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Biancamano

Annual Report Apr 14, 2020

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Annuale al 30 giugno 2012 al 31 dicembre 2018

www.gruppobiancamano.it

1. DATI SOCIETARI E ORGANI SOCIALI 5
DATI SOCIETARI 5
2. COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI 5
RELAZIONE SULLA GESTIONE 7
PREMESSA 7
3. INFORMAZIONI PER GLI AZIONISTI 7
3.1
L'ASSETTO SOCIETARIO DEL GRUPPO BIANCAMANO 8
3.2
ATTIVITÀ OPERATIVA SVOLTA 9
3.3
IL MERCATO DI RIFERIMENTO 10
3.4
EVENTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 2018 12
3.5
INFORMAZIONI IN MERITO AGLI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 13
3.6
ANDAMENTO ECONOMICO E SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA 14
3.7
ANALISI PER AREA DI ATTIVITÀ 19
3.8
INFORMAZIONI FINANZIARIE CONSOLIDATE PRO-FORMA AL 31 DICEMBRE 2018 21
3.9
VALUTAZIONI SULLA CONTINUITÀ AZIENDALE 25
3.10
OBIETTIVI E POLITICHE DEL GRUPPO NELLA GESTIONE DEI PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE
26
3.11
AZIONI LEGALI, CONTROVERSIE E PASSIVITÀ POTENZIALI 29
3.12
LA RESPONSABILITÀ SOCIALE DEL GRUPPO BIANCAMANO 30
3.13
OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI, ATIPICHE E/O INUSUALI 30
3.14
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 30
3.15
INFORMATIVA SULLE OPERAZIONI FRA PARTI CORRELATE (COMUNICAZIONE N. DEM/10078683
DEL 24-09-2010) 31
3.16
INFORMATIVA AI SENSI DEGLI ARTICOLI 70 E 71 DEL REGOLAMENTO CONSOB 32
3.17
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 32
3.18
OPERAZIONI SU AZIONI PROPRIE 33
3.19
ALTRE INFORMAZIONI 33
3.20
PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO DI BIANCAMANO S.P.A. E
DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO 2018 36
4 PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2018 37
4.1
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA 37
4.2
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 38
4.3
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO 39
4.4
PROSPETTO DI MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO 40
4.5
RENDICONTO FINANZIARIO 41
5 NOTE ILLUSTRATIVE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 42
5.1 PREMESSA 42
5.2
CRITERI DI FORMAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO42
5.3
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI 43
5.4
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE 53
5.5
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO 65
6. ALTRE INFORMAZIONI 71
6.1
ELENCO DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE AI SENSI DELL'ART.126 DELIBERA CONSOB 11971 DEL 14
MAGGIO 1999 71
6.2
INFORMATIVA IN MERITO ALLE PARTI CORRELATE 71
6.3
INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB72
6.5 GARANZIE 73
6.6 INFORMAZIONI INTEGRATIVE SUGLI STRUMENTI FINANZIARI AI SENSI DELL'IFRS 7 E DELL'IFRS
13 73
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D. LGS. 58/98 76
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 77
BILANCIO DI ESERCIZIO BIANCAMANO S.P.A 84
7. PROSPETTI CONTABILI AL 31 DICEMBRE 2018 84
7.2
7.2
7.3
7.4
7.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA 84
CONTO ECONOMICO 85
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 86
PROSPETTO DI MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO 87
RENDICONTO FINANZIARIO 87
8 NOTE ILLUSTRATIVE AI PROSPETTI CONTABILI 89
8.1
8.2
8.3
8.4
8.5
PREMESSA 89
CRITERI DI FORMAZIONE DEL BILANCIO 89
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI 90
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE 99
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO 108
9 ALTRE INFORMAZIONI 112
9.1
9.2
9.3
9.4
13
ELENCO DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE AI SENSI DELL'ART.126 DELIBERA CONSOB 11971 DEL
14 MAGGIO 1999 112
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 112
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DELL'EMITTENTE 113
INFORMAZIONI INTEGRATIVE SUGLI STRUMENTI FINANZIARI AI SENSI DELL'IFRS 7 E DALL'IFRS
114
9.5
9.6
GESTIONE DEL RISCHIO FINANZIARIO: OBIETTIVI E CRITERI 116
GARANZIE 117
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D. LGS. 58/98 117
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI BIANCAMANO S.P.A. AI

SENSI DELL'ART. 153 D.LGS. 58/1998 E DELL'ART. 2429, COMMA 2, CODICE CIVILE.......................... 118 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE.................................................................................................. 134

1. Dati societari e Organi Sociali

Dati societari

BIANCAMANO S.p.A.

Sede legale: Rozzano (MI), Milanofiori, Strada 4, Palazzo Q6 Capitale sociale: Euro 1.700.000 i.v. Iscritta al Registro delle Imprese di Milano al n° 01362020081 Codice fiscale e partita I.V.A. n° 01362020081 Sito internet: www.gruppobiancamano.it

2. Composizione degli organi sociali

Consiglio di Amministrazione

in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020

Geom. Giovanni Battista Pizzimbone*
nato a Savona il 04.05.1966
Presidente e Amministratore Delegato
Dr. Giovanni Maria Conti* Consigliere
Indipendente
nato a Milano il 04.10.1964
Dr.ssa Barbara Biassoni* Consigliere Indipendente
nata a Milano il 21.10.1972
Dr. Ezio Porro* Consigliere Indipendente
nato a Albissola Superiore (SV) il 29.03.1948
Dr.ssa Paola Annamaria Petrone** Consigliere Indipendente
nata a Milano il 29.10.1967

* nomina in data 18.09.2018 **cooptazione in data 12.02.2019 in carica fino alla prossima assemblea

Collegio Sindacale*

in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2020

Prof. Roberto Mazzei Presidente nato a Lamezia Terme (CZ) il 16.08.1962 Dr. Mario Signani Sindaco effettivo nato a La Spezia il 24.09.1953 Dr.ssa Franca Brusco Sindaco effettivo nata a Catanzaro il 05.10.1971 Dr.ssa Antonella Bisestile Sindaco supplente nata a Taranto (SV) il 25.12.1970 Dr.ssa Massimo Invernizzi Sindaco supplente nato a Milano l'11.05.1960

* nomina in data 18.09.2018

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Rag. Alessandra De Andreis nata ad Albenga (SV) il 07.02.1969

Lead Independent Director

Dr.ssa Paola Annamaria Petrone

nata a Milano il 29.10.1967

Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate

in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020

Dr. Giovanni Maria Conti Presidente nato a Milano il 04.10.1964 Dr.ssa Barbara Biassoni nata a Milano il 21.10.1972 Dr. Ezio Porro nato a Albissola Superiore (SV) il 29.03.1948

Comitato Nomine e Remunerazione

in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020

Dr.ssa Barbara Biassoni Presidente nata a Milano il 21.10.1972 Dr. Giovanni Maria Conti

nato a Milano il 04.10.1964 Dr. Ezio Porro nato a Albissola Superiore (SV) il 29.03.1948

Organismo di Vigilanza

in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2019

Prof. Roberto Mazzei Presidente nato a Lamezia Terme (CZ) il 16.08.1962 Dr. Mario Signani nato a La Spezia il 24.09.1953 Dr.ssa Franca Brusco nata a Catanzaro il 05.10.1971

Società di Revisione

l'incarico di revisione è stato conferito per il periodo 2015-2023

Kreston GV Italy Audit S.r.l. Corso Sempione, n.4 Milano

Relazione sulla gestione

Premessa

Con riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, le informazioni numeriche inserite nella presente relazione ed i commenti ivi riportati hanno l'obiettivo di fornire una visione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo, delle relative variazioni intercorse nell'esercizio di riferimento, nonché degli eventi significativi che si sono verificati influenzando il risultato dell'esercizio.

Occorre prioritariamente evidenziare che la presente relazione finanziaria è stata predisposta e approvata dal Consiglio di Amministrazione alla data riportata in calce, ovvero in ritardo rispetto alle tempistiche usuali, avendo gli Amministratori ritenuto di dover avere prima la definitiva contezza dell'intervenuta efficacia degli Accordi Banche e Leasing fatto, questo, formalmente avvenuto in data 21 novembre 2019.

Il Gruppo al 31 dicembre 2018 ha consuntivato un risultato netto positivo pari ad Euro 82.936 migliaia a seguito del recepimento – in misura parziale - degli effetti esdebitativi dell'Accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis L.F. di Biancamano S.p.A. (di seguito la "Società" ovvero "Emittente" ovvero "Capogruppo") e del Concordato preventivo in continuità ex art. 186-bis L.F. della controllata Aimeri Ambiente S.r.l., entrambi omologati, rispettivamente in data 5 luglio 2018 e 23 aprile 2018.

Si evidenzia, infatti, che il bilancio separato e il bilancio consolidato dell'Emittente non recepiscono gli effetti contabili degli accordi sottoscritti con le Banche e le Società di Leasing nel settembre 2017 (gli "Accordi") in quanto divenuti efficaci in data 21 novembre 2019, a seguito dell'avveramento (ovvero della rinuncia) delle condizioni sospensive contrattualmente previste. Tuttavia, al fine di dare ampia disclosure sui principali benefici economici patrimoniali complessivi dell'Accordo di ristrutturazione dei debiti della Società e del Concordato preventivo di Aimeri Ambiente, nella presente Relazione verranno rappresentati in un apposito paragrafo i dati economici e patrimoniali consolidati pro-forma che includono anche gli effetti dei predetti Accordi. Si sottolinea che i prospetti pro-forma, predisposti per rappresentare retroattivamente l'efficacia degli Accordi, sono redatti unicamente a scopo illustrativo al fine di rendere edotti tutti i portatori di interessi circa l'effetto complessivo dell'esdebitazione del Gruppo che, nei fatti, risulta ripartita in diversi esercizi e non intendono in alcun modo rappresentare una previsione dei futuri risultati del Gruppo e non devono, pertanto, essere utilizzati in tal senso. In ogni caso, si precisa che, per loro intrinseca natura i dati pro-forma concernono una mera riesposizione contabile volta ad antergare virtualmente gli effetti di talune operazioni. Pertanto, qualora tali operazioni fossero realmente avvenute alla data di riferimento (i.e. 31 dicembre 2018), non necessariamente si sarebbero ottenuti risultati economici e patrimoniali coincidenti.

3. Informazioni per gli Azionisti

Nel corso del 2018 il titolo Biancamano ha registrato un'ampia oscillazione compresa fra circa 0,17 euro per azione e 0,37 euro per azione, con volumi di scambio medi giornalieri pari a n. 183.387 azioni. Nel corso del 2018 il titolo ha registrato una performance complessiva negativa del 42,98%. Di seguito sono rappresentati in forma tabellare i dati significativi dell'esercizio 2018.

Prezzo Massimo (euro per share) 0,37
Prezzo Minimo (euro per share) 0,17
Ultimo prezzo 28 dicembre 2018 0,18
Scambi medi giornalieri (n. azioni) 183.387
Azioni emesse 34.000.000
Capitalizzazione 31 dicembre 2018 6.086.000
Performance 2018 (42,98%)

Compagine sociale

Gli azionisti rilevanti, alla data del 31 dicembre 2018, risultano essere i seguenti:

Azionisti % detenuta
Biancamano Holding SA 50,294%
Azioni Proprie(*) 3,824%
Altri Azionisti 45,882%

(*) il 2,939% è detenuto indirettamente tramite la controllata Aimeri Ambiente S.r.l.e lo 0,885% è detenuto direttamente da Biancamano S.p.A.

Si evidenzia, infine, che Biancamano Holding SA non esercita attività di direzione e coordinamento su Biancamano S.p.A..

3.1 L'assetto societario del Gruppo Biancamano

L'assetto societario del Gruppo, al 31 dicembre 2018, risulta essere il seguente:

Si precisa che al 31 dicembre 2018 il perimetro di consolidamento è rappresentato da Biancamano S.p.A., Aimeri Ambiente S.r.l., Energeticambiente S.r.l. e Ambiente 2.0 Consorzio Stabile S.c.a.r.l.. Biancamano Utilities non rientra nell'area di consolidamento in quanto non significativa rispetto al Gruppo nel suo complesso. Il concetto della significatività è legato sia ad un aspetto qualitativo, determinato dalla natura stessa dell'informazione, sia ad un aspetto quantitativo, apprezzabile appunto in base alla rilevanza dell'informazione stessa. Nel caso di specie l'omissione delle informazioni relative alla suddetta società nel bilancio consolidato non pregiudica le decisioni economiche degli utilizzatori

prese sulla base del bilancio stesso. Si informa altresì che in data 1 agosto 2019 la Biancamano Utilities è stata posta in liquidazione volontaria.

3.2 Attività operativa svolta

Il Gruppo Biancamano svolge la sua attività nel segmento dei Servizi di Igiene Urbana (waste management) ed anche nel trattamento, recupero finalizzato al riutilizzo e smaltimento dei rifiuti solidi urbani (waste disposal).

Il Gruppo Biancamano, che opera prevalentemente attraverso la società controllata Energeticambiente S.r.l.1 , svolge la propria attività nel settore dei servizi di igiene urbana (core business del Gruppo) oltre all'attività di progettazione, gestione e controllo del ciclo completo dei Servizi Operativi Ambientali attraverso:

  • Progettazione del Servizio sul territorio,
  • Raccolta rifiuti differenziati ed indifferenziati,
  • Trasporto rifiuti,

  • Spazzamento strade,

  • Altri Servizi Ambientali quali manutenzione verde, rimozione neve, pulizia litorali e,
  • Campagne informative e formative per la cittadinanza.

L'attività della controllata Ambiente 2.0 Consorzio Stabile S.c.a.r.l. è finalizzata a creare un'organizzazione comune con altri partners per favorire, tramite la cooperazione e l'integrazione interaziendale lo sfruttamento ottimale delle singole capacità tecniche, operative, amministrative e gestionali per consentire una maggiore competitività sul mercato. In particolare l'obiettivo del Consorzio è acquisire quote di mercato a favore delle Consorziate (tra le quali Energeticambiente S.r.l.) attraverso la partecipazione a gare Pubbliche e Private e garantendo la corretta esecuzione delle prestazioni tramite la struttura, le attrezzature e il personale delle Consorziate alle quali è affidata l'esecuzione del lavoro.

Nel corso del 2018 e del 2019, fino alla data della presente Relazione, il Gruppo, a superamento di un periodo particolarmente complesso della vita del Gruppo conclusosi positivamente con l'ottenimento dell'omologa da parte del Tribunale di Milano del Concordato Preventivo in continuità di Aimeri Ambiente e dell'Accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis L.F. di Biancamano, ha raccolto i primi frutti di una costante e intensa attività commerciale. Il Gruppo, infatti, nel predetto periodo, oltre alla riaggiudicazione di talune commesse che erano già detenute in portafoglio, ne ha acquisite di nuove sia come soggetto appaltatore sia in qualità di subappaltatore autorizzato.

In particolare, nell'esercizio 2018 l'acquisizione di nuovi contratti (anche nella forma del subappalto) è stata complessivamente pari a circa Euro 169 milioni. Nel corso dell'esercizio in corso, e fino alla data della presente relazione, il Gruppo si è aggiudicato commesse per ulteriori Euro 109 milioni. La tabella che segue riporta i dati più significativi relativi ai suddetti affidamenti.

1 Si ricorda che il 19 maggio 2016 Aimeri Ambiente ed Energeticambiente (controllata al 100% da Aimeri Ambiente) hanno formalizzato un contratto di affitto di ramo d'azienda mediante il quale il godimento dell'azienda Aimeri Ambiente, e quindi lo svolgimento di tutte le attività legate alla raccolta rifiuti, è stato concesso ad Energeticambiente alla data di efficacia prevista per il 22 giugno 2016.

REGIONE PROVINCIA ESERCIZIO DI
AGGIUDICAZIONE
DATA
INIZIO
SERVIZIO
DURATA IN
ANNI
IMPORTO COMPLESSIVO
DELL'AFFIDAMENTO (in
€/1000)
Sicilia TP 2018 03/04/2018 7 5.524
Sicilia CT 2018 (**) 17/09/2018 (*) 12.532
Campania NA 2018 15/10/2018 5 5.936
Piemonte CN 2018 01/11/2018 3 5.369
Sicilia TP 2018 01/12/2018 7 69.815
Sicilia TP 2018 01/01/2019 7 56.127
Sardegna SS 2018 01/01/2019 7 6.631
Sardegna OR 2018 01/03/2019 5 7.236
AGGIUDICAZIONI 2018 169.170
Piemonte CN 2019 (**) 18/03/2019 3 12.121
Lombardia MB 2019 01/04/2019 7 24.634
Puglia BA 2019 01/08/2019 1 6.111
Puglia BA 2019 01/10/2019 2 10.716
Sicilia CT 2019 1° trim.2020 7 39.718
Campania CE 2019 01/01/2020 1 11.932
Puglia BR 2019 01/01/2020 2 3.563
AGGIUDICAZIONI 2019 108.794

(*) Servizio in proroga

(**) Autorizzazione al subappalto

Il controvalore complessivo delle commesse acquisite nel 2018 e 2019 e sopra indicate - ovvero circa Euro 278 milioni - una quota pari al 41% è relativa a gare che il Gruppo si è riaggiudicato e che, quindi, erano già detenute in portafoglio, mentre una quota pari al 59% è relativa a nuove commesse non precedentemente in portafoglio.

3.3 Il mercato di riferimento

Contesto europeo

La serie storica dei dati Eurostat sui rifiuti urbani riporta, nel 2018, il dato di produzione relativo al 2016 che fa registrare, a livello di UE 28 (nuovi e vecchi stati membri dell'Unione Europea), un incremento rispetto al 2015 dello 0,7%, da circa 244,8 milioni di tonnellate a circa 246,6 milioni di tonnellate).

Considerando il raggruppamento UE 15 (solo vecchi stati membri dell'Unione Europea), l'aumento registrato tra il 2015 e il 2016 è pari allo 0,2% (da circa 211,3 milioni di tonnellate a circa 211,7 milioni di tonnellate), mentre in riferimento ai nuovi Stati membri, si rileva nello stesso periodo, una crescita del 4% (da circa 33,6 milioni di tonnellate a 34,9 milioni di tonnellate).

Da un'analisi più dettagliata dei dati, spiccano le flessioni registrate in Bulgaria (-4,3%), in Spagna (- 2,7%) e in Lituania (-2,2%). Tra i Paesi maggiormente popolati, la riduzione più consistente viene registrata in Spagna; segue la Francia con una riduzione pari allo 0,9%.

Flessioni della produzione si registrano anche in Danimarca (-0,8%) e nei Paesi Bassi (-0,2%). Il dato resta pressoché stabile in Germania, mentre risulta in crescita nei rimanenti Paesi, con percentuali variabili tra lo 0,2% in Ungheria e il 7,3% in Repubblica Ceca. In Italia l'incremento di produzione registrato rispetto al 2015 è pari al 2%.

Se si analizza il dato di produzione pro capite, calcolato come rapporto tra la produzione di rifiuti urbani e la popolazione media dell'anno di riferimento, che permette di svincolare l'informazione dal livello di popolazione residente, si osserva come la situazione risulti essere caratterizzata da una notevole variabilità: si passa dai 261 kg/abitante per anno della Romania ai 777 kg/abitante per anno della Danimarca. Dall'analisi dei dati si conferma la netta differenza tra i vecchi e i nuovi Stati membri, con

questi ultimi caratterizzati da valori di produzione pro capite decisamente più contenuti rispetto ai primi, probabilmente a causa di minori consumi legati alle condizioni economiche.

La ripartizione percentuale delle principali forme di gestione scelte da Eurostat (riciclaggio, compostaggio e digestione anaerobica, incenerimento comprensivo del recupero energetico, discarica), cui sono avviati i rifiuti urbani nel 2016 mostra che il 30% dei rifiuti urbani gestiti nei 28 Stati membri è avviato a riciclaggio, il 16,6% a compostaggio e digestione anaerobica, mentre il 28,5% e il 25% sono, rispettivamente, inceneriti e smaltiti in discarica. Nell'ultimo triennio considerato (2014-2016), il consolidamento dell'attuazione delle politiche e delle normative comunitarie volte alla riduzione dei rifiuti destinati alla discarica, ed in particolare dei rifiuti biodegradabili, si riflette in modo chiaro sull'andamento dei quantitativi di rifiuti destinati a tale forma di smaltimento. A livello di UE 28, infatti, tra il 2014 e il 2016 si registra una flessione dell'11,3%, mentre tra il 2016 e il 2016 la riduzione è dell'6,1%.

Contesto italiano

L'ISPRA ha pubblicato il Rapporto Rifiuti Urbani 2018 (XX ed.) che riporta tutti i dati del 2017 sulla gestione dei rifiuti in Italia e sulla produzione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani a livello nazionale, regionale e provinciale nonché degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio, e dell'import/export. Nel 2017, la produzione nazionale dei rifiuti urbani si attesta 29,6 milioni di tonnellate, facendo rilevare una riduzione dell'1,7% rispetto al 2016.

In valore assoluto, la raccolta differenziata si attesta a circa 16,4 milioni di tonnellate, aumentando di poco più di 600 mila tonnellate rispetto al 2016. Un contributo rilevante all'aumento della percentuale è ascrivibile alla riduzione della produzione del rifiuto urbano indifferenziato, -1,1 milioni di tonnellate tra il 2016 e il 2017.

Raccolta differenziata e riciclaggio

Nel 2017, la percentuale di raccolta differenziata (RD), determinata secondo la metodologia prevista dal DM 26 maggio 2016, è pari al 55,5% della produzione nazionale, con una crescita di 3 punti rispetto alla percentuale del 2016. Con riferimento al quinquennio 2013-2016, si rileva un incremento di 79 chilogrammi per abitante per anno nelle regioni del centro Italia, di 67 chilogrammi in quelle del Nord e di 56 chilogrammi nel Sud. Su scala nazionale la raccolta differenziata pro capite fa segnare, nel quinquennio, una crescita di 66 kg per abitante per anno.

Il riciclaggio delle diverse frazioni provenienti dalla raccolta differenziata o dagli impianti di trattamento meccanico biologico dei rifiuti urbani raggiunge, nel suo insieme il 47% della produzione: il 20% è costituito dal recupero di materia della frazione organica e oltre il 27% dal recupero delle altre frazioni merceologiche. Il 18% dei rifiuti urbani prodotti è incenerito, mentre l'1% viene inviato ad impianti produttivi, quali i cementifici, centrali termoelettriche, ecc., per essere utilizzato all'interno del ciclo produttivo e per produrre energia; l'1,1% viene utilizzato, dopo adeguato trattamento, per la ricopertura delle discariche, il 3%, costituito da rifiuti derivanti dagli impianti TMB, viene inviato a ulteriori trattamenti quali la raffinazione per la produzione di CSS o la biostabilizzazione, l'1% è esportato (355 mila tonnellate) e la stessa quota viene gestita direttamente dai cittadini attraverso il compostaggio domestico. Infine, nella voce "altro" (5%), sono incluse le quantità di rifiuti che rimangono in giacenza alla fine dell'anno presso gli impianti di trattamento, le perdite di processo, nonché i rifiuti prodotti dagli impianti di trattamento meccanico biologico la cui destinazione non è desumibile dalle informazioni.

Smaltimento rifiuti

I rifiuti urbani smaltiti in discarica, nel 2017, ammontano a circa 6,9 milioni di tonnellate, facendo registrare, rispetto alla rilevazione del 2016, una riduzione del 6,8%, pari a circa 505 mila tonnellate di rifiuti. Nello stesso anno la raccolta differenziata raggiunge il 55,5% facendo registrare un incremento altrettanto significativo (+3,8%). Analizzando l'andamento della percentuale di smaltimento in discarica rispetto alla percentuale di raccolta differenziata rilevata negli anni, si evidenzia che al crescere della RD si riduce proporzionalmente lo smaltimento in discarica. Analizzando il dato per macroarea geografica, si osserva un leggero incremento riferibile al solo Nord (+2%) pari, in termini assoluti a circa 35 mila tonnellate di rifiuti. Diminuzioni significative si rilevano, invece, al Centro (- 14%) ed al Sud (-7%) da ascrivere ai miglioramenti in termini di raccolta differenziata nelle stesse aree.

Nel 2017 sono risultati operativi 644 impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani. Di questi, 340 sono dedicati al trattamento della frazione organica della raccolta differenziata (285 impianti di compostaggio, 31 impianti per il trattamento integrato aerobico /anaerobico e 24 impianti di digestione anaerobica), 130 sono impianti per il trattamento intermedio di tipo meccanico o meccanico biologico dei rifiuti, 123 sono impianti di discarica a cui si aggiungono 39 impianti di incenerimento e 12 impianti industriali che effettuano il coincenerimento dei rifiuti urbani.

3.4 Eventi di rilievo dell'esercizio 2018

L'esercizio 2018 è stato caratterizzato dall'esito positivo del lungo ed articolato processo di ristrutturazione finanziaria e rafforzamento patrimoniale del Gruppo, i cui effetti si protrarranno anche negli esercizi 2019-2020 per effetto dell'intervenuta efficacia degli accordi stipulati con le Banche e le Società di Leasing.

Vengono illustrati nel seguito i principali eventi occorsi al Gruppo durante il 2018 relativi in particolare a:

Aggiornamento del piano industriale 2017-2022 di Biancamano

In data 25 gennaio 2018 il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, in funzione delle specifiche richieste dell'Agenzia delle Entrate nell'ambito delle negoziazioni concernenti la transazione fiscale ex art 182 ter L.F., ha proceduto ad aggiornare il proprio Piano industriale 2017-2022 recependo l'integrazione richiesta dall'Agenzia. Il Piano aggiornato non si differenzia dal precedente approvato dal Consiglio nella seduta del 13 dicembre 2017 se non per la minore esdebitazione, conseguente alla transazione fiscale così come modificata, che passa, rispetto alla proposta presentata il 15 dicembre 2017, dal 65% a circa il 43% del debito con un maggior esborso previsto per la Società pari a circa Euro 3 milioni da corrispondersi, tuttavia, in 58 rate trimestrali, anziché 40 rate trimestrali come originariamente proposto. Successivamente la Società ha proceduto ad aggiornare ulteriormente il proprio Piano industriale 2017-2022 modificando unicamente per la situazione patrimoniale di partenza (la situazione di riferimento).

Omologa del concordato preventivo di Aimeri Ambiente

In data 12 aprile 2018 si è tenuta innanzi al Tribunale di Milano ed alla presenza dei Commissari Giudiziali, l'udienza collegiale di omologa relativa alla domanda di concordato preventivo depositata da Aimeri Ambiente S.r.l. in c.p., al termine della quale il Tribunale ha trattenuto il giudizio in decisione. In data 13 aprile 2018, con notifica di deposito alla Società in data 23 aprile 2018, il Tribunale di Milano, visto il parere favorevole dei Commissari Giudiziali e verificata la regolarità e legittimità della procedura concordataria, nonché il regolare e positivo svolgimento delle operazioni di voto, ha emesso il decreto di omologa del concordato preventivo con continuità aziendale della controllata.

Patrimonializzazione di Energeticambiente

Nei primi mesi del 2018 Aimeri Ambiente ha depositato istanza al Tribunale di Milano al fine di ottenere l'autorizzazione a partecipare all'Assemblea dei soci di Energeticambiente S.r.l., in seduta straordinaria, per deliberare sull'adozione dei provvedimenti di cui all'art. 2482-ter c.c. nonché per esprimere voto a favore della prospettata delibera di riduzione del capitale sociale per perdite e contestuale ricostituzione mediante aumento dello stesso, con riferimento alla perdita accertata al 31 dicembre 2017, nei modi e termini proposti nella Relazione ex 2482-ter c.c. approvata dal Consiglio di Amministrazione di Energeticambiente. A seguito dell'intervenuta omologa del concordato preventivo di Aimeri, cui è seguita l'autorizzazione del Tribunale alla ricapitalizzazione della controllata, l'assemblea straordinaria di Energeticambiente, in data 30 aprile 2018, ha deliberato di procedere alla copertura della perdita sofferta alla data del 31 dicembre 2017 e alla contestuale ricostituzione del capitale sociale ad Euro 5 milioni.

Accordo di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente

L'11 aprile 2018, a seguito dell'intervenuta sottoscrizione delle transazioni fiscale e previdenziale ex art. 182-ter l. fall. in data 10 aprile 2018, che ne costituiscono parte integrante, l'Accordo di Ristrutturazione dei debiti dell'Emittente (l' "Accordo di Ristrutturazione") è stato depositato presso il Tribunale di Milano per l'omologa ai sensi dell'art. 182-bis l. fall., unitamente alla relazione predisposta ai sensi dell'art. 182 bis, 1° comma, l. fall. dal professionista incaricato.

Omologa dell'accordo di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente

In data 5 luglio 2018, il Tribunale di Milano, con decreto depositato e pubblicato nel Registro Imprese in pari data, ha omologato ex art. 182-bis l. fall. l'Accordo di Ristrutturazione dell'Emittente. A tale decreto, come da certificato rilasciato dalla Corte di Appello di Milano in data 1 agosto 2018, non sono stati opposti reclami avversi, pertanto, l'omologa dell'Accordo di Ristrutturazione deve intendersi aver acquisito carattere di definitività.

Delibere dell'Assemblea Ordinaria del 18 settembre 2018

In data 18 settembre 2018 l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti, ha deliberato di: (i) approvare la relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione ed il bilancio di Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2017 e di rinviare a nuovo la perdita di Euro 2.914.861; (ii) nominare per tre esercizi e quindi sino all'approvazione del bilancio che si chiuderà il 31 dicembre 2020 i Signori: Giovanni Battista Pizzimbone, Giovanni Maria Conti, Emanuela Maria Conti, Barbara Biassoni e Ezio Porro; (iii) approvare la politica in materia di remunerazione proposta in favore dei componenti dell'Organo Amministrativo e dei Dirigenti con responsabilità strategiche, nonché le procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione della stessa, così come descritte nella prima sezione della relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi degli artt. 123 ter del Testo Unico della Finanza e 84 quater del Regolamento Emittenti adottato con Delibera Consob n.11971/1999; (iv) nominare per tre esercizi e quindi sino all'approvazione del bilancio che si chiuderà il 31 dicembre 2020 Sindaci Effettivi i Signori Roberto Mazzei, Franca Brusco, Mario Signani e Sindaci Supplenti i Signori Antonella Bisestile e Massimo Invernizzi.

Accordi paraconcordatari con gli Istituti Finanziatori: eventi succedutisi nel corso del 2018

Si ricorda che gli accordi sottoscritti con le Banche e le Società di Leasing nel settembre 2017 (l'"Accordo Banche" e l'"Accordo Leasing", congiuntamente gli "Accordi") hanno valenza di accordi c.d. paraconcordatari ai fini della procedura di concordato con continuità aziendale di Aimeri Ambiente e, con riferimento al solo Accordo Banche, di accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis L.F. dei debiti bancari di Biancamano.

L'efficacia degli Accordi è soggetta a condizioni sospensive tra cui principalmente l'omologa definitiva, pertanto non più passibile di impugnazione, dell'Accordo ex art. 182 bis L.F. di Biancamano e del concordato di Aimeri Ambiente.

Come già indicato, l'Accordo di Ristrutturazione di Biancamano, stante l'assenza di reclami avversi, ha acquisito carattere di definitività nel corso del 2018.

Viceversa, avverso al decreto di omologazione del concordato preventivo della Società un creditore, la cui opposizione in sede di udienza di omologa era già stata rigettata dal Tribunale ordinario di Milano, ha proposto reclamo ai sensi dell'art. 183 l. fall. alla Corte d'Appello di Milano, la quale, respingendolo con decreto di rigetto datato 31 luglio 2018, ha altresì condannato il reclamante alla rifusione delle spese sostenute dalle parti costituite. Il creditore, nonostante il rigetto anche in Corte d'Appello, nei termini previsti dalla legge, ha presentato il ricorso in Cassazione, notificato alla Società in data 7 novembre 2018.

In conseguenza dei descritti accadimenti, il Gruppo ha tempestivamente avviato le trattative con gli Istituti Finanziatori (Banche e Società di Leasing) al fine di ottenere la proroga del termine di avveramento contrattualmente previsto ovvero, in alternativa, la rinuncia alla condizione sospensiva rappresentata dalla definitività dell'omologazione del concordato preventivo di Aimeri Ambiente, al fine di poter rendere efficaci gli Accordi e, conseguentemente, poter procedere all'implementazione degli stessi nell'interesse di tutti gli stakeholders.

3.5 Informazioni in merito agli indicatori alternativi di performance

Nella presente relazione al 31 dicembre 2018, in aggiunta agli indicatori convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria.

Poiché la determinazione di queste misure non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, le modalità di calcolo applicate dal Gruppo potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri e, pertanto, questi indicatori potrebbero non essere comparabili. Tali indicatori non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono nel seguito illustrati:

  • EBITDA (Risultato Operativo Lordo): si intende l'utile di esercizio al lordo di ammortamenti di immobilizzazioni immateriali e materiali, accantonamenti, svalutazioni e perdite su crediti, degli oneri e proventi finanziari, della quota di risultato di società collegate e delle imposte sul reddito.
  • EBIT (Risultato Operativo Netto): si intende l'utile di esercizio al lordo degli oneri e proventi finanziari, della quota di risultato di società collegate e delle imposte sul reddito.
  • Posizione Finanziaria Netta (PFN): si intende il saldo attivo/passivo delle disponibilità liquide e delle attività finanziarie al netto del debito finanziario corrente e non corrente.
  • Margine di struttura: si intende la differenza tra patrimonio netto più passività non correnti meno attività non correnti.
  • Rapporto Debt / Equity: si intende il rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e il patrimonio netto consolidato (PN).
  • Capitale Circolante: è rappresentato dalle attività correnti meno le passività correnti ad esclusione della "Liquidità", dei "Crediti finanziari correnti, dei "Debiti bancari correnti", della "Parte corrente dell'indebitamento non corrente", degli "Altri debiti finanziari correnti".
  • Capitale Investito Netto (CIN): è rappresentato dalla somma algebrica delle attività immobilizzate nette e del capitale circolante netto, dei fondi non precedentemente considerati, delle passività per imposte differite e delle attività per imposte anticipate.

Nel successivo paragrafo 3.8 "Informazioni finanziarie pro-forma al 31 dicembre 2018" sono stati rideterminati la PFN, l'Ebit e, conseguentemente, il Risultato Netto al fine di rappresentare agli investitori i principali effetti degli accordi paraconcordatari sottoscritti con le Banche e le Società di Leasing nel settembre 2017, diventati efficaci in data 21 novembre 2019 per il superamento delle condizioni sospensive a cui erano assoggettati, e quindi per fornire una visione complessiva dei risultati delle note operazioni di ristrutturazione in essere (i.e. concordato preventivo in continuità della controllata Aimeri Ambiente e accordo di ristrutturazione ex 182 bis L.F. dell'Emittente).

Si evidenzia che la PFN pro-forma, l'Ebit pro-forma e il Risultato Netto pro-forma non sono considerabili come indicatori di performance calcolati secondo i principi contabili IFRS.

3.6 Andamento economico e situazione patrimoniale e finanziaria

Andamento economico

I principali dati economici consolidati, e quindi al netto degli effetti infragruppo, sono sinteticamente rappresentati nelle tabelle di seguito riportate.

Tali risultati sono direttamente desumibili dai prospetti di bilancio integrati dalle relative Note illustrative.

Dati economici
(Valori espressi in migliaia di euro)
31/12/2018 % 31/12/2017 %
Ricavi totali 79.906 100,0% 80.851 100,0%
EBITDA 3.525 4,4% 904 1,1%
EBIT (7.111) (8,9%) (3.655) (4,5%)
Risultato delle attività in funzionamento 82.936 103,8% (5.535) (6,8%)
Risultato delle attività dismesse - 0,0% - 0,0%
Risultato netto 82.936 103,8% (5.535) (6,8%)

I ricavi consolidati dell'esercizio 2018 sono in linea con l'esercizio precedente.

Si precisa che la controllata Energeticambiente nel 2018 ha performato ricavi inferiori rispetto ai dati previsionali quale conseguenza, sostanzialmente, del ritardo nell'omologa del concordato preventivo,

della controllante Aimeri Ambiente rispetto alle previsioni originarie, fatto, questo, che ha inciso negativamente sull'operatività della controllata posticipando di fatto nel tempo la possibilità di aggiudicazione di nuove gare.

Costi della produzione
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/2018 % 31/12/2017 %
Variazione rimanenze
Costi per materie di consumo
Costi per servizi
Costi per godimento beni di terzi
Costi per il personale
Altri (oneri) proventi operativi
Altri (oneri) proventi
75
(7.146)
(19.516)
(3.158)
(45.270)
(820)
(545)
0,1%
(8,9%)
(24,4%)
(4,0%)
(56,7%)
(1,0%)
(0,7%)
(11)
(7.843)
(19.103)
(3.091)
(45.795)
(2.227)
(1.877)
(0,0%)
(9,7%)
(23,6%)
(3,8%)
(56,6%)
(2,8%)
(2,3%)
Totale costi (76.381) (95,6%) (79.948) (98,9%)

I costi della produzione, che ammontano ad Euro 76.381 migliaia registrano una diminuzione di Euro 3.566 migliaia (-4,5%) rispetto ai 79.948 migliaia dell'esercizio precedente. L'incidenza dei costi della produzione, sui ricavi totali, è in diminuzione del 3,3% rispetto al dato dell'esercizio precedente.

Conseguentemente, la redditività operativa, positiva e pari ad Euro 3.525 migliaia, subisce un miglioramento, pari ad Euro 2.621 migliaia, rispetto all'esercizio precedente (positivi Euro 904 migliaia), così come l'EBITDA margin, passato dall'1,1% del 2017 al 4,4% dell'esercizio 2018.

L'EBIT e l'EBIT Margin si sono attestati, rispettivamente, a negativi Euro 7.111 migliaia (negativi Euro 3.655 migliaia nel 2017) e al -8,9% (-4,5% nel 2017) con una flessione imputabile prevalentemente alla rettifica del valore degli automezzi industriali come da perizia redatta da un esperto indipendente.

Il risultato netto consolidato si è attestato a positivi Euro 82.936 migliaia con un'incidenza sui ricavi totali che passa da -6,8% del 2017 al 103,8% del 2018. Il risultato del Gruppo è significativamente influenzato da "Proventi finanziari netti non ricorrenti" che riflettono il combinato effetto (i) dello stralcio dei debiti commerciali, tributari e previdenziali nell'ambito del concordato preventivo di Aimeri Ambiente e gli adeguamenti effettuati alle poste attive e passive in conformità al piano concordatario, (ii) dello stralcio dei debiti tributari e previdenziali nell'ambito dell'Accordo di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente, (iii) degli effetti della valutazione al fair value dei debiti che sono stati riscadenziati oltre i 12 mesi senza maturazione di interessi passivi e (iv) degli oneri professionali non ricorrenti sostenuti dal Gruppo nell'ambito delle predette procedure.

Come anticipato in premessa, il risultato economico dell'esercizio 2018 non recepisce la completa esdebitazione prevista dalle note operazioni di ristrutturazione in essere con riferimento agli effetti degli accordi paraconcordatari sottoscritti con gli Istituti Finanziatori. Per maggiori dettagli si rinvia al successivo paragrafo 3.8 "Informazioni finanziarie consolidate pro-forma al 31 dicembre 2018".

Situazione patrimoniale

I principali dati patrimoniali consolidati sono sinteticamente evidenziati nella seguente tabella.

Dati patrimoniali
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/2018 31/12/2017
Attività non correnti 126.917 132.507
- di cui immobilizzazioni immateriali nette e avviamento 10.392 10.379
- di cui immobilizzazioni materiali nette 98.541 107.239
Attività correnti 115.041 117.016
TOTALE ATTIVITA' 241.958 249.523
Patrimonio netto (31.814) (114.791)
Passività a medio - lungo termine 89.856 45.265
Passività correnti 183.916 319.049
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 241.958 249.523
MARGINE DI STRUTTURA (68.875) (202.033)

Attività non correnti

Le immobilizzazioni nette, comprensive dell'avviamento, sono complessivamente diminuite per Euro 8.686 migliaia. La variazione è imputabile, oltre che all'ammortamento di periodo, alla svalutazione operata sul valore degli automezzi industriali come da perizia redatta da un esperto indipendente.

Le altre attività non correnti registrano un aumento parti a Euro 3.095 migliaia principalmente derivanti dall'effetto combinato (i) dell'utilizzo della fiscalità attiva iscritta al 31 dicembre 2017 sulle perdite fiscali in seguito all'iscrizione a conto economico di significative componenti positive di natura finanziaria non ricorrente correlate alle operazioni di ristrutturazione del Gruppo che hanno comportato la consumazione delle stesse ai sensi dell'art. 88, comma 4, TUIR e (ii) dalla valorizzazione delle residue perdite fiscali riportabili del Gruppo.

Attività correnti

Le attività correnti sono complessivamente diminuite per Euro 1.975 migliaia per effetto principalmente di: (i) decremento dei crediti commerciali per Euro 10.542 migliaia, (ii) all'incremento dei crediti tributari per Euro 2.048 migliaia principalmente per effetto del credito IVA maturato nell'esercizio per effetto della normativa sullo split payment e (iii) per l'incremento delle disponibilità liquide per Euro 5.087 migliaia.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto consolidato è passato da negativi Euro 114.791 migliaia del 2017 a negativi Euro 31.814 migliaia del 2018 sostanzialmente per effetto del risultato di periodo conseguito dal Gruppo. L'integrale recepimento dell'esdebitazione prevista dalla proposta concordataria di Aimeri Ambiente e dall'Accordo di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente, comprensiva pertanto degli effetti positivi conseguenti all'intervenuta efficacia degli accordi paraconcordatari con gli Istituti Finanziatori comporterà il superamento del disavanzo patrimoniale consolidato, con conseguente emersione di un patrimonio netto consolidato positivo, come meglio evidenziato nel successivo paragrafo 3.8 "Informazioni finanziarie consolidate pro-forma al 31 dicembre 2018".

Passività correnti e non correnti

Le passività correnti e non correnti diminuiscono complessivamente di Euro 90.541 migliaia sostanzialmente per il recepimento dell'esdebitazione fiscale, previdenziale e commerciale a seguito della contabilizzazione degli effetti del concordato preventivo di Aimeri Ambiente e dall'Accordo di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente.

Margine di struttura

Per tutto quanto sopra riportato il margine di struttura risulta in miglioramento passando da Euro (202.033) migliaia del 2017 ad Euro (68.875) migliaia del 2018.

Situazione finanziaria

I principali dati finanziari consolidati sono sinteticamente evidenziati nella seguente tabella.

Dati finanziari
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/2018 31/12/2017
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (108.473) (110.005)
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO 37.928 (94.404)
CAPITALE INVESTITO NETTO 76.659 (4.785)
Rapporto DEBT/EQUITY (3,41) (0,96)
DATI DI FLUSSI DI CASSA
Flussi di cassa generati (utilizzati) dall'attività operativa (50.895) 8.713
Flussi di cassa generati (utilizzati) dall'attività di investimento 52.387 (5.413)
Flussi di cassa generati (utilizzati) dall'attività finanziaria 3.595 (750)
FLUSSO MONETARIO TOTALE 5.087 2.550
ROI (EBIT/CIN) (1) (19,8%) 993,6%
ROE (RISULTATO NETTO/PN) (1) (113%) 5%

Posizione finanziaria netta consolidata

La tabella seguente evidenzia la composizione della Posizione Finanziaria Netta (PFN) alla data di chiusura di ogni periodo di riferimento.

Posizione Finanziaria Netta Consolidata
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/2018 31/12/2017
A Cassa 17 9
B Altre disponibilità liquide 10.153 5.073
C Titoli detenuti per la negoziazione - -
D Liquidità (A) + (B) + (C) 10.169 5.082
E Crediti finanziari correnti 1.609 1.395
F Debiti bancari correnti (74.698) (75.479)
G Altri debiti finanziari correnti (43.884) (38.627)
H Debiti finanziari correnti (F) + (G)) (118.582) (114.106)
I Posizione finanziaria corrente netta (D) + (H) (106.803) (107.629)
J Debiti bancari non correnti - -
K Altri debiti non correnti (1.669) (2.376)
L Posizione finanziaria non corrente (J) + (K) (1.669) (2.376)
M Posizione finanziaria netta (I) + (L) (108.473) (110.005)

Si evidenzia che la Posizione Finanziaria Netta, in linea con quanto previsto dai principi contabili IAS/IFRS: (i) recepisce, nelle more dell'efficacia dell'accordo paraconcordatario sottoscritto dal Gruppo con gli Istituti Finanziatori, la classificazione dei debiti finanziari verso terze parti a breve termine; (ii) non tiene conto di crediti ceduti da Aimeri Ambiente ed ancora da incassare (o incassati ma non ancora erogati agli Istituti Finanziari) pari ad Euro 19.925 migliaia (di cui Euro 1.609 migliaia già incassati e trattenuti da Ifitalia), in quanto gli stessi sono stati ceduti in modalità pro-solvendo. Tuttavia, trattandosi di crediti - vincolati esclusivamente al rimborso di debiti bancari per pari importo – certificati e/o riconosciuti, oggetto di legal opinion ed in corso di progressivo incasso, l'indebitamento finanziario netto

al 31 dicembre 2018 tendenziale (i.e. "PFN Adjusted"), ovvero, ceteris paribus, al netto dell'incasso dei predetti crediti ceduti, risulta di seguito rappresentato:

Posizione Finanziaria Netta Consolidata Adjusted
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/2018 31/12/2017
Posizione Finanziaria Netta
Crediti certificati liquidi ed esigibili
(108.473)
19.925
(110.005)
19.925
Posizione finanziaria netta Adjusted (88.548) (90.080)

Alla data di riferimento il debito nei confronti delle Banche e delle Società di Leasing è stato adeguato all'importo indicato negli accordi paraconcordatari sottoscritti dalla Società e dalla controllata Aimeri Ambiente con gli Istituti Finanziatori aderenti (pari all'esposizione complessiva al lordo delle esdebitazioni previste all'intervenuta efficacia degli Accordi).

Il recepimento della completa esdebitazione finanziaria, comprensiva pertanto degli effetti positivi dei predetti Accordi sulla PFN è evidenziata nel successivo paragrafo 3.8 "Informazioni finanziarie consolidate pro-forma al 31 dicembre 2018".

Capitale circolante

La tabella seguente evidenzia l'evoluzione del capitale circolante consolidato alle date di riferimento.

Capitale Circolante
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/2018 31/12/2017
Rimanenze 825 751
Crediti commerciali 79.143 89.685
Altre attività correnti 8.107 6.965
Crediti tributari 15.186 13.138
Attivo corrente 103.262 110.539
Debiti commerciali (18.576) (49.697)
Debiti tributari (18.971) (127.464)
Altri debiti e passività correnti (27.786) (27.782)
Passivo Corrente (65.334) (204.943)
Capitale Circolante 37.928 (94.404)

Il capitale circolante consolidato è passato da negativi Euro 94.404 migliaia dell'esercizio 2017 a positivi Euro 37.928 migliaia del 2018 registrando un aumento pari ad Euro 132.332 migliaia. Il significativo incremento del capitale circolante riflette la dinamica dei debiti commerciali, tributari e previdenziali che è stata inevitabilmente influenzata dall'esdebitamento nell'ambito del concordato preventivo di Aimeri Ambiente e dell'accordo di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente.

Capitale Investito Netto

Valori espressi in migliaia di euro 31/12/2018 31/12/2017
Immobilizzazioni 126.917 132.507
Immateriali 10.392 10.379
Materiali 98.541 107.239
Finanziarie 2.414 2.442
Attività per imposte anticipate 15.570 12.447
Attività destinate alla vendita al netto delle relative passività - -
Capitale di esercizio netto 61.393 40.739
Rimanenze 825 751
Crediti commerciali 79.143 89.685
Debiti commerciali (-) (18.576) (49.697)
Capitale circolante operativo (23.464) (135.142)
Altre attività 23.294 20.103
Altre passività (-) (46.758) (155.246)
Capitale investito dedotte le passività di esercizio 164.846 38.103
Fondi relativi al personale (-) (2.478) (2.465)
Fondi per rischi e oneri (-) (4.362) (37.279)
Fondo per imposte differite (-) (2.344) (3.008)
Passività non correnti (79.003) (136)
CAPITALE INVESTITO NETTO 76.659 (4.785)
Finanziato da:
Patrimonio Netto: (31.814) (114.791)
Disponibilità finanziarie nette 108.473 110.005
TOTALE FONTI DI FINANZIAMENTO 76.659 (4.785)

Il capitale investito risulta pari a positivi Euro 76.659 migliaia contro negativi Euro 4.785 migliaia dell'esercizio 2017, in aumento di Euro 81.444 migliaia.

Flussi monetari

I flussi monetari complessivi positivi generati nell'esercizio sono pari ad Euro 5.087 migliaia.

3.7 Analisi per area di attività

Di seguito si propone una sintesi dei risultati di gestione realizzati nelle aree strategiche in cui è suddivisa l'attività del Gruppo:

  • attività di holding;
  • attività di raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani.

Dati patrimoniale per settore

La tabella seguente presenta i dati patrimoniali con riferimento a ciascuna delle aree strategiche in cui è stata suddivisa l'attività del Gruppo, ovvero:

  • servizi di igiene urbana e trattamento e smaltimento rifiuti solidi urbani (RSU), rifiuti assimilabili agli urbani (RSAU) e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE);
  • attività di holding.
Stato Patrimoniale
Valori espressi in migliaia di euro
Servizi di
igiene urbana
e
smaltimento
RSU
Servizi di
igiene
urbana e
smaltimento
RSU
Attività di holding Attività
di
holding
Totale Totale
2018 2017 2018 2017 2018 2017
Attività non correnti:
Immobilizzazioni materiali 96.215 104.828 2.326 2.411 98.541 107.239
Avviamento 9.675 9.675 9.675 9.675
Altre attività immateriali 706 694 11 10 717 704
Partecipazioni - - - 10 - 10
Attività finanziarie non correnti - - - - - -
Crediti ed altre attività non correnti 2.414 2.432 - - 2.414 2.432
Imposte anticipate 2 1.154 15.569 11.293 15.570 12.447
Totale attività non correnti 109.012 118.783 17.905 13.724 126.917 132.507
Attività correnti:
Rimanenze 825 751 - - 825 751
Crediti commerciali 79.111 89.675 32 10 79.143 89.685
Altre attività correnti 8.062 6.904 45 61 8.107 6.965
Crediti tributari 14.943 12.441 243 697 15.186 13.138
Attività finanziarie correnti 1.609 1.395 - - 1.609 1.395
Disponibilità liquide 10.165 5.081 4 1 10.169 5.082
Totale attività correnti 114.717 116.245 324 770 115.041 117.016
Attività destinate alla vendita - - - - - -
Totale Attivo 223.729 235.028 18.229 14.495 241.958 249.523
Passività non correnti:
Finanziamenti a medio/lungo termine 238 516 431 490 669 1.006
Strumenti finanziari derivati a lungo termine - - - - - -
Fondi rischi ed oneri 4.267 37.279 95 - 4.362 37.279
Benefici ai dipendenti 2.031 1.953 447 512 2.478 2.465
Imposte differite 2.261 2.931 83 77 2.344 3.008
Passività finanziarie non correnti (0) 371 1.000 1.000 1.000 1.371
Altri debiti e passività non correnti 69.493 (0) 9.511 136 79.003 136
Totale passività non correnti 78.291 43.050 11.566 2.215 89.856 45.265
Passività correnti:
Finanziamenti a breve termine 117.036 111.253 1.452 1.526 118.488 112.779
Strumenti finanziari derivati a breve termine - - - - - -
Passività finanziarie correnti 94 1.326 - - 94 1.326
Debiti commerciali 16.694 47.489 1.882 2.208 18.576 49.697
Debiti tributari 17.099 113.711 1.872 13.753 18.971 127.464
Altri debiti e passività correnti 26.701 24.028 1.085 3.753 27.786 27.782
Totale passività correnti 177.625 297.808 6.291 21.241 183.916 319.049
Passività collegate ad attività da dismettere - - - - - -
Totale Passivo 255.915 340.858 17.857 23.456 273.772 364.314

Dati economici per settore

I dati economici sintetici dei settori di riferimento, al netto delle partite infragruppo sono rappresentati nella tabella sottostante:

Conto economico Servizi di
igiene
Attività di Totale Servizi di
igiene
Attività
di
Totale
Valori espressi in migliaia di euro urbana holding 31/12/2018 urbana holding 31/12/2017
Ricavi totali 79.853 52 79.906 80.799 52 80.851
Variazione rimanenze 75 - 75 (11) - (11)
Costi per materie di consumo (7.118) (28) (7.146) (7.814) (29) (7.843)
Costi per servizi (17.755) (1.762) (19.516) (16.843) (2.259) (19.102)
Costi per godimento beni di terzi (3.112) (45) (3.158) (2.991) (101) (3.092)
Costi per il personale (43.431) (1.839) (45.270) (43.945) (1.850) (45.795)
Altri (oneri) proventi operativi (504) (317) (820) (552) (1.674) (2.226)
Altri (oneri) proventi (517) (28) (545) (1.827) (50) (1.877)
Totale costi (72.363) (4.018) (76.381) (73.983) (5.963) (79.946)
Risultato Operativo Lordo 7.491 (3.966) 3.525 6.816 (5.911) 905
Accantonamenti e svalutazioni (404) (40) (444) (587) (140) (727)
Ammortamenti (2.176) (101) (2.277) (3.730) (103) (3.833)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni (7.915) - (7.915) - - -
Risultato Operativo Netto (3.004) (4.107) (7.111) 2.499 (6.154) (3.655)
(Oneri) finanziari (407) (94) (501) (210) (1.573) (1.783)
Proventi finanziari 81.263 5.312 86.575 55 - 55
Risultato Ante Imposte 77.852 1.112 78.964 2.344 (7.727) (5.383)
Imposte correnti e differite 3.804 168 3.972 (151) - (151)
Risultato Netto delle attività in funzionamento 81.657 1.280 82.936 2.193 (7.727) (5.534)
Risultato delle attività dismesse o destinate alla dismissione - - - - - -
Risultato netto dell'esercizio (Gruppo e terzi) 81.657 1.280 82.936 2.193 (7.727) (5.534)

3.8 Informazioni finanziarie consolidate pro-forma al 31 dicembre 2018

I dati pro-forma sono ottenuti rettificando dati storici, per riflettere retroattivamente gli effetti di operazioni verificatesi successivamente come se esse fossero state realizzate in data precedente.

In particolare i dati pro-forma sono ottenuti apportando ai dati consuntivi al 31 dicembre 2018 appropriate rettifiche pro-forma per simulare retroattivamente i principali effetti contabili derivanti dall'intervenuta efficacia – in data 21 novembre 2019 - dell'Accordo Banche e dell'Accordo Leasing e sono stati redatti in base ai seguenti criteri:

  • decorrenza degli effetti patrimoniali dal 31 dicembre 2018 per quanto attiene la redazione dello stato patrimoniale pro-forma;

  • decorrenza degli effetti economici dall'inizio dell'esercizio per quanto attiene la redazione del conto economico pro-forma.

Tutto ciò premesso si ribadisce che trattandosi di rappresentazioni costruite su ipotesi di base, qualora tali operazioni si fossero realmente realizzate alla data presa a riferimento per la predisposizione dei dati pro-forma anziché alle rispettive date di effettiva manifestazione, non necessariamente i dati consuntivi sarebbero stati coincidenti a quelli ivi rappresentati.

Nelle tabelle che seguono vengono presentati il dettaglio del conto economico e dello stato patrimoniale pro-forma al fine di fornire una visione completa e congiunta degli effetti delle operazioni sopra descritte. Le tabelle includono:

  • nella prima colonna i prospetti contabili consuntivi di stato patrimoniale e conto economico consolidati al 31 dicembre 2018;
  • nelle colonne dalla seconda alla quinta le singole scritture relative alle componenti patrimoniali ed economiche originate dall'operazione di retrodatazione dell'efficacia dell'Accordo Banche e dell'Accordo Leasing;
  • nella sesta colonna i prospetti pro-forma risultanti dalla sommatoria dei saldi riportati nelle colonne dalla prima alla quinta.

I valori esposti nel presente paragrafo sono esposti in migliaia di euro

Stato patrimoniale consolidato pro-forma

Stato patrimoniale Dati consolidati
consuntivi al
31/12/2018
Efficacia Accordo
Leasing
Efficacia Accordo
Banche
Valutazione al fair value
dei debiti riscadenziati
oltre 12 mesi senza
maturazione di interessi
Riclassifiche post
efficacia Accordi
Dati consolidati
pro-forma al
31/12/2018
(i) (ii) (iii) (iv) (v) (vi) =(i):(v)
Attività non correnti :
Immobilizzazioni materiali
Avviamento
Altre attività immateriali
Partecipazioni
Attività finanziarie non correnti
98.541
9.675
717
-
-
(42.594) 55.947
9.675
717
-
-
Crediti ed altre attività non correnti
Imposte anticipate
Totale attività non correnti
2.414
15.570
126.917
(42.594) - - - 2.414
15.570
84.323
Attività correnti:
Rimanenze
Crediti commerciali
Altre attività correnti
Crediti tributari
Attività finanziarie correnti
Disponibilità liquide
Totale attività correnti
825
79.143
8.107
15.186
1.609
10.169
115.041
- - - - 825
79.143
8.107
15.186
1.609
10.169
115.041
Attività destinate alla vendita
Totale attivo 241.958 (42.594) - - - 199.365
Patrimonio netto:
Capitale
Riserva da rivalutazione
Riserva SFP
Altre riserve
Riserva di consolidamento
Azioni proprie detenute da Ponticelli
Azioni proprie detenute da Biancamano
Utili a Nuovo
Utili (perdita) d'esercizio
Patrimonio netto di gruppo
Patrimonio netto di terzi
1.700
321
31.081
2.006
(2.423)
(616)
(146.825)
82.936
(31.820)
7
(12.871)
(12.871)
15.840
37.362
53.202
6.304
6.304
- 1.700
321
15.840
31.081
2.006
(2.423)
(616)
(146.825)
113.731
14.814
7
Totale patrimonio netto (31.813) (12.871) 53.202 6.304 0 14.821
Passività non correnti:
Finanziamenti a medio / lungo termine
Strumenti finanziari derivati a lungo termine
Fondo rischi e oneri
Benefici ai dipendenti
Imposte differite
Passività finanziarie non correnti
669
-
4.362
2.478
2.344
1.000
11.071 (6.303) 21.300 26.737
-
4.362
2.478
2.344
1.000
Altri debiti e passività non correnti
Totale passività non correnti
79.003
89.856
11.071 - (6.303) 21.300 79.003
115.924
Passività correnti:
Finanziamenti a breve termine
Strumenti finanziari derivati a breve termine
Passività finanziarie correnti
Debiti commerciali
Debiti tributari
Altri debiti e passività correnti
Totale passività correnti
118.488
-
94
18.576
18.971
27.786
183.916
(40.794)
(40.794)
(53.203)
(53.203)
-
-
-
(21.300)
(21.300)
3.191
-
94
18.576
18.971
27.786
68.620
Passività collegate ad attività da dismettere
Totale passività e patrimonio netto 241.958 (42.594) 0 - 0 0 199.364

Conto economico consolidato pro-forma

Dati consuntivi al Efficacia Accordo Efficacia Accordo Valutazione al fair value
dei debiti riscadenziati
Riclassifiche post Dati Pro-forma al
Conto economico 31/12/2018 Leasing Banche oltre 12 mesi senza efficacia Accordi 31/12/2018
maturazione di interessi
(i) (ii) (iii) (iv) (v) (vi) =(i):(v)
Ricavi totali 79.906 79.906
Variazione rimanenze 75 75
Costi per materie di consumo (7.146) (7.146)
Costi per servizi (19.516) (19.516)
Costi per godimento beni di terzi (3.158) (3.158)
Costi per il personale (45.270) (45.270)
Altri (oneri) proventi operativi (820) (820)
Altri (oneri) proventi (545) (545)
Totale costi (76.381) - - - - -
(76.381)
Risultato operativo lordo 3.525 - - - - 3.525
Accantonamenti e svalutazioni (444) (444)
Ammortamenti (2.277) (1.330) (3.607)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni (7.915) (7.915)
Risultato operativo netto (7.111) (1.330) 0 0 0 (8.441)
(Oneri) finanziari (501) (1.274) (1.774)
Proventi finanziari 86.575 (11.541) 37.362 7.577 119.973
Risultato ante imposte 78.964 (12.871) 37.362 6.304 0 109.758
Imposte 3.972 3.972
Risultato netto di esercizio 82.936 (12.871) 37.362 6.304 0 113.731

Descrizione delle rettifiche pro-forma al 31 dicembre 2018

Colonna (ii) effetti contabili conseguenti all'intervenuta efficacia dell'Accordo Leasing

Gli effetti rilevati nelle scritture pro-forma sono i seguenti:

  • Eliminazione del 99% del debito finanziario verso le Società di Leasing, come previsto dal piano concordatario di Aimeri Ambiente e corrispondente riduzione dell'attivo rappresentato dal valore dei beni in leasing oggetto delle pattuizioni per Euro 54.564 migliaia;
  • Rilevazione della minusvalenza pari alla differenza tra debito e asset eliminati;
  • Iscrizione dei nuovi contratti di leasing in Energeticambiente per Euro 11.970 migliaia (debito distinto tra quota a breve e quota a lungo termine) al netto dei relativi ammortamenti pari a Euro 1.330 migliaia.

Colonna (iii) effetti contabili conseguenti all'intervenuta efficacia dell'Accordo Banche

A stato patrimoniale

A livello patrimoniale eliminazione del debito finanziario riferibile alle banche aderenti l'Accordo per circa Euro 53.202 migliaia e rilevazione della "Riserva SFP" a patrimonio netto corrispondente all'ipotetico fair value attribuibile agli strumenti finanziari partecipativi al momento dell'emissione;

A conto economico

  • con riferimento ad Aimeri Ambiente, rilevazione dello stralcio, a seguito di rinuncia, di parte dei debiti verso le Banche nonché dell'effetto esdebitativo riveniente dalla soddisfazione all'1% dei debiti bancari degradati al chirografo;
  • con riferimento a Biancamano, rilevazione dello stralcio, a seguito di rinuncia, di parte dei debiti verso le Banche e, ai sensi dell'IFRIC 19, nell'ambito dell'estinzione del debito bancario del Gruppo per complessivi Euro 36.950 migliaia tramite conversione in strumenti finanziari partecipativi, iscrizione della plusvalenza per Euro 21.110 migliaia data dalla differenza tra il

valore nominale del debito bancario estinto e l'ipotetico fair value attribuibile agli SFP al momento dell'emissione.

Colonna (iv) valutazione al fair value dei debiti finanziari riscadenziati oltre 12 mesi senza maturazione di interessi

Rilevazione dei proventi finanziari derivanti dalla valutazione al fair value (attualizzazione) del debito verso gli Istituti Finanziatori, che residua dopo le rinunce di cui ai precedenti punti (ii) e (iii), e riscadenziati oltre 12 mesi senza maturazione di interessi passivi e della corrispondente iscrizione degli oneri figurativi derivanti dal costo ammortizzato del predetto debito riscadenziato.

Colonna (v) riclassifiche dell'indebitamento finanziario residuo

A seguito dell'intervenuta efficacia degli Accordi l'indebitamento finanziario residuo, verrà riclassificato a medio/lungo termine in quanto da corrispondersi secondo le modalità previste dagli stessi.

Posizione finanziaria netta Dati
consolidati
consuntivi
al
31/12/2018
Efficacia
Accordo
Leasing
Efficacia
Accordo
Banche
Valutazione al fair value
dei debiti riscadenziati
oltre 12 mesi senza
maturazione di interessi
Dati Pro
forma al
31/12/2018
A Cassa 17 17
B Altre disponibilità liquide 10.153 10.153
C Titoli detenuti per la negoziazione - -
D Liquidità (A) + (B) + (C) 10.169 - - - 10.169
E Altri crediti finanziari correnti 1.609 1.609
F Debiti bancari correnti (74.698) 74.503 (195)
G Altri debiti finanziari correnti (43.884) 40.794 (3.091)
H Debiti finanziari correnti (F) + (G) (118.582) 40.794 74.503 - (3.286)
I Posizione finanziaria corrente netta (H) - (D)- (E) (106.803) 40.794 74.503 - 8.493
J Debiti bancari non correnti - (21.300) 6.303 (14.997)
K Altri debiti non correnti (1.669) (11.071) (12.740)
L Posizione finanziaria non corrente (K) + (J) (1.669) (11.071) (21.300) 6.303 (27.737)
M Posizione finanziaria netta (I) + (L) (108.473) 29.723 53.203 6.303 (19.244)

Posizione finanziaria netta pro-forma

3.9 Valutazioni sulla continuità aziendale

In sede di approvazione del bilancio 2018, il Consiglio di Amministrazione ha proceduto a compiere tutte le necessarie valutazioni circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale tenendo conto, a tal fine, di tutte le informazioni disponibili relativamente ai prevedibili accadimenti futuri.

La valutazione del presupposto della continuità aziendale, così come l'analisi dell'evoluzione prevedibile della gestione, sono necessariamente legati all'esecuzione degli accordi di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente e del piano e della proposta concordataria di Aimeri Ambiente entrambi omologati dal Tribunale di Milano nel corso del 2018.

Pertanto, il Consiglio di Amministrazione, in considerazione delle suddette intervenute omologhe, effettuate le dovute considerazioni e valutazioni, visto il positivo progredire delle procedure di ristrutturazione e dell'intervenuta efficacia degli Accordi Banche e Leasing in data 21 novembre 2019, ritiene, tenuto altresì conto dell'importante effetto esdebitativo dell'indebitamento finanziario che si realizzerà secondo le modalità previste dai predetti accordi (si rinvia a tal proposito al precedente paragrafo 3.8) consentendo al Gruppo di avere un patrimonio netto consolidato positivo, di poter adottare il presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato chiusi al 31 dicembre 2018.

Naturalmente il Consiglio, consapevolmente, prende atto del fatto: (i) che le prospettive future del Gruppo sono inscindibilmente legate al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari previsti dal piano concordatario in continuità della controllata Aimeri Ambiente, tenuto altresì conto delle normali incertezze connesse alle previsioni e alle stime elaborate dalla società e dalla propria controllata operativa Energeticambiente, nonché al rispetto di quanto previsto dagli accordi di ristrutturazione sottoscritti dall'Emittente con le Banche, l'Erario e gli Enti previdenziali; (ii) che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione degli Amministratori è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione degli eventi stessi sia perché alcuni di questi ritenuti probabili potrebbero non verificarsi, sia perché potrebbero insorgere fatti o circostanze, oggi non noti o comunque non compiutamente valutabili, ovvero fuori dal controllo degli Amministratori, che potrebbero mettere a repentaglio la continuità aziendale pur a fronte di un esito positivo delle condizioni a cui oggi gli Amministratori legano la stessa, ritengono di poter adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione dei presenti bilanci nonché di aver fornito un'informativa esaustiva sulle incertezze che insistono sul mantenimento del presupposto.

3.10 Obiettivi e politiche del Gruppo nella gestione dei principali rischi ed incertezze

Al fine di ottemperare a quanto stabilito dal Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n.58 e precisamente dall'art.154-ter in merito alla descrizione dei principali rischi e incertezze, nonché da quanto disposto dall'art. 2428 del c.c. comma 1, si riportano i rischi e/o incertezze e le relative azioni intraprese della Società e dal Gruppo per neutralizzarne gli effetti sulla situazione economico – finanziaria.

Il Gruppo ha sviluppato un modello aziendale integrato di gestione dei rischi allineato alle più recenti Best Practice nazionali e internazionali e coerente con quanto raccomandato nel "Codice di Autodisciplina delle società Quotate di Borsa Italiana" a cui il Gruppo ha aderito ed il cui scopo principale è adottare un approccio sistematico all'individuazione dei rischi prioritari dell'azienda, che consenta di valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi e intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

A tal fine, Biancamano si è dotata di una metodologia di mappatura e valutazione del rischio che valuta per ciascun rischio l'impatto globale, della probabilità di accadimento ed il livello di controllo attuato, sviluppato sulla base delle migliori prassi di settore.

Con il coordinamento della Funzione di Audit, i responsabili delle diverse aree aziendali individuano i rischi di competenza, fornendo indicazione anche delle azioni di mitigazione. I risultati di tale processo sono consolidati a livello centrale in una mappatura nella quale i rischi sono inseriti in una scala di priorità e aggregati per favorire il coordinamento dei piani di mitigazione in un'ottica di gestione integrata. In sintesi, il sistema di gestione dei rischi è guidato dal Consiglio di Amministrazione, e mette a disposizione dello stesso Consiglio uno strumento organico sul quale fare affidamento per comprendere e valutare il profilo di rischio assunto nel perseguimento della strategia definita e fornisce al management uno strumento per esplicitare e valutare i fattori di rischio insiti nelle decisioni aziendali a supporto e rafforzamento dei processi decisionali e delle capacità previsionali del Gruppo.

Il modello di risk management adottato dal Gruppo prevede le seguenti funzioni dedicate:

  • il Comitato Controllo Rischi composto da Amministratori indipendenti ha il compito di: i) supportare l'Amministratore Incaricato nell'espletamento dei propri compiti di disegno, realizzazione e gestione del sistema dei rischi; ii) promuovere un processo strutturato d'identificazione e misurazione dei rischi; iii) esaminare le informazioni sui rischi cui è esposto il Gruppo; iv) discutere e validare le strategie di risposta al rischio in funzione dell'esposizione complessiva, assegnandone le relative responsabilità; v) monitorare l'effettiva implementazione delle strategie di risposta e la gestione del rischio nel complesso;

  • l'Internal auditor, con compiti di supporto metodologico, coordinamento e reporting del processo di gestione dei rischi. L'Internal auditor agisce in coordinamento con le altre funzioni di controllo esistenti. Il Gruppo ha individuato quattro macro aree di rischio principali (risk model di Gruppo):

  • Rischi strategici: dipendono da fattori interni ed esterni, che hanno impatto sulle scelte strategiche, sul portafoglio di business, sui rapporti con i clienti chiave, sulla struttura organizzativa e di Governance;

  • Rischi finanziari: legati alla capacità dell'azienda di gestire i propri fabbisogni finanziari e i costi correlati, tipicamente rischi liquidità, rischi di credito e il livello di equity;

  • Rischi operativi: legati alla capacità di gestire i processi interni in modo efficace ed efficiente.

  • Rischi di compliance: legati alla capacità dell'azienda di applicare le normative e le procedure, ad esempio rischi di non conformità alle normative, ai codici etici e alle procedure interne, rischi di frodi esterne e interne, contenziosi legali e fiscali.

Si precisa che vi potrebbero essere rischi al momento non identificati o considerati non significativamente rilevanti che potrebbero avere tuttavia un impatto sull'attività.

Rischi strategici

I rischi rientranti in questa categoria sono legati prevalentemente all'evoluzione del "contesto esterno" in cui il Gruppo è attivo. La perdurante crisi che ha interessato i mercati finanziari in generale ha influenzato negativamente anche i risultati del Gruppo Biancamano negli ultimi esercizi.

Per far fronte a tale scenario il Gruppo ha definito nella proposta concordataria in continuità, presentata dalla controllata Aimeri Ambiente omologata nell'aprile 2018, un quadro di linee strategiche che si basano su una serie di assunzioni di carattere generale. In particolare il piano concordatario prevede la prosecuzione dell'attività di impresa mediante (i) l'affitto dell'intera azienda ad Energeticambiente S.r.l., e (ii) la contrazione degli oneri operativi, nell'ottica di massimizzare le risorse da porre a soddisfacimento dei creditori concordatari.

La stessa Emittente, nelle more della procedura concordataria della controllata, ha presentato ricorso per l'omologazione dell'Accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F. dei propri debiti bancari, tributari e previdenziali, omologato dal Tribunale di Milano il 5 luglio 2018, i cui termini, oltre alla continuazione delle attività di service nei confronti delle società del Gruppo e alla contrazione dei costi, sono riflessi nel piano industriale 2017-2022

Naturalmente stante i profili di soggettività delle assunzioni delle linee guida strategiche dei suddetti piani, qualora una o più delle assunzioni non dovesse verificarsi in tutto o in parte, anche a causa di eventi ad oggi non prevedibili né quantificabili riguardanti lo scenario esterno o l'attività del Gruppo, si potrebbero verificare scostamenti anche sensibili rispetto alle previsioni e pertanto avere ripercussioni significative sulle prospettive del Gruppo, con conseguenti effetti negativi sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale di Biancamano e del Gruppo.

Rischi finanziari

I principali strumenti finanziari del Gruppo, diversi dai derivati, comprendono finanziamenti bancari, depositi bancari a vista a breve termine e leasing finanziari disciplinati dagli Accordi sottoscritti dal Gruppo e dagli Istituti Finanziatori il 29 settembre 2017 pertanto il Gruppo non è esposto alle variazioni dei tassi di interesse. Il Gruppo ha diversi altri strumenti finanziari, come debiti e crediti commerciali derivanti dall'attività operativa. Nell'ambito dello svolgimento della propria attività il Gruppo Biancamano si trova esposto principalmente ad alcuni rischi finanziari quali: rischio di credito/controparte e rischio di liquidità.

1. Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare per l'incapacità di reperire, a condizioni economicamente vantaggiose, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società e del Gruppo.

Il Gruppo pone particolare attenzione alla gestione del rischio di liquidità, con l'obiettivo di mantenere, sulla base dei cash flow prospettici e degli stock di crediti/debiti commerciali esistenti, adeguate disponibilità finanziarie per far fronte agli impegni operativi e di investimento sia attesi e sia scaduti e rimodulati in piani di rientro con controparti operative di business, finanziarie ed erariali per un determinato periodo temporale. I fabbisogni di liquidità sono monitorati dalle funzioni centrali della Società nell'ottica di garantire un efficace gestione e monitoraggio delle risorse finanziarie a disposizione e/o un adeguato investimento della liquidità.

La gestione del rischio di liquidità per il Gruppo in un futuro prevedibile non potrà prescindere dal ritorno a normali relazioni creditizie, al fine di accedere al credito bancario per supportare sia il capitale circolante che le previste rateizzazioni relative ai debiti tributari nonché per accedere a nuove linee di leasing per finanziare gli importanti investimenti previsti dalle commesse aggiudicate e di prossimo avvio fondamentali per lo sviluppo ed il ritorno all'equilibrio economico.

L'accesso al credito bancario in primis, i flussi di cassa che verranno generati dall'attività operativa, gli accordi raggiunti con i fornitori, l'Erario e gli Enti Previdenziali, nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione di Biancamano e del concordato preventivo con continuità di Aimeri Ambiente, dovrebbero ragionevolmente consentire al Gruppo di soddisfare i propri fabbisogni derivanti dalle attività di investimento e di gestione del capitale circolante, anche tenendo conto degli obblighi di legge conseguenti all'omologa dell'Accordo di Ristrutturazione ex art. 182-bis della L.F. e all'omologa del concordato preventivo di Aimeri Ambiente (i.e. soddisfacimento delle varie classi di creditori nei termini e alle condizioni ivi previste).

La mancata erogazione di liquidità da parte degli istituti bancari ovvero il mancato e/o parziale conseguimento degli obiettivi previsti dal piano concordatario di Aimeri Ambiente e dalla ristrutturazione dell'indebitamento dell'Emittente così come l'eventualità di dover adeguare gli stessi ad esigenze ulteriori ad oggi non previste e non prevedibili, potrebbero avere impatti negativi sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria di Biancamano e del Gruppo.

Le passività finanziarie al 31 dicembre 2018, ad eccezione di quelle derivanti dall'attività operativa corrente verso terzi e, pertanto, con scadenza entro i 12 mesi, sono disciplinate nell'ambito dell'Accordo di ristrutturazione di Biancamano e del concordato preventivo con continuità di Aimeri Ambiente che ne prevedono, per la parte più rilevante, lo stralcio, la conversione in strumenti finanziari partecipativi dell'Emittente nonché per il residuo, la rimodulazione temporale oltre i 12 mesi.

2. Rischio di credito

Rappresenta il rischio che una delle parti che sottoscrive un contratto avente natura finanziaria non adempia ad un'obbligazione, provocando così una perdita finanziaria. Tale rischio può derivare sia da aspetti strettamente commerciali (concessione e concentrazione dei crediti), sia da aspetti puramente finanziari (tipologia delle controparti utilizzate nelle transazioni finanziarie).

Negli esercizi precedenti, nell'ambito della propria attività di gestione dei crediti e reperimento di risorse finanziarie per fronteggiare i ritardi dei pagamenti il Gruppo ha ceduto alcuni dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring. I crediti certificati ancora da incassare, per un controvalore residuo pari ad Euro 18.316 migliaia, ceduti pro-solvendo nell'ambito della precedente manovra finanziaria del 2014, sono rappresentati da crediti riconosciuti e condivisi dai legali (del Gruppo e degli Istituti Finanziatori nell'ambito dell'Accordo Banche sottoscritto in data 29 settembre 2017), e, pertanto, certi, liquidi ed esigibili secondo la normativa vigente. Alla data del 31 dicembre 2018 il Gruppo presentava crediti scaduti principalmente verso la Pubblica Amministrazione per circa 40 milioni. Tali posizioni sono oggetto di vertenze legali per il recupero giudiziale. Alla luce dell'evoluzione prevista dell'iter di recupero con riferimento alle singole posizioni seguite dai legali, si ritiene che, nel corso del 2020, possa intervenire un parziale ma significativo riallineamento degli incassi.

Con riferimento in particolare alla controllata Aimeri Ambiente, stante la procedura concordataria in essere, il rischio principale risulta essere quello di credito. Il piano concordatario, infatti, oltre che sui flussi finanziari rivenienti dalla continuità, attraverso l'incasso del canone di affitto di azienda, si basa sui flussi rivenienti dall'incasso dei crediti commerciali verso la Pubblica Amministrazione che rappresentano, peraltro, la parte preponderante dell'attivo concordatario. Si ritiene comunque che le ingenti svalutazioni prudenzialmente apportate ai crediti commerciali negli esercizi precedenti abbiano sostanzialmente ridotto al minimo il rischio di credito. Tuttavia, tenuto conto che parte dei crediti iscritti nell'attivo concordatario sono scaduti e che per taluni di essi si sta portando avanti l'iter giudiziale per il recupero coattivo, potrebbero insorgere nel futuro eventi, allo stato non prevedibili, che potrebbero incidere negativamente sulle previsioni di incasso.

Si precisa infine che nel corso del 2018, sono stati incassati, grazie all'intensa attività di recupero messa in opera, crediti scaduti relativi sia a clienti minori che ad Enti Pubblici per circa Euro 8 milioni.

Rischi operativi

Rientrano in questa categoria tutti i rischi, di natura prevalentemente endogena, che possono impattare sul conseguimento degli obiettivi operativi. Il rischio operativo è definito come il rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure rischi relativi alla valutazione e mantenimento degli assets.

1. Rischi relativi al mancato raggiungimento degli obiettivi operativi

Per far fronte alla situazione di tensione finanziaria e patrimoniale del Gruppo degli ultimi esercizi, la controllata Aimeri Ambiente ha ottimizzato le componenti del proprio modello di business (i.e. l'affitto del ramo di azienda operativo alla propria controllata Energeticambiente) e ha avviato la realizzazione delle azioni correttive (i.e. ricorso al concordato preventivo in continuità). Altresì la Capogruppo Biancamano ha stipulato accordi, ai sensi e per gli effetti dell'art. 182-bis L.F., per la ristrutturazione e rimodulazione del proprio debito. In caso di mancata finalizzazione delle azioni individuate per fronteggiare i rischi finanziari, necessarie per supportare l'esecuzione dei piani industriali 2017-2022 delle società del Gruppo e garantire in questo modo la regolare operatività, emergerebbero situazioni di criticità che potrebbero avere impatti negativi rilevanti sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria oltre che riflessi in termini di continuità aziendale di Biancamano e del Gruppo.

2. Rischio relativo ad inadempimenti

Tra i rischi di inadempienza contrattuale del Gruppo nell'ambito del core business vi sono sicuramente le penali che possono scaturire da (i) mancata effettuazione del servizio, (ii) insufficiente/insoddisfacente livello di qualità del servizio svolto, (iii) errata gestione dei servizi di raccolta, (iv) mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata.

Per far fronte a rischi di cui ai punti (i), (ii), (iii) il Gruppo dispone di utili strumenti di monitoraggio per la corretta esecuzione dei servizi svolti i quali permettono di analizzare l'espletamento dei vari servizi attraverso la verifica dei carichi di lavoro uomo/mezzo (percorrenza, svuotature, fermi macchina, ecc.).

3. Rischio di valutazione e mantenimento degli assets

In relazione alla solidità degli assets del Gruppo (veicoli industriali e impianti) il rischio viene gestito attraverso un approccio metodologico che consente di allocare correttamente le risorse per le opportune attività di controllo, prevenzione e manutenzione. Ad ulteriore garanzia sono in essere opportuni strumenti assicurativi per la copertura del corrispondente rischio finanziario.

4. Rischio relativo alle procedure e ai flussi informativi

Il Gruppo dispone di un corpo normativo interno costituito da procedure ed istruzioni operative la cui efficacia viene costantemente monitorata, attraverso la revisione interna, al fine di valutare l'efficacia dell'organizzazione, il rispetto dei limiti previsti dai meccanismi di delega, l'affidabilità dei sistemi informativi, inclusi i sistemi di elaborazione automatica dei dati e dei sistemi di rilevazione contabile. Le verifiche condotte dalla revisione interna sono altresì finalizzate all'eventuale adozione, da parte dell'azienda, dei provvedimenti, anche di carattere disciplinare, nei confronti del personale interessato.

Rischi di compliance

Il quadro normativo e regolatorio, soggetto a possibili variazioni nel corso del tempo, può rappresentare una potenziale fonte di rischio. Il Gruppo ha svolto nell'esercizio 2018 la propria attività nel settore del Trattamento, Recupero e Smaltimento dei rifiuti non pericolosi intrattenendo rapporti commerciali prevalentemente con enti pubblici. A tal proposito la normativa di riferimento prevalente, oltre alle altre non specificate, è rappresentata dal Testo Unico sugli Appalti, dal Codice dell'Ambiente, emanato in recepimento dalle direttive comunitarie in materia di rifiuti. A riguardo si evidenzia l'attività di monitoraggio della normativa di riferimento, al fine di mitigare i potenziali rischi, viene effettuata costantemente da risorse impiegate internamente al Gruppo.

3.11 Azioni legali, controversie e passività potenziali

Il Gruppo accerta una passività a fronte di controversie e cause legali passive quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato.

Quanto alle strategie di controllo del rischio, si evidenzia come vi sia (i) la costante gestione e monitoraggio dei contenziosi, con il supporto di legali esterni, e come (ii) la valutazione del grado di rischio e l'eventuale determinazione di accantonamenti sia effettuata attraverso analisi interne, elaborate sulla base dei pareri dei legali esterni che assistono la Società e il Gruppo. Si ritiene che le controversie

oggetto di contenzioso possano concludersi con esiti favorevoli per la Società, e, comunque, in linea con le valutazioni effettuate ed entro le stime di cui al fondo rischi di cui sopra per i soggetti che tali contestazioni hanno ricevuto. Ciò posto, in considerazione della natura aleatoria dei procedimenti giudiziali e delle vertenze, non può essere escluso il rischio che le controversie abbiano esiti diversi rispetto a quelli ipotizzati, con possibili ripercussioni negative sulla situazione economica e finanziaria della Società e del Gruppo.

3.12 La Responsabilità Sociale del Gruppo Biancamano

Il Gruppo Biancamano, all'interno delle scelte strategiche aziendali, si è mostrato, da sempre, sensibile alle tematiche relative all'impatto sociale ed etico delle stesse. Le politiche del Gruppo sono coerenti con i principi fondamentali della sostenibilità ambientale, sociale ed economica fra le quali assume rilevanza il rispetto e la tutela del territorio, l'attenzione e la valorizzazione dei dipendenti, la soddisfazione dei clienti, il dialogo costante con la comunità e la Pubblica Amministrazione, la comunicazione trasparente con gli azionisti e i finanziatori. Maggiori informazioni e dettagli sono consultabili nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2018.

Risorse umane

GRUPPO GRUPPO
BIANCAMANO AIMERI AMBIENTE ENERGETICAMBIENTE AMBIENTE 2.0 BIANCAMANO BIANCAMANO
2018 2017
DIRIGENTI 2 - 1 0 3 4
QUADRI/IMPIEGATI 18 - 58 10 86 98
OPERAI - - 1.171 40 1.211 1.087
COLLABORATORI/STAGE - - - - 1
20 0 1.230 50 1.300 1.190

Al 31 dicembre 2018 risultano in forza al Gruppo Biancamano:

3.13 Operazioni significative non ricorrenti, atipiche e/o inusuali

In conformità a quanto previsto nella Comunicazione Consob DEM/6064293 del del 28 luglio 2006 si informa che nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 i risultati del Gruppo sono stati influenzati da proventi finanziari non ricorrenti rilevati a seguito della contabilizzazione degli effetti esdebitativi previsti dalle note operazioni di ristrutturazione in essere, al netto dei correlati oneri, ed agli adeguamenti effettuati alle poste attive e passive in conformità al piano concordatario di Aimeri Ambiente.

3.14 Evoluzione prevedibile della gestione

L'evoluzione della gestione del Gruppo nei prossimi 12 mesi è strettamente legata all'esecuzione del concordato preventivo con continuità aziendale di Aimeri Ambiente e dell'Accordo di Ristrutturazione dell'Emittente, entrambi omologati dal Tribunale di Milano nel 2018. In particolare, l'analisi dell'evoluzione prevedibile della gestione è necessariamente e principalmente legata, da un lato, al raggiungimento dei risultati economici, patrimoniali e finanziari previsti nel piano industriale della controllata operativa Energeticambiente e, dall'altro, all'esecuzione della procedura concordataria di Aimeri Ambiente nonché dell'Accordo di Ristrutturazione ex 182 bis l.fall. dell'Emittente e, quindi, all'implementazione dei rispettivi piani al fine di raggiungere, attraverso l'esecuzione della manovra

finanziaria (Accordo Banche e Leasing) e degli accordi raggiunti con i fornitori, l'Erario e gli Enti Previdenziali, degli obiettivi economici, patrimoniali e finanziari ivi previsti.

L'attività gestionale della controllata Aimeri Ambiente sarà, pertanto, integralmente indirizzata all'attuazione del piano concordatario ed alla gestione dei rapporti con gli Organi della Procedura e si focalizzerà, tra l'altro: i) sull'incasso dei canoni di affitto di azienda secondo le modalità e le tempistiche previste contrattualmente; ii) sull'incasso dei crediti commerciali; iii) sulla gestione dei contenziosi; iv) sul monitoraggio e contenimento dei costi operativi al fine di massimizzare le risorse da destinare alla soddisfazione dei creditori concordatari e, v) sul costante monitoraggio dell'attività operativa della propria controllata Energeticambiente, affittuaria dell'intera azienda Aimeri avente ad oggetto lo svolgimento di tutte le attività legate alla raccolta rifiuti.

Con riferimento al punto v) si precisa che alla data della presente Relazione la controllata Energeticambiente S.r.l., a seguito delle perdite conseguite al 30 settembre 2019, si trova in una situazione di riduzione del patrimonio netto per perdite tale da integrare la fattispecie di legge di cui all'art. 2482-bis cod. civ. e, conseguentemente, il Socio Aimeri Ambiente è stato chiamato senza indugio per deliberare in sede assembleare l'assunzione degli opportuni provvedimenti. La proposta al Socio redatta dagli Amministratori della controllata, che riepiloga i provvedimenti da assumere e che risulta aderente al disposto dell'articolo 2482 bis, comma 4, cod. civ., dopo aver valutato la fattibilità di diverse alternative, riporta quale unica opzione allo stato realisticamente realizzabile - ed il cui impatto patrimoniale ed economico sarebbe positivo, risolutivo e con effetti patrimoniali immediati – quella di anticipare, rispetto alle iniziali previsioni del piano concordatario (2021/2022), la fusione per incorporazione inversa di Aimeri Ambiente in Energeticambiente. In ogni caso, gli Amministratori di Energeticambiente, tenuto altresì conto delle stime previsionali che vedono il raggiungimento del riequilibrio economico per l'esercizio 2020, hanno ritenuto ragionevole, ricorrendone i presupposti di legge, di proporre ad Aimeri Ambiente di rinviare all'Assemblea di approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2019, l'adozione dei provvedimenti ex 2482 bis del cod.civ. considerando, pertanto, che la valutazione circa le opportune azioni da intraprendere debba essere rimessa al Socio come rappresentato dal nuovo organo amministrativo di prossimo insediamento.

Infatti, i nuovi organi amministrativi di imminente nomina - sia per Biancamano, sia per Aimeri Ambiente, sia, infine, per Energeticambiente - in ottemperanza alle disposizioni contenute negli Accordi Banche e Leasing in tema di discontinuità gestionale e cambio di Governance avranno, tra le altre cose, il compito di delineare le linee strategiche industriali ed economico finanziarie del Gruppo e della Società nel prossimo futuro e potranno, in correlazione tra loro, meglio attuare i necessari provvedimenti in quanto, sinora, la mancanza di efficacia dell'Accordo Banche e del nuovo assetto in termini di Governance e direzione operativa, ha rappresentato, di fatto, un insormontabile ostacolo per il ricorso al capitale di credito e alla conseguente rivisitazione delle fonti di finanziamento sia del circolante che degli investimenti.

Tutto ciò premesso, si evidenzia infine che l'intervenuta efficacia dei predetti accordi in data 21 novembre 2019, è idonea a sanare il deficit del patrimonio netto di Aimeri Ambiente e comporterà un ulteriore rafforzamento patrimoniale dell'Emittente. Più in particolare oltre all'effetto esdebitativo già recepito nel bilancio 2018 e riconducibile alle transazioni fiscale e previdenziale, l'"apporto" per la sottoscrizione degli strumenti finanziari partecipativi da parte delle Banche (in esecuzione delle delibere dell'assemblea straordinaria del 27 novembre 2017), verrà appostato in una riserva di patrimonio netto dell'Emittente con conseguenti effetti incrementativi sullo stesso.

3.15 Informativa sulle operazioni fra parti correlate (Comunicazione n. DEM/10078683 del 24-09- 2010)

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate rispettivamente nel paragrafo 6.2 delle note esplicative al bilancio consolidato e nel paragrafo 9.2 delle note esplicative al bilancio separato.

3.16 Informativa ai sensi degli articoli 70 e 71 del regolamento Consob

Biancamano S.p.A. ha reso noto che intende avvalersi della facoltà di esonero dalla pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni, aderendo al regime di opt-out di cui agli articoli 70, 8 comma e 71, comma 1 bis del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i..

3.17 Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Rinvio dell'approvazione del progetto di bilancio dell'esercizio 2018

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha ritenuto opportuno rinviare l'approvazione del progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018. In particolare, il differimento si è reso necessario in quanto le società del Gruppo hanno deciso di attendere prima la formale intervenuta efficacia giuridica degli Accordi Banche e Leasing (che, si ricorda, hanno natura di accordi paraconcordatari per la controllata Aimeri Ambiente e, relativamente all'Accordo Banche, di accordo di ristrutturazione del debito per Biancamano) a seguito della formalizzazione della rinuncia alla condizione sospensiva rappresentata dalla definitività dell'omologa del concordato preventivo di Aimeri Ambiente

Esecuzione del concordato della controllata Aimeri Ambiente

In ottemperanza alle disposizioni esecutive previste dal decreto di omologazione del concordato preventivo, Aimeri Ambiente ha depositato in Tribunale in data 4 luglio 2019 il Primo Piano di Riparto riservato al pagamento dei crediti privilegiati. In data 6 agosto 2019 il Giudice Delegato, previo parere favorevole dei Commissari Giudiziali, ha rilasciato il nulla osta a procedere all'esecuzione dei pagamenti indicati nel piano di riparto parziale avente ad oggetto i creditori privilegiati.

Come previsto dal piano concordatario, con riferimento alle procedure competitive di dismissione dei cespiti non strategici, nel rispetto delle prescrizioni contenute nella "Circolare di adeguamento delle vendite telematiche" del 10 aprile 2018 pubblicata dal Tribunale di Milano, Aimeri Ambiente a seguito di analisi di opportunità economica, ha conferito l'incarico al Gestore Gobid, società specializzata per l'effettuazione della pubblicità sul Portale delle Vendite Pubbliche. Nel mese di giugno 2019 è iniziato l'iter per la dismissione che ha portato in data 30 luglio 2019, primo esperimento dell'asta competitiva, all'aggiudicazione del terreno edificabile sito in Mondovì (CN) al prezzo indicato nell'avviso di vendita. I beni ancora da dismettere, tenendo conto dei tempi tecnici di pubblicità richiesti, sono stati oggetto di un secondo esperimento in data 30 ottobre 2019 conclusosi senza alcuna aggiudicazione non essendo pervenute offerte.

Delibere dell'Assemblea Straordinaria del 26 settembre 2019

L'efficacia giuridica delle deliberazioni assembleari del 27 novembre 2017 in sede straordinaria era sospensivamente condizionata all'intervenuta efficacia dell'Accordo Banche entro la data del 31 dicembre 2018; efficacia a sua volta subordinata al verificarsi delle condizioni sospensive previste dall'Accordo. La condizione sospensiva cui era subordinata l'efficacia delle delibere assembleari sopra descritte non si è verificata entro il termine sopra evidenziato a causa di eventi sopravvenuti e non prevedibili alla data della precedente Assemblea Straordinaria. Pertanto, non essendo nel frattempo mutate le sottostanti considerazioni sia con riferimento alle ragioni a supporto dell'esclusione del diritto di opzione nell'ambito dell'emissione degli strumenti finanziari partecipativi convertibili in azioni ordinarie Biancamano a favore degli Istituti di credito aderenti all'Accordo Banche sia con riferimento alla congruità del prezzo di emissione al servizio dell'aumento di capitale riservato – in data 26 settembre 2019 si è tenuta l'Assemblea Straordinaria di Biancamano che all'unanimità ha deliberato la rideterminazione del termine al 31 dicembre 2019 cui subordinare l'efficacia giuridica delle delibere assembleari già assunte in data 27 novembre 2017 in esecuzione delle prescrizioni dell'Accordo Banche.

Evoluzione dei rapporti con gli Istituti Finanziatori aderenti agli accordi paraconcordatari

Nel primo semestre 2019 le negoziazioni con gli Istituti Finanziatori (Banche e Società di Leasing) sono state finalizzate all'ottenimento della proroga del termine di avveramento delle condizioni sospensive previste contrattualmente dagli Accordi ovvero, in alternativa, della rinuncia alla condizione sospensiva rappresentata dalla definitività dell'omologa del concordato preventivo di Aimeri Ambiente S.r.l. (procrastinata per effetto del ricorso per Cassazione presentato da un creditore) al fine di pervenire all'efficacia giuridica dell'Accordo Banche e dell'Accordo Leasing a beneficio di tutti i portatori di interesse, creditori in primis. Le Società di Leasing hanno subordinato il rilascio della rinuncia alla medesima condizione sospensiva dell'Accordo Leasing al riconoscimento di un ulteriore indennizzo di Euro 700 migliaia, rispetto a quanto previsto dall'accordo paraconcordatario, per l'utilizzo da parte di Energeticambiente degli automezzi necessari allo svolgimento dell'attività per il periodo successivo al 30 giugno 2018. A fronte della richiesta anche le modalità di corresponsione dell'importo complessivo degli indennizzi, pari ad Euro 1.400 migliaia, sono state rinegoziate rispetto all'originario dettato contrattuale prevedendo la corresponsione dell'importo complessivo in quattro rate annuali da Euro 350 migliaia ciascuna. Si precisa che il pagamento delle predette somme da parte di Energeticambiente era sospensivamente condizionato all'invio, da parte dell'Agente, di una comunicazione ad Aimeri Ambiente ed Energeticambiente, avente ad oggetto la conferma dell'intervenuta rinuncia, da parte delle Banche, alla condizione sospensiva rappresentata dalla definitività dell'omologa del concordato preventivo di Aimeri Ambiente. La comunicazione di avvenuta sottoscrizione dell'addendum che disciplina i nuovi accordi raggiunti con le Società di Leasing e la comunicazione di rinuncia alla condizione sospensiva da parte delle Banche sono pervenute in data 24 ottobre 2019.

Efficacia degli Accordi Banche e Leasing

In data 21 novembre 2019, a seguito del superamento delle ulteriori condizioni sospensive a cui erano assoggettati, gli Accordi paraconcordatari Banche e Leasing sottoscritti con gli Istituti Finanziatori del Gruppo sono diventati pienamente efficaci. L'esecuzione delle operazioni previste dagli Accordi - tra le quali rientra quanto deliberato dall'Assemblea straordinaria della Società in data 27 novembre 2017 -, troverà compimento nei tempi e modi previsti dagli stessi consentendo il risanamento dell'esposizione debitoria con conseguente riequilibrio della situazione patrimoniale e finanziaria. In particolare, in data 5 dicembre 2019, Biancamano nell'ambito e in attuazione dell'Accordo di Ristrutturazione ha assunto l'impegno di accollarsi i debiti di Aimeri nei confronti di talune banche aderenti all'Accordo Banche, per circa Euro 36 milioni, liberando irrevocabilmente Aimeri, quale debitore accollato. Ai sensi e per gli effetti dell'Accordo Banche, in attuazione delle delibere dell'Assemblea Straordinaria del 27 novembre 2017, il complessivo debito in capo a Biancamano, pari a circa Euro 37 milioni, verrà soddisfatto attraverso la conversione in strumenti finanziari partecipativi convertibili dell'Emittente da assegnarsi alle Banche che aderiranno.

3.18 Operazioni su azioni proprie

Al 31 dicembre 2018 il Gruppo Biancamano detiene complessivamente n. 1.300.311 azioni proprie pari al 3,82% del capitale sociale così ripartite: n. 300.927 (0,88% del capitale sociale) in capo all'Emittente e n. 999.384 azioni Biancamano (2,94% del capitale sociale) in capo alla controllata Aimeri Ambiente S.r.l.. Nel corso del 2018 non sono state poste in essere operazioni di vendita.

3.19 Altre informazioni

Relazione sul Governo e gli Assetti Proprietari

La Relazione sul Governo e gli Assetti Proprietari ai sensi dell'art. 123 bis del Testo Unico della Finanza di Biancamano S.p.A. per l'esercizio 2018 è contenuta in una relazione distinta dalla Relazione sulla Gestione, pubblicata congiuntamente a quest'ultima e disponibile sul sito internet www.gruppobiancamano.it (sezione Governance/Sistema di Governance) nei termini previsti dalla normativa vigente.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2018 (DNF) ai sensi del D.Lgs. 254/2016 è contenuta in una relazione distinta dalla Relazione sulla Gestione, pubblicata congiuntamente a quest'ultima e disponibile sul sito internet www.gruppobiancamano.it (sezione Responsabilità Sociale/Bilancio Sociale) nei termini previsti dalla normativa vigente.

Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, direttori generali e dirigenti responsabilità strategiche (art.78 regolamento CONSOB)

Si evidenzia che le informazioni relative ai compensi maturati, relativamente all'esercizio 2018, a favore di Amministratori, Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche per le cariche da loro espletate con riferimento alla Capogruppo Biancamano S.p.A. sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione.

Codice di autodisciplina: adozione del codice per il trattamento delle informazioni privilegiate

Nell'ambito del processo di attuazione del nuovo codice di autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione di Biancamano S.p.A., in data 12 febbraio 2008, ha deliberato l'adozione del codice per il trattamento delle informazioni privilegiate. Tale documento, da ultimo aggiornato in data 3 maggio 2018, ha lo scopo di disciplinare la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni riguardanti l'emittente e le sue controllate, con particolare riferimento alle informazioni di natura privilegiata, come definite dall'articolo 181 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n.58 (Testo Unico della Finanza).

Documento programmatico sulla sicurezza

Con il Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati Personali, entrato in vigore il 25 maggio 2016 e applicabile a decorrere dal 25 maggio 2018, sono state introdotte importanti novità alla normativa nazionale vigente (D.Lgs. 196/2003). Esso prevede che il titolare del trattamento dei dati assuma un modello tecnico-organizzativo conforme al GDPR - General Data Protection Regulation, in grado di garantire la protezione dei dati personali attraverso una valutazione preventiva dei rischi di ogni trattamento e la definizione di idonee misure di contenimento degli stessi già in fase di progettazione delle attività che richiedono il trattamento dei dati. Il Regolamento stabilisce inoltre l'introduzione della figura del Data Protection Officer (DPO), obbligatoria anche per il Gruppo Biancamano, identificato nell'Avv. Franco Angelo Ferraro.

D. Lgs. 231/01

Alla data della presente Relazione, Biancamano S.p.A. e le sue controllate hanno completato il processo, rispettivamente, di aggiornamento e di predisposizione del Modello ex D.Lgs. 231/01.

In particolare detta attività di aggiornamento ha riguardato la rivisitazione di (i) Mappatura aree di rischio, (ii) Parte Generale, (iii) Parte Speciale e (iv) Protocolli operativi alla luce delle nuove fattispecie di reato recentemente introdotte/aggiornate. E' stato altresì recepita sia nel Modello 231 sia nel Codice di Comportamento la nuova formulazione dell'art. 6 del D.Lgs 231 che ha novellato nel settore privato il sistema del Whistleblowing e pertanto, è stata predisposta la procedura "a tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro".

L'Organismo di Vigilanza dell'Emittente nel corso dell'attività svolta, sui controlli e sulle verifiche effettuati, non ha evidenziato criticità.

Procedure amministrative e contabili ex articolo 154 bis, III comma del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n.58 del Testo Unico della Finanza

Le procedure amministrative e contabili sono state implementate in ottemperanza al disposto dell'articolo 154 bis, III comma del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 del Testo Unico della Finanza.

Consolidato fiscale

Il Gruppo aderisce al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R. Il contratto che regolamenta i rapporti con le controllate prevede, per quanto concerne il trasferimento di eventuali perdite fiscali IRES, che la controllante riconosca alla società trasferente un corrispettivo pari all'aliquota IRES vigente.

Si segnala che le controllate Aimeri Ambiente, Energeticambiente, Ambiente 2.0 e Biancamano Utilities hanno esercitato l'opzione per la tassazione consolidata in capo alla consolidante Biancamano S.p.A. ai sensi dell'art. 117 e seguenti del T.U.I.R., con regolazione dei rapporti nascenti dall'adesione al consolidato mediante un apposito "Regolamento", che prevede una procedura comune per l'applicazione delle disposizioni normative e regolamentari.

L'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano S.p.A., gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione. Gli oneri e i proventi da consolidato fiscale sono calcolati sulla base di quanto previsto dal Regolamento del consolidato fiscale Biancamano.

Definizione di PMI

Con riferimento alla definizione di PMI, di cui all'articolo 1, comma 1, lettera w-quater.1), del TUF, si segnala che, alla data del presente bilancio, la Società rientra in tale definizione in quanto ha un fatturato (anche a livello consolidato) inferiore ad Euro 300 milioni ed una capitalizzazione di mercato inferiore ad Euro 500 milioni.

Erogazioni pubbliche – Informazioni ex art. 1, commi 125-129 Legge 124/2017

La Legge n.124/2017, prevede l'obbligo, a partire dai bilanci dell'esercizio 2018, di fornire informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e ai vantaggi economici di qualunque genere ricevuti da pubbliche amministrazioni italiane. Anche alla luce dell'interpretazione effettuata da Assonime con la Circolare n. 5 del 22 febbraio 2019, l'art. 35 del DL 34/2019 ("Decreto crescita 2019"), entrato in vigore il 1 maggio 2019, ha riscritto i commi 125 e seguenti dell'art. 1 della Legge 124/2017. Ai sensi del novellato art. 1, pertanto, non si considerano rilevanti ai fini degli obblighi informativi previsti dalla predetta legge, i ricavi generati da servizi erogati a soggetti appartenenti alle pubbliche amministrazioni nell'ambito dell'attività caratteristica del Gruppo (i.e. partecipazione agli appalti pubblici) e regolati da contratti a prestazioni corrispettive. Tutto ciò premesso, il Gruppo, con riferimento all'esercizio 2018, non ha importi da segnalare nella Nota Integrativa con riferimento a vantaggi economici di qualunque genere (distinti dalle normali transazioni dell'impresa) ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti ad esse collegati.

Ricerca e sviluppo

Nel corso dell'esercizio il Gruppo non ha sostenuto costi per attività di ricerca e sviluppo.

Trattamento dei dati personali

A seguito dell'emanazione del Regolamento UE 2016/679 sul trattamento dei dati personali (GDPR, General Data Protection Regulation) che si prefigge l'obiettivo disciplinare in modo vincolante e uniforme, per tutti gli Stati membri dell'Unione europea, anche nel corso del 2018, sono continuate le attività di analisi e monitoraggio delle procedure e della documentazione inerenti la mappatura dei controlli di sicurezza e le misure in materia di obblighi di sicurezza previsti dalla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.

Informativa addizionale richiesta da Consob

Secondo quanto richiesto dalla CONSOB ai sensi dell'art.114 del D. Lgs. 58/98 si forniscono le seguenti informazioni in merito a:

a) L'eventuale mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento della Società e del Gruppo ad essa facente capo, comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del grado di rispetto di dette clausole:

Alla data odierna non sono presenti casi di mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento della Società e del Gruppo ad essa facente capo, comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie. Si ricorda che gli accordi sottoscritti con le Banche e le Società di Leasing, che contengono la proposta definitiva di trattamento dei crediti vantati dagli Istituti finanziatori verso il Gruppo, hanno valenza di accordi c.d. paraconcordatari ai fini della procedura di concordato con continuità aziendale di Aimeri Ambiente e, con riferimento al solo Accordo Banche, di accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis L.F. dei debiti bancari di Biancamano.

b) Lo stato di implementazione di eventuali piani industriali e finanziari, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti:

Il piano 2017-2022 alla base della proposta di concordato di Aimeri Ambiente, è stato omologato nell'aprile 2018. In ottemperanza alle disposizioni esecutive previste dal decreto di omologazione, Aimeri Ambiente ha depositato in Tribunale, nei tempi previsti dalla legge, il Primo Piano di Riparto riservato al pagamento dei crediti privilegiati. In data 6 agosto 2019 il Giudice Delegato, previo parere favorevole dei Commissari Giudiziali, ha rilasciato il nulla osta a procedere all'esecuzione dei pagamenti indicati nel piano di riparto parziale avente ad oggetto i creditori privilegiati. Inoltre, come previsto dal piano concordatario, nel mese di giugno 2019 è iniziato l'iter per la dismissione degli asset non strategici.

In data 5 luglio 2018 è stato omologato l'Accordo di ristrutturazione ex 182-bis L.F. dell'Emittente e il relativo piano finanziario alla base dello stesso. Nel termine di 120 giorni dalla data di omologazione, Biancamano ha eseguito, salvo successive pattuizioni tra le parti, il pagamento dei creditori non aderenti al predetto accordo.

Dal confronto dei dati consuntivati con i dati previsionali inclusi nei piani pluriennali elaborati dal Gruppo, monitorati con cadenza periodica anche dagli organi della procedura concordataria con riferimento sia a Aimeri Ambiente che a Energeticambiente, non si evidenziano scostamenti tali da pregiudicare la fattibilità degli stessi con riferimento agli obiettivi prefissati.

3.20 Proposta di approvazione del bilancio di esercizio di Biancamano S.p.A. e destinazione del risultato di esercizio 2018

Signori Azionisti,

il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 12 dicembre 2019, ha deliberato di sottoporre la Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 all'approvazione dell'Assemblea. Il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2018 di Biancamano S.p.A. evidenzia un utile d'esercizio pari a Euro 8.035.143,78.

A conclusione della nostra relazione, Vi proponiamo:

  • di approvare il bilancio separato al 31 dicembre 2018 così come sottoposto al Vostro esame;
  • di rinviare a nuovo l'utile d'esercizio pari a Euro 8.035.143,78.

Rozzano (MI), 12 dicembre 2019

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Geom. Giovanni Battista Pizzimbone

BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BIANCAMANO

4 Prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2018

4.1 Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata* Note 31/12/2018 di cui
Parti
Correlate
31/12/2017 di cui
Parti
Correlate
Attività non correnti :
Immobilizzazioni materiali 5.4.1 98.541 - 107.239 -
Avviamento 5.4.2 9.675 - 9.675 -
Altre attività immateriali 5.4.3 717 - 704 -
Partecipazioni - - 10 -
Attività finanziarie non correnti - - - -
Crediti ed altre attività non correnti 5.4.4 2.414 1.839 2.432 1.845
Imposte anticipate 5.4.5 15.570 - 12.447 -
Totale attività non correnti 126.917 1.839 132.507 1.845,00
Attività correnti:
Rimanenze 5.4.6 825 - 751 -
Crediti commerciali 5.4.7 79.143 368 89.685 433
Altre attività correnti 5.4.8 8.107 - 6.965 -
Crediti tributari 5.4.9 15.186 13.138
Attività finanziarie correnti 5.4.10 1.609 - 1.395 47
Disponibilità liquide 5.4.11 10.169 - 5.082 -
Totale attività correnti 115.041 368 117.016 480
Attività destinate alla vendita - - -
Totale Attivo 241.958 2.207 249.523 2.325
Patrimonio Netto:
Capitale 1.700 - 1.700 -
Riserva di rivalutazione 321 - 321 -
Altre riserve 31.081 - 29.372 -
Azioni proprie (3.039) - (3.039) -
Riserva di consolidamento 2.006 - 2.006 -
Utili (perdite) a Nuovo (146.825) - (139.621) -
Utile (perdita) d'esercizio 82.936 - (5.535) -
Totale Patrimonio Netto di Gruppo (31.820) - (114.797) -
Patrimonio e risultato di Terzi 7 - 6 -
Totale Patrimonio Netto 5.4.12 (31.814) - (114.791) -
Passività non correnti:
Finanziamenti a medio/lungo termine 5.4.13 669 - 1.006 -
Strumenti finanziari derivati a lungo termine - - - -
Fondi rischi ed oneri 5.4.14 4.362 - 37.279 -
Benefici ai dipendenti 5.4.15 2.478 - 2.465 -
Imposte differite 5.4.16 2.344 - 3.008 -
Passività finanziarie non correnti 5.4.17 1.000 1.000 1.371 1.371
Altri debiti e passività non correnti 5.4.18 79.003 - 136 -
Totale passività non correnti 89.856 1.000 45.265 1.371
Passività correnti:
Finanziamenti a breve termine 5.4.19 118.488 112.779
Strumenti finanziari derivati a breve termine - -
Passività finanziarie correnti 5.4.20 94 1.326
Debiti commerciali
Debiti tributari
5.4.21
5.4.22
18.576
18.971
3.117
-
49.697
127.464
4.406
-
Altri debiti e passività correnti 5.4.23 27.786 - 27.782 -
Totale passività correnti 183.916 3.117 319.049 4.406
Passività collegate ad attività da dismettere - - -
Totale Passività e Patrimonio Netto 241.958 4.117 249.523 5.777
*nei prospetti contabili vengono esposti i rapporti con parti correlate ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

4.2 Conto economico consolidato

Conto Economico Consolidato* Note 31/12/2018 di cui
Parti
Correlate
% 31/12/2017 di cui
Parti
Correlate
%
Ricavi totali 5.5.1 79.906 1.932 100,0% 80.851 1.104 100,0%
Variazione rimanenze 75 - 0,1% (11) - (0,0%)
Costi per materie di consumo 5.5.2 (7.146) - (8,9%) (7.843) - (9,7%)
Costi per servizi 5.5.3 (19.516) (3.856) (24,4%) (19.103) (3.603) (23,6%)
Costi per godimento beni di terzi 5.5.4 (3.158) (475) (4,0%) (3.091) (553) (3,8%)
Costi per il personale 5.5.5 (45.270) - (56,7%) (45.795) - (56,6%)
Altri (oneri) proventi operativi 5.5.6 (820) - (1,0%) (2.227) - (2,8%)
Altri (oneri) proventi 5.5.7 (545) - (0,7%) (1.877) - (2,3%)
Totale costi (76.381) (4.331) (95,6%) (79.948) (4.156) (98,9%)
Risultato Operativo Lordo 3.525 (2.399) 4,4% 904 (3.052) 1,1%
Accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti
Rettifiche di valore su immobilizzazioni
5.5.8
5.5.9
5.5.9
(444)
(2.277)
(7.915)
(10)
-
-
(0,6%)
(2,8%)
(9,9%)
(726)
(2.734)
(1.099)
-
-
-
(0,9%)
(3,4%)
(1,4%)
Risultato Operativo Netto (7.111) (2.409) (8,9%) (3.655) (3.052) (4,5%)
Valutazione attività finanziarie FVTPL
(Oneri) finanziari
Proventi finanziari
-
di cui proventi finanziari netti non ricorrenti
5.5.10
5.5.11
-
(501)
86.575
86.543
-
-
-
0,0%
(0,6%)
108,3%
108,3%
-
(1.783)
55
-
-
-
0,0%
(2,2%)
0,1%
Risultato ante imposte 78.964 (2.409) 98,8% (5.384) (3.052) (6,7%)
Imposte 5.5.12 3.972 - 5,0% (151) - (0,2%)
Risultato netto delle attività in funzionamento 82.936 (2.409) 103,8% (5.535) (3.052) (6,8%)
Risultato delle attività dismesse o destinate alla
dismissione
- - 0,0% - - 0,0%
Risultato netto del periodo (Gruppo e Terzi) 82.936 (2.409) 103,8% (5.535) (3.052) (6,8%)
Quota di pertinenza di terzi - - 0,00 0,23 - 0,00
Quota di pertinenza del Gruppo 82.936 (2.409) 103,8% (5.535) (3.052) (6,8%)
Risultato del Gruppo per azione 5.5.13 0,0025 - 0,0% (0,0002) - (0,0%)
Risultato del Gruppo diluito per azione
*nei prospetti contabili vengono esposti i rapporti con parti correlate ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
5.5.13 0,0025 - 0,0% (0,0002) - (0,0%)

4.3 Conto economico complessivo consolidato

Prospetto di Conto Economico Complessivo 31/12/2018 % 31/12/2017 %
Utile (perdita) - (A) 82.936 103,8% (5.535) (6,8%)
Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati
nell'Utile (perdita di esercizio)
utili (perdite) attuariali sui piani a benefici definiti 21 0,0% 40 0,0%
Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'Utile
(perdita di esercizio)
variazioni nella riserva di rivalutazione - 0,0% - 0,0%
parte efficace degli utili o delle perdite sugli strumenti di copertura (IAS 39) - 0,0% - 0,0%
Totale Altri utili (perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) 21 0,0% 40 0,0%
Totale conto economico complessivo consolidato del periodo (A) + (B) 82.957 103,8% (5.495) (6,8%)
di cui di pertinenza del Gruppo 82.957 103,8% (5.495) (6,8%)
di cui di pertinenza di terzi - 0,0% - 0,0%

4.4 Prospetto di movimentazione del patrimonio netto

Patrimonio netto di Gruppo

Descrizione Capitale
Sociale
Riserva
di
rivalutazione
Riserva
legale
Riserva
disponibil
e
Altre
riserve
IFRS
Riserva
azioni
proprie
Altre Riserve
Riserva
cash flow
hedge
Avanzo
(Disavanzo)
da fusione
Riserve
adeguamento
utili e perdite
attuariali da
piani a benefici
definiti
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Azioni proprie Riserva
di
Consolidamento
Utili
(perdite)
riportati
a nuovo
Risultato
netto di
periodo
Patrimonio
Netto di
Gruppo
Patrimoni
o
Netto di
terzi
Patrimonio
Netto totale
1 gernnaio 2017 1.700 321 340 677 (1.580) 3.039 (109) (67) 55 27.048 (3.039) 2.006 (120.958) (18.695) (109.261) 6 (109.255)
Assegnazione del risultato
Altre variazioni di patrimonio netto
Risultato di periodo
di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a
PN
di cui Utile(Perdita) del periodo
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(41)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- -
-
-
40
40
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(18.695)
-
-
-
18.695
-
(5.535)
-
(5.535)
-
(41)
(5.495)
40
(5.535)
-
-
-
-
-
(41)
(5.495)
40
(5.535)
0
31 dicembre 2017 1.700 321 340 677 (1.621) 3.039 (109) (67) 95 27.048 (3.039) 2.006 (139.654) (5.534) (114.797) 6 (114.791)
1 gernnaio 2018 1.700 321 340 677 (1.621) 3.039 (109) (67) 95 27.048 (3.039) 2.006 (139.654) (5.534) (114.797) 6 0
(114.791)
Assegnazione del risultato
Altre variazioni di patrimonio netto
Risultato di periodo
di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a
PN
di cui Utile(Perdita) del periodo
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.646
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- -
-
-
31
31
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(5.535)
(1.635)
-
-
-
5.535
-
82.936
-
82.936
-
11
82.967
31
82.936
-
1
-
1
-
11
82.968
31
82.937
31 dicembre 2018 1.700 321 340 677 25 3.039 (109) (67) 126 27.048 (3.039) 2.006 (146.825) 82.936 (31.820) 7 0
(31.814)

4.5 Rendiconto finanziario

Rendiconto Finanziario Consolidato Note 31/12/2018 Di cui
parti
correlate
31/12/2017 Di cui
parti
correlate
Risultato netto del Gruppo 82.936 (5.535)
Risultato di pertinenza di terzi - -
Rettifiche relative a voci che non hanno effetto sulla liquidità:
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali 5.5.9 2.277 - 3.833 -
Trattamento Fine Rapporto dell'esercizio:
- di cui attualizzazione 5.4.15 (12) - (36) -
- di cui accantonamento e rivalutazione 5.4.15 192 162
- imposta sostitutiva - -
(Aumento)/Diminuzione delle imposte anticipate 5.4.5 (3.123) - 38 -
Aumento / (Diminuzione) delle imposte differite 5.4.16 (664) - 107 -
Utile operativo prima delle variazioni del capitale circolante 81.605 - (1.431) -
(Aumento)/diminuzione rimanenze 5.4.6 (75) - 11 -
(Aumento)/diminuzione crediti correnti 5.4.7 10.542 65 (1.254) 368
(Aumento)/diminuzione crediti tributari 5.4.9 (2.048) - (1.402) -
(Aumento)/diminuzione altre attività correnti 5.4.8 (1.142) - 813 -
Aumento/(diminuzione) debiti commerciali 5.4.21 (31.121) (1.289) 1.238 240
Aumento/(diminuzione) debiti tributari 5.4.22 (108.493) - 9.205 -
Aumento/(diminuzione) altre passività correnti 5.4.23 5 - 1.624 -
Variazione benefici ai dipendenti 5.4.15 (168) - (90) -
Flussi di cassa generati dall'attività operativa (50.895) (1.224) 8.713 608
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Incremento)/decremento Partecipazioni, e attività finanziarie non correnti 10 - 44 -
(Incremento)/decremento immobilizzazioni immateriali/ materiali 5.4.1-2 6.409 - (3.149) -
Incremento /(decremento) netto fondi a lungo termine 5.4.14 (32.917) - 46 -
(Incremento)/decremento altre attività non correnti 5.4.4 18 6 (128) (6)
Incremento /(decremento) altre passività non correnti 5.4.18 78.867 - (2.227) -
(Incremento)/decremento attività destinate alla vendita - -
Incremento /(decremento) passività collegate ad attività da dismettere - -
TOTALE 52.387 6 (5.413) (6)
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento/(decremento) debito verso soci per finanziamenti
- -
Incremento/(decremento) debito verso banche a breve termine 5.4.19 5.709 -
-
(363) -
-
Incremento/(decremento) debito verso banche medio lungo termine 5.4.13 (337) - (308) -
Incremento /(decremento) strumenti finanziari a lungo termine - (151)
Incremento/(decremento) debiti verso altri finanziatori - - - -
Incremento/(decremento) passività finanziarie correnti 5.4.20 (1.232) (371) - -
Incremento/(decremento) passività finanziarie non correnti 5.4.17 (371) - - -
(Aumento)/diminuzione attività finanziarie correnti 5.4.10 (215) 47 73 73
Altri movimenti del patrimonio netto 5.4.12 40 - (1) -
Altri movimenti del patrimonio netto di terzi - - - -
TOTALE 3.595 (324) (750) 73
FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO 5.087 (1.542) 2.550 675
CASSA E BANCHE INIZIALI 5.082 2.531
CASSA E BANCHE FINALI 5.4.11 10.169 5.082

5 Note illustrative ai prospetti contabili consolidati

5.1 Premessa

Biancamano S.p.A. ("Società") è una società per azioni, di diritto italiano, costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Italia a Rozzano (MI), iscritta al Registro delle imprese di Milano, avente capitale sociale interamente versato pari, alla data del 31 dicembre 2018, ad Euro 1.700.000 suddiviso in numero 34.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale.

Il bilancio consolidato è redatto in migliaia di Euro se non diversamente indicato.

Si ricorda, preliminarmente che, come puntualmente reso pubblico e comunicato al Mercato, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, nel corso del 2019, di rinviare l'approvazione del bilancio separato e consolidato chiuso al 31 dicembre 2018 ad una data, successiva all'intervenuta efficacia degli accordi paraconcordatari con le Banche e le Società di Leasing fatto, questo, formalmente avvenuto in data 21 novembre 2019. Il differimento rispetto alle usuali tempistiche si è reso necessario al fine di avere definitiva contezza dei predetti elementi informativi ed assumere, quindi, le dovute deliberazioni in relazione al bilancio d'esercizio e consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

5.2 Criteri di formazione del bilancio consolidato e principi di consolidamento

Criteri di formazione del bilancio consolidato

Ai sensi del regolamento n° 1606 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo nel luglio 2002 il bilancio consolidato, costituito da situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, rendiconto finanziario, prospetto delle variazioni di patrimonio netto e note esplicative, è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali IFRS in vigore emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2018, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n° 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee ("SIC").

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n° 38 del 28 febbraio 2005, il presente bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto.

I principi ed i criteri contabili sono omogenei con quelli utilizzati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2017, fatti salvi i nuovi principi/interpretazioni adottati dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2018. La natura e gli eventuali effetti di tali cambiamenti sono di seguito illustrati.

Si precisa che il Gruppo Biancamano ha applicato quanto stabilito dalla delibera Consob n° 15519 del 27 luglio 2006 in materia di schemi di bilancio e dalla Comunicazione Consob n° 6064293 del 28 luglio 2006 in materia di informativa societaria.

Il Consiglio di Amministrazione, tenutosi in data 12 dicembre 2019, ha autorizzato la pubblicazione del presente bilancio che è assoggettato a revisione contabile da parte della società Kreston GV Italy Audit S.r.l. in base all'incarico conferito dall'Assemblea degli azionisti del 28 maggio 2015, e attribuito ai sensi del Decreto Legislativo del 27 gennaio 2010 n. 39, con una durata di nove esercizi (2015-2023).

Gli schemi di bilancio adottati, immutati rispetto al precedente esercizio, prevedono:

  • l'esposizione "corrente/non corrente" delle voci di stato patrimoniale;
  • l'esposizione "per natura" delle voci di conto economico;
  • la struttura del prospetto delle variazioni del patrimonio netto nella versione a colonne che riporta le operazioni in conto capitale con i soci, la movimentazione delle riserve di utili e la riconciliazione tra l'apertura e la chiusura di ogni altra voce del patrimonio;
  • la struttura del rendiconto finanziario che prevede la rappresentazione dei flussi finanziari generati dalla gestione delle attività in funzionamento secondo il "metodo indiretto".

Il "prospetto degli utili e perdite complessivi" include il risultato dell'esercizio e, per categorie omogenee, i proventi e gli oneri che, in base agli IFRS, sono imputati direttamente a patrimonio netto. Il Gruppo ha optato per la presentazione degli effetti fiscali degli utili/perdite rilevati direttamente a patrimonio netto e delle riclassifiche a conto economico di utili/perdite rilevati direttamente a patrimonio netto in esercizi precedenti direttamente nel prospetto degli utili e perdite complessivi, e non nelle note esplicative.

I valori utilizzati per il consolidamento sono desunti dalle situazioni economiche e patrimoniali delle singole società controllate predisposte, da parte dei rispettivi Amministratori, nel rispetto dei principi contabili internazionali adottati dalla capogruppo. Tutti i saldi e le transazioni infragruppo sono completamente eliminati. I valori utilizzati per il consolidamento sono desunti dalle situazioni economiche e patrimoniali delle singole società controllate predisposte, da parte dei rispettivi Amministratori, nel rispetto dei principi contabili internazionali adottati dalla capogruppo. Tutti i saldi e le transazioni infragruppo sono completamente eliminati.

Per quanto concerne il perimetro di consolidamento lo stesso è rappresentato esclusivamente da Biancamano S.p.A, Eneregticambiente S.r.l., Aimeri Ambiente S.r.l. e Ambiente 2.0 Consorzio Stabile S.c.a.r.l., in quanto le altre società controllate, alla data di riferimento, non risultano avere ancora risultanze patrimoniali ed economiche significative rispetto al totale dei valori del Gruppo, tali da pregiudicare, con la loro esclusione, le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio. Non sono intervenute variazioni nell'area di consolidamento rispetto all'esercizio precedente. I valori esposti nelle Note illustrative, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di euro

Valutazioni sulla continuità aziendale

Le valutazioni di bilancio sono state effettuate nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale, dopo aver considerato e analizzato tutti gli elementi utili disponibili alla data odierna. A tal fine si devono considerare come richiamate nel presente paragrafo le informazioni riportate nelle altre parti della presente Relazione che fanno riferimento alla valutazione della continuità aziendale, alla valutazione dei rischi ed incertezze a cui il Gruppo è esposto, ai fatti significativi intercorsi nell'esercizio e agli eventi successivi e all'evoluzione prevedibile della gestione, cui si rinvia.

Informativa di settore

Il Gruppo ha individuato come segmento di riferimento per l'informativa di settore quello per attività in quanto fonte principale dei rischi e dei benefici dello stesso. Le attività del Gruppo sono state ripartite in due settori principali allo scopo di fornire strumenti gestionali e decisionali adeguati al management e dati rappresentativi dell'andamento aziendale per settore.

Il settore è una parte di un Gruppo distintamente identificabile che fornisce un insieme di prodotti e servizi omogenei (settore di attività) o che fornisce prodotti e servizi in una determinata area economica (settore geografico).

All'interno del Gruppo Biancamano sono state individuate le seguenti aree strategiche di attività:

  • Attività di holding;
  • Raccolta, trasporto di rifiuti solidi urbani e trattamento, recupero finalizzato al riutilizzo, e smaltimento rifiuti solidi urbani.

In considerazione di quanto sopra, i dati economici riportati nelle presenti note informative sono presentati con riferimento a ciascuno dei settori in cui è stata suddivisa l'attività del Gruppo.

5.3 Criteri di valutazione adottati

La valutazione delle voci è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale tenuto conto della strategia della Società e del Gruppo, meglio dettagliata nella relazione sulla gestione a cui si rimanda.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicabili al 1 gennaio 2018

I principi contabili adottati per la redazione del presente bilancio consolidato sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio dell'esercizio precedente, fatta eccezione per l'adozione dal 1 gennaio 2018 dei nuovi principi, delle modifiche ai principi già in vigore e delle interpretazioni di seguito riportati, di cui si riepiloga la natura e l'impatto. In particolare, si segnala che sebbene tali nuovi principi e modifiche siano stati applicati per la prima volta nel 2018, gli stessi non hanno comportato impatti significativi sul presente bilancio consolidato.

  • Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2014-2016, contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, di alcuni principi contabili internazionali. Le modifiche contenute nel ciclo di miglioramenti 2014-2016 sono le seguenti:

– IFRS 1: vengono eliminate le esenzioni di breve periodo previste ai paragrafi E3-E7, perché sono venuti meno i motivi della loro previsione;

– IFRS 12: viene chiarito il fine dello standard specificando che i requisiti di informativa, eccetto per quelli previsti dai paragrafi B10-B16, si applicano agli interessi di un'entità elencata al paragrafo 5 che sono classificate come detenute per la vendita, per la distribuzione o come discontinued operation ex IFRS 5;

– IAS 28: viene chiarito che la decisione di misurare al fair value con contropartita a Conto economico un investimento in una società controllata o in una joint venture detenuta da una società di venture capital è possibile per ogni investimento in controllate o joint venture sin dalla loro rilevazione iniziale.

Il Gruppo ha valutato che le modifiche sopra citate non hanno alcun impatto sul bilancio consolidato.

- IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers

In data 24 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato l'IFRS 15, che disciplina il riconoscimento dei ricavi derivanti da contratti con i clienti. Il nuovo principio sostituisce lo IAS 18 "Ricavi", lo IAS 11 "Commesse a lungo termine" e le relative interpretazioni. In particolare, l'IFRS 15 prevede che la rilevazione dei ricavi sia basata su un modello costituito dai seguenti cinque step:

1) identificazione del contratto con il cliente;

2) identificazione degli impegni contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente (c.d. "performance obligation");

3) determinazione del prezzo della transazione;

4) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita stand-alone di ciascun bene o servizio; e

5) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation è soddisfatta.

L'IFRS 15, inoltre, integra l'informativa di bilancio da fornire con riferimento a natura, ammontare, timing e incertezza dei ricavi e dei relativi flussi di cassa.

Il nuovo standard, adottato dalla Commissione Europea col Regolamento UE n. 2016/1905 del 22 settembre 2016, è efficace a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. Il Gruppo ha adottato lo standard ed i relativi amendment utilizzando l'approccio retrospettivo modificato, con l'eventuale rilevazione di impatti cumulati al 1° gennaio 2018 nella voce "utili portati a nuovo" e senza riesposizione dei saldi comparativi. La contabilizzazione dei ricavi del Gruppo applicando il nuovo IFRS 15 non ha generato il riconoscimento di un impatto cumulativo al 1° gennaio 2018. Poiché l'IFRS 15 richiede di classificare come riduzione di ricavi gli ammontari corrisposti a clienti, a meno che tali ammontari non siano riconosciuti a fronte di beni o servizi distinti ricevuti dal cliente e misurati al relativo fair value, il Gruppo ha provveduto a riclassificare, a partire dal 1° gennaio 2018, gli ammontari rientranti in tale fattispecie dalla voce "altri oneri operativi" a riduzione della voce "ricavi". L'applicazione dell'IFRS 15 ha comportato nel 2018 una riclassifica a riduzione delle voci "ricavi" ed "altri oneri operativi" pari ad Euro 365 migliaia.

- IFRS 9 Strumenti finanziari

In data 24 luglio 2014, lo IASB ha completato il progetto di revisione dello standard in materia di strumenti finanziari con l'emissione della versione completa dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari" (di seguito, "IFRS 9"). Le nuove disposizioni dell'IFRS 9:

• modificano il modello di classificazione e valutazione delle attività finanziarie;

• introducono una nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie che tiene conto delle perdite attese (cd. expected credit losses); e

• modificano le disposizioni in materia di hedge accounting.

Il nuovo standard introduce anche maggiori requisiti di informativa e cambiamenti nella presentazione.

Le disposizioni dell'IFRS 9, adottato dalla Commissione Europea col Regolamento (UE) n. 2016/2067 del 22 novembre 2016, sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o successivamente al, 1° gennaio 2018.

Il Gruppo ha applicato l'IFRS 9 a partire dal 1° gennaio 2018 avvalendosi degli espedienti pratici previsti dal principio e senza riesposizione dei saldi comparativi.

Il Gruppo ha svolto un'analisi dettagliata sugli impatti di tutti gli aspetti trattati dall'IFRS 9.

a) Classificazione e valutazione

Il Gruppo per effetto dell'applicazione dei requisiti di classificazione e valutazione previsti dall'IFRS 9 ha proceduto a riclassificare la Riserva AFS (Available For Sale) pari a negativi Euro 1.635 migliaia, promanante dall'adeguamento al fair value delle azioni Biancamano accumulato sino al 31 dicembre 2017, negli utili a nuovo.

b) Perdita di valore

Con riferimento al modello di impairment, l'adozione dell'IFRS 9 ha cambiato radicalmente le modalità di determinazione e contabilizzazione delle perdite per riduzione di valore delle attività finanziarie, andando a sostituire l'approccio delle incurred loss previsto dal previgente IAS 39 con un criterio basato sul modello delle forward-looking expected credit loss (ECL).

In base al nuovo principio, infatti, a prescindere da uno specifico evento di perdita (trigger event) accaduto, devono essere rilevate, per tutte le attività finanziarie (eccetto per quelle valutate a FVTPL), le perdite attese determinate secondo il modello dell'ECL. Il modello, in particolare, richiede di verificare e rilevare le eventuali perdite attese in ogni momento della vita dello strumento e di aggiornare l'ammontare di perdite attese ad ogni data di bilancio, per riflettere le variazioni nel rischio di credito dello strumento.

Il Gruppo non ha rilevato aggiustamenti, anche con riferimento alla presentazione degli schemi di bilancio, alla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata alla data di applicazione iniziale del principio. In particolare, con riferimento ai crediti commerciali, La Società ha ritenuto coerente con il Principio la propria politica di accantonamento a fondo svalutazione.

c) Hedge Accounting

Non applicabile per il Gruppo.

  • Interpretazione IFRIC 22 Operazioni in Valuta Estera e Anticipi
  • Modifiche allo IAS 40 Cambiamenti di Destinazione di Investimenti Immobiliari

- Modifiche all'IFRS 2 Classificazione e Rilevazione delle Operazioni con Pagamento Basato su Azioni

- Modifiche all'IFRS 4 - Applicazione Congiunta dell'IFRS 9 Strumenti finanziari e dell'IFRS 4 Contratti Assicurativi

- Modifiche allo IAS 28 Partecipazioni in Società Collegate e Joint Venture – Chiarimento che la rilevazione di una partecipazione al fair value rilevato nell'utile/(perdita) d'esercizio è una scelta che si applica alla singola partecipazione

Le suddette altre modifiche ed interpretazioni ai principi e criteri contabili in vigore dal 1° gennaio 2018 disciplinano fattispecie e casistiche non presenti o non rilevanti per il bilancio del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'unione europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2018

- IFRS 16 Leases

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per la fornitura di servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" (vale a dire i contratti di leasing aventi ad oggetto delle attività di valore inferiore ad USD/Euro 5.000) e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il Gruppo applicherà l'IFRS 16 a partire dal 1° gennaio 2019 e si avvarrà della facoltà di adottare l'approccio di transizione semplificato, per il quale non è prevista la riesposizione e rideterminazione dei saldi contabili precedenti all'applicazione del principio. In particolare, il diritto d'uso iscritto per gli asset oggetto dei contratti di leasing è misurato pari al valore della relativa passività alla data di adozione del 1° gennaio e rettificato per effetto di risconti attivi e ratei passivi relativi a canoni di locazione rispettivamente anticipati e posticipati iscritti in bilancio a tale data. Il Gruppo si avvarrà delle esenzioni previste dal principio con riferimento ai contratti di leasing di durata inferiore a 12 mesi, inclusi i contratti la cui durata residua alla data di azione è inferiore a 12 mesi, e relativi ad asset di valore unitario non significativo.

Le passività relative ai contratti di leasing saranno valutate al valore attuale dei canoni di locazioni residui alla data di adozione del principio che risultino fissi ed in sostanza fissi per tutta la durata del contratto di locazione. La durata dei contratti di locazione include tutti i periodi non-cancellabili per i quali il Gruppo vanta il diritto d'uso del bene oggetto del contratto di leasing nonché i periodi di rinnovo a favore del Gruppo il cui esercizio è valutato ragionevolmente certo. Le passività dei contratti di leasing non includono significative componenti non relative a leasing.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per misurare il valore delle passività relative ai contratti di leasing tiene in considerazione il rischio paese, la valuta, la durata del contratto di leasing nonché il rischio di credito del Gruppo.

Alla data di bilancio, il Gruppo presenta impegni di leasing operativo non cancellabili inerenti principalmente le locazioni di fabbricati, veicoli industriali, autovetture, nonché impianti e macchinari per un valore pari a circa Euro 13 milioni. A fronte di tali impegni, il Gruppo ha stimato il riconoscimento di attività per diritto d'uso (rettificato per risconti attivi e ratei passivi relativi a canoni di locazione iscritti in bilancio a tale data) per Euro 12 milioni a fronte di passività di circa pari importo.

Il Gruppo non prevede significativi impatti derivanti dall'applicazione del nuovo principio relativamente all'utile d'esercizio nonchè ai flussi di cassa generati dall'attività operativa. Si rileva, inoltre, che le stime sopra riportate potranno essere oggetto di modifiche successive nel corso della preparazione delle informazioni finanziarie richieste nell'esercizio 2019 ad esito delle verifiche effettuate sui modelli applicativi e sistemi informativi in corso di completamento.

- IFRS 17 Insurance Contracts

L'IFRS 17, emesso il 18 maggio 2017 sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004 come interim standard e si applica a tutti i contratti assicurativi. Il modello contabile di riferimento ("General Model") è basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa attesi, l'esplicitazione di un «risk adjustment» e di un «Contractual Service Margin» (CSM), che non può essere negativo e che rappresenta il valore attuale dei profitti upfront, rilasciati attraverso l'ammortamento dello stesso.

Lo standard, che non è stato ancora omologato dall'Unione Europea, si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021, ma è consentita l'applicazione anticipata. Al momento non sono determinabili gli effetti sul bilancio derivanti dall'introduzione di tale principio.

- IFRS 23 Uncertainty over Income Tax Treatments

Tale interpretazione, emessa il 7 giugno 2017, chiarisce come calcolare le imposte correnti e differite qualora vi siano delle incertezze in merito ai trattamenti fiscali adottati dall'entità che redige il bilancio e che potrebbero non essere accettati dall'autorità fiscale. Nello specifico l'IFRIC 23 si applica alle incertezze connesse alle imposte sul reddito, pertanto non rientrano nell'ambito di applicazione eventuali incertezze connesse ad altre tasse e imposte (es. IVA, accise, ecc.). Le incertezze in merito al calcolo delle imposte sul reddito non devono essere riflesse in bilancio in un fondo rischi ma devono essere incluse nel calcolo delle imposte correnti e differite.

Tale interpretazione, che non è stata ancora omologata dall'Unione Europea, si applicherà a partire dal 1° gennaio 2019. Al momento non sono determinabili gli effetti sul bilancio derivanti dall'introduzione di tale principio.

- IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts

L'IFRS 14 è un principio opzionale che consente ad un'entità, le cui attività sono soggette a tariffe regolamentate di continuare ad applicare, al momento della prima adozione degli IFRS, i precedenti principi contabili adottati per gli importi relativi alla rate regulation, anche se in contrasto con gli IFRS. Le entità che adottano l'IFRS 14 devono presentare i saldi relativi alla rate regulation in linee separate del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e presentare i movimenti di questi conti in linee separate del prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo. Il Principio richiede che venga data informativa sulla natura, e i rischi associati, della regolamentazione tariffaria e gli effetti di questa sul bilancio della società. L'IFRS 14 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente. Questo principio non trova applicazione per il Gruppo, che tra l'altro già utilizza gli IFRS.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente Bilancio Consolidato gli organi competenti dell'unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015- 2017 Cycle", (tra cui IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements – Remeasurement of previously held interest in a joint operation, IAS 12 Income Taxes – Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity, IAS 23 Borrowing costs Disclosure of Interests in Other Entities – Borrowing costs eligible for capitalisation) che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul bilancio consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

I principali criteri di valutazione adottati nella redazione del presente bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2018 sono stati i seguenti:

* * *

Immobilizzazioni materiali

Automezzi industriali

Le immobilizzazioni materiali costituenti la categoria Automezzi Industriali sono rilevate secondo il "metodo della rideterminazione del valore" (o "fair value"). Il modello della rideterminazione del valore consiste nel determinare periodicamente il fair value della categoria ed iscrivere come attività tale valore, al netto del relativo ammortamento e delle perdite di valore accumulatisi a partire dall'ultima data in cui è stato determinato il fair value. La rideterminazione del valore deve essere effettuata a intervalli regolari, non necessariamente alla chiusura di ogni esercizio in quanto trattasi di beni le cui oscillazioni di fair value sono poco frequenti o irrilevanti, per far sì che non vi sia mai una differenza significativa tra il fair value del bene alla chiusura del bilancio ed il suo valore contabile alla stessa data; quest'ultimo a sua volta è frutto della precedente valutazione al fair value al netto del relativo ammortamento calcolato in funzione dell'uso e delle perdite di valore accumulatisi. Nella determinazione della vita utile residua sono considerati l'utilizzo atteso del bene, l'obsolescenza tecnica e commerciale e le restrizioni legali o altri vincoli nell'utilizzo.

Parti di alcuni elementi degli automezzi industriali possono richiedere delle sostituzioni a intervalli regolari. Elementi degli automezzi industriali possono inoltre essere acquistati per effettuare sostituzioni periodiche meno frequenti, Secondo il principio di rilevazione del paragrafo 7 dello IAS 16, l'entità rileva nel valore contabile di un cespite il costo della sostituzione di una parte di un tale cespite quando tale costo è sostenuto a condizione che i criteri di rilevazione siano soddisfatti. Il valore contabile di quelle

parti che sono sostituite è eliminato contabilmente secondo quanto previsto dalle disposizioni concernenti l'eliminazione contabile contenute dello IAS 16 (cfr. paragrafi da 67 a 72).

Altre Immobilizzazioni Materiali

Le Altre immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo degli oneri accessori di acquisto direttamente imputabili. Tali beni sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati calcolati con il metodo "a quote costanti" sulla base delle seguenti aliquote determinate in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa. La vita utile delle attività materiali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio. Nell'eventualità in cui risulti che le vite utili stimate non rappresentino in modo adeguato i benefici economici futuri attesi, i relativi piani di ammortamento devono essere ridefiniti in base alle nuove assunzioni. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore, in particolare quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato.

Beni in locazione

Un contratto di leasing viene classificato come leasing finanziario o come leasing operativo all'inizio del leasing stesso. Un contratto di leasing che trasferisce sostanzialmente alla Società tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, è classificato come leasing finanziario.

I leasing finanziari sono capitalizzati alla data di inizio del leasing al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni. I canoni sono ripartiti fra quota di capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito. Gli oneri finanziari sono imputati al conto economico.

I beni in leasing sono ammortizzati sulla base della vita utile del bene. Tuttavia, laddove non vi sia la ragionevole certezza che la Società otterrà la proprietà del bene al termine del contratto, il bene è ammortizzato sul periodo temporale più breve tra la vita utile stimata del bene e la durata del contratto di locazione. Un leasing operativo è un contratto di leasing che non si qualifica come finanziario. I canoni di leasing operativo sono rilevati come costi nel conto economico in quote costanti sulla durata del contratto.

Immobilizzazioni immateriali

Avviamento

L'avviamento è inizialmente iscritto al costo in quanto esso rappresenta l'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza dell'acquirente del valore equo netto riferito ai valori identificabili delle attività, delle passività attuali e potenziali. L'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente - o più frequentemente nel caso in cui si verificano eventi o cambiamenti di circostanze che possono far emergere cambiamenti di valore - ad un'analisi di ricuperabilità (impairment test). Nel caso in cui il valore recuperabile sia inferiore a quello di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che la hanno generata.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo di acquisto o di produzione e sono successivamente iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate con la stessa modalità indicate per le attività materiali. Le altre attività immateriali a vita utile non definita sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata; la vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Perdite di valore di attività materiali e immateriali

Un'attività materiale o immateriale subisce una riduzione di valore nel caso in cui non si sia in grado di recuperare il valore contabile a cui tale attività è iscritta in bilancio, attraverso l'uso o la vendita. L'obiettivo della verifica (impairment test) prevista dallo IAS 36 è di assicurare che le immobilizzazioni materiali e immateriali non siano iscritte ad un valore superiore al loro valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o dall'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi finanziari attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del tasso di mercato per gli investimenti privi di rischio rettificato per tenere in considerazione il tempo e i rischi specifici dell'attività.

Se il valore contabile eccede il valore recuperabile, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari cui appartengono sono svalutate fino a rifletterne il valore recuperabile. Tali perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico nell'esercizio in cui emerge tale differenza.

Il test di impairment viene effettuato quando si verificano condizioni di carattere interno o esterno all'impresa che facciano ritenere che le attività abbiano subito riduzioni di valore. Nel caso dell'avviamento o di altre immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita l'impairment test viene effettuato almeno annualmente.

Se vengono meno le condizioni che hanno portato alla perdita di valore, viene operato il ripristino del valore stesso proporzionalmente sui beni precedentemente svalutati fino a raggiungere, come livello massimo, il valore che tali beni avrebbero avuto, al netto degli ammortamenti calcolati sul costo storico, in assenza di precedenti perdite di valore. I ripristini di valore sono rilevati a conto economico. Il valore dell'avviamento svalutato in precedenza non viene ripristinato.

Partecipazioni in società controllate non consolidate e in altre imprese

Le immobilizzazioni finanziarie costituite da partecipazioni in altre imprese, detenute con intento di mantenerle in portafoglio indefinitamente, sono valutate secondo il criterio del costo di acquisto o di sottoscrizione comprensivo degli oneri accessori, dal quale vengono dedotti gli eventuali rimborsi di capitale, e che viene eventualmente rettificato per perdite di valore determinate con le stesse modalità indicate per le attività materiali. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

Attività e passività finanziarie

Tutti gli strumenti finanziari vengono rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria nel momento in cui l'impresa diviene parte del contratto e di conseguenza assume un diritto a ricevere flussi finanziari o un'obbligazione a pagare.

Per il trattamento contabile degli strumenti finanziari si fa riferimento al nuovo principio IFRS 9, omologato il 22 novembre 2016 con regolamento UE 2067/2016, che ha introdotto alcune significative novità in merito a classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie, riduzione di valore delle attività finanziarie e contabilizzazione delle operazioni di copertura.

- Attività e passività finanziarie

Al momento della rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata al fair value più o meno, nel caso di un'attività o passività finanziaria non valutata al fair value rilevato a conto economico, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività o passività finanziaria.

Dopo la rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata come descritto di seguito. Per quanto riguarda le attività finanziarie l'IFRS 9 utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. In particolare il principio prevede le seguenti tre categorie per la classificazione delle attività finanziarie: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (amortised cost); b) attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI – fair value through other comprehensive income); c) attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (FVTPL – fair value through profit and loss).

La classificazione all'interno delle categorie suindicate avviene sulla base del modello di business dell'entità e in relazione alle caratteristiche dei flussi di cassa generati dalle attività stesse:

a) un'attività finanziaria è valutata al costo ammortizzato se il modello di business dell'entità prevede che l'attività finanziaria sia detenuta per incassare i relativi cash flow (quindi, in sostanza, non per realizzare

profitti anche dalla vendita dello strumento) e le caratteristiche dei flussi di cassa dell'attività corrispondono unicamente al pagamento di capitale e interessi;

b) un'attività finanziaria è misurata al Fair Value con contropartita le Altre componenti di conto economico complessivo se è detenuta con l'obiettivo sia di incassare i flussi di cassa contrattuali, sia di essere ceduta (modello Hold to Collect and Sell);

c) infine se è un'attività finanziaria detenuta con finalità di negoziazione e comunque non rientra nelle fattispecie indicate ai precedenti punti a) e b) deve essere valutata al fair value con variazioni di valore imputate a conto economico.

L'IFRS 9 non ammette riclassificazioni tra categorie di attività finanziarie se non nei rari casi in cui vi è una modifica nel modello di business dell'entità. In tal caso gli effetti della riclassifica si applicano prospetticamente.

Ad ogni chiusura di bilancio tutte le attività finanziarie, ad eccezione di quelle valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, sono sottoposte ad impairment test per determinare se vi siano oggettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore dell'attività. A tal proposito l'IFRS 9 ha introdotto un nuovo modello di impairment basato sulle perdite attese, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information"). In accordo al general approach applicabile a tutte le attività finanziarie, la perdita attesa è funzione della probabilità di default (PD), della loss given default (LGD) e dell'esposizione al default (EAD): la PD rappresenta la probabilità che un'attività non sia ripagata e vada in default; l'LGD rappresenta l'ammontare che si prevede di non riuscire a recuperare qualora si verifichi l'evento di default; l'EAD rappresenta l'esposizione creditizia vantata nei confronti della controparte, incluse eventuali garanzie, collateral, ecc. La stima deve essere fatta inizialmente sulle perdite attese nei successivi 12 mesi; in considerazione dell'eventuale progressivo deterioramento del credito la stima deve essere adeguata per coprire le perdite attese lungo tutta la vita del credito.

Le passività finanziarie sono generalmente classificate come valutate al costo ammortizzato, ad eccezione dei derivati che sono valutati al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. La principale modifica introdotta dall'IFRS9 riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa: secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.

Crediti e debiti commerciali

I crediti verso clienti sono generati durante il corso ordinario dell'attività di business della Società e detenuti con l'obiettivo di riscuotere i flussi di cassa contrattuali costituiti da "soli pagamenti di capitale e interessi" secondo quanto previsto dall'IFRS 9.

Tali crediti, pertanto, sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo, al netto del fondo svalutazione. I crediti verso clienti sono inclusi nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente ed iscritti al relativo valore attuale.

A ciascuna data di riferimento del bilancio, i crediti verso clienti sono analizzate per verificare l'esistenza di indicatori di un'eventuale riduzione del loro valore (impairment).

I crediti verso clienti sono svalutati quando non vi è razionale aspettativa di essere recuperati. Gli indicatori che segnalano l'assenza di aspettative razionali di recupero includono, fra gli altri, l'impossibilità di un creditore di impegnarsi in un piano di recupero con la Società, e l'impossibilità di effettuare pagamenti contrattuali per un periodo significativo di tempo.

Se esiste evidenza di impairment, la perdita viene riconosciuta nel conto economico separato nella voce "ammortamenti e svalutazioni".

I debiti verso fornitori sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse

Attività e passività non correnti destinate ad essere vendute (held for sale) ed operazioni discontinue

Le attività destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda destinati alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value, al netto dei costi di vendita. Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value. I complessi aziendali che costituiscono una parte significativa dell'attività del Gruppo sono classificati come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificati come destinati alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.

Rimanenze

Le rimanenze, unicamente di materie di consumo, sono valutate al minore fra costo di acquisto e valore netto di realizzo.

Crediti tributari e debiti tributari

I crediti tributari sono iscritti in bilancio al valore nominale.

I debiti per imposte sono registrati sulla base della previsione dell'onere di imposta di pertinenza dell'esercizio per ogni singola società, tenuto anche conto dei crediti d'imposta e delle perdite a nuovo utilizzate nel periodo.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, dal buon esito e dall'assenza di spese per la riscossione. Trattasi sostanzialmente del denaro in cassa e dei depositi bancari a vista.

Ai fini del rendiconto finanziario, le disponibilità liquide sono rappresentate al lordo degli scoperti bancari alla data di chiusura del bilancio.

Fondi per rischi e oneri

Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi, ed è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Benefici per i dipendenti

I benefici a dipendenti erogati successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro (post employment benefits del tipo "a benefici definiti") e altri benefici a lungo termine (other long term benefits) sono soggetti a valutazioni attuariali. La passività iscritta in bilancio è rappresentata dal valore attuale dell'obbligazione del Gruppo. Gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti a patrimonio netto.

La valutazione delle passività è effettuata da attuari indipendenti. In particolare, in seguito alla Legge finanziaria del 27 dicembre 2006, n.296 si è valutato ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate a un'entità separata. In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dai dipendenti.

Ricavi

I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, tenendo conto di eventuali sconti commerciali e riduzioni legate alla quantità.

Circa la corretta rilevazione dei ricavi da contratti con i clienti, si fa riferimento a quanto previsto dall'IFRS 15.

Costi

I costi sono valutati al fair value dell'ammontare pagato o da pagare. I costi per l'acquisizione di beni e servizi sono iscritti quando il loro ammontare può essere determinato in maniera attendibile. I costi per

acquisto di beni sono riconosciuti al momento della consegna, che in base ai contratti in essere identifica il momento del passaggio dei rischi e benefici connessi. I costi per servizi sono iscritti per competenza in base al momento di ricevimento degli stessi.

Proventi e oneri finanziari

Proventi e oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è definito come il tasso di attualizzazione dei pagamenti futuri previsto fino alla scadenza del titolo di debito, utilizzato per il calcolo del valore di bilancio del titolo di debito.

I proventi e gli oneri derivanti dagli strumenti finanziari derivati sono inclusi nel conto economico in base ai criteri di cui sopra.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti del periodo e di quelle differite.

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate in base alla stima del reddito imponibile in conformità alle disposizioni di legge vigenti.

Le imposte differite sono calcolate con riguardo alle differenze temporanee nella tassazione. Le imposte anticipate vengono rilevate nella misura in cui si ritiene probabile l'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le relative differenze temporanee, di un reddito imponibile almeno pari all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare.

Le imposte differite e anticipate sono determinate sulla base delle aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Tali variazioni sono imputate a conto economico o a patrimonio netto, in relazione all'imputazione effettuata all'origine della differenza di riferimento.

Ai fini dell'Ires Biancamano ha aderito al cosiddetto consolidato nazionale con le società controllate. A tal fine con ciascuna società controllata è stato stipulato un apposito contratto per la regolamentazione delle partite fiscali trasferite con specifico riferimento alle imposte correnti.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le azioni aventi potenziale effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione del bilancio consolidato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a Conto Economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente che in quelli successivi.

Di seguito sono brevemente descritte le poste di bilancio che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate può avere un impatto significativo sul bilancio.

Imposte anticipate: la contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative

di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.

Svalutazione delle attività immobilizzate: sulla base dei principi contabili applicati dalla società, le immobilizzazioni sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il

recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della società e dal mercato, nonché dall'esperienza storica.

Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, la società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee: in particolare viene eseguito un impairment test. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale perdita di valore nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori. Inoltre, l'impairment test rappresenta un procedimento complesso che si basa su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi, la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali stime dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

• Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le attività o per le passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;

• Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) per le attività o per le passività;

• Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono osservabili per le attività o per le passività.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimento di patrimonio netto.

5.4Composizione delle principali voci di stato patrimoniale

5.4.1 Immobilizzazioni materiali

Le tabelle seguenti evidenziano le immobilizzazioni materiali alla data del 31 dicembre 2018, nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione Valore
netto
31/12/2017
Incrementi /
(decrementi)
Rivalutazioni /
(svalutazioni)
Altri
movimenti
Quota
ammortamento
Valore
netto
31/12/2018
Impianti e macchinari 95.700 (3.550) (398) (1.861) 89.892
Attrezzature commerciali e industriali 751 151 (213) 689
Altri beni 215 3 (61) 157
Terreni e fabbricati 9.923 (2.666) (103) 7.154
Discarica 650 650
Immobilizzazioni materiali 107.239 (3.396) (2.666) - (2.238) 98.541

Impianti e macchinari

La voce comprende (i) automezzi industriali, di proprietà ed in leasing, utilizzati per la raccolta rifiuti e servizi di igiene urbana nei centri operativi dislocati sul territorio e (ii) i contenitori utilizzati per la raccolta di rifiuti (prevalentemente cassonetti) dislocati sul territorio dei diversi comuni serviti. Gli automezzi industriali sono iscritti al fair value, al netto di svalutazioni e indennizzi, per un importo pari a Euro 85.443

migliaia. Il fair value degli automezzi industriali è stato quantificato attraverso una perizia redatta da un esperto indipendente.

Il valore netto contabile dell'impianto RAEE è stato adeguato al valore di mercato risultante dalla perizia ex art. 160, comma 2, L.F. asseverata da un professionista nell'ambito della procedura di concordato di controllata Aimeri Ambiente. Il valore di mercato è stato identificato, tenendo conto dell'obsolescenza dell'impianto, in Euro 360 migliaia.

Attrezzature industriali e commerciali

La voce è composta prevalentemente attrezzature varie di cantiere, l'hardware in dotazione al Gruppo, mobili ed arredi, macchine elettroniche e autovetture in dotazione.

Altri beni

Trattasi prevalentemente di moduli abitativi.

Terreni e fabbricati

La categoria in oggetto, pari ad Euro 7.154 migliaia, comprende principalmente:

  • i fabbricati accessori agli impianti RAEE della controllata Aimeri Ambiente. Il valore netto contabile del fabbricato RAEE è stato adeguato al valore di mercato corrente della zona per edifici con le medesime caratteristiche come risultante dalla perizia ex art. 160, comma 2, L.F. asseverata da un professionista. Il valore di mercato così determinato è risultato pari ad Euro 1.652 migliaia.
  • terreni di proprietà della controllata Aimeri Ambiente assoggettati a perizia ex art. 160, comma 2, L.F. asseverata da un professionista nell'ambito della procedura di concordato preventivo.
  • il fabbricato (di cui quota parte in leasing) dell'Emittente riferibile all'immobile sito in Rozzano (MI) dove sono ubicate le sedi legali nonchè gli uffici amministrativi e direzionali delle Società del Gruppo Biancamano. Il suddetto immobile è iscritto per un valore netto di Euro 2.298 migliaia.

L'immobile industriale di Aimeri Ambiente sito in Vinovo, detenuto per mezzo di un contratto di leasing, il cui valore contabile era pari ad Euro 2.666 migliaia, in ottemperanza alle pattuizioni dell'Accordo Leasing che ne prevedono la restituzione, nonché in coerenza con il piano concordatario, è stato integralmente svalutato.

5.4.2 Avviamento

La tabella seguente evidenzia l'avviamento iscritto tra le attività al 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione Valore netto
31/12/2017
Incrementi /
decrementi netti
Svalutazioni Valore Netto
31/12/2018
Avviamento MSA 9.675 - - 9.675
Totale Avviamento 9.675 - - 9.675

Avviamento azienda Manutencoop Servizi Ambientali

L'avviamento, iscritto nel bilancio della controllata Aimeri Ambiente per Euro 9.675 migliaia, è quello risultante dall'operazione di acquisizione dell'azienda di Manutencoop Servizi Ambientali in conseguenza della relativa Purchase Price Allocation.

Impairment test ai sensi dello IAS 36 sul valore dell'avviamento

La Società effettua l'impairment test dell'avviamento con frequenza annuale (al 31 dicembre) indipendentemente dalla presenza di specifici indicatori - nonché ogni qual volta le circostanze indicano la possibilità di una riduzione del valore recuperabile dello stesso - al fine di verificare la recuperabilità del valore iscritto a bilancio. L'impairment test è stato effettuato confrontando il valore recuperabile (recoverable amount) della Cash Generating Unit Servizi Ambientali (CGU), basato sul valore d'uso, con il valore contabile (carrying amount) dell'avviamento.

La metodologia seguita nella valutazione dell'avviamento, in continuità con quella adottata al 31 dicembre 2017, è quella del Discontinued Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla Cash Generating Unit Servizi Ambientali.

Il valore d'uso è stato determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa futuri previsti per il periodo 2019-2022 della CGU, nonché del valore terminale. Tali flussi sono stati estratti dalle proiezioni economico-finanziarie basate sui piani industriali 2017-2022 di Aimeri Ambiente ed Energeticambiente (affittuaria dell'azienda Aimeri), approvati dai Consigli di Amministrazione delle società rispettivamente in data 24 ottobre 2017 e 27 settembre 2017.

Alla luce degli scostamenti emersi tra i dati consuntivi 2018 e i dati di piano 2018, oltre che dalle differenze osservate tra le previsioni aggiornate del 2019 e quelle incluse nei predetti piani, la Direzione ha ritenuto opportuno analizzare il profilo di rischio implicito nei flussi di piano di ciascuna partecipata ed ha conseguentemente adeguato i flussi in arco piano.

In particolare, i flussi di cassa, stimati per un periodo esplicito di quattro anni, sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (WACC) pari al 5,45% (5,90% nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2017).

A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua.

Per la determinazione del terminal value il tasso di crescita successivo al periodo esplicito (c.d. 'g rate') è stato posto pari all' 1%.

Sulla base delle verifiche effettuate ai fini dell'impairment test facendo riferimento al confronto tra il valore recuperabile (pari a Euro 135,2 milioni) e il dato del capitale investito netto della CGU al 31 dicembre 2018 (pari a Euro 73,3 milioni), comprensivo del valore dell'avviamento iscritto, non emerge la necessità di apportare alcuna rettifica di impairment loss (differenza positiva pari a Euro 61,9 milioni).

Conformemente a quanto previsto dai principi contabili di riferimento (par. 134, lett. f, IAS 36) è stata svolta un'analisi di sensitività allo scopo di verificare la variabilità dei risultati in caso di cambiamento degli assunti di base. Sono stati presi in considerazione (i) due tassi alternativi di sconto, con uno scarto di -1% e +1% rispetto al tasso base (WACC 5,45%) e (ii) due valori di tasso di crescita, di 0,5% e 1,5% rispetto al valore utilizzato nell'attualizzazione del terminal value (g rate 1%). La tabella di seguito riporta sintetizzate le risultanze (in milioni di Euro) dell'analisi di sensitività sviluppate con riferimento all'eccedenza del valore recuperabile dell'avviamento rispetto al valore contabile:

g/WACC 5,95% 5,45% 4,95%
1,50% 74,8 77,3 80,0
1,00% 59,6 61,9 64,3
0,50% 47,5 49,6 51,7

Si evidenzia che le risultanze delle sopra menzionate procedure sono state oggetto di specifica approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Biancamano S.p.A., come raccomandato dalle disposizioni emanate da Consob, Banca d'Italia e IVASS.

Si precisa infine che i piani alla base del succitato impairment test si fondano su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese ai piani non si verifichino, o si verifichino solo in parte, gli obiettivi prefissati potrebbero non essere raggiunti nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalle società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dagli stessi piani, con conseguenti effetti negativi sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società e del Gruppo.

5.4.3 Altre Attività Immateriali

Le tabelle seguenti evidenziano le altre immobilizzazioni immateriali alla data del 31 dicembre 2018, nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione Valore
netto
31/12/2017
Incrementi /
(decrementi)
netti
Rivalutazioni /
(svalutazioni)
Altri
movimenti
Quota
ammortamento
Valore
netto
31/12/2018
Licenze 15 (2) 13
Programmi software 689 52 (37) 704
Immobilizzazioni immateriali 704 52 - - (39) 717

Programmi software

La voce programmi software e relative licenze si riferisce al sofisticato sistema informativo per la gestione operativa ed il controllo gestionale dei centri operativi denominato "cruscotto aziendale".

Tale sistema consente di monitorare in tempo reale le principali variabili gestionali e di conto economico consentendo, tra l'altro:

  • il controllo del ciclo di lavoro settimanale e mensile grazie all'inserimento tempestivo dei dati;

  • l'evidenza delle anomalie con la possibilità di effettuare analisi per eccezione.

Gli investimenti in software effettuati nel periodo di riferimento, inoltre, comprendono l'acquisto di software applicativi per l'ottimizzazione dell'attività amministrativa.

5.4.4 Crediti e altre attività non correnti

La tabella seguente evidenzia i crediti e le altre attività non correnti alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Depositi Cauzionali 575 593 (18)
Caparre confirmatorie 1.839 1.839 -
Totale 2.414 2.432 (18)

I depositi cauzionali infruttiferi sono prevalentemente connessi a contratti di locazione immobiliare. La caparra si riferisce all'anticipo versato da Aimeri Ambiente alla società correlata Immobiliare Riviera S.r.l., negli anni precedenti, a fronte di un contratto preliminare di compravendita per l'acquisto di alcune unità immobiliari site in Milano. Nel corso del 2016, le parti hanno ritenuto opportuno reiterare la proroga dei termini ultimi di esecuzione, posticipandola al 31 marzo 2022.

5.4.5 Imposte Anticipate

La tabella seguente evidenzia la composizione della voce crediti per imposte anticipate alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2017 Incrementi Decrementi 31/12/2018
Su perdite fiscali 11.162 14.845 (10.488) 15.519
Su emolumenti agli amministratori 112 50 (135) 26
Su fondo rischi 1.154 - (1.154) -
Su utili e perdite attuariali da piani a benefici definiti 19 6 25
Totale 12.447 14.901 (11.778) 15.570

Tali attività sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali le perdite fiscali possano essere utilizzate.

Il Gruppo ha utilizzato nell'esercizio 2018 circa Euro 10.488 migliaia di fiscalità attiva iscritta al 31 dicembre 2017 sulle perdite fiscali nette del Gruppo, principalmente in seguito all'iscrizione a conto economico di significative componenti positive di natura finanziaria non ricorrenti correlate all'Accordo di

Ristrutturazione dell'Emittente e al concordato preventivo della controllata Aimeri Ambiente, che hanno comportato la consumazione delle stesse, per circa Euro 47 milioni, ai sensi dell'art. 88 comma 4-ter del TUIR.

Si precisa inoltre che tutte le controllate partecipano al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R., pertanto, l'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano, gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione e prevede, per quanto concerne il trasferimento di eventuali perdite fiscali IRES, che la Capogruppo riconosca alla società trasferente un corrispettivo pari all'aliquota IRES vigente al momento dell'utilizzo delle stesse.

Al 31 dicembre 2018 sono state stanziate imposte anticipate sulle perdite fiscali residue riportabili in capo alle società (tutte trasferite nel consolidato fiscale nazionale), complessivamente pari a circa Euro 62 milioni, corrispondente ad un beneficio di circa Euro 15 milioni, in quanto gli Amministratori ritengono congrua la probabilità che siano realizzabili futuri redditi imponibili, anche in seguito all'iscrizione a conto economico delle ulteriori componenti positive non ricorrenti legate alla rilevazione degli effetti della ristrutturazione della Società e alla c.d. esdebitazione della controllata Aimeri Ambiente con riferimento all'Accordo Banche e all'Accordo Leasing, e che pertanto le imposte anticipate stanziate possano essere recuperate in un arco di tempo definito, coerente con l'orizzonte temporale implicito nelle previsioni del piano concordatario di Aimeri Ambiente nonché dei piani industriali di Energeticambiente (affittuaria dell'azienda Aimeri Ambiente) e dell'Emittente.

Infine, le imposte anticipate generate da accantonamenti ai fondi rischi e riconducibili integralmente ad Aimeri Ambiente sono state integralmente svalutate per adeguarne il valore a quanto indicato nel piano concordatario omologato.

5.4.6 Rimanenze

La tabella seguente evidenzia la composizione delle rimanenze alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Materiale di consumo 769 677 92
Gasolio 56 74 (18)
Totale materie di consumo 825 751 74

Le giacenze esistenti a fine esercizio presso le diverse unità operative delle controllate sono rappresentate da gasolio per autotrazione e altro materiale di consumo (lubrificanti, vestiario per le maestranze, detergenti, prodotti enzimatici, ecc.).

5.4.7 Crediti Commerciali

La tabella che segue evidenzia la composizione dei crediti commerciali alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Crediti verso Clienti 84.178 92.664 (8.486)
Fondo svalutazione crediti (5.035) (2.979) (2.056)
Totale 79.143 89.685 (10.542)

L'ammontare dei crediti verso clienti è in diminuzione rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2017. Alla data del 31 dicembre 2018 il Gruppo presenta crediti scaduti principalmente verso la Pubblica Amministrazione.

Per quanto concerne i crediti scaduti si rimanda alla nota 3.10 della Relazione sulla gestione. Per quanto concerne il fondo svalutazione crediti, la movimentazione, nel corso dell'esercizio, è stata la seguente:

Descrizione 31/12/2017 Incrementi Decrementi 31/12/2018
Fondo svalutazione crediti 2.979 2.221 (165) 5.035
Totale 2.979 2.221 (165) 5.035

L'incremento del fondo svalutazione crediti è da ricondursi all'adeguamento effettuato in coerenza con quanto rappresentato nel piano concordatario di Aimeri Ambiente con riferimento all'esigibilità delle posizioni creditizie.

Si evidenzia, infine, che, nell'ambito della propria attività di gestione dei crediti e reperimento di risorse finanziarie per fronteggiare i ritardi dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, negli esercizi precedenti, il Gruppo ha ceduto pro solvendo a società di factoring parte dei crediti vantati da Aimeri Ambiente verso gli enti pubblici clienti.

Al 31 dicembre 2018 risultano crediti ceduti da Aimeri Ambiente in modalità pro solvendo nell'ambito della precedente manovra finanziaria certificati e riconosciuti il cui saldo residuo è pari ad Euro 18.316 migliaia e per i quali non è stata effettuata la rimozione contabile del credito in quanto la controllata non ha trasferito il rischio di insolvenza sul cessionario. L'incasso di tali crediti, oltre alla parte già incassata e trattenuta da Ifitalia, pari a Euro 1.609 migliaia, sarà utilizzato da Aimeri Ambiente, unitamente ai flussi di cassa prospettici, per rimborsare parte delle passività finanziarie così come previsto dall'Accordo Banche sottoscritto con le banche aderenti.

5.4.8 Altre Attività correnti

La tabella seguente evidenzia la composizione delle altre attività correnti alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Risconti attivi 2.999 1.707 1.293
Crediti verso dipendenti e enti previdenziali 4.202 4.051 151
Altri crediti diversi 906 1.207 (302)
Totale 8.107 6.965 1.142

I risconti attivi di natura varia sono prevalentemente attinenti a premi assicurativi sugli automezzi. Gli altri crediti diversi evidenziati in tabella concernono prevalentemente acconti a fornitori e cauzioni.

5.4.9 Crediti Tributari

La tabella seguente evidenzia i crediti tributari alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Credito Iva 13.541 10.855 2.686
Carbon Tax 338 660 (322)
Altri crediti tributari 1.306 1.623 (317)
Totale 15.186 13.138 2.048

L'incremento dei crediti tributari è riconducibile principalmente all'incremento del credito IVA nei confronti dell'Erario.

5.4.10 Attività Finanziarie Correnti

La tabella seguente evidenzia le attività finanziarie correnti alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Attività disponibili per la vendita 1 3 (2)
Altri crediti finanziari 1.608 1.392 217)
Totale 1.609 1.395 215

Gli altri crediti finanziari sono relativi alla liquidità esistente presso Ifitalia in conseguenza dell'avvenuto progressivo incasso dei crediti certificati/riconosciuti, ceduti da Aimeri Ambiente nell'ambito della precedente manovra finanziaria del 2014.

5.4.11 Disponibilità Liquide

La tabella seguente evidenzia la composizione delle disponibilità liquide alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Depositi bancari e postali 10.153 5.073 5.080
Denaro e altri valori in cassa 16 9 7
Totale 10.169 5.082 5.087

Il saldo rappresenta le disponibilità bancarie di conto corrente e il numerario giacente nelle casse del Gruppo.

5.4.12 Patrimonio Netto

Le tabelle seguenti evidenziano la composizione del patrimonio netto consolidato alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni in esso intervenute nel corso dell'esercizio.

Capitale
Sociale
Riserva
di
Altre Riserve Azioni proprie Riserva
di
Utili
(perdite)
Risultato
netto di
Patrimonio
Netto di
Patrimoni
o
Patrimonio
Netto totale
rivalutazione Consolidamento riportati
a nuovo
periodo Gruppo Netto di
terzi
Descrizione Riserva
legale
Riserva
disponibil
e
Altre
riserve
IFRS
Riserva
azioni
proprie
Riserva
cash flow
hedge
Avanzo
(Disavanzo)
da fusione
Riserve
adeguamento
utili e perdite
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
attuariali da
piani a benefici
definiti
1 gernnaio 2017 1.700 321 340 677 (1.580) 3.039 (109) (67) 55 27.048 (3.039) 2.006 (120.958) (18.695) (109.261) 6 (109.255)
Assegnazione del risultato
Altre variazioni di patrimonio netto
Risultato di periodo
-
-
-
- -
-
-
(41)
-
-
-
-
- 40 -
-
-
-
-
-
-
-
(18.695)
-
18.695
-
(5.535)
-
(41)
(5.495)
-
-
-
(41)
(5.495)
di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a
PN
di cui Utile(Perdita) del periodo
- - - -
-
-
-
-
-
-
-
- -
-
40
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(5.535)
40
(5.535)
-
-
40
(5.535)
0
31 dicembre 2017 1.700 321 340 677 (1.621) 3.039 (109) (67) 95 27.048 (3.039) 2.006 (139.654) (5.534) (114.797) 6 (114.791)
1 gernnaio 2018 1.700 321 340 677 (1.621) 3.039 (109) (67) 95 27.048 (3.039) 2.006 (139.654) (5.534) (114.797) 6 0
(114.791)
Assegnazione del risultato
Altre variazioni di patrimonio netto
Risultato di periodo
-
-
-
- -
-
-
1.646
-
-
-
-
- 31 -
-
-
-
-
-
-
-
(5.535)
(1.635)
-
5.535
-
82.936
-
11
82.967
-
1
-
11
82.968
di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a
PN
di cui Utile(Perdita) del periodo
-
-
- -
-
-
-
-
-
-
-
- -
-
31
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
82.936
31
82.936
-
1
31
82.937
0
31 dicembre 2018 1.700 321 340 677 25 3.039 (109) (67) 126 27.048 (3.039) 2.006 (146.825) 82.936 (31.820) 7 (31.814)

Il Capitale sociale al 31 dicembre 2018, pari a Euro 1.700 migliaia, risulta composto complessivamente da numero 34.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale. Tutte le azioni in circolazione hanno gli stessi diritti, sono negoziabili sul mercato azionario secondo presupposti e modalità previsti dalla normativa vigente.

La tabella seguente evidenzia la movimentazione delle azioni ordinarie in circolazione.

AZIONI ORDINARIE BIANCAMANO IN CIRCOLAZIONE 31/12/2017 (Acquisti) Vendite 31/12/2018
NUMERO AZIONI EMESSE 34.000.000 - - 34.000.000
Numero azioni proprie detenute direttamente da Biancamano S.p.A. (300.927) - - (300.927)
Numero azioni proprie detenute indirettamente da Aimeri Ambiente S.r.l. (999.384) - - (999.384)
TOTALE 32.699.689 - - 32.699.689

Si evidenzia che l'integrale recepimento dell'esdebitazione prevista dalla proposta concordataria di Aimeri Ambiente e dall'Accordo di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente, comprensiva pertanto degli effetti positivi conseguenti all'intervenuta efficacia, in data 21 novembre 2019, degli accordi paraconcordatari con gli Istituti Finanziatori comporterà il superamento del disavanzo patrimoniale consolidato, con conseguente emersione di un patrimonio netto consolidato positivo.

Di seguito si riporta, infine, il prospetto di riconciliazione tra risultato e patrimonio netto consolidato e della capogruppo richiesto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Prospetto di raccordo tra risultato e patrimonio netto consolidato
e della capogruppo
Risultato Patrimonio
Netto
Biancamano S.p.A. 8.035 18.862
Differenza tra valore di carico e valore del patrimonio netto delle società consolidate integralmente 76.944 (11.669)
Altre rettifiche di consolidamento
Altre rettifiche di consolidamento
Storno svalutazione partecipazione Aimeri Ambiente
Azioni Proprie
(2.194)
151
(46.112)
9.522
(2.423)
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo 82.936 (31.820)
Quota di competenza di terzi - 7
Patrimonio netto e risultato consolidato 82.937 (31.814)

5.4.13 Finanziamenti a medio e lungo termine

La tabella seguente evidenzia i finanziamenti a medio e lungo termine in essere alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Debiti per noleggi/leasing scadenti oltre 12 mesi 669 1.006 (337)
Totale 669 1.006 (337)

Trattasi, per Euro 238 migliaia, della quota scadente oltre i 12 mesi dei debiti per noleggi di automezzi industriali con opzione di riscatto aventi le caratteristiche statuite dallo IAS 17.

La voce comprende, per il residuo, la quota a breve termine del leasing a cui Biancamano è subentrata a seguito all'acquisto dell'immobile sito in Rozzano (MI), Milanofiori, dove, le società del Gruppo Biancamano hanno ubicato le proprie sedi legali nonchè gli uffici amministrativi e direzionali.

5.4.14 Fondi rischi e oneri

La tabella seguente evidenzia la composizione dei fondi per rischi ed oneri alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2017 Accantonamento Utilizzo Riclassifiche 31/12/2018
Cause Legali 521 (521) -
Penalità contrattuali 1.362 (1.311) 51
Sanzioni e interessi tributari 35.396 71 (35.396) 71
Spese procedura concordataria Aimeri Ambiente 2.247 (1.050) 1.197
Altri fondi stanziati nell'ambito delle procedure del Gruppo 3.536 (2.103) 1.610 3.043
Totale Fondi 37.279 5.854 (38.549) (222) 4.362

Il fondo cause legali, stanziato per Euro 521 migliaia, a fronte della richiesta di rimborso inoltrata alla Provincia di Imperia è stato riclassificato nel fondo svalutazione crediti.

Il fondo stanziato per Euro 35.395 migliaia, a fronte degli interessi, degli aggi di riscossione e delle sanzioni sui debiti tributari scaduti è stato utilizzato a seguito della contabilizzazione della proposta di transazione fiscale ex art. 182 ter L.F. sottoscritta da Aimeri Ambiente con l'Agenzia delle Entrate.

Sono stati altresì contabilizzati i fondi rischi per far fronte ad eventuali ulteriori oneri da sostenersi nell'ambito della procedura concordataria della controllata e dell'Accordo di ristrutturazione dell'Emittente.

5.4.15 Benefici per i dipendenti

La tabella seguente evidenzia i benefici per i dipendenti in essere alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Società del Gruppo 31/12/2017 Accantonamento
rivalutazione
Liquidazioni
anticipazioni
Attualizzazione 31/12/2018
Aimeri Ambiente Srl 1.884 - (11) 1.873
Biancamano SpA 512 87 (145) (7) 447
Ambiente 2.0 69 105 (23) 6 157
Totale 2.465 192 (168) (12) 2.478

I benefici connessi alle prestazioni dei dipendenti alla data del 31 dicembre 2018 concernono unicamente il Trattamento di Fine Rapporto. Il trasferimento della quota di TFR maturata nell'esercizio ai fondi di previdenza è conseguenza a dell'avvenuto mutamento normativo in materia i cui effetti si esplicano a far data dal 1 gennaio 2007.

Coerentemente ai principi IFRS, il Trattamento di Fine Rapporto è considerato un'obbligazione a benefici definiti da contabilizzare secondo lo IAS 19 e, di conseguenza, la relativa passività è valutata sulla base di tecniche attuariali da attuari indipendenti.

5.4.16 Imposte Differite

La tabella seguente evidenzia la composizione della voce imposte differite al 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute nell'esercizio.

Descrizione 31/12/2017 Incrementi Decrementi 31/12/2018
Su Interessi attivi a clienti (21) (21)
Su rivalutazione automezzi, terreni e fabbricati (Ias 16) 492 (319) 173
Su ricalcolo ammortamento (Ias 16) 471 (455) 16
Su Ias 17 9 9
Rateizzazione Imposte / plusvalenze 4 4
Su avviamento 1.987 104 2.091
Altre imposte differite (Ias 19) 66 6 72
Totale 3.008 110 (774) 2.344

Le imposte differite passive sono calcolate su tutte le differenze temporanee tassabili tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. I decrementi riflettono l'adeguamento effettuato in coerenza con quanto rappresentato nel piano concordatario di Aimeri Ambiente.

5.4.17 Passività finanziarie non correnti

La tabella seguente evidenzia le passività finanziarie non correnti in essere alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Debiti finanziari verso Biancamano Holding SA 1.000 1.371 (371)
Totale 1.000 1.371 (371)

Trattasi di debiti verso la controllante riconducibili a Biancamano per finanziamenti soci erogati da Biancamano Holding.

5.4.18 Altri debiti e passività non correnti

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Debiti tributari in transazione (quota a lungo) 49.698 - 49.698
Debiti previdenziali in transazione (quota a lungo) 29.305 - 29.305
Altri debiti tributari (quota a lungo) - 136 (136)
Totale 79.003 136 78.867

Sono iscritti in tale voce i debiti tributari e previdenziali rispettivamente nei confronti dell'Erario e dell'INPS di cui alle transazioni ex art. 182-ter L.F. I predetti importi, iscritti al netto dell'esdebitazione a seguito della contabilizzazione degli effetti del concordato di Aimeri e della ristrutturazione del debito dell'Emittente, pari a circa Euro 79 milioni complessivi, sono stati riclassificati a lungo termine in quanto da soddisfarsi a rate a partire dall'esercizio 2020.

5.4.19 Finanziamenti a breve termine

La tabella seguente evidenzia i finanziamenti a breve termine in essere alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Debiti verso banche 74.697 75.386 (689)
Debiti verso altri finanziatori 43.791 37.393 6.398
Totale 118.488 112.779 5.709

Tutte le posizioni nei confronti delle banche, nonché della maggior parte delle società di leasing, nelle more dell'efficacia degli Accordi sottoscritti con gli Istituti Finanziatori aderenti, sono state riclassificate a breve termine.

La voce "Debiti verso banche" rileva, per Euro 74.507 migliaia, il debito verso gli istituti di credito adeguato all'importo dell'indebitamento totale indicato nell'Accordo Banche sottoscritto dalla Società e dalla controllata Aimeri Ambiente con gli istituti finanziari aderenti il 29 settembre 2017. L'importo al 31 dicembre 2018, non essendosi verificate a tale data tutte le condizioni a cui l'efficacia dell'accordo è contrattualmente subordinata, non recepisce (i) le rinunce delle banche a parte dei propri crediti, per circa Euro 14,5 milioni e (ii) l'accollo del residuo debito di Aimeri Ambiente, non pagato per cassa, da parte di Biancamano e la successiva conversione, congiuntamente al debito dell'Emittente, in strumenti finanziari partecipativi dell'Emittente per circa Euro 36,5 milioni.

Il residuo debito verso le banche, pari a circa Euro 190 migliaia, si riferisce ad altri rapporti (c/c, anticipazioni ecc.) instaurati dal Gruppo con istituti di credito non aderenti al suddetto accordo paraconcordatario.

La voce "Debiti verso altri finanziatori", per complessivi Euro 43.791 migliaia, rileva il debito relativo ai contratti di leasing oggetto di Accordo Leasing per Euro 43.454 migliaia e per il residuo il debito per la quota a breve termine dei noleggi dei mezzi in essere al 31 dicembre 2018.

5.4.20 Passività Finanziarie correnti

La tabella seguente evidenzia la composizione delle passività finanziarie correnti alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Altri debiti finanziari correnti 94 1.326 (1.232)
Totale 94 1.326 (1.232)

La differenza rispetto all'esercizio precedente è dovuta all'adeguamento all'1% del debito nominale di Aimeri Ambiente verso una società di factoring in quanto creditore chirografario.

5.4.21 Debiti Commerciali

La tabella seguente evidenzia la composizione dei debiti commerciali, in parte scaduti, alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Debiti verso fornitori 15.459 45.291 (29.832)
Totale 15.459 45.291 (29.832)
Debiti commerciali verso parti correlate 3.117 4.406 (1.289)
Totale 3.117 4.406 (1.289)
Totale 18.576 49.697 (31.121)

La posta è comprensiva dell'accertamento delle fatture e delle note di credito da ricevere.

La variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta prevalentemente al recepimento dell'esdebitazione commerciale a seguito della contabilizzazione degli effetti del concordato preventivo della controllata Aimeri Ambiente.

5.4.22 Debiti Tributari

La tabella seguente evidenzia la composizione dei debiti tributari al 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Ritenute ai dipendenti 14.139 7.792 6.348
Debiti per Ires/Irap 235 47 188
Debiti tributari transazione - 115.538 (115.538)
Imposta sul valore aggiunto 642 93 549
Imposta differita sul valore aggiunto 3.638 3.737 (100)
Altri debiti tributari 317 257 60
Totale 18.971 127.464 (108.493)

La variazione della voce "Debiti tributari in transazione" rispetto all'esercizio precedente è dovuta prevalentemente al recepimento dell'esdebitazione fiscale e previdenziale a seguito della contabilizzazione degli effetti del concordato nonché alla riclassifica a lungo termine dei residui importi oggetto di transazione per circa Euro 79 milioni (paragrafo 5.4.18).

5.4.23 Altri debiti e passività correnti

La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri debiti e passività correnti alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Debiti verso il personale 9.225 8.670 555
Previdenza ed oneri sociali 17.560 16.917 643
Altri debiti diversi 1.000 2.195 (1.195)
Totale 27.786 27.782 4

Il debito verso l'INAIL risulta rateizzato in coerenza con le relative disposizioni di legge così come, sebbene parzialmente, il debito verso l'INPS. Le rateizzazioni, in ogni caso, risultano classificate a breve termine in quanto scadenti entro i successivi 12 mesi. Per quanto riguarda, infine, il debito verso i dipendenti, lo stesso

concerne integralmente gli stipendi correnti.

5.5 Composizione delle principali voci di conto economico

I dati economici riportati e analizzati nella presente sezione sono presentati con riferimento a ciascuna delle aree strategiche in cui è stata suddivisa l'attività del Gruppo, al netto delle partite intercompany, ovvero:

  • servizi di igiene urbana, trattamento e smaltimento rifiuti solidi urbani (RSU), rifiuti assimilabili agli urbani (RSAU) e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE);
  • attività di holding;
  • e sono sintetizzati nella tabella seguente.
Descrizione Servizi di
igiene
urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2018
Servizi di
igiene
urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2017
Ricavi totali 79.853 52 79.906 80.799 52 80.851
Variazione rimanenze 75 - 75 (11) - (11)
Costi per materie di consumo (7.118) (28) (7.146) (7.814) (29) (7.843)
Costi per servizi (17.755) (1.761) (19.516) (16.843) (2.259) (19.102)
Costi per godimento beni di terzi (3.112) (45) (3.158) (2.991) (101) (3.092)
Costi per il personale (43.431) (1.839) (45.270) (43.945) (1.850) (45.795)
Altri (oneri) proventi operativi (504) (317) (820) (552) (1.674) (2.226)
Altri (oneri) proventi (517) (28) (545) (1.827) (50) (1.877)
EBITDA 7.491 (3.966) 3.525 6.815 (5.911) 904

5.5.1 Ricavi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei ricavi caratteristici verso terzi conseguiti dal Gruppo nell'esercizio 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2017.

Descrizione Servizi di
igiene urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/20018
Totale
31/12/2017
Variazione
Ricavi 79.853 52 79.906 80.851 (945)
Totale 79.853 52 79.906 80.851 (945)

I ricavi da servizi di igiene urbana comprendono:

  • Ricavi da "canoni" quando il corrispettivo della prestazione è previsto dal relativo contratto d'appalto in misura fissa e forfettizzata su base mensile. I ricavi da canone fisso vengono annualmente revisionati in aumento, sulla base di apposite clausole contrattuali che prevedono delle soglie di tolleranza, al fine di tener conto dell'inflazione ovvero degli incrementi del costo del lavoro e del carburante per autotrazione;
  • Ricavi "variabili" quando il corrispettivo della prestazione non è previsto in misura fissa e forfettizzata ma in funzione di unità quantitative di misura a consuntivo;
  • "altri ricavi" concernono prevalentemente i contributi per la raccolta differenziata (CONAI) e il noleggio di automezzi industriali e contenitori.

I ricavi totali sono in linea con il precedente esercizio e passano da Euro 80.851 migliaia ad Euro 79.906 migliaia con un decremento di Euro 945 migliaia (-1,1%).

I ricavi sono rilevati man mano che viene adempiuta l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il servizio contrattualmente previsto (par. 35, lett. a), IFRS 15). Stante l'attività svolta dal Gruppo (servizi di raccolta rifiuti e pulizia strade ricorrenti) il cliente riceve i benefici della prestazione quando sono resi e utilizza simultaneamente tali benefici (par. B3, Appendice B dell'IFRS 15).

5.5.2 Costi per materie di consumo

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per l'acquisto di materie di consumo sostenuti dal Gruppo nel corso del 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2017.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di holding Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
Variazione
Carburanti e lubrificanti (6.043) (26) (6.069) (6.418) 349
Pneumatici (297) (297) (307) 10
Materiale di Consumo Vari (597) (2) (599) (938) 339
Vestiario personale operativo (181) (181) (180) (1)
Totale (7.118) (28) (7.146) (7.843) 697

L'incidenza dei costi per materie di consumo sul totale dei ricavi, pari a -8,9%, risulta in diminuzione rispetto al dato del 2017 pari a -9,7%.

5.5.3 Costi per servizi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per servizi sostenuti dal Gruppo nel corso del 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2017.

Descrizione Servizi di
igiene urbana
Attività di
holding
31/12/2018
Totale
31/12/2017
Variazione
Smaltimenti (537) (537) (344) (193)
Subappalti (9.115) (9.115) (8.035) (1.079)
Manutenzioni e riparazioni (1.417) (1.417) (936) (481)
Assicurazioni (2.028) (2.028) (3.030) 1.002
Utenze (344) (344) (735) 391
Emolumenti ad Amministratori e Comitati interni (114) (737) (851) (899) 49
Emolumenti agli organi di controllo (77) (92) (169) (115) (54)
Compensi a terzi e consulenze (1.836) (577) (2.413) (2.843) 430
Altri costi (2.286) (356) (2.642) (2.166) (476)
Totale (17.755) (1.761) (19.516) (19.103) (413)

Gli smaltimenti si riferiscono ai costi sostenuti per il conferimento dei rifiuti presso le discariche competenti territorialmente laddove il contratto di appalto preveda un canone omnicomprensivo nonché ai costi sostenuti per lo smaltimento dei rifiuti assimilabili agli urbani raccolti in modo differenziato (vetro, legno, carta, alluminio, plastica, terra di risulta dello spazzamento, ecc).

I subappalti si riferiscono ai costi sostenuti per i servizi affidati ad imprese terze per le attività di gestione delle isole ecologiche, servizio rimozione neve e servizio spurgo pozzetti e caditoie. Le manutenzioni sono relative agli automezzi industriali utilizzati nel ciclo operativo.

L'incidenza dei costi per servizi sui ricavi, passa da -23,6% del 2017 a -24,4% del 2018, registrando un aumento dello 0,8%.

5.5.4 Costi per godimento di beni di terzi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per godimento di beni di terzi sostenuti dal Gruppo nel corso del 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2017.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di holding Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
Variazione
Noleggi (1.561) (35) (1.596) (1.346) (250)
Affitti passivi (1.551) (10) (1.561) (1.745) 184
Totale (3.112) (45) (3.158) (3.091) (67)

I noleggi riguardano prevalentemente gli automezzi industriali di terzi impiegati nel ciclo produttivo e le autovetture utilizzate da dipendenti e Amministratori nell'ambito dello svolgimento delle rispettive mansioni.

Gli affitti passivi si riferiscono ai terreni, ai centri operativi dislocati sul territorio e agli uffici amministrativi assunti in locazione sia da terzi sia dall'Immobiliare Riviera S.r.l., parte correlata per Euro 475 migliaia.

5.5.5 Costi per il personale

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per il personale dipendente sostenuti dal Gruppo nel corso del 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2017.

Descrizione Servizi di igiene Attività di Totale Totale Variazione
urbana holding 31/12/2018 31/12/2017
Salari e stipendi (29.258) (1.262) (30.520) (32.041) 1.521
Oneri sociali (12.059) (403) (12.462) (11.421) (1.041)
Trattamento di fine rapporto (2.095) (68) (2.163) (2.241) 78
Altri costi del personale (19) (106) (125) (92) (33)
Totale (43.431) (1.839) (45.270) (45.795) 525

L'incidenza del costo del personale sul totale dei ricavi è sostanzialmente in linea con il dato 2017.

Per la suddivisione dei dipendenti per categoria si rinvia al paragrafo 3.12 della Relazione sulla gestione.

5.5.6 Altri (oneri) proventi operativi

La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri (oneri) proventi operativi (sostenuti) conseguiti dal Gruppo nel corso del 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2017.

Descrizione Servizi di
igiene
urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
Variazione
Imposte e tasse dell'esercizio e sanzioni su tributi (524) (312) (836) (2.216) 1.380
Tassa proprietà automezzi (3) (3) (31) 27
Altri oneri di gestione (314) (5) (319) (504) 186
Altri proventi operativi 338 338 525 (186)
Totale (504) (317) (820) (2.227) 1.407

L'incidenza netta (-1%) degli altri oneri e proventi operativi sul totale dei ricavi è in diminuzione rispetto al dato del 2017 (-2,8%).

5.5.7 Altri (oneri) proventi

La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri (oneri) proventi (sostenuti) conseguiti dal Gruppo nel corso del 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2017.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di holding Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
Variazione
Plusvalenze/(minusvalenze) - - - (1) 1
Sopravvenienze attive/(passive) (558) (28) (586) (1.877) 1.291
Altri (oneri) /proventi 41 - 41 - 41
Totale (517) (28) (545) (1.877) 1.332

5.5.8 Accantonamenti e Svalutazioni

La tabella seguente evidenzia la composizione degli accantonamenti e svalutazioni effettuati nel corso del 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2017.

Descrizione Servizi di igiene Attività di holding Totale Totale Variazione
urbana 31/12/2018 31/12/2017
Accantonamento a fondi rischi (100) (30) (130) (50) (80)
Svalutazione partecipazioni - (10) (10) (140) 130
Svalutazione crediti (304) - (304) (87) (217)
Svalutazione immobilizzazioni - - - (450) 450
Totale (404) (40) (444) (726) 282

5.5.9 Ammortamenti e rettifiche di valore su immobilizzazioni

La tabella seguente evidenzia la composizione degli ammortamenti imputati dal Gruppo nel corso del 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2017.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
Variazione
Ammortamento Immateriali (36) (2) (38) (24) (14)
Ammortamento Materiali (2.140) (99) (2.239) (2.710) 471
Rettifiche di valore su immobilizzazioni (7.915) - (7.915) (1.099) (6.816)
Totale (10.091) (101) (10.192) (3.833) (6.359)

La voce "Rettifiche di valore su immobilizzazioni" concerne per Euro 7.517 migliaia la svalutazione operata sugli automezzi industriali per adeguarne il valore alle risultanze peritali e per il residuo le svalutazioni effettuate a seguito dell'eliminazione del valore netto contabile delle componenti sostituite negli automezzi industriali nell'ambito delle manutenzioni straordinarie capitalizzate.

5.5.10 Oneri finanziari

La tabella seguente evidenzia la composizione degli oneri finanziari sostenuti dal Gruppo nel corso del 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2017.

Oneri finanziari Servizi di
igiene urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
Variazione
Interessi passivi su oneri tributari (14) (41) (55) (1.483) 1.428
Interessi bancari passivi - - - (49) 49
Interessi passivi noleggi (67) - (67) (90) 23
Altri oneri finanziari (131) (53) (184) (161) (23)
Oneri finanziari figurativi derivanti dal costo
ammortizzato
(195) - (195) - (195)
Totale (407) (94) (501) (1.783) 1.282

La voce "Oneri finanziari figurativi" concerne gli oneri finanziari figurativi derivanti dal costo ammortizzato dei debiti oggetto di ricadenziamento oltre i 12 mesi senza maturazione di interessi passivi nell'ambito del concordato preventivo della controllata Aimeri Ambiente.

5.5.11 Proventi finanziari

La tabella seguente evidenzia la composizione dei proventi finanziari conseguiti dal Gruppo nel corso del 2018nonché le variazioni intervenute rispetto al 2017.

Proventi finanziari Servizi di igiene Totale Totale
urbana Attività di holding 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Totale 81.263 5.312 86.575 55 86.520
Proventi finanziari non ricorrenti 81.231 5.312 86.543 0 86.543
Altri proventi finanziari 10 - 10 - 10
Utili su cambi 21 - 21 2 19
Interessi attivi bancari 1 - 1 53 (52)

I "Proventi finanziari netti non ricorrenti", pari ad Euro 86.543 migliaia, includono (i) lo stralcio dei debiti commerciali, tributari e previdenziali nell'ambito del concordato preventivo e gli adeguamenti effettuati alle poste attive e passive in conformità al piano concordatario della controllata Aimeri Ambiente, (ii) lo stralcio dei debiti tributari e previdenziali nell'ambito dell'accordo di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente, (iii) gli effetti della valutazione al fair value dei debiti verso fornitori privilegiati che sono stati riscadenziati oltre i 12 mesi senza maturazione di interessi passivi nell'ambito del concordato preventivo di Aimeri Ambiente e (iv) gli oneri professionali non ricorrenti, per Euro 653 migliaia, sostenuti nell'ambito delle procedure promosse dal Gruppo.

5.5.12 Imposte

Di seguito si riporta la tabella con la composizione del saldo per tipologia di imposte.

Imposte correnti e differite Servizi di
igiene urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2018
Totale
31/12/2017
Variazione
Imposte correnti (10.530) (984) (11.514) (381) (11.133)
- di cui IRAP (134) (101) (235) (47) (188)
- di cui IRES (10.396) (883) (11.279) (334) (10.945)
Imposte anticipate - 1.152 1.152 - 1.152
Imposte differite (104) - (104) (104) -
Proventi (oneri) da consolidato fiscale 14.439 - 14.439 334 14.105
Totale 3.804 168 3.972 (151) 4.123

A fronte della contabilizzazione degli effetti del concordato preventivo omologato di Aimeri Ambiente e dell'accordo di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente (i.e. stralci dei debiti), sono derivati dei significativi proventi di natura finanziaria non ricorrenti.

Tali componenti positive di reddito rientrano nell'ambito del regime impositivo previsto dal comma 4-ter dell'art. 88 del TUIR, pertanto, comportano la consumazione di perdite fiscali pregresse per la parte della sopravvenienza fiscalmente rilevante con riferimento alla natura dei debiti oggetto di esdebitamento. Nel caso di specie, la sopravvenienza complessiva fiscalmente rilevante (ammontante a circa Euro 42 milioni su un totale di circa Euro 87 milioni) è inferiore all'ammontare delle perdite fiscali pregresse delle entità di cui sopra, pari a circa Euro 100 milioni, ne discende, pertanto, che la sopravvenienza complessiva generata dalla omologazione del concordato preventivo di Aimeri Ambiente e dell'accordo di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente non beneficia di alcuna detassazione e concorre interamente alla formazione del reddito d'impresa imponibile; tale reddito imponibile è tuttavia compensato dalle stesse perdite pregresse maturate dalle rispettive società del Gruppo, dunque non ne deriva l'emersione di alcun reddito netto e non ne consegue quindi la debenza dell'imposta sul reddito delle predette società in alcuna misura.

Si evidenzia, inoltre, che, in accordo a quanto previsto contrattualmente, nell'ambito del consolidato fiscale nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R., le società controllate hanno rilevato i proventi a fronte del trasferimento alla consolidante Biancamano S.p.A. dell'imposta, per un importo pari a circa Euro 14 milioni, calcolata sugli imponibili fiscali negativi residui con conseguente rilevazione in capo a Biancamano delle relative imposte anticipate con contropartita il debito verso le controllate a fronte del suddetto trasferimento. Il contratto che regolamenta i rapporti con la controllante prevede infatti che, per quanto concerne il trasferimento di eventuali perdite fiscali IRES, Biancamano riconosca alle società aderenti un corrispettivo pari all'aliquota IRES vigente. Per maggiori dettagli si rinvia al precedente paragrafo 5.4.5.

5.5.13 Risultato per azione

Risultato per azione 31/12/2018 31/12/2017
Utile/(Perdita) dell'esercizio consolidata 82.936 (5.535)
Numero azioni in circolazione (escluse azioni proprie) 32.699.689 32.699.689
Utile/(Perdita) per azione base 0,002 (0,0002)
Utile/(Perdita) per azione diluito 0,002 (0,0002)

6. Altre Informazioni

6.1 Elenco delle società consolidate ai sensi dell'art.126 delibera CONSOB 11971 del 14 maggio 1999

Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla Consob (comunicazione n° DEM/6064293 del 28 luglio 2006)

Descrizione (valori in euro migliaia) Capitale
sociale
31/12/2018
Quota
detenuta
31/12/2018
Patrimonio
netto
31/12/2018
Risultato
31/12/2018
Valore
d'iscrizione
31/12/2018
Aimeri Ambiente S.r.l.
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
1.250 100% (17.397) 79.197 27.571
Partecipazioni consolidate indirettamente detenute da
Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2018
Ambiente 2.0 Consorzio stabile Scarl
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
20 70,71% 20 - 14
Energeticambiente S.r.l.2
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
5.000 100% 5.708 (2.253) 10.945

6.2 Informativa in merito alle parti correlate

Vengono di seguito presentati i rapporti con parti correlate, non eliminati in sede di consolidamento.

2 In data 30 aprile 2018 l'Assemblea straordinaria di Energeticambiente ha deliberato di procedere alla copertura della perdita sofferta alla data del 31 dicembre 2017 e alla contestuale ricostituzione del capitale sociale ad Euro 5 milioni.

EFFETTI ECONOMICI
EFFETTI PATRIMONIALI
Crediti e altre
Passività
Ricavi
Costi
attività non
finanziarie non
correnti
correnti
(475)
1.839
(1.000)
(10)
1.932
(3.856)
1.932
(4.341)
1.839
(1.000)
79.906
76.381
2.414
(1.000)
Parte correlata Crediti commerciali Debiti
commerciali
Immobiliare Riviera Srl (1.376)
Manutencoop Formula Pomezia S.c.a r.l. (2)
Biancamano SA
Biancamano Utilities Srl 16
Pianeta Ambiente Soc.Coop. 351 (1.577)
Totale 368 (2.955)
Valore della corrispondente voci di bilancio 79.143 18.576
Incidenza % rapporti con parti correlate 2,4% (5,7%) 76,2% 100% 0,5% (15,9%)

I rapporti intrattenuti con le seguenti controparti sono relativi a:

  • Immobiliare Riviera S.r.l. controllata da Biancamano Holding SA che, a sua volta, controlla la capogruppo Biancamano S.p.A..: i crediti pari a Euro 1.839 migliaia sono relativi a caparre confirmatorie rilasciate alla società correlata Immobiliare Riviera S.r.l. fronte del contratto preliminare di compravendita, stipulato fra la controllata Aimeri Ambiente e Immobiliare Riviera il 18 luglio 2011, per l'acquisto di un immobile sito in Milano. Le parti, al fine di poter rinegoziare i reciproci rapporti finanziari, anche nell'ottica della predetta compravendita immobiliare hanno pattuito di rinviare al 31 marzo 2022 la stipula dell'atto definitivo di trasferimento;
  • Biancamano Holding SA società controllante di Biancamano S.p.A. Trattasi del finanziamento soci erogato da parte del socio Biancamano Holding SA all'Emittente rispettivamente per un importo di Euro 1.000 migliaia;
  • I crediti e debiti commerciali verso le società Pianeta Ambiente (socio al 27,28% di Ambiente 2.0), rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizioni di mercato.

6.3 Informazioni ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2018 per i servizi di revisione e per altri servizi.

Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Corrispettivi
Revisione contabile Kreston GV Italy Audit Srl Capogruppo - Biancamano S.p.A 81
Kreston GV Italy Audit Srl Aimeri Ambiente S.r.l. 12
Kreston GV Italy Audit Srl Energeticambiente S.r.l. 40
Totale 133
Altri servizi Kreston GV Italy Audit Srl Capogruppo - Biancamano S.p.A 5,5
Kreston GV Italy Audit Srl Energeticambiente S.r.l. 3
Totale 8,5

6.5 Garanzie

Garanzie

Il finanziamento a lungo termine concesso da Banca Nazionale del lavoro appartenente al Gruppo BNP Paribas prevedeva il rilascio di alcune garanzie da parte di Biancamano, in qualità di capogruppo e garante delle obbligazioni pecuniarie di Aimeri Ambiente S.r.l. quali:

  • un atto di costituzione di pegno sulla quota in Aimeri Ambiente S.r.l. di titolarità di Biancamano S.p.A. pari al 99,98% del capitale sociale, a favore di BNL. Il corrispondente diritto di voto si mantiene in capo a Biancamano S.p.a.;
  • una fideiussione rilasciata da Biancamano S.p.A. a favore di BNL per Euro 30 milioni.

Si evidenzia che il Gruppo non presta alcuna altra garanzia nell'interesse o a favore di terzi.

Si precisa che l'Accordo Banche prevede che i creditori garantiti, ciascuno per quanto di propria competenza si impegnino a liberare Biancamano da ogni obbligo dalla stessa assunto in forza delle garanzie rilasciate con effetto a decorrere dalla data di efficacia dell'accordo stesso e con la conseguenza che ciascuno dei creditori garantiti a decorrere da tale data non avrà più nulla a pretendere nei confronti di Biancamano per qualsiasi titolo o causale comunque connessi alle suddette garanzie.

6.6 Informazioni integrative sugli strumenti finanziari ai sensi dell'IFRS 7 e dell'IFRS 13

Questa nota riporta le informazioni integrative inerenti le attività e le passività finanziarie, così come richieste dall'IFRS 7, omettendo quelle non rilevanti. Nel paragrafo successivo vengono fornite le informazioni che riguardano i rischi delle attività e delle passività finanziarie, segnatamente i rischi di credito, di interesse e di liquidità.

Categorie di attività e passività finanziarie

Si riporta nelle tabelle seguenti il valore contabile al 31 dicembre 2018 e 31 dicembre 2017 delle attività/passività finanziarie riclassificate secondo le categorie definite dall'IFRS 9 e dallo IAS 39. Nella penultima colonna sono riportati anche i valori di attività e passività che non rientrano nell'ambito dell'IFRS 7, al fine di favorire la riconciliazione con lo schema di stato patrimoniale.

L'IFRS 9 è efficace per gli esercizi che iniziano il gennaio 2018 o successivamente; tale data corrisponde alla data di applicazione iniziale da parte della Società. Il Gruppo ha effettuato un'analisi analitica di tutte le sue attività e passività finanziarie, dalla quale non sono emersi impatti significativi sul proprio bilancio e patrimonio netto conseguenti all'applicazione dei requisiti di classificazione e valutazione previsti dall'IFRS 9.

2018 Costo ammortizzato Fair value a CE Fair value rilevato a
PN o costo
Totale
AF/PF
ambito IFRS
7
AF/PF non
ambito
IFRS 7
Totale di
bilancio
(migliaia di Euro) Finanziamenti e crediti AF
detenute
fino a
scadenza
PF al costo
ammortizzato
AF/PF
designate
alla
rilevazione
iniziale
AF/PF per la
negoziazione
AF disponibili per la
vendita/Altre PF
Attività
Immobilizzazioni - 108.933 108.933
Partecipazioni - - -
Crediti finanziari 1.609 1.609 1.609
Rimanenze 825 825
Crediti commerciali 79.143 79.143 79.143
Crediti per imposte anticipate - 15.570 15.570
Crediti diversi - 25.709 25.709
Cassa e disponibilità liquide 10.169 10.169 10.169
Totale 90.921 - - - - -
90.921
151.037 241.958
Passività - -
Patrimonio netto - (31.814) - 31.814
Debiti finanziari 120.251 120.251 120.251
Debiti commerciali 18.576 18.576 18.576
Debiti diversi - 132.466 132.466
TFR - 2.478 2.478
Totale - - 138.827 - - -
138.827
103.130 241.958
2017 Costo ammortizzato Fair value a CE Fair value rilevato a
PN o costo
Totale
AF/PF
ambito IFRS
7
AF/PF non
ambito
IFRS 7
Totale di
bilancio
(migliaia di Euro) Finanziamenti e crediti AF
detenute
fino a
scadenza
PF al costo
ammortizzato
AF/PF
designate
alla
rilevazione
iniziale
AF/PF per la
negoziazione
AF disponibili per la
vendita/Altre PF
Attività
Immobilizzazioni - 117.618 117.618
Partecipazioni - 10 10
Crediti finanziari 1.395 1.395 1.395
Rimanenze 751 751
Crediti commerciali 89.685 89.685 89.685
Crediti per imposte anticipate - 12.447 12.447
Crediti diversi - 22.535 22.535
Cassa e disponibilità liquide 5.082 5.082 5.082
Totale 96.162 - - - - - 96.162 153.361 249.523
Passività - -
Patrimonio netto - (114.791) (114.791)
Debiti finanziari 116.482 116.482 116.482
Debiti commerciali 49.697 49.697 49.697
Debiti diversi - 195.670 195.670
TFR - 2.465 2.465
Totale - - 166.179 - - - 166.179 83.344 249.523

Fair value

Le tabelle che seguono riportano il fair value di attività/passività finanziarie e il relativo valore contabile (carrying amount) al 31 dicembre 2018 e 31 dicembre 2017 del Gruppo. Il carrying amount delle attività/passività valutate al costo e al costo ammortizzato è da ritenersi un'approssimazione ragionevole del fair value in quanto si tratta di attività e passività finanziarie a breve termine o a tasso variabile

2018 Carrying amount di cui non Fair value
(migliaia di Euro) di cui corrente corrente
Attività
Immobilizzazioni 108.933 108.933 108.933
Partecipazioni - -
Crediti finanziari 1.609 1.609 1.609
Rimanenze 825 825 825
Crediti commerciali 79.143 79.143 79.143
Crediti per imposte anticipate 15.570 15.570 15.570
Crediti diversi 25.709 23.295 2.414 25.709
Cassa e disponibilità liquide 10.169 10.169 10.169
Totale 241.958 115.041 126.917 241.958
Passività -
Patrimonio netto (31.814) (31.814) (31.814)
Debiti finanziari 120.251 118.582 1.669 120.251
Debiti commerciali 18.576 18.576 18.576
Debiti diversi 132.466 46.757 85.709 132.466
TFR 2.478 2.478 2.478
Totale 241.958 183.915 58.042 241.958
2017 Carrying amount di cui non Fair value
(migliaia di Euro) di cui corrente corrente
Attività
Immobilizzazioni 117.618 117.618 117.618
Partecipazioni 10 10 10
Crediti finanziari 1.395 1.395 1.395
Rimanenze 751 751 751
Crediti commerciali 89.685 89.685 89.685
Crediti per imposte anticipate 12.447 12.447 12.447
Crediti diversi 22.535 20.103 2.432 22.535
Cassa e disponibilità liquide 5.082 5.082 5.082
Totale 249.523 117.016 132.507 249.523
Passività - -
Patrimonio netto (114.791) (114.791) -
114.791
Debiti finanziari 116.482 114.105 2.377 116.482
Debiti commerciali 49.697 49.697 49.697
Debiti diversi 195.670 155.246 40.424 195.670
TFR 2.465 2.465 2.465
Totale 249.523 319.048 -
69.525
249.523

* * *

Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98

I sottoscritti Geom. Giovanni Battista Pizzimbone, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Rag. Alessandra De Andreis, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Biancamano S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché, della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi per incertezze per l'anno successivo.

* * *

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Dirigente Preposto Geom. Giovanni Battista Pizzimbone Rag. Alessandra De Andreis

Relazione della Società di Revisione

Kreston GV Italy Audit S.r.l. Revisione ed organizzazione contab
Corso Sempione, 4 - 20154 Milano zzazione contabile $T + 300248518240$ F +39 02 48511938

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) 537/2014

Agli Azionisti di Biancamano S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Biancamano (il Gruppo) costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2018, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto di movimentazione del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio consolidato, che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Biancamano S.p.A. (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Richiamo di informativa

Senza modificare il nostro giudizio, si richiama l'attenzione su quanto descritto dagli Amministratori nella Relazione sulla gestione all'interno della Relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2018, rispettivamente nei paragrafi, "3.9 Valutazione sulla continuità aziendale", "3.14 Evoluzione prevedibile della gestione" e "3.17 Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio" in merito al raggiungimento dell'esito positivo del processo di ristrutturazione finanziaria e rafforzamento patrimoniale del Gruppo.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nella revisione contabile del bilancio

Kreston GV Italy Audit S.r.l. is a Member of Kreston International, Each member of the Kreston network is an independent accounting and advisory firm which practices in its own right. The Kreston network is not itself a separate legal entity in any jurisdiction. Kreston International is a member of the IFAC Forum of Firms.

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Capitale Sociale Euro 100.000 i.v. C.F. & P. IVA 04387290150 Iscritta al Registro dei Revisori Legali Nº 55251

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consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso: pertanto, su tali aspetti non esprimeremo un giudizio separato.

Valutazione dell'appropriatezza del presupposto della continuità aziendale

Descrizione dell'aspetto chiave

La valutazione del presupposto della continuità aziendale, così come l'analisi dell'evoluzione prevedibile della gestione, sono necessariamente legati all'esecuzione degli accordi di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente e del piano e della proposta concordataria di Aimeri Ambiente entrambi omologati dal Tribunale di Milano nel corso del 2018.

Gli Amministratori hanno deliberato, nel corso del 2019, di rinviare l'approvazione del progetto di bilancio di esercizio separato e consolidato chiuso al 31 dicembre 2018 ad una data successiva all'intervenuta efficacia degli Accordi Banche e Leasing del 21 novembre 2019 al fine di avere definitiva contezza dei predetti elementi informativi; gli Amministratori hanno redatto il bilancio della Società adottando i presupposti della continuità aziendale considerando il positivo progredire delle procedure di ristrutturazione e dell'intervenuta efficacia degli Accordi Banche e Leasing, tenuto altresi conto dell'importante ulteriore effetto esdebitativo dell'indebitamento finanziario atteso nelle modalità previste dai predetti accordi che consentiranno al Gruppo di avere un patrimonio netto consolidato positivo.

In considerazione della significatività delle valutazioni effettuate dagli Amministratori ai fini della determinazione dei criteri di redazione del bilancio civilistico e consolidato, nonché delle incertezze insite nelle stime dei risultati prospettici del Gruppo, abbiamo considerato che tali valutazioni configurino un aspetto chiave della revisione del bilancio della società.

Il paragrafo "3.9 Valutazione della continuità aziendale" e "3.14 Evoluzione prevedibile della gestione" della Relazione finanziaria annuale riportano l'informativa resa dalla società in merito agli aspetti sopra evidenziati

Procedure di revisione svolte

Le principali procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra le altre:

  • analisi degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto al piano industriale 2017-2022 della controllata indiretta Energeticambiente;
  • esame dello stato di avanzamento della procedura concordataria della controllata Aimeri Ambiente, discussione con la direzione e analisi dell'esecuzione del piano di riparto;
  • analisi dello stato di avanzamento dell'accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell'art.182-bis L.F. della Società;
  • analisi delle principali operazioni concluse dal Gruppo nel corso dell'esercizio fino alla data della presente relazione:
  • valutazione dei piani d'azione futuri della Direzione connessi alla valutazione del presupposto della continuità aziendale:
  • esame dei principali scostamenti tra i dati previsionali per l'esercizio 2018 e quelli consuntivati per il medesimo esercizio;
  • analisi dei principali scostamenti tra i dati consuntivati per i primi mesi del 2019 con i dati previsionali del piano industriale 2017-2022:
  • analisi degli incassi successivi in relazione ai crediti scaduti:
  • analisi degli eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del bilancio che forniscano elementi informativi e documentali utili alla valutazione del presupposto della continuità aziendale:
  • indagini presso la Direzione in relazione all'eventuale esistenza di ulteriori fatti e o informazioni rilevanti resi noti successivamente alla date di redazione del progetto di Bilancio in relazione al piano industriale 2017-2022 della controllata indiretta Energeticambiente, al

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piano concordatario della controllata Aimeri Ambiente e al piano industriale 2017-2022 della Società:

esame dell'adeguatezza dell'informativa fornita dagli Amministratori nelle note illustrative della relazione finanziaria

Valutazione dell'Avviamento

Descrizione dell'aspetto chiave

Il Gruppo, ha valutato ed iscritto in bilancio un Avviamento per Euro 9,7 milioni che, come descritto nelle note esplicative al bilancio, è stata oggetto di impairment test eseguito mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla CGU Servizi Ambientali e relativi al piano concordatario della Aimeri Ambiente e al piano industriale 2017-2022 della Energeticambiente.

Si precisa infine che i piani alla base del succitato impairment test si fondano su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese ai piani non si verifichino, o si verifichino solo in parte, gli obiettivi prefissati potrebbero non essere raggiunti nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalle società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dagli stessi piani, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società e del Gruppo.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'Avviamento abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione dell'Avviamento è riportata nella nota "5.2 Criteri di formazione del bilancio consolidato e criteri di consolidamento" e nella nota "5.4.2 Avviamento" delle note illustrative al bilancio consolidato.

Procedure di revisione svolte

Le principali procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra le altre:

  • analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dal Gruppo in merito alla valutazione dell'Avviamento:
  • analisi della relazione dell'esperto indipendente che ha fornito il supporto metodologico per il test di impairment:
  • analisi delle previsioni dei flussi di cassa futuri desunti dai dati previsionali contenuti nel Piano industriale 2017-2022 della Energeticambiente e contenuti nel piano concordatario della Aimeri Ambiente:
  • valutazione delle previsioni rispetto ai dati consuntivi dell'esercizio 2018;
  • verifica della coerenza dei flussi di cassa con quelli utilizzati;
  • verifica della determinazione del tasso di attualizzazione e del tasso di crescita di lungo periodo:
  • verifica dell'analisi di sensitività sviluppata;
  • esame dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione alla valutazione dell'Avviamento nel bilancio consolidato.

Valutazione delle Imposte anticipate

Descrizione dell'aspetto chiave

Il Gruppo ha valutato ed iscritto in bilancio Imposte anticipate per complessivi Euro 15,6 milioni.

Tali attività sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali le perdite fiscali possano essere utilizzate.

Si precisa inoltre che tutte le controllate partecipano al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R., pertanto, l'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano, gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione e prevede, per quanto concerne il trasferimento di eventuali perdite fiscali IRES, che la Capogruppo riconosca alla società trasferente un corrispettivo pari all'aliguota IRES vigente al momento dell'utilizzo delle stesse.

Al 31 dicembre 2018 sono state stanziate imposte anticipate sulle perdite fiscali residue riportabili in capo alle società (tutte trasferite nel consolidato fiscale nazionale), complessivamente pari a circa Euro 62 milioni, corrispondente ad un beneficio di circa Euro 15 milioni, in quanto gli Amministratori ritengono congrua la probabilità che siano realizzabili futuri redditi imponibili, anche in seguito all'iscrizione a conto economico delle ulteriori componenti positive non ricorrenti legate alla rilevazione degli effetti della ristrutturazione della Società e alla c.d. esdebitazione della controllata Aimeri Ambiente con riferimento all'Accordo Banche e all'Accordo Leasing, e che pertanto le imposte anticipate stanziate possano essere recuperate in un arco di tempo definito, coerente con l'orizzonte temporale implicito nelle previsioni del piano concordatario di Aimeri Ambiente nonché dei piani industriali di Energeticambiente (affittuaria dell'azienda Aimeri Ambiente) e dell'Emittente.

Infine, le imposte anticipate generate da accantonamenti ai fondi rischi e riconducibili integralmente ad Aimeri Ambiente sono state integralmente svalutate per adeguarne il valore a quanto indicato nel piano concordatario omologato.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima della recuperabilità delle Imposte anticipate abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione delle Imposte anticipate è riportata nella nota "5.2 Criteri di formazione del bilancio consolidato e criteri di consolidamento" e nella nota "5.4.5 Imposte anticipate" delle note illustrative al bilancio consolidato.

Procedure di revisione svolte

Le principali procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra le altre:

  • analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla Società in merito alla valutazione della recuperabilità delle Imposte anticipate:
  • analisi delle perdite fiscali riportabili e quadratura con le relative dichiarazioni fiscali:
  • analisi dei criteri di determinazione dell'aliquota fiscale in vigore al momento in cui la differenze temporanee si riverseranno sulla base della normativa in vigore alla data di riferimento del bilancio:
  • analisi delle previsioni dei redditi imponibili futuri desunti dai dati previsionali contenuti nel Piano industriale 2017-2022 della controllata indiretta Energeticambiente, nel piano concordatario della controllata Aimeri Ambiente e nel piano di ristrutturazione della Società;
  • esame dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione alla valutazione delle Imposte anticipate nel bilancio consolidato.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo

interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Capogruppo Biancamano S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile, Inoltre:

  • · abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno:
  • · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo:
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa:
  • · siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento:

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  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Biancamano S.p.A. ci ha conferito in data 28 maggio 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Igs. n. 39/2010 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998

Gli amministratori di Biancamano S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e degli assetti proprietari del Gruppo Biancamano al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la sua conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione di alcun e specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998, con il bilancio consolidato del Gruppo Biancamano al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il

bilancio consolidato del Gruppo Biancamano al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Igs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori di Biancamano S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della Dichiarazione consolidata non finanziaria ai sensi del D.lgs. 30 dicembre 2016, n. 254.

Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione de parte degli Amministratori della Dichiarazione consolidata non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Paolo Franzini

P.L

Kreston GV Italy Audit S.r.l.

Milano, 14 aprile 2020

BILANCIO DI ESERCIZIO BIANCAMANO S.P.A.

7. Prospetti contabili al 31 dicembre 2018

7.1 Situazione Patrimoniale – Finanziaria

Situazione Patrimoniale e Finanziaria* Note 31/12/2018 di cui parti
correlate
31/12/2017 di cui parti
correlate
Attività non correnti :
Immobilizzazioni materiali 8.4.1 2.325.772 2.411.032
Avviamento - -
Altre attività immateriali 8.4.2 10.694 10.497
Partecipazioni 8.4.3 27.571.850 27.571.850 25.387.406 25.387.406
Attività finanziarie non correnti - -
Crediti ed altre attività non correnti - 315.796 315.796
Imposte anticipate 8.4.4 15.605.088 11.292.848
Totale attività non correnti 45.513.404 27.571.850 39.417.579 25.703.202
Attività correnti:
Rimanenze - -
Crediti commerciali 8.4.5 1.577.145 1.544.815 1.020.548 1.009.772
Altre attività correnti 8.4.6 89.992 45.141 91.674 30.251
Crediti tributari 8.4.7 243.117 697.200
Attività finanziarie correnti - -
Disponibilità liquide 8.4.8 4.125 1.400
Totale attività correnti 1.914.379 1.589.956 1.810.823 1.040.023
Attività destinate alla vendita - -
Totale attivo 47.427.783 29.161.806 41.228.402 26.743.225
Patrimonio netto:
Capitale 1.700.000 1.700.000
Riserva da rivalutazione - -
Altre riserve 27.963.439 27.945.689
Azioni proprie (616.368) (616.368)
Utili a Nuovo (18.220.592) (15.305.731)
Utile (perdita) d'esercizio 8.035.144 (2.914.861)
Totale patrimonio netto 8.4.9 18.861.623 10.808.729
Passività non correnti:
Finanziamenti a medio / lungo termine 8.4.10 430.798 490.054
Strumenti finanziari derivati a lungo termine - -
Fondo rischi ed oneri 8.4.11 94.827 -
Benefici ai dipendenti 8.4.12 446.669 512.023
Imposte differite 8.4.13 82.589 76.984
Passività finanziarie non correnti 8.4.14 1.000.000 1.000.000 1.000.000 1.000.000
Altri debiti e passività non correnti 8.4.15 18.750.454 9.238.198 7.077.295 6.941.260
Totale passività non correnti 20.805.454 10.238.198 9.156.355 7.941.260
Passività correnti:
Finanziamenti a breve termine 8.4.16 1.452.340 1.526.038
Strumenti finanziari derivati a breve termine - -
Passività finanziarie correnti 450 450 -
Debiti commerciali 8.4.17 1.906.177 42.052 2.230.824 40.848
Debiti tributari 8.4.18 1.871.930 13.752.877
Altri debiti e passività correnti 8.4.19 2.529.926 1.446.557 3.753.580 236
Totale passività correnti 17.271.518 1.489.059 21.263.318 41.084
Passività collegate ad attività da dismettere - -
Totale passività e patrimonio netto 47.427.783 11.727.257 41.228.402 7.982.344

*nei prospetti contabili vengono esposti i rapporti con parti correlate ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

7.2 Conto Economico

Conto economico* Note 31/12/2018 % di cui parti
correlate
31/12/2017 % di cui
parti
correlate
Ricavi totali 8.5.1 6.844.510 100,0% 4.553.674 100,0%
6.792.043 4.501.421
Variazione rimanenze - 0,0% - 0,0%
Costi per materie di consumo (27.909) (0,4%) (29.414) (0,6%)
Costi per servizi 8.5.2 (1.761.549) (25,7%) (36.611) (2.294.326) (50,4%) (35.130)
Costi per godimento beni di terzi 8.5.3 (82.022) (1,2%) (100.566) (2,2%)
Costi per il personale 8.5.4 (1.839.099) (26,9%) (1.850.224) (40,6%)
Altri (oneri) proventi operativi 8.5.5 (316.703) (4,6%) (1.674.393) (36,8%)
Altri (oneri) proventi (27.818) (0,4%) (37.864) (0,8%) 11.980
Totale costi (4.055.100) (59,2%) (36.611) (5.986.786) (131,5%) (23.150)
Risultato operativo lordo 2.789.409 40,8% 6.755.432 (1.433.113) (31,5%) 4.478.271
Accantonamenti e svalutazioni 8.5.6 (40.000) (0,0%) (10.000) (139.560) (3,1%) (139.560)
Ammortamenti 8.5.7 (100.902) (1,5%) (102.771) (2,3%)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni - - - -
Risultato operativo netto 2.648.507 38,7% 6.745.432 (1.675.444) (36,8%) 4.338.711
(Oneri) finanziari 8.5.8 (93.586) (1,4%) (1.573.517) (34,6%)
Proventi finanziari 8.5.9 5.312.275 77,6% 33 0,0%
-
di cui proventi netti non ricorrenti
5.312.228 77,6% - 0,0%
Risultato ante imposte 7.867.196 114,9% 6.745.432 (3.248.928) (71,3%) 4.338.711
Imposte 8.5.10 167.948 2,5% 334.067 7,3% 334.067
Risultato netto delle attività in
funzionamento 8.035.144 117,4% 6.745.432 (2.914.861) (64,0%) 4.672.778
Risultato delle attività dismesse o destinate
alla dismissione
- - - -
Risultato netto del periodo 8.035.144 117,4% 6.745.432 (2.914.861) (64,0%) 4.672.778
Risultato per azione 8.5.11 0,0025 0,0% (0,089) (0,0%)
Risultato diluito per azione 8.5.11 0,0025 0,0% (0,089) (0,0%)
*nei prospetti contabili vengono esposti i rapporti con parti correlate ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

7.2 Conto Economico Complessivo

Conto Economico Complessivo 31/12/2018 31/12/2017
Utile (perdita) (A) 8.035.144 (2.914.861)
Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'Utile
(perdita) di esercizio
utili e perdite attuariali da piani a benefici definiti rilevati in conformità al parag. 39 A IAS 19 17.750 7.540
Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'Utile (perdita)
di esercizio
variazioni nella riserva di rivalutazione
utili e perdite dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita (IAS 39)
parte efficace degli utili o delle perdite sugli strumenti di copertura (IAS 39)
-
-
-
-
-
-
Totale altri utili (perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) 17.750 7.540
Totale Conto Economico Complessivo 8.052.894 (2.907.321)

7.3 Prospetto di movimentazione del patrimonio netto

Descrizione Capitale
Sociale
Altre Riserve Azioni proprie Utili (perdite) riportati
a nuovo
Utile (perdita)
d'esercizio
Patrimonio
Netto
Riserva
Legale
Riserva
Disponibile
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Adeguamento
Riserva Ias 19
revised
Riserva
indisponibile
azioni proprie
Patrimonio Netto al 01/01/2017 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (65.102) 616.368 (616.368) (13.377.985) (1.927.747) 13.716.049
Assegnazione Risultato 2016 - - - - (1.927.747) 1.927.747 -
Altri movimenti di patrimonio netto
Risultato di periodo
- - - 7.540
-
- - - (2.914.861) (2.907.321)
Di cui:
Utile (perdita) rilevato a patrimonio netto
Utile (perdita) del periodo
-
-
-
-
-
-
7.540
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(2.914.861)
7.540
(2.914.861)
Patrimonio Netto al 31/12/2017 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (57.562) 616.368 (616.368) (15.305.731) (2.914.861) 10.808.729
Patrimonio Netto al 01/01/2017 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (57.562) 616.368 (616.368) (15.305.731) (2.914.861) 10.808.729
Assegnazione Risultato 2017 - - - - (2.914.861) 2.914.861 -
Altri movimenti di patrimonio netto
Risultato di periodo
Di cui:
- - - 17.750
-
- - - 8.035.144 8.052.894
Utile (perdita) rilevato a patrimonio netto
Utile (perdita) del periodo
-
-
-
-
-
-
17.750
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
8.035.144
17.750
8.035.144
Patrimonio Netto al 31/12/2018 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (39.811) 616.368 (616.368) (18.220.590) 8.035.144 18.861.623

7.4 Rendiconto finanziario

Rendiconto finanziario* 31/12/2018 di cui parti
correlate
31/12/2017 di cui parti
correlate
Risultato dell'esercizio 8.035.144 (2.914.861)
Rettifiche relative a voci che non hanno effetto sulla liquidità:
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali 100.902 102.771
Benefici ai dipendenti - -
- attualizzazione (7.075) (7.197)
- accantonamento e rivalutazione 85.826 98.817
(Aumento) / diminuzione imposte anticipate (4.312.240) -
Aumento/(diminuzione) imposte differite 5.605 2.381
Utile operativo prima delle variazioni del capitale circolante (4.126.982) 196.772
ATTIVITA' OPERATIVA
(Aumento)/diminuzione rimanenze - -
(Aumento)/diminuzione crediti commerciali (556.597) (535.043) (710.244) (699.468)
(Aumento)/diminuzione altre attività correnti 1.682 (14.890) 675.580 8.135
(Aumento)/diminuzione crediti tributari 454.083 (74.723)
Aumento/(diminuzione) debiti commerciali (324.646) 1.204 17.206 (157.841)
Aumento/(diminuzione) debiti tributari (11.880.947) 3.888.347
Aumento/(diminuzione) altri debiti e passività correnti (1.223.654) 1.446.321 1.418.357 (190.991)
Aumento/(diminuzione) benefici ai dipendenti (144.122) (77.248)
Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività operativa (9.766.038) 897.592 2.419.186 (1.040.165)
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Incremento)/decremento partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari
(Incremento)/decremento immobilizzazioni immateriali/materiali
Incremento /(decremento) netto fondi rischi ed oneri
(Incremento)/decremento crediti ed altre attività non correnti
Incremento /(decremento) altri debiti e passività non correnti
(2.184.444)
(15.840)
94.827
315.813
11.673.159
(2.184.444)
315.813
2.296.938
44.059
(11.396)
-
(315.796)
(2.226.823)
44.059
Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività di investimento 9.883.516 428.307 (2.509.956) 44.059
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento /(decremento) debiti verso obbligazionisti - -
Incremento /(decremento) debito verso soci per finanziamenti - -
Incremento /(decremento) finanziamenti a breve termine (73.698) 62.533
Incremento /(decremento) finanziamenti a medio/lungo termine (59.256) (55.695)
Incremento /(decremento) altre passività finanziarie correnti 450 450 - 236
(Incremento) /decremento attività finanziarie correnti - 72.001 72.001
Aumento di capitale e riserve - -
Altri movimenti del patrimonio netto (2.914.861) (1.927.747)
Movimenti della riserva di rivalutazione - -
Movimenti delle altre riserve 2.932.611 1.935.287
Dividendi pagati - -
Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività finanziaria (114.753) 450 86.379 72.237
FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO 2.725 1.326.349 (4.392) (923.869)
CASSA E BANCHE INIZIALI 1.400 5.792
CASSA E BANCHE FINALI 4.125 1.400

*nei prospetti contabili vengono esposti i rapporti con parti correlate ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006

8 Note illustrative ai prospetti contabili

8.1 Premessa

Biancamano S.p.A. ("Società") è una società per azioni, di diritto italiano con sede legale in Rozzano (MI), iscritta al Registro delle imprese di Milano, avente capitale sociale interamente versato pari, alla data del 31 dicembre 2018, ad Euro 1.700.000 suddiviso in numero 34.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale.

Il presente bilancio rappresenta il bilancio separato della Società redatto al 31 dicembre 2018 (la data di riferimento). I valori esposti nelle Note illustrative al Bilancio separato, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di euro.

8.2 Criteri di formazione del bilancio

Criteri di formazione del bilancio

Ai sensi del regolamento n° 1606 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo nel luglio 2002 il bilancio separato, costituito da situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, rendiconto finanziario, prospetto delle variazioni di patrimonio netto e note esplicative, è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali IFRS in vigore emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2018, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n° 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee ("SIC").

L'applicazione degli IFRS è stata effettuata facendo anche riferimento al "quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. framework), con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma, nonché al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione. Sul piano interpretativo, si è inoltre tenuto conto dei documenti sull'applicazione degli IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (O.I.C.).

Tali principi sono omogenei rispetto a quelli utilizzati nell'esercizio precedente.

Il Consiglio di Amministrazione, tenutosi in data 12 dicembre 2019, ha autorizzato la pubblicazione del presente bilancio separato che è assoggettato a revisione contabile da parte della società Kreston GV Italy Audit S.r.l. in base all'incarico conferito dall'Assemblea degli azionisti del 28 maggio 2015, e attribuito ai sensi del Decreto Legislativo del 27 gennaio 2010 n. 39, con una durata di nove esercizi (2015-2023).

Gli schemi di bilancio adottati, immutati rispetto al precedente esercizio, prevedono:

  • l'esposizione "corrente/non corrente" delle voci di stato patrimoniale;
  • l'esposizione "per natura" delle voci di conto economico;
  • la struttura del prospetto delle variazioni del patrimonio netto nella versione a colonne che riporta le operazioni in conto capitale con i soci, la movimentazione delle riserve di utili e la riconciliazione tra l'apertura e la chiusura di ogni altra voce del patrimonio;
  • la struttura del rendiconto finanziario che prevede la rappresentazione dei flussi finanziari generati dalla gestione delle attività in funzionamento secondo il "metodo indiretto".

Il "prospetto degli utili e perdite complessivi" include il risultato dell'esercizio e, per categorie omogenee, i proventi e gli oneri che, in base agli IFRS, sono imputati direttamente a patrimonio netto.

Le note esplicative ed integrative includono inoltre l'informativa complementare richiesta dalla normativa civilistica, dalle delibere Consob n. 15519 e 15520 del 27 luglio 2006 e dalle comunicazioni Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e dal Documento Banca d'Italia / Consob / Isvap n.4 del 3 marzo 2010.

Valutazioni sulla continuità aziendale

Le valutazioni di bilancio sono state effettuate nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale, dopo aver considerato e analizzato tutti gli elementi utili disponibili alla data odierna. A tal fine si devono considerare come richiamate nel presente paragrafo le informazioni riportate nelle altre parti della presente relazione finanziaria che fanno riferimento alla valutazione della continuità aziendale, alla valutazione dei rischi ed incertezze a cui l'Emittente è esposto, l'analisi delle performance dell'esercizio, l'analisi dei rapporti con parti correlate, l'evoluzione prevedibile della gestione, i fatti significativi intercorsi nell'esercizio e gli eventi successivi, cui si rinvia.

8.3 Criteri di valutazione adottati

La valutazione delle voci è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza nella prospettiva della continuazione dell'attività tenuto conto della strategia della Società meglio dettagliata nella relazione sulla gestione a cui si rimanda.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicabili al 1 gennaio 2018

I principi contabili adottati per la redazione del presente bilancio separato sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio dell'esercizio precedente, fatta eccezione per l'adozione dal 1 gennaio 2018 dei nuovi principi, delle modifiche ai principi già in vigore e delle interpretazioni di seguito riportati, di cui si riepiloga la natura e l'impatto. In particolare, si segnala che sebbene tali nuovi principi e modifiche siano stati applicati per la prima volta nel 2018, gli stessi non hanno comportato impatti significativi sul presente bilancio d'esercizio.

  • Ciclo annuale di miglioramenti agli IFRS 2014-2016, contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, di alcuni principi contabili internazionali. Le modifiche contenute nel ciclo di miglioramenti 2014-2016 sono le seguenti:

– IFRS 1: vengono eliminate le esenzioni di breve periodo previste ai paragrafi E3-E7, perché sono venuti meno i motivi della loro previsione;

– IFRS 12: viene chiarito il fine dello standard specificando che i requisiti di informativa, eccetto per quelli previsti dai paragrafi B10-B16, si applicano agli interessi di un'entità elencata al paragrafo 5 che sono classificate come detenute per la vendita, per la distribuzione o come discontinued operation ex IFRS 5;

– IAS 28: viene chiarito che la decisione di misurare al fair value con contropartita a Conto economico un investimento in una società controllata o in una joint venture detenuta da una società di venture capital è possibile per ogni investimento in controllate o joint venture sin dalla loro rilevazione iniziale.

La Società ha valutato che le modifiche sopra citate non hanno alcun impatto sul bilancio di esercizio.

- IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers

In data 24 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato l'IFRS 15, che disciplina il riconoscimento dei ricavi derivanti da contratti con i clienti. Il nuovo principio sostituisce lo IAS 18 "Ricavi", lo IAS 11 "Commesse a lungo termine" e le relative interpretazioni. In particolare, l'IFRS 15 prevede che la rilevazione dei ricavi sia basata su un modello costituito dai seguenti cinque step:

1) identificazione del contratto con il cliente;

2) identificazione degli impegni contrattuali a trasferire beni e/o servizi a un cliente (c.d. "performance obligation");

3) determinazione del prezzo della transazione;

4) allocazione del prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita stand-alone di ciascun bene o servizio; e

5) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation è soddisfatta.

L'IFRS 15, inoltre, integra l'informativa di bilancio da fornire con riferimento a natura, ammontare, timing e incertezza dei ricavi e dei relativi flussi di cassa.

Il nuovo standard, adottato dalla Commissione Europea col Regolamento UE n. 2016/1905 del 22 settembre 2016, è efficace a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. Il Gruppo ha adottato lo standard ed i relativi amendment utilizzando l'approccio retrospettivo modificato, con l'eventuale rilevazione di impatti cumulati al 1° gennaio 2018 nella voce "utili portati a nuovo" e senza riesposizione dei saldi comparativi. La contabilizzazione dei ricavi applicando il nuovo IFRS 15 non ha comportato alcun impatto significativo sui ricavi e sul conto economico della Società.

- IFRS 9 Strumenti finanziari

In data 24 luglio 2014, lo IASB ha completato il progetto di revisione dello standard in materia di strumenti finanziari con l'emissione della versione completa dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari" (di seguito, "IFRS 9"). Le nuove disposizioni dell'IFRS 9:

• modificano il modello di classificazione e valutazione delle attività finanziarie;

• introducono una nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie che tiene conto delle perdite attese (cd. expected credit losses); e

• modificano le disposizioni in materia di hedge accounting.

Il nuovo standard introduce anche maggiori requisiti di informativa e cambiamenti nella presentazione.

Le disposizioni dell'IFRS 9, adottato dalla Commissione Europea col Regolamento (UE) n. 2016/2067 del 22 novembre 2016, sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o successivamente al, 1° gennaio 2018.

La Società ha applicato l'IFRS 9 a partire dal 1° gennaio 2018 avvalendosi degli espedienti pratici previsti dal principio e senza riesposizione dei saldi comparativi.

La Società ha svolto un'analisi dettagliata sugli impatti di tutti gli aspetti trattati dall'IFRS 9.

a) Classificazione e valutazione

La Società ha effettuato un'analisi analitica di tutte le sue attività e passività finanziarie, dalla quale non sono emersi impatti significativi sul proprio bilancio e patrimonio netto conseguenti all'applicazione dei requisiti di classificazione e valutazione previsti dall'IFRS 9.

b) Perdita di valore

Con riferimento al modello di impairment, l'adozione dell'IFRS 9 ha cambiato radicalmente le modalità di determinazione e contabilizzazione delle perdite per riduzione di valore delle attività finanziarie, andando a sostituire l'approccio delle incurred loss previsto dal previgente IAS 39 con un criterio basato sul modello delle forward-looking expected credit loss (ECL).

In base al nuovo principio, infatti, a prescindere da uno specifico evento di perdita (trigger event) accaduto, devono essere rilevate, per tutte le attività finanziarie (eccetto per quelle valutate a FVTPL), le perdite attese determinate secondo il modello dell'ECL. Il modello, in particolare, richiede di verificare e rilevare le eventuali perdite attese in ogni momento della vita dello strumento e di aggiornare l'ammontare di perdite attese ad ogni data di bilancio, per riflettere le variazioni nel rischio di credito dello strumento.

La Società non ha rilevato aggiustamenti, anche con riferimento alla presentazione degli schemi di bilancio, alla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata alla data di applicazione iniziale del principio. In particolare, con riferimento ai crediti commerciali, La Società ha ritenuto coerente con il Principio la propria politica di accantonamento a fondo svalutazione.

c) Hedge Accounting

Non applicabile per la Società.

- Interpretazione IFRIC 22 Operazioni in Valuta Estera e Anticipi

  • Modifiche allo IAS 40 Cambiamenti di Destinazione di Investimenti Immobiliari

- Modifiche all'IFRS 2 Classificazione e Rilevazione delle Operazioni con Pagamento Basato su Azioni

- Modifiche all'IFRS 4 - Applicazione Congiunta dell'IFRS 9 Strumenti finanziari e dell'IFRS 4 Contratti Assicurativi

- Modifiche allo IAS 28 Partecipazioni in Società Collegate e Joint Venture – Chiarimento che la rilevazione di una partecipazione al fair value rilevato nell'utile/(perdita) d'esercizio è una scelta che si applica alla singola partecipazione

Le suddette altre modifiche ed interpretazioni ai principi e criteri contabili in vigore dal 1° gennaio 2018 disciplinano fattispecie e casistiche non presenti o non rilevanti per il bilancio della Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'unione europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2018

- IFRS 16 Leases

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 16 – Leases che è destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases—Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per la fornitura di servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" (vale a dire i contratti di leasing aventi ad oggetto delle attività di valore inferiore ad USD/Euro 5.000) e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo Standard non comprende modifiche significative per i locatori.

La Società applicherà l'IFRS 16 a partire dal 1° gennaio 2019 e si avvarrà della facoltà di adottare l'approccio di transizione semplificato, per il quale non è prevista la riesposizione e rideterminazione dei saldi contabili precedenti all'applicazione del principio. In particolare, il diritto d'uso iscritto per gli asset oggetto dei contratti di leasing è misurato pari al valore della relativa passività alla data di adozione del 1° gennaio e rettificato per effetto di risconti attivi e ratei passivi relativi a canoni di locazione rispettivamente anticipati e posticipati iscritti in bilancio a tale data. La Società si avvarrà delle esenzioni previste dal principio con riferimento ai contratti di leasing di durata inferiore a 12 mesi, inclusi i contratti la cui durata residua alla data di azione è inferiore a 12 mesi, e relativi ad asset di valore unitario non significativo.

Le passività relative ai contratti di leasing saranno valutate al valore attuale dei canoni di locazioni residui alla data di adozione del principio che risultino fissi ed in sostanza fissi per tutta la durata del contratto di locazione. La durata dei contratti di locazione include tutti i periodi non-cancellabili per i quali la Società vanta il diritto d'uso del bene oggetto del contratto di leasing nonché i periodi di rinnovo a favore della Società il cui esercizio è valutato ragionevolmente certo. Le passività dei contratti di leasing non includono significative componenti non relative a leasing.

Il tasso di attualizzazione utilizzato per misurare il valore delle passività relative ai contratti di leasing tiene in considerazione il rischio paese, la valuta, la durata del contratto di leasing nonché il rischio di credito della Società.

Alla data di bilancio, la Società non prevede significativi impatti derivanti dall'applicazione del nuovo principio.

- IFRS 17 Insurance Contracts

L'IFRS 17, emesso il 18 maggio 2017 sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004 come interim standard e si

applica a tutti i contratti assicurativi. Il modello contabile di riferimento ("General Model") è basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa attesi, l'esplicitazione di un «risk adjustment» e di un «Contractual Service Margin» (CSM), che non può essere negativo e che rappresenta il valore attuale dei profitti up-front, rilasciati attraverso l'ammortamento dello stesso.

Lo standard, che non è stato ancora omologato dall'Unione Europea, si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021, ma è consentita l'applicazione anticipata. Al momento non sono determinabili gli effetti sul bilancio derivanti dall'introduzione di tale principio.

- IFRS 23 Uncertainty over Income Tax Treatments

Tale interpretazione, emessa il 7 giugno 2017, chiarisce come calcolare le imposte correnti e differite qualora vi siano delle incertezze in merito ai trattamenti fiscali adottati dall'entità che redige il bilancio e che potrebbero non essere accettati dall'autorità fiscale. Nello specifico l'IFRIC 23 si applica alle incertezze connesse alle imposte sul reddito, pertanto non rientrano nell'ambito di applicazione eventuali incertezze connesse ad altre tasse e imposte (es. IVA, accise, ecc.). Le incertezze in merito al calcolo delle imposte sul reddito non devono essere riflesse in bilancio in un fondo rischi ma devono essere incluse nel calcolo delle imposte correnti e differite.

Tale interpretazione, che non è stata ancora omologata dall'Unione Europea, si applicherà a partire dal 1° gennaio 2019. Al momento non sono determinabili gli effetti sul bilancio derivanti dall'introduzione di tale principio.

- IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts

L'IFRS 14 è un principio opzionale che consente ad un'entità, le cui attività sono soggette a tariffe regolamentate di continuare ad applicare, al momento della prima adozione degli IFRS, i precedenti principi contabili adottati per gli importi relativi alla rate regulation, anche se in contrasto con gli IFRS. Le entità che adottano l'IFRS 14 devono presentare i saldi relativi alla rate regulation in linee separate del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e presentare i movimenti di questi conti in linee separate del prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo. Il Principio richiede che venga data informativa sulla natura, e i rischi associati, della regolamentazione tariffaria e gli effetti di questa sul bilancio della società. L'IFRS 14 è efficace per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente. Questo principio non trova applicazione per la Società, che tra l'altro già utilizza gli IFRS.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea

Alla data di riferimento del presente Bilancio Consolidato gli organi competenti dell'unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

In data 12 dicembre 2017 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRSs 2015- 2017 Cycle", (tra cui IFRS 3 Business Combinations e IFRS 11 Joint Arrangements – Remeasurement of previously held interest in a joint operation, IAS 12 Income Taxes – Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity, IAS 23 Borrowing costs Disclosure of Interests in Other Entities – Borrowing costs eligible for capitalisation) che recepisce le modifiche ad alcuni principi nell'ambito del processo annuale di miglioramento degli stessi. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2019, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul Bilancio consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

In particolare, i principali criteri di valutazione adottati nella redazione del presente bilancio chiuso al 31 dicembre 2018, uniformi a quelli adottati per la redazione del bilancio separato della Società al 31 dicembre 2017, sono stati i seguenti:

Immobilizzazioni materiali

Immobilizzazioni materiali di proprietà

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo degli oneri accessori di acquisto direttamente imputabili. Tali beni sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati calcolati con il metodo "a quote costanti" sulla base delle seguenti aliquote determinate in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa. La vita utile delle attività materiali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio. Nell'eventualità in cui risulti che le vite utili stimate non rappresentino in modo adeguato i benefici economici futuri attesi, i relativi piani di ammortamento devono essere ridefiniti in base alle nuove assunzioni. La capitalizzazione

dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore, in particolare quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato.

Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Fabbricati industriali 3%
Mobili ed arredi 6-12%
Cellulari 15%
Impianti generici 10%

Immobilizzazioni materiali in leasing

I contratti di leasing sono classificati come "finanziari" ogniqualvolta i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Tutte le altre locazioni sono considerate operative.

Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico. I beni in leasing capitalizzati sono ammortizzati sulla base della vita utile stimata del bene (IAS 17).

Immobilizzazioni immateriali

Le altre attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo di acquisto o di produzione e sono successivamente iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate con la stessa modalità successivamente indicate per le attività materiali. Le altre attività immateriali a vita utile non definita sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata; la vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo, o comunque inizia a produrre benefici economici per l'impresa.

Perdita di valore delle attività materiali e immateriali

Un'attività materiale o immateriale subisce una riduzione di valore nel caso in cui non si sia in grado di recuperare il valore contabile a cui tale attività è iscritta in bilancio, attraverso l'uso o la vendita. L'obiettivo della verifica (impairment test) prevista dallo IAS 36 è di assicurare che le immobilizzazioni materiali e immateriali non siano iscritte ad un valore superiore al loro valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o dall'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi finanziari attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del tasso di mercato per gli investimenti privi di rischio rettificato per tenere in considerazione il tempo e i rischi specifici dell'attività.

Se il valore contabile eccede il valore recuperabile, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari cui appartengono sono svalutate fino a rifletterne il valore recuperabile. Tali perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico nell'esercizio in cui emerge tale differenza.

Il test di impairment viene effettuato quando si verificano condizioni di carattere interno o esterno all'impresa che facciano ritenere che le attività abbiano subito riduzioni di valore. Nel caso dell'avviamento o di altre immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita l'impairment test viene effettuato almeno annualmente.

Se vengono meno le condizioni che hanno portato alla perdita di valore, viene operato il ripristino del valore stesso proporzionalmente sui beni precedentemente svalutati fino a raggiungere, come livello massimo, il valore che tali beni avrebbero avuto, al netto degli ammortamenti calcolati sul costo storico, in assenza di precedenti perdite di valore. I ripristini di valore sono rilevati a conto economico. Il valore dell'avviamento svalutato in precedenza non viene ripristinato.

Partecipazioni in imprese controllate e altre imprese

Sono imprese controllate le imprese su cui Biancamano ha autonomamente il potere di determinare le scelte strategiche dell'impresa al fine di ottenerne i relativi benefici. Generalmente si presume l'esistenza del controllo quando si detiene, direttamente e indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria considerando anche i cosiddetti voti potenziali, cioè i diritti di voto derivanti da strumenti convertibili.

Le immobilizzazioni finanziarie costituite da partecipazioni in società controllate o in altre imprese, detenute con intento di mantenerle in portafoglio indefinitamente, sono valutate secondo il criterio del costo di acquisto o di sottoscrizione comprensivo degli oneri accessori, dal quale vengono dedotti gli eventuali rimborsi di capitale, e che viene eventualmente rettificato per perdite di valore determinate con le stesse modalità indicate per le attività materiali. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico.

Attività e passività finanziarie

Tutti gli strumenti finanziari vengono rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria nel momento in cui l'impresa diviene parte del contratto e di conseguenza assume un diritto a ricevere flussi finanziari o un'obbligazione a pagare.

Per il trattamento contabile degli strumenti finanziari si fa riferimento al nuovo principio IFRS 9, omologato il 22 novembre 2016 con regolamento UE 2067/2016, che ha introdotto alcune significative novità in merito a classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie, riduzione di valore delle attività finanziarie e contabilizzazione delle operazioni di copertura.

  • Attività e passività finanziarie

Al momento della rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata al fair value più o meno, nel caso di un'attività o passività finanziaria non valutata al fair value rilevato a conto economico, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività o passività finanziaria.

Dopo la rilevazione iniziale l'attività o passività finanziaria è valutata come descritto di seguito. Per quanto riguarda le attività finanziarie l'IFRS 9 utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. In particolare il principio prevede le seguenti tre categorie per la classificazione delle attività

finanziarie: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (amortised cost); b) attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI – fair value

through other comprehensive income); c) attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (FVTPL – fair value through profit and loss).

La classificazione all'interno delle categorie suindicate avviene sulla base del modello di business dell'entità e in relazione alle caratteristiche dei flussi di cassa generati dalle attività stesse:

a) un'attività finanziaria è valutata al costo ammortizzato se il modello di business dell'entità prevede che l'attività finanziaria sia detenuta per incassare i relativi cash flow (quindi, in sostanza, non per realizzare

profitti anche dalla vendita dello strumento) e le caratteristiche dei flussi di cassa dell'attività corrispondono unicamente al pagamento di capitale e interessi;

b) un'attività finanziaria è misurata al Fair Value con contropartita le Altre componenti di conto economico complessivo se è detenuta con l'obiettivo sia di incassare i flussi di cassa contrattuali, sia di essere ceduta (modello Hold to Collect and Sell);

c) infine se è un'attività finanziaria detenuta con finalità di negoziazione e comunque non rientra nelle fattispecie indicate ai precedenti punti a) e b) deve essere valutata al fair value con variazioni di valore imputate a conto economico.

L'IFRS 9 non ammette riclassificazioni tra categorie di attività finanziarie se non nei rari casi in cui vi è una modifica nel modello di business dell'entità. In tal caso gli effetti della riclassifica si applicano prospetticamente.

Ad ogni chiusura di bilancio tutte le attività finanziarie, ad eccezione di quelle valutate al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio, sono sottoposte ad impairment test per determinare se vi siano oggettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore dell'attività. A tal proposito l'IFRS 9 ha introdotto un nuovo modello di impairment basato sulle perdite attese, dove per "perdita" si intende il valore attuale di tutti i futuri mancati incassi, opportunamente integrato per tenere conto delle aspettative future ("forward looking information"). In accordo al general approach applicabile a tutte le attività finanziarie, la perdita attesa è funzione della probabilità di default (PD), della loss given default (LGD) e dell'esposizione al default (EAD): la PD rappresenta la probabilità che un'attività non sia ripagata e vada in default; l'LGD rappresenta l'ammontare che si prevede di non riuscire a recuperare qualora si verifichi l'evento di default; l'EAD rappresenta l'esposizione creditizia vantata nei confronti della controparte, incluse eventuali garanzie, collateral, ecc. La stima deve essere fatta inizialmente sulle perdite attese nei successivi 12 mesi; in considerazione dell'eventuale progressivo deterioramento del credito la stima deve essere adeguata per coprire le perdite attese lungo tutta la vita del credito.

Le passività finanziarie sono generalmente classificate come valutate al costo ammortizzato, ad eccezione dei derivati che sono valutati al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio. La principale modifica introdotta dall'IFRS9 riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa: secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.

Crediti e debiti commerciali

I crediti verso clienti sono generati durante il corso ordinario dell'attività di business della Società e detenuti con l'obiettivo di riscuotere i flussi di cassa contrattuali costituiti da "soli pagamenti di capitale e interessi" secondo quanto previsto dall'IFRS 9.

Tali crediti, pertanto, sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato in base al metodo del tasso di interesse effettivo, al netto del fondo svalutazione. I crediti verso clienti sono inclusi nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente ed iscritti al relativo valore attuale.

A ciascuna data di riferimento del bilancio, i crediti verso clienti sono analizzati per verificare l'esistenza di indicatori di un'eventuale riduzione del loro valore (impairment).

I crediti verso clienti sono svalutati quando non vi è razionale aspettativa di essere recuperati. Gli indicatori che segnalano l'assenza di aspettative razionali di recupero includono, fra gli altri, l'impossibilità di un creditore di impegnarsi in un piano di recupero con la Società, e l'impossibilità di effettuare pagamenti contrattuali per un periodo significativo di tempo.

Se esiste evidenza di impairment, la perdita viene riconosciuta nel conto economico separato nella voce "ammortamenti e svalutazioni".

I debiti verso fornitori sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse

Crediti tributari e debiti tributari

I crediti tributari sono iscritti in bilancio al valore nominale.

I debiti per imposte sono registrati sulla base della previsione dell'onere di imposta di pertinenza dell'esercizio, tenuto anche conto dei crediti d'imposta e delle perdite a nuovo utilizzate nel periodo.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, dal buon esito e dall'assenza di spese per la riscossione. Trattasi sostanzialmente del denaro in cassa e dei depositi bancari a vista.

Ai fini del rendiconto finanziario, le disponibilità liquide sono rappresentate al lordo degli scoperti bancari alla data di chiusura del bilancio.

Attività non correnti e passività destinate ad essere vendute (held for sale) ed operazioni discontinue

Le attività destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda destinati alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value, al netto dei costi di vendita. Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value. I complessi aziendali che costituiscono una parte significativa dell'attività del Gruppo sono classificati come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificati come destinati alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.

Fondi per rischi e oneri

La Società rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi, ed e probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse della Società per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Benefici per i dipendenti

I benefici a dipendenti erogati successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro (post employment benefits del tipo "a benefici definiti") e altri benefici a lungo termine (other long term benefits) sono soggetti a valutazioni attuariali. La passività iscritta in bilancio è rappresentata dal valore attuale dell'obbligazione della Società. Gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti a patrimonio netto. La valutazione delle passività è effettuata da attuari indipendenti. In particolare, in seguito alla Legge finanziaria del 27 dicembre 2006, n.296 si è valutato ai fini dello IAS 19 solo la passività relativa al TFR maturato in azienda, poiché le quote in maturazione vengono versate a un'entità separata. In conseguenza di tali versamenti l'azienda non avrà più obblighi connessi all'attività lavorativa prestata in futuro dai dipendenti.

Ricavi

I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante, tenendo conto di eventuali sconti commerciali e riduzioni legate alla quantità.

Circa la corretta rilevazione dei ricavi da contratti con i clienti, si fa riferimento a quanto previsto dall'IFRS 15.

Costi

I costi sono valutati al fair value dell'ammontare pagato o da pagare. I costi per l'acquisizione di beni e servizi sono iscritti quando il loro ammontare può essere determinato in maniera attendibile. I costi per acquisto di beni sono riconosciuti al momento della consegna, che in base ai contratti in essere identifica il momento del passaggio dei rischi e benefici connessi. I costi per servizi sono iscritti per competenza in base al momento di ricevimento degli stessi.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti del periodo e di quelle differite.

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate in base alla stima del reddito imponibile in conformità alle disposizioni di legge vigenti.

Le imposte differite passive sono calcolate su tutte le differenze temporanee tassabili tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite sono generalmente imputate a conto economico ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto (ad esempio riserve da rivalutazione) nel qual caso anche le relative imposte differite sono direttamente imputate alla correlata voce di debito.

Le imposte differite attive, o imposte anticipate, sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e, fino all'avvenuta opzione per il Consolidato Fiscale Nazionale, delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle perdite fiscali portate a nuovo.

Ai fini dell'IRES Biancamano ha aderito al cosiddetto consolidato nazionale con le società controllate. A tal fine con ciascuna società controllata è stato stipulato un apposito contratto per la regolamentazione delle partite fiscali trasferite con specifico riferimento alle imposte correnti.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a Conto Economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente che in quelli successivi.

Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti ai fondi rischi, per svalutazioni di attivo, ammortamenti, benefici ai dipendenti, imposte anticipate e altri accantonamenti.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente dal management e, ove ritenuto necessario, sono supportate da pareri e studi da parte di consulenti esterni indipendenti.

Nel seguito, sono indicate le più significative stime contabili che comportano un elevato ricorso ad assunzioni:

  • Imposte anticipate: una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive da svalutare e quindi del saldo di imposte attive che possono essere contabilizzate.
  • Passività potenziali e fondi relativi al personale: le passività potenziali connesse a contenziosi giudiziali, arbitrali e fiscali sono frutto di un processo di stima che si basa anche sulla probabilità di soccombenza. Gli accantonamenti connessi ai fondi relativi al personale, ed in particolare al Fondo Trattamento di Fine Rapporto, sono determinati sulla base di ipotesi attuariali; le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere effetti significativi su tali fondi.

La Società verifica l'esistenza di una perdita di valore delle partecipazioni almeno una volta l'anno; nell'ambito di tale verifica viene effettuata una stima del valore d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari (cosiddetta cash generating unit). Tale stima richiede una previsione di flussi di cassa futuri e la stima del tasso di sconto post-imposte che riflette le condizioni di mercato alla data della valutazione.

In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, l'IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

• Livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le attività o per le passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;

• Livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi nel "Livello 1" ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) per le attività o per le passività;

• Livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non sono osservabili per le attività o per le passività.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimento di patrimonio netto.

8.4 Composizione delle principali voci di stato patrimoniale

8.4.1 Immobilizzazioni materiali

La tabella seguente evidenzia le immobilizzazioni materiali, di proprietà e in leasing, alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione Mobili e Totale
Fabbricati Arredi Impianti generici Altri beni Immobilizzazioni
Materiali
Immobilizzazioni di proprietà 31/12/2017 1.444 8 10 3 1.466
Investimenti 2018 13 13
Dismissioni 2018
Ammortamento 2018 (55) (5) (1) (1) (63)
Altre variazioni
Immobilizzazioni di proprietà 31/12/2018 1.389 16 9 2 1.417
Descrizione Mobili e Totale
Fabbricati Arredi Impianti generici Altri beni Immobilizzazioni
Materiali
Immobilizzazioni in leasing 31/12/2017
Investimenti 2018
945 945
Dismissioni 2018
Ammortamento 2018
Altre variazioni
(36) (36)
Immobilizzazioni in leasing 31/12/2018 909 0
0
0 909
Totale immobilizzazioni 2.298 16 9 2 2.326
- di cui valore finale lordo 3.044 173 13 7 3.237
- di cui fondo ammortamento (746) (156) (4) (5) (911)

Il saldo delle immobilizzazioni materiali si riferisce sostanzialmente all'immobile sito in Rozzano (MI), Milanofiori, dove, le società del Gruppo Biancamano hanno ubicato le sedi legali nonché gli uffici amministrativi e direzionali. L'immobile è stato finanziato per Euro 1.200 migliaia attraverso il leasing finanziario e per la parte residua attingendo alla liquidità.

8.4.2 Altre attività immateriali

La tabella seguente evidenzia le immobilizzazioni immateriali di proprietà alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione Programmi software
e sito web
Marchi e brevetti Totale
Immobilizzazioni
Immateriali
Valore netto immobilizzazioni immateriali 31/12/2017 10 - 10
Investimenti 2018 3 3
Dismissioni 2018
Ammortamento 2018 (2) (2)
Altre variazioni
Valore netto immobilizzazioni immateriali 31/12/2018 11 - 11
- di cui valore finale lordo 106 1 107
- di cui fondo ammortamento (95) (1) (96)

8.4.3 Partecipazioni

La tabella seguente evidenzia le partecipazioni detenute in portafoglio alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione Valore
d'iscrizione
31/12/2017
Incrementi Decrementi Rivalutazioni/(Svalutazioni) Valore
d'iscrizione
31/12/2018
Società Controllate
Aimeri Ambiente S.r.l. 25.377 2.194 - - 27.572
Biancamano Utilities S.r.l. 10 - (10) -
Totale 25.387 2.194 - (10) 27.572

Aimeri Ambiente s.r.l.

Al 31 dicembre 2018 il valore della partecipazione detenuta in Aimeri Ambiente S.r.l., risulta essere pari ad Euro 27.572 migliaia. L'incremento di Euro 2.194 migliaia è conseguente alla rinuncia, formalizzata nell'ambito della procedura concordataria della controllata, di crediti commerciali e finanziari di complessivo pari importo vantati da Biancamano. Per maggiori dettagli si rimanda al successivo paragrafo "Impairment test ai sensi dello IAS 36 sul valore della partecipazione Aimeri Ambiente".

Biancamano Utilities

Biancamano Utilities ha chiuso l'esercizio 2018 con una perdita pari a Euro 96 migliaia riducendo il capitale sociale al di sotto del minimo legale. Biancamano ha ritenuto opportuno, stante l'inattività della controllata, deliberare la messa in liquidazione la controllata. Il valore di iscrizione della partecipazione, pertanto, è stato integralmente svalutato.

Descrizione Capitale
sociale
31/12/2018
Quota
detenuta
31/12/2017
Società
Partecipanti
Valore
d'iscrizione
31/12/2018
Sede legale
Capogruppo
Biancamano S.p.A
1.700 - - - Rozzano (MI)
Società controllate
Aimeri Ambiente S.r.l.
1.250 100% Biancamano
S.p.A.
27.572 Rozzano (MI)
Biancamano Utilities S.r.l. al di sotto del minimo legale 100% Biancamano
S.p.A.
- Rozzano (MI)

Impairment test ai sensi dello IAS 36 sul valore della partecipazione Aimeri Ambiente

Al 31 dicembre 2018 la procedura dell'impairment test, ai fini della verifica del valore di carico della partecipazione Aimeri Ambiente, sulla base di quanto previsto dallo IAS 36, è stata posta in essere in continuità metodologica con quella adottata al 31 dicembre 2017.

Si specifica che il metodo di valutazione utilizzato – fondato sui flussi di cassa attualizzati (DCF) – previsto dai principi contabili per la stima del «valore in uso», assume la condizione di continuità aziendale secondo cui un'impresa viene considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro. In particolare, l'impairment test è stato effettuato confrontando il valore recuperabile (recoverable amount) della Cash Generating Unit Servizi Ambientali (CGU), basato sul valore d'uso, con il valore contabile (carrying amount) della partecipazione iscritta nel bilancio separato dell'Emittente per Euro 27,6 milioni alla data del 31 dicembre 2018.

In linea con quanto previsto dal principio internazionale IAS 36 i flussi di cassa considerati sono quelli relativi al piano concordatario di Aimeri Ambiente e al piano industriale 2017-2022 di Energeticambiente (affittuaria dell'azienda Aimeri), approvati dai Consigli di Amministrazione delle società rispettivamente in data 24 ottobre 2017 e 27 settembre 2017.

Nello specifico, al 31 dicembre 2018, i flussi di cassa utilizzati per la verifica del valore di carico della partecipazione sono derivati dai risultati operativi dei suddetti dati previsionali aggiornati per il periodo 2019-2022, ed elaborati a livello di CGU, al netto delle imposte figurative (NOPAT), cui sono state risommate le poste non monetarie (ammortamenti) e le variazioni di capitale investito netto operativo e detratti gli investimenti.

Alla luce degli scostamenti emersi tra i dati consuntivi 2018 e i dati di piano 2018, oltre che dalle differenze osservate tra le previsioni aggiornate del 2019 e quelle incluse nei predetti piani, la Direzione ha ritenuto opportuno analizzare il profilo di rischio implicito nei flussi di piano di ciascuna partecipata ed ha conseguentemente adeguato i flussi in arco piano. In base a tale analisi, la Direzione ha quindi rettificato l'EBITDA di piano della CGU Servizi Ambientali per riflettere gli elementi di rischio specifico sottotesi alla realizzazione dei flussi di piano. Tali flussi operativi rettificati sono stati utilizzati per l'effettuazione del test di impairment delle partecipazioni.

I flussi di cassa, stimati per un periodo esplicito di quattro anni, sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (WACC) pari al 5,45% (5,90% nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2017).

A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua.

Per la determinazione del terminal value il tasso di crescita successivo al periodo esplicito (c.d. 'g rate') è stato posto pari all' 1%.

Sulla base delle verifiche effettuate ai fini dell'impairment test facendo riferimento al confronto tra Equity Value con il valore di iscrizione della partecipazione, non emerge la necessità di apportare alcuna rettifica di impairment loss.

Conformemente a quanto previsto dai principi contabili di riferimento (par. 134, lett. f, IAS 36) è stata svolta un'analisi di sensitività allo scopo di verificare la variabilità dei risultati in caso di cambiamento degli assunti di base (i.e. WACC +/- 0,5% e g rate +/-0,5%).

Si evidenzia che le risultanze delle sopra menzionate procedure sono state oggetto di specifica approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Biancamano S.p.A., come raccomandato dalle disposizioni emanate da Consob, Banca d'Italia e IVASS.

Si precisa infine che i piani alla base del succitato impairment test si fondano su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese ai piani non si verifichino, o si verifichino solo in parte, gli obiettivi prefissati potrebbero non essere raggiunti nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalle società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dagli stessi piani, con conseguenti effetti negativi sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.

8.4.4 Imposte anticipate

La tabella seguente evidenzia i crediti per imposte anticipate in essere alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2017 Incrementi Decrementi/ 31/12/2018
Su perdita fiscale 11.162.196 14.845.180 (10.488.393) 15.518.983
Su utili e perdite attuariali 20.803 20.803
Su emolumenti amministratori 109.849 49.640 (94.187) 65.302
Totale 11.292.848 14.894.820 (10.582.580) 15.605.088

Tali attività sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali le perdite fiscali possano essere utilizzate.

La Società ha utilizzato nell'esercizio 2018 circa Euro 10.488 migliaia di fiscalità attiva iscritta la 31 dicembre 2017 sulle perdite fiscali del Gruppo, principalmente in seguito all'iscrizione a conto economico di significative componenti positive di natura finanziaria non ricorrenti correlate all'Accordo di Ristrutturazione dell'Emittente e al concordato preventivo della controllata Aimeri Ambiente, che hanno comportato la consumazione delle stesse, per circa Euro 47 milioni, ai sensi dell'art. 88 comma 4-ter del TUIR.

Si precisa inoltre che tutte le controllate partecipano al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R., pertanto, l'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano, gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione e prevede, per quanto concerne il trasferimento di eventuali perdite fiscali IRES, che la Capogruppo riconosca alla società trasferente un corrispettivo pari all'aliquota IRES vigente al momento dell'utilizzo delle stesse.

Al 31 dicembre 2018 sono state stanziate imposte anticipate sulle perdite fiscali residue riportabili in capo alle società (tutte trasferite nel consolidato fiscale nazionale), complessivamente pari a circa Euro 62 milioni, corrispondente ad un beneficio di circa Euro 15 milioni, in quanto gli Amministratori ritengono congrua la probabilità che siano realizzabili futuri redditi imponibili, anche in seguito all'iscrizione a conto economico delle ulteriori componenti positive non ricorrenti legate alla rilevazione degli effetti della ristrutturazione della Società e alla c.d. esdebitazione della controllata Aimeri Ambiente con riferimento all'Accordo Banche e all'Accordo Leasing, e che pertanto le imposte anticipate stanziate possano essere recuperate in un arco di tempo definito, coerente con l'orizzonte temporale implicito nelle previsioni del piano concordatario di Aimeri Ambiente nonché dei piani industriali di Energeticambiente (affittuaria dell'azienda Aimeri Ambiente) e dell'Emittente.

8.4.5 Crediti commerciali

La tabella seguente evidenzia i crediti commerciali in essere alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Crediti commerciali 1.577 1.021 556
Totale 1.577 1.021 556

I crediti commerciali derivano dalle prestazioni di servizi operativi effettuati a favore delle società controllate.

8.4.6 Altre attività correnti

La tabella seguente evidenzia le altre attività correnti alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Altri risconti attivi 35 51 (16)
Altri crediti diversi 10 11 (1)
Totale fuori gruppo 45 62 (17)
Crediti verso controllate per consolidato fiscale 45 30 15
Totale gruppo e correlate 45 30 15
Totale 90 92 (2)

8.4.7 Crediti tributari

La tabella seguente evidenzia i crediti tributari alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Altri crediti tributari 243 697 (454)
Totale 243 697 (454)

Trattasi sostanzialmente del credito per le ritenute fiscali subite a titolo di acconto sugli interessi attivi maturati prevalentemente sulle disponibilità bancarie di conto corrente e del rimborso IRAP richiesto in base alla normativa vigente.

8.4.8 Disponibilità liquide

La tabella seguente evidenzia le disponibilità liquide alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Depositi bancari e postali - - -
Denaro e altri valori in cassa 4 1 3
Totale 4 1 3

Il saldo rappresenta le disponibilità bancarie di conto corrente e il numerario giacente nelle casse della Società. I depositi bancari, non vincolati, sono remunerati a tasso variabile ovvero fisso concordato trimestralmente.

8.4.9 Patrimonio netto

La tabella seguente evidenzia la composizione del patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni in esso intervenute nel corso dell'esercizio.

Capitale
Sociale
Altre Riserve Azioni proprie Utili (perdite) riportati
a nuovo
Utile (perdita)
d'esercizio
Patrimonio
Netto
Descrizione
Riserva Riserva Riserva da Adeguamento Riserva
Legale Disponibile sovrapprezzo Riserva Ias 19 indisponibile
azioni revised azioni proprie
Patrimonio Netto al 01/01/2017 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (65.102) 616.368 (616.368) (13.377.985) (1.927.747) 13.716.049
Assegnazione Risultato 2016
Altri movimenti di patrimonio netto
- - - - (1.927.747) 1.927.747 -
Risultato di periodo
Di cui:
- - - - 7.540 - - - (2.914.861) (2.907.321)
Utile (perdita) rilevato a patrimonio netto - - - - 7.540 - - - - 7.540
Utile (perdita) del periodo - - - - - - - - (2.914.861) (2.914.861)
Patrimonio Netto al 31/12/2017 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (57.562) 616.368 (616.368) (15.305.731) (2.914.861) 10.808.729
Patrimonio Netto al 01/01/2018 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (57.562) 616.368 (616.368) (15.305.731) (2.914.861) 10.808.729
Assegnazione Risultato 2017 - - - - (2.914.861) 2.914.861 -
Altri movimenti di patrimonio netto
Risultato di periodo - - - - 17.750 - - - 8.035.144 8.052.894
Di cui:
Utile (perdita) rilevato a patrimonio netto - - - - 17.750 - - - - 17.750
Utile (perdita) del periodo - - - - - - - - 8.035.144 8.035.144
Patrimonio Netto al 31/12/2018 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (39.811) 616.368 (616.368) (18.220.590) 8.035.144 18.861.623

Il Capitale sociale al 31 dicembre 2018 risulta composto complessivamente da numero 34.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale. Tutte le azioni in circolazione hanno gli

stessi diritti, sono negoziabili sul mercato azionario secondo presupposti e modalità previsti dalla normativa vigente.

La tabella seguente evidenzia la movimentazione delle azioni ordinarie in circolazione (in migliaia).

AZIONI ORDINARIE BIANCAMANO IN CIRCOLAZIONE (in migliaia) 31.12.2017 (Acquisti) Vendite 31.12.2018
NUMERO AZIONI EMESSE 34.000 - - 34.000
Numero azioni proprie detenute direttamente da Biancamano S.p.A. (301) - - (301)
Numero azioni proprie detenute indirettamente da Aimeri Ambiente S.r.l. (999) - - (999)
TOTALE 32.700 - - 32.700

La posta Altre Riserve si compone di:

  • Riserva Legale: ammonta a Euro 340 migliaia e risulta essere formata da accantonamenti di utili;
  • Riserva azioni proprie in portafoglio: tale riserva trae origine dai vincoli di legge (art. 2357 ter c.c.) e nel corso dell'esercizio non ha subito variazioni. Nel corso del 2018 la società non ha acquistato né venduto azioni;
  • Riserva sovrapprezzo azioni: ammonta a Euro 27.047 migliaia formatasi in conseguenza dell'offerta pubblica di sottoscrizione (OPS) è stata iscritta nel patrimonio netto in consonanza con i principi contabili internazionali al netto dei correlati oneri di quotazione e del relativo effetto fiscale;
  • Riserva relativa alla valutazione attuariale dei piani a benefici definiti per Euro (40) migliaia.

Natura e finalità delle riserve

Per quanto concerne, infine, le informazioni richieste dall'art. 2427, comma 7-bis, del c.c., relativamente alla possibilità di utilizzazione e distribuibilità delle riserve, si evidenzia quanto infra:

Natura/ Descrizione Importo Possibilità
Utilizzazione
Quota
Disponibile
Capitale 1.700 - -
Riserve di capitale
Riserva da sovrapprezzo azioni
27.047 A,B,C
Riserve di Utili
Riserva legale
340 B -
Utili (perdite) portati a nuovo. - - -
Totale 29.087
Quota non distribuibile
Quota distribuibile
2.040
27.047

Legenda:

  • A: per aumento di capitale
  • B: per copertura perdite
  • C: per distribuzione ai soci

8.4.10 Finanziamenti a medio lungo termine

Descrizione 31/12/2017 Incrementi Decrementi 31/12/2018
Debiti per leasing oltre 12 mesi 490 - (59) 431
Totale 490 - (59) 431

I debiti per leasing oltre 12 mesi rappresentano la quota oltre l'esercizio del leasing a cui Biancamano è subentrata a seguito all'acquisto dell'immobile sito in Rozzano (MI), Milanofiori, dove, le società del Gruppo Biancamano hanno ubicato le proprie sedi legali nonchè gli uffici amministrativi e direzionali.

8.4.11 Fondo rischi ed oneri

Descrizione 31/12/2017 Incrementi Decrementi 31/12/2018
Accantonamento per rischi da Piano 2017-2022 omologato (art.182-bis L.F.) - 30 30
Accantonamento rischi per oneri tributari - 65 65
Totale - 95 - 95

8.4.12 Benefici ai dipendenti

La tabella seguente evidenzia i benefici per i dipendenti in essere alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione Debito Attualizzazione Debito
effettivo attualizzato
Saldo 31/12/2017 368 144 512
Accantonamento e rivalutazione 87 (7) 80
Liquidazioni ed anticipazioni (121) (121)
Versamenti a fondi di previdenza (24) (24)
Imposta sostitutiva (1) (1)
Saldo 31/12/2018 309 137 446

I benefici connessi alle prestazioni dei dipendenti alla data del 31 dicembre 2018 si riferiscono unicamente al Trattamento di Fine Rapporto.

Coerentemente ai principi IFRS, il Trattamento di Fine Rapporto è considerato un'obbligazione a benefici definiti da contabilizzare secondo lo IAS 19 e, di conseguenza, la relativa passività è valutata sulla base di tecniche attuariali da attuari indipendenti.

8.4.13 Imposte differite

La tabella seguente evidenzia le imposte differite alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2017 Incrementi Decrementi 31/12/2018
Su dividendi deliberati ma non erogati
Imposte Differite / TFR Ias 19
74
3
-
6
-
-
74
9
Totale 77 6 - 83

8.4.14Passività finanziarie non correnti

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Debiti finanziari verso Biancamano Holding SA 1.000 1.000 -
Totale 1.000 1.000 -

La voce, che non ha subito variazioni rispetto all'esercizio precedente, è relativa al finanziamento erogato da parte del socio Biancamano Holding SA per un importo di Euro 1.000 migliaia.

8.4.15 Altri debiti e passività non correnti

La tabella seguente evidenzia i debiti non correnti in essere alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Altre passività non correnti 18.750 7.077 11.673
Totale 18.750 7.077 11.673

Le altre passività non correnti sono relative (i) al debito netto verso Aimeri Ambiente S.r.l. per consolidato fiscale nazionale a fronte della remunerazione delle perdite fiscali trasferite alla controllante pari, secondo gli accordi contrattuali, alla vigente aliquota IRES per Euro 9.238 migliaia e (ii) ai debiti tributari e previdenziali rispettivamente nei confronti dell'Erario e dell'INPS di cui alle transazioni ex art. 182-ter L.F. per Euro 9.511 migliaia. I predetti importi, iscritti al netto dell'esdebitazione a seguito della contabilizzazione degli effetti della transazione, sono stati riclassificati a lungo termine in quanto da soddisfarsi a rate a partire dall'esercizio 2020.

8.4.16 Finanziamenti a breve termine

La tabella seguente evidenzia la composizione dei finanziamenti a breve termine alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Debiti verso banche in c/c e anticipazioni 1.393 1.396 (3)
Debiti per leasing scadenti entro 12 mesi 59 130 (71)
Totale 1.452 1.526 (74)

Più in dettaglio:

Debiti verso banche in c/c e per anticipi su fatture

Sono costituiti da scoperti di conto corrente per elasticità di cassa nonché da anticipazioni su fatture.

Debiti per leasing scadenti entro 12 mesi

La voce comprende la quota a breve termine del leasing a cui Biancamano è subentrata a seguito all'acquisto dell'immobile sito in Rozzano (MI), Milanofiori, dove, le società del Gruppo Biancamano hanno ubicato le proprie sedi legali nonchè gli uffici amministrativi e direzionali.

A seguito dell'intervenuta efficacia dell'Accordo Banche in data 21 novembre 2019, il debito verso le banche verrà estinto tramite conversione in strumenti finanziari partecipativi Biancamano.

8.4.17 Debiti commerciali

La tabella seguente evidenzia la composizione dei debiti commerciali alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Debiti verso fornitori 1.864 2.191 (327)
Totale debiti fuori gruppo 1.864 2.191 (327)
Debiti verso società controllate 24 22 2
Debiti verso altre parti correlate 18 18 -
Totale debiti gruppo e correlate 42 40 2
Totale 1.906 2.231 (325)

La posta è comprensiva dell'accertamento delle fatture e delle note di credito da ricevere.

8.4.18 Debiti tributari

La tabella seguente evidenzia la composizione dei debiti tributari verso l'Amministrazione Finanziaria al 31 dicembre 2018 nonché la variazione intervenuta rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Debiti tributari ex art. 182-ter L.F. - 13.435 (13.435)
Ritenute fiscali 1.128 164 964
Debiti per Ires/Irap 101 - 101
Imposta sul valore aggiunto 642 93 549
Altri debiti tributari - 61 (61)
Totale 1.872 13.753 (11.881)

Con riferimento alla voce "Debiti tributari ex art. 182-ter L.F" la variazione rispetto all'esercizio precedente è dovuta prevalentemente al recepimento dell'esdebitazione fiscale, pari ad Euro 5.484 migliaia, a seguito della contabilizzazione degli effetti della transazione fiscale sottoscritta con l'Agenzia delle Entrate nell'ambito dell'Accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis L.F. omologato in data 5 luglio 2018, nonché alla riclassifica a lungo termine dei residui importi oggetto di transazione.

8.4.19 Altri debiti e passività correnti

La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri debiti e passività correnti alla data del 31 dicembre 2018 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Previdenza ed oneri sociali 789 3.551 (2.762)
Debiti verso dipendenti 150 155 (5)
Altri debiti diversi 1.590 48 1.542
Totale 2.530 3.754 (1.224)

Il debito verso il personale è riferito alle retribuzioni correnti e ai ratei. Il debito verso gli istituti di previdenza e assistenza concerne i relativi contributi INPS, oggetto della transazione previdenziale sottoscritta in data 10 aprile 2018 da corrispondersi entro l'esercizio successivo. La variazione della predetta voce rispetto all'esercizio precedente è dovuta prevalentemente al recepimento dell'esdebitazione, per Euro 313 migliaia, a seguito della contabilizzazione degli effetti della transazione previdenziale sottoscritta con l'INPS nell'ambito dell'Accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis L.F. omologato in data 5 luglio 2019 nonché alla riclassifica a lungo termine dei residui importi oggetto di transazione da corrispondersi oltre l'esercizio succesivo.

Negli altri debiti diversi sono compresi Euro 1.444 migliaia relativi al debito verso Energeticambiente per consolidato fiscale nazionale a fronte della remunerazione delle perdite fiscali trasferite a Biancamano pari, secondo gli accordi contrattuali, alla vigente aliquota IRES.

8.5 Composizione delle principali voci di conto economico

8.5.1 Ricavi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei ricavi caratteristici conseguiti nell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2017.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Prestazioni di servizi verso le controllate 4.593 4.501 92
Altri ricavi e proventi 2.252 53 2.199
Totale 6.845 4.554 2.291

Le prestazioni alle società controllate sono relative alla fornitura di una serie completa e strutturata di servizi qualificati nel campo amministrativo, gestionale, finanziario e comunicazionale nonché, più in generale, all'attività di coordinamento e direzione. Gli Altri ricavi per Euro 2.194 migliaia a seguito dello storno di precedenti svalutazioni dei crediti iscritti all'attivo circolante.

8.5.2 Costi per servizi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per servizi sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2017.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Emolumenti ad amministratori (679) (723) 44
Compensi ai Comitati interni (58) (88) 30
Emolumenti collegio sindacale (77) (80) 3
Compensi Organismo di Vigilanza (15) (15) -
Compensi a terzi (577) (1.040) 463
Altri costi (356) (348) (8)
Totale (1.762) (2.294) 533

I compensi a terzi sono, principalmente, costituiti da oneri di natura professionale (legali, notarili, consulenziali, di revisione, ecc.).

8.5.3 Costi per godimento di beni di terzi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per godimento di beni di terzi sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2017.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Noleggi automezzi (72) (92) 20
Locazioni passive (10) (9) (1)
Totale (82) (101) 19

8.5.4 Costi per il personale

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per il personale dipendente sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2017.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Salari e stipendi (1.262) (1.258) (4)
Oneri sociali (403) (424) 21
Trattamento di fine rapporto (68) (82) 14
Altri costi del personale (106) (86) (20)
Totale (1.839) (1.850) 11

Il numero medio dei dipendenti per ciascun esercizio, suddiviso per categoria, è evidenziato nella seguente tabella:

Categoria 31/12/2018 31/12/2017
Dirigenti 2 2
Quadri e Impiegati 18 24
Totale 20 26

8.5.5 Altri (oneri) proventi operativi

La tabella seguente evidenzia la composizione della voce in oggetto nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2017.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Imposte e sanzioni dell'esercizio (312) (1.668) 1.356
Spese di rappresentanza - (1) 1
Altri oneri di gestione (5) (5) -
Totale (317) (1.674) 1.357

8.5.6 Accantonamenti e svalutazioni

La tabella seguente evidenzia la composizione degli ammortamenti sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2017.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Svalutazione partecipazioni (10) (140) 130
Altri accantonamenti per rischi (30) - (30)
Totale (40) (140) 100

8.5.7 Ammortamenti

La tabella seguente evidenzia la composizione degli ammortamenti sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2017.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Ammortamento Immobilizzazioni Immateriali (2) (1) (1)
Ammortamento Immobilizzazioni Materiali (99) (102) 3
Totale (101) (103) 2

8.5.8 Oneri finanziari

La tabella seguente evidenzia la composizione degli oneri finanziari conseguiti e sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2017.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Interessi bancari di c/c e c/anticipazioni - (40) 40
Interessi sul debito tributario (41) (1.483) 1.442
Altri oneri finanziari (53) (51) (2)
Totale (94) (1.574) 1.480

Gli oneri finanziari sono costituiti prevalentemente dagli interessi passivi bancari di conto corrente e leasing nonché da interessi passivi su debiti tributari (adeguati a quanto indicato nella transazione fiscale ex art. 182-ter L.F.).

8.5.9 Proventi finanziari

La tabella seguente evidenzia la composizione dei proventi finanziari conseguiti e sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2017.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Interessi bancari di c/c - - -
Proventi finanziari netti non ricorrenti 5.312 - 5.312
Totale 5.312 - 5.312

I proventi finanziari netti non ricorrenti, pari a Euro 5.312 migliaia, includono (i) per Euro 313 migliaia la sopravvenienza attiva da esdebitazione riconducibile alla Transazione previdenziale ex art. 182-ter sottoscritta con l'INPS, (ii) per Euro 5.484 migliaia la sopravvenienza attiva da esdebitazione riconducibile alla Transazione fiscale ex art. 182-ter sottoscritta con l'Agenzia delle Entrate e (iii) gli oneri professionali non ricorrenti, per Euro 485 migliaia, sostenuti nell'ambito dell'Accordo di ristrutturazione dei debiti.

8.5.10 Imposte

La tabella seguente evidenzia la composizione delle imposte sul reddito, distinguendo la parte corrente da quella differita e anticipata, nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2017.

Descrizione 31/12/2018 31/12/2017 Variazione
Imposte anticipate 1.152 - 1.152
IRAP (101) - (101)
IRES (883) - (883)
Proventi da consolidato fiscale - 334 (334)
Totale 168 334 (166)

Biancamano iscrive imposte differite passive su tutte le differenze temporanee tassabili e quelle attive su differenze temporanee deducibili nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri che possano consentirne l'assorbimento.

A fronte dell'Accordo di Ristrutturazione sono derivati significativi proventi di natura finanziaria non ricorrenti derivanti dagli accordi di "stralcio" con l'Agenzia delle Entrate e l'INPS descritte al precedente paragrafo 8.5.9.

Tali componenti positive di reddito, per la parte fiscalmente rilevante con riferimento alla natura dei debiti oggetto di esdebitamento, rientrano nell'ambito dell'applicazione del regime impositivo previsto dal comma 4-ter dell'art. 88 del TUIR, pertanto hanno comportato la consumazione di perdite fiscali pregresse della Società per circa Euro 4 milioni.

Al 31 dicembre 2018, dopo il predetto utilizzo, residuano perdite fiscali sorte negli esercizi precedenti in capo a Biancamano, tutte trasferite nel consolidato fiscale nazionale, riportabili illimitatamente per effetto della modifica legislativa intervenuta con la Legge n. 111 del 15/07/2011. Biancamano al 31 dicembre 2018 ha valorizzato perdite fiscali per circa Euro 5 milioni, con conseguente rilevazione delle relative imposte anticipate per circa 1 milione, in relazione alle ulteriori perdite riportabili in capo alla Società. Per maggiori dettagli sulla recuperabilità delle imposte anticipate stanziate si rinvia al precedente paragrafo 8.4.4.

Per quanto concerne le imposte dell'esercizio si rileva che la Società, per effetto del risultato conseguito, sconta imposte sia ai fini IRES che ai fini IRAP.

La riconciliazione tra le imposte sul reddito contabilizzate e le imposte teoriche risultanti dall'applicazione dell'aliquota IRES in vigore in Italia al risultato ante imposte per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 è la seguente:

IRES 31/12/2018
Risultato d'esercizio 7.867
Aliquota IRES teorica 24,00%
IRES teorica 1.888
Variazioni in aumento 639
Variazioni in diminuzione (507)
TUIR) Altre variazioni in diminuzione (esdebitazione rilevante fiscalmente ex art. 88, c.3, (4.321)
Imponibile IRES 3.678
Perdita esercizio 2005 non confluita nel consolidato -
IRES effettiva 883
Aliquota IRES effettiva 11,22%

Tale riconciliazione viene proposta ai soli fini IRES in considerazione del fatto che la particolare disciplina dell'IRAP rende poco significativa la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico derivato dai dati di bilancio e l'onere fiscale effettivo determinato sulla base della disciplina fiscale.

8.5.11 Risultato per azione

Risultato per azione
(Valori in euro)
31/12/2018 31/12/2017
Utile/(Perdita) dell'esercizio 8.035.143 (2.914.861)
Numero azioni in circolazione (escluse azioni proprie) 32.699.689 32.699.689
Utile/(Perdita) per azione base 0,245 (0,089)
Utile/(Perdita) per azione diluito 0,245 (0,089)

9 Altre informazioni

9.1 Elenco delle società controllate ai sensi dell'art.126 delibera CONSOB 11971 del 14 maggio 1999

Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla
Consob
(comunicazione n° DEM/6064293 del 28 luglio 2006)
Descrizione Capitale
sociale
31/12/2018
Quota
detenuta
31/12/2018
Patrimonio
netto
31/12/2018
Risultato
31/12/2018
Valore
d'iscrizione
31/12/2018
Partecipazioni controllate direttamente da Biancamano
S.p.A. al 31 dicembre 2018
Aimeri Ambiente S.r.l.
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
1.250 100% (17.397) 79.198 27.572
Biancamano Utilities S.r.l.
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
10 100% (85) (95) -
Partecipazioni controllate indirettamente da Biancamano
S.p.A. al 31 dicembre 2018
Ambiente 2.0 Consorzio stabile Scarl
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
20 70,71% 20 - 14
Energeticambiente S.r.l.
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
5.000 100% 5.708 (2.253) 10.945

9.2 Rapporti con parti correlate

I rapporti con parti correlate, la cui definizione è prevista nel principio contabile IAS 24, riguardano normali relazioni economico-finanziarie definite tramite accordi formalizzati e regolate a condizioni di mercato.

La tabella seguente riepiloga le operazioni con parti correlate al 31 dicembre 2018 poste in essere evidenziandone gli effetti economici e patrimoniali.

Rapporti
Controparte correlata Crediti
commerciali
Altre
Attività
correnti
e non
correnti
Debiti
commerciali
Altri
debiti e
passività
correnti
e non
correnti
Passività
finanziarie
non
correnti
Ricavi e
Altri
proventi
Accantonamenti
e svalutazioni
Costi per
godimento
beni di
terzi
Società controllante
Biancamano Holding SA
(1.000)
Società controllate e sottoposte a influenza notevole
Aimeri Ambiente S.r.l. 365 (9.238) 2.494
Biancamano Utilities S.r.l. (10)
Energeticambiente S.r.l. 1.177 (24) (1.447) 4.056 (37)
Ambiente 2.0 Società consortile a responsabilità limitata 2 45 242
Altre Società correlate
Immobiliare Riviera S.r.l. (18)
Totale 1.545 45 (42) (10.685) (1.000) 6.792 (10) (37)
Valore della corrispondente voci di bilancio 1.577 90 (1.906) (21.280) (1.000) 6.845 (40) (82)
Incidenza % rapporti con parti correlate 98,0% 50,2% 2,2% 50,21% 100,0% 99,2% 25,0% 44,6%

I rapporti intrattenuti con la controllante Biancamano Holding SA sono relativi al finanziamento soci erogato da parte del socio per un importo di Euro 1.000 migliaia.

Con riferimento alle società controllate i rapporti evidenziati sono sorti in relazione al contratto di consolidato fiscale nazionale nonché ai rapporti di service infragruppo che riguardano la fornitura di una serie completa e strutturata di servizi qualificati nel campo amministrativo, gestionale, finanziario e comunicazionale nonché, più in generale, all'attività di coordinamento e direzione.

Come previsto dall'art. 123 ter del D.Lgs 58/98 ("TUF") le informazioni relative ai compensi degli amministratori, sindaci, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche sono state rappresentate nella specifica Relazione sulla Remunerazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione e depositata contestualmente al presente bilancio.

Per quanto concerne le garanzie prestate o ricevute a/da parti correlate si rinvia alla successiva nota 9.6.

Posizione Finanziaria Netta 31/12/2018 31/12/2017
A Cassa 2 1
B Altre disponibilità liquide 3 0
C Titoli detenuti per la negoziazione - -
D Liquidità (A) + (B) + (C) 4 1
E Altri crediti finanziari correnti - -
F
G
Debiti bancari correnti
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
(1.393)
-
(1.396)
-

9.3 Posizione finanziaria netta dell'Emittente

H Altri debiti finanziari correnti (60) (130)
I Debiti finanziari correnti (F) + (G) + (H) (1.453) (1.526)
J Posizione finanziaria corrente netta (I) - (D)- (E) (1.449) (1.525)
k Debiti bancari non correnti - -
L Obbligazioni emesse - -
M Altri debiti finanziari non correnti (1.431) (1.490)
N Posizione finanziaria non corrente (K) + (L) + (M) (1.431) (1.490)
O Posizione finanziaria netta (J) + (N) (2.879) (3.015)

9.4 Informazioni integrative sugli strumenti finanziari ai sensi dell'IFRS 7 e dall'IFRS 13

Questa nota riporta le informazioni integrative inerenti le attività e le passività finanziarie, così come richieste dall'IFRS 7, omettendo quelle non rilevanti. Nel paragrafo successivo vengono fornite le informazioni che riguardano i rischi delle attività e delle passività finanziarie, segnatamente i rischi di credito, di interesse e di liquidità.

Categorie di attività e passività finanziarie

Si riporta nelle tabelle seguenti il valore contabile al 31 dicembre 2018 e 31 dicembre 2017 delle attività/passività finanziarie riclassificate secondo le categorie definite dall'IFRS 9 e dallo IAS 39. Nella penultima colonna sono riportati anche i valori di attività e passività che non rientrano nell'ambito dell'IFRS 7, al fine di favorire la riconciliazione con lo schema di stato patrimoniale. L'IFRS 9 è efficace per gli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2018 o successivamente; tale data corrisponde alla data di applicazione iniziale da parte della Società. La Società ha effettuato un'analisi analitica di tutte le sue attività e passività finanziarie, dalla quale non sono emersi impatti significativi sul proprio bilancio e patrimonio netto conseguenti all'applicazione dei requisiti di classificazione e valutazione previsti dall'IFRS 9.

Fair value rilevato a Totale
AF/PF
ambito IFRS
AF/PF
non
ambito
Totale di
2018 Costo ammortizzato Fair value a CE PN o costo 7 IFRS 7 bilancio
(migliaia di Euro) Finanziamenti e crediti AF
detenute
fino a
scadenza
PF al costo
ammortizzato
AF/PF
designate
alla
rilevazione
iniziale
AF/PF per la
negoziazione
AF disponibili per la
vendita/Altre PF
Attività
Immobilizzazioni - 2.337 2.337
Partecipazioni - 27.572 27.572
Crediti finanziari - -
Crediti commerciali 1.577 1.577 1.577
Crediti per imposte anticipate - 15.605 15.605
Crediti diversi - 333 333
Cassa e disponibilità liquide 4 4 4
Totale 1.581 - - - - - 1.581 45.847 47.427
Passività - -
Patrimonio netto - 18.861 18.861
Debiti finanziari 2.883 2.883 2.883
Debiti commerciali 1.906 1.906 1.906
Debiti diversi - 23.330 23.330
TFR - 447 447
Totale - - 4.789 - - - 4.789 42.638 47.427
2017 Costo ammortizzato Fair value a CE Fair value rilevato a
PN o costo
Totale
AF/PF
ambito IFRS
7
AF/PF non
ambito
IFRS 7
Totale di
bilancio
(migliaia di Euro) Finanziamenti e
crediti
AF
detenute
fino a
scadenza
PF al costo
ammortizzato
AF/PF
designate
alla
rilevazione
iniziale
AF/PF per la
negoziazione
AF disponibili per la
vendita/Altre PF
Attività
Immobilizzazioni - 2.421 2.421
Partecipazioni - 25.387 25.387
Crediti finanziari - - -
Crediti commerciali 1.021 1.021 1.021
Crediti per imposte anticipate - 11.293 11.293
Crediti diversi - 1.105 1.105
Cassa e disponibilità liquide 1 1 1
Totale 1.022 - - - - - 1.022 40.206 41.228
Passività - -
Patrimonio netto - 10.809 10.809
Debiti finanziari 3.016 3.016 3.016
Debiti commerciali 2.231 2.231 2.231
Debiti diversi - 24.660 24.660
TFR - 512 512
Totale - - 5.247 - - - 5.247 35.981 41.228

Fair value

Le tabelle che seguono riportano il fair value di attività/passività finanziarie e il relativo valore contabile (carrying amount) al 31 dicembre 2018 e 31 dicembre 2017 dell'Emittente. Il carrying amount delle attività/passività valutate al costo e al costo ammortizzato è da ritenersi un'approssimazione ragionevole del fair value in quanto si tratta di attività e passività finanziarie a breve termine o a tasso variabile.

2018 Carrying amount di cui di cui non Fair value
(migliaia di Euro) corrente corrente
Attività
Immobilizzazioni 2.337 2.337 2.337
Partecipazioni 27.572 27.572 27.572
Crediti finanziari - -
Crediti commerciali 1.577 1.577 1.577
Crediti per imposte anticipate 15.605 15.605 15.605
Crediti diversi 333 333 333
Cassa e disponibilità liquide 4 4 4
Totale 47.427 1.914 45.514 47.427
Passività - -
Patrimonio netto 18.861 18.861 18.861
Debiti finanziari 2.883 1.452 1.431 2.883
Debiti commerciali 1.906 1.906 1.906
Debiti diversi 23.330 4.402 18.928 23.330
TFR 447 447 447
Totale 47.427 7.760 39.667 47.427
2017 Carrying amount di cui di cui non Fair value
(migliaia di Euro) corrente corrente
Attività
Immobilizzazioni 2.421 2.421 2.421
Partecipazioni 25.387 25.387 25.387
Crediti finanziari - -
Crediti commerciali 1.021 1.021 1.021
Crediti per imposte anticipate 11.293 11.293 11.293
Crediti diversi 1.105 789 316 1.105
Cassa e disponibilità liquide 1 1 1
Totale 41.228 1.811 39.417 41.228
Passività - -
Patrimonio netto 10.809 10.809 10.809
Debiti finanziari 3.016 1.526 1.490 3.016
Debiti commerciali 2.231 2.231 2.231
Debiti diversi 24.660 17.506 7.154 24.660
TFR 512 512 512
Totale 41.228 21.263 19.965 41.228

9.5 Gestione del rischio finanziario: obiettivi e criteri

I rischi a cui è soggetta Biancamano S.p.A., direttamente o indirettamente tramite le sue controllate, sono gli stessi delle imprese di cui è Capogrupppo e ai quali si rimanda per maggiori dettagli.

In conformità all'IFRS 7 gli strumenti finanziari che finanziano l'attività operativa della Società, diversi dai contratti in strumenti derivati, comprendono: i depositi bancari a vista e a breve termine, crediti e debiti commerciali. Gli strumenti finanziari elencati espongono la Società principalmente al rischio al rischio di liquidità. Il rischio di credito, viceversa, appare minimo posto che i crediti commerciali sono esclusivamente verso società controllate.

La gestione dei rischi finanziari è parte integrante della gestione delle attività della Società. Vengono di seguito rappresentate le principali categorie di rischio cui la società è esposta.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare per l'incapacità di reperire, a condizioni economicamente vantaggiose, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società. I due principali fattori che influenzano la liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e, dall'altra, le caratteristiche di scadenza e di rinnovabilità del debito o di liquidità degli impieghi finanziari. I fabbisogni di liquidità sono monitorati dalle funzioni centrali della Società nell'ottica di garantire un efficace gestione e monitoraggio delle risorse finanziarie a disposizione e/o un adeguato investimento della liquidità.

La gestione del rischio di liquidità per la Società in un futuro prevedibile non potrà prescindere dal raggiungimento dei risultati previsti nel Piano 2017-2022 dell'Emittente, che consentiranno il conseguimento dell'equilibrio economico–finanziario della Società.

Infatti, i flussi di cassa che verranno generati dall'attività operativa, inclusi nel piano, unitamente alla manovra finanziaria prevista nello stesso e ai correlati accordi raggiunti l'Erario e gli Enti Previdenziali, nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione di Biancamano, omologato dal Tribunale di Milano, dovrebbe ragionevolmente consentire alla Società, in tale arco temporale, di soddisfare i propri fabbisogni.

Il mancato e/o parziale conseguimento degli obiettivi previsti dalla ristrutturazione dell'indebitamento dell'Emittente così come l'eventualità di dover adeguare gli stessi ad esigenze ulteriori ad oggi non previste e non prevedibili, potrebbero avere impatti negativi rilevanti sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria di Biancamano.

9.6 Garanzie

Garanzie

Il finanziamento a lungo termine concesso da Banca Nazionale del lavoro appartenente al Gruppo BNP Paribas prevedeva il rilascio di alcune garanzie da parte di Biancamano, in qualità di capogruppo e garante delle obbligazioni pecuniarie di Aimeri Ambiente S.r.l. quali:

  • un atto di costituzione di pegno sulla quota in Aimeri Ambiente S.r.l. di titolarità di Biancamano S.p.A. pari al 99,98% del capitale sociale, a favore di BNL. Il corrispondente diritto di voto si mantiene in capo a Biancamano S.p.a.;
  • una fideiussione rilasciata da Biancamano S.p.A. a favore di BNL per Euro 30 milioni.

Si evidenzia, infine, che la Società non presta alcuna altra garanzia nell'interesse o a favore di terzi.

Si precisa che L'Accordo Banche prevede che i creditori garantiti, ciascuno per quanto di propria competenza si impegnino a liberare Biancamano da ogni obbligo dalla stessa assunto in forza delle garanzie rilasciate con effetto a decorrere dalla data di efficacia dell'accordo stesso e con la conseguenza che ciascuno dei creditori garantiti a decorrere da tale data non avrà più nulla a pretendere nei confronti di Biancamano per qualsiasi titolo o causale comunque connessi alle suddette garanzie.

* * *

Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98

I sottoscritti Geom. Giovanni Battista Pizzimbone in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Rag. Alessandra De Andreis, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Biancamano S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato nel corso del periodo dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018.

Si attesta, inoltre, che il bilancio separato al 31 dicembre 2018:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

La relazione sulla gestione comprende una analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

* * *

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Dirigente Preposto Geom. Giovanni battista Pizzimbone Rag. Alessandra De Andreis

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Biancamano S.p.A. ai sensi dell'art. 153 D.Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429, comma 2, Codice Civile

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

(ai sensi dell'art. 2429, comma 2 e.e. e dell'art. 153 T.U.F.)

Signori Azionisti,

nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, il Collegio Sindacale ha svolto i propri compiti istituzionali nel rispetto del Codice Civile, del D.Lgs. n. 39/2010, del D.Lgs. n. 58/1998 ("Testo Unico della Finanza" o "T.U.F").

L'attività di vigilanza prevista dalla legge è stata altresì condotta secondo le indicazioni fornite da Consob, le previsioni del Codice di Autodisciplina delle società quotate, cui la Società ha aderito, e delle Norme di comportamento fornite dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ("CNDCEC"). Con riferimento alle previsioni di cui al D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, con particolare riguardo all'art. 19, il Collegio Sindacale ha svolto anche la funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile ("CCIRC").

Nomina e attività del Collegio Sindacale

Il Collegio in carica all'atto della redazione della presente relazione è composto dal dott. Roberto Mazzei, nella qualità di Presidente, nonché dai Sindaci effettivi dott.ssa Franca Brusco e dott. Mario Signani, nominati dall'Assemblea tenutasi il 18 settembre 2018 e in carica sino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020. Il Collegio Sindacale prima del 18 settembre 2018 era composto dal dr. Roberto Mazzei, sempre nella qualità di Presidente, dal dr. Mario Signani e dalla dr.ssa Paola Guerrato

In sede di insediamento, il Collegio Sindacale ha verificato la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai propri componenti e l'insussistenza di ipotesi di ineleggibilità o decadenza degli stessi ai sensi degli artt. 2399 c.c. e 148, comma 3, T.U.F. e del Codice di Autodisciplina ed ha verificato in capo agli stessi il rispetto dei limiti al cumulo degli incarichi previsti dall'art. 144-terdectes del Regolamento Emittenti. Il Collegio Sindacale ha inoltre effettuato l'autovalutazione dei propri componenti sulla base del regolamento interno di cui si è dotato, verificando altresì l'adeguatezza della propria composizione. Gli esiti di tale processo di autovalutazione sono stati comunicati al Consiglio di Amministrazione il quale, in occasione della seduta del 18 settembre 2018, ha preso atto della verifica effettuata al riguardo dall'organo di controllo.

Le attività del Collegio nel corso dell'esercizio 2018 si sono svolte mediante regolari riunioni periodiche i cui esiti sono stati debitamente riportati negli appositi verbali.

Nel prosieguo si illustra il lavoro svolto dal Collegio nei diversi ambiti in cui è esercitata l'attività di vigilanza.

L'osservanza della legge e dello statuto

La Società vanta una governance che risponde alla normativa e ai regolamenti applicabili agli emittenti quotati, oltre che al Codice di Autodisciplina. Il Collegio ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni di legge e di statuto, nonché sulle ulteriori norme rilevanti, innanzitutto con la partecipazione, e la conseguente acquisizione dei relativi flussi informativi, all'Assemblea degli Azionisti, ai Consigli di Amministrazione, alle riunioni del Comitato Remunerazioni e Nomine, del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate. Nell'ambito dell'attività di propria competenza, l'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, il responsabile dell'Internal Audit, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la società incaricata della revisione legale Kreston GV Italy Audit S.r.l. ("Kreston"), gli Amministratori, i dirigenti responsabili di varie funzioni aziendali, gli Organi di controllo delle società controllate italiane. Il Collegio, a far data dal 18 settembre 2018, ha altresì svolto le funzioni di Organismo di Vigilanza, pertanto è direttamente informato sui contenuti e gli esiti delle verifiche ai sensi del D.Lgs 231/01.

In particolare, nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale in carica si è riunito n. 8 volte e ha partecipato a n. 15 riunioni del Consiglio di Amministrazione. Inoltre, collegialmente ovvero nella persona del Presidente e/o di altri componenti, il Collegio ha preso parte a n. 3 riunioni del Comitato Remunerazioni e Nomine e a n. 5 riunioni del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate.

Sempre con riguardo alla vigilanza in materia di rispetto della legge e dello statuto, lo svolgimento anche delle funzioni dell'Organismo di Vigilanza ha permesso il costante aggiornamento al Collegio delle informazioni inerenti le tematiche di cui al D.Lgs. 231/01, reso possibile anche grazie alla presenza assidua alle riunioni del Collegio del Responsabile della funzione Internal Audit tramite incontri periodici, nel corso dei quali il Collegio ha, tra l'altro, esaminato il Piano di attività per l'anno 2019 e la Relazione sulle attività per l'anno 2018 presentati al Consiglio di Amministrazione. In tali incontri non sono emersi rischi o violazioni rilevanti non fronteggiati da azioni correttive. Lo stesso vale con riguardo ai periodici incontri e al conseguente scambio informativo con l'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi nella persona dell'Amministratore Delegato.

La Società, in base all'attività di vigilanza svolta dal Collegio, risulta aver osservato gli obblighi in materia di informazioni regolamentate, ivi incluse le previsioni in materia di informazioni privilegiate. Inoltre, in base all'attività di vigilanza svolta ciascun organo o struttura organizzativa della Società risulta aver adempiuto agli obblighi informativi previsti dall'applicabile normativa.

Nel complesso, i flussi informativi interni ed esterni descritti e quelli risultanti dal continuo scambio di informazioni e documentazione, emergente anche dai verbali relativi

alle riunioni del Collegio, appaiono idonei a comprovare la conformità della struttura organizzativa, delle procedure interne, degli atti sociali e delle deliberazioni degli organi sociali alle norme di legge, alle disposizioni statutarie e ai regolamenti applicabili, nonché al Codice di autodisciplina cui la Società ha dichiarato di aderire. Pertanto, non risulta da segnalare alcuna violazione circa l'osservanza della legge, dello Statuto e dei regolamenti né osservazioni degne di nota.

Nessuno dei Sindaci ha avuto interesse, per conto proprio o di terzi, in una determinata operazione durante l'esercizio, nonché nelle relative condotte poste in essere.

Tra i fatti più significativi della Società dell'esercizio 2018 e sino alla data odierna in relazione alla loro rilevanza, così come esaurientemente esposto nella Relazione sull'andamento della gestione redatta dagli Amministratori, il Collegio richiama quanto segue:

  • L'11 aprile 2018, a seguito dell'intervenuta sottoscrizione delle transazioni fiscale e previdenziale ex art. 182-ter I. fall. in data 10 aprile 2018, che ne costituiscono parte integrante, l'Accordo di Ristrutturazione dei debiti dell'Emittente (l' "Accordo di Ristrutturazione") è stato depositato presso il Tribunale di Milano. L'Accordo di Ristrutturazione di Biancamano riveste la duplice funzione di (i) accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis l. fall, dei debiti bancari, fiscali e previdenziali di Biancamano e ii) accordo paraconcordatario - con riferimento in particolare all' Accordo Banche - ai fini della procedura di concordato con continuità aziendale di Aimeri Ambiente, di cui costituisce condizione di famibilità.
  • In data 5 luglio 2018 il Tribunale di Milano ha omologato ex art. 182-bis I. fall. l'Accordo di Ristrutturazione dell'Emittente. A tale decreto, come da certificato rilasciato dalla Corte di Appello di Milano in data 1 agosto 2018, non sono stati onnosti reclami avversi.

Tra i fatti più significativi del perimetro consolidato si richiama quanto segue:

  • Il 15 febbraio 2018 sono stati resi noti dagli organi della procedura gli esiti delle operazioni di voto dei creditori concordatari di Aimeri Ambiente. Ad esito di tali votazioni, in conformità alle previsioni dell'art. 177, comma 1, l. fall., la proposta di concordato preventivo in continuità ex artt. 160 e ss. e 186 bis I. fall. di Aimeri Ambiente, cui la controllata aveva fatto ricorso nel dicembre 2016, è stata approvata a larga maggioranza del totale dei crediti ammessi al voto e dalla maggioranza delle classi di creditori ammesse al voto:
  • In data 13 aprile 2018 il Tribunale di Milano ha emesso il decreto di omologa del concordato preventivo con continuità aziendale della controllata. A tale decreto un creditore, la cui opposizione in sede di udienza di omologa era già stata rigettata dal Tribunale ordinario di Milano, ha proposto reclamo avverso ai sensi

dell'art. 183 I. fall. alla Corte d'Appello di Milano, la quale, respingendolo con decreto di rigetto in data 31 luglio 2018, ha altresì condannato il reclamante alla rifusione delle spese sostenute dalle parti costituite. Il reclamante ha presentato ulteriore ricorso in Cassazione, impedendo l'omologazione definitiva del concordato preventivo ex art. 186-bis L.F. di Aimeri Ambiente, che costituiva una delle condizioni sospensive dell'accordo paraconcordatario con le Banche e le società di Leasing.

In data 24 ottobre 2019 gli Istituti Finanziatori informavano il Gruppo di aver deliberato favorevolmente alla rinuncia alla condizione sospensiva non ancora realizzatasi, ovvero la definitività dell'omologa del concordato preventivo ex art. 186-bis L.F. di Aimeri Ambiente. Tali Accordi sono diventati pienamente efficaci il 21 novembre 2019, permettendo al Consiglio di Amministrazione, di procedere all'approvazione del bilancio di esercizio (separato e consolidato) 2018.

Il Collegio, pur non essendo tenuto a esprimersi sul merito del piano pluriennale di riequilibrio finanziario della Società e del Gruppo, in adempimento del generale dovere di vigilanza, ha monitorato con attenzione e costanza la predisposizione della nuova manovra finanziaria, attraverso appositi incontri periodici con gli Amministratori, con i Sindaci delle società controllate, con il management e con i suoi consulenti strategici, legali e finanziari.

Il Collegio sulla base delle informazioni acquisite e sulla scorta delle verifiche condotte non ha osservazioni o rilievi da riferire sui suddetti punti, relativamente alla conformità alla Legge e allo Statuto delle operazioni effettuate dalla Società e dal Gruppo.

Al 31 dicembre 2018, il Gruppo Biancamano mantiene invariato, rispetto all'anno precedente, il numero di azioni proprie possedute, complessivamente n. 1.300.311 azioni proprie pari al 3,82% del capitale sociale così ripartite: n. 300.927 (0,88% del capitale sociale) in capo all'Emittente e n. 999.384 azioni Biancamano (2,94% del capitale sociale) in capo alla controllata Aimeri Ambiente S.r.l. Si evidenzia che il piano di buyback posto in essere in attuazione della delibera dell'Assemblea del 28 aprile 2008 autorizzava operazioni di acquisto e di vendita di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter e.e.; con riferimento all'autorizzazione assembleare alla vendita di azioni proprie, concessa senza limiti temporali, si conferma che nell'esercizio 2018 non sono state poste in essere operazioni di vendita di azioni.

Il rispetto dei principi di corretta amministrazione

Il Collegio ha acquisito tutte le informazioni strumentali allo svolgimento dei propri compiti di controllo e di vigilanza mediante: i) la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo, del Comitato Remunerazioni e Nomine, ii) incontri con i vertici della Società e i responsabili delle strutture aziendali,

iii) incontri con la società incaricata della revisione legale dei conti e informazioni dirette con l'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001, stante che le funzioni di detto organo sono state demandate al CS, dal 18 settembre 2018; iv) incontri e scambi informativi con gli organi di controllo e di governo delle società controllate, nonché v) analisi delle informazioni provenienti dalle strutture.

Sulla base delle informazioni acquisite, le scelte gestionali appaiono ispirate al principio di corretta informazione e di ragionevolezza e gli Amministratori hanno agito con consapevolezza riguardo al livello di rischio ed agli effetti delle operazioni compiute.

Nel corso dell'esercizio, il Collegio ha ricevuto dall'Amministratore Delegato, con una corretta frequenza periodica, informazioni sul generale andamento della gestione, sulla sua prevedibile evoluzione - anche nel corso di diverse sedute consiliari in cui è stato approfondito, tra l'altro, l'avanzamento dell'Accordo di Ristrutturazione dell'Emittente e del concordato preventivo con continuità aziendale della controllata Aimeri Ambiente.

Le azioni deliberate e attuate rispettano i principi di corretta amministrazione e non sono manifestamente imprudenti, azzardate o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale, né sono state poste in essere operazioni atipiche, inusuali, svolte con terzi, con società del Gruppo o con parti correlate o - come anche già riferito - in conflitto di interessi.

La governance e l'adeguatezza dell'assetto organizzativo e del sistema di controllo interno

La Società mostra una governance in linea con il Codice di Autodisciplina e con le prassi di mercato. Il Consiglio di Amministrazione nel 2018 era composto da Giovanni Battista Pizzimbone, Massimo Delbecchi, Giovanni Maria Conti, Ezio Porro, Barbara Biassoni ed Enrico Maria Bignami, dimessosi a maggio del 2018 e sostituito per cooptazione da Emanuela Conti. L'Assemblea tenutasi il 18 settembre 2018 ha nominato un nuovo Consiglio di Amministrazione composto da cinque consiglieri, nelle persone di Giovanni Battista Pizzimbone, Giovanni Maria Conti, Ezio Porro, Barbara Biassoni ed Emanuela Maria Conti (sostituita per cooptazione, a seguito di dimissioni, in data 12 febbraio 2019 dalla dr.ssa Paola Annamaria Petrone), che resterà in carica, ai sensi e per gli effetti dell'Accordo Banche, fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.

Il Consiglio di Amministrazione in data 18 settembre 2018 ha conferito le deleghe al Presidente Geom. Giovanni Battista Pizzimbone, nominandolo anche Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. In tale occasione il Consiglio, riservando a sé - tra l'altro - la competenza in ordine agli indirizzi ed alle strategie aziendali, all'approvazione della macrostruttura organizzativa della Società, del budget, del Piano pluriennale, oltre alle operazioni societarie di carattere straordinario ed alla conclusione di atti di particolare valenza economica e finanziaria, nonché i poteri per

l'amministrazione della Società, compresa la legale rappresentanza, esclusi soltanto quelli riservati dalla legge, dallo Statuto ovvero dalla citata delibera al Consiglio.

Le deleghe attribuite risultano effettivamente esercitate e vi è corrispondenza tra la struttura decisionale adottata formalmente dalla Società e quella sussistente in concreto. anche con riguardo alle linee di dipendenza gerarchica, al processo aziendale di formazione e attuazione delle decisioni, a quello di informativa finanziaria, alla definizione e alla concreta operatività dei diversi livelli di controllo.

Per quanto di competenza, non si sono riscontrate criticità in merito alla composizione, dimensione e funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati, con particolare riguardo ai requisiti previsti per gli amministratori indipendenti, alla determinazione delle remunerazioni, nonché alla completezza, alle competenze e alle responsabilità connesse a ciascuna struttura aziendale e tenuto conto della situazione finanziaria in cui si trova la Società.

Il Consiglio in aderenza al criterio 2.C.2 del Codice di Autodisciplina, che raccomanda a cura del Presidente la previsione di attività e incontri formativi volti ad approfondire le conoscenze di Amministratori e Sindaci del settore di attività in cui opera Biancamano, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento, ha dato seguito per quanto possibile a quanto raccomandato. In merito il previsto programma di formazione e informazione da svolgere durante l'esercizio 2018 non ha trovato attuazione in quanto la gestione delle problematiche connesse alla nota situazione di tensione finanziaria e di ricerca delle soluzioni più opportune, hanno impegnato costantemente gli Organi Delegati. Nonostante ciò, il rilevante numero di riunioni dell'Organo Consiliare riguardanti gli aggiornamenti sulla manovra finanziaria, prima, e la successiva elaborazione del nuovo piano di ristrutturazione sfociato nella presentazione della domanda del concordato preventivo in continuità della controllata Aimeri Ambiente e dell'accordo di ristrutturazione della Società, con la elaborazione dei relativi piani e gli interventi di riorganizzazione complessivi del gruppo, hanno consentito comunque di approfondire la conoscenza delle tematiche tipiche dell'attività del Gruppo. Il Collegio ha svolto la sua attività di incontro con i principali dirigenti della Società e delle controllate.

Il Collegio ha acquisito informazioni e ha vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza organizzativa della Società, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle sue controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del T.U.F. anche tramite: 1) acquisizione diretta di informazioni dai responsabili delle competenti strutture aziendali; 2) incontri e scambi di informazioni con gli organi di controllo di Aimeri Ambiente e Energeticambiente; 3) incontri con la società di revisione ed esiti di specifiche attività di verifica, anche sulle controllate.

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Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale ha svolto con esiti positivi l'attività di vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, in termini di struttura, procedure, competenze e responsabilità, in relazione alla dimensione della Società, alla natura e alle modalità di perseguimento dell'oggetto sociale.

Il Collegio Sindacale ha altresì vigilato sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, mediante: i) l'esame della valutazione del Consiglio di Amministrazione che si è espresso positivamente sull'adeguatezza e sull'effettivo funzionamento del SCIGR; ii) l'esame della Relazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari con riferimento all'assetto amministrativo e contabile e al sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria, della Relazione dell'Internal Audit a supporto della valutazione sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e delle Relazioni del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, relative all'esercizio 2018, predisposte in conformità a quanto previsto dal criterio applicativo 7.C.1, lett. b) del Codice di Autodisciplina, concernenti l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la relativa efficacia; iii) l'esame delle Relazioni finanziarie semestrale ed annuale, iv) l'esame dei rapporti dell'Internal Audit, nonché l'informativa periodica sull'andamento delle verifiche e sugli esiti dell'attività di monitoraggio sull'attuazione delle azioni correttive individuate a seguito dell'attività di audit; v) le informative previste dalle procedure interne in merito alle notizie/notifiche di procedimenti avviati da parte di organi/autorità dello Stato; vi) l'acquisizione di informazioni dai responsabili di strutture aziendali; vii) l'esame dei documenti aziendali; viii) i rapporti con gli organi di controllo delle principali società controllate ai sensi dei commi 1 e 2 dell'art. 151 T.U.F.; ix) la partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate e, ove necessario, la trattazione congiunta di taluni temi specifici; x) la effettuazione di specifiche iniziative di vigilanza, attivate anche nell'ambito di riunioni consiliari, nonché attraverso richieste di aggiornamento periodiche alle strutture aziendali competenti su tematiche rilevanti ai fini dell'attività di vigilanza.

L'Internal Audit ha attivamente supportato le attività del Collegio, partecipando con regolarità alle riunioni a cui è invitato, garantendo un continuo scambio di informazioni ed un allineamento delle rispettive attività di vigilanza e controllo, anche in raccordo con il Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate. Nel complesso, le attività poste in essere dal Responsabile Internal Audit si sono rivelate efficaci e appropriate, come si può desumere anche dalla Relazione sull'attività di Internal Audit per l'esercizio 2018, presentata al Consiglio di amministrazione tenutosi il 12 dicembre 2019. Si fa presente che a fine dell'esercizio 2018, il Responsabile Internal Audit ha lasciato l'azienda; l'attività è stata affidata a un consulente esterno. La nuova struttura Internal Audit opera sulla base del mandato conferito dal Consiglio di Amministrazione in data 12 febbraio 2019 e di un Piano pluriennale declinato e aggiornato di anno in anno nonché approvato dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi e sentito

il Collegio Sindacale. La Società ha posto in essere un sistema di prevenzione anche verso la corruzione e la frode, anche in virtù dell'istituzione di idonei canali per effettuare segnalazioni, c.d. whistleblowing, ai sensi del relativo regolamento. In considerazione dell'applicabilità del Regolamento UE 2016/679 (c.d. GDPR - General Data Protection Regulation), il ruolo di Data Protection Officer del Gruppo è stato affidato all' Avv. Franco Angelo Ferraro.

Non vi sono state segnalazioni ricevute dall'Internal Audit attraverso i canali di whistleblowing nel corso del 2018.

Il Collegio Sindacale ha analizzato i report di audit, a piano ed extra piano, redatti dalla Struttura Internal Audit, così come le relazioni periodiche prodotte dalla stessa e contenenti gli esiti dei report elaborati ed un dettaglio delle attività svolte durante il 2018. Queste hanno permesso di rilevare la consistenza dei presidi di controllo, di registrare alcune iniziative volte al rafforzamento degli stessi o suggerire aree di miglioramento del SCIGR

I flussi informativi fra l'Internal Audit, l'Organismo di Vigilanza, il Collegio Sindacale e il Comitato Controllo, sono intensi e tempestivi. Lo scambio informativo con i Comitati endoconsiliari è continuo e garantito anche grazie alla partecipazione alle riunioni degli stessi del Presidente del Collegio, nonché sovente degli altri componenti dello stesso, e del responsabile della citata struttura.

Il Collegio Sindacale ritiene adeguato nel suo complesso il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e delle singole aree operative, in considerazione dell'attività di vigilanza svolta sulla pianificazione e sull'ambiente di controllo interno, sul sistema di valutazione dei rischi aziendali, sull'attività di controllo interno, sulle procedure e i meccanismi di informazioni e di comunicazione, nonché sull'attività di monitoraggio. Altresì, a causa della perdurante situazione di stress finanziario, sono presenti delle aree di miglioramento.

L'adeguatezza del sistema amministrativo contabile e l'attività di revisione legale dei conti.

Il Collegio ha vigilato sul sistema amministrativo contabile della Società e sulla sua affidabilità nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante le informazioni fornite dall'Amministratore Delegato, dal Chief Financial Officer, dal Dirigente Preposto e dagli altri responsabili delle strutture competenti, nonché attraverso l'esame della documentazione predisposta al riguardo dalla Società e l'analisi delle attività svolte dalla società di revisione.

In particolare, il Collegio ha potuto constatare che nel corso dell'esercizio 2018 è stata posta in essere e completata, da parte del Dirigente Preposto, la valutazione di adeguatezza e di effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili di cui all'art. 154-bis T.U.F. Tale attività ha consentito il rilascio delle attestazioni da parte del medesimo Dirigente sulla circostanza che i documenti di bilancio sono conformi ai

principi contabili internazionali applicabili e in grado di fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

Per quanto concerne l'attività svolta, sulla base delle informazioni acquisite, risultano complete le dichiarazioni e le attestazioni poste in essere e/o rilasciate dal Dirigente Preposto.

Nel corso dell'esercizio il Collegio Sindacale ha incontrato regolarmente i responsabili della società di revisione incaricata Kreston, al fine dello scambio di dati e informazioni rilevanti ai sensi dell'art. 150, c. 3, T.U.F. nonché del D.Lgs. 39/2010. In tali incontri la menzionata società di revisione non ha comunicato alcun fatto o anomalia di rilevanza tale da dover essere segnalato al Consiglio di Amministrazione ovvero nella presente relazione.

Il Collegio Sindacale ha valutato e vigilato, per quanto di propria competenza ai sensi dell'art. 19 D.Lgs. 39/2010, sul processo di informativa finanziaria nonché sull'efficacia dei sistemi di controllo amministrativo contabile e sull'affidabilità di quest'ultimo ai fini di una corretta rappresentazione dei fatti di gestione tramite: i) lo scambio periodico di informazioni con l'Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto a norma delle disposizioni contenute nell'art. 154-bis T.U.F.; ii) l'esame dei rapporti predisposti dal responsabile dell'Internal Audit e degli esiti delle eventuali azioni correttive intraprese a seguito delle attività di audit; iii) l'acquisizione di informazioni da parte dei responsabili delle strutture aziendali; iv) il raccordo con gli organi di controllo e di amministrazione delle società controllate ai sensi dell'art. 151, commi 1 e 2, T.U.F.; v) la partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi; vi) l'approfondimento degli aspetti chiave della revisione e delle altre tematiche emerse nel corso dello scambio informativo con la società di revisione, che ha altresì illustrato la strategia di attività, le aree di attenzione, i controlli eseguiti e i relativi esiti senza rilevare carenze significative concernenti il controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.

Il Collegio ha, altresì, verificato l'iter formale e sostanziale di valutazione della partecipazione detenuta in Aimeri Ambiente, analizzando la metodologia applicata e i relativi risultati. Al riguardo il Collegio ha riscontrato la coerenza e correttezza della metodologia e del processo adottato per effettuare l'impairment test sul valore della partecipazione di Aimeri Ambiente, per come rappresentati nella Relazione finanziaria, anche alla stregua delle analoghe valutazioni svolte dal Consiglio di Amministrazione, supportato dal Comitato Controllo e Rischi e tenuto conto del confronto con la società di revisione, e del conseguente esame dell'opinion rilasciata in data odierna.

Il Collegio, alla luce dell'attività di vigilanza svolta e tenuto anche conto della valutazione di adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società formulata dal Consiglio di Amministrazione in data 12 dicembre 2019, ritiene, per quanto

di propria competenza, che tale sistema sia sostanzialmente adeguato ed affidabile ai fini della corretta rappresentazione dei fatti di gestione.

In data odierna, la società di revisione Kreston ha rilasciato ai sensi dell'art. 14 D.Lgs. n. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento UE 537/2014 le relazioni di revisione sul bilancio di esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2018, con le quali ha:

  • · rilasciato un giudizio dal quale risulta che i bilanci di esercizio e consolidato del Gruppo forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38;
  • · rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che le Relazioni sulla gestione che corredano il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e le informazioni della Relazione sul Governo Societario e sugli Assetti Proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, T.U.F., sono coerenti con il bilancio e sono redatte in conformità alle norme di legge;
  • confermato che il giudizio sul bilancio separato e sul bilancio consolidato espresso nelle predette Relazioni è in linea con quanto indicato nella Relazione aggiuntiva predisposta ai sensi dell'art. 11 del Reg. UE 537/2014.

Le Relazioni della società di revisione includono inoltre un'illustrazione degli aspetti chiave della revisione contabile del bilancio della Società nonché del bilancio consolidato di Gruppo e le rispettive dichiarazioni, rese ai sensi dell'art. 14, c. 2, lettera e) del D.Lgs. n. 39/2010, relative alla maneata identificazione di errori significativi nei contenuti della relazione sulla gestione.

Inoltre, in pari data, la società di revisione Kreston ha altresi presentato al Collegio Sindacale, nella sua qualità di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, la Relazione aggiuntiva prevista dall'art. 11 del Regolamento UE 537/2014, dalla quale emerge che non risultano carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione degli organismi di governance.

La società di revisione ha presentato al Collegio Sindacale la dichiarazione relativa all'indipendenza, così come richiesto dagli artt. 10 e 17 del D.Lgs. 39/2010, nonché dall'art. 6 del citato Regolamento, dalla quale non emergono situazioni che possano comprometterne l'indipendenza. La società di revisione ha inoltre pubblicato sul proprio sito internet la relazione di trasparenza 2018 prodotta ai sensi dell'art. 18, comma 1, del richiamato decreto.

Sempre in relazione alle verifiche di indipendenza della società di revisione, il Collegio Sindacale, nella sua qualità di Audit Committee ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, ha verificato che, nel corso dell'esercizio 2018, i corrispettivi complessivi per i servizi non audit related resi dalla società di revisione Kreston e dalle entità della sua rete in favore della Società e delle sue controllate hanno rispettato i limiti di cui all'art. 4, comma 2, del Regolamento UE 537/2014. A tal fine, è stata valutata la natura dei predetti incarichi alla luce dei criteri dettati dalla normativa in merito ai servizi vietati di cui all'art. 5 del richiamato Regolamento rilevando che la società di revisione non ha svolto servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi della citata norma. Alla luce delle prescrizioni di cui al richiamato art. 19, il Collegio rileva in particolare che i corrispettivi dei predetti incarichi ammontano complessivamente a Euro 8.500 e sono indicati, ai sensi dell'art. dall'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, nella nota 6.3 al bilancio consolidato al 31 dicembre 2018. Alla luce delle informazioni disponibili e tenuto conto delle verifiche effettuate, il Collegio ritiene confermata l'indipendenza della società di revisione.

Il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato

Il Collegio ha esaminato il progetto di bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, che registra un'utile dell'esercizio di Euro 8.035.144 e non vede, per quanto a conoscenza del Collegio, deroghe alle norme di legge.

Non essendo demandata al Collegio la funzione di revisione legale, lo stesso ha vigilato sull'impostazione generale del bilancio, sulla sua conformità alla legge per quel che riguarda la sua formazione e struttura, senza rilevare aspetti da riferire. Il Collegio ha verificato inoltre l'osservanza delle norme di legge increnti la predisposizione della relazione sulla gestione, anche in questo caso senza rilievi da esporre. Gli amministratori hanno illustrato nella Relazione Finanziaria le poste che hanno concorso al risultato economico e gli eventi generativi delle medesime.

Il Bilancio di esercizio di BIANCAMANO al 31 dicembre 2018 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali International Accounting Standards (LAS) ed International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed alle relative interpretazioni (IFRIC e SIC), adottati dall'Unione Europea con il Regolamento Europeo (CE) n. 1606/2002, nonché ai sensi del D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005 che ha disciplinato l'applicazione degli IFRS nell'ambito del corpo legislativo italiano. I principi contabili utilizzati riflettono la piena operatività di BIANCAMANO nel prevedibile futuro essendo applicati nel presupposto della continuità aziendale e sono conformi a quelli applicati nella redazione del bilancio d'esercizio 2018, ad eccezione dei principi di nuova applicazione, richiamati al paragrafo 8.3 delle Note illustrative al bilancio di esercizio.

Il Bilancio dell'esercizio 2018 di BIANCAMANO è stato sottoposto, come già anticipato, a revisione contabile da parte della società di revisione che, ai sensi degli artt. 14 e 16 del

D.Lgs. n. 39/2010, ha espresso nella propria relazione un giudizio senza rilievi né richiami di informativa.

La società di revisione ha altresì emesso la relazione sulla revisione del bilancio relativo all'esercizio 2018 delle controllate Aimeri Ambiente S.r.l. e Energeticambiente S.r.l.. Inoltre, nel corso degli incontri periodici con i rappresentanti della Società di revisione, questi ultimi non hanno evidenziato criticità relative ai reporting package delle principali società estere del Gruppo BIANCAMANO.

Per quanto riguarda la proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione all'Assemblea di destinazione dell'utile dell'esercizio 2018 di BIANCAMANO, il Collegio effettuate le dovute verifiche non ha osservazioni in merito.

Con riferimento alle disposizioni di cui agli artt. 15 e ss. del Regolamento Mercati, in materia di trasparenza contabile, di adeguatezza della struttura organizzativa e del sistema dei controlli interni delle società controllate extra UE, alla data del 31 dicembre 2018, il Collegio Sindacale evidenzia che le società controllate rilevanti ai fini di tale disposizione sono correttamente incluse nell'ambito del sistema di controllo interno sull'informativa finanziaria, rispetto al quale non sono state segnalate carenze significative. A tal proposito, in sede di approvazione del progetto di Bilancio dell'esercizio 2018 il Consiglio di Amministrazione della Società, a seguito delle opportune verifiche effettuate da parte del Comitato Controllo e sentito lo scrivente Collegio Sindacale, nel mese di dicembre 2019 ha infatti attestato l'osservanza della richiamata disciplina.

Fermo restando che a carico del Collegio non è previsto alcun obbligo di relazione né di formali espressioni di giudizio sul bilancio consolidato, presente invece in capo alla società di revisione, si è proceduto a constatare come il medesimo chiuda con un utile di Euro 82.936.065,16 e come la relazione specifica di Kreston resa ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. n. 39/2010 non veda rilievi, facendo specifici richiami di informativa su quanto descritto dagli Amministratori nella Relazione sulla gestione all'interno della Relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 relativi ai paragrafi "3.9, "Valutazione sulla continuità aziendale" e "3.14 Evoluzione prevedibile della gestione" e "3.17 Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio" in merito al raggiungimento dell'esito positivo del processo di ristrutturazione finanziaria e rafforzamento patrimoniale del Gruppo. Si precisa in ogni caso che la Società ha dichiarato di aver redatto il bilancio consolidato dell'esercizio 2018 del gruppo Biancamano in conformità ai principi contabili internazionali International Accounting Standards (IAS) ed International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) ed alle relative interpretazioni (IFRIC e SIC), adottati dall'Unione Europea con il Regolamento Europeo n. 1606/2002 nonché ai sensi del D. Lgs n. 38 del 28 febbraio 2005 che ha disciplinato l'applicazione degli IFRS nell'ambito dell'ordinamento italiano. Si riferirà in seguito, nella specifica sezione della presente relazione, sui principali rapporti con le società controllate.

Evoluzione prevedibile della gestione

Si rinvia al paragrafo intitolato "Evoluzione prevedibile della gestione" della Relazione sulla gestione inclusa nella Relazione Finanziaria Annuale 2018 pubblicata nei modi di legge e disponibile sul sito della Società.

La vigilanza sulle informazioni di carattere non finanziario

La Società, già compliant al D.Lgs. 254/2016 in merito alla rendicontazione di carattere non finanziario, realizza un Bilancio di Sostenibilità che include la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Les. 254/2016, sulla base di uno strutturato sistema di raccolta delle informazioni qualitative e quantitative.

Ai sensi dell'art. 3, c. 10, del D.Les. 254/2016, il Bilancio di Sostenibilità è stato sottoposto ad assurance da parte di Kreston, soggetto incaricato della revisione legale.

Il Collegio Sindacale, ai sensi dell'art. 3, comma 7, D. Lgs. n. 254/2016, ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni contenute nel decreto medesimo in tema di Dichiarazione di carattere non finanziario e, in proposito, rileva che la Società ha adempiuto agli obblighi previsti dalla richiamata normativa ai fini della predisposizione della stessa così come contenuta all'interno del Bilancio di Sostenibilità, in conformità agli artt. 3 e 4 del citato Decreto, nonché dell'art. 5 del Regolamento Consob adottato con Delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018, e redatta nel rispetto dei principi e delle metodologie di cui ai GRI core selezionati dalla Società.

Il Bilancio di Sostenibilità e Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativo al 2018, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 12 dicembre 2019, è stato corredato dalla relazione di revisione limitata rilasciata da Kreston in data odierna.

Le regole di Governo societario

La Società aderisce al Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A., ritenendo che l'allineamento della corporate governance di Biancamano alla best practice italiana ed internazionale, cui il Codice di Autodisciplina è ispirato, costituisca presupposto fondamentale per la realizzazione degli obiettivi della Società, e curando pertanto che le proprie regole di governo societario siano in linea con le relative previsioni.

Il Collegio ha verificato che la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari per l'esercizio 2018, redatta secondo le istruzioni contenute nel Regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.a. ed ai sensi dell'art. 123-bis del T.U.F., approvata dagli amministratori in data 12 dicembre 2019 descrive puntualmente ed accuratamente il sistema di governance societario adottato.

Il Collegio ritiene che la Relazione sia conforme alle regole previste dal Codice di Autodisciplina e che le stesse, sulla base di quanto emerso nel corso dell'attività di vigilanza svolta, risultano effettivamente e correttamente applicate.

Il Collegio ha altresì verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei consiglieri.

Il Collegio ha verificato l'avvenuta approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Remunerazioni e Nomine, della Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti redatta ai sensi dell'art. 123-ter T.U.F. e dell'art. 84-ter del Regolamento Emittenti, che verrà sottoposta agli azionisti in occasione dell'Assemblea convocata per il giorno 5 maggio 2020 chiamata ad esprimersi: (i) con delibera vincolate sulla prima sezione, relativa alla politica di remunerazione; e (ii) con delibera non vincolante sulla seconda sezione, riportante il dettaglio dei compensi corrisposti nell'esercizio 2018. Si segnala che la suddetta Relazione è stata presentata congiuntamente per gli esercizi 2018 e 2019.

Rapporti con l'Ente controllante e con le società controllate

BIANCAMANO esercita direzione e coordinamento, sulle società controllate. Il Collegio Sindacale ha incontrato gli organi di controllo delle controllate al fine di realizzare il necessario scambio informativo. In particolare, in Energeticambiente S.r.l., così come in Ambiente 2.0 Consorzio Stabile Scarl opera un autonomo Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01 e l'Internal Audit che, sulla base del mandato conferito, opera su tutte le società del Gruppo.

Le operazioni con parti correlate

La Società ha adottato regole che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate secondo i principi generali indicati da Consob, come descritto nella relazione sulla gestione al bilancio dell'esercizio 2018. In particolare, il Consiglio di Amministrazione di BIANCAMANO ha approvato in data 26 marzo 2010 la "Procedura per la disciplina delle operazioni con parti correlate", ai sensi dell'articolo 2391-bis c.e. e del Regolamento adottato da Consob con deliberazione n. 17221/2010 e successive modifiche e integrazioni. Tale procedura, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi, sentito il Collegio Sindacale, è stata da ultimo aggiornata dal Consiglio di Amministrazione del 16 dicembre 2014.

Il Collegio Sindacale valuta adeguata l'attività svolta in materia dal Comitato, nonché l'informazione fornita dal Consiglio di Amministrazione nella Relazione sulla gestione con riguardo alle operazioni infragruppo e a quelle con parti correlate.

Il bilancio di esercizio 2018 contiene l'indicazione dei rapporti intrattenuti con entità correlate, secondo le disposizioni dello IAS 24. Le entità dei rapporti di natura commerciale e diversa e di natura finanziaria con le parti correlate sono adeguatamente evidenziati nelle note al bilancio, cui si rinvia per quanto attiene alla individuazione della tipologia delle operazioni in questione e dei relativi effetti economici, patrimoniali e finanziari. Dette ultime operazioni, individuate dal principio contabile IAS 24, riguardano essenzialmente la prestazione di servizi. Nelle Note al bilancio sono inoltre richiamate le modalità procedurali adottate per assicurare che le operazioni con parti correlate vengano effettuate nel rispetto di criteri di trasparenza, nonché di correttezza procedurale e sostanziale. Si dà atto che le operazioni ivi indicate sono state poste in essere nel rispetto delle modalità di approvazione ed esecuzione previste nella procedura sopra richiamata e descritta nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2018. Tutte le operazioni dell'esercizio 2018 fanno parte dell'ordinaria gestione, sono regolate -- ove non diversamente indicato - a condizioni di mercato, cioè alle condizioni che si sarebbero applicate fra due parti indipendenti, e sono compiute nell'interesse delle imprese del Gruppo.

Eventuali omissioni e fatti censurabili. Denunzie e pareri resi.

Nell'attività di vigilanza non si sono riscontrate omissioni da parte degli amministratori o fatti censurabili, sicché non vi sono irregolarità ai sensi dell'art. 149, c. 3, del T.U.F.

Nel corso dell'esercizio e fino alla data odierna al Collegio Sindacale non sono pervenute denunce ai sensi dell'art. 2408 c.c., né risulta la ricezione di esposti.

Nel corso dell'esercizio 2018, il Collegio Sindacale è stato chiamato ad esprimere pareri, rilasciati sempre in senso positivo, in merito a:

  • approvazione del Piano di attività dell'Internal Audit relativo al 2018; i)
  • valutazione di adeguatezza di: (i) assetto organizzativo, amministrativo e m contabile della Società ai sensi dell'art. 2381, comma 3, del codice civile e dell'art. 1.C.1, lett. c) del Codice di Autodisciplina delle società quotate; (ii) poteri e mezzi a disposizione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contatili societari per l'esercizio dei compiti affidatigli dalla legge, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 4, del Decreto Legislativo n. 58/98 (Testo Unico della Finanza); nonché (iii) sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di BIANCAMO rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia ai sensi e per gli effetti di quanto raccomandato dall'art. 7.C.1, lett. b) e lett. e) del Codice di Autodisciplina delle società quotate;

Conclusioni

Per quanto precede, il Collegio Sindacale non rileva, sotto i profili di propria competenza, motivi ostativi in merito all'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre

Relazione della Società di Revisione

Kreston GV Italy Audit S.r.I. Revisione of equal Corso Sampiona, 4 - 20154 Milano T-130-82-89516340 ELL1007-4851 1918

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) 537/2014

Agli Azionisti di Biancamano S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società Biancamano S.p.A. (la Società) costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2018, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto di movimentazione del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio, che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione verifiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2018, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 38/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Richiamo di informativa

Senza modificare il nostro giudizio, si richiama l'attenzione su quanto descritto dagli Amministratori nella Relazione sulla gestione all'interno della Relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2018, rispettivamente nei paragrafi, "3.9 Valutazione sulla continuità aziendale", "3.14 Evoluzione prevedibile della gestione" e "3.17 Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio" in merito al raggiungimento dell'esito positivo del processo di ristrutturazione finanziaria e rafforzamento patrimoniale del Gruppo.

Kroston GV Italy Audit Sr.I. is a Momber of Kroston International. Each member of the Kreston network is an independent accounting and advisory firm which practices in
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Sodo Logale: Corso Sompione,4 20154 Miller Altri uffici: Roma, Padova, Empoli, Temi, Palemo Registro-impreso di Milano 195339 REA 1009459

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nella revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso: pertanto, su tali aspetti non esprimeremo un giudizio separato.

Valutazione dell'appropriatezza del presupposto della continuità aziendale

Descrizione dell'aspetto chiave

La valutazione del presupposto della continuità aziendale, così come l'analisi dell'evoluzione prevedibile della gestione, sono necessariamente legati all'esecuzione degli accordi di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente e dei piano e della proposta concordataria di Aimeri Ambiente entrambi omologati dal Tribunale di Milano nel corso del 2018.

Gli Amministratori hanno deliberato, nel corso del 2019, di rinviare l'approvazione del progetto di bilancio di esercizio separato e consolidato chiuso al 31 dicembre 2018 ad una data successiva all'intervenuta efficacia degli Accordi Banche e Leasing del 21 novembre 2019 al fine di avere definitiva contezza dei predetti elementi informativi; gli Amministratori hanno redatto il bilancio della Società adottando i presupposti della continuità aziendale considerando il positivo progredire delle procedure di ristrutturazione e dell'intervenuta efficacia degli Accordi Banche e Leasing, tenuto altresi conto dell'importante ulteriore effetto esdebitativo dell'indebitamento finanziario atteso nelle modalità previste dai predetti accordi che consentranno al Gruppo di avere un patrimonio netto consolidato positivo.

In considerazione della significatività delle valutazioni effettuate dagli Amministratori ai fini della determinazione dei criteri di redazione del bilancio civilistico e consolidato, nonché delle incertezze insite nelle stime dei risultati prospettici del Gruppo, abbiamo considerato che tali valutazioni configurino un aspetto chiave della revisione del bilancio della società.

Il paragrafo "3.9 Valutazione della continuità aziendale" e "3.14 Evoluzione prevedibile della gestione" della Relazione finanziaria annuale riportano l'informativa resa dalla società in merito agli aspetti sopra evidenziati.

Procedure di revisione svolte

Le principali procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra le altre:

  • analisi degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto al piano industriale 2017-2022 della controllata indiretta Energeticambiente;
  • esame dello stato di avanzamento della procedura concordataria della controllata Aimeri Ambiente, discussione con la direzione e analisi dell'esecuzione del piano di riparto;
  • analisi dello stato di avanzamento dell'accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell'art. 182-bis L.F. della Società;
  • analisi delle principali operazioni concluse dal Gruppo nel corso dell'esercizio fino alla data della presente relazione;
  • valutazione dei piani d'azione futuri della Direzione connessi alla valutazione del presupposto della continuità aziendale:
  • esame dei principali scostamenti tra i dati previsionali per l'esercizio 2018 e quelli consuntivati per il medesimo esercizio;
  • analisi dei principali scostamenti tra i dati consuntivati per i primi mesi del 2019 con i dati previsionali del piano industriale 2017-2022;
  • analisi degli incassi successivi in relazione ai crediti scaduti;

  • analisi degli eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del bilancio che forniscano elementi informativi e documentali utili alla valutazione del presupposto della continuità aziendale:

  • indagini presso la Direzione in relazione all'eventuale esistenza di ulteriori fatti e o informazioni rilevanti resi noti successivamente alla date di redazione del propetto di Bilancio in relazione al piano industriale 2017-2022 della controllata indiretta Energeticambiente, al piano concordatario della controllata Aimeri Ambiente e al piano industriale 2017-2022 della Società:
  • esame dell'adeguatezza dell'informativa fornita dagli Amministratori nelle note illustrative della relazione finanziaria.

Valutazione della Partecipazione in Aimeri Ambiente

Descrizione dell'aspetto chiave

La Società, ha valutato ed iscritto in bilancio la partecipazione nella controllata Aimeri Ambiente per Euro 27,6 milioni che, come descritto nelle note esplicative al bilancio, è stata oggetto di impairment test esecuito mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa coerativi futuri generati dalla CGU Servizi Ambientali e relativi al piano concordatario della Almeri Ambiente e al piano industriale 2017-2022 della Energeticambiente. I flussi di cassa utilizzati per la verifica del valore di carico della partecipazione sono derivati dai risultati operativi dei suddetti dati previsionali aggiornati per il periodo 2019-2022, ed elaborati a livello di CGU, al netto delle imposte figurative (NOPAT), cui sono state risommate le poste non monetarie (ammortamenti) e le variazioni di capitale investito netto operativo e detratti gli investimenti.

Si precisa infine che i piani alla base del succitato impairment test si fondano su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese ai piani non si verifichino, o si verifichino solo in parte, gli obiettivi prefissati potrebbero non essere raggiunti nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalle società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dagli stessi piani, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile della partecipazione abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione della partecipazione è riportata nella nota "8.2 Criteri di formazione del bilancio" e nella nota "8.4.3 Partecipazioni" delle note illustrative al blancio d'esercizio.

Procedure di revisione svolte

Le principali procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra le altre:

  • analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla Società in merito alla valutazione della partecipazione in Aimeri Ambiente;
  • analisi e verifica dei prospetti di calcolo effettuati internamente dalla Società per il test di impairment;
  • analisi delle previsioni dei flussi di cassa futuri desunti dai dati previsionali contenuti nel piano industriale 2017-2022 della controllata indiretta Energeticambiente e contenuti nel piano concordatario della controllata Aimeri Ambiente;
  • verifica dello scostamento dei risultati operativi consuntivati dai suddetti dati previsionali del piano industriale 2017-2022, aggiornati per il periodo 2019-2022, elaborati a livello di CGU;
  • valutazione delle previsioni future rispetto ai dati consuntivi dell'esercizio 2018;
  • verifica della coerenza dei flussi di cassa con quelli utilizzati;

  • verifica della determinazione del tasso di attualizzazione e del tasso di crescita di lungo periodo:

  • verifica dell'analisi di sensitività sviluppata;
  • esame dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione alla valutazione della partecipazione nel bilancio d'esercizio.

Valutazione delle Imposte anticipate

Descrizione dell'aspetto chiave

La Società ha valutato ed iscritto in bilancio Imposte anticipate per complessivi Euro 15,6 milioni. La Società ha utilizzato nell'esercizio 2018 circa Euro 10,5 migliaia di fiscalità attiva iscritta la 31 dicembre 2017 sulle perdite fiscali del Gruppo, principalmente in seguito all'iscrizione a conto economico di significative componenti positive di natura finanziaria non ricorrenti correlate all'Accordo di Ristrutturazione dell'Emittente e al concordato preventivo della controllata Aimeri Ambiente, che hanno comportato la consumazione delle stesse, per circa Euro 47 milioni, ai sensi dell'art. 88 comma 4-ter del TUIR. Gli Amministratori precisano nelle note illustrative al bilancio d'esercizio che tutte le controllate partecipano ai Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R., pertanto, l'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano, gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione e prevede, per quanto concerne il trasferimento di eventuali perdite fiscali IRES, che la Capogruppo riconosca alla società trasferente un corrispetivo pari all'aliquota IRES vigente al momento dell'utilizzo delle stesse.

Al 31 dicembre 2018 sono state stanziate imposte anticipate sulle perdite fiscali residue riportabili in capo alle società (tutte trasferite nel consolidato fiscale nazionale), complessivamente pari a circa Euro 62 milioni, confispondente ad un beneficio di circa Euro 15 milioni, in quanto gli Amministratori ritengono congrua la probabilità che siano realizzabili futuri redditi imponibili, anche in seguito all'iscrizione a conto economico delle ulteriori componenti positive non ricorrenti legate alla rilevazione degli effetti della ristrutturazione della Società e alla c.d. esdebitazione della controllata Aimeri Ambiente con riferimento all'Accordo Banche e all'Accordo Leasing, e che pertanto le imposte anticipate stanziate possano essere recuperate in un arco di tempo definito. coerente con l'orizzonte temporale implicito nelle previsioni del piano concordatario di Aimeri Ambiente nonché dei piani industriali di Energeticambiente (affittuaria dell'azienda Aimeri Ambiente) e dell'Emittente.

In considerazione dei giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima della recuperabilità delle imposte anticipate abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione delle imposte anticipate è riportata nella nota "8.2 Criteri di formazione del bilancio" e nella nota "8.4.4 imposte anticipate" delle note illustrative al bilancio d'esercizio.

Procedure di revisione svolte

Le principali procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra le altre:

  • analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla Società in merito alla valutazione della recuperabilità delle imposte anticipate;
  • analisi delle perdite fiscali riportabili e quadratura con le relative dichiarazioni fiscali;
  • analisi dei criteri di determinazione dell'aliquota fiscale in vigore al momento in cui la differenze temporanee si riverseranno sulla base della normativa in vigore alla data di riferimento del bilancio:
  • analisi delle previsioni dei redditi imponibili futuri desunti dai dati previsionali contenuti nel piano industriale 2017-2022 della Energeticambiente, nel piano concordatario della Aimeri Ambiente e nel piano industriale 2017-2022 della Società;

А

  • analisi dei movimenti intervenuti con la documentazione a supporto;
  • esame dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione alla valutazione delle Imposte anticipate nel bilancio d'esercizio.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.igs. n. 38/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelle

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile, inoltre:

  • · abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a fredi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, faisificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo internet
  • · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • · abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • · siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti,

sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza sionificativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

· abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa finformativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Biancamano S.p.A. ci ha conferito in data 28 maggio 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Igs. n. 39/2010 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.igs. n. 58/1998

Gli Amministratori di Biancamano S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della Relazione sulla gestione e della Relazione sul governo societario e degli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la sua conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della Relazione sulla gestione di alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e degli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998, con il bilancio d'esercizio di Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio la Relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul governo societario e degli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2018 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Paolo Franzini

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Kreston GV Italy Audit S.r.I.

Milano, 14 aprile 2020

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