione PwC e successivamente Deloitte e dal senior management della Banca, ha verificato l'osservanza delle norme e delle Leggi inerenti la formazione e l'impostazione del bilancio d'esercizio, del bilancio consolidato e della Relazione sulla Gestione.

Il Collegio ha inoltre vigilato, per quanto di rilievo nella presente parte, sul processo di informativa finanziaria, sull'efficacia del sistema di controllo interno della qualità, di revisione interna e di gestione dei rischi, sulla revisione legale dei conti annuali e consolidati, sulla indipendenza del revisore legale anche ai sensi del Regolamento (UE) n. 537/2014.

Il Collegio Sindacale ha incontrato regolarmente la Società di Revisione incaricata attivando, in tali occasioni, un proficuo scambio di informazioni, così come richiesto dall'art. 150 del TUF.

Con i Revisori è stata esaminata, in particolare, l'applicazione dei principi contabili, la migliore appostazione e rappresentazione nei prospetti di Bilancio di elementi significativi sotto l'aspetto economico, finanziario e patrimoniale. E' stata oggetto inoltre di analisi e discussione con il revisore il progetto avviato dalla Banca di adeguamento al nuovo principio contabile IFRS9, nonché le implementazioni effettuate e le nuove policy adottate al fine di permettere l'applicazione di detto principio a far data dal 1° gennaio 2018.

Nel corso di periodici incontri con la Società di Revisione sono state altresì oggetto di discussione le principali tematiche e variazioni di processo ed organizzative con impatto sui sistemi contabili e sull'informativa finanziaria ed in particolare le modifiche alle politiche di valutazione dei crediti e delle garanzie ed il sistema dei controlli di secondo livello sul credito, nonchè i processi di valutazione nell'area della Finanza; sono stati oggetto di analisi altresì i processi di impairment delle partecipazioni e degli avviamenti. Il Collegio Sindacale ha altresì informato la società di Revisione sulla propria attività e riferito sui fatti rilevanti e significativi della Banca a conoscenza. Non si sono evidenziati atti o fatti ritenuti censurabili e/o meritevoli di segnalazione ai sensi dell'art. 155 comma 2 del TUF.

Nel corso di tali incontri ed in particolare in connessione con l'esame delle relazioni intermedie di gestione e del bilancio annuale, la Società di revisione ha illustrato al Collegio le analisi anche di tipo statistico effettuate sul portafoglio crediti della Banca e del Gruppo, tra cui: il livello di copertura delle diverse categorie di esposizioni deteriorate ed il confronto con il sistema, il processo di valutazione dei crediti e di valutazione delle garanzie immobiliari, l'analisi statistica delle sofferenze e delle esposizioni unlikely to pay (ad es. periodo di permanenza, fondo di attualizzazione), l'incidenza delle esposizioni contenenti misure di forbearance. Tali analisi hanno riguardato anche il portafoglio crediti del Banco di Sardegna S.p.A. e di Sardaleasing S.p.A. (benchmarking dei livelli di copertura rispetto al sistema, valutazione dei beni repossessed).

I relativi punti di attenzione sono stati oggetto di approfondimento da parte del Collegio sindacale con le funzioni interessate (controllo crediti di secondo livello, BPER Credit Management, CLO, Direzione Rischi / CRO, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari) e con l'Amministratore delegato, che ha curato la implementazione di quanto suggerito dal revisore.

Nel corso dell'esercizio il Collegio ha inoltre esaminato, discusso e gestito con il revisore le tematiche di indipendenza anche alla luce dell'acquisizione di Nuova Carife avvenuta nel corso del 2017.

Il Collegio ha altresì incontrato la società di revisione, nel mese di novembre 2017, per esaminare il piano di revisione del bilancio 2017.

Complessivamente dai rapporti con i Revisori non sono emerse anomalie, criticità od omissioni rilevate dai Revisori.

XVII - ADESIONE DELLA SOCIETA' AL CODICE DI AUTODISCIPLINA DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE

Come in precedenza indicato, la Banca ha provveduto alla redazione della "Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari" ai sensi dell'art.123-bis del TUF ispirandosi ampiamente al "Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" predisposto da Borsa Italiana S.p.A. ed a tal riguardo il Collegio Sindacale ha verificato l'approvazione della stessa da parte del Consiglio della Banca in data 08 marzo 2017.

Al riguardo, si deve rilevare che mentre negli anni precedenti la Banca si ispirava al Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso dal Comitato per la Corporate Governance, pur non aderendovi formalmente, a seguito della trasformazione in società per azioni, il Consiglio di Amministrazione in data 5 settembre 2017 ha deliberato di aderire al detto Codice di Autodisciplina (nella versione del luglio 2015) avviando un processo di pieno allineamento alle raccomandazioni del Codice.

Alla data dell'approvazione della Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari la Banca ha effettuato un'autovalutazione riscontrando il pieno allineamento alle raccomandazioni del Codice e, applicando il principio del complain or explain, ha segnalato e motivato gli eventuali parziali disallineamenti a tali raccomandazioni all'interno della predetta Relazione. A tal fine è stato evidenziato unicamente di non aver ritenuto di individuare un lead indipendent director, non ricorrendone i presupposti. Alcune raccomandazioni del Codice troveranno applicazione in occasione delle nomine e della ricostituzione dei Comitati che avrà luogo con la prossima Assemblea (verifica requisiti per la carica, composizione dell'OdV).

In linea generale, si deve comunque osservare che già in precedenza il livello di compliance al

Codice risultava collocato su un buon livello, per cui l'attività di adeguamento non ha richiesto particolari sforzi. La sensibilità della Banca allo spirito del Codice è altresì testimoniata dalla circostanza che, come sollecitato dal Comitato per la Corporate Governance con la comunicazione del Presidente del 13 dicembre 2017, nell'ambito del processo di autovalutazione si è tenuto conto delle aree di miglioramento evidenziate dal Comitato stesso (disclosure su informativa pre-consiliare, disclosure sulle politiche di remunerazione e sui meccanismi di claw back, distinzione delle funzioni del Comitato per le Nomine rispetto a quello per le Remunerazioni) e di cui si è dato conto al par. 25 della Relazione.

Per dare maggiore evidenza dell'attività di adeguamento effettuata, ed in applicazione del principio comply or explain, alla Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari è peraltro allegata una "Tavola di comparazione con il Codice di Autodisciplina" in cui è riportata una "check list" che dà evidenza dei paragrafi in cui è illustrata ciascuna tematica oggetto di raccomandazione.

In relazione a quanto sopra, si ricorda che anche il Collegio Sindacale, per quanto di propria competenza, ha allineato le proprie "Regole di funzionamento" e le "Regole del Processo di autovalutazione della funzionalità del Collegio Sindacale" tenendo conto anche delle previsioni del Codice. Con riferimento al 2017, l'autovalutazione, effettuata dal Collegio anche per le finalità di cui alla Circolare Banca d'Italia n. 285/2013, Parte Prima, Titolo IV, ha evidenziato un risultato molto positivo (in media sul grado più alto di valutazione) per quanto riguarda gli aspetti relativi al funzionamento del Collegio, all'adeguatezza complessiva dell'attività svolta ed al ruolo del Presidente; in ambito ben positivo è risultata la valutazione delle competenze possedute dai sindaci e l'attività di training/induction ed infine in ambito positivo è risultata la valutazione complessiva della composizione quali-quantitativa del Collegio. Il Collegio ha altresì valutato, nella riunione del 1° febbraio 2018, il permanere dei requisiti di indipendenza (TUF), onorabilità e professionalità previsti per i Sindaci ed il rispetto delle disposizioni in tema di cumulo degli incarichi e l'assenza di situazioni impeditive o di decadenza.

Nell'ambito della partecipazione alle riunioni dell'organo amministrativo, il Collegio Sindacale ha preso atto altresì che il Consiglio di Amministrazione ha valutato positivamente la composizione quali-quantitativa e le funzionalità proprie (nel aprile 2017 e febbraio 2018), nonché quelle del Comitato Esecutivo (nel marzo 2017).

XVIII - VALUTAZIONE CONCLUSIVA IN ORDINE ALL'ATTIVITA' DI VIGILANZA SVOLTA NONCHE' IN ORDINE ALLE EVENTUALI OMISSIONI, FATTI CENSURABILI O IRREGOLARITA' RILEVATE

Signori Azionisti,

a conclusione della presente Relazione desideriamo confermarVi che abbiamo svolto la nostra attività di vigilanza con la collaborazione degli Organi societari, dei responsabili preposti all'attività amministrativa e gestionale, della Società di Revisione, nonché dalla Direzione Revisione Interna – DRI, del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e delle altre Funzioni aziendali di controllo e che non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, operazioni imprudenti o irregolarità da segnalarVi.

Dall'attività di vigilanza e controllo non sono emersi altresì fatti significati suscettibili di segnalazione alle Autorità di Vigilanza e Controllo o di menzione nella presente Relazione.

Per ciò che concerne i principali rischi ed incertezze cui è esposta la Banca ed il Gruppo, la continuità aziendale e la situazione del contenzioso, nonché l'evoluzione prevedibile della gestione, si fa rinvio a quanto riferito nella Relazione sulla Gestione e nella Relazione sulla Gestione del Gruppo; quanto alle verifiche per la riduzione di valore delle attività, sulle clausole contrattuali dei debiti finanziari, sulle ristrutturazioni dei debiti e sulla "gerarchia del fair value" si rinvia a quanto riportato al par. 9.9 della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.

Nel rinviare a quanto riportato nella Relazione degli Amministratori sulla Gestione (par. 8.1) e nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo (par. 10.1), il Collegio attesta che per quanto a propria conoscenza non risultano alla data della presente ulteriori fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2017.

La situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Banca che Vi viene sottoposta mediante il progetto di bilancio di esercizio evidenzia un risultato netto di periodo di Euro 208.843.888,33 una redditività complessiva di Euro 235.019.183 ed un patrimonio netto di Euro 4.886.830.197.

In relazione al detto risultato di esercizio, il Consiglio di Amministrazione propone (i) la preliminare assegnazione, come previsto dall'art. 42 (comma 2) dello Statuto sociale, di un ammontare pari a Euro 1.405.753,67 alla riserva indisponibile ex D. Lgs. n. 38/2005 (art.6, comma 1, lettera a), a fronte di utili non realizzati, al netto dei correlati effetti fiscali, (ii) di destinare a riserva legale la relativa quota, pari ad Euro 10.371.906,73, e (iii) la distribuzione di un dividendo di Euro 52.943.927,85 (Euro 0,11 per ciascuna delle n. 481.308.435 azioni rappresentative del capitale sociale) corrispondenti ad una quota del 25,35% dell'utile di esercizio, e quindi (iv) la destinazione a riserva di patrimonio della residua parte dell'utile di esercizio, pari a Euro 155.899.960,48.

A tal riguardo, gli Amministratori hanno evidenziato come tale distribuzione di riserve non incida in misura apprezzabile sul livello di patrimonializzazione della Banca e del Gruppo.

I coefficienti patrimoniali a livello individuale risultano pari al 17,18% per quanto riguarda il Common Equity Tier 1 ed al 20,42% per quanto riguarda il Total Capital Ratio e quindi risultano ampiamente superiori ai minimi previsti ed ai requisiti SREP richiesti.

Il bilancio consolidato del Gruppo BPER evidenzia un utile di Euro 176.438 migliaia, una redditività complessiva di Euro 201.173 migliaia ed un patrimonio netto di Euro 4.881.347 migliaia.

L'incidenza dei crediti deteriorati a livello consolidato è pari al 19,81% (11,3% su base netta) con un tasso medio di copertura del 48,7% in significativa crescita rispetto all'esercizio precedente; il Texas ratio è quindi pari al 101,86%.

I coefficienti patrimoniali a livello consolidato risultano pari al 13,89% (fully phased: 13,68%) per quanto riguarda il Common Equity Tier 1 ed al 16,69% per quanto riguarda il Total Capital Ratio e quindi risultano anch'essi ampiamente superiori ai minimi previsti ed ai requisiti SREP richiesti.

Sia il progetto di bilancio d'esercizio che il bilancio consolidato sono stati predisposti nell'ottica della continuità aziendale, sono stati redatti senza far ricorso a deroghe nell'applicazione dei principi e criteri di valutazione, e come già evidenziato sono stati oggetto di certificazione da parte della Società di Revisione senza rilievi né richiami di informativa.

Complessivamente l'esercizio appena concluso ha confermato il buon andamento della Banca e del Gruppo, grazie anche al positivo contributo di diverse componenti straordinarie nette positive tra cui la rilevazione dell'avviamento negativo relativo all'acquisizione del Gruppo Nuova Carife (per una più analitica disamina si rinvia al contenuto del comunicato stampa dell'8 febbraio 2018).

I risultati ottenuti ed il buon livello di patrimonializzazione raggiunto, come evidenziato dagli Amministratori, dovranno essere indirizzati verso una forte accelerazione del processo di riduzione dei crediti non performing ed in questo quadro i pilastri dell'NPE Strategy 2018-2020 prevedono un intervento straordinario sugli accantonamenti da effettuare nel primo trimestre 2018, in concomitanza con l'introduzione del nuovo principio contabili IFRS9, e la cessione di un consistente portafoglio di sofferenze del Gruppo, da completare prevedibilmente nella prima parte del triennio.

Nell'ambito della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo, al par. 9.12 è stata fornita un'ampia informativa, come richiesto anche dall'ESMA nel documento European common enforcement priorities for 2017 IFRS financial statements del 27 ottobre 2017, sul progetto di adeguamento definito e realizzato dal Gruppo in relazione alla introduzione del principio contabile IFRS9 dal 1° gennaio 2018, sull'organizzazione del progetto, sull'approccio metodologico e sui principali aspetti che riguardano gli ambiti della classificazione e misurazione delle attività e passività finanziarie, sul processo di impairment, sull'hedge accounting e sui sistemi e processi IT.

Le stime disponibili al momento evidenziano che a seguito della prima applicazione del Principio, emergeranno impatti che, secondo le regole statuite per la transizione al nuovo principio, verranno registrate con impatto sul Patrimonio Netto.

In sintesi, tali impatti sono riconducibili, a livello consolidato, a:

• maggiori rettifiche di valore su crediti e su titoli di debito in bonis per circa Euro 51 milioni, prevalentemente collegate all'allocazione di tali attività finanziarie alla categoria "Stage 2", per la quale è prevista la stima della perdita attesa in modalità lifetime;

• maggiori rettifiche di valore su crediti deteriorati ("Stage 3") per circa Euro 1,0 miliardo derivanti prevalentemente dall'inclusione nel processo di valutazione di questi di fattori forwardlooking introdotti dall'IFRS9, in ipotesi multi-scenario con riferimento, in particolare, al "disposal scenario", in linea con quanto previsto dalla NPE Strategy 2018-20;

• incrementi di valore per circa Euro 164 milioni, derivanti dall'adeguamento della valorizzazione degli strumenti finanziari a seguito del processo di classificazione e misurazione nei nuovi portafogli previsti dall'IFRS9.

A seguito di tali effetti e tenuto conto degli effetti della dilazione d'impatto prevista dal Regolamento (UE) n. 2395/2017, cui la Banca ed i Gruppo hanno optato di aderire, il CET1 ratio pro-forma fully phased secondo gli Amministratori si collocherà intorno al 12% (senza considerare l'effetto fiscale) mantenendosi quindi su livelli superiori ai requisiti SREP richiesti.

In relazione a tutto quanto sopra appare quanto mai prioritario ed indispensabile per la Banca ed il Gruppo focalizzarsi sulle strategie e sui piani di riduzione del peso degli NPE, facendo leva proprio sul livello di patrimonializzazione raggiunto, anche al fine di affrontare al meglio le sfide che si presentano all'orizzonte (calendar provisioning).

XIX - PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA

A compendio dell'attività svolta di vigilanza e di controllo, il Collegio Sindacale non ritiene ricorrano i presupposti necessari per l'esercizio della facoltà di formulare proposte all'Assemblea ai sensi dell'art.153, comma 2 del TUF.

XX - CONCLUSIONI

Signori Azionisti,

Con l'approvazione del Bilancio d'esercizio chiuso alla data del 31 dicembre 2017, giunge al termine il periodo di permanenza in carica dell'intero Consiglio di Amministrazione, per cui Vi invitiamo pertanto a provvedere alla nomina dell'organo amministrativo per gli esercizi 2018 – 2020 ed alla definizione del relativo compenso.

Contestualmente, giunge a scadenza il mandato di questo Collegio sindacale, per cui Vi invitiamo a deliberare in merito alla nomina dell'Organo di controllo per gli esercizi 2018 – 2020 ed alla definizione dei relativi compensi.

Considerato il contenuto delle Relazioni redatte dalla Società di Revisione e preso atto delle attestazioni rilasciate congiuntamente dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente preposto alla relazione dei documenti contabili societari, non rileva, per quanto di propria competenza, obiezioni da formulare in merito alle proposte avanzate dal Consiglio di amministrazione all'Assemblea, ivi compresa la proposta di destinazione dell'utile di esercizio, ritenendo complete ed esaustive le informazioni forniteVi.

A conclusione del nostro mandato ringraziamo anche tutti i componenti del Consiglio di amministrazione, il management nonché il Personale tutto della Banca per l'assistenza nell'espletamento delle funzioni e dei compiti assegnatici.

Modena, 23 marzo 2018

Il Collegio Sindacale

Antonio Mele (Presidente) Carlo Baldi (Sindaco effettivo) Diana Rizzo (Sindaco effettivo) Francesca Sandrolini (Sindaco effettivo) Vincenzo Tardini (Sindaco effettivo)