Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Bper Banca Annual Report 2016

Mar 17, 2017

4395_10-k-afs_2017-03-17_c8c443d6-8f25-4151-b57a-b946b9130222.pdf

Annual Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

BILANCIO CONSOLIDATO DELL'ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2016.

BPER Banca S.p.A. con sede legale in Modena, Via San Carlo, 8/20 Tel. 059/2021111 – Fax 059/2022033 Iscritta all'Albo delle Banche al n. 4932 Capogruppo del Gruppo bancario BPER Banca S.p.A. Iscrizione all'Albo dei Gruppi con codice ABI n.5387.6 del 7 agosto 1992 http://www.bper.it, www.gruppobper.it; E-mail: [email protected] – PEC: [email protected] Codice Fiscale, Partita Iva e Numero di iscrizione al Registro Imprese di Modena n. 01153230360 C.C.I.A.A. Modena n. 222528 Capitale sociale al 31/12/2016 € 1.443.925.305,00 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia Azioni ordinarie quotate sul Mercato Telematico Azionario (MTA)

Assemblea dei Soci

Modena, 8 aprile 2017

Ordine del giorno

In parte ordinaria:

  • 1) presentazione del progetto di bilancio dell'esercizio 2016 e delle relative relazioni; presentazione del Bilancio consolidato; deliberazioni inerenti e conseguenti;
  • 2) nomina di otto Amministratori;
  • 3) proposta dell'ammontare dei compensi da corrispondere agli Amministratori per l'esercizio 2017; deliberazioni inerenti e conseguenti;
  • 4) presentazione della Relazione sulla remunerazione ex art. 123ter del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, comprensiva delle Politiche di remunerazione per l'esercizio 2017 del Gruppo BPER Banca e dell'informativa annuale sull'attuazione delle Politiche di remunerazione nell'esercizio 2016; deliberazioni inerenti e conseguenti;
  • 5) proposta di piano di compensi, ex art. 114bis del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, in attuazione delle Politiche di remunerazione per l'esercizio 2017 del Gruppo BPER Banca; deliberazioni inerenti e conseguenti.

Sommario

Cariche sociali della Capogruppo alla data di approvazione del Bilancio pag. 7
Saluto ai partecipanti pag. 9
Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo pag. 11

Bilancio consolidato dell'esercizio 2016

Prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2016

Stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2016 pag. 174
Conto economico consolidato al 31 dicembre 2016 pag. 175
Prospetto della redditività consolidata complessiva pag. 176
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato pag. 177
Rendiconto finanziario consolidato pag. 178

Nota integrativa consolidata

Parte A - Politiche contabili pag. 183
Parte B - Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato pag. 241
Parte C - Informazioni sul Conto economico consolidato pag. 307
Parte D - Redditività consolidata complessiva pag.
329
Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura pag. 331
Parte F - Informazioni sul patrimonio consolidato pag. 417
Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami
d'azienda pag. 433
Parte H - Operazioni con parti correlate pag. 437
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali pag. 441
Parte L - Informativa di settore pag. 445

Allegati

Corrispettivi di revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione pag. 453
Informativa al pubblico Stato per Stato al 31 dicembre 2016 pag. 455

Attestazioni e altre relazioni

Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-
del Regolamento
ter
CONSOB n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
pag. 459
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli articoli 14 e 16
del D.Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010 sul Bilancio consolidato
pag. 461
Altri allegati
Schemi di bilancio banche e società controllate pag. 465
Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo
bilancio approvato delle
partecipate rilevanti
pag. 519
Organizzazione territoriale del gruppo pag. 527
Elenco dei principi contabili IAS/IFRS omologati dalla Commissione
Europea al 31 dicembre 2016
pag. 531

Cariche sociali della Capogruppo alla data di approvazione del Bilancio

Consiglio di amministrazione
Presidente: dott. Luigi Odorici
*
Vice Presidenti:
dott. Alberto Marri
* rag. Giosuè Boldrini
Amministratore Delegato:
*
dott. Alessandro Vandelli
Consiglieri: dott.ssa Mara Bernardini
* cav. lav. Ettore Caselli
ing. Pietro Cassani
dott.ssa Cristina Crotti
* ing. Pietro Ferrari
prof.ssa Elisabetta Gualandri
dott. Costanzo Jannotti Pecci
avv. Giovampaolo Lucifero
prof. dott. Giuseppe Lusignani
dott. Roberto Marotta
avv. Valeriana Maria Masperi
dott.ssa Margherita Perretti
prof.ssa Valeria Venturelli

I Consiglieri contrassegnati con un asterisco sono membri del Comitato esecutivo.

Collegio sindacale
Presidente: dott. Antonio Mele
Sindaci effettivi: dott. Carlo Baldi
dott. ssa Diana Rizzo
dott. ssa Francesca Sandrolini
dott. Vincenzo Tardini
Sindaci supplenti: dott. ssa Giorgia Butturi
dott. Gianluca Spinelli

Direzione generale

Direttore generale: rag. Fabrizio Togni

Vice Direttori generali:

dott. Eugenio Garavini dott. Pierpio Cerfogli dott. Gian Enrico Venturini dott. Claudio Battistella

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Dirigente preposto: rag. Emilio Annovi

Società di revisione

PricewaterhouseCoopers s.p.a.

Saluto del presidente all'Assemblea

Nel 2016 è proseguita la ripresa dell'economia italiana, anche se con ritmi inferiori rispetto a quelli dell'Area Euro, mentre la dinamica di rafforzamento del credito si è rafforzata, con riferimento in particolare al comparto dei privati. Accanto a questi elementi positivi permangono nel Paese fattori di incertezza, legati a una crescita insufficiente della domanda per investimenti produttivi, che limita le possibilità di una ripresa più efficace, e alla necessità di una più incisiva attuazione di riforme strutturali.

Tale ripresa pur moderata dell'economia produce effetti positivi sugli indicatori della qualità del credito, mentre in linea generale le banche italiane migliorano i propri requisiti di capitale e vedono rallentare il flusso dei crediti deteriorati. Nel frattempo aumentano i tassi di copertura, grazie a una prudente politica di rettifiche.

Il livello molto contenuto dei tassi di mercato e l'elevata competitività sull'attività tradizionale al servizio della clientela continuano a esercitare pressioni sul rendimento dell'attivo degli Istituti di credito, anche se con intensità in graduale riduzione, mentre il mercato azionario registra un'elevata volatilità. In questo difficile contesto, il titolo BPER Banca nel 2016 si è confermato tra quelli meno penalizzati, sovraperformando l'indice del comparto di oltre il 10%.

Nel corso del 2016 le situazioni delicate riguardanti alcuni Istituti del Paese sono state affrontate con una serie di misure volte a superare l'emergenza e a ridare stabilità, che ci auguriamo possano avviare a soluzione le criticità emerse. Al perseguimento di questo importante obiettivo il sistema ha contribuito con un impegno finanziario molto rilevante.

In un quadro generale migliorato ma non privo di difficoltà, l'anno appena trascorso ha segnato un punto di svolta positivo per il nostro Gruppo bancario: i mutui erogati a famiglie e imprese hanno avuto un incremento di oltre il 18%, mentre si è registrato un forte rallentamento dei flussi di nuovi crediti problematici, che è presumibile continuerà nel 2017. Questo insieme di fattori positivi dovrebbe sostenere le prospettive di redditività nel prossimo futuro, mentre prosegue l'attuazione di novità strutturali importanti.

Va sottolineata, in particolare, l'avvenuta trasformazione della forma giuridica dell'Istituto da società cooperativa a società per azioni, in ossequio alle norme introdotte dalla Legge n. 33 del 24 marzo 2015. Tale importante modifica è stata sottoposta in data 26 novembre 2016 all'Assemblea Straordinaria dei Soci, che l'ha approvata con la conseguente adozione di un nuovo Statuto sociale. La delibera è stata assunta a larghissima maggioranza in presenza di 4.071 Soci (in proprio, per delega o per rappresentanza legale): i voti a favore hanno raggiunto il 99,80% dei voti espressi. Va poi ricordato che, dopo la trasformazione, non è stata presentata alcuna richiesta di recesso da parte dei soci.

Nel frattempo prosegue il percorso di efficientamento interno con l'attuazione del Piano industriale 2015-2017, alla cui realizzazione ha contribuito, anche nell'anno appena concluso, l'impegno condiviso e convinto di tutte le strutture dell'Istituto, con risultati assolutamente positivi. Tra le attività principali va segnalata la gestione dei crediti in sofferenza: al centro delle iniziative avviate si colloca l'operatività della società di gruppo BPER Credit Management, attiva da gennaio 2016.

Nell'ambito dell'importante programma di crescita e rinnovamento contestualizzato dal Piano industriale si colloca inoltre la progressiva e sempre più efficace affermazione del nuovo brand BPER Banca, adottato nel 2015, che è l'espressione immediata del nuovo posizionamento. L'obiettivo è combinare la solidità di una grande Banca nazionale con la profonda conoscenza dei territori in cui vivono i clienti, operando concretamente al loro fianco.

Merita ricordare, inoltre, come il personale abbia lavorato a tutti i livelli, con grande intensità e spirito di squadra, per rendere la Banca sempre più efficiente e moderna, semplificando la struttura del Gruppo e cercando di massimizzare le sinergie di costi e ricavi.

Il Gruppo BPER presenta una situazione patrimoniale solida con il principale indicatore, il CET1 Ratio, pari al 13,80% in regime transitorio (13,27% a pieno regime). Si tratta di un livello ai vertici del sistema, ampiamente superiore al requisito minimo richiesto dalla Banca Centrale Europea a seguito del processo di revisione e valutazione prudenziale (SREP) 2016, pari al 7,25% in vigore dal 1° gennaio 2017. Tale positivo risultato è stato conseguito anche grazie all'approvazione, da parte della BCE, dei modelli interni per la misurazione dei rischi di credito. Completa il quadro un profilo di Leverage Ratio tra i migliori del sistema e indici di liquidità superiori al 100%.

BPER Banca è ancora più solida patrimonialmente, si fa apprezzare in sede di comparazione con altre banche di analoghe dimensioni e ha posto le premesse per poter proseguire anche in futuro, con grandi soddisfazioni, il percorso di crescita, preparandosi a valutare anche ipotesi di crescita per linee esterne, qualora sussistano presupposti validi per realizzarle.

Il lusinghiero risultato ottenuto dimostra che la Vostra Banca continua ad affrontare questa complessa fase storica con crescente senso di responsabilità, cosciente del ruolo da svolgere per il sostegno e lo sviluppo economico delle aree servite.

Gli obiettivi prioritari del Gruppo BPER Banca sono il mantenimento di un'adeguata solidità patrimoniale, il consolidamento della redditività bancaria tradizionale e il contenimento dei costi operativi. Crediamo di poter ribadire che le risorse e le energie profuse, volte a consegnarci un Istituto che si conferma tra le più importanti e migliori realtà bancarie del Paese, pongano solide basi per cogliere le opportunità di ripresa che si sono delineate.

Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo

Sommario

1. Il contesto di riferimento

  • 1.1 Cenni sull'economia
  • 1.2 La Finanza pubblica
  • 1.3 Il mercato finanziario e i tassi
  • 1.4 Il sistema bancario e i tassi interni

2. Dati di sintesi

  • 2.1 Mappa del Gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2016
  • 2.2 Sintesi dei risultati
  • 2.3 Indicatori di performance
  • 2.4 Schemi sintetici

3. I fatti di rilievo e le operazioni strategiche

  • 3.1 Operazioni strategiche
  • 3.2 Il Piano industriale del Gruppo BPER Banca 2015-2017 e nuovo Piano industriale 2018- 2021
  • 3.3 Vigilanza Unica Europea
  • 3.4 Contributi al Fondo di Risoluzione, al Fondo di Garanzia dei Depositi ed evoluzione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (schema volontario) e Fondo di Solidarietà
  • 3.5 Operazioni di finanza strutturata, cartolarizzazioni e altre operazioni finanziarie particolari
  • 3.6 Altri fatti di rilievo

4. Quadro di sintesi delle attività ad indirizzo strategico del Gruppo BPER Banca

  • 4.1 Il posizionamento di mercato
  • 4.2 La relazione con i clienti
  • 4.3 La relazione con il mercato: l'attività di Investor Relations
  • 4.4 Le politiche commerciali e di servizio
  • 4.5 Le politiche creditizie
  • 4.6 L'attività informatica
  • 4.7 Comparto immobiliare
  • 4.8 Le risorse umane
  • 4.9 L'attività di Responsabilità Sociale d'Impresa

5. L'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca

  • 5.1 Composizione del Gruppo al 31 dicembre 2016
  • 5.2 Variazioni nell'area di consolidamento

6. I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca

  • 6.1 Aggregati patrimoniali
  • 6.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali

  • 6.3 Raccordo utile/patrimonio netto consolidati
  • 6.4 Aggregati economici
  • 6.5 I dipendenti
  • 6.6 Organizzazione territoriale

7. Principali rischi ed incertezze

  • 7.1 La gestione dei rischi
  • 7.2 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito sovrano
  • 7.3 Principali contenziosi ed azioni giudiziarie pendenti

8. Il Sistema dei controlli interni

  • 8.1 Premessa
  • 8.2 Governo dei rischi (RAF)
  • 8.3 Processo di sviluppo del Sistema dei controlli interni
  • 8.4 Livelli di controllo previsti dalla Vigilanza
  • 8.5 Ruoli e compiti di controllo attribuiti alle funzioni del Gruppo BPER Banca
  • 8.5.1 Direzione Revisione interna
  • 8.5.2 Direzione rischi
  • 8.5.3 Servizio Antiriciclaggio
  • 8.5.4 Servizio Compliance
  • 8.6 Controlli di linea
  • 8.7 Altre funzioni di controllo

9. Altre informazioni

  • 9.1 Azioni proprie in portafoglio
  • 9.2 Il titolo azionario
  • 9.3 La compagine sociale
  • 9.4 Rating al 31 dicembre 2016
  • 9.5 Accertamenti e verifiche ispettive
  • 9.6 Informazioni sui rapporti infragruppo e con parti correlate
  • 9.7 Informazioni su operazioni atipiche o inusuali, ovvero non ricorrenti
  • 9.8 Informazioni sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell'utilizzo di stime
  • 9.9 Informazioni da fornire sulle verifiche per la riduzione di valore delle attività, sulle clausole contrattuali dei debiti finanziari, sulle ristrutturazioni dei debiti e sulla "gerarchia del fair value"
  • 9.10 Politiche di remunerazione
  • 9.11 Rendiconto Armamenti
  • 9.12 Progetto di adeguamento al Principio contabile IFRS 9

10. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e prevedibile evoluzione della gestione

  • 10.1 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2016
  • 10.2 Prevedibile evoluzione della gestione

1.Il contesto di riferimento

1.1 Cenni sull'economia

L'anno 2016, più che da stravolgimenti macro-economici, sarà ricordato prevalentemente per le sorprese politiche rispetto alle previsioni quali il voto favorevole all'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea (Brexit) e l'elezione di Donald Trump come Presidente degli Stati Uniti, oltre che dalle minori reazioni rispetto alle attese con la quale i mercati finanziari vi hanno reagito.

A livello economico il Prodotto Interno Lordo (PIL) mondiale, risultante dalle proiezioni di Prometeia (RdP di Dicembre 2016), avrebbe registrato un incremento del 2,8% anno su anno, in leggera flessione rispetto al tasso di crescita fatto registrare l'anno precedente (3,1%).

Di seguito si commentano le principali macro aree.

Negli Stati Uniti, dopo una partenza al rallentatore (+0,8% t/t ann.to il PIL del primo trimestre) vi è stata una buona accelerazione nella seconda parte dell'anno grazie alla crescita dei consumi sostenuti da un mercato del lavoro in buona salute che chiude il 2016 vicino alla piena occupazione. Ciò nonostante, l'anno appena concluso vedrà la crescita solo avvicinarsi al 2% ovvero su livelli che si confermano abbastanza deludenti se confrontati al trend sostenuto visto negli anni ante crisi del 2008. Debito pubblico e privato su livelli elevati, polarizzazione della ricchezza con crescenti disuguaglianze tra ricchi e poveri e fattori demografici tengono infatti calmierato il PIL della prima economia mondiale (e non solo). Il risultato sono stati livelli di inflazione inferiori a quelli auspicati dalla Federal Reserve anche se, grazie ad un miglioramento macro sul finire di anno e alla nomina di Trump alla presidenza (sinonimo di maggiori investimenti infrastrutturali, minori tasse su imprese e famiglie e importanti deregolamentazioni), il trend di quest'ultima è risultato essere, nel quarto trimestre, in deciso rialzo. Miglioramento al quale ha contribuito anche l'effetto statistico favorevole del greggio, in progressiva ripresa nel corso del 2016 rispetto ai prezzi inferiori ai 40\$ al barile di fine 2015 (e ai minimi pluriennali di febbraio 2016).

Per quanto riguarda l'Eurozona, le stime di crescita per il 2016 (fonte Prometeia) sono nei dintorni dell'1,7% grazie ad un discreto primo trimestre (+0,5% t/t) seguito da dati leggermente più deboli per i trimestri successivi. La crescita del PIL si è giovata del buon andamento dei consumi, spinti dai miglioramenti del mercato del lavoro e dal basso livello dei prezzi. Ha aiutato anche la debolezza dell'Euro rispetto al Dollaro, così come la politica monetaria ampiamente espansiva della BCE (sia dal punto di vista del livello dei tassi di interesse ufficiali, che in termini di iniezioni mensili di liquidità attraverso il quantitative easing).

L'Italia ha visto l'anno chiudersi su livelli di crescita del PIL vicini all'1%, migliori rispetto all'anno 2015, ma che impallidiscono di fronte alla crescita dell'Area riferibile all'Unione Monetaria Europea e anche a quella di paesi vicini (e per certi versi simili) quali la Spagna. L'incertezza politica e la poca visibilità sul futuro bloccano l'avvio di un circolo virtuoso in cui la crescita si autoalimenta. Anche qui i driver della crescita sono stati i consumi e l'export, ai quali hanno fatto seguito qualche investimento in impianti e macchinari ma sempre con un forte punto di debolezza nel comparto delle costruzioni. L'inflazione, in corso d'anno, è stata per parecchi mesi in territorio negativo (deflazione) e solo nel mese di dicembre 2016 ha visto un sobbalzo (+0,5% a/a). In media d'anno, nel 2016 i prezzi al consumo registrano una variazione negativa (-0,1%): è dal 1959 (quando la flessione fu pari a -0,4%) che non accadeva. L'"inflazione core", calcolata al netto degli alimentari freschi e dei prodotti energetici, rimane invece in territorio positivo (+0,5%), pur rallentando la crescita rispetto al +0,7% del 2015.

Decisamente più altalenante e discontinuo l'andamento dei Paesi emergenti dove, dopo i timori di inizio anno, si è registrato un sostanziale controllo del rallentamento programmato dell'economia cinese, una netta riduzione del calo del PIL della Russia (-0,9% vs un -3,7% del 2015) e una persistente debolezza del Brasile, la cui economia rimane appesantita dalle vicissitudini (e incertezze) politiche. Nel complesso, analizzando l'indice CESI Emerging che sintetizza l'andamento dei dati macroeconomici nell'area, rispetto a quanto atteso dagli analisti, si può concludere che sul finire del 2016 vi è stato un deciso miglioramento dello stato di salute di questi paesi che paiono, ai più, meno vulnerabili di fronte a fattori avversi quali il rafforzamento del Dollaro americano, la crescita dei tassi americani e il protezionismo più o meno accentuato che il Presidente Trump vorrà introdurre. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, il 2016, in termini di variazione del PIL, dovrebbe essersi concluso con un dato in rialzo del 4,1% (come il 2015) mentre nel 2017 l'incremento dovrebbe salire al 4,5%.

(valori %)
Prodotto Interno Lordo Inflazione (media annua) Disoccupazione (media annua)
2015 2016s 2017p 2015 2016s 2017p 2015 2016s 2017p
Stati Uniti 2,6 1,6 2,4 0,1 1,1 1,9 5,3 4,9 4,9
Giappone 0,6 0,8 0,8 0,8 (0,3) 0,2 3,5 3,0 2,9
Unione Monetaria
Europea 1,9 1,7 1,5 - 0,2 1,4 10,9 9,9 9,5
Italia 0,6 0,9 0,7 - (0,1) 1,2 11,9 11,6 11,4
Germania 1,5 1,7 1,6 0,1 0,3 1,4 4,7 4,2 4,2
Francia 1,2 1,2 1,2 0,1 0,3 1,3 10,4 10,1 9,9
Spagna 3,2 3,2 2,2 (0,6) (0,5) 1,6 22,1 19,8 17,8
Regno Unito 2,2 2,0 1,3 - 0,8 2,7 5,4 4,8 4,9
Cina 6,9 6,7 6,2 1,5 1,8 2,7 n.d. n.d. n.d.
India 7,3 6,9 7,2 5,6 8,5 9,6 n.d. n.d. n.d.

Legenda s: stima

p: previsione

Fonte: FMI per il Prodotto Interno Lordo, Prometeia per l'inflazione, Bloomberg Professional (funzione OUTL) per la disoccupazione.

1.2 La Finanza pubblica

Nel 2016 il deficit delle Amministrazioni pubbliche è previsto in calo al 2,4% del PIL, dal 2,6% del 2015. Il rapporto deficit/PIL risulterebbe essere quindi più alto solo di 0,1 punti percentuali rispetto alla stima del 2,3% indicata nel Programma di Stabilità 2016, nonostante un ridimensionamento delle stime di crescita pari a 0,4 punti percentuali. Infatti, l'andamento del gettito fiscale risulta in linea, se non migliore, rispetto alle previsioni originali, grazie alla solida crescita della domanda interna e all'efficacia dei nuovi metodi di ritenuta IVA che sono stati introdotti nell'anno 2015. La spesa primaria è in linea con le precedenti stime e a fine 2016 la spesa per interessi dovrebbe risultare leggermente inferiore rispetto a quanto atteso.

Nella recente Nota di Aggiornamento al DEF 2016, l'obiettivo di disavanzo per il 2017 è stato alzato dall'1,8% del PIL al 2,0% del PIL. Il Governo tuttavia, ha chiesto l'intervento del Parlamento che, dal 12

ottobre, ha autorizzato un ulteriore aumento del disavanzo fino ad un massimo di 0,4 punti percentuali di PIL, al fine di affrontare le spese straordinarie legate all'immigrazione, il terremoto in Italia centrale e un piano di investimenti antisismico per gli edifici e le infrastrutture, che non può più essere rimandato considerando che il territorio nazionale è sempre più frequentemente martoriato da fenomeni sismici.

In tema di rapporto debito/Pil, la recente revisione dei dati di contabilità nazionale operata dall'Istat il 23 settembre 2016 ha determinato una riduzione del rapporto per il 2015 dal 132,7% al 132,3%. Tuttavia, la previsione per il 2016 è stata aumentata rispetto al Programma di Stabilità dal 132,4% al 132,8%. Tale lieve peggioramento è dovuto sia all'evoluzione più modesta attesa per il PIL nominale, che passa dal 2,2% all'1,8%, sia alla riduzione significativa degli introiti previsti dalle privatizzazioni per l'anno 2016. Il rapporto debito/PIL è previsto in riduzione nel triennio 2017-2019, per raggiungere il 126,7% nell'ultimo anno di previsione dello scenario programmatico. Il governo è fermamente impegnato a realizzare una maggiore riduzione del debito nel medio/lungo termine, non solo attraverso avanzi primari più consistenti, ma anche attraverso una politica di bilancio volta ad aumentare la crescita nominale del PIL.

Saldi di finanza pubblica
(in percentuale del PIL) 2015 2016s 2017p
Indebitamento netto 2,6 2,4 2
Debito 132,3 132,8 132,5

Legenda s= stima p= previsione

Fonte: "Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2016 " deliberato dal Consiglio dei Ministri il 27 settembre 2016.

1.3 Il mercato finanziario e i tassi

Nell'arco del 2016 i mercati finanziari sono stati fortemente influenzati da una serie di importanti eventi, di natura sia economica che politica. Dopo i primi mesi caratterizzati da una marcata avversione al rischio causata principalmente dai timori legati allo stato di salute dell'economia cinese e dal crollo del prezzo del petrolio (rimbalzato poi successivamente in maniera vigorosa), l'anno è proseguito con l'espansione del Quantitative Easing da parte della BCE e, soprattutto, con i sorprendenti esiti dei principali appuntamenti politici in agenda: il sì alla Brexit, che ha sancito la volontà di uscita del Regno Unito dalla UE, e l'ascesa di Donald Trump alla Casa Bianca. Tutto questo, sui mercati, si è tradotto in un andamento piuttosto altalenante, anche se a fine anno la variazione netta di diverse asset class è risultata comunque positiva. A soffrire maggiormente sono stati i Titoli di Stato, in particolare quelli a più lunga scadenza, che dopo un rally iniziale favorito anche dalle decisioni di politica monetaria da parte della Boj prima e della BCE poi, hanno cominciato ad incorporare un generalizzato aumento delle aspettative di inflazione, maggiori politiche fiscali, nonché un graduale cambiamento di strategia delle banche centrali stesse meno mirato alla compressione dei tassi. I mercati azionari, come spesso accade, si sono mossi in maniera abbastanza disomogenea ma tutto sommato positiva, mentre a brillare maggiormente sono state le obbligazioni corporate High Yield e quelle dei Paesi emergenti. Sul fronte macroeconomico il PIL mondiale, che nella seconda parte del 2016 ha ripreso il cammino su un sentiero migliore rispetto a

quello del primo semestre, è visto crescere in maniera sostanzialmente stabile rispetto all'anno precedente.

Mercato azioniario

Tra i mercati azionari, i principali listini dei paesi sviluppati hanno fatto registrare i maggiori rialzi negli ultimi due mesi dell'anno, esattamente - contro ogni aspettativa – dopo la vittoria di Trump. Le borse hanno infatti deciso di guardare con fiducia agli effetti che le attese misure di stimolo fiscale della nuova amministrazione potrebbero portare sulla crescita USA e, a cascata, sul resto del mondo. A Wall Street si è così potuto festeggiare un altro anno positivo (+9,5% l'S&P 500) e altrettanto si è fatto, nonostante la Brexit, a Londra (+14,4% il FTSE 100). Nell'Eurozona hanno chiuso in moderato rialzo sia Parigi che Francoforte, mentre l'indice azionario italiano FTSE MIB (-10,2%) ha pagato dazio alla massiccia esposizione nei confronti del comparto finanziario. Il 2016, infatti, è stato decisamente un annus horribilis per le banche italiane: le nuove regole europee sui salvataggi, le richieste della vigilanza BCE, l'ammontare di crediti deteriorati presenti nei bilanci e i problemi di redditività legati a tassi di interesse sempre più bassi, hanno insieme contribuito a creare un mix a dir poco esplosivo. Nonostante il rally di fine anno abbia coinvolto anche il mercato azionario giapponese, favorito in particolare dall'indebolimento dello Yen, il Topix ha chiuso il 2016 in leggero ribasso. Come sempre molto variegato il quadro riferito ai paesi emergenti: a fronte di un'ottima performance di Russia (+26,8%) e Brasile (+38,9%), favoriti in particolare dal recupero delle materie prime, le tensioni valutarie e i mai sopiti timori sullo stato di salute dell'economia non hanno giovato al mercato cinese, che ha chiuso il 2016 in calo di oltre il 10%.

Mercato obbligazionario

Per i mercati obbligazionari il 2016 è stato un anno a due facce. Nei primi mesi, a causa delle tensioni provenienti dalla Cina e dall'ulteriore ribasso nel prezzo del petrolio, i tassi dei titoli governativi hanno registrato una marcata discesa arrivando a toccare, in diversi paesi, i minimi storici, spesso in territorio pesantemente negativo. Il fenomeno è stato particolarmente rilevante in Eurozona, dove dopo la decisione della BCE di potenziare il suo Quantitative Easing aumentando gli acquisti mensili a 80 miliardi di Euro (per poi ridurli nuovamente, a dicembre, a 60 miliardi ma allungando la durata complessiva del piano) ed ampliando la gamma dei titoli acquistabili alle obbligazioni corporate, anche parte di quest'ultime hanno potuto beneficiare di scambi - se non addirittura emissioni sul mercato primario - a rendimenti sotto lo zero. Il ribasso dei tassi ha poi subito una netta inversione di rotta nella seconda parte dell'anno, quando i rendimenti hanno cominciato a salire un po' ovunque sostenuti dalla ripresa nei prezzi delle materie prime energetiche e dal conseguente risveglio delle aspettative di inflazione. Una ulteriore spinta rialzista sui tassi è stata poi esercitata dai primi segnali di un cambiamento di strategia nelle politiche monetarie delle banche centrali, che si sono progressivamente accorte degli effetti collaterali negativi derivanti da curve dei tassi eccezionalmente compresse e pericolosamente troppo poco ripide. Infine, è stato l'esito elettorale delle presidenziali USA che, alla luce delle politiche di stimolo fiscale promesse da Trump, ha determinato una revisione al rialzo nelle attese di crescita e di inflazione negli Stati Uniti e, a cascata, nel resto del mondo. A dicembre la Fed è intervenuta, come da attese, ritoccando al rialzo i tassi ufficiali, facendo però allo stesso tempo trasparire, proprio alla luce della nuova situazione venutasi a creare post elezioni, un possibile maggiore interventismo nel 2017. L'effetto netto di questa altalena sui bond governativi ha comportato per lo più tassi in rialzo (il BTP decennale italiano, che a inizio anno rendeva l'1,60% lordo, ha chiuso il 2016 all'1,81%; il decennale americano, al 2,27% a inizio anno, ha chiuso al 2,44%). Solo in poche aree, tra cui la Germania, si è registrato un movimento contrario, tanto che lo spread BTP - Bund ha subito un allargamento portandosi dai 97 b.p. di inizio anno ai 161 b.p.di fine 2016. Le obbligazioni più rischiose (Corporate bond societari, sia Investment Grade che

High Yield, e le obbligazioni dei Paesi emergenti) hanno seguito l'alternarsi degli eventi, ben comportandosi nei primi mesi dell'anno per poi in parte ripiegare successivamente. Tutte le categorie sopracitate hanno comunque chiuso il 2016 in territorio ampiamente positivo, con il settore High Yield americano che, grazie alle migliori prospettive nel settore Energy, ha registrato la performance migliore. Infine, per quanto concerne i tassi del mercato interbancario, spinti dalle ulteriori manovre espansive targate BCE (in particolare il taglio del tasso sui depositi, abbassato a marzo a -0,40%) hanno chiuso il 2016 sui minimi storici: -0,32% per l'Euribor a 3 mesi e -0,22% per l'omologo a 6 mesi.

Mercato dei cambi

A livello valutario il movimento più marcato, tra le divise principali, lo ha fatto registrare la Sterlina inglese, che a causa dell'esito referendario sulla Brexit ha lasciato sul terreno, contro Euro, il 13,50%. Il recupero delle materie prime ha invece favorito l'apprezzamento di quelle divise legate a doppio filo all'andamento delle commodities: tra le valute emergenti si sono distinte in particolare il Real brasiliano e il Rublo russo (rispettivamente +26% e +24,1% contro Euro), mentre tra quelle dei paesi avanzati si sono apprezzate, seppur in misura molto più modesta, il Dollaro Canadese, la Corona Norvegese e il Dollaro Neozelandese. Il 2016 ha inoltre visto la continuazione del trend di rafforzamento del Dollaro americano contro Euro, anche se in netto rallentamento rispetto ai due anni precedenti. Il movimento è avvenuto in particolare nelle ultime settimane dell'anno - post elezioni presidenziali americane - quando il biglietto verde si è apprezzato principalmente contro lo Yen giapponese e, per l'appunto, contro l'Euro, arrivando a chiudere il bilancio annuale nei confronti della moneta con un progresso del 3,3%. A favorire la forza del Dollaro, oltre alla promesse espansive del neo Presidente, l'attesa da parte della Fed di una possibile accelerazione nel suo percorso di normalizzazione dei tassi di interesse.

Sul fronte commodities il 2016, dopo un brusco calo inziale, ha fatto registrare una generalizzata inversione di rotta, guidata in particolare dal settore delle materie prime energetiche e dai metalli industriali. Il segnale di discontinuità maggiore rispetto agli anni precedenti è arrivato, senza ombra di dubbio, dal prezzo del petrolio. Nonostante l'inizio 2016 sia stato all'insegna di un forte ribasso, con la quotazione del Brent precipitata ai minimi da tredici anni sotto i 30 dollari al barile, il greggio ha concluso con la performance più brillante dal 2009, in rialzo del 52,4%. A risvegliare l'ottimismo nel settore, dopo due anni di crisi pesantissima, è stata soprattutto l'OPEC: l'organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, infatti, dopo numerosi tentativi falliti, è riuscita a ricompattarsi deliberando un considerevole taglio di produzione che ha coinvolto anche la Russia e altri paesi esterni al gruppo.

1.4 Il sistema bancario e i tassi interni

Si chiude un anno ancora una volta molto impegnativo per il sistema bancario italiano ed europeo. Gli strascichi della crisi del 2007-2008 e di quella dei paesi periferici dell'Eurozona del 2011 continuano a farsi sentire sui margini, sulla redditività e sulla qualità degli impieghi. Il tutto avviene in un contesto normativo e regolamentare sempre più stringente e nuovo, oltre che in un quadro di cambiamenti resi necessari dall'evoluzione tecnologica. Tuttavia, alcuni segnali giunti a fine anno (il rialzo dei tassi di interesse, una curva dei rendimenti maggiormente ripida, il miglioramento del contesto macroeconomico mondiale etc.) lasciano sperare per un miglioramento del contesto nel corrente anno pur con tutti i distinguo del caso. Ancora prossime a Euro 200 miliardi le sofferenze lorde, uno dei maggiori problemi dei nostri istituti di credito.

Finanziamenti

Secondo l'ultimo rapporto mensile dell'ABI uscito a dicembre 2016, a novembre del medesimo anno l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia si è attestato a 1.814,5 miliardi di Euro, importo che è nettamente superiore, di quasi 151 miliardi di Euro, all'ammontare totale della raccolta da clientela pari a 1.663,8 miliardi di Euro

Nello specifico, in merito ai prestiti bancari, i dati di novembre 2016 hanno confermato la prosecuzione in miglioramento della dinamica dei finanziamenti in essere a famiglie e imprese. La variazione annua ricalcolata includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni (ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni) risulta in crescita dell'1,1%, in accelerazione rispetto all'1% del mese precedente. Sulla base degli ultimi dati ufficiali, relativi ad ottobre 2016, si conferma, anche per i finanziamenti in essere, la ripresa del mercato dei mutui, inizialmente colta con il rialzo delle nuove erogazioni. L'ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie ha registrato una variazione positiva dell'1,7% rispetto a ottobre 2015 (quando già si manifestavano segnali di miglioramento).

Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni già effettuate dalle banche con proprie risorse) a fine ottobre 2016 si collocavano a 85,5 miliardi di Euro, in riduzione del 4% rispetto al picco di 89 miliardi di Euro di fine dicembre 2015.

A novembre 2016 si sono ridotti ulteriormente i tassi di interesse applicati ai finanziamenti alla clientela: il tasso medio sul totale prestiti è risultato pari al 2,90%, toccando il nuovo minimo storico (era pari al 6,18% prima della crisi, a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è attestato al 2,06%, in prossimità del minimo storico di 2,02% toccato a settembre 2016 (5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui, circa i due terzi sono mutui a tasso fisso. Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è posizionato all'1,67%, contro un 5,48% a fine 2007.

Raccolta

Passando sul fronte dei depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine passivi) il rapporto ABI nota un incremento a fine novembre 2016 di oltre 56 miliardi di Euro rispetto all'anno precedente (variazione pari a +4,4% su base annuale), mentre si conferma la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, per quasi 70 miliardi di Euro negli ultimi 12 mesi (pari a -18%). La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) ha registrato a novembre 2016 una variazione su base annua pari a -0,8%. Dalla fine del 2007, prima dell'inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è cresciuta da 1.513 a 1.663,8 miliardi di Euro, segnando un aumento – in valore assoluto – di oltre 151 miliardi di Euro.

Il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine passivi in Euro a famiglie e società non finanziarie) si è collocato sempre a novembre all'1% (in flessione dal 2,89% a fine 2007) ad effetto:

  • del tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito), che si è attestato allo 0,41%;
  • del rendimento delle obbligazioni, pari al 2,75%;
  • del tasso sui PCT passivi pari all'1,16%.

2. Dati di sintesi

2.1 Mappa del Gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2016

  • a) Corrispondente al 50,669% dell'intero ammontare del capitale sociale costituito da azioni ordinarie, privilegiate e da azioni di risparmio, queste ultime prive del diritto di voto.
  • b) Partecipano altresì nella BPER Services S.C.p.A. :
    • Banca di Sassari S.p.A. (0,400%);
    • Optima S.p.A. SIM (0,400%);
    • Sardaleasing S.p.A. (0,400%);
    • Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. (0,400%);
    • BPER Credit Management S.C.p.a. (0,400%); - Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A. (0,400%).
  • c) Società controllate consolidate con il metodo del patrimonio netto.
  • d) Partecipano altresì nella BPER Credit Management S.C.p.A. :
    • Sardaleasing S.p.A. (6,000%);
    • Banca di Sassari S.p.A. (3,000%);
    • Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. (2,000%);
    • Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A. (1,000%);
    • Emilia Romagna Factor S.p.A. (1,000%).

Il perimetro di consolidamento comprende anche società controllate non iscritte al gruppo in quanto prive dei necessari requisiti di strumentalità, consolidate con il metodo del

patrimonio netto:

  • dalla Capogruppo :
  • Adras S.p.A. (100%);
  • Italiana Valorizzazioni Immobiliari S.r.l. (100%);
  • Polo Campania S.r.l. (100%);
  • Sifà S.p.A. (35%);
  • da Nadia S.p.A.:
  • Galilei Immobiliare S.r.l. (100%).
  • da Italiana Valorizzazioni Immobiliari

S.r.l.:

  • Costruire Mulino S.r.l. (100%);
  • Frara S.r.l. (100%).

2.2 Sintesi dei risultati

L'esercizio 2016 si è chiuso con un incremento della redditività ordinaria1 , con un utile netto d'esercizio pari a Euro 71,5 milioni (Euro 62,1 milioni al 31 dicembre 2015) al netto delle componenti straordinarie e dei contributi ai Fondi di Risoluzione e Garanzia dei Depositi. L'utile netto contabile si attesta a Euro 14,3 milioni (Euro 220,7 milioni al 31 dicembre 2015).

I ricavi della gestione caratteristica evidenziano una diminuzione del 3,64% rispetto al precedente esercizio, più che compensata dalla riduzione delle rettifiche nette sui crediti (-12,19%).

Da segnalare il continuo miglioramento dell'asset quality, in presenza di politiche di accantonamento particolarmente conservative. In particolare è diminuito lo stock lordo di crediti deteriorati e sofferenze, anche grazie ad alcune operazioni di cessione di sofferenze - per un valore lordo complessivo di circa Euro 700 milioni nell'anno, senza impatti significativi a Conto economico - realizzate nell'ambito di una più ampia strategia di gestione dei crediti deteriorati.

Il coverage ratio sui crediti deteriorati si attesta al 44,54% in aumento rispetto al 44,22% di fine 2015 (+32 b.p.) nonostante le importanti cessioni di sofferenze sopra citate.

Gli impieghi netti alla clientela registrano una significativa crescita del 4,10% rispetto allo scorso anno con un forte incremento delle nuove erogazioni di mutui e prestiti personali.

Per quanto riguarda i dati di Conto economico, nelle sintetiche evidenze date di seguito così come nel successivo paragrafo 2.4, si precisa che si fa riferimento ai prospetti consolidati riclassificati2 nei quali, in particolare, i recuperi da imposte indirette, allocati contabilmente nella voce "Altri proventi di gestione", sono stati riclassificati a decurtazione dei relativi costi e i contributi ai fondi SRF, DGS e FITD-SV sono stati isolati dalle specifiche forme tecniche contabili di riferimento per dare una migliore rappresentazione della dinamica dei costi gestionali.

L'utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte risulta pari ad Euro 10,5 milioni nell'anno (Euro 213,5 milioni al 31 dicembre 2015).

La redditività operativa è pari ad Euro 2.067,3 milioni, in calo del 12,79% sul 2015. In particolare:

  • margine di interesse in contrazione del 4,65% principalmente a causa del livello dei tassi a breve termine ormai strutturalmente negativi che hanno condizionato negativamente l'andamento dello spread complessivo: in tale contesto, la progressiva e costante diminuzione del costo del funding non è stata in grado di controbilanciare il calo del rendimento dell'attivo;
  • commissioni nette in diminuzione dell'1,92%, principalmente dovuto alle commissioni su finanziamenti e garanzie (-3,00%) e su incassi e strumenti di pagamento (-6,58%), mentre le commissioni relative alla raccolta indiretta e alla bancassurance si mantengono sostanzialmente in linea con i valori del precedente esercizio;
  • positivo risultato netto della finanza (esclusi i dividendi) che risulta pari a Euro 120 milioni, influenzato da proventi straordinari per Euro 37,6 milioni relativi ad una significativa plusvalenza3 realizzata del Gruppo nell'ambito del riassetto del Gruppo in Visa Europe ltd.

I costi della gestione risultano in calo del 2,98% rispetto al 31 dicembre 2015, che comprendeva oneri straordinari per l'incentivazione all'esodo e per il Fondo di Solidarietà per Euro 58,6 milioni; su base omogenea i costi della gestione risultano in aumento dell'1,58%.

1 Si rimanda ai dettagli riportati in coda a questo capitolo

2 In conformità a quanto richiesto dalla CONSOB con la comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006, nel seguente paragrafo 2.4 viene presentato il relativo prospetto di raccordo.

3 Incassata dalla Banca di Sassari per Euro 20,8 milioni a fronte della cessione della partecipazione in Visa Europe e da BPER Banca per Euro 16,8 milioni a titolo di earn-out sulla cessione del 2015 di una quota di partecipazione in ICBPI.

Le rettifiche nette su crediti e su altre attività sono in calo del 10,67% rispetto allo scorso anno.

Su base patrimoniale:

  • gli impieghi netti da clientela, pari a Euro 45.494,2 milioni, evidenziano un aumento del 4,10% rispetto al 31 dicembre 2015, per effetto dell'ingresso della Cassa di Risparmio di Saluzzo (CR Saluzzo) nel perimetro di consolidamento e per un forte incremento delle erogazione di mutui e prestiti personali;
  • la raccolta diretta (Euro 47.747,9 milioni) risulta in incremento dell'1,04%, con un rapporto impieghi/raccolta pari al 95,28% (era 92,48% al 31 dicembre 2015);
  • raccolta indiretta (Euro 32.871,0 milioni), che registra buone performance con una crescita dell'8,22% principalmente per la componente gestita (+10,59%). Anche lo stock delle polizze assicurative (Euro 4.434,7 milioni), non ricompreso nella raccolta indiretta, registra un significativo incremento (+17,75%).

I ratios patrimoniali, calcolati tenendo conto dei modelli interni (AIRB) per il requisito sul rischio di credito, si evidenziano come segue:

  • Common Equity Tier 1 Ratio (Phased in) pari al 13,80% (14,47% al 30 settembre 2016 e 11,54% al 31 dicembre 2015). L'indice, calcolato in regime di piena applicazione (Fully Phased), è pari al 13,27% (14,13% al 30 settembre 2016 e 11,21% al 31 dicembre 2015);
  • Tier 1 Ratio (Phased in) pari al 13,89% (14,56% al 30 settembre 2016 e 11,65% al 31 dicembre 2015);
  • Total Capital Ratio (Phased in) pari al 15,21% (15,98% al 30 settembre 2016 e 12,80% al 31 dicembre 2015).

Indici di leverage:

  • in regime normativo transitorio (Phased in) pari al 6,7% (7,1% al 30 settembre 2016 e al 31 dicembre 2015);
  • in regime di piena applicazione (Fully Phased) pari al 6,5% (6,9% al 30 settembre 2016 e al 31 dicembre 2015).

Requisiti di liquidità a livelli superiori rispetto ai minimi richiesti:

  • Liquidity Coverage Ratio (LCR) pari al 102% (123,4% al 30 settembre 2016 e 136,1% al 31 dicembre 2015);
  • Net Stable Funding Ratio (NSFR) pari al 104,3% (106,6% al 30 settembre 2016 e 110,9% al 31 dicembre 2015).

Nota

La redditività ordinaria riportata nella parte iniziale di questo capitolo è stata così determinata:

(in migliaia)
Descrizione 2016 2015
Utile netto dell'esercizio 14.299 220.661
Proventi e oneri straordinari riferiti all'esercizio 2016:
- impatto complessivo a conto economico 41.866 (165.141)
- risultato di pertinenza di terzi (1.043) (9.416)
Contributi ai Fondi di Risoluzione e Garanzia dei depositi:
- impatto complessivo a conto economico 18.213 17.631
- risultato di pertinenza di terzi (1.826) (1.660)
Utile netto dell'esercizio della redditività ordinaria 71.509 62.075

Si riportano di seguito i principali oneri e proventi straordinari del 2016 e del 2015 che hanno contribuito alla formazione del risultato

Anno 2016.

Proventi straordinari del 2016:

• Il riassetto del Gruppo Visa Europe Ltd (descritto nel capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche") ha determinato proventi straordinari contabilizzati al 31 dicembre 2016 alla voce 100 b) di Conto economico pari a Euro 37,6 milioni (con un fiscalità accertata pari ad Euro 2,6 milioni), riferiti per Euro 20,8 milioni alla plusvalenza realizzata da Banca di Sassari per la cessione della partecipazione in Visa Europe a Visa Inc. e per Euro 16,8 milioni dalla clausola di earn-out incassata da BPER Banca relativa alla cessione di quote di ICBPI avvenuta lo scorso esercizio.

Oneri straordinari del 2016:

  • La voce "Rettifiche di valore su titoli AFS" (130 b di Conto economico) comprende l'impairment sull'intera quota versata (compreso il versamento effettuato il 3 gennaio 2017, accertato a bilancio 2016) al Fondo Atlante (Euro 28,3 milioni, pari al 34,8% dell'ammontare versato) e sul contributo versato al FITD-SV a fronte dell'intervento a favore di CariCesena (Euro 2,5 milioni);
  • Euro 34,9 milioni al lordo dell'effetto fiscale (Euro 23,4 milioni al netto imposte) relativi al contributo straordinario al Single Resolution Fund ("SRF") in relazione al programma di risoluzione delle quattro banche, richiamato lo scorso 29 dicembre e corrispondente a due ulteriori quote annuali 2016; tale contributo è stato contabilizzato alla voce 180 b) "Altre spese amministrative"; ancorché non ancora versato ma accertato come debito nei confronti dell'Autorità di Risoluzione;
  • svalutazione di avviamenti per Euro 32,9 milioni.

Anno 2015.

Proventi straordinari del 2015:

  • Euro 174,3 milioni al lordo dell'effetto fiscale (Euro 162,2 milioni al netto imposte) relativi alla cessione di una quota del capitale (9,1422%) dell'Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (ICBPI) perfezionata in data 18 dicembre 2015;
  • Euro 69 milioni (effetto fiscale "neutro") relativi al trasferimento della quota partecipativa di ARCA SGR dal portafoglio "Available for sale – AFS" (voce 30 dell'attivo) a Partecipazioni (voce 100 dell'attivo), con impatto solo a livello di Bilancio consolidato e non del separato di BPER Banca, a seguito dell'incremento della partecipazione nella società di gestione dal 19,998% al 32,752%, perfezionata in data 22 dicembre 2015.

Oneri straordinari del 2015:

  • € 58,6 milioni al lordo delle imposte relativi a costi straordinari per l'incentivazione all'esodo e per il Fondo di solidarietà al 31 dicembre 2015;
  • € 40 milioni al lordo dell'effetto fiscale (€ 26,8 al netto imposte) relativi al contributo straordinario al Single Resolution Fund ("SRF") previsto dalla Direttiva 2014/49/UE in vigore dal 1°gennaio 2015 contabilizzato alla voce 180 b) "Altre spese amministrative".
(in migliaia)
Descrizione Voce Conto economico 1Q16 2Q16 3Q16 4Q16 Totale
2016
1) Plusvalenza per cessione partecipazione in
VISA da parte di Banca di Sassari
100 b) - Utile da cessione
di att. fin. AFS
- 20.764 - - 20.764
2) Earn-out per la cessione di ICBPI (Cartasì –
vedi sopra la descrizione dell'operazione)
100 b) - Utile da cessione
di att. fin. AFS
- 9.440 2.738 4.674 16.852
3) Impairment delle quota del Fondo Atlante 130 b) - Rettifiche nette
su titoli AFS
- - - (28.262) (28.262)
4) Contributi straordinari FITD-SV Schema
Volontario(CariCesena)
130 b) - Rettifiche nette
su titoli AFS
- - - (2.568) (2.568)
5) Contributi straordinari Fondo di risoluzione
"SRF"
180 b) - Altre spese
amm.ve
- - - (34.932) (34.932)
6) Impairrment su avviamenti 260) – Rettifiche di
valore dell'avviamento
- - - (32.854) (32.854)
Totale proventi e oneri non ricorrenti - 30.204 2.738 (93.942) (61.000)
Impatto fiscale complessivo 290) Imposte - (7.523) (190) 26.847 19.134
Impatto complessivo a Conto economico - 22.681 2.548 (67.095) (41.866)
Risultato di pertinenza di terzi (1.043)

Proventi e oneri straordinari riferiti all'esercizio 2016

Proventi e oneri straordinari riferiti all'esercizio 2015

(in migliaia)
Voce Conto Totale
Descrizione economico 1Q15 2Q15 3Q15 4Q15 2015
1)Cessione partecipazione in ICBPI 100 b) – Utile da
cessione di att. fin. AFS
- - - 174.259 174.259
2) Trasferimento partecipazione ARCA SGR a
Partecipazioni da ptf. AFS
100 b) – Utile da
cessione di att. fin. AFS
- - - 68.993 68.993
3) Costi straordinari per l'incentivazione
all'esodo e per il Fondo di solidarietà
(Piano industriale 2015-17)
180 a) - Spese per il
personale
- (1.767) (52.518) (4.339) (58.624)
4) Contributi straordinari Fondo di risoluzione
"SRF"
180 b) - Altre spese
amm.ve
- - - (40.000) (40.000)
Totale proventi e oneri non ricorrenti - (1.767) (52.518) 198.913 144.628
Impatto fiscale complessivo 290) Imposte - 584 17.368 2.561 20.513
Impatto complessivo a Conto economico - (1.183) (35.150) 201.474 165.141
Risultato di pertinenza di terzi (9.416)

Inoltre si elencano di seguito i contributi ai Fondi di Risoluzione e Garanzia dei depositi per il 2016:

(in migliaia)
Voce Conto Totale
Descrizione economico 1Q16 2Q16 3Q16 4Q16 2016
Contributi ordinari al Fondo di Risoluzione
Unico ("SRF")
180 b) - Altre spese
amm.ve
(15.000) (90) - - (15.090)
Contributi ordinari al Fondo di Garanzia dei
Depositi ("DGS")
180 b) - Altre spese
amm.ve
- (14) (17.607) 708 (16.913)
Recupero per accantonamento per Fondo di
Solidarietà
(Legge di Stabilità 2016)
190) Acc. Per Fondi
rischi e oneri
- - - 3.980 3.980
Recupero per accantonamento FITD Tercas
2015
220) Altri proventi di
gestione
- - - 775 775
Totale oneri (15.000) (104) (17.607) 5.463 (27.248)
Impatto fiscale complessivo 290) Imposte 4.961 35 5.823 (1.784) 9.035
Impatto complessivo a Conto economico (10.039) (69) (11.784) 3.679 (18.213)
Risultato di pertinenza di terzi (1.826)

e il 2015:

(in migliaia)
Voce Conto Totale
Descrizione economico 1Q15 2Q15 3Q15 4Q15 2015
Contributi ordinari al Fondo di Risoluzione
Unico ("SRF")
180 b) - Altre spese
amm.ve
- (10.250) (315) (2.791) (13.356)
Contributi ordinari al Fondo di Garanzia dei
Depositi ("DGS")
180 b) - Altre spese
amm.ve
- - (8.540) 342 (8.198)
Accantonamento per Fondo di Solidarietà
(Legge di Stabilità 2016)
190) Acc. Per Fondi
rischi e oneri
- - - (3.980) (3.980)
Accantonamento FITD Tercas 2015 190) Acc. Per Fondi
rischi e oneri
- - - (775) (775)
Totale oneri - (10.250) (8.855) (7.204) (26.309)
Impatto fiscale complessivo 290) Imposte - 3.390 2.928 2.360 8.678
Impatto complessivo a Conto economico - (6.860) (5.927) (4.844) (17.631)
Risultato di pertinenza di terzi (1.660)

Si segnalano le seguenti riallocazioni contabili avvenuti nel quarto trimestre 2015 rispetto ai trimestri precedenti:

1) contributo 2015 al fondo di garanzia dei depositi "DGS" (Deposits Guarantee Schemes) previsto dalla Direttiva 2014/59/UE in vigore dal 3 luglio 2015 accertato nel terzo trimestre 2015 per € 8,5 milioni alla voce 190 "Accantonamenti netti a fondi rischi e oneri", ridefinito e riallocato contabilmente alla voce 180 b) "Altre spese amministrative" in occasione del versamento e della contabilizzazione dell'effettivo dovuto (€ 8,2 milioni).

2) contributo 2015 al "Single Resolution Fund ("SRF") previsto dalla Direttiva 2014/49/UE in vigore dal 1°gennaio 2015 (€ 10,5 milioni) accertato nel secondo trimestre 2015 alla voce 190 "Accantonamenti netti a fondi rischi e oneri", riallocato contabilmente alla voce 180 b) "Altre spese amministrative"nel quarto trimestre 2015, in occasione del versamento e della contabilizzazione dell'effettivo dovuto (€ 13,3 milioni).

2.3 Indicatori di performance

Indicatori Finanziari 31.12.2016 31.12.2015
Indici di struttura
crediti netti verso clientela\totale attivo 70,04% 71,34%
crediti netti verso clientela\raccolta diretta da clientela 95,28% 92,48%
attività finanziarie\totale attivo 21,11% 18,88%
attività immobilizzate\totale attivo 2,13% 2,21%
avviamento\totale attivo 0,56% 0,62%
raccolta diretta complessiva\totale attivo 88,07% 86,15%
raccolta gestita\raccolta indiretta 49,55% 48,48%
attività finanziarie\patrimonio netto tangibile4 2,72 2,25
totale attivo tangibile5
\patrimonio netto tangibile
12,79 11,83
saldo interbancario (in migliaia) (8.130.867) (4.435.679)
numero dipendenti 11.635 11.447
numero sportelli bancari nazionali 1.200 1.216
Indici di redditività
ROE 0,30% 4,57%
ROTE 0,33% 5,10%
ROA (utile netto\totale attivo) 0,02% 0,36%
Cost to income Ratio6 61,29% 55,09%
Rettifiche nette su crediti\crediti netti verso clientela 1,36% 1,62%
EPS Base 0,030 0,459
EPS Diluito 0,030 0,459
Indici di rischiosità
crediti deteriorati netti\crediti netti verso clientela 13,62% 14,54%
sofferenze nette\crediti netti verso clientela 6,61% 6,81%
inadempienze probabili nette\crediti netti verso clientela 6,69% 7,15%
esposizioni scadute nette\crediti netti verso la clientela 0,32% 0,58%
rettifiche di valore su crediti deteriorati\crediti deteriorati lordi 44,54% 44,22%
rettifiche di valore su sofferenze\sofferenze lorde 57,25% 58,16%
rettifiche di valore su inadempienze probabili\inadempienze probabili lorde 23,49% 21,88%
rettifiche di valore su esposizioni scadute\esposizioni scadute lorde 7,80% 10,02%
rettifiche di valore su crediti non deteriorati\crediti lordi non deteriorati 0,47% 0,54%
texas ratio7 111,58% 111,98%

4 Patrimonio netto tangibile = mezzi patrimoniali complessivi al netto delle immobilizzazioni immateriali.

5 Totale attivo tangibile = totale attivo al netto delle immobilizzazioni immateriali.

6 Il Cost to income Ratio è stato calcolato sulla base dello schema di Conto economico riclassificato (costi della gestione/redditività operativa). Il dato al 31 dicembre 2015 è stato riesposto per tenere in considerazione che è statainserito in questo schema la voce "Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV". Calcolato secondo gli schemi previsti dalla

Circolare n. 262 di Banca d'Italia, l'indicatore risulta pari al 65,52% (58,98% al 31 dicembre 2015).

7 Il Texas ratio è calcolato come rapporto tra il totale dei crediti deteriorati lordi e il patrimonio netto tangibile, compresi i terzi, incrementato del totale dei fondi rettificativi dei crediti deteriorati.

Indicatori Finanziari 31.12.2016 31.12.2015
Fondi Propri calcolati a regime transitorio (Phased in)8
Common Equity Tier 1 (CET1) 4.497.645 4.629.088
Totale Fondi Propri 4.958.045 5.133.802
Attività di rischio ponderate (RWA) 32.593.235 40.101.688
Ratios patrimoniali e di liquidità9
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) - Phased in 13,80% 11,54%
Tier 1 Ratio (T1 Ratio) - Phased in 13,89% 11,65%
Total Capital Ratio (TC Ratio) - Phased in 15,21% 12,80%
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) - Fully Phased 13,27% 11,21%
Leverage Ratio - Phased in10 6,7% 7,1%
Leverage Ratio - Fully Phased11 6,5% 6,9%
Liquidity Coverage Ratio (LCR) 102,0% 136,1%
Net Stable Funding Ratio (NSFR) 104,3% 110,9%
Indicatori Non Finanziari 31.12.2016 31.12.2015
Indici di produttività (in migliaia)
raccolta diretta per dipendente 4.103,82 4.128,22
crediti verso clientela per dipendente 3.910,11 3.817,82
risparmio gestito per dipendente 1.399,75 1.286,45
risparmio amministrato per dipendente 1.425,44 1.366,99
ricavi attività caratteristica12 per dipendente 161,85 170,72
margine di intermediazione per dipendente 173,02 202,50
costi operativi per dipendente 113,35 119,43

8 I dati riferiti al 31 dicembre 2015 sono stati calcolati pro-forma tenendo conto della quota di utile patrimonializzabile nel secondo semestre 2015 (pari a Euro 118,6 milioni, corrispondenti a circa 30 b.p.).

9 Vedi nota precedente.

10 Leverage Phased in: Il calcolo è coerente con le disposizioni previste nel Regolamento (UE) n.575/2013 così come modificato dal Regolamento Delegato (UE) n.62/2015.

11 Vedi nota precedente.

12 Ricavi attività caratteristica = margine di interesse + commissioni nette.

2.4 Schemi sintetici

In conformità a quanto richiesto dalla CONSOB con la Comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si fornisce il dettaglio delle aggregazioni e riclassificazioni effettuate rispetto allo schema di Conto economico previsto dalla Circolare n. 262/2005 di Banca d'Italia:

  • la voce "Risultato netto della finanza" include le voci 80,90,100 e 110 dello schema contabile;
  • i recuperi da imposte indirette, allocati contabilmente nella voce 220 "Altri oneri/proventi di gestione", sono stati riclassificati a decurtazione dei relativi costi nella voce "Altre spese amministrative" (Euro 118.704 mila al 31 dicembre 2016 ed Euro 123.302 mila al 31 dicembre 2015);
  • la voce "Rettifiche/riprese di valore su attività materiali e immateriali" include le voci 200 e 210 dello schema contabile;
  • la voce "Rettifiche/riprese da deterioramento di attività finanziarie AFS e HTM" include le voci 130 b) e 130 c) dello schema contabile;
  • la voce "Utili (Perdite) delle partecipazioni, da cessione di investimenti e rettifiche di valore dell'avviamento"include le voci 240, 260 e 270 dello schema contabile.
  • la voce "Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV" è stata isolata dalle specifiche forme tecniche contabili di riferimento per darne una migliore e più chiara rappresentazione, oltre che per lasciare la voce 180 b) "Altre spese amministrative" in grado di rappresentare meglio la dinamica dei costi gestionali del gruppo. In particolare al 31 dicembre 2016 la voce, pari a Euro 73.478 mila, è rappresentata dalla componente allocata contabilmente alla voce 180 b) "Altre spese amministrative" (Euro 78.233 mila):
    • o contributo ordinario 2016 al SRF (Fondo di Risoluzione) per Euro 15.090 mila;
    • o contributo 2016 al DGS (Fondo di Garanzia dei Depositi) per Euro 16.913 mila;
    • o contributo versato al FITD-SV(Schema volontario) per l'intervento effettuato per Banca Tercas per Euro 11.298 mila;
    • o contributi straordinari al SRF (Fondo di Risoluzione) per Euro 34.932 mila;

e dal recupero contabile dell'accantonamento al Fondo di Solidarietà effettuato nel 2015 (Euro 3.980 mila, allocato alla voce 190 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri") in quanto versato con i contributi ordinari DGS e della garanzia scaduta nell'ambito dell'operazione Banca Tercas (Euro 775 mila, allocato alla voce 220 "Altri oneri/proventi di gestione").

Al 31 dicembre 2015 risultavano invece interessate la voce 180 b) "Altre spese amministrative" per Euro 61.554 mila (SRF ordinario Euro 13.356 mila, DGS Euro 8.198 mila e SRF straordinario per Euro 40.000 mila) e la voce 190 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri" per Euro 4.755 mila, relativi alla stima dei contributi per il Fondo di Solidarietà (Legge di Stabilità 2016) e per lo schema volontario istituito nell'ambito del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi per far fronte al nuovo intervento per Banca Tercas.

Si precisa che la voce "Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV" è stata inserita a partire dal 30 giugno 2016 e che pertanto i valori di confronto al 31 dicembre 2015 sono stati riesposti rispetto a quanto pubblicato in occasione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, così come risulta allineato a tale impostazione lo schema riclassificato proposto su base trimestralizzata.

Conto economico riclassificato consolidato al 31 dicembre 2016

(in migliaia)
Voci 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
10+20 Margine di interesse 1.170.447 1.227.541 (57.094) -4,65
40+50 Commissioni nette 712.722 726.693 (13.971) -1,92
70 Dividendi 9.872 15.953 (6.081) -38,12
80+90+100+110 Risultato netto della finanza 119.999 347.884 (227.885) -65,51
220 () (*) Altri oneri/proventi di gestione 54.238 52.502 1.736 3,31
Redditività Operativa 2.067.278 2.370.573 (303.295) -12,79
180 a) Spese per il personale (769.149) (825.053) 55.904 -6,78
180 b) () (**) Altre spese amministrative (417.217) (400.622) (16.595) 4,14
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali
200+210 e immateriali (80.595) (80.249) (346) 0,43
Costi della gestione (1.266.961) (1.305.924) 38.963 -2,98
Risultato della gestione operativa 800.317 1.064.649 (264.332) -24,83
Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento
130 a) dei crediti (619.750) (705.799) 86.049 -12,19
Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento
130 b)+c) di attività finanziarie AFS e HTM (51.811) (27.343) (24.468) 89,49
Rettifiche/Riprese per deterioramento di altre
130 d) operazioni finanziarie 12.497 (4.658) 17.155 -368,29
Rettifiche/Riprese di valore nette per
deterioramento (659.064) (737.800) 78.736 -10,67
190 (****) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (32.648) (47.382) 14.734 -31,10
### Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV (73.478) (66.309) (7.169) 10,81
Utili (Perdite) delle partecipazioni, da cessione di
240+260+270 investimenti e rettifiche di valore dell'avviamento (24.583) 356 (24.939) --
Utile (Perdita) dell'operatività corrente al lordo
280 delle imposte 10.544 213.514 (202.970) -95,06
Imposte sul reddito d'esercizio al lordo
290 dell'operatività corrente 5.270 5.718 (448) -7,83
320 Utile (Perdita) d'esercizio 15.814 219.232 (203.418) -92,79
330 Utile netto d'esercizio di pertinenza di terzi (1.515) 1.429 (2.944) -206,02
Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della
340 capogruppo 14.299 220.661 (206.362) -93,52
Al netto di:
(*) Recuperi di imposte indirette 118.704 123.302 (4.598) -3,73
(**) Recupero contabile garanzia scaduta nell'ambito
dell'operazione Banca Tercas 775 -
(***) Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV (78.233) (61.554) (16.679) 27,10
(****) Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV 3.980 (4.755) 8.735 -183,70

Nello schema che precede, e in quello che segue, al fine di agevolare la riconduzione delle voci dello schema contabile previsto dalla Circolare n. 262/2005 di Banca d'Italia al prospetto riclassificato sono stati inseriti, a fianco di ciascuna voce, i numeri corrispondenti alla voce dello schema di bilancio.

(in migliaia)
Voci
trimestre trimestre trimestre trimestre trimestre trimestre trimestre trimestre
2016 2016 2016 2016 2015 2015 2015 2015
10+20 Margine di interesse 296.800 293.576 285.728 294.343 314.095 308.370 302.036 303.040
40+50 Commissioni nette 177.083 181.035 174.803 179.801 179.203 180.650 177.844 188.996
70 Dividendi 86 8.732 338 716 249 13.583 457 1.664
80+90+
100+110 Risultato netto della finanza 15.662 49.064 25.518 29.755 46.058 15.463 20.361 266.002
220 ()
(
*)
Altri oneri/proventi di gestione 15.538 16.430 13.605 8.665 15.443 9.269 12.274 15.516
Redditività Operativa 505.169 548.837 499.992 513.280 555.048 527.335 512.972 775.218
180 a)
180 b) (*)
Spese per il personale (196.586) (201.655) (176.168) (194.740) (199.322) (196.883) (232.374) (196.474)
(***) Altre spese amministrative (101.125) (102.758) (106.098) (107.236) (93.620) (103.392) (95.698) (107.912)
Rettifiche/Riprese di valore
200+210 nette su attività materiali e
immateriali (17.084) (20.443) (17.943) (25.125) (17.330) (17.087) (17.495) (28.337)
Costi della gestione (314.795) (324.856) (300.209) (327.101) (310.272) (317.362) (345.567) (332.723)
Risultato della gestione
operativa 190.374 223.981 199.783 186.179 244.776 209.973 167.405 442.495
Rettifiche/Riprese di valore
130 a) nette per deterioramento dei
crediti (114.167) (161.935) (124.578) (219.070) (147.504) (150.237) (127.156) (280.902)
Rettifiche/Riprese di valore
130 b)+c) nette per deterioramento di
attività finanziarie AFS e HTM (3.678) (3.524) (4.948) (39.661) (6.347) (2.552) (7.563) (10.881)
Rettifiche/Riprese per
130 d) deterioramento di altre
operazioni finanziarie (3.666) 14.888 3.097 (1.822) 3.879 (4.997) (348) (3.192)
Rettifiche/Riprese di valore
nette per deterioramento (121.511) (150.571) (126.429) (260.553) (149.972) (157.786) (135.067) (294.975)
190 Accantonamenti netti ai fondi
(****) per rischi e oneri (9.621) (12.504) (5.791) (4.732) (14.096) (12.439) (6.585) (14.262)
### Contributi ai fondi SRF, DGS,
FITD-SV (15.000) (11.402) (17.607) (29.469) - (10.250) (8.855) (47.204)
Utili (Perdite) delle
240+260 partecipazioni, da cessione di
+270 investimenti e rettifiche di
valore dell'avviamento 3.193 (4.077) 2.462 (26.161) (1.773) 7.173 (6.846) 1.802
Utile (Perdita)
280 dell'operatività corrente al
lordo delle imposte 47.435 45.427 52.418 (134.736) 78.935 36.671 10.052 87.856
290 Imposte sul reddito d'esercizio
dell'operatività corrente (14.104) (13.689) (12.838) 45.901 (27.234) (7.367) (2.313) 42.632
320 Utile (Perdita) d'esercizio 33.331 31.738 39.580 (88.835) 51.701 29.304 7.739 130.488
330 Utile netto d'esercizio di
pertinenza di terzi (2.356) 2.029 (3.162) 1.974 (6.504) (1.270) 1.616 7.587
340 Utile (Perdita) d'esercizio di
pertinenza della Capogruppo 30.975 33.767 36.418 (86.861) 45.197 28.034 9.355 138.075
Al netto di:
(*) Recuperi di imposte indirette 30.405 28.899 29.385 30.015 30.864 31.763 30.804 29.871
Recupero contabile garanzia
scaduta nell'ambito
(**) dell'operazione Tercas - - - 775 - - - -
Contributi ai fondi SRF, DGS,
(***) FITD-Sv (15.000) (11.402) (17.607) (34.224) - - - (61.554)
Contributi ai fondi SRF, DGS,
(****) FITD-SV - - - 3.980 - (10.250) (8.855) 14.350

3. I fatti di rilievo e le operazioni strategiche

3.1 Operazioni strategiche

Progetto Dinamo: Banco di Sardegna acquisisce n. 55 sportelli di Banca Sassari e poi cede a BPER Banca il controllo diretto della stessa

In data 22 marzo 2016 Banco di Sardegna s.p.a. (BdS) e BPER Banca hanno comunicato di aver deliberato il trasferimento del 59,2% delle azioni della Banca di Sassari s.p.a. (BSS) da BdS a BPER Banca.

L'acquisto del controllo diretto da parte della Capogruppo si inserisce nell'ambito del Progetto denominato "Dinamo" previsto dal Piano industriale 2015-2017 che ha visto realizzate nel corso del secondo trimestre 2016 le operazioni di seguito indicate:

- Cessione del ramo d'azienda

In data 20 maggio 2016 BSS e BdS, appartenenti entrambe al Gruppo BPER Banca, hanno sottoscritto il contratto per la cessione del ramo d'azienda, con efficacia 23 maggio 2016, costituito dal complesso dei beni organizzati per l'esercizio dell'attività bancaria nelle n. 55 filiali BSS, tutte ubicate nel territorio sardo ad eccezione di un'unica filiale ubicata a Roma.

L'operazione è stata prevista per realizzare la concentrazione e la razionalizzazione della rete distributiva, in particolare nella regione Sardegna, focalizzando Banca Sassari sulle attività di Consumer Finance e Monetica con la creazione di un polo di eccellenza specializzato, al servizio della rete distributiva del Gruppo BPER Banca.

Il prezzo provvisorio complessivamente concordato per la cessione del ramo d'azienda era stato inizialmente stabilito in Euro 190,9 milioni circa.

A seguito di una migliore definizione della situazione patrimoniale e delle relative risultanze contabili effettive da riferirsi alla data di efficacia della cessione, è stato determinato il prezzo definitivo dell'operazione pari ad Euro 78,3 milioni. Nel Bilancio consolidato della sub holding BdS si è reso necessario svalutare l'avviamento riferito a BSS per Euro 3,3 milioni circa.

- Trasferimento del controllo diretto di Banca Sassari a BPER Banca

In data 23 maggio 2016 si è realizzato il trasferimento del 59,2% delle azioni BSS da BdS a BPER Banca. A seguito di questo acquisto la Capogruppo ha variato la propria partecipazione in BSS dal 18,311% del 31 marzo 2016 al 77,511%, con conseguente acquisizione del controllo diretto di BSS, in pari data. La quota partecipativa detenuta dal Banco di Sardegna si riduce quindi dal 79,722% al 20,522%.

Al 30 giugno 2016 la percentuale di possesso di BPER Banca in BSS si era ulteriormente incrementata attestandosi al 78,459%, a seguito dell'adesione di Soci privati alla proposta di acquisto effettuata dalla Capogruppo (0,948%).

Il corrispettivo per la cessione del pacchetto azionario è stato determinato dai Consigli di amministrazione di BdS e BPER Banca, i quali si sono avvalsi ciascuno di un proprio advisor finanziario indipendente, sulla base di una valutazione del 100% del capitale di BSS, post cessione ramo d'azienda, pari ad Euro 360 milioni (Euro 5,80 per azione). BdS in data 23 maggio 2016 ha incassato un corrispettivo di Euro 213 milioni circa che ha dato luogo ad una plusvalenza pari ad Euro 69 milioni circa, senza alcuna rilevanza ai fini del Bilancio consolidato di gruppo essendo operazione infragruppo.

Il trasferimento del pacchetto azionario, si configura come operazione con parti correlate e soggetti collegati. Entrambe le banche hanno pertanto posto in essere gli adempimenti procedurali di cui alla relativa disciplina. BPER Banca, quale controllante, si è avvalsa dell'esenzione applicabile per le operazioni infragruppo.

BdS ha messo a disposizione del pubblico il documento informativo redatto ai sensi dell'art. 5 del Regolamento CONSOB n. 17221/2010, nei termini e nelle modalità di legge, presso la propria sede sociale, la sede della società di gestione del mercato (Borsa Italiana s.p.a.), nel meccanismo di stoccaggio NIS-STORAGE di Bit Market Services () e sul sito internet del Banco di Sardegna (www.bancosardegna.it, sezione Soggetti Collegati).

BPER Banca partecipa all'aumento di Capitale sociale di Release s.p.a.

L'Assemblea dei Soci di Release s.p.a. del 17 marzo 2016 ha approvato un aumento di capitale a pagamento per complessivi Euro 200 milioni da realizzarsi mediante emissione alla pari di n. 200.000.000 di azioni da nominali Euro 1,00 cadauna. L'operazione è stata riservata agli azionisti che potevano esercitare il diritto d'opzione, entro il 29 aprile 2016.

BPER Banca alla data dell'Assemblea partecipava al capitale di Release s.p.a. con un'interessenza pari al 10,84%. In ragione delle finalità dell'aumento di capitale e tenuto conto della condivisione del percorso di run off di Release s.p.a. che BPER Banca ha assicurato sin dall'epoca di ristrutturazione del Gruppo Italease, in data 22 aprile 2016 la Capogruppo ha esercitato il diritto di opzione su n. 21.680.000 azioni per un esborso complessivo di Euro 21,7 milioni, mantenendo pertanto la citata interessenza.

BPER acquista il controllo della Cassa di Risparmio di Saluzzo

In data 13 aprile 2016 BPER Banca e Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo (la "Fondazione") hanno sottoscritto un "Contratto di compravendita di azioni", la cui efficacia era subordinata all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni delle competenti Autorità ed al completamento delle procedure previste per legge, finalizzato a consentire l'ingresso della "Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a." (la "Cassa") nel Gruppo BPER Banca.

Alla sottoscrizione del contratto la Cassa era partecipata da BPER Banca con il 31,02% del capitale e dalla Fondazione con il 66,98% (il restante 2% era riferito ad un Socio terzo).

Il contratto prevedeva l'acquisto da parte di BPER Banca del 46,98% del capitale della Cassa detenuto dalla Fondazione, determinando in capo a BPER Banca la titolarità di una partecipazione di controllo pari al 78% del capitale, con l'ulteriore impegno da parte della Fondazione di acquisire dal Socio terzo il restante 2% per poi cederlo a BPER Banca.

Alla data del 30 settembre 2016 la Capogruppo ha ottenuto le necessarie autorizzazioni delle competenti Autorità e in data 4 ottobre 2016 è stata data esecuzione al contratto con il trasferimento del 48,98% (la Fondazione aveva nel frattempo acquisito il 2% dal Socio terzo) del capitale della Cassa, consentendo pertanto a BPER Banca di incrementare la propria partecipazione dal 31,02% all'80% e alla Fondazione di mantenere la quota del 20%.

In data 10 ottobre 2016 si è tenuta a Saluzzo l'Assemblea Straordinaria in cui è stata approvata la variazione dello Statuto sociale della Cassa, in particolare con l'indicazione dell'ingresso nel Gruppo BPER Banca, con la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione, in sostituzione di quello che nel frattempo si era reso dimissionario, e del nuovo Collegio sindacale.

In data 23 dicembre 2016 la Fondazione, ha esercitato l'opzione put (concessa con gli accordi finalizzati all'ingresso della Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.nel Gruppo BPER) per la vendita delle azioni, ancora possedute dalla stessa, a BPER Banca che ha pertanto acquisito dalla Fondazione il 20% del Capitale sociale della Cassa, incrementando in tal modo la propria partecipazione dall'80% al 100%.

L'acquisizione del controllo, per un corrispettivo di Euro 51,9 milioni, ha determinato l'iscrizione provvisoria di un avviamento complessivo di circa Euro 14 milioni, in attesa del completamento della

Purchase Price Allocation (PPA), prevista, come indicato dai principi contabili, entro il 2017, al fine di determinare quanta parte dello stesso possa essere ricondotto alle voci proprie di bilancio.

La Cassa di Risparmio di Saluzzo è una storica banca locale, costituita nel 1901, che attualmente opera mediante una rete distributiva di n. 27 sportelli localizzati nelle province di Cuneo e di Torino.

Per il Gruppo BPER Banca l'operazione è coerente con la strategia, perseguita sin dall'acquisizione della partecipazione di minoranza nella Cassa risalente ad inizio 2006, di rafforzare la propria presenza nella Regione Piemonte, anche attraverso operazioni di crescita per linee esterne mediante il coinvolgimento di realtà locali fortemente legate al territorio di storico radicamento. L'operazione, che segue quella già realizzata con la Cassa di Risparmio di Bra ad inizio 2013, consente di dare impulso al citato progetto, facendo nascere un "polo regionale" del Gruppo, costituito da n. 55 sportelli in totale assenza di sovrapposizioni, stante la piena complementarietà delle rispettive reti distributive.

L'ingresso in un gruppo bancario di rilevanza nazionale consente alla Cassa di ottenere un forte sostegno finanziario ed industriale, beneficiando di rilevanti vantaggi competitivi, anche derivanti dall'adozione delle best practice interne al Gruppo, e di un'ulteriore diversificazione della gamma di prodotti e servizi finanziari offerti alla clientela. Ciò permetterà alla Cassa di affrontare meglio le sfide dei mercati sempre più complessi e competitivi, pur rimanendo vicini alle esigenze ed ai progetti della clientela di riferimento, al fine di associare la propria crescita allo sviluppo economico, sociale ed ambientale dei territori serviti.

Per la Fondazione l'operazione si inquadra all'interno delle iniziative avviate ai fini del rispetto delle previsioni del "Protocollo ACRI-MEF".

BPER Banca partecipa al Fondo Atlante

In data 15 aprile 2016 BPER Banca ha comunicato al gestore del Fondo Atlante (fondo di investimento alternativo mobiliare di tipo chiuso), Quaestio Capital Management SGR s.p.a. Unipersonale, l'impegno di investimento in quote del fondo stesso per un importo pari ad Euro 100 milioni.

A fine aprile 2016, a BPER Banca, sono state assegnate n. 100 quote del Fondo con valore nominale pari a Euro 1 milione cadauna, per un ammontare complessivo pari a Euro 100 milioni, corrispondenti a circa il 2,3535% dell'emissione complessiva (n. 4.249 quote per un ammontare complessivo pari a Euro 4.249 milioni).

Al 31 dicembre 2016, a seguito dei versamenti o accertamenti effettuati nell'esercizio, risultava un saldo pari a Euro 81,1 milioni allocato tra i titoli AFS, a fronte dell'impegno originario formalizzato pari a Euro 100 milioni, che si riduceva quindi pari a Euro 18,9 milioni.

Le dinamiche dell'esercizio sono state le seguenti:

  • 29 aprile 2016, versamento di Euro 39,5 milioni per l'intervento nell'aumento di capitale di Popolare Vicenza;
  • 20 giugno 2016, versamento di Euro 20,1 milioni per l'intervento nell'aumento di capitale di Veneto Banca;
  • 28 novembre 2016, versamento di Euro 17,8 milioni con specifico riferimento all'operazione di investimento relativa al Monte dei Paschi di Siena, ma facendo seguito agli sviluppi inerenti le diverse modalità di intervento stabilite per la suddetta banca, Quaestio ha provveduto al rimborso di tale somma (con un lievissimo incremento) il 30 dicembre;
  • 31 dicembre 2016, accertamento di Euro 21,5 milioni, versati il 3 gennaio 2017, come richiesto da Quaestio il 19 dicembre 2016, quali corrispettivi per operazioni di investimento in Banca Popolare di Vicenza s.p.a. e Veneto Banca s.p.a. (per la quota riferibile a BPER Banca calcolati rispettivamente pari ad Euro 7,1 milioni e Euro 14,5 milioni).

In sede di chiusura del bilancio, BPER Banca prendeva atto delle comunicazioni ricevute da Quaestio alla fine del mese di gennaio, in cui si dava evidenza del calcolo del NAV pari a circa Euro 819,1 mila per ciascuna quota, quindi sostanzialmente equivalente al costo sostenuto, ma anche della valutazione effettuata da Deloitte Financial Advisory s.r.l. (valutatore indipendente) per un valore unitario delle quote pari a circa Euro 619,6 mila, inferiore quindi di circa il 24%. Tenendo conto di tali ultime evidenze e delle dichiarazioni dello stesso valutatore in cui si affermava che, la valutazione era soggetta a significativa incertezza derivante dalla limitata disponibilità di informazioni e da una metodologia di calcolo basata solo su multipli di mercato, BPER Banca ha ritenuto corretto e prudente procedere ad una propria valutazione, che ha portato a determinare una svalutazione di circa Euro 28,3 milioni al lordo dell'effetto fiscale, pari al 34,83% del valore contabilizzato, interamente allocata a Conto economico come rettifica di valore su "Attività finanziarie disponibili per la vendita". Il residuo valore contabile dell'investimento risulta pertanto pari a Euro 52,8 milioni.

Fusione transfrontaliera per incorporazione di EMRO Finance Ireland ltd. in BPER Banca

In data 6 maggio, a seguito dell'autorizzazione dell'Autorità di Vigilanza ricevuta in data 22 Aprile 2016, è stato iscritto nel Registro Imprese di Modena il Progetto Comune di Fusione Transfrontaliera per incorporazione di EMRO Finance Ireland ltd. in BPER Banca.

La fusione si è realizzata nella forma semplificata di cui all'art.18 del D.Lgs. n. 108 del 30 maggio 2008 – attuativo della Direttiva 2005/56/CE relativa alle fusioni transfrontaliere delle società di capitali – e dell'articolo 2505 cod. civ., in quanto l'Incorporante detiene una partecipazione totalitaria nel Capitale sociale della Incorporanda.

In data 21 giugno 2016 il Consiglio di amministrazione di BPER Banca ha formalmente (atto pubblico con iscrizione nel Registro delle Imprese, ai sensi dell'art. 2505, comma 2, dl C.C.) deliberato la fusione, avendo ricevuto le previste autorizzazioni dell'Autorità di Vigilanza, ai sensi dell'art. 57 D.Lgs. n. 385/93.

In data 2 agosto 2016, facendo anche seguito alle determinazioni dell'Alta Corte Irlandese nel frattempo intervenute, è stato iscritto nel Registro delle Imprese di Modena l'atto di fusione per incorporazione di EMRO Finance Ireland ltd. in BPER Banca, stipulato in data 25 luglio 2016, con efficacia giuridica della fusione dal 1° agosto 2016, al pari degli effetti contabili e fiscali e a tale data si è provveduto ad effettuare tutte le scritture contabili conseguenti.

Nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, la società incorporata è stata quindi compresa nel perimetro di consolidamento con il proprio bilancio di chiusura alla data del 31 luglio 2016 (per quanto riguarda il solo Conto economico).

Fusione per incorporazione di Frigodocks in Modena Terminal

In data 11 maggio 2016 è stato stipulato il contratto di compravendita di azioni di Frigodocks s.p.a. società unipersonale con sede in Campogalliano (Modena) tra Modena Terminal s.r.l. (controllata in modo totalitario da BPER Banca) e le società SDM Società Dichiaranti Doganali Modenesi s.r.l. e Arcobaleno Immobiliare s.r.l. avente ad oggetto il 100% del Capitale sociale della società (con sede confinante con l'acquirente). In data 30 settembre 2016 è stato registrato l'atto di fusione per incorporazione della società nella controllante Modena Terminal, con efficacia giuridica e civilistica da tale data, mentre gli effetti contabili e fiscali decorrono dal 1° gennaio 2016.

Fusione per incorporazione di Melior Valorizzazioni Immobili (MVI) in Italiana Valorizzazioni Immobiliari (IVI)

In data 13 maggio 2016 si è tenuta l'Assemblea Straordinaria della controllata Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. (IVI) avente ad oggetto la fusione per incorporazione della società Melior Valorizzazioni Immobili s.r.l. (MVI), entrambe controllate dall'unico socio BPER Banca.

L'operazione di fusione, coerente con la strategia di semplificazione del Gruppo societario, si inserisce nell'ambito di un progetto di integrazione tra le società, che permetterà di realizzare vantaggiose sinergie imprenditoriali, nel rispetto delle esperienze e competenze acquisite da ciascuna delle società nel rispettivo campo di attività, con l'obiettivo di rispondere alle esigenze imposte dai mutamenti del mercato e cogliere le opportunità di crescita.

La fusione trasferisce in capo all'Incorporante l'impegno gravante sulla società Incorporanda derivante dall'accordo stipulato il 28 agosto 2009 tra Meliorbanca s.p.a. (oggi BPER Banca) e Risanamento s.p.a. nell'ambito della ristrutturazione del debito di quest'ultima ex art. 182 bis.

L'operazione di fusione non prevede alcun aumento di capitale da parte della società incorporante e alcun rapporto di concambio mediante l'annullamento dell'intero Capitale sociale dell'Incorporanda, avendo entrambe le società il medesimo socio unico.

La fusione, che si è completata ai sensi dell'art. 2504bis secondo comma c.c., ha effetto civile dal 22 giugno 2016, ed effetti contabili e fiscali a decorrere dal 1° gennaio 2016.

Cessione partecipazione Visa Europe

Alla fine dello scorso esercizio il Gruppo americano Visa Inc. aveva comunicato l'intenzione di rilevare integralmente la ex controllata Visa Europe che vedeva, nel proprio corpo societario, anche Banca di Sassari e CartaSi, quest'ultima controllata da ICBPI il cui controllo è stato ceduto lo scorso anno dalle varie banche partecipanti, tra cui BPER Banca. Il contratto di cessione della quota azionaria dell'ICBPI prevedeva, proprio in riferimento all'operazione Visa, una clausola di earn-out con scadenza entro il quinto anno successivo all'esecuzione della cessione, con la determinazione potenziale di un corrispettivo aggiuntivo per tenere conto di "Proventi netti Visa".

A conclusione del percorso societario e delle autorizzazioni attese dalle Autorità di Vigilanza, Visa ha dato comunicazione a Banca di Sassari e a CartaSi che l'operazione avrebbe potuto concludersi e che entro il mese di giugno 2016 sarebbe stata data esecuzione all'acquisto delle rispettive azioni possedute da parte di banche e società interessate delle azioni da esse possedute.

Al 30 giugno 2016, dalla cessione dell'azione detenuta, Banca di Sassari ha quindi realizzato una plusvalenza pari a Euro 20,8 milioni, a fronte dell'incasso della componente cash (Euro 15,1 milioni), del valore attualizzato della componente differita a tre anni (Euro 1,2 milioni) e della valorizzazione della componente in azioni preferred di classe C non quotate e convertibili in azioni quotate di classe A (Euro 4,5 milioni). Tale plusvalenza è stata contabilizzata a voce 100 b) del Conto economico.

Per quanto riguarda CartaSi, il corrispettivo incassato nel mese di giugno 2016, ha determinato la situazione prevista dal contratto di cessione della quote dell'ICBPI citata in precedenza, da parte di BPER Banca, che ha pertanto maturato il diritto di percepire l'earn-out previsto contrattualmente. In data 20 dicembre 2016 è quindi stato firmato l'accordo integrativo e modificativo del contratto sottoscritto in data 19 giugno 2015 con Mercury Italy S.r.l. e Mercury UK Holdco Limited, e in data 29 dicembre 2016 è stato regolato il corrispettivo stabilito come earn-out per un ammontare pari a Euro 16,8 milioni, che risulta allocato alla voce 100 di Conto economico (al 30 giugno 2016 era già stato accertato un valore pari a Euro 9,4 milioni, che al 30 settembre 2016 era stato incrementato a Euro 12,2 milioni).

BPER Credit Management (BCM) s.cons.p.a.

Nell'ambito dell'impostazione del Piano industriale 2015-2017, uno dei punti nodali era rappresentato da un'importante azione volta ad efficientare, industrializzandolo, il processo di recupero dei crediti in sofferenza.

Atto fondamentale di tale iniziativa è stato rappresentato dalla costituzione della società consortile BPER Credit Management (BCM) nella quale sono state accentrate tutte le funzioni di analisi e coordinamento, relative alla gestione del contenzioso creditizio.

La società consortile è stata costituita il 22 dicembre 2015 con oggetto sociale "l'attività di recupero e gestione dei crediti deteriorati e ogni altra operazione diretta a facilitarne lo smobilizzo e/o l'incasso" e in data 24 dicembre è stata iscritta nel Gruppo bancario, come già evidenziato nella Relazione sulla gestione per l'esercizio 2015.

Al consorzio, operativo dal 1° gennaio 2016, aderiscono al 31 dicembre:

  • BPER Banca S.p.A. (67,000%);
  • Banco di Sardegna s.p.a. (20,000%);
  • Banca di Sassari s.p.a. (3,000%);
  • Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (2,000%);
  • Sardaleasing s.p.a. (6,000%);
  • Emilia Romagna Factor s.p.a. (1,000%);
  • Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. con l'1,000%.

Nel primo esercizio di attività la focalizzazione iniziale del consorzio è stato quello di porre solide basi per attuare gli obiettivi strategici del Piano industriale per il comparto non-performing loans del Gruppo, con la revisione del modello di gestione delle sofferenze, in una logica di semplificazione organizzativa e dei processi.

Nel mese di aprile è stato sottoscritto il "Contratto quadro di mandato di gestione" che disciplina l'incarico attribuito dalle società consorziate alla società consortile e in cui sono declinati con precisione gli obblighi delle parti ed è stato al contempo emanato il Regolamento di Gruppo del processo di gestione e recupero del credito in sofferenza.

Il Regolamento declina in particolare:

  • il nuovo modello di recupero e gestione delle sofferenze adottato dal Gruppo BPER Banca, basato sulla segmentazione gestionale del portafoglio crediti a sofferenza in classi di appartenenza, sulla definizione di regole chiare di assegnazione portafoglio/gestori, sulla gestione specializzata delle sofferenze e sulla definizione di strategie di recupero differenziate in funzione della classe di appartenenza;
  • il sistema dei poteri delegati, basati sui valori contabili di carico delle posizioni dei crediti in sofferenza, che sono attribuiti a BCM, entro i limiti previsti nel "Contratto quadro di mandato di gestione", con particolare riferimento a quanto stabilito nelle "Attribuzioni e soglie nello svolgimento dell'attività consortile";
  • il modello di outsourcing, i criteri di identificazione delle società di recupero e la creazione dell'elenco unico di Gruppo delle società di recupero;
  • i criteri di convenzionamento degli studi legali esterni e la creazione del relativo elenco;
  • le linee di indirizzo relative agli accantonamenti sui crediti in sofferenza pro tempore vigente;
  • il processo di gestione dei crediti a sofferenza.

La struttura organizzativa snella ed il nuovo modello di funzionamento della Società stanno consentendo una maggiore efficacia delle strategie di gestione delle esposizioni deteriorate, nonché un netto miglioramento delle modalità di erogazione dei servizi prestati.

L'Organigramma attuale presenta, oltre alla Direzione generale:

  • un'unità organizzativa di Portfolio Management in staff alla Direzione generale avente il compito di indirizzare l'attività di recupero ed effettuare il monitoraggio gestionale e delle attività svolte;
  • un'unità di presidio amministrativo per la parte amministrativo contabile delle sofferenze gestite dal consorzio;
  • una struttura di asset management che coordina l'attività di recupero e di gestione svolta dagli Uffici territoriali, per ottimizzare il processo di recupero e massimizzarne il risultato;
  • un'unità organizzativa di Presidio posizioni minori (Outsourcing Management) che regola i rapporti con le Società di recupero esterne.

Già dal primo esercizio, i dati andamentali, evidenziano un più che positivo trend dell'attività core della Società, a documentare come il nuovo modello di funzionamento, già nei primi passi dimostri che il cammino intrapreso vada nella giusta direzione.

Cessioni pro-soluto di portafogli di crediti in sofferenza

Nella seconda parte dell'esercizio il Gruppo BPER Banca ha realizzato cessioni di sofferenze per un ammontare complessivo superiore a € 700 milioni ("GBV"), corrispondente a circa il 10% dello stock di inizio anno e di completare, così, il programma di vendite pianificato per il 2016, in piena coerenza con l'obiettivo di riduzione dello stock lordo.

Nel dettaglio tali cessioni si sono sviluppate come di seguito indicato:

  • In data 13 luglio 2016 è stata perfezionata la cessione pro-soluto di un portafoglio di crediti in sofferenza a due distinti investitori specializzati del settore, Algebris NPL Fund (tramite il veicolo di cartolarizzazioni ex L. 130/99 Nemo SPV Srl)13 e Cerberus European Investments (tramite il veicolo di cartolarizzazioni ex L. 130/99 Diesis SPV Srl)14.
  • Il portafoglio di sofferenze ceduto era costituito da circa n. 15.000 posizioni per un valore lordo di libro complessivo ("Gross Book Value" o "GBV") pari a circa Euro 450 milioni riferito al 31 dicembre 2015. I crediti in sofferenza ceduti erano in prevalenza assistiti da garanzie reali (87%) e relativi a controparti "Corporate"; la quota "unsecured", cioè non assistita da garanzie reali, inclusa nel perimetro di cessione era pari a circa Euro 58 milioni (13% del portafoglio complessivo ceduto) ed era composta da circa n. 14.500 posizioni.
  • Nel mese di settembre 2016 si è realizzata la cessione di alcune sofferenze riconducibili ad un medesimo gruppo societario per un GBV pari ad Euro 52 milioni.
  • In data 25 ottobre 2016 si è perfezionata la cessione di un portafoglio di crediti in sofferenza a favore di Fortress, primario investitore specializzato, attivo a livello nazionale ed internazionale (la cessione è stata effettuata a Veltro Securitisation Srl, veicolo di cartolarizzazioni ex L. 130/99). Si è trattato in particolare di n. 153 posizioni vantate da BPER Banca (n.66) e dal Banco di Sardegna (n.87), di crediti corporate secured aventi un valore esigibile pari a Euro 56 milioni e un GBV pari a circa Euro 52,3 milioni (Euro 36,8 milioni per le posizioni riconducibili a BPER Banca e Euro 12,3 milioni al Banco di Sardegna).
  • In data 22 dicembre si è perfezionata una ulteriore cessione a favore di J-Invest (operatore italiano specializzato in ambito NPL), riguardante un portafoglio di crediti corporate unsecured, rappresentato da n. 68 posizioni (n. 58 riferibili a BPER Banca e n. 10 al Banco di Sardegna)

14

13 Nemo SPV Srl ha finanziato l'acquisto dei crediti mediante l'emissione di titoli ABS interamente sottoscritte da Algebris NPL Fund.

Diesis SPV Srl ha finanziato l'acquisto dei crediti mediante l'emissione dei seguenti titoli ABS: -Titoli Senior per un nominale di 31 milioni sottoscritte dalle Banche del gruppo;

  • Titoli Junior per un nominale di 21 milioni sottoscritte da Bper Banca per 1 milione e da Cerberus European Investments per 20 milioni.

aventi un valore esigibile, alla data del 30 settembre 2016, pari a Euro 156 milioni e un GBV pari a circa Euro 150,1 milioni (di cui Euro 128,7 milioni riferiti a BPER Banca), a fronte di un corrispettivo incassato pari a Euro 2,2 milioni (di cui Euro 1,9 milioni per BPER Banca e il resto per il Banco di Sardegna).

Prendendo a riferimento i corrispondenti fondi rettificativi esistenti alla data del 30 giugno 2016, le cessioni hanno determinato una perdita netta complessiva, allocata alla voce 100 di conto economico, pari a Euro 11,1 milioni (Euro 10,4 milioni per BPER Banca e Euro 0,7 milioni per il Banco di Sardegna). Il corrispettivo netto complessivo realizzato si è quantificato pari a circa Euro 111 milioni.

Nettuno Gestione Crediti s.p.a.– scioglimento anticipato della società

La nuova soluzione organizzativa, con riferimento a BCM prima descritta, ha assorbito, tra le altre, la funzione di "presidio ad elevata specializzazione", in precedenza affidata al Master Servicer Nettuno Gestione Crediti s.p.a e realizzata anche tramite l'operazione di cartolarizzazione Avia Pervia.

Naturale conseguenza è stata la chiusura anticipata dell'operazione Avia Pervia, perfezionatasi in data 15 dicembre 2015, a cui ha fatto seguito la decisione di sostituire con BPER Banca, Nettuno Gestione Crediti, nel ruolo di Master Servicer della cartolarizzazione multioriginator Mutina, dal 1° gennaio 2016.

Ulteriore conseguenza è stata quindi la determinazione della Capogruppo BPER Banca, anche nella sua qualità di socio unico della società, di non presentare la domanda di autorizzazione per l'iscrizione di Nettuno Gestione Crediti s.p.a nel nuovo Albo Unico di cui all'art. 106 T.U.B. (nuova versione) istituito in sostituzione dei precedenti elenchi (generale e speciale) ex artt. 106 e 107 T.U.B. (versione precedente).

Venendo quindi meno le ragioni e la mission della società, il socio unico BPER Banca ha deciso lo scioglimento anticipato della società, attivando la procedura di liquidazione volontaria, che si è conclusa con l'Assemblea Straordinaria tenutasi il 27 luglio 2016 che ha approvato il bilancio finale di liquidazione al 30 giugno 2016 presentato dal liquidatore, e la cancellazione definitiva della società.

In data 14 settembre 2016 è stata cancellata dal Registro delle Imprese di Modena la società Nettuno Gestione Crediti s.p.a. in liquidazione facendo seguito alla chiusura della procedura di liquidazione volontaria deliberata a inizio anno. I valori residui di liquidazione sono quindi stati acquisiti dal socio unico BPER Banca.

3.2 Il Piano industriale del Gruppo BPER Banca 2015-2017 e nuovo Piano industriale 2018- 2021

A febbraio dello scorso anno il Consiglio di amministrazione di BPER Banca approvava il Piano industriale 2015-2017, destinato a indirizzare l'attività del Gruppo nel prossimo triennio. I target al 2017 sono:

  • 9% di ROTE ed Euro 400 milioni di "Utile netto";
  • CET1 Ratio pari al 12%;
  • Dividend payout ratiosuperiore al 30%.

Il Piano, cui è stato assegnato il nome "BECOMING BPER", è nato con il forte coinvolgimento di tutto il personale del Gruppo, impegnato in un unico e condiviso programma di cambiamento, e fa leva su tre direttrici:

• il rafforzamento dei ricavi, con obiettivi di crescita nell'ambito dei proventi commissionali e nello sviluppo di linee di business a supporto dei fabbisogni dei territori di riferimento, delle famiglie e delle Piccole e Medie Imprese;

  • la semplificazione e l'efficienza del modello operativo, grazie all'ulteriore razionalizzazione della rete di filiali e dei presidi organizzativi, alla semplificazione dei processi e all'investimento in tecnologie innovative;
  • l'ottimizzazione del profilo di rischio, con un'evoluzione mirata dei processi di governo della filiera creditizia e con strategie legate al Risk Appetite Framework, oltre ad un aumento della specializzazione nella gestione del credito deteriorato anche tramite la creazione di una business unit dedicata al recupero dei "non core assets".

Il Piano è disegnato con attenzione alle istanze dei diversi stakeholder del Gruppo (clienti, comunità, azionisti, regulator e dipendenti).

Successivamente all'approvazione, da parte del Consiglio di amministrazione, è stato impostato un programma di trasformazione (c.d. Transformation Program) per la messa a terra del Piano industriale, declinando le tre direttrici in cantieri e progetti e andando a prevedere anche uno stretto monitoraggio dei tempi e dello stato avanzamento lavori delle attività.

Il Gruppo ha identificato inoltre una struttura progettuale dedicata, con lo scopo di coordinare le varie fasi del processo (pianificazione operativa, scarico a terra delle progettualità, monitoraggio, reporting e analisi degli scostamenti).

Per ognuno dei cantieri definiti e dei progetti sottostanti sono stati individuati responsabili, focalizzati sui rispettivi ambiti di pertinenza, a supporto dei quali sono state indicate una serie di figure di matrice organizzativa a presidio dei singoli progetti. Sono stati inoltre istituiti corsi di formazione dedicati ed è stato introdotto l'utilizzo di una community virtuale con l'intento primario di conseguire il maggior coinvolgimento possibile da parte delle figure di riferimento.

A dicembre 2016 le attività di Piano avviate ammontano a n. 124 previste in arco Piano 2015-2017. A queste si aggiunge il proseguimento di n. 44 attività legate all'implementazione di progetti fuori Piano. Delle n. 168 attività totali ad oggi avviate, n. 118 si sono già concluse.

Tra le principali attività progettuali del Piano concluse, si ricordano:

  • Presentazione del nuovo brand e lancio della nuova campagna pubblicitaria.
  • Razionalizzazione e riorganizzazione del polo Sardo con il Progetto "Dinamo" di cui è già stata data ampia evidenza.
  • Riorganizzazione della rete distributiva (progetto "Footprint"), con la predisposizione di un nuovo modello distributivo che prevede differenti modelli di filiale, ovvero:
    • Filiali all'interno di un Micromercato che potranno essere:
      • o HUB (ovvero filiali capofila), nelle quali verrà accentrata la relazione dei clienti PMI e Corporate delle filiali Spoke e nelle quali verranno serviti tutti i modelli di servizio;
      • o SPOKE (ovvero satellite) che gestiranno solo i modelli di servizio Privati (Family, POE - Piccoli Operatori Economici, Personal e Private)
    • Filiali Autonome, ovvero al di fuori dei micromercati, che continueranno a servire tutti i modelli di servizio e potranno essere:
      • o Autonome in Distretto: filiali di una stessa Area Territoriale inserite in un raggruppamento logico-commerciale denominato appunto "Distretto", nel quale sarà prevista una figura dedicata allo sviluppo di nuova clientela, chiamato "Sviluppatore di Distretto"; gli Sviluppatori dipenderanno dall'Area Manager e, a seconda della vocazione del territorio, potranno essere dedicati al segmento Privati (Personal/Private) o Imprese;

  • o Autonome in Potenziamento: filiali nelle quali è prevista una maggiore focalizzazione dell'azione commerciale verso i segmenti "a valore" ovvero Personal e/o Imprese, anche attraverso l'identificazione di un nuovo ruolo dedicato allo sviluppo di nuova clientela, così detto "Referente di Potenziamento", che potrà essere Privati (MDS Personal) o Imprese (MDS Corporate e PMI);
  • o Autonoma: per le quali non sarà prevista un'iniziativa dedicata.

La riorganizzazione della rete ha portato altresì alla chiusura di n. 100 filiali, di cui 42 facendo anche seguito alla razionalizzazione e riorganizzazione del polo Sardo (progetto "Dinamo" già ampiamente trattato).

  • Migrazione della Cassa di Risparmio di Bra nel sistema informativo di Gruppo (completata il 26 ottobre 2015), consentendo alla Cassa di allinearsi totalmente ai modelli, processi e strumenti di Gruppo.
  • Nel mese di giugno 2016 si è conclusa la fase di verifica con le OOSS dell'accordo quadro di Gruppo sottoscritto in data 14 agosto 2015 a seguito del quale sono stati accertati a bilancio 2015 Euro 58,6 milioni. Con riferimento alla prevista riduzione di organico, nel 2016 si è verificata l'uscita di n. 45 risorse cui se ne sono aggiunte n. 369 dal 1° gennaio 2017.
  • Nuovo assetto organizzativo a seguito del rilascio del progetto di semplificazione e razionalizzazione (denominato "Delayering"), che oggi riguarda le strutture di BPER Banca e BPER Services ma che ha l'obiettivo di ridisegnare l'intero impianto organizzativo del Gruppo, ridefinendo organigrammi e processi chiave, con il fine di semplificare la struttura e rendere maggiormente efficienti e fluidi i processi e l'operatività. La ridefinizione degli organigrammi di entrambe le società, che entrerà in vigore da gennaio 2017 una volta completata la procedura sindacale prevista dal contratto, comporta una consistente riduzione delle unità organizzative, che calano da n. 650 a n. 339. Le nuove regole operative sono state stabilite utilizzando sia criteri di dimensionamento minimo sia di numero di riporti, per mantenere nel tempo una struttura snella e orientata all'efficienza.
  • Revisione del modello di gestione delle sofferenze con la costituzione della società consortile BPER Credit Management, di cui è già stata data evidenza in uno specifico paragrafo.

Preme infine sottolineare che, in via anticipata rispetto alla scadenza naturale dell'attuale piano, tenuto conto dei rilevanti scostamenti che si sono registrati nel corso degli ultimi due anni nello scenario macroeconomico, di mercato e dei tassi di interesse rispetto alle ipotesi assunte alla base dello stesso, la Banca ha assunto la decisione di avviare le attività per l'elaborazione del nuovo Piano industriale 2018- 2021, che sarà presentato presumibilmente entro l'estate 2017.

3.3 Vigilanza Unica Europea

2014.

Il Regolamento (UE) n. 1024 del 15 ottobre 2013 ha attribuito alla Banca Centrale Europea (BCE) compiti specifici in materia di vigilanza prudenziale degli enti creditizi, in cooperazione con le Autorità di Vigilanza Nazionali dei Paesi partecipanti, nel quadro del Single Supervisory Mechanism (SSM). La BCE ha assunto i compiti attribuiti da tale Regolamento il 4 novembre 2014; essi sono esercitati con l'assistenza della Banca d'Italia, con le modalità previste dal Regolamento (UE) n. 468/2014 del 16 aprile

La BCE opera in stretta collaborazione con le Autorità Europee di Vigilanza, in particolare con l'European Banking Autority (EBA), poiché l'Autorità di Vigilanza bancaria e lo SSM devono svolgere le proprie funzioni in conformità delle norme da essa emanate.

BPER e il proprio Gruppo rientrano nell'ambito delle banche significative europee vigilate direttamente da BCE.

In coerenza con il Meccanismo di Vigilanza Unico Europea (MVU), BPER ha strutturato un processo di confronto e allineamento continuo con BCE, anche tramite articolati flussi informativi periodici rispondenti alle richieste del Joint Supervisory Team (JST).

  • Nel corso del primo semestre 2016, il Gruppo BPER Banca ha provveduto all'invio all'Autorità di Vigilanza Europea dell'action plan contenente gli interventi stabiliti a seguito degli esiti degli accertamenti svolti nel secondo semestre 2015 da BCE in materia di governance, controlli interni, gestione dei rischi e sistema di remunerazione.
  • Nel medesimo periodo, in coerenza con le indicazioni previste dalle Disposizioni di vigilanza Prudenziale (Circolare Banca d'Italia n. 285/2013) e dagli aggiornamenti regolamentari introdotti a gennaio 2016 da EBA15 e BCE16 sul reporting periodico relativo alla valutazione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP) e alla valutazione dell'adeguatezza della liquidità (ILAAP), il Gruppo BPER Banca ha predisposto i resoconti ICAAP e ILAAP, rimodulando i processi sottostanti con l'obiettivo di garantire un'efficace integrazione nelle prassi aziendali dei risvolti strategici e gestionali della normativa, e provveduto all'invio degli stessi all'Autorità di Vigilanza Europea nei termini previsti.
  • Il 24 giugno il Gruppo BPER Banca ha ottenuto l'autorizzazione da BCE all'adozione dei propri modelli interni ("AIRB") ai fini della misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito, come riportato anche nel paragrafo relativo ai Fondi Propri presente nel capitolo "I risultati sulla gestione del Gruppo BPER Banca", con l'evidenza dei relativi benefici ottenuti in termini di ratios patrimoniali.

Nel secondo semestre 2016 sono state inoltre avviate le attività relative all'indirizzamento delle osservazioni ricevute da BCE nella comunicazione contenente l'autorizzazione all'utilizzo della metodologia AIRB per i requisiti di credito e relative all'aggiornamento del piano di estensione progressiva ("Roll Out")del sistema interno di rating.

  • Il Gruppo BPER Banca in coerenza con le disposizioni contenute nella Direttiva 2014/59/UE (BRRD), nel mese di dicembre 2015, ha terminato le attività di redazione del proprio Recovery Plan 2015. Tale documento a seguito di approvazione da parte del Consiglio di amministrazione è stato successivamente inviato all'Autorità di Vigilanza Europea, che, nel mese di giugno ha formalizzato i propri feedback relativi alla valutazione effettuata, che sono stati considerati nella redazione del Recovery Plan 2016, le cui attività preliminari sono state avviate nel mese di settembre 2016. Nel mese di dicembre 2016 il Gruppo BPER ha concluso l'attività di redazione del "Recovery Plan 2016" sulla base dei feedback ricevuti da BCE in data 10 giugno 2016 relativi alla valutazione effettuata sul Recovery Plan2015.
  • Si evidenzia inoltre che il Gruppo BPER Banca, è rientrato tra gli istituti di credito "significativi" coinvolti nell'esercizio di Stress Testing 2016 condotto dalla BCE, con le medesime metodologie

15 EBA Consultation Paper – Guidelines on ICAAP and ILAAP information collected for SREP purposes" (11 dicembre 2015): che fornisce informazioni relative al framework ed al processo ICAAP, alla strategia e al business model, ai Principi di governance e alle valutazioni in ambito ICAAP.

16 "BCE Supervisory expectations on ICAAP and ILAAP and harmonised information collection on ICAAP and ILAAP" (8 gennaio 2016): tramite cui l'Autorità di Vigilanza sottolinea la necessità di allineare i contenuti di ICAAP e ILAAP rispetto a quanto indicato all'interno delle Guidelines EBA e ribadisce la particolare rilevanza assunta da tale processo nell'ambito dello SREP.

adottate dall'Autorità Bancaria Europea (EBA) per l'esercizio svolto sulle n.51 banche europee e che si differenzia esclusivamente nella fase di pubblicazione degli esiti, che solo per queste sono stati resi ufficialmente pubblici. L'attività è terminata nel mese di luglio e i risultati hanno confermato la resilienza del Gruppo a scenari macroeconomici particolarmente penalizzanti, stante un impatto sul CET1 ratio nello scenario avverso al 2018 in linea con il valore medio registrato dalle banche europee partecipanti allo Stress Test EBA per le quali sono stati resi pubblici gli esiti dell'esercizio. Se si tiene conto della validazione dei modelli interni, il CET1 ratio di Gruppo, nello scenario avverso al 2018, si posiziona tra i livelli più elevati del sistema bancario, sia in Italia che in Europa.

• Nel mese di dicembre 2016 l'Autorità di Vigilanza ha rilasciato la valutazione complessiva sul Gruppo a seguito della quale, in data 12 dicembre 2016, BPER, tramite comunicato stampa, ha informato il mercato di aver ricevuto dalla BCE la notifica della decisione in materia di requisiti patrimoniali.

Con riferimento allo SREP 2016 e ai relativi esiti si segnala che la BCE ha aggiornato le proprie metodologie di calcolo dei requisiti minimi prudenziali, così come specificato nel documento "SSM SREP Methodology Booklet – 2016 edition" pubblicato sul sito dell'Autorità di Vigilanza il 15 dicembre 2016. In particolare gli esiti dello SREP riferiti all'adeguatezza patrimoniale vengono suddivisi in due componenti: una vincolante (Pillar 2 Requirement, P2R, o requisito aggiuntivo di secondo pilastro) che costituisce parte integrante dei requisiti minimi prudenziali e, quindi, deve essere sempre rispettata e un orientamento (Pillar 2 Guidance, P2G) che non costituisce parte dei requisiti minimi prudenziali e che rappresenta un'indicazione del livello di capitale adeguato a fronteggiare potenziali situazioni di stress; il mancato rispetto di tale seconda componente non si configura, quindi, come una violazione dei requisiti minimi prudenziali e non rileva, di conseguenza, ai fini di eventuali limitazioni alla distribuzione di capitale ("Maximum Distributable Amount - MDA"); in tal senso, non richiede una esplicita comunicazione analoga a quella del requisito aggiuntivo di secondo pilastro (P2R) e l'eventuale violazione o la previsione di una violazione della P2G determina solo un obbligo di notifica alla BCE. Pertanto non è possibile effettuare un confronto diretto tra gli esiti dello SREP 2015 e gli omologhi precedenti.

In base all'attività di revisione condotta, e tenendo conto del nuovo approccio metodologico allo SREP precedentemente descritto, la BCE ha stabilito che BPER mantenga, a partire dal 1° gennaio 2017 e su base consolidata, i seguenti coefficienti minimi patrimoniali:

  • Common Equity Tier 1 Ratio: pari al 7,25% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio sui requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (4,50%), del livello di CET1 in eccesso del requisito minimo secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) 1024/2013 (la precedentemente citata componente P2R pari a 1,50%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (1,25%)
  • Total Capital Ratio: pari al 10,75% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio sui requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (8,00%), del livello di CET1 in eccesso del requisito minimo secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) 1024/2013 (la precedentemente citata componente P2R pari a 1,50%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (1,25%).

Il mancato rispetto di tali requisiti minimi di CET1 Ratio e Total Capital Ratio comporta, in ottemperanza alle disposizioni di vigilanza prudenziale, la previsione di limitazioni alle distribuzioni di capitale utili e la necessità di adottare un piano di conservazione del capitale.

La BCE ha confermato, inoltre, che le banche del Gruppo nazionali e quella lussemburghese devono soddisfare costantemente i requisiti relativi ai fondi propri e alla liquidità applicati ai sensi del Regolamento UE nr. 575/2013, della legislazione nazionale di attuazione della Direttiva 2013/36/UE, e ogni applicabile requisito nazionale di liquidità, secondo quanto previsto dall'Articolo 412 comma 5 del Regolamento (UE) nr. 575/2013, autorizzando altresì, il Gruppo sempre con decorrenza 1° gennaio 2017, alla rimozione del requisito specifico supplementare relativo alle attività ponderate per il rischio della Banca di Sassari s.p.a., assegnato dalla Banca d'Italia nel 2003 e successivamente emendato nel 2009.

Corredano i suddetti obiettivi quantitativi di capitale le seguenti richieste:

  • predisporre una valutazione della capacità di raggiungimento degli obiettivi contenuti nel Piano Industriale 2015-17 del Gruppo alla luce dei recenti cambiamenti dello scenario economico e finanziario;
  • predisporre entro il 31 marzo 2017 un piano strategico per la gestione dei crediti nonperforming (NPL) supportato da un piano operativo finalizzato alla gestione dell'elevato livello degli NPL stessi che tenga anche in considerazione la recente riorganizzazione delle modalità adottate dal Gruppo per la gestione di tale tipologia di crediti; tali piani dovranno includere chiari obiettivi quantitativi di riduzione dei crediti non-performing sia al lordo che al netto degli accantonamenti;
  • predisporre un'informativa trimestrale alla BCE sull'evoluzione periodica dei crediti nonperforming.

La Banca ha già messo in atto gli opportuni interventi per adempiere alle richieste dell'Autorità nelle tempistiche prescritte, tenendo anche conto di quanto previsto nel documento "Draft guidance to banks on non-performing loans" pubblicato dalla BCE nel mese di settembre 2016.

Per quanto attiene ad attività valutative, di indagine o ispettive, si rimanda al capitolo "Altre informazioni".

3.4 Contributi al Fondo di Risoluzione, al Fondo di Garanzia dei Depositi ed evoluzione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (schema volontario) e Fondo di Solidarietà

Fondo di Risoluzione (SRF – Single Resolution Fund)

In data 4 maggio 2016 Banca d'Italia, nella veste di Autorità Nazionale di Risoluzione, ha inviato a BPER Banca e alle altre Banche del Gruppo, la richiesta di versamento dei contributi per l'esercizio 2016, da effettuare entro il 15 giugno 2016, per un ammontare complessivo per il Gruppo pari ad Euro 17,2 milioni (di cui Euro 14,8 milioni riferiti a BPER Banca).

Nella richiesta di versamento era prevista anche la possibilità di versare una quota pari al 15% (percentuale prevista solo per l'esercizio 2016) del contributo dovuto, ricorrendo ad impegni irrevocabili di pagamento collateralizzati (c.d. Irrevocable Payment Commitments – IPC). Veniva altresì data evidenza che a garanzia di quanto mantenuto come IPC, l'intermediario era tenuto a costituire attività idonee (collateral), previste per l'esercizio 2016 solo nella tipologia di depositi di contante.

46 BPER Banca, entro il termine previsto del 20 maggio 2016, ha comunicato di avvalersi della suddetta opzione, inviando, nei modi richiesti, tutta la documentazione prevista all'Autorità di Risoluzione

Nazionale (Banca d'Italia), e al Single Resolution Board (SRB). Entrambe le Autorità hanno successivamente dato positivo riscontro alla comunicazione.

In data 13 giugno 2016 BPER Banca ha provveduto ad effettuare i versamenti richiesti per conto di tutte le Banche nazionali del Gruppo, per un ammontare complessivo pari a Euro 15 milioni (di cui Euro 12,6 milioni riferiti a BPER Banca), mentre contemporaneamente anche la controllata Lussemburghese Bper (Europe) International ha versato Euro 0,1 milioni alla propria Autorità Nazionale di risoluzione (CSSF).

Complessivamente quindi il Gruppo ha contribuito per Euro 15,1 milioni, con allocazione tra le Spese amministrative-altre (alla sottovoce "Contributi SRF, FITD-DGS e FITD-SV"). La Capogruppo BPER Banca ha altresì contabilizzato Euro 2,2 milioni a titolo di collateral, con allocazione contabile come deposito cauzionale fruttifero e conseguentemente classificato alla voce di bilancio crediti verso banche.

In data 29 dicembre 2016 BPER Banca e le altre Banche del Gruppo hanno ricevuto una comunicazione da parte di Banca d'Italia, nella sua veste di Autorità Nazionale di Risoluzione, ad oggetto "Contributi al Fondo di Risoluzione Nazionale".

Nella comunicazione Banca d'Italia, richiamando quanto previsto dalla Legge di stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015 (art. 1, comma 848), in merito alla gestione di potenziali necessità di versamenti di contributi addizionali nelle misure determinabili nei limiti previsti dagli artt. 70 e 71 del Regolamento UE/2014/806, richiede il versamento da parte delle banche, per il solo 2016, di due ulteriori quote annuali.

Tale contribuzione aggiuntiva, necessaria per far fronte alle prossime esigenze finanziare del Fondo in relazione al noto programma di risoluzione delle 4 banche, si quantifica per il Gruppo BPER Banca, compresa la CR di Saluzzo, pari a Euro 34,9 milioni (di cui Euro 29,6 milioni riferibili a BPER Banca).

Nella comunicazione si riscontra altresì che Banca d'Italia, facendo riferimento all'evoluzione del quadro normativo e, in particolare, al D.L. n. 237 del 23 dicembre 2016 (non ancora convertito in legge), che prevede la possibilità di richiamare le contribuzioni in esame, negli esercizi successivi al 2016, si riserva di dare, con un provvedimento successivo, il termine e le modalità per il pagamento dei contributi e, in ogni caso, di riconsiderare la decisione assunta.

Alla luce della comunicazione sopra descritta, considerato completamente esaudito quanto previsto dal principio contabile IAS 37 e dal chiarimento normativo rappresentato dall'IFRIC 21 (presenza del fatto vincolante), al 31 dicembre 2016 è risultato necessario accertare i contributi straordinari citati, come spese amministrative di competenza 2016 e rilevando un debito tra le "Altre passività", nei confronti dell'Autorità di Risoluzione (Banca d'Italia). Tale approccio contabile è stato poi formalmente confermato dalla Banca d'Italia con propria nota di fine gennaio 2017.

Fondo Garanzia dei Depositi (DGS – Deposit Guarantee Scheme)

Il Fondo di Garanzia dei Depositi (DGS) è stato previsto dalla Direttiva 2014/49/UE (Deposit Guarantee Schemes Directive – DGSD), che istituisce un quadro normativo armonizzato a livello dell'Unione Europea in materia di sistemi di garanzia dei depositi e che impone a tutti gli Stati membri di adottare un sistema di finanziamento ex-ante, con un livello obiettivo fissato pari allo 0,8% dei depositi garantiti da raggiungere in 10 anni.

I sistemi di garanzia dei depositi costituiscono uno strumento importante per la gestione delle crisi bancarie: essi effettuano interventi volti sia ad attutire l'impatto di una crisi, rimborsando i depositanti fino a un certo massimale in caso di liquidazione dell'intermediario, sia a prevenire l'insorgere della stessa.

Per il 2015 stante la decorrenza del 3 luglio 2015, stabilita dalla Direttiva, il contributo versato è risultato pari al 50% del contributo annuo previsto a regime, diluendo nei successivi 9 anni, la quota dell'anno che è rimasta sospesa.

Il Fondo di garanzia è gestito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che ha modificato a tal fine il proprio Statuto, dovendo prevedere innanzi tutto il meccanismo di contribuzione normato ora in modalità ex-ante, e non più ex-post, quando era prevista la sola quantificazione dell'impegno per ciascuna banca aderente, da allocare contabilmente come garanzia prestata.

I contributi addebitati al Gruppo BPER Banca per l'anno 2015, si sono quantificati pari ad Euro 8.198 mila (di cui Euro 5.951 mila per la Capogruppo BPER Banca).

Il Consiglio dei Ministri del 10 febbraio 2016 ha approvato, in esame definitivo, il D.Lgs. n. 30 volto a recepire nell'ordinamento italiano la citata direttiva DGSD. Lo schema del Decreto Legislativo, in linea con la DGSD, ha avuto come finalità quella di assicurare un livello elevato di protezione dei depositanti. Il D.Lgs. modifica la disciplina nazionale in materia di sistemi di garanzia dei depositanti contenuta nel Testo Unico Bancario (D.Lgs. n. 385 del 1° settembre 1993, Sezione IV del Titolo IV) e il D.Lgs. n. 180 del 16 novembre 2015 di recepimento della BRRD.

Il Decreto è entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in GU (ad eccezione dell'art. 1, comma 3, lettera a), che si applicherà a partire dal 1° luglio 2018, che regolamenta gli impatti delle nuove norme sulle BCC, già interessate dalla riforma in corso di definizione.

In data 13 dicembre 2016 il FITD ha provveduto a segnalare l'ammontare della contribuzione ordinaria per il 2016, con la data di addebito diretto prevista per il 20 dicembre successivo.

Il valore complessivo annuo per il sistema bancario nazionale per il 2016 è risultato pari a Euro 449,2 milioni (costituito da Euro 348,8 milioni come contributo ordinario, Euro 0,4 milioni come contributo aggiuntivo, Euro 100 milioni da destinare al Fondo di solidarietà, oltre che ad un recupero di Euro 9,4 milioni riconosciuti al Fondo dalla procedura di liquidazione di Banca Network, oggetto di intervento del Fondo nel 2012).

Il valore addebitato al Gruppo, tenuto conto delle quote determinate sulla base della raccolta protetta al 30 settembre 2016, è risultato pari a Euro 16,9 milioni (Euro 12,3 milioni per BPER Banca), a fronte di un valore stimato ed accertato al 30 settembre pari a Euro 17,6 milioni.

Per quanto riguarda invece la controllata Lussemburghese Bper (Europe) International, il contributo 2016 era stato richiesto e versato a maggio 2016 per un ammontare pari a circa Euro 14 mila.

Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi – schema di intervento su base volontaria (FITD - SV)

L'Assemblea Straordinaria delle Consorziate del FITD svoltasi il 26 novembre 2015 aveva approvato la modifica dello Statuto del Fondo, con particolare riferimento all'art. 35 che prevede la costituzione e il funzionamento di uno schema di intervento delle Consorziate su base volontaria, per l'attuazione degli interventi di sostegno a favore di banche, ad esso aderenti, in amministrazione straordinaria ovvero in condizioni o rischio di dissesto, in presenza di condizioni di risanamento delle stesse.

L'iniziativa era nata per dotare il Fondo di uno strumento aggiuntivo per la soluzioni delle crisi bancarie e per dare una soluzione alla vicenda riguardante Banca Tercas, per superare le obiezioni sollevate dalla Commissione Europea, che ha considerato l'intervento sostenuto nel 2014 dal FITD come presunta violazione della disciplina sugli aiuti di Stato, trattandosi di un utilizzo di contribuzioni obbligatorie.

L'Assemblea Straordinaria del FITD del 20 gennaio 2016 ha così modificato il citato art. 35 dello Statuto in particolare riducendo il limite massimo di intervento a Euro 300 milioni allo scopo di destinare

l'utilizzo al solo caso Banca Tercas e mantenendo solo una soglia per la costituzione dello schema volontario, pari al 95% dei depositi protetti.

Il nuovo meccanismo volontario, introdotto con il nuovo Statuto, prevede la possibilità di agire in modo del tutto autonomo e separato dallo schema obbligatorio, utilizzando risorse private fornite dalle banche partecipanti in via autonoma e aggiuntiva rispetto alle contribuzioni obbligatorie dovute. La manifestata volontà di adesione è vincolante per due anni.

Al 31 dicembre 2015 lo schema volontario risultava pertanto formalmente costituito, per un ammontare massimo pari a Euro 300 milioni e il Gruppo aveva allocato quanto stimato come propria competenza di quanto ad esso riferibile, comprensivo della garanzia di Euro 30 milioni prestata dal Fondo alla Popolare di Bari, ancora in vigore a fine anno, con il contemporaneo accantonamento a Fondo per rischi ed oneri della quota di proprio riferimento ritenendo probabile la necessità di tale esborso (ammontare pari a circa Euro 0,8 milioni, di cui Euro 0,6 milioni per la Capogruppo BPER Banca).

Il 28 aprile 2016 il FITD, a conclusione dell'iter per la soluzione della problematica inerente Banca Tercas, prima descritta, ha provveduto ad accreditare alle banche interessate quanto restituito da Banca Tercas, nei seguenti termini:

  • Euro 265 milioni in contanti erogati a copertura del deficit patrimoniale, per una quota riferibile al Gruppo BPER Banca pari a Euro 11 milioni senza interessi e commissioni (Euro 7,9 milioni per BPER Banca), allocata alla voce 130 del Conto economico come ripresa di valore, in coerenza con l'allocazione effettuata a suo tempo in sede di versamento;
  • Euro 140 mila relativi alla commissione su una garanzia di Euro 35 milioni estinta nel 2015, per una quota del Gruppo pari a Euro 9 mila, allocata tra le "Commissioni attive";
  • Euro 6,7 milioni per gli interessi maturati, per una quota del Gruppo pari a Euro 0,3 milioni (Euro 0,2 milioni per BPER Banca), allocata ad "Interessi attivi".

Contemporaneamente le Banche del Gruppo sono state addebitate della quota ad esse riferibili in relazione all'adesione data dal Gruppo allo schema volontario, pari ad Euro 11,3 milioni, superiore di Euro 44 mila all'ammontare ricevuto, con allocazione a Conto economico tra le "Spese amministrative", alla voce di raggruppamento "Contributi SRF, DGS e FITD-SV".

In data 17 giugno 2016, l'Assemblea Straordinaria del FITD ha approvato un'ulteriore modifica dello Statuto, in particolare sempre dell'articolo 35, con integrazione della soglia massima di intervento dello schema volontario che è passato da Euro 300 milioni a Euro 700 milioni (per una quota riferibile al Gruppo BPER Banca di circa Euro 27,4 milioni, di cui Euro 20 milioni per la Capogruppo, allocati contabilmente alla voce "Impegni e rischi") di cui Euro 280 milioni già deliberati e destinati per l'intervento in Cassa di Risparmio di Cesena.

In data 16 settembre 2016 il FITD-SV comunicava di aver ricevuto il 15 settembre 2016 il provvedimento della BCE inerente l'autorizzazione all'assunzione della partecipazione di controllo della Cassa di Risparmio di Cesena da parte dello Schema Volontario, e che pertanto aveva provveduto ad addebitare i conti delle banche aderenti allo Schema, con data valuta 20 settembre 2016, per Euro 281 milioni, di cui Euro 280 milioni corrispondenti all'importo dell'aumento di capitale resosi necessario per la Cassa di Risparmio di Cesena, ed Euro 1 milione relativi a spese connesse all'intervento e al funzionamento dello Schema volontario.

Tale intervento ha quindi determinato la registrazione tra i titoli disponibili per la vendita (AFS) della quota versata, per il Gruppo pari a Euro 11,2 milioni (Euro 8 milioni per BPER Banca), trattati contabilmente come titoli di capitale ancorché non riferibili direttamente a CR Cesena in quanto è solo il FITD-SV che risulta titolare del controllo della Cassa. Il suddetto intervento ha quindi determinato una riduzione dell'impegno irrevocabile verso il FITD-SV registrato fuori bilancio, originariamente pari a Euro

28,6 milioni (Euro 20,9 milioni per BPER Banca), che si è quindi ridotto a complessivi Euro 16,7 milioni (di cui Euro 12 milioni per BPER Banca).

Nel mese di ottobre 2016, giunta a scadenza la garanzia prima citata prestata dal FITD a Popolare di Bari, senza esecuzione, è stato recuperato a Conto economico l'accantonamento prima citato (Euro 0,8 milioni). In data 20 gennaio 2017 il FITD-SV, facendo seguito agli impegni assunti in sede di intervento sul capitale della CR Cesena e ai conseguenti addebiti alle banche, provvedeva a dare comunicazione in merito alla valorizzazione al fair value delle attività finanziarie acquisite.

Nella nota, il Fondo comunicava di aver incaricato per la valutazione in argomento, la società KPMG Corporate Finance, che aveva quindi provveduto, sulla base dei dati più recenti resi disponibili, ad applicare la metodologia del "Dividend Discount Model", il valore del 100% del Capitale Economico della Banca risulta pari a Euro 222,4 milioni (compreso in un range tra Euro 216,9 milioni e Euro 228,2 milioni), prendendo a riferimento l'ammontare di Euro 211,9 milioni quale quota del 95,3% posseduta dal Fondo, da applicare pro-quota da ciascuna banca in funzione della propria quota di contribuzione allo Schema Volontario.

Il Gruppo BPER Banca ha pertanto provveduto a svalutare di circa il 24% le proprie quote di intervento, per un ammontare pari a circa Euro 2,6 milioni, allocando la svalutazione, ritenuta durevole, a Conto economico.

Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi – Fondo di Solidarietà

Il Fondo di solidarietà è stato istituito dalla Legge di Stabilità 2016 (Legge 208 del 28 dicembre 2015, art. 1 commi 855-861) e successivamente disciplinato dal Decreto Legge n.59 (Decreto Banche), convertito con Legge 119/2016, in vigore dal 3 luglio 2016. La disciplina ha la finalità di offrire tutela ai risparmiatori investitori che detenevano strumenti finanziari subordinati emessi dalle 4 banche poste in risoluzione il 22 novembre 2015, al ricorrere delle condizioni espressamente previste e attribuisce la gestione e l'alimentazione del Fondo di solidarietà al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

In tale ambito il Gruppo BPER Banca a bilancio 2015 aveva effettuato accantonamenti al Fondo per rischi ed oneri per Euro 4 milioni (di cui Euro 2,9 milioni per BPER Banca) come stima riferibile alle quote di propria pertinenza per Euro 100 milioni. Preso atto che tale valore complessivo di Euro 100 milioni, il FITD l'ha assorbito nel monte complessivo stabilito come contributi ordinari per il 2016, si rende ora possibile azzerare il Fondo Rischi ed oneri allora costituito con impatto positivo a Conto economico.

3.5 Operazioni di finanza strutturata, cartolarizzazioni e altre operazioni finanziarie particolari

In funzione dell'importanza del mantenimento di un adeguato profilo di liquidità, sono state strutturate opportune iniziative finalizzate alla diversificazione delle forme di finanziamento a medio-lungo termine, sia tramite operazioni di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea, che mediante il collocamento di obbligazioni sul mercato domestico e internazionale.

Covered Bond

Il Consiglio di amministrazione di BPER Banca in data 8 febbraio 2011, con propria delibera programmatica, aveva deciso di avviare la strutturazione di un Programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite (OBG o Covered Bond). Il Programma prevede l'emissione di Covered Bond sino a un massimo di Euro 5 miliardi, da realizzarsi nel corso del tempo, entro il termine del 31 dicembre 2018 (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo prospetto predisposto in ossequio alla normativa comunitaria di riferimento), destinato agli investitori istituzionali.

Il portafoglio di crediti segregato a garanzia delle obbligazioni emesse è interamente costituito da mutui ipotecari residenziali.

L'emissione di OBG si inserisce nel Piano industriale del Gruppo BPER Banca, quale strumento di diversificazione delle fonti di raccolta, di riduzione del relativo costo e di allungamento delle scadenze del passivo.

In particolare, le emissioni di Covered Bond assumono un ruolo di estremo interesse in un momento in cui – grazie anche all'intervento istituzionale della Banca Centrale Europea tramite programmi di acquisto di OBG – i relativi rendimenti di mercato sono particolarmente ristretti.

In tale contesto sono state perfezionate, da inizio programma, le seguenti azioni:

  • prima emissione avvenuta il 1° dicembre 2011 per nominali Euro 750 milioni, rimborsata il 22 gennaio 2014;
  • seconda emissione avvenuta il 25 giugno 2012 per nominali Euro 300 milioni, con scadenza a tre anni e tasso variabile. In data 12 gennaio 2015 si è dato corso al rimborso anticipato;
  • terza emissione avvenuta il 15 ottobre 2013 per nominali Euro 750 milioni, a tasso fisso e con tenor 5 anni, interamente collocata sul mercato domestico e internazionale. Tale emissione è stata poi riaperta per ulteriori Euro 250 milioni il 24 febbraio 2014;
  • quarta emissione avvenuta il 22 gennaio 2015 per nominali Euro 750 milioni, interamente collocata sul mercato domestico e internazionale;
  • quinta emissione avvenuta il 29 luglio 2015 per nominali Euro 750 milioni, interamente collocata sul mercato domestico e internazionale;
  • sesta emissione avvenuta il 31 maggio 2016 per nominali Euro 500 milioni, interamente autosottoscritta con finalità di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea.

Il debito residuo al 31 dicembre 2016 risulta pari a Euro 3.000 milioni.

In data 3 marzo 2015 il Consiglio di amministrazione di BPER Banca, con propria delibera programmatica, ha deciso di avviare la strutturazione di un secondo Programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite (OBG 2). Il secondo Programma prevede l'emissione di Covered Bond da realizzarsi, nel corso del tempo, entro il termine di 10 anni dalla prima emissione (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo prospetto predisposto in ossequio alla normativa comunitaria di riferimento), destinato agli investitori istituzionali o ad auto-sottoscrizione per operazioni di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea.

In tale contesto sono state perfezionate, da inizio programma, le seguenti azioni:

  • prima emissione avvenuta il 16 dicembre 2015 per nominali Euro 625 milioni, interamente autosottoscritta con finalità di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea;
  • seconda emissione avvenuta il 1° agosto 2016 per nominali Euro 200 milioni, interamente autosottoscritta con finalità di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea.

Il debito residuo al 31 dicembre 2016 risulta pari a Euro 825 milioni.

Cartolarizzazioni poste in essere dalla Capogruppo

BPER Banca ha posto in essere alcune operazioni di cartolarizzazione, ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999, al fine di ottenere un rafforzamento della dotazione di funding presso BCE a presidio del rischio di liquidità. Al 31 dicembre 2016 l'operazione realizzata dalla Capogruppo e ancora in essere è la segeunte:

• cartolarizzazione di mutui residenziali: nel corso del 2009 è stata costituita la società veicolo Estense Finance s.r.l., di cui la Capogruppo detiene il 9,9% del capitale, cui sono stati ceduti prosoluto crediti pecuniari non deteriorati contro emissione da parte della società veicolo di titoli obbligazionari asset backed. I Titoli Senior dell'operazione presentano un notional amount outstanding di Euro 427 milioni dopo la payment date di novembre 2016. I valori dei Titoli Mezzanine e Junior risultano, al 31 dicembre 2016, rispettivamente pari a Euro 40 milioni ed Euro 132,6 milioni.

Cartolarizzazioni poste in essere da Banche e Società del Gruppo

Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. ha posto in essere due operazioni di autocartolarizzazione nel 2011 e 2012. I titoli emessi, che hanno ottenuto l'eligibilità presso la BCE, sono i seguenti:

  • Dedalo Finance: Titoli Senior (classe A) emessi per un totale di Euro 166,8 milioni, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. per Euro 77 milioni (dopo la payment date di novembre 2016 i titoli presentano un valore nominale pari a Euro 33,5 milioni) e Titoli Junior (classe B) emessi per Euro 33,8 milioni, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. per Euro 15,6 milioni (dopo la payment date di novembre 2016 i titoli presentano un valore nominale pari a Euro 15,6 milioni);
  • Icaro Finance: Titoli Senior (classe A) emessi per un totale di Euro 485 milioni, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. per Euro 151,3 milioni. L'operazione stessa prevedeva all'origine una vita media residua di un paio d'anni. Poiché la medesima ha proseguito in termini di performance soddisfacenti, si è ritenuto opportuno mantenerla operativa oltre la scadenza prevista in origine. La situazione dopo l'ultima payment date di agosto 2016 presentava un portafoglio residuo di circa Euro 291 milioni che garantiva obbligazioni ABS senior residue per circa Euro 40 milioni. I costi di mantenimento ordinari dell'operazione non apparivano pertanto più giustificabili e, valutate le diverse opzioni, si è ritenuto opportuno chiudere l'operazione di cartolarizzazione di cui trattasi liberando il relativo portafoglio che potrà essere utilizzato per altre tipologie di rifinanziamento.

Sardaleasing s.p.a., nell'ultima parte dell'esercizio 2015 ha dato corso alla strutturazione di una nuova operazione di cartolarizzazione, denominata Multi Lease2 di oltre Euro 1.014 milioni; il portafoglio si compone di parte dei crediti già ceduti nell'operazione Multi Lease (chiusa anticipatamente nel gennaio 2016 con efficacia economica al 31 dicembre 2015) includendo altresì la produzione 2013 e 2014 e i contratti che nel 2012 non erano risultati eligible per mancanza di "anzianità".

L'operazione (nella forma tecnica dell'autocartolarizzazione) risponde, come sempre, all'esigenza del Gruppo di trasformare attivi di bilancio in titoli negoziabili nell'ambito delle operazioni di pronti contro termine con BCE; ciò ha consentito, come conseguenza diretta, di attingere a fonti di finanziamento infragruppo per il 2016 a costi inferiori rispetto ad un funding di tipo tradizionale.

In data 26 gennaio 2016, con decorrenza economica 1° gennaio 2016, è stata pertanto formalizzata la cessione del pool di crediti in bonis alla società veicolo Multilease AS (la medesima dell'operazione precedente), mentre l'emissione dei titoli è avvenuta in data 18 febbraio 2016; in ragione del positivo andamento del precedente deal del 2013, è stato confermato dalle Agenzie di Rating un volume di Senior

Notes, pari a Euro 658 milioni, (dotate di rating "A-"), superiore rispetto al passato (64,95% contro 61,5%).

È stata confermata, inoltre, la struttura retention dell'operazione, ovvero i titoli sono stati sottoscritti dall'originator (Sardaleasing) e successivamente concessi in prestito alla Capogruppo ed impiegati come collateral per operazioni di finanziamento in REPO (pronti contro termine) con BCE.

L'importo complessivo delle notes dopo il rimborso effettuato alla payment date del 20 gennaio 2017 - Euro 56,7 milioni per capitale ed Euro 0,6 milioni per interessi - è di Euro 796,1 milioni così suddiviso:

Class A Notes – Senior Euro 440,2 milioni;

Class B Notes – Junior Euro 355,9 milioni.

Il debito residuo del portafoglio in essere al 31 dicembre 2016 è pari a Euro 822 milioni, per un numero complessivo di 3.916 contratti, di cui Euro 614,9 milioni per crediti scaduti.

In base al contratto di servicing, l'attività di monitoraggio e recupero del credito è rimasta in capo al Servicer, che provvede ad azionare le pretese, promuovere le azioni e i diritti volti al recupero di eventuali canoni insoluti o crediti inadempiuti compresi nel portafoglio cartolarizzato, utilizzando le medesime policies di recupero svolte sulla parte di crediti non cartolarizzata.

La Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. ha posto in essere un'operazione di auto-cartolarizzazione nel 2013, ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999, al fine di ottenere un rafforzamento della dotazione di funding presso BCE a presidio del rischio di liquidità. L'operazione ha consistito nella cartolarizzazione di finanziamenti erogati a Piccole e Medie Imprese: nel corso del 2013 congiuntamente alla Banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia s.p.a. e alla Banca Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a., è stata costituita la società veicolo Alchera SPV s.r.l., a cui sono stati ceduti finanziamenti per un importo complessivo di Euro 642,6 milioni, di cui Euro 231,1 milioni quale quota parte originata dalla Cassa, contro emissione da parte della società veicolo di titoli obbligazionari. Sono stati emessi Titoli Senior (Classe A) per un totale di Euro 419 milioni, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. per Euro 150,7 milioni e Titoli Junior (Classe B) per un totale di Euro 240,4 milioni, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. per Euro 86,5 milioni. Al 31 dicembre 2016 i Titoli Senior presentano un valore nominale pari a Euro 40,3 milioni e i Titoli Junior un valore nominale pari a Euro 86,5 milioni. Nell'ultima parte dell'anno, nell'ambito di un progetto di ristrutturazione della sopra citata operazione

che prevedeva la cessione da parte di ciascuna delle altre due banche partecipanti all'operazione iniziale di un ulteriore portafoglio crediti e l'ingresso di due nuove banche originators (Banca Alpi Marittime Credito Cooperativo di Carrù S.c.p.A. e Cassa di Risparmio di Cento s.p.a.), il Consiglio di amministrazione di Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a., in accordo con la Capogruppo, ha deciso in data 23 dicembre 2016 l'uscita definitiva della Cassa dall'operazione di auto-cartolarizzazione Alchera.

Fondo Securis Real Estate

Sardaleasing s.p.a., società che opera nel comparto del leasing del Gruppo BPER Banca, in diverse tranches ha ceduto immobili al Fondo Securis, come di seguito riepilogato:

  • nel corso del 2013, in due diverse tranches, Sardaleasing s.p.a. aveva realizzato due apporti di immobili per complessivi Euro 15,2 milioni;
  • in data 30 giugno 2014 era stato formalizzato un terzo apporto di n. 25 immobili per un controvalore periziato da CB Richard Ellis per Euro 22 milioni;
  • in data 23 dicembre 2014 era stato sottoscritto un ulteriore apporto (il quarto) di n. 45 immobili per un totale di Euro 27,1 milioni.

Il Fondo Securis istituito nel 2008 e con durata 30 anni, è un fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso, istituito allo scopo di gestire e vendere gli immobili provenienti dalle società di leasing bancarie, a seguito della procedura di ripossessamento. È un fondo riservato ad investitori qualificati e gestito dalla Investire Immobiliare SGR.

A fronte degli immobili ceduti, Sardaleasing ha ottenuto n. 955 quote del Fondo Securis che ha contabilizzato come "Attività finanziarie disponibili per la vendita": il valore di queste quote al 31 dicembre 2016 è di Euro 58,9 milioni.

Al 31 dicembre 2016, è stata confermata a Conto economico una rettifica di Euro 2,1 milioni, a seguito di una diminuzione del fair value delle quote di O.I.C.R. del Fondo Securis rispetto a dicembre 2015.

Sardaleasing detiene attualmente il 24% del totale delle quote, non godendo in ogni caso di alcun tipo di rilevanza nell'ambito gestionale.

Fondo Securis Real Estate II

Il 30 dicembre 2015 Sardaleasing ha ceduto al Fondo Securis II, istituito nel 2013 con le medesime caratteristiche del primo, n. 35 di immobili provenienti da contratti "non-performing" per un controvalore periziato dall'esperto indipendente Reag s.p.a. (Società del Gruppo americano Duff & Phelps ed incaricato dalla Società di Gestione Investire Immobiliare s.p.a) per Euro 33,2 milioni, a fronte di un netto contabile di Euro 32,5 milioni.

Al 31 dicembre 2016 le 343 quote sottoscritte nel Fondo Securis Real Estate II che Sardaleasing contabilizza nelle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" ammontano ad Euro 27,8 milioni.

A tale data l'operazione ha fatto registrare un deprezzamento delle quote per complessivi Euro 1.375 mila, registrato tra le "Riserve da valutazione per attività finanziarie disponibili per la vendita". Sardaleasing detiene attualmente il 15,22 % del totale delle quote.

Fondo Securis Real Estate III

Il 20 dicembre 2016 Sardaleasing ha ceduto al Fondo Securis III, istituito con le medesime caratteristiche dei primi due, n. 25 immobili provenienti da contratti "non-performing" per un controvalore periziato dall'esperto indipendente Reag s.p.a. (Società del Gruppo americano Duff & Phelps ed incaricato dalla Società di Gestione Investire Immobiliare s.p.a) per Euro 15,7 milioni, a fronte di un netto contabile di Euro 15,8 milioni.

La scelta a favore del conferimento nel Fondo Securis III (in alternativa ai Fondi Securis e Securis II) si è resa necessaria in considerazione dell'elevata quota partecipativa già raggiunta da parte di Sardaleasing sia nel primo Fondo Securis (oltre il 20 %) come nel secondo (oltre il 15 %).

A fronte degli immobili ceduti, Sardaleasing ha ottenuto n. 176 quote, valore nominale provvisorio Euro 91,6 mila, del Fondo Securis III che ha contabilizzato come "Attività finanziarie disponibili per la vendita": il valore di queste quote al 31 dicembre 2016 è di Euro 16,1 milioni per una quota detenuta pari al 12%.

Fondo Polis Asset Bancari VI

Polis Fondi SGR nel 2012 costituisce un primo fondo specificamente concepito per investire in portafogli di immobili non strumentali e di crediti non-performing con sottostante immobiliare provenienti da gruppi bancari. La società rafforza il suo posizionamento in questo comparto con l'avvio a fine 2015 dell'operatività del Fondo Asset Bancari VI che avra' durata decennale.

In data 21 aprile 2016, Sardaleasing s.p.a. ha concluso un apporto a tale Fondo di n. 4 immobili provenienti da contratti "non-performing" per un controvalore di Euro 2,8 milioni, a fronte di un netto contabile di Euro 2,6 milioni. L'operazione non ha fatto emergere perdite da cessione.

Le n. 56 quote acquisite sono state contabilizzate nelle "Attività finanziarie disponibili per la vendita"; al 31 dicembre 2016 è stato registrato un deprezzamento delle quote per complessivi Euro 33 mila. Il valore di bilancio delle quote O.I.C.R. ammonta ad Euro 2,8 milioni.

Nuove Operazioni Targeted Long Term Refinancing Operations – TLTRO II

In data 10 marzo 2016 il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) ha deliberato in merito alle nuove operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (Targeted Long Term Refinancing Operations II – TLTRO II) da condurre mediante quattro aste trimestrali a partire dal 30 giugno 2016. Come la precedente TLTRO, anche questa iniziativa ha il fine di migliorare il funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria all'economia reale, attraverso il sostegno del processo di erogazione del credito.

Alle banche che ne fanno richiesta sarà assegnato un plafond, a titolo di TLTRO II, per un importo pari al 30% dell'ammontare totale dei prestiti erogati al settore privato non finanziario (esclusi i prestiti concessi alle famiglie per l'acquisto di abitazioni) dell'Area Euro (per caratteristiche, i "prestiti eligibili") in essere al 31 gennaio 2016.

Alle TLTRO II, che avranno ciascuna una scadenza fissa di quattro anni dal momento dell'erogazione, si applicherà, per la durata di ciascuna operazione, un tasso pari a quello applicato sulle operazioni di rifinanziamento mensile (al momento pari a zero). Qualora, alla scadenza del 31 gennaio 2018 la Banca abbia effettuato impieghi idonei al calcolo del benchmark, potrà applicare alla liquidità richiesta un tasso decrescente fino ad un minimo pari al tasso applicato alla liquidità in eccesso depositata presso la BCE (attualmente -0,40%) a condizione che il benchmark sia superato del 2,5%.

La BCE ha dato altresì la possibilità alle banche che hanno partecipato all'originario programma di TLTRO in scadenza, di sostituirlo con la liquidità riveniente dalle nuove emissioni, pertanto il 23 giugno 2016 (data di regolamento 29 giugno 2016) l'ammontare del TLTRO, pari a Euro 2 miliardi in scadenza a settembre 2018, è stato estinto anticipatamente da BPER Banca in occasione della partecipazione alla prima asta del TLTRO II, per un importo pari a Euro 4 miliardi.

In data 13 dicembre BPER Banca ha dato formale adesione alla terza asta per un ammontare pari a 1 miliardo di Euro, regolato il 21 dicembre 2016.

Al 30 settembre 2016 gli interessi correlati sono risultati pari a zero non avendo allo stato chiari e sufficienti elementi per poter tenere conto del beneficio del potenziale, del tasso negativo previsto pari ad un massimo dello 0,40%. Il rateo potenzialmente maturato al 30 settembre 2016, in caso di sostenibilità del raggiungimento del target massimo previsto, sarebbe stato pari a Euro 4,1 milioni.

Al 31 dicembre 2016, in applicazione dello IAS 39 BPER Banca, tenuto conto che già al 31 dicembre 2016 ha raggiunto il target prefissato al 31 gennaio 2018 e che ha predisposto un piano strutturato per il mantenimento di tale risultato, ha potuto accertare interessi attivi prendendo a riferimento il tasso passivo negativo dello 0,40%, allocando a margine di interesse un ammontare pari a circa Euro 8,3 milioni.

3.6 Altri fatti di rilievo

Riforma delle banche popolari: Piano di Trasformazione

Con riferimento alla Riforma delle banche popolari, disciplinata nel Decreto Legge n. 3 del 24 gennaio 2015, convertito con Legge n. 33 del 24 marzo 2015, in data 12 luglio 2016 il Consiglio di amministrazione di BPER Banca, con il parere favorevole del Collegio sindacale, ha deliberato un progetto di modifiche statutarie che Banca d'Italia ha autorizzato in data 14 ottobre 2016, con il rilascio del provvedimento di accertamento ex art. 56 e art. 61 del D. Lgs. 1 settembre 1993 n.385 (TUB), da sottoporre all'Assemblea dei Soci.

Il progetto si sostanzia in interventi volti, da un lato, ad eliminare previsioni ed istituti tipici delle società cooperative, come tali incoerenti con il differente assetto di prossima adozione, e, dall'altro, ad introdurre alcuni affinamenti che rendano ancor più efficaci i meccanismi di governance, alla luce delle caratteristiche dimensionali e di complessità della Banca nonché tenuto conto dell'evoluzione delle best practice con particolare riferimento al comparto delle banche quotate aventi forma di società per azioni.

L'Assemblea dei Soci della Banca tenutasi il 26 novembre 2016 ha deliberato, in parte straordinaria, la trasformazione della forma giuridica da società cooperativa in società per azioni e, tra l'altro, il cambio della denominazione sociale da "Banca popolare dell'Emilia Romagna società cooperativa" a "BPER Banca S.p.A.", nonché quella dell'omonimo gruppo bancario in "Gruppo BPER Banca S.p.A.", adottando altresì un nuovo testo statutario.

Tale deliberazione è stata iscritta presso il Registro delle Imprese di Modena in data 28 novembre 2016.

La trasformazione di BPER Banca da società cooperativa a società per azioni ha comportato il diritto di recesso per coloro che non concorreranno all'approvazione della deliberazione di cui sopra ai sensi dell'art. 2437 del Codice civile.

Al riguardo, si rende noto che il valore unitario di liquidazione delle azioni BPER Banca, oggetto di recesso, è stato determinato in Euro 3,8070 per ciascuna azione.

Il valore di liquidazione delle azioni di BPER Banca è stato calcolato in conformità a quanto disposto dall'art. 2437-ter, comma 3, del Codice civile, facendo riferimento alla media aritmetica dei prezzi di chiusura nei sei mesi che precedono la data di pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'Assemblea.

Il rimborso delle azioni oggetto di recesso che non fossero acquistate dagli aventi diritto nell'ambito dell'offerta in opzione ovvero che non fossero collocate sul mercato, ai sensi di quanto previsto dall'art. 2437-quater, commi da 1 a 4, del Codice civile, rimane soggetto ai limiti e ai vincoli di cui alla c.d. "Riforma delle Popolari" e allo Statuto sociale della Banca17. Si da evidenza dell'esito del diritto di recesso nel capitolo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e prevedibile evoluzione della gestione" della presente Relazione.

Albo unico per i soggetti operanti nel settore finanziario

La Banca d'Italia ha comunicato a Emilia Romagna Factor s.p.a. e Sardaleasing s.p.a., in data 1° marzo 2016, il provvedimento di autorizzazione allo svolgimento dell'attività di concessione di finanziamenti nei confronti del pubblico ai sensi degli articoli 106 e seguenti del TUB. La materiale iscrizione all'albo unico per Emilia Romagna Factor s.p.a. è avvenuta il 15 marzo 2016 e la Società risulta iscritta con il numero 19432; Sardaleasing s.p.a. è stata iscritta il 21 marzo 2016 con il numero 19257. Le due finanziarie

17 Si fa rinvio alla Relazione Illustrativa del Consiglio di amministrazione della Banca predisposta ai sensi dell'art. 125-ter del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 e dell'art. 72 del Regolamento Emittenti.

risultano quindi, da fine marzo 2016, soggette al Regolamento UE 575/2013 (CRR) recepito dalla Banca d'Italia per tali tipologie di soggetti, con la Circolare n. 288 del 3 aprile 2015.

Assemblea dei Soci della Capogruppo: riparto dell'utile 2015

In data 16 aprile 2016 l'Assemblea dei Soci ha approvato il riparto dell'utile di Euro 162 milioni realizzato nel 2015 dalla Capogruppo, con l'attribuzione di un dividendo (unitario di Euro 0,10), pari a Euro 48,1 milioni totali, risultando pertanto patrimonializzabile l'ammontare pari a Euro 113,9 milioni.

Avia Pervia s.r.l.: liquidazione volontaria

In data 10 ottobre 2016 si è tenuta a Conegliano l'Assemblea in cui è stato richiesto lo scioglimento anticipato della società Avia Pervia s.r.l. e la messa in liquidazione volontaria della stessa in quanto non sussiste più la volontà di porre in essere ulteriori operazioni di cartolarizzazione. La liquidazione volontaria ha efficacia dal 1° novembre 2016, data nella quale l'atto è stato iscritto al Registro Imprese di Treviso-Belluno.

Estense SME s.r.l.: liquidazione volontaria

In data 10 ottobre 2016 si è tenuta a Conegliano l'Assemblea in cui è stato richiesto lo scioglimento anticipato della società Estense SME s.r.l. e la messa in liquidazione volontaria della stessa in quanto non sussiste più la volontà di porre in essere ulteriori operazioni di cartolarizzazione. La liquidazione volontaria ha efficacia dal 1° novembre 2016, data nella quale l'atto è stato iscritto al Registro Imprese di Treviso-Belluno.

Management di Gruppo:

- Nuove nomine

In occasione dell'Assemblea dei Soci tenutasi in data 16 aprile 2016, sono stati eletti Amministratori della Banca i Signori: dott. Odorici Luigi, ing. Ferrari Pietro, cav. lav. dott. Jannotti Pecci Costanzo (indipendente), prof.ssa Venturelli Valeria (indipendente) – tutti tratti dalla Lista n. 1 - e dott.ssa Perretti Margherita - tratta dalla Lista n. 2 - quale "Consigliere di Minoranza".

Per effetto dell'intervenuta approvazione delle modifiche statutarie di cui al punto 1) in parte straordinaria, e, in particolare, della disposizione transitoria contenuta nell'art. 57 comma 4, il mandato di tali Amministratori avrà durata di un esercizio.

Il Consiglio di amministrazione nella sua seduta del 19 aprile 2016 ha nominato il dott. Luigi Odorici alla carica di Vice Presidente, confermandolo nell'incarico. I Vice Presidenti in carica a quella data risultavano essere pertanto: dott. Alberto Marri, dott. Luigi Odorici e rag. Giosuè Boldrini.

- Dimissioni di un Consigliere

In data 24 maggio 2016 l'Amministratore indipendente ing. Giulio Cicognani ha rassegnato, per ragioni personali e con decorrenza immediata, le dimissioni irrevocabili da Consigliere di BPER Banca.

L'ing. Cicognani non risulta componente di alcun comitato in seno al consiglio.

Il Consiglio di amministrazione, nel prendere atto della determinazione, ha espresso gratitudine ed apprezzamento all'ing. Cicognani per il contributo costantemente assicurato e si è riservato di assumere nel prosieguo ogni determinazione conseguente all'intervenuta cessazione dall'incarico dell'Amministratore.

- Cooptazione di un Consigliere

In data 21 giugno 2016 il Consiglio di amministrazione ha deliberato la cooptazione nell'Organo Amministrativo dell'ing. Pietro Cassani in sostituzione del già dimissionario ing. Giulio Cicognani. L'ing. Cassani - nato ad Imola (Bologna), laureato con lode in Ingegneria meccanica all'Università di Bologna e con un master in Business Administration alla SDA Bocconi di Milano, è stato confermato dall'Assemblea dei Soci tenutasi il 26 novembre 2016.

- Nuovo Presidente della Banca

In data 20 dicembre 2016 a seguito delle dimissioni da Presidente della Banca del cav. lav. Caselli Ettore, il Consiglio di amministrazione ha eletto in suo luogo il dott. Odorici Luigi.

Attività per imposte anticipate (DTA)

L'art. 11 del Decreto Legge n. 59 del 3 maggio 2016, convertito con modifiche dalla Legge 30 giugno 2016, n.119, ha introdotto l'opzione per il pagamento di un canone annuale a fronte del quale è possibile proseguire l'applicazione della norma che prevede la convertibilità delle imposte anticipate su svalutazione crediti e avviamenti iscritte nei bilanci delle banche, consentendone così la computabilità ai fini delle determinazione del patrimonio di vigilanza (DL 225/2010).

L'opzione vincola la Banca al versamento del canone a decorrere dall'esercizio 2015 fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2029 e deve essere esercitata entro il 31 luglio 2016. Il canone è deducibile ai fini IRES e IRAP.

L'aliquota è pari all'1,5% e si applica alla differenza tra le imposte anticipate (convertibili) in essere alla data di riferimento (ridotte delle anticipate al 31 dicembre 2007 e incrementate delle anticipate convertite) e le imposte (IRES e IRAP) pagate a decorrere dal 2008 fino alla data di riferimento. Se la differenza è negativa, non è dovuta alcuna commissione.

In data 22 luglio 2016 è stato pubblicato il Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate attuativo della norma oltre che la Circolare n. 32/E. Tali disposizioni hanno chiarito che nel caso in cui la differenza sia negativa, è tuttavia previsto l'esercizio dell'opzione, da effettuarsi entro il 31 luglio 2016, per il mantenimento della garanzia prevista dal D.L. n. 225/2010.

La Capogruppo BPER Banca ha quindi esercitato l'opzione per il mantenimento del meccanismo di garanzia di cui al citato Provvedimento, rilevando che sia per l'esercizio 2015 che 2016, l'ammontare della commissione dovuta risulta nullo avendo il calcolo determinato una differenza negativa.

Arca SGR si trasforma in holding

BPER Banca detiene il 32,752% di Arca SGR che a fine giugno 2016 ha dato vita ad un importante riassetto societario, che completa quello dello scorso anno, attraverso la cessione del ramo di azienda relativo allo svolgimento del servizio di gestione collettiva del risparmio ad Arca Fondi SGR s.p.a. In data 16 giugno 2016 Arca Fondi SGR ha convocato un'Assemblea Straordinaria attraverso la quale ha deliberato un aumento di Capitale sociale di Euro 49 milioni sottoscritto da Arca SGR mediante conferimenti. Sono passati ad Arca Fondi SGR tutti i beni per l'esercizio dell'attività di gestione del risparmio, di gestione di portafogli e di consulenza in materia di investimenti nonché il Fondo Arca Previdenza. Restano in Arca SGR l'immobile della sede milanese e gli strumenti innovativi di capitale emessi a fine 2013.

Con decorrenza 1° luglio 2016 Arca SGR s.p.a. ha quindi variato la propria ragione sociale in Arca Holding s.p.a., che ha il controllo totalitario di Arca Fondi SGR s.p.a.

Fondo di Sviluppo Urbano JESSICA Sardegna

Nel corso del 2011 la Regione Sardegna (RAS) ha reso operativo il nuovo strumento di investimenti comunitario JESSICA (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas - Supporto Europeo Congiunto per gli Investimenti Sostenibili nelle Aree Urbane). Si tratta di uno strumento nato nel 2006 da un'iniziativa congiunta della Commissione Europea e della BEI, con la collaborazione della Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa (C.E.B.- Council of Europe Development Bank), al fine di promuovere gli investimenti sostenibili, la crescita e l'occupazione nelle aree urbane.

La RAS e la BEI hanno sottoscritto un Accordo di Finanziamento ("AF") per l'istituzione del Fondo di Partecipazione JESSICA Sardegna ("FPJS") per la gestione delle risorse afferenti agli Assi III e V del POR FESR 2007-2013. Per consentire il trasferimento delle risorse dalla BEI al soggetto gestore, sono stati istituiti due Fondi di Sviluppo Urbano (FSU), entrambi con una dotazione di Euro 33,1 milioni: il Fondo Energia ed il Fondo Riqualificazione Urbana. I gestori dei due FSU sono stati selezionati attraverso un bando e il Banco di Sardegna, con la collaborazione in qualità di consulente tecnico della società Sinloc, è stato selezionato per il lotto 1: Riqualificazione Urbana (Asse V).

La BEI e il Banco di Sardegna hanno quindi siglato, nel luglio del 2012 presso il Centro Regionale di Programmazione della Regione Sardegna, l'accordo operativo per la concessione del finanziamento a termine di un importo pari a Euro 33,1 milioni (suscettibile di aumenti), cui potranno essere associati circa Euro 99 milioni di cofinanziamento da parte del Banco di Sardegna o altri finanziatori da esso attivati, fondi da investire in logica rotativa. Lo strumento selezionato dal Banco per l'implementazione del Progetto JESSICA è stato la creazione, all'interno del FSU, di un patrimonio separato attraverso un finanziamento destinato ad uno specifico affare, ai sensi dell'articolo 2447 decies del Codice civile.

Lo strumento JESSICA prevede la possibilità di un intervento finanziario, in progetti ammissibili presentati, realizzati e gestiti da Enti pubblici o in alternativa presentati da Enti pubblici e realizzati e gestiti da Soggetti privati, e rientranti in un Piano di programmazione integrato.

Le risorse possono essere erogate nelle forme di:

  • finanziamento diretto ad Autorità ed Enti Pubblici;
  • finanziamento alle società private selezionate attraverso un bando di gara ad evidenza pubblica - per la progettazione, costruzione e gestione di strutture di proprietà pubblica realizzate con la modalità della concessione diretta o del Project Financing;
  • investimento nel capitale di rischio delle società private selezionate.

In data 29 dicembre 2015 è stata sottoscritta la modifica all'Accordo Operativo stipulato il 19 luglio 2012 tra la BEI e il Banco di Sardegna, per lo stanziamento di risorse aggiuntive pari a Euro 6,3 milioni. Si tratta di una dimostrazione concreta del plauso sull'operato del Banco nella gestione del Fondo, a conferma del riconoscimento dell'ottimo lavoro celebrato nell'evento pubblico di luglio 2015 alla presenza dei responsabili della BEI e della Regione Sardegna. Le risorse aggiuntive sono state completamente erogate al FSU in data 20 gennaio 2016.

Alla data del 31 dicembre 2016 sono stati deliberati dal Comitato Investimenti del FSU i seguenti finanziamenti ed erogate le risorse disponibili per la loro totalità.

(unità di Euro)
Partecipa Erogazioni
Investimento Finanzia
mento
JESSICA
zione nel
capitale
societario
Stipula contratto
(data)
Finanziamento Capitale di
rischio
JESSICA Erogato al
31.12.2016
Versato al
31.12.2016
Acquisto di 12 filobus
di ultima generazione
7.126.000 6.769.700 - 18.12.2013 6.769.700 -
Realizzazione e
gestione di una rete di
distribuzione del gas
naturale (*)
45.120.239 7.000.000 - 15.04.2014 7.000.000 -
Realizzazione e
gestione del nuovo
terminal crociere della
città di Cagliari presso
il Molo Rinascita. Due
715.000 534.173 - 18.12.2014 534.173 -
finanziamenti 08.07.2016
Due progetti di
realizzazione e
gestione di una rete di
distribuzione del gas
naturale su due distinti
bacini (*)
38.913.569 8.000.000 4.000.000 16.02.2015 8.000.000 4.000.000
Ristrutturazione e
ampliamento del
Mercato Civico di
Oristano con annesso
parcheggio
4.133.055 1.140.000 - 12.6.2015 1.140.000 -
Riqualificazione di un
fabbricato di proprietà
del comune di Borutta
da destinare a bar
tavola calda
265.000 251.750 - 22.06.2015 251.750 -
Realizzazione centro
residenziale e diurno
di riabilitazione
globale destinato a
disabili intellettivi e
relazionali nel Comune
di Selargius
2.150.000 1.432.695 - 31.08.2015 1.432.695 -
Riqualificazione del
Palazzo Civico del
comune di Alghero
600.000 570.000 - 30.10.2015 570.000 -
Realizzazione della
piscina comunale
coperta di Alghero
2.100.000 1.915.026 - 30.05.2016 1.915.026 -
(unità di Euro)
Finanzia
mento
Partecipa
zione nel
capitale
societario
Stipula contratto
(data)
Erogazioni
Investimento Finanziamento Capitale di
rischio
JESSICA JESSICA Erogato al
31.12.2016
Versato al
31.12.2016
Riqualificazione area
sportiva polivalente
quartiere Latte Dolce
Sassari
560.000 532.000 - 24.06.2016 532.000 -
Riqualificazione area
sportiva polivalente
quartiere Monte
Rosello Sassari
750.000 712.500 - 24.06.2016 712.500 -
Riqualificazione area
sportiva polivalente
quartiere Carbonazzi
Sassari
600.000 570.000 - 24.06.2016 570.000 -
Riqualificazione
palasport Roberta
Serradimigni Sassari
4.300.000 4.085.000 - 24.06.2016 4.085.000 -
Totale 107.332.863 33.512.844 4.000.000 33.512.844 4.000.000
(*) Il capex indicato tiene conto unicamente delle spese tecniche associate al progetto. Sono esclusi i costi finanziari

dell'operazione (costi associati al working capital, agli interessi, alle commissioni, alla DSRA ecc. da finanziare comunque in fase di costruzione)

Si riporta di seguito un resoconto contabile semplificato del Fondo di Sviluppo Urbano JESSICA al 31 dicembre 2016.

Stato patrimoniale

(unità di Euro)
Voci dell'attivo 31.12.2016 31.12.2015
60.
Crediti verso banche
395.213 11.160.395
150.
Altre attività
- 4.812
Totale dell'attivo 395.213 11.165.207
(unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2016 31.12.2015
10. Debiti verso banche 645.285 11.567.815
100. Altre passività 107.342 106.697
200. Utile (perdita) d'esercizio (357.414) (509.305)
Totale del passivo e del patrimonio netto 395.213 11.165.207

Conto economico

(unità di Euro)
Voci 31.12.2016 31.12.2015
10. Interessi attivi e proventi assimilati 443.961 336.817
30. Margine di interesse 443.961 336.817
40. Commissioni attive 18.662 59.497
50. Commissioni passive (820.037) (905.619)
60. Commissioni nette (801.375) (846.122)
290. Utile (perdita) d'esercizio (357.414) (509.305)

4. Quadro di sintesi delle attività ad indirizzo strategico del Gruppo BPER Banca

4.1 Il posizionamento di mercato

Il Gruppo BPER Banca opera prevalentemente nel tradizionale settore dell'intermediazione creditizia, raccogliendo risparmio e fornendo credito alla clientela, quest'ultima rappresentata principalmente da famiglie e aziende di piccola e media dimensione, attraverso la Capogruppo BPER Banca che opera sull'intero territorio nazionale, ad eccezione dell'area piemontese e dell'area sarda: la prima è presidiata da Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e da Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (ingresso nel Gruppo con decorrenza contabile dal 1° ottobre 2016); la seconda dal Banco di Sardegna s.p.a.

Al 31 dicembre 2016 la rete territoriale del Gruppo era costituita da n. 1.200 sportelli distribuiti in 18 regioni italiane, oltre ad una filiale nel Granducato del Lussemburgo, con una quota di mercato nazionale aggiornata al 30 settembre 2016 che si attesta al 4,01%18.

Il Gruppo, anche attraverso un network di società prodotto, offre un'ampia gamma di servizi alla propria clientela tramite il Corporate e Investment banking, il Private e il Wealth Management, oltre ad un'altra serie di prodotti finanziari quali il leasing e il factoring.

Nel panorama bancario nazionale il Gruppo BPER Banca si posiziona al sesto posto per totale attività, raccolta e impieghi.

Posizionamento rispetto ai competitors

Dati al 30 settembre 2016 (totale attivo in Euro/milioni)

Fonte: Bilanci dei Gruppi bancari

18 Fonte Bollettino statistico Banca d'Italia al 30 settembre 2016.

Nell'ambito del sistema bancario nazionale la quota di mercato del Gruppo sugli impieghi alla clientela escluse le sofferenze si attesta al 2,51% al 31 ottobre 2016, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2015 quando ammontava al 2,42%. Si registra una crescita nei dodici mesi in particolare della quota di mercato dei finanziamenti alle PMI (3,70% rispetto al 3,61% di ottobre 2015) e dei crediti alle imprese di grandi dimensioni (3,10% a fronte di 3,02% dell'anno precedente); in aumento anche la quota di mercato dei finanziamenti alle famiglie consumatrici (2,19% rispetto a 2,13% di fine ottobre 2015).

La quota di mercato relativa ai depositi ad ottobre 2016 risulta in lieve aumento rispetto allo stesso periodo del 2015 (2,41% rispetto al 2,40%). La flessione relativa alla raccolta proveniente dalle famiglie produttrici e da quelle consumatrici è controbilanciata dall'incremento della quota riferita alle imprese (da 3,61% di ottobre 2015 a 3,67% di ottobre 2016).

4.2 La relazione con i clienti

Brand

Nel corso del 2016, per affermare il brand, i suoi valori e il suo posizionamento, è stata diffusa la prima campagna istituzionale di BPER Banca su tutti i canali di comunicazione (TV, digital, social, stampa, radio).

Dalle indagini di brand effettuate si è registrato un forte miglioramento dell'immagine e dell'awareness di BPER Banca, sia nei confronti dei clienti sia dei non clienti, con un percepito del brand coerente con i suoi valori e il suo posizionamento.

BPER Banca per la prima volta è rientrata nel Top of Mind delle persone. Durante le indagini di brand infatti gli intervistati l'hanno citata spontaneamente come prima banca.

Le attività di rebranding iniziate nel 2015 sono in fase conclusiva con la sostituzione delle ultime insegne delle filiali.

Il nuovo brand ha permesso nel corso del 2016 di avviare attività di comunicazione di maggiore efficacia con un miglioramento della riconoscibilità, distintività e reputazione della marca.

Composizione della clientela

Il Gruppo BPER Banca si conferma come vocato alle famiglie e alle piccole e medie imprese, in coerenza con gli obiettivi di sostegno attivo e prossimità ai bisogni e ai progetti espressi dal tessuto socioeconomico dei territori d'insediamento.

Legenda:

Retail Privati: clientela privata;

Private: clientela privata con patrimonio superiore ad Euro 500.000,00 e che aderisce allo specifico modello di servizio; Retail Imprese: imprese ed enti con fatturato fino ad Euro 2,5 milioni;

Corporate: imprese e gruppi con fatturato superiore a Euro 2,5 milioni;

Large Corporate: imprese e gruppi con fatturato superiore a Euro 250 milioni selezionati in modo "esperto" per la maggior complessità gestionale;

Controparti Istituzionali: banche ed imprese del settore finanziario.

Dall'analisi della clientela privata per genere si osserva una distribuzione omogenea fra i due sessi. L'anzianità dei clienti risulta in linea con gli anni precedenti e con la media del sistema bancario tradizionale. I clienti in età matura rappresentano una quota significativa della composizione della clientela nonostante la percentuale di giovani, fino a 30 anni, sia in leggero aumento.

Per quanto riguarda la distribuzione dei clienti per anzianità di relazione resta sostanzialmente invariata e predominante la quota di clienti con una relazione longeva con il Gruppo BPER Banca.

Le principali dinamiche della base clienti

Le metriche relative alla dinamica clienti, che costituiscono uno strumento fondamentale di monitoraggio e d'indirizzo per le strategie aziendali, evidenziano un miglioramento delle performance del Gruppo.

Si registra un costante sviluppo della clientela privata rispetto al 2015. L'indicatore di dinamica netta (Sviluppo) mostra una crescita delle imprese sostenuta da una buona capacità di mantenere salda la relazione con la propria clientela (tasso di retention Imprese +1,28%).

L'attività di comunicazione

Durante tutto il 2016, per supportare il raggiungimento degli obiettivi di business e di brand, la comunicazione sia di prodotto che istituzionale è stata presente quasi quotidianamente su tutti i media (tradizionali, digital e social).

In particolare, BPER Banca ha visto una presenza costante sui maggiori mezzi di comunicazione nazionali invece Banco di Sardegna e Cassa di Risparmio di Bra sui media locali.

L'organizzazione di diversi eventi sul territorio invece è stata l'attività principale di comunicazione per lo sviluppo della clientela Private e Corporate.

Le principali campagne di comunicazione Retail di BPER Banca si sono focalizzate sui mutui, due campagne dedicate ad un'offerta commerciale specifica ed un'ultima campagna invece dedicata al Progetto Casa.

Un progetto di più ampio respiro rispetto al tema mutuo che vede BPER Banca con una Value Proposition differente e differenziante rispetto al mercato. Per il Progetto Casa è stato creato un sito dedicato nel quale sono iniziate importanti attività di content marketing.

Nel 2016, sono aumentate le campagne di digital marketing di BPER Banca che hanno portato ad ottenere, tramite i canali digitali, contatti utili per lo sviluppo del business nelle filiali.

A sostegno delle iniziative commerciali è stato anche utilizzato il canale e-mail con invio di DEM ai clienti. Questo canale ha ritorni di apprezzamento che vengono avvalorati da un elevato tasso di apertura e-mail. Infine, con l'obiettivo di aumentare la brand awareness ed incrementare l'acquisition di clientela Corporate e Private sono stati pianificati 5 roadshow con un totale di 631 partecipanti per il segmento Corporate e 9 eventi per i clienti Private con 580 partecipanti.

Il 2016 ha visto anche una forte presenza di BPER Banca sui social network raggiungendo ottimi risultati e portandola come prima banca italiana per engagement ratesu Facebook nel mese di settembre.

La pagina Facebook ha raggiunto i 100.000 fan in meno di un anno con un engagement rate medio di pagina (l'indicatore delle performance della pagina) del 2,9%.

Il canale Youtube invece vede 523 iscritti e 2.290.721 di visualizzazioni totali dei video. Il canale Linkedin, vede 16.000 followeralla pagina con 1.393.845 visualizzazioni di post.

Customer Satisfaction (CS)

La qualità del servizio rappresenta un elemento fondamentale nella value proposition della Banca e un fattore strategico di competizione nel mercato, e in quanto tale richiede un presidio stringente e un governo consapevole da parte dell'azienda. Da questo principio nasce l'esigenza di costruire un sistema di monitoraggio della qualità percepita dalla clientela che abbracci tutti i segmenti di clientela e i diversi momenti della relazione banca-cliente.

Nell'ambito Retail, nel corso del 2016, si è svolta la rilevazione della soddisfazione della clientela di BPER Banca e Cassa di Risparmio di Bra. L'impianto di ricerca è il medesimo utilizzato negli scorsi anni e offre un quadro reale della percezione dei clienti consentendo di individuare le criticità sulle quali intervenire con priorità. Le interviste, svolte in modalità telefonica, hanno riguardato complessivamente 7.500 clienti di BPER Banca (4.500 privati e 3.000 imprese) e 565 clienti di Cassa di Risparmio di BRA (442 privati e 123 imprese). Anche per questo ciclo è stata realizzata una indagine di Benchmark sul mercato, con un focus sui principali competitor.

Per quanto riguarda BPER Banca, il quadro complessivo dei Privati è positivo e stabile rispetto alla rilevazione precedente. Le valutazioni di soddisfazione risultano superiori a quelle registrate tra i clienti degli istituti competitor rilevati sul territorio nazionale.

Sul piano dell'immagine, si conferma un percepito di BPER Banca come seria ed affidabile, e si rafforza anche il connotato di innovatività. Il Net Promoter Score (NPS)19 dei Privati migliora rispetto alla precedente rilevazione, in particolare per il modello di servizio Family.

Le valutazioni delle Imprese Retail di BPER Banca rimangono stabili rispetto alla precedente rilevazione. A BPER Banca vengono riconosciuti i valori di correttezza e coerenza di condotta nel tempo. L'indicatore di NPS registra un lieve miglioramento che lo porta in area positiva, in controtendenza rispetto al mercato di riferimento.

La valutazioni dei clienti Retail di Cassa di Risparmio di Bra subiscono un calo su soddisfazione, intenzioni di comportamento futuro e immagine istituzionale rispetto alla precedente rilevazione e si attestano su livelli in linea con i risultati ottenuti da BPER Banca e il gap di performance che si registra sul mercato tra banche appartenenti a grandi gruppi bancari e piccole banche territoriali.

19 NPS: indicatore che misura la disponibiltà dei clienti a raccomandare un prodotto, marca o servizio ed è rappresentato dalla proporzione di "promotori" al netto della quota di "detrattori". I "promotori" sono i clienti che certamente consiglierebbero il prodotto/servizio ai propri amici e colleghi (voti 9 e 10 su una scala 0-10), mentre i "detrattori" sono coloro che non lo consiglierebbero (voti 0-6). I voti 7 e 8 vengono considerati "neutrali" e non rientrano nel conteggio dell'indicatore.

Banca Modelli di servizio Indice sintetico di
CS20
NPS
BPER Banca 2016 Privati 77,9 22,4%
Imprese Retail 70,9 0,70%
Cassa di Risparmio di Bra 2016 Privati 76,2 15,20%
Imprese Retail 71,5 4,50%

Nel corso del 2016 è stato attivato il sistema di monitoraggio della qualità di servizio a livello di filiale per la Capogruppo BPER Banca. La nuova metrica è stata denominata IESS (Indice di Experience e Soddisfazione di Servizio) ed esplora tutti gli aspetti dell'esperienza all'interno della filiale, in modo da individuare eventuali punti critici del servizio su cui agire prontamente.

L'attività di ascolto continuativo prevede la rilevazione di 52.000 interviste telefoniche all'anno dedicate ai clienti Retail di BPER Banca portafogliati Family, Personal e POE (Piccoli Operatori Economici) di tutte le 768 filiali (al netto degli 11 sportelli leggeri).

Le evidenze raccolte saranno ad inizio 2017 messe a disposizione delle strutture di semi-centro e dei singoli Manager di filiale per orientare il miglioramento verso livelli di servizio all'altezza delle aspettative della clientela.

Modelli di servizio IESS - BPER Banca 2016 NPS 2016
Privati 84 48%
Imprese Retail 81 34%

Per il segmento Corporate di BPER Banca l'indagine di Customer Satisfaction è stata svolta ad ottobre 2016 ed è stato ascoltato un campione di 1.000 clienti.

Rispetto all'ultima indagine condotta nel 2014 i clienti di BPER Banca sembrano essere più soddisfatti. Quasi tutte le tematiche esaminate segnano un incremento nei punteggi. Anche dal confronto con il mercato si evidenzia un alto livello di soddisfazione complessiva a cui corrispondono buone intenzioni di comportamento futuro, una immagine istituzionale solida e soddisfazione per la maggior parte degli elementi di servizio. Si registrano valutazioni molto elevate in merito al Personale (Referente) e alla Filiale. I finanziamenti e l'operatività sull'estero sono le aree che registrano gli incrementi più significativi rispetto al 2014.

Banca Modelli di servizio Indice sintetico di CS NPS
BPER Banca 2016 Corporate 73,3 4,20%

Non sono disponibili le valutazioni di soddisfazione 2016 della clientela del Banco di Sardegna poiché nel corso dell'anno è stata effettuata l'integrazione delle filiali commerciali di Banca di Sassari in Banco di Sardegna. Le nuove rilevazioni della soddisfazione saranno effettuate nei primi mesi del 2017.

20 Indice sintetico di CS: esprime il grado di soddisfazione del cliente utilizzando una scala da 0 a 100.

Media Relations

L'attività dell'Ufficio Media Relations è stata contraddistinta nel 2016 da alcuni eventi e passaggi istituzionali molto significativi per la vita dell'Istituto, oltre che da una serie di importanti iniziative che hanno richiesto una comunicazione efficace e diffusa, con l'obiettivo di valorizzare adeguatamente le numerose operazioni compiute: dalla gestione degli eventi istituzionali rappresentati dalle due Assemblee dei Soci (il 16 aprile e il 26 novembre, quest'ultima ha sancito la trasformazione dell'Istituto in Società per Azioni), alle presentazioni al mercato del Bilancio 2015 e dei Resoconti intermedi di gestione. Si sono in particolare realizzati:

  • l'evento svoltosi il 16 maggio 2016 presso il Forum Monzani di Modena, in cui è stato lanciato all'attenzione del pubblico il "Premio Strega Giovani" promosso da BPER Banca insieme con la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci nell'ambito della 70esima edizione del "Premio Strega". All'evento hanno partecipato circa n. 400 studenti delle scuole medie superiori di tutto il territorio nazionale, che hanno potuto confrontarsi con i concorrenti all'edizione 2016 dello "Strega" presenti sul palco. L'iniziativa ha avuto ampia eco mediatica, grazie all'invio di comunicati stampa e alla realizzazione di interviste radio-televisive;
  • le sei tavole rotonde organizzate il 27 gennaio a Milano, l'11 maggio a Reggio Emilia, il 22 giugno a San Patrignano (Rimini), il 29 settembre a Pesaro, il 26 ottobre a Ferrara e il 2 dicembre a Bologna insieme con Poligrafici Editoriale (QN-il Resto del Carlino-La Nazione-Il Giorno) sul tema "Come creare valore per l'economia del territorio", declinate rispettivamente negli ambiti dell'innovazione, della mission di banche e imprese per il rilancio dell'economia e delle nuove frontiere per il turismo, con vasta partecipazione di pubblico;
  • le conferenze stampa che hanno illustrato i cicli (primaverile e autunnale) della manifestazione "Incontri con l'autore", sponsorizzata da BPER Banca, in cui sono stati ospitati al BPER Forum Monzani di Modena i più importanti nomi della letteratura italiana contemporanea, alla presenza di un folto pubblico;
  • la pubblicazione nei mesi di febbraio, aprile, settembre e novembre 2016 di quattro numeri del magazine aziendale "Per Voi". Da sottolineare che il magazine viene inoltre costantemente aggiornato nella sua versione online;
  • l'organizzazione e il coordinamento del convegno sul tema "Banca e territorio, opportunità e certezze per famiglie e imprese", svoltosi il 23 marzo 2016 presso la sede della Cassa di Risparmio di Bra (Cuneo) con la presenza, tra gli altri, del Direttore generale della Capogruppo rag. Togni;
  • la conferenza stampa di presentazione del Vademecum "Giocatori d'azzardo patologici e servizi bancari" realizzato da BPER Banca, svoltasi il 17 maggio 2016 presso la sala stampa della Camera dei Deputati;
  • le attività di media relations correlate al progetto definiti del Piano industriale 2015-2017, denominato Dinamo di cui si è data ampia evidenza nel capitolo riguardante le operazioni strategiche;
  • l'attività svolta per pubblicizzare adeguatamente, attraverso una conferenza stampa svoltasi il 7 giugno 2016 e con vari comunicati, l'iniziativa denominata "BPER Banca Beach Volley Italia Tour 2016 e Coppa di Lega BPER Banca", imperniata su sette tappe in diverse località italiane, con folta partecipazione di pubblico e ottimo riscontro di valorizzazione del nuovo brand;
  • le attività di media relations, finalizzate con interviste al top management di BPER Banca a cura dell'emittente tv Class-CNBC e di altre testate radiotelevisive nazionali e locali, in occasione dei lavori dell'assemblea di Assiom-Forex il 30 gennaio 2016 a Torino, del convegno nazionale Fabi il

12 febbraio 2016 a Milano, delle "Considerazioni finali" del Governatore di Banca d'Italia il 31 maggio 2016 a Roma e della Giornata del Risparmio il 27 ottobre sempre nella Capitale;

  • le attività di organizzazione e di media relations delle sedi di Modena, Ravenna, Avellino e Matera di BPER Banca che hanno partecipato alla 15esima edizione di "Invito a Palazzo". L'evento, che ha mostrato al grande pubblico i capolavori d'arte di solito non visibili e custoditi nelle sedi storiche delle Banche italiane, ha coinvoloto complessivamente 100 palazzi di Banche e Fondazioni in 50 città e 16 regioni italiane;
  • l'organizzazione e il coordinamento del convegno sul tema "Educazione finanziaria: la sfida da vincere per una crescita sostenibile", svoltosi il 6 ottobre a Matera presso l'Auditorium di Casa Cava. L'evento, organizzato da BPER Banca ed Etica Sgr, ha dato vita a un focus sui temi di Educazione Finanziaria in un'ottica di Responsabilità Sociale verso le Comunità in cui i due istituti sono presenti;
  • l'organizzazione e il coordinamento della Serata degli Auguri, svoltasi il 20 dicembre presso Palapanini di Modena, che ha visto protagonista Elisa in un applauditissimo concerto. L'evento ha inoltre costituito il prologo delle iniziative in programma nel 2017 per celebrare il 150° anniversario di fondazione della Banca.

Dal punto di vista quantitativo, nel corso del 2016 sono stati oltre n. 37.500 gli articoli (stampa e web) in cui è stata citata BPER Banca. Hanno riguardato le seguenti tematiche:

  • vita sociale e governance BPER Banca;
  • notizie istituzionali;
  • iniziative a favore dei clienti e del territorio;
  • modifiche sulla presenza e struttura del Gruppo;
  • iniziative riguardanti la responsabilità sociale d'impresa.

I passaggi sulle televisioni nazionali e locali in cui si è parlato di BPER Banca sono stati circa n. 850 nel suddetto periodo.

Multicanalità

Internet banking

Nel corso del 2016 Smart Web è stato arricchito di diverse novità.

A febbraio è stata creata una reportistica mensile sui i dati online di Smart Web e Smart Mobile e che permette la tracciatura delle transazioni e dei comportamenti tenuti dai Clienti al fine di interpretarli e tradurli in miglioramenti nel rapporto fra Clienti e canali.

A luglio grazie ad un'esclusiva partnership stretta con Amazon, è stata creata sull'internet banking la sezione "Amazon per me" una pagina che offre agli utenti Smart una vetrina di prodotti dedicata ai Clienti della Banca.

Nello stesso mese, sono stati rilasciati sull'internet banking:

• il servizio di Live Person, un servizio di assistenza automatica e proattiva verso il cliente: un sistema che prevede contenuti dinamici e una chat proattiva che appaiono soltanto quando l'utente ne ha effettivamente bisogno e con cui l'utente può richiedere assistenza al Contact Center. L'obiettivo è di incrementare la percentuale di clienti che si collegano all'internet banking e di diminuire il tasso di utenti che ancora non hanno effettuato il primo accesso;

• la modalità di "Pagamento Singolo" all'interno della già presente funzionalità "Bollettini CBILL" con cui si possono pagare velocemente i propri bollettini e quelli intestati a terzi in modo semplice e veloce.

Nel mese di settembre sono state lanciate le App per Tablet: due app "Smart Mobile Banking" e "Smart Mobile Trading", entrambe sviluppate come app native per i due sistemi operativi (iOS e Android). L'app Banking mette a disposizione dell'utente nuove funzionalità per la gestione delle attività quotidiane, oltre a quelle già disponibili per l'App smartphone, (ad esempio: promemoria per pagamenti programmati; pagamento di bollettini postali fotografando direttamente il codice a barre). Con l'app Trading, invece, l'utente può gestire i propri investimenti direttamente dal tablet, monitorare l'andamento dei mercati, del portafoglio e gestire gli ordini inseriti. Inoltre, entrambe le app garantiscono una forte personalizzazione dell'area di lavoro, in modo da proporre all'utente le informazioni e le funzionalità che usa di più, rendendo più semplice e veloce la gestione delle operazioni.

Dallo stesso mese, inoltre, è stata rilasciata la funzionalità "Bonifico per agevolazione fiscale" da Smart Web, con cui è possibile effettuare bonifici per agevolazioni fiscali usufruendo delle detrazioni previste dalla legge nei casi di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico.

A fine anno, è iniziato il progetto "Couponing", che consiste nella creazione di una sezione nell'internet banking nominata "Promozioni a te riservate", in cui l'utente Smart può trovare una pagina dedicata alle promozioni proposte da partner selezionati. In questa sezione, ogni utente visualizza un numero limitato di coupon associati a lui sulla base delle sue caratteristiche, può vedere il dettaglio delle offerte e scaricare i coupon o in alternativa inviare via e-mail il codice sconto che potrà essere utilizzato sul portale E-Commerce del merchant(o eventualmente presso un negozio aderente all'iniziativa).

Monetica, ATM, POS

Nel corso del 2016, sono state svolte diverse attività utili a raggiungere gli obiettivi posti allo sviluppo del canale ATM come da Piano industriale 2015-2017:

  • è stata rilasciata la nuova funzionalità di Western Union su ATM, il servizio Money Transfer di trasferimento rapido di denaro all'estero ed in tutto il mondo;
  • è stata condotta un'iniziativa per efficientare gli utilizzi di un campione rappresentativo di "ATM evoluti" installati nel Gruppo e fino ad oggi scarsamente utilizzati;
  • sono state avviate le attività utili alla realizzazione di circa 47 aree self con altrettante macchine evolute (attività per la quale è previsto un closingper i primi mesi del 2017);
  • sono stati definiti i requisiti utili a traguardare gli obiettivi del triennio del Piano industriale 2015-2017 lato funzionalità (recycling, pagamenti Cbill, prelievo cardless, inquiry evolute, rilascio voucher INPS, PIN change);
  • ATM drive-through: avvio della sperimentazione utile a sondare il gradimento dell'utilizzo delle funzionalità oggi disponibili sul nostro parco ATM tramite autovettura (rif. progetto "monetica per la sicurezza").

Per quanto riguarda lo strumento POS, oltre a presidiare l'andamento dei volumi per traguardare gli obiettivi riportati nella "struttura compensi CartaSì", di seguito sono riportate le principali attività/progettualità svolte nel 2016:

  • incremento di circa Euro 10 milioni di transato sul progetto "Biesse" che la struttura segue direttamente di concerto con la filiale e CartaSì;
  • sviluppo della risorsa "POS WI-FI": ultima risorsa hardware che mancava per raggiungere il completamento dell'offeringdi Gruppo;
  • sviluppo di un sistema incentivante (loyalty) correlato allo strumento POS che possa permettere al singolo merchant/al consorzio di merchantdi realizzare e presidiare campagne per la propria

clientela. Elemento che garantirà un alto livello di discriminante del nostro prodotto POS che fino ad oggi nessun altro gruppo bancario ha realizzato in Italia;

  • avviato un progetto per la creazione di un'area di servizio carburante "semi self" che permetta la comunicazione ed il pagamento della colonna erogatrice tramite il proprio device mobile mediante app (rif. progetto "monetica per la sicurezza");
  • avviate le attività utili alla realizzazione di una nuova categoria di POS che permettano l'accredito su carte IBAN in sostituzione del conto corrente.

Sul fronte carte le attività si sono concentrate principalmente sul fronte del Mobile Payment and Card Control, vale a dire l'identificazione dei servizi da sviluppare per rispondere alle esigenze manifestate dal Gruppo sul tema dei mobile card services.

Oltre alle progettualità sui singoli comparti, sono stati perseguiti altri obiettivi come sviluppare/innovare lo strumento di incasso nelle sue diverse accezioni (POS fisico, POS virtuale/E-commerce) e trattare i principali argomenti di business quali l'innovazione e la competitività dei singoli prodotti.

Nell'ultima parte dell'anno sono state avviate le analisi e gli approfondimenti riguardanti la nuova normativa PSD" (Payment Service Directive) relativa alla direttiva europea sul sistema dei pagamenti che dovrà essere attuata entro l'inizio del 2018 con l'obiettivo di standardizzare le modalità di esecuzione dei pagamenti digitali, rendere più sicure le transazioni e tutelare i consumatori.

Servizio Corporate Banking Interbancario (CBI)

Il servizio C.B.I. (Corporate Banking Interbancario) è il principale canale attraverso il quale il Gruppo BPER Banca eroga servizi di cash management alla propria clientela Imprese.

Il C.B.I è un servizio di trasporto di flussi elettronici relativi ad operazioni bancarie e commerciali messo a disposizione da un Istituto Finanziario, definito Proponente, ad una impresa che è cliente, oltre che della Proponente, di altri Istituti Finanziari, definiti Passivi.

I flussi predisposti possono contenere disposizioni d'incasso, di pagamento, informativi e di gestione documentale.

Tale servizio viene erogato nel rispetto delle regole definite in seno al Consorzio CBI.

Le principali attività ad impatto sulla clientela sono state:

  • Avvio del progetto relativo al pagamento tramite modalità CBILL
  • Adeguamento normativo agli obblighi derivanti dalla normativa Europea (SEPA) in tema di pagamenti
  • Adesione all'Accordo AGID per i pagamenti alle Pubbliche Amministrazioni
  • Adesione all'Accordo con Equitalia per i pagamenti secondo il modello CBILL-CBI
  • Introduzione di nuove funzionalità:
    • Pagamento per Bonifico Doganale
    • Pagamento Bollo Auto
    • Pagamento Bollettino Postale
    • Ricarica Carte Prepagate
    • Ricarica telefonica
    • Adeguamenti funzionali al prodotto di Fatturazione Elettronica
    • Razionalizzazione dei prodotti CBI.

Contact Center

Nel corso del 2016 la struttura del Contact Center ha visto affiancarsi allo storico polo di Modena i nuovi poli di Avellino, attivo da giugno, e di Sassari, attivo da novembre con l'organico che a fine anno ha raggiunto complessivamente le 90 risorse.

Il Contact Center ha consolidato la propria attività di supporto alle filiali cooperando significativamente con queste tramite l'esecuzione delle campagne commerciali pianificate dalla Banca, nonché con lo sviluppo dell'attività di "Reactive inbound", mirata alla proattività commerciale su un paniere di prodotti predefinito che vengono proposti al termine delle chiamate di assistenza ricevute dai clienti.

Da giugno 2016, sono stati anche avviati due nuovi canali di relazione con la clientela: la Chat, oggi disponibile solo su alcune pagine di Smart Web ma che verrà gradatamente estesa, e Whatsapp. Entrambe le piattaforme hanno visto il gradimento della clientela con quasi 3.000 contatti cadauna in 6 mesi.

Di seguito i numeri principali del 2016: n. 135.052 chiamate risposte (con livello di servizio 95%), n. 115.470 chiamate effettuate per campagne informative e promozionali, n. 15.121 appuntamenti presi per conto delle filiali con clientela del Gruppo, n. 17.605 risposte alla clientela via e-mail.

4.3 La relazione con il mercato: l'attività di Investor Relations

Nel complesso contesto di mercato che ha caratterizzato l'anno appena trascorso, l'attività di Investor Relations è stata rivolta a garantire la completa, tempestiva e trasparente informativa al mercato sui risultati della Banca e del Gruppo bancario, sugli eventi rilevanti della gestione, sugli interventi indotti dall'evoluzione della normativa e su altri aspetti di interesse per la comunità finanziaria. Di rilievo anche l'attività di comunicazione e informazione rivolta agli analisti delle Agenzie di Rating.

In particolare, le principali attività di Investor Relations hanno riguardato:

  • conference call a seguito dell'approvazione dei risultati annuali e infrannuali;
  • partecipazione del management di BPER Banca a conferenze internazionali, road show ed incontri one-on-one che hanno consentito di presentare il Gruppo bancario a oltre 400 investitori istituzionali;
  • incontri periodici con gli investitori istituzionali ed analisti che monitorano il titolo della Banca con la propria ricerca indipendente (attualmente, il titolo BPER Banca è seguito attivamente da n. 13 analisti appartenenti a società italiane ed estere);
  • continui contatti per richiesta di informazioni e chiarimenti, da parte di analisti, investitori o soci/clienti della Banca.

L'intensa attività svolta dal management mirata a diffondere la conoscenza di BPER Banca a livello internazionale ha portato ad ampliare il numero degli investitori istituzionali italiani ed esteri nel capitale della Banca e ha contribuito a sostenere il volume degli scambi del titolo sul mercato azionario, aumentandone la liquidità.

4.4 Le politiche commerciali e di servizio

I processi di Gruppo

Nel corso dell'esercizio è stata completata la "messa a terra" del progetto Footprint, avviato nell'ambito del Piano industriale 2015-2017, che ha significativamente ridisegnato la struttura distributiva del Gruppo, con l'obiettivo di potenziamento dell'efficacia e dell'efficienza distributiva, focalizzazione delle competenze, miglioramento della qualità del servizio per i diversi segmenti di clientela.

Sempre nell'ambito del Piano industriale, è stata completata la progettualità volta a definire i meccanismi di governo delle filiere commerciali, soprattutto per quanto concerne il dialogo tra centro, semicentro e rete.

È stato standardizzato e omogeneizzato il metodo per agire il dialogo sulla performance commerciale a tutti i livelli dell'Area Affari, grazie alla definizione di un processo di analisi e interpretazione dei risultati, attraverso reportistica comune, che consente l'identificazione dei punti di forza e di debolezza di ogni unità organizzativa e di conseguenza abilita la pianificazione di interventi correttivi personalizzati.

In tale ambito sono stati apportati significativi miglioramenti agli strumenti di programmazione commerciale, mediante l'attivazione, a fianco della consueta programmazione CRM "top down" (c.d. "Air"), di una libreria di azioni commerciali selezionabili e attivabili direttamente dalla rete commerciale on-demand (c.d. "Ground"). Il processo di pianificazione annuale è stato rafforzato con l'obiettivo di una sempre maggiore coerenza tra andamento del mercato, bisogni della clientela, andamento delle c.d. "metriche di marketing" e posizionamento strategico definito dall'Alta Direzione.

Nella medesima ottica, nel 2016 è stata completata la revisione del modello operativo del processo di "product approval", che si è resa necessaria per molteplici fattori, sia esterni che interni. La revisione del processo ha consentito di rifocalizzarne gli obiettivi (in particolare, quello di incentivare e valorizzare le idee di business per accrescere la competitività del Gruppo), coniugando esigenze di semplificazione e massimizzazione del valore con presupposti di piena conformità, anche in considerazione delle prossime evoluzioni del quadro regolamentare.

Gli accordi commerciali di Gruppo

Il 2016 ha visto il Gruppo BPER Banca concludere importati accordi nella logica costante di sviluppare prodotti e servizi in ottica "customer centricity".

In tale contesto, BPER Banca ha siglato quale unico istituto di credito in Italia, un importante accordo commerciale con Amazon al fine di offrire alla propria clientela un servizio innovativo e distintivo in un ambito in continua ascesa come l'e-commerce.

Con l'obiettivo di ampliare e migliorare la value proposition nei confronti della clientela private, BPER Banca in collaborazione con iShares, parte del gruppo BlackRock, ha sviluppato un importante partnership con l'obiettivo di fornire una soluzione assicurativa in Etf, sviluppata da Arca Vita e collocata dalla rete dei Private Banker delle Banche del Gruppo BPER Banca (BPER Banca, Banco di Sardegna, Cassa di Risparmio di Bra).

Tale accordo ha consentito di offrire alla clientela private un innovativo servizio d'investimento, in grado di coniugare i vantaggi tipici di una soluzione assicurativa alla possibilità di cogliere le diverse opportunità di mercato, attraverso la versatilità e l'efficienza degli Etf.

Costante del Gruppo BPER Banca nel corso del 2016 è stata l'attenzione allo sviluppo di partnership basate sulla collaborazione e la vicinanza al territorio con enti, università ed associazioni.

Al fine di supportare le popolazioni e le imprese colpite, purtroppo, da frequenti eventi calamitosi che si manifestano sul territorio, è stato predisposto un piano coerente di interventi (finanziamenti) caratterizzato dalla celerità della messa in campo, elemento fondamentale in situazioni di emergenza.

I prodotti e l'attività commerciale

Retail

L'anno 2016 è stato caratterizzato da un consolidamento del processo di gestione della clientela attraverso modalità di contatto e governo della relazione sempre più evolute. La proposizione commerciale è stata orientata alla gestione, sia proattiva che reattiva, dei bisogni basilari ed evoluti della clientela.

È proseguita anche l'attività di consulenza nei confronti del segmento di clientela con patrimonio più elevato. Particolare attenzione è stata data alla protezione del patrimonio e della famiglia, alla riqualificazione dei portafogli finanziari, alla pianificazione successoria e previdenziale.

Nell'ambito delle crescenti esigenze dei clienti imprese di minori dimensioni, si colloca il rafforzamento dei modelli di servizio business, destinati a rendere coerente il livello di servizio della Banca con le necessità di ciascun cliente.

Il catalogo commerciale spazia da prodotti di raccolta-investimento (proposti nel rispetto delle esigenze del cliente, dei suoi obiettivi e della sua propensione al rischio), a prodotti di credito al consumo (destinati principalmente alle famiglie, che esprimono grande attenzione al Cliente e alle sue esigenze), a soluzioni assicurative per privati e imprese, fino a servizi extrabancari in collaborazione con partners esterni rivolta ai servizi Multiutility.

Private Banking – BPERPrivate

La Divisione Private Banking del Gruppo BPER Banca ha continuato nel percorso di sviluppo qualitativo e quantitativo del servizio con l'obiettivo sia di migliorare la qualità dell'offerta rivolta alla soddisfazione dei bisogni della clientela di elevato standing, sia di uniformare il livello di erogazione del servizio in coerenza e nel rispetto delle peculiarità locali delle singole zone geografiche.

Nel corso del 2016 è stata particolarmente impegnativa l'attività di formazione volta a permettere ai Private Banker del Gruppo di sostenere l'esame di abilitazione per iscrizione all'albo dei Consulenti Finanziari, propedeutica all'erogazione dei servizi di Consulenza in Offerta Fuori Sede.

Parallelamente, è continuata la tradizionale attività formativa volta a mantenere elevate le competenze per soddisfare i requisiti necessari per la certificazione Europea (EFPA) dei Private Banker. Sempre in tema di formazione sono state progettate e poi avviate attività formative volte a completare le conoscenze dei gestori sui temi di Pianificazione Patrimoniale Complessiva e Servizi di Weath Management.

In tema di advisory non finanziaria, nel corso del 2016 è stata consolidata l'attività del team di esperti in tema di protezione ramo danni e salute che ha affiancato direttamente la rete nella consulenza alla clientela per la valutazione della copertura dei bisogni in ambito protezione della persona, della salute e del patrimonio. Anche nel corso del 2016 sono stati effettuati numerosi incontri che hanno portato ad un incremento della produzione assicurativa di circa il 12%. Tali risultati contribuiscono a rappresentare il costante impegno volto a proporre il servizio di Advisory per la Gestione Globale dei Patrimoni.

Sull'offerta finanziaria è continuata la consueta attività di selezione e manutenzione dei migliori comparti di SICAV delle principali case di investimento internazionali. Questa attività rende l'offerta finanziaria BPER Private di estrema qualità in linea con i principali competitor del settore.

Nell'ultima parte dell'anno è stata rilasciata la piattaforma di erogazione del servizio di Offerta Fuori Sede. La proposizione alla clientela del servizio è iniziata gradualmente in coerenza con la propensione della clientela alla digitalizzazione, anche tenuto conto dell'età particolarmente avanzata dei clienti del segmento.

Infine sono stati realizzati 9 eventi Top private sul territorio volti a far conoscere i servizi di Private banking a non clienti di elevato standing e 18 eventi di Caring con già clienti in tutte le Direzioni territoriali.

Corporate

Il presidio della Clientela Corporate è stata assicurata nel 2016 attraverso una articolata attività di sviluppo concretizzata attraverso campagne commerciali finalizzate all'aumento della qualità degli impieghi ed all'ampliamento della gamma dei servizi offerti alla Clientela.

In particolare, è stata acquisita nuova clientela con elevato merito di credito e buoni parametri di bilancio attraverso la proposizione dei seguenti prodotti Corporate:

  • FINANZIAMENTI B/T E M/T a fronte di liquidità messa a disposizione dalla Banca Centrale Europea (BCE): finanziamenti a breve termine (con durate fino a 18 mesi) e a medio lungo termine (con durate da 30 a 60 mesi) a condizioni di particolare favore per la Clientela Corporate sia in termini di spread da applicare sul parametro interbancario che di commissioni.
  • INNOVFIN: grazie alla garanzia fornita dal Fondo Europeo degli Investimenti (FEI) finanziamenti a condizioni di particolare favore per le piccole-medie Imprese coinvolte nella produzione e nello sviluppo di beni, processi o servizi innovativi, caratterizzate da intensa attività di Ricerca & Sviluppo e/o Innovazione.
  • Tradizionali finanziamenti a medio-lungo termine assistiti da garanzia pubblica del Fondo di Garanzia per le PMI, finanziamenti di varie tipologie e durate assistiti dalla garanzia della SACE (società italiana operativa nell'assicurazione dei crediti all'esportazione e nel supporto all'export delle imprese italiane). nonché finanziamenti a più lungo termine con provvista della Banca Europea per gli Investimenti (BEI).
  • A favore delle aziende esportatrici, "pacchetti finanziari" collegati a specifici contratti di esportazione nonchè finanziamenti a condizioni particolarmente contenute per le imprese di migliore standing.

Inoltre, nel corso del 2016, sempre nell'ambito del potenziamento dell'azione commerciale a favore della Clientela Corporate, è proseguita l'attività di supporto allo sviluppo internazionale.

Tale attività, garantita dall'importante rete di relazioni con alcune migliaia di banche corrispondenti e società nel mondo – che costituisce un importante asset intangibile per il Gruppo BPER Banca – è stata supportata dall'utilizzo del Portale dedicato BPEREstero, attraverso il quale il Gruppo BPER Banca è in grado di fornire analisi e report funzionali alla definizione delle strategie operative di sviluppo delle Imprese.

Oltre all'assistenza nella definizione dei piani di sviluppo internazionali, il Gruppo BPER Banca ha fornito, grazie a circa 80 specialisti, anche tutto il supporto e la consulenza su operazioni basiche e complesse in ambito Trade & Export Finance (dalle operazioni documentarie al post-financing e al forfaiting) affiancate ai servizi di Cash Management, finalizzati a migliorare l'efficienza di pagamenti, incassi e gestione della liquidità delle Imprese.

Un'ulteriore attività sviluppata nel 2016 per favorire lo sviluppo commerciale nei confronti delle Imprese Corporate è stata quella finalizzata a dotare la Rete Commerciale del Gruppo di nuovi ed evoluti strumenti informatici utili ad agevolare l'analisi e la valutazione delle Imprese. In questo ambito si è proceduto, a partire dal settembre 2016, al progressivo rilascio di un nuovo applicativo informatico, avente i seguenti principali obiettivi:

  • velocizzazione dei tempi di analisi e valutazione delle Imprese;
  • conoscenza dei bisogni aziendali attuali e prospettici;

  • miglioramento della conoscenza del contesto competitivo in cui sono posizionate le Imprese (microsettore, filiera, principali competitor…);
  • efficientamento del raccordo tra processi commerciali e deliberativi;
  • individuazione dei potenziali bisogni specialistici delle Imprese per attivare le strutture BPER Banca di riferimento (in particolare estero e finanza d'impresa);
  • creazione di future opportunità commerciali con aziende potenziali nuovi clienti.

L'utilizzo di tale Piattaforma informatica a stretto contatto con i Responsabili finanziari delle Imprese ha permesso, inoltre, di far beneficiare le Imprese stesse di un efficace strumento conoscitivo che le sta agevolando nella conoscenza dei propri bisogni e nella impostazione dei propri piani finanziari e di investimento.

Da notare, inoltre, che, a fine 2015, è stato siglato un accordo commerciale con la società partecipata SIFA' s.p.a. che ha permesso di offrire alla Clientela Corporate, nel corso del 2016, il servizio di noleggio auto a lungo termine. SIFA' s.p.a. (di cui esiste un controllo di fatto) si occupa di tutte le fasi della fornitura e gestione degli autoveicoli, ottimizzando le attività di amministrazione e manutenzione dell'intero parco auto aziendale, "liberando" quindi risorse aziendali da queste incombenze e permettendo alle Imprese di avere la certezza sul costo per l'utilizzo delle autovetture senza dover impegnare subito l'intero importo per l'acquisto.

4.5 Le politiche creditizie

Sulla base del contesto macroeconomico, rappresentato in apertura di questa relazione e dello scenario atteso a 12 mesi, il Gruppo ha definito le proprie politiche creditizie 2016 fornendo linee guida e obiettivi di ottimizzazione del profilo di rischio-rendimento del portafoglio impieghi. Tutto questo in un'ottica comunque di sostenibilità degli obiettivi, di coerenza con la normativa interna vigente (Regolamento I.C.A.A.P.) e di una sana e prudente gestione.

Attraverso i modelli interni per la misurazione del rischio di credito, riconosciuti e autorizzati a fine giugno dalla Banca Centrale Europea, è stato individuato uno scenario target di ricomposizione del portafoglio crediti, sia in termini qualitativi che quantitativi, con l'intento di privilegiare gli impieghi sulla clientela Retail (Famiglie in primis ma anche Small Business e PMI Retail), in linea con le previsioni del Piano industriale 2015-2017, e di sviluppare i settori con attese di crescita ed elevato grado di internazionalizzazione, quali ad esempio Meccanica, Alimentari, Gomma, Plastica e Farmaceutica.

Le linee guida di asset allocation target delle esposizioni in Bonis delle Banche del Gruppo, declinate per la gestione del portafoglio, sono state fornite sulla base dei seguenti driver di sviluppo:

  • settori economici: i) settori "In" su cui sviluppare e incrementare le quote di mercato, ii) settori con eccellenze e caratteristiche peculiari, Made in Italy in primis, da selezionare e valutare in modo esperto, iii) setori "Neutral", ovvero caratterizzati da dinamiche non univoche, sui quali concentrare le valutazioni su altri indicatori di rischio (rating e segmento di appartenenza), iv) settori "out" su cui si osservano ancora segnali di difficoltà e quindi caratterizzati da un significativo grado di rischiosità;
  • segmenti di rischio (con riposizionamento degli impieghi verso la componente Retail rispetto a quella Corporate);
  • rating interni (fornendo indicazioni di sviluppo sulle controparti a basso rischio e con una maggior apertura anche verso i settori "neutral");

  • aree geografiche (identificando zone caratterizzate da livelli di rischio inferiori alla media e con potenzialità di sviluppo oltre a specifiche eccellenze imprenditoriali sulle quali andare ad acquisire nuova clientela e sviluppare gli impieghi) e distretti industriali;
  • potenziale di accordato sulla clientela (attraverso la definizione di quote di mercato rispetto all'esposizione complessiva sul Sistema);
  • contenimento delle esposizioni in past due.

Specifici indirizzi sono stati inoltre forniti alle Società prodotto del Gruppo, considerando le caratteristiche intrinseche dei prodotti distribuiti e del minor profilo di rischio rispetto ad analoghe operazioni bancarie, per le operazioni di leasing, factoring e cessione del quinto.

Il Gruppo ha inoltre proseguito la partecipazione alle iniziative, sottoscritte nel corso del 2015, promosse dall' ABI sia in favore delle PMI ("Accordo per il credito 2015 – Imprese in ripresa) che dei privati ("Fondo di Solidarietà mutui", "Sospensione del credito alle famiglie", "Fondo di garanzia per la Prima Casa") oltre alle iniziative ex-legedi sospensione dei finanziamenti a sostegno di territori colpiti da calamità naturali.

4.6 L'attività informatica

Nell'ambito del gruppo il comparto informatico è presidiato dalla società consortile BPER Services s.cons.p.a., totalmente controllato dal Gruppo BPER Banca, a cui sono stati affidati:

  • lo studio, la progettazione, la realizzazione, la fornitura, la gestione, la manutenzione e lo sviluppo di sistemi e applicazioni informatiche e organizzative, nonché di servizi di elaborazione e trasmissione dati;
  • la fornitura di servizi di back office, di tipo amministrativo-contabile e di supporto operativo, nonché di servizi relativi alla gestione degli acquisti, alle spedizioni in genere, al trattamento della corrispondenza, dei valori e del materiale contabile, all'elaborazione, gestione e conservazione dati, archivi e magazzini.

Del Gruppo fa altresì parte la società Numera (ha sede in Sardegna ed è controllata integralmente dal Banco di Sardegna), che si occupa essenzialmente dei comparti riguardanti la monetica e la gestione documentale elettronica, anche con operatività svolta verso l'esterno del Gruppo.

La proprietà del software a disposizione del Gruppo è essenzialmente riconducibile al Consorzio, che al 31 dicembre 2016 lo espone tra le proprie immobilizzazioni immateriali per un ammontare pari a Euro 129,1 milioni, al netto pertanto degli ammortamenti diretti tempo per tempo effettuati.

Gli obiettivi del Gruppo BPER Banca, declinati nel Piano industriale 2015-2017, si concretizzano all'interno del Piano informatico 2016 di BPER Services che nel corso del 2016 ha posto in essere iniziative finalizzate a rafforzare la posizione competitiva di mercato, a razionalizzare i processi della macchina operativa IT e a garantire la conformità con i requisiti normativi del Regolatore. Ciò ha portato il Consorzio ad incrementare il valore del software posseduto per un ammontare di Euro 51,2 milioni, effettuando al contempo ammortamenti diretti per Euro 30,6 milioni.

Di seguito sono riassunte le principali attività progettuali completate dalla Divisione Sistemi di BPER Services nell'esercizio:

• rivisitazione della struttura organizzativa di rete e introduzione del nuovo modello distributivo di BPER Banca che si articola nella riorganizzazione della rete distributiva con l'introduzione di accorpamenti di filiali diversi dall'Area (Distretti) e nuove tipologie di filiale (filiali Hub e Spoke),

con la definizione dei nuovi ruoli di Rete (Gestori Itineranti, Preposto) e l'evoluzione del modello di servizio e di relazione;

  • evoluzione del modello di servizio Private tramite la messa in opera dell'offerta fuori sede e/o personal;
  • sviluppo di un sistema per la gestione industrializzata delle sofferenze del Gruppo BPER. Banca;
  • evoluzione del modello Early Warning con cui si intercetta la clientela a potenziale rischio di default;
  • differenziazione degli status di incaglio in tre sottolivelli per ricondurli a livello di gestore, iter e procedura;
  • razionalizzazione degli output di stampa della piattaforma di concessione del credito con l'ottimizzare delle informazioni esposte;
  • dotazione di un sistema interno di segnalazione (Whistleblowing) per consentire a tutto il personale di segnalare, in modo diretto e con assoluta garanzia di riservatezza, eventuali comportamenti illegittimi posti in essere all'interno del Gruppo;
  • implementazione di tecnologie volte ad abilitare la sicurezza in ambito Dispositivi Mobile, amministratori di sistema e strumenti di raccolta dei log, in linea con i dettami specifici della Circolare n. 285 di Banca d'Italia;
  • implementazione di una piattaforma "Payment Hub" unica per la corretta gestione del traffico SEPA nel comparto Pagamenti e Incassi;
  • introduzione di un modello architetturale di riferimento orientato a servizi (SOA), che abiliti la costruzione di un framework applicativo unico da impiegare sia nella realizzazione di nuove applicazioni sia nell'evoluzione degli attuali componenti IT;
  • adeguamento di tutti i sistemi informativi impattanti la cessione della rete di filiali di Banca di Sassari al Banco di Sardegna (Progetto Dinamo).

Il Piano informatico 2016 di BPER Services prevede inoltre la prosecuzione delle seguenti attività:

  • realizzazione di una piattaforma integrata che consenta di definire un sistema di indicatori e di controlli a distanza, volto a migliorare la capacità di intercettare nel continuo i fenomeni di anomalia che rappresentano un concreto rischio per la Banca, a beneficio delle Funzioni di controllo di Gruppo (Direzione Revisione Interna, Servizio Antiriciclaggio e Servizio Compliance);
  • adeguamento alla Nuova Vigilanza Europea attraverso la realizzazione degli interventi applicativi volti a garantire l'adeguamento alle nuove Disposizioni di vigilanza previste a livello europeo per la gestione dei dati contabili e alla vigilanza prudenziale (Segnalazioni EBA – FinRep e CoRep), l'archiviazione delle perdite storicamente registrate sulle posizioni in default (Circolare n° 284), le nuove misurazioni del fair value (IFRS 13) e le segnalazioni Basilea 3 relative agli indici di liquidità del Gruppo BPER Banca;
  • ottimizzazione dei processi di passaggio a sofferenza;
  • definizione e implementazione del framework di Data Governance e Data Quality attraverso l'attivazione di procedure organizzative e regolamenti operativi, la realizzazione di una piattaforma integrata a supporto della gestione operativa e del controllo di governo e della qualità dei dati con la reingegnerizzazione dell'ambiente di Data Warehouse;
  • semplificazione dei work-flow e del processo di concessione ed erogazione del credito per il miglioramento degli iter decisionali al fine di minimizzare il "time to yes" sulle posizioni a basso rischio;

  • adozione del nuovo standard IFRS9 che ha l'obiettivo di definire i principi contabili per la rilevazione, valutazione degli strumenti finanziari garantendo un più tempestivo riconoscimento delle perdite attese;
  • realizzazione del nuovo applicativo interbancario per la presentazione al pagamento degli assegni in modalità esclusivamente elettronica in linea con i dettami ABI.

Per quanto riguarda Numera, la società, controllata in modo totalitario dal Banco di sardegna, espone tra le proprie immobilizzazioni immateriali Euro 8,8 milioni sostanzialmente invariati rispetto all'esercizio precedente

Tra gli eventi di maggior rilievo occorsi durante l'anno, in cui la Società ha celebrato i 30 anni di esistenza, all'accreditamento all'Albo tenuto presso l'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID) dei Conservatori di documenti elettronici ex art. 44 bis del Codice dell'Amministrazione Digitale, avvenuto nel dicembre 2015 – prima, ed ancora, unica realtà in Sardegna ad avere conseguito tale risultato – si è aggiunta la Certificazione PCI-DSS. Questo nuovo asset, rappresentativo di una modalità operativa fortemente votata a svolgere la propria attività informatica secondo i massimi standard di settore, rappresenta al contempo traguardo e nuovo punto di partenza per i programmi di sviluppo che l'Azienda intende perseguire nel prossimo futuro.

Tra le attività che hanno caratterizzato l'esercizio, si evidenzia:

  • il consolidamento del servizio relativo all'ordinativo informatico e gli introiti derivanti dall'espansione anche fuori dal tradizionale territorio di riferimento;
  • la rinegoziazione del contratto relativo al Servizio di Gestione Documentale, a servizio delle Banche del Gruppo;
  • La rinegoziazione del contratto relativo al Servizio POS.

4.7 Comparto immobiliare

Al 31 dicembre il comparto immobiliare del Gruppo è costituito da oltre 700 unità immobiliari per un valore contabile complessivo pari a Euro 885,3 milioni (Euro 263,6 milioni per la componente terreni e Euro 621,7 milioni per la componente fabbricati), a cui si aggiungono le unità immobiliari allocate contabilmente tra le altre attività, per un ammontare contabile pari ad Euro 19,3 milioni, che fanno riferimento a "beni merce" presenti nelle società immobiliari del Gruppo.

Il valore di fair value ad essi riferibile è quantificato pari a Euro 994 milioni quindi superiore complessivamente di oltre Euro 100 milioni al valore contabile.

Nel corso dell'esercizio è proseguita l'attività di mantenimento del patrimonio immobiliare di proprietà, sia con riguardo alla Rete degli sportelli, sia con riferimento agli uffici delle Direzioni generali, con l'effettuazione degli interventi di ristrutturazione e manutenzione ordinaria e straordinaria. Oltre alle ordinarie attività di gestione degli immobili aziendali, sono state portate avanti diverse iniziative di razionalizzazione volte al contenimento dei costi.

Nell'esercizio il comparto immobiliare ha visto incrementare il proprio valore per acquisti immobiliari per circa Euro 34,2 milioni oltre a interventi per migliorie quantificati in Euro 8,1 milioni.

In tale ambito importanti interventi sono stati attivati nelle zone colpite duramente dai devastanti terremoti degli ultimi anni, tra cui:

• L'Aquila Sede: per lo stabile, colpito dal sisma del 2009, sono iniziati i lavori il 30 marzo 2016 di ricostruzione e se ne prevede l' ultimazione a giugno 2018;

  • Cavezzo: per lo stabile, colpito dal sisma del 2012, sono iniziati i lavori di ricostruzione nel dicembre 2016 e se ne prevede l' ultimazione entro metà del 2018;
  • Concordia (MO): per lo stabile, colpito dal sisma del 2012, nell'ottobre 2016 sono iniziati i lavori di ricostruzione e se ne prevede l' ultimazione entro la fine del 2017.

Gli interventi di manutenzione ordinaria, che nell'anno evidenziano costi allocati tra le spese amministrative alla voce "manutenzioni e riparazioni" per un ammontare di circa Euro 42 milioni, in ordine di priorità hanno seguito le seguenti direttrici:

  • mettere in sicurezza quegli immobili che presentano carenze o deterioramenti che potrebbero causare danni a persone e/o cose;
  • rendere affittabili e/o vendibili le unità immobiliari attualmente non a reddito;

I principali interventi sono stati effettuati in Basilicata, Emilia-Romagna, Abruzzo e Sardegna e hanno riguardato in modo particolare gli ambiti progettuali previsti dal Piano industriale quali il nuovo Brand "BPER: Banca", con la sostituzione delle insegne iniziata lo scorso anno, la progettazione delle filiali secondo il nuovo Concept e il completamento del progetto "Hub and Spoke", oltre agli interventi resisi necessari in Sardegna facendo seguito alla cessione al Banco di Sardegna da parte della Banca di Sassari, di tutta la propria rete sportelli.

Nell'esercizio, coerentemente ai principi contabili in vigore, il comparto immobiliare è stato interessato da ammortamenti, per un ammontare complessivo pari a Euro 18,3 milioni, oltre alla svalutazione contabile di alcuni immobili facendo seguito alle attività di impairment.

L'attività di impairment è prevista per la determinazione del fair value degli asset immobiliari, a qualunque scopo detenuti. Essa viene effettuata usualmente in base a metodi e principi valutativi di generale accettazione, anche con l'ausilio di società specializzate indipendenti. Già a fine esercizio 2011 l'intero patrimonio immobiliare della Banca è stato oggetto di perizia da parte della società Praxi s.p.a. (di tipo cd. "full on site inspection"), rivedendo questo esercizio in modo generalizzato con una attività di tipo "desktop", oltre a specifiche verifiche full nei casi in cui ciò si sia evidenziato come necessario. Delle regole adottate dal Gruppo si da ampia evidenza nella Parte A di Nota integrativa.

L'attività nel 2016 è stata condotta per la quasi totalità degli immobili da Praxi s.p.a., (salvo alcune eccezioni come ad esempio Sardaleasing, in continuità con la valutazione del leasing immobiliare), conformemente agli standard fissati nel testo "Appraisal and Valutation Standards" (cd. Red Book), emanato dal "Royal Institution of Chartered Surveyors" (RICS).

L'analisi di mercato è stata svolta rilevando, in termini percentuali, l'andamento medio del trend di zona del periodo esaminato (dal 31 dicembre 2011 al 31 dicembre 2016) e attingendo informazioni da dati bibliografici di settore, da comparables (dati in possesso della società) e da interviste effettuate ad operatori immobiliari locali.

Date le assunzioni di partenza, alla luce delle informazioni rilevate dagli studi di settore, per alcune tipologie di asset immobiliari (per lo più beni che ricadono in zone di pregio all'interno delle aree omogenee, dunque meno sensibili alle oscillazioni di mercato), sono stati introdotti alcuni approfondimenti specifici: per addivenire ad una rilevazione più accurata, sono state attuate indagini di zona "mirate", consentendo di rilevare uno scostamento più aderente alla realtà.

Nel corso del 2016 sono state commissionate perizie full per fabbricati oggetto di trattative commerciali per la vendita e per alcuni altri immobili potenzialmente cedibili, di valore rilevante.

Si precisa che, in tale contesto, per "Valore di Mercato" si intende l'ammontare stimato a cui una proprietà o passività dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione da un venditore e da un acquirente privi di legami particolari, entrambi interessati alla compravendita, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito in modo informato,

consapevole e senza coercizioni (il concetto di "Valore di Mercato" è di fatto riconducibile alla nozione di "fair value").

Tale attività ha messo in evidenza la necessità di procedere alla svalutazione del valore contabile del comparto immobiliare per Euro 9,4 milioni, a fronte di un patrimonio immobiliare complessivo del Gruppo (valore netto contabile dei fabbricati) pari ad Euro 621,7 milioni, a cui si aggiungono svalutazioni su immobili merce detenuti dalle società immobiliari del Gruppo per Euro 3,7 milioni.

4.8 Le risorse umane

La Direzione Risorse Umane in stretta collaborazione tra le varie funzioni del personale, le Banche e le Società del Gruppo, ha portato al raggiungimento di risultati significativi, in linea con gli obiettivi previsti dal Piano industriale.

Ricerca e selezione

Nel corso del 2016, coerentemente con le previsioni del Piano industriale triennale di Gruppo, il reclutamento di risorse dall'esterno è stato fortemente centrato su necessità di taglio specialistico, mentre sono state contenute le sostituzioni di personale.

Secondo la natura della necessità di personale da coprire e della relativa tipologia di ingresso individuata, si è fatto ricorso alle seguenti opportunità contrattuali offerte dalla normativa vigente:

  • contratti a tempo indeterminato per l'assunzione di candidature professionalizzate di taglio specialistico (con negoziazione ad personam delle condizioni economiche e di inquadramento di ingresso, nell'intento di salvaguardare il più possibile gli equilibri interni, anche retributivi);
  • contratto di apprendistato professionalizzante per le esigenze di tipo junior;
  • nei restanti casi (sostituzioni temporanee) impiego di contratti a termine, prevalentemente somministrazione di lavoro e, marginalmente, contratti a tempo determinato.

Gestione e Sviluppo Risorse

I progetti previsti nel Piano industriale 2015-2017 sono in via di conclusione. In particolare:

  • nell'ambito del cantiere Human Resources (HR), il progetto dedicato agli interventi sull'organico ha confermato il presidio sui numeri dell'headcount a livello di Gruppo in coerenza con gli obiettivi fissati dal Piano. Le difficoltà di realizzazione del progetto risiedono nella necessità di trovare coerenza e compatibilità spazio/temporale tra la liberazione delle "risorse rilasciate" ed il loro utilizzo su nuove posizioni di lavoro;
  • l'evoluzione dell'assetto organizzativo delle strutture centrali ha condotto all'organigramma nato a inizio 2017 così come disegnato dal progetto di delayering. Tale evoluzione si abbina a quella completata nel corso del 2016 sulle strutture di rete e semicentro, riorganizzate secondo il nuovo "footprint distributivo". La prolungata fase di sviluppo commerciale ed organizzativo, ha generato riflessi sulla gestione e lo sviluppo delle risorse umane. Gli interventi effettuati si sono posizionati su una linea di compromesso tra il mantenimento del presidio di funzionamento, la salvaguardia degli standard di qualità abituali e la vitalità dei percorsi professionali del personale coinvolto. Seguendo questa logica è stata impostata la realizzazione delle "tavole di rimpiazzo", l'intervento che a fine 2016 ha consentito di pianificare le filiere di sostituzione delle molte risorse che hanno aderito alla "manovra-esodi" e sono uscite dal Gruppo a fine anno: in molti

casi hanno lasciato posizioni importanti, affidate a colleghi ai quali è stata così offerta l'occasione di crescere e gli strumenti per farlo;

  • continua l'attività di diagnosi e sviluppo delle competenze e del potenziale delle risorse. È curata dai gestori, le cui competenze sono state certificate al termine di percorsi formativi dedicati;
  • procede ed evolve, nel rispetto degli accordi sindacali del 2012, 2014 e 2015, l'attività del Mobility Team. L'obiettivo resta l'ottimizzazione e la massimizzazione del trasferimento delle risorse a livello di Gruppo, al fine di poter soddisfare le numerose necessità di personale, permanendo il forte contingentamento delle assunzioni. L'attività è complessa e passa attraverso un cambiamento, anche culturale, che deve avvicinare le risorse alla logica della mobilità funzionale e geografica.

Al 31 dicembre 2016 l'organico di Gruppo è rappresentato da n. 11.637 unità (oltre a n. 30 in aspettativa). La fase in corso, che proseguirà anche nella seconda parte della corrente pianificazione industriale, vede il Gruppo impegnato nella gestione delle uscite per adesione alla campagna esodi, come noto in parte compensate da nuove assunzioni: oltre all'evidente impatto sul numero dei dipendenti, coerente con gli obiettivi di Piano industriale, sono da tempo avviate le valutazioni per il rimpiazzo delle risorse uscenti ed il ripristino della copertura delle posizioni che verranno a scoprirsi. La manovra rappresenta un'occasione per vivacizzare ulteriormente l'attività di sviluppo delle risorse del Gruppo.

Controllo costi e Politiche di remunerazione

Nel corso del 2016, oltre all'ordinaria attività di monitoraggio e previsione degli andamenti del costo del personale, sono state pianificate e avviate specifiche iniziative volte al contenimento di parte di questi costi ed al rispetto delle direttive stabilite dall'attuale Piano industriale.

Per quanto riguarda le Politiche di remunerazione, il Servizio Pianificazione di concerto con le altre Funzioni Aziendali competenti, supporta gli Organi Aziendali nella definizione delle politiche retributive con attività di analisi e monitoraggio sul Gruppo e sul sistema, garantendone la coerente attuazione rispetto a quanto approvato dall'Assemblea dei Soci. Inoltre definisce e gestisce il processo di MBO (Management By Objectives).

Comunicazione interna

Il 2016 ha segnato un anno importante per la comunicazione interna nel Gruppo.

BLink si è affermata come unica intranet e fondamentale strumento per lo sviluppo del business, per la promozione della cultura interna e per il supporto all'Alta Direzione nelle comunicazioni strategiche. La comunicazione interna ne ha gestito il piano editoriale e la pubblicazione dei contenuti, ha ascoltato e fornito assistenza e formazione ai colleghi. È in corso un piano di revisione del layout grafico e di potenziamento di alcune funzionalità che si concluderà nei primi mesi del 2017.

Con il magazine mensile di Gruppo "Per Noi" la comunicazione interna ha dato ampio spazio alla diffusione e approfondimento delle informazioni che riguardano la realizzazione dei progetti più importanti del Piano industriale, in stretta collaborazione con le altre funzioni coinvolte, con l'obiettivo di informare i colleghi ma anche di creare consapevolezza, adesione e ingaggio.

Campagne di comunicazione strutturate hanno riguardato, fra le altre, il progetto di Semplificazione organizzativa (Delayering), il Progetto Qualità, l'adozione del Footprint nel Gruppo, la diffusione dei 5 Princìpi di "Essere BPER Banca". Caratteristiche comuni a queste attività sono la coesistenza di canali di comunicazione "diretti", con eventi in presenza, "fisici" (con la predisposizione di totem, poster, kit personalizzati in tutto il territorio) e "online" attraverso BLink e BLink+ (l'area dedicata alla social collaboration della nostra Intranet).

La campagna di adozione dei 5 Princìpi, in particolare, rappresenta il risultato di un articolato processo di ascolto e coinvolgimento dei colleghi per l'identificazione dei princìpi stessi, realizzato in stretta collaborazione e con il fondamentale committment dell'Alta Direzione. Si è trattato di un'importante attività d'ingaggio dei colleghi che prosegue e integra quella di Brand engagement avviata nel 2015. L'invio di newsletter digitali ha consentito di raggiungere, individualmente, ogni collega in occasione di avvenimenti istituzionali di particolare rilievo, interno o esterno.

Formazione

Nel corso del 2016 le iniziative formative erogate, volte a sviluppare le competenze manageriali, comportamentali, normative e tecniche, con particolare attenzione al rafforzamento degli skill necessari per coprire adeguatamente i ruoli di rete derivati dai modelli di servizio, hanno coinvolto la quasi totalità dei colleghi.

Tra i più significativi eventi dell'anno si segnala il progetto "Footprint", che ha ridisegnato la struttura organizzativa della rete introducendo, per le filiali, il modello Hub & Spoke. Il piano formativo che ha accompagnato il progetto ha coinvolto gran parte delle risorse di rete in due momenti diversi, il primo immediatamente antecedente all'introduzione del nuovo assetto, ha avuto lo scopo di spiegare gli elementi essenziali e ingaggiare le persone, il secondo è stato incentrato sull'evoluzione delle competenze necessarie ad agire i nuovi ruoli.

Le profonde trasformazioni intervenute nell'area crediti hanno portato alla strutturazione di un percorso formativo denominato "Executive program in corporate finance and credit analysis". Il percorso di otto giornate è stato progettato insieme SDA Bocconi e coinvolge in aula tutte le risorse del Credito Anomalo, del Credito Ordinario e alcune figure chiave della filiera corporate, per un totale di 240 partecipanti. Gli argomenti trattati vanno dall'analisi del merito creditizio alla valutazione dei piani di risanamento con approfondimenti sulla normativa della gestione della crisi di impresa. SDA Bocconi rilascerà la certificazione delle competenze solo a chi avrà superato il 75% dei test di valutazione somministrati al termine di ciascun modulo. I percorsi relativi al mantenimento della certificazione IVASS sono stati riprogettati ed erogati alla luce degli importanti cambiamenti introdotti dal regolamento IVASS. I colleghi Private banker non iscritti all'albo dei promotori finanziari hanno frequentato un percorso di dodici giornate per prepararsi all'esame abilitativo.

In evidenza, tra le tematiche normative e regolamentari, l'antiriciclaggio, la normativa MiFID, la trasparenza, l'aggiornamento del MOG ex D.Lgs. n. 231/01 e l'Accordo Stato Regioni relativo alla Legge n. 81/06.

Per la realizzazione di numerosi progetti formativi sono stati richiesti e ottenuti i finanziamenti erogati dal Fondo Banche e Assicurazioni e da FONDIR, avvalendosi della consulenza della società partecipata CONFORM Consulenza Formazione e Management s.c.a.r.l.

Relazioni di Lavoro

Nel corso del 2016 sono proseguite le negoziazioni relative a procedure sindacali connesse ad alcune fra le più importanti operazioni straordinarie previste dal Piano industriale 2015-2017 (in particolare l'evoluzione del modello distributivo "Progetto Fooprint" e l'avvio del progetto di semplificazione "Delayering") nell'ambito di un confronto tra le parti che ha consentito ancora una volta di addivenire alla sottoscrizione di importanti accordi, pur nella consapevolezza della sempre maggior difficoltà nella gestione e nel governo della complessità determinata da uno scenario economico, sociale e politico reso ancora più instabile ed incerto dalle crescenti difficoltà che il settore creditizio sta attraversando.

Tra le principali intese raggiunte con le rappresentanze sindacali a livello di Gruppo, si segnalano, per la loro importanza, quelle riguardanti i seguenti temi:

  • la sottoscrizione del verbale di verifica relativo alla Manovra sul Personale, di cui all'Accordo Quadro "Processi di riorganizzazione, ristrutturazione e riqualificazione e conseguenti tensioni occupazionali", attraverso cui BPER Banca vuole raggiungere gli importanti obiettivi previsti dal Piano industriale (ottimizzazione della forza lavoro e riduzione strutturale degli oneri del Personale). La riduzione di organico complessivo alla fine del Piano industriale 2015-2017 è prevista in n. 581 unità, come risultanza di n. 781 uscite stimate e nuove assunzioni di circa n. 200 profili specializzati la maggior parte dei quali già inseriti in questo primo periodo del Piano industriale. L'ottimizzazione delle risorse contribuirà al raggiungimento di un risparmio annuo per il 2017 di Euro 56 milioni rispetto al costo inerziale previsto alla stessa data. In esito alla citata verifica, il numero di adesioni pervenute, permette di confermare la previsione del Piano industriale;
  • gli accordi sindacali in materia di premio aziendale, volti a cogliere le importanti novità in materia di Welfare aziendale contenute nella Legge di Stabilità 2016;
  • l'Accordo Quadro in materia di videoregistrazione e videosorveglianza;
  • l'Accordo Sindacale di attivazione del Progetto NPL "Estrarre valore dalle sofferenze";
  • il verbale di percorso relativo all'evoluzione dell'attività "Operations" nell'ambito della Società Consortile BPER Services;
  • il Verbale di Accordo "Dinamo e Consumer Finance" con cui Banca di Sassari ha ceduto al Banco di Sardegna tutta la rete di filiali attraverso un'importante operazione di cessione di ramo d'azienda;
  • la sottoscrizione del Verbale di Accordo con cui BPER Banca, prevenendo un pesante problema occupazionale, ha assunto presso il Contact Center di Sassari 19 risorse provenienti dalla Società Retail Banking Services.

Nel corso del 2016 è stato notevolmente potenziato il Piano Welfare, fruibile, oltre che dalla Capogruppo e dalle banche sarde, anche da Cassa di Risparmio di Bra, BPER Services, Optima, Sardaleasing e Numera. L'evoluzione normativa in tema di Welfare Aziendale ha permesso l'ampliamento dei servizi a favore dei dipendenti e dei propri familiari e la costante crescita nella fruizione dei benefits da parte degli stessi in base alle singole, specifiche, necessità.

4.9 L'attività di Responsabilità Sociale d'Impresa

Nel corso del 2016 l'attività in tema di Responsabilità Sociale d'Impresa, svolta dalla specifica struttura dedicata, unitamente alla struttura incaricata per il Welfare aziendale quando necessario, ha riguardato principalmente i seguenti ambiti:

  • Avvio della fase di progettazione e formazione del personale relativa alla redazione del primo Bilancio di Sostenibilità di BPER Banca. Il Bilancio di sostenibilità sarà redatto secondo le linee guida GRI G4 (Global Reporting Initiative), sarà certificato da PWC e seguirà lo stesso iter di approvazione del Bilancio di esercizio. Il Bilancio descrive diffusamente la governance di BPER Banca su temi sociali ed ambientali, con ampio spazio alle modalità di redistribuzione della ricchezza prodotta. Le novità di rendicontazione hanno richiesto attività di formazione per i colleghi gestori dei dati.
  • Attività di formazione e consulenza in itinere per il Banco di Sardegna sui temi della sostenibilità e della rendicontazione di sostenibilità al fine di redigere il loro primo "Report di sostenibilità".

  • Attività di Microcredito: è stata aggiornata la circolare interna (n. 352 del 21 ottobre 16) che gestisce la Convenzione con PerMicro Spa; oltre al rapporto di collaborazione con PerMicro s.p.a. e con MxIT (Microcredito per l'Italia Impresa Sociale s.p.a.), a livello locale nella zona di Carpi (Modena) sono in essere il Progetto "Avere credito" promosso dalla Fondazione CR Carpi e l'iniziativa "Fides et Labor" della Diocesi di Carpi.
  • Organizzazione, in collaborazione con Etica Sgr, del Convegno "Educazione finanziaria: la sfida da vincere per una crescita sostenibile" tenutosi a Matera il 6 ottobre 2016.
  • Presentazione del Vademecum "Giocatori d'azzardo patologici e servizi bancari" (novità assoluta a livello nazionale), a diversi convegni nazionali ed iniziative locali contro il gioco d'azzardo patologico.
  • Organizzazione, all'interno del Festival Francescano (settembre 2016) di un incontro sul tema della prevenzione del gioco d'azzardo patologico in collaborazione con l'Associazione "Umanamente" di Bologna.
  • Organizzazione di interventi di educazione finanziaria promossi dalla Fondazione per l'educazione finanziaria e al risparmio, rivolti in particolare agli studenti delle scuole medie di primo e secondo grado; il 6 dicembre 2016 sono stati realizzati a Potenza due interventi che hanno trattato gli argomenti: "EconomiAscuola - A lezione di Cittadinanza Economica e Sostenibilità" e "PAY 2.0 – Il denaro del futuro". È stato inoltre lanciato il progetto di educazione finanziaria legato al sito "Grande" per le scuole primarie. Per quello che riguarda l'educazione finanziaria per gli adulti è stata realizzata un'indagine che ha permesso di definire gli argomenti di interesse dei nostri clienti in materia di educazione Finanziaria ed è stato testato il primo modulo per il target "Migranti" in collaborazione con "Be Atlas".
  • Partecipazione (in rappresentanza del Gruppo BPER Banca) a Gruppi di Lavoro (ABI, Fondazione per l'educazione finanziaria e al risparmio, Forum per la Finanza Sostenibile, Associazione aziende modenesi per la RSI, Impronta Etica, Centro Servizi per il Volontariato di Modena ecc.) sul tema della Sostenibilità, della Finanza Sostenibile (decarbonizzazione degli investimenti), del Welfare, dell'inclusione finanziaria, della Direttiva in fase di recepimento sulla rendicontazione non finanziaria.
  • Adesione al GdL ABI sul Climate Change.
  • Partecipazione al progetto "Finanza sostenibile e cambiamento climatico" del Forum finanza sostenibile in collaborazione con ANIA e ABI.
  • Revisione del sito internet, area sostenibilità.
  • Coordinamento del progetto dell'emporio solidale "Il mantello" di Ferrara e attività di docenza su "Etica in BPER" e attività di prevenzione al gioco d'azzardo patologico per i volontari dell'Associazione Agire Sociale, proponente il progetto.
  • Collaborazione per la realizzazione del progetto "La fabbrica dei talenti", proposto ed attuato dalla Curia arcivescovile di Modena (Progetto insieme).
  • Verifica delle piena ottemperanza alle linee guida di Gruppo per la regolamentazione dei rapporti con gli operatori della difesa e le imprese produttrici di armamenti della rete; attività di formazione per i commerciali estero sui temi legati ai rapporti con aziende che si occupano di armamenti; redazione di una proposta di revisione delle Linee Guida per la regolamentazione dei rapporti con gli operatori della difesa e le imprese produttrici di armamenti.
  • Organizzazione e consulenza per attività di sensibilizzazione sul risparmio energetico ai dipendenti del Gruppo BPER Banca attraverso l'adesione all'iniziativa "Italia in Classe A" promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzata da ENEA.
  • Organizzazione il 7 settembre 2016 dell'iniziativa "Bimbi in ufficio".
  • Collaborazione nell'organizzazione di "Bike to work" con l'Ufficio Relazioni Sindacali e Welfare; l'iniziativa, tenutasi il 16 settembre 2016 dal Comune di Modena, si inserisce nell'ambito della Settimana Europea della Mobilità.

  • Collaborazione nell'organizzazione del progetto "Impara, guida e fai sport" con CSI e Autodromo di Modena; l'obiettivo principale del progetto, che ha coinvolto circa 300 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 17 e i 19 anni provenienti da istituti superiori di secondo grado di Modena, era legato alla prevenzione della guida sotto l'effetto di alcol e droga;
  • Organizzazione e consegna del Premio di laurea alla memoria di Andrea Cavazzoli in favore di studenti laureati presso una Università della Regione Emilia-Romagna che abbiano prodotto brillanti tesi di laurea magistrale o a ciclo unico sui temi della responsabilità sociale d'impresa nell'anno accademico 2014/2015.
  • Redazione della proposta per l'adesione alla Fondazione Global Compact Network Italia.
  • Revisione del questionario inviato al "Carbon Disclosure Project" (CDP), un'organizzazione internazionale no-profit indipendente, che mette a disposizione l'unico sistema mondiale per la misurazione, pubblicazione, gestione e condivisione delle più importanti informazioni ambientali.
  • Realizzazione del corso "Etica in BPER" per i dipendenti della Banca svolto il 14 novembre 2016.

In tema di Responsabilità Sociale d'Impresa, il Gruppo si è impegnato in un progetto denominato "Be Atlas", attivato per fare fronte ad esigenze legate all'immigrazione; assume inoltre particolare rilevanza la Relazione sugli Armamenti, trattata nel capitolo n.9 "Altre informazioni" di questa relazione.

5. L'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca

5.1 Composizione del Gruppo al 31 dicembre 2016

Il Gruppo BPER Banca è iscritto dal 7 agosto 1992, sotto il n. 5387.6, nell'Albo di cui all'art. 64 del Decreto Legislativo n. 385 del 1° settembre 1993.

Di seguito riportiamo l'elenco delle Banche e delle altre Società che hanno concorso alla formazione dell'area di consolidamento al 31 dicembre 2016, distinte in Banche e Società consolidate con il metodo integrale e Banche e Società, appartenenti al Gruppo e non, consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Per la scelta fatta dal Gruppo BPER Banca di allineare la metodologia di consolidamento contabile alla metodologia utilizzata per il consolidamento prudenziale si rimanda a quanto esplicitato nella Parte A della presente Nota integrativa.

Si riporta per ciascuna società la quota di capitale detenuta a livello di Gruppo21, con l'integrazione di specifiche note là dove necessario.

a) Società appartenenti al Gruppo consolidate con il metodo integrale:

  • 1) BPER Banca S.p.A., con sede a Modena (Capogruppo);
  • 2) Banca popolare dell'Emilia Romagna (Europe) International s.a., con sede nel Granducato del Lussemburgo (100%);
  • 3) Banco di Sardegna s.p.a., con sede a Cagliari, partecipazione del 51% per le azioni ordinarie, del 60,724% per quelle privilegiate e del 46,683% per quelle di risparmio (prive di diritto di voto e quotate sul mercato ufficiale di Borsa), in totale partecipazione del 50,669%;
  • 4) Banca di Sassari s.p.a., con sede a Sassari (98,984%)22;
  • 5) Cassa di Risparmio di Bra s.p.a., con sede a Bra (CN) (67%);
  • 6) Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a., con sede a Saluzzo (CN) (100%);
  • 7) Nadia s.p.a., con sede a Modena, società immobiliare (100%);
  • 8) Modena Terminal s.r.l., con sede a Campogalliano (MO), società di magazzinaggio di merci varie, di deposito e stagionatura del formaggio, di conservazione frigorifera di carni e prodotti deperibili (100%);
  • 9) BPER Services s.cons.p.a., con sede a Modena, consorzio di servizi informatici (100%)23;
  • 10) Emilia Romagna Factor s.p.a., con sede a Bologna, società di factoring (94,403%);
  • 11) Optima s.p.a. SIM, con sede a Modena, società di intermediazione mobiliare (100%);
  • 12) Sardaleasing s.p.a., con sede a Sassari, società di leasing (98,373%)24;
  • 13) Numera s.p.a., con sede a Sassari, società di informatica, controllata dal Banco di Sardegna s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;

21 dove non diversamente specificato, la percentuale indicata fa riferimento alla Capogruppo.

22 partecipano: la Capogruppo (78,462%) e Banco di Sardegna s.p.a. (20,522%). 23

partecipano: la Capogruppo (92,838%), Banco di Sardegna s.p.a. (4,762%), Banca di Sassari s.p.a. (0,400%), Optima s.p.a. SIM (0,400%), Sardaleasing s.p.a. (0,400%), Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (0,400%), BPER Credit Management s.cons.p.a. (0,400%) e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (0,400%).

24 partecipano: la Capogruppo (51,440%) e Banco di Sardegna s.p.a. (46,933%).

  • 14) Tholos s.p.a., con sede a Sassari, società immobiliare, controllata dal Banco di Sardegna s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
  • 15) BPER Credit Management s.cons.p.a. con sede a Modena, consorzio per il recupero e la gestione di crediti deteriorati (100%)25.

b) Altre società controllate consolidate con il metodo del patrimonio netto26:

  • 1) Mutina s.r.l., con sede a Modena, società veicolo per la cartolarizzazione di crediti (100%);
  • 2) Estense Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bisdella Legge n. 130/99 (60%);
  • 3) BPER Trust Company s.p.a., con sede a Modena, società con incarico di trustee per i trust istituiti dalla clientela, nonché di prestazione di consulenza in materia di trust(100%);
  • 4) Estense CPT Covered Bond s.r.l., con sede a Conegliano (TV), società veicolo funzionale all'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, ai sensi dell'art. 7 bis della Legge n. 130/99 (60%).

In seguito all'allineamento della metodologia di consolidamento contabile a quella prudenziale, come trattato nella Parte A della presente Nota integrativa, le società sopra elencate sono consolidate con il metodo del patrimonio netto in luogo del consolidamento integrale (linea per linea), in quanto, applicando la normativa prevista dall'art. 19 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) devono essere esclusi gli enti finanziari e le società strumentali che, anche se iscritti al Gruppo Bancario, hanno un importo di totale attivo e di elementi fuori bilancio inferiore al minore tra i seguenti importi:

  • Euro 10 milioni;
  • 1% dell'importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell'impresa madre o dell'impresa che detiene la partecipazione.

Oltre alle suddette società appartenenti al Gruppo bancario, al 31 dicembre 2016, anche le seguenti controllate, dirette e indirette, non iscritte al Gruppo bancario perché prive dei necessari requisiti di strumentalità, rientrano nel presente raggruppamento27:

  • Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. (100%);
  • Adras s.p.a. (100%);
  • Polo Campania s.r.l. (100%);
  • Galilei Immobiliare s.r.l. controllata da Nadia s.p.a. che ne detiene l'intero Capitale sociale;
  • Costruire Mulino s.r.l., controllata da Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. che ne detiene l'intero Capitale sociale28;
  • Frara s.r.l. (già Sviluppo Formica s.r.l.), controllata da Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. che ne detiene l'intero Capitale sociale29;

25 partecipano: la Capogruppo (67,000%), Banco di Sardegna s.p.a. (20,000%), Sardaleasing s.p.a. (6,000%), Banca di Sassari s.p.a. (3,000%), Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (2,000%), Emilia Romagna Factor s.p.a. (1,000%) e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (1,000%).

26 in seguito all'allineamento della metodologia di consolidamento contabile alla metodologia di consolidamento prudenziale.

27 in seguito all'allineamento della metodologia di consolidamento contabile alla metodologia di consolidamento prudenziale.

28 partecipata che nel corso del 2016 non ha ancora posto a regime la propria attività commerciale e pertanto non è ancora operativa.

29 partecipata che nel corso del 2016 non ha ancora posto a regime la propria attività commerciale e pertanto non è ancora operativa.

• SIFA'- Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a. (35%), di cui la Capogruppo ha il controllo di fatto in virtù della possibilità di esercitare un'influenza determinante nelle decisioni finanziarie e operative di natura strategica della società.

c) Società partecipate consolidate con il metodo del patrimonio netto

  • 1) Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a., con sede a Fossano (CN) (23,077%);
  • 2) Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a., con sede a Savigliano (CN) (31,006%);
  • 3) Banca della Nuova Terra s.p.a., con sede a Milano (30,369%);
  • 4) Alba Leasing s.p.a., con sede a Milano (33,498%);
  • 5) CO.BA.PO. Consorzio Banche Popolari s.con., con sede a Bologna (23,587%);
  • 6) Sofipo s.a. in liquidazione, con sede a Lugano, partecipata da Banca popolare dell'Emilia Romagna (Europe) International s.a. che detiene il 30% del suo capitale;
  • 7) CONFORM Consulenza Formazione e Management s.c.a.r.l., con sede ad Avellino (49,410%) 30;
  • 8) Sintesi 2000 s.r.l., con sede a Milano (33,333%);
  • 9) CAT Progetto Impresa Modena s.c.r.l., con sede a Modena (20%);
  • 10) Resiban s.p.a., con sede a Modena (20%);
  • 11) Unione Fiduciaria s.p.a., con sede a Milano (24%);
  • 12) Atriké s.p.a., con sede a Modena (45%);
  • 13) Sarda Factoring s.p.a., con sede a Cagliari (21,484%) 31;
  • 14) Emil-Ro Service s.r.l., con sede a Bologna (25%) 32;
  • 15) Lanciano Fiera Polo fieristico d'Abruzzo consorzio, con sede a Lanciano (20%);
  • 16) Arca Holding s.p.a., con sede a Milano (32,752%).

5.2 Variazioni nell'area di consolidamento

Società consolidate con il metodo integrale

Il perimetro delle società interessate al consolidamento si è modificato rispetto al 31 dicembre 2016 in quanto:

  • dal 1° gennaio 2016 è attiva la società BPER Credit Management s.cons.p.a., costituita con atto del 22 dicembre 2015 ed iscritta al Gruppo in data 24 dicembre 2015. La stessa è partecipata dalla Capogruppo (67%), Banco di Sardegna (20%), Sardaleasing (6%), Banca di Sassari (3%), Cassa di Risparmio di Bra (2%), Emilia Romagna Factor (1%) e Cassa di Risparmio di Saluzzo (1%);
  • con atto dell'11 maggio 2016 Modena Terminal ha sottoscritto il 100% del Capitale sociale della società Frigodocks s.p.a. In data 30 settembre 2016 è stato registrato l'atto di fusione per incorporazione della società nella controllante Modena Terminal, con efficacia giuridica e civilistica da tale data, mentre gli effetti contabili e fiscali decorrono dal 1° gennaio 2016;
  • in data 13 maggio 2016 si è tenuta l'Assemblea Straordinaria della controllata Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. (IVI) avente ad oggetto la fusione per incorporazione della società Melior Valorizzazioni Immobili s.r.l. (MVI), entrambe controllate dall'unico socio BPER Banca. L'operazione di fusione si è conclusa il 22 giugno 2016, con effetti contabili e fiscali a decorrere dal 1° gennaio 2016;

30 partecipano: la Capogruppo (46,430%) e Banco di Sardegna s.p.a. (2,980%).

31 partecipano: Banco di Sardegna s.p.a. (13,401%) e la Capogruppo (8,083%).

32 partecipano: la Capogruppo (16,667%) ed Emilia Romagna Factor s.p.a. (8,333%).

  • in data 20 maggio 2016 si è perfezionato il trasferimento del 59,2% del Capitale sociale di Banca di Sassari s.p.a. dal Banco di Sardegna s.p.a. a BPER Banca. Conseguentemente, la Capogruppo ha acquisito il controllo diretto di Banca di Sassari (77,5%) mentre la quota detenuta dal Banco di Sardegna è passata dal 79,7% al 20,5%. Già al 30 giugno 2016 la percentuale di possesso di BPER Banca in Banca Sassari si era ulteriormente incrementata attestandosi al 78,459%, a seguito dell'adesione di Soci privati alla proposta di acquisto effettuata dalla Capogruppo (0,948%). Nel secondo semestre 2016 la Capogruppo a seguito di diversi acquisti da Soci ha incrementato la propria partecipazione al 78,462%;
  • in data 8 agosto 2016 è stato iscritto nel Registro Imprese di Modena l'atto di fusione per incorporazione di EMRO Finance Ireland ltd. in BPER Banca con effetti giuridici, contabili e fiscali a decorrere dal 1° agosto 2016;
  • in data 14 settembre 2016 è stata cancellata dal Registro Imprese di Modena la società Nettuno Gestione Crediti s.p.a. in liquidazione per chiusura della liquidazione stessa.
  • in data 4 ottobre 2016 la Capogruppo ha acquisito il controllo della Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a., già partecipazione rilevante al 30 settembre 2016, incrementando la propria interessenza dal 31,02% all'80%. In data 23 dicembre 2016 BPER Banca ha acquisito il controllo totalitario della Cassa arrivando al 100%. Dell'operazione è data ampia evidenza nella presente relazione nel capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche" oltre che nella Nota integrativa in Parte G in quanto l'operazione è riconducibile ad una Business Combination.

Nel periodo sono intervenute altre variazioni sulle quote di partecipazione:

• Banco di Sardegna s.p.a.: la Capogruppo che già possedeva il 50,603% al 31 dicembre 2015, a seguito di acquisti sul mercato di azioni di risparmio ha incrementato la propria partecipazione al 50,669%.

6. I risultati della gestione del Gruppo BPER Banca

6.1 Aggregati patrimoniali

Di seguito sono riportate, in migliaia di Euro, le poste e gli aggregati contabili più significativi al 31 dicembre 2016, a raffronto con gli omologhi valori al 31 dicembre 2015, dando evidenza delle variazioni intervenute, assolute e in percentuale.

Come già citato nel capitolo "I fatti di rilievo e le operazioni strategiche" in data 20 maggio 2016 il Banco di Sardegna s.p.a. (BDS), ha sottoscritto il contratto con Banca di Sassari (BSS) per l'acquisto del ramo d'azienda costituito dal complesso dei beni organizzati per l'esercizio dell'attività bancaria nelle n. 55 filiali BSS, con efficacia 23 maggio 2016. Tale operazione ha riflesso sui dati patrimoniali sotto esposti, per i quali i valori riferiti al periodo di confronto non sono stati ricalcolati pro-forma. Viene comunque fornita indicazione, in calce alle tabelle interessate, del valore di cessione di ciascun aggregato patrimoniale, laddove significativo.

Attivo

(in migliaia)
Voci dell'attivo 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
10. Cassa e disponibilità liquide 364.879 390.371 (25.492) -6,53
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 676.844 790.403 (113.559) -14,37
30. Attività finanziarie valutate al fair value 84.307 86.639 (2.332) -2,69
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 10.433.222 8.022.164 2.411.058 30,05
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.515.993 2.663.859 (147.866) -5,55
60. Crediti verso banche 1.331.811 1.087.313 244.498 22,49
70. Crediti verso clientela 45.494.179 43.702.561 1.791.618 4,10
80. Derivati di copertura 62.365 38.182 24.183 63,34
100. Partecipazioni 413.923 415.200 (1.277) -0,31
120. Attività materiali 969.470 941.121 28.349 3,01
130. Attività immateriali 517.833 515.164 2.669 0,52
di cui: - avviamento 361.505 380.395 (18.890) -4,97
140. Attività fiscali 1.518.027 1.471.928 46.099 3,13
a) correnti 221.395 208.238 13.157 6,32
b) anticipate 1.296.632 1.263.690 32.942 2,61
b1) di cui alla Legge 214/2011 1.073.172 1.072.618 554 0,05
160. Altre attività 574.175 1.136.326 (562.151) -49,47
Totale dell'attivo 64.957.028 61.261.231 3.695.797 6,03

Crediti verso la clientela

(in migliaia)
Voci 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
Conti correnti 5.392.378 5.879.609 (487.231) -8,29
Mutui 26.487.871 25.082.198 1.405.673 5,60
Leasing e factoring 3.372.666 3.352.774 19.892 0,59
Titoli di debito 322.196 348.521 (26.325) -7,55
Altre operazioni 9.919.068 9.039.459 879.609 9,73
Crediti verso la clientela netti 45.494.179 43.702.561 1.791.618 4,10

I crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari a Euro 45.494,2 milioni (Euro 43.702,6 milioni al 31 dicembre 2015), con un incremento nell'esercizio pari al 4,10%, sia nel comparto privato che nelle imprese, non solo per effetto dell'ingresso di Cassa di Risparmio di Saluzzo nel perimetro di consolidamento, ma anche in particolare per l'incremento delle nuove erogazioni di mutui e prestiti personali.

Risultano in diminuzione le voci relative a conti correnti, in calo di circa Euro 487,2 milioni (-8,29%), e titoli di debito per Euro 26,3 milioni (-7,55%), mentre registrano un incremento i mutui per Euro 1.405,7 milioni (+5,60%), le operazioni di leasing e factoring per Euro 19,9 milioni (+0,59%) e le altre operazioni di finanziamento per Euro 879,6 milioni, (+9,73%), che fanno riferimento in particolare a finanziamenti di tipo "bullet" per Euro 3.406,3 milioni e ad anticipi su effetti per Euro 2.145,9 milioni.

Il tasso di interesse medio d'esercizio, riferito ai rapporti di impiego bancari con clientela, è risultato pari al 2,62%, in calo di circa 43 b.p., rispetto al tasso medio fatto registrare nello scorso esercizio.

La forbice tra i tassi attivi e passivi dei rapporti bancari con clientela, è pari al 2,07%, (era 2,25% al 31 dicembre 2015).

La forbice complessiva tra il tasso medio annuo di remunerazione dell'attivo fruttifero ed il costo medio annuo del passivo oneroso si quantifica all'1,86%, in diminuzione rispetto all'esercizio precedente (quando era del 2%).

(in migliaia)
Voci 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
Esposizioni lorde deteriorate 11.173.562 11.394.823 (221.261) -1,94
Sofferenze 7.039.097 7.108.668 (69.571) -0,98
Inadempienze probabili 3.976.794 4.002.044 (25.250) -0,63
Esposizioni scadute 157.671 284.111 (126.440) -44,50
Esposizioni lorde non deteriorate 39.480.917 37.547.932 1.932.985 5,15
Totale esposizione lorda 50.654.479 48.942.755 1.711.724 3,50
Rettifiche di valore su esposizioni deteriorate 4.976.250 5.038.988 (62.738) -1,25
Sofferenze 4.029.875 4.134.682 (104.807) -2,53
Inadempienze probabili 934.075 875.839 58.236 6,65
Esposizioni scadute 12.300 28.467 (16.167) -56,79
Rettifiche di valore su esposizioni non deteriorate 184.050 201.206 (17.156) -8,53
Totale rettifiche di valore complessive 5.160.300 5.240.194 (79.894) -1,52
Esposizioni nette deteriorate 6.197.312 6.355.835 (158.523) -2,49
Sofferenze 3.009.222 2.973.986 35.236 1,18
Inadempienze probabili 3.042.719 3.126.205 (83.486) -2,67
Esposizioni scadute 145.371 255.644 (110.273) -43,14
Esposizioni nette non deteriorate 39.296.867 37.346.726 1.950.141 5,22
Totale esposizione netta 45.494.179 43.702.561 1.791.618 4,10

Le rettifiche di valore che si riferiscono a crediti non deteriorati risultano pari a Euro 184 milioni (Euro 201,2 milioni al 31 dicembre 2015; -8,53%) e determinano un coverage ratio pari allo 0,47% (0,54% al 31 dicembre 2015). Le rettifiche di valore riferibili ai crediti deteriorati sono pari a Euro 4.976,2 milioni (Euro 5.039 milioni al 31 dicembre 2015; -1,25%), per un coverage ratio pari al 44,54% (44,22% al 31 dicembre 2015). Il livello di copertura complessivo dei crediti risulta quindi del 10,19% a fronte del 10,71% al 31 dicembre 2015. Se teniamo conto delle svalutazioni dirette operate per Euro 1.066,8 milioni (Euro 1.244,7 milioni al 31 dicembre 2015) su crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, il coverage ratio sale al 12,04% (era 12,92% al 31 dicembre 2015). Il valore reale complessivo del petitum per sofferenze corrisponde a Euro 8.105,9 milioni (Euro 8.353,4 milioni al 31 dicembre 2015) e la percentuale di copertura reale corrisponde al 62,88% (64,40% al 31 dicembre 2015). Con le medesime considerazioni sopra evidenziate la copertura reale dei crediti deteriorati risulta pari al 49,37% (era 49,71% al 31 dicembre 2015).

(in migliaia)
Crediti verso clientela 31.12.2016 31.12.2015 Var. Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi
netti
%
%
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 39.215.734 35.478.258 37.692.717 33.885.273 4,04 4,70 9,53
2. Bper (Europe) International s.a. 257.219 255.059 308.220 308.160 -16,55 -17,23 0,84
3. Banca di Sassari s.p.a. 261.118 252.080 1.420.984 1.289.223 -81,62 -80,45 3,46
4. Banco di Sardegna s.p.a. 8.586.405 7.575.797 7.678.493 6.674.774 11,82 13,50 11,77
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 1.159.539 1.014.579 1.161.440 1.030.203 -0,16 -1,52 12,50
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 678.979 606.189 - - n.s. n.s. 10,72
Totale banche 50.158.994 45.181.962 48.261.854 43.187.633 3,93 4,62 9,92
7. Sardaleasing s.p.a. 3.023.171 2.857.507 2.958.954 2.810.756 2,17 1,66 5,48
8. Emil-Ro Factor s.p.a. 818.293 800.689 743.192 728.552 10,11 9,90 2,15
Altre società e variazioni da consolidamento (3.345.979) (3.345.979) (3.021.245) (3.024.380) 10,75 10,63 0,00
Totale di bilancio 50.654.479 45.494.179 48.942.755 43.702.561 3,50 4,10 10,19

Nell'ambito del Progetto Dinamo, Banca di Sassari s.p.a. ha ceduto al Banco di Sardegna s.p.a., con decorrenza 23 maggio 2016, crediti verso la clientela lordi per Euro 1.173.875,6 mila e netti per Euro 1.051.488,5 mila.

I crediti deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute da oltre 90 giorni) qui rappresentati riguardano le sole esposizioni riferite al portafoglio "Crediti verso la clientela". Il loro ammontare netto, di Euro 6.197,3 milioni (-2,49%), risulta pari al 13,62% (era 14,54% al 31 dicembre 2015) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda, il rapporto tra crediti deteriorati e crediti verso la clientela, è pari al 22,06% (era 23,28% al 31 dicembre 2015).

Nel dettaglio le sofferenze nette risultano pari a Euro 3.009,2 milioni (+1,18%), le inadempienze probabili nette ammontano a Euro 3.042,7 milioni (-2,67%) e gli scaduti (past due) netti assommano a Euro 145,4 milioni (-43,14%).

Il livello di copertura risulta adeguato alla rischiosità del portafoglio: il coverage ratio sui crediti deteriorati complessivi si attesta al 44,54% rispetto al 44,22% di fine 2015, in aumento di circa 32 b.p., nonostante le cessioni di portafogli di sofferenze avvenute nel secondo semestre dell'esercizio per un valore lordo di libro (Gross Book Value – GBV) pari a circa Euro 700 milioni (circa il 10% dello stock di inizio anno). Al netto di tali cessioni il coverage ratiosarebbe aumentato del 2,52%.

Se teniamo conto delle svalutazioni dirette operate (write-off) per Euro 1.066,8 milioni (Euro 1.244,7 milioni al 31 dicembre 2015) su crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, la copertura reale dei crediti deteriorati risulta pari al 49,37% (era 49,71% al 31 dicembre 2015).

(in migliaia)
Crediti deteriorati 31.12.2016 31.12.2015 Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
Var.
netti %
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 7.669.831 4.055.628 7.952.978 4.286.724 -3,56 -5,39 47,12
2. Bper (Europe) International s.a. 5.416 3.256 60 - -- n.s. 39,88
3. Banca di Sassari s.p.a. 10.571 4.192 271.050 147.499 -96,10 -97,16 60,34
4. Banco di Sardegna s.p.a. 2.232.430 1.250.750 2.096.839 1.119.928 6,47 11,68 43,97
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 330.693 191.278 300.846 174.651 9,92 9,52 42,16
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 136.003 68.374 n.s. n.s. 49,73
Totale banche 10.384.944 5.573.478 10.621.773 5.728.802 -2,23 -2,71 46,33
7. Sardaleasing s.p.a. 750.149 595.928 690.922 557.009 8,57 6,99 20,56
8. Emil-Ro Factor s.p.a. 38.469 27.906 30.399 21.430 26,55 30,22 27,46
Altre società e variazioni da consolidamento - - 51.729 48.594 -100,00 -100,00 0,00
Totale di bilancio 11.173.562 6.197.312 11.394.823 6.355.835 -1,94 -2,49 44,54
Svalutazioni dirette su sofferenze 1.066.784 - 1.244.739 - -14,30 n.s. 100,00
Totale ricalcolato 12.240.346 6.197.312 12.639.562 6.355.835 -3,16 -2,49 49,37
Rapporto crediti deteriorati (totale di
bilancio) / crediti verso clientela
22,06% 13,62% 23,28% 14,54%

Nell'ambito del Progetto Dinamo, Banca di Sassari s.p.a. ha ceduto al Banco di Sardegna s.p.a., con decorrenza 23 maggio 2016, crediti deteriorati lordi per Euro 265.696,9 mila e netti per Euro 148.774,7 mila.

Le sofferenze qui evidenziate riguardano le sole esposizioni del portafoglio "Crediti verso la clientela". Il loro ammontare netto, pari a Euro 3.009,2 milioni (+1,18%), risulta il 6,61% (era 6,81% al 31 dicembre 2015) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra sofferenze e "Crediti verso la clientela" è pari al 13,90% (era 14,52% al 31 dicembre 2015).

La copertura delle sofferenze risulta pari al 57,25%, in calo rispetto al 58,16% di dicembre 2015 per effetto esclusivo delle cessioni citate in precedenza. Al netto di tali cessioni il coverage ratio sarebbe aumentato dell'1,33%.

96 Se teniamo conto delle svalutazioni dirette (write-off) operate per Euro 1.066,8 milioni (Euro 1.244,7 milioni al 31 dicembre 2015) su crediti a sofferenza in essere, a fronte di procedure concorsuali, il valore

reale complessivo del petitum per sofferenze corrisponde a Euro 8.105,9 milioni (Euro 8.353,4 milioni al 31 dicembre 2015) e la percentuale di copertura reale corrisponde al 62,88% (64,40% al 31 dicembre 2015).

(in migliaia)
Sofferenze 31.12.2016 31.12.2015 Var. Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi % netti % coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 4.727.690 1.879.625 4.813.975 1.884.520 -1,79 -0,26 60,24
2. Bper (Europe) International s.a. 60 - - - n.s. n.s. 100,00
3. Banca di Sassari s.p.a. 5.956 821 184.253 76.837 -96,77 -98,93 86,22
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.647.205 771.346 1.550.598 666.766 6,23 15,68 53,17
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 164.616 56.837 141.220 47.382 16,57 19,95 65,47
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 85.694 27.421 n.s. n.s. 68,00
Totale banche 6.631.221 2.736.050 6.690.046 2.675.505 -0,88 2,26 58,74
7. Sardaleasing s.p.a. 391.119 265.582 401.487 289.693 -2,58 -8,32 32,10
8. Emil-Ro Factor s.p.a. 16.757 7.590 17.135 8.788 -2,21 -13,63 54,71
Totale di bilancio 7.039.097 3.009.222 7.108.668 2.973.986 -0,98 1,18 57,25
Svalutazioni dirette su sofferenze 1.066.784 - 1.244.739 - -14,30 n.s. 100,00
Totale ricalcolato 8.105.881 3.009.222 8.353.407 2.973.986 -2,96 1,18 62,88
Rapporto sofferenze (totale di bilancio)
/ crediti verso clientela
13,90% 6,61% 14,52% 6,81%

Nell'ambito del Progetto Dinamo, Banca di Sassari s.p.a. ha ceduto al Banco di Sardegna s.p.a., con decorrenza 23 maggio 2016, sofferenze lorde per Euro 186.130,4 mila e nette per Euro 82.533,5 mila.

Le inadempienze probabili qui evidenziate riguardano i soli finanziamenti del portafoglio "Crediti verso la clientela". Il loro ammontare netto, pari a Euro 3.042,7 milioni (-2,67%), risulta il 6,69% (era il 7,15% al 31 dicembre 2015) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra inadempienze probabili e "Crediti verso la clientela" è pari al 7,85% (era 8,18% al 31 dicembre 2015). La copertura delle inadempienze probabili risulta in aumento e si attesta al 23,49% rispetto al 21,88% del 31 dicembre 2015.

(in migliaia)
Inadempienze probabili 31.12.2016 31.12.2015 Var. Var. Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti lordi % netti % coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 2.860.537 2.102.050 2.940.665 2.226.296 -2,72 -5,58 26,52
2. Bper (Europe) International s.a. 5.356 3.256 60 - -- n.s. 39,21
3. Banca di Sassari s.p.a. 3.836 2.709 81.513 65.896 -95,29 -95,89 29,38
4. Banco di Sardegna s.p.a. 563.552 460.040 509.436 420.247 10,62 9,47 18,37
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 153.792 123.475 150.130 118.779 2,44 3,95 19,71
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 50.228 40.880 n.s. n.s. 18,61
Totale banche 3.637.301 2.732.410 3.681.804 2.831.218 -1,21 -3,49 24,88
7. Sardaleasing s.p.a. 331.673 303.662 266.668 245.121 24,38 23,88 8,45
8. Emil-Ro Factor s.p.a. 7.820 6.647 1.843 1.272 324,31 422,56 15,00
Altre società e variazioni da consolidamento - - 51.729 48.594 -100,00 -100,00 0,00
Totale di bilancio 3.976.794 3.042.719 4.002.044 3.126.205 -0,63 -2,67 23,49
Rapporto inadempienze probabili / crediti
verso clientela
7,85% 6,69% 8,18% 7,15%

Nell'ambito del Progetto Dinamo, Banca di Sassari s.p.a. ha ceduto al Banco di Sardegna s.p.a., con decorrenza 23 maggio 2016, inadempienze probabili lorde per Euro 75.410,1 mila e nette per Euro 62.479,4 mila.

Le esposizioni scadute qui evidenziate riguardano i soli finanziamenti del portafoglio "Crediti verso la clientela". Il loro ammontare netto, pari a Euro 145,4 milioni (-43,14%) rappresenta lo 0,32% (era lo 0,58% al 31 dicembre 2015) del totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra esposizioni scadute e "Crediti verso la clientela" è pari allo 0,31% (era 0,58% al 31 dicembre 2015). Il livello di copertura delle esposizioni scadute si attesta al 7,80% (era 10,02% al 31 dicembre 2015).

(in migliaia)
Esposizioni scadute 31.12.2016 31.12.2015 Liv. di
Lordi Netti Lordi Netti Var.
lordi %
Var.
netti %
coper
tura %
1. BPER Banca S.p.A. 81.604 73.953 198.338 175.908 -58,86 -57,96 9,38
2. Bper (Europe) International s.a. - - - - - - -
3. Banca di Sassari s.p.a. 779 662 5.284 4.766 -85,26 -86,11 15,02
4. Banco di Sardegna s.p.a. 21.673 19.364 36.805 32.915 -41,11 -41,17 10,65
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 12.285 10.966 9.496 8.490 29,37 29,16 10,74
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 81 73 n.s. n.s. 9,88
Totale banche 116.422 105.018 249.923 222.079 -53,42 -52,71 9,80
7. Sardaleasing s.p.a. 27.357 26.684 22.767 22.195 20,16 20,23 2,46
8. Emil-Ro Factor s.p.a. 13.892 13.669 11.421 11.370 21,64 20,22 1,61
Totale di bilancio 157.671 145.371 284.111 255.644 -44,50 -43,14 7,80
Rapporto esposizioni scadute / crediti verso
clientela
0,31% 0,32% 0,58% 0,58%

Nell'ambito del Progetto Dinamo, Banca di Sassari s.p.a. ha ceduto al Banco di Sardegna s.p.a., con decorrenza 23 maggio 2016, esposizioni scadute lorde per Euro 4.156,4 mila e nette per Euro 3.761,7 mila.

La tabella e il grafico che seguono evidenziano l'ammontare delle erogazioni verso imprese non finanziarie residenti in essere al 31 dicembre 2016, ripartite per branca di attività dei debitori secondo la classificazione ATECO di Banca d'Italia.

(in migliaia)
Distribuzione dei finanziamenti verso imprese non finanziarie
residenti
31.12.2016 % 31.12.2015 Var. %
A. Agricoltura, silvicoltura e pesca 1.375.793 3,02 1.268.244 8,48
B. Estrazione di minerali da cave e miniere 48.253 0,11 63.715 -24,27
C. Attività manifatturiere 7.148.314 15,71 6.894.959 3,67
D. Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
E. Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e
801.501 1,76 651.997 22,93
risanamento 298.115 0,66 290.115 2,76
F. Costruzioni
G. Commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e
3.899.711 8,57 4.440.700 -12,18
motocicli 5.207.630
979.991
11,45 5.068.843
913.457
2,74
H. Trasporto e magazzinaggio 2,15 7,28
I. Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 1.532.248
506.287
3,37 1.601.476
325.841
-4,32
J. Servizi di informazione e comunicazione 306.747 1,11 355.027 55,38
K. Attività finanziarie e assicurative 3.417.022 0,67 3.287.464 -13,60
L. Attività immobiliari 7,51 3,94
M. Attività professionali, scientifiche e tecniche 1.572.001 3,46 950.754 65,34
N. Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
O. Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale
597.112 1,31 569.591 4,83
obbligatoria
P. Istruzione
5.203
26.163
0,01
0,06
10.806
32.478
-51,85
-19,44
Q. Sanità e assistenza sociale 494.040 1,09 454.461 8,71
R. Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento 237.261 0,52 214.445 10,64
S. Altre attività di servizi
T. Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per
212.614 0,47 213.596 -0,46
personale domestico, produzione di beni e servizi indifferenziati
per uso proprio da parte di famiglie e convivenze 1 - 1 n.s.
U. Organizzazioni ed organismi extraterritoriali 84.462 0,19 57.931 45,80
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie residenti 28.750.469 63,20 27.665.901 3,92
Finanziamenti verso imprese non finanziarie non residenti 141.621 0,31 134.704 5,13
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie 28.892.090 63,51 27.800.605 3,93
Privati e altri non compresi nelle voci precedenti 11.518.775 25,32 10.945.800 5,23
Imprese finanziarie 2.664.580 5,86 2.520.879 5,70
Componente titoli 322.196 0,71 348.521 -7,55
Governi e altri enti pubblici 2.080.253 4,57 2.072.164 0,39
Assicurazioni 16.285 0,04 14.592 11,60
Totale finanziamenti 45.494.179 100,00 43.702.561 4,10

Rapportati al totale dei finanziamenti erogati, i settori che registrano gli incrementi più significativi, in termini di valore assoluto, sono quelli riferiti alle attività professionali, scientifiche e tecniche, in aumento di Euro 621,2 milioni (+65,34%) e alle attività manifatturiere, in aumento di Euro 253,4 milioni (+3,67%), mentre il settore che evidenzia le principali riduzioni è quello delle costruzioni, in calo di Euro 541 milioni (-12,18%).

Attività finanziarie e partecipazioni

(in migliaia)
Voci 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 676.844 790.403 (113.559) -14,37
di cui derivati
-
189.347 194.348 (5.001) -2,57
Attività finanziarie valutate al fair value 84.307 86.639 (2.332) -2,69
Attività finanziarie disponibili per la vendita 10.433.222 8.022.164 2.411.058 30,05
Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.515.993 2.663.859 (147.866) -5,55
Totale attività finanziarie 13.710.366 11.563.065 2.147.301 18,57

Le attività finanziarie ammontano complessivamente a Euro 13.710,4 milioni, di cui Euro 12.755,6 milioni (93,04% del totale) rappresentati da titoli di debito: di essi, Euro 6.450,5 milioni sono riferiti a Stati sovrani e Banche Centrali (-4,31% rispetto al 31 dicembre 2015) e di essi Euro 5.868,6 milioni sono riferibili a titoli governativi italiani, che rappresentano quindi circa il 42,8% dell'intero portafoglio; Euro 4.617,1 milioni sono riferiti a Banche (+45,35%).

Si registra un significativo incremento delle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" per Euro 2.411,1 milioni (+30,05%), principalmente dovuto ad acquisti di titoli di debito bancari; l'incremento comprende anche la sottoscrizione di n. 100 quote del Fondo Atlante, valorizzate pari a circa Euro 52,9 milioni e l'intervento a favore del FITD-SV per il sostegno a favore della Cassa di Risparmio di Cesena, contabilizzato tra i titoli disponibili per la vendita e valorizzato a fine esercizio a Euro 8,4 milioni.

Risultano in calo le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" per Euro 113,6 milioni (-14,37%) e le "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza per Euro 147,9 milioni (-5,55%).

Per le loro caratteristiche, la maggior parte dei titoli in portafoglio, essendo caratterizzati da elevata liquidabilità, sono utilizzabili come collaterale per operazioni di rifinanziamento sul mercato istituzionale o con la Banca Centrale Europea.

I titoli di capitale sono pari a Euro 368,9 milioni (2,69% del totale), di cui Euro 303,5 milioni rappresentati da investimenti partecipativi stabili classificati nel portafoglio AFS.

L'attività di impairment test sui titoli classificati nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita", in coerenza con le policy contabili adottate dal Gruppo, ha generato rettifiche di valore per Euro 51,8 milioni (Euro 27,3 milioni al 31 dicembre 2015) riferite per Euro 18,3 milioni a titoli di capitale (Euro 12,7 milioni riferiti in particolare al titolo Release s.p.a. e Euro 2,5 milioni riferiti all'intervento del FITD-SV in Caricesena) a cui si aggiungono Euro 33,5 milioni riferiti al portafoglio O.I.C.R. (Euro 28,3 milioni relativi alle quote del Fondo Atlante).

Le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" comprendono strumenti finanziari derivati per Euro 189,3 milioni (- 2,57%) composti, per Euro 5,9 milioni (-76,89%), da derivati collegati a titoli di debito classificati nelle "Attività finanziarie valutate al fair value" e nelle "Passività finanziarie valutate al fair value" (fair value option) nonché da operazioni a termine in valuta (intermediate con la clientela e/o utilizzate nella gestione della posizione in cambi), da derivati su tassi e su valute intermediati con la clientela, da derivati connessi a operazioni di cartolarizzazione e da derivati diversi di copertura gestionale. Alla data del 31 dicembre 2016 il Gruppo non ha posto in essere operazioni di "repo strutturati a lungo termine" di cui al documento congiunto Banca d'Italia CONSOB IVASS dell'8 marzo 2013.

Si segnala che a fronte delle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" (Euro 10.433,2 milioni) sono presenti riserve da valutazione positive, al netto del relativo impatto fiscale, per Euro 108,4 milioni, come risultato della sommatoria di riserve positive riferite a titoli di debito, titoli di capitale e O.I.C.R. per un valore di Euro 155 milioni e di riserve negative per Euro 46,6 milioni. La riserva netta riferibile ai soli titoli governativi è positiva per Euro 37,3 milioni (-58,69% rispetto al 31 dicembre 2015).

Sono altresì presenti plusvalenze latenti afferenti il portafoglio "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza" per un ammontare pari a Euro 181,9 milioni (Euro 194,2 milioni al 31 dicembre 2015, -6,34%) che al netto del potenziale effetto fiscale si quantificano in Euro 121,8 milioni.

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

(in migliaia)
Attività finanziarie 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 11.832.761 10.261.926 1.570.835 15,31
2. Bper (Europe) International s.a. 146.587 152.646 (6.059) -3,97
3. Banca di Sassari s.p.a. 5.250 19.160 (13.910) -72,60
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.162.914 900.849 262.065 29,09
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 156.021 133.364 22.657 16,99
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 299.372 299.372 n.s.
Totale banche 13.602.905 11.467.945 2.134.960 18,62
Altre società e variazioni da consolidamento 107.461 95.120 12.341 12,97
Totale 13.710.366 11.563.065 2.147.301 18,57
Voci
31.12.2016
31.12.2015
Variazioni
Var. %
Partecipazioni
413.923
415.200
(1.277)
-0,31
di cui controllate
13.581
7.731
5.850
75,67
di cui collegate
(7.127)
400.342
407.469
-1,75
(in migliaia)

In seguito all'allineamento della metodologia di consolidamento contabile a quella prudenziale, come ampiamente trattato nella Parte A della Nota integrativa, la voce si riferisce alle partecipazioni rilevanti (imprese non del Gruppo sottoposte a influenza notevole, ovvero, di norma, partecipate in misura pari o superiore al 20% del capitale) e alle imprese controllate non iscritte al Gruppo per mancanza del requisito di strumentalità e alle imprese del Gruppo che non soddisfano i requisiti dell'art. 19 del Regolamento n. 575/2013 e valutate con il metodo del patrimonio netto.

L'incremento riferito alle partecipazioni controllate fa riferimento principalmente a versamenti in conto capitale a favore della partecipata Polo Campania s.r.l. per Euro 9 milioni, di cui Euro 0,9 milioni a copertura di perdite pregresse, interamente svalutati a Conto economico, mentre si segnala la chiusura della procedura di liquidazione della società Nettuno Gestione Crediti s.p.a. in liquidazione con definitiva cancellazione dal Registro Imprese, iscritta al 31 dicembre 2015 per un controvalore di Euro 2,6 milioni.

La componente riferita ad avviamenti nel portafoglio "Partecipazioni" si quantifica pari a Euro 115,5 milioni (Euro 118,7 milioni a dicembre 2015), in diminuzione per effetto dell'acquisto del controllo di Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.

L'attività di impairment test ha determinato svalutazioni sul portafoglio "Partecipazioni" per Euro 4,4 milioni, con riferimento ai titoli Banca della Nuova Terra s.p.a. (Euro 2,3 milioni), Polo Campania s.r.l. (Euro 1,3 milioni), Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. (Euro 0,3 milioni), SIFA' – Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a. (Euro 0,3 milioni) e Sofipo s..a in liquidazione (Euro 0,2 milioni).

Immobilizzazioni

(in migliaia)
Voci 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
Attività immateriali 517.833 515.164 2.669 0,52
di cui avviamenti 361.505 380.395 (18.890) -4,97

Tra le immobilizzazioni immateriali, la componente riferita agli avviamenti è di complessivi Euro 361,5 milioni, che rappresentano una quota del totale dell'attivo pari allo 0,56%. Di seguito il dettaglio:

Avviamenti 31.12.2016 31.12.2015
1. Aziende del Gruppo 361.505 380.395
1.1 Banche 72.844 91.734
- Banco di Sardegna s.p.a. 54.306 82.256
- Banca di Sassari s.p.a. - 4.904
- Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 4.574 4.574
- Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 13.964 -
1.2 Capogruppo BPER Banca 280.236 280.236
- Acquisizione sportelli UNICREDIT 83.650 83.650
- Meliorbanca s.p.a. 104.685 104.685
- Banca CRV - Cassa di Risparmio di Vignola s.p.a. 2.272 2.272
- Banca Popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a. 1.655 1.655
- Banca Popolare di Aprilia s.p.a. 10.151 10.151
- CARISPAQ - Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila s.p.a. 13.477 13.477
- Banca Popolare di Ravenna s.p.a. 6.876 6.876
- Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a. 6.124 6.124
- Banca della Campania s.p.a. 51.346 51.346
1.3 Altre società 8.425 8.425
- Sardaleasing s.p.a. 1.657 1.657
- Emilia Romagna Factor s.p.a. 6.768 6.768
Totale 361.505 380.395

I valori di dettaglio riportati con riferimento alla Capogruppo BPER Banca sono rappresentativi di una situazione meramente storica e contabile, in ogni caso cumulati nell'unica CGU identificabile rappresentata dalla Legal Entity BPER Banca.

Nell'ambito del Progetto Dinamo, già dettagliato in precedenza, con l'acquisizione del ramo d'azienda dell'attività bancaria di Banca di Sassari, nel Bilancio consolidato della Sub-holding Banco di Sardegna si è reso necessario svalutare l'avviamento riferito a Banca di Sassari (Euro 3,3 milioni).

L'attività di impairment test, eseguita in conformità allo IAS 36, ha reso necessario svalutare l'avviamento riferito al Banco di Sardegna per Euro 29,6 milioni.

L'avviamento riferibile alla Cassa di Risparmio di Saluzzo è stato iscritto provvisoriamente per Euro 14 milioni, in attesa del completamento delle attività di PPA (Price Purchase Allocation).

(in migliaia)
Voci 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
Attività materiali 969.470 941.121 28.349 3,01
di cui terreni e fabbricati di proprietà 885.282 864.460 20.822 2,41

Posizione interbancaria e posizione di liquidità

(in migliaia)
Posizione interbancaria netta 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
A. Crediti verso banche 1.331.811 1.087.313 244.498 22,49
1. Conti correnti e depositi 366.636 425.818 (59.182) -13,90
2. Pronti contro termine attivi - 16 (16) -100,00
3. Titoli di debito 40.608 44.858 (4.250) -9,47
4. Altri 924.567 616.621 307.946 49,94
B. Debiti verso banche 9.462.678 5.522.992 3.939.686 71,33
Totale (A-B) (8.130.867) (4.435.679) (3.695.188) 83,31

L'incremento dell'indebitamento è dovuto in prevalenza alle sottoscrizioni presso BCE come di seguito evidenziato.

Nella tabella che segue è esposto il dettaglio completo delle operazioni in essere con la BCE. L'incremento complessivo della quota capitale, rispetto al 31 dicembre 2015, pari a Euro 2.095 milioni, è dovuta algebricamente ai seguenti rimborsi e nuove sottoscrizioni:

  • per Euro 1.000 milioni, al rimborso del rifinanziamento LTRO avvenuta a febbraio 2016;
  • per Euro 2.000 milioni, all'estinzione anticipata nel mese di giugno 2016, dell'operazione TLTRO I con scadenza settembre 2018;
  • per Euro 4.095 milioni, alla sottoscrizione, nel mese di giugno 2016, dell'operazione TLTRO-II. con scadenza giugno 2020; di questi, Euro 95 milioni fanno riferimento alla Cassa di Risparmio di Saluzzo, entrata nel periodo del Gruppo BPER Banca, nell'ultima parte dell'anno;
  • per Euro 1.000 milioni, alla sottoscrizione, nel mese di dicembre 2016, dell'operazione TLTRO-II. con scadenza dicembre 2020.
(in milioni)
Operazioni di rifinanziamento con la Banca Centrale Europea Quota
Capitale
Scadenza
1. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) -BPER Banca 4.000 giu-20
2. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) - CR Saluzzo 95 giu-20
3. Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-II) - BPER Banca 1.000 dic-20
Totale 5.095

Il Gruppo BPER Banca al 31 dicembre 2016 ha quindi sottoscritto 5.095 milioni di TLTRO-II, a fronte di un limite di finanziamento di 9.265 milioni.

Al 31 dicembre 2016 risultano presenti, presso la Tesoreria accentrata, importanti risorse riferibili a titoli rifinanziabili presso la Banca Centrale Europea, quantificabili in un ammontare complessivo, al netto dei margini di garanzia previsti, di Euro 13.106 milioni (Euro 11.861 milioni al 31 dicembre 2015). La quota disponibile risulta di Euro 4.385 milioni (Euro 5.174 milioni al 31 dicembre 2015).

(in milioni)
Counterbalancing Capacity Valore
Nominale
Valore
Garanzia
Quota
Impegnata
Quota
disponibile
Titoli e Prestiti eligible 13.106 8.721 4.385
1 Titoli a garanzia di impegni propri e di terzi 532 532
2 Titoli oggetto di operazioni di PCT di raccolta 3.094 3.094
3 Titoli e prestiti non conferiti nel Conto Pooling 2.118 2.118
4 Titoli e prestiti conferiti nel Conto Pooling 7.362 5.095 2.267
di cui:
Proprie Passività assistite da Garanzia dello Stato - -
Autocartolarizzazioni 998 850
Obbligazioni Bancarie Garantite di propria emissione 1.325 1.150
Attivi BAncari COllaterallizzabili 1.908 1.028

Come sintetizzato nella tabella, al 31 dicembre 2016 risultano disponibili presso la Tesoreria accentrata, nel conto c.d. Pooling, importanti risorse riferibili a titoli rifinanziabili presso la Banca Centrale Europea, quantificabili in un ammontare complessivo, al netto dei margini di garanzia previsti, di Euro 7.362 milioni, rifinanziati per Euro 5.095 milioni (ancora disponibili Euro 2.267 milioni). Tra questi sono compresi:

  • titoli derivanti da operazioni di auto-cartolarizzazione da portafogli di mutui fondiari residenziali non deteriorati erogati alla propria clientela (attualmente Euro 501 milioni, per un controvalore rifinanziabile di Euro 427 milioni), con l'utilizzo del veicoli Estense Finance s.r.l., Dedalo s.r.l. e Alchera s.r.l.;
  • titoli derivanti da operazioni di auto-cartolarizzazione da portafogli di crediti non deteriorati erogati alla propria clientela del segmento Piccola/Media Impresa (attualmente Euro 497 milioni, per un controvalore rifinanziabile di Euro 423 milioni), con l'utilizzo del veicolo Multi Lease AS s.r.l.;
  • obbligazioni Bancarie Garantite di propria emissione per un valore nominale pari ad Euro 1.325 milioni, per un controvalore rifinanziabile di Euro 1.150 milioni, con l'utilizzo del veicolo Estense CPT Covered Bond s.r.l;
  • Attivi BAncari COllaterizzabili (A.BA.CO), per un ammontare al 31 dicembre 2016 pari a Euro 1.908 milioni, rifinanziabili per Euro 1.028 milioni.

Passivo e patrimonio netto

(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var.%
10. Debiti verso banche
9.462.678 5.522.992 3.939.686 71,33
20. Debiti verso clientela 38.912.714 35.887.658 3.025.056 8,43
30. Titoli in circolazione 8.587.243 10.494.565 (1.907.322) -18,17
40. Passività finanziarie di negoziazione 226.837 242.149 (15.312) -6,32
50. Passività finanziarie valutate al fair value 247.933 873.558 (625.625) -71,62
60. Derivati di copertura 40.697 23.715 16.982 71,61
80. Passività fiscali 97.996 109.013 (11.017) -10,11
a) correnti 1.715 3.911 (2.196) -56,15
b) differite 96.281 105.102 (8.821) -8,39
100. Altre passività 1.197.062 1.844.715 (647.653) -35,11
110. Trattamento di fine rapporto del personale 205.364 200.669 4.695 2,34
120. Fondi per rischi e oneri 422.791 410.399 12.392 3,02
a) quiescenza e obblighi simili 136.409 124.500 11.909 9,57
b) altri fondi 286.382 285.899 483 0,17
140. Riserve da valutazione 89.951 148.982 (59.031) -39,62
170. Riserve 2.410.357 2.288.125 122.232 5,34
180. Sovrapprezzi di emissione 930.073 930.073 - -
190. Capitale 1.443.925 1.443.925 - -
200. Azioni proprie (7.258) (7.255) (3) 0,04
210. Patrimonio di pertinenza di terzi 674.366 627.287 47.079 7,51
220. Utile (Perdita) d'esercizio 14.299 220.661 (206.362) -93,52
Totale del passivo e del patrimonio netto 64.957.028 61.261.231 3.695.797 6,03

Raccolta

(in migliaia)
Voci 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
Conti correnti e depositi liberi 32.330.963 29.018.832 3.312.131 11,41
Depositi vincolati 2.219.888 2.423.865 (203.977) -8,42
Pronti contro termine passivi 1.780.019 1.862.690 (82.671) -4,44
Altri finanziamenti a breve 2.581.844 2.582.271 (427) -0,02
Obbligazioni 6.155.707 7.719.107 (1.563.400) -20,25
- sottoscritte da clientela istituzionale 2.688.067 2.737.105 (49.038) -1,79
- sottoscritte da clientela ordinaria 3.467.640 4.982.002 (1.514.362) -30,40
Certificates 91.897 99.992 (8.095) -8,10
Certificati di deposito 2.587.572 3.549.024 (961.452) -27,09
Raccolta diretta da clientela 47.747.890 47.255.781 492.109 1,04
Raccolta indiretta (dato extracontabile) 32.871.047 30.373.936 2.497.111 8,22
- di cui gestita 16.286.060 14.725.981 1.560.079 10,59
- di cui amministrata 16.584.987 15.647.955 937.032 5,99
Mezzi amministrati di clientela 80.618.937 77.629.717 2.989.220 3,85
Raccolta da banche 9.462.678 5.522.992 3.939.686 71,33
Mezzi amministrati o gestiti 90.081.615 83.152.709 6.928.906 8,33

La raccolta diretta da clientela, pari a Euro 47.747,9 milioni, risulta in aumento dell'1,04% rispetto al 31 dicembre 2015; tra le forme tecniche, a fronte di un aumento dei conti correnti di Euro 3.312,1 (+11,41%), risultano in diminuzione i depositi vincolati, in calo di Euro 204 milioni (-8,42%), le obbligazioni per Euro 1.563,4 milioni (-20,25%), principalmente per la componente collocata presso la clientela ordinaria, in diminuzione per Euro 1.514,4 milioni, i certificati di deposito per Euro 961,5 milioni (-27,09%) e i pronti contro termine per Euro 82,7 milioni (-4,44%)

La raccolta indiretta da clientela, valorizzata ai prezzi di mercato, è pari a Euro 32.871,0 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2015 (+8,22%).

Su base nominale la raccolta indiretta si quantifica in complessivi Euro 25.037,2 milioni, in incremento rispetto al 31 dicembre 2015 del 5,24%.

Il totale dei mezzi amministrati e gestiti dal Gruppo, compresa la raccolta da banche (pari a Euro 9.462,7 milioni), si attesta pari a Euro 90.081,6 milioni, in aumento (+8,33%) rispetto al 31 dicembre 2015.

Le Banche del Gruppo hanno sostenuto nell'esercizio un costo medio della raccolta bancaria da clientela pari allo 0,55%, in calo rispetto al precedente esercizio (0,81%) di circa 26 b.p.

A fronte del passivo oneroso complessivo, il costo sostenuto è risultato pari allo 0,46%, inferiore di 26 b.p. rispetto allo scorso esercizio, quando si attestava allo 0,72%.

(in migliaia)
Raccolta diretta 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 34.839.862 34.771.735 68.127 0,20
2. Bper (Europe) International s.a. 920.272 776.556 143.716 18,51
3. Banca di Sassari s.p.a. 201.916 1.489.234 (1.287.318) -86,44
4. Banco di Sardegna s.p.a. 10.486.254 9.715.406 770.848 7,93
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 900.401 1.007.210 (106.809) -10,60
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 794.688 794.688 n.s.
Totale banche 48.143.393 47.760.141 383.252 0,80
Altre società e variazioni da consolidamento (395.503) (504.360) 108.857 -21,58
Totale 47.747.890 47.255.781 492.109 1,04

La raccolta diretta comprende passività subordinate:

(in migliaia)
Voci 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
Passività subordinate non convertibili 678.917 903.882 (224.965) -24,89
Passività subordinate totale 678.917 903.882 (224.965) -24,89

La variazione in diminuzione fa riferimento principalmente:

  • al rimborso di tranche di prestiti emessi dalla Capogruppo, scadute in data 31 dicembre 2015 di cui si è avuta la regolarizzazione contabile da parte di ICBPI in data 4 gennaio 2016;

  • al rimborso parziale del prestito BPER 4,75% 2011-2017 (Euro 140 milioni di valore nominale);

alla scadenza del prestito BPER TV Euribor 3 mesi + 100 b.p. 2006-2016.

Al 31 dicembre 2016 (così come nel 2015) non sono presenti passività subordinate convertibili.

(in migliaia)
Raccolta indiretta 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 29.067.987 26.817.664 2.250.323 8,39
2. Bper (Europe) International s.a. 477.294 497.037 (19.743) -3,97
3. Banca di Sassari s.p.a. - 365.034 (365.034) -100,00
4. Banco di Sardegna s.p.a. 3.556.371 2.997.486 558.885 18,65
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 428.139 397.441 30.698 7,72
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 365.653 365.653 n.s.
Totale banche 33.895.444 31.074.662 2.820.782 9,08
Altre società e variazioni da consolidamento (1.024.397) (700.726) (323.671) 46,19
Totale 32.871.047 30.373.936 2.497.111 8,22

Il grafico espone la dinamica della raccolta diretta e indiretta negli ultimi cinque esercizi:

Nella raccolta indiretta non è compresa l'attività di collocamento di polizze assicurative che evidenzia un incremento rispetto al 31 dicembre 2015 del 17,75% dovuto principalmente al ramo vita.

(in migliaia)
Bancassicurazione 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
Portafoglio premi assicurativi 4.434.674 3.766.334 668.340 17,75
di cui ramo vita
-
4.350.080 3.686.330 663.750 18,01
di cui ramo danni
-
84.594 80.004 4.590 5,74

Se alla raccolta indiretta, con riferimento alla parte gestita, sommiamo i premi assicurativi riferiti al ramo vita, otteniamo un valore pari a Euro 20.636,1 milioni, che raffrontato al totale complessivo (Euro 37.221,1 milioni) ne rappresenta il 55,44%.

Mezzi patrimoniali

(in migliaia)
Voci 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
Patrimonio netto consolidato 4.881.347 5.024.511 (143.164) -2,85
di cui risultato d'esercizio
-
14.299 220.661 (206.362) -93,52
di cui patrimonio netto senza risultato d'esercizio
-
4.867.048 4.803.850 63.198 1,32
(in migliaia)
Voci 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
Patrimonio di pertinenza di terzi 674.366 627.287 47.079 7,51
di cui risultato di periodo di pertinenza di terzi
-
1.515 (1.429) 2.944 -206,02
di cui patrimonio di terzi senza risultato d'esercizio di
-
loro pertinenza 672.851 628.716 44.135 7,02
(in migliaia)
Mezzi patrimoniali 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 4.662.995 4.593.094 69.901 1,52
2. Bper (Europe) International s.a. 52.892 52.155 737 1,41
3. Banca di Sassari s.p.a. 247.014 259.094 (12.080) -4,66
4. Banco di Sardegna s.p.a. 1.141.253 1.154.543 (13.290) -1,15
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 63.513 65.567 (2.054) -3,13
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 63.723 63.723 n.s.
Totale banche 6.231.390 6.124.453 106.937 1,75
Altre società e variazioni da consolidamento (689.976) (693.316) 3.340 -0,48
Totale 5.541.414 5.431.137 110.277 2,03
Utile d'esercizio 14.299 220.661 (206.362) -93,52
Totale mezzi patrimoniali complessivi 5.555.713 5.651.798 (96.085) -1,70

Compongono il dato le voci del passivo 140, 170, 180, 190, 200, 210 e 220.

Il patrimonio netto complessivo tangibile (al netto dei beni immateriali pari a Euro 517,8 milioni) si quantifica pari a Euro 5.037,9 milioni.

6.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali

In data 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la nuova normativa armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) approvati il 26 giugno 2013 e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il giorno successivo. Tale quadro normativo, che costituisce la disciplina unica volta ad accordare le normative prudenziali degli Stati membri della Comunità Europea, viene reso applicabile in Italia con la Circolare n. 285 di Banca d'Italia, pubblicata in data 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti.

Dal 30 giugno 2015 l'area di consolidamento contabile, alla luce di quanto già evidenziato trattando il perimetro di consolidamento, corrisponde a quella prudenziale: le società escluse vengono trattate alla stregua delle banche e società sottoposte a influenza notevole, quindi consolidate con il metodo del patrimonio netto.

In data 24 giugno 2016 la Banca Centrale Europea ha autorizzato il Gruppo BPER Banca all'adozione dei modelli interni (metodo IRB Advanced) per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito dei clienti che rientrano nelle classi di attività sia con esposizioni verso imprese sia con esposizioni al dettaglio. Il perimetro di prima validazione dei modelli comprende BPER Banca, Banco di Sardegna e Banca di Sassari, mentre CR Bra e Sardaleasing, a cui si è aggiunta di recente CR Saluzzo, rientrano formalmente nel piano di estensione (roll-out) ed adotteranno il metodo AIRB entro il 2018, secondo le tempistiche previste nel piano stesso.

Le restanti Società del Gruppo interessate e le classi di attività che non sono ricomprese nel piano di estensione, continueranno ad utilizzare l'approccio standardizzato.

L'utilizzo dei modelli interni ha determinato da giugno 2016, un significativo e positivo impatto sui ratios patrimoniali, quantificato in prima applicazione in circa 3 punti percentuale di CET1 (Common Equity Tier1) ratio, e ha consentito un importante incremento del buffer di capitale in eccesso rispetto al requisito minimo richiesto da BCE in sede di SREP 2015 (9,25%), in vigore fino al 31 dicembre 2016.

Con riferimento allo SREP si evidenzia che, come già riportato nel capitolo 3.3 riguardante la Vigilanza Unica Europea, BPER Banca ha ricevuto nel mese di dicembre 2016, dall'Autorità di Vigilanza, la notifica della decisione in materia di requisiti patrimoniali (SREP 2016). In tale ambito BCE ha indicato come requisito vincolante (Pillar 2 Requirement – P2R: requisito aggiuntivo di secondo pilastro) da rispettare su base consolidata dal 1° gennaio 2017, i seguenti coefficienti minimi patrimoniali:

  • Common Equity Tier 1 Ratio: pari al 7,25% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio sui requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (4,50%), del livello di CET1 in eccesso del requisito minimo secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) 1024/2013 (la precedentemente citata componente P2R pari a 1,50%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (1,25%).
  • Total Capital Ratio: pari al 10,75% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio sui requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (8,00%), del livello di CET1 in eccesso del requisito minimo secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) 1024/2013 (la precedentemente citata componente P2R pari a 1,50%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (1,25%).

In merito alla determinazione del CET1 e dei Fondi Propri al 31 dicembre 2016 si evidenzia che i valori sono stati determinati tenendo conto degli impatti a patrimonio (Euro 14,6 milioni in negativo pari a -7 b.p.) derivanti dall'utile realizzato nell'esercizio, al netto dei dividendi proposti all'Assemblea dei Soci, tenendo conto che al 30 settembre 2016 era stato incluso un utile patrimonializzabile (Euro 62,7 milioni pari a 17 b.p. di CET1 Ratio) di cui BPER Banca aveva ottenuto idonea autorizzazione da parte dell'Autorità di Vigilanza.

La tabella che segue contiene i valori di patrimonio e i coefficienti di vigilanza del Gruppo BPER Banca, alla data del 31 dicembre 2016, con la rappresentazione anche dei calcoli effettuati con metodologia standard, per dare una completa evidenza degli effetti dell'utilizzo dei modelli interni per la determinazione del rischio di credito e più completi elementi di confronto con l'anno precedente.

(in migliaia)
31.12.2016 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
AIRB standard standard dei dati
ufficiali
Capitale primario di classe 1 (Common Equity
Tier 1 - CET1) 4.497.645 4.561.173 4.629.088 (131.443) -2,84
Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1
- AT1) 28.694 50.901 42.063 (13.369) -31,78
Capitale di classe 1 (Tier 1) 4.526.339 4.612.074 4.671.151 (144.812) -3,10
Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) 431.706 373.795 462.651 (30.945) -6,69
Totale Fondi Propri 4.958.045 4.985.869 5.133.802 (175.757) -3,42
Totale Attività di rischio ponderate (RWA) 32.593.235 41.322.578 40.101.688 (7.508.453) -18,72
CET1 Ratio (CET1/RWA) 13,80% 11,04% 11,54% 226
b.p
Tier 1 Ratio (Tier 1/RWA) 13,89% 11,16% 11,65% 224
b.p
Total Capital Ratio (Totale Fondi Propri/RWA) 15,21% 12,07% 12,80% 241
b.p
RWA/Totale Attivo 50,18% 63,62% 65,46% -1528
b.p.

I ratios patrimoniali al 31 dicembre 2016, si determinano quindi pari a:

• CET 1 Ratio (Phased in) pari al 13,80% (14,47% al 30 settembre 2016 e 11,54% al 31 dicembre 2015). L'indice, calcolato in regime di piena applicazione (Fully Phased), è pari al 13,27% (14,13% al 30 settembre 2016 e 11,21% al 31 dicembre 2015).

Gli elementi più significativi che hanno determinato il calo di 86 b.p. del CET1 Ratio in regime Fully Phased, rispetto al 30 settembre 2016, si riferiscono principalmente a:

  • calo dell'autofinanziamento (-16 b.p.);
  • calo delle riserve AFS (-35 b.p.), compensato dalla riconduzione delle riserve AFS riconducibili a titoli governativi, escluse fino al 30 settembre (+10 b.p.);
  • inserimento nel perimetro della CR Saluzzo (27 b.p., di cui 23 riferiti all'incremento determinato sugli RWA);
  • incremento degli RWA anche in conseguenza dell'incremento sugli impieghi manifestatosi a fine anno (-18 b.p.).
  • Tier 1 Ratio (Phased in) pari al 13,89% (14,56% sia al 30 settembre 2016 e 11,65% al 31 dicembre 2015).
  • Total Capital Ratio (Phased in) pari al 15,21% (15,98% al 30 settembre 2016 e 12,80% al 31 dicembre 2015).

I ratios patrimoniali evidenziati risultano tutti ampiamente superiori alle soglie minime regolamentari (per il 31 dicembre 2016 rispettivamente pari a: 7%, 8,50% e 10,50%).

Il CET1 Ratio risulta altresì ampiamente superiore agli specifici obblighi in materia di Fondi Propri aggiuntivi imposti da BCE nell'ambito del processo SREP 2015, stabilito al 9,25% e nell'ambito del processo SREP 2016, stabilito al 7,25%, in vigore dal 1°gennaio 2017, pur tenendo conto che questo limite aggiornato comprende anche, come detto, la componente di Pillar2.

Si precisa che, ai fini del calcolo delle attività ponderate per il rischio, il Gruppo BPER Banca utilizza differenti metodologie che vengono di seguito esposte:

  • rischio di credito: per le entità del Gruppo rappresentate da BPER Banca, BDS e BSS, la misurazione del rischio di credito avviene con la metodologia AIRB. Per le banche e altre società non rientranti nel perimetro di validazione e per le altre attività di rischio al di fuori dei modelli validati è mantenuta la metodologia standard;
  • rischio di aggiustamento della valutazione dei crediti: viene utilizzato il metodo standardizzato;
  • rischio di mercato: viene utilizzata la metodologia standard per la misurazione dei rischi di mercato (generico e specifico sui titoli di capitale, generico sui titoli di debito e di posizione su quote di O.I.C.R.), per la determinazione del relativo requisito patrimoniale individuale e consolidato;
  • rischio operativo: la misurazione del rischio operativo utilizza il metodo standardizzato (TSA).

Disciplina dei Fondi Propri (disposizioni transitorie): Filtri prudenziali inerenti le riserve AFS su titoli di debito da Amministrazioni centrali

Con la pubblicazione della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti, Banca d'Italia ha recepito la nuova disciplina armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento CRR (n. 575) e nella Direttiva CRD IV (n. 36) della Comunità Europea del 26 giugno 2013, che è entrata in vigore dal 1° gennaio del 2014.

Nella seconda parte del documento, dedicata all'attuazione del Regolamento CRR, erano indicate nel dettaglio le discrezionalità nazionali esercitate in materia di disposizioni transitorie tra cui, in particolare, nell'ultimo capoverso della Sezione 2 del capitolo 14, veniva stabilito che le banche potevano non includere, in alcun elemento dei Fondi Propri, profitti o perdite non realizzati, relativi alle esposizioni verso le Amministrazioni centrali classificate nella categoria "Attività finanziarie disponibili per la vendita" dello IAS 39 approvato dall'UE (trattamento applicabile sino a che la Commissione non adotti un regolamento sulla base del Regolamento (CE) n. 1606/2002 che approvi l'IFRS 9 in sostituzione del citato IAS 39).

La Capogruppo BPER Banca, all'inizio del 2014, aveva formalmente optato in merito all'esercizio della citata opzione per l'intero Gruppo, in continuità con le scelte già effettuata in precedenza in applicazione delle vecchie norme. A far tempo dalle segnalazioni riferite al 31 marzo 2014, le riserve di valutazione riferibili a titoli di cui alla fattispecie indicata, non hanno influito sulla determinazione dei Fondi Propri e al 30 settembre 2016 il valore a esse riferito, in applicazione della normativa a regime (Fully Phased), risultava pari a Euro 70,5 milioni.

Tenuto conto che in data 29 novembre 2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il Regolamento (UE) 2016/2067 del 22 novembre 2016 che modifica il regolamento (CE) n.1126/2008 che adotta taluni principi contabili internazionali conformemente al regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'IFRS 9, che sostituirà pressoché totalmente lo IAS 39, decade l'opzione esercitata e pertanto dal 31 dicembre 2016, le riserve AFS riferite a titoli governativi, in sede di predisposizione della quantificazione del CET1, hanno subito il medesimo trattamento regolamentare delle altre riserve della specie, con un positivo impatto di Euro 18,3 milioni (pari a 6 b.p) in regime transitorio (Phased in) e ulteriori Euro 12,2 milioni (pari a 4 b.p) a regime (Fully Phased).

6.3 Raccordo utile/patrimonio netto consolidati

Il risultato netto consolidato deriva dalla sommatoria algebrica delle quote riferibili al Gruppo, per entità della partecipazione, degli utili (o delle perdite), conseguiti al 31 dicembre 2016 dalle seguenti Banche e Società, comprese nel perimetro di consolidamento con metodologia integrale.

(in migliaia)
Raccordo risultato d'esercizio netto consolidato 31.12.2016
BPER Banca S.p.A. 18.699
Altre Società del Gruppo: 49.375
Bper (Europe) International s.a. 1.616
Banco di Sardegna s.p.a., valore consolidato 30.765
Banca di Sassari s.p.a. 17.256
Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (579)
Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (3.452)
Nadia s.p.a. (5.020)
BPER Services s.cons.p.a. (21)
EMRO Finance Ireland limited* 388
Optima s.p.a. SIM 2.929
Modena Terminal s.r.l. 106
Emilia Romagna Factor s.p.a. 4.912
Sardaleasing s.p.a. 479
BPER Credit Management s.cons.p.a. (4)
Totale netto di Gruppo 68.074
Rettifiche di consolidamento (53.775)
Risultato d'esercizio consolidato 14.299

(*) Emro Finance Ireland limited ha contribuito con il risultato di periodo fino al 31 luglio 2016 a seguito di fusione con BPER Banca con decorrenza contabile e fiscale 1° agosto 2016.

Il risultato riferito ai consorzi BPER Services s.cons.p.a. e BPER Credit Management s.cons.p.a. è negativo esclusivamente per le scritture di allineamento ai principi contabili IAS/IFRS.

Come richiesto dalla vigente normativa, Vi presentiamo, con riferimento al 31 dicembre 2016 il:

Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato economico della Capogruppo ed il patrimonio netto e l'utile consolidati

Aumento (diminuzione)
Risultato d'esercizio Patrimonio netto
Valori riferiti alla Capogruppo 18.699 4.681.694
DIFFERENZE tra il patrimonio netto delle società
consolidate
integralmente (dedotte le quote di pertinenza di terzi) ed il valore delle
relative partecipazioni nelle situazioni delle società controllanti, così
dettagliate:
-
(7.351)
-
91.418
- -
rettifiche dell'avviamento relative a società consolidate
-
(29.600) -
eliminazione dei risultati economici infra-gruppo
-
(27.126) -
quota di pertinenza dei risultati d'esercizio delle società
-
consolidate integralmente al netto dell'effetto fiscale
49.375 -
- -
DIVIDENDI incassati da società consolidate integralmente o valutate
con il metodo del patrimonio netto
(10.204) -
DIFFERENZA tra il valore pro-quota del patrimonio netto, comprensivo
del risultato d'esercizio, ed il valore di carico in bilancio delle società
valutate col metodo del patrimonio netto, così dettagliata:
-
13.155
-
108.235
- -
quota di pertinenza delle società controllate
-
(1.208) 2.545
quota di pertinenza delle società collegate
-
14.363 105.690
Totale risultato d'esercizio e patrimonio netto di pertinenza della
Capogruppo al 31.12.2016
14.299 4.881.347
Totale risultato d'esercizio e patrimonio netto di terzi 1.515 674.366
Totale risultato d'esercizio e patrimonio netto consolidato al
31.12.2016
15.814 5.555.713
Totale risultato d'esercizio consolidato e patrimonio netto
consolidato al 31.12.2015
219.232 5.651.798

6.4 Aggregati economici

Conto economico consolidato

(in migliaia)
Voci 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
10. Interessi attivi e proventi assimilati 1.483.051 1.648.399 (165.348) -10,03
20. Interessi passivi e oneri assimilati (312.604) (420.858) 108.254 -25,72
30. Margine di interesse 1.170.447 1.227.541 (57.094) -4,65
40. Commissioni attive 745.959 762.474 (16.515) -2,17
50. Commissioni passive (33.237) (35.781) 2.544 -7,11
60. Commissioni nette 712.722 726.693 (13.971) -1,92
70. Dividendi e proventi simili 9.872 15.953 (6.081) -38,12
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 7.944 32.831 (24.887) -75,80
90. Risultato netto dell'attività di copertura (335) (889) 554 -62,32
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 107.662 315.466 (207.804) -65,87
a) crediti (9.748) 4.023 (13.771) -342,31
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 118.627 313.171 (194.544) -62,12
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza - 221 (221) -100,00
d) passività finanziarie (1.217) (1.949) 732 -37,56
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al
fair value 4.728 476 4.252 893,28
120. Margine di intermediazione 2.013.040 2.318.071 (305.031) -13,16
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: (659.064) (737.800) 78.736 -10,67
a) crediti (619.750) (705.799) 86.049 -12,19
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (51.811) (27.343) (24.468) 89,49
d) altre operazioni finanziarie 12.497 (4.658) 17.155 -368,29
140. Risultato netto della gestione finanziaria 1.353.976 1.580.271 (226.295) -14,32
180. Spese amministrative (1.383.303) (1.410.531) 27.228 -1,93
a) spese per il personale (769.149) (825.053) 55.904 -6,78
b) altre spese amministrative (614.154) (585.478) (28.676) 4,90
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (28.668) (52.137) 23.469 -45,01
200. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (45.709) (48.336) 2.627 -5,43
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (34.886) (31.913) (2.973) 9,32
220. Altri oneri/proventi di gestione 173.717 175.804 (2.087) -1,19
230. Costi operativi (1.318.849) (1.367.113) 48.264 -3,53
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni 8.491 97 8.394 --
260. Rettifiche di valore dell'avviamento (32.854) - (32.854) n.s.
270. Utili (Perdite) da cessione di investimenti
280. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al lordo delle
(220) 259 (479) -184,94
imposte 10.544 213.514 (202.970) -95,06
290. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 5.270 5.718 (448) -7,83
300. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al netto delle
imposte 15.814 219.232 (203.418) -92,79
320. Utile (Perdita) d'esercizio 15.814 219.232 (203.418) -92,79
330. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (1.515) 1.429 (2.944) -206,02
340. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 14.299 220.661 (206.362) -93,52

Conto economico trimestralizzato consolidato al 31 dicembre 2016

(in migliaia)
Voci
trimestre
2016
trimestre
2016
trimestre
2016
trimestre
2016
trimestre
2015
trimestre
2015
trimestre
2015
trimestre
2015
10. Interessi attivi e proventi assimilati 384.670 373.463 359.459 365.459 431.035 415.453 402.855 399.056
20. Interessi passivi e oneri assimilati (87.870) (79.887) (73.731) (71.116) (116.940) (107.083) (100.819) (96.016)
30. Margine di interesse 296.800 293.576 285.728 294.343 314.095 308.370 302.036 303.040
40. Commissioni attive 185.186 189.189 183.068 188.516 188.020 189.373 187.648 197.433
50. Commissioni passive (8.103) (8.154) (8.265) (8.715) (8.817) (8.723) (9.804) (8.437)
60. Commissioni nette 177.083 181.035 174.803 179.801 179.203 180.650 177.844 188.996
70. Dividendi e proventi simili 86 8.732 338 716 249 13.583 457 1.664
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione (25.801) (3.956) 12.051 25.650 20.413 (6.009) 591 17.836
90. Risultato netto dell'attività di copertura 120 (82) (129) (244) 355 (520) (634) (90)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 37.346 55.129 11.199 3.988 28.438 15.882 22.809 248.337
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la
7 1.027 (4.495) (6.287) 3.804 601 (200) (182)
vendita 38.237 54.210 15.833 10.347 25.092 15.486 23.048 249.545
c) attività finanziarie detenute sino alla
scadenza - - - - (92) 300 - 13
d) passività finanziarie (898) (108) (139) (72) (366) (505) (39) (1.039)
110. Risultato netto delle attività e passività
finanziarie valutate al fair value 3.997 (2.027) 2.397 361 (3.148) 6.110 (2.405) (81)
120. Margine di intermediazione 489.631 532.407 486.387 504.615 539.605 518.066 500.698 759.702
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per
deterioramento di: (121.511) (150.571) (126.429) (260.553) (149.972) (157.786) (135.067) (294.975)
a) crediti
b) attività finanziarie disponibili per la
(114.167) (161.935) (124.578) (219.070) (147.504) (150.237) (127.156) (280.902)
vendita (3.678) (3.524) (4.948) (39.661) (6.347) (2.552) (7.563) (10.881)
d) altre operazioni finanziarie (3.666) 14.888 3.097 (1.822) 3.879 (4.997) (348) (3.192)
140. Risultato netto della gestione
finanziaria 368.120 381.836 359.958 244.062 389.633 360.280 365.631 464.727
180. Spese amministrative (343.116) (344.714) (329.258) (366.215) (323.806) (332.038) (358.876) (395.811)
a) spese per il personale (196.586) (201.655) (176.168) (194.740) (199.322) (196.883) (232.374) (196.474)
b) altre spese amministrative (146.530) (143.059) (153.090) (171.475) (124.484) (135.155) (126.502) (199.337)
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e
oneri (9.621) (12.504) (5.791) (752) (14.096) (22.689) (15.440) 88
200. Rettifiche/Riprese di valore nette su
attività materiali
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su
(8.983) (12.104) (9.150) (15.472) (9.944) (9.171) (9.295) (19.926)
attività immateriali (8.101) (8.339) (8.793) (9.653) (7.386) (7.916) (8.200) (8.411)
220. Altri oneri/proventi di gestione 45.943 45.329 42.990 39.455 46.307 41.032 43.078 45.387
230. Costi operativi (323.878) (332.332) (310.002) (352.637) (308.925) (330.782) (348.733) (378.673)
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni 3.143 (406) 2.344 3.410 (1.886) 7.270 (6.843) 1.556
260. Rettifiche di valore dell'avviamento - (3.254) - (29.600) - - - -
270. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 50 (417) 118 29 113 (97) (3) 246
280. Utile (Perdita) della operatività
corrente al lordo delle imposte 47.435 45.427 52.418 (134.736) 78.935 36.671 10.052 87.856
290. Imposte sul reddito dell'esercizio
dell'operatività corrente (14.104) (13.689) (12.838) 45.901 (27.234) (7.367) (2.313) 42.632
300. Utile (Perdita) dell'operatività corrente
al netto delle imposte
33.331 31.738 39.580 (88.835) 51.701 29.304 7.739 130.488
320. Utile (Perdita) d'esercizio 33.331 31.738 39.580 (88.835) 51.701 29.304 7.739 130.488
330. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di
terzi (2.356) 2.029 (3.162) 1.974 (6.504) (1.270) 1.616 7.587
340. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza
della capogruppo 30.975 33.767 36.418 (86.861) 45.197 28.034 9.355 138.075

Si riportano di seguito i dati di sintesi del Conto economico consolidato al 31 dicembre 2016, opportunamente raffrontati con i valori al 31 dicembre 2015.

Per quanto riguarda il Progetto Dinamo, citato in precedenza, i dati economici riferiti a Banca di Sassari s.p.a. e Banco di Sardegna s.p.a. risentono della cessione del ramo d'azienda, avvenuta con decorrenza 23 maggio 2016. I dati riferiti al periodo di confronto non sono stati ricalcolati pro-forma.

Si specifica altresì che i dati riferiti alla CR Saluzzo fanno riferimento al solo ultimo trimestre 2016, a fronte dell'inclusione della Cassa nel Gruppo BPER Banca dal 1° ottobre 2016.

Margine di interesse

Il margine di interesse si attesta a Euro 1.170,4 milioni, in diminuzione del 4,65% (Euro 1.227,5 milioni al 31 dicembre 2015), principalmente a causa del livello dei tassi a breve termine ormai strutturalmente negativi (la media dell'Euribor 3 mesi nell'esercizio è stata pari a -26 b.p. che si confronta con una media di -2 b.p. dello scorso anno) che hanno condizionato negativamente l'andamento dello spread complessivo: in tale contesto, la progressiva e costante diminuzione del costo del funding (che include il beneficio di competenza dell'esercizio 2016 derivante dalla partecipazione alle emissioni di TLTRO II - Targeted Longer Term Refinancing Operations II – per Euro 5 miliardi, calcolato pari a Euro 8,3 milioni) non è stata in grado di controbilanciare il calo del rendimento dell'attivo.

(in migliaia)
Margine di interesse 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 853.310 898.232 (44.922) -5,00
2. Bper (Europe) International s.a. 4.284 2.727 1.557 57,10
3. Banca di Sassari s.p.a. 28.274 51.506 (23.232) -45,11
4. Banco di Sardegna s.p.a. 200.753 194.997 5.756 2,95
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 23.342 24.535 (1.193) -4,86
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 3.160 3.160 n.s.
Totale banche 1.113.123 1.171.997 (58.874) -5,02
Altre società e variazioni da consolidamento 57.324 55.544 1.780 3,20
Totale 1.170.447 1.227.541 (57.094) -4,65

Commissioni nette

Le commissioni nette, pari a Euro 712,7 milioni, risultano in calo (-1,92%) rispetto al 31 dicembre 2015. Sono in diminuzione le commissioni su finanziamenti e garanzie (-3,00%) e su incassi e strumenti di pagamento (-6,58%), mentre le commissioni relative alla raccolta indiretta e alla bancassurance si attestano a valori sostanzialmente in linea con lo scorso esercizio (-0,38%).

(in migliaia)
Commissioni nette 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
Negoziazione valute / strumenti finanziari 5.951 6.494 (543) -8,36
Raccolta indiretta e polizze assicurative 197.374 198.130 (756) -0,38
Carte, incassi e pagamenti 142.325 152.355 (10.030) -6,58
Finanziamenti e garanzie 329.623 339.812 (10.189) -3,00
Commissioni diverse 37.449 29.902 7.547 25,24
Totale Commissioni Nette 712.722 726.693 (13.971) -1,92

Risultato netto dell'attività di negoziazione

Il risultato netto delle attività di negoziazione (compresi i dividendi) è positivo per Euro 129,9 milioni, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2015 (quando ammontava a Euro 363,8 milioni); il precedente esercizio era stato caratterizzato da componenti straordinarie derivanti dalla cessione della partecipazioni in ICBPI (Euro 174,3 milioni) e dall'acquisto di una quota del capitale di ARCA SGR, che ne aveva determinato il trasferimento dal portafoglio AFS al portafoglio "Partecipazioni" con un impatto economico positivo di Euro 69 milioni.

Il risultato del 2016 è stato caratterizzato da componenti straordinarie per complessivi Euro 37,6 milioni, riferiti alla cessione della partecipazione in Visa Europe Ltd da parte di Banca di Sassari s.p.a. (Euro 20,8 milioni) e alla clausola di earn-out legata alla cessione di ICBPI, incassata da BPER Banca da parte di CartaSì (Euro 16,8 milioni).

A netto di queste componenti si registrano proventi derivanti dalla cessione o negoziazione di attività finanziarie per Euro 65,5 milioni e plusvalenze nette su attività finanziarie per Euro 7,2 milioni, oltre ad

altri elementi positivi per Euro 9,7 milioni, comprensivi della componente "Fair Value Option" sulle passività finanziarie (Euro 1,8 milioni).

(in migliaia)
Risultato netto dell'attività di negoziazione 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
(comprensivo dei dividendi)
Dividendi 9.872 15.953 (6.081) -38,12
Utile da cessione o negoziazione di attività finanziarie e
crediti 103.108 317.735 (214.627) -67,55
- componente ordinaria 65.492 74.483 (8.991) -12,07
- componente straordinaria 37.616 243.252 (205.636) -84,54
Plusvalenze su attività finanziarie 19.661 38.079 (18.418) -48,37
Minusvalenze su attività finanziarie (12.455) (11.916) (539) 4,52
Fair value option 1.753 (3.074) 4.827 -157,03
Altri ricavi (perdite) 7.932 7.060 872 12,35
Totale 129.871 363.837 (233.966) -64,31
- componente ordinaria 92.255 120.585 (28.330) -23,49
- componente straordinaria 37.616 243.252 (205.636) -84,54

Margine di intermediazione

Il margine di intermediazione risulta pari a Euro 2.013 milioni, in calo rispetto allo scorso esercizio (- 13,16%).

(in migliaia)
Margine di intermediazione 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 1.501.023 1.717.242 (216.219) -12,59
2. Bper (Europe) International s.a. 8.167 4.608 3.559 77,24
3. Banca di Sassari s.p.a. 77.399 98.876 (21.477) -21,72
4. Banco di Sardegna s.p.a. 323.733 328.904 (5.171) -1,57
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 37.227 41.106 (3.879) -9,44
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 5.899 5.899 n.s.
Totale banche 1.953.448 2.190.736 (237.288) -10,83
Altre società e variazioni da consolidamento 59.592 127.335 (67.743) -53,20
Totale 2.013.040 2.318.071 (305.031) -13,16

Rettifiche nette su crediti e altre attività finanziarie

Le rettifiche nette su crediti e su altre attività finanziarie si attestano a Euro 659,1 milioni, in calo rispetto all'esercizio 2015 (-10,67%).

Le rettifiche nette su crediti sono pari a Euro 619,8 milioni, in diminuzione rispetto al precedente esercizio (-12,19%).

Il livello delle coperture dei crediti deteriorati (44,54%), risulta in ulteriore miglioramento rispetto a fine 2015 (+32 b.p.), come già ampiamente dettagliato in precedenza, tenuto conto della cessione pacchetto di sofferenze avvenuta nel secondo semestre.

Le rettifiche nette effettuate su "Attività finanziarie disponibili per la vendita" si attestano a Euro 51,8 milioni (Euro 27,3 milioni al 31 dicembre 2015) e si riferiscono all'individuazione di perdite durevoli, in coerenza con le policy contabili adottate dal Gruppo, registrate per Euro 18,3 milioni nel portafoglio titoli di capitale (Euro 12,7 milioni riferiti in particolare al titolo Release s.p.a. e Euro 2,5 milioni riferiti alla

svalutazione del contributo al FITD-SV per l'intervento in CR Cesena) cui si aggiungono rettifiche nette per Euro 33,5 milioni riferite al portafoglio O.I.C.R. (di cui Euro 28,3 milioni riferiti alla svalutazione delle quote del Fondo Atlante pari al 34,83%), in applicazione di un approccio valutativo estremamente prudenziale degli attivi finanziari.

(in migliaia)
Rettifiche nette su crediti - voce 130 a) 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 516.606 558.844 (42.238) -7,56
2. Bper (Europe) International s.a. 2.100 - 2.100 n.s.
3. Banca di Sassari s.p.a. 2.353 11.132 (8.779) -78,86
4. Banco di Sardegna s.p.a. 53.431 79.599 (26.168) -32,87
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 14.603 21.083 (6.480) -30,74
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 2.724 2.724 n.s.
Totale banche 591.817 670.658 (78.841) -11,76
Altre società e variazioni da consolidamento 27.933 35.141 (7.208) -20,51
Totale 619.750 705.799 (86.049) -12,19

Il costo del credito complessivo al 31 dicembre 2016 è risultato pari a 136 b.p. (162 b.p al 31 dicembre 2015).

Risultato netto della gestione finanziaria

Il risultato netto della gestione finanziaria, pari a Euro 1.354 milioni, in diminuzione del -14,32% rispetto al 31 dicembre 2015.

Costi operativi

I costi operativi risultano pari a Euro 1.318,8 milioni, in diminuzione del 3,53% rispetto all'esercizio 2015.

Si riportano, di seguito, le principali voci che compongono i costi operativi.

Le "Spese amministrative – a) spese per il personale" sono pari a Euro 769,1 milioni, in calo rispetto al precedente esercizio (-6,78%); il risultato al 31 dicembre 2015 era influenzato in negativo da accantonamenti straordinari per esodi incentivati e al Fondo di Solidarietà per Euro 58,6 milioni; al netto di tale componente le spese per il personale risultano sostanzialmente invariate rispetto al precedente esercizio (+0,35%).

Le "Spese amministrative – b) altre spese amministrative" ammontano a Euro 614,2 milioni, in aumento del 4,90% rispetto al precedente esercizio; al netto del recupero delle imposte e tasse allocato tra gli "Altri oneri e proventi di gestione", pari a Euro 118,7 milioni (Euro 123,3 milioni al 31 dicembre 2015) e dei contributi al Fondo di Risoluzione (SRF) per Euro 50 milioni (Euro 53,3 milioni al 31 dicembre 2015), al Fondo Garanzia dei Depositi (DGS) per Euro 16,9 milioni (Euro 8,2 milioni lo scorso esercizio) e allo Schema Volontario del FITD pari a Euro 11,3 milioni per l'intervento su Banca Tercas rideterminato nel corso dell'esercizio, si attestano a Euro 417,2 milioni (+4,1% come confronto su base omogenee, rispetto al31 dicembre 2015).

Gli "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri" (Euro 28,7 milioni) risultano in diminuzione di Euro 23,5 milioni.

Le "Rettifiche nette su attività materiali e immateriali" risultano pari a Euro 80,6 milioni (80,2 milioni al 31 dicembre 2015) influenzate da svalutazioni su immobili di proprietà per Euro 9,4 milioni (Euro 10,5 milioni al 31 dicembre 2015).

(in migliaia)
Costi operativi 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 931.731 973.532 (41.801) -4,29
2. Bper (Europe) International s.a. 3.611 4.014 (403) -10,04
3. Banca di Sassari s.p.a. 52.174 79.171 (26.997) -34,10
4. Banco di Sardegna s.p.a. 266.918 257.072 9.846 3,83
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 23.991 22.487 1.504 6,69
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 7.000 7.000 n.s.
Totale banche 1.285.425 1.336.276 (50.851) -3,81
Altre società e variazioni da consolidamento 33.424 30.837 2.587 8,39
Totale 1.318.849 1.367.113 (48.264) -3,53

Utile/perdita delle partecipazioni

La voce "Utile/perdita delle partecipazioni" presenta un risultato positivo per Euro 8,5 milioni, influenzato in positivo dal risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto per Euro 11,8 milioni e dall'utile derivante dalla valutazione al Fair Value delle azioni di Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. detenute prima dell'acquisto del controllo, in conformità all'IFRS 3, per Euro 1,1 milioni ed in negativo da svalutazioni sulle partecipazioni in Banca della Nuova Terra s.p.a. (Euro 2,3 milioni), Polo Campania s.r.l. (Euro 1,3 milioni), SIFA' s.p.a. (Euro 0,3 milioni), Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. (Euro 0,3 milioni) e Sofipo s.a. in liquidazione (Euro 0,2 milioni).

Utile/perdita dell'avviamento

Nell'ambito del Progetto Dinamo, con il trasferimento del ramo d'azienda dell'attività bancaria da Banca di Sassari s.p.a. al Banco di Sardegna s.p.a., si è reso necessario svalutare l'avviamento iscritto nel Bilancio consolidato della Sub-holding Banco di Sardegna per Euro 3,3 milioni.

L'attività di impairment test, eseguita in conformità allo IAS 36, ha reso necessario svalutare l'avviamento riferito al Banco di Sardegna per Euro 29,6 milioni.

Utile netto

L'utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte risulta pari a Euro 10,5 milioni (Euro 213,5 milioni al 31 dicembre 2015).

Le imposte sul reddito del periodo risultano positive per Euro 5,3 milioni influenzate positivamente in particolare per effetto della tassazione ridotta (regime Pex) delle plusvalenze su partecipazioni e titoli AFS, e per gli effetti di elementi ulteriori non correlati (in particolare per gli effetti ACE) solo in parte compensati da impairment su avviamenti e altri oneri non rilevanti.

L'utile complessivo, al netto delle imposte è pari a Euro 15,8 milioni (Euro 219,2 milioni al 31 dicembre 2015).

Il risultato di pertinenza di terzi risulta positivo per Euro 1,5 milioni (al 31 dicembre 2015 risultava negativo per Euro 1,4 milioni).

L'utile di pertinenza della Capogruppo, al netto dell'utile di pertinenza di terzi risulta pari a Euro 14,3 milioni (Euro 220,7 milioni al 31 dicembre 2015).

(in migliaia)
Utile netto 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni Var. %
1. BPER Banca S.p.A. 18.699 161.962 (143.263) -88,45
2. Bper (Europe) International s.a. 1.616 348 1.268 364,37
3. Banca di Sassari s.p.a. 20.701 5.738 14.963 260,77
4. Banco di Sardegna s.p.a. 71.515 (6.233) 77.748 -1247,36
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (864) (2.220) 1.356 -61,08
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. (3.452) (3.452) n.s.
Totale banche 108.215 159.595 (51.380) -32,19
Altre società e variazioni da consolidamento (93.916) 61.066 (154.982) -253,79
Totale 14.299 220.661 (206.362) -93,52

6.5 I dipendenti

Dipendenti 31.12.2016 31.12.2015 ariazioni
1. BPER Banca S.p.A. 8.054 8.021 33
2. Bper (Europe) International s.a. 18 17 1
3. Banca di Sassari s.p.a. 138 532 (394)
4. Banco di Sardegna s.p.a. 2.697 2.346 351
5. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 178 185 (7)
6. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 198 198
Totale banche 11.283 11.101 182
Società controllate rientranti nel perimetro di
consolidamento integrale 352 346 6
Totale di bilancio 11.635 11.447 188
Società controllate consolidate con il metodo del
patrimonio netto 2 5 (3)
Totale 11.637 11.452 185

Il numero dei dipendenti evidenziati per le singole Banche tiene conto anche del personale distaccato presso altre Società del Gruppo.

In particolare, tra i dipendenti delle Società del Gruppo, al 31 dicembre 2016 sono comprese n. 1.420 unità distaccate nell'ambito del Gruppo (n. 1.250 al 31 dicembre 2015), di cui n. 1.042 presso BPER Services s.cons.p.a. (n. 1.053 al 31 dicembre 2015) e n. 181 presso BPER Credit Management s.cons.p.a., società operativa dal 1° gennaio 2016.

Nell'ambito del Progetto Dinamo citato in precedenza, Banca di Sassari s.p.a. ha trasferito con decorrenza 23 maggio 2016 n. 342 risorse al Banco di Sardegna s.p.a.

6.6 Organizzazione territoriale

Sportelli 31.12.2016 31.12.2015 Variazioni
1. BPER Banca S.p.A. 779 780 (1)
2. Banca di Sassari s.p.a. - 55 (55)
3. Banco di Sardegna s.p.a. 366 353 13
4. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 28 28 -
5. Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 27 - 27
Totale banche italiane 1.200 1.216 (16)
6. Bper (Europe) International s.a. - Lussemburgo 1 1 -
Totale 1.201 1.217 (16)

Il più volte citato Progetto Dinamo ha determinato il trasferimento di n. 55 sportelli dalla Banca di Sassari al Banco di Sardegna. Tale operazione ha quindi consentito un miglior efficientamento della rete distributiva del Banco, che ha ridotto i propri sportelli di n. 39 unità

7. Principali rischi ed incertezze

7.1 La gestione dei rischi

Il Gruppo BPER Banca definisce le politiche di governo, assunzione, controllo e monitoraggio dei rischi sulla base di quanto definito dalle linee guida, approvate dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo, applicabili e diffuse a tutte le unità organizzative della Capogruppo e alle Società del Gruppo che disciplinano il processo di gestione e controllo finalizzato a fronteggiare i rischi cui sono o potrebbero essere esposte, nonché i ruoli degli organi e delle funzioni coinvolte.

Per assicurare il raggiungimento degli obiettivi strategici ed operativi definiti, il Gruppo BPER Banca definisce il proprio Sistema dei controlli interni (disciplinato dalle "Linee Guida di Gruppo - Sistema dei controlli interni", in coerenza con la Circolare Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 – Disposizioni di vigilanza per le banche) quale elemento fondamentale del complessivo sistema di governo dei rischi e per assicurare che l'attività aziendale sia in linea con le strategie e le politiche aziendali e sia improntata a canoni di sana e prudente gestione.

Tale sistema è organizzato per migliorare la redditività, proteggere la solidità patrimoniale, assicurare la conformità alla normativa esterna ed interna ed ai codici di condotta, promuovere la trasparenza verso il mercato attraverso il presidio dei rischi assunti dal Gruppo e, più in generale, assicurare che l'attività aziendale sia in linea con le strategie e con la dichiarazione di propensione al rischio di Gruppo.

Il Sistema dei controlli interni del Gruppo BPER Banca coinvolge gli Organi Aziendali, le funzioni aziendali di controllo nonché le strutture di linea ed è progettato per tenere conto delle peculiarità del business esercitato da ciascuna Società del Gruppo e nel rispetto dei principi indicati dalle Autorità di Vigilanza, ossia:

  • proporzionalità nell'applicazione delle norme in funzione delle caratteristiche dimensionali ed operative;
  • gradualità nel passaggio a metodologie e processi progressivamente più avanzati per la misurazione dei rischi e del conseguente patrimonio di cui disporre;
  • unitarietà nella definizione degli approcci utilizzati dalle diverse funzioni previste nel sistema organizzativo di Gruppo;
  • economicità: contenimento degli oneri per gli intermediari.

Il Gruppo BPER Banca individua nel Risk Appetite Framework (RAF) lo strumento di presidio del profilo di rischio che il Gruppo intende assumere nell'implementazione delle proprie strategie aziendali, riconoscendone la valenza di elemento essenziale per improntare la politica di governo dei rischi ed il processo di gestione degli stessi ai principi della sana e prudente gestione aziendale.

Il RAF assume la rilevanza di strumento gestionale che, oltre a consentire una concreta applicazione delle disposizioni normative, permette di attivare un governo sinergico delle attività di pianificazione, controllo e gestione dei rischi ed elemento abilitante per:

  • rafforzare la capacità di governare i rischi aziendali, agevolando lo sviluppo e la diffusione di una cultura del rischio integrata;
  • garantire l'allineamento tra indirizzi strategici e livelli di rischio assumibili, attraverso la formalizzazione di obiettivi e limiti coerenti;
  • sviluppare un sistema di monitoraggio e di comunicazione del profilo di rischio assunto rapido ed efficace.

Per garantire l'attuazione di quanto descritto il Gruppo BPER Banca, in coerenza con la Normativa di Vigilanza prudenziale (Circolare Banca d'Italia n. 285 del 7 dicembre 2013), effettua l'identificazione dei

rischi rilevanti (di primo e secondo pilastro) ai quali è o potrebbe essere esposto, tenuto conto della propria operatività e dei mercati di riferimento, sia in ottica attuale che in ottica prospettica.

Il processo di identificazione dei rischi determina il periodico aggiornamento del documento "Mappa dei Rischi di Gruppo" che definisce il perimetro dei rischi rilevanti con un'ottica attuale e prospettica, riconoscendo a tale documento valenza gestionale e di governo dei rischi.

In coerenza con il RAF definito dalla Capogruppo, per ogni singolo rischio identificato come rilevante, il Consiglio di amministrazione di BPER Banca definisce, con apposita "policy di governo" gli obiettivi di rischio, i relativi limiti di esposizione ed operativi ed il "processo di assunzione e di gestione del rischio".

Coerentemente con la normativa di riferimento, gli Organi Aziendali hanno un ruolo centrale nel processo di governo dei rischi, prevedendo, nell'ambito del processo di sviluppo del Sistema dei controlli interni di Gruppo, determinate responsabilità in merito alle fasi di progettazione, attuazione, valutazione e comunicazione verso l'esterno.

Il Consiglio di amministrazione della Capogruppo svolge la funzione di supervisione strategica a livello di Gruppo, intervenendo in tutte le fasi previste dal modello di governo dei rischi e coinvolgendo, mediante l'emanazione di direttive strategiche, i Consigli di amministrazione delle singole Società del Gruppo per le attività di propria competenza, nello specifico:

  • Conferisce delega all'Amministratore Delegato e poteri e mezzi adeguati, affinché dia attuazione a indirizzi strategici, RAF e politiche di governo dei rischi definiti dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo in sede di progettazione del Sistema dei controlli interni ed è responsabile per l'adozione di tutti gli interventi necessari ad assicurare l'aderenza dell'organizzazione e del Sistema dei controlli interni ai principi e requisiti previsti dalla normativa di Vigilanza, monitorandone nel continuo il rispetto.
  • Riceve, direttamente o per il tramite dell'Amministratore Delegato, i flussi informativi funzionali ad acquisire la piena conoscenza e governabilità dei fattori di rischio e per programmare e dare attuazione agli interventi finalizzati ad assicurare la conformità e l'adeguatezza del Sistema dei controlli interni.

Gli Organi delegati della Capogruppo (Comitato esecutivo, Amministratore Delegato e Direzione generale, ovvero quelle figure dotate di opportune deleghe per lo svolgimento delle funzioni di gestione corrente) svolgono la funzione di gestione in tutte le fasi previste dal modello. Ad essi si aggiungono gli organi delegati delle singole Società che garantiscono la declinazione delle strategie e delle politiche di gestione, nelle singole realtà.

Il Collegio sindacale della Capogruppo e quelli delle Società del Gruppo, ciascuno per le proprie competenze svolgono le attività di valutazione sul Sistema dei controlli interni previste dalla normativa e dallo statuto e hanno la responsabilità di vigilare sulla completezza, adeguatezza, funzionalità del Sistema dei controlli interni e del RAF. Gli esiti delle valutazioni sono portati all'attenzione dei rispettivi Consigli di Amministrazione.

Al governo dei rischi concorre l'articolato e consolidato sistema dei Comitati di Gruppo, che si riuniscono periodicamente (anche in forma allargata alle Direzioni generali delle Banche del Gruppo), assicurando il monitoraggio del profilo di rischio complessivo di Gruppo e contribuendo, insieme al Consiglio di amministrazione della Capogruppo, alla definizione delle politiche di gestione dei rischi.

Ai Comitati sono assegnati, in generale, i compiti di:

  • diffondere e condividere le informazioni sull'andamento del profilo di rischio del Gruppo;
  • dare adempimento alla funzione di indirizzo e coordinamento affidata alla Capogruppo;
  • fornire supporto agli Organi Aziendali competenti, in tema di gestione di rischi;
  • individuare e proporre indirizzi strategici e policy di gestione dei rischi di Gruppo.

In particolare il Comitato Rischi, cui sono attribuiti poteri consultivi, supporta l'Amministratore Delegato nelle attività collegate alla definizione e attuazione del Risk Appetite Framework, delle politiche di governo dei rischi e del processo di adeguatezza patrimoniale del Gruppo e delle Società ad esso appartenenti oltre che al reporting direzionale sui rischi e allo sviluppo e monitoraggio del sistema dei limiti operativi.

In tal senso rientrano nelle competenze del Comitato l'esame delle tematiche inerenti:

  • il massimo rischio assumibile (risk capacity), la propensione al rischio (risk appetite), le soglie di tolleranza (risk tolerance), il livello di rischio effettivo (risk profile), i limiti operativi (risk limits) in condizioni sia di normale operatività sia di stress;
  • la coerenza ed il puntuale raccordo tra il modello di business, il piano strategico, il RAF, i processi ICAAP e ILAAP, i budget, l'organizzazione aziendale ed il Sistema dei controlli interni;
  • il processo di gestione dei rischi inteso come l'insieme delle regole, delle procedure, delle metodologie e dei modelli, delle risorse (umane, tecnologiche e organizzative) e delle attività di controllo volte a identificare, misurare o valutare, monitorare, prevenire o attenuare nonché comunicare, attraverso specifico reporting, tutti i rischi assunti o assumibili a livello di Gruppo.

Compete inoltre al Comitato Rischi l'esame delle metodologie, degli strumenti, del reporting e della normativa interna di competenza delle funzioni di Controllo dei Rischi, di Compliance, di Antiriciclaggio, di Convalida e del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito Dirigente preposto).

In ambito decentrato presso le singole Società del Gruppo sono operative le figure dei "Referenti" per tutte le funzioni di controllo di secondo livello, oltre che al Dirigente preposto, che hanno lo scopo di garantire:

  • il presidio delle attività nel rispetto degli obblighi di direzione e coordinamento della Capogruppo e delle specificità locali e di business delle singole Società del Gruppo;
  • un efficace raccordo operativo tra Capogruppo e Società del Gruppo;
  • la comunicazione di tutti i flussi destinati agli organi aziendali della Società.

Relativamente alle attività di reporting, il Gruppo ha predisposto un set organico e periodico di reportistica finalizzato a garantire un'adeguata informativa agli Organi Aziendali della Capogruppo e delle Banche del Gruppo, in merito all'esposizione ai rischi. Le analisi contenute nella reportistica citata vengono discusse nell'ambito dei Comitati e sono alla base della valutazione di adeguatezza patrimoniale, in seguito portata all'attenzione del Consiglio di amministrazione della Capogruppo.

Rischio di credito

Per quanto concerne il rischio di credito, le misure del sistema di rating interno sono utilizzate in ambito di reporting direzionale.

In particolare:

  • con periodicità trimestrale viene elaborato il Credit Risk Book, che costituisce il supporto informativo fondamentale per il Comitato Rischi e contiene dettagliati report a livello consolidato e individuale;
  • con periodicità mensile, viene predisposto un report di sintesi comprendente anche il monitoraggio sulle soglie di sorveglianza definite per il rischio di credito e di concentrazione;

• si elabora uno strumento di reporting alla rete, caratterizzato da varie viste del portafoglio crediti, con diversi livelli di aggregazione dei dati (filiale, Direzione Territoriale, Direzione generale, Banca, Gruppo) e coni di visibilità gerarchici.

Nell'ambito del "Progetto Basilea 2", tra le attività di rilievo del 2016 si citano:

  • l'avvio dei cantieri:
    • adeguamento dei modelli di credit risk per IFRS9 impairment;
    • sviluppo modelli di rating per i segmenti Banche e Confidi;
    • sviluppo modelli di rating per i segmenti Holding e Società finanziarie;
  • lo sviluppo di un modello di stima dell'EAD per le controparti Corporate e l'aggiornamento del modello EAD per le controparti Retail con estensione delle serie storiche;
  • l'evoluzione delle prassi di sviluppo dei modelli di rating.

Le metodologie avanzate (AIRB), basate sui rating interni, sono da tempo utilizzate nell'ambito del processo di definizione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP).

Ai fini regolamentari per la misurazione del rischio di credito, con riferimento al primo trimestre 2016, il Gruppo BPER Banca ha continuato ad applicare la metodologia standard avvalendosi, per le Banche commerciali, dei rating esterni forniti da ECAI (agenzie esterne per la valutazione del merito di credito) riconosciute dall'Organo di Vigilanza; in particolare è stato utilizzato il Rating Cerved per le "Esposizioni verso imprese", il Rating DBRS per le "Esposizioni verso Amministrazioni centrali o Banche centrali", il Rating Fitch per gli "Strumenti finanziari" a garanzia ed "Esposizioni verso O.I.C.R." ed il rating delle agenzie Fitch, Standard & Poor's e Moody's per le "Esposizioni verso la cartolarizzazione".

A seguito dell'autorizzazione concessa dalla BCE nel mese di Giugno 2016 riguardante l'adozione dei modelli interni per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito, il Gruppo BPER Banca, a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza di Giugno 2016, ha avviato l'utilizzo delle metodologie avanzate (AIRB) per le Banche rientranti nel perimetro di prima validazione (BPER Banca, Banco di Sardegna e Banca di Sassari), per le seguenti classi di attività:

  • "Esposizioni al dettaglio";
  • "Esposizioni verso imprese".

Per le altre Società/Banche del Gruppo e classi di attività, per le quali è stato richiesto il Permanent Partial Use (PPU) o che rientrano nel piano di "Roll-Out", il Gruppo BPER Banca ha mantenuto l'utilizzo dell'approccio standard continuando ad avvalersi dei rating esterni forniti dalle ECAI citate in precedenza.

Rischi finanziari

Relativamente alla gestione dei rischi finanziari è previsto un analitico sistema di reportistica. Gli indirizzi di politica gestionale relativi al rischio di mercato (VaR), al rischio di tasso (ALM) e al rischio di liquidità (operativa e strutturale) vengono forniti dal Comitato ALCO e Finanza e dal Comitato Liquidità.

Rischio operativo

In tema di governo del rischio operativo, il Gruppo BPER Banca ha adottato, a partire dalle segnalazioni effettuate sui dati al 31 dicembre 2013, la metodologia TSA (Traditional Standardised Approach) per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio operativo.

Il modello di governo e gestione del rischio operativo adottato dal Gruppo BPER Banca, finalizzato a identificare, valutare, monitorare, attenuare e riportare ai livelli gerarchici appropriati i rischi operativi, è

formalizzato in apposita normativa interna e prevede la gestione accentrata presso la Capogruppo a cura del Servizio Rischi di Credito e Operativi, che si avvale del Referente della Direzione Rischi presso le Banche e Società del Gruppo.

Il Gruppo BPER Banca dispone di specifici criteri per l'attribuzione dell'indicatore rilevante alle linee di attività previste dalla normativa. Il sistema di gestione e valutazione dei rischi operativi adottato dal Gruppo BPER Banca è assicurato da:

  • processo di Loss Data Collection: sistema di raccolta e archiviazione degli eventi di perdita derivanti da rischi operativi;
  • metodologia di Control Risk Self Assessment: valutazione delle esposizioni soggette al rischio operativo;
  • sistema di reportistica e comunicazione nei confronti del Consiglio di amministrazione e dell'Alta Dirigenza alla quale si raccordano procedure per intraprendere azioni di mitigazione appropriate sulla base dei flussi informazioni inviati.

L'analisi integrata Loss Data Collection e Self Assessment consente di individuare le aree di vulnerabilità in cui le perdite operative si concentrano maggiormente, al fine di comprenderne le cause sottostanti ed evidenziare l'opportunità di azioni correttive anche tramite sottoscrizione di coperture assicurative (trasferimento del rischio all'esterno).

A partire dal 2015 il Gruppo BPER Banca ha implementato un framework di analisi del rischio informatico, con l'obiettivo di fornire una rappresentazione della situazione attuale e degli interventi di adeguamento necessari per non eccedere la soglia di propensione definita.

Una specifica analisi è condotta con riferimento al rischio di sicurezza dei pagamenti internet.

Rischio reputazionale

A partire dall'inizio del 2017 il Gruppo BPER Banca ha implementato un framework di gestione del rischio reputazionale il cui obiettivo è effettuare il monitoraggio, la gestione, la mitigazione e la rappresentazione strutturata della situazione periodica del rischio e degli interventi di adeguamento volti a mitigare le eventuali aree di vulnerabilità presenti.

Il framework include la gestione di eventi reputazionali particolarmente critici, attuata tramite l'attivazione di un processo di escalation funzionale e la definizione delle attività di risposta e mitigazione nel breve e nel lungo periodo.

Business Continuity

Nel corso del 2016 il Gruppo BPER Banca ha ulteriormente perfezionato e migliorato il proprio modello di continuità operativa, (sempre in coerenza alle Disposizioni di vigilanza prudenziale – Circolare di Banca d'Italia n. 285/13 e successivi aggiornamenti) grazie anche al costante aggiornamento della metodologia di analisi e all'adozione di strumenti e dotazioni a supporto delle soluzioni di ripristino individuate.

Per la gestione della continuità operativa è in vigore un modello organizzativo unico con responsabilità distribuite che permette alla Capogruppo di esercitare responsabilità di governo e controllo. Il modello è formalizzato in un apposito Regolamento (aggiornato nel corso del mese di Novembre 2016) e all'interno delle Business Impact Analisis (BIA). Il modello prevede inoltre una revisione annuale delle analisi volte alla identificazione dei processi delle risorse critiche, al fine di recepire i cambiamenti organizzativi

intervenuti nel periodo, le evoluzioni delle soluzioni di ripristino ed in generale tutti i perfezionamenti evidenziati dalle sessioni di test effettuate nel periodo di riferimento.

Nel corso del 2016 sono state effettuate n.13 sessioni di test, a livello di Gruppo, che hanno interessato i diversi ambiti previsti dalla regolamentazione in materia: test delle soluzioni di Continuità Operativa (coinvolgendo anche il sito di ripristino presso la sede di Cesena), test delle soluzioni di Disaster Recovery (condotti dalle società BPER Services e Numera), test della Catena di Comando (sia su BPER Banca che sul Banco di Sardegna e Cassa di Risparmio di Bra).

Particolare attenzione è sempre riservata alla formazione delle risorse coinvolte, a vario titolo, nella gestione della continuità operativa e alle esercitazioni. Oltre alla primaria formazione specifica dei Business Continuity Manager di Gruppo e del personale che presidia l'erogazione di processi critici e per i relativi back up, è stato commissionato un corso in modalità ELearning, per poterlo rendere fruibile a tutte le risorse interessate.

Ad avvenuto completamento delle diverse fasi che caratterizzano il processo annuale di gestione della Continuità Operativa, i Consigli di amministrazione delle singole Banche e Società del Gruppo hanno approvato i Piani di Continuità Operativa 2016.

Nel secondo semestre 2016, in occasione degli eventi occorsi in agosto e ottobre (terremoto Abruzzo/Marche), il Team di Continuità Operativa ha monitorato costantemente la situazione. Non avendo fortunatamente subito danni strutturali importanti, anche l'operatività di filiale non ha avuto conseguenti impatti. È stato invece inviato un supporto operativo di emergenza (camper) a seguito di un danno rilevante ad una agenzia di Bologna (esplosione di un Bancomat durante una rapina) nell'attesa del ripristino dell'immobile.

Con riferimento all'esercizio 2017 sono state pianificate molteplici attività tecniche ed organizzative a livello di Gruppo al fine di evolvere costantemente il livello del servizio di Business Continuity Management.

7.2 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito sovrano

Di seguito si espone la tabella di dettaglio per i titoli obbligazionari emessi dai Governi centrali e locali e da Enti governativi, nonché i prestiti erogati agli stessi come richiesto dalla Comunicazione CONSOB DEM/11070007 del 5 agosto 2011.

Titoli di debito

Emittente Rating Cat Valore
Nominale
Valore di
Bilancio
Fair Value Riserva AFS %
Governi (*): 5.845.266 6.426.735 6.570.494 55.288 97,77%
Italia BBB+ 5.294.317 5.868.625 6.010.748 55.447 89,28%
HFT 222.499 264.402 264.402 #
CFV 10.000 12.147 12.147 #
AFS 3.879.318 4.259.070 4.259.070 55.447
HTM 1.182.500 1.333.006 1.475.129 #
L/R - - - #
Stati Uniti D'America AAA 405.559 403.618 403.618 (1.362) 6,14%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 405.559 403.618 403.618 (1.362)
HTM - - - #
L/R - - - #
Regno Unito AA 35.039 37.864 37.864 856 0,58%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 35.039 37.864 37.864 856
HTM - - - #
L/R - - - #
Fondo Europeo Di
Stabilita' Finanziaria AA 45.000 49.836 49.836 (481) 0,76%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 45.000 49.836 49.836 (481)
HTM - - - #
L/R - - - #
Emittente Rating Cat Valore
Nominale
Valore di
Bilancio
Fair Value Riserva AFS %
Spagna BBB+ 24.500 25.726 26.355 513 0,39%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 19.500 20.705 20.705 513
HTM 5.000 5.021 5.650 #
L/R - - - #
Austria AA+ 13.022 13.204 13.204 424 0,20%
HFT 4.022 4.070 4.070 #
CFV - - - #
AFS 9.000 9.134 9.134 424
HTM - - - #
L/R - - - #
Portogallo BB+ 10.285 10.537 11.544 - 0,16%
HFT 285 281 281 #
CFV - - - #
AFS - - - -
HTM 10.000 10.256 11.263 #
L/R - - - #
Qatar AA 9.487 9.302 9.302 (112) 0,14%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 9.487 9.302 9.302 (112)
HTM - - - #
L/R - - - #
Olanda AAA 8.000 8.003 8.003 3 0,12%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 8.000 8.003 8.003 3
HTM - - - #
L/R - - - #
Altri 57 20 20 - 0,00%
HFT 57 20 20 #
CFV - - - #
AFS - - - -
HTM - - - #
L/R - - - #
Emittente Rating Cat Valore
Nominale
Valore di
Bilancio
Fair Value Riserva
AFS
%
Banche Centrali: 23.717 23.761 23.761 (36) 0,36%
Regno Unito AA 23.717 23.761 23.761 (36) 0,36%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 23.717 23.761 23.761 (36)
HTM - - - #
L/R - - - #
Altri enti pubblici: 123.173 122.577 123.737 (680) 1,86%
Italia - 1.843 1.842 2.138 - 0,03%
HFT 8 8 8 #
CFV - - - #
AFS - - - -
HTM - - - #
L/R 1.835 1.834 2.130 #
Canada - 18.974 19.035 19.035 18 0,29%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 18.974 19.035 19.035 18
HTM - - - #
L/R - - - #
Giappone - 29.409 28.648 28.648 (849) 0,44%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 29.409 28.648 28.648 (849)
HTM - - - #
L/R - - - #
Francia - 72.947 73.052 73.916 151 1,11%
HFT - - - #
CFV - - - #
AFS 62.947 63.092 63.092 151
HTM 10.000 9.960 10.824 #
L/R - - - #
Totale al 31.12.2016 5.992.156 6.573.073 6.717.992 54.572 100,00%

Le singole percentuali presenti in tabella sopra esposta possono non quadrare con la somma percentuale totale esclusivamente a causa di arrotondamenti.

I rating indicati sono quelli di Fitch Rating in essere al 31 dicembre 2016.

Emittente Rating Cat Valore
Nominale
Valore di
Bilancio
Fair value Riserva AFS %
Governi: 1.720.134 1.720.134 1.720.134 - 82,69%
Italia BBB+ 1.720.134 1.720.134 1.720.134 - 82,69%
L/R 1.720.134 1.720.134 1.720.134 #
Altri enti pubblici: 360.119 360.119 375.384 - 17,31%
Italia - 356.592 356.592 371.857 - 17,14%
L/R 356.592 356.592 371.857 #
Algeria - 3.527 3.527 3.527 - 0,17%
L/R 3.527 3.527 3.527 #
Totale crediti 2.080.253 2.080.253 2.095.518 - 100,00%

Crediti

I rating indicati sono quelli di Fitch Rating in essere al 31 dicembre 2016.

Con riferimento al "Valore di Bilancio", il rientro delle suddette esposizioni risulta distribuito come segue:

a vista fino a 1 anno da 1 a 5 anni oltre 5 anni Totale
Titoli di debito - 553.248 2.719.443 3.300.382 6.573.073
Crediti 200.610 229.392 449.611 1.200.640 2.080.253
Totale 200.610 782.640 3.169.054 4.501.022 8.653.326

Si evidenzia che il Gruppo BPER Banca non presenta esposizioni nei confronti della Grecia.

7.3 Principali contenziosi ed azioni giudiziarie pendenti

Alla data del 31 dicembre 2016, i rischi complessivi del contenzioso fiscale sono presidiati da adeguati accantonamenti al "Fondo per rischi e oneri" che si assestano a complessivi Euro 3.477 mila. Si riportano di seguito i principali aggiornamenti sulle tematiche già menzionate nei precedenti bilanci, a cui si fa riferimento per maggiori informazioni.

a) BPER (ex Emro Finance Ireland ltd) annualità 2005-2009

Nel corso del 2016 si è perfezionata la fusione transfrontaliera per incorporazione della controllata irlandese, avente decorrenza giuridica, contabile e fiscale dal 1° agosto 2016.

Ai sensi dell'art. 2504 bis c.c., BPER Banca è quindi succeduta nel contenzioso per esterovestizione societaria, pendente innanzi la Commissione tributaria Regionale dell'Emilia-Romagna a seguito dell'Appello proposto dall'Agenzia delle Entrate avverso le sentenze di primo grado con cui la Commissione tributaria provinciale di Modena ha accolto i ricorsi presentati da Emro Finance Ireland. La Banca non ritiene probabile che possano verificarsi conseguenze negative in merito alla vicenda.

b) BPER (ex Em.Ro. popolare s.p.a) annualità 2008-2009

La vertenza nasce dal disconoscimento della rilevanza fiscale delle variazioni in cambi registrate su immobilizzazioni finanziarie in valuta estera, considerate dall'allora Controllata, fiscalmente rilevanti ai sensi dell'art. 110 comma 2 del TUIR.

Il maggior reddito imponibile accertato ammonta ad Euro 1.923,3 mila.

A seguito dell'esito in primo grado parzialmente favorevole, la vertenza pende ora in grado di appello.

Nel corso dell'esercizio 2016 non sono emersi nuovi elementi.

Alla data di redazione del presente bilancio sono accantonati Euro 447 mila.

c) BPER (ex Cassa di Risparmio dell'Aquila e ex Banca popolare di Lanciano e Sulmona): finanziamenti agevolati cd "sisma Abruzzo" anni di imposta 2010-2011-2012

La vertenza ha ad oggetto la riqualificazione ai fini fiscali, nel triennio 2010-2012, dei finanziamenti agevolati a fondo perduto erogati per la ricostruzione e l'acquisto di immobili adibiti ad abitazione principale danneggiati dal terremoto del 6 aprile 2009, previsti dal D.L. n. 39/2009, convertito in legge con modificazione dall'art. 1, comma 1 della L. 77/2009 (cd. finanziamenti terremoto).

Le sentenze sfavorevoli emesse alle udienze del 20 aprile 2016 e del 28 giugno 2016 sono state impugnate dalla Banca mediante proposizione di appello innanzi alla Commissione tributaria regionale dell'Abruzzo. Alla data di redazione della presente relazione, risultano accantonati in via prudenziale Euro 1.395 mila.

d) BPER Banca (ex Meliorbanca): svalutazione crediti agrari ex art. 106 TUIR, anno di imposta 1999

Trattasi di vertenza riveniente dall'ex controllata Meliorbanca s.p.a. avente ad oggetto l'asserita indebita deduzione ai fini IRPEG e IRAP delle svalutazioni sui crediti agrari operate ex art. 106 comma 3 TUIR.

A fronte dei primi due gradi di giudizio favorevoli, la Corte di Cassazione ha inaspettatamente accolto le ragioni dell'Erario, cassando con rinvio ad altra sezione della Commissione tributaria Regionale Lombardia la sentenza favorevole pronunciata in secondo grado.

Per effetto di quanto precede, si è provveduto a rideterminare il rischio fiscale a carico della Banca nella vertenza in esame, accantonando l'importo corrispondente alle imposte accertate, pari ad Euro 868 mila.

e) BPER Banca: Verifica fiscale Agenzia delle Entrate

Nel mese di luglio 2015 la Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate dell'Emilia Romagna – Settore Controlli e Riscossione ha disposto una verifica fiscale a carattere generale su BPER Banca (allora Banca popolare dell'Emilia Romagna s.c.), avente a oggetto prevalentemente il controllo sostanziale sull'anno di imposta 2012. La verifica è stata condotta con i criteri di cui all'art. 33 del D.P.R. n. 600/73 e dell'art. 52 del D.P.R. n. 633/72.

In data 19 dicembre 2015 è stato notificato alla Banca il Processo Verbale di Constatazione conclusivo della verifica fiscale condotta dalla Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate dell'Emilia Romagna – Settore Controlli e Riscossione sull'anno di imposta 2012 e nel corso del 2016, ai sensi dell'art. 12 L. n.202/2000, BPER Banca ha provveduto a depositare le proprie memorie difensive.

f) Banco di Sardegna s.p.a.: verifiche dell'Amministrazione Finanziaria

Nel corso dell'esercizio non sono stati notificati atti di accertamento o di contestazione di significativa rilevanza. Non sono inoltre intervenuti, per i restanti contenziosi fiscali già instaurati, nuovi eventi rispetto all'informativa fornita nei precedenti documenti contabili.

Banco di Sardegna s.p.a.– Contenzioso riguardante l'Istituto per il Credito Sportivo

Si evidenzia che non sono intervenute variazioni rispetto a quanto illustrato sull'argomento nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 a cui si fa pertanto rimando per maggiori informazioni.

Banco di Sardegna s.p.a. - Indagini della Guardia di Finanza

Si informa che in data 2 marzo 2015 è stato notificato al Banco di Sardegna s.p.a. un decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari.

L'indagine trae origine da riscontri preliminari eseguiti sui bilanci aziendali relativi agli esercizi 2011 e 2012 a seguito di quanto riportato nella relazione ispettiva predisposta dall'Ispettorato di Vigilanza della Banca d'Italia – notificata in data 31 agosto 2012 – a conclusione dell'ispezione condotta nei confronti del Banco nel corso del primo semestre 2012.

L'Azienda sta fornendo agli Organi Inquirenti massima e fattiva collaborazione.

BPER (ex Cassa di Risparmio dell'Aquila) - Inchiesta relativa alla vicenda definita, dai mezzi di comunicazione, "Truffa dei Parioli"

Per la cronologia degli eventi che hanno visto coinvolti alcuni soggetti di una filiale di Roma della ex CARISPAQ, dal 27 maggio 2013 fusa per incorporazione in BPER Banca, indagati, tra gli altri, nell'ambito dell'inchiesta relativa alla vicenda definita dai mezzi di informazione "Truffa dei Parioli", hanno intrattenuto rapporti, anche per il tramite di Società agli stessi riconducibili, si rimanda al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015.

Si ricorda che lo stato dei procedimenti civili che vedono coinvolta la Banca sono stati affidati ad un team di legali appositamente costituito e coordinato dal Prof. Francesco Astone di Roma, con il quale è stata sottoscritta apposita convenzione. Tali procedimenti sono nella fase istruttoria mentre per undici di essi è stata emessa la relativa sentenza. Con la prima sentenza, in ordine temporale, BPER Banca è stata condannata al risarcimento del danno nella contenuta misura di Euro 16 mila. In ordine a tale decisione, le cui motivazioni appaiono aberranti e prive di fondamento, è stato presentato ricorso in appello da parte di BPER Banca per una molteplice serie di motivazioni. Le successive dieci sentenze, tutte emesse nel 2016, hanno visto il rigetto delle domande attoree, con spese legali compensate. Avverso cinque di

queste sentenze, favorevoli a BPER Banca, i rispettivi attori hanno presentato ricorso in appello innanzi alla Corte d'Appello civile di Roma.

Stante quanto esposto, si ritiene ad oggi remota la possibilità che possano manifestarsi conseguenze negative in relazione alla predetta vicenda e conseguentemente, anche in coerenza con lo IAS 37, si è ritenuto di non procedere ad accantonamenti.

BPER Banca – Sentenze e procedimenti del Tribunale di Modena inerenti l'Assemblea del 16 aprile 2011

Il Tribunale di Modena, con sentenza del 24 febbraio 2012, aveva annullato la delibera assembleare del 16 aprile 2011 di rinnovo parziale del Consiglio di amministrazione di BPER Banca, con la quale erano stati nominati Amministratori per il triennio 2011-2013 i signori Ferrari Piero, Marri Alberto, Lusignani Giuseppe, Montanari Fioravante, Spallanzani Erminio e Luongo Manfredi.

Con atto notificato in data 19 giugno 2012, avverso tale sentenza la Banca aveva proposto appello evidenziando le gravi lacune argomentative presenti nella stessa anche con riferimento a dirimenti questioni pregiudiziali.

Nel procedimento d'appello, all'udienza tenutasi in data 16 gennaio 2013 la Corte di Appello di Bologna, ha fissato successiva udienza per la precisazione delle conclusioni al 21 ottobre 2014, poi rinviata d'ufficio all'11 ottobre 2016. All'udienza dell'11 ottobre 2016 sono state precisate le conclusioni. Il Giudice ha concesso i termini (tuttora in corso) per il deposito degli atti conclusionali, decorsi i quali sarà emessa la sentenza.

Sul fronte penale si segnala che il GIP Dr. Romito di Modena, in accoglimento dell'istanza di archiviazione avanzata dalla Procura della Repubblica, ha emesso, in data 12 luglio 2016, ordinanza con la quale ha archiviato il procedimento avviato a carico di esponenti e azionisti di BPER Banca accusati di comportamenti previsti e sanzionati dall'art. 2636 c.c.

8. Il Sistema dei controlli interni

8.1 Premessa

Il Consiglio di amministrazione della Capogruppo33 ha definito i principi del processo di sviluppo del Sistema di controllo interno del Gruppo BPER Banca (c.d. "Sistema dei controlli interni"), mediante l'emanazione e l'adozione delle "Linee guida di Gruppo - Sistema dei controlli interni"34, coerenti con le nuove Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche (Circolare Banca d'Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 – Disposizioni di vigilanza per le banche e successive modifiche.).

Tale sistema è da intendersi come l'insieme delle attività aziendali organizzato per:

  • migliorare la redditività;
  • proteggere la solidità patrimoniale;
  • assicurare la conformità alla normativa esterna, interna e ai codici di condotta;
  • promuovere la trasparenza verso il mercato attraverso il presidio dei rischi assunti dal Gruppo e, più in generale, assicurare che l'attività aziendale sia in linea con le strategie e con la dichiarazione di propensione al rischio di Gruppo.

Nell'ambito del Gruppo BPER Banca si distinguono tre diversi livelli rispetto ai quali viene declinata la definizione di Sistema dei controlli interni:

  • il "Sistema dei controlli interni di Gruppo"
  • il "Sistema dei controlli interni aziendale"
  • il "Sistema dei controlli interni del Gruppo".

Per "Sistema dei controlli interni di Gruppo" si intende l'insieme delle regole, delle funzioni, delle strutture, delle risorse, dei processi e delle procedure finalizzate a consentire alla Capogruppo di svolgere il controllo strategico, gestionale e tecnico – operativo.

Per "Sistema dei controlli interni aziendale" (e, dunque, specifico per ogni Società del Gruppo, Capogruppo compresa) si intende l'insieme delle regole, delle funzioni, delle strutture, delle risorse, dei processi e delle procedure ("impianto del Sistema dei controlli interni") finalizzate a garantire che i "comportamenti" siano allineati con gli standard prefissati ("funzionamento del Sistema dei controlli interni").

Per "Sistema dei controlli interni del Gruppo" si intende l'unione dei "Sistemi dei controlli interni aziendali" e del "Sistema dei controlli interni di Gruppo".

La Capogruppo dota il Gruppo di un Sistema dei controlli interni che consenta l'effettivo controllo sia sulle scelte strategiche del Gruppo nel suo complesso sia sull'equilibrio gestionale delle singole componenti.35

In particolare, il governo, la progettazione e l'implementazione del "Sistema dei controlli interni di Gruppo" spettano alla Capogruppo.

Il "Sistema dei controlli interni del Gruppo BPER Banca" è progettato per tenere conto delle peculiarità del business esercitato da ciascuna Società del Gruppo e nel rispetto dei principi indicati dalle Autorità di Vigilanza, ossia:

34 Ultimo aggiornamento approvato dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo nella seduta del 29 novembre 2016 35 Disposizioni di vigilanza per le banche – Circolare n. 285/2013 di Banca d'Italia, Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione 5,

33 In tutto il capitolo ogni richiamo al Consiglio di amministrazione o all'Amministratore Delegato o ad ogni altro Organo Aziendale vanno intesi con riferimento alla Capogruppo BPER Banca, ove non diversamente specificato.

paragrafo 2

  • proporzionalità nell'applicazione delle norme in funzione delle caratteristiche dimensionali ed operative;
  • gradualità nel passaggio a metodologie e processi progressivamente più avanzati per la misurazione dei rischi e del conseguente patrimonio di cui disporre;
  • unitarietà nella definizione degli approcci utilizzati dalle diverse funzioni previste nel sistema organizzativo di Gruppo;
  • economicità intesa come contenimento degli oneri per gli intermediari.

In applicazione dei principi indicati, il Sistema dei controlli interni del Gruppo prevede in linea generale l'esternalizzazione alla Capogruppo delle Funzioni Aziendali di controllo di secondo e terzo livello delle Società del Gruppo di diritto italiano, ferme restando le responsabilità che, da normativa, restano in capo a queste ultime.

Alle Società del Gruppo compete assicurare il corretto svolgimento delle operazioni, in particolare, mediante l'esecuzione di controlli di linea.

L'impianto del Sistema dei controlli interni si valuta (valutazioni di impianto) verificando che le scelte in materia di regole, procedure informatiche e strutture organizzative siano coerenti con le prescrizioni normative e regolamentari (valutazione di conformità) e/o con gli standard del mercato di riferimento per gli obiettivi definiti e l'operatività posta in essere (valutazione di adeguatezza).

La valutazione complessiva del Sistema dei controlli interni si fonda, quindi, su "valutazioni di impianto" e "verifiche di funzionamento".

Il Sistema dei controlli interni è progettato, attuato e valutato avendo come riferimento la "Mappa dei Rischi", che identifica i rischi, presenti e potenziali, a cui il Gruppo è o potrebbe essere esposto.

8.2 Governo dei rischi (RAF)

Nell'ambito del Sistema dei controlli interni di Gruppo è stato definito il processo di Risk Appetite Framework (RAF) che rappresenta il quadro di riferimento, in termini di metodologie, processi, policy, controlli e sistemi finalizzato a stabilire, comunicare e monitorare la propensione al rischio di Gruppo, inteso come l'insieme dei valori degli obiettivi di rischio (risk appetite), delle soglie di tolleranza (risk tolerance) e dei limiti operativi in condizioni sia di normale operatività sia di stress che il Gruppo intende rispettare nell'ambito del perseguimento delle proprie linee strategiche, definendone i livelli in coerenza con il massimo rischio assumibile (risk capacity).

Il Gruppo BPER Banca individua nel Risk Appetite Framework lo strumento di presidio del profilo di rischio che il Gruppo intende assumere nell'implementazione delle proprie strategie aziendali, riconoscendone la valenza di elemento essenziale per improntare la politica di governo dei rischi ed il processo di gestione degli stessi ai principi della sana e prudente gestione aziendale.

Il RAF assume la rilevanza di strumento gestionale che, oltre a consentire una concreta applicazione delle disposizioni normative, permette di attivare un governo sinergico delle attività di pianificazione, controllo e gestione dei rischi ed elemento abilitante per:

  • rafforzare la capacità di governare i rischi aziendali, agevolando lo sviluppo e la diffusione di una cultura del rischio integrata;
  • garantire l'allineamento tra indirizzi strategici e livelli di rischio assumibili, attraverso la formalizzazione di obiettivi e limiti coerenti;
  • sviluppare un sistema di monitoraggio e di comunicazione del profilo di rischio assunto rapido ed efficace.

I principi cardine del RAF sono formalizzati ed approvati da BPER Banca che periodicamente li rivede garantendone l'allineamento agli indirizzi strategici, al modello di business ed ai requisiti normativi tempo per tempo vigenti.

Infine, il Gruppo monitora periodicamente le metriche RAF al fine di presidiare tempestivamente eventuali superamenti delle soglie di tolleranza identificate e/o dei risk limits assegnati e, qualora opportuno, indirizzare i necessari processi di comunicazione agli Organi Aziendali e le conseguenti azioni di rientro.

La propensione al rischio di Gruppo è espressa:

  • su specifici ambiti di analisi definiti conformemente alle Disposizioni di vigilanza (adeguatezza patrimoniale, liquidità e misure espressive del capitale a rischio o capitale economico) ed alle aspettative ed interessi degli altri stakeholder del Gruppo;
  • attraverso indicatori sintetici (metriche RAF) rappresentativi dei vincoli regolamentari e del profilo di rischio definiti in coerenza con il processo di verifica dell'adeguatezza patrimoniale ed i processi di gestione del rischio. Le metriche RAF sono definite a livello di Gruppo e possono essere declinate su singoli rischi di importanza strategica per la Banca e su altri assi di analisi rilevanti individuati nel processo di pianificazione strategica.

Nello specifico, il processo di gestione del RAFè articolato nelle seguenti fasi:

  • set up impianto RAF: definizione degli elementi che esprimono il livello di propensione al rischio di Gruppo per i rischi misurabili e non misurabili;
  • calibrazione delle misure per le metriche RAF: definizione delle regole di calibrazione delle metriche RAF e quantificazione dei valori di risk appetite, risk capacity e risk tolerance, in coerenza con le scelte di pianificazione strategica e alle previsioni di forecast economico– patrimoniali;
  • formalizzazione e approvazione delle scelte assunte in ambito RAF all'interno del documento Risk Appetite Statement (RAS) sottoposto ad aggiornamento periodico;
  • declinazione delle metriche RAF per tipologia di rischio o su altri assi di analisi rilevanti finalizzata al trasferimento dei valori di risk appetite e risk tolerance alle strutture aziendali coinvolte nell'assunzione del rischio per indirizzare coerentemente le azioni gestionali;
  • monitoraggio e gestione dei superamenti delle soglie tramite la verifica dell'andamento del risk profile rispetto a risk tolerance, limiti operativi e risk capacity e la conseguente attivazione di azioni di rientro in caso di superamento soglie;
  • comunicazione e reporting periodico sull'evoluzione del risk profile rispetto alle soglie di risk appetite, risk tolerance e risk capacity e sull'attuazione dei piani di intervento tramite modalità diversificate in base alle finalità comunicative ed agli organi/Funzioni Aziendali e di Gruppo destinatari.

Il processo definisce i ruoli e le responsabilità degli Organi Aziendali e delle funzioni coinvolte, adottando meccanismi di coordinamento finalizzati a consentire l'effettiva integrazione della propensione al rischio nelle attività gestionali. In particolare il Gruppo raccorda in modo coerente RAF, modello di business, piano strategico, ICAAP e budget, attraverso un articolato sistema di meccanismi di coordinamento.

Nel corso dell'esercizio 2016, coerentemente con l'articolazione del processo RAF, si è provveduto ad una revisione dell'impianto RAF ed all'aggiornamento del Risk Appetite Statement (RAS) 2017.

8.3 Processo di sviluppo del Sistema dei controlli interni

La Capogruppo definisce il Sistema dei controlli interni del Gruppo attraverso un processo ciclico articolato nelle seguenti fasi:

  • progettazione;
  • attuazione;
  • valutazione;
  • comunicazione verso l'esterno.

Di seguito si illustrano le fasi del processo di sviluppo e le relative responsabilità degli Organi Aziendali 36.

Progettazione del Sistema dei controlli interni

Il Consiglio di amministrazione della Capogruppo definisce e approva:

  • il Sistema dei controlli interni di Capogruppo e di Gruppo, verificando che sia coerente con gli indirizzi strategici e la propensione al rischio stabiliti nel RAF nonché sia in grado di cogliere l'evoluzione dei rischi e l'interazione tra essi;
  • gli obiettivi di rischio, la soglia di tolleranza (ove identificata) e il processo di governo dei rischi in modo che risultino correttamente governati e sia assicurato l'effettivo controllo sulle scelte strategiche del Gruppo nel suo complesso e l'equilibrio gestionale delle singole componenti;
  • le azioni di rientro necessarie al ripristino della situazione di normalità, a seguito di eventuali superamenti delle soglie di tolleranza;
  • i criteri per individuare le operazioni di maggior rilevo da sottoporre al vaglio preventivo della funzione di controllo dei rischi;
  • gli standard di impianto per l'esecuzione delle attività.

Più in dettaglio il Consiglio di amministrazione, con l'assistenza del Comitato Controllo e Rischi e su proposta dell'Amministratore Delegato di BPER Banca, con riferimento al Gruppo nel suo complesso ed alle sue componenti, definisce e approva:

  • il modello di business, avendo consapevolezza dei rischi cui tale modello espone la Società e comprensione delle modalità attraverso le quali i rischi sono rilevati e valutati; in tale ambito approva l'adozione di sistemi interni di misurazione dei rischi per la determinazione dei requisiti patrimoniali;
  • le Funzioni Aziendali di controllo e le altre funzioni di controllo, specificando i relativi compiti e responsabilità all'interno del Gruppo, le modalità di coordinamento e collaborazione e i flussi informativi tra tali funzioni e tra queste e gli Organi Aziendali;
  • gli ulteriori flussi informativi interni volti ad assicurare agli Organi Aziendali e alle Funzioni Aziendali di controllo la piena conoscenza e governabilità dei fattori di rischio;
  • le procedure formalizzate di coordinamento e collegamento fra le Società e la Capogruppo per tutte le aree di attività;
  • il processo ICAAP e il processo ILAAP, individuando i ruoli e le responsabilità assegnate alle funzioni e alle strutture aziendali, assicurandone la coerenza con il RAF e l'adeguamento tempestivo in relazione a modifiche significative delle linee strategiche, dell'assetto organizzativo, del contesto operativo di riferimento;
  • il Recovery Plandel Gruppo BPER Banca;

36 Si intende con Organi Aziendali il complesso degli organi con funzioni di supervisione strategica, di gestione e di controllo. La definizione di Organo Aziendale incorpora anche i Comitati interni al C.d.a. ("Comitati consiliari").

  • il processo per la gestione delle anomalie rilevate dalle funzioni aziendali di controllo e dalle funzioni di controllo, i criteri di attivazione dello stesso e quelli da adottarsi per l'identificazione delle priorità di analisi, consolidamento ed implementazione delle azioni di rimedio, nonché le modalità e l'eventuale accettazione – in coerenza con il RAF – del rischio residuale individuato dalle funzioni di controllo;
  • le politiche e i processi di valutazione degli asset e, in particolare, degli strumenti finanziari, verificandone la costante adeguatezza; stabilisce altresì i limiti massimi all'esposizione della banca verso strumenti o prodotti finanziari di incerta o difficile valutazione;
  • il processo per lo sviluppo e la convalida dei sistemi interni di misurazione dei rischi;
  • il processo per l'approvazione di nuovi prodotti e servizi, l'avvio di nuove attività, l'inserimento in nuovi mercati (c.d. Product Approval);
  • la politica di Gruppo in materia di esternalizzazione di Funzioni Aziendali.

Il Consiglio di amministrazione, infine, assicura che:

  • l'attuazione del RAF sia coerente con gli obiettivi di rischio e la soglia di tolleranza (ove identificata) approvati;
  • il piano strategico, il RAF, l'ICAAP, i budget e il Sistema dei controlli interni siano coerenti, avuta anche presente l'evoluzione delle condizioni interne ed esterne in cui il Gruppo opera;
  • la quantità e l'allocazione del capitale e della liquidità detenuti siano coerenti con la propensione al rischio, le politiche di governo dei rischi e il processo di gestione dei rischi.

Il Consiglio di amministrazione nomina e revoca i responsabili delle Funzioni Aziendali di controllo e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (anche Dirigente preposto), sentito il parere del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato per le Nomine, del Collegio sindacale e dell'Amministratore Delegato37.

Il Consiglio di amministrazione della Società del Gruppo:

  • definisce le eventuali integrazioni da apportare all'impianto del Sistema dei controlli interni delle rispettive realtà, coerentemente con le procedure di coordinamento e collegamento definite dalla Capogruppo;
  • recepisce ed approva la propensione al rischio della propria Società, coerente con il livello di rischio di Gruppo.

Attuazione del Sistema dei controlli interni

Il Consiglio di amministrazione conferisce, tramite delega all'Amministratore Delegato, poteri e mezzi adeguati affinché dia attuazione a indirizzi strategici, RAF e politiche di governo dei rischi definiti dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo in sede di progettazione del Sistema dei controlli interni; ed è responsabile per l'adozione di tutti gli interventi necessari ad assicurare l'aderenza dell'organizzazione e del Sistema dei controlli interni ai principi e requisiti previsti dalla normativa di vigilanza, monitorandone nel continuo il rispetto.

A tale scopo l'Amministratore Delegato con riferimento al Gruppo nel suo complesso ed alle sue componenti:

• garantisce che le responsabilità ed i compiti delle strutture e delle Funzioni Aziendali coinvolte nei processi di assunzione e di gestione dei rischi, siano chiaramente attribuiti e siano prevenuti potenziali conflitti d'interessi;

37 L'Amministratore Delegato interviene solo per la nomina dei responsabili di Revisione Interna, Compliance e Controllo dei Rischi

  • si assicura che le attività svolte dalle funzioni e dalle strutture coinvolte nel Sistema dei controlli interni siano effettuate da personale qualificato, con adeguato grado di autonomia di giudizio e in possesso di esperienze e conoscenze coerenti con i compiti da svolgere;
  • pone in essere le iniziative e gli interventi necessari per garantire nel continuo la complessiva affidabilità del Sistema dei controlli interni;
  • attua i necessari interventi correttivi o di adeguamento nel caso emergano carenze o anomalie, o a seguito dell'introduzione di nuovi prodotti, attività, servizi o processi rilevanti;
  • definisce e cura l'attuazione del processo di gestione dei rischi. In tale ambito stabilisce limiti operativi all'assunzione delle varie tipologie di rischio, coerenti con la propensione al rischio, tenendo esplicitamente conto dei risultati delle prove di stress e dell'evoluzione del quadro economico;
  • esamina le operazioni di maggior rilievo oggetto di parere negativo da parte della funzione di controllo dei rischi e, se del caso, le autorizza; di tali operazioni informa il Consiglio di amministrazione e il Collegio sindacale; dà attuazione all'ICAAP e all'ILAAP, assicurando che siano sviluppati nel rispetto degli indirizzi strategici e in coerenza con il profilo di rischio definito nell'ambito del RAF; progetta ed attua sul Gruppo programmi di formazione per sensibilizzare i dipendenti in merito alle responsabilità in materia di rischi in modo da non confinare il processo di gestione del rischio agli specialisti o alle funzioni di controllo;
  • definisce i flussi informativi interni volti ad assicurare agli Organi Aziendali e alle Funzioni Aziendali di controllo la piena conoscenza e governabilità dei fattori di rischio e la verifica del rispetto del RAF;
  • nell'ambito del RAF, ove definita la soglia di tolleranza, autorizza il superamento della propensione al rischio entro il limite rappresentato dalla soglia di tolleranza e provvede a darne pronta informativa al Consiglio di amministrazione, individuando le azioni gestionali necessarie per ricondurre il rischio assunto entro l'obiettivo prestabilito;
  • assicura che vengano pienamente valutati i rischi derivanti da nuove operatività, che detti rischi siano coerenti con la propensione al rischio e che la banca sia in grado di gestirli;
  • assicura la coerenza del processo di gestione dei rischi con la propensione al rischio e le politiche di governo dei rischi, avuta anche presente l'evoluzione delle condizioni interne ed esterne in cui opera la banca;
  • impartisce le disposizioni necessarie affinché i sistemi interni di misurazione dei rischi siano realizzati secondo le linee strategiche individuate e siano integrati nei processi decisionali e nella gestione dell'operatività aziendale.

Più in dettaglio, nella prospettiva di Gruppo, l'Amministratore Delegato impartisce le disposizioni finalizzate a definire e rendere operativi:

  • meccanismi di integrazione dei sistemi informativi e dei processi di gestione dei dati, anche al fine di garantire l'affidabilità delle rilevazioni su base consolidata;
  • flussi informativi periodici che consentano l'effettivo esercizio delle varie forme di controllo su tutte le componenti del Gruppo;
  • procedure che garantiscano, a livello accentrato, un efficace processo unitario di gestione dei rischi del Gruppo, prevedendo un'anagrafe unica, o più anagrafi che siano facilmente raccordabili, presso le diverse Società del Gruppo;
  • sistemi per monitorare i flussi finanziari, le relazioni di credito e le altre relazioni fra i soggetti componenti il Gruppo;

• controlli sul raggiungimento degli obiettivi di sicurezza informatica e di continuità operativa definiti per l'intero Gruppo e le singole componenti.

Il Consiglio di amministrazione di ciascuna Società del Gruppo dà mandato alle opportune Funzioni Aziendali per l'attuazione delle scelte assunte in fase di progettazione dalla Capogruppo nell'ambito della propria realtà aziendale.

Valutazione del Sistema dei controlli interni

Il Consiglio di amministrazione nell'ambito della propria funzione di supervisione strategica:

  • riceve dalle Funzioni Aziendali di controllo e dalle altre funzioni di controllo i flussi informativi previsti per una piena conoscenza e governabilità dei fattori di rischio;
  • valuta periodicamente l'adeguatezza e l'efficacia del RAF e la compatibilità tra il rischio effettivo e gli obiettivi di rischio;
  • valuta periodicamente con l'assistenza del Comitato Controllo e Rischi, l'adeguatezza e la conformità del Sistema dei controlli interni di Gruppo38, identificando possibili miglioramenti e definendo le correlate azioni di sistemazione delle eventuali carenze emerse.

Inoltre, con riguardo ai sistemi interni di misurazione dei rischi per la determinazione dei requisiti patrimoniali, il Consiglio di amministrazione:

  • verifica periodicamente che le scelte di modello effettuate mantengano nel tempo la loro validità, approvando i cambiamenti sostanziali al sistema e provvedendo alla complessiva supervisione sul corretto funzionamento dello stesso;
  • vigila, con il supporto delle competenti funzioni, sull'effettivo utilizzo dei sistemi interni a fini gestionali e sulla loro rispondenza ai requisiti previsti dalla normativa;
  • esamina, almeno annualmente, le risultanze dell'attività di convalida e assume, con il parere del Collegio sindacale, formale delibera con la quale attesta il rispetto dei requisiti previsti per l'utilizzo dei sistemi interni di misurazione.

Il Consiglio di amministrazione di ciascuna Società del Gruppo, Capogruppo compresa, valuta periodicamente il Sistema dei controlli interni aziendale39.

La funzione responsabile di supportare la valutazione della funzionalità del complessivo Sistema dei controlli interni è la Direzione Revisione Interna.

Il Collegio sindacale della Capogruppo e quelli delle Società del Gruppo, ciascuno per le proprie competenze svolgono le attività di valutazione sul Sistema dei controlli interni previste dalla normativa e dallo statuto e hanno la responsabilità di vigilare sulla completezza, adeguatezza, funzionalità del Sistema dei controlli interni e del RAF. Gli esiti delle valutazioni sono portati all'attenzione dei rispettivi Consigli di amministrazione.

38 Disposizioni di vigilanza per le banche – Circolare n. 285 di Banca d'Italia, Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione II, paragrafo 2 "assicura che: […] b) il Sistema dei controlli interni e l'organizzazione aziendale siano costantemente uniformati ai principi indicati nella Sezione I e che le Funzioni Aziendali di controllo possiedano i requisiti e rispettino le previsioni della Sezione III. Nel caso emergano carenze o anomalie, promuove con tempestività l'adozione di idonee misure correttive e ne valuta l'efficacia".

39 a) Codice civile – art. 2381 – "Il Consiglio di amministrazione …omissis…sulla base delle informazioni ricevute valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della società".

c) Codice di Autodisciplina delle società quotate – Principio 8.P.3. "Il Consiglio di amministrazione valuta l'adeguatezza del sistema di controllo interno rispetto alle caratteristiche dell'impresa".

Il Consiglio di amministrazione riceve, direttamente o per il tramite dell'Amministratore Delegato, i flussi informativi funzionali ad acquisire la piena conoscenza e governabilità dei fattori di rischio e per programmare e dare attuazione agli interventi finalizzati ad assicurare la conformità e l'adeguatezza del Sistema dei controlli interni.

Comunicazione verso l'esterno sul Sistema dei controlli interni

Il Consiglio di amministrazione di ciascuna Società del Gruppo, ed in particolare quello della Capogruppo, per quanto riguarda il Sistema dei controlli interni di Gruppo, assicura che sia data informativa in materia di Sistema dei controlli interni e di rischi in tutti i casi previsti dalla normativa, garantendo la correttezza e completezza delle informazioni fornite. In tale ambito assume rilevanza l'Informativa al Pubblico, prevista dal Terzo Pilastro (Pillar 3), per la quale il Consiglio di amministrazione della Capogruppo stabilisce responsabilità e compiti di controllo degli Organi Aziendali e delle diverse funzioni coinvolte nelle varie fasi in cui si articola il processo di governo di tale informativa.

8.4 Livelli di controllo previsti dalla Vigilanza

Nell'ambito del Sistema dei controlli interni del Gruppo, si individuano le seguenti funzioni di controllo, inquadrate nei livelli previsti dalle Disposizioni di vigilanza per le banche tenendo conto che le funzioni a presidio dei controlli di secondo e terzo livello operano sempre nell'ambito dell'intero Gruppo:

  • Controlli di terzo livello: volti ad individuare violazioni delle procedure e della regolamentazione, nonché a valutare periodicamente la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità (in termini di efficienza ed efficacia) e l'affidabilità del Sistema dei controlli interni e del sistema informativo (ICT audit), con cadenza prefissata in relazione alla natura e all'intensità dei rischi. Essi sono condotti nel continuo, in via periodica o per eccezioni, da strutture diverse e indipendenti da quelle produttive, anche attraverso verifiche in loco. Tale attività è affidata alla Direzione Revisione Interna;
  • Controlli di secondo livello ("controlli sui rischi e sulla conformità"): le funzioni di controllo di secondo livello sono state declinate ed identificate con i seguenti obiettivi:
    • verificare nel continuo che le procedure aziendali siano coerenti con l'obiettivo di prevenzione e contrasto della violazione delle norme in materia di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Tale attività è affidata al Servizio Antiriciclaggio;
    • concorrere alla definizione delle metodologie di misurazione/valutazione del rischio di non conformità ed individuare idonee procedure per la prevenzione dei rischi rilevati e richiederne l'adozione. Tale attività è affidata al Servizio Compliance;
    • collaborare alla definizione e attuazione del RAF delle relative politiche di governo dei rischi, attraverso un adeguato processo di gestione dei rischi, verificandone l'adeguatezza. Definire metodologie, processi e strumenti da utilizzare nell'attività di gestione dei rischi. Assicurare la coerenza dei sistemi di misurazione e controllo dei rischi con i processi e le metodologie di valutazione delle attività aziendali. Assicurare la corretta rappresentazione del profilo di rischio e valorizzazione delle posizioni creditizie, eseguire valutazioni sui processi di monitoraggio e recupero, presidiare il processo di attribuzione/monitoraggio del rating ufficiale ed esercitare controlli di II livello sulla filiera creditizia. Tali attività sono affidate ai diversi uffici e servizi che compongono la Direzione Rischi;
    • effettuare la validazione qualitativa e quantitativa dei sistemi interni di misurazione dei rischi adottati dalla Capogruppo, applicati per la stima del capitale interno e dei requisiti

patrimoniali assicurando sia il rispetto delle disposizioni previste dall'Autorità di Vigilanza per tale processo, sia la coerenza con le esigenze operative aziendali e con l'evoluzione del mercato di riferimento. Tale attività è affidata all'Ufficio Convalida Modelli incluso nel Servizio Controllo Crediti e Convalida Interna della Direzione Rischi. Il posizionamento organizzativo del precitato Ufficio garantisce l'indipendenza rispetto alle strutture responsabili dello sviluppo e utilizzo dei modelli interni di rischio oggetto dell'attività di convalida;

• Controlli di primo livello ("controlli di linea"): diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni. Essi sono effettuati dalle stesse strutture produttive (ad esempio, i controlli di tipo gerarchico, sistematici e a campione), anche attraverso unità dedicate esclusivamente a compiti di controllo che riportano ai responsabili delle strutture operative, ovvero eseguiti nell'ambito del back office; per quanto possibile, essi sono incorporati nelle procedure informatiche.

8.5 Ruoli e compiti di controllo attribuiti alle funzioni del Gruppo BPER Banca

8.5.1 Direzione Revisione Interna

L'obiettivo primario della Funzione di Internal Auditing (di seguito anche "Funzione Revisione Interna" o "Funzione di Internal Audit") è di promuovere il miglioramento nel continuo del sistema aziendale di gestione del rischio e di controllo interno attraverso la valutazione della sua funzionalità, la verifica della regolarità delle attività operative e dell'andamento dei rischi, al fine di portare all'attenzione del Management, dell'Alta Direzione e degli Organi Aziendali, le criticità relative alle politiche ed alle procedure di gestione dei rischi ed ai mezzi di monitoraggio e di controllo, con l'obiettivo del loro possibile adeguamento.

Nel suo complesso l'attività è volta alla creazione di valore aggiunto e al miglioramento dei processi dell'azienda.

La Direzione Revisione Interna, responsabile dei controlli di terzo livello, opera nell'interesse del Gruppo bancario BPER Banca all'interno della propria sfera di competenza come delineata dalla normativa esterna e dalle Linee Guida di Gruppo - Sistema dei controlli interni - senza alcuna limitazione di perimetro.

La Funzione di Revisione Interna è volta, anche con verifiche in loco, a controllare il regolare andamento dell'operatività e l'evoluzione dei rischi e a valutare la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità e l'affidabilità della struttura organizzativa, dei processi aziendali e delle altre componenti del Sistema dei controlli interni, del processo di gestione dei rischi e degli altri processi aziendali. Porta all'attenzione degli Organi Aziendali i possibili miglioramenti, con particolare riferimento al Risk Appetite Framework (RAF), al processo di gestione dei rischi, nonché agli strumenti di misurazione e controllo degli stessi. Sulla base dei risultati dei propri controlli formula raccomandazioni agli Organi Aziendali.

In tale ambito la Direzione assicura, nel rispetto degli indirizzi e del Piano di Audit approvati dal Consiglio di amministrazione di Capogruppo, una costante, indipendente ed obiettiva azione di vigilanza sul Sistema dei controlli interni e verifica il regolare andamento e l'operatività dei processi, al fine di ricercare l'efficacia e l'efficienza delle attività aziendali, la salvaguardia della Capogruppo e delle Banche e Società del Gruppo, l'affidabilità e l'integrità delle informazioni contabili e gestionali, la conformità delle operazioni alle politiche stabilite dagli Organi di Governo del Gruppo ed alle normative interne ed esterne.

La Direzione Revisione Interna assiste gli Organi Aziendali, tra essi comprendendosi a tale fine anche Organismi di Vigilanza ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001, ove costituiti, e le Unità Organizzative delle Banche e Società del Gruppo nel perseguimento degli obiettivi in materia di controllo interno, contribuendo allo sviluppo di una cultura dei controlli aziendale e di Gruppo.

Il Sistema dei controlli interni del Gruppo prevede in linea generale l'accentramento sulla Capogruppo delle Funzioni di Controllo di secondo e terzo livello delle Società del Gruppo secondo quanto previsto dalle "Linee Guida di Gruppo – Sistema dei controlli interni".

Tuttavia, per ciò che attiene le Società del Gruppo con sede all'estero, il citato modello accentrato è parzialmente derogato in considerazione della complessità e della delicatezza di operatività caratterizzate da un differente contesto normativo. In questo caso è prevista la possibilità di attivare presso tali Società, per ogni funzione di controllo prevista dalla normativa locale, richiesta dalle Autorità di Vigilanza o dalla Capogruppo, modelli organizzativi che valorizzino le specificità di tale contesto.

Le Banche di diritto italiano, invece, hanno tutte accentrato sulla Capogruppo la Funzione di Revisione Interna, ad eccezione di Cassa di risparmio di Saluzzo che al 31 dicembre 2016 risulta in attesa del riscontro, da parte della Vigilanza, sulla proposta di esternalizzare la Funzione di Revisione Interna a BPER Banca.

Nello specifico, la Direzione Revisione Interna:

  • per le Società dotate della Funzione Revisione Interna ed esternalizzata alla Capogruppo, esegue le attività di controllo previste per BPER Banca, secondo il programma di attività approvato dal Consiglio di amministrazione, salva la possibilità di svolgere l'attività di revisione interna anche nell'ambito delle responsabilità attribuite alla Capogruppo nell'ambito del suo ruolo di direzione e coordinamento del Gruppo. Per lo svolgimento delle attività esternalizzate, la Direzione Revisione Interna si avvale del supporto dei referenti della Funzione di Revisione Interna individuati presso le Società del Gruppo;
  • per le Società non dotate della Funzione Revisione Interna, le analisi e le valutazioni svolte dalla funzione di controllo di Capogruppo sono effettuate per adempiere le responsabilità attribuite alla Capogruppo nell'ambito del suo ruolo di direzione e coordinamento del Gruppo e non per assolvere responsabilità delle singole Società del Gruppo;
  • per le Società dotate della Funzione di Internal Audit, non ancora accentrata su BPER Banca, l'attività di revisione interna viene svolta nell'ambito delle responsabilità attribuite alla Capogruppo nel suo ruolo di direzione e coordinamento del Gruppo.

La configurazione organizzativa della Direzione, dal 1° gennaio 2017 è costituita da: n. 1 Ufficio in staff al Responsabile; n. 4 Uffici e n. 1 Servizio a diretto riporto del CAE. Con riferimento al Responsabile del citato Servizio, si precisa che ad esso riporteranno 4 uffici.

8.5.2 Direzione rischi

La Direzione Rischi riporta direttamente all'Amministratore Delegato della Capogruppo ed è articolata nelle seguenti Unità Organizzative:

  • Ufficio Rating Office e Ufficio Risk Governance in staff al Chief Risk Officer;
  • Servizio Rischi Finanziari;
  • Servizio Rischi di Credito ed Operativi;
  • Servizio Controllo Crediti e Convalida Interna.

La Direzione Rischi, in quanto funzione di controllo dei rischi di Gruppo, ha la finalità di collaborare alla definizione e all'attuazione del Risk Appetite Framework e delle relative politiche di governo dei rischi, attraverso un adeguato processo di gestione dei rischi.

Costituisce parte integrante della missione indicata assicurare un'adeguata informativa (reporting) agli Organi Aziendali della Capogruppo e delle Società del Gruppo.

La Direzione Rischi estende il suo perimetro di competenza alle Società del Gruppo presenti nella Mappa dei rischi tempo per tempo vigente, poiché le Linee Guida di Gruppo - Sistema dei controlli interni prevedono in generale una gestione accentrata sulla Capogruppo della funzione di controllo dei rischi.

Le Società del Gruppo dotate di detta funzione la esternalizzano alla Capogruppo fatta eccezione per la società con sede in Lussemburgo40.

La Direzione Rischi esercita la propria missione sia nell'ambito delle attività di direzione e coordinamento della Capogruppo sia in qualità di outsourcernei confronti delle Banche e Società del Gruppo.

La Direzione Rischi opera sulle Società del Gruppo avvalendosi di un Referente (che dipende funzionalmente da questa) individuato presso le diverse Società del Gruppo.

La responsabilità della Direzione Rischi è affidata al Chief Risk Officer (nel seguito anche C.R.O.), che esercita con il supporto delle unità organizzative dipendenti gerarchicamente, le attività di seguito elencate:

  • nell'ambito del Risk Appetite Framework, propone i parametri quantitativi e qualitativi necessari per la sua definizione, sia in situazioni di normale corso degli affari che in situazioni di stress, assicurandone l'adeguatezza nel tempo in relazione ai mutamenti del contesto interno ed esterno;
  • propone le politiche di governo dei rischi misurabili e non misurabili non rientranti nelle competenze di altre funzioni di controllo (limitatamente alle sezioni relative alla gestione dei rischi ed ai limiti di esposizione ed operativi) e collabora all'attuazione delle stesse assicurando la coerenza con il Risk Appetite Frameworkdelle varie fasi del processo di gestione dei rischi;
  • sviluppa le metodologie, i processi e gli strumenti per la gestione dei rischi di competenza attraverso i processi di identificazione, misurazione/valutazione, monitoraggio e reporting garantendone l'adeguatezza nel tempo anche mediante lo sviluppo e l'applicazione di indicatori finalizzati ad evidenziare situazioni di anomalia e di inefficienza. In particolare:
    • definisce metriche comuni di valutazione dei rischi operativi (inclusi i rischi informatici) coerenti con il RAF, coordinandosi con la Funzione Compliance, con la Funzione ICT e con la Funzione di Continuità Operativa;
    • definisce modalità di valutazione e controllo dei rischi reputazionali, coordinandosi con la Funzione Compliance e le Funzioni Aziendali maggiormente esposte;
    • coadiuva gli Organi Aziendali nella valutazione del rischio strategico monitorando le variabili significative.
  • monitora l'effettivo profilo di rischio assunto in relazione agli obiettivi di rischio definiti nell'ambito del Risk Appetite Framework collaborando alla definizione dei limiti operativi all'assunzione delle varie tipologie di rischio e verificandone nel continuo l'adeguatezza ed il rispetto segnalando agli Organi Aziendali gli eventuali superamenti;
  • supporta l'Amministratore Delegato nella attuazione dell'ICAAP, predisponendo il resoconto da inviare all'Autorità di Vigilanza e coordinando le diverse fasi del processo svolgendo quelle di competenza;

146 40 Circular CSSF 14/597 – Update of circular CSSF 12/552 on the central administration, internal governance and risk management "117. Outsourcing the compliance function and risk control function is not authorised."

  • supporta l'Amministratore Delegato nella attuazione dell'ILAAP, predisponendo il resoconto da inviare all'Autorità di Vigilanza e coordinando le diverse fasi del processo svolgendo quelle di competenza;
  • coordina il processo di predisposizione ed aggiornamento del Recovery Plan del Gruppo BPER Banca da inviare all'Autorità di Vigilanza, svolgendo direttamente le fasi di competenza;
  • coordina le attività collegate al programma di Stress Testing interno con il supporto delle diverse strutture organizzative di volta in volta coinvolte, nei diversi ambiti di esecuzione (Gestionali e Regolamentari);
  • verifica l'adeguatezza e l'efficacia delle misure adottate al fine di rimediare alle carenze riscontrate nel processo di gestione del rischio;
  • sviluppa, convalida 41 e manutiene i sistemi interni di misurazione dei rischi, assicurando sia il rispetto delle disposizioni previste dall'Autorità di Vigilanza, sia la coerenza con le esigenze operative aziendali e con l'evoluzione del mercato di riferimento;
  • fornisce pareri preventivi sulla coerenza con il Risk Appetite Framework delle operazioni di maggiore rilievo;
  • analizza i rischi derivanti da nuovi prodotti/servizi e dall'ingresso in nuovi segmenti operativi di mercato;
  • è coinvolta nella definizione e aggiornamento dei criteri per la classificazione delle esternalizzazioni curando le attività di valutazione dei rischi di competenza;
  • è coinvolta nel processo di definizione e gestione delle Politiche di remunerazione ed incentivazione del personale;
  • svolge controlli di II livello sulla filiera creditizia verificando la presenza di efficaci presidi di monitoraggio andamentale sulle esposizioni creditizie (in particolare quelle deteriorate); la correttezza delle classificazioni di rischio; la congruità degli accantonamenti; l'adeguatezza complessiva del processo di recupero del credito;
  • è coinvolta nella definizione delle politiche e dei processi di valutazione degli immobili posti a garanzia delle esposizioni curandone l'attuazione, per quanto di competenza, attraverso le attività di verifica sull'aggiornamento delle perizie sugli immobili posti a garanzia, sull'autonomia dei soggetti che elaborano le valutazioni e sulla coerenza delle tipologie di perizia utilizzate per la valorizzazione delle garanzie.

La Direzione Rischi, inoltre:

  • partecipa alla definizione della strategia di Gruppo, valutandone i relativi impatti sui rischi;
  • partecipa alla definizione delle evoluzioni strategiche del Sistema dei controlli interni di Gruppo.

8.5.3 Servizio Antiriciclaggio

Il Servizio Antiriciclaggio ha il compito di:

  • prevenire e contrastare il compimento di operazioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo attraverso la segnalazione di operazioni sospette e l'esecuzione di attività di controllo di carattere continuativo (presidio antiriciclaggio);
  • valutare che le procedure informatiche e organizzative adottate dalle Società del Gruppo siano conformi alle norme di etero regolamentazione (leggi e norme regolamentari) e di

41 Attraverso l'Ufficio Convalida Modelli

autoregolamentazione in materia di ostacolo al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo (funzione antiriciclaggio).

Il modello organizzativo adottato dal Gruppo prevede, in linea generale, la gestione accentrata sulla Capogruppo della funzione antiriciclaggio e del presidio antiriciclaggio per le Società bancarie e non bancarie del Gruppo di diritto italiano sottoposte alla normativa antiriciclaggio.

Con riferimento alle attività di direzione e coordinamento, esercitate per tutte le Società del Gruppo sottoposte alla normativa antiriciclaggio – per le Società estere, limitatamente agli ambiti di identificazione e conoscenza della clientela nonché al monitoraggio delle segnalazioni di operazioni sospette – il Servizio Antiriciclaggio assolve le seguenti responsabilità:

  • identifica e valuta i rischi di compimento di operazioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo a cui il Gruppo è esposto;
  • identifica i rischi di non conformità alla normativa antiriciclaggio a cui il Gruppo è esposto esaminando nel continuo le norme applicabili al Gruppo e valutando il loro impatto sulle Società del Gruppo;
  • effettua annualmente la valutazione dei principali rischi di non conformità alla normativa antiriciclaggio ed antiterrorismo a livello di Gruppo, che presenta agli Organi Aziendali della Capogruppo, segnalando eventuali situazioni di criticità ed indicando proposte per la programmazione dei relativi interventi di gestione, sia con riferimento alle carenze emerse, sia alla necessità di affrontare eventuali nuovi rischi di non conformità identificati ("Relazione di Gruppo sul rischio di non conformità alla normativa antiriciclaggio ed antiterrorismo"). Per le Società Estere si dà conto degli eventuali profili di criticità emersi dall'esame delle valutazioni espresse e dai dati forniti dalle competenti Funzioni Aziendali;
  • propone la policy di Gruppo sul governo dei rischi di non conformità alle norme antiriciclaggio e antiterrorismo;
  • definisce le metodologie, i processi e gli strumenti che devono essere seguiti nell'esecuzione dell'attività della funzione Antiriciclaggio e utilizza la reportistica definita in coordinamento con le altre funzioni di controllo (aziendali e non);
  • per le società che non hanno esternalizzato la funzione alla Capogruppo (società estere), stabilisce, in coerenza con i rischi identificati e valutati, gli obiettivi di controllo minimali e ne verificale modalità di recepimento;
  • assicura un'adeguata informativa (reporting) sugli esiti della propria attività agli Organi Aziendali segnalando le principali problematiche di non conformità emerse ed eventi di particolare rischiosità;
  • propone gli interventi organizzativi e procedurali ai processi di direzione e coordinamento finalizzati a prevenire e contrastare il compimento di reati di riciclaggio e assicurare un adeguato presidio dei rischi di non conformità identificati, e ne monitora la realizzazione;
  • supporta il Delegato di Gruppo nell'approfondimento e valutazione, in ottica di Gruppo, delle segnalazioni archiviate e delle operazioni segnalate all'Unità di Informazione Finanziaria (UIF) per conto delle Banche e delle Società in perimetro che hanno esternalizzato sulla Capogruppo il presidio antiriciclaggio. La predetta attività di supporto è svolta anche con riferimento alle segnalazioni archiviate e alle operazioni segnalate dalle Società estere del Gruppo alle competenti Autorità locali; a tal fine il Servizio Antiriciclaggio riceve da tali ultime società adeguati flussi informativi;
  • supporta il Direttore generale della Capogruppo o il soggetto da lui incaricato nella valutazione dell'apertura di conti di corrispondenza con enti corrispondenti di Stati Extracomunitari "non equivalenti" da parte delle Società del Gruppo (sia italiane che estere);

• verifica le autorizzazioni all'apertura di rapporti continuativi con "persone politicamente esposte" nelle Società del Gruppo (sia italiane che estere).

Il Servizio inoltre, tra le altre attività:

  • supporta il Delegato Aziendale nella valutazione e istruttoria delle segnalazioni di operazioni sospette di cui all'art. 41 del D.Lgs. n. 231/07 provenienti dalla rete e dagli uffici centrali, trasmettendole, qualora ritenute fondate, all'UIF, ovvero archiviandole;
  • supporta il Delegato Aziendale nell'identificazione di eventuali operazioni sospette non rilevate dalle strutture delle Società cui compete l'amministrazione e la gestione concreta dei rapporti con la clientela ovvero non estratte in automatico dalle procedure automatiche di rilevazione;
  • esegue controlli centralizzati sulle Dipendenze e gli Uffici Centrali al fine di rilevare potenziali situazioni anomale meritevoli di specifici approfondimenti in merito al corretto adempimento degli obblighi di adeguata verifica e profilatura del rischio della clientela, rilevazione e segnalazione delle operazioni potenzialmente sospette, limitazione all'uso del contante e titoli al portatore; esegue specifici controlli finalizzati all'accertamento della corretta alimentazione dell'Archivio Unico Informatico (AUI) al fine di ottemperare agli obblighi di corretta tenuta dell'AUI ai sensi di quanto disposto dagli artt. 36 e ss. del D.Lgs. n. 231/07, nonché di consentire l'eventuale individuazione di operatività potenzialmente sospette di riciclaggio;
  • invia al Ministero dell'Economia e delle Finanze le comunicazioni di violazioni delle norme relative all'uso di contante e titoli al portatore di cui all'art. 49 D.Lgs. n. 231/07;
  • gestisce i rapporti con l'UIF, con le autorità investigative e con le autorità giudiziarie per ogni necessità di approfondimento o contestazione concernente la normativa antiriciclaggio ed antiterrorismo;
  • collabora alla gestione dell'attività di formazione del personale con le altre Funzioni Aziendali competenti, nell'ottica di promuovere e rafforzare la cultura del rispetto delle norme presidiate e della correttezza dei comportamenti.

8.5.4 Servizio Compliance

Il Servizio Compliance ha il compito di assicurare l'adeguatezza delle procedure interne a prevenire la violazione di norme di etero regolamentazione (ad esempio, leggi e regolamenti) e di autoregolamentazione (per esempio, codici associativi) applicabili alle Società del Gruppo.

Con riferimento alle procedure adottate ai sensi dell'art. 15 del Regolamento di Banca d'Italia e della CONSOB ai sensi dell'art. 6, comma 2bis, del Testo Unico della Finanza, il Servizio svolge anche verifiche regolari sull'effettiva applicazione (funzionamento) delle procedure stesse e delle misure adottate per rimediare a eventuali carenze riscontrate.

Assiste gli Organi Societari e le Unità Organizzative delle Società del Gruppo nel perseguimento degli obiettivi in materia di conformità promuovendo la diffusione della cultura della conformità e della correttezza dei comportamenti, quale elemento indispensabile al buon funzionamento aziendale.

Valuta, inoltre, il rischio di non conformità derivante dai progetti innovativi che il Gruppo intende intraprendere, inclusa l'operatività in nuovi prodotti o servizi, in nuovi mercati o con nuove tipologie di clienti.

Il Servizio Compliance, nell'ambito della gestione del rischio di non conformità alle norme, opera – direttamente o per il tramite di Presidi Specialistici e di Funzioni di Supporto – sulle normative relative

all'intera attività bancaria, ad esclusione di quelle per le quali sono previste Funzioni Aziendali e altre funzioni di controllo dedicate.

Coerentemente alla propria missione, estende il perimetro di competenza delle attività di direzione, controllo e coordinamento a tutte le Società del Gruppo. È prevista, inoltre, una gestione accentrata sulla Capogruppo della funzione di conformità alle norme per le Società del Gruppo di diritto italiano dotate di detta funzione. Per le Società del Gruppo con sede in Stati esteri, svolge la sola attività di direzione e coordinamento.

Nell'ambito delle attività di direzione e coordinamento esercitate dalla Capogruppo per le Società del Gruppo, il Servizio Compliance, assolve le seguenti responsabilità:

  • identifica, a livello di Gruppo, i rischi di non conformità, esaminando nel continuo le norme applicabili al Gruppo e valutando il loro impatto sulle Società del Gruppo;
  • stabilisce, in coerenza con i rischi identificati e valutati, gli obiettivi di controllo minimali previsti per le società dotate, e verifica che la pianificazione delle attività di Compliance delle singole società che non hanno esternalizzato la funzione alla Capogruppo li recepisca;
  • assicura un'adeguata informativa (reporting) sugli esiti della propria attività agli Organi Aziendali segnalando tempestivamente le principali problematiche di non conformità emerse ed eventi di particolare rischiosità;
  • propone gli interventi organizzativi e procedurali ai processi di direzione e coordinamento ed ai processi delle Società non dotate della funzione, finalizzati ad assicurare un adeguato presidio dei rischi di non conformità identificati e ne monitora la realizzazione.

8.6 Controlli di linea

I controlli di linea (c.d. controlli di primo livello) sono diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni; tra questi controlli vi sono anche quelli che contribuiscono alla realizzazione di un sistema di controllo contabile, inteso come l'insieme dei controlli predisposti nell'ambito delle singole procedure amministrativo-contabili al fine di avere la ragionevole sicurezza che la registrazione, l'elaborazione dei dati e la produzione delle informazioni siano state correttamente eseguite. Essi sono effettuati dalle stesse strutture operative (ad esempio, i controlli di tipo gerarchico) o incorporati nelle procedure ovvero eseguiti nell'ambito dell'attività di back office.

8.7 Altre funzioni di controllo

Oltre ai livelli di controllo previsti dalla normativa di Vigilanza, l'ordinamento e le fonti di autoregolamentazione attribuiscono, poi, compiti di controllo a specifiche funzioni diverse dalle funzioni aziendali di controllo - o a comitati interni all'organo amministrativo, la cui attività va inquadrata in modo coerente nel Sistema dei controlli interni.

In particolare, all'interno del Gruppo si individuano come funzioni di controllo:

  • il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • l'Organismo di Vigilanza ove istituito ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

La Legge n. 262/2005 (Legge per la Tutela del Risparmio) ha istituito la figura del "Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari" (Dirigente preposto), attribuendole, tra l'altro, la responsabilità di contribuire a garantire "l'affidabilità dell'informativa finanziaria".

La disciplina del Dirigente preposto è prevista nella Sezione V bis del TUF, dedicata alla redazione dei documenti contabili, all'art. 154bis che detta le norme generali sulla designazione, i compiti e i poteri del Dirigente preposto; nonché sulle responsabilità civili e penali che conseguono all'incarico.

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari del Gruppo BPER Banca, nominato nella persona del rag. Emilio Annovi, responsabile della Direzione Amministrazione e Bilancio, è individuato all'interno del Gruppo come funzione di controllo e provvede, come prescritto nelle Linee guida del Sistema dei controlli interni di Gruppo, alla progettazione, realizzazione e manutenzione del "Modello di controllo sull'informativa finanziaria" da applicare alla Capogruppo e, con riferimento alle procedure per la predisposizione del Bilancio consolidato, alle Banche e Società rientranti nel perimetro di consolidamento. In merito al suddetto perimetro, il Dirigente preposto si attiva affinché vengano predisposte delle procedure amministrative contabili.

Il Modello di controllo sull'informativa finanziaria è l'insieme dei requisiti da rispettare per la corretta gestione e controllo del rischio di errori non intenzionali e di frodi nell'informativa finanziaria e di cui il Dirigente preposto deve assicurare l'adozione.

Nel Gruppo BPER Banca, pertanto, la responsabilità del processo di gestione del rischio di errori non intenzionali e di frodi nell'informativa finanziaria, anche tenuto conto del contesto normativo di riferimento che assegna specifiche responsabilità al Dirigente preposto, è assegnata, oltre che agli Organi Sociali, in via prevalente al Dirigente medesimo.

Il Modello di controllo dell'informativa finanziaria è rappresentato da un corpus normativo così composto:

  • Policy di Gruppo per il governo del rischio di errori non intenzionali e di frodi dell'informativa finanziaria;
  • Regolamento della Funzione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • Manuale funzionale di Gruppo del macroprocesso Modello di controllo sull'informativa finanziaria di Gruppo;
  • Procedura e Manuale del Referente del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Il Dirigente preposto si avvale, per lo svolgimento dei propri compiti, di una struttura identificata all'interno della Capogruppo denominata Ufficio Monitoraggio e controllo dell'informativa finanziaria, che dipende direttamente e gerarchicamente dal Dirigente preposto stesso; in relazione al supporto fornito al Dirigente preposto nella gestione del rischio di errori intenzionali e di frodi nell'informativa finanziaria, sulla base dell'organizzazione interna adottata, tale Ufficio provvede ad espletare:

• in ambito "normativo", attività volte a garantire un adeguato presidio in merito alla conformità ai principi contabili internazionali (art. 154 bis TUF, c. 5 lett. b), nonché al governo degli atti e comunicazioni della Società diffusi al mercato e relativi all'informativa contabile (art. 154 bis TUF, c. 2);

• in ambito "controlli", attività volte a garantire l'adeguata valutazione e verifica di effettiva applicazione delle procedure amministrativo contabili (art. 154 bis TUF, c. 3 lett. a), nonché il monitoraggio del rischio sull'informativa finanziaria attraverso analisi di indicatori e movimentazione contabile manuale.

All'interno del Gruppo BPER Banca nel processo di governo del rischio di errori non intenzionali e di frodi nell'informativa finanziaria, il Dirigente preposto della Capogruppo si avvale anche del Dirigente preposto della Sub Holding Banco di Sardegna (funzione presente in quanto società quotata); questi riporta gerarchicamente al Direttore generale e dipende funzionalmente dal Dirigente preposto della Capogruppo per quanto attiene metodologie, strumenti, reportistica e processi di lavoro relativi allo svolgimento dell'attività di competenza del Dirigente preposto medesimo.

Per la gestione del Modello di controllo dell'informativa finanziaria, infine, nell'ambito del Gruppo assume un ruolo di rilievo anche la figura del Referente del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nominato in ogni singola Banca e Società controllate iscritte o meno al Gruppo Bancario, il quale dipende funzionalmente dal Dirigente preposto della Capogruppo e, per i Referenti della Sub Holding, anche dal Dirigente preposto della stessa. La dipendenza funzionale attiene alle metodologie, agli strumenti, alla reportistica e ai processi di lavoro relativi allo svolgimento delle attività del Referente; le responsabilità identificate si esplicano in tre ambiti: rappresentanza, raccordo informativo e supporto operativo.

Organismo di Vigilanza ai sensi del D. Lgs. n. 231/01

La Capogruppo, in ottemperanza agli artt. 6 e 7 del D.Lgs. n. 231/01, ha adottato un proprio Modello di Organizzazione e Gestione (MOG) al fine di prevenire la commissione e/o la tentata commissione delle fattispecie di reato previste da tale Decreto. Quindi, in conformità alla citata normativa, la Capogruppo ha costituto il proprio Organismo di Vigilanza con il compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del MOG.

L'Organismo è composto da tre membri:

  • un amministratore non esecutivo ed indipendente;
  • un dipendente della Capogruppo, dotato di idonee competenze specialistiche, in particolare di natura giuridico/organizzativa, nonché in materia di controlli, che non ricopre incarichi gestionali nella stessa;
  • un professionista esterno munito delle necessarie competenze professionali.

Il suddetto Organismo concretizza la propria attività di controllo sul funzionamento e sull'osservanza del MOG, mediante:

  • l'accertamento di eventuali modifiche alla "mappatura" delle aree di rischio;
  • il riscontro del rispetto delle procedure, nell'ambito delle attività ritenute sensibili al compimento delle fattispecie di reato ex D.Lgs. n. 231/01;
  • l'attivazione e/o l'esecuzione di indagini interne in coordinamento con le funzioni di controllo;
  • la programmazione di attività formative rivolte al personale, per quanto concerne l'evoluzione giurisprudenziale, ovvero in relazione ad eventuali modifiche legislative che possano interessare le fattispecie di reato previste dal D.Lgs. n. 231/01;
  • la richiesta di individuazione di idonee procedure a presidio di nuove tipologie di attività qualificabili come sensibili;
  • la richiesta di aggiornamento di procedure esistenti, qualora l'attività aziendale subisca modifiche rilevanti per i rischi compresi nel perimetro;

  • la segnalazione di accertate violazioni delle disposizioni;
  • un'attività di coordinamento da parte della Capogruppo degli Organismi di Vigilanza delle società controllate favorendo l'interscambio di informazioni, conoscenze o metodologie;
  • il recepimento da parte delle Banche del Gruppo e del Consorzio BPER Services s.cons.p.a. dei principali documenti normativi che costituiscono il MOG, salvo limitati e necessari adeguamenti.

Inoltre, l'Organismo di Vigilanza è destinatario di specifici flussi informativi, essendo previsto che il personale dipendente, i Sindaci e gli Amministratori hanno l'obbligo nei termini e con le modalità specificati nel MOG di trasmettere all'Organismo di Vigilanza:

  • i provvedimenti e le notizie, provenienti da organi di Polizia Giudiziaria, o da qualsiasi altra autorità, dai quali si evinca lo svolgimento di indagini per i reati di cui al D.Lgs. n. 231/01, anche nei confronti di ignoti, che coinvolgano la Capogruppo, ovvero i suoi dipendenti od i componenti di Organi Societari (amministrativi e di controllo);
  • le richieste di assistenza legale inoltrate dagli Amministratori, Sindaci e/o dai dipendenti in caso di avvio di procedimento giudiziario per i reati previsti dal D.Lgs. n. 231/01;
  • i rapporti ordinari come individuati dall'Organismo di Vigilanza, predisposti dai responsabili di Funzioni Aziendali specialistiche (Dirigente preposto, Direzione Revisione Interna, Servizio Antiriciclaggio, Servizio Compliance, Direzione Rischi, Direzione Risorse Umane, Ufficio Monitoraggio e Controllo dell'Informativa Finanziaria);
  • le informazioni relative all'avvio di procedimenti disciplinari, nonché sul loro svolgimento e sulle eventuali sanzioni irrogate, nel caso di fatti aventi rilevanza ai sensi del D.Lgs. n. 231/01;
  • le informazioni sull'andamento delle attività individuate come "sensibili" dal Modello in termini di frequenza e rilevanza operativa;
  • le modifiche organizzative/procedurali aventi impatto sul MOG;
  • la segnalazione dell'insorgenza di ulteriori tipologie di rischi;
  • il sistema delle deleghe di poteri e/o funzioni adottato dalla Capogruppo, e qualsiasi modificazione di carattere strutturale ad esso apportata.

Infine, l'Organismo di Vigilanza è informato anche mediante segnalazioni ricevute secondo le procedure prestabilite, dai soggetti tenuti all'osservanza del Modello e del Codice Etico (Soci, Sindaci, Amministratori, dipendenti, responsabile del Sistema Interno di Segnalazione, componenti dell'Organismo di Vigilanza, soggetti che, pur non rientrando nella categoria dei dipendenti, operino e siano sotto il controllo e la Direzione di BPER Banca, soggetti che, pur esterni alla Società, operino per o con la Capogruppo e qualsiasi altro soggetto che si relaziona con la Capogruppo, al fine di effettuare la segnalazione), in merito ad eventi che potrebbero ingenerare responsabilità ai sensi del D.Lgs. n. 231/01. L'Organismo di Vigilanza riferisce con immediatezza, in caso di necessità, al Consiglio di amministrazione e relaziona semestralmente allo stesso ed al Collegio sindacale sull'attività svolta e sulla situazione della Capogruppo rispetto agli adempimenti di cui al D.Lgs. n. 231/01.

In tal contesto, la Capogruppo ha emanato apposite direttive e diffuso vari documenti normativi, nonché istruzioni di coordinamento per l'adozione di MOG ex D.Lgs. n. 231/01 da parte delle singole Banche del Gruppo e da parte di BPER Services s.cons.p.a., nel rispetto di quanto previsto dal D.Lgs. n. 231/01 e delle specifiche responsabilità.

9. Altre informazioni

9.1 Azioni proprie in portafoglio

Non sussistono possessi di quote o azioni di Società del Gruppo che siano detenute tramite società fiduciarie o per interposta persona; né, tramite tali soggetti, sono state acquistate o alienate, durante l'esercizio, azioni o quote di Società del Gruppo.

Il valore contabile della quota di pertinenza del Gruppo delle azioni proprie detenute da società incluse nel consolidamento, iscritto con segno negativo nell'apposita voce 200 del patrimonio netto, è pari a Euro 7.258 mila, di cui Euro 7.253 mila riferibili ad azioni della Capogruppo BPER Banca detenuti dalla stessa.

Azioni BPER Banca S.p.A. Numero azioni Valore nominale
complessivo
Valore di
competenza
Totale al 31.12.2016 455.458 1.366.374 7.253.180
Totale al 31.12.2015 455.458 1.366.374 7.253.180

Ad esse si aggiungono n. 55.864 azioni riferibili a Banca di Sassari s.p.a detenute dalla stessa, per un controvalore di competenza pari a circa Euro 5 mila.

9.2 Il titolo azionario

Nel 2016 i listini azionari hanno registrato delle performance differenziate a seconda dell'area geografica, con rialzi in Gran Bretagna, Germania e USA, ribassi in Italia e Spagna. Nelle prime settimane del 2016, sui mercati azionari hanno prevalso i timori di rallentamento dell'economica cinese e il crollo del prezzo del petrolio. La seconda parte del 2016 è stata condizionata dall'esito del referendum del 23 giugno 2016, relativo all'uscita dall'Unione Europea da parte del Regno Unito e dall'elezione di Trump alla Presidenza degli Stati Uniti a novembre 2016. Questi eventi inattesi hanno alimentato incertezza e volatilità sui mercati. Nel 2016 complessivamente l'indice azionario inglese ha registrato un netto rialzo (+13,8%). In Europa, l'indice Eurostoxx50 nell'anno 2016 è rimasto sostanzialmente invariato (+0,1%), l'indice tedesco DAX è salito del 6,9%, quello francese CAC40 del 4,0%, mentre è scesa la borsa spagnola (-3,0%), e quella svizzera (-6,8%). In Giappone, la Borsa di Tokyo ha registrato un calo dell'1,9%. Negli Stati Uniti, invece, Wall Street ha chiuso il 2016 in crescita, con l'indice S&P500 a +8,5%.

Nel 2016 il mercato azionario italiano ha registrato un deciso ribasso (-10,2%). All'interno di questo scenario globale, sull'Italia hanno poi pesato fattori negativi specifici: la ripresa economica ancora debole, le tensioni politiche relative al referendum costituzionale di dicembre 2016 e le difficoltà del settore bancario.

In questo difficile contesto di mercato, il titolo BPER Banca si è confermato tra quelli meno penalizzati del 2016, sovraperformando l'indice settoriale di oltre il 10%. Il prezzo dell'azione BPER Banca quasi raddoppiato a fine anno rispetto alla quotazione minima del 2016 (registrata il 7 luglio a quota Euro 2,6339), ha realizzato un recupero del 93% a fronte di una performance positiva dell'indice settoriale del 45,5% rispetto al suo minimo. La quotazione ufficiale dell'azione BPER Banca al 4 gennaio 2016 era pari

Euro 6,8097, mentre al 30 dicembre 2016 è risultata pari a Euro 5,0859. La media dei volumi scambiati nel 2016 è stata di n. 6,6 milioni di azioni a testimonianza di una buona liquidità e visibilità del titolo da parte degli investitori.

9.3 La compagine sociale

L'Assemblea dei Soci di BPER Banca, riunitasi in data 26 novembre 2016, ha approvato la trasformazione giuridica della Banca da società cooperativa a società per azioni. L'ultimo dato disponibile, relativamente alla compagine sociale della Banca, in vigenza della forma cooperativa, è quello risultante dall'ultimo Consiglio di amministrazione riunitosi in data 10 novembre 2016, che a seguito delle ultime deliberazioni assunte in materia di ammissioni e decadenze da Socio ha portato la compagine sociale ad essere costituita da n. 84.074 Soci, rispetto ai n. 84.307 Soci rilevati al 30 settembre 2016.

Dal 28 novembre 2016, data di decorrenza dell' efficacia giuridica della trasformazione in società per azioni il dato non viene più rilevato.

9.4 Rating al 31 dicembre 2016

Fitch Ratings

Agenzia
internazionale di
rating
Data di
rilascio
Short
Term
Long Term Outlook Viability
Rating
Support
rating
Support
rating
floor
Fitch Ratings 16.05.2016 B BB Stabile bb 5 No floor

In data 16 maggio 2016, l'Agenzia di rating Fitch ha confermato il rating di "Long-Term" a "BB" ed il rating di "Short-Term" a "B". Anche l'outlook è stato confermato a "stabile". L'Agenzia ha altresì confermato il Viability rating a "bb" ed il Support Rating ("SR") di BPER Banca a "5" e il Support Rating Floor ("SRF") a "No Floor".

Moody's

Agenzia
internazionale di
rating
Data di
rilascio
Short
Term
Deposit
Long
Term
Deposit
Outlook
(Long
term
Deposit)
Long
Term
Issuer
Outlook
(Long
term
Issuer)
Senior
Unsecured
Medium
Term Note
Program
Baseline
Credit
Assessment
("BCA")
Moody's 27.09.2016 P-3 Baa3 Stabile Ba2 Negativo Ba2 ba3

Il 27 settembre 2016, l'agenzia internazionale di rating Moody's ha assegnato a BPER Banca il rating di lungo termine sui depositi ("Long-term Deposit Rating") a "Baa3" e quello di breve termine ("Short-term Deposit Rating") a "P-3". Outlook "stabile". Moody's ha inoltre assegnato alla Banca sia il rating di lungo termine sul debito Senior Unsecured sia l'Issuer rating a "Ba2", con outlook"negativo".

Moody's ha inoltre migliorato di due notches i rating dei Programmi di Obbligazioni Bancarie Garantite ("Covered Bonds") della Banca portandoli a "Aa2" dal precedente "A1", al livello più elevato del sistema bancario italiano.

Standard & Poor's

Il 30 settembre 2016 su richiesta di BPER Banca, Standard & Poor's ha ritirato i rating assegnati alla Banca.

A tale data i rating erano i seguenti: rating di lungo e breve termine rispettivamente a "BB-" e "B" con outlook "positivo".

9.5 Accertamenti e verifiche ispettive

CONSOB

Alla data della presente Relazione non sono in corso accertamenti e verifiche ispettive e non risultano essere pervenute richieste.

Banca Centrale Europea – BCE

a) Durante il 2015 BCE ha condotto a livello europeo una "Revisione tematica sul governo dei rischi e sulla propensione al rischio": BPER Banca è stata coinvolta, sia a distanza che tramite incontri programmati con gli esponenti aziendali, con la finalità di valutare il funzionamento e l'efficacia dell'Organo Amministrativo di BPER Banca nonché il Risk Appetite Framework di Gruppo.

In data 16 giugno 2015 BCE42 ha avviato una visita ispettiva avente ad oggetto gli ambiti del governo interno, della gestione dei rischi, del sistema di remunerazione e del sistema dei controlli interni del Gruppo BPER Banca. Si è conclusa il 18 settembre 2015, ed è stata focalizzata sull'efficacia dell'indirizzo strategico della Capogruppo nei confronti del Gruppo, con l'obiettivo di valutare la conformità delle funzioni di controllo interno e del sistema di remunerazione con la normativa italiana in vigore, nonché valutare la solidità dei dispositivi di governo e l'efficacia della struttura organizzativa.

Gli esiti dei predetti due accertamenti sono stati notificati congiuntamente nella Follow-up letter inviata da BCE in data 16 marzo 2016. La "Revisione tematica sul governo dei rischi e sulla

42 ai sensi del Regolamento (UE) n. 1024/2013 del Consiglio, del 15 ottobre 2013 e del Regolamento BCE/2014/17 del 16 aprile 2014

propensione al rischio" è stata uno degli input chiave del processo di revisione e valutazione prudenziale (SREP) 2015. BCE ha evidenziato che tutte le osservazioni emerse dalla suddetta visita ispettiva sono in linea con le conclusioni della Revisione tematica e ha formulato raccomandazioni riguardo gli interventi che BPER Banca è chiamata a porre in essere per colmare le carenze rilevate e le relative scadenze.

Il 13 aprile 2016 BPER Banca ha inviato a BCE l'Action Plan volto a riscontrare le raccomandazioni formulate dall'Autorità di Vigilanza, parte delle quali erano già state implementate in corso di ispezione o in un momento immediatamente successivo. Alla data di redazione della presente Relazione la rilevazione dello stato di avanzamento degli interventi, la cui conclusione era pianificata al 31 dicembre 2016, è in fase di finalizzazione. Dello stato di avanzamento dell'Action Planè fornita informativa trimestrale a BCE a partire dalla data di riferimento del 30 giugno 2016.

b) Dal 25 gennaio 2016 al 20 aprile 2016, BPER Banca è stata oggetto di un'ispezione in loco da parte di BCE in tema di "Sistema di gestione e controllo del rischio di credito e di controparte" con lo scopo di valutare la coerenza, l'efficacia e l'adeguatezza della misurazione e della gestione del rischio di credito di BPER Banca in ottica di Gruppo, compresa l'adeguatezza del processo di classificazione ed accantonamento del credito.

In data 18 ottobre 2016 è pervenuta la Follow-up letter circa gli esiti dell'ispezione in cui sono illustrate le azioni da intraprendere, da parte di BPER Banca, al fine di colmare le carenze rilevate.

Il 15 novembre 2016 BPER Banca ha inviato a BCE l'Action Plan volto a riscontrare le raccomandazioni formulate dall'Autorità di Vigilanza e rappresentare la pianificazione degli interventi correttivi individuati.

Dello stato di avanzamento dell'Action Plan è fornita informativa trimestrale a BCE. Nell'insieme la conclusione di tutti gli interventi è pianificata entro il 30 settembre 2017.

  • c) Dalla fine di gennaio 2016 il Gruppo BPER Banca è stato interessato da un'attività di valutazione della strategia, del governo, dei processi e della metodologia adottati dal Gruppo in materia di Non Performing Loans. Tale attività, programmata nell'ambito delle procedure di vigilanza continuativa previste dal Single Supervisory Mechanism ("SSM"), è stata condotta a livello europeo e ha riguardato anche altre banche nazionali. Gli esiti di tale attività, ad oggi, non sono stati comunicati, sono proseguiti i contatti e gli approfondimenti a tal fine.
  • d) Dal 15 dicembre 2016 il Gruppo BPER Banca è oggetto di un'ispezione in loco da parte di BCE in tema di "Accuratezza del calcolo della posizione patrimoniale". Alla data di redazione della presente relazione non sono disponibili maggiori informazioni.
  • e) Da dicembre 2016, il Gruppo BPER Banca è oggetto di un'analisi tematica per valutare il potenziale impatto dell'IFRS 9. Tale valutazione rientra nell'ambito dell'attività continuativa di vigilanza di BCE, ricompresa nella pianificazione 2016/2017 e, per quanto noto, già avviata da tempo su altre banche significative. BPER Banca sta costantemente tenendo aggiornata l'Autorità di Vigilanza sull'evoluzione del progetto.

9.6 Informazioni sui rapporti infragruppo e con parti correlate

I rapporti intrattenuti tra le Società rientranti nel perimetro di consolidamento e le Società partecipate in misura rilevante, nonché le operazioni concluse con parti correlate, sono stati caratterizzati da un andamento regolare e corretto.

Per informazioni di dettaglio, come previsto dall'art. 2497 bis Codice civile e dalla Comunicazione CONSOB DEM 6064293 del 28 luglio 2006, si rinvia a quanto esposto nella Parte H della Nota integrativa.

In ottemperanza al Regolamento n. 17221/10 della CONSOB e successive modifiche, emanato in tema di operazioni con parti correlate, il Gruppo BPER Banca ha adottato specifica regolamentazione interna volta ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni concluse con parti correlate.

In tale contesto, la Capogruppo BPER Banca ha approvato il "Regolamento di Gruppo del processo di gestione delle operazioni con parti correlate e soggetti collegati", recepito anche dalle Banche e dalle altre Società del Gruppo. Il citato Regolamento ottempera, altresì, alla disciplina emanata dalla Banca d'Italia con la Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 – 9° aggiornamento del 12 dicembre 2011, in tema di "Attività di rischio e conflitto di interesse nei confronti di soggetti collegati".

Il documento è pubblicato sul sito internet di BPER Banca (www.bper.it, Sezione "Soggetti Collegati") e sui siti delle altre Banche del Gruppo.

La Capogruppo ha inoltre adottato, in ossequio al richiamato Provvedimento della Banca d'Italia, i seguenti documenti:

  • "Policy di Gruppo in materia di controlli sulle attività di rischio e sui conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati", approvato dal Consiglio di amministrazione l' 11 novembre 2015;
  • "Regolamento di Gruppo del processo Limiti prudenziali alle attività di rischio monitoraggio dei limiti prudenziali verso soggetti collegati", approvato dal Consiglio di amministrazione il 24 giugno 2014;
  • "Regolamento di Gruppo del processo di gestione delle operazioni con parti correlate e soggetti collegati", approvato dal Consiglio di amministrazione il 12 novembre 2013.

Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2016, l'unica banca quotata destinataria delle previsioni di cui al Regolamento CONSOB n. 17221/10, appartenente al Gruppo BPER Banca, oltre alla Capogruppo BPER Banca, risulta essere il Banco di Sardegna s.p.a.

Fermi restando gli obblighi informativi previsti dal Principio contabile internazionale IAS 24 vigente, si riepilogano di seguito le operazioni concluse con parti correlate per le quali si rende informativa ai sensi del citato Regolamento n. 17221/10 alla data del 31 dicembre 2016.

a) singole operazioni di maggior rilevanza concluse nell'esercizio di riferimento

N. Societa' che ha
posto in essere
l'operazione
Nominativo
della
controparte
Natura della
relazione con
la controparte
Oggetto
dell'operazione
Corrispettivo di
ciascuna singola
operazione
conclusa
(Euro/000)
Altre
informazioni
1 BPER Banca
S.p.A.
Emilia
Romagna
Factor S.p.A.
Società
controllata
diretta
Rinnovo linea di
finanziamento
900.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
2 BPER Banca
S.p.A.
Banco di
Sardegna
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Complessive n. 43
operazioni di
pronti contro
termine concluse
nel 1° semestre
del 2016
(*) Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
3 BPER Banca
S.p.A.
Banco di
Sardegna
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Rinnovo linea di
finanziamento
400.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
4 BPER Banca
S.p.A.
Alba Leasing
S.p.A.
Società collegata
diretta
Rinnovo linea di
finanziamento
570.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
5 BPER Banca
S.p.A.
Sardaleasing
s.p.a.
Società
controllata
diretta
Rinnovo linea di
finanziamento
700.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
6 BPER Banca
S.p.A.
Sardaleasing
s.p.a.
Società
controllata
diretta
Rinnovo linea di
finanziamento
669.000 Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221
7 Banco di
Sardegna S.p.A.
BPER Banca
S.p.A.
Società
controllante
diretta
Rinnovo linea di
finanziamento
2.500.000 Documento
informativo del
24 novembre
2016
8 Banco di
Sardegna S.p.A.
BPER Banca
S.p.A.
Società
controllante
diretta
Rinnovo linea di
finanziamento
950.000 Documento
informativo del
24 novembre
2016
N. Societa' che ha
posto in essere
l'operazione
Nominativo
della
controparte
Natura della
relazione con
la controparte
Oggetto
dell'operazione
Corrispettivo di
ciascuna singola
operazione
conclusa
(Euro/000)
Altre
informazioni
9 Banco di
Sardegna S.p.A.
BPER Banca
S.p.A.
Società
controllante
diretta
Rinnovo linea di
finanziamento
300.000 Documento
informativo del
24 novembre
2016
10 BPER Banca
S.p.A.
Banco di
Sardegna
S.p.A.
Società
controllata
diretta
Complessive n. 16
operazioni di
deposito lliquidità
/ pronti contro
termine concluse
nel 2° semestre
del 2016
(**) Operazione
esente dalla
comunicazione
al mercato ai
sensi dell'art.14
c. 2 Reg. 17221

Con riguardo alle operazioni di pronti contro termine /deposito di liquidità concluse bilateralmente tra la Capogruppo e la controllata Banco di Sardegna s.p.a. si segnala che l'accresciuta numerosità delle stesse, evidenziatasi già nel corso del secondo semestre 2015, è da ricondursi ad una variata operatività che ha consentito, facendo ricorso alla controllata bancaria sopra citata, un più efficace approvvigionamento di liquidità sul mercato.

(*) Si precisa che le n. 43 operazioni sopra riportate, rientrano nel range di corrispettivo ricompreso tra Euro 274.848 mila e Euro 324.690 mila;

(**) Si precisa che le n.16 operazioni sopra riportate, rientrano nel range di corrispettivo ricompreso tra Euro 258.600 mila e Euro 1.822.697 mila.

b) altre eventuali singole operazioni con parti correlate, come definite ai sensi dell'articolo 2427, secondo comma, del Codice civile, concluse nel periodo di riferimento, che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società

Si segnala che in data 23 maggio 2016 è stato acquisito da BPER Banca il controllo diretto di Banca di Sassari s.p.a. precedentemente detenuto direttamente dal Banco di Sardegna s.p.a. Dopo l'operazione la partecipazione diretta di BPER Banca sulla controllata Banca di Sassari s.p.a., si attestava al 77,51% del Capitale sociale. Al 31 dicembre 2016 la percentuale di controllo è salita al 78,46% in seguito ad ulteriori acquisti sul mercato da Soci terzi.

Si segnala altresì l'intervenuta cessione del ramo di azienda da Banca di Sassari s.p.a. al Banco di Sardegna s.p.a., avente ad oggetto tutte le filiali di Banca di Sassari s.p.a.

In data 21 giugno 2016 è stata formalmente deliberata la fusione per incorporazione in BPER Banca di EMRO Finance Ireland Ltd, già controllata integralmente da BPER Banca, avendo ricevuto le previste autorizzazioni dell'Autorità di Vigilanza. La fusione è stata poi stipulata in data 25 luglio 2016 con decorrenza 1° agosto 2016.

Con riferimento alle altre operazioni concluse con parti correlate, in ossequio al richiamato Regolamento CONSOB n. 17221/10, non si segnalano operazioni che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della società.

c) qualsiasi modifica o sviluppo delle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima relazione annuale che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle società nel periodo di riferimento

Si precisa che nel periodo di riferimento non si sono verificate modifiche ovvero sviluppi relativi alle operazioni con parti correlate descritte nell'ultima Relazione annuale, aventi un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle Società.

9.7 Informazioni su operazioni atipiche o inusuali, ovvero non ricorrenti

In tema di operazioni atipiche o inusuali si conferma che non sono state effettuate, nel corso dell'esercizio 2016, operazioni della specie quali definite dalla CONSOB con sua comunicazione DEM 6064293 del 28 luglio 2006.

Si evidenzia altresì che nell'esercizio non si sono realizzate operazioni definibili per loro tipicità non ricorrenti.

9.8 Informazioni sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell'utilizzo di stime

Nel documento n. 2 diramato a firma congiunta da Banca d'Italia, CONSOB e ISVAP (oggi IVASS) il 6 febbraio 2009, viene rivolta raccomandazione agli Amministratori di fornire, nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo, adeguata informativa sulla continuità aziendale, sui rischi finanziari, sulle verifiche delle riduzioni per perdite di valore delle attività e sulle incertezze nell'utilizzo di stime.

Premesso che in varie parti della Nota integrativa, oltre che in altre parti della presente Relazione, viene data ampia illustrazione degli argomenti citati, si riporta qui una sintetica informativa sugli stessi.

Continuità aziendale

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è stato redatto valutando il complesso delle attività e passività aziendali nella prospettiva di una continuità operativa pluriennale. A conferma e rafforzamento di tali valutazioni si sottolinea che il Consiglio di amministrazione della Capogruppo in data 11 febbraio 2015 ha approvato il Piano industriale 2015-2017 di cui si è data evidenza in altri capitoli della presente Relazione.

Rischi finanziari

Nella Parte E della Nota integrativa sono riportate informazioni qualitative e quantitative sui principali rischi finanziari ai quali il Gruppo normalmente è esposto, nello specifico per quanto attiene al rischio di credito.

Quanto ai rischi di mercato, la quantificazione del patrimonio necessario alla loro copertura evidenzia un ammontare essenzialmente poco rilevante (Euro 52,4 milioni pari al 2,01% del valore complessivo dei requisiti patrimoniali al 31 dicembre 2016).

Le caratteristiche degli strumenti finanziari detenuti, sia per controparte che per tipologia, consentono di esprimere un sereno giudizio circa l'assenza di rilevanti rischi finanziari insiti nel portafoglio, che non comprende derivati complessi o innovativi. Si sottolinea, inoltre, che la Capogruppo svolge, in modo primario, attività di portafoglio in proprio.

Per quel che concerne la liquidità, la composizione degli asset evidenzia un rapporto impieghi/raccolta da clientela del 95,28% (in aumento rispetto al 92,48% del 31 dicembre 2015) e gli investimenti finanziari (rappresentati dalle voci dell'attivo dalla 20 alla 50, riferite alle attività finanziarie) si rapportano all'indebitamento con la clientela (voce 20 del passivo "Debiti verso clientela") per il 35,23% (32,22% al 31 dicembre 2015) e per il 28,71% (24,47% al 31 dicembre 2015) alla raccolta diretta.

L'interbancario netto evidenzia al 31 dicembre 2015 un saldo negativo di Euro 8.130,9 milioni (erano Euro 4.435,7 milioni a fine esercizio 2015).

Alla medesima data risultavano altresì disponibili presso la Tesoreria accentrata, nel conto c.d. Pooling, risorse disponibili per Euro 2.267 milioni, a cui si aggiungono ulteriori titoli e prestiti non conferiti nel conto Poling pari a Euro 2.118 milioni per un totale disponibile di Counterbalancing Capacity pari a Euro 4.385 milioni.

La liquidità operativa del Gruppo, in considerazione della quota di titoli rifinanziabili disponibili, si posiziona ad un livello complessivo soddisfacente, in progressivo miglioramento nel corso dell'esercizio. La qualità e la dimensione del portafoglio rifinanziabile, oggetto di un costante affinamento, permette di fronteggiare adeguatamente l'insorgere di potenziali rischi rilevanti sul fronte della situazione di liquidità, oggetto peraltro di un costante monitoraggio da parte delle funzioni preposte.

Verifiche per riduzione di valore delle attività

In merito alle verifiche per riduzione di valore delle attività, il Gruppo, in sede di redazione del Bilancio (d'esercizio e consolidato) provvede ad effettuare specifiche attività di impairment test, eseguite su base annua come previsto dai principi contabili, di norma al 31 dicembre di ogni anno, salvo che si verifichino variazioni o situazioni di discontinuità di particolare rilevanza rispetto ai valori e agli assunti presi a riferimento nella rilevazione precedente (in particolare per quanto attiene gli assunti utilizzati per il calcolo del tasso di attualizzazione (Ke) e delle prospettive reddituali (budget e Piani industriali) delle Società o CGUdi riferimento per gli avviamenti da analizzare, ovvero per le partecipate).

Delle metodologie e degli assunti adottati nello sviluppo di tale attività, è data ampia informativa nelle Parti A e B della Nota integrativa, dove sono altresì evidenziate le risultanze derivanti dall'esercizio di appositi Stress Test come richiesto dalla normativa.

L'attività di impairment ha evidenziato la necessità di apportare rettifiche di valore complessive al portafoglio partecipativo per Euro 4,4 milioni e agli avviamenti per Euro 32,9 miioni.

Con riferimento alle "Attività finanziarie disponibili per la vendita", che a fine esercizio presentavano specifiche riserve da valutazione con segno negativo, i criteri adottati per l'identificazione delle perdite durevoli, di cui pure è data ampia informativa nella Parte A della Nota integrativa, hanno evidenziato alcune situazioni per le quali è stato necessario procedere ad impairment, per un ammontare complessivo di Euro 51,8 milioni.

L'attività di impairment viene altresì prevista per la determinazione del fair value degli asset immobiliari, a qualunque scopo detenuti. Delle modalità e dei criteri adottati è data informativa nella Parte A della Nota integrativa e delle specifiche attività adottate nel 2016 e dei relativi risultati è data ampia evidenza nel capitolo che tratta l'ambito del comparto immobiliare in questa relazione.

L'attività di impairment ha messo in evidenza la necessità di procedere alla svalutazione del valore contabile del comparto immobiliare per Euro 9,4 milioni, a fronte di un patrimonio immobiliare complessivo del Gruppo (valore netto contabile dei fabbricati) pari ad Euro 621,7 milioni, a cui si aggiungono svalutazioni su immobili merce detenuti dalle società immobiliari del Gruppo per Euro 3,7 milioni.

Incertezze nell'utilizzo di stime

Nell'attuale situazione congiunturale, caratterizzata da estrema incertezza, qualsiasi ipotesi formulata in relazione alla valutazione attuale e soprattutto prospettica delle proprie attività e passività rischia di essere instabile. Non si può escludere quindi che, anche nell'immediato futuro, eventi oggi non prevedibili possano produrre significative rettifiche ai valori contabili delle diverse componenti esposte nel presente bilancio. Il Gruppo, nel valutare le proprie esposizioni al 31 dicembre 2016, ha, come sempre, adottato tutte le cautele possibili, esponendo tutte le attività finanziarie al presunto valore di realizzo, calcolato sulla base di elementi esterni (come il valore di quotazione per i titoli) ovvero determinabili internamente (come la valutazione dei crediti verso la clientela). Di tali modalità è data ampia informativa nella Parte A della Nota integrativa.

Per la redazione del Piano industriale triennale 2015-2017, le stime adottate nel disegnare gli scenari prospettici sono state formulate considerando ipotesi ritenute sostanzialmente attendibili sulla base degli elementi allora noti. Anche in questo caso, quindi, un'evoluzione imprevista delle condizioni di mercato potrebbe generare una corrispondente variazione dei valori stimati.

9.9 Informazioni da fornire sulle verifiche per la riduzione di valore delle attività, sulle clausole contrattuali dei debiti finanziari, sulle ristrutturazioni dei debiti e sulla "gerarchia del fair value"

Il documento n. 4 diramato a firma congiunta da Banca d'Italia, CONSOB e ISVAP (oggi IVASS) il 3 marzo 2010 fa seguito a quello emanato nel febbraio 2009 dalle tre Autorità e, per talune fattispecie di argomenti trattati, ne ribadisce le raccomandazioni. Con esso viene richiamata "l'attenzione dei componenti gli Organi di amministrazione e di controllo e Dirigenti preposti sulla necessità di garantire un'adeguata informativa affinché siano chiari gli impatti della crisi sulla situazione economicopatrimoniale e finanziaria, le scelte operative e strategiche formulate e gli eventuali correttivi attuati per adattare la strategia dell'impresa al mutato contesto di riferimento".

La comunicazione non ha un contenuto precettivo autonomo, in quanto non introduce ulteriori obblighi rispetto a quelli previsti dai principi IAS/IFRS, ma individua alcune aree informative di specifico interesse, nelle quali le società devono assicurare un più elevato grado di trasparenza e cioè:

  • le verifiche per riduzione di valore dell'avviamento, delle altre attività immateriali a vita utile indefinita e delle partecipazioni (c.d. impairment test);
  • la valutazione dei titoli di capitale classificati come "Attività finanziarie disponibili per la vendita";
  • l'informativa riguardante la c.d. "Gerarchia del fair value", introdotta con l'emendamento all'IFRS 7 del marzo 2009 e modificata dall'IFRS 13.

Essa, inoltre, fornisce alcune precisazioni sulle informazioni da fornire in merito alle ristrutturazioni del debito ed alla classificazione delle passività finanziarie quando non vengano rispettate le clausole contrattuali che determinano la perdita del beneficio del termine.

Valutazione (impairment test) dell'avviamento, delle altre attività immateriali a vita utile indefinita e delle partecipazioni in banche controllate

Come indicato già nel paragrafo precedente, dell'attività di valutazione dell'avviamento, delle altre attività immateriali a vita utile indefinita e delle partecipazioni è data evidenza nella Parte A di Nota integrativa, nel paragrafo "22 - Modalità di determinazione delle perdite di valore" (in cui è descritta la metodologia adottata) e nella Parte B di Nota integrativa nelle sezioni 10 e 13 dell'attivo. È altresì data

informativa in merito agli effetti economici di tali attività, a commento delle specifiche voci di Conto economico nella Parte C.

In merito alle operazioni di aggregazione e all'allocazione dell'eventuale costo di acquisto è data informativa sia nella Parte A della Nota integrativa, nel paragrafo "23 – Operazioni di aggregazione: l'allocazione del costo d'acquisto", nonché, eventualmente, nella specifica Parte G, in caso di variazioni o nuove operazioni rispetto all'ultimo Bilancio approvato.

I test sono stati effettuati prendendo a riferimento un tasso aggiornato di attualizzazione (KE) pari al 9,99% (al 31 dicembre 2015 era stato preso a riferimento un tasso pari all' 9,36%), in linea con la situazione di mercato e con i benchmarkdi riferimento.

Per gli esercizi 2016-2017 sono stati presi altresì a riferimento, in particolare per le Banche controllate, le proiezioni economico-patrimoniali elaborate sulla base dei budget approvati dalle singole Banche.

Per il periodo 2018-2021, le proiezioni economico-patrimoniali di cui si è tenuto conto sono state sviluppate in un contesto di crescita inerziale nell'ottica di individuare un reddito normalizzato, sostenibile nel lungo termine.

L'impairment test così effettuato ha evidenziato perdite di valore dell'avviamento allocato alla CGU Banco di Sardegna per Euro 29,6 milioni, a cui si aggiunge la svalutazione per Euro 3,3 milioni dell'avviamento riferito alla Banca di Sassari effettuato dal Banco di Sardegna in occasione dell'acquisto del ramo d'azienda rappresentato dall'intera rete degli sportelli della banca stessa. Si confermano i valori di avviamento iscritti in Bilancio al 31 dicembre 2016 per le altre entità.

Valutazione dei titoli di capitale classificati come "Attività finanziarie disponibili per la vendita"

Anche per quanto attiene ai titoli classificati nella voce "Attività finanziarie disponibili per la vendita", le modalità di determinazione delle perdite di valore sono evidenziate nella Parte A della Nota integrativa. Evidenziamo qui, in particolare, che il Gruppo ha a suo tempo provveduto ad identificare parametri oggettivi utili a stabilire una obiettiva evidenza di impairment, in linea con quanto espresso dall'IFRIC nel proprio documento del luglio 2009.

Gerarchia del "fair value"

La Banca ha effettuato la classificazione delle proprie attività e passività finanziarie nei 3 livelli di fair value previsti dall'IFRS 13, formalizzandone metodologie e parametri nelle proprie "Linee guida per la valutazione al fair value degli strumenti finanziari nel Gruppo BPER Banca S.p.A."; di tali principi è data dettagliata informativa nella Parte A paragrafo "21 – Metodologie di determinazione del fair value".

9.10 Politiche di remunerazione

In ottemperanza a quanto richiesto a livello normativo nel corso del 2016 sono state definite le Politiche di remunerazione con riferimento all'intero Gruppo BPER Banca.

In particolare, in un contesto normativo che si è sempre più evoluto, il Gruppo ha provveduto ad adeguare alle nuove disposizioni le proprie Politiche di remunerazione del personale.

Nel confermare e consolidare i pilastri della propria politica, il Gruppo ha proceduto, anche con riferimento al prossimo esercizio 2017, alla revisione dei sistemi di remunerazione per assicurarne l'allineamento con le norme e le aspettative degli stakeholder.

Alla luce di quanto detto e in accordo con le disposizioni CONSOB in materia di Politiche di remunerazione, è stata predisposta la "Relazione sulla remunerazione ex art. 123ter del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, comprensiva delle Politiche di remunerazione per l'esercizio 2017 del Gruppo BPER Banca e dell'informativa annuale sull'attuazione delle Politiche di remunerazione nell'esercizio 2016".

Il suddetto documento, che si compone di due sezioni complementari e che è corredato dalla dichiarazione ex comma 2 art. 154bis TUF del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, riepiloga le seguenti informazioni:

  • I. Politiche di remunerazione 2017 del Gruppo BPER Banca: la sezione definisce il modello adottato da parte del Gruppo relativamente alle politiche che saranno attuate con riferimento all'esercizio 2017.
  • II. Relazione annuale sulla remunerazione 2016: la sezione contiene le principali evidenze relative a:
    • a) Prima parte: le voci che compongono la remunerazione, compresi i trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro.
    • b) Seconda parte: con particolare riguardo ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, direttori generali e altri dirigenti con responsabilità strategiche, sono riportati analiticamente i compensi corrisposti nell'esercizio 2016 a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma dalla società e da società controllate e collegate.

Unitamente al citato documento, all'Assemblea dei Soci sarà presentata anche la "Proposta di piano di compensi, ex art. 114 bis del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, in attuazione delle Politiche di remunerazione per l'esercizio 2017 del Gruppo BPER Banca" con un documento informativo predisposto ai fini di fornire un'informativa in merito alla proposta di adozione del "Phantom Stock Plan" redatto ai sensi dell'art. 84 bis del Regolamento Emittenti ed in coerenza con le indicazioni contenute nello schema n. 7 dell'allegato 3A.

Il Piano è finalizzato all'erogazione di un bonus in denaro che viene determinato in base alla quotazione di mercato delle azioni, ed è definito Phantom Stock Plan, in quanto non basato sulla consegna fisica degli strumenti finanziari sottostanti, ma sull'erogazione (cash) di somme in denaro corrispondenti al controvalore delle azioni sottostanti a date definite ex-ante.

Si rimanda per ulteriori dettagli a quanto riportato nella Parte I della Nota integrativa.

9.11 Rendiconto armamenti

Come già evidenziato nel capitolo attinente l'attività di Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI) si sottolinea la predisposizione del Rendiconto Armamenti 2016 in ottemperanza alle Linee Guida di Gruppo per la regolamentazione dei rapporti con gli operatori della difesa e le imprese produttrici di armamenti.

Il suddetto report annuale, approvato dagli Organi direttivi della Capogruppo BPER Banca, è il terzo realizzato dal Gruppo e fornisce la rendicontazione delle attività svolte nell'esercizio 2016 con riguardo a:

  • le attività svolte per l'identificazione delle controparti interessate all'applicazione delle Linee Guida;
  • le operazioni compiute, in forma aggregata per ogni singola banca del Gruppo con l'indicazione di numero e importi complessivi;

• ulteriori aspetti rilevanti quali eventuali decisioni in merito a "embarghi" di specifiche nazioni, eventuali deroghe alle linee guida, attività di formazione per il personale, rapporti con la società civile, aziende ed enti del settore fini dell'identificazione.

Il Rendiconto sarà pubblicato, unitamente al Bilancio d'esercizio di BPER Banca e consolidato di Gruppo, nello spazio dedicato ai documenti dell'Assemblea dei Soci, oltre che nel settore "sostenibilità", sui siti internet della Banca e del Gruppo.

9.12 Progetto di adeguamento al Principio contabile IFRS 9

Di seguito viene illustrato l'approccio seguito dal Gruppo BPER Banca nell'analisi dei contenuti del Principio IFRS 9 ed delle conseguenti attività di implementazione, formative, organizzative e tecniche; questo anche seguendo le specifiche indicazioni contenute nel documento ESMA (Autorità Europea degli strumenti finanziari e dei mercati) del 10 novembre 2016, n.1563/2016.

I requisiti del principio IFRS 9

Lo standard contabile IFRS 9, omologato dalla Commissione Europea col Regolamento n. 2067/2016, sostituirà, a partire dal 1° gennaio 2018, la disciplina corrente riguardo la classificazione e misurazione degli strumenti finanziari, IAS 39.

L'IFRS 9 si articola in tre diverse aree di intervento:

  • 1) Classificazione e misurazione degli strumenti finanziari;
  • 2) Impairment;
  • 3) Hedge accounting.

In merito alla prima area, l'IFRS 9 introduce un modello per cui la classificazione delle attività finanziarie è determinata dalle caratteristiche contrattuali dei correlati cash flows e dalle finalità di gestione dei relativi portafogli (il cd. business model). Sulla base del risultato di tale modello, l'IFRS 9 sostituisce alle attuali quattro categorie contabili di classificazione (HFT, AFS, HTM, AC), tre nuovi raggruppamenti:

  • Attività misurate al costo ammortizzato. Le attività finanziarie vengono classificate nella categoria del costo ammortizzato o del fair value con imputazione a patrimonio netto solo se il test sulle caratteristiche contrattuali dei cash flows dello strumento ed il business model (Hold to Collect o Hold to Collect and Sell) rispettano i requisiti del principio.
  • Attività misurate al fair value con imputazione a Conto economico. Le attività finanziarie detenute per finalità di trading (Other business model), e quelle per le quali i due tests citati al punto precedente non vengono superati, devono essere classificate come attività misurate al fair value con imputazione a Conto economico
  • Attività misurate al fair value con imputazione a patrimonio netto. Gli strumenti di capitale (Equity instruments) che vengono gestiti con finalità di trading sono di norma classificati nella categoria del fair value con imputazione a Conto economico; è però altresì possibile optare, irrevocabilmente ed in sede di iscrizione iniziale, per registrare le variazioni di valore di tali titoli di capitale in una riserva di patrimonio netto, riserva che non verrà mai trasferita a Conto economico, neppure in caso di cessione dello strumento finanziario (cd irrevocable election).

Per le passività finanziarie IFRS 9 non variano i requisiti attuali IAS 39. L'unico cambiamento riguarda il trattamento contabile del merito creditizio dell'entità (own credit risk) le cui variazioni vengono rilevate a patrimonio netto secondo l'IFRS 9, mentre l'ammontare residuo delle variazioni di fair value delle passività deve essere rilevato a Conto economico.

La seconda area di intervento del principio IFRS 9 si riferisce alla classificazione dello stato creditizio ed alla conseguente metodologia di determinazione dell'impairment, secondo la quale gli strumenti classificati al costo ammortizzato e al fair value con contropartita il patrimonio netto, eccetto gli strumenti di capitale irrevocable elected, che devono essere rettificati secondo un modello basato sulla perdita attesa (cd. expected loss), anziché sull'attuale perdita effettiva avvenuta (cd. incurred loss). La finalità è quella di anticipare e monitorare il credito in modo tempestivo e continuativo, acquisito che la corrente impostazione dello IAS 39 ha portato ad una sottostimata e lenta rilevazione delle perdite (too little, too late).

Nello specifico, l'IFRS 9 richiede di calcolare perdite attese a 12 mesi sin dall'iscrizione iniziale dello strumento finanziario e fin quando il rapporto si trova in condizioni ottimali (cd Stage 1). Se la qualità creditizia dello strumento finanziario ha subito un deterioramento significativo rispetto alla misurazione iniziale (cd Stage 2), il calcolo della perdita attesa si basa sull'intera vita residua degli strumenti sottoposti ad impairment. Per le posizioni classificate in default (Stage 3), l'impairment segue regole similari a quelle attuali, mentre si modificano alcuni aspetti correlati, quali il calcolo degli interessi attivi.

Il nuovo modello di hedge accounting, terza area di intervento dell'IFRS9, che non include allo stato le macro coperture, si pone l'obiettivo di avvicinare maggiormente la gestione e rappresentazione contabile delle attività alle omologhe utilizzate in ambito risk management, incrementando la disclosure su tali azioni di gestione della copertura del rischio.

Organizzazione del progetto di implementazione nel Gruppo BPER Banca

A partire dagli inizi del 2016 il Gruppo BPER Banca ha intrapreso un percorso (il Progetto IFRS 9) volto ad analizzare gli impatti contabili quali-quantitativi derivanti dalla applicazione dei nuovi requisiti, ed a determinare le ricadute su diversi ambiti aziendali, organizzativi, di processo e relativi ai sistemi informativi.

Il progetto è stato organizzato nei tre Cantieri, in linea con le aree di intervento del Principio: Classificazione e Misurazione, Impairment e Hedge Accounting. Inoltre, con la finalità di assicurare una interpretazione dei requisiti IFRS 9 coerente con i chiarimenti dei Regulators nazionali ed internazionali, delle Associazioni di categoria e delle best practices nazionali ed internazionali, si è previsto un stream trasversale (Accounting Framework), che supporta le analisi dei Cantieri verticali e determina le linee guida abilitanti la definizione delle scelte operative di progetto.

In linea generale, il Principio risulta abbastanza pervasivo ed attira al suo perimetro una parte rilevante delle funzioni aziendali. Altresì la sua applicazione concreta è molto dipendente dal modello di business applicato, in termini di clientele servita e strumenti utilizzati. Ciò posto, nell'ambito del Gruppo BPER Banca le aree maggiormente coinvolte nell'implementazione dell'IFRS 9 sono l'Amministrazione e Bilancio, sotto la cui responsabilità è stato posto il Progetto, il Risk Management, per la definizione e la validazione delle opportune nuove misure di rischio, il Credito e la Finanza, per la definizione della portafogliazione, la validazione del business model e le conseguenti ricadute nella gestione.

Sono inoltre coinvolte le Divisioni operative, per l'analisi degli implicazioni di processo e per lo sviluppo degli interventi sui sistemi informativi, anche al fine di prevedere soluzioni coerenti con l'attuale infrastruttura, in grado di identificare e valorizzare le possibili sinergie. La funzione Organizzazione è parte attiva del Progetto, con un ruolo di regia nel recepimento e validazione degli impatti di processo che risultano dalle scelte implementative.

Il Progetto IFRS 9 è impostato su un arco temporale di oltre 24 mesi, distribuiti su tre esercizi. Anche in considerazione di ciò, si articola in macro-fasi, di massima sequenziali tra loro:

  • una prima fase di assessmente definizione delle scelte preliminari,
  • una seconda fase di analisi delle soluzioni di implementazione sui tre Cantieri e determinazione della opzione preferita, nonché del disegno dei modelli operativi target,
  • una terza fase di sviluppo, testing ed adeguamento della normativa interna.

Il Progetto così sviluppato prevede che il c.d. "parallel run" di applicazione del nuovo principio, indicato dalla regolamentazione, si possa svolgere a partire dal secondo semestre 2017. In esito alle sue evidenze ci si attende di poter fornire i primi concreti e robusti impatti quantitativi, tanto per le dinamiche di stagingche per quelle di accantonamento.

Il progetto è guidato dalla Capogruppo e gli interventi implementativi sono definiti in maniera accentrata per tutte le società controllate, al fine di realizzare un'adozione del principio univoca ed efficace. Riguardo gli sviluppi IT, laddove le Società del Gruppo utilizzano i sistemi informativi comuni, non vi è necessità del loro intervento, mentre è richiesta una gestione autonoma ma coordinata per quelle società che si appoggiano a sistemi applicativi differenti (per lo più le società prodotto). Allo stesso modo, in ambito organizzativo, l'adeguamento dei processi operativi esistenti ed il disegno e l'implementazione di quelli nuovi, sono attività portate avanti a livello di Capogruppo, ancorché vengano opportunamente coinvolte le varie società per la condivisione e validazione dell'approccio tenuto. In particolare, sono ambiti di attenzione gli interventi legati all'area della Classificazione e Misurazione riguardanti l'identificazione dei business model prospettici e dei nuovi prodotti da strutturare, nonché quelli dell'area di Impairment riguardanti la definizione dei processi di gestione e monitoraggio del rischio creditizio

Stato di avanzamento del progetto IFRS 9

-Cantiere Classificazione e Misurazione

Al fine di ripercorrere i requisiti IFRS 9 che introducono un modello per cui la classificazione delle attività finanziarie è guidata sia dalle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa degli strumenti che dall'intento gestionale con il quale sono detenute, le attività svolte e quelle in fase di validazione finale hanno l'obiettivo di definire i business model target e le modalità di effettuazione del test sulle caratteristiche contrattuali dei cash flow (c.d. Solely Payment of Principal and Interest - SPPI Test).

Riguardo a quest'ultimo test sulle caratteristiche contrattuali delle attività finanziarie, è stata finalizzata una metodologia interna e sono stati creati dei flussi decisionali che verranno inseriti in applicativi IT dedicati, nonché in manuali operativi, da destinare alle varie funzioni della Banca, per supportare tanto la fase di First Time Adoption(FTA) del nuovo principio che l'operatività a tendere.

Le analisi sui portafogli esistenti non hanno evidenziato la necessità di interventi di riclassifica significativi.

In particolare sui titoli di debito è stato effettuato un esame di dettaglio delle caratteristiche dei flussi di cassa degli strumenti attualmente classificati al costo ammortizzato e nella categoria delle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" (AFS) IAS 39. Dalle analisi condotte è emerso che solo una percentuale marginale dei titoli di debito non supera lo SPPI test. Tali titoli, che dovranno essere classificati e misurati al fair value con contropartita a Conto economico, hanno delle opzionalità che esulano dal merito del rischio di credito e "time value of money", oppure sono tranche di ABS o cartolarizzazioni che creano concentrazioni del rischio di credito.

Sui portafogli dei crediti, Retail e Corporate, le ampie analisi campionarie effettuate, che tengono presente la significatività, l'omogeneità e il business relativo agli stessi, hanno valutato in modo distinto i contratti standard, "plain vanilla", tipici dei rapporti Retail, da quelli personalizzati, essenzialmente riferibili alla clientela Corporate di maggiore dimensione.

Sono ancora in corso la definizione sia della metodologia dell'ulteriore test richiesto, Benchmark Cash Flow Test, per le attività finanziarie che presentano un mismatch tra la periodicità della rata e il tenor del tasso, sia di quella del Credit risk assessment prevista dal principio ai fini dell'analisi degli strumenti con tranching del rischio di credito (ad esempio, titoli cartolarizzati). In entrambi i casi si tratta, comunque, di porzioni di portafoglio assolutamente marginali, tali da non creare attese di particolari impatti.

In generale, l'attuale modalità di gestione dei crediti è riconducibile ad un modello di business Hold to Collect, mentre quello Hold to Collect and Sellè tipicamente utilizzato per i titoli di debito.

Evidenziamo che sono ancora in corso approfondimenti su tavoli nazionali ed internazionali riguardo gli investimenti partecipativi, specialmente le quote di O.I.C.R., i fondi chiusi e quelli aperti, la cui corretta classificazione richiesta dall'IFRS 9 non è chiara. Infine, segnaliamo che per le passività finanziarie non si riscontrano cambiamenti sostanziali, e che i contratti derivati, sia di trading che di copertura, non subiranno né effetti di riclassificazione, né effetti di misurazione.

-Cantiere Impairment

  • Analizzate sia l'operatività in crediti che in titoli, i temi più rilevanti da affrontare sono risultati i seguenti. Triggers per la determinazione del significativo deterioramento del rischio di credito: sono in corso di validazione le logiche e le soglie di trasferimento delle posizioni, soprattutto ai fini della corretta allocazione delle esposizioni in bonis nello stage 1 o nello stage 2. Con riferimento, invece, alle esposizioni impaired, l'allineamento delle definizioni di default contabile e regolamentare, già ad oggi presente, consente di considerare identiche le correnti logiche di classificazione delle esposizioni nel novero di quelle "deteriorate"/"impaired" rispetto alle future logiche di classificazione delle esposizioni all'interno dello stage 3. Con riferimento all'eventuale possibilità prevista dal principio IFRS 9 di applicazione della c.d. "low credit risk exemption"43, il Gruppo è attualmente in fase di valutazione se adottare o meno tale semplificazione.
  • Anche in correlazione con quanto appena esposto, gli elementi che costituiranno le determinanti principali da prendere in considerazione ai fini delle valutazioni sui "passaggi" tra stages differenti sono i seguenti:
    • la variazione delle probabilità di default lifetime rispetto al momento dell'iscrizione iniziale in bilancio dello strumento finanziario. Si tratta, dunque, di una valutazione effettuata adottando un criterio "relativo", che si configura come il "driver" principale;
    • l'eventuale presenza di uno scaduto che ferme restando le soglie di significatività identificate dalla normativa – risulti tale da almeno 30 giorni l'eventuale presenza di altre condizioni (es.: una rinegoziazione avente le caratteristiche per la qualificazione tra le "forbearance measures", o l'inclusione in una "watchlist" di monitoraggio del credito) che – sempre in via presuntiva – comportino la qualificazione di esposizione il cui rischio di credito risulta "significativamente incrementato" rispetto all'iscrizione iniziale;
  • Definizione dei modelli di perdita attesa inclusivi dell'effetto del ciclo macro-economico forward-looking:

43 L'utilizzo del low credit risk exemption condurrebbe a considerare nello stage 1 le esposizioni che alla data di valutazione risultano a livello di investment grade, tipico del mercato dei bond, oggetto di rating da parte delle agenzie esterne.

  • per lo staging (relativamente all'utilizzo della PD lifetime come indicatore relativo di deterioramento);
  • e per il calcolo dell'expected credit loss (ECL) ad un anno (da applicare alle esposizioni in stage 1) e lifetime (da applicare alle esposizioni in stage 2 e stage 3).

Sono in corso gli approfondimenti volti a definire l'utilizzo, in tale contesto, dei diversi scenari macroeconomici in cui la banca può trovarsi ad operare. Rispetto alle alternative considerate, quella che allo stato attuale il Gruppo sta valutando di adottare è la perdita su crediti determinata per lo scenario base, ritenuto maggiormente probabile per il condizionamento dei parametri macro-economici.

Per quel che attiene gli effetti delle nuove metriche di valutazione delle esposizioni, si valuta che, a livello consolidato, l'impatto di prima applicazione del principio - che dovrà essere rilevato in contropartita del patrimonio netto - seppure apprezzabile, non risulterà in ogni caso critico rispetto agli attuali livelli patrimoniali di bilancio e regolamentari del Gruppo.

-Cantiere Hedge Accounting:

In tema di Hedge Accounting, il principio fornisce la possibilità al Gruppo di implementare il nuovo standard IFRS 9 piuttosto che mantenere il vecchio Principio IAS 39 (c.d. opzione opt-in / opt-out). Sulla base delle analisi svolte è stato deciso che verrà utilizzata la scelta 'opt-out' e quindi le operazioni di copertura continueranno ad essere gestite nel rispetto di quanto previsto dallo IAS 39 (carve-out).

-Sistemi Informativi (IT):

Riguardo l'implementazione dei sistemi IT, si sta procedendo alla identificazione e alla integrazione di nuove applicazioni software utili alla gestione del nuovo processo di Classificazione e Misurazione, oltre che riguardo il calcolo della perdita attesa e all'inserimento dei fattori forward looking in ambito Staging ed impairment. Ulteriori analisi sono in corso in tema di adeguamento dei sistemi per la predisposizione delle adeguate disclosure, anche in considerazione del fatto che tale ambito risulta ancora in preconsultazione da parte di banca d'Italia, nonché dei requisiti richiesti dalla nuova versione del FINREP.

10. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e prevedibile evoluzione della gestione

10.1 Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2016

Riforma delle banche popolari: Piano di Trasformazione

In data 3 gennaio 2017 BPER Banca ha reso noto che nessuno dei legittimati titolari di azioni della Banca ha perfezionato l'esercizio del diritto di recesso conseguente alla trasformazione in società per azioni deliberata dall'Assemblea dei Soci, in parte straordinaria, del 26 novembre 2016.

Non si rende pertanto necessario dare seguito al procedimento di liquidazione come previsto dall'art. 2437quater del cod. civ. e rappresentato nella Relazione illustrativa della proposta di trasformazione all'Assemblea, messa a disposizione del pubblico in data 19 ottobre 2016.

Covered Bond

In data 25 gennaio 2017 Euro 404 milioni circa di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti nell'ambito del Primo Programma di Covered Bond (OBG1).

In data 3 febbraio 2017 è stata effettuata la settima emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite relativa al Primo Programma (OBG1) per Euro 540 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 24 febbraio 2017 è stata effettuata la terza emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite relativa al Secondo Programma (OBG2) per Euro 240 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

10.2 Prevedibile evoluzione della gestione

Nell'area dell'Euro, l'andamento dell'economia è prevista in miglioramento ed in Italia la ripresa, seppur gradualmente, prosegue, favorita dal progresso in atto dell'economia globale e dall'orientamento espansivo della politica monetaria. Le informazioni più recenti pubblicate nel Bollettino economico di Banca d'Italia stimano una crescita del prodotto interno lordo nel nostro Paese intorno all'1 per cento su base annua, in media, per il triennio 2017-19.

In tale contesto, il livello ancora molto contenuto dei tassi di mercato e l'elevata competizione sull'attività tradizionale di finanziamento continueranno ad esercitare pressione sul rendimento dell'attivo, anche se con intensità in graduale riduzione; al contempo, le azioni di repricing del passivo e il beneficio dello sweetener derivante dal programma TLTRO II della BCE consentiranno un ulteriore calo del costo della raccolta, contribuendo a contenere le pressioni sul margine di interesse. Un contributo positivo ai ricavi è atteso dalla componente commissionale, specie per ciò che riguarda il comparto dell'asset management e bancassurance.

I costi della gestione sono attesi in calo, sia per ciò che riguarda gli oneri del personale sia per le altre spese amministrative, 8 beneficiando, a partire da quest'anno, degli effetti del piano di riduzione del personale e del graduale esaurimento degli investimenti relativi all'attuazione dei progetti del Piano industriale. Il rallentamento dei flussi di nuovi crediti problematici registrato nel corso dell'esercizio appena concluso è atteso in graduale miglioramento anche nel 2017, contribuendo a migliorare sensibilmente il costo del credito rispetto al 2016.

L'insieme di questi fattori dovrebbe sostenere le prospettive di redditività ordinaria del Gruppo per l'anno in corso. Infine, entro l'estate di quest'anno, è prevista la presentazione del nuovo Piano industriale, le cui attività preliminari sono già in corso, in anticipo di qualche mese rispetto alla scadenza naturale a fine 2017 del Piano in essere; tale decisione è giustificata dai rilevanti scostamenti che si sono registrati nel corso degli ultimi due anni nello scenario macroeconomico, di mercato e dei tassi di interesse rispetto alle ipotesi assunte alla base del precedente Piano.

Modena, lì 28 febbraio 2017

Il Consiglio di amministrazione Il Presidente dott. Luigi Odorici

Prospetti contabili consolidati

Stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2016

(in migliaia)
Voci dell'attivo 31.12.2016 31.12.2015
10. Cassa e disponibilità liquide 364.879 390.371
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 676.844 790.403
30. Attività finanziarie valutate al fair value 84.307 86.639
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 10.433.222 8.022.164
50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.515.993 2.663.859
60. Crediti verso banche 1.331.811 1.087.313
70. Crediti verso clientela 45.494.179 43.702.561
80. Derivati di copertura 62.365 38.182
100. Partecipazioni 413.923 415.200
120. Attività materiali 969.470 941.121
130. Attività immateriali 517.833 515.164
di cui: - avviamento 361.505 380.395
140. Attività fiscali 1.518.027 1.471.928
a) correnti 221.395 208.238
b) anticipate 1.296.632 1.263.690
b1) di cui alla Legge 214/2011 1.073.172 1.072.618
160. Altre attività 574.175 1.136.326
Totale dell'attivo 64.957.028 61.261.231
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2016 31.12.2015
10. Debiti verso banche 9.462.678 5.522.992
20. Debiti verso clientela 38.912.714 35.887.658
30. Titoli in circolazione 8.587.243 10.494.565
40. Passività finanziarie di negoziazione 226.837 242.149
50. Passività finanziarie valutate al fair value 247.933 873.558
60. Derivati di copertura 40.697 23.715
80. Passività fiscali 97.996 109.013
a) correnti 1.715 3.911
b) differite 96.281 105.102
100. Altre passività 1.197.062 1.844.715
110. Trattamento di fine rapporto del personale 205.364 200.669
120. Fondi per rischi e oneri 422.791 410.399
a) quiescenza e obblighi simili 136.409 124.500
b) altri fondi 286.382 285.899
140. Riserve da valutazione 89.951 148.982
170. Riserve 2.410.357 2.288.125
180. Sovrapprezzi di emissione 930.073 930.073
190. Capitale 1.443.925 1.443.925
200. Azioni proprie (7.258) (7.255)
210. Patrimonio di pertinenza di terzi 674.366 627.287
220. Utile (Perdita) d'esercizio 14.299 220.661
Totale del passivo e del patrimonio netto 64.957.028 61.261.231

Conto economico consolidato al 31 dicembre 2016

(in migliaia)
Voci 31.12.2016 31.12.2015
10. Interessi attivi e proventi assimilati 1.483.051 1.648.399
20. Interessi passivi e oneri assimilati (312.604) (420.858)
30. Margine di interesse 1.170.447 1.227.541
40. Commissioni attive 745.959 762.474
50. Commissioni passive (33.237) (35.781)
60. Commissioni nette 712.722 726.693
70. Dividendi e proventi simili 9.872 15.953
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 7.944 32.831
90. Risultato netto dell'attività di copertura (335) (889)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 107.662 315.466
a) crediti (9.748) 4.023
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 118.627 313.171
c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza - 221
d) passività finanziarie (1.217) (1.949)
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value 4.728 476
120. Margine di intermediazione 2.013.040 2.318.071
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: (659.064) (737.800)
a) crediti (619.750) (705.799)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (51.811) (27.343)
d) altre operazioni finanziarie 12.497 (4.658)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 1.353.976 1.580.271
180. Spese amministrative (1.383.303) (1.410.531)
a) spese per il personale (769.149) (825.053)
b) altre spese amministrative (614.154) (585.478)
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (28.668) (52.137)
200. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (45.709) (48.336)
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (34.886) (31.913)
220. Altri oneri/proventi di gestione 173.717 175.804
230. Costi operativi (1.318.849) (1.367.113)
240. Utili (Perdite) delle partecipazioni 8.491 97
260. Rettifiche di valore dell'avviamento (32.854) -
270. Utili (Perdite) da cessione di investimenti (220) 259
280. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte 10.544 213.514
290. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 5.270 5.718
300. Utile (Perdita) dell'operatività corrente al netto delle imposte 15.814 219.232
320. Utile (Perdita) d'esercizio 15.814 219.232
330. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (1.515) 1.429
340. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 14.299 220.661
Utile per Utile per
azione azione
(Euro) (Euro)
31.12.2016 31.12.2015
EPS Base
0,030
0,459
EPS Diluito
0,030
0,459

Prospetto della redditività consolidata complessiva

(in migliaia)
Prospetto della redditività consolidata complessiva 31.12.2016 31.12.2015
10. Utile (perdita) d'esercizio 15.814 219.232
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
40. Piani a benefeci definiti (15.693) 21.018
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate al
patrimonio netto (1.080) (4.448)
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico:
90. Copertura dei flussi finanziari (2.844) (1.744)
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita (56.961) (49.518)
130. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (76.578) (34.692)
140. Redditività complessiva (Voce 10+130) (60.764) 184.540
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi (5.309) 939
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo (55.455) 183.601

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

Rendiconto finanziario consolidato

Metodo indiretto

(in migliaia)
A. Attività operativa 31.12.2016 31.12.2015
1. Gestione 888.475 1.201.862
risultato d'esercizio 14.299 220.661
plus/minusvalenze su attività/passività finanziarie detenute per la negoziazione e su
attività/passività valutate al fair value (+/-)
7.007 (23.001)
plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) 335 889
rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento (+/-) 691.918 737.800
rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 80.595 80.249
accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 107.862 191.338
imposte e tasse non liquidate (+) (5.270) (5.718)
altri aggiustamenti (+/-) (8.271) (356)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie (4.559.928) (945.035)
attività finanziarie detenute per la negoziazione 106.240 271.552
attività finanziarie valutate al fair value (2.239) 6.884
attività finanziarie disponibili per la vendita (2.505.533) (1.155.163)
crediti verso la clientela (2.411.252) (478.451)
crediti verso banche: a vista 121.303 525.168
crediti verso banche: altri crediti (365.917) 86.589
altre attività 497.470 (201.614)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie 3.678.571 279.843
debiti verso banche: a vista (238.071) 38.621
debiti verso banche: altri debiti 4.177.757 (995.187)
debiti verso clientela 3.025.056 1.923.399
titoli in circolazione (1.907.322) (23.697)
passività finanziarie di negoziazione (15.312) (1.061)
passività finanziarie valutate al fair value (620.846) (815.266)
altre passività (742.691) 153.034
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa 7.118 536.670
B. Attività di investimento 31.12.2016 31.12.2015
1. Liquidità generata da 164.459
vendite di partecipazioni 23.336 -
vendite di attività finanziarie detenute sino alla scadenza 138.408 158.105
vendite di attività materiali 3.025 6.354
2. Liquidità assorbita da (149.398) (751.035)
acquisti di partecipazioni - (61.341)
acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza (6.908) (621.162)
acquisti di attività materiali (72.028) (19.183)
acquisti di attività immateriali (70.462) (49.349)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento
15.371

C. Attività di provvista 31.12.2016 31.12.2015
distribuzione dividendi e altre finalità (48.085) (9.757)
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista (9.757)
Liquidità netta generata/assorbita nell'esercizio (25.596) (59.663)

Riconciliazione

Voci di bilancio 31.12.2016 31.12.2015
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 390.371 450.766
Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio (25.596) (59.663)
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi 104 (732)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio 364.879 390.371

Nota integrativa consolidata

Parte A -
Politiche contabili
pag. 185
Parte B -
Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato
pag. 243
Parte C -
Informazioni sul
Conto economico consolidato
pag. 311
Parte D -
Redditività consolidata complessiva
pag. 333
Parte E -
Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura
pag. 335
Parte F -
Informazioni sul patrimonio consolidato
pag. 423
Parte G -
Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami
d'azienda
pag. 439
Parte H -
Operazioni con parti correlate
pag. 443
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali pag. 447
Parte L -
Informativa di settore
pag. 451

Legenda riferita a sigle esposte nelle tabelle:

FV: fair value

FV*: fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

VN: valore nominale o nozionale

VB: valore di bilancio

L1: Gerarchia del fair value – Livello 1

L2: Gerarchia del fair value – Livello 2

L3: Gerarchia del fair value – Livello 3

: fattispecie non applicabile

Parte A – Politiche contabili

A.1 – Parte generale

Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 è redatto in applicazione dei Principi contabili IAS (International Accounting Standards) e IFRS (International Financial Reporting Standard), emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, e attualmente in vigore, incluse le relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC).

Nella sua predisposizione, quando necessario, si fa altresì riferimento al "Quadro sistematico per la preparazione e la presentazione del bilancio" (Framework), ai documenti predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

In assenza di un principio o di un'interpretazione applicabile specificamente ad un'operazione particolare, la Capogruppo fa uso del giudizio professionale delle proprie strutture, in particolare della Direzione Amministrazione e Bilancio, nello sviluppare una regola di rilevazione contabile che consenta di fornire un'informativa finanziaria attendibile, utile a garantire che il bilancio rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo, riflettendo la sostanza economica dell'operazione nonché gli aspetti rilevanti ad essa connessi.

Nel formulare tali regole di rilevazione contabile si è fatto quanto più possibile riferimento alle disposizioni contenute nei Principi contabili internazionali e alle relative interpretazioni che trattano casi simili o assimilabili.

La Capogruppo nell'esercitare la sua attività di direzione e coordinamento richiede che anche le altre Banche e Società del Gruppo applichino, dove la casistica è presente, le regole di rilevazione contabile interne al Gruppo.

Sezione 2 - Principi generali di redazione

Il Bilancio consolidato, per quanto riguarda gli schemi e le forme tecniche, è stato predisposto sulla base di quanto previsto dalla Circolare n. 262/2005 e successive modifiche, e in osservanza del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche.

Si è tenuto conto delle disposizioni del Codice civile, dettate dalla riforma del diritto societario (D.Lgs. n. 5 e n. 6 del 17 gennaio 2003, e successive modifiche, come da D.Lgs. n. 310 del 28 dicembre 2004), e dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005.

Il Bilancio è formato dallo Stato patrimoniale consolidato e dal Conto economico consolidato, dal Prospetto della redditività consolidata complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato e dalla presente Nota integrativa consolidata. I valori sono espressi in migliaia di Euro. È, inoltre, corredato dalla Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.

In sintesi, i principi generali su cui si fonda la redazione del Bilancio, sono i seguenti come previsti dallo IAS 1:

  • Continuità aziendale: le attività, le passività e le operazioni "fuori bilancio" sono valutate in una prospettiva di destinazione durevole nel tempo.
  • Competenza economica: i costi e i ricavi sono rilevati in base alla maturazione economica e secondo criteri di correlazione, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario.
  • Rilevanza e aggregazione di voci: ogni classe rilevante di voci, ancorché simili, è esposta in bilancio in modo distinto. Gli elementi di natura o destinazione diversa possono essere aggregati solo se l'informazione è irrilevante.
  • Compensazione: le attività e le passività, i proventi e i costi non devono essere compensati se non espressamente richiesto o consentito da un principio o un'interpretazione, ovvero dalle regole di Banca d'Italia per la predisposizione degli schemi di bilancio.
  • Periodicità dell'informativa: l'informativa deve essere redatta almeno annualmente; se un'entità cambia la data di chiusura del proprio esercizio deve indicare la ragione per cui varia la durata dell'esercizio e il fatto che i dati non siano comparabili.
  • Informativa comparativa: le informazioni comparative sono fornite per il periodo precedente per tutti i dati esposti in bilancio, salvo diverse disposizioni previste da un principio o da un'interpretazione.
  • Uniformità di presentazione: la presentazione e la classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo diverse specifiche indicazioni richieste da nuovi principi contabili o loro interpretazioni, ovvero si manifesta la necessità, in termini di significatività ed affidabilità, di rendere più appropriata la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o classificazione è modificato si danno indicazioni sulla natura e i motivi della variazione e delle voci interessate; il nuovo criterio, quando possibile, è applicato in modo retroattivo.

La descrizione delle politiche contabili applicate alle principali voci di bilancio fornisce i dettagli informativi necessari all'individuazione delle principali assunzioni e valutazioni utilizzate nella redazione del bilancio.

Nella presente Nota integrativa e suoi allegati, sono riportate informazioni aggiuntive, anche non espressamente richieste dalle disposizioni di legge, che sono ritenute utili per fornire una rappresentazione completa, veritiera e corretta della situazione aziendale.

Nella Nota integrativa i dati non sono stati suddivisi, ove richiesto dalla normativa tra "Gruppo" e "Altre imprese", in considerazione dell'assoluta marginalità delle grandezze riferibili a quest'ultimo aggregato.

Nel perimetro di consolidamento non è inclusa alcuna impresa di assicurazione.

Incertezza nell'utilizzo di stime

La redazione del bilancio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni, che possono determinare effetti sui valori iscritti nello Stato patrimoniale e nel Conto economico, nonché sull'informativa relativa alle attività e passività potenziali riportate in bilancio. L'elaborazione di tali stime implica l'utilizzo delle informazioni disponibili e l'adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull'esperienza storica, utilizzate ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per

loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di periodo in periodo e, pertanto, non è da escludersi che nei periodi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio potranno differire anche in maniera significativa a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.

Le principali fattispecie per le quali sono maggiormente richieste l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione aziendale, sono:

  • la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività finanziarie;
  • la determinazione del fair value degli strumenti finanziari da utilizzare ai fini dell'informativa di bilancio; in particolare l'utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;
  • la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
  • le stime e le assunzioni sulla ricuperabilità della fiscalità differita attiva;
  • la valutazione dell'avviamento/immobilizzazioni immateriali.

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito corrente. I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali, applicando la normativa fiscale e le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente emanate alla data di chiusura dell'esercizio.

I debiti e i crediti tributari per imposte differite sono determinati con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà estinto il debito o realizzato il credito, in base alla normativa fiscale vigente o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio e solo in caso di valutazione positiva in merito alla loro recuperabilità.

Sezione 3 - Area e metodi di consolidamento

I principi contabili internazionali che sono presi a riferimento nella redazione del Bilancio consolidato, quando ne ricorrono le casistiche, sono IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" (emanato con Regolamento CE n. 495/2009 e successivi aggiornamenti), IFRS 10 "Bilancio consolidato", IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto", IAS 27 "Bilancio separato", IAS 28 " Partecipazioni in società collegate e joint venture" (tutti emanati con Regolamento CE n. 1254/2012 ed entrati in vigore dal 1° gennaio 2014 e successivi aggiornamenti).

Criteri di consolidamento

Il Bilancio consolidato del Gruppo BPER Banca comprende le risultanze patrimoniali ed economiche della Capogruppo e delle entità controllate direttamente e indirettamente; sono comprese le società controllate operanti in settori di attività dissimili da quello di appartenenza della Capogruppo e le società veicolo (SPE/SPV) 44, quando ne ricorrano i requisiti di effettivo controllo, anche indipendentemente dall'esistenza di una quota partecipativa.

Il nuovo concetto di controllo (IFRS 10 § 6) si fonda sulla presenza contemporanea di tre elementi:

186 44 Il consolidamento delle società veicolo produce gli stessi effetti del consolidamento integrale.

  • il potere di dirigere le attività rilevanti, ossia le attività svolte dall'entità oggetto di investimento che sono in grado di influenzarne i rendimenti;
  • l'esposizione alla variabilità dei rendimenti derivanti dall'attività dell'entità oggetto di investimento;
  • l'esercizio del potere per influenzare i rendimenti.

Sono considerate controllate le imprese nelle quali la Capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede più della metà dei diritti di voto. Tuttavia il concetto di controllo si ritiene sia presente quando contemporaneamente si ha potere sull'entità oggetto dell'investimento. È necessario che sussista la correlazione tra poteri e rendimenti che si manifesta quando si detengono validi diritti che conferiscono alla Capogruppo la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti o incidere in modo significativo sui rendimenti della stessa.

Sono consolidate anche le entità strutturate, quando ne ricorrano i requisiti di effettivo controllo, anche indipendentemente dall'esistenza di una quota partecipativa. Si rimanda a quanto esposto nelle presente Nota integrativa Parte E Sezione D "Informativa sulle entità strutturate (diverse dalle società per la cartolarizzazione)".

Sono considerate controllate congiuntamente le imprese nelle quali i diritti di voto ed il controllo dell'attività economica della partecipata sono condivisi in modo paritetico dalla Capogruppo, in via diretta e indiretta, e da un'altra entità esterna. Un investimento partecipativo, inoltre, è qualificato come sottoposto a controllo congiunto quando, pur in assenza di una quota paritetica di diritti di voto, il controllo sull'attività economica e sugli indirizzi strategici della partecipata è condiviso con altri soggetti in virtù di accordi contrattuali. Al 31 dicembre 2016 nel Gruppo BPER Banca non sono presenti società controllate congiuntamente.

Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali la Capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede almeno un quinto dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") e nelle quali ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali. Sono, inoltre, considerate collegate le imprese per le quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – la Capogruppo ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, come, per esempio, la partecipazione a patti di sindacato.

Metodi di consolidamento

Di norma le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo integrale, quelle assoggettate a controllo congiunto e le interessenze non di controllo sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.

I criteri di riferimento per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • gli elementi di attivo, passivo e Conto economico sono integralmente acquisiti "linea per linea";
  • le partite debitorie e creditorie, le operazioni fuori bilancio, nonché i proventi e gli oneri ed i profitti e le perdite, traenti origine da rapporti tra società oggetto di consolidamento, sono tra di loro elisi;
  • le quote di patrimonio netto e di utile d'esercizio di pertinenza dei terzi azionisti delle società consolidate, sono incluse in apposite voci, del passivo di Stato patrimoniale e di Conto economico;

  • in occasione del primo consolidamento, il valore di carico delle partecipazioni in società consolidate integralmente o proporzionalmente è annullato a fronte del patrimonio netto delle società stesse (ovvero delle quote di patrimonio netto che le partecipazioni stesse rappresentano). La contabilizzazione degli acquisti nelle società avviene in base al "metodo dell'acquisto" come definito dall'IFRS 3, ossia con rilevazione di attività, passività e passività potenziali delle imprese acquisite al fair value alla data di acquisizione, vale a dire dal momento in cui si ottiene l'effettivo controllo della società acquisita. Pertanto, i risultati economici di una controllata acquisita nel corso dell'esercizio di riferimento sono inclusi nel Bilancio consolidato dalla data della sua acquisizione. Parimenti, i risultati economici di una controllata ceduta sono inclusi nel Bilancio consolidato fino alla data in cui il controllo è cessato;
  • le eventuali eccedenze del valore di carico delle partecipazioni, di cui al punto precedente, rispetto alla corrispondente frazione di patrimonio netto, rettificato per l'adeguamento al fair value delle attività o passività, se positive sono rilevate quale avviamento nella voce "Attività immateriali", se negative sono imputate a Conto economico;
  • eventuali variazioni nell'interessenza partecipativa in una controllata sono contabilizzate come operazioni sul capitale. Qualsiasi differenza, tra il valore di cui sono rettificate le partecipazioni e il fair value del corrispettivo pagato (o ricevuto), deve essere rilevata direttamente come variazione del patrimonio ed adeguatamente attribuita ai Soci di minoranza;
  • con periodicità annuale (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) è verificata l'adeguatezza del valore dell'avviamento (c.d. impairment test), così come richiesto ai fini dello IAS 36. Per rispondere alle esigenze normative, è necessario identificare l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è dato dalla differenza negativa tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, determinato come il maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore sono rilevate a Conto economico.

Il metodo del patrimonio netto prevede che:

  • il valore di libro delle partecipazioni rilevanti, detenute dalla Capogruppo, o da altre Società del Gruppo, afferenti società consolidate con il metodo del patrimonio netto, sia raffrontato con la pertinente quota di patrimonio delle partecipate. L'eventuale eccedenza del valore di libro – risultante in prima applicazione al Bilancio consolidato – è inclusa nel valore contabile della partecipata. Le variazioni nel valore patrimoniale, intervenute negli anni successivi a quello di prima applicazione, sono iscritte a voce 240 del Conto economico consolidato ("Utili e perdite delle partecipazioni") nella misura in cui le variazioni stesse sono riferibili ad utili o perdite delle partecipate, e direttamente a patrimonio netto per la parte residua;
  • se esistono evidenze che il valore di una partecipazione rilevante possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel Conto economico.

Le normative in vigore prevedono che debbano essere gestiti due perimetri di consolidamento:

• perimetro di consolidamento contabile normato da IFRS 1045 "Bilancio consolidato", IAS 27 "Bilancio separato", IAS 28 " Partecipazioni in società collegate e joint venture" e, se ne

188 45 IFRS 10 §B86 a proposito di procedure di consolidamento.

ricorrono le casistiche, IFRS 11 "Accordi a controllo congiunto", (tutti emanati con Regolamento CE n. 1254/2012 ed entrati in vigore dal 1° gennaio 2014 e successivi aggiornamenti) e IFRS 3 "Aggregazioni aziendali" (emanato con Regolamento CE n. 495/2009 e successivi aggiornamenti).

• perimetro di consolidamento prudenziale normato dal Regolamento (UE) n. 575/2013 dove all'art. 19 si danno indicazioni sulle entità escluse dall'ambito di applicazione del consolidamento prudenziale.

Le normative sopra menzionate concorrono come detto alla determinazione dei perimetri di consolidamento, nonché alle metodologie con cui tale consolidamento debba avvenire.

I principi contabili internazionali prevedono che le partecipazioni controllate siano consolidate con il metodo integrale mentre quelle assoggettate a controllo congiunto e le interessenze non di controllo sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole siano consolidate con il metodo del patrimonio netto. La normativa di vigilanza (CRR) con l'art. 19 sopra richiamato, va a escludere dal metodo di consolidamento integrale gli enti finanziari e le società strumentali che, anche se iscritte al Gruppo Bancario, hanno un importo di totale attivo e di elementi fuori bilancio inferiore al minore tra i due importi seguenti:

  • Euro 10 milioni;
  • 1% dell'importo totale degli attivi e degli elementi fuori bilancio dell'impresa madre o dell'impresa che detiene la partecipazione.

Dal 30 giugno 2015 il Gruppo BPER Banca ha deciso di adottare la metodologia prevista ai fini della vigilanza prudenziale anche per produrre l'informativa finanziaria, uniformando quindi i due perimetri di consolidamento.

Tale scelta, necessaria per una sempre maggior razionalizzazione, semplificazione e snellimento del processo di produzione dei dati consolidati ai fini della vigilanza e dell'informativa finanziaria, produce su quest'ultima effetti assolutamente trascurabili. In termini di aree impattate, il Conto economico vede semplicemente sintetizzate nel risultato di Conto economico delle partecipate le marginali dinamiche prima evidenziate linea per linea; nell'attivo e nel passivo di Stato patrimoniale risultano non elise le limitate partite infragruppo, mentre nulla cambia a livello di patrimonio netto.

Le società iscritte al Gruppo Bancario ma che al 31 dicembre 2016 non rispettano i requisiti previsti dall'art. 19 del CRR sono:

  • Mutina s.r.l.;
  • Estense Covered Bond s.r.l.;
  • BPER Trust Company s.p.a.;
  • Estense CPT Covered Bond s.r.l.;

le altre società controllate, ma non formalmente iscritte al gruppo in quanto prive dei requisiti di strumentalità escludendo quelle che non hanno ancora posto a regime la propria attività commerciale e pertanto non operativa, sono:

  • Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l.;
  • Adras s.p.a.;
  • Polo Campania s.r.l.;
  • Galilei Immobiliare s.r.l.;
  • SIFA' Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a.

Al 31 dicembre 2016 tutte queste società sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.

1.Partecipazioni in società controllate in via esclusiva

Denominazioni Sede Sede legale Tipo di
Capitale
rapporto
sociale in
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
imprese operativa (1) Euro Impresa
partecipante
Quota
%
voti % (2)
1. Banco di Sardegna Sassari Cagliari 1 155.247.762 BPER Banca 50,669 51,000
2. s.p.a.
Banca di Sassari
s.p.a.
Sassari Sassari 1 74.458.607 BPER Banca 78,462
B. Sard. 20,522
3. Cassa di Risparmio Bra Bra 1 27.300.000 BPER Banca 67,000
4. di Bra s.p.a.
Cassa di Risparmio
di Saluzzo s.p.a.
Saluzzo Saluzzo 1 33.280.000 BPER Banca 100,000
5. Bper (Europe)
International s.a.
Lussemburgo Lussemburgo 1 30.667.500 BPER Banca 100,000
6. Nadia s.p.a. Modena Modena 1 87.000.000 BPER Banca 100,000
7. BPER Services
s.cons.p.a.
Modena Modena 1 10.920.000 BPER Banca 92,838
B. Sard. 4,762
Optima 0,400
B.S.S. 0,400
Sardaleasing 0,400
CR Bra 0,400
BCM 0,400
CR Saluzzo 0,400
8. Sardaleasing s.p.a. Milano Sassari 1 93.951.350 BPER Banca 51,440
B. Sard. 46,933
9. Optima s.p.a.
S.I.M.
Modena Modena 1 13.000.000 BPER Banca 100,000
10. Tholos s.p.a. Sassari Sassari 1 52.015.811 B. Sard. 100,000
11. Numera s.p.a. Sassari Sassari 1 2.065.840 B. Sard. 100,000
12. Modena Terminal
s.r.l.
Campogalliano Campogalliano 1 8.000.000 BPER Banca 100,000
13. Emilia Romagna
Factor s.p.a.
Bologna Bologna 1 36.393.940 BPER Banca 94,403
14. BPER Credit
Management
s.cons.p.a.
Modena Modena 1 1.000.000 BPER Banca 67,000
B. Sard. 20,000
B.S.S. 3,000
CR Bra 2,000
CR Saluzzo 1,000
EmilRo Factor 1,000
Sardaleasing 6,000

1.1 Partecipazioni appartenenti al Gruppo consolidate integralmente (linea per linea)

La colonna "disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società.

Legenda

(1)Tipo di rapporto:

1 Maggioranza dei diritti di voto nell'Assemblea Ordinaria.

(2)Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

1.2 Partecipazioni appartenenti al Gruppo consolidate integralmente con il metodo del patrimonio netto

Denominazioni
imprese
Sede Sede Tipo di
rapporto
Capitale
sociale in
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
voti % (2)
operativa legale (1) Euro Impresa
partecipante
Quota
%
A. Imprese controllate ma non iscritte al Gruppo
1. Galilei Immobiliare s.r.l. Modena Modena 1 100.000 Nadia 100,000
2. Polo Campania s.r.l. Avellino Avellino 1 110.000 BPER Banca 100,000
3. Adras s.p.a. Milano Milano 1 1.954.535 BPER Banca 100,000
4. Italiana Valorizzazioni
Immobiliari s.r.l.
Milano Milano 1 2.000.000 BPER Banca 100,000
5. SIFA' - Società Italiana
Flotte Aziendali s.p.a.
Milano/Reggio
Emilia
Trento 4 92.308 BPER Banca 35,000
B. Imprese controllate iscritte al Gruppo ma che non rispettano i requisiti previsti dall'art. 19 del CRR
6. Mutina s.r.l. Modena Modena 1 10.000 BPER Banca 100,000
7. Estense Covered Bond
s.r.l.
Conegliano Conegliano 1 10.000 BPER Banca 60,000
8. BPER Trust Company
s.p.a.
Modena Modena 1 500.000 BPER Banca 100,000
9. Estense CPT Covered
Bond s.r.l.
Conegliano Conegliano 1 10.000 BPER Banca 60,000

La colonna "disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società. Le società Costruire Mulino s.r.l., Frara s.r.l. (già Sviluppo Formica s.r.l) non sono state riportate nell'elenco in quanto società non ancora attive al 31 dicembre 2016.

Legenda

(1)Tipo di rapporto:

1 Maggioranza dei diritti di voto nell'Assemblea Ordinaria.

4 Altre forme di controllo.

(2)Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.

2. Valutazioni e assunzioni significative per determinare l'area di consolidamento

Tra le società che formano oggetto dell'area di consolidamento non sono intercorsi fatti e circostanze, previste da IFRS 10, tali per cui la valutazione in merito alla detenzione di controllo, controllo congiunto o influenza notevole sia cambiata nel corso dell'esercizio 2016.

Si ricorda il controllo di fatto per Sifà s.p.a. perché pur possedendo il 35% la Capogruppo ne acquisisce il controllo in virtù della possibilità di esercitare un'influenza determinante nelle decisioni finanziarie e operative di natura strategica della società.

Per ulteriori dettagli relativi alla variazione dell'area di consolidamento nell'esercizio 2016, si rimanda a quanto riportato nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo nel capitolo "Area di consolidamento del Gruppo BPER Banca".

  1. Partecipazioni in società controllate in via esclusiva con interessenze di terzi significative

Sono ritenute significative le interessenze di terzi sulla base della materialità del totale del patrimonio netto rispetto al medesimo valore a livello consolidato.

3.1 Interessenze di terzi, disponibilità dei voti dei terzi e dividendi distribuiti ai terzi

Denominazioni imprese Interessenze dei
terzi %
Disponibilità voti
dei terzi % (1)
Dividendi
distribuiti ai terzi
1. Banco di Sardegna s.p.a. 49,331 49,000 -
2. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 33,000 33,000 -
3. Banca di Sassari s.p.a. 1,016 1,016 41
4. Emilia Romagna Factor s.p.a. 5,597 5,597 143
5. Sardaleasing s.p.a. 1,627 1,627 -

Per l'attività di consolidamento è stato utilizzato il consolidato di sub-holding Banco di Sardegna e sue controllate. I dividendi sono riferiti agli utili dell'esercizio 2015, distribuiti nel corso del primo semestre 2016.

Legenda

(1) Disponibilità voti nell'Assemblea Ordinaria.

Denominazioni Totale
attivo
Cassa e
disponibilità
liquide
Attività
finanziarie
Attività
materiali e
immateriali
Passività
finanziarie
Patrimonio
netto
Margine
di
interesse
Margine di
intermediazione
1. Banco di
Sardegna
s.p.a.
12.459.480 93.654 11.829.302 240.861 10.922.580 1.212.768 200.753 323.733
2. Cassa di
Risparmio di
Bra s.p.a.
1.269.431 6.719 1.210.211 13.640 1.187.754 62.649 23.342 37.227
3. Banca di
Sassari s.p.a.
4. Emilia
537.166 2 456.102 16.541 220.443 266.433 28.274 77.399
Romagna
Factor s.p.a.
815.628 1 803.302 6.655 699.229 86.809 11.951 19.316
5. Sardaleasing
s.p.a.
3.060.117 6 2.966.402 36.903 2.876.115 145.311 44.533 45.129

3.2 Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili

(segue)

Denominazioni Costi
operativi
Utile
(Perdita)
della
operatività
corrente al
lordo delle
imposte
Utile (Perdita)
della
operatività
corrente al
netto delle
imposte
Utile (Perdita)
dei gruppi di
attività in via
di dismissione
al netto delle
imposte
Utile
(Perdita)
d'esercizio
(1)
Altre
componenti
reddituali al
netto delle
imposte (2)
Redditività
complessiva
(3)= (1)+(2)
1. Banco di
Sardegna s.p.a.
(266.918) 76.617 71.515 - 71.515 (7.056) 64.459
2. Cassa di
Risparmio di
Bra s.p.a.
(23.991) (1.303) 864 - (864) 166 (698)
3. Banca di
Sassari s.p.a.
4. Emilia
(52.174) 22.974 20.701 - 20.701 (18.540) 2.161
Romagna
Factor s.p.a.
(9.103) 7.612 5.203 - 5.203 (53) 5.150
5. Sardaleasing
s.p.a.
(15.516) 1.636 636 - 636 (982) (346)

Gli importi forniti sono antecedenti le elisioni infragruppo.

I dati patrimoniali ed economici fanno riferimento alla situazione al 31 dicembre 2016.

4. Restrizioni significative

Nell'ambito delle Banche e Società che formano l'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca non sono presenti restrizioni significative così come previsto dall'IFRS 12 § 13.

5. Altre informazioni

Per il consolidamento delle società con metodo integrale sono state utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate dalle singole società al 31 dicembre 2016. Tali bilanci sono redatti in applicazione ai principi contabili IAS/IFRS dalle singole banche e società finanziarie soggette a vigilanza da parte di Banca d'Italia, oltre ad EMRO Finance Ireland ltd. Tutte le altre Società del Gruppo e Bper (Europe) International s.a., rientranti nel nuovo perimetro di consolidamento, soggette all'applicazione dei principi contabili nazionali, hanno dovuto predisporre schemi e dati contabili conformi ai principi contabili internazionali seguiti nella predisposizione della situazione consolidata.

Per le società consolidate con il metodo del patrimonio netto, appartenenti al Gruppo, ovvero controllate, sono state utilizzate le situazioni contabili predisposte e approvate al 31 dicembre 2016. Per le altre partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto è stata utilizzata, la situazione contabile al 31 dicembre 2016, ove disponibile.

Sezione 4 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

Il presente progetto di Bilancio consolidato è stato approvato, in data 28 febbraio 2017, dal Consiglio di amministrazione di BPER Banca.

Si rimanda a quanto già analiticamente esposto nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo, nel capitolo riguardante "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio e prevedibile evoluzione della gestione".

Sezione 5 – Altri aspetti

Modifica dei principi contabili omologati dalla Commissione Europea

Come richiesto dallo IAS 8, nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, la cui applicazione è divenuta obbligatoria a partire dall'esercizio 2016.

Regolamento CE di
omologazione
Titolo In vigore dagli
esercizi con inizio
28/2015 Miglioramenti ai principi contabili internazionali Ciclo 2010-2012 1° gennaio 2016
L'obiettivo dei miglioramenti annuali è quello di trattare argomenti
necessari relativi a incoerenze riscontrate negli IFRS oppure a chiarimenti
di carattere terminologico, che non rivestono un carattere di urgenza, ma
che sono stati discussi dallo IASB nel corso del ciclo progettuale iniziato
nel 2011. In alcuni casi le modifiche rappresentano chiarimenti o
correzioni ai principi in questione (IFRS 8, IAS 16, IAS 24 e IAS 38), in altri
casi le modifiche comportano cambiamenti alle disposizioni vigenti o
forniscono ulteriori indicazioni in merito alla loro applicazione (IFRS 2 e
3).
29/2015 Regolamento (UE) 2015/29 della Commissione del 17
dicembre 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 5 del 9 gennaio,
adotta Modifiche allo IAS 19 – Piani a benefici definiti: contributi dei
dipendenti
1° gennaio 2016
La modifica allo IAS 19 si è resa necessaria per facilitare, nel rispetto di
determinate condizioni, la contabilizzazione dei piani a benefici definiti
che prevedono la contribuzione da parte dei dipendenti o da terzi
soggetti. Se manca il rispetto di certe condizioni, la rilevazione di tali
contribuzioni risulta più complessa, in quanto dovranno essere attribuiti ai
singoli periodi del piano mediante il calcolo attuariale della relativa
passività.
2113/2015 Regolamento (UE) 2015/2113 della Commissione del 23
novembre 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 306 del 24
novembre 2015, adotta Modifiche allo IAS 16 - Immobili, impianti e
macchinari e allo IAS 41 - Agricoltura
1° gennaio 2016
La modifica allo IAS 16 si è resa necessaria perché lo IASB ha deciso che le
piante che sono utilizzate esclusivamente per la coltivazione di prodotti
agricoli nel corso di vari esercizi, note come piante fruttifere, dovrebbero
essere soggette allo stesso trattamento contabile riservato ad immobili,
impianti e macchinari.
2173/2015 Regolamento (UE) 2015/2173 della Commissione del 24
novembre 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 307 del 25
novembre 2015, adotta Modifiche all' IFRS 11 - Accordi a controllo
congiunto.
1° gennaio 2016
La modifica prevede nuovi orientamenti sulla contabilizzazione delle
acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto che
costituiscono un'attività aziendale.
2231/2015 Regolamento (UE) 2015/2231 della Commissione del 2
dicembre 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 317 del 3 dicembre
2015, adotta Modifiche allo IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari e
allo IAS 38 - Attività immateriali
1° gennaio 2016
La modifica si è resa necessaria per chiarire quali metodi di
ammortamento è opportuno utilizzare per calcolare l'ammortamento
dell'attività.

Regolamento CE di
omologazione
Titolo In vigore dagli
esercizi con inizio
2343/2015 Regolamento (UE) 2015/2343 della Commissione del 15
dicembre 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 330 del 16
dicembre 2015, adotta modifiche su alcuni principi contabili
internazionali (Improvement agli IFRS 2012-2014)
1° gennaio 2016
La modifica dell'IFRS 5, IFRS 7 e IFRS 1 rientra nell'ordinaria attività di
razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali.
2406/2015 Regolamento (UE) 2015/2406 della Commissione del 18
dicembre 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 333 del 19
dicembre 2015, adotta modifiche per lo IAS 1 - Presentazione del
bilancio
1° gennaio 2016
Le modifiche, intitolate Iniziativa di informativa, mirano a sottoporre al
giudizio professionale della società quelle che sono le informazioni
rilevanti ed esplicative da fornire al mercato.
2441/2015 Regolamento (UE) 2015/2441 della Commissione del 18
dicembre 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 336 del 23
dicembre 2015, adotta modifiche al principio contabile internazionale
IAS 27 - Bilancio separato
1° gennaio 2016
Le modifiche permettono alle entità di applicare il metodo del patrimonio
netto, così come descritto nello IAS 28, per contabilizzare nei bilanci
individuali le partecipazioni in controllate, collegate e joint venture.
1703/2016 Regolamento (UE) 2016/1703 della Commissione del 22
settembre 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 257 del 23
settembre 2016, adotta modifiche allo IAS 28 - Partecipazioni in
società collegate e joint venture, all'IFRS 10 -Bilancio consolidato e
all'IFRS 12 - Informativa sulle participazioni in altre entità.
1° gennaio 2016
Le modifiche intendono precisare i requisiti per la contabilizzazione delle
entità d'investimento e prevedere esenzioni in situazioni particolari.

Nessuno di questi aggiornamenti ha prodotto effetti particolari sul bilancio del Gruppo.

Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, la cui applicazione obbligatoria decorre dal 1° gennaio 2017 o data successiva (nel caso in cui il bilancio non coincida con l'anno solare). Il Gruppo non si è avvalso della facoltà di applicazione anticipata.

Regolamento CE di
omologazione
Titolo In vigore dagli
esercizi con inizio
1905/2016 Regolamento (UE) 2016/1905 della Commissione del 22 settembre
2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 295 del 29 ottobre 2016,
adotta l'IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti, inteso a
migliorare la rendicontazione contabile dei ricavi e quindi nel
complesso la comparabilità dei ricavi nei bilanci.
1° gennaio 2018
2067/2016 È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 323 del 29 novembre 2016 il
Regolamento (UE) 2016/2067 della Commissione del 22 novembre
2016 che adotta l'IFRS 9 Strumenti finanziari, inteso a migliorare
l'informativa finanziaria sugli strumenti finanziari affrontando problemi
sorti in materia nel corso della crisi finanziaria. In particolare, l'IFRS 9
risponde all'invito del G20 ad operare la transizione verso un modello
più lungimirante di rilevazione delle perdite attese sulle attività
finanziarie.
1° gennaio 2018

Con riferimento in particolare all'IFRS9 si rimanda a quanto esposto nella "Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo".

Documenti delle Autorità di Vigilanza

Banca d'Italia

Da parte delle Autorità di Vigilanza non sono state emesse nuove norme o disposizioni attinenti aspetti di bilancio.

Banca d'Italia ha emanato disposizioni in merito a:

  • fissazione del coefficiente di Riserva di capitale anticiclica (CCyB) pari allo 0% (aggiornamento fornito trimestralmente).
  • comunicazione con chiarimenti in merito alle modalità di rilevazione in bilancio e nelle segnalazioni di vigilanza dei contributi versati al Fondo Nazionale di Risoluzione, già recepite in sede di redazione del bilancio 2015.
  • aggiornamenti vari a circolari in merito a norme di vigilanza:
    • Circ. n.272 "Matrice dei Conti" (8° aggiornamento): in particolare è stato rivisto l'impianto delle informazioni richieste nella sezione III, in applicazione del Regolamento UE 2015/534 del 17/3/2015;
    • Circ. n.285 "Disposizioni di vigilanza per le banche" (16°, 17° e 18° aggiornamento): i primi due aggiornamenti riferiti rispettivamente ai sistemi di sicurezza dei pagamenti via internet e al Sistema dei controlli interni. Il 18° aggiornamento fa riferimento alla modifica del requisito di riserva di conservazione del capitale (CCB), per il quale viene adottato il regime transitorio, rivedendo la scelta originaria di anticipare l'applicazione in misura piena del CCB.

  • Circ. n.286 "Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni prudenziali per i soggetti vigilati" (8° aggiornamento): in particolare, le informazioni richieste con i nuovi schemi segnaletici arricchiscono il quadro informativo a disposizione della Vigilanza per una più approfondita valutazione delle varie componenti dell'indicatore di leva finanziaria;
  • Circ. n.154 "Segnalazioni di vigilanza delle istituzioni creditizie e finanziarie schemi di rilevazione e inoltro dei flussi informativi" (63° aggiornamento): il suddetto aggiornamento ha riguardato tra l'altro la modifica del Tomo II della predetta circolare, avente ad oggetto "Schemi di rilevazione e sistema delle codifiche";
  • Circ. n.262 "Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione" (5°aggiornamento in bozza): tale aggiornamento recepisce le novità introdotte dai principi che entreranno in vigore il 1° gennaio 2018;
  • TLTRO II: diffusione delle modalità operative e delle istruzioni segnaletiche.
  • nuova segnalazione delle esposizioni a sofferenza: nel contesto di mercato nel quale gli intermediari si trovano a operare è divenuto prioritario il miglioramento dei processi di gestione delle partite anomale. Ha pertanto acquisito grande rilievo la disponibilità di dati di dettaglio sulle esposizioni deteriorate, in particolare su quelle in sofferenza, sulle garanzie che le assistono e sullo stato delle procedure di recupero in corso. Banca d'Italia tenuto conto della scarsa disponibilità di tali dati a livello informatizzato, particolarmente accentuata per le esposizioni gestite dagli uffici legali, ha introdotto una specifica rilevazione statistica sulle esposizioni a sofferenza, mediante la quale intende raccogliere informazioni di dettaglio su tali esposizioni, sulle eventuali garanzie reali o di altro tipo che ne attenuano il rischio di credito e sullo stato delle procedure di recupero. La nuova rilevazione è stata prodotta per la prima volta entro il 25 settembre 2016 con riferimento alla data del 31 dicembre 2015.

Con riferimento al Regolamento CRR, nel 2016 sono stati emanati:

  • Regolamenti di esecuzione da parte della Commissione Europea (2016/200/UE; 2016/428/UE; 2016/892/UE) attinenti le segnalazioni di vigilanza prudenziale delle banche, con particolare riferimento all'informativa sul coefficiente di leva finanziaria degli enti e alla proroga dei periodi transitori relativi ai requisiti di Fondi Propri per le esposizioni verso controparti centrali.
  • Regolamento (UE) 2016/445 della Banca Centrale Europea (BCE) del 14 marzo 2016 sull'esercizio delle opzioni e delle discrezionalità previste dal diritto dell'Unione (BCE/2016/4).
  • Regolamento di esecuzione (UE) 2016/1702 del 18 agosto 2016. Il Regolamento stabilisce gli obblighi in relazione alle segnalazioni che gli enti sono tenuti ad effettuare ai fini della conformità al CRR e fornisce ulteriori precisazioni in merito ai modelli, alle istruzioni e alle definizioni utilizzate dagli enti per le segnalazioni a fini di vigilanza, oltre all'aggiornamento e alla sostituzione di vari modelli riportati negli allegati del provvedimento normativo.

Documento congiunto Banca d'Italia/CONSOB/IVASS in merito al trattamento in bilancio degli interessi di mora ex D.Lgs. n. 231/2002 su crediti non deteriorati acquistati a titolo definitivo.

Il documento, emanato il 9 novembre 2016, si è reso necessario in quanto la tematica non è espressamente disciplinata dallo IAS 39.

La quota attendibilmente stimata degli interessi in esame ritenuta recuperabile sin dall'acquisto dei crediti va sin dall'inizio inclusa tra i flussi di cassa attesi, di cui al criterio del tasso di interesse effettivo e va rilevata per competenza (in base alla sua maturazione).

In assenza del presupposto dell'attendibilità della stima, la contabilizzazione degli interessi di mora dovrà invece essere fatta per cassa (in base al loro effettivo incasso).

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

A partire dall'esercizio 2007, BPER Banca ha esercitato l'opzione per il regime del "consolidato fiscale nazionale", disciplinato dagli artt. 117-129 del TUIR e introdotto dal D.Lgs. n. 344/2003 e successive modifiche.

Esso consiste in un regime opzionale, vincolante per tre anni, in virtù del quale le società aderenti subordinate trasferiscono, ai soli effetti fiscali, il proprio risultato economico alla controllante, in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale.

Gli effetti del consolidato fiscale trovano manifestazione nella voce "Altre attività - crediti verso Società del Gruppo per consolidato fiscale" come contropartita contabile della voce "Passività fiscali correnti" per gli accantonamenti IRES effettuati dalle consolidate al lordo delle ritenute e degli acconti versati.

La voce "Altre passività - debiti verso Società del Gruppo per consolidato fiscale" rappresenta la contropartita contabile della voce "Attività fiscali correnti" per gli acconti IRES versati e ritenute subite dalle società rientranti nel consolidato fiscale che hanno trasferito tali importi alla consolidante.

Per il periodo d'imposta 2016 risultava quindi in scadenza l'opzione relativa al Banco di Sardegna, a Optima SIM e a BPER Trust Company, il cui esercizio per il triennio è stato regolarmente effettuato entro il 30 settembre 2016 in sede di presentazione delle singole dichiarazioni dei redditi.

Società consolidate 2014 2015 2016 2017 2018
Banca di Sassari s.p.a. x x x
Banco di Sardegna s.p.a. x x x
Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. x x x
Optima s.p.a. SIM x x x
Emilia Romagna Factor s.p.a. x x x
Sardaleasing s.p.a. x x x
BPER Trust Company s.p.a. x x x

Revisione legale dei conti

Il Bilancio consolidato è sottoposto a revisione legale da parte della società PricewaterhouseCoopers s.p.a., alla quale è stato conferito l'incarico per il periodo 2008-2016, dall'Assemblea dei Soci del 10 maggio 2008, ai sensi del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998.

La Capogruppo BPER Banca, in virtù della scadenza del suddetto incarico di revisione, ha attivato il percorso previsto dalla normativa europea entrata in vigore a metà del 2016 e, il 26 novembre 2016, l'Assemblea Ordinaria dei Soci ha deliberato di conferire l'incarico di revisione legale dei conti alla società Deloitte & Touche s.p.a. per il periodo 2017-2025 e ha approvato il relativo compenso.

A.2 - Parte relativa alle principali voci di bilancio

1 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione

Iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento, per i titoli di debito e di capitale, o alla data di sottoscrizione, per i contratti derivati.

In particolare, al momento della contabilizzazione per data di regolamento, è rilevata qualsiasi variazione di fair value dell'attività che deve essere ricevuta nel periodo intercorrente tra tale data e la precedente data di negoziazione, nello stesso modo in cui si contabilizza l'attività acquistata.

All'atto della rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono rilevate al fair value; esso è rappresentato, salvo differenti indicazioni, dal corrispettivo pagato per l'esecuzione della transazione, senza considerare i costi o proventi ad essa riferiti ed attribuibili allo strumento stesso, che sono rilevati direttamente nel Conto economico.

Eventuali derivati impliciti presenti in strumenti finanziari ibridi, classificati nelle altre categorie di attività o passività finanziarie diverse dalle attività e passività valutate al fair value, non strettamente correlati agli stessi e aventi le caratteristiche per soddisfare la definizione di "derivato", sono scorporati dal contratto ospite, classificati nella presente categoria e valutati al fair value, mentre al contratto ospite è applicato il criterio contabile proprio della categoria nella quale è stato classificato.

Classificazione

Il Gruppo classifica tra le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" gli strumenti finanziari che sono detenuti con l'intento di generare profitti nel breve termine derivanti dalle variazioni dei prezzi degli stessi. Rientrano nella presente categoria anche gli strumenti derivati che non sono stati negoziati con finalità di copertura.

Valutazione

In seguito alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value. Se il fair value di un'attività finanziaria diventa negativo, tale posta è contabilizzata come una passività finanziaria.

Le metodologie utilizzate per la determinazione del fair value sono riportate al punto 21 della presente Parte di Nota integrativa.

Solo particolari titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile secondo le linee guida sopra indicate, sono mantenuti al costo.

Cancellazione

Le attività finanziarie sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando l'attività finanziaria è ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ad essa connessi.

Nel caso in cui il Gruppo vende un'attività finanziaria classificata nel proprio portafoglio di negoziazione, si procede alla sua eliminazione contabile alla data del suo trasferimento (data regolamento).

I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione, che contrattualmente ne prevede la successiva vendita, e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente ne prevede il riacquisto, non sono rispettivamente registrati o stornati dal bilancio.

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

Rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti positive di reddito, rappresentate dagli interessi attivi sui titoli e relativi proventi assimilati, nonché dai differenziali e dai margini dei contratti derivati, classificati come attività finanziarie detenute per la negoziazione, ma gestionalmente collegati ad attività o passività finanziarie valutate al fair value (c.d. fair value option), sono iscritte per competenza nelle voci di Conto economico relative agli interessi.

I differenziali e i margini degli altri contratti derivati classificati nel portafoglio di negoziazione sono rilevati nel "Risultato netto dell'attività di negoziazione".

Gli utili e le perdite realizzati dalla cessione o dal rimborso e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value del portafoglio di negoziazione sono classificate nel "Risultato netto dell'attività di negoziazione", ad eccezione della quota relativa ai contratti derivati gestionalmente collegati con attività o passività valutate al fair value, rilevata nel "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value".

2 - Attività finanziarie disponibili per la vendita

Iscrizione

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento, per i titoli di debito o di capitale, ed alla data di erogazione, nel caso di crediti.

All'atto della rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita sono rilevate al fair value; esso è rappresentato, salvo differenti indicazioni, dal corrispettivo pagato per l'esecuzione della transazione, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Se l'iscrizione avviene a seguito di riclassificazione di "Attività finanziarie detenute sino a scadenza", il valore di iscrizione, è rappresentato dal fair value al momento del trasferimento.

Classificazione

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie, non rappresentate da derivati, che non sono state classificate in altre categorie previste dallo IAS 39, in altre parole non qualificabili come partecipazioni di controllo, di controllo congiunto o di collegamento.

Valutazione

In seguito alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie disponibili per la vendita continuano ad essere valutate al fair value, le cui metodologie di determinazione sono riportate al punto 21 della presente Parte di Nota integrativa.

Solo particolari titoli di capitale, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile, sono mantenuti al costo.

Le attività sono sottoposte, ad ogni chiusura di bilancio o di situazione intermedia, a verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore.

Qualora, in un periodo successivo, i motivi che hanno determinato la rilevazione della perdita di valore siano stati rimossi, sono effettuate corrispondenti riprese di valore, per un importo, comunque, non superiore all'ammontare, il quale riporti l'attività finanziaria al costo ammortizzato che avrebbe avuto in assenza di rettifiche precedenti.

Cancellazione

Le attività finanziarie sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando l'attività finanziaria è ceduta, trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ad essa connessi.

Rilevazione delle componenti reddituali

La rilevazione a Conto economico tra gli interessi attivi del rendimento dello strumento calcolato in base alla metodologia del tasso effettivo di rendimento (c.d. "costo ammortizzato") è effettuata per competenza, mentre gli utili o le perdite derivanti da una variazione di fair value sono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata, o non viene rilevata una perdita di valore. Per competenza il corrispondente valore, viene rilevato nel Prospetto della redditività complessiva.

I dividendi sono contabilizzati nel momento in cui sorge il diritto a ricevere il pagamento.

Al momento della dismissione o della rilevazione di una perdita di valore, l'utile o la perdita cumulati sono riversati a Conto economico rispettivamente nella voce "Utili (perdite) da cessione o riacquisto" o "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento", rettificando la specifica riserva di patrimonio. Qualora i motivi che hanno determinato la rilevazione della perdita di valore siano stati rimossi a seguito di eventi successivi, sono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto economico, quando si tratta di crediti o titoli di debito, ovvero a patrimonio netto, nel caso di titoli di capitale.

3 - Attività finanziarie detenute sino alla scadenza

Iscrizione

L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie classificate nella presente categoria sono rilevate al fair value, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili.

Se la rilevazione in questa categoria avviene per trasferimento dalle "Attività finanziarie disponibili per la vendita", il fair value dell'attività alla data di passaggio è assunto come nuovo costo ammortizzato dell'attività stessa.

Classificazione

Sono classificabili nella presente categoria i titoli di debito con pagamenti fissi o determinabili a scadenza fissa, che si ha intenzione e capacità di detenere sino a scadenza.

Se, a seguito di un cambiamento della volontà o del venir meno della capacità, non risulta più appropriato mantenere un investimento in tale categoria, questo è trasferito tra le "Attività finanziarie disponibili per la vendita". Nel caso di vendite o riclassificazioni, di un importo non irrilevante, di investimenti posseduti sino alla scadenza (in relazione al portafoglio complessivo di attività finanziarie detenute per la scadenza) che non soddisfano alcuna delle condizioni di cui al paragrafo 9 dello IAS 39, qualsiasi investimento detenuto sino a scadenza che residua è riclassificato ad "Attività finanziarie disponibili per la vendita".

Valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza" sono valutate al costo ammortizzato.

In sede di chiusura del bilancio e delle situazioni intermedie, è effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore. Se esse sussistono, l'importo della perdita è misurato come

differenza tra il saldo contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati recuperabili, scontati al tasso di interesse effettivo originario.

Qualora i motivi che hanno dato origine alla rettifica di valore siano successivamente rimossi, sono effettuate corrispondenti riprese di valore. Il ripristino di valore non deve determinare un valore contabile che superi il costo ammortizzato che si sarebbe determinato nel caso in cui la perdita per riduzione di valore non fosse stata rilevata.

Cancellazione

Le attività finanziarie sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria è ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essa connessi.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti positive di reddito rappresentate dagli interessi attivi e dai proventi assimilati sono iscritte per competenza, sulla base del tasso di interesse effettivo, nelle voci di Conto economico relative agli interessi.

Gli utili o le perdite riferiti ad attività detenute sino a scadenza sono rilevati nel Conto economico nel momento in cui le attività sono cancellate o hanno subito una riduzione di valore.

Eventuali riduzioni di valore sono rilevate a Conto economico nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento". In seguito, se i motivi che hanno determinato l'evidenza della perdita di valore sono rimossi, si procede all'iscrizione di riprese di valore con imputazione a Conto economico.

4 - Crediti

Iscrizione

La prima iscrizione di un credito avviene alla data di erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a quella di regolamento, sulla base del fair value dello strumento finanziario, pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.

I contratti di riporto e le operazioni di pronti contro termine, con obbligo di riacquisto o di rivendita a termine, sono iscritti in bilancio come operazioni di raccolta o impiego. In particolare, le operazioni di vendita a pronti e di riacquisto a termine sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre le operazioni di acquisto a pronti e di rivendita a termine sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti.

Classificazione

I crediti rientrano nella più ampia categoria degli strumenti finanziari e sono costituiti da quei rapporti per i quali il Gruppo detiene un diritto sui flussi di cassa derivanti dal finanziamento.

I crediti includono gli impieghi con clientela e con banche, sia erogati direttamente sia acquistati da terzi, che prevedono pagamenti fissi o, comunque, determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo.

Nella voce crediti rientrano, inoltre, i crediti commerciali, le operazioni pronti contro termine, i crediti originati da operazioni di leasing finanziario (che, conformemente allo IAS 17, vengono rilevati secondo il cosiddetto "metodo finanziario". L'iscrizione, nell'attivo del bilancio del locatore corrisponde al valore del credito erogato, al netto della quota capitale delle rate di leasing scadute e pagate da parte del locatario. Nel Conto economico sono rilevati gli interessi attivi) e i titoli acquistati in sottoscrizione o collocamento privato, con pagamenti determinati o determinabili, non quotati in mercati attivi.

Valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, rettificato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e aumentato o diminuito dell'ammortamento – calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo – della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente agli oneri/proventi imputati direttamente al singolo credito.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento, al fine di ottenere il valore contabile netto iniziale, inclusivo dei costi e proventi riconducibili al credito. Tale modalità di contabilizzazione, secondo la logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico degli oneri e dei proventi, per la vita residua attesa del credito.

Il metodo del costo ammortizzato non è utilizzato per i crediti la cui breve durata (durata fino a 12 mesi) fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica di attualizzazione. Detti crediti sono valorizzati al costo storico.

Per i crediti senza una scadenza definita o a revoca, i costi e i proventi sono imputati direttamente a Conto economico.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione intermedia, è effettuata una ricognizione dei crediti volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore (c.d. processo di impairment). Rientrano in tale ambito i crediti ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienze probabili o past due deteriorato nel rispetto delle attuali regole della Banca d'Italia, coerenti con i principi IAS/IFRS.

L'ammontare della rettifica di valore di ciascun rapporto è pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) e il valore attuale dei previsti flussi di cassa futuri.

La stima dei flussi di cassa attesi è frutto di una valutazione analitica della posizione per le sofferenze, per le inadempienze probabili con esposizione al di sopra delle soglie stabilite dalla normativa interna. Per le inadempienze probabili con esposizione al di sotto delle soglie stabilite dalla normativa interna e per i past due la determinazione dei flussi di cassa attesi avviene con metodologia forfettaria, basata sulla versione gestionale della LGD.

La rettifica di valore è iscritta a Conto economico.

Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui sono venuti meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica, purché tale valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente alla rettifica stessa.

Eventuali riprese di valore non possono, in ogni caso, superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.

I crediti, per i quali non sono stati individuati singolarmente evidenze oggettive di impairment sono sottoposti a valutazione collettiva, per stimarne la componente di rischio implicito.

Tale valutazione è effettuata per singolo rapporto, utilizzando, come base, i parametri di rischio (Probabilità di Default – PD) e perdita potenziale (Loss Given Default – LGD, nella versione gestionale)

generati dai modelli di rating interni. Ad ogni data di chiusura del bilancio e delle situazioni intermedia, le eventuali rettifiche aggiuntive o riprese di valore sono ricalcolate in modo differenziato, con riferimento all'intero portafoglio di crediti non deteriorati alla medesima data.

Cancellazione

I crediti ceduti sono cancellati dalle attività del bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi. Per contro, qualora siano stati mantenuti i rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, questi continuano ad essere iscritti tra le attività del bilancio, sebbene giuridicamente la titolarità del credito sia stata effettivamente trasferita.

Nel caso in cui non è possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti sono cancellati dal bilancio, qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. Al contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio dei crediti, in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore dei crediti ceduti ed alle variazioni dei flussi finanziari degli stessi.

Infine, i crediti ceduti sono cancellati dal bilancio nel caso in cui, pur in presenza della conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, vi sia la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, ad altri soggetti terzi.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti positive di reddito rappresentate dagli interessi attivi e relativi proventi assimilati sono iscritte per competenza, sulla base del tasso di interesse effettivo, nelle voci di Conto economico relative agli interessi. Gli interessi di mora, eventualmente previsti in via contrattuale, sono contabilizzati a Conto economico solo al momento del loro effettivo incasso.

Per i crediti a breve termine, come sopra definiti, i costi/proventi agli stessi riferibili sono attribuiti direttamente a Conto economico.

Le rettifiche di valore e le eventuali riprese sono iscritte a Conto economico nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di crediti".

Gli utili e le perdite da cessione dei crediti sono allocati nella voce "Utili/perdite da cessione o riacquisto di crediti".

Crediti cartolarizzati

Nella voce crediti sono altresì rilevati, secondo la pertinente composizione merceologica, i finanziamenti oggetto di operazioni di cartolarizzazione (successive al 1° gennaio 2004) per le quali non sussistono i requisiti richiesti dallo IAS 39 per la cancellazione dal bilancio (si veda il paragrafo 24 – Derecognition attività finanziarie).

I corrispondenti importi ricevuti per la cessione dei crediti oggetto di cartolarizzazione, al netto dell'ammontare dei titoli emessi e delle altre forme di sostegno creditizio eventualmente detenuti in portafoglio (rischio trattenuto), sono iscritti nelle voci "Debiti verso banche" e "Debiti verso clientela" del passivo.

Sia le attività sia le passività sono valutate al costo ammortizzato e i relativi interessi sono registrati a Conto economico. In caso di perdite per riduzione di valore di attività cartolarizzate che non sono state oggetto di cancellazione dal bilancio, l'importo di tali perdite è registrato alla voce di Conto economico "Rettifiche/Riprese di valore nette per il deterioramento di crediti".

5 - Attività finanziarie valutate al fair value

Iscrizione

L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento.

All'atto della rilevazione iniziale, tali attività finanziarie sono rilevate al fair value, rappresentato, salvo differenti indicazioni, dal corrispettivo pagato per l'esecuzione della transazione, senza considerare i costi o proventi ad essa riferiti ed attribuibili allo strumento stesso, che sono rilevati direttamente nel Conto economico.

Classificazione

Sono classificati tra le "Attività finanziarie valutate al fair value" gli strumenti finanziari, non detenuti con finalità di negoziazione, per i quali si rispetta almeno uno dei seguenti requisiti:

  • tale classificazione permette di eliminare "asimmetrie contabili";
  • fanno parte di gruppi di attività che sono gestiti ed il loro andamento è valutato in base al fair value, secondo una documentata strategia di gestione del rischio;
  • contengono derivati impliciti scorporabili.

Valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate al fair value, le cui metodologie di determinazione sono riportate al punto 21 della presente Parte di Nota integrativa.

Cancellazione

Le attività finanziarie sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse o quando l'attività finanziaria è ceduta, trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e i benefici ad essa connessi.

Nel caso in cui il Gruppo venda un'attività finanziaria valutata al fair value, si procede alla sua eliminazione contabile alla data del suo trasferimento (data regolamento).

I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione, che contrattualmente ne prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione, che contrattualmente ne prevede il riacquisto, non sono rispettivamente registrati o stornati dal bilancio.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti positive di reddito rappresentate dagli interessi attivi sono iscritte, per competenza, nelle voci di Conto economico relative agli interessi.

Gli utili e le perdite, realizzati dalla cessione o dal rimborso, e gli utili e le perdite non realizzati derivanti dalle variazioni del fair value del portafoglio, sono classificati nel "Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value".

6 - Operazioni di copertura

Iscrizione

Le operazioni di copertura dei rischi sono finalizzate a neutralizzare potenziali perdite rilevabili su un determinato elemento o gruppo di elementi, attribuibili ad uno specifico rischio, tramite gli utili rilevabili su un diverso elemento o gruppo di elementi, nel caso in cui quel particolare rischio dovesse effettivamente manifestarsi. Le tipologie possibili di coperture sono:

  • coperture di fair value: obiettivo di coprire l'esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio;
  • copertura di flussi finanziari: obiettivo di coprire l'esposizione alle variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari poste di bilancio.

Classificazione

Gli strumenti derivati sono designati di copertura quando esiste una documentazione adeguata e formalizzata in merito alla relazione tra lo strumento coperto e il derivato di copertura, e se è efficace tanto nel momento in cui la copertura ha inizio quanto, prospetticamente, durante tutta la vita della stessa.

Valutazione

I derivati di copertura sono valutati al fair value.

Per verificare l'efficacia dell'operazione di copertura sono effettuati specifici test. L'efficacia della copertura dipende dalla misura in cui le variazioni di fair value dello strumento coperto, generate dalla variazione del fattore di rischio oggetto di copertura, risultino compensate da quelle dello strumento di copertura. Affinché sia efficace la copertura deve essere effettuata con una controparte esterna al gruppo.

Le modalità di contabilizzazione degli utili e delle perdite derivanti dalle variazioni del fair value sono diverse in relazione alla tipologia di copertura:

  • copertura di fair value (fair value hedge): il cambiamento del fair value dell'elemento coperto riconducibile al solo rischio coperto è registrato a Conto economico, al pari del cambiamento del fair value dello strumento derivato; l'eventuale differenza, che rappresenta la parziale inefficacia della copertura, determina di conseguenza l'effetto economico netto;
  • copertura dei flussi finanziari (cash flow hedge): le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto, per la quota efficace della copertura, e sono rilevate a Conto economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesta la variazione dei flussi di cassa da compensare o se la copertura risulta inefficace.

Si ha efficacia quando le variazioni di fair value (o dei flussi di cassa) dello strumento finanziario di copertura neutralizzano quasi integralmente le variazioni dello strumento coperto (i limiti sono stabiliti dall'intervallo percentuale compreso tra l'80% e il 125%), per il fattore di rischio oggetto di copertura.

La valutazione dell'efficacia è effettuata gestionalmente a livello mensile e contabilmente ad ogni chiusura di bilancio, utilizzando:

  • test prospettici, che giustificano l'applicazione della contabilizzazione di copertura, in quanto dimostrano l'attesa sua efficacia;
  • test retrospettivi, che evidenziano il grado di efficacia della copertura raggiunto nel periodo cui si riferiscono. In altri termini, misurano quanto i risultati effettivi si siano discostati dalla copertura perfetta.

Cancellazione

Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, la contabilizzazione delle stesse, secondo quanto sopra esposto, è interrotta ed il contratto derivato di copertura è riclassificato tra gli strumenti di negoziazione con la rilevazione a Conto economico dei relativi impatti. Inoltre la contabilizzazione delle operazioni di copertura è interrotta nei seguenti altri casi:

  • l'elemento coperto è venduto e rimborsato;
  • è revocata anticipatamente l'operazione di copertura;

• il derivato scade, è venduto, estinto o esercitato.

Rilevazione delle componenti reddituali

L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di Conto economico avviene sulla base di quanto segue:

  • i differenziali maturati sugli strumenti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse (oltre agli interessi delle posizioni oggetto di copertura) sono allocati nella voce "Interessi attivi e proventi assimilati" o "Interessi passivi e oneri assimilati";
  • le plusvalenze e minusvalenze derivanti dalla valutazione degli strumenti derivati di copertura e delle posizioni oggetto di copertura di fair value hedge sono allocate nella voce "Risultato netto dell'attività di copertura";
  • le plusvalenze e minusvalenze derivanti dalla valutazione degli strumenti derivati di copertura di cash flow hedge, per la parte efficace, sono allocate in un'apposita riserva di valutazione di patrimonio netto "Riserva per la copertura di flussi finanziari futuri", al netto dell'effetto fiscale differito. Per la parte inefficace tali risultanze sono contabilizzate a Conto economico nella voce "Risultato netto dell'attività di copertura".

7 - Partecipazioni

Iscrizione

Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono contabilizzate al costo, comprensivo dei costi e proventi direttamente attribuibili alla transazione.

Classificazione

La presente voce include:

  • società collegate, iscritte in base al metodo del patrimonio netto, adeguando il costo iniziale di iscrizione alle variazioni patrimoniali, inclusi gli utili e perdite realizzati, dalla partecipata; si considerano collegate le società di cui si detengono almeno il 20% dei diritti di voto e quelle le cui entità partecipative assicurano influenza nella governance;
  • società soggette a controllo congiunto, anch'esse iscritte in base al metodo del patrimonio netto;
  • altre partecipazioni di esiguo valore mantenute al costo.

Valutazione

Lo IAS 28 e l'IFRS 11 prevedono che nel Bilancio separato le società sottoposte a controllo congiunto e le collegate siano valutate al costo, soluzione per la quale il Gruppo ha optato, oppure al fair value, in conformità allo IAS 39; in sede di consolidamento ne è fatta una valutazione all'equity method. L'eventuale differenza tra il costo sostenuto e la quota di interessenza nel fair value delle attività nette identificabili della partecipata è rilevata in modo analogo a quanto previsto dall'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali".

Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.

Se il valore di recupero risulta inferiore al valore contabile, la relativa differenza è imputata a Conto economico.

Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, sono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto economico, che non possono eccedere l'ammontare delle perdite da impairment precedentemente registrate.

La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le perdite.

Cancellazione

Le partecipazioni sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando esse sono cedute, trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad esse connessi.

Rilevazione delle componenti reddituali

I dividendi sono rilevati all'interno della voce "Dividendi e proventi simili", nel momento in cui sorge il diritto a riceverne il pagamento; nel Bilancio consolidato i dividendi ricevuti sono portati a riduzione del valore contabile della partecipata.

Eventuali rettifiche/riprese di valore connesse con il deterioramento delle partecipazioni, nonché utili o perdite derivanti dalla cessione di partecipazioni sono rilevati nella voce "Utili (Perdite) delle partecipazioni".

8 - Attività materiali

Iscrizione

Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo, che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.

Le spese di manutenzione straordinaria, che comportano un incremento dei benefici economici futuri, sono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a Conto economico.

Classificazione

Le attività materiali comprendono i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili, gli arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.

Si tratta di attività materiali che si ritiene di utilizzare per più di un periodo e che sono detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi.

Sono, inoltre, iscritti in questa voce i beni utilizzati nell'ambito di contratti di leasing finanziario, ancorché la titolarità giuridica degli stessi rimanga alla società locatrice.

Valutazione

Le immobilizzazioni materiali, inclusi gli immobili non strumentali, sono valutate al costo, al netto di eventuali ammortamenti e perdite di valore.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile46, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, ad eccezione:

  • dei terreni, siano essi stati acquisiti singolarmente o incorporati nel valore dei fabbricati, in quanto hanno vita utile indefinita. Nel caso in cui il loro valore sia incorporato nel valore del fabbricato, sono considerati beni separabili dall'edificio; la suddivisione tra il valore del terreno e il valore del fabbricato avviene sulla base di perizie di esperti indipendenti per i soli immobili detenuti "cielo-terra";
  • del patrimonio artistico, in quanto la vita utile di un'opera d'arte non può essere stimata ed il suo valore è normalmente destinato ad aumentare nel tempo.

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione intermedia, se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al più elevato tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite.

Eventuali rettifiche di valore sono rilevate a Conto economico.

Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.

Cancellazione

Un'immobilizzazione materiale è eliminata contabilmente dallo Stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.

Rilevazione delle componenti reddituali

Sia gli ammortamenti, calcolati pro-rata temporis, che eventuali rettifiche o riprese di valore per deterioramento, sono rilevati a Conto economico nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali".

Gli utili o le perdite da cessione sono invece rilevati nella voce "Utili (Perdite) da cessione di investimenti".

9 - Attività immateriali

Iscrizione

Le attività immateriali diverse dall'avviamento sono inizialmente rilevate al costo, rappresentato dal prezzo di acquisto e da qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l'utilizzo dell'attività stessa. Un'attività immateriale può essere iscritta come avviamento quando la differenza positiva tra il costo di acquisto della partecipazione (comprensivo degli oneri accessori) e il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti, compresi quelli individuati a seguito della Purchase Price Allocation (PPA) sia rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipata (goodwill).

210 46Nella relativa sezione di Nota integrativa in Parte B è riportata la tabella con la vita utile delle principali classi di cespiti.

Qualora tale differenza risulti negativa (badwill), o nell'ipotesi in cui il goodwill non sia supportato da effettive capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa è iscritta direttamente a Conto economico.

Classificazione

Le attività immateriali sono quelle attività non monetarie, identificabili, prive di consistenza fisica, dalle quali è prevedibile che possano affluire benefici economici futuri.

Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:

  • identificabilità;
  • controllo della risorsa in oggetto;
  • esistenza di prevedibili benefici economici futuri.

In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa internamente è rilevata come costo nell'esercizio in cui è stata sostenuta.

L'avviamento è rappresentato dall'eccedenza del costo di acquisto di una partecipazione rispetto al fair value, alla data di acquisto, dei beni e degli altri elementi patrimoniali acquisiti.

Le altre attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali.

Valutazione

Qualora la vita utile dell'attività immateriale sia indefinita come per l'avviamento, non si procede all'ammortamento, ma alla periodica verifica dell'adeguatezza del valore di iscrizione. Con periodicità annuale, od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore, è effettuato un test di verifica dell'adeguatezza del valore. Nel caso dell'avviamento, il test viene effettuato considerando il valore dell'unità generatrice di flussi finanziari identificata (Cash Generating Unit – CGU) e a cui l'avviamento è stato attribuito. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore dell'avviamento iscritto è determinato sulla base della differenza tra il valore di recupero della CGU e il valore contabile della stessa, comprensivo dell'avviamento se quest'ultimo valore è superiore, fino a concorrenza dello stesso avviamento iscritto. Detto valore di recupero è pari al più elevato tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore sono rilevate a Conto economico senza possibilità di ripresa successiva.

A differenza dell'avviamento, il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti o in quote decrescenti sulla base dell'afflusso dei benefici economici attesi dall'attività. È previsto, in ogni caso, che in presenza di evidenze di perdite di valore, il test di verifica venga effettuato anche su tali attività confrontando il fair value con il relativo valore contabile.

Pertanto, ad ogni chiusura di bilancio o di situazione intermedia, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività. L'ammontare della perdita, rilevato a Conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività ed il valore recuperabile, se quest'ultimo è inferiore.

Cancellazione

Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo Stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici economici futuri.

Rilevazione delle componenti reddituali

Sia gli ammortamenti che eventuali rettifiche o riprese di valore per deterioramento di attività immateriali, diverse dagli avviamenti, vengono rilevate a Conto economico nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali".

Gli utili o le perdite da cessione sono invece rilevati nella voce "Utili (Perdite) da cessione di investimenti".

Le rettifiche di valore degli avviamenti sono iscritte nella voce "Rettifiche di valore dell'avviamento".

10 - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione

Iscrizione e classificazione

Sono classificate nella voce 150 dell'attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e alla voce 90 del passivo "Passività associate ad attività in via di dismissione", attività non correnti o gruppi di attività/passività per le quali è stato avviato un processo di dismissione e la loro vendita è ritenuta altamente probabile.

Valutazione

Le suddette attività e passività sono valutate al minore tra il valore di carico, determinato secondo i principi IFRS di riferimento e il loro fair value, al netto dei costi di cessione.

Rilevazione delle componenti reddituali

I relativi proventi ed oneri (al netto dell'effetto fiscale) relativi a gruppi di attività in via di dismissione, sono esposti nel Conto economico alla voce "Utile (perdita) delle attività non correnti in via di dismissione al netto delle imposte".

11 - Fiscalità corrente e differita

Iscrizione e classificazione

Le poste della fiscalità corrente accolgono il saldo netto tra i debiti da assolvere per imposte sul reddito di competenza dell'esercizio e le attività fiscali correnti nei confronti dell'Amministrazione finanziaria rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite o altri crediti d'imposta recuperabili in compensazione.

Le attività fiscali correnti accolgono altresì i crediti d'imposta per i quali è stato richiesto il rimborso alle Autorità fiscali competenti.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, applicando l'aliquota fiscale in vigore alla data in cui la differenza temporanea si riverserà, determinata sulla base delle aliquote fiscali previste da provvedimenti vigenti alla data di riferimento.

Valutazione

Le attività per imposte anticipate, relative a differenze temporanee deducibili e a benefici fiscali futuri ottenibili dal riporto a nuovo di perdite fiscali sono iscritte in bilancio nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile che ne consentirà il recupero.

Le attività per imposte anticipate non rilevate in bilancio sono rianalizzate a ogni data di riferimento del bilancio e sono rilevate nella misura in cui è divenuto probabile che un futuro reddito imponibile consentirà di recuperare l'attività fiscale differita.

Il Gruppo rileva gli effetti relativi alle imposte correnti e differite applicando, rispettivamente, le aliquote di imposta vigenti e le aliquote fiscali teoriche in vigore al momento della loro "inversione".

La consistenza delle passività fiscali è, inoltre, adeguata per fare fronte agli oneri che potrebbero derivare da accertamenti già notificati o comunque da contenziosi in essere con le autorità fiscali.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le attività e le passività fiscali sono di norma imputate a Conto economico alla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente".

Fanno eccezione quelle derivanti da operazioni imputabili direttamente al patrimonio netto, che devono, conseguentemente, rapportarsi alla medesima voce, ovvero quella derivante da operazioni di aggregazione societaria, che rientrano nel computo del valore dell'avviamento.

12 - Fondi per rischi ed oneri

Iscrizione

I Fondi per rischi ed oneri sono passività di ammontare o scadenza incerti, rilevati in bilancio quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:

  • esiste un'obbligazione attuale alla data di riferimento del bilancio, che deriva da un evento passato. L'obbligazione deve essere di tipo legale (trova origine da un contratto, normativa o altra disposizione di legge) o implicita (nasce nel momento in cui l'impresa genera nei confronti di terzi l'aspettativa che vengano assolti gli impegni anche se non rientranti nella casistica delle obbligazioni legali);
  • è probabile che si verifichi un'uscita finanziaria;
  • è possibile effettuare una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

A fronte di passività solo potenziali e non probabili non viene rilevato alcun accantonamento, ma viene fornita informativa nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo nel capitolo "Principali rischi ed incertezze".

Classificazione

In questa voce sono inclusi i fondi relativi a prestazioni di lungo termine e a prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro dipendente trattati dal Principio IAS 19, di cui si rinvia al successivo punto 17, e i "Fondi per rischi ed oneri" trattati dal Principio IAS 37.

Valutazione

Laddove l'elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. L'accantonamento è rilevato a Conto economico.

Rilevazione delle componenti reddituali

Gli accantonamenti e i recuperi a fronte dei Fondi per rischi ed oneri, compresi gli effetti temporali, sono allocati nella voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri".

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della miglior stima dell'ammontare che l'impresa ragionevolmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione o per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell'esercizio. Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del Fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a Conto economico.

13 - Debiti e titoli in circolazione

Iscrizione

La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte o dall'emissione dei titoli di debito.

La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi e proventi aggiuntivi, direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista o di emissione e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.

Gli strumenti di debito composti, collegati a strumenti azionari, valute estere, strumenti di credito o indici, sono considerati strumenti strutturati. Se lo strumento non è classificato tra le passività finanziarie valutate al fair value, il derivato incorporato è separato dal contratto primario e rappresenta un derivato a se stante, qualora i criteri per la separazione siano rispettati. Il derivato incorporato è iscritto al suo fair value, mentre al contratto primario è attribuito il valore corrispondente alla differenza tra l'importo complessivo incassato ed il fair value del derivato incorporato.

Gli strumenti convertibili in azioni proprie comportano il riconoscimento, alla data di emissione, di una passività finanziaria e di una componente del patrimonio netto. In particolare, alla componente di patrimonio netto è attribuito il valore residuo risultante dopo aver dedotto, dal valore complessivo dello strumento, il valore determinato distintamente per una passività finanziaria senza clausola di conversione, avente gli stessi flussi finanziari.

Classificazione

Le voci "Debiti verso banche", i "Debiti verso clientela" e i "Titoli in circolazione" ricomprendono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela. In tali voci sono ricompresi anche i debiti iscritti dal locatario nell'ambito di operazioni di leasing finanziario, nonché la raccolta effettuata attraverso certificati di deposito e titoli obbligazionari in circolazione, al netto quindi degli eventuali riacquisti, non classificate nella voce "Passività finanziarie valutate al fair value".

Valutazione

Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato.

Fanno eccezione le passività a breve termine (durata fino a 12 mesi), ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato ed i cui costi eventualmente imputati sono attribuiti a Conto economico.

Eventuali derivati impliciti scorporati sono valutati al fair value e le relative variazioni sono iscritte a Conto economico.

Cancellazione

Le passività finanziarie sono cancellate contabilmente dal bilancio quando risultano scadute o estinte.

La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi.

La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per riacquistarla è registrata a Conto economico.

Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a Conto economico.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti negative di reddito rappresentate dagli interessi passivi e relativi oneri assimilati sono iscritte per competenza, sulla base del tasso di interesse effettivo, nelle voci di Conto economico relative agli interessi.

Relativamente ai debiti a breve termine, i costi/proventi agli stessi riferibili sono attribuiti direttamente a Conto economico.

La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per acquistarla è registrato a Conto economico nella voce "Utili (perdite) da cessione/riacquisto".

14 - Passività finanziarie di negoziazione

Iscrizione

Sono applicati, con gli opportuni adattamenti, i medesimi criteri di iscrizione delle attività finanziarie detenute per la negoziazione (vedi paragrafo 1).

Classificazione

La voce include il valore negativo dei contratti derivati di negoziazione, valutati al fair value e le passività, anch'esse valorizzate al fair value, che originano da "scoperti tecnici" generati dall'attività di negoziazione di titoli.

Valutazione

Sono applicati, con gli opportuni adattamenti, i medesimi criteri di valutazione delle attività finanziarie detenute per la negoziazione (vedi paragrafo 1).

Cancellazione

Sono applicati, con gli opportuni adattamenti, i medesimi criteri di cancellazione delle attività finanziarie detenute per la negoziazione (vedi paragrafo 1).

Rilevazione delle componenti reddituali

Sono applicati, con gli opportuni adattamenti, i medesimi criteri di rilevazione delle componenti reddituali delle attività finanziarie detenute per la negoziazione (vedi paragrafo 1).

15 - Passività finanziarie valutate al fair value

Iscrizione

Il loro valore di prima iscrizione è il fair value, senza considerare i proventi o costi di transazione.

Classificazione

Sono classificate in questa categoria le passività finanziarie che si intende valutare al fair value con impatto a Conto economico, al verificarsi di una delle seguenti condizioni:

  • tale classificazione permette di eliminare "asimmetrie contabili";
  • fanno parte di gruppi di passività che sono gestiti ed il loro andamento è valutato in base al fair value, secondo una documentata strategia di gestione del rischio;
  • contengono derivati impliciti scorporabili.

Valutazione

Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate al fair value, le cui metodologie di determinazione sono riportate al punto 21 della presente Parte di Nota integrativa.

Cancellazione

Le passività finanziarie valutate al fair value sono cancellate contabilmente dal bilancio quando risultano scadute o estinte.

La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi.

Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a Conto economico.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le componenti negative di reddito rappresentate dagli interessi passivi sono iscritte, per competenza, nelle voci di Conto economico relative agli interessi.

I risultati della valutazione sono ricondotti nel "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value", così come gli utili o le perdite derivanti dalla loro estinzione.

16 - Operazioni in valuta

Iscrizione

Le operazioni in valuta estera sono registrate, al momento della rilevazione iniziale, in divisa di conto, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Valutazione

Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione intermedie, le poste di bilancio in valuta estera sono valorizzate come segue:

  • le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
  • le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione;
  • le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura.

Classificazione

Sono costituite da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall'Euro.

Cancellazione

Si applicano i criteri indicati per le voci di bilancio corrispondenti. Il tasso di cambio utilizzato è quello alla data di estinzione.

Rilevazione delle componenti reddituali

Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del bilancio precedente, sono rilevate nel Conto economico del periodo in cui sorgono.

Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza di cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a Conto economico, è rilevata in Conto economico anche la relativa differenza cambio.

17 - Benefici ai dipendenti

Classificazione

I benefici per i dipendenti, oltre ai benefici a breve termine quali ad esempio salari e stipendi, sono relativi a:

  • benefici successivi al rapporto di lavoro;
  • altri benefici a lungo termine.

I benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro sono a loro volta suddivisi tra quelli basati su programmi a contribuzione definita e quelli su programmi a benefici definiti, a seconda delle prestazioni previste:

  • i programmi a contribuzione definita sono piani di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, in base ai quali sono versati dei contributi fissi, senza che vi sia un'obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi, se non sussistono attività sufficienti ad onorare tutti i benefici;
  • i programmi a benefici definiti sono piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro diversi dai piani a contribuzione definita.

In tale contesto, in base alla Legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (Legge Finanziaria 2007):

  • il TFR maturando dal 1° gennaio 2007 si configura come un piano a contribuzione definita, che non necessita di calcolo attuariale;
  • il TFR maturato alle date indicate al punto precedente permane invece come piano a prestazione definita, ancorché la prestazione sia già completamente maturata. In conseguenza di ciò, si rende necessario un ricalcolo attuariale del valore del debito ad ogni data successiva al 31 dicembre 2006.

Gli altri benefici a lungo termine sono benefici per i dipendenti che non sono dovuti interamente entro i dodici mesi successivi al termine dell'esercizio in cui i dipendenti hanno prestato la loro attività.

Iscrizione e valutazione

Il valore di un'obbligazione a benefici definiti è pari al valore attuale dei pagamenti futuri, previsti come necessari per estinguere l'obbligazione derivante dall'attività lavorativa svolta dal dipendente nell'esercizio corrente ed in quelli precedenti.

Tale valore attuale è determinato utilizzando il "Metodo della Proiezione Unitaria del Credito".

I benefici per i dipendenti rientranti tra gli altri benefici a lungo termine, quali quelli derivanti da premi di anzianità che sono erogati al raggiungimento di una predefinita anzianità di servizio, sono iscritti in base alla valutazione alla data di bilancio della passività assunta, determinata utilizzando il "Metodo della Proiezione Unitaria del Credito".

Il fondo TFR è rilevato tra le passività nella corrispondente voce, mentre gli altri benefici successivi al rapporto di lavoro ed i benefici a lungo termine diversi sono rilevati tra i fondi rischi e oneri.

Rilevazione delle componenti reddituali

I costi per il servizio del programma (service costs) sono contabilizzati tra i costi del personale, così come gli interessi maturati (interest costs).

I profitti e le perdite attuariali (remeasurements) relativi ai piani a benefici definiti successivi al rapporto di lavoro sono rilevati integralmente tra le riserve di patrimonio netto nell'esercizio in cui si verificano. Tali profitti e perdite attuariali sono esposti nel Prospetto della Redditività Complessiva, così come richiesto dallo IAS 1.

I profitti e le perdite attuariali (remeasurements) relativi agli altri benefici a lungo termine sono rilevati integralmente tra i costi del personale nell'esercizio in cui si verificano. In merito a quest'ultimo punto, il Gruppo BPER Banca S.p.A si è uniformato all'orientamento espresso dall'Ordine Nazionale degli Attuari con la Circolare n. 35 del 21 dicembre 2012, valida a far tempo dalle valutazioni riferite alla data del 31 dicembre 2012. Tale documento ha confermato le linee guida già emanate con la precedente Circolare del 22 maggio 2012, nelle quali si prevedeva che la componente rappresentata dall'interest cost dovesse essere calcolata utilizzando il tasso della curva corrispondente alla duration della passività, in luogo del tasso ad un anno della stessa curva utilizzato fino al 31 dicembre 2011.

Quanto qui non espressamente dettagliato è presente nella Relazione sulla remunerazione e nelle Politiche di remunerazione come richiamato in Parte I della presente Nota integrativa.

18 – Conto Economico: Ricavi

I ricavi sono i flussi lordi di benefici economici derivanti dallo svolgimento dell'attività ordinaria dell'impresa, quando tali flussi determinano incrementi del patrimonio netto diversi dagli incrementi derivanti dagli apporti degli azionisti (IAS 18).

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante quando può essere attendibilmente stimato.

Quando il risultato di un'operazione di prestazione di servizi può essere attendibilmente stimato, i ricavi derivanti dall'operazione sono rilevati con riferimento allo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento del bilancio.

Il risultato di un'operazione può essere attendibilmente stimato quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

  • l'ammontare dei ricavi può essere attendibilmente valutato;
  • è probabile che i benefici economici derivanti dall'operazione affluiranno all'impresa;
  • lo stadio di completamento dell'operazione alla data di riferimento del bilancio può essere attendibilmente misurato;
  • i costi sostenuti per l'operazione e i costi da sostenere per completarla possono essere attendibilmente calcolati.

I ricavi sono rilevati nel periodo amministrativo nel quale i servizi sono prestati e solo quando è probabile che i benefici economici derivanti dall'operazione saranno fruiti dall'impresa.

Tuttavia, quando c'è incertezza sulla recuperabilità di un valore già compreso nei ricavi, il valore non recuperabile, o il valore il cui recupero non è più probabile, è rilevato come costo, invece che come rettifica del ricavo originariamente rilevato.

I ricavi che derivano dall'utilizzo, da parte di terzi, di beni dell'impresa che generano interessi, e dividendi sono rilevati applicando i seguenti criteri:

  • a) gli interessi sono rilevati utilizzando il criterio dell'interesse effettivo;
  • b) i dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.
  • c) le commissioni per ricavi da servizi sono iscritte, sulla base dell'esistenza di accordi contrattuali, nel periodo in cui i servizi stessi sono stati prestati. Le commissioni considerate nel costo ammortizzato ai fini della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate tra gli interessi.

19 – Conto Economico: Costi

I costi sono rilevati simultaneamente ai relativi ricavi secondo il principio di corrispondenza tra ricavi e costi. Se la correlazione tra costi e ricavi è solo generica e indiretta, i costi sono iscritti su più esercizi secondo un metodo di ripartizione sistematico nel rispetto del principio di competenza economica. I costi che per loro natura non sono associati a ricavi sono rilevati immediatamente nel Conto economico.

I costi e i ricavi marginali direttamente attribuibili all'acquisizione di un'attività o all'emissione di una passività finanziaria valutata al costo ammortizzato sono rilevati a Conto economico congiuntamente agli interessi dell'attività o passività finanziaria stessa con il metodo dell'interesse effettivo.

20 - Altre informazioni

– Azioni proprie

Le eventuali azioni proprie presenti in portafoglio, a seguito di riacquisto, sono contabilizzate con segno negativo, alla voce "Azioni proprie", al prezzo di acquisto. Gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto, alla voce "Sovrapprezzi di emissione".

– Costi per migliorie e spese incrementative su beni di terzi

I costi della specie sono stati allocati alla voce "Altre attività", non ricorrendo i presupposti per essere iscritti tra le "Attività materiali", come previsto dalla normativa di Banca d'Italia. I relativi ammortamenti sono stati ricondotti alla voce "Altri oneri/proventi di gestione".

– Compensazione di attività e passività finanziarie

Un'attività e una passività finanziaria devono essere compensate qualora ricorrano i criteri previsti dallo IAS 32 § 42. Il principio IFRS 7 richiede di fornire specifica informativa circa gli strumenti finanziari regolati da "accordi quadro di compensazione o similari" che non rispettano tutti i criteri stabiliti dallo

IAS 32 § 42. Si rimanda a quanto esposto nella Parte B della presente Nota integrativa, alla sezione "Altre informazioni".

– Regole di rilevazione contabile interne

Come menzionato nel paragrafo "Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali", in assenza di un principio o di un'interpretazione applicabili specificamente ad un'operazione, è necessario che sia individuata e formalizzata una regola di rilevazione contabile interna. Nel corso del 2016 non si è reso necessario stabilire alcuna nuova regola.

– Interessi negativi

In tema di interessi, già dall'esercizio 2015 si è manifestata l'influenza della presenza significativa di tassi di interesse negativi, accentuando alcuni effetti che avevano cominciato a manifestarsi già alla fine del 2014, con riferimento in particolare alla forma tecnica Pronti contro termine, con la registrazione a Conto economico di valori con segno contrario rispetto alle voci patrimoniali di riferimento (interessi attivi a fronte di una forma tecnica di raccolta ovvero interessi passivi a fronte di una forma tecnica di impiego).

A fine 2015 Banca d'Italia si è espressa sulla tematica riguardante gli interessi risultanti dall'applicazione di tassi negativi, ancorché non specificatamente con riferimento al bilancio, riprendendo le indicazioni fornite nel corso dell'anno dall'EBA con riferimento alle norme di vigilanza attinenti il FINREP (Q&A n.2015_1940). La tematica è stata trattata con riferimento alla data contabile del 31 dicembre 2015, nell'ambito dell'aggiornamento della documentazione tecnica unificata per le banche (Puma2), contenente le modifiche connesse al recepimento del 4° aggiornamento della Circolare n. 262/2005 di Banca d'Italia.

Nella suddetta documentazione è stato previsto che la remunerazione negativa delle attività finanziarie debba essere rappresentata come "interessi passivi su altre passività" e che la remunerazione positiva delle passività finanziarie debba essere rappresentata come "interessi attivi su altre attività".

In tale contesto il Gruppo BPER Banca dal 31 dicembre 2015 ha ritenuto pertanto corretto adeguare il proprio comportamento contabile alle indicazioni ricevute, allineando quindi anche le evidenze di bilancio con quanto richiesto per la vigilanza. Gli interessi derivanti dall'applicazione di tassi negativi sono stati contabilizzati nel margine di interesse, nei termini prima esposti, dando opportuna disclosure in calce alle pertinenti tabelle della Parte C di Nota integrativa.

– Fondo di Risoluzione (SRF), Fondo di Garanzia dei Depositi (DGS), Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi – Schema volontario (FITD-SV): aspetti contabili

In data 19 gennaio 2016 Banca d'Italia ha divulgato una propria comunicazione in cui si evince il corretto approccio da utilizzare per la gestione contabile dei contributi riferiti al Fondo di Risoluzione (SRF), al Fondo di Garanzia dei Depositi (DGS) e al FITD-Schema volontario (SV).

Banca d'Italia richiama lo IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali" e l'Interpretazione IFRIC 21 "Tributi" (omologata ed applicabile dal 2015). Quest'ultima, infatti, "tratta la contabilizzazione di una passività relativa al pagamento di un tributo nel caso in cui tale passività rientri nell'ambito di applicazione dello IAS 37". Ai sensi dell'IFRIC 21, "un tributo rappresenta un impiego di risorse che incorporano benefici economici imposto dalle Amministrazioni pubbliche alle entità in conformità alla legislazione".

La comunicazione della Banca d'Italia precisa quindi che la contropartita della passività (o dell'uscita di cassa) connessa con i contributi previsti dai decreti che hanno recepito le direttive BRRD e DGSD, è rappresentata da un costo da iscrivere nel Conto economico

Gli obblighi di contribuzione al Fondo Nazionale di Risoluzione, sia nella forma "ordinaria" sia nella forma "straordinaria", derivano da previsioni legislative e, conseguentemente, ricadono nella nozione di "Tributi" di cui all'IFRIC 21. Le stesse conclusioni possono altresì essere tratte in riferimento ai contributi relativi ai DGS. Per quanto concerne la voce di Conto economico nella quale ricondurre tali contributi, la comunicazione di Banca d'Italia fa presente che, essendo forme di contribuzione assimilate contabilmente a tributi, vanno segnalati dalle banche nel Conto economico alla voce "Spese amministrative - altre spese amministrative", nella quale vanno ricondotte, fra l'altro, le imposte indirette e le tasse (liquidate e non liquidate) di competenza dell'esercizio (Circolare n. 262/2005 "Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione").

21 - Metodologie di determinazione del fair value

L'IFRS 13 al paragrafo 9 definisce il fair value come "il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione".

Per determinare se il fair value al momento della rilevazione iniziale equivale al prezzo dell'operazione, occorre prendere in considerazione i fattori specifici dell'operazione e dell'attività/passività. Ne consegue che, nel caso il prezzo dell'operazione (corrispettivo) differisca dal fair value, occorra imputare la differenza a Conto economico.

Viene inoltre definito che il fair value include i costi di trasporto ed esclude i costi di transazione.

Il Gruppo prevede la possibilità di valutare al fair value oltre che strumenti finanziari presi a sé stanti, anche gruppi di attività e passività similari per i quali è concessa la possibilità di effettuare una valutazione congiunta.

La valutazione al fair value presuppone che l'operazione di vendita di un'attività o di trasferimento di una passività abbia luogo in un mercato c.d. principale, definibile come il mercato che presenta i maggiori volumi e livelli di negoziazione per l'attività/passività oggetto di valutazione. In assenza di un mercato principale occorre assumere come riferimento il mercato più vantaggioso, ovvero il mercato che massimizza l'ammontare che sarebbe incassato nella vendita di un'attività o minimizza l'ammontare che verrebbe pagato nel trasferimento di una passività, dopo aver considerato i costi di transazione.

Identificazione del mercato attivo

Il processo di definizione del fair value inizia con la verifica della presenza di un mercato attivo da cui trarre con regolarità i prezzi in esso quotati.

Al fine di attribuire la qualifica di mercato attivo il Gruppo BPER Banca S.p.A considera i seguenti fattori:

  • il numero di contributori presenti;
  • la frequenza di quotazione/aggiornamento del prezzo;
  • la presenza di un differenziale denaro-lettera;
  • l'ampiezza del differenziale denaro-lettera;
  • il volume degli scambi effettuati.

La qualifica di strumento finanziario trattato su mercato attivo può essere riconosciuta solo attraverso ricerche approfondite di tutti i mercati esistenti, al fine di identificare il mercato principale o il più vantaggioso, tenendo in considerazione "tutte le informazioni ragionevolmente disponibili" (IFRS 13 §

17). Tale analisi si rende necessaria per ogni strumento finanziario per il quale occorre rilevare il valore corrente.

Per stabilire se, in base alle evidenze disponibili, si può ritenere di essere in presenza di mercati attivi, Il Gruppo valuta l'importanza e la rilevanza di fattori quali:

  • a) presenza di un numero esiguo di operazioni concluse di recente;
  • b) le quotazioni dei prezzi non sono elaborate utilizzando le informazioni correnti;
  • c) le quotazioni dei prezzi variano in misura consistente nel tempo o tra i diversi "market-maker";
  • d) è dimostrabile che gli indici che in precedenza erano altamente correlati ai fair value (valori equi) dell'attività o della passività sono ora non più correlati in base alle recenti indicazioni di fair value di quell'attività o passività;
  • e) presenza di un incremento significativo dei premi impliciti per il rischio o dei tassi di insolvenza delle operazioni osservate o dei prezzi quotati;
  • f) presenza di un ampio scarto denaro-lettera (bid-ask spread) o di un aumento significativo dello stesso;
  • g) significativo ridimensionamento del livello delle attività del mercato;
  • h) scarsità di informazioni pubbliche disponibili.

Verificata periodicamente la rispondenza dei requisiti necessari, lo strumento finanziario si può intendere trattato su di un mercato attivo. Al loro interno, si procede all'individuazione del mercato principale o, in sua assenza, del mercato più vantaggioso.

Il fair value viene calcolato facendo riferimento:

  • al prezzo denaro a chiusura di giornata, per le attività in portafoglio o per le passività da emettere;
  • al prezzo lettera a chiusura di giornata, per le passività già emesse o per le attività da acquistare.

Si intende prezzo denaro/lettera di chiusura il prezzo denaro/lettera preso come riferimento dall'entità che regola il mercato su cui lo strumento è trattato.

In mancanza di un prezzo denaro/lettera di riferimento, si ritiene di poter adottare il prezzo ultimo definito dall'entità che regola il mercato (prezzo last) purché tale prezzo goda delle caratteristiche di pubblicità, liquidità, tempestività di adeguamento alle mutate condizione e disponibilità previste dai principi.

Per le posizioni di attivo e passivo che compensano il rischio di mercato può essere utilizzato il prezzo medio tra denaro e lettera, a condizione che lo stesso sia comunemente utilizzato dagli operatori di mercato e che sia coerente con l'obiettivo di misurazione al fair value previsto dall'IFRS 13.

Nel caso di fondi comuni aperti, consideriamo la miglior espressione del fair value dello strumento il Net Asset Value (NAV). Non vengono effettuate correzioni del NAV per tener conto dell'intervallo intercorrente fra la data di richiesta di rimborso e quella di rimborso effettivo.

Nel caso di fondi chiusi quotati, il fair value è ricavato dalla quotazione fornita dal mercato.

Per quanto riguarda le azioni estere, la qualifica di mercato attivo viene assegnata a tutte le azioni quotate su Borse regolamentate (stock exchanges). Il valore fornito per questa tipologia di titoli, ove indisponibile il differenziale bid/ask, è il prezzo ultimo di mercato. Non vengono, al contrario, considerati prezzi da mercato attivo le compravendite azionarie effettuate su mercati OTC.

Per quanto riguarda i derivati quotati si utilizzano i last prices forniti dalle strutture preposte al regolamento dei margini di garanzia (Clearing Houses).

Gli strumenti finanziari quotati su mercati non attivi sono evidenziati "non quotati" ai fini della predisposizione delle tabelle di Nota integrativa.

Per quanto riguarda i titoli obbligazionari non quotati su mercati regolamentati, in considerazione del ruolo svolto dalla Banca sui mercati di intermediario istituzionale in strumenti finanziari, è stato individuato quale mercato attivo per l'operatività di Front Office il sistema Bloomberg Professional qualora i prezzi ivi rappresentati posseggano adeguate caratteristiche sopra rappresentate.

Identificazione del fair value per strumenti finanziari non quotati in mercati attivi

Qualora non ricorrano le condizioni affinché il mercato di uno strumento finanziario possa considerarsi attivo, è necessario determinare il fair value di tale strumento attraverso il ricorso a tecniche di valutazione.

Le tecniche di valutazione indicate dai principi contabili internazionali sono le seguenti:

  • il metodo basato sulla valutazione di mercato: prevede l'utilizzo di prezzi o altre informazioni rilevanti, reperibili dalle transazioni di mercato su beni comparabili;
  • il metodo del costo: riflette l'ammontare che sarebbe richiesto al momento per sostituire la capacità di servizio di un'attività ("costo di sostituzione corrente");
  • il metodo reddituale: converte flussi di cassa futuri, costi e ricavi in un valore unico corrente.

Per il Gruppo costituiscono tecniche di valutazione le seguenti metodologie:

  • utilizzo di valutazioni di mercato per attività/passività identiche o comparabili;
  • determinazione di prezzi a matrice;
  • tecniche di calcolo del valore attuale;
  • modelli di pricingdelle opzioni;
  • modelli di excess earningmultiperiodali.

Tali tecniche possono essere utilizzate se:

  • massimizzano l'impiego di dati di mercato, minimizzando al contempo l'utilizzo di stime e assunzioni proprie della Banca;
  • riflettono ragionevolmente come il mercato si aspetta che venga determinato il prezzo;
  • gli elementi alla base delle valutazioni tecniche rappresentano, ragionevolmente, le aspettative del mercato e il rapporto rischio/rendimento dello strumento da valutare;
  • incorporano tutti i fattori che gli attori del mercato considererebbero nella definizione del prezzo;
  • sono coerenti con le comuni metodologie accettate;
  • sono oggetto di verifica e calibrazione periodica al fine di verificare la loro capacità di determinare un fair value in linea con i prezzi effettivamente scambiati sullo strumento oggetto di valutazione.

In sintesi, l'approccio adottato dal Gruppo promuove la ricerca del fair value dapprima in un ambito "di mercato", seppur non trattandosi di un mercato attivo. Solo in assenza di tali valutazioni è previsto l'utilizzo di metodologie per la costruzione di modelli quantitativi.

Si desume, quindi, che il riferimento normativo a tecniche di valutazione non autorizza ad un uso neutrale e oggettivo di modelli quantitativi, bensì si deve intendere come lo sviluppo da parte della Banca di un processo interno che permetta di creare la massima corrispondenza tra il fair value individuato e il prezzo a cui potrebbe essere scambiato lo strumento in un'operazione di mercato a condizioni correnti.

Nell'ambito di questo processo appare, quindi, necessario privilegiare il ricorso ai prezzi di transazioni recenti (quotazioni di mercati non attivi, prezzi forniti da terzi contributori), oppure alle quotazioni di strumenti similari. In questo ambito, i modelli quantitativi possono costituire un valore Benchmark per integrare, o correggere, eventuali differenze tra lo strumento oggetto di valutazione e quello osservato

sul mercato, oppure per incorporare nelle transazioni di mercato le variazioni avvenute nel contesto economico.

Le tecniche di valutazione utilizzate per valutare il fair value vengono applicate in maniera uniforme. È opportuno apportare un cambiamento a una tecnica di valutazione o alla sua applicazione se comporta una valutazione esatta o comunque più rappresentativa del fair value in quelle circostanze specifiche. Ciò può accadere in presenza di uno dei seguenti eventi:

  • sviluppo di nuovi mercati;
  • disponibilità di nuove informazioni;
  • sopraggiunta indisponibilità di informazioni utilizzate in precedenza;
  • miglioramento delle tecniche di valutazione;
  • mutamento delle condizioni di mercato.

Tecniche di valutazione

A particolari tipologie di strumenti finanziari sono applicate tecniche specifiche necessarie ad evidenziare correttamente le caratteristiche degli stessi.

Titoli di capitale

Per tutti i titoli azionari non quotati valgono, in linea di principio, le regole di valutazione sopra elencate. In mancanza, viene effettuata la valutazione al costo.

Per i titoli azionari non quotati, inseriti in portafogli non di partecipazione i modelli di valutazione del fair value maggiormente utilizzati appartengono alle seguenti categorie:

  • modelli di discounted cash flow;
  • modelli basati sul metodo dei multipli.

Tali modelli richiedono la disponibilità di una quantità rilevante di dati per stimare i flussi di cassa futuri prodotti dall'impresa oppure per individuare valori corretti dei multipli di mercato. Si tratta di stimare parametri (cash flows, dividendi, beta, premio per il rischio, costo del capitale proprio, valori patrimoniali, ecc.) estremamente aleatori, la cui valutazione risulta soggettiva e difficilmente riscontrabile sul mercato e porta alla valutazione di una distribuzione di fair value teorici. Qualora non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile con i metodi sopra indicati i titoli e gli strumenti vengono valutati al costo.

In alternativa alle valutazioni sopra esposte si può far riferimento al valore dell'azione rappresentato dal book value, ottenuto dal rapporto tra i mezzi propri e il numero di azioni ordinarie emesse.

Titoli di debito plain vanilla

Relativamente ai titoli di debito plain vanilla, la tecnica di valutazione adottata è quella del discounted cash flow analysis. Il procedimento si articola in tre fasi:

  • mappatura dei cash flow: riconoscimento dei flussi attesi dallo strumento e distribuzione degli stessi lungo la vita contrattuale;
  • scelta della curva di attualizzazione dei flussi, in considerazione dei fattori di rischio considerati;
  • calcolo del present valuedello strumento alla data di valutazione.

Individuati i cash flow, è calcolata l'opportuna curva di attualizzazione, attraverso l'utilizzo della tecnica nota come discount rate adjustment approach, che considera sia l'effetto del rischio tasso che quello del rischio di credito/liquidità. Noti tali elementi è possibile calcolare il fair value come somma dei valori attuali dei flussi di cassa futuri degli strumenti finanziari.

Titoli di debito strutturati

Per i titoli strutturati, vista la natura non deterministica del valore dei cash flow futuri, il fair value è calcolato frazionando il titolo in un portafoglio di strumenti elementari, secondo la tecnica del portafoglio di replica. Il fair value del prodotto strutturato si ottiene sommando le singole valutazioni degli strumenti elementari di cui è composto.

A partire dal 2013 il Gruppo ha avviato l'emissione di certificati a capitale protetto (Protection Certificates). Essi sono scomponibili in due strumenti finanziari:

  • uno Zero Coupon Bond;
  • una struttura opzionale, che permette di replicare l'andamento dell'attività sottostante e proteggere, in parte o completamente, il capitale investito.

Le metodologie utilizzate per il calcolo del fair value sono analoghe a quelle sopra descritte per i titoli di debito strutturati.

Strumenti derivati

Il fair value degli strumenti derivati è determinato attraverso modelli quantitativi diversi a seconda della tipologia di strumento. In particolare possiamo distinguere tra:

  • opzioni Over-The-Counter (OTC) che possono essere rappresentate da opzioni a sé stanti (opzioni "stand alone"), oppure incorporate all'interno di prodotti strutturati. In tema di tecniche di pricing esse si distinguono in:
    • opzioni con payoff risolvibile in formula chiusa, per le quali si utilizzano modelli di pricing comunemente accettati dal mercato (ad esempio, modello di Black & Scholes e varianti);
    • opzioni con payoff non risolvibile in formula chiusa, valutate principalmente con tecniche di simulazione "Montecarlo";
  • Interest Rate Swaps (IRS): per la determinazione del fair value degli IRS è utilizzata la tecnica definita "net discounted cash flow analysis". In presenza di IRS strutturati si procede alla scomposizione dello strumento in una componente plain e in una componente opzionale, per definire separatamente i valori al fine di sommarli (building block).

Operazioni a termine in valuta

Tali operazioni sono valorizzate sulla base dei cambi a termine ricalcolati a fine esercizio, per scadenze corrispondenti a quelle dei contratti oggetto di valutazione.

Le poste di bilancio valutate al costo ammortizzato

I finanziamenti e crediti (tutti classificati nel portafoglio Loans & Receivables) e gli investimenti detenuti sino a scadenza vengono valutati in bilancio al costo ammortizzato, tuttavia, al solo fine di fornirne opportuna informativa in bilancio, viene determinato il fair value.

Per i crediti di durata contrattuale non superiore ai dodici mesi, il fair value si stima essere pari al valore contabile; per tutti gli altri rapporti, il fair value si ottiene attualizzando i flussi di cassa contrattuali al netto della perdita attesa calcolata sulla base del merito creditizio del prenditore, utilizzando la corrispondente struttura dei tassi per scadenza.

Credit Valuation Adjustment (CVA) e Debit Valuation Adjustment (DVA)

L'attuale normativa afferma che il pricing di un derivato, oltre a dipendere dai fattori di mercato, deve includere anche la valutazione della qualità creditizia della controparte determinata attraverso il Credit Valuation Adjustment (CVA) e il Debit Valuation Adjustment (DVA).

Il Gruppo BPER Banca S.p.A per valutare la qualità creditizia della creditizia della controparte adotta la metodologia di seguito esposta.

Con il termine di Credit Valuation Adjustment (CVA), si identifica la rettifica di valore della componente creditizia (a valere sulle posizioni con fair value positivo) di un derivato OTC stipulato dalla Banca con una controparte esterna, che costituisce il valore di mercato della potenziale perdita dovuta alla variazione dei prezzi di mercato sul derivato in oggetto, dovuta al peggioramento del merito creditizio/defaultdella controparte.

Specularmente, con il termine di Debit Valuation Adjustment (DVA), si identifica invece la rettifica di valore della componente debitoria (a valere sulle posizioni con fair value negativo) di un derivato OTC stipulato dalla banca con una controparte esterna, vale a dire, il valore di mercato del potenziale guadagno dovuto alla variazione dei prezzi di mercato sul derivato in oggetto a causa del peggioramento del merito creditizio/defaultdella banca.

Nella quantificazione del CVA/DVA, sotto certe condizioni l'IFRS 13 fa riferimento ad una valutazione di calcolo che deve essere effettuata per netting set o per controparte, quindi in base all'esposizione netta e non a livello di singolo contratto. Inoltre, occorre considerare la presenza di eventuale collateral scambiato o di accordi di netting.

Attualmente il Gruppo BPER Banca S.p.A si avvale di accordi bilaterali di compensazione dei contratti derivati, in base ai quali le reciproche posizioni creditorie e debitorie del mark to market sono automaticamente e giornalmente compensate stabilendo un unico saldo netto, senza effetti novativi: ne deriva quindi, il solo versamento di un margine da parte della parte debitrice. Tale attività consente una notevole riduzione dell'esposizione al rischio di credito e, conseguentemente, degli impatti del CVA/DVA sul fair value.

In particolare per il Gruppo BPER Banca S.p.A due sono i fattori di mitigazione degli impatti del merito creditizio sul fair value:

  • la sottoscrizione di accordi ISDA (International Swap and Derivates Association, standard internazionale di riferimento sui derivati OTC) con le principali controparti Corporate e tutte le controparti istituzionali in derivati OTC. Con le controparti istituzionali sono stati poi stipulati (ad eccezione della controllata EMRO Finance Ireland ltd) anche i relativi allegati CSA (Credit Support Annex) per regolare la costituzione di garanzie finanziarie (collateral) e ridurre ulteriormente l'esposizione corrente e il rischio conseguente;
  • l'entrata in vigore della nuova piattaforma sull'EMIR (European Market Infrastructure Regulation), in riferimento all'esclusione dal perimetro del CVA/DVA dei derivati stipulati su tale piattaforma/mercato. Sulla base delle valutazioni effettuate, è presumibile ritenere che buona parte dell'operatività in derivati potrà confluire nel nuovo sistema in quanto composta, prevalentemente, da derivati eligibleai fini della normativa stessa.

L'IFRS 13 non indica una metodologia specifica per il calcolo del CVA/DVA, ma richiede di utilizzare tecniche di valutazione che, da un lato, devono risultare appropriate alla disponibilità dei dati stessi e, dall'altro, massimizzino l'uso di dati osservabili sul mercato.

Con riferimento a quanto sopradetto, al fine di allinearsi alla best practice di mercato, si è deciso di utilizzare il c.d. "Bilateral CVA", metodologia che considera la presenza di due componenti di calcolo, con l'obiettivo di ricomprendere, la potenziale perdita/guadagno derivante dalla variazione del merito creditizio della controparte/Banca, ma tenendo conto della probabilità congiunta di default delle controparti.

I parametri di mercato

Le tipologie di yield curvesutilizzate sono:

  • curve par swap;
  • curve bond desunte da panieri di titoli;
  • curve corporate per emittenti, rating e settore.

Dalle curve par si ottengono poi:

  • curve zero coupon;
  • curve dei tassi forward;
  • curve dei fattori di sconto.

Le curve dei tassi zero coupon sono derivate mediante la tecnica denominata bootstrapping. Da esse sono estrapolati i fattori di sconto con i quali si attualizzano i flussi di cassa generati dagli strumenti finanziari oggetto di valutazione. I tassi forward sono tassi impliciti nella curva zero coupon e sono definiti sulla base della teoria di non arbitraggio.

Le curve emittenti sono ottenute sommando ai tassi par swap gli spread che esprimono il merito creditizio dell'emittente dello strumento. Sono utilizzate per la valutazione di obbligazioni non quotate.

Le curve bond vengono calcolate mediante l'identificazione di panieri di titoli governativi. L'aggiornamento dei prezzi dei titoli componenti il paniere è real time, così come le curve da essi generate.

La curva di merito creditizio del Gruppo BPER Banca S.p.A è ottenuta attraverso la costruzione di un paniere di emissioni di emittenti bancari comparabili per caratteristiche e rating. È utilizzata per la valutazione di tutte le obbligazioni emesse.

I prezzi così ottenuti sono applicati giornalmente ai sistemi organizzati di scambi delle obbligazioni emesse da Banche del Gruppo (MELT-HIMTF) che sono riflessi nelle valutazioni al fair value in bilancio.

Volatilità ed altri parametri

Le volatilità e le correlazioni sono utilizzate principalmente per la valutazione di derivati non quotati. Le volatilità possono essere classificate in:

  • volatilità storiche, stimate come deviazione standard di una serie storica di osservazioni con frequenza giornaliera del logaritmo dei rendimenti del sottostante di riferimento;
  • volatilità contribuite, ottenute da information providers;
  • volatilità implicite, ottenute dai prezzi di mercato delle opzioni quotate.

Per quanto riguarda le correlazioni, il pricing dei derivati multivariati avviene utilizzando correlazioni di tipo storico.

Informazioni integrative

La normativa (IFRS 13) chiede di fornire "informazioni integrative tali da aiutare gli utilizzatori del suo bilancio a valutare:

  • a) per le attività e le passività valutate al fair value su base ricorrente o non ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria dopo la rilevazione iniziale, le tecniche di valutazione e gli input utilizzati per elaborare tali valutazioni;
  • b) per valutazioni ricorrenti del fair value attraverso l'utilizzo di input non osservabili significativi (Livello 3), l'effetto delle valutazioni sull'utile (perdita) di esercizio o sulle altre componenti di Conto economico complessivo per quell'esercizio".

Il Gruppo BPER Banca S.p.A dispone di una procedura definita per:

  • identificare i trasferimenti tra livelli;
  • analizzare e documentare le motivazioni di tali trasferimenti;
  • monitorare e controllare l'attendibilità del fair value degli strumenti finanziari.

In particolare per le attività e le passività valutate al fair value su base ricorrente e non ricorrente viene fornita adeguata informativa in merito a:

  • valutazione del fair value alla data di chiusura dell'esercizio, nonché per le valutazioni non ricorrenti, le motivazioni di tale valutazione;
  • livello della gerarchia del fair value in cui sono classificate le valutazioni del fair value nella loro interezza (Livello 1, 2 o 3);
  • per le attività e passività di Livello 2 o 3, una descrizione delle tecniche di valutazione e degli input utilizzati, nonché le motivazioni alla base di eventuali cambiamenti nelle tecniche di valutazione utilizzate.

Il Gruppo fornisce, per le attività e le passività possedute alla data di chiusura dell'esercizio e valutate al fair value su base ricorrente, gli importi dei trasferimenti tra il Livello 1 e il Livello 2 della gerarchia del fair value, le motivazioni di tali trasferimenti e la procedura adottata per stabilire le circostanze in cui tali trasferimenti tra livelli si verificano, mentre per quelle classificate, su base ricorrente, nel Livello 3 della gerarchia del fair value, una riconciliazione dei saldi di apertura e di chiusura.

Vengono, inoltre, indicati i principi adottati per stabilire quando si verificano i trasferimenti tra i livelli della gerarchia del fair value.

Con riferimento alle attività o passività classificate nel Livello 3 della gerarchia del fair value vengono fornite:

  • informazioni quantitative sugli input non osservabili significativi utilizzati nella valutazione al fair value;
  • per le valutazioni su base ricorrente, l'ammontare degli utili o delle perdite totali per l'esercizio incluso nell'utile (perdita) d'esercizio attribuibile al cambiamento intervenuto negli utili o nelle perdite non realizzati relativamente alle attività e passività, possedute alla data di chiusura dell'esercizio, e la relativa voce (o le voci) in cui sono rilevati tali utili o perdite non realizzati;
  • una descrizione dei processi di valutazione utilizzati per le valutazioni del fair value ricorrenti e non ricorrenti;
  • una descrizione qualitativa della sensibilità della valutazione del fair value ai cambiamenti degli input non osservabili, qualora tali cambiamenti siano significativi nella determinazione del fair value stesso.

Per le attività e passività finanziarie rilevate al costo ammortizzato (non misurate quindi al fair value, ma con obblighi di disclosure del fair value) vengono fornite, le seguenti informazioni:

  • il livello della gerarchia del fair value;
  • la descrizione delle tecniche di valutazione adottate per i Livelli 2 e 3, nonché degli input utilizzati;
  • la descrizione del cambiamento e delle ragioni dello stesso qualora vi sia stata una variazione della tecnica di valutazione.

Per le passività finanziarie proprie valutate al fair value che contengono "credit enhancement" (ad esempio, garanzie non scorporabili), viene fornita informativa circa l'esistenza di un "credit enhancement" e l'influenza che esercita sulla determinazione del fair value della passività.

L'applicazione della fair value option ai finanziamenti e crediti ed alle passività finanziarie prevede che si dia evidenza dell'ammontare delle variazioni di fair value attribuibili a variazioni del solo rischio creditizio dello strumento.

Come indicato in precedenza, i fattori di rischio sono incorporati nella curva di attualizzazione attraverso la tecnica nota come discount rate adjustment approach.

Caratteristica di tale metodo è la stima separata e indipendente dei diversi componenti di rischio, rischio di tasso e rischio di credito, che consente di ottenere il c.d. fair value parziale, determinato considerando le variazioni di un solo fattore di rischio.

Con riferimento al merito creditizio, i fattori considerati sono:

  • il tasso di mercato free risk osservato alla data di valutazione;
  • il credit spread osservato alla data di iscrizione iniziale o alla data di valutazione precedente;
  • il credit spread osservato alla data di valutazione.

Attraverso il confronto del fair value di mercato alla data di valutazione con il fair value calcolato utilizzando il rischio di credito osservato all'iscrizione iniziale (o, alternativamente, al periodo precedente), risulta possibile determinare le variazioni di fair value imputabili alle sole variazioni del rischio di credito, cumulate o periodali.

Gerarchia del fair value

Il Gruppo classifica le proprie attività e passività finanziarie per grado decrescente di qualità del fair value sulla base dei seguenti principi:

  • Livello 1 di fair value. La valutazione è costituita dal prezzo dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ottenuto sulla base di quotazioni espresse da un mercato attivo.
  • Livello 2 di fair value. La valutazione non è basata su quotazioni espresse da un mercato attivo relativamente allo stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ma su valutazioni significative reperibili da mercati non attivi o info providers affidabili, ovvero su prezzi determinati utilizzando un'opportuna tecnica di valutazione basata in modo significativo su parametri di mercato osservabili, ivi inclusi spread creditizi, desunti dalle quotazioni di strumenti sostanzialmente simili in termini di fattori di rischio considerati. L'utilizzo di tecniche di valutazione ha l'obiettivo di ribadire la finalità di ottenere un prezzo di chiusura alla data di valutazione secondo il punto di vista di un operatore di mercato che detiene lo strumento finanziario.
  • Livello 3 di fair value. La valutazione è effettuata utilizzando input diversi, mediante l'inclusione di parametri discrezionali, vale a dire, parametri il cui valore non può essere desunto da

quotazioni osservabili su mercati attivi. La non osservabilità diretta sul mercato dei predetti parametri comporta la necessità di stime ed assunzioni da parte del valutatore.

Quando i dati utilizzati per valutare il fair value di un'attività o passività vengono classificati in diversi livelli della gerarchia del fair value, la valutazione viene classificata interamente nello stesso livello gerarchico del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione, purché la rilevanza dell'input non osservabile sia significativo per l'intera valutazione.

Il Gruppo ha definito le analisi da effettuare in caso di:

  • cambiamenti intervenuti nelle valutazioni del fair value nei vari esercizi;
  • i principi adottati per stabilire quando si verificano i trasferimenti tra i livelli della gerarchia del fair value, e si attiene costantemente ad essi.

Per l'attribuzione del Livello 1 di fair value, come principio generale, se per un'attività o passività è presente un prezzo quotato in un mercato attivo, per valutare il fair value occorre utilizzare quel prezzo senza rettifica. La gerarchia del fair value attribuisce, infatti, la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche e la priorità minima agli input non osservabili. Le attribuzioni dei Livelli 2 e 3 dipendono da come i dati utilizzati per valutare il fair value di un'attività o passività vengono classificati nei diversi livelli della gerarchia del fair value: in tal senso, la valutazione del fair value deve essere classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione, purché la rilevanza dell'input non osservabile sia significativo per l'intera valutazione.

La valutazione dell'importanza di un particolare input per l'intera valutazione richiede un giudizio autonomo da parte del valutatore, che deve tener conto delle caratteristiche specifiche dell'attività o passività.

La disponibilità di input rilevanti e la loro soggettività possono influire sulla scelta delle tecniche di valutazione più appropriate.

22 - Modalità di determinazione delle perdite di valore

Attività finanziarie

Ad ogni reporting date le attività finanziarie fuori dalla categoria al fair value through profit and loss sono sottoposte ad un test di impairment al fine di verificare se esistono obiettive evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di carico delle attività stesse.

Si è in presenza di perdite di valore se vi è evidenza oggettiva di una riduzione dei flussi di cassa futuri, rispetto a quelli contrattuali originariamente stimati; la perdita deve poter essere quantificata in maniera affidabile ed essere correlata ad eventi attuali, non meramente attesi.

La valutazione di impairment è effettuata, su base analitica per le attività finanziarie che presentano specifiche evidenze di perdite di valore, e collettivamente per le attività finanziarie per le quali non è richiesta la valutazione analitica.

In applicazione dello IAS 39, il Gruppo prevede che ogni qualvolta le interessenze azionarie classificate come disponibili per la vendita presentino un fair value significativamente inferiore al costo di acquisto, o

comunque inferiore al medesimo, per un periodo prolungato, siano oggetto di impairment loss con imputazione della riserva negativa a Conto economico.

In particolare il Gruppo BPER Banca ha qualificato come obiettiva evidenza di impairment un fair value inferiore in misura maggiore al 50% del costo d'acquisto ovvero un fair value inferiore al costo di acquisto per un periodo consecutivo di 24 mesi.

Ulteriori verifiche, in presenza di perdite di valore del fair value, consistono in un'analisi approfondita delle ragioni che hanno determinato tale perdita, al fine di identificare eventuali situazioni di difficoltà dell'emittente quali, a titolo di esempio:

  • significative difficoltà finanziare o rischi di avvio di procedure concorsuali;
  • annuncio/avvio di piani di ristrutturazione finanziaria;
  • variazioni significative con impatto negativo nell'ambiente tecnologico, economico o normativo in cui opera l'impresa.

Se le predette analisi inducono il Gruppo a ritenere che esistano concreti elementi di impairment la riserva di patrimonio netto iscritta è riversata a Conto economico.

Per quanto riguarda i crediti si rinvia a quanto analiticamente esposto nel paragrafo 4 – "Crediti" ad essi dedicato.

Partecipazioni

Sono oggetto del test di impairment anche le partecipazioni iscritte in bilancio. In particolare il test di impairment è eseguito su base annuale e prevede la determinazione del valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d'uso.

Per quanto concerne i metodi di valutazione utilizzati per il calcolo del fair value al netto dei costi di vendita, si rimanda a quanto sopra indicato nel relativo capitolo illustrativo.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari attesi rivenienti dall'attività oggetto di impairment; esso riflette la stima dei flussi finanziari attesi dall'attività, la stima delle possibili variazioni nell'ammontare e/o nella tempistica dei flussi finanziari, il valore finanziario del tempo, il prezzo atto a remunerare la rischiosità dell'attività ed altri fattori, quali ad esempio l'illiquidità dell'attività, che possano influenzare l'apprezzamento, da parte degli operatori di mercato, dei flussi finanziari attesi rinvenienti dall'attività.

La stima del valore d'uso, ossia del valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività attraverso l'utilizzo di un metodo finanziario (DCF – Discounted Cash Flow) come il DDM configurato per le banche in versione Excess Capital Method (Metodo del Capitale in Eccesso), determina il valore dell'azienda in relazione alla potenziale capacità di generare flussi di cassa, garantendone la solidità patrimoniale.

La determinazione del valore d'uso si basa dunque sull'attualizzazione dei flussi finanziari che trovano origine dallo sviluppo di business plan, il cui orizzonte temporale deve essere tuttavia sufficientemente ampio per determinare delle previsioni congrue; nella prassi finanziaria l'arco temporale di stima dei flussi considera almeno un triennio. Dove non sono predisposti business plan autonomamente dalle partecipate, sono sviluppati piani pluriennali di tipo inerziale, costruiti sulla base delle strutture economico-patrimoniali delle diverse società, opportunamente mediati da previsioni di mercato.

Attività materiali ed immateriali

Le attività materiali ed immateriali con vita utile definita sono soggette a test di impairment se esiste un'indicazione che il valore contabile del bene non può più essere recuperato. Il valore recuperabile viene determinato con riferimento al fair value dell'attività materiale o immateriale al netto degli oneri di dismissione o al valore d'uso se determinabile e se esso risulta superiore al fair value.

Per quanto riguarda gli immobili, il fair value è prevalentemente determinato sulla base di una perizia. La perdita di valore viene rilevata solo nel caso in cui il fair value al netto dei costi di vendita o il valore d'uso sia inferiore al valore di carico per un periodo prolungato.

23 - Operazioni di aggregazione: l'allocazione del costo di acquisto

Premessa

È di seguito descritto il processo che porta all'allocazione del prezzo di acquisto in sede di aggregazioni aziendali, illustrate, quando presenti, nella successiva Parte G della Nota integrativa.

Fair value delle attività e passività acquisite

Nella contabilizzazione di una Business Combination il Gruppo determina il fair value delle attività, passività e passività potenziali, il quale viene rilevato separatamente solo se, alla data delle acquisizioni, esse soddisfano i seguenti criteri:

  • nel caso di un'attività diversa da un'attività immateriale, sia probabile che gli eventuali benefici economici futuri affluiscano all'acquirente;
  • nel caso di una passività diversa da una passività potenziale sia probabile che per estinguere l'obbligazione sarà richiesto l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici;
  • nel caso di un'attività immateriale (IAS 38) o di una passività potenziale (IAS 37), il relativo fair value possa essere valutato in maniera attendibile.

Identificazione delle attività immateriali

In base alle caratteristiche della realtà aziendale acquisita si impongono approfondimenti sull'eventualità di contabilizzare separatamente assets non già iscritti tra le sue attività, quali possono essere le attività immateriali legate ai rapporti con la clientela (customer related intangible o client relationship) e al marketing (brand name).

Attività immateriali legate al cliente: rientrano nella categoria delle immobilizzazioni immateriali in quanto, anche se non sempre derivanti da diritti contrattuali come le attività immateriali legate al marketing, possono essere separabili e possono essere valutate attendibilmente.

Rientrano in questa categoria:

liste clienti: sono costituite da tutte le informazioni possedute sui clienti (data base contenenti: nomi, recapiti, storico ordini, informazioni demografiche, ecc.) che poiché possono essere oggetto di noleggio e scambio, hanno un valore riconosciuto dal mercato; non possono essere considerate immobilizzazioni immateriali se sono considerate così confidenziali che nell'accordo di aggregazione ne venga vietata la vendita, la locazione o altri tipi di scambio;

contratti con i clienti e rapporti con la clientela stabiliti in conseguenza di essi: i contratti con i clienti soddisfano il requisito contrattuale/legale per costituire un'attività immateriale anche se nel contratto di aggregazione ne viene vietata la vendita o il trasferimento separatamente dall'impresa acquisita; a tal

fine, rilevano anche i contatti stabiliti di prassi con la clientela, indipendentemente dall'esistenza di un contratto formale, e tutte le relazioni non contrattuali, a condizione che siano separabili e autonomamente valutabili;

relazioni con la clientela di natura non contrattuale: rientrano in questa categoria tutte le attività immateriali che, in quanto separabili e trasferibili separatamente dall'impresa acquisita, sono valutabili singolarmente e possono essere iscritte come intangible.

Attività immateriali legate al marketing: marchi di fabbrica, nomi commerciali, marchi di servizi, marchi collettivi, marchi di qualità in quanto derivanti da diritti contrattuali o comunque poiché risultano solitamente separabili. Tali attività tengono conto di quell'insieme di condizioni produttive correlate economicamente al nome commerciale, alla capacità relazionale, alla forza distributiva.

Un'attività immateriale deve essere misurata inizialmente al costo. Se questa è acquisita in una Business Combination, il suo costo è il fair value alla data di acquisizione del controllo.

Il fair value riflette, infatti, le aspettative di mercato circa la probabilità che i benefici economici futuri inerenti l'attività affluiranno all'entità che li controlla. L'entità deve valutare la probabilità che si verifichino benefici economici futuri usando presupposti ragionevoli e sostenibili che rappresentano la migliore stima della Direzione aziendale dell'insieme di condizioni economiche che esisteranno nel corso della vita utile dell'attività.

I principi contabili non prescrivono puntualmente il metodo di valutazione da utilizzare per la misurazione del fair value di tali attività ma, nell'ambito della rosa dei possibili metodi utilizzabili, privilegiano quelli che fanno riferimento a prezzi di mercato osservabili. In mancanza di ciò, i principi contabili ammettono l'utilizzo di modelli valutativi che devono comunque incorporare assunzioni generalmente utilizzate e riconosciute dal mercato.

La determinazione del fair value nel caso di attività immateriali legate alla clientela si basa sull'attualizzazione dei flussi rappresentativi dei margini reddituali generati dai depositi lungo un periodo esprimente la durata residua attesa dei rapporti in essere alla data di acquisizione.

Generalmente, per la valutazione del brand sono utilizzati sia metodi di mercato sia metodi basati sui flussi derivanti dalla gestione dello stesso brand e sulla base di una royaltydi mercato.

Determinazione dell'avviamento

L'avviamento rappresenta l'importo residuale del costo di acquisizione, in quanto costituisce l'eccedenza del costo della Business Combination rispetto al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili (ivi inclusi gli intangibles e le passività potenziali che abbiano i requisiti per l'iscrizione in bilancio).

Esso rappresenta il corrispettivo riconosciuto dall'acquirente in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente, di fatto, incorporando il valore delle sinergie attese, dell'immagine della società acquisita, del know-how, delle professionalità, delle procedure e altri fattori indistinti.

L'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale non deve essere ammortizzato. Il Gruppo provvede a verificare annualmente, o ogniqualvolta vi sia un'indicazione che il valore dell'attività possa aver subito un degrado, che l'importo iscritto non abbia subito delle riduzioni di valore (impairment test).

24 - Derecognition attività finanziarie

È la cancellazione dallo Stato patrimoniale di un'attività finanziaria rilevata precedentemente.

Prima di valutare la sussistenza delle condizioni per la cancellazione dal bilancio di attività finanziarie è necessario, secondo IAS 39, verificare se queste condizioni siano da applicare a tali attività nella loro interezza ovvero possano riferirsi soltanto ad una parte di esse.

Le condizioni per l'integrale cancellazione di un'attività finanziaria sono l'estinzione dei diritti contrattuali, come la loro naturale scadenza, ovvero il trasferimento ad una controparte esterna al Gruppo dei diritti all'incasso dei flussi di cassa derivanti da tale attività.

L'eliminazione di un'attività finanziaria è subordinata alla verifica che tutti i rischi e benefici derivanti dalla titolarità dei diritti siano stati effettivamente trasferiti. In caso di trasferimento sostanzialmente di tutti i rischi e i benefici si provvede alla cancellazione dell'attività (o gruppo di attività) cedute e si rilevano separatamente i diritti e gli obblighi relativi al trasferimento come attività o passività.

Viceversa, in caso di mantenimento dei rischi e benefici, è necessario continuare a rilevare l'attività (o gruppo di attività) cedute. In tal caso occorre rilevare anche una passività corrispondente all'importo ricevuto come corrispettivo per la cessione e registrare successivamente tutti i proventi maturati sull'attività così come tutti gli oneri maturati sulla passività.

Le principali operazioni che, in base alle regole anzidette, non consentono di operare la cancellazione integrale di un'attività finanziaria sono le operazioni di cartolarizzazione di crediti, le operazioni di pronti contro termine e le operazioni di prestito titoli.

A.3 – Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie

A.3.1 Attività finanziarie riclassificate: valore contabile, fair value ed effetti sulla redditività complessiva

Tipologia
strumento
finanziario
Portafoglio di
provenienza
Portafoglio di
destinazione
Valore
contabile al
Fair value al Componenti reddituali
in assenza del
trasferimento
(ante imposte)
Componenti reddituali
registrate nel periodo
(ante imposte)
31.12.2016 31.12.2016 valutative altre valutative altre
Titoli di
debito
Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Crediti verso banche 2.493 2.462 197 15 - 79
Titoli di
debito
Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Crediti verso
clientela
- - - - - -
Titoli di
debito
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
Crediti verso banche - - 356 - - 21
Titoli di
debito
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
Crediti verso
clientela
33.434 33.192 (2.024) 1.017 (1.860) 958
Titoli di
debito
Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
- - - - - -
Quote di
O.I.C.R.
Attività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
2.686 2.686 452 - 452 -

A.3.2 Attività finanziarie riclassificate: effetti sulla redditività complessiva prima del trasferimento

Non sono state fatte operazioni di riclassificazione di attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.3.3 Trasferimento di attività finanziarie detenute per la negoziazione

Non sono state fatte operazioni di riclassificazione di attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.3.4 Tasso di interesse effettivo e flussi finanziari attesi dalle attività riclassificate

Non sono state fatte operazioni di riclassificazione di attività finanziarie nel corso dell'esercizio.

A.4 – Informativa sul fair value

Informazioni di natura qualitativa

A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati

Per la descrizione delle tecniche valutative e degli input utilizzati si rimanda a quanto riportato nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value".

A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni

Le attività e passività classificate nel Livello 3 della gerarchia del fair value sono principalmente costituite da:

  • operazioni derivate tra loro connesse, tali quindi da compensarsi reciprocamente e riconducibili a contratti di cartolarizzazioni proprie classificate tra le "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" e "Passività finanziarie di negoziazione";
  • limitati investimenti in azioni valutate al nominale o al patrimonio netto e in quote di O.I.C.R. valutate al NAV classificate tra le "Attività finanziarie valutate al fair value";
  • investimenti azionari di minoranza, detenuti spesso al fine di preservare il radicamento al territorio, oppure per lo sviluppo di rapporti commerciali (valorizzati, principalmente sulla base del patrimonio netto contabile della società a cui afferiscono oppure al costo), nonché da una componente di quote di O.I.C.R. (normalmente al NAV) entrambi classificati nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita";
  • investimenti in Asset Backed Securities principalmente detenuti dalla controllata Bper (Europe) International s.a., classificati tra i "Crediti verso banche" e i "Crediti verso clientela" in quanto oggetto di riclassificazione nell'esercizio 2008 dal portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita".

Per questi ultimi si fornisce la relativa sensitività:

Attività/Passività finanziaria Parametro non Variazione Sensitivity (in
osservabile parametro migliaia)
Investimenti in Asset Backed Securities Credit Spread +25
b.p
(498)

Per gli altri portafogli appena illustrati, stante il residuale ricorso a metodologie finanziarie di stima, la valorizzazione degli stessi risulta non significativamente influenzabile dalla variazione di dati di input.

A.4.3 Gerarchia del fair value

Per la descrizione della gerarchia del fair value si rimanda a quanto riportato nella Parte A.2 della presente Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value".

A.4.4 Altre informazioni

Per ogni altra informazione sul fair value si rimanda a quanto riportato nella Parte A.2 della Nota integrativa nel capitolo 21 "Metodologia di determinazione del fair value".

Informazioni di natura quantitativa

A.4.5 Gerarchia del fair value

A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività finanziarie misurate 31.12.2016 31.12.2015
al fair value L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione 334.749 315.913 26.182 393.053 369.984 27.366
2. Attività finanziarie valutate al fair
value 62.745 16.320 5.242 65.441 17.516 3.682
3. Attività finanziarie disponibili per la
vendita 9.037.893 854.484 540.845 7.194.180 381.388 446.596
4. Derivati di copertura - 62.365 - - 38.182 -
5. Attività materiali - - - - - -
6. Attività immateriali - - - - - -
Totale 9.435.387 1.249.082 572.269 7.652.674 807.070 477.644
1. Passività finanziarie detenute per la
negoziazione 3.291 203.010 20.536 22.868 192.188 27.093
2. Passività finanziarie valutate al fair
value - 247.933 - - 873.558 -
3. Derivati di copertura - 40.697 - - 23.715 -
Totale 3.291 491.640 20.536 22.868 1.089.461 27.093

I trasferimenti delle attività dal Livello 1 al Livello 2 della gerarchia del fair value effettuati nell'esercizio ammontano a € 254.896 mila e quelli dal Livello 2 al Livello 1 ammontano a € 9.527 mila.

I primi sono dovuti a una perdita di significatività della quotazione espressa dal mercato principale mentre per i secondi il mercato di trattazione ha evidenziato un miglioramento della negoziabilità degli strumenti per livello dei volumi e ampiezza e profondità delle quotazioni.

Legenda

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Attività
finanziarie
detenute per
la
negoziazione
Attività
finanziarie
valutate al
fair value
Attività
finanziarie
disponibili
per la
vendita
Derivati di
copertura
Attività
materiali
Attività
immateriali
1. Esistenze iniziali 27.366 3.682 446.596 - - -
2. Aumenti 3.222 2.753 177.793 - - -
2.1 Acquisti 61 2.498 148.910 - - -
2.2 Profitti imputati a: 3.161 252 24.245 - - -
2.2.1 Conto economico 3.161 252 3.102 - - -
- di cui plusvalenze 3.159 249 - - - -
2.2.2 Patrimonio netto
2.3 Trasferimenti da altri
# # 21.143 - - -
livelli - - - - - -
2.4 Altre variazioni in
aumento - 3 4.638 - - -
3. Diminuzioni 4.406 1.193 83.544 - - -
3.1 Vendite 64 125 27.414 - - -
3.2 Rimborsi - 636 5.165 - - -
3.3 Perdite imputate a: 4.252 389 49.700 - - -
3.3.1 Conto economico 4.252 389 44.924 - - -
- di cui minusvalenze 4.244 7 21 - - -
3.3.2 Patrimonio netto
3.4 Trasferimenti ad altri
# # 4.776 - - -
livelli
3.5 Altre variazioni in
- - - - - -
diminuzione 90 43 1.265 - - -
4. Rimanenze finali 26.182 5.242 540.845 - - -

A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Nell'esercizio non ci sono stati trasferimenti da altri livelli e verso altri livelli di gerarchia del fair value.

A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)

Passività
finanziarie
detenute per la
negoziazione
Passività
finanziarie
valutate al fair
value
Derivati di
copertura
1. Esistenze iniziali 27.093 - -
2. Aumenti - - -
2.1 Emissioni - - -
2.2 Perdite imputate a: - - -
2.2.1 Conto economico - - -
- di cui minusvalenze - - -
2.2.2 Patrimonio netto # # -
2.3 Trasferimenti da altri livelli - - -
2.4 Altre variazioni in aumento - - -
3. Diminuzioni 6.557 - -
3.1 Rimborsi - - -
3.2 Riacquisti - - -
3.3 Profitti imputati a: 6.473 - -
3.3.1 Conto economico 6.473 - -
- di cui plusvalenze 6.473 - -
3.3.2 Patrimonio netto # # -
3.4 Trasferimenti ad altri livelli - - -
3.5 Altre variazioni in diminuzione 84 - -
4. Rimanenze finali 20.536 - -

Nell'esercizio non ci sono stati trasferimenti da altri livelli e verso altri livelli di gerarchia del fair value.

A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value

Attività/Passività non 31.12.2016 31.12.2015
misurate al fair value o
misurate al fair value su
base non ricorrente
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza
2.515.993 2.492.106 205.820 - 2.663.859 2.732.671 125.432 -
2. Crediti verso banche 1.331.811 - 41.800 1.291.203 1.087.313 - 46.234 1.042.455
3. Crediti verso clientela
4. Attività materiali
detenute a scopo
45.494.179 - 137.436 46.036.866 43.702.561 - 165.763 45.006.034
d'investimento
5. Attività non correnti e
gruppi di attività in via
di dismissione
258.122
-
-
-
-
-
281.039
-
217.399
-
-
-
-
-
239.871
-
Totale 49.600.105 2.492.106 385.056 47.609.108 47.671.132 2.732.671 337.429 46.288.360
1. Debiti verso banche 9.462.678 - - 9.462.678 5.522.992 - - 5.522.992
2. Debiti verso clientela 38.912.714 - - 38.912.714 35.887.658 - - 35.887.658
3. Titoli in circolazione
4. Passività associate ad
attività in via di
dismissione
8.587.243
-
2.611.580
-
3.488.831
-
2.587.572
-
10.494.565
-
2.606.780
-
4.471.513
-
3.549.024
-
Totale 56.962.635 2.611.580 3.488.831 50.962.964 51.905.215 2.606.780 4.471.513 44.959.674

Legenda

VB = Valore di bilancio L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

A.5 – Informativa sul c.d. "day one profit/loss"

Nel caso di operazioni di Livello 3, il fair value da modello può differire dal prezzo della transazione: nel caso di differenza positiva (day one profit), questa è ammortizzata lungo la vita residua dello strumento; mentre in caso di differenza negativa (day one loss), questa è iscritta a Conto economico in via prudenziale.

Al 31 dicembre 2016 non sono state evidenziate differenze tra i valori della transazione e i corrispondenti fair value.

Parte B – Informazioni sullo Stato patrimoniale consolidato

Attivo

Sezione 1 –Cassa e disponibilità liquide Voce 10

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione

31.12.2016 31.12.2015
a) Cassa 364.879 390.371
b) Depositi liberi presso Banche Centrali - -
Totale 364.879 390.371

Sezione 2 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione Voce 20

2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

Voci/Valori
31.12.2016 31.12.2015
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Attività per cassa
1.Titoli di debito 199.958 153.108 1 259.322 202.940 16
1.1 Titoli strutturati 22.215 1.393 - 19.236 1.349 -
1.2 Altri titoli di debito 177.743 151.715 1 240.086 201.591 16
2. Titoli di capitale 64.950 48 1 67.682 48 7
3. Quote di O.I.C.R. 69.431 - - 66.040 - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine attivi - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale A 334.339 153.156 2 393.044 202.988 23
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 410 162.757 26.180 9 166.996 27.343
1.1 di negoziazione 410 156.902 26.180 9 141.656 27.343
1.2 connessi con la fair value
option
- 5.855 - - 25.340 -
1.3 altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair value
option
- - - - - -
2.3 altri - - - - - -
Totale B 410 162.757 26.180 9 166.996 27.343
Totale A+B 334.749 315.913 26.182 393.053 369.984 27.366

Gli strumenti finanziari derivati connessi con la fair value option sono principalmente collegati a titoli di debito classificati nelle "Passività finanziarie valutate al fair value" (voce 50 del passivo).

Voci/Valori 31.12.2016 31.12.2015
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 353.067 462.278
a) Governi e Banche Centrali 268.773 340.262
b) Altri enti pubblici 8 13
c) Banche 39.940 88.650
d) Altri emittenti 44.346 33.353
2. Titoli di capitale 64.999 67.737
a) Banche 15.382 13.632
b) Altri emittenti 49.617 54.105
- imprese di assicurazione 4.121 4.063
- società finanziarie 2.754 578
- imprese non finanziarie 42.742 49.464
- altri - -
3. Quote di O.I.C.R. 69.431 66.040
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
Totale A 487.497 596.055
B. Strumenti derivati
a) Banche 116.513 119.408
fair value
-
116.513 119.408
b) Clientela 72.834 74.940
fair value
-
72.834 74.940
Totale B 189.347 194.348
Totale (A+B) 676.844 790.403

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

Sezione 3 - Attività finanziarie valutate al fair value Voce 30

Voci/Valori 31.12.2016 31.12.2015
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 15.301 15.958 286 15.502 17.040 325
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 15.301 15.958 286 15.502 17.040 325
2. Titoli di capitale 3 362 - 3 476 -
3. Quote di O.I.C.R. 47.441 - 4.956 49.936 - 3.357
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Strutturati - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale 62.745 16.320 5.242 65.441 17.516 3.682
Costo 57.397 17.797 5.369 60.571 17.812 2.413

3.1 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica

Attività finanziarie valutate al fair value: modalità di utilizzo della fair value option

Denominazione 31.12.2016 31.12.2015
a) Coperture naturali tramite derivati 12.147 12.213
b) Coperture naturali con altri strumenti finanziari - -
c) Altre fattispecie di mismatch contabile - -
d) Strumenti finanziari gestiti e valutati al fair value 72.160 74.426
e) Prodotti strutturati con derivati impliciti - -
Totale 84.307 86.639

3.2 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti

Voci/Valori 31.12.2016 31.12.2015
1. Titoli di debito 31.545 32.867
a) Governi e Banche Centrali 12.147 12.213
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche 7.282 7.274
d) Altri emittenti 12.116 13.380
2. Titoli di capitale 365 479
a) Banche - -
b) Altri emittenti: 365 479
- imprese di assicurazione - -
- società finanziarie - -
- imprese non finanziarie 365 479
- altri - -
3. Quote di O.I.C.R. 52.397 53.293
4. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
Totale 84.307 86.639

Composizione delle quote di O.I.C.R.

Denominazione 31.12.2016 31.12.2015
1. Azionari - -
2. Immobiliari chiusi 7.452 8.079
3. Mobiliari aperti azionari 8.500 7.855
4. Mobiliari aperti bilanciati - -
5. Mobiliari aperti obbligazionari 2.131 2.008
6. Mobiliari chiusi azionari 2.190 2.464
7. Mobiliari speculativi 543 4.191
8. Obbligazionari breve termine - -
9. Obbligazionari lungo termine - -
10. Altri 31.581 28.696
Totale 52.397 53.293

Sezione 4 -Attività finanziarie disponibili per la vendita Voce 40

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

Voci/Valori 31.12.2016 31.12.2015
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 8.991.376 854.484 9.101 7.149.796 381.388 10.134
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 8.991.376 854.484 9.101 7.149.796 381.388 10.134
2. Titoli di capitale 3.590 - 299.918 4.783 - 276.855
2.1 Valutati al fair value 3.590 - 270.875 4.783 - 244.296
2.2 Valutati al costo - - 29.043 - - 32.559
3. Quote di O.I.C.R. 42.927 - 228.592 39.601 - 159.607
4. Finanziamenti - - 3.234 - - -
Totale 9.037.893 854.484 540.845 7.194.180 381.388 446.596

Le "Attività finanziarie disponibili per la vendita" sono valutate al fair value secondo le metodologie indicate nella Parte A della presente Nota integrativa.

La voce "Titoli di debito" è composta prevalentemente da investimenti in titoli governativi con finalità di riequilibrio della struttura di asset sensitivity.

La componente che attiene ai "Titoli di capitale" è rappresentata da investimenti partecipativi stabili.

Le "Quote di O.I.C.R." sono composte principalmente da fondi immobiliari chiusi.

Voci/Valori 31.12.2016 31.12.2015
1. Titoli di debito 9.854.961 7.541.318
a) Governi e Banche Centrali 4.821.293 4.965.348
b) Altri enti pubblici 110.775 18.364
c) Banche 3.636.121 2.105.334
d) Altri emittenti 1.286.772 452.272
2. Titoli di capitale 303.508 281.638
a) Banche 119.523 119.475
b) Altri emittenti: 183.985 162.163
- imprese di assicurazione 63.777 54.462
- società finanziarie 73.970 66.872
- imprese non finanziarie 46.193 40.726
- altri 45 103
3. Quote di O.I.C.R. 271.519 199.208
4. Finanziamenti 3.234 -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti 3.234 -
Totale 10.433.222 8.022.164

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti

4.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita oggetto di copertura specifica

31.12.2016 31.12.2015
1. Attività finanziarie oggetto di copertura specifica del fair value 2.167.059 893.382
a) Rischio di tasso di interesse 2.167.059 893.382
b) Rischio di prezzo - -
c) Rischio di cambio - -
d) Rischio di credito - -
e) Più rischi - -
2. Attività finanziarie oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari 282.371 284.181
a) Rischio di tasso di interesse 282.371 284.181
b) Rischio di tasso di cambio - -
c) Altro - -
Totale 2.449.430 1.177.563

Sezione 5 - Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Voce 50

5.1 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: composizione merceologica

31.12.2016 31.12.2015
FV FV
VB Livello 1 Livello 2 Livello 3 VB Livello 1 Livello 2 Livello 3
1. Titoli di debito 2.515.993 2.492.106 205.820 - 2.663.859 2.732.671 125.432 -
- strutturati - - - - - - - -
- altri 2.515.993 2.492.106 205.820 - 2.663.859 2.732.671 125.432 -
2. Finanziamenti - - - - - - - -

Il portafoglio è composto per oltre la metà da titoli di debito governativi con la finalità di sostenere il margine di interesse e renderlo meno esposto alle oscillazioni dei tassi, in un prevedibile scenario di tassi risk free particolarmente contenuti ancora per un periodo prolungato.

Legenda

FV = fair value VB = valore di bilancio

5.2 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza: debitori/emittenti

Tipologia operazioni/Valori 31.12.2016 31.12.2015
1. Titoli di debito 2.515.993 2.663.859
a) Governi e Banche Centrali 1.348.283 1.423.156
b) Altri enti pubblici 9.960 9.954
c) Banche 933.791 975.305
d) Altri emittenti 223.959 255.444
2. Finanziamenti - -
a) Governi e Banche Centrali - -
b) Altri enti pubblici - -
c) Banche - -
d) Altri soggetti - -
Totale 2.515.993 2.663.859
Totale fair value 2.697.926 2.858.103

Sezione 6 - Crediti verso banche Voce 60

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori Totale 31.12.2016 Totale 31.12.2015
FV FV
VB Livello 1 Livello 2 Livello 3 VB Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Crediti verso Banche
Centrali
589.386 - - 589.386 254.597 - - 254.597
1. Depositi vincolati - # # # - # # #
2. Riserva obbligatoria 589.386 # # # 254.597 # # #
3. Pronti contro termine - # # # - # # #
4. Altri - # # # - # # #
B. Crediti verso banche 742.425 - 41.800 701.817 832.716 - 46.234 787.858
1. Finanziamenti 701.817 - - 701.817 787.858 - - 787.858
1.1. Conti correnti e
depositi liberi
87.358 # # # 208.661 # # #
1.2. Depositi vincolati 279.278 # # # 217.157 # # #
1.3. Altri finanziamenti 335.181 # # # 362.040 # # #
- Pronti contro termine
attivi
- # # # 16 # # #
- Leasing finanziario - # # # 18 # # #
- Altri 335.181 # # # 362.006 # # #
2. Titoli di debito 40.608 - 41.800 - 44.858 - 46.234 -
2.1 Titoli strutturati - # # # - # # #
2.2 Altri titoli di debito 40.608 # # # 44.858 # # #
Totale 1.331.811 - 41.800 1.291.203 1.087.313 - 46.234 1.042.455

Legenda

FV = fair value VB = valore di bilancio

6.3 Leasing finanziario

Crediti per leasing finanziario: ripartizione temporale dei rientri

Fasce temporali Valore attuale
31.12.2016
Valore attuale
31.12.2015
Fino a 3 mesi - 5
Oltre 3 mesi fino a 1 anno - 13
oltre 1 fino a 5 anni - -
Oltre 5 anni - -
Totale - 18

Sezione 7 - Crediti verso clientela Voce 70

7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Valori 31.12.2016
Valore di bilancio Fair value
Non Deteriorati L2 L3
deteriorati Acquistati Altri L1
Finanziamenti 38.975.604 - 6.196.379 - - 45.841.840
1. Conti correnti 4.455.986 - 936.392 # # #
2. Pronti contro termine attivi - - - # # #
3. Mutui 23.102.878 - 3.384.993 # # #
4. Carte di credito, prestiti
personali e cessioni del
quinto 1.628.188 - 52.030 # # #
5. Leasing finanziario 2.004.155 - 585.912 # # #
6. Factoring 763.564 - 19.035 # # #
7. Altri finanziamenti 7.020.833 - 1.218.017 # # #
Titoli di debito 321.263 - 933 - 137.436 195.026
8. Titoli strutturati - - - # # #
9. Altri titoli di debito 321.263 - 933 # # #
Totale 39.296.867 - 6.197.312 - 137.436 46.036.866
Tipologia operazioni/Valori 31.12.2015
Valore di bilancio Fair value
Non Deteriorati L3
deteriorati Acquistati Altri L1 L2
Finanziamenti 36.999.115 - 6.354.925 - - 44.807.650
1. Conti correnti 4.888.282 - 991.327 # # #
2. Pronti contro termine attivi - - - # # #
3. Mutui 21.706.144 - 3.376.054 # # #
4. Carte di credito, prestiti
personali e cessioni del
quinto 1.505.464 - 57.839 # # #
5. Leasing finanziario 2.097.269 - 550.137 # # #
6. Factoring 691.147 - 14.221 # # #
7. Altri finanziamenti 6.110.809 - 1.365.347 # # #
Titoli di debito 347.611 - 910 - 165.763 198.384
8. Titoli strutturati - - - # # #
9. Altri titoli di debito 347.611 - 910 # # #
Totale 37.346.726 - 6.355.835 - 165.763 45.006.034

La sottovoce "Altri finanziamenti" dei crediti non deteriorati comprende: € 3.406 milioni di finanziamenti di tipo "bullet" (+48,93%), € 2.146 milioni di anticipi su fatture ed effetti al salvo buon fine (-2,81%), € 730 milioni di anticipi import/export (-12,68%), € 50 milioni di cessioni di credito (-12,28%) e € 689 milioni di altre partite diverse (-4,70%).

Tipologia di 31.12.2016 31.12.2015
operazioni/Valori Non Deteriorati Non Deteriorati
deteriorati Acquistati Altri deteriorati Acquistati Altri
1. Titoli di debito 321.263 - 933 347.611 - 910
a) Governi - - - - - -
b) Altri enti pubblici 1.834 - - 2.107 - -
c) Altri emittenti 319.429 - 933 345.504 - 910
- imprese non finanziarie 9.820 - 933 9.854 - 910
- imprese finanziarie 206.022 - - 232.080 - -
- assicurazioni 103.587 - - 103.570 - -
- altri - - - - - -
2. Finanziamenti verso 38.975.604 - 6.196.379 36.999.115 - 6.354.925
a) Governi 1.720.133 - 1 1.713.376 - 1
b) Altri enti pubblici 354.684 - 5.435 350.542 - 8.245
c) Altri soggetti 36.900.787 - 6.190.943 34.935.197 - 6.346.679
- imprese non finanziarie 23.551.414 - 5.340.676 22.347.748 - 5.452.857
- imprese finanziarie 2.521.808 - 142.772 2.315.893 - 204.986
- assicurazioni 16.285 - - 14.592 - -
- altri 10.811.280 - 707.495 10.256.964 - 688.836
Totale 39.296.867 - 6.197.312 37.346.726 - 6.355.835

7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti

7.3 Crediti verso clientela: oggetto di copertura specifica

31.12.2016 31.12.2015
1. Crediti oggetto di copertura specifica del fair value 14.960 15.261
a) Rischio di tasso di interesse 14.960 15.261
b) Rischio di prezzo - -
c) Rischio di cambio - -
d) Rischio di credito - -
e) Più rischi - -
2. Crediti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari - -
a) Rischio di tasso di interesse - -
b) Rischio di tasso cambio - -
c) Altro - -
Totale 14.960 15.261

7.4 Leasing finanziario

Crediti per locazione finanziaria: ripartizione temporale dei rientri

Fasce temporali Valore attuale Valore attuale
31.12.2016 31.12.2015
Fino a 3 mesi 129.043 74.412
Oltre 3 mesi fino a 1 anno 146.598 874.461
Oltre 1 anno fino a 5 anni 489.545 532.359
Oltre 5 anni 1.824.881 1.166.174
Totale 2.590.067 2.647.406

Sezione 8 – Derivati di copertura Voce 80

8.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

FV 31.12.2016 VN FV 31.12.2015 VN
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Derivati finanziari - 62.365 - 2.634.095 - 38.182 - 2.013.208
1) Fair value - 62.365 - 2.634.095 - 38.182 - 2.013.208
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
3) Investimenti esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - - - - -
1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale - 62.365 - 2.634.095 - 38.182 - 2.013.208

Legenda

FV = fair value VN = valore nozionale

8.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura (valore di bilancio)

Operazioni/Tipo di Fair Value
copertura Specifica
Rischio
di tasso
Rischio
di
cambio
Rischio
di
credito
Rischio
di
prezzo
Più
rischi
Generica Specifica Generica Investimenti
esteri
1. Attività finanziarie
disponibili per la
vendita
12.942 - - - - - - - -
2. Crediti
3. Attività finanziarie
detenute sino alla
scadenza
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
4. Portafoglio - - - - - - - - -
5. Altre operazioni - - - - - - - - -
Totale attività 12.942 - - - - - - - -
1. Passività finanziarie 49.423 - - - - - - - -
2. Portafoglio - - - - - - - - -
Totale passività 49.423 - - - - - - - -
1. Transazioni attese
2. Portafoglio di attività e
passività finanziarie
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-

Sezione 9 – Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica Voce 90

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Sezione 10 – Le partecipazioni Voce 100

10.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Denominazioni Sede
legale
Sede
operativa
Tipo
di
Valuta Capitale
sociale
Rapporto di
partecipazione
Disponibilità
voti %
rapp. Impresa
partecipante
Quota
%
A. Imprese controllate in
modo congiunto
B. Imprese sottoposte a
influenza notevole
1 Alba Leasing s.p.a. Milano Milano 8 eur 357.953.058 BPER Banca 33,498
2 Arca Holding s.p.a. Milano Milano 8 eur 50.000.000 BPER Banca 32,752
3 Atriké s.p.a. Modena Modena 8 eur 120.000 BPER Banca 45,000
4 Banca della Nuova Terra s.p.a. Milano Milano 8 eur 31.315.321 BPER Banca 30,369
5 Cassa di Risparmio di Fossano
s.p.a.
6 Cassa di Risparmio di
Fossano Fossano 8 eur 31.200.000 BPER Banca 23,077
Savigliano s.p.a.
7 CAT Progetto Impresa Modena
Savigliano Savigliano 8 eur 33.085.179 BPER Banca 31,006
s.c.r.l. Modena Modena 8 eur 90.000 BPER Banca 20,000
8 CO.BA.PO Consorzio Banche
Popolari dell'Emilia Romagna
9 CONFORM Consulenza
Bologna Bologna 8 eur 29.258 BPER Banca 23,587
Formazione e Management Avellino Avellino 8 eur 200.000 BPER Banca 46,430
s.cons.a r.l. 8 B. Sard. 2,980
10 Emil-Ro Service s.r.l. Bologna Bologna 8 eur 93.600 BPER Banca 16,667
11 Lanciano Fiera - Polo
Fieristico d'Abruzzo
8 Emil-Ro Factor 8,333
Consorzio Lanciano Lanciano 8 eur 250.000 BPER Banca 20,000
12 Resiban s.p.a. Modena Modena 8 eur 165.000 BPER Banca 20,000
13 Sarda Factoring s.p.a. Cagliari Cagliari 8 eur 9.027.079 B. Sard. 13,401
8 BPER Banca 8,083
14 Sintesi 2000 s.r.l. Milano Milano 8 eur 75.000 BPER Banca 33,333
15 Sofipo s.a. in liquidazione Lugano Lugano 8 chf 2.000.000 B.P.E.R. Europe 30,000
16 Unione Fiduciaria s.p.a. Milano Milano 8 eur 5.940.000 BPER Banca 24,000

Il dato sul Capitale sociale viene fornito come informazione di dettaglio perché previsto dalla Comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

La colonna "Disponibilità voti" è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione detenuta nel Capitale sociale della Società.

Legenda

Tipo di rapporto 8 = impresa associata

Denominazioni Valore di bilancio Fair value Dividendi
percepiti
A. Imprese controllate in modo congiunto
B. Imprese sottoposte a influenza notevole
1. Alba Leasing s.p.a. 135.859 - -
2. Arca Holding s.p.a. 175.501 - 3.275
3. Banca della Nuova Terra s.p.a. 7.653 - -
4. Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. 41.488 - 692
5. Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. 29.661 - 316
6. Sarda Factoring s.p.a. 2.051 - -
7. Unione Fiduciaria s.p.a. 7.198 - 415
Totale 399.411 - 4.698

10.2 Partecipazioni significative: valore di bilancio, fair value e dividendi percepiti

Per la determinazione dei valori rappresentati si fa rimando a quanto illustrato nella Parte A della presente Nota integrativa.

Sono ritenute significative le partecipazioni sulla base della materialità del totale degli attivi rispetto al medesimo valore a livello consolidato. Le altre partecipazioni non significative trovano rappresentazione nella tabella 10.4; le partecipazioni di controllo ma valutate con il metodo del patrimonio netto trovano rappresentazione nella tabella 10.10.

10.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili

Denominazioni Cassa e
disponibilità
liquide
Attività
finanziarie
Attività
non
finanziarie
Passività
finanziarie
Passività
non
finanziarie
Ricavi
totali
Margine
di
interesse
A. Imprese controllate in modo congiunto
B. Imprese sottoposte a influenza notevole
1 Alba Leasing s.p.a. # 4.944.542 162.476 4.666.003 33.910 132.206 #
2 Arca Holding s.p.a. # 125.100 200.605 89.800 29.309 289.065 #
3 Banca della Nuova Terra s.p.a.
4 Cassa di Risparmio di Fossano
# 22.089 10.708 72 1.373 709 #
s.p.a. # 1.896.014 126.623 1.818.186 93.996 61.204 #
5 Cassa di Risparmio di Savigliano
s.p.a.
# 1.234.349 48.768 1.282.067 30.651 45.886 #
6 Sarda Factoring s.p.a. # 69.870 1.518 61.604 499 2.766 #
7 Unione Fiduciaria s.p.a. # 49.842 18.490 31.589 9.955 35.896 #
(segue)
Denominazioni Rettifiche e
riprese di
valore su
attività
materiali e
immateriali
Utile (Perdita)
della
operatività
corrente al
lordo delle
imposte
Utile (Perdita)
della
operatività
corrente al
netto delle
imposte
Utile
(Perdita) dei
gruppi di
attività in
via di
dismissione
al netto
delle
imposte
Utile (Perdita)
d'esercizio (1)
Altre
componenti
reddituali al
netto delle
imposte (2)
Redditività
complessiva
(3)= (1)+(2)
A. Imprese controllate in modo congiunto
B. Imprese sottoposte a influenza notevole
1 Alba Leasing s.p.a. # 6.128 3.914 - 3.914 (9) 3.905
2 Arca Holding s.p.a.
3 Banca della Nuova Terra
# 42.228 27.727 - 27.727 (697) 27.030
s.p.a.
4 Cassa di Risparmio di
# (4.854) (4.855) - (4.855) 32 (4.823)
Fossano s.p.a. # 10.244 6.409 - 6.409 (6.582) (443)
5 Cassa di Risparmio di
Savigliano s.p.a.
# 4.810 3.207 - 3.207 (2.802) 405
6 Sarda Factoring s.p.a. # 112 58 - 58 - 58
7 Unione Fiduciaria s.p.a. # 5.219 3.477 - 3.477 - 3.477

I dati patrimoniali ed economici fanno riferimento agli ultimi bilanci approvati.

Riconciliazione delle informazioni di natura contabile con il valore contabile delle partecipazioni significative come richiesto dall'IFRS 12 paragrafo B14 b)

Denominazioni Patrimonio
netto
Quota di
pertinenza
Avviamenti (ex
differenze
positive e
negative di
patrimonio
netto)
Altre
variazioni
Valore di
bilancio
A. Imprese controllate in modo
congiunto
B. Imprese sottoposte a influenza
notevole
1 Alba Leasing s.p.a. 405.578 135.859 - - 135.859
2 Arca Holding s.p.a. 235.042 76.981 98.520 - 175.501
3 Banca della Nuova Terra s.p.a.
4 Cassa di Risparmio di Fossano
29.503 8.960 - (1.307) 7.653
s.p.a.
5 Cassa di Risparmio di Savigliano
122.902 28.363 13.125 - 41.488
s.p.a. 80.224 24.874 4.787 - 29.661
6 Sarda Factoring s.p.a. 9.286 1.995 56 - 2.051
7 Unione Fiduciaria s.p.a. 35.530 8.527 (1.329) - 7.198

A riscontro dei valori e dei parametri si rimanda a quanto riportato nella Parte A.1 della presente Nota integrativa. Gli avviamenti relativi alle partecipazioni rilevanti (ex differenze positive e negative di patrimonio netto) inclusi nel valore delle partecipazioni stesse ammontano a € 115.306 mila. L'importo residuo, pari a € 147 mila è riferibile alla partecipata Resiban s.p.a. non riconducibile alle partecipazioni significative.

Alba Leasing s.p.a. è stata fondata nel 2010 su iniziativa di alcune fra le maggiori Banche popolari nazionali ed è la quinta società di leasing in Italia con oltre n. 23.000 clienti attivi su tutto il territorio. Si tratta di una società specializzata nei finanziamenti in leasing, di cui il Gruppo BPER Banca distribuisce i prodotti tramite la propria rete capillare di filiali.

Arca SGR s.p.a. ha conferito ad Arca Fondi SGR s.p.a. il Ramo relativo allo svolgimento dei servizi di gestione collettiva del risparmio, di gestione dei portafogli e di consulenza in materia di investimenti. A seguito del conferimento ha assunto la veste di Holding di partecipazioni e curerà i profili relativi al posizionamento generale sul mercato e le linee evolutive di Arca Fondi SGR s.p.a.

Banca della Nuova Terra s.p.a. è una banca di riferimento nel settore agro-industriale. La sua attività si focalizza nei finanziamenti agricoli a medio-lungo termine per l'acquisto, l'ampliamento o le ristrutturazioni aziendali. I suoi prodotti vengono distribuiti attraverso la rete delle banche socie, tra cui gli sportelli del Gruppo BPER Banca.

La Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. è un istituto di credito piemontese che offre un'ampia gamma di sevizi bancari.

La Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a., attiva sul territorio piemontese, ha l'obiettivo di aumentare la diffusione del credito tra i piccoli imprenditori, artigiani e contadini.

Sarda Factoring s.p.a. offre servizi di finanziamento e copertura del rischio d'impresa alle imprese sarde.

Unione Fiduciaria s.p.a. è stata fondata da un gruppo di Banche popolari e offre, oltre che servizi di amministrazione fiduciaria, attività di natura consulenziale, servizi organizzativi e informatici destinati agli intermediari finanziari.

10.4 Partecipazioni non significative: informazioni contabili

Denominazioni Valore di bilancio delle
partecipazioni
Totale attivo Totale passività Ricavi totali operatività corrente al netto
Utile (Perdita) della
delle imposte
attività in via di dismissione
Utile (Perdita) dei gruppi di
al netto delle imposte
Utile (Perdita) d'esercizio (1) Altre componenti reddituali
al netto delle imposte (2)
Redditività complessiva (3)=
(1)+(2)
Imprese controllate in modo congiunto
Imprese sottoposte a influenza notevole 931 4.426 3.513 2.934 (57) - (57) - (57)

10.5 Partecipazioni: variazioni annue

31.12.2016 31.12.2015
A. Esistenze iniziali 415.200 257.660
B. Aumenti 32.580 177.426
B.1 Acquisti - 61.341
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni - -
B.4 Altre variazioni 32.580 116.085
C. Diminuzioni 33.857 19.886
C.1 Vendite 23.336 -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale 23.336 -
C.2 Rettifiche di valore 4.350 5.373
C.3 Altre variazioni 6.171 14.513
D. Rimanenze finali 413.923 415.200
E. Rivalutazioni totali - -
F. Rettifiche totali 164.033 159.683

Le "Vendite" si riferiscono all'operazione di aggregazione aziendale per l'acquisizione del controllo della Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.

Le "Rettifiche di valore" si riferiscono all'impairment test effettuato sulle seguenti società sottoposte ad influenza notevole: Banca della Nuova Terra s.p.a. (€ 2.275 mila), Sofipo s.a. in liquidazione (€ 184 mila); e sulle seguenti società controllate valutate con il metodo del patrimonio netto: Polo Campania s.r.l. (€ 1.294 mila), SIFA' – Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a. (€ 337 mila) e Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. (€ 260 mila).

Le "Altre variazioni" comprendono principalmente le quote di competenza dei risultati positivi o negativi delle partecipate e le scritture di consolidamento al patrimonio netto.

10.9 Restrizioni significative

Nell'ambito delle Banche e Società che formano l'area di consolidamento del Gruppo BPER Banca non sono presenti restrizioni significative così come previsto dall'IFRS 12 § 13.

10.10 Altre informazioni

Denominazioni Valore di bilancio delle
partecipazioni
Totale attivo Totale passività Ricavi totali operatività corrente al netto
Utile (Perdita) della
delle imposte
attività in via di dismissione
Utile (Perdita) dei gruppi di
al netto delle imposte
Utile (Perdita) d'esercizio (1) Altre componenti reddituali
al netto delle imposte (2)
Redditività complessiva (3)=
(1)+(2)
Partecipazioni di controllo valutate
con il metodo del patrimonio netto
13.581 106.354 92.731 8.521 (1.791) - (1.791) - (1.791)

Partecipazioni di controllo valutate con il metodo del patrimonio netto

Sezione 11 – Riserve tecniche a carico dei riassicuratori Voce 110

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Sezione 12 – Attività materiali Voce 120

12.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 31.12.2016 31.12.2015
1. Attività di proprietà 707.924 720.186
a) terreni 170.909 169.138
b) fabbricati 456.251 477.923
c) mobili 30.372 31.714
d) impianti elettronici 26.166 20.024
e) altre 24.226 21.387
2. Attività acquisite in leasing finanziario 3.424 3.536
a) terreni - -
b) fabbricati 3.424 3.536
c) mobili - -
d) impianti elettronici - -
e) altre - -
Totale 711.348 723.722

12.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo

Attività/Valori 31.12.2016 31.12.2015
Valore di Fair value Fair value
Valore di
bilancio L1 L2 L3 bilancio L1 L2 L3
1. Attività di proprietà 258.122 - - 281.039 217.399 - - 239.871
a) terreni 92.677 - - 96.525 90.423 - - 102.214
b) fabbricati 165.445 - - 184.514 126.976 - - 137.657
2. Attività acquisite in leasing
finanziario
- - - - - - - -
a) terreni - - - - - - - -
b) fabbricati - - - - - - - -
Totale 258.122 - - 281.039 217.399 - - 239.871

Il Gruppo ha optato per la valutazione al costo sia delle attività ad uso funzionale che di quelle detenute a scopo di investimento.

12.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue

Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre 31.12.2016
A. Esistenze iniziali lorde 169.138 708.586 190.504 178.695 197.716 1.444.639
A.1 Riduzioni di valore totali nette - 227.127 158.790 158.671 176.329 720.917
A.2 Esistenze iniziali nette 169.138 481.459 31.714 20.024 21.387 723.722
B. Aumenti 7.248 20.826 3.643 12.951 11.463 56.131
B.1 Acquisti 4.585 8.863 3.503 11.272 7.664 35.887
- di cui operazioni di aggregazione
aziendale
3.149 7.952 80 7 995 12.183
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - 8.127 - - - 8.127
B.3 Riprese di valore - - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value
imputate a:
- - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a
scopo di investimento
1.840 1.914 - - - 3.754
B.7 Altre variazioni 823 1.922 140 1.679 3.799 8.363
C. Diminuzioni 5.477 42.610 4.985 6.809 8.624 68.505
C.1 Vendite 284 139 61 461 88 1.033
C.2 Ammortamenti
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento - 15.045 4.808 6.346 6.798 32.997
imputate a: 1.516 929 - - - 2.445
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value
1.516 929 - - - 2.445
imputate a: - - - - - -
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - - - - - -
C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a: 3.062 25.926 - - - 28.988
a) attività materiali detenute a scopo
di investimento
3.062 25.926 - - - 28.988
b) attività in via di dismissione - - - - - -
C.7 Altre variazioni 615 571 116 2 1.738 3.042
D. Rimanenze finali nette 170.909 459.675 30.372 26.166 24.226 711.348
D.1 Riduzioni di valore totali nette 1.636 237.075 155.813 152.989 179.472 726.985
D.2 Rimanenze finali lorde 172.545 696.750 186.185 179.155 203.698 1.438.333

La determinazione del fair value degli immobili, a qualunque scopo detenuti, utile anche ad evidenziare eventuali necessità di impairment, avviene usualmente in base a metodi e principi valutativi di generale accettazione. Al 31 dicembre 2016, la valutazione dell'intero patrimonio immobiliare del Gruppo è stato oggetto di revisione da parte di un esperto indipendente, esercizio ritenuto utile per meglio rispondere alle indicazioni contenute nei principi contabili internazionali, nello specifico IAS 40. In seguito alle valutazioni forniteci in esito a tale attività si è ritenuto opportuno procedere con la svalutazione del valore contabile di diverse unità immobiliari registrando conseguentemente una minusvalenza da impairment di € 2.445 mila.

12.6 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue

31.12.2016
Terreni Fabbricati
A. Esistenze iniziali lorde 90.423 157.203
A.1 Riduzioni di valore totali nette - 30.227
A.2 Esistenze iniziali nette 90.423 126.976
B. Aumenti 5.078 52.284
B.1 Acquisti 1.849 25.939
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - 226
B.3 Variazioni positive di fair value - -
B.4 Riprese di valore - -
B.5 Differenze di cambio positive - -
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale 3.062 25.926
B.7 Altre variazioni 167 193
C. Diminuzioni 2.824 13.815
C.1 Vendite 322 1.992
C.2 Ammortamenti - 3.312
C.3 Variazioni negative di fair value - -
C.4 Rettifiche di valore da deterioramento 564 6.391
C.5 Differenze di cambio negative - -
C.6 Trasferimenti ad altri portafogli di attività: 1.840 1.914
a) immobili ad uso funzionale 1.840 1.914
b) attività non correnti in via di dismissione - -
C.7 Altre variazioni 98 206
D. Rimanenze finali nette 92.677 165.445
D.1 Riduzioni di valore totali nette - 59.258
D.2 Rimanenze finali lorde 92.677 224.703
E. Valutazione al fair value 96.525 184.514

In esito all'attività di aggiornamento del fair value del patrimonio immobiliare, precedentemente citata, si è rilevato necessario, in ossequio del Principio contabile internazionale IAS 36, procedere con la svalutazione del valore contabile di alcue unità immobiliari registrando conseguentemente una minusvalenza da impairment di € 6.955 mila.

Vita utile delle principali classi di cespiti

Categoria Vita utile
Terreni non ammortizzati
Immobili sulla base della vita utile risultante da specifica perizia
Mobilio e macchine d'ufficio 100 mesi
Arredamento 80 mesi
Impianti e mezzi di sollevamento 160 mesi
Automezzi e motoveicoli 48 mesi
Impianti d'allarme 40 mesi
Hardware EDP 60 mesi

Gli ammortamenti sono calcolati sulla base della vita utile stimata dei beni, a partire dalla data di loro entrata in funzione.

Sezione 13 – Attività immateriali Voce 130

13.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Attività/Valori 31.12.2016 31.12.2015
Durata
definita
Durata
indefinita
Durata
definita
Durata
indefinita
A.1 Avviamento # 361.505 # 380.395
A.1.1 di pertinenza del gruppo # 361.505 # 380.395
A.1.2 di pertinenza dei terzi # - # -
A.2 Altre attività immateriali 156.328 - 134.769 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 156.328 - 134.769 -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività 156.328 - 134.769 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a) Attività immateriali generate internamente - - - -
b) Altre attività - - - -
Totale 156.328 361.505 134.769 380.395

La voce "Altre attività immateriali" è costituita essenzialmente da software applicativo, valutato al costo e ammortizzato in quote costanti per un periodo variabile in base al grado di obsolescenza e che non supera comunque i cinque anni. Il dettaglio degli avviamenti iscritti nel Bilancio consolidato è fornito nella successiva tabella 13.3.1.

Le restanti "Altre attività immateriali" sono costituite per € 13.333 mila dal valore della "client relationship" identificata in sede di Purchase Price Allocation dell'acquisizione degli sportelli ex - UNICREDIT effettuata a fine 2008, la vita utile è stata stimata in 18 anni e per € 4.711 mila dal valore dei Core deposit identificati in sede di PPA per l'acquisizione del controllo di Cassa di Risparmio di Bra avvenuta nel 2013.

13.2 Attività immateriali: variazioni annue

Avviamento Altre attività
immateriali: generate
internamente
Altre attività
immateriali: altre
Def. Indef. Def. Indef.
A. Esistenze iniziali lorde 464.031 51 - 322.851 - 786.933
A.1 Riduzioni di valore totali nette 83.636 51 - 188.082 - 271.769
A.2 Esistenze iniziali nette 380.395 - - 134.769 - 515.164
B. Aumenti 13.964 - - 56.498 - 70.462
B.1 Acquisti 13.964 - - 56.498 - 70.462
-di cui operazioni di aggregazione
aziendale
13.964 - - 32 - 13.996
B.2 Incrementi di attività immateriali
interne
# - - - - -
B.3 Riprese di valore # - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto # - - - - -
- a conto economico # - - - - -
B.5 Differenze di cambio positive - - - - - -
B.6 Altre variazioni - - - - - -
C. Diminuzioni 32.854 - - 34.939 - 67.793
C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Rettifiche di valore 32.854 - - 34.886 - 67.740
- Ammortamenti # - - 34.886 - 34.886
- Svalutazioni 32.854 - - - - 32.854
+ patrimonio netto # - - - - -
+ conto economico 32.854 - - - - 32.854
C.3 Variazioni negative di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto # - - - - -
- a conto economico # - - - - -
C.4 Trasferimenti alle attività non
correnti in via di dismissione
- - - - - -
C.5 Differenze di cambio negative - - - - - -
C.6 Altre variazioni - - - 53 - 53
D. Rimanenze finali nette 361.505 - - 156.328 - 517.833
D.1 Rettifiche di valore totali nette 116.489 51 - 203.645 - 320.185
E. Rimanenze finali lorde 477.994 51 - 359.973 - 838.018

Tutte le attività immateriali sono valutate al costo.

Legenda

Def.: a durata definita Indef.: a durata indefinita ## 13.3 Altre informazioni

13.3.1 Avviamenti

Gli avviamenti iscritti nel Bilancio consolidato, sono riepilogati nella tabella che segue:

Avviamenti 31.12.2016 31.12.2015
1. Aziende del Gruppo 361.505 380.395
1.1 Banche 72.844 91.734
- Banco di Sardegna s.p.a. 54.306 82.256
- Banca di Sassari s.p.a. - 4.904
- Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 4.574 4.574
- Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 13.964 -
1.2 Capogruppo BPER Banca 280.236 280.236
- Acquisizione sportelli UNICREDIT 83.650 83.650
- Meliorbanca s.p.a. 104.685 104.685
- Banca CRV - Cassa di Risparmio di Vignola s.p.a. 2.272 2.272
- Banca Popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a. 1.655 1.655
- Banca Popolare di Aprilia s.p.a. 10.151 10.151
- CARISPAQ - Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila s.p.a. 13.477 13.477
- Banca Popolare di Ravenna s.p.a. 6.876 6.876
- Banca Popolare del Mezzogiorno s.p.a. 6.124 6.124
- Banca della Campania s.p.a. 51.346 51.346
1.3 Altre società 8.425 8.425
- Sardaleasing s.p.a. 1.657 1.657
- Emilia Romagna Factor s.p.a. 6.768 6.768
Totale 361.505 380.395

I valori di dettaglio riportati con riferimento alla Capogruppo BPER Banca sono rappresentativi di una situazione meramente storica e contabile, in ogni caso cumulati nell'unica CGU identificabile rappresentata dalla Legal Entity BPER Banca.

Nell'ambito del Progetto Dinamo, già dettagliato in precedenza, con l'acquisizione del ramo d'azienda dell'attività bancaria di Banca di Sassari, nel Bilancio consolidato della Sub-holding Banco di Sardegna si è reso necessario svalutare l'avviamento riferito a Banca di Sassari (€ 3,3 milioni).

L'attività di impairment test, eseguita in conformità allo IAS 36, ha reso necessario svalutare l'avviamento riferito al Banco di Sardegna per € 29,6 milioni.

L'avviamento riferibile alla Cassa di Risparmio di Saluzzo è stato inserito provvisoriamente per € 14 milioni, in attesa del completamento delle attività di PPA (Price Purchase Allocation).

Impairment test degli avviamenti

Il principio contabile IFRS 3 richiede che ai fini della contabilizzazione delle operazioni di aggregazione aziendale vengano iscritte le nuove attività immateriali e rilevati gli avviamenti che dovessero emergere a seguito dell'operazione; l'avviamento, in particolare, rappresenta il differenziale fra il corrispettivo trasferito e il fair value alla data dell'operazione degli elementi patrimoniali (attività e passività) della società acquisita.

Il valore delle attività rilevate a seguito dell'aggregazione che sono caratterizzate da vita utile indefinita, tra cui l'avviamento, secondo quanto disposto dallo IAS 36 devono essere sottoposte con periodicità annuale (o comunque ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) ad impairment test per verificarne l'effettiva recuperabilità del valore iscritto.

L'attività di impairment test richiede preliminarmente l'identificazione dell'Unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit - CGU) cui attribuire l'avviamento. Una CGU è il più piccolo gruppo di asset in grado di produrre flussi finanziari in maniera autonoma. Quando non si è in grado di stimare il valore recuperabile di un singolo asset, occorre stimare il valore recuperabile dell'Unità generatrice di flussi finanziari a cui l'asset appartiene. Dal momento che l'avviamento non è un bene in grado di produrre dei flussi finanziari autonomamente, ai fini dell'impairment test è necessario identificare le CGU che beneficiano dell'avviamento derivante da un'aggregazione aziendale e procedere all'allocazione dello stesso a tali CGU.

L'impairment test deve essere svolto raffrontando il valore contabile della CGU con il valore recuperabile della stessa, laddove il valore recuperabile è il maggiore tra il suo fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, e il suo relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico.

Definizione di Cash Generating Unit

In base a quanto riportato nel testo dello IAS 36 vi è la necessità di correlare il livello al quale l'avviamento è testato con il livello di reporting interno al quale la direzione controlla le dinamiche di tale valore. Sotto questo profilo, la definizione di tale livello dipende strettamente dai modelli organizzativi e dall'attribuzione delle responsabilità gestionali ai fini della definizione degli indirizzi dell'attività operativa e del conseguente monitoraggio. I modelli organizzativi possono essere riferiti all'articolazione delle entità giuridiche ("Legal Entity") attraverso le quali è sviluppata l'operatività oppure possono essere correlati con la definizione dei segmenti operativi del business che sono alla base della rendicontazione per settori prevista dall'IFRS 8.

Viste le caratteristiche delle singole entità, il modello federale del Gruppo BPER Banca (organizzazione per area geografica) in via di superamento ma che ancora governa il sistema di segment reporting vigente (basato sulla singola Legal Entity), ciascuna CGU è identificata con ogni singola Banca. Gli avviamenti iscritti nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 e riferiti a singole Banche controllate sono quindi stati verificati sulla base dei flussi finanziari potenzialmente distribuibili da ogni singola entità a cui l'avviamento è stato allocato, ovvero:

  • BPER Banca;
  • CR Bra;
  • Banco di Sardegna.

Valore contabile delle CGU

Il valore contabile delle CGU deve essere determinato in modo coerente con il criterio con cui è stimato il valore recuperabile delle stesse.

-

(Valori in milioni di Euro)
CGU Valore contabile
quota Gruppo
di cui avviamento quota
Gruppo
di cui "Core Deposit"
quota Gruppo
BPER Banca 4.781,0 280,2 -
CR Bra 49,8 4,6 2,0

83,9

Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili delle CGU e le quote di avviamento allocato ad ognuna di esse e dei Core Deposits.

Criteri per la stima del Valore d'uso delle CGU

Banco di Sardegna 703,2

Ai fini della procedura di impairment test si è fatto riferimento al valore d'uso stimato sulla base dell'approccio valutativo identificabile con il metodo conosciuto nella dottrina come discount cash flow. Il metodo stima il valore d'uso di un'attività mediante l'attualizzazione dei flussi finanziari attesi, determinati sulla base di proiezioni economico-finanziarie elaborate dal management in riferimento all'attività valutata.

Il flusso dell'ultimo esercizio di previsione analitica viene proiettato in perpetuità attraverso un appropriato tasso di crescita di lungo periodo "g" ai fini della stima del cosiddetto "Terminal Value".

Nel caso delle banche e istituzioni finanziarie in genere, il flusso finanziario disponibile è inteso come il flusso finanziario distribuibile tenendo conto dei vincoli patrimoniali imposti dall'Autorità di Vigilanza o ritenuti congrui per il presidio del rischio tipico dell'attività analizzata. Pertanto, i flussi finanziari futuri sono identificabili come i flussi che potenzialmente potrebbero essere distribuiti dopo aver soddisfatto i vincoli minimi di capitale allocato.

I flussi finanziari futuri devono essere attualizzati ad un tasso che rifletta le valutazioni correnti del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. In particolare, i tassi di attualizzazione da utilizzare devono incorporare i valori correnti di mercato con riferimento alla componente risk free e premio per il rischio correlati alla componente azionaria osservati su un arco temporale sufficientemente ampio per riflettere condizioni di mercato e cicli economici differenziati, e utilizzando per ciascuna CGU un coefficiente Beta appropriato in considerazione della rischiosità dei rispettivi ambiti operativi.

Il metodo finanziario, identificabile nel caso specifico delle istituzioni finanziarie con il Dividend Discount Model o Excess Capital Method, è espresso dalla seguente formula:

$$W = \sum_{i=0}^{n} CF_i (1 + k_e)^{-i} + TV(1 + k_e)^{-n}$$

Legenda

W = valore d'uso;

i = anno di riferimento del flusso;

n = periodo temporale coperto dalle proiezioni finanziarie;

ke = tasso di attualizzazione;

TV = Terminal Value, corrisponde al valore attuale di una rendita perpetua calcolata sulla base di un flusso finanziario sostenibile nel lungo termine con un tasso di crescita costante pari a "g".

CFi = flusso finanziario distribuibile a tempo i;

Stima dei flussi finanziari prospettici

Il valore d'uso di ciascuna CGU è stato stimato attraverso l'attualizzazione dei flussi finanziari prospettici riferiti ad un periodo di previsione esplicita di cinque anni, 2017-2021. Le previsioni sono state elaborate partendo dalla situazione economico-patrimoniale di ciascuna entità alla fine del 2016 (dati preconsuntivi), seguendo due stadi di valutazione:

  • per il 2017 sono stati impiegati i dati di budget;
  • per il periodo 2018-2021, nell'ottica di individuare un reddito normalizzato sostenibile nel lungo termine, sono state sviluppate delle proiezioni economico-patrimoniali in un contesto di crescita inerziale, considerando l'evoluzione attesa dello scenario macro-economico, l'evoluzione a consuntivo registrata da ciascuna CGU e, d'altra parte, senza considerare l'effetto di riorganizzazione o di ristrutturazione future.

Nella tabella seguente si riportano le principali assunzioni alla base delle proiezioni economicofinanziarie utilizzate per la stima del valore d'uso e, in particolare, in merito ai tassi di crescita medi annui (CAGR) delle masse e agli indici di redditività nell'ultimo anno di previsione (2021).

CAGR 2016-2021 Indici di redditività al 2021
CGU Impieghi Raccolta
Diretta
Raccolta
Indiretta
Marg.
Intem. / MI
Rettifiche su
crediti
Costi oper.
/ MI
BPER Banca 1,3% -0,4% 3,2% 1,49% 0,55% 0,87%
CR Bra 1,7% -2,0% 6,6% 1,84% 0,55% 0,96%
Banco di Sardegna 0,4% -0,5% 4,4% 1,76% 0,55% 1,22%

Legenda:

MI = Masse intermediate (Impieghi + Raccolta Globale)

Nel periodo di previsione esplicita, in sintesi, si prevede:

  • una crescita degli impieghi favorita da una seppur debole ripresa del ciclo economico che interesserà tutte le componenti della domanda (mutui, finanziamenti, ecc.);
  • una contrazione della raccolta diretta influenzata da un contesto di crescita economica positiva ma contenuta che ha effetto sul risparmio delle famiglie;
  • un incremento significativo della raccolta indiretta favorita da una sempre maggiore attenzione nello sviluppo del risparmio gestito/assicurativo;
  • una graduale ripresa nel medio termine dello spread da clientela;
  • un margine commissionale netto in crescita favorito da un leggero incremento nella percentuale di commissione e, in particolare, dalla crescita registrata della raccolta indiretta;
  • un costo del rischio di credito in progressiva riduzione a partire dal 2016, favorito sia da un atteso miglioramento del contesto economico di riferimento sia da una migliore selezione delle posizioni;
  • costi operativi caratterizzata da una riduzione nel corso del 2017 per effetto delle politiche di riorganizzazione già messe in atto dal management della Banca, e in leggera crescita negli anni successivi per effetto di una crescita nel costo del personale e nelle altre spese amministrative.

I dati previsionali utilizzati nel periodo inerziale sono caratterizzati da un generale incremento dei valori a tassi decrescenti negli ultimi anni; si sottolinea, tuttavia, che le previsioni sono sensibili al mutamento

dello scenario macroeconomico, su cui impatta significativamente la situazione d'incertezza sui tempi e sulla forza della ripresa dell'economia italiana in particolare. A tale proposito sono state svolte delle analisi di sensibilità (sensitivity) del valore d'uso della CGU al variare di alcuni parametri significativi impiegati ai fini valutativi.

Il Terminal Value, che ingloba il valore riferito al periodo successivo a quello coperto dalle proiezioni esplicite, è stato stimato considerando un flusso normalizzato dato dall'utile dell'ultimo anno di proiezione al netto dell'assorbimento fisiologico di capitale e assumendo un tasso di crescita a lungo termine "g" nominale pari al 1,5%; tale tasso "g" è sostanzialmente in linea con il tasso di inflazione di lungo periodo atteso, assumendo, pertanto, una crescita media reale pari a zero.

I flussi finanziari distribuibili sono stati calcolati assumendo un Common Equity Tier I Ratio target crescente, dal 7,25% per il 2017 all'8,5% per il 2019 in poi, in linea con le Disposizioni di vigilanza e in grado di mantenere un livello soddisfacente di patrimonializzazione coerente con l'evoluzione prevista dell'attività.

Tasso di attualizzazione

Il valore d'uso è stimato attualizzando i flussi finanziari ad un tasso che considera gli attuali tassi di mercato riferiti sia alla componente del valore temporale sia alla componente relativa al rischio paese, oltre ai rischi specifici dell'attività considerata.

Il tasso di attualizzazione è stato stimato con il Capital Asset Pricing Model sulla base della seguente formula:

$$k_e = R_f + \beta \times (R_m - R_f)$$

Legenda: Rf = Tasso risk free; (Rm – Rf) = Market Risk Premium; β = Beta.

Il CAPM esprime una relazione lineare in condizioni di equilibrio dei mercati tra il rendimento di un investimento e il suo rischio sistematico. Più in dettaglio, il rendimento di un investimento è calcolato come somma del tasso risk free (espressione del valore temporale del denaro) e del premio per il rischio, quest'ultimo corrispondente al prodotto tra il beta del titolo ed il premio per il rischio complessivo del mercato (c.d. "Equity Risk Premium").

Il tasso di attualizzazione è stato qui stimato pari al 9,99% considerando i seguenti parametri:

  • Tasso risk free, rappresenta il valore temporale del denaro e corrispondente al rendimento di un investimento privo di rischio normalmente rappresentato da Titoli di Stato. L'impianto generale del CAPM fa riferimento ad un tasso privo di rischio, ma non fa riferimento all'arco temporale da considerare. L'orientamento che è prevalso nella prassi valutativa è quello di selezionare un tasso di rendimento di Titoli di Stato a lungo termine (generalmente titoli a 10 anni). Considerata la volatilità che caratterizza il rendimento dei Titoli di Stato italiani è stata considerata la media dei tassi di rendimento dei BTP a 10 anni calcolata su un periodo di osservazione di 3 mesi, da cui risulta un valore dell'1,75%.
  • Market Risk Premium, il premio per il rischio di mercato è dato dalla differenza tra il rendimento di un portafoglio diversificato composto da tutti gli investimenti rischiosi disponibili sul mercato e il rendimento di un titolo privo di rischio. Va tenuto in considerazione che al premio per il rischio è generalmente associato un concetto di grandezza di lungo termine. Rappresentando, infatti, il rendimento aggiuntivo rispetto al tasso privo di rischio che un investitore richiede per investire in un portafoglio composto da titoli rischiosi, non può essere una grandezza legata alle

fluttuazioni di mercato di breve termine. Nello specifico è stato utilizzato un premio per il rischio di mercato riferito al contesto nazionale pari al 5,50% mediamente impiegato nella prassi valutativa da diversi operatori.

• Beta, rischiosità specifica dell'investimento. Il beta esprime la correlazione tra i rendimenti di un singolo investimento rischioso e i rendimenti del portafoglio di mercato. Un coefficiente pari ad uno indica che l'investimento considerato segue esattamente l'andamento del portafoglio di mercato, mentre un beta maggiore di uno individua un investimento "aggressivo", il cui rendimento varia in misura maggiore di quanto lo faccia il rendimento di mercato. Ad un investimento "difensivo" corrisponde, invece, un beta inferiore ad uno; in questo caso le variazioni dei rendimenti dell'investimento sono meno sensibili. Il beta è stimato nella misura del 1,50, pari al beta del Gruppo BPER calcolato su un periodo di osservazioni di 3 anni, utile ad eliminare o comunque limitare particolari fluttuazioni.

Risultati dell'impairment test

L'impairment test richiede il confronto tra il valore recuperabile della CGU, a cui è allocato l'avviamento, e il suo valore contabile.

Nello specifico il valore contabile è stato calcolato come somma tra la quota del patrimonio netto stimato alla data del 31 dicembre 2016 proporzionale alla partecipazione posseduta, e l'ammontare dell'avviamento iscritto nel Bilancio consolidato riferito alla singola CGU.

Secondo quanto previsto dai principi contabili di riferimento, il valore dell'avviamento deve essere rettificato quando il valore contabile della CGU a cui è allocato, è superiore al valore recuperabile della stessa, che nel caso specifico è assunto essere pari al valore d'uso.

Sulla base delle assunzioni in precedenza illustrate sono stati stimati i valori d'uso di ciascuna CGU e sono stati raffrontati con i rispettivi valori contabili. Alla data di riferimento del presente Bilancio consolidato, le valutazioni effettuate evidenziano una perdita di valore dell'avviamento allocato alla CGU Banco di Sardegna per Euro 29,6 milioni, mentre viene confermato quello allocato verso le altre CGU. Infine, il margine differenziale rilevato per CR Bra permette di confermare anche il valore degli intangibili specifici a vita definita, rappresentati dai Core Deposits, individuati in seguito alla Purchase Price Allocation.

Analisi di sensibilità

Si evidenzia che i principali parametri utilizzati nel modello di valutazione, come i flussi finanziari e il tasso di attualizzazione, possono essere influenzati, anche significativamente, dagli sviluppi del quadro economico complessivo, specie nell'attuale situazione di difficoltà dei mercati e di incertezza sulle prospettive economiche future. L'effetto che questi mutamenti potrebbero avere sulla stima dei flussi finanziari ipotizzati, così come sulle principali assunzioni finanziarie considerate, potrebbe pertanto condurre a risultati futuri sostanzialmente diversi da quelli riportati nel presente Bilancio.

Per tale motivo si è reso utile effettuare un'analisi di sensibilità allo scopo di valutare gli effetti prodotti sulle stime di valore d'uso, e di conseguenza sui risultati dell'impairment test, da variazione dei principali parametri posti alla base del modello valutativo. In particolare, è stato verificato l'impatto sul valore d'uso di una variazione di:

  • +25 b.p. e +50 b.p. del costo del capitale base (pari al 9,99%) e del CET 1 Ratio target;
  • -25 b.p. e -50 b.p.del tasso di crescita a lungo termine "g" base (pari al 1,5%);
  • +5 b.p. e +10 b.p. delle rettifiche su crediti nell'ultimo anno di previsione base.
CGU Variazione del Valore d'uso CGU
Tasso ke CET 1 Ratio target Tasso "g" Rettifiche
+25
b.p
+50
b.p.
+25
b.p
+50
b.p.
-25
b.p
-50
b.p.
+5
b.p
+10
b.p
BPER Banca -1,6% -3,2% -1,2% -2,3% -0,6% -1,1% -1,8% -3,6%
CR Bra -3,1% -6,1% -1,8% -3,7% -1,3% -2,6% -2,9% -5,8%
Banco di Sardegna -1,1% -2,2% -0,7% -1,4% -0,5% -0,9% -1,6% -3,1%

Nella tabella che segue è riportata la variazione, in termini percentuali, del Valore d'uso della CGU rispetto a quello ottenuto con l'impiego dei parametri "base".

Dalle simulazioni sviluppate variando alcuni parametri chiave, si registrano dei decrementi dei valore d'uso ricompresi tra lo 0,5% e il 6,1%.

Fatta eccezione per la CGU Banco di Sardegna, in nessuno dei casi considerati si registra un valore d'uso della CGU inferiore al valore contabile della CGU stessa. La tabella seguente riporta l'eccedenza/(carenza), in termini percentuali, del valore d'uso della CGU rispetto al suo valore contabile.

CGU Valore d'uso CGU sul Valore contabile CGU
Tasso ke CET 1 Ratio target Tasso "g" Rettifiche
+25
b.p.
+50
b.p.
+25
b.p.
+50
b.p
-25
b.p.
-50
b.p.
+5
b.p
+10
b.p
BPER Banca +13,6% +11,8% +14,1% +12,8% +14,8% +14,2% +13,4% +11,3%
CR Bra +33,5% +29,4% +35,2% +32,7% +35,9% +34,2% +33,7% +29,7%
Banco di Sardegna -5,3% -6,3% -4,9% -5,5% -4,7% -5,1% -5,7% -7,2%

Sempre in un'ottica di Stress Test sono state considerate alternativamente variazioni del tasso di attualizzazione e del flusso finanziario normalizzato dell'ultimo periodo delle proiezioni (utilizzato alla base della stima del Terminal Value) tali per cui il valore d'uso della CGU sia pari al suo valore contabile o, in altri termini, il valore limite dei principali input, oltre i quali l'impairment test della CGU farebbe emergere una perdita di valore.

CGU Tasso ke limite Riduzione limite del flusso
normalizzato
BPER Banca 12,60% -34,3%
CR Bra 12,85% -36,9%
Banco di Sardegna 0,0% 0,0%

Gli esiti di tali analisi evidenziano un gap tra i valori impiegati ai fini dell'impairment test e i valori limite soddisfacente, mostrando, di conseguenza, una buona tenuta dei margini di Valore d'uso disponibili rispetto ad una dinamica avversa degli attuali scenari di mercato.

Impairment test di secondo livello

In presenza di una capitalizzazione di Borsa inferiore al valore contabile dei mezzi propri è utile effettuare un impairment test di secondo livello, anche se non vi sono costi non allocati alle singole CGUe

corporate asset; ciò per supportare la ragionevolezza dei risultati raggiunti con l'impairment test effettuati sulle singole CGUa cui è stato allocato l'avviamento.

L'impairment test di secondo livello permette di confrontare il valore d'uso stimato a livello consolidato con il valore contabile del Gruppo al 31 dicembre 2016 calcolato sulla base dei dati pre-consuntivi.

In coerenza con l'impairment test di primo livello, il metodo di valutazione utilizzato è il Dividend Discount Model, valutando il Gruppo come unica unita generatrice di flussi finanziari. Tale approccio è preferibile quando si dispone di proiezioni economiche consolidate ed in presenza di un Gruppo con businessabbastanza omogenei tra di loro.

I flussi finanziari potenzialmente distribuibili sono stati stimati partendo dalle proiezioni economiche consolidate, elaborate sulla base delle assunzioni già discusse in precedenza con riferimento alle singole CGU, alle quali è stato aggiunto/sottratto l'eccesso/difetto di capitale rispetto ai requisiti patrimoniali previsti dalla normativa di Basilea 3 e applicati al caso specifico anche sulla base delle indicazioni proveniente dalle Autorità di Vigilanza; nello specifico è stato considerato un CET 1 Ratio target del 9,30%.

I flussi finanziari stimati sono stati attualizzati ad un tasso pari al 9,99%, corrisponde a quello impiegato nell'impairment test delle singole CGU, a cui si rimanda per maggiori dettagli sugli input impiegati.

Sulla base delle assunzioni illustrate, il valore d'uso dell'intero Gruppo BPER Banca conferma ampiamente la tenuta dell'avviamento complessivo iscritto nel Bilancio consolidato pari a Euro 390 milioni.

Come per gli impairment test delle singole CGU, anche in questo caso è stata effettuata un'analisi di sensibilità allo scopo di valutare gli effetti prodotti sulle stime di valore d'uso, e di conseguenza sui risultati del test, da variazione dei principali parametri posti alla base del modello valutativo. In particolare, è stato verificato l'impatto sul valore d'uso di una variazione di:

  • +25 b.p. e +50 b.p. del costo del capitale base (pari al 9,99%) e del CET 1 Ratio target;
  • -25 b.p. e -50 b.p. del tasso di crescita a lungo termine "g" base (pari al 1,5%);
  • +5 b.p. e +10 b.p. delle rettifiche su crediti nell'ultimo anno di previsione base.

Nella tabella che segue è riportata la variazione, in termini percentuali, del valore d'uso rispetto a quello ottenuto con l'impiego dei parametri "base".

CGU Variazione del Valore d'uso CGU
Tasso ke CET 1 Ratio target Tasso "g" Rettifiche
+25
b.p.
+50
b.p.
+25
b.p
+50
b.p.
-25
b.p.
-50
b.p
+5
b.p.
+10
b.p.
Gruppo BPER Banca -2,0% -4,0% -1,7% -3,4% -0,5% -0,9% -2,5% -5,0%

In base alle simulazioni fatte variando alcuni parametri chiave, si registrano dei decrementi del valore d'uso ricompresi tra lo 0,5% e il 5,0%.

Al verificarsi di certe condizioni si registra un valore d'uso del Gruppo inferiore al valore contabile dello stesso, evidenziando, di conseguenza, la presenza di perdite durevoli di valore dell'avviamento. La tabella seguente riporta l'eccedenza/(carenza), in termini percentuali, del valore d'uso della CGU rispetto al valore contabile della CGU.

CGU Valore d'uso CGU sul Valore contabile CGU
Tasso ke CET 1 Ratio target Tasso "g" Rettifiche
+25
b.p
+50
b.p.
+25
b.p.
+50
b.p.
-25
b.p.
-50
b.p.
+5
b.p.
+10
b.p.
Gruppo BPER Banca +1,7% -0,3% +2,1% +0,3% +3,4% +2,9% +1,2% -1,4%

Sempre in un'ottica di Stress Test sono state considerate alternativamente variazioni del tasso di attualizzazione e del flusso finanziario normalizzato dell'ultimo periodo delle proiezioni (utilizzato alla base della stima del Terminal Value) tali per cui il valore d'uso del Gruppo BPER Banca sia pari al suo valore contabile o, in altri termini, il valore limite dei principali input, oltre i quali l'impairment test farebbe emergere una perdita di valore.

CGU Tasso ke limite Riduzione limite del flusso
normalizzato
Gruppo BPER Banca 10,5% -7,7%

Sezione 14 – Le attività fiscali e le passività fiscali Voce 140 dell'attivo e voce 80 del passivo

14.1 Attività per imposte anticipate: composizione

IRES IRAP Totale
Rettifiche di valore su crediti verso la clientela 792.440 69.934 862.374
Svalutazione di partecipazioni e di titoli 33.840 12.552 46.392
Avviamento 139.952 28.340 168.292
Accantonamento a fondi per il personale 65.941 6.333 72.274
Crediti di firma, revocatorie fallimentari e cause legali in corso 61.265 3.647 64.912
Ammortamenti su immobilizzazioni materiali ed immateriali 12.796 715 13.511
Perdite fiscali 38.222 4.329 42.551
Altre imposte anticipate 25.664 662 26.326
Totale 1.170.120 126.512 1.296.632

14.2 Passività per imposte differite: composizione

IRES IRAP Totale
Plusvalenze titoli azionari e obbligazionari 42.855 10.999 53.854
Partecipazioni 980 379 1.359
Costi relativi al personale 1.651 - 1.651
Plusvalenze da cessione di beni strumentali 3.424 405 3.829
Ammortamenti su immobilizzazioni materiali e immateriali 4.305 414 4.719
Avviamento 11.698 2.369 14.067
Altre imposte differite 14.574 2.228 16.802
Totale 79.487 16.794 96.281

Le "Attività per imposte anticipate" e le "Passività per imposte differite" sono determinate sulla base delle aliquote IRES e IRAP che si presuppongono in vigore al momento del loro recupero.

L'iscrizione delle imposte anticipate è effettuata dopo aver verificato la probabilità di sufficiente imponibile fiscale futuro che ne consenta il loro recupero.

31.12.2016 31.12.2015
1. Importo iniziale 1.222.520 1.123.567
2. Aumenti 105.770 132.787
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 93.603 116.237
a) relative a precedenti esercizi 12 56
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) riprese di valore - -
d) altre 93.591 116.181
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - 3.262
2.3 Altri aumenti
- di cui operazioni di aggregazione aziendale
12.167
10.164
13.288
-
3. Diminuzioni 89.900 33.834
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 85.444 29.532
a) rigiri 84.172 28.733
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) mutamento di criteri contabili - -
d) altre 1.272 799
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 59 22
3.3 Altre diminuzioni: 4.397 4.280
a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla L. 214/2011 1.433 2.785
b) altre 2.964 1.495
4. Importo finale 1.238.390 1.222.520

14.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del Conto economico)

14.3.1 Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011 (in contropartita del Conto
economico)
31.12.2016 31.12.2015
1. Importo iniziale 1.072.618 1.018.156
2. Aumenti 49.872 62.529
3. Diminuzioni 51.406 8.067
3.1 Rigiri 49.938 4.513
3.2 Trasformazione in crediti d'imposta 1.433 2.785
a) derivante da perdite di esercizio 1.433 2.785
b) derivante da perdite fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni 35 769
4. Importo finale 1.071.084 1.072.618

La trasformazione di cui al punto 3.2.a) è stata operata alla luce di quanto disposto dal D.L. n. 225/2010, convertito con modifiche della Legge n. 10/2011. In particolare l'art. 2 commi 55-56 prevede che in caso di perdita d'esercizio le imposte anticipate iscritte in bilancio relative alle rettifiche di valore su crediti nonché quelle relative al valore dell'avviamento e delle altre attività immateriali (DTA) siano trasformate in credito d'imposta. La trasformazione decorre dalla data di approvazione del bilancio e avviene per un importo pari alla perdita d'esercizio moltiplicata per il rapporto tra le DTA e il patrimonio netto al lordo della perdita d'esercizio. Con decorrenza dal periodo d'imposta della trasformazione, non sono deducibili i componenti negativi corrispondenti alle DTA trasformate in credito d'imposta.

Inoltre la Legge n. 214/2011 ha introdotto la previsione di trasformazione in crediti d'imposta delle DTA iscritte in bilancio per la parte delle perdite fiscali IRES derivanti dalla deduzione delle differenze temporanee relative alle rettifiche su crediti e agli avviamenti.

Successivamente la Legge n.214/2013 (Legge di Stabilità 2014) ha esteso la conversione delle DTA IRAP relative a rettifiche di valore su crediti e al valore dell'avviamento e delle altre attività immateriali anche in caso di "valore della produzione netta negativo".

Gli aumenti di cui al punto 2 sono riferiti a imposte anticipate su perdite fiscali trasformabili in crediti d'imposta ai sensi delle norme sopra richiamate.

Tali norme garantiscono quindi il recupero delle DTA in caso di perdita civilistica ed anche qualora venga registrata una perdita fiscale, giustificando a pieno titolo l'iscrizione nell'attivo di imposte anticipate pari a € 1.071,1 milioni.

Le imposte anticipate rimanenti, pari a € 225,5 milioni, rappresentano attività il cui recupero è in funzione della presenza di imponibile fiscale futuro. La loro iscrizione è stata effettuata alla luce di diversi elementi:

  • opzione per il consolidato fiscale esercitata da BPER Banca, attraverso il consolidato fiscale viene estesa la probabilità di realizzare un imponibile fiscale IRES in grado di assorbire i recuperi da cui derivano le imposte anticipate;

il Piano industriale 2015-2017 ha confermato le previsioni di imponibile fiscale futuro a livello consolidato.

31.12.2016 31.12.2015
IRES IRAP Totale IRES IRAP Totale
Rettifiche di valore su crediti
verso la clientela
792.440 69.934 862.374 824.320 72.257 896.577
Avviamento 139.908 28.340 168.248 146.391 29.650 176.041
Perdite fiscali 36.241 4.221 40.462 - - -
Totale 968.589 102.495 1.071.084 970.711 101.907 1.072.618

Di seguito il dettaglio delle "Deferred Tax Asset – DTA", IRES e IRAP:

A queste si aggiungono DTA convertibili di cui alla legge 214/2011 riferite a perdite fiscali e perdite IRAP rilevate in contropartita al Patrimonio netto. Di seguito il dettaglio:

31.12.2016 31.12.2015
IRES IRAP Totale IRES IRAP Totale
Perdite fiscali 1.981 108 2.089 - - -
31.12.2016 31.12.2015
1. Importo iniziale 22.231 25.854
2. Aumenti 7.374 2.762
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 5.004 2.383
a) relative a precedenti esercizi - 22
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 5.004 2.361
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - 9
2.3 Altri aumenti 2.370 370
- di cui operazioni di aggregazione aziendale 2.358 -
3. Diminuzioni 3.473 6.385
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 2.360 3.359
a) rigiri 2.250 2.159
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 110 1.200
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 298 1.030
3.3 Altre diminuzioni 815 1.996
4. Importo finale 26.132 22.231

14.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del Conto economico)

14.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)

31.12.2016 31.12.2015
1. Importo iniziale 41.170 55.766
2. Aumenti 27.334 7.935
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio 26.825 7.385
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 26.825 7.385
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti 509 550
- di cui operazioni di aggregazione aziendale 487 -
3. Diminuzioni 10.262 22.531
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio 8.451 10.550
a) rigiri 8.451 10.526
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre - 24
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 69 5
3.3 Altre diminuzioni 1.742 11.976
4. Importo finale 58.242 41.170

L'importo iscritto alla voce "Imposte differite rilevate nell'esercizio - altre" (2.1 - c)) comprende € 2.089 mila riferiti a imposte anticipate su perdite fiscali convertibili in crediti d'imposta ai sensi della Legge 214/2011.

31.12.2016 31.12.2015
1. Importo iniziale 82.871 87.677
2. Aumenti 19.745 30.696
2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio 17.173 30.323
a) relative a precedenti esercizi 3 -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 17.170 30.323
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - 204
2.3 Altri aumenti 2.572 169
- di cui operazioni di aggregazione aziendale 2.195 -
3. Diminuzioni 32.467 35.502
3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio 31.971 35.117
a) rigiri 31.836 34.944
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 135 173
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali 211 17
3.3 Altre diminuzioni 285 368
4. Importo finale 70.149 82.871

14.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

Sezione 15 – Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate Voce 150 dell'attivo e voce 90 del passivo

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Sezione 16 – Altre attività Voce 160

16.1 Altre attività: composizione

31.12.2016 31.12.2015
Ritenute su interessi, ritenute e crediti d'imposta su dividendi, acconti di
ritenute e addizionali 142.681 131.859
Crediti verso l'Erario per maggiori imposte versate relative a precedenti
esercizi e relativi interessi maturati 3.101 2.328
Disposizioni per causali varie da addebitare alla clientela 104.092 576.057
Competenze da addebitare a clientela o a banche 56.643 57.669
Assegni di c/c in corso di addebito 6.697 5.290
Assegni di c/c tratti su altri istituti 95.042 114.615
Partite relative a operazioni in titoli 7.479 89.108
Partite viaggianti con filiali 84 66
Migliorie e spese incrementative su beni di terzi 8.648 10.808
Oro, argento e metalli preziosi 234 234
Ratei e risconti attivi 45.932 44.774
Altre partite per causali varie 103.542 103.518
Totale 574.175 1.136.326

Nella presente voce non sono presenti posizioni identificabili come "attività potenziali" nell'accezione data dalla normativa vigente.

Posizioni potenzialmente identificabili come tali, sono ampiamente coperte da accantonamenti al Fondo per Rischi ed oneri

Passivo

Sezione 1 - Debiti verso banche Voce 10

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Componenti del gruppo 31.12.2016 31.12.2015
1. Debiti verso banche centrali 5.086.667 3.003.907
2. Debiti verso banche 4.376.011 2.519.085
2.1 Conti correnti e depositi liberi 540.393 302.322
2.2 Depositi vincolati 212.383 52.780
2.3 Finanziamenti 3.621.733 2.161.978
2.3.1 pronti contro termine passivi 3.106.113 1.499.914
2.3.2 altri 515.620 662.064
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
2.5 Altri debiti 1.502 2.005
Totale 9.462.678 5.522.992
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 9.462.678 5.522.992
Totale fair value 9.462.678 5.522.992

La posizione interbancaria netta risulta negativa per € 8.131 milioni. Si è fornito ampio dettaglio al riguardo nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.

Sezione 2 - Debiti verso clientela Voce 20

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica

Tipologia operazioni/Componenti del gruppo 31.12.2016 31.12.2015
1. Conti correnti e depositi liberi 32.330.963 29.018.832
2. Depositi vincolati 2.219.888 2.423.865
3. Finanziamenti 3.663.635 3.694.678
3.1 pronti contro termine passivi 1.780.019 1.862.690
3.2 altri 1.883.616 1.831.988
4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali - -
5. Altri debiti 698.228 750.283
Totale 38.912.714 35.887.658
Fair value - livello 1 - -
Fair value - livello 2 - -
Fair value - livello 3 38.912.714 35.887.658
Totale fair value 38.912.714 35.887.658

2.5 Debiti per leasing finanziario

Totale dei pagamenti futuri minimi relativi alle operazioni di leasing

Fasce Temporali Valore attuale Valore attuale
31.12.2016 31.12.2015
Fino a 3 mesi 37 36
Oltre 3 mesi fino a 1 anno 114 109
Oltre 1 fino a 5 anni 679 649
Oltre 5 anni 23 204
Totale 853 998

Sezione 30 - Titoli in circolazione Voce 30

3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica

Tipologia
titoli/Valori
31.12.2016 31.12.2015
Valore Fair value
Valore
Fair value
bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3
A. Titoli
1. Obbligazioni 5.907.774 2.611.580 3.395.756 - 6.845.549 2.606.780 4.372.082 -
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 5.907.774 2.611.580 3.395.756 - 6.845.549 2.606.780 4.372.082 -
2. Altri titoli 2.679.469 - 93.075 2.587.572 3.649.016 - 99.431 3.549.024
2.1 strutturati 91.897 - 93.075 - 99.992 - 99.431 -
2.2 altri 2.587.572 - - 2.587.572 3.549.024 - - 3.549.024
Totale 8.587.243 2.611.580 3.488.831 2.587.572 10.494.565 2.606.780 4.471.513 3.549.024

Tra le "Obbligazioni" sono compresi € 508.378 mila relativi a prestiti subordinati del Gruppo come da dettaglio evidenziato nella tabella 3.2 che segue.

Nella colonna "Livello 3" del punto 2.2 è indicato il valore nominale dei certificati di deposito, il cui fair value non è stato indicato essendo operazioni a breve termine.

I derivati incorporati che hanno soddisfatto alla data di emissione le condizioni stabilite dallo IAS 39 per lo scorporo dal contratto ospite al 31 dicembre 2016 presentano un fair value netto negativo per € 6.034 mila, contabilizzato nella voce 40 del passivo.

La voce "2.2 Altri titoli – strutturati" comprende il valore dei certificates dopo lo scorporo dell'opzione implicita, in precedenza classificati alla voce "1.1 Obbligazioni – strutturate"; sono stati riesposti i dati al 31 dicembre 2015 per consentire un omogeneo confronto.

3.2 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli subordinati

Valore di
bilancio
31.12.2016
Valore
nominale
31.12.2016
Valore di
bilancio
31.12.2015
Valore
nominale
31.12.2015
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato EMTN
B.P.E.R. TV Euribor 3 mesi + 100
2006-2016
b.p.,
- - 61.823 61.816
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato EMTN
B.P.E.R. TV Euribor 3 mesi + 95
., 2007-2017
b.p
153.163 153.043 153.192 153.043
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Lower
Tier II B.P.E.R. 4,75%, 2012-2018
47.162 47.179 71.041 71.100
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Lower
Tier II B.P.E.R. 5,81%, 2013-2020
10.052 9.556 12.564 11.945
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Tier II
B.P.E.R. 4,25%, 2015-2025 callable
225.293 224.855 224.806 224.383
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Tier II
BPER Banca 4,60%, 2016-2026 callable
12.024 12.000 - -
Prestito obbligazionario Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 2010-
2017
subordinato
a
tasso
fisso
Lower
Tier
II
con
ammortamento 4%
2.030 2.000 4.063 4.000
Prestito obbligazionario Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 2011-
2021
subordinato
a
tasso
fisso
Lower
Tier
II
con
ammortamento nom. 7.000.000
7.091 7.000 7.095 7.000
Prestito obbligazionario Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 2012 -
2020 5,25% subordinato con ammortamento
4.085 4.000 5.110 5.000
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Lower
Tier II CARISPAQ TV 2010-2020
Prestito obbligazionario Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.
subordinato Lower Tier II 5,25% con ammortamento periodico,
4.269 4.250 4.272 4.250
2011-2018 7.972 7.927 - -
Prestito obbligazionario Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.
subordinato Tier II 2,50%, 2014-2019
9.967 9.961 - -
Totale prestiti non convertibili 483.108 481.771 543.966 542.537
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Lower
Tier II B.P.E.R. 4,75%, 2012-2018
25.270 23.589 26.046 23.786
Totale prestiti non convertibili scaduti (*) 25.270 23.589 26.046 23.786
Totale complessivo prestiti 508.378 505.360 570.012 566.323

(*) Tranche di prestiti con scadenza 31 dicembre 2016 di cui è stata ricevuta la regolarizzazione contabile da parte di ICBPI (Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane s.p.a.) in data 2 gennaio 2017.

Al 31 dicembre 2016 non risultano in essere prestiti subordinati convertibili.

31.12.2016 31.12.2015 1. Debiti oggetto di copertura specifica del fair value 1.967.297 2.036.344 a) rischio di tasso di interesse 1.967.297 2.036.344 b) rischio di cambio - c) più rischi - - 2. Debiti oggetto di copertura specifica dei flussi finanziari - a) rischio di tasso di interesse - b) rischio di cambio - c) più rischi - - Totale 1.967.297 2.036.344

3.3 Dettaglio della voce 30 "Titoli in circolazione": titoli oggetto di copertura specifica

Sezione 4 - Passività finanziarie di negoziazione Voce 40

Tipologia 31.12.2016 31.12.2015
operazioni/ FV FV
Componenti del
gruppo
VN L1 L2 L3 FV* VN L1 L2 L3 FV*
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche
2. Debiti verso
- - - - - 1.930 2.124 - - 2.124
clientela 1.600 1.785 - - 1.785 20.007 20.068 - - 20.068
3. Titoli di debito - - - - - - - - - -
3.1 Obbligazioni - - - - - - - - - -
3.1.1 Strutturate
3.1.2 Altre
- - - - # - - - - #
obbligazioni - - - - # - - - - #
3.2 Altri titoli - - - - - - - - - -
3.2.1 Strutturati - - - - # - - - - #
3.2.2 Altri - - - - # - - - - #
Totale A 1.600 1.785 - - 1.785 21.937 22.192 - - 22.192
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari - 1.506 203.010 20.536 - - 676 192.188 27.093 -
1.1 Di negoziazione
1.2 Connessi con la
fair value
# 1.506 194.955 20.536 # # 676 184.521 27.093 #
option # - 2.021 - # # - 2.000 - #
1.3 Altri # - 6.034 - # # - 5.667 - #
2. Derivati creditizi - - - - - - - - - -
2.1 Di negoziazione
2.2 Connessi con la
fair value
# - - - # # - - - #
option # - - - # # - - - #
2.3 Altri # - - - # # - - - #
Totale B # 1.506 203.010 20.536 # # 676 192.188 27.093 #
Totale (A+B) # 3.291 203.010 20.536 # # 22.868 192.188 27.093 #

4.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica

La voce "Passività per cassa" riguarda il saldo degli scoperti tecnici connessi all'operatività di capital market. Gli strumenti finanziari derivati connessi con la fair value option sono principalmente collegati a titoli di debito classificati nelle passività finanziarie valutate al fair value (voce 50 del passivo).

Legenda

FV = fair value

FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione

VN = valore nominale o nozionale

L1 = Livello 1

L2 = Livello 2

L3 = Livello 3

Sezione 5 - Passività finanziarie valutate al fair value Voce 50

5.1 Passività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica

Tipologia
operazione/Valori
31.12.2016
31.12.2015
FV FV
VN L1 L2 L3 FV* VN L1 L2 L3 FV*
1. Debiti verso banche - - - - - - - - - -
1.1 Strutturati - - - - # - - - - #
1.2 Altri - - - - # - - - - #
2. Debiti verso
clientela
- - - - - - - - - -
2.1 Strutturati - - - - # - - - - #
2.2 Altri - - - - # - - - - #
3. Titoli di debito 245.240 - 247.933 - 251.130 845.157 - 873.558 - 874.971
3.1 Strutturati - - - - # - - - - #
3.2 Altri 245.240 - 247.933 - # 845.157 - 873.558 - #
Totale 245.240 - 247.933 - 251.130 845.157 - 873.558 - 874.971

Tra i "Titoli di debito" sono compresi € 170.539 mila di titoli subordinati, di cui nessuno risulta convertibile in azioni. L'ammontare cumulato della variazione del fair value attribuibile alla variazione del rischio di credito risulta essere pari a € 3.196 mila; nell'esercizio tale variazione ha avuto un effetto negativo pari a € 2.025 mila.

Legenda

FV = fair value

FV* = fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.

VN = valore nominale o nozionale

  • L1 = Livello 1
  • L2 = Livello 2
  • L3 = Livello 3

Passività finanziarie valutate al fair value: modalità di utilizzo della fair value option

Voci/Valori 31.12.2016
Debiti verso
banche
Debiti verso
clientela
Titoli di
debito
a) Coperture naturali tramite derivati - - 247.933
b) Coperture naturali con altri strumenti finanziari - - -
c) Altre fattispecie di mismatch contabile - - -
d) Strumenti finanziari gestiti e valutati al fair value - - -
e) Prodotti strutturati con derivati impliciti - - -
Totale - - 247.933
Valore di
bilancio
31.12.2016
Valore
nominale
31.12.2016
Valore di
bilancio
31.12.2015
Valore
nominale
31.12.2015
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Lower
Tier II B.P.E.R. 4,35%, 2010-2017
3.708 3.600 7.507 7.200
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Lower
Tier II B.P.E.R. 4,94%, 2010-2017
10.514 10.200 21.297 20.400
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Lower
Tier II B.P.E.R. 4,75%, 2011-2017
141.196 139.104 289.284 277.927
Totale prestiti non convertibili 155.418 152.904 318.088 305.527
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Lower
Tier II B.P.E.R. 4,35%, 2010-2017
3.913 3.600 4.070 3.600
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Lower
Tier II B.P.E.R. 4,94%, 2010-2017
11.208 10.200 11.712 10.200
Totale prestiti non convertibili scaduti (*) 15.121 13.800 15.782 13.800
Totale complessivo prestiti 170.539 166.704 333.870 319.327

5.2 Dettaglio della voce 50 "Passività finanziarie valutate al fair value": passività subordinate

(*) Tranche di prestiti con scadenza 31 dicembre 2016 di cui è stata ricevuta la regolarizzazione contabile da parte di ICBPI (Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane s.p.a.) in data 2 gennaio 2017.

Al 31 dicembre 2016 non risultano in essere prestiti subordinati convertibili.

Sezione 6 – Derivati di copertura Voce 60

6.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

Fair value 31.12.2016 Fair value 31.12.2015
L1 L2 L3 VN L1 L2 L3 VN
A. Derivati finanziari - 40.697 - 1.757.528 - 23.715 - 1.132.756
1) Fair value - 17.242 - 1.527.528 - 8.006 - 902.756
2) Flussi finanziari
3) Investimenti
esteri
-
-
23.455
-
-
-
230.000
-
-
-
15.709
-
-
-
230.000
-
B. Derivati creditizi - - - - - - - -
1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale - 40.697 - 1.757.528 - 23.715 - 1.132.756

I contratti derivati di copertura di flussi finanziari presentano le seguenti scadenze: valore nozionale di € 115 milioni al 2017, € 50 milioni al 2021, € 15 milioni al 2022 e € 50 milioni al 2023. I rispettivi flussi finanziari incideranno sul Conto economico fino alle scadenze relative.

Legenda

VN = valore nominale o nozionale L1 = Livello 1 L2 = Livello 2 L3 = Livello 3

6.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologie di copertura

Operazioni/Tipo di Fair Value Flussi finanziari
copertura Specifica
Rischio
di tasso
Rischio
di
cambio
Rischio
di
credito
Rischio
di prezzo
Più
rischi
Generica Specifica Generica Investimenti
esteri
1. Attività finanziarie
disponibili per la vendita
13.406 - - - - # 23.455 # #
2. Crediti
3. Attività finanziarie
detenute sino alla
3.766 - - # - # - # #
scadenza # - - # - # - # #
4. Portafoglio # # # # # - # - #
5. Altre operazioni - - - - - # - # -
Totale attività 17.172 - - - - - 23.455 - -
1. Passività finanziarie 70 - - # - # - # #
2. Portafoglio # # # # # - # - #
Totale passività 70 - - - - - - - -
1. Transazioni attese # # # # # # - # #
2. Portafoglio di attività e
passività finanziarie
# # # # # - # - -

Sezione 7 – Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica Voce 70

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Sezione 8 – Passività fiscali Voce 80

Vedi sezione 14 dell'attivo.

Sezione 9 – Passività associate ad attività in via di dismissione Voce 90

Vedi sezione 15 dell'attivo.

Sezione 10 – Altre passività Voce 100

10.1 Altre passività: composizione

31.12.2016 31.12.2015
Somme da riconoscere a banche 18.481 12.134
Somme da riconoscere a clientela 575.069 923.952
Valore netto delle rettifiche per incasso di crediti per conto terzi 15.235 331.709
Emolumenti di spettanza del personale e relativi contributi previdenziali 26.443 30.249
Somme da riconoscere a terzi per cedole, titoli e dividendi all'incasso 54.708 35.445
Somme da versare all'Erario per conto della clientela e del personale 100.748 119.747
Bonifici da regolare in stanza 7.971 22.337
Anticipi per acquisto in titoli 92 219
Debiti verso fornitori 143.218 100.437
Versamenti di terzi a garanzia di crediti 332 106
Rimborso da effettuare all'I.N.P.S. 173 186
Accantonamenti su garanzie rilasciate 56.923 54.973
Partite viaggianti 18.910 10.854
Ratei e risconti passivi 25.553 24.139
Altre partite di debito verso terzi 153.206 178.228
Totale 1.197.062 1.844.715

Coerentemente con la Comunicazione del 19 gennaio 2016 – Contributi ai fondi di Risoluzione – emanata da Banca d'Italia si fa presente che sono state riclassificate € 34.932 mila nella voce "Altre partite di debito verso terzi", relativi ai contributi straordinari spesati a Conto economico al 31 dicembre 2016, per i quali non si è ancora verificata l'uscita di cassa.

Sezione 11 – Trattamento di fine rapporto del personale Voce 110

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

31.12.2016 31.12.2015
A. Esistenze iniziali 200.669 221.919
B. Aumenti 13.387 2.166
B.1 Accantonamento dell'esercizio 2.339 2.159
B.2 Altre variazioni 11.048 7
- di cui operazioni di aggregazione aziendale 4.238 -
C. Diminuzioni 8.692 23.416
C.1 Liquidazioni effettuate 7.206 12.476
C.2 Altre variazioni 1.486 10.940
D. Rimanenze finali 205.364 200.669
Totale 205.364 200.669

11.2 Altre informazioni

Nelle tabelle seguenti vengono riportate le informazioni analitiche relative alla movimentazione del Fondo TFR, nonché le principali ipotesi demografiche e finanziarie adottate per la quantificazione del Fondo secondo il Projected Unit Credit Method (metodologia prevista dallo IAS 19R,§ 65-67); la tabella 11.2.3 presenta, infine, le informazioni comparative richieste dalla vigente normativa.

11.2.1 Variazioni nell'esercizio del TFR

Voci/valori 31.12.2016 31.12.2015
A. Esistenze iniziali 200.669 221.919
B. Aumenti 13.387 2.166
1. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti 3 85
2. Oneri finanziari 2.336 2.074
3. Contribuzioni al piano da parte dei partecipanti - -
4. Perdite attuariali 5.310 -
5. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
7. Altre variazioni 5.738 7
C. Diminuzioni 8.692 23.416
1. Benefici pagati 7.206 12.476
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
3. Utili attuariali - 9.829
4. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
5. Riduzioni - -
6. Estinzioni - -
7. Altre variazioni 1.486 1.111
D. Rimanenze Finali 205.364 200.669

11.2.2 Descrizione delle principali ipotesi attuariali

Principali ipotesi attuariali/Percentuali 31.12.2016 31.12.2015
Tassi di attualizzazione 0,38% 1,01%
Tassi attesi di incrementi retributivi n/a n/a
Turn Over 5,74% 6,31%
Tasso di inflazione 1,40% 1,50%
Tasso adottato per il calcolo dell'Interest Cost 0,99% 0,83%

Ad integrazione dei dati medi riportati nella tabella, si riportano di seguito le scelte metodologiche effettuate per la definizione delle principali ipotesi attuariali:

  • Tassi di attualizzazione: è stata utilizzata la curva dei tassi "Euro Composite AA" relativa a titoli obbligazionari di aziende del mercato Euro di primaria qualità alla data di valutazione.
  • Turn Over: analisi delle serie storiche, per il periodo 2011-2014, dei fenomeni che hanno causato uscite di TFR e loro calibrazione sulla base di eventuali fenomeni "anomali" verificatisi nel passato. Le ipotesi di turn over sono state differenziate per qualifica contrattuale, anzianità aziendale, età anagrafica e sesso.
  • Tasso di inflazione: lo scenario inflazionistico è stato desunto dalla "Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza del 2016" adottando un indice IPCA pari all'1,0% per il 2017, all'1,2% per il 2018 e all'1,4% per gli anni successivi;
  • Net Interest Cost: il calcolo è stato effettuato in funzione del tasso corrispondente alla duration della passività.

Ipotesi demografiche.

Con riferimento alle basi tecniche di natura demografica, le analisi effettuate sulle serie storiche del personale della Società sono state rivolte ad osservare il trend, dal 2011 al 2014, delle seguenti cause di eliminazione:

  • tasso di mortalità dei dipendenti: fatta eccezione per il Fondo pensione Sez. A, per il quale, come richiesto dalla Società Capogruppo, è stata utilizzata la tavola RG48 (con ageshifting), è stata adottata la tavola di sopravvivenza della popolazione residente dell'ISTAT, distinta per età e sesso, aggiornata al 2015;
  • tasso di inabilità dei dipendenti: si sono adottate le tavole utilizzate per il modello INPS per generare "Le prime proiezioni al 2010";
  • frequenza ed ammontare delle anticipazioni di TFR: al fine di tenere conto degli effetti che tali anticipazioni hanno sul timing delle erogazioni di TFR, e, dunque, sull'attualizzazione del debito dell'azienda, sono state costruite le probabilità di uscita di parte dei volumi maturati. Le frequenze di anticipazione, nonché le percentuali medie di TFR richieste a titolo di anticipo sono state desunte dall'osservazione dei dati aziendali;
  • probabilità di pensionamento, dimissioni, licenziamenti: è stata desunta dall'osservazione dei dati aziendali; in particolare è stata costruita una propensione all'uscita dall'Azienda, in funzione dell'età e del sesso.

11.2.3 Informazioni comparative: storia del piano

Voci/Valori 31.12.2016 31.12.2015
1. Valore attuale dei fondi (+) 205.364 200.669
2. Fair value delle attività a servizio del piano (-) - -
3. Disavanzo (avanzo) del piano (±) 205.364 200.669
4. Rettifiche basate sull'esperienza passata alle passività del
piano - (utili)/perdite attuariali
5.310 (9.829)
5. Rettifiche basate sull'esperienza passata alle attività del piano - -

L'analisi di sensitività è stata condotta sulle singole Legal Entity. Si rimanda al Bilancio separato della Capogruppo

Sezione 12 – Fondi per rischi e oneri Voce 120

12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione

Voci/Componenti 31.12.2016 31.12.2015
1. Fondi di quiescenza aziendali 136.409 124.500
2. Altri fondi per rischi ed oneri 286.382 285.899
2.1 Controversie legali 148.444 138.499
2.2 Oneri per il personale 118.834 126.372
2.3 Altri 19.104 21.028
Totale 422.791 410.399

12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

Voci/Componenti 31.12.2016
Fondi di
quiescenza
Altri fondi
A. Esistenze iniziali 124.500 285.899
B. Aumenti 17.595 88.713
B.1 Accantonamento dell'esercizio 8 80.951
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo 1.933 408
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto 14.251 20
B.4 Altre variazioni 1.403 7.334
- di cui operazioni di aggregazione aziendale 1.386 2.261
C. Diminuzioni 5.686 88.230
C.1 Utilizzo nell'esercizio 5.556 69.714
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - -
C.3 Altre variazioni 130 18.516
D. Rimanenze finali 136.409 286.382

Si fa presente che tra le variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto sono rilevati anche gli utili e le perdite attuariali, considerando quindi l'impatto non solo di variazioni nei tassi di interesse, ma anche negli altri fattori demografici e finanziari, dove applicabili.

Per quanto riguarda i contenziosi in essere riferiti a Banche e Società del Gruppo, si rinvia a quanto esposto nel paragrafo 7.3 "Principali contenziosi e azioni giudiziarie pendenti" della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.

12.3 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti

12.3.1 Illustrazione delle caratteristiche dei fondi e dei connessi rischi

Concorrono alla composizione del Fondo di quiescenza aziendale BPER Banca S.p.A., per la quale si rimanda al Bilancio d'esercizio, la Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e la Cassa di Risparmio di Saluzzo s.pa., di cui si da di seguito l'evidenza.

Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.

Il fondo di previdenza del personale presente presso questa banca ha natura di fondo interno a prestazione definita, non possiede personalità giuridica autonoma ed è indistintamente investito tra le attività aziendali.

Il suo scopo è quello di garantire un'integrazione delle prestazioni erogate dall'INPS dal momento della fruizione del trattamento pensionistico obbligatorio unicamente al personale già in quiescenza alla data del 1° ottobre 1998, stante la liquidazione della riserva matematica degli iscritti "attivi" pari data.

Alla data di valutazione il collettivo oggetto di analisi risulta composto da n. 7 posizioni, delle quali n. 3 sono rappresentate da percettori di trattamenti pensionistici diretti, mentre n. 4 fruiscono di trattamenti di natura indiretta/reversibilità.

Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.

Si tratta in un fondo senza personalità giuridica integrativo delle prestazioni INPS, operativo per il personale già in quiescenza al 31 agosto 1998, il cui ammontare risulta indistintamente investito nelle attività della Banca.

Alla data di valutazione il collettivo oggetto di analisi risulta composto da n. 20 posizioni, delle quali n. 7 sono rappresentate da percettori di trattamenti pensionistici diretti, mentre n. 13 fruiscono di trattamenti di natura indiretta/reversibilità.

12.3.2 Variazione nell'esercizio delle passività (attività) nette a benefici definiti e dei diritti di rimborso

Voci/Valori 31.12.2016 31.12.2015
Esistenze Iniziali 479 470
A. Aumenti 1.418 37
1. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti - -
2. Oneri finanziari 10 6
3. Contribuzioni al piano da parte dei partecipanti - -
4. Perdite attuariali 22 31
5. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
7. Altre variazioni 1.386 -
B. Diminuzioni (179) (28)
1. Benefici pagati (72) (28)
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
3. Utili attuariali (24) -
4. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
5. Riduzioni - -
6. Estinzioni - -
7. Altre variazioni (83) -
Rimanenze Finali 1.718 479

12.3.3. Informativa sul fair value delle attività a servizio del piano

Come già riferito, i fondi di previdenza del personale presente presso le due Banche del Gruppo hanno natura di fondo interno a prestazione definita ed è indistintamente investito tra le attività aziendali.

12.3.4 Descrizione delle principali ipotesi attuariali

Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.

Le ipotesi demografiche adottate nelle valutazioni hanno utilizzato le tavole RG48 distinte per sesso per la probabilità di morte del personale in pensione.

Le ipotesi economico finanziarie riguardano:

  • Tassi di attualizzazione: è stata utilizzata la curva dei tassi "Euro Composite AA" relativa a titoli obbligazionari di aziende del mercato Euro di primaria qualità alla data di valutazione;
  • Tasso di inflazione: lo scenario inflazionistico è stato desunto dalla "Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza del 2016" adottando un indice IPCA pari all'1,0% per il 2017, all'1,2% per il 2018 e all'1,4% per gli anni successivi;
  • Net Interest Cost: il calcolo è stato effettuato in funzione del tasso corrispondente alla duration della passività.

Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.

Le ipotesi economico finanziarie riguardano:

  • Tassi di attualizzazione: è stata utilizzata la curva dei tassi "Euro Composite AA" relativa a titoli obbligazionari di aziende del mercato Euro di primaria qualità alla data di valutazione;
  • Tasso di inflazione: lo scenario inflazionistico è stato desunto dalla "Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza del 2016" adottando un indice IPCA pari all'1,80% per il 2017, all'1,7% per il 2018, 1,60% per il 2019 e al 2% per gli anni successivi.

12.3.5 Informazioni su importo, tempistica e incertezza sui flussi finanziari

Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.

Fondi 31.12.2016 +50
b.p
tasso di attualizzazione
-50
b.p.
tasso di attualizzazione
DBO Service Cost DBO Service Cost DBO Service Cost
Fondo sezione A 481 - 467 - 517 -
Fondi 31.12.2016 +25
b.p.
tasso di attualizzazione
-25
b.p.
tasso di attualizzazione
DBO Service Cost DBO Service Cost DBO Service Cost
Fondo sezione A 1.237 - 1.216 - 1.259 -

Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.

Cash flows futuri

Fondo sezione A 1° anno 2° anno 3° anno 4° anno oltre 4°
anno
Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 28.738 28.637 27.907 27.539 437.794
Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. 140 129 119 109 99

12.3.6 Piani relativi a più datori di lavoro

Al 31 dicembre 2016 non sono presenti piani relativi a più datori di lavoro.

12.3.7 Piani a benefici definiti che condividono i rischi tra entità sotto controllo comune

Al 31 dicembre 2016 non sono presenti piani di tale tipologia.

12.3.8. Informazioni comparative: storia del piano

Voci/Valori Fondi di quiescenza
aziendali a prestazione
31.12.2016
Fondi di quiescenza
aziendali a prestazione
31.12.2015
1. Valore attuale dei fondi (+) 1.718 479
2. Fair value delle attività a servizio del piano (-)
3. Disavanzo (avanzo) del piano (+/-)
1.718 -
479
4. Rettifiche basate sull'esperienza passata alle passività del
piano - (utili)/perdite attuariali
5. Rettifiche basate sull'esperienza passata alle attività del
piano
(1) 31
-

I valori esposti in tabella fanno riferimento a Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. e Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. Si fa presente che tra le "Rettifiche basate sull'esperienza passata" sono indicati esclusivamente gli "Utili/Perdite attuariali."

12.4 Fondi per rischi e oneri – altri fondi

12.4.1 Controversie legali

31.12.2016 31.12.2015
A. Esistenze iniziali 138.499 116.550
B. Aumenti 40.744 53.803
Accantonamento dell'esercizio 38.924 49.781
Altre variazioni in aumento 1.820 4.022
C. Diminuzioni (30.799) (31.854)
Altre variazioni in diminuzione (14.504) (21.799)
Utilizzi nell'esercizio (16.295) (10.055)
D. Esistenza finale 148.444 138.499

Non sono presenti passività contingenti per le quali non sia stato possibile effettuare un accantonamento sulla base del rischio potenziale.

Parte degli "Oneri del personale", registrati nell'omonimo fondo, sono relativi a specifici benefici concessi ai dipendenti, legati all'anzianità aziendale, disciplinati dallo IAS 19.

Si riporta di seguito la tabella "Oneri per il personale", al fine di rendere maggiormente comprensibile il fenomeno.

12.4.2 Oneri per il personale

Voci/Valori Altri fondi del personale
Voci/Valori 31.12.2016 31.12.2015
Esistenze iniziali 126.372 78.460
A. Aumenti 42.132 100.212
1. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti 26.372 65.779
2. Oneri finanziari 4.487 232
3. Contribuzioni al piano da parte dei partecipanti - -
4. Perdite attuariali 2.056 55
5. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate 3 -
7. Altre variazioni 9.214 34.146
B. Diminuzioni 49.670 52.300
1. Benefici pagati 48.268 38.456
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
3. Utili attuariali 231 3.574
4. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
5. Riduzioni - -
6. Estinzioni - 295
7. Altre variazioni 1.171 9.975
Esistenze Finali 118.834 126.372

L'importo iscritto alla voce "Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti" (A.1) riferiti al precedente esercizio comprende accantonamenti straordinari per esodi incentivati e al Fondo di Solidarietà per € 58.624 mila, conseguenti la firma dell'accordo siglato con le OO.SS. e previsti dal Piano industriale 2015-2017. Parte degli "Oneri del personale", registrati nell'omonimo fondo, sono relativi a specifici benefici concessi ai dipendenti, legati all'anzianità aziendale, disciplinati dallo IAS 19.

Viene classificato tra gli altri Fondi per rischi ed oneri il fondo di beneficenza.

Si riporta di seguito la tabella di movimentazione, al fine di rendere maggiormente comprensibile la dinamica.

12.4.3 Altri fondi

Voci 31.12.2016 31.12.2015
Altri fondi Fondo Altri fondi Fondo
beneficenza beneficenza
A. Esistenze iniziali 20.157 871 14.622 1.065
B. Assegnazione da riparto utile - - - 131
C. Accantonamenti 5.915 - 10.357 -
D. Utilizzi (7.526) (313) (4.822) (325)
E. Esistenze finali 18.546 558 20.157 871

Sezione 13 – Riserve tecniche Voce 130

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Sezione 14 – Azioni rimborsabili Voce 150

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Sezione 15 – Patrimonio del gruppo Voci 140, 160, 170, 180, 190, 200 e 220

15.1 "Capitale" e "Azioni proprie": composizione

La voce "Capitale" è riferibile al dato della sola Capogruppo. Risulta costituita esclusivamente da azioni ordinarie quantificate come segue:

Azioni BPER Banca S.p.A. Numero azioni Valore nominale
BPER Banca S.p.A. 455.458 1.366.374
Totale 455.458 1.366.374

Ad esse si aggiungono n. 55.864 azioni riferibili a Banca di Sassari s.p.a. detenute dalla stessa, per un controvalore di competenza pari a circa Euro 5 mila.

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

15.2 Capitale - numero azioni della Capogruppo: variazioni annue

Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio 481.308.435 -
- interamente liberate 481.308.435 -
- non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) (455.458) -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 480.852.977 -
B. Aumenti - -
B.1 Nuove emissioni - -
- a pagamento - -
- operazioni di aggregazioni di imprese - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre - -
- a titolo gratuito - -
- a favore dei dipendenti - -
- a favore degli Amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita azioni proprie - -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni - -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie - -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 480.852.977 -
D.1 Azioni proprie (+) 455.458 -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio 481.308.435 -
- interamente liberate 481.308.435 -
- non interamente liberate - -

15.4 Riserve di utili: altre informazioni

Le Riserve di utili sono generalmente costituite in sede di riparto dell'utile netto risultante dal Bilancio d'esercizio approvato, mediante esplicita destinazione a riserva.

Il Codice civile obbliga ad accantonare in una apposita riserva almeno il 5% dell'utile dell'esercizio fino a quando l'importo della riserva non abbia raggiunto il quinto del Capitale sociale. Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, l'importo della riserva legale scenda al di sotto del limite del quinto del Capitale sociale occorre provvedere al suo reintegro con il progressivo accantonamento di almeno il ventesimo degli utili netti.

Nelle riserve statutarie si iscrivono tutte le tipologie di riserve previste dallo statuto della società. Le condizioni, i vincoli e le modalità di formazione e movimentazione di queste riserve sono disciplinate dallo statuto.

Nella suddetta voce sono incluse anche le riserve da consolidamento che si sono generate a seguito dell'eliminazione del valore contabile delle partecipazioni in contropartita alla corrispondente parte del patrimonio di ciascuna.

La voce include infine gli effetti generati dalla transizione ai principi contabili internazionali.

Le riserve possono essere utilizzate per diverse operazioni a seconda dei loro vincoli e della loro natura; per l'informativa prevista dall'art. 2427 comma 7 bis del Codice civile, si fa rimando all'informativa riportata nel Bilancio separato.

Sezione 16 – Patrimonio di pertinenza di terzi Voce 210

16.1 Dettaglio della voce 210 "patrimonio di pertinenza di terzi"

Denominazioni imprese 31.12.2016 31.12.2015
Partecipazioni in società consolidate con interessenze di terzi
significative
673.711 626.738
1. Banco di Sardegna (*) 581.308 564.879
2. Banca di Sassari s.p.a. 30.760 -
3. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. 21.840 22.071
4. Sardaleasing s.p.a. 34.943 35.074
5. Emilia Romagna Factor s.p.a. 4.860 4.714
Altre partecipazioni 655 549
Totale 674.366 627.287

(*) consolidato di sub-holding Banco di Sardegna e sue controllate.

In data 23 maggio 2016 si è realizzato il trasferimento del 59,200% delle azioni Banca di Sassari da Banco di Sardegna a BPER Banca. A seguito di questo acquisto la Capogruppo ha variato la propria partecipazione in Banca di Sassari con conseguente acquisizione del controllo diretto della stessa.

Per la determinazione della significatività dell'interessenza di terzi si rimanda alla Parte A delle presente Nota integrativa. Le interessenze di terzi non significative sono state iscritte alla voce "Altre partecipazioni".

Altre informazioni

1. Garanzie rilasciate e impegni

Operazioni 31.12.2016 31.12.2015
1) Garanzie rilasciate di natura finanziaria 530.666 761.282
a) Banche 2.535 13.766
b) Clientela 528.131 747.516
2) Garanzie rilasciate di natura commerciale 2.226.344 2.342.730
a) Banche 130.374 115.717
b) Clientela 2.095.970 2.227.013
3) Impegni irrevocabili a erogare fondi 792.117 871.517
a) Banche: 2.595 6.883
i) a utilizzo certo 2.483 6.771
ii) a utilizzo incerto 112 112
b) Clientela: 789.522 864.634
i) a utilizzo certo 26.640 19.398
ii) a utilizzo incerto 762.882 845.236
4) Impegni sottostanti ai derivati su crediti: vendite di protezione - -
5) Attività costituite in garanzia di obbligazioni di terzi 10.000 11.620
6) Altri impegni 54.535 291.330
Totale 3.613.662 4.278.479

2. Attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

Portafogli 31.12.2016 31.12.2015
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 253.605 227.848
2. Attività finanziarie valutate al fair value 7.282 7.274
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita 7.276.388 4.634.410
4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 1.852.778 1.480.789
5. Crediti verso banche 235.429 181.881
6. Crediti verso clientela 9.698.828 8.259.258
7. Attività materiali - -

Tipologia delle attività costituite a garanzia di proprie passività e impegni

31.12.2016 31.12.2015
1. Attività cedute nell'ambito di operazioni di Covered Bond 3.248.980 3.025.338
2. Titoli e depositi a garanzia di operazioni in derivati 253.239 200.503
3. Titoli a garanzia di operazione di cartolarizzazione 44.594 39.223
4. Titoli a garanzia a fronte dell'operatività di tesoreria 4.074.713 2.550.662
5. Finanziamenti a garanzia a fronte dell'operatività di tesoreria 6.027.183 4.770.259
6. Titoli a garanzia per emissione assegni circolari 11.704 9.551
7. Titoli e depositi a garanzia per operazioni di pronti contro termine 4.773.223 3.238.488
8. Finanziamenti ceduti a garanzia della relativa provvista 404.854 445.116
9. Titoli a garanzia della provvista di finanziamenti agevolati 485.820 512.320

Gli importi evidenziati al punto 5 comprendono:

-€ 2.437.025 mila riferibili a mutui ceduti nell'ambito dei piani di emissione di Covered Bond,

  • € 697.896 mila riferibili a mutui ceduti nell'ambito dell'operazione di autocartolarizzazione Estense Finance (BPER Banca), - € 163.062 mila riferibili a mutui ceduti nell'ambito delle operazioni di autocartolarizzazione Dedalo Finance (CR Bra) e Alchera (CR Saluzzo);

  • € 821.926 mila riferibili a crediti da operazioni di leasing ceduti nell'ambito dell'operazione di autocartolarizzazione Multi Lease (Sardaleasing).

Operativamente, gli strumenti posti a garanzia risultano in realtà essere i Titoli Senior originati dalle operazioni. Per operazioni di raccolta garantita (pronti contro termine passivi) non sono stati costituiti a garanzia titoli rivenienti da pronti contro termine attivi.

5. Gestione e intermediazione per conto terzi

Tipologia servizi 31.12.2016
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela -
a) acquisti -
1. regolati -
2. non regolati -
b) vendite -
1. regolate -
2. non regolate -
2. Gestioni di portafogli 2.912.672
a) individuali 2.912.672
b) collettive -
3. Custodia e amministrazione di titoli 51.419.478
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse le gestioni di
portafogli)
-
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento -
2. altri titoli -
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri 34.342.313
1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento 6.713.118
2. altri titoli 27.629.195
c) titoli di terzi depositati presso terzi 32.131.920
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 17.077.165
4. Altre operazioni 9.097.299

6. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

Forme tecniche
Ammontare
Ammontare
delle
Ammontare
netto delle
Ammontari correlati
non oggetto di
compensazione in
bilancio
Ammontare
netto
(f=c-d-e)
Ammontare
netto
(f=c-d-e)
lordo delle
attività
finanziarie
(a)
passività
finanziarie
compensato
in bilancio
(b)
attività
finanziarie
riportato in
bilancio
(c=a-b)
Strumenti
finanziari
(d)
Depositi
di
contante
ricevuti in
garanzia
(e)
31.12.2016 31.12.2015
1. Derivati 192.183 - 192.183 125.628 41.659 24.896 12.294
2. Pronti contro termine - - - - - - -
3. Prestito titoli - - - - - - -
4. Altri - - - - - - -
Totale 31.12.2016 192.183 - 192.183 125.628 41.659 24.896 #
Totale 31.12.2015 174.271 - 174.271 124.430 37.547 # 12.294

Gli importi indicati nella tabella fanno riferimento ad accordi - quadro standard quali l'ISDA (International Swaps and Derivatives Association) e il CSA (Credit Support Annex) per i "Derivati" e il GMRA (Global Master Repurchase Agreement) per le operazioni di "Pronti contro termine".

Per i derivati OTC, gli accordi effettuati con lo standard ISDA prevedono la compensazione delle partite debitorie e creditorie in caso di default della controparti e, alla quasi totalità delle controparti istituzionali, sono abbinati al CSA che prevede anche una garanzia in contanti da rivedere periodicamente in base all'andamento del valore dei contratti sottostanti.

Tutti gli importi indicati non sono stati compensati in bilancio in quanto non sono soddisfatti i criteri previsti dallo IAS 32§ 42.

Gli importi lordi (a) indicati nella tabella relativi ai "Derivati" sono contabilizzati nella voce 20 "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" per € 129.818 mila e nella voce 80 "Derivati di copertura" per € 62.365 mila; i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono costituiti dai derivati di segno opposto contabilizzati nella voce 40 "Passività finanziarie detenute per la negoziazione" e nella voce 60 "Derivati di copertura" mentre i depositi in contante ricevuti (e) sono contabilizzati nella voce 10 "Debiti verso banche" e nella voce 20 "Debiti verso clientela".

7. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari

Forme tecniche Ammontare Ammontare
delle attività
Ammontare
netto delle
Ammontari correlati
non oggetto di
compensazione in
bilancio
Ammontare
netto
(f=c-d-e)
Ammontare
netto
(f=c-d-e)
lordo delle
passività
finanziarie
(a)
finanziarie
compensato
in bilancio
(b)
passività
finanziarie
riportato in
bilancio
(c=a-b)
Strumenti
finanziari
(d)
Depositi
di
contante
posti a
garanzia
(e)
31.12.2016 31.12.2015
1. Derivati 248.747 - 248.747 125.628 120.538 2.581 1.504
2. Pronti contro termine 4.854.899 - 4.854.899 4.851.339 3.560 - 2.633
3. Prestito titoli - - - - - - -
4. Altre operazioni - - - - - - -
Totale 31.12.2016 5.103.646 - 5.103.646 4.976.967 124.098 2.581 #
Totale 31.12.2015 3.567.663 - 3.567.663 3.457.457 106.069 # 4.137

Per le tipologie di accordi valgono le stesse considerazioni della tabella precedente.

Tutti gli importi indicati non sono stati compensati in bilancio in quanto non sono soddisfatti i criteri previsti dallo IAS 32§ 42.

Gli importi lordi (a) indicati nella tabella relativi ai "Derivati" sono contabilizzati nella voce 40 "Passività finanziarie detenute per la negoziazione" per € 208.051 mila e nella voce 60 "Derivati di copertura" per € 40.697 mila; i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono costituiti dai derivati di segno opposto contabilizzati nella voce 20 "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" e nella voce 80 "Derivati di copertura", mentre i depositi in contante effettuati (e) sono contabilizzati nella voce 60 "Crediti verso banche" e nella voce 70 "Crediti verso clientela".

Gli importi lordi (a) indicati nella tabella relativi alle operazioni di "Pronti contro termine" sono contabilizzati nella voce 10 "Debiti verso banche" per € 3.106.113 mila e nella voce 20 "Debiti verso clientela" per € 1.748.786 mila; i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono rappresentati dal valore dei titoli oggetto delle operazioni stesse, mentre i depositi in contante effettuati (e) sono contabilizzati nella voce 60 "Crediti verso banche".

Tipologia di
prestatore/
utilizzo
A garanzia di
proprie
operazioni di
finanziamento
Ceduti Oggetto di
operazioni PCT
passive
Altri 31.12.2016
a) Banche - - - - -
b) Enti pubblici
c) Imprese non
- - 70.469 - 70.469
finanziarie - - - - -
d) Imprese finanziarie - - - - -
e) Assicurazioni - - - - -
f) Altri - - 1.781 - 1.781
Totale - - 72.250 - 72.250

8. Operazioni di prestito titoli

Parte C - Informazioni sul Conto economico consolidato

Sezione 1 - Gli interessi Voci 10 e 20

1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Titoli di
debito
Finanziamenti Altre
operazioni
31.12.2016 31.12.2015
1. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione 9.274 - 8.374 17.648 31.041
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la
860 - - 860 955
vendita 121.808 19 - 121.827 113.145
4. Attività finanziarie detenute sino alla
scadenza 58.251 - - 58.251 60.283
5. Crediti verso banche 1.154 3.437 - 4.591 6.423
6. Crediti verso clientela 11.955 1.231.373 - 1.243.328 1.417.343
7. Derivati di copertura # # 15.073 15.073 15.083
8. Altre attività # # 21.473 21.473 4.126
Totale 203.302 1.234.829 44.920 1.483.051 1.648.399

Sono presenti interessi su esposizioni classificate come deteriorate riferibili a crediti verso clientela per € 159.148 mila nella colonna "Finanziamenti" e per € 24 mila nella colonna "Titoli di debito".

Nella colonna "altre operazioni" del punto 8 sono ricompresi € 21.440 mila di interessi attivi su passività finanziarie come da indicazioni riportate in Parte A.2 della presente Nota integrativa; tale ammontare comprende € 8.333 mila riferito al beneficio derivante dall'applicazione del tasso negativo dello 0,40% applicato a quanto acquisito da BCE nel 2016 nell'ambito del programma TLTRO II (€ 4 miliardi con data regolamento il 29 giugno 2016 e € 1 miliardo il 21 dicembre 2016), in applicazione dello IAS 39, tenuto conto che già al 31 dicembre 2016 BPER Banca ha raggiunto il target prefissato per il 31 gennaio 2018 e che ha predisposto un piano strutturato per il mantenimento di tale risultato.

Gli interessi di mora maturati nel periodo pari a € 30.721 mila, non sono stati rilevati su applicazione dello IAS 18. Sono stati incassati interessi di mora riferiti ad esercizi precedenti su posizioni classificate a sofferenza per un ammontare pari a € 3.238 mila.

1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: differenziali relativi alle operazioni di copertura

Voci 31.12.2016 31.12.2015
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura 53.365 51.502
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura (38.292) (36.419)
C. Saldo (A-B) 15.073 15.083

1.3 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni

1.3.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta

Voci 31.12.2016 31.12.2015
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta 33.711 21.815

1.3.2 Interessi attivi su operazioni di leasing finanziario

Voci 31.12.2016 31.12.2015
Interessi attivi su operazioni di leasing finanziario 64.014 70.514

1.4 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione

Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre
operazioni
31.12.2016 31.12.2015
1. Debiti verso banche centrali 1.635 # - 1.635 3.581
2. Debiti verso banche 15.039 # - 15.039 9.561
3. Debiti verso clientela 107.745 # - 107.745 149.668
4. Titoli in circolazione # 163.052 - 163.052 216.894
5. Passività finanziarie di negoziazione 175 - - 175 303
6. Passività finanziarie valutate al fair value - 20.015 - 20.015 39.611
7. Altre passività e fondi # # 4.943 4.943 1.240
8. Derivati di copertura # # - - -
Totale 124.594 183.067 4.943 312.604 420.858

Nella colonna "Altre operazioni" del punto 7 sono ricompresi € 4.188 mila di interessi passivi su attività finanziarie come da indicazioni riportate in Parte A.2 della presente Nota integrativa.

1.6 Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni

1.6.1 Interessi passivi su passività in valuta

Voci 31.12.2016 31.12.2015
Interessi passivi su passività in valuta 12.668 3.896

1.6.2 Interessi passivi su passività per operazioni di leasing finanziario

Voci 31.12.2016 31.12.2015
Interessi passivi su passività per operazioni di leasing finanziario 7 10

Sezione 2 - Le commissioni Voci 40 e 50

2.1 Commissioni attive: composizione

Tipologia servizi/Valori 31.12.2016 31.12.2015
a) garanzie rilasciate 31.155 33.093
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione, intermediazione e consulenza: 241.006 238.926
1. negoziazione di strumenti finanziari 1.071 1.612
2. negoziazione di valute 5.373 5.628
3. gestioni di portafogli 23.457 22.369
3.1. individuali 22.322 21.852
3.2. collettive 1.135 517
4. custodia e amministrazione di titoli 4.480 4.646
5. banca depositaria - -
6. collocamento di titoli 120.868 122.547
7. attività di ricezione e trasmissione di ordini 12.464 15.349
8. attività di consulenza 5.990 4.501
8.1 in materia di investimenti - -
8.2 in materia di struttura finanziaria 5.990 4.501
9. distribuzione di servizi di terzi 67.303 62.274
9.1 gestioni di portafogli 1.516 1.793
9.1.1. individuali 5 204
9.1.2. collettive 1.511 1.589
9.2. prodotti assicurativi 36.077 32.973
9.3. altri prodotti 29.710 27.508
d) servizi di incasso e pagamento 121.742 131.158
e) servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione 422 329
f) servizi per operazioni di factoring 8.873 8.751
g) esercizio di esattorie e ricevitorie - -
h) attività di gestione di sistemi multilaterali di negoziazione - -
i) tenuta e gestione dei conti correnti 149.398 156.020
j) altri servizi 193.363 194.197
- commissioni attive su altri finanziamenti a clienti 141.430 143.680
- commissioni attive su servizi P.O.S. e pagobancomat 25.290 25.932
- altre commissioni attive 26.643 24.585
Totale 745.959 762.474

2.2 Commissioni passive: composizione

Servizi/Valori 31.12.2016 31.12.2015
a) garanzie ricevute 1.233 1.732
b) derivati su crediti - -
c) servizi di gestione e intermediazione: 1.981 2.293
1. negoziazione di strumenti finanziari 490 742
2. negoziazione di valute - -
3. gestioni di portafogli: 4 -
3.1 proprie 4 -
3.2. delegate da terzi - -
4. custodia e amministrazione di titoli 1.484 1.547
5. collocamento di strumenti finanziari 3 4
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi - -
d) servizi di incasso e pagamento 4.707 4.735
e) altri servizi 25.316 27.021
Totale 33.237 35.781

Sezione 3 – Dividendi e proventi simili Voce 70

3.1 Dividendi e proventi simili: composizione

Voci/Proventi 31.12.2016 31.12.2015
Dividendi Proventi da
quote di
O.I.C.R.
Dividendi Proventi da
quote di
O.I.C.R.
A. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
2.316 242 1.819 133
B. Attività finanziarie disponibili per la
vendita
7.140 108 13.665 317
C. Attività finanziarie valutate al fair value 32 34 - 19
D. Partecipazioni - # - #
Totale 9.488 384 15.484 469

Sezione 4 - Il risultato netto dell'attività di negoziazione Voce 80

4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da
negoziazione
Minusvalenze Perdite da
negoziazione
Risultato
netto
(A) (B) (C) (D) 31.12.2016
[(A+B)-
(C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 10.376 6.403 (11.063) (5.455) 261
1.1 Titoli di debito 2.226 4.068 (4.890) (2.070) (666)
1.2 Titoli di capitale 4.114 1.730 (5.153) (3.342) (2.651)
1.3 Quote di O.I.C.R. 4.036 521 (1.020) (43) 3.494
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - 84 - - 84
2. Passività finanziarie di
negoziazione
- - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Attività e passività finanziarie:
differenze di cambio
# # # # (7.539)
4. Strumenti derivati 70.935 128.174 (65.360) (135.443) 15.222
4.1 Derivati finanziari:
- Su titoli di debito e tassi di interesse
70.935
65.390
128.174
119.207
(65.360)
(59.739)
(135.443)
(130.823)
15.222
(5.965)
- Su titoli di capitale e indici azionari 5.545 4.364 (5.621) (2.824) 1.464
- Su valute e oro # # # # 16.916
- Altri - 4.603 - (1.796) 2.807
4.2 Derivati su crediti - - - - -
Totale 81.311 134.577 (76.423) (140.898) 7.944

Sezione 5 - Il risultato netto dell'attività di copertura Voce 90

5.1 Risultato netto dell'attività di copertura: composizione

Componenti reddituali/Valori 31.12.2016 31.12.2015
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 28.894 1.793
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 8.038 3.907
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 6.528 2.835
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
A.5 Attività e passività in valuta - -
Totale proventi dell'attività di copertura (A) 43.460 8.535
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value 15.407 7.216
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 12.075 554
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 16.313 1.654
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
B.5 Attività e passività in valuta - -
Totale oneri dell'attività di copertura (B) 43.795 9.424
C. Risultato netto dell'attività di copertura (A-B) (335) (889)

Sezione 6 - Utili (Perdite) da cessione/riacquisto Voce 100

6.1 Utili (perdite) da cessione/riacquisto: composizione

Voci/Componenti reddituali 31.12.2016 31.12.2015
Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
Attività finanziarie
1. Crediti verso banche 7 (2) 5 2 - 2
2. Crediti verso clientela 5.052 (14.805) (9.753) 6.286 (2.265) 4.021
3. Attività finanziarie disponibili
per la vendita 119.227 (600) 118.627 326.581 (13.410) 313.171
3.1 Titoli di debito 79.454 (350) 79.104 75.699 (11.261) 64.438
3.2 Titoli di capitale 37.740 (26) 37.714 249.174 (2.141) 247.033
3.3 Quote di O.I.C.R. 2.033 (224) 1.809 1.708 (8) 1.700
3.4 Finanziamenti - - - - - -
4. Attività finanziarie detenute
sino alla scadenza - - - 221 - 221
Totale attività 124.286 (15.407) 108.879 333.090 (15.675) 317.415
Passività finanziarie
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione 1.085 (2.302) (1.217) 750 (2.699) (1.949)
Totale passività 1.085 (2.302) (1.217) 750 (2.699) (1.949)

Gli utili riferiti ai Titoli di capitale classificati tra le "Attività finanziarie disponibili per la vendita" comprendono la plusvalenza realizzata a seguito della cessione della azioni Visa Europe da parte di Banca di Sassari (€ 20,8 milioni) e dell'incasso della clausola di earn-out riferita alla cessione di quota di Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane s.p.a. (€ 16,8 milioni).

Tale voce, al 31 dicembre 2015, comprendeva la plusvalenza realizzata a seguito della cessione di una quota di partecipazione nel capitale di Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane s.p.a. per € 174,3 milioni e l'acquisto di una quota importante del capitale di Arca SGR s.p.a. che ne ha determinato il trasferimento dal portafoglio "AFS" al portafoglio "Partecipazioni", con impatto economico positivo per azzeramento della preesistente riserva di valutazione (€ 69 milioni).

Sezione 7 - Il risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value Voce 110

7.1 Variazione netta di valore delle attività/passività finanziarie valutate al fair value: composizione

Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze Utili da
realizzo
Minusvalenze Perdite da
realizzo
Risultato
netto
(A) (B) (C) (D) 31.12.2016
[(A+B)-
(C+D)]
1. Attività finanziarie 3.710 574 (1.392) (24) 2.868
1.1 Titoli di debito 51 1 (547) (20) (515)
1.2 Titoli di capitale - - (114) - (114)
1.3 Quote di O.I.C.R. 3.659 573 (731) (4) 3.497
1.4 Finanziamenti - - - - -
2. Passività finanziarie 5.012 9.619 (233) - 14.398
2.1 Titoli di debito 5.012 9.619 (233) - 14.398
2.2 Debiti verso banche - - - - -
2.3 Debiti verso clientela - - - - -
3. Attività e passività finanziarie in valuta:
differenze di cambio # # # # 116
4. Derivati creditizi e finanziari - - (7.005) (5.649) (12.654)
Totale 8.722 10.193 (8.630) (5.673) 4.728

Il risultato netto della valutazione al fair value delle passività finanziarie e dei relativi derivati gestionalmente connessi (fair value option delle passività finanziarie) risulta essere negativo per € 1.753 mila.

Sezione 8 - Le rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento Voce 130

8.1 Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione

Operazioni / Rettifiche di valore Riprese di valore 31.12.2016 31.12.2015
Componenti reddituali Specifiche Specifiche Di portafoglio
Cancellazioni Altre Di portafoglio Da interessi Altre riprese Da interessi Altre riprese
A. Crediti verso banche - (117) - - - - 1 (116) (10.228)
- Finanziamenti - - - - - - 1 1 -
- Titoli di debito - (117) - - - - - (117) (10.228)
B. Crediti verso
clientela
Crediti deteriorati
acquistati
(29.484)
-
(1.161.572)
-
(10.418) 114.497
-
448.044
-
- 19.299 (619.634)
-
(695.571)
-
- Finanziamenti - - # - - # # - -
- Titoli di debito - - # - - # # - -
Altri crediti (29.484) (1.161.572) (10.418) 114.497 448.044 - 19.299 (619.634) (695.571)
- Finanziamenti (29.484) (1.161.572) - 114.497 448.044 - 19.299 (609.216) (688.704)
- Titoli di debito - - (10.418) - - - - (10.418) (6.867)
C. Totale (29.484) (1.161.689) (10.418) 114.497 448.044 - 19.300 (619.750) (705.799)

8.2 Rettifiche di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

Operazioni /
Componenti
Rettifiche di valore Riprese di valore 31.12.2016 31.12.2015
Reddituali Specifiche Specifiche
Cancellazioni Altre Da Interessi Altre
Riprese
A. Titoli di debito - - - - - -
B. Titoli di capitale - (18.353) # # (18.353) (20.608)
C. Quote O.I.C.R.
D. Finanziamenti a
banche
-
-
(33.458)
-
#
-
-
-
(33.458)
-
(6.735)
-
E. Finanziamenti a
clientela
- - - - - -
F. Totale - (51.811) - - (51.811) (27.343)

Le rettifiche di valore dei "Titoli di capitale" comprendono principalmente le svalutazioni del valore delle quote partecipative detenute in Release s.p.a. per € 12.686 mila e del valore dell'intervento del FITD-SV a favore di CariCesena per € 2.568 mila. Pe quanto riguarda gli O.I.C.R., la principale svalutazione riguarda le quote del Fondo Atlante per € 28.262 mila.

Operazioni/Componenti Rettifiche di valore Riprese di valore 31.12.2016 31.12.2015
reddituali Specifiche Specifiche Di Portafoglio
Cancellazioni Altre Di portafoglio Da Interessi Altre riprese Da Interessi Altre riprese
A. Garanzie rilasciate - (15.809) (5.009) - 33.292 - - 12.474 (4.658)
B. Derivati su crediti - - - - - - - - -
C. Impegni ad erogare fondi - - - - 23 - - 23 -
D. Altre operazioni - - - - - - - - -
E. Totale - (15.809) (5.009) - 33.315 - - 12.497 (4.658)

8.4 Rettifiche di valore nette per deterioramento di altre operazioni finanziarie: composizione

Le riprese di valore comprendono quanto incassato dal FITD a fronte della restituzione della quota del Gruppo BPER Banca pagata nel 2014, a cui ha fatto seguito il riversamento di quanto recuperato (€11.298 mila) nell'ambito dello Schema Volontario a cui il Gruppo ha aderito, e registrato tra le "Altre spese amministrative".

Sezione 9 – Premi netti Voce 150

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Sezione 10 – Saldo altri proventi e oneri della gestione assicurativa Voce 160

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Sezione 11 - Le spese amministrative Voce 180

11.1 Spese per il personale: composizione

Tipologia di spesa/Settori 31.12.2016 31.12.2015
1) Personale dipendente 744.525 800.478
a) salari e stipendi 539.337 537.144
b) oneri sociali 141.654 142.402
c) indennità di fine rapporto 31.796 31.378
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 2.339 2.159
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: 812 689
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti 812 689
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 16.096 15.999
- a contribuzione definita 16.096 15.999
- a benefici definiti - -
h) costi derivati da accordi di pagamento basati su propri strumenti
patrimoniali (53) 27
i) altri benefici a favore dei dipendenti 12.544 70.680
2) Altro personale in attività 15.066 15.536
3) Amministratori e sindaci 8.378 8.123
4) Personale collocato a riposo 1.180 916
Totale 769.149 825.053

La voce "Altri benefici a favore dei dipendenti" riferita all' esercizio 2015 comprende accantonamenti effettuati a fronte delle adesioni all'offerta di incentivazione all'esodo o accesso al Fondo di Solidarietà, per un ammontare complessivo pari a € 58.624 mila

11.2 Numero medio dei dipendenti per categoria

31.12.2016 31.12.2015
Personale dipendente: 11.170 11.083
a) Dirigenti 235 226
b) Quadri direttivi 3.543 3.477
c) Restante personale dipendente 7.392 7.380
Altro personale 265 285

11.2.1 Numero puntuale dei dipendenti per categoria: gruppo bancario

31.12.2016 31.12.2015
Personale dipendente: 11.635 11.447
a) Dirigenti 241 236
b) Totale quadri direttivi 3° e 4° livello 1.501 1.460
c) Totale quadri direttivi 1° e 2° livello 2.117 2.074
d) Restante personale dipendente 7.776 7.677
Altro personale 223 261

11.3 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti: totale costi

Voci 31.12.2016 31.12.2015
Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti 812 689

11.4 Altri benefici a favore dei dipendenti

Voci 31.12.2016 31.12.2015
Altri benefici a favore dei dipendenti 12.544 70.680

11.5 Altre spese amministrative: composizione

31.12.2016 31.12.2015
Imposte indirette e tasse 136.080 140.127
Imposte di bollo 112.392 117.525
Altre imposte indirette con diritto di rivalsa 7.547 6.490
Imposta municipale propria 9.725 9.472
Altre 6.416 6.640
Altre spese 478.074 445.351
Manutenzioni e riparazioni 41.874 39.694
Affitti passivi 60.006 60.499
Postali, telefoniche e telegrafiche 15.947 16.527
Canoni di trasmissione e utilizzo banche dati 29.573 31.519
Pubblicità 21.441 13.853
Consulenze e servizi professionali diversi 76.865 65.294
Locazione di procedure e macchine elaborazione dati 27.355 23.803
Assicurazioni 13.301 10.288
Pulizia locali 8.592 8.584
Stampanti e cancelleria 6.586 9.818
Energia e combustibili 16.038 17.754
Trasporti 13.590 13.853
Formazione, addestramento e rimborsi di spese del personale 12.609 14.227
Informazioni e visure 11.763 11.345
Vigilanza 9.049 9.421
Utilizzi di servicing esterni per cattura ed elaborazione dati 6.678 7.198
Spese condominiali 2.740 2.943
Contributi associativi vari 6.434 6.782
Contributi SRF, DGS, FITD-SV 78.233 61.544
Diverse e varie 19.400 20.405
Totale 614.154 585.478

L'ammontare riferito alla voce "Consulenze e servizi professionali diversi", di € 76,9 milioni, è riconducibile a diverse fattispecie di spese amministrative in tema di prestazioni di stampo legale e professionale di vario tipo, anche con riferimento a specifiche norme, oltre che per attività di supporto, anche consulenziale, su varie materie riconducibili a evoluzioni normative, del Sistema dei controlli interni o riferibili al Piano industriale 2015-2017. In dettaglio trattasi di:

  • servizi acquisiti da professionisti vari in tema di attività di stampo legale, in particolare a fronte di diverse tipologie di contenzioso, per € 26,9 milioni (€ 27,2 milioni al 31 dicembre 2015);

  • servizi professionali acquisiti da diverse società, necessari ai fini dell'esecuzione di varie operazioni effettuate nel periodo in tema funding (emissione di Covered Bond, aggiornamento ed emissioni nell'ambito del programma Euro Medium Term Note, ecc.), per la revisione del bilancio, per l'ottenimento del rating da diverse Agenzie, per il supporto a specifiche valutazioni per il bilancio (perizie specifiche), per € 4,4 milioni (€ 3,2 milioni al 31 dicembre 2015);

  • altri servizi professionali di varia natura (ad esempio perizie e altri supporti tecnici) per € 15,2 milioni (€ 10 milioni al 31 dicembre 2015);

  • consulenze di varia natura a supporto delle continue evoluzioni normative o per il rafforzamento del Sistema dei controlli interni ovvero a fronte della progettualità sviluppata nell'ambito del Piano industriale 2015-2017.

Si tratta quindi, di fatto, di veri e propri investimenti per il futuro come ben dimostrabile per esempio dalle attività svolte per l'evoluzione gestionale complessiva riconducibile, in particolare, all'adozione di modelli interni per la misurazione del rischio di credito e alle nuove Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche di cui alla Circolare n.263 di Banca d'Italia. Il totale di questa tipologia di oneri si quantifica in € 30,4 milioni € 24,9 milioni al 31 dicembre 2015).

La voce "Contributi SRF, DGS, FITD-SV" comprende contributi versati al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per € 50 milioni (ordinari per € 15,1 milioni e straordinari per € 34,9 milioni), al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (schema volontario) per l'intervento effettuato in Banca Tercas (€ 11,3 milioni) e al DGS (Fondo di Garanzia dei Depositi) per € 16,9 milioni.

Sezione 12 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri Voce 190

12.1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione

Totale (28.668) (52.137)
2. altre 4.695 276
1. per controversie legali 9.955 10.749
B. Riprese 14.650 11.025
2. altri (3.134) (9.248)
1. per controversie legali (40.184) (53.914)
A. Accantonamenti (43.318) (63.162)
Tipologia dei rischi e oneri 31.12.2016 31.12.2015

Sezione 13 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali Voce 200

13.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione

Attività/Componenti reddituali Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato
netto
(a) (b) (c) 31.12.2016
(a+b-c)
A. Attività materiali
A.1 Di proprietà (36.193) (9.400) - (45.593)
- Ad uso funzionale (32.881) (2.445) - (35.326)
- Per investimento (3.312) (6.955) - (10.267)
A.2 Acquisite in leasing finanziario (116) - - (116)
- Ad uso funzionale (116) - - (116)
- Per investimento - - - -
Totale (36.309) (9.400) - (45.709)

Come già riferito nella Parte B Sezione 12 dell'Attivo, l'importo iscritto nella voce "Rettifiche di valore per deterioramento" è riferito all'attività di impairment test svolta in ossequio allo IAS 36 su alcune unità immobiliari.

Sezione 14 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali Voce 210

14.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione

Attività/Componenti reddituali Ammortamento Rettifiche di
valore per
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
(a) (b) (c) 31.12.2016
(a+b-c)
A. Attività immateriali
A.1 Di proprietà (34.886) - - (34.886)
- Generate internamente dall'azienda - - - -
- Altre (34.886) - - (34.886)
A.2 Acquisite in leasing finanziario - - - -
Totale (34.886) - -
(34.886)

Sezione 15 - Gli altri oneri e proventi di gestione Voce 220

15.1 Altri oneri di gestione: composizione

Voci/Valori 31.12.2016 31.12.2015
Ammortamento spese per migliorie su beni di terzi ricondotti ad altre attività 4.137 5.683
Sopravvenienze passive e insussistenze 4.956 3.380
Altri oneri 24.557 32.340
Totale 33.650 41.403

15.2 Altri proventi di gestione: composizione

Voci/Valori 31.12.2016 31.12.2015
Affitti attivi 6.791 7.292
Recuperi di imposta 118.704 123.302
Plusvalenze da cessione immobilizzazioni date in leasing finanziario - 46
Altri proventi 81.872 86.567
Totale 207.367 217.207

Sezione 16 – Utili (Perdite) delle partecipazioni Voce 240

16.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione

Componenti reddituali/Settori 31.12.2016 31.12.2015
1) Imprese a controllo congiunto
A. Proventi - -
1. Rivalutazioni - -
2. Utili da cessione - -
3. Riprese di valore - -
4. Altri proventi - -
B. Oneri - -
1. Svalutazioni - -
2. Rettifiche di valore da deterioramento - -
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri - -
Risultato netto - -
2) Imprese sottoposte a influenza notevole
A. Proventi 15.698 13.911
1. Rivalutazioni 14.575 11.171
2. Utili da cessione 1.123 2.740
3. Riprese di valore - -
4. Altri proventi - -
B. Oneri (7.207) (13.814)
1.Svalutazioni (2.857) (8.441)
2. Rettifiche di valore da deterioramento (4.350) (5.373)
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri - -
Risultato netto 8.491 97
Totale 8.491 97

Come già riferito nella Parte B Sezione 10 dell'Attivo, l'importo della sottovoce "Rettifiche di valore per deterioramento" è relativo all'attività di impairment test sulle seguenti società sottoposte ad influenza notevole: Banca della Nuova Terra s.p.a. (€ 2.275 mila), Sofipo s.a. in liquidazione (€ 184 mila) e sulle seguenti società controllate valutate con il metodo del patrimonio netto: Polo Campania s.r.l. (€ 1.294 mila), SIFA' s.p.a. (€ 337 mila) e Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. (€ 260 mila).

La voce "Utili da cessione" accoglie la valutazione al FV delle azioni di Cassa di Risparmio di Saluzzo detenute prima dell'acquisto del controllo in conformità all'IFRS 3.

Le voci "Rivalutazioni" e "Svalutazioni" comprendono il risultato delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Sezione 17 – Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali Voce 250

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Sezione 18 – Rettifiche di valore dell'avviamento Voce 260

L'importo di € 32.854 mila è ascrivibile per € 29.600 mila all'impairment registrato nel Bilancio consolidato di BPER Banca sull'avviamento iscritto sul Banco di Sardegna. I restanti € 3.254 mila sono riferiti alla svalutazione dell'avviamento di Banca di Sassari iscritto nel Bilancio consolidato della subholding Banco di Sardegna registrata a seguito della cessione del ramo d'azienda dell'attività bancaria.

Sezione 19 – Utili (Perdite) da cessione di investimenti Voce 270

Componenti reddituali/Settori 31.12.2016 31.12.2015
A. Immobili 162 280
- Utili da cessione 237 359
- Perdite da cessione (75) (79)
B. Altre attività (382) (21)
- Utili da cessione 166 80
- Perdite da cessione (548) (101)
Risultato netto (220) 259

19.1 Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione

Sezione 20 – Le imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente Voce 290

20.1 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente: composizione

Componenti reddituali/Settori 31.12.2016 31.12.2015
1. Imposte correnti (-) (5.595) (86.791)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 3.195 (21)
3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) 2.074 -
3.
Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di
bis
cui alla legge n. 214/2011 (+) 1.433 2.785
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) 5.706 86.122
5. Variazione delle imposte differite (+/-) (1.543) 3.623
6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3
+/-4+/-5)
bis
5.270 5.718
IRES 31.12.2016
Risultato dell'operatività corrente al lordo delle imposte 10.377
Componenti negativi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (+) 94.589
Interessi passivi non deducibili 11.081
Minusvalenze da realizzo/valutazione su titoli AFS e partecipazioni 24.139
Imposte indeducibili (diverse da quelle sul reddito) 8.058
Spese amministrative a deducibilità limitata 5.555
Altre spese non deducibili 2.356
Accantonamenti contenziosi diversi 4.104
Recupero Ires dedotta da IRAP in anni precedenti 1.650
Impairment su imobili 4.792
Impairment su avviamenti 32.854
Componenti positivi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (-) (48.189)
Quota non rilevante delle plusvalenze da realizzo/valutazione su titoli AFS e
partecipazioni
(36.157)
Quota non rilevante dei dividendi (9.378)
Altro (2.654)
Variazioni in aumento definitive non legate ad elementi del risultato lordo
(+)
3.498
Perdite fiscali 3.316
Altro 182
Variazioni in diminuzione definitive non legate ad elementi del risultato
lordo (-)
(66.787)
Recupero deducibilità interessi passivi infragruppo per consolidato fiscale (1.442)
Deduzione forfettaria 10% IRAP (225)
Deduzione IRAP costo del lavoro dipendente (180)
Deduzione A.C.E. (62.227)
Altro (2.713)
Base di calcolo IRES a conto economico (6.512)
Aliquota IRES 27,50%
IRES effettiva (1.791)
Tax Rate IRES -17,26%
IRAP 31.12.2016
Risultato dell'operatività corrente al lordo delle imposte 10.377
Componenti negativi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (+) 189.156
Interessi passivi non deducibili 12.343
Quota non deducibile degli ammortamenti 4.812
Altre spese amministrative non deducibili 73.103
Spese del personale al netto delle deduzioni ammesse 8.925
Altre rettifiche di valore di cui alla voce 130 di conto economico 2.724
Accantonamenti netti a fondi rischi e oneri 28.833
IMU 8.884
Perdite delle partecipazioni 10.045
Impairment su avviamenti 32.854
Altro 6.633
Componenti positivi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (-) (79.630)
Quota non rilevante dei dividendi (604)
Utili delle partecipazioni (14.005)
Altre riprese di valore di cui alla voce 130 di conto economico (4.426)
Altri proventi di gestione (60.595)
Variazioni in aumento definitive non legate a elementi del risultato lordo
(+)
47.073
Valore della produzione negativo 44.128
Altre 2.945
Variazioni in diminuzione definitive non legate a elementi del risultato
lordo (-)
(131.742)
Recupero di oneri non rilevanti di esercizi precenti
(131.742)
Base di calcolo IRAP a conto economico 35.234
Aliquota nominale media ponderata IRAP 5,57%
IRAP effettiva 1.963
Tax rate IRAP 18,91%
IRES e IRAP non di competenza e altre imposte 31.12.2016
Totale impatto (5.442)
IRES - Variazioni IRES corrente non di competenza (1.795)
IRES - Credito d'imposta risparmio energetico 0
IRAP - Variazioni IRAP corrente non di competenza (1.294)
Adeguamento fiscalità differita anni precedenti (1.322)
Adeguamento aliquote su fiscalità differita (186)
Altro (845)
Tax rate IRES e IRAP non di competenza e altre imposte -52,44%
Totale imposte sul risultato lordo 31.12.2016
IRES + IRAP + altre imposte (5.270)
Tax Rate complessivo -50,79%

Sezione 21 – Utili (Perdite) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte Voce 310

Nel presente Bilancio consolidato la voce risulta priva di valore.

Sezione 22 – Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi Voce 330

22.1 Dettaglio della voce 330 "utile (perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi"

Denominazioni imprese 31.12.2016 31.12.2015
Partecipazioni consolidate con interessenze di terzi significative 1.517 (1.429)
1. Banco di Sardegna (*) (575) (1.350)
2. Banca di Sassari s.p.a. 1.928 -
3. Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. (285) (814)
4. Sardaleasing s.p.a. 158 480
5. Emilia Romagna Factor s.p.a. 291 255
Altre partecipazioni (2) -
Totale 1.515 (1.429)

(*) consolidato di sub-holding Banco di Sardegna e sue controllate.

In data 23 maggio 2016 si è realizzato il trasferimento del 59,200% delle azioni Banca di Sassari da Banco di Sardegna a BPER Banca. A seguito di questo acquisto la Capogruppo ha variato la propria partecipazione in Banca di Sassari con conseguente acquisizione del controllo diretto della stessa.

Per la determinazione della significatività dell'interessenza di terzi si rimanda alla Parte A della presente Nota integrativa. Le interessenze di terzi non significative sono state iscritte alla voce "Altre partecipazioni".

Sezione 23 – Altre informazioni

Si ritiene che le informazioni riportate nelle sezioni precedenti siano complete e dettagliate, tali da fornire un'illustrazione esaustiva del risultato economico consolidato.

Sezione 24 - Utile per azione

Lo IAS 33 prevede l'esposizione dell'utile per azione (EPS) Base e diluito, specificando per entrambi la metodologia di calcolo.

L'utile per azione base deriva dal rapporto tra:

  • l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie;
  • la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo.

L'utile per azione diluito è il risultato del rapporto tra:

  • l'utile attribuibile utilizzato per il calcolo dell'EPS Base, rettificato per le componenti economiche legate alla conversione in azioni dei prestiti obbligazionari in essere a fine periodo;
  • il numero di azioni in circolazione utilizzato per l'EPS Base rettificato della media ponderata delle potenziali azioni ordinarie con effetti diluitivi derivanti dalla conversione dei prestiti in essere a fine esercizio.
31.12.2016 31.12.2015
Risultato
attribuibile
Media
ponderata
azioni
ordinarie
Utile per
azione
(Euro)
Risultato
attribuibile
Media
ponderata
azioni
ordinarie
Utile per
azione
(Euro)
EPS Base 14.299 480.852.977 0,030 220.661 480.852.977 0,459
EPS Diluito 14.299 480.852.977 0,030 220.661 480.852.977 0,459

Nelle tabelle che seguono si riporta la riconciliazione tra il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione utilizzato per il calcolo dell'utile per azione base e il numero medio ponderato delle azioni ordinarie utilizzato per il calcolo dell'utile per azione diluito, nonché la riconciliazione tra l'utile netto d'esercizio e l'utile utilizzato per il calcolo dell'utile per azione base e diluito.

24.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito

31/12/2016 31.12.2015
31.12.2016 31.12.2015
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione per EPS Base 480.852.977 480.852.977
Effetto diluitivo ponderato conseguente alla potenziale conversione dei PO
convertibili - -
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per EPS
Diluito 480.852.977 480.852.977

24.2 Altre informazioni

31/12/2016 31.12.2015
31.12.2016 31.12.2015
Risultato d'esercizio 14.299 220.661
Assegnazioni non attribuibili ai soci - -
Risultato netto per calcolo utile per azione base 14.299 220.661
Variazione nei proventi e oneri derivante dalla conversione - -
Risultato netto per calcolo utile per azione diluito 14.299 220.661

Parte D – Redditività consolidata complessiva

Prospetto analitico della redditività consolidata complessiva

(in migliaia)
Voci Importo
lordo
Imposta
sul
reddito
Importo
netto
10. Utile (perdita) d'esercizio 10.544 5.270 15.814
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico
40. Piani a benefici definiti (20.863) 5.170 (15.693)
60. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto (1.080) - (1.080)
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico
90. Copertura dei flussi finanziari: (4.250) 1.406 (2.844)
a) variazioni di fair value (4.250) 1.406 (2.844)
b) rigiro a conto economico - - -
c) altre variazioni - - -
100. Attività finanziarie disponibili per la vendita: (83.697) 26.736 (56.961)
a) variazioni di fair value (57.508) 6.615 (50.893)
b) rigiro a conto economico (26.189) 20.121 (6.068)
- rettifiche da deterioramento 51.812 (660) 51.152
- utili/perdite da realizzo (78.001) 20.781 (57.220)
c) altre variazioni - - -
130. Totale altre componenti reddituali (109.890) 33.312 (76.578)
140. Redditività consolidata complessiva (10+130) (99.346) 38.582 (60.764)
150. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi (5.309)
160. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della Capogruppo (55.455)

Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura

Sezione 1 - Rischi del Gruppo bancario

In ottemperanza alla normativa prudenziale che vuole rafforzare la capacità delle banche di assorbire shock derivanti da tensioni finanziarie ed economiche il Gruppo ha provveduto a monitorare l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei relativi sistemi di gestione e controllo, al fine di favorire la disciplina di mercato.

Il documento è predisposto sulla base del dettato regolamentare costituito dalla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti, emanata dalla Banca d'Italia, e dal Regolamento (UE) n. 575/2013 del parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013 (CRR) e dalle Linee Guida emanate da EBA il 23 dicembre 2014, entrate in vigore il 1° gennaio 2015.

Il documento viene pubblicato con la denominazione "Informativa al Pubblico – Pillar 3 al 31 dicembre 2016" congiuntamente ai documenti di bilancio sia sul sito della Capogruppo – www.bper.it – che su quello di Gruppo – www.gruppobper.it.

Premessa

Per quanto attiene la sintesi dell'organizzazione del governo dei rischi del Gruppo, dei relativi processi e delle funzioni chiave, si rimanda a quanto illustrato sul tema all'interno della Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo al capitolo "Principali rischi ed incertezze".

1.1 Rischio di credito

La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo, prevede che il processo di controllo del rischio di credito sia accentrato presso la Capogruppo; conseguentemente, le informazioni qualitative che si riportano di seguito, rappresentano correttamente la situazione a livello individuale di BPER Banca.

Informazioni di natura qualitativa

1. Aspetti generali

Il 2016 ha visto l'economia italiana mostrare segnali di ripresa, chiudendo con un Prodotto Interno Lordo (PIL) in crescita, sostanzialmente in linea con l'anno precedente. Il moderato sviluppo è da ascriversi all'aumento della domanda interna rispetto alla maggiore debolezza della domanda proveniente dall'estero; segnali, questi, distintivi rispetto all'andamento registrato negli ultimi anni. In crescita anche gli investimenti, con riflessi positivi sull'occupazione.

In questi contesto le politiche di credito sono state improntate ad uno sviluppo dell'attività creditizia nell'ottica di ottimizzare il rischio-rendimento del portafoglio crediti.

L'utilizzo di modelli interni per la misurazione del rischio di credito ha consentito di indirizzare l'attività creditizia in particolare verso il segmento Retail, con obiettivi di crescita soprattutto verso alcuni settori economici ritenuti a forte sviluppo o caratterizzati da particolari eccellenze, sfruttando le tipicità del tessuto economico italiano caratterizzato da numerosi distretti produttivi.

Hanno completato le linee guida di politica creditizia l'individuazione di alcune macro aree geografiche su cui focalizzare maggiormente l'attività creditizia, nonché indicazioni sulle quote massime di penetrazione creditizia su alcuni cluster di clientela.

Particolare attenzione è stata rivolta alle società prodotto del Gruppo, che si occupano di leasing, factoring e credito al consumo, con l'obiettivo di fornire alla clientela prodotti e servizi ad alto valore aggiunto con un grado di rischio limitato.

Anche nel 2016 sono proseguite le iniziative a sostegno della clientela in difficoltà, privati e imprese, sia sulla base degli accordi ABI già sottoscritti negli anni passati, sia ottemperando alle molteplici iniziative di legge per quelle zone colpite da eventi calamitosi (terremoti, alluvioni, ecc.), sia infine con iniziative dirette della banca.

2. Politiche di gestione del rischio di credito

La politica del credito del Gruppo persegue la finalità di selezionare attentamente le controparti affidate attraverso un'analisi del loro merito creditizio, anche con l'utilizzo di strumenti ormai consolidati quali il sistema di rating, pur tenendo presenti gli obiettivi di natura commerciale e di sostegno al territorio. In considerazione degli obiettivi strategici e dell'operatività che contraddistingue il Gruppo, la strategia generale di gestione dei rischi in oggetto è caratterizzata da una moderata propensione al rischio che trova espressione:

  • nella valutazione attuale e prospettica del merito creditizio delle controparti;
  • nella diversificazione del portafoglio, limitando la concentrazione delle esposizioni su singole controparti e su singoli settori di attività economica.

2.1 Aspetti organizzativi

Il modello di gestione del rischio di credito del Gruppo si pone i seguenti obiettivi:

  • recepire le indicazioni dell'Autorità di Vigilanza e, al tempo stesso, tener conto delle specificità operative del Gruppo;
  • assicurare un'adeguata gestione del rischio di credito a livello di singola banca ed a livello consolidato.

Il raggiungimento di tali obiettivi è realizzato attraverso la separazione delle responsabilità e dei ruoli tra gli organi con funzioni di gestione del rischio di credito e quelli con funzioni di controllo.

La gestione ed il controllo dell'esposizione al rischio di credito risultano fondate sui seguenti elementi:

  • indipendenza della funzione preposta alla misurazione del rischio di credito rispetto alle funzioni di business;
  • chiarezza nella definizione dei poteri delegati e della conseguente struttura dei limiti imposti dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo;
  • coordinamento dei processi di gestione del rischio di credito da parte della Capogruppo, pur in presenza di una gestione autonoma del rischio di credito a livello di singola società;
  • coerenza dei modelli di misurazione utilizzati a livello di Gruppo in linea con le best practice internazionali;
  • trasparenza nelle metodologie e nei criteri di misurazione utilizzati per agevolare la comprensione delle misure di rischio adottate;
  • produzione di Stress Test periodici che, sulla base di scenari di shock endogeni ed esogeni, forniscono indicatori di rischio deterministici e/o probabilistici.

2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo

Sistemi di gestione, misurazione e controllo

La gestione del rischio avviene attraverso un sistema di metodologie ed approcci finalizzati alla misurazione e/o valutazione continuativa del risultato stesso, allo scopo di indirizzare le azioni gestionali e quantificare la dotazione patrimoniale di cui il Gruppo deve disporre per fronteggiare i rischi assunti. La singola banca analizza il rischio di credito e le sue componenti, ed identifica la rischiosità associata al portafoglio creditizio avvalendosi di opportune metodologie di misurazione. In particolare, è utilizzata una molteplicità di strumenti di misurazione e controllo del rischio di credito, sia relativamente al portafoglio performing che a quello non-performing.

I modelli di rating sviluppati dalla Capogruppo per il calcolo della PD (Probability of Default: probabilità che si verifichi il default della controparte affidata) presentano caratteristiche peculiari secondo il segmento di rischio di appartenenza della controparte, dell'esposizione oggetto di valutazione e della fase del processo del credito in corrispondenza del quale sono applicati (prima erogazione o monitoraggio). Le classificazioni sono rappresentate da n. 13 classi di merito differenziate per segmento di rischio.

Tutti i sistemi definiti dalla Capogruppo presentano alcune caratteristiche comuni:

  • il rating è determinato secondo un approccio per controparte;
  • i sistemi di rating sono realizzati avendo a riferimento il portafoglio crediti del Gruppo BPER Banca (il rating è, infatti, unico per ogni controparte, anche se condivisa tra più Banche del Gruppo);
  • i modelli elaborano informazioni andamentali interne, andamentali di sistema, ricavate dal flusso di ritorno della Centrale Rischi (CR) e, per le imprese, anche informazioni di natura finanziaria;
  • i modelli PMI Corporate, PMI Immobiliari-pluriennali, Holding e Large Corporate integrano la componente statistica con una componente qualitativa. Il processo di attribuzione del rating per tali segmenti prevede, inoltre, la possibilità, da parte del gestore, di attivare un override, ossia di richiedere una deroga al rating quantitativo sulla base di informazioni certe e documentate non elaborate dal modello. La richiesta di deroga è valutata da una struttura centrale che opera a livello di Gruppo;
  • per il segmento Large Corporate, ad integrazione del modello che valuta la singola controparte, è presente, come supporto all'analisi della rischiosità, un'ulteriore componente che tiene in considerazione l'eventuale appartenenza ad un gruppo aziendale;
  • la calibrazione della "Probabilità di Default" è basata sugli stati anomali regolamentari che includono anche i past due;
  • le serie storiche utilizzate per lo sviluppo e la calibrazione dei modelli hanno risposto sia all'esigenza di coprire un ampio orizzonte temporale sia a quella di rappresentare in ottica "forward looking" la realtà interna;
  • il rating è analizzato e revisionato almeno una volta all'anno; è tuttavia definito un processo di monitoraggio di ogni rating in portafoglio che ne innesca il decadimento laddove si dimostrasse non più rappresentativo dell'effettivo profilo di rischio della controparte e qualora si ravvisassero segnali di deterioramento della qualità creditizia;
  • è previsto un modello di calcolo del rating per le controparti garanti persone fisiche, finalizzato alla quantificazione e alla misurazione del rischio di credito attribuibile alle controparti private che forniscono garanzie di natura personale alla clientela affidata Gruppo BPER Banca.

La determinazione del rating finale è differenziato per tipologia di controparte. Il processo di attribuzione del rating prevede, infatti, un livello di approfondimento proporzionale alla complessità/dimensione della tipologia di controparte valutata: è prevista una struttura più complessa ed articolata per le imprese medio-grandi (segmenti PMI Corporate, PMI Immobiliari-pluriennali, Holding e Large Corporate), a minore numerosità ma con esposizioni medie maggiori, ed una struttura semplificata per la clientela Retail (PMI Retail, Privati e Small Business)a maggiore numerosità, ma con esposizioni meno rilevanti.

La stima della LGD (Loss Given Default: rappresenta il tasso di perdita attesa al verificarsi del default della controparte affidata, differenziata per tipologia di esposizione della controparte stessa) si basa su

informazioni relative alla controparte medesima (segmento, area geografica, stato amministrativo interno), al prodotto (forma tecnica, fascia di esposizione) ed alla presenza, tipologia e grado di copertura delle garanzie.

Nelle stime di LGD sono inclusi gli effetti derivanti dalla fase recessiva del ciclo economico (downturn LGD).

Nell'ambito del Progetto Basilea 2, tra le attività di rilievo del 2016 si può citare l'avvio dei cantieri riguardanti:

  • l'adeguamento dei modelli di credit risk per IFRS9 impairment;
  • lo sviluppo di modelli di rating per i segmenti Banche e Confidi;
  • lo sviluppo di modelli di rating per i segmenti Holding e Società finanziarie.

Inoltre sono state finalizzate le attività relative a:

  • lo sviluppo di un modello di stima dell'EAD per le controparti Corporate e l'aggiornamento del modello EAD per le controparti Retail con estensione delle serie storiche;
  • l'evoluzione delle prassi di sviluppo dei modelli di rating.

La policy di Gruppo per il governo del rischio di credito, oltre a indicare i principi di governo, assunzione e gestione del rischio di credito, definisce la propensione al rischio di credito. A tale scopo la policy prevede un sistema di limiti di esposizione al rischio di credito stabilendone le relative soglie di sorveglianza da sottoporre a periodico monitoraggio. Il documento, inoltre, descrive i principi per la determinazione degli accantonamenti analitici e collettivi su crediti e per la classificazione degli stati.

Al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha evoluto il proprio sistema dei limiti di affidamento volto a regolamentare il processo di erogazione ed ha sviluppato un modello di poteri di delibera, nel quale sono considerati la rischiosità del cliente e/o dell'operazione, coerentemente con i modelli di valutazione del rischio. Il modello è strutturato al fine di garantire il rispetto del principio secondo cui l'identificazione dell'Organo deliberante è commisurata alla rischiosità dell'operazione e prevede che la fissazione dei limiti decisionali sia stabilita sulla base di uno o più elementi caratterizzanti il rischio della controparte e dell'operazione (in particolare rating della controparte, perdita attesa, ammontare dell'affidamento).

Le misure di rischio del sistema di rating interno sono utilizzate in ambito di reporting direzionale; in particolare, con periodicità trimestrale è elaborato il Credit Risk Book, che costituisce il supporto informativo fondamentale per il Comitato Rischi e contiene dettagliati report sul rischio di credito a livello consolidato ed individuale (distribuzione del portafoglio per stati amministrativi e classi di rating, dinamiche dei parametri di rischio e perdita attesa, matrici di transizione, dinamica degli accantonamenti forfettari ed analitici, tassi di decadimento), con analisi differenziate per segmenti di rischio, gestionali ed area geografica.

Inoltre, con periodicità mensile, viene predisposto un report di sintesi comprendente anche il monitoraggio sulle soglie di sorveglianza definite per il rischio di credito.

È inoltre disponibile uno strumento di reporting alla rete, caratterizzato da varie viste del portafoglio crediti, con diversi livelli di aggregazione (filiale, Direzione Territoriale, Direzione generale, Banca, Gruppo) e coni di visibilità gerarchici.

336 Infine, a seguito dell'autorizzazione concessa dalla BCE nel mese di giugno 2016 riguardante l'adozione dei modelli interni per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito, il Gruppo BPER Banca, a partire dalle segnalazioni di vigilanza al 30 giugno 2016, ha avviato l'utilizzo delle

metodologie avanzate (AIRB) per le Banche rientranti nel perimetro di prima validazione (BPER Banca, Banco di Sardegna e Banca di Sassari), per le seguenti classi di attività:

  • esposizioni al dettaglio;
  • esposizioni verso imprese.

2.3 Tecniche di mitigazione del rischio di credito

Le tecniche di mitigazione sono uno strumento importante per ridurre o trasferire parte del rischio di credito associato al portafoglio di esposizione. In linea con la contenuta propensione al rischio, che ne caratterizza l'operatività, il Gruppo persegue la mitigazione del rischio di credito riservando particolare attenzione al processo di raccolta e gestione delle garanzie, siano esse reali o personali. A tal fine il Gruppo ha predisposto idonee procedure informatiche ed organizzative per la gestione, nel rispetto dei requisiti prudenziali di vigilanza, delle garanzie reali immobiliari e finanziarie, e idonea normativa interna per la gestione del ciclo di vita delle altre garanzie reali materiali.

Le garanzie reali maggiormente utilizzate dal Gruppo sono rappresentate dalle ipoteche su beni immobili residenziali e non residenziali, acquisite principalmente nell'ambito del comparto Retail e, in forma minore, nel comparto Corporate, oltre ai pegni su titoli, crediti e contanti. Già da qualche anno il Gruppo si è dotato di una procedura interna in grado di raccogliere, in forma strutturata, le informazioni relative tanto al patrimonio immobiliare dei soggetti coinvolti nella pratica di fido, quanto agli immobili in garanzia. Il valore degli immobili viene periodicamente rivalutato ed aggiornato sulla base dei database statistici di un primario operatore del settore e vengono attivate le iniziative volte al rinnovo delle perizie di valutazione; a presidio di questo processo è stata istituita una specifica funzione operativa, a supporto dell'intero Gruppo bancario, che svolge il monitoraggio, in continuo, del valore a garanzia delle esposizioni, come previsto dal nuovo schema normativo. Analogamente anche le garanzie reali rappresentate da strumenti finanziari sono gestite all'interno di una procedura che aggiorna il fair value sulla base dell'andamento dei prezzi di mercato.

Con riferimento alle garanzie personali, le tipologie maggiormente utilizzate sono rappresentate dalle "fideiussioni specifiche" e dalle "fideiussioni omnibus limitate", rilasciate prevalentemente dall'imprenditore a favore della propria impresa e dalla Società Capogruppo del gruppo economico a favore delle proprie controllate sotto forma di lettere di patronage vincolanti. Assume un certo rilievo anche il fenomeno delle garanzie fideiussorie rilasciate dai molteplici consorzi di garanzia a favore delle proprie aziende associate oltre alle altre garanzie rilasciate da Enti Terzi quali SACE; MCC (Fondo di Garanzia per le P.M.I.); F.E.I (Fondo Europeo Investimenti); Fondo di Garanzia 1° casa, anch'esse soggette a periodico monitoraggio.

2.4 Attività finanziarie deteriorate

Con riferimento alle attività finanziarie deteriorate, la prassi gestionale prevede la loro classificazione all'interno delle categorie di rischio previste dalla normativa di Vigilanza in base al profilo di rischio rilevato.

L'attribuzione di una posizione ad una di tali classificazioni di anomalia è effettuata sia in maniera automatica che sulla base di una metodologia di analisi descritta in un Regolamento interno, che disciplina il trasferimento di una controparte ad un certo stato amministrativo al verificarsi di determinate condizioni di degrado del merito di credito.

Le classificazioni delle posizioni all'interno delle partite problematiche, quando non automatiche, avvengono sulla base di valutazioni soggettive effettuate nell'ambito dell'attività di monitoraggio andamentale svolto all'interno della filiera del credito. Gli strumenti a disposizione consentono di rilevare, con la massima tempestività, i segnali di deterioramento dei rapporti potenzialmente a rischio consentendo l'analisi tempestiva del merito di credito e l'eventuale assegnazione del credito alla corretta categoria di rischio.

La coerenza della collocazione di una posizione nell'adeguato stato di rischio, rispetto a quanto previsto dai Regolamenti interni e dalla normativa di Vigilanza, è assicurata anche dalla presenza di controlli di secondo livello che, utilizzando una metodologia appositamente studiata, verificano, oltre alla correttezza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti, la presenza di controlli andamentali di primo livello e l'efficacia dei processi di recupero, in modo da assicurare un presidio robusto su tutta la filiera del credito. Il miglioramento del profilo di rischio delle controparti produce la migrazione verso stati interni meno gravi; quest'ultimo passaggio, effettuato sempre con una valutazione soggettiva ed analitica, può concludersi, in ultima ipotesi, con il ritorno in bonisdella posizione.

Al fine di ottimizzare il processo di monitoraggio della clientela, la Capogruppo ha messo a punto un modello di Early Warning, in grado di differenziare le posizioni performing in portafoglio per livelli di rischiosità, al fine di suggerire tempestivi interventi gestionali mirati da parte delle strutture preposte. Tale modello è stato sviluppato secondo un approccio metodologico volto a rispondere a due esigenze chiave del processo di monitoraggio delle controparti performing:

  • la necessità di identificare, in prima istanza, le controparti che prudenzialmente è opportuno sottoporre ad un'attività di monitoraggio specifica al fine di evitare un degrado della posizione o di attuare le azioni che possano consentire il miglioramento del profilo di rischio della controparte o contenere le eventuali future perdite;
  • la necessità di definire i processi di osservazione di tali posizioni determinando priorità e regole di monitoraggio al fine di ottimizzare sia lo sforzo organizzativo delle figure dedicate alla gestione della clientela, sia il risultato di tale attività.

2.5 Forborne exposures

In data 9 gennaio 2015 la Commissione Europea ha approvato il Regolamento di esecuzione n. 227/2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 20 febbraio 2015, con il quale è stato recepito l'"Implementing Technical Standards" che EBA aveva emanato nel 2013 contenente la definizione di non-performing exposures e forbearance.

Per misure di forbearance ("concessioni") si intendono quelle modifiche degli originari termini e condizioni contrattuali, ovvero il rifinanziamento totale o parziale del debito, concesse a un debitore esclusivamente in ragione di, o per prevenire, un suo stato di difficoltà finanziaria che potrebbe esercitare effetti negativi sulla sua capacità di adempiere gli impegni contrattuali per come originariamente assunti, e che non sarebbero state concesse ad altro debitore con analogo profilo di rischio ma non in difficoltà finanziaria.

Informazioni di natura quantitativa

A. Qualità del credito

  • A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica, distribuzione economica e territoriale
  • A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizione
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Esposizioni
non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - 9.858.195 9.858.195
2. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza - - - - 2.515.993 2.515.993
3. Crediti verso banche - 1 4 62.116 1.269.690 1.331.811
4. Crediti verso clientela 3.009.222 3.042.719 145.371 856.814 38.440.053 45.494.179
5. Attività finanziarie valutate al fair value - - - - 31.545 31.545
6. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
Totale 31.12.2016 3.009.222 3.042.720 145.375 918.930 52.115.476 59.231.723
Totale 31.12.2015 2.973.986 3.126.205 255.645 1.183.427 47.488.655 55.027.918

Nella tabella che segue riportiamo, per portafogli, l'analisi dell'anzianità degli scaduti con riferimento alle attività finanziarie non deteriorate, in linea con quanto previsto dall'IFRS 7 paragrafo 37.

Portafogli/Qualità Esposizioni scadute non deteriorate
Altre
attività non
scadute
Scaduti
fino a 3
mesi
Scaduti da
oltre 3
mesi fino a
6 mesi
Scaduti da
oltre 6
mesi fino a
1 anno
Scaduti da
oltre 1
anno
3. Crediti verso banche 1.269.690 61.882 234 - -
4. Crediti verso clientela 38.440.053 654.268 114.171 64.946 23.429
Totale 39.709.743 918.930
Portafogli/Qualità Attività deteriorate Attività non deteriorate Totale
Esposizione
lorda
Rettifiche
specifiche
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche di
portafoglio
Esposizione
netta
(Esposizione
netta)
1. Attività finanziarie disponibili per la vendita
2. Attività finanziarie detenute
- - - 9.858.195 - 9.858.195 9.858.195
sino alla scadenza - - - 2.515.993 - 2.515.993 2.515.993
3. Crediti verso banche 5 - 5 1.331.806 - 1.331.806 1.331.811
al fair value
di dismissione
4. Crediti verso clientela
5. Attività finanziarie valutate
6. Attività finanziarie in corso
11.173.562
-
-
4.976.250
-
-
6.197.312
-
-
39.480.917
31.545
-
184.050
#
-
39.296.867
31.545
-
45.494.179
31.545
-
Totale 31.12.2016 11.173.567 4.976.250 6.197.317 53.218.456 184.050 53.034.406 59.231.723
Totale 31.12.2015 11.407.205 5.051.369 6.355.836 48.873.289 201.207 48.672.082 55.027.918

A.1.2 Distribuzione delle esposizioni creditizie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori lordi e netti)

I crediti in sofferenza cancellati vantati nei confronti di procedure concorsuali ancora in essere ammontano a € 1.066.784 mila. Come specificato anche nel paragrafo 6.1 della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo, ai fini della determinazione dell'effettivo livello di copertura dei crediti in sofferenza è necessario tenere in considerazione anche l'ammontare dei suddetti crediti cancellati.

Portafogli/qualità Attività di evidente scarsa
qualità creditizia
Minusvalenze
cumulate
Esposizione
netta
Esposizione
netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 1.110 2.515 539.899
2. Derivati di copertura - - 62.365
Totale 31.12.2016 1.110 2.515 602.264
Totale 31.12.2015 1.339 4.838 689.970

A.1.3 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi, netti e fasce di scaduto

Tipologie esposizioni/Valori Esposizione lorda
Attività deteriorate Rettifiche Rettifiche
fino a 3
mesi
da oltre
3 mesi
fino a 6
mesi
da oltre 6
mesi fino
a 1 anno
oltre 1
anno
Attività non
deteriorate
di valore
specifiche
di valore di
portafoglio
Esposizione
netta
A. Esposizioni per cassa
a) Sofferenze
- di cui esposizioni oggetto di
concessioni
-
-
-
-
-
-
-
-
#
#
-
-
#
#
-
-
b) Inadempienze probabili
- di cui esposizioni oggetto di
concessioni
1
-
-
-
-
-
-
-
#
#
-
-
#
#
1
-
c) Esposizioni scadute deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
concessioni
4
-
-
-
-
-
-
-
#
#
-
-
#
#
4
-
d) Esposizioni scadute non deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
concessioni
#
#
#
#
#
#
#
#
62.118
-
#
#
-
-
62.118
-
e) Altre esposizioni non deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
concessioni
#
#
#
#
#
#
#
#
5.910.583
-
#
#
-
-
5.910.583
-
Totale A 5 - - - 5.972.701 - - 5.972.706
B. Esposizioni fuori bilancio
a) Deteriorate - - - - # - # -
b) Non deteriorate # # # # 543.560 # - 543.560
Totale B - - - - 543.560 - - 543.560
Totale (A+B) 5 - - - 6.516.261 - - 6.516.266

A.1.4 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 12.381 - 1
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 21 1 4
B.1 ingressi da esposizioni in bonis - - 4
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate - 1 -
B.3 altre variazioni in aumento 21 - -
C. Variazioni in diminuzione 12.402 - 1
C.1 uscite verso esposizioni in bonis - - -
C.2 cancellazioni 12.402 - -
C.3 incassi - - -
C.4 realizzi per cessioni - - -
C.5 perdite da cessioni - - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate - - 1
C.7 altre variazioni in diminuzione - - -
D. Esposizione lorda finale - 1 4
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

A.1.5 Gruppo Bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso banche deteriorate: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali 12.381 - - - - -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
B. Variazioni in aumento 117 - - - - -
B.1 rettifiche di valore 117 - - - - -
B.2 perdite da cessione
B.3 trasferimenti da altre categorie di
- - - - - -
esposizioni deteriorate - - - - - -
B.4 altre variazioni in aumento - - - - - -
C. Variazioni in diminuzione 12.498 - - - - -
C.1 riprese di valore da valutazione - - - - - -
C.2 riprese di valore da incasso - - - - - -
C.3 utili da cessione - - - - - -
C.4 cancellazioni
C.5 trasferimenti ad altre categorie di
12.402 - - - - -
esposizioni deteriorate - - - - - -
C.6 altre variazioni in diminuzione 96 - - - - -
D. Rettifiche complessive finali - - - - - -
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -

A.1.6 Gruppo bancario - Esposizione creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi, netti e fasce di scaduto

Tipologie esposizioni/Valori Esposizione lorda
Attività deteriorate Rettifiche Rettifiche
fino a 3
mesi
da 3 mesi
fino a 6
mesi
da 6 mesi
fino a 1
anno
oltre 1
anno
Attività non
deteriorate
di valore
specifiche
di valore di
portafoglio
Esposizione
netta
A. Esposizioni per cassa
a) Sofferenze
- di cui esposizioni oggetto di
7.928 486 - 7.030.683 # 4.029.875 # 3.009.222
concessioni 335 - - 721.366 # 313.932 # 407.769
b) Inadempienze probabili
- di cui esposizioni oggetto di
1.735.281 185.778 476.706 1.579.029 # 934.075 # 3.042.719
concessioni 1.125.634 86.118 195.467 561.474 # 400.339 # 1.568.354
c) Esposizioni scadute deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
24.455 45.510 68.334 19.372 # 12.300 # 145.371
concessioni
d) Esposizioni scadute non
511 1.663 936 56 # 214 # 2.952
deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
# # # # 871.821 # 15.009 856.812
concessioni # # # # 82.972 # 2.412 80.560
e) Altre esposizioni non deteriorate
- di cui esposizioni oggetto di
# # # # 46.727.001 # 169.041 46.557.960
concessioni # # # # 828.979 # 12.609 816.370
Totale A 1.767.664 231.774 545.040 8.629.084 47.598.822 4.976.250 184.050 53.612.084
B. Esposizioni fuori bilancio
a) Deteriorate 163.296 - - - # 43.376 # 119.920
b) Altre # # # # 3.357.875 # 13.547 3.344.328
Totale B 163.296 - - - 3.357.875 43.376 13.547 3.464.248
Totale (A+B) 1.930.960 231.774 545.040 8.629.084 50.956.697 5.019.626 197.597 57.076.332

A.1.7 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde

Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 7.108.668 4.002.044 284.111
- di cui: esposizioni cedute non cancellate 1.402 - -
B. Variazioni in aumento 1.128.602 1.858.326 192.928
B.1 ingressi da crediti in bonis 203.872 1.197.901 161.262
B.2 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 755.567 170.004 6.188
B.3 altre variazioni in aumento 169.163 490.421 25.478
- di cui operazioni di aggregazione aziendale 84.147 54.583 117
C. Variazioni in diminuzione 1.198.173 1.883.576 319.368
C.1 uscite verso crediti in bonis 4.093 304.088 53.802
C.2 cancellazioni 185.453 8.129 735
C.3 incassi 240.718 802.265 36.334
C.4 realizzi per cessioni 167.751 997 701
C.5 perdite da cessione 592.348 - -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 229 705.075 226.455
C.7 altre variazioni in diminuzione 7.581 63.022 1.341
D. Esposizione lorda finale 7.039.097 3.976.794 157.671
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -

A.1.7 bis Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni oggetto di concessioni lorde distinte per qualità creditizia

Causali/Categorie
Esposizioni oggetto
di concessioni:
deteriorate
Esposizioni oggetto
di concessioni: non
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 2.603.809 1.045.862
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
B. Variazioni in aumento 1.405.174 862.471
B.1 ingressi da esposizioni in bonis non oggetto di concessioni 326.999 505.144
B.2 ingressi da esposizioni in bonis oggetto di concessioni 256.682 #
B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate # 118.093
B.4 altre variazioni in aumento 821.493 239.234
C. Variazioni in diminuzione 1.315.423 996.382
C.1 uscite verso esposizioni in bonis non oggetto di concessioni # 341.036
C.2 uscite verso esposizioni in bonis oggetto di concessioni 118.093 #
C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate # 256.682
C.4 cancellazioni 5.054 -
C.5 incassi 674.552 364.516
C.6 realizzi per cessioni 11.824 -
C.7 perdite da cessione 28.708 -
C.8 altre variazioni in diminzione 477.192 34.148
D. Esposizione lorda finale 2.693.560 911.951
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute
deteriorate
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale Di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali 4.134.682 242.643 875.839 379.228 28.467 1.479
- di cui: esposizioni cedute non cancellate 1.402 - - - - -
B. Variazioni in aumento 1.063.711 154.398 464.705 174.214 12.753 308
B.1 rettifiche di valore 776.339 86.609 433.818 165.715 11.617 171
B.2 perdite da cessione
B.3 trasferimenti da altre categorie di
14.791 8.994 - - - -
esposizioni deteriorate 206.955 54.542 15.598 1.517 481 136
B.4 altre variazioni in aumento 65.626 4.253 15.289 6.982 655 1
C. Variazioni in diminuzione 1.168.518 83.109 406.469 153.103 28.920 1.573
C.1 riprese di valore da valutazione 283.963 30.364 103.724 56.363 5.047 2
C.2 riprese di valore da incasso 81.654 2.121 90.570 34.153 820 8
C.3 utili da cessione 3.657 412 - - - -
C.4 cancellazioni
C.5 trasferimenti ad altre categorie di
185.453 4.057 8.129 997 735 -
esposizioni deteriorate 79 79 200.651 54.678 22.304 1.438
C.6 altre variazioni in diminuzione 613.712 46.076 3.395 6.912 14 125
D. Rettifiche complessive finali 4.029.875 313.932 934.075 400.339 12.300 214
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -

A.1.8 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie per cassa verso clientela deteriorate: dinamica delle rettifiche di valore complessive

Le rettifiche di valore (B.1) tengono conto anche dell'ammontare degli interessi di mora maturati nel periodo (€ 30.721 mila), non rilevati a Conto economico in applicazione dello IAS 18.

Le riprese di valore tengono conto anche degli interessi di mora riferiti ad esercizi precedenti incassati per un ammontare pari a € 3.238 mila.

Determinazione dell'impairment sui crediti non deteriorati (calcolo "collettiva")

Banche allineate al sistema informatico di Gruppo

Le modalità di determinazione dell'impairment collettivo, sono state determinate dalla Capogruppo e prevedono un calcolo effettuato a livello di singola esposizione applicando la seguente formula:

IMPAIRMENT=ESP*PD*LGD

  • ESP = valore lordo di bilancio nel caso delle esposizioni per cassa; valore nominale moltiplicato per l'equivalente creditizio regolamentare (metodo standard) nel caso delle esposizioni fuori bilancio;
  • PD= valore che stima la probabilità di passaggio in default a 1 anno. Vengono utilizzate le PD associate ai rating interni ufficiali;
  • LGD = tasso di perdita in caso di default. Viene applicata la LGD stimata dai modelli interni sviluppati nell'ambito del progetto Basilea 2, depurata della componente downturn e dei costi indiretti (c.d. LGD gestionale).

Banche e Società non bancarie non allineate al sistema informatico di Gruppo

La modalità di determinazione dell'impairment collettivo viene gestita da ogni Società del Gruppo non allineata al sistema informatico sulla base di proprie stime interne.

A.2 Classificazione delle esposizioni in base ai rating esterni e interni

A.2.1 Gruppo bancario - Distribuzione delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating esterni

Esposizioni Classi di rating esterni Totale
AAA/AA- A+/A- BBB+/BBB- BB+/BB- B+/B- Inferiore a
B
A. Esposizioni per cassa 638.907 8.422.648 2.859.826 1.162.651 281.620 97.683 13.463.335
B. Derivati 64 4.714 16.773 16.271 5.455 - 43.277
B.1 Derivati finanziari 64 4.714 16.773 16.271 5.455 - 43.277
B.2 Derivati creditizi - - - - - - -
C. Garanzie rilasciate 69.823 438.670 452.366 167.063 80.691 33.512 1.242.125
D. Impegni a erogare fondi - 36.926 157.095 18.409 9.515 284 222.229
E. Altre
Totale 708.794 8.902.958 3.486.060 1.364.394 377.281 131.479 14.970.966
Con rating
esterni
Senza rating Totale
13.463.335 46.121.455 59.584.790
1.507.631 2.500.177 4.007.808
14.970.966 48.621.632 63.592.598

Le società di rating utilizzate sono DBRS per le esposizioni verso Amministrazioni centrali, CERVED GROUP per le esposizioni verso imprese, FITCH, MOODY'S, S&P's per le esposizioni derivanti da cartolarizzazioni. Le classi di rating utilizzate nella tabella sono quelle di Standard&Poor's. La transcodifica tra le classi di rating di S&P's e quelle delle altre ECAI utilizzate dal Gruppo BPER Banca è stata effettuata sulla base delle classi di merito di Banca d'Italia.

Si riporta di seguito il mapping dei ratingrilasciati da Standard & Poor's.

Rating a lungo termine per esposizioni verso imprese e altri soggetti:

Classe di merito di credito Coefficienti di ponderazione del
rischio
ECAI
Standard & Poor's
1 20% da AAA a AA
2 50% da A+ a A
3 100% da BBB+ a BBB
4 100% da BB+ a BB
5 150% da B+ a B
6 150% CCC+ e inferiori

Rating a lungo termine per posizioni verso cartolarizzazioni:

Classe di merito di credito Coefficienti di ponderazione del
rischio
ECAI
Standard & Poor's
1 20% da AAA a AA
2 50% da A+ a A
3 100% da BBB+ a BBB
4 350% da BB+ a BB
5 1250% da B+ e inferiori

A.2.2 Gruppo bancario - Distribuzione delle esposizioni per cassa e "fuori bilancio" per classi di rating interni

Esposizioni verso privati:

Esposizioni Classi di rating interni
1 2 3 4 5 6 7
A. Esposizioni per cassa 1.656.051 1.195.617 1.265.275 1.430.759 2.161.815 812.216 670.257
B. Derivati 27 32 - 34 71 36 -
B.1 Derivati finanziari 27 32 - 34 71 36 -
B.2 Derivati su crediti - - - - - - -
C. Garanzie rilasciate 7.217 12.907 5.430 2.525 8.598 4.111 7.498
D. Impegni a erogare fondi 11.723 16.460 6.105 8.105 28.737 2.736 3.009
E. Altre - - - - - - -
Totale 1.675.018 1.225.016 1.276.810 1.441.423 2.199.221 819.099 680.764
Esposizioni Classi di rating interni
8 9 10 11 12 13 Totale
A. Esposizioni per cassa 448.293 259.405 197.238 146.400 63.512 142.927 10.449.765
B. Derivati - - 23 - - - 223
B.1 Derivati finanziari - - 23 - - - 223
B.2 Derivati su crediti - - - - - - -
C. Garanzie rilasciate 3.111 3.822 759 352 (276) 3.916 59.970
D. Impegni a erogare fondi 743 717 514 138 48 143 79.178
E. Altre - - - - - - -
Totale 452.147 263.944 198.534 146.890 63.284 146.986 10.589.136

Esposizioni verso imprese:

Esposizioni Classi di rating interni
1 2 3 4 5 6 7
A. Esposizioni per cassa 1.334.177 1.419.925 2.260.958 2.707.114 2.000.393 1.173.910 809.570
B. Derivati 1.849 1.508 1.932 9.347 16.797 5.257 5.952
B.1 Derivati finanziari 1.849 1.508 1.932 9.347 16.797 5.257 5.952
B.2 Derivati su crediti - - - - - - -
C. Garanzie rilasciate 197.218 181.430 242.871 215.078 91.534 63.056 55.974
D. Impegni a erogare fondi 7.848 12.091 60.268 21.821 24.782 61.071 24.849
E. Altre - - - - - - -
Totale 1.541.092 1.614.954 2.566.029 2.953.360 2.133.506 1.303.294 896.345
Esposizioni Classi di rating interni
8 9 10 11 12 13 Totale
A. Esposizioni per cassa 460.508 245.934 149.286 85.760 54.354 136.508 12.838.397
B. Derivati 236 1 243 - - 540 43.662
B.1 Derivati finanziari 236 1 243 - - 540 43.662
B.2 Derivati su crediti - - - - - - -
C. Garanzie rilasciate 16.904 8.912 4.136 2.104 7.980 10.988 1.098.185
D. Impegni a erogare fondi 5.592 2.009 2.075 147 - 1.327 223.880
E. Altre - - - - - - -
Totale 483.240 256.856 155.740 88.011 62.334 149.363 14.204.124

Esposizione verso grandi imprese:

Esposizioni Classi di rating interni
1 2 3 4 5 6 7
A. Esposizioni per cassa 35.506 320.413 452.896 933.604 908.162 559.097 207.454
B. Derivati 269 366 2.001 1.239 850 85 88
B.1 Derivati finanziari 269 366 2.001 1.239 850 85 88
B.2 Derivati su crediti - - - - - - -
C. Garanzie rilasciate 10.418 92.240 196.478 184.015 195.211 107.190 41.683
D. Impegni a erogare fondi - 927 5.224 50.330 4.164 90.884 563
E. Altre
Totale 46.193 413.946 656.599 1.169.188 1.108.387 757.256 249.788
Esposizioni Classi di rating interni
8 9 10 11 12 13 Totale
A. Esposizioni per cassa 139.680 75.735 56.650 29.941 202 - 3.719.340
B. Derivati 418 361 - - - - 5.677
B.1 Derivati finanziari 418 361 - - - - 5.677
B.2 Derivati su crediti - - - - - - -
C. Garanzie rilasciate 29.709 3.624 6.245 11.113 525 49.349 927.800
D. Impegni a erogare fondi 409 - - - - - 152.501
E. Altre -
Totale 170.216 79.720 62.895 41.054 727 49.349 4.805.318

A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia

A.3.1 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie verso banche garantite

Garanzie reali (1)
Valore esposizione
nette
Immobili -
ipoteche
Immobili - leasing
finanziario
Titoli Altre
garanzie
reali
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
12.441 - - - -
1.1 totalmente garantite 12.441 - - - -
- di cui deteriorate - - - - -
1.2 parzialmente garantite - - - - -
- di cui deteriorate - - - - -
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio"
garantite:
44.084 - - - -
2.1 totalmente garantite 44.084 - - - -
- di cui deteriorate - - - - -
2.2 parzialmente garantite - - - - -
- di cui deteriorate - - - - -

(segue)

Garanzie Personali (2)
Derivati su crediti
Altri derivati Totale
(1)+(2)
CLN Governi
e
banche
centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Altri
soggetti
Governi
e
banche
centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Altri
soggetti
1. Esposizioni creditizie per
cassa garantite:
- - - - - 12.441 - - - 12.441
1.1 totalmente garantite - - - - - 12.441 - - - 12.441
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -
1.2 parzialmente garantite - - - - - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -
2. Esposizioni creditizie
"fuori bilancio"
garantite:
- - - - - 42.795 - 730 559 44.084
2.1 totalmente garantite - - - - - 42.795 - 730 559 44.084
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -
2.2 parzialmente garantite - - - - - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - - - -

A.3.2 Gruppo bancario - Esposizioni creditizie verso clientela garantite

Garanzie reali (1)
Valore esposizione
nette
Immobili -
ipoteche
Immobili - leasing
finanziario
Titoli Altre
garanzie
reali
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
30.448.461 18.801.882 2.061.955 648.286 1.455.393
1.1 totalmente garantite 27.804.651 18.435.457 2.061.955 512.478 1.422.790
- di cui deteriorate 4.855.923 3.435.228 489.620 20.246 125.276
1.2 parzialmente garantite 2.643.810 366.425 - 135.808 32.603
- di cui deteriorate 626.025 247.065 - 6.312 954
2. Esposizioni creditizie "fuori bilancio"
garantite:
1.109.350 8.706 - 82.826 64.305
2.1 totalmente garantite 803.878 4.615 - 57.128 61.604
- di cui deteriorate 33.131 552 - 1.358 5.125
2.2 parzialmente garantite 305.472 4.091 - 25.698 2.701
- di cui deteriorate 13.437 414 - 320 20

(segue)

Garanzie Personali (2)
Derivati su crediti
Altri derivati Crediti di firma Totale
CLN Governi
e
banche
centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Altri
soggetti
Governi
e
banche
centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Altri
soggetti
(1)+(2)
1. Esposizioni creditizie
per cassa garantite:
- - - - - 48.937 591.539 54.280 5.845.090 29.507.362
1.1 totalmente garantite - - - - - 12.334 283.837 38.074 5.016.274 27.783.199
- di cui deteriorate - - - - - 1.318 25.371 32.975 719.945 4.849.979
1.2 parzialmente garantite - - - - - 36.603 307.702 16.206 828.816 1.724.163
- di cui deteriorate - - - - - 1.052 9.206 544 213.985 479.118
2. Esposizioni creditizie
"fuori bilancio"
garantite:
- - - - - 1.016 962 10.911 875.739 1.044.465
2.1 totalmente garantite - - - - - 408 - 7.429 663.393 794.577
- di cui deteriorate - - - - - - - 135 25.937 33.107
2.2 parzialmente garantite - - - - - 608 962 3.482 212.346 249.888
- di cui deteriorate - - - - - - - - 10.439 11.193

B. Distribuzione e concentrazione delle esposizioni creditizie

B.1 Gruppo bancario - Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Esposizioni/
Controparti
Governi Altri enti pubblici Società finanziarie
Esposizione
netta
specifiche
Rettifiche
valore
portafoglio
Rettifiche
valore di
Esposizione
netta
specifiche
Rettifiche
valore
portafoglio
Rettifiche
valore di
Esposizione
netta
specifiche
Rettifiche
valore
portafoglio
Rettifiche
valore di
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze - - # 26 77 # 35.328 133.960 #
- di cui esposizioni
oggetto di concessioni
- - # - - # 4.567 11.583 #
A.2 Inadempienze
probabili
- - # 5.325 857 # 105.428 66.395 #
- di cui esposizioni
oggetto di concessioni
- - # 4.281 571 # 78.014 26.517 #
A.3 Esposizioni scadute
deteriorate
- # - 84 7 - 2.016 326 -
- di cui esposizioni
oggetto di concessioni
- # - - # - 245 6 -
A.4 Esposizioni non
deteriorate
8.143.342 # - 477.261 # 5.100 3.821.169 # 5.336
- di cui esposizioni
oggetto di concessioni
- # - 6.750 # 35 14.007 # 197
Totale A 8.143.342 - - 482.696 941 5.100 3.963.941 200.681 5.336
B. Esposizioni "fuori
bilancio"
B.1 Sofferenze
B.2 Inadempienze
- - # - - # - - #
probabili
B.3 Altre attività
- - # 26 - # 4.846 4 #
deteriorate - - # 57 2 # 52 - #
B.4 Esposizioni non
deteriorate
1.709 # - 31.700 # 7 296.076 # 238
Totale B 1.709 - - 31.783 2 7 300.974 4 238
Totale
(A+B)
31.12.2016
8.145.051 - - 514.479 943 5.107 4.264.915 200.685 5.574
Totale
(A+B)
31.12.2015
8.617.227 1 - 421.600 931 5.098 3.828.358 220.544 5.516

(segue)

Esposizioni/
Controparti
Società di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
Esposizione
netta
specifiche
Rettifiche
valore
portafoglio
Rettifiche
valore di
Esposizione
netta
specifiche
Rettifiche
valore
portafoglio
Rettifiche
valore di
Esposizione
netta
specifiche
Rettifiche
valore
portafoglio
Rettifiche
valore di
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze
- di cui esposizioni oggetto
- - # 2.639.374 3.440.081 # 334.494 455.757 #
di concessioni - - # 356.167 244.136 # 47.035 58.213 #
A.2 Inadempienze probabili
- di cui esposizioni oggetto
- - # 2.584.664 792.274 # 347.302 74.549 #
di concessioni
A.3 Esposizioni scadute
- - # 1.322.592 341.035 # 163.467 32.216 #
deteriorate
- di cui esposizioni oggetto
- - # 117.803 9.537 # 25.468 2.430 #
di concessioni
A.4 Esposizioni non
- - # 2.067 167 # 640 41 #
deteriorate
- di cui esposizioni oggetto
191.013 # 2 23.970.708 # 152.437 10.811.279 # 21.175
di concessioni - # - 707.641 # 13.441 168.532 # 1.348
Totale A 191.013 - 2 29.312.549 4.241.892 152.437 11.518.543 532.736 21.175
B. Esposizioni "fuori
bilancio"
B.1 Sofferenze - - # 18.518 22.404 # 206 90 #
B.2 Inadempienze probabili - - # 86.881 20.389 # 3.788 139 #
B.3 Altre attività deteriorate
B.4 Esposizioni non
- - # 5.392 343 # 154 5 #
deteriorate 14.302 # 3 2.823.348 # 5.505 124.632 # 7.794
Totale B 14.302 - 3 2.934.139 43.136 5.505 128.780 234 7.794
Totale
(A+B)
31.12.2016
205.315 - 5 32.246.688 4.285.028 157.942 11.647.323 532.970 28.969
Totale
(A+B)
31.12.2015
138.940 - 7 31.118.411 4.309.396 175.070 11.074.897 554.271 23.944

B.2 Gruppo bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Esposizioni/Aree
geografiche
Italia Altri paesi
europei
America Asia Resto del
mondo
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze 3.006.575 4.017.063 2.612 12.394 35 391 - 9 - 18
A.2 Inadempienze probabili 2.953.098 858.410 87.307 73.381 2.310 2.280 - 1 4 3
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 143.527 12.227 1.842 69 - 2 2 1 - 1
A.4 Esposizioni non deteriorate 44.972.538 182.858 1.324.075 979 963.865 94 98.356 88 55.938 31
Totale 51.075.738 5.070.558 1.415.836 86.823 966.210 2.767 98.358 99 55.942 53
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze 18.724 22.493 - 1 - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili 95.361 20.462 180 70 - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate 5.655 350 - - - - - - - -
B.4 Esposizioni non deteriorate 3.120.274 13.421 164.984 126 416 - 937 - 5.156 -
Totale 3.240.014 56.726 165.164 197 416 - 937 - 5.156 -
Totale
31.12.2016
54.315.752 5.127.284 1.581.000 87.020 966.626 2.767 99.295 99 61.098 53
Totale
31.12.2015
53.389.416 5.229.608 1.235.092 63.088 553.088 2.000 4.046 45 17.791 37

B.2.1 Gruppo bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela (valore di bilancio)

Esposizioni/Aree
geografiche
Italia Nord
Ovest
Italia Nord-Est
Italia del centro
Italia Sud e isole Resto del
mondo
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze 322.165 514.984 828.624 1.166.095 333.679 582.575 1.522.107 1.753.409 2.647 12.812
A.2 Inadempienze probabili 285.651 86.797 1.113.444 405.334 400.644 115.501 1.153.359 250.778 89.621 75.665
A.3 Esposizioni scadute
deteriorate
16.801 1.817 46.102 3.892 19.784 1.159 60.840 5.359 1.844 73
A.4 Esposizioni non deteriorate 6.371.701 34.048 14.969.884 58.717 11.767.313 27.062 11.863.640 63.031 2.442.234 1.192
Totale 6.996.318 637.646 16.958.054 1.634.038 12.521.420 726.297 14.599.946 2.072.577 2.536.346 89.742
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze 655 750 9.807 15.354 4.549 2.697 3.713 3.692 - 1
B.2 Inadempienze probabili 8.006 1.958 58.895 14.833 10.847 2.192 17.613 1.479 180 70
B.3 Altre attività deteriorate 202 9 468 15 3.384 305 1.601 21 - -
B.4 Esposizioni non deteriorate 650.969 764 1.691.417 11.269 288.444 368 489.444 1.020 171.493 126
Totale 659.832 3.481 1.760.587 41.471 307.224 5.562 512.371 6.212 171.673 197
Totale
31.12.2016
7.656.150 641.127 18.718.641 1.675.509 12.828.644 731.859 15.112.317 2.078.789 2.708.019 89.939
Totale
31.12.2015
6.423.967 632.875 18.894.520 1.617.078 12.769.931 731.887 15.300.998 2.247.768 1.810.017 65.170

B.3 Gruppo bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)

Esposizioni/Aree
Geografiche
Italia Altri paesi
europei
America Asia Resto del
mondo
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili 1 - - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 4 - - - - - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 1.781.121 - 2.851.238 - 344.359 - 87.254 - 908.729 -
Totale 1.781.126 - 2.851.238 - 344.359 - 87.254 - 908.729 -
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - - - -
B.4 Esposizioni non deteriorate 31.186 - 203.555 - 19.890 - 44.086 - 11.454 -
Totale 31.186 - 203.555 - 19.890 - 44.086 - 11.454 -
Totale
31.12.2016
1.812.312 - 3.054.793 - 364.249 - 131.340 - 920.183 -
Totale
31.12.2015
2.687.917 10.033 2.500.347 2.349 214.652 - 86.110 - 550.711 -

B.3.1 Gruppo bancario - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso banche (valore di bilancio)

Esposizioni/Aree
geografiche
Italia Nord
Ovest
Italia Nord-Est Italia del centro Italia Sud e
isole
Resto del
mondo
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
Esposizione
netta
complessive
Rettifiche
valore
A. Esposizioni per cassa
A.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - 1 - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 4 - - - - - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 839.960 - 181.404 - 759.514 - 243 - 4.191.580 -
Totale A 839.964 - 181.404 - 759.515 - 243 - 4.191.580 -
B. Esposizioni "fuori bilancio"
B.1 Sofferenze - - - - - - - - - -
B.2 Inadempienze probabili - - - - - - - - - -
B.3 Altre attività deteriorate - - - - - - - - - -
B.4 Esposizioni non deteriorate 26.313 - 1.960 - 2.471 - 442 - 278.985 -
Totale B 26.313 - 1.960 - 2.471 - 442 - 278.985 -
Totale
31.12.2016
866.277 - 183.364 - 761.986 - 685 - 4.470.565 -
Totale
31.12.2015
637.365 - 1.541.132 - 504.894 10.033 4.526 - 3.351.820 2.349

B.4 Grandi esposizioni

31.12.2016 31.12.2015
a) Valore di bilancio 14.164.496 12.980.918
b) Valore ponderato 2.839.214 2.509.057
c) Numero 7 5

La rilevazione è stata effettuata sulla base degli aggiornamenti alla Circolare n. 285 che disciplinano l'assunzione di "grandi esposizioni".

La normativa definisce quale "grande esposizione" l'ammontare delle attività di rischio per cassa e delle operazioni fuori bilancio, riferite a un singolo cliente o a gruppi di clienti connessi, pari o superiori al 10% del capitale ammissibile.

Si sottolinea che concorrono all'ammontare delle attività di rischio anche le operazioni di pronti contro termine passive. Tali operazioni contribuiscono al valore dell'esposizione verso la controparte per l'importo dei "titoli da ricevere", mentre concorrono all'esposizione post CRM ed esenzioni ex art. 400 CRR solamente per la differenza tra l'importo dei "titoli da ricevere" ed il deposito di contante ricevuto.

A fine anno si rilevano 7 "grandi esposizioni" per un valore di esposizione complessivo pari a € 14.164 milioni, corrispondenti a € 2.839 milioni post CRM ed esenzioni ex art. 400 CRR. Su di essi, la forma tecnica dei P/T passivi incide rispettivamente per € 3.521 milioni e per € 144 milioni.

Tra le posizioni rilevate figurano, per un importo che supera il 70% del totale complessivo, il Ministero del Tesoro, il Ministero dell'Economia e delle Finanze e la Cassa di Compensazione e Garanzia per un'esposizione totale pari a € 10.689 milioni, € 1.165 milioni post CRM ed esenzioni. Tale ammontare comprende anche la DTA (Deferred Tax Asset)per un'esposizione totale pari a € 1.165milioni (medesimo valore post CRM ed esenzioni)

Il residuo risulta composto da due primari Gruppi bancari europei, da uno dei maggiori Gruppi bancari mondiali (per € 2.432 milioni - € 750 milioni post CRM ed esenzioni) e da una Società collegata.

Per meglio apprezzare il grado di concentrazione dei crediti si fornisce l'ammontare delle principali esposizioni per valore nominale.

Concentrazione dei rischi:

Data di riferimento: 31.12.2016 Valore dell'esposizione Valore dell'esposizione post CRM
ed esenzioni ex art. 400 CRR
Prime 5 12.769.943 2.235.650
Prime 10 15.545.897 3.762.063
Prime 20 19.350.067 5.392.856
Data di riferimento: 31.12.2015 Valore dell'esposizione Valore dell'esposizione post CRM
ed esenzioni ex art. 400 CRR
Prime 5 12.980.918 2.509.057
Prime 10 14.945.589 3.124.449
Prime 20 17.017.306 4.597.893

C. Operazioni di cartolarizzazione

Informazioni di natura qualitativa

Lo strumento della cartolarizzazione, per le operazioni poste in essere dal Gruppo, ha come obiettivo primario, quanto alle cessioni di crediti non-performing, di:

  • migliorare la composizione degli attivi delle banche cedenti;
  • rendere più efficiente ed omogenea la strategia di recupero del credito (in quanto viene accentrata presso un solo nucleo di legali);
  • offrire la possibilità di esercitare un rigoroso e diretto controllo sulle posizioni di credito maggiormente a rischio, senza modificare il profilo di rischio aziendale.

Le operazioni aventi ad oggetto contratti in bonis sono invece strutturate allo scopo di ottimizzare le fonti di funding.

Le operazioni del Gruppo BPER Banca in essere al 31 dicembre 2016, diverse da quelle completamente autosottoscritte, illustrate nella successiva Sezione 3, sono le seguenti:

  • Sardegna n. 1;
  • Mutina;
  • Diesis.

Sardegna n.1

La società veicolo ha emesso tre tipologie di obbligazioni, per un controvalore pari all'ammontare delle attività cedute:

Data di cessione: 31 dicembre 1997
Cedente: Banco di Sardegna s.p.a.
Società veicolo: "Sardegna N°1 Limited", con sede nel Jersey.
Servicer: Banco di Sardegna s.p.a.
Data di emissione dei titoli 31 dicembre 1997
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa Gli uffici centrali preposti forniscono trimestralmente
una reportistica dettagliata in merito agli incassi
effettuati nel periodo in esame all'Alta Direzione e
alla segreteria di gruppo. Trimestralmente, inoltre, si
prende in esame il bilancio della SPV, redatto a cura
della società incaricata della gestione contabile.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei
rischi
L'attività destinata al recupero e alla gestione degli
incassi dei crediti ceduti è svolta da un'unità
organizzativa dedicata, nel rispetto di regole di
comportamento stabilite contrattualmente.

Le modalità organizzative, gestite da Abn Amro Bank dell'operazione si possono così sintetizzare:

Attività cedute Crediti ipotecari, Titoli di Stato
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Crediti ipotecari per 79.400 migliaia di Euro e Titoli
di Stato per 309.900 migliaia di Euro, per un totale di
389.300 migliaia di Euro.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate I crediti ipotecari avevano un valore di libro di Euro
90,2 milioni; la differenza (Euro 10,8 milioni) con il
prezzo di cessione (79,4 milioni di Euro) è stata
imputata
a
Conto
economico
nell'esercizio
di
cessione.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Lo stock di crediti, classificati a sofferenza, è
garantito da ipoteca volontaria o giudiziale ed ha
caratteristiche di omogeneità come richiesto dall'art.
58 del TULB.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi -
Operazioni finanziarie accessorie -
Distinzione per settore di attività economica Non viene riportata per i crediti non-performing in
quanto ritenuta poco significativa essendo tutte
posizioni
a
sofferenza
(le
specifiche
attività
potrebbero essere chiuse, fallite o sottoposte ad altre
procedure concorsuali).
Distinzione per Area Territoriale Italia. Coincide con la banca originator che ha ceduto
i crediti essendo l'operatività della banca a carattere
regionale.
(in migliaia)
Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2016
Rating
Moody's
Rating S&P
- Senior Dec-02 233.600 - Aa1 AA
XS0083054394 Mezzanine Dec-03 136.200 - n.r. n.r.
XS0083054550 Junior Dec-20 19.500 - n.r. n.r.
Totale 389.300 -

I Titoli Senior (tranche A – scadute ed interamente rimborsate), denominati in dollari, sono stati sottoscritti da Abn Amro Bank per il collocamento sul mercato internazionale.

I Titoli Mezzanine (tranche B – scadute ed interamente rimborsate) erano integralmente subordinati alla tranche A e garantiti dal Banco di Sardegna s.p.a.

La scadenza dell'operazione inizialmente fissata al 30 dicembre 2004, dopo tre successive proroghe al 2008, al 2012 e successivamente al 2016, è stata ulteriormente posticipata al 30 dicembre 2020, con delibera dell'assemblea dei possessori dei Titoli Junior del 28 dicembre 2016.

Per gli aspetti attinenti la valutazione del bond subordinato di classe C (che al 31 dicembre 2016 presenta un valore teorico di circa Euro 35,7 milioni, comprensivo degli interessi maturati) si segnala che il titolo risulta integralmente svalutato. Ciò poiché i flussi di cassa delle attività sottostanti (crediti ipotecari "non-performing") non saranno sufficienti al rimborso degli stessi titoli alla scadenza, in quanto destinati al pagamento del credito concesso dal Banco per il rimborso dei Titoli Mezzanine.

Mutina (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)

Data di cessione: 27 giugno 2002
Cedente: Operazione "multioriginator", posta in essere dalle seguenti Banche
del Gruppo:
- Banca del Monte di Foggia s.p.a. (2);
- Banca Popolare di Aprilia s.p.a. (4);
- Banca Popolare dell'Irpinia s.p.a. (1);
- Banca Popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a. (4);
- Banca Popolare del Materano s.p.a. (3);
- Banca Popolare di Salerno s.p.a. (1);
- Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila s.p.a. (4);
- Banca Popolare di Crotone s.p.a. (3);
- Banca di Sassari s.p.a. (5);
(1) in data 23/06/03 confluite nella Banca della Campania s.p.a.
(2) in data 28/12/06 fusa per incorporazione in Banca della
Campania s.p.a.
(3) in data 03/11/08 confluite nella Banca Popolare del
Mezzogiorno s.p.a.
(4) in data 27/05/13 entrate a far parte della Capogruppo BPER
Banca a seguito di fusione per incorporazione.
(1)(2)(3) in data 24/11/2014 Banca della Campania e Banca
Popolare del Mezzogiorno sono entrate a far parte della
Capogruppo BPER Banca a seguito di fusione per incorporazione.
(5) Il 23 maggio 2016 il ramo d'azienda comprensivo anche di tale
tipologia, della Banca di Sassari, è stato acquisito dal Banco di
Sardegna.
Società veicolo: Mutina s.r.l., con sede a Modena. Posseduta al 100% da BPER Banca
(a seguito di fusione per incorporazione con Em.Ro. popolare s.p.a.
e Meliorbanca s.p.a. avvenute nel 2012).
Servicer: Nettuno Gestione Crediti s.p.a., nel ruolo di Master Servicer; che si
avvale delle banche cedenti quali sub-servicers. La Capogruppo
BPER Banca fino al 31 dicembre 2015 ha mantenuto il ruolo di
backup servicer. In data 15 dicembre 2015 è stato sottoscritto il
nuovo "Contratto di Master Servicing" che prevede la nomina di
BPER Banca (già backup servicer) quale nuovo Master Servicer in
sostituzione di Nettuno Gestione Crediti s.p.a., a far tempo dal 1°
gennaio 2016.
Data di emissione dei titoli 20 marzo 2003
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa A partire dalla data del closing la società Master Servicer
predispone una rendicontazione trimestrale e semestrale che
comunica alla società veicolo. La rendicontazione commenta
l'attività svolta con indicazioni relative ad incassi, entrando nello
specifico per quanto concerne le quote a pagamento degli interessi
o
a
rimborso
del
capitale. Tali
informazioni
sono anche
periodicamente fornite alla Direzione generale e agli Organi
Amministrativi della Capogruppo BPER Banca. La società Master
Servicer assicura anche la corretta segnalazione delle informazioni
richieste da Banca d'Italia per Centrale Rischi, Vigilanza e archivio
unico informatico.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei
crediti ceduti è svolta da un'unità organizzativa dedicata, nel
rispetto di regole di comportamento stabilite contrattualmente.

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il portafoglio crediti aveva un valore di libro di Euro 840.160.206.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 412.514.712.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Linea di liquidità pari al 20% dell'importo dei Titoli Senior emessi.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Nessuna.
Operazioni finanziarie accessorie Mutuo a ricorso limitato in Titoli di Stato pari al 120% dell'importo
dei Titoli Senior emessi.
Distinzione per settore di attività economica Non viene riportata per i crediti non-performing in quanto ritenuta
poco significativa essendo tutte posizioni a sofferenza (le specifiche
attività potrebbero essere chiuse, fallite o sottoposte ad altre
procedure concorsuali).
Distinzione per Area Territoriale I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibili a soggetti
residenti in Italia, prevalentemente nelle regioni centro meridionali.

La società veicolo ha emesso le seguenti n. 10 obbligazioni, riconducibili a due categorie, Senior e Junior.

(in migliaia)
Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2016
Rating Fitch Rating S&P
IT0003444327 Senior Aug-09 228.000 - AA- A+
IT0003444350 Junior Feb-19 12.069 2.054 n.r. n.r.
IT0003444376 Junior Feb-19 12.143 7.517 n.r. n.r.
IT0003444392 Junior Feb-19 24.001 13.745 n.r. n.r.
IT0003444459 Junior Feb-19 61.830 38.917 n.r. n.r.
IT0003444509 Junior Feb-19 9.987 198 n.r. n.r.
IT0003444517 Junior Feb-19 10.487 10.487 n.r. n.r.
IT0003444525 Junior Feb-19 3.432 1.052 n.r. n.r.
IT0003444558 Junior Feb-19 31.094 23.607 n.r. n.r.
IT0003444566 Junior Feb-19 19.466 8.086 n.r. n.r.
Totale 412.509 105.663

I Titoli Senior erano fruttiferi di interesse pari all'Euribor maggiorato di uno spread di 22 b.p. Essi prevedevano il rimborso su base semestrale, mediante l'utilizzo dei flussi di cassa provenienti dall'attività di recupero dei crediti. Erano stati collocati presso investitori istituzionali ed erano quotati alla Borsa del Lussemburgo.

I Titoli Junior, sottoscritti interamente dalle banche originator per la quota a loro riferibile, maturano un interesse pari allo 0,10% con clausola "senza memoria" ed il loro rimborso ha iniziato ad avere luogo solo dopo l'integrale soddisfacimento dei diritti dei portatori dei Titoli Senior.

Il 10 agosto 2009 sono giunti a scadenza i Titoli Senior ancora in circolazione ed in pari data si è provveduto al loro integrale rimborso. Il pagamento è stato effettuato utilizzando disponibilità di cassa per Euro 5.922 mila, a cui sono stati aggiunti Euro 29.350 mila con utilizzo delle somme rivenienti dal rimborso di CCT scaduti il 1° agosto ed a suo tempo posti a garanzia dei titoli.

I suddetti utilizzi, quali sostanzialmente anticipazioni di liquidità, hanno acquisito il rango di debiti della società Mutina s.r.l. nei confronti dei garanti escussi. Tali debiti hanno la medesima scadenza dei titoli di classe C, a cui sono subordinati nel rimborso.

In data 12 settembre 2012 è stato sottoscritto l'Accordo di Modifica che prevede la proroga della scadenza del Titolo Junior da agosto 2013 a febbraio 2019.

L'attuale residuo di Titoli Junior risulta quindi pari ad Euro 105.663 mila:

  • Euro 23.607 mila in portafoglio al Banco di Sardegna s.p.a., ex Banca di Sassari a seguito di cessione ramo d'azienda avvenuta nel 2016, per un valore a bilancio pari ad Euro 3.622 mila;
  • Euro 82.056 mila in portafoglio alla Capogruppo BPER Banca, a seguito delle incorporazioni realizzate nel 2013 e nel 2014. Il valore a bilancio è pari ad Euro 21.116 mila.
Data di cessione: 13 luglio 2016
Cedente: Operazione "multioriginator", posta in essere dalle seguenti Banche
del Gruppo:
- BPER Banca s.p.a.;
- Banco di Sardegna s.p.a.;
Società veicolo: Diesis SPV s.r.l., con sede a Conegliano (TV)
Servicer: Securitisation Services s.p.a., nel ruolo di Servicer, Corporate
Servicer, Calculation and Investor Reporting Agent; la stessa si
avvale di Cerved Credit Management s.p.a. quale Special Servicer.
Data di emissione dei titoli 22 dicembre 2016
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa La società Master Servicer predispone una rendicontazione
semestrale che comunica alla società veicolo. La rendicontazione
commenta l'attività svolta con indicazioni relative ad incassi,
entrando nello specifico per quanto concerne le quote a pagamento
degli interessi o a rimborso del capitale. La società Master Servicer
assicura anche la corretta segnalazione delle informazioni richieste
da Banca d'Italia per Centrale Rischi, Vigilanza e archivio unico
informatico.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L'attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei
crediti ceduti è svolta da un'unità organizzativa dedicata, nel
rispetto di regole di comportamento stabilite contrattualmente.

Diesis (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)

Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:

Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 259
milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 55 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Nessuna.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Nessuna.
Distinzione per settore di attività economica Non viene riportata per i crediti non-performing in quanto ritenuta
poco significativa essendo tutte posizioni a sofferenza (le specifiche
attività potrebbero essere chiuse, fallite o sottoposte ad altre
procedure concorsuali).
Distinzione per Area Territoriale I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibili a soggetti
residenti in Italia, prevalentemente nelle regioni centro meridionali.

La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni.

(in migliaia)
Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2016
Rating
Moody's
Rating S&P
IT0005224925 Senior Lug-26 31.000.000 310 n.r. n.r.
IT0005224933 Junior Lug-28 20.600.000 206 n.r. n.r.
Totale 51.600.000 516

I Titoli Senior prevedono un tasso di interesse pari all'Euribor 6 mesi maggiorato di uno spread di 3%. E' previsto il rimborso su base semestrale, mediante l'utilizzo dei flussi di cassa provenienti dall'attività di recupero dei crediti. Sono stati collocati presso investitori istituzionali.

I Titoli Junior, sottoscritti interamente dalle banche originator per la quota a loro riferibile, maturano un interesse pari all'Euribor 6 mesi ed il loro pagamento avrà luogo solo dopo l'integrale soddisfacimento dei diritti dei portatori dei Titoli Senior.

Informazioni di natura quantitativa

C.1 Gruppo bancario - Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione "proprie" ripartite per tipologia di attività cartolarizzate e per tipologia di esposizioni

Tipologia attività
cartolarizzate/Esposizioni
Esposizioni per cassa
Senior Mezzanine Junior
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
A. Oggetto di integrale cancellazione
dal bilancio
33.790 - 1.058 - 25.926 2.272
- mutui ipotecari residenziali performing 2.790 - 1.058 - 88 -
- mutui ipotecari residenziali non
performing
3.863 - - - 2.290 1.768
- mutui ipotecari non residenziali
performing
- - - - - -
- mutui ipotecari non residenziali non
performing
15.812 - - - 13.517 289
- altri crediti non-performing 11.325 - - - 10.031 215
B. Oggetto di parziale cancellazione dal
bilancio
- - - - - -
C. Non cancellate dal bilancio - - - - - -

(segue)

Tipologia attività
cartolarizzate/Esposizioni
Garanzie rilasciate
Senior Mezzanine Junior
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
A. Oggetto di integrale cancellazione
dal bilancio
4.062 - - - - -
- mutui ipotecari residenziali performing 4.062 - - - - -
- mutui ipotecari residenziali non
performing
- - - - - -
- mutui ipotecari non residenziali
performing
- - - - - -
- mutui ipotecari non residenziali non
performing
- - - - - -
- altri crediti non-performing - - - - - -
B. Oggetto di parziale cancellazione
dal bilancio
- - - - - -
C. Non cancellate dal bilancio - - - - - -

La tabella evidenzia le esposizioni per cassa assunte dal Gruppo relativamente alle operazioni di cartolarizzazione proprie Mutina, Sestante e Diesis.

Nella colonna "Rettifiche/riprese di valore" si riporta il flusso annuo delle rettifiche e delle riprese di valore come previsto dalla Circolare n.262/2005 di Banca d'Italia.

Non si riportano le parti della tabella relative alle linee di credito in quanto fattispecie non presenti.

C.2 Gruppo bancario - Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione di "terzi" ripartite per tipologia delle attività cartolarizzate e per tipo di esposizione

Tipologia attività
sottostanti/Esposizioni
Esposizioni per cassa
Senior Mezzanine Junior
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
- mutui ipotecari residenziali
performing
9.101 - - - - -
- mutui ipotecari non residenziali
performing
4.476 - 8.592 - - -
- mutui ipotecari non residenziali non
performing
- - - - - -
- leasing performing - - - - - -
- leasing non-performing - - - - - -
- altri crediti performing 101.001 6.790 - - - -
- titoli performing 3.753 - 3.075 - - -

(segue)

Tipologia attività sottostanti/Esposizioni Linee di credito Senior Mezzanine Junior Valore di bilancio Rettifiche/ riprese di valore Valore di bilancio Rettifiche/ riprese di valore Valore di bilancio Rettifiche/ riprese di valore - mutui ipotecari residenziali performing - - - - - - - mutui ipotecari non residenziali performing - - - - - - - mutui ipotecari non residenziali nonperforming - - - - - - - leasing performing - - - - - - - leasing non-performing - - - - - - - altri crediti performing 2.100 - - - - - - titoli performing - - - - - -

Non si riportano le parti della tabella relative alle garanzie rilasciate in quanto fattispecie non presenti.

C.3 Gruppo bancario - Interessenze in società veicolo per la cartolarizzazione

Nome Sede legale Consolidamento Attività Passività
cartolarizzazione/
società veicolo
Crediti Titoli
di
debito
Altre Senior Mezzanine Junior
Mutina s.r.l. Modena PN (art. 19 CRR) 29.273 - 965 - - 28.034

La società veicolo Mutina è controllata dalla Capogruppo per una percentuale di possesso del 100% ma non è stata consolidata integralmente come riportato nella Parte A.1 della presente Nota integrativa.

C.4 Gruppo bancario - Società veicolo per la cartolarizzazione non consolidate

Nome Sede legale Attività Passività
cartolarizzazione/
società veicolo
Interessenza
%
Crediti Titoli
di
debito
Altre Senior Mezzanine Junior
Estense Finance s.r.l. Conegliano
(TV)
9,9% 610.586 - 97.927 467.484 - 132.632
Estense S.M.E. s.r.l. in
liquidazione
Conegliano
(TV)
9,9% - - 68 - -

C.5 Gruppo bancario - Attività di servicer - cartolarizzazioni proprie incassi dei crediti cartolarizzati e rimborsi dei titoli emessi dalla società veicolo per la cartolarizzazione

Servicer Società
veicolo
Attività
cartolarizzate (dato
di fine esercizio)
Incassi crediti
realizzati nell'anno
Quota percentuale dei titoli rimborsati (dato di fine esercizio)
Senior Mezzanine Junior
Deteriorate In
bonis
Deteriorate In
bonis
Attività
deteriorate
Attività
in bonis
Attività
deteriorate
Attività
in bonis
Attività
deteriorate
Attività
in bonis
BPER Banca Mutina
s.r.l.
29.273 4.073 - 100,00% - - - 42,73% -
Banco di
Sardegna
s.p.a.
Sardeg
na N.1
5.859 - 227 - - 100,00% 56,00% 44,00% - 0,00%

D. Informativa sulle entità strutturate (diverse dalle società per la cartolarizzazione)

Dal 1° gennaio 2014 è divenuta obbligatoria l'applicazione dell'IFRS 12 "Informativa sulle partecipazioni in altre entità", omologato con Regolamento UE n. 1254/2012. La finalità del Principio in argomento è quella di richiedere la divulgazione di informazioni che consentano agli utilizzatori del bilancio di valutare:

  • la natura e i rischi derivanti dalla partecipazione dell'entità che redige il bilancio in società controllate, in accordi di compartecipazione ed in entità strutturate non consolidate;
  • gli effetti di tali partecipazioni sulla sua situazione patrimoniale/finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari.

Di norma, l'interesse di una società in un'altra entità è evidenziato dalla detenzione di strumenti rappresentativi di capitale o di debito. Esistono altresì entità configurate in modo che i diritti di voto o diritti similari non rappresentano il fattore preponderante per stabilire chi controlla l'entità stessa; può essere il caso in cui i diritti di voto facciano soltanto riferimento ad attività amministrative, mentre le attività rilevanti siano condotte attraverso accordi contrattuali diversi. In questa ipotesi, secondo l'IFRS 12, siamo in presenza di entità strutturate.

Le entità strutturate spesso presentano tutte o alcune delle seguenti caratteristiche o attributi:

  • hanno un'attività limitata;
  • hanno un obiettivo limitato e ben definito;
  • hanno un patrimonio netto insufficiente per consentire all'entità strutturata di finanziare le proprie attività senza sostegno finanziario subordinato;
  • ricevono finanziamenti, sotto forma di strumenti multipli legati contrattualmente, a quegli investitori che creano concentrazioni di rischio di credito o di altri rischi (tranche).

Tipologie di queste entità possono essere riconosciute nelle:

  • società veicolo (operazioni di cartolarizzazione);
  • società costituite per ottenere finanziamenti garantiti da attività (operazioni di Covered Bond);
  • alcune tipologie di fondi di investimento.

D.1 Entità strutturate consolidate

Al 31 dicembre 2016 tra le società consolidate non sono presenti entità strutturate, quali definite dall'IFRS 12, ma unicamente società controllate tramite il possesso di diritti di voto tali da garantire il governo delle attività rilevanti.

D.2 Entità strutturate non consolidate contabilmente

D.2.1 Entità strutturate consolidate a fini di vigilanza

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo BPER Banca non ha entità strutturate non consolidate contabilmente, ma consolidate ai fini di vigilanza.

D.2.2 Altre entità strutturate

Informazioni di natura qualitativa

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo BPER Banca detiene partecipazioni in fondi d'investimento, per una quota superiore al 20% per i quali non ha provveduto al consolidamento in quanto:

  • non intercorre nessuna correlazione quantitativa e qualitativa fra il finanziamento concesso e le politiche di investimento del fondo;
  • il fondo costituisce patrimonio autonomo distinto da quello di ciascun partecipante;
  • la percentuale di interessenza risulta di natura transitoria, strutturalmente destinata a ridursi nel tempo.

Accanto a queste tipologie di operazioni esistono in portafoglio entità che sulla base delle interessenze detenute ricadrebbero nel perimetro di applicazione dell'IFRS10 o dello IAS 28 ma la percentuale di possesso capitale nominale è limitata da situazioni che non consentono di esercitare un'influenza notevole.

Si tratta di investimenti di valore marginale, per i quali non si ritiene necessario fornire ulteriori informazioni, utili al fine di una completa e puntuale rappresentazione della situazione economicofinanziaria del Gruppo.

Per completezza d'informazione, evidenziamo che al 31 dicembre 2016 le società veicolo non consolidate sono quelle riportate nella presente Parte E di Nota integrativa, Sezione C "Operazioni di cartolarizzazione" nella tabella C.4 "Gruppo bancario – società veicolo per la cartolarizzazione non consolidate".

Alla medesima data il Gruppo BPER Banca non ha posto in essere operazioni di Covered Bond con entità strutturate non consolidate.

Voci di
bilancio/Tipologia
di entità strutturata
Portafogli
contabili
dell'attivo
Totale
attività
(A)
Portafogli
contabili
del
passivo
Totale
passività
(B)
Valore
contabile
netto
(C=A - B)
Esposizione
massima al
rischio di
perdita
(D)
Differenza
tra
esposizione
al rischio di
perdita e
valore
contabile
(E=D-C)
1.Società veicolo - - - - -
2. O.I.C.R. 96.369 - 96.369 96.369 -
AFS 96.369 -
3. Altre società 69 Debiti
verso
168 (99) (99) -
AFS 69 clientela 168
Crediti
verso
clientela
-

Informazioni di natura quantitativa

E. Operazioni di cessione

A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente

Informazioni di natura qualitativa

Il Gruppo non ha effettuato operazioni di cessione per le quali sia necessario fornire informazioni ai sensi dell'IFRS 7 § 7, 42D lettere a), b), c), e § 42H.

Informazioni di natura quantitativa

E.1 Gruppo bancario - Attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio e intero valore

Forme tecniche/ Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie valutate al fair value
Portafoglio Attività
finanziarie
cedute rilevate
per intero
(valore di
bilancio)
Attività
finanziarie
cedute rilevate
parzialmente
(valore di
bilancio)
Attività
finanziarie
cedute rilevate
parzialmente
(intero valore)
Attività
finanziarie
cedute rilevate
per intero
(valore di
bilancio)
Attività
finanziarie
cedute rilevate
parzialmente
(valore di
bilancio)
Attività
finanziarie
cedute rilevate
parzialmente
(intero valore)
A. Attività per cassa 55.502 - - - - -
1. Titoli di debito 55.502 - - - - -
2. Titoli di capitale - - - - - -
3. O.I.C.R. - - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
B. Strumenti derivati - - - # # #
Totale
31.12.2016
55.502 - - - - -
di cui deteriorate
-
- - - - - -
Totale
31.12.2015
6.521 - - - - -
di cui deteriorate
-
- - - - - -

(segue)

Forme tecniche/ Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività finanziarie detenute sino alla scadenza
Portafoglio Attività
finanziarie
cedute rilevate
per intero
(valore di
bilancio)
Attività
finanziarie
cedute rilevate
parzialmente
(valore di
bilancio)
Attività
finanziarie
cedute rilevate
parzialmente
(intero valore)
Attività
finanziarie
cedute rilevate
per intero
(valore di
bilancio)
Attività
finanziarie
cedute rilevate
parzialmente
(valore di
bilancio)
Attività
finanziarie
cedute rilevate
parzialmente
(intero valore)
A. Attività per cassa 3.663.646 - - 1.054.075 - -
1. Titoli di debito 3.663.646 - - 1.054.075 - -
2. Titoli di capitale - - - # # #
3. O.I.C.R. - - - # # #
4. Finanziamenti - - - - - -
B. Strumenti derivati # # # # # #
Totale
31.12.2016
3.663.646 - - 1.054.075 - -
di cui deteriorate
-
- - - - - -
Totale
31.12.2015
2.439.333 - - 786.641 - -
di cui deteriorate
-
- - - - - -

(segue)

Forme tecniche/ Crediti verso banche Crediti verso clientela Totale
Portafoglio Attività
finanziarie
cedute
rilevate
per intero
(valore di
bilancio)
Attività
finanziarie
cedute
rilevate
parzialmente
(valore di
bilancio)
Attività
finanziarie
cedute
rilevate
parzialmente
(intero
valore)
Attività
finanziarie
cedute
rilevate
per intero
(valore di
bilancio)
Attività
finanziarie
cedute
rilevate
parzialmente
(valore di
bilancio)
Attività
finanziarie
cedute
rilevate
parzialmente
(intero
valore)
2016 2015
A. Attività per cassa - - - - - - 4.773.223 3.232.495
1. Titoli di debito - - - - - - 4.773.223 3.232.495
2. Titoli di capitale # # # # # # - -
3. O.I.C.R. # # # # # # - -
4. Finanziamenti - - - - - - - -
B. Strumenti derivati # # # # # # - -
Totale 31.12.2016 - - - - - - 4.773.223 #
di cui deteriorate
-
- - - - - - - #
Totale 31.12.2015 - - - - - - # 3.232.495
di cui deteriorate
-
- - - - - - # -

E.2 Gruppo bancario - Passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute non cancellate: valore di bilancio

Passività/
Portafoglio attività
Attività
finanziarie
detenute
per la
negoziazione
Attività
finanziarie
valutate al
fair value
Attività
finanziarie
disponibili
per la
vendita
Attività
finanziarie
detenute
sino alla
scadenza
Crediti
verso
banche
Crediti
verso
clientela
Totale
1. Debiti verso clientela
a) a fronte di attività rilevate per
55.466 - 966.319 685.905 - - 1.707.690
intero
b) a fronte di attività rilevate
55.466 - 966.319 685.905 - - 1.707.690
parzialmente - - - - - - -
2. Debiti verso banche
a) a fronte di attività rilevate per
- - 2.636.061 470.052 - - 3.106.113
intero
b) a fronte di attività rilevate
- - 2.636.061 470.052 - - 3.106.113
parzialmente - - - - - - -
3. Titoli in circolazione
a) a fronte di attività rilevate per
- - - - - - -
intero
b) a fronte di attività rilevate
- - - - - - -
parzialmente - - - - - - -
Totale 31.12.2016 55.466 - 3.602.380 1.155.957 - - 4.813.803
Totale 31.12.2015 6.509 - 2.439.791 849.449 - - 3.295.749

B. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente con rilevazione del continuo coinvolgimento

Il Gruppo non ha effettuato operazioni di cessione per le quali sia necessario fornire informazioni ai sensi dell'IFRS 7 § 7, 42D lettere a), b), C), e § 42H.

E.4 Gruppo bancario - operazioni di Covered Bond

Premessa

L'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite si inserisce nel piano strategico del Gruppo BPER Banca quale strumento di diversificazione delle fonti di raccolta, di riduzione del relativo costo e di allungamento delle scadenze del passivo. In particolare, le emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite assumono un ruolo di estremo interesse in un momento in cui – grazie anche all'intervento istituzionale della Banca Centrale Europea tramite programmi di acquisto di Obbligazioni Bancarie Garantite (CBPP3) – i relativi rendimenti di mercato risultano particolarmente ristretti.

Il Consiglio di amministrazione in data 8 febbraio 2011, con propria delibera programmatica, ha avviato la strutturazione di un primo Programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite ("OBG1"), a valere su un portafoglio collateralizzato da mutui ipotecari residenziali, ai sensi dell'art. 7-bis della Legge 30 aprile 1999, n. 130 (la "Legge 130/99"), del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 14 dicembre 2006, n. 310 (il "Decreto MEF"), delle Disposizioni di vigilanza di Banca d'Italia del 24 marzo 2010 (le "Disposizioni" e, unitamente alla Legge 130 e al Decreto MEF e ad ogni successivo aggiornamento, la "Normativa").

In data 3 marzo 2015 il Consiglio di amministrazione ha deliberato di avviare la strutturazione di un secondo Programma di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite ("OBG2"), a valere su un portafoglio collateralizzato da mutui ipotecari residenziali e commerciali, come già esposto nella presente Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.

La struttura di base di un'Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite

Le "Obbligazioni Bancarie Garantite" altresì note quali "Covered Bond", possono essere emesse secondo uno schema operativo che prevede:

  • la cessione da parte di una banca, anche diversa da quella emittente le obbligazioni, di attivi di elevata qualità creditizia, costituiti in patrimonio separato ai sensi e per gli effetti delle disposizioni della Legge 130/99 applicabili, ad una società veicolo;
  • l'erogazione alla società veicolo cessionaria, da parte della banca cedente o di altra banca, di un finanziamento subordinato, volto a fornire alla cessionaria medesima la provvista necessaria per acquistare le attività;
  • la prestazione da parte della società cessionaria di una garanzia in favore dei portatori delle obbligazioni, nei limiti del relativo patrimonio separato.

Per attivi di elevata qualità creditizia s'intendono tutti quei crediti che rispettano i criteri di selezione definiti dalla normativa e dalla contrattualistica di riferimento (gli "Attivi idonei").

I principali elementi dei Programmi di Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite del Gruppo BPER Banca

I Programmi Covered Bond di BPER Banca (i "Programmi") sono stati strutturati secondo il seguente schema operativo:

• la cessione pro soluto, rispettivamente, alla società veicolo Estense Covered Bond s.r.l. (la "SPV" o "Estense Covered Bond") per OBG1, e alla società veicolo Estense CPT Covered Bond s.r.l. (la "SPV" o "Estense CPT Covered Bond") per OBG2, in una fase iniziale da parte della sola BPER Banca e, poi durante la vita dei Programmi, eventualmente anche da parte di altre Banche del Gruppo, di attivi di elevata qualità creditizia, che sono costituiti in patrimonio separato ai sensi e per gli effetti della Legge 130/99;

  • l'erogazione alle SPV cessionarie, da parte di BPER Banca e delle altre Banche del Gruppo che eventualmente aderiranno in futuro ai Programmi in qualità di banche cedenti, di finanziamenti subordinati volti a fornire alle cessionarie medesime la provvista necessaria per acquistare le attività cedute;
  • la prestazione da parte delle SPV, nei limiti del costituito patrimonio separato, di garanzie in favore dei portatori delle Obbligazioni Bancarie Garantite emesse da BPER Banca.

Ancorché i Programmi si configurino come "di Gruppo", le operazioni inaugurali e quelle sinora realizzate hanno visto nella veste di banca cedente la sola BPER Banca, fermo restando che il ruolo di banca emittente sarà svolto sempre da BPER Banca. È previsto che solo a seguire, previa valutazione esperta di rischi ed opportunità, ulteriori Banche del Gruppo possano aderire ai Programmi in qualità di banche cedenti e cedere ulteriori Attivi Idonei.

I portafogli di Attivi Idonei oggetto delle prime cessioni sono composti da crediti nascenti da mutui ipotecari residenziali per OBG1, ovvero da mutui ipotecari residenziali e commerciali per OBG2, che rispettino i requisiti previsti dalla Normativa. Tali portafogli sono stati identificati sulla base dei criteri generali e specifici indicati nei rispettivi contratti di cessione. Gli ulteriori portafogli di Attivi Idonei potranno comprendere crediti nascenti da mutui ipotecari che rispettino i requisiti previsti dalla Normativa, nonché le ulteriori attività idonee integrative di cui all'articolo 2, comma 3, punti 2 e 3 del Decreto MEF.

Il prezzo di cessione dei portafogli è determinato, in conformità con quanto stabilito dalle Disposizioni, con riferimento ai valori di iscrizione nei rispettivi ultimi Bilanci approvati da BPER Banca in funzione delle specifiche date di cessione oppure acquisendo specifica certificazione del prezzo di cessione da parte della Società incaricata per la revisione del bilancio. I relativi prezzi di cessione in tal modo determinati vengono adeguati per tenere conto delle dinamiche del credito nei periodi intercorrenti tra le rispettive date di chiusura del bilancio e le date di cessione. Nello specifico, i prezzi di cessione risultano adeguati per tenere conto degli incassi in linea capitale sul credito nei periodi interinali e della maturazione degli interessi contrattualmente previsti nei medesimi periodi.

La cessione dei portafogli – da intendersi pro soluto e da effettuarsi ai sensi del combinato disposto degli artt. 1 e 4 della Legge 130/99 e dell'art. 58 TUB – è notificata alla clientela ceduta mediante pubblicazione, a cura del rispettivo cessionario, di un avviso di cessione riportante i suddetti criteri di selezione in Gazzetta Ufficiale e depositato sul Registro Imprese competente. Sono inoltre effettuati ulteriori adempimenti accessori alla cessione inerenti la normativa sulla privacy (D. Lgs. n. 196/2003).

La clientela ceduta mantiene, peraltro, un rapporto operativo diretto con BPER Banca – o, in caso di cessione di Attivi Idonei da parte di ulteriori banche cedenti che aderiranno ai Programmi, con le altre Banche del Gruppo con le quali i debitori hanno originariamente concluso il rapporto di finanziamento – poiché le due SPV hanno conferito a BPER Banca l'incarico di svolgere le attività di gestione e amministrazione dei crediti ceduti ed i relativi servizi di cassa e di pagamento (l'attività di servicing), con la facoltà di BPER Banca di conferire sub-delega alle relative banche cedenti per svolgere l'attività di servicing relativa ai portafogli rispettivamente ceduti.

Ciò, in conformità alla Normativa, allo scopo di minimizzare l'impatto commerciale con la clientela ceduta e, al contempo, ottimizzare l'attività di gestione operativa di ciascun portafoglio che di fatto resterà in capo ai cedenti.

A date predeterminate ed in funzione di specifiche situazioni operative e di mercato saranno effettuati da BPER Banca, nel ruolo di Calculation Agent, dei test di valutazione che porranno a confronto i portafogli ceduti con le passività emesse, volti a verificare la congruità della copertura delle garanzie appostate in funzione di specifici parametri di legge, nonché dei parametri fissati contrattualmente nella documentazione dei Programmi sulla base delle indicazioni fornite dalle Agenzie di Rating, cui è subordinato il merito creditizio da queste concesse alle Obbligazioni Bancarie Garantite.

In caso di mancato rispetto di uno o più dei parametri richiesti, sarà necessaria l'integrazione dei portafogli ceduti mediante la cessione di ulteriori Attivi Idonei. L'integrazione potrà avvenire utilizzando le disponibilità liquide delle SPV, oppure mediante ulteriori tiraggi sui finanziamenti subordinati concessi da BPER Banca (ossia, ove del caso, dalle altre banche cedenti) alle due SPV.

Altre iniziative sono richieste in caso di violazione delle pattuizioni contrattuali, sino alle estreme conseguenze di escussione delle garanzie prestate dalle SPV in ipotesi di "Event of Default" dell'Emittente (ad esempio, inadempienza nel rimborso di capitale o mancato pagamento degli interessi sulle Obbligazioni Bancarie Garantite).

A date determinate, inoltre, le strutture preposte al controllo sulla gestione dei rischi della Banca verificano la qualità e l'integrità degli attivi ceduti a garanzia delle Obbligazioni Bancarie Garantite emesse.

La delineata struttura dei Programmi consente, dunque, la costituzione di patrimoni segregati (composti dagli Attivi Idonei di volta in volta ceduti alle SPV) destinati esclusivamente a garanzia privilegiata dei detentori delle Obbligazioni Bancarie Garantite, delle controparti dei contratti derivati stipulati nell'ambito dei Programmi a copertura dei rischi insiti nel portafoglio degli Attivi Idonei ceduti, nonché del pagamento degli altri costi delle operazioni.

In una situazione ordinaria gli oneri di pagamento e rimborso sulle Obbligazioni Bancarie Garantite rimarranno in carico all'Emittente e solamente al verificarsi di "Event of Default" dell'Emittente si attiveranno dei meccanismi automatici di protezione volti alla maggiore tutela degli investitori.

Ad ulteriore supporto della struttura finanziaria, sono previsti contratti derivati di swap con una o più controparti esterne selezionate sul mercato e aventi uno standing creditizio adeguato in linea con i criteri di eleggibilità richiesti dalle Agenzie di Rating. Lo scopo di tali contratti è trasformare i flussi di interesse prodotti dai portafogli di crediti ceduti in modo da renderli coerenti con quelli sostenuti sulle passività emesse.

In particolare, tra le altre soluzioni tecniche, ordinariamente si può prevedere la stipula di due set distinti di contratti derivati di swap:

  • asset swap: ai sensi di tale contratto, la SPV corrisponde alla controparte swap i flussi incassati a titolo di interesse su un nozionale rappresentato da una porzione del patrimonio separato, determinato tenendo conto anche del debito residuo delle passività in essere costituite dalle Obbligazioni Bancarie Garantite emesse, ed incassa dalla stessa un flusso corrispondente all'Euribor di periodo, maggiorato o diminuito di uno spread, applicato al medesimo nozionale nel periodo di riferimento;
  • liability swap: ai sensi di tale derivato la SPV riceve dalla controparte swap un tasso fisso pari alla cedola della relativa serie di Obbligazioni Bancarie Garantite e paga alla stessa un flusso corrispondente all'Euribor di periodo, maggiorato o diminuito (secondo i casi) di uno spread, applicato ad un importo pari al valore nominale della relativa serie di Obbligazioni Bancarie Garantite.

A tali contratti possono corrispondere accordi di swap in back to back tra la relativa controparte di swap e BPER Banca situazione che si riscontra attualmente nel caso della terza, quarta e quinta emissione perfezionatesi sul Programma OBG1.

A tale riguardo va altresì precisato che la prima emissione a valere sul Programma OBG1 è stata rimborsata il 22 gennaio 2014 mentre la seconda emissione, che prevedeva il rimborso ordinario ad

aprile 2015, è stata interessata da un rimborso anticipato al 12 gennaio 2015. Per la terza, quarta e quinta emissione, che remunerano a tasso fisso, è stato invece necessario stipulare liability swaps. Infine la sesta emissione è stata nuovamente realizzata a tasso variabile e quindi priva di liability swap.

Il meccanismo finanziario permette da un lato a BPER Banca, quale banca cedente, di mantenere, di fatto, una posizione finanziaria così come desiderata e coerente alle proprie strategie di Asset & Liability Management, dall'altro alla SPV, in qualità di garante, di poter, nell'eventualità in cui si verificasse un "Event of Default" dell'Emittente, coprire gli oneri delle Obbligazioni Bancarie Garantite scambiandoli con i frutti attesi dal portafoglio di crediti ceduti.

La prima emissione e la seconda emissione a valere sul Programma OBG2 prevedono peraltro un tasso variabile e quindi non hanno necessitato di coperture finanziarie tramite contratti derivati.

Il Programma OBG1

Il Programma OBG1 prevede l'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite sino ad un massimo di Euro 5 miliardi, da realizzarsi, con più emissioni nel corso del tempo, entro il termine del 31 dicembre 2018 (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo prospetto predisposto in ossequio alla Normativa comunitaria di riferimento).

La prima serie di Obbligazioni Bancarie Garantite da nominali Euro 750 milioni è stata emessa il 1° dicembre 2011 ed è stata rimborsata il 22 gennaio 2014, dopo che si era provveduto, in data 2 novembre 2011, alla cessione ad Estense Covered Bond s.r.l., da parte di BPER Banca, di un portafoglio di crediti conformi ai requisiti di idoneità previsti dalla Normativa per un valore nominale pari ad Euro 1,1 miliardi, selezionato in funzione dei criteri evidenziati in precedenza e aventi le seguenti principali caratteristiche:

  • rapporti di mutui residenziali ipotecari ovvero stipulati ai sensi della Normativa sul credito fondiario;
  • stipulati entro il 31 dicembre 2010;
  • scadenza ultima rata successiva al 31 dicembre 2012;
  • rapporto tra debito residuo e valore dell'immobile a garanzia, stimato al momento dell'erogazione, inferiore all'80%.

In data 25 giugno 2012, sulla base dei medesimi presupposti generali di cui sopra, si è perfezionata una seconda emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, per un ammontare di Euro 300 milioni, con scadenza a tre anni e tasso variabile, dopo che il 4 maggio 2012 erano stati ceduti al veicolo Estense Covered Bond s.r.l. ulteriori Euro 546 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati ancora esclusivamente da BPER Banca, essenzialmente riferibili alla "produzione" dell'esercizio 2011. La nuova emissione è stata prudentemente dimensionata per tenere in doveroso conto le possibili implicazioni che avrebbero potuto interessare il collaterale a seguito degli eventi sismici del maggio 2012.

In data 10 luglio 2013, sempre sulla base dei medesimi presupposti generali sono stati ceduti, ulteriori Euro 680 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente dalla BPER Banca o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima. In data 12 gennaio 2015 è stato effettuato il totale rimborso anticipato della seconda serie di OBG.

Il 15 ottobre 2013 è stata effettuata la terza emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 750 milioni, a tasso fisso e con tenor 5 anni, interamente collocata sul mercato. Tale emissione è stata poi riaperta per ulteriori Euro 250 milioni il 24 febbraio 2014.

In data 23 luglio 2014, ulteriori Euro 501 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 22 gennaio 2015 è stata effettuata la quarta emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 750 milioni, a tasso fisso e con tenor 7 anni, interamente collocata sul mercato.

In data 28 aprile 2015, ulteriori Euro 1.074 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 29 luglio 2015 è stata effettuata la quinta emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 750 milioni, a tasso fisso e con tenor 5 anni, interamente collocata sul mercato.

In data 28 gennaio 2016, ulteriori Euro 1.086 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 31 maggio 2016 è stata effettuata la sesta emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 500 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

In data 27 luglio 2016, ulteriori Euro 310 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il prestito subordinato concesso da BPER Banca ad Estense Covered Bond s.r.l., sotto forma di linea di credito, per finanziare l'acquisto dei portafogli ceduti, è attualmente pari ad Euro 5 miliardi. Resta ferma la facoltà di BPER Banca di incrementare l'ammontare del finanziamento subordinato concesso per finanziare l'acquisto di ulteriori portafogli (sia in coincidenza con nuove emissioni, ovvero a fini di integrazione del patrimonio separato), e remunerato in modo da garantire il ritorno al cedente del rendimento originato dai mutui segregati nel patrimonio separato, ancorché in via residuale rispetto al pagamento degli oneri di gestione della SPV; così rendendo sostanzialmente neutrale, dal punto di vista economico, la cessione.

L'ammortamento di tale prestito può avvenire in funzione del rimborso progressivo delle Obbligazioni Bancarie Garantite che, a loro volta, permettono la liberazione del portafoglio creditizio o dei relativi incassi che lo stesso ha nel frattempo generato. In tal senso va segnalato che a ottobre 2014 gli utilizzi del prestito subordinato si sono ridotti per Euro 250 milioni, in quanto è stato effettuato un primo rimborso anticipato parziale sfruttando parte delle disponibilità in linea capitale generate dal portafoglio crediti ceduto. Successivamente, a ottobre 2015 e nuovamente a gennaio, aprile e luglio 2016, sono stati rimborsati, rispettivamente, ulteriori Euro 250 milioni, Euro 120 milioni, Euro 250 milioni ed Euro 250 milioni, sempre a valere sulle disponibilità in linea capitale generate dal portafoglio crediti ceduto.

La liquidità disponibile generata dal portafoglio è altresì impiegata – secondo i limiti di legge – in investimenti o depositi idonei, sulla base delle indicazioni di BPER Banca in qualità di Investment Agent. Essa tuttavia non potrà per il momento, in considerazione del non adeguato livello di rating, essere affidata in custodia a BPER Banca medesima. Pertanto, gli incassi generati dal portafoglio di Attivi Idonei ceduti – sui quali BPER Banca manterrà il rapporto di Servicer – sono convogliati su rapporti di conto corrente accesi presso BNP Paribas Securitisation Services, sia presso la filiale italiana che quella inglese, quale soggetto terzo allo stato dotato di rating adeguato.

Controparti coinvolte nel Programma OBG1

Banca Emittente, Banca Cedente iniziale, Servicer, Investment Agent, Principal Paying Agent e Calculation Agent: BPER Banca.

Eventuali altre banche cedenti che potranno aderire al Programma:

  • Banco di Sardegna s.p.a.;
  • Banca di Sassari s.p.a.;
  • Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.

Arranger:The Royal Bank of Scotland plc (RBS).

Joint Lead Manager della Terza serie di obbligazioni emesse: RBS, Citibank, Mediobanca, Société Générale, UBS.

Joint Lead Manager della riapertura della Terza serie di obbligazioni emesse: Citibank, Raiffeisen Bank International.

Joint Lead Manager della Quarta serie di obbligazioni emesse: RBS, BNP Paribas, Natixis, Nomura International plc., UNICREDIT Bank AG.

Joint Lead Manager della Quinta serie di obbligazioni emesse: RBS, Banca IMI, Credit Suisse International, Raiffeisen Bank International, Société Générale.

Lead Managerdella Sesta serie di obbligazioni emesse: RBS

Guarantor: Estense Covered Bond s.r.l.

Rappresentante degli Obbligazionisti (RoN): Securitisation Services s.p.a.

Italian Paying Agent, Cash Manager e Account Bank: BNP Paribas Securities Services (sia tramite la filiale italiana che quella di Londra).

Corporate Servicer: Securitisation Services s.p.a.

Guarantor Calculation Agent: Securitisation Services s.p.a.

Controparte liability swap: per la terza e quarta emissione, RBS; per la quinta emissione Credit Suisse International.

Consulente Legale BPER Banca: Studio Legale Linklaters.

Asset Monitor e Pool Auditor: Deloitte & Touche s.p.a.

Società di revisione della società veicolo: PricewaterhouseCoopers s.p.a.

Agenzie di Rating: Moody's Investor Services.

Nel corso del 2012 si è aggiunta, alla struttura dell'operazione sopra illustrata, la figura del Back Up Servicers (BUS), ruolo assunto da Italfondiario s.p.a.; l'iniziativa ha voluto conferire maggiore robustezza all'operazione, accogliendo così anche indicazioni pervenute in tal senso dalla controparte swap e dall'Agenzia di rating.

Il Programma OBG2

Il Programma OBG2 prevede l'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite sino ad un massimo di Euro 5 miliardi, da realizzarsi, con più emissioni nel corso del tempo, entro il termine del 31 dicembre 2025 (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo prospetto predisposto in ossequio alla normativa comunitaria di riferimento).

La prima serie di Obbligazioni Bancarie Garantite da nominali Euro 625 milioni è stata emessa il 16 dicembre 2015, dopo che si era provveduto, in data 17 settembre 2015, alla cessione ad Estense CPT Covered Bond s.r.l., da parte di BPER Banca, di un portafoglio di crediti conformi ai requisiti di idoneità previsti dalla normativa per un valore nominale pari ad Euro 870 milioni, selezionato in funzione dei criteri evidenziati in precedenza e aventi le seguenti principali caratteristiche:

• rapporti di mutui ipotecari residenziali nonché mutui ipotecari commerciali;

  • erogati entro il 31 dicembre 2014;
  • scadenza ultima rata successiva al 31 dicembre 2015;
  • rapporto tra debito residuo e valore dell'immobile a garanzia rivalutato in prossimità della data di cessione, inferiore o uguale all'80%, per i mutui ipotecari residenziali, e inferiore o uguale al 60% per i mutui ipotecari commerciali.

La prima emissione obbligazionari per Euro 625 milioni è stata interamente sottoscritta da BPER Banca al fine di incrementare il collaterale per operazioni di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea.

In data 23 giugno 2016, ulteriori Euro 478 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il 1° agosto 2016 è stata effettuata la seconda emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite per Euro 200 milioni, a tasso variabile e con tenor 4 anni, oggetto di auto-sottoscrizione.

Infine in data 21 novembre 2016, ulteriori Euro 411 milioni di mutui ipotecari residenziali, originati esclusivamente da BPER Banca, o da altre Banche del Gruppo nel frattempo incorporate nella Capogruppo medesima, sono stati ceduti sempre sulla base dei medesimi presupposti generali.

Il prestito subordinato concesso da BPER Banca ad Estense CPT Covered Bond s.r.l., sotto forma di linea di credito, per finanziare l'acquisto dei portafogli ceduti, è attualmente pari ad Euro 2 miliardi, ferma restando la facoltà di BPER Banca di incrementare l'ammontare del finanziamento subordinato concesso per finanziare l'acquisto di ulteriori portafogli (sia in coincidenza con nuove emissioni, ovvero a fini di integrazione del patrimonio separato), e remunerato in modo da garantire il ritorno al cedente del rendimento originato dai mutui segregati nel patrimonio separato, ancorché in via residuale rispetto al pagamento degli oneri di gestione della SPV; così rendendo sostanzialmente neutrale, dal punto di vista economico, la cessione.

L'ammortamento di tale prestito può avvenire in funzione del rimborso progressivo delle Obbligazioni Bancarie Garantite che, a loro volta, permettono la liberazione del portafoglio creditizio o dei relativi incassi che lo stesso ha nel frattempo generato.

La liquidità disponibile generata dal portafoglio è altresì impiegata – secondo i limiti di legge – in investimenti o depositi idonei, sulla base delle indicazioni di BPER Banca in qualità di Investment Agent. Essa tuttavia non potrà per il momento, in considerazione del non adeguato livello di rating, essere affidata in custodia a BPER Banca medesima. Pertanto, gli incassi generati dal portafoglio di Attivi Idonei ceduti – sui quali BPER Banca manterrà il rapporto di Servicer – sono convogliati su rapporti di conto corrente accesi presso Citibank N.A., eventualmente sia presso la filiale italiana che quella inglese, quale soggetto terzo allo stato dotato di rating adeguato.

La specifica caratteristica finanziaria del Programma OBG2 prevede una diversa tecnica di struttura che consiste – nell'eventuale evento di default della Capogruppo ed al verificarsi delle ulteriori condizioni che sono dettagliatamente previste nel Programma OBG2 medesimo – di trasformare il piano di rimborso delle Obbligazioni Bancarie Garantite in funzione del piano di ammortamento del portafoglio crediti conferito a garanzia. In tal modo si elimina il rischio finanziario connesso alla forzata e perentoria liquidazione di tale portafoglio, trasformando di fatto le Obbligazioni Bancarie Garantite outstanding in titoli assimilabili ai titoli pass-through emessi nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione. Evidentemente il profilo di rischio di inadempimento sulle Obbligazioni Bancarie Garantite si attenua così in modo consistente permettendo l'ottenimento di un miglior livello di rating.

Controparti coinvolte nel Programma OBG2

Banca Emittente, Banca Cedente iniziale, Servicer, Investment Agent, Primary Paying Agent e Calculation Agent: BPER Banca.

Eventuali altre banche cedenti che potranno aderire al Programma:

  • Banco di Sardegna s.p.a.;
  • Banca di Sassari s.p.a.;
  • Cassa di Risparmio di Bra s.p.a.

Arranger:Finanziaria Internazionale Securitisation Group s.p.a.

Initial Dealerdella Prima serie di obbligazioni emesse: Banca Finanziaria Internazionale s.p.a..

Lead Managerdella Seconda serie di obbligazioni emesse: RBS

Guarantor: Estense CPT Covered Bond s.r.l.

Rappresentante degli Obbligazionisti (RoN): Securitisation Services s.p.a.

Subsequent Paying Agent, Cash Manager e Account Bank: Citibank N.A. (sia tramite la filiale italiana che quella di Londra).

Corporate Servicer: Securitisation Services s.p.a.

Guarantor Calculation Agent: Securitisation Services s.p.a.

Consulente Legale BPER Banca: Jones Day Studio Legale.

Asset Monitor e Pool Auditor: Deloitte & Touche s.p.a.

Società di revisione della società veicolo: PricewaterhouseCoopers s.p.a.

Agenzie di Rating: Moody's Investor Services.

I requisiti degli Emittenti

Secondo le Disposizioni, le Obbligazioni Bancarie Garantite possono essere emesse da banche facenti parte di gruppi bancari che abbiano:

  • Fondi Propri non inferiori ad Euro 250 milioni;
  • Total Capital Ratio a livello consolidato non inferiore al 9%.

Tali requisiti devono essere soddisfatti, sempre su base consolidata, anche dalle banche cedenti, laddove queste ultime, come previsto nella struttura dei Programmi, siano differenti dalla banca che emette le Obbligazioni Bancarie Garantite. In caso di banche appartenenti al medesimo gruppo, occorre quindi far riferimento ai medesimi dati consolidati.

Con riferimento ai dati al 31 dicembre 2016, i Fondi Propri del Gruppo BPER Banca, calcolati in regime transitorio (Phased in), sono pari ad Euro 4.958 milioni e il Total Capital Ratio risulta pari al 15,21%.

I limiti alla cessione di Attivi Idonei

Le Disposizioni fissano limiti alla possibilità per le banche di cedere Attivi Idonei, che si basano sul livello del Tier 1 (T1) Ratio e del Common Equity Tier 1 (CET1) Ratio.

I limiti alla cessione si riferiscono al complesso delle operazioni della specie effettuate da un gruppo bancario. I gruppi bancari vengono classificati in tre categorie, cui corrispondono specifici limiti come di seguito evidenziato:

  • fascia "a": per gruppi bancari con T1 Ratio maggiore o uguale al 9% e CET1 Ratio maggiore o uguale all'8%, cui non vengono posti limiti alla cessione;
  • fascia "b": per gruppi bancari con T1 Ratio maggiore o uguale all'8% e CET1 Ratio maggiore o uguale al 7%, cui corrisponde un limite del 60% degli Attivi Idonei;

• fascia "c"; per gruppi bancari con T1 Ratio maggiore o uguale al 7% e CET1 Ratio maggiore o uguale al 6%, cui corrisponde un limite del 25% degli Attivi Idonei.

Con riferimento al 31 dicembre 2016 il Tier1 Ratio è pari al 13,89% e il Common Equity Tier 1 Ratio risulta pari al 13,80% calcolati in regime transitorio (Phased in).

Assetti organizzativi e procedure

Il processo di strutturazione di Programmi di emissione di OBG ha reso necessaria l'organizzazione di un team di lavoro interno, cui affidare anche il coordinamento di tutte le funzioni coinvolte. In questo ambito, è stata costituita una specifica struttura, l'Ufficio Gestione Finanza Strutturata, che agisce in qualità di coordinatore del team di lavoro interfunzionale per l'attività a regime, provvedendo a coinvolgere tutte le strutture interessate nel processo di gestione dei Covered Bond. Per regolare il processo di strutturazione e gestione dei Programmi, anche dell'attività prevista a regime, è stato predisposto uno specifico Regolamento di Gruppo seguito da una Procedura Organizzativa di Gruppo.

Impatti contabili, patrimoniali e fiscali

Con l'emissione di OBG, BPER Banca quale banca cedente iniziale e le eventuali successive banche cedenti mantengono sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici delle attività trasferite in quanto:

  • sono tenute a reintegrare, con una pluralità di formulazioni alternative, le garanzie qualora il valore degli attivi ceduti si deteriori ed il loro valore scenda al di sotto di soglie fissate contrattualmente;
  • il rimborso del prestito subordinato concesso alla società veicolo è legato alle performance degli attivi ceduti a garanzia.

Obiettivo prioritario della creazione di una società veicolo e della cessione ad essa degli Attivi Idonei è, infatti, quello di segregare giuridicamente mediante un contratto di cessione pro soluto gli attivi dalla banca cedente in un diverso soggetto giuridico. Tali attivi, così segregati, sono soggetti ad un vincolo di destinazione ai sensi della Legge 130/99 a garanzia, tra l'altro, dei detentori delle OBG. In tal modo, i detentori delle OBG beneficeranno, da una parte, della garanzia generica rappresentata dal patrimonio dell'emittente e, dall'altra, della garanzia rilasciata dalla società veicolo a valere sul portafoglio segregato su cui potranno vantare un diritto prioritario a soddisfarsi. Tale struttura di "doppia tutela" permette di creare le condizioni per una potenziale riduzione del costo della raccolta.

Il profilo complessivo di rischio di BPER Banca quale banca cedente iniziale e delle eventuali ulteriori banche cedenti non viene in alcun modo alterato.

Le stesse Disposizioni precisano che le banche cedenti mantengono quello stesso requisito patrimoniale già tenute ad osservare, a fronte degli attivi ceduti, prima della cessione. Le operazioni, pertanto, non si qualificano per la derecognition: le banche cedenti devono continuare a riconoscere in bilancio le attività trasferite nella loro totalità ed i corrispettivi ricevuti dalle cessioni devono essere contabilizzati in contropartita delle passività finanziarie verso le società veicolo (IAS 39 § 29).

A sua volta, tali passività devono essere esposte al netto dei finanziamenti subordinati concessi agli stessi veicoli, facendo valere il principio della prevalenza della sostanza sulla forma: di fatto è come se l'acquisto dei crediti da parte delle società veicolo non fosse avvenuto.

La mancata rappresentazione dei prestiti subordinati ai fini del rischio di controparte non rileva; detti finanziamenti non devono infatti essere oggetto di alcuna valutazione in quanto il rischio di credito risulta già riflesso nella valutazione dei mutui oggetto di cessione.

380 Per quanto riguarda gli impatti contabili a livello consolidato, si precisa che entrambe le SPV sopra citate sono soggetti facenti parte del Gruppo BPER Banca, in quanto controllate al 60% dalla Capogruppo; esse

risultano perciò oggetto di consolidamento, pur limitatamente alla componente patrimoniale ed economica propria.

Infine, in merito alle implicazioni fiscali, coerentemente con il dettato normativo dell'art. 7 bis della Legge 130/99, ogni imposta e tassa è dovuta considerando le cessioni dei crediti come mai effettuate.

Inoltre, sempre per garantire la neutralità fiscale dell'operazione, è stato definito, così come previsto dall'art. 7 bis, comma 7 della Legge 130/99, che i corrispettivi delle cessioni siano pari "all'ultimo valore di iscrizione in bilancio dei crediti", oppure in funzione di specifica certificazione del prezzo di cessione da parte della Società incaricata per la revisione del bilancio della Banca cedente.

Nello specifico, al/dal valore di bilancio sono scomputate le "variabili endogene", ovvero incassi sul credito nel periodo interinale e maturazione degli interessi contrattualmente previsti nel medesimo periodo. Ciò risulta in linea anche con le disposizioni di natura regolamentare previste dalle Disposizioni descritte in precedenza.

Per quanto riguarda le altre componenti che possono incidere nella configurazione del valore di iscrizione di bilancio, in altre parole costo ammortizzato e svalutazioni collettive (trattandosi di crediti in bonis), si è ritenuto aderente a principi di rilevanza, inerenza e sostanzialità assumere il loro valore pari a quello di iscrizione nell'ultimo bilancio approvato e revisionato ovvero in funzione della specifica certificazione del prezzo di cessione da parte della Società incaricata per la revisione del bilancio della Banca cedente.

I rischi connessi con l'operazione

I Programmi OBG1 e OBG2 comportano alcuni rischi finanziari e non, oggetto di analisi e monitoraggio da parte delle Funzioni di Risk Management e Compliance di Gruppo, nonché, per quanto attiene specificatamente ai rischi di frodi ed errori non intenzionali nell'informativa finanziaria, dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. In sintesi i principali profili di rischio possono essere riassunti come segue:

  • Rischio tasso. Nella struttura di un Covered Bond, il rischio tasso si origina dalle differenti caratteristiche di tasso di interesse riveniente nelle Obbligazioni Bancarie Garantite e nel portafoglio di asset posto a garanzia. Tali rischi sono mitigati da apposite coperture in contratti derivati eventualmente volta per volta posti in essere con controparti di mercato.
  • Rischio credito. Nella struttura di un Covered Bond il rischio di credito è riconducibile alla qualità dei crediti ceduti da ciascuna singola Banca Cedente nell'ambito del cover pool. A fronte di tale rischio, le Agenzie di Rating, per attribuire alle Obbligazioni Bancarie Garantite la massima valutazione possibile, richiedono un livello di over-collateralisation che è funzione anche della qualità del cover pool.
  • Rischio controparte. Il rischio controparte consiste nella possibilità che il merito di credito delle controparti terze coinvolte nell'operazione, in altre parole le controparti swap e la banca esterna al Gruppo che detiene i conti della società veicolo, possa peggiorare al punto da creare un problema di liquidità, con la conseguenza che i fondi del cover pool che confluiscono sui conti della società veicolo o i pagamenti effettuati ai sensi dello swap sono trattenuti dalle controparti stesse. Tale rischio, è mitigato dal coinvolgimento di controparti con rating elevato e dalla presenza di previsioni, nei relativi contratti ISDA e CSA e nel contratto denominato "Cash Management and Agency Agreement", in base alle quali in caso di downgrading di tali controparti si proceda con la loro sostituzione immediata.
  • Rischio liquidità. La presenza di un'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite bullet a fronte di un cover pool avente ad oggetto mutui con un determinato piano di ammortamento comporta la necessità di una gestione dinamica del cover poolstesso. I fondi rivenienti dalle rate incassate

a titolo di capitale sui mutui del cover pool potranno dover essere, infatti, reinvestiti in nuovi mutui con caratteristiche analoghe. Qualora il Gruppo non dovesse avere la disponibilità di mutui eligible da cedere ad integrazione del cover pool (o in sostituzione di mutui nonperforming), si sarebbe costretti a versare cassa o titoli eligible, impattando negativamente sulla Counterbalancy Capacity(il limite previsto dalle Disposizioni a tali attivi è pari al 15%).

  • Rischio di conformità. L'articolata e puntuale Normativa esterna che regola le Obbligazioni Bancarie Garantite, unitamente alle regole gestionali ed operative interne, richiedono una precisa e formalizzata strutturazione delle attività inerenti ai Programmi, tanto nella fase up front quanto in quella on going. L'analisi sul rispetto dei requisiti di conformità è stata effettuata dalla Funzione di Compliance.
  • Rischio reputazionale. Consiste nella possibilità che il mancato adempimento da parte di BPER Banca di alcuni obblighi, nascenti dal ruolo svolto nell'ambito dei Programmi, influenzi negativamente la credibilità e l'immagine del Gruppo sul mercato, con conseguente significativo impatto in termini economici e patrimoniali. Oltre ai rischi sopra evidenziati, presenti sin all'emissione inaugurale, vi sono aspetti connessi con la caratteristica multioriginator dei Programmi, che verranno formalmente integrati nel corpo contrattuale e nelle procedure di gestione in coincidenza con l'eventuale adesione di altre Banche del Gruppo quali cedenti ai Programmi.
  • Rischio di non adeguatezza economico-patrimoniale. Le Disposizioni di vigilanza, nella Disciplina delle Obbligazioni Bancarie Garantite, in relazione alla complessità dei profili contrattuali e alle possibili ricadute sugli assetti tecnici delle banche di tali operazioni, richiedono, tra l'altro, che venga effettuata un'attenta valutazione sull'impatto dell'attività sull'equilibrio economicopatrimoniale della banca. L'analisi dei materiali di progetto acquisiti dal Consiglio di amministrazione, ha evidenziato:
    • sotto il profilo economico, che le operazioni avrebbero consentito, con riferimento ai valori riscontrati sul mercato, un minor costo del funding rispetto ad equivalenti operazioni Senior e ciò avrebbe permesso di dare integrale copertura ai costi di start up già dal primo anno, oltre che a coprire i costi on going di periodo. Tale originaria stima, nella vigente situazione di mercato, può dirsi significativamente conservativa;
    • sotto il profilo patrimoniale, valutato il portafoglio di mutui residenziali o commerciali eleggibili, a livello di Gruppo, si è ipotizzato un piano di emissioni a 7 e 10 anni, rispettivamente, per il primo e secondo Programma, tali da riservare appropriati margini per l'eventuale reintegro dei cover pool senza che ciò abbia ad incidere sulla situazione patrimoniale e/o sulle pratiche commerciali del Gruppo.

Tali evidenze hanno consentito all'Organo Amministrativo di determinare che le operazioni non influenzino in termini negativi l'equilibrio economico/patrimoniale della Banca e del Gruppo nel suo complesso.

Aspetti organizzativi e gestionali delle società veicolo

In merito agli aspetti organizzativi e gestionali delle società veicolo (al fine di valutarne l'adeguatezza rispetto ai compiti attribuiti alla stessa) e ai contratti stipulati nel contesto dei Programmi, sono state acquisite relazioni sulle società veicolo cessionarie redatte con il contributo degli studi legali esterni incaricati, al fine di assicurarsi che i contratti stipulati nel contesto dei Programmi contengano, conformemente a quanto previsto dalla Normativa, clausole atte ad assicurare un regolare ed efficiente svolgimento delle funzioni da parte delle società cessionarie stesse.

Valutazione dei profili giuridici dei Programmi di Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite

Si sono altresì acquisite relazioni rese dallo Studio legale Linklaters e dallo Studio legale Allen & Overy, rispettivamente per il Programma OBG1 e OBG2, al fine di valutare, conformemente a quanto previsto dalle Disposizioni, i profili giuridici delle attività previste all'interno dei Programmi. Le relazioni hanno ad oggetto un'approfondita disamina delle strutture e degli schemi contrattuali impiegati, con particolare attenzione alle caratteristiche delle garanzie prestate dalle società cessionarie e al complesso dei rapporti che intercorrano tra i soggetti partecipanti ai Programmi.

Valutazione annuale dei Programmi di Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite da parte dell'Asset Monitor

Si rammenta che, secondo i termini della Normativa, l'Asset Monitor – nella fattispecie Deloitte & Touche s.p.a. – effettua analisi annuali sullo stato dei Programmi, relazionando il Consiglio di amministrazione, il Collegio sindacale e la Funzione di Revisione Interna della Banca.

Allo stato dell'arte sono state effettuate le analisi relative agli esercizi 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 e non sono stati riscontrati motivi di rilievo.

1.2 Gruppo bancario – Rischi di mercato

1.2.1 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo- Portafoglio di negoziazione di vigilanza

La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo prevede che il processo di controllo del rischio di mercato sia accentrato presso la Capogruppo; conseguentemente, le informazioni qualitative che si riportano di seguito possono correttamente rappresentare la situazione a livello individuale di BPER Banca.

Informazione di natura qualitativa

A. Aspetti generali

Il Gruppo svolge, in modo primario, attività di portafoglio in proprio.

Rientrano nel portafoglio tutti gli strumenti finanziari acquistati con finalità di negoziazione o con finalità di copertura di un fattore di rischio del portafoglio stesso.

Per finalità di negoziazione si intende l'acquisto di strumenti finanziari aventi le seguenti caratteristiche:

  • esposizione ai fattori di rischio gestiti (rischio tasso di interesse, prezzo, cambio, emittente, controparte e liquidità);
  • prevalente trattazione su mercati attivi;
  • emissione da parte di operatori di qualità primaria.

Il portafoglio di proprietà viene gestito in funzione dell'esposizione al rischio di tasso derivante dalla struttura di asset liability complessiva e, di norma, non comprende derivati complessi o innovativi.

Rientrano nel portafoglio di negoziazione tutti gli strumenti finanziari non legati a finalità di riequilibrio della struttura di asset liability, ma acquistati per dare un contributo al Conto economico dell'esercizio, ottimizzando il profilo di rischio-rendimento complessivo.

La dimensione del portafoglio di proprietà è strettamente legata alla posizione di liquidità.

L'attività di arbitraggio e l'attività speculativa di breve periodo su strumenti derivati quotati assumono valenza marginale rispetto all'attività di portafoglio in proprio. La strategia sottostante alla negoziazione di questi strumenti finanziari si pone l'obiettivo di massimizzare il profilo complessivo di rischio/rendimento attraverso un'opportuna diversificazione degli investimenti.

La Capogruppo svolge attività speculativa di medio periodo sui mercati azionari quotati, su derivati su materie prime, su quote di fondi comuni e, marginalmente, su fondi speculativi. Tale attività risulta, comunque, residuale rispetto all'operatività sui mercati obbligazionari.

Il processo di governo dei portafogli di negoziazione è accentrato in BPER Banca per rispondere alle esigenze di presidio centrale dei rischi di mercato e di efficientamento dei processi di investimento del Gruppo.

Tale processo implica che in capo alle singole Banche del Gruppo rimanga l'ottimizzazione del rendimento della liquidità tramite operazioni di tesoreria con BPER Banca e, in alternativa, tramite l'investimento in obbligazioni a tasso variabile o a tasso fisso emesse dalla Banca.

Il governo dei rischi di mercato è così accentrato nella Capogruppo in base alle decisioni assunte dal Comitato ALCO e Finanza presieduto dall'Amministratore Delegato.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il Gruppo dispone di un sistema di controlli giornalieri adeguato agli standard di mercato. Per la valorizzazione del rischio di mercato viene utilizzato un sistema di Value at Risk (VaR).

Il VaR rappresenta la stima della massima perdita potenziale, ottenuta mediante metodologie di natura probabilistica, che l'aggregato di riferimento può subire in un determinato orizzonte temporale (funzionale al grado di liquidità del portafoglio) con un prefissato livello di probabilità (coerente con il grado di avversione al rischio dell'investitore).

La metodologia adottata per il calcolo del VaR appartiene alla classe dei modelli "varianza-covarianza" (che approssima in modo soddisfacente il livello di rischiosità degli aggregati oggetto di analisi, poiché le operazioni con payoff non lineare sono una parte del portafoglio ridotta rispetto al totale dello stesso), secondo i quali il rischio complessivo si determina sulla base della sensibilità di ogni singola posizione alla variazione dei fattori di mercato e delle volatilità dei rendimenti degli stessi, nonché sul loro grado di correlazione. A completare il novero delle metodologie atte a monitorare i rischi di mercato, si aggiungono le analisi di sensitivity basate su spostamenti paralleli delle curve dei tassi di mercato.

Attualmente le rilevazioni giornaliere del VaR si riferiscono a due distinti orizzonti temporali, in modo da soddisfare sia esigenze di tipo normativo che di tipo gestionale. Viene, infatti, proposta un'analisi con un orizzonte temporale di 10 giorni e con un intervallo di confidenza pari al 99%, al fine di allineare il sistema alle richieste della Banca d'Italia (cfr. Banca d'Italia - Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti), laddove il modello fosse utilizzato per il calcolo dei requisiti patrimoniali per il rischio di mercato. A questa si affianca un'ulteriore analisi con il medesimo intervallo di confidenza, ma su un orizzonte temporale giornaliero, al fine sia di monitorare giornalmente le dinamiche del rischio di mercato del portafoglio di proprietà dell'Istituto, sia di fornire un data-set coerente con le rilevazioni di profit and loss del medesimo aggregato. Il modello è utilizzato esclusivamente per fini gestionali interni e non concorre al calcolo dei requisiti patrimoniali sui rischi di mercato.

Il processo di controllo del rischio di tasso e di prezzo è accentrato presso BPER Banca e gestito dal Servizio Rischi Finanziari. L'informativa periodica è garantita attraverso la distribuzione di specifica reportistica con frequenza giornaliera e mensile.

L'attività di monitoraggio e controllo del rischio di tasso di interesse del portafoglio di negoziazione prevede di mitigare il rischio medesimo attraverso la definizione di un sistema di limiti (sensitivity, stop loss, posizione) relativi ai portafogli gestiti dalle strutture del Gruppo preposte con riferimento ai diversi rischi sopportati. Il controllo dei limiti è effettuato con frequenza giornaliera dal Servizio Rischi Finanziari.

L'attività di monitoraggio e di controllo del rischio di prezzo del portafoglio di negoziazione di vigilanza è eseguita giornalmente attraverso le analisi di Value at Risk (VaR). Nello specifico, per i titoli azionari la stima del rischio è effettuata riconducendo ciascuna posizione ad un indice azionario globale o settoriale di riferimento, mentre per i fondi tale stima si basa sulla riconduzione della posizione ad un set di fattori di rischio esplicativi della strategia di gestione. Il rischio complessivo è poi determinato sulla base delle volatilità e delle correlazioni tra i diversi fattori di rischio.

Il Servizio Rischi Finanziari rileva giornalmente e sintetizza mensilmente l'esposizione al rischio di prezzo attraverso una specifica reportistica VaR.

Informazioni di natura quantitativa

3. Rischio di tasso - Portafoglio di negoziazione di vigilanza: modelli interni e altre metodologie di analisi della sensitività

Sono esposte nel seguito le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali a dieci giorni e ad un giorno, compiute sul portafoglio di negoziazione di vigilanza per il rischio tasso, alla data puntuale del 31 dicembre 2016.

Dati descrittivi VaR VaR
Orizzonte temporale: 10
giorni
Orizzonte temporale: 1
giorno
Intervallo di confidenza:
99%
Intervallo di
confidenza: 99%
Tipologie di operazioni Present value VaR Var/Present
Value
VaR Var/Present
Value
BOT - - 0,00% - 0,00%
BTP 54.624 131 0,24% 42 0,08%
CCT - - 0,00% - 0,00%
Altri Titoli di Stato 15.276 143 0,94% 45 0,30%
Obbligazioni 269.461 3.392 1,26% 1.073 0,40%
Fondi comuni e SICAV 45.449 66 0,15% 21 0,05%
Derivati/Operazioni da regolare (192) 7.547 -3930,73% 2.387 -1243,23%
Effetto diversificazione (4.720) (1.493)
Totale di portafoglio 2016 384.618 6.559 1,71% 2.075 0,54%
Totale di portafoglio 2015 503.382 7.064 1,40% 2.234 0,44%

Riportiamo, inoltre, le rilevazioni puntuali al 31 dicembre 2016 del valore del portafoglio di negoziazione a fronte di uno shift parallelo di +/- 100 b.p. (analisi di sensitività).

+100
b.p
-100
b.p.
31 dic 2016 21.958 (16.699)
31 dic 2015 17.886 (20.602)

3. Rischio di prezzo - Portafoglio di negoziazione di vigilanza: modelli interni e altre metodologie per l'analisi della sensitività

Sono esposte nel seguito le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali a dieci giorni ed ad un giorno, compiute sul portafoglio di negoziazione di vigilanza per il rischio di prezzo, alla data puntuale del 31 dicembre 2016.

Dati descrittivi VaR VaR
Orizzonte temporale: 10
giorni
Orizzonte temporale: 1
giorno
Intervallo di confidenza:
99%
Intervallo di confidenza:
99%
Tipologie di operazioni Present value VaR Var/Present
Value
VaR Var/Present
Value
Titoli di capitale 81.677 5.206 6,37% 1.646 2,02%
Fondi comuni e SICAV 45.449 1.653 3,64% 523 1,15%
Derivati/Operazioni da regolare 21.830 - 0,00% - 0,00%
Effetto diversificazione (335) (106)
Totale di portafoglio 2016 148.956 6.524 4,38% 2.063 1,39%
Totale di portafoglio 2015 115.010 7.848 6,82% 2.482 2,16%

1.2.2 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo – Portafoglio bancario

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse e del rischio di prezzo

Il rischio di tasso di interesse si riferisce al potenziale impatto che variazioni inattese nei tassi di mercato determinano sui profitti correnti e sul valore del patrimonio netto della Capogruppo. Tale rischio si manifesta tipicamente sulle posizioni incluse nel portafoglio bancario.

L'esposizione al rischio di tasso di interesse può essere a sua volta declinata in:

  • rischio di reddito;
  • rischio di investimento.

Il rischio di reddito deriva dalla possibilità che una variazione inattesa nei tassi di interesse produca una riduzione del margine di interesse, ossia del flusso netto degli interessi pagati e ricevuti. Tale rischio viene misurato tramite modelli di Maturity Gap e dipende:

  • dallo sfasamento nella struttura temporale degli impieghi e della raccolta, nel caso in cui le attività e le passività siano remunerate a tasso fisso fino alla scadenza finale;
  • dalla mancata corrispondenza dei periodi di revisione delle condizioni di tasso, nel caso di attività e passività a tasso variabile.

L'asincronia delle scadenze di cui sopra espone BPER Banca a:

  • rischio di rifinanziamento: è il rischio che si manifesta quando la data media di scadenza (periodo di ridefinizione del tasso) delle passività è inferiore a quella delle attività. In tal caso la Banca è esposta ad eventuali aumenti dei tassi di interesse (Banca liability sensitive);
  • rischio di reinvestimento: è il rischio che si manifesta, quando la data media di scadenza (periodo di ridefinizione del tasso) delle attività è inferiore a quella delle passività. In tal caso la Banca subirà un peggioramento del proprio margine di interesse nel caso di riduzione dei tassi di interesse (Banca asset sensitive).

Il rischio di investimento è il rischio di subire variazioni negative nei valori di tutte le attività, passività e strumenti fuori bilancio detenuti dalla Banca, in seguito a mutamenti nei tassi di interesse, con un conseguente impatto destabilizzante sull'equilibrio patrimoniale. Tale rischio è misurato mediante le tecniche di Duration Gap e Sensitivity Analysis.

Sono identificate le seguenti tipologie di rischio di tasso d'interesse:

  • Repricing Risk: rischio legato alle differenze nelle scadenze (tasso fisso) e nelle date di riprezzamento (tasso variabile) dell'operatività in portafoglio.
  • Yield Curve Risk: rischio legato a cambiamenti nella pendenza e nella forma della yield curve.
  • Refixing Risk: rischio legato al timing di revisione dei parametri di mercato, per le posizioni a tasso variabile. Più specificamente, è il rischio che la dinamica di crescita dei tassi sia più accentuata nei periodi di refixing delle passività rispetto ai periodi di refixingdelle attività.
  • Basis Risk: rischio determinato dalla non perfetta correlazione esistente tra i parametri d'indicizzazione di impieghi e raccolta, ovvero dall'eventualità che intervengano variazioni sfavorevoli nell'inclinazione della curva.
  • Optionality Risk: rischio legato ad opzioni esplicite o implicite nelle attività o passività del Banking Book (ad esempio, cap/floor/collar, opzioni di prepaymentdei mutui).

BPER Banca monitora sia a livello consolidato che di singola Legal Entity l'impatto che variazioni inattese dei tassi di interesse di mercato possono avere sulle posizioni del portafoglio bancario secondo la prospettiva degli utili correnti (sensitività del margine di interesse) e del valore economico del patrimonio:

  • prospettiva degli utili correnti: la prospettiva degli utili correnti ha come finalità quella di valutare il rischio di interesse sulla base della sensibilità del margine di interesse alle variazioni dei tassi su di un orizzonte temporale definito. Variazioni negative del margine impattano sulla potenziale stabilità finanziaria di una banca attraverso l'indebolimento dell'adeguatezza patrimoniale. La variazione del margine di interesse dipende dal rischio di tasso nelle sue diverse accezioni;
  • prospettiva del valore economico: variazioni dei tassi di interesse possono impattare sul valore economico dell'attivo e del passivo della Capogruppo. Il valore economico di una banca è rappresentato dal valore attuale dei cash flows attesi, definito come somma algebrica del valore attuale dei cash flow attesi dell'attivo, del passivo e delle posizioni in derivati. A differenza della prospettiva degli utili correnti, la prospettiva del valore economico identifica il rischio generato dal repricingo Maturity Gap in un orizzonte temporale di lungo periodo.

Gli obiettivi da perseguire per sostenere un corretto processo di governo del rischio di tasso di interesse sono:

  • ridurre gli effetti negativi della volatilità del margine di interesse (prospettiva degli utili correnti). La stabilità del margine di interesse è influenzata principalmente dallo Yield Curve Risk, Repricing Risk, Basis Risk ed Optionality Risk;
  • immunizzare il valore economico, inteso come sommatoria dei present value dei cash flow attesi, generati da entrambi i lati del bilancio. La prospettiva del valore economico, a differenza di quella degli utili correnti, si pone in un'ottica di medio-lungo termine ed è legata principalmente al Repricing Risk;
  • assicurare il rispetto dei requisiti organizzativi previsti in materia, da parte degli organismi di vigilanza nazionali e internazionali.

Il modello di governance del rischio tasso si fonda sui seguenti principi:

  • rispetto del modello ora adottato in BPER Banca in tema di autonomia e coordinamento delle politiche commerciali e creditizie delle Società del Gruppo;
  • attribuzione a BPER Banca delle prerogative di direzione e coordinamento per assicurare coerenza al complessivo governo del rischio di tasso e per garantire il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa;
  • separazione tra i processi di governo e di gestione del rischio di tasso.

Nel modello di gestione del rischio tasso di interesse adottato è rilevante la centralità delle seguenti misure di rischio:

  • sensitivity del margine di interesse;
  • sensitivity del valore economico.

L'analisi di sensitivity del margine di interesse permette di catturare la sensibilità del margine a variazioni dei tassi di interesse a fronte di shock paralleli e non.

La Banca calcola la sensitivity del margine di interesse attraverso un approccio a tassi e volumi costanti. Secondo tale modello le poste in scadenza vengono reinvestite a volumi, tassi e scadenze costanti. Gli shock considerati sono:

  • shock parallelo pari a + 100 b.p.;
  • shock parallelo pari a +/- 50 b.p.;
  • shock parallelo pari a 25 b.p.

L'indicatore è calcolato sia a livello di Gruppo che di singola Legal Entity.

L'analisi di sensitivity del valore economico consente di valutare l'impatto sul valore del patrimonio netto per spostamenti (shock) della curva dei rendimenti paralleli e non. Tale variazione è calcolata scontando tutti i flussi di cassa secondo due diverse curve dei rendimenti (quella corrente alla data di analisi e quella oggetto di shock) e confrontando i due valori.

$$
\Delta \mathbf{V} \mathbf{A} = \mathbf{V} \mathbf{A}_{\text{(Curval)}} - \mathbf{V} \mathbf{A}_{\text{(Curva2)}}
$$

Al fine di incorporare il fenomeno noto come prepagamento dei finanziamenti (prepayment47), nella misurazione della sensitivity del valore economico è stato adottato un modello in base al quale l'ammontare di capitale prepagato per un finanziamento è stimato attraverso una percentuale di

47 Tale fenomeno può essere definito come il pagamento anticipato, totale o parziale, del debito residuo da parte del mutuatario.

estinzione anticipata rispetto al capitale in essere all'interno del periodo di riferimento. La percentuale di prepaymentcosì definita viene mantenuta costante per tutta la durata dell'operazione.

Nel calcolo delle sensitivity le poste a vista con clientela sono parametrate sulla base di un modello econometrico che, riconducendo la raccolta (gli impieghi) a vista ad un portafoglio di passività (attività) con un individuato profilo di repricing effettivo e di persistenza nel tempo, giunge ad identificare un portafoglio di replica delle stesse.

Alle misure di rischio sopra menzionate si aggiunge la misurazione del capitale interno a fronte del rischio tasso di interesse. A tal fine, la metodologia applicata è quella della sensitivity analysis, in modo coerente con quanto previsto dalla normativa prudenziale, secondo la quale il capitale assorbito a fronte del rischio di tasso di interesse del portafoglio bancario è pari alla variazione di valore economico del patrimonio netto (definito come differenza del valore attuale dei flussi di cassa dell'attivo e del passivo), in seguito ad uno shock dei tassi di 200 b.p.

Per quanto concerne il rischio di prezzo, il portafoglio bancario comprende essenzialmente l'operatività in titoli azionari, in fondi comuni di investimento e in SICAV classificati in bilancio come disponibili per la vendita o in regime di fair value option.

Il monitoraggio del suddetto portafoglio avviene attraverso la metodologia del Value at Risk (VaR) presentata in dettaglio quando sono state date le informazioni di natura qualitativa relative a: "Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo – portafoglio di negoziazione di vigilanza".

Il Servizio Rischi Finanziari rileva giornalmente e sintetizza mensilmente l'esposizione al rischio prezzo attraverso una specifica reportistica VaR.

B. Attività di copertura del fair value

Come riportato prima, la Banca pone in essere operazioni di copertura gestionale da variazioni del fair value, per la cui rappresentazione contabile si avvale di quanto disposto dalla normativa sulla fair value option.

Al riguardo, le scelte operate dalla Capogruppo in merito al perimetro di applicazione della fair value option, inserite nelle "Linee Guida per l'applicazione della fair value option nel Gruppo BPER" prevedono che, quando ritenuto opportuno, sulla base delle risultanze dell'attività di monitoraggio del rischio di tasso di interesse, determinate emissioni di strumenti finanziari di debito siano coperte tramite contratti derivati OTC di tipo plain vanilla.

La designazione di dette obbligazioni tra le "Passività finanziarie valutate al fair value", coerentemente con il disposto del Principio IAS 39, permette una semplificazione del processo di gestione e di contabilizzazione.

C. Attività di copertura dei flussi finanziari

La Banca, in conformità con quanto previsto dalle normative vigenti, ha deciso di avvalersi, qualora ne ravvisi i presupposti, della tecnica contabile denominata "Hedge Accounting".

Le scelte operate in merito al perimetro di applicazione del cash flow hedge, inserite nelle "Linee Guida di Gruppo per la valutazione al fair value degli strumenti finanziari" identificano l'ambito di applicazione sia nell'attivo, che nel passivo del Gruppo e prevedono che, quando ritenuto opportuno, sulla base delle

risultanze dell'attività di monitoraggio del rischio di tasso di interesse, determinate posizioni a tasso variabile siano coperte tramite contratti derivati OTC di tipo plain vanilla.

Nel ricorso alle tecniche valutative l'approccio adottato permette di imputare a Conto economico unicamente le variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto.

Informazioni di natura quantitativa

2. Rischio di tasso - Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie di analisi della sensitività

Si riportano, di seguito, i dati puntuali al 31 dicembre 2016 ed andamentali (minimo, medio, massimo) registrati nel corso dell'anno relativi al delta margine di interesse del banking book, a fronte dell'applicazione di uno shift parallelo di +/- 50 b.p.alla curva dei tassi di interesse di riferimento.

+50
b.p.
-50
b.p.
31 dicembre 2016 17.119 8.297
variazione massima 17.119 8.446
variazione minima 3.784 2.383
variazione media 11.170 5.501
31 dicembre 2015 2.677 2.346

Si riportano, di seguito, i dati puntuali al 31 dicembre 2016 ed andamentali (minimo, medio, massimo) registrati nel corso dell'anno relativi al delta valore economico del patrimonio, a fronte dell'applicazione di uno shift parallelo di +/- 100 b.p.alla curva dei tassi di interesse di riferimento.

+100
b.p.
-100
b.p.
31 dicembre 2016 (53.156) (167.875)
variazione massima (225.777) (211.092)
variazione minima (53.156) (149.124)
variazione media (130.567) (183.468)
31 dicembre 2015 (124.052) (74.922)

3. Rischio di prezzo - Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie per l'analisi della sensitività

Sono esposte nel seguito le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali a dieci e a un giorno, compiute sul portafoglio bancario per il rischio di prezzo, alla data puntuale del 31 dicembre 2016.

Dati descrittivi VaR
Orizzonte temporale: 10
giorni
Intervallo di
confidenza:99%
VaR
Orizzonte temporale: 1
giorno
Intervallo di
confidenza:99%
Tipologie di operazioni Present
value
VaR Var/Present
Value
VaR Var/Present
Value
Titoli di capitale 306.952 23.307 7,59% 7.370 2,40%
Fondi comuni e SICAV 223.382 12.369 5,54% 3.912 1,75%
Derivati/Operazioni da regolare - - - - -
Effetto diversificazione (886) (280)
Totale di portafoglio 2016 530.334 34.790 6,56% 11.002 2,08%
Totale di portafoglio 2015 434.274 32.126 7,40% 10.159 2,34%

1.2.3 Rischio di cambio

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

Il Gruppo è esposto al rischio di cambio, sia in seguito all'operatività tradizionale di raccolta e di impiego, sia in seguito ad una specifica, seppur marginale, attività speculativa.

Il Servizio Rischi Finanziari della Capogruppo rileva giornalmente e sintetizza mensilmente l'esposizione al rischio cambio attraverso una specifica reportistica VaR.

B. Attività di copertura del rischio di cambio

Il Gruppo pone in essere operazioni di copertura gestionale del rischio di cambio utilizzando strumenti plain vanilla.

Informazioni di natura quantitativa

Voci Valute Dollari USA Sterline Yen Dollari canadesi Franchi svizzeri Altre valute A. Attività finanziarie 2.255.353 310.600 2.745 2.248 14.670 7.198 A.1 Titoli di debito 2.021.303 282.010 - - - - A.2 Titoli di capitale 21.615 - - 379 253 - A.3 Finanziamenti a banche 32.004 10.345 974 1.359 829 6.503 A.4 Finanziamenti a clientela 180.431 18.245 1.771 510 13.588 695 A.5 Altre attività finanziarie - - - - - - B. Altre attività 3.981 1.684 69 418 1.557 1.184 C. Passività finanziarie 2.149.346 270.144 4.088 4.599 5.387 15.778 C.1 Debiti verso banche 1.854.154 242.947 - 1 1.263 869 C.2 Debiti verso clientela 295.192 27.197 4.088 4.598 4.124 14.909 C.3 Titoli di debito - - - - - - C.4 Altre passività finanziarie - - - - - - D. Altre passività 1.678 35 - - 17 10 E. Derivati finanziari - Opzioni + Posizioni lunghe 49.240 2.704 6.562 841 - - + Posizioni corte 81.230 330 6.678 - - 3.184 - Altri derivati + Posizioni lunghe 312.167 4.893 8.760 1.550 839 26.846 + Posizioni corte 380.458 57.269 12.407 105 11.597 15.525 Totale attività 2.620.741 319.881 18.136 5.057 17.066 35.228 Totale passività 2.612.712 327.778 23.173 4.704 17.001 34.497 Sbilancio (+/-) 8.029 (7.897) (5.037) 353 65 731

1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività e passività e dei derivati

2. Modelli interni e altre metodologie per l'analisi della sensitività

Si riportano di seguito i dati puntuali al 31 dicembre 2016 del VaR sul rischio di cambio del Gruppo BPER Banca sugli orizzonti temporali a dieci ed ad un giorno.

VaR
Orizzonte temporale: 10 giorni
Intervallo di confidenza: 99%
VaR
Orizzonte temporale: 1 giorno
Intervallo di confidenza: 99%
Valore 2016 94.085 29.752
Valore 2015 46.955 14.848

1.2.4 Gli strumenti derivati

A. Derivati finanziari

A.1 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo

Attività sottostanti/
Tipologie derivati
31.12.2016 31.12.2015
Over the
counter
Controparti
Centrali
Over the
counter
Controparti
Centrali
1. Titoli di debito e tassi di interesse 4.167.063 1.022.954 4.944.772 1.144.474
a) Opzioni 990.420 106.921 1.284.873 150.926
b) Swap 2.735.184 - 3.659.899 -
c) Forward - - - -
d) Futures - 916.033 - 993.548
e) Altri 441.459 - - -
2. Titoli di capitale e indici azionari 554 22.368 554 6.133
a) Opzioni 554 21.888 554 4.844
b) Swap - - - -
c) Forward - - - -
d) Futures - 480 - 1.289
e) Altri - - - -
3. Valute e oro 796.519 4.743 1.117.748 11.482
a) Opzioni 303.994 4.743 401.609 11.482
b) Swap - - - -
c) Forward 492.525 - 716.139 -
d) Futures - - - -
e) Altri - - - -
4. Merci - 14.048 - 4.913
5. Altri sottostanti 3 - - -
Totale 4.964.139 1.064.113 6.063.074 1.167.002

A.2 Portafoglio bancario: valori nozionali di fine periodo

A.2.1 Di copertura

Attività sottostanti/Tipologie derivati 31.12.2016 31.12.2015
Over the
counter
Controparti
Centrali
Over the
counter
Controparti
Centrali
1. Titoli di debito e tassi di interesse 4.391.623 - 3.145.964 -
a) Opzioni - - - -
b) Swap 4.391.623 - 3.145.964 -
c) Forward - - - -
d) Futures - - - -
e) Altri - - - -
2. Titoli di capitale e indici azionari - - - -
a) Opzioni - - - -
b) Swap - - - -
c) Forward - - - -
d) Futures - - - -
e) Altre - - - -
3. Valute e oro - - - -
a) Opzioni - - - -
b) Swap - - - -
c) Forward - - - -
d) Futures - - - -
e) Altre - - - -
4. Merci - - - -
5. Altri sottostanti - - - -
Totale 4.391.623 - 3.145.964 -

A.2.2 Altri derivati

Attività sottostanti/Tipologie derivati 31.12.2016 31.12.2015
Over the
counter
Controparti
Centrali
Over the
counter
Controparti
Centrali
1. Titoli di debito e tassi di interesse 6.592.593 - 7.549.699 -
a) Opzioni 5.101 - 5.799 -
b) Swap 6.587.492 - 7.543.900 -
c) Forward - - - -
d) Futures - - - -
e) Altri - - - -
2. Titoli di capitale e indici azionari 265.110 - 265.412 -
a) Opzioni 265.110 - 265.412 -
b) Swap - - - -
c) Forward - - - -
d) Futures - - - -
e) Altri - - - -
3. Valute e oro - - - -
a) Opzioni - - - -
b) Swap - - - -
c) Forward - - - -
d) Futures - - - -
e) Altri - - - -
4. Merci - - - -
5. Altri sottostanti - - - -
Totale 6.857.703 - 7.815.111 -

A.3 Derivati finanziari: fair value lordo positivo - ripartizione per prodotti

Portafogli/Tipologie derivati Fair value positivo
31.12.2016 31.12.2015
Over the
counter
Controparti
Centrali
Over the
counter
Controparti
Centrali
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 102.373 398 100.252 -
a) Opzioni 10.351 398 12.202 -
b) Interest rate swap 72.449 - 76.574 -
c) Cross currency swap - - - -
d) Equity swaps - - - -
e) Forward 12.577 - 11.476 -
f) Futures - - - -
g) Altri 6.996 - - -
B. Portafoglio bancario - di copertura 62.365 - 38.182 -
a) Opzioni - - - -
b) Interest rate swap 62.365 - 38.182 -
c) Cross currency swap - - - -
d) Equity swaps - - - -
e) Forward - - - -
f) Futures - - - -
g) Altri - - - -
C. Portafoglio bancario - altri derivati 94.534 - 103.398 -
a) Opzioni 9.297 - 9.497 -
b) Interest rate swap 85.237 - 93.901 -
c) Cross currency swap - - - -
d) Equity swaps - - - -
e) Forward - - - -
f) Futures - - - -
g) Altri - - - -
Totale 259.272 398 241.832 -
Portafogli/Tipologie derivati Fair value negativo
31.12.2016 31.12.2015
Over the
counter
Controparti
Centrali
Over the
counter
Controparti
Centrali
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 138.204 1.506 145.354 676
a) Opzioni 13.019 1.506 19.195 676
b) Interest rate swap 111.585 - 120.512 -
c) Cross currency swap - - - -
d) Equity swaps - - - -
e) Forward 8.277 - 5.647 -
f) Futures - - - -
g) Altri 5.323 - - -
B. Portafoglio bancario - di copertura 40.697 - 23.715 -
a) Opzioni - - - -
b) Interest rate swap 40.697 - 23.715 -
c) Cross currency swap - - - -
d) Equity swaps - - - -
e) Forward - - - -
f) Futures - - - -
g) Altri - - - -
C. Portafoglio bancario - Altri derivati 93.300 - 83.229 -
a) Opzioni 8.922 - 9.332 -
b) Interest rate swap 84.378 - 73.897 -
c) Cross currency swap - - - -
d) Equity swaps - - - -
e) Forward - - - -
f) Futures - - - -
g) Altri - - - -
Totale 272.201 1.506 252.298 676

A.4 Derivati finanziari: fair value lordo negativo - ripartizione per prodotti

A.5 Derivati finanziari OTC: portafoglio di negoziazione di vigilanza - valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti non rientranti in accordi di compensazione

Contratti non rientranti in
accordi di compensazione
Governi
e
Banche
Centrali
Altri enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1) Titoli di debito e tassi
d'interesse
- - 26 30.472 - 1.334.300 10.434
- valore nozionale - - 25 29.722 - 1.269.821 10.234
- fair value positivo - - 1 578 - 56.034 173
- fair value negativo - - - 31 - 2.996 -
- esposizione futura - - - 141 - 5.449 27
2) Titoli di capitale e indici
azionari
- - 1 - - 619 -
- valore nozionale - - 1 - - 553 -
- fair value positivo - - - - - 22 -
- fair value negativo - - - - - - -
- esposizione futura - - - - - 44 -
3) Valute e oro - - 4.223 1.964 - 418.753 7.160
- valore nozionale - - 4.126 1.831 - 397.836 6.931
- fair value positivo - - 52 7 - 6.345 105
- fair value negativo - - 4 108 - 10.468 55
- esposizione futura - - 41 18 - 4.104 69
4) Altri valori - 6 - - - - -
- valore nozionale - 3 - - - - -
- fair value positivo - 3 - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -
- esposizione futura - - - - - - -

A.6 Derivati finanziari OTC: portafoglio di negoziazione di vigilanza - valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti in
accordi di compensazione
Governi
e
Banche
Centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1) Titoli di debito e tassi
d'interesse
- - 2.625.472 272.267 - 106.850 -
- valore nozionale - - 2.505.981 254.578 - 96.702 -
- fair value positivo - - 17.280 59 - 10.148 -
- fair value negativo - - 102.211 17.630 - - -
2) Titoli di capitale e indici
azionari
- - - - - - -
- valore nozionale - - - - - - -
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -
3) Valute e oro - - 326.690 75.372 - - -
- valore nozionale - - 313.212 72.583 - - -
- fair value positivo - - 9.123 2.443 - - -
- fair value negativo - - 4.355 346 - - -
4) Altri valori - - - - - - -
- valore nozionale - - - - - - -
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

A.7 Derivati finanziari OTC: portafoglio bancario - valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti non rientranti in accordi di compensazione

Contratti non rientranti in
accordi di compensazione
Governi
e
Banche
Centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1) Titoli di debito e tassi
d'interesse
- - - - - - -
- valore nozionale - - - - - - -
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -
- esposizione futura - - - - - - -
2) Titoli di capitale e indici
azionari
- - - 596 - 36.681 100.854
- valore nozionale - - - 564 - 35.075 94.820
- fair value positivo - - - 12 - 1 -
- fair value negativo - - - 1 - - 6.034
- esposizione futura - - - 19 - 1.605 -
3) Valute e oro - - - - - - -
- valore nozionale - - - - - - -
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -
- esposizione futura - - - - - - -
4) Altri valori - - - - - - -
- valore nozionale - - - - - - -
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -
- esposizione futura - - - - - - -

A.8 Derivati finanziari OTC: portafoglio bancario - valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione

Contratti rientranti in
accordi di compensazione
Governi
e
Banche
Centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
1) Titoli di debito e tassi
d'interesse
- - 10.502.649 754.381 - - -
- valore nozionale - - 10.236.940 747.276 - - -
- fair value positivo - - 144.013 3.590 - - -
- fair value negativo - - 121.696 3.515 - - -
2) Titoli di capitale e indici
azionari
- - 143.397 3.288 - - -
- valore nozionale - - 131.901 2.750 - - -
- fair value positivo - - 9.283 - - - -
- fair value negativo - - 2.213 538 - - -
3) Valute e oro - - - - - - -
- valore nozionale - - - - - - -
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -
4) Altri valori - - - - - - -
- valore nozionale - - - - - - -
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -
A.9 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali
---------------------------------------------------------------- --
Sottostanti/Vita residua Fino ad 1 anno Oltre 1 anno e
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Totale
A. Portafoglio di negoziazione di
vigilanza
1.352.118 1.675.388 1.936.633 4.964.139
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e
tassi d'interesse
622.213 1.612.015 1.932.835 4.167.063
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale
e indici azionari
1 553 - 554
A.3 Derivati finanziari su tassi di cambio
e oro
729.904 62.820 3.795 796.519
A.4 Derivati finanziari su altri valori - - 3 3
B. Portafoglio bancario 508.515 5.871.248 4.869.563 11.249.326
B.1 Derivati finanziari su titoli di debito e
tassi d'interesse
495.286 5.651.431 4.837.499 10.984.216
B.2 Derivati finanziari su titoli di capitale
e indici azionari
13.229 219.817 32.064 265.110
B.3 Derivati finanziari su tassi di cambio
e oro
- - - -
B.4 Derivati finanziari su altri valori - - - -
Totale
31.12.2016
1.860.633 7.546.636 6.806.196 16.213.465
Totale
31.12.2015
3.463.614 7.340.063 6.220.472 17.024.149

C. Derivati finanziari e creditizi

C.1 Derivati finanziari e creditizi OTC: fair value netti ed esposizione futura per controparti

Governi
e
Banche
Centrali
Altri
enti
pubblici
Banche Società
finanziarie
Società di
assicurazione
Imprese
non
finanziarie
Altri
soggetti
- - 344.264 27.967 - 21.814 -
- - 48.334 1.206 - 10.148 -
- - 99.110 17.143 - - -
- - 94.760 4.727 - 759 -
- - 102.060 4.891 - 10.907 -
- - - - - - -
- - - - - - -
- - - - - - -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- - - - - - -
- - - - - - -
- - - - - - -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-

1.3 Gruppo bancario - Rischio di liquidità

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità

Il Gruppo BPER Banca si è dotato di apposita policy per la gestione del rischio di liquidità (Liquidity Policy Handbook), nonché di un piano che definisce gli obiettivi e descrive i processi e le strategie di intervento da attuare in condizioni di emergenza (Contingency Funding Plan).

1. Liquidity Policy Handbook

Il documento definisce la policy adottata dal Gruppo per un efficiente governo della liquidità in ipotesi di normale corso degli affari attraverso la formalizzazione:

  • del modello di governance, in termini di soggetti coinvolti nel processo di governo del rischio, con relativi ruoli e responsabilità;
  • dei limiti e delle azioni di mitigazione volti al contenimento del rischio;
  • delle modalità di gestione del rischio, attraverso la definizione di regole, procedure e metriche volte alla misurazione ed al monitoraggio del rischio di liquidità e funding;
  • del modello di Stress Test adottato per valutare l'esposizione al rischio di liquidità in scenari di stress;
  • del processo di funding plan, finalizzato all'ottimizzazione del governo della liquidità di medio lungo termine.

Il rischio di liquidità si manifesta tipicamente sotto forma di inadempimento ai propri impegni di pagamento, e può assumere forme diverse, in funzione dell'ambito in cui tale rischio è generato. Facendo riferimento a definizioni condivise in ambito internazionale, si distingue tra funding liquidity risk e market liquidity risk.

Per funding liquidity risk si intende il rischio che la Capogruppo non sia in grado di far fronte in modo efficiente alle proprie uscite di cassa, sia attese che inattese, sia correnti che future, e non sia in grado di far fronte alle esigenze di collateral, senza pregiudicare l'operatività quotidiana o la situazione finanziaria della Banca stessa.

Con market liquidity risk si intende, invece, il rischio che la Capogruppo non sia in grado di liquidare un'attività finanziaria senza incorrere in perdite in conto capitale a causa della scarsa liquidità del mercato di riferimento o di disordini nello stesso.

Le due forme di rischio di liquidità sono spesso fortemente correlate, e possono manifestarsi a fronte dei medesimi fattori scatenanti. Solitamente il market liquidity risk è ascritto tra i rischi di mercato (rischio di prezzo), pertanto i processi e i regolamenti volti a misurare, controllare e mitigare il rischio di liquidità si focalizzano sull'aspetto del funding risk, in linea peraltro con quanto indicato anche in ambito regolamentare48.

Nel contesto del funding risk si distingue tra:

48 Comitato di Basilea: "Principles for Sound Liquidity Risk Management and Supervision" (set. 2008), EBA: "Guidelines on Liquidity buffer & Survival Periods" (dic. 2009), EBA: "Guidelines on Liquidity Cost Benefit Allocation" (ott. 2010).

  • mismatch liquidity risk, ovvero il rischio di liquidità implicito nella struttura stessa delle attività e passività della Capogruppo a seguito della trasformazione delle scadenze operata dagli intermediari finanziari, tale per cui il profilo dei flussi di cassa in uscita non risulta perfettamente compensato dal profilo dei flussi di cassa in entrata (con riferimento sia alle scadenze contrattuali che comportamentali);
  • contingency liquidity risk, ovvero il rischio che eventi futuri possano richiedere un ammontare di liquidità significativamente superiore a quanto in precedenza pianificato dalla Capogruppo; è il rischio di non riuscire a far fronte ad impegni di pagamento improvvisi ed inattesi a breve e brevissimo termine.

Le fonti di rischio di liquidità possono invece essere distinte in due macro categorie:

  • endogene: fonti che originano da eventi negativi specifici e che comportano una perdita di fiducia nei confronti di questo da parte del mercato. Tra gli eventi negativi specifici delle banche, la principale fonte di rischio è rappresentata dal declassamento del rating o altro evento riconducibile ad una perdita di fiducia nella controparte da parte del mercato. Il downgrade può, infatti, risolversi in:
    • un ridotto accesso al mercato della raccolta unsecured (ad esempio commercial paper) da parte degli investitori istituzionali;
    • una riduzione o cancellazione delle linee di credito interbancarie o anche in un ritiro dei depositi da parte della clientela Retail.

Il downgrade o la percezione diffusa nel mercato di un deterioramento della solidità delle banche (che può nascere dalla manifestazione di altri rischi, come la presenza di forti perdite nel trading book o nel portafoglio crediti), può portare inoltre ad un aumento del fabbisogno di liquidità, ad esempio per la richiesta di accrescere le marginazioni e le garanzie dovute, oppure per la necessità di finanziare asset che non possono più essere venduti o convertiti in titoli attraverso cartolarizzazioni,

• esogene: fonti che originano da eventi negativi causati da shock di mercato non direttamente controllabili; queste fonti di rischio dipendono direttamente dalla capacità del mercato di allocare le risorse disponibili a fronte di diversi scenari. Nelle fonti esogene si possono ricomprendere quegli eventi sistemici quali crisi politiche, finanziarie, eventi catastrofici, ecc. che determinano una situazione di crisi di liquidità sul mercato.

Il modello di governo del rischio di liquidità del Gruppo BPER Banca si pone i seguenti obiettivi:

  • consentire alla Capogruppo di essere solvibile sia in condizioni di normale corso degli affari, che in condizioni di crisi;
  • recepire le indicazioni dell'Autorità di Vigilanza e, al tempo stesso, tener conto delle proprie specificità operative;
  • assicurare un livello di liquidità tale da consentire alla Capogruppo di far fronte ai propri impegni contrattuali in ogni momento, ottimizzando altresì il costo del funding in relazione alle condizioni di mercato in corso e prospettiche.

Il modello di governance del Gruppo BPER Banca è basato sul governo accentrato della liquidità e del rischio ad essa connesso. In particolare, la Capogruppo BPER Banca:

  • è responsabile della policy di liquidità;
  • governa la liquidità sia a breve termine che a medio-lungo termine;
  • definisce e governa il funding plan;
  • monitora e gestisce il rischio di liquidità.

Il modello di governance di cui sopra si fonda inoltre sui seguenti principi:

  • separazione tra i processi di governo della liquidità (Liquidity Management) ed i processi di controllo del rischio di liquidità (Liquidity Risk Controlling);
  • sviluppo dei processi di gestione e di controllo del rischio di liquidità coerentemente con la struttura gerarchica del Gruppo e mediante il modello di governo formalizzato nella policy;
  • condivisione delle decisioni e chiarezza delle responsabilità tra Organi Direttivi, di controllo ed operativi;
  • conformità dei processi di gestione e monitoraggio del rischio di liquidità con le indicazioni della vigilanza prudenziale.

Il Liquidity Policy Handbook e le relative revisioni sono approvate dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo previo esame/proposta del Comitato Rischi della stessa. Essa è, in seguito, recepita dal Consiglio di amministrazione di ciascuna Banca/Società del Gruppo rientrante nel perimetro di riferimento.

Il perseguimento di tali obiettivi è caratterizzato da tre aspetti:

  • dalla separazione delle responsabilità e dei ruoli tra gli Organi Aziendali con funzioni di gestione della liquidità e gli Organi Aziendali con funzioni di monitoraggio del rischio di liquidità;
  • dalla misurazione dell'esposizione al rischio di liquidità, secondo il Liquidity Risk Mismatch Model;
  • definizione del Contingency Funding Plan di Gruppo volto a definire la liquidity policy in uno scenario di crisi determinato da fattori endogeni e/o esogeni.

Il Liquidity Policy Mismatch Model si basa sulla policy di liquidità e sulle metriche e strumenti volti alla gestione del rischio di liquidità; differenziate per liquidità a breve termine e liquidità a medio-lungo termine. In particolare:

  • la gestione del rischio di liquidità di breve termine (liquidità operativa), ha l'obiettivo di gestire gli eventi che impattano sulla posizione di liquidità del Gruppo nell'orizzonte temporale da 1 giorno a 1 anno, con l'obiettivo primario del mantenimento della capacità del Gruppo di far fronte agli impegni di pagamento ordinari e straordinari, minimizzandone i costi;
  • la gestione del rischio di liquidità di medio-lungo termine (liquidità strutturale), ossia degli eventi che impattano sulla posizione di liquidità del Gruppo nell'orizzonte temporale oltre l'anno, ha l'obiettivo di mantenere un adeguato rapporto dinamico tra passività ed attività a medio-lungo termine evitando pressioni sulle fonti di liquidità a breve termine attuali e prospettiche ed ottimizzando contestualmente il costo della provvista.

Le metriche per il monitoraggio del rischio di liquidità a breve termine prevedono:

  • il calcolo del mismatch di liquidità considerando le attività prontamente liquidabili costituite sia dalle attività eligible e marketable, sia da eventuali riserve detenute sotto forma di circolante bancario;
  • che l'attivo meno il passivo in scadenza sulle varie fasce temporali debba essere all'interno di un limite cumulato espresso in valore assoluto; il controllo è effettuato con cadenza giornaliera, ai fini interni gestionali, e settimanale secondo le metodologie definite dall'Autorità di Vigilanza.

Le metriche per il monitoraggio del rischio di liquidità strutturale prevedono il calcolo del mismatching di liquidità che si traduce gestionalmente:

  • nel calcolo di gap ratiotra attività e passività sulle fasce temporali superiori ad un anno;
  • nell'utilizzo di modelli statistico/quantitativi comportamentali per il trattamento delle poste senza scadenza contrattuale o caratterizzate da elementi opzionali;

• nella predisposizione di Stress Test periodici che, sulla base di applicazione di scenari di shock endogeni ed esogeni, generano misure di rischio di tipo deterministico e/o probabilistico.

La posizione di liquidità di Gruppo è monitorata sia in condizioni di normale corso degli affari che in scenari di stress: l'analisi di scenario è condotta, con frequenza mensile, dal Servizio Rischi Finanziari. Nella conduzione delle analisi di stress gli scenari sono costruiti con riferimento ad eventi sia di carattere sistemico (Market Stress Scenario) che specifico di BPER (Name Crisis Stress Scenario) e in combinazione di entrambi (Composite Scenario). In considerazione del contesto macroeconomico di riferimento, delle politiche commerciali e di possibili variazioni nei comportamenti della clientela.

2. Contingency Funding Plan

Il Contingency Funding Plan è un documento che formalizza i processi di gestione della liquidità in scenari di stress o crisi. Gli Organi Aziendali deputati al monitoraggio ed alla gestione del rischio di liquidità devono essere in grado di condurre tali attività sia in condizioni di normale corso degli affari che in condizioni di stress e/o di crisi di liquidità caratterizzate da bassa probabilità di accadimento e da impatto elevato.

Il modello di governance del Gruppo BPER Banca, definito nel Liquidity Policy Handbook, prevede un governo accentrato della liquidità. In considerazione di ciò BPER Banca, entità cui compete il ruolo di prestatore di ultima istanza di tutte le controllate del Gruppo, si fa garante della solvibilità delle stesse sia a breve, che a medio-lungo termine ed è responsabile dell'attivazione del Contingency Funding Plan qualunque sia la Banca/Società del Gruppo in cui si manifesti la crisi di liquidità.

Obiettivo del documento è di salvaguardare il patrimonio della Banca durante le fasi iniziali di uno stato di stress di liquidità e garantire la continuità del Gruppo nel caso di gravi e/o prolungate crisi di liquidità attraverso:

  • la definizione di un processo di identificazione e monitoraggio degli indicatori di rischio che precedono il manifestarsi e caratterizzano l'evolversi di una crisi di liquidità;
  • l'individuazione ex ante di un sistema di interventi predefiniti ma flessibili, da attivare nei primi stadi di evoluzione di una crisi;
  • la definizione di ruoli e responsabilità degli Organi Aziendali nel processo di attivazione del Contingency Funding Plan di Gruppo;
  • l'individuazione di fonti normative interne atte a legittimare l'operato del management del Gruppo BPER Banca che, in condizioni di crisi, deve essere abilitato/delegato a modificare in modo tempestivo e a volte radicale, la struttura dell'attivo e del passivo di bilancio.

Uno stato di crisi di liquidità è definito come una situazione di difficoltà o incapacità del Gruppo di far fronte ai propri impegni di cassa in scadenza, a meno di attivare procedure e/o utilizzare strumenti in maniera non riconducibile, per intensità o modalità, all'ordinaria amministrazione.

Le crisi di liquidità possono essere ricondotte a due macrocategorie:

  • crisi di liquidità sistemiche (Market Driven) generate da crisi di mercato, politiche, macroeconomiche;
  • crisi di liquidità specifiche (Name Crisis) limitate al Gruppo o ad una o più Società/Banche appartenenti a questo.

In considerazione delle tipologie di crisi di liquidità e della loro entità possono essere individuati tre scenari operativi di riferimento:

  • scenario di normale corso degli affari;
  • stato di stress;
  • stato di crisi.

In considerazione dello scenario operativo di riferimento si definirà il processo di gestione dello stesso in termini di funzioni coinvolte e azioni da intraprendere.

L'individuazione dello scenario operativo in cui si trova il Gruppo avviene attraverso procedure di monitoraggio del sistema di segnali di allarme (Early Warnings) costituito da un insieme di indicatori che consentono la rilevazione di tale scenario in considerazione dei livelli progressivi di stress/crisi legati ad uno o più drivers. In considerazione del livello di stress/crisi rilevato saranno attivate procedure di monitoraggio e/o comunicazione propedeutiche all'attivazione delle procedure deputate alla gestione dello stato di stress e dello stato di crisi.

Il Contingency Funding Plan e le sue revisioni sono oggetto di approvazione da parte del Consiglio di amministrazione della Capogruppo.

3. Indicatori di liquidità

La nuova normativa armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento UE n. 575/2013 (CRR), così come ad oggi aggiornato, ha introdotto anche i nuovi indicatori di liquidità:

  • Liquidity Coverage Ratio (LCR): indicatore di copertura della liquidità a breve termine che ha l'obiettivo di vincolare le banche ad accumulare sufficienti attività facilmente liquidabili e di elevata qualità, al fine di fronteggiare uno scenario di forte stress nella raccolta su un arco temporale di trenta giorni. Al 31 dicembre 2016 risulta pari al 102,0%.
  • Net Stable Funding Ratio (NSFR): indicatore di tipo strutturale di lungo periodo che è rilevato con l'intento di segnalare l'esistenza di eventuali squilibri tra attività e passività liquide aziendali. Al 31 dicembre 2016 risulta essere al 104,3%.

I requisiti di liquidità, quindi, risultano ampiamente superiori al 100%, quindi oltre i minimi richiesti dalla normativa Basilea 3.

Peraltro la Circolare n. 285 di Banca d'Italia con il 14° aggiornamento del 24 novembre 2015, per il Liquidity Coverage Ratio (LCR) ha stabilito un limite transitorio del 70% al 31 dicembre 2016 (80% per l'esercizio 2017 e il 100% dal 1° gennaio 2018).

Accanto a questi indicatori la normativa pone anche il coefficiente di leva finanziaria (Leverage Ratio) di cui si da evidenza in Parte F nella Sezione dell'adeguatezza patrimoniale, della presente Nota integrativa.

Informazioni di natura quantitativa

1.1 Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie - Valuta di denominazione: Euro

Voci/Scaglioni
temporali
A vista Da oltre
1 giorno
a 7
giorni
Da
oltre 7
giorni
a 15
giorni
Da oltre
15
giorni a
1 mese
Da oltre
1 mese
fino a 3
mesi
Da oltre
3 mesi
fino a 6
mesi
Da oltre
6 mesi
fino a 1
anno
Da oltre
1 anno
fino a 5
anni
Oltre 5
anni
indeterminata
Durata
Attività per cassa 6.085.948 747.720 961.049 1.845.736 3.004.255 2.400.055 5.179.615 17.404.831 15.506.534 581.705
A.1 Titoli di Stato - - 188 12.653 40.255 229.330 399.909 2.029.792 2.795.886 -
A.2 Altri titoli di debito 30 55 13.598 24.012 189.610 90.187 108.894 2.287.316 2.079.246 -
A.3 Quote O.I.C.R. 379.541 - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 5.706.377 747.665 947.263 1.809.071 2.774.390 2.080.538 4.670.812 13.087.723 10.631.402 581.705
- Banche 339.078 1.874 1.003 37.541 175.141 58.056 17.576 18.705 678 581.705
- Clientela 5.367.299 745.791 946.260 1.771.530 2.599.249 2.022.482 4.653.236 13.069.018 10.630.724 -
Passività per cassa 33.663.832 2.680.308 386.311 334.373 1.515.594 1.545.094 2.014.599 10.306.843 2.547.674 -
B.1 Depositi e conti
correnti 32.940.718 270.303 87.017 167.603 444.190 561.992 504.251 127.796 67.847 -
- Banche 513.855 210.005 - 560 1.977 14.011 1.478 120.156 67.844 -
- Clientela 32.426.863 60.298 87.017 167.043 442.213 547.981 502.773 7.640 3 -
B.2 Titoli di debito 52.171 57.616 83.286 146.618 694.005 832.633 1.344.328 4.372.318 1.249.952 -
B.3 Altre passività 670.943 2.352.389 216.008 20.152 377.399 150.469 166.020 5.806.729 1.229.875 -
Operazioni "fuori
bilancio"
C.1 Derivati finanziari
con scambio di
capitale
- Posizioni lunghe - 230.697 14.677 36.072 83.154 61.648 54.376 25.359 2.043 -
- Posizioni corte
C.2 Derivati finanziari
senza scambio di
capitale
- 86.528 5.733 30.129 91.384 64.606 49.207 13.638 1.957 -
- Posizioni lunghe 84.972 27 89 - 39 - 168 - - -
- Posizioni corte
C.3 Depositi e
finanziamenti da
ricevere
128.419 - - - - - - - - -
- Posizioni lunghe - 125.012 - - - - - - - -
- Posizioni corte
C.4 Impegni irrevocabili
a erogare fondi
- - - - 125.012 - - - - -
- Posizioni lunghe 25.517 720 1.487 12.381 6.912 20.168 8.073 332.159 358.244 442
- Posizioni corte 208.569 850 - - 221.083 50.906 169.885 90.000 - -
C.5 Garanzie finanziarie
rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie
ricevute
2.082
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C.7 Derivati creditizi con
scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte
C.8 Derivati creditizi
senza scambio di
capitale
- - - - - - - - - -
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -

Nell'ambito del rischio di liquidità, come richiesto dalla normativa, si evidenziano le autocartolarizzazioni effettuate nell'ambito del Gruppo BPER Banca e in essere nel 2016.

Autocartolarizzazione Estense Finance

Nel corso dell'esercizio 2009 BPER Banca ha perfezionato un'operazione di cartolarizzazione di mutui residenziali performing, ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999, finalizzata ad ottenere un rafforzamento della dotazione di funding a presidio del rischio di liquidità.

L'operazione ha comportato la cessione, pro soluto e in blocco, di n. 20.198 crediti pecuniari in bonis, inerenti ad un portafoglio di mutui fondiari residenziali e mutui assistiti da ipoteche volontarie su beni immobili residenziali, per un valore complessivo pari ad Euro 1.922.631.856, a favore di Estense Finance s.r.l., società costituita ai sensi della Legge n. 130, di cui la Banca detiene il 9,9% del capitale.

La società veicolo ha finanziato l'operazione attraverso l'emissione dei titoli obbligazionari asset backed illustrati nella tabella in calce, tutti sottoscritti da BPER Banca.

Al fine di coprirsi dal rischio di tasso di interesse connesso all'emissione di titoli, la società veicolo ha stipulato un contratto di Interest Rate Swap con primaria istituzione finanziaria. Con quest'ultima entità l'originator si è resa controparte di uno speculare accordo, al fine di internalizzare il rendimento dell'operazione.

L'operazione, non rivolta al mercato, è finalizzata a costituire una potenziale riserva di liquidità, avendo generato la disponibilità di titoli eligible utilizzabili sia per il rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea sia come garanzia di altre operazioni di funding. Essa rientra nel complesso delle attività di Liquidity Management poste in essere da BPER Banca.

I titoli, inizialmente dotati di rating attribuito dalla sola agenzia Standard & Poor's, sono stati in seguito assoggettati a valutazione anche da parte di una seconda agenzia, nello specifico Fitch Ratings, come richiesto dalle successive evoluzioni normative europee.

Così come strutturata la cessione non trasferisce a terzi soggetti, rispetto alla banca originator, il rischio sostanziale dei crediti sottostanti. Pertanto, in base alle previsioni dello IAS 39 in materia di derecognition, i rapporti oggetto della cartolarizzazione restano iscritti nell'attivo del bilancio di BPER Banca e formano oggetto di illustrazione nella Nota integrativa.

Classi A B C
Importo Emissione 1.750.000.000 40.000.000 132.632.000
Divisa Euro Euro Euro
Scadenza 24-ago-48 24-ago-48 24-ago-48
Quotazione Borsa Lussemburgo Borsa Lussemburgo Non quotato
Codice ISIN IT0004513542 IT0004513559 IT0004513567
Ammortamento Pass Through Pass Through Pass Through
Indicizzazione Euribor 3m Euribor 3m Non indicizzato
Spread 0,60% 2,50% Residuale
Rating S&P all'emissione AAA A Non attribuito
Rating Fitch all'emissione Non attribuito Non attribuito Non attribuito
Rating S&P corrente AA-sf Asf Non attribuito
Rating Fitch corrente AA+sf Asf Non attribuito

Autocartolarizzazione Multi Lease AS

Sardaleasing s.p.a., nell'ultima parte dell'esercizio 2015 ha dato corso alla strutturazione di una nuova operazione di cartolarizzazione, denominata Multi Lease2 di oltre Euro 1.014 milioni; il portafoglio si compone di parte dei crediti già ceduti nell'operazione Multi Lease (chiusa anticipatamente nel gennaio 2016 con efficacia economica al 31 dicembre 2015) includendo altresì la produzione 2013 e 2014 e i contratti che nel 2012 non erano risultati eligible per mancanza di "anzianità".

L'operazione (nella forma tecnica dell'autocartolarizzazione) risponde, come sempre, all'esigenza del Gruppo di trasformare attivi di bilancio in titoli negoziabili nell'ambito delle operazioni di pronti contro termine con BCE; ciò ha consentito, come conseguenza diretta, di attingere a fonti di finanziamento infragruppo per il 2016 a costi inferiori rispetto ad un funding di tipo tradizionale.

In data 26 gennaio 2016, con decorrenza economica 1° gennaio 2016, è stata formalizzata la cessione del pool di crediti in bonis alla società veicolo Multilease AS, mentre l'emissione dei titoli è avvenuta in data 18 febbraio 2016; in ragione del positivo andamento del precedente deal del 2013, è stato confermato dalle Agenzie di Rating un volume di Senior Notes, pari a Euro 658 milioni, (dotate di rating "A-"), superiore rispetto al passato (64,95% contro 61,5%).

È stata confermata, inoltre, la struttura retention dell'operazione, ovvero i titoli sono stati sottoscritti dall'originator (Sardaleasing) e successivamente concessi in prestito alla Capogruppo ed impiegati come collateral per operazioni di finanziamento in REPO (pronti contro termine) con BCE.

L'importo complessivo delle notes dopo il rimborso effettuato alla payment date del 20 gennaio 2017 - € 56.712.362,00 per capitale ed € 556.226,14 per interessi - è di € 796.117.909,80 così suddiviso: Class A Notes – Senior € 440.213.909,80 Class B Notes – Junior € 355.904.000,00

Il debito residuo del portafoglio in essere al 31 dicembre 2016 è pari a € 822.009.863,31, per un numero complessivo di 3.916 contratti, di cui € 614.891,15 per crediti scaduti.

In base al contratto di servicing, l'attività di monitoraggio e recupero del credito è rimasta in capo al Servicer, che provvede ad azionare le pretese, promuovere le azioni e i diritti volti al recupero di eventuali canoni insoluti o crediti inadempiuti compresi nel portafoglio cartolarizzato, utilizzando le medesime policies di recupero svolte sulla parte di crediti non cartolarizzata.

Autocartolarizzazione Dedalo Finance

Nel corso del 2011 Cassa di Risparmio di Bra s.p.a., prima dell'acquisizione del controllo da parte di BPER Banca, ha perfezionato un'operazione di autocartolarizzazione, disciplinata dalla Legge n. 130/99, che ha consentito la cessione di crediti mediante la trasformazione degli stessi in titoli negoziabili utilizzabili per il rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea. L'operazione è stata di tipo multioriginator e ha consentito di coniugare, attraverso l'utilizzo congiunto dei portafogli di Cassa di Risparmio di Bra s.p.a., di Banca Alpi Marittime s.c. e di Bcc di Pianfei e di Rocca de Baldi s.c.p.a. i vantaggi in termini di minori costi senza alcuna penalizzazione rispetto alla particolare situazione aziendale del portafoglio di ogni singola banca. La cessione ha riguardato i portafogli in bonis di mutui residenziali a famiglie ad una società, denominata Dedalo Finance s.r.l., che ne ha finanziato l'acquisto tramite emissione di titoli obbligazionari.

Ciascun portafoglio crediti ceduto è stato valutato da due Agenzie di Rating con l'obiettivo di determinarne la complessiva qualità e la struttura dell'emissione dei titoli. Ogni banca continua a gestire

la posizione creditizia, sia sotto un profilo gestionale che di controllo dei rischi, e il rapporto commerciale con il cliente, in virtù di un contratto di servicing stipulato con la società veicolo.

La struttura dell'operazione ha previsto l'emissione in due tranche una di Titoli Senior dotata di due rating AAA, utilizzata per il rifinanziamento presso la BCE, e l'altra di Titoli Junior. Entrambe le tranche di Titoli sono state sottoscritte da ciascuna banca in proporzione ai mutui ceduti.

I titoli emessi nell'ambito dell'operazione sono i seguenti:

  • Titoli Senior (classe A) emessi per un totale di Euro 166.800 mila, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. per Euro 77.000 mila (al 31 dicembre 2016 i titoli presentano un valore nominale pari ad Euro 33.525 mila).
  • Titoli Junior (classe B) emessi per un totale di Euro 33.837 mila, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. per Euro 15.625 mila (al 31 dicembre 2016 i titoli presentano un valore nominale pari ad Euro 15.625 mila).

I titoli hanno ottenuto l'eligibilità presso la Banca Centrale Europea.

Autocartolarizzazione Alchera

Nel corso dell'esercizio 2013, la Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.49. ha posto in essere un'operazione di autocartolarizzazione, disciplinata dalla Legge n. 130/99, cedendo a titolo oneroso una parte dei crediti ad una società veicolo denominata Alchera s.r.l., che ne ha finanziato l'acquisto con l'emissione di titoli di classe A dotati di rating e quotati presso la borsa irlandese e con l'emissione di titoli di classe B, subordinati ai titoli di classe A e non quotati. I titoli di classe A sono stati utilizzati per il rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea. L'operazione (c.d. multioriginator) è stata attuata unendo i portafogli crediti di Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a., di Banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia s.p.a. e di Banca Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a., allo scopo di ottenere un'ulteriore massa di liquidità ad un costo contenuto rispetto alle forme tradizionali e, di riflesso, quello di migliorare i margini di gestione del denaro o di fronteggiare eventuali future necessità finanziarie. La cessione ha riguardato i portafogli in bonis di mutui concessi alle piccole e medie imprese.

Ciascun portafoglio crediti ceduto è stato valutato da due Agenzie di Rating (Standard & Poor's e DBRS) con l'obiettivo di determinarne la qualità e conseguentemente la composizione dei titoli in fase di emissione. In base a quanto stabilito dal contratto di servicing sottoscritto con la Società Veicolo, ogni banca continua a gestire i crediti ceduti sia sotto un profilo gestionale che di controllo dei rischi.

L'emissione dei titoli è stata strutturata in modo che il livello di garanzia dei Titoli Junior fosse pari al 34,80% del portafoglio mutui ceduto, così come stabilito dalle Agenzie di Rating e che la restante quota fosse rappresentativa dei crediti di qualità più elevata, confluendo nel titolo di classe A al fine di ottenere, nel mese di luglio 2013, l'eligibilità presso la Banca Centrale Europea ed essere utilizzato in seguito come collaterale a garanzia di due operazioni di rifinanziamento a lungo termine.

L'operazione si è conclusa con l'emissione in due tranches, una di Titoli Senior dotata di rating A+ ed A e l'altra di Titoli Junior, entrambe sottoscritte da ciascuna banca in proporzione ai mutui ceduti.

I titoli emessi in funzione dell'autocartolarizzazione sono i seguenti:

49 Entrata nel Gruppo da inizio ottobre 2016.

  • Titoli Senior (classe A) emessi per un totale di 419 milioni di Euro, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. per 150,7 milioni di Euro (al 31 dicembre 2016 i titoli presentano un valore nominale pari a 40,337 milioni di Euro, tenendo conto del "pool factor");
  • Titoli Junior (classe B) emessi per un totale di 240,45 milioni di Euro, sottoscritti da Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. per 86,49 milioni di Euro (al 31 dicembre 2016 i titoli presentano un valore nominale pari a 86,49 milioni di Euro).

1.5 Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività finanziarie - Valuta di denominazione: Altre valute

Voci/Scaglioni
temporali
A vista Da oltre
1 giorno
a 7
giorni
Da oltre
7 giorni
a 15
giorni
Da oltre
15
giorni a
1 mese
Da oltre
1 mese
fino a 3
mesi
Da
oltre 3
mesi
fino a 6
mesi
Da oltre
6 mesi
fino a 1
anno
Da oltre
1 anno
fino a 5
anni
Oltre 5
anni
indeterminata
Durata
Attività per cassa 86.681 4.570 6.862 23.736 95.483 33.019 171.350 1.887.222 378.774 -
A.1 Titoli di Stato - - - - 300 3.210 3.509 437.500 30.300 -
A.2 Altri titoli di debito 51 70 758 1.066 7.397 10.379 146.085 1.430.944 326.820 -
A.3 Quote O.I.C.R. 13.806 - - - - - - - - -
A.4 Finanziamenti 72.824 4.500 6.104 22.670 87.786 19.430 21.756 18.778 21.654 -
- Banche 36.767 1.447 488 1.211 2.548 3.447 7.788 - - -
- Clientela 36.057 3.053 5.616 21.459 85.238 15.983 13.968 18.778 21.654 -
Passività per cassa 350.761 177.584 156.756 309.715 1.450.064 413 1.532 19 - -
B.1 Depositi e conti correnti 349.204 - - 2.217 1.635 413 1.532 - - -
- Banche 14.629 - - 1.840 - - - - - -
- Clientela 334.575 - - 377 1.635 413 1.532 - - -
B.2 Titoli di debito - - - - - - - - - -
B.3 Altre passività 1.557 177.584 156.756 307.498 1.448.429 - - 19 - -
Operazioni "fuori bilancio"
C.1 Derivati finanziari con
scambio di capitale
- Posizioni lunghe - 111.729 29.354 42.174 95.541 67.668 50.835 13.439 2.393 -
- Posizioni corte
C.2 Derivati finanziari senza
scambio di capitale
- 254.075 37.579 41.821 87.018 63.859 56.276 26.356 2.638 -
- Posizioni lunghe 1.247 - - - - - - - - -
- Posizioni corte
C.3 Depositi e
finanziamenti da
ricevere
1.253 - - - - - - - - -
- Posizioni lunghe - 23.327 - - - - - - - -
- Posizioni corte
C.4 Impegni irrevocabili a
erogare fondi
- - - - 9.391 13.936 - - - -
- Posizioni lunghe 464 346 92 99 417 247 - - - -
- Posizioni corte
C.5 Garanzie finanziarie
366 346 - - - - - - - -
rilasciate
C.6 Garanzie finanziarie
- - - - - - - - - -
ricevute
C.7 Derivati creditizi con
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte
C.8 Derivati creditizi senza
scambio di capitale
- - - - - - - - - -
- Posizioni lunghe - - - - - - - - - -
- Posizioni corte - - - - - - - - - -

1.4 Gruppo bancario – Rischi operativi

Informazioni di natura qualitativa

A. Aspetti generali, processi di governo e metodi di misurazione del rischio operativo

Per rischio operativo si intende "il rischio di perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni, ivi compreso il rischio giuridico50". Il Gruppo BPER Banca adotta il metodo standardizzato TSA (Traditional Standardised Approach) per il calcolo del Requisito Patrimoniale individuale a fronte del rischio operativo. Il calcolo dei requisiti di Fondi Propri con il metodo standardizzato avviene determinando la media triennale della somma del requisito annuale di Fondi Propri per le linee di business nelle quali è stato classificato l'Indicatore Rilevante51.

Si evidenzia che, facendo leva sui principi di separatezza nell'assetto organizzativo ed indipendenza delle funzioni che esercitano le attività di controllo di secondo e terzo livello, sono previste:

  • un'attività di controllo dei rischi operativi di primo livello;
  • una funzione di controllo dei rischi operativi di secondo livello accentrata presso la Direzione Rischi, segnatamente il Servizio Rischi di Credito e Operativi;
  • una funzione deputata ai controlli di terzo livello attribuita alla Direzione Revisione Interna, nel rispetto del Sistema dei controlli interni previsti dal Gruppo.

La gestione del rischio operativo si basa sui seguenti principi:

  • identificazione: i rischi operativi sono identificati, segnalati e riportati al vertice aziendale;
  • misurazione e valutazione: il rischio è quantificato determinandone gli impatti sui processi aziendali anche sotto il profilo economico;
  • monitoraggio: è garantito il monitoraggio dei rischi operativi e dell'esposizione a perdite rilevanti, generando flussi informativi che favoriscono una gestione attiva del rischio;
  • mitigazione: sono adottati gli interventi gestionali ritenuti opportuni per mitigare i rischi operativi;
  • reporting: è predisposto un sistema di reporting per rendicontare la gestione dei rischi operativi.

Il sistema di raccolta e conservazione dei dati di perdita si sostanzia nel processo di Loss Data Collection di Gruppo che consente la raccolta e l'archiviazione degli eventi di perdita operativa.

Il processo di Loss Data Collection è supportato da appositi strumenti informatici, oggetto di costante evoluzione, volti a garantire l'integrità e la qualità dei dati.

La valutazione dell'esposizione ai rischi operativi, svolta con metodologia di Risk Self Assessment, ha lo scopo di determinare, con un orizzonte temporale annuale e per i segmenti di operatività rilevanti:

  • il grado di esposizione ai rischi operativi;
  • la valutazione dell'adeguatezza dei processi e dei controlli di linea.

50Cfr. Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (CRR) – Parte uno, Titolo I, art. 4. Il rischio giuridico è inteso come rischio di perdite derivanti da violazioni di leggi o regolamenti, da responsabilità contrattuale o extra-contrattuale ovvero da altre controversie.

51 Cfr. CRR – Parte tre, Titolo III, Capo 3, art. 317.

A partire dal 2015 il Gruppo ha implementato un framework di analisi del rischio informatico, conforme alla Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013, con l'obiettivo di fornire una rappresentazione della situazione attuale di rischio e delle eventuali azioni di rimedio necessarie per non eccedere la soglia di propensione definita.

A partire dal 2017 il Gruppo ha implementato un framework di gestione del rischio reputazionale, coerente con le normative e le best practice di riferimento, con la finalità di presidiarlo e monitorarlo nel continuo ed evidenziare e mitigare eventuali situazioni anomale. A tal fine non sono stati definiti obiettivi e limiti di esposizione ed operativi in quanto a fronte del rischio reputazionale non è prevista una quantificazione del capitale interno.

La Capogruppo predispone report di dettaglio per rendicontare all'Alta Direzione e ai Responsabili delle Unità Organizzative centrali le perdite operative che si sono manifestate nel periodo e le azioni di mitigazione pianificate per la loro soluzione e report alle strutture operative affinché acquisiscano consapevolezza delle perdite generate e delle principali anomalie da mitigare.

Specifica reportistica è prevista anche nel framework di gestione del rischio informatico e del rischio reputazionale.

L'adesione del Gruppo BPER Banca a DIPO52 consente di ottenere flussi di ritorno delle perdite operative segnalate dalle altre banche italiane aderenti. La Capogruppo utilizza attualmente tali flussi per analisi di posizionamento rispetto a quanto segnalato dal sistema e come supporto a specifiche valutazioni sui processi per avviare eventuali interventi correttivi.

Sono parte della gestione dei rischi operativi le linee di intervento nell'ambito del Business Continuity Management. Esse sono orientate a mantenere ad un livello opportuno l'attenzione sulla continuità operativa e ad evitare che l'impianto organizzativo (regole, valutazioni d'impatto, scenari, misure d'emergenza, piani operativi, ecc.), sviluppato per la continuità dei processi critici aziendali, perda progressivamente di rilevanza.

Informazioni di natura quantitativa

Si riporta di seguito la distribuzione percentuale del numero di eventi e delle perdite operative registrate nel 2016, suddivise nelle seguenti classi di rischio:

  • frode interna: perdite dovute a frode, appropriazione indebita o elusione di leggi, regolamenti o direttive aziendali, ad esclusione degli episodi di discriminazione o di mancata applicazione di condizioni paritarie, in cui sia coinvolta almeno una risorsa interna dell'ente;
  • frode esterna: perdite dovute a frode, appropriazione indebita o violazione / elusione di leggi da parte di terzi;
  • rapporto di impiego e sicurezza sul lavoro: perdite derivanti da atti non conformi alle leggi o agli accordi in materia di impiego, salute e sicurezza sul lavoro, dal pagamento di risarcimenti a titolo di lesioni personali o da episodi di discriminazione o di mancata applicazione di condizioni paritarie;

52 Database Italiano Perdite Operative a cui il Gruppo BPER Banca partecipa dal 2003. L'Osservatorio DIPO è un Servizio dell'Associazione Bancaria Italiana nato per supportare lo sviluppo dell'Operational Risk Management e per creare una metodologia di raccolta e di scambio di informazioni sulle perdite operative sperimentate dagli aderenti.

  • clientela, prodotti e prassi professionali: perdite derivanti da inadempienze, involontarie o per negligenza, relative a obblighi professionali verso clienti specifici (inclusi i requisiti di affidabilità e di adeguatezza), ovvero dalla natura o dalle caratteristiche del prodotto;
  • danni a beni materiali: perdite dovute a danneggiamento o a distruzione di beni materiali per catastrofi naturali o altri eventi;
  • interruzioni dell'operatività e disfunzioni dei sistemi: perdite dovute a interruzioni dell'operatività o a disfunzioni dei sistemi;
  • esecuzione, consegna e gestione dei processi: perdite dovute a carenze nel trattamento delle operazioni o nella gestione dei processi, nonché perdite dovute alle relazioni con controparti commerciali e fornitori.

Figura 2 – Composizione perdita effettiva lorda

Dall'analisi dei grafici emerge che le tipologie di evento più rilevanti in termini di frequenza sono:

  • "Frode esterna" con un peso del 55% sulla frequenza totale;
  • "Clientela", prodotti e prassi professionali", con un peso del 23% sulla frequenza totale.

In termini di impatto economico gli eventi più rilevanti riguardano fenomeni relativi a:

  • "Clientela", prodotti e prassi professionali", con un peso del 58% sulla perdita lorda totale;
  • "Esecuzione, consegna e gestione dei processi", con un peso del 23% sulla perdita lorda totale.

Parte F - Informazioni sul patrimonio consolidato

Sezione 1 - Il patrimonio consolidato

Informazioni di natura qualitativa

La gestione del patrimonio e il suo continuo monitoraggio dimensionale e qualitativo rispetto ai rischi assunti, è una delle sfide che tutti i maggiori Gruppi bancari italiani hanno dovuto affrontare a seguito della crisi finanziaria e della revisione delle regole prudenziali. La corretta combinazione di diversi strumenti di capitalizzazione e il continuo monitoraggio e adeguamento alle evoluzioni normative, hanno permesso al Gruppo BPER Banca di assicurarsi uno dei migliori profili patrimoniali nel panorama finanziario nazionale.

Attraverso una gestione attiva del patrimonio, la Capogruppo è riuscita a coniugare progetti di sviluppo e a ottimizzarne il suo utilizzo; il dimensionamento delle risorse patrimoniali consolidate e delle singole aziende del Gruppo sono verificati e portati periodicamente all'attenzione del management e degli Organi Amministrativi e di controllo. La posizione patrimoniale è monitorata nell'ambito del processo RAF (Risk Appetite Framework), nei Comitati Rischi, nei report periodici connessi alle situazioni patrimoniali e nelle simulazioni di impatto connesse ad operazioni straordinarie e innovazioni normative. In qualità di Capogruppo, BPER Banca esercita l'attività di coordinamento e di indirizzo sulle società appartenenti al Gruppo, coordinando la gestione del patrimonio in ogni singola azienda e impartendo le opportune linee guida.

La Capogruppo è soggetta ai requisiti di adeguatezza patrimoniale stabiliti dal Comitato di Basilea secondo le regole definite dal Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR). Sotto il profilo regolamentare, BPER Banca, Banco di Sardegna s.p.a. e Banca di Sassari s.p.a., a partire dal 30 giugno 2016 sono state autorizzate a utilizzare il metodo AIRB per la misurazione del rischio di credito per i segmenti Corporate e Retail, mentre tutte le altre realtà del Gruppo BPER Banca continuano ad utilizzare il "metodo standard"(SA).

Le attività di capital management, planning e allocation sono volte a governare e migliorare la solidità patrimoniale attuale e prospettica del Gruppo e avvengono utilizzando leve connesse alla dotazione patrimoniale, quali politiche di pay-out conservative, operazioni di finanza strategica (aumenti di capitale, prestiti convertibili, obbligazioni subordinate) e leve connesse al contenimento dei rischi, come coperture assicurative, gestione degli impieghi in funzione della rischiosità delle controparti, della forma tecnica e delle garanzie assunte.

Informazioni di natura quantitativa

B.1 Patrimonio consolidato: ripartizione per tipologia di impresa

Voci del patrimonio netto Gruppo
bancario
Imprese di
assicurazione
Altre
imprese
Elisioni e
aggiustamenti
da
consolidamento
31.12.2016
Capitale sociale 2.134.766 - - (571.219) 1.563.547
Sovrapprezzi di emissione 1.322.996 - - (309.186) 1.013.810
Riserve 3.715.641 - - (876.785) 2.838.856
Acconti su dividendi - - - - -
Strumenti di capitale - - - - -
(Azioni proprie) (7.258) - - (1) (7.259)
Riserve da valutazione
- Attività finanziarie
135.284 - - (4.339) 130.945
disponibili per la vendita 109.283 - - (887) 108.396
- Attività materiali - - - - -
- Attività immateriali
- Copertura di investimenti
- - - - -
esteri
- Copertura dei flussi
finanziari
-
(67)
-
-
-
-
-
-
-
(67)
- Differenze di cambio
- Attività non correnti in via di
- - - - -
dismissione
- Utili (perdite) attuariali
relativi a piani previdenziali
- - - - -
a benefici definiti
- Quote delle riserve da
valutazione relative alle
partecipate valutate al
(122.033) - - - (122.033)
patrimonio netto
- Leggi speciali di
- - - 2.257 2.257
rivalutazione 148.101 - - - 148.101
- Altre - - - (5.709) (5.709)
Utile (perdita) d'esercizio (+/-)
del gruppo e di terzi
100.351 - - (84.537) 15.814
Patrimonio netto 7.401.780 - - (1.846.067) 5.555.713
Attività/Valori Gruppo bancario
Imprese di
assicurazione
Altre imprese Elisioni e
aggiustamenti
da
consolidamento
31.12.2016
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
Riserva
positiva
Riserva
negativa
1. Titoli di debito 96.577 41.286 - - - - 1.221 9 97.798 41.295
2. Titoli di capitale
3. Quote di
53.342 1.109 - - - - (31) - 53.311 1.109
O.I.C.R. 3.808 2.049 - - - - 66 2.134 3.874 4.183
4. Finanziamenti - - - - - - - - - -
Totale 2016 153.727 44.444 - - - - 1.256 2.143 154.983 46.587
Totale 2015 180.489 18.680 - - - - 2.152 2.151 182.641 20.831

B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione

La riserva da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita, al 31dicembre 2016, ha un totale netto positivo di € 108.396 mila (al 31 dicembre 2015 era positiva per € 161.810 mila). La riserva netta relativa ai Titoli di debito governativi è pari a € 37.270 mila.

Voci/Valori Titoli di
debito
Titoli di
capitale
Quote di
O.I.C.R.
Finanziamenti
1. Esistenze iniziali 109.513 53.423 (1.126) -
2. Variazioni positive 116.373 39.556 46.057 -
2.1 Incrementi di fair value 62.524 19.701 3.728 -
2.2 Rigiro a conto economico di riserve negative: 1.369 18.353 33.593 -
- da deterioramento - 18.353 33.459 -
- da realizzo 1.369 - 134 -
2.3 Altre variazioni 52.480 1.502 8.736 -
- di cui operazioni di aggregazione aziendale 3.547 - - -
3. Variazioni negative 169.383 40.777 45.240 -
3.1 Riduzioni di fair value 88.147 20.087 35.227 -
3.2 Rettifiche da deterioramento - - - -
3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive:
da realizzo 60.163 19.016 325 -
3.4 Altre variazioni 21.073 1.674 9.688 -
4. Rimanenze finali 56.503 52.202 (309) -

B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue

B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue

Voci/Valori 31.12.2016 31.12.2015
1. Esistenze iniziali (105.113) (126.722)
2. Variazioni in aumento 6.335 29.642
2.1 Utili attuariali 757 29.075
2.2 Altre variazioni 5.578 567
3. Variazioni in diminuzione 23.255 8.033
3.1 Perdite attuariali 20.566 31
3.2 Altre variazioni 2.689 8.002
4. Rimanenze finali (122.033) (105.113)

Sezione 2 - I Fondi Propri e i coefficienti di vigilanza bancari

2.1 Ambito di applicazione della normativa

In data 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la normativa armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) approvati il 26 giugno 2013 e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il giorno successivo. Il quadro normativo, che costituisce la disciplina unica volta ad armonizzare le normative prudenziali degli Stati membri della Comunità Europea, viene reso applicabile in Italia con la Circolare n. 285 di Banca d'Italia, pubblicata in data 17 dicembre 2013 e successive modifiche. Questa nuova Circolare raccoglie disposizioni contenute nella Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 e nella Circolare n. 229 del 21 aprile 1999.

Tale normativa delinea nella sostanza un nuovo quadro prudenziale completo ed organico e si articola in tre parti fondamentali, le quali sviluppano in maniera analitica sezioni specifiche:

  • Parte prima: detta le norme di attuazione della disciplina contenuta nella CRD IV da recepire negli ordinamenti nazionali, e più nello specifico, dettaglia le disposizioni in materia di autorizzazione all'attività, operatività su base transfrontaliera e riserve di capitale.
  • Parte seconda: da una parte contiene l'indicazione delle norme europee immediatamente applicabili definendone le linee guida di applicazione, dall'altra, individua e declina puntualmente le cosiddette discrezionalità nazionali e la relativa applicazione (rilevanti in tal senso sono le scelte dell'Organo di Vigilanza Nazionale in merito al cosiddetto regime transitorio).
  • Parte terza: disciplina le materie e le tipologie di rischi che non sono soggette ad una derivazione normativa di origine comunitaria ma che si ritengono essenziali al fine dell'allineamento del sistema regolamentare domestico con gli standard stabiliti dagli organismi di matrice internazionale.

2.2 Fondi Propri bancari

Nel rispetto ed in applicazione delle indicazioni contenute nella Circolare n. 285/2013 (e successivi aggiornamenti) e nel Regolamento (UE) n.575/2013, il Gruppo fornisce informazioni sui Fondi Propri anche nel documento "Informativa al pubblico – Pillar 3" reperibile, nei termini di legge, sia sul sito della Capogruppo – www.bper.it – che su quello del Gruppo – www.gruppobper.it.

A. Informazioni di natura qualitativa

Gli elementi costitutivi dei Fondi Propri sono:

  • Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 CET1);
  • Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 AT1);
  • Capitale di classe 2 (Tier 2 T2).

Il CET1 e AT1 costituiscono il Capitale di classe 1 che sommato al Capitale di classe 2 porta alla determinazione dei Fondi Propri.

  1. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1)

Il Capitale primario di classe 1 (CET1) risulta composto da elementi positivi e negativi:

  • Capitale sociale e relativi sovrapprezzi di emissione;
  • Riserve di utili;
  • Riserve da valutazione positive e negative ex OCI;
  • Altre riserve;
  • Strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
  • Interessi di minoranza;
  • Filtri prudenziali;
  • Detrazioni.

I filtri prudenziali rappresentano un elemento rettificativo del CET1, positivo o negativo, con il fine di stabilizzare quanto più possibile l'aggregato patrimoniale di riferimento, riducendone la potenziale volatilità. Attraverso i filtri prudenziali restano esclusi dal CET1 la riserva di valutazione generata dalle coperture dei flussi di cassa (cash flow hedge) e le plusvalenze/minusvalenze derivanti dalle variazioni del proprio merito creditizio (passività in fair value option e derivati passivi).

Le detrazioni rappresentano elementi negativi del CET1 quali l'avviamento, le attività immateriali e altre poste contabili che vanno a decurtare direttamente la componente di capitale primario.

In regime di piena applicazione (Fully Phased) è necessario che gli strumenti patrimoniali sopra riportati rispettino dei requisiti ben precisi (art. 28 CRR):

  • devono essere classificati come Equity a fini contabili;
  • devono avere durata perpetua, cioè non prevedere alcuna scadenza;
  • non devono essere soggetti a obblighi in sede di remunerazione;
  • non devono essere soggetti a cap nelle distribuzioni;
  • l'eventuale cancellazione delle distribuzioni non deve comportare alcun tipo di restrizione all'emittente;
  • devono assorbire in via prioritaria le perdite aziendali nel momento in cui si verificano;
  • rappresentano gli strumenti più subordinati in caso di fallimento o liquidazione dell'istituto di riferimento;
  • non devono godere di forme di garanzia o fattispecie contrattuali per cui possano vedere aumentato nei fatti il relativo grado di seniority.

2. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1)

Il Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) è costituito dai seguenti elementi positivi e negativi:

  • Strumenti di capitale e relativi sovrapprezzi;
  • Strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
  • Strumenti emessi da filiazioni e inclusi dell'AT1;
  • Detrazioni.

In regime di piena applicazione (Fully Phased) è necessario che gli strumenti patrimoniali sopra riportati rispettino dei requisiti ben precisi (art. 52 CRR):

• gli strumenti siano emessi o i prestiti assegnati e interamente versati;

  • l'acquisto degli strumenti o l'assegnazione dei prestiti subordinati non può essere finanziata dall'ente, né direttamente né indirettamente;
  • il credito sul capitale degli strumenti o dei prestiti subordinati è pienamente subordinato ai crediti di tutti i creditori non subordinati;
  • gli strumenti o i prestiti subordinati non siano coperti né siano oggetto di una garanzia che aumenti il rango del credito da parte dell'ente o le sue filiazioni, dell'impresa madre, di qualsiasi impresa che abbia stretti legami con l'entità;
  • gli strumenti o i prestiti subordinati non siano oggetto di alcuna disposizione che aumenti in altri modi il rango del credito;
  • gli strumenti o i prestiti subordinati abbiano una durata originaria di almeno cinque anni;
  • le disposizioni che governano gli strumenti o i prestiti subordinati non contengano alcun incentivo che incoraggi l'ente a rimborsarne o ripagarne l'importo del capitale prima della scadenza;
  • se gli strumenti o i prestiti subordinati includono una o più opzioni call o di early repayment, le opzioni possano essere esercitate unicamente a discrezione o dell'emittente o del debitore;
  • gli strumenti o i prestiti subordinati possano essere rimborsati o riacquistati o ripagati anticipatamente non prima di cinque anni dalla data di emissione o di assegnazione;
  • le disposizioni che governano gli strumenti o i prestiti subordinati non indichino, né implicitamente né esplicitamente, che gli stessi saranno o potranno essere rimborsati, riacquistati o ripagati anticipatamente dall'ente in casi diversi da quelli di insolvenza o liquidazione;
  • le disposizioni che governano gli strumenti o i prestiti subordinati non attribuiscano al possessore il diritto di accelerare i futuri pagamenti programmati degli interessi o del capitale, salvo in caso di insolvenza o liquidazione;
  • il livello dei pagamenti di interessi o dividendi, dovuti sugli strumenti o sui prestiti subordinati, non sia modificato sulla base del merito di credito dell'ente o della sua impresa madre.

Alla data del 31 dicembre 2016 gli strumenti computabili in questa categoria sono riferibili a filiazioni in cui sono presenti interessi di minoranza e assoggettati al regime transitorio: si tratta specificatamente delle azioni privilegiate e di risparmio, emesse dalla controllata Banco di Sardegna s.p.a.

3. Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2)

Il Capitale di classe 2 (T2) è costituito dai seguenti elementi positivi e negativi:

  • Strumenti di capitale, prestiti subordinati e relativi sovrapprezzi;
  • Strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie (grandfathering);
  • Strumenti emessi da filiazioni e inclusi nel T2;
  • Rettifiche di valore generiche;
  • Detrazioni.

In regime di piena applicazione (Fully Phased) è necessario che gli strumenti patrimoniali sopra riportati rispettino dei requisiti ben precisi (art. 63 CRR):

  • gli strumenti devono essere emessi/assegnati e interamente versati;
  • l'assegnazione dello strumento non deve essere finanziata dall'ente, né in forma diretta, né in forma indiretta;

  • il credito sul capitale degli strumenti deve essere pienamente subordinato ai crediti di tutti i creditori non subordinati;
  • gli strumenti non possono essere coperti e nemmeno assoggettati a qualsiasi forma di garanzia;
  • gli strumenti non devono essere oggetto di alcuna disposizione che ne aumenti nei fatti il rango del credito;
  • gli strumenti devono avere una durata originaria di almeno 5 anni;
  • le disposizioni che governano gli strumenti non devono contenere incentivi di sorta che incoraggino l'ente a rimborsarne o ripagarne l'importo del capitale prima della scadenza;
  • nel caso in cui gli strumenti includano nel proprio regolamento una o più opzioni call o early repayment, è stabilito che le stesse debbano poter essere esercitate unicamente a descrizione dell'emittente o del debitore;
  • le disposizioni non attribuiscono al possessore il diritto di accelerare i futuri pagamenti programmati, salvo in caso di insolvenza o liquidazione dell'ente;
  • gli strumenti possono essere rimborsati, anche anticipatamente, solamente nel caso in cui l'ente chieda la preventiva autorizzazione all'autorità competente, e non prima di cinque anni dalla data di emissione, eccetto che nel caso in cui si manifestino le presenti circostanze: a) l'ente di riferimento sostituisca gli strumenti citati con altri strumenti di Fondi Propri di qualità uguale o superiore, a condizioni sostenibili per la capacità di reddito dello stesso, b) l'ente dimostri con piena soddisfazione dell'autorità competente che vengono rispettati i vincoli patrimoniali minimi imposti dalla normativa.

Alla data del 31 dicembre 2016 risultavano computati negli strumenti di T2 i prestiti subordinati di Gruppo soggetti a grandfathering, in quanto emessi entro la soglia temporale del 31 dicembre 2011 identificata dalla normativa, a cui si aggiungono i prestiti "Banca popolare dell'Emilia Romagna Subordinato Tier II 4,25% 15/06/2015-15/06/2025 Callable" e "BPER Banca Tier II 4,60% 15/12/2016- 15/12/2026 Callable".

Regime transitorio

Le nuove disposizioni normative prevedono anche un regime transitorio (Phased in) durante il quale è prevista l'applicazione graduale delle disposizioni presentate nella Circolare n. 285/2013 Sezione II. L'applicazione ai requisiti patrimoniali e alle regole di grandfathering si sviluppa su un arco temporale generalmente di 4 anni (2014-2017), nel corso del quale si procede con una computabilità parziale, e quindi la parallela graduale esclusione, degli strumenti di capitale che non soddisfano tutti i requisiti prescritti dal CRR.

Requisiti regolamentari e specifici

Le regole di vigilanza introdotte con la Circolare n. 285/13 richiedono alle banche italiane appartenenti a gruppi bancari di rispettare i seguenti limiti minimi di ratio per l'anno 2016:

  • CET1 Ratio pari a 4,5%;
  • Tier 1 Ratio pari a 6%;
  • Total Capital Ratio pari a 8%.

Accanto ai requisiti vincolanti prescritti dal Regolamento, si aggiungono le seguenti riserve:

  • Capital Conservation Buffer (CCB) o riserva di conservazione del capitale: costituita da capitale primario di classe 1, pari a un requisito aggiuntivo del 2,5%;
  • Riserva di capitale anticiclica: costituita anch'essa da capitale di qualità primaria, dovrà essere accumulata nei periodi di crescita economica per fronteggiare eventuali perdite future in base ad

uno specifico coefficiente stabilito su base nazionale. Banca d'Italia, in qualità di autorità designata ad adottare le misure macroprudenziali nel settore bancario, ha pubblicato in data 23 settembre 2016 il documento con il quale ha fissato il coefficiente della riserva di capitale anticiclica (Countercyclical Capital Buffer, CCyB) per il quarto trimestre del 2016 (relativo alle esposizioni verso controparti italiane) pari allo 0%, confermando quanto già fatto fino a settembre 2016;

  • Riserve aggiuntive per le cosiddette Global & Other Systemically Important Istitutions (G-SII & O-SII): entrambe costituite da capitale di classe primaria, fanno riferimento diretto a entità con spiccata rilevanza su scala globale o nazionale. Il buffer per le G-SII può variare tra un livello minimo dell'1% e uno massimo del 3,5%, quello per le O-SII prevede invece esclusivamente una soglia massimale non vincolante pari al 2%;
  • Riserva di capitale a fronte del rischio sistemico: pari almeno all'1% delle relative esposizioni al rischio, viene stabilita da ogni singolo Stato membro e serve essenzialmente ad attenuare il rischio macro-prudenziale non ciclico di lungo periodo e quindi a fronteggiare i risvolti negativi connessi a inaspettate crisi di sistema.

La somma dei requisiti regolamentari e delle riserve aggiuntive determina il livello di conservazione minimo del capitale richiesto ai gruppi bancari a livello consolidato; per il 2016 tale livello risulta il seguente:

  • CET1 Ratio pari al 7%;
  • Tier 1 Ratio pari all'8,5%;
  • Total Capital Ratio pari al 10,5%.

Nell'ambito del processo SREP (Supervisory Review and Evaluation Process) la Banca Centrale Europea (BCE), nel mese di novembre 2015, aveva notificato alla Capogruppo BPER Banca la decisione in materia di Fondi Propri aggiuntivi (SREP 2015), richiedendo il rispetto di un limite minimo di Common Equity Tier1 (CET1) Ratio del 9,25%, che resta in vigore fino al 31 dicembre 2016, alla luce della comunicazione delle nuove decisioni assunte da BCE nell'ambito dello SREP 2016.

A inizio dicembre 2016 infatti, BCE ha stabilito che il Gruppo BPER Banca mantenga, a partire dal 1° gennaio 2017, i seguenti coefficienti minimi patrimoniali:

  • Common Equity Tier 1 Ratio: pari al 7,25% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio sui requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (4,50%), del livello di CET1 in eccesso del requisito minimo secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) 1024/2013 (la precedentemente citata componente P2R pari a 1,50%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (1,25%);
  • Total Capital Ratio: pari al 10,75% costituito dalla somma del requisito minimo ai sensi dell'art. 92 del Regolamento (UE) 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio sui requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (8,00%), del livello di CET1 in eccesso del requisito minimo secondo l'art. 16 del Regolamento (UE) 1024/2013 (la precedentemente citata componente P2R pari a 1,50%) e del buffer di conservazione del capitale secondo l'art. 129 della Direttiva 2013/36/UE come trasposta nell'ordinamento italiano (1,25%).

Come evidenziato nelle informazioni quantitative che seguono, i limiti regolamentari e i limiti aggiuntivi imposti risultano tutti ampiamente rispettati.

Condizioni per l'inclusione degli utili intermedi o di fine esercizio

Con riferimento al Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR), il 4 febbraio 2015 BCE ha emanato una "Decisione" pubblicata in Gazzetta Ufficiale dell'UE il 25 aprile 2015, in cui sono stabilite le modalità che devono essere seguite dalle banche soggette alla propria supervisione diretta (Reg. UE n. 468/2014) in merito all'inclusione nel CET1 Capital degli utili intermedi ovvero di fine esercizio prima che sia assunta la decisione formale che confermi il risultato.

Tale inclusione potrà essere effettuata (art. 26 CRR), soltanto con l'autorizzazione preliminare dell'autorità competente, identificata nella BCE, che potrà concederla solo se sono rispettate le seguenti condizioni:

  • gli utili devono essere stati verificati dalla Società di revisione incaricata per la revisione dei conti della Banca, con rilascio della relativa relazione;
  • la Banca dovrà fornire apposita dichiarazione riferita ai suddetti utili con particolare riferimento ai principi contabili adottati e all'inclusione di prevedibili oneri e dividendi. Questi ultimi calcolati nell'ambito di specifiche metodologie indicate.

La suddetta "Decisione" prevede altresì il modello di lettera e di attestazione che le Banche devono adottare ai fini della richiesta di autorizzazione.

Al 31 dicembre 2016, il valore del Capitale è stato calcolato tenendo conto degli impatti a patrimonio (Euro 14,6 milioni in negativo pari a -7 b.p.) derivanti dall'utile realizzato nell'esercizio, al netto dei dividendi proposti all'Assemblea dei Soci, tenendo conto che al 30 settembre 2016 era stato incluso un utile patrimonializzabile (Euro 62,7 milioni pari a 17 b.p. di CET1 Ratio) di cui BPER Banca aveva ottenuto idonea autorizzazione da parte dell'Autorità di Vigilanza.

Prestiti subordinati rientranti nel calcolo del Capitale di classe 2

Caratteristiche delle passività
subordinate
Tasso Step up Data di
scadenza
Valuta Importo
originario
(unità di Euro)
Apporto ai
Fondi Propri
(migliaia di
Euro)
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato Lower
Tier II B.P.E.R. 4,35%, 2010-2017
4,35% NO 31-12-2017 Eur 18.000.000 2.159
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato Lower
Tier II B.P.E.R. 4,94%, 2010-2017
4,94% NO 31-12-2017 Eur 51.000.000 6.117
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato Lower
Tier II B.P.E.R. 4,75%, 2011-2017
4,75% NO 15-03-2017 Eur 700.000.000 16.997
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato Lower
Tier II CARISPAQ TV, 2010-2020
TV NO 30-09-2020 Eur 25.000.000 1.910
Totale prestiti rientranti nel
perimetro di grandfathering
794.000.000 27.183
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato Tier II
B.P.E.R. 4,25%, 2015-2025
callable
4,25% NO 15-06-2025 Eur 224.855.200 224.855
Prestito obbligazionario non
convertibile subordinato Tier II
BPER Banca 4,60%, 2016-2026
callable
4,60% NO 15-12-2026 Eur 12.000.000 12.000
Totale prestiti non rientranti nel
perimetro di grandfathering
236.855.200 236.855
Totale complessivo prestiti 1.030.855.200 264.038

B. Informazioni di natura quantitativa

31.12.2016 31.12.2015
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) prima
dell'applicazione dei filtri prudenziali
5.056.027 5.087.258
di cui strumenti di CET1 oggetto di disposizioni transitorie - -
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) (13.712) (17.300)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime
transitorio (A+/-B)
5.042.315 5.069.958
D. Elementi da dedurre dal CET1 717.349 698.403
E. Regime transitorio - Impatto su CET1 (+/-), inclusi gli interessi di
minoranza oggetto di disposizioni transitorie
172.679 135.336
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1)
(C-D+/-E)
4.497.645 4.506.891
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) al lordo
degli elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
36.588 51.687
di cui strumenti di AT1 oggetto di disposizioni transitorie - -
H. Elementi da dedurre dall'AT1 - 13.748
I. Regime transitorio - Impatto su AT1 (+/-), inclusi gli strumenti
emessi da filiazioni e inclusi nell'AT1 per effetto di disposizioni
transitorie
(7.894) 4.124
L. Totale capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1)
(G-H+/-I)
28.694 42.063
M. Capitale di classe 2 (Tier 2-T2) al lordo degli elementi da dedurre
e degli effetti del regime transitorio
425.753 447.921
di cui strumenti di T2 oggetto di disposizioni transitorie 27.183 151.487
N. Elementi da dedurre dal T2 - -
O. Regime transitorio - Impatto su T2 (+/-), inclusi gli strumenti
emessi da filiazioni e inclusi nel T2 per effetto di disposizioni
transitorie 5.953 14.730
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) (M-N+/-O) 431.706 462.651
Q. Totale Fondi Propri (F+L+P) 4.958.045 5.011.605

2.3 Adeguatezza patrimoniale

A. Informazioni di natura qualitativa

Particolare rilevanza è stata attribuita alla verifica del rispetto dei limiti di adeguatezza patrimoniale, sia a livello di CET1 sia di dotazione complessiva, monitoraggio costantemente operato dai competenti organismi aziendali della Capogruppo attraverso una serie di report elaborati dalle diverse funzioni predisposte (Direzione Finanza e Pianificazione, Direzione Rischi e Direzione Amministrazione e Bilancio), nell'ambito del più ampio processo di verifica dell'adeguatezza patrimoniale consolidata. Le linee guida su tale attività sono inserite nel resoconto annuale di verifica dell'adeguatezza patrimoniale del Gruppo BPER Banca (ICAAP). Al suo interno sono identificate le funzioni, le metodologie e gli approcci volti alla misurazione e alla valutazione continuativa dei rischi assunti con la finalità di indirizzare le azioni gestionali quantificando la dotazione patrimoniale di cui il Gruppo deve disporre per fronteggiare i rischi assunti.

È stato introdotto dalle disposizioni normative anche l'indicatore di leverage. Il Leverage Ratio (LR) è l'indice di leva che misura il rapporto tra il volume delle attività, comprese le esposizioni fuori bilancio, e il capitale aziendale ed ha l'intento primario di tenere monitorati i volumi intermediati e la sostenibilità rispetto all'aggregato patrimoniale.

In data 24 giugno 2016 la Banca Centrale Europea ha autorizzato il Gruppo BPER Banca all'adozione dei modelli interni (metodo IRB Advanced) per la misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito dei clienti che rientrano nelle classi di attività sia con esposizioni verso imprese sia con esposizioni al dettaglio. Il perimetro di prima validazione dei modelli comprende BPER Banca, Banco di Sardegna e Banca di Sassari; Cassa di Risparmio di Bra, Sardaleasing e Cassa di Risparmio di Saluzzo rientrano formalmente nel piano di estensione (roll-out) ed adotteranno il metodo IRB secondo le tempistiche previste nel piano stesso.

Le restanti Società del Gruppo e classi di attività che non sono ricomprese nel piano di estensione continueranno ad utilizzare l'approccio standardizzato.

Per maggiori dettagli si rimanda al documento "Informativa al pubblico al 31 dicembre 2016 – Pillar3".

B. Informazioni di natura quantitativa

Categorie/Valori Importi non ponderati Importi ponderati/requisiti
31.12.2016 31.12.2015 31.12.2016 31.12.2015
A. Attività di rischio
A.1 Rischio di credito e di controparte 70.704.571 61.095.748 27.226.084 35.571.923
1. Metodologia standardizzata 29.641.800 60.900.783 12.721.998 35.197.330
2. Metodologia basata sui rating interni 40.866.907 - 14.130.336 -
2.1 Base - - - -
2.2 Avanzata 40.866.907 - 14.130.336 -
3. Cartolarizzazioni 195.864 194.965 373.750 374.594
B. Requisiti patrimoniali di vigilanza
B.1 Rischio di credito e di controparte 2.178.087 2.845.754
B.2 Rischio di aggiustamento della valutazione del credito 23.755 23.504
B.3 Rischio di regolamento - -
B.4 Rischi di mercato 52.350 51.327
1. Metodologia standard 52.350 51.327
2. Modelli interni - -
3. Rischio di concentrazione - -
B.5 Rischio operativo 275.559 280.050
1. Metodo base - -
2. Metodo standardizzato 275.559 280.050
3. Metodo avanzato - -
B.6 Altri elementi di calcolo 77.708 7.500
B.7 Totale requisiti prudenziali 2.607.459 3.208.135
C. Attività di rischio e coefficienti di Vigilanza
C.1 Attività di rischio ponderate 32.593.235 40.101.688
C.2 Capitale primario di classe 1 / Attività di rischio ponderate
(CET1 Capital Ratio)
13,80% 11,24%
C.3 Capitale di classe 1 / Attività di rischio ponderate
(Tier 1 Capital Ratio)
13,89% 11,34%
C.4 Totale Fondi Propri / Attività di rischio
ponderate (Total Capital Ratio)
15,21% 12,50%

L'importo indicato nella voce B.6 è costituito dai requisiti patrimoniali specifici richiesti da Banca d'Italia sulle attività di rischio, riferibili a Banca di Sassari s.p.a. e determinati dall'integrazione del 10% delle attività di rischio ponderate sui crediti (€ 1.763 mila); integrazione rimossa da BCE con decorrenza 1° gennaio 2017 nell'ambito della decisione in materia di SREP 2016. A ciò si aggiungono i requisiti patrimoniali specifici richiesti da BCE in fase di prima applicazione della metodologia basata sui rating interni, corrispondenti al 3% del Totale delle Attività di Rischio ponderate (€ 75.945 mila). Nell'ambito del processo SREP BCE ha assegnato a BPER Banca il valore minimo di coefficiente di capitale in termini di Common Equity Tier 1 Ratio del 9,25% che risulta ampiamente superato. Il buffer in eccesso risulta pari a 455 b.p. (Phased in) e 402 b.p. (Fully Phased).

Si ricorda altresì, come già ampiamente evidenziato, che nel mese di dicembre 2016 BPER Banca ha ricevuto dall'Autorità di Vigilanza la notifica della decisione in materia di requisiti patrimoniali (SREP 2016). In tale ambito BCE ha indicato come requisito vincolante (Pillar 2 Requirement – P2R: requisito aggiuntivo di secondo pilastro) da rispettare su base consolidata dal 1°gennaio 2017, il coefficiente minimo per il CET1 Ratio pari al 7,25% e per il TC Ratio pari al 10,75%.

Al 31 dicembre 2016, a regime (Fully Phased), il CET1 Ratio è stimato pari a circa il 13,27% (era 10,90% al 31 dicembre 2015).

Leverage Ratio (LR)

Gli indici di leverage risultano essere molto positivi:

  • in regime normativo transitorio (Phased in) pari al 6,7% (era il 7,1% al 31 dicembre 2015);
  • in regime di piena applicazione (Fully Phased) pari al 6,5% (era il 6,9% al 31 dicembre 2015).

Parte G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda

Sezione 1 – Operazioni realizzate durante l'esercizio 2016

1.1 Operazioni di aggregazione: Acquisizione di Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a.

Descrizione dell'operazione

In data 4 ottobre 2016 BPER Banca ha perfezionato – anche a seguito dell'ottenimento dei provvedimenti autorizzativi da parte delle Autorità competenti – l'acquisto da Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo (di seguito "Fondazione") della partecipazione di maggioranza di Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a., pari al 68,98% del capitale, ad un prezzo pari a Euro 1,18 per azione.

L'operazione, che si è perfezionata in più atti secondo quanto previsto dal contratto di compravendita di azioni sottoscritto tra le Parti in data 13 aprile 2016, prevedeva l'acquisto di una quota del 48,98% del capitale della Cassa e il riconoscimento di un'opzione di vendita, ad un corrispettivo fisso, in capo alla Fondazione per la cessione del restante 20,0%, esercitato dalla stessa in data 23 dicembre 2016.

Il corrispettivo complessivo riconosciuto per l'acquisto del 68,98% del capitale è stato pari a Euro 51.893 mila.

Di seguito si riportano i dati rilevanti relativa all'operazione di aggregazione (valori in migliaia di Euro).

Denominazione Data
dell'operazione
(a)
Costo
dell'operazione
Interessenza
acquisita (b)
Totale ricavi (c) Utile(perdita)
della Società
(d)
Cassa di Risparmio di
Saluzzo s.p.a.
04/10/2016 (*) 51.893 68,98% 27.284 (11.485)

(*) Si riporta il 4 ottobre 2016 come data unica di acquisizione, pur essendosi perfezionata in più fasi come riportato nella "Descrizione dell'operazione".

Legenda

(a) Data di acquisizione del controllo.

(b) Percentuale di interessenza acquisita con diritto di voto nell'Assemblea Ordinaria.

(c) Margine di intermediazione (voce 120 del Conto economico) al 31 dicembre 2015

(d) Utile/Perdita registrata dalla partecipata al 31 dicembre 2015.

La partecipazione acquisita si aggiunge a quella già in possesso del Gruppo BPER Banca, pari al 31,02% del capitale della Cassa, portando l'interessenza al 100%.

Contabilizzazione dell'operazione

Il principio di riferimento per la contabilizzazione dell'operazione di acquisizione di CR Saluzzo nel Bilancio consolidato del Gruppo BPER Banca è l'IFRS 3 - Aggregazioni aziendali. Tale principio definisce una aggregazione aziendale come un'operazione o altro evento in cui un acquirente acquisisce il controllo di una o più attività aziendali e prevede il consolidamento delle attività, passività e passività potenziali della società acquistata ai rispettivi fair value alla data di acquisizione, incluse eventuali attività immateriali identificabili non rilevate nel bilancio dell'impresa acquisita.

Secondo tale principio l'aggregazione aziendale deve essere contabilizzata applicando il metodo dell'acquisto, il quale richiede:

    • identificazione dell'acquirente;
    • determinazione della data di acquisizione;
    • identificazione e misurazione delle attività acquisite, passività assunte e degli interessi di minoranza;
    • identificazione e misurazione dell'avviamento e dell'utile realizzato.

L'IFRS 3 prevede che alla data di acquisizione, l'acquirente proceda all'identificazione, separatamente dall'avviamento, delle attività acquisite, delle passività assunte e degli interessi di minoranza.

In base ai principi contabili internazionali l'acquisizione deve essere contabilizzata alla data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o sulle attività acquisite. Nel caso in esame, sebbene l'operazione sia stata realizzata in più atti questi erano già predefiniti come parte di un'unica operazione di acquisizione della partecipazione di controllo regolata dal contratto di compravendita di azioni e la cui efficacia può essere fatta risalire alla data del 4 ottobre 2016, ovvero la data in cui sono state ottenute le prescritte autorizzazioni da parte delle Autorità competenti che hanno fatto decadere le condizioni sospensive presenti nel contratto; tale data, pertanto, può essere identificata come data dell'operazione nel suo complesso.

L'acquirente deve identificare a tale data l'avviamento come la differenza tra l'importo complessivo riportato al seguente punto (a) e l'importo indicato al punto (b):

  • a) la somma di:
    • corrispettivo pagato espresso al fair value;
    • capitale di terzi;
    • fair value della partecipazione già posseduta dall'acquirente nel caso di aggregazioni aziendali realizzate in più fasi;
  • b) il fair value netto delle attività acquisite.

Come descritto in precedenza la contabilizzazione dell'aggregazione richiede la valutazione delle attività acquisite e delle passività assunte identificabili ai rispettivi fair value, incluse le passività potenziali e le eventuali attività immateriali identificabili non rilevate nel bilancio dell'impresa acquisita. Ciò che residua dopo questa allocazione deve essere iscritto come avviamento, valore che rappresenta un pagamento effettuato dall'acquirente in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente.

Avendo identificato quale data di riferimento dell'operazione il 4 ottobre 2016, il fair value netto delle attività acquisite è stato stimato pari al patrimonio netto della controllata al 30 settembre 2016, ultima situazione contabile aggiornata e più prossima alla data dell'operazione.

Nella tabella seguente si riporta il calcolo secondo quanto previsto dall'IFRS 3 che identifica l'avviamento generato dall'operazione di acquisizione di CR Saluzzo.

Partecipazione acquisita 68,98%
Corrispettivo dell'acquisizione 51.893
Fair value della partecipazione già posseduta 23.336
Fair value delle attività nette acquisite (61.264)
Avviamento 13.965

Identificazione dell'avviamento

L'IFRS 3 consente, tuttavia, che la definitiva contabilizzazione dell'aggregazione aziendale possa essere effettuata entro dodici mesi dalla data di acquisizione. Nello specifico, il paragrafo 45 dell'IFRS 3 prevede che nel caso in cui "… al termine dell'esercizio in cui ha luogo l'aggregazione, la contabilizzazione iniziale di una aggregazione aziendale è incompleta, l'acquirente deve rilevare nel proprio bilancio gli importi provvisori degli elementi la cui contabilizzazione è incompleta. Durante il periodo di valutazione, l'acquirente deve rettificare con effetto retroattivo gli importi provvisori rilevati alla data di acquisizione … Durante il periodo di valutazione, l'acquirente deve anche rilevare attività o passività aggiuntive … Tuttavia, il periodo di valutazione non deve protrarsi per oltre un anno dalla data di acquisizione".

Il Gruppo BPER Banca si è avvalso di tale facoltà prevista dallo stesso principio contabile IFRS 3 effettuando una allocazione provvisoria del costo dell'aggregazione, con la necessità di perfezionare definitivamente l'allocazione del corrispettivo sostenuto nel termine massimo di dodici mesi dalla data dell'operazione.

La differenza tra il corrispettivo sostenuto per l'acquisizione del controllo di CR Saluzzo, il fair value della partecipazione già posseduta ed il valore del patrimonio netto è stata, dunque, considerata in via provvisoria avviamento per un importo complessivo pari a Euro 13.965 mila.

1.2 Operazioni under common control

Come già riportato nella Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo sono state realizzate operazioni interne di Business Combination between entities under common control, escluse dall'ambito di applicazione dell'IFRS 3 e pertanto rilevante contabilmente in continuità di valori.

Queste operazioni si inseriscono nell'ambito delle attività volte alla razionalizzazione delle componenti del Gruppo BPER Banca al fine di migliorarne il profilo competitivo.

Le operazioni poste in essere riguardano:

  • la fusione per incorporazione di Melior Valorizzazioni s.r.l. in Italiana Valorizzazioni Immobili s.r.l.;
  • l'acquisto del controllo diretto da parte di BPER Banca di Banca Sassari s.p.a. a seguito acquisto pacchetto di controllo dal Banco di Sardegna s.p.a53;
  • fusione transfrontaliera per incorporazione di EMRO Finance Ireland ltd. in BPER Banca;
  • fusione per incorporazione di Frigodocks s.p.a in Modena Terminal s.r.l.

Sezione 2 – Operazioni realizzate dopo la chiusura dell'esercizio

Non sono state realizzate operazioni di aggregazione aziendale dopo il 31 dicembre 2016.

53 L'operazione solo nell'ambito del consolidato BPER Banca si configura come BC between entities under common control. Nel Bilancio consolidato del Banco di Sardegna è stata trattata come operazione con controparte terza.

Parte H – Operazioni con parti correlate

1. Informazioni sui compensi dei Dirigenti con responsabilità strategiche

Voci 31.12.2016 31.12.2015
Amministratori
- benefici a breve termine (da bilancio aziendale della Capogruppo) 2.940 2.903
- altri benefici a lungo termine (da bilancio aziendale della Capogruppo) - 177
- emolumenti percepiti in qualità di Amministratori da altre Banche e Società
rientranti nel perimetro di consolidamento integrale
422 561
Sindaci
- benefici a breve termine (da bilancio aziendale della Capogruppo) 522 522
- emolumenti percepiti in qualità di Sindaci da altre Banche e Società
rientranti nel perimetro di consolidamento integrale 16 45
1 Altri Dirigenti con responsabilità strategiche (Direttore generale, Vice
Direttori generali, Dirigente preposto e Responsabili di Direzioni con
valenza di Gruppo) :
- benefici a breve termine (da bilancio aziendale della Capogruppo)
sono compresi gli stipendi, le indennità sostitutive per ferie non godute, i permessi
retribuiti ed eventuali fringe benefit quali assicurazioni, abitazione, auto aziendale.
4.213 4.831
- ulteriori benefici a breve termine - contributi per oneri sociali (da
bilancio aziendale della Capogruppo)
1.100 1.342
- emolumenti percepiti in qualità di Amministratori da altre Banche e
Società rientranti nel perimetro di consolidamento integrale
296 264
2 benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro
sono compresi i versamenti effettuati al Fondo di previdenza complementare e gli
accantonamenti per il Trattamento di fine rapporto
461 489
3 altri benefici a lungo termine - 271
4 indennità per la cessazione del rapporto di lavoro 86 -
5 pagamento in azioni - -

Le informazioni fornite sono state indicate in coerenza a quanto previsto dal Principio contabile IAS 24 § 16.

I valori esposti con riferimento agli Amministratori (compreso l'emolumento riferibile all'Amministratore Delegato), ai Sindaci e agli altri Dirigenti con responsabilità strategica attengono agli emolumenti di competenza del periodo, indipendentemente dalla loro corresponsione. Essi risultano contabilizzati a Conto economico alla voce 180-a "Spese per il personale".

In particolare, per quanto attiene gli Amministratori, si precisa che l'importo esposto (€ 2.940 mila) è composto dagli emolumenti di competenza in conformità all'art. 11 dello Statuto sociale (ex art. 24); nel dettaglio:

  • € 1.542 mila (€ 1.520 mila al 31 dicembre 2015) quale ammontare dei compensi da corrispondere ai Consiglieri, di cui all'art. 11 dello Statuto, inferiore a quanto fissato dall'Assemblea dei Soci dello scorso 16 aprile 2015 (€ 1.600 mila), destinato al pagamento dell'emolumento spettante ai componenti del Consiglio di amministrazione (€ 861 mila), dell'emolumento aggiuntivo che compete ai componenti del Comitato esecutivo (€ 170 mila) e di ogni altro Comitato interno costituito (€ 359 mila), nonché delle medaglie di presenze per gli Amministratori, in ragione della loro partecipazione alle riunioni del Consiglio di amministrazione, del Comitato esecutivo e di tutti i Comitati interni costituiti (€ 152 mila);

  • € 548 mila (€ 489 mila al 31 dicembre 2015) quali emolumenti aggiuntivi da corrispondere agli Amministratori investiti di particolari cariche in conformità allo Statuto (nello specifico Presidente e Vice Presidenti); a norma dell'art. 11 dello Statuto tale remunerazione è stabilita, infatti, dal Consiglio di amministrazione, sentito il parere del Collegio sindacale;

  • € 850 mila (invariato rispetto al precedente esercizio) quali emolumenti aggiuntivi, sempre con riferimento alla medesima norma di Statuto sopra citata, per la carica di Amministratore Delegato.

I valori esposti con riferimento agli altri Dirigenti con responsabilità strategica (Direttore generale, n. 4 Vice Direttori generali, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e n. 11 altri Dirigenti con funzioni apicali di Gruppo nella Capogruppo BPER Banca) attengono alle poste indicate nel dettaglio sopra fornito, in coerenza con quanto richiesto da CONSOB per le informative di dettaglio nella Relazione sulla remunerazione (ex art. 123-ter D.Lgs. n. 58/1998). I valori riferiti al 31 dicembre 2015 facevano riferimento a un perimetro che contava n. 19 figure apicali.

Gli altri benefici a lungo termine riferiti agli Amministratori (nello specifico all'Amministratore Delegato) e agli altri dirigenti con responsabilità strategica per il 2015 fanno totalmente riferimento alla valorizzazione delle "Phantom stock" assegnate, non presenti per il 2016.

2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Le altre parti correlate sono rappresentate da entità soggette al controllo o all'influenza notevole di Amministratori, Sindaci o Dirigenti, ovvero dai soggetti che possono avere influenza notevole sui medesimi, come definititi dal Principio contabile IAS 24.

Attivo Passivo Garanzie
rilasciate
Ricavi Costi
Controllate 86.828 9.129 - 1.390 667
Collegate 796.764 6.361 61.622 6.271 2.132
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 1.349 2.662 6 123 18
Altre parti correlate 8.735 9.482 1.127 333 2.075
Totale 31.12.2016 893.676 27.634 62.755 8.117 4.892
Controllate 81.195 8.370 - 2.791 408
Collegate 711.852 22.532 83.446 9.392 3.317
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 1.448 3.275 - 88 67
Altre parti correlate 12.992 14.754 1.936 382 1.677
Totale 31.12.2015 807.487 48.931 85.382 12.653 5.469

I rapporti e le operazioni intercorse con parti correlate non presentano elementi di criticità, sono riconducibili all'ordinaria attività di credito e di servizio, si sono normalmente sviluppati nel corso dell'esercizio in funzione delle esigenze o utilità contingenti, nell'interesse comune delle parti e, quando del caso, del Gruppo. Le condizioni applicate ai singoli rapporti e alle operazioni con le società stesse non si discostano da quelle correnti di mercato.

L'ammontare complessivo dei crediti, per cassa e firma, riferito ad Amministratori, Sindaci, Dirigenti e loro parti correlate si quantifica pari a € 11,2 milioni (€ 16,4 milioni al 31 dicembre 2015). Il suddetto valore rappresenta lo 0,02% del totale dei crediti per cassa e firma.

Con riferimento all'entrata in vigore nel 2012, della disciplina relativa alle "Attività di Rischio e Conflitti di Interesse nei confronti di Soggetti Collegati" emanata da Banca d'Italia con il 9° aggiornamento della Circolare n. 263/2006, il Gruppo BPER si è dotato di un corpus normativo, di cui si dà ampia evidenza in uno specifico capitolo della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo, unitamente alle operazioni rilevanti concluse nell'esercizio. Esso comprende, tra gli altri, anche un "Regolamento di Gruppo del processo di monitoraggio dei limiti prudenziali alle attività di rischio verso soggetti collegati", che descrive l'articolazione dei processi di: definizione dei limiti prudenziali alle attività di rischio verso soggetti collegati; monitoraggio in via continuativa dei limiti; gestione dei casi di superamento dei limiti, disciplinando altresì i ruoli, le responsabilità, i compiti e i meccanismi di coordinamento sia degli Organi Sociali e Apicali che delle differenti funzioni della Capogruppo, delle Banche e delle Società del Gruppo.

Nel Regolamento di Gruppo si fa riferimento a una "soglia interna di attenzione" riferita al limite individuale di esposizione consolidata ponderata, inferiore rispetto alla soglia regolamentare. Tale soglia è fissata in misura tale da costituire idoneo presidio cautelativo verso l'assunzione di esposizioni significativamente rilevanti verso parti correlate e relativi soggetti connessi.

Non sono presenti posizioni identificate come crediti deteriorati e nell'anno non sono stati necessari accantonamenti per crediti dubbi, relativi a soggetti che, al 31 dicembre 2016, si qualificavano come parti correlate.

Attivo Passivo Garanzie
rilasciate
Ricavi Costi
Valori complessivi di riferimento - 31.12.2016 64.957.028 59.401.315 2.767.010 2.436.377 1.762.794
Valori complessivi di riferimento - 31.12.2015 61.261.231 55.609.433 3.115.632 2.628.080 1.908.573

Nei valori complessivi di riferimento per i ricavi si è tenuto conto degli interessi attivi (v. 10), delle commissioni attive (v.40) e dei proventi di gestione (dettaglio v.220); per i costi si è tenuto conto degli interessi passivi (v.20), delle commissioni passive (v.50), degli oneri di gestione (dettaglio v.220) e delle spese amministrative (v.180).

Attivo Passivo Garanzie
rilasciate
Ricavi Costi
Controllate 0,13% 0,02% 0,00% 0,06% 0,04%
Collegate 1,23% 0,01% 2,23% 0,26% 0,12%
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 0,00% 0,00% 0,00% 0,01% 0,00%
Altre parti correlate 0,01% 0,02% 0,04% 0,01% 0,12%
Totale 31.12.2016 1,37% 0,05% 2,27% 0,34% 0,28%
Controllate 0,13% 0,02% 0,00% 0,11% 0,02%
Collegate 1,16% 0,04% 2,68% 0,36% 0,17%
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 0,00% 0,01% 0,00% 0,00% 0,00%
Altre parti correlate 0,02% 0,03% 0,06% 0,01% 0,09%
Totale 31.12.2015 1,31% 0,10% 2,74% 0,48% 0,28%

Percentuali di incidenza dei rapporti con parti correlate, sui valori complessivi patrimoniali ed economici di riferimento

Parte I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

A. Informazioni di natura qualitativa

1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali

Il Consiglio di amministrazione della Banca ha approvato in data 1 marzo 2016:

  • la Relazione sulla remunerazione ex art. 123ter del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, relativa alle Politiche di remunerazione per l'esercizio 2016 del Gruppo BPER Banca;
  • il piano di compensi, ex art. 114bis del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, in attuazione delle Politiche di remunerazione per l'esercizio 2016 del Gruppo BPER Banca. Il Piano è destinato ai dipendenti del Gruppo BPER Banca individuati come "personale più rilevante", in coerenza con quanto previsto nella Circolare n. 285 7° aggiornamento del 18 novembre 2014 "Disposizioni di vigilanza per le banche" Titolo IV Capitolo 2 "Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione" e nel Regolamento delegato (UE) del 4 marzo 2014 n. 604.

Entrambi i documenti sono stati approvati dall'Assemblea dei Soci tenutasi in seconda convocazione il 16 aprile 2016.

La remunerazione del personale più rilevante è composta da una componente fissa e da una componente variabile contenuta nell'entità massima del 60% della componente fissa, fatte salve specifiche eccezionali situazioni 54 in cui è possibile elevare tale percentuale al 100%, ed è disciplinata secondo regole particolarmente stringenti (Circolare di Banca d'Italia n. 285, 7° aggiornamento del 18 novembre 2014, Sezione III paragrafi 1.2, 2.1 punti 3 e 4, paragrafo 2.2.1 e paragrafo 2.2.2). In particolare, per quel che riguarda l'allineamento al rischio ex-ante, essa si basa su risultati effettivi e duraturi, prende in considerazione anche obiettivi qualitativi, è parametrata a indicatori di performance, è misurata al netto dei rischi e tiene conto del livello delle risorse patrimoniali.

La sostenibilità dell'ammontare complessivo massimo di remunerazione variabile assegnata al personale più rilevante (maggiormente responsabile della conduzione aziendale), è valutata in relazione alla stabilità economico-finanziaria del Gruppo nel suo complesso.

L'erogazione di bonus risulta, infatti, condizionata al raggiungimento di obiettivi economico–finanziari basilari (c.d. entry gates) che devono essere congiuntamente soddisfatti.

Gli entry gates identificati sono fondati sui seguenti parametri:

  • Common Equity Tier 1 Ratio (CET 1) consolidato;
  • Return on Risk Adjusted Capital (RORAC) 55;
  • Liquidity Coverage Ratio (LCR).

Al superamento degli entry gates, l'utile lordo agisce come indicatore al quale collegare l'ammontare complessivo dei Bonus (Bonus Pool):

• alle figure di capogruppo aventi funzioni di gruppo56, si applica il solo parametro dell'utile lordo consolidato;

54 Entry bonus o pacchetti incentivanti dedicati a favorire l'acquisizione di risorse che l'azienda valuti necessarie per il raggiungimento di obiettivi di rilievo.

55 qualora, in corso d'anno, nel RAF dovesse essere sostituito il RORAC con un diverso indicatore e si dovesse quindi modificare il gate di redditività corretta per il rischio, si provvederà comunque a garantire la coerenza del livello soglia del gate

56 Alla luce della specificità del business svolto da parte delle società consortili, si applicano regole analoghe anche alle figure apicali di tali società.

• alle restanti figure si applicano il parametro dell'utile lordo consolidato e individuale.

Successivamente alla verifica del superamento degli entry gates ed alla determinazione del bonus pool l'effettiva assegnazione del bonus e la relativa entità, nell'ambito dei limiti massimi 57, della remunerazione variabile sono definite mediante un processo di valutazione delle performance individuali che prevede l'analisi di una pluralità di indicatori quantitativi e qualitativi.

Nel caso che il bonus sia superiore ad uno specifico ammontare determinato dal Consiglio di amministrazione, si attiva il piano che prevede l'erogazione (anche differita) di quota parte del bonus complessivo mediante l'assegnazione di "Phantom Stock" 58.

In particolare il Piano in oggetto prevede: (salvo quanto previsto dalla disciplina di maggior rigore prevista per l'Amministratore Delegato di Capogruppo):

  • in caso di bonus di importo superiore ad Euro 100 mila:
    • il 60% viene attribuito alla data di assegnazione del bonus(quota up front);
    • il restante 40% attribuito in quote uguali in via differita: per i bonus inferiori ad Euro 120 mila è attribuito nei tre esercizi successivi; per i bonus di importo compreso tra Euro 120 mila ed Euro 150 mila il periodo di differimento è incrementato a 4 anni; per i bonus di importo superiore ad Euro 150 mila il periodo di differimento è di 5 anni.

L'attribuzione del 50% sia della quota up front che differita del bonus avviene mediante Phantom Stock mentre il restante 50% in denaro (cash);

  • in caso di bonus di importo compreso tra Euro 60 mila ed Euro 100 mila:
    • il 50% del bonus viene attribuito alla data di assegnazione del bonusmediante cash;
    • il restante 50% avviene mediante Phantom Stock attribuito in quote uguali nei tre esercizi successivi a quello di assegnazione;
  • in caso di bonus di importo compreso tra Euro 30 mila59 ed Euro 60 mila:
    • l'attribuzione dei primi Euro 30 mila avviene alla data di assegnazione del bonus mediante cash;
    • l'assegnazione della parte di bonus eccedente gli Euro 30 mila60 avviene mediante Phantom Stock interamente attribuito in quote uguali nei tre esercizi successivi a quello di assegnazione;
  • in caso di bonus di importo inferiore ad Euro 30 mila ed al 30% della remunerazione fissa:
    • l'attribuzione avviene alla data di assegnazione del bonusmediante cash.
  • con riferimento alla figura dell'Amministratore Delegato della Banca, l'assegnazione del 50% del bonus mediante Phantom Stock; il 40% della quota rappresentata da Phantom Stock viene attribuito alla data di assegnazione del bonus (up front - fatto salvo un periodo di retention di 2 anni), il restante 60% attribuito in quote uguali nei tre, quattro o cinque61 esercizi successivi

57 L'ammontare massimo teorico del bonus erogabile è la somma dei bonus massimi ottenibili a livello individuale.

58 Phantom Stock o azioni virtuali: indica gli strumenti finanziari "virtuali" (gratuiti, personali e non trasferibili inter vivos) che attribuiscono a ciascun destinatario il diritto all'erogazione a scadenza di una somma di denaro corrispondente al valore dell'Azione BPER Banca determinato, come definito al paragrafo 3.8 del documento informativo sul piano dei compensi basati su strumenti finanziari – Phantom Stock 2015, alla data di erogazione stessa.

59 O al 30% della remunerazione fissa, se inferiore.

60O al 30% della remunerazione fissa, se inferiore. In casi eccezionali e scarsamente probabili in cui il bonus sia superiore al 60% della remunerazione fissa ma inferiore ai 60 mila euro, 50% del bonus è erogato cash upfront e 50% in phantom stock differite in tre anni.

61 L'arco temporale varia in relazione alla significatività dell'importo del bonus attribuito.

previa verifica del mantenimento di adeguati standard reddituali e patrimoniali (fatto salvo un periodo di retention di 1 anno a partire dalla data di maturazione di ciascuna quota differita).

Le quote differite sono soggette a regole di malus che portano all'azzeramento della quota in caso di mancato raggiungimento delle soglie di accesso (c.d. entry gates) previste per l'esercizio precedente l'anno di erogazione di ciascuna quota differita.

È prevista, inoltre, l'applicazione di clausole di "claw back" sui premi corrisposti, in caso di comportamenti fraudolenti o di colpa grave del personale, senza i quali i risultati rilevati non sarebbero stati raggiunti, di comportamenti da cui è derivata una perdita significativa per la Banca o la Società, di violazione degli obblighi imposti dal TUB, ai sensi dell' art. 26 o, quando il soggetto è parte interessata, dell'art. 53, commi 4 e ss. del TUB o dagli obblighi previsti in materia di incentivazione e remunerazione. Il suddetto meccanismo di malus, con il conseguente impedimento a corrispondere le quote differite del "bonus", agisce anche al verificarsi dei casi previsti per l'attivazione di clausole di claw back.

Si precisa che sono ancora in essere i piani di compensi riferiti agli esercizi 2013 e 2014 e 2015

B. Informazioni di natura quantitativa

Nel rispetto ed in applicazione delle indicazioni contenute nella Circolare n. 285/2013 (e successivi aggiornamenti) e nel Regolamento (UE) n. 575/2013, il Gruppo fornisce informazioni sulle Politiche di remunerazione anche nel documento "Informativa al pubblico – Pillar 3" reperibile, nei termini di legge, sia sul sito della Capogruppo – www.bper.it – che su quello del Gruppo – www.gruppobper.it.

2. Altre informazioni

Con riferimento al Piano di compensi per l'esercizio 2016, alla luce dei risultati economico-finanziari raggiunti a livello di Gruppo, non sono state assegnate Phantom Stock. Si precisa inoltre che gli stessi risultati influiscono sul Piano 2015 consentendo la maturazione di n. 32.543 Phantom Stock, per un corrispettivo di Euro 180 mila, sul Piano 2014 consentendo la maturazione di n. 1.416 Phantom Stock, per un corrispettivo di Euro 8 mila e sul Piano 2013 consentendo la maturazione di n. 511 Phantom Stock, per un corrispettivo di Euro 3 mila.

Parte L – Informativa di settore

L'informativa di settore è redatta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "settori operativi", emanato con Regolamento CE n. 1358/2007, ed applicato a partire dal 1° gennaio 2009. L'IFRS 8 stabilisce che i segmenti operativi oggetto d'informativa di bilancio devono essere individuati sulla base della reportistica interna che viene visionata dal top management al fine di valutare la performance tra i medesimi.

Il criterio utilizzato per l'attribuzione delle diverse poste analizzate si basa su soglie qualitative e quantitative coerenti con la segmentazione gestionale della clientela che è utilizzata dalla Banca per la definizione delle politiche commerciali e costituisce la base per le rendicontazioni gestionali direzionali; i settori operativi individuati hanno caratteristiche economiche similari e risultano omogenee al loro interno per:

  • natura dei prodotti e servizi e dei processi distributivi;
  • tipologia di clientela;
  • metodologie di marketing;
  • natura del contesto normativo.

Per la loro valenza strategica i settori individuati sono riportati nell'informativa anche in presenza di risultati economici inferiori alle soglie quantitative previste, in quanto ritenuti utili per gli utilizzatori del bilancio.

Settori Operativi

Lo schema suddivide i dati economici e patrimoniali nei seguenti Settori operativi:

Retail

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie di clientela:

  • persone fisiche e cointestazioni non sottoposte al Servizio "BPER Private Banking";
  • ditte individuali;
  • società di persone o capitali non finanziarie con fatturato inferiore ai 2,5 milioni e accordato operativo sul Gruppo Bancario inferiore a 1 milione.

Sono inclusi anche i dati economici e patrimoniali di Optima s.p.a. SIM, Società del Gruppo che per sua natura offre prodotti e servizi alla clientela Retail.

Private

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie di clientela:

• persone fisiche e cointestazioni sottoposte al Servizio "BPER Private Banking".

Corporate

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie di clientela:

  • Amministrazioni Pubbliche;
  • società non finanziarie non residenti;
  • società di persone e capitali non finanziarie con fatturato uguale o maggiore a 2,5 milioni ed inferiore a 250 milioni;

  • società di persone e capitali non finanziarie con fatturato individuale superiore a 250 milioni o appartenenti ad un gruppo aziendale (come rilevato dall'anagrafe generale) con un fatturato da Bilancio consolidato uguale o maggiore di 250 milioni di Euro;
  • società finanziarie.

Sono inclusi anche i dati economici e patrimoniali delle Società del Gruppo che per loro natura offrono prodotti e servizi alla clientela Corporate (Sardaleasing s.p.a. ed Emil-Ro Factor s.p.a.).

Large Corporate

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da rapporti con le seguenti tipologie di clientela:

• società di persone e capitali che per SAE o appartenenza ad un Gruppo sarebbero da segmentare all'interno del macrosegmento Corporate, ma che per un miglior presidio gestionale si ritiene di gestire come Large Corporate. (L'assegnazione di questo segmento è gestito esclusivamente in modalità esperta e non automatica).

Finanza

Sono incluse le poste economiche e patrimoniali derivanti da attività di tesoreria, di gestione dei portafogli di proprietà del Gruppo, di accesso ai mercati finanziari e di supporto operativo specialistico alla rete commerciale.

Corporate Center

Sono incluse poste economiche e patrimoniali derivanti da attività rivolte al governo del Gruppo, alle scelte strategiche e alle relative linee di indirizzo (patrimonio netto, partecipazioni, ecc.) o non collegabili direttamente alle altre aree di business.

Altre attività

Comprende dati economici e patrimoniali delle altre Società del Gruppo non bancarie, che non trovano allocazione negli altri Settori operativi.

A.1 Distribuzione per Settori Operativi: dati economici

In base ai requisiti definiti dal Principio IFRS 8, il prospetto di Conto economico per Settori Operativi riporta le seguenti informazioni:

Voce di bilancio Retail Private Corporate Large
Corporate
Finanza Corporate
Center
Altre
attività
Totale
Margine d'interesse 448.585 5.584 430.050 33.916 219.985 27.173 5.154 1.170.447
Commissioni nette 469.714 58.063 170.894 12.477 - - 1.574 712.722
Margine d'intermediazione 914.360 63.600 596.647 44.946 357.945 27.172 8.370 2.013.040
Risultato netto della gestione
finanziaria 31.12.2016
735.512 62.876 170.794 32.256 308.243 38.142 6.153 1.353.976
Risultato netto della gestione
finanziaria 31.12.2015
740.887 59.304 196.970 34.139 514.189 27.987 6.795 1.580.271
Costi operativi (633.117) (25.926) (179.976) (29.451) (4.814) (324.958) (120.607) (1.318.849)
Risultato di settore
dell'operatività corrente
31.12.2016 al lordo delle
imposte
102.395 36.950 (9.182) 2.805 303.429 (311.214) (114.639) 10.544
Risultato di settore
dell'operatività corrente
31.12.2015 al lordo delle
imposte
53.809 33.494 18.539 (1.912) 509.766 (300.854) (99.328) 213.514

Le suddette voci di bilancio sono state allocate ai Settori Operativi in base alle informazioni presenti nei sistemi informativi gestionali riconciliati con quelli contabili.

A.2 Distribuzione per Settori Operativi: dati patrimoniali

In base ai requisiti definiti dal Principio IFRS 8, il prospetto di Stato patrimoniale per Settori Operativi riporta le seguenti informazioni:

Voce di bilancio Retail Private Corporate Large
Corporate
Finanza Corporate
Center
Altre
attività
Totale
Attività finanziarie 43.442 - 106.351 - 13.414.171 - 146.402 13.710.366
Crediti verso banche - - - - 1.290.072 - 41.739 1.331.811
Crediti verso clientela 18.411.436 204.256 23.013.722 3.446.682 163.024 - 255.059 45.494.179
Altre attività 601.732 16.108 233.422 30.396 81.947 3.063.094 393.973 4.420.672
Totale attivo 31.12.2016 19.056.610 220.364 23.353.495 3.477.078 14.949.214 3.063.094 837.173 64.957.028
Totale attivo 31.12.2015 18.591.926 178.220 22.873.606 2.567.425 12.527.729 3.594.339 927.986 61.261.231
Debiti verso banche - - - - 9.461.651 - 1.027 9.462.678
Debiti verso clientela 26.837.577 1.336.855 6.816.630 1.369.188 1.652.645 - 899.819 38.912.714
Titoli in circolazione 7.816.030 558.008 172.412 40.793 - - - 8.587.243
Passività finanziarie
valutate al fair value
Altre passività e patrimonio
226.758 15.798 3.904 1.473 - - - 247.933
netto 33.318 - 192.518 - 267.426 7.114.606 138.592 7.746.460
Totale passivo
31.12.2016
34.913.683 1.910.661 7.185.464 1.411.454 11.381.722 7.114.606 1.039.438 64.957.028
Totale passivo
31.12.2015
35.313.298 2.242.290 6.473.636 1.101.292 7.383.625 7.841.445 905.645 61.261.231

I dati patrimoniali sono stati allocati ai Settori Operativi in base agli stessi criteri delle relative poste economiche.

Informativa in merito alle aree geografiche

Le Aree Geografiche sono definite in base alla residenza delle singole Unità Operative delle Banche e Società del Gruppo. Ciascuna Banca e Società del Gruppo è stata allocata interamente ad una singola Area Geografica, come di seguito:

  • Bper (Europe) International s.a. ed EMRO Finance Ireland ltd (per il solo Conto economico fino alla data del 31 luglio 2016) allocate all'Area Geografica Estero;
  • altre Società e Banche del Gruppo allocate all'Area Geografica Italia.

In base ai requisiti definiti dal Principio IFRS 8, i prospetti di Conto economico e di Stato patrimoniale per le Aree Geografiche del Gruppo BPER Banca riportano le seguenti informazioni:

B.1 Distribuzione per Aree Geografiche: dati economici

Voce di bilancio Italia Estero Totale
Margine d'intermediazione 2.005.302 7.738 2.013.040
Ricavi di Settore 31.12.2016 1.347.803 6.173 1.353.976
Ricavi di Settore 31.12.2015 1.573.454 6.817 1.580.271

B.2 Distribuzione per Aree Geografiche: dati patrimoniali

Voce di bilancio Italia Estero Totale
Totale attivo 31.12.2016 64.512.522 444.506 64.957.028
Totale attivo 31.12.2015 60.706.409 554.822 61.261.231

Allegati

Corrispettivi di revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione pag.453
Informativa al pubblico Stato per Stato al 31 dicembre 2016 pag.455

Corrispettivi di revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB

Il Prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB (delibera n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche), evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2016 per i servizi di revisione e per quelli diversi, resi dalla società di revisione e da società appartenenti alla sua rete. Tali corrispettivi rappresentano i costi sostenuti ed iscritti nel Bilancio consolidato, al netto dei rimborsi spese, dell'IVA indetraibile e del contributo CONSOB.

(in migliaia)
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
Revisione legale PricewaterhouseCoopers s.p.a. Capogruppo BPER
Banca
1.084
PricewaterhouseCoopers s.p.a. Società controllate 705
Rete PricewaterhouseCoopers s.p.a. Società controllate 103
Servizi di attestazione PricewaterhouseCoopers s.p.a. Capogruppo BPER
Banca
(1a) 169
PricewaterhouseCoopers s.p.a. Società controllate (1b) 27
Rete PricewaterhouseCoopers Società controllate (1c) 5
Servizi di consulenza fiscale TLS-Associazione Professionale di Avvocati
e Commercialisti
Capogruppo BPER
Banca
(2a) 78
Altri servizi PricewaterhouseCoopers s.p.a.
PricewaterhouseCoopers Advisory s.p.a.
Capogruppo BPER
Banca
Capogruppo BPER
Banca
(3a)
(3b)
140
424
PricewaterhouseCoopers Advisory s.p.a. Società controllate (3c) 866
Totale 3.601

Servizi di attestazione

  • attività svolte ai fini della traduzione in lingua inglese della relazione di revisione sul Bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2015 e del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2016 per € 30 mila;

  • attività svolte per il rilascio dell'Attestazione prevista dalla Circ. n.285 di Banca d'Italia relativamente a cessioni di attivi nell'ambito dei programmi di emissione di obbligazioni garantite per € 72 mila;

  • attività svolte per il rilascio di Comfort Letter nell'ambito del programma Euro Medium Term Note per € 35 mila;

  • attività di sottoscrizione della dichiarazione del modello consolidato nazionale e mondiale relativa all'anno 2015 ai fini della compensazione del credito per € 7 mila.

(1b) Attività di sottoscrizione delle dichiarazioni fiscali (Modello IRAP, IVA, Unico) relative all'anno 2014 ai fini della compensazione del credito rese a favore di Nadia s.p.a. per € 9 mila; attività di sottoscrizione della dichiarazione fiscale del modello IRAP 2016 (redditi 2015) rese a favore di Nadia s.p.a. per € 2 mila; attività di sottoscrizione della dichiarazione fiscale del modello IRAP 2016 (redditi 2015) ai fini della compensazione del credito rese a favore di BPER Services s.cons.p.a. per € 5 mila; attività di verifica degli aggregati di riferimento ai fini del calcolo del contributo da versare al Fondo Nazionale di Garanzia, da parte del Banco di Sardegna s.p.a. per € 3 mila e della Banca di Sassari s.p.a. per € 3 mila; attività svolte ai fini della traduzione in lingua inglese del Bilancio di Emil-Ro Factor per € 5 mila.

(1a) Servizi di attestazione resi alla Capogruppo:

- attività svolte per il rilascio di Comfort Letter per l'aggiornamento ed il funzionamento del programma di emissione di obbligazioni garantite per € 25 mila;

(1c) Attività di sottoscrizione di dichiarazioni fiscali rese dalle società estere di pertinenza dei corrispondenti locali del network PricewaterhouseCoopers a favore di Banca popolare dell'Emilia Romagna (Europe) International s.a. in Lussemburgo.

(2a) Servizi professionali di consulenza e assistenza fiscale resi dalla società TLS-Associazione Professionale di Avvocati e Commercialisti appartenente alla rete di PricewaterhouseCoopers s.p.a. relativi al secondo modulo del progetto Patent Box per € 50 mila, al progetto Transfer Pricing € 18 mila e all'identificazione dei criteri di allocazione dei costi tra consorziati secondo la normativa IVA per € 10 mila.

Altri Servizi:

(3a) Altri servizi resi alla Capogruppo dalla società PricewaterhouseCoopers s.p.a.: attività di due diligence svolta nell'ambito del progetto di acquisizione di un'ulteriore interessenza nella Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. per € 140 mila.

(3b) Altri Servizi resi alla Capogruppo dalla società PricewaterhouseCoopers Adviory s.p.a. appartenente alla rete di PricewaterhouseCoopers s.p.a.:

  • Supporto metodologico ai fini del progetto dell'implementazione del modello di gestione degli accordi di esternalizzazioni, per € 35 mila e successiva attività di adeguamento dei contratti, per € 126 mila;

  • Supporto metodologico nelle attività di analisi degli impatti derivanti dall'adeguamento della Diretiva MiFID II e Regolamento MiFIR, per € 55 mila;

  • Supporto metodologico nelle attività di monitoraggio dei contratti inerenti le funzioni esternalizzate per € 100 mila; - Supporto metodologico ai fine del miglioramento delle attività di analisi delle informazioni sui crediti verso la clientela per finalità di funding, per € 108 mila.

(3c) Altri servizi resi alle Società del Gruppo dalla società PricewaterhouseCooopers Advisory s.p.a.:

-Supporto metodologico ai fini del progetto dell'implementazione del modello di gestione degli accordi di esternalizzazioni, svolto a favore di Banca di Sassari s.p.a. per € 1 mila e Banco di Sardegna s.p.a. per € 8 mila e successiva attività di adeguamento dei contratti, svolta per Banco di Sardegna s.p.a. per € 30 mila e Banca di Sassari s.p.a. per € 5 mila, e BPER Services s.cons.p.a. per € 166 mila;

  • Supporto metodologico nelle attività di analisi degli impatti derivanti dall'adeguamento della Diretiva MiFID II e Regolamento MiFIR, svolto per Banco di Sardegna s.p.a. per € 11 mila e Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. per € 1 mila.

  • Supporto tecnico metodologico per implementazione roadmap evolutiva per il governo del sistema informativo in

riferimento alla Circ. 285 di Banca d'Italia, svolto per BPER Services s.cons.p.a. per € 644 mila.

Informativa al pubblico Stato per Stato al 31 dicembre 2016

Informazioni ai sensi della Circolare n. 285/2013 di Banca d'Italia

La presente informativa viene diffusa a seguito del recepimento nella regolamentazione italiana, con il 4° aggiornamento della Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 della Banca d'Italia, della disciplina prevista dall'articolo n. 89 della Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) in materia di Informativa al pubblico Stato per Stato (Country by Country reporting).

Denominazione Sede Natura
dell'attività
Fatturato
(a)
Numero
dipendenti
Utile o
perdita prima
delle imposte
(b)
Imposte
sull'utile o sulla
perdita (c)
Contributi
pubblici
ricevuti
BPER Banca s.p.a. Italia Attività
bancaria
1.487.536 7.202 7.465 17.449 52
Banco di Sardegna Italia Attività 296.592 2.305 (27.708) (4.834) 58
s.p.a. bancaria
Banca di Sassari Italia Attività 88.029 269 22.072 (2.273) -
s.p.a. bancaria
Cassa di Italia Attività 38.261 163 (1.617) 542
Risparmio di Bra bancaria
s.p.a.
Cassa di Italia Attività 5.797 157 (1.144) 410 -
Risparmio di bancaria
Saluzzo s.p.a.
Sardaleasing s.p.a. Italia Attività di 66.105 69 1.636 (999) -
leasing
Emilia Romagna Italia Attività di 21.990 46 7.615 (2.409) -
Factor s.p.a. factoring
Optima s.p.a. Italia Gestione del 1.528 17 4.454 (1.525) -
S.I.M. risparmio
Bper Services Italia Consorzio per (1) 108 359 (385) -
s.cons.p.a. l'erogazione di
servizi
informatici
Bper Credit Italia Consorzio per - 2 12 (17) -
Management il recupero del
s.cons.p.a. credito
Numera s.p.a. Italia Servizi (1) 46 941 (220) -
informatici
Nadia s.p.a. Italia Attività (4) - (4.825) (230) 22
immobiliare
Tholos s.p.a. Italia Attività (1) - (946) 450 -
immobiliare
Modena Terminal Italia Magazzino di (13) 27 165 (59) -
s.r.l deposito e
custodia
Totale Italia 2.005.818 10.410 8.479 5.900 132
Denominazione Sede Natura
dell'attività
Fatturato (a) Numero
dipendenti
Utile o
perdita prima
delle imposte
(b)
Imposte
sull'utile o
sulla perdita
(c)
Contributi
pubblici
ricevuti
Bper (Europe)
International s.a.
Lussemburgo Attività
bancaria
7.222 17 2.065 (630) 39
Totale
Lussemburgo
7.222 17 2.065 (630) 39
Totale 2.013.040 10.427 10.544 5.270 171

Legenda

(a) margine di intermediazione, in migliaia di Euro, al netto delle elisioni dove necessario.

(b) utile (perdita) dell'operatività corrente sommato a utile (perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al lordo delle imposte, in migliaia di Euro, e al netto delle elisioni dove necessario.

(c) imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente e sulle attività in via di dismissione, in migliaia di Euro, e al netto delle elisioni dove necessario.

Attestazioni e altre relazioni

-

-


    -
    -
-

Altri allegati

Schemi di bilancio Banche e Società controllate pag. 465
Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle partecipate pag. 519
rilevanti
Organizzazione territoriale del Gruppo pag. 527
Elenco dei principi contabili IAS/IFRS omologati dalla Commissione Europea al 31
dicembre 2016
pag. 531

Schemi di bilancio Banche e Società controllate

Schemi di bilancio Banche e Società controllate

Banca popolare dell'Emilia Romagna (Europe) International s.a. pag. 467
Bilancio consolidato Banco di Sardegna pag. 470
Banco di Sardegna s.p.a. pag. 472
Banca di Sassari s.p.a. pag. 474
Cassa di Risparmio di Bra s.p.a. pag. 476
Cassa di Risparmio di Saluzzo s.p.a. pag. 478
Nadia s.p.a. pag. 480
Modena Terminal s.r.l. pag. 483
BPER Services s.cons.p.a. pag. 486
BPER Credit Management s.cons.p.a. pag. 489
Numera Sistemi e Informatica s.p.a. pag. 492
Sardaleasing s.p.a. pag. 494
Tholos s.p.a. pag. 496
Optima s.p.a. S.I.M. pag. 498
Mutina s.r.l. pag. 500
Estense Covered Bond s.r.l. pag. 501
Estense CPT Covered Bond s.r.l. pag. 502
Emilia Romagna Factor s.p.a. pag. 503
SIFA' - Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a. pag. 505
BPER Trust Company s.p.a. pag. 507
Polo Campania s.r.l. pag. 509
Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. pag. 511
Adras s.p.a. pag. 513
Galilei Immobiliare s.r.l. pag. 515

Banca popolare dell'Emilia Romagna (Europe) International Società anonima

Capitale sociale € 30.667.500 interamente versato Sede Sociale in Lussemburgo

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2016 2015
10. Cassa e disponibilità presso banche e uffici postali 7.648.525 6.652.979
20. Crediti verso banche: 701.091.600 609.894.140
a) a vista 512.193.105 301.025.390
b) altri crediti 188.898.495 308.868.750
40. Crediti verso clientela 212.897.159 249.956.039
50. Obbligazioni e altri titoli di debito: 157.203.536 177.470.566
a) di emittenti pubblici 47.516.250 52.501.500
b) altri emittenti 109.687.286 124.969.066
60. Azioni, quote e altri titoli di capitale 28.192.096 30.130.084
70. Partecipazioni 83.807 267.651
90. Immobilizzazioni immateriali 190.610 44.870
100. Immobilizzazioni materiali 13.379 22.914
130. Altre attività 144.629 149.261
140. Ratei e risconti attivi: 2.499.219 2.645.650
Totale dell'attivo 1.109.964.560 1.077.234.154

Banca popolare dell'Emilia Romagna (Europe) International Società anonima

Capitale sociale € 30.667.500 interamente versato Sede Sociale in Lussemburgo

(in unità di Euro)
Voci del passivo 2016 2015
10. Debiti verso banche: 136.392.621 247.257.130
a) a vista 454.828 1.170.240
b) a termine o con preavviso 135.937.793 246.086.890
30. Debiti verso clientela: 899.627.259 755.677.339
a) a vista 495.495.239 520.213.513
b) a termine o con preavviso 404.132.020 235.463.826
50. Altre passività 574.698 441.875
60. Ratei e risconti passivi: 2.926.022 2.479.256
80. Fondi per rischi ed oneri: 1.830.627 3.730.468
a) fondi imposte e tasse 651.556 2.441.996
b) altri fondi 1.179.071 1.288.472
110. Passività subordinate 20.000.000 20.000.000
120. Capitale 30.667.500 30.667.500
140. Riserve: 16.980.586 16.521.372
a) riserva legale 1.297.775 1.274.814
d) altre riserve 15.682.811 15.246.558
170. Utile (perdita) d'esercizio 965.247 459.214
Totale del passivo 1.109.964.560 1.077.234.154
(in unità di Euro)
Garanzie ed impegni
2016
2015
10.923.681
10.
Garanzie rilasciate
19.837.739
10.923.681
di cui: altre garanzie
19.837.739
20.
Impegni
22.527.585
17.527.935

Banca popolare dell'Emilia Romagna (Europe) International Società anonima

Capitale sociale € 30.667.500 interamente versato Sede Sociale in Lussemburgo

Conto economico al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci 2016 2015
10. Interessi attivi e proventi assimilati 9.324.616 8.100.886
20. Interessi passivi e oneri assimilati (5.040.782) (5.373.722)
40. Commissioni attive 1.757.370 1.893.240
50. Commissioni passive (177.551) (209.777)
60. Profitti (perdite) da operazioni finanziarie 1.933.005 244.043
70. Altri proventi di gestione 139.667 94.023
80. Spese amministrative: (3.580.271) (3.929.928)
a) spese per il personale (1.907.621) (2.292.705)
di cui: salari e stipendi (1.549.075) (1.948.668)
oneri sociali (220.107) (206.213)
altre spese del personale (138.439) (137.824)
b) altre spese amministrative (1.672.650) (1.637.223)
90. Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e
materiali (40.132) (40.345)
110. Altri oneri di gestione (1.879) (31.483)
120. Rettifiche di valore su crediti ed accantonamenti per garanzie e
impegni (2.636.304) (266.805)
170. Utile (perdita) delle attività ordinarie 1.677.739 480.132
220. Imposte sul reddito d'esercizio (712.492) (20.918)
230. Utile (perdita) d'esercizio 965.247 459.214

Bilancio consolidato Banco di Sardegna

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2016

(in migliaia di Euro)
Voci dell'attivo 2016 2015
10. Cassa e disponibilità liquide 93.657 104.402
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 5.696 6.427
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.157.218 913.782
60. Crediti verso banche 2.933.269 3.327.999
70. Crediti verso clientela 7.559.558 7.945.802
80. Derivati di copertura 1.122 1.022
100. Partecipazioni 123.075 68.361
120. Attività materiali 314.171 329.729
130. Attività immateriali 2.300 5.766
- di cui: avviamento 1.650 4.904
140. Attività fiscali: 182.805 217.712
a) correnti 10.835 13.950
b) anticipate 171.970 203.762
b1) di cui alla Legge 214/2011 130.809 157.223
160. Altre attività 124.519 284.938
Totale dell'attivo 12.497.390 13.205.940
(in migliaia di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2016 2015
10. Debiti verso banche 429.620 300.258
20. Debiti verso clientela 9.404.702 9.447.418
30. Titoli in circolazione 1.074.632 1.749.984
40. Passività finanziarie di negoziazione 3.218 3.357
60. Derivati di copertura 3.487 3.050
80. Passività fiscali: 14.312 18.776
a) correnti - 75
b) differite 14.312 18.701
100. Altre passività 175.460 275.321
110. Trattamento di fine rapporto del personale 68.067 71.479
120. Fondi per rischi e oneri: 71.342 77.829
b) altri fondi 71.342 77.829
140. Riserve da valutazione 152.276 173.215
170. Riserve 757.729 752.058
180. Sovrapprezzi di emissione 126.318 126.318
190. Capitale 155.248 155.248
200. Azioni proprie - (5)
210. Patrimonio di pertinenza di terzi 260 53.688
220. Utile (perdita) d'esercizio 60.719 (2.054)
Totale del passivo e del patrimonio netto 12.497.390 13.205.940

Bilancio consolidato Banco di Sardegna

Conto economico al 31 dicembre 2016

(in migliaia di Euro)
Voci 2016 2015
10. Interessi attivi e proventi assimilati 263.784 310.715
20. Interessi passivi e oneri assimilati (43.923) (65.345)
30. Margine di interesse 219.861 245.370
40. Commissioni attive 149.094 182.352
50. Commissioni passive (14.403) (29.310)
60. Commissioni nette 134.691 153.042
70. Dividendi e proventi simili 81 47
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 321 1.560
90. Risultato netto dell'attività di copertura (15) (24)
100. Utile (perdita) da cessione o riacquisto di: 2.147 25.302
a) crediti (732) (1)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 3.852 26.463
d) passività finanziarie (973) (1.160)
120. Margine di intermediazione 357.086 425.297
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (52.344) (93.402)
a) crediti (56.377) (90.731)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (615) (1.008)
d) altre operazioni finanziarie 4.648 (1.663)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 304.742 331.895
180. Spese amministrative: (318.565) (352.780)
a) spese per il personale (160.238) (193.390)
b) altre spese amministrative (158.327) (159.390)
190. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (6.840) (11.674)
200. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (11.193) (10.340)
210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (329) (422)
220. Altri oneri/proventi di gestione 39.440 40.299
230. Costi operativi (297.487) (334.917)
240. Utili (perdite) delle partecipazioni 61.568 909
260. Rettifiche di valore dell'avviamento (3.254) -
270. Utili (perdite) da cessione di investimenti 1.906 (88)
280. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 67.475 (2.201)
290. Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente (6.496) 1.311
300. Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 60.979 (890)
320. Utile (perdita) d'esercizio 60.979 (890)
330. Utile (perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (260) (1.164)
340. Utile (perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 60.719 (2.054)

Banco di Sardegna Società per azioni

Capitale sociale € 155.247.762 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01564560900 Sede Sociale in Cagliari Sede amministrativa e Direzione generale in Sassari

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2016 2015
10. Cassa e disponibilità liquide 93.653.959 91.456.417
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 5.696.159 6.422.928
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.157.218.030 894.426.153
60. Crediti verso banche 2.933.269.140 2.930.059.908
70. Crediti verso clientela 7.575.797.434 6.674.773.585
80. Derivati di copertura 1.122.280 1.022.326
100. Partecipazioni 156.198.700 299.663.430
110. Attività materiali 238.628.359 215.760.371
120. Attività immateriali 2.232.843 467.148
- di cui: avviamento 1.650.000 -
130. Attività fiscali: 181.703.330 187.365.750
a) correnti 10.505.075 11.171.159
b) anticipate 171.198.255 176.194.591
b1) di cui alla Legge 214/2011 130.808.662 136.999.790
150. Altre attività 113.959.470 220.404.331
Totale dell'attivo 12.459.479.704 11.521.822.347
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2016 2015
10. Debiti verso banche 429.620.408 319.192.041
20. Debiti verso clientela 9.411.621.775 8.163.248.135
30. Titoli in circolazione 1.074.632.495 1.552.158.209
40. Passività finanziarie di negoziazione 3.218.281 3.356.885
60. Derivati di copertura 3.486.683 3.049.807
80. Passività fiscali: 10.175.507 12.665.116
b) differite 10.175.507 12.665.116
100. Altre passività 175.634.165 198.922.080
110. Trattamento di fine rapporto del personale 67.202.461 55.321.009
120. Fondi per rischi e oneri: 71.119.499 65.599.705
b) altri fondi 71.119.499 65.599.705
130. Riserve da valutazione 151.283.265 158.339.310
160. Riserve 708.403.935 714.637.431
170. Sovrapprezzi di emissione 126.318.353 126.318.353
180. Capitale 155.247.762 155.247.762
200. Utile (perdita) d'esercizio 71.515.115 (6.233.496)
Totale del passivo e del patrimonio netto 12.459.479.704 11.521.822.347

Banco di Sardegna Società per azioni

Capitale sociale € 155.247.762 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01564560900 Sede Sociale in Cagliari Sede amministrativa e Direzione generale in Sassari

Conto economico al 31 dicembre 2016

290. Utile (perdita) d'esercizio 71.515.115 (6.233.496)
270. Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 71.515.115 (6.233.496)
260. Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente (5.101.423) 3.816.044
250. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 76.616.538 (10.049.540)
240. Utili (perdite) da cessione di investimenti (18.193) (70.008)
210. Utili (Perdite) delle partecipazioni 69.586.166 -
200. Costi operativi (266.917.703) (257.071.891)
190. Altri oneri/proventi di gestione 35.687.405 32.166.965
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (211.691) (184.798)
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (7.308.511) (6.498.674)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (5.100.015) (8.527.365)
b) altre spese amministrative (147.647.632) (122.941.159)
a) spese per il personale (142.337.259) (151.086.860)
150. Spese amministrative: (289.984.891) (274.028.019)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 273.966.268 247.092.359
d) altre operazioni finanziarie 4.279.014 (1.205.235)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (615.098) (1.007.993)
a) crediti (53.430.769) (79.598.661)
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (49.766.853) (81.811.889)
120. Margine di intermediazione 323.733.121 328.904.248
d) passività finanziarie (972.850) (923.730)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 3.851.960 26.462.663
a) crediti (732.243) (1.383)
100. Utile (perdita) da cessione o riacquisto di: 2.146.867 25.537.550
90. Risultato netto dell'attività di copertura (15.445) (23.603)
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 258.560 1.265.398
70. Dividendi e proventi simili 2.004.932 1.393.907
60. Commissioni nette 118.585.395 105.734.307
50. Commissioni passive (5.164.379) (4.667.002)
40. Commissioni attive 123.749.774 110.401.309
20.
30.
Interessi passivi e oneri assimilati
Margine di interesse
(41.638.880)
200.752.812
(58.240.998)
194.996.689
10. Interessi attivi e proventi assimilati 242.391.692 253.237.687
Voci 2016 2015
(in unità di Euro)

Banca di Sassari Società per azioni

Capitale sociale € 74.458.607 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01583450901 Sede Sociale in Sassari

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2016 2015
10. Cassa e disponibilità liquide 1.914 12.943.086
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - 3.897
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 5.250.367 19.156.021
60. Crediti verso banche 198.771.642 439.714.502
70. Crediti verso clientela 252.079.599 1.289.222.739
110. Attività materiali 14.302.575 37.705.402
120. Attività immateriali 2.238.221 321.519
130. Attività fiscali: 24.439.959 28.687.694
a) correnti 1.788.076 2.663.775
b) anticipate 22.651.883 26.023.919
b1) di cui alla Legge 214/2011 20.138.101 20.223.627
150. Altre attività 40.081.691 54.353.162
Totale dell'attivo 537.165.968 1.882.108.022
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2016 2015
10. Debiti verso banche 18.527.185 19.661.499
20. Debiti verso clientela 82.750.665 1.291.407.327
30. Titoli in circolazione 119.165.620 197.826.290
80. Passività fiscali: 385.822 1.503.648
a) correnti 198.606 -
b) differite 187.216 1.503.648
100. Altre passività 40.770.925 79.919.981
110. Trattamento di fine rapporto del personale 2.826.351 15.338.107
120. Fondi per rischi e oneri: 6.306.069 11.619.013
b) altri fondi 6.306.069 11.619.013
130. Riserve da valutazione (5.909.842) 12.218.306
160. Riserve 38.121.690 33.354.951
170. Sovrapprezzi di emissione 139.067.612 139.067.612
180. Capitale 74.458.607 74.458.607
190. Azioni proprie (-) (5.784) (5.784)
200. Utile (perdita) d'esercizio 20.701.048 5.738.465
Totale del passivo e del patrimonio netto 537.165.968 1.882.108.022

Banca di Sassari Società per azioni

Capitale sociale € 74.458.607 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01583450901 Sede Sociale in Sassari

Conto economico al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci 2016 2015
10. Interessi attivi e proventi assimilati 32.327.628 58.610.548
20. Interessi passivi e oneri assimilati (4.053.272) (7.104.615)
30. Margine di interesse 28.274.356 51.505.933
40. Commissioni attive 56.354.681 77.664.190
50. Commissioni passive (28.247.007) (30.352.780)
60. Commissioni nette 28.107.674 47.311.410
70. Dividendi e proventi simili 9.794 33
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 466.233 294.922
100. Utile (perdita) da cessione o riacquisto di: 20.541.185 (236.540)
a) crediti (2.380) -
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 20.764.157 -
d) passività finanziarie (220.592) (236.540)
120. Margine di intermediazione 77.399.242 98.875.758
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (2.256.550) (11.589.760)
a) crediti (2.352.261) (11.132.392)
d) altre operazioni finanziarie 95.711 (457.368)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 75.142.692 87.285.998
150. Spese amministrative: (55.736.193) (84.663.898)
a) spese per il personale (20.662.098) (38.684.919)
b) altre spese amministrative (35.074.095) (45.978.979)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (2.494.546) (3.106.968)
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (826.257) (1.872.811)
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (116.292) (134.667)
190. Altri oneri/proventi di gestione 6.999.715 10.607.167
200. Costi operativi (52.173.573) (79.171.177)
240. Utili (perdite) da cessione di investimenti 5.023 -
250. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 22.974.142 8.114.821
260. Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente (2.273.094) (2.376.356)
270. Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 20.701.048 5.738.465
290. Utile (perdita) d'esercizio 20.701.048 5.738.465

Cassa di Risparmio di Bra Società per azioni

Capitale sociale € 27.300.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 00200060044 Sede Sociale in Bra

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2016 2015
10. Cassa e disponibilità liquide 6.719.424 9.104.152
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 853.918 761.112
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 155.167.119 132.602.482
60. Crediti verso banche 38.896.793 17.094.141
70. Crediti verso clientela 1.014.579.432 1.030.202.973
80. Derivati di copertura 713.569 1.444.789
110. Attività materiali 13.634.933 14.057.682
120. Attività immateriali 5.546 3.210
130. Attività fiscali: 23.991.532 23.605.327
a) correnti 2.435.039 1.865.588
b) anticipate 21.556.493 21.739.739
b1) di cui alla Legge 214/2011 19.791.501 20.484.966
150. Altre attività 14.868.504 24.651.646
Totale dell'attivo 1.269.430.770 1.253.527.514
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2016 2015
10. Debiti verso banche 286.352.955 155.663.243
20. Debiti verso clientela 549.975.430 558.292.721
30. Titoli in circolazione 350.425.559 448.916.913
40. Passività finanziarie di negoziazione 720.741 677.678
60. Derivati di copertura 279.730 306.683
80. Passività fiscali 486.038 638.913
a) correnti 146.732 105.297
b) differite 339.306 533.616
100. Altre passività 12.680.580 19.617.379
110. Trattamento di fine rapporto del personale 3.353.812 3.337.164
120. Fondi per rischi e oneri: 2.507.180 2.729.132
a) quiescenza e obblighi simili 480.809 478.959
b) altri fondi 2.026.371 2.250.173
130. Riserve da valutazione 5.232.438 5.066.897
160. Riserve 17.595.200 19.814.807
170. Sovrapprezzi di emissione 13.385.591 13.385.591
180. Capitale 27.300.000 27.300.000
200. Utile (perdita) d'esercizio (864.484) (2.219.607)
Totale del passivo e del patrimonio netto 1.269.430.770 1.253.527.514

Cassa di Risparmio di Bra Società per azioni

Capitale sociale € 27.300.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 00200060044 Sede Sociale in Bra

Conto economico al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci 2016 2015
10. Interessi attivi e proventi assimilati 34.396.490 41.061.980
20. Interessi passivi e oneri assimilati (11.054.540) (16.526.889)
30. Margine di interesse 23.341.950 24.535.091
40. Commissioni attive 11.587.378 11.787.385
50. Commissioni passive (385.118) (739.264)
60. Commissioni nette 11.202.260 11.048.121
70. Dividendi e proventi simili 24.001 19.201
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 220.267 182.474
90. Risultato netto dell'attività di copertura (37.488) (176.286)
100. Utile (perdita) da cessione o riacquisto di: 2.475.817 5.496.935
a) crediti (1.041) -
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 2.513.275 5.355.462
d) passività finanziarie (36.417) 141.473
120. Margine di intermediazione 37.226.807 41.105.536
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (14.542.364) (21.739.592)
a) crediti (14.602.688) (21.082.866)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (58.106) (583.610)
d) altre operazioni finanziarie 118.430 (73.116)
140. Risultato netto della gestione finanziaria 22.684.443 19.365.944
150. Spese amministrative: (25.811.661) (25.303.064)
a) spese per il personale (11.431.223) (13.180.742)
b) altre spese amministrative (14.380.438) (12.122.322)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 182.987 474.002
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (663.761) (756.473)
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (3.068) (2.764)
190. Altri oneri/proventi di gestione 2.304.487 3.101.773
200. Costi operativi (23.991.016) (22.486.526)
240. Utili (perdite) da cessione di investimenti 3.619 (4.363)
250. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte (1.302.954) (3.124.945)
260. Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente 438.470 905.338
270. Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte (864.484) (2.219.607)
290. Utile (perdita) d'esercizio (864.484) (2.219.607)

Cassa di Risparmio di Saluzzo Società per azioni a socio unico

Capitale Sociale € 33.280.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 00243830049 Sede Sociale in Saluzzo

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2016 2015
10. Cassa e disponibilità liquide 8.466.715 8.054.252
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 57.397 545.960
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 299.315.088 340.859.072
60. Crediti verso banche 96.052.913 27.274.005
70. Crediti verso clientela 606.189.204 638.096.990
80. Derivati di copertura 758.627 1.259.037
110. Attività materiali 10.341.582 12.261.472
120. Attività immateriali 28.111 43.157
130. Attività fiscali: 11.812.498 13.773.933
a) correnti 1.114.648 1.797.461
b) anticipate 10.697.850 11.976.472
b1) di cui alla Legge 214/2011 9.421.403 11.080.962
150. Altre attività 9.546.135 9.001.079
Totale dell'attivo 1.042.568.270 1.051.168.957
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2016 2015
10. Debiti verso banche 169.824.489 144.995.535
20. Debiti verso clientela 561.836.222 523.376.201
30. Titoli in circolazione 232.851.489 281.120.781
40. Passività finanziarie di negoziazione 52.015 39.848
50. Passività finanziarie valutate al fair value - 9.511.401
60. Derivati di copertura 70.461 238.448
80. Passività fiscali 3.016.141 4.286.278
b) differite 3.016.141 4.286.278
100. Altre passività 12.634.775 15.837.138
110. Trattamento di fine rapporto del personale 3.797.530 4.313.065
120. Fondi per rischi e oneri: 2.497.148 2.259.544
a) quiescenza e obblighi simili 1.237.386 1.390.660
b) altri fondi 1.259.762 868.884
130. Riserve da valutazione 4.735.699 6.203.354
160. Riserve 25.707.364 37.192.196
180. Capitale 33.280.000 33.280.000
200. Utile (perdita) d'esercizio (7.735.063) (11.484.832)
Totale del passivo e del patrimonio netto 1.042.568.270 1.051.168.957

Cassa di Risparmio di Saluzzo Società per azioni a socio unico

Capitale Sociale € 33.280.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 00243830049 Sede Sociale in Saluzzo

Conto economico al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci 2016 2015
10. Interessi attivi e proventi assimilati 18579251 24359923
20. Interessi passivi e oneri assimilati (6.175.545) (8.616.660)
30. Margine di interesse 12.403.706 15.743.263
40. Commissioni attive 8.237.342 8.745.068
50. Commissioni passive (508.108) (618.424)
60. Commissioni nette 7.729.234 8.126.644
70. Dividendi e proventi simili 12.513 40.152
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 66.255 161.674
90. Risultato netto dell'attività di copertura (100.442) (1.921)
100. Utile (perdita) da cessione o riacquisto di: 1.350.487 3.220.666
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 1.276.104 3.108.399
d) passività finanziarie 74.383 112.267
110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair
value 2.954 (6.771)
120. Margine di intermediazione 21.464.707 27.283.707
130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (6.477.295) (19.662.902)
a) crediti (6.924.990) (19.172.748)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (110.343) (581.231)
d) altre operazioni finanziarie 558.038 91.077
140. Risultato netto della gestione finanziaria 14.987.412 7.620.805
150. Spese amministrative: (24.194.138) (23.401.781)
a) spese per il personale (12.929.771) (13.004.756)
b) altre spese amministrative (11.264.367) (10.397.025)
160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (405.554) (137.387)
170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (2.301.283) (409.894)
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (17.063) (11.198)
190. Altri oneri/proventi di gestione 3.514.183 3.408.927
200. Costi operativi (23.403.855) (20.551.333)
240. Utili (perdite) da cessione di investimenti 2.459 3.784
250. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte (8.413.984) (12.926.744)
260. Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente 678.921 1.441.912
270. Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte (7.735.063) (11.484.832)
290. Utile (perdita) d'esercizio (7.735.063) (11.484.832)

Nadia

Società per azioni a socio unico Capitale sociale € 87.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01795510237 Sede Sociale in Modena

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2016 2015
B) Immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle concesse in locazione
finanziaria:
I. Immobilizzazioni immateriali 37.325 61.571
II. immobilizzazioni materiali 93.056.975 85.086.883
III. Immobilizzazioni finanziarie, con separata indicazione, per ciascuna
voce dei crediti, degli importi esigibili entro l'esercizio successivo 235.769 236.098
Totale immobilizzazioni 93.330.069 85.384.552
C) Attivo circolante:
I. Rimanenze:
- prodotti finiti e merci 11.105.519 23.595.037
II. Crediti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi
esigibili oltre l'esercizio successivo:
- esigibili entro l'esercizio successivo 1.595.952 879.567
- esigibili oltre l'esercizio successivo - 27.990
IV. Disponibilità liquide 1.009 170
Totale attivo circolante 12.702.480 24.502.764
D) Ratei e risconti, con separata indicazione del disaggio su prestiti:
- risconti attivi 171.137 174.289
Totale ratei e risconti 171.137 174.289
Totale dell'attivo 106.203.686 110.061.605

Nadia

Società per azioni a socio unico Capitale sociale € 87.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01795510237 Sede Sociale in Modena

(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2016 2015
A) Patrimonio netto:
I. Capitale 87.000.000 87.000.000
III. Riserva di rivalutazione 516.536 5.751.849
IV. Riserva legale 483.357 483.357
VII. Altre riserve 6.632.001 6.632.001
VIII. Utili (perdite) portate a nuovo - (990.547)
IX. Utile (perdita) d'esercizio (5.111.356) (4.244.765)
Totale patrimonio netto 89.520.538 94.631.895
B) Fondi per rischi ed oneri 1.532.596 1.544.488
D) Debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili
oltre l'esercizio successivo:
- esigibili entro l'esercizio successivo 15.146.427 13.881.123
E) Ratei e risconti passivi:
- ratei passivi 3.745 3.745
- risconti passivi 380 354
Totale del passivo e del patrimonio netto 106.203.686 110.061.605
(in unità di Euro)
Conti d'ordine 2016 2015
Creditori per fidejussioni 486.588 489.888
Fidejussioni a favore di terzi 562.800 562.800
Altri Impegni assunti dall'impresa 1.360.300 1.360.300
Altri conti d'ordine 2.089.009 2.089.009
Totale conti d'ordine e di garanzia 4.498.697 4.501.997

Nadia

Società per azioni a socio unico Capitale sociale € 87.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01795510237 Sede Sociale in Modena

Conto economico al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci 2016 2015
A) Valore della produzione:
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 6.797.632 6.724.448
2) variazione delle rimanenze (3.567.519) (236.082)
5) altri ricavi e proventi 1.247.544 578.161
Totale valore della produzione 4.477.657 7.066.527
B) Costi della produzione:
7) costi per servizi 2.852.667 4.015.819
8) per godimento di beni di terzi 88.307 90.786
10) ammortamento e svalutazioni:
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 32.045 30.486
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali 3.059.121 3.008.551
c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni 1.077.430 1.349.100
d) svalutazioni dei crediti nell'attivo circolante 45.247 453.828
14) oneri diversi di gestione 2.079.238 1.724.239
Totale costi della produzione 9.234.055 10.672.809
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) (4.756.398) (3.606.282)
C) Proventi e oneri finanziari:
16) altri proventi finanziari - 13.929
17) interessi e altri oneri finanziari (125.016) (190.647)
Totale proventi e oneri finanziari (125.016) (176.718)
D) Rettifiche di valore delle attività finanziarie
19) Svalutazioni:
a) svalutazioni di partecipazioni - (51.004)
Totale rettifiche di valore di attività finanziarie - (51.004)
Risultato prima delle imposte (A - B +/- C +/- D+/ - E) (4.881.414) (3.834.004)
22) imposte sul reddito d'esercizio (229.942) (410.761)
23) Utile (perdita) d'esercizio (5.111.356) (4.244.765)

Modena Terminal Società a responsabilità limitata a socio unico Capitale sociale € 8.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 00993810365 Sede Sociale in Campogalliano

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2016 2015
B) Immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle concesse in locazione
finanziaria:
I. Immobilizzazioni immateriali 28.984 21.382
II. immobilizzazioni materiali 10.870.786 9.613.217
Totale immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle concesse in
locazione finanziaria 10.899.770 9.634.599
C) Attivo circolante:
I. Rimanenze:
II. Crediti, con separata indicazione, di quelle concesse in locazione
finanziaria:
75.561 73.460
- esigibili entro l'esercizio 1.319.434 1.185.323
- esigibili oltre l'esercizio 5.919 5.580
IV. Disponibilità liquide 11.619 571.077
Totale attivo circolante 1.412.533 1.835.440
D) Ratei e risconti, con separata indicazione del disaggio su prestiti 4.315 752
Totale dell'attivo 12.316.618 11.470.791

Modena Terminal Società a responsabilità limitata a socio unico Capitale sociale € 8.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 00993810365 Sede Sociale in Campogalliano

(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2016 2015
A) Patrimonio netto:
I. Capitale 8.000.000 8.000.000
II. Riserva da sovrapprezzo delle azioni 1.032.135 1.032.135
IV. Riserva legale 161.479 141.292
VII. Altre riserve 1.253.149 869.586
VIII. Utili (perdite) portati a nuovo (1.279.228) (1.279.228)
IX. Utile (perdita) d'esercizio 126.600 403.751
Totale patrimonio netto 9.294.135 9.167.536
B) Fondi per rischi ed oneri 93.981 93.981
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 672.032 644.106
D) Debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili
oltre l'esercizio successivo:
- esigibili entro l'esercizio successivo 1.490.386 1.010.625
- esigibili oltre l'esercizio successivo 726.934 515.549
Totale debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi
esigibili oltre l'esercizio successivo
2.217.320 1.526.174
E) Ratei e risconti passivi 39.150 38.994
Totale del passivo e patrimonio netto 12.316.618 11.470.791
(in unità di Euro)
Conti d'ordine 2016 2015
Fidejussioni a favore di terzi 270.744 125.823
Altri impegni assunti dall'impresa 64.295.721 45.926.880
Totale conti d'ordine e di garanzia 64.566.465 46.052.703

Modena Terminal Società a responsabilità limitata a socio unico Capitale sociale € 8.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 00993810365 Sede Sociale in Campogalliano

Conto economico al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci 2016 2015
A) Valore della produzione:
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 4.211.602 4.047.949
5) altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto
esercizio
337.850 183.001
Totale valore della produzione 4.549.452 4.230.950
B) Costi della produzione:
6) per materie prime, sussidiarie, di consumo 64.224 59.554
7) per servizi 1.698.970 1.404.805
8) per godimento di beni di terzi 38.662 35.167
9) per il personale 1.381.408 1.275.697
10) ammortamenti e svalutazioni:
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 7.797 6.222
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali 902.991 736.454
d) svalutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante delle disponibilità
liquide
6.117 5.107
11) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e
merci (2.101) 12.821
14) oneri diversi di gestione 226.950 208.140
Totale costi della produzione 4.325.018 3.743.967
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) 224.434 486.983
C) Proventi e oneri finanziari:
16) altri proventi finanziari 2.860 7.040
17) interessi e altri oneri finanziari, con separata indicazione di quelli da
imprese controllate e collegate e verso controllanti (38.013) (53.972)
Totale proventi e oneri finanziari (35.153) (46.932)
Risultato prima delle imposte (A - B +/- C +/- D +/- E) 189.281 440.051
22) imposte sul reddito d'esercizio, correnti, differite e anticipate (62.681) (36.300)
23) Utile (perdita) d'esercizio 126.600 403.751

BPER Services Società consortile per azioni

Capitale sociale € 10.920.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 00244890653 Sede Sociale in Modena

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2016 2015
B) Immobilizzazioni:
I. Immobilizzazioni immateriali 129.197.991 108.635.437
II. immobilizzazioni materiali 9.074.197 6.183.404
Totale immobilizzazioni 138.272.188 114.818.841
C) Attivo circolante:
II. Crediti:
1) verso clienti
- esigibili entro l'esercizio successivo 677 520
4) verso controllanti
- esigibili entro l'esercizio successivo 6.069 1.218.906
5) verso imprese sottoposte al controllo della controllante
- esigibili entro l'esercizio successivo 2.390.642 1.341.610
5
) per crediti tributari
bis
- esigibili entro l'esercizio successivo 591.852 991.888
- esigibili oltre l'esercizio successivo 269.452 269.452
5
) per imposte anticipate
ter
- esigibili entro l'esercizio successivo 1.068.700 1.161.296
- esigibili oltre l'esercizio successivo 300.343 246.185
5
) verso altri
quater
- esigibili entro l'esercizio successivo 73.909 168.267
- esigibili oltre l'esercizio successivo 300 1.148
Totale attivo circolante 4.701.944 5.399.272
D) Ratei e risconti attivi 5.272.006 3.209.905
Totale dell'attivo 148.246.138 123.428.018

BPER Services Società consortile per azioni

Capitale sociale € 10.920.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 00244890653 Sede Sociale in Modena

(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2016 2015
A) Patrimonio netto:
I. Capitale 10.920.000 10.920.000
II. Riserva da sovrapprezzo delle azioni 8.600.000 8.600.000
IV. Riserva legale 170.713 168.587
VI. Altre riserve 326.831 326.831
IX. Utile (perdita) d'esercizio - 2.126
Totale patrimonio netto 20.017.544 20.017.544
B) Fondi per rischi ed oneri 3.524.925 3.465.120
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 859.532 776.941
D) Debiti:
7) debiti verso fornitori
- esigibili entro l'esercizio successivo 40.469.529 28.112.818
11) debiti verso controllanti
- esigibili entro l'esercizio successivo 81.275.370 68.682.763
11
) debiti verso imprese sottoposte al controllo della controllante
bis
- esigibili entro l'esercizio successivo 1.432.637 1.783.154
12) debiti tributari
- esigibili entro l'esercizio successivo 319.930 201.730
13) debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale
- esigibili entro l'esercizio successivo 198.966 173.598
14) altri debiti
- esigibili entro l'esercizio successivo 147.705 214.350
Totale debiti 123.844.137 99.168.413
Totale del passivo e del patrimonio netto 148.246.138 123.428.018

BPER Services Società consortile per azioni

Capitale sociale € 10.920.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 00244890653 Sede Sociale in Modena

Conto economico al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci 2016 2015
A) Valore della produzione:
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 171.227.736 158.300.000
5) altri ricavi e proventi 473.061 323.599
Totale ricavi della produzione 171.700.797 158.623.599
B) Costi della produzione:
6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (220.993) (226.159)
7) per servizi (101.424.589) (96.290.413)
8) per godimento di beni di terzi (29.406.865) (25.424.475)
9) per il personale: (6.932.182) (5.855.267)
a) salari e stipendi (4.082.298) (3.610.355)
b) oneri sociali (985.771) (810.657)
c) trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (268.943) (231.345)
d) trattamento di quiescenza e simili (51.456) (46.631)
e) altri costi (1.543.714) (1.156.279)
10) ammortamenti e svalutazioni: (32.408.615) (29.388.209)
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali (30.659.747) (27.788.899)
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali (1.748.868) (1.599.310)
14) oneri diversi di gestione (301.183) (325.342)
Totale costi della produzione (170.694.427) (157.509.865)
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) 1.006.370 1.113.734
C) Proventi e oneri finanziari:
17) interessi e altri oneri finanziari (614.215) (985.717)
17
) utili e perdite su cambi
bis
(174) (1.502)
Totale proventi e oneri finanziari (614.389) (987.219)
Risultato prima delle imposte (A - B +/- C +/- D +/- E) 391.981 126.515
20) imposte sul reddito d'esercizio (391.981) (124.389)
21) Utile (perdita) d'esercizio - 2.126

BPER Credit Management Società consortile per azioni

Capitale sociale € 1.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 03667810364 Sede Sociale in Modena

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2016
B) Immobilizzazioni:
I. Immobilizzazioni immateriali 4.812
II. immobilizzazioni materiali 253.129
III. Immobilizzazioni finanziarie 80.069
Totale immobilizzazioni 338.010
C) Attivo circolante:
II. Crediti:
5) verso imprese sottoposte al controllo della controllante
- esigibili entro l'esercizio successivo 88.347
5
) per crediti tributari
bis
- esigibili entro l'esercizio successivo 3.798
5
) per imposte anticipate
ter
- esigibili entro l'esercizio successivo 167.081
IV. Disponibilità liquide:
- depositi bancari 3.010.298
- denaro e valori in cassa -
Totale attivo circolante 3.269.524
D) Ratei e risconti attivi 5.233
Totale dell'attivo 3.612.767

BPER Credit Management Società consortile per azioni

Capitale sociale € 1.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 03667810364 Sede Sociale in Modena

(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2016
A) Patrimonio netto:
I. Capitale 1.000.000
Totale patrimonio netto 1.000.000
B) Fondi per rischi ed oneri 596.830
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 2.542
D) Debiti:
7) debiti verso fornitori
- esigibili entro l'esercizio successivo 297.057
11) debiti verso controllanti
- esigibili entro l'esercizio successivo 877.484
11
) debiti verso imprese sottoposte al controllo della controllante
bis
- esigibili entro l'esercizio successivo 603.864
12) debiti tributari
- esigibili entro l'esercizio successivo 218.799
13) debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale
- esigibili entro l'esercizio successivo 14.230
14) altri debiti
- esigibili entro l'esercizio successivo 1.961
Totale debiti 2.013.395
E) Ratei e risconti passivi -
Totale del passivo e del patrimonio netto 3.612.767

BPER Credit Management Società consortile per azioni

Capitale sociale € 1.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 03667810364 Sede Sociale in Modena

Conto economico al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci 2016
A) Valore della produzione:
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 14.655.851
5) altri ricavi e proventi 736
Totale ricavi della produzione 14.656.587
B) Costi della produzione:
6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (16.067)
7) per servizi (13.845.678)
8) per godimento di beni di terzi (665.583)
9) per il personale: (50.949)
a) salari e stipendi (43.885)
b) oneri sociali (3.345)
c) trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (2.542)
d) trattamento di quiescenza e simili (1.177)
10) ammortamenti e svalutazioni: (17.678)
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali (1.203)
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali (16.475)
14) oneri diversi di gestione (44.076)
Totale costi della produzione (14.640.031)
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) 16.556
C) Proventi e oneri finanziari:
16) altri proventi finanziari 11.219
17) interessi e altri oneri finanziari (10.668)
Totale proventi e oneri finanziari 551
Risultato prima delle imposte (A - B +/- C +/- D) 17.107
20) imposte sul reddito d'esercizio (17.107)
21) Utile (perdita) d'esercizio -

Numera Sistemi e Informatica Società per azioni

Capitale sociale € 2.065.840 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01265230902 Sede Sociale in Sassari

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2016 2015
B) Immobilizzazioni:
I. Immobilizzazioni immateriali 67.372 54.707
II. immobilizzazioni materiali 8.719.988 8.833.917
III. Immobilizzazioni finanziarie 5.041 5.041
Totale immobilizzazioni 8.792.401 8.893.665
C) Attivo circolante:
II. Crediti, con separata indicazione per ciascuna voce degli importi esigibili
oltre l'esercizio successivo:
1.904.179 1.209.472
IV. Disponibilità liquide 3.824.331 4.537.705
Totale attivo circolante 5.728.510 5.747.177
D) Ratei e risconti con separata indicazione del disaggio su prestiti 99.115 125.665
Totale dell'attivo 14.620.026 14.766.507
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2016 2015
A) Patrimonio netto:
I. Capitale 2.065.840 2.065.840
IV. Riserva legale 413.168 413.166
VII. Altre riserve 3.606.417 3.249.238
IX. Utile (perdita) d'esercizio 551.547 549.509
Totale patrimonio netto 6.636.972 6.277.753
B) Fondi per rischi ed oneri 498.302 605.974
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 799.588 787.849
D) Debiti, con separata indicazione per ciascuna voce degli importi esigibili oltre
l'esercizio successivo:
7) debiti verso fornitori 455.295 471.501
11) debiti verso controllante
- esigibili entro 12 mesi 381.931 379.487
- esigibili oltre 12 mesi 5.213.389 5.588.425
11-
) debiti verso controllante
bis
140.996 71.175
12) debiti tributari 113.545 190.619
13) debiti verso istituti di previd. e di sic. sociale 147.648 152.049
14) altri debiti 144.108 182.353
Totale debiti 6.596.912 7.035.609
E) Ratei e risconti, con separata indicazione dell'aggio su prestiti 88.252 59.322
Totale del passivo e patrimonio netto 14.620.026 14.766.507

Numera Sistemi e Informatica Società per azioni

Capitale sociale € 2.065.840 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01265230902 Sede Sociale in Sassari

Conto economico al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci 2016 2015
A) Valore della produzione:
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 7.303.306 7.393.690
5) altri ricavi e proventi 417.405 111.173
Totale valore della produzione 7.720.711 7.504.863
B) Costi della produzione:
6) per materie prime, sussidiarie, di consumo 9.796 11.998
7) per servizi 1.504.996 1.463.834
8) per godimento di beni di terzi 966.961 964.775
9) per il personale:
a) salari e stipendi 2.478.268 2.294.059
b) oneri sociali 664.764 634.668
c) trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 158.424 151.315
e) altri costi e oneri del personale 66 128
10) ammortamenti e svalutazioni:
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 61.141 93.062
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali 905.427 880.468
d) svalutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante delle disponibilità liquide 229 360
12) accantonamento per rischi
13) altri accantonamenti 1.902 41.575
14) oneri diversi di gestione 136.848 120.523
Totale costi della produzione 6.888.822 6.656.765
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) 831.889 848.098
C) Proventi e oneri finanziari:
16) altri proventi finanziari 427 1.573
17) interessi e altri oneri finanziari (59.021) (63.498)
Totale proventi e oneri finanziari (58.594) (61.925)
F) Risultato prima delle imposte (A - B +/- C +/- D) 773.295 786.173
20) imposte sul reddito d'esercizio, correnti, differite, anticipate (221.748) (236.664)
21) Utile (perdita) d'esercizio 551.547 549.509

Sardaleasing Società per azioni

Capitale sociale € 93.951.350 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 00319850905 Sede Sociale in Sassari

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2016 2015
10. Cassa e disponibilità liquide 6.211 3.714
40. Attività Finanziarie disponibili per la vendita 105.783.429 95.550.528
60. Crediti 2.860.618.607 2.837.967.158
100. Attività materiali 33.356.332 14.906.163
110. Attività immateriali 3.546.452 3.222.307
120. Attività fiscali: 32.848.591 32.211.579
a) correnti 923.891 764.797
b) anticipate 31.924.700 31.446.782
b)1 di cui alla Legge 214/2011 27.707.210 29.223.075
140. Altre attività 23.957.475 19.180.021
Totale dell'attivo 3.060.117.097 3.003.041.470
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2016 2015
10. Debiti 2.874.961.998 2.810.047.774
30. Passività finanziarie di negoziazione 1.152.820 1.256.733
70. Passività fiscali: 489.388 705.140
a) correnti 489.388 705.140
90. Altre passività 33.236.331 41.586.025
100. Trattamento di fine rapporto del personale 2.318.099 2.395.036
110. Fondi per rischi e oneri: 2.647.599 1.394.226
b) altri fondi 2.647.599 1.394.226
120. Capitale 93.951.350 93.951.350
150. Sovrapprezzi di emissione 3.157.000 3.157.000
160. Riserve 44.801.802 42.865.800
170. Riserve da valutazione 2.764.304 3.746.383
180. Utile (perdita) d'esercizio 636.406 1.936.003
Totale del passivo e del patrimonio netto 3.060.117.097 3.003.041.470

Sardaleasing Società per azioni

Capitale sociale € 93.951.350 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 00319850905 Sede Sociale in Sassari

Conto economico al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci 2016 2015
10. Interessi attivi e proventi assimilati 65.771.293 72.774.000
20. Interessi passivi e oneri assimilati (21.237.962) (32.245.634)
Margine di interesse 44.533.331 40.528.366
30. Commissioni attive 1.945.196 1.002.748
40. Commissioni passive (1.209.553) (1.323.851)
Commissioni nette 735.643 (321.103)
60. Risultato netto dell'attività di negoziazione (140.402) (73.943)
90. Utile/perdita da cessione o riacquisto di: - (195.069)
a) attività finanziarie - (195.069)
Margine di intermediazione 45.128.572 39.938.251
100. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (27.976.966) (25.374.837)
a) attività finanziarie (25.868.051) (22.992.582)
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (2.108.915) (2.382.255)
110. Spese amministrative: (12.751.759) (13.009.536)
a) spese per il personale (6.691.516) (7.780.809)
b) altre spese amministrative (6.060.243) (5.228.727)
120. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (2.123.466) (621.018)
130. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (592.803) (611.605)
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (1.395.727) (224.734)
160. Altri proventi e oneri di gestione 1.347.743 2.385.677
Risultato della gestione operativa 1.635.594 2.482.198
Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 1.635.594 2.482.198
190. Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente (999.188) (546.195)
Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 636.406 1.936.003
Utile (perdita) d'esercizio 636.406 1.936.003

Tholos Società per azioni a socio unico Capitale sociale € 52.015.811 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01368020903 Sede Sociale in Sassari

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2016 2015
B) Immobilizzazioni:
I. Immobilizzazioni immateriali - 19.242
II. immobilizzazioni materiali 54.098.253 56.799.085
Totale immobilizzazioni 54.098.253 56.818.327
C) Attivo circolante:
I. Rimanenze:
- materie prime, semilavorati e prodotti finiti 7.943.875 7.943.875
II. Crediti:
- esigibili entro l'esercizio successivo 1.565.669 1.349.588
- esigibili oltre l'esercizio successivo 848.032 772.968
IV. Disponibilità liquide 3.063.619 2.702.314
Totale attivo circolante 13.421.195 12.768.745
D) Ratei e risconti
- risconti attivi 18.829 19.946
Totale dell'attivo 67.538.277 69.607.018
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2016 2015
A) Patrimonio netto:
I. Capitale 52.015.811 52.015.811
IV. Riserva legale 1.782.822 1.782.822
VI. Riserva statutaria 3.158.720 4.896.426
VII. Altre riserve - 2
IX. Utile (perdita) d'esercizio (266.101) (1.737.705)
Totale patrimonio netto 56.691.252 56.957.356
B) Fondi per rischi ed oneri 4.839 60.024
D) Debiti:
- esigibili entro l'esercizio successivo 1.787.419 390.726
- esigibili oltre l'esercizio successivo 9.054.767 12.198.912
Totale del passivo e del patrimonio netto 67.538.277 69.607.018

Tholos Società per azioni a socio unico Capitale sociale € 52.015.811 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 01368020903 Sede Sociale in Sassari

Conto economico al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci 2016 2015
A) Valore della produzione:
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 3.350.928 3.304.041
5) altri ricavi e proventi 172.189 224.568
Totale valore della produzione 3.523.117 3.528.609
B) Costi della produzione:
7) per servizi 652.163 699.707
10) ammortamenti e svalutazioni
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 12.803 9.912
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali 2.009.254 2.012.895
c) svalutazione immobili 233.325 165.100
d) svalutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante 48.627 276.529
11) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie di consumo e
di merci
- 243.770
14) oneri diversi di gestione 718.847 758.803
Totale costi della produzione 3.675.019 4.166.716
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) (151.902) (638.107)
C) Proventi e oneri finanziari:
16) altri proventi finanziari 356 381
17) interessi e altri oneri finanziari 140.371 1.074.263
Totale proventi e oneri finanziari (140.015) (1.073.882)
Risultato prima delle imposte (A - B +/- C +/- D) (291.917) (1.711.989)
20) imposte sul reddito d'esercizio 25.816 (25.716)
21) Utile (perdita) d'esercizio (266.101) (1.737.705)

Optima s.p.a. SIM Società per azioni a socio unico

Capitale sociale € 13.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 11218220157 Sede Sociale in Modena

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2016 2015
10. Cassa e disponibilità liquide 807 521
20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 6.960.313 11.561.678
40. Attività finanziarie disponibili per la vendita 36.561.933 30.095.772
60. Crediti 10.083.239 12.560.092
100. Attività materiali 6.223 7.506
110. Attività immateriali 143.149 137.803
120. Attività fiscali: 58.567 115.403
a) correnti 11.044 72.307
b) anticipate 47.523 43.096
140. Altre attività 993.779 339.118
Totale dell'attivo 54.808.010 54.817.893
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2016 2015
10. Debiti 88 -
70. Passività fiscali: 35.610 135.144
b) differite 35.610 135.144
90. Altre passività 601.728 853.256
100. Trattamento di fine rapporto del personale 29.035 115.240
110. Fondi per rischi e oneri: 141.257 129.617
b) altri fondi 141.257 129.617
120. Capitale 13.000.000 13.000.000
150. Sovrapprezzi di emissione 8.640.000 8.640.000
160. Riserve 29.330.480 28.323.403
170. Riserve da valutazione 100.225 364.156
180. Utile (perdita) d'esercizio 2.929.587 3.257.077
Totale del passivo e del patrimonio netto 54.808.010 54.817.893

Optima s.p.a. SIM Società per azioni a socio unico

Capitale sociale € 13.000.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 11218220157 Sede Sociale in Modena

Conto economico al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci 2016 2015
10. Risultato netto dell'attività di negoziazione 48.191 (123.230)
30. Utile/perdita da cessione o riacquisto di: 113.088 -
a) attività finanziarie 113.088 -
50. Commissioni attive 9.306.534 8.925.731
60. Commissioni passive (4.147) -
70. Interessi attivi e proventi assimilati 812.525 1.099.554
80. Interessi passivi e oneri assimilati (76) (847)
Margine di intermediazione 10.276.115 9.901.208
110. Spese amministrative: (5.460.573) (5.269.570)
a) spese per il personale (3.077.333) (3.021.513)
b) altre spese amministrative (2.383.240) (2.248.057)
120. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (1.813) (1.762)
130. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (89.254) (59.288)
160. Altri proventi e oneri di gestione (269.987) 15.269
Risultato della gestione operativa 4.454.488 4.585.857
Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 4.454.488 4.585.857
190. Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente (1.524.901) (1.328.780)
Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 2.929.587 3.257.077
Utile (perdita) d'esercizio 2.929.587 3.257.077

Mutina Società a responsabilità limitata a socio unico Capitale sociale € 10.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 94101340365 Sede Sociale in Modena

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2016 2015
60. Crediti 9.974 9.974
120. Attività fiscali: 4.885 4.885
b) anticipate 4.885 4.885
140. Altre attività 31.537 23.289
Totale dell'attivo 46.396 38.148
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2016 2015
70. Passività fiscali: 11 -
a) correnti 11 -
90. Altre passività 36.385 28.148
120. Capitale 10.000 10.000
Totale del passivo e patrimonio netto 46.396 38.148

Conto economico al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci 2016 2015
20. Interessi passivi e oneri assimilati - (1)
Margine di interesse - (1)
40. Commissioni passive (122) (141)
Commissioni nette (122) (141)
Margine di intermediazione (122) (142)
110. Spese amministrative: (38.483) (57.738)
a) spese per il personale (36.323) (36.270)
160. b) altre spese amministrative (2.160) (21.468)
Altri proventi e oneri di gestione 38.595 57.801
Risultato della gestione operativa (10) (79)
Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte (10) (79)
190. Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente 10 79
Utile (perdita) della operatività corrente al netto delle imposte - -
Utile (perdita) d'esercizio - -

<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->

Estense Covered Bond Società a responsabilità limitata

Capitale sociale € 10.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 04362620264 Sede Sociale in Conegliano

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2016 2015
60. Crediti verso enti creditizi 37.160 34.771
120. Attività fiscali: 2.318 2.286
a) correnti 2.318 2.286
140. Altre attività 30.576 39.479
Totale dell'attivo 70.054 76.536
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2016 2015
70. Passività fiscali 2.400 2.318
a) correnti 2.400 2.318
90. Altre passività 51.476 58.040
120. Capitale 10.000 10.000
150. Sovrapprezzo di emissione 2.000 2.000
160. Riserve 4.178 4.178
Totale del passivo e patrimonio netto 70.054 76.536
(in unità di Euro)
Voci 2016 2015
110. Spese amministrative: (121.828) (132.553)
a) spese per il personale (27.400) (27.350)
b) altre spese amministrative (94.428) (105.203)
160. Altri proventi e oneri di gestione 124.222 134.871
Risultato della gestione operativa 2.394 2.318
Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 2.394 2.318
190. Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente (2.394) (2.318)
Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte - -
Utile (perdita) d'esercizio - -

Estense CPT Covered Bond Società a responsabilità limitata

Capitale Sociale € 10.000,00 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 04730160266 Sede Sociale in Conegliano

Stato patrimoniale al 31 dicembre 2016

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2016 2015
60. Crediti verso enti creditizi 33.663 51.934
120. Attività fiscali: 1.221 -
a) correnti 1.221 -
140. Altre attività 28.170 9.568
Totale dell'attivo 63.054 61.502
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto
2016
2015
70. Passività fiscali 2.146 1.222
a) correnti 2.146 -
90. Altre passività 50.908 50.280
120. Capitale 10.000 10.000
Totale del passivo e patrimonio netto 63.054 61.502
(in unità di Euro)
Voci 2016 2015
10. Interessi attivi e proventi assimilati 2 9
Margine di interesse 2 9
40. Commissioni passive (477) (155)
Commissioni nette (477) (155)
Margine di intermediazione (475) (146)
110. Spese amministrative: (101.754) (50.064)
a) spese per il personale (27.400) (4.911)
b) altre spese amministrative (74.354) (45.153)
160. Altri proventi e oneri di gestione 104.374 51.432
Risultato della gestione operativa 2.145 1.222
Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 2.145 1.222
190. Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente (2.145) (1.222)
Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte - -
Utile (perdita) d'esercizio - -

Emilia Romagna Factor Società per azioni

Capitale sociale € 36.393.940 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 02231420361 Sede Sociale in Bologna

Voci dell'attivo
2016
10. Cassa e disponibilità liquide
1.345
40.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
1.577.890
60.
Crediti
801.723.736
100.
Attività materiali
595.638
110.
Attività immateriali
6.059.145
120.
Attività fiscali:
4.753.409
a) correnti
179.578
b) anticipate
4.573.831
(in unità di Euro)
2015
1.817
1.497.738
728.907.755
181.845
5.895.170
5.253.344
388.352
4.864.992
b1) di cui alla L. 214/2011
3.237.267
3.540.313
140.
Altre attività
917.313
758.837
Totale dell'attivo
815.628.476
742.496.506
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2016 2015
10. Debiti 699.228.524 632.904.635
70. Passività fiscali: 69.135 91.614
b) differite 69.135 91.614
90. Altre passività 24.134.800 19.918.599
100. Trattamento di fine rapporto del personale 1.052.301 931.453
110. Fondi per rischi e oneri: 4.334.322 4.443.221
b) altri fondi 4.334.322 4.443.221
120. Capitale 36.393.940 36.393.940
150. Sovrapprezzi di emissione 8.986.145 8.986.145
160. Riserve 36.323.597 34.316.486
170. Riserve da valutazione (97.727) (44.274)
180. Utile (perdita) d'esercizio 5.203.439 4.554.687
Totale del passivo e del patrimonio netto 815.628.476 742.496.506

Emilia Romagna Factor Società per azioni

Capitale sociale € 36.393.940 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 02231420361 Sede Sociale in Bologna

(in unità di Euro)
Voci 2016 2015
10. Interessi attivi e proventi assimilati 14.593.145 15.417.718
20. Interessi passivi e oneri assimilati (2.642.469) (4.273.240)
Margine di interesse 11.950.676 11.144.478
30. Commissioni attive 10.258.460 9.568.008
40. Commissioni passive (2.908.799) (2.434.337)
Commissioni nette 7.349.661 7.133.671
60. Risultato netto dell'attività di negoziazione (4.511) (3.456)
90. Utile/perdita da cessione o riacquisto di: 19.931 -
a) attività finanziarie 19.931 -
Margine di intermediazione 19.315.757 18.274.693
100. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (2.600.762) (1.888.746)
a) attività finanziarie (2.600.762) (1.888.746)
110. Spese amministrative: (9.490.369) (9.885.304)
a) spese per il personale (4.992.162) (5.039.632)
b) altre spese amministrative (4.498.207) (4.845.672)
120. Rettifiche di valore nette su attività materiali (57.389) (68.676)
130. Rettifiche di valore nette su attività immateriali (266.833) (195.350)
150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri 1.111 (8.072)
160. Altri proventi e oneri di gestione 710.724 804.855
Risultato della gestione operativa 7.612.239 7.033.400
Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte 7.612.239 7.033.400
190. Imposte sul reddito d'esercizio dell'operatività corrente (2.408.800) (2.478.713)
Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte 5.203.439 4.554.687
Utile (perdita) d'esercizio 5.203.439 4.554.687

Sifà – Società Italiana Flotte Aziendali Società per azioni

Capitale Sociale € 92.308 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 02269640229 Sede Sociale in Trento

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2016 2015
B) Immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle concesse in locazione
finanziaria:
I. Immobilizzazioni immateriali 471.495 331.881
II. immobilizzazioni materiali 39.539.733 2.033.629
III. Immobilizzazioni finanziarie, con separata indicazione, per ciascuna
voce dei crediti, degli importi esigibili entro l'esercizio successivo
14.865 14.865
Totale immobilizzazioni 40.026.093 2.380.375
C) Attivo circolante:
II. Crediti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi
esigibili oltre l'esercizio successivo:
- esigibili entro l'esercizio successivo 13.354.171 535.840
- esigibili oltre l'esercizio successivo 879.592 196.882
IV. Disponibilità liquide 254.567 451.409
Totale attivo circolante 14.488.330 1.184.131
D) Ratei e risconti 1.419.554 142.545
Totale dell'attivo 55.933.977 3.707.051
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2016 2015
A) Patrimonio netto:
I. Capitale 92.308 92.308
VII. Altre riserve 1.073.912 476.647
IX. Utile (perdita) d'esercizio (355.478) (402.735)
Totale patrimonio netto 810.742 166.220
B) fondi per rischi e oneri 217.198 -
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 58.174 17.659
D) Debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili
oltre l'esercizio successivo: 52.368.668 3.450.686
- esigibili entro l'esercizio successivo 28.764.589 1.963.448
- esigibili oltre l'esercizio successivo 23.604.079 1.487.238
E) Ratei e risconti passivi: 2.479.195 72.486
Totale del passivo e del patrimonio netto 55.933.977 3.707.051

Sifà – Società Italiana Flotte Aziendali Società per azioni

Capitale Sociale € 92.308 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 02269640229 Sede Sociale in Trento

(in unità di Euro)
Voci 2016 2015
A) Valore della produzione:
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 8.525.394 575.863
5) altri ricavi e proventi 598.088 63.704
Totale valore della produzione 9.123.482 639.567
B) Costi della produzione:
6) costi per materie prime, sussidiarie, di consumo 3.477.209 21.164
7) costi per servizi 2.605.104 452.933
8) per godimento di beni di terzi 609.694 268.061
9) per il personale:
a) salari e stipendi 769.433 228.149
b) oneri sociali 260.359 36.318
c) trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 40.515 12.738
e) altri costi 3.260 3.365
10) ammortamento e svalutazioni:
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 110.467 61.835
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali 1.789.158 29.322
d) svalutazioni dei crediti compresi 35.000 -
14) oneri diversi di gestione 281.711 33.048
Totale costi della produzione 9.981.910 1.146.933
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) (858.428) (507.366)
C) Proventi e oneri finanziari:
16) altri proventi finanziari 1.659 152
17) interessi e altri oneri finanziari (182.591) (7.944)
Totale proventi e oneri finanziari (180.932) (7.792)
Risultato prima delle imposte (A - B +/- C +/- D+/ - E) (1.039.360) (515.158)
22) imposte sul reddito d'esercizio 683.882 112.423
23) Utile (perdita) d'esercizio (355.478) (402.735)

BPER Trust Company Società per azioni a socio unico

Capitale sociale € 500.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 03443650365 Sede Sociale in Modena

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2016 2015
B) Immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle concesse in locazione
finanziaria:
I. Immobilizzazioni immateriali 6.191 13.326
II. immobilizzazioni materiali 293 410
Totale immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle concesse
in locazione finanziaria
6.484 13.736
C) Attivo circolante:
II. Crediti, con separata indicazione di quelle concesse in
locazione finanziaria:
- esigibili entro l'esercizio 226.283 177.233
IV. Disponibilità liquide 194.546 205.422
Totale attivo circolante 420.829 382.655
Totale dell'attivo 427.313 396.391
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2016 2015
A) Patrimonio netto:
I. Capitale 500.000 500.000
VIII. Utili (perdite) portati a nuovo (153.703) (127.546)
IX. Utile (perdita) d'esercizio 30.413 (26.157)
Totale patrimonio netto 376.710 346.297
B) Fondi per rischi ed oneri 2.721 2.809
D) Debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili
oltre l'esercizio successivo:
- esigibili entro l'esercizio 47.882 47.285
Totale del passivo e del patrimonio netto 427.313 396.391
(in unità di Euro)
Conti d'ordine 2016 2015
Beni di terzi presso l'impresa:
Altri beni di terzi presso l'impresa 32.194.152 32.705.262
Totale conti d'ordine e di garanzia 32.194.152 32.705.262

BPER Trust Company

Società per azioni a socio unico Capitale sociale € 500.000 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 03443650365 Sede Sociale in Modena

(in unità di Euro)
Voci 2016 2015
A) Valore della produzione:
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 170.487 144.944
5) altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto
esercizio 17.023 5.247
Totale valore della produzione 187.510 150.191
B) Costi della produzione:
7) per servizi 150.646 158.838
8) per godimento di beni di terzi 2.300 3.005
10) ammortamenti e svalutazioni:
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 7.135 7.135
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali 117 117
14) oneri diversi di gestione 1.966 13.367
Totale costi della produzione 162.164 182.462
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) 25.346 (32.271)
C) Proventi e oneri finanziari:
16) altri proventi finanziari 1.669 2.450
Totale proventi e oneri finanziari 1.669 2.450
Risultato prima delle imposte (A - B +/- C +/- D +/- E) 27.015 (29.821)
22) imposte sul reddito d'esercizio, correnti, differite, anticipate 3.398 3.664
23) Utile (perdita) d'esercizio 30.413 (26.157)

Polo Campania Società a responsabilità limitata a socio unico Capitale sociale deliberato € 110.000,00 - versato € 110.000,00 Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 07295851211 Sede Sociale in Avellino

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2016 2015
B) Immobilizzazioni:
I. Immobilizzazioni immateriali 251.958 213.754
II. immobilizzazioni materiali 25.000.000 25.000.000
Totale immobilizzazioni (B) 25.251.958 25.213.754
C) Attivo circolante:
II. Crediti:
5) verso imprese sottoposte al controllo della controllante
- entro l'esercizio 1.673 -
5
) per crediti tributari
bis
- esigibili entro l'esercizio successivo 2.546.399 2.549.408
5
) verso altri
quater
- esigibili entro l'esercizio successivo - 626
IV. Disponibilità liquide: 3.825.429 1.118.277
Totale attivo circolante (C) 6.373.501 3.668.311
Totale dell'attivo 31.625.459 28.882.065
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2016 2015
A) Patrimonio netto:
I. Capitale 110.000 110.000
VII. Altre riserve 8.000.000 1.500.000
IX. Utile (perdita) d'esercizio (986.361) (2.536.178)
Totale patrimonio netto (A) 7.123.639 (926.178)
D) Debiti:
4) Debiti verso banche
- entro l'esercizio successivo 242.062 832.525
- oltre l'esercizio successivo 24.194.002 28.931.902
7) debiti verso fornitori
- esigibili entro l'esercizio successivo 50.645 32.945
11
) debiti verso imprese sottoposte al controllo della controllante
bis
- esigibili oltre l'esercizio successivo - 6.960
12) debiti tributari
- esigibili entro l'esercizio successivo 13.750 2.647
13) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale
- esigibili entro l'esercizio successivo 1.200 1.062
14) altri debiti
- esigibili entro l'esercizio successivo 161 202
Totale del passivo e del patrimonio netto 31.625.459 28.882.065

Polo Campania Società a responsabilità limitata a socio unico Capitale sociale deliberato € 110.000,00 - versato € 110.000,00 Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 07295851211 Sede Sociale in Avellino

(in unità di Euro)
Voci 2016 2015
A) Valore della produzione:
5) altri ricavi e proventi 898 -
Totale valore della produzione 898 -
B) Costi della produzione:
6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci - 86
7) costi per servizi 632.813 193.776
8) costi per godimento di beni di terzi 2.280 2.660
10) ammortamenti e svalutazioni
c) Altre svalutazioni delle immobilizzazioni - 1.319.833
14) oneri diversi di gestione 96.858 185.698
Totale costi della produzione 731.951 1.702.053
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) (731.053) (1.702.053)
C) Proventi e oneri finanziari:
16) altri proventi finanziari 158 229
17) interessi e altri oneri finanziari (255.466) (834.354)
Totale proventi e oneri finanziari (255.308) (834.125)
Risultato prima delle imposte (A - B +/- C +/- D +/- E) (986.361) (2.536.178)
23) Utile (perdita) d'esercizio (986.361) (2.536.178)

Italiana Valorizzazioni Immobiliari Società a responsabilità limitata a socio unico

Capitale sociale Euro 2.000.000,00 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 08357920969 Sede Sociale in Milano

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2016 2015
B) Immobilizzazioni:
I. Immobilizzazioni immateriali 5.099 2.198
II. immobilizzazioni materiali 9.343 11.276
III. Immobilizzazioni finanziarie 20.000 20.000
B) Totale immobilizzazioni 34.442 33.474
C) Attivo circolante:
I. Rimanenze: 16.430.418 -
II. Crediti: 138.260 283.071
a) Entro l'esercizio successivo 138.248 283.071
b) Oltre l'esercizio successivo 12 -
IV. Disponibilità liquide: 1.460.057 2.466.348
Totale attivo circolante 18.028.735 2.749.419
D) Ratei e risconti 13.916 2.194
Totale dell'attivo 18.077.093 2.785.087
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2016 2015
A) Patrimonio netto:
I. Capitale 2.000.000 2.000.000
IV. Riserva legale 170 170
VII Altre riserve distintamente indicate 2.026.876 530.000
VIII. Utile (perdita) portati a nuovo (241.599) (74.909)
IX. Utile (perdita) d'esercizio (546.428) (166.690)
Totale patrimonio netto 3.239.019 2.288.571
D) Debiti: 14.838.074 496.515
a) entro l'esercizio successivo 1.062.301 496.515
b) oltre l'esercizio successivo 13.775.773 -
Totale del passivo e del patrimonio netto 18.077.093 2.785.087

Italiana Valorizzazioni Immobiliari Società a responsabilità limitata a socio unico

Capitale sociale Euro 2.000.000,00 interamente versato Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 08357920969 Sede Sociale in Milano

(in unità di Euro)
Voci 2016 2015
A) Valore della produzione:
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 489.922 831.139
2) variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione 750.447 -
b) altri 19.070 1.891
A) Totale valore della produzione 1.259.439 833.030
B) Costi della produzione:
6) Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci 3.707 -
7) per servizi 1.661.197 959.374
8) per godimento di beni di terzi 15.423 24.855
10) ammortamenti e svalutazioni 4.032 3.032
14) oneri diversi di gestione 119.158 6.010
B) Totale costi della produzione 1.803.517 993.271
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) (544.078) (160.241)
C) Proventi e oneri finanziari:
16) altri proventi finanziari 729 7.269
17) interessi e altri oneri finanziari (2.209) (1)
C) Totale proventi e oneri finanziari (1.480) 7.270
D) Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie:
19) Svalutazioni 870 -
D) Totale delle rettifiche di valore di attività finanziarie (870) -
Risultato prima delle imposte (A - B +/- C +/- D +/- E) (546.428) (152.972)
22) imposte sul reddito d'esercizio - (13.716)
23) Utile (perdita) d'esercizio (546.428) (166.690)

Adras Società per azioni a socio unico Capitale sociale: deliberato - sottoscritto - versato per Euro 1.954.535,00 Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 02052820905 Sede Sociale in Milano

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2016 2015
B) Immobilizzazioni:
I. Immobilizzazioni immateriali 58.998 66.686
II. immobilizzazioni materiali 33.930.706 35.064.389
III. Immobilizzazioni finanziarie 165.164 174.819
B) Totale immobilizzazioni 34.154.868 35.305.894
C) Attivo circolante:
II. Crediti: 757.586 1.558.593
a) Entro l'esercizio successivo 335.900 1.137.459
b) Oltre l'esercizio successivo 421.686 421.134
IV. Disponibilità liquide: 1.230.276 1.304.596
C) Totale attivo circolante 1.987.861 2.863.189
D) Ratei e risconti 4.412 22.707
Totale dell'attivo 36.147.142 38.191.790
(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2016 2015
A) Patrimonio netto:
I. Capitale 1.954.535 1.954.535
VII. Altre riserve distintamente indicate 19.000.000 18.000.000
VIII. Utili (perdite) portati a nuovo (18.392.489) (17.810.751)
IX. Utile (perdita) d'esercizio (213.673) (581.738)
A) Totale patrimonio netto 2.348.374 1.562.046
B) Fondi per rischi ed oneri 1.064.316 688.444
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 5.989 4.147
D) Debiti: 32.714.799 35.900.530
a) esigibili entro l'esercizio successivo 608.938 746.115
b) esigibili oltre l'esercizio successivo 32.105.861 35.154.415
E) Ratei e risconti 13.664 36.623
Totale del passivo e del patrimonio netto 36.147.142 38.191.790

Adras Società per azioni a socio unico Capitale sociale: deliberato - sottoscritto - versato per Euro 1.954.535,00 Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 02052820905 Sede Sociale in Milano

(in unità di Euro)
Voci 2016 2015
A) Valore della produzione:
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 2.537.759 2.424.708
5) altri ricavi e proventi 978.795 429.653
Totale valore della produzione 3.516.554 2.854.361
B) Costi della produzione:
7) per servizi 1.285.673 1.246.625
8) per godimento beni di terzi 1.804 2.638
9) per il personale 87.272 82.155
10) ammortamenti e svalutazioni 1.318.993 1.318.430
12) accantonamenti per rischi 340.833 4.493
14) oneri diversi di gestione 673.689 299.419
B) Totale costi della produzione 3.708.264 2.953.760
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) (191.710) (99.399)
C) Proventi e oneri finanziari:
16) altri proventi finanziari 59 137
17) interessi e altri oneri finanziari (1.236) (1.445)
Totale tra proventi e oneri finanziari (15+16+17+17-
)
bis
(1.177) (1.308)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie
19) svalutazioni (10.155) (481.031)
a) di partecipazioni (10.155) (481.031)
D) Totale delle rettifiche di valore di attività finanziarie (18-19) (10.155) (481.031)
Risultato prima delle imposte (A - B +/- C +/- D +/- E) (203.042) (581.738)
22) imposte sul reddito d'esercizio (10.631) -
23) Utile (perdita) d'esercizio (213.673) (581.738)

Galilei Immobiliare Società a responsabilità limitata con unico socio

Capitale sociale deliberato € 100.000 - versato € 100.000 Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 03343190363 Sede Sociale in Modena

(in unità di Euro)
Voci dell'attivo 2016 2015
B) Immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle concesse in locazione
finanziaria:
I. Immobilizzazioni immateriali 276.472 276.472
Totale immobilizzazioni 276.472 276.472
C) Attivo circolante:
II. Crediti con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili
oltre l'esercizio successivo:
4) verso controllanti
- entro l'esercizio - 350.000
5) verso imprese sottoposte al controllo della controllante
- entro l'esercizio 1.285 6.063
5
) per crediti tributari
bis
- esigibili entro l'esercizio successivo 60.875 58.414
Totale attivo circolante 62.160 414.477
D) Ratei e risconti attivi - -
Totale dell'attivo 338.632 690.949
(in unità di Euro)
Conti d'ordine
2016
2015
Altri impegni assunti dall' impresa
-
204.729
Totale conti d'ordine e di garanzia
-
204.729

Galilei Immobiliare Società a responsabilità limitata con unico socio

Capitale sociale deliberato € 100.000 - versato € 100.000 Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 03343190363 Sede Sociale in Modena

(in unità di Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 2016 2015
A) Patrimonio netto:
I. Capitale 100.000 100.000
VII. Altre riserve 200.000 200.000
VIII. Utile (perdita) portati a nuovo (123.338) (106.672)
IX. Utile (perdita) d'esercizio (35.183) (16.666)
Totale patrimonio netto 141.479 176.662
D) Debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre
l'esercizio successivo:
4) Debiti verso banche
- esigibili entro l'esercizio 189.163 512.459
11) debiti verso controllanti
- esigibili oltre l'esercizio successivo 802 1.828
12) debiti tributari
- esigibili entro l'esercizio successivo 4.758 -
13) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale
- debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale entro l'esercizio 2.400 -
14) altri debiti
- esigibili entro l'esercizio successivo 30 -
Totale del passivo e del patrimonio netto 338.632 690.949

Galilei Immobiliare Società a responsabilità limitata con unico socio

Capitale sociale deliberato € 100.000 - versato € 100.000 Codice Fiscale e Numero di Iscrizione al Registro Imprese 03343190363 Sede Sociale in Modena

(in unità di Euro)
Voci 2016 2015
A) Valore della produzione:
Totale valore della produzione - -
B) Costi della produzione:
7) per servizi 30.171 6.996
14) oneri diversi di gestione 616 669
Totale costi della produzione 30.787 7.665
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) (30.787) (7.665)
C) Proventi e oneri finanziari:
17) interessi e altri oneri finanziari (4.396) (9.001)
Totale proventi e oneri finanziari (4.396) (9.001)
Risultato prima delle imposte (A - B +/- C +/- D +/- E) (35.183) (16.666)
22) imposte sul reddito d'esercizio - -
23) Utile (perdita) d'esercizio (35.183) (16.666)

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio approvato delle partecipate rilevanti

Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio approvato delle partecipate rilevanti (Art. 2429, comma 3 del Codice civile)

C.A.T. Progetto Impresa Modena s.cons. a r.l.

Bilancio al 31/12/2015 (in unità di Euro)

totale attività 708.395
passività 649.725
patrimonio netto 59.350
perdita d'esercizio (680)
totale passività 708.395
ricavi 447.355
costi 448.035
perdita d'esercizio (680)

CO.BA.PO Consorzio Banche Popolari dell'Emilia Romagna

Bilancio al 31/12/2016 (in unità di Euro)
Voci
totale attività 124.001
passività 94.735
patrimonio netto 29.257
utile d'esercizio 9
totale passività 124.001
ricavi 268.000
costi 267.991
utile d'esercizio 9

CONFORM Consulenza Formazione e Management s.cons. a r.l.

Bilancio al 31/12/2015 (in unità di Euro)
Voci
totale attività 2.862.612
passività 2.358.722
patrimonio netto 502.159
utile d'esercizio 1.731
totale passività 2.862.612
ricavi 3.442.832
costi 3.441.101
utile d'esercizio 1.731

Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a.

Bilancio al 31/12/2016 (in unità di Euro)

totale attività 2.030.516.157
passività 1.912.181.691
patrimonio netto 111.925.234
utile d'esercizio 6.409.232
totale passività 2.030.516.157
ricavi 61.203.502
costi 54.794.270
utile d'esercizio 6.409.232

Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a.

Bilancio al 31/12/2016 (in unità di Euro)
Voci
totale attività 1.393.557.991
passività 1.312.717.746
patrimonio netto 77.632.812
utile d'esercizio 3.207.433
totale passività 1.393.557.991
ricavi 45.885.523
costi 42.678.090
utile d'esercizio 3.207.433

Sintesi 2000 s.r.l.

Bilancio al 31/12/2016 (in unità di Euro)
Voci
totale attività 787.617
passività 186.024
patrimonio netto 607.512
perdita d'esercizio (5.919)
totale passività 787.617
ricavi 471.661

costi 477.580 perdita d'esercizio (5.919)

Sofipo s.a. in liquidazione

Bilancio al 31/12/2015 (in unità di Euro)

totale attività 2.227.921
passività 1.607.476
patrimonio netto 986.923
perdita d'esercizio (366.478)
totale passività 2.227.921
ricavi 505.518
costi 871.996
perdita d'esercizio (366.478)

Resiban s.p.a.

Bilancio al 31/12/2016 (in unità di Euro)
Voci
totale attività 1.421.132
passività 757.689
patrimonio netto 417.875
utile d'esercizio 245.568
totale passività 1.421.132
ricavi 2.594.679
costi 2.349.111
utile d'esercizio 245.568

Unione Fiduciaria s.p.a.

Bilancio al 31/12/2015 (in unità di Euro)
Voci
totale attività 77.227.975
passività 41.544.337
patrimonio netto 32.206.580
utile d'esercizio 3.477.058
totale passività 77.227.975
ricavi 35.895.609
costi 32.418.551
utile d'esercizio 3.477.058

Sarda Factoring s.p.a.

Bilancio al 31/12/2016 (in unità di Euro)

totale attività 71.388.663
passività 62.102.477
patrimonio netto 9.228.173
utile d'esercizio 58.013
totale passività 71.388.663
ricavi 2.766.440
costi 2.708.427
utile d'esercizio 58.013

Alba Leasing s.p.a.

Bilancio al 31/12/2016 (in unità di Euro)
Voci
totale attività 5.107.025.709
passività 4.699.913.151
patrimonio netto 403.198.088
utile d'esercizio 3.914.470
totale passività 5.107.025.709
ricavi 132.205.654
costi 128.291.184
utile d'esercizio 3.914.470

Banca della Nuova Terra s.p.a.

Bilancio al 31/12/2015 (in unità di Euro)
Voci
totale attività 32.798.693
passività 1.444.649
patrimonio netto 36.209.503
perdita d'esercizio (4.855.459)
totale passività 32.798.693
ricavi 709.268
costi 5.564.727
perdita d'esercizio (4.855.459)

Emil-Ro Service s.r.l.

Bilancio al 31/12/2016 (in unità di Euro)

totale attività 563.913
passività 292.627
patrimonio netto 239.225
utile d'esercizio 32.061
totale passività 563.913
ricavi 494.229
costi 462.168
utile d'esercizio 32.061

Atriké s.p.a.

Bilancio al 31/12/2015 (in unità di Euro)
Voci
totale attività 3.051.514
passività 2.940.047
patrimonio netto 120.000
perdita d'esercizio (8.533)
totale passività 3.051.514
ricavi 1
costi 8.534
perdita d'esercizio (8.533)

Lanciano Fiera - Polo Fieristico d'Abruzzo Consorzio

Bilancio al 31/12/2015 (in unità di Euro)
Voci
totale attività 555.237
passività 515.657
patrimonio netto 35.934
utile d'esercizio 3.646
totale passività 555.237
ricavi 641.886
costi 638.240
utile d'esercizio 3.646

Arca Holding s.p.a.

Bilancio al 31/12/2015 (in unità di Euro)

Voci
totale attività 325.707.754
passività 119.109.663
patrimonio netto 178.870.981
utile d'esercizio 27.727.110
totale passività 325.707.754
ricavi 289.065.379
costi 261.338.269
utile d'esercizio 27.727.110

Organizzazione territoriale del Gruppo

Banche commerciali del Gruppo

Dettaglio BPER
Banca
BSAR BSSS CR BRA CR SALUZZO 31.12.2016 31.12.2015
Emilia - Romagna 297 1 298 298
Bologna 55 55 55
Ferrara 14 14 14
Forlì – Cesena 33 33 33
Modena 77 77 77
Parma 27 1 28 28
Piacenza 5 5 5
Ravenna 31 31 31
Reggio Emilia 38 38 38
Rimini 17 17 17
Abruzzo 97 97 96
Chieti 37 37 36
L'Aquila 41 41 41
Pescara 11 11 11
Teramo 8 8 8
Basilicata 34 34 34
Matera 19 19 19
Potenza 15 15 15
Calabria 42 42 43
Catanzaro 10 10 10
Cosenza 14 14 14
Crotone 8 8 9
Reggio Calabria 6 6 6
Vibo Valentia 4 4 4
Campania 95 95 96
Avellino 26 26 27
Benevento 4 4 4
Caserta 5 5 5
Napoli 24 24 24
Salerno 36 36 36
Lazio 58 6 64 65
Frosinone 3 3 3
Latina 9 9 9
Rieti 2 2 2
Roma 43 6 49 50
Viterbo 1 1 1
Liguria 4 4 4
Genova 2 2 2
La Spezia 1 1 1
Savona 1 1 1
Lombardia 40 2 42 42
Bergamo 1 1 1
Brescia 4 4 4
Cremona 5 5 5
Lecco 1 1 1
Lodi 1 1 1
Mantova 11 11 11
Milano 15 2 17 17
Monza Brianza 1 1 1
Varese 1 1 1
Marche 9 9 9
Ancona 2 2 2
Ascoli Piceno 2 2 2
Fermo 1 1 1
Macerata 2 2 2
Pesaro-Urbino 2 2 2

Dettaglio BPER BSAR BSSS CR BRA CR SALUZZO 31.12.2016 31.12.2015
Banca
Molise 10 10 10
Campobasso 7 7 7
Isernia 3 3 3
Piemonte 28 27 55 28
Alessandria 3 3 3
Asti 4 4 4
Cuneo 17 20 37 17
Torino 4 7 11 4
Puglia 35 35 35
Bari 11 11 11
Barletta Andria Trani 5 5 5
Foggia 16 16 16
Taranto 3 3 3
Sardegna 349 349 390
Cagliari 86 86 97
Carbonia-Iglesias 20 20 23
Medio Campidano 21 21 25
Nuoro 46 46 50
Ogliastra 21 21 21
Olbia-Tempio 33 33 39
Oristano 51 51 52
Sassari 71 71 83
Sicilia 17 17 17
Agrigento 4 4 4
Catania 3 3 3
Messina 5 5 5
Palermo 2 2 2
Siracusa 3 3 3
Toscana 6 4 10 10
Firenze 2 2 2
Livorno 1 1 1
Lucca 2 1 3 3
Massa 1 1 1
Pisa 1 1 1
Pistoia 1 1 1
Prato 1 1 1
Trentino-Alto Adige 3 3 3
Trento 3 3 3
Umbria 2 2 2
Terni 2 2 2
Veneto 34 34 34
Belluno 2 2 2
Padova 7 7 7
Rovigo 6 6 6
Treviso 2 2 2
Venezia 3 3 3
Verona 11 11 11
Vicenza 3 3 3
Totale 31.12.2016 779 366 - 28 27 1.200 1.216
Totale 31.12.2015 780 353 55 28 - 1.216 (16)

Elenco dei Principi contabili IAS/IFRS omologati dalla Commissione Europea al 31 dicembre 2016

Principi contabili

IAS/IFRS PRINCIPI CONTABILI OMOLOGAZIONE MODIFICHE
(a)
IAS 1 Presentazione del bilancio Reg. 1274/2008 Reg. 53/2009, 70/2009,
494/2009, 243/2010,
149/2011, 475/2012,
1254/2012, 1255/2012,
301/2013, 2113/2015,
2406/2015, 1905/2016,
2067/2016
IAS 2 Rimanenze Reg. 1126/2008 Reg.70/2009, 1255/2012,
1905/2016, 2067/2016
IAS 7 Rendiconto Finanziario Reg. 1126/2008 Reg. 1260/2008, 1274/2008,
70/2009, 494/2009,
243/2010, 1254/2012,
1174/2013
IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime
contabili ed errori
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 70/2009,
1255/2012, 2067/2016
IAS 10 Fatti intervenuti dopo la data di chiusura
dell'esercizio di riferimento
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 70/2009,
1142/2009, 1255/2012,
2067/2016
IAS 11 Lavori su ordinazione Reg. 1126/2008 Reg. 1260/2008, 1274/2008,
1905/2016
IAS 12 Imposte sul reddito Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 495/2009,
475/2012, 1254/2012,
1255/2012,1174/2013,
1905/2016, 2067/2016
IAS 16 Immobili, impianti e macchinari Reg. 1126/2008 Reg. 1260/2008, 1274/2008,
70/2009, 495/2009,
1255/2012, 301/2013,
28/2015, 2113/2015,
2231/2015, 1905/2016
IAS 17 Leasing Reg. 1126/2008 Reg. 243/2010, 1255/2012,
2113/2015
IAS 18 Ricavi Reg. 1126/2008 Reg. 69/2009, 1254/2012,
1255/2012, 1905/2016
IAS 19 Benefici per i dipendenti Reg. 475/2012 Reg. 1255/2012, 29/2015,
2343/2015
IAS 20 Contabilizzazione dei contributi pubblici e
informativa sull'assistenza pubblica
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 70/2009,
475/2012, 1255/2012,
2067/2016
IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle
valute estere
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 69/2009,
494/2009, 149/2011,
475/2012, 1254/2012,
1255/2012, 2067/2016
IAS 23 Oneri finanziari Reg. 1260/2008 Reg. 70/2009, 2113/2015,
2067/2016
IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con
parti correlate
Reg. 632/2010 Reg. 475/2012, 1254/2012,
1174/2013, 28/2015
IAS 26 Rilevazione e rappresentazione in bilancio
dei fondi pensione
Reg. 1126/2008
IAS 27 Bilancio separato Reg. 1254/2012 Reg. 1174/2013, 2441/2015
IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint
venture
Reg. 1254/2012 Reg. 1255/2012, 2441/2015,
1703/2016, 2067/2016
IAS 29 Rendicontazione contabile in economie
iperinflazionate
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 70/2009

IAS/IFRS PRINCIPI CONTABILI OMOLOGAZIONE
(a)
MODIFICHE
IAS 32 Strumenti finanziari: esposizione nel
bilancio
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 53/2009,
70/2009, 494/2009,
495/2009, 1293/2009,
149/2011, 475/2012,
1254/2012, 1255/2012,
1256/2012, 301/2013,
1174/2013, 1905/2016,
2067/2016
IAS 33 Utile per azione Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 494/2009,
495/2009, 475/2012,
1254/2012, 1255/2012,
2067/2016
IAS 34 Bilanci intermedi Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 70/2009,
495/2009, 149/2011,
475/2012, 1255/2012,
301/2013, 1174/2013,
2343/2015, 2406/2015,
1905/2016
IAS 36 Riduzione di valore delle attività Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 69/2009,
70/2009, 495/2009,
243/2010, 1254/2012,
1255/2012, 1374/2013,
2113/2015, 1905/2016,
2067/2016
IAS 37 Accantonamenti, passività e attività
potenziali
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 495/2009,
28/2015, 1905/2016,
2067/2016
IAS 38 Attività immateriali Reg. 1126/2008 Reg. 1260/2008,
1274/2008, 70/2009,
495/2009, 243/2010,
1254/2012, 1255/2012,
28/2015, 2231/2015,
1905/2016
IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e
valutazione
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 53/2009,
70/2009, 494/2009,
495/2009, 824/2009,
839/2009, 1171/2009,
243/2010, 149/2011,
1254/2012, 1255/2012,
1174/2013, 1375/2013,
28/2015, 1905/2016,
2067/2016
IAS 40 Investimenti immobiliari Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 70/2009,
1255/2012, 1361/2014,
2113/2015, 1905/2016
IAS 41 Agricoltura Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 70/2009,
1255/2012, 2113/2015
IFRS 1 Prima adozione degli International Financial
Reporting Standard
Reg. 1136/2009 Reg. 1164/2009, 550/2010,
574/2010, 662/2010,
149/2011, 1205/2011,
475/2012, 1254/2012,
1255/2012, 183/2013,
301/2013, 313/2013,
1174/2013, 2343/2015,
2441/2015, 1905/2016,
2067/2016
IFRS 2 Pagamenti basati sulle azioni Reg. 1126/2008 Reg. 1261/2008, 495/2009,
243/2010, 244/2010,
1254/2012, 1255/2012,
28/2015, 2067/2016
BPER:
Gruppo
IAS/IFRS PRINCIPI CONTABILI OMOLOGAZIONE
(a)
MODIFICHE
IFRS 3 Aggregazioni aziendali Reg. 495/2009 Reg. 149/2011, 1254/2012,
1255/2012, 1174/2013,
1361/2014, 28/2015,
1905/2016, 2067/2016
IFRS 4 Contratti assicurativi Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 494/2009,
1165/2009, 1255/2012,
1905/2016, 2067/2016
IFRS 5 Attività non correnti possedute per la
vendita e attività operative cessate
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 70/2009,
494/2009, 1142/2009,
243/2010, 475/2012,
1254/2012, 1255/2012,
2343/2015, 2067/2016
IFRS 6 Esplorazione e valutazione delle risorse
minerarie
Reg. 1126/2008
IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni
integrative
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 53/2009,
70/2009, 495/2009,
824/2009, 1165/2009,
574/2010, 149/2011,
1205/2011, 475/2012,
1254/2012, 1255/2012,
1256/2012, 1174/2013,
2343/2015, 2406/2015,
2067/2016
IFRS 8 Settori operativi Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 243/2010,
632/2010, 475/2012,
28/2015
IFRS 9 Strumenti finanziari Reg. 2067/2016
IFRS 10 Bilancio consolidato Reg. 1254/2012 Reg. 313/2013, 1174/2013,
1703/2016
IFRS 11 Accordi a controllo congiunto Reg. 1254/2012 Reg. 313/2013, 2173/2015
IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre
entità
Reg. 1254/2012 Reg. 313/2013, 1174/2013,
1703/2016
IFRS 13 Valutazione del fair value Reg. 1255/2012 Reg. 1361/2014,
2067/2016
IFRS 15 Ricavi provenienti da contratti con i clienti Reg. 1905/2016

Documenti interpretativi

IFRIC/SIC DOCUMENTI INTERPRETATIVI OMOLOGAZIONE
(a)
MODIFICHE
IFRIC 1 Cambiamenti nelle passività iscritte per
smantellamenti, ripristini e passività similari
Reg. 1126/2008 Reg. 1260/2008,
1274/2008
IFRIC 2 Azioni dei Soci in entità cooperative e
strumenti simili
Reg. 1126/2008 Reg. 53/2009, 1255/2012,
301/2013, 2067/2016
IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un
leasing
Reg. 1126/2008 Reg. 254/2009, 1255/2012
IFRIC 5 Diritti derivanti da interessenze in fondi per
smantellamenti, ripristini e bonifiche
ambientali
Reg. 1126/2008 Reg. 1254/2012,
2067/2016
IFRIC 6 Passività derivanti dalla partecipazione ad
un mercato specifico - Rifiuti di
apparecchiature elettriche ed elettroniche
Reg. 1126/2008
IFRIC 7 Applicazione del metodo della
rideterminazione del valore secondo lo IAS
29, Rendicontazione contabile in economie
iperinflazionate
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008
IFRIC 9 Rideterminazione del valore dei derivati
incorporati
Reg. 1126/2008 Reg. 495/2009, 1171/2009,
243/2010, 1254/2012,
2067/2016
IFRIC 10 Bilanci intermedi e riduzione di valore Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008,
2067/2016
IFRIC 12 Accordi per servizi in concessione Reg. 254/2009 1905/2016, 2067/2016
IFRIC 13 Programmi di fidelizzazione della clientela Reg. 1262/2008 Reg. 149/2011, 1255/2012,
1905/2016
IFRIC 14 Il limite relativo ad una attività a servizio di
un piano a benefici definiti, le previsioni di
contribuzione minima e la loro interazione
Reg. 1263/2008 Reg. 1274/2008, 633/2010,
475/2012
IFRIC 15 Accordi per la costruzione di immobili Reg. 636/2009 Reg. 1905/2016
IFRIC 16 Coperture di un investimento netto in una
gestione estera
Reg. 460/2009 Reg. 243/2010, 1254/2012,
2067/2016
IFRIC 17 Distribuzione ai Soci di attività non
rappresentate da disponibilità liquide
Reg. 1142/2009 Reg. 1254/2012,
1255/2012
IFRIC 18 Cessioni di attività da parte della clientela Reg. 1164/2009 Reg. 1905/2016
IFRIC 19 Estinzione di passività finanziarie con
strumenti rappresentativi di capitale
Reg. 662/2010 Reg. 1255/2012,
2067/2016
IFRIC 20 Costi di sbancamento nella fase di
produzione di una miniera a cielo aperto
Reg. 1255/2012
IFRIC 21 Tributi Reg. 634/2014
SIC 7 Introduzione dell'euro Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 494/2009
SIC 10 Assistenza pubblica - Nessuna specifica
relazione con le attività operative
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008
SIC 15 Leasing operativo - Incentivi Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008
SIC 25 Imposte sul reddito - Cambiamenti nella
condizione fiscale di un'entità o dei suoi
azionisti
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008
SIC 27 La valutazione della sostanza delle
operazioni nella forma legale del leasing
Reg. 1126/2008 1905/2016, 2067/2016
SIC 29 Accordi per servizi di concessione:
informazioni integrative
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008, 254/2009
SIC 31 Ricavi - Operazioni di baratto comprendenti
attività pubblicitaria
Reg. 1126/2008 Reg. 1905/2016
SIC 32 Attività immateriali - Costi connessi a siti
web
Reg. 1126/2008 Reg. 1274/2008,
1905/2016

Legenda

(a) Il Regolamento riportato è quello di prima pubblicazione del principio o di sostituzione dello stesso