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Biancamano

Annual Report Aug 9, 2018

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Annual Report

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Relazione Finanziaria Semestrale Relazione Finanziaria Annuale

al 30 giugno 2012 al 31 dicembre 2017

www.gruppobiancamano.it

INDICE
1. DATI SOCIETARI E ORGANI SOCIALI 5
DATI SOCIETARI 5
2. COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI 5
3. PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI, SOCIALI ED OPERATIVI
CONSOLIDATI 7
4. INFORMAZIONI PER GLI AZIONISTI 7
4.1
L'ASSETTO SOCIETARIO DEL GRUPPO BIANCAMANO 8
4.2
ATTIVITÀ OPERATIVA SVOLTA 9
4.3
IL MERCATO DI RIFERIMENTO 9
4.4
EVENTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 2017 11
4.5
INFORMAZIONI IN MERITO AGLI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 13
4.6
VALUTAZIONI SULLA CONTINUITÀ AZIENDALE 13
4.7
ANDAMENTO ECONOMICO E SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA 14
4.8
ANALISI PER AREA DI ATTIVITÀ 18
4.9
OBIETTIVI E POLITICHE DEL GRUPPO NELLA GESTIONE DEI PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE
20
4.10
AZIONI LEGALI, CONTROVERSIE E PASSIVITÀ POTENZIALI 25
4.11
LA RESPONSABILITÀ SOCIALE DEL GRUPPO BIANCAMANO 25
4.12
OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI, ATIPICHE E/O INUSUALI 26
4.13
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 26
4.14
INFORMATIVA SULLE OPERAZIONI FRA PARTI CORRELATE (COMUNICAZIONE N. DEM/10078683
DEL 24-09-2010) 27
4.15
INFORMATIVA AI SENSI DEGLI ARTICOLI 70 E 71 DEL REGOLAMENTO CONSOB 27
4.16
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 27
4.17
OPERAZIONI SU AZIONI PROPRIE 29
4.18
ALTRE INFORMAZIONI 29
4.19
PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO DI BIANCAMANO S.P.A. E
DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO 2017 31
5 PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2017 33
5.1
SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA 33
5.2
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 34
5.3
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO 35
5.4
PROSPETTO DI MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO 36
5.5
RENDICONTO FINANZIARIO 37
6 NOTE ILLUSTRATIVE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 38
6.1
PREMESSA 38
6.2
CRITERI DI FORMAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO38
6.3
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI 39
6.4
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE 49
6.5
COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO 64
7. ALTRE INFORMAZIONI 69
7.1
ELENCO DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE AI SENSI DELL'ART.126 DELIBERA CONSOB 11971 DEL 14
MAGGIO 1999 69
7.2
INFORMATIVA IN MERITO ALLE PARTI CORRELATE 69
7.3
INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB70
7.4
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N° 15519 DEL 27.07.06.
71
7.5 GARANZIE 74

Indice 3

7.6 INFORMAZIONI INTEGRATIVE SUGLI STRUMENTI FINANZIARI AI SENSI DELL'IFRS 7 E DELL'IFRS 13 74

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D. LGS. 58/98 79
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 80
BILANCIO DI ESERCIZIO BIANCAMANO S.P.A 87
8 PROSPETTI CONTABILI AL 31 DICEMBRE 2017 87
8.2 8.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA 87
CONTO ECONOMICO 88
8.3 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 89
8.4 PROSPETTO DI MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO 90
8.5 RENDICONTO FINANZIARIO 90
9 NOTE ILLUSTRATIVE AI PROSPETTI CONTABILI 92
9.1 PREMESSA 92
9.2 CRITERI DI FORMAZIONE DEL BILANCIO 92
9.3 CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI 93
9.4 COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE 101
9.5 COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO 111
10 ALTRE INFORMAZIONI 116
10.1 ELENCO DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE AI SENSI DELL'ART.126 DELIBERA CONSOB 11971 DEL
10.2 14 MAGGIO 1999 116
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 116
10.3 PROSPETTI CONTABILI AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N°. 15519 DEL 27.07.2006 118
10.4 POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DELL'EMITTENTE 121
10.5 INFORMAZIONI INTEGRATIVE SUGLI STRUMENTI FINANZIARI AI SENSI DELL'IFRS 7 E DALL'IFRS
13 121
10.6 GESTIONE DEL RISCHIO FINANZIARIO: OBIETTIVI E CRITERI 125
10.7 GARANZIE 127
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D. LGS. 58/98 128
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI BIANCAMANO S.P.A. AI
SENSI DELL'ART. 153 D.LGS. 58/1998 E DELL'ART. 2429, COMMA 2, CODICE CIVILE 129
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 142

1. Dati societari e Organi Sociali

Dati societari

BIANCAMANO S.p.A.

Sede legale: Rozzano (MI), Milanofiori, Strada 4, Palazzo Q6 Capitale sociale: Euro 1.700.000 i.v. Iscritta al Registro delle Imprese di Milano al n° 01362020081 Codice fiscale e partita I.V.A. n° 01362020081 Sito internet: www.gruppobiancamano.it

2. Composizione degli organi sociali

Consiglio di Amministrazione*

in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017

Geom. Giovanni Battista Pizzimbone
nato a Savona il 04.05.1966
Presidente e Amministratore Delegato
Dr. Massimo Delbecchi
nato a Imperia il 09.10.1963
Amministratore Delegato
Dr. Giovanni Maria Conti
nato a Milano il 04.10.1964
Consigliere
Indipendente
Dr.ssa Barbara Biassoni
nata a Milano il 21.10.1972
Consigliere Indipendente
Dr. Ezio Porro
nato a Albissola Superiore (SV) il 29.03.1948
Consigliere Indipendente
Dr.ssa Emanuela Maria Conti
nata a Milano il 08.05.1966
Consigliere Indipendente

* il Consigliere Indipendente Enrico Maria Bignami, nominato dall'Assemblea del 28 maggio 2015, ha rassegnato le proprie dimissioni in data 21 maggio 2018.

Collegio Sindacale

in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017

Prof. Roberto Mazzei Presidente nato a Lamezia Terme (CZ) il 16.08.1962 Dr. Mario Signani Sindaco effettivo nato a La Spezia il 24.09.1953 Dr.ssa Paola Guerrato Sindaco effettivo nata a Milano l'8.04.1958 Dr.ssa Daniela Sirello Sindaco supplente nato a Albissola Marina (SV) il 02.09.1958

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Rag. Alessandra De Andreis nata ad Albenga (SV) il 07.02.1969

Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate

in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017

Dr. Giovanni Maria Conti nato a Milano il 04.10.1964 Dr.ssa Emanuela Maria Conti nata a Milano il 08.05.1966 Dr. Ezio Porro** nato a Albissola Superiore (SV) il 29.03.1948

Comitato Nomine e Remunerazione

in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017

Dr.ssa Emanuela Maria Conti nata a Milano il 08.05.1966 Dr. Giovanni Maria Conti** nato a Milano il 04.10.1964 Dr.ssa Barbara Biassoni nata a Milano il 21.10.1972

** nominati in data 28 giugno 2018

Organismo di Vigilanza

in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017

Dr. Luigi Reale Presidente nato a Siracusa il 01.07.1955 Dr. Nicola Corsico Piccolino nato a Ravenna il 10.09.1982

Società di Revisione l'incarico di revisione è stato conferito per il periodo 2015-2023

Kreston GV Italy Audit S.r.l. Corso Sempione, n.4 Milano

Dati economici 31/12/2017 31/12/2016
Valori espressi in migliaia di euro
Ricavi totali 80.851 92.135
Costi totali (79.948) (97.925)
EBITDA 904 (5.790)
EBIT (3.655) (12.235)
Risultato prima delle imposte (5.384) (18.595)
Risultato delle attività in funzionamento (5.535) (18.700)
Risultato delle attività dismesse - 5
Risultato Netto (5.535) (18.865)
Dati finanziari
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/2017 31/12/2016
Patrimonio Netto (114.791) (109.255)
Capitale Circolante (94.404) (84.169)
Capitale Investito (4.785) 4.050
Posizione Finanziaria netta (110.005) (113.304)
Dati Societari di Biancamano S.p.A. 31/12/2017 31/12/2016
Capitale Sociale (euro) 1.700.000 1.700.000

3. Principali dati economici, patrimoniali, finanziari, sociali ed operativi consolidati

4. Informazioni per gli Azionisti

Nel corso del 2017 il titolo Biancamano ha registrato un'ampia oscillazione compresa fra area 0,14 euro per azione ed area 0,46 euro per azione, con volumi di scambio medi giornalieri pari a 361.747 azioni. Nel corso del 2017 il titolo ha registrato una performance complessiva positiva del 112,37%. Di seguito sono rappresentati i dati significativi dell'esercizio 2017.

Numero azioni ordinarie 34.000.000 34.000.000 Numero azioni proprie detenute direttamente ed indirettamente 1.300.311 1.300.311

Prezzo Massimo (euro per share) 0,458
Prezzo Minimo (euro per share) 0,135
Ultimo prezzo 2017 0,330
Scambi medi giornalieri
n. azioni 361.747
N. azioni 34.000.000
Capitalizzazione 31 dicembre 2017 11.206.400
Performance 2017 112,37%

Compagine sociale

Gli azionisti rilevanti, alla data del 31 dicembre 2017, risultano essere i seguenti:

Azionisti % detenuta
Biancamano Holding SA 50,294%
Azioni Proprie(*) 3,824%
Altri Azionisti 45,882%

(*) il 2,939% è detenuto indirettamente tramite la controllata Aimeri Ambiente S.r.l.e lo 0,885% è detenuto direttamente da Biancamano S.p.A.

Si evidenzia, infine, che Biancamano Holding SA non esercita attività di direzione e coordinamento su Biancamano S.p.A..

4.1 L'assetto societario del Gruppo Biancamano

L'assetto societario, al 31 dicembre 2017, risulta essere il seguente:

Si precisa che al 31 dicembre 2017 il perimetro di consolidamento è rappresentato da Biancamano S.p.A., Aimeri Ambiente S.r.l., Energeticambiente S.r.l. e Ambiente 2.0 Consorzio Stabile S.c.a.r.l.. Biancamano Utilities non rientra nell'area di consolidamento in quanto non significativa rispetto al Gruppo nel suo complesso. Il concetto della significatività è legato sia ad un aspetto qualitativo, determinato dalla natura stessa dell'informazione, sia ad un aspetto quantitativo, apprezzabile appunto in base alla rilevanza dell'informazione stessa. Nel caso di specie l'omissione delle informazioni relative alle suddette società nel bilancio consolidato non pregiudica le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio stesso.

4.2 Attività operativa svolta

Il Gruppo Biancamano svolge la sua attività nel segmento dei Servizi di Igiene Urbana (waste management) ed anche nel trattamento, recupero finalizzato al riutilizzo e smaltimento dei rifiuti solidi urbani (waste disposal).

Il Gruppo Biancamano, che opera prevalentemente attraverso la società controllata Energeticambiente S.r.l.1 , svolge la propria attività nel settore dei servizi di igiene urbana (core business del Gruppo) oltre all'attività di progettazione, gestione e controllo del ciclo completo dei Servizi Operativi Ambientali attraverso:

  • Progettazione del Servizio sul territorio,
  • Raccolta rifiuti differenziati ed indifferenziati,
  • Trasporto rifiuti,
  • Spazzamento strade,
  • Altri Servizi Ambientali quali manutenzione verde, rimozione neve, pulizia litorali e,
  • Campagne informative e formative per la cittadinanza.

L'attività della controllata Ambiente 2.0 Consorzio Stabile S.c.a.r.l. è finalizzata a creare un'organizzazione comune con altri partners per favorire, tramite la cooperazione e l'integrazione interaziendale lo sfruttamento ottimale delle singole capacità tecniche, operative, amministrative e gestionali per consentire una maggiore competitività sul mercato. In particolare l'obiettivo del Consorzio è acquisire quote di mercato a favore delle Consorziate (tra le quali Energeticambiente S.r.l.) attraverso la partecipazione a gare Pubbliche e Private e garantendo la corretta esecuzione delle prestazioni tramite la struttura, le attrezzature e il personale delle Consorziate alle quali è affidata l'esecuzione del lavoro.

4.3 Il mercato di riferimento

Contesto europeo

La serie storica dei dati Eurostat sui rifiuti urbani riporta, nel 2017, il dato di produzione relativo al 2015 che fa registrare, a livello di UE 28, una flessione rispetto al 2014 pressoché trascurabile (-0,05%), da circa 242,4 milioni di tonnellate a circa 242,3 milioni di tonnellate). Considerando il raggruppamento UE 15, la riduzione registrata tra il 2014 e il 2015 è pari allo 0,3% (da circa 209,3 milioni di tonnellate a circa 208,7 milioni di tonnellate), mentre in riferimento ai nuovi Stati membri, si rileva nello stesso periodo un incremento dell'1,6% (da circa 33 milioni di tonnellate a circa 33,6 milioni di tonnellate).

Da un'analisi più dettagliata dei dati, spiccano le flessioni registrate in Bulgaria (-5,7%), in Spagna (- 3,3%) e in Ungheria (-2,2%). Tra i Paesi maggiormente popolati, la riduzione più consistente viene registrata in Spagna; seguono la Francia, con una riduzione pari allo 0,9%, i Paesi Bassi e l'Italia (- 0,4%), e la Germania (-0,1%). La produzione cresce, invece, nel Regno Unito (+1,4%). La quantità di rifiuti prodotta in questi ultimi cinque Stati (Italia, Spagna, Regno Unito, Germania e Francia) è pari nel 2015 a circa 165,7 milioni di tonnellate (737mila tonnellate in meno rispetto all'anno precedente), e rappresenta il 68,4% della produzione a scala di UE 28. Nei 13 Stati entrati a far parte dell'UE a partire dal 2004, i rifiuti prodotti nel 2015 sono circa 33,6 milioni di tonnellate, pari al 13,9% del totale (UE 28).

Se si analizza il dato di produzione pro capite, calcolato come rapporto tra la produzione e la popolazione media dell'anno di riferimento, si osserva come la situazione risulti essere caratterizzata da una notevole variabilità: si passa dai 247 kg/abitante per anno della Romania ai 789 kg/abitante per anno della Danimarca. Dall'analisi dei dati si conferma la netta differenza tra i vecchi e i nuovi Stati

1 Si ricorda che il 19 maggio 2016 Aimeri Ambiente ed Energeticambiente (controllata al 100% da Aimeri Ambiente) hanno formalizzato un contratto di affitto di ramo d'azienda mediante il quale il godimento dell'azienda Aimeri Ambiente, e quindi lo svolgimento di tutte le attività legate alla raccolta rifiuti, è stato concesso ad Energeticambiente alla data di efficacia prevista per il 22 giugno 2016.

membri, con questi ultimi caratterizzati da valori di produzione pro capite decisamente più contenuti rispetto ai primi, probabilmente a causa di minori consumi legati alle condizioni economiche.

La ripartizione percentuale delle principali forme di gestione scelte da Eurostat (riciclaggio, compostaggio e digestione anaerobica, incenerimento comprensivo del recupero energetico, discarica), cui sono avviati i rifiuti urbani nel 2015 mostra che il 29,4% dei rifiuti urbani gestiti nei 28 Stati membri è avviato a riciclaggio, il 16,8% a compostaggio e digestione anaerobica, mentre il 27,5% e il 26,3% sono, rispettivamente, inceneriti e smaltiti in discarica. Nell'ultimo triennio considerato (2013-2015), il consolidamento dell'attuazione delle politiche e delle normative comunitarie volte alla riduzione dei rifiuti destinati alla discarica, ed in particolare dei rifiuti biodegradabili, si riflette in modo chiaro sull'andamento dei quantitativi di rifiuti destinati a tale forma di smaltimento. A livello di UE 28, infatti, tra il 2013 e il 2015 si registra una flessione del 13,7%, mentre tra il 2014 e il 2015 la riduzione è dell'8%.

Contesto italiano

L'ISPRA ha pubblicato il Rapporto Rifiuti Urbani 2017 (XIX ed.) che riporta tutti i dati del 2016 sulla gestione dei rifiuti in Italia e sulla produzione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani a livello nazionale, regionale e provinciale nonché degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio, e dell'import/export. ISPRA indica il raddoppio in dieci anni della raccolta differenziata, passata dal 25,8% del 2006 al 52,5% nel 2016 (+5% rispetto al 2015). Cresce la raccolta dei RAEE (+5,3%). Sono 15 le discariche in meno rispetto al 2016.

Nel 2016, la produzione nazionale dei rifiuti urbani (RU) è pari a 30,1 milioni di tonnellate, con un aumento rispetto al 2015 del 2%.

Raccolta differenziata e riciclaggio

In dieci anni la raccolta differenziata in Italia è raddoppiata: dal 25,8% del 2006 si è passati al 52,5% nel 2016 (+5% rispetto al 2015), anche se il Paese rimane in ritardo rispetto all'obiettivo fissato per il 2012 (65%). La produzione nazionale di rifiuti urbani torna a crescere nel 2016 dopo cinque anni di progressiva riduzione. Il dato è in linea con l'andamento degli indicatori socio-economici, sia nella spesa per consumi finali (+1,5%) sia del Pil (tra +1,7% e +0,9%). Tra le tipologie più raccolte, l'umido è la frazione maggiore (41,2% della raccolta differenziata) ed è quella che cresce di più (+7,3%) rispetto all'anno precedente, assieme al vetro (+6%) e ai RAEE, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (+5,3%). Con riferimento al quinquennio 2012-2016, si rileva un incremento di 74 kg per abitante per anno nelle regioni del centro Italia, di 62 kg per abitante per anno in quelle del Nord e di 46 kg per abitante nel Sud. Su scala nazionale la raccolta differenziata pro capite fa segnare, nel quinquennio, una crescita di 59 kg per abitante per anno.

Il riciclaggio delle diverse frazioni provenienti dalla raccolta differenziata o dagli impianti di trattamento meccanico biologico dei rifiuti urbani raggiunge, nel suo insieme il 45% della produzione: il 19% è costituito dal recupero di materia della frazione organica e oltre il 26% dal recupero delle altre frazioni merceologiche. Il 18% dei rifiuti urbani prodotti è incenerito, mentre circa il 2% viene inviato ad impianti produttivi, quali i cementifici, centrali termoelettriche, ecc., per essere utilizzato all'interno del ciclo produttivo e per produrre energia; l'1% viene utilizzato, dopo adeguato trattamento, per la ricopertura delle discariche, il 3%, costituito da rifiuti derivanti dagli impianti TMB, viene inviato a ulteriori trattamenti quali la raffinazione per la produzione di CSS o la biostabilizzazione, l'1% è esportato (433 mila tonnellate) e la stessa quota viene gestita direttamente dai cittadini attraverso il compostaggio domestico. Infine, nella voce "altro" (5%), sono incluse le quantità di rifiuti che rimangono in giacenza alla fine dell'anno presso gli impianti di trattamento, le perdite di processo, nonché i rifiuti prodotti dagli impianti di trattamento meccanico biologico la cui destinazione non è desumibile dalle informazioni.

Discariche

Nel 2016 si rilevano 15 discariche in meno rispetto all'anno precedente. I rifiuti urbani smaltiti in discarica, nel 2016, sono circa 7,4 milioni di tonnellate, facendo registrare una riduzione di circa il 5%, rispetto alla rilevazione del il 2015, pari a quasi 390 mila tonnellate di rifiuti. Analizzando il dato per macro area geografica, si osserva che la riduzione maggiore è riferibile al Nord (-13%), dove circa 250 mila tonnellate in meno di rifiuti sono smaltite in discarica. Al Centro (-4%) ed al Sud (-2%) si registrano riduzioni più contenute.

Rapporto rifiuti secondo il DM 26/5/2016

Il Rapporto Rifiuti di quest'anno recepisce le modifiche apportate dal decreto ministeriale del 26 maggio 2016 "Linee guida per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani", alla contabilizzazione dei dati su produzione e raccolta differenziata.

Il decreto ha incluso nel calcolo della raccolta differenziata e della produzione alcune frazioni merceologiche prima non comprese, quali gli scarti della selezione della multimateriale, i rifiuti da spazzamento stradale e i rifiuti da costruzione e demolizione provenienti da piccoli interventi di rimozione (prima considerati rifiuti speciali). Il testo del Rapporto Rifiuti riporta comunque anche i dati calcolati con la predente metodologia.

4.4 Eventi di rilievo dell'esercizio 2017

Illustriamo nel seguito i principali eventi occorsi al Gruppo durante il 2017 relativi in particolare a:

Ammissione alla procedura di concordato preventivo in continuità della controllata AImeri Ambiente

Il Tribunale di Milano, con decreto del 9 marzo 2017 aveva concesso ad Aimeri Ambiente termine sino al 21 aprile 2017 per proporre modifiche alla proposta di concordato - già presentata in data 1 dicembre 2016 e successivamente integrata in data 25 gennaio 2017 - in considerazione, tra l'altro, della necessità di stipulare accordi con i creditori privilegiati, di modificare gli accordi con il ceto bancario e di presentare la nuova proposta di transazione fiscale e previdenziale alla luce delle modifiche normative introdotte dall'art. 1, comma 81, della Legge 11 dicembre 2016, n. 236. In data 21 aprile 2017, pertanto, Aimeri Ambiente procedeva al deposito presso il Tribunale di Milano dell'integrazione del Piano e della Proposta di cui alla domanda di concordato preventivo con continuità aziendale ex artt. 160 e ss. e 186 bis L.F., approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 19 aprile 2017, corredata dalla relazione ex art. 161, comma 3, L.F., rilasciata in data 20 aprile 2017 dall'attestatore incaricato.

Il Tribunale di Milano, infine, con provvedimento del 18 maggio 2017, depositato in data 29 maggio 2017, ha dichiarato aperta ai sensi dell'art. 163 del R.D. 267/1942 e s.m.i. la procedura di concordato preventivo di Aimeri Ambiente (N.R.G. 98/2016). Con il medesimo provvedimento, il Tribunale di Milano ha nominato Giudice Delegato il dott. Filippo D'Aquino e Commissari Giudiziali il Dott. Fabio Pettinato, il Dott. Mario Franco e l'Avv. Carmela Matranga.

Addendum al contratto di affitto d'azienda Aimeri Ambiente - Energeticambiente

La controllata Aimeri Ambiente, in data 23 giugno 2017, ha presentato istanza ex art.167, comma 2, l. fall. al fine di ottenere l'autorizzazione da parte del Giudice Delegato a stipulare un addendum al contratto d'affitto d'azienda stipulato con la propria controllata Energeticambiente, con la previsione sia dell'estensione del termine di durata dell'affitto sino al 31 dicembre 2028 sia di un migliore coordinamento tra la gestione di Energeticambiente e la procedura concordataria di Aimeri. Pertanto, ottenuta l'autorizzazione da parte del Giudice Delegato, in data 10 agosto 2017, il contratto di affitto di azienda stipulato tra Aimeri Ambiente e Energeticambiente il 19 maggio 2016 è stato ulteriormente integrato (un primo addendum era stato stipulato in data 30 novembre 2016) con un addendum che prevede, nell'eventualità che la prevista fusione per incorporazione possa, per qualsiasi ragione o fatto, anche indipendente dalla volontà delle parti e degli organi della procedura, non intervenire entro il 31 dicembre 2021, al fine di assicurare, al contempo, la continuità della gestione aziendale da parte della controllata Energeticambiente ed il pieno allineamento e coordinamento con la procedura concordataria di Aimeri: (i) di estendere il periodo di durata dell'affitto d'azienda sino al primo termine fra la data di efficacia della fusione e il 31 dicembre 2028, nonchè (ii) di apportare alcune modifiche/integrazioni al contratto, tra le quali, l'incremento del canone di affitto a partire dal 1 gennaio 2022 per garantire l'esecuzione integrale di tutti i pagamenti successivi a tale data con riferimento alle rate di cui alla transazione fiscale e previdenziale definita da Aimeri Ambiente con l'Agenzia delle Entrate e l'INPS.

Sottoscrizione degli accordi paraconcordatari con gli Istituti Finanziatori del Gruppo Biancamano Il decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo di Aimeri Ambiente affermava espressamente che gli accordi paraconcordatari con le banche (l'Accordo Banche) e con le società di leasing (l'Accordo leasing) costituiscono condizione di fattibilità del piano di concordato.

Pertanto, in data 12 luglio 2017, il Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente ha deliberato di approvare la stipula e l'esecuzione dell'Accordo Banche e dell'Accordo Leasing. In data 28 settembre 2017 Aimeri Ambiente, a seguito dell'ottenimento della relativa autorizzazione da parte degli organi della procedura, ha sottoscritto i suddetti accordi. Precedentemente, in data 18 luglio 2018 il Consiglio di Amministrazione di Biancamano aveva deliberato di approvare la stipula e l'esecuzione dell'Accordo Banche, poi sottoscritto in data 2 agosto 2017.

Con l'adesione della quasi totalità degli Istituti Finanziatori, in data 29 settembre 2017, si è conclusa la sottoscrizione degli Accordi Banche e Leasing. L'Accordo Banche prevede in sintesi, al verificarsi delle condizioni sospensive ivi previste, (i) il rimborso per cassa di una quota dei crediti verso Aimeri, pari a complessivi Euro 19.925 migliaia (corrispondente ai crediti già ceduti al pool di banche nell'ambito della precedente manovra finanziaria del 2014) e (ii) con riferimento alla parte dei crediti vantati dalle Banche verso Aimeri, non soddisfatta ai sensi del precedente punto e/o non rinunciati dalle stesse, l'accollo da parte di Biancamano S.p.A. che sarà, per il soddisfacimento delle ragioni creditorie, "convertito", congiuntamente al proprio debito, in Strumenti Finanziari Partecipativi (SFP) convertibili in azioni ordinarie Biancamano.

L'Accordo Leasing prevede, al verificarsi delle condizioni sospensive ivi previste, lo scioglimento dei contratti di leasing stipulati con Aimeri Ambiente e il ricollocamento degli automezzi, oggetto dei predetti, presso la controllata Energeticambiente in forza della stipula di nuovi contratti di leasing la cui durata sarà di cinque anni e per un corrispettivo complessivo pari a circa Euro 13,3 milioni.

Approvazione del piano industriale 2017-2022 di Biancamano e successive integrazioni

L'Accordo Banche, oltre che un accordo paraconcordatario nell'ambito della procedura di concordato preventivo di Aimeri Ambiente, per Biancamano rappresenta anche un accordo di ristrutturazione del proprio debito ex art. 182 bis L.F. In tale descritto contesto Biancamano ha deciso di attivare anche la transazione fiscale e previdenziale ex art. 182 ter L.F. al fine di poter ristrutturare il proprio debito nei confronti dell'Erario e della Previdenza. Biancamano, pertanto, in ottemperanza al disposto normativo in materia, ha predisposto il piano industriale 2017-2022, che è stato sottoposto ad apposita attestazione da parte del professionista in possesso dei requisiti di legge, che il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha approvato in data 18 luglio 2017. Successivamente, in data 13 dicembre 2017, la Società ha approvato un nuovo piano prevedendo una situazione patrimoniale di riferimento più recente, ovvero il 31 ottobre 2017 (rispetto al 30 aprile 2017), nonché una versione integrata della proposta di transazione fiscale a seguito di comunicazione da parte dell'Agenzia delle entrate del debito erariale aggiornato.

Delibere dell'Assemblea straordinaria dell'Emittente

L'Assemblea dell'Emittente del 27 novembre 2017, in seduta straordinaria, a maggioranza dei presenti, ha approvato le delibere previste dall'Accordo Banche, sottoscritto da Biancamano il 2 agosto 2017 e la cui sottoscrizione, per adesioni successive delle parti, si è conclusa in data 29 settembre 2017.

In particolare l'Assemblea ha deliberato i) di emettere, ai sensi dell'art. 2346, comma 6, del codice civile e con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6, del codice civile, n. 66 milioni di strumenti finanziari partecipativi convertibili in azioni ordinarie della Società da destinarsi esclusivamente alla sottoscrizione da parte degli Istituti di Credito aderenti all'Accordo Banche stipulato in data 29 settembre 2017, ii) l'approvazione del relativo aumento di capitale a servizio della conversione, iii) le relative modifiche statutarie, iv) il Regolamento degli strumenti finanziari partecipativi e v) di disporre che l'efficacia delle suddette delibere sia subordinata all'intervenuta efficacia dell'Accordo Banche, per effetto del verificarsi delle condizioni sospensive ivi previste, entro la data del 31 dicembre 2018.

4.5 Informazioni in merito agli indicatori alternativi di performance

Nella presente relazione al 31 dicembre 2017, in aggiunta agli indicatori convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria.

Poiché la determinazione di queste misure non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, le modalità di calcolo applicate dal Gruppo potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri e, pertanto, questi indicatori potrebbero non essere comparabili. Tali indicatori non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono nel seguito illustrati:

  • EBITDA (Risultato Operativo Lordo): si intende l'utile di esercizio al lordo di ammortamenti di immobilizzazioni immateriali e materiali, accantonamenti, svalutazioni e perdite su crediti, degli oneri e proventi finanziari, della quota di risultato di società collegate e delle imposte sul reddito.
  • EBIT (Risultato Operativo Netto): si intende l'utile di esercizio al lordo degli oneri e proventi finanziari, della quota di risultato di società collegate e delle imposte sul reddito.
  • Posizione Finanziaria Netta: si intende il saldo attivo/passivo delle disponibilità liquide e delle attività finanziarie al netto del debito finanziario corrente e non corrente.
  • Margine di struttura: si intende la differenza tra patrimonio netto più passività non correnti meno attività non correnti.
  • Rapporto Debt / Equity: si intende il rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e il patrimonio netto consolidato (PN).
  • Capitale Circolante: è rappresentato dalle attività correnti meno le passività correnti ad esclusione della "Liquidità", dei "Crediti finanziari correnti, dei "Debiti bancari correnti", della "Parte corrente dell'indebitamento non corrente", degli "Altri debiti finanziari correnti".
  • Capitale Investito Netto (CIN): è rappresentato dalla somma algebrica delle attività immobilizzate nette e del capitale circolante netto, dei fondi non precedentemente considerati, delle passività per imposte differite e delle attività per imposte anticipate.

4.6 Valutazioni sulla continuità aziendale

In sede di approvazione del bilancio 2017, il Consiglio di Amministrazione ha proceduto a compiere tutte le necessarie valutazioni circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale tenendo conto, a tal fine, di tutte le informazioni disponibili relativamente ai prevedibili accadimenti futuri.

La valutazione del presupposto della continuità aziendale, così come l'analisi dell'evoluzione prevedibile della gestione, sono necessariamente legati all'implementazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente, omologati dal Tribunale di Milano il 5 luglio 2018, e del piano e della proposta concordataria di Aimeri Ambiente, approvata a larga maggioranza dai creditori, nonché omologata dal Tribunale di Milano con decreto del 13 aprile 2018, notificato alla controllata in data 23 aprile 2018.

Pertanto, il Consiglio di Amministrazione, in considerazione delle suddette intervenute omologhe, effettuate le dovute considerazioni e valutazioni, visto il positivo progredire delle procedure di ristrutturazione, ritiene, tenuto altresì conto dell'importante effetto esdebitativo dell'indebitamento finanziario e non finanziario atteso, che ammonta complessivamente a circa Euro 200 milioni e che consentirà al Gruppo di avere un patrimonio netto consolidato significativamente positivo, di poter adottare il presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato chiusi al 31 dicembre 2017.

Naturalmente il Consiglio, consapevolmente, prende atto del fatto: (i) che le prospettive future del Gruppo sono inscindibilmente legate al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari previsti dal piano concordatario in continuità della controllata Aimeri Ambiente, tenuto altresì conto delle normali incertezze connesse alle previsioni e alle stime elaborate dalla società e dalla propria controllata operativa Energeticambiente, nonché al rispetto di quanto previsto dagli accordi di ristrutturazione sottoscritti dall'Emittente con le Banche, l'Erario e gli Enti previdenziali; (ii) che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione degli Amministratori è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione degli eventi stessi sia perché alcuni di questi ritenuti probabili potrebbero non verificarsi, sia perché potrebbero insorgere fatti o circostanze, oggi non noti o comunque non compiutamente valutabili, ovvero fuori dal controllo degli Amministratori, che potrebbero mettere a repentaglio la continuità aziendale pur a fronte di un esito positivo delle condizioni a cui oggi gli Amministratori legano la stessa.

4.7 Andamento economico e situazione patrimoniale e finanziaria

Andamento economico

I principali dati economici consolidati, e quindi al netto degli effetti infragruppo, sono sinteticamente rappresentati nelle tabelle di seguito riportate.

Dati economici
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/2017 % 31/12/2016 %
Ricavi totali 80.851 100,0% 92.135 100,0%
EBITDA 904 1,1% (5.790) (6,3%)
EBIT (3.655) (4,5%) (12.235) (13,3%)
Risultato delle attività in funzionamento (5.535) (6,8%) (18.700) (20,3%)
Risultato delle attività dismesse - - 5 0,0%
Risultato netto (5.535) (6,8%) (18.695) (20,3%)

I ricavi totali sono passati da Euro 92.135 migliaia ad Euro 80.851 migliaia con un decremento di Euro 11.284 migliaia (-12,2%). Il fatturato del Gruppo, al netto delle partite intragruppo, è in linea con le previsioni di piano per l'esercizio 2017.

I costi della produzione, che ammontano ad Euro 79.948 migliaia registrano una diminuzione di Euro 17.977 migliaia (-18,4%) rispetto ai 97.925 migliaia dell'esercizio precedente.

Costi della produzione
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/2017 % 31/12/2016 %
Variazione rimanenze
Costi per materie di consumo
Costi per servizi
Costi per godimento beni di terzi
Costi per il personale
Altri (oneri) proventi operativi
Altri (oneri) proventi
(11)
(7.843)
(19.103)
(3.091)
(45.795)
(2.227)
(1.877)
(0,0%)
(9,7%)
(23,6%)
(3,8%)
(56,6%)
(2,8%)
(2,3%)
280
(8.260)
(30.319)
(3.399)
(53.827)
(2.924)
523
0,3%
(9,0%)
(32,9%)
(3,7%)
(58,4%)
(3,2%)
0,6%
Totale costi (79.948) (98,9%) (97.925) (106,3%)

L'incidenza dei costi della produzione, sui ricavi totali, è in diminuzione del 7,4% rispetto al dato dell'esercizio precedente.

La redditività operativa, positiva e pari ad Euro 904 migliaia, subisce un miglioramento, pari ad Euro 6.693 migliaia, rispetto all'esercizio precedente (negativi Euro 5.790 migliaia), così come l'EBITDA margin, passato da - 6,3% del 2016 all'1,1% dell'esercizio 2017.

L'EBIT e l'EBIT Margin si sono attestati, rispettivamente, a negativi Euro 3.655 migliaia (negativi Euro 12.235 migliaia nel 2016) e al -4,5% (-13,3% nel 2016) con un miglioramento imputabile prevalentemente ai minori ammortamenti.

Il risultato delle attività in funzionamento prima delle imposte si è attestato a negativi Euro 5.384 migliaia con un'incidenza sui ricavi totali che passa da - 20,3% del 2016 a - 6,8% del 2017.

Relativamente alle imposte anticipate sulle perdite consuntivate dal Gruppo nell'esercizio aventi valenza fiscale, si evidenzia che le stesse, prudenzialmente, non sono state rilevate.

Tutto quanto sopra premesso il risultato netto consolidato si attesta a negativi Euro 5.535 migliaia e il Patrimonio netto consolidato comprensivo del patrimonio netto dei terzi è negativo per Euro 114.791 migliaia.

Situazione patrimoniale

I principali dati patrimoniali consolidati sono sinteticamente evidenziati nella seguente tabella.

Dati patrimoniali
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/2017 31/12/2016
Attività non correnti 132.507 133.145
- di cui immobilizzazioni immateriali nette e avviamento 10.379 10.371
- di cui immobilizzazioni materiali nette 107.239 107.931
Attività correnti 117.016 112.707
TOTALE ATTIVITA' 249.523 245.852
Patrimonio netto (114.791) (109.255)
Passività a medio - lungo termine 45.265 47.610
Passività correnti 319.049 307.497
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 249.523 245.852
MARGINE DI STRUTTURA (202.033) (194.790)

Attività non correnti

Le immobilizzazioni nette, comprensive dell'avviamento, sono complessivamente diminuite per Euro 684 migliaia.

Le altre attività non correnti non presentano variazioni significative.

Attività correnti

Le attività correnti sono complessivamente aumentate per Euro 4.309 migliaia per effetto principalmente di: (i) incremento dei crediti commerciali per Euro 1.254 migliaia, (ii) all'incremento dei crediti tributari per Euro 1.402 migliaia principalmente per effetto del credito IVA maturato nell'esercizio per effetto della normativa sullo split payment e (iii) per l'incremento delle disponibilità liquide per Euro 2.550 migliaia.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto è passato da Euro (109.255) migliaia del 2016 ad Euro (114.791) migliaia del 2017 sostanzialmente per effetto del risultato di periodo conseguito dal Gruppo. Il completamento dell'operazione di ristrutturazione dell'indebitamento e di rafforzamento patrimoniale che il Gruppo sta perseguendo, nell'ambito del concordato preventivo con continuità aziendale cui ha fatto ricorso la controllata Aimeri Ambiente e dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis della L.F. dell'Emittente, è condizione imprescindibile per la ripatrimonializzazione del Gruppo.

Passività correnti

La voce in oggetto sono complessivamente aumentate per Euro 11.552 migliaia per effetto principalmente dell'adeguamento dei debiti tributari e previdenziali a quanto indicato nelle transazioni fiscali e previdenziali sottoscritte da Biancamano e Aimeri Ambiente rispettivamente con l'Agenzia delle Entrate e l'INPS.

Margine di struttura

Il margine di struttura risulta in peggioramento passando da Euro (194.790) migliaia del 2016 ad Euro (202.033) migliaia del 2017.

Situazione finanziaria

I principali dati finanziari consolidati sono sinteticamente evidenziati nella seguente tabella.

Dati finanziari 31/12/2017 31/12/2016
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA (110.005) (113.304)
CAPITALE CIRCOLANTE (94.404) (84.169)
CAPITALE INVESTITO (4.785) 4.050
Rapporto DEBT/EQUITY (0,97) (1,04)
DATI DI FLUSSI DI CASSA
Flussi di cassa generati (utilizzati) dall'attività operativa 8.713 7.362
Flussi di cassa generati (utilizzati) dall'attività di investimento (5.413) (5.103)
Flussi di cassa generati (utilizzati) dall'attività finanziaria (750) (1.190)
FLUSSO MONETARIO TOTALE 2.550 1.068

Posizione finanziaria netta consolidata

La tabella seguente evidenzia la composizione della Posizione Finanziaria Netta (PFN) alla data di chiusura di ogni periodo di riferimento.

Posizione Finanziaria Netta Consolidata
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/2017 31/12/2016
A Cassa 9 14
B Altre disponibilità liquide 5.073 2.518
C Titoli detenuti per la negoziazione - -
D Liquidità (A) + (B) + (C) 5.082 2.532
E Crediti finanziari correnti 1.395 1.468
F Debiti bancari correnti (2.091) (5.176)
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente (73.295) (68.941)
H
I
Altri debiti finanziari correnti
Debiti finanziari correnti (F) + (G) + (H)
(38.719)
(114.105)
(40.503)
(114.620)
J Posizione finanziaria corrente netta (E) + (I) (107.628) (110.620)
K Debiti bancari non correnti - -
L Obbligazioni emesse - -
M Altri debiti non correnti (2.376) (2.684)
N Posizione finanziaria non corrente (K) + (L) + (M) (2.376) (2.684)
O Posizione finanziaria netta (J) + (N) (110.005) (113.304)

Si evidenzia che la Posizione Finanziaria Netta, in linea con quanto previsto dai principi contabili IAS/IFRS: (i) recepisce, nelle more dell'efficacia dell'accordo paraconcordatario sottoscritto dal Gruppo con gli Istituti Finanziatori, la classificazione dei debiti finanziari verso terze parti a breve termine; (ii) non tiene conto di crediti ceduti da Aimeri Ambiente ed ancora da incassare (o incassati ma non ancora erogati agli istituti finanziari) pari ad Euro 19.925 migliaia (di cui Euro 1.345 migliaia già incassati e trattenuti da Ifitalia), in quanto gli stessi sono stati ceduti in modalità pro-solvendo. Tuttavia, trattandosi di crediti - vincolati esclusivamente al rimborso di debiti finanziari per pari importo – certificati e/o riconosciuti, oggetto di legal opinion ed in corso di progressivo regolare incasso, l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 tendenziale (i.e. "PFN Adjusted"), ovvero, ceteris paribus, al netto dell'incasso dei predetti crediti ceduti, risulta di seguito rappresentato:

Posizione Finanziaria Netta Consolidata Adjusted
31/12/2017
31/12/2016
Posizione Finanziaria Netta
Crediti certificati liquidi ed esigibili
(110.005)
19.925
(113.304)
19.925
Posizione finanziaria netta Adjusted (90.080) (93.379)

Il debito nei confronti delle banche è stato adeguato all'importo - pari all'esposizione complessiva al lordo delle esdebitazioni previste all'avverarsi delle condizioni sospensive previste - indicato nell'accordo paraconcordatario sottoscritto dalla Società e dalla controllata Aimeri Ambiente con gli istituti finanziatori aderenti. Per maggiori dettagli in merito al suddetto accordo si rinvia al paragrafo 4.4 Eventi di rilievo dell'esercizio 2017.

Capitale circolante

La tabella seguente evidenzia l'evoluzione del capitale circolante consolidato alle date di riferimento.

Capitale Circolante
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/2017 31/12/2016
Rimanenze 751 762
Crediti commerciali 89.685 88.431
Altre attività correnti 6.965 7.779
Crediti tributari 13.138 11.736
Attivo corrente 110.539 108.707
Debiti commerciali (49.697) (48.460)
Debiti tributari (127.464) (118.259)
Altri debiti e passività correnti (27.782) (26.158)
Passivo Corrente (204.943) (192.877)
Capitale Circolante (94.404) (84.169)

Il capitale circolante consolidato è passato da negativi Euro 84.169 migliaia dell'esercizio 2016 a negativi Euro 94.404 migliaia del 2017 con una diminuzione pari ad Euro 10.234 migliaia.

Alla data del 31 dicembre 2017 il Gruppo presenta crediti scaduti principalmente verso la Pubblica Amministrazione.

I crediti commerciali certificati residui ancora da incassare, pari ad Euro 18.580 migliaia, ceduti prosolvendo nell'ambito della precedente manovra finanziaria del 2014, sono rappresentati da crediti riconosciuti secondo schemi forniti e condivisi dai legali (del Gruppo e degli Istituti Finanziatori), e, pertanto, certi, liquidi ed esigibili secondo la normativa vigente e per i quali non si ravvisano, pertanto, particolari profili di rischio.

Capitale Investito Netto

31/12/2017 31/12/2016
Immobilizzazioni 132.507 133.145
Immateriali 10.379 10.371
Materiali 107.239 107.931
Finanziarie 2.442 2.358
Attività per imposte anticipate 12.447 12.485
Capitale di esercizio netto 40.739 40.733
Rimanenze 751 762
Crediti commerciali 89.685 88.431
Debiti commerciali (-) (49.697) (48.460)
Capitale circolante operativo (135.142) (124.903)
Altre attività 20.103 19.514
Altre passività (-) (155.246) (144.417)
Capitale investito dedotte le passività di esercizio 38.103 48.976
Fondi relativi al personale (-) (2.465) (2.429)
Fondi per rischi e oneri (-) (37.279) (37.233)
Fondo per imposte differite (-) (3.008) (2.901)
Strumenti derivati - -
Passività non correnti (136) (2.363)
CAPITALE INVESTITO (4.785) 4.050
Finanziato da:
Patrimonio Netto: (114.791) (109.255)
Disponibilità finanziarie nette 110.005 113.304
TOTALE FONTI DI FINANZIAMENTO (4.785) 4.050

Il capitale investito risulta pari a negativi Euro 4.785 migliaia contro Euro 4.050 migliaia dell'esercizio 2016, in diminuzione di Euro 8.835 migliaia.

Flussi monetari

I flussi monetari complessivi positivi generati nell'esercizio sono pari ad Euro 2.550 migliaia.

4.8 Analisi per area di attività

Di seguito si propone una sintesi dei risultati di gestione realizzati nelle aree strategiche in cui è suddivisa l'attività del Gruppo:

  • attività di holding;
  • attività di raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani.

Dati patrimoniale per settore

La tabella seguente presenta i dati patrimoniali con riferimento a ciascuna delle aree strategiche in cui è stata suddivisa l'attività del Gruppo, ovvero:

  • servizi di igiene urbana e trattamento e smaltimento rifiuti solidi urbani (RSU), rifiuti assimilabili agli urbani (RSAU) e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE);
  • attività di holding.
Servizi di Servizi di Attività di Attività di Totale Totale
igiene urbana
e
igiene
urbana e
holding holding
Stato Patrimoniale smaltimento smaltimento
RSU
2017
RSU
2016
2017 2016 2017 2016
Attività non correnti:
Immobilizzazioni materiali 104.828 105.418 2.411 2.513 107.239 107.931
Avviamento 9.675 9.675 - - 9.675 9.675
Altre attività immateriali 694 696 10 - 704 696
Partecipazioni - - 10 54 10 54
Attività finanziarie non correnti - - - - - -
Crediti ed altre attività non correnti 2.432 2.304 - - 2.432 2.304
Imposte anticipate 1.154 1.192 11.293 11.293 12.447 12.485
Totale attività non correnti 118.783 119.285 13.724 13.860 132.507 133.145
Attività correnti:
Rimanenze 751 762 - - 751 762
Crediti commerciali 89.675 88.431 10 - 89.685 88.431
Altre attività correnti 6.904 7.050 61 729 6.965 7.779
Crediti tributari 12.441 11.113 697 622 13.138 11.736
Attività finanziarie correnti 1.395 1.396 - 72 1.395 1.468
Disponibilità liquide
Totale attività correnti
5.081
116.245
2.526
111.278
1
770
6
1.429
5.082
117.016
2.532
112.707
Attività destinate alla vendita - - - - - -
Totale Attivo 235.028 230.563 14.495 15.289 249.523 245.852
Passività non correnti:
Finanziamenti a medio/lungo termine 516 768 490 546 1.006 1.313
Strumenti finanziari derivati a lungo termine - - - - - -
Fondi rischi ed oneri 37.279 37.233 - - 37.279 37.233
Benefici ai dipendenti 1.953 1.932 512 498 2.465 2.429
Imposte differite 2.931 2.827 77 75 3.008 2.901
Passività finanziarie non correnti 371 371 1.000 1.000 1.371 1.371
Altri debiti e passività non correnti - - 136 2.363 136 2.363
Totale passività non correnti 43.050 43.129 2.215 4.481 45.265 47.610
Passività correnti:
Finanziamenti a breve termine 111.253 111.679 1.526 1.464 112.779 113.143
Strumenti finanziari derivati a breve termine - 151 - - - 151
Passività finanziarie correnti 1.326 1.326 - - 1.326 1.326
Debiti commerciali 47.489 46.251 2.208 2.209 49.697 48.460
Debiti tributari 113.711 108.395 13.753 9.865 127.464 118.259
Altri debiti e passività correnti 24.028 24.014 3.753 2.144 27.782 26.158
Totale passività correnti 297.808 291.816 21.241 15.681 319.049 307.497
Passività collegate ad attività da dismettere - - - - - -
Totale Passivo 340.858 334.945 23.456 20.162 364.314 355.107

Dati economici per settore

I dati economici sintetici dei settori di riferimento, al netto delle partite infragruppo sono rappresentati nella tabella sottostante:

Conto economico Servizi di
igiene
Attività di Totale Servizi di
igiene
Attività
di
Totale
urbana holding 2017 urbana holding 2016
Ricavi totali 80.799 52 80.851 92.035 100 92.135
Variazione rimanenze (11) - (11) 280 - 280
Costi per materie di consumo (7.814) (29) (7.843) (8.226) (33) (8.259)
Costi per servizi (16.843) (2.259) (19.103) (27.933) (2.386) (30.319)
Costi per godimento beni di terzi (2.991) (101) (3.091) (3.269) (129) (3.398)
Costi per il personale (43.945) (1.850) (45.795) (51.743) (2.084) (53.827)
Altri (oneri) proventi operativi (552) (1.674) (2.227) (2.002) (922) (2.924)
Altri (oneri) proventi (1.827) (50) (1.877) (53) 576 523
Totale costi (73.983) (5.963) (79.948) (92.946) (4.978) (97.924)
Risultato Operativo Lordo 6.815 (5.911) 904 (911) (4.878) (5.789)
Accantonamenti e svalutazioni (587) (140) (726) - - -
Ammortamenti (3.730) (103) (3.833) (6.336) (110) (6.446)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni - - - - - -
Risultato Operativo Netto 2.499 (6.154) (3.655) (7.247) (4.988) (12.235)
Valutazione a patrimonio netto delle collegate - - - - - -
(Oneri) finanziari (210) (1.573) (1.783) (5.874) (501) (6.375)
Proventi finanziari 55 - 55 15 - 15
Risultato Ante Imposte 2.344 (7.727) (5.384) (13.106) (5.489) (18.595)
Imposte correnti e differite (151) - (151) (105) - (105)
Risultato Netto delle attività in funzionamento 2.193 (7.727) (5.535) (13.211) (5.489) (18.700)
Risultato delle attività dismesse o destinate alla dismissione - - - 5 - 5
Risultato netto dell'esercizio (Gruppo e terzi) 2.193 (7.727) (5.535) (13.206) (5.489) (18.695)

4.9 Obiettivi e politiche del Gruppo nella gestione dei principali rischi ed incertezze

Al fine di ottemperare a quanto stabilito dal Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n.58 e precisamente dall'art.154-ter in merito alla descrizione dei principali rischi e incertezze, nonché da quanto disposto dall'art. 2428 del c.c. comma 1, si riportano i rischi e/o incertezze e le relative azioni intraprese della Società e dal Gruppo per neutralizzarne gli effetti sulla situazione economico – finanziaria.

Pur in presenza di incertezze, il Gruppo ha adottato il presupposto della continuità aziendale nella redazione della presente relazione finanziaria sulla base delle assunzioni e delle verifiche evidenziate nei paragrafi "Valutazioni sulla continuità aziendale" ed "Evoluzione prevedibile della gestione" cui si rinvia.

Il Gruppo ha sviluppato un modello aziendale integrato di gestione dei rischi che si ispira ai principi internazionali dell'Enterprise Risk Management (ERM), in particolare al Framework CoSO (Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission), allineato alle più recenti Best Practice nazionali e internazionali e coerente con quanto raccomandato nel "Codice di Autodisciplina delle società Quotate di Borsa Italiana" a cui il Gruppo ha aderito ed il cui scopo principale è adottare un approccio sistematico all'individuazione dei rischi prioritari dell'azienda, che consenta di valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi e intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

A tal fine, Biancamano si è dotata di una metodologia di mappatura e valutazione del rischio che valuta per ciascun rischio l'impatto globale, della probabilità di accadimento ed il livello di controllo attuato, sviluppato sulla base delle migliori prassi di settore.

Con il coordinamento della Funzione di Audit, i responsabili delle diverse aree aziendali partecipano individuano i rischi di competenza attraverso un processo di Risk Self Assessment, fornendo indicazione anche delle azioni di mitigazione. I risultati di tale processo sono consolidati a livello centrale in una mappatura nella quale i rischi sono inseriti in una scala di priorità e aggregati per favorire il coordinamento dei piani di mitigazione in un'ottica di gestione integrata.

In sintesi, il sistema di gestione dei rischi è guidato dal Consiglio di Amministrazione, e mette a disposizione dello stesso Consiglio uno strumento organico sul quale fare affidamento per comprendere e valutare il profilo di rischio assunto nel perseguimento della strategia definita e fornisce al management uno strumento per esplicitare e valutare i fattori di rischio insiti nelle decisioni aziendali a supporto e rafforzamento dei processi decisionali e delle capacità previsionali del Gruppo.

Il modello di risk management adottato dal Gruppo prevede le seguenti funzioni dedicate:

  • il Comitato Controllo Rischi composto da Amministratori indipendenti ha il compito di: i) supportare l'Amministratore Incaricato nell'espletamento dei propri compiti di disegno, realizzazione e gestione del sistema dei rischi; ii) promuovere un processo strutturato d'identificazione e misurazione dei rischi; iii) esaminare le informazioni sui rischi cui è esposto il Gruppo; iv) discutere e validare le strategie di risposta al rischio in funzione dell'esposizione complessiva, assegnandone le relative responsabilità; v) monitorare l'effettiva implementazione delle strategie di risposta e la gestione del rischio nel complesso;

  • l'Internal auditor, con compiti di supporto metodologico, coordinamento e reporting del processo di ERM. L'Internal auditor agisce in coordinamento con le altre funzioni di controllo esistenti.

Il Gruppo ha individuato quattro macro aree di rischio principali (risk model di Gruppo):

  • Rischi strategici: dipendono da fattori interni ed esterni, che hanno impatto sulle scelte strategiche, sul portafoglio di business, sui rapporti con i clienti chiave, sulla struttura organizzativa e di Governance;

  • Rischi finanziari: legati alla capacità dell'azienda di gestire i propri fabbisogni finanziari e i costi correlati, tipicamente rischi liquidità, rischi di credito e il livello di equity;

  • Rischi operativi: legati alla capacità di gestire i processi interni in modo efficace ed efficiente.

  • Rischi di compliance: legati alla capacità dell'azienda di applicare le normative e le procedure, ad esempio rischi di non conformità alle normative, ai codici etici e alle procedure interne, rischi di frodi esterne e interne, contenziosi legali e fiscali.

Le fasi principali del processo di Enterprise Risk Management adottato dal Gruppo, per la definizione e gestione dei rischi, sono:

  • analisi delle assunzioni, dei target e delle operazioni previste nel piano;

  • identificazione, con il coinvolgimento del Management aziendale, dei principali rischi in grado di influenzare il raggiungimento dei target di piano;

  • misurazione degli impatti dei rischi principali sulle metriche chiave di piano, Cash Flow, Equity ed Ebit e determinazione del grado di variabilità dei risultati previsti;

  • identificazione delle strategie di Risk Management ad indirizzo dei rischi principali e sviluppo di specifici piani di mitigazione al fine di ridurre il livello di rischio sia in termini di impatto che di probabilità.

Il processo di Risk Management ha evidenziato una serie di rischi, qui di seguito classificati secondo il Risk Model di Gruppo sopra descritto.

Si precisa che vi potrebbero essere rischi al momento non identificati o considerati non significativamente rilevanti che potrebbero avere tuttavia un impatto sull'attività.

Rischi strategici

I rischi rientranti in questa categoria sono legati prevalentemente all'evoluzione del "contesto esterno" in cui il Gruppo è attivo. La perdurante crisi che ha interessato i mercati finanziari in generale ha influenzato negativamente anche i risultati del Gruppo Biancamano negli ultimi esercizi.

Per far fronte a tale scenario, come evidenziato in precedenza, il Gruppo ha definito nella proposta concordataria in continuità, presentata dalla controllata Aimeri Ambiente nel corso dell'esercizio 2016, nonché approvata a larga maggioranza dai creditori e omologata con decreto del 13 aprile 2018, un quadro di linee strategiche che si basano su una serie di assunzioni di carattere generale. In particolare il piano concordatario prevede la prosecuzione dell'attività di impresa mediante (i) l'affitto dell'intera azienda ad Energeticambiente S.r.l., e (ii) la contrazione degli oneri operativi, nell'ottica di massimizzare le risorse da porre a soddisfacimento dei creditori concordatari.

La stessa Emittente, nelle more della procedura concordataria della controllata, ha presentato ricorso per l'omologazione dell'Accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F. dei propri debiti bancari, tributari e previdenziali, omologato dal Tribunale di Milano il 5 luglio 2018, i cui termini, oltre alla continuazione delle attività di service nei confronti delle società del Gruppo e alla contrazione dei costi, sono riflessi nel piano industriale 2017-2022

Naturalmente stante i profili di soggettività delle assunzioni delle linee guida strategiche dei suddetti piani, qualora una o più delle assunzioni non dovesse verificarsi in tutto o in parte, anche a causa di eventi ad oggi non prevedibili né quantificabili riguardanti lo scenario esterno o l'attività del Gruppo, si potrebbero verificare scostamenti anche sensibili rispetto alle previsioni e pertanto avere ripercussioni significative sulle prospettive del Gruppo, con conseguenti effetti negativi sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale di Biancamano e del Gruppo.

Rischi finanziari

I principali strumenti finanziari del Gruppo, diversi dai derivati, comprendono finanziamenti bancari, depositi bancari a vista a breve termine e leasing finanziari disciplinati dagli accordi sottoscritti dal Gruppo e dagli Istituti Finanziatori il 29 settembre 2017 e in attesa di acquisire efficacia. Il Gruppo ha diversi altri strumenti finanziari, come debiti e crediti commerciali derivanti dall'attività operativa. Nell'ambito dello svolgimento della propria attività il Gruppo Biancamano si trova esposto principalmente ad alcuni rischi finanziari quali: rischio di credito/controparte e rischio di liquidità.

1. Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare per l'incapacità di reperire, a condizioni economicamente vantaggiose, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società e del Gruppo.

Il Gruppo pone particolare attenzione alla gestione del rischio di liquidità, con l'obiettivo di mantenere, sulla base dei cash flow prospettici e degli stock di crediti/debiti commerciali esistenti, adeguate disponibilità finanziarie per far fronte agli impegni operativi e di investimento sia attesi e sia scaduti e rimodulati in piani di rientro con controparti operative di business, finanziarie ed erariali per un determinato periodo temporale. I fabbisogni di liquidità sono monitorati dalle funzioni centrali della Società nell'ottica di garantire un efficace gestione e monitoraggio delle risorse finanziarie a disposizione e/o un adeguato investimento della liquidità.

La gestione del rischio di liquidità per il Gruppo in un futuro prevedibile non potrà prescindere dal raggiungimento dei risultati previsti nel Piano 2017-2022 rispettivamente dell'Emittente e delle controllate Aimeri Ambiente e Energeticambiente, che consentiranno il conseguimento dell'equilibrio economico– finanziario della Società e del Gruppo.

Infatti, i flussi di cassa che verranno generati dall'attività operativa, inclusi nei piani, unitamente alla manovra finanziaria prevista negli stessi e ai correlati accordi raggiunti con i fornitori, l'Erario e gli Enti Previdenziali, nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione di Biancamano e del concordato preventivo con continuità di Aimeri Ambiente, entrambi omologati dal Tribunale di Milano alla data della presente Relazione, dovrebbero ragionevolmente consentire al Gruppo, in tale arco temporale, di soddisfare i propri fabbisogni derivanti dalle attività di investimento e di gestione del capitale circolante, anche tenendo conto degli obblighi di legge conseguenti all'omologa dell'Accordo di Ristrutturazione ex art. 182-bis della L.F. (i.e. pagamento dei creditori non aderenti nel termine di 120 giorni dalla data di omologazione dell'accordo, se scaduti, ovvero entro 120 giorni dalla relativa scadenza) e all'omologa del concordato preventivo di Aimeri Ambiente (i.e. soddisfacimento delle varie classi di creditori nei termini e alle condizioni ivi previste).

Il mancato e/o parziale conseguimento degli obiettivi previsti dal piano concordatario di Aimeri Ambiente e dalla ristrutturazione dell'indebitamento dell'Emittente così come l'eventualità di dover adeguare gli stessi ad esigenze ulteriori ad oggi non previste e non prevedibili, potrebbero avere impatti negativi rilevanti sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria di Biancamano e del Gruppo.

Le scadenze delle passività finanziarie al 31 dicembre 2017, limitatamente alle esposizioni delle società consolidate, senza tenere conto degli effetti esdebitativi e di rimodulazione temporale degli accordi paraconcordatari stipulati dal Gruppo con le banche, le società di leasing oltre che con l'Erario e gli Enti Previdenziali, sono così sintetizzabili:

Analisi delle scadenze al 31 dicembre 2017 Totale entro 12 mesi oltre i 12 mesi
PASSIVITA'
STRUMENTI FINANZIARI NON DERIVATI
Debiti commerciali 49.697 49.697
Debiti tributari 127.600 127.464 136
Altri debiti 27.782 27.782
Passività finanziarie (esclusi strumenti derivati) 116.482 114.105 2.377
TOTALE ESPOSIZIONE AL 31 DICEMBRE 2017 321.562 319.049 2.513

Le scadenze delle passività finanziarie, limitatamente alle esposizioni delle società consolidate, al 31 dicembre 2016 sono così sintetizzabili:

Analisi delle scadenze al 31 dicembre 2016 Totale entro 12 mesi oltre i 12 mesi
PASSIVITA'
STRUMENTI FINANZIARI NON DERIVATI
Debiti commerciali 48.460 48.460
Debiti tributari 118.709 118.259 450
Altri debiti 28.071 26.158 1.913
Passività finanziarie (esclusi strumenti derivati) 117.153 114.469 2.684
TOTALE ESPOSIZIONE AL 31 DICEMBRE 2016 312.393 307.346 5.47

2. Rischio di credito

Rappresenta il rischio che una delle parti che sottoscrive un contratto avente natura finanziaria non adempia ad un'obbligazione, provocando così una perdita finanziaria. Tale rischio può derivare sia da aspetti strettamente commerciali (concessione e concentrazione dei crediti), sia da aspetti puramente finanziari (tipologia delle controparti utilizzate nelle transazioni finanziarie).

Negli esercizi precedenti, nell'ambito della propria attività di gestione dei crediti e reperimento di risorse finanziarie per fronteggiare i ritardi dei pagamenti il Gruppo ha ceduto alcuni dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring. Alla data del 31 dicembre 2017 il Gruppo presentava crediti scaduti principalmente verso la Pubblica Amministrazione, come più specificatamente indicato nella tabella seguente:

Valori espressi in migliaia di euro 31/12/2017
Crediti commerciali 92.664
-
di cui certificati
18.580
Fondo svalutazione crediti (2.979)
Crediti netti 89.685
Crediti commerciali scaduti non certificati al lordo del fondo svalutazione 50.757

I crediti certificati ancora da incassare, per un controvalore residuo pari ad Euro 18.580 migliaia, ceduti pro-solvendo nell'ambito della precedente manovra finanziaria del 2014, sono rappresentati da crediti riconosciuti come da schemi forniti e condivisi dai legali (del Gruppo e degli Istituti Finanziatori nell'ambito dell'Accordo Banche sottoscritto in data 29 settembre 2017), e, pertanto, certi, liquidi ed esigibili secondo la normativa vigente.

Con riferimento in particolare alla controllata Aimeri Ambiente, stante la procedura concordataria in essere, il rischio principale risulta essere quello di credito. Il piano concordatario, infatti, oltre che sui flussi finanziari rivenienti dalla continuità, attraverso l'incasso del canone di affitto di azienda, si basa sui flussi rivenienti dall'incasso dei crediti commerciali che rappresentano, peraltro, la parte preponderante dell'attivo concordatario. Si ritiene che le ingenti svalutazioni prudenzialmente apportate ai crediti commerciali negli esercizi precedenti abbiano sostanzialmente ridotto al minimo il rischio di credito.

Tale rischio di credito, inoltre, è stato oggetto di disamina (i) nella relazione di attestazione ex art 161, comma 3, L.F. che ha giudicato sostanzialmente congrui i fondi appostati e (ii) nella relazione ex art. 172 L.F. del Collegio dei Commissari Giudiziali, rilasciata il 7 dicembre 2017, che ha effettuato approfondite verifiche sulla effettiva consistenza ed esigibilità di crediti, anche in relazione alle tempistiche di incasso riportate nel piano finanziario.

Si precisa nel corso del 2018, sono stati incassati, grazie all'intensa attività di recupero messa in opera, crediti scaduti relativi sia a clienti minori che ad Enti Pubblici per circa Euro 1,8 milioni.

Tuttavia, tenuto conto che parte dei crediti iscritti nell'attivo concordatario sono scaduti in taluni casi da molto tempo (sebbene gli stessi siano verso la pubblica amministrazione ovvero verso società d'ambito costituite da comuni), che per taluni di essi si sta portando avanti l'iter giudiziale per il recupero coattivo, potrebbero insorgere nel prossimo futuro eventi negativi, allo stato non prevedibili, che potrebbero incidere sulla piena realizzabilità dell'attivo concordatario.

Rischi operativi

Rientrano in questa categoria tutti i rischi, di natura prevalentemente endogena, che possono impattare sul conseguimento degli obiettivi operativi. Il rischio operativo è definito come il rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure rischi relativi alla valutazione e mantenimento degli assets.

1. Rischi relativi al mancato raggiungimento degli obiettivi operativi

Per far fronte alla situazione di tensione finanziaria e patrimoniale del Gruppo degli ultimi esercizi, la controllata Aimeri Ambiente ha ottimizzato le componenti del proprio modello di business (i.e. l'affitto del ramo di azienda operativo alla propria controllata Enrgeticambiente) e ha avviato la realizzazione delle azioni correttive (i.e. ricorso al concordato preventivo in continuità). Altresì la Capogruppo Biancamano ha stipulato accordi, ai sensi e per gli effetti dell'art. 182-bis L.F., per la ristrutturazione e rimodulazione del proprio debito. In caso di mancata finalizzazione delle azioni individuate per fronteggiare i rischi finanziari, necessarie per supportare l'implementazione dei piani industriali 2017-2022 delle società del Gruppo e garantire in questo modo la regolare operatività e nel medio termine il rilancio del Gruppo, emergerebbero situazioni di criticità che potrebbero avere impatti negativi rilevanti sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria oltre che riflessi in termini di continuità aziendale di Biancamano e del Gruppo.

2. Rischio relativo ad inadempimenti

Tra i rischi di inadempienza contrattuale del Gruppo nell'ambito del core business vi sono sicuramente le penali che possono scaturire da (i) mancata effettuazione del servizio, (ii) insufficiente/insoddisfacente livello di qualità del servizio svolto, (iii) errata gestione dei servizi di raccolta, (iv) mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata.

Per far fronte a rischi di cui ai punti (i), (ii), (iii) il Gruppo dispone di utili strumenti di monitoraggio per la corretta esecuzione dei servizi svolti i quali permettono di analizzare l'espletamento dei vari servizi attraverso la verifica dei carichi di lavoro uomo/mezzo (percorrenza, svuotature, fermi macchina, ecc.).

3. Rischio di valutazione e mantenimento degli assets

In relazione alla solidità degli assets del Gruppo (veicoli industriali e impianti) il rischio viene gestito attraverso un approccio metodologico che consente di allocare correttamente le risorse per le opportune attività di controllo, prevenzione e manutenzione. Ad ulteriore garanzia sono in essere opportuni strumenti assicurativi per la copertura del corrispondente rischio finanziario.

4. Rischio relativo alle procedure e ai flussi informativi

Il Gruppo dispone di un corpo normativo interno costituito da procedure ed istruzioni operative la cui efficacia viene costantemente monitorata, attraverso la revisione interna, al fine di valutare l'efficacia dell'organizzazione, il rispetto dei limiti previsti dai meccanismi di delega, l'affidabilità dei sistemi informativi, inclusi i sistemi di elaborazione automatica dei dati e dei sistemi di rilevazione contabile. Le verifiche condotte dalla revisione interna sono altresì finalizzate all'eventuale adozione, da parte dell'azienda, dei provvedimenti, anche di carattere disciplinare, nei confronti del personale interessato.

Rischi di compliance

Il quadro normativo e regolatorio, soggetto a possibili variazioni nel corso del tempo, può rappresentare una potenziale fonte di rischio. Il Gruppo ha svolto nell'esercizio 2017 la propria attività nel settore del Trattamento, Recupero e Smaltimento dei rifiuti non pericolosi intrattenendo rapporti commerciali prevalentemente con enti pubblici. A tal proposito la normativa di riferimento prevalente, oltre alle altre non specificate, è rappresentata dal Testo Unico sugli Appalti, dal Codice dell'Ambiente, emanato in recepimento dalle direttive comunitarie in materia di rifiuti. A riguardo si evidenzia l'attività di monitoraggio della normativa di riferimento, al fine di mitigare i potenziali rischi, viene effettuata costantemente da risorse impiegate internamente al Gruppo.

4.10 Azioni legali, controversie e passività potenziali

Il Gruppo accerta una passività a fronte di controversie e cause legali passive quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato.

Quanto alle strategie di controllo del rischio, si evidenzia come vi sia (i) la costante gestione e monitoraggio dei contenziosi, con il supporto di legali esterni, e come (ii) la valutazione del grado di rischio e l'eventuale determinazione di accantonamenti sia effettuata attraverso analisi interne, elaborate sulla base dei pareri dei legali esterni che assistono la Società e il Gruppo. Si ritiene che le controversie oggetto di contenzioso possano concludersi con esiti favorevoli per la Società, e, comunque, in linea con le valutazioni effettuate ed entro le stime di cui al fondo rischi di cui sopra per i soggetti che tali contestazioni hanno ricevuto. Ciò posto, in considerazione della natura aleatoria dei procedimenti giudiziali e delle vertenze, non può essere escluso il rischio che le controversie abbiano esiti diversi rispetto a quelli ipotizzati, con possibili ripercussioni negative sulla situazione economica e finanziaria della Società e del Gruppo.

4.11 La Responsabilità Sociale del Gruppo Biancamano

Il Gruppo Biancamano, all'interno delle scelte strategiche aziendali, si è mostrato, da sempre, sensibile alle tematiche relative all'impatto sociale ed etico delle stesse. Le politiche del Gruppo sono coerenti con i principi fondamentali della sostenibilità ambientale, sociale ed economica fra le quali assume rilevanza il rispetto e la tutela del territorio, l'attenzione e la valorizzazione dei dipendenti, la soddisfazione dei clienti, il dialogo costante con la comunità e la Pubblica Amministrazione, la comunicazione trasparente con gli azionisti e i finanziatori. Maggiori informazioni e dettagli sono consultabili nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2017.

Risorse umane e formazione

Al 31 dicembre 2017 risultano in forza al Gruppo Biancamano:

BIANCAMANO AIMERI
AMBIENTE
ENERGETICAMBIENTE AMBIENTE
2.0
GRUPPO
BIANCAMANO
2017
GRUPPO
BIANCAMANO
2016
DIRIGENTI 2 - 1 1 4 6
QUADRI/IMPIEGATI 23 - 66 9 98 121
OPERAI - - 1.045 42 1.087 1.141
COLLABORATORI/STAGE - - - 1 1 19
25 - 1.112 53 1.190 1.287

4.12 Operazioni significative non ricorrenti, atipiche e/o inusuali

Nel corso dell'esercizio 2017 il Gruppo non ha posto in essere operazioni significative qualificabili come, atipiche e/o inusuali e non ricorrenti rientranti nell'ambito previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28.07.2006.

4.13 Evoluzione prevedibile della gestione

L'evoluzione della gestione del Gruppo nei prossimi 12 mesi è strettamente legata ai tempi e all'esito del processo di rilancio avviato a partire dal 2016 attraverso il ricorso al concordato preventivo con continuità aziendale di Aimeri Ambiente e il deposito dell'Accordo di Ristrutturazione dell'Emittente, entrambi ad oggi omologati dal Tribunale di Milano. In particolare, l'analisi dell'evoluzione prevedibile della gestione è necessariamente e principalmente legata, da un lato, al raggiungimento dei risultati economici, patrimoniali e finanziari previsti nel piano industriale della controllata operativa Energeticambiente e, dall'altro, alla finalizzazione della procedura concordataria di Aimeri Ambiente nonché dell'Accordo di Ristrutturazione ex 182 bis l.fall. dell'Emittente e, quindi, all'implementazione dei rispettivi piani al fine del raggiungimento, attraverso l'esecuzione della manovra finanziaria (Accordo Banche e Leasing) e degli accordi raggiunti con i fornitori, l'Erario e gli Enti Previdenziali, degli obiettivi economici, patrimoniali e finanziari ivi previsti - che, congiuntamente, permetteranno al Gruppo di generare congrui flussi di cassa anche tenendo conto degli obblighi di legge conseguenti all'omologa dell'Accordo di Ristrutturazione (i.e. pagamento dei creditori non aderenti nel termine di 120 giorni dalla data di omologazione dell'accordo, se scaduti, ovvero entro 120 giorni dalla relativa scadenza) e all'omologa del concordato preventivo di Aimenti Ambiente (i.e. soddisfacimento delle varie classi di creditori nei previsti termini e condizioni).

L'attività gestionale di Aimeri Ambiente sarà, pertanto, integralmente indirizzata all'attuazione del piano concordatario ed alla gestione dei rapporti con gli Organi della Procedura e si focalizzerà, tra l'altro: i) sull'incasso dei canoni di affitto di azienda secondo le modalità e le tempistiche previste contrattualmente; ii) sull'incasso dei crediti commerciali; iii) sulla gestione dei contenziosi; iv) sul monitoraggio e contenimento dei costi operativi al fine di massimizzare le risorse da destinare alla soddisfazione dei creditori concordatari e, v) sul costante monitoraggio dell'attività operativa della controllata Energeticambiente, affittuaria dell'intera azienda Aimeri avente ad oggetto lo svolgimento di tutte le attività legate alla raccolta rifiuti. Inoltre lo stralcio di una parte significativa del debito commerciale, la sottoscrizione degli accordi paraconcordatari con gli Istituti Finanziatori e la definizione della transazione fiscale e previdenziale, sono idonei a ripristinare, nell'arco di piano, il patrimonio netto di Aimeri Ambiente in misura superiore al capitale sociale, eliminando dunque la situazione di perdita rilevante ex art. 2482-ter del codice civile. Inoltre, l'omologa e la successiva esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione di Biancamano comporterà un sensibile rafforzamento patrimoniale dell'Emittente. Più in particolare oltre all'effetto esdebitativo principalmente riconducibile alla transazione fiscale, l'"apporto" ricevuto per la sottoscrizione degli strumenti finanziari partecipativi da parte delle Banche (in esecuzione

delle delibere dell'assemblea straordinaria del 27 novembre 2017), verrà appostato in una riserva di patrimonio netto con conseguenti effetti incrementativi sullo stesso.

4.14 Informativa sulle operazioni fra parti correlate (Comunicazione n. DEM/10078683 del 24-09- 2010)

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate rispettivamente nel paragrafo n. 7.2 delle note esplicative al bilancio consolidato e nel paragrafo n. 10.2 delle note esplicative al bilancio separato.

4.15 Informativa ai sensi degli articoli 70 e 71 del regolamento Consob

Biancamano S.p.A. ha reso noto che intende avvalersi della facoltà di esonero dalla pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni, aderendo al regime di opt-out di cui agli articoli 70, 8 comma e 71, comma 1 bis del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i..

4.16 Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Aggiornamento del piano industriale 2017-2022 di Biancamano

In data 25 gennaio 2018 il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, in funzione delle specifiche richieste dell'Agenzia delle Entrate, ha proceduto ad aggiornare il proprio Piano industriale 2017-2022 recependo l'integrazione richiesta dall'Agenzia. Il Piano aggiornato non si differenzia dal precedente approvato dal Consiglio nella seduta del 13 dicembre 2017 se non per la minore esdebitazione, conseguente alla transazione fiscale così come modificata, che passa, rispetto alla proposta presentata il 15 dicembre 2017, dal 65% a circa il 43% del debito con un maggior esborso previsto per la Società pari a circa Euro 3 milioni da corrispondersi, tuttavia, in 58 rate trimestrali, anziché 40 rate trimestrali come originariamente proposto, a decorrere dal 1 luglio 2018. Il maggior importo verrà corrisposto nelle ulteriori 18 rate trimestrali ipotizzate. In arco piano (2017-2022), pertanto, le uscite di cassa al servizio del debito erariale rimangono sostanzialmente le medesime del piano ante integrazione. Successivamente, in data 6 marzo 2018, la Società ha proceduto ad aggiornare il proprio Piano industriale 2017-2022 che si differenzia dalla precedente versione, approvata dal Consiglio nella seduta del 25 gennaio, unicamente per la situazione patrimoniale di partenza (la situazione di riferimento) redatta alla data del 30 novembre 2017 anziché al 31 ottobre 2017.

Approvazione del concordato preventivo della controllata Aimeri Ambiente da parte dei creditori e fissazione dell'udienza di omologa

Il 15 febbraio 2018 sono stati resi noti dagli organi della procedura gli esiti delle operazioni di voto dei creditori di Aimeri Ambiente avviate in occasione della relativa adunanza, in data 22 gennaio 2018, e conclusesi il successivo 12 febbraio 2018.

Ad esito di tali votazioni, in conformità alle previsioni dell'art. 177, comma 1, l. fall., la proposta di concordato preventivo in continuità ex artt. 160 e ss. e 186 bis l. fall. di Aimeri Ambiente è stata approvata con una maggioranza pari al 83,88% del totale dei crediti ammessi al voto e dalla maggioranza delle classi di creditori ammesse al voto (otto su un totale di undici).

Con decreto di apertura del giudizio di omologa notificato ad Aimeri Ambiente S.r.l. in c.p. il 22 febbraio 2018, il Tribunale di Milano, rilevata l'intervenuta approvazione del concordato preventivo in continuità dalla maggioranza dei creditori e delle singole classi, ha fissato per il 12 aprile 2018 alle ore 12.20 l'udienza per il giudizio di omologazione della procedura ai sensi dell'art. 180 l. fall.

Patrimonializzazione di Energeticambiente

In data 30 gennaio 2018 Aimeri Ambiente ha depositato istanza al Tribunale di Milano al fine di ottenere l'autorizzazione a partecipare all'Assemblea dei soci di Energeticambiente S.r.l., in seduta straordinaria, per deliberare sull'adozione dei provvedimenti di cui all'art. 2482-ter c.c. nonché per esprimere voto a favore della prospettata delibera di riduzione del capitale sociale per perdite e contestuale ricostituzione mediante aumento dello stesso, con riferimento alla perdita accertata al 30 novembre 2017, nei modi e termini proposti nella Relazione ex 2482-ter c.c. approvata in data 11 gennaio 2018 dal Consiglio di Amministrazione di Energeticambiente.

In data 22 marzo 2018 il Tribunale ha rilasciato parere favorevole all'assunzione dei suddetti provvedimenti ma stante l'intervenuta approvazione in data 13 marzo 2018 del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017 di Energeticambiente, dal quale emergeva una perdita pari a Euro 3.021.822, in aumento di Euro 428.709 migliaia rispetto a quella accertata nella situazione contabile al 30 novembre 2017, il Consiglio di Amministrazione di Energeticambiente ha ritenuto opportuno redigere una nuova Relazione ex 2482-ter, sulla base della situazione contabile aggiornata al 31 dicembre 2017 contenente la nuova proposta di ricapitalizzazione da presentare all'Assemblea straordinaria.

Tutto ciò premesso Aimeri Ambiente, in data 19 aprile 2018, ha depositato una nuova e più aggiornata istanza di autorizzazione al Tribunale al fine di procedere successivamente all'adozione della delibera straordinaria. A seguito dell'intervenuta omologa del concordato preventivo di Aimeri, notificata alla società in data 23 aprile 2018, nonché del conseguente nulla osta del Tribunale a procedere, in data 30 aprile 2018 l'assemblea straordinaria di Energeticambiente ha deliberato di procedere alla copertura della perdita sofferta alla data del 31 dicembre 2017 e alla contestuale ricostituzione del capitale sociale ad Euro 5 milioni.

Omologa del concordato preventivo di Aimeri Ambiente

In data 12 aprile 2018 si è tenuta innanzi al Tribunale di Milano ed alla presenza dei Commissari Giudiziali, l'udienza collegiale di omologa relativa alla domanda di concordato preventivo depositata da Aimeri Ambiente S.r.l. in c.p., al termine della quale il Tribunale ha trattenuto il giudizio in decisione. In data 13 aprile 2018, con notifica di deposito alla Società in data 23 aprile 2018, il Tribunale di Milano, visto il parere favorevole dei Commissari Giudiziali e verificata la regolarità e legittimità della procedura concordataria, nonché il regolare e positivo svolgimento delle operazioni di voto, ha emesso il decreto di omologa del concordato preventivo con continuità aziendale della controllata. A tale decreto un creditore, la cui opposizione in sede di udienza di omologa era già stata rigettata dal Tribunale ordinario di Milano, ha proposto reclamo avverso ai sensi dell'art. 183 l. fall. alla Corte d'Appello di Milano, la quale, respingendolo con decreto di rigetto in data 31 luglio 2018, ha altresì condannato il reclamante alla rifusione delle spese sostenute dalle parti costituite.

Omologa dell'accordo di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente

L'11 aprile 2018, a seguito dell'intervenuta sottoscrizione delle transazioni fiscale e previdenziale ex art. 182-ter l. fall. in data 10 aprile 2018, che ne costituiscono parte integrante, l'Accordo di Ristrutturazione dei debiti dell'Emittente (l' "Accordo di Ristrutturazione") è stato depositato presso il Tribunale di Milano per l'omologa ai sensi dell'art. 182-bis l. fall., unitamente alla relazione predisposta ai sensi dell'art. 182 bis, 1° comma, l. fall. dal professionista incaricato, che attesta la veridicità dei dati aziendali al 30 novembre 2017 e l'attuabilità dell'Accordo di Ristrutturazione, anche con riferimento alla sua idoneità ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei. In data 16 aprile 2018 tale accordo è stato pubblicato presso il Registro delle Imprese. L'Accordo di Ristrutturazione riveste la duplice funzione di (i) accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis l. fall. dei debiti bancari, fiscali e previdenziali di Biancamano e ii) accordo paraconcordatario – con riferimento in particolare all'Accordo Banche - ai fini della procedura di concordato con continuità aziendale di Aimeri Ambiente, di cui costituisce condizione di fattibilità. Successivamente, in data 5 luglio 2018, il Tribunale di Milano, con decreto depositato e pubblicato nel Registro Imprese in pari data, ha omologato ex art. 182-bis l. fall. l'Accordo di Ristrutturazione dell'Emittente. A tale decreto, come da certificato rilasciato dalla Corte di Appello di Milano in data 1 agosto 2018, non sono stati opposti reclami avversi, pertanto, l'omologa dell'Accordo di Ristrutturazione deve intendersi aver acquisito carattere di definitività.

4.17 Operazioni su azioni proprie

Al 31 dicembre 2017 il Gruppo Biancamano detiene complessivamente n. 1.300.311 azioni proprie pari al 3,82% del capitale sociale così ripartite: n. 300.927 (0,88% del capitale sociale) in capo all'Emittente e n. 999.384 azioni Biancamano (2,94% del capitale sociale) in capo alla controllata Aimeri Ambiente S.r.l.. Nel corso del 2017 non sono state poste in essere operazioni di vendita.

4.18 Altre informazioni

Relazione sul Governo e gli Assetti Proprietari

La Relazione sul Governo e gli Assetti Proprietari ai sensi dell'art. 123 bis del Testo Unico della Finanza di Biancamano S.p.A. per l'esercizio 2017 è contenuta in una relazione distinta dalla Relazione sulla Gestione, pubblicata congiuntamente a quest'ultima e disponibile sul sito internet www.gruppobiancamano.it (sezione Governance/Sistema di Governance) nei termini previsti dalla normativa vigente.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2017 (DNF) ai sensi del D.Lgs. 254/2016 è contenuta in una relazione distinta dalla Relazione sulla Gestione, pubblicata congiuntamente a quest'ultima e disponibile sul sito internet www.gruppobiancamano.it (sezione Responsabilità Sociale/Bilancio Sociale) nei termini previsti dalla normativa vigente.

Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, direttori generali e dirigenti responsabilità strategiche (art.78 regolamento CONSOB)

Si evidenzia che le informazioni relative ai compensi maturati, relativamente all'esercizio 2017, a favore di Amministratori, Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche per le cariche da loro espletate con riferimento alla Capogruppo Biancamano S.p.A. sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione.

Codice di autodisciplina: adozione del codice per il trattamento delle informazioni privilegiate

Nell'ambito del processo di attuazione del nuovo codice di autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione di Biancamano S.p.A., in data 12 febbraio 2008, ha deliberato l'adozione del codice per il trattamento delle informazioni privilegiate. Tale documento, da ultimo aggiornato in data 3 maggio 2018, ha lo scopo di disciplinare la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni riguardanti l'emittente e le sue controllate, con particolare riferimento alle informazioni di natura privilegiata, come definite dall'articolo 181 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n.58 (Testo Unico della Finanza).

Documento programmatico sulla sicurezza

Con il Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati Personali, entrato in vigore il 25 maggio 2016 e applicabile a decorrere dal 25 maggio 2018, sono state introdotte importanti novità alla normativa nazionale vigente (D.Lgs. 196/2003). Esso prevede che il titolare del trattamento dei dati assuma un modello tecnico-organizzativo conforme al GDPR - General Data Protection Regulation, in grado di garantire la protezione dei dati personali attraverso una valutazione preventiva dei rischi di ogni trattamento e la definizione di idonee misure di contenimento degli stessi già in fase di progettazione delle attività che richiedono il trattamento dei dati. Il Regolamento stabilisce inoltre l'introduzione della figura del Data Protection Officer (DPO), obbligatoria anche per il Gruppo Biancamano, identificato nell'Avv. Franco Angelo Ferraro.

D. Lgs. 231/01

Alla data della presente Relazione, Biancamano S.p.A. e le sue controllate hanno completato il processo, rispettivamente, di aggiornamento e di predisposizione del Modello ex D.Lgs. 231/01.

In particolare detta attività di aggiornamento ha riguardato la rivisitazione di (i) Mappatura aree di rischio, (ii) Parte Generale, (iii) Parte Speciale e (iv) Protocolli operativi alla luce delle nuove fattispecie di reato recentemente introdotte/aggiornate. E' stato altresì recepita sia nel Modello 231 sia nel Codice di Comportamento la nuova formulazione dell'art. 6 del D.Lgs 231 che ha novellato nel settore privato il sistema del Whistleblowing e pertanto, è stata predisposta la procedura "a tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro". L'Organismo di Vigilanza dell'Emittente nel corso dell'attività svolta, sui controlli e sulle verifiche effettuati, non ha evidenziato criticità.

Procedure amministrative e contabili ex articolo 154 bis, III comma del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n.58 del Testo Unico della Finanza

Le procedure amministrative e contabili sono state implementate in ottemperanza al disposto dell'articolo 154 bis, III comma del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 del Testo Unico della Finanza.

Consolidato fiscale

Il Gruppo aderisce al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R. Il contratto che regolamenta i rapporti con le controllate prevede, per quanto concerne il trasferimento di eventuali perdite fiscali IRES, che la controllante riconosca alla società trasferente un corrispettivo pari all'aliquota IRES vigente.

Si segnala che le controllate Aimeri Ambiente, Energeticambiente, Ambiente 2.0 e Biancamano Utilities hanno esercitato l'opzione per la tassazione consolidata in capo alla consolidante Biancamano S.p.A. ai sensi dell'art. 117 e seguenti del T.U.I.R., con regolazione dei rapporti nascenti dall'adesione al consolidato mediante un apposito "Regolamento", che prevede una procedura comune per l'applicazione delle disposizioni normative e regolamentari.

L'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano S.p.A., gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione. Gli oneri e i proventi da consolidato fiscale sono calcolati sulla base di quanto previsto dal Regolamento del consolidato fiscale Biancamano.

Definizione di PMI

Con riferimento alla definizione di PMI, di cui all'articolo 1, comma 1, lettera w-quater.1), del TUF, si segnala che, alla data del presente bilancio, la Società rientra in tale definizione in quanto ha un fatturato (anche a livello consolidato) inferiore ad Euro 300 milioni ed una capitalizzazione di mercato inferiore ad Euro 500 milioni.

Informativa addizionale richiesta da Consob

Secondo quanto richiesto dalla CONSOB ai sensi dell'art.114 del D. Lgs. 58/98 si forniscono le seguenti informazioni in merito a:

a) L'eventuale mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento della Società e del Gruppo ad essa facente capo, comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del grado di rispetto di dette clausole:

A partire dalla fine del 2015, nell'ambito del più ampio processo di ristrutturazione, il Gruppo ha iniziato le trattative con gli Istituti finanziatori (banche e società di leasing) volte alla definizione di una nuova manovra finanziaria per il soddisfacimento dei crediti da questi ultimi vantati. Gli accordi paraconcordatari e di ristrutturazione del debito, che contengono la proposta definitiva di trattamento dei crediti vantati dagli Istituti finanziatori verso il Gruppo, descritti in Premessa, sono stati sottoscritti in data 29 settembre 2017. Alla data odierna non sono presenti casi di mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento della Società e del Gruppo ad essa facente capo, comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie.

b) Lo stato di implementazione di eventuali piani industriali e finanziari, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti:

In data 24 ottobre 2017 il Consiglio di Amministrazione della controllata Aimeri Ambiente ha approvato il un nuovo piano industriale alla base dell'integrazione della proposta di concordato. In particolare, rispetto alla versione del piano concordatario approvata dal Consiglio di Amministrazione della controllata in data 30 novembre 2016 e successivamente integrata in data 19 aprile 2017, l'attività di revisione e aggiornamento da ultimo posta in essere – con l'ausilio degli advisor all'uopo incaricati – ha tenuto conto, tra l'altro: (i) dell'estensione del piano concordatario sino al 2022 stante il dilatarsi delle tempistiche della procedura (riconducibile alla complessità della stessa, nonché al protrarsi delle

trattative con le Banche e Società di Leasing per pervenire alla sottoscrizione dei relativi accordi paraconcordatari poi avvenuta in data 29 settembre u.s.); (ii) del recepimento degli effetti del secondo addendum al contratto di affitto di azienda, che ha modificato durata e canone, alla luce dell'estensione del piano concordatario al 2022; (iii) della puntuale rappresentazione degli accordi paraconcordatari con i creditori privilegiati dilazionati. Il piano concordatario aggiornato decorre dalla situazione patrimoniale di riferimento di Aimeri Ambiente redatta alla data del 31 luglio 2017. Successivamente, con memoria in data 5 dicembre 2017, Aimeri Ambiente ha depositato un ulteriore aggiornamento e integrazione del piano di concordato nonché della relazione di attestazione ex artt. 160 comma 2 e 161 comma 3 l. fall., che oltre alle modifiche/integrazioni al piano conteneva specifici ulteriori stress test anche sul piano industriale della controllata operativa Energeticambiente (affittuaria dell'intera azienda Aimeri Ambiente). Il 15 febbraio 2018 sono stati resi noti dagli organi della procedura gli esiti delle operazioni di voto dei creditori di Aimeri Ambiente avviate in occasione della relativa adunanza, in data 22 gennaio 2018, e conclusesi il successivo 12 febbraio 2018. Ad esito di tali votazioni, in conformità alle previsioni dell'art. 177, comma 1, l. fall., la proposta di concordato preventivo in continuità ex artt. 160 e ss. e 186 bis l. fall. di Aimeri Ambiente è stata approvata a larga maggioranza. Il Tribunale di Milano, rilevata l'intervenuta approvazione del concordato preventivo in continuità dalla maggioranza dei creditori e delle singole classi, il 13 aprile 2018 ha emesso il decreto di omologa del concordato preventivo con continuità aziendale. Si ricorda a tal proposito che Energeticambiente S.r.l. ha approvato in data 27 settembre 2017 un nuovo piano industriale che prevede in arco piano (2017-2022) uno sviluppo del fatturato, dei risultati operativi e dei correlati investimenti più contenuto - rispetto alla precedente versione approvata il 30 novembre 2016 - ma tale, comunque, da garantire l'equilibrio finanziario della società e flussi di cassa cumulati positivi, determinati al netto della corresponsione dei canoni di affitto di azienda alla controllante Aimeri Ambiente così come modificati dal citato addendum.

Biancamano, anche in ragione della domanda di concordato depositata dalla controllata Aimeri Ambiente, ha ritenuto opportuna la predisposizione, con l'assistenza dei propri advisor, di un piano, per il periodo 2017-2022, finalizzato a conseguire il risanamento della propria esposizione debitoria e ad assicurare il riequilibrio della situazione finanziaria mediante l'esecuzione dell'Accordo Banche (sottoscritto il 29 settembre 2017) e della proposta di transazione fiscale e previdenziale (ex art. 182-ter l. fall.). Biancamano ha conferito l'incarico ad un esperto indipendente, in possesso dei requisiti di cui all'articolo 67, comma 3, lett. d), l. fall., per attestare la veridicità dei dati aziendali, la fattibilità del piano e la funzionalità della prosecuzione dell'attività d'impresa al miglior soddisfacimento dei creditori di Biancamano. In data 10 aprile 2018, a seguito della sottoscrizione della transazione fiscale e previdenziale ex art. 182 ter, sesto comma, l. fall., Biancamano ha provveduto, in data 11 aprile 2018, a depositare ricorso ex art. 182-bis l. fall. - corredato della documentazione prevista dall'art. 161 l. fall. per richiedere al tribunale di Milano l'omologazione dell'Accordo di ristrutturazione dei debiti. Il decreto di omologa dell'Accordo di ristrutturazione dei debiti è stato emesso dal Tribunale adito in data 5 luglio 2018. Dal confronto dei dati consuntivati con i dati previsionali inclusi nei suddetti piani elaborati dal Gruppo, monitorati con cadenza periodica anche dagli organi della procedura concordataria con riferimento sia a Aimeri Ambiente che a Energeticambiente, non si evidenziano scostamenti tali da pregiudicare la fattibilità degli stessi con riferimento agli obiettivi prefissati nei modi o con i tempi previsti.

4.19 Proposta di approvazione del bilancio di esercizio di Biancamano S.p.A. e destinazione del risultato di esercizio 2017

Signori Azionisti,

il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 2 agosto 2018, ha deliberato di sottoporre la Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2017 all'approvazione dell'Assemblea.

Il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2017 di Biancamano S.p.A. evidenzia una perdita d'esercizio pari a euro 2.914.860,65.

A conclusione della nostra relazione, Vi proponiamo:

  • di approvare il bilancio separato al 31 dicembre 2017 così come sottoposto al Vostro esame;
  • di rinviare a nuovo la perdita d'esercizio pari a Euro 2.914.860,65.

Nel rammentarVi che con l'esercizio testé concluso è venuto a scadenza il mandato triennale del Consiglio di Amministrazione, Vi ringraziamo per la fiducia accordataci.

Rozzano (MI), 2 agosto 2018

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Geom. Giovanni Battista Pizzimbone

BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO BIANCAMANO

5 Prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2017

5.1 Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata Note 31/12/2017 31/12/2016
Attività non correnti :
Immobilizzazioni materiali 6.4.1 107.239 107.931
Avviamento 6.4.2 9.675 9.675
Altre attività immateriali 6.4.3 704 696
Partecipazioni 6.4.4 10 54
Attività finanziarie non correnti - -
Crediti ed altre attività non correnti 6.4.5 2.432 2.304
Imposte anticipate 6.4.6 12.447 12.485
Totale attività non correnti 132.507 133.145
Attività correnti:
Rimanenze 6.4.7 751 762
Crediti commerciali 6.4.8 89.685 88.431
Altre attività correnti 6.4.9 6.965 7.779
Crediti tributari 6.4.10 13.138 11.736
Attività finanziarie correnti 6.4.11 1.395 1.468
Disponibilità liquide 6.4.12 5.082 2.532
Totale attività correnti 117.016 112.707
Attività destinate alla vendita - - -
Totale Attivo 249.523 245.852
Patrimonio Netto:
Capitale 1.700 1.700
Riserva di rivalutazione 321 321
Altre riserve 29.372 29.407
Azioni proprie (3.039) (3.039)
Riserva di consolidamento 2.006 2.006
Utili (perdite) a Nuovo (139.621) (120.960)
Utile (perdita) d'esercizio (5.535) (18.695)
Totale Patrimonio Netto di Gruppo (114.797) (109.261)
Patrimonio e risultato di Terzi 6 6
Totale Patrimonio Netto 6.4.13 (114.791) (109.255)
Passività non correnti:
Finanziamenti a medio/lungo termine 6.4.14 1.006 1.313
Strumenti finanziari derivati a lungo termine - -
Fondi rischi ed oneri 6.4.15 37.279 37.233
Benefici ai dipendenti 6.4.16 2.465 2.429
Imposte differite 6.4.17 3.008 2.901
Passività finanziarie non correnti 6.4.18 1.371 1.371
Altri debiti e passività non correnti 6.4.19 136 2.363
Totale passività non correnti 45.265 47.610
Passività correnti:
Finanziamenti a breve termine 6.4.20 112.779 113.143
Strumenti finanziari derivati a breve termine - 151
Passività finanziarie correnti 6.4.21 1.326 1.326
Debiti commerciali
Debiti tributari
Altri debiti e passività correnti
6.4.22
6.4.23
6.4.24
49.697
127.464
27.782
48.460
118.259
26.158
Totale passività correnti 319.049 307.497
Passività collegate ad attività da dismettere - - -
Totale Passività e Patrimonio Netto 249.523 245.852

5.2 Conto economico consolidato

Conto Economico Consolidato Note 31/12/2017 % 31/12/2016 %
Ricavi totali 6.5.1 80.851 100,0% 92.135 100,0%
Variazione rimanenze 6.5.2 (11) (0,0%) 280 0,3%
Costi per materie di consumo 6.5.3 (7.843) (9,7%) (8.260) (9,0%)
Costi per servizi 6.5.4 (19.103) (23,6%) (30.319) (32,9%)
Costi per godimento beni di terzi 6.5.5 (3.091) (3,8%) (3.399) (3,7%)
Costi per il personale 6.5.6 (45.795) (56,6%) (53.827) (58,4%)
Altri (oneri) proventi operativi 6.5.7 (2.227) (2,8%) (2.924) (3,2%)
Altri (oneri) proventi 6.5.8 (1.877) (2,3%) 523 0,6%
Totale costi (79.948) (98,9%) (97.925) (106,3%)
Risultato Operativo Lordo 904 1,1% (5.790) (6,3%)
Accantonamenti e svalutazioni
Ammortamenti
Rettifiche di valore su immobilizzazioni
6.5.9
6.5.10
(726)
(3.833)
-
(0,9%)
(4,7%)
0,0%
-
(6.446)
-
0,0%
(7,0%)
0,0%
Risultato Operativo Netto (3.655) (4,5%) (12.235) (13,3%)
Valutazione a patrimonio netto delle collegate - 0,0% - 0,0%
(Oneri) finanziari 6.5.11 (1.783) (2,2%) (6.375) (6,9%)
Proventi finanziari 6.5.11 55 0,1% 15 0,0%
Risultato Corrente (5.384) (6,7%) (18.595) (20,2%)
Imposte 6.5.12 (151) (0,2%) (105) (0,1%)
Risultato netto delle attività in funzionamento (5.535) (6,8%) (18.700) (20,3%)
Risultato delle attività dismesse o destinate alla dismissione - 0,0% 5 0,0%
Risultato netto del periodo (Gruppo e Terzi) (5.535) (6,8%) (18.695) (20,3%)
Quota di pertinenza di terzi - - - -
Quota di pertinenza del Gruppo (5.535) (6,8%) (18.695) (20,3%)
Risultato del Gruppo per azione 6.5.13 (0,0002) (0,0%) (0,0006) (0,0%)
Risultato del Gruppo diluito per azione 6.5.13 (0,0002) (0,0%) (0,0006) (0,0%)

5.3 Conto economico complessivo consolidato

Prospetto di Conto Economico Complessivo 31/12/2017 % 31/12/2016 %
Utile (perdita) - (A) (5.535) (6,8%) (18.695) (20,3%)
Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'Utile
(perdita di esercizio)
utili (perdite) attuariali sui piani a benefici definiti 40 0,0% (72) (0,1%)
Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'Utile
(perdita di esercizio)
variazioni nella riserva di rivalutazione - 0,0% - 0,0%
parte efficace degli utili o delle perdite sugli strumenti di copertura (IAS 39) - 0,0% - 0,0%
Totale Altri utili (perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) 40 0,0% (72) (0,1%)
Totale conto economico complessivo consolidato del periodo (A) + (B) (5.495) (6,8%) (18.767) (20,4%)
di cui di pertinenza del Gruppo (5.495) (6,8%) (18.767) (20,4%)
di cui di pertinenza di terzi 0 0,0% 0 0,0%

5.4 Prospetto di movimentazione del patrimonio netto

Patrimonio netto di Gruppo

Capitale Riserva Altre Riserve Azioni proprie Riserva Utili (perdite) Risultato Patrimonio Patrimonio Patrimonio
Sociale di di riportati netto di Netto di Netto di Netto totale
rivalutazione Consolidamento a nuovo periodo Gruppo terzi
Riserva Riserva Altre Riserva Riserva Avanzo Riserve Riserva da
Descrizione legale disponibile riserve azioni cash flow (Disavanzo) adeguamento sovrapprezzo
IFRS proprie hedge da fusione utili e perdite azioni
attuariali da piani
a benefici definiti
1 gernnaio 2016 1.700 321 340 677 (1.618) 3.039 (109) (67) 127 27.048 (3.039) 2.006 (34.933) (86.030) (90.538) - (90.538)
0
Assegnazione del risultato -
-
- - (86.030)
-
86.030 - - -
Altre variazioni di patrimonio netto - - 3 8 - - - 6
-
- 4 4 6 5 0
Correzione errori -
-
-
-
- - - - - - - -
-
- - - -
Risultato di periodo - -
-
- - - (72) - - -
-
(18.695) (18.767) - (18.767)
di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a PN - -
-
- - - (72) - - -
-
- (72) - (72)
di cui Utile(Perdita) del periodo -
-
-
-
- - - - - - - -
-
(18.695) (18.695) - (18.695)
0
31 dicembre 2016 1.700 321 340 677 (1.580) 3.039 (109) (67) 5 5 27.048 (3.039) 2.006 (120.958) (18.695) (109.261) 6 (109.255)
0
1 gernnaio 2017 1.700 321 340 677 (1.580) 3.039 (109) (67) 5 5 27.048 (3.039) 2.006 (120.958) (18.695) (109.261) 6 (109.255)
Assegnazione del risultato (18.695) 18.695
Altre variazioni di patrimonio netto -
-
-
-
-
(41) - - -
-
-
-
- -
(41)
- -
(41)
Correzione errori -
-
-
-
- - - - - - - -
-
- - - -
Risultato di periodo - -
-
- - - 4 0 - - -
-
(5.535) (5.495) - (5.495)
di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a PN - -
-
- - - 4 0 - - -
-
- 4 0 - 4 0
di cui Utile(Perdita) del periodo -
-
-
-
- - - - - - - -
-
(5.535) (5.535) - (5.535)
0
31 dicembre 2017 1.700 321 340 677 (1.621) 3.039 (109) (67) 9 5 27.048 (3.039) 2.006 (139.654) (5.534) (114.797) 6 (114.791)

5.5 Rendiconto finanziario

Rendiconto Finanziario Consolidato 31/12/2017 31/12/2016
Risultato netto del Gruppo (5.535) (18.695)
Risultato di pertinenza di terzi - -
Rettifiche relative a voci che non hanno effetto sulla liquidità:
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali 3.833 6.446
Svalutazione dei crediti - -
Accantonamento (utilizzo) fondi per rischi ed oneri - -
Trattamento Fine Rapporto dell'esercizio:
- di cui attualizzazione (36) 27
- di cui accantonamento e rivalutazione 162 1.462
- imposta sostitutiva - (1)
(Aumento)/Diminuzione delle imposte anticipate 38 (51)
Aumento / (Diminuzione) delle imposte differite 107 (40)
Utile operativo prima delle variazioni del capitale circolante (1.431) (10.852)
(Aumento)/diminuzione rimanenze 11 (280)
(Aumento)/diminuzione crediti correnti (1.254) 3.858
(Aumento)/diminuzione crediti tributari (1.402) (5.791)
(Aumento)/diminuzione altre attività correnti 813 1.550
Aumento/(diminuzione) debiti commerciali 1.238 (622)
Aumento/(diminuzione) debiti tributari 9.205 21.534
Aumento/(diminuzione) altre passività correnti 1.624 115
Variazione benefici ai dipendenti (90) (2.151)
Flussi di cassa generati dall'attività operativa 8.713 7.362
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Incremento)/decremento Partecipazioni, e attività finanziarie non correnti 44 21
(Incremento)/decremento immobilizzazioni immateriali/ materiali (3.149) (1.600)
Incremento /(decremento) netto fondi a lungo termine 46 5
(Incremento)/decremento altre attività non correnti (128) (1.922)
Incremento /(decremento) altre passività non correnti (2.227) (1.607)
TOTALE (5.413) (5.103)
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento/(decremento) debito verso soci per finanziamenti - -
Incremento/(decremento) debito verso banche a breve termine (363) (1.202)
Incremento/(decremento) debito verso banche medio lungo termine (308) 656
Incremento /(decremento) strumenti finanziari a lungo termine - -
Incremento /(decremento) strumenti finanziari a lungo termine (151) -
Incremento/(decremento) debiti verso altri finanziatori - -
Incremento/(decremento) passività finanziarie correnti 0 (198)
Incremento/(decremento) passività finanziarie non correnti
(Aumento)/diminuzione attività finanziarie correnti
0
73
0
(425)
Altri movimenti del patrimonio netto (1) (28)
Altri movimenti del patrimonio netto di terzi 0 6
TOTALE (750) (1.190)
FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO 2.550 1.068
CASSA E BANCHE INIZIALI 2.531 1.463
CASSA E BANCHE FINALI 5.082 2.531

6 Note illustrative ai prospetti contabili consolidati

6.1 Premessa

Biancamano S.p.A. ("Società") è una società per azioni, di diritto italiano, costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Italia a Rozzano (MI), iscritta al Registro delle imprese di Milano, avente capitale sociale interamente versato pari, alla data del 31 dicembre 2017, ad Euro 1.700.000 suddiviso in numero 34.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale.

Il bilancio consolidato è redatto in migliaia di Euro se non diversamente indicato.

Si ricorda, preliminarmente che, come puntualmente reso pubblico e comunicato al Mercato, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, nel corso dei primi mesi del 2018, di rinviare l'approvazione del bilancio di esercizio (separato e consolidato) chiuso al 31 dicembre 2017 una data, successiva all'omologa dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis l. fall. dell'Emittente all'omologa del concordato preventivo con continuità aziendale ex art. 186-bis l. fall. della controllata Aimeri Ambiente. Il differimento si è reso necessario al fine di avere definitiva contezza dei predetti elementi informativi ed assumere, quindi, le dovute deliberazioni in relazione al bilancio d'esercizio e consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

6.2 Criteri di formazione del bilancio consolidato e principi di consolidamento

Criteri di formazione del bilancio consolidato

Ai sensi del regolamento n° 1606 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo nel luglio 2002 il bilancio consolidato, costituito da situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, rendiconto finanziario, prospetto delle variazioni di patrimonio netto e note esplicative, è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali IFRS in vigore emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2017, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n° 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee ("SIC").

In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n° 38 del 28 febbraio 2005, il presente bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto.

I principi ed i criteri contabili sono omogenei con quelli utilizzati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2016, fatti salvi i nuovi principi/interpretazioni adottati dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2017. La natura e gli eventuali effetti di tali cambiamenti sono di seguito illustrati.

Si precisa che il Gruppo Biancamano ha applicato quanto stabilito dalla delibera Consob n° 15519 del 27 luglio 2006 in materia di schemi di bilancio e dalla Comunicazione Consob n° 6064293 del 28 luglio 2006 in materia di informativa societaria.

Il Consiglio di Amministrazione, tenutosi in data 2 agosto 2018, ha autorizzato la pubblicazione del presente bilancio separato che è assoggettato a revisione contabile da parte della società Kreston GV Italy Audit S.r.l. in base all'incarico conferito dall'Assemblea degli azionisti del 28 maggio 2015, e attribuito ai sensi del Decreto Legislativo del 27 gennaio 2010 n. 39, con una durata di nove esercizi (2015-2023).

Gli schemi di bilancio adottati, immutati rispetto al precedente esercizio, prevedono:

  • l'esposizione "corrente/non corrente" delle voci di stato patrimoniale;
  • l'esposizione "per natura" delle voci di conto economico;
  • la struttura del prospetto delle variazioni del patrimonio netto nella versione a colonne che riporta le operazioni in conto capitale con i soci, la movimentazione delle riserve di utili e la riconciliazione tra l'apertura e la chiusura di ogni altra voce del patrimonio;

la struttura del rendiconto finanziario che prevede la rappresentazione dei flussi finanziari generati dalla gestione delle attività in funzionamento secondo il "metodo indiretto".

Il "prospetto degli utili e perdite complessivi" include il risultato dell'esercizio e, per categorie omogenee, i proventi e gli oneri che, in base agli IFRS, sono imputati direttamente a patrimonio netto. Il Gruppo ha optato per la presentazione degli effetti fiscali degli utili/perdite rilevati direttamente a patrimonio netto e delle riclassifiche a conto economico di utili/perdite rilevati direttamente a patrimonio netto in esercizi precedenti direttamente nel prospetto degli utili e perdite complessivi, e non nelle note esplicative.

I valori utilizzati per il consolidamento sono desunti dalle situazioni economiche e patrimoniali delle singole società controllate predisposte, da parte dei rispettivi Amministratori, nel rispetto dei principi contabili internazionali adottati dalla capogruppo. Tutti i saldi e le transazioni infragruppo sono completamente eliminati. I valori utilizzati per il consolidamento sono desunti dalle situazioni economiche e patrimoniali delle singole società controllate predisposte, da parte dei rispettivi Amministratori, nel rispetto dei principi contabili internazionali adottati dalla capogruppo. Tutti i saldi e le transazioni infragruppo sono completamente eliminati.

Per quanto concerne il perimetro di consolidamento lo stesso è rappresentato esclusivamente da Biancamano S.p.A, Eneregticambiente S.r.l., Aimeri Ambiente S.r.l. e Ambiente 2.0 Consorzio Stabile S.c.a.r.l., in quanto le altre società controllate, alla data di riferimento, non risultano avere ancora risultanze patrimoniali ed economiche significative rispetto al totale dei valori del Gruppo, tali da pregiudicare, con la loro esclusione, le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio. Non sono intervenute variazioni nell'area di consolidamento rispetto all'esercizio precedente.

Valutazioni sulla continuità aziendale

Le valutazioni di bilancio sono state effettuate nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale, dopo aver considerato e analizzato tutti gli elementi utili disponibili alla data odierna. A tal fine si devono considerare come richiamate nel presente paragrafo le informazioni riportate nelle altre parti della presente relazione finanziaria annuale che fanno riferimento alla valutazione della continuità aziendale, alla valutazione dei rischi ed incertezze a cui il Gruppo è esposto, ai fatti significativi intercorsi nell'esercizio e agli eventi successivi e all'evoluzione prevedibile della gestione, cui si rinvia.

Informativa di settore

Il Gruppo ha individuato come segmento di riferimento per l'informativa di settore quello per attività in quanto fonte principale dei rischi e dei benefici dello stesso. Le attività del Gruppo sono state ripartite in due settori principali allo scopo di fornire strumenti gestionali e decisionali adeguati al management e dati rappresentativi dell'andamento aziendale per settore.

Il settore è una parte di un Gruppo distintamente identificabile che fornisce un insieme di prodotti e servizi omogenei (settore di attività) o che fornisce prodotti e servizi in una determinata area economica (settore geografico).

All'interno del Gruppo Biancamano sono state individuate le seguenti aree strategiche di attività:

  • Attività di holding;
  • Raccolta, trasporto di rifiuti solidi urbani e trattamento, recupero finalizzato al riutilizzo, e smaltimento rifiuti solidi urbani.

In considerazione di quanto sopra, i dati economici riportati nelle presenti note informative sono presentati con riferimento a ciascuno dei settori in cui è stata suddivisa l'attività del Gruppo.

6.3 Criteri di valutazione adottati

La valutazione delle voci è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale tenuto conto della strategia della Società e del Gruppo, meglio dettagliata nella relazione sulla gestione a cui si rimanda.

Principi contabili e interpretazioni omologati in vigore a partire dal 1° gennaio 2017

A partire dal 1° gennaio 2017 risultano applicabili obbligatoriamente le seguenti modifiche ai principi contabili, emanati dallo IASB e recepiti dall'Unione Europea:

IAS 7 – Rendiconto finanziario. La modifica è stata emessa in data 29 gennaio 2016 e richiede all'entità di fornire informazioni sulle variazioni delle passività finanziarie, sia derivanti da flussi di cassa, sia di natura non monetaria, al fine di consentire agli utilizzatori di bilancio di valutare meglio le ragioni di tali variazioni. L'applicazione della modifica non comporta per il Gruppo Biancamano la necessità di fornire informazioni integrative. Non sono richieste informazioni comparative per gli esercizi precedenti.

IAS 12 – Imposte sul reddito. La modifica, emessa in data 19 gennaio 2016, fornisce alcuni chiarimenti ed esempi illustrativi in merito alle modalità di rilevazione delle imposte anticipate relative a perdite non realizzate su strumenti di debito valutati al fair value, nonché ai criteri di determinazione dei redditi imponibili futuri a fronte dei quali le differenze temporanee deducibili potranno essere utilizzate. Non si prevedono impatti sul Gruppo Biancamano derivanti dall'applicazione della modifica in oggetto.

In data 8 febbraio 2018 è stato pubblicato il regolamento UE 2018/182 che contiene alcune modifiche relative ai principi contabili IAS 28, IFRS 12 e IFRS 1. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2017 per quanto riguarda l'IFRS 12 e dal 1° gennaio 2018 per gli altri. Il Gruppo Biancamano non prevede impatti derivanti dall'applicazione di tali modifiche.

Principi contabili internazionali e/o interpretazioni emessi, ma non ancora entrati in vigore e/o non omologati al 31 dicembre 2017

Come richiesto dallo IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", vengono di seguito elencati i nuovi Principi o le Interpretazioni già emessi, ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea e pertanto non applicabili.

Nessuno di tali Principi e Interpretazioni è stato adottato dal Gruppo in via anticipata.

IFRS 9 - Strumenti Finanziari

Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari".

Tale documento ha sostituito le precedenti versioni pubblicate nel 2009 e nel 2010 per la fase "classificazione e misurazione" e nel 2013 per la fase "hedge accounting". Con tale pubblicazione giunge così a compimento il processo di riforma del principio IAS 39, volto a ridurne la complessità, che si è articolato nelle tre fasi di "classificazione e misurazione", "impairment" e "hedge accounting"; risulta ancora da ultimare la revisione delle regole di contabilizzazione delle coperture generiche ("macro hedge accounting"), gestite mediante un progetto separato rispetto all'IFRS 9.

Le principali novità introdotte dall'IFRS 9 sono così sintetizzabili:

  • hedge accounting: sono state modificate le disposizioni dello IAS 39 considerate troppo stringenti, con l'obiettivo di garantire un maggiore allineamento tra la rappresentazione contabile delle coperture e le logiche gestionali (risk management). In particolare sono state introdotte modifiche per i tipi di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, allargando i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
  • il test di efficacia previsto dallo IAS 39 è stato sostituito con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non è più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura;
  • la classificazione e la misurazione delle attività finanziarie: le attività finanziarie possono essere classificate nella categoria "Fair value through other comprehensive income (FVOCI)" oppure al costo ammortizzato. E' prevista anche la categoria "Fair value through profit or loss" che ha, però, natura residuale. La classificazione all'interno delle due categorie avviene sulla base del modello di business dell'entità e sulla base delle caratteristiche dei flussi di cassa generati dalle attività stesse;
  • impairment: è previsto un unico modello di impairment basato su un concetto di perdita attesa ("forward-looking expected loss"), al fine di garantire un più immediato riconoscimento delle perdite rispetto al modello IAS 39 di "incurred loss", in base al quale le perdite possono essere rilevate solo a fronte di evidenze obiettive di perdita di valore intervenute successivamente all'iscrizione iniziale delle attività;
  • passività finanziarie: lo IASB ha sostanzialmente confermato le disposizioni dello IAS 39, mantenendo la possibilità di optare, in presenza di determinate condizioni, per la valutazione della passività finanziaria in base al criterio del "Fair value through profit or loss". In caso di adozione della fair value option per le passività finanziarie, il nuovo principio prevede che la variazione di fair value attribuibile alla variazione del rischio di credito dell'emittente (cosiddetto

"own credit") debba essere rilevata nel prospetto degli utili e perdite complessivi e non a conto economico, eliminando pertanto una fonte di volatilità dei risultati economici divenuta particolarmente evidente nei periodi di crisi economica-finanziaria.

Tale principio, omologato dalla Unione Europea il 22 novembre 2016 (regolamento UE n° 2067/2016), si applica a partire dal 1° gennaio 2018, con possibilità di applicazione anticipata di tutto il principio o delle sole modifiche correlate al trattamento contabile dell'"own credit" per la passività finanziarie designate al fair value.

Il Gruppo non intende adottare il nuovo standard in via anticipata. Sono state effettuate delle valutazioni preliminari circa gli eventuali impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 che si sono basate sulle informazioni attualmente disponibili e potrebbero essere soggette a cambiamenti derivanti dalle ulteriori analisi di dettaglio della documentazione di supporto. Il Gruppo non si aspetta degli effetti significativi sul bilancio consolidato derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.

IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers

In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers. Una delle principali finalità del progetto consiste nel definire una disciplina coerente con gli US GAAP. Questa convergenza dovrebbe migliorare la comprensibilità dei bilanci per la comunità finanziaria.

La norma sostituisce lo IAS 18 Revenue, lo IAS 11 Construction Contracts ed una serie di interpretazioni a questi connesse.

Il nuovo standard si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 17 "Leasing", per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari.

Lo standard stabilisce un modello a cinque fasi che si applica (con poche eccezioni) a tutti i contratti di vendita indipendentemente dal tipo di transazione o dal settore di appartenenza e fornisce, inoltre, un modello per il riconoscimento e la misurazione del relativo ricavo in presenza di alcune attività non finanziarie che non sono un prodotto dell'attività ordinaria dell'entità (ad esempio, cessioni di immobili, impianti ed attrezzature, ed attività immateriali). Nel dettaglio lo standard definisce le seguenti cinque fasi:

  1. individuare il contratto con il cliente, definito come un accordo (scritto o verbale) avente sostanza commerciale tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni con il cliente tutelabili giuridicamente;

  2. identificare le performance obligation (obbligazioni distintamente individuabili) contenute nel contratto: fattore determinante è determinare se un bene/servizio è distinguibile, ossia se il cliente può beneficiarne da solo od insieme ad altri. Ogni bene o servizio distinto sarà oggetto di un obbligo di prestazione separata;

  3. determinare il prezzo della transazione, quale corrispettivo che l'impresa si attende di ricevere dal trasferimento dei beni o dall'erogazione dei servizi al cliente, in coerenza con le tecniche previste dallo standard e in funzione della eventuale presenza di componenti finanziarie, quali, ad esempio il valore temporale del denaro ed il fair value dell'eventuale corrispettivo non-cash;

  4. allocare il prezzo della transazione a ciascuna "performance obligation"; se questo non è possibile, l'entità dovrà ricorrere a delle stime mediante un approccio che massimizzi l'utilizzo di dati di input osservabili;

  5. rilevare il ricavo quando l'obbligazione è regolata, ossia quando il controllo del bene o servizio è stato trasferito, tenendo in considerazione il fatto che i servizi potrebbero essere resi non in uno specifico momento, ma anche nel corso di un periodo di tempo. Il controllo di una attività è definito come la capacità di dirigerne l'uso e di poter beneficiare sostanzialmente di tutti i rimanenti benefici derivanti all'attività, intesi come flussi di cassa potenziali che possono essere ottenuti direttamente od indirettamente dall'uso dell'attività medesima. Al riguardo ci sono nuove indicazioni se il ricavo deve essere rilevato in un determinato momento nel tempo oppure nel corso del tempo, andando a sostituire la precedente distinzione tra beni e servizi.

Lo standard, omologato dall'Unione Europea il 22 settembre 2016 (regolamento UE n° 1905/2016), si applicherà a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.

Il Gruppo ha iniziato la valutazione delle aree potenzialmente impattate dai suddetti nuovi principi, al fine di definire per ognuna di esse il corretto trattamento contabile. In considerazione del fatto che tale processo è in corso, non è ancora possibile una stima attendibile degli eventuali impatti derivanti dall'applicazione dei principi sopra menzionati, in particolare con riferimento all'IFRS 15. Il Gruppo non intende peraltro adottare il nuovo standard in via anticipata.

IFRS 17 – Insurance Contracts

L'IFRS 17, emesso il 18 maggio 2017 sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004 come interim standard e si applica a tutti i contratti assicurativi. Il modello contabile di riferimento ("General Model") è basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa attesi, l'esplicitazione di un «risk adjustment» e di un «Contractual Service Margin» (CSM), che non può essere negativo e che rappresenta il valore attuale dei profitti upfront, rilasciati attraverso l'ammortamento dello stesso.

Lo standard, che non è stato ancora omologato dall'Unione Europea, si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021, ma è consentita l'applicazione anticipata.

IFRS 23 – Uncertainty over Income Tax Treatments

Tale interpretazione, emessa il 7 giugno 2017, chiarisce come calcolare le imposte correnti e differite qualora vi siano delle incertezze in merito ai trattamenti fiscali adottati dall'entità che redige il bilancio e che potrebbero non essere accettati dall'autorità fiscale. Nello specifico l'IFRIC 23 si applica alle incertezze connesse alle imposte sul reddito, pertanto non rientrano nell'ambito di applicazione eventuali incertezze connesse ad altre tasse e imposte (es. IVA, accise, ecc.). Le incertezze in merito al calcolo delle imposte sul reddito non devono essere riflesse in bilancio in un fondo rischi ma devono essere incluse nel calcolo delle imposte correnti e differite.

Tale interpretazione, che non è stata ancora omologata dall'Unione Europea, si applicherà a partire dal 1° gennaio 2019. Al momento non sono determinabili gli effetti sul bilancio consolidato derivanti dall'introduzione di tale interpretazione.

Con la pubblicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 "Leases", lo IASB sostituisce le regole contabili previste dallo IAS 17, ritenute non più adatte alla rappresentazione del leasing nell'attuale contesto economico.

In particolare le principali novità introdotte dall'IFRS 16 sono così sintetizzabili:

  • l'IFRS 16 elimina la classificazione del leasing come leasing operativo o leasing finanziario per il locatario: tutti i leasing sono trattati in modo analogo a come previsto nel precedente IAS 17 per il leasing finanziario;
  • i leasing sono "capitalizzati" mediante il riconoscimento del valore attuale dei pagamenti per il leasing o come un'attività (diritto di utilizzo delle attività oggetto del contratto di leasing) o tra gli immobili, impianti e macchinari;
  • se i canoni relativi al leasing sono pagati nel tempo, il locatario riconosce una passività finanziaria che rappresenta la sua obbligazione ad adempiere i pagamenti futuri per il leasing;
  • l'IFRS 16 non richiede di riconoscere attività e passività per i contratti di leasing di breve durata (inferiore o uguale a 12 mesi) e per i contratti relativi a beni di modesto valore (ad esempio il leasing di un personal computer).

L'IFRS 16 si applica a partire dal 1° gennaio 2019.

E' consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano anche l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers.

Si riportano di seguito i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data di riferimento del presente bilancio consolidato:

Descrizione Pubblicazione Data di entrata in vigore
Modifiche all' IFRS 2 – Classification and Measurement of Share
based Payment
21 giugno 2016 Esercizi che iniziano il o a
partire dal 1 gennaio 2018
Modifiche all'IFRS 4 12 settembre 2016 Esercizi che iniziano il o a
partire dal 1 gennaio 2018
Ciclo annuale dei miglioramenti agli IFRS 2014-2016 8 dicembre 2016 Esercizi che iniziano il o a
partire dal 1 gennaio 2018
IFRIC Interpretation 22 Foreign Currency Transaction 8 dicembre 2016 Esercizi che iniziano il o a
partire dal 1 gennaio 2018
Modifiche allo IAS 40 – Investimenti immobiliari 8 dicembre 2016 Esercizi che iniziano il o a
partire dal 1 gennaio 2018

L'amendments to IFRS 2: classification and measurement of share-based payment transactions specifica la modalità di contabilizzazione delle attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value.

Il principio IFRS 14 "Regulatory deferral accounts" riguarda le cosiddette rate regulated activities, ossia i settori soggetti a regolamentazione tariffaria.

Lo IASB ha inoltre pubblicato diverse modifiche agli standards e un'interpretazione IFRIC, per chiarire ulteriormente alcune disposizioni degli IFRS, come:

• "Annual improvements to IFRS Standards 2014-2016 cycle" che modifica l'IFRS 1, l'IFRS 12 e lo IAS 28;

• l'IFRIC interpretation 22 Foreign currency transactions and advance consideration e

• la modifica allo IAS 40 "investment property: transfers of investment property", in vigore il 1° gennaio 2018.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti.

* * *

I principali criteri di valutazione adottati nella redazione del presente bilancio chiuso al 31 dicembre 2017 sono stati i seguenti:

Immobilizzazioni materiali

Automezzi industriali

Le immobilizzazioni materiali costituenti la categoria Automezzi Industriali sono rilevate secondo il "metodo della rideterminazione del valore" (o "fair value"). Il modello della rideterminazione del valore consiste nel determinare periodicamente il fair value della categoria ed iscrivere come attività tale valore, al netto del relativo ammortamento e delle perdite di valore accumulatisi a partire dall'ultima data in cui è stato determinato il fair value. La rideterminazione del valore deve essere effettuata a intervalli regolari, non necessariamente alla chiusura di ogni esercizio in quanto trattasi di beni le cui oscillazioni di fair value sono poco frequenti o irrilevanti, per far sì che non vi sia mai una differenza significativa tra il fair value del bene alla chiusura del bilancio ed il suo valore contabile alla stessa data; quest'ultimo a sua volta è frutto della precedente valutazione al fair value al netto del relativo ammortamento calcolato in funzione dell'uso e delle perdite di valore accumulatisi. Nella determinazione della vita utile residua sono considerati l'utilizzo atteso del bene, l'obsolescenza tecnica e commerciale e le restrizioni legali o altri vincoli nell'utilizzo.

Parti di alcuni elementi degli automezzi industriali possono richiedere delle sostituzioni a intervalli regolari. Elementi degli automezzi industriali possono inoltre essere acquistati per effettuare sostituzioni periodiche meno frequenti, Secondo il principio di rilevazione del paragrafo 7 dello IAS 16, l'entità rileva nel valore contabile di un cespite il costo della sostituzione di una parte di un tale cespite quando tale costo è sostenuto a condizione che i criteri di rilevazione siano soddisfatti. Il valore contabile di quelle parti che sono sostituite è eliminato contabilmente secondo quanto previsto dalle disposizioni concernenti l'eliminazione contabile contenute dello IAS 16 (cfr. paragrafi da 67 a 72).

Altre Immobilizzazioni Materiali

Le Altre immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo degli oneri accessori di acquisto direttamente imputabili. Tali beni sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati calcolati con il metodo "a quote costanti" sulla base delle seguenti aliquote determinate in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa. La vita utile delle attività materiali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio. Nell'eventualità in cui risulti che le vite utili stimate non rappresentino in modo adeguato i benefici economici futuri attesi, i relativi piani di ammortamento devono essere ridefiniti in base alle nuove assunzioni. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore, in particolare quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato.

Leasing

Un contratto di leasing viene classificato come leasing finanziario o come leasing operativo all'inizio del leasing stesso. Un contratto di leasing che trasferisce sostanzialmente alla Società tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, è classificato come leasing finanziario.

I leasing finanziari sono capitalizzati alla data di inizio del leasing al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni. I canoni sono ripartiti fra quota di capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito. Gli oneri finanziari sono imputati al conto economico.

I beni in leasing sono ammortizzati sulla base della vita utile del bene. Tuttavia, laddove non vi sia la ragionevole certezza che la Società otterrà la proprietà del bene al termine del contratto, il bene è ammortizzato sul periodo temporale più breve tra la vita utile stimata del bene e la durata del contratto di locazione. Un leasing operativo è un contratto di leasing che non si qualifica come finanziario. I canoni di leasing operativo sono rilevati come costi nel conto economico in quote costanti sulla durata del contratto.

Immobilizzazioni immateriali

Avviamento

L'avviamento è inizialmente iscritto al costo in quanto esso rappresenta l'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza dell'acquirente del valore equo netto riferito ai valori identificabili delle attività, delle passività attuali e potenziali. L'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente - o più frequentemente nel caso in cui si verificano eventi o cambiamenti di circostanze che possono far emergere cambiamenti di valore - ad un'analisi di ricuperabilità (impairment test). Nel caso in cui il valore recuperabile sia inferiore a quello di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che la hanno generata.

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo di acquisto o di produzione e sono successivamente iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate con la stessa modalità indicate per le attività materiali. Le altre attività immateriali a vita utile non definita sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata; la vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Perdite di valore di attività materiali e immateriali

Un'attività materiale o immateriale subisce una riduzione di valore nel caso in cui non si sia in grado di recuperare il valore contabile a cui tale attività è iscritta in bilancio, attraverso l'uso o la vendita. L'obiettivo della verifica (impairment test) prevista dallo IAS 36 è di assicurare che le immobilizzazioni materiali e immateriali non siano iscritte ad un valore superiore al loro valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o dall'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi finanziari attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del tasso di mercato per gli investimenti privi di rischio rettificato per tenere in considerazione il tempo e i rischi specifici dell'attività.

Se il valore contabile eccede il valore recuperabile, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari cui appartengono sono svalutate fino a rifletterne il valore recuperabile. Tali perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico nell'esercizio in cui emerge tale differenza.

Il test di impairment viene effettuato quando si verificano condizioni di carattere interno o esterno all'impresa che facciano ritenere che le attività abbiano subito riduzioni di valore. Nel caso dell'avviamento o di altre immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita l'impairment test viene effettuato almeno annualmente.

Se vengono meno le condizioni che hanno portato alla perdita di valore, viene operato il ripristino del valore stesso proporzionalmente sui beni precedentemente svalutati fino a raggiungere, come livello massimo, il valore che tali beni avrebbero avuto, al netto degli ammortamenti calcolati sul costo storico, in assenza di precedenti perdite di valore. I ripristini di valore sono rilevati a conto economico. Il valore dell'avviamento svalutato in precedenza non viene ripristinato.

Partecipazioni in società controllate non consolidate e in altre imprese

Le immobilizzazioni finanziarie costituite da partecipazioni in altre imprese, detenute con intento di mantenerle in portafoglio indefinitamente, sono valutate secondo il criterio del costo di acquisto o di sottoscrizione comprensivo degli oneri accessori, dal quale vengono dedotti gli eventuali rimborsi di capitale, e che viene eventualmente rettificato per perdite di valore determinate con le stesse modalità indicate per le attività materiali. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie diverse dalle partecipazioni sono, al momento della prima iscrizione, classificate in una delle seguenti categorie:

  • attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di valore imputate a conto economico: tale categoria include:
  • le attività finanziarie acquisite principalmente per essere rivendute nel breve termine;
  • le attività finanziarie designate nella categoria in oggetto al momento della rilevazione iniziale, qualora ricorrano i presupposti per tale designazione;
  • gli strumenti derivati, salvo per derivati designati come strumenti di copertura dei flussi di cassa "cash flow hedge" e limitatamente alla parte efficace. Le attività finanziarie appartenenti alla categoria in oggetto sono valutate al fair value e le

variazioni di fair value rilevate durante il periodo di possesso sono registrate a conto economico. Gli strumenti finanziari di questa categoria sono classificati nel breve termine se sono "detenuti per la negoziazione" o ne è prevista la cessione entro dodici mesi rispetto alla data di bilancio. I derivati sono trattati come attività, se il fair value è positivo e come passività, se il fair value è negativo;

  • finanziamenti e crediti: sono strumenti finanziari, prevalentemente consistenti in crediti verso clienti, non derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Essi vengono inclusi nella parte corrente ad eccezione di quelli con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di riduzioni di valore, l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.
  • investimenti detenuti fino alla scadenza: sono strumenti finanziari non-derivati con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa che la società ha l'intenzione e la capacità di detenere sino a scadenza. Al momento della prima iscrizione in bilancio, sono valutati al costo di acquisizione, inclusivo dei costi accessori alla transazione. Successivamente gli investimenti detenuti fino alla scadenza sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse, rettificato in caso di riduzione di valore. Nel caso di evidenze di perdite di valore si applicano gli stessi principi sopra descritti in relazione ai finanziamenti e crediti;
  • investimenti disponibili per la vendita: sono strumenti finanziari non-derivati esplicitamente designati in questa categoria, ovvero che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie. Tali strumenti finanziari sono valutati al fair value e gli utili o perdite da

valutazione sono rilevati in una riserva di patrimonio netto che viene riversata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta, o, nel caso di variazioni cumulate negative, quando si evidenzia che la riduzione di valore già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata. Nel caso in cui il fair value non fosse ragionevolmente determinabile, tali strumenti sono valutati al costo rettificato per perdite di valore. Tali perdite per riduzione di valore non possono essere ripristinate in caso di attività finanziarie rappresentative di capitale. La classificazione come attività corrente o non corrente dipende dalle scelte strategiche circa la durata di possesso dell'attività e dalla reale negoziabilità della stessa; sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso entro 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio. Nel caso di evidenze di perdite di valore non recuperabili (quali ad esempio un prolungato declino del valore di mercato) la riserva iscritta a patrimonio netto viene rilasciata a conto economico.

Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso nonchè il relativo controllo.

Attività non correnti e passività destinate ad essere vendute (held for sale) ed operazioni discontinue

Le attività destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda destinati alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value, al netto dei costi di vendita. Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value. I complessi aziendali che costituiscono una parte significativa dell'attività del Gruppo sono classificati come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificati come destinati alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.

Rimanenze

Le rimanenze, unicamente di materie di consumo, sono valutate al minore fra costo di acquisto e valore netto di realizzo.

Crediti commerciali

I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono valutati al costo identificato inizialmente dal valore nominale. Il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto delle eventuali perdite di valore. Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.

Laddove ritenuto opportuno si applicano le disposizioni di cui al D.Lgs 231 del 2002 (applicazione interessi di mora).

Altre attività correnti

I crediti non commerciali e le altre attività finanziarie correnti sono iscritti al fair value pari inizialmente al valore nominale. Il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto delle eventuali perdite di valore.

Per quanto concerne i ratei e risconti, ivi allocati, gli stessi sono iscritti secondo il principio della competenza economica e temporale in applicazione del principio di correlazione di costi e ricavi in ragione d'esercizio.

Crediti tributari

I crediti tributari sono iscritti in bilancio al valore nominale.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, dal buon esito e dall'assenza di spese per la riscossione. Trattasi sostanzialmente del denaro in cassa e dei depositi bancari a vista.

Ai fini del rendiconto finanziario, le disponibilità liquide sono rappresentate al lordo degli scoperti bancari alla data di chiusura del bilancio.

Fondi per rischi e oneri

Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi, ed è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Benefici per i dipendenti

Le passività relative ai programmi a benefici definiti (quali il Tfr per la quota maturata ante il 1° gennaio 2007) sono determinate al netto delle eventuali attività al servizio del piano sulla base di ipotesi attuariali e per competenza, coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici. La valutazione della passività è verificata da attuari indipendenti. Il valore degli utili e delle perdite attuariali è iscritto tra le altre componenti del conto economico complessivo. A seguito della Legge Finanziaria 296 del 27 dicembre 2006, per le società con più di 50 dipendenti per le quote maturate a far data dal 1° gennaio 2007, il Tfr si configura come piano a benefici definiti.

Altri debiti e passività non correnti

Le altre passività finanziarie non correnti sono inizialmente rilevate al costo, corrispondente al fair value della passività al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili.

A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.

Finanziamenti a breve termine

I finanziamenti a breve termine sono rilevati inizialmente al costo, corrispondente al fair value del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Sono altresì incluse in tale voce le passività finanziarie a lungo termine per le quali l'entità ha violato clausole contrattuali che comportano che il debito divenga esigibile a richiesta (IAS 7).

Altre passività finanziarie

Le altre passività finanziarie correnti, ad eccezione dei derivati, sono inizialmente rilevate al costo, corrispondente al fair value della passività al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività stessa.

A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale. Sono altresì incluse in tale voce le passività finanziarie a lungo termine verso altri finanziatori per le quali l'entità ha violato clausole contrattuali che comportano che il debito divenga esigibile a richiesta.

Debiti commerciali

I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono valutati al valore nominale.

Altri debiti e passività correnti

Gli altri debiti e passività correnti sono inizialmente rilevati al costo, corrispondente al fair value della passività al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività stessa.

A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.

Ricavi

I ricavi delle prestazioni di servizio e delle vendite sono riconosciuti in base al principio della competenza, al netto dei resi e di sconti e abbuoni e sono rilevati nella misura in cui è possibile determinarne attendibilmente il valore ed è probabile che i relativi benefici economici siano conseguiti. In particolare i ricavi delle prestazioni di servizio sono riconosciuti a conto economico al momento della prestazione.

Costi

I costi sono rilevati in base al principio della competenza ed includono le minusvalenze, gli oneri e le svalutazioni. I costi costituiscono diminuzioni di risorse economiche risultanti in un decremento del patrimonio netto.

Proventi e oneri finanziari

Proventi e oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è definito come il tasso di attualizzazione dei pagamenti futuri previsto fino alla scadenza del titolo di debito, utilizzato per il calcolo del valore di bilancio del titolo di debito.

I proventi e gli oneri derivanti dagli strumenti finanziari derivati sono inclusi nel conto economico in base ai criteri di cui sopra.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti del periodo e di quelle differite.

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate in base alla stima del reddito imponibile in conformità alle disposizioni di legge vigenti.

Le imposte differite sono calcolate con riguardo alle differenze temporanee nella tassazione. Le imposte anticipate vengono rilevate nella misura in cui si ritiene probabile l'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le relative differenze temporanee, di un reddito imponibile almeno pari all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare.

Le imposte differite e anticipate sono determinate sulla base delle aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Tali variazioni sono imputate a conto economico o a patrimonio netto, in relazione all'imputazione effettuata all'origine della differenza di riferimento.

Ai fini dell'Ires Biancamano ha aderito al cosiddetto consolidato nazionale con le società controllate. A tal fine con ciascuna società controllata è stato stipulato un apposito contratto per la regolamentazione delle partite fiscali trasferite con specifico riferimento alle imposte correnti.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le azioni aventi potenziale effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione del bilancio consolidato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a Conto Economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente che in quelli successivi.

Nel seguito, sono indicate le più significative stime contabili che comportano un elevato ricorso ad assunzioni:

  • Avviamento: la verifica della riduzione dell'avviamento richiede una stima del valore dell'unità generatrice di flussi finanziari cui è attribuito l'avviamento a sua volta basata sulla stima dei flussi finanziari attesi dall'unità e sulla loro attualizzazione in base ad un tasso di sconto adeguato;
  • Imposte differite attive: una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive da svalutare e quindi del saldo di imposte attive che possono essere contabilizzate.
  • Passività potenziali e fondi relativi al personale: le passività potenziali connesse a contenziosi giudiziali, arbitrali e fiscali sono frutto di un processo di stima che si basa anche sulla probabilità di soccombenza. Gli accantonamenti connessi ai fondi relativi al personale, ed in particolare al Fondo Trattamento di Fine Rapporto, sono determinati sulla base di ipotesi attuariali; le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere effetti significativi su tali fondi;
  • Fondo svalutazione crediti: il fondo svalutazione crediti viene determinato sulla base di un'analisi specifica sia delle pratiche in contenzioso che delle pratiche che, pur non essendo in contenzioso, presenta qualche sintomo di ritardo negli incassi. La valutazione del complessivo valore realizzabile dei crediti commerciali richiede di elaborare delle stime circa la probabilità di recupero delle suddette pratiche, pertanto essa è soggetta ad incertezza.

Passività potenziali

Il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne potrebbero derivare può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

Nel normale corso del business, il Gruppo monitora lo status delle cause in corso e si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale, è quindi possibile che il valore dei fondi per procedimenti legali e contenziosi del Gruppo possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimento di patrimonio netto.

6.4Composizione delle principali voci di stato patrimoniale

6.4.1 Immobilizzazioni materiali

Le tabelle seguenti evidenziano le immobilizzazioni materiali alla data del 31 dicembre 2017, nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(valori in euro migliaia)
Valore
netto
31/12/2016
Incrementi /
(decrementi)
Rivalutazioni /
(svalutazioni)
Altri
movimenti
Quota
ammortamento
Valore
netto
31/12/2017
Impianti e macchinari 95.650 3.495 (3.446) 95.700
Attrezzature commerciali e industriali 882 69 (200) 751
Altri beni 276 (61) 215
Terreni e fabbricati 10.473 (447) (103) 9.923
Discarica nuova 650 650
Immobilizzazioni materiali 107.931 3.564 (447) - (3.810) 107.239

Impianti e macchinari

La voce comprende (i) automezzi industriali, di proprietà ed in leasing, utilizzati per la raccolta rifiuti e servizi di igiene urbana nei centri operativi dislocati sul territorio e (ii) i contenitori utilizzati per la raccolta di rifiuti (prevalentemente cassonetti) dislocati sul territorio dei diversi comuni serviti. Gli automezzi industriali sono iscritti al fair value, al netto di svalutazioni e indennizzi, per un importo pari a Euro 91.108 migliaia. Tale valore è stato quantificato attraverso una perizia redatta internamente ai sensi del par. 32 dello IAS 16.

La voce comprende, infine, gli impianti di depurazione, biostabilizzazione e inertizzazione al servizio dell'impianto di smaltimento di Imperia e l'impianto RAEE. Il valore netto contabile dell'impianto RAEE è stato adeguato al valore di mercato risultante dalla perizia ex art. 160, comma 2, L.F. asseverata da un professionista nell'ambito del ricorso alla procedura di concordato promosso dalla controllata Aimeri Ambiente. Il valore di mercato è stato identificato, tenendo conto dell'obsolescenza dell'impianto, in Euro 360 migliaia.

Attrezzature industriali e commerciali

La voce è composta prevalentemente attrezzature varie di cantiere, l'hardware in dotazione al Gruppo, mobili ed arredi, macchine elettroniche e autovetture in dotazione.

Altri beni

Trattasi prevalentemente di moduli abitativi.

Terreni e fabbricati

Trattasi, prevalentemente, di terreni di proprietà della controllata Aimeri Ambiente. A fine esercizio il valore dei terreni siti in Como e Mondovì è stato assoggettato a perizia da parte di un esperto indipendente. Il valore di mercato così determinato ha comportato la rilevazione di una svalutazione pari a complessivi Euro 447 migliaia.

I fabbricati in leasing e di proprietà dell'Emittente si riferiscono all'immobile sito in Rozzano (MI), dove sono ubicate le sedi legali nonchè gli uffici amministrativi e direzionali delle Società del Gruppo Biancamano. Il suddetto immobile è iscritto per un valore netto di Euro 2.389 migliaia

E' inoltre ricompreso nella categoria fabbricati di proprietà l'immobile accessorio agli impianti RAEE (Fabbricati RAEE) della controllata Aimeri Ambiente.

Il valore netto contabile del fabbricato RAEE è stato adeguato al valore di mercato corrente della zona per edifici con le medesime caratteristiche come risultante dalla perizia ex art. 160, comma 2, L.F. asseverata da un professionista nell'ambito del ricorso alla procedura di concordato promosso dalla controllata Aimeri Ambiente. Il valore di mercato così determinato è risultato pari ad Euro 1.652 migliaia. Infine è compreso nella voce l'Immobile di Vinovo assunto in leasing dalla controllata Aimeri Ambiente ed iscritto ad un valore netto contabile di Euro 2.666 migliaia.

6.4.2 Avviamento

La tabella seguente evidenzia l'avviamento iscritto tra le attività al 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(valori in euro migliaia)
Valore netto
31/12/2016
Incrementi /
decrementi netti
Svalutazioni Valore Netto
31/12/2017
Avviamento MSA 9.675 - - 9.675
Totale Avviamento 9.675 - - 9.675

Avviamento azienda Manutencoop Servizi Ambientali

L'avviamento, iscritto nel bilancio della controllata Aimeri Ambiente per Euro 9.675 migliaia, è quello risultante dall'operazione di acquisizione dell'azienda di Manutencoop Servizi Ambientali in conseguenza della relativa Purchase Price Allocation.

Impairment test ai sensi dello IAS 36 sul valore dell'avviamento

In data 27 novembre 2017 l'esperto indipendente incaricato ha assoggettato ad impaiment test il valore dell'avviamento. L'impairment test è stato effettuato confrontando il valore recuperabile (recoverable amount) della Cash Generating Unit Servizi Ambientali (CGU), basato sul valore d'uso, con il valore contabile (carrying amount) dell'avviamento iscritto al 30 giugno 2017, pari ad Euro 9.675 migliaia.

La metodologia seguita nella valutazione della partecipazione, in coerenza con lo scorso esercizio, è quella del Discontinued Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla Cash Generating Unit Servizi Ambientali. In linea con quanto previsto dal principio internazionale IAS 36 i flussi di cassa considerati sono quelli relativi al piano concordatario di Aimeri Ambiente e al piano industriale 2017-2022 di ed Energeticambiente (affittuaria dell'azienda Aimeri), approvati dai Consigli di Amministrazione delle società rispettivamente in data 24 ottobre 2017 e 27 settembre 2017. I flussi finanziari attesi della CGU sono stati stimati facendo riferimento alle loro condizioni correnti (commesse in portafoglio, aggiudicazioni gare e proroghe delle gare in portafoglio alla data di predisposizione del piano concordatario) e pertanto rappresentano la migliore stima effettuabile di una serie di condizioni che esisteranno lungo la restante vita dell'attività.

In particolare, i flussi di cassa, stimati per un periodo esplicito di cinque anni, sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (WACC) pari al 5,90% (4,66% nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2016).

A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua.

Per la determinazione del terminal value il tasso di crescita successivo al periodo esplicito (c.d. 'g rate') è stato posto pari all' 1%.

Il tax rate applicato è pari al 24% ed è stato stimato sulla base delle aliquote di imposta attualmente prevedibili.

Sulla base delle verifiche effettuate ai fini dell'impairment test facendo riferimento al confronto tra Enterprise Value e il dato del capitale investito netto della CGU, non emerge la necessità di apportare alcuna rettifica di impairment loss.

Conformemente a quanto previsto dai principi contabili di riferimento (par. 134, lett. f, IAS 36) è stata svolta un'analisi di sensitività allo scopo di verificare la variabilità dei risultati in caso di cambiamento degli assunti di base. Sono stati presi in considerazione (i) due tassi alternativi di sconto, con uno scarto di -1% e +1% rispetto al tasso base (WACC 5,90%) e (ii) due valori di tasso di crescita, di 0,5% e 1,5% rispetto al valore utilizzato nell'attualizzazione del terminal value (g rate 1%). La tabella di seguito riporta sintetizzate le risultanze (in Euro/000) dell'analisi di sensitività sviluppate:

Enterprise Value
g/WACC 4,90% 5,90% 6,90%
0,5% 162.040 132.759 112.622
1,0% 179.716 143.878 120.180
1,5% 202.592 157.523 129.138

Inoltre, alla data di redazione del bilancio, a conforto delle risultanze ottenute dall'esperto, la Società ha effettuato internamente un aggiornamento dell'impairment test (tenendo conto degli scostamenti tra i dati consuntivi e previsionali) dal quale emerge che dal confronto tra Enterprise Value, pari ad Euro 143,1 milioni, ed il dato del capitale investito netto della CGU al 31 dicembre 2017, non sussiste alcuna perdita di valore dell'avviamento iscritto per Euro 9.675 migliaia. I flussi di cassa, adeguati per tenere conto dei suddetti scostamenti, sono stati attualizzati sulla base di un tasso pari al 5,69% (media WACC utilizzato dai tre principali competitors per l'impairment test al 31 dicembre 2017 con riferimento alle business unit ambientali). Si precisa che anche applicando il WACC utilizzato dall'esperto indipendente (i.e. 5,90%) nell'attualizzazione dei flussi aggiornati non si ravviserebbero perdite di valore dell'avviamento.

Si precisa infine che i piani alla base del succitato impairment test si fondano su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese ai piani non si verifichino, o si verifichino solo in parte, gli obiettivi prefissati potrebbero non essere raggiunti nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalle società e dal Gruppo potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dagli stessi piani, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società e del Gruppo.

6.4.3 Altre Attività Immateriali

Le tabelle seguenti evidenziano le altre immobilizzazioni immateriali alla data del 31 dicembre 2017, nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(valori in euro migliaia)
Valore
netto
31/12/2016
Incrementi /
(decrementi)
netti
Rivalutazioni /
(svalutazioni)
Altri
movimenti
Quota
ammortamento
Valore
netto
31/12/2017
Licenze
Programmi software
19
676
-
31
-
-
-
-
(4)
(18)
15
689
Altre immobilizzazioni immateriali - - - - - -
Immobilizzazioni immateriali 696 31 - - (22) 704

Programmi software

La voce programmi software e relative licenze si riferisce al sofisticato sistema informativo per la gestione operativa ed il controllo gestionale dei centri operativi denominato "cruscotto aziendale".

Tale sistema consente di monitorare in tempo reale le principali variabili gestionali e di conto economico consentendo, tra l'altro:

  • il controllo del ciclo di lavoro settimanale e mensile grazie all'inserimento tempestivo dei dati;

  • l'evidenza delle anomalie con la possibilità di effettuare analisi per eccezione.

Gli investimenti in software effettuati nel periodo di riferimento, inoltre, comprendono l'acquisto di software applicativi per l'ottimizzazione dell'attività amministrativa.

6.4.4 Partecipazioni

La tabella seguente evidenzia le partecipazioni non consolidate detenute alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(valori in euro migliaia)
Partecipazione
detenuta da
31/12/2016 Incrementi Decrementi 31/12/2017
Società controllate
Biancamano Utilities S.r.l.
Altre partecipazioni
Biancamano S.p.A. 19 131 (140) 10
Pianeta Ambiente Società Coop.(*) Biancamano S.p.A. 35 - (35) -
Totale 54 131 (175) 10

(*) l'intera quota è stata ceduta il 31 luglio 2017

Biancamano Utilities S.r.l.

La società si è costituita il 5 maggio 2014 con la denominazione sociale di Biancamano Utilities S.r.l. ed è interamente controllata da Biancamano S.p.A., che esercita anche attività di direzione e coordinamento. Biancamano Utilities è una subholding la cui operatività si concretizza nella promozione commerciale nonché nella valutazione e convenienza economica di vari progetti internazionali per il Gruppo nell'ambito della raccolta, gestione e smaltimento rifiuti.

6.4.5 Crediti e altre attività non correnti

La tabella seguente evidenzia i crediti e le altre attività non correnti alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(valori in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Depositi Cauzionali
Caparre confirmatorie
Altri crediti
593
1.839
-
441
1.839
24
152
-
(24)
Totale 2.432 2.304 128

I depositi cauzionali infruttiferi sono prevalentemente connessi a contratti di locazione immobiliare. La caparra si riferisce all'anticipo versato da Aimeri Ambiente alla società correlata Immobiliare Riviera S.r.l., negli anni precedenti, a fronte di un contratto preliminare di compravendita per l'acquisto di alcune unità immobiliari site in Milano. Nel corso del 2016, le parti hanno ritenuto opportuno reiterare la proroga dei termini ultimi di esecuzione, posticipandola al 31 marzo 2022, in quanto la stessa avrebbe potuto incidere negativamente sull'esecuzione dei rispettivi piani finanziari ed economici pluriennali dovendo entrambe le società affrontare un percorso di ristrutturazione del proprio debito nell'ambito delle forme previste dalla legge.

6.4.6 Imposte Anticipate

La tabella seguente evidenzia la composizione della voce crediti per imposte anticipate alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(valori in euro migliaia)
31/12/2016 Incrementi Decrementi 31/12/2017
Su perdite fiscali 11.162 11.162
Su emolumenti agli amministratori 112 112
Su fondo rischi 1.154 1.154
Su utili e perdite attuariali da piani a benefici definiti 16 3 19
Su attività disponibili per la vendita 41 (41) 0
Totale 12.485 3 (41) 12.447

Tali attività sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali le perdite fiscali possano essere utilizzate. Gli Amministratori ritengono congrua la probabilità che siano realizzabili tali futuri redditi imponibili, anche in seguito all'iscrizione a conto economico delle componenti positive non ricorrenti legate alla rilevazione degli effetti della ristrutturazione della Società e alla c.d. esdebitazione della controllata Aimeri Ambiente, e che pertanto le imposte anticipate stanziate possano essere recuperate in un arco di tempo definito, coerente con l'orizzonte temporale implicito nelle previsioni del piano industriale 2017-2022 di Aimeri Ambiente (nonché di Energeticambiente), asseverato da un esperto indipendente nell'ambito del ricorso alla procedura di concordato preventivo in continuità promosso dalla controllata (come meglio dettagliato nella Relazione sulla gestione) la quale, nel corso del 2016, ha affittato alla propria controllata Energeticambiente la business unit industriale. Si precisa inoltre che Aimeri Ambiente e Energeticambiente partecipano al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del

T.U.I.R., pertanto, l'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano, gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione.

Si precisa che il piano industriale 2017-2022, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Energeticambiente del 27 settembre 2017 che è alla base del piano concordatario approvato dal Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente e dal Consiglio di Amministrazione di Biancamano del 24 ottobre 2017, si fonda su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese al piano non si verifichino, o si verifichino solo in parte, la Società potrebbe non raggiungere gli obiettivi prefissati nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalla Società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dallo stesso piano, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.

6.4.7 Rimanenze

La tabella seguente evidenzia la composizione delle rimanenze alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(valori in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016
Variazione
Materiale di consumo 677 684 (7)
Gasolio 74 78 (4)
Totale materie di consumo 751 762 (11)

Le giacenze esistenti a fine esercizio presso le diverse unità operative delle controllate sono rappresentate da gasolio per autotrazione e altro materiale di consumo (lubrificanti, vestiario per le maestranze, detergenti, prodotti enzimatici, ecc.).

6.4.8 Crediti Commerciali

La tabella che segue evidenzia la composizione dei crediti commerciali alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(valori in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Crediti verso Clienti
Fondo svalutazione crediti
92.664
(2.979)
91.410
(2.979)
1.254
-
Totale 89.685 88.431 1.254

L'ammontare dei crediti verso clienti è in aumento rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2016. Alla data del 31 dicembre 2017 il Gruppo presenta crediti scaduti principalmente verso la Pubblica Amministrazione.

Per quanto concerne i crediti scaduti si rimanda alla nota 4.9 della Relazione sulla gestione. Per quanto concerne il fondo svalutazione crediti, la movimentazione, nel corso dell'esercizio, è stata la seguente:

Descrizione
(valori in euro migliaia)
31/12/2016 Incrementi Decrementi 31/12/2017
Aimeri Ambiente S.r.l. 2.979 - - 2.979
Totale 2.979 - - 2.979

Si evidenzia, infine, che, nell'ambito della propria attività di gestione dei crediti e reperimento di risorse finanziarie per fronteggiare i ritardi dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, negli esercizi precedenti, il Gruppo ha ceduto pro solvendo a società di factoring parte dei crediti vantati da Aimeri Ambiente verso gli enti pubblici clienti.

Al 31 dicembre 2017 risultano crediti ceduti da Aimeri Ambiente in modalità pro solvendo nell'ambito della precedente manovra finanziaria certificati e riconosciuti il cui saldo residuo è pari ad Euro 18.580 migliaia e per i quali non è stata effettuata la rimozione contabile del credito in quanto la controllata non ha trasferito il rischio di insolvenza sul cessionario. L'incasso di tali crediti, oltre alla parte già incassata e trattenuta da Ifitalia, pari a Euro 1.345 migliaia, sarà utilizzato da Aimeri Ambiente, unitamente ai flussi di cassa prospettici, per rimborsare parte delle passività finanziarie così come previsto dall'Accordo Banche sottoscritto con le banche aderenti.

6.4.9 Altre Attività correnti

La tabella seguente evidenzia la composizione delle altre attività correnti alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(valori in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Risconti attivi
Crediti verso dipendenti e enti previdenziali
Altri crediti diversi
1.707
4.051
1.207
1.960
4.114
1.704
(254)
(63)
(497)
Totale 6.965 7.779 (813)

I risconti attivi di natura varia sono prevalentemente attinenti a premi assicurativi sugli automezzi.

Gli altri crediti diversi evidenziati in tabella concernono prevalentemente acconti a fornitori.

I crediti verso dipendenti sono riconducibili ad anticipi erogati dalla controllata Aimeri Ambiete nonché a maggiori indennità riconosciute a favore di dipendenti cessati che hanno promosso cause legali alla Società, pari alla differenza tra il lordo che è stato liquidato a favore del dipendente dal Giudice del Lavoro adito ed il debito che era contabilizzato verso ciascun dipendente.

6.4.10 Crediti Tributari

La tabella seguente evidenzia i crediti tributari alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(valori in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Credito Iva 10.855 10.059 796
Carbon Tax 660 267 393
Altri crediti tributari 1.623 1.410 213
Totale 13.138 11.736 1.402

L'incremento dei crediti tributari è riconducibile principalmente (i) all'eccedenza del credito IVA rimborsabile quale conseguenza del nuovo meccanismo di assolvimento dell'imposta sul valore aggiunto

("split payment"), per le operazioni poste in essere nei confronti dello Stato e degli Enti Pubblici, (ii) all'incremento della Carbon Tax, ovvero il credito di imposta riconosciuto sulla base dei consumi di gasolio per autotrazione e (iii) all'incremento del credito IVA nei confronti dell'Erario.

6.4.11 Attività Finanziarie Correnti

La tabella seguente evidenzia le attività finanziarie correnti alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(valori in euro migliaia)
31/12/2017
31/12/2016
Variazione
Attività disponibili per la vendita
Altri crediti finanziari
3
1.392
3
1.465
-
(73)
Totale 1.395 1.468 873)

Gli altri crediti finanziari sono relativi, per Euro 1.345 migliaia, alla liquidità esistente presso Ifitalia in conseguenza dell'avvenuto progressivo incasso dei crediti certificati/riconosciuti, ceduti da Aimeri Ambiente nell'ambito della precedente manovra finanziaria del 2014. Per maggiori dettagli si rinvia alla precedente nota 6.4.8.

6.4.12 Disponibilità Liquide

La tabella seguente evidenzia la composizione delle disponibilità liquide alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(valori in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Depositi bancari e postali 5.073 2.518 2.555
Denaro e altri valori in cassa 9 14 (5)
Totale 5.082 2.532 2.550

Il saldo rappresenta le disponibilità bancarie di conto corrente e il numerario giacente nelle casse del Gruppo.

6.4.13 Patrimonio Netto

Le tabelle seguenti evidenziano la composizione del patrimonio netto consolidato alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni in esso intervenute nel corso dell'esercizio.

Patrimonio netto di Gruppo

Capitale Riserva Altre Riserve Azioni proprie Riserva Utili (perdite) Risultato Patrimonio Patrimonio Patrimonio
Sociale di di riportati netto di Netto di Netto di Netto totale
rivalutazione Consolidamento a nuovo periodo Gruppo terzi
Riserva Riserva Altre Riserva Riserva Avanzo Riserve Riserva da
Descrizione legale disponibile riserve azioni cash flow (Disavanzo) adeguamento sovrapprezzo
IFRS proprie hedge da fusione utili e perdite azioni
attuariali da piani
a benefici definiti
1 gernnaio 2016 1.700 321 340 677 (1.618) 3.039 (109) (67) 127 27.048 (3.039) 2.006 (34.933) (86.030) (90.538) - (90.538)
Assegnazione del risultato -
-
- - (86.030)
-
86.030 - - 0
-
Altre variazioni di patrimonio netto - - 3 8 - - - 6
-
- 4 4 6 5 0
Correzione errori -
-
-
-
- - - -
-
- - -
-
- - - -
Risultato di periodo - -
-
- - (72)
-
- - -
-
(18.695) (18.767) - (18.767)
di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a PN - -
-
- - (72)
-
- - -
-
- (72) - (72)
di cui Utile(Perdita) del periodo -
-
-
-
- - - -
-
- - -
-
(18.695) (18.695) - (18.695)
0
31 dicembre 2016 1.700 321 340 677 (1.580) 3.039 (109) (67) 5 5 27.048 (3.039) 2.006 (120.958) (18.695) (109.261) 6 (109.255)
0
1 gernnaio 2017 1.700 321 340 677 (1.580) 3.039 (109) (67) 5 5 27.048 (3.039) 2.006 (120.958) (18.695) (109.261) 6 (109.255)
Assegnazione del risultato (18.695) 18.695
Altre variazioni di patrimonio netto -
-
-
-
-
(41) - - -
-
-
-
- -
(41)
- -
(41)
Correzione errori -
-
-
-
- - - -
-
- - -
-
- - - -
Risultato di periodo - -
-
- - 4 0
-
- - -
-
(5.535) (5.495) - (5.495)
di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a PN - -
-
- - 4 0
-
- - -
-
- 4 0 - 4 0
di cui Utile(Perdita) del periodo -
-
-
-
- - - -
-
- - -
-
(5.535) (5.535) - (5.535)
0
31 dicembre 2017 1.700 321 340 677 (1.621) 3.039 (109) (67) 9 5 27.048 (3.039) 2.006 (139.654) (5.534) (114.797) 6 (114.791)

Il Capitale sociale al 31 dicembre 2017, pari a Euro 1.700 migliaia, risulta composto complessivamente da numero 34.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale. Tutte le azioni in circolazione hanno gli stessi diritti, sono negoziabili sul mercato azionario secondo presupposti e modalità previsti dalla normativa vigente.

La tabella seguente evidenzia la movimentazione delle azioni ordinarie in circolazione.

AZIONI ORDINARIE BIANCAMANO IN CIRCOLAZIONE 31/12/16 (Acquisti) Vendite 31/12/17
NUMERO AZIONI EMESSE 34.000.000 - - 34.000.000
Numero azioni proprie detenute direttamente da Biancamano S.p.A. (300.927) - - (300.927)
Numero azioni proprie detenute indirettamente da Aimeri Ambiente S.r.l. (999.384) - - (999.384)
TOTALE 32.699.689 - - 32.699.689

La riserva di rivalutazione pari a Euro 321 migliaia promana dall'adeguamento al fair value del valore di iscrizione degli automezzi industriali.

Altre Riserve

In particolare si rileva:

  • Riserva legale: pari a Euro 340 migliaia non ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2015;
  • Riserva disponibile: ammonta a Euro 677 migliaia;
  • Riserva azioni proprie: tale riserva trae origine dai vincoli di legge (art. 2357 ter c.c.). Nel corso del periodo di riferimento il Gruppo non ha posto in essere operazioni di vendita e di acquisto di azioni proprie. Al 31 dicembre 2017, il Gruppo Biancamano detiene complessivamente n. 1.300.311 azioni Biancamano pari al 3,82% del capitale sociale, così ripartite: n. 300.927 (0,88% del capitale sociale) in capo all'Emittente e n. 999.384 azioni Biancamano (2,94% del capitale sociale) in capo alla controllata Aimeri Ambiente S.r.l.;
  • Riserva sovrapprezzo azioni: ammonta a Euro 27.048 migliaia.

Altri utili (perdite)

Il valore degli Altri utili/(perdite) complessivi è composto dalla riserva adeguamento della valutazione attuariale dei piani a benefici definiti per Euro 95 migliaia.

Si evidenzia prioritariamente che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 non recepisce ancora gli effetti esdebitativi del concordato preventivo della controllata Aimeri Ambiente e dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art 182 bis l.fall. dell'Emittente, omologati nel corso del 2018, che consentiranno al Gruppo di conseguire un patrimonio netto consolidato significativamente positivo.

Di seguito si riporta, infine, il prospetto di riconciliazione tra risultato e patrimonio netto consolidato e della capogruppo richiesto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Prospetto di riconciliazione tra risultato e patrimonio netto consolidato

e della capogruppo

(Comunicazione CONSOB 6064293 del 28 luglio 2006)

Risultato Patrimonio
Netto
Saldi Biancamano S.p.A. (2.915) 10.809
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate: - -
Valore delle partecipazioni in società consolidate - -
Differenza di consolidamento - -
Risultati e patrimoni netti conseguiti dalle società consolidate: (2.621) (101.771)
Altre rettifiche di consolidamento
Altre rettifiche di consolidamento - (33.128)
Storno svalutazione partecipazione Aimeri Ambiente - 11.716
Azioni Proprie - (2.423)
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo (5.535) (114.797)
Quota di competenza di terzi - 6
Patrimonio netto e risultato consolidato (5.535) (114.791)

6.4.14 Finanziamenti a medio e lungo termine

La tabella seguente evidenzia i finanziamenti a medio e lungo termine in essere alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2017
31/12/2016
Variazione
Debiti per leasing scadenti oltre 12 mesi 1.006 1.313 (308)
Totale 1.006 1.313 (308)

Trattasi, per Euro 516 migliaia, della quota scadente oltre i 12 mesi dei debiti per noleggi di automezzi industriali con opzione di riscatto aventi le caratteristiche statuite dallo IAS 17.

La voce comprende inoltre la quota a breve termine del leasing a cui Biancamano è subentrata a seguito all'acquisto dell'immobile sito in Rozzano (MI), Milanofiori, dove, le società del Gruppo Biancamano hanno ubicato le proprie sedi legali nonchè gli uffici amministrativi e direzionali.

6.4.15 Fondi rischi e oneri

La tabella seguente evidenzia la composizione dei fondi per rischi ed oneri alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2016 Accantonamento Utilizzo 31/12/2017
Cause Legali 521 - - 521
Penalità contrattuali 1.312 50 - 1.362
Sanzioni e interessi tributari 35.400 (4) 35.396
Totale Fondi 37.233 50 (4) 37.279

I fondi rischi e oneri, riconducibili per la quasi totalità alla controllata Aimeri Ambiente, non hanno subito variazioni significative nel corso dell'esercizio e sono stanziati: (i) per Euro 521 migliaia a fronte della richiesta di rimborso inoltrata alla Provincia di Imperia, (ii) per Euro 1.362 migliaia al a fronte di penalità contrattuali per disservizi e (iii) per Euro 35.396 migliaia a fronte degli interessi, degli aggi di riscossione e delle sanzioni (calcolate al 30%) sui debiti tributari scaduti allineando il valore a quello inserito nella proposta di transazione fiscale ex art. 182 ter L.F. presentata dalla controllata nell'ambito del concordato preventivo.

6.4.16 Benefici per i dipendenti

La tabella seguente evidenzia i benefici per i dipendenti in essere alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Società del Gruppo 31/12/2016 Accantonamento
Liquidazioni
rivalutazione
anticipazioni
Attualizzazione 31/12/2017
Aimeri Ambiente Srl 1.910 - (10) (16) 1.884
Biancamano SpA 497 99 (77) (7) 512
Ambiente 2.0 22 62 (28) 13 69
Totale 2.429 161 (115) (10) 2.465

I benefici connessi alle prestazioni dei dipendenti alla data del 31 dicembre 2017 concernono unicamente il Trattamento di Fine Rapporto. Il trasferimento della quota di TFR maturata nell'esercizio ai fondi di previdenza è conseguenza a dell'avvenuto mutamento normativo in materia i cui effetti si esplicano a far data dal 1 gennaio 2007.

Coerentemente ai principi IFRS, il Trattamento di Fine Rapporto è considerato un'obbligazione a benefici definiti da contabilizzare secondo lo IAS 19 e, di conseguenza, la relativa passività è valutata sulla base di tecniche attuariali da attuari indipendenti.

6.4.17 Imposte Differite

La tabella seguente evidenzia la composizione della voce imposte differite al 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute nell'esercizio.

Descrizione 31/12/2016 Incrementi Decrementi 31/12/2017
Su Interessi attivi a clienti (21) (21)
Su rivalutazione automezzi, terreni e fabbricati (Ias 16) 492 492
Su ricalcolo ammortamento (Ias 16) 471 471
Su Ias 17 9 9
Rateizzazione Imposte / plusvalenze 4 4
Su avviamento 1.883 104 1.987
Altre imposte differite (Ias 19) 63 3 66
Totale 2.901 107 - 3.008

Le imposte differite passive sono calcolate su tutte le differenze temporanee tassabili tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

6.4.18 Passività finanziarie non correnti

La tabella seguente evidenzia le passività finanziarie non correnti in essere alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente

Descrizione 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Debiti finanziari verso Biancamano Holding SA 1.371 1.371 -
Totale 1.371 1.371 -

Trattasi di debiti verso la controllante principalmente relativi (di cui Euro 1 milione riconducibili a Biancamano) ai finanziamenti soci erogati da restituirsi entro il 31 dicembre 2019.

6.4.19 Altre passività non correnti

La tabella seguente evidenzia i debiti non correnti in essere alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Debiti diversi 136 2.363 (2.227)
Totale 136 2.363 (2.227)

Le altre passività non correnti sono relative alla quota a lungo termine derivante dalla rateazione di alcuni debiti tributari e previdenziali.

6.4.20 Finanziamenti a breve termine

La tabella seguente evidenzia i finanziamenti a breve termine in essere alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Debiti verso banche 75.386 74.117 1.269
Debiti verso altri finanziatori 37.393 39.025 (1.632)
Totale 112.779 113.143 (363)

Tutte le posizioni nei confronti delle banche, nonché della maggior parte delle società di leasing, sono state riclassificate a breve termine, già nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2015, per effetto del mancato rispetto dei parametri finanziari e/o dei pagamenti previsti dai contratti originari.

La voce "Debiti verso banche" rileva, per Euro 74.507 migliaia, il debito verso gli istituti di credito adeguato all'importo dell'indebitamento totale indicato nell'accordo paraconcordatario sottoscritto dalla Società e dalla controllata Aimeri Ambiente con gli istituti finanziari aderenti il 29 settembre 2017. L'importo al 31 dicembre 2017, non essendosi verificate a tale data tutte le condizioni a cui l'efficacia dell'accordo è contrattualmente subordinata, non recepisce (i) le rinunce delle banche a parte dei propri crediti, per circa Euro 14,5 milioni e (ii) l'accollo del residuo debito di Aimeri Ambiente, non pagato per cassa, da parte di Biancamano e la successiva conversione, congiuntamente al debito dell'Emittente, in strumenti finanziari partecipativi dell'Emittente per circa Euro 36,5 milioni.

Il residuo debito verso le banche, pari ad Euro 879 migliaia, si riferisce ad altri rapporti (c/c, anticipazioni ecc.) instaurati dal Gruppo con istituti di credito non aderenti al suddetto accordo paraconcordatario.

La voce "Debiti verso altri finanziatori", per Euro 37.393 migliaia, rileva il debito relativo ai contratti di leasing in essere al 31 dicembre 2017 del Gruppo, derivante dall'applicazione del principio contabile IAS 17 (contabilizzazione secondo il metodo finanziario).

L'accordo paraconcordatario stipulato dalla controllata Aimeri Ambiente con le società di leasing prevede, una volta divenuto efficace per l'avverarsi di tutte le condizioni sospensive ivi previste, lo scioglimento dei contratti di leasing stipulati con Aimeri Ambiente e il ricollocamento degli automezzi, oggetto dei predetti, presso la controllata Energeticambiente in forza della stipula di nuovi contratti di leasing.

6.4.21 Passività Finanziarie correnti

La tabella seguente evidenzia la composizione delle passività finanziarie correnti alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Altri debiti finanziari correnti 1.326 1.326 -
Totale 1.326 1.326 -

La voce concerne prevalentemente i debiti verso le società di factoring relativi alla cessione di crediti nella forma pro solvendo per cui il Gruppo non ha trasferito il rischio di insolvenza della controparte in capo al cessionario e, conseguentemente, non ha eliso i relativi crediti commerciali dall'attivo patrimoniale.

6.4.22 Debiti Commerciali

La tabella seguente evidenzia la composizione dei debiti commerciali, in parte scaduti, alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Debiti verso fornitori 45.291 44.294 997
Totale 45.291 44.294 997
Debiti commerciali verso parti correlate 4.406 4.166 240
Totale 4.406 4.166 240
Totale 49.697 48.460 1.237

La posta è comprensiva dell'accertamento delle fatture e delle note di credito da ricevere.

Al 31 dicembre 2017 la voce in oggetto non riflette gli effetti esdebitativi previsti dal conconcordato preventivo di Aimeri Ambiente omologato in data 13 aprile 2018.

6.4.23 Debiti Tributari

La tabella seguente evidenzia la composizione dei debiti tributari al 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Ritenute ai dipendenti 7.792 7.197 595
Debiti per Ires/Irap 47 2.021 (1.974)
Debiti tributari transazione 182ter L.F. 115.538 102.103 13.435
Imposta sul valore aggiunto 93 2.172 (2.079)
Imposta differita sul valore aggiunto 3.737 3.737 0
Altri debiti tributari 257 1.029 (772)
Totale 127.464 118.259 9.205

Nella voce "debiti tributari ex 182-ter L.F" sono inclusi i debiti verso l'Erario adeguati all'importo della transazione fiscale dell'Emittente, sottoscritta in data 10 aprile 2018, per Euro 13.435 migliaia e i debiti della controllata Aimeri Ambiente oggetto della transazione fiscale e previdenziale rispettivamente per un importo pari a Euro 73.586 migliaia ed Euro 28.517 migliaia. Al 31 dicembre 2017, i suddetti importi non riflettono l'esdebitazione prevista dalle suddette transazioni fiscali.

6.4.24 Altri debiti e passività correnti

La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri debiti e passività correnti alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione 31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Debiti verso il personale 8.670 10.521 (1.851)
Previdenza ed oneri sociali 16.917 13.120 3.796
Altri debiti diversi 2.195 2.393 (198)
Risconti passivi 0 123 (123)
Totale 27.782 26.158 1.624

Nella voce "previdenza ed oneri sociali" sono inclusi circa Euro 1,7 milioni relativi a debiti per sanzioni verso gli Enti Previdenziali al fine dell'adeguamento all'importo della transazione previdenziale ex art. 182-ter L.F. dell'Emittente, sottoscritta in data 10 aprile 2018.

6.5 Composizione delle principali voci di conto economico

I dati economici riportati e analizzati nella presente sezione sono presentati con riferimento a ciascuna delle aree strategiche in cui è stata suddivisa l'attività del Gruppo, al netto delle partite intercompany, ovvero:

  • servizi di igiene urbana, trattamento e smaltimento rifiuti solidi urbani (RSU), rifiuti assimilabili agli urbani (RSAU) e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE);
  • attività di holding;

e sono sintetizzati nella tabella seguente.

Descrizione Servizi di
igiene
urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2017
Servizi di
igiene
urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2016
Ricavi totali 80.799 52 80.851
0
92.035 100 92.135
Variazione rimanenze (11) 0 (11) 280 0 280
Costi per materie di consumo (7.814) (29) (7.843) (8.226) (33) (8.259)
Costi per servizi (16.843) (2.259) (19.103) (27.933) (2.386) (30.319)
Costi per godimento beni di terzi (2.991) (101) (3.091) (3.269) (129) (3.398)
Costi per il personale (43.945) (1.850) (45.795) (51.743) (2.084) (53.827)
Altri (oneri) proventi operativi (552) (1.674) (2.227) (2.002) (922) (2.924)
Altri (oneri) proventi (1.827) (50) (1.877) (53) 576 523
EBITDA 6.815 (5.911) 904 (911) (4.878) (5.790)

6.5.1 Ricavi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei ricavi caratteristici verso terzi conseguiti dal Gruppo nell'esercizio 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.

Descrizione Servizi di
igiene urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
Variazione
Ricavi 80.799 52 80.851 92.135 (11.284)
Totale 80.799 52 80.851 92.135 (11.284)

I ricavi da servizi di igiene urbana comprendono:

  • Ricavi da "canoni" quando il corrispettivo della prestazione è previsto dal relativo contratto d'appalto in misura fissa e forfettizzata su base mensile. I ricavi da canone fisso vengono annualmente revisionati in aumento, sulla base di apposite clausole contrattuali che prevedono delle soglie di tolleranza, al fine di tener conto dell'inflazione ovvero degli incrementi del costo del lavoro e del carburante per autotrazione;
  • Ricavi "variabili" quando il corrispettivo della prestazione non è previsto in misura fissa e forfettizzata ma in funzione di unità quantitative di misura a consuntivo;
  • "altri ricavi" concernono prevalentemente i contributi per la raccolta differenziata (CONAI) e il noleggio di automezzi industriali e contenitori.

I ricavi totali sono passati da Euro 92.135 migliaia ad Euro 80.851 migliaia con un decremento di Euro 11.284 migliaia (-12,2%). La riduzione del fatturato è da attribuirsi principalmente al calo del volume di affari connesso alle difficoltà finanziarie degli ultimi esercizi che hanno portato il Gruppo a promuovere il processo di ristrutturazione e riorganizzazione, in corso di finalizzazione alla data della presente Relazione nonché ampiamente descritto nella Relazione sulla gestione.

6.5.2 Variazione Rimanenze

La tabella seguente evidenzia le variazioni intervenute nelle rimanenze di materie di consumo rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di holding Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
Variazione
Materiale di consumo e vestiario
Gasolio
(7)
(4)
-
-
(7)
(4)
280
-
(287)
(4)
Totale (11) - (11) 280 (291)

6.5.3 Costi per materie di consumo

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per l'acquisto di materie di consumo sostenuti dal Gruppo nel corso del 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2016.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di holding Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
Variazione
Carburanti e lubrificanti (6.418) (6.418) (6.143) (275)
Pneumatici (307) (307) (731) 424
Materiale di Consumo Vari (909) (29) (938) (1.200) 262
Vestiario personale operativo (180) (180) (186) 6
Totale (7.814) (29) (7.843) (8.260) 417

L'incidenza dei costi per materie di consumo sul totale dei ricavi, pari al (9,7%), risulta in aumento rispetto al dato del 2016 pari a (9,0%).

6.5.4 Costi per servizi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per servizi sostenuti dal Gruppo nel corso del 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2016.

Descrizione Servizi di
Attività di
igiene urbana
holding
Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
Variazione
Smaltimenti (344) (344) (1.197) 853
Subappalti (8.035) (8.035) (10.054) 2.019
Manutenzioni e riparazioni (936) (936) (3.059) 2.123
Assicurazioni (3.030) (3.030) (5.578) 2.548
Utenze (735) (735) (558) (177)
Emolumenti ad Amministratori e Comitati interni (88) (811) (899) (986) 87
Emolumenti agli organi di controllo (35) (80) (115) (134) 19
Compensi a terzi e consulenze (1.788) (1.055) (2.843) (4.816) 1.973
Altri costi (1.853) (313) (2.166) (3.936) 1.770
Totale (16.844) (2.259) (19.103) (30.319) 11.215

Gli smaltimenti si riferiscono ai costi sostenuti per il conferimento dei rifiuti presso le discariche competenti territorialmente laddove il contratto di appalto preveda un canone omnicomprensivo nonché ai costi sostenuti per lo smaltimento dei rifiuti assimilabili agli urbani raccolti in modo differenziato (vetro, legno, carta, alluminio, plastica, terra di risulta dello spazzamento, ecc).

I subappalti si riferiscono ai costi sostenuti per i servizi affidati ad imprese terze per le attività di gestione delle isole ecologiche, servizio rimozione neve e servizio spurgo pozzetti e caditoie. Le manutenzioni sono relative agli automezzi industriali utilizzati nel ciclo operativo.

L'incidenza dei costi per servizi sui ricavi, passa dal 32,9% del 2016 al 23,6% del 2017, registrando una diminuzione del 9,3%.

6.5.5 Costi per godimento di beni di terzi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per godimento di beni di terzi sostenuti dal Gruppo nel corso del 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2016.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di holding Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
Variazione
Noleggi
Affitti passivi
(1.254)
(1.736)
(92)
(9)
(1.346)
(1.745)
(1.170)
(2.229)
(176)
484
Totale (2.990) (101) (3.091) (3.399) 308

I noleggi riguardano prevalentemente gli automezzi industriali di terzi impiegati nel ciclo produttivo e le autovetture utilizzate da dipendenti e Amministratori nell'ambito dello svolgimento delle rispettive mansioni.

Gli affitti passivi si riferiscono ai terreni, ai centri operativi dislocati sul territorio e agli uffici amministrativi assunti in locazione sia da terzi sia dall'Immobiliare Riviera S.r.l., parte correlata per Euro 553 migliaia

6.5.6 Costi per il personale

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per il personale dipendente sostenuti dal Gruppo nel corso del 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2016.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
Variazione
Salari e stipendi (30.783) (1.258) (32.041) (38.466) 6.425
Oneri sociali (10.997) (424) (11.421) (12.952) 1.531
Trattamento di fine rapporto (2.159) (82) (2.241) (2.317) 76
Altri costi del personale (6) (86) (92) (92) 0
Totale (43.945) (1.850) (45.795) (53.827) 8.032

L'incidenza del costo del personale sul totale dei ricavi è sostanzialmente in linea con il dato 2016. Per la suddivisione dei dipendenti per categoria si rinvia al paragrafo 4.11 della Relazione sulla gestione.

6.5.7 Altri (oneri) proventi operativi

La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri (oneri) proventi operativi (sostenuti) conseguiti dal Gruppo nel corso del 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2016.

Descrizione Servizi di
igiene
urbana
Attività di
holding
Totale
Totale
31/12/2017
31/12/2016
Imposte e tasse dell'esercizio e sanzioni su tributi (548) (1.668) (2.216) (2.217) 1
Tassa proprietà automezzi (31) (31) (71) 40
Altri oneri di gestione (498) (6) (504) (777) 273
Altri proventi operativi (i.e. Carbon tax) 525 525 141 374
Totale (553) (1.674) (2.227) (2.924) 698

L'incidenza netta (-2,8%) degli altri oneri e proventi operativi sul totale dei ricavi è in lieve diminuzione rispetto al dato del 2016 (-3,2%). La posta comprende, sostanzialmente, le sanzioni rilevate sui debiti tributari per ritardati pagamenti.

6.5.8 Altri (oneri) proventi

La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri (oneri) proventi (sostenuti) conseguiti dal Gruppo nel corso del 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2016.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di holding Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
Variazione
Plusvalenze/(minusvalenze)
Sopravvenienze attive/(passive)
(1)
(1.839)
(38) (1)
(1.877)
1.110
(588)
(1.111)
(1.289)
Totale (1.840) (38) (1.877) 523 (2.400)

6.5.9 Accantonamenti e Svalutazioni

La tabella seguente evidenzia la composizione degli accantonamenti e svalutazioni effettuati nel corso del 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2016.

Servizi di igiene
urbana
Attività di holding Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
Variazione
(50) (50) (50)
(140) (140) (140)
(86) (86) (86)
(450) (450) (450)
(586) (140) (726) - (726)

6.5.10 Ammortamenti e rettifiche di valore su immobilizzazioni

La tabella seguente evidenzia la composizione degli ammortamenti imputati dal Gruppo nel corso del 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2016.

Descrizione Servizi di igiene
urbana
Attività di
holding
Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
Variazione
Ammortamento Immateriali
Ammortamento Materiali e rettifiche di
valore
(23)
(3.707)
(1)
(102)
(24)
(3.809)
(206)
(6.239)
182
2.430
Totale (3.730) (103) (3.833) (6.446) 2.613

6.5.11 Oneri e proventi finanziari

La tabella seguente evidenzia la composizione dei proventi e (oneri) finanziari conseguiti e (sostenuti) dal Gruppo nel corso del 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2016.

Oneri finanziari Servizi di igiene
urbana
Attività di holding Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
Variazione
Interessi passivi su oneri tributari (1.483) (1.483) (4.749) 3.266
Interessi bancari passivi (9) (40) (49) (528) 479
Interessi passivi IAS 17 (90) (90) (444) 354
Perdite su prodotti derivati 0 (47) 47
Interessi Factoring 0 (34) 34
Altri oneri finanziari (110) (51) (161) (573) 412
Totale (209) (1.574) (1.783) (6.375) 4.592
Proventi finanziari Servizi di igiene
Attività di holding
urbana
Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
Variazione
Interessi attivi bancari
Utili su cambi
53
2
53
2
15 38
2
Totale 55
-
55 15 40

6.5.12 Imposte

Proventi finanziari Servizi di igiene
urbana
Attività di holding Totale
31/12/2017
Totale
31/12/2016
Variazione
Imposte correnti
Imposte anticipate
Imposte differite
(381)
(104)
(381)
0
(104)
(131)
(5)
(7)
(250)
5
(97)
Proventi (oneri) da consolidato fiscale 334 334 38 296
Totale (485) 334 (151) (105) (46)

6.5.13 Risultato per azione

Valori in migliaia di euro 31/12/2017 31/12/2016
Utile/(Perdita) dell'esercizio consolidata
Numero azioni in circolazione (escluse azioni proprie)
(5.535)
32.699.689
(18.695)
32.699.689
Utile/(Perdita) per azione base (0,0002) (0,0006)
Utile/(Perdita) per azione diluito (0,0002) (0,0006)

7. Altre Informazioni

7.1 Elenco delle società consolidate ai sensi dell'art.126 delibera CONSOB 11971 del 14 maggio 1999

Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla Consob (comunicazione n° DEM/6064293 del 28 luglio 2006)

Descrizione Capitale
sociale
31/12/2017
Quota
detenuta
31/12/2017
Patrimonio
netto
31/12/2017
Risultato
31/12/2017
Valore
d'iscrizione
31/12/2017
Partecipazioni consolidate integralmente direttamente detenute
da Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2017
Aimeri Ambiente S.r.l.
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
1.250 100% (98.816) 401 25.377
Partecipazioni consolidate indirettamente detenute da
Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2017
Ambiente 2.0 Consorzio stabile Scarl
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
20 70,71% 20 - 14
Energeticambiente S.r.l.2
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
10 100% (2.974) (3.022) 10

7.2 Informativa in merito alle parti correlate

Vengono di seguito presentati i rapporti con parti correlate, non eliminati in sede di consolidamento.

2 In data 30 aprile 2018 l'Assemblea straordinaria di Energeticambiente ha deliberato di procedere alla copertura della perdita sofferta alla data del 31 dicembre 2017 e alla contestuale ricostituzione del capitale sociale ad Euro 5 milioni.

EFFETTI ECONOMICI EFFETTI PATRIMONIALI
Nome Ricavi Costi Attività
finanziarie
correnti
Passività
finanziarie non
correnti
Crediti
commerciali
e altre
attività non
correnti
Debiti
commerciali
Immobiliare Riviera Srl (553) 2.003 (2.621)
Ambiente 33 s.c.a r.l. 7
Manutencoop Formula Pomezia S.c.a r.l. 83 (245)
Biancamano Holding SA (1.371)
Biancamano Utilities Srl 40 16 (1)
Pianeta Ambiente Soc.Coop. 1.104 (3.603) 177 (1.538)
Totale 1.104 (4.156) 47 (1.371) 2.278 (4.406)
Valore della corrispondente voci di bilancio 80.851 (79.948) 1.395 (1.371) 92.117 (49.697)
Incidenza % rapporti con parti correlate 1,3% 5,1% 3,3% 100,0% 2,4% 8,8%

I rapporti intrattenuti con le seguenti controparti sono relativi a:

  • Immobiliare Riviera S.r.l. controllata da Biancamano Holding SA che, a sua volta, controlla la capogruppo Biancamano S.p.A..: i crediti pari a Euro 2.003 migliaia sono relativi (i) a caparre confirmatorie per Euro 1.839 migliaia rilasciate alla società correlata Immobiliare Riviera S.r.l. fronte del contratto preliminare di compravendita, stipulato fra la controllata Aimeri Ambiente e Immobiliare Riviera il 18 luglio 2011, per l'acquisto di un immobile sito in Milano. Le parti, al fine di poter rinegoziare i reciproci rapporti finanziari, anche nell'ottica della predetta compravendita immobiliare hanno pattuito di rinviare al 31 marzo 2022 la stipula dell'atto definitivo di trasferimento e (ii) a crediti commerciali per Euro 164 migliaia;
  • Biancamano Holding SA società controllante di Biancamano S.p.A. Trattasi del finanziamento soci erogato da parte del socio Biancamano Holding SA all'Emittente e ad Aimeri Ambiente rispettivamente per un importo di Euro 1.000 migliaia e di Euro 371 migliaia;
  • Le attività finanziarie correnti sono relativi ad aperture di credito a breve termine;
  • I crediti e debiti commerciali verso le società Pianeta Ambiente (socio al 28,28% di Ambiente 2.0), rientrano nella normale gestione d'impresa, nell'ambito dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizioni di mercato.

7.3 Informazioni ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017 per i servizi di revisione e per altri servizi.

Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario Corrispettivi
Revisione contabile Kreston GV Italy Audit Srl Capogruppo - Biancamano S.p.A 81
Kreston GV Italy Audit Srl Aimeri Ambiente S.r.l. 12
Kreston GV Italy Audit Srl Energeticambiente S.r.l. 40
Totale 133
Altri servizi Kreston GV Italy Audit Srl Capogruppo - Biancamano S.p.A 14
Totale 14

7.4 Prospetti contabili consolidati ai sensi della delibera Consob n° 15519 del 27.07.06.

Stato patrimoniale consolidato

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata Note 31/12/2017 di cui
parti
correlate
31/12/2016 di cui
parti
correlate
Attività non correnti :
Immobilizzazioni materiali 6.4.1 107.239 - 107.931 -
Avviamento 6.4.2 9.675 - 9.675 -
Altre attività immateriali 6.4.3 704 - 696 -
Partecipazioni 6.4.4 10 - 54 -
Attività finanziarie non correnti - - - -
Crediti ed altre attività non correnti 6.4.5 2.432 1.845 2.304 1.839
Imposte anticipate 6.4.6 12.447 - 12.485 -
Totale attività non correnti 132.507 1.845 133.145 1.839,00
Attività correnti:
Rimanenze 6.4.7 751 - 762 -
Crediti commerciali 6.4.8 89.685 433 88.431 801
Altre attività correnti 6.4.9 6.965 - 7.779 -
Crediti tributari 6.4.10 13.138 11.736
Attività finanziarie correnti 6.4.11 1.395 47 1.468 120
Disponibilità liquide 6.4.12 5.082 - 2.532 -
Totale attività correnti 117.016 480 112.707 921
Attività destinate alla vendita - - -
Totale Attivo 249.523 2.325 245.852 2.760
Patrimonio Netto:
Capitale 1.700 - 1.700 -
Riserva di rivalutazione 321 - 321 -
Altre riserve 29.372 - 29.407 -
Azioni proprie (3.039) - (3.039) -
Riserva di consolidamento 2.006 - 2.006 -
Utili (perdite) a Nuovo (139.621) - (120.960) -
Utile (perdita) d'esercizio (5.535) - (18.695) -
Totale Patrimonio Netto di Gruppo (114.797) - (109.261) -
Patrimonio e risultato di Terzi 6 - 6 -
Totale Patrimonio Netto 6.4.13 (114.791) - (109.255) -
Passività non correnti:
Finanziamenti a medio/lungo termine 6.4.14 1.006 - 1.313 -
Strumenti finanziari derivati a lungo termine - - - -
Fondi rischi ed oneri 6.4.15 37.279 - 37.233 -
Benefici ai dipendenti 6.4.16 2.465 - 2.429 -
Imposte differite 6.4.17 3.008 - 2.901 -
Passività finanziarie non correnti 6.4.18 1.371 1.371 1.371 1.371
Altri debiti e passività non correnti 6.4.19 136 - 2.363 -
Totale passività non correnti 45.265 1.371 47.610 1.371
Passività correnti:
Finanziamenti a breve termine 6.4.20 112.779 113.143
Strumenti finanziari derivati a breve termine - 151
Passività finanziarie correnti 6.4.21 1.326 1.326
Debiti commerciali 6.4.22 49.697 4.406 48.460 4.166
Debiti tributari 6.4.23 127.464 - 118.259 -
Altri debiti e passività correnti 6.4.24 27.782 - 26.158 -
Totale passività correnti 319.049 4.406 307.497 4.166
Passività collegate ad attività da dismettere - - -
Totale Passività e Patrimonio Netto 249.523 5.777 245.852 5.537

Conto economico consolidato

Conto Economico Consolidato Note 31/12/2017 di cui
parti
correlate
31/12/2016 di cui
parti
correlate
Ricavi totali 6.5.1 80.851 1.104 92.135 540
Variazione rimanenze 6.5.2 (11) - 280 -
Costi per materie di consumo 6.5.3 (7.843) - (8.260) -
Costi per servizi 6.5.4 (19.103) (3.603) (30.319) (2.906)
Costi per godimento beni di terzi 6.5.5 (3.091) (553) (3.399) (639)
Costi per il personale 6.5.6 (45.795) - (53.827) -
Altri (oneri) proventi operativi 6.5.7 (2.227) - (2.924) -
Altri (oneri) proventi 6.5.8 (1.877) - 523 -
Totale costi (79.948) (4.156) (97.925) (3.545)
Risultato Operativo Lordo 904 (3.052) (5.790) (3.005)
Accantonamenti e svalutazioni 6.5.9 (726) - - -
Ammortamenti 6.5.10 (3.833) - (6.446) -
Rettifiche di valore su immobilizzazioni - - - -
Risultato Operativo Netto (3.655) (3.052) (12.235) (3.005)
Valutazione a patrimonio netto delle collegate - - - -
(Oneri) finanziari 6.5.11 (1.783) - (6.375) -
Proventi finanziari 6.5.11 55 - 15 -
Risultato Corrente (5.384) (3.052) (18.595) (3.005)
Imposte 6.5.12 (151) - (105) -
Risultato netto delle attività in funzionamento (5.535) (3.052) (18.700) (3.005)
Risultato delle attività dismesse o destinate alla dismissione - - 5 -
Risultato netto del periodo (Gruppo e Terzi) (5.535) (3.052) (18.695) (3.005)

Rendiconto finanziario

Rendiconto Finanziario Consolidato 31/12/2017 di cui parti
correlate
31/12/2016 di cui parti
correlate
Risultato netto del Gruppo (5.535) (18.695)
Risultato di pertinenza di terzi - -
Rettifiche relative a voci che non hanno effetto sulla liquidità:
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali 3.833 6.446
Accantonamento (utilizzo) fondi per rischi ed oneri
Trattamento Fine Rapporto dell'esercizio:
- di cui attualizzazione (36) 27
- di cui accantonamento e rivalutazione 162 1.462
- imposta sostitutiva (1)
(Aumento)/Diminuzione delle imposte anticipate 38 (51)
Aumento / (Diminuzione) delle imposte differite 107 (40)
Utile operativo prima delle variazioni del capitale circolante (1.431) - (10.852) -
(Aumento)/diminuzione rimanenze 11 (280)
(Aumento)/diminuzione crediti correnti (1.254) 368 3.858 (16)
(Aumento)/diminuzione crediti tributari (1.402) (5.791)
(Aumento)/diminuzione altre attività correnti 813 1.550 (1.839)
Aumento/(diminuzione) debiti commerciali 1.238 240 (622) 1.356
Aumento/(diminuzione) debiti tributari 9.205 21.534
Aumento/(diminuzione) altre passività correnti 1.624 115
Variazione benefici ai dipendenti (90) (2.151)
Flussi di cassa generati dall'attività operativa 8.713 608 7.362 (499)
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Incremento)/decremento Partecipazioni, e attività finanziarie non correnti 44 21
(Incremento)/decremento immobilizzazioni immateriali/ materiali (3.149) (1.600)
Incremento /(decremento) netto fondi a lungo termine 46 5
(Incremento)/decremento altre attività non correnti (128) (6) (1.922) (1.839)
Incremento /(decremento) altre passività non correnti (2.227) (1.607)
TOTALE (5.413) (6) (5.103) (1.839)
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento/(decremento) debito verso banche a breve termine (363) (1.202)
Incremento/(decremento) debito verso banche medio lungo termine (308) 656
Incremento /(decremento) strumenti finanziari a lungo termine - -
Incremento /(decremento) strumenti finanziari a lungo termine (151) -
Incremento/(decremento) debiti verso altri finanziatori - -
Incremento/(decremento) passività finanziarie correnti 0 (198)
Incremento/(decremento) passività finanziarie non correnti 0 0
(Aumento)/diminuzione attività finanziarie correnti 73 73 (425) 386
Altri movimenti del patrimonio netto
Altri movimenti del patrimonio netto di terzi
(1)
0
(28)
6
TOTALE (750) (1.190)
FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO 2.550 73
675
1.068 386
(1.952)
CASSA E BANCHE INIZIALI 2.531 1.463
CASSA E BANCHE FINALI 5.082 2.531

7.5 Garanzie

Garanzie

Il finanziamento a lungo termine concesso da Banca Nazionale del lavoro appartenente al Gruppo BNP Paribas prevedeva il rilascio di alcune garanzie da parte di Biancamano, in qualità di capogruppo e garante delle obbligazioni pecuniarie di Aimeri Ambiente S.r.l. quali:

  • un atto di costituzione di pegno sulla quota in Aimeri Ambiente S.r.l. di titolarità di Biancamano S.p.A. pari al 99,98% del capitale sociale, a favore di BNL. Il corrispondente diritto di voto si mantiene in capo a Biancamano S.p.a.;
  • una fideiussione rilasciata da Biancamano S.p.A. a favore di BNL per Euro 30 milioni.

Si evidenzia che il Gruppo non presta alcuna altra garanzia nell'interesse o a favore di terzi.

Si precisa che L'Accordo Banche prevede che i creditori garantiti, ciascuno per quanto di propria competenza si impegnino a liberare Biancamano da ogni obbligo dalla stessa assunto in forza delle garanzie rilasciate con effetto a decorrere dalla data di efficacia dell'accordo stesso e con la conseguenza che ciascuno dei creditori garantiti a decorrere da tale data non avrà più nulla a pretendere nei confronti di Biancamano per qualsiasi titolo o causale comunque connessi alle suddette garanzie.

7.6 Informazioni integrative sugli strumenti finanziari ai sensi dell'IFRS 7 e dell'IFRS 13

Questa nota riporta le informazioni integrative inerenti le attività e le passività finanziarie, così come richieste dall'IFRS 7 e dall'IFRS 13, omettendo quelle non rilevanti.

Categorie di attività e passività finanziarie

Si riporta nelle tabelle seguenti il valore contabile al 31 dicembre 2017 e 31 dicembre 2016 delle attività/passività finanziarie riclassificate secondo le categorie definite dallo IAS 39. Nella penultima colonna sono riportati anche i valori di attività e passività che non rientrano nell'ambito dell'IFRS 7, al fine di favorire la riconciliazione con lo schema di stato patrimoniale consolidato.

2017 Costo ammortizzato Fair value a CE Fair value rilevato a
PN o costo
Totale
AF/PF
ambito IFRS
7
AF/PF non
ambito
IFRS 7
Totale di
bilancio
(migliaia di Euro) Finanziamenti e crediti AF
detenute
fino a
scadenza
PF al costo
ammortizzato
AF/PF
designate
alla
rilevazione
iniziale
AF/PF per la
negoziazione
AF disponibili per la
vendita/Altre PF
Attività
Immobilizzazioni - 117.618 117.618
Partecipazioni - 10 10
Crediti finanziari 1.395 1.395 1.395
Rimanenze 751 751
Crediti commerciali 89.685 89.685 89.685
Crediti per imposte anticipate - 12.447 12.447
Crediti diversi - 22.535 22.535
Cassa e disponibilità liquide 5.082 5.082 5.082
Totale 96.162 - - - - - 96.162 153.361 249.523
Passività - -
Patrimonio netto - (114.791) (114.791)
Debiti finanziari 116.482 116.482 116.482
Debiti commerciali 49.697 49.697 49.697
Debiti diversi - 195.670 195.670
TFR - 2.465 2.465
Totale - - 166.179 - - - 166.179 83.344 249.523
2016 Costo ammortizzato Fair value a CE Fair value rilevato a
PN o costo
Totale
AF/PF
ambito IFRS
7
AF/PF non
ambito
IFRS 7
Totale di
bilancio
AF
detenute
fino a
PF al costo AF/PF
designate
alla
rilevazione
AF/PF per la AF disponibili per la
(migliaia di Euro) Finanziamenti e crediti scadenza ammortizzato iniziale negoziazione vendita/Altre PF
Attività
Immobilizzazioni - 118.302 118.302
Partecipazioni - 54 54
Crediti finanziari 1.468 1.468 1.468
Rimanenze 762 762
Crediti commerciali 88.431 88.431 88.431
Crediti per imposte anticipate - 12.485 12.485
Crediti diversi - 21.818 21.818
Cassa e disponibilità liquide 2.532 2.532 2.532
Totale 92.431 - - - - - 92.431 153.421 245.852
Passività - -
Patrimonio netto - - 109.255 - 109.255
Debiti finanziari 117.304 117.304 117.304
Debiti commerciali 48.460 48.460 48.460
Debiti diversi - 186.914 186.914
TFR - 2.429 2.429
Totale - - 165.764 - - - 165.764 80.088 245.852

Livelli gerarchici del fair value

L' IFRS 13 dispone che:

le attività non finanziarie debbano essere misurate secondo il metodo dell'"highest and best use" ovvero tenendo in considerazione il migliore utilizzo dell'attività dal punto di vista degli operatori di mercato;

le passività (finanziarie e non) e gli strumenti rappresentativi di capitale (ad esempio azioni emesse come corrispettivo in una business combination) debbano essere trasferiti ad un operatore di mercato alla data di valutazione. Nel processo di misurazione del fair value di una passività è necessario rilevare il rischio di inadempimento della controparte che comprende anche il rischio di credito;

Le regole generali per la predisposizione delle tecniche di valutazione del fair value dovrebbero essere appropriate in base alle circostanze, imposte in modo tale da massimizzare gli input osservabili e stabilite secondo il metodo utilizzato per la valutazione (metodo dei multipli, il metodo reddituale e il metodo del costo):

1) Appropriate in base alle circostanze: le tecniche di valutazione devono essere applicate in modo coerente nel tempo a meno che non esistano tecniche alternative più rappresentative per la valutazione del fair value.

2) Massimizzare gli input osservabili: gli input si distinguono in osservabili e non osservabili, fornendo alcuni esempi di mercati dai quali possono essere calcolati i fair value.

3) Le tecniche di misurazione del fair value si classificano in tre livelli gerarchici a seconda del tipo di input che viene utilizzato:

  • Livello 1: gli input derivano dai prezzi quotati in mercati regolamentati di beni identici all'attività o passività da valutare. In questo caso si utilizzano i prezzi senza procedere ad alcun aggiustamento.
  • Livello 2: gli input derivano dai prezzi quotati o altri dati (tassi di interesse, curve dei rendimenti osservabili, spread creditizi) per attività o passività simili in mercati attivi e non attivi. Per questo caso possono essere effettuati degli aggiustamenti dei prezzi in funzione di fattori specifici dell'attività o passività.
  • Livello 3: in questo caso gli input non sono osservabili. Il principio dispone che sia possibile ricorrere a quest'ultima tecnica solo in questo caso. Gli input di questo livello comprendono per

esempio swap su valute a lungo termine, interest rate swap, passività di smantellamento assunta in una business combination, etc.

La disposizione di questi livelli segue una gerarchia di priorità: attribuendo la massima significatività per il livello 1 e minima per il livello 3.

L'IFRS 13 dispone che per la valutazione del fair value possano essere utilizzati tre metodi di valutazione:

  • il metodo della valutazione di mercato si basa sui prezzi e altre informazioni rilevanti per gli operatori di mercato di attività e passività identiche o comparabili. I modelli utilizzati sono il metodo dei multipli e il metodo dei prezzi a matrice;

  • il metodo reddituale si ottiene dalla sommatoria attualizzata degli importi futuri che verranno generati dall'attività. Questa metodologia consente di ottenere un fair value che rifletta le attuali aspettative del mercato su tali importi futuri;

  • il metodo del costo riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data di valutazione per sostituire la capacità di servizio dell'attività oggetto di valutazione. Il fair value sarà pari al costo che un operatore di mercato dovrebbe sostenere per acquisire o costruire un'attività di utilità comparabile rettificata (tenendo conto del livello di obsolescenza dell'attività in oggetto). Questo metodo può essere usato solo qualora gli altri metodi non siano utilizzabili.

Le tecniche di valutazione sono applicate in modo coerente nel tempo a meno che esistano delle tecniche alternative che consentano una più rappresentativa valutazione del fair value. Nella selezione delle tecniche di valutazione assumono una rilevanza particolarmente significativa le assunzioni utilizzate nel determinare il prezzo dell'attività o delle passività.

Le tabelle che seguono riportano il fair value di attività/passività finanziarie e il relativo valore contabile (carrying amount) al 31 dicembre 2017 e 31 dicembre 2016. Il carrying amount delle attività/passività valutate al costo e al costo ammortizzato è da ritenersi un'approssimazione ragionevole del fair value in quanto si tratta di attività e passività finanziarie a breve termine o a tasso variabile.

2017 Carrying amount Fair value
(migliaia di Euro)
Attività
Immobilizzazioni 117.618 117.618
Partecipazioni 10 10
Crediti finanziari 1.395 1.395
Rimanenze 751 751
Crediti commerciali 89.685 89.685
Crediti per imposte anticipate 12.447 12.447
Crediti diversi 22.535 22.535
Cassa e disponibilità liquide 5.082 5.082
Totale 249.523 249.523
Passività - -
Patrimonio netto -
114.791 -
114.791
Debiti finanziari 116.482 116.482
Debiti commerciali 49.697 49.697
Debiti diversi 195.670 195.670
TFR 2.465 2.465
Totale 249.523 249.523
2016 Carrying amount Fair value
(migliaia di Euro)
Attività
Immobilizzazioni 118.302 118.302
Partecipazioni 54 54
Crediti finanziari 1.468 1.468
Rimanenze 762 762
Crediti commerciali 88.431 88.431
Crediti per imposte anticipate 12.485 12.485
Crediti diversi 21.818 21.818
Cassa e disponibilità liquide 2.532 2.532
Totale 245.852 245.852
Passività - -
Patrimonio netto -
109.255 -
109.255
Debiti finanziari 117.304 117.304
Debiti commerciali 48.460 48.460
Debiti diversi 186.914 186.914
TFR 2.429 2.429
Totale 245.852 245.852

Di seguito si allega tabella di sintesi con evidenziazione della gerarchia nella misurazione del fair value alla data del 31 dicembre 2017.

31-dic-17
(migliaia di Euro) Totale Prezzi
quotati su
mercati
attivi
(Livello 1)
Dati
significativi
osservabili
(Livello 2)
Dati
significativi
non
osservabili
(Livello 3)
Attività
Immobilizzazioni 117.618 117.618
Partecipazioni 10 10
Crediti finanziari 1.395 1.395
Rimanenze 751 751
Crediti commerciali 89.685 89.685
Crediti per imposte anticipate 12.447 12.447
Crediti diversi 22.535 22.535
Cassa e disponibilità liquide 5.082 5.082
Totale 249.523 - - 249.523
Passività
Debiti finanziari 116.482 116.482
Debiti commerciali 49.697 49.697
Debiti diversi 195.670 195.670
TFR 2.465 2.465
Totale 364.314 - 116.482 247.832

Di seguito si allega tabella di sintesi con evidenziazione della gerarchia nella misurazione del fair value alla data del 31 dicembre 2016.

31-dic-16
(migliaia di Euro) Totale Prezzi
quotati su
mercati
attivi
(Livello 1)
Dati
significativi
osservabili
(Livello 2)
Dati
significativi
non
osservabili
(Livello 3)
Attività
Immobilizzazioni 118.302 118.302
Partecipazioni 54 54
Crediti finanziari 1.468 1.468
Rimanenze 762 762
Crediti commerciali 88.431 88.431
Crediti per imposte anticipate 12.485 12.485
Crediti diversi 21.818 21.818
Cassa e disponibilità liquide 2.532 2.532
Totale 245.852 - - 245.852
Passività
Debiti finanziari 117.304 117.304
Debiti commerciali 48.460 48.460
Debiti diversi 186.914 186.914
TFR 2.429 2.429
Totale 355.107 - 117.304 237.803

* * *

Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98

I sottoscritti Geom. Giovanni Battista Pizzimbone, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Rag. Alessandra De Andreis, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Biancamano S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso del periodo dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017.

Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;

La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché, della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi per incertezze per l'anno successivo.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Dirigente Preposto Geom. Giovanni Battista Pizzimbone Rag. Alessandra De Andreis

Relazione della Società di Revisione

Kreston GV Italy Audit S.r.l. Revisione ed organizzazione contabile Cerso Sempione, 4 - 20154 Milano T +39 02 48518240 F+39 02 48511938

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) 537/2014

Agli Azionisti della Biancamano S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Biancamano (il Gruppo) costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2017, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto di movimentazione del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio consolidato, che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 35/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Biancamano S.p.A. (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Incertezza significativa relativa alla continuità aziendale

Come riportato alla nota *4.6 Valutazioni sulla continuità aziendale" il Consiglio di Amministrazione ha proceduto a compiere tutte le necessarie valutazioni circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale tenendo conto, a tal fine, di tutte le informazioni disponibili relativamente ai prevedibili accadimenti futuri. La valutazione del presupposto della continuità aziendale, così come l'analisi dell'evoluzione prevedibile della gestione, sono necessariamente legati all'implementazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente, omologati dal Tribunale di Milano il 5 luglio 2018, e del piano e della proposta concordataria di Aimeri Ambiente, approvata a larga maggioranza dai creditori, nonchè omologata dai Tribunale di Milano con decreto del 13 aprile 2018, notificato alla controllata in data 23 aprile 2018. Pertanto, il Consiglio di Amministrazione evidenzia che, in considerazione delle suddette intervenute omologhe, effettuate le dovute considerazioni e valutazioni, visto il

Kreston GV Italy Audit S.r.l. is a Member of Kreston International. Each member of the Kreston network is an independent accounting and advisory firm which practices in its own right. The Kreston network is not itself a separate legal entity in any jurisdiction. Kreston International is a member of the IFAC Forum of Firms

Società a Responsabilità Limitata Capitale Sociale Euro 100.000 i.v. C.F. e P. IVA 04387290150 Iscritta al Registro dei Revisori Contabili ed all'Albo Consob con delibera n. 18025 del 14.12.2011

Sede Legale: Corso Sempione, 4 20154 Milano Altri uffici: Roma, Padova, Empoli, Terni, Palermo Registro imprese di Milano 186339 REA 1009459

positivo progredire delle procedure di ristrutturazione, ritiene di poter adottare il presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato chiusi al 31 dicembre 2017. Gli Amministratori, consapevolmente, prendono atto del fatto: (i) che le prospettive future del Gruppo sono inscindibilmente legate al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari previsti dal piano concordatario in continuità della controllata Aimeri Ambiente, tenuto altresì conto delle normali incertezze connesse alle previsioni e alle stime elaborate dalla società e dalla propria controllata operativa Energeticambiente, nonché al rispetto di quanto previsto dagli accordi di ristrutturazione sottoscritti dall'Emittente con le Banche, l'Erario e gli Enti previdenziali; (ii) che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione degli Amministratori è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione degli eventi stessi sia perché alcuni di questi ritenuti probabili potrebbero non verificarsi, sia perché potrebbero insorgere fatti o circostanze, oggi non noti o comunque non compiutamente valutabili, ovvero fuori dal controllo degli Amministratori, che potrebbero mettere a repentaglio la continuità aziendale pur a fronte di un esito positivo delle condizioni a cui oggi gli Amministratori legano la stessa

Come riportato alla nota "4.9 Obiettivi e politiche del Gruppo nella gestione dei principali rischi ed incertezze":

  • la gestione del rischio di liquidità per il Gruppo, in un futuro prevedibile, non potrà prescindere dal raggiungimento dei risultati previsti nel Piano 2017-2022 rispettivamente dell'Emittente e delle controllate Aimeri Ambiente e Energeticambiente, che consentiranno il conseguimento dell'equilibrio economico-finanziario della Società e del Gruppo. Infatti, i flussi di cassa che verranno generati dall'attività operativa, inclusi nei piani, unitamente alla manovra finanziaria prevista negli stessi e ai correlati accordi raggiunti con i fornitori, l'Erario e gli Enti Previdenziali, nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione di Biancamano e del concordato preventivo con continuità di Aimeri Ambiente, entrambi omologati dal Tribunale di Milano alla data della presente Relazione, dovrebbero ragionevolmente consentire al Gruppo, in tale arco temporale, di soddisfare i propri fabbisogni derivanti dalle attività di investimento e di gestione del capitale circolante, anche tenendo conto degli obblighi di legge consequenti all'omologa dell'Accordo di Ristrutturazione ex art. 182-bis della L.F. (i.e. pagamento dei creditori non aderenti nel termine di 120 giorni dalla data di omologazione dell'accordo, se scaduti, ovvero entro 120 giorni dalla relativa scadenza) e all'omologa del concordato preventivo di Aimeri Ambiente (i.e. soddisfacimento delle varie classi di creditori nei termini e alle condizioni ivi previste). Il mancato e/o parziale conseguimento degli obiettivi previsti dal piano concordatario di Aimeri Ambiente e dalla ristrutturazione dell'indebitamento dell'Emittente così come l'eventualità di dover adeguare gli stessi ad esigenze ulteriori ad oggi non previste e non prevedibili, potrebbero avere impatti negativi rilevanti sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria di Biancamano e del Gruppo.
  • Il Gruppo ha inscritto in bilancio crediti commerciali, al lordo del fondo svalutazione crediti, per Euro 92,7 milioni di cui scaduti e non certificati per Euro 50,8 milioni e crediti certificati ceduti pro-solvendo nell'ambito della precedente manovra finanziaria del 2014, per un controvalore residuo pari ad Euro 18,6 milioni. Con riferimento in particolare alla controllata Aimeri Ambiente, stante la procedura concordataria in essere, il rischio principale risulta essere quello di credito. Il piano concordatario, infatti, oltre che sui flussi finanziari rivenienti dalla continuità, attraverso l'incasso del canone di affitto di azienda, si basa sui flussi rivenienti dall'incasso dei crediti commerciali che rappresentano, peraltro, la parte preponderante dell'attivo concordatario. Si ritiene che le ingenti svalutazioni prudenzialmente apportate ai crediti commerciali negli esercizi precedenti abbiano sostanzialmente ridotto al minimo il rischio di credito. Tale rischio di credito, inoltre, è stato oggetto di disamina (i) nella relazione di attestazione ex art 161, comma 3, L.F. che ha giudicato sostanzialmente congrui i fondi appostati e (ii) nella relazione ex art. 172 L.F. del

Collegio dei Commissari Giudiziali, rilasciata il 7 dicembre 2017, che ha effettuato approfondite verifiche sulla effettiva consistenza ed esigibilità di crediti, anche in relazione alle tempistiche di incasso riportate nel piano finanziario. Si precisa che nel corso del 2018, sono stati incassati, grazie all'intensa attività di recupero messa in opera, crediti scaduti relativi sia a clienti minori che ad Enti Pubblici per circa Euro 1,8 milioni. Tuttavia, tenuto conto che parte dei crediti iscritti nell'attivo concordatario sono scaduti in taluni casi da molto tempo (sebbene gli stessi siano verso la pubblica amministrazione ovvero verso società d'ambito costituite da comuni), che per taluni di essi si sta portando avanti l'iter giudiziale per il recupero coattivo, potrebbero insorgere nel prossimo futuro eventi negativi, allo stato non prevedibili, che potrebbero incidere sulla piena realizzabilità dell'attivo concordatario.

Questi aspetti indicano l'esistenza di una incertezza significativa in ordine alla capacità del Gruppo di continuare ad operare come entità in funzionamento.

Il nostro giudizio non è espresso con rilievi su tali aspetti.

Le principali procedure di revisione in risposta alle incertezze sul presupposto della continuità aziendale hanno riguardato, tra le altre:

  • esame del contenuto e delle principali ipotesi del piano industriale 2017-2022 della Energeticambiente;
  • esame del contenuto e delle principali condizioni del piano concordatario della Aimeri Ambiente:
  • esame del contenuto e delle principali ipotesi e condizioni del piano industriale 2017-2022 e dell'accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell'art. 182-bis L.F. della Società;
  • valutazione dei piani d'azione futuri della Direzione connessi alla valutazione del presupposto della continuità aziendale;
  • esame dei principali scostamenti tra i dati previsionali per l'esercizio 2017 e quelli consuntivati per il medesimo esercizio;
  • analisi degli incassi successivi in relazione ai crediti scaduti;
  • indagini presso la Direzione in relazione all'eventuale esistenza di ulteriori fatti e o informazioni rilevanti resi noti successivamente alla date di predisposizione del piano industriale 2017-2022 della Energeticambiente, del piano concordatario della Aimeri Ambiente e del piano industriale 2017-2022 della Società;
  • ottenimento di specifiche attestazioni scritte dalla Direzione in merito ai piani d'azione futuri e alla loro fattibilità.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nella revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimeremo un giudizio separato.

Oltre a quanto descritto nella sezione "Incertezza significativa relativa alla continuità aziendale" abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:

Valutazione dell'Avviamento

Descrizione dell'aspetto chiave

Il Gruppo, ha valutato ed iscritto in bilancio un Avviamento per Euro 9,7 milioni che, come descritto nelle note esplicative al bilancio, è stata oggetto di impairment test eseguito mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla CGU Servizi Ambientali e relativi al piano concordatario della Aimeri Ambiente e al piano industriale 2017-2022 della Energeticambiente.

Si precisa infine che i piani alla base del succitato impairment test si fondano su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese ai piani non si verifichino, o si verifichino solo in parte, gli obiettivi prefissati potrebbero non essere raggiunti nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalle società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dagli stessi piani, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società e del Gruppo.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'Avviamento abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione dell'Avviamento è riportata nella nota "6.2 Criteri di formazione del bilancio consolidato e criteri di consolidamento" e nella nota "6.4.2 Avviamento" delle note illustrative al bilancio consolidato.

Procedure di revisione svolte

Le principali procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra le altre:

  • analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dal Gruppo in merito alla valutazione dell'Avviamento;
  • analisi della relazione dell'esperto indipendente che ha fornito il supporto metodologico per il test di impairment;
  • analisi delle previsioni dei flussi di cassa futuri desunti dai dati previsionali contenuti nel Piano industriale 2017-2022 della Energeticambiente e contenuti nel piano concordatario della Aimeri Ambiente;
  • valutazione delle previsioni rispetto ai dati consuntivi dell'esercizio 2017;
  • verifica della coerenza dei flussi di cassa con quelli utilizzati;
  • verifica della determinazione del tasso di attualizzazione e del tasso di crescita di lungo periodo;
  • verifica dell'analisi di sensitività sviluppata;
  • esame dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione alla valutazione dell'Avviamento nel bilancio consolidato.

Valutazione delle Imposte anticipate

Descrizione dell'aspetto chiave

Il Gruppo, ha valutato ed iscritto in bilancio Imposte anticipate per complessivi Euro 12,4 milioni di cui Euro 11,2 milioni riferibili a perdite fiscali portate a nuovo per le quali gli Amministratori ritengono congrua la probabilità che siano realizzabili tali futuri redditi imponibili, anche in seguito all'iscrizione a conto economico delle componenti positive non ricorrenti legate alla rilevazione degli effetti della ristrutturazione della Società e alla c.d. esdebitazione della controllata Aimeri Ambiente. Gli Amministratori precisano nelle note illustrative al bilancio consolidato che Aimeri Ambiente e Energeticambiente partecipano al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R., pertanto, l'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano, gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione.

Il piano industriale 2017-2022, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Energeticambiente del 27 settembre 2017 che è alla base del piano concordatario approvato dal Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente e dal Consiglio di Amministrazione di Biancamano del 24 ottobre 2017, si fonda su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e che sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese al piano non si verifichino, o si verifichino solo in parte, la Società potrebbe

non raggiungere gli obiettivi prefissati nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalla Società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dallo stesso piano, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima della recuperbilità delle Imposte anticipate abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione delle Imposte anticipate è riportata nella nota "6.2 Criteri di formazione del bilancio consolidato e criteri di consolidamento" e nella nota "6.4.6 Imposte anticipate" delle note illustrative al bilancio consolidato.

Procedure di revisione svolte

Le principali procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra le altre:

  • analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla Società in merito alla valutazione della recuperabilità delle Imposte anticipate;
  • analisi delle perdite fiscali riportabili e quadratura con le relative dichiarazioni fiscali;
  • analisi dei criteri di determinazione dell'aliquota fiscale in vigore al momento in cui la differenze temporanee si riverseranno sulla base della normativa in vigore alla data di riferimento del bilancio;
  • analisi delle previsioni dei redditi imponibili futuri desunti dai dati previsionali contenuti nel Piano industriale 2017-2022 della controllata indiretta Energeticambiente, nel piano concordatario della controllata Aimeri Ambiente e nel piano di ristrutturazione della Società;
  • esame dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione alla valutazione delle Imposte anticipate nel bilancio consolidato.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 35/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Capogruppo Biancamano S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare

da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a $\bullet$ frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno:
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • · abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nei suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Biancamano S.p.A. ci ha conferito in data 28 maggio 2015. l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Igs. n. 39/2010 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998

Gli amministratori di Biancamano S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e degli assetti proprietari del Gruppo Biancamano al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la sua conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione di alcun e specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998, con il bilancio consolidato del Gruppo Biancamano al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Biancamano al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Igs. 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori di Biancamano S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione consolidata non finanziaria ai sensi del D.lgs. 30 dicembre 2016, n. 254.

Abbiamo verifica l'avvenuta approvazione de parte degli Amministratori della dichiarazione consolidata non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Milano, 08 agosto 2018

Kreston GV Italy Audit S.r.l. Paolo Franzini) Reviso re Legale

BILANCIO DI ESERCIZIO BIANCAMANO S.P.A.

8 Prospetti contabili al 31 dicembre 2017

8.1 Situazione Patrimoniale – Finanziaria

Situazione Patrimoniale e Finanziaria Note 31/12/2017 31/12/2016
Attività non correnti :
Immobilizzazioni materiali 9.4.1 2.411.032 2.512.562
Avviamento - -
Altre attività immateriali 9.4.2 10.497 342
Partecipazioni 9.4.3 25.387.406 25.431.465
Attività finanziarie non correnti - -
Crediti ed altre attività non correnti 9.4.4 315.796 -
Imposte anticipate 9.4.5 11.292.848 11.292.848
Totale attività non correnti 39.417.579 39.237.217
Attività correnti:
Rimanenze - -
Crediti commerciali 9.4.6 1.020.548 310.304
Altre attività correnti 9.4.7 91.674 767.254
Crediti tributari 9.4.8 697.200 622.478
Attività finanziarie correnti 9.4.9 - 72.001
Disponibilità liquide 9.4.10 1.400 5.792
Totale attività correnti 1.810.823 1.777.829
Attività destinate alla vendita - -
Totale attivo 41.228.402 41.015.046
Patrimonio netto:
Capitale 1.700.000 1.700.000
Riserva da rivalutazione - 0
Altre riserve 27.945.689 27.938.149
Azioni proprie (616.368) (616.368)
Utili a Nuovo (15.305.731) (13.377.985)
Utile (perdita) d'esercizio (2.914.861) (1.927.747)
Totale patrimonio netto 9.4.11 10.808.729 13.716.049
Passività non correnti:
Finanziamenti a medio / lungo termine 9.4.12 490.054 545.749
Strumenti finanziari derivati a lungo termine - -
Fondo rischi ed oneri - -
Benefici ai dipendenti 9.4.13 512.023 497.651
Imposte differite 9.4.14 76.984 74.602
Passività finanziarie non correnti 9.4.15 1.000.000 1.000.000
Altri debiti e passività non correnti 9.4.16 7.077.295 9.304.118
Totale passività non correnti 9.156.355 11.422.121
Passività correnti:
Finanziamenti a breve termine 9.4.17 1.526.038 1.463.505
Strumenti finanziari derivati a breve termine - -
Passività finanziarie correnti - -
Debiti commerciali 9.4.18 2.230.824 2.213.618
Debiti tributari 9.4.19 13.752.877 9.864.530
Altri debiti e passività correnti 9.4.20 3.753.580 2.335.223
Totale passività correnti 21.263.318 15.876.876
Totale passività e patrimonio netto 41.228.402 41.015.046

8.2 Conto Economico

Conto economico Note 31/12/2017 % 31/12/2016 %
Ricavi totali 9.5.1 4.553.674 100,0% 3.688.581 100,0%
Variazione rimanenze - 0,0% - 0,0%
Costi per materie di consumo 9.5.2 (29.414) (0,6%) (33.376) (0,9%)
Costi per servizi 9.5.3 (2.294.326) (50,4%) (2.429.396) (65,9%)
Costi per godimento beni di terzi 9.5.4 (100.566) (2,2%) (151.914) (4,1%)
Costi per il personale 9.5.5 (1.850.224) (40,6%) (2.083.611) (56,5%)
Altri (oneri) proventi operativi 9.5.6 (1.674.393) (36,8%) (921.697) (25,0%)
Altri (oneri) proventi 9.5.7 (37.864) (0,8%) 575.891 15,6%
Totale costi (5.986.786) (131,5%) (5.044.102) (136,7%)
Risultato operativo lordo (1.433.113) (31,5%) (1.355.521) (36,7%)
Accantonamenti e svalutazioni 9.5.8 (139.560) -
0,03
- 0,0%
Ammortamenti 9.5.9 (102.771) (2,3%) (109.591) (3,0%)
Rettifiche di valore su immobilizzazioni - - - -
Risultato operativo netto (1.675.444) (36,8%) (1.465.112) (39,7%)
(Oneri) finanziari 9.5.10 (1.573.517) (34,6%) (501.065) (13,6%)
Proventi finanziari 9.5.10 33 0,0% 44 0,0%
Risultato ante imposte (3.248.928) (71,3%) (1.966.133) (53,3%)
Imposte 9.5.11 334.067 7,3% 38.386 1,0%
Risultato netto delle attività in funzionamento (2.914.861) (64,0%) (1.927.747) (52,3%)
Risultato delle attività dismesse o destinate alla dismissione - - - -
Risultato netto del periodo (2.914.861) (64,0%) (1.927.747) (52,3%)
Risultato per azione 9.5.12 (0,089) (0,0%) (0,059) (0,0%)
Risultato diluito per azione 9.5.12 (0,089) (0,0%) (0,059) (0,0%)

8.3 Conto Economico Complessivo

Conto Economico Complessivo 31/12/2017
%
31/12/2016
%
Utile (perdita) (A) (2.914.861) (1.927.747)
Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'Utile (perdita) di esercizio
utili e perdite attuariali da piani a benefici definiti in conformità al parag. 39 A IAS 19 7.540 (43.915)
Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'Utile (perdita) di esercizio
variazioni nella riserva di rivalutazione - -
utili e perdite dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita (IAS 39) - -
parte efficace degli utili o delle perdite sugli strumenti di copertura (IAS 39) - -
Totale altri utili (perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) 7.540 (43.915)
Totale Conto Economico Complessivo (2.907.321)
(63,8)%
(1.971.661)
(53,5)%

8.4 Prospetto di movimentazione del patrimonio netto

Descrizione Capitale
Sociale
Altre Riserve Azioni proprie Utili (perdite) riportati
a nuovo
Utile (perdita)
d'esercizio
Patrimonio
Netto
Riserva
Legale
Riserva
Disponibile
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Adeguamento
Riserva Ias 19
revised
Riserva
indisponibile
azioni proprie
Patrimonio Netto al 01/01/2016 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (21.187) 616.368 (616.368) (5.685) (13.372.301) 15.687.708
Assegnazione Risultato 2015 - - - - (13.372.301) 13.372.301 -
Altri movimenti di patrimonio netto
Risultato di periodo
Di cui:
- - - - (43.915) - - - (1.927.747) (1.971.661)
Utile (perdita) rilevato a patrimonio netto
Utile (perdita) del periodo
-
-
-
-
-
-
-
-
(43.915)
-
-
-
-
-
-
-
-
(1.927.747)
(43.915)
(1.927.747)
Patrimonio Netto al 31/12/2016 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (65.102) 616.368 (616.368) (13.377.985) (1.927.747) 13.716.049
Patrimonio Netto al 01/01/2017 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (65.102) 616.368 (616.368) (13.377.985) (1.927.747) 13.716.049
Assegnazione Risultato 2016 - - - - (1.927.747) 1.927.747 -
Altri movimenti di patrimonio netto
Risultato di periodo
Di cui:
- - - - 7.540 - - - (2.914.861) (2.907.321)
Utile (perdita) rilevato a patrimonio netto
Utile (perdita) del periodo
-
-
-
-
-
-
-
-
7.540
-
-
-
-
-
-
-
-
(2.914.861)
7.540
(2.914.861)
Patrimonio Netto al 31/12/2016 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (57.562) 616.368 (616.368) (15.305.731) (2.914.861) 10.808.729

8.5 Rendiconto finanziario

Rendiconto finanziario 31/12/2017 31/12/2016
Risultato dell'esercizio (2.914.861) (1.927.747)
Rettifiche relative a voci che non hanno effetto sulla liquidità:
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali 102.771 109.591
Accantonamento (utilizzo) fondi per rischi ed oneri - -
Benefici ai dipendenti - -
- attualizzazione (7.197) 52.099
- accantonamento e rivalutazione 98.817 103.097
(Aumento) / diminuzione imposte anticipate - (13.869)
Aumento/(diminuzione) imposte differite 2.381 -
Utile operativo prima delle variazioni del capitale circolante 196.772 250.918
ATTIVITA' OPERATIVA
(Aumento)/diminuzione rimanenze - -
(Aumento)/diminuzione crediti commerciali (710.244) 1.710.002
(Aumento)/diminuzione altre attività correnti 675.580 (495.230)
(Aumento)/diminuzione crediti tributari (74.723) (12)
Aumento/(diminuzione) debiti commerciali 17.206 (508.007)
Aumento/(diminuzione) debiti tributari 3.888.347 3.891.298
Aumento/(diminuzione) altri debiti e passività correnti 1.418.357 807.600
Aumento/(diminuzione) benefici ai dipendenti (77.248) (88.704)
Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività operativa 2.419.186 3.640.119
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Incremento)/decremento partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari 44.059 7.138
(Incremento)/decremento immobilizzazioni immateriali/materiali (11.396) (2.775)
Incremento /(decremento) netto fondi rischi ed oneri - -
(Incremento)/decremento crediti ed altre attività non correnti (315.796) -
Incremento /(decremento) altri debiti e passività non correnti (2.226.823) (1.607.415)
Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività di investimento (2.509.956) (1.603.052)
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento /(decremento) debiti verso obbligazionisti - -
Incremento /(decremento) debito verso soci per finanziamenti - -
Incremento /(decremento) finanziamenti a breve termine 62.533 (546.155)
Incremento /(decremento) finanziamenti a medio/lungo termine (55.695) 545.749
Incremento /(decremento) altre passività finanziarie correnti - (1.953.594)
(Incremento) /decremento attività finanziarie correnti 72.001 (39.153)
Aumento di capitale e riserve - -
Altri movimenti del patrimonio netto (1.927.747) (13.372.300)
Movimenti della riserva di rivalutazione - -
Movimenti delle altre riserve 1.935.287 13.328.386
Dividendi pagati - -
Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività finanziaria 86.379 (2.037.067)
FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO (4.392) -
CASSA E BANCHE INIZIALI 5.792 5.792
CASSA E BANCHE FINALI 1.400 5.792

9 Note illustrative ai prospetti contabili

9.1 Premessa

Biancamano S.p.A. ("Società") è una società per azioni, di diritto italiano con sede legale in Rozzano (MI), iscritta al Registro delle imprese di Milano, avente capitale sociale interamente versato pari, alla data del 31 dicembre 2017, ad Euro 1.700.000 suddiviso in numero 34.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale.

Il presente bilancio rappresenta il bilancio separato della Società redatto al 31 dicembre 2017 (la data di riferimento). I valori esposti nelle Note illustrative al Bilancio separato, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di euro.

9.2 Criteri di formazione del bilancio

Criteri di formazione del bilancio

Ai sensi del regolamento n° 1606 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo nel luglio 2002 il bilancio separato, costituito da situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, rendiconto finanziario, prospetto delle variazioni di patrimonio netto e note esplicative, è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali IFRS in vigore emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2017, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n° 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee ("SIC").

L'applicazione degli IFRS è stata effettuata facendo anche riferimento al "quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. framework), con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma, nonché al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione. Sul piano interpretativo, si è inoltre tenuto conto dei documenti sull'applicazione degli IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (O.I.C.).

Tali principi sono omogenei rispetto a quelli utilizzati nell'esercizio precedente.

Il Consiglio di Amministrazione, tenutosi in data 2 agosto 2018, ha autorizzato la pubblicazione del presente bilancio separato che è assoggettato a revisione contabile da parte della società Kreston GV Italy Audit S.r.l. in base all'incarico conferito dall'Assemblea degli azionisti del 28 maggio 2015, e attribuito ai sensi del Decreto Legislativo del 27 gennaio 2010 n. 39, con una durata di nove esercizi (2015-2023).

Gli schemi di bilancio adottati, immutati rispetto al precedente esercizio, prevedono:

  • l'esposizione "corrente/non corrente" delle voci di stato patrimoniale;
  • l'esposizione "per natura" delle voci di conto economico;
  • la struttura del prospetto delle variazioni del patrimonio netto nella versione a colonne che riporta le operazioni in conto capitale con i soci, la movimentazione delle riserve di utili e la riconciliazione tra l'apertura e la chiusura di ogni altra voce del patrimonio;
  • la struttura del rendiconto finanziario che prevede la rappresentazione dei flussi finanziari generati dalla gestione delle attività in funzionamento secondo il "metodo indiretto".

Il "prospetto degli utili e perdite complessivi" include il risultato dell'esercizio e, per categorie omogenee, i proventi e gli oneri che, in base agli IFRS, sono imputati direttamente a patrimonio netto.

Le note esplicative ed integrative includono inoltre l'informativa complementare richiesta dalla normativa civilistica, dalle delibere Consob n. 15519 e 15520 del 27 luglio 2006 e dalle comunicazioni Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e dal Documento Banca d'Italia / Consob / Isvap n.4 del 3 marzo 2010.

Valutazioni sulla continuità aziendale

Le valutazioni di bilancio sono state effettuate nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale, dopo aver considerato e analizzato tutti gli elementi utili disponibili alla data odierna. A tal fine si devono considerare come richiamate nel presente paragrafo le informazioni riportate nelle altre parti della presente relazione finanziaria che fanno riferimento alla valutazione della continuità aziendale, alla valutazione dei rischi ed incertezze a cui l'Emittente è esposto, l'analisi delle performance dell'esercizio, l'analisi dei rapporti con parti correlate, l'evoluzione prevedibile della gestione, i fatti significativi intercorsi nell'esercizio e gli eventi successivi, cui si rinvia.

9.3 Criteri di valutazione adottati

La valutazione delle voci è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza nella prospettiva della continuazione dell'attività tenuto conto della strategia della Società meglio dettagliata nella relazione sulla gestione a cui si rimanda.

Principi contabili e interpretazioni omologati in vigore a partire dal 1° gennaio 2017

A partire dal 1° gennaio 2017 risultano applicabili obbligatoriamente le seguenti modifiche ai principi contabili, emanati dallo IASB e recepiti dall'Unione Europea:

IAS 7 – Rendiconto finanziario. La modifica è stata emessa in data 29 gennaio 2016 e richiede all'entità di fornire informazioni sulle variazioni delle passività finanziarie, sia derivanti da flussi di cassa, sia di natura non monetaria, al fine di consentire agli utilizzatori di bilancio di valutare meglio le ragioni di tali variazioni. L'applicazione della modifica non comporta per Biancamano la necessità di fornire informazioni integrative. Non sono richieste informazioni comparative per gli esercizi precedenti.

IAS 12 – Imposte sul reddito. La modifica, emessa in data 19 gennaio 2016, fornisce alcuni chiarimenti ed esempi illustrativi in merito alle modalità di rilevazione delle imposte anticipate relative a perdite non realizzate su strumenti di debito valutati al fair value, nonché ai criteri di determinazione dei redditi imponibili futuri a fronte dei quali le differenze temporanee deducibili potranno essere utilizzate. Non si prevedono impatti su Biancamano derivanti dall'applicazione della modifica in oggetto.

In data 8 febbraio 2018 è stato pubblicato il regolamento UE 2018/182 che contiene alcune modifiche relative ai principi contabili IAS 28, IFRS 12 e IFRS 1. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2017 per quanto riguarda l'IFRS 12 e dal 1° gennaio 2018 per gli altri. Biancamano non prevede impatti derivanti dall'applicazione di tali modifiche.

Principi contabili internazionali e/o interpretazioni emessi, ma non ancora entrati in vigore e/o non omologati al 31 dicembre 2017

Come richiesto dallo IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", vengono di seguito elencati i nuovi Principi o le Interpretazioni già emessi, ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea e pertanto non applicabili.

Nessuno di tali Principi e Interpretazioni è stato adottato dalla Società in via anticipata.

IFRS 9 - Strumenti Finanziari

Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari".

Tale documento ha sostituito le precedenti versioni pubblicate nel 2009 e nel 2010 per la fase "classificazione e misurazione" e nel 2013 per la fase "hedge accounting". Con tale pubblicazione giunge così a compimento il processo di riforma del principio IAS 39, volto a ridurne la complessità, che si è articolato nelle tre fasi di "classificazione e misurazione", "impairment" e "hedge accounting"; risulta ancora da ultimare la revisione delle regole di contabilizzazione delle coperture generiche ("macro hedge accounting"), gestite mediante un progetto separato rispetto all'IFRS 9.

Le principali novità introdotte dall'IFRS 9 sono così sintetizzabili:

  • hedge accounting: sono state modificate le disposizioni dello IAS 39 considerate troppo stringenti, con l'obiettivo di garantire un maggiore allineamento tra la rappresentazione contabile delle coperture e le logiche gestionali (risk management). In particolare sono state introdotte modifiche per i tipi di transazioni eleggibili per l'hedge accounting,

allargando i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;

  • il test di efficacia previsto dallo IAS 39 è stato sostituito con il principio della "relazione economica" tra voce coperta e strumento di copertura; inoltre, non è più richiesta una valutazione dell'efficacia retrospettica della relazione di copertura;
  • la classificazione e la misurazione delle attività finanziarie: le attività finanziarie possono essere classificate nella categoria "Fair value through other comprehensive income (FVOCI)" oppure al costo ammortizzato. E' prevista anche la categoria "Fair value through profit or loss" che ha, però, natura residuale. La classificazione all'interno delle due categorie avviene sulla base del modello di business dell'entità e sulla base delle caratteristiche dei flussi di cassa generati dalle attività stesse;
  • impairment: è previsto un unico modello di impairment basato su un concetto di perdita attesa ("forward-looking expected loss"), al fine di garantire un più immediato riconoscimento delle perdite rispetto al modello IAS 39 di "incurred loss", in base al quale le perdite possono essere rilevate solo a fronte di evidenze obiettive di perdita di valore intervenute successivamente all'iscrizione iniziale delle attività;
  • passività finanziarie: lo IASB ha sostanzialmente confermato le disposizioni dello IAS 39, mantenendo la possibilità di optare, in presenza di determinate condizioni, per la valutazione della passività finanziaria in base al criterio del "Fair value through profit or loss". In caso di adozione della fair value option per le passività finanziarie, il nuovo principio prevede che la variazione di fair value attribuibile alla variazione del rischio di credito dell'emittente (cosiddetto "own credit") debba essere rilevata nel prospetto degli utili e perdite complessivi e non a conto economico, eliminando pertanto una fonte di volatilità dei risultati economici divenuta particolarmente evidente nei periodi di crisi economicafinanziaria.

Tale principio, omologato dalla Unione Europea il 22 novembre 2016 (regolamento UE n° 2067/2016), si applica a partire dal 1° gennaio 2018, con possibilità di applicazione anticipata di tutto il principio o delle sole modifiche correlate al trattamento contabile dell'"own credit" per la passività finanziarie designate al fair value.

La Società non intende adottare il nuovo standard in via anticipata. Sono state effettuate delle valutazioni preliminari circa gli eventuali impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 che si sono basate sulle informazioni attualmente disponibili e potrebbero essere soggette a cambiamenti derivanti dalle ulteriori analisi di dettaglio della documentazione di supporto. La Società non si aspetta degli effetti significativi sul bilancio separato derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.

IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers

In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers. Una delle principali finalità del progetto consiste nel definire una disciplina coerente con gli US GAAP. Questa convergenza dovrebbe migliorare la comprensibilità dei bilanci per la comunità finanziaria.

La norma sostituisce lo IAS 18 Revenue, lo IAS 11 Construction Contracts ed una serie di interpretazioni a questi connesse.

Il nuovo standard si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 17 "Leasing", per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari.

Lo standard stabilisce un modello a cinque fasi che si applica (con poche eccezioni) a tutti i contratti di vendita indipendentemente dal tipo di transazione o dal settore di appartenenza e fornisce, inoltre, un modello per il riconoscimento e la misurazione del relativo ricavo in presenza di alcune attività non finanziarie che non sono un prodotto dell'attività ordinaria dell'entità (ad esempio, cessioni di immobili, impianti ed attrezzature, ed attività immateriali). Nel dettaglio lo standard definisce le seguenti cinque fasi:

  1. individuare il contratto con il cliente, definito come un accordo (scritto o verbale) avente sostanza commerciale tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni con il cliente tutelabili giuridicamente;

  2. identificare le performance obligation (obbligazioni distintamente individuabili) contenute nel contratto: fattore determinante è determinare se un bene/servizio è distinguibile, ossia se il cliente può beneficiarne da solo od insieme ad altri. Ogni bene o servizio distinto sarà oggetto di un obbligo di prestazione separata;

  3. determinare il prezzo della transazione, quale corrispettivo che l'impresa si attende di ricevere dal trasferimento dei beni o dall'erogazione dei servizi al cliente, in coerenza con le tecniche previste dallo standard e in funzione della eventuale presenza di componenti finanziarie, quali, ad esempio il valore temporale del denaro ed il fair value dell'eventuale corrispettivo non-cash;

  4. allocare il prezzo della transazione a ciascuna "performance obligation"; se questo non è possibile, l'entità dovrà ricorrere a delle stime mediante un approccio che massimizzi l'utilizzo di dati di input osservabili;

  5. rilevare il ricavo quando l'obbligazione è regolata, ossia quando il controllo del bene o servizio è stato trasferito, tenendo in considerazione il fatto che i servizi potrebbero essere resi non in uno specifico momento, ma anche nel corso di un periodo di tempo. Il controllo di una attività è definito come la capacità di dirigerne l'uso e di poter beneficiare sostanzialmente di tutti i rimanenti benefici derivanti all'attività, intesi come flussi di cassa potenziali che possono essere ottenuti direttamente od indirettamente dall'uso dell'attività medesima. Al riguardo ci sono nuove indicazioni se il ricavo deve essere rilevato in un determinato momento nel tempo oppure nel corso del tempo, andando a sostituire la precedente distinzione tra beni e servizi.

Lo standard, omologato dall'Unione Europea il 22 settembre 2016 (regolamento UE n° 1905/2016), si applicherà a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.

La Società ha iniziato la valutazione delle aree potenzialmente impattate dai suddetti nuovi principi, al fine di definire per ognuna di esse il corretto trattamento contabile. In considerazione del fatto che tale processo è in corso, non è ancora possibile una stima attendibile degli eventuali impatti derivanti dall'applicazione dei principi sopra menzionati, in particolare con riferimento all'IFRS 15. La Società non intende peraltro adottare il nuovo standard in via anticipata.

IFRS 17 – Insurance Contracts

L'IFRS 17, emesso il 18 maggio 2017 sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004 come interim standard e si applica a tutti i contratti assicurativi. Il modello contabile di riferimento ("General Model") è basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa attesi, l'esplicitazione di un «risk adjustment» e di un «Contractual Service Margin» (CSM), che non può essere negativo e che rappresenta il valore attuale dei profitti up-front, rilasciati attraverso l'ammortamento dello stesso.

Lo standard, che non è stato ancora omologato dall'Unione Europea, si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021, ma è consentita l'applicazione anticipata.

IFRS 23 – Uncertainty over Income Tax Treatments

Tale interpretazione, emessa il 7 giugno 2017, chiarisce come calcolare le imposte correnti e differite qualora vi siano delle incertezze in merito ai trattamenti fiscali adottati dall'entità che redige il bilancio e che potrebbero non essere accettati dall'autorità fiscale. Nello specifico l'IFRIC 23 si applica alle incertezze connesse alle imposte sul reddito, pertanto non rientrano nell'ambito di applicazione eventuali incertezze connesse ad altre tasse e imposte (es. IVA, accise, ecc.). Le incertezze in merito al calcolo delle imposte sul reddito non devono essere riflesse in bilancio in un fondo rischi ma devono essere incluse nel calcolo delle imposte correnti e differite.

Tale interpretazione, che non è stata ancora omologata dall'Unione Europea, si applicherà a partire dal 1° gennaio 2019. Al momento non sono determinabili gli effetti sul bilancio separato derivanti dall'introduzione di tale interpretazione.

Con la pubblicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 "Leases", lo IASB sostituisce le regole contabili previste dallo IAS 17, ritenute non più adatte alla rappresentazione del leasing nell'attuale contesto economico.

In particolare le principali novità introdotte dall'IFRS 16 sono così sintetizzabili:

  • l'IFRS 16 elimina la classificazione del leasing come leasing operativo o leasing finanziario per il locatario: tutti i leasing sono trattati in modo analogo a come previsto nel precedente IAS 17 per il leasing finanziario;
  • i leasing sono "capitalizzati" mediante il riconoscimento del valore attuale dei pagamenti per il leasing o come un'attività (diritto di utilizzo delle attività oggetto del contratto di leasing) o tra gli immobili, impianti e macchinari;

  • se i canoni relativi al leasing sono pagati nel tempo, il locatario riconosce una passività finanziaria che rappresenta la sua obbligazione ad adempiere i pagamenti futuri per il leasing;

  • l'IFRS 16 non richiede di riconoscere attività e passività per i contratti di leasing di breve durata (inferiore o uguale a 12 mesi) e per i contratti relativi a beni di modesto valore (ad esempio il leasing di un personal computer).
  • L'IFRS 16 si applica a partire dal 1° gennaio 2019.

E' consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano anche l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers.

Si riportano di seguito i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data di riferimento del presente bilancio:

Descrizione Pubblicazione Data di entrata in vigore
Modifiche all' IFRS 2 – Classification and Measurement of Share
based Payment
21 giugno 2016 Esercizi che iniziano il o a
partire dal 1 gennaio 2018
Modifiche all'IFRS 4 12 settembre 2016 Esercizi che iniziano il o a
partire dal 1 gennaio 2018
Ciclo annuale dei miglioramenti agli IFRS 2014-2016 8 dicembre 2016 Esercizi che iniziano il o a
partire dal 1 gennaio 2018
IFRIC Interpretation 22 Foreign Currency Transaction 8 dicembre 2016 Esercizi che iniziano il o a
partire dal 1 gennaio 2018
Modifiche allo IAS 40 – Investimenti immobiliari 8 dicembre 2016 Esercizi che iniziano il o a
partire dal 1 gennaio 2018

L'amendments to IFRS 2: classification and measurement of share-based payment transactions specifica la modalità di contabilizzazione delle attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value.

Il principio IFRS 14 "Regulatory deferral accounts" riguarda le cosiddette rate regulated activities, ossia i settori soggetti a regolamentazione tariffaria.

Lo IASB ha inoltre pubblicato diverse modifiche agli standards e un'interpretazione IFRIC, per chiarire ulteriormente alcune disposizioni degli IFRS, come:

• "Annual improvements to IFRS Standards 2014-2016 cycle" che modifica l'IFRS 1, l'IFRS 12 e lo IAS 28;

• l'IFRIC interpretation 22 Foreign currency transactions and advance consideration e

• la modifica allo IAS 40 "investment property: transfers of investment property", in vigore il 1° gennaio 2018.

La Società adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti.

In particolare, i principali criteri di valutazione adottati nella redazione del presente bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, uniformi a quelli adottati per la redazione del bilancio separato della Società al 31 dicembre 2016, sono stati i seguenti:

Immobilizzazioni materiali

Immobilizzazioni materiali di proprietà

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo degli oneri accessori di acquisto direttamente imputabili. Tali beni sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati calcolati con il metodo "a quote costanti" sulla base delle seguenti aliquote determinate in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa. La vita utile delle attività materiali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio. Nell'eventualità in cui risulti che le vite utili stimate non rappresentino in modo adeguato i benefici economici futuri attesi, i relativi piani di ammortamento devono essere ridefiniti in base alle nuove assunzioni. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore, in particolare quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato.

Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Fabbricati industriali 3%
Mobili ed arredi 6-12%
Cellulari 15%
Impianti generici 10%

Immobilizzazioni materiali in leasing

I contratti di leasing sono classificati come "finanziari" ogniqualvolta i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Tutte le altre locazioni sono considerate operative.

Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico. I beni in leasing capitalizzati sono ammortizzati sulla base della vita utile stimata del bene (IAS 17).

Immobilizzazioni immateriali

Le altre attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo di acquisto o di produzione e sono successivamente iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate con la stessa modalità successivamente indicate per le attività materiali. Le altre attività immateriali a vita utile non definita sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata; la vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo, o comunque inizia a produrre benefici economici per l'impresa.

Perdita di valore delle attività materiali e immateriali

Un'attività materiale o immateriale subisce una riduzione di valore nel caso in cui non si sia in grado di recuperare il valore contabile a cui tale attività è iscritta in bilancio, attraverso l'uso o la vendita. L'obiettivo della verifica (impairment test) prevista dallo IAS 36 è di assicurare che le immobilizzazioni materiali e immateriali non siano iscritte ad un valore superiore al loro valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso.

Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o dall'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi finanziari attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del tasso di mercato per gli investimenti privi di rischio rettificato per tenere in considerazione il tempo e i rischi specifici dell'attività.

Se il valore contabile eccede il valore recuperabile, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari cui appartengono sono svalutate fino a rifletterne il valore recuperabile. Tali perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico nell'esercizio in cui emerge tale differenza.

Il test di impairment viene effettuato quando si verificano condizioni di carattere interno o esterno all'impresa che facciano ritenere che le attività abbiano subito riduzioni di valore. Nel caso dell'avviamento o di altre immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita l'impairment test viene effettuato almeno annualmente.

Se vengono meno le condizioni che hanno portato alla perdita di valore, viene operato il ripristino del valore stesso proporzionalmente sui beni precedentemente svalutati fino a raggiungere, come livello massimo, il valore che tali beni avrebbero avuto, al netto degli ammortamenti calcolati sul costo storico, in assenza di precedenti perdite di valore. I ripristini di valore sono rilevati a conto economico. Il valore dell'avviamento svalutato in precedenza non viene ripristinato.

Partecipazioni in imprese controllate e altre imprese

Sono imprese controllate le imprese su cui Biancamano ha autonomamente il potere di determinare le scelte strategiche dell'impresa al fine di ottenerne i relativi benefici. Generalmente si presume l'esistenza del controllo quando si detiene, direttamente e indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria considerando anche i cosiddetti voti potenziali, cioè i diritti di voto derivanti da strumenti convertibili.

Le immobilizzazioni finanziarie costituite da partecipazioni in società controllate o in altre imprese, detenute con intento di mantenerle in portafoglio indefinitamente, sono valutate secondo il criterio del costo di acquisto o di sottoscrizione comprensivo degli oneri accessori, dal quale vengono dedotti gli eventuali rimborsi di capitale, e che viene eventualmente rettificato per perdite di valore determinate con le stesse modalità indicate per le attività materiali. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie diverse dalle partecipazioni sono, al momento della prima iscrizione, classificate in una delle seguenti categorie:

  • attività finanziarie valutate al fair value con variazioni di valore imputate a conto economico: tale categoria include:
  • le attività finanziarie acquisite principalmente per essere rivendute nel breve termine;
  • le attività finanziarie designate nella categoria in oggetto al momento della rilevazione iniziale, qualora ricorrano i presupposti per tale designazione;
  • gli strumenti derivati, salvo per derivati designati come strumenti di copertura dei flussi di cassa "cash flow hedge" e limitatamente alla parte efficace. Le attività finanziarie appartenenti alla categoria in oggetto sono valutate al fair value e le variazioni di fair value rilevate durante il periodo di possesso sono registrate a conto economico. Gli strumenti finanziari di questa categoria sono classificati nel breve termine se sono "detenuti per la negoziazione" o ne è prevista la cessione entro dodici mesi rispetto alla data di bilancio. I derivati sono trattati come attività, se il fair value è positivo e come passività, se il fair value è negativo;
  • finanziamenti e crediti: sono strumenti finanziari, prevalentemente consistenti in crediti verso clienti, non derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Essi vengono inclusi nella parte corrente ad eccezione di quelli con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nella parte non corrente. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di riduzioni di valore, l'attività viene ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.
  • investimenti detenuti fino alla scadenza: sono strumenti finanziari non-derivati con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa che la società ha l'intenzione e la capacità di detenere sino a scadenza. Al momento della prima iscrizione in bilancio, sono valutati al costo di acquisizione, inclusivo dei costi accessori alla transazione. Successivamente gli investimenti detenuti fino alla scadenza sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse, rettificato in caso di riduzione di valore. Nel caso di evidenze di perdite di valore si applicano gli stessi principi sopra descritti in relazione ai finanziamenti e crediti;
  • investimenti disponibili per la vendita: sono strumenti finanziari non-derivati esplicitamente designati in questa categoria, ovvero che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie. Tali strumenti finanziari sono valutati al fair value e gli utili o perdite da valutazione sono rilevati in una riserva di patrimonio netto che viene riversata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta, o, nel

caso di variazioni cumulate negative, quando si evidenzia che la riduzione di valore già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata. Nel caso in cui il fair value non fosse ragionevolmente determinabile, tali strumenti sono valutati al costo rettificato per perdite di valore. Tali perdite per riduzione di valore non possono essere ripristinate in caso di attività finanziarie rappresentative di capitale. La classificazione come attività corrente o non corrente dipende dalle scelte strategiche circa la durata di possesso dell'attività e dalla reale negoziabilità della stessa; sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso entro 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio. Nel caso di evidenze di perdite di valore non recuperabili (quali ad esempio un prolungato declino del valore di mercato) la riserva iscritta a patrimonio netto viene rilasciata a conto economico.

Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso nonchè il relativo controllo.

Attività non correnti e passività destinate ad essere vendute (held for sale) ed operazioni discontinue

Le attività destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda destinati alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value, al netto dei costi di vendita. Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value. I complessi aziendali che costituiscono una parte significativa dell'attività del Gruppo sono classificati come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificati come destinati alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.

Crediti commerciali

I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono valutati al costo identificato inizialmente dal valore nominale. Il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto delle eventuali perdite di valore. Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.

Fondi per rischi e oneri

La Società rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi, ed e probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse della Società per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.

Benefici per i dipendenti

Il trattamento di fine rapporto (TFR) e i fondi di quiescenza sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce costo del lavoro, mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i proventi (oneri) finanziari netti. Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti.

Ricavi

I ricavi delle prestazioni di servizio e delle vendite sono riconosciuti in base al principio della competenza, al netto dei resi e di sconti e abbuoni e sono rilevati nella misura in cui è possibile determinarne attendibilmente il valore ed è probabile che i relativi benefici economici siano conseguiti. In particolare i ricavi delle prestazioni di servizio sono riconosciuti a conto economico al momento della prestazione.

Costi

I costi sono rilevati in base al principio della competenza ed includono le minusvalenze, gli oneri e le svalutazioni. I costi costituiscono diminuzioni di risorse economiche risultanti in un decremento del patrimonio netto.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti del periodo e di quelle differite.

Le imposte sul reddito correnti sono calcolate in base alla stima del reddito imponibile in conformità alle disposizioni di legge vigenti.

Le imposte differite passive sono calcolate su tutte le differenze temporanee tassabili tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite sono generalmente imputate a conto economico ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto (ad esempio riserve da rivalutazione) nel quel caso anche le relative imposte differite sono direttamente imputate alla correlata voce di debito.

Le imposte differite attive, o imposte anticipate, sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e, fino all'avvenuta opzione per il Consolidato Fiscale Nazionale, delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle perdite fiscali portate a nuovo.

Ai fini dell'Ires Biancamano ha aderito al cosiddetto consolidato nazionale con le società controllate. A tal fine con ciascuna società controllata è stato stipulato un apposito contratto per la regolamentazione delle partite fiscali trasferite con specifico riferimento alle imposte correnti.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a Conto Economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente che in quelli successivi.

Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti ai fondi rischi, per svalutazioni di attivo, ammortamenti, benefici ai dipendenti, imposte anticipate e altri accantonamenti.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente dal management e, ove ritenuto necessario, sono supportate da pareri e studi da parte di consulenti esterni indipendenti.

Nel seguito, sono indicate le più significative stime contabili che comportano un elevato ricorso ad assunzioni:

  • Imposte anticipate: una significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l'ammontare delle imposte differite attive da svalutare e quindi del saldo di imposte attive che possono essere contabilizzate.
  • Passività potenziali e fondi relativi al personale: le passività potenziali connesse a contenziosi giudiziali, arbitrali e fiscali sono frutto di un processo di stima che si basa anche sulla probabilità di soccombenza. Gli accantonamenti connessi ai fondi relativi al personale, ed in particolare al Fondo Trattamento di Fine Rapporto, sono determinati sulla base di ipotesi attuariali; le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere effetti significativi su tali fondi.

La Società verifica l'esistenza di una perdita di valore delle partecipazioni almeno una volta l'anno; nell'ambito di tale verifica viene effettuata una stima del valore d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari (cosiddetta cash generating unit). Tale stima richiede una previsione di flussi di cassa futuri e la stima del tasso di sconto post-imposte che riflette le condizioni di mercato alla data della valutazione.

Passività potenziali

La Società accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio. Nel normale corso del business, la Società monitora lo status delle cause in corso e si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale, è quindi possibile che il valore dei fondi per procedimenti legali e contenziosi della Società possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimento di patrimonio netto.

9.4 Composizione delle principali voci di stato patrimoniale

9.4.1 Immobilizzazioni materiali

La tabella seguente evidenzia le immobilizzazioni materiali, di proprietà e in leasing, alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente

Descrizione Mobili e Totale
(in euro migliaia) Fabbricati Arredi Impianti
generici
Altri beni Immobilizzazioni
Materiali
Valore netto immobilizzazioni di
proprietà 31/12/2016
1.500 17 12 3 1.531
Investimenti 2017
Dismissioni 2017
Ammortamento 2017
Altre variazioni
-
-
(55)
-
-
-
(9)
-
-
-
(1)
-
-
-
(1)
-
-
-
(66)
-
Valore netto immobilizzazioni di
proprietà 31/12/2017
1.445 8 11 2 1.465
Descrizione
(in euro migliaia)
Fabbricati Mobili e
Arredi
Impianti
generici
Altri beni Totale
Immobilizzazioni
Materiali
Valore netto immobilizzazioni in
leasing 31/12/2016
981 -
-
- 981
Investimenti 2017
Dismissioni 2017
Ammortamento 2017
Altre variazioni
-
-
(36)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(36)
-
Valore netto immobilizzazioni in
leasing 31/12/2017
945 -
-
- 945
Totale immobilizzazioni materiali 2.390 8 11 2 2.411
- di cui valore finale lordo
- di cui fondo ammortamento
3.044
(654)
159
(151)
13
(3)
16
(14)
3.233
(822)

Il saldo delle immobilizzazioni materiali si riferisce sostanzialmente all'immobile sito in Rozzano (MI), Milanofiori, dove, le società del Gruppo Biancamano hanno ubicato le sedi legali nonché gli uffici amministrativi e direzionali. L'immobile è stato finanziato per Euro 1.200 migliaia attraverso il leasing finanziario e per la parte residua attingendo alla liquidità.

9.4.2 Altre attività immateriali

La tabella seguente evidenzia le immobilizzazioni immateriali di proprietà alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
Programmi software
e sito web
Marchi e
brevetti
Totale
Immobilizzazioni
Immateriali
Valore netto immobilizzazioni immateriali 31/12/2016
Investimenti 2017 10 - 10
Dismissioni 2017 - - -
Ammortamento 2017 - - -
Altre variazioni - - -
Valore netto immobilizzazioni immateriali 31/12/2017 10 - 10
Totale immobilizzazioni immateriali 10 - 10
- di cui valore finale lordo 103 - 103
- di cui fondo ammortamento (93) - (93)

9.4.3 Partecipazioni

La tabella seguente evidenzia le partecipazioni detenute in portafoglio alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
Valore
d'iscrizione
31/12/2016
Incrementi Decrementi Rivalutazioni
(Svalutazioni)
Valore
d'iscrizione
31/12/2017
Società Controllate e altre imprese partecipate
Aimeri Ambiente S.r.l. 25.377 - - - 25.377
Biancamano Utilities S.r.l. 19 131 - (140) 10
Pianeta Ambiente Scarl 35 - (35) - -
Totale 25.431 131 (35) (140) 25.387

Aimeri Ambiente s.r.l.

Al 31 dicembre 2017 il valore della partecipazione detenuta in Aimeri Ambiente S.r.l., risulta essere pari ad Euro 25.377 migliaia. Per maggiori dettagli si rimanda al successivo paragrafo "Impairment test ai sensi dello IAS 36 sul valore della partecipazione Aimeri Ambiente".

Biancamano Utilities

La società si è costituita il 5 maggio 2014 con la denominazione sociale di Biancamano Utilities S.r.l. ed è interamente controllata da Biancamano S.p.A., che esercita anche attività di direzione e coordinamento. Biancamano Utilities è una subholding la cui operatività si concretizza nella promozione commerciale nonché nella valutazione e convenienza economica di vari progetti internazionali per il Gruppo nell'ambito della raccolta, gestione e smaltimento rifiuti. Il valore di iscrizione della partecipazione è stato ridotto sino a concorrenza del valore ritenuto recuperabile.

Pianeta Ambiente Società Cooperativa

L'intera quota detenuta in Pianeta Ambiente Soc. Coop. è stata ceduta in data 31 luglio 2017.

Descrizione
(in euro migliaia)
Capitale
sociale
31/12/2017
Quota
detenuta
31/12/2017
Società
Partecipanti
Valore
d'iscrizione
31/12/2017
Sede legale
Capogruppo
Biancamano S.p.A
Società controllate
1.700 - -
-
Rozzano (MI)
Aimeri Ambiente S.r.l. 1.250 100% Biancamano S.p.A. 25.377 Rozzano (MI)
Biancamano Utilities S.r.l. 10 100% Biancamano S.p.A. 10 Rozzano (MI)

Impairment test ai sensi dello IAS 36 sul valore della partecipazione Aimeri Ambiente

In data 27 novembre 2017 l'esperto indipendente incaricato ha assoggettato ad impaiment test il valore della partecipazione. L'impairment test è stato effettuato confrontando il valore recuperabile (recoverable amount) della Cash Generating Unit Servizi Ambientali (CGU), basato sul valore d'uso, con il valore contabile (carrying amount) della partecipazione iscritta nel bilancio separato dell'Emittente per Euro 25,4 milioni alla data del 30 giugno 2017.

La metodologia seguita nella valutazione della partecipazione, in coerenza con lo scorso esercizio, è quella del Discontinued Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla Cash Generating Unit Servizi Ambientali. In linea con quanto previsto dal principio internazionale IAS 36 i flussi di cassa considerati sono quelli relativi al piano concordatario di Aimeri Ambiente e al piano industriale 2017-2022 di Energeticambiente (affittuaria dell'azienda Aimeri), approvati dai Consigli di Amministrazione delle società rispettivamente in data 24 ottobre 2017 e 27 settembre 2017. I flussi finanziari attesi della CGU sono stati stimati facendo riferimento alle loro condizioni correnti (commesse in portafoglio, aggiudicazioni gare e proroghe delle gare in portafoglio alla data di predisposizione del piano concordatario) e pertanto rappresentano la migliore stima effettuabile di una serie di condizioni che esisteranno lungo la restante vita dell'attività.

In particolare, i flussi di cassa, stimati per un periodo esplicito di cinque anni, sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (WACC) pari al 5,90% (4,66% nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2016).

A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua.

Per la determinazione del terminal value il tasso di crescita successivo al periodo esplicito (c.d. 'g rate') è stato posto pari all' 1%.

Il tax rate applicato è pari al 24% ed è stato stimato sulla base delle aliquote di imposta attualmente prevedibili.

Sulla base delle verifiche effettuate ai fini dell'impairment test facendo riferimento al confronto tra Equity Value (Enterprise Value pari a Euro 143,9 milioni a cui viene sommato il dato della posizione finanziaria netta negativa della CGU al 31 dicembre 2017 pari a Euro 108,6 milioni) con il valore di iscrizione della partecipazione, non emerge la necessità di apportare alcuna rettifica di impairment loss.

Conformemente a quanto previsto dai principi contabili di riferimento (par. 134, lett. f, IAS 36) è stata svolta un'analisi di sensitività allo scopo di verificare la variabilità dei risultati in caso di cambiamento degli assunti di base. Sono stati presi in considerazione (i) due tassi alternativi di sconto, con uno scarto di -1% e +1% rispetto al tasso base (WACC 5,90%) e (ii) due valori di tasso di crescita, di 0,5% e 1,5% rispetto al valore utilizzato nell'attualizzazione del terminal value (g rate 1%). La tabella di seguito riporta sintetizzate le risultanze (in Euro/000) dell'analisi di sensitività sviluppate:

Enterprise Value
g/WACC 4,90% 5,90% 6,90%
0,5% 162.040 132.759 112.622
1,0% 179.716 143.878 120.180
1,5% 202.592 157.523 129.138

Inoltre alla data di redazione del bilancio, a conforto delle risultanze ottenute dall'esperto, la Società ha effettuato internamente un aggiornamento dell'impairment test (tenendo conto degli scostamenti tra i dati consuntivi e previsionali) dal quale, a fronte di un Equity Value di Euro 34,6 milioni, si evince che non sussiste alcuna perdita di valore della partecipazione, iscritta per Euro 25,4 milioni alla data del 31 dicembre 2017.

I flussi di cassa, adeguati per tenere conto dei suddetti scostamenti, sono stati attualizzati sulla base di un tasso pari al 5,69% (media WACC utilizzato dai tre principali competitors per l'impairment test al 31 dicembre 2017 delle business unit ambientali). Si precisa che anche applicando il WACC utilizzato dall'esperto indipendente (i.e. 5,90%) nell'attualizzazione dei flussi aggiornati non si ravviserebbero perdite di valore della partecipazione.

Si precisa infine che i piani alla base del succitato impairment test si fondano su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese ai piani non si verifichino, o si verifichino solo in parte, gli obiettivi prefissati potrebbero non essere raggiunti nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalle società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dagli stessi piani, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.

9.4.4 Crediti e altre attività non correnti

La voce concerne il credito per consolidato fiscale, per Euro 315 migliaia promanante dal trasferimento da parte di Aimeri Ambiente dell'imponibile fiscale dell'esercizio 2017 in conseguenza dell'adesione al consolidato fiscale nazionale.

9.4.5 Imposte anticipate

La tabella seguente evidenzia i crediti per imposte anticipate in essere alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2016 Incrementi Decrementi/ 31/12/2017
Su perdita fiscale 11.162 - - 11.162
Su utili e perdite attuariali 21 - - 21
Su spese di rappresentanza 0 - - 0
Su emolumenti amministratori 110 - - 110
Totale 11.293 - - 11.293

Tali attività sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali le perdite fiscali possano essere utilizzate. Gli Amministratori ritengono congrua la probabilità che siano realizzabili tali futuri redditi imponibili, anche in seguito all'iscrizione a conto economico delle componenti positive non ricorrenti legate alla rilevazione degli effetti della ristrutturazione della Società e alla c.d. esdebitazione della controllata Aimeri Ambiente, e che pertanto le imposte anticipate stanziate possano essere recuperate in un arco di tempo definito, coerente con l'orizzonte temporale implicito nelle previsioni del piano industriale 2017-2022 di Aimeri Ambiente (nonché di Energeticambiente), asseverato da un esperto indipendente nell'ambito del ricorso alla procedura di concordato preventivo in continuità promosso dalla controllata (come meglio dettagliato nella Relazione sulla gestione) la quale, nel corso del 2016, ha affittato alla propria controllata Energeticambiente la business unit industriale. Si precisa inoltre che Aimeri Ambiente e Energeticambiente partecipano al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R., pertanto, l'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano, gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione. Si precisa che il piano industriale 2017-2022, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Energeticambiente del 27 settembre 2017 che è alla base del piano concordatario approvato dal Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente e dal Consiglio di Amministrazione di Biancamano del 24 ottobre 2017, si fonda su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese al piano non si verifichino, o si verifichino solo in parte, la Società

potrebbe non raggiungere gli obiettivi prefissati nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalla Società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dallo stesso piano, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.

9.4.6 Crediti commerciali

La tabella seguente evidenzia i crediti commerciali in essere alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Crediti commerciali 1.021 310 711
Totale 1.021 310 711

I crediti commerciali derivano dalle prestazioni di servizi operativi effettuati a favore delle società controllate.

9.4.7 Altre attività correnti

La tabella seguente evidenzia le altre attività correnti alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Altri risconti attivi 51 524 (473)
Altri crediti diversi 11 205 (194)
Totale fuori gruppo 62 728 (667)
Crediti verso controllate per consolidato fiscale 30 38 (8)
Totale gruppo e correlate 30 38 (8)
Totale 92 767 (675)

9.4.8 Crediti tributari

La tabella seguente evidenzia i crediti tributari alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Altri crediti tributari 697 622 75
Totale 697 622 75

Trattasi sostanzialmente del credito per le ritenute fiscali subite a titolo di acconto sugli interessi attivi maturati prevalentemente sulle disponibilità bancarie di conto corrente e del rimborso IRAP richiesto in base alla normativa vigente per Euro 564 migliaia.

9.4.9 Attività finanziarie correnti

La tabella seguente evidenzia i crediti tributari alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Crediti finanziari verso controllate e correlate
Totale Gruppo e correlate
-
-
72
72
(72)
(72)
Crediti finanziari correnti verso terzi - - -
Totale - - -
Totale - 72 (72)

9.4.10 Disponibilità liquide

La tabella seguente evidenzia le disponibilità liquide alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Depositi bancari e postali
Denaro e altri valori in cassa
-
1
5
1
(5)
-
Totale 1 6 (5)

Il saldo rappresenta le disponibilità bancarie di conto corrente e il numerario giacente nelle casse della Società. I depositi bancari, non vincolati, sono remunerati a tasso variabile ovvero fisso concordato trimestralmente.

9.4.11Patrimonio netto

La tabella seguente evidenzia la composizione del patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni in esso intervenute nel corso dell'esercizio.

Descrizione Capitale
Altre Riserve
Sociale
Azioni proprie Utili (perdite) riportati
a nuovo
Utile (perdita)
d'esercizio
Patrimonio
Netto
Riserva
Legale
Riserva
Disponibile
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Adeguamento
Riserva Ias 19
revised
Riserva
indisponibile
azioni proprie
Patrimonio Netto al 01/01/2016 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (21.187) 616.368 (616.368) (5.685) (13.372.301) 15.687.708
Assegnazione Risultato 2015 - - - - (13.372.301) 13.372.301 -
Altri movimenti di patrimonio netto
Risultato di periodo
Di cui:
- - - - (43.915) - - - (1.927.747) (1.971.661)
Utile (perdita) rilevato a patrimonio netto
Utile (perdita) del periodo
-
-
-
-
-
-
-
-
(43.915)
-
-
-
-
-
-
-
-
(1.927.747)
(43.915)
(1.927.747)
Patrimonio Netto al 31/12/2016 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (65.102) 616.368 (616.368) (13.377.985) (1.927.747) 13.716.049
Patrimonio Netto al 01/01/2017 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (65.102) 616.368 (616.368) (13.377.985) (1.927.747) 13.716.049
Assegnazione Risultato 2016 - - - - (1.927.747) 1.927.747 -
Altri movimenti di patrimonio netto
Risultato di periodo
Di cui:
- - - - 7.540 - - - (2.914.861) (2.907.321)
Utile (perdita) rilevato a patrimonio netto
Utile (perdita) del periodo
-
-
-
-
-
-
-
-
7.540
-
-
-
-
-
-
-
-
(2.914.861)
7.540
(2.914.861)
Patrimonio Netto al 31/12/2016 1.700.000 340.000 0 27.046.882 (57.562) 616.368 (616.368) (15.305.731) (2.914.861) 10.808.729

Il Capitale sociale al 31 dicembre 2017 risulta composto complessivamente da numero 34.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale. Tutte le azioni in circolazione hanno gli stessi diritti, sono negoziabili sul mercato azionario secondo presupposti e modalità previsti dalla normativa vigente.

La tabella seguente evidenzia la movimentazione delle azioni ordinarie in circolazione (in migliaia).

AZIONI ORDINARIE BIANCAMANO IN CIRCOLAZIONE (in migliaia) 31.12.2016 (Acquisti) Vendite 31.12.2017
NUMERO AZIONI EMESSE 34.000 - - 34.000
Numero azioni proprie detenute direttamente da Biancamano S.p.A. (301) - - (301)
Numero azioni proprie detenute indirettamente da Aimeri Ambiente S.r.l. (999) - - (999)
TOTALE 32.700 - - 32.700

La posta Altre Riserve si compone di:

  • Riserva Legale: ammonta a Euro 340 migliaia e risulta essere formata da accantonamenti di utili;
  • Riserva azioni proprie in portafoglio: tale riserva trae origine dai vincoli di legge (art. 2357 ter c.c.) e nel corso dell'esercizio non ha subito variazioni. Nel corso del 2017 la società non ha acquistato né venduto azioni;
  • Riserva sovrapprezzo azioni: ammonta a Euro 27.047 migliaia formatasi in conseguenza dell'offerta pubblica di sottoscrizione (OPS) è stata iscritta nel patrimonio netto in consonanza con i principi contabili internazionali al netto dei correlati oneri di quotazione e del relativo effetto fiscale;
  • Riserva relativa alla valutazione attuariale dei piani a benefici definiti per Euro (58) migliaia.

Natura e finalità delle riserve

Per quanto concerne, infine, le informazioni richieste dall'art. 2427, comma 7-bis, del c.c., relativamente alla possibilità di utilizzazione e distribuibilità delle riserve, si evidenzia quanto infra:

Natura/ Descrizione
(in euro migliaia)
Importo Possibilità
Utilizzazione
Quota
Disponibile
Capitale 1.700 - -
Riserve di capitale
Riserva da sovrapprezzo azioni
27.047 A,B,C
Riserve di Utili
Riserva legale
Utili (perdite) portati a nuovo.
340
-
B
-
-
-
Totale 29.087 1.043
Quota non distribuibile
Quota distribuibile
2.040
27.047

Legenda:

  • A: per aumento di capitale
  • B: per copertura perdite
  • C: per distribuzione ai soci

9.4.12 Finanziamenti a medio lungo termine

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2016 Incrementi Decrementi 31/12/2017
Debiti per leasing oltre 12 mesi 546 - (56) 490
Totale 546 - (56) 490

I debiti per leasing oltre 12 mesi rappresentano la quota oltre l'esercizio del leasing a cui Biancamano è subentrata a seguito all'acquisto dell'immobile sito in Rozzano (MI), Milanofiori, dove, le società del Gruppo Biancamano hanno ubicato le proprie sedi legali nonchè gli uffici amministrativi e direzionali.

9.4.13 Benefici ai dipendenti

La tabella seguente evidenzia i benefici per i dipendenti in essere alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

(in euro migliaia) Debito
effettivo
Attualizzazione Debito
attualizzato
31/12/2015 346 152 498
Accantonamento e rivalutazione 100 (8) 92
Liquidazioni ed anticipazioni (51) - (51)
Versamenti a fondi di previdenza (26) - (26)
Imposta sostitutiva (1) - (1)
31/12/2017 368 144 512

I benefici connessi alle prestazioni dei dipendenti alla data del 31 dicembre 2017 si riferiscono unicamente al Trattamento di Fine Rapporto.

Coerentemente ai principi IFRS, il Trattamento di Fine Rapporto è considerato un'obbligazione a benefici definiti da contabilizzare secondo lo IAS 19 e, di conseguenza, la relativa passività è valutata sulla base di tecniche attuariali da attuari indipendenti.

9.4.14 Imposte differite

La tabella seguente evidenzia le imposte differite alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2016 Incrementi Decrementi 31/12/2017
Su dividendi deliberati ma non erogati
Imposte Differite / TFR Ias 19
75
-
-
2
-
-
74
3
Totale 75 2 - 77

9.4.15Passività finanziarie non correnti

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Debiti finanziari verso Biancamano Holding SA 1.000 1.000 -
Totale 1.000 1.000 -

La voce, che non ha subito variazioni rispetto all'esercizio precedente, è relativa al finanziamento erogato da parte del socio Biancamano Holding SA per un importo di Euro 1.000 migliaia. Il finanziamento, salvo modifiche alle clausole contrattuali, sarà rimborsato entro il termine del 31 dicembre 2019.

9.4.16 Altri debiti e passività non correnti

La tabella seguente evidenzia i debiti non correnti in essere alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
31/12/2017
(in euro migliaia)
31/12/2016 Variazione
Altre passività non correnti 7.077 9.304 (2.227)
Totale 7.077 9.304 (2.227)

Le altre passività non correnti sono relative alla quota a lungo termine derivante dalla rateizzazione di alcuni debiti tributari per Euro 136 migliaia e per il residuo al debito netto verso Aimeri Ambiente S.r.l. per consolidato fiscale nazionale a fronte della remunerazione delle perdite fiscali trasferite alla controllante pari, secondo gli accordi contrattuali, alla vigente aliquota IRES.

9.4.17 Finanziamenti a breve termine

La tabella seguente evidenzia la composizione dei finanziamenti a breve termine alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Debiti verso banche in c/c e anticipazioni 1.396 1.364 32
Debiti per leasing scadenti entro 12 mesi 130 100 30
Totale 1.526 1.464 62

Più in dettaglio:

Debiti verso banche in c/c e per anticipi su fatture

Sono costituiti da scoperti di conto corrente per elasticità di cassa nonché da anticipazioni su fatture.

Debiti per leasing scadenti entro 12 mesi

La voce comprende la quota a breve termine del leasing a cui Biancamano è subentrata a seguito all'acquisto dell'immobile sito in Rozzano (MI), Milanofiori, dove, le società del Gruppo Biancamano hanno ubicato le proprie sedi legali nonchè gli uffici amministrativi e direzionali.

Si precisa che il debito verso le banche è stato adeguato all'importo indicato nell'accordo paraconcordatario sottoscritto dalla Società, congiuntamente alla controllata Aimeri Ambiente, con gli istituti finanziari aderenti il 29 settembre 2017. L'efficacia del suddetto accordo, tra le altre, era subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione del concordato preventivo di Aimeri Ambiente e dell'accordo di ristrutturazione dei debiti depositato dell'Emittente. L'importo al 31 dicembre 2017, pertanto, non recepisce, secondo quanto previsto dallo stesso accordo, la rinuncia delle banche a parte dei propri crediti, per circa Euro 10 migliaia.

9.4.18 Debiti commerciali

La tabella seguente evidenzia la composizione dei debiti commerciali alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Debiti verso fornitori 2.191 2.015 176
Totale debiti fuori gruppo 2.191 2.015 176
Debiti verso Pianeta Ambiente Soc. Coop. - 176 (176)
Debiti verso Energeticambiente S.r.l. 22 - 22
Debiti verso Altre parti correlate - 5 (5)
Debiti verso Immobiliare Riviera Srl 18 18 -
Totale debiti gruppo e correlate 40 199 (159)
Totale 2.231 2.214 17

La posta è comprensiva dell'accertamento delle fatture e delle note di credito da ricevere. Al 31 dicembre 2017 Biancamano S.p.A. presentava debiti scaduti verso i fornitori per Euro 564 migliaia.

9.4.19 Debiti tributari

La tabella seguente evidenzia la composizione dei debiti tributari verso l'Amministrazione Finanziaria al 31 dicembre 2017 nonché la variazione intervenuta rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Debiti tributari ex art. 182-ter L.F. 13.435 - 13.435
Ritenute ai dipendenti e autonomi 164 4.857 (4.693)
Debiti per Ires/Irap - 1.928 (1.928)
Imposta sul valore aggiunto 93 2.172 (2.079)
Altri debiti tributari 61 907 (846)
Totale 13.753 9.864 3.888

La voce "Debiti tributari ex art. 182-ter L.F" concerne i debiti verso l'Erario, comprensivi di sanzioni e interessi per circa euro 2,8 milioni, oggetto della transazione fiscale sottoscritta con l'Agenzia delle Entrate in data 10 aprile 2018. In particolare sono inclusi nella suddetta voce debiti per Iva, ritenute fiscali, Ires e Irap (indicati separatamente nella tabella sopra esposta con riferimento all'esercizio 2016).

Alla data del 31 dicembre 2017 la Società presentava debiti tributari scaduti pari ad Euro 6.449 migliaia. Tale importo non tiene conto dell'esdebitazione, nonché del riscadenziamento, previsti dalla transazione fiscale ex art. 182-ter L.F. inclusa nell'Accordo di Ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., la cui efficacia era subordinata all'omologa del suddetto accordo decretata dal Tribunale di Milano in data 5 luglio 2018.

9.4.20 Altri debiti e passività correnti

La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri debiti e passività correnti alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2017 Variazione
Previdenza ed oneri sociali 3.551 1.726 1.825
Debiti verso dipendenti 155 243 (88)
Altri debiti diversi 48 366 (318)
Totale 3.754 2.335 1.418

Il debito verso il personale è riferito alle retribuzioni correnti e ai ratei. Il debito verso gli istituti di previdenza e assistenza concerne i relativi contributi INPS, comprensivi di sanzioni e aggi per circa Euro 1,6 milioni, oggetto della transazione previdenziale sottoscritta in data 10 aprile 2018 per un importo complessivo pari a Euro 3,3 milioni. Si evidenzia che la Società presenta, al 31 dicembre 2017, debiti verso il personale e verso enti previdenziali scaduti per complessivi Euro 788 migliaia. Tale importo non tiene conto della rimodulazione del debito previdenziale, prevista dalla transazione ex art. 182-ter L.F. inclusa nell'Accordo di Ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., la cui efficacia era subordinata all'omologa del suddetto accordo decretata dal Tribunale di Milano in data 5 luglio 2018.

9.5 Composizione delle principali voci di conto economico

9.5.1 Ricavi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei ricavi caratteristici conseguiti nell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Prestazioni di servizi e altri recuperi verso le controllate
Altri ricavi e proventi
4.501
53
3.635
54
866
(1)
Totale 4.554 3.689 865

Le prestazioni alle società controllate sono relative alla fornitura di una serie completa e strutturata di servizi qualificati nel campo amministrativo, gestionale, finanziario e comunicazionale nonché, più in generale, all'attività di coordinamento e direzione.

9.5.2 Costi per materie di consumo

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per l'acquisto di materie di consumo sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016
Variazione
Cancelleria e materiale di consumo (29) (33)
4
Totale (29) (33)
4

9.5.3 Costi per servizi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per servizi sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Emolumenti ad amministratori (723) (850) 127
Compensi ai Comitati interni (88) (99) 11
Emolumenti collegio sindacale (80) (80) -
Compensi a terzi (1.055) (1.021) (34)
Altri costi (348) (380) 32
Totale (2.294) (2.429) 135

I compensi a terzi sono, principalmente, costituiti da oneri di natura professionale (legali, notarili, consulenziali, di revisione, ecc.).

9.5.4 Costi per godimento di beni di terzi

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per godimento di beni di terzi sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Noleggi automezzi
Locazioni passive
(92)
(9)
(77)
(75)
(15)
66
Totale (101) (152) 51

9.5.5 Costi per il personale

La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per il personale dipendente sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Salari e stipendi (1.258) (1.459) 201
Oneri sociali (424) (482) 58
Trattamento di fine rapporto (82) (84) 2
Altri costi del personale (86) (59) (27)
Totale (1.850) (2.084) 234

Il numero medio dei dipendenti per ciascun esercizio, suddiviso per categoria, è evidenziato nella seguente tabella:

Categoria 31/12/2017 31/12/2016
Dirigenti 2 2
Quadri e Impiegati 24 27
Totale 26 29

9.5.6 Altri (oneri) proventi operativi

La tabella seguente evidenzia la composizione della voce in oggetto nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Imposte e sanzioni dell'esercizio (1.668) (917) (751)
Spese di rappresentanza (1) (19 -
Altri proventi operativi - - -
Altri oneri di gestione (5) (4) (1)
Totale (1.674) (922) (752)

L'incremento registrato alla voce è riconducibile essenzialmente all'accantonamento delle sanzioni sul debito tributario scaduto.

9.5.7 Altri (oneri) proventi

La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri (oneri) proventi operativi (sostenuti) conseguiti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Sopravvenienze attive/(passive) nette (38) 576 (614)
Totale (38) 576 (614)

9.5.8 Accantonamenti e svalutazioni

La tabella seguente evidenzia la composizione degli ammortamenti sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Svalutazione partecipazioni
Svalutazione crediti
(140)
-
-
-
(140)
-
Totale (140) - (140)

9.5.9 Ammortamenti

La tabella seguente evidenzia la composizione degli ammortamenti sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Ammortamento Immobilizzazioni Immateriali
Ammortamento Immobilizzazioni Materiali
(1)
(102)
(5)
(105)
4
3
Totale (103) (110) 7

9.5.10Proventi e (oneri) finanziari

La tabella seguente evidenzia la composizione dei proventi e oneri finanziari conseguiti e sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Interessi bancari di c/c e c/anticipazioni (40) (122) 82
Interessi sul debito tributario (1.483) (276) (1.207)
Altri oneri finanziari (51) (103) 52
Totale (1.574) (501) (1.073)

Gli oneri finanziari sono costituiti prevalentemente dagli interessi passivi bancari di conto corrente e leasing nonché da interessi passivi su debiti tributari (adeguati a quanto indicato nella transazione fiscale ex art. 182-ter L.F.).

Nel corso del 2017 Biancamano non ha rilevato significativi proventi finanziari.

9.5.11 Imposte

La tabella seguente evidenzia la composizione delle imposte sul reddito, distinguendo la parte corrente da quella differita e anticipata, nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.

Descrizione
(in euro migliaia)
31/12/2017 31/12/2016 Variazione
Imposte anticipate - - -
IRAP - - -
IRES - - -
Proventi da consolidato fiscale 334 38 296
Imposte differite - - -
Totale 334 38 296

Al 31 dicembre 2017 le imposte anticipate sulle perdite consuntivate non sono state prudenzialmente contabilizzate. Tra le imposte correnti è stato contabilizzato il provento da consolidato fiscale nazionale pari ad Euro 334 migliaia.

Per quanto concerne le imposte dell'esercizio si rileva che la Società, per effetto del risultato conseguito, non sconta imposte nè ai fini IRES nè ai fini IRAP.

9.5.12 Risultato per azione

Valori in euro 31/12/2017 31/12/2016
Utile/(Perdita) dell'esercizio (2.914.861) (1.927.747)
Numero azioni in circolazione (escluse azioni proprie) 32.699.689 32.699.689
Utile/(Perdita) per azione base (0,089) (0,059)
Utile/(Perdita) per azione diluito (0,089) (0,059)

10 Altre informazioni

10.1 Elenco delle società controllate ai sensi dell'art.126 delibera CONSOB 11971 del 14 maggio 1999

Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla
(comunicazione n° DEM/6064293 del 28 luglio 2006)
Consob
Descrizione Capitale
sociale
31/12/2017
Quota
detenuta
31/12/2017
Patrimonio
netto
31/12/2017
Risultato
31/12/2017
Valore
d'iscrizione
31/12/2017
Partecipazioni controllate direttamente da Biancamano
S.p.A. al 31 dicembre 2017
Aimeri Ambiente S.r.l.
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
1.250 100% (98.816) 401 25.377
Biancamano Utilities S.r.l.
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
10 100% 10 0 10
Partecipazioni controllate indirettamente da Biancamano
S.p.A. al 31 dicembre 2017
Ambiente 2.0 Consorzio stabile Scarl
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
20 70,71% 20 - 14
Energeticambiente S.r.l.
Strada 4 Palazzo Q6
Rozzano - Milanofiori (MI)
10 100% (2.974) (3.022) 10

10.2 Rapporti con parti correlate

I rapporti con parti correlate, la cui definizione è prevista nel principio contabile IAS 24, riguardano normali relazioni economico-finanziarie definite tramite accordi formalizzati e regolate a condizioni di mercato.

La tabella seguente riepiloga le operazioni con parti correlate al 31 dicembre 2017 poste in essere evidenziandone gli effetti economici e patrimoniali.

Biancamano S.p.A. Rapporti
(in euro migliaia) Crediti
commerciali
Altre
Attività
correnti e
non correnti
Debiti comm.
e Altri debiti e
passività non
correnti
Passività
finanziarie non
correnti
Ricavi e Altri
proventi
Costi per servizi
e
Accantonamenti
e svalutazioni
Imposte
Società controllante
Biancamano Holding SA (1.000)
Società controllate
Aimeri Ambiente S.r.l. 474 316 (6.941) 200 316
Biancamano Utilities S.r.l. (140)
Energeticambiente S.r.l. 496 (22) 4.061 (35)
Ambiente 2.0 Società consortile a responsabilità limitata 41 30 252 18
Altre Società correlate
Immobiliare Riviera S.r.l. (18)
Totale 1.010 346 (6.982) (1.000) 4.513 (175) 334
Valore della corrispondente voci di bilancio 1.020 408 (9.308) (1.000) 4.566 (2.434) 334
Incidenza % rapporti con parti correlate 99,0% 84,8% 75,0% 100,0% 98,8% 7,2% 100,0%

I rapporti intrattenuti con la controllante Biancamano Holding SA sono relativi al finanziamento soci erogato da parte del socio per un importo di Euro 1.000 migliaia. Il finanziamento sarà rimborsato entro il termine del 31 dicembre 2019.

Con riferimento alle società controllate i rapporti evidenziati sono sorti in relazione al contratto di consolidato fiscale nazionale nonché ai rapporti di service infragruppo che riguardano la fornitura di una serie completa e strutturata di servizi qualificati nel campo amministrativo, gestionale, finanziario e comunicazionale nonché, più in generale, all'attività di coordinamento e direzione.

Per quanto concerne le garanzie prestate o ricevute a/da parti correlate si rinvia alla successiva nota 10.6.

Come previsto dall'art. 123 ter del D.Lgs 58/98 ("TUF") le informazioni relative ai compensi degli amministratori, sindaci, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche sono state rappresentate nella specifica relazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione e depositata contestualmente al presente bilancio.

10.3 Prospetti contabili ai sensi della delibera CONSOB n°. 15519 del 27.07.2006

Situazione Patrimoniale e Finanziaria

Situazione Patrimoniale e Finanziaria Note 31/12/2017 di cui parti
correlate
31/12/2016 di cui parti
correlate
Attività non correnti :
Immobilizzazioni materiali 9.4.1 2.411.032 2.512.562
Avviamento - -
Altre attività immateriali 9.4.2 10.497 342
Partecipazioni
Attività finanziarie non correnti
9.4.3 25.387.406
-
25.387.406 25.431.465
-
25.431.465
Crediti ed altre attività non correnti 9.4.4 315.796 -
315.796
Imposte anticipate 9.4.5 11.292.848 11.292.848
Totale attività non correnti 39.417.579 25.703.202 39.237.217 25.431.465
Attività correnti:
Rimanenze - -
Crediti commerciali 9.4.6 1.020.548 1.009.772 310.304 310.304
Altre attività correnti 9.4.7 91.674 30.251 767.254 38.386
Crediti tributari 9.4.8 697.200 622.478
Attività finanziarie correnti 9.4.9 - 72.001 72.001
Disponibilità liquide 9.4.10 1.400 5.792
Totale attività correnti 1.810.823 1.040.023 1.777.829 420.691
Attività destinate alla vendita - -
Totale attivo 41.228.402 26.743.225 41.015.046 25.852.156
Patrimonio netto:
Capitale 1.700.000 1.700.000
Riserva da rivalutazione - 0
Altre riserve 27.945.689 27.938.149
Azioni proprie (616.368) (616.368)
Utili a Nuovo (15.305.731) (13.377.985)
Utile (perdita) d'esercizio (2.914.861) (1.927.747)
Totale patrimonio netto 9.4.11 10.808.729 13.716.049
Passività non correnti:
Finanziamenti a medio / lungo termine 9.4.12 490.054 545.749
Strumenti finanziari derivati a lungo termine - -
Fondo rischi ed oneri - -
Benefici ai dipendenti 9.4.13 512.023 497.651
Imposte differite 9.4.14 76.984 74.602
Passività finanziarie non correnti 9.4.15 1.000.000 1.000.000 1.000.000 1.000.000
Altri debiti e passività non correnti 9.4.16 7.077.295 6.941.260 9.304.118 6.941.260
Totale passività non correnti 9.156.355 7.941.260 11.422.121 7.941.260
Passività correnti:
Finanziamenti a breve termine 9.4.17 1.526.038 1.463.505
Strumenti finanziari derivati a breve termine - -
Passività finanziarie correnti - -
Debiti commerciali
Debiti tributari
9.4.18
9.4.19
2.230.824
13.752.877
40.848 2.213.618
9.864.530
198.689
Altri debiti e passività correnti 9.4.20 3.753.580 236 2.335.223 191.227
Totale passività correnti 21.263.318 41.084 15.876.876 389.916
Passività collegate ad attività da dismettere - -
Totale passività e patrimonio netto 41.228.402 7.982.344 41.015.046 8.331.176

Conto Economico

Conto economico Note 31/12/2017 di cui parti
correlate
31/12/2016 di cui parti
correlate
Ricavi totali 9.5.1 4.553.674 4.501.421 3.688.581 3.688.581
Variazione rimanenze - - -
Costi per materie di consumo 9.5.2 (29.414) (33.376) -
Costi per servizi 9.5.3 (2.294.326) (35.130) (2.429.396) (196.238)
Costi per godimento beni di terzi 9.5.4 (100.566) (151.914) (22.485)
Costi per il personale 9.5.5 (1.850.224) (2.083.611) -
Altri (oneri) proventi operativi 9.5.6 (1.674.393) (921.697) -
Altri (oneri) proventi 9.5.7 (37.864) 11.980 575.891 -
Totale costi (5.986.786) (23.150) (5.044.102) (218.723)
Risultato operativo lordo (1.433.113) 4.478.271 (1.355.521) 3.469.858
Accantonamenti e svalutazioni 9.5.8 (139.560) (139.560) - -
Ammortamenti 9.5.9 (102.771) (109.591) -
Rettifiche di valore su immobilizzazioni - - -
Risultato operativo netto (1.675.444) 4.338.711 (1.465.112) 3.469.858
(Oneri) finanziari 9.5.10 (1.573.517) (501.065) -
Proventi finanziari 9.5.10 33 44 -
Risultato ante imposte (3.248.928) 4.338.711 (1.966.133) 3.469.858
Imposte 9.5.11 334.067 334.067 38.386 38.386
Risultato netto delle attività in funzionamento (2.914.861) 4.672.778 (1.927.747) 3.469.858
Risultato delle attività dismesse o destinate alla dismissione - - -
Risultato netto del periodo (2.914.861) 4.672.778 (1.927.747) 3.469.858

Rendiconto Finanziario

Rendiconto finanziario 31/12/2017 di cui parti
correlate
31/12/2016 di cui parti
correlate
Risultato dell'esercizio (2.914.861) (1.927.747)
Rettifiche relative a voci che non hanno effetto sulla liquidità:
Ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali 102.771 109.591
Accantonamento (utilizzo) fondi per rischi ed oneri - -
Benefici ai dipendenti - -
- attualizzazione (7.197) 52.099
- accantonamento e rivalutazione 98.817 103.097
(Aumento) / diminuzione imposte anticipate - (13.869)
Aumento/(diminuzione) imposte differite 2.381 -
Utile operativo prima delle variazioni del capitale circolante 196.772 - 250.918 -
ATTIVITA' OPERATIVA
(Aumento)/diminuzione rimanenze - -
(Aumento)/diminuzione crediti commerciali (710.244) (699.468) 1.710.002 1.709.486
(Aumento)/diminuzione altre attività correnti 675.580 8.135 (495.230) (38.386)
(Aumento)/diminuzione crediti tributari (74.723) (12)
Aumento/(diminuzione) debiti commerciali 17.206 (157.841) (508.007) 9.086
Aumento/(diminuzione) debiti tributari 3.888.347 3.891.298
Aumento/(diminuzione) altri debiti e passività correnti 1.418.357 (190.991) 807.600 191.227
Aumento/(diminuzione) benefici ai dipendenti (77.248) (88.704)
Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività operativa 2.419.186 (1.040.165) 3.640.119 1.871.413
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Incremento)/decremento partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari 44.059 44.059 7.138 7.138
(Incremento)/decremento immobilizzazioni immateriali/materiali (11.396) (2.775)
Incremento /(decremento) netto fondi rischi ed oneri - -
(Incremento)/decremento crediti ed altre attività non correnti (315.796) -
Incremento /(decremento) altri debiti e passività non correnti (2.226.823) (1.607.415)
Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività di investimento (2.509.956) 44.059 (1.603.052) 7.138
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento /(decremento) debiti verso obbligazionisti - -
Incremento /(decremento) debito verso soci per finanziamenti - -
Incremento /(decremento) finanziamenti a breve termine 62.533 (546.155)
Incremento /(decremento) finanziamenti a medio/lungo termine (55.695) 545.749
Incremento /(decremento) altre passività finanziarie correnti - 236 (1.953.594) (1.953.594)
(Incremento) /decremento attività finanziarie correnti 72.001 72.001 (39.153) (39.153)
Aumento di capitale e riserve - -
Altri movimenti del patrimonio netto (1.927.747) (13.372.300)
Movimenti della riserva di rivalutazione - -
Movimenti delle altre riserve 1.935.287 13.328.386
Dividendi pagati - -
Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività finanziaria 86.379 72.237 (2.037.067) (1.992.748)
FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO (4.392) (923.869) - (114.196)
CASSA E BANCHE INIZIALI 5.792 5.791
CASSA E BANCHE FINALI 1.400 5.792

10.4 Posizione finanziaria netta dell'Emittente

Posizione Finanziaria Netta
Valori espressi in migliaia di euro
31/12/17 31/12/16
A Cassa 1 1
B Altre disponibilità liquide 0 5
C Titoli detenuti per la negoziazione - -
D Liquidità (A) + (B) + (C) 1 6
E Altri crediti finanziari correnti - 72
F Debiti bancari correnti (1.396) (1.363)
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente - -
H Altri debiti finanziari correnti (130) (100)
I Debiti finanziari correnti (F) + (G) + (H) (1.526) (1.464)
J Posizione finanziaria corrente netta (I) - (D)- (E) (1.525) (1.386)
K Crediti finanziari non correnti - -
K Crediti finanziari non correnti - -
L Debiti bancari non correnti - -
M Obbligazioni emesse - -
N Altri debiti non correnti (1.490) (1.546)
O Posizione finanziaria non corrente (K) + (L) + (M)+ (N) (1.490) (1.546)
P Posizione finanziaria netta (J) + (O) (3.015) (2.931)

10.5 Informazioni integrative sugli strumenti finanziari ai sensi dell'IFRS 7 e dall'IFRS 13

Questa nota riporta le informazioni integrative inerenti le attività e le passività finanziarie, così come richieste dall'IFRS 7, omettendo quelle non rilevanti. Nel paragrafo successivo vengono fornite le informazioni che riguardano i rischi delle attività e delle passività finanziarie, segnatamente i rischi di credito, di interesse e di liquidità.

Categorie di attività e passività finanziarie

Si riporta nelle tabelle seguenti il valore contabile al 31 dicembre 2017 e 31 dicembre 2016 delle attività/passività finanziarie riclassificate secondo le categorie definite dallo IAS 39. Nella penultima colonna sono riportati anche i valori di attività e passività che non rientrano nell'ambito dell'IFRS 7, al fine di favorire la riconciliazione con lo schema di stato patrimoniale.

2017 Costo ammortizzato Fair value a CE Fair value rilevato a
PN o costo
Totale
AF/PF
ambito IFRS
7
AF/PF non
ambito
IFRS 7
Totale di
bilancio
(migliaia di Euro) Finanziamenti e
crediti
AF
detenute
fino a
scadenza
PF al costo
ammortizzato
AF/PF
designate
alla
rilevazione
iniziale
AF/PF per la
negoziazione
AF disponibili per la
vendita/Altre PF
Attività
Immobilizzazioni - 2.421 2.421
Partecipazioni - 25.387 25.387
Crediti finanziari - - -
Crediti commerciali 1.021 1.021 1.021
Crediti per imposte anticipate - 11.293 11.293
Crediti diversi - 1.105 1.105
Cassa e disponibilità liquide 1 1 1
Totale 1.022 - - - - - 1.022 40.206 41.228
Passività - -
Patrimonio netto - 10.809 10.809
Debiti finanziari 3.016 3.016 3.016
Debiti commerciali 2.231 2.231 2.231
Debiti diversi - 24.660 24.660
TFR - 512 512
Totale - - 5.247 - - - 5.247 35.981 41.228
2016 Costo ammortizzato Fair value a CE Fair value rilevato a
PN o costo
Totale
AF/PF
ambito IFRS
7
AF/PF non
ambito
IFRS 7
Totale di
bilancio
(migliaia di Euro) Finanziamenti e crediti AF
detenute
fino a
scadenza
PF al costo
ammortizzato
AF/PF
designate
alla
rilevazione
iniziale
AF/PF per la
negoziazione
AF disponibili per la
vendita/Altre PF
Attività
Immobilizzazioni - 2.513 2.513
Partecipazioni - 25.431 25.431
Crediti finanziari 72 72 72
Crediti commerciali 310 310 310
Crediti per imposte anticipate - 11.293 11.293
Crediti diversi - 1.391 1.391
Cassa e disponibilità liquide 6 6 6
Totale 388 - - - - - 388 40.628 41.015
Passività - -
Patrimonio netto - 13.716 13.716
Debiti finanziari 3.009 3.009 3.009
Debiti commerciali 2.214 2.214 2.214
Debiti diversi - 21.578 21.578
TFR - 498 498
Totale - - 5.223 - - - 5.223 35.792 41.015

Livelli gerarchici del fair value

L' IFRS 13 dispone che:

le attività non finanziarie debbano essere misurate secondo il metodo dell'"highest and best use" ovvero tenendo in considerazione il migliore utilizzo dell'attività dal punto di vista degli operatori di mercato;

le passività (finanziarie e non) e gli strumenti rappresentativi di capitale (ad esempio azioni emesse come corrispettivo in una business combination) debbano essere trasferiti ad un operatore di mercato alla data di valutazione. Nel processo di misurazione del fair value di una passività è necessario rilevare il rischio di inadempimento della controparte che comprende anche il rischio di credito;

Le regole generali per la predisposizione delle tecniche di valutazione del fair value dovrebbero essere appropriate in base alle circostanze, imposte in modo tale da massimizzare gli input osservabili e stabilite secondo il metodo utilizzato per la valutazione (metodo dei multipli, il metodo reddituale e il metodo del costo):

1) Appropriate in base alle circostanze: le tecniche di valutazione devono essere applicate in modo coerente nel tempo a meno che non esistano tecniche alternative più rappresentative per la valutazione del fair value.

2) Massimizzare gli input osservabili: gli input si distinguono in osservabili e non osservabili, fornendo alcuni esempi di mercati dai quali possono essere calcolati i fair value.

3) Le tecniche di misurazione del fair value si classificano in tre livelli gerarchici a seconda del tipo di input che viene utilizzato:

  • Livello 1: gli input derivano dai prezzi quotati in mercati regolamentati di beni identici all'attività o passività da valutare. In questo caso si utilizzano i prezzi senza procedere ad alcun aggiustamento.
  • Livello 2: gli input derivano dai prezzi quotati o altri dati (tassi di interesse, curve dei rendimenti osservabili, spread creditizi) per attività o passività simili in mercati attivi e non attivi. Per questo caso possono essere effettuati degli aggiustamenti dei prezzi in funzione di fattori specifici dell'attività o passività.
  • Livello 3: in questo caso gli input non sono osservabili. Il principio dispone che sia possibile ricorrere a quest'ultima tecnica solo in questo caso. Gli input di questo livello comprendono per esempio swap su valute a lungo termine, interest rate swap, passività di smantellamento assunta in una business combination, etc.

La disposizione di questi livelli segue una gerarchia di priorità: attribuendo la massima significatività per il livello 1 e minima per il livello 3.

L'IFRS 13 dispone che per la valutazione del fair value possano essere utilizzati tre metodi di valutazione:

  • il metodo della valutazione di mercato si basa sui prezzi e altre informazioni rilevanti per gli operatori

di mercato di attività e passività identiche o comparabili. I modelli utilizzati sono il metodo dei multipli e il metodo dei prezzi a matrice;

  • il metodo reddituale si ottiene dalla sommatoria attualizzata degli importi futuri che verranno generati

dall'attività. Questa metodologia consente di ottenere un fair value che rifletta le attuali aspettative del mercato su tali importi futuri;

  • il metodo del costo riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data di valutazione per sostituire la

capacità di servizio dell'attività oggetto di valutazione. Il fair value sarà pari al costo che un operatore

di mercato dovrebbe sostenere per acquisire o costruire un'attività di utilità comparabile rettificata

(tenendo conto del livello di obsolescenza dell'attività in oggetto). Questo metodo può essere usato solo qualora gli altri metodi non siano utilizzabili.

Le tecniche di valutazione sono applicate in modo coerente nel tempo a meno che esistano delle tecniche alternative che consentano una più rappresentativa valutazione del fair value. Nella selezione delle tecniche di valutazione assumono una rilevanza particolarmente significativa le assunzioni utilizzate nel determinare il prezzo dell'attività o delle passività.

Le tabelle che seguono riportano il fair value di attività/passività finanziarie e il relativo valore contabile (carrying amount) al 31 dicembre 2017 e 31 dicembre 2016 dell'Emittente. Il carrying amount delle attività/passività valutate al costo e al costo ammortizzato è da ritenersi un'approssimazione ragionevole del fair value in quanto si tratta di attività e passività finanziarie a breve termine o a tasso variabile.

2017 Carrying amount Fair value
(migliaia di Euro)
Attività
Immobilizzazioni 2.421 2.421
Partecipazioni 25.387 25.387
Crediti finanziari - -
Crediti commerciali 1.021 1.021
Crediti per imposte anticipate 11.293 11.293
Crediti diversi 1.105 1.105
Cassa e disponibilità liquide 1 1
Totale 41.228 41.228
Passività - -
Patrimonio netto 10.809 10.809
Debiti finanziari 3.016 3.016
Debiti commerciali 2.231 2.231
Debiti diversi 24.660 24.660
TFR 512 512
Totale 41.228 41.228
2016 Carrying amount Fair value
(migliaia di Euro)
Attività
Immobilizzazioni 2.513 2.513
Partecipazioni 25.431 25.431
Crediti finanziari 72 72
Crediti commerciali 310 310
Crediti per imposte anticipate 11.293 11.293
Crediti diversi 1.391 1.391
Cassa e disponibilità liquide 6 6
Totale 41.015 41.015
Passività - -
Patrimonio netto 13.716 13.716
Debiti finanziari 3.009 3.009
Debiti commerciali 2.214 2.214
Debiti diversi 21.578 21.578
TFR 498 498
Totale 41.015 41.015

Di seguito, ai sensi dell'IFRS 13, si allega tabella di sintesi con evidenziazione della gerarchia nella misurazione del fair value alla data del 31 dicembre 2017 dell'Emittente.

31-dic-17
(migliaia di Euro) Totale Prezzi
quotati su
mercati attivi
(Livello 1)
Dati
significativi
osservabili
(Livello 2)
Dati significativi
non osservabili
(Livello 3)
Attività
Immobilizzazioni 2.421 2.421
Partecipazioni 25.387 25.387
Crediti finanziari - -
Crediti commerciali 1.021 1.021
Crediti per imposte anticipate 11.293 11.293
Crediti diversi 1.105 1.105
Cassa e disponibilità liquide 1 1
Totale 41.228 - - 41.228
Passività -
Debiti finanziari 3.016 3.016
Debiti commerciali 2.231 2.231
Debiti diversi 24.660 24.660
TFR 512 512
Totale 30.419 - 3.016 27.403

Di seguito, ai sensi dell'IFRS 13, si allega tabella di sintesi con evidenziazione della gerarchia nella misurazione del fair value alla data del 31 dicembre 2016 dell'Emittente.

31-dic-16
(migliaia di Euro) Totale Prezzi quotati
su mercati
attivi (Livello 1)
Dati significativi
osservabili
(Livello 2)
Dati significativi
non osservabili
(Livello 3)
Attività
Immobilizzazioni 2.513 2.513
Partecipazioni 25.431 25.431
Crediti finanziari 72 72
Crediti commerciali 310 310
Crediti per imposte anticipate 11.293 11.293
Crediti diversi 1.391 1.391
Cassa e disponibilità liquide 6 6
Totale 41.016 - - 41.016
Passività
Debiti finanziari 3.009 3.009
Debiti commerciali 2.214 2.214
Debiti diversi 21.578 21.578
TFR 498 498
Totale 27.299 - 3.009 24.290

10.6 Gestione del rischio finanziario: obiettivi e criteri

I rischi a cui è soggetta Biancamano S.p.A., direttamente o indirettamente tramite le sue controllate, sono gli stessi delle imprese di cui è Capogrupppo e ai quali si rimanda per maggiori dettagli.

In conformità all'IFRS 7 gli strumenti finanziari che finanziano l'attività operativa della Società, diversi dai contratti in strumenti derivati, comprendono: i depositi bancari a vista e a breve termine, crediti e debiti commerciali. Gli strumenti finanziari elencati espongono la Società principalmente al rischio al rischio di liquidità. Il rischio di credito, viceversa, appare minimo posto che i crediti commerciali sono esclusivamente verso società controllate.

La gestione dei rischi finanziari è parte integrante della gestione delle attività della Società.

Vengono di seguito rappresentate le principali categorie di rischio cui la società è esposta.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare per l'incapacità di reperire, a condizioni economicamente vantaggiose, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società. I due principali fattori che influenzano la liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento e, dall'altra, le caratteristiche di scadenza e di rinnovabilità del debito o di liquidità degli impieghi finanziari. I fabbisogni di liquidità sono monitorati dalle funzioni centrali della Società nell'ottica di garantire un efficace gestione e monitoraggio delle risorse finanziarie a disposizione e/o un adeguato investimento della liquidità.

La gestione del rischio di liquidità per la Società e il Gruppo in un futuro prevedibile non potrà prescindere dal raggiungimento dei risultati previsti nel Piano 2017-2022 rispettivamente dell'Emittente e delle controllate Aimeri Ambiente e Energeticambiente, che consentiranno il conseguimento dell'equilibrio economico–finanziario della Società e del Gruppo.

Infatti, i flussi di cassa che verranno generati dall'attività operativa, inclusi nei piani, unitamente alla manovra finanziaria prevista negli stessi e ai correlati accordi raggiunti con i fornitori, l'Erario e gli Enti Previdenziali, nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione di Biancamano e del concordato preventivo con continuità di Aimeri Ambiente, entrambi omologati dal Tribunale di Milano alla data della presente Relazione, dovrebbero ragionevolmente consentire alla Società e al Gruppo, in tale arco temporale, di soddisfare i propri fabbisogni derivanti dalle attività di investimento e di gestione del capitale circolante, anche tenendo conto degli obblighi di legge conseguenti all'omologa dell'Accordo di Ristrutturazione ex art. 182-bis della L.F. (i.e. pagamento dei creditori non aderenti nel termine di 120 giorni dalla data di omologazione dell'accordo, se scaduti, ovvero entro 120 giorni dalla relativa scadenza) e all'omologa del concordato preventivo di Aimenti Ambiente (i.e. soddisfacimento delle varie classi di creditori nei termini e alle condizioni ivi previste).

Il mancato e/o parziale conseguimento degli obiettivi previsti dal piano concordatario di Aimeri Ambiente e dalla ristrutturazione dell'indebitamento dell'Emittente così come l'eventualità di dover adeguare gli stessi ad esigenze ulteriori ad oggi non previste e non prevedibili, potrebbero avere impatti negativi rilevanti sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria di Biancamano e del Gruppo.

Analisi delle scadenze al 31 dicembre 2017 Totale entro 12 mesi oltre i 12 mesi
PASSIVITA'
STRUMENTI FINANZIARI NON DERIVATI
Debiti commerciali 2.231 2.231
Debiti tributari 13.753 13.617 136
Altri debiti 10.831 10.831 -
Passività finanziarie 3.016 1.526 1.490
TOTALE ESPOSIZIONE AL 31 DICEMBRE 2017 29.831 28.205 1.626

La tabella di seguito riportata riassume il profilo temporale delle passività finanziarie al 31 dicembre 2017.

La tabella di seguito riportata riassume il profilo temporale delle passività finanziarie al 31 dicembre 2016.

Analisi delle scadenze al 31 dicembre 2016 Totale entro 12 mesi oltre i 12 mesi
PASSIVITA'
STRUMENTI FINANZIARI NON DERIVATI
Debiti commerciali 2.214 2.214
Debiti tributari 10.314 9.864 450
Altri debiti 11.189 2.335 8.854
Finanziamenti e passività finanziarie 3.010 1.464 1.546
TOTALE ESPOSIZIONE AL 31 DICEMBRE 2016 26.727 15.877 10.850

10.7 Garanzie

Garanzie

Il finanziamento a lungo termine concesso da Banca Nazionale del lavoro appartenente al Gruppo BNP Paribas prevedeva il rilascio di alcune garanzie da parte di Biancamano, in qualità di capogruppo e garante delle obbligazioni pecuniarie di Aimeri Ambiente S.r.l. quali:

  • un atto di costituzione di pegno sulla quota in Aimeri Ambiente S.r.l. di titolarità di Biancamano S.p.A. pari al 99,98% del capitale sociale, a favore di BNL. Il corrispondente diritto di voto si mantiene in capo a Biancamano S.p.a.;
  • una fideiussione rilasciata da Biancamano S.p.A. a favore di BNL per Euro 30 milioni.

Si evidenzia, infine, che la Società non presta alcuna altra garanzia nell'interesse o a favore di terzi.

Si precisa che L'Accordo Banche prevede che i creditori garantiti, ciascuno per quanto di propria competenza si impegnino a liberare Biancamano da ogni obbligo dalla stessa assunto in forza delle garanzie rilasciate con effetto a decorrere dalla data di efficacia dell'accordo stesso e con la conseguenza che ciascuno dei creditori garantiti a decorrere da tale data non avrà più nulla a pretendere nei confronti di Biancamano per qualsiasi titolo o causale comunque connessi alle suddette garanzie.

* * *

Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98

I sottoscritti Geom. Giovanni Battista Pizzimbone in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Rag. Alessandra De Andreis, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Biancamano S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato nel corso del periodo dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017.

Si attesta, inoltre, che il bilancio separato al 31 dicembre 2017:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

La relazione sulla gestione comprende una analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Dirigente Preposto Geom. Giovanni battista Pizzimbone Rag. Alessandra De Andreis

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Biancamano S.p.A. ai sensi dell'art. 153 D.Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429, comma 2, Codice Civile

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI BIANCAMANO S.P.A. PER L'ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2017

ai sensi dell'art. 153 D. Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429, comma 2, del Codice Civile

Signori Azionisti,

in ottemperanza a quanto previsto dall'articolo 153 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (di seguito "TUF") e nel rispetto delle raccomandazioni fornite dalla Consob con Comunicazione n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni, il Collegio Sindacale (di seguito anche il "Collegio") di Biancamano S.p.A. (di seguito anche la "Società" o "Biancamano" o "l'Emittente") Vi riferisce con la presente Relazione in merito all'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio 2017 e sino alla data odierna, in conformità alla normativa di riferimento tenendo anche conto dei Principi di Comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

Ai sensi di quanto disposto dal D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 (di seguito anche "Decreto 39/2010", nel testo vigente con riferimento all'esercizio 2017), il Collegio Sindacale ha svolto altresi le attività di verifica demandate al Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ai sensi dell'art. 19 del citato decreto. A tale riguardo Vi informiamo che, con decorrenza 1 gennaio 2017, sono divenute efficaci le previsioni normative introdotte dal Decreto n. 135/2016 nonché dal Regolamento UE 537/2014, che hanno comportato il rafforzamento dell'interazione tra i revisori e il Collegio Sindacale, identificato quale "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" al quale sono attribuiti nuovi compiti e responsabilità.

Il Collegio Sindacale ha verificato la permanenza del possesso dei requisiti di indipendenza dei propri componenti e della Società di Revisione, nonché della corretta applicazione dei criteri e delle procedure per l'accertamento dei requisiti di indipendenza dei membri del Consiglio di Amministrazione con tale qualifica.

Per quanto attiene ai compiti di controllo sulla regolare tenuta della contabilità e sui bilanci separato dell'esercizio e consolidato, ricordiamo che essi sono stati affidati alla società di revisione Kreston GV Italy Audit S.r.l. (di seguito "Società di Revisione" ovvero "Kreston") alle cui relazioni - che contengono richiami di informativa - Vi rinviamo.

In particolare, ai sensi del combinato disposto dell'art.149, comma 1, del TUF e dell'art. 19, comma 1, del Decreto 39/2010, il Collegio riferisce in merito all'attività di vigilanza prevista dalla legge e svolta nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

In particolare il Collegio Sindacale ha vigilato:

  • circa l'osservanza della legge e dello Statuto, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, nello svolgimento delle attività sociali;
  • sul processo di informativa finanziaria e sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile della Società, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione mediante l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni:
  • sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, nonché circa l'indipendenza della Società di revisione legale dei conti;
  • sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, per gli aspetti di competenza del Collegio;
  • sull'adeguatezza e l'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione del rischio, per quanto di competenza del collegio anche ai sensi dell'art. 19 del Decreto 39/2010;
  • sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina delle società quotate (anche indicato come "Codice di Autodisciplina"), da ultimo aggiornato a luglio 2018, cui la Società aderisce;
  • sull'adeguatezza delle disposizioni impartite da parte della Società alle proprie controllate per consentire all'Emittente di adempiere regolarmente agli obblighi di informativa al pubblico previsti dalla legge.

Si premette che nel corso dell'esercizio 2017, il Collegio Sindacale è stato composto fino all'assemblea di approvazione del bilancio dell'esercizio 2016, tenutasi il giorno 30 agosto 2017, da Roberto Mazzei (Presidente), Mario Signani e Sara Anita Speranza, come sindaco supplente, in sostituzione di Paola Mignani che, il giorno 15 dicembre 2015, aveva rassegnato le dimissioni dal Collegio. Nella suddetta assemblea è stato nominato il nuovo sindaco, nel rispetto della parità di genere nell'Organo di Controllo, Paola Guerrato.

Nel rispetto delle raccomandazioni fornite dalla Consob in merito ai contenuti della Relazione del Collegio Sindacale riferiamo quanto segue.

    • Il Collegio Sindacale ha vigilato circa l'osservanza della legge e dello Statuto sociale e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e non ha osservazioni da formulare al riguardo.

Il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, innanzitutto attraverso la costante partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e, inoltre, tramite proprie istruttorie, audizioni e raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali e dal management, incontri con il Responsabile della funzione internal audit, con il Comitato controllo e rischi e parti correlate, con la Società di Revisione in carica per il reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti ex art. 150 TUF e con l'Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

In particolare, per quanto attiene ai processi deliberativi del Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale ha vigilato sulla conformità alla legge e allo Statuto sociale delle scelte gestionali assunte dagli Amministratori.

Il Collegio, sulla base delle informazioni a disposizione, ritiene che gli strumenti e gli istituti di governance adottati dalla Società rappresentino un adeguato presidio al rispetto dei principi di corretta amministrazione della Società e del Gruppo e che, pertanto, l'articolazione dei poteri e delle deleghe – così come attribuite – appaiono adeguate alle dimensioni e all'operatività della Società.

Il Collegio ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di generale vigilanza attribuitigli, mediante lo svolgimento per l'esercizio 2017 di n. 10 riunioni del Collegio Sindacale.

La partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione di Biancamano, gli incontri avuti con i responsabili delle varie funzioni aziendali, nonché l'esame dei flussi informativi predisposti dalle stesse funzioni, hanno consentito al Collegio Sindacale di acquisire adeguate informazioni sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate.

Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale dà atto che le azioni deliberate e poste in essere sono state conformi alla legge e allo Statuto sociale e non sono state manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

Le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società, anche per il tramite di società direttamente o indirettamente partecipate (il "Gruppo"), sono indicate e illustrate nella Relazione Finanziaria Annuale della Società (paragrafo 4.4 "Eventi di rilievo dell'esercizio 2017" e paragrafo 4.16 "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio") e – ove necessario - nelle relative Note illustrative ai prospetti contabili. Il Collegio non ritiene di dover aggiungere considerazioni specifiche a quanto ivi illustrato dal Consiglio di Amministrazione.

Tra i fatti più significativi della Società dell'esercizio 2017 e sino alla data odierna in relazione alla loro rilevanza, così come esaurientemente esposto nella Relazione sull'andamento della gestione redatta dagli Amministratori, il Collegio richiama quanto segue:

  • Nell'ambito della nuova manovra finanziaria, le cui trattative sono iniziate nel corso del 2016, l'Assemblea della Società del 27 novembre 2017, in seduta straordinaria, a maggioranza dei presenti, ha approvato le delibere previste dall'accordo con gli Istituti di Credito (l' "Accordo Banche"), la cui sottoscrizione, per adesioni successive delle parti, si è conclusa in data 29 settembre 2017. In particolare l'Assemblea ha deliberato i) di emettere, ai sensi dell'art. 2346, comma 6, del codice civile e con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6, del codice civile, n. 66 milioni di strumenti finanziari partecipativi convertibili in azioni ordinarie della Società da destinarsi

esclusivamente alla sottoscrizione da parte degli Istituti di Credito aderenti all'Accordo Banche, anche con riferimento alla parte dei crediti vantati dalle Banche verso Aimeri non rimborsati per cassa che oggetto di accollo da parte dell'Emittente, ii) l'approvazione del relativo aumento di capitale a servizio della conversione, iii) le relative modifiche statutarie, iv) il Regolamento degli strumenti finanziari partecipativi e v) di disporre che l'efficacia delle suddette delibere sia subordinata all'intervenuta efficacia dell'Accordo Banche, per effetto del verificarsi delle condizioni sospensive ivi previste.

  • L'11 aprile 2018, a seguito dell'intervenuta sottoscrizione delle transazioni fiscale e previdenziale ex art. 182-ter I. fall. in data 10 aprile 2018, che ne costituiscono parte integrante, l'Accordo di Ristrutturazione dei debiti dell'Emittente (l' "Accordo di Ristrutturazione") è stato depositato presso il Tribunale di Milano. L'Accordo di Ristrutturazione di Biancamano riveste la duplice funzione di (i) accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis 1, fall, dei debiti bancari, fiscali e previdenziali di Biancamano e ii) accordo paraconcordatario – con riferimento in particolare all' Accordo Banche - ai fini della procedura di concordato con continuità aziendale di Aimeri Ambiente, di cui costituisce condizione di fattibilità.
  • In data 5 luglio 2018 il Tribunale di Milano ha omologato ex art. 182-bis 1. fall. l'Accordo di Ristrutturazione dell'Emittente. A tale decreto, come da certificato rilasciato dalla Corte di Appello di Milano in data 1 agosto 2018, non sono stati opposti reclami avversi.

Tra i fatti più significativi del perimetro consolidato si richiama quanto segue:

  • Il Tribunale di Milano con provvedimento del 18 maggio 2017, depositato in data 29 maggio 2017, ha dichiarato aperta ai sensi dell'art. 163 del R.D. 267/1942 e s.m.i. la procedura di concordato preventivo con continuità ex artt. 160 e ss. e 186 bis l. fall. di Aimeri Ambiente, cui la controllata aveva fatto ricorso nel dicembre 2016:
  • Il 15 febbraio 2018 sono stati resi noti dagli organi della procedura gli esiti delle operazioni di voto dei creditori di Aimeri Ambiente. Ad esito di tali votazioni, in conformità alle previsioni dell'art. 177, comma 1, 1. fall., la proposta di concordato preventivo in continuità ex artt. 160 e ss. e 186 bis 1. fall. di Aimeri Ambiente è stata approvata a larga maggioranza del totale dei crediti ammessi al voto e dalla maggioranza delle classi di creditori ammesse al voto;
  • In data 13 aprile 2018 il Tribunale di Milano ha emesso il decreto di omologa del concordato preventivo con continuità aziendale della controllata. A tale decreto un creditore, la cui opposizione in sede di udienza di omologa era già stata rigettata dal Tribunale ordinario di Milano, ha proposto reclamo avverso ai sensi dell'art. 1831. fall. alla Corte d'Appello di Milano, la quale, respingendolo con decreto di rigetto in data 31 luglio 2018, ha altresi condannato il reclamante alla rifusione delle spese sostenute dalle parti costituite.

Il Collegio, pur non essendo tenuto a esprimersi sul merito del piano pluriennale di riequilibrio finanziario della Società e del Gruppo, in adempimento del generale dovere di vigilanza, ha monitorato con attenzione e costanza la predisposizione della nuova manovra finanziaria, attraverso appositi incontri periodici con gli Amministratori, con i Sindaci delle società controllate, con il management e con i suoi consulenti strategici, legali e finanziari.

Il Collegio sulla base delle informazioni acquisite e sulla scorta delle verifiche condotte non ha osservazioni o rilievi da riferire sui suddetti punti, relativamente alla conformità alla Legge e allo Statuto delle operazioni effettuate dalla Società e dal Gruppo.

Al 31 dicembre 2017, il Gruppo Biancamano mantiene invariato, rispetto all'anno precedente, il numero di azioni proprie possedute, complessivamente n. 1.300.311 azioni proprie pari al 3,82% del capitale sociale così ripartite: n. 300.927 (0,88% del capitale sociale) in capo all'Emittente e n. 999.384 azioni Biancamano (2,94% del capitale sociale) in capo alla controllata Aimeri Ambiente S.r.l. Si evidenzia che il piano di buy-back posto in essere in attuazione della delibera dell'Assemblea del 28 aprile 2008 autorizzava operazioni di acquisto e di vendita di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter c.c.; con riferimento all'autorizzazione assembleare alla vendita di azioni proprie, concessa senza limiti temporali, si conferma che nell'esercizio 2017 non sono state poste in essere operazioni di vendita di azioni.

Sulla base delle informazioni a disposizione del Collegio Sindacale, non è emersa, nel corso dell'esercizio 2017, l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi o con altre parti correlate (ivi comprese le società del Gruppo), contrarie alla legge ed allo Statuto.

Il Presidente del Collegio Sindacale ha partecipato alle riunioni del Comitato Parti Correlate, le cui funzioni ad oggi sono svolte dal Comitato Controllo e Rischi (di seguito anche "CCR"), vigilando sull'osservanza della Procedura per le operazioni con parti correlate adottata dalla Società. Le informazioni relative alle principali operazioni infragruppo e con parti correlate, realizzate nell'esercizio 2017, nonché la descrizione delle loro caratteristiche ed effetti economici, sono contenute nel bilancio separato di Biancamano S.p.A. e nel bilancio consolidato del Gruppo Biancamano (in quest'ultimo, relativamente alle operazioni con parti non consolidate) nella stesura come approvata dal Consiglio di Amministrazione del 2 agosto 2018. L'informativa concernente le operazioni della società con parti correlate e infragruppo, riportata nelle sezioni "Altre Informazioni" del bilancio consolidato del Gruppo e nel bilancio separato della Società, si ritiene adeguata, tenuto conto della dimensione e della struttura della Società e del Gruppo.

Il Collegio Sindacale ha vigilato, tramite scambio di informazione con gli organi preposti, sull'espletamento degli adempimenti correlati alla normativa riferita agli Abusi di mercato (cd. MAR) e al trattamento delle informazioni privilegiate e delle procedure adottate a riguardo dalla Società.

Ha inoltre vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal D. Lgs. 254/2016 esaminando, tra l'altro, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, accertando per quanto di propria competenza, il rispetto delle disposizioni che ne regolano la redazione ai sensi del citato decreto, anche tramite informazioni assunte dalla Società di Revisione incaricata.

    • Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del sistema organizzativo, amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni e tramite l'esame dei documenti aziendali.

Il Collegio Sindacale ha altresi vigilato, ai sensi dell'articolo 19, comma 1, del D.Lgs. n. 39/2010, sul processo di informativa finanziaria; sull'efficacia del sistema di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati; sull'indipendenza della società di revisione legale dei conti.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Biancamano hanno attestato con apposita relazione, con riferimento al Bilancio dell'esercizio 2017 della Società: (i) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio stesso; (ii) la conformità del contenuto del Bilancio medesimo ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nell'Unione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002; (iii) la corrispondenza del Bilancio in questione alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e la sua idoneità a rappresentare in maniera veritiera e corretta la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società; (iv) che la Relazione sulla gestione, che correda il Bilancio, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione della Società, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui quest'ultima è esposta. Analoga relazione di attestazione risulta redatta con riguardo al Bilancio consolidato per l'esercizio 2017.

Il Collegio ha preso atto dei risultati delle attività svolte dalla Società di Revisione circa il corretto utilizzo dei principi contabili di riferimento, sia ai fini della predisposizione del bilancio consolidato che del bilancio separato. I responsabili della Società di revisione, negli incontri con il Collegio Sindacale, non hanno segnalato situazioni di criticità che possano inficiare il sistema di controllo interno inerente le procedure amministrative e contabili.

Il documento congiunto di Consob/Isvap/Banca d'Italia nr. 4 del 3 marzo 2010 raccomanda che la rispondenza della procedura d'impairment test alle prescrizioni dei principi contabili IAS sia fatta oggetto di formale e consapevole approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione "in via autonoma e anticipata rispetto al momento dell'approvazione delle relazioni finanziarie".

La procedura di impairment test, sul valore di iscrizione della partecipazione detenuta in Aimeri Ambiente S.r.l., è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società.

Il Consiglio di Amministrazione, nella Relazione finanziaria annuale 2017, ha dichiarato che la procedura di impairment test è stata fondata su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e che sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese ai piani non si verifichino, o si verifichino solo in parte, gli obiettivi prefissati potrebbero non essere raggiunti nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dagli stessi piani, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.

Agli esiti della procedura di impairment test, non si è reso necessario rettificare il valore di iscrizione della partecipazione.

Dalla valutazione del sistema amministrativo-contabile non sono emersi fatti e circostanze suscettibili di menzione nella presente Relazione e si ritiene che la funzione amministrativo-contabile sia adeguatamente strutturata ed idonea ad affrontare le esigenze aziendali manifestatasi nel corso dell'esercizio, sia in termini di risorse impiegate, sia in termini di professionalità utilizzata, in grado quindi, di rappresentare correttamente i fatti di gestione.

    • Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, nonché circa l'indipendenza della Società di revisione legale dei conti.

Il Collegio Sindacale, identificato quale "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" (di seguito anche "CCIRC") ha preso atto della profonda evoluzione che ha caratterizzato l'attività di revisione, attraverso la riforma della revisione legale dei bilanci d'esercizio e consolidati, operata in recepimento (con il D. Lgs. 135/2016) del Regolamento UE 537/2014 e della Direttiva n. 2014/56, le cui modifiche prevedono principalmente:

  • una nuova relazione di revisione, sia nella forma che nel contenuto; $\sim$
  • la modifica sostanziale della Relazione per il CCIRC;
  • l'espressione di un giudizio sulla conformità della relazione sulla gestione alle norme di legge e dichiarazione sugli eventuali errori significativi;

In relazione ai nuovi e diversi doveri imposti al Collegio Sindacale nella sua qualità di CCIRC, sono state quindi condotte autonome valutazioni sui presidi organizzativi finalizzati a dare piena attuazione alle nuove disposizioni normative, volte in particolare a rafforzare la qualità della revisione e l'indipendenza dei revisori legali, al fine di migliorare la fiducia del mercato e degli investitori nelle informazioni finanziarie.

Il Collegio ha ricevuto comunicazione di conferma dell'indipendenza della Società di Revisione incaricata, ai sensi dell'art. 6, par. 2, lett a) del Regolamento UE 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 dell'ISA Italia 260, che non evidenzia situazioni che ne abbiano compromesso l'indipendenza o cause di incompatibilità.

Il CCIRC ha, pertanto, monitorato le attività svolte dal revisore, distinguendo tra servizi di revisione e altri servizi.

Nel corso dell'esercizio 2017, sulla base di quanto riferito dalla Società di Revisione, la Società ha conferito incarichi alla Società di Revisione per servizi diversi dalla revisione legale dei conti. I corrispettivi dei predetti incarichi ammontano complessivamente ad Euro 14 migliaia e si riferiscono al rilascio di un parere sulla congruità del prezzo di emissione delle azioni relative l'aumento di capitale sociale con esclusione del diritto di opzione per Euro 12 migliaia ed all'attività di revisione contabile limitata sulla situazione intermedia della Società predisposta esclusivamente ai fini di un'istanza di rateazione presentata ad Equitalia. Il dettaglio dei compensi corrisposti nell'esercizio della Società di revisione è indicato nella relazione finanziaria annuale come richiesto dall'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti.

Nel corso del 2018, in relazione all'esercizio 2017, è stato conferito l'incarico di revisione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per Euro 5 migliaia.

Il Collegio Sindacale, ha adempiuto ai doveri richiesti dall'art. 19, comma 1, lett. e) del D. Lgs. 39/2010 come modificato dal D. Lgs. 135/2016, e dall'art. 5 par. 4 del Regolamento UE 537/2014 in materia di preventiva approvazione dei predetti incarichi, verificando la loro compatibilità con la normativa vigente e. specificatamente, con le disposizioni di cui all'art. 17 del D. Lgs. 39/201 e successive modificazioni, nonché con i divieti di cui all'art. 5 del regolamento ivi richiamato.

L'ammontare annuo dei corrispettivi relativi all'attività di revisione riconosciuti dalla Società non è da considerarsi significativo, né in relazione al portafoglio della Società, né tantomeno in relazione a quello complessivo di Kreston.

La Società di Revisione ha rilasciato, in data 8 agosto 2018, ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27.1.2010 e dell'art. 10 del Regolamento UE 537/2014 le relazioni di revisione sui bilanci d'esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2017. Il testo della relazione di revisione è stato rivisto nella forma e nel contenuto a seguito delle modifiche apportate dal D. Lgs. 135/2016 alle disposizioni contenute nel Decreto 39/2010 soprattutto con riguardo ai c.d. "Aspetti chiave" della revisione contabile, ovvero a quegli aspetti ritenuti maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato.

Per quanto attiene ai giudizi e alle attestazioni, la Società di Revisione ha:

· rilasciato in data 8 agosto 2018 un giudizio senza rilievi, e con richiami di informativa, dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di Biancamano forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo al 31 dicembre 2017, e del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005 e dell'art. 43 del D. Lgs. 136/2015; il revisore legale nelle suddette relazioni richiama l'attenzione sulle incertezze circa la continuità aziendale evidenziate dagli Amministratori chiarendo che "il nostro giudizio non è espresso con rilievi su tali aspetti".

  • rilasciato un giudizio di coerenza dal quale risulta che la relazione sull'andamento della gestione che correda il bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2017 e alcune specifiche informazioni contenute nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del TUF, la cui responsabilità compete alla Società, sono redatte in conformità alle norme di legge;
  • dichiarato che per quanto riguarda gli eventuali errori significativi nella relazione sull'andamento della gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, di non avere nulla da riportare;
  • rilasciato, in data 8 agosto 2018, la relazione sulla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ("DNF") redatta ai sensi dell'art. 3, comma 10 del D. Lgs. 254/2016 e dell'art. 5 del regolamento Consob n. 20267 del 18 gennaio 2018, con la quale attesta che all'attenzione della stessa non sono pervenuti elementi che facciano ritenere che la DNF del Gruppo Biancamano, relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, non sia stata redatta in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli art. 3 e 4 del predetto Decreto e dai GRI Standards selezionati.

Il Collegio, nella sua funzione di CCIR, ha ricevuto dalla Società di Revisione la Relazione Aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento UE 537/2014, datata 8 agosto 2018, dall'esame della quale non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.

    • Il Collegio Sindacale ha vigilato sul Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (di seguito anche "Sistema di controllo") adottato dalla Società, mediante incontri con il Responsabile della funzione di Internal Audit e con l'Amministratore incaricato del Sistema di controllo e di gestione dei rischi, mediante incontri con il management e con l'Organismo di Vigilanza, mediante la partecipazione alle riunioni del Comitato controllo e rischi e parti correlate e l'acquisizione di documentazione, rilevando che il sistema non ha evidenziato criticità significative né fatti o elementi meritevoli di segnalazione in questa sede.

Con riguardo ai presidi posti in essere dalla Società per fronteggiare i rischi a cui è esposta, il Collegio sindacale ha preso atto di come Biancamano si sia dotata di adeguati meccanismi di gestione e controllo dei rischi. Nel corso dell'esercizio 2017 la Società ha provveduto all'aggiornamento del documento di analisi delle aree di rischio, cosicché, lo stesso, possa costituire uno strumento utile per gli organi responsabili del governo societario nell'elaborare e promuovere la "strategia di rischio" (risk appetite) nonché il continuo assessment.

L'attività di internal audit si esplica mediante piani di intervento, individuati autonomamente dal Responsabile della funzione, anche in base ai principali rischi aziendali, oppure in base alle segnalazioni del management, degli organi di controllo e dei revisori, che vengono sottoposti preventivamente al Collegio Sindacale. Il Responsabile Internal Audit emette un report semestrale e riferisce del proprio operato al Collegio Sindacale e al Comitato Controllo e Rischi e si relaziona con l'Amministratore incaricato del Sistema di controllo. In particolare, nel corso dell'esercizio 2017, sono state eseguite, nel rispetto del piano di audit 2017 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Biancamano S.p.A., attività di audit e verifica sulle aree ritenute sensibili anche con riferimento alle società controllate.

Il Collegio Sindacale ha, infine, preso atto dell'attività svolta dall'Organismo di Vigilanza, nominato per garantire l'adeguatezza, l'osservanza e l'aggiornamento del modello di organizzazione e gestione di cui al D. Lgs. 231/2001. Nel corso dell'esercizio 2017 l'Organismo di Vigilanza si è riunito n. 7 volte, nonché ha incontrato una volta il Collegio Sindacale.

Il Collegio Sindacale altresi prende atto delle risultanze dell'attività svolta dal Comitato Controllo e Rischi il quale conclude la propria relazione annuale esprimendo "un giudizio di sostanziale adeguatezza del sistema di controllo interno in essere, in ottica evolutiva, tenendo conto della situazione particolare in cui il Gruppo si trova a seguito della fase straordinaria ancora in atto". Tenuto conto di quanto sopra, nonché dell'attività svolta e dei risultati evidenziati dal Consiglio di Amministrazione, dall'Amministratore Delegato incaricato del Sistema di controllo, dal Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, dal Responsabile Internal Audit, dall'Organismo di Vigilanza e dalla Società di Revisione, il Collegio Sindacale ritiene che il Sistema di controllo e di gestione dei rischi, valutato nel suo complesso, anche una volta implementati gli interventi identificati, sia sostanzialmente adeguato e in grado di ridurre i principali rischi ad un livello fisiologico, ancorché suscettibile di ulteriori miglioramenti.

    • Il Collegio Sindacale ha preso conoscenza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, TUF. Sulle base delle informazioni in suo possesso, le ha ritenute adeguate al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.
    • Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Autodisciplina redatto dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana $S.p.A.$

La Società ha aderito ai principi statuiti dal Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana S.p.A. ed il Consiglio di Amministrazione del 2 agosto 2018 ha approvato la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.

Rammentiamo che:

  • $i)$ A far data dalla sua entrata in Borsa nel 2007, la Società ha intrapreso un processo di progressivo adeguamento al Codice di Autodisciplina, istituendo al suo interno organi quali Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate (già Comitato per il controllo interno), il Comitato per la Remunerazione e Nomine e il Preposto al controllo interno (nuovo Responsabile Internal Audit), che caratterizzano la struttura di governance raccomandata dal Codice di Autodisciplina; circa i ruoli, i compiti e funzionamento si rimanda agli appositi capitoli della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari;
  • $\overline{11}$ Il Consiglio ha individuato nell'Amministratore Delegato Massimo Delbecchi, l'Amministratore incaricato di sovrintendere alle funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;

  • iii) La società ha istituito il Comitato per la Remunerazione che svolge altresì le funzioni di Comitato per le nomine:

  • $iv)$ Il Consiglio, si è anche dotato, sin dalla ammissione della Società alla quotazione, di un Lead independent director, attribuendogli i compiti e le funzioni raccomandate dal Codice di Autodisciplina, in conformità al criterio applicativo 2.C.4.. Nell'attuale Consiglio tale ruolo continua a essere rivestito dalla dott.ssa Barbara Biassoni.
  • Come già noto, nel corso dell'esercizio 2012 il Consiglio ha preso atto della nuova formulazione $V)$ del criterio 2.C.2 del Codice di Autodisciplina, che raccomanda a cura del Presidente la previsione di attività e incontri formativi volti ad approfondire le conoscenze di Amministratori e Sindaci del settore di attività in cui opera Biancamano, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento. Il Collegio ha svolto la sua attività di incontro con i principali dirigenti della Società e delle controllate. Il previsto programma di formazione e informazione da svolgere durante l'esercizio 2017 non ha trovato attuazione in quanto la gestione delle problematiche connesse alla nota situazione di tensione finanziaria e di ricerca delle soluzioni più opportune, hanno impegnato costantemente gli Organi Delegati. Nonostante ciò, il rilevante numero di riunioni dell'Organo Consiliare riguardanti gli aggiornamenti sulla manovra finanziaria, prima, e la successiva elaborazione del nuovo piano di ristrutturazione sfociato nella presentazione della domanda del concordato preventivo in continuità della controllata Aimeri Ambiente e dell'accordo di ristrutturazione della Società, con la elaborazione dei relativi piani e gli interventi di riorganizzazione complessivi del gruppo, hanno consentito comunque di approfondire la conoscenza delle tematiche tipiche dell'attività del Gruppo;
  • $\overline{vi}$ Per quanto attiene alla conformità del sistema di corporate governance della Società alle altre disposizioni del Codice di Autodisciplina, si segnala che, alla data del presente documento, la Società non ha recepito - motivandole - le previsioni del Codice di Autodisciplina in materia, tra l'altro, di: (i) limiti quantitativi al cumulo degli incarichi assumibili in società quotate e non quotate, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni e (ii) piano di successione degli Amministratori Esecutivi;
  • vii) Il Collegio Sindacale ha verificato, ai sensi del criterio applicativo 3.C.5 del Codice di Autodisciplina, la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri.

Lo stesso Collegio Sindacale ha effettuato la verifica della propria indipendenza, ai sensi dell'art. 148, terzo comma, TUF.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza del revisore legale Kreston GV Italy Audit Italia S.r.l., in conformità a quanto prescritto dall'art. 19, comma 1, lett. d) del d.lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010, acquisendo, inoltre, dal revisore medesimo l'attestazione di cui all'art 17, comma 9, lett. a) del decreto citato.

    • Indicazione dell'eventuale presentazione di denunce ex art. 2408 cod.civ., delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti.

Alla data della presente relazione, il Collegio Sindacale non ha ricevuto denunce ai sensi dell'art. 2408 del codice civile.

    • Indicazione dell'eventuale presentazione esposti, delle eventuali iniziative intraprese e dei relativi esiti.

Nel corso del 2017 non sono stati presentati esposti.

  1. – Indicazione dell'eventuale conferimento di incarichi a soggetti legati alla società di revisione e dei relativi costi.

Nel corso dell'esercizio 2017, la Società non ha conferito alcun incarico a soggetti legati a Kreston GV Italy Audit Italia S.r.l. da rapporti continuativi e/o a società appartenenti al suo network internazionale.

    • Indicazione dell'esistenza di pareri rilasciati ai sensi di legge nel corso dell'esercizio.

Nel corso dell'esercizio 2017, il Collegio, non ha espresso pareri.

  1. – Indicazione della frequenza e del numero delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.

Nel corso dell'esercizio si sono tenute n. 21 riunioni del Consiglio di Amministrazione, n. 9 riunioni del Comitato Controllo e Rischi, n. 4 riunioni del Comitato Remunerazione e Nomine, tutte riunioni alle quali il Collegio Sindacale o alcuni suoi membri hanno partecipato. Nel corso del medesimo esercizio il Collegio Sindacale si è riunito n. 10 volte. Il Collegio Sindacale ha assunto informazioni sullo svolgimento dell'attività di vigilanza dei Sindaci Unici rispettivamente delle società Aimeri Ambiente S.r.l. ed Energeticambiente S.r.l., anche mediante numerosi incontri con i medesimi.

L'attività di vigilanza e controllo svolta dal Collegio Sindacale, come descritta in precedenza, non ha fatto emergere fatti significativi da menzionare all'Assemblea ovvero da segnalare agli Organi di vigilanza e controllo, diversi da quanto già altrove esposto nella presente Relazione.

Per quanto precede, il Collegio Sindacale non rileva, sotto i profili di propria competenza, motivi ostativi in merito all'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, né osservazioni sulla proposta di destinazione del risultato di esercizio, contenuta nella relazione sull'andamento della gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio ricorda infine che l'Assemblea degli Azionisti è chiamata anche a deliberare sulla nomina del Collegio Sindacale e del consiglio di Amministrazione per scadenza naturale del mandato.

Rozzano, 8 agosto 2018

Per il Collegio Sindacale

Il Presidente

Prof. Roberto Mazzei

Relazione della Società di Revisione

Kreston GV Italy Audit S.r.l. Revisione ed organizzazione contabile
Corso Sempione, 4 - 20154 Milano T +39 02 48518240 F +39 02 48511938

RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) 537/2014

Agli Azionisti della Biancamano S.p.A.

RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società Biancamano S.p.A. (la Società) costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2017, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto di movimentazione del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio, che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 35/2005.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Incertezza significativa relativa alla continuità aziendale

Come riportato alla nota "4.6 Valutazioni sulla continuità aziendale" il Consiglio di Amministrazione ha proceduto a compiere tutte le necessarie valutazioni circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale tenendo conto, a tal fine, di tutte le informazioni disponibili relativamente ai prevedibili accadimenti futuri. La valutazione del presupposto della continuità aziendale, così come l'analisi dell'evoluzione prevedibile della gestione, sono necessariamente legati all'implementazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente, omologati dal Tribunale di Milano il 5 luglio 2018, e del piano e della proposta concordataria di Aimeri Ambiente, approvata a larga maggioranza dai creditori, nonché omologata dal Tribunale di Milano con decreto del 13 aprile 2018, notificato alla controllata in data 23 aprile 2018. Pertanto, il Consiglio di Amministrazione evidenzia che, in considerazione delle suddette intervenute omologhe, effettuate le dovute considerazioni e valutazioni, visto il

Kreston GV Italy Audit S.r.l. is a Member of Kreston International. Each member of the Kreston network is an independent accounting and advisory firm which practices in its own right. The Kreston network is not itself a separate legal entity in any jurisdiction. Kreston International is a member of the IFAC Forum of Firms.

Società a Responsabilità Limitata Capitale Sociale Euro 100.000 i.v. C.F. e P. IVA 04387290150 Iscritta al Registro dei Revisori Contabili ed all'Albo Consob con delibera n. 18025 del 14.12.2011

Sede Legale: Cosso Sempione,4 20154 Milano Altri uffici: Roma, Padova, Empoli, Terni, Palermo Registro imprese di Milano 186339 REA 1009459

positivo progredire delle procedure di ristrutturazione, ritiene di poter adottare il presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato chiusi al 31 dicembre 2017. Gli Amministratori, consapevolmente, prendono atto del fatto: (i) che le prospettive future del Gruppo sono inscindibilmente legate al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari previsti dal piano concordatario in continuità della controllata Aimeri Ambiente, tenuto altresì conto delle normali incertezze connesse alle previsioni e alle stime elaborate dalla società e dalla propria controllata operativa Energeticambiente, nonché al rispetto di quanto previsto dagli accordi di ristrutturazione sottoscritti dall'Emittente con le Banche, l'Erario e gli Enti previdenziali; (ii) che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione degli Amministratori è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione degli eventi stessi sia perché alcuni di questi ritenuti probabili potrebbero non verificarsi, sia perché potrebbero insorgere fatti o circostanze, oggi non noti o comunque non compiutamente valutabili, ovvero fuori dal controllo degli Amministratori, che potrebbero mettere a repentaglio la continuità aziendale pur a fronte di un esito positivo delle condizioni a cui oggi gli Amministratori legano la stessa.

Come riportato alla nota "4.9 Obiettivi e politiche del Gruppo nella gestione dei principali rischi ed incertezze":

  • la gestione del rischio di liquidità per il Gruppo, in un futuro prevedibile, non potrà prescindere dal raggiungimento dei risultati previsti nel Piano 2017-2022 rispettivamente dell'Emittente e delle controllate Aimeri Ambiente e Energeticambiente, che consentiranno il conseguimento dell'equilibrio economico-finanziario della Società e del Gruppo, Infatti, i flussi di cassa che verranno generati dall'attività operativa, inclusi nei piani, unitamente alla manovra finanziaria prevista negli stessi e ai correlati accordi raggiunti con i fornitori, l'Erario e gli Enti Previdenziali, nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione di Biancamano e del concordato preventivo con continuità di Aimeri Ambiente, entrambi omologati dal Tribunale di Milano alla data della presente Relazione, dovrebbero ragionevolmente consentire al Gruppo, in tale arco temporale, di soddisfare i propri fabbisogni derivanti dalle attività di investimento e di gestione del capitale circolante, anche tenendo conto degli obblighi di legge conseguenti all'omologa dell'Accordo di Ristrutturazione ex art. 182-bis della L.F. (i.e. pagamento dei creditori non aderenti nel termine di 120 giorni dalla data di omologazione dell'accordo, se scaduti, ovvero entro 120 giorni dalla relativa scadenza) e all'omologa del concordato preventivo di Aimeri Ambiente (i.e. soddisfacimento delle varie classi di creditori nei termini e alle condizioni ivi previste). Il mancato e/o parziale conseguimento degli obiettivi previsti dal piano concordatario di Aimeri Ambiente e dalla ristrutturazione dell'indebitamento dell'Emittente così come l'eventualità di dover adeguare gli stessi ad esigenze ulteriori ad oggi non previste e non prevedibili, potrebbero avere impatti negativi rilevanti sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria di Biancamano e del Gruppo.
  • Con riferimento in particolare alla controllata Aimeri Ambiente, stante la procedura concordataria in essere, il rischio principale risulta essere quello di credito. Il piano concordatario, infatti, oltre che sui flussi finanziari rivenienti dalla continuità, attraverso l'incasso del canone di affitto di azienda, si basa sui flussi rivenienti dall'incasso dei crediti commerciali che rappresentano, peraltro, la parte preponderante dell'attivo concordatario. Si ritiene che le ingenti svalutazioni prudenzialmente apportate ai crediti commerciali negli esercizi precedenti abbiano sostanzialmente ridotto al minimo il rischio di credito. Tale rischio di credito, inoltre, è stato oggetto di disamina (i) nella relazione di attestazione ex art 161, comma 3, L.F. che ha giudicato sostanzialmente congrui i fondi appostati e (ii) nella relazione ex art. 172 L.F. del Collegio dei Commissari Giudiziali, rilasciata il 7 dicembre 2017, che ha effettuato approfondite verifiche sulla

effettiva consistenza ed esigibilità di crediti, anche in relazione alle tempistiche di incasso riportate nel piano finanziario. Si precisa che nel corso del 2018, sono stati incassati, grazie all'intensa attività di recupero messa in opera, crediti scaduti relativi sia a clienti minori che ad Enti Pubblici per circa Euro 1.8 milioni. Tuttavia, tenuto conto che parte dei crediti iscritti nell'attivo concordatario sono scaduti in taluni casi da molto tempo (sebbene gli stessi siano verso la pubblica amministrazione ovvero verso società d'ambito costituite da comuni), che per taluni di essi si sta portando avanti l'iter giudiziale per il recupero coattivo, potrebbero insorgere nel prossimo futuro eventi negativi, allo stato non prevedibili, che potrebbero incidere sulla piena realizzabilità dell'attivo concordatario.

Questi aspetti indicano l'esistenza di una incertezza significativa in ordine alla capacità della Società di continuare ad operare come entità in funzionamento.

Il nostro giudizio non è espresso con rilievi su tali aspetti.

Le principali procedure di revisione in risposta alle incertezze sul presupposto della continuità aziendale hanno riguardato, tra le altre:

  • esame del contenuto e delle principali ipotesi del piano industriale 2017-2022 della controllata indiretta Energeticambiente;
  • esame del contenuto e delle principali ipotesi e condizioni del piano concordatario della controllata Aimeri Ambiente;
  • esame del contenuto e delle principali ipotesi e condizioni del piano industriale 2017-2022 e dell'accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell'art.182-bis L.F. della Società:
  • valutazione dei piani d'azione futuri della Direzione connessi alla valutazione del presupposto della continuità aziendale;
  • esame dei principali scostamenti tra i dati previsionali per l'esercizio 2017 e quelli consuntivati per il medesimo esercizio;
  • analisi degli incassi successivi in relazione ai crediti scaduti;
  • indagini presso la Direzione in relazione all'eventuale esistenza di ulteriori fatti e o informazioni rilevanti resi noti successivamente alla date di predisposizione del piano industriale 2017-2022 della controllata indiretta Energeticambiente, del piano concordatario della controllata Aimeri Ambiente e del piano industriale 2017-2022 della Società;
  • ottenimento di specifiche attestazioni scritte dalla Direzione in merito ai piani d'azione futuri e alla loro fattibilità.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nella revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimeremo un giudizio separato.

Oltre a quanto descritto nella sezione "Incertezza significativa relativa alla continuità aziendale" abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:

Valutazione della Partecipazione in Aimeri Ambiente

Descrizione dell'aspetto chiave

La Società, ha valutato ed iscritto in bilancio la Partecipazione nella controllata Aimeri Ambiente per Euro 25,4 milioni che, come descritto nelle note esplicative al bilancio, è stata oggetto di impairment test eseguito mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati

dalla CGU Servizi Ambientali e relativi al piano concordatario della Aimeri Ambiente e al piano industriale 2017-2022 della Energeticambiente.

Si precisa infine che i piani alla base del succitato impairment test si fondano su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese ai piani non si verifichino, o si verifichino solo in parte, gli obiettivi prefissati potrebbero non essere raggiunti nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalle società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dagli stessi piani, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile della Partecipazione abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione della Partecipazione è riportata nella nota *9.2 Criteri di formazione del bilancio" e nella nota "9.4.3 Partecipazioni" delle note illustrative al bilancio d'esercizio.

Procedure di revisione svoite

Le principali procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra le altre:

  • analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla Società in merito alla valutazione della Partecipazione in Aimeri Ambiente;
  • analisi della relazione dell'esperto indipendente che ha fornito il supporto metodologico per il test di impairment:
  • analisi delle previsioni dei flussi di cassa futuri desunti dai dati previsionali contenuti nel piano industriale 2017-2022 della controllata indiretta Energeticambiente e contenuti nel piano concordatario della controllata Aimeri Ambiente;
  • valutazione delle previsioni rispetto ai dati consuntivi dell'esercizio 2017;
  • verifica della coerenza dei flussi di cassa con quelli utilizzati;
  • verifica della determinazione del tasso di attualizzazione e del tasso di crescita di lungo periodo;
  • verifica dell'analisi di sensitività sviluppata;
  • esame dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione alla valutazione della Partecipazione nel bilancio d'esercizio.

Valutazione delle Imposte anticipate

Descrizione dell'aspetto chiave

La Società ha valutato ed iscritto in bilancio Imposte anticipate per complessivi Euro 11,3 milioni di cui Euro 11,2 milioni riferibili a perdite fiscali portate a nuovo per le quali gli Amministratori ritengono congrua la probabilità che siano realizzabili tali futuri redditi imponibili, anche in seguito all'iscrizione a conto economico delle componenti positive non ricorrenti legate alla rilevazione degli effetti della ristrutturazione della Società e alla c.d. esdebitazione della controllata Aimeri Ambiente. Gli Amministratori precisano nelle note illustrative al bilancio d'esercizio che Aimeri Ambiente e Energeticambiente partecipano al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R., pertanto, l'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano, gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione.

Il piano industriale 2017-2022, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Energeticambiente del 27 settembre 2017 che è alla base del piano concordatario approvato dal Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente e dal Consiglio di Amministrazione di Biancamano del 24 ottobre 2017, si fonda su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e che sono

basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese al piano non si verifichino, o si verifichino solo in parte, la Società potrebbe non raggiungere gli objettivi prefissati nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalla Società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dallo stesso piano, con consequenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.

In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima della recuperbilità delle Imposte anticipate abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

L'informativa di bilancio relativa alla valutazione delle Imposte anticipate è riportata nella nota "9.2 Criteri di formazione del bilancio" e nella nota "9.4.5 Imposte anticipate" delle note illustrative al bilancio d'esercizio.

Procedure di revisione svolte

Le principali procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra le altre:

  • analisi della procedura e dei controlli chiave posti in essere dalla Società in merito alla valutazione della recuperabilità delle Imposte anticipate;
  • analisi delle perdite fiscali riportabili e quadratura con le relative dichiarazioni fiscali;
  • analisi dei criteri di determinazione dell'aliquota fiscale in vigore al momento in cui la differenze temporanee si riverseranno sulla base della normativa in vigore alla data di riferimento del bilancio;
  • analisi delle previsioni dei redditi imponibili futuri desunti dai dati previsionali contenuti nel piano industriale 2017-2022 della Energeticambiente, nel piano concordatario della Aimeri Ambiente e nel piano industriale 2017-2022 della Società;
  • esame dell'informativa fornita nelle note illustrative in relazione alla valutazione delle Imposte anticipate nel bilancio d'esercizio.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 35/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la

garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • · abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno:
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • · siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Biancamano S.p.A. ci ha conferito in data 28 maggio 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998

Gli Amministratori di Biancamano S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e degli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la sua conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Igs. n. 58/1998, con il bilancio d'esercizio di Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Milano, 08 agosto 2018

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