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Bper Banca — Annual Report 2017
Mar 23, 2018
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Annual Report
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PROGETTO DI BILANCIO 2017


BPER Banca S.p.A. con sede legale in Modena, Via San Carlo, 8/20 Tel. 059/2021111 – Fax 059/2022033 Iscritta all'Albo delle Banche al n. 4932 Capogruppo del Gruppo bancario BPER Banca S.p.A. Iscrizione all'Albo dei Gruppi con codice ABI n.5387.6 del 7 agosto 1992 http://www.bper.it, www.gruppobper.it; E-mail: [email protected] – PEC: [email protected] Codice Fiscale, Partita Iva e Numero di iscrizione al Registro Imprese di Modena n. 01153230360 C.C.I.A.A. Modena n. 222528 Capitale sociale al 31/12/2017 € 1.443.925.305,00 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia Azioni ordinarie quotate sul Mercato Telematico Azionario (MTA)

SOMMARIO
| BPER Banca S.p.A. | |
|---|---|
| Relazione degli Amministratori sulla gestione | pag. 5 |
| Bilancio d'esercizio 2017 | |
| Prospetti contabili | |
| Stato patrimoniale al 31 dicembre 2017 | pag. 67 |
| Conto economico al 31 dicembre 2017 | pag. 68 |
| Prospetto della redditività complessiva | pag.69 |
| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto | pag.70 |
| Rendiconto finanziario al 31 dicembre 2017 | pag.71 |
| Nota integrativa | |
| Parte A -Politiche contabili | pag. 75 |
| Parte B -Informazioni sullo Stato patrimoniale | pag. 125 |
| Parte C -Informazioni sul Conto economico | pag. 179 |
| Parte D -Redditività complessiva | pag. 203 |
| Parte E -Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura | pag. 205 |
| Parte F -Informazioni sul patrimonio | pag. 291 |
| Parte G -Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o ramid'azienda | pag. 303 |
| Parte H -Operazioni con parti correlate | pag. 311 |
| Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali | pag. 317 |
| Parte L - Informativa di settore | pag. 321 |
| Allegati |
| Rendiconto finanziario del Fondo di quiescenza del personale | pag. 325 |
|---|---|
| Prospetto delle rivalutazioni degli immobili di proprietà | pag. 326 |
| Prospetti contabili pro-forma | pag. 335 |
| Corrispettivi di revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione | pag. 337 |

Attestazioni e altre relazioni
| Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del RegolamentoCONSOB n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni | pag. 341 |
|---|---|
| Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell' art.14 del D.Lgs.27gennaio 2010, n.39 e dell' art. 10 del regolamento (UE) n.537/2014 | pag. 343 |
| Relazione del Collegio sindacale all'Assemblea dei Soci ai sensi dell'art. 153D.Lgs.n.58/1998 | pag. 353 |

Relazione degli Amministratori sulla gestione

Sommario
1. La Banca nel 2017
1.1 Il posizionamento competitivo 1.2 La relazione con i clienti 1.3 Le risorse umane 1.4 Comparto immobiliare 1.5 L'ambiente
2. I risultati della gestione bancaria
2.1 Premessa 2.2 Aggregati patrimoniali 2.3 Aggregati economici
3. Il patrimonio netto contabile e i ratios patrimoniali
3.1 Il patrimonio netto contabile 3.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali
4. I principali rischi e incertezze
- 4.1 La gestione dei rischi
- 4.2 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito sovrano
5. Altre informazioni
- 5.1 Management della Banca
- 5.2 Informazioni sui rapporti infragruppo e con parti correlate
- 5.3 Informazioni su operazioni atipiche o inusuali, ovvero non ricorrenti
- 5.4 Informativa sugli assetti proprietari (art. 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998)
- 5.5 Applicazione della direttiva MiFID
- 5.6 Informazioni sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell'utilizzo di stime
- 5.7 Informazioni da fornire sulle verifiche per la riduzione di valore delle attività, sulle clausole contrattuali dei debiti finanziari, sulle ristrutturazioni dei debiti e sulla "gerarchia del fair value"
5.8 Progetto di adeguamento al Principio contabile IFRS 9
5.9 Progetto di adeguamento al Principio contabile IFRS 15

6. Compensi al Consiglio di amministrazione
7. Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio
-
- Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e prevedibile evoluzione della gestione
- 8.1 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2017
- 8.2 Prevedibile evoluzione della gestione
9. I saluti
10. Deliberazioni
- Rinnovo delle cariche sociali

1. La Banca nel 2017
1.1 Il posizionamento competitivo
Posizionamento di mercato
A ottobre 2017, la quota di mercato di BPER Banca relativamente alla raccolta diretta complessiva, si è mantenuta stabile nell'arco dei dodici mesi. Tuttavia si registra un consistente calo della raccolta proveniente dalle famiglie produttrici, la cui quota passa dal 3,86% al 3,74% a/a. Sul fronte degli impieghi, al netto delle sofferenze, si rileva una crescita della quota di mercato nazionale (al 2,06 % dal 2% di ottobre 2016), prevalentemente riferita alle imprese di medie-grandi dimensioni la cui quota passa dal 2,64% al 2,74% a/a e alle famiglie produttrici la cui quota passa dal 2,84% al 2,94% a/a. La dinamica delle quote di mercato detenute complessivamente dalla Banca nelle aree in cui opera, è illustrata nelle tabelle di seguito riportate.
| Quote di mercato nazionali - Raccolta diretta | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Periodo | Totale Clientela | Famiglieconsumatrici | Imprese | Famiglie produttrici | ||
| 31-ott-17 | 1,81% | 1,52% | 3,05% | 3,74% | ||
| 30-set-17 | 1,82% | 1,53% | 3,15% | 3,77% | ||
| 31-ago-17 | 1,81% | 1,54% | 3,13% | 3,76% | ||
| 31-lug-17 | 1,79% | 1,55% | 3,07% | 3,75% | ||
| 30-giu-17 | 1,81% | 1,55% | 3,08% | 3,76% | ||
| 31-mag-17 | 1,83% | 1,56% | 3,07% | 3,76% | ||
| 30-apr-17 | 1,83% | 1,56% | 3,15% | 3,80% | ||
| 31-mar-17 | 1,84% | 1,56% | 3,08% | 3,82% | ||
| 28-feb-17 | 1,83% | 1,57% | 3,03% | 3,81% | ||
| 31-gen-17 | 1,84% | 1,57% | 3,04% | 3,81% | ||
| 31-dic-16 | 1,88% | 1,58% | 3,20% | 3,85% | ||
| 30-nov-16 | 1,81% | 1,56% | 3,02% | 3,84% | ||
| 31-ott-16 | 1,81% | 1,57% | 3,05% | 3,86% |
Quote di mercato nazionali - Impieghi
| Periodo | Totale Clientela | Famiglieconsumatrici | Imprese | Famiglie produttrici |
|---|---|---|---|---|
| 31-ott-17 | 2,06% | 1,69% | 2,74% | 2,94% |
| 30-set-17 | 2,05% | 1,69% | 2,72% | 2,91% |
| 31-ago-17 | 2,03% | 1,69% | 2,63% | 2,92% |
| 31-lug-17 | 2,02% | 1,68% | 2,64% | 2,91% |
| 30-giu-17 | 2,04% | 1,66% | 2,69% | 2,89% |
| 31-mag-17 | 2,05% | 1,65% | 2,63% | 2,88% |
| 30-apr-17 | 2,04% | 1,64% | 2,67% | 2,88% |
| 31-mar-17 | 2,06% | 1,63% | 2,69% | 2,86% |
| 28-feb-17 | 2,01% | 1,63% | 2,66% | 2,86% |
| 31-gen-17 | 2,02% | 1,63% | 2,69% | 2,86% |
| 31-dic-16 | 2,05% | 1,63% | 2,79% | 2,88% |
| 30-nov-16 | 2,03% | 1,62% | 2,69% | 2,86% |
| 31-ott-16 | 2,00% | 1,62% | 2,64% | 2,84% |
Fonte: Quote di mercato Elaborazioni Planus Corp. su Segnalazioni di Vigilanza

La rete delle dipendenze
La rete territoriale ha registrato un aumento rispetto al 2016 del numero degli sportelli, a seguito della incorporazione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a: al 31 dicembre 2017, le filiali e gli sportelli leggeri sono, infatti, n. 827 contro n. 779 del 2016.
La Banca ha una presenza di sportelli capillare, distribuita in n. 15 delle 20 regioni italiane (Emilia-Romagna (338), Abruzzo (97), Campania (95), Lazio (59), Calabria (42), Lombardia (40), Puglia (35), Veneto (40), Basilicata (34), Sicilia (17), Molise (10), Marche (9), Toscana (6), Trentino-Alto Adige (3) e Umbria (2)).
In corso d'anno sono state ristrutturate le filiali di Napoli sede, Salerno sede, Matera sede, Modena Ag. 6, Roma succursale S, Riccione e Lanciano Ag. 1. Sono state trasferite le filiali di Milano Ag. 5, Paternò e Monticelli Terme.

1.2 La relazione con i clienti
Brand
Nel 2017, il grande impegno profuso da BPER Banca nella promozione capillare del brand è stato valorizzato tramite diverse campagne promozionali e di contenuto.
La comunicazione è stata declinata su tutti i punti di contatto, tradizionali e digitali, e ha stimolato una forte crescita della brand awareness e della consideration verso il brand.
Tutta la strategia di contenuto di marca del 2017 ha avuto come cuore la volontà della banca di proporsi come l'interlocutore in grado di offrire la giusta soluzione per le esigenze delle persone, nel rispetto della trasparenza e della consistenza dell'offerta.
Spesso, i consumatori percepiscono le banche distanti dalle sfide e dai problemi quotidiani di famiglie, imprenditori e aziende. BPER Banca vuole dissipare questo luogo comune e la proposition "scegliere insieme per crescere insieme" centra in pieno l'obiettivo, rispecchiando la forza di BPER Banca in quanto banca nazionale e la sua conoscenza capillare dei diversi territori italiani. Allo stesso modo, la promessa incarna alla perfezione lo spirito della nostra offerta: "Vicina. Oltre le attese". I due punti nel logo, che evocano la capacità di BPER Banca di aprire un dialogo con i propri clienti, sono l'elemento portante della comunicazione e si rispecchiamo quotidianamente nell'identità aziendale, interna ed esterna, mentre l'uso di fotografie naturali e spontanee evidenzia ancora di più la comprensione e l'approccio sincero e attento alle esigenze dei clienti.
L'educazione finanziaria rimane il focus dell'impegno di BPER Banca nell'esprimere la propria identità come banca che sostiene l'economia reale. Fornire contenuti particolarmente vicini alla nostra area di competenza significa contribuire alla diffusione della conoscenza di temi economico/finanziari, per rendere le persone maggiormente consapevoli delle loro scelte. Numerose sono le iniziative che vengono realizzate mettendo a disposizione, senza finalità commerciali, la nostra esperienza e consulenza sui temi della gestione del risparmio e del bilancio familiare, con un occhio particolare alle nuove generazioni.
Inoltre, una robusta campagna online supportata da una social media strategy con contenuti volti principalmente ad offrire approfondimenti utili per scegliere in modo consapevole, ha fatto leva sul valore di BPER Banca per rafforzare il posizionamento del brand fra clienti e non clienti.
Composizione della clientela
La composizione della clientela di BPER Banca conferma il forte legame della banca con il territorio di appartenenza e la sua vocazione di banca per le famiglie e le piccole e medie province, aspetto che risulta invariato anche a valle della recente incorporazione di Nuova Carife.


Legenda
Retail Privati: clientela privata;
Private: clientela privata con patrimonio superiore ad Euro 500.000,00 che aderisce allo specifico modello di servizio; Retail Imprese: imprese ed enti con fatturato fino ad Euro 2,5 milioni;
Corporate: Imprese e gruppi con fatturato superiore ad Euro 2,5 milioni;
Large Corporate: Imprese e gruppi con fatturato superiore ad Euro 250 milioni selezionati in modo "esperto" per la maggior complessità gestionale;
Controparti Istituzionali: banche ed imprese del settore finanziario.

La distribuzione per fasce di età risulta in linea con gli anni precedenti e con la media del sistema bancario tradizionale. La maggior parte dei clienti è in età matura: più di un quarto della clientela si concentra nella fascia di età superiore ai 65 anni mentre solo un 18% circa ha meno di 35 anni. Resta un sostanziale equilibrio nella ripartizione per genere della clientela.



L'anzianità di relazione media della clientela Privati denuncia una solida e longeva relazione tra la Banca e la propria clientela: in particolare circa il 38,5% dei clienti supera i vent'anni di rapporto con la Banca, e la percentuale sale a circa il 64% se si considerano anche i clienti che lo sono da oltre dieci anni.


Le principali dinamiche della base clienti
Le metriche relative alla dinamica clienti, che costituiscono uno strumento fondamentale di monitoraggio e d'indirizzo per le strategie aziendali, evidenziano un andamento costante delle performance di BPER Banca rispetto a Dicembre 2016.


Si registra un costante sviluppo della clientela. L'indicatore di dinamica netta (Sviluppo) mostra una crescita nel settore Imprese sostenuta da una buona capacità di mantenere salda la relazione con la propria clientela.
L'attività di comunicazione
Durante tutto il 2017, per supportare il raggiungimento degli obiettivi di business e di brand, la comunicazione sia prodotto che istituzionale è stata presente quasi quotidianamente su tutti i media (tradizionali, digital e social).
In particolare, BPER Banca ha visto una presenza costante sui maggiori mezzi di comunicazione nazionali. Le principali campagne di comunicazione prodotto di BPER Banca sono state rivolte soprattutto ai privati: Certificato di Deposito destinato alla nuova raccolta, prodotti under 18, Prestiti Personali e Progetto Casa.
Le ultime due campagne citate, Prestiti Personali e Progetto Casa, hanno avuto una pianificazione media che ha coinvolto tutti i canali e i mezzi con l'obiettivo di ottenere appuntamenti in filiale attraverso i form di contatto su prestito.bper.it e casa.bper.it.

Le campagne sono state sviluppate partendo dalle esigenze di clienti e non clienti.
Il Progetto Casa, con il sito dedicato casa.bper.it, vede un più ampio respiro rispetto al tema mutuo con BPER Banca che si propone con una Value Proposition differente e differenziante rispetto al mercato. Nel 2017, lo spot tv, le affissioni, la stampa e le campagne di digital marketing hanno portato ad ottenere contatti utili per lo sviluppo del business nelle filiali.
La campagna prestiti personali, con l'utilizzo di radio, affissioni e campagne pubblicitarie digitali, ha dirottato i contatti su prestito.bper.it, un nuovo sito che permette ai clienti di individuare il prestito più adatto alle loro esigenze e di richiedere un appuntamento in filiale.
La campagna per la promozione del Certificato di Deposito Nuova Raccolta ha supportato la rete - con campagne digital, affissioni e stampa - soprattutto nelle province con quote di mercato in calo o di sviluppo, dopo un'attenta analisi strutturata.
BPER Banca nel 2017 ha confermato l'attenzione al target under 18 con nuovi contenuti per gli 0-12 su grande.bper.it e la seconda edizione del progetto scuole rivolto alle ultime tre classi delle primarie. Inoltre, negli ultimi mesi dell'anno è stato lanciato il progetto Teen! Space per gli adolescenti con un'attenzione alle loro passioni e talenti.
A sostegno delle iniziative commerciali è stato anche utilizzato il canale email con l'invio di 126 mail commerciali per un totale di 6.082.427 invii complessivi. Questo canale ha ritorni di apprezzamento che vengono avvalorati da un elevato tasso di apertura del 55,60%.
Infine, con l'obiettivo di aumentare la brand awareness ed incrementare l'acquisition di clientela Private e Personal, sono stati pianificati eventi e workshop destinati a questi segmenti.
In totale, sono stati realizzati 16 eventi per i clienti Private con 856 partecipanti e 28 aperitivi finanziari per i clienti Personal con 1.679 partecipanti.
Tra gli eventi si segnalano i primi esperimenti per clientela Family Poe nelle filiali new concept: 5 complessivi, compreso l'incontro destinato agli architetti in colloborazione con Houzz.
A dicembre la pagina Facebook ha raggiunto i 200.000 fan dopo circa due anni dalla sua nascita, con un coinvolgimento medio di pagina ( l'indicatore delle performance della pagina) del 3,5%.
Il canale Youtube invece vede 635 iscritti con 303.000 visualizzazioni totali dei video e 2.476 "Mi piace" ai video. Il canale Linkedin vede 24.000 follower.
Customer Satisfaction
BPER Banca considera la qualità della relazione con i clienti e la loro soddisfazione importanti fattori di sostenibilità per il futuro. Da questo principio nasce l'esigenza di costruire un sistema di monitoraggio della qualità percepita dai clienti che abbracci tutti i segmenti di clientela e i diversi momenti della relazione banca-cliente. L'attività di ascolto di BPER Banca include sia metodologie quantitative che qualitative. Mentre le indagini quantitative di Customer Satisfaction per i diversi canali e segmenti vengono effettuate in modalità continuativa nel corso degli anni, le attività di ricerca qualitativa (ad esempio focus group, semiotiche, interviste in profondità, ecc) sono principalmente attività legate a progettualità di sviluppo di nuovi prodotti e servizi.
Nel corso del 2017, BPER Banca si è dotata di un nuovo strumento, una panel community proprietaria denominata "La Piazza – Le tue idee, la tua banca". Si tratta di uno spazio popolato, in modo continuativo, da un campione massimo di 5.000 clienti dai 18 ai 70 anni di età. Su questa piattaforma digitale vengono realizzate attività di ascolto e collaborazione come test della comunicazione, test pre o post lancio di nuovi prodotti/servizi, studio dei comportamenti di acquisto e consumo e forum/blog condivisi in cui scambiarsi opinioni, esperienze e dialogare con gli altri partecipanti e con i moderatori. Questo ci permette di avere a disposizione il punto di vista più prezioso, quello del cliente, che è invogliato a partecipare grazie a un sistema di premi e incentivi.
In linea con gli anni precedenti, è stata effettuata la rilevazione periodica di Customer Satisfaction della clientela di BPER Banca servita con i modelli di servizio Privati e POE (realizzata a giugno-luglio 2017). Sono state effettuate interviste a 5.000 clienti in modalità telefonica.
| Banca | Segmento | Indice sintetico di CS1 | NPS2 |
|---|---|---|---|
| Privati | 76,6 | 19,9 % | |
| BPER Banca | POE | 72,4 | 4,9 % |
Per quanto riguarda il target Privati, il quadro complessivo di soddisfazione è positivo, anche se mostra una flessione rispetto alla rilevazione precedente. Le valutazioni di soddisfazione risultano comunque superiori a quelle registrate tra i clienti degli istituti competitor rilevati sul territorio nazionale. Si conferma un percepito di BPER Banca come seria ed affidabile, coerente nella propria condotta nel tempo e che agisce come banca solidale e vicina alla gente. La clientela POE, che presenta delle aspettative più complesse da accontentare, dichiara un livello di soddisfazione sostanzialmente invariato rispetto al 2016 e riconosce a BPER Banca i valori di correttezza e trasparenza e la capacità di mantenere attiva la relazione con il cliente. Relativamente agli aspetti di servizio, da parte di entrambi i target, il Personale e il Referente di filiale ottengono ottimi voti, significativamente superiori al Benchmark ed anche il canale di internet banking è molto apprezzato, nonostante una leggera diminuzione della valutazione media lato Privati. La soddisfazione per il Conto Corrente è invece in calo per tutti i modelli di servizio, dovuta a una maggiore necessità da parte della clientela di avere ben chiari i costi applicati e di poter personalizzare i servizi e le condizioni.
Nel corso del 2017 è stato anche effettuato l'ascolto della clientela Private. La soddisfazione complessiva è risultata in aumento rispetto all'anno precedente. Il Gestore è l'elemento cardine della relazione per la sua professionalità e per l'attenzione che riserva ai clienti. Questi elementi raggiungono livelli molto elevati di soddisfazione e risultano in crescita.
| Banca | Segmento | Indice sintetico di CS | NPS |
|---|---|---|---|
| BPER Banca | Private Banking | 77,8 | 15,9 % |
Un'altra importante attività è il sistema di monitoraggio della qualità di servizio a livello di filiale, denominato IESS (Indice di experience e soddisfazione di servizio) che esplora tutti gli aspetti dell'esperienza all'interno della filiale. Il principale obiettivo è quello di fornire al personale di filiale uno strumento utile a individuare in modo tempestivo punti critici su cui poter agire. Per questo motivo si
1 Indicatore sintetico di CS: esprime il grado di soddisfazione del cliente utilizzando una scala da 0 a 100.
2 NPS: indicatore che misura la disponibilità dei clienti a raccomandare un prodotto, marca o servizio ed è rappresentato dalla proporzione di "promotori" al netto della quota di "detrattori". I "promotori" son oi clienti che certamente consiglierebbero il prodotto/servizio ai propri amici e colleghi (voti 9 e 10 su una scala 0-10), mentre i "detrattori" sono coloro che non lo consiglierebbero (voti 0-6). I voti 7 e 8 vengono considerati "neutrali" e non rientrano nel conteggio dell'indicatore.
tratta di un'attività di ascolto continuativa che prevede 52.000 interviste telefoniche all'anno dedicate ai clienti privati e POE di BPER Banca di tutte le filiali. Le evidenze raccolte sono esposte su un portale dedicato con aggiornamento settimanale. Si riportano di seguito i principali indicatori.
| Banca | Segmento | Indice sintetico di CS | NPS |
|---|---|---|---|
| BPER Banca | Privati e POE che frequentano lafiliale | 85 | 47 % |
Multicanalità
Internet banking
Nel corso del 2017 è stata introdotta la firma digitale, un nuovo servizio che permette al cliente di acquistare e sottoscrivere prodotti e servizi disponibili direttamente su Smart Web, senza recarsi presso le filiali di BPER Banca. La firma dei documenti avviene in formato digitale, garantendo l'autenticità della sottoscrizione da parte del cliente e la non modificabilità del documento. Questo servizio abilita l'invio delle comunicazioni da remoto durante il processo di sottoscrizione, assicura elevati livelli di sicurezza sia per la Banca che per il Cliente e permette la gestione dei documenti in modalità paperless (non è più necessario stampare fogli).
L'introduzione della firma digitale ha abilitato la possibilità di vendere e sottoscrivere prestiti personali direttamente su Smart Web. E' stato sviluppato un simulatore utilizzabile in totale autonomia dal proprio internet banking che permette di scegliere la tipologia di prestito più adatta alle proprie esigenze.
Per agevolare la migrazione dei nuovi clienti, acquisiti con l'incorporazione di Nuova Carife, dal precedente internet banking a Smart Web, è stato ideato e realizzato un processo integralmente online che, in pochi passaggi, permetteva di caricare un documento d'identità, sottoscrivere il contratto di multicanalità con firma digitale e accedere alla propria utenza Smart Web.
È stata inoltre prevista l'estensione automatica del servizio Posta On-Line (POL) ai nuovi rapporti sottoscritti, se il cliente ha già attiva la POL su almeno un rapporto precedentemente aperto.
Monetica, ATM, POS
Nell'arco del 2017 sono state concluse diverse attività utili a migliorare l'approccio della clientela.
E' stata conclusa l'installazione di numerosi ATM evoluti in area self che permettono il prelevamento e il versamento di assegni e contati a qualsiasi ora del giorno e della notte, anche con sportello chiuso.
E' stato inoltre installato un ATM pilota "drive through" che permette di effettuare le operazioni all'ATM senza la necessità di abbandonare la propria autovettura.
E' stata testata ed è in procinto di essere resa disponibile a tutti la funzionalità di CBILL, il servizio per il pagamento delle bollette di Consorzio CBI, che permette di pagare i bollettini anche tramite ATM.
Sul canale POS ha visto la luce quest'anno un sistema incentivante (loyalty) che permette al singolo merchant di realizzare e presidiare campagne mirate alla propria clientela. Elemento che garantirà un alto livello di differenziazione e che nessun altro Gruppo bancario ha realizzato in Italia.
Sul fronte carta, le attività si sono concentrate principalmente nello studiare un Servizio di Card Control che permetta al titolare carta di sentirsi più sicuro e protetto da azioni fraudolente grazie alla possibilità di impostare blocchi e/o avvisi sulla carta tramite app mobile.

Servizio CBI
Il servizio C.B.I. (Corporate Banking Interbancario) è il principale canale attraverso il quale BPER Banca eroga servizi di cash management alla propria clientela Imprese.
Da metà anno è partita l'attività di sostituzione di tutte le vecchie utenze WebCBI e WebCBI Plus in capo alle imprese con il nuovo prodotto Corporate Banking Interbancario "BPER CBI". Questa attività è volta a razionalizzare i prodotti offerti alla clientela "Imprese" e a proporre una piattaforma telematica aggiornata e competitiva.
Nell'ambito dello sviluppo del Servizio di cash management internazionale, è stata attivata la nuova funzione rivolta alle aziende strutturate per la gestione di propri conti, o di conti di società controllate/collegate, in essere presso Banche estere in diverse nazioni. Queste società possono ora agganciare i conti correnti attivi nel mondo e operare da e verso essi dalla postazione BPER CBI utilizzando un servizio fortemente automatizzato ed evoluto da un punto di vista tecnologico, rispetto a quello in uso in precedenza e poter gestire in modo accentrato la liquidità del proprio Gruppo societario.
Contact Center
Da quest'anno la clientela family può sottoscrivere Fondi e SICAV (Arca Fondi Sgr, BPER Sicav, Etica Sgr) tramite la consulenza a distanza in materia di investimenti da parte degli operatori di Contact Center.
Le iniziative commerciali intraprese dagli addetti del Contact sono mirate sulla clientela target sia in modalità outbound, su iniziativa della Banca, che in inbound cioè su iniziativa del Cliente.
La sottoscrizione dei fondi proposti avviene con l'inserimento di un pin OTP sulla pagina dedicata nel proprio Smart Web, dove il cliente riceve le proposte di consulenza e gli ordini effettuati.
Il Contact Center di BPER Banca ha ottenuto a marzo 2017 le certificazioni di qualità UNI EN ISO 9001:2015 e UNI EN ISO 15838:2010.
La certificazione UNI EN ISO 9001:2015 garantisce l'efficienza e l'efficacia dei processi impiegati presso il Contact Center e la conseguente soddisfazione del cliente esterno e interno, richiedendo il continuo monitoraggio di tutti i fattori che potrebbero far deviare il servizio rispetto agli obiettivi definiti e l'implementazione di controlli preventivi per minimizzare gli effetti negativi e massimizzare le eventuali opportunità per ciascuna attività. La certificazione UNI EN ISO 15838:2010 è una norma di prodotto che definisce per il Contact Center il monitoraggio di kpi specifici e impone il raggiungimento di obiettivi minimi attesi per ciascun canale e servizio. Il Contact Center di BPER Banca risponde solo dall'Italia nell'ottica di favorire l'occupazione nazionale e fornire un miglior servizio ai clienti. E', però, in grado di erogare assistenza ai clienti in 6 lingue oltre all'italiano (inglese, francese, spagnolo, romeno, portoghese e arabo).
Nel corso del 2017 è stato ampliato il servizio di contatto tramite Live Chat e Whatsapp per permettere ad un sempre maggiore numero di clienti di entrare in contatto con la Banca anche in mobilità. A febbraio 2017 il Contact Center ha internalizzato il servizio di assistenza ai clienti possessori di carte di credito e prepagate, precedentemente affidato ad un outosurcer esterno. A marzo 2017 è stato attivato il servizio di compravendita titoli telefonica che permette ai clienti possessori di Trading On Line di effettuare le operazioni in titoli anche tramite il canale telefonico. A giugno 2017 è stato attivata l'Offerta a distanza di Fondi Comuni che permette ai clienti di effettuare investimenti in fondi anche tramite la consulenza specializzata di un team dedicato di colleghi del Contact Center e la sottoscrizione tramite Smart Web.

Le politiche commerciali e di servizio
I processi
Il CRM, dall'avvio fino al 2015, ha indirizzato l'azione di contatto della clientela da parte delle Rete in logica top-down, secondo un modello di programmazione accentrato che ha consentito la diffusione di un metodo omogeneo.
Il Progetto del Piano industriale 2015-2017 "Programmazione bottom-up" prevedeva l'evoluzione del modello di Programmazione Commerciale affiancando alle modalità in essere (Programmazione centrale, c.d. Azioni Air) anche iniziative definite secondo modalità bottom-up: Azioni Ground (c.d Programmazione locale) individuate a livello di filiale e azioni self (c.d. Autoprogrammazione) definite dal Gestore di Portafoglio.
Nel corso del 2017 è stato rilasciato il secondo componente della Programmazione bottom-up: l'Autoprogrammazione.
Nel front-end di CRM è prevista una funzionalità che consentirà al Referente di analizzare i clienti nel proprio portafoglio sulla base dei principali indicatori di riferimento (relativi a anagrafica, contatti, masse, margini, prodotti, rischio, ecc.) e definire linee di intervento personalizzate, ad integrazione delle macro linee guida comuni a livello Centrale, per un efficiente governo del proprio portafoglio clienti tramite la creazione di proprie liste (c.d. Azioni Self).
Nel corso del 2017, nell'ambito del progetto Attivazione Area Affari, sono stati rivisti i principali processi commerciali, con l'obiettivo di ridefinire compiti e responsabilità delle principali funzioni coinvolte al fine di governare e ottimizzare le interazioni tra le direzioni dell'Area Affari (orizzontali) e tra centro e rete (verticali), in coerenza con le nuove logiche organizzative. Inoltre, particolare importanza ha avuto la ridefinizione del processo di pianificazione commerciale che ha consentito di definire una chiara ripartizione delle attività tra i vari ambiti che costituiscono il piano commerciale, nonché assicurare il maggior coinvolgimento dei segment manager nella fase di declinazione del piano di marketing, del piano formativo e del media plan annuale.
Gli accordi commerciali
E' stato rinnovato, per i prossimi cinque anni, l'Accordo di Bancassurance con il Gruppo UNIPOL, per la distribuzione delle polizze assicurative ramo vita e ramo danni delle compagnie "Arca Vita", "Arca Assicurazioni" ed "Arca Vita International". Le intese raggiunte con il partner assicurativo prevedono una particolare attenzione ai processi di innovazione di prodotto e permetteranno di ampliare e rafforzare l'offerta assicurativa alla clientela e di massimizzare l'efficacia della value proposition del comparto Bancassurance del Gruppo BPER Banca. Inoltre, il rinnovo dell'Accordo rafforza la partnership strategica con il Gruppo Assicurativo UNIPOL e consente di accelerare la crescita di un comparto destinato a contribuire in misura significativa all'ampliamento dei ricavi da commissioni con l'obiettivo di sviluppare maggiormente la componente da servizi.
BPER Banca ha siglato un accordo con Willis Towers Watson e SiSalute per mettere a disposizione una piattaforma di servizi evoluti per il welfare dedicati ai dipendenti delle piccole e medie imprese. Per maggior approfondimenti si rimanda la paragrafo " Imprese".
Nell'ambito del Progetto Casa, per affiancare le persone nei propri progetti di vita, BPER Banca ha fatto ingresso nel capitale di Homepal, start up del settore immobiliare che gestisce annunci di compravendite e affitti tra privati, attraverso una piattaforma digitale. Per maggior approfondimenti si rimanda la paragrafo "Privati".

I prodotti e l'attività commerciale
Privati
BPER Banca presta costante e specifica attenzione, in ogni fase dell'attività svolta, alle esigenze dei Clienti. Oltre alle ordinarie attività di presidio e evoluzione dell' offerta tradizionale bancaria, la Banca ha portato avanti due iniziative orientate a diversificare il business con il supporto di due partner: Homepal e Amazon.
BPER Banca, grazie alla partnership con Homepal Srl, start up del settore immobiliare che gestisce annunci di compravendite e affitti tra privati attraverso una piattaforma digitale, intraprende un percorso strategico verso un preciso posizionamento nel business delle compravendite immobiliari, partendo dal digitale per entrare da protagonisti su questo mercato ad elevato potenziale.
Homepal rappresenta un ampliamento dell'offerta di BPER Banca in quanto intercetta bisogni connessi all'acquisto e vendita della casa e aiuta nella proposizione e nella vendita dei prodotti finanziari (mutui e relativi servizi accessori, prestiti personali, investimenti e assicurazioni).
Si tratta di un servizio innovativo a condizioni economiche vantaggiose ed esclusive, sia a privati che imprese, con sconti riservati.
Grazie alla partnership con Amazon, è iniziato il programma d'installazione degli Amazon Locker in alcune nostre sedi direzionali e filiali. I punti self-service per il ritiro dei pacchi spediti da Amazon sono situati in aree accessibili a tutti. L'installazione dei Locker nei nostri locali diventa un modo innovativo per fidelizzare i clienti, far conoscere il nostro brand e avvicinare nuovi clienti alla Banca.
Il Piano Industriale 2015-2017 prevedeva il rafforzamento della posizionamento competitivo nell'ambito del credito a consumo: è stato pertanto attivata una nuova offerta dei prestiti personali con un pricing più vantaggioso alla clientela con rating più elevato. Gli strumenti di analisi del credito utilizzati, predittivi e performanti, consentono di coniugare l'offerta commerciale e di sviluppo degli impieghi consumer con una mirata attenzione alla rischiosità. La valutazione del merito creditizio avviene principalmente attraverso un sistema automatico che prevede, tra le altre verifiche, anche la consultazione del Modello di Accettazione di Gruppo ed è in grado di intercettare le eventuali anomalie presenti sui soggetti richiedenti. In caso di esito positivo dell'analisi la pratica viene deliberata; analogamente, in caso di esito negativo, la pratica viene rifiutata senza la possibilità di una forzatura esperta. In caso di esito da approfondire la richiesta viene, invece, valutata dalle competenti funzioni del credito ottenendo un riscontro entro 48 ore.
Private Banking – BPER Private
Il Servizio Private di BPER Banca continua il suo percorso di sviluppo qualitativo e quantitativo con l'obiettivo di divenire l'interlocutore bancario principale per la consulenza Globale sul patrimonio della clientela più evoluta.
Nel corso del 2017, l'attività di formazione, volta a preparare i Private Banker del Gruppo per la certificazione EFPA, è stata particolarmente impegnativa e si è affiancata a quella sul nuovo servizio di Global Advisory, che, grazie ad una visione integrata dell'intero patrimonio familiare, permette di fornire consulenza evoluta per la pianificazione del futuro del nucleo familiare del cliente. Il servizio utilizza una piattaforma informatica realizzata ad hoc per offrire una consulenza specializzata su temi finanziari, immobiliari, successori, di protezione e previdenziali.
Sul lato dell'attività di advisory finanziaria è partito un progetto di rivisitazione della gamma prodotti con l'obiettivo di adeguare l'offerta al mutato contesto economico e finanziario. Nel mentre è continuata la

consueta attività di selezione e manutenzione dei migliori comparti di SICAV delle principali case di investimento internazionali.
I PIR di Arca Fondi Sgr hanno riscontrato un grande seguito sia da parte della rete che della clientela.
L'offerta di prodotti finanziari evoluti si è ampliata con 11 nuove linee di Gestioni di Portafoglio in delega ad Optima SIM in precedenza ricomprese nella gamma di Nuova Carife (3 linee Finanza Attiva, 4 linee Finanza Quantitativa, 3 linee finanza Classica e una linea azionaria Globale).
Nel corso del 2017 si è proseguito con la distribuzione della piattaforma di erogazione del servizio di Offerta Fuori Sede. La proposizione alla clientela del servizio è infatti graduale in coerenza con la propensione della clientela alla digitalizzazione, anche tenuto conto dell'età particolarmente avanzata dei clienti del segmento.
Infine sono stati realizzati eventi sul territorio riservati a Clientela Private e volti ad approfondire temi di natura finanziaria e non finanziaria.
Imprese
Il radicamento nell'operatività del territorio passa anche tramite la collaborazione con enti e istituzioni locali, nazionali e comunitarie, fra cui le associazioni di categoria e i confidi di loro espressione, il fondo di garanzia per le PMI, la Banca Centrale Europea per gli Investimenti, che permette a BPER Banca di offrire alle aziende soluzioni specifiche per agevolare il loro sviluppo:
- Fin PMI, garantito dal Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese, è il finanziamento che risponde alle varie esigenze dell'impresa come l'acquisto di terreni e fabbricati ed esigenze di liquidità, ma anche e soprattutto l'acquisto di licenze e brevetti per favorire lo sviluppo dell'azienda.
- Innovfin è un finanziamento garantito al 50% dal Fondo Europeo per gli Investimenti ed è dedicato alle piccole e medie imprese con caratteristiche di forte innovazione o consistenti investimenti in ricerca e sviluppo e copre a condizioni vantaggiose il 100% del costo del progetto.
- Il mutuo con fondi BEI è un finanziamento a medio e lungo termine per il sostegno di programmi di investimento delle piccole e medie imprese e Midcaps operanti nei settori dell'industria e dei servizi e dell'agroindustria. Il finanziamento, a tasso contenuto, può coprire il 100% del costo del progetto.
- Fin Sabatini, definito dalla convenzione ABI Ministero dello Sviluppo Economico e Cassa Depositi e Prestiti Spa per l'attuazione del "Decreto Beni Strumentali (D.L 69.2013), è un finanziamento per le piccole e medie imprese che vogliono acquistare nuovi macchinari, impianti e attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali.
- Finprogex è un finanziamento emesso con la garanzia SACE, dedicato all'internazionalizzazione e agli investimenti sui mercati esteri dell'impresa. E' un finanziamento che stimola la crescita delle imprese sui mercati esteri.
- Fin Short Term, prestito chirografario a breve termine con la garanzia SACE, è dedicato alle imprese che vogliono internazionalizzarsi e aprirsi a nuovi mercati.
Inoltre BPER Banca si è concertata sullo sviluppo di "Soluzione Welfare", il progetto dedicato alle piccole e medie imprese a sostegno della ricerca e lo sviluppo di migliori condizioni di lavoro per i propri dipendenti.
Le novità introdotte di recente, nella normativa fiscale, rappresentano un passo importante per favorire la costruzione di un insieme di servizi di welfare più efficiente, di qualità e con costi sostenibili in grado di

facilitare la conciliazione vita-lavoro e contribuire ad un sistema sempre più aderente ai bisogni dei cittadini.
Si tratta di uno dei primi accordi siglati in Italia da un istituto di credito, insieme a società specializzate in welfare e servizi alla salute. L'intesa siglata fra BPER Banca, Willis Towers Watson e SiSalute mette a disposizione una piattaforma di servizi evoluti per il welfare dedicati ai dipendenti delle piccole e medie imprese.
La piattaforma, personalizzabile, semplice da usare e disponibile da pc, tablet e smartphone, mette a disposizione dei dipendenti delle imprese uno strumento per convertire in autonomia il premio aziendale. Un team di professionisti di BPER Banca, specializzati in temi commerciali e fiscali, affiancato dagli esperti di Willis Towers Watson e SiSalute, per le rispettive competenze, permette di garantire una consulenza completa e di valore per le imprese interessate alla piattaforma.
La gamma di beni e servizi possono essere personalizzati sulla base delle preferenze dell'impresa e dei suoi dipendenti.
1.3 Le risorse umane
I dati principali
Durante il 2017, le assunzioni di nuovi dipendenti sono state n. 127, di cui n. 8 apprendisti al netto di 513 risorse provenienti da Banche e Società del Gruppo (di cui n. 512 rivenienti dalla fusione di Nuova Carife)..
I contratti di somministrazione (dovuti a necessità temporanee) attivi a fine 2017 erano n. 202, con un dato annuo medio di n. 226.
Nel 2017 BPER Banca ha ospitato in qualità di stagisti n. 11 tra laureandi e laureati dei corsi di laurea triennale o specialistica.
Le risorse che nel corso del 2017 hanno terminato il rapporto di lavoro con la Banca sono state complessivamente n. 3693 . Il numero dei dipendenti in attività a fine 2017 è di n. 8.323 unità (escludendo il personale in aspettativa pari a n. 19 unità e il personale in sospensione lavorativa pari a n.3 unità). Complessivamente le risorse della Banca in distacco presso altre realtà del Gruppo sono aumentate di n. 16 unità rispetto all'anno precedente, raggiungendo così un totale di n. 984 unità, di cui n. 813 presso il Consorzio di Gruppo BPER Services s.cons.p.a.; per contro operano nella Banca 165 risorse ricevute in distacco da altre Banche del Gruppo.
Le relazioni sindacali
Nel 2017 le modalità di confronto e negoziazione con le Organizzazioni Sindacali, in continuità con quanto avvenuto negli anni precedenti, hanno confermato un corretto sistema di relazioni sindacali, basato sul confronto costruttivo fra le parti, nonostante una crescente difficoltà data da differenti fattori, tra cui un contesto difficile per le componenti di instabilità nella scena politica, economica e sociale, per le dinamiche riguardanti il settore del credito ed una maggior complessità derivante dalle operazioni straordinarie previste dal vigente Piano industriale.
Nel complesso scenario sopra descritto è da collocarsi l'attivazione di numerosi cantieri con ricadute sul personale a livello di Capogruppo e di Gruppo.
Fra le principali intese raggiunte si citano, per rilevanza, quelle inerenti la regolamentazione di parte della remunerazione variabile dei dipendenti (in primis premio aziendale volto a cogliere le importanti novità in materia di Welfare Aziendale contenute nella Legge di Stabilità 2017 e premio aziendale straordinario) e l'accesso ai contributi FBA (Fondo Banche Assicurazioni) per finanziare gran parte della formazione aziendale. Si è dato inoltre avvio al confronto in merito alle nuove articolazioni di orario di lavoro nelle filiali della Rete e in alcuni uffici della Direzione generale.
Le Categorie protette ex Legge 68/1999
Per quanto riguarda gli obblighi stabiliti dalla Legge 68/1999, BPER Banca ha ottenuto nel corso del 2017 il certificato di ottemperanza a tale normativa sull'intero territorio nazionale. Al 31 dicembre 2017 il numero di disabili o altre categorie protette in servizio era di n. 615 unità.
22 3Sono comprese le decorrenze 1° gennaio 2017, ovvero coloro che hanno registrato il 31 dicembre 2016 come ultimo giorno lavorativo.

Relazione sulla gestione del D.Lgs n. 81/08 e SMI "Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro"
-Valutazione del rischio
Nella seguente tabella si riporta il numero degli infortuni registrati nel corso del 2017, suddivisi tra quelli "in itinere" e quelli dovuti a traumi e contusioni sul luogo di lavoro. Si riporta, inoltre, un confronto con i dati relativi ai due esercizi precedenti:
| Anno | |||
|---|---|---|---|
| 2015 | 2016 | 2017 | |
| Numero totale infortuni | 88 | 83 | 76 |
| di cui: "in itinere" | 68 % | 67 % | 83 % |
| traumi e contusioni | 32 % | 33 % | 17 % |
La decrescita del numero degli infortuni (in larga parte sono "in itinere" ovvero non all'interno dei luoghi di lavoro) può essere ritenuto un risultato soddisfacente delle politiche di prevenzione e protezione dei rischi all'interno dei luoghi di lavoro, promosse dall'Istituto. I dati aziendali, comparati con quelli del sistema bancario, fanno registrare un buon posizionamento di BPER Banca, con una percentuale di infortuni, rispetto al numero di lavoratori, inferiore a quella della media nazionale.
La Banca, inoltre, risulta attualmente conforme ai dati INAIL del settore creditizio/assicurativo e si colloca sul gradino più basso per pericolosità assoluta, frequenza e gravità degli incidenti.
Per ciò che riguarda il rischio rapina, le politiche di prevenzione e protezione attuate nel corso degli ultimi anni stanno dando buoni risultati, facendo registrare un deciso calo nel numero degli eventi criminosi. Da sottolineare, inoltre, che il calo è notevolmente superiore rispetto a quello registrato nella media nazionale degli istituti di credito.
Continua, con grande impegno da parte delle strutture preposte, la dotazione di tecnologia alle filiali, volta a diminuire la presenza di contante disponibile come principale mezzo deterrente nei confronti delle rapine (cash-in cash-out, mezzi forti evoluti, time lock integrati, ecc.). Questo processo è favorito dall'introduzione del nuovo modello di filiale (new concept) improntato a concetti di cashless e cashlight. Di seguito si riporta la statistica del numero di rapine subite nell'ultimo quinquennio. Nel corso del 2017 verranno intraprese ulteriori iniziative volte alla continua diminuzione delle rapine, tramite azioni condivise tra la funzione security e quella safety.
| Anno | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 | |
| Rapine tentate | 5 | 4 | 2 | 4 | 3 |
| Rapine consumate | 15 | 14 | 17 | 6 | 2 |
| Numero sportelli | 515 | 816 | 780 | 779 | 827 |
La Banca ha attivato da diversi anni (ufficializzandolo nel Documento di Valutazione dei Rischi) un protocollo di assistenza psicologica per i casi di disturbo post-traumatico da stress che dovessero eventualmente verificarsi in seguito ad eventi criminosi. Il protocollo prevede un primo incontro con il preposto alla sicurezza dell'unità organizzativa (o, in caso di eventi particolarmente invasivi, con il responsabile del servizio prevenzione e protezione) presso la filiale rapinata. Nell'incontro viene ribadita

la disponibilità dell'azienda a fornire assistenza psicologica specialistica a chi dovesse dichiarare (su base volontaria) di aver subito tale trauma. Il secondo step prevede l'incontro tra il medico competente aziendale e il dipendente che ha richiesto assistenza e il terzo ed ultimo passaggio (qualora l'incontro col medico aziendale accerti la presenza del presunto trauma) è l'inizio di un percorso di recupero seguito da uno specialista (psicoterapeuta) indicato dal medico competente aziendale.
-Piani di emergenza e gestione del terremoto
Nel corso del 2017 è proseguito il programma di prove di evacuazione presso i siti complessi (palazzi) con il nuovo standard dei Piani di Gestione Emergenza. Le prove proseguiranno anche nel 2018.
-Sorveglianza sanitaria
La sorveglianza sanitaria è stata effettuata, nel rispetto della normativa vigente, attraverso una sempre più stretta collaborazione tra il Servizio Prevenzione e Protezione e i medici competenti presenti sul territorio.
-Formazione, informazione e addestramento
Nel 2017 la Banca ha continuato il lavoro di formazione ed informazione dei lavoratori in tema di sicurezza, perseguendo l'azzeramento delle lacune formative.
| Corso | Durata | NumeroPartecipanti | Ore |
|---|---|---|---|
| 2017 Aggiornamento salute e sicurezza lavoratori 6 ore - ADGS | 6 | 147 | 882 |
| 2017 Aggiornamento salute e sicurezza preposti 6 ore ADGS | 6 | 70 | 420 |
| Corso di aggiornamento per responsabili al servizio di prevenzione e protezione(RSPP) | 40 | 1 | 40 |
| Corso di guida sicura (corso esterno) | 4 | 3 | 12 |
| Addetti Primo Soccorso | 12 | 303 | 3.620 |
| Addetti Primo Soccorso: mantenimento della certificazione | 4 | 504 | 2.016 |
| Refresh emergenza sanitaria (Primo soccorso mantenimento c/o Nuova Carife) | 5 | 14 | 70 |
| Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (c/o Nuova Carife) | 32 | 1 | 32 |
| Aggiornamento per RLS (recupero anno 2016) | 8 | 4 | 32 |
| Corso di aggiornamento per RLS 2017 (c/o Nuova Carife) | 7,5 | 2 | 15 |
| Salute e sicurezza in Banca | 8 | 134 | 1.072 |
| Formazione Sicurezza per Preposti (Accordo Stato-Regioni) | 8 | 163 | 1.304 |
| Formazione Sicurezza per Preposti (seconda giornata a completamento della primagiornata lavoratori) (c/o Nuova Carife) | 8 | 10 | 80 |
| Preparazione addetti antincendio | 8 | 164 | 1.312 |
| Preparazione addetti antincendio - aggiornamento periodico | 5 | 533 | 2.665 |
| Preparazione addetti antincendio - aggiornamento periodico (c/o Nuova Carife) | 2 | 14 | 28 |
| Totale complessivo aula | 2.067 | 13.600 |
Di seguito l'elenco dei corsi effettuati in materia di sicurezza del lavoro:

1.4 Comparto immobiliare
Il patrimonio immobiliare di BPER Banca S.p.a. è gestito e valorizzato dalla Direzione Real Estate articolata dal Servizio Gestione Immobiliare, dall'Ufficio Amministrazione Immobili e dall'Ufficio Valorizzazione e Commercializzazioni.
Con riferimento alle attività svolte dal Servizio Gestione Immobiliare, nel corso del 2017 è stato dato seguito alla programmazione delle manutenzioni e degli investimenti previsti dal budget a disposizione della Direzione.
Il budget è suddiviso per:
- interventi ASA (Altre Spese Amministrative), ovvero manutenzioni ordinarie;
- interventi incrementativi del valore dell'immobile (Investimenti).
Agli interventi di manutenzione ordinaria è stato assegnato un ordine di priorità che segue le seguenti direttrici:
- mettere in sicurezza quegli immobili che presentano carenze o deterioramenti che potrebbero causare danni a persone e/o cose;
- rendere affittabili e/o vendibili le unità immobiliari attualmente non a reddito.
Interventi di manutenzione straordinaria (investimenti) di importo rilevante sono stati effettuati su tutto il territorio nazionale e, in particolare, sono di seguito descritti:
- lavori di ristrutturazione con realizzazione nuovo concept di filiale presso gli immobili di Matera sede, Riccione, Salerno sede, Modena Ag. 6, Napoli sede, Lanciano Ag. 1, Roma succursale S, ;
- sostituzione degli impianti di climatizzazione in varie filiali in cui l'impianto presentava problemi di funzionamento e obsolescenza;
- trasferimento delle filiali di Milano Ag. 5, Paternò e Monticelli Terme;
- L'Aquila Sede: lo stabile è stato colpito dal sisma del 2009 per il quale, a seguito dell'ottenimento dei contributi pubblici per la ricostruzione (pubblicati in data 26 ottobre 2015), sono iniziati i lavori il 30 marzo 2016 di ricostruzione dell'immobile che verranno ultimati indicativamente a fine 2018;
- Cavezzo (MO): lo stabile è stato colpito dal sisma del 2012 per il quale, a seguito dell'ottenimento dei contributi pubblici per la ricostruzione (ottenuti nel gennaio 2017), sono iniziati i lavori nel dicembre 2016 di ricostruzione dell'immobile che verranno ultimati entro la fine del 2018;
- Concordia (MO): lo stabile è stato colpito dal sisma del 2012 per il quale, a seguito dell'ottenimento dei contributi pubblici per la ricostruzione (ottenuti in data 20 ottobre 2015) sono iniziati i lavori nell'ottobre 2016 di ricostruzione dell'immobile che dovranno essere ultimati entro la fine del 2018.
Nel corso del 2017 si sono concluse le code progettuali degli ambiti previsti dal Piano industriale 2015 - 2017 per il nuovo brand "BPER: Banca", con la sostituzione delle insegne, la progettazione delle filiali secondo il nuovo Concept e il completamento del progetto "Hub and Spoke".
In ambito del progetto "lotta al contante" sono state realizzate due filiali pilota, denominate "safe cash", a Modena Ag. 19 e a Parma Ag. 6 con l'introduzione di area self con porte scorrevoli e ATM evoluto per operazioni anche di deposito, Cash in Cash out in cassa per togliere il maneggio del contante da parte del cassiere.
Per valorizzare il patrimonio artistico della Banca è stata realizzata la Pinacoteca al 2° piano del palazzo storico di via San Carlo 8/20, riprendendo il nuovo brand di BPER Banca.
É stato affidato a Praxi S.p.A., l'incarico per le perizie di tipo full su tutto il patrimonio immobiliare del Gruppo bancario, attività che si è conclusa nel mese di dicembre 2017.

L'Ufficio Valorizzazione e Commercializzazioni, la cui mission è la valorizzazione del "portafoglio immobiliare" di proprietà, nel corso dell'anno, ha perfezionato nuovi contratti di locazione attiva per un ammontare annuo pari a Euro 792,9 mila (di cui Euro 627,1 mila infragruppo e di cui Euro 165,7 mila con parti terze).
Inoltre ha concluso, per la Capogruppo, n. 5 vendite per un valore complessivo di Euro 1.460 mila, realizzando una plusvalenza pari al 4% del valore di bilancio.

1.5 L'ambiente
Erogazioni liberali a scopo benefico
La devoluzione di somme benefiche è stata svolta a favore di molteplici iniziative nel campo scientifico, assistenziale e solidale. Nell'ambito delle tante attività effettuate, meritano particolare evidenza le elargizioni deliberate a favore di:
- Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena per l'acquisizione di una risonanza magnetica 3T da utilizzare per le diagnosi avanzate in ambiti complessi come le neuroscienze e l'uro-oncologia;
- Agrinnova (centro specializzato dell'Università di Torino) per finanziare un progetto di ricerca scientifica per l'innovazione e lo sviluppo tecnologico dell'agricoltura piemontese, che prevede l'attivazione di un dottorato di ricerca e di una borsa di studio.
In dettaglio, nel corso del 2017, sono state effettuate erogazioni per complessivi Euro 969 mila, di cui 867 mila risultano imputate a Conto economico, mentre Euro 102 mila derivano dall'utilizzo del Fondo beneficenza e opere di pubblica utilità, ancora in essere per un ammontare pari a Euro 563 mila già totalmente impegnato.
Complessivamente tali erogazioni sono state effettuate con particolare attenzione alle più diverse esigenze manifestate nei territori dove la Banca ha operato nell'esercizio, con riferimento a scuole, collegi, università, ad associazioni sportive, ad ospedali ed associazioni sanitarie, ad associazioni culturali, artistiche, turistiche, ad enti ecclesiastici e parrocchie, a comuni ed enti locali e altro ancora.
Le attività a favore dei dipendenti
-Progetto Welfare
Il piano Welfare offerto ai dipendenti, è stato ampliato nell'ottica di fornire maggiori opportunità di utilizzo di beni, servizi ed utilità che tengano conto delle singole necessità familiari e personali di ciascun dipendente.
Ai servizi preventivamente definiti dell'area istruzione, previdenza complementare e assistenza sanitaria integrativa, per effetto delle modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità sono stati aggiunti i servizi legati al tempo libero, cultura, attività ricreativa, assistenza ai familiari.
Il costante aumento delle adesioni al Piano Welfare nonché della conversione della remunerazione variabile in welfare come previsto dalla normativa vigente (che nel 2017 ha interessato circa il 40% dei dipendenti), conferma il crescente interesse per lo stesso, grazie anche all'ampliamento del piano welfare ed allo snellimento delle modalità di fruizione di alcuni servizi.
Per quanto riguarda iniziative di carattere sociale da ricordare:
- "Bimbi in ufficio con mamma e papà", iniziativa ventennale promossa da "La Stampa" e "Corriere della Sera" riproposta anche nel 2017 nei 5 Poli di Direzione presenti a Modena con la quale è stata data l'opportunità a circa 150 bambini di età inferiore a 10 anni, figli dei dipendenti, di scoprire dove sono e cosa fanno le loro mamme e i loro papà quando sono in ufficio con momenti ricreativi di intrattenimento;
- "Tutti al lavoro in bicicletta Bike to Work", iniziativa nazionale promossa dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta – FIAB Onlus e da Rete Città Sane OMS per promuovere la mobilità sostenibile e lo stile di vita sano, alla quale ha aderito anche BPER Banca. Sono stati numerosi i dipendenti che hanno aderito ;
- Avvio di una collaborazione con la Fondazione ANT Assistenza Nazionale Tumori con l'organizzazione del convegno "La prevenzione comincia a tavola" per sottolineare l'importanza della prevenzione nella lotta ai tumori.

-Polo per l'infanzia BPER
Nel 2017 è proseguita l'attività del Polo per l'infanzia BPER, costituito dall'asilo nido, la cui attività è iniziata nel 2008, e dalla scuola d'infanzia, operativa dal 2009. Le due strutture operano in sinergia allo scopo di massimizzare il benessere dei piccoli ospiti.
Il progetto pedagogico e la proposta educativa viene esplicitata in stretta collaborazione con le famiglie. La struttura è formata da ambienti spaziosi e luminosi, caratterizzati da aree gioco con arredi "morbidi" studiati appositamente per la tutela dei bambini nel Nido e da ambienti attrezzati per l'autonomia, l'esplorazione e la ricerca nella Materna.
Il Polo scolastico è circondato da un ampio giardino ove i bambini possono giocare, esplorare ed essere coinvolti nello svolgimento di attività fisiche all'aria aperta.
-Politiche di tutela e gestione dell'ambiente
Nel 2017 è proseguita l'attività di sensibilizzazione del Personale sulla raccolta differenziata dei rifiuti prodotti negli ambiti aziendali. Si è svolta un'efficace attività educativa (in particolar modo nelle agenzie) a favore della raccolta e del corretto smaltimento, secondo quanto previsto dalle normative – in sempre più rapida evoluzione – e nel pieno rispetto dell'ambiente.
Impegno e risorse continueranno ad essere profusi in favore delle tematiche ambientali finalizzate al risparmio energetico, incrementando sempre più la realizzazione di interventi impiantistici e strutturali, volti al miglioramento della classe energetica dei fabbricati aziendali.

2. I Risultati della gestione bancaria
2.1 Premessa
La Banca ha chiuso l'esercizio 2017 con un utile di Euro 208,8 milioni (Euro 18,7 milioni al 31 dicembre 2016). L'esercizio è stato caratterizzato dall'operazione di aggregazione aziendale di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara, acquisita da BPER Banca in data 30 giugno 2017 e successivamente fusa per incorporazione con decorrenza contabile 1° luglio 2017. Tale operazione ha influenzato in positivo il Conto economico perché ha determinato un Badwill – ossia il differenziale positivo tra prezzo pagato e fair value delle attività nette acquisite derivante dall'operazione - di Euro 190,9 milioni. Per maggiori dettagli relativi ai termini ed alle tempistiche dell'operazione si rimanda a quanto riportato nel capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche" della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.
Nel dettaglio i risultati di Conto economico, confrontati con i valori al 31 dicembre 2016, possono essere così sintetizzati:
- Il margine di interesse, di Euro 803,5 milioni, rileva un calo del 5,84% rispetto a dicembre 2016 (Euro 853,3 milioni), mentre le commissioni nette, pari ad Euro 558,3 milioni, aumentano del 4,13% rispetto a dicembre 2016;
- il risultato della finanza comprensivo dei dividendi (Euro 114,9 milioni) risulta in aumento rispetto al precedente esercizio (Euro 111,5 milioni, +3,03%);
- le rettifiche nette complessive (Euro 501,8 milioni) diminuiscono di Euro 55,8 milioni (-10,01%): le rettifiche nette sui crediti per cassa risultano in calo (395,5 milioni; -23,43%) con un indice di copertura dei crediti deteriorati pari al 51,78% (+466 b.p.), mentre le rettifiche a fronte di attività disponibili per la vendita (AFS) si attestano a Euro 91,4 milioni in particolare a seguito dell'attività di impairment sulle quote del Fondo Atlante (Euro 52,9 milioni), sul titolo Release s.p.a. (Euro 7 milioni) e sul versamento per l'intervento del FITD-SV a favore di Caricesena, Carismi e Carim (Euro 21,1 milioni);
- i costi operativi (Euro 938,6 milioni) sono sostanzialmente stabili rispetto al 31 dicembre 2016 (+0,73%);
- il risultato netto della gestione, positivo per Euro 36,4 milioni, si somma al risultato extra gestione di Euro 184,1 milioni derivante essenzialmente dal Badwill relativo dall'operazione di aggregazione aziendale di Nuova Carife e dall'attività di impairment su partecipazioni;
- il risultato d'esercizio, al lordo delle imposte, si attesta a Euro 220,4 milioni; le imposte incidono sul risultato per Euro 11,6 milioni, determinando un utile netto d'esercizio pari a Euro 208,8 milioni (Euro 18,7 milioni al 31 dicembre 2016).
Dal punto di vista patrimoniale i risultati al 31 dicembre 2017 possono essere così sintetizzati: raccolta diretta pari a Euro 36.885,3 milioni (+5,87%);
- raccolta indiretta risulta valorizzata in Euro 31.639,5 milioni (+8,85%);
- crediti netti verso clientela pari a Euro 37.391 milioni (+5,39%), con una incidenza delle sofferenze nette (Euro 1.854,9 milioni) pari al 4,96%;
- il patrimonio netto, comprensivo dell'utile dell'esercizio, è pari ad Euro 4.886,8 milioni (+4,38%).

2.2 Aggregati patrimoniali
Evidenziamo di seguito i valori patrimoniali di BPER Banca confrontati con i medesimi valori di Bilancio 2016. L'esercizio 2017 è stato caratterizzato dall'acquisizione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a., fusa per incorporazione in data 20 novembre 2017, con decorrenza contabile e fiscale 1 luglio 2017; in calce alle tabelle interessate viene fornita indicazione delle principali variazioni derivanti da tale operazione. I dati riferiti all'esercizio precedente non sono stati riesposti pro-forma.
Attivo
| (in migliaia) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci dell'attivo | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazioni | Var. % | |
| 10. | Cassa e disponibilità liquide | 301.076 | 255.934 | 45.142 | 17,64 |
| 20. | Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 684.649 | 702.293 | (17.644) | -2,51 |
| 30. | Attività finanziarie valutate al fair value | 38.005 | 38.643 | (638) | -1,65 |
| 40. | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 10.684.259 | 8.575.832 | 2.108.427 | 24,59 |
| 50. | Attività finanziare detenute sino alla scadenza | 2.637.135 | 2.515.993 | 121.142 | 4,81 |
| 60. | Crediti verso banche | 3.909.712 | 2.155.637 | 1.754.075 | 81,37 |
| 70. | Crediti verso clientela | 37.390.988 | 35.478.258 | 1.912.730 | 5,39 |
| 80. | Derivati di copertura | 52.825 | 59.767 | (6.942) | -11,62 |
| 100. | Partecipazioni | 1.686.979 | 1.619.457 | 67.522 | 4,17 |
| 110. | Attività materiali | 460.055 | 426.715 | 33.340 | 7,81 |
| 120. | Attività immateriali | 295.036 | 296.923 | (1.887) | -0,64 |
| di cui: avviamento | 280.236 | 280.236 | - | - | |
| 130. | Attività fiscali: | 1.571.957 | 1.233.837 | 338.120 | 27,40 |
| a) correnti | 555.528 | 202.317 | 353.211 | 174,58 | |
| b) anticipate | 1.016.429 | 1.031.520 | (15.091) | -1,46 | |
| b1) di cui alla Legge 214/2011 | 817.687 | 862.068 | (44.381) | -5,15 | |
| 150. | Altre attività | 467.510 | 375.787 | 91.723 | 24,41 |
| Totale dell'attivo | 60.180.186 | 53.735.076 | 6.445.110 | 11,99 |

Crediti verso la clientela
| (in migliaia) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Composizione % | |||||
| Crediti con clientela | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Var. % | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
| Impieghi con clientela non deteriorati | 33.793.678 | 31.162.700 | 8,44 | 90,38 | 87,84 |
| Conti correnti | 4.595.160 | 4.876.520 | -5,77 | 12,29 | 13,75 |
| Pronti contro termine | - | - | n.s. | - | - |
| Mutui | 21.044.261 | 18.584.278 | 13,24 | 56,28 | 52,38 |
| Carte di credito, prestiti personali, | |||||
| cessione del quinto | 929.283 | 945.701 | -1,74 | 2,49 | 2,67 |
| Leasing | 11.060 | - | n.s. | 0,03 | - |
| Factoring | 9.720 | - | n.s. | 0,03 | - |
| Altre operazioni | 7.204.194 | 6.756.201 | 6,63 | 19,26 | 19,04 |
| Attività rappresentate da titoli | 149.548 | 259.930 | -42,47 | 0,40 | 0,73 |
| Attività deteriorate | 3.447.762 | 4.055.628 | -14,99 | 9,22 | 11,43 |
| Totale crediti verso clientela | 37.390.988 | 35.478.258 | 5,39 | 100,00 | 100,00 |
I crediti netti verso clientela ammontano al 31 dicembre 2017 ad Euro 37.391 milioni, in aumento rispetto al dato di fine 2016 di Euro 1.912,7 milioni (+5,39%), principalmente per le attività acquisite con la fusione di Nuova Carife (Euro 1.339,4 milioni al 30 giugno 2017, a conclusione della Purchase Price Allocation). Essi costituiscono una quota del 62,13% dell'attivo e sono rappresentati al netto del Fondo rettificativo per rischi potenziali di perdite, quantificate in Euro 3.874,3 milioni (erano Euro 3.737,5 milioni al 31 dicembre 2016), in aumento del 3,66%. Il fondo afferente dette rettifiche è determinato da una componente calcolata su base analitica di Euro 3.702,5 milioni relativa ai crediti deteriorati e da una componente calcolata su base collettiva (cosiddetta "generica") di Euro 171,8 milioni riferita ai crediti non deteriorati.
Analizzando gli impieghi non deteriorati, le attività rappresentate da titoli, che si riferiscono ad una minima parte del monte crediti complessivo (0,40%), ammontano ad Euro 149,5 milioni, in calo rispetto al 31 dicembre 2016 (-42,47%). Relativamente alle principali forme tecniche si registra un aumento dei mutui per Euro 2.460 milioni, (+13,24%), mentre i conti correnti diminuiscono di Euro 281,4 milioni (- 5,77%). Su base media liquida i crediti si attestano ad Euro 37.899,8 milioni, con un incremento rispetto alla fine dello scorso esercizio del 3,31%.
La tabella ed il grafico che seguono evidenziano l'ammontare delle erogazioni verso imprese non finanziarie residenti in essere alla fine dell'esercizio, ripartite per branca di attività dei debitori secondo la classificazione ATECO di Banca d'Italia, da cui si evince che oltre il 35% delle erogazioni è stato concesso ad imprese manifatturiere (15,49%), imprese di costruzioni (6,49%), ad attività legate al commercio all'ingrosso e al dettaglio di autoveicoli e motocicli (9,80%) e ad attività immobiliari (5,68%). Rispetto al precedente esercizio le principali diminuzioni riguardano i finanziamenti erogati alle imprese di costruzioni (meno Euro 263,8 milioni) e alle attività professionali, scientifiche e tecniche (meno Euro 236,5 milioni), mentre registrano un incremento i finanziamenti alle attività manifatturiere (più Euro 247,2 milioni).
| (in migliaia) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Distribuzione dei finanziamenti verso imprese nonfinanziarie residenti | 31.12.2017 | % | 31.12.2016 | % |
| A. Agricoltura, silvicoltura e pesca | 1.056.909 | 2,83 | 930.794 | 2,62 |
| B. Estrazione di minerali da cave e miniere | 38.222 | 0,10 | 37.767 | 0,11 |
| C. Attività manifatturiere | 5.792.009 | 15,49 | 5.544.790 | 15,63 |
| D. Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e ariacondizionata | 652.077 | 1,74 | 622.733 | 1,76 |
| E. Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione deirifiuti e risanamento | 213.273 | 0,57 | 221.031 | 0,62 |
| F. Costruzioni | 2.427.469 | 6,49 | 2.691.273 | 7,59 |
| G. Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione diautoveicoli e motocicli | 3.665.178 | 9,80 | 3.734.726 | 10,53 |
| H. Trasporto e magazzinaggio | 854.429 | 2,29 | 670.931 | 1,89 |
| I. Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione | 905.989 | 2,42 | 903.385 | 2,55 |
| J. Servizi di informazione e comunicazione | 539.222 | 1,44 | 491.664 | 1,39 |
| K. Attività finanziarie e assicurative | 187.735 | 0,50 | 240.213 | 0,68 |
| L. Attività immobiliari | 2.123.027 | 5,68 | 2.193.148 | 6,18 |
| M. Attività professionali, scientifiche e tecniche | 1.144.542 | 3,06 | 1.381.040 | 3,89 |
| N. Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alleimprese | 610.883 | 1,63 | 435.043 | 1,23 |
| O. Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione socialeobbligatoria | 3.040 | 0,01 | 4.491 | 0,01 |
| P. Istruzione | 26.101 | 0,07 | 19.138 | 0,05 |
| Q. Sanità e assistenza sociale | 394.149 | 1,05 | 349.594 | 0,99 |
| R. Attività artistiche, sportive, di intrattenimento edivertimento | 123.588 | 0,34 | 122.882 | 0,34 |
| S. Altre attività di servizi | 150.885 | 0,41 | 133.684 | 0,37 |
| T. Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro perpersonale domestico, produzione di beni e serviziindifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e | ||||
| convivenze | 67 | - | 1 | 0,00 |
| Totale finanziamenti verso imprese non finanziarieresidenti | 20.908.794 | 55,92 | 20.728.328 | 58,43 |
| Finanziamenti verso imprese non finanziarie non residenti | 84.747 | 0,23 | 109.275 | 0,30 |
| Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie | 20.993.541 | 56,15 | 20.837.603 | 58,73 |
| Privati e altri non compresi nelle voci precedenti | 9.309.069 | 24,89 | 8.309.302 | 23,43 |
| Imprese finanziarie | 4.841.192 | 12,95 | 4.187.878 | 11,80 |
| Componente titoli | 150.504 | 0,40 | 260.864 | 0,74 |
| Governi e altri enti pubblici | 2.079.615 | 5,56 | 1.867.103 | 5,26 |
| Assicurazioni | 17.067 | 0,05 | 15.508 | 0,04 |
| Totale finanziamenti | 37.390.988 | 100,00 | 35.478.258 | 100,00 |


| (in migliaia) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Crediti con clientela | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazioni% | |
| Esposizione lorda | 7.150.234 | 7.669.831 | -6,77 | |
| Crediti deteriorati | Rettifiche di valore | 3.702.472 | 3.614.203 | 2,44 |
| Esposizione netta | 3.447.762 | 4.055.628 | -14,99 | |
| Esposizione lorda | 4.870.993 | 4.727.690 | 3,03 | |
| Sofferenze- | Rettifiche di valore | 3.016.058 | 2.848.065 | 5,90 |
| Esposizione netta | 1.854.935 | 1.879.625 | -1,31 | |
| Esposizione lorda | 2.245.953 | 2.860.537 | -21,48 | |
| Inadempienze probabili- | Rettifiche di valore | 682.112 | 758.487 | -10,07 |
| Esposizione netta | 1.563.841 | 2.102.050 | -25,60 | |
| Esposizione lorda | 33.288 | 81.604 | -59,21 | |
| Esposizioni scadute- | Rettifiche di valore | 4.302 | 7.651 | -43,77 |
| Esposizione netta | 28.986 | 73.953 | -60,80 | |
| Esposizione lorda | 34.115.031 | 31.545.903 | 8,14 | |
| Crediti non deteriorati | Rettifiche di valore | 171.805 | 123.273 | 39,37 |
| Esposizione netta | 33.943.226 | 31.422.630 | 8,02 | |
| Esposizione lorda | 41.265.265 | 39.215.734 | 5,23 | |
| Totale crediti con clientela | Rettifiche di valore | 3.874.277 | 3.737.476 | 3,66 |
| Esposizione netta | 37.390.988 | 35.478.258 | 5,39 |
| (in percentuale) | ||
|---|---|---|
| Indici di Asset Quality | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
| Crediti deteriorati lordi/Impieghi lordi | 17,33 | 19,56 |
| Crediti deteriorati netti/Impieghi netti | 9,22 | 11,43 |
| Sofferenze lorde/Impieghi lordi | 11,80 | 12,06 |
| Sofferenze nette/Impieghi netti | 4,96 | 5,30 |
| Inadempienze probabili lorde/Impieghi lordi | 5,44 | 7,29 |
| Inadempienze probabili nette/Impieghi netti | 4,18 | 5,93 |
| Scaduti lordi/Impieghi lordi | 0,08 | 0,21 |
| Scaduti netti/Impieghi netti | 0,08 | 0,21 |
| Grado di copertura delle sofferenze | 61,92 | 60,24 |
| Grado di copertura degli inadempienze probabili | 30,37 | 26,52 |
| Grado di copertura degli scaduti | 12,92 | 9,38 |
| Grado di copertura dei crediti deteriorati | 51,78 | 47,12 |
| Grado di copertura dei crediti in bonis | 0,50 | 0,39 |
| Grado di copertura dei crediti con clientela | 9,39 | 9,53 |
Il complesso dei crediti deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute da oltre 90 giorni), al netto delle specifiche rettifiche di valore, si quantifica in Euro 3.447,8 milioni, in diminuzione del 14,99% rispetto al 31 dicembre 2016.
I crediti deteriorati netti rappresentano una quota del totale dei crediti con clientela a bilancio pari al 9,22%, a fronte del 11,43% di fine 2016. Il livello di copertura è aumentato di circa 466 b.p.
Le rettifiche di valore ad essi riferibili risultano in aumento del 2,44% pari ad Euro 3.702,5 milioni (Euro 3.614,2 milioni, a fine anno 2016) e corrispondono al 51,78% del loro valore lordo di Euro 7.150,2 milioni (-6,77%).
Le sofferenze, al lordo delle rettifiche di valore, ammontano ad Euro 4.871 milioni (+3,03% rispetto alla fine del precedente esercizio). Esse rappresentano una quota dell'11,80% dei crediti lordi (erano il 12,06% al 31 dicembre 2016). Al netto delle rettifiche di valore, di Euro 3.016,1 milioni, si quantificano in Euro 1.854,9 milioni, pari al 4,96% dell'ammontare dei crediti netti (erano il 5,30% al 31 dicembre 2016). Il grado di copertura è aumentato di 168 b.p.
Tenendo conto delle svalutazioni dirette apportate alle sofferenze, su posizioni ancora in essere, pari ad Euro 565,1 milioni, che determinano un valore delle ragioni di credito complessivo pari ad Euro 5.436,1 milioni, l'indice di copertura si quantifica pari al 65,88%.
Le inadempienze probabili, al lordo delle rettifiche di valore, ammontano a Euro 2.246 milioni, in calo del 21,48% (Euro 2.860,5 milioni a fine 2016). Esse rappresentano una quota del 5,44% dei crediti lordi (erano il 7,29% al 31 dicembre 2016). Al netto delle rettifiche (Euro 682,1 milioni) si quantificano in Euro 1.563,8 milioni (-25,60% rispetto a fine 2016).
I crediti scaduti, al lordo delle rettifiche di valore, ammontano a Euro 33,3 milioni, in calo del 59,21% (Euro 81,6 milioni a fine 2016). Essi rappresentano una quota dello 0,08% dei crediti lordi (erano lo 0,21% al 31 dicembre 2016). Al netto delle rettifiche (Euro 4,3 milioni) si quantificano in Euro 29 milioni (-60,80% rispetto a fine 2016).

Il Fondo di svalutazione rettificativo dei crediti non deteriorati presenta un valore di Euro 171,8 milioni, pari allo 0,50% dell'ammontare lordo dei crediti non deteriorati stessi, (era pari allo 0,39% alla fine dello scorso esercizio).
Le perdite e gli accantonamenti appostati ai fondi di svalutazione hanno determinato un costo del credito pari a 106 b.p. rispetto ai 146 b.p. fatti registrare lo scorso esercizio.
Tassi attivi
I tassi attivi hanno registrato una diminuzione costante nel corso dell'esercizio; il tasso di interesse medio dell'esercizio, riferito ai rapporti di impiego con clientela, è risultato pari al 2,17%, in calo di circa 28 b.p. rispetto al tasso medio fatto registrare nello scorso esercizio.
La remunerazione complessiva dell'attivo fruttifero si è attestata all'1,84% in diminuzione di circa 35 b.p. rispetto a quanto fatto registrare nel 2016.

Attività finanziarie e partecipazioni
| (in migliaia) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Voci | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazioni | Var. % |
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 684.649 | 702.293 | (17.644) | -2,51 |
| - di cui derivati | 135.303 | 197.737 | (62.434) | -31,57 |
| Attività finanziarie valutate al fair value | 38.005 | 38.643 | (638) | -1,65 |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 10.684.259 | 8.575.832 | 2.108.427 | 24,59 |
| Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | 2.637.135 | 2.515.993 | 121.142 | 4,81 |
| Totale attività finanziarie | 14.044.048 | 11.832.761 | 2.211.287 | 18,69 |
Le attività finanziarie, pari a complessivi Euro 14.044 milioni, sono aumentate del 18,69% rispetto al valore di fine 2016. L'incremento attiene in particolare alle voci "Attività finanziarie disponibili per la vendita" (più Euro 2.108,4 milioni) ed è rappresentato principalmente da acquisti di titoli di debito bancari.
Le azioni detenute in portafoglio sono valorizzate per Euro 402,7 milioni (+15,13%) e rappresentano il 2,87% delle attività finanziarie. Esse sono rappresentate per lo più da investimenti partecipativi stabili allocati alla voce "Attività finanziarie disponibili per la vendita".
Le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione", comprendono strumenti finanziari derivati per Euro 135,3 milioni (-31,57%) composti da operazioni a termine in valuta (intermediate con la clientela e/o utilizzate nella gestione della posizione in cambi), da derivati su tassi e su valute intermediati con la clientela, da derivati connessi ad operazioni di cartolarizzazione e da derivati diversi di copertura gestionale. Al 31 dicembre 2017 la Banca non ha posto in essere operazioni di "repo strutturati a lungo termine" di cui al documento congiunto Banca d'Italia CONSOB IVASS dell'8 marzo 2013.
| (in migliaia) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Voci | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazioni | Var. % |
| Partecipazioni | 1.686.979 | 1.619.457 | 67.522 | 4,17 |
Le "Partecipazioni", che comprendono tutte le interessenze in Banche e Società controllate, ovvero sottoposte ad influenza notevole, sono valorizzate per Euro 1.687 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2016 (+4,17%).
Le principali variazioni in aumento riguardano le interessenze in precedenza detenute da Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara, acquisita e successivamente incorporata nell'esercizio. In particolare:
- Carife Servizi Evolutivi Integrati s.r.l. per un controvalore di Euro 47,6 milioni;
- Banca Farnese s.p.a. in liquidazione per un controvalore di Euro 21,9 milioni;
- Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. per un controvalore di Euro 8,6 milioni.
Per quanto riguarda le principali variazioni in diminuzione si segnala:
- cessione della partecipazione in Banca Nuova Terra (iscritta in bilancio 2016 ad un controvalore di Euro 7,7 milioni);
- riduzioni di valore delle partecipazioni in Nadia s.p.a. (Euro 5,1 milioni), Polo Campania s.r.l. (Euro 1,1 milioni) e Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. (Euro 0,5 milioni) a seguito del processo di impairment.
| (in migliaia) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Interbancario netto | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazioni | Var. % |
| Crediti verso banche | 3.909.712 | 2.155.637 | 1.754.075 | 81,37 |
| Debiti verso banche | 16.541.840 | 12.539.337 | 4.002.503 | 31,92 |
| Interbancario netto | (12.632.128) | (10.383.700) | (2.248.428) | 21,65 |
I debiti verso banche, eccedenti per Euro 12.632,1 milioni rispetto ai crediti, comprendono rapporti con le Banche del Gruppo, di cui viene gestita in accentrato la liquidità complessiva; di essa è fatta una gestione avveduta e dinamica, con particolare attenzione all'indice complessivo di liquidità, gestito a livello di Gruppo. A tali rapporti si aggiungono le importanti operazioni di rifinanziamento effettuate con la Banca Centrale Europea per Euro 9.136 milioni nell'ambito dell'operazione T-LTRO II, di cui Euro 4.000 milioni con scadenza giugno 2020, Euro 1.000 milioni con scadenza dicembre 2020 e Euro 4.136 milioni con scadenza marzo 2021.

Passivo
| (in migliaia) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazioni | Var. % | |
| 10. | Debiti verso banche | 16.541.840 | 12.539.337 | 4.002.503 | 31,92 |
| 20. | Debiti verso clientela | 30.386.711 | 27.383.757 | 3.002.954 | 10,97 |
| 30. | Titoli in circolazione | 6.450.292 | 7.208.172 | (757.880) | -10,51 |
| 40. | Passività finanziarie di negoziazione | 173.434 | 232.098 | (58.664) | -25,28 |
| 50. | Passività finanziarie valutate al fair value | 48.320 | 247.933 | (199.613) | -80,51 |
| 60. | Derivati di copertura | 21.176 | 36.860 | (15.684) | -42,55 |
| 80. | Passività fiscali: | 74.009 | 63.233 | 10.776 | 17,04 |
| b) differite | 74.009 | 63.233 | 10.776 | 17,04 | |
| 100. | Altre passività | 1.119.335 | 891.096 | 228.239 | 25,61 |
| 110. | Trattamento di fine rapporto del personale | 116.670 | 122.008 | (5.338) | -4,38 |
| 120. | Fondi per rischi e oneri: | 361.568 | 328.888 | 32.680 | 9,94 |
| a) quiescenza e obblighi simili | 135.674 | 134.691 | 983 | 0,73 | |
| b) altri fondi | 225.894 | 194.197 | 31.697 | 16,32 | |
| 130. | Riserve da valutazione | 14.430 | (11.747) | 26.177 | -222,84 |
| 160. | Riserve | 2.296.812 | 2.307.997 | (11.185) | -0,48 |
| 170. | Sovrapprezzi di emissione | 930.073 | 930.073 | - | - |
| 180. | Capitale | 1.443.925 | 1.443.925 | - | - |
| 190. | Azioni proprie | (7.253) | (7.253) | - | - |
| 200. | Utile (perdita) d'esercizio | 208.844 | 18.699 | 190.145 | -- |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 60.180.186 | 53.735.076 | 6.445.110 | 11,99 |
Raccolta
| (in migliaia) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Composizione dei mezzi amministrati come dabilancio | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazioni | Var. % |
| Debiti verso clientela | 30.386.711 | 27.383.757 | 3.002.954 | 10,97 |
| Titoli in circolazione | 6.450.292 | 7.208.172 | (757.880) | -10,51 |
| Passività finanziarie valutate al fair value - titoli di debito | 48.320 | 247.933 | (199.613) | -80,51 |
| Raccolta indiretta | 31.639.460 | 29.067.987 | 2.571.473 | 8,85 |
| Totale mezzi amministrati da clientela | 68.524.783 | 63.907.849 | 4.616.934 | 7,22 |
| Debiti verso banche | 16.541.840 | 12.539.337 | 4.002.503 | 31,92 |
| Totale complessivo | 85.066.623 | 76.447.186 | 8.619.437 | 11,28 |
L'entità complessiva dei mezzi amministrati e gestiti, comprensiva dei depositi raccolti sull'interbancario, risulta al 31 dicembre 2017, di Euro 85.066,6 milioni, di circa Euro 8.619,4 milioni superiore ai valori del 31 dicembre 2016 (+11,28%).
La quota riferibile alla clientela è di Euro 68.524,8 milioni e risulta in incremento rispetto al precedente esercizio (+7,22%), così come la componente di raccolta da banche (+31,92%).

| Variazioni | Composizione % | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Raccolta diretta | 31.12.2017 | 31.12.2016 | % | 31.12.2017 31.12.2016 | ||
| Debiti verso clientela | 30.386.711 | 27.383.757 | 10,97 | 82,38 | 78,60 | |
| Conti correnti e depositi liberi | 26.059.789 | 23.311.562 | 11,79 | 70,65 | 66,91 | |
| Depositi vincolati | 1.852.364 | 1.634.948 | 13,30 | 5,02 | 4,69 | |
| Finanziamenti passivi | 1.975.416 | 1.865.899 | 5,87 | 5,36 | 5,36 | |
| Pronti contro termine passivi | 3.506 | 110.577 | -96,83 | 0,01 | 0,32 | |
| Altri debiti | 495.636 | 460.771 | 7,57 | 1,34 | 1,32 | |
| Debiti rappresentati da titoli | 6.498.612 | 7.456.105 | -12,84 | 17,62 | 21,40 | |
| Certificati di deposito | 1.791.823 | 2.208.145 | -18,85 | 4,86 | 6,34 | |
| Certificates | 69.771 | 91.897 | -24,08 | 0,19 | 0,26 | |
| Obbligazioni | 3.811.997 | 4.502.436 | -15,33 | 10,33 | 12,92 | |
| Prestiti subordinati | 825.021 | 653.627 | 26,22 | 2,24 | 1,88 | |
| Totale raccolta diretta | 36.885.323 | 34.839.862 | 5,87 | 100,00 | 100,00 |
(in migliaia)
A fine esercizio il totale dei depositi fiduciari e delle altre forme di raccolta si è quantificato in Euro 36.885,3 milioni, con un incremento complessivo di Euro 2.045,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2016, pari al 5,87%.
Sul fronte dei debiti con la clientela si assiste ad un incremento dei conti correnti e depositi liberi (più Euro 2.748,2 mila, +11,79%), dei depositi vincolati (più Euro 217 milioni, +13,30%), mentre risultano in calo altre forme di raccolta come pronti contro termine (meno Euro 107,1 milioni, -96,83%).
Tra i debiti rappresentati da titoli, i certificati di deposito si attestano a valori inferiori a quelli di fine esercizio precedente (-18,85%), così come la raccolta obbligazionaria, nella componente ordinaria (meno Euro 690,4 milioni, -15,33%).
I prestiti con clausola di subordinazione in circolazione, che presentano un valore contabile di Euro 825,0 milioni, risultano in aumento di Euro 171,4 milioni, per l'emissione del prestito BPER 5,125% 2017-2027 di nominali Euro 500 milioni, che compensa le riduzioni per il rimborso di tranche di prestiti scadute in data 31 dicembre 2017 di cui si è avuta la regolarizzazione contabile da parte di ICBPI in data 2 gennaio 2018 e la scadenza dei prestiti BPER 4,75% 2011-2017 e BPER TV 2007-2017.
Al 31 dicembre 2017 non risultano in essere prestiti subordinati convertibili.
In media di periodo la raccolta da clientela si quantifica in Euro 34.813,8 milioni: essa mostra un valore in aumento (+3,95%) rispetto alla giacenza media liquida dello scorso esercizio (Euro 33.492,3 milioni).
| (in migliaia) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Raccolta indiretta | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazioni | Var. % |
| Raccolta indiretta in gestioni patrimoniali | 2.786.721 | 2.496.963 | 289.758 | 11,60 |
| di cui in fondi e SICAV- | 1.445.082 | 832.461 | 612.621 | 73,59 |
| Raccolta indiretta amministrata | 28.852.739 | 26.571.024 | 2.281.715 | 8,59 |
| di cui in fondi e SICAV- | 13.689.449 | 11.058.928 | 2.630.521 | 23,79 |
| Totale raccolta indiretta | 31.639.460 | 29.067.987 | 2.571.473 | 8,85 |
| - di cui: globalmente gestita | 16.476.170 | 13.555.891 | 2.920.279 | 21,54 |
| amministrata | 15.163.290 | 15.512.096 | (348.806) | -2,25 |

La raccolta indiretta, costituita da titoli ricevuti in amministrazione e dai patrimoni conferiti in gestione, risulta, al 31 dicembre 2017, pari a complessivi Euro 31.639,5 milioni, con un incremento dell'8,85%; i patrimoni affidati in gestione ammontano a Euro 2.786,7 milioni, in aumento rispetto al precedente esercizio dell'11,60%, mentre la componente amministrata si attesta a Euro 28.852,7 milioni (+8,59%). I Fondi Comuni di investimento e le SICAV compresi nella componente amministrata sono pari ad Euro 13.689,4 milioni (+23,79%), mentre quelli compresi nella raccolta gestita sono pari ad Euro 1.445,1 milioni (+73,59%); complessivamente si quantificano in Euro 15.134,5 milioni (+27,27%). L'ammontare complessivo del "gestito" ammonta pertanto ad Euro 16.476,2 milioni.
Tassi passivi
Il costo medio della raccolta da clientela della Banca è risultato pari allo 0,55%, in diminuzione rispetto al 2016 (0,64%), con un calo di circa 9 b.p. Anche il costo medio del totale delle "passività onerose" registra un calo di circa 12 b.p. rispetto allo scorso esercizio.

Bancassicurazione
| (in migliaia) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Bancassicurazione | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazioni | Var. % |
| Portafoglio premi assicurativi | 3.681.069 | 3.380.305 | 300.764 | 8,90 |
| di cui ramo vita- | 3.613.614 | 3.319.636 | 293.978 | 8,86 |
| di cui ramo danni- | 67.455 | 60.669 | 6.786 | 11,19 |
L'attività di collocamento di polizze assicurative, che non concorre alla formazione della raccolta indiretta, evidenzia un incremento nel comparto del ramo vita dell'8,86%, mentre il ramo danni registra un incremento rispetto allo scorso esercizio dell'11,19%.
Il portafoglio premi pagati dalla clientela ammonta, a fine esercizio, ad Euro 3.681,1 milioni (+8,90% rispetto a 31 dicembre 2016).

2.3 Aggregati economici
Evidenziamo di seguito i valori economici di BPER Banca confrontati con i risultati al 31 dicembre 2016. I risultati del corrente esercizio tengono conto dei valori di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara, acquisita in data 30 giugno 2017 e successivamente incorporata con decorrenza contabile 1° luglio 2017. I valori riferiti all'esercizio 2016 non sono stati riesposti pro-forma.
| (in migliaia) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci | 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazioni | Var. % | |
| 10. | Interessi attivi e proventi assimilati | 1.067.225 | 1.124.288 | (57.063) | -5,08 |
| 20. | Interessi passivi e oneri assimilati | (263.753) | (270.978) | 7.225 | -2,67 |
| 30. Margine di interesse | 803.472 | 853.310 | (49.838) | -5,84 | |
| 40. | Commissioni attive | 590.707 | 565.223 | 25.484 | 4,51 |
| 50. | Commissioni passive | (32.402) | (29.053) | (3.349) | 11,53 |
| 60. Commissioni nette | 558.305 | 536.170 | 22.135 | 4,13 | |
| 70. | Dividendi e proventi simili | 39.393 | 19.961 | 19.432 | 97,35 |
| 80. | Risultato netto dell'attività di negoziazione | 36.061 | 6.867 | 29.194 | 425,13 |
| 90. | Risultato netto dell'attività di copertura | (494) | (297) | (197) | 66,33 |
| 100. | Utile (perdita) da cessione o riacquisto di: | 40.194 | 80.874 | (40.680) | -50,30 |
| a) crediti | (8.606) | (9.130) | 524 | -5,74 | |
| b) attività finanziarie disponibili per la vendita | 47.933 | 90.001 | (42.068) | -46,74 | |
| c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza | 316 | - | 316 | n.s. | |
| d) passività finanziarie | 551 | 3 | 548 | -- | |
| 110. | Risultato netto delle attività e passività finanziarievalutate al fair value | (234) | 4.138 | (4.372) | -105,65 |
| 120. Margine di intermediazione | 1.476.697 | 1.501.023 | (24.326) | -1,62 | |
| 130. | Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: | (501.757) | (557.594) | 55.837 | -10,01 |
| a) crediti | (395.549) | (516.606) | 121.057 | -23,43 | |
| b) attività finanziarie disponibili per la vendita | (91.390) | (48.988) | (42.402) | 86,56 | |
| d) altre operazioni finanziarie | (14.818) | 8.000 | (22.818) | -285,23 | |
| 140. Risultato netto della gestione finanziaria | 974.940 | 943.429 | 31.511 | 3,34 | |
| 150. | Spese amministrative: | (1.037.071) | (1.027.400) | (9.671) | 0,94 |
| a) spese per il personale | (504.505) | (481.800) | (22.705) | 4,71 | |
| b) altre spese amministrative | (532.566) | (545.600) | 13.034 | -2,39 | |
| 160. | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (24.451) | (20.832) | (3.619) | 17,37 |
| 170. | Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (23.349) | (22.684) | (665) | 2,93 |
| 180. | Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (2.616) | (2.509) | (107) | 4,26 |
| 190. | Altri oneri/proventi di gestione | 148.930 | 141.694 | 7.236 | 5,11 |
| 200. Costi operativi | (938.557) | (931.731) | (6.826) | 0,73 | |
| 210. | Utili (perdite) delle partecipazioni | (6.878) | (10.045) | 3.167 | -31,53 |
| 235. | Avviamento negativo | 190.892 | - | 190.892 | n.s. |
| 240. | Utili (perdite) da cessione di investimenti | 50 | (212) | 262 | -123,58 |
| 250. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo | |||||
| 260. | delle imposteImposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente | 220.447(11.603) | 1.44117.258 | 219.006(28.861) | ---167,23 |
| 270. Utile (perdita) della operatività corrente al netto | |||||
| delle imposte | 208.844 | 18.699 | 190.145 | -- | |
| 290. Utile (perdita) d'esercizio | 208.844 | 18.699 | 190.145 | -- |
Conto economico trimestralizzato al 31 dicembre 2017
| 1° | 2° | 3° | 4° | 1° | 2° | 3° | 4° | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci | trimestre2017 | trimestre2017 | trimestre2017 | trimestre2017 | trimestre2016 | trimestre2016 | trimestre2016 | trimestre2016 | |
| 10. | Interessi attivi e proventi | ||||||||
| 20. | assimilatiInteressi passivi e oneri | 267.189 | 263.528 | 263.871 | 272.637 | 291.941 | 282.675 | 272.941 | 276.731 |
| assimilati | (59.276) | (62.291) | (68.572) | (73.614) | (75.405) | (68.903) | (64.873) | (61.797) | |
| 30. Margine di interesse | 207.913 | 201.237 | 195.299 | 199.023 | 216.536 | 213.772 | 208.068 | 214.934 | |
| 40. | Commissioni attive | 141.371 | 145.161 | 140.099 | 164.076 | 141.354 | 142.927 | 137.272 | 143.670 |
| 50. | Commissioni passive | (7.515) | (7.668) | (7.773) | (9.446) | (6.856) | (7.045) | (7.660) | (7.492) |
| 60. Commissioni nette | 133.856 | 137.493 | 132.326 | 154.630 | 134.498 | 135.882 | 129.612 | 136.178 | |
| 70. | Dividendi e proventi simili | 299 | 37.799 | 552 | 743 | 86 | 18.870 | 313 | 692 |
| 80. | Risultato netto dell'attivitàdi negoziazione | 10.294 | 8.653 | 12.551 | 4.563 | (25.279) | (3.901) | 11.496 | 24.551 |
| 90. | Risultato netto dell'attività di | ||||||||
| 100. | coperturaUtile (perdita) da cessione o | (244) | (69) | 43 | (224) | 110 | 16 | (180) | (243) |
| riacquisto di: | 7.965 | 6.485 | 10.273 | 15.471 | 33.540 | 33.354 | 10.556 | 3.424 | |
| a) creditib) attività finanziarie disponibili | (26) | (8.579) | (510) | 509 | - | 1.468 | (4.743) | (5.855) | |
| per la venditac) attività finanziarie detenute | 7.990 | 14.582 | 10.640 | 14.721 | 33.665 | 31.919 | 15.243 | 9.174 | |
| sino alla scadenza | - | 316 | - | - | - | - | - | - | |
| 110. | d) passività finanziarieRisultato netto delle attività | 1 | 166 | 143 | 241 | (125) | (33) | 56 | 105 |
| e passività finanziarievalutate al fair value | 7 | (418) | (155) | 332 | 3.900 | (2.315) | 2.065 | 488 | |
| 120. Margine di | |||||||||
| 130. | intermediazioneRettifiche/riprese di valore | 360.090 | 391.180 | 350.889 | 374.538 | 363.391 | 395.678 | 361.930 | 380.024 |
| nette per deterioramento di: | (110.164) | (197.708) | (67.327) | (126.558) | (99.046) | (129.118) | (100.019) | (229.411) | |
| a) crediti | (107.625) | (144.252) | (61.547) | (82.125) | (95.220) | (133.376) | (104.516) | (183.494) | |
| b) attività finanziarie disponibili | |||||||||
| per la venditac) attività finanziarie detenute | (6.598) | (55.279) | (11.683) | (17.830) | - | (6.021) | (177) | (42.790) | |
| sino alla scadenza | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| d) altre operazioni finanziarie140. Risultato netto della | 4.059 | 1.823 | 5.903 | (26.603) | (3.826) | 10.279 | 4.674 | (3.127) | |
| gestione finanziaria | 249.926 | 193.472 | 283.562 | 247.980 | 264.345 | 266.560 | 261.911 | 150.613 | |
| 150. | Spese amministrative: | (251.219) | (243.433) | (259.089) | (283.330) | (242.141) | (264.610) | (245.679) | (274.970) |
| a) spese per il personale | (122.517) | (120.777) | (114.319) | (146.892) | (123.824) | (127.041) | (110.932) | (120.003) | |
| 160. | b) altre spese amministrativeAccantonamenti netti ai | (128.702) | (122.656) | (144.770) | (136.438) | (118.317) | (137.569) | (134.747) | (154.967) |
| 170. | fondi per rischi e oneriRettifiche/riprese di valore | (4.652) | (1.460) | (3.138) | (15.201) | (7.799) | (10.244) | (5.164) | 2.375 |
| 180. | nette su attività materialiRettifiche/riprese di valore | (5.176) | (4.927) | (5.057) | (8.189) | (5.330) | (5.227) | (5.233) | (6.894) |
| 190. | nette su attività immaterialiAltri oneri/proventi di | (627) | (632) | (629) | (728) | (620) | (622) | (635) | (632) |
| gestione | 31.371 | 36.851 | 43.283 | 37.425 | 37.983 | 35.442 | 35.659 | 32.610 | |
| 210. | 200. Costi operativiUtili (perdite) delle | (230.303) | (213.601) | (224.630) | (270.023) | (217.907) | (245.261) | (221.052) | (247.511) |
| partecipazioni | - | (4.944) | - | (1.934) | (924) | (406) | 546 | (9.261) | |
| 235.240. | Avviamento negativoUtili (perdite) da cessione di | - | - | - | 190.892 | - | - | - | - |
| investimenti | 59 | 11 | 6 | (26) | 43 | (415) | 118 | 42 | |
| 250. Utile (perdita) dellaoperatività corrente al | |||||||||
| 260. | lordo delle imposteImposte sul reddito | 19.682 | (25.062) | 58.938 | 166.889 | 45.557 | 20.478 | 41.523 | (106.117) |
| d'esercizio dell'operatività | |||||||||
| corrente270. Utile (perdita) della | (5.893) | 16.267 | (20.497) | (1.480) | (13.090) | 1.154 | (10.099) | 39.293 | |
| operatività corrente al | |||||||||
| netto delle imposte | 13.789 | (8.795) | 38.441 | 165.409 | 32.467 | 21.632 | 31.424 | (66.824) | |
| 290. Utile (perdita) d'esercizio | 13.789 | (8.795) | 38.441 | 165.409 | 32.467 | 21.632 | 31.424 | (66.824) |
Seguendo lo schema di Conto economico, se ne commentano i valori più significativi:
Il margine di interesse, di Euro 803,5 milioni, rileva un calo del 5,84% rispetto a dicembre 2016 (Euro 853,3 milioni), riconducibile principalmente all'effetto "spread tassi". Il beneficio di competenza dell'esercizio 2017 derivante dalla partecipazione alle emissioni di TLTRO II -Target Longer Term Refinancing Operations-II è pari a Euro 33 milioni.
Le commissioni nette, si attestano pari ad Euro 558,3 milioni (+4,13 % rispetto a dicembre 2016); in aumento le commissioni relative al collocamento titoli e alla distribuzione di servizi di terzi, mentre registrano una contrazione le commissioni sui finanziamenti alla clientela.
I dividendi, esposti con il criterio "di cassa", assommano ad Euro 39,4 milioni, in aumento rispetto al 2016 (Euro 20 milioni), per maggiori dividendi incassati dalle società controllate.
Il risultato netto delle voci (80, 90, 100 e 110) riferibili alle attività della finanza, è pari ad Euro 75,5 milioni (Euro 91,6 milioni al 31 dicembre 2016). Il precedente esercizio era stato caratterizzato dalla clausola di earn-out legata alla cessione di Nexi s.p.a, incassata da parte di CartaSì, per Euro 16,8 milioni, mentre il risultato del corrente esercizio è stato influenzato in negativo da perdite derivanti da cessione di pacchetti di crediti in sofferenza per Euro 16,5 milioni e in positivo dalla cessione di diversi titoli detenuti nel portafoglio AFS, che ha generato un utile pari a Euro 12 milioni.
Il margine di intermediazione si determina in Euro 1.476,7 milioni, in diminuzione di Euro 24,3 milioni rispetto a dicembre 2016 (-1,62%).
Le rettifiche di valore su crediti e sulle altre operazioni finanziarie, al netto delle corrispondenti riprese di valore, ammontano complessivamente ad Euro 501,8 milioni e si evidenziano in diminuzione (-10,01%) rispetto allo scorso esercizio (erano di Euro 557,6 milioni). Nel dettaglio:
- le rettifiche di valore nette su crediti ammontano a Euro 395,5 (Euro 516,6 milioni al 31 dicembre 2016);
- le rettifiche nette per attività di impairment su titoli disponibili per la vendita sono pari ad Euro 91,4 milioni (Euro 49 milioni al 31 dicembre 2016), principalmente dovute alla svalutazione delle quote del Fondo Atlante per Euro 52,9 milioni, di un titolo di debito subordinato per Euro 4,4 milioni, delle quote detenute in Release s.p.a. per Euro 7 milioni, oltre alla svalutazione dell'investimento nello Schema Volontario del FITD per l'operazione Caricesena Carim e Carismi per Euro 21,1 milioni;
Il risultato netto della gestione finanziaria si determina in Euro 974,9 milioni, in aumento del 3,34% rispetto a dicembre 2016 (Euro 943,4 milioni).
I costi operativi netti sono pari ad Euro 938,6 milioni, in crescita dello 0,73% rispetto al 2016 (Euro 931,7 milioni).
In dettaglio essi sono così rappresentabili:
• spese per il personale di Euro 504,5 milioni, in aumento del 4,71% rispetto a dicembre 2016 (Euro 481,8 milioni), principalmente dovuto alla fusione di Nuova Carife, che ha compensato la diminuzione derivante da un ingente numero di risorse in uscita in attuazione del Piano di

incentivazione all'esodo e Fondo di Solidarietà previsto nel Piano Industriale 2015-2017, già spesato nell'esercizio 2015;
- altre spese amministrative di Euro 532,6 milioni, in calo di Euro 13 milioni (-2,39%); tale voce comprende i contributi ordinari, versati al Fondo di Risoluzione (SRF), per Euro 15,2 milioni e spesati per Euro 13 milioni, tenuto conto che Euro 2,2 milioni sono stati versati a titolo di collateral per IPC – Irrevocable Payment Commitment (Euro 42,2 milioni nel 2016, di cui Euro 29,6 milioni di contributi straordinari), e al Fondo di Garanzia dei Depositi (DGS) per Euro 15,9 milioni (Euro 12,3 milioni nel 2016); di esse Euro 104,2 milioni attengono alle imposte indirette e tasse (+6,08% sul 2016) il cui recupero, pari a Euro 95,9 milioni, è contabilizzato tra gli "altri proventi di gestione", mentre le altre spese al netto di imposte e tasse risultano pari ad Euro 428,3 milioni, risultano in diminuzione di Euro 19 milioni (-4,25%);
- accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri di Euro 24,5 milioni (Euro 20,8 milioni a dicembre 2016, +17,37%);
- rettifiche nette di attività materiali ed immateriali di Euro 26 milioni (Euro 25,2 milioni al 31 dicembre 2016), influenzate da svalutazioni su immobili di proprietà per Euro 2,5 milioni (Euro 1,6 milioni al 31 dicembre 2016).
- proventi di gestione, al netto dei corrispondenti oneri, di Euro 148,9 milioni (Euro 141,7 milioni dicembre 2016).
I costi operativi rapportati al margine di intermediazione determinano un indice di "cost/income" del 63,56% (era del 62,07% a dicembre 2016).
La voce "Utile/perdita delle partecipazioni" presenta un risultato negativo per Euro 6,9 milioni, dovuto principalmente all'attività di impairment test, sulle partecipazioni in Nadia s.p.a. (Euro 5,1 milioni), Polo Campania s.r.l. (Euro 1,1 milioni), Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. (Euro 0,5 milioni), oltre a perdite nette da cessioni di partecipazioni per Euro 0,2 milioni.
La voce "Avviamento negativo" accoglie il Badwill – ossia il differenziale tra il prezzo dell'acquisizione ed il fair value delle attività acquisite e passività (anche potenziali) assunte - generato dall'acquisizione di Nuova Carife. L'importo determinato a conclusione del processo di Purchase Price Allocation (PPA) è risultato pari a Euro 190,9 milioni.
Il risultato dell'attività corrente, al lordo delle imposte si attesta a Euro 220,4 milioni (al 31 dicembre 2016 era Euro 1,4 milioni).
Le imposte incidono negativamente sul risultato per Euro 11,6 milioni (erano positive per Euro 17,3 milioni al 31 dicembre 2016) per un tax rate del 5,56% influenzato positivamente in particolare della non imponibilità del Badwill riferito all'operazione di aggregazione aziendale di Nuova Carife, della tassazione ridotta (regime Pex) delle plusvalenze su partecipazioni e titoli AFS, per gli effetti di elementi ulteriori non correlati (in particolare per gli effetti ACE) solo in parte compensati dalla non iscrizione di imposte anticipate su perdite fiscali e altri oneri non rilevanti.
L'utile dell'esercizio, al netto delle imposte, ammonta a Euro 208,8 milioni (Euro 18,7 milioni al 31 dicembre 2016).

Servizi prestati e dati di lavoro
Nel difficile contesto economico che perdura dal passato esercizio, la Banca continua a profondere uno straordinario impegno nel presidiare nel modo più efficace ed opportuno il rapporto con la clientela. A novembre 2017 sono entrate in BPER Banca s.p.a. 50 filiali a seguito dell'incorporazione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. (da tenere in debita considerazione nel confronto con il 2016 perché non sono stati recuperati i dati pregressi ante migrazione).
Si riporta, qui di seguito, una sintesi dei principali dati di lavoro dell'anno 2017, raffrontati con quelli dell'anno precedente:
- i conti correnti in essere sono n. 1.281.441 (+10,89%); nell'anno 2017 sono stati accesi n. 109.292 nuovi rapporti di conto a fronte di n. 90.564 estinzioni;
- le operazioni registrate sui conti correnti sono state n. 175,1 milioni (-3,05%);
- le presentazioni di portafoglio per l'incasso hanno avuto ad oggetto n. 17 milioni di effetti, per un importo complessivo di Euro 26 miliardi (+2,64% rispetto all'anno precedente);
- l'autoliquidante, comprensivo degli anticipi fatture Italia, è risultato pari ad Euro 32,1 miliardi (+ 1,46%);
- gli effetti pagati allo sportello sono stati circa 6 milioni, per un importo complessivo di Euro 16,3 miliardi (rispettivamente +0,61% e +3,69%);
- i crediti di firma e le fideiussioni, di natura finanziaria e commerciale, assommano ad Euro 2,7 miliardi;
- i mutui erogati sono stati n. 25.810 (+5,36%), per un importo complessivo di circa Euro 5,3 miliardi (+2,09%);
- i prestiti concessi (personali, aziendali e cessioni del quinto) sono stati n. 45.526, per complessivi Euro 1,2 miliardi (rispettivamente +4,78% e -1,59%);
- le disposizioni eseguite, per conto della clientela, sulla base di ordini permanenti, sono state circa n. 13,1 milioni, per un ammontare di circa Euro 3,5 miliardi (rispettivamente +8,57% e +6,04%);
- gli ordini di bonifico impartiti sono stati pari ad Euro 131,4 miliardi (+1,41%), mentre quelli ricevuti da terzi sono stati pari al 94,5 miliardi di Euro (+6,99%);
- le apparecchiature Bancomat attive alla fine dell'anno 2017 sono n. 995 (913 dell'anno 2016) e sono state utilizzate per effettuare circa n. 22,8 milioni di prelievi (+4,81%), per un importo totale di Euro 3,5 miliardi (+4,71%);
- le negoziazioni sull'Estero extra Sepa, di natura commerciale, assommano ad Euro 11,2 miliardi (+0,13%);
- le postazioni P.O.S., installate presso esercizi commerciali o strutture di servizio al pubblico, sono attualmente n. 53.952 (n. 6.082 in più rispetto alla fine dell'anno 2016, con un aumento di 12,71%) e sono state utilizzate per l'esecuzione di n. 63,4 milioni di operazioni (+10,36%), per un importo complessivo di Euro 4,26 miliardi (+8,94%);
- i collegamenti attivi del servizio Corporate Banking, sono ora n. 91.531 (n. 9.344 in più rispetto all'anno 2016, con un aumento del 11,37%);
- i contratti di internet banking, aventi funzioni informative e/o dispositive assommano ora a n. 555.710 (+ 18,01%);
- le BPER Card in circolazione rilasciate in nome di clienti della Banca sono n. 400.730 (+1,83%).

3. Il patrimonio netto contabile e i ratios patrimoniali
3.1 Il patrimonio netto contabile
Ad inizio anno il patrimonio della Banca, con l'esclusione del risultato d'esercizio, era di Euro 4.663 milioni . Nell'esercizio 2017 è aumentato di Euro 15 milioni.
Con riferimento agli utili da plusvalenze non realizzate nel 2016 (al netto degli effetti fiscali) di cui all'art. 6 del D.Lgs. n. 38/2005, risultanti pari a Euro 3.434,5 mila, si è proceduto alla loro copertura, con assegnazione alla "Riserva indisponibile ex D.Lgs. n. 38/2005 art. 6 c.1 lettera a)", con utilizzo della Riserva disponibile di utili alimentata tempo per tempo attraverso le "liberazioni" effettuate in sede di riparto negli esercizi precedenti. Tale riserva indisponibile al 31 dicembre 2017 risultava pari a Euro 7.770,9 mila.
Sono intervenute variazioni positive per:
- Euro 28,3 milioni, per le variazioni nette della riserva di valutazione costituita a fronte delle attività finanziarie disponibili per la vendita;
- Euro 4,2 milioni a seguito riparto utile 2016;
Sono altresì intervenute variazioni negative per:
- Euro 1,4 milioni, per le variazioni nette della riserva di valutazione, al netto dell'effetto fiscale, costituita a fronte di operazioni di copertura;
- Euro 0,7 milioni per l'adeguamento della riserva da utili/perdite attuariali, al netto della connessa fiscalità;
- Euro 1 milioni, per la rilevazione della fiscalità sui movimenti intervenuti.
Il patrimonio è ora pari a Euro 4.678 milioni, in aumento dello 0,32% rispetto al patrimonio del Bilancio al 31 dicembre 2016. Tenuto conto del risultato d'esercizio (Euro 208,8 milioni), il patrimonio netto si quantifica in Euro 4.886,8 milioni (in aumento del 4,38% rispetto al patrimonio netto al 31 dicembre 2016).
Al 31 dicembre 2017 il Capitale sociale era pari a Euro 1.443.925.305 corrispondenti a n. 481.308.435 azioni; di esse n. 455.458 sono allocate nel portafoglio di proprietà, invariate rispetto a dicembre 2016.

3.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali
| (in migliaia) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | Variazioni | Var. % | |
| Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1- CET1) | 4.271.294 | 4.252.835 | 18.459 | 0,43 |
| Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) | - | - | - | n.s. |
| Capitale di classe 1 (Tier 1) | 4.271.294 | 4.252.835 | 18.459 | 0,43 |
| Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) | 805.114 | 341.468 | 463.646 | 135,78 |
| Totale Fondi Propri | 5.076.408 | 4.594.303 | 482.105 | 10,49 |
| Totale Attività di rischio ponderate (RWA) | 24.862.977 | 24.042.033 | 820.944 | 3,41 |
| CET1 ratio (CET1/RWA) | 17,18% | 17,69% | -51 b.p. | |
| Tier 1 ratio (Tier 1/RWA) | 17,18% | 17,69% | -51 b.p. | |
| Total Capital ratio (Totale Fondi Propri/RWA) | 20,42% | 19,11% | 131 b.p. | |
| RWA/Totale Attivo | 41,31% | 44,74% | - 343 b.p. |
I Fondi Propri e i ratios patrimoniali sono calcolati al 31 dicembre 2017 utilizzando i modelli interni (metodo IRB Advanced) per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito, in seguito all'autorizzazione ricevuta dalla BCE in data 24 giugno 2016.
Per quanto riguarda i requisiti patrimoniali del Gruppo BPER Banca si rimanda a quanto esposto nella "Relazione degli amministratori della gestione del Gruppo", nel capitolo riguardante "I Fondi Propri e i ratios patrimoniali" e alla nota integrativa consolidata, Parte F.
Disciplina dei Fondi Propri (disposizioni transitorie): filtri prudenziali inerenti le riserve AFS su titoli di debito da Amministrazioni centrali di Paesi dell'Unione Europea
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del Regolamento (UE) 2016/2067 del 22 novembre 2016 che modifica il Regolamento (CE) n.1126/2008 che adotta taluni principi contabili internazionali conformemente al Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'IFRS 9, che sostituirà lo IAS 39, decade l'opzione esercitata dal Gruppo BPER Banca e pertanto al 31 dicembre 2017 le riserve AFS riferite a titoli governativi, in sede di predisposizione della quantificazione del CET1, hanno subito il medesimo trattamento regolamentare delle altre riserve della specie. L'impatto risulta essere positivo di Euro 17,9 milioni (pari a 7 b.p.) in regime transitorio (Phased in) e ulteriori Euro 4,5 milioni (pari a 2 b.p.) a regime (Fully phased).

4. I principali rischi e incertezze
4.1 La gestione dei rischi
Si rinvia al fascicolo del Bilancio consolidato per quanto attiene le informazioni sulla gestione dei rischi, in quanto, trattandosi di un'attività coordinata a livello di Gruppo, valgono le medesime considerazioni esposte nel corrispondente paragrafo della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.
4.2 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito sovrano
Di seguito si espone la tabella di dettaglio per i titoli obbligazionari emessi dai Governi centrali e locali e da Enti governativi, nonché i prestiti erogati agli stessi come richiesto dalla Comunicazione CONSOB DEM/11070007 del 5 agosto 2011.
Titoli di debito
| Emittente | Rating | Cat | ValoreNominale | Valore diBilancio | Fair Value | RiservaAFS | % |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Governi: | 4.548.933 | 4.897.982 | 5.026.637 | 32.133 | 95,66% | ||
| Italia | BBB | 3.809.378 | 4.147.087 | 4.274.605 | 17.846 | 81,00% | |
| HFT | 223.360 | 261.959 | 261.959 | # | |||
| CFV | - | - | - | # | |||
| AFS | 2.303.518 | 2.453.304 | 2.453.304 | 17.846 | |||
| HTM | 1.282.500 | 1.431.824 | 1.559.342 | # | |||
| L/R | - | - | - | # | |||
| Regno Unito | AA | 33.813 | 36.513 | 36.513 | 985 | 0,71% | |
| HFT | - | - | - | # | |||
| CFV | - | - | - | # | |||
| AFS | 33.813 | 36.513 | 36.513 | 985 | |||
| HTM | - | - | - | # | |||
| L/R | - | - | - | # | |||
| Stati Uniti | AAA | 356.458 | 352.860 | 352.860 | (2.035) | 6,89% | |
| HFT | - | - | - | # | |||
| CFV | - | - | - | # | |||
| AFS | 356.458 | 352.860 | 352.860 | (2.035) | |||
| HTM | - | - | - | # | |||
| L/R | - | - | - | # | |||
| Francia | AA | 100.000 | 97.484 | 97.484 | 4.442 | 1,90% | |
| HFT | - | - | - | # | |||
| CFV | - | - | - | # | |||
| AFS | 100.000 | 97.484 | 97.484 | 4.442 | |||
| HTM | - | - | - | # | |||
| L/R | - | - | - | # |
| m٠ |
|---|
| Emittente | Rating | Cat | ValoreNominale | Valore diBilancio | Fair Value | RiservaAFS | % |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Austria | AA+ | 10.387 | 10.571 | 10.571 | 319 | 0,21% | |
| HFT | 1.387 | 1.454 | 1.454 | # | |||
| CFV | - | - | - | # | |||
| AFS | 9.000 | 9.117 | 9.117 | 319 | |||
| HTM | - | - | - | # | |||
| L/R | - | - | - | # | |||
| FondoEuropeo diStabilità | AA | 215.000 | 229.392 | 229.392 | 10.669 | 4,48% | |
| HFT | - | - | - | - | |||
| CFV | - | - | - | - | |||
| AFS | 215.000 | 229.392 | 229.392 | 10.669 | |||
| HTM | - | - | - | - | |||
| L/R | - | - | - | - | |||
| Portogallo | BBB | 10.392 | 10.684 | 11.389 | - | 0,21% | |
| HFT | 392 | 427 | 427 | # | |||
| CFV | - | - | - | # | |||
| AFS | - | - | - | - | |||
| HTM | 10.000 | 10.257 | 10.962 | # | |||
| L/R | - | - | - | # | |||
| Altri | _ | 13.505 | 13.391 | 13.823 | (93) | 0,26% | |
| HFT | 167 | 168 | 168 | # | |||
| CFV | - | - | - | # | |||
| AFS | 8.338 | 8.198 | 8.198 | (93) | |||
| HTM | 5.000 | 5.025 | 5.457 | # | |||
| L/R | - | - | - | # | |||
| Banche Centrali: | 20.845 | 20.903 | 20.903 | (18) | 0,41% | ||
| Regno unito | AA | 20.845 | 20.903 | 20.903 | (18) | 0,41% | |
| HFT | - | - | - | - | |||
| CFV | - | - | - | - | |||
| AFS | 20.845 | 20.903 | 20.903 | (18) | |||
| HTM | - | - | - | - | |||
| L/R | - | - | - | - |
| Emittente | Rating | Cat | ValoreNominale | Valore diBilancio | Fair Value | RiservaAFS | % |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Altri enti pubblici: | 199.967 | 201.214 | 202.777 | 315 | 3,93% | ||
| Italia | - | 1.090 | 1.089 | 1.089 | 18 | 0,02% | |
| HFT | 4 | 4 | 4 | # | |||
| CFV | - | - | - | # | |||
| AFS | 945 | 944 | 944 | 18 | |||
| HTM | - | - | - | # | |||
| L/R | 141 | 141 | 141 | # | |||
| Giappone | - | 25.848 | 25.360 | 25.360 | (602) | 0,50% | |
| HFT | - | - | - | # | |||
| CFV | - | - | - | # | |||
| AFS | 25.848 | 25.360 | 25.360 | (602) | |||
| HTM | - | - | - | # | |||
| L/R | - | - | - | # | |||
| Canada | - | 64.676 | 64.742 | 64.742 | 303 | 1,26% | |
| HFT | - | - | - | # | |||
| CFV | - | - | - | # | |||
| AFS | 64.676 | 64.742 | 64.742 | 303 | |||
| HTM | - | - | - | # | |||
| L/R | - | - | - | # | |||
| Francia | - | 108.353 | 110.023 | 111.586 | 596 | 2,15% | |
| HFT | - | - | - | # | |||
| CFV | - | - | - | # | |||
| AFS | 83.353 | 84.982 | 84.982 | 596 | |||
| HTM | 25.000 | 25.041 | 26.604 | # | |||
| L/R | - | - | - | # | |||
| Totale titoli di debito | 4.769.745 | 5.120.099 | 5.250.317 | 32.430 | 100,00% |
I rating indicati sono quelli di Fitch Rating in essere al 31 dicembre 2017.
Crediti
| Emittente | Rating | Cat | ValoreNominale | Valore diBilancio | Fair Value | RiservaAFS | % |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Governi: | 1.892.713 | 1.892.713 | 1.892.713 | - | 91,01% | ||
| Italia | BBB+ | 1.892.713 | 1.892.713 | 1.892.713 | - | 91,01% | |
| HFT | # | ||||||
| CFV | # | ||||||
| AFS | - | ||||||
| HTM | # | ||||||
| L/R | 1.892.713 | 1.892.713 | 1.892.713 | # | |||
| Altri enti pubblici: | 186.903 | 186.903 | 194.563 | - | 8,99% | ||
| Italia | - | 186.903 | 186.903 | 194.563 | - | 8,99% | |
| HFT | # | ||||||
| CFV | # | ||||||
| AFS | - | ||||||
| HTM | # | ||||||
| L/R | 186.903 | 186.903 | 194.563 | # | |||
| Totale crediti | 2.079.616 | 2.079.616 | 2.087.276 | - | 100,00% | ||
I rating indicati sono quelli di Scope Rating in essere al 31 dicembre 2017.
Con riferimento al "Valore di bilancio", il rientro delle suddette posizioni risulta distribuito come segue:
| a vista | fino ad 1 anno | da 1 a 5 anni | oltre 5 anni | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
| Titoli di debito | 141 | 786.405 | 2.218.354 | 2.115.199 | 5.120.099 |
| Crediti | 185.479 | 195.181 | 412.170 | 1.286.786 | 2.079.616 |
| Totale | 185.620 | 981.586 | 2.630.524 | 3.401.985 7.199.715 |

5. Altre informazioni
5.1 Management della Banca
- Nuove nomine
In occasione dell'Assemblea dei Soci tenutasi in data 8 aprile 2017, sono stati eletti Amministratori della Banca i Signori: dott. Odorici Luigi (indipendente), dott. Marri Alberto, dott. Galante Alfonso Roberto (indipendente), ing. Ferrari Pietro, dott.ssa Bernardini Mara (indipendente), prof.ssa Venturelli Valeria (indipendente), cav. lav. dott. Jannotti Pecci Costanzo – tutti tratti dalla Lista n. 1 - e dott.ssa Marracino Roberta (indipendente) - tratta dalla Lista n. 2 – risultata lista di "minoranza cadetta".
Per effetto dell'intervenuta approvazione delle modifiche statutarie di cui al punto 1) in parte straordinaria, e, in particolare, della disposizione transitoria contenuta nell'art. 45, comma 3, il mandato di tali Amministratori avrà durata di un esercizio.
Il Consiglio di amministrazione nella sua seduta dell'11 aprile 2017 ha nominato il dott. Luigi Odorici e il dott. Alberto Marri, rispettivamente, alla carica di Presidente e di Vice Presidente, confermandoli negli incarichi. I Vice Presidenti in carica alla data del presente documento risultano pertanto essere: dott. Alberto Marri e rag. Giosuè Boldrini.
Nuovo Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari in BPER Banca
Facendo seguito a quanto deliberato dal Consiglio di amministrazione di BPER Banca nella seduta del 20 dicembre 2016, con il Comunicato Stampa dell'8 aprile 2017, BPER Banca ha ufficializzato, alla data dell'Assemblea dei Soci, l'avvicendamento del rag. Emilio Annovi, prossimo alla quiescenza, nel ruolo di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (art.154-bis del D.Lgs.58/1998 - Testo Unico della Finanza), con il rag. Marco Bonfatti, responsabile del Servizio Ragioneria nell'ambito della Direzione Amministrazione e Bilancio. La nomina del rag. Bonfatti è stata definita, in forza di delibera consiliare, con decorrenza dalla data dell'Assemblea di approvazione del Bilancio d'esercizio 2016, acquisito il parere obbligatorio del Collegio sindacale e verificato il possesso dei requisiti del nominato ai sensi di quanto previsto dallo Statuto Sociale della Banca.

5.2 Informazioni sui rapporti infragruppo e con parti correlate
I rapporti intrattenuti tra le Società rientranti nel perimetro di consolidamento e le Società partecipate in misura rilevante, nonché le operazioni concluse con parti correlate, sono stati caratterizzati da un andamento regolare e corretto.
Per informazioni di dettaglio, come previsto dall'art. 2497 bis Codice civile e dalla comunicazione CONSOB DEM 6064293 del 28 luglio 2006, si rinvia a quanto esposto nella Parte H della Nota integrativa.
In ottemperanza al Regolamento n.17221/10 della CONSOB e successive modifiche, emanato in tema di operazioni con parti correlate, la Banca ha adottato specifica regolamentazione interna, avente valenza di Gruppo, volta ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni concluse con parti correlate.
In tale contesto BPER Banca ha adottato la "Policy di Gruppo per il governo del rischio di non conformità in materia di conflitti di interesse nei confronti di parti correlate e di attività di rischio nei confronti di soggetti collegati", successivamente recepita dalle Banche e dalle altre Società del Gruppo. La policy da ultimo revisionata in data 11 luglio 2017, ottempera, altresì, alla disciplina emanata dalla Banca d'Italia con Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 – 9° aggiornamento del 12 dicembre 2011, in tema di attività di rischio e conflitto di interesse nei confronti di soggetti collegati.
Il documento è pubblicato sul sito della Banca (www.bper.it, Sezione "Soggetti Collegati") e sui siti delle altre Banche del Gruppo.
Fermi restando gli obblighi informativi previsti dallo IAS 24 vigente, si riepilogano di seguito le operazioni concluse con parti correlate per le quali si rende informativa ai sensi del citato Regolamento n.17221/10.

a) Singole operazioni di maggiore rilevanza concluse nell'esercizio di riferimento:
| N. | Societa' cheha posto inesserel'operazione | Nominativodellacontroparte | Natura dellarelazione conla controparte | Oggettodell'operazione | Corrispettivo diciascunasingolaoperazioneconclusa(Euro/000) | Altreinformazioni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | BPER BancaS.p.A. | Banco diSardegnaS.p.A. | Societàcontrollatadiretta | Complessive n.18 operazioni dipronti controtermine /deposito diliquidità conclusenel 1° semestredel 2017 | (*) | Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221 |
| 2 | BPER BancaS.p.A. | EstenseCovered BondS.r.l. | Societàcontrollatadiretta | Operazioni dipronti controtermine | 276.944 | Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221 |
| 3 | BPER BancaS.p.A. | BancaPopolaredell'EmiliaRomagna(Europe)InternationalS.A | Societàcontrollatadiretta | Rinnovo linea difinanziamento | 250.000 | Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221 |
| 4 | BPER BancaS.p.A. | SardaleasingS.p.A. | Societàcontrollatadiretta | Rinnovo linea difinanziamento | 692.000 | Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221 |
| 5 | BPER BancaS.p.A. | EmiliaRomagnaFactor S.p.A. | Societàcontrollatadiretta | Rinnovo linea difinanziamento | 900.000 | Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221 |
| 6 | BPER BancaS.p.A. | Banca diSassari S.p.A. | Societàcontrollatadiretta | Rinnovo linea difinanziamento | 630.000 | Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221 |
| 7 | BPER BancaS.p.A. | Cassa diRisparmio diBra S.p.A. | Societàcontrollatadiretta | Rinnovo linea difinanziamento | 250.000 | Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221 |
| N. | Societa' cheha posto inesserel'operazione | Nominativodellacontroparte | Natura dellarelazione conla controparte | Oggettodell'operazione | Corrispettivo diciascunasingolaoperazioneconclusa(Euro/000) | Altreinformazioni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 8 | BPER BancaS.p.A. | SardaleasingS.p.A. | Societàcontrollatadiretta | Rinnovo linea difinanziamento | 677.500 | Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221 |
| 9 | BPER BancaS.p.A. | SardaleasingS.p.A. | Societàcontrollatadiretta | Rinnovo linea difinanziamento | 677.500 | Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221 |
| 10 | BPER BancaS.p.A. | SardaleasingS.p.A. | Societàcontrollatadiretta | Rinnovo linea difinanziamento | 569.000 | Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221 |
| 11 | BPER BancaS.p.A. | Alba LeasingS.p.A. | Societàcollegatadiretta | Rinnovo linea difinanziamento | 570.000 | Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221 |
| 12 | BPER BancaS.p.A. | SardaleasingS.p.A. | Societàcontrollatadiretta | Rinnovo linea difinanziamento | 662.300 | Operazioneesente dallacomunicazioneal mercato aisensi dell'art.14c. 2 Reg. 17221 |
Con riguardo alle operazioni di pronti contro termine /deposito di liquidità concluse bilateralmente tra la Capogruppo e la controllata Banco di Sardegna s.p.a. le stesse sono da ricondursi ad un'operatività che ha consentito alla controllata bancaria sopra citata, un più efficace approvvigionamento di liquidità sul mercato. (*) Si precisa che le n. 18 operazioni sopra riportate, rientrano nel range di corrispettivo ricompreso tra Euro 271.831 mila e Euro 800.000 mila.
b) altre eventuali singole operazioni con parti correlate, come definite ai sensi dell'articolo 2427, secondo comma, del Codice civile, concluse nell'esercizio di riferimento, che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società
Si segnala che in data 11 luglio 2017 il Consiglio di amministrazione di BPER Banca ha deliberato il Progetto di fusione per incorporazione di Nuova Carife in BPER Banca. L'operazione si configura di minore rilevanza.
Con riferimento alle altre operazioni concluse con parti correlate, in ossequio al richiamato Regolamento CONSOB n. 17221/10, non si segnalano operazioni che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della società.

c) qualsiasi modifica o sviluppo delle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima relazione annuale che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società nell'esercizio di riferimento
Si precisa che nell'esercizio non si sono verificate modifiche ovvero sviluppi relativi alle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima Relazione annuale, aventi un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle Società.
5.3 Informazioni su operazioni atipiche o inusuali, ovvero non ricorrenti
In tema di operazioni atipiche o inusuali si conferma che non sono state effettuate, nel corso dell'esercizio 2017, operazioni della specie quali definite dalla CONSOB con sua comunicazione DEM 6064293 del 28 luglio 2006.
Si evidenzia altresì che nell'esercizio non si sono realizzate operazioni definibili per loro tipicità non ricorrenti.
5.4 Informativa sugli assetti proprietari - (art. 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998)
Le informazioni richieste dall'articolo 123-bis del TUF sono contenute in dettaglio in apposita relazione del Consiglio di amministrazione ("Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari"). Tale relazione, ai sensi del predetto art. 123-bis, 3° comma, è messa a disposizione del pubblico sul sito della Banca www.bper.it nella sezione Area Istituzionale - Governance - Documenti, nonché sui siti internet della società di gestione del mercato Borsa Italiana s.p.a. (www.borsaitaliana.it) e del meccanismo di stoccaggio autorizzato gestito da Computershare s.p.a. (www.1info.it).
5.5 Applicazione della direttiva MiFID
Nel corso del 2017, in previsione dell'entrata in vigore della nuova normativa MiFID 2 – programmata per il 3 gennaio 2018 – la Banca ha avviato un'attività progettuale costituendo un apposito Gruppo di Lavoro con il supporto del consulente PricewaterhouseCoopers Advisory s.p.a.
5.6 Informazioni sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell'utilizzo di stime
Nella redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017, gli Amministratori hanno considerato appropriato il presupposto della continuità aziendale in quanto a loro giudizio non sono emerse incertezze legate ad eventi o circostanze che, considerati singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale.
A conferma e rafforzamento di tali valutazioni si sottolinea che il Consiglio di amministrazione della Capogruppo in data 19 dicembre 2017 ha approvato il Budget 2018 che prevede il conseguimento di un risultato economico positivo ed il mantenimento di un'adeguata dotazione patrimoniale.

5.7 Informazioni da fornire sulle verifiche per la riduzione di valore delle attività, sulle clausole contrattuali dei debiti finanziari, sulle ristrutturazioni dei debiti e sulla "gerarchia del fair value"
Si rimanda a quanto esposto nella "Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo".
5.8 Progetto di adeguamento al Principio contabile IFRS 9
Si rimanda a quanto esposto nella "Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo" nel capitolo "Altre informazioni" per i dettagli dell'attività progettuale.
5.9 Progetto di adeguamento al Principio contabile IFRS 15
Il nuovo principio contabile IFRS 15, pubblicato ad Aprile 2016, introduce un nuovo modello per il riconoscimento dei ricavi derivanti da contratti con i clienti. Il nuovo principio sostituirà gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi: IAS 11 Construction Contracts, IAS 18 Revenue, IFRIC 13 Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 Transfers of Assets from Customers and SIC-31 Revenue – Barter Transaction involving Advertising Services.
Il principio è efficace dal 1° gennaio 2018 e successivamente, con piena applicazione retrospettica o con approccio modificato.
Sulla base delle analisi volte ad indentificare i contratti con la clientela e le eventuali modifiche alla rilevazione dei ricavi, non si attendono impatti significativi dall'applicazione del nuovo standard
Si rimanda a quanto esposto nella "Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo" per i dettagli dell'attività progettuale.
6. Compensi al Consiglio di amministrazione
Portiamo ora alla Vostra attenzione il tema della determinazione dell'ammontare dei compensi da corrispondere ai Consiglieri, così come previsto dall'art. 11 dello Statuto sociale.
L'Assemblea dei Soci tenutasi l'8 aprile 2017 aveva stabilito che l'ammontare dei compensi da corrispondere ai Consiglieri, di cui all'art. 11 dello Statuto, fosse fissato per l'esercizio 2017 in complessivi Euro 1.600.000 e che tale ammontare fosse destinato al pagamento degli emolumenti spettanti ai componenti del Consiglio di amministrazione, degli emolumenti aggiuntivi che competono ai membri del Comitato esecutivo e dei vari Comitati interni costituiti, nonché delle medaglie di presenza per gli Amministratori, in ragione della loro partecipazione alle riunioni del Consiglio di amministrazione e dei Comitati suddetti. Venivano viceversa esclusi gli emolumenti aggiuntivi da corrispondere ad Amministratori investiti di particolari cariche in conformità allo Statuto (nello specifico Presidente, Vice Presidenti ed Amministratore Delegato): a norma dell'art. 11 dello Statuto, tale remunerazione era stabilita, infatti, dal Consiglio di amministrazione, sentito il parere del Collegio sindacale.
L'ammontare complessivo dei compensi, determinati come detto ed accertati al Conto economico nell'esercizio di competenza, in conformità al principio contabile IAS 19, alla voce di dettaglio "Spese per il personale – Amministratori e Sindaci", è risultato pari a complessivi Euro 1.511,4 mila (Euro 1.542,2 mila al 31 dicembre 2016), al di sotto dunque del limite stabilito di Euro 1.600 mila. Nel dettaglio tale ammontare comprende i compensi spettanti ai componenti il Consiglio di amministrazione, per Euro 831,7 mila (Euro 860,8 mila al 31 dicembre 2016), i compensi per i componenti il Comitato esecutivo, per Euro 180 mila (Euro 170,3 mila al 31 dicembre 2016), i compensi per la partecipazione ai vari Comitati interni, costituiti al fine di ottemperare agli obblighi previsti in tema di "Corporate Governance", per Euro 400,4 mila (Euro 358,7 mila al 31 dicembre 2016) e le medaglie di presenza per la partecipazione degli Amministratori alle riunioni del Consiglio di amministrazione e dei vari Comitati interni, se previste, per Euro 99,3 mila (Euro 152,4 mila al 31 dicembre 2016).
A tali importi si sommano gli emolumenti aggiuntivi a favore del Presidente e dei Vice Presidenti, per Euro 495 mila (Euro 548,3 mila al 31 dicembre 2016) e per la carica di Amministratore Delegato, per Euro 850 mila (invariato rispetto al 31 dicembre 2016).
L'ammontare complessivo si quantifica pertanto pari ad Euro 2.856,4 mila che si confronta con l'ammontare di Euro 2.940,5 mila relativo all'esercizio 2016.
Evidenziati i compensi determinati per il 2017, Vi sottoponiamo la proposta di determinazione dei compensi da corrispondere ai Consiglieri per l'esercizio 2018, confermando l'ammontare di Euro 1.600 mila, già stabilito come limite per gli ultimi tre esercizi.
Vi proponiamo pertanto di assumere, sul punto, la seguente deliberazione: "l'ammontare dei compensi da corrispondere agli Amministratori, di cui all'art. 11 dello Statuto, viene fissato per l'esercizio 2018 in Euro 1.600.000 (Euro unmilioneseicentomila)".

7. Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio
Terminata l'esposizione dei risultati della gestione e dei vari accadimenti che hanno caratterizzato l'esercizio trascorso, vi sottoponiamo la proposta di riparto dell'utile, quantificato in Euro 208.843.888,33, che si attiene ai criteri di prudenza e di attenzione al rafforzamento patrimoniale, in coerenza con i richiami delle Autorità di Vigilanza, prevede prima di tutto una preliminare assegnazione, come previsto dall'art. 42 (comma 2) dello Statuto sociale, di un ammontare pari a Euro 1.405.753,67 alla riserva indisponibile ex D.Lgs. n.38/2005 (art.6, comma 1, lettera a), a fronte di utili non realizzati, al netto dei correlati effetti fiscali.
Risulta, quindi, un residuo, pari a Euro 207.438.134,66, da destinare a riparto prevedendo anzitutto accantonamenti a Riserva legale con i minimi obbligatori previsti dalle norme (5%), per un ammontare pari a Euro 10.371.906,73.
Considerata l'adeguatezza patrimoniale della Capogruppo e del Gruppo, secondo i parametri stabiliti dalle norme di vigilanza prudenziale e alle decisioni della Banca Centrale Europea in materia di requisiti patrimoniali (SREP 2017), e in linea con le Comunicazioni della stessa in tema di politiche di distribuzione dei dividendi, Vi proponiamo l'attribuzione di un dividendo unitario di Euro 0,11 per le n. 481.308.435 azioni rappresentative del Capitale sociale, escludendo da tale attribuzione le azioni che saranno detenute in portafoglio alla data di stacco cedola (al 31 dicembre erano pari a n. 455.458, come pure si conferma a tutt'oggi). L'ammontare complessivo destinato a dividendi risulterebbe pertanto pari ad Euro 52.943.927,85 corrispondenti ad una quota del 25,35% dell'utile di esercizio.
La quota patrimonializzabile dell'utile di esercizio risulta quindi pari a Euro 155.899.960,48.
Nella fiducia che vorrete concederci il Vostro assenso e nel rispetto dello Statuto, Vi sottoponiamo pertanto il seguente progetto di riparto dell'utile netto:
| Utile d'esercizio | Euro | 208.843.888,33 |
|---|---|---|
| Preliminare assegnazione (Art. 42, comma 2, dello Statuto): | ||
| - alla riserva indisponibile, D.Lgs n. 38/05 art 6 c. 1 lett. A | Euro | 1.405.753,67 |
| Utile residuo da ripartire | Euro | 207.438.134,66 |
| - alla riserva legale (5%) | Euro | 10.371.906,73 |
| - alla riserva Straordinaria | Euro | 144.122.300,08 |
| - ai Soci per dividendo nella misura di Euro 0,11 per le 481.308.435 azioni rappresentative | ||
| del Capitale sociale | Euro | 52.943.927,85 |
L'esigibilità del dividendo così proposto, è fissato secondo il calendario di Borsa Italiana s.p.a., a far tempo dal 23 maggio 2018. Ai fini della quotazione del titolo, il suo stacco avrà luogo lunedì 21 maggio 2018, mentre la record date è fissata per martedì 22 maggio 2018.
E' doveroso ricordare che il dividendo è soggetto a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta ovvero concorre alla determinazione del reddito imponibile in misura variabile in funzione della natura dei percettori. Si precisa che ai sensi del D.M. 2 aprile 2008, ai fini della tassazione, l'intero dividendo è da considerarsi formato con utili prodotti fino all'esercizio in corso al 31 dicembre 2007.

8. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e prevedibile evoluzione sulla gestione
8.1 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2017
Cessione dei crediti derivanti da Cessione del Quinto
Il Piano industriale 2015-2017 contempla l'obiettivo strategico di rafforzamento dei ricavi attraverso la crescita dei proventi commissionali e lo sviluppo di linee di business a supporto dei fabbisogni delle famiglie e delle piccole e medie imprese. In tale ambito, è stato realizzato il progetto "Consumer Finance", diretto alla focalizzazione di Banca di Sassari sulle attività "Consumer", quale società prodotto e centro di eccellenza a servizio del Gruppo BPER Banca, specializzata nella monetica e nel credito al consumo. Relativamente allo sviluppo del business della Cessione del Quinto, il progetto Consumer Finance prevede l'accentramento degli impieghi presso Banca Sassari.
L'accentramento è stato attivato per le nuove erogazioni dal mese di maggio 2017; l'operazione di cessione riguarda l'accentramento degli stock esistenti, e consente al contempo di potenziare le sinergie derivanti dalla prevista confluenza, su un'unica procedura, della gestione delle Cessioni del Quinto.
La formalizzazione di tale cessione , realizzata ai sensi dell'art. 58 D.L.gs. b.385/93 (TUB), è stata deliberata dal Consiglio di amministrazione della BPER il 28 novembre 2017.
BPER Banca con atto notarile del 14 dicembre 2017 ha ceduto alla Banca di Sassari i crediti derivanti da CQS, stipulati fino alla data del 31 dicembre 2017, con effetto a partire dal 1° gennaio 2018
Il corrispettivo per la cessione è stato determinato in Euro 101 milioni ed ha riguardato finanziamenti per un debito residuo pari ad Euro 96,3 milioni.
Per gli altri fatti di rilievo si rimanda a quanto esposto nella "Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo".
8.2 Prevedibile evoluzione della gestione
Si rimanda a quanto esposto nella "Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo".
9. I saluti
Il 2017 resterà un anno indimenticabile, nel corso del quale abbiamo voluto ricordare il 150° dalla fondazione dell'Istituto, con una nutrita serie di eventi e iniziative. E' stata l'occasione per riflettere sulla nostra storia e per rappresentare un lungo e ininterrotto percorso di crescita iniziato il 12 giugno 1867, quando un gruppo di cittadini illuminati fondò la Banca Popolare di Modena, con l'obiettivo di facilitare l'accesso al credito e di promuovere il risparmio.
Oggi si può dire che fu una scelta appropriata e lungimirante, realizzata nel tempo con l'impegno quotidiano di tutti coloro che hanno avuto a cuore le sorti della Banca: dagli Amministratori ai Dipendenti e, più in generale, dai Soci e Azionisti ai Clienti e alle Comunità servite.
In questo anno così importante abbiamo a lungo riflettuto sulle vicende di una piccola Banca locale diventata, nel tempo, un grande Gruppo nazionale protagonista di successo in uno scenario in costante evoluzione e già pronto ad affrontare le sfide che ci attendono. E' stato un lungo cammino di crescita e di consolidamento, reso possibile dall'assimilazione di valori etici e aziendali che sono diventati veicolo di affidabilità proiettato sui territori di riferimento.
Un cammino che proseguirà anche in futuro, con la stessa intensità e gli stessi principi che hanno costituito un vantaggio competitivo e un segnale distintivo di successo.
Nel frattempo gli anni più recenti sono stati densi di novità per la Banca: facendo riferimento in particolare alla trasformazione in Società per azioni, che ha aperto prospettive da affrontare con rinnovato impegno.
Va rilevato, a questo proposito, che l'avvio della nuova fase ha confermato una nostra convinzione profonda: al consenso di tanti Soci che in questi anni si sono distinti per l'attaccamento alla Banca si è unito quello di quanti hanno deciso di investire nel nostro capitale, convinti dell'affidabilità della gestione, dei meccanismi di governance evoluti e di una visione strategica in cui l'attenzione a valorizzare le risorse presenti nei territori serviti è una prerogativa da salvaguardare.
L'anno trascorso è stato ancora una volta molto impegnativo. Nell'affrontare tali impegni BPER Banca ha potuto contare sull'apporto di un'ampia platea di attori, che hanno consentito di conseguire risultati positivi. Primi fra tutti i Soci e i Clienti, che sempre più numerosi ci manifestano il loro tangibile apprezzamento.
Desideriamo ringraziare, inoltre, tutti coloro che, con differenti ruoli e responsabilità, hanno operato per la Banca e per tutte le realtà aziendali che compongono il Gruppo. Ci riferiamo ai Presidenti, agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori e a tutti i componenti delle Direzioni generali delle Banche e Società del Gruppo; ad essi riconosciamo grande capacità nella conduzione aziendale e nell'ascolto e attenzione per i contesti in cui operano.
Esprimiamo riconoscenza nei confronti dell'Amministratore Delegato, del Direttore generale, nonché dei Vice Direttori generali: hanno gestito la Banca con grande professionalità, in modo sempre collaborativo e in piena coerenza con le indicazioni fornite dall'Amministrazione. Per loro è stato fondamentale l'impegno profuso da tutto il personale, che non ha mai mancato di prodigarsi, con eccezionale attaccamento ai valori della Banca, garantendo il raggiungimento degli obiettivi assegnati.
Manifestiamo inoltre sentimenti di profonda gratitudine e stima a tutti i dipendenti che, in corso d'esercizio, hanno cessato la propria attività per raggiunti limiti di età.
Un saluto va anche al Governatore della Banca d'Italia, ai Dirigenti dell'Amministrazione centrale, nonché ai responsabili e al personale delle strutture competenti della Vigilanza e in particolare agli esponenti di BCE, con cui abbiamo avuto un confronto proficuo e costruttivo. Ancora un pensiero all'Autorità di controllo CONSOB nonché alla società di gestione del mercato Borsa Italiana.
Ringraziamo, infine, la società di revisione e i suoi addetti per aver favorito lo svilupparsi, al nostro interno, di un più alto livello di attenzione sui diversi aspetti contabili e normativi, grazie a un confronto positivo ed efficace nel rispetto di differenti ruoli e funzioni.

10. Deliberazioni
Signori Soci,
giunti al termine della nostra esposizione presentiamo per la Vostra approvazione, confidando nel Vostro consenso, il Bilancio d'esercizio 2017, accompagnato dalla presente Relazione sulla gestione e dagli altri documenti ad essa allegati.
Vi chiediamo altresì di approvare la proposta di riparto dell'utile netto dell'esercizio, così come Vi chiediamo l'approvazione dell'assegnazione del compenso al Consiglio di amministrazione nei termini, che pure Vi abbiamo prospettato.
Vi confermiamo che il Bilancio d'esercizio della Banca ed il Bilancio consolidato del Gruppo sono corredati dall'attestazione dell'Amministratore Delegato e del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di cui all'art. 154-bis, 5° comma, del Testo Unico della Finanza.
Vi precisiamo altresì che le Relazioni della società di revisione, riguardanti il Bilancio d'esercizio della Banca ed il Bilancio consolidato del Gruppo, inserite nei fascicoli a stampa, sono rilasciate dalla società Deloitte & Touche s.p.a., come da incarico ad essa conferito per il periodo 2017-2025.

11. Rinnovo delle cariche sociali
Vi informiamo che è giunto a scadenza il mandato dell'intero Consiglio di amministrazione: dott. Odorici Luigi (Presidente) dott. Marri Alberto (Vice Presidente), rag. Boldrini Giosuè (Vice Presidente), dott. Vandelli Alessandro (Amministratore Delegato) dott.ssa Bernardini Mara, rag. Caselli Ettore, ing. Cassani Pietro, ing. Ferrari Pietro, dott. Galante Alfonso Roberto, prof.ssa Gualandri Elisabetta, cav. lav. Jannotti Pecci Costanzo, dott. Marotta Roberto, dott.ssa Marracino Roberta, avv. Masperi Valeriana Mariae e prof.ssa Venturelli Valeria.
L'Assemblea, come previsto dall'art. 17 dello Statuto sociale, è chiamata all'elezione di n. 15 Consiglieri di amministrazione per il triennio 2018-2020, nonché alla definizione del compenso da corrispondere ai Consiglieri.
Vi informiamo che è decorso il triennio di permanenza nella carica dei componenti del Collegio sindacale: dott. Mele Antonio (Presidente), dott. Baldi Carlo, dott.ssa Rizzo Diana, dott.ssa Sandrolini Francesca, dott. Tardini Vincenzo (Sindaci effettivi); dott.ssa Butturi Giorgia e dott. Spinelli Gianluca (Sindaci supplenti).
L'Assemblea è quindi chiamata all'elezione del Collegio sindacale per il triennio 2018-2020, nonché alla definizione del compenso da corrispondere ai Sindaci.
Modena, lì 8 marzo 2018
Il Consiglio di amministrazione Il Presidente dott. Luigi Odorici

Prospetti contabili

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2017
| (in unità di euro) | ||
|---|---|---|
| Voci dell'attivo | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 301.075.930 | 255.933.535 |
| 20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 684.648.707 | 702.293.136 |
| 30. Attività finanziarie valutate al fair value | 38.005.116 | 38.642.715 |
| 40. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 10.684.258.963 | 8.575.832.241 |
| 50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | 2.637.134.706 | 2.515.993.095 |
| 60. Crediti verso banche | 3.909.712.397 | 2.155.636.542 |
| 70. Crediti verso clientela | 37.390.987.759 | 35.478.258.488 |
| 80. Derivati di copertura | 52.824.516 | 59.767.383 |
| 100. Partecipazioni | 1.686.978.731 | 1.619.457.479 |
| 110. Attività materiali | 460.054.567 | 426.715.104 |
| 120. Attività immateriali | 295.036.275 | 296.922.762 |
| di cui: - avviamento (*) | 280.235.895 | 280.235.895 |
| 130. Attività fiscali | 1.571.956.647 | 1.233.836.373 |
| a) correnti | 555.527.557 | 202.317.279 |
| b) anticipate | 1.016.429.090 | 1.031.519.094 |
| b1) di cui alla Legge 214/2011 | 817.687.406 | 862.067.604 |
| 150. Altre attività | 467.510.822 | 375.786.869 |
| Totale dell'attivo | 60.180.185.136 | 53.735.075.722 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| 10. Debiti verso banche | 16.541.840.376 | 12.539.336.575 |
| 20. Debiti verso clientela | 30.386.711.085 | 27.383.756.769 |
| 30. Titoli in circolazione | 6.450.292.175 | 7.208.172.011 |
| 40. Passività finanziarie di negoziazione | 173.434.103 | 232.097.802 |
| 50. Passività finanziarie valutate al fair value | 48.319.938 | 247.933.422 |
| 60. Derivati di copertura | 21.175.524 | 36.860.314 |
| 80. Passività fiscali | 74.009.263 | 63.232.929 |
| b) differite | 74.009.263 | 63.232.929 |
| 100. Altre passività | 1.119.335.025 | 891.095.670 |
| 110. Trattamento di fine rapporto del personale | 116.669.547 | 122.008.252 |
| 120. Fondi per rischi e oneri | 361.567.903 | 328.887.775 |
| a) quiescenza e obblighi simili | 135.673.768 | 134.691.225 |
| b) altri fondi | 225.894.135 | 194.196.550 |
| 130. Riserve da valutazione | 14.429.629 | (11.746.702) |
| 160. Riserve | 2.296.811.932 | 2.307.997.481 |
| 170. Sovrapprezzi di emissione | 930.072.623 | 930.072.623 |
| 180. Capitale | 1.443.925.305 | 1.443.925.305 |
| 190. Azioni proprie | (7.253.180) | (7.253.180) |
| 200. Utile (Perdita) d'esercizio | 208.843.888 | 18.698.676 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 60.180.185.136 | 53.735.075.722 |
Conto economico al 31 dicembre 2017
| 31.12.201731.12.201610. Interessi attivi e proventi assimilati1.067.225.3831.124.288.03020. Interessi passivi e oneri assimilati(263.752.951)(270.977.792)30. Margine di interesse803.472.432853.310.23840. Commissioni attive590.706.512565.222.73650. Commissioni passive(32.402.446)(29.053.156)60. Commissioni nette558.304.066536.169.58070. Dividendi e proventi simili39.393.24619.961.40980. Risultato netto dell'attività di negoziazione36.061.3146.866.83490. Risultato netto dell'attività di copertura(493.851)(297.419)100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:40.194.00980.874.176a) crediti(8.606.134)(9.129.542)b) attività finanziarie disponibili per la vendita47.933.09490.001.230c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza315.595(77)d) passività finanziarie551.4542.565110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value(234.341)4.137.955120. Margine di intermediazione1.476.696.8751.501.022.773130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di:(501.756.715)(557.593.759)a) crediti(395.549.198)(516.606.305)b) attività finanziarie disponibili per la vendita(91.389.617)(48.987.575)d) altre operazioni finanziarie(14.817.900)8.000.121140. Risultato netto della gestione finanziaria974.940.160943.429.014150. Spese amministrative(1.037.071.205)(1.027.399.640)a) spese per il personale(504.504.930)(481.799.932)b) altre spese amministrative(532.566.275)(545.599.708)160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri(24.450.851)(20.832.278)170. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali(23.349.274)(22.684.003)180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali(2.616.209)(2.508.735)190. Altri oneri/proventi di gestione148.930.185141.693.322200. Costi operativi(938.557.354)(931.731.334)210. Utili (Perdite) delle partecipazioni(6.878.185)(10.045.153)235. Avviamento negativo190.892.284-240. Utili (Perdite) da cessione di investimenti49.537(211.854)250. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte220.446.4421.440.673260. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente(11.602.554)17.258.003270. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al netto delle imposte208.843.88818.698.676290. Utile (Perdita) d'esercizio208.843.88818.698.676 | (in unità di Euro) | |
|---|---|---|
| Voci | ||
| Utile per azione | Utile per azione | |
|---|---|---|
| (Euro) | (Euro) | |
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
| EPS Base | 0,434 | 0,039 |
| EPS Diluito | 0,434 | 0,039 |
Prospetto della redditività complessiva
| (in unità di Euro) | ||
|---|---|---|
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
| 10. Utile (perdita) d'esercizio | 208.843.888 | 18.698.676 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a contoeconomico40. Piani a benefici definiti | (658.300)(658.300) | (13.248.147)(13.248.147) |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto | ||
| economico | 26.833.595 | (32.138.924) |
| 90. Copertura dei flussi finanziari | (1.466.892) | (2.844.428) |
| 100. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 28.300.487 | (29.294.496) |
| 130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | 26.175.295 | (45.387.071) |
| 140. Redditività complessiva (Voce 10+130) | 235.019.183 | (26.688.395) |
| P atrimo nionetto al | 31.12.17 | 1.443.925 | 1.443.925 | - | 930.073 | 2.296.812 | 1.795.306 | 501.506 | 14.430 | - | (7.253) | 208.844 | 4.886.831 | P atrimo nionetto al | 31.12.16 | 1.443.925 | 1.443.925 | - | 930.073 | 2.307.997 | 1.806.490 | 501.507 | (11.747) | - | (7.253) | 18.699 | 4.681.694 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| co mplessivaR edditività | al 31.12.17 | - | - | - | - | - | - | - | 26.176 | - | - | 208.844 | 235.020 | co mplessivaR edditività | al 31.12.16 | - | - | - | - | - | - | - | (45.387) | - | - | 18.699 | (26.688) | ||
| Sto cko ptio ns | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | Sto cko ptio ns | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||
| D erivati supro prieazio ni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | D erivati supro prieazio ni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||
| Variazio ni dell'esercizio | Operazio ni sul patrimo nio netto | strumentidi capitaleVariaz. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | Variazio ni dell'esercizio | Operazio ni sul patrimo nio netto | strumentidi capitaleVariaz. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| D istribuz.strao rd.dividendi | - | - | - | - | (14.377) | (14.377) | - | - | - | - | - | (14.377) | D istribuz.strao rd.dividendi | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||
| A cquistoazio nipro prie | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | A cquistoazio nipro prie | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||||
| Emissio nenuo veazio ni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | Emissio nenuo veazio ni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||||||||
| Variazio nidi riserve | - | - | - | - | (1.033) | (1.032) | (1) | 1 | - | - | - | (1.032) | Variazio ni | di riserve | - | - | - | - | 1.411 | 110 | 1.301 | - | - | - | - | 1.411 | |||
| A llo cazio ne risultato | D ividendied altre | destinaz. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (14.474) | (14.474) | A llo cazio ne risultato | D ividendied altre | destinaz. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (48.085) | (48.085) |
| esercizio precedente | R iserve | - | - | - | - | 4.225 | 4.225 | - | - | - | - | (4.225) | - | esercizio precedente | R iserve | - | - | - | - | 113.877 | 113.877 | - | - | - | - | (113.877) | - | ||
| Esistenze al1.1.17 | 1.443.925 | 1.443.925 | - | 930.073 | 2.307.997 | 1.806.490 | 501.507 | (11.747) | - | (7.253) | 18.699 | 4.681.694 | Esistenze al1.1.16 | 1.443.925 | 1.443.925 | - | 930.073 | 2.192.709 | 1.692.503 | 500.206 | 33.640 | - | (7.253) | 161.962 | 4.755.056 | ||||
| M o dificasaldi | apertura | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | M o dificasaldi | apertura | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Esistenze al31.12.16 | 1.443.925 | 1.443.925 | - | 930.073 | 2.307.997 | 1.806.490 | 501.507 | (11.747) | - | (7.253) | 18.699 | 4.681.694 | Esistenze al31.12.15 | 1.443.925 | 1.443.925 | - | 930.073 | 2.192.709 | 1.692.503 | 500.206 | 33.640 | - | (7.253) | 161.962 | 4.755.056 | ||||
| C apitale: | a) azioni ordinarie | b) altre azioni | So vrapprezzi diemissio ne | R iserve: | a) di utili | b) altre | R iserve da valutazio ne | Strumenti di capitale | A zio ni pro prie | Utile (perdita) diesercizio | P atrimo nio netto | C apitale: | a) azioni ordinarie | b) altre azioni | So vrapprezzi diemissio ne | R iserve: | a) di utili | b) altre | R iserve da valutazio ne | Strumenti di capitale | A zio ni pro prie | Utile (perdita) diesercizio | P atrimo nio netto |
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
Rendiconto finanziario al 31 dicembre 2017
Metodo indiretto
| (in migliaia) | ||
|---|---|---|
| A. Attività operativa | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
| 1. Gestione | 701.634 | 659.992 |
| risultato d'esercizio | 208.844 | 18.699 |
| plus/minusvalenze su attività/passività finanziarie detenute per la negoziazione e suattività/passività valutate al fair value (+/-) | (24.980) | 4.881 |
| plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) | 494 | 297 |
| rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento (+/-) | 615.401 | 557.594 |
| rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) | 25.965 | 25.193 |
| accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) | 42.438 | 70.747 |
| imposte e tasse non liquidate (+) | 11.603 | (17.258) |
| altri aggiustamenti (+/-) | (178.131) | (161) |
| 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie | (4.374.829) | (3.851.926) |
| attività finanziarie detenute per la negoziazione | 42.600 | 107.714 |
| attività finanziarie valutate al fair value | (20.200) | 1.343 |
| attività finanziarie disponibili per la vendita | (2.017.791) | (1.925.434) |
| crediti verso banche: a vista | (249.014) | 193.686 |
| crediti verso banche: altri crediti | (1.121.554) | (612.293) |
| crediti verso clientela | (1.082.558) | (2.109.592) |
| altre attività | 73.688 | 492.650 |
| 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie | 3.851.252 | 3.358.062 |
| debiti verso banche: a vista | 1.096.840 | (1.024.123) |
| debiti verso banche: altri debiti | 2.857.120 | 4.908.195 |
| debiti verso clientela | 1.071.060 | 2.185.642 |
| titoli in circolazione | (853.804) | (1.514.514) |
| passività finanziarie di negoziazione | (59.705) | (15.310) |
| passività finanziarie valutate al fair value | (200.304) | (620.847) |
| altre passività | (59.955) | (560.981) |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa | 178.057 | 166.128 |
| B. Attività di investimento | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
| 1. Liquidità generata da | 183.882 | 150.314 |
| vendite di partecipazioni | 7.447 | 170 |
| dividendi incassati su partecipazioni | 27.124 | 10.204 |
| vendite di attività finanziarie detenute sino alla scadenza | 147.842 | 138.409 |
| vendite di attività materiali | 1.469 | 1.531 |
| 2. Liquidità assorbita da | (287.986) | (289.298) |
| 2. Liquidità assorbita da | (287.986) | (289.298) |
|---|---|---|
| acquisti di partecipazioni | (1.166) | (268.579) |
| acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza | (301.576) | (6.908) |
| acquisti di attività materiali | (16.737) | (12.670) |
| acquisti di attività immateriali | (580) | (1.141) |
| acquisti di società controllate e di rami d'azienda | 32.073 | - |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento | (104.104) | (138.984) |
| C. Attività di provvista | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| distribuzione dividendi e altre finalità | (28.851) | (48.085) |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista | (28.851) | (48.085) |
| Liquidità netta generata/assorbita nell'esercizio | 45.102 | (20.941) |
Legenda
(+) generata (-) assorbita
Riconciliazione
| Voci di bilancio | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio | 255.934 | 276.777 |
| Liquidità totale netta genera/assorbita nell'esercizio | 45.102 | (20.941) |
| Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi | 40 | 98 |
| Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio | 301.076 | 255.934 |
La liquidità assorbita derivante da acquisti di rami d'azienda fa riferimento alla differenza tra il prezzo pagato (Euro 1) e le disponibilità liquide (Euro 32,1 milioni) acquisite nell'ambito dell'operazione di Business Combination avente ad oggetto Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.

Nota integrativa
| Parte A - Politiche contabili | pag. 75 |
|---|---|
| Parte B - Informazioni sullo Stato patrimoniale | pag. 125 |
| Parte C - Informazioni sul Conto economico | pag. 179 |
| Parte D - Redditività complessiva | pag. 203 |
| Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura | pag. 205 |
| Parte F - Informazioni sul patrimonio | pag. 291 |
| Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda | pag. 303 |
| Parte H - Operazioni con parti correlate | pag. 311 |
| Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali | pag. 317 |
| Parte L - Informativa di settore | pag. 321 |
Legenda riferita a sigle esposte nelle tabelle:
FV: fair value
- FV*: fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione
- VN: valore nominale o nozionale
- VB: valore di bilancio
- L1: Gerarchia del fair value Livello 1
- L2: Gerarchia del fair value Livello 2
- L3: Gerarchia del fair value Livello 3
- #: Dato da non compilare come da indicazioni della Circolare n.262 di Banca d'Italia

Parte A – Politiche contabili
A.1 Parte Generale
Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017 è redatto in applicazione dei Principi contabili IAS (International Accounting Standards) e IFRS (International Financial Reporting Standard), emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, e attualmente in vigore, incluse le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC).
Nella sua predisposizione, quando necessario, si fa altresì riferimento al "Quadro sistematico per la preparazione e la presentazione del bilancio" (Framework), ai documenti predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).
In assenza di un principio o di un'interpretazione applicabile specificamente ad un'operazione particolare, la Banca fa uso del giudizio professionale delle proprie strutture, in particolare della Direzione Amministrazione e Bilancio, nello sviluppare regole di rilevazione contabile che consentano di fornire un'informativa finanziaria attendibile, utile a garantire che il bilancio rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Banca, riflettendo la sostanza economica dell'operazione nonché gli aspetti rilevanti ad essa connessi.
Nel formulare tali regole di rilevazione contabile si è fatto quanto più possibile riferimento alle disposizioni contenute nei Principi contabili internazionali e alle relative interpretazioni che trattano casi simili o assimilabili.
Sezione 2 – Principi generali di redazione
Il Bilancio d'esercizio, per quanto riguarda gli schemi e le forme tecniche, è stato predisposto sulla base di quanto previsto dalla Circolare n. 262/2005 e successive modifiche, e in osservanza del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche.
Si è tenuto conto delle disposizioni del Codice civile, dettate dalla riforma del diritto societario (D.Lgs. n. 5 e n. 6 del 17 gennaio 2003, e successive modifiche, come da D.Lgs. n. 310 del 28 dicembre 2004), e dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005.
Il Bilancio è formato dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, redatti in unità di Euro, e dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla presente Nota integrativa, che riportano invece i valori in migliaia di Euro. È, inoltre, corredato dalla Relazione degli Amministratori sulla gestione.
In sintesi, i principi generali su cui si fonda la redazione del Bilancio, sono i seguenti come previsti dallo IAS 1:
- Continuità aziendale: le attività, le passività e le operazioni "fuori bilancio" sono valutate in una prospettiva di destinazione durevole nel tempo.
- Competenza economica: i costi e i ricavi sono rilevati in base alla maturazione economica e secondo criteri di correlazione, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario.

- Rilevanza e aggregazione di voci: ogni classe rilevante di voci, ancorché simili, è esposta in bilancio in modo distinto. Gli elementi di natura o destinazione diversa possono essere aggregati solo se l'informazione è irrilevante.
- Compensazione: le attività e le passività, i proventi e i costi non devono essere compensati se non espressamente richiesto o consentito da un principio o un'interpretazione, ovvero dalle regole di Banca d'Italia per la predisposizione degli schemi di bilancio.
- Periodicità dell'informativa: l'informativa deve essere redatta almeno annualmente; se un'entità cambia la data di chiusura del proprio esercizio deve indicare la ragione per cui varia la durata dell'esercizio e il fatto che i dati non siano comparabili.
- Informativa comparativa: le informazioni comparative sono fornite per il periodo precedente per tutti i dati esposti in bilancio, salvo diverse disposizioni previste da un principio o da un'interpretazione.
- Uniformità di presentazione: la presentazione e la classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo diverse specifiche indicazioni richieste da nuovi principi contabili o loro interpretazioni, ovvero si manifesta la necessità, in termini di significatività ed affidabilità, di rendere più appropriata la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o classificazione è modificato si danno indicazioni sulla natura e i motivi della variazione e delle voci interessate; il nuovo criterio, quando possibile, è applicato in modo retroattivo.
La descrizione delle politiche contabili applicate alle principali voci di bilancio fornisce i dettagli informativi necessari all'individuazione delle principali assunzioni e valutazioni utilizzate nella redazione del bilancio.
Nella presente Nota integrativa e suoi allegati, sono riportate informazioni aggiuntive, anche non espressamente richieste dalle disposizioni di legge, che sono ritenute utili per fornire una rappresentazione completa, veritiera e corretta della situazione aziendale.
Incertezza nell'utilizzo di stime
La redazione del bilancio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni, che possono determinare effetti sui valori iscritti nello Stato patrimoniale e nel Conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzate ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di periodo in periodo e, pertanto, non è da escludersi che nei periodi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.
Le principali fattispecie per le quali sono maggiormente richieste l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione aziendale, sono:
- la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività finanziarie;
- la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell'informativa di bilancio; in particolare l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
- la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;

- le stime e le assunzioni sulla ricuperabilità della fiscalità differita attiva;
- la valutazione dell'avviamento/immobilizzazioni immateriali.
Sono state elaborate proiezioni economico – patrimoniali approvate dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nell'ambito dell'impairment test degli avviamenti.
Tali proiezioni economico-finanziarie sono state sviluppate con riferimento ad un arco temporale di previsione di 5 anni; in particolare, sono stati impiegati:
- per il 2017 i dati di preconsuntivo elaborate da ciascuna entità;
- per il 2018 i dati di budget;
- per il periodo 2019-2022 delle proiezioni economico-finanziarie elaborate in ottica inerziale, con il fine di individuare un reddito normalizzato sostenibile nel lungo termine, considerando l'evoluzione attesa dello scenario macro-economico.
Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
Il presente progetto di Bilancio d'esercizio è stato approvato, in data 8 marzo 2018, dal Consiglio di amministrazione di BPER Banca.
Si rimanda a quanto già analiticamente esposto nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo, nel capitolo riguardante i "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e prevedibile evoluzione della gestione".
Sezione 4 – Altri aspetti
Modifica dei principi contabili omologati dalla Commissione Europea
Come richiesto dallo IAS 8 nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, la cui applicazione è divenuta obbligatoria a partire dall'esercizio 2017.
| Regolamento CE diomologazione | Titolo | In vigore dagliesercizi con inizio |
|---|---|---|
| 1989/2017 | Regolamento (UE) 2017/1989 della Commissione del 6 novembre2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 291 del 9 novembre 2017,adotta Modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito – Rilevazione diattività fiscali differite per perdite non realizzate. Le modifiche sonointese a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative astrumenti di debito valutate al fair value. | 1° gennaio 2017 |
| 1990/2017 | Regolamento (UE) 2017/1990 della Commissione del 6 novembre2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 291 del 9 novembre 2017,adotta Modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario - Iniziativa diinformativa volte a chiarire lo IAS 7 per migliorare le informazioni sulleattività di finanziamento di un'entità fornite agli utilizzatori delbilancio. | 1° gennaio 2017 |
Nessuno di questi aggiornamenti ha prodotto effetti particolari sul bilancio della Banca.
Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, la cui applicazione obbligatoria decorre dal 1o gennaio 2018 o da data successiva (nel caso in cui il bilancio non coincida con l'anno solare).
| Regolamento CE diomologazione | Titolo | In vigore dagliesercizi con inizio |
|---|---|---|
| 1905/2016 | Regolamento (UE) 2016/1905 della Commissione del 22 settembre2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 295 del 29 ottobre 2016,adotta l'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti, inteso amigliorare la rendicontazione contabile dei ricavi e quindi nelcomplesso la comparabilità dei ricavi nei bilanci. | 1° gennaio 2018 |
| 2067/2016 | E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 323 del 29 novembre 2016 ilRegolamento (UE) 2016/2067 della Commissione del 22 novembre 2016che adotta l'IFRS 9 Strumenti finanziari, inteso a migliorare l'informativafinanziaria sugli strumenti finanziari affrontando problemi sorti inmateria nel corso della crisi finanziaria. In particolare, l'IFRS 9 rispondeall'invito del G20 ad operare la transizione verso un modello piùlungimirante di rilevazione delle perdite attese sulle attività finanziarie. | 1° gennaio 2018 |
| 1987/2017 | Regolamento (UE) 2017/1987 della Commissione del 31 ottobre 2017,pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 291 del 9 novembre 2017, adottaChiarimenti dell'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti". Lemodifiche mirano a precisare alcuni requisiti e a fornire un'ulterioreagevolazione transitoria per le imprese che applicano il Principio. | 1° gennaio 2018 |
| 1988/2017 | Regolamento (UE) 2017/1988 della Commissione del 3 novembre 2017,pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 291 del 9 novembre 2017, adotta leModifiche all'IFRS 4 Applicazione congiunta dell'IFRS 9 Strumentifinanziari e dell'IFRS 4 Contratti assicurativi. Le modifiche all'IFRS 4mirano a rimediare alle conseguenze contabili temporanee dellosfasamento tra la data di entrata in vigore dell'IFRS 9 e la data di entratain vigore del nuovo principio contabile sui contratti assicurativi chesostituisce l'IFRS 4 (IFRS 17).I conglomerati finanziari di cui alla definizione dell'articolo 2, punto 14,della direttiva 2002/87/CE possono decidere che nessuna delle sueentità operanti nel settore assicurativo ai sensi dell'articolo 2, punto 8,lettera b), della stessa direttiva applichi l'IFRS 9 al bilancio consolidatoper gli esercizi aventi inizio prima del 1° gennaio 2021, se sonosoddisfatte tutte le seguenti condizioni:a) dopo il 29 novembre 2017 tra il settore assicurativo e gli altri settoridel conglomerato finanziario non sono trasferiti strumenti finanziaridiversi dagli strumenti finanziari valutati al fair value per i quali levariazioni del fair value sono rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio daentrambi i settori coinvolti nei trasferimenti;b) il conglomerato finanziario indica nel bilancio consolidato le entitàassicurative del gruppo che applicano lo IAS 39;c) le informazioni integrative richieste dall'IFRS 7 sono forniteseparatamente per il settore assicurativo che applica lo IAS 39 e per ilresto del gruppo che applica l'IFRS 9. | 1° gennaio 2018 |
| 1986/2017 | Regolamento (UE) 2017/1986 della Commissione del 31 ottobre2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 291 del 9 novembre 2017,adotta l'IFRS 16 Leasing, inteso a migliorare la rendicontazionecontabile dei contratti di leasing. | 1° gennaio 2019 |
La Banca non si è avvalsa della facoltà di applicazione anticipata.
Modifica dello schema di Conto economico
A seguito dell'operazione di acquisizione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. in BPER Banca, di cui si è dato ampio riferimento nella "Relazione degli Amministratori sulla gestione di Gruppo", si è ritenuto inserire una nuova voce di Conto Economico per esporre la contabilizzazione del badwill. E' stata

inserita la voce 235 "Avviamento negativo" per andare in analogia con quanto richiesto dalla Vigilanza consolidata nella segnalazione Finrep. Nella Parte C della presente Nota integrativa è stata inserita la sezione 16-bis in cui è data informativa sull'importo contabilizzato.
Documenti delle Autorità di Vigilanza
Documenti di Banca d'Italia in vigore alla data di bilancio
Banca d'Italia ha emanato disposizioni in merito a:
- fissazione del coefficiente di Riserva di capitale anticiclica (CCyB) per il quarto trimestre 2017 pari allo 0% (invariato rispetto ai periodi precedenti);
- chiarimenti in merito alle modalità di rilevazione in bilancio e nelle segnalazioni di vigilanza dei contributi versati al Fondo Nazionale di Risoluzione:
- modalità di rilevazione in bilancio e nelle segnalazioni di vigilanza delle operazioni mirate di rifinanziamento a lungo termine con la BCE (TLTRO) , prima e seconda serie;
- Circ. n. 285 "Disposizioni di vigilanza per le banche" (20° aggiornamento): modifica i capitoli in materia di "Processo di controllo prudenziale" (Parte Prima, Tit. III, Cap. 1) e "Grandi esposizioni (Parte Seconda, Cap. 10); le modifiche sono volte ad adeguare la normativa nazionale all'evoluzione del quadro normativo europeo, ivi inclusi gli Orientamenti emanati dall'Autorità Bancaria Europea (ABE). Tale aggiornamento si applica sul 31 dicembre 2017.
Documenti di Banca d'Italia già emanati in vigore a date successive
Banca d'Italia nel mese di dicembre ha emanato aggiornamenti di diverse Circolari concernenti norme di vigilanza e bilancio:
- Circ. n.272 "Matrice dei Conti" (10° aggiornamento): sono state recepite nella segnalazione le novità introdotte dal principio IFRS9. Tale aggiornamento entrerà in vigore il 1° gennaio 2018.
- Circ. n.115 "Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni su base consolidata" (23° aggiornamento): sono state recepite nella segnalazione le novità introdotte dal principio IFRS9. Tale aggiornamento ha decorrenza 1° gennaio 2018.
- Circ. n.286 "Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni prudenziali per i soggetti vigilati" (10° aggiornamento): le modifiche introdotte semplificano e aggiornano gli schemi segnaletici, inserendo, tra l'altro, alcune nuove voci ed eliminandone altre. Tale aggiornamento si applica dalle segnalazioni riferite alla data contabile del 31 marzo 2018.
- Circ. n.154 "Segnalazioni di vigilanza delle istituzioni creditizie e finanziarie schemi di rilevazione e inoltro dei flussi informativi" (66° aggiornamento): sono inserite nuove sottovoci alle segnalazioni di vigilanza con riferimento agli intermediari finanziari non bancari. Tale aggiornamento ha decorrenza 1° gennaio 2018.
- Circ. n. 262 "Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione": è stato emanato il 5° aggiornamento della Circolare, nella quale sono recepite le novità introdotte dal principio IFRS9, che ha comportato a sua volta la modifica di altri principi internazionali tra cui IFRS7. Tale aggiornamento entrerà in vigore il 1° gennaio 2018.
Banca Centrale Europea - BCE
La Banca Centrale Europea, in data 20 marzo 2017, ha diffuso le "Linee guida in materia di crediti deteriorati (NPL)" al fine di rendere pubbliche le aspettative della vigilanza riguardo all'individuazione, gestione, misurazione e cancellazione degli NPL in settori non disciplinati o specificamente trattati dai regolamenti, dalle direttive o dalle linee guida vigenti. Il documento riguarda tutte le esposizioni deteriorate (non-performing exposures, NPE) ai sensi della definizione dell'ABE, nonché le garanzie escusse (foreclosed assets), le esposizioni in bonis con elevato rischio di deterioramento, quali le esposizioni "sotto osservazione" (watch-list) e le esposizioni oggetto di concessioni (forborne).
In data 4 ottobre 2017 è stato pubblicato in consultazione, terminata l'8 dicembre 2017, un addendum a tali Linee guida nel quale sono definite le aspettative dell'Autorità di Vigilanza in merito ai livelli minimi di accantonamento ai fini prudenziali per i nuovi NPL.
ESMA
Il 27 ottobre 2017 ESMA ha pubblicato un Public Statement in cui sono esplicitate le tematiche prioritarie, secondo l'Autorità Europea, da trattare nell'informativa finanziaria al 31 dicembre 2017:
- informativa sui nuovi principi che entreranno in vigore negli esercizi successivi (IFRS9, IFRS15 e IFRS16) laddove si rileva un significativo impatto. Nell'ambito dell'IFRS9 il documento contiene anche specifiche indicazioni per settori di attività economiche ;
- informativa nell'ambito delle Aggregazioni aziendali (IFRS3);
- informativa specifica nell'ambito del Rendiconto Finanziario (IAS 7).
CONSOB
In data 4 maggio 2017 CONSOB ha diffuso la Raccomandazione n. 0062667 avente ad oggetto la rappresentazione nel Bilancio separato o d'esercizio degli effetti delle operazioni di fusione per incorporazione di società operative non quotate in società non operative quotate nei mercati regolamentati, con effetti contabili infrannuali. Nell'ambito dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, le operazioni di fusione sono considerate, in via generale, rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali". Nella prassi sono in via di diffusione operazioni che coinvolgono nella fusione società non operative quotate con l'obiettivo, nella generalità dei casi, di consentire la quotazione della società operativa senza effettuare un'offerta al pubblico delle proprie azioni.
Al 31 dicembre 2017 non si sono verificate per BPER Banca operazione di tale specie.
Altre fonti normative – Regole interne di rilevazione contabile
Come menzionato nel paragrafo dei "Criteri generali di valutazione", in assenza di un principio o di un'interpretazione applicabili specificamente ad un'operazione, è necessario che sia individuata e formalizzata una regola di rilevazione contabile interna.

Opzione per il consolidato fiscale nazionale
Dall'esercizio 2007, BPER Banca ha esercitato l'opzione per il regime del "consolidato fiscale nazionale", disciplinato dagli art. 117-129 del TUIR e introdotto dal D.Lgs. n. 344/2003 e successive modifiche.
Esso consiste in un regime opzionale, vincolante per tre anni, in virtù del quale le società aderenti subordinate trasferiscono, ai soli effetti fiscali, il proprio risultato economico alla controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale.
Gli effetti del consolidato fiscale trovano manifestazione nella voce "Altre attività - crediti verso Società del Gruppo per consolidato fiscale" come contropartita contabile della voce "Passività fiscali correnti" per gli accantonamenti IRES effettuati dalle consolidate al lordo delle ritenute e degli acconti versati.
La voce "Altre passività - debiti verso Società del Gruppo per consolidato fiscale" rappresenta la contropartita contabile della voce "Attività fiscali correnti" per gli acconti IRES versati e ritenute subite dalle società rientranti nel consolidato fiscale che hanno trasferito tali importi alla consolidante.
Per il periodo d'imposta 2017 risulta in scadenza l'opzione relativa alle società Cassa di Risparmio di Bra ed Emilia Romagna Factor s.p.a., e risulta anche l'allargamento del perimetro di consolidamento tramite l'inserimento della società Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. L'esercizio per il triennio è stato regolarmente effettuato, per le società sopracitate, in data 31 ottobre 2017, in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi della società consolidante, così come la segnalazione dell'inserimento nel perimetro del consolidato della società Cassa di risparmio di Saluzzo.
| Società consolidate | 2015 | 2016 | 2017 | 2018 | 2019 |
|---|---|---|---|---|---|
| Banca di Sassari s.p.a. | x | x | x | ||
| Banco di Sardegna s.p.a. | x | x | x | ||
| Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. | x | x | x | ||
| Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a | x | x | x | ||
| Optima s.p.a. SIM | x | x | x | ||
| Emilia Romagna Factor s.p.a. | x | x | x | ||
| Sardaleasing s.p.a. | x | x | x | ||
| BPER Trust Company s.p.a. | x | x | x |
Revisione legale dei conti
L'Assemblea dei Soci, tenutasi il 26 novembre 2016, ha deliberato di conferire l'incarico di revisione legale dei conti alla società Deloitte & Touche s.p.a. per il periodo 2017-2025 e ha approvato il relativo compenso.
A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio
1 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Iscrizione
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento, per i titoli di debito e di capitale, o alla data di sottoscrizione, per i contratti derivati.
In particolare, al momento della contabilizzazione per data di regolamento, è rilevata qualsiasi variazione di fair value dell'attività che deve essere ricevuta nel periodo intercorrente tra tale data e la precedente data di negoziazione, nello stesso modo in cui si contabilizza l'attività acquistata.
All'atto della rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono rilevate al fair value; esso è rappresentato, salvo differenti indicazioni, dal corrispettivo pagato per l'esecuzione della transazione, senza considerare i costi o proventi ad essa riferiti ed attribuibili allo strumento stesso, che vengono rilevati direttamente nel Conto economico.
Eventuali derivati impliciti presenti in strumenti finanziari ibridi, classificati nelle altre categorie di attività o passività finanziarie diverse dalle attività e passività valutate al fair value, non strettamente correlati agli stessi e aventi le caratteristiche per soddisfare la definizione di "derivato", sono scorporati dal contratto ospite, classificati nella presente categoria e valutati al fair value, mentre al contratto ospite è applicato il criterio contabile proprio della categoria nella quale è stato classificato.
Classificazione
La Banca classifica tra le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" gli strumenti finanziari che sono detenuti con l'intento di generare profitti nel breve termine derivanti dalle variazioni dei prezzi degli stessi. Rientrano nella presente categoria anche gli strumenti derivati che non sono stati negoziati con finalità di copertura.
Valutazione
In seguito alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value. Se il fair value di un'attività finanziaria diventa negativo, tale posta è contabilizzata come una passività finanziaria.
Le metodologie utilizzate per la determinazione del fair value sono riportate al punto 21 della presente parte della Nota integrativa.
Solo particolari titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile secondo le linee guida sopra indicate, sono mantenuti al costo.
Cancellazione
Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ad essa connessi.
Nel caso in cui la Banca venda un'attività finanziaria classificata nel proprio portafoglio di negoziazione, si procede alla sua eliminazione contabile alla data del suo trasferimento (data regolamento).
I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione, che contrattualmente ne prevede la successiva vendita, e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente ne prevede il riacquisto, non vengono rispettivamente registrati o stornati dal bilancio.

Rilevazione delle componenti reddituali
Le componenti positive di reddito, rappresentate dagli interessi attivi sui titoli e relativi proventi assimilati, nonché dai differenziali e dai margini dei contratti derivati, classificati come attività finanziarie detenute per la negoziazione, ma gestionalmente collegati ad attività o passività finanziarie valutate al fair value (c.d. fair value option), sono iscritte per competenza nelle voci di Conto economico relative agli interessi.
I differenziali e i margini degli altri contratti derivati classificati nel portafoglio di negoziazione vengono rilevati nel "Risultato netto dell'attività di negoziazione".
Gli utili e le perdite realizzati dalla cessione o dal rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value del portafoglio di negoziazione sono classificati nel "Risultato netto dell'attività di negoziazione", ad eccezione della quota relativa ai contratti derivati gestionalmente collegati con attività o passività valutate al fair value, rilevata nel "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value".
2 - Attività finanziarie disponibili per la vendita
Iscrizione
L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento, per i titoli di debito o di capitale, ed alla data di erogazione, nel caso di crediti.
All'atto della rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita vengono rilevate al fair value; esso è rappresentato, salvo differenti indicazioni, dal corrispettivo pagato per l'esecuzione della transazione, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Se l'iscrizione avviene a seguito di riclassificazione di "Attività finanziarie detenute sino a scadenza", il valore di iscrizione è rappresentato dal fair value al momento del trasferimento.
Classificazione
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie, non rappresentate da derivati, che non sono state classificate in altre categorie previste dallo IAS 39, in altre parole non qualificabili come partecipazioni di controllo, di controllo congiunto o di collegamento.
Valutazione
In seguito alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita continuano ad essere valutate al fair value, le cui metodologie di determinazione sono riportate al punto 21 della presente parte della Nota integrativa. Solo particolari titoli di capitale, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile, sono mantenuti al costo.
Le attività vengono sottoposte, ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, a verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore.
Qualora, in un periodo successivo, i motivi che hanno determinato la rilevazione della perdita di valore siano stati rimossi, vengono effettuate corrispondenti riprese di valore, per un importo, comunque, non superiore all'ammontare, il quale riporti l'attività finanziaria al costo ammortizzato che avrebbe avuto in assenza di rettifiche precedenti.

Cancellazione
Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta, trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ad essa connessi.
Rilevazione delle componenti reddituali
La rilevazione a Conto economico tra gli interessi attivi del rendimento dello strumento calcolato in base alla metodologia del tasso effettivo di rendimento (c.d. "costo ammortizzato") viene effettuata per competenza, mentre gli utili o le perdite derivanti da una variazione di fair value vengono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata o non viene rilevata una perdita di valore. Per competenza, il corrispondente valore viene rilevato nel Prospetto della redditività complessiva.
I dividendi vengono contabilizzati nel momento in cui sorge il diritto a ricevere il pagamento.
Al momento della dismissione o della rilevazione di una perdita di valore, l'utile o la perdita cumulati vengono riversati a Conto economico rispettivamente nella voce "Utili (perdite) da cessione o riacquisto" o "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento", rettificando la specifica riserva di patrimonio. Qualora i motivi che hanno determinato la rilevazione della perdita di valore siano stati rimossi a seguito di eventi successivi, vengano effettuate riprese di valore con imputazione a Conto economico, quando si tratta di crediti o titoli di debito, ovvero a patrimonio netto, nel caso di titoli di capitale.
3 - Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Iscrizione
L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie classificate nella presente categoria sono rilevate al fair value, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili.
Se la rilevazione in questa categoria avviene per trasferimento dalle "Attività finanziarie disponibili per la vendita", il fair value dell'attività alla data di passaggio viene assunto come nuovo costo ammortizzato dell'attività stessa.
Classificazione
Sono classificabili nella presente categoria i titoli di debito con pagamenti fissi o determinabili a scadenza fissa, che si ha intenzione e capacità di detenere sino a scadenza.
Se, a seguito di un cambiamento della volontà o del venir meno della capacità, non risulta più appropriato mantenere un investimento in tale categoria, questo viene trasferito tra le "Attività finanziarie disponibili per la vendita". Nel caso di vendite o riclassificazioni di un importo non irrilevante di investimenti posseduti sino alla scadenza (in relazione al portafoglio complessivo di attività finanziarie detenute per la scadenza) che non soddisfano alcuna delle condizioni di cui al paragrafo 9 dello IAS 39, qualsiasi investimento detenuto sino a scadenza che residua viene riclassificato ad "Attività finanziarie disponibili per la vendita".
Valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale, le "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza" sono valutate al costo ammortizzato.

In sede di chiusura del bilancio e delle situazioni intermedie, viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore. Se esse sussistono, l'importo della perdita viene misurato come differenza tra il saldo contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati recuperabili, scontati al tasso di interesse effettivo originario.
Qualora i motivi che hanno dato origine alla rettifica di valore siano poi rimossi, vengono effettuate corrispondenti riprese di valore. Il ripristino di valore non deve determinare un valore contabile che superi il costo ammortizzato che si sarebbe determinato nel caso in cui la perdita per riduzione di valore non fosse stata rilevata.
Cancellazione
Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essa connessi.
Rilevazione delle componenti reddituali
Le componenti positive di reddito rappresentate dagli interessi attivi e dai proventi assimilati sono iscritte per competenza, sulla base del tasso di interesse effettivo, nelle voci di Conto economico relative agli interessi.
Gli utili o le perdite riferiti ad attività detenute sino a scadenza sono rilevati nel Conto economico nel momento in cui le attività sono cancellate o hanno subito una riduzione di valore.
Eventuali riduzioni di valore vengono rilevate a Conto economico nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento". In seguito, se i motivi che hanno determinato l'evidenza della perdita di valore vengono rimossi, si procede all'iscrizione di riprese di valore con imputazione a Conto economico.
4 - Crediti
Iscrizione
La prima iscrizione di un credito avviene alla data di erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a quella di regolamento, sulla base del fair value dello strumento finanziario, pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
I contratti di riporto e le operazioni di pronti contro termine, con obbligo di riacquisto o di rivendita a termine, sono iscritti in bilancio come operazioni di raccolta o impiego. In particolare, le operazioni di vendita a pronti e di riacquisto a termine sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre le operazioni di acquisto a pronti e di rivendita a termine sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti.
Classificazione
I crediti rientrano nella più ampia categoria degli strumenti finanziari e sono costituiti da quei rapporti per i quali la Banca detiene un diritto sui flussi di cassa derivanti dal finanziamento.
I crediti includono gli impieghi con clientela e con banche, sia erogati direttamente sia acquistati da terzi, che prevedono pagamenti fissi o, comunque, determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo.
Nella voce crediti rientrano, inoltre, i crediti commerciali, le operazioni pronti contro termine, i crediti originati da operazioni di leasing finanziario (che conformemente allo IAS 17, vengono rilevati secondo il c.d. "metodo finanziario") e i titoli acquistati in sottoscrizione o collocamento privato, con pagamenti determinati o determinabili, non quotati in mercati attivi.
Valutazione
Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, rettificato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e aumentato o diminuito dell'ammortamento – calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo – della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente agli oneri/proventi imputati direttamente al singolo credito.
Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento, al fine di ottenere il valore contabile netto iniziale, inclusivo dei costi e proventi riconducibili al credito. Tale modalità di contabilizzazione, secondo la logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico degli oneri e dei proventi, per la vita residua attesa del credito.
Il metodo del costo ammortizzato non è utilizzato per i crediti la cui breve durata (durata fino a 12 mesi) fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica di attualizzazione. Detti crediti sono valorizzati al costo storico.
Per i crediti senza una scadenza definita o a revoca, i costi e i proventi sono imputati direttamente a Conto economico.
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione intermedia, è effettuata una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore (c.d. processo di impairment). Rientrano in tale ambito i crediti ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o past due deteriorato nel rispetto delle attuali regole delle Autorità di vigilanza, coerenti con la normativa IAS.
L'ammontare della rettifica di valore di ciascun rapporto è pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) e il valore attuale dei previsti flussi di cassa futuri.
La stima dei flussi di cassa attesi è frutto di una valutazione analitica della posizione per le sofferenze e le inadempienze probabili con esposizione al di sopra delle soglie stabilite dalla normativa interna. Per le soferenze e le inadempienze probabili al di sotto delle soglie stabilite dalla normativa interna e per i past due la determinazione dei flussi di cassa attesi avviene con metodologia forfettaria, basata sulla versione gestionale della LGD.
La rettifica di valore è iscritta a Conto economico.
Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui sono venuti meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica, purché tale valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente alla rettifica stessa.
Eventuali riprese di valore non possono, in ogni caso, superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
I crediti, per i quali non sono state individuate singolarmente evidenze oggettive di impairment sono sottoposti a valutazione collettiva, per stimarne la componente di rischio implicito.
Tale valutazione è effettuata per singolo rapporto, utilizzando, come base, i parametri di rischio (Probabilità di Default – PD) e perdita potenziale (Loss Given Default – LGD, nella versione gestionale) generati dai modelli di rating interni. Ad ogni data di chiusura del bilancio e delle situazioni intermedia, le eventuali rettifiche aggiuntive o riprese di valore sono ricalcolate in modo differenziato, con riferimento all'intero portafoglio di crediti in bonis alla medesima data.

Cancellazione
I crediti ceduti vengono cancellati dalle attività del bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi. Per contro, qualora siano stati mantenuti i rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, questi continuano ad essere iscritti tra le attività del bilancio, sebbene giuridicamente la titolarità del credito sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non è possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti vengono cancellati dal bilancio, qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. Al contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio dei crediti, in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore dei crediti ceduti ed alle variazioni dei flussi finanziari degli stessi.
Infine, i crediti ceduti vengono cancellati dal bilancio nel caso in cui, pur in presenza della conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, vi sia la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, ad altri soggetti terzi.
Rilevazione delle componenti reddituali
Le componenti positive di reddito rappresentate dagli interessi attivi e relativi proventi assimilati sono iscritte per competenza, sulla base del tasso di interesse effettivo, nelle voci di Conto economico relative agli interessi.
Gli interessi di mora, eventualmente previsti in via contrattuale, sono contabilizzati a Conto economico solo al momento del loro effettivo incasso.
Per i crediti a breve termine, senza una scadenza definita o a revoca, come sopra definiti, i costi/proventi agli stessi riferibili sono attribuiti direttamente a Conto economico.
Le rettifiche di valore e le eventuali riprese vengono iscritte a Conto economico nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento".
Gli utili e le perdite da cessione dei crediti vengono allocati nella voce "Utili/perdite da cessione o riacquisto di crediti".
Crediti cartolarizzati
Nella voce crediti sono altresì rilevati, secondo la pertinente composizione merceologica, i finanziamenti oggetto di operazioni di cartolarizzazione (successive al 1° gennaio 2002) per le quali non sussistono i requisiti richiesti dallo IAS 39 per la cancellazione dal bilancio (si veda cap. 24 – Derecognition attività finanziarie).
I corrispondenti importi ricevuti per la cessione dei crediti oggetto di cartolarizzazione, al netto dell'ammontare dei titoli emessi e delle altre forme di sostegno creditizio eventualmente detenuti in portafoglio (rischio trattenuto), sono iscritti nelle voci "Debiti verso banche" e "Debiti verso clientela" del passivo.
Sia le attività sia le passività sono valutate al costo ammortizzato e i relativi interessi sono registrati a Conto economico. In caso di perdite per riduzione di valore di attività cartolarizzate che non sono state oggetto di cancellazione dal bilancio, l'importo di tali perdite è registrato alla voce di Conto economico "Rettifiche/Riprese di valore nette per il deterioramento di crediti".

5 - Attività finanziarie valutate al fair value
Iscrizione
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento.
All'atto della rilevazione iniziale, tali attività finanziarie vengono rilevate al fair value, rappresentato, salvo differenti indicazioni, dal corrispettivo pagato per l'esecuzione della transazione, senza considerare i costi o proventi ad essa riferiti ed attribuibili allo strumento stesso, che vengono rilevati direttamente nel Conto economico.
Classificazione
Vengono classificati tra le "Attività finanziarie valutate al fair value" gli strumenti finanziari, non detenuti con finalità di negoziazione, per i quali si rispetta almeno uno dei seguenti requisiti:
- tale classificazione permette di eliminare "asimmetrie contabili";
- fanno parte di gruppi di attività che vengono gestiti ed il loro andamento viene valutato in base al fair value, secondo una documentata strategia di gestione del rischio;
- contengono derivati impliciti scorporabili.
Valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate al fair value, le cui metodologie di determinazione sono riportate al punto 21 della presente parte della Nota integrativa.
Cancellazione
Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta, trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ad essa connessi.
Nel caso in cui la Banca venda un'attività finanziaria valutata al fair value, si procede alla sua eliminazione contabile alla data del suo trasferimento (data regolamento).
I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione, che contrattualmente ne prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione, che contrattualmente ne prevede il riacquisto, non vengono rispettivamente registrati o stornati dal bilancio.
Rilevazione delle componenti reddituali
Le componenti positive di reddito rappresentate dagli interessi attivi sono iscritte, per competenza, nelle voci di Conto economico relative agli interessi.
Gli utili e le perdite, realizzati dalla cessione o dal rimborso, e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value del portafoglio, sono classificati nel "Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value".
6 - Operazioni di copertura
Iscrizione
Le operazioni di copertura dei rischi sono finalizzate a neutralizzare potenziali perdite rilevabili su un determinato elemento o gruppo di elementi, attribuibili ad uno specifico rischio, tramite gli utili rilevabili

su un diverso elemento o gruppo di elementi, nel caso in cui quel particolare rischio dovesse effettivamente manifestarsi. Le tipologie possibili di coperture sono:
- coperture di fair value: obiettivo di coprire l'esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio;
- copertura di flussi finanziari: obiettivo di coprire l'esposizione alle variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari poste di bilancio.
Classificazione
Gli strumenti derivati sono designati di copertura quando esiste una documentazione adeguata e formalizzata in merito alla relazione tra lo strumento coperto e il derivato di copertura e se è efficace tanto nel momento in cui la copertura ha inizio quanto, prospetticamente, durante tutta la vita della stessa.
Valutazione
I derivati di copertura sono valutati al fair value.
Per verificare l'efficacia dell'operazione di copertura vengono effettuati specifici test. L'efficacia della copertura dipende dalla misura in cui le variazioni di fair value dello strumento coperto, generate dalla variazione del fattore di rischio oggetto di copertura, risultino compensate da quelle dello strumento di copertura. Affinché sia efficace la copertura deve essere effettuata con una controparte esterna al Gruppo.
Le modalità di contabilizzazione degli utili e delle perdite derivanti dalle variazioni del fair value sono diverse in relazione alla tipologia di copertura:
- copertura di fair value (fair value hedge): il cambiamento del fair value dell'elemento coperto riconducibile al solo rischio coperto è registrato a Conto economico, al pari del cambiamento del fair value dello strumento derivato; l'eventuale differenza, che rappresenta la parziale inefficacia della copertura, determina di conseguenza l'effetto economico netto;
- copertura dei flussi finanziari (cash flow hedge): le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto, per la quota efficace della copertura, e sono rilevate a Conto economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesta la variazione dei flussi di cassa da compensare o se la copertura risulta inefficace.
Si ha efficacia quando le variazioni di fair value (o dei flussi di cassa) dello strumento finanziario di copertura neutralizzano quasi integralmente le variazioni dello strumento coperto (i limiti sono stabiliti dall'intervallo percentuale compreso tra l'80% e il 125%), per il fattore di rischio oggetto di copertura.
La valutazione dell'efficacia è effettuata gestionalmente a livello mensile e contabilmente ad ogni chiusura di bilancio, utilizzando:
- test prospettici, che giustificano l'applicazione della contabilizzazione di copertura, in quanto dimostrano l'attesa sua efficacia;
- test retrospettivi, che evidenziano il grado di efficacia della copertura raggiunto nel periodo cui si riferiscono. In altri termini, misurano quanto i risultati effettivi siano discostati dalla copertura perfetta.
Cancellazione
Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, la contabilizzazione delle stesse, secondo quanto sopra esposto, viene interrotta ed il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra gli strumenti di negoziazione con la rilevazione a Conto economico dei relativi impatti. Inoltre la contabilizzazione delle operazioni di copertura è interrotta nei seguenti altri casi:

- l'elemento coperto è venduto e rimborsato;
- è revocata anticipatamente l'operazione di copertura;
- il derivato scade, è venduto, estinto o esercitato.
Rilevazione delle componenti reddituali
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di Conto economico avviene sulla base di quanto segue:
- i differenziali maturati sugli strumenti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse (oltre agli interessi delle posizioni oggetto di copertura) vengono allocati nella voce "Interessi attivi e proventi assimilati" o "Interessi passivi e oneri assimilati";
- le plusvalenze e minusvalenze derivanti dalla valutazione degli strumenti derivati di copertura e delle posizioni oggetto di copertura di fair value hedge vengono allocate nella voce "Risultato netto dell'attività di copertura";
- le plusvalenze e minusvalenze derivanti dalla valutazione degli strumenti derivati di copertura di cash flow hedge", per la parte efficace, vengono allocate in un'apposita riserva di valutazione di patrimonio netto "Riserva per la copertura di flussi finanziari futuri", al netto dell'effetto fiscale differito. Per la parte inefficace tali risultanze vengono contabilizzate a Conto economico nella voce "Risultato netto dell'attività di copertura".
7 - Partecipazioni
Iscrizione
Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono contabilizzate al costo, comprensivo dei costi e proventi direttamente attribuibili alla transazione.
Classificazione
Nella presente voce sono iscritte le partecipazioni di controllo4 (inteso come la presenza contemporanea di dirigere le attività rilevanti, di influenzare i rendimenti delle attività rilevanti e di essere esposto ai rendimenti delle attività rilevanti), esercitabile eventualmente in modo congiunto, e le partecipazioni di collegamento (definito come influenza notevole).
La nozione di controllo esposta nell'IFRS 10 richiede un'analisi più articolata in quanto è necessario identificare le attività rilevanti, verificare i diritti/poteri e analizzare se è presente l'esposizione alla variabilità dei rendimenti. Questo prevede una valutazione basata su di un unico modello di consolidamento (perché si deve applicare a tutte le entità indipendentemente dalla loro natura) fatta ad ogni bilancio.
Nella presente voce sono iscritte anche le partecipazioni di collegamento, che secondo lo IAS 28, oltre alle società in cui si detiene un'interessenza pari o superiore al 20% (o una quota equivalente dei diritti di voto), sono quelle società con le quali si hanno particolari legami giuridici (ad esempio, la partecipazione a patti di sindacato), nonché quelle ove sussiste controllo congiunto in forza di accordi contrattuali, parasociali o di altra natura, per la gestione paritetica dell'attività e la nomina degli amministratori.
4 Nel Bilancio consolidato ci si riferisce solo alle partecipazioni di collegamento

Valutazione
Gli IAS 27, 28 e IFRS 11 prevedono che nel Bilancio dell'impresa le controllate, le società sottoposte a controllo congiunto e le collegate siano valutate al costo, soluzione per la quale la Banca ha optato, oppure al fair value, in conformità allo IAS 39.
Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.
Se il valore di recupero risulta inferiore al valore contabile, la relativa differenza è imputata a Conto economico.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto economico, che non possono eccedere l'ammontare delle perdite da impairment precedentemente registrate.
La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le perdite.
Cancellazione
Le partecipazioni vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando esse vengono cedute, trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad esse connessi.
Rilevazione delle componenti reddituali
I dividendi sono rilevati all'interno della voce "Dividendi e proventi simili", nel momento in cui sorge il diritto a riceverne il pagamento.
Eventuali rettifiche/riprese di valore connesse con il deterioramento delle partecipazioni, nonché utili o perdite derivanti dalla cessione di partecipazioni vengono rilevati nella voce "Utili (Perdite) delle partecipazioni".
8 - Attività materiali
Iscrizione
Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo, che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.
Le spese di manutenzione straordinaria, che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a Conto economico.

Classificazione
Le attività materiali comprendono i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili, gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.
Si tratta di attività materiali che si ritiene di utilizzare per più di un periodo e che sono detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi.
Sono, inoltre, iscritti in questa voce i beni utilizzati nell'ambito di contratti di leasing finanziario, ancorché la titolarità giuridica degli stessi rimanga alla società locatrice.
Valutazione
Le immobilizzazioni materiali, inclusi gli immobili non strumentali, sono valutate al costo, al netto di eventuali ammortamenti e perdite di valore.
Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile5 , adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, ad eccezione:
- dei terreni, siano essi stati acquisiti singolarmente o incorporati nel valore dei fabbricati, in quanto hanno vita utile illimitata. Nel caso in cui il loro valore sia incorporato nel valore del fabbricato, sono considerati beni separabili dall'edificio; la suddivisione tra il valore del terreno e il valore del fabbricato avviene sulla base di perizie di esperti indipendenti per i soli immobili detenuti "cielo-terra";
- del patrimonio artistico, in quanto la vita utile di un'opera d'arte non può essere stimata ed il suo valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo.
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al più elevato tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite.
Eventuali rettifiche di valore vengono rilevate a Conto economico.
Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.
Cancellazione
Un'immobilizzazione materiale è eliminata contabilmente dallo Stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.
Rilevazione delle componenti reddituali
Sia gli ammortamenti, calcolati pro rata temporis, che eventuali rettifiche o riprese di valore per deterioramento, vengono rilevati a Conto economico nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali".
Gli utili o le perdite da cessione sono invece rilevati nella voce "Utili (Perdite) da cessione di investimenti".
5 Nella relativa Sezione di Nota integrativa in Parte B è riportata la tabella con la vita utile delle principali classi di cespiti

9 - Attività immateriali
Iscrizione
Le attività immateriali diverse dall'avviamento sono inizialmente rilevate al costo, rappresentato dal prezzo di acquisto e da qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'utilizzo dell'attività stessa.
Un'attività immateriale può essere iscritta come avviamento quando la differenza positiva tra il costo di acquisto della partecipazione (comprensivo degli oneri accessori) e il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti, compresi quelli individuati a seguito della Purchase Price Allocation (PPA) sia rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipata (goodwill).
Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non sia supportato da effettive capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa è iscritta direttamente a Conto economico.
Classificazione
Le attività immateriali sono quelle attività non monetarie, identificabili, prive di consistenza fisica, dalle quali è prevedibile che possano affluire benefici economici futuri.
Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:
- identificabilità;
- controllo della risorsa in oggetto;
- esistenza di prevedibili benefici economici futuri.
In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta.
L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo di acquisto di una partecipazione rispetto al fair value, alla data di acquisto, dei beni e degli altri elementi patrimoniali acquisiti.
Le altre attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali.
Valutazione
Qualora la vita utile dell'attività immateriale sia indefinita, come per l'avviamento, non si procede all'ammortamento, ma alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione. Con periodicità annuale, od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore, è effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore. Nel caso dell'avviamento, il test viene effettuato considerando il valore dell'unità generatrice di flussi finanziari identificata (Cash Generating Unit – CGU) e a cui l'avviamento è stato attribuito. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore dell'avviamento iscritto è determinato sulla base della differenza tra il valore di recupero della CGU e il valore contabile della stessa comprensivo dell'avviamento se quest'ultimo valore è superiore, fino a concorrenza dello stesso avviamento iscritto. Detto valore di recupero è pari al più elevato tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore sono rilevate a Conto economico senza possibilità di ripresa successiva.
A differenza dell'avviamento, il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti o in quote decrescenti sulla base dell'afflusso dei benefici economici attesi dall'attività. È previsto, in ogni caso, che in presenza di evidenze di perdite di valore, il test di verifica venga effettuato anche su tali attività confrontando il fair value con il relativo valore contabile.

Pertanto, ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività. L'ammontare della perdita, rilevato a Conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile, se quest'ultimo è inferiore.
Cancellazione
Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo Stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.
Rilevazione delle componenti reddituali
Sia gli ammortamenti che eventuali rettifiche o riprese di valore per deterioramento di attività immateriali, diverse dagli avviamenti, vengono rilevate a Conto economico nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali".
Gli utili o le perdite da cessione sono invece rilevati nella voce "Utili (Perdite) da cessione di investimenti".
Le rettifiche di valore degli avviamenti sono iscritte nella voce "Rettifiche di valore dell'avviamento".
10 - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Iscrizione e classificazione
Sono classificate nella voce 140 dell'attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e alla voce 90 del passivo "Passività associate ad attività in via di dismissione", attività non correnti o gruppi di attività/passività per le quali è stato avviato un processo di dismissione e la loro vendita è ritenuta altamente probabile.
Valutazione
Le suddette attività e passività sono valutate al minore tra il valore di carico, determinato secondo i principi IFRS di riferimento e il loro fair value, al netto dei costi di cessione.
Rilevazione delle componenti reddituali
I relativi proventi ed oneri (al netto dell'effetto fiscale) relativi a gruppi di attività in via di dismissione, sono esposti nel Conto economico alla voce "Utile (perdita) delle attività non correnti in via di dismissione al netto delle imposte".
11 - Fiscalità corrente e differita
Iscrizione e classificazione
Le poste della fiscalità corrente accolgono il saldo netto tra i debiti da assolvere per imposte sul reddito di competenza dell'esercizio e le attività fiscali correnti nei confronti dell'Amministrazione finanziaria rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite o altri crediti d'imposta recuperabili in compensazione.
Le attività fiscali correnti accolgono altresì i crediti d'imposta per i quali è stato richiesto il rimborso alle Autorità fiscali competenti.

Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri per differenze temporanee deducibili (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri per differenze temporanee tassabili (passività differite).
Valutazione
Le attività per imposte anticipate, relative a differenze temporanee deducibili ed a benefici fiscali futuri ottenibili dal riporto a nuovo di perdite fiscali, vengono iscritte in bilancio nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile che ne consentirà il recupero.
La Banca rileva gli effetti relativi alle imposte correnti e differite applicando, rispettivamente, le aliquote di imposta vigenti e le aliquote fiscali teoriche in vigore al momento della loro "inversione".
Rilevazione delle componenti reddituali
Le attività e le passività fiscali sono di norma imputate a Conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente".
Fanno eccezione quelle derivanti da operazioni imputabili direttamente al patrimonio netto, che devono, conseguentemente, rapportarsi alla medesima voce, ovvero quelle derivanti da operazioni di aggregazione societaria, che rientrano nel computo del valore dell'avviamento.
12 - Fondi per rischi ed oneri
Iscrizione
I Fondi per rischi ed oneri sono passività di ammontare o scadenza incerti, rilevati in bilancio quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:
- esiste un'obbligazione attuale alla data di riferimento del bilancio, che deriva da un evento passato. L'obbligazione deve essere di tipo legale (trova origine da un contratto, normativa o altra disposizione di legge) o implicita (nasce nel momento in cui l'impresa genera nei confronti di terzi l'aspettativa che vengano assolti gli impegni anche se non rientranti nella casistica delle obbligazioni legali);
- è probabile che si verifichi un'uscita finanziaria;
- è possibile effettuare una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.
A fronte di passività solo potenziali e non probabili non viene rilevato alcun accantonamento, ma viene fornita informativa nella Relazione sulla gestione nel capitolo "Principali rischi ed incertezze".
Classificazione
In questa voce sono inclusi i fondi relativi a prestazioni di lungo termine e a prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro dipendente trattati dal Principio IAS 19, di cui si rinvia al successivo paragrafo 17, e i Fondi per rischi ed oneri trattati dal Principio IAS 37.
Valutazione
Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. L'accantonamento è rilevato a Conto economico.

Rilevazione delle componenti reddituali
Gli accantonamenti e i recuperi a fronte dei Fondi per rischi ed oneri, compresi gli effetti temporali, vengono allocati nella voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri".
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della miglior stima dell'ammontare che l'impresa ragionevolmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione o per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del Fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a Conto economico.
13 - Debiti e titoli in circolazione
Iscrizione
La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte o dell'emissione dei titoli di debito.
La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e proventi aggiuntivi, direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista o di emissione e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.
Gli strumenti di debito composti, collegati a strumenti azionari, valute estere, strumenti di credito o indici, sono considerati strumenti strutturati. Se lo strumento non viene classificato tra le passività finanziarie valutate al fair value, il derivato incorporato è separato dal contratto primario e rappresenta un derivato a se stante, qualora i criteri per la separazione siano rispettati. Il derivato incorporato è iscritto al suo fair value, mentre al contratto primario viene attribuito il valore corrispondente alla differenza tra l'importo complessivo incassato ed il fair value del derivato incorporato.
Gli strumenti convertibili in azioni proprie comportano il riconoscimento, alla data di emissione, di una passività finanziaria e di una componente del patrimonio netto. In particolare, alla componente di patrimonio netto è attribuito il valore residuo risultante dopo aver dedotto, dal valore complessivo dello strumento, il valore determinato distintamente per una passività finanziaria senza clausola di conversione, avente gli stessi flussi finanziari.
Classificazione
Le voci "Debiti verso banche", "Debiti verso clientela" e "Titoli in circolazione" ricomprendono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela, nonché la raccolta effettuata attraverso certificati di deposito e titoli obbligazionari in circolazione, al netto quindi degli eventuali riacquisti, non classificate nella voce "Passività finanziarie valutate al fair value".
Valutazione
Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato.
Fanno eccezione le passività a breve termine (durata fino a 12 mesi), ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato ed i cui costi eventualmente imputati sono attribuiti a Conto economico.
Eventuali derivati impliciti scorporati vengono valutati al fair value e le relative variazioni sono iscritte a Conto economico.

Cancellazione
Le passività finanziarie sono cancellate contabilmente dal bilancio quando risultano scadute o estinte.
La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi.
La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per riacquistarla viene registrata a Conto economico.
Il ricollocamento sul mercato di titoli propri in seguito al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a Conto economico.
Rilevazione delle componenti reddituali
Le componenti negative di reddito rappresentate dagli interessi passivi e relativi oneri assimilati sono iscritte per competenza, sulla base del tasso di interesse effettivo, nelle voci di Conto economico relative agli interessi.
Relativamente ai debiti a breve termine, i costi/proventi agli stessi riferibili sono attribuiti direttamente a Conto economico.
La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla viene registrato a Conto economico nella voce "Utili (perdite) da cessione/riacquisto".
14 - Passività finanziarie di negoziazione
Iscrizione
Sono applicati, con gli opportuni adattamenti, i medesimi criteri di iscrizione delle attività finanziarie detenute per la negoziazione (vedi paragrafo 1).
Classificazione
La voce include il valore negativo dei contratti derivati di negoziazione, valutati al fair value e le passività, anch'esse valorizzate al fair value, che originano da "scoperti tecnici" generati dall'attività di negoziazione di titoli.
Valutazione
Sono applicati, con gli opportuni adattamenti, i medesimi criteri di valutazione delle attività finanziarie detenute per la negoziazione (vedi paragrafo 1).
Cancellazione
Sono applicati, con gli opportuni adattamenti, i medesimi criteri di cancellazione delle attività finanziarie detenute per la negoziazione (vedi paragrafo 1).
Rilevazione delle componenti reddituali
Sono applicati, con gli opportuni adattamenti, i medesimi criteri di rilevazione delle componenti reddituali delle attività finanziarie detenute per la negoziazione (vedi paragrafo 1).

15 - Passività finanziarie valutate al fair value
Iscrizione
Il loro valore di prima iscrizione è il fair value, senza considerare i proventi o costi di transazione.
Classificazione
Sono classificate in questa categoria le passività finanziarie che si intende valutare al fair value con impatto a Conto economico, al verificarsi di una delle seguenti condizioni:
- tale classificazione permette di eliminare "asimmetrie contabili";
- fanno parte di gruppi di passività che vengono gestiti ed il loro andamento viene valutato in base al fair value, secondo una documentata strategia di gestione del rischio;
- contengono derivati impliciti scorporabili.
Valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate al fair value, le cui metodologie di determinazione sono riportate al punto 21 della presente parte della Nota integrativa.
Cancellazione
Le passività finanziarie valutate al fair value sono cancellate contabilmente dal bilancio quando risultano scadute o estinte.
La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi.
Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a Conto economico.
Rilevazione delle componenti reddituali
Le componenti negative di reddito rappresentate dagli interessi passivi sono iscritte, per competenza, nelle voci di Conto economico relative agli interessi.
I risultati della valutazione sono ricondotti nel "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value", così come gli utili o le perdite derivanti dalla loro estinzione.
16 - Operazioni in valuta
Iscrizione
Le operazioni in valuta estera sono registrate, al momento della rilevazione iniziale, in divisa di conto, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.
Valutazione
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:
- le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
- le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
- le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.

Classificazione
Sono costituite da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall'Euro.
Cancellazione
Si applicano i criteri indicati per le voci di bilancio corrispondenti. Il tasso di cambio utilizzato è quello alla data di estinzione.
Rilevazione delle componenti reddituali
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del bilancio precedente, sono rilevate nel Conto economico del periodo in cui sorgono.
Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza di cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a Conto economico, è rilevata in Conto economico anche la relativa differenza cambio.
17 - Benefici ai dipendenti
Classificazione
I benefici per i dipendenti, oltre ai benefici a breve termine quali ad esempio salari e stipendi, sono relativi a:
- benefici successivi al rapporto di lavoro;
- altri benefici a lungo termine.
I benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro sono a loro volta suddivisi tra quelli basati su programmi a contribuzione definita e quelli su programmi a benefici definiti, a seconda delle prestazioni previste:
- i programmi a contribuzione definita sono piani di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, in base ai quali sono versati dei contributi fissi, senza che vi sia un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi, se non sussistono attività sufficienti ad onorare tutti i benefici;
- i programmi a benefici definiti sono piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro diversi dai piani a contribuzione definita.
In tale contesto, in base alla Legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (Legge Finanziaria 2007):
- il TFR maturando dal 1° gennaio 2007 si configura come un piano a contribuzione definita, che non necessita di calcolo attuariale;
- il TFR maturato alle date indicate al punto precedente permane invece come piano a prestazione definita, ancorché la prestazione sia già completamente maturata. In conseguenza di ciò, si rende necessario un ricalcolo attuariale del valore del debito ad ogni data successiva al 31 dicembre 2006.
Gli altri benefici a lungo termine sono benefici per i dipendenti che non sono dovuti interamente entro i dodici mesi successivi al termine dell'esercizio in cui i dipendenti hanno prestato la loro attività.
Iscrizione e valutazione
Il valore di un'obbligazione a benefici definiti è pari al valore attuale dei pagamenti futuri, previsti come necessari per estinguere l'obbligazione derivante dall'attività lavorativa svolta dal dipendente nell'esercizio corrente ed in quelli precedenti.
Tale valore attuale è determinato utilizzando il "Metodo della Proiezione Unitaria del Credito".
I benefici per i dipendenti rientranti tra gli altri benefici a lungo termine, quali quelli derivanti da premi di anzianità che sono erogati al raggiungimento di una predefinita anzianità di servizio, sono iscritti in base alla valutazione alla data di bilancio della passività assunta, determinata utilizzando il "Metodo della Proiezione Unitaria del Credito".
Il Fondo TFR viene rilevato tra le passività nella corrispondente voce, mentre gli altri benefici successivi al rapporto di lavoro ed i benefici a lungo termine diversi vengono rilevati tra i fondi rischi e oneri.
Rilevazione delle componenti reddituali
I costi per il servizio del programma (service costs) sono contabilizzati tra i costi del personale, così come gli interessi maturati (interest costs).
I profitti e le perdite attuariali (remeasurements) relativi ai piani a benefici definiti successivi al rapporto di lavoro sono rilevati integralmente tra le riserve di patrimonio netto nell'esercizio in cui si verificano. Tali profitti e perdite attuariali vengono esposti nel Prospetto della Redditività Complessiva, così come richiesto dallo IAS 1.
I profitti e le perdite attuariali (remeasurements) relativi agli altri benefici a lungo termine sono rilevati integralmente tra i costi del personale nell'esercizio in cui si verificano. In merito a quest'ultimo punto, BPER Banca nel 2012 si è uniformata all'orientamento espresso dall'Ordine Nazionale degli Attuari con la Circolare n. 35 del 21 dicembre 2012, valida a far tempo dalle valutazioni riferite alla data del 31 dicembre 2012. Tale documento ha confermato le linee guida già emanate con la precedente Circolare del 22 maggio 2012, nelle quali si prevedeva che la componente rappresentata dall'interest cost dovesse essere calcolata utilizzando il tasso della curva corrispondente alla duration della passività, in luogo del tasso ad un anno della stessa curva utilizzato fino al 31 dicembre 2011.
Quanto qui non espressamente dettagliato è presente nella Relazione sulla remunerazione e nelle Politiche di remunerazione come richiamato in parte I della presente Nota integrativa.
18 – Conto Economico: Ricavi
I ricavi sono i flussi lordi di benefici economici derivanti dallo svolgimento dell'attività ordinaria dell'impresa, quando tali flussi determinano incrementi del patrimonio netto diversi dagli incrementi derivanti dagli apporti degli azionisti (IAS 18).
I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante quando può essere attendibilmente stimato.
Quando il risultato di un'operazione di prestazione di servizi può essere attendibilmente stimato, i ricavi derivanti dall'operazione sono rilevati con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento del bilancio.
Il risultato di un'operazione può essere attendibilmente stimato quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

- l'ammontare dei ricavi può essere attendibilmente valutato;
- è probabile che i benefici economici derivanti dall'operazione affluiranno all'impresa;
- lo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento del bilancio può essere attendibilmente misurato;
- i costi sostenuti per l'operazione e i costi da sostenere per completarla possono essere attendibilmente calcolati.
I ricavi sono rilevati nel periodo amministrativo nel quale i servizi sono prestati e solo quando è probabile che i benefici economici derivanti dall'operazione saranno fruiti dall'impresa.
Tuttavia, quando c'è incertezza sulla recuperabilità di un valore già compreso nei ricavi, il valore non recuperabile, o il valore il cui recupero non è più probabile, è rilevato come costo, invece che come rettifica del ricavo originariamente rilevato.
I ricavi che derivano dall'utilizzo, da parte di terzi, di beni dell'impresa che generano interessi, dividendi e commissioni sono rilevati applicando i seguenti criteri:
- gli interessi sono rilevati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo;
- i dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento;
- le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte, sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui i servizi stessi sono stati prestati. Le commissioni considerate nel costo ammortizzato ai fini della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate tra gli interessi.
19 – Conto Economico: Costi
I costi sono rilevati simultaneamente ai relativi ricavi secondo il principio di corrispondenza tra ricavi e costi. Se la correlazione tra costi e ricavi è solo generica e indiretta, i costi sono iscritti su più esercizi secondo un metodo di ripartizione sistematico nel rispetto del principio di competenza economica. I costi che per loro natura non sono associati a ricavi sono rilevati immediatamente nel Conto economico.
I costi e i ricavi marginali direttamente attribuibili all'acquisizione di un'attività o all'emissione di una passività finanziaria valutata al costo ammortizzato sono rilevati a Conto economico congiuntamente agli interessi dell'attività o passività finanziaria stessa con il metodo dell'interesse effettivo.
20 - Altre informazioni
Azioni proprie
Le eventuali azioni proprie presenti in portafoglio sono contabilizzate, con segno negativo, alla voce "Azioni proprie", al prezzo di acquisto. Gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto, alla voce "Sovrapprezzi di emissione".
Costi per migliorie e spese incrementative su beni di terzi
I costi della specie sono stati allocati alla voce "Altre attività", non ricorrendo i presupposti per essere iscritti tra le "Attività materiali", come previsto dalla normativa di Banca d'Italia.

I relativi ammortamenti sono stati ricondotti alla voce "Altri oneri/proventi di gestione".
21 - Metodologie di determinazione del fair value
L'IFRS 13 al paragrafo 9 definisce il fair value come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione".
Per determinare se il fair value al momento della rilevazione iniziale equivale al prezzo dell'operazione, occorre prendere in considerazione i fattori specifici dell'operazione e dell'attività/passività. Ne consegue che, nel caso il prezzo dell'operazione (corrispettivo) differisca dal fair value, occorra imputare la differenza a Conto economico.
Viene inoltre definito che il fair value include i costi di trasporto ed esclude i costi di transazione.
La Banca prevede la possibilità di valutare al fair value oltre che strumenti finanziari presi a sé stanti, anche gruppi di attività e passività similari per i quali è concessa la possibilità di effettuare una valutazione congiunta.
La valutazione al fair value presuppone che l'operazione di vendita di un'attività o di trasferimento di una passività abbia luogo in un mercato c.d. principale, definibile come il mercato che presenta i maggiori volumi e livelli di negoziazione per l'attività/passività oggetto di valutazione. In assenza di un mercato principale occorre assumere come riferimento il mercato più vantaggioso, ovvero il mercato che massimizza l'ammontare che sarebbe incassato nella vendita di un'attività o minimizza l'ammontare che verrebbe pagato nel trasferimento di una passività, dopo aver considerato i costi di transazione.
Identificazione del mercato attivo
Il processo di definizione del fair value inizia con la verifica della presenza di un mercato attivo da cui trarre con regolarità i prezzi in esso quotati.
Al fine di attribuire la qualifica di mercato attivo la Banca considera i seguenti fattori:
- il numero di contributori presenti;
- la frequenza di quotazione/aggiornamento del prezzo;
- la presenza di un differenziale denaro-lettera;
- l'ampiezza del differenziale denaro-lettera;
- il volume degli scambi effettuati.
La qualifica di strumento finanziario trattato su mercato attivo può essere riconosciuta solo attraverso ricerche approfondite di tutti i mercati esistenti, al fine di identificare il mercato principale o il più vantaggioso, tenendo in considerazione "tutte le informazioni ragionevolmente disponibili" (IFRS 13 § 17). Tale analisi si rende necessaria per ogni strumento finanziario per il quale occorre rilevare il valore corrente.
Per stabilire se, in base alle evidenze disponibili, si può ritenere di essere in presenza di mercati attivi, la Banca valuta l'importanza e la rilevanza di fattori quali:
- a) presenza di un numero esiguo di operazioni concluse di recente;
- b) le quotazioni dei prezzi non sono elaborate utilizzando le informazioni correnti;
- c) le quotazioni dei prezzi variano in misura consistente nel tempo o tra i diversi "market-maker";

- d) è dimostrabile che gli indici che in precedenza erano altamente correlati ai fair value (valori equi) dell'attività o della passività sono ora non più correlati in base alle recenti indicazioni di fair value di quell'attività o passività;
- e) presenza di un incremento significativo dei premi impliciti per il rischio o dei tassi di insolvenza delle operazioni osservate o dei prezzi quotati;
- f) presenza di un ampio scarto denaro-lettera (bid-ask spread) o di un aumento significativo dello stesso;
- g) significativo ridimensionamento del livello delle attività del mercato;
- h) scarsità di informazioni pubbliche disponibili.
Verificata periodicamente la rispondenza dei requisiti necessari, lo strumento finanziario si può intendere trattato su di un mercato attivo. All'interno di essi, si procede all'individuazione del mercato principale o, in sua assenza, del mercato più vantaggioso.
Il fair value viene calcolato facendo riferimento:
- al prezzo denaro a chiusura di giornata, per le attività in portafoglio o per le passività da emettere;
- al prezzo lettera a chiusura di giornata, per le passività già emesse o per le attività da acquistare.
Si intende prezzo denaro/lettera di chiusura il prezzo denaro/lettera preso come riferimento dall'entità che regola il mercato su cui lo strumento è trattato.
In mancanza di un prezzo denaro/lettera di riferimento, si ritiene di poter adottare il prezzo ultimo definito dall'entità che regola il mercato (prezzo last) purché tale prezzo goda delle caratteristiche di pubblicità, liquidità, tempestività di adeguamento alle mutate condizione e disponibilità previste dai principi.
Per le posizioni di attivo e passivo che compensano il rischio di mercato può essere utilizzato il prezzo medio tra denaro e lettera, a condizione che lo stesso sia comunemente utilizzato dagli operatori di mercato e che sia coerente con l'obiettivo di misurazione al fair value previsto dall'IFRS 13.
Nel caso di fondi comuni aperti, consideriamo la miglior espressione del fair value dello strumento il Net Asset Value (NAV). Non vengono effettuate correzioni del NAV per tener conto dell'intervallo intercorrente fra la data di richiesta di rimborso e quella di rimborso effettivo.
Nel caso di fondi chiusi quotati, il fair value è ricavato dalla quotazione fornita dal mercato.
Per quanto riguarda le azioni estere, la qualifica di mercato attivo viene assegnata a tutte le azioni quotate su Borse regolamentate (stock exchanges). Il valore fornito per questa tipologia di titoli, ove indisponibile il differenziale bid/ask, è il prezzo ultimo di mercato (prezzo "last"). Non vengono, al contrario, considerati prezzi da mercato attivo le compravendite azionarie effettuate su mercati OTC.
Per quanto riguarda i derivati quotati si utilizzano i last prices forniti dalle strutture preposte al regolamento dei margini di garanzia (Clearing Houses).
Gli strumenti finanziari quotati su mercati non attivi sono evidenziati "non quotati" ai fini della predisposizione delle tabelle di Nota integrativa.
Per quanto riguarda i titoli obbligazionari non quotati su mercati regolamentati, in considerazione del ruolo svolto dalla Banca sui mercati di intermediario istituzionale in strumenti finanziari, è stato

individuato quale mercato attivo per l'operatività di Front Office il sistema Bloomberg Professional qualora i prezzi ivi rappresentati posseggano adeguate caratteristiche sopra rappresentate.
Identificazione del fair value per strumenti finanziari non quotati in mercati attivi
Qualora non ricorrano le condizioni affinché il mercato di uno strumento finanziario possa considerarsi attivo, è necessario determinare il fair value di tale strumento attraverso il ricorso a tecniche di valutazione.
Le tecniche di valutazione indicate dai principi contabili internazionali sono le seguenti:
- il metodo basato sulla valutazione di mercato: prevede l'utilizzo di prezzi o altre informazioni rilevanti, reperibili dalle transazioni di mercato su beni comparabili;
- il metodo del costo: riflette l'ammontare che sarebbe richiesto al momento per sostituire la capacità di servizio di un'attività ("costo di sostituzione corrente");
- il metodo reddituale: converte flussi di cassa futuri, costi e ricavi in un valore unico corrente.
Per la Banca costituiscono tecniche di valutazione le seguenti metodologie:
- utilizzo di valutazioni di mercato per attività/passività identiche o comparabili;
- determinazione di prezzi a matrice;
- tecniche di calcolo del valore attuale;
- modelli di pricing delle opzioni;
- modelli di excess earning multiperiodali.
Tali tecniche possono essere utilizzate se:
- massimizzano l'impiego di dati di mercato, minimizzando al contempo l'utilizzo di stime e assunzioni proprie della Banca;
- riflettono ragionevolmente come il mercato si aspetta che venga determinato il prezzo;
- gli elementi alla base delle valutazioni tecniche rappresentano, ragionevolmente, le aspettative del mercato e il rapporto rischio/rendimento dello strumento da valutare;
- incorporano tutti i fattori che gli attori del mercato considererebbero nella definizione del prezzo;
- sono coerenti con le comuni metodologie accettate;
- sono oggetto di verifica e calibrazione periodica al fine di verificare la loro capacità di determinare un fair value in linea con i prezzi effettivamente scambiati sullo strumento oggetto di valutazione.
In sintesi, l'approccio adottato dalla Banca promuove la ricerca del fair value dapprima in un ambito "di mercato", seppur non trattandosi di un mercato attivo. Solo in assenza di tali valutazioni è previsto l'utilizzo di metodologie per la costruzione di modelli quantitativi.
Si desume, quindi, che il riferimento normativo a tecniche di valutazione non autorizza ad un uso neutrale e oggettivo di modelli quantitativi, bensì si deve intendere come lo sviluppo da parte della Banca di un processo interno che permetta di creare la massima corrispondenza tra il fair value individuato e il prezzo a cui potrebbe essere scambiato lo strumento in un'operazione di mercato a condizioni correnti.
Nell'ambito di questo processo appare, quindi, necessario privilegiare il ricorso ai prezzi di transazioni recenti (quotazioni di mercati non attivi, prezzi forniti da terzi contributori), oppure alle quotazioni di strumenti similari. In questo ambito, i modelli quantitativi possono costituire un valore benchmark per integrare, o correggere, eventuali differenze tra lo strumento oggetto di valutazione e quello osservato

sul mercato, oppure per incorporare nelle transazioni di mercato le variazioni avvenute nel contesto economico.
Le tecniche di valutazione utilizzate per valutare il fair value vengono applicate in maniera uniforme. È opportuno apportare un cambiamento a una tecnica di valutazione o alla sua applicazione se comporta una valutazione esatta o comunque più rappresentativa del fair value in quelle circostanze specifiche. Ciò può accadere in presenza di uno dei seguenti eventi:
- sviluppo di nuovi mercati;
- disponibilità di nuove informazioni;
- sopraggiunta indisponibilità di informazioni utilizzate in precedenza;
- miglioramento delle tecniche di valutazione;
- mutamento delle condizioni di mercato.
Tecniche di valutazione
A particolari tipologie di strumenti finanziari sono applicate tecniche specifiche necessarie ad evidenziare correttamente le caratteristiche degli stessi.
Titoli di capitale
Per tutti i titoli azionari non quotati valgono, in linea di principio, le regole di valutazione sopra elencate. In mancanza, viene effettuata la valutazione al costo.
Per i titoli azionari non quotati, inseriti in portafogli non di partecipazione i modelli di valutazione del fair value maggiormente utilizzati appartengono alle seguenti categorie:
- modelli di discounted cash flow;
- modelli basati sul metodo dei multipli.
Tali modelli richiedono la disponibilità di una quantità rilevante di dati per stimare i flussi di cassa futuri prodotti dall'impresa oppure per individuare valori corretti dei multipli di mercato. Si tratta di stimare parametri (cash flows, dividendi, beta, premio per il rischio, costo del capitale proprio, valori patrimoniali, ecc.) estremamente aleatori, la cui valutazione risulta soggettiva e difficilmente riscontrabile sul mercato e porta alla valutazione di una distribuzione di fair value teorici. Qualora non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile con i metodi sopra indicati i titoli e gli strumenti vengono valutati al costo.
In alternativa alle valutazioni sopra esposte si può far riferimento al valore dell'azione rappresentato dal book value, ottenuto dal rapporto tra i mezzi propri e il numero di azioni ordinarie emesse.
Titoli di debito plain vanilla
Relativamente ai titoli di debito plain vanilla, la tecnica di valutazione adottata è quella del discounted cash flow analysis. Il procedimento si articola in tre fasi:
- mappatura dei cash flows: riconoscimento dei flussi attesi dallo strumento e distribuzione degli stessi lungo la vita contrattuale;
- scelta della curva di attualizzazione dei flussi, in considerazione dei fattori di rischio considerati;
- calcolo del present value dello strumento alla data di valutazione.
Individuati i cash flows, è calcolata l'opportuna curva di attualizzazione, attraverso l'utilizzo della tecnica nota come discount rate adjustment approach, che considera sia l'effetto del rischio tasso che quello del

rischio di credito/liquidità. Noti tali elementi è possibile calcolare il fair value come somma dei valori attuali dei flussi di cassa futuri degli strumenti finanziari.
Titoli di debito strutturati
Per i titoli strutturati, vista la natura non deterministica del valore dei cash flows futuri, il fair value è calcolato frazionando il titolo in un portafoglio di strumenti elementari, secondo la tecnica del portafoglio di replica. Il fair value del prodotto strutturato si ottiene sommando le singole valutazioni degli strumenti elementari di cui è composto.
A partire dal 2013 la Banca ha avviato l'emissione di certificati a capitale protetto (Protection Certificates). Essi sono scomponibili in due strumenti finanziari:
- uno Zero Coupon Bond;
- una struttura opzionale, che permette di replicare l'andamento dell'attività sottostante e proteggere, in parte o completamente, il capitale investito.
Le metodologie utilizzate per il calcolo del fair value sono analoghe a quelle sopra descritte per i titoli di debito strutturati.
Strumenti derivati
Il fair value degli strumenti derivati è determinato attraverso modelli quantitativi diversi a seconda della tipologia di strumento. In particolare possiamo distinguere tra:
- opzioni Over-The-Counter (OTC) che possono essere rappresentate da opzioni a sé stanti (opzioni "stand alone"), oppure incorporate all'interno di prodotti strutturati. In tema di tecniche di pricing esse si distinguono in:
- opzioni con payoff risolvibile in formula chiusa, per le quali si utilizzano modelli di pricing comunemente accettati dal mercato (ad esempio, modello di Black & Scholes e varianti);
- opzioni con payoff non risolvibile in formula chiusa, valutate principalmente con tecniche di simulazione "Montecarlo";
- Interest Rate Swaps (IRS): per la determinazione del fair value degli IRS è utilizzata la tecnica definita net discounted cash flow analysis. In presenza di IRS strutturati si procede alla scomposizione dello strumento in una componente plain e in una componente opzionale, per definire separatamente i valori al fine di sommarli (building block).
Operazioni a termine in valuta
Tali operazioni sono valorizzate sulla base dei cambi a termine ricalcolati a fine esercizio, per scadenze corrispondenti a quelle dei contratti oggetto di valutazione.
Le poste di bilancio valutate al costo ammortizzato
I finanziamenti e crediti (tutti classificati nel portafoglio Loans & Receivables) e gli investimenti detenuti sino a scadenza vengono valutati in bilancio al costo ammortizzato, tuttavia, al solo fine di fornirne opportuna informativa in bilancio, viene determinato il fair value.
Per i crediti di durata contrattuale non superiore ai dodici mesi, il fair value si stima essere pari al valore contabile; per tutti gli altri rapporti, il fair value si ottiene attualizzando i flussi di cassa contrattuali al netto della perdita attesa calcolata sulla base del merito creditizio del prenditore, utilizzando la corrispondente struttura dei tassi per scadenza.

Credit Valuation Adjustment (CVA) e il Debit Valuation Adjustment (DVA)
L'attuale normativa afferma che il pricing di un derivato, oltre a dipendere dai fattori di mercato, deve includere anche la valutazione della qualità creditizia della controparte determinata attraverso il Credit Valuation Adjustment (CVA) e il Debit Valuation Adjustment (DVA).
BPER Banca per valutare la qualità creditizia della controparte adotta la metodologia di seguito esposta. Con il termine di Credit Valuation Adjustment (CVA), si identifica la rettifica di valore della componente creditizia (a valere sulle posizioni con fair value positivo) di un derivato OTC stipulato dalla Banca con una controparte esterna, che costituisce il valore di mercato della potenziale perdita dovuta alla variazione dei prezzi di mercato sul derivato in oggetto, dovuta al peggioramento del merito creditizio/default della controparte.
Specularmente, con il termine di Debit Valuation Adjustment (DVA), si identifica invece la rettifica di valore della componente debitoria (a valere sulle posizioni con fair value negativo) di un derivato OTC stipulato dalla Banca con una controparte esterna, vale a dire, il valore di mercato del potenziale guadagno dovuto alla variazione dei prezzi di mercato sul derivato in oggetto a causa del peggioramento del merito creditizio/default della Banca.
Nella quantificazione del CVA/DVA, sotto certe condizioni l'IFRS 13 fa riferimento ad una valutazione di calcolo che deve essere effettuata per netting set o per controparte, quindi in base all'esposizione netta e non a livello di singolo contratto. Inoltre, occorre considerare la presenza di eventuale collateral scambiato o di accordi di netting.
Attualmente BPER Banca si avvale di accordi bilaterali di compensazione dei contratti derivati, in base ai quali le reciproche posizioni creditorie e debitorie del mark to market sono automaticamente e giornalmente compensate stabilendo un unico saldo netto, senza effetti novativi: ne deriva quindi, il solo versamento di un margine da parte della parte debitrice. Tale attività consente una notevole riduzione dell'esposizione al rischio di credito e, conseguentemente, degli impatti del CVA/DVA sul fair value.
In particolare, per la Capogruppo due sono i fattori di mitigazione degli impatti del merito creditizio sul fair value:
- la sottoscrizione di accordi ISDA (International Swap and Derivatives Association, standard internazionale di riferimento sui derivati OTC) con le principali controparti Corporate e tutte le controparti istituzionali in derivati OTC. Con le controparti istituzionali sono stati poi stipulati anche i relativi allegati CSA (Credit Support Annex) per regolare la costituzione di garanzie finanziarie (collateral) e ridurre ulteriormente l'esposizione corrente e il rischio conseguente;
- l'entrata in vigore della nuova piattaforma sull'EMIR (European Market Infrastructure Regulation), in riferimento all'esclusione dal perimetro del CVA/DVA dei derivati stipulati su tale piattaforma/mercato. Sulla base delle valutazioni effettuate, è presumibile ritenere che buona parte dell'operatività in derivati potrà confluire nel nuovo sistema in quanto composta, prevalentemente, da derivati eligible ai fini della normativa stessa.
L'IFRS 13 non indica una metodologia specifica per il calcolo del CVA/DVA, ma richiede di utilizzare tecniche di valutazione che, da un lato, devono risultare appropriate alla disponibilità dei dati stessi e, dall'altro, massimizzino l'uso di dati osservabili sul mercato.

Con riferimento a quanto sopradetto, al fine di allinearsi alla best practice di mercato, si è deciso di utilizzare il c.d. "Bilateral CVA", metodologia che considera la presenza di due componenti di calcolo, con l'obiettivo di ricomprendere, la potenziale perdita/guadagno derivante dalla variazione del merito creditizio della controparte/Banca, ma tenendo conto della probabilità congiunta di default delle controparti.
I parametri di mercato
Le tipologie di yield curves utilizzate sono:
- curve par swap;
- curve bond desunte da panieri di titoli;
- curve Corporate per emittenti, rating e settore.
Dalle curve par si ottengono poi:
- curve zero coupon;
- curve dei tassi forward;
- curve dei fattori di sconto.
Le curve dei tassi zero coupon sono derivate mediante la tecnica denominata bootstrapping. Da esse sono estrapolati i fattori di sconto con i quali si attualizzano i flussi di cassa generati dagli strumenti finanziari oggetto di valutazione. I tassi forward sono tassi impliciti nella curva zero coupon e sono definiti sulla base della teoria di non arbitraggio.
Le curve emittenti sono ottenute sommando ai tassi par swap gli spread che esprimono il merito creditizio dell'emittente lo strumento. Sono utilizzate per la valutazione di obbligazioni non quotate.
Le curve bond vengono calcolate mediante l'identificazione di panieri di titoli governativi. L'aggiornamento dei prezzi dei titoli componenti il paniere è real time, così come le curve da essi generate.
La curva di merito creditizio della Banca è ottenuta attraverso la costruzione di un paniere di emissioni di emittenti bancari comparabili per caratteristiche e rating. È utilizzata per la valutazione di tutte le obbligazioni emesse.
I prezzi così ottenuti sono applicati giornalmente ai sistemi organizzati di scambi delle obbligazioni emesse da Banche del Gruppo (MELT-HIMTF) che sono riflessi nelle valutazioni al fair value in bilancio.
Volatilità ed altri parametri
Le volatilità e le correlazioni sono utilizzate principalmente per la valutazione di derivati non quotati. Le volatilità possono essere classificate in:
- volatilità storiche, stimate come deviazione standard di una serie storica di osservazioni con frequenza giornaliera del logaritmo dei rendimenti del sottostante di riferimento;
- volatilità contribuite, ottenute da information providers;
- volatilità implicite, ottenute dai prezzi di mercato delle opzioni quotate.
Per quanto riguarda le correlazioni, il pricing dei derivati multivariati avviene utilizzando correlazioni di tipo storico.
Informazioni integrative
La normativa (IFRS 13) chiede di fornire "informazioni integrative tali da aiutare gli utilizzatori del suo bilancio a valutare:

- a) per le attività e le passività valutate al fair value su base ricorrente o non ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria dopo la rilevazione iniziale, le tecniche di valutazione e gli input utilizzati per elaborare tali valutazioni;
- b) per valutazioni ricorrenti del fair value attraverso l'utilizzo di input non osservabili significativi (Livello 3), l'effetto delle valutazioni sull'utile (perdita) di esercizio o sulle altre componenti di Conto economico complessivo per quell'esercizio."
La Banca dispone di una procedura definita per:
- identificare i trasferimenti tra livelli;
- analizzare e documentare le motivazioni di tali trasferimenti;
- monitorare e controllare l'attendibilità del fair value degli strumenti finanziari.
In particolare per le attività e le passività valutate al fair value su base ricorrente e non ricorrente viene fornita adeguata informativa in merito a:
- valutazione del fair value alla data di chiusura dell'esercizio, nonché per le valutazioni non ricorrenti, le motivazioni di tale valutazione.
- livello della gerarchia del fair value in cui sono classificate le valutazioni del fair value nella loro interezza (Livello 1, 2 o 3);
- per le attività e passività di livello 2 o 3, una descrizione delle tecniche di valutazione e degli input utilizzati, nonché le motivazioni alla base di eventuali cambiamenti nelle tecniche di valutazione utilizzate.
La Banca fornisce, per le attività e le passività possedute alla data di chiusura dell'esercizio e valutate al fair value su base ricorrente, gli importi dei trasferimenti tra il Livello 1 e il Livello 2 della gerarchia del fair value, le motivazioni di tali trasferimenti e la procedura adottata per stabilire le circostanze in cui tali trasferimenti tra livelli si verificano, mentre per quelle classificate, su base ricorrente, nel Livello 3 della gerarchia del fair value, una riconciliazione dei saldi di apertura e di chiusura.
Vengono, inoltre, indicati i principi adottati per stabilire quando si verificano i trasferimenti tra i livelli della gerarchia del fair value.
Con riferimento alle attività o passività classificate nel Livello 3 della gerarchia del fair value vengono fornite:
- informazioni quantitative sugli input non osservabili significativi utilizzati nella valutazione al fair value;
- per le valutazioni su base ricorrente, l'ammontare degli utili o delle perdite totali per l'esercizio incluso nell'utile (perdita) d'esercizio attribuibile al cambiamento intervenuto negli utili o nelle perdite non realizzati relativamente alle attività e passività, possedute alla data di chiusura dell'esercizio, e la relativa voce (o le voci) in cui sono rilevati tali utili o perdite non realizzati;
- una descrizione dei processi di valutazione utilizzati per le valutazioni del fair value ricorrenti e non ricorrenti;
- una descrizione qualitativa della sensibilità della valutazione del fair value ai cambiamenti degli input non osservabili, qualora tali cambiamenti siano significativi nella determinazione del fair value stesso.

Per le attività e passività finanziarie rilevate al costo ammortizzato (non misurate quindi al fair value, ma con obblighi di disclosure del fair value) vengono fornite, le seguenti informazioni:
- il livello della gerarchia del fair value;
- la descrizione delle tecniche di valutazione adottate per i Livelli 2 e 3, nonché degli input utilizzati;
- la descrizione del cambiamento e delle ragioni dello stesso qualora vi sia stata una variazione della tecnica di valutazione.
Per le passività finanziarie proprie valutate al fair value che contengono "credit enhancement" (ad esempio, garanzie non scorporabili), viene fornita informativa circa l'esistenza di un "credit enhancement" e l'influenza che esercita sulla determinazione del fair value della passività.
L'applicazione della fair value option ai finanziamenti e crediti ed alle passività finanziarie prevede che si dia evidenza dell'ammontare delle variazioni di fair value attribuibili a variazioni del solo rischio creditizio dello strumento.
Come indicato in precedenza, i fattori di rischio sono incorporati nella curva di attualizzazione attraverso la tecnica nota come discount rate adjustment approach.
Caratteristica di tale metodo è la stima separata e indipendente dei diversi componenti di rischio, rischio di tasso e rischio di credito, che consente di ottenere il c.d. fair value parziale, determinato considerando le variazioni di un solo fattore di rischio.
Con riferimento al merito creditizio, i fattori considerati sono:
- il tasso di mercato free risk osservato alla data di valutazione;
- il credit spread osservato alla data di iscrizione iniziale o alla data di valutazione precedente;
- il credit spread osservato alla data di valutazione.
Attraverso il confronto del fair value di mercato alla data di valutazione con il fair value calcolato utilizzando il rischio di credito osservato all'iscrizione iniziale (o, alternativamente, al periodo precedente), risulta possibile determinare le variazioni di fair value imputabili alle sole variazioni del rischio di credito, cumulate o periodali.
Gerarchia del fair value
La Banca classifica le proprie attività e passività finanziarie per grado decrescente di qualità del fair value sulla base dei seguenti principi:
- Livello 1 di fair value. La valutazione è costituita dal prezzo dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ottenuto sulla base di quotazioni espresse da un mercato attivo.
- Livello 2 di fair value. La valutazione non è basata su quotazioni espresse da un mercato attivo relativamente allo stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ma su valutazioni significative reperibili da mercati non attivi o info providers affidabili, ovvero su prezzi determinati utilizzando un'opportuna tecnica di valutazione basata in modo significativo su parametri di mercato osservabili, ivi inclusi spread creditizi, desunti dalle quotazioni di strumenti sostanzialmente simili in termini di fattori di rischio considerati. L'utilizzo di tecniche di valutazione ha l'obiettivo di ribadire la finalità di ottenere un prezzo di chiusura alla data di valutazione secondo il punto di vista di un operatore di mercato che detiene lo strumento finanziario,

• Livello 3 di fair value. Le valutazioni sono effettuate utilizzando input diversi, mediante l'inclusione di parametri discrezionali, vale a dire, parametri il cui valore non può essere desunto da quotazioni osservabili su mercati attivi. La non osservabilità diretta sul mercato dei predetti parametri comporta la necessità di stime ed assunzioni da parte del valutatore.
Quando i dati utilizzati per valutare il fair value di un'attività o passività vengono classificati in diversi livelli della gerarchia del fair value, la valutazione viene classificata interamente nello stesso livello gerarchico del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione, purché la rilevanza dell'input non osservabile sia significativo per l'intera valutazione.
La Banca ha definito le analisi da effettuare 6 in caso di:
- cambiamenti intervenuti nelle valutazioni del fair value nei vari esercizi;
- i principi adottati per stabilire quando si verificano i trasferimenti tra i livelli della gerarchia del fair value, e si attiene costantemente ad essi.
Per l'attribuzione del Livello 1 di fair value, come principio generale, se per un'attività o passività è presente un prezzo quotato in un mercato attivo, per valutare il fair value occorre utilizzare quel prezzo senza rettifica. La gerarchia del fair value attribuisce infatti la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche e la priorità minima agli input non osservabili.
Le attribuzioni dei Livelli 2 e 3 dipendono da come i dati utilizzati per valutare il fair value di un'attività o passività vengono classificati nei diversi livelli della gerarchia del fair value: in tal senso, la valutazione del fair value deve essere classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione, purché la rilevanza dell'input non osservabile sia significativo per l'intera valutazione.
La valutazione dell'importanza di un particolare input per l'intera valutazione richiede un giudizio autonomo da parte del valutatore, che deve tener conto delle caratteristiche specifiche dell'attività o passività.
La disponibilità di input rilevanti e la loro soggettività possono influire sulla scelta delle tecniche di valutazione più appropriate.
22 - Modalità di determinazione delle perdite di valore
Attività finanziarie
Ad ogni reporting date le attività finanziarie fuori dalla categoria al fair value through profit and loss sono sottoposte ad un test di impairment al fine di verificare se esistono obiettive evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di carico delle attività stesse.
Si è in presenza di perdite di valore se vi è evidenza oggettiva di una riduzione dei flussi di cassa futuri, rispetto a quelli contrattuali originariamente stimati; la perdita deve poter essere quantificata in maniera affidabile ed essere correlata ad eventi attuali, non meramente attesi.
6 Si rimanda al corpus normativo di cui il Gruppo si è dotato che comprende Linee Guida, Regolamento di Gruppo e Manuale metodologico
La valutazione di impairment viene effettuata, su base analitica per le attività finanziarie che presentano specifiche evidenze di perdite di valore, e collettivamente per le attività finanziarie per le quali non è richiesta la valutazione analitica.
In applicazione dello IAS 39, la Banca prevede che ogni qualvolta le interessenze azionarie classificate come disponibili per la vendita presentino un fair value significativamente inferiore al costo di acquisto, o comunque inferiore al medesimo, per un periodo prolungato, siano oggetto di impairment loss con imputazione della riserva negativa a Conto economico.
In particolare BPER ha qualificato come obiettiva evidenza di impairment un fair value inferiore in misura maggiore al 50% del costo d'acquisto ovvero un fair value inferiore al costo di acquisto per un periodo consecutivo di 24 mesi.
Ulteriori verifiche, in presenza di perdite di valore del fair value, consistono in un'analisi approfondita delle ragioni che hanno determinato tale perdita, al fine di identificare eventuali situazioni di difficoltà dell'emittente quali, a titolo di esempio:
- significative difficoltà finanziare o rischi di avvio di procedure concorsuali;
- annuncio/avvio di piani di ristrutturazione finanziaria;
- variazioni significative con impatto negativo nell'ambiente tecnologico, economico o normativo in cui opera l'impresa.
Se le predette analisi inducono la Banca a ritenere che esistano concreti elementi di impairment la riserva di patrimonio netto iscritta viene riversata a Conto economico.
Per quanto riguarda i crediti si rinvia a quanto analiticamente esposto nel paragrafo 4 - Crediti, ad essi dedicato.
Partecipazioni
Sono oggetto del test di impairment anche le partecipazioni iscritte in bilancio. In particolare il test di impairment è eseguito almeno su base annuale e prevede la determinazione del valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso.
Per quanto concerne i metodi di valutazione utilizzati per il calcolo del fair value al netto dei costi di vendita, si rimanda a quanto sopra indicato nel relativo capitolo illustrativo.
Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari attesi rivenienti dall'attività oggetto di impairment; esso riflette la stima dei flussi finanziari attesi dall'attività, la stima delle possibili variazioni nell'ammontare e/o nella tempistica dei flussi finanziari, il valore finanziario del tempo, il prezzo atto a remunerare la rischiosità dell'attività ed altri fattori, quali ad esempio l'illiquidità dell'attività, che possano influenzare l'apprezzamento, da parte degli operatori di mercato, dei flussi finanziari attesi rivenienti dall'attività.
La stima del valore d'uso, ossia del valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività, attraverso l'utilizzo di un metodo finanziario (DCF - Discounted Cash Flow) come il DDM, configurato per le banche in versione Excess Capital Method (Metodo del Capitale in Eccesso), determina il valore dell'azienda in relazione alla potenziale capacità di generare flussi di cassa, garantendone la solidità patrimoniale.
La determinazione del valore d'uso si basa dunque sull'attualizzazione dei flussi finanziari che trovano origine dallo sviluppo di business plan, il cui orizzonte temporale deve essere tuttavia sufficientemente ampio per poter determinare delle previsioni congrue; nella prassi finanziaria l'arco temporale di stima

dei flussi considera almeno un triennio. Dove non sono predisposti business plan autonomamente dalle partecipate, vengono sviluppati piani pluriennali di tipo inerziale, costruiti sulla base delle strutture economico-patrimoniali delle diverse società, opportunamente mediati da previsioni di mercato.
Solo in forma residuale, per le interessenze minori, vengono presi a riferimento il patrimonio netto e l'andamento reddituale.
Attività materiali ed immateriali
Le attività materiali ed immateriali con vita utile definita sono soggette a test di impairment se esiste un'indicazione che il valore contabile del bene non può più essere recuperato. Il valore recuperabile viene determinato con riferimento al fair value dell'attività materiale o immateriale al netto degli oneri di dismissione o al valore d'uso se determinabile e se esso risulta superiore al fair value.
Per quanto riguarda gli immobili, il fair value è prevalentemente determinato sulla base di una perizia. La perdita di valore viene rilevata solo nel caso in cui il fair value al netto dei costi di vendita o il valore d'uso sia inferiore al valore di carico per un periodo prolungato.
23 - Operazioni di aggregazione: l'allocazione del costo di acquisto
Premessa
È di seguito descritto il processo che porta all'allocazione del prezzo di acquisto in sede di aggregazioni aziendali, illustrate, quando presenti, nella successiva Parte G della Nota integrativa.
Fair value delle attività e passività acquisite
Nella contabilizzazione di una Business Combination la Banca determina il fair value delle attività, passività e passività potenziali, il quale viene rilevato separatamente solo se, alla data delle acquisizioni, esse soddisfano i seguenti criteri:
- nel caso di un'attività diversa da un'attività immateriale, sia probabile che gli eventuali benefici economici futuri affluiscano all'acquirente;
- nel caso di una passività diversa da una passività potenziale sia probabile che per estinguere l'obbligazione sarà richiesto l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici;
- nel caso di un'attività immateriale (IAS 38) o di una passività potenziale (IAS 37), il relativo fair value possa essere valutato in maniera attendibile.
Identificazione delle attività immateriali
In base alle caratteristiche della realtà aziendale acquisita si impongono approfondimenti sull'eventualità di contabilizzare separatamente assets non già iscritti tra le sue attività, quali possono essere le attività immateriali legate ai rapporti con la clientela (customer related intangible o client relationship) e al marketing (brand name).
Attività immateriali legate al cliente: rientrano nella categoria delle immobilizzazioni immateriali in quanto, anche se non sempre derivanti da diritti contrattuali come le attività immateriali legate al marketing, possono essere separabili e possono essere valutate attendibilmente. Rientrano in questa categoria:
• liste clienti: sono costituite da tutte le informazioni possedute sui clienti (data base contenenti: nomi, recapiti, storico ordini, informazioni demografiche, ecc.) che poiché possono essere

oggetto di noleggio e scambio, hanno un valore riconosciuto dal mercato; non possono essere considerate immobilizzazioni immateriali se sono considerate così confidenziali che nell'accordo di aggregazione ne venga vietata la vendita, la locazione o altri tipi di scambio;
- contratti con i clienti e rapporti con la clientela stabiliti in conseguenza di essi: i contratti con i clienti soddisfano il requisito contrattuale/legale per costituire un'attività immateriale anche se nel contratto di aggregazione ne viene vietata la vendita o il trasferimento separatamente dall'impresa acquisita; a tal fine, rilevano anche i contatti stabiliti di prassi con la clientela, indipendentemente dall'esistenza di un contratto formale, e tutte le relazioni non contrattuali, a condizione che siano separabili e autonomamente valutabili;
- relazioni con la clientela di natura non contrattuale: rientrano in questa categoria tutte le attività immateriali che, in quanto separabili e trasferibili separatamente dall'impresa acquisita, sono valutabili singolarmente e possono essere iscritte come intangible.
Attività immateriali legate al marketing: marchi di fabbrica, nomi commerciali, marchi di servizi, marchi collettivi, marchi di qualità in quanto derivanti da diritti contrattuali o comunque in quanto risultano solitamente separabili. Tali attività tengono conto di quell'insieme di condizioni produttive correlate economicamente al nome commerciale, alla capacita relazionale, alla forza distributiva.
Un'attività immateriale deve essere misurata inizialmente al costo. Se questa è acquisita in una Business Combination, il suo costo è il fair value alla data di acquisizione del controllo.
Il fair value riflette, infatti, le aspettative di mercato circa la probabilità che i benefici economici futuri inerenti l'attività affluiranno all'entità che li controlla. L'entità deve valutare la probabilità che si verifichino benefici economici futuri usando presupposti ragionevoli e sostenibili che rappresentano la migliore stima della Direzione aziendale dell'insieme di condizioni economiche che esisteranno nel corso della vita utile dell'attività.
I principi contabili non prescrivono puntualmente il metodo di valutazione da utilizzare per la misurazione del fair value di tali attività ma, nell'ambito della rosa dei possibili metodi utilizzabili, privilegiano quelli che fanno riferimento a prezzi di mercato osservabili. In mancanza di ciò, i principi contabili ammettono l'utilizzo di modelli valutativi che devono comunque incorporare assunzioni generalmente utilizzate e riconosciute dal mercato.
La determinazione del fair value nel caso di attività immateriali legate alla clientela si basa sull'attualizzazione dei flussi rappresentativi dei margini reddituali generati dai depositi lungo un periodo esprimente la durata residua attesa dei rapporti in essere alla data di acquisizione.
Generalmente, per la valutazione del brand sono utilizzati sia metodi di mercato sia metodi basati sui flussi derivanti dalla gestione dello stesso brand e sulla base di una royalty di mercato.
Determinazione dell'Avviamento
L'avviamento rappresenta l'importo residuale del costo di acquisizione, in quanto costituisce l'eccedenza del costo della Business Combination rispetto al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili (ivi inclusi gli intangibles e le passività potenziali che abbiano i requisiti per l'iscrizione in bilancio).
Esso rappresenta il corrispettivo riconosciuto dall'acquirente in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente, di fatto incorporando il valore delle sinergie attese, dell'immagine della società acquisita, del know-how, delle professionalità, delle procedure e altri fattori indistinti.

L'avviamento acquisito in una aggregazione aziendale non deve essere ammortizzato. La Banca provvede a verificare annualmente, o ogniqualvolta vi sia un'indicazione che il valore dell'attività possa aver subito un degrado, che l'importo iscritto non abbia subito delle riduzioni di valore (impairment test).
Qualora l'importo residuale posta allocazione del valore d'acquisto risultasse negativo, esso viene riconosciuto come beneficio a conto economico, c.d. badwill, alla voce 235 "Avviamento negativo".
24 - Derecognition attività finanziarie
È la cancellazione dallo Stato patrimoniale di un'attività finanziaria rilevata precedentemente.
Prima di valutare la sussistenza delle condizioni per la cancellazione dal bilancio di attività finanziarie è necessario, secondo IAS 39, verificare se queste condizioni siano da applicare a tali attività nella loro interezza ovvero possano riferirsi soltanto ad una parte di esse.
Le condizioni per l'integrale cancellazione di un'attività finanziaria sono l'estinzione dei diritti contrattuali, come la loro naturale scadenza, ovvero il trasferimento ad una controparte esterna al Gruppo dei diritti all'incasso dei flussi di cassa derivanti da tale attività.
L'eliminazione di un'attività finanziaria è subordinata alla verifica che tutti i rischi e benefici derivanti dalla titolarità dei diritti siano stati effettivamente trasferiti. In caso di trasferimento sostanzialmente di tutti i rischi e i benefici si provvede alla cancellazione dell'attività (o gruppo di attività) cedute e si rilevano separatamente i diritti e gli obblighi relativi al trasferimento come attività o passività.
Viceversa, in caso di mantenimento dei rischi e benefici, è necessario continuare a rilevare l'attività (o gruppo di attività) cedute. In tal caso occorre rilevare anche una passività corrispondente all'importo ricevuto come corrispettivo per la cessione e registrare successivamente tutti i proventi maturati sull'attività così come tutti gli oneri maturati sulla passività.
Le principali operazioni che, in base alle regole anzidette, non consentono di operare la cancellazione integrale di un'attività finanziaria sono le operazioni di cartolarizzazione di crediti, le operazioni di pronti contro termine e le operazioni di prestito titoli.
A.3 – Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie
A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore di bilancio, fair value ed effetti sulla redditività complessiva
| Tipologiastrumentofinanziario | Portafoglio diprovenienza | Portafoglio didestinazione | Valore dibilancio al | Fair value al | Componenti redditualiin assenza deltrasferimento(ante imposte) | Componenti redditualiregistratenell'esercizio (anteimposte) | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2017 | 31.12.2017 | valutative | altre | valutative | altre | |||
| Titoli didebito | Attività finanziariedetenute per lanegoziazione | Crediti verso banche | - | - | 39 | 2 | - | - |
| Titoli didebito | Attività finanziariedisponibili per lavendita | Crediti versoclientela | - | - | 376 | 1 | - | 1 |
| Quote diO.I.C.R. | Attività finanziariedetenute per lanegoziazione | Attività finanziariedisponibili per lavendita | 2.520 | 2.520 | (166) | - | (166) | 10 |
A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: effetti sulla redditività complessiva prima del trasferimento
Non sono state fatte operazioni di riclassificazione di attività finanziarie nel corso dell'esercizio.
A.3.3 Trasferimento di attività finanziarie detenute per la negoziazione
Non sono state fatte operazioni di riclassificazione di attività finanziarie nel corso dell'esercizio.
A.3.4 Tasso di interesse effettivo e flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate
Non sono state fatte operazioni di riclassificazione di attività finanziarie nel corso dell'esercizio
A.4 – Informativa sul fair value
Informazioni di natura qualitativa
A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati
Per la descrizione delle tecniche valutative e degli input utilizzati si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value".
A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni
Le attività e passività classificate nel Livello 3 della gerarchia del fair value sono principalmente costituite da:
- operazioni derivate tra loro connesse, tali quindi da compensarsi reciprocamente e riconducibili a contratti di cartolarizzazioni proprie classificate tra le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" e "Passività finanziarie di negoziazione";
- limitati investimenti in azioni valutate al nominale o al patrimonio netto e in quote di O.I.C.R. valutate al NAV classificate tra le "Attività finanziarie valutate al fair value";
- investimenti azionari di minoranza, detenuti spesso al fine di preservare il radicamento al territorio, oppure per lo sviluppo di rapporti commerciali (valorizzati, principalmente sulla base del patrimonio netto contabile della società a cui afferiscono oppure al costo), nonché da una componente di quote di O.I.C.R. (normalmente al NAV) entrambi classificati nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita";
- investimenti in Asset Backed classificati tra i "Crediti verso banche" e i "Crediti verso clientela".
Per questi ultimi si fornisce la relativa sensibilità:
| Attività/Passività finanziaria | Parametro non | Variazione | Sensitivity (in |
|---|---|---|---|
| osservabile | parametro | migliaia) | |
| Investimenti in Asset Backed Securities | Credit Spread | +25 b.p. | (1.690) |
Per gli altri portafogli appena illustrati, stante il residuale ricorso a metodologie finanziarie di stima, la valorizzazione degli stessi risulta non significativamente influenzabile dalla variazione di dati di input.

A.4.3 Gerarchia del fair value
Per la descrizione della gerarchia del fair value si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value".
A.4.4 Altre informazioni
Per ogni altra informazione sul fair value si rimanda a quanto riportato nella Parte A.2 della Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value".
Informazioni di natura quantitativa
A.4.5 Gerarchia del fair value
A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
| Attività/Passività non misurate al | 31.12.2017 | 31.12.2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| fair value o misurate al fair valuesu base non ricorrente | L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 |
| 1. Attività finanziarie detenute | ||||||
| per la negoziazione | 360.941 | 303.841 | 19.867 | 325.255 | 351.389 | 25.649 |
| 2. Attività finanziarie valutate al | ||||||
| fair value | 18.952 | 11.937 | 7.116 | 20.959 | 12.490 | 5.194 |
| 3. Attività finanziarie disponibili | ||||||
| per la vendita | 9.189.063 | 1.068.400 | 426.796 | 7.345.101 | 817.811 | 412.920 |
| 4. Derivati di copertura | - | 52.825 | - | - | 59.767 | - |
| 5. Attività materiali | - | - | - | - | - | - |
| 6. Attività immateriali | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 9.568.956 | 1.437.003 | 453.779 | 7.691.315 | 1.241.457 | 443.763 |
| 1. Passività finanziarie detenute | ||||||
| per la negoziazione | 1.396 | 155.548 | 16.490 | 3.291 | 208.805 | 20.002 |
| 2. Passività finanziarie valutate | ||||||
| al fair value | - | 48.320 | - | - | 247.933 | - |
| 3. Derivati di copertura | - | 21.176 | - | - | 36.860 | - |
| Totale | 1.396 | 225.044 | 16.490 | 3.291 | 493.598 | 20.002 |
I trasferimenti delle attività dal Livello 1 al Livello 2 della gerarchia del fair value effettuati nell'esercizio ammontano a € 168.501 mila e quelli dal Livello 2 al Livello 1 ammontano a € 161.995 mila.
I primi sono dovuti ad una perdita di significatività della quotazione espressa dal mercato principale mentre per i secondi il mercato di trattazione ha evidenziato un miglioramento della negoziabilità degli strumenti per livello dei volumi e ampiezza e profondità delle quotazioni.
Legenda
L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
| Attivitàfinanziariedetenute perlanegoziazione | Attivitàfinanziarievalutate alfair value | Attivitàfinanziariedisponibiliper lavendita | Derivati dicopertura | Attivitàmateriali | Attivitàimmateriali | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 25.649 | 5.194 | 412.920 | - | - | - |
| 2. Aumenti | 1.083 | 5.791 | 144.297 | - | - | - |
| 2.1 Acquisti | 1 | 5.412 | 98.567 | - | - | - |
| 2.2 Profitti imputati a: | 8 | 376 | 7.841 | - | - | - |
| 2.2.1 Conto Economico | 8 | 376 | 3.368 | - | - | - |
| - di cui plusvalenze | - | 4 | - | - | - | - |
| 2.2.2 Patrimonio netto2.3 Trasferimenti da altri | # | # | 4.473 | - | - | - |
| livelli | - | - | - | - | - | - |
| 2.4 Altre variazioni in | ||||||
| aumento | 1.074 | 3 | 37.889 | - | - | - |
| 3. Diminuzioni | 6.865 | 3.869 | 130.421 | - | - | - |
| 3.1 Vendite | 7 | 2.546 | 31.239 | - | - | - |
| 3.2 Rimborsi | - | 987 | 10.710 | - | - | - |
| 3.3 Perdite imputate a: | 6.858 | 334 | 87.997 | - | - | - |
| 3.3.1 Conto Economico | 6.858 | 334 | 86.017 | - | - | - |
| - di cui minusvalenze | 6.858 | 16 | - | - | - | - |
| 3.3.2 Patrimonio netto3.4 Trasferimenti ad altri | # | # | 1.980 | - | - | - |
| livelli3.5 Altre variazioni in | - | - | 405 | - | - | - |
| diminuzione | - | 2 | 70 | - | - | - |
| 4. Rimanenze finali | 19.867 | 7.116 | 426.796 | - | - | - |
A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
Nell'esercizio c'è stato il trasferimento di un titolo di capitale da Livello 3 a Livello 2 a fronte della quotazione sul mercato HI-MTF.
| Passivitàfinanziariedetenute per la | Passivitàfinanziarievalutate al fair | Derivati dicopertura | |
|---|---|---|---|
| negoziazione | value | ||
| 1. Esistenze iniziali | 20.002 | - | - |
| 2. Aumenti | 1.888 | - | - |
| 2.1 Emissioni | - | - | - |
| 2.2 Perdite imputate a: | 847 | - | - |
| 2.2.1 Conto Economico | 847 | - | - |
| - di cui minusvalenze | 847 | - | - |
| 2.2.2 Patrimonio netto | # | # | - |
| 2.3 Trasferimenti da altri livelli | - | - | - |
| 2.4 Altre variazioni in aumento | 1.041 | - | - |
| 3. Diminuzioni | 5.400 | - | - |
| 3.1 Rimborsi | - | - | - |
| 3.2 Riacquisti | - | - | - |
| 3.3 Profitti imputati a: | 5.400 | - | - |
| 3.3.1 Conto Economico | 5.400 | - | - |
| - di cui plusvalenze | 5.400 | - | - |
| 3.3.2 Patrimonio netto | # | # | - |
| 3.4 Trasferimenti ad altri livelli | - | - | - |
| 3.5 Altre variazioni in diminuzione | - | - | - |
| 4. Rimanenze finali | 16.490 | - | - |
A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
Nell'esercizio non ci sono stati trasferimenti da altri livelli e verso altri livelli di gerarchia del fair value.
A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
| Attività/Passività nonmisurate al fair value o | 31.12.2017 | 31.12.2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| misurate al fair value subase non ricorrente | VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 |
| 1. Attività finanziariedetenute sino alla | ||||||||
| scadenza | 2.637.135 | 2.588.852 | 209.556 | - | 2.515.993 | 2.492.106 | 205.820 | - |
| 2. Crediti verso banche | 3.909.712 | - | 38.647 | 3.871.958 | 2.155.637 | - | 86.255 | 2.071.812 |
| 3. Crediti verso clientela4. Attività materialidetenute a scopo | 37.390.988 | - | 16.551 | 38.141.505 | 35.478.258 | - | 130.126 | 36.038.973 |
| d'investimento5. Attività non correnti egruppi di attività in viadi dismissione | 87.040- | -- | -- | 91.724- | 72.122- | -- | -- | 79.376- |
| Totale | 44.024.875 | 2.588.852 | 264.754 42.105.187 40.222.010 | 2.492.106 | 422.201 38.190.161 | |||
| 1. Debiti verso banche | 16.541.840 | - | - | 16.541.840 | 12.539.337 | - | - | 12.539.337 |
| 2. Debiti verso clientela | 30.386.711 | - | - | 30.386.711 | 27.383.757 | - | - | 27.383.757 |
| 3. Titoli in circolazione4. Passività associate adattività in via didismissione | 6.450.292- | 3.106.380- | 1.774.540- | 1.791.823- | 7.208.172- | 2.611.580- | 2.474.844- | 2.208.145- |
| Totale | 53.378.843 | 3.106.380 | 1.774.540 48.720.374 47.131.266 | 2.611.580 | 2.474.844 42.131.239 |
Legenda
VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
A.5 – Informativa sui c.d. "day one profit/loss"
Nel caso di operazioni di Livello 3, il fair ottenuto attraverso l'utilizzo di modelli interni di valutazione può differire dal prezzo della transazione.
In tali fattispecie la Banca deve indicare le politiche contabili per imputare a Conto economico, successivamente alla prima iscrizione dello strumento, le differenze così riscontrate.
Al 31 dicembre 2017 non sono state evidenziate differenze tra i valori della transazione e i corrispondenti fair value.


Parte B – Informazioni sullo Stato patrimoniale
Attivo
Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide Voce 10
1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| a) Cassa | 301.076 | 255.934 |
| b) Depositi liberi presso Banche Centrali | - | - |
| Totale | 301.076 | 255.934 |
Sezione 2 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione Voce 20
| Voci/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | |
| A. Attività per cassa | ||||||
| 1.Titoli di debito | 189.262 | 186.735 | 1 | 199.836 | 179.660 | 1 |
| 1.1 Titoli strutturati | 21.377 | 4.813 | - | 22.215 | 1.393 | - |
| 1.2 Altri titoli di debito | 167.885 | 181.922 | 1 | 177.621 | 178.267 | 1 |
| 2. Titoli di capitale | 95.814 | 1.692 | 25 | 62.538 | 48 | 1 |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 75.817 | - | - | 62.471 | - | - |
| 4. Finanziamenti4.1 Pronti contro termineattivi | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| 4.2 Altri | - | - | - | - | - | - |
| Totale A | 360.893 | 188.427 | 26 | 324.845 | 179.708 | 2 |
| B. Strumenti derivati | ||||||
| 1. Derivati finanziari | 48 | 115.414 | 19.841 | 410 | 171.681 | 25.647 |
| 1.1 di negoziazione | 48 | 115.414 | 19.841 | 410 | 165.826 | 25.647 |
| 1.2 connessi con la fair valueoption | - | - | - | - | 5.855 | - |
| 1.3 altri | - | - | - | - | - | - |
| 2. Derivati creditizi | - | - | - | - | - | - |
| 2.1 di negoziazione | - | - | - | - | - | - |
| 2.2 connessi con la fair valueoption | - | - | - | - | - | - |
| 2.3 altri | - | - | - | - | - | - |
| Totale B | 48 | 115.414 | 19.841 | 410 | 171.681 | 25.647 |
| Totale (A+B) | 360.941 | 303.841 | 19.867 | 325.255 | 351.389 | 25.649 |
2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"
| Voci/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| A. Attività per cassa | ||
| 1. Titoli di debito | 375.998 | 379.497 |
| a) Governi e Banche Centrali | 264.008 | 268.653 |
| b) Altri enti pubblici | 4 | 8 |
| c) Banche | 60.166 | 66.490 |
| d) Altri emittenti | 51.820 | 44.346 |
| 2. Titoli di capitale | 97.531 | 62.587 |
| a) Banche | 21.318 | 14.733 |
| b) Altri emittenti: | 76.213 | 47.854 |
| - imprese di assicurazione | 3.546 | 3.764 |
| - società finanziarie | 3.320 | 2.754 |
| - imprese non finanziarie | 69.347 | 41.336 |
| - altri | - | - |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 75.817 | 62.471 |
| 4. Finanziamenti | - | - |
| a) Governi e Banche Centrali | - | - |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altri soggetti | - | - |
| Totale A | 549.346 | 504.555 |
| B. Strumenti derivati | ||
| a) Banche | 79.473 | 126.770 |
| b) Clientela | 55.830 | 70.968 |
| Totale B | 135.303 | 197.738 |
| Totale (A+B) | 684.649 | 702.293 |
2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti
Sezione 3 - Attività finanziarie valutate al fair value Voce 30
3.1 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica
| Voci/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | |
| 1. Titoli di debito | - | 11.572 | - | - | 12.128 | 286 |
| 1.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - |
| 1.2 Altri titoli di debito | - | 11.572 | - | - | 12.128 | 286 |
| 2. Titoli di capitale | - | 365 | - | 3 | 362 | - |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 18.952 | - | 7.116 | 20.956 | - | 4.908 |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - |
| 4.1 Strutturati | - | - | - | - | - | - |
| 4.2 Altri | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 18.952 | 11.937 | 7.116 | 20.959 | 12.490 | 5.194 |
| Costo | 16.944 | 12.003 | 7.128 | 18.150 | 12.872 | 5.323 |
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"
Attività finanziarie valutate al fair value: modalità di utilizzo della fair value option
| Denominazione31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|
| a) Coperture naturali tramite derivati- | - |
| b) Coperture naturali con altri strumenti finanziari- | - |
| c) Altre fattispecie di mismatch contabile- | - |
| d) Strumenti finanziari gestiti e valutati al fair value38.005 | 38.643 |
| e) Prodotti strutturati con derivati impliciti- | - |
| Totale38.005 | 38.643 |
| 3.2 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| -- | -------------------------------------------------------------------------------------- | -- | -- | -- | -- |
| Voci/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| 1. Titoli di debito | 11.572 | 12.414 |
| a) Governi e Banche Centrali | - | - |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | 7.210 | 7.282 |
| d) Altri emittenti | 4.362 | 5.132 |
| 2. Titoli di capitale | 365 | 365 |
| a) Banche | - | - |
| b) Altri emittenti: | 365 | 365 |
| - imprese di assicurazione | - | - |
| - società finanziarie | - | - |
| - imprese non finanziarie | 365 | 365 |
| - altri | - | - |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 26.068 | 25.864 |
| 4. Finanziamenti | - | - |
| a) Governi e Banche Centrali | - | - |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altri soggetti | - | - |
| Totale | 38.005 | 38.643 |
Composizione delle quote di O.I.C.R.
| Denominazione | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| 2. Immobiliari chiusi | 3.965 | 7.452 |
| 3. Mobiliari aperti azionari | 9.302 | 8.500 |
| 5. Mobiliari aperti obbligazionari | 2.283 | 2.131 |
| 6. Mobiliari chiusi azionari | 24 | 2.190 |
| 7. Mobiliari speculativi | 3 | 542 |
| 10. Altri | 10.491 | 5.049 |
| Totale | 26.068 | 25.864 |
Sezione 4 - Attività finanziarie disponibili per la vendita Voce 40
4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica
| Voci/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | |
| 1. Titoli di debito | 9.153.891 | 1.067.995 | 55.681 | 7.300.192 | 817.811 | 9.101 |
| 1.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - |
| 1.2 Altri titoli di debito | 9.153.891 | 1.067.995 | 55.681 | 7.300.192 | 817.811 | 9.101 |
| 2. Titoli di capitale | 3.596 | 405 | 300.776 | 3.590 | - | 282.793 |
| 2.1 Valutati al fair value | 3.596 | 405 | 278.622 | 3.590 | - | 254.248 |
| 2.2 Valutati al costo | - | - | 22.154 | - | - | 28.545 |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 31.576 | - | 70.339 | 41.319 | - | 121.026 |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 9.189.063 | 1.068.400 | 426.796 | 7.345.101 | 817.811 | 412.920 |
Le "Attività finanziarie disponibili per la vendita" sono valutate al fair value secondo le metodologie indicate nella Parte A della presente Nota integrativa.
La voce "Titoli di debito" è composta prevalentemente da investimenti effettuati in titoli governativi con finalità di riequilibrio della struttura di asset sensitivity.
La componente che attiene ai "Titoli di capitale" è rappresentata da investimenti partecipativi stabili.
Le "Quote di O.I.C.R." sono composte principalmente da fondi mobiliari ed immobiliari chiusi.
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"
4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti
| Voci/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| 1. Titoli di debito | 10.277.567 | 8.127.104 |
| a) Governi e Banche Centrali | 3.207.771 | 3.236.459 |
| b) Altri enti pubblici | 176.028 | 110.775 |
| c) Banche | 4.861.468 | 3.522.787 |
| d) Altri emittenti | 2.032.300 | 1.257.083 |
| 2. Titoli di capitale | 304.777 | 286.383 |
| a) Banche | 126.269 | 115.513 |
| b) Altri emittenti: | 178.508 | 170.870 |
| - imprese di assicurazione | 63.777 | 63.777 |
| - società finanziarie | 63.669 | 67.444 |
| - imprese non finanziarie | 51.056 | 39.643 |
| - altri | 6 | 6 |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 101.915 | 162.345 |
| 4. Finanziamenti | - | - |
| a) Governi e Banche Centrali | - | - |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altri soggetti | - | - |
| Totale | 10.684.259 | 8.575.832 |
4.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita oggetto di copertura specifica
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie oggetto di copertura specifica del fair value | 4.380.799 | 2.167.059 |
| a) Rischio di tasso di interesse | 4.380.799 | 2.167.059 |
| b) Rischio di prezzo | - | - |
| c) Rischio di cambio | - | - |
| d) Rischio di credito | - | - |
| e) Più rischi | - | - |
| 2. Attività finanziarie oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari | 111.081 | 282.371 |
| a) Rischio di tasso di interesse | 111.081 | 282.371 |
| b) Rischio di tasso di cambio | - | - |
| c) Altro | - | - |
| Totale | 4.491.880 | 2.449.430 |
Sezione 5 - Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Voce 50
5.1 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione merceologica
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| FV | FV | |||||||
| VB | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | VB | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | |
| 1. Titoli di debito | 2.637.135 | 2.588.852 | 209.556 | - | 2.515.993 | 2.492.106 | 205.820 | - |
| - strutturati | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - altri | 2.637.135 | 2.588.852 | 209.556 | - | 2.515.993 | 2.492.106 | 205.820 | - |
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 2.637.135 2.588.852 | 209.556 | - 2.515.993 2.492.106 | 205.820 | - |
Il portafoglio è composto per oltre la metà da titoli di debito governativi con la finalità di sostenere il margine di interesse e renderlo meno esposto alle oscillazioni dei tassi, in un prevedibile scenario di tassi risk free particolarmente contenuti ancora per un periodo prolungato.
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"
Legenda
FV = fair value VB = valore di bilancio

| Tipologia operazioni/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| 1. Titoli di debito | 2.637.135 | 2.515.993 |
| a) Governi e Banche Centrali | 1.447.106 | 1.348.283 |
| b) Altri enti pubblici | 25.041 | 9.960 |
| c) Banche | 970.041 | 933.791 |
| d) Altri emittenti | 194.947 | 223.959 |
| 2. Finanziamenti | - | - |
| a) Governi e Banche Centrali | - | - |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altri soggetti | - | - |
| Totale | 2.637.135 | 2.515.993 |
| Totale fair value | 2.798.408 | 2.697.926 |
5.2 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: debitori/emittenti
Sezione 6 - Crediti verso banche Voce 60
6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica
| Tipologia operazioni/Valori | Totale | 31.12.2017 | Totale | 31.12.2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| FV | FV | |||||||
| VB | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | VB | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | |
| A. Crediti verso BancheCentrali | 2.027.004 | - | - | 2.027.004 | 576.337 | - | - | 576.337 |
| 1. Depositi vincolati | - | # | # | # | - | # | # | # |
| 2. Riserva obbligatoria | 2.022.500 | # | # | # | 576.337 | # | # | # |
| 3. Pronti contro termine | - | # | # | # | - | # | # | # |
| 4. Altri | 4.504 | # | # | # | - | # | # | # |
| B. Crediti verso banche | 1.882.708 | - | 38.647 | 1.844.954 | 1.579.300 | - | 86.255 | 1.495.475 |
| 1. Finanziamenti1.1. Conti correnti e | 1.844.955 | - | - | 1.844.954 | 1.495.475 | - | - | 1.495.475 |
| depositi liberi | 355.018 | # | # | # | 605.961 | # | # | # |
| 1.2. Depositi vincolati | 494.018 | # | # | # | 390.090 | # | # | # |
| 1.3. Altri finanziamenti- Pronti contro termine | 995.919 | # | # | # | 499.424 | # | # | # |
| attivi | 567.163 | # | # | # | 150.291 | # | # | # |
| - Leasing finanziario | - | # | # | # | - | # | # | # |
| - Altri | 428.756 | # | # | # | 349.133 | # | # | # |
| 2. Titoli di debito | 37.753 | - | 38.647 | # | 83.825 | - | 86.255 | - |
| 2.1 Titoli strutturati | - | # | # | # | - | # | # | # |
| 2.2 Altri titoli di debito | 37.753 | # | # | # | 83.825 | # | # | # |
| Totale | 3.909.712 | - | 38.647 | 3.871.958 | 2.155.637 | - | 86.255 | 2.071.812 |
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"
Legenda
FV = fair value VB = valore di bilancio
Sezione 7 - Crediti verso clientela Voce 70
7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica
| Tipologia operazioni/Valori | 31.12.2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Fair value | |||||
| Non | Deteriorati | |||||
| deteriorati | Acquistati | Altri | L1 | L2 | L3 | |
| Finanziamenti | 33.793.678 | - | 3.446.806 | - | - | 38.012.657 |
| 1. Conti correnti | 4.595.160 | - | 540.826 | # | # | # |
| 2. Pronti contro termine attivi | - | - | - | # | # | # |
| 3. Mutui4. Carte di credito, prestitipersonali e cessioni del | 21.044.261 | - | 2.386.572 | # | # | # |
| quinto | 929.283 | - | 22.392 | # | # | # |
| 5. Leasing finanziario | 11.060 | - | 376 | # | # | # |
| 6. Factoring | 9.720 | - | 61 | # | # | # |
| 7. Altri finanziamenti | 7.204.194 | - | 496.579 | # | # | # |
| Titoli di debito | 149.548 | - | 956 | - | 16.551 | 128.848 |
| 8. Titoli strutturati | - | - | - | # | # | # |
| 9. Altri titoli di debito | 149.548 | - | 956 | # | # | # |
| Totale | 33.943.226 | - | 3.447.762 | - | 16.551 | 38.141.505 |
| Tipologia operazioni/Valori | 31.12.2016 |
| Valore di bilancio | Fair value | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Non | Deteriorati | |||||
| deteriorati | Acquistati | Altri | L1 | L2 | L3 | |
| Finanziamenti | 31.162.700 | - | 4.054.695 | - | - | 35.898.809 |
| 1. Conti correnti | 4.876.520 | - | 648.039 | # | # | # |
| 2. Pronti contro termine attivi | - | - | - | # | # | # |
| 3. Mutui4. Carte di credito, prestitipersonali e cessioni del | 18.584.278 | - | 2.662.000 | # | # | # |
| quinto | 945.701 | - | 37.935 | # | # | # |
| 5. Leasing finanziario | - | - | - | # | # | # |
| 6. Factoring | - | - | - | # | # | # |
| 7. Altri finanziamenti | 6.756.201 | - | 706.721 | # | # | # |
| Titoli di debito | 259.930 | - | 933 | - | 130.126 | 140.164 |
| 8. Titoli strutturati | - | - | - | # | # | # |
| 9. Altri titoli di debito | 259.930 | - | 933 | # | # | # |
| Totale | 31.422.630 | - | 4.055.628 | - | 130.126 | 36.038.973 |
La sottovoce "Altri finanziamenti" dei crediti non deteriorati comprende: € 4.289.448 mila di finanziamenti tipo "bullet" (erano € 3.996.473 mila a fine 2016), € 1.987.062 mila di anticipi su fatture ed effetti al salvo buon fine (erano € 1.923.657 mila a fine 2016), € 675.993 mila di anticipi import/export (erano € 648.654 mila a fine 2016), € 45.667 mila di cessioni di credito (erano € 37.179 mila a fine 2016) e € 206.024 mila di altre partite diverse (erano € 150.238 mila a fine 2016). Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della
presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value" I crediti sono iscritti al loro valore nominale, corrispondente al loro fair value e il livello di fair value attribuito risulta essere L3.
| Tipologia | 31.12.2017 | 31.12.2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| operazioni/Valori | Non | Deteriorati | Non | Deteriorati | ||
| deteriorati | Acquistati | Altri | deteriorati | Acquistati | Altri | |
| 1. Titoli di debito: | 149.548 | - | 956 | 259.930 | - | 933 |
| a) Governi | - | - | - | - | - | - |
| b) Altri enti pubblici | 141 | - | - | 141 | - | - |
| c) Altri emittenti | 149.407 | - | 956 | 259.789 | - | 933 |
| - imprese non finanziarie | 4.796 | - | 956 | 4.842 | - | 933 |
| - imprese finanziarie | 144.611 | - | - | 151.360 | - | - |
| - assicurazioni | - | - | - | 103.587 | - | - |
| - altri | - | - | - | - | - | - |
| 2. Finanziamenti verso: | 33.793.678 | - | 3.446.806 | 31.162.700 | - | 4.054.695 |
| a) Governi | 1.892.712 | - | - | 1.712.350 | - | 1 |
| b) Altri enti pubblici | 184.705 | - | 2.198 | 150.323 | - | 4.429 |
| c) Altri soggetti | 31.716.261 | - | 3.444.608 | 29.300.027 | - | 4.050.265 |
| - imprese non finanziarie | 18.058.020 | - | 2.935.521 | 17.425.046 | - | 3.412.558 |
| - imprese finanziarie | 4.754.827 | - | 86.365 | 4.052.511 | - | 135.367 |
| - assicurazioni | 17.067 | - | - | 15.508 | - | - |
| - altri | 8.886.347 | - | 422.722 | 7.806.962 | - | 502.340 |
| Totale | 33.943.226 | - | 3.447.762 | 31.422.630 | - | 4.055.628 |
7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti
7.4 Leasing finanziario
Crediti per locazione finanziaria: ripartizione temporale dei rientri
| Fasce temporali | Valore attuale | Valore attuale |
|---|---|---|
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
| Fino a 3 mesi | 23 | - |
| Oltre 3 mesi fino a 1 anno | - | - |
| Oltre 1 anno fino a 5 anni | 353 | - |
| Oltre 5 anni | 11.060 | - |
| Totale | 11.436 | - |
Sezione 8 - Derivati di copertura Voce 80
8.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli
| Fair Value | 31.12.2017 | VN31.12.2017 | Fair Value | 31.12.2016 | VN31.12.2017 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |||
| A. Derivati finanziari | - | 52.825 | - | 3.866.767 | - | 59.767 | - | 2.513.350 |
| 1) Fair value2) Flussi | - | 52.825 | - | 3.866.767 | - | 59.767 | - | 2.513.350 |
| finanziari3) Investimenti | - | - | - | - | - | - | - | - |
| esteri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B. Derivati creditizi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1) Fair value2) Flussi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| finanziari | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 52.825 | - | 3.866.767 | - | 59.767 | - | 2.513.350 |
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"
Legenda
VN = valore nominale L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3
8.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura
| Operazioni/Tipo di | Fair Value | Flussi finanziari | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| copertura | Specifica | ||||||||
| Rischiodi tasso | RischiodiCambio | Rischiodicredito | Rischiodi prezzo | Piùrischi | Generica | Specifica | Generica | Investimentiesteri | |
| 1. Attività finanziariedisponibili per la vendita | 24.088 | - | - | - | - | # | - | # | # |
| 2. Crediti | - | - | - | # | - | # | - | # | # |
| 3. Attività finanziariedetenute sino alla scadenza | # | - | - | # | - | # | - | # | # |
| 4. Portafoglio | # | # | # | # | # | - | # | - | # |
| 5. Altre operazioni | - | - | - | - | - | # | - | # | - |
| Totale attività | 24.088 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1. Passività finanziarie | 28.737 | - | - | # | - | # | - | # | # |
| 2. Portafoglio | # | # | # | # | # | - | # | - | # |
| Totale passività | 28.737 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1. Transazioni attese | # | # | # | # | # | # | - | # | # |
| 2. Portafoglio di attività epassività finanziarie | # | # | # | # | # | - | # | - | - |

Sezione 9 - Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica Voce 90
Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.
Sezione 10 - Le partecipazioni Voce 100
10.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi
| Denominazioni | Sede | Sede | Quota di | Disponibilità |
|---|---|---|---|---|
| legale | operativa | partecipazione% | voti % | |
| A. Imprese controllate in via esclusiva | ||||
| In modo diretto: | ||||
| 1 Adras s.p.a. | Milano | Milano | 100,000 | |
| 2 Banca di Sassari s.p.a. | Sassari | Sassari | 78,490 | |
| 3 Banca Farnese S.p.A. in liquidazione | Ferrara | Ferrara | 65,127 | |
| 4 Bper (Europe) International s.a. | Lussemburgo | Lussemburgo | 100,000 | |
| 5 Banco di Sardegna s.p.a. | Cagliari | Sassari | 50,901 | 51,000 |
| 6 BPER Credit Management s.cons.p.a. | Modena | Modena | 67,000 | |
| 7 BPER Services s.cons.p.a. | Modena | Modena | 92,838 | |
| 8 BPER Trust Company s.p.a. | Modena | Modena | 100,000 | |
| 9 Carife Servizi Evolutivi Integrati S.r.l. | Ferrara | Ferrara | 100,000 | |
| 10 Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. | Bra | Bra | 67,000 | |
| 11 Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. | Saluzzo | Saluzzo | 100,000 | |
| 12 Emilia Romagna Factor s.p.a. | Bologna | Bologna | 94,403 | |
| 13 Estense Covered Bond s.r.l. | Conegliano | Conegliano | 60,000 | |
| 14 Estense CPT Covered Bond s.r.l. | Conegliano | Conegliano | 60,000 | |
| 15 Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. | Milano | Milano | 100,000 | |
| 16 Modena Terminal s.r.l. | Campogalliano | Campogalliano | 100,000 | |
| 17 Mutina s.r.l. | Modena | Modena | 100,000 | |
| 18 Nadia s.p.a. | Modena | Modena | 100,000 | |
| 19 Optima s.p.a. S.I.M. | Modena | Modena | 100,000 | |
| 20 Polo Campania s.r.l. | Avellino | Avellino | 100,000 | |
| 21 Sardaleasing s.p.a. | Sassari | MilanoMilano/Reggio | 51,440 | |
| 22 SIFA' - Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a. | Trento | Emilia | 51,000 | |
| B. Imprese controllate in modo congiunto | ||||
| C. Imprese sottoposte ad influenza notevole | ||||
| 1 Alba Leasing s.p.a. | Milano | Milano | 33,498 | |
| 2 Arca Holding s.p.a. | Milano | Milano | 32,752 | |
| 3 Atriké s.p.a. | Modena | Modena | 45,000 | |
| 4 Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. | Fossano | Fossano | 23,077 | |
| 5 Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. | Savigliano | Savigliano | 31,006 | |
| 6 CAT Progetto Impresa Modena s.c.r.l. | Modena | Modena | 20,000 | |
| 7 Co.Ba.Po. Consorzio Banche popolari dell'Emilia Romagna | Bologna | Bologna | 23,587 | |
| 8 CONFORM Consulenza Formazione e Management s.cons. a r.l. | Avellino | Avellino | 46,430 | |
| 9 Lanciano Fiera - Polo Fieristico d'Abruzzo Consorzio | Lanciano | Lanciano | 20,000 | |
| 10 Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. | Milano | Milano | 36,800 | |
| 11 Resiban s.p.a. | Modena | Modena | 20,000 | |
| 12 Unione Fiduciaria s.p.a. | Milano | Milano | 24,000 |
La colonna "Disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società.

Impairment test delle partecipazioni
In conformità a quanto previsto dai principi IAS/IFRS le partecipazioni sono state sottoposte ad impairment test al fine di verificare se il valore di iscrizione delle stesse sia recuperabile.
L'impairment test deve essere svolto raffrontando il valore contabile di un asset con il valore recuperabile dello stesso, laddove il valore recuperabile è il maggiore tra il suo fair value al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso.
Il valore recuperabile di ciascuna partecipazione è stato stimato pari al valore d'uso pro quota della partecipata controllata, dato che ogni singola entità presenta autonoma capacità di generazione di flussi finanziari. Per la stima del valore d'uso delle principali partecipazioni collegate e controllate si fa rimando rispettivamente alle sezioni 10 e 13 della nota integrativa consolidata.
In calce alla tabella 10.5 sono riportate le rettifiche di valore contabilizzate a seguito del test di impairment effettuato.
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 1.619.457 | 1.471.789 |
| B. Aumenti | 81.890 | 301.425 |
| B.1 Acquisti | 81.576 | 268.579 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | 80.409 | 51.893 |
| B.2 Riprese di valore | - | - |
| B.3 Rivalutazioni | - | - |
| B.4 Altre variazioni | 314 | 32.846 |
| C. Diminuzioni | 14.368 | 153.757 |
| C.1 Vendite | 7.447 | 170 |
| C.2 Rettifiche di valore | 6.640 | 7.673 |
| C.3 Altre variazioni | 281 | 145.914 |
| D. Rimanenze finali | 1.686.979 | 1.619.457 |
| E. Rivalutazioni totali | - | - |
| F. Rettifiche totali | 168.363 | 161.723 |
10.5 Partecipazioni: variazioni annue
Le variazioni in aumento per acquisti (voce B.1) si riferiscono a:
Acquisto di n. 16.954 azioni Banca di Sassari, per un corrispettivo di € 36 mila.
Acquisto di n. 120.313 azioni di risparmio Banco di Sardegna, per un corrispettivo di € 829 mila.
Acquisto di n. 30.141 azioni Sifà per un corrispettivo di € 302 mila, per la conversione del prestito obbligazionario convertibile;
Interessenze partecipative rivenienti dall'acquisizione del controllo di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara, dettagliate alla voce "di cui operazioni di aggregazione aziendale":
-
n. 368.000 azioni Immobiliare Oasi nel Parco per un controvalore di € 8.588 mila;
-
n. 3.529.683 azioni Banca Farnese in liquidazione per un controvalore di € 21.865 mila,
-
n. 385.000 azioni Carife SIM per un controvalore di € 1.644 mila,
-
n. 50.070.000 azioni Carife Servizi Informativi Integrati per un controvalore di € 47.631 mila,
-
n. 385.000 azioni Carife SIM, successivamente fusa per incorporazione in Optima SIM per un controvalore di € 681 mila.
Le "Altre variazioni" in aumento (voce B.4) si riferiscono a:
rinuncia al credito per interessi vantato da BPER Banca nei confronti di Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. (€ 251 mila);
rinuncia al rimborso del finanziamento Soci vantato da BPER nei confronti di Atrikè s.r.l. (€ 20 mila);
utile dalla cessione di n. 25.000 azioni Sintesi 2000 (€ 43 mila).
Le variazioni in diminuzione per vendite (voce C.1) si riferiscono a:
- cessione di n. 15.184.509 azioni Banca della Nuova Terra (€ 7.372 mila);
- cessione di n. 25.000 azioni Sintesi 2000 (€ 75 mila);
Le "Rettifiche di valore" (voce C.2) si riferiscono a:

- impairment effettuato sulla partecipata Italiana Valorizzazione Immobili s.r.l. (€ 493 mila);
- impairment effettuato sulla partecipata Nadia s.p.a. (€ 5.062 mila);
- impairment effettuato sulla partecipata Polo Campania s.r.l. (€ 1.065 mila);
- impairment effettuato sulla partecipata Atrikè s.p.a. (€ 20 mila).
Le variazioni in diminuzione (voce C.3) si riferiscono a:
perdita da cessione di n.15.184.509 azioni Banca della Nuova Terra (€281 mila).
Sezione 11 - Attività materiali Voce 110
11.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo
| Attività/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| 1. Attività di proprietà | 370.728 | 352.210 |
| a) terreni | 89.829 | 86.199 |
| b) fabbricati | 228.947 | 223.334 |
| c) mobili | 20.960 | 18.486 |
| d) impianti elettronici | 8.732 | 8.901 |
| e) altre | 22.260 | 15.290 |
| 2. Attività acquisite in leasing finanziario | 2.287 | 2.383 |
| a) terreni | - | - |
| b) fabbricati | 2.287 | 2.383 |
| c) mobili | - | - |
| d) impianti elettronici | - | - |
| e) altre | - | - |
| Totale | 373.015 | 354.593 |
11.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo
| Attività/Valori | Totale 31.12.2017 | Totale 31.12.2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di | Fair value | Valore di | Fair value | |||||
| bilancio | L1 | L2 | L3 | bilancio | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Attività di proprietà | 87.040 | - | - | 91.724 | 72.122 | - | - | 79.376 |
| a) terreni | 25.635 | - | - | 18.913 | 25.580 | - | - | 27.214 |
| b) fabbricati | 61.405 | - | - | 72.811 | 46.542 | - | - | 52.162 |
| 2. Attività acquisite in leasingfinanziario | - | - | - | - | - | - | - | - |
| a) terreni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) fabbricati | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 87.040 | - | - | 91.724 | 72.122 | - | - | 79.376 |
La Banca ha optato per la valutazione al costo sia delle attività ad uso funzionale che di quelle detenute a scopo di investimento.
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"
| Terreni | Fabbricati | Mobili | ImpiantiElettronici | Altre | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali lorde | 86.199 | 343.456 | 120.133 | 77.209 | 158.502 | 785.499 |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 117.739 | 101.647 | 68.308 | 143.212 | 430.906 |
| A.2 Esistenze iniziali nette | 86.199 | 225.717 | 18.486 | 8.901 | 15.290 | 354.593 |
| B. Aumenti | 3.997 | 17.942 | 4.991 | 2.770 | 13.023 | 42.723 |
| B.1 Acquisti | 3.669 | 8.611 | 4.775 | 2.681 | 12.234 | 31.970 |
| - di cui operazioni di aggregazioneaziendale | 3.669 | 8.600 | 3.453 | 92 | 1.432 | 17.246 |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | - | 3.383 | - | - | - | 3.383 |
| B.3 Riprese di valore | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Variazioni positive di fair valueimputate a: | - | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| B.5 Differenze positive di cambio | - | - | - | - | - | - |
| B.6 Trasferimenti da immobili detenutia scopo di investimento | 312 | 1.853 | - | - | - | 2.165 |
| B.7 Altre variazioni | 16 | 4.095 | 216 | 89 | 789 | 5.205 |
| C. Diminuzioni | 367 | 12.425 | 2.517 | 2.939 | 6.053 | 24.301 |
| C.1 Vendite | - | - | 2 | - | 64 | 66 |
| C.2 Ammortamenti | - | 9.970 | 2.273 | 2.849 | 4.705 | 19.797 |
| C.3 Rettifiche di valore dadeterioramento imputate a: | - | 585 | - | - | - | 585 |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economicoC.4 Variazioni negative di fair value | - | 585 | - | - | - | 585 |
| imputate a: | - | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Differenze negative di cambio | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Trasferimenti a: | 367 | 1.854 | - | - | - | 2.221 |
| a) attività materiali detenute ascopo di investimento | 367 | 1.854 | - | - | - | 2.221 |
| b) attività in via di dismissione | - | - | - | - | - | - |
| C.7 Altre variazioni | - | 16 | 242 | 90 | 1.284 | 1.632 |
| D. Rimanenze finali nette | 89.829 | 231.234 | 20.960 | 8.732 | 22.260 | 373.015 |
| D.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 131.955 | 124.576 | 72.954 | 182.652 | 512.137 |
| D.2 Rimanenze finali lorde | 89.829 | 363.189 | 145.536 | 81.686 | 204.912 | 885.152 |
11.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue
La determinazione del fair value degli immobili, a qualunque scopo detenuti, utile anche ad evidenziare eventuali necessità di impairment, avviene usualmente in base a metodi e principi valutativi di generale accettazione. Al 31 dicembre 2017 la valutazione dell'intero patrimonio immobiliare della Banca è stato oggetto di revisione da parte di un esperto indipendente. In seguito alle valutazioni forniteci in esito a tale attività si è ritenuto opportuno procedere con la svalutazione del valore contabile di diverse unità immobiliari registrando conseguentemente una rettifica di valore da deterioramento di € 585mila.
| 31.12.2017 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Terreni | Fabbricati | |||
| A. Esistenze iniziali lorde | 25.580 | 61.177 | ||
| B. Aumenti | 367 | 22.743 | ||
| B.1 Acquisti | - | 19.852 | ||
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | 19.852 | ||
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | - | - | ||
| B.3 Variazioni positive di fair value | - | - | ||
| B.4 Riprese di valore | - | - | ||
| B.5 Differenze di cambio positive | - | - | ||
| B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale | 367 | 1.854 | ||
| B.7 Altre variazioni | - | 1.037 | ||
| C. Diminuzioni | 312 | 7.880 | ||
| C.1 Vendite | - | 1.404 | ||
| C.2 Ammortamenti | - | 1.039 | ||
| C.3 Variazioni negative di fair value | - | - | ||
| C.4 Rettifiche di valore da deterioramento | - | 1.928 | ||
| C.5 Differenze di cambio negative | - | - | ||
| C.6 Trasferimenti ad altri portafogli di attività: | 312 | 1.853 | ||
| a) immobili ad uso funzionale | 312 | 1.853 | ||
| b) attività non correnti in via di dismissione | - | - | ||
| C.7 Altre variazioni | - | 1.656 | ||
| D. Rimanenze finali nette | 25.635 | 61.405 | ||
| E. Valutazione al fair value | 18.913 | 72.811 |
11.6 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue
In esito all'attività di aggiornamento del fair value del patrimonio immobiliare, precedentemente citata, si è rilevato necessario, in ossequio del Principio contabile internazionale IAS 36, procedere con la svalutazione del valore contabile di cinque unità immobiliari registrando conseguentemente una rettifica di valore da deterioramento di € 1.928 mila.
Vita utile delle principali classi di cespiti
| Categoria | Vita utile |
|---|---|
| Terreni | non ammortizzati |
| Immobili | sulla base della vita utile risultante da specifica perizia |
| Mobilio e macchine d'ufficio | 100 mesi |
| Arredamento | 80 mesi |
| Impianti e mezzi di sollevamento | 160 mesi |
| Automezzi e motoveicoli | 48 mesi |
| Impianti d'allarme | 40 mesi |
| Hardware EDP | 60 mesi |
Gli ammortamenti sono calcolati sulla base della vita utile stimata dei beni, a partire dalla data di loro entrata in funzione.

Sezione 12 - Attività immateriali Voce 120
12.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività
| Attività/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 | ||
|---|---|---|---|---|
| DurataDuratadefinitaindefinita | Duratadefinita | Durataindefinita | ||
| A.1 Avviamento | # | 280.236 | # | 280.236 |
| A.2 Altre attività immateriali | 14.800 | - | 16.687 | - |
| A.2.1 Attività valutate al costo: | 14.800 | - | 16.687 | - |
| a) Attività immateriali generate internamente | - | - | - | - |
| b) Altre attività | 14.800 | - | 16.687 | - |
| A.2.2 Attività valutate al fair value: | - | - | - | - |
| a) Attività immateriali generate internamente | - | - | - | - |
| b) Altre attività | - | - | - | - |
| Totale | 14.800 | 280.236 | 16.687 | 280.236 |
La voce "Altre attività" immateriali è costituita per € 12.000 mila dal valore della "client relationship" identificata in sede di Purchase Price Allocation dell'acquisizione degli sportelli ex-UNICREDIT effettuata a fine 2008, la cui vita utile è stata stimata in 18 anni.
La restante parte della voce "Altre attività immateriali" è rappresentata da software applicativo, ammortizzato in quote costanti per un periodo variabile in base al grado di obsolescenza e che non supera comunque i cinque anni.
Gli avviamenti di BPER Banca iscritti in bilancio sono riepilogati nella tabella che segue:
| Avviamenti | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| - Acquisizione sportelli UNICREDIT | 83.650 | 83.650 |
| - Meliorbanca s.p.a. | 104.685 | 104.685 |
| - Banca CRV - Cassa di Risparmio di Vignola s.p.a. | 2.272 | 2.272 |
| - Banca Popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a. | 1.655 | 1.655 |
| - Banca Popolare di Aprilia s.p.a. | 10.151 | 10.151 |
| - CARISPAQ - Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila s.p.a. | 13.477 | 13.477 |
| - Banca Popolare di Ravenna s.p.a. | 6.876 | 6.876 |
| - Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a. | 6.124 | 6.124 |
| - Banca della Campania s.p.a. | 51.346 | 51.346 |
| Totale | 280.236 | 280.236 |
I valori di dettaglio riportati sono rappresentativi di una situazione meramente storica e contabile, in ogni caso cumulati nell'unica CGU identificabile rappresentata dalla Legal Entity BPER Banca.
Impairment test degli avviamenti
BPER Banca nel corso degli ultimi anni è stata oggetto di una serie di operazioni di riorganizzazione interna, tra cui la fusione per incorporazione di alcune Banche controllate (nello specifico, Banca Popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a., Banca Popolare di Aprilia s.p.a., CARISPAQ – Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila s.p.a, Banca Popolare di Ravenna s.p.a., Banca della Campania s.p.a., Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a. e Meliorbanca s.p.a.), che non hanno comportato modifiche degli avviamenti ma semplicemente una diversa attribuzione del valore degli stessi alle Cash Genereting Unit (CGU).
Le caratteristiche delle singole unità incorporate, di fatto inserite in piena osmosi nel più ampio contesto dell'organizzazione di BPER Banca e della sua struttura, sia in termini di rete commerciale che di gestione operativa e dei rischi, hanno indotto ad identificare come unica CGU la stessa Banca nel suo complesso, che rappresenta il livello più basso al quale la Direzione aziendale verifica la redditività dell'investimento. Inoltre, i processi di pianificazione ed i sistemi di rendicontazione vengono gestiti a livello di singola Legal Entity.
L'avviamento iscritto nell'attivo della Banca, per un ammontare complessivo di Euro 280,2 milioni, viene, quindi, verificato sulla base dei flussi di cassa potenzialmente distribuibili dalla Banca nella sua globalità. Pertanto, anche l'avviamento in precedenza verificato per singola entità viene ora effettuato considerando il perimetro contabile post fusioni.
Considerato che le attività immateriali a vita indefinita iscritte nel Bilancio separato coincidono nella sostanza con le analoghe attività iscritte nel Bilancio consolidato per la CGU BPER Banca, le analisi e i risultati dell'impairment test condotto ai fini della redazione del Bilancio consolidato sono considerate valide anche nella prospettiva del Bilancio separato.
Per i criteri utilizzati per la determinazione del valore recuperabile delle CGU, per le assunzioni alla base dei modelli valutativi utilizzati e per le analisi di sensitività si fa rinvio, pertanto, alla "Sezione 13 Attività Immateriali" della Nota integrativa consolidata.
Dalle analisi effettuate non è emersa la necessità di procedere all'impairment dell'avviamento iscritto nel Bilancio separato.
12.2 Attività immateriali: variazioni annue
| Avviamento | Altre attivitàimmateriali: generateinternamente | Altre attivitàimmateriali: altre | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Def. | Indef. | Def. | Indef. | |||
| A. Esistenze inizialiA.1 Riduzioni di valore totali | 280.236 | - | - | 34.040 | - | 314.276 |
| nette | - | - | - | 17.353 | - | 17.353 |
| A.2 Esistenze iniziali nette | 280.236 | - | - | 16.687 | - | 296.923 |
| B. Aumenti | - | - | - | 750 | - | 750 |
| B.1 Acquisti | - | - | - | 731 | - | 731 |
| di cui operazioni diaggregazione aziendale | - | - | - | 150 | - | 150 |
| B.2 Incrementi di attivitàimmateriali interne | # | - | - | - | - | - |
| B.3 Riprese di valore | # | - | - | - | - | - |
| B.4 Variazioni positive di fair | ||||||
| value | - | - | - | - | - | - |
| - a patrimonio netto | # | - | - | - | - | - |
| - a conto economico | # | - | - | - | - | - |
| B.5 Differenze di cambio positive | - | - | - | - | - | - |
| B.6 Altre variazioni | - | - | - | 19 | - | 19 |
| C. Diminuzioni | - | - | - | 2.637 | - | 2.637 |
| C.1 Vendite | - | - | - | - | - | - |
| C.2 Rettifiche di valore | - | - | - | 2.616 | - | 2.616 |
| - Ammortamenti | # | - | - | 2.616 | - | 2.616 |
| - Svalutazioni | - | - | - | - | - | - |
| + patrimonio netto | # | - | - | - | - | - |
| + conto economicoC.3 Variazioni negative di fair | - | - | - | - | - | - |
| value | # | - | - | - | - | - |
| - a patrimonio netto | # | - | - | - | - | - |
| - a conto economico | # | - | - | - | - | - |
| C.4 Trasferimenti alle attività noncorrenti in via di dismissione | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Differenze di cambio negative | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Altre variazioni | - | - | - | 21 | - | 21 |
| D. Rimanenze finali netteD.1 Rettifiche di valore totali | 280.236 | - | - | 14.800 | - | 295.036 |
| nette | - | - | - | 19.969 | - | 19.969 |
| E. Rimanenze finali lorde | 280.236 | - | - | 34.769 | - | 315.005 |
| Tutte le attività immateriali sono valutate al costo. |
Legenda
Def.= a durata definita Indef.= a durata indefinita
Sezione 13 - Le attività fiscali e le passività fiscali Voce 130 dell'attivo e voce 80 del passivo
13.1 Attività per imposte anticipate: composizione
| IRES | IRAP | Totale | |
|---|---|---|---|
| Rettifiche di valore su crediti verso la clientela | 550.007 | 49.826 | 599.833 |
| Svalutazione di partecipazioni e di titoli | 16.250 | 9.791 | 26.041 |
| Avviamento | 134.518 | 27.246 | 161.764 |
| Accantonamento a fondi per il personale | 52.198 | 4.202 | 56.400 |
| Crediti di firma, revocatorie fallimentari e cause legali in corso | 56.116 | 4.093 | 60.209 |
| Ammortamenti su immobilizzazioni materiali ed immateriali | 17.488 | 1.668 | 19.156 |
| Perdite fiscali | 56.089 | - | 56.089 |
| Altre imposte anticipate | 35.434 | 1.503 | 36.937 |
| Totale | 918.100 | 98.329 | 1.016.429 |
Il totale comprende imposte anticipate di cui alla legge 214/2011 per un importo pari a € 817.687 mila.
Le restanti imposte anticipate, pari a 198,7 milioni, riferite a differenze temporanee, sono state iscritte sulla base delle prospettive di redditività futura.
Al 31.12.2017 sono presenti perdite fiscali pari a euro 612,8 milioni (principalmente riferite all'operazione di aggregazione aziendale di cui si è data Informazione nel paragrafo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche" nella Relazione degli Amministratori sulla gestione di Gruppo) su cui non sono state iscritte imposte anticipate; per la valutazione della possibilità di iscrivere la corrispondente fiscalità anticipata, si ritiene opportuno attendere il nuovo piano industriale, previsto per il 2018, e gli effetti della transizione all'IFRS 9
13.2 Passività per imposte differite: composizione
| IRES | IRAP | Totale | |
|---|---|---|---|
| Avviamento | 12.955 | 2.624 | 15.579 |
| Costi relativi al personale | 1.518 | - | 1.518 |
| Ammortamenti su immobilizzazioni materiali e immateriali | 1.996 | 330 | 2.326 |
| Plusvalenze titoli azionari e obbligazionari | 41.639 | 10.918 | 52.557 |
| Partecipazioni | 245 | - | 245 |
| Altre imposte differite | 849 | 935 | 1.784 |
| Totale | 59.202 | 14.807 | 74.009 |
Le "Attività per imposte anticipate" e le "Passività per imposte differite" sono determinate sulla base delle aliquote IRES e IRAP che si presuppongono in vigore al momento del loro recupero.

| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 976.411 | 961.134 |
| 2. Aumenti | 221.525 | 83.066 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 79.711 | 83.066 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) riprese di valore | - | - |
| d) altre | 79.711 | 83.066 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | 141.814 | - |
| di cui operazioni di aggregazione aziendale | 141.814 | - |
| 3. Diminuzioni | 228.580 | 67.789 |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | 96.066 | 67.789 |
| a) rigiri | 96.066 | 67.789 |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | - | - |
| c) mutamento di criteri contabili | - | - |
| d) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni: | 132.514 | - |
| a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011 | 132.514 | - |
| b) altre | - | - |
| 4. Importo finale | 969.356 | 976.411 |
13.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
La voce 2.1 d) "Aumenti-altre" è composta principalmente da imposte anticipate relative perdite fiscali convertibili in crediti d'imposta per €56.089 mila, all'ACE riportabile per €7.037 mila; ad accantonamenti a fronte di cause passive per €5.060 mila; ad accantonamenti riferibili a spese per il personale per € 6.505 mila; a rettifiche di valore su immobili per € 932 mila. La voce 2.3 "Altri Aumenti" è interamente riferita all'operazione di aggregazione aziendale di cui si è data informazione nel paragrafo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche".
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 859.979 | 862.146 |
| 2. Aumenti | 152.003 | 38.943 |
| 3. Diminuzioni | 194.295 | 41.110 |
| 3.1 Rigiri | 61.781 | 41.110 |
| 3.2 Trasformazione in crediti d'imposta | 132.514 | - |
| a) derivante da perdite di esercizio | 93.571 | - |
| b) derivante da perdite fiscali | 38.943 | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 817.687 | 859.979 |
13.3.1 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011 (in contropartita del conto economico)
La trasformazione di cui al punto 3.2.a) è stata operata alla luce di quanto disposto dal D.L. n. 225/2010, convertito con modifiche della Legge n. 10/2011. In particolare l'art. 2 commi 55-56 prevede che in caso di perdita d'esercizio le imposte anticipate iscritte in bilancio relative alle rettifiche di valore su crediti nonché quelle relative al valore dell'avviamento e delle altre attività immateriali (DTA) siano trasformate in credito d'imposta. La trasformazione decorre dalla data di approvazione del bilancio e avviene per un importo pari alla perdita d'esercizio moltiplicata per il rapporto tra le DTA e il patrimonio netto al lordo della perdita d'esercizio. Con decorrenza dal periodo d'imposta della trasformazione, non sono deducibili i componenti negativi corrispondenti alle DTA trasformate in credito d'imposta.
Inoltre la Legge n. 214/2011 ha introdotto la previsione di trasformazione in crediti d'imposta delle DTA iscritte in bilancio per la parte delle perdite fiscali IRES derivanti dalla deduzione delle differenze temporanee relative alle rettifiche su crediti e agli avviamenti.
Successivamente la Legge n.214/2013 (Legge di Stabilità 2014) ha esteso la conversione delle DTA IRAP relative a rettifiche di valore su crediti e al valore dell'avviamento e delle altre attività immateriali anche in caso di "valore della produzione netta negativo".
Gli aumenti di cui al punto 2 sono riferiti a imposte anticipate su perdite fiscali trasformabili in crediti d'imposta ai sensi delle norme sopra richiamate (delle quali 93,6 milioni relativi all'operazione di aggregazione aziendale di cui si è data informazione nel paragrafo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche") .
Tali norme garantiscono quindi il recupero delle DTA in caso di perdita civilistica ed anche qualora venga registrata una perdita fiscale, giustificando a pieno titolo l'iscrizione nell'attivo di imposte anticipate pari a € 817,7 milioni.

| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 19.766 | 17.457 |
| 2. Aumenti | 5.172 | 3.509 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio | 1.859 | 3.509 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | 1.859 | 3.509 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | 3.313 | - |
| di cui operazioni di aggregazione aziendale | 3.313 | - |
| 3. Diminuzioni | 4.478 | 1.200 |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | 4.478 | 1.200 |
| a) rigiri | 4.478 | 1.200 |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 20.460 | 19.766 |
13.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)
L'importo iscritto alla voce 2.3 "Altri aumenti" si riferisce all'operazione di aggregazione aziendale di cui si è data Informazione nel paragrafo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche".
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 55.109 | 38.371 |
| 2. Aumenti | 3.742 | 24.968 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 2.882 | 24.968 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | 2.882 | 24.968 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | 860 | - |
| di cui operazioni di aggregazione aziendale | 860 | - |
| 3. Diminuzioni | 11.778 | 8.230 |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | 11.778 | 8.230 |
| a) rigiri | 11.778 | 8.230 |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | - | - |
| c) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| d) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 47.073 | 55.109 |
13.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)
L'importo iscritto alla voce 2.3 "Altri aumenti" si riferisce all'operazione di aggregazione aziendale di cui si è data informazione nel paragrafo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche" della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 43.467 | 53.335 |
| 2. Aumenti | 25.913 | 16.561 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio | 25.701 | 16.561 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | 25.701 | 16.561 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | 212 | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | 212 | - |
| 3. Diminuzioni | 15.831 | 26.429 |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | 15.831 | 26.429 |
| a) rigiri | 15.831 | 26.429 |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 53.549 | 43.467 |
13.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)
L'importo iscritto alla voce "Imposte differite rilevate nell'esercizio - altre" (2.1 - c)) si riferisce essenzialmente a imposte differite relative a plusvalenze da valutazione su strumenti finanziari.
L'importo iscritto alla voce 2.3 "Altri aumenti" si riferisce all'operazione di aggregazione aziendale di cui si è data informazione nel paragrafo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche" nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.
13.7 Altre informazioni
Attività per imposte correnti
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| Acconti IRES1.291 | 39.197 | |
| Acconti IRAP | - | 23.815 |
| Altri crediti e ritenute555.795 | 139.763 | |
| Attività per imposte correnti lorde557.086 | 202.775 | |
| Compensazione con passività fiscali correnti1.558 | 458 | |
| Attività per imposte correnti nette555.528 | 202.317 |
Passività per imposte correnti
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| Debiti tributari IRES | 295 | 316 |
| Debiti tributari IRAP | 1.263 | 142 |
| Altri debiti per imposte correnti sul reddito | - | |
| Debiti per imposte correnti lorde | 1.558 | 458 |
| Compensazione con attività fiscali correnti | 1.558 | 458 |
| Debiti per imposte correnti nette | - | - |
Variazione delle passività fiscali correnti lorde
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| Saldo alla fine dell'esercizio precedente | 458 | 78.592 |
| Diminuzioni | 21 | 78.134 |
| - utilizzi per pagamento di imposte sul reddito | 21 | 76.372 |
| - utilizzi per pagamento di altre imposte | - | 1.762 |
| - altre diminuzioni | - | |
| Aumenti | 1.121 | - |
| - accantonamenti: | ||
| - imposte sul reddito della consolidante | 1.121 | - |
| - imposte sul reddito delle società oggetto di consolidamento fiscale | - | - |
| - imposta sostitutiva legge 147/2013 art. 1 comma 150 | - | - |
| - imposta sostitutiva ex D.L. 185/2008 art. 15 comma 10 | - | - |
| - imposta sostitutiva legge 244/2007 art. 1 comma 48 | - | - |
| - altri aumenti | - | - |
| Totale passività fiscali correnti lorde | 1.558 | 458 |
Sezione 14 - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate Voce 140 dell'attivo e voce 90 del passivo
Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.
Sezione 15 - Altre attività Voce 150
15.1 Altre attività: composizione
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| Ritenute su interessi, ritenute e crediti d'imposta su dividendi, acconti di | ||
| ritenute e addizionali | 92.747 | 118.065 |
| Disposizioni per causali varie da addebitare alla clientela | 81.882 | 64.186 |
| Competenze da addebitare a clientela o a banche | 51.681 | 48.848 |
| Assegni di c/c in corso di addebito | 2.538 | 1.021 |
| Assegni di c/c tratti su altri istituti | 96.107 | 94.693 |
| Partite relative a operazioni in titoli | 10.962 | 6.146 |
| Migliorie e spese incrementative su beni di terzi | 3.590 | 4.978 |
| Oro, argento e metalli preziosi | 234 | 234 |
| Ratei e risconti attivi | 9.849 | 9.319 |
| Crediti verso società del gruppo per consolidato fiscale | 284 | - |
| Altre partite per causali varie | 117.636 | 28.297 |
| Totale | 467.510 | 375.787 |
Nella presente voce non sono presenti posizioni identificabili come "attività potenziali" nell'accezione data dalla normativa vigente. Posizioni potenzialmente identificabili come tali, sono ampiamente coperte da accantonamenti al Fondo per Rischi ed oneri.
Passivo
Sezione 1 - Debiti verso banche Voce 10
1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica
| Tipologia operazioni/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| 1. Debiti verso banche centrali | 9.094.659 | 4.991.667 |
| 2. Debiti verso banche | 7.447.181 | 7.547.670 |
| 2.1 Conti correnti e depositi liberi | 2.518.918 | 1.411.564 |
| 2.2 Depositi vincolati | 97.385 | 1.118.197 |
| 2.3 Finanziamenti | 4.808.525 | 5.012.220 |
| 2.3.1 pronti contro termine passivi | 4.569.246 | 4.704.478 |
| 2.3.2 altri | 239.279 | 307.742 |
| 2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali | - | - |
| 2.5 Altri debiti | 22.353 | 5.689 |
| Totale | 16.541.840 | 12.539.337 |
| Fair value - livello 1 | - | - |
| Fair value - livello 2 | - | - |
| Fair value - livello 3 | 16.541.840 | 12.539.337 |
| Totale fair value | 16.541.840 | 12.539.337 |
La posizione interbancaria netta risulta negativa per € 12.632 milioni. Si è fornito ampio dettaglio nel capitolo "I risultati della gestione bancaria" nella Relazione degli Amministratori sulla gestione.
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"

Sezione 2 - Debiti verso clientela Voce 20
2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica
| Tipologia operazioni/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| 1. Conti correnti e depositi liberi | 26.059.789 | 23.311.562 |
| 2. Depositi vincolati | 1.852.364 | 1.634.948 |
| 3. Finanziamenti | 1.978.922 | 1.976.476 |
| 3.1 pronti contro termine passivi | 3.506 | 110.577 |
| 3.2 altri | 1.975.416 | 1.865.899 |
| 4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali | - | - |
| 5. Altri debiti | 495.636 | 460.771 |
| Totale | 30.386.711 | 27.383.757 |
| Fair value - livello 1 | - | - |
| Fair value - livello 2 | - | - |
| Fair value - livello 3 | 30.386.711 | 27.383.757 |
| Totale fair value | 30.386.711 | 27.383.757 |
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"
2.5 Debiti per leasing finanziario
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| Debiti per leasing finanziario | - | 853 |
Sezione 3 - Titoli in circolazione Voce 30
3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica
| Tipologia31.12.2017 | 31.12.2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| titoli/Valori | Valore di | Fair value | Valore di | Fair value | ||||
| bilancio | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | bilancio | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | |
| A. Titoli | ||||||||
| 1. Obbligazioni | 4.588.698 | 3.106.380 | 1.704.115 | - | 4.908.130 | 2.611.580 | 2.381.769 | - |
| 1.1 strutturate | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1.2 altre | 4.588.698 | 3.106.380 | 1.704.115 | - | 4.908.130 | 2.611.580 | 2.381.769 | - |
| 2. Altri titoli | 1.861.594 | - | 70.425 | 1.791.823 | 2.300.042 | - | 93.075 | 2.208.145 |
| 2.1 strutturati | 69.771 | - | 70.425 | - | 91.897 | - | 93.075 | - |
| 2.2 altri | 1.791.823 | - | - | 1.791.823 | 2.208.145 | - | - | 2.208.145 |
| Totale | 6.450.292 3.106.380 1.774.540 1.791.823 7.208.172 2.611.580 2.474.844 2.208.145 |
Nella colonna "Livello 3" del punto 2.2 il valore del fair value si assume pari al valore di bilancio trattandosi di operazioni a breve termine.
Tra le "Obbligazioni" sono compresi € 810.560 mila relativi a prestiti subordinati della Banca, come da dettaglio evidenziato nella seguente tabella 3.2. nessuono dei quali convertibile.
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"
3.2 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli subordinati
| Valore dibilancio31.12.2017 | Valorenominale31.12.2017 | Valore dibilancio31.12.2016 | Valorenominale31.12.2016 | |
|---|---|---|---|---|
| Prestito obbligazionario non convertibile subordinato EMTNB.P.E.R. TV Euribor 3 mesi + 95 b.p., 2007-2017 | - | - | 159.018 | 158.893 |
| Prestito obbligazionario non convertibile subordinato LowerTier II B.P.E.R. 4,75%, 2012-2018 | 23.586 | 23.590 | 47.162 | 47.179 |
| Prestito obbligazionario non convertibile subordinato LowerTier II B.P.E.R. 5,81%, 2013-2020 | 7.539 | 7.167 | 10.052 | 9.556 |
| Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Tier IIB.P.E.R. 4,25%, 2015-2025 callable | 225.286 | 224.855 | 225.293 | 224.855 |
| Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Tier IIBPER Banca 4,60%, 2016-2026 callable | 12.024 | 12.000 | 12.024 | 12.000 |
| Prestito obbligazionario non convertibile subordinato EMTNBPER Banca 5,125%, 2017-2027 callable | 512.950 | 500.000 | - | - |
| Prestito obbligazionario non convertibile subordinato LowerTier II CARISPAQ TV 2010-2020 | 4.268 | 4.250 | 4.269 | 4.250 |
| Totale prestiti non convertibili | 785.653 | 771.862 | 457.818 | 456.733 |
| Prestito obbligazionario non convertibile subordinato LowerTier II B.P.E.R. 4,75%, 2012-2018 | 24.907 | 23.786 | 25.270 | 23.589 |
| Totale prestiti non convertibili scaduti (*) | 24.907 | 23.786 | 25.270 | 23.589 |
| Totale complessivo prestiti | 810.560 | 795.648 | 483.088 | 480.322 |
(*) Tranche di prestiti con scadenza 31 dicembre 2017 di cui è stata ricevuta la regolarizzazione contabile da parte del depositario in data 2 gennaio 2018.
Al 31 dicembre 2017 non risultano in essere prestiti subordinati convertibili.

3.3 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli oggetto di copertura specifica
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| 1. Debiti oggetto di copertura specifica del fair value | 1.668.228 | 1.835.745 |
| a) rischio di tasso di interesse | 1.668.228 | 1.835.745 |
| b) rischio di cambio | - | - |
| c) più rischi | - | - |
| 2. Debiti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari | - | - |
| a) rischio di tasso di interesse | - | - |
| b) rischio di cambio | - | - |
| c) più rischi | - | - |
| Totale | 1.668.228 | 1.835.745 |
Sezione 4 - Passività finanziarie di negoziazione Voce 40
4.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica
| Tipologia | 31.12.2017 | 31.12.2016 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| operazioni/Valori | VN | FV | FV* | VN | FV | FV* | ||||
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |||||
| A. Passività percassa1. Debiti verso | ||||||||||
| banche2. Debiti verso | 50 | 71 | - | - | 71 | - | - | - | - | - |
| clientela | 507 | 478 | 6 | - | 484 | 1.600 | 1.785 | - | - | 1.785 |
| 3. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.1 Obbligazioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.1.1 Strutturate3.1.2 Altre | - | - | - | - | # | - | - | - | - | # |
| obbligazioni | - | - | - | - | # | - | - | - | - | # |
| 3.2 Altri titoli | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.2.1 Strutturati | - | - | - | - | # | - | - | - | - | # |
| 3.2.2 Altri | - | - | - | - | # | - | - | - | - | # |
| Totale A | 557 | 549 | 6 | - | 555 | 1.600 | 1.785 | - | - | 1.785 |
| B. Strumentiderivati | ||||||||||
| 1. Derivati finanziari1.1 Di | - | 847 | 155.542 | 16.490 | - | - | 1.506 | 208.805 | 20.002 | - |
| negoziazione1.2 Connessi con lafair value | # | 847 | 151.920 | 16.490 | # | # | 1.506 | 202.771 | 20.002 | # |
| option | # | - | - | - | # | # | - | - | - | # |
| 1.3 Altri | # | - | 3.622 | - | # | # | - | 6.034 | - | # |
| 2. Derivati creditizi2.1 Di | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| negoziazione2.2 Connessi con lafair value | # | - | - | - | # | # | - | - | - | # |
| option | # | - | - | - | # | # | - | - | - | # |
| 2.3 Altri | # | - | - | - | # | # | - | - | - | # |
| Totale B | # | 847 | 155.542 | 16.490 | # | # | 1.506 | 208.805 | 20.002 | # |
| Totale (A+B) | # | 1.396 | 155.548 | 16.490 | # | # | 3.291 | 208.805 | 20.002 | # |
La voce "Passività per cassa" riguarda il saldo degli scoperti tecnici connessi all'operatività di capital market. Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"
Legenda
FV = fair value FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione
VN = valore nominale o nozionale
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
Sezione 5 - Passività finanziarie valutate al fair value Voce 50
5.1 Passività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica
| Tipologiaoperazioni/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| FV | FV | |||||||||
| VN | L1 | L2 | L3 | FV* | VN | L1 | L2 | L3 | FV* | |
| 1. Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1.1 Strutturati | - | - | - | - | # | - | - | - | - | # |
| 1.2 Altri | - | - | - | - | # | - | - | - | - | # |
| 2. Debiti versoclientela | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.1 Strutturati | - | - | - | - | # | - | - | - | - | # |
| 2.2 Altri | - | - | - | - | # | - | - | - | - | # |
| 3. Titoli di debito | 47.705 | - | 48.320 | - | 49.362 | 245.240 | - | 247.933 | - | 251.130 |
| 3.1 Strutturati | - | - | - | - | # | - | - | - | - | # |
| 3.2 Altri | 47.705 | - | 48.320 | - | # | 245.240 | - | 247.933 | - | # |
| Totale | 47.705 | - | 48.320 | - | 49.362 | 245.240 | - | 247.933 | - | 251.130 |
L'ammontare cumulato della variazione del fair value attribuibile alla variazione del rischio di credito risulta essere pari a € 1.042 mila; nell'esercizio tale variazione ha avuto un effetto negativo pari a € 325 mila.
Tra i "Titoli di debito" sono compresi € 14.461 mila di titoli subordinati della Banca, di cui nessuno risulta convertibile in azioni.
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"
Legenda
FV = fair value
FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione
VN = valore nominale
- L1 = Livello 1
- L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
Passività finanziarie valutate al fair value: modalità di utilizzo della fair value option
| Voci/Valori | 31.12.2017 | ||
|---|---|---|---|
| Debiti versobanche | Debiti versoclientela | Titoli didebito | |
| a) Coperture naturali tramite derivati | - | - | 48.320 |
| b) Coperture naturali con altri strumenti finanziari | - | - | - |
| c) Altre fattispecie di mismatch contabile | - | - | - |
| d) Strumenti finanziari gestiti e valutati al fair value | - | - | - |
| e) Prodotti strutturati con derivati impliciti | - | - | - |
| Totale | - | - | 48.320 |
| Valore dibilancio | Valorenominale | Valore dibilancio | Valorenominale | |
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2017 | 31.12.2017 | 31.12.2016 | 31.12.2016 | |
| Prestito obbligazionario non convertibile subordinato LowerTier II B.P.E.R. 4,35%, 2010-2017 | - | - | 3.708 | 3.600 |
| Prestito obbligazionario non convertibile subordinato LowerTier II B.P.E.R. 4,94%, 2010-2017 | - | - | 10.514 | 10.200 |
| Prestito obbligazionario non convertibile subordinato LowerTier II B.P.E.R. 4,75%, 2011-2017 | - | - | 141.196 | 139.104 |
| Totale prestiti non convertibili | - | - | 155.418 | 152.904 |
| Prestito obbligazionario non convertibile subordinato LowerTier II B.P.E.R. 4,35%, 2010-2017 | 3.757 | 3.600 | 3.913 | 3.600 |
| Prestito obbligazionario non convertibile subordinato LowerTier II B.P.E.R. 4,94%, 2010-2017 | 10.704 | 10.200 | 11.208 | 10.200 |
| Totale prestiti non convertibili scaduti (*) | 14.461 | 13.800 | 15.121 | 13.800 |
| Totale complessivo prestiti | 14.461 | 13.800 | 170.539 | 166.704 |
5.2 Dettaglio della voce 50 "Passività finanziarie valutate al fair value": passività subordinate
(*) Tranche di prestiti con scadenza 31 dicembre 2017 di cui è stata ricevuta la regolarizzazione contabile da parte del depositario in data 2 gennaio 2018.
Al 31 dicembre 2017 non risultano in essere prestiti subordinati convertibili.
Sezione 6 - Derivati di copertura Voce 60
6.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici
| Fair value | 31.12.2017 | Fair value | 31.12.2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | VN | L1 | L2 | L3 | VN | |
| A. Derivati finanziari | - | 21.176 | - | 2.288.914 | - | 36.860 | - | 1.735.300 |
| 1) Fair value | - | 13.749 | - | 2.198.914 | - | 13.406 | - | 1.505.300 |
| 2) Flussi finanziari3) Investimenti | - | 7.427 | - | 90.000 | - | 23.454 | - | 230.000 |
| esteri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B. Derivati creditizi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1) Fair value | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2) Flussi finanziari | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 21.176 | - | 2.288.914 | - | 36.860 | - | 1.735.300 |
I contratti derivati di copertura di flussi finanziari presentano le seguenti scadenze: valore nozionale di € 50 milioni al 2021, € 15 milioni al 2022 e € 25 milioni al 2023.
I rispettivi flussi finanziari incideranno sul Conto economico fino alle scadenze relative.
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value"
Legenda
VN = valore nozionale L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3
6.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologie di copertura
| Operazioni/Tipo di | Fair value | Flussi finanziari | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| copertura | Specifica | ||||||||
| Rischiodi tasso | Rischiodicambio | Rischiodicredito | Rischiodi prezzo | Piùrischi | Generica | Specifica | Generica | Investimentiesteri | |
| 1. Attività finanziariedisponibili per la vendita | 13.749 | - | - | - | - | # | 7.427 | # | # |
| 2. Crediti3. Attività finanziariedetenute sino alla | - | - | - | # | - | # | - | # | # |
| scadenza | # | - | - | # | - | # | - | # | # |
| 4. Portafoglio | # | # | # | # | # | - | # | - | # |
| 5. Altre operazioni | - | - | - | - | - | # | - | # | - |
| Totale attività | 13.749 | - | - | - | - | - | 7.427 | - | - |
| 1. Passività finanziarie | - | - | - | # | - | # | - | # | # |
| 2. Portafoglio | # | # | # | # | # | - | # | - | # |
| Totale passività | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1. Transazioni attese | # | # | # | # | # | # | - | # | # |
| 2. Portafoglio di attività epassività finanziarie | # | # | # | # | # | - | # | - | - |
Sezione 7 - Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica Voce 70
Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.
Sezione 8 - Passività fiscali Voce 80
Vedi Sezione 13 dell'attivo.
Sezione 9 - Passività associate ad attività in via di dismissione Voce 90
Vedi Sezione 14 dell'attivo.
Sezione 10 - Altre passività Voce 100
10.1 Altre passività: composizione
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| Somme da riconoscere a banche | 22.927 | 6.566 |
| Somme da riconoscere a clientela | 594.583 | 463.756 |
| Valore netto delle rettifiche per incasso di crediti per conto terzi | 26.322 | 12.439 |
| Emolumenti di spettanza del personale e relativi contributi previdenziali | 23.605 | 16.232 |
| Somme da riconoscere a terzi per cedole, titoli e dividendi all'incasso | 33.013 | 52.311 |
| Somme da versare all'Erario per conto della clientela e del personale | 87.994 | 77.897 |
| Bonifici da regolare in stanza | 9.088 | 3.277 |
| Anticipi per acquisto in titoli | 40 | 16 |
| Debiti verso fornitori | 63.233 | 57.041 |
| Versamenti di terzi a garanzia di crediti | 119 | 110 |
| Accantonamenti su garanzie rilasciate | 71.783 | 56.080 |
| Ratei e risconti passivi | 10.721 | 10.321 |
| Debiti verso società del gruppo per consolidato fiscale | 10.775 | 31.407 |
| Altre partite di debito verso terzi | 165.132 | 103.643 |
| Totale | 1.119.335 | 891.096 |
Dall'esercizio 2007 la Banca, in qualità di Capogruppo, ha esercitato l'opzione per il regime del "Consolidato fiscale nazionale", come meglio illustrato nella Parte A della presente Nota integrativa. La voce "Debiti verso società del gruppo per consolidato fiscale" rappresenta la contropartita dell'importo, contabilizzato alla voce "Attività fiscali correnti", costituito dal saldo netto positivo tra il credito verso l'Erario, per acconti IRES versati, altri crediti per imposte versate e ritenute subite, e i debiti verso l'Erario per IRES, relativi alle società rientranti nel consolidato fiscale che hanno trasferito tali importi alla Capogruppo consolidante.
Sezione 11 - Trattamento di fine rapporto del personale Voce 110
11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 122.008 | 120.872 |
| B. Aumenti | 16.784 | 5.041 |
| B.1 Accantonamento dell'esercizio | 705 | 1.337 |
| B.2 Altre variazioni | 16.079 | 3.704 |
| di cui operazioni di aggregazione aziendale | 14.271 | - |
| C. Diminuzioni | 22.122 | 3.905 |
| C.1 Liquidazioni effettuate | 22.122 | 3.905 |
| C.2 Altre variazioni | - | - |
| D. Rimanenze finali | 116.670 | 122.008 |
| Totale | 116.670 | 122.008 |
Si fa presente che la voce "Altre variazioni in aumento" (B.2) comprende le Perdite attuariali (€ 1.807 mila), oltre alla passività acquisita dall'incorporazione di Nuova Carife (€ 14.271 mila), evidenziata alla riga "di cui operazioni di aggregazione aziendale".
11.2 Altre informazioni
Nelle tabelle seguenti vengono riportate le informazioni analitiche relative alla movimentazione del Fondo TFR, nonché le principali ipotesi demografiche e finanziarie adottate per la quantificazione del Fondo secondo il "Projected Unit Credit Method" (metodologia prevista dallo IAS 19 Revised, § 65-67); la tabella 11.2.3 presenta, infine, le informazioni comparative richieste dalla vigente normativa.
11.2.1 Variazioni nell'esercizio del TFR
| Voci/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 122.008 | 120.872 |
| B. Aumenti | 16.784 | 5.041 |
| 1.Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti | - | - |
| 2.Oneri finanziari | 705 | 1.337 |
| 3.Contribuzioni al piano da parte dei partecipanti | - | - |
| 4.Perdite attuariali | 1.807 | 3.634 |
| 5.Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione | - | - |
| 6.Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate | - | - |
| 7 Altre variazioni | 14.272 | 70 |
| C. Diminuzioni | 22.122 | 3.905 |
| 1.Benefici pagati | 22.122 | 3.905 |
| 2.Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate | - | - |
| 3.Utili attuariali | - | - |
| 4.Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione | - | - |
| 5.Riduzioni | - | - |
| 6.Estinzioni | - | - |
| 7.Altre variazioni | - | - |
| D. Rimanenze Finali | 116.670 | 122.008 |
11.2.2 Descrizione delle principali ipotesi attuariali TFR
| Principali ipotesi attuariali/Percentuali | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| Tassi di attualizzazione | 0,60% | 0,52% |
| Tassi attesi di incrementi retributivi | n/a | n/a |
| Turn Over | 1,99% | 3,51% |
| Tasso di inflazione | 1,50% | 1,40% |
| Tasso adottato per il calcolo dell'Interest Cost | 0,52% | 1,12% |
Ad integrazione dei dati medi riportati nella tabella, si riportano di seguito le scelte metodologiche effettuate per la definizione delle principali ipotesi attuariali:
- Tassi di attualizzazione: è stata utilizzata la curva dei tassi "Euro Composite AA" relativa a titoli obbligazionari di aziende del mercato Euro di primaria qualità alla data di valutazione.
- Turn Over: analisi delle serie storiche, per il periodo 2014-2016 dei fenomeni che hanno causato uscite di TFR e loro calibrazione sulla base di eventuali fenomeni "anomali" verificatisi nel passato. Le ipotesi di turn over sono state differenziate per qualifica contrattuale, anzianità aziendale, età anagrafica e sesso.
- Tasso di inflazione: lo scenario inflazionistico è stato desunto dalla "Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza del 2017" adottando un indice IPCA pari all'1,3% per il 2018, all'1,4% per il 2019 e all'1,5% per gli anni successivi;
- Net Interest Cost: il calcolo è stato effettuato in funzione del tasso corrispondente alla duration della passività.

Ipotesi demografiche.
Con riferimento alle basi tecniche di natura demografica, le analisi effettuate sulle serie storiche del personale della Società sono state rivolte ad osservare il trend, dal 2014 al 2016, delle seguenti cause di eliminazione:
- tasso di mortalità dei dipendenti: fatta eccezione per il Fondo pensione Sez. A, per il quale è stata utilizzata la tavola RG48 (con ageshifting), è stata adottata la tavola di sopravvivenza della popolazione residente dell'ISTAT, distinta per età e sesso, aggiornata al 2016;
- tasso di inabilità dei dipendenti: si sono adottate le tavole utilizzate per il modello INPS per generare "Le prime proiezioni al 2010";
- frequenza ed ammontare delle anticipazioni di TFR: al fine di tenere conto degli effetti che tali anticipazioni hanno sul timing delle erogazioni di TFR, e, dunque, sull'attualizzazione del debito dell'azienda, sono state costruite le probabilità di uscita di parte dei volumi maturati. Le frequenze di anticipazione, nonché le percentuali medie di TFR richieste a titolo di anticipo sono state desunte dall'osservazione dei dati aziendali;
- probabilità di pensionamento, dimissioni, licenziamenti: è stata desunta dall'osservazione dei dati aziendali; in particolare è stata costruita una propensione all'uscita dall'Azienda, in funzione dell'età e del sesso.
11.2.3 Informazioni comparative: storia del piano
| Voci/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 | 31.12.2015 | 31.12.2014 | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. | Valore attuale dei fondi (+) | 116.670 | 122.008 | 120.872 | 135.589 |
| 2. | Fair value delle attività a servizio del piano (-) | - | - | - | - |
| 3. | Disavanzo (avanzo) del piano (+/-) | 116.670 | 122.008 | 120.872 | 135.589 |
| 4. | Rettifiche basate sull'esperienza passata alle passivitàdel piano - (utili)/perdite attuariali | 1.807 | 3.634 | (6.835) | 11.501 |
| 5.piano | Rettifiche basate sull'esperienza passata alle attività del | - | - | - | - |
Si fa presente che tra le "Rettifiche basate sull'esperienza passata" sono indicati esclusivamente gli Utili/Perdite attuariali.
11.2.4 Analisi di sensitività
Come richiesto dallo IAS 19 Revised, si è provveduto a condurre un'analisi di sensitività relativa al trattamento di fine rapporto rispetto alle ipotesi attuariali ritenute più significative, finalizzata a mostrare di quanto varierebbe la passività di bilancio in relazione alle oscillazioni ragionevolmente possibili di ciascuna di tali ipotesi attuariali. In particolare, nella seguente tabella viene fornita evidenza della variazione delle consistenze del fondo di trattamento di fine rapporto, nell'ipotesi di aumentare o diminuire il tasso di attualizzazione e di inflazione di 50 punti base rispetto ai parametri effettivamente utilizzati.
| Fondo TFR | 31.12.2017+50 b.p. | -50 b.p. | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| DBO | Service Cost | DBO | Service Cost | DBO | Service Cost | |
| tassi di attualizzazione | 116.670 | - | 112.881 | - | 120.686 | - |
| tasso di inflazione | 116.670 | - | 119.105 | - | 114.306 | - |
In ottemperanza a quanto richiesto dallo IAS 19 Revised con riguardo alla disclosure aggiuntiva, è stata effettuata una stima al 31 dicembre 2017 dei futuri cash flows, come riportato nella tabella seguente:
| Fondo TFR | 1° anno | 2° anno | 3° anno | 4° anno | oltre 4° anno |
|---|---|---|---|---|---|
| Cash flow futuri | 11.950 | 10.805 | 10.573 | 10.564 | 80.888 |
Sezione 12 - Fondi per rischi e oneri Voce 120
12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione
| Voci/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| 1. Fondi di quiescenza aziendali | 135.674 | 134.691 |
| 2. Altri fondi per rischi ed oneri | 225.894 | 194.197 |
| 2.1 Controversie legali | 115.369 | 106.849 |
| 2.2 Oneri per il personale | 70.973 | 73.839 |
| 2.3 Altri | 39.552 | 13.509 |
| Totale | 361.568 | 328.888 |
12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue
| Fondi diquiescenza | Altri fondi | Totale | |
|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 134.691 | 194.197 | 328.888 |
| B. Aumenti | 8.501 | 173.755 | 182.256 |
| B.1 Accantonamento dell'esercizio | - | 64.891 | 64.891 |
| B.2 Variazioni dovute al passare del tempo | 1.319 | 107 | 1.426 |
| B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | - | 314 | 314 |
| B.4 Altre variazioni | 7.182 | 108.443 | 115.625 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | 7.181 | 102.044 | 109.225 |
| C. Diminuzioni | 7.518 | 142.058 | 149.576 |
| C.1 Utilizzo nell'esercizio | 5.709 | 93.319 | 99.028 |
| C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | 1.809 | - | 1.809 |
| C.3 Altre variazioni | - | 48.739 | 48.739 |
| D. Rimanenze finali | 135.674 | 225.894 | 361.568 |
La voce B.4 "altre variazioni in aumento di cui operazioni di aggregazione aziendale" comprende le passività acquisite con l'incorporazione di Nuova Carife.
Si fa presente che tra le variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto sono rilevati gli utili e le perdite attuariali, considerando quindi l'impatto non solo di variazioni nei tassi di interesse ma anche negli altri fattori demografici e finanziari, dove applicabili.
Le "Altre variazioni in diminuzione" (C.3) contengono riprese di valore su precedenti accantonamenti a fronte di cause passive e revocatorie fallimentari per € 23.134 mila.
12.3 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti
12.3.1. Illustrazione delle caratteristiche dei fondi e dei relativi rischi
Il Fondo Pensione Integrativo Aziendale non ha personalità giuridica e trova collocazione all'interno del patrimonio della Banca e si compone della sola Sezione "A", classificabile come "a prestazione definita".
Il Regolamento della Sezione A prevede che ai beneficiari sia riconosciuto un assegno rivalutabile, integrativo della pensione INPS, con onere integralmente a carico dell'azienda.
A tale sezione risulta iscritta la totalità del personale, tuttora dipendente, assunto dalla Banca precedentemente alla data del 28 aprile 1993; vi risultano iscritti anche tutti i beneficiari, non più in servizio o loro aventi diritto, dei trattamenti integrativi di pensione derivanti dai preesistenti accordi sottoscritti da BPER Banca o da Banche che in essa sono nel tempo confluite.
Le tabelle che seguono permettono di evidenziare la movimentazione del fondo.
Si evidenzia che gli utili e le perdite attuariali relativi alla Sezione A vengono rilevati in una riserva di patrimonio netto.
Si fa presente che i benefit del Fondo Sez. A rientrano anch'essi tra i post employment benefit, del tipo defined benefit, disciplinati dallo IAS 19 Revised; ne consegue che la determinazione della passività legata a tali benefici deve avvenire mediante utilizzo della metodologia attuariale "Projected Unit Credit Method", allo stesso modo di quanto avviene per il Fondo TFR.
Negli allegati di bilancio viene riportato il "Rendiconto finanziario del Fondi di quiescenza del personale", in ottemperanza a quanto disposto dalla Circolare n.262/2005 di Banca d'Italia.
12.3.2. Variazioni nell'esercizio delle passività (attività) nette a benefici definiti e dei diritti di rimborso
12.3.2.1 Variazione nell'esercizio dei fondi: Fondo Sez. A
| Voci/Valori | Sez. A | |
|---|---|---|
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
| Esistenze Iniziali | 134.691 | 124.021 |
| A. Aumenti | 8.500 | 16.154 |
| 1. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti | - | - |
| 2. Oneri finanziari | 1.319 | 1.910 |
| 3. Contribuzioni al piano da parte dei partecipanti | - | - |
| 4. Perdite attuariali | - | 14.244 |
| 5. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione | - | - |
| 6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate | - | - |
| 7. Altre variazioni | 7.181 | - |
| B. Diminuzioni | 7.517 | 5.484 |
| 1. Benefici pagati | 5.708 | 5.484 |
| 2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate | - | - |
| 3. Utili attuariali | 1.809 | - |
| 4. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione | - | - |
| 5. Riduzioni | - | - |
| 6. Estinzioni | - | - |
| 7. Altre variazioni | - | - |
| Rimanenze Finali | 135.674 | 134.691 |
Si ricorda che gli utili e le perdite attuariali relativi alla Sezione A vengono rilevati in una riserva di patrimonio netto. La voce "A.7. Altre variazioni" rappresenta il valore delle passività acquisite da Nuova Carife alla data del 30 giugno 2017.
12.3.3 Informazioni sul fair value delle attività a servizio del piano
Come rilevato precedentemente, non sono presenti "attività a servizio del piano" che rispettino i requisiti previsti dallo IAS 19 Revised. Non essendo presenti "attività a servizio del piano", e poiché gli utili e le perdite attuariali sono rilevate integralmente nell'esercizio in cui si manifestano, il valore attuale dei Fondi coincide con le passività iscritte a Bilancio.
12.3.4 Descrizione delle principali ipotesi attuariali
| Principali ipotesi attuariali/Percentuali | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| Tassi di attualizzazione | 1,02% | 1,18% |
| Tassi attesi di incrementi retributivi | n/a | n/a |
| Turn Over | n/a | n/a |
| Tasso di inflazione | 1,50% | 1,40% |
| Tasso adottato per il calcolo dell'Interest Cost dipendenti Attivi | 1,55% | 2,17% |
| Tasso adottato per il calcolo dell'Interest Cost dipendenti Cessati e Pensionati | 0,70% | 1,31% |

Ad integrazione dei dati medi riportati nella tabella, si riportano di seguito le scelte metodologiche effettuate per la definizione delle principali ipotesi attuariali:
- Tassi di attualizzazione: è stata utilizzata la curva dei tassi "Euro Composite AA" relativa a titoli obbligazionari di aziende del mercato Euro di primaria qualità alla data di valutazione.
- Tasso di inflazione: lo scenario inflazionistico è stato desunto dalla "Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza del 2017" adottando un indice IPCA pari all'1,3% per il 2018, all'1,4% per il 2019 e all'1,5% per gli anni successivi;
- Interest Cost: il calcolo è stato effettuato in funzione del tasso corrispondente alla duration della passività.
12.3.5 Analisi di sensitività
Come richiesto dallo IAS 19 Revised, si è provveduto a condurre un'analisi di sensitività dell'obbligazione relativa ai fondi di quiescenza rispetto alle ipotesi attuariali ritenute più significative, finalizzata a mostrare di quanto varierebbe la passività di bilancio in relazione alle oscillazioni ragionevolmente possibili di ciascuna di tali ipotesi attuariali. In particolare, nella seguente tabella viene fornita evidenza della variazione delle consistenze dei fondi di quiescenza, nell'ipotesi di aumentare o diminuire il tasso di attualizzazione di 50 punti base rispetto ai parametri effettivamente utilizzati.
| Fondi | 31.12.2017 | +50 b.p. | -50 b.p. | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| DBO | Service Cost | DBO | Service Cost | DBO | Service Cost | |
| Fondo sezione A | 135.674 | - | 127.090 | - | 145.212 | - |
In ottemperanza a quanto richiesto dallo IAS 19 Revised con riguardo alla disclosure aggiuntiva, è stata effettuata una stima al 31 dicembre 2017 dei futuri cash flows, come riportato nella tabella seguente:
| Fondi | 1° anno | 2° anno | 3° anno | 4° anno | oltre 4° anno |
|---|---|---|---|---|---|
| Fondo sezione A | 6.407 | 6.256 | 6.102 | 5.948 | 131.230 |
12.3.6 Piani relativi a più datori di lavoro
Al 31 dicembre 2017 non sono presenti piani relativi a più datori di lavoro.
12.3.7 Piani a benefici definiti che condividono i rischi tra entità sotto controllo comune
Al 31 dicembre 2017 non sono presenti piani di tale tipologia.
12.3.8 Informazioni comparative
| Voci/Valori | Fondi diquiescenzaaziendali aprestazionedefinita | Fondi diquiescenzaaziendali aprestazionedefinita | Fondi diquiescenzaaziendali aprestazionedefinita |
|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | 2015 | |
| 1. Valore attuale dei fondi (+) | 135.674 | 134.691 | 124.021 |
| 2. Fair value delle attività a servizio del piano (-) | - | - | - |
| 3. Disavanzo (avanzo) del piano (+/-)4. Rettifiche basate sull'esperienza passata alle passività del | 135.674 | 134.691 | 124.021 |
| piano - (utili)/perdite attuariali | (1.809) | 14.244 | (16.659) |
| 5. Rettifiche basate sull'esperienza passata alle attività del piano | - | - | - |
Si fa presente che tra le "Rettifiche basate sull'esperienza passata" sono indicati esclusivamente gli Utili/Perdite attuariali.
12.4 Fondi per rischi e oneri – altri fondi
12.4.1 Controversie legali
| Voci | Controversie legali |
|---|---|
| Esistenze iniziali | 106.849 |
| Accantonamento dell'esercizio | 28.080 |
| Altre variazioni in aumento | 17.169 |
| Altre variazioni in diminuzione | (23.134) |
| Utilizzi nell'esercizio | (13.595) |
| Rimanenze finali | 115.369 |
Le controversie legali al 31 dicembre 2017 comprendono cause passive per € 106.976 mila e revocatorie fallimentari per € 8.393 mila.
Non sono presenti passività contingenti per le quali non sia stato possibile effettuare un accantonamento nel Bilancio d'esercizio 2017 sulla base del rischio potenziale.
Parte degli oneri per il personale, registrati nell'omonimo fondo, sono relativi a benefici concessi ai dipendenti, legati all'anzianità aziendale, disciplinati dallo IAS 19R. Si riporta di seguito la tabella di loro movimentazione, al fine di rendere maggiormente comprensibile il fenomeno.
12.4.2 Oneri per il personale
| Voci/Valori | Altri fondi del personale | |
|---|---|---|
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
| Esistenze iniziali | 73.839 | 80.897 |
| A. Aumenti | 79.020 | 26.692 |
| 1. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti | 18.314 | 25.928 |
| 2. Oneri finanziari | 107 | 262 |
| 3. Contribuzioni al piano da parte dei partecipanti | - | - |
| 4. Perdite attuariali | 350 | 502 |
| 5. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione | - | - |
| 6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate | - | - |
| 7. Altre variazioni | 60.249 | - |
| B. Diminuzioni | 81.886 | 33.750 |
| 1. Benefici pagati | 64.737 | 33.033 |
| 2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate | - | - |
| 3. Utili attuariali | - | 130 |
| 4. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione | - | - |
| 5. Riduzioni | - | - |
| 6. Estinzioni | - | - |
| 7. Altre variazioni | 17.149 | 587 |
| Esistenze Finali | 70.973 | 73.839 |
Le "Perdite attuariali" si riferiscono alla somma di Premio anzianità 25°" per € 35 mila ed alla "Speciale erogazione fine rapporto fedeltà" per € 392 mila, nettate degli "Utili attuariali" riferiti al "Fondo copertura aggiuntiva caso morte" per €77 mila.
Le voce "Altre variazioni in aumento (A.7)" rappresenta le passività accantonate da Nuova Carife per incentivi agli esodi e adesioni al Fondo di Solidarietà.
Le voce "Altre variazioni in diminuzione (B.7)" comprende il beneficio di €3.408 mila previsto dalla Legge 232 dell'11 dicembre 2017 (Legge di Stabilità ) per le aziende che hanno fatto richiesta di adesione al Fondo di solidarietà
12.4.3 Altri fondi
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |||
|---|---|---|---|---|
| Voci | FondoBeneficenza | Altri fondi | FondoBeneficenza | Altri fondi |
| A. Esistenze iniziali | 556 | 12.953 | 870 | 11.873 |
| B. Accantonamenti | 107 | 49.379 | - | 5.141 |
| C. Utilizzi | (102) | (23.341) | (314) | (4.061) |
| D. Rimanenze finali | 561 | 38.991 | 556 | 12.953 |
La voce "Altri fondi" comprende principalmente gli accantonamenti su reclami e le passività acquisite dall'incorporazione di Nuova Carife, per ulteriori dettagli sulle quali si rimanda a quanto esposto nella parte G della presente Nota Integrativa.
Sezione 13 - Azioni rimborsabili Voce 140
Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.
Sezione 14 - Patrimonio dell'impresa Voci 130, 150, 160, 170, 180, 190 e 200
14.1 "Capitale" e "Azioni proprie": composizione
| Azioni proprie: composizione | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| Azioni ordinarie n. 481.308.435 | 1.443.925 | 1.443.925 |
| di cui azioni proprie n. 455.458 | 1.366 | 1.366 |
14.2 Capitale - numero azioni: variazioni annue
| Voci/Tipologie | Ordinarie | Altre |
|---|---|---|
| A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio | 481.308.435 | - |
| - interamente liberate | 481.308.435 | - |
| - non interamente liberate | - | - |
| A.1 Azioni proprie (-) | (455.458) | - |
| A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali | 480.852.977 | - |
| B. Aumenti | - | - |
| B.1 Nuove emissioni | - | - |
| - a pagamento: | - | - |
| - operazioni di aggregazioni di imprese | - | - |
| - conversione di obbligazioni | - | - |
| - esercizio di warrant | - | - |
| - altre | - | - |
| - a titolo gratuito: | - | - |
| - a favore dei dipendenti | - | - |
| - a favore degli Amministratori | - | - |
| - altre | - | - |
| B.2 Vendita azioni proprie | - | - |
| B.3 Altre variazioni | - | - |
| C. Diminuzioni | - | - |
| C.1 Annullamento | - | - |
| C.2 Acquisto di azioni proprie | - | - |
| C.3 Operazioni di cessione di imprese | - | - |
| C.4 Altre variazioni | - | - |
| D. Azioni in circolazione: rimanenze finali | 480.852.977 | - |
| D.1 Azioni proprie (+) | 455.458 | - |
| D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio | 481.308.435 | - |
| - interamente liberate | 481.308.435 | - |
| - non interamente liberate | - | - |
14.3 Capitale: altre informazioni
Il capitale della Banca è costituito esclusivamente da azioni ordinarie; sulle predette azioni non sussistono diritti, privilegi e vincoli. Alla data di bilancio la Banca detiene direttamente n. 455.458 azioni proprie.
14.4 Riserve di utili: altre informazioni
| Natura e descrizione delle voci di Patrimonio | (1) quota disponibile per | |||
|---|---|---|---|---|
| Importo | Coperturadi perdite | Aumentidi capitale | Distribuzione | |
| Capitale | 1.443.925 | |||
| Riserve di capitale: | 1.431.579 | 1.455.631 | 1.455.631 | 1.455.631 |
| sovrapprezzi di emissione | 930.073 | 930.073 | 930.073 | 930.073 |
| altre riserve | 501.506 | 525.558 | 525.558 | 525.558 |
| - riserva da conferimento L. 218/90 | - | - | - | - |
| - componente patrimoniale strumenti convertibili | - | - | - | - |
| - differenze di patrimonio netto | (24.061) | - | - | - |
| - avanzi/disavanzi di fusione | 525.558 | 525.558 | 525.558 | 525.558 |
| - riserva DPR 917/86 art.55 | 9 | - | - | - |
| Riserve di utili: | 1.795.306 | 1.795.306 | 1.511.582 | 1.509.891 |
| riserva ordinaria / legale | 275.954 | 275.954 | ||
| riserva statutaria | - | - | - | - |
| altre riserve | 1.519.352 | 1.519.352 | 1.511.582 | 1.509.891 |
| - riserva straordinaria | 1.206.361 | 1.206.361 | 1.206.361 | 1.206.361 |
| - riserva per azioni proprie | - | - | - | - |
| - fondo rischi diversi | 1.807 | 1.807 | 1.807 | 1.807 |
| - riserva tassata L. 823/73 | 2.872 | 2.872 | 2.872 | 2.872 |
| - riserva speciale Legge 461/1998 art.6 | 45.711 | 45.711 | 45.711 | 45.711 |
| - riserva speciale Legge 218/1990 (Amato) | 1.207 | 1.207 | 1.207 | 1.207 |
| - riserva speciale D.Lgs. 124/93(2) | 963 | 963 | 963 | |
| - riserva da dividendi su azioni proprie inportafoglio | 9.397 | 9.397 | 9.397 | 9.397 |
| - riserva indisponibile – plus da FV o PN(4) | 7.770 | 7.770 | ||
| - riserva plus titoli in FVO - quota liberata | 194.812 | 194.812 | 194.812 | 194.812 |
| - riserva da emissione prestiti subordinati | - | - | - | - |
| - componente patrimoniale strumenticonvertibili - quota liberata | 6.772 | 6.772 | 6.772 | 6.772 |
| - riserva rettifica Fondo pensione sez. B | (2.941) | (2.941) | (2.941) | (2.941) |
| - riserva da conferimento(5) | 728 | 728 | 728 | |
| - riserve da First Time Adoption | 35.733 | 35.733 | 35.733 | 35.733 |
| - utile (perdita) IAS esercizio 2004 | 8.160 | 8.160 | 8.160 | 8.160 |
| Riserve da valutazione: | 14.430 | - | - | - |
| - riserva per saldi attivi di rivalutazione | 54 | - | - | - |
| - riserve AFS(3) | 114.193 | - | - | - |
| - riserva copertura dei flussi finanziari | (1.534) | - | - | - |
| - riserva da utili (perdite) attuariali | (98.283) | - | - | - |
| Azioni proprie | (7.253) | |||
| Strumenti di capitale | - | |||
| Totale patrimonio | 4.677.987 | 3.250.937 | 2.967.213 | 2.965.522 |
(1) Negli ultimi 3 esercizi non sono stati effettuati utilizzi.
(2) Le riserve, in sospensione di imposta, risultano non distribuibili per scelta aziendale.
(3) Ai sensi D.Lgs n. 38/05, art. 6 comma 4.
(4) Ai sensi D.Lgs n. 38/05, art. 6 comma 5, queste riserve sono utilizzabili solo dopo avere impiegato completamente le riserve disponibili e la riserva legale.
(5) Relativa al conferimento delle risorse informatiche della Banca a favore della società BPER Services s.cons.p.a.
14.5 Strumenti di capitale: composizione e variazioni annue
Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.

Altre informazioni
1. Garanzie rilasciate e impegni
| Operazioni | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| 1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria | 650.699 | 672.088 |
| a) Banche | 484 | 5.970 |
| b) Clientela | 650.215 | 666.118 |
| 2) Garanzie rilasciate di natura commerciale | 2.045.622 | 2.048.380 |
| a) Banche | 153.638 | 137.399 |
| b) Clientela | 1.891.984 | 1.910.981 |
| 3) Impegni irrevocabili a erogare fondi | 540.649 | 490.535 |
| a) Banche: | 2.038 | 2.483 |
| i) a utilizzo certo | 1.825 | 2.483 |
| ii) a utilizzo incerto | 213 | - |
| b) Clientela: | 538.611 | 488.052 |
| i) a utilizzo certo | 15.214 | 26.555 |
| ii) a utilizzo incerto | 523.397 | 461.497 |
| 4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione | - | - |
| 5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi | 10.000 | 10.000 |
| 6) Altri impegni | 137.536 | 54.535 |
| Totale | 3.384.506 | 3.275.538 |
2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni
| Portafogli | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 243.640 | 253.605 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value | 7.210 | 7.282 |
| 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 9.303.123 | 7.077.342 |
| 4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | 2.162.741 | 1.852.778 |
| 5. Crediti verso banche | 268.828 | 354.584 |
| 6. Crediti verso clientela | 10.987.161 | 8.466.952 |
| 7. Attività materiali | - | - |
Tipologia delle attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| 1. Attività cedute nell'ambito di operazioni di covered bond | 3.454.303 | 3.248.980 |
| 2. Titoli e depositi a garanzia di operazioni in derivati | 286.651 | 253.239 |
| 3. Titoli a garanzia di operazioni di cartolarizzazione | 25.328 | 44.594 |
| 4. Titoli a garanzia a fronte dell'operatività di tesoreria | 6.644.632 | 4.006.169 |
| 5. Finanziamenti a garanzia a fronte dell'operatività di tesoreria | 7.169.286 | 4.795.307 |
| 6. Titoli e depositi a garanzia per operazioni di pronti contro termine | 4.607.961 | 4.773.580 |
| 7. Finanziamenti a garanzia della relativa provvista | 356.222 | 404.854 |
| 8. Titoli a garanzia della provvista di finanziamenti agevolati | 428.320 | 485.820 |
Gli importi evidenziati al punto 5 "Finanziamenti a garanzia a fronte dell'operatività di tesoreria" comprendono, oltre all'operatività in A.BA.CO:
€ 2.849.027 mila riferibili a mutui ceduti nell'ambito dei piani di emissione di Covered Bond,
€ 563.613 mila riferibili a mutui ceduti nell'ambito dell'operazione di autocartolarizzazione Estense Finance,
Operativamente, gli strumenti posti a garanzia risultano essere i Titoli Senior originati dalle operazioni.
Per operazioni di raccolta garantita (pronti contro termine passivi) non sono stati costituiti a garanzia titoli rivenienti da pronti contro termine attivi.
4. Gestione e intermediazione per conto terzi
| Tipologia Servizi | 31.12.2017 |
|---|---|
| 1. Esecuzione di ordini per conto della clientela | - |
| a) acquisti | - |
| 1. regolati | - |
| 2. non regolati | - |
| b) vendite | - |
| 1. regolate | - |
| 2. non regolate | - |
| 2. Gestioni di portafogli | 2.785.412 |
| a) individuali | 2.785.412 |
| b) collettive | - |
| 3. Custodia e amministrazione di titolia) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse le gestioni diportafoglio) | 47.614.637- |
| 1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio | - |
| 2. altri titoli | - |
| b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri | 29.929.531 |
| 1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio | 3.937.741 |
| 2. altri titoli | 25.991.790 |
| c) titoli di terzi depositati presso terzi | 28.597.235 |
| d) titoli di proprietà depositati presso terzi | 17.685.106 |
| 4. Altre operazioni | - |
5. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari
| Forme tecniche | Ammontarelordo delle | Ammontaredelle attività | Ammontarenetto dellepassività | Ammontari correlatinon oggetto dicompensazione inBilancio | Ammontarenetto(f=c-d-e) | Ammontarenetto(f=c-d-e) | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| attivitàfinanziarie(a) | finanziariecompensatoin bilancio(b) | finanziarieriportato inbilancio(c=a-b) | Strumentifinanziari(d) | Depositidicontantericevuti ingaranzia(e) | 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
| 1. Derivati | 139.991 | - | 139.991 | 104.840 | 5.901 | 29.250 | 31.919 |
| 2. Pronti contro termine | 567.163 | - | 567.163 | 566.496 | - | 667 | - |
| 3. Prestito titoli | - | - | - | - | - | - | - |
| 4. Altri | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31.12.2017 | 707.154 | - | 707.154 | 671.336 | 5.901 | 29.917 | # |
| Totale 31.12.2016 | 199.596 | - | 199.596 | 126.658 | 41.019 | # | 31.919 |
Gli importi indicati nella tabella fanno riferimento ad accordi-quadro standard quali l'ISDA (International Swaps and Derivatives Association) e il CSA (Credit Support Annex) per i "Derivati" e il GMRA (Global Master Repurchase Agreement) per le operazioni di "Pronti contro termine".
Per i derivati OTC, gli accordi effettuati con lo standard ISDA prevedono la compensazione delle partite debitorie e creditorie in caso di default della controparti e, alla quasi totalità delle controparti istituzionali, sono abbinati al CSA che prevede anche una garanzia in contanti da rivedere periodicamente in base all'andamento del valore dei contratti sottostanti.
Tutti gli importi indicati non sono stati compensati in bilancio in quanto non sono soddisfatti i criteri previsti dal paragrafo 42 dello IAS 32.
Gli importi lordi (a) indicati nella tabella relativi ai "Derivati" sono contabilizzati nella voce 20 "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" per € 87.167 mila e nella voce 80 "Derivati di copertura" per € 52.825 mila; i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono costituiti dai derivati di segno opposto contabilizzati nella voce 40 "Passività finanziarie detenute per la negoziazione" e nella voce 60 "Derivati di copertura" mentre i depositi in contante ricevuti (e) sono contabilizzati nella voce 10 "Debiti verso banche" e nella voce 20 "Debiti verso clientela".
Gli importi lordi (a) indicati nella tabella relativi alle operazioni di "Pronti contro termine" sono contabilizzati nella Voce 60 "Crediti verso banche" per € 567.163 mila; i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono rappresentati dal valore dei titoli oggetto delle operazioni stesse, mentre i depositi in contante ricevuti (e) sono contabilizzati nella voce 10 "Debiti verso banche" e nella voce 20 "Debiti verso clientela".
6. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari
| Forme tecniche | Ammontarelordo delle | Ammontaredelle attività | Ammontarenetto dellepassività | Ammontari correlatinon oggetto dicompensazione inBilancio | Ammontarenetto(f=c-d-e) | Ammontarenetto(f=c-d-e) | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| passivitàfinanziarie(a) | finanziariecompensatoin bilancio(b) | finanziarieriportato inbilancio(c=a-b) | Strumentifinanziari(d) | Depositidicontanteposti ingaranzia(e) | 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
| 1. Derivati | 186.954 | - | 186.954 | 104.840 | 81.159 | 955 | 2.618 |
| 2. Pronti contro termine | 4.572.753 | - | 4.572.753 | 4.568.795 | 313 | 3.645 | - |
| 3. Prestito titoli | - | - | - | - | - | - | - |
| 4. Altre operazioni | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31.12.2017 | 4.759.707 | - | 4.759.707 | 4.673.635 | 81.472 | 4.600 | # |
| Totale 31.12.2016 | 3.452.111 | - | 3.452.111 | 3.325.395 | 124.098 | # | 2.618 |
Per le tipologie di accordi quadro valgono le stesse considerazioni della tabella precedente.
Tutti gli importi indicati non sono stati compensati in bilancio in quanto non sono soddisfatti i criteri previsti dal paragrafo 42 dello IAS 32.
Gli importi lordi (a) indicati nella tabella relativi ai "Derivati" sono contabilizzati nella voce 40 "Passività finanziarie detenute per la negoziazione" per € 165.779 mila e nella voce 60 "Derivati di copertura" per € 21.176 mila; i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono costituiti dai derivati di segno opposto contabilizzati nella voce 20 "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" e nella voce 80 "Derivati di copertura", mentre i depositi in contante effettuati (e) sono contabilizzati nella voce 60 "Crediti verso banche" e nella voce 70 "Crediti verso clientela".
Gli importi lordi (a) indicati nella tabella relativi alle operazioni di "Pronti contro termine" sono contabilizzati nella voce 10 "Debiti verso Banche" per € 4.569.246 mila e nella voce 20 "Debiti verso Clientela" per € 3.506; i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono rappresentati dal valore dei titoli oggetto delle operazioni stesse, mentre i depositi in contante effettuati (e) sono contabilizzati nella voce 60 "Crediti verso banche" e nella voce 70 "Crediti verso clientela".
7. Operazioni di prestito titoli
| Tipologia di prestatore/utilizzo | A garanzia diproprieoperazioni difinanziamento | Ceduti | Oggetto dioperazioniPCT passive | Altri | 31.12.2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| a) Banche | - | - | - | - | - |
| b) Enti pubblici | - | - | - | - | - |
| c) Imprese non finanziarie | - | - | - | - | - |
| d) Imprese finanziarie | 297.475 | - | - | - | 297.475 |
| e) Assicurazioni | - | - | - | - | - |
| f) Altri | - | - | - | - | - |
| Totale | 297.475 | - | - | - | 297.475 |

Parte C – informazioni sul conto economico
Sezione 1- Gli interessi Voce 10 e 20
1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione
| Voci/Forme tecniche | Titoli didebito | Finanziamenti | Altreoperazioni | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie detenute per la | |||||
| negoziazione | 10.537 | - | - | 10.537 | 18.608 |
| 2. Attività finanziarie disponibili per la | |||||
| vendita | 119.542 | - | - | 119.542 | 99.873 |
| 3. Attività finanziarie detenute sino alla | |||||
| scadenza | 57.171 | - | - | 57.171 | 58.251 |
| 4. Crediti verso banche | 2.276 | 4.108 | - | 6.384 | 6.972 |
| 5. Crediti verso clientela | 8.557 | 822.835 | - | 831.392 | 908.498 |
| 6. Attività finanziarie valutate al fair | |||||
| value | 281 | - | - | 281 | 349 |
| 7. Derivati di copertura | # | # | - | - | 14.293 |
| 8. Altre attività | # | # | 41.918 | 41.918 | 17.444 |
| Totale | 198.364 | 826.943 | 41.918 | 1.067.225 | 1.124.288 |
Sono presenti interessi su esposizioni classificate come deteriorate riferibili a crediti verso clientela per € 83.953 mila nella colonna "Finanziamenti" e per € 24 mila nella colonna "Titoli di debito".
Nella colonna "altre operazioni" del punto 8 sono ricompresi € 41.165 mila di interessi attivi su passività finanziarie; tale ammontare comprende € 33.007 mila riferito al beneficio derivante dall'applicazione del tasso negativo dello 0,40% applicato a quanto acquisito da BCE nell'ambito del programma TLTRO II (€ 4 miliardi con data regolamento il 29 giugno 2016, € 1 miliardo il 21 dicembre 2016 e € 4,1 miliardi il 29 marzo 2017), in applicazione dello IAS 39, tenuto conto che BPER Banca ha raggiunto il target prefissato per il 31 gennaio 2018.
Gli interessi di mora maturati nell'anno e non riportati in quanto integralmente svalutati corrispondono ad € 11.845 mila. Sono stati incassati interessi di mora riferiti ad esercizi precedenti su posizioni classificate a sofferenza per un ammontare pari a € 1.504 mila.
1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura
| Voci | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura | - | 51.112 |
| B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura | - | (36.819) |
| C. Saldo (A-B) | - | 14.293 |
1.3 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni
1.3.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta
| Voci | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| Interessi attivi su attività finanziarie in valuta | 44.965 | 32.808 |
1.3.2 Interessi attivi su operazioni di leasing finanziario
| Voci | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| Interessi attivi su operazioni di leasing finanziario | 10.014 | - |
1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione
| Voci/Forme tecniche | Debiti | Titoli | Altreoperazioni | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Debiti verso banche centrali | - | # | - | - | 1.608 |
| 2. Debiti verso banche | 33.873 | # | - | 33.873 | 21.000 |
| 3. Debiti verso clientela | 87.518 | # | - | 87.518 | 91.698 |
| 4. Titoli in circolazione | # | 123.223 | - | 123.223 | 132.635 |
| 5. Passività finanziarie di negoziazione | 652 | - | 2.838 | 3.490 | 175 |
| 6. Passività finanziarie valutate al fair value | - | 3.083 | - | 3.083 | 20.015 |
| 7. Altre passività e fondi | # | # | 7.721 | 7.721 | 3.847 |
| 8. Derivati di copertura | # | # | 4.845 | 4.845 | - |
| Totale | 122.043 | 126.306 | 15.404 | 263.753 | 270.978 |
Nella colonna "Altre operazioni" del punto 7 vengono riportati € 7.721 mila di interessi passivi su attività finanziarie come da indicazioni riportate in Parte A2 della presente Nota integrativa.
1.5 Interessi passivi ed oneri assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura
| Voci | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| A. Differenziali positivi relativi ad operazioni di copertura | 52.851 | - |
| B. Differenziali negativi relativi ad operazioni di copertura | (57.696) | - |
| C. Saldo (A-B) | (4.845) | - |
1.6 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni
1.6.1 Interessi passivi su passività in valuta
| Voci | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| Interessi passivi su passività in valuta | 28.214 | 12.262 |
1.6.2 Interessi passivi su passività per operazioni di leasing finanziario
| Voci | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| Interessi passivi su passività per operazioni di leasing finanziario | 6 | 7 |
Sezione 2 – Le commissioni Voce 40 e 50
2.1 Commissioni attive: composizione
| Tipologia servizi/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| a) garanzie rilasciate | 25.859 | 27.530 |
| b) derivati su crediti | - | - |
| c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza | 229.913 | 198.280 |
| 1. negoziazione di strumenti finanziari | 451 | 538 |
| 2. negoziazione di valute | 4.728 | 4.756 |
| 3. gestioni di portafogli | 21.882 | 19.068 |
| 3.1. individuali | 21.882 | 19.068 |
| 3.2. collettive | - | - |
| 4. custodia e amministrazione di titoli | 3.762 | 3.579 |
| 5. banca depositaria | - | - |
| 6. collocamento di titoli | 123.195 | 100.700 |
| 7. attività di ricezione e trasmissione di ordini | 10.062 | 10.806 |
| 8. attività di consulenza | 4.712 | 5.990 |
| 8.1 in materia di investimenti | - | - |
| 8.2 in materia di struttura finanziaria | 4.712 | 5.990 |
| 9. distribuzione di servizi di terzi | 61.121 | 52.843 |
| 9.1 gestioni di portafogli | 1.696 | 1.511 |
| 9.1.1. individuali | - | - |
| 9.1.2. collettive | 1.696 | 1.511 |
| 9.2. prodotti assicurativi | 31.943 | 28.621 |
| 9.3. altri prodotti | 27.482 | 22.711 |
| d) servizi di incasso e pagamento | 85.885 | 85.622 |
| e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione | 571 | 422 |
| f) servizi per operazioni di factoring | - | - |
| g) esercizio di esattorie e ricevitorie | - | - |
| h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione | - | - |
| i) tenuta e gestione dei conti correnti | 110.733 | 107.940 |
| j) altri servizi | 137.746 | 145.429 |
| - commissioni attive su altri finanziamenti a clienti | 101.755 | 110.673 |
| - commissioni attive su servizi P.O.S. e pagobancomat | 19.518 | 18.818 |
| - altre commissioni attive | 16.473 | 15.938 |
| Totale | 590.707 | 565.223 |

2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi
| Canali/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| a) presso propri sportelli: | 206.198 | 172.611 |
| 1. gestioni di portafogli | 21.882 | 19.068 |
| 2. collocamento di titoli | 123.195 | 100.700 |
| 3. servizi e prodotti di terzi | 61.121 | 52.843 |
| b) offerta fuori sede: | - | - |
| 1. gestioni di portafogli | - | - |
| 2. collocamento di titoli | - | - |
| 3. servizi e prodotti di terzi | - | - |
| c) altri canali distributivi: | - | - |
| 1. gestioni di portafogli | - | - |
| 2. collocamento di titoli | - | - |
| 3. servizi e prodotti di terzi | - | - |
2.3 Commissioni passive: composizione
| Servizi/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| a) garanzie ricevute | 1.833 | 1.456 |
| b) derivati su crediti | - | - |
| c) servizi di gestione e intermediazione: | 10.586 | 9.784 |
| 1. negoziazione di strumenti finanziari | 506 | 432 |
| 2. negoziazione di valute | - | - |
| 3. gestioni di portafogli: | 8.160 | 7.470 |
| 3.1 proprie | - | - |
| 3.2 delegate da terzi | 8.160 | 7.470 |
| 4. custodia e amministrazione di titoli | 1.275 | 1.343 |
| 5. collocamento di strumenti finanziari | 645 | 539 |
| 6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi | - | - |
| d) servizi di incasso e pagamento | 4.511 | 4.263 |
| e) altri servizi | 15.472 | 13.550 |
| Totale | 32.402 | 29.053 |
Sezione 3 – Dividendi e proventi simili Voce 70
3.1 Dividendi e proventi simili: composizione
| Voci/Proventi | 31.12.2017 | 31.12.2016 | ||
|---|---|---|---|---|
| Dividendi | Proventi daquote diO.I.C.R. | Dividendi | Proventi daquote diO.I.C.R. | |
| A. Attività finanziarie detenute per lanegoziazione | 2.572 | 265 | 2.234 | 242 |
| B. Attività finanziarie disponibili per lavendita | 8.733 | 403 | 7.107 | 108 |
| C. Attività finanziarie valutate al fair value | 30 | 267 | 32 | 34 |
| D. Partecipazioni | 27.123 | # | 10.204 | # |
| Totale | 38.458 | 935 | 19.577 | 384 |
Sezione 4 – Il risultato netto dell'attività di negoziazione Voce 80
4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione
| Operazioni/Componenti reddituali | Plusvalenze | Utili danegoziazione | Minusvalenze | Perdite danegoziazione | Risultatonetto |
|---|---|---|---|---|---|
| (A) | (B) | (C) | (D) | [(A+B)-(C+D)] | |
| 1. Attività finanziarie di negoziazione | 18.051 | 11.656 | (8.283) | (4.370) | 17.054 |
| 1.1 Titoli di debito | 1.316 | 4.808 | (4.464) | (2.763) | (1.103) |
| 1.2 Titoli di capitale | 11.754 | 6.667 | (2.602) | (1.607) | 14.212 |
| 1.3 Quote di O.I.C.R. | 4.981 | 69 | (1.217) | - | 3.833 |
| 1.4 Finanziamenti | - | - | - | - | - |
| 1.5 Altre | - | 112 | - | - | 112 |
| 2. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - |
| 2.1 Titoli di debito | - | - | - | - | - |
| 2.2 Debiti | - | - | - | - | - |
| 2.3 Altre | - | - | - | - | - |
| 3. Altre attività e passività finanziarie:differenze di cambio | # | # | # | # | (1.736) |
| 4. Strumenti derivati | 82.096 | 116.838 | (60.844) | (125.091) | 20.743 |
| 4.1 Derivati finanziari:- Su titoli di debito e tassi di | 82.096 | 116.838 | (60.844) | (125.091) | 20.743 |
| interesse | 77.527 | 110.656 | (56.412) | (119.564) | 12.207 |
| - Su titoli di capitale e indici azionari | 4.569 | 3.063 | (4.432) | (3.975) | (775) |
| - Su valute e oro | # | # | # | # | 7.744 |
| - Altri | - | 3.119 | - | (1.552) | 1.567 |
| 4.2 Derivati su crediti | - | - | - | - | - |
| Totale | 100.147 | 128.494 | (69.127) | (129.461) | 36.061 |
Sezione 5 – Il risultato netto dell'attività di copertura Voce 90
5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione
| Componenti reddituali/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| A. Proventi relativi a: | ||
| A.1 Derivati di copertura del fair value | 25.118 | 28.812 |
| A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) | 2.423 | 7.736 |
| A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) | 17.172 | 5.665 |
| A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari | - | - |
| A.5 Attività e passività in valuta | - | - |
| Totale proventi dell'attività di copertura (A) | 44.713 | 42.213 |
| B. Oneri relativi a: | ||
| B.1 Derivati di copertura del fair value | (20.194) | (14.220) |
| B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) | (25.013) | (12.049) |
| B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) | - | (16.241) |
| B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari | - | - |
| B.5 Attività e passività in valuta | - | - |
| Totale oneri dell'attività di copertura (B) | (45.207) | (42.510) |
| C. Risultato netto dell'attività di copertura (A-B) | (494) | (297) |
Sezione 6 – Utili (Perdite) da cessione/riacquisto Voce 100
6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione
| Voci/Componenti reddituali | 31.12.2017 | 31.12.2016 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Utili | Perdite | Risultatonetto | Utili | Perdite | Risultatonetto | |
| Attività finanziarie | ||||||
| 1. Crediti verso banche | 1.191 | - | 1.191 | - | - | - |
| 2. Crediti verso clientela | 8.906 | (18.703) | (9.797) | 4.901 | (14.031) | (9.130) |
| 3. Attività finanziarie disponibili | ||||||
| per la vendita | 48.279 | (346) | 47.933 | 90.322 | (321) | 90.001 |
| 3.1 Titoli di debito | 34.277 | (26) | 34.251 | 72.083 | (72) | 72.011 |
| 3.2 Titoli di capitale | 7.538 | (317) | 7.221 | 16.862 | (25) | 16.837 |
| 3.3 Quote di O.I.C.R. | 6.464 | (3) | 6.461 | 1.377 | (224) | 1.153 |
| 3.4 Finanziamenti | - | - | - | - | - | - |
| 4. Attività finanziarie detenute sinoalla scadenza | 316 | - | 316 | - | - | - |
| Totale attività | 58.692 | (19.049) | 39.643 | 95.223 | (14.352) | 80.871 |
| Passività finanziarie | ||||||
| 1. Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - |
| 2. Debiti verso clientela | - | - | - | - | - | - |
| 3. Titoli in circolazione | 1.105 | (554) | 551 | 1.019 | (1.016) | 3 |
| Totale passività | 1.105 | (554) | 551 | 1.019 | (1.016) | 3 |
Gli utili riferiti ai Titoli di capitale classificati tra le "Attività finanziarie disponibili per la vendita" comprendono l'utile derivante dalla cessione dell'interessenza partecipativa in Bassilichi s.p.a.(€ 6,9 milioni).
Tale voce, al 31 dicembre 2016, comprendeva l'incasso della clausola di earn-out riferita alla cessione di quota di Nexi s.p.a. avvenuta nello scorso esercizio (€ 16,9 milioni).
Sezione 7 – Il risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value Voce 110
7.1 Variazione netta di valore delle attività/passività finanziarie valutate al fair value: composizione
| Operazioni/Componentireddituali | Plusvalenze | Utili darealizzo | Minusvalenze | Perdite darealizzo | Risultatonetto |
|---|---|---|---|---|---|
| (A) | (B) | (C) | (D) | [(A+B)-(C+D)] | |
| 1. Attività finanziarie | 2.100 | 572 | (170) | (330) | 2.172 |
| 1.1 Titoli di debito | 85 | 7 | (154) | (12) | (74) |
| 1.2 Titoli di capitale | 3 | 1 | - | - | 4 |
| 1.3 Quote di O.I.C.R. | 2.012 | 564 | (16) | (318) | 2.242 |
| 1.4 Finanziamenti | - | - | - | - | - |
| 2. Passività finanziarie | 487 | 530 | (1.178) | (34) | (195) |
| 2.1 Titoli di debito | 487 | 530 | (1.178) | (34) | (195) |
| 2.2 Debiti verso banche | - | - | - | - | - |
| 2.3 Debiti verso clientela | - | - | - | - | - |
| 3. Attività e passività finanziariein valuta: differenze di cambio | # | # | # | # | (177) |
| 4. Derivati creditizi e finanziari | - | 34 | - | (2.068) | (2.034) |
| Totale | 2.587 | 1.136 | (1.348) | (2.432) | (234) |
Il risultato netto delle passività finanziarie valutate al fair value e dei relativi derivati gestionalmente connessi (fair value option delle passività finanziarie) è negativo per € 2.229 mila.
Sezione 8 – Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento Voce 130
8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione
| Operazioni/Componenti | Rettifiche di valore | Riprese di valore | 31.12.2017 31.12.2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| reddituali | Specifiche | Specifiche | Di portafoglio | ||||||
| Cancellazioni | Altre | Di portafoglio | Da interessi | Altre riprese | Da interessi | Altre riprese | |||
| A. Crediti verso banche | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B. Crediti verso clientelaCrediti deterioratiacquistati | (47.974)- | (723.687)- | (4.500) | 87.812- | 270.980- | - | 21.820 | (395.549)- | (516.606)- |
| - Finanziamenti | - | - | # | - | - | # | # | - | - |
| - Titoli di debito | - | - | # | - | - | # | # | - | - |
| Altri crediti | (47.974) | (723.687) | (4.500) | 87.812 | 270.980 | - | 21.820 | (395.549) | (516.606) |
| - Finanziamenti | (47.974) | (723.687) | - | 87.812 | 270.980 | - | 21.820 | (391.049) | (506.212) |
| - Titoli di debito | - | - | (4.500) | - | - | - | - | (4.500) | (10.394) |
| C. Totale | (47.974) | (723.687) | (4.500) | 87.812 | 270.980 | - | 21.820 | (395.549) | (516.606) |
8.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione
| Operazioni/Componentireddituali | Rettifiche di valore | Riprese di valore | 31.12.2017 | 31.12.2016 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Specifiche | Specifiche | |||||
| Cancellazioni | Altre Da interessi | AltreRiprese | ||||
| A. Titoli di debito | - | (4.392) | - | - | (4.392) | - |
| B. Titoli di capitale | - | (30.626) | # | # | (30.626) | (17.638) |
| C. Quote O.I.C.R. | - | (56.372) | # | - | (56.372) | (31.350) |
| D. Finanziamenti a banche | - | - | - | - | - | - |
| E. Finanziamenti a clientela | - | - | - | - | - | - |
| F. Totale | - | (91.390) | - | - | (91.390) | (48.988) |
Le rettifiche di valore dei "Titoli di capitale" comprendono principalmente le svalutazioni del valore delle quote partecipative detenute in Release s.p.a. per € 7.017 mila e dell'intervento richiesto dal FITD-SV per Caricesena, Carismi e Carim (€ 21.071 mila). Le rettifiche di valore su "Quote O.I.C.R." comprendono la svalutazione delle quote del Fondo Atlante per € 52.939 mila.
Le rettifiche di valore sui titoli di debito sono riferite ad un prestito subordinato emesso da Veneto Banca.
| Operazioni/Componenti | Rettifiche di valore | Riprese di valore | 31.12.2017 31.12.2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| reddituali | Specifiche | Specifiche | Di portafoglio | ||||||
| Cancellazioni | Altre | Di portafoglio | Da interessi | Altre riprese | Da interessi | Altre riprese | |||
| A. Garanzie rilasciate | -(24.140) | (15.650) | - | 24.972 | - | - | (14.818) | 8.000 | |
| B. Derivati su crediti | -- | - | - | - | - | - | - | - | |
| C. Impegni ad erogare fondi | -- | - | - | - | - | - | - | - | |
| D. Altre operazioni | -- | - | - | - | - | - | - | - | |
| E. Totale | -(24.140) | (15.650) | - | 24.972 | - | - | (14.818) | 8.000 |
8.4 Rettifiche di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie: composizione
I valori al 31 dicembre 2016 comprendono riprese di valore riferite a quanto incassato dal FITD a fronte della restituzione della quota di BPER Banca pagata nel 2014.
Sezione 9 – Le spese amministrative Voce 150
9.1 Spese per il personale: composizione
| Tipologia di spese/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| 1) Personale dipendente | 539.854 | 520.969 |
| a) salari e stipendi | 393.577 | 377.805 |
| b) oneri sociali | 103.284 | 99.693 |
| c) indennità di fine rapporto | 23.120 | 22.751 |
| d) spese previdenziali | - | - |
| e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale | 705 | 1.337 |
| f) accantonamento al fondo di trattamento di quiescenza e obblighi simili: | 637 | 809 |
| - a contribuzione definita | - | - |
| - a benefici definiti | 637 | 809 |
| g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: | 11.351 | 11.115 |
| - a contribuzione definita | 11.351 | 11.115 |
| - a benefici definiti | - | - |
| h) costi derivati da accordi di pagamento basati su propri strumenti | ||
| patrimoniali | (70) | (45) |
| i) altri benefici a favore dei dipendenti | 7.250 | 7.504 |
| 2) Altro personale in attività | 12.105 | 11.860 |
| 3) Amministratori e sindaci | 3.956 | 4.024 |
| 4) Personale collocato a riposo | 1.100 | 1.172 |
| 5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende | (62.589) | (64.790) |
| 6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società | 10.079 | 8.565 |
| Totale | 504.505 | 481.800 |
L'incremento al Fondo trattamento di fine rapporto previsto dall'art. 2120 del Codice civile è pari a € 2.302 mila.
9.2 Numero medio dei dipendenti per categoria
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| Personale dipendente | 6.997 | 6.894 |
| a) Dirigenti | 149 | 153 |
| b) Quadri direttivi | 2.311 | 2.215 |
| c) Restante personale dipendente | 4.537 | 4.526 |
| Altro personale | 226 | 211 |
9.2.1 Numero puntuale dei dipendenti per categoria
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| Personale dipendente: | 8.323 | 8.054 |
| a) Dirigenti | 175 | 188 |
| b) Totale quadri direttivi 3° e 4° livello | 1.124 | 1.096 |
| c) Totale quadri direttivi 1° e 2° livello | 1.562 | 1.434 |
| d) Restante personale dipendente | 5.462 | 5.336 |
| Altro personale | 202 | 200 |
9.3 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti: costi e ricavi
| Voci | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| Fondi di quiescenza aziendale a benefici definiti | 637 | 809 |
9.4 Altri benefici a favore dei dipendenti
| Voci | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| Altri benefici a favore dei dipendenti | 7.250 | 7.504 |
9.5 Altre spese amministrative: composizione
| Voci | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| Imposte e tasse | 104.241 | 98.268 |
| Imposte di bollo | 89.498 | 84.548 |
| Altre imposte indirette con diritto di rivalsa | 7.142 | 6.224 |
| Imposta municipale propria | 3.882 | 3.997 |
| Altre | 3.719 | 3.499 |
| Altre spese | 428.325 | 447.332 |
| Postali, telefoniche e telegrafiche | 9.550 | 9.793 |
| Manutenzioni e riparazioni | 15.451 | 14.466 |
| Affitti passivi | 58.260 | 54.291 |
| Pubblicità | 13.570 | 18.808 |
| Canoni di trasmissione e utilizzo banche dati | 19.298 | 18.572 |
| Energia e combustibili | 9.904 | 10.841 |
| Assicurazioni | 5.945 | 8.800 |
| Stampanti e cancelleria | 2.899 | 2.431 |
| Pulizia locali | 5.919 | 5.369 |
| Trasporti | 8.520 | 8.600 |
| Utilizzi di servicing esterni per cattura ed elaborazione dati | 90.739 | 74.900 |
| Informazioni e visure | 9.122 | 8.853 |
| Locazione di procedure e macchine elaborazione dati | 2 | 135 |
| Formazione, addestramento e rimborsi di spese del personale | 8.921 | 9.438 |
| Consulenze e servizi professionali diversi | 52.205 | 54.549 |
| Spese condominiali | 2.239 | 1.831 |
| Vigilanza | 6.528 | 6.227 |
| Servizi amministrativi | 62.378 | 60.033 |
| Contributi associativi vari | 4.898 | 5.026 |
| Contributi SRF, DGS, FITD-SV | 28.903 | 62.553 |
| Diverse e varie | 13.074 | 11.816 |
| Totale | 532.566 | 545.600 |
L'ammontare riferito alla voce "Consulenze e Servizi professionali diversi", di € 52,2 milioni, è riconducibile a diverse fattispecie di spese amministrative in tema di prestazioni di stampo legale e professionale di vario tipo, anche in riferimento a specifiche norme, oltre che per attività di supporto, anche consulenziale, su varie materie riconducibili ad evoluzioni normative, del Sistema dei controlli interni o riferibili al Piano industriale 2015-2017.
In dettaglio trattasi di: • servizi acquisiti da professionisti vari in tema di attività di stampo legale, in particolare a fronte di diverse tipologie di contenzioso, per € 20,4 milioni (erano € 20,8 milioni nell'esercizio 2016);
• servizi professionali acquisiti da diverse società, necessari ai fini dell'esecuzione di varie operazioni effettuate nell'esercizio in tema funding (emissione di Covered Bonds, aggiornamento ed emissioni nell'ambito del programma Euro Medium Term Note, ecc..), per la revisione del bilancio, per l'ottenimento del rating da diverse Agenzie, per il supporto a specifiche valutazioni per il bilancio per € 4,1 milioni (erano € 3,4 milioni nell'esercizio 2016);
• altri servizi professionali di varia natura (ad esempio, perizie e altri supporti tecnici) per € 10,1 milioni (erano € 10,2 milioni nell'esercizio 2016);
• consulenze di varia natura a supporto delle continue evoluzioni normative o per il rafforzamento del Sistema dei controlli interni ovvero a fronte della progettualità sviluppata nell'ambito del Piano industriale 2015-2017.
Si tratta quindi, di fatto, di veri e propri investimenti per il futuro come ben dimostrabile per esempio dalle attività svolte per l'evoluzione gestionale complessiva riconducibile, in particolare, all'adozione di modelli interni per la misurazione del rischio di credito e alle nuove Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche di cui alla Circolare n.263 di Banca d'Italia. Il totale di questa tipologia di costi si quantifica in € 17,6 milioni (erano € 20,1 milioni nell'esercizio 2016).
La voce "Contributi SRF, DGS, FITD-SV" comprende i contributi ordinari versati al Fondo di Risoluzione (Single Resolution Found – SRF), ordinari per € 13 milioni (€ 42,2 milioni nel 2016, comprensivi di contributi straordinari per € 29 milioni), per il Fondo di garanzia dei depositi (DGS - Deposit Guarantee Scheme) per € 15,9 milioni (€ 12,3 milioni nel 2016).

Sezione 10 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri Voce 160
10.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione
| Tipologia dei rischi e oneri | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| A. Accantonamenti | (42.776) | (33.040) |
| 1. per controversie legali | (26.650) | (30.078) |
| 2. altri | (16.126) | (2.962) |
| B. Riprese | 18.325 | 12.208 |
| 1. per controversie legali | 13.865 | 9.262 |
| 2. altre | 4.460 | 2.946 |
| Totale | (24.451) | (20.832) |
Sezione 11 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali Voce 170
11.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione
| Attività/Componente reddituale | Ammortamento | Rettifiche divalore perdeterioramento | Riprese divalore | Risultatonetto |
|---|---|---|---|---|
| (a) | (b) | (c) | (a+b-c) | |
| A. Attività materiali | ||||
| A.1 Di proprietà | (20.741) | (2.513) | - | (23.254) |
| - Ad uso funzionale | (19.702) | (585) | - | (20.287) |
| - Per investimento | (1.039) | (1.928) | - | (2.967) |
| A.2 Acquisite in leasing finanziario | (95) | - | - | (95) |
| - Ad uso funzionale | (95) | - | - | (95) |
| - Per investimento | - | - | - | - |
| Totale | (20.836) | (2.513) | - | (23.349) |
L'importo riferito alle "Rettifiche di valore per deterioramento" è relativo all'attività di impairment test come dettagliato nella Parte B Sezione 11 dell'Attivo, tabelle 11.5 e 11.6.
Sezione 12 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali Voce 180
12.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione
| Attività/Componente reddituale | Ammortamento | Rettifiche divalore perdeterioramento | Riprese divalore | Risultatonetto |
|---|---|---|---|---|
| (a) | (b) | (c) | (a+b-c) | |
| A. Attività immateriali | ||||
| A.1 Di proprietà | (2.616) | - | - | (2.616) |
| - Generate internamente dall'azienda | - | - | - | - |
| - Altre | (2.616) | - | - | (2.616) |
| A.2 Acquisite in leasing finanziario | - | - | - | - |
| Totale | (2.616) | - | - | (2.616) |
Sezione 13 – Gli altri oneri e proventi di gestione Voce 190
13.1 Altri oneri di gestione: composizione
| Voci/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| Rimborsi interessi per incassi e pagamenti in stanza di compensazione | (465) | (376) |
| Ammortamento spese per migliorie su beni di terzi ricondotti ad altre attività | (2.206) | (3.074) |
| Altri oneri | (15.760) | (10.110) |
| Totale | (18.431) | (13.560) |
13.2 Altri proventi di gestione: composizione
| Voci/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| Affitti attivi | 4.705 | 4.173 |
| Recuperi di imposta | 95.903 | 90.059 |
| Recupero interesse per incassi e pagamenti in stanza di compensazione | 1 | - |
| Altri proventi | 66.752 | 61.022 |
| Totale | 167.361 | 155.254 |
| La voce Altri proventi comprende i recuperi per servizi erogati alle società del Gruppo (€ 9.967 mila), i recuperi per la | ||
Commissione di Istruttoria Veloce (€ 19.007 mila) e riprese di valore da incasso su cause passive (€ 9.783 mila)
Sezione 14 – Utili (Perdite) delle partecipazioni Voce 210
14.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione
| Componente reddituale/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| A. Proventi | 43 | 551 |
| 1. Rivalutazioni | - | - |
| 2. Utili da cessione | 43 | 551 |
| 3. Riprese di valore | - | - |
| 4. Altri proventi | - | - |
| B. Oneri | (6.921) | (10.596) |
| 1. Svalutazioni | - | - |
| 2. Rettifiche di valore da deterioramento | (6.640) | (7.673) |
| 3. Perdite da cessione | (281) | (2.923) |
| 4. Altri oneri | - | - |
| Risultato netto | (6.878) | (10.045) |
L'importo riferito alla sottovoce "Rettifiche di valore per deterioramento" è relativo all'attività di impairment test già dettagliata nella Parte B Sezione 10 dell'Attivo, tabella 10.5.
Sezione 15 – Risultato netto delle valutazioni al fair value delle attività materiali e immateriali Voce 220
Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.
Sezione 16 – Rettifiche di valore dell'avviamento Voce 230
Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.
Sezione 16 bis– Avviamento negativo Voce 235
La voce "Avviamento negativo" accoglie il Badwill – ossia il differenziale tra il prezzo dell'acquisizione ed il fair value delle attività acquisite e passività (anche potenziali) assunte - generato dall'acquisizione di Nuova Carife. L'importo determinato a conclusione del processo di Purchase Price Allocation (PPA) è risultato pari a Euro 190,9 milioni.
Sezione 17 – Utili (Perdite) da cessione di investimenti Voce 240
17.1 Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione
| Componente reddituale/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| A. Immobili | ||
| - Utili da cessione | 58 | 195 |
| - Perdite da cessione | (2) | - |
| B. Altre attività | ||
| - Utili da cessione | 31 | 63 |
| - Perdite da cessione | (37) | (470) |
| Risultato netto | 50 | (212) |
Sezione 18 – Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente Voce 260
18.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione
| Componenti reddituali/Valori | ||
|---|---|---|
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
| 1. Imposte correnti (-) | 1.703 | 1.519 |
| 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) | 206 | 2.771 |
| 3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) | - | - |
| 3. bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di | ||
| cui alla legge n. 214/2011 (+) | 132.585 | - |
| 4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) | (148.870) | 15.277 |
| 5. Variazione delle imposte differite (+/-) | 2.773 | (2.309) |
| 6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3 bis+/-4+/-5) | (11.603) | 17.258 |

18.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio
| IRES | 31.12.2017 |
|---|---|
| Risultato dell'operatività corrente al lordo delle imposte | 220.446 |
| Componenti negativi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (+) | 38.697 |
| Minusvalenze da realizzo/valutazione su titoli AFS e partecipazioni | 16.434 |
| Imposte indeducibili (diverse da quelle sul reddito) | 3.167 |
| Spese amministrative a deducibilità limitata | 3.243 |
| Altre spese non deducibili | 1.564 |
| Accantonamenti ccontenziosi diversi | 13.629 |
| Recupero Irap dedotta da Ires in anni precedenti | - |
| Altro | 660 |
| Componenti positivi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (-) | (232.425) |
| Quota non rilevante delle plusvalenze da realizzo/valutazione su titoli AFS e partecipazioni | (6.870) |
| Quota non rilevante dei dividendi | (33.275) |
| Badwill | (190.892) |
| Altro | (1.388) |
| Variazioni in aumento definitive non legate ad elementi del risultato lordo (+) | 24.264 |
| Perdita fiscale senza iscrizione di imposte anticipate | 24.264 |
| Variazioni in diminuzione definitive non legate ad elementi del risultato lordo (-) | (26.709) |
| Recupero deducibilità interessi passivi infragruppo per consolidato fiscale | - |
| Deduzione forfettaria 10% IRAP | - |
| Deduzione IRAP costo del lavoro dipendente | (25.588) |
| Deduzione A.C.E. | (1.121) |
| Altro | |
| Base di calcolo IRES a conto economico | 24.273 |
| Aliquota IRES | 27,50% |
| IRES effettiva | 6.675 |
| Tax Rate IRES | 3,03% |
| IRAP | 31.12.2017 |
|---|---|
| Risultato dell'operatività corrente al lordo delle imposte | 220.446 |
| Componenti negativi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (+) | 169.159 |
| Interessi passivi non deducibili | - |
| Quota non deducibile degli ammortamenti su beni ad uso funzionale | 3.281 |
| Altre spese amministrative non deducibili | 53.257 |
| Spese del personale al netto delle deduzioni ammesse | 21.647 |
| Altre rettifiche di valore di cui alla voce 130 di conto economico | 53.631 |
| Accantonamenti netti a fondi rischi e oneri | 24.451 |
| Perdite delle partecipazioni | 6.878 |
| IMU | 3.494 |
| Altro | 2.520 |
| Componenti positivi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (-) | (255.938) |
| Quota non rilevante dei dividendi | (19.229) |
| Utili delle partecipazioni | - |
| Altri proventi di gestione | (45.817) |
| Badwill | (190.892) |
| Contributi ai fondi di risoluzione | - |
| Variazioni in aumento definitive non legate ad elementi del risultato lordo (+) | - |
| Valore della produzione negativo | - |
| Variazioni in diminuzione definitive non legate ad elementi del risultato lordo (-) | (25.548) |
| Recupero di oneri non rilevanti di esercizi precedenti (cessione crediti) | (7.293) |
| Contributi ai fondi di risoluzione | (17.133) |
| Altre | (1.122) |
| Base di calcolo IRAP a conto economico | 108.119 |
| Aliquota nominale media ponderata IRAP | 5,57% |
| IRAP effettiva | 6.022 |
| Tax Rate IRAP | 2,73% |
| IRES e IRAP non di competenza e altre imposte | 31.12.2017 |
|---|
| Totale impatto | (1.094) |
|---|---|
| IRES - variazioni IRES corrente non di competenza | 34 |
| IRAP - variazioni IRAP corrente non di competenza | - |
| Adeguamento fiscalità differita anni precedenti | (1.949) |
| Altro | 821 |
| Tax Rate IRES e IRAP non di competenza e altre imposte | -0,50% |
| Totale imposte sul risultato lordo | 31.12.2017 |
| IRES + IRAP + altre imposte | 11.603 |
Tax Rate complessivo 5,26%
Sezione 19 – Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte Voce 280
Nel presente Bilancio d'esercizio la voce risulta priva di valore.
Sezione 20 – Altre informazioni
Si ritiene che le informazioni riportate nelle sezioni precedenti siano complete e dettagliate, tali da fornire un'illustrazione esaustiva del risultato economico.

Sezione 21 – Utile per azione
Lo IAS 33 prevede l'esposizione dell'utile per azione (EPS) Base e Diluito, specificando per entrambi la metodologia di calcolo.
L'utile per azione base deriva dal rapporto tra:
- a) l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie;
- b) la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
L'utile per azione diluito è il risultato del rapporto tra:
- a) l'utile attribuibile utilizzato per il calcolo dell'EPS Base, rettificato per le componenti economiche legate alla conversione in azioni dei prestiti obbligazionari in essere a fine esercizio;
- b) il numero di azioni in circolazione utilizzato per l'EPS Base rettificato della media ponderata delle potenziali azioni ordinarie con effetti diluitivi derivanti dalla conversione dei prestiti in essere a fine esercizio.
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Risultatoattribuibile | Mediaponderataazioniordinarie | Utile perazione(Euro) | Risultatoattribuibile | Mediaponderataazioniordinarie | Utile perazione(Euro) | |
| EPS Base | 208.844 | 480.852.977 | 0,434 | 18.699 | 480.852.977 | 0,039 |
| EPS Diluito | 208.844 | 480.852.977 | 0,434 | 18.699 | 480.852.977 | 0,039 |
Nelle tabelle che seguono si riporta la riconciliazione tra il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione utilizzato per il calcolo dell'utile per azione base e il numero medio ponderato delle azioni ordinarie utilizzato per il calcolo dell'utile per azione diluito, nonché la riconciliazione tra l'utile netto d'esercizio e l'utile utilizzato per il calcolo dell'utile per azione base e diluito.
21.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| Numero medio ponderato delle azioni in circolazione per EPS Base | 480.852.977 | 480.852.977 |
| Effetto diluitivo ponderato conseguente alla potenziale conversione dei POconvertibili | - | - |
| Numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per EPS | ||
| Diluito | 480.852.977 | 480.852.977 |
21.2 Altre informazioni
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| Risultato d'esercizio | 208.844 | 18.699 |
| Assegnazioni non attribuibili ai soci | - | - |
| Risultato netto per il calcolo utile per azione base | 208.844 | 18.699 |
| Variazione nei proventi e oneri derivati dalla conversione | - | - |
| Risultato netto per calcolo utile per azione diluito | 208.844 | 18.699 |

Parte D – Redditività complessiva
Prospetto analitico della redditività complessiva
| (in migliaia) | |||
|---|---|---|---|
| Voci | Importo | Imposta | Importo |
| lordo | sul | netto | |
| reddito | |||
| 10. Utile (perdita) d'esercizio | 220.447 | (11.603) | 208.844 |
| Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico | |||
| 20. Attività materiali | - | - | - |
| 30. Attività immateriali | - | - | - |
| 40. Piani a benefici definiti | (389) | (269) | (658) |
| 60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | - | - | - |
| Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico | |||
| 70. Copertura di investimenti esteri: | - | - | - |
| a) variazioni di fair value | - | - | - |
| b) rigiro a conto economico | - | - | - |
| c) altre variazioni | - | - | - |
| 80. Differenze di cambio: | - | - | - |
| a) variazioni di valore | - | - | - |
| b) rigiro a conto economico | - | - | - |
| c) altre variazioni | - | - | - |
| 90. Copertura dei flussi finanziari: | (1.391) | (76) | (1.467) |
| a) variazioni di fair value | (1.391) | (76) | (1.467) |
| b) rigiro a conto economico | - | - | - |
| c) altre variazioni | - | - | - |
| 100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: | 43.429 | (15.129) | 28.300 |
| a) variazioni di fair value | 80.591 | (25.282) | 55.309 |
| b) rigiro a conto economico | (37.162) | 10.153 | (27.009) |
| - rettifiche da deterioramento | 3.034 | (751) | 2.283 |
| - utili/perdite da realizzo | (40.196) | 10.904 | (29.292) |
| c) altre variazioni | - | - | - |
| 110. Attività non correnti in via di dismissione: | - | - | - |
| a) variazioni di fair value | - | - | - |
| b) rigiro a conto economico | - | - | - |
| c) altre variazioni | - | - | - |
| 120. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio | |||
| netto: | - | - | - |
| a) variazioni di fair value | - | - | - |
| b) rigiro a conto economico | - | - | - |
| - rettifiche da deterioramento | - | - | - |
| - utili/perdite da realizzo | - | - | - |
| c) altre variazioni | - | - | - |
| 130. Totale altre componenti reddituali | 41.649 | (15.474) | 26.175 |
| 140. Redditività complessiva (10+130) | 262.096 | (27.077) | 235.019 |

Parte E – Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Per quanto attiene la sintesi dell'organizzazione del governo dei rischi, dei relativi processi e delle funzioni chiave, si rimanda a quanto illustrato sul tema all'interno della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo al capitolo "Principali rischi ed incertezze".
Sezione 1 – Rischio di credito
La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo, prevede che il processo di controllo del rischio di credito sia accentrato presso la Capogruppo; conseguentemente, le informazioni qualitative che si riportano di seguito, rappresentano anche la situazione a livello individuale di BPER Banca s.p.a.
Informazioni di natura qualitativa
1. Aspetti generali
Nel corso del 2017 in Italia si è osservata una crescita su livelli superiori alle attese grazie all'espansione dell'attività economica dei partner europei, alla riduzione del rischio politico dell'area nel suo complesso, all'estensione del Quantitative Easing della BCE e al cumularsi degli effetti delle politiche fiscali italiane. Secondo i dati dell'ultimo Bollettino Economico di Banca d'Italia7 , la crescita del PIL nel 2017 è stata dell'1,5%, trainata principalmente dalla domanda interna, stimolata in particolare dagli investimenti in
beni strumentali, ma anche dall'interscambio con l'estero, con un più marcato rialzo delle esportazioni rispetto alle importazioni.
Il livello di fiducia delle imprese e dei consumatori ha continuato a migliorare, anche per effetto dell'aumento dell'occupazione e del proseguimento dell'espansione del credito al settore privato.
Le proiezioni, sempre fornite da Banca d'Italia, indicano pertanto una prosecuzione della crescita sia nell'anno in corso che per il 2019-2020 e una moderata ripresa dell'inflazione, sostenuta ancora da politiche economiche espansive.
In tale contesto macroeconomico il Gruppo BPER Banca ha perseguito l'ottimizzazione del proprio portafoglio crediti, sulla base del miglior rapporto rischio–rendimento, definendo in sinergia con tutti gli altri processi di pianificazione del budget, linee guida di politica creditizia prudenziali e coerenti con l'attività operativa, con lo sviluppo e la conoscenza del territorio, nel rispetto della normativa vigente.
A tal fine, attraverso modelli interni per la misurazione del rischio di credito, validati dalla Banca Centrale Europea a fine Giugno 2016, è stato individuato uno scenario target di ricomposizione del portafoglio impieghi, sia in termini qualitativi che quantitativi, con l'intento di privilegiare e sviluppare gli impieghi sul segmento Retail e sui settori economici con attese di performance superiori rispetto alla media, dallo sviluppo di particolari eccellenze o dalla forte presenza di imprese esportatrici su cui sviluppare interventi nell'ambito di Filiere/Distretti produttivi.
Le stesse linee qualitative sono state trasmesse nel corso dell'anno anche alla Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara, la cui acquisizione al 100% è stata perfezionata il 30 giugno 2017 per poi essere successivamente incorporata in BPER Banca con decorrenza contabile 1° luglio 2017.
206 7 Il Bollettino Economico di Banca d'Italia è stato pubblicato a gennaio 2018
Ad integrazione delle linee guida relative agli impieghi delle banche commerciali sono stati inoltre declinati specifici indirizzi sugli impieghi sviluppati direttamente o per il tramite delle società prodotto del Gruppo, in considerazione delle caratteristiche intrinseche dei prodotti distribuiti (leasing, factoring, prestiti personali e cessione del quinto) e del minor profilo di rischio rispetto ad analoghe operazioni bancarie.
Il Gruppo BPER Banca infine, a conferma della vicinanza e sostegno al territorio, ha proseguito anche la partecipazione alle iniziative, promosse dall'ABI, sia in favore delle PMI ("Accordo per il Credito 2015 – Imprese in ripresa") che dei Privati ("Fondo di Solidarietà mutui", "Sospensione del Credito alla famiglie", "Fondo di Garanzia per la Prima Casa"), sottoscritte nel corso del 2015, oltre alle iniziative ex-lege di sospensione dei finanziamenti nelle zone colpite da calamità naturali.
2. Politiche di gestione del rischio di credito
La politica del credito del Gruppo persegue la finalità di selezionare attentamente le controparti affidate attraverso un'analisi del loro merito creditizio, anche con l'utilizzo di strumenti ormai consolidati quali il sistema di rating, pur tenendo presenti gli obiettivi di natura commerciale e di sostegno al territorio. In considerazione degli obiettivi strategici e dell'operatività che contraddistingue il Gruppo, la strategia generale di gestione dei rischi in oggetto è caratterizzata da una moderata propensione al rischio che trova espressione:
- nella valutazione attuale e prospettica del merito creditizio delle controparti;
- nella diversificazione del portafoglio, limitando la concentrazione delle esposizioni su singole controparti e su singoli settori di attività economica.
2.1 Aspetti organizzativi
Il modello di gestione del rischio di credito del Gruppo si pone i seguenti obiettivi:
- recepire le indicazioni dell'Autorità di Vigilanza e, al tempo stesso, tener conto delle specificità operative del Gruppo;
- assicurare un'adeguata gestione del rischio di credito a livello di singola banca ed a livello consolidato.
Il raggiungimento di tali obiettivi è realizzato attraverso la separazione delle responsabilità e dei ruoli tra gli organi con funzioni di gestione del rischio di credito e quelli con funzioni di controllo.
La gestione ed il controllo dell'esposizione al rischio di credito risultano fondate sui seguenti elementi:
- indipendenza della funzione preposta alla misurazione del rischio di credito rispetto alle funzioni di business;
- chiarezza nella definizione dei poteri delegati e della conseguente struttura dei limiti imposti dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo;
- coordinamento dei processi di gestione del rischio di credito da parte della Capogruppo, pur in presenza di una gestione autonoma del rischio di credito a livello di singola società;
- coerenza dei modelli di misurazione utilizzati a livello di Gruppo in linea con le best practice internazionali;
- trasparenza nelle metodologie e nei criteri di misurazione utilizzati per agevolare la comprensione delle misure di rischio adottate;
- produzione di Stress Test periodici che, sulla base di scenari di shock endogeni ed esogeni, forniscono indicatori di rischio deterministici e/o probabilistici.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo
La gestione del rischio avviene attraverso un sistema di metodologie ed approcci finalizzati alla misurazione e/o valutazione continuativa del risultato stesso, allo scopo di indirizzare le azioni gestionali e quantificare la dotazione patrimoniale di cui il Gruppo deve disporre per fronteggiare i rischi assunti. La singola banca analizza il rischio di credito e le sue componenti, ed identifica la rischiosità associata al portafoglio creditizio avvalendosi di opportune metodologie di misurazione. In particolare, è utilizzata una molteplicità di strumenti di misurazione e controllo del rischio di credito, sia relativamente al portafoglio performing che a quello non-performing.
I modelli di rating sviluppati dalla Capogruppo per il calcolo della PD (Probability of Default: probabilità che si verifichi il default della controparte affidata) presentano caratteristiche peculiari secondo il segmento di rischio di appartenenza della controparte, dell'esposizione oggetto di valutazione e della fase del processo del credito in corrispondenza del quale sono applicati (prima erogazione o monitoraggio). Le classificazioni sono rappresentate da n. 13 classi di merito differenziate per segmento di rischio.
Tutti i sistemi definiti dalla Capogruppo presentano alcune caratteristiche comuni:
- il rating è determinato secondo un approccio per controparte;
- i sistemi di rating sono realizzati avendo a riferimento il portafoglio crediti del Gruppo BPER Banca (il rating è, infatti, unico per ogni controparte, anche se condivisa tra più Banche del Gruppo);
- i modelli elaborano informazioni andamentali interne, andamentali di sistema, ricavate dal flusso di ritorno della Centrale Rischi (CR) e, per le imprese, anche informazioni di natura finanziaria;
- i modelli PMI Corporate, PMI Immobiliari-pluriennali, Holding, Società Finanziarie e Large Corporate integrano la componente statistica con una componente qualitativa. Il processo di attribuzione del rating per tali segmenti prevede, inoltre, la possibilità, da parte del gestore, di attivare un override, ossia di richiedere una deroga al rating quantitativo sulla base di informazioni certe e documentate non elaborate dal modello. La richiesta di deroga è valutata da una struttura centrale che opera a livello di Gruppo;
- per i segmenti Large Corporate, Holding e Società Finanziarie ad integrazione del modello che valuta la singola controparte, è presente, come supporto all'analisi della rischiosità, un'ulteriore componente che tiene in considerazione l'eventuale appartenenza ad un gruppo aziendale;
- la calibrazione della "Probabilità di Default" è basata sugli stati anomali regolamentari che includono anche i past due;
- le serie storiche utilizzate per lo sviluppo e la calibrazione dei modelli coprono un ampio orizzonte temporale, in linea con i requisiti previsti dalla normativa vigente;
- il rating è analizzato e revisionato almeno una volta all'anno; è tuttavia definito un processo di monitoraggio di ogni rating in portafoglio che ne innesca il decadimento laddove si dimostrasse non più rappresentativo dell'effettivo profilo di rischio della controparte e qualora si ravvisassero segnali di deterioramento della qualità creditizia;
- è previsto un modello di calcolo del rating per le controparti garanti persone fisiche, finalizzato alla quantificazione e alla misurazione del rischio di credito attribuibile alle controparti private che forniscono garanzie di natura personale alla clientela affidata dal Gruppo BPER Banca.
La determinazione del rating finale è differenziato per tipologia di controparte. Il processo di attribuzione del rating prevede, infatti, un livello di approfondimento proporzionale alla complessità/dimensione della tipologia di controparte valutata: è prevista una struttura più complessa ed articolata per le imprese medio-grandi (segmenti PMI Corporate, PMI Immobiliari-pluriennali, Holding Società Finanziarie e Large Corporate), a minore numerosità ma con esposizioni medie maggiori, ed una struttura semplificata per la clientela Retail (PMI Retail, Privati e Small Business) a maggiore numerosità, ma con esposizioni meno rilevanti.
La stima della LGD (Loss Given Default: rappresenta il tasso di perdita attesa al verificarsi del default della controparte affidata, differenziata per tipologia di esposizione della controparte stessa) si basa su informazioni relative alla controparte medesima (segmento, area geografica, stato amministrativo interno), al prodotto (forma tecnica, fascia di esposizione) ed alla presenza, tipologia e grado di copertura delle garanzie.
Nelle stime di LGD sono inclusi gli effetti derivanti dalla fase recessiva del ciclo economico (downturn LGD).
Nell'ambito del Progetto Basilea 2, tra le attività di rilievo del 2017 si citano:
- l'introduzione dei modelli di rating per i segmenti Holding e Società Finanziarie (non bancarie);
- l'aggiornamento del modello di LGD (Loss Given Default);
- la ricalibrazione dei modelli di rischio per il calcolo delle PD (Probability of Default) per le controparti Corporate e Retail
- l'adeguamento dei modelli credit risk ai principi contabili IFRS9 che saranno applicati dal 1° gennaio 2018, data di entrata in vigore del principio;
- lo svolgimento delle attività richieste dalla BCE all'atto della validazione dei modelli interni con conseguente rimozione dell'add-on sulle attività ponderate per il rischio.
La policy di Gruppo per il governo del rischio di credito, oltre a indicare i principi di governo, assunzione e gestione del rischio di credito, definisce la propensione al rischio di credito. A tale scopo la policy prevede un sistema di limiti di esposizione al rischio di credito stabilendone le relative soglie di sorveglianza da sottoporre a periodico monitoraggio. Il documento, inoltre, descrive i principi per la determinazione degli accantonamenti analitici e collettivi su crediti e per la classificazione degli stati.
Al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha evoluto il proprio sistema dei limiti di affidamento volto a regolamentare il processo di erogazione ed ha sviluppato un modello di poteri di delibera, nel quale sono considerati la rischiosità del cliente e/o dell'operazione, coerentemente con i modelli di valutazione del rischio. Il modello è strutturato al fine di garantire il rispetto del principio secondo cui l'identificazione dell'Organo deliberante è commisurata alla rischiosità dell'operazione e prevede che la fissazione dei limiti decisionali sia stabilita sulla base di uno o più elementi caratterizzanti il rischio della controparte e dell'operazione (in particolare rating della controparte, perdita attesa, ammontare dell'affidamento).
Le misure di rischio del sistema di rating interno sono utilizzate in ambito di reporting direzionale; in particolare, con periodicità trimestrale è elaborato il Credit Risk Book, che costituisce il supporto informativo fondamentale per il Comitato Rischi e contiene dettagliati report sul rischio di credito a livello consolidato ed individuale (distribuzione del portafoglio per stati amministrativi e classi di rating, dinamiche dei parametri di rischio e perdita attesa, matrici di transizione, dinamica degli accantonamenti forfettari ed analitici, tassi di decadimento), con analisi differenziate per segmenti di rischio, gestionali ed area geografica.
Inoltre, con periodicità mensile, viene predisposto un report di sintesi comprendente anche il monitoraggio sulle soglie di sorveglianza definite per il rischio di credito.
È inoltre disponibile uno strumento di reporting alla rete, caratterizzato da varie viste del portafoglio crediti, con diversi livelli di aggregazione (filiale, Direzione Territoriale, Direzione generale, Banca, Gruppo) e coni di visibilità gerarchici.
A seguito dell'autorizzazione concessa dalla BCE nel mese di giugno 2016 riguardante l'adozione dei modelli interni per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito, il Gruppo BPER Banca, a partire dalle segnalazioni di vigilanza al 30 giugno 2016, ha avviato l'utilizzo delle metodologie avanzate (AIRB) per le Banche rientranti nel perimetro di prima validazione (BPER Banca, Banco di Sardegna e Banca di Sassari), per le seguenti classi di attività:
- esposizioni al dettaglio;
- esposizioni verso imprese.
Al fine di ottimizzare il processo di monitoraggio della clientela, la Capogruppo ha messo a punto un modello di Early Warning, in grado di differenziare le posizioni performing in portafoglio per livelli di rischiosità, al fine di suggerire tempestivi interventi gestionali mirati da parte delle strutture preposte. Tale modello è stato sviluppato secondo un approccio metodologico volto a rispondere a due esigenze chiave del processo di monitoraggio delle controparti performing:
- la necessità di identificare, in prima istanza, le controparti che prudenzialmente è opportuno sottoporre ad un'attività di monitoraggio specifica al fine di evitare un degrado della posizione o di attuare le azioni che possano consentire il miglioramento del profilo di rischio della controparte o contenere le eventuali future perdite;
- la necessità di definire i processi di osservazione di tali posizioni determinando priorità e regole di monitoraggio al fine di ottimizzare sia lo sforzo organizzativo delle figure dedicate alla gestione della clientela, sia il risultato di tale attività.
2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito
Le tecniche di mitigazione sono uno strumento importante per ridurre o trasferire parte del rischio di credito associato al portafoglio di esposizione. In linea con la contenuta propensione al rischio, che ne caratterizza l'operatività, il Gruppo persegue la mitigazione del rischio di credito riservando particolare attenzione al processo di raccolta e gestione delle garanzie, siano esse reali o personali. A tal fine il Gruppo ha predisposto idonee procedure informatiche ed organizzative per la gestione, nel rispetto dei requisiti prudenziali di vigilanza, delle garanzie reali immobiliari e finanziarie, e idonea normativa interna per la gestione del ciclo di vita delle altre garanzie reali materiali.
Le garanzie reali maggiormente utilizzate dal Gruppo sono rappresentate dalle ipoteche su beni immobili residenziali e non residenziali, acquisite principalmente nell'ambito del comparto Retail e, in forma minore, nel comparto Corporate, oltre ai pegni su titoli, crediti e contanti. Già da qualche anno il Gruppo si è dotato di una procedura interna in grado di raccogliere, in forma strutturata, le informazioni relative tanto al patrimonio immobiliare dei soggetti coinvolti nella pratica di fido, quanto agli immobili in garanzia. Il valore degli immobili viene periodicamente rivalutato ed aggiornato sulla base dei database statistici di un primario operatore del settore e vengono attivate le iniziative volte al rinnovo delle perizie di valutazione; a presidio di questo processo è stata istituita una specifica funzione operativa, a supporto dell'intero Gruppo bancario, che svolge il monitoraggio, in continuo, del valore a garanzia delle esposizioni, come previsto dal nuovo schema normativo. Analogamente anche le garanzie reali rappresentate da strumenti finanziari sono gestite all'interno di una procedura che aggiorna il fair value sulla base dell'andamento dei prezzi di mercato.
Con riferimento alle garanzie personali, le tipologie maggiormente utilizzate sono rappresentate dalle "fideiussioni specifiche" e dalle "fideiussioni omnibus limitate", rilasciate prevalentemente dall'imprenditore a favore della propria impresa e dalla Società Capogruppo del gruppo economico a favore delle proprie controllate sotto forma di lettere di patronage vincolanti. Assume un certo rilievo anche il fenomeno delle garanzie fideiussorie rilasciate dai molteplici consorzi di garanzia a favore delle proprie aziende associate oltre alle altre garanzie rilasciate da Enti Terzi quali SACE; MCC (Fondo di Garanzia per le P.M.I.); F.E.I (Fondo Europeo Investimenti); Fondo di Garanzia 1° casa, anch'esse soggette a periodico monitoraggio.
Al fine di un sempre maggiore allineamento alle nuove direttive introdotte dalle "Linee guida per le banche sui crediti deteriorati (NPL)" emanate dalla BCE nel corso del 2017 il Gruppo ha effettuato un'attività di adeguamento della normativa interna, dei processi creditizi e degli applicativi, che hanno riguardato in particolare l'affinamento dei criteri di accantonamento sugli NPL, l'introduzione di una nuova alberatura decisionale sulle misure di forbearance, l'adozione di nuovi criteri di gestione delle perizie sui collateral immobiliari e la declinazione più puntuale della normativa interna sui write-off. L'applicazione di quanto sopra indicato ha comportato maggiori rettifiche di valore dei crediti deteriorati della Banca per un importo pari a complessivi Euro 1,2 milioni.
2.4 Attività finanziarie deteriorate
Con riferimento alle attività finanziarie deteriorate, la prassi gestionale prevede la loro classificazione all'interno delle categorie di rischio previste dalla normativa di Vigilanza in base al profilo di rischio rilevato.
L'attribuzione di una posizione ad una di tali classificazioni di anomalia è effettuata sia in maniera automatica che sulla base di una metodologia di analisi descritta in un Regolamento interno, che disciplina il trasferimento di una controparte ad un certo stato amministrativo al verificarsi di determinate condizioni di degrado del merito di credito.
Le classificazioni delle posizioni all'interno delle partite problematiche, quando non automatiche, avvengono sulla base di valutazioni soggettive effettuate nell'ambito dell'attività di monitoraggio andamentale svolto all'interno della filiera del credito. Gli strumenti a disposizione consentono di rilevare, con la massima tempestività, i segnali di deterioramento dei rapporti potenzialmente a rischio consentendo l'analisi tempestiva del merito di credito e l'eventuale assegnazione del credito alla corretta categoria di rischio.
La coerenza della collocazione di una posizione nell'adeguato stato di rischio, rispetto a quanto previsto dai Regolamenti interni e dalla normativa di Vigilanza, è assicurata anche dalla presenza di controlli di secondo livello che, utilizzando una metodologia appositamente studiata, verificano, oltre alla correttezza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti, la presenza di controlli andamentali di primo livello e l'efficacia dei processi di recupero, in modo da assicurare un presidio robusto su tutta la filiera del credito. Il miglioramento del profilo di rischio delle controparti produce la migrazione verso stati interni meno gravi; quest'ultimo passaggio, effettuato sempre con una valutazione soggettiva ed analitica, può concludersi, in ultima ipotesi, con il ritorno in bonis della posizione.

Informazioni di natura quantitativa
A. Qualità del credito
A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale
A.1.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
| Portafogli/qualità | Sofferenze | Inadempienzeprobabili | Esposizionescadutedeteriorate | Esposizioniscadute nondeteriorate | Altreesposizioninondeteriorate | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie disponibili per la vendita | - | - | - | - | 10.277.567 | 10.277.567 |
| 2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | - | - | - | - | 2.637.135 | 2.637.135 |
| 3. Crediti verso banche | - | - | - | 93 | 3.909.619 | 3.909.712 |
| 4. Crediti verso clientela | 1.854.935 | 1.563.841 | 28.986 | 531.646 | 33.411.580 | 37.390.988 |
| 5. Attività finanziarie valutate al fair value | - | - | - | - | 11.572 | 11.572 |
| 6. Attività finanziarie in corso di dismissione | - | - | - | - | - | - |
| Totale31.12.2017 | 1.854.935 | 1.563.841 | 28.986 | 531.739 | 50.247.473 | 54.226.974 |
| Totale31.12.2016 | 1.879.625 | 2.102.050 | 73.953 | 675.928 | 43.557.850 | 48.289.406 |
Nella tabella che segue riportiamo, per portafogli, l'analisi dell'anzianità degli scaduti con riferimento alle attività finanziarie non deteriorate, in linea con quanto previsto dall'IFRS 7 paragrafo 37.
| Portafogli/Qualità | Esposizioni scadute non deteriorate | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Altreattività nonscadute | Scadutifino a 3mesi | Scaduti daoltre 3mesi fino a6 mesi | Scaduti daoltre 6mesi fino a1 anno | Scaduti daoltre 1anno | |
| 3. Crediti verso banche | 3.909.619 | 93 | - | - | - |
| 4. Crediti verso clientela | 33.411.580 | 466.606 | 49.291 | 13.534 | 2.215 |
| Totale | 37.321.199 | 531.739 |
A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)
| Portafogli/Qualità | Attività deteriorate | Attività non deteriorate | Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizionelorda | Rettifichespecifiche | Esposizionenetta | Esposizionelorda | Rettifiche diportafoglio | Esposizionenetta | (Esposizionenetta) | ||
| 1. Attività finanziarie | disponibili per la vendita | - | - | - | 10.277.567 | - | 10.277.567 | 10.277.567 |
| sino alla scadenza | 2. Attività finanziarie detenute | - | - | - | 2.637.135 | - | 2.637.135 | 2.637.135 |
| 3. Crediti verso banche | - | - | - | 3.909.712 | - | 3.909.712 | 3.909.712 | |
| 4. Crediti verso clientela | 7.150.234 | 3.702.472 | 3.447.762 | 34.115.031 | 171.805 | 33.943.226 | 37.390.988 | |
| al fair value | 5. Attività finanziarie valutate | - | - | - | # | # | 11.572 | 11.572 |
| di dismissione | 6. Attività finanziarie in corso | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 31.12.2017 | 7.150.234 | 3.702.472 | 3.447.762 | 50.939.445 | 171.805 | 50.779.212 | 54.226.974 |
| Totale | 31.12.2016 | 7.669.831 | 3.614.203 | 4.055.628 | 44.357.051 | 123.273 | 44.233.778 | 48.289.406 |
I crediti in sofferenza cancellati vantati nei confronti di procedure concorsuali ancora in essere ammontano a € 565.066 mila. Ai fini della determinazione dell'effettivo livello di copertura dei crediti in sofferenza è necessario tenere in considerazione anche l'ammontare dei suddetti crediti cancellati, come specificato anche nel paragrafo 2.2 della Relazione degli Amministratori sulla gestione.
| Dettaglio controparti | Cancellazioni complessive |
|---|---|
| Società finanziarie | 9.609 |
| - di cui società finanziarie non residenti | - |
| Società non finanziarie | 536.388 |
| - di cui società non finanziarie non residenti | 201 |
| Famiglie | 19.069 |
| - di cui famiglie non residenti | - |
| Totale | 565.066 |
| - di cui non residenti | 201 |
| Categoria | Totale cancellazioni lorde |
|---|---|
| Società finanziarie | 14.364 |
| - di cui società finanziarie non residenti | - |
| Società non finanziarie | 149.606 |
| - di cui società non finanziarie non residenti | 140 |
| Famiglie | 68.675 |
| - di cui famiglie non residenti | 5.620 |
| Totale | 232.645 |
| - di cui non residenti | 5.760 |
| Gli importi sopra riportati sono al lordo degli interessi di mora |
Non sono ricomprese nelle precedenti cancellazioni, quelle effettuate nel corso dell'esercizio su posizioni a sofferenza operate in dipendenza di eventi estintivi del credito, riportate anche nelle successive tabelle A.1.7 e A.1.8, delle quali si riporta di seguito il dettaglio.
| Portafogli/qualità | Attività di evidente scarsaqualità creditizia | Altre attività | ||
|---|---|---|---|---|
| Minusvalenzecumulate | Esposizionenetta | Esposizionenetta | ||
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 196 | 543 | 510.758 | |
| 2. Derivati di copertura | - | - | 52.825 | |
| Totale | 31.12.2017 | 196 | 543 | 563.583 |
| Totale | 31.12.2016 | 1.110 | 2.515 | 634.487 |
A.1.3 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi, netti e fasce di scaduto
| Tipologie esposizioni/Valori | Esposizione lorda | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività deteriorate | Rettifiche | Rettifiche | ||||||
| fino a 3mesi | da oltre3 mesifino a 6mesi | da oltre 6mesi finoa 1 anno | oltre 1anno | Attività nondeteriorate | di valorespecifiche | di valore diportafoglio | Esposizionenetta | |
| A. Esposizioni per cassa | ||||||||
| a) Sofferenze- di cui esposizioni oggetto diconcessioni | -- | -- | -- | -- | ## | -- | ## | -- |
| b) Inadempienze probabili- di cui esposizioni oggetto diconcessioni | -- | -- | -- | -- | ## | -- | ## | -- |
| c) Esposizioni scadute deteriorate- di cui esposizioni oggetto diconcessioni | -- | -- | -- | -- | ## | -- | ## | -- |
| d) Esposizioni scadute non deteriorate- di cui esposizioni oggetto diconcessioni | ## | ## | ## | ## | 93- | ## | -- | 93- |
| e) Altre esposizioni non deteriorate- di cui esposizioni oggetto diconcessioni | ## | ## | ## | ## | 9.829.407- | ## | -- | 9.829.407- |
| Totale A | - | - | - | - | 9.829.500 | - | - | 9.829.500 |
| B. Esposizioni fuori bilancio | ||||||||
| a) Deteriorate | - | - | - | - | # | - | # | - |
| b) Non deteriorate | # | # | # | # | 568.706 | # | - | 568.706 |
| Totale B | - | - | - | - | 568.706 | - | - | 568.706 |
| Totale (A+B) | - | - | - | - | 10.398.206 | - | - | 10.398.206 |
A.1.6 Esposizione creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi, netti e fasce di scaduto
| Tipologie esposizioni/Valori | Esposizione lorda | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività deteriorate | Rettifiche | Rettifiche | ||||||
| fino a 3mesi | da 3 oltremesi finoa 6 mesi | da oltre 6mesi finoa 1 anno | oltre 1anno | Attività nondeteriorate | di valorespecifiche | di valore diportafoglio | Esposizionenetta | |
| A. Esposizioni per cassa | ||||||||
| a) Sofferenze | - | 156 | - | 4.870.837 | # | 3.016.058 | # | 1.854.935 |
| - di cui esposizioni oggetto diconcessioni | - | - | - | 767.015 | # | 372.358 | # | 394.657 |
| b) Inadempienze probabili- di cui esposizioni oggetto di | 942.215 | 106.237 | 286.828 | 910.673 | # | 682.112 | # | 1.563.841 |
| concessioni | 709.800 | 62.152 | 158.850 | 338.022 | # | 341.459 | # | 927.365 |
| c) Esposizioni scadute deteriorate- di cui esposizioni oggetto di | 2.386 | 12.197 | 16.258 | 2.447 | # | 4.302 | # | 28.986 |
| concessioni | 145 | 249 | 671 | 184 | # | 122 | # | 1.127 |
| d) Esposizioni scadute nondeteriorate- di cui esposizioni oggetto di | # | # | # | # | 540.948 | # | 9.302 | 531.646 |
| concessioni | # | # | # | # | 48.825 | # | 1.025 | 47.800 |
| e) Altre esposizioni non deteriorate- di cui esposizioni oggetto di | # | # | # | # | 40.956.567 | # | 162.503 | 40.794.064 |
| concessioni | # | # | # | # | 609.096 | # | 8.255 | 600.841 |
| Totale A | 944.601 | 118.590 | 303.086 | 5.783.957 | 41.497.515 | 3.702.472 | 171.805 | 44.773.472 |
| B. Esposizioni fuori bilancio | ||||||||
| a) Deteriorate | 158.597 | - | - | - | # | 41.858 | # | 116.739 |
| b) Altre | # | # | # | # | 3.138.670 | # | 29.925 | 3.108.745 |
| Totale B | 158.597 | - | - | - | 3.138.670 | 41.858 | 29.925 | 3.225.484 |
| Totale (A+B) | 1.103.198 | 118.590 | 303.086 | 5.783.957 | 44.636.185 | 3.744.330 | 201.730 | 47.998.956 |
La tabella include le esposizioni creditizie deteriorate derivanti dall'operazione di aggregazione aziendale di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara. In particolare l'ammontare lordo complessivo ammonta a € 65.486 mila rettificato per € 49.800 mila.
Si segnala che, nella fascia di scaduto "Fino a 3 mesi" sono presenti esposizioni oggetto di concessioni deteriorate che nel "cure period" non presentano scaduti per un controvalore lordo pari a Euro 603,7 milioni (Euro 457,9 milioni di esposizione netta).
Si riporta il dettaglio delle riduzioni di valore su base analitica e collettiva rilevate su crediti in bonis e deteriorati
| Attività deteriorate | Attività non deteriorate | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizionelorda | Rettifichedi valorespecifiche -valutazioneanalitica | Rettifichedi valorespecifiche -valutazioneautomatica | Esposizionenetta | Esposizionelorda | Rettifichedi valore diportafoglio | Esposizionenetta | |
| Esposizionicreditizie per cassaverso clientela(Finanziamenti etitoli di debito) | 7.149.277 | 3.535.718 | 166.754 | 3.446.805 | 34.264.580 | 171.806 | 34.092.774 |
| Governi e altri enti | |||||||
| pubblici | 2.492 | 160 | 134 | 2.198 | 2.087.736 | 10.178 | 2.077.558 |
| Imprese finanziarieImprese non | 227.552 | 138.648 | 2.540 | 86.364 | 4.922.892 | 6.387 | 4.916.505 |
| finanziariePrivati e famiglie | 5.569.066 | 2.799.876 | 92.436 | 2.676.754 | 16.054.537 | 122.440 | 15.932.097 |
| produttrici | 1.350.167 | 597.034 | 71.644 | 681.489 | 11.199.415 | 32.801 | 11.166.614 |
A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde
| Causali/Categorie | Sofferenze | Inadempienzeprobabili | Esposizioniscadutedeteriorate |
|---|---|---|---|
| A. Esposizione lorda iniziale | 4.727.690 | 2.860.537 | 81.604 |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - | - |
| B. Variazioni in aumento | 756.310 | 866.523 | 52.346 |
| B.1 ingressi da crediti in bonis | 75.362 | 459.967 | 30.358 |
| B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate | 563.468 | 54.100 | 3.837 |
| B.3 altre variazioni in aumento | 117.480 | 352.456 | 18.151 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | 32.091 | 29.505 | 3.890 |
| C. Variazioni in diminuzione | 613.007 | 1.481.107 | 100.662 |
| C.1 uscite verso crediti in bonis | - | 282.399 | 16.820 |
| C.2 cancellazioni | 232.645 | 18.818 | 1 |
| C.3 incassi | 204.791 | 568.581 | 18.811 |
| C.4 realizzi per cessioni | 46.008 | 24.920 | - |
| C.5 perdite da cessione | 125.879 | 28.493 | - |
| C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate | 877 | 555.498 | 65.030 |
| C.7 altre variazioni in diminuzione | 2.807 | 2.398 | - |
| D. Esposizione lorda finale | 4.870.993 | 2.245.953 | 33.288 |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - | - |
A.1.7 bis Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni oggetto di concessioni lorde distinte per qualità creditizia
| Causali/Qualità | ||
|---|---|---|
| Esposizioni oggettodi concessioni:deteriorate | Esposizioni oggettodi concessioni: nondeteriorate | |
| A. Esposizione lorda iniziale | 2.133.866 | 720.451 |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - |
| B. Variazioni in aumento | 702.518 | 555.698 |
| B.1 ingressi da esposizioni in bonis non oggetto di concessioni | 189.601 | 203.298 |
| B.2 ingressi da esposizioni in bonis oggetto di concessioni | 88.980 | # |
| B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate | # | 159.965 |
| B.4 altre variazioni in aumento | 423.937 | 192.435 |
| C. Variazioni in diminuzione | 799.296 | 618.228 |
| C.1 uscite verso esposizioni in bonis non oggetto di concessioni | # | 245.012 |
| C.2 uscite verso esposizioni in bonis oggetto di concessioni | 159.965 | # |
| C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate | # | 88.980 |
| C.4 cancellazioni | 12.644 | - |
| C.5 incassi | 398.905 | 284.236 |
| C.6 realizzi per cessioni | 7.263 | - |
| C.7 perdite da cessione | 21.727 | - |
| C.8 altre variazioni in diminuzione | 198.792 | - |
| D. Esposizione lorda finale | 2.037.088 | 657.921 |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - |
| Causali/Categorie | Sofferenze | Inadempienze probabili | Esposizioni scadutedeteriorate | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | Di cui:esposizionioggetto diconcessioni | Totale | Di cui:esposizionioggetto diconcessioni | Totale | Di cui:esposizionioggetto diconcessioni | |
| A. Rettifiche complessiveiniziali- di cui: esposizioni cedute noncancellate | 2.848.065- | 273.399- | 758.487- | 343.122- | 7.651- | 132- |
| B. Variazioni in aumento | 746.510 | 156.956 | 287.375 | 153.306 | 4.147 | 121 |
| B.1 rettifiche di valore | 523.070 | 111.118 | 257.448 | 153.212 | 2.989 | 98 |
| B.2 perdite da cessioneB.3 trasferimenti da altrecategorie di esposizioni | 15.748 | - | 2.088 | - | - | - |
| deteriorate | 173.443 | 45.838 | 4.921 | 94 | 538 | 23 |
| B.4 altre variazioni in aumento | 34.249 | - | 22.918 | - | 620 | - |
| C. Variazioni in diminuzioneC.1 riprese di valore da | 578.517 | 57.997 | 363.750 | 154.969 | 7.496 | 131 |
| valutazioneC.2 riprese di valore da | 153.325 | 40.440 | 91.585 | 51.255 | 1.741 | 17 |
| incasso | 61.555 | 6.373 | 51.997 | 34.454 | 93 | 9 |
| C.3 utili da cessione | 1.522 | - | - | - | - | - |
| C.4 cancellazioniC.5 trasferimenti ad altrecategorie di esposizioni | 232.645 | 7.875 | 18.818 | 4.769 | 1 | - |
| deteriorate | 384 | - | 172.857 | 45.850 | 5.661 | 105 |
| C.6 altre variazioni in | ||||||
| diminuzione | 129.086 | 3.309 | 28.493 | 18.641 | - | - |
| D. Rettifiche complessive | ||||||
| finali- di cui: esposizioni cedute noncancellate | 3.016.058- | 372.358- | 682.112- | 341.459- | 4.302- | 122- |
A.1.8 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela deteriorate: dinamica delle rettifiche di valore complessive
Fra le altre variazioni in aumento sono comprese le rettifiche di valore delle esposizioni creditizie deteriorate derivanti dall'operazione di aggregazione aziendale di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara (sofferenze per € 26.230 mila, inadempienze probabili per € 22.920 mila, esposizioni scadute deteriorate per € 619 mila).
Le rettifiche di valore tengono conto anche degli interessi di mora maturati nell'anno pari ad € 11.845 mila.
Le riprese di valore tengono conto anche degli interessi di mora riferiti ad esercizi precedenti incassati per un ammontare pari a € 1.504 mila.
Determinazione dell'impairment sui crediti non deteriorati (calcolo "collettiva")
Le modalità di determinazione dell'impairment collettivo, prevedono un calcolo effettuato a livello di singola esposizione applicando la seguente formula:
IMPAIRMENT=ESP*PD*LGD
• ESP = valore lordo di bilancio nel caso delle esposizioni per cassa; valore nominale moltiplicato per l'equivalente creditizio regolamentare (metodo standard) nel caso delle esposizioni fuori bilancio;
- PD= valore che stima la probabilità di passaggio in default a 1 anno. Vengono utilizzate le PD associate ai rating interni ufficiali;
- LGD = tasso di perdita in caso di default. Viene applicata la LGD stimata dai modelli interni sviluppati nell'ambito del progetto Basilea 2, depurata della componente downturn e dei costi indiretti (c.d. LGD gestionale).
A.2 Classificazione delle esposizioni in base ai rating esterni e interni
A.2.1 Distribuzione delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating esterni
| Esposizioni | Classi di rating esterni | Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AAA/AA- | A+/A- | BBB+/BBB- | BB+/BB- | B+/B- | Inferiorea B | ||
| A. Esposizioni creditizieper cassa | 644.805 | 5.983.522 | 882.477 | 143.775 | 333.487 | 12.267 | 8.000.333 |
| B. DerivatiB.1 Derivati | 14 | 305 | 1.918 | 563 | - | - | 2.800 |
| finanziariB.2 Derivaticreditizi | 14- | 305- | 1.918- | 563- | -- | -- | 2.800- |
| C. Garanzie rilasciateD. Impegni a erogare | 3.307 | 227.828 | 92.710 | 20.520 | 11.356 | - | 355.721 |
| fondi | - | 11.519 | 144.154 | 995 | - | - | 156.668 |
| E. Altre | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 648.126 | 6.223.174 | 1.121.259 | 165.853 | 344.843 | 12.267 | 8.515.522 |
| Con ratingesterni | Senzarating | Totale | |
|---|---|---|---|
| A. Esposizioni per cassa | 8.000.333 | 46.806.440 | 54.806.773 |
| B+C+D+E. Esposizioni fuori bilancio | 515.189 | 3.279.001 | 3.794.190 |
| Totale | 8.515.522 | 50.085.441 | 58.600.963 |
Le società di rating utilizzate sono Scope Ratings per le esposizioni verso Amministrazioni centrali, Cerved Group per le esposizioni verso imprese, FITCH per le esposizioni derivanti da cartolarizzazioni.
La transcodifica tra le classi di rating di Scope Ratings, Cerved Group e FITCH utilizzate dal Gruppo BPER Banca è stata effettuata sulla base delle classi di merito creditizio dei debitori/garanti di cui alla normativa prudenziale. Le agenzie di rating utilizzate sono sotto riportate e si fornisce la tabella di raccordo tra le classi di rischio e i rating delle agenzie.
Rating a lungo termine per esposizioni verso imprese:
| Classe di merito dicredito | Coefficienti di ponderazionedel rischio | ECAICerved Group | |
|---|---|---|---|
| 1 | 20% | A1.1, A1.2, A1.3 | |
| 2 | 50% | A2.1, A2.2, A3.1 | |
| 3 | 100% | B1.1, B1.2 | |
| 4 | 100% | B2.1, B2.2 | |
| 5 | 150% | C1.1 | |
| 6 | 150% | C1.2, C2.1 |
Rating a lungo termine per posizioni verso cartolarizzazioni:
Rating a lungo termine per posizioni verso amministrazioni centrali:
| Classe di merito dicredito | Coefficienti di ponderazionedel rischio | ECAIScope Ratings | |
|---|---|---|---|
| 1 | 40% | da AAA a AA | |
| 2 | 100% | da A+ a A | |
| 3 | 225% | da BBB+ a BBB | |
| 4 | 650% | da BB+ a BB | |
| 5 | 1250% | da B+ e inferiori |
A.2.2 Distribuzione delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating interni
Esposizione verso privati:
| Esposizioni | Classi di rating interni | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | |
| A. Esposizioni per cassa | 1.640.498 | 1.146.110 | 1.252.112 | 1.390.498 | 2.093.161 | 881.633 | 676.470 |
| B. Derivati | 27 | 32 | - | 35 | 71 | 37 | - |
| B.1 Derivati finanziari | 27 | 32 | - | 35 | 71 | 37 | - |
| B.2 Derivati su crediti | - | - | - | - | - | - | - |
| C. Garanzie rilasciate | 5.869 | 3.032 | 4.724 | 4.017 | 5.595 | 5.852 | 2.811 |
| D. Impegni a erogare fondi | 4.691 | 2.726 | 3.698 | 5.739 | 4.772 | 2.135 | 2.164 |
| E. Altre | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 1.651.085 | 1.151.900 | 1.260.534 | 1.400.289 | 2.103.599 | 889.657 | 681.445 |
(segue)
| Esposizioni | Classi di rating interni | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | Totale | |
| A. Esposizioni per cassa | 412.522 | 247.740 | 165.717 | 121.753 | 51.771 | 130.043 | 10.210.028 |
| B. Derivati | - | - | 23 | - | - | - | 225 |
| B.1 Derivati finanziari | - | - | 23 | - | - | - | 225 |
| B.2 Derivati su crediti | - | - | - | - | - | - | - |
| C. Garanzie rilasciate | 5.080 | 3.239 | 875 | 345 | 164 | 188 | 41.791 |
| D. Impegni a erogare fondi | 441 | 337 | 471 | 91 | 3 | 89 | 27.357 |
| E. Altre | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 418.043 | 251.316 | 167.086 | 122.189 | 51.938 | 130.320 10.279.401 |
Esposizione verso imprese:
| Esposizioni | Classi di rating interni | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | |
| A. Esposizioni per cassa | 1.275.673 | 1.595.931 | 2.192.243 | 2.321.284 | 2.329.589 | 1.230.173 | 397.756 |
| B. Derivati | 1.845 | 1.508 | 1.850 | 9.347 | 16.559 | 5.256 | 4.656 |
| B.1 Derivati finanziari | 1.845 | 1.508 | 1.850 | 9.347 | 16.559 | 5.256 | 4.656 |
| B.2 Derivati su crediti | - | - | - | - | - | - | - |
| C. Garanzie rilasciate | 195.114 | 178.935 | 230.798 | 185.367 | 96.257 | 56.212 | 47.108 |
| D. Impegni a erogare fondi | 6.092 | 11.622 | 58.102 | 19.062 | 17.793 | 57.341 | 5.781 |
| E. Altre | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 1.478.724 | 1.787.996 | 2.482.993 | 2.535.060 | 2.460.198 | 1.348.982 | 455.301 |
(segue)
| Esposizioni | Classi di rating interni | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | Totale | |
| A. Esposizioni per cassa | 325.294 | 138.983 | 87.250 | 55.779 | 42.097 | 32.987 | 12.025.039 |
| B. Derivati | 236 | 1 | 243 | - | - | 540 | 42.041 |
| B.1 Derivati finanziari | 236 | 1 | 243 | - | - | 540 | 42.041 |
| B.2 Derivati su crediti | - | - | - | - | - | - | - |
| C. Garanzie rilasciate | 16.032 | 8.762 | 3.802 | 2.112 | 8.001 | 8.743 | 1.037.243 |
| D. Impegni a erogare fondi | 2.066 | 1.663 | 1.244 | 123 | - | 609 | 181.498 |
| E. Altre | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 343.628 | 149.409 | 92.539 | 58.014 | 50.098 | 42.879 13.285.821 |
Esposizione verso grandi imprese:
| Esposizioni | Classi di rating interni | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | |
| A. Esposizioni per cassa | 87.003 | 374.147 | 713.926 | 917.556 | 925.702 | 415.054 | 128.596 |
| B. Derivati | 269 | 366 | 2.001 | 1.239 | 817 | 85 | 88 |
| B.1 Derivati finanziari | 269 | 366 | 2.001 | 1.239 | 817 | 85 | 88 |
| B.2 Derivati su crediti | - | - | - | - | - | - | - |
| C. Garanzie rilasciate | 49.827 | 109.605 | 191.402 | 193.272 | 163.597 | 103.064 | 28.564 |
| D. Impegni a erogare fondi | - | 928 | 5.224 | 20.330 | 3.942 | 90.884 | 563 |
| E. Altre | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 137.099 | 485.046 | 912.553 | 1.132.397 | 1.094.058 | 609.087 | 157.811 |
(segue)
| Esposizioni | Classi di rating interni | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | Totale | |
| A. Esposizioni per cassa | 145.274 | 33.812 | 68.188 | 28.543 | 20.436 | 3.417 | 3.861.654 |
| B. Derivati | 418 | 361 | - | - | - | - | 5.644 |
| B.1 Derivati finanziari | 418 | 361 | - | - | - | - | 5.644 |
| B.2 Derivati su crediti | - | - | - | - | - | - | - |
| C. Garanzie rilasciate | 20.919 | 3.624 | 6.222 | 377 | 525 | 49.349 | 920.347 |
| D. Impegni a erogare fondi | 409 | - | - | - | - | - | 122.280 |
| E. Altre | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 167.020 | 37.797 | 74.410 | 28.920 | 20.961 | 52.766 | 4.909.925 |
| Con ratinginterni | Senza rating | Totale | |
|---|---|---|---|
| A. Esposizioni per cassa | 26.096.721 | 28.506.251 | 54.602.972 |
| B+C+D. Esposizioni fuori bilancio | 2.378.426 | 1.415.764 | 3.794.190 |
| Totale | 28.475.147 | 29.922.016 | 58.397.163 |
In data 24/06/2016 BCE ha autorizzato il Gruppo ad utilizzare dal 30/06/2016 il metodo IRB Advanced (parametri PD, LGD, EAD) per la quantificazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito dei clienti.
Le classi di rating interni vengono esposte in quanto utilizzati nella gestione del rischio di credito. Il sistema di rating del Gruppo per la valutazione delle controparti si articola in un modello Large Corporate, in un modello Imprese ed in un modello Privati. Le classificazioni di merito creditizio sono rappresentate da 13 classi di rating riguardanti le controparti in bonis, differenziate per segmento di rischio, e da una classe relativa al default. A sua volta, le 13 classi di rating sono state raggruppate in 5 classi gestionali, che indicano livelli di rischio aggregati:
| Classi gestionali (di rischio) | Classi di rating |
|---|---|
| Alto | 10 - 11 - 12 - 13 |
| Rilevante | 8 -9 |
| Medio | 5 - 6 - 7 |
| Basso | 3 - 4 |
| Molto basso | 1 - 2 |
Le esposizioni per casa comprendono tutte le attività finanziarie per cassa vantate a qualunque sia il loro portafoglio di allocazione contabile ( valutato al fair value, disponibile per la vendita, detenuto sino alla scadenza, crediti) ad eccezione dei titoli di capitale e delle quote OICR in quanto non si utilizza un approccio del tipo PD-LGD; le esposizioni "fuori bilancio" includono tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni(negoziazione, copertura, ecc..)
A.3 Distribuzione delle esposizioni garantite per tipologia di garanzia
A.3.1 Esposizioni creditizie verso banche garantite
| Garanzie reali (1) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Valoreesposizionenetta | Immobili -Ipoteche | Immobilileasingfinanziario | Titoli | Altregaranziereali | |
| 1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: | 605.187 | - | - | 564.750 | - |
| 1.1 totalmente garantite | 605.187 | - | - | 564.750 | - |
| - di cui deteriorate | - | - | - | - | - |
| 1.2 parzialmente garantite | - | - | - | - | - |
| - di cui deteriorate | - | - | - | - | - |
| 2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: | 21.040 | - | - | - | - |
| 2.1 totalmente garantite | 20.993 | - | - | - | - |
| - di cui deteriorate | - | - | - | - | - |
| 2.2 parzialmente garantite | 47 | - | - | - | - |
| - di cui deteriorate | - | - | - | - | - |
(segue)
| Garanzie Personali (2) | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Derivati su crediti | Crediti di firma | |||||||||
| Altri derivati | Totale | |||||||||
| CLN | Governiebanchecentrali | Altrientipubblici | Banche | Altrisoggetti | Governiebanchecentrali | Altrientipubblici | Banche | Altrisoggetti | (1)+(2) | |
| 1. Esposizioni creditizie percassa garantite: | - | - | - | - | - | 36.146 | - | 1.878 | - | 602.774 |
| 1.1 totalmente garantite | - | - | - | - | - | 36.146 | - | 1.878 | - | 602.774 |
| - di cui deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1.2 parzialmente garantite | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - di cui deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Esposizioni creditizie"fuori bilancio" garantite: | - | - | - | - | - | 20.553 | - | 195 | 292 | 21.040 |
| 2.1 totalmente garantite | - | - | - | - | - | 20.553 | - | 195 | 245 | 20.993 |
| - di cui deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.2 parzialmente garantite | - | - | - | - | - | - | - | - | 47 | 47 |
| - di cui deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
A.3.2 Esposizioni creditizie verso clientela garantite
| Valore | Garanzie reali (1) | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| esposizionenette | Immobili -Ipoteche | Immobili -Leasingfinanziario | Titoli | Altregaranziereali | |
| 1. Esposizioni creditizie per cassa garantite: | 21.703.008 | 14.736.044 | - | 523.373 | 496.318 |
| 1.1 totalmente garantite | 19.381.097 | 14.353.187 | - | 384.196 | 443.320 |
| - di cui deteriorate | 2.514.089 | 2.093.296 | - | 6.374 | 3.160 |
| 1.2 parzialmente garantite | 2.321.911 | 382.857 | - | 139.177 | 52.998 |
| - di cui deteriorate | 487.502 | 256.733 | - | 3.834 | 6.571 |
| 2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio" garantite: | 896.726 | 6.073 | - | 62.190 | 58.898 |
| 2.1 totalmente garantite | 640.475 | 3.166 | - | 39.680 | 42.640 |
| - di cui deteriorate | 44.359 | 498 | - | 1.323 | 5.035 |
| 2.2 parzialmente garantite | 256.251 | 2.907 | - | 22.510 | 16.258 |
| - di cui deteriorate | 2.176 | 407 | - | 270 | 30 |
(segue)
| Garanzie Personali (2) | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Derivati su crediti | Crediti di firma | |||||||||
| Altri derivati | Totale | |||||||||
| CLN | Governiebanchecentrali | Altrientipubblici | Banche | Altrisoggetti | Governiebanchecentrali | Altrientipubblici | Banche | Altrisoggetti | (1)+(2) | |
| 1. Esposizioni creditizieper cassa garantite: | - | - | - | - | - | 22.280 | 538.222 | 45.171 4.502.635 | 20.864.043 | |
| 1.1 totalmente garantite | - | - | - | - | - | 8.677 | 254.348 | 36.746 | 3.897.705 | 19.378.179 |
| - di cui deteriorate | - | - | - | - | - | 428 | 6.028 | 184 | 402.563 | 2.512.033 |
| 1.2 parzialmente garantite | - | - | - | - | - | 13.603 | 283.874 | 8.425 | 604.930 | 1.485.864 |
| - di cui deteriorate | - | - | - | - | - | 231 | 4.710 | 120 | 95.588 | 367.787 |
| 2. Esposizioni creditizie"fuori bilancio" | ||||||||||
| garantite: | - | - | - | - | - | 749 | 1.145 | 7.289 | 724.296 | 860.640 |
| 2.1 totalmente garantite | - | - | - | - | - | - | - | 7.289 | 547.699 | 640.474 |
| - di cui deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | 37.502 | 44.358 |
| 2.2 parzialmente garantite | - | - | - | - | - | 749 | 1.145 | - | 176.597 | 220.166 |
| - di cui deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.036 | 1.743 |
B. Distribuzione e concentrazione delle esposizioni creditizie
B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)
| Esposizioni/Controparti | Governi | Altri enti pubblici | Società finanziarie | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizionenetta | specificheRettifichevalore | portafoglioRettifichevalore di | Esposizionenetta | specificheRettifichevalore | portafoglioRettifichevalore di | Esposizionenetta | specificheRettifichevalore | portafoglioRettifichevalore di | ||
| A. Esposizioni per cassa | ||||||||||
| A.1 Sofferenze | - | - | # | - | - | # | 26.814 | 98.718 | # | |
| - di cui esposizioni | ||||||||||
| A.2 Inadempienze | oggetto di concessioni | - | - | # | - | - | # | 6.530 | 8.533 | # |
| probabili | - | 1 | # | 2.196 | 293 | # | 59.525 | 42.456 | # | |
| - di cui esposizioni | ||||||||||
| A.3 Esposizioni scadute | oggetto di concessioni | - | - | # | 2.107 | 239 | # | 44.957 | 21.851 | # |
| deteriorate | - | - | # | 2 | - | # | 25 | 13 | # | |
| - di cui esposizioni | ||||||||||
| oggetto di concessioni | - | - | # | - | - | # | - | - | # | |
| A.4 Esposizioni nondeteriorate | 6.790.694 | # | - | 385.919 | # | 10.178 | 6.417.474 | # | 6.382 | |
| - di cui esposizioni | ||||||||||
| oggetto di concessioni | - | # | - | 10.913 | # | 290 | 55.614 | # | 610 | |
| Totale A | 6.790.694 | 1 | - | 388.117 | 293 | 10.178 | 6.503.838 | 141.187 | 6.382 | |
| B. Esposizioni "fuoribilancio" | ||||||||||
| B.1 Sofferenze | - | - | # | - | - | # | 21 | 18 | # | |
| B.2 Inadempienze | ||||||||||
| probabiliB.3 Altre attività | - | - | # | 34 | 2 | # | 1.441 | 29 | # | |
| deteriorate | - | - | # | - | - | # | - | - | # | |
| B.4 Esposizioni non | ||||||||||
| deteriorate | 76.787 | # | - | 2.903 | # | 6 | 453.337 | # | 907 | |
| Totale B | 76.787 | - | - | 2.937 | 2 | 6 | 454.799 | 47 | 907 | |
| Totale(A+B) | 31.12.2017 | 6.867.481 | 1 | - | 391.054 | 295 | 10.184 | 6.958.637 | 141.234 | 7.289 |
| Totale | ||||||||||
| (A+B) | 31.12.2016 | 6.543.428 | - | - | 284.839 | 661 | 809 | 5.882.499 | 184.317 | 4.856 |
(segue)
| Esposizioni/Controparti | Società di assicurazione | Imprese non finanziarie | Altri soggetti | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizionenetta | specificheRettifichevalore | portafoglioRettifichevalore di | Esposizionenetta | specificheRettifichevalore | portafoglioRettifichevalore di | Esposizionenetta | specificheRettifichevalore | portafoglioRettifichevalore di | |
| A. Esposizioni per cassa | |||||||||
| A.1 Sofferenze- di cui esposizioni oggetto | - | - | # | 1.580.778 | 2.582.235 | # | 247.343 | 335.105 | # |
| di concessioni | - | - | # | 332.413 | 294.516 | # | 55.714 | 69.309 | # |
| A.2 Inadempienze probabili- di cui esposizioni oggetto | - | - | # | 1.336.445 | 582.302 | # | 165.675 | 57.060 | # |
| di concessioniA.3 Esposizioni scadute | - | - | # | 784.227 | 288.839 | # | 96.074 | 30.530 | # |
| deteriorate- di cui esposizioni oggetto | - | - | # | 19.255 | 2.936 | # | 9.704 | 1.353 | # |
| di concessioniA.4 Esposizioni non | - | - | # | 736 | 78 | # | 391 | 44 | # |
| deteriorate- di cui esposizioni oggetto | 75.815 | # | 5 | 18.769.461 | # | 133.166 | 8.886.347 | # | 22.074 |
| di concessioni | - | # | - | 442.859 | # | 6.964 | 139.255 | # | 1.416 |
| Totale A | 75.815 | - | 5 | 21.705.939 | 3.167.473 | 133.166 | 9.309.069 | 393.518 | 22.074 |
| B. Esposizioni "fuoribilancio" | |||||||||
| B.1 Sofferenze | - | - | # | 14.669 | 27.571 | # | 147 | 191 | # |
| B.2 Inadempienze probabili | - | - | # | 98.938 | 13.861 | # | 923 | 131 | # |
| B.3 Altre attività deteriorateB.4 Esposizioni non | - | - | # | 541 | 53 | # | 25 | 2 | # |
| deteriorate | 10.901 | # | 4 | 2.444.675 | # | 3.772 | 120.084 | # | 25.236 |
| Totale B | 10.901 | - | 4 | 2.558.823 | 41.485 | 3.772 | 121.179 | 324 | 25.236 |
| Totale(A+B)31.12.2017 | 86.716 | - | 9 | 24.264.762 | 3.208.958 | 136.938 | 9.430.248 | 393.842 | 47.310 |
| Totale(A+B)31.12.2016 | 193.840 | - | 5 | 23.798.012 | 3.061.030 | 109.924 | 8.405.155 | 410.885 | 21.069 |
B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)
| Esposizioni/Areegeografiche | Italia | Altri paesieuropei | America | Asia | Resto delmondo | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizionenetta | Rettifiche valorecomplessive | Esposizionenetta | Rettifiche valorecomplessive | Esposizionenetta | Rettifiche valorecomplessive | Esposizionenetta | Rettifiche valorecomplessive | Esposizionenetta | Rettifiche valorecomplessive | |
| A. Esposizioni per cassa | ||||||||||
| A.1 Sofferenze | 1.846.841 | 2.993.721 | 8.058 | 22.265 | 35 | 54 | - | - | 1 | 18 |
| A.2 Inadempienze probabiliA.3 Esposizioni scadute | 1.518.626 | 650.886 | 43.190 | 29.340 | 1.902 | 1.775 | 10 | 11 | 113 | 100 |
| deteriorate | 28.983 | 4.291 | 3 | 7 | - | 2 | - | 1 | - | 1 |
| A.4 Esposizioni non deteriorate | 38.263.032 | 170.964 | 1.734.178 | 222 | 1.123.372 | 21 | 143.807 | 591 | 61.321 | 7 |
| Totale A | 41.657.482 | 3.819.862 | 1.785.429 | 51.834 | 1.125.309 | 1.852 | 143.817 | 603 | 61.435 | 126 |
| B. Esposizioni "fuori bilancio" | ||||||||||
| B.1 Sofferenze | 14.837 | 27.780 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.2 Inadempienze probabili | 101.336 | 14.023 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Altre attività deteriorate | 566 | 55 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Esposizioni non deteriorate | 2.950.484 | 29.176 | 157.347 | 749 | 229 | - | 627 | - | - | - |
| Totale B | 3.067.223 | 71.034 | 157.347 | 749 | 229 | - | 627 | - | - | - |
| Totale(A+B)31.12.2017 | 44.724.705 | 3.890.896 | 1.942.776 | 52.583 | 1.125.538 | 1.852 | 144.444 | 603 | 61.435 | 126 |
| Totale(A+B)31.12.2016 | 42.746.515 | 3.718.361 | 1.255.925 | 72.712 | 961.364 | 2.388 | 96.119 | 70 | 47.850 | 25 |
B.2.1 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)
| Esposizioni/Areegeografiche | Italia NordOvest | Italia Nord-Est | Italia del centro | Italia Sud e isole | Resto delmondo | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizionenetta | complessiveRettifichevalore | Esposizionenetta | complessiveRettifichevalore | Esposizionenetta | complessiveRettifichevalore | Esposizionenetta | complessiveRettifichevalore | Esposizionenetta | complessiveRettifichevalore | |
| A. Esposizioni percassa | ||||||||||
| A.1 SofferenzeA.2 Inadempienze | 138.305 | 261.550 | 799.111 | 1.244.060 | 190.478 | 432.594 | 718.947 | 1.055.517 | 8.094 | 22.337 |
| probabili | 78.610 | 45.271 | 786.787 | 364.502 | 212.315 | 82.258 | 440.914 | 158.855 | 45.215 | 31.226 |
| A.3 Esposizioni scadutedeteriorate | 1.485 | 219 | 7.325 | 912 | 8.791 | 1.200 | 11.382 | 1.960 | 3 | 11 |
| A.4 Esposizioni nondeteriorateTotale | 4.314.526 | 16.480 | 15.645.577 | 46.317 | 9.156.469 | 20.078 | 9.146.460 | 88.089 | 3.062.678 | 841 |
| A | 4.532.926 | 323.520 | 17.238.800 | 1.655.791 | 9.568.053 | 536.130 | 10.317.703 | 1.304.421 | 3.115.990 | 54.415 |
| B. Esposizioni "fuoribilancio" | ||||||||||
| B.1 SofferenzeB.2 Inadempienze | 1.166 | 2.552 | 9.011 | 18.712 | 3.068 | 3.082 | 1.592 | 3.434 | - | - |
| probabiliB.3 Altre attività | 4.972 | 777 | 79.285 | 10.608 | 9.915 | 1.392 | 7.164 | 1.246 | - | - |
| deteriorateB.4 Esposizioni non | 92 | 10 | 177 | 22 | 21 | 3 | 276 | 20 | - | - |
| deteriorate | 501.203 | 703 | 1.615.524 | 27.282 | 353.279 | 452 | 480.478 | 739 | 158.203 | 749 |
| Totale B | 507.433 | 4.042 | 1.703.997 | 56.624 | 366.283 | 4.929 | 489.510 | 5.439 | 158.203 | 749 |
| Totale(A+B)31.12.2017 | 5.040.359 | 327.562 | 18.942.797 | 1.712.415 | 9.934.336 | 541.059 | 10.807.213 | 1.309.860 | 3.274.193 | 55.164 |
| Totale(A+B)31.12.2016 | 4.855.385 | 346.270 | 17.834.657 | 1.624.876 | 9.790.311 | 555.636 | 10.266.162 | 1.191.579 | 2.361.258 | 75.195 |
B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)
| Esposizioni/AreeGeografiche | Italia | Altri paesieuropei | America | Asia | Resto del mondo | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizionenetta | complessiveRettifichevalore | Esposizionenetta | complessiveRettifichevalore | Esposizionenetta | complessiveRettifichevalore | Esposizionenetta | complessiveRettifichevalore | Esposizionenetta | complessiveRettifichevalore | |
| A. Esposizioni per cassa | ||||||||||
| A.1 Sofferenze | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.2 Inadempienze probabili | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.3 Esposizioni scadute deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.4 Esposizioni non deteriorate | 4.203.493 | - | 4.091.574 | - | 425.286 | - | 81.713 | - | 1.027.434 | - |
| Totale A | 4.203.493 | - | 4.091.574 | - | 425.286 | - | 81.713 | - | 1.027.434 | - |
| B. Esposizioni "fuori bilancio" | ||||||||||
| B.1 Sofferenze | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.2 Inadempienze probabili | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Altre attività deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Esposizioni non deteriorate | 66.178 | - | 125.664 | - | 20.664 | - | 54.575 | - | 18.593 | - |
| Totale B | 66.178 | - | 125.664 | - | 20.664 | - | 54.575 | - | 18.593 | - |
| Totale(A+B)31.12.2017 | 4.269.671 | - | 4.217.238 | - | 445.950 | - | 136.288 | - | 1.046.027 | - |
| Totale(A+B)31.12.2016 | 2.452.145 | - | 3.173.754 | - | 363.870 | - | 129.715 | - | 920.153 | - |
B.3.1 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)
| Esposizioni/Areegeografiche | Italia NordOvest | Italia Nord-Est | Italia del centro | Italia Sud e isole | Resto del mondo | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizionenetta | complessiveRettifichevalore | Esposizionenetta | complessiveRettifichevalore | Esposizionenetta | complessiveRettifichevalore | Esposizionenetta | complessiveRettifichevalore | Esposizionenetta | complessiveRettifichevalore | |
| A. Esposizioni per cassa | ||||||||||
| A.1 Sofferenze | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.2 Inadempienze probabili | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.3 Esposizioni scadute deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.4 Esposizioni non deteriorate | 1.324.851 | - | 155.195 | - | 2.316.613 | - | 406.834 | - | 5.626.007 | - |
| Totale A | 1.324.851 | - | 155.195 | - | 2.316.613 | - | 406.834 | - | 5.626.007 | - |
| B. Esposizioni "fuori bilancio" | ||||||||||
| B.1 Sofferenze | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.2 Inadempienze probabili | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Altre attività deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Esposizioni non deteriorate | 52.918 | - | 580 | - | 2.781 | - | 9.899 | - | 219.496 | - |
| Totale B | 52.918 | - | 580 | - | 2.781 | - | 9.899 | - | 219.496 | - |
| Totale(A+B)31.12.2017 | 1.377.769 | - | 155.775 | - | 2.319.394 | - | 416.733 | - | 5.845.503 | - |
| Totale(A+B)31.12.2016 | 1.188.502 | - | 142.219 | - | 734.891 | - | 386.533 | - | 4.587.492 | - |
B.4 Grandi esposizioni
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| a) Valore di bilancio | 20.045.387 | 18.551.713 |
| b) Valore ponderato | 3.585.383 | 2.661.309 |
| c) Numero | 10 | 8 |
La rilevazione è stata effettuata sulla base dei recenti aggiornamenti alla Circolare n. 285 che disciplinano l'assunzione di "grandi esposizioni".
La normativa definisce quale "grande esposizione" l'ammontare delle attività di rischio per cassa e delle operazioni fuori bilancio, riferite a un singolo cliente o a gruppi di clienti connessi, pari o superiori al 10% del capitale ammissibile .
Si sottolinea che concorrono all'ammontare delle attività di rischio anche le operazioni di pronti contro termine passive. Tali operazioni contribuiscono al valore dell'esposizione verso la controparte per l'importo dei "titoli da ricevere", mentre concorrono all'esposizione post CRM ed esenzioni ex art.400 CRR solamente per la differenza tra l'importo dei "titoli da ricevere" ed il deposito di contante ricevuto.
A fine anno si rilevano 10 "grandi esposizioni" per un ammontare complessivo di € 20.045 milioni, corrispondenti a € 3.585 milioni di valore ponderato. Su di essi, la forma tecnica dei P/T passivi incide per € 3.698 milioni e per € 184 milioni.
Tra le posizioni rilevate figurano, per un importo che arriva al 38% del totale complessivo, il Ministero del Tesoro e il Ministero dell'Economia e delle Finanze per nominali € 7.612 milioni.
Il residuo risulta composto prevalentemente da esposizioni nei confronti di grandi Gruppi bancari, da una controparte impresa e da una Società collegata per nominali € 4.988 milioni e ponderati € 2.420 milioni.
Per meglio apprezzare il grado di concentrazione dei crediti si fornisce l'ammontare delle principali esposizioni per valore nominale.
Concentrazione dei rischi:
| Data di riferimento: 31.12.2017 | Valore dell'esposizione | Valore dell'esposizione postCRM ed esenzioni ex art. 400CRR |
|---|---|---|
| Prime 5 | 16.888.704 | 1.364.826 |
| Prime 10 | 20.045.387 | 3.585.383 |
| Prime 20 | 23.734.584 | 5.573.001 |
| Data di riferimento: 31.12.2016 | Valore dell'esposizione | Valore dell'esposizione postCRM ed esenzioni ex art. 400CRR |
|---|---|---|
| Prime 5 | 16.559.632 | 2.038.769 |
| Prime 10 | 19.444.538 | 3.102.104 |
| Prime 20 | 23.256.414 | 4.992.438 |
C. Operazioni di cartolarizzazione
INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA
Lo strumento della cartolarizzazione, per le operazioni poste in essere dalla Banca, ha come obiettivo primario, quanto alle cessioni di crediti non-performing, di:
- migliorare la composizione degli attivi delle banche cedenti;
- rendere più efficiente ed omogenea la strategia di recupero del credito (in quanto viene accentrata presso un solo nucleo di legali);
- offrire la possibilità di esercitare un rigoroso e diretto controllo sulle posizioni di credito maggiormente a rischio, senza modificare il profilo di rischio aziendale.
Le operazioni aventi ad oggetto contratti in bonis sono invece strutturate allo scopo di ottimizzare il funding.
BPER Banca al 31 dicembre 2017 ha in essere le operazioni:
- Mutina
- Diesis
- Casa d'Este 1
- Casa d'Este 2

| Mutina (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 30) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Data di cessione: | 27 giugno 2002 |
|---|---|
| Cedente: | Operazione "multioriginator", posta in essere dalle seguentiBanche del Gruppo:- Banca del Monte di Foggia s.p.a. (2);- Banca Popolare di Aprilia s.p.a. (4);- Banca Popolare dell'Irpinia s.p.a. (1);- Banca Popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a. (4);- Banca Popolare del Materano s.p.a. (3);- Banca Popolare di Salerno s.p.a. (1);- Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila s.p.a. (4);- Banca Popolare di Crotone s.p.a. (3);- Banca di Sassari s.p.a. (5);(1) in data 23/06/03 confluite nella Banca della Campania s.p.a.(2) in data 28/12/06 fusa per incorporazione in Banca dellaCampania s.p.a.(3) in data 03/11/08 confluite nella Banca Popolare delMezzogiorno s.p.a.(4) in data 27/05/13 entrate a far parte della Capogruppo BPERBanca a seguito di fusione per incorporazione.(1)(2)(3) in data 24/11/2014 Banca della Campania e BancaPopolare del Mezzogiorno sono entrate a far parte dellaCapogruppo BPER Banca a seguito di fusione per incorporazione.(5) Il 23 maggio 2016 il ramo d'azienda comprensivo anche di taletipologia, della Banca di Sassari, è stato acquisito dal Banco diSardegna. |
| Società veicolo: | Mutina s.r.l., con sede a Modena. Posseduta al 100% da BPERBanca (a seguito di fusione per incorporazione con Em.Ro.popolare s.p.a. e Meliorbanca s.p.a. avvenute nel 2012). |
| Servicer: | Nettuno Gestione Crediti s.p.a., nel ruolo di Master Servicer; che siavvale delle banche cedenti quali sub-servicers. La CapogruppoBPER Banca fino al 31 dicembre 2015 ha mantenuto il ruolo dibackup servicer. In data 15 dicembre 2015 è stato sottoscritto ilnuovo "Contratto di Master Servicing" che prevede la nomina diBPER Banca (già backup servicer) quale nuovo Master Servicer insostituzione di Nettuno Gestione Crediti s.p.a., a far tempo dal 1°gennaio 2016. |
| Data di emissione dei titoli | 20 marzo 2003 |
| Tipologia di operazioneStruttura organizzativa | TradizionaleA partire dalla data del closing la società Master Servicerpredispone una rendicontazione trimestrale e semestrale checomunica alla società veicolo. La rendicontazione commental'attività svolta con indicazioni relative ad incassi, entrando nellospecifico per quanto concerne le quote a pagamento degliinteressi o a rimborso del capitale. Tali informazioni sono ancheperiodicamente fornite alla Direzione generale e agli OrganiAmministrativi della Capogruppo BPER Banca. La società MasterServicer assicura anche la corretta segnalazione delle informazionirichieste da Banca d'Italia per Centrale Rischi, Vigilanza e archiviounico informatico. |
| Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi | L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi deicrediti ceduti è svolta da un'unità organizzativa dedicata, nelrispetto di regole di comportamento stabilite contrattualmente. |
Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:
| Attività cedute | Crediti di origine bancaria |
|---|---|
| Qualità delle attività cartolarizzate | Non-performing |
| Ammontare delle attività cartolarizzate | Il portafoglio crediti aveva un valore di libro di Euro 840.160.206. |
| Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate | Il prezzo di cessione è di Euro 412.514.712. |
| Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca | Linea di liquidità pari al 20% dell'importo dei Titoli Senior emessi. |
| Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi | Nessuna. |
| Operazioni finanziarie accessorie | Mutuo a ricorso limitato in Titoli di Stato pari al 120% dell'importodei Titoli Senior emessi. |
| Distinzione per settore di attività economica | Non viene riportata per i crediti non-performing in quanto ritenutapoco significativa essendo tutte posizioni a sofferenza (lespecifiche attività potrebbero essere chiuse, fallite o sottoposte adaltre procedure concorsuali). |
| Distinzione per area territoriale | I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibilia soggettiresidentiinItalia,prevalentementenelleregionicentromeridionali. |
La società veicolo ha emesso le seguenti n. 10 obbligazioni, riconducibili a due categorie, Senior e Junior.
| (in migliaia) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Codice titolo | Seniority | Scadenza | Importoemissione | Residuo al31.12.2017 | Rating Fitch | Rating S&P |
| IT0003444327 | Senior | Aug-09 | 228.000 | - | AA- | A+ |
| IT0003444350 | Junior | Feb-19 | 12.069 | 2.054 | n.r. | n.r. |
| IT0003444376 | Junior | Feb-19 | 12.143 | 7.251 | n.r. | n.r. |
| IT0003444392 | Junior | Feb-19 | 24.001 | 13.704 | n.r. | n.r. |
| IT0003444459 | Junior | Feb-19 | 61.830 | 38.903 | n.r. | n.r. |
| IT0003444509 | Junior | Feb-19 | 9.987 | 198 | n.r. | n.r. |
| IT0003444517 | Junior | Feb-19 | 10.487 | 10.487 | n.r. | n.r. |
| IT0003444525 | Junior | Feb-19 | 3.432 | 1.011 | n.r. | n.r. |
| IT0003444558 | Junior | Feb-19 | 31.094 | 23.424 | n.r. | n.r. |
| IT0003444566 | Junior | Feb-19 | 19.466 | 8.026 | n.r. | n.r. |
| Totale | 412.509 | 105.058 |
I Titoli Senior erano fruttiferi di interesse pari all'Euribor maggiorato di uno spread di 22 b.p. Essi prevedevano il rimborso su base semestrale, mediante l'utilizzo dei flussi di cassa provenienti dall'attività di recupero dei crediti. Erano stati collocati presso investitori istituzionali ed erano quotati alla Borsa del Lussemburgo.
I Titoli Junior, sottoscritti interamente dalle banche originator per la quota a loro riferibile, maturano un interesse pari allo 0,10% con clausola "senza memoria" ed il loro rimborso ha iniziato ad avere luogo solo dopo l'integrale soddisfacimento dei diritti dei portatori dei Titoli Senior.
Il 10 agosto 2009 sono giunti a scadenza i Titoli Senior ancora in circolazione ed in pari data si è provveduto al loro integrale rimborso. Il pagamento è stato effettuato utilizzando disponibilità di cassa per Euro 5.922 mila, a cui sono stati aggiunti Euro 29.350 mila con utilizzo delle somme rivenienti dal rimborso di CCT scaduti il 1° agosto ed a suo tempo posti a garanzia dei titoli.

I suddetti utilizzi, quali sostanzialmente anticipazioni di liquidità, hanno acquisito il rango di debiti della società Mutina s.r.l. nei confronti dei garanti escussi. Tali debiti hanno la medesima scadenza dei titoli di classe C, a cui sono subordinati nel rimborso.
In data 12 settembre 2012 è stato sottoscritto l'Accordo di Modifica che prevede la proroga della scadenza del Titolo Junior da agosto 2013 a febbraio 2019.
L'attuale residuo di Titoli Junior risulta quindi pari ad Euro 105.058 mila:
- Euro 23.424 mila in portafoglio al Banco di Sardegna s.p.a., ex Banca di Sassari a seguito di cessione ramo d'azienda avvenuta nel 2016, per un valore a bilancio pari ad Euro 3.468 mila;
- Euro 81.634 mila in portafoglio alla Capogruppo BPER Banca, a seguito delle incorporazioni realizzate nel 2013 e nel 2014. Il valore a bilancio è pari ad Euro 21.190 mila.
| Data di cessione: | 13 luglio 2016 |
|---|---|
| Cedente: | Operazione "multioriginator", posta in essere dalle seguentiBanche del Gruppo:- BPER Banca s.p.a. ;- Banco di Sardegna s.p.a. ; |
| Società veicolo: | Diesis SPV s.r.l., con sede a Conegliano ( TV) |
| Servicer: | Securitisation Services s.p.a., nel ruolo di Servicer, CorporateServicer, Calculation and Investor Reporting Agent; la stessa siavvale di Cerved Credit Management s.p.a. quale Special Servicer. |
| Data di emissione dei titoli | 22 dicembre 2016 |
| Tipologia di operazione | Tradizionale |
| Struttura organizzativa | La società Master Servicer predispone una rendicontazionesemestrale che comunica alla società veicolo. La rendicontazionecommenta l'attività svolta con indicazioni relative ad incassi,entrando nello specifico per quanto concerne le quote apagamento degli interessi o a rimborso del capitale. La societàMaster Servicer assicura anche la corretta segnalazione delleinformazioni richieste da Banca d'Italia per Centrale Rischi,Vigilanza e archivio unico informatico. |
| Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi | L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi deicrediti ceduti è svolta da un'unità organizzativa dedicata, nelrispetto di regole di comportamento stabilite contrattualmente. |
Diesis (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)
Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:
| Attività cedute | Crediti di origine bancaria |
|---|---|
| Qualità delle attività cartolarizzate | Non-performing |
| Ammontare delle attività cartolarizzate | Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 259milioni. |
| Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate | Il prezzo di cessione è di Euro 55 milioni. |
| Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca | Nessuna. |
| Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi | Nessuna. |
| Distinzione per settore di attività economica | Non viene riportata per i crediti non-performing in quantoritenuta poco significativa essendo tutte posizioni a sofferenza (lespecifiche attività potrebbero essere chiuse, fallite o sottoposte adaltre procedure concorsuali). |
| Distinzione per area territoriale | I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibilia soggettiresidentiinItalia,prevalentementenelleregionicentromeridionali. |
La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni.
| (in migliaia) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Codice titolo | Seniority | Scadenza | Importoemissione | Residuo al31.12.2017 |
| IT0005224925 | Senior | Lug-26 | 31.000 | 272 |
| IT0005224933 | Junior | Lug-28 | 20.600 | 206 |
| Totale | 51.600 | 478 |
I Titoli Senior prevedono un tasso di interesse pari all'Euribor 6 mesi maggiorato di uno spread di 3%. E' previsto il rimborso su base semestrale, mediante l'utilizzo dei flussi di cassa provenienti dall'attività di recupero dei crediti. I Titoli Senior sono stati sottoscritti interamente dalle banche originator per la quota a loro riferibile.
I Titoli Junior, sono stati collocati presso investitori istituzionali e, per una parte residuale, sono stati sottoscritti da BPER Banca (Euro 1,1 milioni). I titoli maturano un interesse pari all'Euribor 6 mesi ed il loro pagamento avrà luogo solo dopo l'integrale soddisfacimento dei diritti dei portatori dei Titoli Senior.
Casa d'Este (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)
| Data di cessione: | 19 ottobre 2004 |
|---|---|
| Cedente: | Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. |
| Società veicolo: | Casa d'Este Finance s.r.l., con sede a Conegliano ( TV) |
| Servicer: | Securitisation Services s.p.a., nel ruolo di Servicer, CorporateServicer, Calculation and Investor Reporting Agent. |
| Data di emissione dei titoli | 9 novembre 2004 |
| Tipologia di operazione | Tradizionale |
| Struttura organizzativa | Securitisation Servicies predispone una rendicontazione trimestralenella quale commenta l'attività svolta con indicazioni relative adincassi, entrando nello specifico per quanto concerne le quote apagamento degli interessi o a rimborso del capitale. |
| Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi | L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi deicrediti ceduti è stata effettuata dall'originator. Dalla data diincorporazione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara in BPERBanca, questa attività viene effettuata da quest'ultima. |
Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:
| Attività cedute | Mutui ipotecari su immobili residenziali e commerciali |
|---|---|
| Qualità delle attività cartolarizzate | Finanziamenti performing |
| Ammontare delle attività cartolarizzate | Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 281milioni. |
| Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate | Il prezzo di cessione è di Euro 281 milioni. |
| Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca | Nessuna. |
| Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi | Garanzia di solvibilità della banca dei conti dell'operazione rilasciatoda BNP Paribas SA |
| Distinzione per settore di attività economica | Contratti di mutui stipulati sia con persone fisiche sia con personegiuridiche ad esclusione degli enti pubblici. |
| Distinzione per area territoriale | I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibilia soggettiresidenti in Italia, prevalentemente nelle regioni centro meridionali. |
La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni.
| (in migliaia) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Codice titolo | Seniority | Scadenza | Importo emissione | Residuo al31.12.2017 | Rating Moody's |
| IT0003747786 | Senior | 15/09/2016 | 150.000 | - | - |
| IT0003747794 | Senior | 15/09/2021 | 94.500 | 13.176 | Aa2 |
| IT0003747802 | Mezzanine | 15/09/2021 | 35.200 | 35.200 | Ba1 |
| IT0003747810 | Junior | 15/09/2021 | 1.360 | 1.360 | - |
| Totale | 281.060 | 49.736 |

Casa d'Este 2 (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)
| Data di cessione: | 5 dicembre 2008 |
|---|---|
| Cedente: | Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. |
| Società veicolo: | Casa d'Este Finance s.r.l., con sede a Conegliano ( TV) |
| Servicer: | Securitisation Services s.p.a., nel ruolo di Servicer, CorporateServicer, Calculation and Investor Reporting Agent. |
| Data di emissione dei titoli | 18 dicembre 2008 |
| Tipologia di operazione | Tradizionale |
| Struttura organizzativa | Securitisation Servicies predispone una rendicontazione trimestralenella quale commenta l'attività svolta con indicazioni relative adincassi, entrando nello specifico per quanto concerne le quote apagamento degli interessi o a rimborso del capitale. |
| Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi | L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi deicrediti ceduti è stata effettuata dall'originator. Dalla data diincorporazione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara in BPERBanca, questa attività viene effettuata da quest'ultima. |
Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:
| Attività cedute | Mutui ipotecari su immobili residenziali e commerciali |
|---|---|
| Qualità delle attività cartolarizzate | Finanziamenti performing |
| Ammontare delle attività cartolarizzate | Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 383milioni. |
| Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate | Il prezzo di cessione è di Euro 375 milioni. |
| Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca | Nessuna. |
| Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi | Nessuna. |
| Distinzione per settore di attività economica | Contratti di mutui stipulati sia con persone fisiche sia con personegiuridiche ad esclusione degli enti pubblici. |
| Distinzione per area territoriale | I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibili a soggettiresidenti in Italia, prevalentemente nelle regioni centro meridionali. |
La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni.
| (in migliaia) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Codice titolo | Seniority | Scadenza | Importo emissione | Residuo al31.12.2017 | Rating Moody's |
| IT0004440365 | Senior | ott-2050 | 270.000 | 10.195 | Aa2 |
| IT0004440456 | Senior | ott-2050 | 30.000 | 1.133 | Aa2 |
| IT0004440571 | Mezzanine | ott-2050 | 80.650 | 80.650 | Caa1 |
| IT0004440589 | Junior | ott-2050 | 1.900 | 1.900 | - |
| Totale | 382.550 | 93.878 |
Informazioni di natura quantitativa
C.1 Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione "proprie" ripartite per tipologia di attività cartolarizzate e per tipologia di esposizioni
| Tipologia attivitàcartolarizzate/Esposizioni | Esposizioni per cassa | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Senior | Mezzanine | Junior | ||||
| Valoredibilancio | Rettifiche/riprese divalore | Valoredibilancio | Rettifiche/riprese divalore | Valoredibilancio | Rettifiche/riprese divalore | |
| A. Oggetto di integrale cancellazione dalbilancio | 22.156 | - | 10.090 | - | 22.377 | (496) |
| - mutui ipotecari residenziali performing | 1.291 | - | 726 | - | 86 | - |
| - mutui ipotecari residenziali non-performing | 2.319 | - | - | - | 2.181 | (48) |
| - mutui ipotecari non residenziali performing- mutui ipotecari non residenziali nonperforming | -9.651 | -- | -- | -- | 12.584 | (282) |
| - leasing performing | - | - | - | - | ||
| - leasing non performing | 681 | - | 642 | - | ||
| - altri crediti performing | - | - | - | - | ||
| - altri crediti non-performing | 8.214 | - | 8.722 | - | 7.526 | (166) |
| - titoli performing | - | - | - | - | - | - |
| - titoli non performing | - | - | - | - | - | - |
| B. Oggetto di parziale cancellazione dalbilancio | - | - | - | - | - | - |
| C. Non cancellate dal bilancio | - | - | 115.850 | - | 41.921 | - |
| - mutui ipotecari residenziali performing | - | - | 93.217 | - | 32.396 | - |
| - mutui ipotecari residenziali non-performing | - | - | - | - | 3.021 | - |
| - mutui ipotecari non residenziali performing- mutui ipotecari non residenziali non | - | - | 22.633 | - | 5.015 | - |
| performing | - | - | - | - | 1.489 | - |
| - leasing performing | - | - | - | - | - | - |
| - leasing non performing | - | - | - | - | - | - |
| - carte di credito performing- carte di credito non performing | - | - | - | - | - | - |
| - titoli performing | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| - titoli non performing | - | - | - | - | - | - |
(segue)
| Tipologia attivitàcartolarizzate/Esposizioni | Garanzie rilasciate | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Senior | Mezzanine | Junior | ||||
| Valoredibilancio | Rettifiche/riprese divalore | Valoredibilancio | Rettifiche/riprese divalore | Valoredibilancio | Rettifiche/riprese divalore | |
| A. Oggetto di integrale cancellazione dalbilancio | 3.750 | - | - | - | - | - |
| - mutui ipotecari residenziali performing | 3.750 | - | - | - | - | - |
| - mutui ipotecari residenziali non-performing | - | - | - | - | - | - |
| - mutui ipotecari non residenziali performing | - | - | - | - | - | |
| - mutui ipotecari non residenziali non-performing | - | - | - | - | - | - |
| - leasing performing | - | - | - | - | - | |
| - leasing non performing | - | - | - | - | - | |
| - altri crediti performing | - | - | - | - | - | |
| - altri crediti non-performing | - | - | - | - | - | - |
| - titoli performing | - | - | - | - | - | - |
| - titoli non performing | - | - | - | - | - | - |
| B. Oggetto di parziale cancellazione dalbilancio | - | - | - | - | - | - |
| C. Non cancellate dal bilancio | - | - | - | - | - | - |
| - mutui ipotecari residenziali performing | - | - | - | - | - | - |
| - mutui ipotecari residenziali non-performing | - | - | - | - | - | - |
| - mutui ipotecari non residenziali performing | - | - | - | - | - | - |
| - mutui ipotecari non residenziali non-performing | - | - | - | - | - | - |
| - leasing performing | - | - | - | - | - | - |
| - leasing non performing | - | - | - | - | - | - |
| - carte di credito performing | - | - | - | - | - | - |
| - carte di credito non performing | - | - | - | - | - | - |
| - titoli performing | - | - | - | - | - | - |
| - titoli non performing | - | - | - | - | - | - |
La tabella evidenzia le esposizioni per cassa assunte relativamente alle operazioni di cartolarizzazione proprie Mutina, Sestante, Diesis, Restart, Italian Credit Recycle, Casa d'Este 1, Casa d'Este 2 e Pillarstone.
Nella colonna "Rettifiche/riprese di valore" si riporta il flusso annuo delle rettifiche e delle riprese di valore come previsto dalla Circolare n.262/2005 di Banca d'Italia.
Non si riportano le parti della tabella relative alle linee di credito in quanto fattispecie non presenti.
C.2 Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione di "terzi" ripartite per tipologia delle attività cartolarizzate e per tipo di esposizione
| Tipologia attività sottostanti/Esposizioni | Esposizioni per cassa | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Senior | Mezzanine | Junior | ||||
| Valoredibilancio | Rettifiche/riprese divalore | Valoredibilancio | Rettifiche/riprese divalore | Valoredibilancio | Rettifiche/riprese divalore | |
| - mutui ipotecari residenziali performing | 7.871 | - | - | - | - | - |
| - mutui ipotecari residenziali non performing | - | - | - | - | - | - |
| - mutui ipotecari non residenziali performing | - | - | - | - | - | - |
| - mutui ipotecari non residenziali non performing | - | - | - | - | - | - |
| - leasing performing | 47.810 | - | - | - | - | - |
| - leasing non performing | - | - | - | - | - | - |
| - altri crediti performing | 82.023 | 4.996 | - | - | - | - |
| - altri crediti non performing | - | - | - | - | - | - |
| - titoli performing | - | - | - | - | - | - |
(segue)
| Tipologia attività sottostanti/Esposizioni | Linee di credito | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Senior | Mezzanine | Junior | ||||
| Valoredibilancio | Rettifiche/riprese divalore | Valoredibilancio | Rettifiche/riprese divalore | Valoredibilancio | Rettifiche/riprese divalore | |
| - mutui ipotecari residenziali performing | - | - | - | - | - | - |
| - mutui ipotecari residenziali non performing | - | - | - | - | - | - |
| - mutui ipotecari non residenziali performing | - | - | - | - | - | - |
| - mutui ipotecari non residenziali non performing | - | - | - | - | - | - |
| - leasing performing | - | - | - | - | - | - |
| - leasing non performing | - | - | - | - | - | - |
| - altri crediti performing | 2.100 | - | - | - | - | - |
| - altri crediti non performing | - | - | - | - | - | - |
| - titoli performing | - | - | - | - | - | - |
Non si riportano le parti della tabella relative alle garanzie rilasciate in quanto fattispecie non presenti.
C.3 Società veicolo per la cartolarizzazione
| Nome | Attività | Passività | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| cartolarizzazione/Denominazionesocietà veicolo | Sede legale | Consolidamento | Crediti | Titoli didebito | Altre | Senior | Mezzanine | Junior |
| Mutina s.r.l. | Modena | PN (art.19 CRR) | 26.712 | - | 1.881 | - | - | 26.717 |
| La società veicolo Mutina è controllata dalla Capogruppo per una percentuale di possesso del 100% ma non è stataconsolidata integralmente perché dal 30 giugno 2015 la Banca ha uniformato il perimetro di consolidamento contabile a |
quello prudenziale.
C.4 Società veicolo per la cartolarizzazione non consolidate
| Nomecartolarizzazione/ | Attività | Passività | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione societàveicolo | Sede legale | Consolidamento | Crediti | Titolididebito | Altre | Senior | Mezzanine | Junior |
| Estense Finance s.r.l. | Conegliano (TV) | 9,9% | 486.296 | - | 76.976 | 340.585 | - | 132.632 |
C.5 Attività di servicer - incassi dei crediti cartolarizzati e rimborsi dei titoli emessi dalla società veicolo per la cartolarizzazione
| Societàveicolo | Attivitàcartolarizzate (datodi fine esercizio) | Incassi creditirealizzati nell'anno | Quota percentuale dei titoli rimborsati (dato di fine esercizio)SeniorMezzanineJunior | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Deteriorate | In bonis | Deteriorate | In bonis | |||||||
| Attivitàdeteriorate | Attivitàin bonis | Attivitàdeteriorate | Attivitàin bonis | Attivitàdeteriorate | Attivitàin bonis | |||||
| Mutina s.r.l. | 26.712 | - | 3.489 | - | 100% | - | - | - | 43,06% | - |

E. Operazioni di cessione
A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente
Informazioni di natura qualitativa
BPER Banca non ha effettuato operazioni di cessione per le quali sia necessario fornire informazioni ai sensi dell'IFRS 7, § 7, 42D lettere a), b), c), e § 42H.
Informazioni di natura quantitativa
E.1 Attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio e valore intero
| Forme tecniche/ | Attività finanziarie detenute per la negoziazione | Attività finanziarie valutate al fair value | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Portafoglio | Attivitàfinanziariecedute rilevateper intero(valore dibilancio) | Attivitàfinanziariecedute rilevateparzialmente(valore dibilancio) | Attivitàfinanziariecedute rilevateparzialmente(intero valore) | Attivitàfinanziariecedute rilevateper intero(valore dibilancio) | Attivitàfinanziariecedute rilevateparzialmente(valore dibilancio) | Attivitàfinanziariecedute rilevateparzialmente(intero valore) |
| A. Attività per cassa | 2.513 | - | - | - | - | - |
| 1. Titoli di debito | 2.513 | - | - | - | - | - |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | - | - |
| 3. O.I.C.R. | - | - | - | - | - | - |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - |
| B. Strumenti derivati | - | - | - | # | # | # |
| Totale 31.12.2017 | 2.513 | - | - | - | - | - |
| - di cui deteriorate | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31.12.2016 | 55.502 | - | - | - | - | - |
| - di cui deteriorate | - | - | - | - | - | - |
Tutti gli importi evidenziati in tabella fanno riferimento ad attività cedute e poste a garanzia per operazioni di pronti contro termine di raccolta.
(segue)
| Forme tecniche/ | Attività finanziarie disponibili per la vendita | Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Portafoglio | Attivitàfinanziariecedute rilevateper intero(valore dibilancio) | Attivitàfinanziariecedute rilevateparzialmente(valore dibilancio) | Attivitàfinanziariecedute rilevateparzialmente(intero valore) | Attivitàfinanziariecedute rilevateper intero(valore dibilancio) | Attivitàfinanziariecedute rilevateparzialmente(valore dibilancio) | Attivitàfinanziariecedute rilevateparzialmente(intero valore) |
| A. Attività per cassa | 3.931.038 | - | - | 674.410 | - | - |
| 1. Titoli di debito | 3.931.038 | - | - | 674.410 | - | - |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | # | # | # |
| 3. O.I.C.R. | - | - | - | # | # | # |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - |
| B. Strumenti derivati | - | - | - | # | # | # |
| Totale31.12.2017 | 3.931.038 | - | - | 674.410 | - | - |
| - di cui deteriorate | - | - | - | - | - | - |
| Totale31.12.2016 | 3.544.848 | - | - | 1.054.075 | - | - |
| - di cui deteriorate | - | - | - | - | - | - |
(segue)
| Forme tecniche/ | Crediti verso banche | Crediti verso clientela | Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Portafoglio | Attivitàfinanziarieceduterilevateper intero(valore dibilancio) | Attivitàfinanziarieceduterilevateparzialmente(valore dibilancio) | Attivitàfinanziarieceduterilevateparzialmente(interovalore) | Attivitàfinanziarieceduterilevateper intero(valore dibilancio) | Attivitàfinanziarieceduterilevateparzialmente(valore dibilancio) | Attivitàfinanziarieceduterilevateparzialmente(interovalore) | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
| A. Attività per cassa | - | - | - | - | - | - | 4.607.961 | 4.773.580 |
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | 4.607.961 | 4.654.425 |
| 2. Titoli di capitale | # | # | # | # | # | # | - | - |
| 3. O.I.C.R. | # | # | # | # | # | # | - | - |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | 119.155 |
| B. Strumenti derivati | # | # | # | # | # | # | - | - |
| Totale 31.12.2017 | - | - | - | - | - | - | 4.607.961 | # |
| - di cui deteriorate | - | - | - | - | - | - | - | # |
| Totale 31.12.2016 | 119.155 | - | - | - | - | - | # | 4.773.580 |
| - di cui deteriorate | - | - | - | - | - | - | # | - |
| Passività/Portafoglio attività | Attivitàfinanziariedetenuteper lanegoziazione | Attivitàfinanziarievalutate alfair value | Attivitàfinanziariedisponibiliper lavendita | Attivitàfinanziariedetenutesino allascadenza | Creditiversobanche | Creditiversoclientela | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Debiti verso clientela | 2.500 | - | 1.006 | - | - | - | 3.506 |
| a) a fronte di attivitàrilevate per interob) a fronte di attività | 2.500 | - | 1.006 | - | - | - | 3.506 |
| rilevate parzialmente | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Debiti verso banchea) a fronte di attività | - | - | 3.872.686 | 696.560 | - | - | 4.569.246 |
| rilevate per interob) a fronte di attività | - | - | 3.872.686 | 696.560 | - | - | 4.569.246 |
| rilevate parzialmente | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31.12.2017 | 2.500 | - | 3.873.692 | 696.560 | - | - | 4.572.752 |
| Totale 31.12.2016 | 55.472 | - | 3.484.338 | 1.156.090 | 119.155 | - | 4.815.055 |
E.2 Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio
B. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente con rilevazione del continuo coinvolgimento
Informazioni di natura qualitativa
BPER Banca non ha effettuato operazioni di cessione per le quali sia necessario fornire informazioni ai sensi dell'IFRS 7, § 7, 42D lettere a), b), c), e § 42H.
E.4 Operazioni di Covered Bond
Premessa
L'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite si inserisce nel piano strategico del Gruppo BPER Banca quale strumento di diversificazione delle fonti di raccolta, di riduzione del relativo costo e di allungamento delle scadenze del passivo. In particolare, le emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite assumono un ruolo di estremo interesse in un momento in cui – grazie anche all'intervento istituzionale della Banca Centrale Europea tramite programmi di acquisto di Obbligazioni Bancarie Garantite (CBPP3) – i relativi rendimenti di mercato risultano particolarmente ristretti.
Il Consiglio di amministrazione in data 8 febbraio 2011, con propria delibera programmatica, ha avviato la strutturazione di un primo Programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite ("OBG1"), a valere su un portafoglio collateralizzato da mutui ipotecari residenziali, ai sensi dell'art. 7-bis della Legge 30 aprile 1999, n. 130 (la "Legge 130/99"), del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 14 dicembre 2006, n. 310 (il "Decreto MEF"), delle Disposizioni di vigilanza di Banca d'Italia del 24 marzo 2010 (le "Disposizioni" e, unitamente alla Legge 130 e al Decreto MEF e ad ogni successivo aggiornamento, la "Normativa").
In data 3 marzo 2015 il Consiglio di amministrazione ha deliberato di avviare la strutturazione di un secondo Programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite ("OBG2"), a valere su un portafoglio collateralizzato da mutui ipotecari residenziali e commerciali, come già esposto nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.
La struttura di base di un'Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite
Le "Obbligazioni Bancarie Garantite" altresì note quali "Covered Bond", possono essere emesse secondo uno schema operativo che prevede:
- la cessione da parte di una banca, anche diversa da quella emittente le obbligazioni, di attivi di elevata qualità creditizia, costituiti in patrimonio separato ai sensi e per gli effetti delle disposizioni della Legge 130/99 applicabili, ad una società veicolo;
- l'erogazione alla società veicolo cessionaria, da parte della banca cedente o di altra banca, di un finanziamento subordinato, volto a fornire alla cessionaria medesima la provvista necessaria per acquistare le attività;
- la prestazione da parte della società cessionaria di una garanzia in favore dei portatori delle obbligazioni, nei limiti del relativo patrimonio separato.
Per attivi di elevata qualità creditizia s'intendono tutti quei crediti che rispettano i criteri di selezione definiti dalla normativa e dalla contrattualistica di riferimento (gli "Attivi idonei").
I principali elementi dei Programmi di Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite del Gruppo BPER Banca
I Programmi Covered Bond di BPER Banca (i "Programmi") sono stati strutturati secondo il seguente schema operativo:
- la cessione pro soluto, rispettivamente, alla società veicolo Estense Covered Bond s.r.l. (la "SPV" o "Estense Covered Bond") per OBG1, e alla società veicolo Estense CPT Covered Bond s.r.l. (la "SPV" o "Estense CPT Covered Bond") per OBG2, in una fase iniziale da parte della sola BPER Banca e, poi durante la vita dei Programmi, eventualmente anche da parte di altre Banche del Gruppo, di attivi di elevata qualità creditizia, che sono costituiti in patrimonio separato ai sensi e per gli effetti della Legge 130/99;
- l'erogazione alle SPV cessionarie, da parte di BPER Banca e delle altre Banche del Gruppo che eventualmente aderiranno in futuro ai Programmi in qualità di banche cedenti, di finanziamenti

subordinati volti a fornire alle cessionarie medesime la provvista necessaria per acquistare le attività cedute;
• la prestazione da parte delle SPV, nei limiti del costituito patrimonio separato, di garanzie in favore dei portatori delle Obbligazioni Bancarie Garantite emesse da BPER Banca.
Ancorché i Programmi si configurino come "di Gruppo", le operazioni inaugurali e quelle sinora realizzate hanno visto nella veste di banca cedente la sola BPER Banca, fermo restando che il ruolo di banca emittente sarà svolto sempre da BPER Banca. È previsto che solo a seguire, previa valutazione esperta di rischi ed opportunità, ulteriori Banche del Gruppo possano aderire ai Programmi in qualità di banche cedenti e cedere ulteriori Attivi Idonei.
I portafogli di Attivi Idonei oggetto delle prime cessioni sono composti da crediti nascenti da mutui ipotecari residenziali per OBG1, ovvero da mutui ipotecari residenziali e commerciali per OBG2, che rispettino i requisiti previsti dalla Normativa. Tali portafogli sono stati identificati sulla base dei criteri generali e specifici indicati nei rispettivi contratti di cessione. Gli ulteriori portafogli di Attivi Idonei potranno comprendere crediti nascenti da mutui ipotecari che rispettino i requisiti previsti dalla Normativa, nonché le ulteriori attività idonee integrative di cui all'articolo 2, comma 3, punti 2 e 3 del Decreto MEF.
Il prezzo di cessione dei portafogli è determinato, in conformità con quanto stabilito dalle Disposizioni, con riferimento ai valori di iscrizione nei rispettivi ultimi Bilanci approvati da BPER Banca in funzione delle specifiche date di cessione oppure acquisendo specifica certificazione del prezzo di cessione da parte della Società incaricata per la revisione del bilancio. I relativi prezzi di cessione in tal modo determinati vengono adeguati per tenere conto delle dinamiche del credito nei periodi intercorrenti tra le rispettive date di chiusura del bilancio e le date di cessione. Nello specifico, i prezzi di cessione risultano adeguati per tenere conto degli incassi in linea capitale sul credito nei periodi interinali e della maturazione degli interessi contrattualmente previsti nei medesimi periodi.
La cessione dei portafogli – da intendersi pro soluto e da effettuarsi ai sensi del combinato disposto degli artt. 1 e 4 della Legge 130/99 e dell'art. 58 TUB – è notificata alla clientela ceduta mediante pubblicazione, a cura del rispettivo cessionario, di un avviso di cessione riportante i suddetti criteri di selezione in Gazzetta Ufficiale e depositato sul Registro Imprese competente. Sono inoltre effettuati ulteriori adempimenti accessori alla cessione inerenti la normativa sulla privacy (D. Lgs. n. 196/2003).
La clientela ceduta mantiene, peraltro, un rapporto operativo diretto con BPER Banca – o, in caso di cessione di Attivi Idonei da parte di ulteriori banche cedenti che aderiranno ai Programmi, con le altre Banche del Gruppo con le quali i debitori hanno originariamente concluso il rapporto di finanziamento – poiché le due SPV hanno conferito a BPER Banca l'incarico di svolgere le attività di gestione e amministrazione dei crediti ceduti ed i relativi servizi di cassa e di pagamento (l'attività di servicing), con la facoltà di BPER Banca di conferire sub-delega alle relative banche cedenti per svolgere l'attività di servicing relativa ai portafogli rispettivamente ceduti.
Ciò, in conformità alla Normativa, allo scopo di minimizzare l'impatto commerciale con la clientela ceduta e, al contempo, ottimizzare l'attività di gestione operativa di ciascun portafoglio che di fatto resterà in capo ai cedenti.
A date predeterminate ed in funzione di specifiche situazioni operative e di mercato saranno effettuati da BPER Banca, nel ruolo di Calculation Agent, dei test di valutazione che porranno a confronto i portafogli ceduti con le passività emesse, volti a verificare la congruità della copertura delle garanzie appostate in funzione di specifici parametri di legge, nonché dei parametri fissati contrattualmente nella documentazione dei Programmi sulla base delle indicazioni fornite dalle Agenzie di Rating, cui è subordinato il merito creditizio da queste concesse alle Obbligazioni Bancarie Garantite.
In caso di mancato rispetto di uno o più dei parametri richiesti, sarà necessaria l'integrazione dei portafogli ceduti mediante la cessione di ulteriori Attivi Idonei. L'integrazione potrà avvenire utilizzando le disponibilità liquide delle SPV, oppure mediante ulteriori tiraggi sui finanziamenti subordinati concessi da BPER Banca (ossia, ove del caso, dalle altre banche cedenti) alle due SPV.
Altre iniziative sono richieste in caso di violazione delle pattuizioni contrattuali, sino alle estreme conseguenze di escussione delle garanzie prestate dalle SPV in ipotesi di "Event of Default" dell'Emittente (ad esempio, inadempienza nel rimborso di capitale o mancato pagamento degli interessi sulle Obbligazioni Bancarie Garantite).
A date determinate, inoltre, le strutture preposte al controllo sulla gestione dei rischi della Banca verificano la qualità e l'integrità degli attivi ceduti a garanzia delle Obbligazioni Bancarie Garantite emesse.
La delineata struttura dei Programmi consente, dunque, la costituzione di patrimoni segregati (composti dagli Attivi Idonei di volta in volta ceduti alle SPV) destinati esclusivamente a garanzia privilegiata dei detentori delle Obbligazioni Bancarie Garantite, delle controparti dei contratti derivati stipulati nell'ambito dei Programmi a copertura dei rischi insiti nel portafoglio degli Attivi Idonei ceduti, nonché del pagamento degli altri costi delle operazioni.
In una situazione ordinaria gli oneri di pagamento e rimborso sulle Obbligazioni Bancarie Garantite rimarranno in carico all'Emittente e solamente al verificarsi di "Event of Default" dell'Emittente si attiveranno dei meccanismi automatici di protezione volti alla maggiore tutela degli investitori.
Ad ulteriore supporto della struttura finanziaria, sono previsti contratti derivati di swap con una o più controparti esterne selezionate sul mercato e aventi uno standing creditizio adeguato in linea con i criteri di eleggibilità richiesti dalle Agenzie di Rating. Lo scopo di tali contratti è trasformare i flussi di interesse prodotti dai portafogli di crediti ceduti in modo da renderli coerenti con quelli sostenuti sulle passività emesse.
In particolare, tra le altre soluzioni tecniche, ordinariamente si può prevedere la stipula di due set distinti di contratti derivati di swap:
- asset swap: ai sensi di tale contratto, la SPV corrisponde alla controparte swap i flussi incassati a titolo di interesse su un nozionale rappresentato da una porzione del patrimonio separato, determinato tenendo conto anche del debito residuo delle passività in essere costituite dalle Obbligazioni Bancarie Garantite emesse, ed incassa dalla stessa un flusso corrispondente all'Euribor di periodo, maggiorato o diminuito di uno spread, applicato al medesimo nozionale nel periodo di riferimento;
- liability swap: ai sensi di tale derivato la SPV riceve dalla controparte swap un tasso fisso pari alla cedola della relativa serie di Obbligazioni Bancarie Garantite e paga alla stessa un flusso corrispondente all'Euribor di periodo, maggiorato o diminuito (secondo i casi) di uno spread, applicato ad un importo pari al valore nominale della relativa serie di Obbligazioni Bancarie Garantite.
A tali contratti possono corrispondere accordi di swap in back to back tra la relativa controparte di swap e BPER Banca, situazione che si riscontra attualmente nel caso della terza, quarta e quinta emissione perfezionatesi sul Programma OBG1.
A tale riguardo va altresì precisato che la prima emissione a valere sul Programma OBG1 è stata rimborsata il 22 gennaio 2014 mentre la seconda emissione, che prevedeva il rimborso ordinario ad aprile 2015, è stata interessata da un rimborso anticipato al 12 gennaio 2015. Per la terza, quarta e quinta emissione, che remunerano a tasso fisso, è stato invece necessario stipulare liability swaps. Infine

la sesta e la settima emissione sono state nuovamente realizzate a tasso variabile e quindi prive di liability swap.
Il meccanismo finanziario permette da un lato a BPER Banca, quale banca cedente, di mantenere, di fatto, una posizione finanziaria così come desiderata e coerente alle proprie strategie di Asset & Liability Management, dall'altro alla SPV, in qualità di garante, di poter, nell'eventualità in cui si verificasse un "Event of Default" dell'Emittente, coprire gli oneri delle Obbligazioni Bancarie Garantite scambiandoli con i frutti attesi dal portafoglio di crediti ceduti.
Il Programma OBG1
Il Programma OBG1 prevede l'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite sino ad un massimo di Euro 5 miliardi, da realizzarsi, con più emissioni nel corso del tempo, entro il termine del 31 dicembre 2018 (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo prospetto predisposto in ossequio alla Normativa comunitaria di riferimento).
La prima serie di Obbligazioni Bancarie Garantite da nominali Euro 750 milioni è stata emessa il 1° dicembre 2011 ed è stata rimborsata il 22 gennaio 2014, dopo che si era provveduto, in data 2 novembre 2011, alla cessione ad Estense Covered Bond s.r.l., da parte di BPER Banca, di un portafoglio di crediti conformi ai requisiti di idoneità previsti dalla Normativa per un valore nominale pari ad Euro 1,1 miliardi, selezionato in funzione dei criteri evidenziati in precedenza e aventi le seguenti principali caratteristiche:
- rapporti di mutui residenziali ipotecari ovvero stipulati ai sensi della Normativa sul credito fondiario;
- stipulati entro il 31 dicembre 2010;
- scadenza ultima rata successiva al 31 dicembre 2012;
- rapporto tra debito residuo e valore dell'immobile a garanzia, stimato al momento dell'erogazione, inferiore all'80%.
In data 25 giugno 2012, sulla base dei medesimi presupposti generali di cui sopra, si è perfezionata una seconda emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, per un ammontare di Euro 300 milioni, con scadenza a tre anni e tasso variabile, dopo che il 4 maggio 2012 erano stati ceduti al veicolo Estense Covered Bond s.r.l. ulteriori Euro 546 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati ancora esclusivamente da BPER Banca, essenzialmente riferibili alla "produzione" dell'esercizio 2011. La nuova emissione è stata prudentemente dimensionata per tenere in doveroso conto le possibili implicazioni che avrebbero potuto interessare il collaterale a seguito degli eventi sismici del maggio 2012.
In data 10 luglio 2013, sempre sulla base dei medesimi presupposti generali sono stati ceduti, ulteriori Euro 680 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente dalla BPER Banca o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima. In data 12 gennaio 2015 è stato effettuato il totale rimborso anticipato della seconda serie di OBG.
Il 15 ottobre 2013 è stata effettuata la terza emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 750 milioni, a tasso fisso e con tenor 5 anni, interamente collocata sul mercato. Tale emissione è stata poi riaperta per ulteriori Euro 250 milioni il 24 febbraio 2014.
In data 23 luglio 2014, ulteriori Euro 501 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.
Il 22 gennaio 2015 è stata effettuata la quarta emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 750 milioni, a tasso fisso e con tenor 7 anni, interamente collocata sul mercato.
In data 28 aprile 2015, ulteriori Euro 1.074 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.
Il 29 luglio 2015 è stata effettuata la quinta emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 750 milioni, a tasso fisso e con tenor 5 anni, interamente collocata sul mercato.
In data 28 gennaio 2016, ulteriori Euro 1.086 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.
Il 31 maggio 2016 è stata effettuata la sesta emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 500 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.
In data 27 luglio 2016, ulteriori Euro 310 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.
In data 25 gennaio 2017, ulteriori Euro 404 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.
Il 3 febbraio 2017 è stata effettuata la settima emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 540 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.
In data 23 ottobre 2017, ulteriori Euro 816 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.
Il prestito subordinato concesso da BPER Banca ad Estense Covered Bond s.r.l., sotto forma di linea di credito, per finanziare l'acquisto dei portafogli ceduti, è attualmente pari ad Euro 6 miliardi. Resta ferma la facoltà di BPER Banca di incrementare l'ammontare del finanziamento subordinato concesso per finanziare l'acquisto di ulteriori portafogli (sia in coincidenza con nuove emissioni, ovvero a fini di integrazione del patrimonio separato), e remunerato in modo da garantire il ritorno al cedente del rendimento originato dai mutui segregati nel patrimonio separato, ancorché in via residuale rispetto al pagamento degli oneri di gestione della SPV; così rendendo sostanzialmente neutrale, dal punto di vista economico, la cessione.
L'ammortamento di tale prestito può avvenire in funzione del rimborso progressivo delle Obbligazioni Bancarie Garantite che, a loro volta, permettono la liberazione del portafoglio creditizio o dei relativi incassi che lo stesso ha nel frattempo generato. In tal senso va segnalato che a ottobre 2014 gli utilizzi del prestito subordinato si sono ridotti per Euro 250 milioni, in quanto è stato effettuato un primo rimborso anticipato parziale sfruttando parte delle disponibilità in linea capitale generate dal portafoglio crediti ceduto. Successivamente, a ottobre 2015 e nuovamente a gennaio, aprile, luglio 2016 e ottobre 2017, sono stati rimborsati, rispettivamente, ulteriori Euro 250 milioni, Euro 120 milioni, Euro 250 milioni, Euro 250 milioni ed Euro 400 milioni, sempre a valere sulle disponibilità in linea capitale generate dal portafoglio crediti ceduto.
La liquidità disponibile generata dal portafoglio è altresì impiegata – secondo i limiti di legge – in investimenti o depositi idonei, sulla base delle indicazioni di BPER Banca in qualità di Investment Agent. Essa tuttavia non potrà per il momento, in considerazione del non adeguato livello di rating, essere affidata in custodia a BPER Banca medesima. Pertanto, gli incassi generati dal portafoglio di Attivi Idonei ceduti – sui quali BPER Banca manterrà il rapporto di Servicer – sono convogliati su rapporti di conto

corrente accesi presso BNP Paribas Securitisation Services, sia presso la filiale italiana che quella inglese, quale soggetto terzo allo stato dotato di rating adeguato.
Controparti coinvolte nel Programma OBG1
Banca Emittente, Banca Cedente iniziale, Servicer, Investment Agent, Principal Paying Agent e Calculation Agent: BPER Banca.
Eventuali altre banche cedenti che potranno aderire al Programma:
- Banco di Sardegna s.p.a.;
- Banca di Sassari s.p.a.;
- Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.;
- Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.
Arranger: The Royal Bank of Scotland plc (RBS).
Joint Lead Manager della Terza serie di obbligazioni emesse: RBS, Citibank, Mediobanca, Société Générale, UBS.
Joint Lead Manager della riapertura della Terza serie di obbligazioni emesse: Citibank, Raiffeisen Bank International.
Joint Lead Manager della Quarta serie di obbligazioni emesse: RBS, BNP Paribas, Natixis, Nomura International plc., UNICREDIT Bank AG.
Joint Lead Manager della Quinta serie di obbligazioni emesse: RBS, Banca IMI, Credit Suisse International, Raiffeisen Bank International, Société Générale.
Lead Manager della Sesta serie di obbligazioni emesse: RBS
Lead Manager della Settima serie di obbligazioni emesse: RBS.
Guarantor: Estense Covered Bond s.r.l.
Rappresentante degli Obbligazionisti (RoN): Securitisation Services s.p.a.
Italian Paying Agent, Cash Manager e Account Bank: BNP Paribas Securities Services (sia tramite la filiale italiana che quella di Londra).
Corporate Servicer: Securitisation Services s.p.a.
Guarantor Calculation Agent: Securitisation Services s.p.a.
Controparte liability swap: per la terza e quarta emissione, RBS; per la quinta emissione Credit Suisse International.
Consulente Legale BPER Banca: Studio Legale Linklaters.
Asset Monitor e Pool Auditor: PriceWaterhouseCoopers s.p.a.
Società di revisione della società veicolo: Deloitte & Touche s.p.a.
Agenzie di Rating: Moody's Investor Services.
Nel corso del 2012 si è aggiunta, alla struttura dell'operazione sopra illustrata, la figura del Back Up Servicers (BUS), ruolo assunto da Italfondiario s.p.a.; l'iniziativa ha voluto conferire maggiore robustezza all'operazione, accogliendo così anche indicazioni pervenute in tal senso dalla controparte swap e dall'Agenzia di Rating.
Il Programma OBG2
Il Programma OBG2 prevede l'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite sino ad un massimo di Euro 5 miliardi, da realizzarsi, con più emissioni nel corso del tempo, entro il termine del 31 dicembre 2025 (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo prospetto predisposto in ossequio alla normativa comunitaria di riferimento).
La prima serie di Obbligazioni Bancarie Garantite da nominali Euro 625 milioni è stata emessa il 16 dicembre 2015, dopo che si era provveduto, in data 17 settembre 2015, alla cessione ad Estense CPT Covered Bond s.r.l., da parte di BPER Banca, di un portafoglio di crediti conformi ai requisiti di idoneità previsti dalla normativa per un valore nominale pari ad Euro 870 milioni, selezionato in funzione dei criteri evidenziati in precedenza e aventi le seguenti principali caratteristiche:
- rapporti di mutui ipotecari residenziali nonché mutui ipotecari commerciali;
- erogati entro il 31 dicembre 2014;
- scadenza ultima rata successiva al 31 dicembre 2015;
- rapporto tra debito residuo e valore dell'immobile a garanzia rivalutato in prossimità della data di cessione, inferiore o uguale all'80%, per i mutui ipotecari residenziali, e inferiore o uguale al 60% per i mutui ipotecari commerciali.
La prima emissione obbligazionari per Euro 625 milioni è stata interamente sottoscritta da BPER Banca al fine di incrementare il collaterale per operazioni di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea.
In data 23 giugno 2016, ulteriori Euro 478 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.
Il 1° agosto 2016 è stata effettuata la seconda emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 200 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.
In data 21 novembre 2016, ulteriori Euro 411 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.
Il 24 febbraio 2017 è stata effettuata la terza emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 240 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.
Il 27 settembre 2017 è stato effettuato un rimborso anticipato parziale per Euro 150 milioni sulla prima serie di titoli emessi.
Il prestito subordinato concesso da BPER Banca ad Estense CPT Covered Bond s.r.l., sotto forma di linea di credito, per finanziare l'acquisto dei portafogli ceduti, è attualmente pari ad Euro 2 miliardi, ferma restando la facoltà di BPER Banca di incrementare l'ammontare del finanziamento subordinato concesso per finanziare l'acquisto di ulteriori portafogli (sia in coincidenza con nuove emissioni, ovvero a fini di integrazione del patrimonio separato), e remunerato in modo da garantire il ritorno al cedente del rendimento originato dai mutui segregati nel patrimonio separato, ancorché in via residuale rispetto al pagamento degli oneri di gestione della SPV; così rendendo sostanzialmente neutrale, dal punto di vista economico, la cessione.
L'ammortamento di tale prestito può avvenire in funzione del rimborso progressivo delle Obbligazioni Bancarie Garantite che, a loro volta, permettono la liberazione del portafoglio creditizio o dei relativi incassi che lo stesso ha nel frattempo generato. In tal senso va segnalato che a luglio 2017 gli utilizzi del prestito subordinato si sono ridotti per Euro 70 milioni, in quanto è stato effettuato un primo rimborso anticipato parziale sfruttando parte delle disponibilità in linea capitale generate dal portafoglio crediti ceduto. Successivamente, a ottobre 2017 sono stati rimborsati ulteriori Euro 200 milioni, sempre a valere sulle disponibilità in linea capitale generate dal portafoglio crediti ceduto.
La liquidità disponibile generata dal portafoglio è altresì impiegata – secondo i limiti di legge – in investimenti o depositi idonei, sulla base delle indicazioni di BPER Banca in qualità di Investment Agent. Essa tuttavia non potrà per il momento, in considerazione del non adeguato livello di rating, essere affidata in custodia a BPER Banca medesima. Pertanto, gli incassi generati dal portafoglio di Attivi Idonei ceduti – sui quali BPER Banca manterrà il rapporto di Servicer – sono convogliati su rapporti di conto corrente accesi presso Citibank N.A., eventualmente sia presso la filiale italiana che quella inglese, quale soggetto terzo allo stato dotato di rating adeguato.
La specifica caratteristica finanziaria del Programma OBG2 prevede una diversa tecnica di struttura che consiste – nell'eventuale evento di default della Capogruppo ed al verificarsi delle ulteriori condizioni che sono dettagliatamente previste nel Programma OBG2 medesimo – di trasformare il piano di rimborso delle Obbligazioni Bancarie Garantite in funzione del piano di ammortamento del portafoglio crediti conferito a garanzia. In tal modo si elimina il rischio finanziario connesso alla forzata e perentoria liquidazione di tale portafoglio, trasformando di fatto le Obbligazioni Bancarie Garantite outstanding in titoli assimilabili ai titoli pass-through emessi nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione. Evidentemente il profilo di rischio di inadempimento sulle Obbligazioni Bancarie Garantite si attenua così in modo consistente permettendo di raggiungere un miglior livello di rating.
Controparti coinvolte nel Programma OBG2
Banca Emittente, Banca Cedente iniziale, Servicer, Investment Agent, Primary Paying Agent e Calculation Agent: BPER Banca.
Eventuali altre banche cedenti che potranno aderire al Programma:
- Banco di Sardegna s.p.a.;
- Banca di Sassari s.p.a.;
- Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.;
- Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.
Arranger: Finanziaria Internazionale Securitisation Group s.p.a.
Initial Dealer della Prima serie di obbligazioni emesse: Banca Finanziaria Internazionale s.p.a..
Lead Manager della Seconda serie di obbligazioni emesse: RBS.
Lead Manager della Terza serie di obbligazioni emesse: RBS.
Guarantor: Estense CPT Covered Bond s.r.l.
Rappresentante degli Obbligazionisti (RoN): Securitisation Services s.p.a.
Subsequent Paying Agent, Cash Manager e Account Bank: Citibank N.A. (sia tramite la filiale italiana che quella di Londra).
Corporate Servicer: Securitisation Services s.p.a.
Guarantor Calculation Agent: Securitisation Services s.p.a.
Consulente Legale BPER Banca: Jones Day Studio Legale.
Asset Monitor e Pool Auditor: PricewaterhouseCoopers s.p.a.
Società di revisione della società veicolo: Deloitte & Touche s.p.a.
Agenzie di Rating: Moody's Investor Services.

I requisiti degli Emittenti
Secondo le Disposizioni, le Obbligazioni Bancarie Garantite possono essere emesse da banche facenti parte di gruppi bancari che abbiano:
- Fondi Propri non inferiori ad Euro 250 milioni;
- Total Capital Ratio a livello consolidato non inferiore al 9%.
Tali requisiti devono essere soddisfatti, sempre su base consolidata, anche dalle banche cedenti, laddove queste ultime, come previsto nella struttura dei Programmi, siano differenti dalla banca che emette le Obbligazioni Bancarie Garantite. In caso di banche appartenenti al medesimo gruppo, occorre quindi far riferimento ai medesimi dati consolidati.
Con riferimento ai dati al 31 dicembre 2017, i Fondi Propri del Gruppo BPER Banca, calcolati in regime transitorio (Phased in), sono pari ad Euro 5.436,8 milioni e il Total Capital Ratio risulta pari al 16,69%.
I limiti alla cessione di Attivi Idonei
Le Disposizioni fissano limiti alla possibilità per le banche di cedere Attivi Idonei, che si basano sul livello del Tier 1 (T1) Ratio e del Common Equity Tier 1 (CET1) Ratio.
I limiti alla cessione si riferiscono al complesso delle operazioni della specie effettuate da un gruppo bancario. I gruppi bancari vengono classificati in tre categorie, cui corrispondono specifici limiti come di seguito evidenziato:
- fascia "a": per gruppi bancari con T1 Ratio maggiore o uguale al 9% e CET1 Ratio maggiore o uguale all'8%, cui non vengono posti limiti alla cessione;
- fascia "b": per gruppi bancari con T1 Ratio maggiore o uguale all'8% e CET1 Ratio maggiore o uguale al 7%, cui corrisponde un limite del 60% degli Attivi Idonei;
- fascia "c"; per gruppi bancari con T1 Ratio maggiore o uguale al 7% e CET1 Ratio maggiore o uguale al 6%, cui corrisponde un limite del 25% degli Attivi Idonei.
Con riferimento al 31 dicembre 2017 il Tier1 Ratio è pari al 13,97% e il Common Equity Tier 1 Ratio risulta pari al 13,89% calcolati in regime transitorio (Phased in).
Assetti organizzativi e procedure
Il processo di strutturazione di Programmi di emissione di OBG ha reso necessaria l'organizzazione di un team di lavoro interno, cui affidare anche il coordinamento di tutte le funzioni coinvolte. In questo ambito, è stata costituita una specifica struttura, l'Ufficio Gestione Finanza Strutturata, che agisce in qualità di coordinatore del team di lavoro interfunzionale per l'attività a regime, provvedendo a coinvolgere tutte le strutture interessate nel processo di gestione dei Covered Bond. Per regolare il processo di strutturazione e gestione dei Programmi, anche dell'attività prevista a regime, è stato predisposto uno specifico Regolamento di Gruppo seguito da una Procedura Organizzativa di Gruppo.
Impatti contabili, patrimoniali e fiscali
Con l'emissione di OBG, BPER Banca quale banca cedente iniziale e le eventuali successive banche cedenti mantengono sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici delle attività trasferite in quanto:
- sono tenute a reintegrare, con una pluralità di formulazioni alternative, le garanzie qualora il valore degli attivi ceduti si deteriori ed il loro valore scenda al di sotto di soglie fissate contrattualmente;
- il rimborso del prestito subordinato concesso alla società veicolo è legato alle performance degli attivi ceduti a garanzia.

Obiettivo prioritario della creazione di una società veicolo e della cessione ad essa degli Attivi Idonei è, infatti, quello di segregare giuridicamente mediante un contratto di cessione pro soluto gli attivi dalla banca cedente in un diverso soggetto giuridico. Tali attivi, così segregati, sono soggetti ad un vincolo di destinazione ai sensi della Legge 130/99 a garanzia, tra l'altro, dei detentori delle OBG. In tal modo, i detentori delle OBG beneficeranno, da una parte, della garanzia generica rappresentata dal patrimonio dell'emittente e, dall'altra, della garanzia rilasciata dalla società veicolo a valere sul portafoglio segregato su cui potranno vantare un diritto prioritario a soddisfarsi. Tale struttura di "doppia tutela" permette di creare le condizioni per una potenziale riduzione del costo della raccolta.
Il profilo complessivo di rischio di BPER Banca quale banca cedente iniziale e delle eventuali ulteriori banche cedenti non viene in alcun modo alterato.
Le stesse Disposizioni precisano che le banche cedenti mantengono quello stesso requisito patrimoniale già tenute ad osservare, a fronte degli attivi ceduti, prima della cessione. Le operazioni, pertanto, non si qualificano per la derecognition: le banche cedenti devono continuare a riconoscere in bilancio le attività trasferite nella loro totalità ed i corrispettivi ricevuti dalle cessioni devono essere contabilizzati in contropartita delle passività finanziarie verso le società veicolo (IAS 39 § 29).
A sua volta, tali passività devono essere esposte al netto dei finanziamenti subordinati concessi agli stessi veicoli, facendo valere il principio della prevalenza della sostanza sulla forma: di fatto è come se l'acquisto dei crediti da parte delle società veicolo non fosse avvenuto.
La mancata rappresentazione dei prestiti subordinati ai fini del rischio di controparte non rileva; detti finanziamenti non devono infatti essere oggetto di alcuna valutazione in quanto il rischio di credito risulta già riflesso nella valutazione dei mutui oggetto di cessione.
Per quanto riguarda gli impatti contabili a livello consolidato, si precisa che entrambe le SPV sopra citate sono soggetti facenti parte del Gruppo BPER Banca, in quanto controllate al 60% dalla Capogruppo; esse risultano perciò oggetto di consolidamento, pur limitatamente alla componente patrimoniale ed economica propria.
Infine, in merito alle implicazioni fiscali, coerentemente con il dettato normativo dell'art. 7 bis della Legge 130/99, ogni imposta e tassa è dovuta considerando le cessioni dei crediti come mai effettuate.
Inoltre, sempre per garantire la neutralità fiscale dell'operazione, è stato definito, così come previsto dall'art. 7 bis, comma 7 della Legge 130/99, che i corrispettivi delle cessioni siano pari "all'ultimo valore di iscrizione in bilancio dei crediti", oppure in funzione di specifica certificazione del prezzo di cessione da parte della Società incaricata per la revisione del bilancio della Banca cedente.
Nello specifico, al/dal valore di bilancio sono scomputate le "variabili endogene", ovvero incassi sul credito nel periodo interinale e maturazione degli interessi contrattualmente previsti nel medesimo periodo. Ciò risulta in linea anche con le disposizioni di natura regolamentare previste dalle Disposizioni descritte in precedenza.
Per quanto riguarda le altre componenti che possono incidere nella configurazione del valore di iscrizione di bilancio, in altre parole costo ammortizzato e svalutazioni collettive (trattandosi di crediti in bonis), si è ritenuto aderente a principi di rilevanza, inerenza e sostanzialità assumere il loro valore pari a quello di iscrizione nell'ultimo bilancio approvato e revisionato ovvero in funzione della specifica certificazione del prezzo di cessione da parte della Società incaricata per la revisione del bilancio della Banca cedente.
I rischi connessi con l'operazione
I Programmi OBG1 e OBG2 comportano alcuni rischi finanziari e non, oggetto di analisi e monitoraggio da parte delle Funzioni di Risk Management e Compliance, nonché, per quanto attiene specificatamente ai rischi di frodi ed errori non intenzionali nell'informativa finanziaria, dal Dirigente preposto alla

redazione dei documenti contabili societari. In sintesi i principali profili di rischio possono essere riassunti come segue:
- Rischio tasso. Nella struttura di un Covered Bond, il rischio tasso si origina dalle differenti caratteristiche di tasso di interesse riveniente nelle Obbligazioni Bancarie Garantite e nel portafoglio di asset posto a garanzia. Tali rischi sono mitigati da apposite coperture in contratti derivati eventualmente volta per volta posti in essere con controparti di mercato.
- Rischio credito. Nella struttura di un Covered Bond il rischio di credito è riconducibile alla qualità dei crediti ceduti da ciascuna singola Banca Cedente nell'ambito del cover pool. A fronte di tale rischio, le Agenzie di Rating, per attribuire alle Obbligazioni Bancarie Garantite la massima valutazione possibile, richiedono un livello di over-collateralisation che è funzione anche della qualità del cover pool.
- Rischio controparte. Il rischio controparte consiste nella possibilità che il merito di credito delle controparti terze coinvolte nell'operazione, in altre parole le controparti swap e la banca esterna al Gruppo che detiene i conti della società veicolo, possa peggiorare al punto da creare un problema di liquidità, con la conseguenza che i fondi del cover pool che confluiscono sui conti della società veicolo o i pagamenti effettuati ai sensi dello swap sono trattenuti dalle controparti stesse. Tale rischio, è mitigato dal coinvolgimento di controparti con rating elevato e dalla presenza di previsioni, nei relativi contratti ISDA e CSA e nel contratto denominato "Cash Management and Agency Agreement", in base alle quali in caso di downgrading di tali controparti si proceda con la loro sostituzione immediata.
- Rischio liquidità. La presenza di un'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite bullet a fronte di un cover pool avente ad oggetto mutui con un determinato piano di ammortamento comporta la necessità di una gestione dinamica del cover pool stesso. I fondi rivenienti dalle rate incassate a titolo di capitale sui mutui del cover pool potranno dover essere, infatti, reinvestiti in nuovi mutui con caratteristiche analoghe. Qualora il Gruppo non dovesse avere la disponibilità di mutui eligible da cedere ad integrazione del cover pool (o in sostituzione di mutui nonperforming), si sarebbe costretti a versare cassa o titoli eligible, impattando negativamente sulla Counterbalancy Capacity (il limite previsto dalle Disposizioni a tali attivi è pari al 15%).
- Rischio di conformità. L'articolata e puntuale Normativa esterna che regola le Obbligazioni Bancarie Garantite, unitamente alle regole gestionali ed operative interne, richiedono una precisa e formalizzata strutturazione delle attività inerenti ai Programmi, tanto nella fase up front quanto in quella on going. L'analisi sul rispetto dei requisiti di conformità è stata effettuata dalla Funzione di Compliance.
- Rischio reputazionale. Consiste nella possibilità che il mancato adempimento da parte di BPER Banca di alcuni obblighi, nascenti dal ruolo svolto nell'ambito dei Programmi, influenzi negativamente la credibilità e l'immagine del Gruppo sul mercato, con conseguente significativo impatto in termini economici e patrimoniali. Oltre ai rischi sopra evidenziati, presenti sin all'emissione inaugurale, vi sono aspetti connessi con la caratteristica multioriginator dei Programmi, che verranno formalmente integrati nel corpo contrattuale e nelle procedure di gestione in coincidenza con l'eventuale adesione di altre Banche del Gruppo quali cedenti ai Programmi.
- Rischio di non adeguatezza economico-patrimoniale. Le Disposizioni di vigilanza, nella Disciplina delle Obbligazioni Bancarie Garantite, in relazione alla complessità dei profili contrattuali e alle possibili ricadute sugli assetti tecnici delle banche di tali operazioni, richiedono, tra l'altro, che venga effettuata un'attenta valutazione sull'impatto dell'attività sull'equilibrio economicopatrimoniale della banca. L'analisi dei materiali di progetto acquisiti dal Consiglio di amministrazione, ha evidenziato:

- sotto il profilo economico, che le operazioni avrebbero consentito, con riferimento ai valori riscontrati sul mercato, un minor costo del funding rispetto ad equivalenti operazioni Senior e ciò avrebbe permesso di dare integrale copertura ai costi di start up già dal primo anno, oltre che a coprire i costi on going di periodo. Tale originaria stima, nella vigente situazione di mercato, può dirsi significativamente conservativa;
- sotto il profilo patrimoniale, valutato il portafoglio di mutui residenziali o commerciali eleggibili, a livello di Gruppo, si è ipotizzato un piano di emissioni a 7 e 10 anni, rispettivamente, per il primo e secondo Programma, tali da riservare appropriati margini per l'eventuale reintegro dei cover pool senza che ciò abbia ad incidere sulla situazione patrimoniale e/o sulle pratiche commerciali del Gruppo.
Tali evidenze hanno consentito all'Organo Amministrativo di determinare che le operazioni non influenzino in termini negativi l'equilibrio economico/patrimoniale della Banca e del Gruppo nel suo complesso.
Aspetti organizzativi e gestionali delle società veicolo
In merito agli aspetti organizzativi e gestionali delle società veicolo (al fine di valutarne l'adeguatezza rispetto ai compiti attribuiti alla stessa) e ai contratti stipulati nel contesto dei Programmi, sono state acquisite relazioni sulle società veicolo cessionarie redatte con il contributo degli studi legali esterni incaricati, al fine di assicurarsi che i contratti stipulati nel contesto dei Programmi contengano, conformemente a quanto previsto dalla Normativa, clausole atte ad assicurare un regolare ed efficiente svolgimento delle funzioni da parte delle società cessionarie stesse.
Valutazione dei profili giuridici dei Programmi di Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite
Si sono altresì acquisite relazioni rese dallo Studio legale Linklaters e dallo Studio legale Allen & Overy, rispettivamente per il Programma OBG1 e OBG2, al fine di valutare, conformemente a quanto previsto dalle Disposizioni, i profili giuridici delle attività previste all'interno dei Programmi. Le relazioni hanno ad oggetto un'approfondita disamina delle strutture e degli schemi contrattuali impiegati, con particolare attenzione alle caratteristiche delle garanzie prestate dalle società cessionarie e al complesso dei rapporti che intercorrano tra i soggetti partecipanti ai Programmi.
Valutazione annuale dei Programmi di Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite da parte dell'Asset Monitor
Si rammenta che, secondo i termini della Normativa, l'Asset Monitor – nella fattispecie PricewaterhouseCoopers s.p.a. che ha sostituito Deloitte & Touche s.p.a.– effettua analisi annuali sullo stato dei Programmi, relazionando il Consiglio di amministrazione, il Collegio sindacale e la Funzione di Revisione Interna della Banca.
Allo stato dell'arte sono state effettuate le analisi relative agli esercizi 2011, 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 e non sono stati riscontrati motivi di rilievo.
Informazioni quantitative relative ai crediti ceduti
Programma OBG 1
1.Dati i flusso
| Esistenze inizialiAumentiAcquisto del portafoglio di creditiAltre variazioni:- Interessi attivi maturati sui finanziamenti- Interessi attivi di mora- Penalità e recuperi vari- Ricavi per rettifiche IAS | 3.870.8301.318.8321.220.70098.13294.754150123 |
|---|---|
| 1.394 | |
| - Sopravvenienze attive su sofferenze | - |
| - Riprese di Fondo Svalutazione | 1.711 |
| - Recuperi spese su sofferenze | |
| Diminuzioni | 680.331 |
| Incassi clienti | 589.312 |
| Altre variazioni: | 7.203 |
| - Svalutazioni crediti | 7.060 |
| - Perdite su crediti | 88 |
| - Oneri per rettifiche IAS | 55 |
| Riacquisti da parte dell'Originator | 83.816 |
| Rimanenze finali | 4.509.331 |
| Vita residua dei crediti cartolarizzati | 31.12.2017 |
|---|---|
| Fino a 3 mesi | 223 |
| Da 3 mesi a 1 anno | 3.460 |
| Da 1 anno a 5 anni | 158.003 |
| Oltre 5 anni | 4.347.026 |
| Durata indeterminata | 16.788 |
| Totale | 4.525.500 |
3.Concentrazione di rischio Classi di importo (Euro) Numero clienti 31.12.2017 0 - 25.000 5.641 81.067 25.000 - 75.000 23.939 1.204.713 75.000 - 250.000 24.218 2.884.869 sopra 250.000 1.002 354.851 Totale 4.525.500 Il saldo dei crediti è al lordo dei fondi di svalutazione e dell'adeguamento IAS.
Alla data del 31 dicembre 2017 la maggior parte dei debitori ceduti sono residenti in Italia e i crediti sono denominati in Euro.
Programma OBG2
1.Dati di flusso
| Descrizione | 31.12.2017 |
|---|---|
| Esistenze iniziali | 1.503.130 |
| Aumenti | 36.260 |
| Acquisto del portafoglio di crediti | - |
| Altre variazioni: | 36.260 |
| - Interessi attivi maturati sui finanziamenti | 32.469 |
| - Interessi attivi di mora | 93 |
| - Penalità e recuperi vari | 198 |
| - Ricavi per rettifiche IAS | 1.854 |
| - Sopravvenienze attive su sofferenze | 29 |
| - Riprese di Fondo Svalutazione | 1.617 |
| Diminuzioni | 284.260 |
| Incassi clienti | 281.839 |
| Altre variazioni: | 2.421 |
| - Svalutazioni crediti | 2.378 |
| - Oneri per rettifiche IAS | 43 |
| Riacquisti da parte dell'Originator | - |
| Rimanenze finali | 1.255.130 |
2.Ripartizione per vita residua
| Vita residua dei crediti cartolarizzati | 31.12.2017 |
|---|---|
| Fino a 3 mesi | 303 |
| Da 3 mesi a 1 anno | 5.223 |
| Da 1 anno a 5 anni | 132.204 |
| Oltre 5 anni | 1.113.213 |
| Durata indeterminata | 14.458 |
| Totale | 1.265.401 |
3.Concentrazione di rischio
| Classi diimporto(Euro) | Numero clienti | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| 0 - 25.000 | 2.291 | 15.939 |
| 25.000 - 75.000 | 4.215 | 211.442 |
| 75.000 - 250.000 | 4.961 | 621.964 |
| sopra 250.000 | 616 | 416.056 |
| Totale | 1.265.401 | |
| l saldo dei crediti è al lordo dei fondi di svalutazione e dell'adeguamento IAS. |
Alla data del 31 dicembre 2017 la maggior parte dei debitori ceduti sono residenti in Italia e i crediti sono denominati in Euro.
Sezione 2 – Rischi di mercato
2.1 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo - Portafoglio di negoziazione di vigilanza
La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo prevede che il processo di controllo del rischio di mercato sia accentrato presso la Capogruppo; conseguentemente, le informazioni qualitative che si riportano di seguito possono correttamente rappresentare la situazione a livello individuale di BPER Banca.
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali
Il Gruppo svolge, in modo primario, attività di portafoglio in proprio.
Rientrano nel portafoglio tutti gli strumenti finanziari acquistati con finalità di negoziazione o con finalità di copertura di un fattore di rischio del portafoglio stesso.
Per finalità di negoziazione si intende l'acquisto di strumenti finanziari aventi le seguenti caratteristiche:
- esposizione ai fattori di rischio gestiti (rischio tasso di interesse, prezzo, cambio, emittente, controparte e liquidità);
- prevalente trattazione su mercati attivi;
- emissione da parte di operatori di qualità primaria.
Il portafoglio di proprietà viene gestito in funzione dell'esposizione al rischio di tasso derivante dalla struttura di asset liability complessiva e, di norma, non comprende derivati complessi o innovativi.
Rientrano nel portafoglio di negoziazione tutti gli strumenti finanziari non legati a finalità di riequilibrio della struttura di asset liability, ma acquistati per dare un contributo al Conto economico dell'esercizio, ottimizzando il profilo di rischio-rendimento complessivo.
La dimensione del portafoglio di proprietà è strettamente legata alla posizione di liquidità.
L'attività di arbitraggio e l'attività speculativa di breve periodo su strumenti derivati quotati assumono valenza marginale rispetto all'attività di portafoglio in proprio. La strategia sottostante alla negoziazione di questi strumenti finanziari si pone l'obiettivo di massimizzare il profilo complessivo di rischio/rendimento attraverso un'opportuna diversificazione degli investimenti.
La Capogruppo svolge attività speculativa di medio periodo sui mercati azionari quotati, su derivati su materie prime, su quote di fondi comuni e, marginalmente, su fondi speculativi. Tale attività risulta, comunque, residuale rispetto all'operatività sui mercati obbligazionari.
Il processo di governo dei portafogli di negoziazione è accentrato in BPER Banca per rispondere alle esigenze di presidio centrale dei rischi di mercato e di efficientamento dei processi di investimento del Gruppo.
Tale processo implica che in capo alle singole Banche del Gruppo rimanga l'ottimizzazione del rendimento della liquidità tramite operazioni di tesoreria con BPER Banca e, in alternativa, tramite l'investimento in obbligazioni a tasso variabile o a tasso fisso emesse dalla Banca.
Il governo dei rischi di mercato è così accentrato nella Capogruppo in base alle decisioni assunte dal Comitato ALCO e Finanza presieduto dall'Amministratore Delegato.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo
Il Gruppo dispone di un sistema di controlli giornalieri adeguato agli standard di mercato. Per la valorizzazione del rischio di mercato viene utilizzato un sistema di Value at Risk (VaR).
Il VaR rappresenta la stima della massima perdita potenziale, ottenuta mediante metodologie di natura probabilistica, che l'aggregato di riferimento può subire in un determinato orizzonte temporale (funzionale al grado di liquidità del portafoglio) con un prefissato livello di probabilità (coerente con il grado di avversione al rischio dell'investitore).
La metodologia adottata per il calcolo del VaR appartiene alla classe dei modelli "varianza-covarianza" (che approssima in modo soddisfacente il livello di rischiosità degli aggregati oggetto di analisi, poiché le operazioni con payoff non lineare sono una parte del portafoglio ridotta rispetto al totale dello stesso), secondo i quali il rischio complessivo si determina sulla base della sensibilità di ogni singola posizione alla variazione dei fattori di mercato e delle volatilità dei rendimenti degli stessi, nonché sul loro grado di correlazione. A completare il novero delle metodologie atte a monitorare i rischi di mercato, si aggiungono le analisi di sensitivity basate su spostamenti paralleli delle curve dei tassi di mercato.
Attualmente le rilevazioni giornaliere del VaR si riferiscono a due distinti orizzonti temporali, in modo da soddisfare sia esigenze di tipo normativo che di tipo gestionale. Viene, infatti, proposta un'analisi con un orizzonte temporale di 10 giorni e con un intervallo di confidenza pari al 99%, al fine di allineare il sistema alle richieste della Banca d'Italia (cfr. Banca d'Italia - Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti), laddove il modello fosse utilizzato per il calcolo dei requisiti patrimoniali per il rischio di mercato. A questa si affianca un'ulteriore analisi con il medesimo intervallo di confidenza, ma su un orizzonte temporale giornaliero, al fine sia di monitorare giornalmente le dinamiche del rischio di mercato del portafoglio di proprietà dell'Istituto, sia di fornire un data-set coerente con le rilevazioni di profit and loss del medesimo aggregato. Il modello è utilizzato esclusivamente per fini gestionali interni e non concorre al calcolo dei requisiti patrimoniali sui rischi di mercato.
Il processo di controllo del rischio di tasso e di prezzo è accentrato presso BPER Banca e gestito dal Servizio Rischi Finanziari. L'informativa periodica è garantita attraverso la distribuzione di specifica reportistica con frequenza giornaliera e mensile.
L'attività di monitoraggio e controllo del rischio di tasso di interesse del portafoglio di negoziazione prevede di mitigare il rischio medesimo attraverso la definizione di un sistema di limiti (sensitivity, stop loss, posizione) relativi ai portafogli gestiti dalle strutture del Gruppo preposte con riferimento ai diversi rischi sopportati. Il controllo dei limiti è effettuato con frequenza giornaliera dal Servizio Rischi Finanziari.
L'attività di monitoraggio e di controllo del rischio di prezzo del portafoglio di negoziazione di vigilanza è eseguita giornalmente attraverso le analisi di Value at Risk (VaR). Nello specifico, per i titoli azionari la stima del rischio è effettuata riconducendo ciascuna posizione ad un indice azionario globale o settoriale di riferimento, mentre per i fondi tale stima si basa sulla riconduzione della posizione ad un set di fattori di rischio esplicativi della strategia di gestione. Il rischio complessivo è poi determinato sulla base delle volatilità e delle correlazioni tra i diversi fattori di rischio.
Il Servizio Rischi Finanziari rileva giornalmente e sintetizza mensilmente l'esposizione al rischio di prezzo attraverso una specifica reportistica VaR.

Informazioni di natura quantitativa
- Rischio di tasso - Portafoglio di negoziazione di vigilanza: modelli interni e altre metodologie di analisi della sensitività
Sono esposte nel seguito le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali a dieci giorni e ad un giorno, compiute sul portafoglio di negoziazione di vigilanza per il rischio tasso, alla data puntuale del 31 dicembre 2017.
| Dati descrittivi | VaROrizzonte temporale:10 giorniIntervallo diconfidenza:99% | VaROrizzonte temporale: 1giornoIntervallo diconfidenza:99% | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Tipologie di operazioni | Present value | VaR | Var/PresentValue | VaR | Var/PresentValue |
| BOT | - | - | 0,00% | - | 0,00% |
| BTP | 52.976 | 121 | 0,23% | 38 | 0,07% |
| CCT | - | - | 0,00% | - | 0,00% |
| Altri Titoli di Stato | 14.829 | 69 | 0,47% | 22 | 0,15% |
| Obbligazioni | 265.280 | 1.518 | 0,57% | 480 | 0,18% |
| Fondi comuni e SICAV | 58.294 | 46 | 0,08% | 14 | 0,03% |
| Derivati/Operazioni da regolare | (27.907) | 9.264 | -33,20% | 2.929 | -10,50% |
| Effetto diversificazione | (2.890) | (914) | |||
| Totale di portafoglio 2017 | 363.472 | 8.128 | 2,24% | 2.570 | 0,71% |
| Totale di portafoglio 2016 | 383.875 | 6.569 | 1,71% | 2.079 | 0,54% |
Riportiamo, inoltre, le rilevazioni puntuali al 31 dicembre 2017 del valore del portafoglio di negoziazione a fronte di uno shift parallelo di +/- 100 basis point (analisi di sensitività).
| +100 b.p. | -100 b.p. | |
|---|---|---|
| 31 dic 2017 | 56.182 | (43.181) |
| 31 dic 2016 | 22.156 | (16.812) |
- Rischio di prezzo - Portafoglio di negoziazione di vigilanza: modelli interni e altre metodologie per l'analisi della sensitività
Sono esposte nel seguito le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali a dieci ed ad un giorno, compiute sul portafoglio di negoziazione di vigilanza per il rischio di prezzo, alla data puntuale del 31 dicembre 2017.
| Dati descrittivi | VaROrizzonte temporale: 10giorni | VaROrizzonte temporale: 1giorno | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Intervallo diconfidenza:99% | Intervallo diconfidenza:99% | ||||
| Tipologie di operazioni | Presentvalue | VaR | Var/PresentValue | VaR | Var/PresentValue |
| Titoli di capitale | 114.841 | 5.682 | 4,95% | 1.797 | 1,57% |
| Fondi comuni e SICAV | 58.294 | 1.962 | 3,37% | 620 | 1,06% |
| Derivati/Operazioni da regolare | (10.507) | - | 0,00% | - | 0,00% |
| Effetto diversificazione | (355) | (112) | |||
| Totale di portafoglio 2017 | 162.628 | 7.289 | 4,48% | 2.305 | 1,42% |
| Totale di portafoglio 2016 | 146.510 | 6.341 | 4,33% | 2.005 | 1,37% |

2.2 Rischio di tasso di interesse e di prezzo – Portafoglio bancario
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo
Il rischio di tasso di interesse si riferisce al potenziale impatto che variazioni inattese nei tassi di mercato determinano sui profitti correnti e sul valore del patrimonio netto della Capogruppo. Tale rischio si manifesta tipicamente sulle posizioni incluse nel portafoglio bancario.
L'esposizione al rischio di tasso di interesse può essere a sua volta declinata in:
- rischio di reddito;
- rischio di investimento.
Il rischio di reddito deriva dalla possibilità che una variazione inattesa nei tassi di interesse produca una riduzione del margine di interesse, ossia del flusso netto degli interessi pagati e ricevuti. Tale rischio viene misurato tramite modelli di Maturity Gap e dipende:
- dallo sfasamento nella struttura temporale degli impieghi e della raccolta, nel caso in cui le attività e le passività siano remunerate a tasso fisso fino alla scadenza finale;
- dalla mancata corrispondenza dei periodi di revisione delle condizioni di tasso, nel caso di attività e passività a tasso variabile.
L'asincronia delle scadenze di cui sopra espone BPER Banca a:
- rischio di rifinanziamento: è il rischio che si manifesta quando la data media di scadenza (periodo di ridefinizione del tasso) delle passività è inferiore a quella delle attività. In tal caso la Banca è esposta ad eventuali aumenti dei tassi di interesse (Banca liability sensitive);
- rischio di reinvestimento: è il rischio che si manifesta, quando la data media di scadenza (periodo di ridefinizione del tasso) delle attività è inferiore a quella delle passività. In tal caso la Banca subirà un peggioramento del proprio margine di interesse nel caso di riduzione dei tassi di interesse (Banca asset sensitive).
Il rischio di investimento è il rischio di subire variazioni negative nei valori di tutte le attività, passività e strumenti fuori bilancio detenuti dalla Banca, in seguito a mutamenti nei tassi di interesse, con un conseguente impatto destabilizzante sull'equilibrio patrimoniale. Tale rischio è misurato mediante le tecniche di duration gap e sensitivity analysis.
Sono identificate le seguenti tipologie di rischio di tasso d'interesse:
- Repricing Risk: rischio legato alle differenze nelle scadenze (tasso fisso) e nelle date di riprezzamento (tasso variabile) dell'operatività in portafoglio.
- Yield Curve Risk: rischio legato a cambiamenti nella pendenza e nella forma della yield curve.
- Refixing Risk: rischio legato al timing di revisione dei parametri di mercato, per le posizioni a tasso variabile. Più specificamente, è il rischio che la dinamica di crescita dei tassi sia più accentuata nei periodi di refixing delle passività rispetto ai periodi di refixing delle attività.
- Basis Risk: rischio determinato dalla non perfetta correlazione esistente tra i parametri d'indicizzazione di impieghi e raccolta, ovvero dall'eventualità che intervengano variazioni sfavorevoli nell'inclinazione della curva.
- Optionality Risk: rischio legato ad opzioni esplicite o implicite nelle attività o passività del Banking Book (ad esempio, cap/floor/collar, opzioni di prepayment dei mutui).

BPER Banca monitora, con frequenza mensile, sia a livello consolidato che di singola Legal Entity l'impatto che variazioni inattese dei tassi di interesse di mercato possono avere sulle posizioni del portafoglio bancario secondo la prospettiva degli utili correnti (sensitività del margine di interesse) e del valore economico del patrimonio:
- prospettiva degli utili correnti: la prospettiva degli utili correnti ha come finalità quella di valutare il rischio di interesse sulla base della sensibilità del margine di interesse alle variazioni dei tassi su di un orizzonte temporale definito. Variazioni negative del margine impattano sulla potenziale stabilità finanziaria di una banca attraverso l'indebolimento dell'adeguatezza patrimoniale. La variazione del margine di interesse dipende dal rischio di tasso nelle sue diverse accezioni;
- prospettiva del valore economico: variazioni dei tassi di interesse possono impattare sul valore economico dell'attivo e del passivo della Capogruppo. Il valore economico di una banca è rappresentato dal valore attuale dei cash flows attesi, definito come somma algebrica del valore attuale dei cash flow attesi dell'attivo, del passivo e delle posizioni in derivati. A differenza della prospettiva degli utili correnti, la prospettiva del valore economico identifica il rischio generato dal repricing o Maturity Gap in un orizzonte temporale di lungo periodo.
Gli obiettivi da perseguire per sostenere un corretto processo di governo del rischio di tasso di interesse sono:
- ridurre gli effetti negativi della volatilità del margine di interesse (prospettiva degli utili correnti). La stabilità del margine di interesse è influenzata principalmente dallo Yield Curve Risk, Repricing Risk, Basis Risk ed Optionality Risk;
- immunizzare il valore economico, inteso come sommatoria dei present value dei cash flow attesi, generati da entrambi i lati del bilancio. La prospettiva del valore economico, a differenza di quella degli utili correnti, si pone in un'ottica di medio-lungo termine ed è legata principalmente al Repricing Risk;
- assicurare il rispetto dei requisiti organizzativi previsti in materia, da parte degli organismi di vigilanza nazionali e internazionali.
Il modello di governance del rischio tasso si fonda sui seguenti principi:
- rispetto del modello ora adottato in BPER Banca in tema di autonomia e coordinamento delle politiche commerciali e creditizie delle Società del Gruppo;
- attribuzione a BPER Banca delle prerogative di direzione e coordinamento per assicurare coerenza al complessivo governo del rischio di tasso e per garantire il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa;
- separazione tra i processi di governo e di gestione del rischio di tasso.
Nel modello di gestione del rischio tasso di interesse adottato è rilevante la centralità delle seguenti misure di rischio:
- sensitivity del margine di interesse;
- sensitivity del valore economico.
L'analisi di sensitivity del margine di interesse permette di catturare la sensibilità del margine a variazioni dei tassi di interesse a fronte di shock paralleli e non.

La Banca calcola la sensitivity del margine di interesse attraverso un approccio a tassi e volumi costanti. Secondo tale modello le poste in scadenza vengono reinvestite a volumi, tassi e scadenze costanti. Gli shock considerati sono:
- shock parallelo pari a + 100 b.p.;
- shock parallelo pari a +/- 50 b.p.;
- shock parallelo pari a 25 b.p.
L'indicatore è calcolato sia a livello di Gruppo che di singola Legal Entity.
L'analisi di sensitivity del valore economico consente di valutare l'impatto sul valore del patrimonio netto per spostamenti (shock) della curva dei rendimenti paralleli e non. Tale variazione è calcolata scontando tutti i flussi di cassa secondo due diverse curve dei rendimenti (quella corrente alla data di analisi e quella oggetto di shock) e confrontando i due valori.
$$ \Delta VA = VA_{(Curva1)} - VA_{(Curva2)} $$
Al fine di incorporare il fenomeno noto come prepagamento dei finanziamenti (prepayment8 ), nella misurazione della sensitivity del valore economico è stato adottato un modello in base al quale l'ammontare di capitale prepagato per un finanziamento è stimato attraverso una percentuale di estinzione anticipata rispetto al capitale in essere all'interno del periodo di riferimento. La percentuale di prepayment così definita viene mantenuta costante per tutta la durata dell'operazione.
Nel calcolo delle sensitivity le poste a vista con clientela sono parametrate sulla base di un modello econometrico che, riconducendo la raccolta (gli impieghi) a vista ad un portafoglio di passività (attività) con un individuato profilo di repricing effettivo e di persistenza nel tempo, giunge ad identificare un portafoglio di replica delle stesse.
Alle misure di rischio sopra menzionate si aggiunge la misurazione del capitale interno a fronte del rischio tasso di interesse. A tal fine, la metodologia applicata è quella della sensitivity analysis, in modo coerente con quanto previsto dalla normativa prudenziale, secondo la quale il capitale assorbito a fronte del rischio di tasso di interesse del portafoglio bancario è pari alla variazione di valore economico del patrimonio netto (definito come differenza del valore attuale dei flussi di cassa dell'attivo e del passivo), in seguito ad uno shock dei tassi di 200 b.p.
Per quanto concerne il rischio di prezzo, il portafoglio bancario comprende essenzialmente l'operatività in titoli azionari, in fondi comuni di investimento e in SICAV classificati in bilancio come disponibili per la vendita o in regime di fair value option.
Il monitoraggio del suddetto portafoglio avviene attraverso la metodologia del Value at Risk (VaR) presentata in dettaglio quando sono state date le informazioni di natura qualitativa relative a: "Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo – portafoglio di negoziazione di vigilanza".
Il Servizio Rischi Finanziari rileva giornalmente e sintetizza mensilmente l'esposizione al rischio prezzo attraverso una specifica reportistica VaR.
8 Tale fenomeno può essere definito come il pagamento anticipato, totale o parziale, del debito residuo da parte del mutuatario.

B. Attività di copertura del fair value
Come riportato prima, la Banca pone in essere operazioni di copertura gestionale da variazioni del fair value, per la cui rappresentazione contabile si avvale di quanto disposto dalla normativa sulla fair value option.
Al riguardo, le scelte operate dalla Capogruppo in merito al perimetro di applicazione della fair value option, inserite nelle "Linee Guida per l'applicazione della fair value option nel Gruppo BPER Banca" prevedono che, quando ritenuto opportuno, sulla base delle risultanze dell'attività di monitoraggio del rischio di tasso di interesse, determinate emissioni di strumenti finanziari di debito siano coperte tramite contratti derivati OTC di tipo plain vanilla.
C. Attività di copertura dei flussi finanziari
La Banca, in conformità con quanto previsto dalle normative vigenti, ha deciso di avvalersi, qualora ne ravvisi i presupposti, della tecnica contabile denominata "Hedge Accounting".
Le scelte operate in merito al perimetro di applicazione del cash flow hedge, inserite nelle "Linee Guida di Gruppo per la valutazione al fair value degli strumenti finanziari" identificano l'ambito di applicazione sia nell'attivo, che nel passivo del Gruppo e prevedono che, quando ritenuto opportuno, sulla base delle risultanze dell'attività di monitoraggio del rischio di tasso di interesse, determinate posizioni a tasso variabile siano coperte tramite contratti derivati OTC di tipo plain vanilla.
Nel ricorso alle tecniche valutative l'approccio adottato permette di imputare a Conto economico unicamente le variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto.

Informazioni di natura quantitativa
- Rischio di tasso - Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie di analisi della sensitività
Si riportano, di seguito, i dati puntuali al 31 dicembre 2017 ed andamentali (minimo, medio, massimo) registrati nel corso dell'anno relativi al delta margine di interesse del banking book, a fronte dell'applicazione di uno shift parallelo di +100 b.p. e -50 b.p. alla curva dei tassi di interesse di riferimento.
| +100 b.p. | -50 b.p. | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | 67.091 | 7.094 |
| variazione massima | 74.511 | 7.919 |
| variazione minima | 54.752 | 7.001 |
| variazione media | 66.488 | 7.463 |
| 31 dicembre 2016 | 37.775 | 8.500 |
Si riportano, di seguito, i dati puntuali al 31 dicembre 2017 ed andamentali (minimo, medio, massimo) registrati nel corso dell'anno relativi al delta valore economico del patrimonio, a fronte dell'applicazione di uno shift parallelo di +/- 100 b.p. alla curva dei tassi di interesse di riferimento.
| +100 b.p. | -100 b.p. | |
|---|---|---|
| 31 dicembre 2017 | 131.545 | (165.342) |
| variazione massima | 231.033 | (190.692) |
| variazione minima | 106.050 | (128.631) |
| variazione media | 165.782 | (154.759) |
| 31 dicembre 2016 | (46.033) | (65.263) |

- Rischio di prezzo - Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie per l'analisi della sensitività
Sono esposte nel seguito le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali a dieci ed ad un giorno, compiute sul portafoglio di negoziazione di Vigilanza per il rischio di prezzo, alla data puntuale del 31 dicembre 2017.
| Dati descrittivi | VaROrizzonte temporale: 10giorni | VaROrizzonte temporale: 1giorno | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Intervallo diconfidenza:99% | Intervallo diconfidenza:99% | ||||
| Tipologie di operazioni | Present value | VaR | Var/PresentValue | VaR | Var/PresentValue |
| Titoli di capitale | 304.745 | 14.919 | 4,90% | 4.718 | 1,55% |
| Fondi comuni e SICAV | 120.279 | 5.846 | 4,86% | 1.849 | 1,54% |
| Derivati/Operazioni da regolare | - | - | 0,00% | - | 0,00% |
| Effetto diversificazione | (672) | (212) | |||
| Totale di portafoglio 2017 | 425.024 | 20.094 | 4,73% | 6.354 | 1,50% |
| Totale di portafoglio 2016 | 480.561 | 33.101 | 6,89% | 10.467 | 2,18% |

2.3 Rischio di cambio
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio
Il Gruppo è esposto al rischio di cambio, sia in seguito all'operatività tradizionale di raccolta e di impiego, sia in seguito ad una specifica, seppur marginale, attività speculativa. Il Servizio Rischi Finanziari della Capogruppo rileva giornalmente e sintetizza mensilmente l'esposizione al rischio cambio attraverso una specifica reportistica VaR.
B. Attività di copertura del rischio di cambio
La Banca pone in essere operazioni di copertura gestionale del rischio di cambio utilizzando strumenti plain vanilla.
Informazioni di natura quantitativa
| Voci | Valute | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dollari USA | Sterline | Yen | DollariCanadesi | Franchisvizzeri | Altre valute | |
| A. Attività finanziarie | 2.430.994 | 261.395 | 2.144 | 1.955 | 11.011 | 7.840 |
| A.1 Titoli di debito | 2.248.612 | 244.108 | - | - | - | - |
| A.2 Titoli di capitaleA.3 Finanziamenti a | 16.751 | 1.163 | - | 302 | 1.105 | 341 |
| banche | 62.879 | 14.552 | 935 | 1.328 | 1.317 | 7.497 |
| A.4 Finanziamenti aclientelaA.5 Altre attivitàfinanziarie | 102.752- | 1.572- | 1.209- | 325- | 8.589- | 2- |
| B. Altre attività | 2.525 | 1.403 | 105 | 393 | 1.029 | 719 |
| C. Passività finanziarie | 2.372.800 | 250.980 | 8.721 | 4.337 | 10.757 | 10.375 |
| C.1 Debiti verso banche | 2.109.185 | 237.090 | 10 | 190 | 6.487 | 1.432 |
| C.2 Debiti verso clientela | 263.615 | 13.890 | 8.711 | 4.147 | 4.270 | 8.943 |
| C.3 Titoli di debitoC.4 Altre passivitàfinanziarie | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| D. Altre passività | 9.636 | 200 | - | 39 | - | 89 |
| E. Derivati finanziari | ||||||
| - Opzioni | ||||||
| + Posizioni lunghe | 29.036 | 2.002 | 582 | - | - | 253 |
| + Posizioni corte | 102.301 | 2.110 | 651 | - | - | 1.753 |
| - Altri derivati | ||||||
| + Posizioni lunghe | 267.888 | 54.344 | 9.785 | 4.921 | 3.257 | 34.155 |
| + Posizioni corte | 240.939 | 65.967 | 12.119 | 2.535 | 4.579 | 30.502 |
| Totale attività | 2.730.443 | 319.144 | 12.616 | 7.269 | 15.297 | 42.967 |
| Totale passività | 2.725.676 | 319.257 | 21.491 | 6.911 | 15.336 | 42.719 |
| Sbilancio (+/-) | 4.767 | (113) | (8.875) | 358 | (39) | 248 |
1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività, delle passività e dei derivati
2. Modelli interni e altre metodologie per l'analisi di sensitività
Si riportano, nella tabella seguente, i dati puntuali al 31 dicembre 2017 inerenti il VaR del rischio di cambio gravante sull'Istituto, calcolati sugli orizzonti temporali a dieci ed ad un giorno.
| VaR | VaR | |
|---|---|---|
| Orizzonte temporale: 10 giorniIntervallo di confidenza: 99 % | Orizzonte temporale: 1 giornoIntervallo di confidenza: 99 % | |
| Valore 2017 | 59.779 | 18.904 |
| Valore 2016 | 92.286 | 29.183 |
2.4 Gli strumenti derivati
A. Derivati finanziari
A.1 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo
| Attività sottostanti/Tipologie derivati | 31.12.2017 | 31.12.2016 | ||
|---|---|---|---|---|
| Over thecounter | ContropartiCentrali | Over thecounter | ContropartiCentrali | |
| 1. Titoli di debito e tassi di interesse | 4.819.436 | 1.786.244 | 4.396.151 | 1.022.954 |
| a) Opzioni | 1.546.229 | 61.691 | 990.420 | 106.921 |
| b) Swap | 2.581.828 | 909.175 | 2.964.272 | - |
| c) Forward | - | - | - | - |
| d) Futures | - | 815.378 | - | 916.033 |
| e) Altri | 691.379 | - | 441.459 | - |
| 2. Titoli di capitale e indici azionari | 1.395 | 10.211 | 554 | 22.368 |
| a) Opzioni | 1.395 | 8.426 | 554 | 21.888 |
| b) Swap | - | - | - | - |
| c) Forward | - | - | - | - |
| d) Futures | - | 1.785 | - | 480 |
| e) Altri | - | - | - | - |
| 3. Valute e oro | 853.378 | - | 788.847 | 4.743 |
| a) Opzioni | 304.948 | - | 303.994 | 4.743 |
| b) Swap | - | - | - | - |
| c) Forward | 548.430 | - | 484.853 | - |
| d) Futures | - | - | - | - |
| e) Altri | - | - | - | - |
| 4. Merci | - | 25.474 | - | 14.048 |
| 5. Altri sottostanti | - | - | 3 | - |
| Totale | 5.674.209 | 1.821.929 | 5.185.555 | 1.064.113 |
A.2 Portafoglio bancario: valori nozionali di fine periodo
A.2.1 Di copertura
| Attività sottostanti/Tipologie derivati | 31.12.2017 | 31.12.2016 | ||
|---|---|---|---|---|
| Over thecounter | ContropartiCentrali | Over thecounter | ContropartiCentrali | |
| 1. Titoli di debito e tassi di interesse | 1.599.650 | 4.556.031 | 4.248.650 | - |
| a) Opzioni | - | - | - | - |
| b) Swap | 1.599.650 | 4.556.031 | 4.248.650 | - |
| c) Forward | - | - | - | - |
| d) Futures | - | - | - | - |
| e) Altri | - | - | - | - |
| 2. Titoli di capitale e indici azionari | - | - | - | - |
| a) Opzioni | - | - | - | - |
| b) Swap | - | - | - | - |
| c) Forward | - | - | - | - |
| d) Futures | - | - | - | - |
| e) Altre | - | - | - | - |
| 3. Valute e oro | - | - | - | - |
| a) Opzioni | - | - | - | - |
| b) Swap | - | - | - | - |
| c) Forward | - | - | - | - |
| d) Futures | - | - | - | - |
| e) Altre | - | - | - | - |
| 4. Merci | - | - | - | - |
| 5. Altri sottostanti | - | - | - | - |
| Totale | 1.599.650 | 4.556.031 | 4.248.650 | - |
A.2.2 Altri derivati
| Attività sottostanti/Tipologie derivati | 31.12.2017 | 31.12.2016 | ||
|---|---|---|---|---|
| Over thecounter | ContropartiCentrali | Over thecounter | ContropartiCentrali | |
| 1. Titoli di debito e tassi di interesse | 6.302.736 | 565 | 6.484.894 | - |
| a) Opzioni | 4.374 | - | 5.101 | - |
| b) Swap | 6.298.362 | 565 | 6.479.793 | - |
| c) Forward | - | - | - | - |
| d) Futures | - | - | - | - |
| e) Altri | - | - | - | - |
| 2. Titoli di capitale e indici azionari | 236.470 | - | 265.110 | - |
| a) Opzioni | 236.470 | - | 265.110 | - |
| b) Swap | - | - | - | - |
| c) Forward | - | - | - | - |
| d) Futures | - | - | - | - |
| e) Altri | - | - | - | - |
| 3. Valute e oro | - | - | - | - |
| a) Opzioni | - | - | - | - |
| b) Swap | - | - | - | - |
| c) Forward | - | - | - | - |
| d) Futures | - | - | - | - |
| e) Altri | - | - | - | - |
| 4. Merci | - | - | - | - |
| 5. Altri sottostanti | - | - | - | - |
| Totale | 6.539.206 | 565 | 6.750.004 | - |
| Portafogli/Tipologie derivati | Fair value positivo | |||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |||
| Over thecounter | ContropartiCentrali | Over thecounter | ContropartiCentrali | |
| A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza | 92.720 | 2.603 | 111.300 | 398 |
| a) Opzioni | 14.098 | - | 10.351 | 398 |
| b) Interest rate swap | 61.557 | 2.603 | 81.525 | - |
| c) Cross currency swap | - | - | - | - |
| d) Equity swaps | - | - | - | - |
| e) Forward | 6.434 | - | 12.517 | - |
| f) Futures | - | - | - | - |
| g) Altri | 10.631 | - | 6.907 | - |
| B. Portafoglio bancario - di copertura | 13.444 | 39.380 | 59.767 | - |
| a) Opzioni | - | - | - | - |
| b) Interest rate swap | 13.444 | 39.380 | 59.767 | - |
| c) Cross currency swap | - | - | - | - |
| d) Equity swaps | - | - | - | - |
| e) Forward | - | - | - | - |
| f) Futures | - | - | - | - |
| g) Altri | - | - | - | - |
| C. Portafoglio bancario - altri derivati | 52.906 | - | 94.000 | - |
| a) Opzioni | 6.787 | - | 9.297 | - |
| b) Interest rate swap | 46.119 | - | 84.703 | - |
| c) Cross currency swap | - | - | - | - |
| d) Equity swaps | - | - | - | - |
| e) Forward | - | - | - | - |
| f) Futures | - | - | - | - |
| g) Altri | - | - | - | - |
| Totale | 159.070 | 41.983 | 265.067 | 398 |
A.3 Derivati finanziari: fair value lordo positivo - ripartizione per prodotti
A.4 Derivati finanziari: fair value lordo negativo - ripartizione per prodotti
| Portafogli/Tipologie derivati | Fair value negativo | |||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |||
| Over thecounter | ContropartiCentrali | Over thecounter | ContropartiCentrali | |
| A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza | 111.414 | 20.461 | 147.167 | 1.506 |
| a) Opzioni | 16.449 | 847 | 13.022 | 1.506 |
| b) Interest rate swap | 79.237 | 19.614 | 120.547 | - |
| c) Cross currency swap | - | - | - | - |
| d) Equity swaps | - | - | - | - |
| e) Forward | 7.597 | - | 8.275 | - |
| f) Futures | - | - | - | - |
| g) Altri | 8.131 | - | 5.323 | - |
| B. Portafoglio bancario - di copertura | 12.209 | 8.966 | 36.860 | - |
| a) Opzioni | - | - | - | - |
| b) Interest rate swap | 12.209 | 8.966 | 36.860 | - |
| c) Cross currency swap | - | - | - | - |
| d) Equity swaps | - | - | - | - |
| e) Forward | - | - | - | - |
| f) Futures | - | - | - | - |
| g) Altri | - | - | - | - |
| C. Portafoglio bancario - Altri derivati | 53.892 | 38 | 89.600 | - |
| a) Opzioni | 6.442 | - | 8.922 | - |
| b) Interest rate swap | 47.450 | 38 | 80.678 | - |
| c) Cross currency swap | - | - | - | - |
| d) Equity swaps | - | - | - | - |
| e) Forward | - | - | - | - |
| f) Futures | - | - | - | - |
| g) Altri | - | - | - | - |
| Totale | 177.515 | 29.465 | 273.627 | 1.506 |
A.5 Derivati finanziari OTC: portafoglio di negoziazione di vigilanza - valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti non rientranti in accordi di compensazione
| Contratti non rientranti inaccordi di compensazione | GovernieBancheCentrali | Altri entipubblici | Banche | Societàfinanziarie | Società diassicurazione | Impresenonfinanziarie | Altrisoggetti |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1) Titoli di debito e tassid'interesse | - | - | 49.061 | 34.747 | - | 1.487.888 | 7.629 |
| - valore nozionale | - | - | 48.308 | 33.280 | - | 1.433.097 | 7.514 |
| - fair value positivo | - | - | 351 | 1.307 | - | 43.543 | 103 |
| - fair value negativo | - | - | 295 | 8 | - | 6.104 | - |
| - esposizione futura | - | - | 107 | 152 | - | 5.144 | 12 |
| 2) Titoli di capitale e indiciazionari | - | - | 794 | 120 | - | 690 | - |
| - valore nozionale | - | - | 735 | 61 | - | 599 | - |
| - fair value positivo | - | - | - | 54 | - | 52 | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - | - | - | - |
| - esposizione futura | - | - | 59 | 5 | - | 39 | - |
| 3) Valute e oro | - | - | 9.234 | 17.208 | - | 429.375 | 2.862 |
| - valore nozionale | - | - | 8.850 | 16.764 | - | 413.520 | 2.731 |
| - fair value positivo | - | - | 283 | 241 | - | 9.015 | 95 |
| - fair value negativo | - | - | 15 | 119 | - | 2.998 | 11 |
| - esposizione futura | - | - | 86 | 84 | - | 3.842 | 25 |
| 4) Altri valori | - | - | - | - | - | - | - |
| - valore nozionale | - | - | - | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - | - | - | - |
| - esposizione futura | - | - | - | - | - | - | - |
A.6 Derivati finanziari OTC: portafoglio di negoziazione di vigilanza - valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione
| Contratti rientranti inaccordi di compensazione | GovernieBancheCentrali | Altrientipubblici | Banche | Societàfinanziarie | Società diassicurazione | Impresenonfinanziarie | Altrisoggetti |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1) Titoli di debito e tassid'interesse | - | - | 3.282.755 | 43.454 | - | 100.499 | - |
| - valore nozionale | - | - | 3.167.155 | 37.555 | - | 92.527 | - |
| - fair value positivo | - | - | 26.490 | 13 | - | 7.972 | - |
| - fair value negativo | - | - | 89.110 | 5.886 | - | - | - |
| 2) Titoli di capitale e indiciazionari | - | - | - | - | - | - | - |
| - valore nozionale | - | - | - | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - | - | - | - |
| 3) Valute e oro | - | - | 368.521 | 53.061 | - | - | - |
| - valore nozionale | - | - | 359.945 | 51.568 | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | 2.963 | 238 | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | 5.613 | 1.255 | - | - | - |
| 4) Altri valori | - | - | - | - | - | - | - |
| - valore nozionale | - | - | - | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - | - | - | - |
A.7 Derivati finanziari OTC: portafoglio bancario - valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti non rientranti in accordi di compensazione
| Contratti non rientranti inaccordi di compensazione | GovernieBancheCentrali | Altrientipubblici | Banche | Societàfinanziarie | Società diassicurazione | Impresenonfinanziarie | Altrisoggetti |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1) Titoli di debito e tassid'interesse | - | - | - | - | - | - | - |
| - valore nozionale | - | - | - | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - | - | - | - |
| - esposizione futura | - | - | - | - | - | - | - |
| 2) Titoli di capitale e indiciazionari | - | - | - | 81 | - | 36.681 | 75.002 |
| - valore nozionale | - | - | - | 64 | - | 35.075 | 71.380 |
| - fair value positivo | - | - | - | 12 | - | 1 | - |
| - fair value negativo | - | - | - | 1 | - | - | 3.622 |
| - esposizione futura | - | - | - | 4 | - | 1.605 | - |
| 3) Valute e oro | - | - | - | - | - | - | - |
| - valore nozionale | - | - | - | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - | - | - | - |
| - esposizione futura | - | - | - | - | - | - | - |
| 4) Altri valori | - | - | - | - | - | - | - |
| - valore nozionale | - | - | - | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - | - | - | - |
| - esposizione futura | - | - | - | - | - | - | - |
A.8 Derivati finanziari OTC: portafoglio bancario - valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione
| Contratti rientranti inaccordi di compensazione | GovernieBancheCentrali | Altrientipubblici | Banche | Societàfinanziarie | Società diassicurazione | Impresenonfinanziarie | Altrisoggetti |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1) Titoli di debito e tassid'interesse | - | - | 7.344.711 | 677.000 | - | - | - |
| - valore nozionale | - | - | 7.230.096 | 672.290 | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | 57.267 | 2.297 | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | 57.348 | 2.413 | - | - | - |
| 2) Titoli di capitale e indiciazionari | - | - | 136.855 | 2.586 | - | - | - |
| - valore nozionale | - | - | 127.701 | 2.250 | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | 6.773 | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | 2.381 | 336 | - | - | - |
| 3) Valute e oro | - | - | - | - | - | - | - |
| - valore nozionale | - | - | - | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - | - | - | - |
| 4) Altri valori | - | - | - | - | - | - | - |
| - valore nozionale | - | - | - | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - | - | - | - |
A.9 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali
| Sottostanti/Vita residua | Fino ad 1 anno | Oltre 1 anno efino a 5 anni | Oltre 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| A. Portafoglio di negoziazione divigilanza | 1.968.545 | 2.008.272 | 1.697.392 | 5.674.209 |
| A.1 Derivati finanziari su titoli di debito etassi d'interesse | 1.171.653 | 1.952.392 | 1.695.391 | 4.819.436 |
| A.2 Derivati finanziari su titoli di capitalee indici azionari | 432 | 963 | - | 1.395 |
| A.3 Derivati finanziari su tassi di cambioe oro | 796.460 | 54.917 | 2.001 | 853.378 |
| A.4 Derivati finanziari su altri valori | - | - | - | - |
| B. Portafoglio bancario | 2.832.653 | 3.935.926 | 1.370.277 | 8.138.856 |
| B.1 Derivati finanziari su titoli di debito etassi d'interesse | 2.821.093 | 3.743.080 | 1.338.213 | 7.902.386 |
| B.2 Derivati finanziari su titoli di capitalee indici azionari | 11.560 | 192.846 | 32.064 | 236.470 |
| B.3 Derivati finanziari su tassi di cambioe oro | - | - | - | - |
| B.4 Derivati finanziari su altri valori | - | - | - | - |
| Totale31.12.2017 | 4.801.198 | 5.944.198 | 3.067.669 | 13.813.065 |
| Totale31.12.2016 | 1.893.007 | 7.566.406 | 6.724.796 | 16.184.209 |
C. Derivati finanziari e creditizi
C.1 Derivati finanziari e creditizi OTC: fair value netti ed esposizione futura per controparti
| GovernieBancheCentrali | Altrientipubblici | Banche | Societàfinanziarie | Società diassicurazione | Impresenonfinanziarie | Altrisoggetti | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1) Accordi bilaterali derivatifinanziari | - | - | 169.539 | 9.486 | - | 17.324 | - |
| - fair value positivo | - | - | 13.813 | - | - | 7.972 | - |
| - fair value negativo | - | - | 74.772 | 7.342 | - | - | - |
| - esposizione futura- rischio di controparte | - | - | 36.922 | 1.072 | - | 690 | - |
| netto | - | - | 44.032 | 1.072 | - | 8.662 | - |
| 2) Accordi bilaterali derivaticreditizi | - | - | - | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - | - | - | - |
| - esposizione futura- rischio di contropartenetto | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| 3) Accordi cross product | - | - | - | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - | - | - | - |
| - esposizione futura- rischio di contropartenetto | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
Sezione 3 – Rischio di liquidità
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità
Il Gruppo BPER Banca si è dotato di apposita policy per la gestione del rischio di liquidità ('Policy di Gruppo per il governo del rischio di liquidità e funding'), nonché di un piano che definisce gli obiettivi e descrive i processi e le strategie di intervento da attuare in condizioni di emergenza (Contingency Funding Plan).
Policy di Gruppo per il governo del rischio di liquidità e funding
Il documento, che costituisce parte integrante del Risk Appetite Framework del Gruppo BPER Banca, definisce i principi, gli obiettivi e le modalità di governo e presidio del rischio di liquidità e funding a livello di Gruppo.
In particolare, la policy ha l'obiettivo di esplicitare l'impianto normativo interno attraverso:
- la definizione del modello di governance in termini di soggetti coinvolti nel governo del rischio, con relativi ruoli e responsabilità;
- la definizione dei limiti e delle azioni di mitigazione volti al contenimento del rischio;
- la formalizzazione delle modalità di gestione del rischio, attraverso la definizione di regole, procedure e metriche volte alla misurazione e al monitoraggio del rischio di liquidità e funding e descrivendo il modello di Stress Test adottato per valutare l'esposizione al rischio medesimo in scenari di stress.
Il rischio di liquidità si manifesta tipicamente sotto forma di inadempimento ai propri impegni di pagamento, e può assumere forme diverse, in funzione dell'ambito in cui tale rischio è generato. Facendo riferimento a definizioni condivise in ambito internazionale, si distingue tra funding liquidity risk e market liquidity risk.
Per funding liquidity risk si intende il rischio che la Capogruppo non sia in grado di far fronte in modo efficiente alle proprie uscite di cassa, sia attese che inattese, sia correnti che future, e non sia in grado di far fronte alle esigenze di collateral, senza pregiudicare l'operatività quotidiana o la situazione finanziaria della Banca stessa.
Con market liquidity risk si intende, invece, il rischio che la Capogruppo non sia in grado di liquidare un'attività finanziaria senza incorrere in perdite in conto capitale a causa della scarsa liquidità del mercato di riferimento o di disordini nello stesso.
Le due forme di rischio di liquidità sono spesso fortemente correlate, e possono manifestarsi a fronte dei medesimi fattori scatenanti. Solitamente il market liquidity risk è ascritto tra i rischi di mercato (rischio di prezzo), pertanto i processi e i regolamenti volti a misurare, controllare e mitigare il rischio di liquidità si focalizzano sull'aspetto del funding risk.
Nel contesto del funding risk si distingue tra:
• mismatch liquidity risk, ovvero il rischio di liquidità implicito nella struttura stessa delle attività e passività della Capogruppo a seguito della trasformazione delle scadenze operata dagli intermediari finanziari, tale per cui il profilo dei flussi di cassa in uscita non risulta perfettamente

compensato dal profilo dei flussi di cassa in entrata (con riferimento sia alle scadenze contrattuali che comportamentali);
• contingency liquidity risk, ovvero il rischio che eventi futuri possano richiedere un ammontare di liquidità significativamente superiore a quanto in precedenza pianificato dalla Capogruppo; è il rischio di non riuscire a far fronte ad impegni di pagamento improvvisi ed inattesi a breve e brevissimo termine.
Il rischio di liquidità può derivare da diverse tipologie di fonti. In particolare, si considerano due macrocategorie: fonti endogene e fonti esogene.
- Fonti endogene di rischio di liquidità: comprendono, tra gli eventi negativi specifici del Gruppo, il declassamento del rating o altro evento riconducibile ad una perdita di fiducia nel Gruppo da parte del mercato. Tale downgrade o la percezione diffusa nel mercato di un deterioramento della solidità del Gruppo (che può nascere dalla manifestazione di altri rischi, come la presenza di forti perdite nel trading book o nel portafoglio crediti) potrebbe comportare:
- un ridotto accesso al mercato della raccolta unsecured (ad esempio commercial paper) da parte degli investitori istituzionali,
- una riduzione o cancellazione delle linee di credito interbancarie,
- un ritiro dei depositi da parte della clientela Retail,
- un accresciuto fabbisogno di liquidità, per esempio per la richiesta di accrescere le marginazioni e le garanzie dovute, oppure per la necessità di finanziare asset che non possono più essere venduti o convertiti in titoli via cartolarizzazioni.
- Fonti esogene di rischio di liquidità comprendono:
- eventi sistemici che determinano una situazione di crisi di liquidità sul mercato (crisi politiche, finanziarie, eventi catastrofici, etc..);
- specificità di alcuni prodotti finanziari (contratti derivati, contratti stock-borrowing), laddove eventi, quali improvvisi movimenti di mercato, fallimenti o declassamenti nei ratings, potrebbero provocare la richiesta di ulteriore collaterale dalle controparti;
- impegni relativi a linee committed che in casi di crisi possono generare un incremento nella domanda di liquidità da parte della clientela; similmente, agiscono i crediti di firma o le committed lines facilities stipulate con special purpose vehicles nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione;
- cambiamenti strutturali del mercato che possono determinare un aumento del rischio di liquidità complessivamente percepito (crescente richiesta, a livello di sistema, di fonti di funding più volatili come i fondi wholesale, rapida movimentazione dei conti tramite internet banking).
Coerentemente con quanto disposto dalle Linee guida di Gruppo Sistema dei controlli interni, il governo del rischio di liquidità si articola nelle seguenti componenti:
- definizione degli obiettivi di rischio,
- assunzione del rischio,
- gestione del rischio,
- definizione dei limiti di esposizione ed operativi.
Il modello di governance della liquidità di breve termine (liquidità operativa) del Gruppo BPER Banca è basato sul governo accentrato della liquidità e del rischio ad essa connesso. In particolare la Capogruppo:
• è responsabile della presente policy,

- governa la liquidità a breve,
- definisce e gestisce il funding plan,
- monitora il rischio di liquidità,
per tutte le Banche e Società del Gruppo rientranti nel perimetro.
L'accentramento delle operazioni di impiego/raccolta di liquidità nell'Ufficio Tesoreria e Liquidità Istituzionale ha l'obiettivo di garantire una gestione efficiente della liquidità del Gruppo nel suo complesso:
- ottimizzando l'accesso ai mercati della liquidità in termini di volumi e di costi, sfruttando il merito di credito del Gruppo e minimizzando in tal modo il costo della raccolta;
- accentrando le operazioni di raccolta "rating sensitive" nonché gli interventi sul mercato monetario;
- realizzando un principio di specializzazione funzionale mediante centri di competenza per le operazioni di raccolta secured (emissioni di strumenti secured, raccolta da particolari categorie di investitori istituzionali etc.).
Il modello di governance della liquidità a medio/lungo termine (liquidità strutturale) del Gruppo si fonda sui seguenti principi:
- attribuzione alla Capogruppo delle prerogative di direzione e coordinamento delle politiche commerciali e creditizie delle Società del Gruppo per assicurare coerenza al complessivo governo del rischio di funding e per garantire il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa;
- condivisione delle decisioni e chiarezza nell'attribuzione delle responsabilità tra organi direttivi, di controllo ed operativi;
- sviluppo dei processi di governo e di controllo del rischio di funding coerentemente con la struttura gerarchica del Gruppo e mediante il modello di governo formalizzato nella presente policy.
Dai principi sopra elencati deriva un modello basato su un governo integrato del rischio di liquidità strutturale tra tutte le Banche/Società del Gruppo rientranti nel perimetro. Tale modello, nello specifico, è caratterizzato dai seguenti aspetti:
- governo del rischio di liquidità strutturale attribuito a livello di singola Società del Gruppo nell'ambito di un sistema di limiti individuali e consolidati definiti dalla Capogruppo e formalizzati nella presente policy;
- controllo del rischio di liquidità strutturale accentrato sulla Capogruppo.
La policy e le relative revisioni sono approvate dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo previo esame/proposta del Comitato Rischi della stessa. Essa è, in seguito, recepita dal Consiglio di amministrazione di ciascuna Banca/Società del Gruppo rientrante nel perimetro di riferimento. Il perseguimento di tali obiettivi è caratterizzato da tre aspetti:
- dalla separazione delle responsabilità e dei ruoli tra gli Organi Aziendali con funzioni di gestione della liquidità e gli Organi Aziendali con funzioni di monitoraggio del rischio di liquidità;
- dalla misurazione dell'esposizione al rischio di liquidità, secondo il Liquidity Risk Mismatch Model;
- definizione del Contingency Funding Plan di Gruppo volto a definire la liquidity policy in uno scenario di crisi determinato da fattori endogeni e/o esogeni.
Il Liquidity Policy Mismatch Model si basa sulla policy di liquidità e sulle metriche e strumenti volti alla gestione del rischio di liquidità; differenziate per liquidità a breve termine e liquidità a medio-lungo termine. In particolare:

- la gestione del rischio di liquidità di breve termine (liquidità operativa), ha l'obiettivo di gestire gli eventi che impattano sulla posizione di liquidità del Gruppo nell'orizzonte temporale da 1 giorno a 1 anno, con l'obiettivo primario del mantenimento della capacità del Gruppo di far fronte agli impegni di pagamento ordinari e straordinari, minimizzandone i costi;
- la gestione del rischio di liquidità di medio-lungo termine (liquidità strutturale), ossia degli eventi che impattano sulla posizione di liquidità del Gruppo nell'orizzonte temporale oltre l'anno, ha l'obiettivo di mantenere un adeguato rapporto dinamico tra passività ed attività a medio-lungo termine evitando pressioni sulle fonti di liquidità a breve termine attuali e prospettiche ed ottimizzando contestualmente il costo della provvista.
Le metriche per il monitoraggio del rischio di liquidità a breve termine prevedono:
- il calcolo del mismatch di liquidità considerando le attività prontamente liquidabili costituite sia dalle attività eligible e marketable, sia da eventuali riserve detenute sotto forma di circolante bancario;
- che l'attivo meno il passivo in scadenza sulle varie fasce temporali debba essere all'interno di un limite cumulato espresso in valore assoluto; il controllo è effettuato con cadenza giornaliera, ai fini interni gestionali, e settimanale secondo le metodologie definite dall'Autorità di Vigilanza.
Le metriche per il monitoraggio del rischio di liquidità strutturale prevedono il calcolo del mismatching di liquidità che si traduce gestionalmente:
- nel calcolo di gap ratio tra attività e passività sulle fasce temporali superiori ad un anno;
- nell'utilizzo di modelli statistico/quantitativi comportamentali per il trattamento delle poste senza scadenza contrattuale o caratterizzate da elementi opzionali;
- nella predisposizione di Stress Test periodici che, sulla base di applicazione di scenari di shock endogeni ed esogeni, generano misure di rischio di tipo deterministico e/o probabilistico.
La posizione di liquidità di Gruppo è monitorata sia in condizioni di normale corso degli affari che in scenari di stress: l'analisi di scenario è condotta, con frequenza mensile, dal Servizio Rischi Finanziari. Nella conduzione delle analisi di stress, gli scenari sono costruiti con riferimento ad eventi sia di carattere sistemico (Market Stress Scenario) che specifico di BPER Banca (Name Crisis Stress Scenario) e in combinazione di entrambi (Composite Scenario). In considerazione del contesto macroeconomico di riferimento, delle politiche commerciali e di possibili variazioni nei comportamenti della clientela.
Contingency Funding Plan
Il Contingency Funding Plan formalizza i processi di gestione della liquidità in scenari di stress o crisi. Gli Organi Aziendali deputati al monitoraggio ed alla gestione del rischio di liquidità devono essere in grado di condurre tali attività sia in condizioni di normale corso degli affari che in condizioni di stress e/o di crisi di liquidità caratterizzate da bassa probabilità di accadimento e da impatto elevato.
In considerazione del modello di governo del rischio di liquidità e funding precedentemente illustrato, BPER Banca, entità cui compete il ruolo di prestatore di ultima istanza di tutte le controllate del Gruppo, si fa garante della solvibilità delle stesse sia a breve, che a medio-lungo termine ed è responsabile dell'attivazione del Contingency Funding Plan qualunque sia la Banca/Società del Gruppo in cui si manifesti la crisi di liquidità.
Obiettivo del Contingency Funding Plan è di salvaguardare il patrimonio della Banca durante le fasi iniziali di uno stato di stress di liquidità e garantire la continuità del Gruppo nel caso di gravi e/o prolungate crisi di liquidità attraverso:

- la definizione di un processo di identificazione e monitoraggio degli indicatori di rischio che precedono il manifestarsi e caratterizzano l'evolversi di una crisi di liquidità;
- l'individuazione ex ante di un sistema di interventi predefiniti ma flessibili, da attivare nei primi stadi di evoluzione di una crisi;
- la definizione di ruoli e responsabilità degli Organi Aziendali;
- l'individuazione di fonti normative interne atte a legittimare l'operato del management del Gruppo BPER Banca che, in condizioni di crisi, deve essere abilitato/delegato a modificare in modo tempestivo e a volte radicale, la struttura dell'attivo e del passivo di bilancio.
Uno stato di crisi di liquidità è definito come una situazione di difficoltà o incapacità del Gruppo di far fronte ai propri impegni di cassa in scadenza, a meno di attivare procedure e/o utilizzare strumenti in maniera non riconducibile, per intensità o modalità, all'ordinaria amministrazione.
Le crisi di liquidità possono essere ricondotte a due macrocategorie:
- crisi di liquidità sistemiche (Market Driven) generate da crisi di mercato, politiche, macroeconomiche;
- crisi di liquidità specifiche (Name Crisis) limitate al Gruppo o ad una o più Società/Banche appartenenti a questo.
In considerazione delle tipologie di crisi di liquidità e della loro entità possono essere individuati tre scenari operativi di riferimento:
- scenario di normale corso degli affari;
- stato di stress;
- stato di crisi.
In considerazione dello scenario operativo di riferimento si definirà il processo di gestione dello stesso in termini di funzioni coinvolte e azioni da intraprendere.
L'individuazione dello scenario operativo in cui si trova il Gruppo avviene attraverso procedure di monitoraggio del sistema di segnali di allarme (Early Warnings) costituito da un insieme di indicatori che consentono la rilevazione di tale scenario in considerazione dei livelli progressivi di stress/crisi legati ad uno o più drivers. In considerazione del livello di stress/crisi rilevato saranno attivate procedure di monitoraggio e/o comunicazione propedeutiche all'attivazione delle procedure deputate alla gestione dello stato di stress e dello stato di crisi.
Il Contingency Funding Plan e le sue revisioni sono oggetto di approvazione da parte del Consiglio di amministrazione della Capogruppo.

Informazioni di natura quantitativa
| 1.1 Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie -Valuta di denominazione: Euro | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Scaglionitemporali | A vista | Da oltre1 giornoa 7giorni | Daoltre 7giornia 15giorni | Da oltre15giorni a1 mese | Da oltre1 mesefino a 3mesi | Da oltre3 mesifino a 6mesi | Da oltre6 mesifino a 1anno | Da oltre1 annofino a 5anni | Oltre 5anni | indeterminataDurata |
| Attività per cassa | 5.408.844 | 274.142 | 808.348 | 2.401.717 | 3.351.888 | 1.983.012 | 4.416.019 | 17.112.495 | 17.758.519 | 2.032.735 |
| A.1 Titoli di Stato | - | - | 23.129 | 10.369 | 181.668 | 36.581 | 596.354 | 1.662.212 | 1.549.553 | - |
| A.2 Altri titoli di debito | 6.979 | 60 | 9.986 | 52.014 | 16.877 | 73.348 | 168.256 | 3.092.957 | 5.214.839 | 10.000 |
| A.3 Quote O.I.C.R. | 190.784 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.4 Finanziamenti | 5.211.081 | 274.082 | 775.233 | 2.339.334 | 3.153.343 | 1.873.083 | 3.651.409 | 12.357.326 | 10.994.127 | 2.022.735 |
| - Banche | 636.103 | 989 | 182.493 | 224.298 | 330.047 | 31.979 | 15.181 | 267.518 | 18.148 | 2.022.735 |
| - Clientela | 4.574.978 | 273.093 | 592.740 | 2.115.036 | 2.823.296 | 1.841.104 | 3.636.228 | 12.089.808 | 10.975.979 | - |
| Passività per cassa | 29.008.434 | 1.485.511 | 726.296 | 661.314 | 1.266.896 | 1.135.339 | 2.224.108 | 12.386.227 | 2.093.391 | - |
| B.1 Depositi e conticorrenti | 28.455.454 | 31.761 | 74.265 | 240.726 | 687.954 | 417.437 | 302.342 | - | - | - |
| - Banche | 2.506.128 | - | - | 87.851 | - | - | - | - | - | - |
| - Clientela | 25.949.326 | 31.761 | 74.265 | 152.875 | 687.954 | 417.437 | 302.342 | - | - | - |
| B.2 Titoli di debitoB.3 Altre passività | 52.437500.543 | 33.0021.420.748 | 166.953485.078 | 135.132285.456 | 454.545124.397 | 575.712142.190 | 1.702.570219.196 | 2.643.2129.743.015 | 752.9021.340.489 | -- |
| Operazioni "fuoribilancio"C.1 Derivati finanziaricon scambio dicapitale | ||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | 79.748 | 6.495 | 49.908 | 129.742 | 82.469 | 76.060 | 18.775 | 1.318 | - |
| - Posizioni corteC.2 Derivati finanziarisenza scambio dicapitale | - | 89.169 | 9.909 | 30.725 | 116.276 | 79.490 | 49.499 | 14.084 | 3.363 | - |
| - Posizioni lunghe | 81.890 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corteC.3 Depositi efinanziamenti daricevere | 117.330 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni lunghe | - | 1.751.962 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | 1.719.176 | - | 32.786 | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Impegni irrevocabilia erogare fondi | ||||||||||
| - Posizioni lunghe | 8.041 | - | 213 | 1.948 | 1.000 | 2.125 | 15.880 | 281.619 | 206.952 | - |
| - Posizioni corte | 517.778 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Garanzie finanziarierilasciateC.6 Garanzie finanziarie | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| ricevuteC.7 Derivati creditizicon scambio dicapitale | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corteC.8 Derivati creditizisenza scambio dicapitale | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
1.5 Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie - Valuta di denominazione: Altre valute
| Voci/Scaglionitemporali | A vista | Da oltre1 giornoa 7giorni | Da oltre7 giornia 15giorni | Da oltre15giorni a1 mese | Da oltre1 mesefino a 3mesi | Daoltre 3mesifino a 6mesi | Daoltre 6mesifino a 1anno | Da oltre1 annofino a 5anni | Oltre 5anni | indeterminataDurata |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per cassa | 62.951 | 1.958 | 16.428 | 48.226 | 144.513 | 33.787 | 74.220 | 2.346.473 | 443.720 | - |
| A.1 Titoli di Stato | - | - | - | - | 300 | 3.416 | 3.514 | 437.500 | 30.470 | - |
| A.2 Altri titoli di debito | 63 | 393 | 6.242 | 2.420 | 80.192 | 21.081 | 52.650 | 1.896.361 | 413.250 | - |
| A.3 Quote O.I.C.R.A.4 Finanziamenti | 13.01649.872 | -1.565 | -10.186 | -45.806 | -64.021 | -9.290 | -18.056 | -12.612 | -- | -- |
| - Banche | 31.809 | - | 718 | 27.233 | 23.121 | 1.485 | 5.150 | - | - | - |
| - Clientela | 18.063 | 1.565 | 9.468 | 18.573 | 40.900 | 7.805 | 12.906 | 12.612 | - | - |
| Passività per cassa | 306.565 | 226.562 | 232.829 | 501.219 | 1.383.350 | 1.595 | 1.376 | - | 8 | - |
| B.1 Depositi e conti correnti | 306.384 | 10.344 | - | 1.947 | 4.336 | 1.595 | 1.376 | - | - | - |
| - Banche | 12.812 | 8.593 | - | 255 | 941 | - | - | - | - | - |
| - Clientela | 293.572 | 1.751 | - | 1.692 | 3.395 | 1.595 | 1.376 | - | - | - |
| B.2 Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Altre passività | 181 | 216.218 | 232.829 | 499.272 | 1.379.014 | - | - | - | 8 | - |
| Operazioni "fuori bilancio" | ||||||||||
| C.1 Derivati finanziari conscambio di capitale | ||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | 98.830 | 16.058 | 31.779 | 114.266 | 78.326 | 49.084 | 14.123 | 1.042 | - |
| - Posizioni corte | - | 85.982 | 12.649 | 50.864 | 140.215 | 80.237 | 74.772 | 18.717 | 1.118 | - |
| C.2 Derivati finanziari senzascambio di capitale | ||||||||||
| - Posizioni lunghe | 494 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | 1.624 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.3 Depositi e finanziamentida ricevere | ||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Impegni irrevocabili aerogare fondi | ||||||||||
| - Posizioni lunghe | 2.393 | 1.306 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corteC.5 Garanzie finanziarie | 2.393 | 1.306 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| rilasciateC.6 Garanzie finanziariericevute | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| C.7 Derivati creditizi conscambio di capitale | ||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.8 Derivati creditizi senzascambio di capitale | ||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |

Nell'ambito del rischio di liquidità, come richiesto dalla normativa, si evidenziano le autocartolarizzazioni effettuate nell'ambito del Gruppo BPER Banca e in essere nel 2017.
Autocartolarizzazione Estense Finance
Nel corso dell'esercizio 2009 BPER Banca ha perfezionato un'operazione di cartolarizzazione di mutui residenziali performing, ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999, finalizzata ad ottenere un rafforzamento della dotazione di funding a presidio del rischio di liquidità.
L'operazione ha comportato la cessione, pro soluto e in blocco, di n. 20.198 crediti pecuniari in bonis, inerenti ad un portafoglio di mutui fondiari residenziali e mutui assistiti da ipoteche volontarie su beni immobili residenziali, per un valore complessivo pari ad Euro 1.922.631.856, a favore di Estense Finance S.r.l., società costituita ai sensi della Legge n. 130, di cui la Banca detiene il 9,9% del capitale.
La società veicolo ha finanziato l'operazione attraverso l'emissione dei titoli obbligazionari asset backed illustrati nella tabella in calce, tutti sottoscritti da BPER Banca.
Al fine di coprirsi dal rischio di tasso di interesse connesso all'emissione di titoli, la società veicolo ha stipulato un contratto di Interest Rate Swap con primaria istituzione finanziaria. Con quest'ultima entità l'originator si è resa controparte di uno speculare accordo, al fine di internalizzare il rendimento dell'operazione.
L'operazione, non rivolta al mercato, è finalizzata a costituire una potenziale riserva di liquidità, avendo generato la disponibilità di titoli eligible utilizzabili sia per il rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea sia come garanzia di altre operazioni di funding. Essa rientra nel complesso delle attività di Liquidity Management poste in essere da BPER Banca.
I titoli, inizialmente dotati di rating attribuito dalla sola agenzia Standard & Poor's, sono stati in seguito assoggettati a valutazione anche da parte di una seconda agenzia, nello specifico Fitch Ratings, come richiesto dalle successive evoluzioni normative europee.
Così come strutturata la cessione non trasferisce a terzi soggetti, rispetto alla banca originator, il rischio sostanziale dei crediti sottostanti. Pertanto, in base alle previsioni dello IAS 39 in materia di derecognition, i rapporti oggetto della cartolarizzazione restano iscritti nell'attivo del bilancio di BPER Banca e formano oggetto di illustrazione nella Nota integrativa.
| Classi | A | B | C |
|---|---|---|---|
| Importo Emissione | 1.750.000.000 | 40.000.000 | 132.632.000 |
| Divisa | Euro | Euro | Euro |
| Scadenza | 24-ago-48 | 24-ago-48 | 24-ago-48 |
| Quotazione | Borsa Lussemburgo | Borsa Lussemburgo | Non quotato |
| Codice ISIN | IT0004513542 | IT0004513559 | IT0004513567 |
| Ammortamento | Pass Through | Pass Through | Pass Through |
| Indicizzazione | Euribor 3m | Euribor 3m | Non indicizzato |
| Spread | 0,60% | 2,50% | Residuale |
| Rating S&P all'emissione | AAA | A | Non attribuito |
| Rating Fitch all'emissione | Non attribuito | Non attribuito | Non attribuito |
| Rating S&P corrente | AA-sf | Asf | Non attribuito |
| Rating Fitch corrente | AAsf | Asf | Non attribuito |
Sezione 4 – Rischi Operativi
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo
Per rischio operativo si intende "il rischio di perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni, ivi compreso il rischio giuridico9 ". BPER Banca adotta il metodo standardizzato TSA (Traditional Standardised Approach) per il calcolo del Requisito Patrimoniale individuale a fronte del rischio operativo. Il calcolo dei requisiti di Fondi Propri con il metodo standardizzato avviene determinando la media triennale della somma del requisito annuale di Fondi Propri per le linee di business nelle quali è stato classificato l'Indicatore Rilevante10.
Si evidenzia che, facendo leva sui principi di separatezza nell'assetto organizzativo ed indipendenza delle funzioni che esercitano le attività di controllo di secondo e terzo livello, sono previste:
- un'attività di controllo dei rischi operativi di primo livello;
- una funzione di controllo dei rischi operativi di secondo livello accentrata presso la Direzione Rischi, segnatamente il Servizio Rischi di Credito e Operativi;
- una funzione deputata ai controlli di terzo livello attribuita alla Direzione Revisione Interna, nel rispetto del Sistema dei controlli interni previsti dal Gruppo.
La gestione del rischio operativo si basa sui seguenti principi:
- identificazione: i rischi operativi sono identificati, segnalati e riportati al vertice aziendale;
- misurazione e valutazione: il rischio è quantificato determinandone gli impatti sui processi aziendali anche sotto il profilo economico;
- monitoraggio: è garantito il monitoraggio dei rischi operativi e dell'esposizione a perdite rilevanti, generando flussi informativi che favoriscono una gestione attiva del rischio;
- mitigazione: sono adottati gli interventi gestionali ritenuti opportuni per mitigare i rischi operativi;
- reporting: è predisposto un sistema di reporting per rendicontare la gestione dei rischi operativi.
Il sistema di raccolta e conservazione dei dati di perdita si sostanzia nel processo di Loss Data Collection di Gruppo che consente la raccolta e l'archiviazione degli eventi di perdita operativa.
Il processo di Loss Data Collection è supportato da appositi strumenti informatici, oggetto di costante evoluzione, volti a garantire l'integrità e la qualità dei dati.
La valutazione dell'esposizione ai rischi operativi, svolta tramite Risk Self Assessment e Scenario Analysis, ha lo scopo di determinare, con un orizzonte temporale annuale e per i segmenti di operatività rilevanti:
- il grado di esposizione ai rischi operativi;
- la valutazione dell'adeguatezza dei processi e dei controlli di linea.
A partire dal 2015 BPER Banca ha implementato un framework di analisi del rischio informatico, conforme alla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013, con l'obiettivo di fornire una rappresentazione

9Cfr. Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (CRR) – Parte uno, Titolo I, art.4. Il rischio giuridico è inteso come rischio di perdite derivanti da violazioni di leggi o regolamenti, da responsabilità contrattuale o extra-contrattuale ovvero da altre controversie.

della situazione attuale di rischio e delle eventuali azioni di rimedio necessarie per non eccedere la soglia di propensione definita.
A partire dal 2017 il Gruppo ha implementato un framework di gestione del rischio reputazionale, coerente con le normative e le best practice di riferimento, con la finalità di presidiarlo e monitorarlo nel continuo ed evidenziare e mitigare eventuali situazioni anomale. A tal fine non sono stati definiti obiettivi e limiti di esposizione ed operativi in quanto a fronte del rischio reputazionale non è prevista una quantificazione del capitale interno.
La Capogruppo predispone report di dettaglio per rendicontare all'Alta Direzione e ai Responsabili delle Unità Organizzative centrali le perdite operative che si sono manifestate nel periodo e le azioni di mitigazione pianificate per la loro soluzione e report alle strutture operative affinché acquisiscano consapevolezza delle perdite generate e delle principali anomalie da mitigare.
Specifica reportistica è prevista anche nel framework di gestione del rischio informatico e del rischio reputazionale.
L'adesione del Gruppo BPER Banca a DIPO11 consente di ottenere flussi di ritorno delle perdite operative segnalate dalle altre banche italiane aderenti. La Banca utilizza attualmente tali flussi per analisi di posizionamento rispetto a quanto segnalato dal sistema e come supporto a specifiche valutazioni sui processi per avviare eventuali interventi correttivi.
Sono parte della gestione dei rischi operativi le linee di intervento nell'ambito del Business Continuity Management. Esse sono orientate a mantenere ad un livello opportuno l'attenzione sulla continuità operativa e ad evitare che l'impianto organizzativo (regole, valutazioni d'impatto, scenari, misure d'emergenza, piani operativi, ecc.), sviluppato per la continuità dei processi critici aziendali, perda progressivamente di rilevanza.
Informazioni di natura quantitativa
Si riporta di seguito la distribuzione percentuale del numero di eventi e delle perdite operative registrate nel 2017, suddivise nelle seguenti classi di rischio:
- frode interna: perdite dovute a frode, appropriazione indebita o elusione di leggi, regolamenti o direttive aziendali, ad esclusione degli episodi di discriminazione o di mancata applicazione di condizioni paritarie, in cui sia coinvolta almeno una risorsa interna dell'ente;
- frode esterna: perdite dovute a frode, appropriazione indebita o violazione / elusione di leggi da parte di terzi;
- rapporto di impiego e sicurezza sul lavoro: perdite derivanti da atti non conformi alle leggi o agli accordi in materia di impiego, salute e sicurezza sul lavoro, dal pagamento di risarcimenti a titolo di lesioni personali o da episodi di discriminazione o di mancata applicazione di condizioni paritarie;
- clientela, prodotti e prassi professionali: perdite derivanti da inadempienze, involontarie o per negligenza, relative a obblighi professionali verso clienti specifici (inclusi i requisiti di affidabilità e di adeguatezza), ovvero dalla natura o dalle caratteristiche del prodotto;
11 Database Italiano Perdite Operative a cui il Gruppo BPER Banca partecipa dal 2003. L'Osservatorio DIPO è un Servizio dell'Associazione Bancaria Italiana nato per supportare lo sviluppo dell'Operational Risk Management e per creare una metodologia di raccolta e di scambio di informazioni sulle perdite operative sperimentate dagli aderenti.

- danni a beni materiali: perdite dovute a danneggiamento o a distruzione di beni materiali per catastrofi naturali o altri eventi;
- interruzioni dell'operatività e disfunzioni dei sistemi: perdite dovute a interruzioni dell'operatività o a disfunzioni dei sistemi;
- esecuzione, consegna e gestione dei processi: perdite dovute a carenze nel trattamento delle operazioni o nella gestione dei processi, nonché perdite dovute alle relazioni con controparti commerciali e fornitori.
Figura 1 – Composizione frequenza

Figura 2 – Composizione perdita effettiva lorda

Dall'analisi dei grafici emerge che le tipologie di evento più rilevanti in termini di frequenza sono:
- "esecuzione, consegna e gestione dei processi", con un peso del 44% sulla frequenza totale;
- "frode esterna", con un peso del 39% sulla frequenza totale.
In termini di impatto economico gli eventi più rilevanti riguardano fenomeni relativi a:
- "clientela", prodotti e prassi professionali", con un peso del 75% sulla perdita lorda totale;
- "esecuzione, consegna e gestione dei processi", con un peso del 15% sulla perdita lorda totale.

Parte F - Informazioni sul patrimonio
Sezione 1 – Il patrimonio dell'impresa
A. Informazioni di natura qualitativa
Il patrimonio netto si compone del Capitale sociale e delle riserve, a qualunque titolo costituite, nonché del risultato d'esercizio.
A . Informazioni di natura quantitativa
B.1 Patrimonio dell'impresa: composizione
| Voci/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| 1. Capitale | 1.443.925 | 1.443.925 |
| 2. Sovrapprezzi di emissione | 930.073 | 930.073 |
| 3. Riserve | 2.296.812 | 2.307.997 |
| - di utili | 1.795.306 | 1.806.490 |
| a) legale | 275.954 | 275.191 |
| b) statutaria | - | 475.498 |
| c) azioni proprie | - | 139.764 |
| d) altre | 1.519.352 | 916.037 |
| - altre | 501.506 | 501.507 |
| 3.bis Acconti su dividendi | - | - |
| 4. Strumenti di capitale | - | - |
| 5. (Azioni proprie) | (7.253) | (7.253) |
| 6. Riserve da valutazione | 14.430 | (11.747) |
| - Attività finanziarie disponibili per la vendita | 114.193 | 85.636 |
| - Attività materiali | - | - |
| - Attività immateriali | - | - |
| - Copertura di investimenti esteri | - | - |
| - Copertura dei flussi finanziari | (1.534) | (68) |
| - Differenze di cambio | - | - |
| - Attività non correnti in via di dismissione | - | - |
| - Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti- Quote delle riserve da valutazione relative alle partecipate valutate al patrimonionetto | (98.283)- | (97.369)- |
| - Leggi speciali di rivalutazione | 54 | 54 |
| - Altre | - | - |
| 7. Utile (perdita) d'esercizio | 208.844 | 18.699 |
| Totale | 4.886.831 | 4.681.694 |
B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione
| Attività/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 | ||
|---|---|---|---|---|
| Riservapositiva | Riservanegativa | Riservapositiva | Riservanegativa | |
| 1. Titoli di debito | 98.520 | 28.522 | 75.877 | 38.512 |
| 2. Titoli di capitale | 42.265 | 676 | 47.452 | 981 |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 3.711 | 1.105 | 2.868 | 1.068 |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - |
| Totale | 144.496 | 30.303 | 126.197 | 40.561 |
B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue
| Titoli didebito | Titoli dicapitale | Quote diO.I.C.R. | Finanziamenti | |
|---|---|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 37.365 | 46.471 | 1.800 | - |
| 2. Variazioni positive | 116.165 | 4.143 | 5.736 | - |
| 2.1 Incrementi di fair value | 96.238 | 2.494 | 4.507 | - |
| 2.2 Rigiro a conto economico di riserve negative: | 2.685 | 1.048 | 101 | - |
| - da deterioramento | 1.926 | 1.008 | 101 | - |
| - da realizzo | 759 | 40 | - | - |
| 2.3 Altre variazioni | 17.242 | 601 | 1.128 | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | 274 | - | 6 | - |
| 3. Variazioni negative | 83.532 | 9.025 | 4.930 | - |
| 3.1 Riduzioni di fair value | 20.379 | 1.480 | 787 | - |
| 3.2 Rettifiche da deterioramento | - | - | - | - |
| 3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: | ||||
| - da realizzo | 31.043 | 7.293 | 2.659 | - |
| 3.4 Altre variazioni | 32.110 | 252 | 1.484 | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | 5 | - | 17 | - |
| 4. Rimanenze finali | 69.998 | 41.589 | 2.606 | - |
B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue
| Voci/Valori | 31.12.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | (97.369) | (84.121) |
| 2. Variazioni in aumento | 7.800 | 5.025 |
| 2.1 Utili attuariali | 7.572 | - |
| 2.2 Altre variazioni | 228 | 5.025 |
| 3. Variazioni in diminuzione | 8.714 | 18.273 |
| 3.1 Perdite attuariali | 7.961 | 18.273 |
| 3.2 Altre variazioni | 753 | - |
| 4. Rimanenze finali | (98.283) | (97.369) |
Sezione 2 – I Fondi Propri e i coefficienti di vigilanza
2.1 Fondi Propri
A. Informazioni di natura qualitativa
Gli elementi costitutivi dei Fondi Propri sono:
- Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 CET1);
- Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 AT1);
- Capitale di classe 2 (Tier2 T2).
Il CET1 e AT1 costituiscono il Capitale di classe 1 che sommato al T2 porta alla determinazione dei Fondi Propri.
1. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1)
Il Capitale primario di classe 1 (CET1) risulta composto da elementi positivi e negativi:
- Capitale sociale e relativi sovrapprezzi di emissione;
- Riserve di utili;
- Riserve da valutazione positive e negative ex OCI;
- Altre riserve;
- Strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
- Filtri prudenziali;
- Detrazioni.
I filtri prudenziali rappresentano un elemento rettificativo del CET1, positivo o negativo, con il fine di stabilizzare quanto più possibile l'aggregato patrimoniale di riferimento, riducendone la potenziale volatilità. Attraverso i filtri prudenziali restano esclusi dal CET1 la riserva di valutazione generata dalle coperture dei flussi di cassa (cash flow hedge) e le plusvalenze/minusvalenze derivanti dalle variazioni del proprio merito creditizio (passività in fair value option e derivati passivi).
Le detrazioni rappresentano elementi negativi del CET1 quali l'avviamento, le attività immateriali e altre poste contabili che vanno a decurtare direttamente la componente di capitale primario.
In regime di piena applicazione (Fully Phased) è necessario che gli strumenti patrimoniali sopra riportati rispettino dei requisiti ben precisi (art. 28 CRR):
- devono essere classificati come equity a fini contabili;
- devono avere durata perpetua, cioè non prevedere alcuna scadenza;
- non devono essere soggetti ad obblighi in sede di remunerazione;
- non devono essere soggetti a cap nelle distribuzioni;
- l'eventuale cancellazione delle distribuzioni non deve comportare alcun tipo di restrizione all'emittente;
- devono assorbire in via prioritaria le perdite aziendali nel momento in cui si verificano;
- rappresentano gli strumenti più subordinati in caso di fallimento o liquidazione dell'istituto di riferimento;

• non devono godere di forme di garanzia o fattispecie contrattuali per cui possano vedere aumentato nei fatti il relativo grado di seniority.
2.Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1)
Il Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) è costituito dai seguenti elementi positivi e negativi:
- Strumenti di capitale e relativi sovrapprezzi;
- Strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
- Detrazioni.
In regime di piena applicazione (Fully Phased) è necessario che gli strumenti patrimoniali sopra riportati rispettino dei requisiti ben precisi (art. 52 CRR):
- gli strumenti siano emessi o i prestiti assegnati ed interamente versati;
- l'acquisto degli strumenti o l'assegnazione dei prestiti subordinati non può essere finanziata dall'ente, né direttamente né indirettamente;
- il credito sul capitale degli strumenti o dei prestiti subordinati è pienamente subordinato ai crediti di tutti i creditori non subordinati;
- gli strumenti o i prestiti subordinati non siano coperti né siano oggetto di una garanzia che aumenti il rango del credito da parte dell'ente o le sue filiazioni, dell'impresa madre, di qualsiasi impresa che abbia stretti legami con l'entità;
- gli strumenti o i prestiti subordinati non siano oggetto di alcuna disposizione che aumenti in altri modi il rango del credito;
- gli strumenti o i prestiti subordinati abbiano una durata originaria di almeno cinque anni;
- le disposizioni che governano gli strumenti o i prestiti subordinati non contengano alcun incentivo che incoraggi l'ente a rimborsarne o ripagarne l'importo del capitale prima della scadenza;
- se gli strumenti o i prestiti subordinati includono una o più opzioni call oioni possano essere esercitate unicamente a discrezione dell'emittente o del debitore;
- gli strumenti o i prestiti subordinati possano essere rimborsati o riacquistati o ripagati anticipatamente non prima di cinque anni dalla data di emissione o di assegnazione;
- le disposizioni che governano gli strumenti o i prestiti subordinati non indichino, né implicitamente né esplicitamente, che gli stessi saranno o potranno essere rimborsati, riacquistati o ripagati anticipatamente dall'ente in casi diversi da quelli di insolvenza o liquidazione;
- le disposizioni che governano gli strumenti o i prestiti subordinati non attribuiscano al possessore il diritto di accelerare i futuri pagamenti programmati degli interessi o del capitale, salvo in caso di insolvenza o liquidazione;
- il livello dei pagamenti di interessi o dividendi, dovuti sugli strumenti o sui prestiti subordinati, non venga modificato sulla base del merito di credito dell'ente o della sua impresa madre.
Alla data del 31 dicembre 2017 la Capogruppo BPER Banca non ha emesso alcun strumento identificabile come capitale aggiuntivo AT1.
3.Capitale di classe 2 (Tier 2 – T2)
Il Capitale di classe 2 (T2) è costituito dai seguenti elementi positivi e negativi:
• Strumenti di capitale, prestiti subordinati e relativi sovrapprezzi;

- Strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
- Rettifiche di valore generiche;
- Detrazioni.
In regime di piena applicazione (Fully Phased) è necessario che gli strumenti patrimoniali sopra riportati rispettino dei requisiti ben precisi (art. 63 CRR):
- gli strumenti devono essere emessi/assegnati ed interamente versati;
- l'assegnazione dello strumento non deve essere finanziata dall'ente, né in forma diretta, né in forma indiretta;
- il credito sul capitale degli strumenti deve essere pienamente subordinato ai crediti di tutti i creditori non subordinati;
- gli strumenti non possono essere coperti e nemmeno assoggettati a qualsiasi forma di garanzia;
- gli strumenti non devono essere oggetto di alcuna disposizione che ne aumenti nei fatti il rango del credito;
- gli strumenti devono avere una durata originaria di almeno 5 anni;
- le disposizioni che governano gli strumenti non debbono contenere incentivi di sorta che incoraggino l'ente a rimborsarne o ripagarne l'importo del capitale prima della scadenza;
- nel caso in cui gli strumenti includano nel proprio regolamento una o più opzioni call o early repayment, è stabilito che le stesse debbano poter essere esercitate unicamente a descrizione dell'emittente o del debitore;
- le disposizioni non attribuiscono al possessore il diritto di accelerare i futuri pagamenti programmati, salvo in caso di insolvenza o liquidazione dell'ente;
- gli strumenti possono essere rimborsati, anche anticipatamente, solamente nel caso in cui l'ente chieda la preventiva autorizzazione all'autorità competente, e non prima di cinque anni dalla data di emissione, eccetto nel caso in cui si manifestino le presenti circostanze:
- l'ente di riferimento sostituisca gli strumenti citati con altri strumenti di Fondi Propri di qualità uguale o superiore, a condizioni sostenibili per la capacità di reddito dello stesso,
- o l'ente dimostri con piena soddisfazione dell'autorità competente che vengono rispettati i vincoli patrimoniali minimi imposti dalla normativa.
Alla data del 31 dicembre 2017 risultavano computati negli strumenti di T2 i prestiti subordinati soggetti a grandfathering, in quanto emessi entro la soglia temporale del 31 dicembre 2011 identificata dalla normativa, a cui si aggiungono i prestiti "Banca popolare dell'Emilia Romagna Subordinato Tier II 4,25% 15/06/2015-15/06/2025 Callable", "BPER Banca Tier II 4,60% 15/12/2016-15/12/2026 Callable" e "BPER Banca EMTN Tier II 5,125% 31/05/2017 -31/05/2027 Callable".
Regime transitorio
Le nuove disposizioni normative prevedono anche un regime transitorio (Phased in) durante il quale è prevista l'applicazione graduale delle disposizioni presentate nella Circolare n. 285/2013 Sezione II. L'applicazione ai requisiti patrimoniali e alle regole di grandfathering si sviluppa su un arco temporale generalmente di 4 anni (2014-2017), nel corso del quale si procede con una computabilità parziale, e quindi la parallela graduale esclusione, degli strumenti di capitale che non soddisfano tutti i requisiti prescritti dal CRR.

Requisiti regolamentari e specifici
Le regole di Vigilanza introdotte con la Circolare n. 285/13 richiedono alle banche italiane appartenenti a gruppi bancari di rispettare i seguenti limiti minimi di ratio per l'anno 2017:
- CET1 pari a 4,5%;
- Tier 1 pari a 6%;
- Total Capital Ratio pari a 8%.
Accanto ai requisiti vincolanti prescritti dal Regolamento, si aggiungono le seguenti riserve:
- Capital Conservation Buffer (CCB) o riserva di conservazione del Capitale: costituita da capitale primario di classe 1, pari a un requisito aggiuntivo del 1,25% dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017;
- Riserva di capitale anticiclica: costituita anch'essa da capitale di qualità primaria, dovrà essere accumulata nei periodi di crescita economica per fronteggiare eventuali perdite future in base ad uno specifico coefficiente stabilito su base nazionale. Banca d'Italia, in qualità di autorità designata ad adottare le misure macroprudenziali nel settore bancario, ha pubblicato, in data 22 settembre 2017, il documento con il quale ha fissato il coefficiente della riserva di capitale anticiclica (Countercyclical Capital Buffer, CCyB) anche per il quarto trimestre del 2017 (relativo alle esposizioni verso controparti italiane) pari allo 0%;
- Riserve aggiuntive per le cosiddette Global & Other Systemically Important Istitutions (G-SII & O-SII): entrambe costituite da capitale di classe primaria, fanno riferimento diretto a entità con spiccata rilevanza su scala globale o nazionale. Il buffer per le G-SII può variare tra un livello minimo dell'1% ed uno massimo del 3,5%, quello per le O-SII prevede invece esclusivamente una soglia massimale non vincolante pari al 2%;
- Riserva di capitale a fronte del rischio sistemico: pari almeno all'1% delle relative esposizioni al rischio, viene stabilita da ogni singolo Stato membro e serve essenzialmente ad attenuare il rischio macroprudenziale non ciclico di lungo periodo e quindi a fronteggiare i risvolti negativi connessi ad inaspettate crisi di sistema.
La somma dei requisiti regolamentari e delle riserve aggiuntive determinano il livello di conservazione minimo del capitale richiesti a livello individuale; per il 2017 tale livello risulta il seguente:
- CET1 pari a 5,75%;
- Tier 1 pari a 7,25%;
- Total Capital Ratio pari a 9,25%.
Il mancato rispetto di questi livelli di ratios determinati dalla somma delle suddette riserve con il requisito minimo (Requisito Combinato) determina limitazioni alle distribuzioni di utili e la necessità di adottare un piano di conservazione del capitale.
Nell'ambito dei processi SREP, oltre alle indicazioni in merito ai limiti assegnati per i ratio patrimoniali su base consolidata, BCE non ha stabilito alcun limite specifico per BPER Banca, richiedendo il mantenimento nel continuo il rispetto dei limiti regolamentari.
Come ben dimostrato nelle evidenze quantitative che seguono, tali limiti risultano tutti ampiamente rispettati.
Prestiti subordinati rientranti nel calcolo del Capitale di classe 2
| Caratteristiche dellepassività subordinate | Tasso | Step up | Data discadenza | Valuta | Importooriginario(unità diEuro) | Apporto aifondi propri(migliaia diEuro) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Prestito obbligazionario nonconvertibile subordinato LowerTier II CARISPAQ TV, 2010-2020 | TV | NO | 30-09-2020 | Eur | 25.000.000 | 1.168 |
| Totale prestiti rientranti nelperimetro di grandfathering | 25.000.000 | 1.168 | ||||
| Prestito obbligazionario nonconvertibile subordinato Tier IIBPER Banca 4,25%, 2015-2025callable | 4,25% | NO | 15-06-2025 | Eur | 224.855.200 | 224.855 |
| Prestito obbligazionario nonconvertibile subordinato Tier IIBPER Banca 4,60%, 2016-2026callable | 4,60% | NO | 15-12-2026 | Eur | 12.000.000 | 12.000 |
| Prestito obbligazionario nonconvertibile subordinato EMTNTier II BPER Banca 5,125%,2017-2027 callable | 5,125% | NO | 31-05-2027 | Eur | 500.000.000 | 500.000 |
| Totale prestiti non rientrantinel perimetro digrandfathering | 736.855.200 | 736.855 | ||||
| Totale complessivo prestiti | 761.855.200 | 738.023 |

B. Informazioni di natura quantitativa
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|
| A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) primadell'applicazione dei filtri prudenziali | 4.685.239 | 4.660.069 |
| di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie | - | - |
| B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) | (10.072) | (11.841) |
| C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regimetransitorio (A+/-B) | 4.675.167 | 4.648.228 |
| D. Elementi da dedurre dal CET1 | (389.603) | (376.746) |
| E. Regime transitorio - Impatto su CET1 (+/-) | (14.270) | (18.647) |
| F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1)(C-D+/-E) | 4.271.294 | 4.252.835 |
| G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordodegli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio | - | - |
| di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie | - | - |
| H. Elementi da dedurre dall'AT1 | 3.218 | 6.094 |
| I. Regime transitorio - Impatto su AT1 (+/-) | (3.218) | (6.094) |
| L. Totale capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1)(G-H+/-I) | - | - |
| M. Capitale di classe 2 (Tier 2-T2) al lordo degli elementi da dedurree degli effetti del regime transitorio | 804.977 | 334.264 |
| di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie | 1.168 | 27.183 |
| N. Elementi da dedurre dal T2 | (5.850) | - |
| O. Regime transitorio - Impatto su T2 (+/-) | 5.987 | 7.204 |
| P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) (M-N+/-O) | 805.114 | 341.468 |
| Q. Totale fondi propri (F+L+P) | 5.076.408 | 4.594.303 |

2.2 Adeguatezza patrimoniale
A. Informazioni di natura qualitativa
Particolare rilevanza è stata attribuita alla verifica del rispetto dei limiti di adeguatezza patrimoniale, sia a livello di CET1 sia di dotazione complessiva, monitoraggio costantemente operato dai competenti organismi aziendali della Capogruppo attraverso una serie di report elaborati dalle diverse funzioni predisposte (Direzione Finanza e Pianificazione, Direzione Rischi e Direzione Amministrazione e Bilancio), nell'ambito del più ampio processo di verifica dell'adeguatezza patrimoniale consolidata. Le linee guida su tale attività sono inserite nel resoconto annuale di verifica dell'adeguatezza patrimoniale del Gruppo BPER Banca (ICAAP). Al suo interno sono identificate le funzioni, le metodologie e gli approcci volti alla misurazione e alla valutazione continuativa dei rischi assunti con la finalità di indirizzare le azioni gestionali quantificando la dotazione patrimoniale di cui il Gruppo deve disporre per fronteggiare i rischi assunti.
B. Informazioni di natura quantitativa
Le attività di rischio ponderate esposte al punto C.1 vengono ricalcolate in base al reciproco del requisito prudenziale dell'8% (C.1 = voce B.7 moltiplicata per 12,50).
| Categorie/Valori | Importi non ponderati | Importiponderati/requisiti | ||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2017 | 31.12.2016 | 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
| A. Attività di rischio | ||||
| A.1 Rischio di credito e di controparte | 66.504.002 | 60.392.086 | 21.238.783 | 20.569.460 |
| 1. Metodologia standardizzata | 32.432.604 | 27.116.012 | 9.830.316 | 8.602.432 |
| 2. Metodologia basata sui rating interni | 33.879.072 | 33.124.159 | 11.158.989 | 11.704.259 |
| 2.1 Base | - | - | - | - |
| 2.2 Avanzata | 33.879.072 | 33.124.159 | 11.158.989 | 11.704.259 |
| 3. Cartolarizzazioni | 192.326 | 151.915 | 249.478 | 262.769 |
| B. Requisiti patrimoniali di vigilanza | ||||
| B.1 Rischio di credito e di controparte | 1.699.103 | 1.645.557 | ||
| B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito | 11.435 | 23.519 | ||
| B.3 Rischio di regolamento | - | - | ||
| B.4 Rischi di mercato | 68.557 | 49.533 | ||
| 1. Metodologia standard | 68.557 | 49.533 | ||
| 2. Modelli interni | - | - | ||
| 3. Rischio di concentrazione | - | - | ||
| B.5 Rischio operativo | 209.943 | 204.754 | ||
| 1. Metodo base | - | - | ||
| 2. Metodo standardizzato | 209.943 | 204.754 | ||
| 3. Metodo avanzato | - | - | ||
| B.6 Altri elementi del calcolo | - | - | ||
| B.7 Totale requisiti prudenziali | 1.989.038 | 1.923.363 | ||
| C. Attività di rischio e coefficienti di Vigilanza | ||||
| C.1 Attività di rischio ponderate | 24.862.977 | 24.042.033 | ||
| C.2 Capitale primario di classe 1 / Attività di rischio ponderate(CET1 Capital ratio) | 17,18% | 17,69% | ||
| C.3 Capitale di classe 1 / Attività di rischio ponderate(Tier 1 Capital ratio) | 17,18% | 17,69% | ||
| C.4 Totale fondi propri / Attività di rischioponderate (Total Capital ratio) | 20,42% | 19,11% |
I ratios patrimoniali evidenziati sono tutti ampiamente al di sopra dei limiti regolamentari stabiliti in applicazione del regime transitorio (Phased in) per l'esercizio 2017.
Al 31 dicembre 2017 il CET1 ratio è pari al 17,18%.
L'aumento degli RWA per € 800 milioni, dovuto sostanzialmente all'operazione di fusione con Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara, ha determinato un lieve calo dei ratio patrimoniali di CET1 e T1. Al contempo, l'emissione del prestito obbligazionario subordinato TIER2 ha determinato un aumento del Total Capital Ratio. I ratios patrimoniali riferiti al CET1 e al T1, calcolati in logica regolamentare, al 31 dicembre 2017 risultano in lieve diminuzione rispetto al 31 dicembre 2016, di 51 b.p. Il Total Capital Ratio risulta in aumento di 131 b.p.
A regime (Fully Phased) il CET1 ratio è stimato pari a circa il 17,24%.


Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda

Sezione 1 – Operazioni realizzate durante l'esercizio
1.1 Operazioni di aggregazione aziendale : fusione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.
Descrizione dell'operazione
Il 30 giugno 2017 BPER Banca ha perfezionato l'acquisto del 100% del capitale di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. In tale data, infatti, sono state soddisfatte le condizioni sospensive alle quali l'esecuzione del contratto di acquisto stesso era subordinato – tra cui l'ottenimento dei provvedimenti autorizzativi da parte delle Autorità competenti, il perfezionamento dell'aumento di capitale della banca acquisita e la cessione di un portafoglio di crediti deteriorati come previsto dal contratto del 1° marzo 2017.
L'operazione ha previsto l'acquisto del 100% del capitale della banca per un controvalore di Euro 1. Si rimanda per gli ulteriori dettagli a quanto riportato nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo nel capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche".
In data 19 ottobre 2017 il Consiglio di amministrazione di BPER Banca ha deliberato la fusione per incorporazione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. dopo che analoga determinazione è stata assunta dal Consiglio di amministrazione dell'incorporanda in data 13 ottobre 2017.
L'atto di fusione, stipulato in data 8 novembre 2017, è stato iscritto nei giorni successivi nei competenti Registri delle Imprese delle società partecipanti alla fusione. Gli effetti giuridici dell'operazione decorrono dal 20 novembre 2017, mentre quelli contabili e fiscali dal 1° luglio 2017.
L'informativa richiesta dall'IFRS 3 § B64 (q) (i), ossia i ricavi e gli utili/perdite dell'entità acquisita a partire dalla data di acquisizione fino alla data di riferimento del bilancio, non viene fornita in quanto, a seguito della fusione di Nuova Carife in BPER Banca precedentemente descritta e del fatto che la banca incorporata non rappresenta un settore operativo a sé stante, tale informazione non risulta disponibile.
Di seguito si riporta l'informativa richiesta dall'IFRS 3 § B64 (q) (ii):
| Denominazione | Datadell'operazione | Costodell'operazione | Interessenzaacquisita | Totale ricavi | Utile(perdita)netto |
|---|---|---|---|---|---|
| BPER Banca s.p.a. | 30-giu-17 | 1,00 | 100,00% | 1.500.366 | 140.131 |
In tabella si forniscono le informazioni relative ai ricavi (margine di intermediazione) e all'utile (perdita) d'esercizio dell'entità risultante dall'aggregazione per l'esercizio corrente.
Contabilizzazione dell'operazione
L'operazione di fusione per incorporazione di Nuova Carife in BPER Banca rientra tra le fusioni con natura di acquisizioni, come previsto dagli Orientamenti Preliminari Interpretativi (OPI) predisposti da Assirevi; e nello specifico dall'OPI n.2 "Trattamento contabile delle fusioni nel Bilancio d'esercizio".

Il citato documento prevede che tali operazioni, pur se effettuate nell'ambito dell'istituto giuridico della fusione, comportino l'identificazione di un acquirente e l'acquisizione del controllo sul business dell'entità fusa e, quindi, si applica ad esse l'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali".
Tale principio definisce un'aggregazione aziendale come un'operazione o altro evento in cui un acquirente acquisisce il controllo di una o più attività aziendali e prevede la rilevazione delle attività, passività e passività potenziali della società acquistata ai rispettivi fair value alla data di acquisizione, incluse eventuali attività immateriali identificabili non rilevate nel Bilancio dell'impresa acquisita.
Secondo tale principio, l'aggregazione aziendale deve essere contabilizzata sulla base del c.d. Acquisition Method (o metodo dell'acquisizione del controllo).
Sulla base dell'Acquisition Method si deve, con riferimento alla data di acquisizione del controllo, allocare il prezzo dell'aggregazione (Purchase Price Allocation – PPA) rilevando le attività acquisite e le passività (anche potenziali) assunte ai relativi fair value, oltre a identificare le attività immateriali implicite precedentemente non contabilizzate nella situazione contabile dell'acquisita. L'eventuale differenza che dovesse emergere fra il prezzo dell'acquisizione ed il fair value (al netto degli effetti fiscali) di tali attività e passività, se positiva, determina un avviamento da rilevare tra le voci dello stato patrimoniale, se negativa, l'impatto dovrà essere rilevato a Conto economico quale componente positiva ("Badwill").
In base ai principi contabili internazionali l'acquisizione deve essere contabilizzata alla data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o sulle attività acquisite, qui identificata con il 1° luglio 2017, data di efficacia contabile e fiscale dell'operazione di fusione.
L'acquirente deve identificare a tale data l'avviamento, o il badwill, come la differenza tra l'importo complessivo riportato al seguente punto (a) e l'importo indicato al punto (b):
- a) la somma di:
- a. corrispettivo pagato espresso al fair value;
- b. fair value della partecipazione già posseduta dall'acquirente nel caso di aggregazioni aziendali realizzate in più fasi;
- b) il fair value netto delle attività acquisite, passività assunte e passività potenziali.
Come descritto in precedenza la contabilizzazione dell'aggregazione richiede la valutazione delle attività acquisite e delle passività assunte identificabili ai rispettivi fair value, incluse le passività potenziali e le eventuali attività immateriali identificabili non rilevate nel Bilancio dell'impresa acquisita. Ciò che residua dopo questa allocazione deve essere iscritto come avviamento, se positivo, ossia come valore che rappresenta un pagamento effettuato dall'acquirente in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente, o, se negativo, come beneficio economico, c.d. badwill.
L'attività di ricognizione dei fair value condotta ha portato alla identificazione di un badwill di Euro 190,9 milioni.
In ossequio alle previsioni del paragrafo 36 dell'IFRS 3, che richiedono di garantire che le valutazioni riflettano correttamente tutte le informazioni disponibili alla data di acquisizione, prima di rilevare un utile per acquisto a prezzi favorevoli, BPER Banca ha richiesto ad un advisor indipendente di verificare la corretta identificazione di tutte le attività acquisite e le passività assunte nonché la rilevazione di qualsiasi ulteriore attività o passività identificata in tale verifica.
L'attività svolta ha confermato la correttezza del valore contabilizzato come Avviamento Negativo, quale dettagliato nelle tabelle seguenti.

Allocazione definitiva del costo dell'operazione
Nonostante l'IFRS 3 consenta che la definitiva allocazione del costo dell'aggregazione possa essere effettuata entro dodici mesi dalla data di acquisizione, la Banca ha concluso il processo di allocazione del prezzo di acquisto nel Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017, come di seguito descritto.
La procedura di allocazione del prezzo pagato al fair value delle attività e passività identificabili acquisite o potenziali ha fatto emergere, al 1° luglio 2017, rispetto ai valori contabili della banca acquisita:
- maggior valore delle attività "available for sale" acquisite, rappresentate da titoli azionari in precedenza valutati al costo, per 6,5 milioni di Euro;
- minor valore dei Crediti verso clientela per operazioni di leasing per 1,7 milioni di Euro;
- minor valore degli immobili per 10,3 milioni di Euro;
- minor valore delle partecipazioni per 0,4 milioni di Euro;
- maggior valore delle Attività fiscali per DTA legate a variazioni temporanee operate negli esercizi precedenti da Nuova Carife, che risultano ora recuperabili in funzione dei risultati fiscali attesi della banca incorporante per 40,7 milioni di Euro;
- maggior valore di alcune forme della raccolta diretta per 2,5 milioni di Euro (principalmente riconducibili a forme di depositi vincolati a termine onerose);
- maggior valore di fondi rischi e oneri, che includono l'iscrizione di passività potenziali per 3,8 milioni di Euro.
Gli importi sopra indicati sono espressi al lordo del relativo effetto fiscale.
La tabella che segue evidenzia, in sintesi, le rettifiche apportate e il beneficio economico a seguito dell'allocazione definitiva del costo, indentificando il fair value delle attività e passività identificabili e/o potenziali alla data di acquisizione.
| (in migliaia) | |
|---|---|
| PPA Nuova Carife | |
| Differenziale contabile degli attivi e dei passivi al 1 luglio2017 | 155.247 |
| Corrispettivo pagato | (*) |
| Differenza negativa da allocare | 155.247 |
| Maggior fv AFS | 6.525 |
| Minor fv dei crediti verso clientela | (1.742) |
| Minor fv delle attività materiali | (10.348) |
| Minor fv delle partecipazioni | (400) |
| Maggior fv di attività fiscali (**) | 49.103 |
| Maggior fv dei debiti verso clientela | (2.496) |
| Maggior fv di passività fiscali (**) | (1.196) |
| Maggior fv di passività potenziali | (3.801) |
| Badwill | 190.892 |
(*) BPER Banca ha corrisposto 1 Euro al Fondo Risoluzione
(**) Sono inclusi gli effetti delle imposte differite legate ai disallineamenti tra valori contabili e i fair value.
A conclusione del processo di allocazione il beneficio complessivo dell'acquisizione è pari a Euro 190,9 milioni registrato quale provento alla voce 235 di Conto economico "Avviamento negativo".
Di seguito si riporta il valore contabile aggregato, alla data di acquisizione, delle attività e passività acquisite tramite Nuove Carife, nonché la loro espressione al fair value ai sensi dell'IFRS 3:
| (in migliaia) | |||
|---|---|---|---|
| Voci dell'attivo | Nuova Carife30.06.2017 | PurchasePriceAllocation | EffettoAggregazioneaziendale NuovaCarife al 30.06.2017 |
| Cassa e disponibilità liquide | 32.073 | 32.073 | |
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 1.076 | 1.076 | |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | 178.245 | 11.544 | 189.789 |
| Crediti verso banche | 383.508 | 383.508 | |
| Crediti verso clientela | 1.341.107 | (1.742) | 1.339.365 |
| Partecipazioni | 80.810 | (400) | 80.410 |
| Attività materiali | 47.446 | (10.348) | 37.098 |
| Attività immateriali | 150 | 150 | |
| Attività fiscali: | 343.905 | 49.103 | 393.008 |
| a) correnti | 250.334 | 250.334 | |
| b) anticipate | 93.571 | 49.103 | 142.674 |
| b1) di cui alla Legge 214/2011 | 93.571 | 93.571 | |
| Altre attività | 86.689 | 3.711 | 90.400 |
| Totale | 2.495.009 | 51.868 | 2.546.877 |
| (in migliaia) | |||
|---|---|---|---|
| Voci del passivo | Nuova Carife30.06.2017 | PurchasePriceAllocation | EffettoAggregazioneaziendale NuovaCarife al 30.06.2017 |
| 15.537 | |||
| Debiti verso banche | 15.537 | ||
| Debiti verso clientela | 1.929.398 | 2.496 | 1.931.894 |
| Titoli in circolazione | 113.096 | 113.096 | |
| Passività finanziarie di negoziazione | 1.041 | 1.041 | |
| Passività fiscali: | 3.669 | 1.196 | 4.865 |
| a) correnti | 1.340 | 1.340 | |
| b) differite | 2.329 | 1.196 | 3.525 |
| Altre passività | 157.326 | 8.730 | 166.056 |
| Trattamento di fine rapporto del personale | 14.271 | 14.271 | |
| Fondi per rischi e oneri: | 105.424 | 3.801 | 109.225 |
| a) quiescenza e obblighi simili | 7.181 | 7.181 | |
| b) altri fondi | 98.243 | 3.801 | 102.044 |
| Differenziale contabile degli attivi e dei passivi | 155.247 | 35.645 | 190.892 |
| Totale | 2.495.009 | 51.868 | 2.546.877 |
Di seguito si riepilogano le considerazioni effettuate nel processo di determinazione del fair value ai fini della PPA che è stato realizzato con il supporto di un consulente esterno:

- Attività finanziarie titoli di debito: il valore di iscrizione risultava coerente con i relativi riferimenti diretti di mercato (Livello 1 della gerarchia dei fair value), pertanto non è stata identificata alcuna variazione fair value ascrivibile a tali asset.
- Attività finanziarie titoli di capitale: sono stati utilizzati metodi riconducibili a prezzi di mercato (Livello 1 della gerarchia dei fair value), multipli (Livello 2 della gerarchia dei fair value) e valori di patrimonio (Livello 3 della gerarchia dei fair value), rilevando minori valori per Euro 2,0 milioni. Relativamente alla partecipazione in Cedacri, in funzione del prezzo di cessione (avvenuta a gennaio 2018), si è considerato il prezzo della transazione (Livello 3 della gerarchia dei fair value), rilevando una plusvalenza di Euro 8,5 milioni.
- Partecipazioni: è stato utilizzato il metodo patrimoniale (Livello 3 della gerarchia dei fair value), che ha determinato differenze di fair value negative per Euro 0,4 milioni.
- Crediti verso la clientela performing: il fair value è stato determinato tramite il metodo del Discounted Cash Flow (Livello 2 della gerarchia dei fair value) che sconta i flussi di cassa futuri per ciascuna pratica, intesi come le rate a scadere, comprensive del capitale versato e degli interessi maturati alla scadenza, ad un appropriato tasso di attualizzazione, composto da una componente risk-free e da una componente spread. Non è stata identificata alcuna variazione fair value ascrivibile a tali asset.
- Crediti verso la clientela deteriorati: è stato considerato un criterio di mercato, fondato sulla valorizzazione del credito deteriorato nelle precedenti cessioni da Nuova Carife al Fondo Atlante (Livello 2 della gerarchia dei fair value). Tale metodo risultava sostanzialmente già applicato nel Bilancio di Nuova Carife al 30 giugno 2017 e pertanto non è stata identificata alcuna variazione fair value ascrivibile a tali asset.
- Crediti verso la clientela leasing: è stato rilevato un valore di iscrizione in bilancio del portafoglio in oggetto superiore al fair value per Euro 1,7 milioni circa, in considerazione di una apposita due diligence effettuata su tale portafoglio ai fini della cessione dello stesso a Sardaleasing s.p.a. (Livello 3 della gerarchia dei fair value).
- Immobili: è stato rilevato un valore di iscrizione in bilancio dell'asset in oggetto superiore al relativo fair value, stimato per ciascun immobile da un esperto indipendente, applicando il metodo più appropriato al caso di specie e impiegando i dati di mercato più aggiornati, per Euro 10,3 milioni circa (Livello 2 della gerarchia dei fair value).
- Attività immateriali Core deposit: in considerazione (i) del decremento delle masse legate alla raccolta e l'elevata concentrazione, (ii) dell'assenza di un mark down rispetto al riferimento di mercato, (iii) di un cost income costantemente superiore al 100%, non è stato identificato alcun fair value ascrivibile a questo asset.
- Attività immateriali raccolta gestita e amministrata: in considerazione (i) dell'elevata concentrazione delle masse in pochi rapporti, (ii) di un cost income costantemente superiore al 100%, non è stato identificato alcun fair value ascrivibile a questo asset.
- Debiti verso la clientela: è stato rilevato un fair value, determinato tramite il metodo del Discounted Cash Flow, maggiore per Euro 2,5 milioni circa rispetto al relativo valore contabile, della passività derivante da uno specifico strumento di raccolta emesso da Nuova CARIFE che presenta un livello di onerosità elevato (Livello 2 della gerarchia dei fair value); nella stima, i flussi di cassa sono stati attualizzati ad un tasso di mercato che risultava inferiore rispetto a quello a cui lo strumento è stato collocato.
- Titoli in circolazione: il fair value è stato determinato tramite il metodo del Discounted Cash Flow – DCF – (Livello 2 della gerarchia dei fair value) che sconta i flussi di cassa futuri per

ciascuna emissione, intesi come cedola comprensiva del capitale rimborsato e degli interessi maturati alla scadenza, ad un appropriato tasso di attualizzazione, composto da una componente risk-free e da una componente spread (Livello 2 della gerarchia dei fair value). Non è stata identificata alcuna variazione fair value ascrivibile a tali passività.
• Passività potenziali: sono stati iscritti accantonamenti rappresentativi di passività potenziali derivanti dai costi legati a operazioni di unwinding relativi a veicoli di cartolarizzazione, dalle penali per il ritardo nelle attività di migrazione IT e documentale del materiale verso Credito Fondiario (nuovo servicer nel recupero dei crediti a sofferenza ceduti a Italian Credit Recycle S.r.l. e Restart SPV S.r.l. ) e della franchigia gravante sulla garanzia prestata da parte del Fondo di Risoluzione (ossia la parte venditrice) nei confronti di BPER Banca, per complessivi Euro 3,8 milioni (Livello 3 della gerarchia dei fair value).
Sezione 2 – Operazioni realizzate dopo la chiusura dell'esercizio
Non sono state realizzate operazioni di aggregazione aziendale dopo il 31 dicembre 2017.
Sezione 3 – Rettifiche retrospettive
Non si segnalano rettifiche retrospettive.


Parte H – Operazioni con parti correlate
1. Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica
| Voci | 31.12.2017 | 31.12.2016 | |
|---|---|---|---|
| Amministratori | |||
| - benefici a breve termine | 2.886 | 2.940 | |
| - altri benefici a lungo termine | 102 | - | |
| Sindaci | |||
| - benefici a breve termine | 522 | 522 | |
| Altri Dirigenti con responsabilità strategica (Direttore generale, ViceDirettori generali, Dirigente preposto e Responsabili di Direzioni a valenzadi Gruppo): | |||
| 1 | - benefici a breve termine | 2.868 | 4.213 |
| sono compresi gli stipendi, le indennità sostitutive per ferie non godute, i permessiretribuiti ed eventuali fringe benefit quali assicurazioni, abitazione, auto aziendale.- ulteriori benefici a breve termine - contributi per oneri sociali | 790 | 1.100 | |
| 2 | - benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro | 277 | 461 |
| sono compresi i versamenti effettuati al Fondo di previdenza complementare e gliaccantonamenti per il Trattamento di fine rapporto. | |||
| 3 | - altri benefici a lungo termine | 85 | - |
| 4 | - indennità per la cessazione del rapporto di lavoro | 98 | 86 |
| 5 | - pagamento in azioni | - | - |
Le informazioni fornite sono state indicate in coerenza con quanto previsto dal principio contabile IAS 24.
I valori esposti con riferimento agli Amministratori, compreso l'emolumento per l'Amministratore Delegato, e ai Sindaci attengono agli emolumenti di competenza dell'esercizio, indipendentemente dalla loro corresponsione. Essi risultano contabilizzati a Conto economico alla voce 150-a "Spese per il personale".
In particolare si precisa che per quanto riguarda gli importi relativi agli Amministratori (€ 2.886 mila) è stato dato ampio dettaglio in calce alla medesima tabella della Nota integrativa del Bilancio consolidato.
I valori esposti con riferimento agli altri Dirigenti con responsabilità strategica (Direttore generale, 4 Vice Direttori Generali, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e 3 altri Dirigenti con funzioni apicali) attengono alle poste indicate nel dettaglio sopra fornito, in coerenza con quanto richiesto da CONSOB per le informative di dettaglio nella Relazione sulla remunerazione (ex art. 123-ter D.Lgs. n. 58/1998). I valori riferiti al 31 dicembre 2016 facevano riferimento complessivamente ad un perimetro che contava 17 figure apicali.
Gli altri benefici a lungo termine riferiti agli Amministratori (nello specifico all'Amministratore Delegato) e agli altri dirigenti con responsabilità strategica sono relativi, come indicato nella Relazione sulla remunerazione, a compensi variabili differiti, comprensivi di un valore di € 149 mila inerenti ad un piano di compensi basati su strumenti finanziari denominati "Phantom stock".
2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate
Rapporti con parti correlate
| Attivo | Passivo | Garanzierilasciate | Ricavi | Costi | |
|---|---|---|---|---|---|
| Controllate | 3.886.277 | 4.243.763 | 211.513 | 120.095 | 195.910 |
| Collegate | 577.097 | 4.083 | 42.855 | 5.536 | 891 |
| Amministratori, Sindaci, Dirigenti | 448 | 1.988 | 6 | 70 | 6 |
| Altre parti correlate | 3.303 | 6.512 | 73 | 188 | 2.057 |
| Totale 31.12.2017 | 4.467.125 | 4.256.346 | 254.447 | 125.889 | 198.864 |
| Controllate | 3.325.291 | 3.918.628 | 185.252 | 118.867 | 182.425 |
| Collegate | 634.772 | 5.719 | 61.607 | 5.625 | 1.489 |
| Amministratori, Sindaci, Dirigenti | 1.349 | 2.655 | 6 | 122 | 17 |
| Altre parti correlate | 7.740 | 8.618 | 180 | 312 | 1.523 |
| Totale 31.12.2016 | 3.969.152 | 3.935.620 | 247.045 | 124.926 | 185.454 |
Per "Dirigenti" si intendono i Dirigenti con responsabilità strategiche, così come definiti ai fini della tabella "Informazioni sui compensi dei Dirigenti con responsabilità strategica", esposta nella pagina precedente.
Le altre parti correlate sono rappresentate da entità soggette al controllo di Amministratori, Sindaci o Dirigenti, ovvero dai soggetti che possono avere influenza sui medesimi.
Come già esposto all'interno della Relazione sulla gestione, con riferimento all'entrata in vigore, con decorrenza 31 dicembre 2012, della disciplina relativa alle "Attività di Rischio e Conflitti di Interesse nei confronti di Soggetti Collegati' emanata da Banca d'Italia con il 9° aggiornamento della Circolare n. 263/2006, il Consiglio di amministrazione ha approvato un corpus normativo che comprende, tra gli altri, anche un "Regolamento di Gruppo del processo di monitoraggio dei limiti prudenziali alle attività di rischio verso soggetti collegati", che descrive l'articolazione dei processi di: definizione dei limiti prudenziali alle attività di rischio verso soggetti collegati; monitoraggio in via continuativa dei limiti; gestione dei casi di superamento dei limiti, disciplinando altresì i ruoli, le responsabilità, i compiti e i meccanismi di coordinamento sia degli Organi Sociali ed Apicali che delle differenti funzioni della Capogruppo, delle Banche e delle Società del Gruppo.
Il Regolamento, in vigore a far tempo dal 31 dicembre 2012, sostituisce la preesistente policy di Gruppo, il cui obiettivo era di assumere con anticipo rispetto all'entrata in vigore della nuova disciplina di Banca d'Italia un approccio complessivo votato a maggior rigore ed a limiti formali di portata più restrittiva rispetto a quelli imposti dalla richiamata disciplina. Il nuovo Regolamento di Gruppo, improntato al rispetto dei limiti normativi, ripropone infatti una "soglia interna di attenzione" riferita al limite individuale di esposizione consolidata ponderata, inferiore rispetto alla soglia regolamentare. Tale soglia è fissata in misura tale da costituire idoneo presidio cautelativo verso l'assunzione di esposizioni significativamente rilevanti verso parti correlate e relativi soggetti connessi.
| Attivo | Passivo | Garanzierilasciate | Ricavi | Costi | |
|---|---|---|---|---|---|
| Valori complessivi di riferimento- 2017 | 60.180.185 | 55.293.355 | 2.706.321 | 1.825.293 | 1.351.658 |
| Valori complessivi di riferimento- 2016 | 53.735.076 | 49.053.382 | 2.730.468 | 1.844.764 | 1.340.990 |
Nei valori complessivi di riferimento per i ricavi si è tenuto conto degli interessi attivi, delle commissioni attive e dei proventi di gestione; per i costi si è tenuto conto degli interessi passivi, delle commissioni passive, degli oneri di gestione e delle spese amministrative.
| Attivo | Passivo | Garanzierilasciate | Ricavi | Costi | |
|---|---|---|---|---|---|
| Controllate | 6,46% | 7,67% | 7,82% | 6,58% | 14,50% |
| Collegate | 0,96% | 0,01% | 1,58% | 0,30% | 0,07% |
| Amministratori, Sindaci, Dirigenti | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% |
| Altre parti correlate | 0,01% | 0,01% | 0,00% | 0,01% | 0,15% |
| Totale 31.12.2017 | 7,42% | 7,70% | 9,40% | 6,90% | 14,71% |
| Controllate | 6,19% | 7,99% | 6,78% | 6,44% | 13,61% |
| Collegate | 1,18% | 0,01% | 2,26% | 0,30% | 0,11% |
| Amministratori, Sindaci, Dirigenti | 0,00% | 0,01% | 0,00% | 0,01% | 0,00% |
| Altre parti correlate | 0,02% | 0,02% | 0,01% | 0,02% | 0,11% |
| Totale 31.12.2016 | 7,39% | 8,02% | 9,05% | 6,77% | 13,83% |
Percentuali di incidenza dei rapporti con parti correlate, sui valori complessivi patrimoniali ed economici di riferimento
I rapporti e le operazioni intercorse con parti correlate non presentano elementi di criticità, sono riconducibili all'ordinaria attività di credito e di servizio, si sono normalmente sviluppati nel corso dell'esercizio in funzione delle esigenze od utilità contingenti, nell'interesse comune delle parti e, quando del caso, del Gruppo. Le condizioni applicate ai singoli rapporti ed alle operazioni con le società stesse non si discostano da quelle correnti di mercato.
Per l'esercizio 2017 non sono stati necessari accantonamenti per crediti dubbi, relativi a soggetti che, al 31 dicembre 2017 , si qualificavano come parti correlate.
3. Rapporti della Capogruppo con società controllate e/o correlate (CONSOB - raccomandazioni del 20/2/1997 e del 27/2/1998)
Sussistono, infragruppo, rapporti di debito e di credito con imprese e società bancarie e non che, direttamente partecipate o meno, concorrono alla formazione del Bilancio consolidato del Gruppo. Si espongono di seguito i rapporti con le società predette.
| Attività | Passività | Garanzie | Ricavi | Costi | |
|---|---|---|---|---|---|
| e | |||||
| Impegni | |||||
| Banco di Sardegna s.p.a. | 113.584 | 3.312.246 | 4.609 | 12.790 | 22.790 |
| Banca di Sassari s.p.a. | 298.821 | 222.461 | - | 23.446 | 4.443 |
| Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. | 365.846 | 13.321 | 2.157 | 3.386 | 971 |
| Bper (Europe) International s.a. | 161.814 | 566.483 | 5.489 | 1.199 | 1.277 |
| Emilia Romagna Factor s.p.a. | 608.471 | 600 | 2.495 | 2.434 | 8 |
| Modena Terminal s.r.l. | 799 | 21 | 200 | 32 | 110 |
| Mutina s.r.l. | - | - | - | - | - |
| Nadia s.p.a. | 11.385 | 6 | 3.143 | 358 | 4.793 |
| Numera s.p.a. | 1 | 69 | - | 8 | 294 |
| Tholos s.p.a. | 2 | 19 | - | 6 | 281 |
| Optima s.p.a. S.I.M. | 251 | 8.427 | - | 2.041 | 8.135 |
| BPER Services s.cons.p.a. | 68.518 | 14.259 | 41.298 | 52.997 | 138.075 |
| Estense Covered Bond s.r.l. | - | - | - | 2 | - |
| Sardaleasing s.p.a. | 1.997.073 | 5.160 | 151.493 | 10.069 | 44 |
| BPER Trust Company s.p.a. | - | 73 | - | 59 | 90 |
| Estense CPT Covered Bond s.r.l. | - | - | - | 1 | - |
| Galilei Immobiliare s.r.l. | 214 | - | - | 6 | - |
| Polo Campania s.r.l. | 24.436 | 3.170 | - | 242 | - |
| Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. | 13.632 | 447 | - | 979 | 3 |
| Adras s.p.a. | 16.617 | 596 | - | 51 | - |
| Sifà s.r.l. | 113.970 | 24 | - | 569 | 1.986 |
| BPER Credit Management s.cons.p.a. | 1.373 | 3.475 | - | 8.978 | 10.505 |
| Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. | 81.661 | 92.906 | 629 | 237 | 819 |
| Carife Servizi Evolutivi Integrati s.r.l. | 3.381 | - | - | 181 | 1.286 |
| Banca Farnese s.p.a. in liquidazione | - | - | - | - | - |
| Costruire Mulino s.r.l. | 4.428 | - | - | 24 | - |
| Totali riferiti a società controllate | 3.886.277 | 4.243.763 | 211.513 | 120.095 | 195.910 |
(segue)
| Attività | Passività | Garanzie | Ricavi | Costi | |
|---|---|---|---|---|---|
| eImpegni | |||||
| CO.BA.PO Consorzio Banche Popolari dell'Emilia Romagna | - | 114 | - | 1 | 15 |
| Sofipo s.a. in liquidazione | - | - | - | - | - |
| CONFORM Consulenza Formazione e Management s.cons.a r.l. | 43 | 1.205 | 1.934 | 165 | 400 |
| Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. | 177 | - | - | - | - |
| CAT Progetto Impresa Modena s.c.r.l. | 101 | - | 65 | 6 | - |
| Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. | - | 39 | - | - | - |
| Resiban s.p.a. | - | 9 | - | 1 | - |
| Unione Fiduciaria s.p.a. | 9.948 | - | - | 75 | 37 |
| Sarda Factoring s.p.a. | 3.208 | - | - | 20 | - |
| Alba Leasing s.p.a. | 561.962 | 2.577 | 40.856 | 5.267 | 433 |
| Atrikè s.p.a. | 1.455 | 86 | - | - | - |
| Emil-Ro Service s.r.l. | 45 | 53 | - | - | - |
| Lanciano Fiera - Polo Fieristico d'Abruzzo Consorzio | 158 | - | - | - | 5 |
| Brozzu e Cannas s.r.l. in liquidazione | - | - | - | - | - |
| Compagnia Finanziaria Olbia Produce s.r.l. in liquidazione | - | - | - | - | - |
| Arca Holding s.p.a. | - | - | - | - | - |
| Gestione esazioni convenzionate s.p.a. in liquidazione | - | - | - | - | - |
| Oasi nel Parco s.r.l. | - | - | - | - | - |
| Totali riferiti a società collegate | 577.097 | 4.083 | 42.855 | 5.535 | 890 |
| Totale 31.12.2017 | 4.463.374 | 4.247.846 | 254.368 | 125.630 | 196.800 |
| Totale 31.12.2016 | 3.960.063 | 3.924.347 | 246.859 | 124.492 | 183.914 |

Parte I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

A. Informazioni di natura qualitativa
- Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
Il Consiglio di amministrazione della Banca ha approvato in data 27 Febbraio 2017:
- la Relazione sulla remunerazione ex art. 123-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, relativa alle Politiche di remunerazione per l'esercizio 2017 del Gruppo BPER Banca;
- il piano di compensi, ex art. 114-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, in attuazione delle Politiche di remunerazione per l'esercizio 2017 del Gruppo BPER Banca. Il Piano è destinato ai dipendenti del Gruppo BPER Banca individuati come "personale più rilevante", in coerenza con quanto previsto nella Circolare n. 285 7° aggiornamento del 18 novembre 2014 "Disposizioni di vigilanza per le banche" Titolo IV Capitolo 2 "Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione" e nel Regolamento delegato (UE) del 4 marzo 2014 n. 604.
Entrambi i documenti sono stati approvati dall'Assemblea dei Soci tenutasi in unica convocazione l'8 aprile 2017.
La remunerazione del personale più rilevante è composta da una componente fissa e da una componente variabile contenuta nell'entità massima del 60% della componente fissa, fatte salve specifiche eccezionali situazioni12 in cui è possibile elevare tale percentuale al 100%, ed è disciplinata secondo regole particolarmente stringenti (Circolare di Banca d'Italia n. 285, 7° aggiornamento del 18 novembre 2014, Sezione III paragrafi 1.2, 2.1 punti 3 e 4, paragrafo 2.2.1 e paragrafo 2.2.2). In particolare, per quel che riguarda l'allineamento al rischio ex-ante, essa si basa su risultati effettivi e duraturi, prende in considerazione anche obiettivi qualitativi, è parametrata a indicatori di performance, è misurata al netto dei rischi e tiene conto del livello delle risorse patrimoniali.
La sostenibilità dell'ammontare complessivo massimo di remunerazione variabile assegnata al personale più rilevante (maggiormente responsabile della conduzione aziendale), è valutata in relazione alla stabilità economico-finanziaria del Gruppo nel suo complesso.
L'erogazione di bonus risulta, infatti, condizionata al raggiungimento di obiettivi economico–finanziari basilari (c.d. entry gates) che devono essere congiuntamente soddisfatti.
Gli entry gates identificati sono fondati sui seguenti parametri:
- Common Equity Tier 1 ratio (CET 1) consolidato;
- Return on Risk-Weighted Assets (RORWA) consolidato;
- Liquidity Coverage Ratio (LCR) consolidato.
A fronte del raggiungimento di tutti i sopracitati indicatori cancello, il piano prevede la valutazione dei risultati aziendali in funzione dei quali viene modificato il bonus pool attraverso un meccanismo di moltiplicatore/demoltiplicatore che agisce direttamente sui singoli bonus target.
In particolare per il personale più rilevante appartenente alla Capogruppo, ad eccezione delle figure appartenenti alla rete, il bonus target è determinato interamente a valere sull'Utile lordo di Gruppo.
12 Entry bonus o pacchetti incentivanti dedicati a favorire l'acquisizione di risorse che l'azienda valuti necessarie per il raggiungimento di obiettivi di rilievo.

Per il personale più rilevante appartenente alle Società del Gruppo e per il personale più rilevante della Capogruppo appartenente alla rete, il bonus target è determinato a valere sia sull'Utile lordo di Gruppo che sull'Utile lordo della società di appartenenza.
Successivamente alla verifica del superamento degli entry gates ed alla determinazione del bonus pool l'effettiva assegnazione del bonus e la relativa entità, nell'ambito dei limiti massimi13, della remunerazione variabile sono definite mediante un processo di valutazione delle performance individuali che prevede l'analisi di una pluralità di indicatori quantitativi e qualitativi.
Nel caso che il bonus sia superiore ad uno specifico ammontare determinato dal Consiglio di amministrazione, si attiva il piano che prevede l'erogazione (anche differita) di quota parte del bonus complessivo mediante l'assegnazione di "Phantom stock" 14 .
In particolare il Piano in oggetto prevede: (salvo quanto previsto dalla disciplina di maggior rigore prevista per l'Amministratore Delegato di Capogruppo):
- in caso di bonus di importo superiore ad Euro 100 mila:
- il 60% viene attribuito alla data di assegnazione del bonus (quota up front);
- il restante 40% attribuito in quote uguali in via differita: per i bonus inferiori ad Euro 120 mila è attribuito nei tre esercizi successivi; per i bonus di importo compreso tra Euro 120 mila ed Euro 150 mila il periodo di differimento è incrementato a 4 anni; per i bonus di importo superiore ad Euro 150 mila il periodo di differimento è di 5 anni.
L'attribuzione del 50% sia della quota up front che differita del bonus avviene mediante Phantom stock mentre il restante 50% in denaro (cash);
- in caso di bonus di importo compreso tra Euro 60 mila ed Euro 100 mila:
- il 50% del bonus viene attribuito alla data di assegnazione del bonus mediante cash;
- il restante 50% avviene mediante Phantom stock attribuito in quote uguali nei tre esercizi successivi a quello di assegnazione;
- in caso di bonus di importo compreso tra Euro 30 mila15 ed Euro 60 mila:
- l'attribuzione dei primi Euro 30 mila avviene alla data di assegnazione del bonus mediante cash;
- l'assegnazione della parte di bonus eccedente gli Euro 30 mila16 avviene mediante Phantom stock interamente attribuito in quote uguali nei tre esercizi successivi a quello di assegnazione;
- in caso di bonus di importo inferiore ad Euro 30 mila ed al 30% della remunerazione fissa:
- l'attribuzione avviene alla data di assegnazione del bonus mediante cash.
13 L'ammontare massimo teorico del bonus erogabile è la somma dei bonus massimi ottenibili a livello individuale.
14 Phantom stock o azioni virtuali: indica gli strumenti finanziari "virtuali" (gratuiti, personali e non trasferibili inter vivos) che attribuiscono a ciascun destinatario il diritto all'erogazione a scadenza di una somma di denaro corrispondente al valore dell'Azione BPER Banca determinato, come definito al paragrafo 3.8 del documento informativo sul piano dei compensi basati su strumenti finanziari – Phantom stock 2017, alla data di erogazione stessa.
15 O al 30% della remunerazione fissa, se inferiore.
16O al 30% della remunerazione fissa, se inferiore. In casi eccezionali e scarsamente probabili in cui il bonus sia superiore al 60% della remunerazione fissa ma inferiore ai €60 mila, 50% del bonus è erogato cash upfront e 50% in Phantom stock differite in tre anni.

Le quote differite sono soggette a regole di malus che portano all'azzeramento della quota in caso di mancato raggiungimento delle soglie di accesso (c.d. entry gates) previste per l'esercizio precedente l'anno di erogazione di ciascuna quota differita.
Il suddetto meccanismo di "malus", con il conseguente impedimento a corrispondere le quote differite del "bonus", agisce anche al verificarsi dei casi previsti per l'attivazione di clausole di "claw back".
Si precisa che sono ancora in essere i piani di compensi riferiti agli esercizi, 2013, 2014e 2015.
B. Informazioni di natura quantitativa
- Altre informazioni
Con riferimento al Piano di compensi per l'esercizio 2017, alla luce dei risultati economico-finanziari raggiunti a livello di Gruppo, sono state assegnate n. 32.374 Phantom stock per un corrispettivo di Euro 149 mila.
Si precisa inoltre che gli stessi risultati influiscono sul Piano 2015 consentendo la maturazione di n. 18.862 Phantom stock, per un corrispettivo di Euro 89 mila, sul Piano 2014 consentendo la maturazione di n. 770 Phantom stock, per un corrispettivo di Euro 4 mila.

Parte L – Informativa di settore

L'informativa di settore, come richiesto dal principio contabile internazionale di riferimento (IFRS8) è presentata esclusivamente in forma consolidata. Si rimanda alla Nota Integrativa consolidata, Parte L, per i dettagli sui settori di attività

Allegati

| Rendiconto finanziario del Fondo di quiescenza del personale | pag. 325 |
|---|---|
| Prospetto delle rivalutazioni degli immobili di proprietà | pag. 326 |
| Prospetti contabili pro-forma | pag. 335 |
| Corrispettivi di revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione | pag. 337 |

Rendiconto finanziario del Fondo di quiescenza del personale
| (in migliaia) | |
|---|---|
| Consistenza al 31 dicembre 2016 | 134.691 |
| Variazioni dovute al passare del tempo e a modifiche del tasso di sconto | (489) |
| Altre variazioni in aumento | 7.181 |
| Integrazioni di pensione corrisposte al personale in quiescenza | (5.709) |
| Consistenza al 31 dicembre 2017 | 135.674 |
Prospetto delle rivalutazioni degli immobili di proprietà (art. 10 Legge 19/03/1983 n.72)
| (in unità di Euro) | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cespiti | Legge n.74 del11.2.1952 | Legge n.823 del29.12.1973 | Legge n.576 del1.12.1975 | Legge n.72 del19.3.1983 | Legge n.218 del30.07.1990 | Legge n.408 del29.12.1990 | Legge n.413 del30.12.1991 | Legge n.342 del21.11.2000 | Legge n.266 del23.12.2005 | Altrerivalutazioni(1) | |
| Agrigento | V.le Leonardo | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Sciascia snc | |||||||||||
| AnzolaDell'Emilia | Via F.Lli Cervi33,Via Micelli 4 | - | - | - | - | - | - | 31.511 | - | 365.342 | - |
| Aprilia | Piazza Roma Ang | - | - | - | - | - | - | - | 201.426 | 529.066 | - |
| Via Dei Lauri snc | |||||||||||
| Aprilia | Piazza Roma AngVia Delle | - | - | 28.405 | 671.394 | - | 1.136.205 | - | 1.847.821 | 1.465.037 | - |
| Margherite snc | |||||||||||
| Aprilia | Via Cicerone snc | - | - | - | - | - | 134.279 | - | 272.295 | 99.176 | - |
| Aprilia | Via Grecia 2 | - | - | - | - | - | - | - | 39.428 | 112.083 | - |
| Aprilia | Via Rossetti snc | - | - | - | - | - | 46.481 | - | - | 153.105 | - |
| Ariano | Via Xxv Aprile snc | - | - | - | - | - | - | 467.690 | 406.299 | 123.723 | - |
| IrpinoAriano | Via Xxv Aprile snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Irpino | |||||||||||
| Atripalda | Via Melfi AngoloPiazza Umberto I° | - | - | - | - | - | - | 518.903 | 555.250 | 254.718 | - |
| Avellino | sncC.so V. Emanuele | - | - | 164.085 | 2.221.612 | - | - | 1.585.728 | 1.166.742 | 159.942 | - |
| 172 - Via Dante 16snc | |||||||||||
| Avellino | Via Due Principati | - | - | - | - | - | - | 20.326 | 96.926 | 15.816 | - |
| Avellino | 132Roma Angolo Via | - | - | - | - | - | - | 87.199 | 258.354 | 101.476 | - |
| Macchia snc | |||||||||||
| Avellino | V.le Italia snc | - | - | - | - | - | - | 27.386 | 125.107 | - | - |
| Avellino | Collina Liguorini snc | - | - | - | - | - | - | 435.140 | 6.685.816 | 431.741 | - |
| Avellino | Collina Liguorini snc | - | - | - | - | - | - | - | 4.728.714 | 1.262.820 | - |
| Avellino | Via San Tommasosnc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Avellino | Contrada San | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Avellino | Tommaso sncCircumvallazione | - | - | - | - | - | - | 296.957 | - | - | - |
| Avellino | sncCollina Liguorini snc | - | - | - | - | - | - | 199.769 | 1.646.701 | 1.025.596 | - |
| Avellino | C.so Vittorio | - | - | - | - | - | - | - | - | 227.600 | - |
| Emanuele snc | |||||||||||
| Avellino | Localita San | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Avellino | Tommaso sncVia Due Principati | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| snc | |||||||||||
| Aversa | San Francesco Da | - | - | - | - | - | - | 184.510 | 358.998 | 29.264 | - |
| Avezzano | Paola 3Via Trieste 16 | - | - | - | 691.655 | - | - | 902.358 | - | 1.872.298 | - |
| Badolato | Via Nazionale 203 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Bagnolo InPiano | Via Roma 1/A | - | - | - | - | - | - | - | - | 47.134 | - |
| Bardi | Via Pietro Della | - | - | 4.648 | 4.037 | - | - | 4.819 | - | 220.383 | - |
| Bari | Cella 8-10Via Amendola | - | - | - | - | - | - | - | 19.383 | - | - |
| 166/5 | |||||||||||
| Bari | Via Palese -Prolungamento Di | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Bastiglia | V.le Europa 2-8Via Canaletto 19-21 | - | - | - | 177.808 | - | - | 101.185 | - | 540.405 | - |
| Battipaglia | Via Roma 108 / 112 | - | - | - | - | - | - | - | 15.363 | 26.708 | - |
| Bedonia | Piazza Senatore | - | - | - | 149.773 | - | - | 95.919 | - | 382.971 | - |
| Micheli 3-4 | |||||||||||
| Bellizzi | Via Roma 176 | - | - | - | 85 | - | - | 23 | - | 4.847 | - |
| Bertinoro | Via Roma 10 | - | - | - | 81.245 | - | - | 29.184 | - | 97.338 | 25.823 |
| Bertinoro | Via Anita Garibaldi19 | - | - | - | - | - | - | 204.478 | - | 401.765 | 103.291 |
| Bertinoro | Via Loreta 215 | - | - | - | - | - | - | - | - | 205.058 | - |
| Bologna | Via Venezian 5/A | - | - | 272.742 | 2.361.757 | - | - | 1.147.736 | - | 10.788.456 | 3.164 |
| Cespiti | Legge n.74 del11.2.1952 | Legge n.823 del29.12.1973 | Legge n.576 del1.12.1975 | Legge n.72 del19.3.1983 | Legge n.218 del30.07.1990 | Legge n.408 del29.12.1990 | Legge n.413 del30.12.1991 | Legge n.342 del21.11.2000 | Legge n.266 del23.12.2005 | Altrerivalutazioni(1) | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Bologna | Via Emilia | - | - | 15.494 | 438.988 | - | - | 266.858 | - | 1.451.145 | - |
| Bologna | Levante 81Via Cairoli11/H,Via | - | - | - | 232.406 | - | - | 126.154 | - | 1.245.703 | - |
| Bologna | Boldrini 24/HVia Lame 46 | - | - | - | - | - | - | 36.179 | - | 273.158 | - |
| Bologna | Via Corticella | - | - | - | - | - | - | 6.089 | - | 492.042 | - |
| Bologna | 218/HVia Fioravanti | - | - | - | - | - | - | - | - | 665.030 | - |
| Bologna | 28/AVia San Donato | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Bomporto | 65Via Per Modena | - | - | 11.731 | 73.631 | - | - | 37.745 | - | 301.484 | - |
| Borgia | 9-11Via Rossini snc | - | - | - | 94.000 | - | - | 20.000 | - | 87.896 | - |
| Borgia | Via Vittorio | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Bachelet snc | |||||||||||
| Borgia | Via Della | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Borgo Val Di | Resistenza 6Via Nazionale | - | - | - | 192.667 | - | - | 76.149 | - | - | - |
| Taro | 88-90 | ||||||||||
| Budrio | Via Bissolati 2 | - | - | - | - | - | - | 74.640 | - | 236.475 | - |
| Cagliari | V.le Regina Elena18/20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Campo DiGiove | Via Marconi 5 | - | - | - | - | - | - | 16.642 | - | 62.485 | - |
| Capestrano | Piazza Capponi 2 | - | - | - | - | - | - | 71.340 | - | 146.843 | - |
| Caraffa Di | Via Galileo | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Catanzaro | Galilei snc | ||||||||||
| Carpi | Piazza Martiri35-37 | - | - | 77.469 | 1.508.054 | - | - | 633.731 | - | 3.019.734 | - |
| Carpi | Via NuovaPonente 8 | - | - | - | - | - | - | 666.744 | - | 731.491 | - |
| Carpi | Via Manzoni 40 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Casal Di | Via Raffaello 9 | - | - | - | - | - | - | - | - | 20.141 | - |
| PrincipeCasalecchio Di | Via Bazzanese | - | - | - | - | - | - | 74.200 | - | 649.548 | - |
| RenoCasalgrande | 11/4Via Radici 19/A | - | - | - | 196.254 | - | - | 143.805 | - | 145.084 | - |
| Castel | Piazzale | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Bolognese | Garibaldi 7 | ||||||||||
| Castel Di | Via XX | - | - | - | - | - | - | 167.835 | - | 400.809 | - |
| Sangro | Settembre snc | ||||||||||
| CastelfrancoEmilia | C.so Martiri287/V.Saietti 9 | - | - | 67.139 | 903.800 | - | - | 353.272 | - | 1.593.547 | - |
| Castelnovo Di | Via Roma/Via | - | - | - | - | - | - | - | - | 368.302 | - |
| Sotto | Gramsci 2 | ||||||||||
| CastelvecchioSubequo | Piazza I° Maggio39 | - | - | - | - | - | - | - | - | 180.529 | - |
| Castelvetro Di | S.S. N.569, 46/C, | - | - | - | 149.772 | - | - | 102.770 | - | 497.464 | - |
| Modena | Via Volta 4 | ||||||||||
| Castelvetro DiModena | Via Statale 115 | - | - | - | - | 217.253 | - | - | - | 806.551 | - |
| Catanzaro | Via Aldo Barbarosnc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Catanzaro | Fondo Villa Gullo | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Abate snc | |||||||||||
| Catanzaro | Via Carlo V 5 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Caulonia | ContradaMarmore snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Caulonia | ContradaMarmore snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Cava De' Tirreni | C.so Umberto/V.Sorrentino 349 | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.821.182 | - |
| Cavezzo | Via Gramsci 2, | - | - | 60.830 | 473.209 | - | - | 277.614 | - | 972.290 | - |
| Cavriago | P.Zza 3 Martiri 1Via Rivasi Bassa24/B | - | - | - | - | - | - | - | - | 180.047 | - |
| Cespiti | Legge n.74 del | Legge n.823 del | Legge n.576 del | Legge n.72 del | Legge n.218 del | Legge n.408 del | Legge n.413 del | Legge n.342 del | Legge n.266 del | Altrerivalutazioni | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 11.2.1952 | 29.12.1973 | 1.12.1975 | 19.3.1983 | 30.07.1990 | 29.12.1990 | 30.12.1991 | 21.11.2000 | 23.12.2005 | (1) | ||
| Celano | Piazza IvNovembre 29 | - | - | - | 161.303 | - | - | 184.322 | - | 268.743 | - |
| Centola | Via Indipendenza10 | - | - | - | - | - | - | - | - | 83.621 | - |
| Cervia | Via Salara | - | 15.494 | 15.494 | 32.020 | - | 21.477 | 195.611 | - | 279.745 | - |
| Cervia | Vecchia 2Piazza Garibaldi | - | - | - | 43.320 | - | 112.220 | 1.385.635 | - | 2.273.017 | - |
| Cervia | 16/19V.le Matteotti | - | - | - | 140.035 | - | 475.496 | 359.120 | - | 1.117.400 | - |
| Cervia | 3/5/37/39Piazza Repubblica | - | - | - | - | - | - | - | - | 61.766 | - |
| 5/6/7/11 | |||||||||||
| Cesena | Via Montaletto3030 | - | - | - | - | - | - | 118.930 | - | 606.517 | 70.238 |
| Cesena | Via Albenga 40,Via San Remo 60 | - | - | - | 91.379 | - | - | 82.575 | - | 430.672 | 232.406 |
| Cesena | C.so Sozzi 15 | - | - | 253.064 | 1.834.694 | - | - | 1.220.248 | - | 13.877.769 | 3.273.469 |
| Cesena | Via Settecrociari6486 | - | - | - | 46.297 | - | - | 47.687 | - | 167.802 | 103.291 |
| Cesena | Via ComunaleMontiano 2390 | - | - | - | 97.027 | - | - | 36.514 | - | 131.777 | 103.291 |
| Cesena | V.le Marconi 183 | - | - | - | - | - | - | - | - | 250.092 | - |
| Cesena | Via Valsugana 41 | - | - | - | - | - | - | - | - | 176.956 | - |
| Cesenatico | Via Buonarroti 17 | - | - | - | 113.613 | - | - | 43.077 | - | 232.048 | 103.291 |
| Chiaravalle | Via R.Margherita | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| CentraleChiaravalle | 8Via R. Margherita | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| CentraleChiaravalle | 10Via Filangeri snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| CentraleChiaravalleCentrale | Via Filangeri123/125 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Chiaromonte | Contrada SantaMaria snc | - | - | - | - | - | - | - | - | 22.254 | - |
| Ciro' Marina | Via Massa | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Ciro' Marina | Carrara sncVia Aspromonte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Ciro' Marina | 2Via Torrenova snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Cisterna DiLatina | C.so DellaRepubblica | - | - | - | - | - | 284.051 | - | 510.140 | 46.390 | - |
| 141/143 | |||||||||||
| CivitellaRoveto | Via Roma 12 | - | - | - | - | - | - | 59.759 | - | 154.865 | - |
| Collecchio | Via La Spezia 1 -Via Loria | - | - | - | - | - | - | 20.899 | - | 472.020 | - |
| ConcordiaSulla Secchia | Via Della Pace 12,14 16 | 1.124 | - | 23.708 | 146.169 | - | - | 71.459 | - | 436.494 | - |
| Correggio | Via Mazzini 50,Largo Carducci | - | - | - | - | - | - | 572.352 | - | 1.224.653 | - |
| Cosenza | Piazza J.Fitzgerald | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Cotronei | Kennedy 4/AVia Laghi Silani | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| snc | |||||||||||
| CrecchioCrevalcore | C.so Umberto I° 2Via Matteotti | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -43.168 | -- | 136.565250.831 | -793 |
| 254, Via Perti | |||||||||||
| Crotone | Via V.Veneto 24 | - | - | 218.939 | 1.000.456 | - | - | 344.857 | - | 4.040.661 | - |
| Crotone | Via Napoli 60 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Crotone | Fraz.Papanice-ViaGaribaldi snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Crotone | Via Firenze 12 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Crotone | Loc.ZigariPonticelli snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Crotone | Loc.Salica snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Crotone | Via Nazioni Unite | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Crotone | sncPiazza Gramsci | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| snc |
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|---|---|
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| Cespiti | Legge n.74 del | Legge n.823 del | Legge n.576 del | Legge n.72 del | Legge n.218 del | Legge n.408 del | Legge n.413 del | Legge n.342 del | Legge n.266 del | Altrerivalutazioni | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 11.2.1952 | 29.12.1973 | 1.12.1975 | 19.3.1983 | 30.07.1990 | 29.12.1990 | 30.12.1991 | 21.11.2000 | 23.12.2005 | (1) | ||
| Crucoli | Strada Statale106 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Cutro | sncVia Palermo snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Cutro | Via Orto Casazza | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Davoli | sncContrada Paola | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Davoli | sncVia Certosa snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Fabbrico | Via Pozzi 1/5,Via | - | - | - | 438.988 | - | - | 268.541 | - | 946.656 | - |
| Fabrizia | Xxv Aprile 84C.so Vittorio | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Fabrizia | Emanuele III sncC.so Vittorio | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Emanuele snc | |||||||||||
| Faenza | C.so Saffi 54 | - | - | - | - | - | - | - | - | 102.024 | - |
| Fara SanMartino | Via Paradiso snc | - | - | - | - | - | - | - | - | 232.594 | - |
| Ferrandina | Via Cavour 1-3-5 | - | - | - | 30.634 | - | - | 48.856 | - | - | - |
| Ferrara | V.le Cavour 140/2 | - | - | - | - | - | - | 43.446 | - | 171.619 | - |
| Finale Emilia | Via Mazzini 1/D,Via Matteotti 1 | 2.979 | - | - | - | - | - | 531.171 | - | 1.325.318 | - |
| Fiumicino | Via EnricoBerlinguer 14 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Foggia | Castelluccio DeiSauri Km 1,30 | - | - | - | - | - | - | - | - | 87.360 | - |
| Foggia | C.so Garibaldi 72 | - | - | - | - | 2.074.220 | - | - | - | 383.124 | - |
| Foggia | P.Zza De Carolis15/16 | - | - | - | - | - | - | - | - | 3.479 | - |
| Foggia | C.so Garibaldi 80 | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.630 | - |
| Foggia | V.le G. Di Vittorio66-78 | - | - | - | - | 76.823 | - | 48.401 | - | 695.557 | - |
| Foggia | C.so GiuseppeGaribaldi 78 | - | - | - | - | - | - | - | - | 182.888 | - |
| Forli'Forli' | C.so DellaRepubblica 41Via Corbari 3 | -- | -- | -- | -- | -- | -- | 703.011- | -- | 2.935.868- | 1.194.933- |
| Forlimpopoli | P.Zza Garibaldi 22 | - | - | - | - | - | - | - | - | 101.368 | - |
| Formigine | Via Billo 2/V:Bramante 1 | - | - | - | - | - | - | 134.586 | - | 536.472 | - |
| FrancavillaAl Mare | Via Primo Vere 98 | - | - | - | 126.647 | - | - | 13.599 | - | 564.403 | - |
| Gattatico | Piazza Alcide Cervi28 | - | - | - | - | - | - | 90.450 | - | 173.930 | - |
| Gesualdo | C.so Italia snc | - | - | - | - | - | - | 86.189 | 64.727 | 4.282 | - |
| Giulianova | Via G. Galilei snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Gizzeria | Via Nazionale 22 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Gorgoglione | Via Roma snc | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.292 | - |
| GranaroloDell'Emilia | Via S. Donato 50 | - | - | - | - | - | - | 285.577 | - | 902.073 | - |
| Grazzanise | GrazzaniseTerreno | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Grottaminarda | Contrada Giardinosnc | - | - | - | - | - | - | 781 | 310.427 | 161.323 | - |
| Grottaminarda | Contrada Giardinosnc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Cespiti | Legge n.74 del11.2.1952 | Legge n.823 del29.12.1973 | Legge n.576 del1.12.1975 | Legge n.72 del19.3.1983 | Legge n.218 del30.07.1990 | Legge n.408 del29.12.1990 | Legge n.413 del30.12.1991 | Legge n.342 del21.11.2000 | Legge n.266 del23.12.2005 | Altrerivalutazioni(1) | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Guiglia | Via M. D Azeglio | - | - | - | 26.121 | 35.819 | - | - | - | 58.169 | - |
| Introdacqua | 644Via Garibaldi 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | 129.938 | - |
| Introdacqua | Introdacqua | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Isola Di CapoRizzuto | terrenoVia Carmine snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Isola Di Capo | Via Parco Insiti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| RizzutoLanciano | sncVia Luigi DeCrecchio 36 | - | - | 53.705 | 553.138 | - | - | 410.986 | - | 617.477 | - |
| Lanciano | V.le Cappuccini | - | - | - | - | - | - | 228.083 | - | 5.815.496 | - |
| Lanciano | 76Contrada Gaeta1 | - | - | - | - | - | - | 52.465 | - | 544.985 | - |
| L'Aquila | Via Pescara 2/4 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| L'Aquila | C.so VittorioEmanuele Ii 48 | - | - | 236.514 | 3.096.741 | - | - | 3.964.284 | - | 12.339.567 | - |
| L'Aquila | Piazza S.Silvestro 1 | - | - | - | - | - | - | 391.982 | - | 4.792.710 | - |
| L'Aquila | Via Alcide DeGasperi 4-12-14 | - | - | - | - | - | - | 378.488 | - | 853.854 | - |
| L'Aquila | Via S. Agostino | - | - | - | 67.139 | - | - | 157.939 | - | 193.947 | - |
| L'Aquila | 22S.S. 80 snc | - | - | - | - | - | - | 1.033.179 | 1.172.079 | - | - |
| L'Aquila | Via Luigi Biordi93 | - | - | - | - | - | - | 78.313 | - | 185.146 | - |
| L'Aquila | Via Degli Opificisnc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Lioni | Via Ronca 2 | - | - | - | - | - | - | - | 26.924 | 7.503 | - |
| Lucca | V.le CastruccioCastracani 224 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Luzzara | Via Filippini 10 | - | - | - | - | - | - | - | - | 214.262 | - |
| Magliano De'Marsi | Via Avezzano 2 | - | - | - | - | - | - | 21.877 | - | 293.741 | - |
| Mandatoriccio | Localita ChillaBanna snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Mantova | Via Grazioli30/A | - | - | - | - | - | - | - | - | 698.999 | - |
| Mantova | V.le Sabotino1/A | - | - | - | - | - | - | - | - | 74.433 | - |
| Mantova | Via Grazioli 30 | - | - | - | - | - | - | - | - | 29.737 | - |
| Maranello | Via P. Giardini | - | - | - | - | - | - | 94.500 | - | 880.659 | - |
| Marano SulPanaro | 74Via Vignolese92 | - | - | 7.747 | 72.933 | 291.142 | - | - | - | 207.875 | - |
| Matera | Via Nazionale 1 | - | - | - | - | - | - | 158.872 | - | 600.422 | - |
| Matera | Piazza SanFrancesco D | - | - | 258.715 | 2.192.886 | - | - | 882.874 | - | 2.730.977 | - |
| Matera | Assisi 12Piazza Vittorio | - | - | - | - | - | - | 5.369 | - | 138.230 | - |
| Mercogliano | Emanuele Iii 5-6V.le S. | - | - | - | - | - | - | - | - | 9.124 | - |
| Mercogliano | Modestino 33V.le San | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Mesola | Modestino sncVia C. Battisti 5 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Mesoraca | Loc.Lavaturo snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Messina | Via Farina, ViaCanizzaro 36-42-97 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Policastro
Poerio 70/13/15
| Cespiti | Legge n.74 del11.2.1952 | Legge n.823 del29.12.1973 | Legge n.576 del1.12.1975 | Legge n.72 del19.3.1983 | Legge n.218 del30.07.1990 | Legge n.408 del29.12.1990 | Legge n.413 del30.12.1991 | Legge n.342 del21.11.2000 | Legge n.266 del23.12.2005 | Altrerivalutazioni(1) | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Miglionico | Piazza Mercato 15 | - | - | - | - | - | - | 1.397 | - | - | - |
| Mirandola | Via Cavallotti 6, ViaSmerieri 3 | 3.908 | - | - | 490.634 | - | - | 659.684 | - | 1.692.622 | - |
| Mirandola | Via Torino 5 | - | - | - | - | - | - | 28.299 | - | 396.676 | - |
| Modena | Via Emilia Est 893 | - | - | - | 500.963 | - | - | 404.444 | - | 1.940.234 | - |
| Modena | V.le Amendola 474 | - | - | - | - | - | - | 150.896 | - | 1.255.071 | - |
| Modena | Via S.Carlo 8/28,Via Scudari 3-7-9 | - | - | 387.343 | 5.376.316 | - | - | 2.627.564 | - | 17.913.522 | - |
| Modena | Palazzo A-ViaAristotele 195 | - | - | - | 2.530.639 | - | - | 2.031.295 | - | 5.053.622 | - |
| Modena | Via Canaletto 94 | - | - | - | 748.863 | - | - | 417.475 | - | 879.067 | - |
| Modena | Palazzo B-ViaAristotele 195 | - | - | - | - | - | - | 2.057.080 | - | 4.958.749 | - |
| Modena | Via Staffette | - | - | - | 278.887 | - | - | 163.664 | - | 1.377.463 | - |
| Modena | Partigiane 25Via Danimarca 6 | - | - | - | - | - | - | 508.491 | - | 3.642.019 | - |
| Modena | V. Iacopo Da Porto | - | - | - | - | - | - | - | - | 60.430 | - |
| 545 | |||||||||||
| Modena | V.le Reiter 126/A -B | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Modena | C.so VittorioEmanuele 25,31,31/ | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Modena | Via Aristotele 205 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Molinella | Via Severino Ferrari | - | - | - | - | - | - | 37.499 | - | 75.526 | - |
| 189 | |||||||||||
| MontalbanoJonico | Via Cesare Battisti 9 | - | - | - | - | - | - | - | - | 11.168 | - |
| Montecchio | Via Prampolini 2/A | - | - | - | - | - | - | - | - | 201.767 | - |
| Montereale | Via Nazionale 44 | - | - | - | - | - | - | 127.977 | - | 98.435 | - |
| Mugnano Del | Via Roma snc | - | - | - | - | - | - | 155.828 | 261.636 | 27.829 | - |
| CardinaleNapoli | Ponte Di Tappia 88 | - | - | - | - | - | - | - | - | 168.726 | - |
| Napoli | Via Francesco | - | - | - | - | - | - | - | 106.330 | 94.677 | - |
| Nettuno | Solimena 30-34Via Traunreut 42 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Nocera | P.Zza Amendola snc | - | - | - | - | - | - | - | 644.860 | 49.858 | - |
| InferioreNocera | P.Zza Giovanni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Inferiore | Amendola snc | ||||||||||
| NoceraSuperiore | Via Roma | - | - | - | - | - | - | - | - | 29.427 | - |
| NoceraSuperiore | C.so Matteotti 48 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Noceto | V.Matteotti | - | - | - | - | - | - | 449.149 | - | 933.276 | - |
| Nonantola | 34,P.Risorgimento 3P.Za Iv Novembre,6 | - | - | - | 459.647 | - | - | 213.228 | - | 1.205.511 | - |
| V. Roma 41/43 | |||||||||||
| Nova Siri | Via Gramsci snc | - | - | - | - | - | - | 93.569 | - | 78.834 | - |
| Ortona | Piazza Della Chiesasnc | - | - | - | - | - | - | - | - | 24.117 | - |
| Ortona | Via Della Liberta27/31 | - | - | - | - | - | - | 89.431 | - | 514.313 | - |
| Paglieta | C.so VittorioEmanuele 44/46 | - | - | - | - | - | - | 83.844 | - | 138.580 | - |
| Palena | Via Roma 31 | - | - | - | - | - | - | - | - | 96.436 | - |
| Paternopoli | Piazza Xxiv Maggio34/35 | - | - | - | - | - | - | - | - | 9.750 | - |
| Pavullo Nel | Via Giardini 11,P.S. | - | - | 26.055 | 149.741 | - | - | 74.128 | - | 211.593 | - |
| FrignanoPescara | Bartolomeo 11Via Conte Di Ruvo | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.580.817 | - |
| Pescina | 55/61Via Della Stazione | - | - | - | - | - | - | - | - | 229.498 | - |
| Petilia | sncVia Difesa/Largo | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Cespiti | Legge n.74 del11.2.1952 | Legge n.823 del29.12.1973 | Legge n.576 del1.12.1975 | Legge n.72 del19.3.1983 | Legge n.218 del30.07.1990 | Legge n.408 del29.12.1990 | Legge n.413 del30.12.1991 | Legge n.342 del21.11.2000 | Legge n.266 del23.12.2005 | Altrerivalutazioni(1) | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PetiliaPolicastro | Via Difesa snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Pianoro | Via Nazionale108 | - | - | - | - | - | - | 238.100 | - | 897.810 | - |
| Pievepelago | Via Roma 85, 89 | - | - | - | 150.902 | - | - | 77.320 | - | 238.627 | - |
| Pisticci | Via Marsala snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Pomarico | C.soGaribaldi/ViaEuropa 7 snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Pomezia | Via LaurentinaKm 26,500 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Potenza | Via Di Giura snc | - | - | - | - | - | - | 25.402 | - | 118.673 | - |
| Potenza | Via Cavour snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Potenza | Via Cavour snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Prato | Via Strozzi 224 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Raiano | C.so Italia 52 | - | - | - | - | - | - | - | - | 27.902 | - |
| Ravenna | Via Suzzi 2 | - | - | - | - | - | 856.933 | 1.309.076 | - | 1.174.728 | - |
| Ravenna | Via Guerrini 14 | - | 129.114 | 46.238 | 249.867 | - | 856.309 | 2.398.135 | - | 4.386.494 | - |
| Ravenna | Via Diaz 35 | - | - | 66.294 | 1.291.988 | - | - | 5.386.617 | - | 8.615.912 | - |
| Ravenna | Via Reale193/193A | - | 25.823 | 18.076 | 43.899 | - | 75.010 | 228.382 | - | 239.478 | - |
| Ravenna | Piazza Mazzini 2 | - | - | - | - | - | - | - | - | 94.682 | - |
| Ravenna | V.le Farini 66 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 8.504 |
| Ravenna | Via RomeaVecchia 23/25 | - | 15.494 | 10.329 | 24.733 | - | 3.628 | 174.057 | - | 158.300 | - |
| Ravenna | Ss Adriatica 419 | - | - | - | - | - | 13.728 | 34.810 | - | 113.456 | - |
| Ravenna | V.le DeiNavigatori 76 | - | - | - | 20.670 | - | 19.843 | 213.440 | - | 382.220 | - |
| Ravenna | Via G. Di Vittorio16 | - | - | - | - | - | - | 276.521 | - | 358.911 | - |
| Ravenna | V.le Po 11P | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Ravenna | Via Dlle Lirica 19 | - | - | - | - | - | - | - | - | 196.094 | - |
| Ravenna | PiazzaArcivescovado 9 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Reggio Emilia | V.le Matteotti1,V.Dei Mille 2/A | - | - | - | - | - | - | 1.005.845 | - | 2.556.451 | - |
| Reggio Emilia | Via Della | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Riccione | Repubblica 42V.le Dante 80 | - | - | - | - | - | - | 314.426 | - | 2.983.894 | 619.748 |
| Rimini | Via Coriano 58 | - | - | - | - | - | - | 76.946 | - | 445.798 | 143.270 |
| Rimini | Via Caduti DiMarzabotto 47 | - | - | - | - | - | - | 40.777 | - | 1.212.711 | 154.937 |
| Rocca Di Mezzo | Via Xxiv Maggiosnc | - | - | - | - | - | - | 176.101 | - | 460.376 | - |
| Roccabernarda | Via Caprara snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Roma | Via Degli Astri97/103 | - | - | - | - | - | - | - | - | 400.733 | - |
| Roma | C.so VittorioEmanuele Ii 299 | - | - | - | - | - | - | 344.735 | - | 1.124.472 | - |
| Rossano | V.le R.Margherita/ViaBusento snc | - | - | - | 214.139 | - | - | - | - | 341.970 | - |
| Rotondella | Piazza Albissinisnc | - | - | - | - | - | - | 11.597 | - | 64.514 | - |
| Rotondi | Piazza V.Emanuele snc | - | - | - | 214.139 | - | - | 110.516 | 96.777 | 10.129 | - |
| - | |
|---|---|
| гService Service |
| Cespiti | Legge n.74 del11.2.195 | Legge n.823 del29.12.197 | Legge n.576 del1.12.197 | Legge n.72 del19.3.198 | Legge n.218 del30.07.199 | Legge n.408 del29.12.199 | Legge n.413 del30.12.199 | Legge n.342 del21.11.200 | Legge n.266 del23.12.200 | Altrerivalutazioni (1) | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2 | 3 | 5 | 3 | 0 | 0 | 1 | 0 | 5 | |||
| Rubiera | P.Za Gramsci | - | - | - | - | - | - | - | - | 522.780 | - |
| Sala | 1Loc Trinita Via | - | - | - | - | - | - | 17 | - | 240.486 | - |
| ConsilinaSala | Nazionale 234Via Nazionale | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| ConsilinaSalerno | 343Lungomare | - | - | - | - | - | - | 185.064 | 784.156 | 1.641.185 | - |
| Triestre 22 | |||||||||||
| Salerno | C.so Garibaldi130 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| San CiprianoD'Aversa | Via Municipio11 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| San Demetrio | Piazza Angelo | - | - | - | - | - | - | 64.322 | - | 234.727 | - |
| Ne' VestiniSan Giovanni | Pellegrini 1Via | - | - | - | - | - | - | - | - | 132.407 | - |
| In Fiore | Machiavelli/Via Cellini snc | ||||||||||
| San GiovanniIn Fiore | Via MonteMasella snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| San Giovanni | Via | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| In Fiore | Panoramica342 | ||||||||||
| San GiovanniTeatino | Via SandroPertini 31 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| San Martino | Via Roma 43 | - | - | - | - | - | - | - | - | 44.970 | - |
| In RioSan Mauro | Vle Pineta 18 | - | - | - | 69.292 | - | - | 42.629 | - | 248.331 | 99.595 |
| PascoliSan Mauro | P.za Mazzini 1 | - | - | - | 236.666 | - | - | 221.722 | - | 836.622 | 449.318 |
| PascoliSan Potito | Contrada | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| UltraSantarcangel | Ferriera sncVia Don | - | - | - | 118.302 | - | - | 57.367 | - | 1.053.004 | 387.343 |
| o Di | Minzoni 22 | ||||||||||
| RomagnaSapri | Villa | - | - | - | - | - | - | - | - | 2.851 | - |
| Sarsina | Comunale sncVia Kennedy | - | - | - | - | - | - | 67.973 | - | 228.346 | 51.646 |
| 26 | |||||||||||
| SassoMarconi | Via Porrettana23 | - | - | - | - | - | - | 125.278 | - | 488.784 | - |
| Sassuolo | Piazza Martiri79,Via | 4.979 | - | 77.469 | 769.521 | - | - | 348.692 | - | 1.551.780 | - |
| Sassuolo | S.Giorgio 2Via Monte | - | - | - | - | - | - | 266.807 | - | 1.005.340 | - |
| Santo 2 | |||||||||||
| Sassuolo | Via Mazzini327 | - | - | - | - | - | - | - | - | 322.958 | - |
| SavignanoSul Panaro | Via Claudia2019, 2043 | - | - | - | 174.881 | - | - | 70.633 | - | 391.492 | - |
| Savignano | Via Claudia | - | - | 4.747 | 79.676 | 351.076 | - | - | - | 494.440 | - |
| Sul PanaroScanno | 3621Via Napoli 5 | - | - | - | - | - | - | 79.019 | - | 54.649 | - |
| Scilla | Via Parco 3 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Sellia Marina | Via AcqueDelle Mandriesnc | - | - | - | - | - | - | 18.142 | - | 56.357 | - |
| SicignanoDegli Alburni | Via Pagano 8080 | - | - | - | - | - | - | - | - | 184.964 | - |
| Silvi | Via Roma snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Soliera | Via CarpiRavarino 386, | - | - | - | 247.899 | - | - | 180.703 | - | 596.755 | - |
| Solofra | 390Via De Stefano | - | - | - | - | - | - | - | - | 619.444 | - |
| Cespiti | Legge n.74 del11.2.1952 | Legge n.823 del29.12.1973 | Legge n.576 del1.12.1975 | Legge n. 72del19.3.1983 | Legge n.218 del30.07.1990 | Legge n.408 del29.12.1990 | Legge n. 413del30.12.1991 | Legge n. 342del21.11.2000 | Legge n. 266del23.12.2005 | Altrerivalutazioni (1) | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Solofra | De Stefano | - | - | - | - | - | - | - | 124.804 | 31.668 | - |
| 78/86 | |||||||||||
| Spilambert | Via Casali 5/9 | - | - | 15.494 | 222.076 | - | - | 143.707 | - | 787.881 | - |
| oSpilambert | V.le Marconi 2 | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.017.266 | - |
| oSquillace | Via Cassiodoro | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Squillace | sncVia Cassiodorosnc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Stigliano | Via Principe DiNapoli snc | - | - | - | - | - | - | 7.881 | - | - | - |
| Sulmona | PiazzadelCarmine 2 | - | - | 97.020 | 306.337 | - | - | 433.106 | - | 1.360.460 | - |
| Sulmona | C.so Ovidio242 | - | - | - | 393.270 | - | - | 997.920 | - | 1.292.632 | - |
| Sulmona | Circonvallazione Occidentalesnc | - | - | - | - | - | - | 18.270 | - | 29.153 | - |
| Tagliacozzo | Piazza DucaDegli Abruzzi12 | - | - | - | - | - | - | 259.182 | - | 337.033 | - |
| Taverna | Loc.CatananniVill.Mancuso | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Termoli | sncV.le Fratelli | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Trasacco | Brigida 137/BPiazzaUmberto I 3 | - | - | - | - | - | - | 48.868 | - | 150.720 | - |
| Tropea | V.le DonMottola snc | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Vallata | Via Kennedy30/A | - | - | - | - | - | - | 253.822 | 230.192 | 18.892 | - |
| Vallata | Vallata terreno | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Vasto | Via SanMichele 4 | - | - | - | 572.767 | - | - | 191.468 | - | 899.999 | - |
| Vasto | Via SnaMichele snc | - | - | - | - | - | - | - | - | 156.316 | - |
| Vasto | Via Bachelet 4 | - | - | - | - | - | - | - | - | 10.549 | - |
| Vignola | V.le Mazzini 1 | - | - | 87.798 | 1.149.286 | 2.616.917 | - | - | - | 3.662.250 | - |
| Vignola | Via Battisti 2 | - | - | - | 326.742 | 423.364 | - | - | - | 552.946 | - |
| Vignola | C.so Italia S.N. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Vignola | C.so Italia S.N. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Vignola | C.so Italia S.N. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Villa | Villa Literno | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Literno | Terreno | ||||||||||
| Zola | Via | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.039.787 | - |
| Predosa | Risorgimento153 | ||||||||||
| Totale | 12.990 | 185.925 | 2.607.290 | 38.346.429 | 6.086.614 | 4.035.660 | 51.292.956 | 22.757.674 | 198.820.189 | 7.128.352 |
(1) Le altre rivalutazioni si riferiscono quasi completamente all'incorporazione della Banca popolare di Cesena (decorrenza 1° maggio 1992); sono altresì comprese due rivalutazioni effettuate nel bilancio 1946 dalla Banca Cooperativa di Bologna:
Bologna - via Venezian 5/a per € 3.164,43 con riferimento al R.D.L. 5.10.1936;
Crevalcore - via Matteotti 254, via Perti per € 792,61 con riferimento al R.D.L. 5.10.1936.
I valori di dettaglio riportati corrispondono a quelli fiscalmente riconosciuti a seguito dell'esercizio delle opzioni previste dagli articoli 469-476 della Legge 266 del 23 dicembre 2005 (Finanziaria 2006). Essi risultano correlati, ma non equivalenti, alla maggior valutazione contabile dei beni (secondo il processo c.d. deemed cost) effettuata in applicazione del D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, che disciplinava l'esercizio delle opzioni previste dell'articolo 5 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali (c.d. First Time Adoption), a sua volta quantificabile in € 204.314.622,75.

Prospetti contabili pro-forma
Di seguito si riporta lo Stato Patrimoniale pro-forma alla data di acquisizione di Nuova Carife tenuto conto dell'allocazione definitiva delle attività e passività, nonché la loro espressione al fair value ai sensi dell'IFRS 3.
| (in migliaia) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Voci dell'attivo | BPER Banca30.06.2017 | EffettoaggregazioneNuova Carife | BPER Bancapro-forma30.06.2017 | |
| 10. | Cassa e disponibilità liquide | 229.416 | 32.073 | 261.489 |
| 20. | Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 673.728 | 1.076 | 674.804 |
| 30. | Attività finanziarie valutate al fair value | 36.969 | - | 36.969 |
| 40. | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 9.915.308 | 189.789 | 10.105.097 |
| 50. | Attività finanziare detenute sino alla scadenza | 2.614.287 | - | 2.614.287 |
| 60. | Crediti verso banche | 3.796.061 | 383.508 | 4.179.569 |
| 70. | Crediti verso clientela | 35.386.608 | 1.339.365 | 36.725.973 |
| 80. | Derivati di copertura | 70.060 | - | 70.060 |
| 100. | Partecipazioni | 1.606.906 | 80.410 | 1.687.316 |
| 110. | Attività materiali | 419.760 | 37.098 | 456.858 |
| 120. | Attività immateriali | 295.696 | 150 | 295.846 |
| di cui: avviamento | 280.236 | - | 280.236 | |
| 130. | Attività fiscali: | 1.245.420 | 393.008 | 1.638.428 |
| a) correnti | 205.783 | 250.334 | 456.117 | |
| b) anticipate | 1.039.637 | 142.674 | 1.182.311 | |
| b1) di cui alla Legge 214/2011 | 859.652 | 93.571 | 953.223 | |
| 140. | Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | 7.653 | - | 7.653 |
| 150. | Altre attività | 450.704 | 90.400 | 541.104 |
| Totale dell'attivo | 56.748.576 | 2.546.877 | 59.295.453 |
| (in migliaia) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Voci del passivo e del patrimonio netto | BPER Banca30.06.2017 | EffettoaggregazioneNuova Carife | BPER Bancapro-forma30.06.2017 | |
| 10. Debiti verso banche | 15.416.469 | 15.537 | 15.432.006 | |
| 20. | Debiti verso clientela | 26.743.905 | 1.931.894 | 28.675.799 |
| 30. | Titoli in circolazione | 7.092.432 | 113.096 | 7.205.528 |
| 40. | Passività finanziarie di negoziazione | 198.479 | 1.041 | 199.520 |
| 50. | Passività finanziarie valutate al fair value | 70.016 | - | 70.016 |
| 60. | Derivati di copertura | 35.096 | - | 35.096 |
| 80. | Passività fiscali: | 66.771 | 4.865 | 71.636 |
| a) correnti | - | 1.340 | 1.340 | |
| b) differite | 66.771 | 3.525 | 70.296 | |
| 100. | Altre passività | 2.045.323 | 166.055 | 2.211.378 |
| 110. | Trattamento di fine rapporto del personale | 110.972 | 14.271 | 125.243 |
| 120. | Fondi per rischi e oneri: | 303.358 | 109.225 | 412.583 |
| a) quiescenza e obblighi simili | 123.470 | 7.181 | 130.651 | |
| b) altri fondi | 179.888 | 102.044 | 281.932 | |
| 130. | Riserve da valutazione | -3.829 | 1 | (3.828) |
| 160. | Riserve | 2.297.845 | - | 2.297.845 |
| 170. | Sovrapprezzi di emissione | 930.073 | - | 930.073 |
| 180. | Capitale | 1.443.925 | - | 1.443.925 |
| 190. | Azioni proprie | (7.253) | - | (7.253) |
| 200. | Utile (perdita) d'esercizio | 4.994 | 190.892 | 195.886 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 56.748.576 | 2.546.877 | 59.295.453 |
Corrispettivi di revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB
Il prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB (delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni), evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017 per i servizi di revisione e per quelli diversi, resi dalla società di revisione e da società appartenenti alla sua rete. Tali corrispettivi rappresentano i costi sostenuti ed iscritti in Bilancio d'esercizio, al netto dei rimborsi spese e dell'IVA indetraibile e del contributo CONSOB.
| (in migliaia) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Tipologia di servizi | Soggetto che ha erogato il servizio | Destinatario | Compensi | |
| Revisione legale | Deloitte & Touche s.p.a | BPER Banca | (1) | 571 |
| Servizi di attestazione | Deloitte & Touche s.p.a | BPER Banca | (2) | 178 |
| Altri servizi | Deloitte Consulting s.r.l | BPER Banca | (3) | 400 |
| Totale | 1.149 |
(1) Revisione legale:
attività svolta per BPER Banca S.p.A. per € 571 mila: Bilancio d'esercizio € 211 mila, Bilancio consolidato € 42 mila, Bilancio consolidato semestrale abbreviato € 112 mila, Revisione limitata dei Resoconti intermedi di gestione € 154 mila e verifica della regolare tenuta contabile € 52 mila;
(2) Servizi di attestazione resi dalla società Deloitte & Touche s.p.a.:
- attività svolte ai fini della traduzione in lingua inglese del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2017 e del Bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2017 per € 28 mila;
- attività svolte nell'ambito del programma di emissione di obbligazioni garantite per € 94 mila;
attività svolte per il rilascio di Comfort Letter nell'ambito del programma Euro Medium Term Note per € 15 mila;
attività svolte per il rilascio del parere di conformità sulla Dichiarazione Consolidata non Finanziaria (Bilancio di Sostenibilità Consolidato), per € 41 mila.
(3) Altri Servizi resi dalla società Deloitte Consulting s.r.l. appartenente al network Deloitte:
supporto metodologico nell'attività di rilevazione della situazione attuale, dei requisiti utente e di benchmarking nell'ambito del framework Operational Risk, per € 100 mila;
supporto metodologico nell'attività di rilevazione dei requisiti normativi e di benchmarking nell'ambito delle segnalazioni di vigilanza relative alle sofferenze, per € 300 mila.


Attestazioni e altre relazioni



| Aspetti chiave della revisione contabile -Classificazione dei crediti verso clientela nondeteriorati a maggiore rischio | Procedure di revisione in risposta agliaspetti chiave della revisione contabile |
|---|---|
| Come riportato nel paragrafo "2.2 Aggregatipatrimoniali" della relazione sulla gestione e nelleinformazioni di natura quantitativa della "Sezione 1- Rischio di credito" della Parte E - Informazioni suirischi e sulle relative politiche di copertura dellanota integrativa al 31 dicembre 2017, i creditiverso clientela non deteriorati di BPER Banca S.p.A.ammontano ad un valore lordo pari ad Euro 34.115milioni, a cui sono associate rettifiche di portafogliopari ad Euro 172 milioni, e ad un conseguentevalore netto pari ad Euro 33.943 milioni,evidenziando un grado di copertura (c.d. "coverageratio") pari allo 0,50%.Come riportato nelle informazioni di naturaqualitativa della "Sezione 1 - Rischio di credito"della Parte E - Informazioni sui rischi e sullerelative politiche di copertura della nota integrativaal 31 dicembre 2017, nell'ambito delle propriepolitiche di gestione dei crediti verso clientela, laBanca ha adottato regole e processi dimonitoraggio dei rapporti, che hanno comportato,tra l'altro, un'articolata attività di classificazionedegli stessi in categorie di rischio omogenee. Inparticolare, sulla base di sistemi di "rating" e di"Early Warning", la Banca ha identificato,nell'ambito dei crediti verso clientela nondeteriorati, quelli a maggiore rischio.In considerazione della complessità del processo diclassificazione dei crediti verso clientela incategorie di rischio omogenee adottato dalla Banca,abbiamo ritenuto che la classificazione dei creditiverso clientela non deteriorati a maggiore rischiosia da considerare un aspetto chiave della revisionecontabile del bilancio d'esercizio di BPER BancaS.p.A. al 31 dicembre 2017. | Nell'ambito delle attività di revisione sono statesvolte, tra le altre, le seguenti principaliprocedure:comprensione della normativa interna e dei٠processi posti in essere dalla Banca inrelazione alle attività di classificazione e dimonitoraggio della qualità dei crediti versoclientela, al fine di verificarne la conformità alquadro normativo di riferimento;verifica dell'implementazione e dell'efficaciaoperativa dei controlli rilevanti identificati conriferimento ai suddetti processi;verifica, su base campionaria, dellaclassificazione dei crediti verso clientela nondeteriorati a maggiore rischio sulla base delquadro normativo di riferimento;verifica della correttezza e completezza٠dell'informativa fornita in bilancio rispetto aquanto previsto dal quadro normativo diriferimento e dai principi contabili applicabili. |
| Aspetti chiave della revisione contabile -Classificazione e valutazione dei crediti versoclientela deteriorati | Procedure di revisione in risposta agliaspetti chiave della revisione contabile |
|---|---|
| rilevanza della componente discrezionale insitanella natura estimativa del valore recuperabile,abbiamo ritenuto che la classificazione dei creditiverso clientela deteriorati e la loro valutazionesiano da considerare un aspetto chiave dellarevisione contabile del bilancio d'esercizio di BPERBanca S.p.A. al 31 dicembre 2017. |
| Aspetti chiave della revisione contabile - | Procedure di revisione in risposta agli |
|---|---|
| Impairment test dell'avviamento | aspetti chiave della revisione contabile |
| Come riportato nel bilancio d'esercizio al 31 | Nell'ambito delle attività di revisione sono state |
| dicembre 2017, tra le attività immateriali risulta | svolte, tra le altre, le seguenti principali |
| iscritto un avviamento pari ad Euro 280,2 milioni | procedure: |
| allocato all'unità generatrice di flussi finanziari | comprensione del modello di valutazione e |
| ("Cash Generating Unit" - "CGU") identificata nella | $\bullet$ |
| Banca nel suo complesso. Come previsto dallo IAS | delle assunzioni adottate dalla Banca per |
| 36 "Riduzione di valore delle attività", l'avviamento | l'effettuazione dell'impairment test, anche con |
| non è ammortizzato, ma sottoposto a verifica della | il supporto di esperti appartenenti alla rete |
| tenuta del valore contabile ("impairment test"), | Deloitte; |
| almeno annualmente, mediante confronto dello | comprensione del processo di effettuazione |
| stesso con il valore recuperabile della CGU. Ai fini | $\bullet$ |
| della predisposizione dell'impairment test, la Banca | dell'impairment test e verifica |
| determina il valore recuperabile della CGU | dell'implementazione e dell'efficacia operativa |
| nell'accezione di valore d'uso stimato sulla base del | dei controlli rilevanti identificati con |
| "Dividend Discount Model". Il processo di | riferimento a tale processo; |
| determinazione del valore d'uso adottato dalla | analisi di ragionevolezza delle principali |
| Banca si fonda su assunzioni riguardanti, tra l'altro, | ٠ |
| la previsione dei flussi di cassa attesi della CGU cui | assunzioni adottate per la formulazione delle |
| l'avviamento è allocato, che si basano sul budget | previsioni dei flussi di cassa e delle variabili |
| 2018 e sulle proiezioni economico-patrimoniali | chiave utilizzate nel modello di valutazione |
| 2019 - 2022 e la determinazione del tasso di | effettuate anche mediante ottenimento di |
| attualizzazione da applicare ai flussi di cassa attesi | informazioni dalla Banca e approfondimenti |
| nonchè del tasso di crescita di lungo periodo. | con l'esperto esterno indipendente; |
| L'impairment test effettuato dalla Banca, sul quale | analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani |
| la stessa ha ottenuto un parere di un esperto | ٠ |
| esterno indipendente, ha confermato la | originari al fine di valutare la natura degli |
| recuperabilità dell'avviamento iscritto nel bilancio | scostamenti e l'attendibilità del processo di |
| d'esercizio. | predisposizione dei dati previsionali; |
| Nella Parte A - Politiche contabili e nella "Sezione12 - Attività Immateriali" della Parte B -Informazioni sullo stato patrimoniale della notaintegrativa e nella "Cezione 13 - Attività | verifica dell'accuratezza matematica del$\bullet$modello utilizzato per la determinazione delvalore d'uso della CGU cui l'avviamento èallocato, anche con il supporto di espertiannartenenti alla rete Deloitte . |
| Aspetti chiave della revisione contabile - | Procedure di revisione in risposta agli |
|---|---|
| Impairment test dell'avviamento | aspetti chiave della revisione contabile |
| Immateriali" della Parte B - Informazioni sullo stato | |
| patrimoniale della nota integrativa consolidata, cui | esame dell'analisi di sensibilità predisposta |
| nel bilancio viene fatto rimando, è riportata | dalla Banca; |
| l'informativa sugli aspetti sopra descritti, nonché | |
| sugli esiti dell'analisi di sensibilità effettuata. | verifica della correttezza e completezza٠ |
| dell'informativa fornita in bilancio rispetto a | |
| In considerazione della soggettività delle stime | quanto previsto dal quadro normativo di |
| attinenti la determinazione dei flussi di cassa della | riferimento e dai principi contabili applicabili. |
| CGU cui l'avviamento è allocato e delle variabili | |
| chiave del modello di impairment, abbiamo ritenuto | |
| che l'impairment test dell'avviamento sia da | |
| considerare un aspetto chiave della revisione | |
| contabile del bilancio d'esercizio di BPER Banca | |
| S.p.A. al 31 dicembre 2017. | |
| Aspetti chiave della revisione contabile - | Procedure di revisione in risposta agli |
| Rilevazione contabile della fusione per | aspetti chiave della revisione contabile |
| incorporazione di Nuova Cassa di Risparmio di | |
| Ferrara S.p.A. | |
| Nell'ambito delle attività di revisione sono state | |
| Come riportato nella nota integrativa Parte G - | |
| Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o | svolte, tra le altre, le seguenti principali |
| rami d'azienda, in data 20 novembre 2017 la Banca | procedure: |
| ha perfezionato, con efficacia contabile e fiscale 1º | |
| luglio 2017, la fusione per incorporazione di Nuova | discussione con la Direzione della Banca circa |
| Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.A. (Nuova | l'applicazione del metodo dell'acquisto per la |
| Carife), acquisita in data 30 giugno 2017 in | rilevazione contabile dell'operazione di |
| esecuzione del contratto di compravendita | aggregazione aziendale e comprensione del |
| sottoscritto in data 1º marzo 2017 con la Banca | processo e dei controlli rilevanti posti in |
| d'Italia quale gestore e per conto del Fondo | essere dalla Banca in relazione alla rilevazione |
| Nazionale di Risoluzione. L'operazione è stata | contabile di tale operazione; |
| contabilizzata nel bilancio d'esercizio, come previsto | |
| dal principio contabile internazionale IFRS 3 | verifica dell'implementazione e dell'efficacia$\bullet$ |
| "Aggregazioni aziendali", applicando il metodo | operativa dei controlli rilevanti identificati con |
| dell'acquisto ("purchase method"), che prevede | riferimento al suddetto processo; |
| l'allocazione del prezzo d'acquisto ("Purchase Price | |
| Allocation - PPA") sulla base del fair value degli | analisi di conformità al quadro normativo di$\bullet$ |
| attivi e passivi patrimoniali oggetto di acquisizione. | riferimento della rilevazione contabile |
| Ai fini dell'applicazione del metodo dell'acquisto la | dell'operazione di aggregazione aziendale nel |
| Banca, che si è avvalsa del supporto di un | bilancio d'esercizio; |
| consulente esterno, ha fatto ricorso a processi e | |
| modalità di valutazione caratterizzati per loro | analisi, anche con il supporto di esperti٠ |
| natura da elementi di elevata soggettività. | appartenenti alla rete Deloitte, della |
| ragionevolezza delle principali assunzioni | |
| adottate dalla Banca nella determinazione del |
| Aspetti chiave della revisione contabile - | Procedure di revisione in risposta agli |
|---|---|
| Rilevazione contabile della fusione per | aspetti chiave della revisione contabile |
| incorporazione di Nuova Cassa di Risparmio di | |
| Ferrara S.p.A. | |
| La voce di conto economico "Avviamento negativo"accoglie la componente positiva di reddito("Badwill"), pari a Euro 190,9 milioni, risultante dalprocesso di allocazione della differenza fra il prezzodi acquisto ed il valore netto delle attività epassività acquisite riespresse a fair value, inconformità al principio contabile applicabile. | fair value degli attivi e passivi patrimonialioggetto di acquisizione, effettuate anchemediante ottenimento di informazioni dallaBanca e approfondimenti con il consulenteesterno della stessa;verifica della correttezza e completezza |
| In considerazione della soggettività che caratterizzail processo di determinazione del fair value degliattivi e passivi patrimoniali oggetto di acquisizione,nonchè della significatività degli effetti rilevati aconto economico, abbiamo ritenuto che larilevazione contabile della fusione perincorporazione di Nuova Carife sia da considerareun aspetto chiave della revisione contabile delbilancio d'esercizio di BPER Banca S.p.A. al 31dicembre 2017. | dell'informativa fornita in bilancio rispetto aquanto previsto dal principio contabileapplicabile. |

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI AI SENSI DELL'ART. 153 D.LGS. 58/1998
Signori Azionisti,
il Collegio Sindacale è chiamato a riferire all'Assemblea dei Soci di BPER Banca S.p.A. ("BPER" o la "Banca"), convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2017, sull'attività di vigilanza posta in essere, sulle omissioni e i fatti censurabili eventualmente rilevati ai sensi dell'art.153 del D. Lgs. n.58/1998 ("TUF") e dell'art. 2429, comma 2, del cod. civ. Può, altresì, fare osservazioni e proposte in ordine al Bilancio, alla sua approvazione ed alle materie di propria competenza.
Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha svolto i propri compiti istituzionali nel rispetto delle norme del cod. civ., dei Decreti Legislativi n. 385/1993 ("TUB"), n. 58/1998 ("TUF"), delle norme statutarie, nel rispetto dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, nonché delle leggi speciali in materia, ed in ossequio alle disposizioni emanate dalle Autorità pubbliche che esercitano attività di vigilanza e di controllo nazionali (tra queste, Banca d'Italia e CONSOB) ed europee (Banca Centrale Europea, la "BCE"). A seguito della entrata in vigore, nel novembre 2014, del Meccanismo Unico di Vigilanza, la Banca ed il Gruppo sono classificati rispettivamente come ente e gruppo vigilato significativo e quindi soggetti alla Vigilanza diretta della BCE che ha assunto i compiti attribuiti dal Regolamento (UE) n. 1024 del 15 ottobre 2013, esercitati anche con l'assistenza della Banca d'Italia secondo le modalità previste dal Regolamento (UE) n. 468/2016 del 6 aprile 2014.
L'attività del Collegio è supportata da Regole di funzionamento dell'Organo, approvate inizialmente il 15 marzo 2016 e successivamente aggiornate il 18 dicembre 2017 per a) adeguamento alla trasformazione in società per azioni e alle connesse modifiche statutarie e b) adeguamento al Codice di Autodisciplina delle società quotate, cui la Banca ha aderito. La maggior parte di queste ultime troverà concreta applicazione a partire dall'esercizio 2018.
Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di generale vigilanza ad esso attribuiti mediante l'articolato sistema di flussi informativi previsto nel Gruppo nonché mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo.
Secondo la programmazione annuale stabilita, il Collegio ha tenuto incontri regolari con Comitati endo-consiliari (Comitato Controllo e Rischi, Comitato per le Remunerazioni, Comitato degli Amministratori Indipendenti), l'Amministratore Delegato, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, il Direttore Generale, l'Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D. Lgs. 231/01 e l'Organismo di Sorveglianza del Fondo Pensione per il personale dipendente della Banca; ha altresì tenuto incontri con gli Organi di controllo delle banche italiane e delle principali società non bancarie del Gruppo.
Il Collegio ha tenuto frequenti incontri con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, con la Società di revisione incaricata e con le Funzioni di controllo interno aziendali: la Direzione Revisione Interna , Funzione di controllo di terzo livello, la Direzione Rischi , il Servizio Antiriciclaggio, il Servizio Compliance.
Il Collegio ha inoltre incontrato regolarmente il CLO per approfondimenti sulle pratiche di fido portate all'attenzione degli Organi societari deliberanti, ed ha incontrato regolarmente le principali Funzioni aziendali della Banca (tra le quali CL&GO, CBO, CIO, CFO,COO ).
Il Collegio Sindacale ha, altresì, analizzato i flussi informativi acquisiti dalle competenti strutture aziendali anche mediante apposite attività di controllo condotte nel corso delle proprie riunioni, mediante verifiche dirette su specifiche tematiche nonché facendo ricorso ad audizioni, indagini e raccolta di informazioni presso il management.
Le raccomandazioni e i suggerimenti formulati dal Collegio sono comunicati alle funzioni interne interessate per il tramite della struttura di segreteria generale ovvero comunicate direttamente all'Organo con funzione di gestione, ovvero di supervisione strategica ed ai relativi Comitati endoconsiliari, monitorandone il prosieguo.
Quanto sopra premesso, di seguito si forniscono le informazioni, tra le altre, richiamate nella Comunicazione della CONSOB n. 1025664 del 6 aprile 2001 e successive modifiche ed integrazioni.
I - INDICAZIONI SULLE OPERAZIONI DI MAGGIOR RILIEVO ECONOMICO, FINANZIARIO E PATRIMONIALE EFFETTUATE DALLA BANCA E SUI FATTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
Sulla base delle informazioni rese disponibili, nel corso degli incontri tenutisi con il Consiglio di Amministrazione, con il Comitato Esecutivo e con l'Amministratore Delegato ai sensi dell'art.150 TUF, nonché in esito alle analisi condotte durante l'esercizio 2017, il Collegio Sindacale può ragionevolmente ritenere che le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale concluse dalla Banca, anche per il tramite di società controllate, sono improntate al rispetto dei principi di corretta amministrazione, conformi alla legge e allo Statuto sociale, non manifestamente imprudenti, azzardate ovvero in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale ed assistite, ove necessario, da strutturati processi di analisi e valutazione anche con il supporto di esperti terzi.
Le relative informazioni sono rappresentate nella Relazione degli Amministratori sulla Gestione ("Relazione sulla Gestione") e nella Relazione degli Amministratori sulla Gestione del Gruppo ("Relazione sulla Gestione del Gruppo") cui si rinvia.
In relazione alle principali operazioni ed eventi che hanno caratterizzato il 2017 si ritiene opportuno richiamare quanto segue.
- a) Operazioni con rilievo strategico
- Piano Non Performing Exposure (NPE). In seguito alla pubblicazione nel settembre 2016 delle Draft Guidance to banks on non performing loans della BCE, la Banca ha concluso nel mese di gennaio 2017 un self assessment d'impatto, avviando un processo di adeguamento alle stesse, articolato in due distinte wave. Nel mese di marzo 2017, dopo l'emanazione delle Guidance to banks on non performing loans ("NPE Guidance") la Banca ha predisposto e sottoposto alla BCE un piano strategico per la gestione dei crediti non-performing, ed ha avviato la predisposizione di un piano operativo finalizzato ad una accelerata riduzione del livello degli NPE stessi, nonché alla loro sempre più efficiente e proattiva gestione. Successivamente, in attesa delle osservazioni della BCE, la Banca ha aggiornato il piano strategico degli NPE, comunicato al mercato l'8 novembre 2017 ("NPE Strategy 2018-2020"). Sia il risultato del self assessment che il piano strategico sono stati oggetto di osservazioni e rilievi da parte della BCE (rispettivamente nel mese di ottobre e di dicembre 2017), che ha richiesto altresì un aggiornamento del Piano NPE per il mese di marzo 2018, con obiettivi più sfidanti, ritenuti dalla Banca comunque raggiungibili, considerando il livello di patrimonializzazione del Gruppo;
- Acquisizione del controllo della Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.A. ("Nuova Carife") dal Fondo Nazionale di Risoluzione. Il contratto di acquisto del 100% del capitale sociale del-
la banca ferrarese, stipulato il 1° marzo 2017, è stato perfezionato il 30 giugno 2017, a fronte di un corrispettivo di Euro 1,00. Il contratto di acquisto della partecipazione prevede una serie di garanzie e tutele a favore dell'acquirente. Nel corso dell'esercizio la Banca ha deliberato (11 luglio 2017) ed eseguito (20 novembre 2017) l'incorporazione della banca ferrarese, con effetti contabili e fiscali dal 1° luglio 2017 ed ha completato anche il processo di purchase price allocation in base al quale il differenziale positivo tra il patrimonio netto consolidato di pertinenza del gruppo acquisito ed il prezzo di acquisto, è stato allocato quanto a Euro 42,4 milioni a maggior valore di attività, ridotto di Euro 7,5 milioni per maggior valore di passività, così determinandosi una differenza definitiva pari a Euro 190,9 milioni, iscritta quale avviamento negativo e rilevata nel conto economico come provento (nelle voci ad hoc predisposte, 235 del conto economico individuale e 265 del conto economico consolidato);
• Rinnovo anticipato dell'accordo di bancassurance, con scadenza originaria al 2019, tra il Gruppo UNIPOL da un lato e BPER Banca e Banca Popolare di Sondrio s.c.p.a. dall'altro. L'accordo, sottoscritto in data 8 novembre 2017 con decorrenza dal 1° gennaio 2018 e valido fino al 2022, è relativo alla distribuzione delle polizze assicurative ramo vita e ramo danni della compagnia Arca Vita S.p.A., ricompresa nel Gruppo UNIPOL e partecipata dalle due Banche, e dalle controllate Arca Assicurazioni S.p.A. ed Arca Vita International DAC. Contestualmente, il Gruppo UNIPOL e le due Banche hanno rinnovato per il medesimo arco temporale dell'accordo i patti parasociali e le norme che regolano la circolazione delle azioni della compagnia assicurativa Arca Vita S.p.A.
Si ricorda, in proposito, che il Gruppo UNIPOL, in base alle comunicazioni al mercato effettuate nel dicembre 2017 ai sensi dell'art. 120 TUF, detiene stabilmente una partecipazione pari al 9,869% del capitale della Banca. Fino alla data della presente Relazione detto Gruppo assicurativo non risulta incluso nel novero delle parti correlate, sulla base delle disposizioni di legge, nonché della normativa interna a BPER; tale impostazione è stata confermata anche avvalendosi di esperti terzi. L'operazione di rinnovo dell'accordo, che come detto ha interessato anche un'altra banca contraente, è stata comunque oggetto di apposite cautele in ordine alla valutazione della congruità dei valori previsti, con il ricorso ad esperti terzi;
- Svalutazione delle quote del Fondo Atlante sottoscritte nel corso del 2016 (per Euro 100 milioni, di cui richiamati Euro 92,2 milioni al 31 dicembre 2017) per Euro 52,9 milioni; includendo le svalutazioni contabilizzate nel 2016 il Fondo ha quindi registrato svalutazioni per complessivi Euro 81,2 milioni;
- Variazioni nelle partecipazioni. Nel corso del 2017 BPER Banca ha acquisito il controllo della società di gestione flotte auto Sifà S.p.A., ha ceduto le partecipazioni in Banca della Nuova Terra S.p.A. e in Bassilichi S.p.A. e, a seguito della parziale adesione all'aumento di capitale di Release S.p.A. (bad bank originata dalla ristrutturazione della ex Italease appartenente al Gruppo Banco BPM), ha ridotto la propria quota di partecipazione in tale società dal 10,84% al 9,27%.
- b) Implementazione del Piano industriale 2015-2017 e nuovo piano industriale
- Prosecuzione delle attività progettuali relative al Piano industriale 2015 2017 c.d. Becoming BPER. Nel corso del 2017 la Banca, preso atto che le previsioni economiche del piano industriale Becoming Bper non erano più attuali, ha avviato il processo di predisposizione del nuovo piano industriale che, come si dirà in seguito, non è stato ancora finalizzato e che dovrà integrare anche le esigenze derivati dall'attuazione della NPE Guidance. Nel corso del
2017 la Banca ha proseguito l'affinamento del processo di monitoraggio dei KPI del piano, in particolare per quanto riguarda gli obiettivi relativi ad investimenti e progetti; il processo di pianificazione e controllo è stato rivisto significativamente all'inizio del 2017 con introduzione di policy e regolamenti dedicati alle attività di planning, budgeting e monitoring resesi necessarie anche dalla prospettiva dell'adeguamento a nuove linee guida di vigilanza (interazioni con RAF, processi SREP e stress testing di vigilanza ed ai fini ICAAP/ILAAP).
- c) Contributi ai Fondi di Vigilanza Unica ed FITD
- Rilevazione nel conto economico dei contributi al Fondo di Risoluzione (Direttiva 2014/59/UE) per Euro 15,9 milioni, cui si aggiungono Euro 2,3 milioni di collateral (irrevocable payment commitments) ed al Fondo di Garanzia Depositi (Direttiva 2014/49/UE) per Euro 20,2 milioni. Detti contributi, nella loro configurazione standard, oramai sono da considerarsi oneri ricorrenti;
- Svalutazioni sui contributi erogati al FITD Schema volontario per Euro 29,3 milioni, a fronte di interventi "di sistema" effettuati dallo Schema anche nel 2017.
- d) Altre operazioni di rilievo
- Emissione di un prestito subordinato Tier2 a 10 anni (richiamabile dopo il 5° anno) per Euro 500 milioni sottoscritto da investitori istituzionali con un tasso del 5,125%;
- Emissioni di covered bond riferite ai due programmi in essere per complessivi Euro 780 milioni;
- Operazione di auto-cartolarizzazione di mutui fondiari e ipotecari residenziali in bonis, posta in essere dal Banco di Sardegna S.p.A. attraverso il veicolo Sardegna Re-Finance S.r.l. nell'ultima parte dell'anno, per Euro 1,5 miliardi, con la finalità di sostenere la counterbalancy capacity utile a rendere più efficiente gestione del rischio di liquidità del Gruppo. Attualmente è in corso la verifica, da parte delle Autorità competenti, della eleggibilità dei titoli in questione come collateral per le operazioni di mercato aperto della BCE;
- Cessioni pro soluto di crediti non performing per Euro 86 milioni e cessione di un portafoglio di crediti derivanti da contratti di leasing immobiliare da parte di Sardaleasing S.p.A. per Euro 12 milioni;
- e) Altri fatti di rilievo
- Avvicendamento nel ruolo di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (art.154-bis del D. Lgs.58/1998 - Testo Unico della Finanza) del rag. Emilio Annovi, ora in quiescenza, con il rag. Marco Bonfatti, già responsabile del Servizio Ragioneria nell'ambito della Direzione Amministrazione e Bilancio (aprile 2017).
Le operazioni ed i fatti di maggior rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio sono rappresentati nella Relazione sulla Gestione (par. 8.1) e nella Relazione sulla Gestione del Gruppo (par. 10.1), cui si rinvia. Nella presente sede si ritiene di ricordare l'avvio, a fine febbraio 2018, da parte di BPER, delle attività per la realizzazione di una operazione di cartolarizzazione di sofferenze per un ammontare previsto di circa Euro 2 miliardi, con eventuale utilizzo di garanzia dello Stato (GACS) per la componente Senior con rating investment grade, che segue quella già avviata dal Banco di Sardegna alla fine del 2017 per complessivi Euro 1 miliardo. Inoltre, sempre ad inizio 2018, BPER Banca ha ravvisato l'opportunità di proporre il rafforzamento patrimoniale delle controllate Cassa di Risparmio di Bra S.p.A., Sardaleasing S.p.A. e BPER Factor S.p.A. i cui razionali sottostanti, per buona parte comuni alle diverse società, sono sinteticamente conseguenti, tra l'altro, a:
- riduzione del massimale normativamente previsto per i Grandi Rischi delle Società Finanziarie dal 40% al 25% dei Fondi Propri con decorrenza 01/01/2018 (con allineamento ai limiti vigenti per le Banche); l'evento ha effetto con riguardo a Sardaleasing S.p.A. e BPER Factor S.p.A.;
- aumento dei requisiti patrimoniali derivanti dalla crescita impieghi, conseguiti e/o pianificati; nel caso specifico di Sardaleasing S.p.A.: l'aumento dei volumi è anche conseguente l'acquisizione straordinaria del portafoglio di crediti leasing ex Nuova Carife.
In relazione a quanto sopra si evidenzia che il nuovo Piano Industriale dovrà fornire, a giudizio del Collegio, adeguate risposte al mutato scenario competitivo che la Banca si trova ad affrontare a seguito del processo di consolidamento del settore, alla necessaria evoluzione del business model, alla soluzione del problema degli stock pregressi di NPE ed alle nuove regole sul calendar provisioning, al cost income ratio, alle economie di scala, che impattano sulla capacità di rispettare le sempre più complesse regole di compliance ai rischi di disintermediazione che provengono dal comparto fintech, in aggiunta alle variazioni strutturali che interessano il sistema dei pagamenti e degli scambi di flussi di denaro tra privati ed alla virtualizzazione dell'attività bancaria.
Per altro verso, la principale tematica del Gruppo è rappresentata dallo stock degli NPE che riguardano in particolare BPER Banca, Banco di Sardegna e Sardaleasing S.p.A., che al momento collocano il Gruppo BPER tra quelli con i maggiori livelli di esposizione di NPE lordi in rapporto agli impieghi. In tale contesto, l'attività di BPER Credit Management, la società di work-out delle sofferenze, ha superato la fase di start up ed ha evidenziato nel corso del 2017 un incremento di rilievo delle performance; tuttavia permangono ancora spazi di miglioramento connessi ai tempi ed all'efficacia dell'attività di recupero, oltre che ai sistemi e processi gestionali di supporto.
II, III - INDICAZIONI SULL'EVENTUALE ESISTENZA E VALUTAZIONE DELL'ADEGUATEZZA DELLE INFORMATIVE RESE DAGLI AMMINISTRATORI IN ORDINE AD OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI, COMPRESE QUELLE INFRAGRUPPO O CON PARTI CORRELATE.
La Relazione sulla Gestione (par. 5.3) e la Relazione sulla Gestione del Gruppo (par. 9.7) nonché le informazioni acquisite dal Collegio non hanno evidenziato l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali perfezionate con parti terze, con Banche e Società del Gruppo bancario o con parti correlate.
Al riguardo si evidenzia che l'11 luglio 2017 il Consiglio di Amministrazione ha adottato la nuova "Policy di Gruppo per il governo del rischio di non conformità in materia di conflitti di interesse nei confronti di parti correlate e di attività di rischio nei confronti di soggetti collegati", emanata ai sensi dell'art. 136 del TUB, delle disposizioni di Banca d'Italia in materia di attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati (Circolare 263/2006, Titolo IV, Capitolo 5), del Regolamento della Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate (Delibera Consob n. 17221/2010 e successive modifiche ed integrazioni), dello IAS 24 in materia di informativa sulle operazioni con parti correlate. La nuova Policy compendia e riassume diverse fonti normative interne (tra cui il "Regolamento di Gruppo del processo di gestione delle operazioni con parti correlate e con soggetti collegati" approvato dal Consiglio di Amministrazione il 12 novembre 2013, e il "Regolamento di Gruppo del processo limiti prudenziali alle attività di rischio – monitoraggio dei limiti prudenziali verso soggetti collegati" approvato dal Consiglio di Amministrazione il 24 giugno 2014), contribuendo a sistematizzare la complessiva materia. Alla definizione della nuova Policy il Collegio ha fornito il proprio contributo, ed ha raccomandato, per quanto riguarda l'identificazione dei soggetti rilevanti (parti correlate, soggetti connessi), un'applicazione dei criteri definiti basata ancor più sugli aspetti sostanziali dei fenomeni osservati.
Si rinvia al riguardo all'informativa che viene resa all'Assemblea dagli Amministratori con la relazione ex art. 125-ter del TUF in materia di Informativa sulle politiche dei controlli interni in tema di attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati, in attuazione delle prescrizioni di cui alla Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 della Banca d'Italia, per quanto attiene alle modifiche intervenute (cfr. punto 9 all'OdG).
Ciò premesso, si rileva che le informazioni sulle operazioni con soggetti collegati e con parti correlate sono riportate nella Relazione sulla Gestione del Gruppo (par. 9.6) e nella Relazione sulla Gestione (par. 5.2) nonché nella Sezione H della Nota Integrativa al bilancio consolidato ed al progetto di bilancio individuale.
Si evidenzia altresì che il Collegio riceve ed esamina regolarmente i flussi informativi periodici relativi alle operazioni concluse con parti correlate e con soggetti collegati e di controllo dell'andamento delle esposizioni riconducibili ai soggetti collegati; ove necessario, il Collegio ha proceduto a richiedere ulteriori informazioni e dettagli.
In tale contesto si vede confermato il trend di riduzione delle operazioni con gli Amministratori e con gli altri esponenti aziendali, e la sostanziale stabilizzazione delle operazioni con società collegate, mentre risultano rilevanti i volumi delle poste passive per operazioni infragruppo, anche per l'accentramento della gestione della liquidità del Gruppo presso la Capogruppo.
Il Collegio inoltre ha incontrato il Comitato degli Amministratori Indipendenti, fermi i compiti e i doveri stabiliti in via generale dall'ordinamento civilistico e bancario, per le proprie specifiche finalità di vigilanza sul tema dei conflitti di interesse, assicurando adeguati scambi di informazioni.
Con riguardo alle operazioni con parti correlate, si rappresenta che il Consiglio di Amministrazione, nella Relazione sulla Gestione e nelle note al Bilancio di esercizio, ha fornito esaustiva illustrazione di dette operazioni,
Per quanto noto al Collegio Sindacale, dette operazioni sono state concluse nell'interesse della Banca e non determinano osservazioni in merito alla loro congruità, rientrando nell'ordinaria operatività della Banca.
Il Collegio Sindacale attesta inoltre che le operazioni ex art. 136 TUB sono state approvate all'unanimità dal Consiglio di Amministrazione e con il parere favorevole di tutti i componenti il Collegio Sindacale, nel rispetto delle speciali prescrizioni normative.
IV - OSSERVAZIONI E PROPOSTE SUI RILIEVI E RICHIAMI DI INFORMATIVA CONTENUTE NELLA RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE
Ai sensi del combinato disposto del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 e del Regolamento Europeo n. 537/214 , l'incarico di revisione legale dei conti e di revisione del bilancio di esercizio e consolidato è stato conferito dall'Assemblea dei Soci del 26 novembre 2016 per il novennio 2017-2025 alla Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. ("Deloitte"), unitamente al giudizio di coerenza e di conformità alle norme di legge di cui all'art. 123-bis, comma 4, del TUF.
La Società di revisione legale ha rilasciato in data 23 marzo 2018 la "relazione di revisione" di cui all'art. 14 del D. Lgs. n. 39/2010 ed all'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, il cui contenuto è stato profondamente rivisto – nella forma, nelle attestazioni e nell'informativa fornita - a seguito delle modifiche apportate alla riforma della revisione legale recepita nel nostro ordinamento attraverso il D. Lgs. n. 135/2016 che ha modificato il D. Lgs. n. 39/2010.
In tale relazione di revisione, che non contiene richiami d'informativa, la Società di revisione legale:
- ha rilasciato un giudizio in base al quale il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Banca al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa dell'esercizio a tale data in conformità agli International Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005 e dell'art. 43 del D. Lgs. 136/2015;
- ha attestato che la Relazione sulla Gestione che correda il bilancio d'esercizio ed alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del T.U.F., sono coerenti con il progetto di bilancio e redatte in conformità alle norme di legge;
- con riferimento alla Relazione sulla Gestione, ha dichiarato, per quanto riguarda eventuali errori significativi nelle Relazioni sulla gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare.
La relazione di certificazione non evidenzia richiami d'informativa né rilievi. In accordo con le nuove diposizioni normative applicabili, la relazione di certificazione riporta i principi di revisione applicati e indica gli "aspetti chiave" emersi nel corso dell'attività di revisione contabile, che si riferiscono ai seguenti aspetti:
- classificazione dei crediti verso la clientela non deteriorati a maggiore rischio;
- classificazione e valutazione dei crediti verso la clientela deteriorati;
- impairment test dell'avviamento;
- rilevazione contabile della fusione per incorporazione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara.
In data 23 marzo 2018 la Società di revisione ha rilasciato altresì la relazione di revisione relativa al bilancio consolidato, anch'essa senza rilievi e richiami d'informativa, che riporta attestazioni e dichiarazioni simili a quelle sopra riportate anche a livello consolidato, i medesimi aspetti chiave sopra sintetizzati.
In data 23 marzo 2018 la Società di Revisione ha altresì presentato al Collegio Sindacale la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di governance; tale relazione attesta altresì che nel corso dell'attività di revisione non sono stati rilevati casi di non conformità, effettiva o presunta, a leggi e regolamenti o disposizioni statutarie
La Società di Revisione ha inoltre presentato al Collegio Sindacale la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dall'art. 6 del Regolamento (UE) n.537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne l'indipendenza.
Il Collegio ha preso atto altresì della Relazione di trasparenza predisposta dalla Società di revisione pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs. n. 39/2010.
La Banca, in aderenza a quanto previsto dal D. Lgs. n. 254/2016 attuativo della Direttiva 2014/95/UE, ha predisposto inoltre la "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario" relativa all'esercizio 2017. Tale Dichiarazione, approvata dal Consiglio di amministrazione in data 8 marzo 2018 e redatta quale relazione distinta ex art. 5 del predetto Decreto, viene pubblicata in data 23 marzo 2018 unitamente al progetto di bilancio d'esercizio e consolidato. In data 23 marzo 2018 la Società
di revisione ha rilasciato la prescritta relazione sull'esame limitato della "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario", non segnalando al riguardo evidenze degne di nota. Il Collegio Sindacale ha vigilato sul processo di predisposizione della Dichiarazione, in linea con le vigenti disposizioni normative.
V - INDICAZIONI SU EVENTUALI DENUNCE EX ART. 2408 DEL CODICE CIVILE ED INIZIATIVE INTRAPRESE
Nel corso dell'esercizio 2017 e sino alla data della presente Relazione non sono pervenute denunce ex art. 2408 del cod. civ.
VI - INDICAZIONI DELL'EVENTUALE PRESENTAZIONE DI ESPOSTI ED INIZIATIVE INTRAPRESE
Nel corso dell'esercizio il Collegio sindacale non ha ricevuto esposti o altre forme di reclamo da parte di azionisti o clienti della Banca.
Si ricorda che, in relazione alle previsioni di cui all'art. 52-bis del TUB e delle relative Istruzioni applicative della Banca d'Italia (Circ. 285/2013, Titolo IV, Capitolo 3, Sez. VIII), ed in attesa della piena attuazione normativa delle disposizioni di cui all'art. 8-bis del TUF, la Banca, con delibere del C.d.A. del 2 e 15 dicembre 2015 ha implementato un proprio sistema di whistleblowing, accentrato presso la Capogruppo; al riguardo, si precisa che l'istituzione di tale Sistema non ha modificato o abolito, ma anzi integrato, le procedure di segnalazione interna già presenti nell'ambito del Gruppo in relazione a specifici settori, la cui valenza, pertanto, rimane immutata e confermata: Sistema di segnalazione all'Organismo di Vigilanza D. Lgs. n. 231/2001, ove presente, e Segnalazione interna al Dirigente preposto degli errori connessi all'informativa finanziaria In tale ambito, al Responsabile della Direzione Revisione Interna è assegnato il ruolo di Responsabile del Sistema Interno di Segnalazione ed al Collegio Sindacale della Capogruppo (ovvero delle società e banche del Gruppo interessate dalla segnalazione) il ruolo di Organo di controllo.
Nel corso del 2017 non sono pervenute, tuttavia, attraverso tale canale, segnalazioni.
In considerazione delle novità normative intervenute nel II semestre 2017 ("Antiriciclaggio", "MAD", "231/2001"), BPER Banca ha intrapreso una specifica progettualità finalizzata a revisionare l'impianto normativo in ambito "segnalazioni" da parte dei dipendenti, collaboratori e soggetti equiparati di comportamenti che possono costituire una violazione delle norme disciplinanti l'attività bancaria.
VII - INDICAZIONI DI EVENTUALI ULTERIORI INCARICHI SUPPLEMENTARI ALLA SOCIETA' DI REVISIONE E DEI RELATIVI COSTI
In conformità alle specifiche normative, si dà atto dei compensi, riconosciuti dalla Banca alla società Deloitte per l'attività di revisione legale spettanti per l'esercizio 2017, come deliberati dall'Assemblea del 26 novembre 2016, che ammontano complessivamente a Euro 571 migliaia per la revisione della Capogruppo e del bilancio consolidato e risultano così dettagliati:
- Euro 211 migliaia per la revisione legale del Bilancio d'esercizio della Banca al 31 dicembre 2017, ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. n. 39/2010;
- Euro 42 migliaia per la revisione legale del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017;
- Euro 52 migliaia per la verifica della regolare tenuta della contabilità comprensivo delle verifiche connesse alla sottoscrizione delle dichiarazioni fiscali.
- Euro 112 migliaia revisione contabile limitata del Bilancio consolidato semestrale abbreviato e dei prospetti contabili semestrali della Capogruppo inclusi nella Relazione finanziaria seme-
strale consolidata al 30 giugno 2017;
• Euro 154 migliaia per la revisione contabile limitata dei prospetti contabili per la determinazione dell'utile infrannuale al 31 marzo 2017 ed al 30 settembre 2017 ai fini dell'inclusione del risultato intermedio nel calcolo del Capitale primario di classe 1.
Alla Società di revisione Deloitte sono stati, inoltre riconosciuti i seguenti ulteriori compensi per ulteriori incarichi accessori e/o connessi alla revisione legale per Euro 178 migliaia:
- a) Euro 41 migliaia a fronte delle attività svolte per il rilascio del parere di conformità sulla Dichiarazione non Finanziaria Consolidata (Bilancio di Sostenibilità Consolidato ex D. Lgs. n. 254/2016);
- b) Euro 28 migliaia per le attività svolte ai fini della traduzione in lingua inglese della relazione di revisione del Bilancio d'esercizio e del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 e del Bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2017;
- c) Euro 94 migliaia per attività svolte nell'ambito del programma di emissione di obbligazioni garantite;
- d) Euro 15 migliaia per il rilascio di Comfort Letter nell'ambito del programma Euro Medium Term Note
I predetti incarichi, ove non già autorizzati dalle deliberazioni dell'Assemblea del 26 novembre 2016, sono stati autorizzati dal Collegio sindacale ai sensi degli art. 4 e 5 del Regolamento (UE) n. 537/2014. Al riguardo, nel febbraio 2017 il Gruppo ha emanato delle prime istruzioni alle controllate affinché tutti gli incarichi non audit (ammissibili ai sensi del Regolamento citato) alle società di revisione uscente/entrante (PwC e Deloitte) fossero previamente comunicati al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari e al Collegio sindacale della Capogruppo per le valutazioni di competenza. Per le finalità di cui all'art. 5, comma 4, del Regolamento (UE) n. 537/2014, il Collegio sindacale ha adottato un apposito processo valutativo dell'indipendenza che coinvolge sia le funzioni interne (tra cui il buyer) che il revisore. Nel 2018 sta proseguendo il percorso di affinamento di procedure e normative interne volte a rafforzare ulteriormente, a beneficio dell'intero Gruppo, il modello di disciplina per il conferimento degli incarichi non audit ammessi.
Oltre a quanto sopra, si rileva che i compensi di revisione corrisposti dalle società controllate alla Deloitte per l'esercizio 2017 ammontano ad Euro 439 migliaia.
Il Collegio Sindacale - ottenuta la relazione sull'indipendenza della Società di Revisione ex art. 6 del Regolamento (UE) n. 2014/537 - non ritiene sussistano aspetti critici in materia di indipendenza ovvero cause di incompatibilità ai sensi degli artt. 10, 10-bis e 17 del Testo unico della revisione legale e delle relative disposizioni attuative.
VIII - INDICAZIONI DI EVENTUALI ULTERIORI INCARICHI A SOGGETTI LEGATI ALLA SOCIETA' INCARICATA DELLA REVISIONE DA RAPPORTI CONTINUATIVI E DEI RELATIVI COSTI
Nel corso dell'esercizio 2017 il Gruppo BPER ha conferito alcuni incarichi di collaborazione con altre società legate da rapporti continuativi con la Società di Revisione, anche a fronte di attività avviate in precedenti esercizi. Trattasi di Deloitte Consulting S.r.l. in relazione a:
a) incarichi di consulenza conferiti da BPER Banca per complessivi Euro 400 migliaia (supporto metodologico nell'attività di rilevazione della situazione attuale, dei requisiti utente e di benchmarking nell'ambito del framework Operational Risk, per Euro 100 migliaia; supporto metodologico nell'attività di rilevazione dei requisiti normativi e di benchmarking nell'ambito delle segnalazioni di vigilanza relative alle sofferenze per Euro 300 migliaia);
b) incarichi di consulenza conferiti da società del Gruppo BPER per complessivi Euro 412 migliaia (supporto metodologico nell'attività di rilevazione della situazione attuale, dei requisiti utente e di benchmarking nell'ambito del framework Operational Risk a favore di Banco di Sardegna S.p.A., per Euro 24 migliaia, di Banca di Sassari S.p.A., per Euro 2 migliaia e di Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. per Euro 2 migliaia; supporto metodologico nell'attività di rilevazione dei requisiti utente e di benchmarking nell'ambito dell'attività "Data Governance" del Piano Industriale 2015-17 per € 384 mila a favore della società BPER Services s.c.p.a).
I predetti incarichi, ove non già autorizzati dalle deliberazioni dell'Assemblea del 26 novembre 2016, sono stati autorizzati dal Collegio sindacale ai sensi degli art. 4 e 5 del Regolamento (UE) n. 537/2014 secondo il processo in precedenza richiamato.
IX - INDICAZIONI DELL'ESISTENZA DI PARERI RILASCIATI AI SENSI DI LEGGE NEL CORSO DELL'ESERCIZIO 2017 DAL COLLEGIO SINDACALE
Nel corso dell'esercizio 2017 e sino alla data odierna, il Collegio Sindacale ha provveduto a rilasciare il proprio parere - quando obbligatorio - in ossequio a previsioni di Legge, dello Statuto e della normativa di Vigilanza.
Tra i pareri espressi e le osservazioni formulate in ossequio a disposizioni o richieste di vigilanza si segnalano:
-
parere sulla remunerazione dei Consiglieri investiti di particolari cariche ex art. 2389 cod. civ.;
-
valutazioni relative al processo di valutazione ICAAP e ILAAP e ai relativi Resoconti 2017 (in conformità alla Circolare della Banca d'Italia n. 285/2013, Parte Prima, Titolo III, Capitolo 1 ed alla Circolare della Banca d'Italia n. 263 del 27 dicembre 2006, Titolo V, Cap. 7);
-
osservazioni alla relazione sulle funzioni operative esternalizzate (Circ. della Banca d'Italia n. 263/2006, Titolo V, Cap. 7);
-
pareri, ai sensi della Circolare della Banca d'Italia n. 285/2013, parte Prima, Capitolo 1, Sez. III, sulle modifiche alle "Linee Guida sul Sistema dei Controlli Interni" ed al "Regolamento della Direzione Rischi di Gruppo";
-
parere sulle modifiche al "Regolamento di Gruppo del processo di Strutturazione e Gestione di un Programma di Covered Bond", ai sensi della Circolare della Banca d'Italia n. 285/2013, Parte Terza, Capitolo 3, Sez. II, par. 5;
-
parere sul Recovery plan 2017 adottato dal Gruppo BPER in aderenza a quanto previsto dalla Direttiva 2014/59/UE (BRRD);
-
osservazioni in merito alla pianificazione delle attività delle Funzioni aziendali di controllo e sulla rendicontazione delle medesime funzioni ai sensi della Circ. Banca d'Italia n. 285/2013 (Titolo V Capitolo 3) e del Provvedimento Banca d'Italia del 11.03.2011;
-
osservazioni in merito alla pianificazione ed alla rendicontazione delle preposte funzioni ai sensi della delibera CONSOB 17297 del 28 aprile 2010;
-
osservazioni in merito alla pianificazione e rendicontazione delle attività del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
X - INDICAZIONI SULLE RIUNIONI CUI HA PARTECIPATO IL COLLEGIO SINDACALE NEL 2017
Il Collegio Sindacale ha tenuto, nel corso dell'esercizio 2017, n. 58 adunanze di durata media
pari a 3:10 ore, tenendo, in molti casi, incontri nella stessa giornata con più organi e/o funzioni aziendali; nei relativi verbali è riportata l'attività di controllo e di vigilanza esperita. Nell'esercizio in corso e fino alla data della presente relazione il Collegio sindacale ha tenuto n. 13 adunanze.
Il Collegio ha partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, convocato, di regola, una volta al mese, a norma dello Statuto sociale vigente; nel corso dell'esercizio 2017, si sono tenute n. 22 sedute ed ha altresì partecipato alle riunioni del Comitato Esecutivo, che di norma si riunisce nel rispetto dei termini di frequenza richiesta nel documento "Regole di Funzionamento"; nel corso del 2017, si sono tenuti n. 21 incontri.
Nel corso del 2017 il Comitato Controllo e Rischi ha effettuato riunioni in 20 giornate, di queste n. 19 partecipate dal Presidente del Collegio Sindacale o da altro Sindaco effettivo: di queste n.20 sedute n.10 si sono tenute in forma congiunta (o parzialmente congiunta) con il Collegio Sindacale per la disamina di temi di comune interesse, in un'ottica di costante e costruttivo dialogo e ferma restando la diversità di compiti e ruoli. Di queste ultime, n.2 sono state svolte congiuntamente anche con l'Organismo di Vigilanza.
A partire dal 2018, a seguito della modifica dei regolamenti dei comitati endo-consiliari per adeguamento al Codice di Autodisciplina, il Collegio partecipa anche alle riunioni del Comitato per le Remunerazioni, attraverso il Presidente del Collegio o altro sindaco dallo stesso nominato (n. 4 riunioni fino alla data della presente relazione).
Anche i componenti il Collegio Sindacale, inoltre, nel corso dell'esercizio 2017 hanno partecipato all'attività di Induction formativa organizzata dalla Banca che si è svolta con le seguenti scadenze ed i relativi programmi: 26 settembre 2017 "La gestione delle Non Performing Exposures: normativa di riferimento e principali impatti operativi"; 18 ottobre 2017 "L'interlocuzione con l'Autorità di Vigilanza: SREP e BMA. La Pianificazione Strategica"; 9 novembre 2017 "Regolamentazione di settore: evoluzione di normative specifiche impattanti sul ruolo di amministratore nelle banche"; 27 novembre 2017 "Incontro Formazione Organismi di Vigilanza del Gruppo BPER Banca" e 29 novembre 2017 "IFRS9 vs IAS 39". La medesima formazione è stata resa disponibile a beneficio degli esponenti delle principali banche e società del Gruppo.
Per ulteriori informazioni si rinvia al contenuto della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2017, predisposta ai sensi dell'art. 123-bis del TUF ed approvata dal Consiglio di Amministrazione l'8 marzo 2018.
XI - OSSERVAZIONI SUL RISPETTO DEI PRINCIPI DI CORRETTA AMMINISTRAZIONE
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza della Legge, delle norme dello Statuto sociale, delle disposizioni emanate dalle Autorità pubbliche di vigilanza e controllo; ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e di adeguatezza degli assetti organizzativi e contabili, nonché sulla funzionalità del complessivo Sistema dei Controlli Interni di BPER.
Ciò anche attraverso la costante partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Esecutivo, come previsto dalla normativa vigente, e mediante incontri con i Comitati endo-consiliari, l'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. n. 231/2001, l'Amministratore delegato, il Presidente del Consiglio di Amministrazione ed il Direttore generale nonché mediate le altre attività di vigilanza in precedenza citate.
L'attività dei predetti Comitati e Organi, come constatato dal Collegio Sindacale, è stata improntata al rispetto dei principi della corretta amministrazione e di tutela del patrimonio della Banca. Il Collegio Sindacale, nell'ambito delle riunioni cui ha partecipato e delle verifiche effettuate, non è venuto a conoscenza di operazioni manifestamente imprudenti, azzardate ovvero in potenziale conflitto di interessi, né di operazioni in contrasto con le deliberazioni dell'Assemblea ovvero compromettenti l'integrità del patrimonio aziendale. Non sono state evidenziate, inoltre, operazioni prive delle necessarie informazioni negli eventuali casi di sussistenza di interessi degli Amministratori.
Il Collegio ha inoltre verificato, come già rilevato, che le operazioni principali deliberate fossero assistite da adeguate ed approfondite analisi e valutazioni di tutti gli aspetti rilevanti, valendosi ove opportuno di valutazioni di esperti terzi.
La Banca è, a parere di questo Collegio Sindacale, amministrata nel rispetto delle norme di Legge e dello Statuto sociale così come adeguata appare l'articolazione dei poteri e delle deleghe. L'attività amministrativa non ha dato luogo a rilievi e/o ad osservazioni particolari ovvero significative come indicato altrove da parte nostra, né da parte di nessun altro Organo societario investito di specifiche Funzioni di controllo.
Per quanto attiene ai processi deliberativi del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, il Collegio Sindacale ha vigilato, anche mediante la partecipazione diretta alle adunanze consiliari, sulla conformità degli stessi alla Legge ed allo Statuto sociale ed ha verificato che le delibere del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo fossero supportate da adeguati processi di informazione, analisi e verifica.
Il Collegio Sindacale ha preso atto delle dichiarazioni rese ai sensi dell'art. 2391 del cod. civ.
Si rammenta che ai lavori consiliari hanno partecipato stabilmente, di diritto o su invito, per l'illustrazione e l'analisi dei provvedimenti oggetto di delibera, il Direttore Generale, i Vice Direttori Generali ed il Segretario del Consiglio di Amministrazione. Hanno, altresì, partecipato altri Dirigenti, in funzione degli specifici argomenti posti all'ordine del giorno. Avvalendosi di tali presenze, il Collegio ha potuto approfondire, ove opportuno, anche in sede consiliare o di comitato le operazioni proposte ed i loro effetti economici e patrimoniali.
Nel corso dei regolari incontri con l'Amministratore delegato, il Collegio sindacale ha approfondito e fornito le proprie osservazioni in merito alle tematiche di maggior interesse della Banca e del Gruppo, tra cui si ricordano l'operazione straordinaria di acquisizione della Nuova CARIFE, il Progetto trasparenza, l'applicazione del Regolamento (UE) n. 537/2014 relative al processo di conferimento di servizi non audit alla società di revisione, l'attuazione di Policy e Regolamenti sulla gestione del credito problematico, la reportistica trimestrale a carattere statistico del revisore sul portafoglio crediti, i progetti di adeguamento alla MiFID II, MAR, processo value based management, gli esiti dei road show e gli incontri con analisti ed investitori, evidenze organi di controllo delle legal entities del Gruppo, lo stato di evoluzione e di implementazione di BPER Credit Management.
Nel corso dell'esercizio il Collegio ha continuato a monitorare gli sviluppi realizzati in ambito pianificazione strategica e controllo di gestione, contesto in cui la Banca è impegnata a far evolvere il sistema di controllo, basato su un approccio tradizionale, verso un nuovo modello maggiormente orientato verso l'analisi direzionale e strategica. In tale contesto, il Collegio ha valutato molto positivamente l'avvio, nel mese di novembre 2017, del progetto di value based management, finalizzato a far evolvere e rendere pienamente operativo il modello in coerenza con le principali caratteristiche del modello di business del Gruppo e delle sue evoluzioni recenti e future, supportando la Business Model Analysis a fini gestionali e garantendo nel contempo coerenza con le indicazioni in ambito di Vigilanza. Il successo di tale progetto dipenderà anche dalla capacità di implementare rapidamente le soluzioni tecnico informatiche che saranno individuate.
XII - OSSERVAZIONI SULL'ADEGUATEZZA DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA
Nel corso dell'esercizio la Banca ed il Gruppo hanno completato il processo di delayering previsto dal Piano Industriale 2015-2017, finalizzato a ridisegnare le unità organizzative della Banca semplificandone la struttura per rendere maggiormente efficienti e fluidi i processi e l'operatività; in tale contesto il Collegio sindacale ha tenuto regolari incontri con la Direzione generale, la Direzione Risorse Umane, la Direzione Organizzazione e la funzione commerciale – Area del Chief Business Officer, al fine di valutare l'adeguatezza della struttura organizzativa e la risposta degli Organi di gestione e di supervisione strategica rispetto alle esigenze ed al contesto di mercato e competitivo.
Nell'ambito del sistema organizzativo, il Collegio ha seguito con attenzione l'evoluzione e la dotazione quali-quantitativa delle funzioni di controllo interno interessate da un processo di significativa evoluzione, sulla scia delle costanti evoluzioni della normativa bancaria esterna e delle sempre maggiori esigenze manifestate dagli Organi di governo, in un contesto di cambiamento organizzativo e tecnologico interno (completamento dei progetti relativi a controlli a distanza, evoluzione dei sistemi di stress testing, evoluzione piattaforma di gestione dei rischi operativi, progetti in ambito data governance e data quality). Alcuni rallentamenti nel raggiungimento degli organici target autorizzati per le funzioni di controllo hanno richiesto, anche per l'anno in corso, un ricorso temporaneo a consulenti esterni. Alla fine dell'esercizio un ambito destinatario di interventi di irrobustimento riguardava ancora il settore dell'audit ICT e sui processi di gestione della liquidità.
Quanto all'area dei crediti, essa è stata oggetto di particolare attenzione da parte del Collegio sia per quanto riguarda la implementazione del sistema di Early Warning e di attuazione delle politiche creditizie che il nuovo modello organizzativo adottato nel 2016 (con la netta separazione della filiera della concessione e gestione del credito in bonis rispetto a quello anomalo). In tale ambito si è preso atto delle modifiche intervenute nel corso dell'esercizio in relazione al processo di delibera (per la individuazione dei soggetti facoltizzati) e la introduzione di un sistema di attribuzione di plafond, al fine di rendere più efficiente il processo di concessione e gestione, in particolare a livello di Gruppo.
In relazione alla gestione delle NPE, si è preso atto che il modello di Gruppo prevede una separazione tra la gestione delle esposizioni deteriorate diverse dai bad loans, che ricadono nell'area del CLO, e i bad loans. Con riferimento a questi ultimi, nel corso dell'esercizio, il Gruppo ha attivato la workout unit dedicata alla gestione dei bad loans, in forma consortile, attivando il mandato e trasferendo la gestione delle posizioni.
Il Collegio è intervenuto nel processo di revisione del sistema organizzativo, anche avvalendosi del supporto delle Funzioni di Controllo Interno, mediante osservazioni e suggerimenti (es. sollecitando l'interessamento della Funzione di Gestione del Rischio nella valutazione di alcuni progetti di revisione di sistemi e processi), recepiti dagli organi e funzioni competenti.
Da parte di questo Collegio Sindacale non vi sono criticità di particolare rilevanza da segnalare e/o rilievi significativi da formulare relativamente alla struttura organizzativa della Banca. Non sono state riscontrate particolari carenze ovvero situazioni da riferire in questa sede in ordine all'effettivo funzionamento di Organi, funzioni aziendali, sistemi e procedure. Si è preso atto della costante azione in essere di consolidamento ed affinamento delle procedure e delle normative aziendali resesi più necessarie al fine di adeguare ed allineare i modelli, le procedure e conseguentemente la struttura e l'organizzazione alle nuove necessità ed alle nuove disposizioni ed indicazioni che promanano dalla Vigilanza.
L'organizzazione ed i servizi, sia quelli strutturati all'interno della Società e del Gruppo, sia quelli in outsourcing, risultano adeguati ed assolvono tempestivamente agli adempimenti necessari, sia dal punto di vista delle disposizioni normative, sia ai fini di una corretta, efficace ed efficiente gestione aziendale.
Quanto alle funzioni affidate in regime di esternalizzazione sia all'interno che all'esterno del Gruppo, nel 2017 sono entrati a regime i processi di gestione, monitoraggio e valutazione dei servizi, così come è stata rivista la contrattualistica.
Il sistema di remunerazione della Banca e del Gruppo, soggetto tra l'altro alle disposizioni di cui al 7° aggiornamento della Circolare Banca d'Italia n. 285/2013, è delineato nella "Relazione sulla remunerazione" (predisposta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e dell'art. 84-quater del Regolamento Emittenti) e nel "Documento Informativo sul piano di compensi basati su strumenti finanziari – Phantom Stock 2018" (redatto ai sensi dell'art 114-bis del TUF e dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti) sottoposta all'Assemblea dei Soci; ulteriori informazioni sono riportate nella Relazione sulla Gestione e nella Relazione sulla Gestione del Gruppo nonché nella Parte I della Nota Integrativa del progetto di bilancio civilistico e del bilancio consolidato e nell'informativa al mercato di terzo pilastro (Pillar 3).
Il piano di Phantom Stock, destinato al top management del Gruppo, viene confermato mentre il sistema di remunerazione per il 2018 ha registrato ulteriori evoluzioni ed affinamenti tra cui il Collegio ritiene meritevoli di essere ricordati l'introduzione di obiettivi di sostenibilità sociale e ambientale nella valutazione della performance dell'Amministratore delegato e delle figure apicali impegnate in progetti di CSR, l'ampliamento del perimetro del sistema di MBO all'area Crediti, alla workout unit ed all'Area Affari, il progressivo affinamento degli indicatori per valorizzare maggiormente le performance individuali.
In relazione a quanto sopra il Collegio non ha ulteriori osservazioni da formulare.
XIII – OSSERVAZIONI SUL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO, SULL'ATTIVITA' DEI PREPOSTI AL CONTROLLO INTERNO, ED EVIDENZIAZIONE DI EVENTUALI AZIONI CORRETTIVE INTRAPRESE E/O DI QUELLE ANCORA DA INTRAPRENDERE
Sistema dei controlli interni
Con riferimento al Sistema dei Controlli Interni, nel rinviare a quanto riportato nella Relazione sulla Gestione e nella Relazione sulla Gestione del Gruppo, nelle Note Integrative e nella Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari, e nell'informativa al mercato di terzo pilastro, si richiama la circostanza che detto sistema è delineato in primo luogo dalle Linee Guida di Gruppo, aggiornate da ultimo dal Consiglio di Amministrazione nel novembre 2016.
Le Funzioni aziendali di controllo della Capogruppo svolgono, nel quadro delle responsabilità di direzione e coordinamento, attività di controllo tecnico operativo sulle società del Gruppo al fine di valutare i profili di rischio apportati al Gruppo dalle singole controllate e dei rischi complessivi del gruppo.
Inoltre, per le società che prevedono l'obbligo della istituzione delle funzioni aziendali di controllo o in cui sono presenti rischi rilevanti, sono svolte regolari attività di controllo regolate da specifici contratti di esternalizzazione. Con riferimento alle realtà dell'ex gruppo Nuova Carife, il Collegio ha effettuato approfondimenti e verifiche, anche mediante incontri e con il fondamentale supporto del Collegio sindacale della Nuova Carife S.p.A., sulla strutturazione del sistema dei controlli e sulle principali problematiche relative alle dette entità, sia in riferimento al periodo transitorio fino alla incorporazione della Nuova Carife S.p.A. in BPER Banca e della Carife SIM S.p.A. in Optima SIM S.p.A.
L'architettura del sistema è stata interessata nel corso del 2017 (i) da un processo di miglioramento per quanto riguarda il framework dei controlli ispettivi e di rete della Direzione Revisione Interna; è stato inoltre effettuato un Risk Assessment sui processi aziendali di Banche e Società del Gruppo a supporto e rafforzamento del Piano di audit secondo un approccio risk based; (ii) dalla revisione del modello di compliance, con l'accentramento presso il Servizio Compliance di attività in precedenza demandate a c.d. funzioni di supporto e la semplificazione dei c.d. presidi specialistici; (iii) dalla designazione del Responsabile per la Protezione Dati di Gruppo e dalla strutturazione dell'unità organizzativa a presidio della disciplina in materia di Privacy (Regolamento UE 2016/679 GDPR); (iv) dalla decisione della Banca di partecipare al c.d. regime di adempimento collaborativo in materia fiscale, di cui all'art. 5 e ss. del D. Lgs. n. 128/2015 e dall'avvio del processo di implementazione del sistema di controllo del rischio fiscale previsto da detta normativa; (v) dall'analisi d'impatto delle nuove disposizioni in materia di Antiriciclaggio e contrasto al terrorismo recate dal D. Lgs. n. 90/2017, in relazione al quale il Servizio Antiriciclaggio ha effettuato la gap analysis e definito le richieste evolutive del sistema informativo e dei processi aziendali; (vi) dallo sviluppo ed attuazione del framework di controllo di secondo livello in tema di gestione delle non performing exposure oltre al supporto alla definizione della strategia sugli NPE in coerenza con quanto richiesto dalle "Linee guida BCE sui crediti deteriorati"; (vii) dall'evoluzione della funzione di convalida interna nel presidio sui rischi finanziari; (viii) dalle novità introdotte dal principio contabile IFRS9 e dall'Autorità di risoluzione. In merito, la Revisione Interna sta conducendo l'attività di consulenza "Recepimento della IV Direttiva in tema di antiriciclaggio" avente come focus l'adeguatezza della strutturazione del progetto di adeguamento alle nuove disposizioni antiriciclaggio; la completezza degli interventi pianificati rispetto alle previsioni normative; la definizione della pianificazione degli interventi.
Nel corso dell'esercizio è proseguita inoltre l'attività di fine tuning del nuovo sistema di rilevazione, monitoraggio, gestione e reporting dei findings individuati dalle funzioni di controllo interno, in modo da assicurare omogeneità, tempestività e priorità di azione, in linea con la migliore practice (EBA/CP/2016/16); il completamento del progetto, previsto per l'inizio del 2018, permetterà di rendere più efficiente ed efficace l'analisi delle raccomandazioni emesse e non ancora realizzate / implementate e del relativo stato di avanzamento e priorità assegnati.
Il Collegio ha vigilato sul sistema dei controlli interni sia mediante frequenti e regolari incontri con le Funzioni aziendali di controllo, sia con attività di verifica diretta sui diversi livelli del sistema di controllo, e si è attivato per richiedere feedback, follow up o interventi al senior management o all'Organo con funzione di supervisione strategica.
Nel corso del 2017 il Collegio Sindacale ha affrontato diverse tematiche afferenti al sistema dei controlli interni, tra cui il dimensionamento ed il previsto potenziamento delle funzioni, la pianificazione, la gestione dei findings, il sistema di gestione e controllo dei rischi creditizi, operativi e finanziari, fornendo suggerimenti ed input.
Il sistema informativo, gestito dal consorzio BPER Services, è oggetto di significativi progetti di intervento da inquadrare nell'ambito della concreta attuazione delle policy e regolamenti che recepiscono le previsioni normative (Circ. 285, Titolo V, Capitolo IV) ed in particolare in tema di data governance: tali progetti rispondono ad esigenze in continua evoluzione fortemente avvertita dal Gruppo e dalle Funzioni aziendali, sia di controllo che operative, di data quality.
La tematica, come segnalato nelle precedenti relazioni, interseca quella relativa alla gestione degli NPE ed è un fattore critico di successo sia in relazione alla capacità di work-out sia in relazione alla possibilità di ottenere livelli di prezzo di cessione coerenti con le aspettative di tassi di recupero interni attesi.
Il Collegio ha inoltre monitorato le varie fasi del recepimento delle nuove disposizioni normative in materia di Product Governance, Mifid II, MAD II / MAR, GDPR e PSD2.
Al riguardo, e con particolare riferimento alla normativa MAR (Regolamento (UE) n. 596/2014 e connessi Regolamenti delegati), il Collegio ha preso atto del tempestivo aggiornamento della "Policy di Gruppo per il governo del rischio di non conformità alla normativa in materia di Market Abuse" e dei Regolamenti relativi al "Processo di gestione dell'Internal Dealing" ed al "Processo di gestione delle operazioni sospette". E' in corso di aggiornamento anche il "Processo di gestione delle informazioni privilegiate e dell'Insider List" al fine di recepire le Linee Guida Consob in materia, pubblicate nell'ottobre 2017.
Il Collegio Sindacale inoltre monitora il recepimento delle direttive e dei regolamenti di Gruppo, richiedendo ove necessario l'intervento degli omologhi Organi con funzione di controllo operanti presso le controllate.
Il Collegio Sindacale, sulla base degli atti e dei fatti valutati nel corso dell'attività di vigilanza e tenuto conto delle caratteristiche dimensionali e gestionali della Banca e del Gruppo, non ha rilevato situazioni che possano far ritenere non adeguato il sistema di controllo interno nel suo complesso; detto sistema non ha evidenziato criticità significative, attesa l'attività del Comitato Controllo e Rischi e la prosecuzione da parte delle Funzioni competenti di costante attività di revisione e di perfezionamento metodologico ed organizzativo, che hanno permesso di ottenere risultati migliorativi rispetto allo scorso anno, in termini di efficacia ed efficienza.
Sistema di gestione e controllo dei rischi
Al fine di garantire l'attuazione del Risk Appetite Framework, che rappresenta il quadro di riferimento per la definizione della propensione al rischio del Gruppo, il sistema di gestione e controllo dei rischi, parte integrante del Sistema dei Controlli Interni del Gruppo, declinato attraverso policy, regolamenti e procedure di Gruppo, è in continua evoluzione.
In questo contesto si è registrata: l'evoluzione degli ambiti legati ad ICAAP ed ILAAP (che hanno recepito le raccomandazioni di Vigilanza e hanno registrato la necessità di affinare il framework temporale di predisposizione dei rispettivi resoconti); le ulteriori implementazioni funzionali a consentire maggiore raccordo tra i precitati processi, il RAF, il budget, il piano industriale e l'NPE Business Plan, l'introduzione di una metrica relativa alla posizione su govies italiani, la maggiore integrazione nel reporting trimestrale RAF delle grandezze ICAAP e la inclusione nelle valutazioni di adeguatezza patrimoniale prospettica delle prime stime di impatto disponibili relative all'adozione del nuovo regime contabile IFRS9.
In relazione al Recovery plan, all'inizio del 2017 è stato approvato l'aggiornamento dello stesso rispetto alla prima versione del 2016, recependo le richieste formulate dalla Vigilanza Europea e introducendo diversi punti di miglioramento. In esito agli ulteriori rilievi formulati dalla BCE nel mese di agosto 2017, la Banca ha attuato diverse iniziative di rimedio sia dal punto di vista della governance che del processo operativo, poi confluite nella revisione del Recovery plan nel mese di dicembre 2017.
Con riferimento alla gestione del rischio di credito e di controparte, nel ricordare quanto in precedenza sottolineato con riguardo all'autorizzazione all'utilizzo dei modelli AIRB, tra le attività di rilievo del 2017 si citano l'introduzione dei modelli di rating per i segmenti Holding e Società Finanziarie (non bancarie), l'aggiornamento del modello di LGD (Loss Given Default) e la ricalibrazione dei modelli di rischio per il calcolo delle PD (Probability of Default) per le controparti Corporate e Retail, oltre che l'adeguamento dei modelli di credit risk al nuovo principio contabile IFRS9. Si segnala inoltre lo svolgimento delle attività richieste dalla BCE all'atto della validazione dei modelli interni con conseguente rimozione dello specifico add-on sulle attività ponderate per il rischio.
Anche in esito alle richieste di Vigilanza, le Policy ed i regolamenti in materia di classificazione, gestione e valutazione del credito e delle relative garanzie sono state oggetto di significative evoluzioni (settembre/ottobre 2017), in relazione alle quali il Collegio ne ha raccomandato e sollecitato la applicazione già con riferimento alle valutazioni del credito ai fini del bilancio dell'esercizio 2017.
Particolare attenzione è stata dedicata altresì dal Collegio alla configurazione delle attività di controllo crediti di secondo livello, ora sostanzialmente a regime, e che rappresentano un elemento significativo nell'ambito del sistema dei controlli interni per l'informativa finanziaria.
I rischi di mercato sono monitorati mediante un sistema di limiti che è soggetto a manutenzione con frequenza almeno annuale in funzione della complessità dei portafogli; sviluppi attesi riguardano la concentrazione delle garanzie e rischio sovrano. In tale comparto, in risposta alle sollecitazioni sia del Collegio che dell'Autorità di Vigilanza nel corso della verifica sulla gestione del rischio di mercato e di liquidità, la Banca ha avviato un ambizioso processo di evoluzione del framework di gestione e controllo dei rischi finanziari (comprensivi dei rischi di tasso di interesse del banking book, di liquidità, di mercato, di controparte e sovrano). Al riguardo, il Collegio ritiene che le dimensioni del portafoglio costituito da attività finanziare ed i connessi rischi (incluso il rischio credit spread) richiederanno in effetti una evoluzione sia in relazione ai processi che ai sistemi.
L'ambito dei rischi operativi è stato oggetto nel 2017 di diversi affinamenti ed è completato da un nuovo processo di risk self assessment. E' stato, inoltre, implementato un framework di gestione del rischio reputazionale, con la finalità di presidiarlo e monitorarlo nel continuo ed evidenziare e mitigare eventuali situazioni di attenzione ed il Gruppo è impegnato nel dare attuazione ai punti di miglioramento emersi in ambito sistemi di pagamento e presidi di sicurezza in ambito cybercrime; infine è in corso la implementazione del framework sul rischio IT.
Si segnala infine l'operato della funzione di convalida interna che ha proseguito e sviluppato il monitoraggio e controllo dei modelli interni adottati dal Gruppo, sia con finalità prudenziali e sia di gestione dei rischi.
Verifiche di Vigilanza e Processo SREP
Nel corso dell'esercizio il Collegio ha continuato a monitorare l'attuazione delle iniziative assunte dalla Banca in risposta ai rilievi, osservazioni e suggerimenti forniti dalle Autorità di Vigilanza in relazione a verifiche ispettive ed attività di vigilanza, vigilando sul rispetto delle tempistiche definite; si fa riferimento tra l'altro alle seguenti tematiche:
- accertamento ispettivo della Banca d'Italia conclusosi nel mese di luglio 2015 in tema di trasparenza delle operazioni e correttezza nelle relazioni con la clientela e di contrasto del riciclaggio. Le attività implementative relative all'ambito antiriciclaggio sono sostanzialmente concluse ad eccezione di alcuni interventi informatici che si concluderanno nel corso del 2018. Le attività in ambito trasparenza delle relazioni con la clientela sono proseguite anche nel 2017 portando a termine il piano degli interventi comunicato nel corso del tempo a Banca d'Italia: proseguiranno invece nel 2018 le attività, sempre in ambito trasparenza, relative ai prodotti di finanziamento (prestiti e mutui) le cui tempistiche di realizzazione risultano condizionate dalla complessità della progettualità e dai relativi impatti procedurali;
- visita ispettiva della BCE avente ad oggetto gli ambiti del governo interno, della gestione dei rischi, del sistema di remunerazione e del sistema dei controlli interni del Gruppo, conclusasi nel settembre 2015, le cui attività di rimedio sono terminate nel marzo 2017;
- verifica ispettiva della BCE in tema di rischio di gestione del credito e di controparte, i cui esi-
ti sono stati comunicati alla banca nel mese di ottobre 2016. l'Autorità di Vigilanza ha emanato diverse raccomandazioni, di cui si è dato conto nella relazione del precedente esercizio. Gli interventi di rimedio sono stati adottati dalla Banca entro la fine del 2017 ed hanno incluso l'ampia revisione delle procedure di classificazione e valutazione dei crediti in precedenza ricordate;
- verifica ispettiva della BCE in materia di correttezza del calcolo del capitale, completata nel mese di marzo 2017 ed i cui esiti sono stati comunicati alla Banca nel mese di agosto 2017, con termine per le attività implementative previsto per ottobre 2018. In tale contesto, il Collegio è stato richiesto dal team ispettivo di condurre diverse verifiche ed attestazioni in merito ai dati forniti dalla Banca e segue le attività implementative delle azioni di rimedio individuate nonché della corretta informativa trimestrale alla BCE sullo stato di avanzamento;
- follow up della Banca d'Italia in materia antiriciclaggio consistito in verifiche sportellari condotte su n. 16 Dipendenze di BPER Banca e del Banco di Sardegna tra il 27 aprile ed il 10 luglio 2017. L'Autorità di Vigilanza ha formalizzato le proprie osservazioni nella lettera prot. 1447783 del 7/12/2017; le anomalie evidenziate, che hanno riguardato poco più della metà delle filiali ispezionate, hanno assunto natura prettamente comportamentale, risultando riconducibili principalmente a scarsa formalizzazione delle valutazioni e insufficiente consapevolezza dei relativi criteri utilizzati dai direttori interessati, in un contesto di normativa interna e impianto dei presidi coerente con la normativa primaria. Le evoluzioni delle procedure in uso alla rete per il comparto antiriciclaggio (adeguata verifica e profilatura del rischio), completate nel corso del 2017, appaiono idonee a mitigare le anomalie rilevate dalla Vigilanza in esito ai predetti accessi sportellari;
- Thematic Review sugli NPL e sulla loro gestione e recupero alla luce delle nuove linee guida in materia pubblicate da BCE e conseguenti richieste di pianificazione, sistemazione processi e reporting trimestrale sugli NPE e semestrale sul piano operativo;
- osservazioni sul piano NPE predisposto dal Gruppo, pervenute solo alla fine del 2017 e oggetto di recepimento nella versione aggiornata del piano 2018.
Nel periodo settembre – dicembre 2017 è stata inoltre condotta un'ulteriore verifica da parte della BCE in merito alla gestione del rischio di mercato e di liquidità i cui risultati sono in fase di consolidamento e saranno comunicati in via definitiva alla Banca nel primo semestre 2018 per l'avvio della pianificazione delle attività di rimedio; in tale contesto la Banca ha già avviato i progetti relativi alla evoluzione del sistema di gestione e controllo dei rischi finanziari ed il progetto di value based management in precedenza ricordati. Si evidenzia inoltre al riguardo che la Revisione Interna ha iniziato una specifica attività finalizzata a seguire e valutare il processo di sistemazione dei rilievi formulati dalla Vigilanza.
Infine nel mese di gennaio 2018 BCE ha avviato un'analisi approfondita degli aspetti del governo interno e della gestione del rischio di credito relativa al Banco di Sardegna S.p.A.
Quanto alle indicazioni emergenti dal processo di revisione e valutazione prudenziale (c.d. SREP), si ricorda che per il 2017 l'Autorità di Vigilanza aveva definito i requisiti patrimoniali su base consolidata applicabili dal 1° gennaio 2017 in termini di CET1 Ratio (7,25%) Total Capital ratio (10,25%). Nel mese di novembre 2017 la BCE ha comunicato alla Banca i requisiti patrimoniali regolamentari (Pillar 2 Requirement) e di orientamento (Pillar 2 Guidance) fissati per il 2018 in esito al processo c.d. SREP. In particolare, i requisiti vincolanti prevedono un CET1 ratio minimo del 8,125% ed un TCR minimo del 11,625% e sono corredati da requisiti qualitativi di reporting a BCE, tra cui la presentazione di un nuovo piano strategico e operativo in ambito NPE, come già detto, e la predisposizione di meccanismi di governance adeguati al monitoraggio e controllo degli NPE ed un'informativa semestrale a BCE sull'implementazione del piano strategico e operativo di governo degli NPE nonchè alcune evoluzioni in ambito di misurazione dei rischi in ambito ICAAP e ILAAP.
Al riguardo, anticipando che alla fine dell'esercizio i requisiti prudenziali e orientativi definiti dalla Vigilanza risultano rispettati, si conferma l'elevato impegno delle strutture interne ( tra cui Direzione Rischi, Direzione Revisione Interna, Segreteria Generale, Servizio Compliance, COO e consorzio BPER Services e Direzione Organizzazione) nella gestione del rapporto con la Vigilanza e nella implementazione dei rilievi emersi.
XIV - OSSERVAZIONI SULL'ADEGUATEZZA DEL SISTEMA AMMINISTRATIVO-CONTABILE E SULLA AFFIDABILITA' DI QUESTO A RAPPRESENTARE CORRETTAMENTE I FATTI DI GESTIONE
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile, sulla relativa affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle Funzioni Aziendali competenti, l'esame dei documenti aziendali più significativi, l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione PwC e Deloitte, dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché dall'attività della funzione di revisione interna (DRI - Direzione Revisione Interna).
Nell'ambito del Sistema dei Controlli Interni, con riferimento all'informativa finanziaria, un ruolo primario è ricoperto infatti dalla Funzione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, che ha definito un apposito Modello di controllo sull'Informativa finanziaria applicato alla BPER Banca e, con riferimento alle procedure per la predisposizione del bilancio consolidato, alle Società rientranti nel perimetro di consolidamento. Il Modello di controllo sull'informativa finanziaria è l'insieme dei requisiti da rispettare per la corretta gestione e controllo dei rischi di errori non intenzionali e di frodi nell'informativa finanziaria e risulta approvato dal Consiglio di Amministrazione. Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari si avvale, per lo svolgimento dei propri compiti previsti dalla L. 262/2005 e dall'art. 154-bis del TUF, anche del supporto dell'Ufficio Monitoraggio e Controllo dell'Informativa Finanziaria ("UMCIF"). L'intero Modello e la relativa normativa interna è stata oggetto di ampia revisione nel corso del 2017, così come un continuo miglioramento si registra nell'ambito e nella profondità dei controlli svolti dalla predetta struttura di controllo anche sulle società del Gruppo.
A tal proposito il Collegio ha preso atto del contenuto positivo della Relazione del Dirigente preposto per i fini di cui all'art. 154-bis, commi 3 e 4, del TUF in cui è descritto il Modello di controllo sull'informativa finanziaria, i controlli svolti, la valutazione complessiva - ben positiva - del sistema e gli eventuali punti di attenzione e la pianificazione per l'anno 2018.
Dato il compito attribuito al Collegio Sindacale nell'ambito del processo di informativa finanziaria, il Collegio ha mantenuto uno stretto coordinamento con la Direzione Bilancio e Amministrazione, il cui responsabile è investito anche della Funzione di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
Il Collegio ha esaminato nel corso dell'anno le verifiche svolte dall'UMCIF ed i relativi esiti e all'inizio del 2018 ha preso atto dell'attività consuntiva e della pianificazione svolta. In tale contesto, i punti di attenzione evidenziati sono monitorati dal Collegio, il quale nell'usuale ottica di un rapporto di costruttivo indirizzo, fornisce ove necessario suggerimenti e raccomandazioni.
Quanto ai processi di informativa finanziaria, il Collegio ha preso atto del rafforzamento registra-
tosi nel 2017 nelle attività di disegno e controllo realizzate dall'UCMIF, i cui rilievi hanno permesso al Gruppo di focalizzare alcuni aspetti di interesse ai fini del bilancio consolidato (es. Nadia S.p.A. e Sardaleasing S.p.A.).
Il Collegio Sindacale ha, altresì, preso atto dell'esito "Favorevole" della verifica effettuata dalla Direzione Revisione Interna – DRI avente ad oggetto la gestione del rischio di errori non intenzionali e frodi nell'informativa finanziaria a livello di Gruppo; obiettivo della verifica è stato quello di valutare l'adeguatezza e la conformità dell'impianto, inteso come accertamento della rispondenza del macro processo in oggetto ai requisiti stabiliti dalla normativa di riferimento e dalle best practices.
Dal punto di vista dei processi contabili, si ricorda che le principali entità italiane del Gruppo adottano le medesime procedure, ad eccezione di CR Saluzzo S.p.A., entrata nel Gruppo 2016, e Sardaleasing S.p.A., per le quali l'allineamento informatico e contabile è programmato rispettivamente per l'autunno e la primavera del 2018; per le entità vigilate non allineate informaticamente sono state realizzate delle procedure informatiche che consentono controlli accentrati. Ulteriori benefici sono attesi dalla costruzione di datawarehouse interni di Gruppo, in corso di implementazione, anche per finalità di controllo contabile.
Nel corso del 2017 particolare attenzione è stata dedicata dal Collegio al progetto di adeguamento ai nuovi principi contabili (IFRS9 e IFRS 15); con particolare riguardo all'IFRS9 si sono tenuti incontri e verifiche, estesi anche alla partecipazione del revisore legale, con il gruppo di progetto ed i consulenti esterni conil Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (implementazione nuove policy contabili, supervisione implementazioni informatiche), con la Direzione Rischi (modelli di staging, modelli di calcolo ECL), con l'Area Crediti (modelli di staging, impatti sulle politiche creditizie), con l'Area Affari, con il Servizio Legale. Va peraltro ricordato che la tematica è stata oggetto anche di analisi ed interventi di vigilanza che ha formulato rilievi ed osservazioni sul piano di adeguamento (situazione rilevata a marzo 2017); nell'insieme la conclusione di tutti gli interventi di rimedio è pianificata entro il 30 giugno 2018 e dello stato di avanzamento delle azioni implementative è prevista informativa trimestrale a BCE a partire dal 31 marzo 2018.
Alla data attuale la Banca ed il Gruppo hanno definito e formalizzato le metodologie e le politiche contabili applicabili, anche se come evidenziato alcuni interventi di formalizzazione ed implementazione si protrarranno anche nel 2018.
Al riguardo, il Collegio Sindacale evidenzia come l'impatto del nuovo principio contabile IFRS9 è particolarmente rilevante anche in termini di impatto (i) sulle politiche creditizie e sui processi di affidamento monitoraggio e gestione delle esposizioni, per consentire di contenere la volatilità del conto economico connessa alle variazioni di staging; (ii) sulle politiche commerciali e di pricing per adeguare il costo del credito al rischio; (iii) sui processi di reporting e di pianificazione e controllo per gestire efficacemente i fenomeni sottostanti. Il completamento di tali interventi, oltre a quelli evidenziati in precedenza, assume per la Banca una rilevanza molto significativa.
Infine il Collegio ha monitorato e monitora la implementazione dei suggerimenti forniti dal revisore legale, che comunque non evidenziano elementi di particolare attenzione.
L'Amministratore Delegato ed il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, con riferimento all'informativa contabile contenuta nei bilanci d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2017, hanno reso la prescritta attestazione ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n.11971, priva di rilievi.
Si ricorda inoltre che il Gruppo BPER non include società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea.
Alla luce di quanto sopra, la struttura amministrativa-contabile appare adeguatamente definita ed idonea a fronteggiare le esigenze aziendali manifestatesi nel corso dell'esercizio.
Il sistema dei controlli interni sull'informativa finanziaria, in continua evoluzione e manutenzione, è articolato, strutturato e dotato di risorse e strumenti idonei.
La Società di Revisione ha controllato le procedure amministrative e quelle contabili senza evidenziare rilievi sulla loro affidabilità. Essa ha inoltre verificato la correttezza delle rilevazioni nelle scritture contabili, dei fatti di gestione, nonché la completezza delle informazioni e dei criteri di valutazione per la redazione del bilancio d'esercizio e di quello consolidato, senza alcun rilievo e/o osservazione.
Pur non rientrando nei compiti del Collegio Sindacale il controllo legale dei conti ex D. Lgs. 39/2010, essendo questo demandato alla Società di Revisione, si ritiene, sulla base delle informazioni avute da quest'ultima, dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e delle verifiche previste dagli artt. 2403 e seguenti del cod. civ., che il sistema amministrativo-contabile, nel suo complesso, sia adeguato ed affidabile e che i fatti di gestione siano rilevati correttamente e con la dovuta tempestività.
In relazione all'area di consolidamento si rimanda a quanto evidenziato nella Relazione sulla Gestione del Gruppo e nella Parte A della relativa Nota integrativa, circa la unificazione del perimetro di consolidamento contabile integrale con il perimetro di consolidamento di vigilanza per ragioni di razionalizzazione, semplificazione e controllo del processo di produzione dei dati consolidati ai fini della vigilanza e dell'informativa finanziaria, senza effetti apprezzabili in termini patrimoniali, economici o finanziari sulla rappresentazione del Gruppo
Infine si segnala che la Banca ed il Gruppo non presentano situazioni rilevanti ai fini della disclosure di cui al principio IFRS 12.
XV - OSSERVAZIONI SULL'ADEGUATEZZA DELLE DISPOSIZIONI IMPARTITE ALLE SOCIETÀ CONTROLLATE AI SENSI DELL'ART. 114 DEL TUF
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Banca alle proprie controllate, ai sensi dell'art. 114 del TUF, ritenendole idonee al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.
In relazione agli stretti legami funzionali ed operativi, nonché alla presenza di persone di riferimento nelle controllate, è stato garantito nel corso dell'esercizio 2017 un corretto ed adeguato flusso di informazioni, supportato altresì da idonei documenti ed elaborazioni contabili relative alla gestione delle legal entity controllate.
Il Collegio Sindacale si è mantenuto in costante contatto con i corrispondenti Organi delle principali banche e società del Gruppo; in tale contesto, si segnala che nel corso dei mesi di settembre ed ottobre 2017 ha svolto incontri con i corrispondenti Organi di Controllo delle Banche del Gruppo presso le rispettive sedi legali (Sassari, Ferrara, Saluzzo e Bra) nonché incontri individuali con i Presidenti dei Collegi Sindacali delle principali società strumentali del Gruppo per uno scambio informativo sulle principali tematiche di pertinenza delle singole società (valutazione del sistema dei controlli interni, vigilanza sulla revisione legale, organizzazione, IT, risorse umane; andamento della società; gestione e valutazione dei crediti deteriorati; controversie/vertenze significative; antiriciclaggio; conformità complessiva; recepimento delle disposizioni di indirizzo e coordinamento).
Ulteriori momenti di confronto e di formazione sono stati rappresentati dalla partecipazione dei Presidenti dei Collegi Sindacali del Gruppo alla Convention di Gruppo tenutasi nel mese di giugno 2017 e dalla successiva convention dei Collegi sindacali di Gruppo tenutasi nel mese di novembre 2017, cui hanno partecipato tutti i Sindaci degli organi di controllo delle banche italiane e di numerose società non bancarie del Gruppo BPER. Nell'ambito delle predette Convention, svoltesi in complessive 2 giornate, sono state presentate relazioni dalle Funzioni aziendali di controllo, dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari dall'area del CLO, dal CFO, dal COO, e dai Direttori Generali dei consorzi BPER Services e BPER Credit Management su tematiche afferenti evoluzioni normative, implementazioni di processi di Gruppo e analisi di temi di comune interesse. Inoltre nel mese di aprile e maggio sono stati tenuti incontri con i Presidenti dei Collegi Sindacali delle Banche e di alcune Società strumentali del perimetro di Gruppo formative sul nuovo principio contabile IFRS9 ed ai fini della presentazione e scambio informativo con la Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A.
In relazione a quanto sopra non si hanno osservazioni da formulare sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle banche ovvero società controllate al fine di acquisire i flussi informativi necessari per assicurare il tempestivo adempimento degli obblighi di comunicazione previsti dalla Legge.
Il Collegio Sindacale evidenzia altresì che in esito ai confronti intercorsi, durante tutto l'esercizio, con gli omologhi Organi di controllo delle stesse, ed in occasione dei periodici convegni promossi in un'ottica di crescente condivisione di informazioni tra tutti gli Organi di controllo delle banche italiane e delle società del Gruppo, nonché alla luce delle direttive emanate dalla Capogruppo non sono emerse criticità meritevoli di segnalazione.
XVI - OSSERVAZIONI IN ORDINE AGLI ASPETTI RILEVANTI EMERSI NEL CORSO DELLE RIUNIONI TENUTE CON I REVISORI AI SENSI DELL'ART. 150 COMMA 3 DEL D.LGS. 58/1998
In accordo con quanto previsto dall'art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010, il Collegio Sindacale, identificato come il "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile", ha svolto la prescritta attività di vigilanza anche sull'operatività della Società di Revisione e, tramite verifiche ed informazioni assunte anche dalla Società di revisione PwC e successivamente Deloitte e dal senior management della Banca, ha verificato l'osservanza delle norme e delle Leggi inerenti la formazione e l'impostazione del bilancio d'esercizio, del bilancio consolidato e della Relazione sulla Gestione.
Il Collegio ha inoltre vigilato, per quanto di rilievo nella presente parte, sul processo di informativa finanziaria, sull'efficacia del sistema di controllo interno della qualità, di revisione interna e di gestione dei rischi, sulla revisione legale dei conti annuali e consolidati, sulla indipendenza del revisore legale anche ai sensi del Regolamento (UE) n. 537/2014.
Il Collegio Sindacale ha incontrato regolarmente la Società di Revisione incaricata attivando, in tali occasioni, un proficuo scambio di informazioni, così come richiesto dall'art. 150 del TUF.
Con i Revisori è stata esaminata, in particolare, l'applicazione dei principi contabili, la migliore appostazione e rappresentazione nei prospetti di Bilancio di elementi significativi sotto l'aspetto economico, finanziario e patrimoniale. E' stata oggetto inoltre di analisi e discussione con il revisore il progetto avviato dalla Banca di adeguamento al nuovo principio contabile IFRS9, nonché le implementazioni effettuate e le nuove policy adottate al fine di permettere l'applicazione di detto principio a far data dal 1° gennaio 2018.
Nel corso di periodici incontri con la Società di Revisione sono state altresì oggetto di discussione le principali tematiche e variazioni di processo ed organizzative con impatto sui sistemi contabili e sull'informativa finanziaria ed in particolare le modifiche alle politiche di valutazione dei crediti e delle garanzie ed il sistema dei controlli di secondo livello sul credito, nonchè i processi di valutazione nell'area della Finanza; sono stati oggetto di analisi altresì i processi di impairment delle partecipazioni e degli avviamenti. Il Collegio Sindacale ha altresì informato la società di Revisione sulla propria attività e riferito sui fatti rilevanti e significativi della Banca a conoscenza. Non si sono evidenziati atti o fatti ritenuti censurabili e/o meritevoli di segnalazione ai sensi dell'art. 155 comma 2 del TUF.
Nel corso di tali incontri ed in particolare in connessione con l'esame delle relazioni intermedie di gestione e del bilancio annuale, la Società di revisione ha illustrato al Collegio le analisi anche di tipo statistico effettuate sul portafoglio crediti della Banca e del Gruppo, tra cui: il livello di copertura delle diverse categorie di esposizioni deteriorate ed il confronto con il sistema, il processo di valutazione dei crediti e di valutazione delle garanzie immobiliari, l'analisi statistica delle sofferenze e delle esposizioni unlikely to pay (ad es. periodo di permanenza, fondo di attualizzazione), l'incidenza delle esposizioni contenenti misure di forbearance. Tali analisi hanno riguardato anche il portafoglio crediti del Banco di Sardegna S.p.A. e di Sardaleasing S.p.A. (benchmarking dei livelli di copertura rispetto al sistema, valutazione dei beni repossessed).
I relativi punti di attenzione sono stati oggetto di approfondimento da parte del Collegio sindacale con le funzioni interessate (controllo crediti di secondo livello, BPER Credit Management, CLO, Direzione Rischi / CRO, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari) e con l'Amministratore delegato, che ha curato la implementazione di quanto suggerito dal revisore.
Nel corso dell'esercizio il Collegio ha inoltre esaminato, discusso e gestito con il revisore le tematiche di indipendenza anche alla luce dell'acquisizione di Nuova Carife avvenuta nel corso del 2017.
Il Collegio ha altresì incontrato la società di revisione, nel mese di novembre 2017, per esaminare il piano di revisione del bilancio 2017.
Complessivamente dai rapporti con i Revisori non sono emerse anomalie, criticità od omissioni rilevate dai Revisori.
XVII - ADESIONE DELLA SOCIETA' AL CODICE DI AUTODISCIPLINA DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE
Come in precedenza indicato, la Banca ha provveduto alla redazione della "Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari" ai sensi dell'art.123-bis del TUF ispirandosi ampiamente al "Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" predisposto da Borsa Italiana S.p.A. ed a tal riguardo il Collegio Sindacale ha verificato l'approvazione della stessa da parte del Consiglio della Banca in data 08 marzo 2017.
Al riguardo, si deve rilevare che mentre negli anni precedenti la Banca si ispirava al Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso dal Comitato per la Corporate Governance, pur non aderendovi formalmente, a seguito della trasformazione in società per azioni, il Consiglio di Amministrazione in data 5 settembre 2017 ha deliberato di aderire al detto Codice di Autodisciplina (nella versione del luglio 2015) avviando un processo di pieno allineamento alle raccomandazioni del Codice.
Alla data dell'approvazione della Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari la Banca ha effettuato un'autovalutazione riscontrando il pieno allineamento alle raccomandazioni del Codice e, applicando il principio del complain or explain, ha segnalato e motivato gli eventuali parziali disallineamenti a tali raccomandazioni all'interno della predetta Relazione. A tal fine è stato evidenziato unicamente di non aver ritenuto di individuare un lead indipendent director, non ricorrendone i presupposti. Alcune raccomandazioni del Codice troveranno applicazione in occasione delle nomine e della ricostituzione dei Comitati che avrà luogo con la prossima Assemblea (verifica requisiti per la carica, composizione dell'OdV).
In linea generale, si deve comunque osservare che già in precedenza il livello di compliance al
Codice risultava collocato su un buon livello, per cui l'attività di adeguamento non ha richiesto particolari sforzi. La sensibilità della Banca allo spirito del Codice è altresì testimoniata dalla circostanza che, come sollecitato dal Comitato per la Corporate Governance con la comunicazione del Presidente del 13 dicembre 2017, nell'ambito del processo di autovalutazione si è tenuto conto delle aree di miglioramento evidenziate dal Comitato stesso (disclosure su informativa pre-consiliare, disclosure sulle politiche di remunerazione e sui meccanismi di claw back, distinzione delle funzioni del Comitato per le Nomine rispetto a quello per le Remunerazioni) e di cui si è dato conto al par. 25 della Relazione.
Per dare maggiore evidenza dell'attività di adeguamento effettuata, ed in applicazione del principio comply or explain, alla Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari è peraltro allegata una "Tavola di comparazione con il Codice di Autodisciplina" in cui è riportata una "check list" che dà evidenza dei paragrafi in cui è illustrata ciascuna tematica oggetto di raccomandazione.
In relazione a quanto sopra, si ricorda che anche il Collegio Sindacale, per quanto di propria competenza, ha allineato le proprie "Regole di funzionamento" e le "Regole del Processo di autovalutazione della funzionalità del Collegio Sindacale" tenendo conto anche delle previsioni del Codice. Con riferimento al 2017, l'autovalutazione, effettuata dal Collegio anche per le finalità di cui alla Circolare Banca d'Italia n. 285/2013, Parte Prima, Titolo IV, ha evidenziato un risultato molto positivo (in media sul grado più alto di valutazione) per quanto riguarda gli aspetti relativi al funzionamento del Collegio, all'adeguatezza complessiva dell'attività svolta ed al ruolo del Presidente; in ambito ben positivo è risultata la valutazione delle competenze possedute dai sindaci e l'attività di training/induction ed infine in ambito positivo è risultata la valutazione complessiva della composizione quali-quantitativa del Collegio. Il Collegio ha altresì valutato, nella riunione del 1° febbraio 2018, il permanere dei requisiti di indipendenza (TUF), onorabilità e professionalità previsti per i Sindaci ed il rispetto delle disposizioni in tema di cumulo degli incarichi e l'assenza di situazioni impeditive o di decadenza.
Nell'ambito della partecipazione alle riunioni dell'organo amministrativo, il Collegio Sindacale ha preso atto altresì che il Consiglio di Amministrazione ha valutato positivamente la composizione quali-quantitativa e le funzionalità proprie (nel aprile 2017 e febbraio 2018), nonché quelle del Comitato Esecutivo (nel marzo 2017).
XVIII - VALUTAZIONE CONCLUSIVA IN ORDINE ALL'ATTIVITA' DI VIGILANZA SVOLTA NONCHE' IN ORDINE ALLE EVENTUALI OMISSIONI, FATTI CENSURABILI O IRREGOLARITA' RILEVATE
Signori Azionisti,
a conclusione della presente Relazione desideriamo confermarVi che abbiamo svolto la nostra attività di vigilanza con la collaborazione degli Organi societari, dei responsabili preposti all'attività amministrativa e gestionale, della Società di Revisione, nonché dalla Direzione Revisione Interna – DRI, del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e delle altre Funzioni aziendali di controllo e che non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, operazioni imprudenti o irregolarità da segnalarVi.
Dall'attività di vigilanza e controllo non sono emersi altresì fatti significati suscettibili di segnalazione alle Autorità di Vigilanza e Controllo o di menzione nella presente Relazione.
Per ciò che concerne i principali rischi ed incertezze cui è esposta la Banca ed il Gruppo, la continuità aziendale e la situazione del contenzioso, nonché l'evoluzione prevedibile della gestione, si fa rinvio a quanto riferito nella Relazione sulla Gestione e nella Relazione sulla Gestione del Gruppo; quanto alle verifiche per la riduzione di valore delle attività, sulle clausole contrattuali dei debiti finanziari, sulle ristrutturazioni dei debiti e sulla "gerarchia del fair value" si rinvia a quanto riportato al par. 9.9 della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.
Nel rinviare a quanto riportato nella Relazione degli Amministratori sulla Gestione (par. 8.1) e nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo (par. 10.1), il Collegio attesta che per quanto a propria conoscenza non risultano alla data della presente ulteriori fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2017.
La situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Banca che Vi viene sottoposta mediante il progetto di bilancio di esercizio evidenzia un risultato netto di periodo di Euro 208.843.888,33 una redditività complessiva di Euro 235.019.183 ed un patrimonio netto di Euro 4.886.830.197.
In relazione al detto risultato di esercizio, il Consiglio di Amministrazione propone (i) la preliminare assegnazione, come previsto dall'art. 42 (comma 2) dello Statuto sociale, di un ammontare pari a Euro 1.405.753,67 alla riserva indisponibile ex D. Lgs. n. 38/2005 (art.6, comma 1, lettera a), a fronte di utili non realizzati, al netto dei correlati effetti fiscali, (ii) di destinare a riserva legale la relativa quota, pari ad Euro 10.371.906,73, e (iii) la distribuzione di un dividendo di Euro 52.943.927,85 (Euro 0,11 per ciascuna delle n. 481.308.435 azioni rappresentative del capitale sociale) corrispondenti ad una quota del 25,35% dell'utile di esercizio, e quindi (iv) la destinazione a riserva di patrimonio della residua parte dell'utile di esercizio, pari a Euro 155.899.960,48.
A tal riguardo, gli Amministratori hanno evidenziato come tale distribuzione di riserve non incida in misura apprezzabile sul livello di patrimonializzazione della Banca e del Gruppo.
I coefficienti patrimoniali a livello individuale risultano pari al 17,18% per quanto riguarda il Common Equity Tier 1 ed al 20,42% per quanto riguarda il Total Capital Ratio e quindi risultano ampiamente superiori ai minimi previsti ed ai requisiti SREP richiesti.
Il bilancio consolidato del Gruppo BPER evidenzia un utile di Euro 176.438 migliaia, una redditività complessiva di Euro 201.173 migliaia ed un patrimonio netto di Euro 4.881.347 migliaia.
L'incidenza dei crediti deteriorati a livello consolidato è pari al 19,81% (11,3% su base netta) con un tasso medio di copertura del 48,7% in significativa crescita rispetto all'esercizio precedente; il Texas ratio è quindi pari al 101,86%.
I coefficienti patrimoniali a livello consolidato risultano pari al 13,89% (fully phased: 13,68%) per quanto riguarda il Common Equity Tier 1 ed al 16,69% per quanto riguarda il Total Capital Ratio e quindi risultano anch'essi ampiamente superiori ai minimi previsti ed ai requisiti SREP richiesti.
Sia il progetto di bilancio d'esercizio che il bilancio consolidato sono stati predisposti nell'ottica della continuità aziendale, sono stati redatti senza far ricorso a deroghe nell'applicazione dei principi e criteri di valutazione, e come già evidenziato sono stati oggetto di certificazione da parte della Società di Revisione senza rilievi né richiami di informativa.
Complessivamente l'esercizio appena concluso ha confermato il buon andamento della Banca e del Gruppo, grazie anche al positivo contributo di diverse componenti straordinarie nette positive tra cui la rilevazione dell'avviamento negativo relativo all'acquisizione del Gruppo Nuova Carife (per una più analitica disamina si rinvia al contenuto del comunicato stampa dell'8 febbraio 2018).
I risultati ottenuti ed il buon livello di patrimonializzazione raggiunto, come evidenziato dagli Amministratori, dovranno essere indirizzati verso una forte accelerazione del processo di riduzione dei crediti non performing ed in questo quadro i pilastri dell'NPE Strategy 2018-2020 prevedono un intervento straordinario sugli accantonamenti da effettuare nel primo trimestre 2018, in concomitanza con l'introduzione del nuovo principio contabili IFRS9, e la cessione di un consistente portafoglio di sofferenze del Gruppo, da completare prevedibilmente nella prima parte del triennio.
Nell'ambito della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo, al par. 9.12 è stata fornita un'ampia informativa, come richiesto anche dall'ESMA nel documento European common enforcement priorities for 2017 IFRS financial statements del 27 ottobre 2017, sul progetto di adeguamento definito e realizzato dal Gruppo in relazione alla introduzione del principio contabile IFRS9 dal 1° gennaio 2018, sull'organizzazione del progetto, sull'approccio metodologico e sui principali aspetti che riguardano gli ambiti della classificazione e misurazione delle attività e passività finanziarie, sul processo di impairment, sull'hedge accounting e sui sistemi e processi IT.
Le stime disponibili al momento evidenziano che a seguito della prima applicazione del Principio, emergeranno impatti che, secondo le regole statuite per la transizione al nuovo principio, verranno registrate con impatto sul Patrimonio Netto.
In sintesi, tali impatti sono riconducibili, a livello consolidato, a:
• maggiori rettifiche di valore su crediti e su titoli di debito in bonis per circa Euro 51 milioni, prevalentemente collegate all'allocazione di tali attività finanziarie alla categoria "Stage 2", per la quale è prevista la stima della perdita attesa in modalità lifetime;
• maggiori rettifiche di valore su crediti deteriorati ("Stage 3") per circa Euro 1,0 miliardo derivanti prevalentemente dall'inclusione nel processo di valutazione di questi di fattori forwardlooking introdotti dall'IFRS9, in ipotesi multi-scenario con riferimento, in particolare, al "disposal scenario", in linea con quanto previsto dalla NPE Strategy 2018-20;
• incrementi di valore per circa Euro 164 milioni, derivanti dall'adeguamento della valorizzazione degli strumenti finanziari a seguito del processo di classificazione e misurazione nei nuovi portafogli previsti dall'IFRS9.
A seguito di tali effetti e tenuto conto degli effetti della dilazione d'impatto prevista dal Regolamento (UE) n. 2395/2017, cui la Banca ed i Gruppo hanno optato di aderire, il CET1 ratio pro-forma fully phased secondo gli Amministratori si collocherà intorno al 12% (senza considerare l'effetto fiscale) mantenendosi quindi su livelli superiori ai requisiti SREP richiesti.
In relazione a tutto quanto sopra appare quanto mai prioritario ed indispensabile per la Banca ed il Gruppo focalizzarsi sulle strategie e sui piani di riduzione del peso degli NPE, facendo leva proprio sul livello di patrimonializzazione raggiunto, anche al fine di affrontare al meglio le sfide che si presentano all'orizzonte (calendar provisioning).
XIX - PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA
A compendio dell'attività svolta di vigilanza e di controllo, il Collegio Sindacale non ritiene ricorrano i presupposti necessari per l'esercizio della facoltà di formulare proposte all'Assemblea ai sensi dell'art.153, comma 2 del TUF.
XX - CONCLUSIONI
Signori Azionisti,
Con l'approvazione del Bilancio d'esercizio chiuso alla data del 31 dicembre 2017, giunge al termine il periodo di permanenza in carica dell'intero Consiglio di Amministrazione, per cui Vi invitiamo pertanto a provvedere alla nomina dell'organo amministrativo per gli esercizi 2018 – 2020 ed alla definizione del relativo compenso.
Contestualmente, giunge a scadenza il mandato di questo Collegio sindacale, per cui Vi invitiamo a deliberare in merito alla nomina dell'Organo di controllo per gli esercizi 2018 – 2020 ed alla definizione dei relativi compensi.
Considerato il contenuto delle Relazioni redatte dalla Società di Revisione e preso atto delle attestazioni rilasciate congiuntamente dall'Amministratore Delegato e dal Dirigente preposto alla relazione dei documenti contabili societari, non rileva, per quanto di propria competenza, obiezioni da formulare in merito alle proposte avanzate dal Consiglio di amministrazione all'Assemblea, ivi compresa la proposta di destinazione dell'utile di esercizio, ritenendo complete ed esaustive le informazioni forniteVi.
A conclusione del nostro mandato ringraziamo anche tutti i componenti del Consiglio di amministrazione, il management nonché il Personale tutto della Banca per l'assistenza nell'espletamento delle funzioni e dei compiti assegnatici.
Modena, 23 marzo 2018
Il Collegio Sindacale
Antonio Mele (Presidente) Carlo Baldi (Sindaco effettivo) Diana Rizzo (Sindaco effettivo) Francesca Sandrolini (Sindaco effettivo) Vincenzo Tardini (Sindaco effettivo)