Annual Report • Aug 9, 2018
Annual Report
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Relazione Finanziaria Semestrale Relazione Finanziaria Annuale
al 30 giugno 2012 al 31 dicembre 2017
www.gruppobiancamano.it
| INDICE | ||
|---|---|---|
| 1. | DATI SOCIETARI E ORGANI SOCIALI 5 | |
| DATI SOCIETARI 5 | ||
| 2. | COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI 5 | |
| 3. | PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI, FINANZIARI, SOCIALI ED OPERATIVI CONSOLIDATI 7 |
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| 4. | INFORMAZIONI PER GLI AZIONISTI 7 | |
| 4.1 L'ASSETTO SOCIETARIO DEL GRUPPO BIANCAMANO 8 |
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| 4.2 ATTIVITÀ OPERATIVA SVOLTA 9 |
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| 4.3 IL MERCATO DI RIFERIMENTO 9 |
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| 4.4 EVENTI DI RILIEVO DELL'ESERCIZIO 2017 11 |
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| 4.5 INFORMAZIONI IN MERITO AGLI INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 13 |
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| 4.6 VALUTAZIONI SULLA CONTINUITÀ AZIENDALE 13 |
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| 4.7 ANDAMENTO ECONOMICO E SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA 14 |
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| 4.8 ANALISI PER AREA DI ATTIVITÀ 18 4.9 OBIETTIVI E POLITICHE DEL GRUPPO NELLA GESTIONE DEI PRINCIPALI RISCHI ED INCERTEZZE |
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| 20 | ||
| 4.10 AZIONI LEGALI, CONTROVERSIE E PASSIVITÀ POTENZIALI 25 |
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| 4.11 LA RESPONSABILITÀ SOCIALE DEL GRUPPO BIANCAMANO 25 |
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| 4.12 OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI, ATIPICHE E/O INUSUALI 26 |
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| 4.13 EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 26 4.14 INFORMATIVA SULLE OPERAZIONI FRA PARTI CORRELATE (COMUNICAZIONE N. DEM/10078683 |
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| DEL 24-09-2010) 27 | ||
| 4.15 INFORMATIVA AI SENSI DEGLI ARTICOLI 70 E 71 DEL REGOLAMENTO CONSOB 27 |
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| 4.16 FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 27 |
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| 4.17 OPERAZIONI SU AZIONI PROPRIE 29 |
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| 4.18 ALTRE INFORMAZIONI 29 |
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| 4.19 PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO DI BIANCAMANO S.P.A. E |
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| DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO 2017 31 | ||
| 5 | PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2017 33 | |
| 5.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA 33 |
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| 5.2 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 34 |
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| 5.3 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO 35 |
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| 5.4 PROSPETTO DI MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO 36 5.5 RENDICONTO FINANZIARIO 37 |
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| 6 | NOTE ILLUSTRATIVE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 38 | |
| 6.1 PREMESSA 38 6.2 CRITERI DI FORMAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO E PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO38 |
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| 6.3 CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI 39 |
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| 6.4 COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE 49 |
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| 6.5 COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO 64 |
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| 7. | ALTRE INFORMAZIONI 69 | |
| 7.1 ELENCO DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE AI SENSI DELL'ART.126 DELIBERA CONSOB 11971 DEL 14 |
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| MAGGIO 1999 69 | ||
| 7.2 INFORMATIVA IN MERITO ALLE PARTI CORRELATE 69 |
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| 7.3 INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149 DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB70 7.4 PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N° 15519 DEL 27.07.06. |
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| 71 7.5 GARANZIE 74 |
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D. LGS. 58/98 79 | |||
|---|---|---|---|
| RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 80 | |||
| BILANCIO DI ESERCIZIO BIANCAMANO S.P.A 87 | |||
| 8 | PROSPETTI CONTABILI AL 31 DICEMBRE 2017 87 | ||
| 8.2 | 8.1 SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA 87 CONTO ECONOMICO 88 |
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| 8.3 | CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 89 | ||
| 8.4 | PROSPETTO DI MOVIMENTAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO 90 | ||
| 8.5 | RENDICONTO FINANZIARIO 90 | ||
| 9 | NOTE ILLUSTRATIVE AI PROSPETTI CONTABILI 92 | ||
| 9.1 | PREMESSA 92 | ||
| 9.2 | CRITERI DI FORMAZIONE DEL BILANCIO 92 | ||
| 9.3 | CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI 93 | ||
| 9.4 | COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE 101 | ||
| 9.5 | COMPOSIZIONE DELLE PRINCIPALI VOCI DI CONTO ECONOMICO 111 | ||
| 10 | ALTRE INFORMAZIONI 116 | ||
| 10.1 | ELENCO DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE AI SENSI DELL'ART.126 DELIBERA CONSOB 11971 DEL | ||
| 10.2 | 14 MAGGIO 1999 116 RAPPORTI CON PARTI CORRELATE 116 |
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| 10.3 | PROSPETTI CONTABILI AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N°. 15519 DEL 27.07.2006 118 | ||
| 10.4 | POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DELL'EMITTENTE 121 | ||
| 10.5 | INFORMAZIONI INTEGRATIVE SUGLI STRUMENTI FINANZIARI AI SENSI DELL'IFRS 7 E DALL'IFRS | ||
| 13 | 121 | ||
| 10.6 | GESTIONE DEL RISCHIO FINANZIARIO: OBIETTIVI E CRITERI 125 | ||
| 10.7 | GARANZIE 127 | ||
| ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO AI SENSI DELL'ART. 154 BIS DEL D. LGS. 58/98 128 | |||
| RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI BIANCAMANO S.P.A. AI SENSI DELL'ART. 153 D.LGS. 58/1998 E DELL'ART. 2429, COMMA 2, CODICE CIVILE 129 |
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| RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 142 |
1. Dati societari e Organi Sociali
Sede legale: Rozzano (MI), Milanofiori, Strada 4, Palazzo Q6 Capitale sociale: Euro 1.700.000 i.v. Iscritta al Registro delle Imprese di Milano al n° 01362020081 Codice fiscale e partita I.V.A. n° 01362020081 Sito internet: www.gruppobiancamano.it
2. Composizione degli organi sociali
in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017
| Geom. Giovanni Battista Pizzimbone nato a Savona il 04.05.1966 |
Presidente e Amministratore Delegato |
|---|---|
| Dr. Massimo Delbecchi nato a Imperia il 09.10.1963 |
Amministratore Delegato |
| Dr. Giovanni Maria Conti nato a Milano il 04.10.1964 |
Consigliere Indipendente |
| Dr.ssa Barbara Biassoni nata a Milano il 21.10.1972 |
Consigliere Indipendente |
| Dr. Ezio Porro nato a Albissola Superiore (SV) il 29.03.1948 |
Consigliere Indipendente |
| Dr.ssa Emanuela Maria Conti nata a Milano il 08.05.1966 |
Consigliere Indipendente |
* il Consigliere Indipendente Enrico Maria Bignami, nominato dall'Assemblea del 28 maggio 2015, ha rassegnato le proprie dimissioni in data 21 maggio 2018.
in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017
Prof. Roberto Mazzei Presidente nato a Lamezia Terme (CZ) il 16.08.1962 Dr. Mario Signani Sindaco effettivo nato a La Spezia il 24.09.1953 Dr.ssa Paola Guerrato Sindaco effettivo nata a Milano l'8.04.1958 Dr.ssa Daniela Sirello Sindaco supplente nato a Albissola Marina (SV) il 02.09.1958
Rag. Alessandra De Andreis nata ad Albenga (SV) il 07.02.1969
in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017
in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017
** nominati in data 28 giugno 2018
in carica fino all'approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017
Dr. Luigi Reale Presidente nato a Siracusa il 01.07.1955 Dr. Nicola Corsico Piccolino nato a Ravenna il 10.09.1982
Società di Revisione l'incarico di revisione è stato conferito per il periodo 2015-2023
Kreston GV Italy Audit S.r.l. Corso Sempione, n.4 Milano
| Dati economici | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Valori espressi in migliaia di euro | ||
| Ricavi totali | 80.851 | 92.135 |
| Costi totali | (79.948) | (97.925) |
| EBITDA | 904 | (5.790) |
| EBIT | (3.655) | (12.235) |
| Risultato prima delle imposte | (5.384) | (18.595) |
| Risultato delle attività in funzionamento | (5.535) | (18.700) |
| Risultato delle attività dismesse | - | 5 |
| Risultato Netto | (5.535) | (18.865) |
| Dati finanziari Valori espressi in migliaia di euro |
31/12/2017 | 31/12/2016 |
| Patrimonio Netto | (114.791) | (109.255) |
| Capitale Circolante | (94.404) | (84.169) |
| Capitale Investito | (4.785) | 4.050 |
| Posizione Finanziaria netta | (110.005) | (113.304) |
| Dati Societari di Biancamano S.p.A. | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
| Capitale Sociale (euro) | 1.700.000 | 1.700.000 |
3. Principali dati economici, patrimoniali, finanziari, sociali ed operativi consolidati
Nel corso del 2017 il titolo Biancamano ha registrato un'ampia oscillazione compresa fra area 0,14 euro per azione ed area 0,46 euro per azione, con volumi di scambio medi giornalieri pari a 361.747 azioni. Nel corso del 2017 il titolo ha registrato una performance complessiva positiva del 112,37%. Di seguito sono rappresentati i dati significativi dell'esercizio 2017.
Numero azioni ordinarie 34.000.000 34.000.000 Numero azioni proprie detenute direttamente ed indirettamente 1.300.311 1.300.311
| Prezzo Massimo (euro per share) | 0,458 |
|---|---|
| Prezzo Minimo (euro per share) | 0,135 |
| Ultimo prezzo 2017 | 0,330 |
| Scambi medi giornalieri | |
| n. azioni | 361.747 |
| N. azioni | 34.000.000 |
| Capitalizzazione 31 dicembre 2017 | 11.206.400 |
| Performance 2017 | 112,37% |
Gli azionisti rilevanti, alla data del 31 dicembre 2017, risultano essere i seguenti:
| Azionisti | % detenuta |
|---|---|
| Biancamano Holding SA | 50,294% |
| Azioni Proprie(*) | 3,824% |
| Altri Azionisti | 45,882% |
(*) il 2,939% è detenuto indirettamente tramite la controllata Aimeri Ambiente S.r.l.e lo 0,885% è detenuto direttamente da Biancamano S.p.A.
Si evidenzia, infine, che Biancamano Holding SA non esercita attività di direzione e coordinamento su Biancamano S.p.A..
4.1 L'assetto societario del Gruppo Biancamano
L'assetto societario, al 31 dicembre 2017, risulta essere il seguente:
Si precisa che al 31 dicembre 2017 il perimetro di consolidamento è rappresentato da Biancamano S.p.A., Aimeri Ambiente S.r.l., Energeticambiente S.r.l. e Ambiente 2.0 Consorzio Stabile S.c.a.r.l.. Biancamano Utilities non rientra nell'area di consolidamento in quanto non significativa rispetto al Gruppo nel suo complesso. Il concetto della significatività è legato sia ad un aspetto qualitativo, determinato dalla natura stessa dell'informazione, sia ad un aspetto quantitativo, apprezzabile appunto in base alla rilevanza dell'informazione stessa. Nel caso di specie l'omissione delle informazioni relative alle suddette società nel bilancio consolidato non pregiudica le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio stesso.
Il Gruppo Biancamano svolge la sua attività nel segmento dei Servizi di Igiene Urbana (waste management) ed anche nel trattamento, recupero finalizzato al riutilizzo e smaltimento dei rifiuti solidi urbani (waste disposal).
Il Gruppo Biancamano, che opera prevalentemente attraverso la società controllata Energeticambiente S.r.l.1 , svolge la propria attività nel settore dei servizi di igiene urbana (core business del Gruppo) oltre all'attività di progettazione, gestione e controllo del ciclo completo dei Servizi Operativi Ambientali attraverso:
L'attività della controllata Ambiente 2.0 Consorzio Stabile S.c.a.r.l. è finalizzata a creare un'organizzazione comune con altri partners per favorire, tramite la cooperazione e l'integrazione interaziendale lo sfruttamento ottimale delle singole capacità tecniche, operative, amministrative e gestionali per consentire una maggiore competitività sul mercato. In particolare l'obiettivo del Consorzio è acquisire quote di mercato a favore delle Consorziate (tra le quali Energeticambiente S.r.l.) attraverso la partecipazione a gare Pubbliche e Private e garantendo la corretta esecuzione delle prestazioni tramite la struttura, le attrezzature e il personale delle Consorziate alle quali è affidata l'esecuzione del lavoro.
La serie storica dei dati Eurostat sui rifiuti urbani riporta, nel 2017, il dato di produzione relativo al 2015 che fa registrare, a livello di UE 28, una flessione rispetto al 2014 pressoché trascurabile (-0,05%), da circa 242,4 milioni di tonnellate a circa 242,3 milioni di tonnellate). Considerando il raggruppamento UE 15, la riduzione registrata tra il 2014 e il 2015 è pari allo 0,3% (da circa 209,3 milioni di tonnellate a circa 208,7 milioni di tonnellate), mentre in riferimento ai nuovi Stati membri, si rileva nello stesso periodo un incremento dell'1,6% (da circa 33 milioni di tonnellate a circa 33,6 milioni di tonnellate).
Da un'analisi più dettagliata dei dati, spiccano le flessioni registrate in Bulgaria (-5,7%), in Spagna (- 3,3%) e in Ungheria (-2,2%). Tra i Paesi maggiormente popolati, la riduzione più consistente viene registrata in Spagna; seguono la Francia, con una riduzione pari allo 0,9%, i Paesi Bassi e l'Italia (- 0,4%), e la Germania (-0,1%). La produzione cresce, invece, nel Regno Unito (+1,4%). La quantità di rifiuti prodotta in questi ultimi cinque Stati (Italia, Spagna, Regno Unito, Germania e Francia) è pari nel 2015 a circa 165,7 milioni di tonnellate (737mila tonnellate in meno rispetto all'anno precedente), e rappresenta il 68,4% della produzione a scala di UE 28. Nei 13 Stati entrati a far parte dell'UE a partire dal 2004, i rifiuti prodotti nel 2015 sono circa 33,6 milioni di tonnellate, pari al 13,9% del totale (UE 28).
Se si analizza il dato di produzione pro capite, calcolato come rapporto tra la produzione e la popolazione media dell'anno di riferimento, si osserva come la situazione risulti essere caratterizzata da una notevole variabilità: si passa dai 247 kg/abitante per anno della Romania ai 789 kg/abitante per anno della Danimarca. Dall'analisi dei dati si conferma la netta differenza tra i vecchi e i nuovi Stati
1 Si ricorda che il 19 maggio 2016 Aimeri Ambiente ed Energeticambiente (controllata al 100% da Aimeri Ambiente) hanno formalizzato un contratto di affitto di ramo d'azienda mediante il quale il godimento dell'azienda Aimeri Ambiente, e quindi lo svolgimento di tutte le attività legate alla raccolta rifiuti, è stato concesso ad Energeticambiente alla data di efficacia prevista per il 22 giugno 2016.
membri, con questi ultimi caratterizzati da valori di produzione pro capite decisamente più contenuti rispetto ai primi, probabilmente a causa di minori consumi legati alle condizioni economiche.
La ripartizione percentuale delle principali forme di gestione scelte da Eurostat (riciclaggio, compostaggio e digestione anaerobica, incenerimento comprensivo del recupero energetico, discarica), cui sono avviati i rifiuti urbani nel 2015 mostra che il 29,4% dei rifiuti urbani gestiti nei 28 Stati membri è avviato a riciclaggio, il 16,8% a compostaggio e digestione anaerobica, mentre il 27,5% e il 26,3% sono, rispettivamente, inceneriti e smaltiti in discarica. Nell'ultimo triennio considerato (2013-2015), il consolidamento dell'attuazione delle politiche e delle normative comunitarie volte alla riduzione dei rifiuti destinati alla discarica, ed in particolare dei rifiuti biodegradabili, si riflette in modo chiaro sull'andamento dei quantitativi di rifiuti destinati a tale forma di smaltimento. A livello di UE 28, infatti, tra il 2013 e il 2015 si registra una flessione del 13,7%, mentre tra il 2014 e il 2015 la riduzione è dell'8%.
L'ISPRA ha pubblicato il Rapporto Rifiuti Urbani 2017 (XIX ed.) che riporta tutti i dati del 2016 sulla gestione dei rifiuti in Italia e sulla produzione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani a livello nazionale, regionale e provinciale nonché degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio, e dell'import/export. ISPRA indica il raddoppio in dieci anni della raccolta differenziata, passata dal 25,8% del 2006 al 52,5% nel 2016 (+5% rispetto al 2015). Cresce la raccolta dei RAEE (+5,3%). Sono 15 le discariche in meno rispetto al 2016.
Nel 2016, la produzione nazionale dei rifiuti urbani (RU) è pari a 30,1 milioni di tonnellate, con un aumento rispetto al 2015 del 2%.
In dieci anni la raccolta differenziata in Italia è raddoppiata: dal 25,8% del 2006 si è passati al 52,5% nel 2016 (+5% rispetto al 2015), anche se il Paese rimane in ritardo rispetto all'obiettivo fissato per il 2012 (65%). La produzione nazionale di rifiuti urbani torna a crescere nel 2016 dopo cinque anni di progressiva riduzione. Il dato è in linea con l'andamento degli indicatori socio-economici, sia nella spesa per consumi finali (+1,5%) sia del Pil (tra +1,7% e +0,9%). Tra le tipologie più raccolte, l'umido è la frazione maggiore (41,2% della raccolta differenziata) ed è quella che cresce di più (+7,3%) rispetto all'anno precedente, assieme al vetro (+6%) e ai RAEE, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (+5,3%). Con riferimento al quinquennio 2012-2016, si rileva un incremento di 74 kg per abitante per anno nelle regioni del centro Italia, di 62 kg per abitante per anno in quelle del Nord e di 46 kg per abitante nel Sud. Su scala nazionale la raccolta differenziata pro capite fa segnare, nel quinquennio, una crescita di 59 kg per abitante per anno.
Il riciclaggio delle diverse frazioni provenienti dalla raccolta differenziata o dagli impianti di trattamento meccanico biologico dei rifiuti urbani raggiunge, nel suo insieme il 45% della produzione: il 19% è costituito dal recupero di materia della frazione organica e oltre il 26% dal recupero delle altre frazioni merceologiche. Il 18% dei rifiuti urbani prodotti è incenerito, mentre circa il 2% viene inviato ad impianti produttivi, quali i cementifici, centrali termoelettriche, ecc., per essere utilizzato all'interno del ciclo produttivo e per produrre energia; l'1% viene utilizzato, dopo adeguato trattamento, per la ricopertura delle discariche, il 3%, costituito da rifiuti derivanti dagli impianti TMB, viene inviato a ulteriori trattamenti quali la raffinazione per la produzione di CSS o la biostabilizzazione, l'1% è esportato (433 mila tonnellate) e la stessa quota viene gestita direttamente dai cittadini attraverso il compostaggio domestico. Infine, nella voce "altro" (5%), sono incluse le quantità di rifiuti che rimangono in giacenza alla fine dell'anno presso gli impianti di trattamento, le perdite di processo, nonché i rifiuti prodotti dagli impianti di trattamento meccanico biologico la cui destinazione non è desumibile dalle informazioni.
Nel 2016 si rilevano 15 discariche in meno rispetto all'anno precedente. I rifiuti urbani smaltiti in discarica, nel 2016, sono circa 7,4 milioni di tonnellate, facendo registrare una riduzione di circa il 5%, rispetto alla rilevazione del il 2015, pari a quasi 390 mila tonnellate di rifiuti. Analizzando il dato per macro area geografica, si osserva che la riduzione maggiore è riferibile al Nord (-13%), dove circa 250 mila tonnellate in meno di rifiuti sono smaltite in discarica. Al Centro (-4%) ed al Sud (-2%) si registrano riduzioni più contenute.
Il Rapporto Rifiuti di quest'anno recepisce le modifiche apportate dal decreto ministeriale del 26 maggio 2016 "Linee guida per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani", alla contabilizzazione dei dati su produzione e raccolta differenziata.
Il decreto ha incluso nel calcolo della raccolta differenziata e della produzione alcune frazioni merceologiche prima non comprese, quali gli scarti della selezione della multimateriale, i rifiuti da spazzamento stradale e i rifiuti da costruzione e demolizione provenienti da piccoli interventi di rimozione (prima considerati rifiuti speciali). Il testo del Rapporto Rifiuti riporta comunque anche i dati calcolati con la predente metodologia.
4.4 Eventi di rilievo dell'esercizio 2017
Illustriamo nel seguito i principali eventi occorsi al Gruppo durante il 2017 relativi in particolare a:
Il Tribunale di Milano, con decreto del 9 marzo 2017 aveva concesso ad Aimeri Ambiente termine sino al 21 aprile 2017 per proporre modifiche alla proposta di concordato - già presentata in data 1 dicembre 2016 e successivamente integrata in data 25 gennaio 2017 - in considerazione, tra l'altro, della necessità di stipulare accordi con i creditori privilegiati, di modificare gli accordi con il ceto bancario e di presentare la nuova proposta di transazione fiscale e previdenziale alla luce delle modifiche normative introdotte dall'art. 1, comma 81, della Legge 11 dicembre 2016, n. 236. In data 21 aprile 2017, pertanto, Aimeri Ambiente procedeva al deposito presso il Tribunale di Milano dell'integrazione del Piano e della Proposta di cui alla domanda di concordato preventivo con continuità aziendale ex artt. 160 e ss. e 186 bis L.F., approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 19 aprile 2017, corredata dalla relazione ex art. 161, comma 3, L.F., rilasciata in data 20 aprile 2017 dall'attestatore incaricato.
Il Tribunale di Milano, infine, con provvedimento del 18 maggio 2017, depositato in data 29 maggio 2017, ha dichiarato aperta ai sensi dell'art. 163 del R.D. 267/1942 e s.m.i. la procedura di concordato preventivo di Aimeri Ambiente (N.R.G. 98/2016). Con il medesimo provvedimento, il Tribunale di Milano ha nominato Giudice Delegato il dott. Filippo D'Aquino e Commissari Giudiziali il Dott. Fabio Pettinato, il Dott. Mario Franco e l'Avv. Carmela Matranga.
La controllata Aimeri Ambiente, in data 23 giugno 2017, ha presentato istanza ex art.167, comma 2, l. fall. al fine di ottenere l'autorizzazione da parte del Giudice Delegato a stipulare un addendum al contratto d'affitto d'azienda stipulato con la propria controllata Energeticambiente, con la previsione sia dell'estensione del termine di durata dell'affitto sino al 31 dicembre 2028 sia di un migliore coordinamento tra la gestione di Energeticambiente e la procedura concordataria di Aimeri. Pertanto, ottenuta l'autorizzazione da parte del Giudice Delegato, in data 10 agosto 2017, il contratto di affitto di azienda stipulato tra Aimeri Ambiente e Energeticambiente il 19 maggio 2016 è stato ulteriormente integrato (un primo addendum era stato stipulato in data 30 novembre 2016) con un addendum che prevede, nell'eventualità che la prevista fusione per incorporazione possa, per qualsiasi ragione o fatto, anche indipendente dalla volontà delle parti e degli organi della procedura, non intervenire entro il 31 dicembre 2021, al fine di assicurare, al contempo, la continuità della gestione aziendale da parte della controllata Energeticambiente ed il pieno allineamento e coordinamento con la procedura concordataria di Aimeri: (i) di estendere il periodo di durata dell'affitto d'azienda sino al primo termine fra la data di efficacia della fusione e il 31 dicembre 2028, nonchè (ii) di apportare alcune modifiche/integrazioni al contratto, tra le quali, l'incremento del canone di affitto a partire dal 1 gennaio 2022 per garantire l'esecuzione integrale di tutti i pagamenti successivi a tale data con riferimento alle rate di cui alla transazione fiscale e previdenziale definita da Aimeri Ambiente con l'Agenzia delle Entrate e l'INPS.
Sottoscrizione degli accordi paraconcordatari con gli Istituti Finanziatori del Gruppo Biancamano Il decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo di Aimeri Ambiente affermava espressamente che gli accordi paraconcordatari con le banche (l'Accordo Banche) e con le società di leasing (l'Accordo leasing) costituiscono condizione di fattibilità del piano di concordato.
Pertanto, in data 12 luglio 2017, il Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente ha deliberato di approvare la stipula e l'esecuzione dell'Accordo Banche e dell'Accordo Leasing. In data 28 settembre 2017 Aimeri Ambiente, a seguito dell'ottenimento della relativa autorizzazione da parte degli organi della procedura, ha sottoscritto i suddetti accordi. Precedentemente, in data 18 luglio 2018 il Consiglio di Amministrazione di Biancamano aveva deliberato di approvare la stipula e l'esecuzione dell'Accordo Banche, poi sottoscritto in data 2 agosto 2017.
Con l'adesione della quasi totalità degli Istituti Finanziatori, in data 29 settembre 2017, si è conclusa la sottoscrizione degli Accordi Banche e Leasing. L'Accordo Banche prevede in sintesi, al verificarsi delle condizioni sospensive ivi previste, (i) il rimborso per cassa di una quota dei crediti verso Aimeri, pari a complessivi Euro 19.925 migliaia (corrispondente ai crediti già ceduti al pool di banche nell'ambito della precedente manovra finanziaria del 2014) e (ii) con riferimento alla parte dei crediti vantati dalle Banche verso Aimeri, non soddisfatta ai sensi del precedente punto e/o non rinunciati dalle stesse, l'accollo da parte di Biancamano S.p.A. che sarà, per il soddisfacimento delle ragioni creditorie, "convertito", congiuntamente al proprio debito, in Strumenti Finanziari Partecipativi (SFP) convertibili in azioni ordinarie Biancamano.
L'Accordo Leasing prevede, al verificarsi delle condizioni sospensive ivi previste, lo scioglimento dei contratti di leasing stipulati con Aimeri Ambiente e il ricollocamento degli automezzi, oggetto dei predetti, presso la controllata Energeticambiente in forza della stipula di nuovi contratti di leasing la cui durata sarà di cinque anni e per un corrispettivo complessivo pari a circa Euro 13,3 milioni.
L'Accordo Banche, oltre che un accordo paraconcordatario nell'ambito della procedura di concordato preventivo di Aimeri Ambiente, per Biancamano rappresenta anche un accordo di ristrutturazione del proprio debito ex art. 182 bis L.F. In tale descritto contesto Biancamano ha deciso di attivare anche la transazione fiscale e previdenziale ex art. 182 ter L.F. al fine di poter ristrutturare il proprio debito nei confronti dell'Erario e della Previdenza. Biancamano, pertanto, in ottemperanza al disposto normativo in materia, ha predisposto il piano industriale 2017-2022, che è stato sottoposto ad apposita attestazione da parte del professionista in possesso dei requisiti di legge, che il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha approvato in data 18 luglio 2017. Successivamente, in data 13 dicembre 2017, la Società ha approvato un nuovo piano prevedendo una situazione patrimoniale di riferimento più recente, ovvero il 31 ottobre 2017 (rispetto al 30 aprile 2017), nonché una versione integrata della proposta di transazione fiscale a seguito di comunicazione da parte dell'Agenzia delle entrate del debito erariale aggiornato.
L'Assemblea dell'Emittente del 27 novembre 2017, in seduta straordinaria, a maggioranza dei presenti, ha approvato le delibere previste dall'Accordo Banche, sottoscritto da Biancamano il 2 agosto 2017 e la cui sottoscrizione, per adesioni successive delle parti, si è conclusa in data 29 settembre 2017.
In particolare l'Assemblea ha deliberato i) di emettere, ai sensi dell'art. 2346, comma 6, del codice civile e con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, commi 5 e 6, del codice civile, n. 66 milioni di strumenti finanziari partecipativi convertibili in azioni ordinarie della Società da destinarsi esclusivamente alla sottoscrizione da parte degli Istituti di Credito aderenti all'Accordo Banche stipulato in data 29 settembre 2017, ii) l'approvazione del relativo aumento di capitale a servizio della conversione, iii) le relative modifiche statutarie, iv) il Regolamento degli strumenti finanziari partecipativi e v) di disporre che l'efficacia delle suddette delibere sia subordinata all'intervenuta efficacia dell'Accordo Banche, per effetto del verificarsi delle condizioni sospensive ivi previste, entro la data del 31 dicembre 2018.
Nella presente relazione al 31 dicembre 2017, in aggiunta agli indicatori convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria.
Poiché la determinazione di queste misure non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, le modalità di calcolo applicate dal Gruppo potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altri e, pertanto, questi indicatori potrebbero non essere comparabili. Tali indicatori non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono nel seguito illustrati:
In sede di approvazione del bilancio 2017, il Consiglio di Amministrazione ha proceduto a compiere tutte le necessarie valutazioni circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale tenendo conto, a tal fine, di tutte le informazioni disponibili relativamente ai prevedibili accadimenti futuri.
La valutazione del presupposto della continuità aziendale, così come l'analisi dell'evoluzione prevedibile della gestione, sono necessariamente legati all'implementazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente, omologati dal Tribunale di Milano il 5 luglio 2018, e del piano e della proposta concordataria di Aimeri Ambiente, approvata a larga maggioranza dai creditori, nonché omologata dal Tribunale di Milano con decreto del 13 aprile 2018, notificato alla controllata in data 23 aprile 2018.
Pertanto, il Consiglio di Amministrazione, in considerazione delle suddette intervenute omologhe, effettuate le dovute considerazioni e valutazioni, visto il positivo progredire delle procedure di ristrutturazione, ritiene, tenuto altresì conto dell'importante effetto esdebitativo dell'indebitamento finanziario e non finanziario atteso, che ammonta complessivamente a circa Euro 200 milioni e che consentirà al Gruppo di avere un patrimonio netto consolidato significativamente positivo, di poter adottare il presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato chiusi al 31 dicembre 2017.
Naturalmente il Consiglio, consapevolmente, prende atto del fatto: (i) che le prospettive future del Gruppo sono inscindibilmente legate al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari previsti dal piano concordatario in continuità della controllata Aimeri Ambiente, tenuto altresì conto delle normali incertezze connesse alle previsioni e alle stime elaborate dalla società e dalla propria controllata operativa Energeticambiente, nonché al rispetto di quanto previsto dagli accordi di ristrutturazione sottoscritti dall'Emittente con le Banche, l'Erario e gli Enti previdenziali; (ii) che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione degli Amministratori è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione degli eventi stessi sia perché alcuni di questi ritenuti probabili potrebbero non verificarsi, sia perché potrebbero insorgere fatti o circostanze, oggi non noti o comunque non compiutamente valutabili, ovvero fuori dal controllo degli Amministratori, che potrebbero mettere a repentaglio la continuità aziendale pur a fronte di un esito positivo delle condizioni a cui oggi gli Amministratori legano la stessa.
4.7 Andamento economico e situazione patrimoniale e finanziaria
I principali dati economici consolidati, e quindi al netto degli effetti infragruppo, sono sinteticamente rappresentati nelle tabelle di seguito riportate.
| Dati economici Valori espressi in migliaia di euro |
31/12/2017 | % | 31/12/2016 | % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi totali | 80.851 | 100,0% | 92.135 | 100,0% |
| EBITDA | 904 | 1,1% | (5.790) | (6,3%) |
| EBIT | (3.655) | (4,5%) | (12.235) | (13,3%) |
| Risultato delle attività in funzionamento | (5.535) | (6,8%) | (18.700) | (20,3%) |
| Risultato delle attività dismesse | - | - | 5 | 0,0% |
| Risultato netto | (5.535) | (6,8%) | (18.695) | (20,3%) |
I ricavi totali sono passati da Euro 92.135 migliaia ad Euro 80.851 migliaia con un decremento di Euro 11.284 migliaia (-12,2%). Il fatturato del Gruppo, al netto delle partite intragruppo, è in linea con le previsioni di piano per l'esercizio 2017.
I costi della produzione, che ammontano ad Euro 79.948 migliaia registrano una diminuzione di Euro 17.977 migliaia (-18,4%) rispetto ai 97.925 migliaia dell'esercizio precedente.
| Costi della produzione Valori espressi in migliaia di euro |
31/12/2017 | % | 31/12/2016 | % |
|---|---|---|---|---|
| Variazione rimanenze Costi per materie di consumo Costi per servizi Costi per godimento beni di terzi Costi per il personale Altri (oneri) proventi operativi Altri (oneri) proventi |
(11) (7.843) (19.103) (3.091) (45.795) (2.227) (1.877) |
(0,0%) (9,7%) (23,6%) (3,8%) (56,6%) (2,8%) (2,3%) |
280 (8.260) (30.319) (3.399) (53.827) (2.924) 523 |
0,3% (9,0%) (32,9%) (3,7%) (58,4%) (3,2%) 0,6% |
| Totale costi | (79.948) | (98,9%) | (97.925) | (106,3%) |
L'incidenza dei costi della produzione, sui ricavi totali, è in diminuzione del 7,4% rispetto al dato dell'esercizio precedente.
La redditività operativa, positiva e pari ad Euro 904 migliaia, subisce un miglioramento, pari ad Euro 6.693 migliaia, rispetto all'esercizio precedente (negativi Euro 5.790 migliaia), così come l'EBITDA margin, passato da - 6,3% del 2016 all'1,1% dell'esercizio 2017.
L'EBIT e l'EBIT Margin si sono attestati, rispettivamente, a negativi Euro 3.655 migliaia (negativi Euro 12.235 migliaia nel 2016) e al -4,5% (-13,3% nel 2016) con un miglioramento imputabile prevalentemente ai minori ammortamenti.
Il risultato delle attività in funzionamento prima delle imposte si è attestato a negativi Euro 5.384 migliaia con un'incidenza sui ricavi totali che passa da - 20,3% del 2016 a - 6,8% del 2017.
Relativamente alle imposte anticipate sulle perdite consuntivate dal Gruppo nell'esercizio aventi valenza fiscale, si evidenzia che le stesse, prudenzialmente, non sono state rilevate.
Tutto quanto sopra premesso il risultato netto consolidato si attesta a negativi Euro 5.535 migliaia e il Patrimonio netto consolidato comprensivo del patrimonio netto dei terzi è negativo per Euro 114.791 migliaia.
I principali dati patrimoniali consolidati sono sinteticamente evidenziati nella seguente tabella.
| Dati patrimoniali Valori espressi in migliaia di euro |
31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Attività non correnti | 132.507 | 133.145 |
| - di cui immobilizzazioni immateriali nette e avviamento | 10.379 | 10.371 |
| - di cui immobilizzazioni materiali nette | 107.239 | 107.931 |
| Attività correnti | 117.016 | 112.707 |
| TOTALE ATTIVITA' | 249.523 | 245.852 |
| Patrimonio netto | (114.791) | (109.255) |
| Passività a medio - lungo termine | 45.265 | 47.610 |
| Passività correnti | 319.049 | 307.497 |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 249.523 | 245.852 |
| MARGINE DI STRUTTURA | (202.033) | (194.790) |
Le immobilizzazioni nette, comprensive dell'avviamento, sono complessivamente diminuite per Euro 684 migliaia.
Le altre attività non correnti non presentano variazioni significative.
Le attività correnti sono complessivamente aumentate per Euro 4.309 migliaia per effetto principalmente di: (i) incremento dei crediti commerciali per Euro 1.254 migliaia, (ii) all'incremento dei crediti tributari per Euro 1.402 migliaia principalmente per effetto del credito IVA maturato nell'esercizio per effetto della normativa sullo split payment e (iii) per l'incremento delle disponibilità liquide per Euro 2.550 migliaia.
Il patrimonio netto è passato da Euro (109.255) migliaia del 2016 ad Euro (114.791) migliaia del 2017 sostanzialmente per effetto del risultato di periodo conseguito dal Gruppo. Il completamento dell'operazione di ristrutturazione dell'indebitamento e di rafforzamento patrimoniale che il Gruppo sta perseguendo, nell'ambito del concordato preventivo con continuità aziendale cui ha fatto ricorso la controllata Aimeri Ambiente e dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'art. 182-bis della L.F. dell'Emittente, è condizione imprescindibile per la ripatrimonializzazione del Gruppo.
La voce in oggetto sono complessivamente aumentate per Euro 11.552 migliaia per effetto principalmente dell'adeguamento dei debiti tributari e previdenziali a quanto indicato nelle transazioni fiscali e previdenziali sottoscritte da Biancamano e Aimeri Ambiente rispettivamente con l'Agenzia delle Entrate e l'INPS.
Il margine di struttura risulta in peggioramento passando da Euro (194.790) migliaia del 2016 ad Euro (202.033) migliaia del 2017.
I principali dati finanziari consolidati sono sinteticamente evidenziati nella seguente tabella.
| Dati finanziari | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA | (110.005) | (113.304) |
| CAPITALE CIRCOLANTE | (94.404) | (84.169) |
| CAPITALE INVESTITO | (4.785) | 4.050 |
| Rapporto DEBT/EQUITY | (0,97) | (1,04) |
| DATI DI FLUSSI DI CASSA | ||
| Flussi di cassa generati (utilizzati) dall'attività operativa | 8.713 | 7.362 |
| Flussi di cassa generati (utilizzati) dall'attività di investimento | (5.413) | (5.103) |
| Flussi di cassa generati (utilizzati) dall'attività finanziaria | (750) | (1.190) |
| FLUSSO MONETARIO TOTALE | 2.550 | 1.068 |
La tabella seguente evidenzia la composizione della Posizione Finanziaria Netta (PFN) alla data di chiusura di ogni periodo di riferimento.
| Posizione Finanziaria Netta Consolidata Valori espressi in migliaia di euro |
31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| A | Cassa | 9 | 14 |
| B | Altre disponibilità liquide | 5.073 | 2.518 |
| C | Titoli detenuti per la negoziazione | - | - |
| D | Liquidità (A) + (B) + (C) | 5.082 | 2.532 |
| E | Crediti finanziari correnti | 1.395 | 1.468 |
| F | Debiti bancari correnti | (2.091) | (5.176) |
| G | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | (73.295) | (68.941) |
| H I |
Altri debiti finanziari correnti Debiti finanziari correnti (F) + (G) + (H) |
(38.719) (114.105) |
(40.503) (114.620) |
| J | Posizione finanziaria corrente netta (E) + (I) | (107.628) | (110.620) |
| K | Debiti bancari non correnti | - | - |
| L | Obbligazioni emesse | - | - |
| M | Altri debiti non correnti | (2.376) | (2.684) |
| N | Posizione finanziaria non corrente (K) + (L) + (M) | (2.376) | (2.684) |
| O | Posizione finanziaria netta (J) + (N) | (110.005) | (113.304) |
Si evidenzia che la Posizione Finanziaria Netta, in linea con quanto previsto dai principi contabili IAS/IFRS: (i) recepisce, nelle more dell'efficacia dell'accordo paraconcordatario sottoscritto dal Gruppo con gli Istituti Finanziatori, la classificazione dei debiti finanziari verso terze parti a breve termine; (ii) non tiene conto di crediti ceduti da Aimeri Ambiente ed ancora da incassare (o incassati ma non ancora erogati agli istituti finanziari) pari ad Euro 19.925 migliaia (di cui Euro 1.345 migliaia già incassati e trattenuti da Ifitalia), in quanto gli stessi sono stati ceduti in modalità pro-solvendo. Tuttavia, trattandosi di crediti - vincolati esclusivamente al rimborso di debiti finanziari per pari importo – certificati e/o riconosciuti, oggetto di legal opinion ed in corso di progressivo regolare incasso, l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 tendenziale (i.e. "PFN Adjusted"), ovvero, ceteris paribus, al netto dell'incasso dei predetti crediti ceduti, risulta di seguito rappresentato:
| Posizione Finanziaria Netta Consolidata Adjusted 31/12/2017 |
31/12/2016 | |
|---|---|---|
| Posizione Finanziaria Netta Crediti certificati liquidi ed esigibili |
(110.005) 19.925 |
(113.304) 19.925 |
| Posizione finanziaria netta Adjusted | (90.080) | (93.379) |
Il debito nei confronti delle banche è stato adeguato all'importo - pari all'esposizione complessiva al lordo delle esdebitazioni previste all'avverarsi delle condizioni sospensive previste - indicato nell'accordo paraconcordatario sottoscritto dalla Società e dalla controllata Aimeri Ambiente con gli istituti finanziatori aderenti. Per maggiori dettagli in merito al suddetto accordo si rinvia al paragrafo 4.4 Eventi di rilievo dell'esercizio 2017.
La tabella seguente evidenzia l'evoluzione del capitale circolante consolidato alle date di riferimento.
| Capitale Circolante Valori espressi in migliaia di euro |
31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Rimanenze | 751 | 762 |
| Crediti commerciali | 89.685 | 88.431 |
| Altre attività correnti | 6.965 | 7.779 |
| Crediti tributari | 13.138 | 11.736 |
| Attivo corrente | 110.539 | 108.707 |
| Debiti commerciali | (49.697) | (48.460) |
| Debiti tributari | (127.464) | (118.259) |
| Altri debiti e passività correnti | (27.782) | (26.158) |
| Passivo Corrente | (204.943) | (192.877) |
| Capitale Circolante | (94.404) | (84.169) |
Il capitale circolante consolidato è passato da negativi Euro 84.169 migliaia dell'esercizio 2016 a negativi Euro 94.404 migliaia del 2017 con una diminuzione pari ad Euro 10.234 migliaia.
Alla data del 31 dicembre 2017 il Gruppo presenta crediti scaduti principalmente verso la Pubblica Amministrazione.
I crediti commerciali certificati residui ancora da incassare, pari ad Euro 18.580 migliaia, ceduti prosolvendo nell'ambito della precedente manovra finanziaria del 2014, sono rappresentati da crediti riconosciuti secondo schemi forniti e condivisi dai legali (del Gruppo e degli Istituti Finanziatori), e, pertanto, certi, liquidi ed esigibili secondo la normativa vigente e per i quali non si ravvisano, pertanto, particolari profili di rischio.
| 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni | 132.507 | 133.145 |
| Immateriali | 10.379 | 10.371 |
| Materiali | 107.239 | 107.931 |
| Finanziarie | 2.442 | 2.358 |
| Attività per imposte anticipate | 12.447 | 12.485 |
| Capitale di esercizio netto | 40.739 | 40.733 |
| Rimanenze | 751 | 762 |
| Crediti commerciali | 89.685 | 88.431 |
| Debiti commerciali (-) | (49.697) | (48.460) |
| Capitale circolante operativo | (135.142) | (124.903) |
| Altre attività | 20.103 | 19.514 |
| Altre passività (-) | (155.246) | (144.417) |
| Capitale investito dedotte le passività di esercizio | 38.103 | 48.976 |
| Fondi relativi al personale (-) | (2.465) | (2.429) |
| Fondi per rischi e oneri (-) | (37.279) | (37.233) |
| Fondo per imposte differite (-) | (3.008) | (2.901) |
| Strumenti derivati | - | - |
| Passività non correnti | (136) | (2.363) |
| CAPITALE INVESTITO | (4.785) | 4.050 |
| Finanziato da: | ||
| Patrimonio Netto: | (114.791) | (109.255) |
| Disponibilità finanziarie nette | 110.005 | 113.304 |
| TOTALE FONTI DI FINANZIAMENTO | (4.785) | 4.050 |
Il capitale investito risulta pari a negativi Euro 4.785 migliaia contro Euro 4.050 migliaia dell'esercizio 2016, in diminuzione di Euro 8.835 migliaia.
I flussi monetari complessivi positivi generati nell'esercizio sono pari ad Euro 2.550 migliaia.
4.8 Analisi per area di attività
Di seguito si propone una sintesi dei risultati di gestione realizzati nelle aree strategiche in cui è suddivisa l'attività del Gruppo:
La tabella seguente presenta i dati patrimoniali con riferimento a ciascuna delle aree strategiche in cui è stata suddivisa l'attività del Gruppo, ovvero:
| Servizi di | Servizi di | Attività di | Attività di | Totale | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| igiene urbana e |
igiene urbana e |
holding | holding | |||
| Stato Patrimoniale | smaltimento | smaltimento | ||||
| RSU 2017 |
RSU 2016 |
2017 | 2016 | 2017 | 2016 | |
| Attività non correnti: | ||||||
| Immobilizzazioni materiali | 104.828 | 105.418 | 2.411 | 2.513 | 107.239 | 107.931 |
| Avviamento | 9.675 | 9.675 | - | - | 9.675 | 9.675 |
| Altre attività immateriali | 694 | 696 | 10 | - | 704 | 696 |
| Partecipazioni | - | - | 10 | 54 | 10 | 54 |
| Attività finanziarie non correnti | - | - | - | - | - | - |
| Crediti ed altre attività non correnti | 2.432 | 2.304 | - | - | 2.432 | 2.304 |
| Imposte anticipate | 1.154 | 1.192 | 11.293 | 11.293 | 12.447 | 12.485 |
| Totale attività non correnti | 118.783 | 119.285 | 13.724 | 13.860 | 132.507 | 133.145 |
| Attività correnti: | ||||||
| Rimanenze | 751 | 762 | - | - | 751 | 762 |
| Crediti commerciali | 89.675 | 88.431 | 10 | - | 89.685 | 88.431 |
| Altre attività correnti | 6.904 | 7.050 | 61 | 729 | 6.965 | 7.779 |
| Crediti tributari | 12.441 | 11.113 | 697 | 622 | 13.138 | 11.736 |
| Attività finanziarie correnti | 1.395 | 1.396 | - | 72 | 1.395 | 1.468 |
| Disponibilità liquide Totale attività correnti |
5.081 116.245 |
2.526 111.278 |
1 770 |
6 1.429 |
5.082 117.016 |
2.532 112.707 |
| Attività destinate alla vendita | - | - | - | - | - | - |
| Totale Attivo | 235.028 | 230.563 | 14.495 | 15.289 | 249.523 | 245.852 |
| Passività non correnti: | ||||||
| Finanziamenti a medio/lungo termine | 516 | 768 | 490 | 546 | 1.006 | 1.313 |
| Strumenti finanziari derivati a lungo termine | - | - | - | - | - | - |
| Fondi rischi ed oneri | 37.279 | 37.233 | - | - | 37.279 | 37.233 |
| Benefici ai dipendenti | 1.953 | 1.932 | 512 | 498 | 2.465 | 2.429 |
| Imposte differite | 2.931 | 2.827 | 77 | 75 | 3.008 | 2.901 |
| Passività finanziarie non correnti | 371 | 371 | 1.000 | 1.000 | 1.371 | 1.371 |
| Altri debiti e passività non correnti | - | - | 136 | 2.363 | 136 | 2.363 |
| Totale passività non correnti | 43.050 | 43.129 | 2.215 | 4.481 | 45.265 | 47.610 |
| Passività correnti: | ||||||
| Finanziamenti a breve termine | 111.253 | 111.679 | 1.526 | 1.464 | 112.779 | 113.143 |
| Strumenti finanziari derivati a breve termine | - | 151 | - | - | - | 151 |
| Passività finanziarie correnti | 1.326 | 1.326 | - | - | 1.326 | 1.326 |
| Debiti commerciali | 47.489 | 46.251 | 2.208 | 2.209 | 49.697 | 48.460 |
| Debiti tributari | 113.711 | 108.395 | 13.753 | 9.865 | 127.464 | 118.259 |
| Altri debiti e passività correnti | 24.028 | 24.014 | 3.753 | 2.144 | 27.782 | 26.158 |
| Totale passività correnti | 297.808 | 291.816 | 21.241 | 15.681 | 319.049 | 307.497 |
| Passività collegate ad attività da dismettere | - | - | - | - | - | - |
| Totale Passivo | 340.858 | 334.945 | 23.456 | 20.162 | 364.314 | 355.107 |
I dati economici sintetici dei settori di riferimento, al netto delle partite infragruppo sono rappresentati nella tabella sottostante:
| Conto economico | Servizi di igiene |
Attività di | Totale | Servizi di igiene |
Attività di |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| urbana | holding | 2017 | urbana | holding | 2016 | |
| Ricavi totali | 80.799 | 52 | 80.851 | 92.035 | 100 | 92.135 |
| Variazione rimanenze | (11) | - | (11) | 280 | - | 280 |
| Costi per materie di consumo | (7.814) | (29) | (7.843) | (8.226) | (33) | (8.259) |
| Costi per servizi | (16.843) | (2.259) | (19.103) | (27.933) | (2.386) | (30.319) |
| Costi per godimento beni di terzi | (2.991) | (101) | (3.091) | (3.269) | (129) | (3.398) |
| Costi per il personale | (43.945) | (1.850) | (45.795) | (51.743) | (2.084) | (53.827) |
| Altri (oneri) proventi operativi | (552) | (1.674) | (2.227) | (2.002) | (922) | (2.924) |
| Altri (oneri) proventi | (1.827) | (50) | (1.877) | (53) | 576 | 523 |
| Totale costi | (73.983) | (5.963) | (79.948) | (92.946) | (4.978) | (97.924) |
| Risultato Operativo Lordo | 6.815 | (5.911) | 904 | (911) | (4.878) | (5.789) |
| Accantonamenti e svalutazioni | (587) | (140) | (726) | - | - | - |
| Ammortamenti | (3.730) | (103) | (3.833) | (6.336) | (110) | (6.446) |
| Rettifiche di valore su immobilizzazioni | - | - | - | - | - | - |
| Risultato Operativo Netto | 2.499 | (6.154) | (3.655) | (7.247) | (4.988) | (12.235) |
| Valutazione a patrimonio netto delle collegate | - | - | - | - | - | - |
| (Oneri) finanziari | (210) | (1.573) | (1.783) | (5.874) | (501) | (6.375) |
| Proventi finanziari | 55 | - | 55 | 15 | - | 15 |
| Risultato Ante Imposte | 2.344 | (7.727) | (5.384) | (13.106) | (5.489) | (18.595) |
| Imposte correnti e differite | (151) | - | (151) | (105) | - | (105) |
| Risultato Netto delle attività in funzionamento | 2.193 | (7.727) | (5.535) | (13.211) | (5.489) | (18.700) |
| Risultato delle attività dismesse o destinate alla dismissione | - | - | - | 5 | - | 5 |
| Risultato netto dell'esercizio (Gruppo e terzi) | 2.193 | (7.727) | (5.535) | (13.206) | (5.489) | (18.695) |
4.9 Obiettivi e politiche del Gruppo nella gestione dei principali rischi ed incertezze
Al fine di ottemperare a quanto stabilito dal Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n.58 e precisamente dall'art.154-ter in merito alla descrizione dei principali rischi e incertezze, nonché da quanto disposto dall'art. 2428 del c.c. comma 1, si riportano i rischi e/o incertezze e le relative azioni intraprese della Società e dal Gruppo per neutralizzarne gli effetti sulla situazione economico – finanziaria.
Pur in presenza di incertezze, il Gruppo ha adottato il presupposto della continuità aziendale nella redazione della presente relazione finanziaria sulla base delle assunzioni e delle verifiche evidenziate nei paragrafi "Valutazioni sulla continuità aziendale" ed "Evoluzione prevedibile della gestione" cui si rinvia.
Il Gruppo ha sviluppato un modello aziendale integrato di gestione dei rischi che si ispira ai principi internazionali dell'Enterprise Risk Management (ERM), in particolare al Framework CoSO (Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission), allineato alle più recenti Best Practice nazionali e internazionali e coerente con quanto raccomandato nel "Codice di Autodisciplina delle società Quotate di Borsa Italiana" a cui il Gruppo ha aderito ed il cui scopo principale è adottare un approccio sistematico all'individuazione dei rischi prioritari dell'azienda, che consenta di valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi e intraprendere le opportune azioni per mitigarli.
A tal fine, Biancamano si è dotata di una metodologia di mappatura e valutazione del rischio che valuta per ciascun rischio l'impatto globale, della probabilità di accadimento ed il livello di controllo attuato, sviluppato sulla base delle migliori prassi di settore.
Con il coordinamento della Funzione di Audit, i responsabili delle diverse aree aziendali partecipano individuano i rischi di competenza attraverso un processo di Risk Self Assessment, fornendo indicazione anche delle azioni di mitigazione. I risultati di tale processo sono consolidati a livello centrale in una mappatura nella quale i rischi sono inseriti in una scala di priorità e aggregati per favorire il coordinamento dei piani di mitigazione in un'ottica di gestione integrata.
In sintesi, il sistema di gestione dei rischi è guidato dal Consiglio di Amministrazione, e mette a disposizione dello stesso Consiglio uno strumento organico sul quale fare affidamento per comprendere e valutare il profilo di rischio assunto nel perseguimento della strategia definita e fornisce al management uno strumento per esplicitare e valutare i fattori di rischio insiti nelle decisioni aziendali a supporto e rafforzamento dei processi decisionali e delle capacità previsionali del Gruppo.
Il modello di risk management adottato dal Gruppo prevede le seguenti funzioni dedicate:
il Comitato Controllo Rischi composto da Amministratori indipendenti ha il compito di: i) supportare l'Amministratore Incaricato nell'espletamento dei propri compiti di disegno, realizzazione e gestione del sistema dei rischi; ii) promuovere un processo strutturato d'identificazione e misurazione dei rischi; iii) esaminare le informazioni sui rischi cui è esposto il Gruppo; iv) discutere e validare le strategie di risposta al rischio in funzione dell'esposizione complessiva, assegnandone le relative responsabilità; v) monitorare l'effettiva implementazione delle strategie di risposta e la gestione del rischio nel complesso;
l'Internal auditor, con compiti di supporto metodologico, coordinamento e reporting del processo di ERM. L'Internal auditor agisce in coordinamento con le altre funzioni di controllo esistenti.
Il Gruppo ha individuato quattro macro aree di rischio principali (risk model di Gruppo):
Rischi strategici: dipendono da fattori interni ed esterni, che hanno impatto sulle scelte strategiche, sul portafoglio di business, sui rapporti con i clienti chiave, sulla struttura organizzativa e di Governance;
Rischi finanziari: legati alla capacità dell'azienda di gestire i propri fabbisogni finanziari e i costi correlati, tipicamente rischi liquidità, rischi di credito e il livello di equity;
Rischi operativi: legati alla capacità di gestire i processi interni in modo efficace ed efficiente.
Rischi di compliance: legati alla capacità dell'azienda di applicare le normative e le procedure, ad esempio rischi di non conformità alle normative, ai codici etici e alle procedure interne, rischi di frodi esterne e interne, contenziosi legali e fiscali.
Le fasi principali del processo di Enterprise Risk Management adottato dal Gruppo, per la definizione e gestione dei rischi, sono:
analisi delle assunzioni, dei target e delle operazioni previste nel piano;
identificazione, con il coinvolgimento del Management aziendale, dei principali rischi in grado di influenzare il raggiungimento dei target di piano;
misurazione degli impatti dei rischi principali sulle metriche chiave di piano, Cash Flow, Equity ed Ebit e determinazione del grado di variabilità dei risultati previsti;
identificazione delle strategie di Risk Management ad indirizzo dei rischi principali e sviluppo di specifici piani di mitigazione al fine di ridurre il livello di rischio sia in termini di impatto che di probabilità.
Il processo di Risk Management ha evidenziato una serie di rischi, qui di seguito classificati secondo il Risk Model di Gruppo sopra descritto.
Si precisa che vi potrebbero essere rischi al momento non identificati o considerati non significativamente rilevanti che potrebbero avere tuttavia un impatto sull'attività.
I rischi rientranti in questa categoria sono legati prevalentemente all'evoluzione del "contesto esterno" in cui il Gruppo è attivo. La perdurante crisi che ha interessato i mercati finanziari in generale ha influenzato negativamente anche i risultati del Gruppo Biancamano negli ultimi esercizi.
Per far fronte a tale scenario, come evidenziato in precedenza, il Gruppo ha definito nella proposta concordataria in continuità, presentata dalla controllata Aimeri Ambiente nel corso dell'esercizio 2016, nonché approvata a larga maggioranza dai creditori e omologata con decreto del 13 aprile 2018, un quadro di linee strategiche che si basano su una serie di assunzioni di carattere generale. In particolare il piano concordatario prevede la prosecuzione dell'attività di impresa mediante (i) l'affitto dell'intera azienda ad Energeticambiente S.r.l., e (ii) la contrazione degli oneri operativi, nell'ottica di massimizzare le risorse da porre a soddisfacimento dei creditori concordatari.
La stessa Emittente, nelle more della procedura concordataria della controllata, ha presentato ricorso per l'omologazione dell'Accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F. dei propri debiti bancari, tributari e previdenziali, omologato dal Tribunale di Milano il 5 luglio 2018, i cui termini, oltre alla continuazione delle attività di service nei confronti delle società del Gruppo e alla contrazione dei costi, sono riflessi nel piano industriale 2017-2022
Naturalmente stante i profili di soggettività delle assunzioni delle linee guida strategiche dei suddetti piani, qualora una o più delle assunzioni non dovesse verificarsi in tutto o in parte, anche a causa di eventi ad oggi non prevedibili né quantificabili riguardanti lo scenario esterno o l'attività del Gruppo, si potrebbero verificare scostamenti anche sensibili rispetto alle previsioni e pertanto avere ripercussioni significative sulle prospettive del Gruppo, con conseguenti effetti negativi sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale di Biancamano e del Gruppo.
I principali strumenti finanziari del Gruppo, diversi dai derivati, comprendono finanziamenti bancari, depositi bancari a vista a breve termine e leasing finanziari disciplinati dagli accordi sottoscritti dal Gruppo e dagli Istituti Finanziatori il 29 settembre 2017 e in attesa di acquisire efficacia. Il Gruppo ha diversi altri strumenti finanziari, come debiti e crediti commerciali derivanti dall'attività operativa. Nell'ambito dello svolgimento della propria attività il Gruppo Biancamano si trova esposto principalmente ad alcuni rischi finanziari quali: rischio di credito/controparte e rischio di liquidità.
Il rischio di liquidità si può manifestare per l'incapacità di reperire, a condizioni economicamente vantaggiose, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società e del Gruppo.
Il Gruppo pone particolare attenzione alla gestione del rischio di liquidità, con l'obiettivo di mantenere, sulla base dei cash flow prospettici e degli stock di crediti/debiti commerciali esistenti, adeguate disponibilità finanziarie per far fronte agli impegni operativi e di investimento sia attesi e sia scaduti e rimodulati in piani di rientro con controparti operative di business, finanziarie ed erariali per un determinato periodo temporale. I fabbisogni di liquidità sono monitorati dalle funzioni centrali della Società nell'ottica di garantire un efficace gestione e monitoraggio delle risorse finanziarie a disposizione e/o un adeguato investimento della liquidità.
La gestione del rischio di liquidità per il Gruppo in un futuro prevedibile non potrà prescindere dal raggiungimento dei risultati previsti nel Piano 2017-2022 rispettivamente dell'Emittente e delle controllate Aimeri Ambiente e Energeticambiente, che consentiranno il conseguimento dell'equilibrio economico– finanziario della Società e del Gruppo.
Infatti, i flussi di cassa che verranno generati dall'attività operativa, inclusi nei piani, unitamente alla manovra finanziaria prevista negli stessi e ai correlati accordi raggiunti con i fornitori, l'Erario e gli Enti Previdenziali, nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione di Biancamano e del concordato preventivo con continuità di Aimeri Ambiente, entrambi omologati dal Tribunale di Milano alla data della presente Relazione, dovrebbero ragionevolmente consentire al Gruppo, in tale arco temporale, di soddisfare i propri fabbisogni derivanti dalle attività di investimento e di gestione del capitale circolante, anche tenendo conto degli obblighi di legge conseguenti all'omologa dell'Accordo di Ristrutturazione ex art. 182-bis della L.F. (i.e. pagamento dei creditori non aderenti nel termine di 120 giorni dalla data di omologazione dell'accordo, se scaduti, ovvero entro 120 giorni dalla relativa scadenza) e all'omologa del concordato preventivo di Aimeri Ambiente (i.e. soddisfacimento delle varie classi di creditori nei termini e alle condizioni ivi previste).
Il mancato e/o parziale conseguimento degli obiettivi previsti dal piano concordatario di Aimeri Ambiente e dalla ristrutturazione dell'indebitamento dell'Emittente così come l'eventualità di dover adeguare gli stessi ad esigenze ulteriori ad oggi non previste e non prevedibili, potrebbero avere impatti negativi rilevanti sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria di Biancamano e del Gruppo.
Le scadenze delle passività finanziarie al 31 dicembre 2017, limitatamente alle esposizioni delle società consolidate, senza tenere conto degli effetti esdebitativi e di rimodulazione temporale degli accordi paraconcordatari stipulati dal Gruppo con le banche, le società di leasing oltre che con l'Erario e gli Enti Previdenziali, sono così sintetizzabili:
| Analisi delle scadenze al 31 dicembre 2017 | Totale | entro 12 mesi | oltre i 12 mesi |
|---|---|---|---|
| PASSIVITA' | |||
| STRUMENTI FINANZIARI NON DERIVATI | |||
| Debiti commerciali | 49.697 | 49.697 | |
| Debiti tributari | 127.600 | 127.464 | 136 |
| Altri debiti | 27.782 | 27.782 | |
| Passività finanziarie (esclusi strumenti derivati) | 116.482 | 114.105 | 2.377 |
| TOTALE ESPOSIZIONE AL 31 DICEMBRE 2017 | 321.562 | 319.049 | 2.513 |
Le scadenze delle passività finanziarie, limitatamente alle esposizioni delle società consolidate, al 31 dicembre 2016 sono così sintetizzabili:
| Analisi delle scadenze al 31 dicembre 2016 | Totale | entro 12 mesi | oltre i 12 mesi |
|---|---|---|---|
| PASSIVITA' | |||
| STRUMENTI FINANZIARI NON DERIVATI | |||
| Debiti commerciali | 48.460 | 48.460 | |
| Debiti tributari | 118.709 | 118.259 | 450 |
| Altri debiti | 28.071 | 26.158 | 1.913 |
| Passività finanziarie (esclusi strumenti derivati) | 117.153 | 114.469 | 2.684 |
| TOTALE ESPOSIZIONE AL 31 DICEMBRE 2016 | 312.393 | 307.346 | 5.47 |
Rappresenta il rischio che una delle parti che sottoscrive un contratto avente natura finanziaria non adempia ad un'obbligazione, provocando così una perdita finanziaria. Tale rischio può derivare sia da aspetti strettamente commerciali (concessione e concentrazione dei crediti), sia da aspetti puramente finanziari (tipologia delle controparti utilizzate nelle transazioni finanziarie).
Negli esercizi precedenti, nell'ambito della propria attività di gestione dei crediti e reperimento di risorse finanziarie per fronteggiare i ritardi dei pagamenti il Gruppo ha ceduto alcuni dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring. Alla data del 31 dicembre 2017 il Gruppo presentava crediti scaduti principalmente verso la Pubblica Amministrazione, come più specificatamente indicato nella tabella seguente:
| Valori espressi in migliaia di euro | 31/12/2017 |
|---|---|
| Crediti commerciali | 92.664 |
| - di cui certificati |
18.580 |
| Fondo svalutazione crediti | (2.979) |
| Crediti netti | 89.685 |
| Crediti commerciali scaduti non certificati al lordo del fondo svalutazione | 50.757 |
I crediti certificati ancora da incassare, per un controvalore residuo pari ad Euro 18.580 migliaia, ceduti pro-solvendo nell'ambito della precedente manovra finanziaria del 2014, sono rappresentati da crediti riconosciuti come da schemi forniti e condivisi dai legali (del Gruppo e degli Istituti Finanziatori nell'ambito dell'Accordo Banche sottoscritto in data 29 settembre 2017), e, pertanto, certi, liquidi ed esigibili secondo la normativa vigente.
Con riferimento in particolare alla controllata Aimeri Ambiente, stante la procedura concordataria in essere, il rischio principale risulta essere quello di credito. Il piano concordatario, infatti, oltre che sui flussi finanziari rivenienti dalla continuità, attraverso l'incasso del canone di affitto di azienda, si basa sui flussi rivenienti dall'incasso dei crediti commerciali che rappresentano, peraltro, la parte preponderante dell'attivo concordatario. Si ritiene che le ingenti svalutazioni prudenzialmente apportate ai crediti commerciali negli esercizi precedenti abbiano sostanzialmente ridotto al minimo il rischio di credito.
Tale rischio di credito, inoltre, è stato oggetto di disamina (i) nella relazione di attestazione ex art 161, comma 3, L.F. che ha giudicato sostanzialmente congrui i fondi appostati e (ii) nella relazione ex art. 172 L.F. del Collegio dei Commissari Giudiziali, rilasciata il 7 dicembre 2017, che ha effettuato approfondite verifiche sulla effettiva consistenza ed esigibilità di crediti, anche in relazione alle tempistiche di incasso riportate nel piano finanziario.
Si precisa nel corso del 2018, sono stati incassati, grazie all'intensa attività di recupero messa in opera, crediti scaduti relativi sia a clienti minori che ad Enti Pubblici per circa Euro 1,8 milioni.
Tuttavia, tenuto conto che parte dei crediti iscritti nell'attivo concordatario sono scaduti in taluni casi da molto tempo (sebbene gli stessi siano verso la pubblica amministrazione ovvero verso società d'ambito costituite da comuni), che per taluni di essi si sta portando avanti l'iter giudiziale per il recupero coattivo, potrebbero insorgere nel prossimo futuro eventi negativi, allo stato non prevedibili, che potrebbero incidere sulla piena realizzabilità dell'attivo concordatario.
Rientrano in questa categoria tutti i rischi, di natura prevalentemente endogena, che possono impattare sul conseguimento degli obiettivi operativi. Il rischio operativo è definito come il rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure rischi relativi alla valutazione e mantenimento degli assets.
Per far fronte alla situazione di tensione finanziaria e patrimoniale del Gruppo degli ultimi esercizi, la controllata Aimeri Ambiente ha ottimizzato le componenti del proprio modello di business (i.e. l'affitto del ramo di azienda operativo alla propria controllata Enrgeticambiente) e ha avviato la realizzazione delle azioni correttive (i.e. ricorso al concordato preventivo in continuità). Altresì la Capogruppo Biancamano ha stipulato accordi, ai sensi e per gli effetti dell'art. 182-bis L.F., per la ristrutturazione e rimodulazione del proprio debito. In caso di mancata finalizzazione delle azioni individuate per fronteggiare i rischi finanziari, necessarie per supportare l'implementazione dei piani industriali 2017-2022 delle società del Gruppo e garantire in questo modo la regolare operatività e nel medio termine il rilancio del Gruppo, emergerebbero situazioni di criticità che potrebbero avere impatti negativi rilevanti sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria oltre che riflessi in termini di continuità aziendale di Biancamano e del Gruppo.
Tra i rischi di inadempienza contrattuale del Gruppo nell'ambito del core business vi sono sicuramente le penali che possono scaturire da (i) mancata effettuazione del servizio, (ii) insufficiente/insoddisfacente livello di qualità del servizio svolto, (iii) errata gestione dei servizi di raccolta, (iv) mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata.
Per far fronte a rischi di cui ai punti (i), (ii), (iii) il Gruppo dispone di utili strumenti di monitoraggio per la corretta esecuzione dei servizi svolti i quali permettono di analizzare l'espletamento dei vari servizi attraverso la verifica dei carichi di lavoro uomo/mezzo (percorrenza, svuotature, fermi macchina, ecc.).
In relazione alla solidità degli assets del Gruppo (veicoli industriali e impianti) il rischio viene gestito attraverso un approccio metodologico che consente di allocare correttamente le risorse per le opportune attività di controllo, prevenzione e manutenzione. Ad ulteriore garanzia sono in essere opportuni strumenti assicurativi per la copertura del corrispondente rischio finanziario.
Il Gruppo dispone di un corpo normativo interno costituito da procedure ed istruzioni operative la cui efficacia viene costantemente monitorata, attraverso la revisione interna, al fine di valutare l'efficacia dell'organizzazione, il rispetto dei limiti previsti dai meccanismi di delega, l'affidabilità dei sistemi informativi, inclusi i sistemi di elaborazione automatica dei dati e dei sistemi di rilevazione contabile. Le verifiche condotte dalla revisione interna sono altresì finalizzate all'eventuale adozione, da parte dell'azienda, dei provvedimenti, anche di carattere disciplinare, nei confronti del personale interessato.
Il quadro normativo e regolatorio, soggetto a possibili variazioni nel corso del tempo, può rappresentare una potenziale fonte di rischio. Il Gruppo ha svolto nell'esercizio 2017 la propria attività nel settore del Trattamento, Recupero e Smaltimento dei rifiuti non pericolosi intrattenendo rapporti commerciali prevalentemente con enti pubblici. A tal proposito la normativa di riferimento prevalente, oltre alle altre non specificate, è rappresentata dal Testo Unico sugli Appalti, dal Codice dell'Ambiente, emanato in recepimento dalle direttive comunitarie in materia di rifiuti. A riguardo si evidenzia l'attività di monitoraggio della normativa di riferimento, al fine di mitigare i potenziali rischi, viene effettuata costantemente da risorse impiegate internamente al Gruppo.
Il Gruppo accerta una passività a fronte di controversie e cause legali passive quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato.
Quanto alle strategie di controllo del rischio, si evidenzia come vi sia (i) la costante gestione e monitoraggio dei contenziosi, con il supporto di legali esterni, e come (ii) la valutazione del grado di rischio e l'eventuale determinazione di accantonamenti sia effettuata attraverso analisi interne, elaborate sulla base dei pareri dei legali esterni che assistono la Società e il Gruppo. Si ritiene che le controversie oggetto di contenzioso possano concludersi con esiti favorevoli per la Società, e, comunque, in linea con le valutazioni effettuate ed entro le stime di cui al fondo rischi di cui sopra per i soggetti che tali contestazioni hanno ricevuto. Ciò posto, in considerazione della natura aleatoria dei procedimenti giudiziali e delle vertenze, non può essere escluso il rischio che le controversie abbiano esiti diversi rispetto a quelli ipotizzati, con possibili ripercussioni negative sulla situazione economica e finanziaria della Società e del Gruppo.
Il Gruppo Biancamano, all'interno delle scelte strategiche aziendali, si è mostrato, da sempre, sensibile alle tematiche relative all'impatto sociale ed etico delle stesse. Le politiche del Gruppo sono coerenti con i principi fondamentali della sostenibilità ambientale, sociale ed economica fra le quali assume rilevanza il rispetto e la tutela del territorio, l'attenzione e la valorizzazione dei dipendenti, la soddisfazione dei clienti, il dialogo costante con la comunità e la Pubblica Amministrazione, la comunicazione trasparente con gli azionisti e i finanziatori. Maggiori informazioni e dettagli sono consultabili nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2017.
Al 31 dicembre 2017 risultano in forza al Gruppo Biancamano:
| BIANCAMANO | AIMERI AMBIENTE |
ENERGETICAMBIENTE | AMBIENTE 2.0 |
GRUPPO BIANCAMANO 2017 |
GRUPPO BIANCAMANO 2016 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| DIRIGENTI | 2 | - | 1 | 1 | 4 | 6 |
| QUADRI/IMPIEGATI | 23 | - | 66 | 9 | 98 | 121 |
| OPERAI | - | - | 1.045 | 42 | 1.087 | 1.141 |
| COLLABORATORI/STAGE | - | - | - | 1 | 1 | 19 |
| 25 | - | 1.112 | 53 | 1.190 | 1.287 |
Nel corso dell'esercizio 2017 il Gruppo non ha posto in essere operazioni significative qualificabili come, atipiche e/o inusuali e non ricorrenti rientranti nell'ambito previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28.07.2006.
L'evoluzione della gestione del Gruppo nei prossimi 12 mesi è strettamente legata ai tempi e all'esito del processo di rilancio avviato a partire dal 2016 attraverso il ricorso al concordato preventivo con continuità aziendale di Aimeri Ambiente e il deposito dell'Accordo di Ristrutturazione dell'Emittente, entrambi ad oggi omologati dal Tribunale di Milano. In particolare, l'analisi dell'evoluzione prevedibile della gestione è necessariamente e principalmente legata, da un lato, al raggiungimento dei risultati economici, patrimoniali e finanziari previsti nel piano industriale della controllata operativa Energeticambiente e, dall'altro, alla finalizzazione della procedura concordataria di Aimeri Ambiente nonché dell'Accordo di Ristrutturazione ex 182 bis l.fall. dell'Emittente e, quindi, all'implementazione dei rispettivi piani al fine del raggiungimento, attraverso l'esecuzione della manovra finanziaria (Accordo Banche e Leasing) e degli accordi raggiunti con i fornitori, l'Erario e gli Enti Previdenziali, degli obiettivi economici, patrimoniali e finanziari ivi previsti - che, congiuntamente, permetteranno al Gruppo di generare congrui flussi di cassa anche tenendo conto degli obblighi di legge conseguenti all'omologa dell'Accordo di Ristrutturazione (i.e. pagamento dei creditori non aderenti nel termine di 120 giorni dalla data di omologazione dell'accordo, se scaduti, ovvero entro 120 giorni dalla relativa scadenza) e all'omologa del concordato preventivo di Aimenti Ambiente (i.e. soddisfacimento delle varie classi di creditori nei previsti termini e condizioni).
L'attività gestionale di Aimeri Ambiente sarà, pertanto, integralmente indirizzata all'attuazione del piano concordatario ed alla gestione dei rapporti con gli Organi della Procedura e si focalizzerà, tra l'altro: i) sull'incasso dei canoni di affitto di azienda secondo le modalità e le tempistiche previste contrattualmente; ii) sull'incasso dei crediti commerciali; iii) sulla gestione dei contenziosi; iv) sul monitoraggio e contenimento dei costi operativi al fine di massimizzare le risorse da destinare alla soddisfazione dei creditori concordatari e, v) sul costante monitoraggio dell'attività operativa della controllata Energeticambiente, affittuaria dell'intera azienda Aimeri avente ad oggetto lo svolgimento di tutte le attività legate alla raccolta rifiuti. Inoltre lo stralcio di una parte significativa del debito commerciale, la sottoscrizione degli accordi paraconcordatari con gli Istituti Finanziatori e la definizione della transazione fiscale e previdenziale, sono idonei a ripristinare, nell'arco di piano, il patrimonio netto di Aimeri Ambiente in misura superiore al capitale sociale, eliminando dunque la situazione di perdita rilevante ex art. 2482-ter del codice civile. Inoltre, l'omologa e la successiva esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione di Biancamano comporterà un sensibile rafforzamento patrimoniale dell'Emittente. Più in particolare oltre all'effetto esdebitativo principalmente riconducibile alla transazione fiscale, l'"apporto" ricevuto per la sottoscrizione degli strumenti finanziari partecipativi da parte delle Banche (in esecuzione
delle delibere dell'assemblea straordinaria del 27 novembre 2017), verrà appostato in una riserva di patrimonio netto con conseguenti effetti incrementativi sullo stesso.
4.14 Informativa sulle operazioni fra parti correlate (Comunicazione n. DEM/10078683 del 24-09- 2010)
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate rispettivamente nel paragrafo n. 7.2 delle note esplicative al bilancio consolidato e nel paragrafo n. 10.2 delle note esplicative al bilancio separato.
Biancamano S.p.A. ha reso noto che intende avvalersi della facoltà di esonero dalla pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni, aderendo al regime di opt-out di cui agli articoli 70, 8 comma e 71, comma 1 bis del Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i..
In data 25 gennaio 2018 il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, in funzione delle specifiche richieste dell'Agenzia delle Entrate, ha proceduto ad aggiornare il proprio Piano industriale 2017-2022 recependo l'integrazione richiesta dall'Agenzia. Il Piano aggiornato non si differenzia dal precedente approvato dal Consiglio nella seduta del 13 dicembre 2017 se non per la minore esdebitazione, conseguente alla transazione fiscale così come modificata, che passa, rispetto alla proposta presentata il 15 dicembre 2017, dal 65% a circa il 43% del debito con un maggior esborso previsto per la Società pari a circa Euro 3 milioni da corrispondersi, tuttavia, in 58 rate trimestrali, anziché 40 rate trimestrali come originariamente proposto, a decorrere dal 1 luglio 2018. Il maggior importo verrà corrisposto nelle ulteriori 18 rate trimestrali ipotizzate. In arco piano (2017-2022), pertanto, le uscite di cassa al servizio del debito erariale rimangono sostanzialmente le medesime del piano ante integrazione. Successivamente, in data 6 marzo 2018, la Società ha proceduto ad aggiornare il proprio Piano industriale 2017-2022 che si differenzia dalla precedente versione, approvata dal Consiglio nella seduta del 25 gennaio, unicamente per la situazione patrimoniale di partenza (la situazione di riferimento) redatta alla data del 30 novembre 2017 anziché al 31 ottobre 2017.
Approvazione del concordato preventivo della controllata Aimeri Ambiente da parte dei creditori e fissazione dell'udienza di omologa
Il 15 febbraio 2018 sono stati resi noti dagli organi della procedura gli esiti delle operazioni di voto dei creditori di Aimeri Ambiente avviate in occasione della relativa adunanza, in data 22 gennaio 2018, e conclusesi il successivo 12 febbraio 2018.
Ad esito di tali votazioni, in conformità alle previsioni dell'art. 177, comma 1, l. fall., la proposta di concordato preventivo in continuità ex artt. 160 e ss. e 186 bis l. fall. di Aimeri Ambiente è stata approvata con una maggioranza pari al 83,88% del totale dei crediti ammessi al voto e dalla maggioranza delle classi di creditori ammesse al voto (otto su un totale di undici).
Con decreto di apertura del giudizio di omologa notificato ad Aimeri Ambiente S.r.l. in c.p. il 22 febbraio 2018, il Tribunale di Milano, rilevata l'intervenuta approvazione del concordato preventivo in continuità dalla maggioranza dei creditori e delle singole classi, ha fissato per il 12 aprile 2018 alle ore 12.20 l'udienza per il giudizio di omologazione della procedura ai sensi dell'art. 180 l. fall.
In data 30 gennaio 2018 Aimeri Ambiente ha depositato istanza al Tribunale di Milano al fine di ottenere l'autorizzazione a partecipare all'Assemblea dei soci di Energeticambiente S.r.l., in seduta straordinaria, per deliberare sull'adozione dei provvedimenti di cui all'art. 2482-ter c.c. nonché per esprimere voto a favore della prospettata delibera di riduzione del capitale sociale per perdite e contestuale ricostituzione mediante aumento dello stesso, con riferimento alla perdita accertata al 30 novembre 2017, nei modi e termini proposti nella Relazione ex 2482-ter c.c. approvata in data 11 gennaio 2018 dal Consiglio di Amministrazione di Energeticambiente.
In data 22 marzo 2018 il Tribunale ha rilasciato parere favorevole all'assunzione dei suddetti provvedimenti ma stante l'intervenuta approvazione in data 13 marzo 2018 del bilancio chiuso al 31 dicembre 2017 di Energeticambiente, dal quale emergeva una perdita pari a Euro 3.021.822, in aumento di Euro 428.709 migliaia rispetto a quella accertata nella situazione contabile al 30 novembre 2017, il Consiglio di Amministrazione di Energeticambiente ha ritenuto opportuno redigere una nuova Relazione ex 2482-ter, sulla base della situazione contabile aggiornata al 31 dicembre 2017 contenente la nuova proposta di ricapitalizzazione da presentare all'Assemblea straordinaria.
Tutto ciò premesso Aimeri Ambiente, in data 19 aprile 2018, ha depositato una nuova e più aggiornata istanza di autorizzazione al Tribunale al fine di procedere successivamente all'adozione della delibera straordinaria. A seguito dell'intervenuta omologa del concordato preventivo di Aimeri, notificata alla società in data 23 aprile 2018, nonché del conseguente nulla osta del Tribunale a procedere, in data 30 aprile 2018 l'assemblea straordinaria di Energeticambiente ha deliberato di procedere alla copertura della perdita sofferta alla data del 31 dicembre 2017 e alla contestuale ricostituzione del capitale sociale ad Euro 5 milioni.
In data 12 aprile 2018 si è tenuta innanzi al Tribunale di Milano ed alla presenza dei Commissari Giudiziali, l'udienza collegiale di omologa relativa alla domanda di concordato preventivo depositata da Aimeri Ambiente S.r.l. in c.p., al termine della quale il Tribunale ha trattenuto il giudizio in decisione. In data 13 aprile 2018, con notifica di deposito alla Società in data 23 aprile 2018, il Tribunale di Milano, visto il parere favorevole dei Commissari Giudiziali e verificata la regolarità e legittimità della procedura concordataria, nonché il regolare e positivo svolgimento delle operazioni di voto, ha emesso il decreto di omologa del concordato preventivo con continuità aziendale della controllata. A tale decreto un creditore, la cui opposizione in sede di udienza di omologa era già stata rigettata dal Tribunale ordinario di Milano, ha proposto reclamo avverso ai sensi dell'art. 183 l. fall. alla Corte d'Appello di Milano, la quale, respingendolo con decreto di rigetto in data 31 luglio 2018, ha altresì condannato il reclamante alla rifusione delle spese sostenute dalle parti costituite.
L'11 aprile 2018, a seguito dell'intervenuta sottoscrizione delle transazioni fiscale e previdenziale ex art. 182-ter l. fall. in data 10 aprile 2018, che ne costituiscono parte integrante, l'Accordo di Ristrutturazione dei debiti dell'Emittente (l' "Accordo di Ristrutturazione") è stato depositato presso il Tribunale di Milano per l'omologa ai sensi dell'art. 182-bis l. fall., unitamente alla relazione predisposta ai sensi dell'art. 182 bis, 1° comma, l. fall. dal professionista incaricato, che attesta la veridicità dei dati aziendali al 30 novembre 2017 e l'attuabilità dell'Accordo di Ristrutturazione, anche con riferimento alla sua idoneità ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei. In data 16 aprile 2018 tale accordo è stato pubblicato presso il Registro delle Imprese. L'Accordo di Ristrutturazione riveste la duplice funzione di (i) accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis l. fall. dei debiti bancari, fiscali e previdenziali di Biancamano e ii) accordo paraconcordatario – con riferimento in particolare all'Accordo Banche - ai fini della procedura di concordato con continuità aziendale di Aimeri Ambiente, di cui costituisce condizione di fattibilità. Successivamente, in data 5 luglio 2018, il Tribunale di Milano, con decreto depositato e pubblicato nel Registro Imprese in pari data, ha omologato ex art. 182-bis l. fall. l'Accordo di Ristrutturazione dell'Emittente. A tale decreto, come da certificato rilasciato dalla Corte di Appello di Milano in data 1 agosto 2018, non sono stati opposti reclami avversi, pertanto, l'omologa dell'Accordo di Ristrutturazione deve intendersi aver acquisito carattere di definitività.
Al 31 dicembre 2017 il Gruppo Biancamano detiene complessivamente n. 1.300.311 azioni proprie pari al 3,82% del capitale sociale così ripartite: n. 300.927 (0,88% del capitale sociale) in capo all'Emittente e n. 999.384 azioni Biancamano (2,94% del capitale sociale) in capo alla controllata Aimeri Ambiente S.r.l.. Nel corso del 2017 non sono state poste in essere operazioni di vendita.
La Relazione sul Governo e gli Assetti Proprietari ai sensi dell'art. 123 bis del Testo Unico della Finanza di Biancamano S.p.A. per l'esercizio 2017 è contenuta in una relazione distinta dalla Relazione sulla Gestione, pubblicata congiuntamente a quest'ultima e disponibile sul sito internet www.gruppobiancamano.it (sezione Governance/Sistema di Governance) nei termini previsti dalla normativa vigente.
La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2017 (DNF) ai sensi del D.Lgs. 254/2016 è contenuta in una relazione distinta dalla Relazione sulla Gestione, pubblicata congiuntamente a quest'ultima e disponibile sul sito internet www.gruppobiancamano.it (sezione Responsabilità Sociale/Bilancio Sociale) nei termini previsti dalla normativa vigente.
Si evidenzia che le informazioni relative ai compensi maturati, relativamente all'esercizio 2017, a favore di Amministratori, Sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche per le cariche da loro espletate con riferimento alla Capogruppo Biancamano S.p.A. sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione.
Nell'ambito del processo di attuazione del nuovo codice di autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione di Biancamano S.p.A., in data 12 febbraio 2008, ha deliberato l'adozione del codice per il trattamento delle informazioni privilegiate. Tale documento, da ultimo aggiornato in data 3 maggio 2018, ha lo scopo di disciplinare la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti ed informazioni riguardanti l'emittente e le sue controllate, con particolare riferimento alle informazioni di natura privilegiata, come definite dall'articolo 181 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n.58 (Testo Unico della Finanza).
Con il Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati Personali, entrato in vigore il 25 maggio 2016 e applicabile a decorrere dal 25 maggio 2018, sono state introdotte importanti novità alla normativa nazionale vigente (D.Lgs. 196/2003). Esso prevede che il titolare del trattamento dei dati assuma un modello tecnico-organizzativo conforme al GDPR - General Data Protection Regulation, in grado di garantire la protezione dei dati personali attraverso una valutazione preventiva dei rischi di ogni trattamento e la definizione di idonee misure di contenimento degli stessi già in fase di progettazione delle attività che richiedono il trattamento dei dati. Il Regolamento stabilisce inoltre l'introduzione della figura del Data Protection Officer (DPO), obbligatoria anche per il Gruppo Biancamano, identificato nell'Avv. Franco Angelo Ferraro.
Alla data della presente Relazione, Biancamano S.p.A. e le sue controllate hanno completato il processo, rispettivamente, di aggiornamento e di predisposizione del Modello ex D.Lgs. 231/01.
In particolare detta attività di aggiornamento ha riguardato la rivisitazione di (i) Mappatura aree di rischio, (ii) Parte Generale, (iii) Parte Speciale e (iv) Protocolli operativi alla luce delle nuove fattispecie di reato recentemente introdotte/aggiornate. E' stato altresì recepita sia nel Modello 231 sia nel Codice di Comportamento la nuova formulazione dell'art. 6 del D.Lgs 231 che ha novellato nel settore privato il sistema del Whistleblowing e pertanto, è stata predisposta la procedura "a tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro". L'Organismo di Vigilanza dell'Emittente nel corso dell'attività svolta, sui controlli e sulle verifiche effettuati, non ha evidenziato criticità.
Procedure amministrative e contabili ex articolo 154 bis, III comma del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n.58 del Testo Unico della Finanza
Le procedure amministrative e contabili sono state implementate in ottemperanza al disposto dell'articolo 154 bis, III comma del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 del Testo Unico della Finanza.
Il Gruppo aderisce al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R. Il contratto che regolamenta i rapporti con le controllate prevede, per quanto concerne il trasferimento di eventuali perdite fiscali IRES, che la controllante riconosca alla società trasferente un corrispettivo pari all'aliquota IRES vigente.
Si segnala che le controllate Aimeri Ambiente, Energeticambiente, Ambiente 2.0 e Biancamano Utilities hanno esercitato l'opzione per la tassazione consolidata in capo alla consolidante Biancamano S.p.A. ai sensi dell'art. 117 e seguenti del T.U.I.R., con regolazione dei rapporti nascenti dall'adesione al consolidato mediante un apposito "Regolamento", che prevede una procedura comune per l'applicazione delle disposizioni normative e regolamentari.
L'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano S.p.A., gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione. Gli oneri e i proventi da consolidato fiscale sono calcolati sulla base di quanto previsto dal Regolamento del consolidato fiscale Biancamano.
Con riferimento alla definizione di PMI, di cui all'articolo 1, comma 1, lettera w-quater.1), del TUF, si segnala che, alla data del presente bilancio, la Società rientra in tale definizione in quanto ha un fatturato (anche a livello consolidato) inferiore ad Euro 300 milioni ed una capitalizzazione di mercato inferiore ad Euro 500 milioni.
Secondo quanto richiesto dalla CONSOB ai sensi dell'art.114 del D. Lgs. 58/98 si forniscono le seguenti informazioni in merito a:
a) L'eventuale mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento della Società e del Gruppo ad essa facente capo, comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie, con l'indicazione a data aggiornata del grado di rispetto di dette clausole:
A partire dalla fine del 2015, nell'ambito del più ampio processo di ristrutturazione, il Gruppo ha iniziato le trattative con gli Istituti finanziatori (banche e società di leasing) volte alla definizione di una nuova manovra finanziaria per il soddisfacimento dei crediti da questi ultimi vantati. Gli accordi paraconcordatari e di ristrutturazione del debito, che contengono la proposta definitiva di trattamento dei crediti vantati dagli Istituti finanziatori verso il Gruppo, descritti in Premessa, sono stati sottoscritti in data 29 settembre 2017. Alla data odierna non sono presenti casi di mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell'indebitamento della Società e del Gruppo ad essa facente capo, comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie.
b) Lo stato di implementazione di eventuali piani industriali e finanziari, con l'evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti:
In data 24 ottobre 2017 il Consiglio di Amministrazione della controllata Aimeri Ambiente ha approvato il un nuovo piano industriale alla base dell'integrazione della proposta di concordato. In particolare, rispetto alla versione del piano concordatario approvata dal Consiglio di Amministrazione della controllata in data 30 novembre 2016 e successivamente integrata in data 19 aprile 2017, l'attività di revisione e aggiornamento da ultimo posta in essere – con l'ausilio degli advisor all'uopo incaricati – ha tenuto conto, tra l'altro: (i) dell'estensione del piano concordatario sino al 2022 stante il dilatarsi delle tempistiche della procedura (riconducibile alla complessità della stessa, nonché al protrarsi delle
trattative con le Banche e Società di Leasing per pervenire alla sottoscrizione dei relativi accordi paraconcordatari poi avvenuta in data 29 settembre u.s.); (ii) del recepimento degli effetti del secondo addendum al contratto di affitto di azienda, che ha modificato durata e canone, alla luce dell'estensione del piano concordatario al 2022; (iii) della puntuale rappresentazione degli accordi paraconcordatari con i creditori privilegiati dilazionati. Il piano concordatario aggiornato decorre dalla situazione patrimoniale di riferimento di Aimeri Ambiente redatta alla data del 31 luglio 2017. Successivamente, con memoria in data 5 dicembre 2017, Aimeri Ambiente ha depositato un ulteriore aggiornamento e integrazione del piano di concordato nonché della relazione di attestazione ex artt. 160 comma 2 e 161 comma 3 l. fall., che oltre alle modifiche/integrazioni al piano conteneva specifici ulteriori stress test anche sul piano industriale della controllata operativa Energeticambiente (affittuaria dell'intera azienda Aimeri Ambiente). Il 15 febbraio 2018 sono stati resi noti dagli organi della procedura gli esiti delle operazioni di voto dei creditori di Aimeri Ambiente avviate in occasione della relativa adunanza, in data 22 gennaio 2018, e conclusesi il successivo 12 febbraio 2018. Ad esito di tali votazioni, in conformità alle previsioni dell'art. 177, comma 1, l. fall., la proposta di concordato preventivo in continuità ex artt. 160 e ss. e 186 bis l. fall. di Aimeri Ambiente è stata approvata a larga maggioranza. Il Tribunale di Milano, rilevata l'intervenuta approvazione del concordato preventivo in continuità dalla maggioranza dei creditori e delle singole classi, il 13 aprile 2018 ha emesso il decreto di omologa del concordato preventivo con continuità aziendale. Si ricorda a tal proposito che Energeticambiente S.r.l. ha approvato in data 27 settembre 2017 un nuovo piano industriale che prevede in arco piano (2017-2022) uno sviluppo del fatturato, dei risultati operativi e dei correlati investimenti più contenuto - rispetto alla precedente versione approvata il 30 novembre 2016 - ma tale, comunque, da garantire l'equilibrio finanziario della società e flussi di cassa cumulati positivi, determinati al netto della corresponsione dei canoni di affitto di azienda alla controllante Aimeri Ambiente così come modificati dal citato addendum.
Biancamano, anche in ragione della domanda di concordato depositata dalla controllata Aimeri Ambiente, ha ritenuto opportuna la predisposizione, con l'assistenza dei propri advisor, di un piano, per il periodo 2017-2022, finalizzato a conseguire il risanamento della propria esposizione debitoria e ad assicurare il riequilibrio della situazione finanziaria mediante l'esecuzione dell'Accordo Banche (sottoscritto il 29 settembre 2017) e della proposta di transazione fiscale e previdenziale (ex art. 182-ter l. fall.). Biancamano ha conferito l'incarico ad un esperto indipendente, in possesso dei requisiti di cui all'articolo 67, comma 3, lett. d), l. fall., per attestare la veridicità dei dati aziendali, la fattibilità del piano e la funzionalità della prosecuzione dell'attività d'impresa al miglior soddisfacimento dei creditori di Biancamano. In data 10 aprile 2018, a seguito della sottoscrizione della transazione fiscale e previdenziale ex art. 182 ter, sesto comma, l. fall., Biancamano ha provveduto, in data 11 aprile 2018, a depositare ricorso ex art. 182-bis l. fall. - corredato della documentazione prevista dall'art. 161 l. fall. per richiedere al tribunale di Milano l'omologazione dell'Accordo di ristrutturazione dei debiti. Il decreto di omologa dell'Accordo di ristrutturazione dei debiti è stato emesso dal Tribunale adito in data 5 luglio 2018. Dal confronto dei dati consuntivati con i dati previsionali inclusi nei suddetti piani elaborati dal Gruppo, monitorati con cadenza periodica anche dagli organi della procedura concordataria con riferimento sia a Aimeri Ambiente che a Energeticambiente, non si evidenziano scostamenti tali da pregiudicare la fattibilità degli stessi con riferimento agli obiettivi prefissati nei modi o con i tempi previsti.
4.19 Proposta di approvazione del bilancio di esercizio di Biancamano S.p.A. e destinazione del risultato di esercizio 2017
Signori Azionisti,
il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 2 agosto 2018, ha deliberato di sottoporre la Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2017 all'approvazione dell'Assemblea.
Il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2017 di Biancamano S.p.A. evidenzia una perdita d'esercizio pari a euro 2.914.860,65.
A conclusione della nostra relazione, Vi proponiamo:
Nel rammentarVi che con l'esercizio testé concluso è venuto a scadenza il mandato triennale del Consiglio di Amministrazione, Vi ringraziamo per la fiducia accordataci.
Rozzano (MI), 2 agosto 2018
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Geom. Giovanni Battista Pizzimbone
| Situazione patrimoniale finanziaria consolidata | Note | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti : | |||
| Immobilizzazioni materiali | 6.4.1 | 107.239 | 107.931 |
| Avviamento | 6.4.2 | 9.675 | 9.675 |
| Altre attività immateriali | 6.4.3 | 704 | 696 |
| Partecipazioni | 6.4.4 | 10 | 54 |
| Attività finanziarie non correnti | - | - | |
| Crediti ed altre attività non correnti | 6.4.5 | 2.432 | 2.304 |
| Imposte anticipate | 6.4.6 | 12.447 | 12.485 |
| Totale attività non correnti | 132.507 | 133.145 | |
| Attività correnti: | |||
| Rimanenze | 6.4.7 | 751 | 762 |
| Crediti commerciali | 6.4.8 | 89.685 | 88.431 |
| Altre attività correnti | 6.4.9 | 6.965 | 7.779 |
| Crediti tributari | 6.4.10 | 13.138 | 11.736 |
| Attività finanziarie correnti | 6.4.11 | 1.395 | 1.468 |
| Disponibilità liquide | 6.4.12 | 5.082 | 2.532 |
| Totale attività correnti | 117.016 | 112.707 | |
| Attività destinate alla vendita | - | - | - |
| Totale Attivo | 249.523 | 245.852 | |
| Patrimonio Netto: | |||
| Capitale | 1.700 | 1.700 | |
| Riserva di rivalutazione | 321 | 321 | |
| Altre riserve | 29.372 | 29.407 | |
| Azioni proprie | (3.039) | (3.039) | |
| Riserva di consolidamento | 2.006 | 2.006 | |
| Utili (perdite) a Nuovo | (139.621) | (120.960) | |
| Utile (perdita) d'esercizio | (5.535) | (18.695) | |
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | (114.797) | (109.261) | |
| Patrimonio e risultato di Terzi | 6 | 6 | |
| Totale Patrimonio Netto | 6.4.13 | (114.791) | (109.255) |
| Passività non correnti: | |||
| Finanziamenti a medio/lungo termine | 6.4.14 | 1.006 | 1.313 |
| Strumenti finanziari derivati a lungo termine | - | - | |
| Fondi rischi ed oneri | 6.4.15 | 37.279 | 37.233 |
| Benefici ai dipendenti | 6.4.16 | 2.465 | 2.429 |
| Imposte differite | 6.4.17 | 3.008 | 2.901 |
| Passività finanziarie non correnti | 6.4.18 | 1.371 | 1.371 |
| Altri debiti e passività non correnti | 6.4.19 | 136 | 2.363 |
| Totale passività non correnti | 45.265 | 47.610 | |
| Passività correnti: | |||
| Finanziamenti a breve termine | 6.4.20 | 112.779 | 113.143 |
| Strumenti finanziari derivati a breve termine | - | 151 | |
| Passività finanziarie correnti | 6.4.21 | 1.326 | 1.326 |
| Debiti commerciali Debiti tributari Altri debiti e passività correnti |
6.4.22 6.4.23 6.4.24 |
49.697 127.464 27.782 |
48.460 118.259 26.158 |
|---|---|---|---|
| Totale passività correnti | 319.049 | 307.497 | |
| Passività collegate ad attività da dismettere | - | - | - |
| Totale Passività e Patrimonio Netto | 249.523 | 245.852 | |
| Conto Economico Consolidato | Note | 31/12/2017 | % | 31/12/2016 | % |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi totali | 6.5.1 | 80.851 | 100,0% | 92.135 | 100,0% |
| Variazione rimanenze | 6.5.2 | (11) | (0,0%) | 280 | 0,3% |
| Costi per materie di consumo | 6.5.3 | (7.843) | (9,7%) | (8.260) | (9,0%) |
| Costi per servizi | 6.5.4 | (19.103) | (23,6%) | (30.319) | (32,9%) |
| Costi per godimento beni di terzi | 6.5.5 | (3.091) | (3,8%) | (3.399) | (3,7%) |
| Costi per il personale | 6.5.6 | (45.795) | (56,6%) | (53.827) | (58,4%) |
| Altri (oneri) proventi operativi | 6.5.7 | (2.227) | (2,8%) | (2.924) | (3,2%) |
| Altri (oneri) proventi | 6.5.8 | (1.877) | (2,3%) | 523 | 0,6% |
| Totale costi | (79.948) | (98,9%) | (97.925) | (106,3%) | |
| Risultato Operativo Lordo | 904 | 1,1% | (5.790) | (6,3%) | |
| Accantonamenti e svalutazioni Ammortamenti Rettifiche di valore su immobilizzazioni |
6.5.9 6.5.10 |
(726) (3.833) - |
(0,9%) (4,7%) 0,0% |
- (6.446) - |
0,0% (7,0%) 0,0% |
| Risultato Operativo Netto | (3.655) | (4,5%) | (12.235) | (13,3%) | |
| Valutazione a patrimonio netto delle collegate | - | 0,0% | - | 0,0% | |
| (Oneri) finanziari | 6.5.11 | (1.783) | (2,2%) | (6.375) | (6,9%) |
| Proventi finanziari | 6.5.11 | 55 | 0,1% | 15 | 0,0% |
| Risultato Corrente | (5.384) | (6,7%) | (18.595) | (20,2%) | |
| Imposte | 6.5.12 | (151) | (0,2%) | (105) | (0,1%) |
| Risultato netto delle attività in funzionamento | (5.535) | (6,8%) | (18.700) | (20,3%) | |
| Risultato delle attività dismesse o destinate alla dismissione | - | 0,0% | 5 | 0,0% | |
| Risultato netto del periodo (Gruppo e Terzi) | (5.535) | (6,8%) | (18.695) | (20,3%) | |
| Quota di pertinenza di terzi | - | - | - | - | |
| Quota di pertinenza del Gruppo | (5.535) | (6,8%) | (18.695) | (20,3%) | |
| Risultato del Gruppo per azione | 6.5.13 | (0,0002) | (0,0%) | (0,0006) | (0,0%) |
| Risultato del Gruppo diluito per azione | 6.5.13 | (0,0002) | (0,0%) | (0,0006) | (0,0%) |
| Prospetto di Conto Economico Complessivo | 31/12/2017 | % | 31/12/2016 | % |
|---|---|---|---|---|
| Utile (perdita) - (A) | (5.535) | (6,8%) | (18.695) | (20,3%) |
| Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'Utile (perdita di esercizio) |
||||
| utili (perdite) attuariali sui piani a benefici definiti | 40 | 0,0% | (72) | (0,1%) |
| Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'Utile (perdita di esercizio) |
||||
| variazioni nella riserva di rivalutazione | - | 0,0% | - | 0,0% |
| parte efficace degli utili o delle perdite sugli strumenti di copertura (IAS 39) | - | 0,0% | - | 0,0% |
| Totale Altri utili (perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) | 40 | 0,0% | (72) | (0,1%) |
| Totale conto economico complessivo consolidato del periodo (A) + (B) | (5.495) | (6,8%) | (18.767) | (20,4%) |
| di cui di pertinenza del Gruppo | (5.495) | (6,8%) | (18.767) | (20,4%) |
| di cui di pertinenza di terzi | 0 | 0,0% | 0 | 0,0% |
| Capitale | Riserva | Altre Riserve | Azioni proprie | Riserva | Utili (perdite) | Risultato | Patrimonio | Patrimonio | Patrimonio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sociale | di | di | riportati | netto di | Netto di | Netto di | Netto totale | ||||||||||
| rivalutazione | Consolidamento | a nuovo | periodo | Gruppo | terzi | ||||||||||||
| Riserva | Riserva | Altre | Riserva | Riserva | Avanzo | Riserve | Riserva da | ||||||||||
| Descrizione | legale | disponibile | riserve | azioni | cash flow | (Disavanzo) | adeguamento | sovrapprezzo | |||||||||
| IFRS | proprie | hedge | da fusione | utili e perdite | azioni | ||||||||||||
| attuariali da piani | |||||||||||||||||
| a benefici definiti | |||||||||||||||||
| 1 gernnaio 2016 | 1.700 | 321 | 340 | 677 | (1.618) | 3.039 | (109) | (67) | 127 | 27.048 | (3.039) | 2.006 | (34.933) | (86.030) | (90.538) | - | (90.538) |
| 0 | |||||||||||||||||
| Assegnazione del risultato | - - |
- | - | (86.030) - |
86.030 | - | - | - | |||||||||
| Altre variazioni di patrimonio netto | - | - | 3 8 | - | - | - | 6 - |
- | 4 4 | 6 | 5 0 | ||||||
| Correzione errori | - - |
- - |
- | - | - | - | - | - | - | - - |
- | - | - | - | |||
| Risultato di periodo | - | - - |
- | - | - | (72) | - | - | - - |
(18.695) | (18.767) | - | (18.767) | ||||
| di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a PN | - | - - |
- | - | - | (72) | - | - | - - |
- | (72) | - | (72) | ||||
| di cui Utile(Perdita) del periodo | - - |
- - |
- | - | - | - | - | - | - | - - |
(18.695) | (18.695) | - | (18.695) 0 |
|||
| 31 dicembre 2016 | 1.700 | 321 | 340 | 677 | (1.580) | 3.039 | (109) | (67) | 5 5 | 27.048 | (3.039) | 2.006 | (120.958) | (18.695) | (109.261) | 6 | (109.255) |
| 0 | |||||||||||||||||
| 1 gernnaio 2017 | 1.700 | 321 | 340 | 677 | (1.580) | 3.039 | (109) | (67) | 5 5 | 27.048 | (3.039) | 2.006 | (120.958) | (18.695) | (109.261) | 6 | (109.255) |
| Assegnazione del risultato | (18.695) | 18.695 | |||||||||||||||
| Altre variazioni di patrimonio netto | - - - |
- - |
(41) | - | - | - - |
- - |
- | - (41) |
- | - (41) |
||||||
| Correzione errori | - - |
- - |
- | - | - | - | - | - | - | - - |
- | - | - | - | |||
| Risultato di periodo | - | - - |
- | - | - | 4 0 | - | - | - - |
(5.535) | (5.495) | - | (5.495) | ||||
| di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a PN | - | - - |
- | - | - | 4 0 | - | - | - - |
- | 4 0 | - | 4 0 | ||||
| di cui Utile(Perdita) del periodo | - - |
- - |
- | - | - | - | - | - | - | - - |
(5.535) | (5.535) | - | (5.535) | |||
| 0 | |||||||||||||||||
| 31 dicembre 2017 | 1.700 | 321 | 340 | 677 | (1.621) | 3.039 | (109) | (67) | 9 5 | 27.048 | (3.039) | 2.006 | (139.654) | (5.534) | (114.797) | 6 | (114.791) |
| Rendiconto Finanziario Consolidato | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| Risultato netto del Gruppo | (5.535) | (18.695) | |
| Risultato di pertinenza di terzi | - | - | |
| Rettifiche relative a voci che non hanno effetto sulla liquidità: | |||
| Ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali | 3.833 | 6.446 | |
| Svalutazione dei crediti | - | - | |
| Accantonamento (utilizzo) fondi per rischi ed oneri | - | - | |
| Trattamento Fine Rapporto dell'esercizio: | |||
| - di cui attualizzazione | (36) | 27 | |
| - di cui accantonamento e rivalutazione | 162 | 1.462 | |
| - imposta sostitutiva | - | (1) | |
| (Aumento)/Diminuzione delle imposte anticipate | 38 | (51) | |
| Aumento / (Diminuzione) delle imposte differite | 107 | (40) | |
| Utile operativo prima delle variazioni del capitale circolante | (1.431) | (10.852) | |
| (Aumento)/diminuzione rimanenze | 11 | (280) | |
| (Aumento)/diminuzione crediti correnti | (1.254) | 3.858 | |
| (Aumento)/diminuzione crediti tributari | (1.402) | (5.791) | |
| (Aumento)/diminuzione altre attività correnti | 813 | 1.550 | |
| Aumento/(diminuzione) debiti commerciali | 1.238 | (622) | |
| Aumento/(diminuzione) debiti tributari | 9.205 | 21.534 | |
| Aumento/(diminuzione) altre passività correnti | 1.624 | 115 | |
| Variazione benefici ai dipendenti | (90) | (2.151) | |
| Flussi di cassa generati dall'attività operativa | 8.713 | 7.362 | |
| ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | |||
| (Incremento)/decremento Partecipazioni, e attività finanziarie non correnti | 44 | 21 | |
| (Incremento)/decremento immobilizzazioni immateriali/ materiali | (3.149) | (1.600) | |
| Incremento /(decremento) netto fondi a lungo termine | 46 | 5 | |
| (Incremento)/decremento altre attività non correnti | (128) | (1.922) | |
| Incremento /(decremento) altre passività non correnti | (2.227) | (1.607) | |
| TOTALE | (5.413) | (5.103) | |
| ATTIVITA' FINANZIARIA | |||
| Incremento/(decremento) debito verso soci per finanziamenti | - | - | |
| Incremento/(decremento) debito verso banche a breve termine | (363) | (1.202) | |
| Incremento/(decremento) debito verso banche medio lungo termine | (308) | 656 | |
| Incremento /(decremento) strumenti finanziari a lungo termine | - | - | |
| Incremento /(decremento) strumenti finanziari a lungo termine | (151) | - | |
| Incremento/(decremento) debiti verso altri finanziatori | - | - | |
| Incremento/(decremento) passività finanziarie correnti | 0 | (198) | |
| Incremento/(decremento) passività finanziarie non correnti (Aumento)/diminuzione attività finanziarie correnti |
0 73 |
0 (425) |
|
| Altri movimenti del patrimonio netto | (1) | (28) | |
| Altri movimenti del patrimonio netto di terzi | 0 | 6 | |
| TOTALE | (750) | (1.190) | |
| FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO | 2.550 | 1.068 | |
| CASSA E BANCHE INIZIALI | 2.531 | 1.463 | |
| CASSA E BANCHE FINALI | 5.082 | 2.531 | |
Biancamano S.p.A. ("Società") è una società per azioni, di diritto italiano, costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Italia a Rozzano (MI), iscritta al Registro delle imprese di Milano, avente capitale sociale interamente versato pari, alla data del 31 dicembre 2017, ad Euro 1.700.000 suddiviso in numero 34.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale.
Il bilancio consolidato è redatto in migliaia di Euro se non diversamente indicato.
Si ricorda, preliminarmente che, come puntualmente reso pubblico e comunicato al Mercato, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, nel corso dei primi mesi del 2018, di rinviare l'approvazione del bilancio di esercizio (separato e consolidato) chiuso al 31 dicembre 2017 una data, successiva all'omologa dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis l. fall. dell'Emittente all'omologa del concordato preventivo con continuità aziendale ex art. 186-bis l. fall. della controllata Aimeri Ambiente. Il differimento si è reso necessario al fine di avere definitiva contezza dei predetti elementi informativi ed assumere, quindi, le dovute deliberazioni in relazione al bilancio d'esercizio e consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.
6.2 Criteri di formazione del bilancio consolidato e principi di consolidamento
Ai sensi del regolamento n° 1606 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo nel luglio 2002 il bilancio consolidato, costituito da situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, rendiconto finanziario, prospetto delle variazioni di patrimonio netto e note esplicative, è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali IFRS in vigore emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2017, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n° 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee ("SIC").
In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n° 38 del 28 febbraio 2005, il presente bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto.
I principi ed i criteri contabili sono omogenei con quelli utilizzati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2016, fatti salvi i nuovi principi/interpretazioni adottati dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2017. La natura e gli eventuali effetti di tali cambiamenti sono di seguito illustrati.
Si precisa che il Gruppo Biancamano ha applicato quanto stabilito dalla delibera Consob n° 15519 del 27 luglio 2006 in materia di schemi di bilancio e dalla Comunicazione Consob n° 6064293 del 28 luglio 2006 in materia di informativa societaria.
Il Consiglio di Amministrazione, tenutosi in data 2 agosto 2018, ha autorizzato la pubblicazione del presente bilancio separato che è assoggettato a revisione contabile da parte della società Kreston GV Italy Audit S.r.l. in base all'incarico conferito dall'Assemblea degli azionisti del 28 maggio 2015, e attribuito ai sensi del Decreto Legislativo del 27 gennaio 2010 n. 39, con una durata di nove esercizi (2015-2023).
Gli schemi di bilancio adottati, immutati rispetto al precedente esercizio, prevedono:
la struttura del rendiconto finanziario che prevede la rappresentazione dei flussi finanziari generati dalla gestione delle attività in funzionamento secondo il "metodo indiretto".
Il "prospetto degli utili e perdite complessivi" include il risultato dell'esercizio e, per categorie omogenee, i proventi e gli oneri che, in base agli IFRS, sono imputati direttamente a patrimonio netto. Il Gruppo ha optato per la presentazione degli effetti fiscali degli utili/perdite rilevati direttamente a patrimonio netto e delle riclassifiche a conto economico di utili/perdite rilevati direttamente a patrimonio netto in esercizi precedenti direttamente nel prospetto degli utili e perdite complessivi, e non nelle note esplicative.
I valori utilizzati per il consolidamento sono desunti dalle situazioni economiche e patrimoniali delle singole società controllate predisposte, da parte dei rispettivi Amministratori, nel rispetto dei principi contabili internazionali adottati dalla capogruppo. Tutti i saldi e le transazioni infragruppo sono completamente eliminati. I valori utilizzati per il consolidamento sono desunti dalle situazioni economiche e patrimoniali delle singole società controllate predisposte, da parte dei rispettivi Amministratori, nel rispetto dei principi contabili internazionali adottati dalla capogruppo. Tutti i saldi e le transazioni infragruppo sono completamente eliminati.
Per quanto concerne il perimetro di consolidamento lo stesso è rappresentato esclusivamente da Biancamano S.p.A, Eneregticambiente S.r.l., Aimeri Ambiente S.r.l. e Ambiente 2.0 Consorzio Stabile S.c.a.r.l., in quanto le altre società controllate, alla data di riferimento, non risultano avere ancora risultanze patrimoniali ed economiche significative rispetto al totale dei valori del Gruppo, tali da pregiudicare, con la loro esclusione, le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio. Non sono intervenute variazioni nell'area di consolidamento rispetto all'esercizio precedente.
Le valutazioni di bilancio sono state effettuate nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale, dopo aver considerato e analizzato tutti gli elementi utili disponibili alla data odierna. A tal fine si devono considerare come richiamate nel presente paragrafo le informazioni riportate nelle altre parti della presente relazione finanziaria annuale che fanno riferimento alla valutazione della continuità aziendale, alla valutazione dei rischi ed incertezze a cui il Gruppo è esposto, ai fatti significativi intercorsi nell'esercizio e agli eventi successivi e all'evoluzione prevedibile della gestione, cui si rinvia.
Il Gruppo ha individuato come segmento di riferimento per l'informativa di settore quello per attività in quanto fonte principale dei rischi e dei benefici dello stesso. Le attività del Gruppo sono state ripartite in due settori principali allo scopo di fornire strumenti gestionali e decisionali adeguati al management e dati rappresentativi dell'andamento aziendale per settore.
Il settore è una parte di un Gruppo distintamente identificabile che fornisce un insieme di prodotti e servizi omogenei (settore di attività) o che fornisce prodotti e servizi in una determinata area economica (settore geografico).
All'interno del Gruppo Biancamano sono state individuate le seguenti aree strategiche di attività:
In considerazione di quanto sopra, i dati economici riportati nelle presenti note informative sono presentati con riferimento a ciascuno dei settori in cui è stata suddivisa l'attività del Gruppo.
La valutazione delle voci è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale tenuto conto della strategia della Società e del Gruppo, meglio dettagliata nella relazione sulla gestione a cui si rimanda.
A partire dal 1° gennaio 2017 risultano applicabili obbligatoriamente le seguenti modifiche ai principi contabili, emanati dallo IASB e recepiti dall'Unione Europea:
IAS 7 – Rendiconto finanziario. La modifica è stata emessa in data 29 gennaio 2016 e richiede all'entità di fornire informazioni sulle variazioni delle passività finanziarie, sia derivanti da flussi di cassa, sia di natura non monetaria, al fine di consentire agli utilizzatori di bilancio di valutare meglio le ragioni di tali variazioni. L'applicazione della modifica non comporta per il Gruppo Biancamano la necessità di fornire informazioni integrative. Non sono richieste informazioni comparative per gli esercizi precedenti.
IAS 12 – Imposte sul reddito. La modifica, emessa in data 19 gennaio 2016, fornisce alcuni chiarimenti ed esempi illustrativi in merito alle modalità di rilevazione delle imposte anticipate relative a perdite non realizzate su strumenti di debito valutati al fair value, nonché ai criteri di determinazione dei redditi imponibili futuri a fronte dei quali le differenze temporanee deducibili potranno essere utilizzate. Non si prevedono impatti sul Gruppo Biancamano derivanti dall'applicazione della modifica in oggetto.
In data 8 febbraio 2018 è stato pubblicato il regolamento UE 2018/182 che contiene alcune modifiche relative ai principi contabili IAS 28, IFRS 12 e IFRS 1. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2017 per quanto riguarda l'IFRS 12 e dal 1° gennaio 2018 per gli altri. Il Gruppo Biancamano non prevede impatti derivanti dall'applicazione di tali modifiche.
Come richiesto dallo IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", vengono di seguito elencati i nuovi Principi o le Interpretazioni già emessi, ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea e pertanto non applicabili.
Nessuno di tali Principi e Interpretazioni è stato adottato dal Gruppo in via anticipata.
Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari".
Tale documento ha sostituito le precedenti versioni pubblicate nel 2009 e nel 2010 per la fase "classificazione e misurazione" e nel 2013 per la fase "hedge accounting". Con tale pubblicazione giunge così a compimento il processo di riforma del principio IAS 39, volto a ridurne la complessità, che si è articolato nelle tre fasi di "classificazione e misurazione", "impairment" e "hedge accounting"; risulta ancora da ultimare la revisione delle regole di contabilizzazione delle coperture generiche ("macro hedge accounting"), gestite mediante un progetto separato rispetto all'IFRS 9.
Le principali novità introdotte dall'IFRS 9 sono così sintetizzabili:
"own credit") debba essere rilevata nel prospetto degli utili e perdite complessivi e non a conto economico, eliminando pertanto una fonte di volatilità dei risultati economici divenuta particolarmente evidente nei periodi di crisi economica-finanziaria.
Tale principio, omologato dalla Unione Europea il 22 novembre 2016 (regolamento UE n° 2067/2016), si applica a partire dal 1° gennaio 2018, con possibilità di applicazione anticipata di tutto il principio o delle sole modifiche correlate al trattamento contabile dell'"own credit" per la passività finanziarie designate al fair value.
Il Gruppo non intende adottare il nuovo standard in via anticipata. Sono state effettuate delle valutazioni preliminari circa gli eventuali impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 che si sono basate sulle informazioni attualmente disponibili e potrebbero essere soggette a cambiamenti derivanti dalle ulteriori analisi di dettaglio della documentazione di supporto. Il Gruppo non si aspetta degli effetti significativi sul bilancio consolidato derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.
IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers
In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers. Una delle principali finalità del progetto consiste nel definire una disciplina coerente con gli US GAAP. Questa convergenza dovrebbe migliorare la comprensibilità dei bilanci per la comunità finanziaria.
La norma sostituisce lo IAS 18 Revenue, lo IAS 11 Construction Contracts ed una serie di interpretazioni a questi connesse.
Il nuovo standard si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 17 "Leasing", per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari.
Lo standard stabilisce un modello a cinque fasi che si applica (con poche eccezioni) a tutti i contratti di vendita indipendentemente dal tipo di transazione o dal settore di appartenenza e fornisce, inoltre, un modello per il riconoscimento e la misurazione del relativo ricavo in presenza di alcune attività non finanziarie che non sono un prodotto dell'attività ordinaria dell'entità (ad esempio, cessioni di immobili, impianti ed attrezzature, ed attività immateriali). Nel dettaglio lo standard definisce le seguenti cinque fasi:
individuare il contratto con il cliente, definito come un accordo (scritto o verbale) avente sostanza commerciale tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni con il cliente tutelabili giuridicamente;
identificare le performance obligation (obbligazioni distintamente individuabili) contenute nel contratto: fattore determinante è determinare se un bene/servizio è distinguibile, ossia se il cliente può beneficiarne da solo od insieme ad altri. Ogni bene o servizio distinto sarà oggetto di un obbligo di prestazione separata;
determinare il prezzo della transazione, quale corrispettivo che l'impresa si attende di ricevere dal trasferimento dei beni o dall'erogazione dei servizi al cliente, in coerenza con le tecniche previste dallo standard e in funzione della eventuale presenza di componenti finanziarie, quali, ad esempio il valore temporale del denaro ed il fair value dell'eventuale corrispettivo non-cash;
allocare il prezzo della transazione a ciascuna "performance obligation"; se questo non è possibile, l'entità dovrà ricorrere a delle stime mediante un approccio che massimizzi l'utilizzo di dati di input osservabili;
rilevare il ricavo quando l'obbligazione è regolata, ossia quando il controllo del bene o servizio è stato trasferito, tenendo in considerazione il fatto che i servizi potrebbero essere resi non in uno specifico momento, ma anche nel corso di un periodo di tempo. Il controllo di una attività è definito come la capacità di dirigerne l'uso e di poter beneficiare sostanzialmente di tutti i rimanenti benefici derivanti all'attività, intesi come flussi di cassa potenziali che possono essere ottenuti direttamente od indirettamente dall'uso dell'attività medesima. Al riguardo ci sono nuove indicazioni se il ricavo deve essere rilevato in un determinato momento nel tempo oppure nel corso del tempo, andando a sostituire la precedente distinzione tra beni e servizi.
Lo standard, omologato dall'Unione Europea il 22 settembre 2016 (regolamento UE n° 1905/2016), si applicherà a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.
Il Gruppo ha iniziato la valutazione delle aree potenzialmente impattate dai suddetti nuovi principi, al fine di definire per ognuna di esse il corretto trattamento contabile. In considerazione del fatto che tale processo è in corso, non è ancora possibile una stima attendibile degli eventuali impatti derivanti dall'applicazione dei principi sopra menzionati, in particolare con riferimento all'IFRS 15. Il Gruppo non intende peraltro adottare il nuovo standard in via anticipata.
IFRS 17 – Insurance Contracts
L'IFRS 17, emesso il 18 maggio 2017 sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004 come interim standard e si applica a tutti i contratti assicurativi. Il modello contabile di riferimento ("General Model") è basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa attesi, l'esplicitazione di un «risk adjustment» e di un «Contractual Service Margin» (CSM), che non può essere negativo e che rappresenta il valore attuale dei profitti upfront, rilasciati attraverso l'ammortamento dello stesso.
Lo standard, che non è stato ancora omologato dall'Unione Europea, si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021, ma è consentita l'applicazione anticipata.
Tale interpretazione, emessa il 7 giugno 2017, chiarisce come calcolare le imposte correnti e differite qualora vi siano delle incertezze in merito ai trattamenti fiscali adottati dall'entità che redige il bilancio e che potrebbero non essere accettati dall'autorità fiscale. Nello specifico l'IFRIC 23 si applica alle incertezze connesse alle imposte sul reddito, pertanto non rientrano nell'ambito di applicazione eventuali incertezze connesse ad altre tasse e imposte (es. IVA, accise, ecc.). Le incertezze in merito al calcolo delle imposte sul reddito non devono essere riflesse in bilancio in un fondo rischi ma devono essere incluse nel calcolo delle imposte correnti e differite.
Tale interpretazione, che non è stata ancora omologata dall'Unione Europea, si applicherà a partire dal 1° gennaio 2019. Al momento non sono determinabili gli effetti sul bilancio consolidato derivanti dall'introduzione di tale interpretazione.
Con la pubblicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 "Leases", lo IASB sostituisce le regole contabili previste dallo IAS 17, ritenute non più adatte alla rappresentazione del leasing nell'attuale contesto economico.
In particolare le principali novità introdotte dall'IFRS 16 sono così sintetizzabili:
L'IFRS 16 si applica a partire dal 1° gennaio 2019.
E' consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano anche l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers.
Si riportano di seguito i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data di riferimento del presente bilancio consolidato:
| Descrizione | Pubblicazione | Data di entrata in vigore |
|---|---|---|
| Modifiche all' IFRS 2 – Classification and Measurement of Share based Payment |
21 giugno 2016 | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gennaio 2018 |
| Modifiche all'IFRS 4 | 12 settembre 2016 | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gennaio 2018 |
| Ciclo annuale dei miglioramenti agli IFRS 2014-2016 | 8 dicembre 2016 | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gennaio 2018 |
| IFRIC Interpretation 22 Foreign Currency Transaction | 8 dicembre 2016 | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gennaio 2018 |
| Modifiche allo IAS 40 – Investimenti immobiliari | 8 dicembre 2016 | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gennaio 2018 |
L'amendments to IFRS 2: classification and measurement of share-based payment transactions specifica la modalità di contabilizzazione delle attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value.
Il principio IFRS 14 "Regulatory deferral accounts" riguarda le cosiddette rate regulated activities, ossia i settori soggetti a regolamentazione tariffaria.
Lo IASB ha inoltre pubblicato diverse modifiche agli standards e un'interpretazione IFRIC, per chiarire ulteriormente alcune disposizioni degli IFRS, come:
• "Annual improvements to IFRS Standards 2014-2016 cycle" che modifica l'IFRS 1, l'IFRS 12 e lo IAS 28;
• l'IFRIC interpretation 22 Foreign currency transactions and advance consideration e
• la modifica allo IAS 40 "investment property: transfers of investment property", in vigore il 1° gennaio 2018.
Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti.
* * *
I principali criteri di valutazione adottati nella redazione del presente bilancio chiuso al 31 dicembre 2017 sono stati i seguenti:
Le immobilizzazioni materiali costituenti la categoria Automezzi Industriali sono rilevate secondo il "metodo della rideterminazione del valore" (o "fair value"). Il modello della rideterminazione del valore consiste nel determinare periodicamente il fair value della categoria ed iscrivere come attività tale valore, al netto del relativo ammortamento e delle perdite di valore accumulatisi a partire dall'ultima data in cui è stato determinato il fair value. La rideterminazione del valore deve essere effettuata a intervalli regolari, non necessariamente alla chiusura di ogni esercizio in quanto trattasi di beni le cui oscillazioni di fair value sono poco frequenti o irrilevanti, per far sì che non vi sia mai una differenza significativa tra il fair value del bene alla chiusura del bilancio ed il suo valore contabile alla stessa data; quest'ultimo a sua volta è frutto della precedente valutazione al fair value al netto del relativo ammortamento calcolato in funzione dell'uso e delle perdite di valore accumulatisi. Nella determinazione della vita utile residua sono considerati l'utilizzo atteso del bene, l'obsolescenza tecnica e commerciale e le restrizioni legali o altri vincoli nell'utilizzo.
Parti di alcuni elementi degli automezzi industriali possono richiedere delle sostituzioni a intervalli regolari. Elementi degli automezzi industriali possono inoltre essere acquistati per effettuare sostituzioni periodiche meno frequenti, Secondo il principio di rilevazione del paragrafo 7 dello IAS 16, l'entità rileva nel valore contabile di un cespite il costo della sostituzione di una parte di un tale cespite quando tale costo è sostenuto a condizione che i criteri di rilevazione siano soddisfatti. Il valore contabile di quelle parti che sono sostituite è eliminato contabilmente secondo quanto previsto dalle disposizioni concernenti l'eliminazione contabile contenute dello IAS 16 (cfr. paragrafi da 67 a 72).
Le Altre immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo degli oneri accessori di acquisto direttamente imputabili. Tali beni sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati calcolati con il metodo "a quote costanti" sulla base delle seguenti aliquote determinate in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa. La vita utile delle attività materiali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio. Nell'eventualità in cui risulti che le vite utili stimate non rappresentino in modo adeguato i benefici economici futuri attesi, i relativi piani di ammortamento devono essere ridefiniti in base alle nuove assunzioni. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.
Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore, in particolare quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato.
Un contratto di leasing viene classificato come leasing finanziario o come leasing operativo all'inizio del leasing stesso. Un contratto di leasing che trasferisce sostanzialmente alla Società tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà del bene locato, è classificato come leasing finanziario.
I leasing finanziari sono capitalizzati alla data di inizio del leasing al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni. I canoni sono ripartiti fra quota di capitale e quota interessi in modo da ottenere l'applicazione di un tasso di interesse costante sul saldo residuo del debito. Gli oneri finanziari sono imputati al conto economico.
I beni in leasing sono ammortizzati sulla base della vita utile del bene. Tuttavia, laddove non vi sia la ragionevole certezza che la Società otterrà la proprietà del bene al termine del contratto, il bene è ammortizzato sul periodo temporale più breve tra la vita utile stimata del bene e la durata del contratto di locazione. Un leasing operativo è un contratto di leasing che non si qualifica come finanziario. I canoni di leasing operativo sono rilevati come costi nel conto economico in quote costanti sulla durata del contratto.
L'avviamento è inizialmente iscritto al costo in quanto esso rappresenta l'eccedenza del costo di acquisto rispetto alla quota di pertinenza dell'acquirente del valore equo netto riferito ai valori identificabili delle attività, delle passività attuali e potenziali. L'avviamento non è ammortizzato, ma viene sottoposto annualmente - o più frequentemente nel caso in cui si verificano eventi o cambiamenti di circostanze che possono far emergere cambiamenti di valore - ad un'analisi di ricuperabilità (impairment test). Nel caso in cui il valore recuperabile sia inferiore a quello di carico attribuito, si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui vengano meno i motivi che la hanno generata.
Le altre attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo di acquisto o di produzione e sono successivamente iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate con la stessa modalità indicate per le attività materiali. Le altre attività immateriali a vita utile non definita sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata; la vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Un'attività materiale o immateriale subisce una riduzione di valore nel caso in cui non si sia in grado di recuperare il valore contabile a cui tale attività è iscritta in bilancio, attraverso l'uso o la vendita. L'obiettivo della verifica (impairment test) prevista dallo IAS 36 è di assicurare che le immobilizzazioni materiali e immateriali non siano iscritte ad un valore superiore al loro valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso.
Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o dall'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi finanziari attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del tasso di mercato per gli investimenti privi di rischio rettificato per tenere in considerazione il tempo e i rischi specifici dell'attività.
Se il valore contabile eccede il valore recuperabile, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari cui appartengono sono svalutate fino a rifletterne il valore recuperabile. Tali perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico nell'esercizio in cui emerge tale differenza.
Il test di impairment viene effettuato quando si verificano condizioni di carattere interno o esterno all'impresa che facciano ritenere che le attività abbiano subito riduzioni di valore. Nel caso dell'avviamento o di altre immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita l'impairment test viene effettuato almeno annualmente.
Se vengono meno le condizioni che hanno portato alla perdita di valore, viene operato il ripristino del valore stesso proporzionalmente sui beni precedentemente svalutati fino a raggiungere, come livello massimo, il valore che tali beni avrebbero avuto, al netto degli ammortamenti calcolati sul costo storico, in assenza di precedenti perdite di valore. I ripristini di valore sono rilevati a conto economico. Il valore dell'avviamento svalutato in precedenza non viene ripristinato.
Le immobilizzazioni finanziarie costituite da partecipazioni in altre imprese, detenute con intento di mantenerle in portafoglio indefinitamente, sono valutate secondo il criterio del costo di acquisto o di sottoscrizione comprensivo degli oneri accessori, dal quale vengono dedotti gli eventuali rimborsi di capitale, e che viene eventualmente rettificato per perdite di valore determinate con le stesse modalità indicate per le attività materiali. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il patrimonio netto è rilevato in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere ad obbligazioni legali o implicite nei confronti dell'impresa partecipata o comunque a coprire le sue perdite.
Le attività finanziarie diverse dalle partecipazioni sono, al momento della prima iscrizione, classificate in una delle seguenti categorie:
variazioni di fair value rilevate durante il periodo di possesso sono registrate a conto economico. Gli strumenti finanziari di questa categoria sono classificati nel breve termine se sono "detenuti per la negoziazione" o ne è prevista la cessione entro dodici mesi rispetto alla data di bilancio. I derivati sono trattati come attività, se il fair value è positivo e come passività, se il fair value è negativo;
valutazione sono rilevati in una riserva di patrimonio netto che viene riversata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta, o, nel caso di variazioni cumulate negative, quando si evidenzia che la riduzione di valore già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata. Nel caso in cui il fair value non fosse ragionevolmente determinabile, tali strumenti sono valutati al costo rettificato per perdite di valore. Tali perdite per riduzione di valore non possono essere ripristinate in caso di attività finanziarie rappresentative di capitale. La classificazione come attività corrente o non corrente dipende dalle scelte strategiche circa la durata di possesso dell'attività e dalla reale negoziabilità della stessa; sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso entro 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio. Nel caso di evidenze di perdite di valore non recuperabili (quali ad esempio un prolungato declino del valore di mercato) la riserva iscritta a patrimonio netto viene rilasciata a conto economico.
Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso nonchè il relativo controllo.
Le attività destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda destinati alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value, al netto dei costi di vendita. Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value. I complessi aziendali che costituiscono una parte significativa dell'attività del Gruppo sono classificati come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificati come destinati alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.
Le rimanenze, unicamente di materie di consumo, sono valutate al minore fra costo di acquisto e valore netto di realizzo.
I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono valutati al costo identificato inizialmente dal valore nominale. Il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto delle eventuali perdite di valore. Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.
Laddove ritenuto opportuno si applicano le disposizioni di cui al D.Lgs 231 del 2002 (applicazione interessi di mora).
I crediti non commerciali e le altre attività finanziarie correnti sono iscritti al fair value pari inizialmente al valore nominale. Il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto delle eventuali perdite di valore.
Per quanto concerne i ratei e risconti, ivi allocati, gli stessi sono iscritti secondo il principio della competenza economica e temporale in applicazione del principio di correlazione di costi e ricavi in ragione d'esercizio.
I crediti tributari sono iscritti in bilancio al valore nominale.
Le disponibilità liquide comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, dal buon esito e dall'assenza di spese per la riscossione. Trattasi sostanzialmente del denaro in cassa e dei depositi bancari a vista.
Ai fini del rendiconto finanziario, le disponibilità liquide sono rappresentate al lordo degli scoperti bancari alla data di chiusura del bilancio.
Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi, ed è probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.
Le passività relative ai programmi a benefici definiti (quali il Tfr per la quota maturata ante il 1° gennaio 2007) sono determinate al netto delle eventuali attività al servizio del piano sulla base di ipotesi attuariali e per competenza, coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici. La valutazione della passività è verificata da attuari indipendenti. Il valore degli utili e delle perdite attuariali è iscritto tra le altre componenti del conto economico complessivo. A seguito della Legge Finanziaria 296 del 27 dicembre 2006, per le società con più di 50 dipendenti per le quote maturate a far data dal 1° gennaio 2007, il Tfr si configura come piano a benefici definiti.
Le altre passività finanziarie non correnti sono inizialmente rilevate al costo, corrispondente al fair value della passività al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili.
A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.
I finanziamenti a breve termine sono rilevati inizialmente al costo, corrispondente al fair value del corrispettivo ricevuto al netto degli oneri accessori di acquisizione del finanziamento. Sono altresì incluse in tale voce le passività finanziarie a lungo termine per le quali l'entità ha violato clausole contrattuali che comportano che il debito divenga esigibile a richiesta (IAS 7).
Le altre passività finanziarie correnti, ad eccezione dei derivati, sono inizialmente rilevate al costo, corrispondente al fair value della passività al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività stessa.
A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale. Sono altresì incluse in tale voce le passività finanziarie a lungo termine verso altri finanziatori per le quali l'entità ha violato clausole contrattuali che comportano che il debito divenga esigibile a richiesta.
I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono valutati al valore nominale.
Gli altri debiti e passività correnti sono inizialmente rilevati al costo, corrispondente al fair value della passività al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'emissione della passività stessa.
A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale.
I ricavi delle prestazioni di servizio e delle vendite sono riconosciuti in base al principio della competenza, al netto dei resi e di sconti e abbuoni e sono rilevati nella misura in cui è possibile determinarne attendibilmente il valore ed è probabile che i relativi benefici economici siano conseguiti. In particolare i ricavi delle prestazioni di servizio sono riconosciuti a conto economico al momento della prestazione.
I costi sono rilevati in base al principio della competenza ed includono le minusvalenze, gli oneri e le svalutazioni. I costi costituiscono diminuzioni di risorse economiche risultanti in un decremento del patrimonio netto.
Proventi e oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è definito come il tasso di attualizzazione dei pagamenti futuri previsto fino alla scadenza del titolo di debito, utilizzato per il calcolo del valore di bilancio del titolo di debito.
I proventi e gli oneri derivanti dagli strumenti finanziari derivati sono inclusi nel conto economico in base ai criteri di cui sopra.
Le imposte sul reddito dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti del periodo e di quelle differite.
Le imposte sul reddito correnti sono calcolate in base alla stima del reddito imponibile in conformità alle disposizioni di legge vigenti.
Le imposte differite sono calcolate con riguardo alle differenze temporanee nella tassazione. Le imposte anticipate vengono rilevate nella misura in cui si ritiene probabile l'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le relative differenze temporanee, di un reddito imponibile almeno pari all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare.
Le imposte differite e anticipate sono determinate sulla base delle aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà realizzata l'attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Tali variazioni sono imputate a conto economico o a patrimonio netto, in relazione all'imputazione effettuata all'origine della differenza di riferimento.
Ai fini dell'Ires Biancamano ha aderito al cosiddetto consolidato nazionale con le società controllate. A tal fine con ciascuna società controllata è stato stipulato un apposito contratto per la regolamentazione delle partite fiscali trasferite con specifico riferimento alle imposte correnti.
L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le azioni aventi potenziale effetto diluitivo.
La redazione del bilancio consolidato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a Conto Economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente che in quelli successivi.
Nel seguito, sono indicate le più significative stime contabili che comportano un elevato ricorso ad assunzioni:
Il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne potrebbero derivare può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.
Nel normale corso del business, il Gruppo monitora lo status delle cause in corso e si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale, è quindi possibile che il valore dei fondi per procedimenti legali e contenziosi del Gruppo possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso.
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimento di patrimonio netto.
Le tabelle seguenti evidenziano le immobilizzazioni materiali alla data del 31 dicembre 2017, nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (valori in euro migliaia) |
Valore netto 31/12/2016 |
Incrementi / (decrementi) |
Rivalutazioni / (svalutazioni) |
Altri movimenti |
Quota ammortamento |
Valore netto 31/12/2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Impianti e macchinari | 95.650 | 3.495 | (3.446) | 95.700 | ||
| Attrezzature commerciali e industriali | 882 | 69 | (200) | 751 | ||
| Altri beni | 276 | (61) | 215 | |||
| Terreni e fabbricati | 10.473 | (447) | (103) | 9.923 | ||
| Discarica nuova | 650 | 650 | ||||
| Immobilizzazioni materiali | 107.931 | 3.564 | (447) | - | (3.810) | 107.239 |
La voce comprende (i) automezzi industriali, di proprietà ed in leasing, utilizzati per la raccolta rifiuti e servizi di igiene urbana nei centri operativi dislocati sul territorio e (ii) i contenitori utilizzati per la raccolta di rifiuti (prevalentemente cassonetti) dislocati sul territorio dei diversi comuni serviti. Gli automezzi industriali sono iscritti al fair value, al netto di svalutazioni e indennizzi, per un importo pari a Euro 91.108 migliaia. Tale valore è stato quantificato attraverso una perizia redatta internamente ai sensi del par. 32 dello IAS 16.
La voce comprende, infine, gli impianti di depurazione, biostabilizzazione e inertizzazione al servizio dell'impianto di smaltimento di Imperia e l'impianto RAEE. Il valore netto contabile dell'impianto RAEE è stato adeguato al valore di mercato risultante dalla perizia ex art. 160, comma 2, L.F. asseverata da un professionista nell'ambito del ricorso alla procedura di concordato promosso dalla controllata Aimeri Ambiente. Il valore di mercato è stato identificato, tenendo conto dell'obsolescenza dell'impianto, in Euro 360 migliaia.
La voce è composta prevalentemente attrezzature varie di cantiere, l'hardware in dotazione al Gruppo, mobili ed arredi, macchine elettroniche e autovetture in dotazione.
Trattasi prevalentemente di moduli abitativi.
Trattasi, prevalentemente, di terreni di proprietà della controllata Aimeri Ambiente. A fine esercizio il valore dei terreni siti in Como e Mondovì è stato assoggettato a perizia da parte di un esperto indipendente. Il valore di mercato così determinato ha comportato la rilevazione di una svalutazione pari a complessivi Euro 447 migliaia.
I fabbricati in leasing e di proprietà dell'Emittente si riferiscono all'immobile sito in Rozzano (MI), dove sono ubicate le sedi legali nonchè gli uffici amministrativi e direzionali delle Società del Gruppo Biancamano. Il suddetto immobile è iscritto per un valore netto di Euro 2.389 migliaia
E' inoltre ricompreso nella categoria fabbricati di proprietà l'immobile accessorio agli impianti RAEE (Fabbricati RAEE) della controllata Aimeri Ambiente.
Il valore netto contabile del fabbricato RAEE è stato adeguato al valore di mercato corrente della zona per edifici con le medesime caratteristiche come risultante dalla perizia ex art. 160, comma 2, L.F. asseverata da un professionista nell'ambito del ricorso alla procedura di concordato promosso dalla controllata Aimeri Ambiente. Il valore di mercato così determinato è risultato pari ad Euro 1.652 migliaia. Infine è compreso nella voce l'Immobile di Vinovo assunto in leasing dalla controllata Aimeri Ambiente ed iscritto ad un valore netto contabile di Euro 2.666 migliaia.
La tabella seguente evidenzia l'avviamento iscritto tra le attività al 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (valori in euro migliaia) |
Valore netto 31/12/2016 |
Incrementi / decrementi netti |
Svalutazioni | Valore Netto 31/12/2017 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Avviamento MSA | 9.675 | - | - | 9.675 | ||
| Totale Avviamento | 9.675 | - | - | 9.675 |
L'avviamento, iscritto nel bilancio della controllata Aimeri Ambiente per Euro 9.675 migliaia, è quello risultante dall'operazione di acquisizione dell'azienda di Manutencoop Servizi Ambientali in conseguenza della relativa Purchase Price Allocation.
In data 27 novembre 2017 l'esperto indipendente incaricato ha assoggettato ad impaiment test il valore dell'avviamento. L'impairment test è stato effettuato confrontando il valore recuperabile (recoverable amount) della Cash Generating Unit Servizi Ambientali (CGU), basato sul valore d'uso, con il valore contabile (carrying amount) dell'avviamento iscritto al 30 giugno 2017, pari ad Euro 9.675 migliaia.
La metodologia seguita nella valutazione della partecipazione, in coerenza con lo scorso esercizio, è quella del Discontinued Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla Cash Generating Unit Servizi Ambientali. In linea con quanto previsto dal principio internazionale IAS 36 i flussi di cassa considerati sono quelli relativi al piano concordatario di Aimeri Ambiente e al piano industriale 2017-2022 di ed Energeticambiente (affittuaria dell'azienda Aimeri), approvati dai Consigli di Amministrazione delle società rispettivamente in data 24 ottobre 2017 e 27 settembre 2017. I flussi finanziari attesi della CGU sono stati stimati facendo riferimento alle loro condizioni correnti (commesse in portafoglio, aggiudicazioni gare e proroghe delle gare in portafoglio alla data di predisposizione del piano concordatario) e pertanto rappresentano la migliore stima effettuabile di una serie di condizioni che esisteranno lungo la restante vita dell'attività.
In particolare, i flussi di cassa, stimati per un periodo esplicito di cinque anni, sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (WACC) pari al 5,90% (4,66% nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2016).
A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua.
Per la determinazione del terminal value il tasso di crescita successivo al periodo esplicito (c.d. 'g rate') è stato posto pari all' 1%.
Il tax rate applicato è pari al 24% ed è stato stimato sulla base delle aliquote di imposta attualmente prevedibili.
Sulla base delle verifiche effettuate ai fini dell'impairment test facendo riferimento al confronto tra Enterprise Value e il dato del capitale investito netto della CGU, non emerge la necessità di apportare alcuna rettifica di impairment loss.
Conformemente a quanto previsto dai principi contabili di riferimento (par. 134, lett. f, IAS 36) è stata svolta un'analisi di sensitività allo scopo di verificare la variabilità dei risultati in caso di cambiamento degli assunti di base. Sono stati presi in considerazione (i) due tassi alternativi di sconto, con uno scarto di -1% e +1% rispetto al tasso base (WACC 5,90%) e (ii) due valori di tasso di crescita, di 0,5% e 1,5% rispetto al valore utilizzato nell'attualizzazione del terminal value (g rate 1%). La tabella di seguito riporta sintetizzate le risultanze (in Euro/000) dell'analisi di sensitività sviluppate:
| Enterprise Value | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| g/WACC | 4,90% | 5,90% | 6,90% | |||||||
| 0,5% | 162.040 | 132.759 | 112.622 | |||||||
| 1,0% | 179.716 | 143.878 | 120.180 | |||||||
| 1,5% | 202.592 | 157.523 | 129.138 |
Inoltre, alla data di redazione del bilancio, a conforto delle risultanze ottenute dall'esperto, la Società ha effettuato internamente un aggiornamento dell'impairment test (tenendo conto degli scostamenti tra i dati consuntivi e previsionali) dal quale emerge che dal confronto tra Enterprise Value, pari ad Euro 143,1 milioni, ed il dato del capitale investito netto della CGU al 31 dicembre 2017, non sussiste alcuna perdita di valore dell'avviamento iscritto per Euro 9.675 migliaia. I flussi di cassa, adeguati per tenere conto dei suddetti scostamenti, sono stati attualizzati sulla base di un tasso pari al 5,69% (media WACC utilizzato dai tre principali competitors per l'impairment test al 31 dicembre 2017 con riferimento alle business unit ambientali). Si precisa che anche applicando il WACC utilizzato dall'esperto indipendente (i.e. 5,90%) nell'attualizzazione dei flussi aggiornati non si ravviserebbero perdite di valore dell'avviamento.
Si precisa infine che i piani alla base del succitato impairment test si fondano su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese ai piani non si verifichino, o si verifichino solo in parte, gli obiettivi prefissati potrebbero non essere raggiunti nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalle società e dal Gruppo potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dagli stessi piani, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società e del Gruppo.
Le tabelle seguenti evidenziano le altre immobilizzazioni immateriali alla data del 31 dicembre 2017, nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (valori in euro migliaia) |
Valore netto 31/12/2016 |
Incrementi / (decrementi) netti |
Rivalutazioni / (svalutazioni) |
Altri movimenti |
Quota ammortamento |
Valore netto 31/12/2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Licenze Programmi software |
19 676 |
- 31 |
- - |
- - |
(4) (18) |
15 689 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | - | - | - | - | - | - |
| Immobilizzazioni immateriali | 696 | 31 | - | - | (22) | 704 |
La voce programmi software e relative licenze si riferisce al sofisticato sistema informativo per la gestione operativa ed il controllo gestionale dei centri operativi denominato "cruscotto aziendale".
Tale sistema consente di monitorare in tempo reale le principali variabili gestionali e di conto economico consentendo, tra l'altro:
il controllo del ciclo di lavoro settimanale e mensile grazie all'inserimento tempestivo dei dati;
l'evidenza delle anomalie con la possibilità di effettuare analisi per eccezione.
Gli investimenti in software effettuati nel periodo di riferimento, inoltre, comprendono l'acquisto di software applicativi per l'ottimizzazione dell'attività amministrativa.
La tabella seguente evidenzia le partecipazioni non consolidate detenute alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (valori in euro migliaia) |
Partecipazione detenuta da |
31/12/2016 | Incrementi | Decrementi | 31/12/2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| Società controllate | |||||
| Biancamano Utilities S.r.l. Altre partecipazioni |
Biancamano S.p.A. | 19 | 131 | (140) | 10 |
| Pianeta Ambiente Società Coop.(*) | Biancamano S.p.A. | 35 | - | (35) | - |
| Totale | 54 | 131 | (175) | 10 |
(*) l'intera quota è stata ceduta il 31 luglio 2017
La società si è costituita il 5 maggio 2014 con la denominazione sociale di Biancamano Utilities S.r.l. ed è interamente controllata da Biancamano S.p.A., che esercita anche attività di direzione e coordinamento. Biancamano Utilities è una subholding la cui operatività si concretizza nella promozione commerciale nonché nella valutazione e convenienza economica di vari progetti internazionali per il Gruppo nell'ambito della raccolta, gestione e smaltimento rifiuti.
La tabella seguente evidenzia i crediti e le altre attività non correnti alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (valori in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi Cauzionali Caparre confirmatorie Altri crediti |
593 1.839 - |
441 1.839 24 |
152 - (24) |
| Totale | 2.432 | 2.304 | 128 |
I depositi cauzionali infruttiferi sono prevalentemente connessi a contratti di locazione immobiliare. La caparra si riferisce all'anticipo versato da Aimeri Ambiente alla società correlata Immobiliare Riviera S.r.l., negli anni precedenti, a fronte di un contratto preliminare di compravendita per l'acquisto di alcune unità immobiliari site in Milano. Nel corso del 2016, le parti hanno ritenuto opportuno reiterare la proroga dei termini ultimi di esecuzione, posticipandola al 31 marzo 2022, in quanto la stessa avrebbe potuto incidere negativamente sull'esecuzione dei rispettivi piani finanziari ed economici pluriennali dovendo entrambe le società affrontare un percorso di ristrutturazione del proprio debito nell'ambito delle forme previste dalla legge.
La tabella seguente evidenzia la composizione della voce crediti per imposte anticipate alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (valori in euro migliaia) |
31/12/2016 | Incrementi | Decrementi | 31/12/2017 |
|---|---|---|---|---|
| Su perdite fiscali | 11.162 | 11.162 | ||
| Su emolumenti agli amministratori | 112 | 112 | ||
| Su fondo rischi | 1.154 | 1.154 | ||
| Su utili e perdite attuariali da piani a benefici definiti | 16 | 3 | 19 | |
| Su attività disponibili per la vendita | 41 | (41) | 0 | |
| Totale | 12.485 | 3 | (41) | 12.447 |
Tali attività sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali le perdite fiscali possano essere utilizzate. Gli Amministratori ritengono congrua la probabilità che siano realizzabili tali futuri redditi imponibili, anche in seguito all'iscrizione a conto economico delle componenti positive non ricorrenti legate alla rilevazione degli effetti della ristrutturazione della Società e alla c.d. esdebitazione della controllata Aimeri Ambiente, e che pertanto le imposte anticipate stanziate possano essere recuperate in un arco di tempo definito, coerente con l'orizzonte temporale implicito nelle previsioni del piano industriale 2017-2022 di Aimeri Ambiente (nonché di Energeticambiente), asseverato da un esperto indipendente nell'ambito del ricorso alla procedura di concordato preventivo in continuità promosso dalla controllata (come meglio dettagliato nella Relazione sulla gestione) la quale, nel corso del 2016, ha affittato alla propria controllata Energeticambiente la business unit industriale. Si precisa inoltre che Aimeri Ambiente e Energeticambiente partecipano al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del
T.U.I.R., pertanto, l'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano, gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione.
Si precisa che il piano industriale 2017-2022, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Energeticambiente del 27 settembre 2017 che è alla base del piano concordatario approvato dal Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente e dal Consiglio di Amministrazione di Biancamano del 24 ottobre 2017, si fonda su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese al piano non si verifichino, o si verifichino solo in parte, la Società potrebbe non raggiungere gli obiettivi prefissati nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalla Società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dallo stesso piano, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.
La tabella seguente evidenzia la composizione delle rimanenze alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (valori in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 Variazione |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| Materiale di consumo | 677 | 684 | (7) | ||
| Gasolio | 74 | 78 | (4) | ||
| Totale materie di consumo | 751 | 762 | (11) |
Le giacenze esistenti a fine esercizio presso le diverse unità operative delle controllate sono rappresentate da gasolio per autotrazione e altro materiale di consumo (lubrificanti, vestiario per le maestranze, detergenti, prodotti enzimatici, ecc.).
La tabella che segue evidenzia la composizione dei crediti commerciali alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (valori in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti verso Clienti Fondo svalutazione crediti |
92.664 (2.979) |
91.410 (2.979) |
1.254 - |
|||
| Totale | 89.685 | 88.431 | 1.254 |
L'ammontare dei crediti verso clienti è in aumento rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2016. Alla data del 31 dicembre 2017 il Gruppo presenta crediti scaduti principalmente verso la Pubblica Amministrazione.
Per quanto concerne i crediti scaduti si rimanda alla nota 4.9 della Relazione sulla gestione. Per quanto concerne il fondo svalutazione crediti, la movimentazione, nel corso dell'esercizio, è stata la seguente:
| Descrizione (valori in euro migliaia) |
31/12/2016 | Incrementi | Decrementi | 31/12/2017 |
|---|---|---|---|---|
| Aimeri Ambiente S.r.l. | 2.979 | - | - | 2.979 |
| Totale | 2.979 | - | - | 2.979 |
Si evidenzia, infine, che, nell'ambito della propria attività di gestione dei crediti e reperimento di risorse finanziarie per fronteggiare i ritardi dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, negli esercizi precedenti, il Gruppo ha ceduto pro solvendo a società di factoring parte dei crediti vantati da Aimeri Ambiente verso gli enti pubblici clienti.
Al 31 dicembre 2017 risultano crediti ceduti da Aimeri Ambiente in modalità pro solvendo nell'ambito della precedente manovra finanziaria certificati e riconosciuti il cui saldo residuo è pari ad Euro 18.580 migliaia e per i quali non è stata effettuata la rimozione contabile del credito in quanto la controllata non ha trasferito il rischio di insolvenza sul cessionario. L'incasso di tali crediti, oltre alla parte già incassata e trattenuta da Ifitalia, pari a Euro 1.345 migliaia, sarà utilizzato da Aimeri Ambiente, unitamente ai flussi di cassa prospettici, per rimborsare parte delle passività finanziarie così come previsto dall'Accordo Banche sottoscritto con le banche aderenti.
La tabella seguente evidenzia la composizione delle altre attività correnti alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (valori in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risconti attivi Crediti verso dipendenti e enti previdenziali Altri crediti diversi |
1.707 4.051 1.207 |
1.960 4.114 1.704 |
(254) (63) (497) |
| Totale | 6.965 | 7.779 | (813) |
I risconti attivi di natura varia sono prevalentemente attinenti a premi assicurativi sugli automezzi.
Gli altri crediti diversi evidenziati in tabella concernono prevalentemente acconti a fornitori.
I crediti verso dipendenti sono riconducibili ad anticipi erogati dalla controllata Aimeri Ambiete nonché a maggiori indennità riconosciute a favore di dipendenti cessati che hanno promosso cause legali alla Società, pari alla differenza tra il lordo che è stato liquidato a favore del dipendente dal Giudice del Lavoro adito ed il debito che era contabilizzato verso ciascun dipendente.
La tabella seguente evidenzia i crediti tributari alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (valori in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Credito Iva | 10.855 | 10.059 | 796 |
| Carbon Tax | 660 | 267 | 393 |
| Altri crediti tributari | 1.623 | 1.410 | 213 |
| Totale | 13.138 | 11.736 | 1.402 |
L'incremento dei crediti tributari è riconducibile principalmente (i) all'eccedenza del credito IVA rimborsabile quale conseguenza del nuovo meccanismo di assolvimento dell'imposta sul valore aggiunto
("split payment"), per le operazioni poste in essere nei confronti dello Stato e degli Enti Pubblici, (ii) all'incremento della Carbon Tax, ovvero il credito di imposta riconosciuto sulla base dei consumi di gasolio per autotrazione e (iii) all'incremento del credito IVA nei confronti dell'Erario.
La tabella seguente evidenzia le attività finanziarie correnti alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (valori in euro migliaia) |
31/12/2017 31/12/2016 |
Variazione | |
|---|---|---|---|
| Attività disponibili per la vendita Altri crediti finanziari |
3 1.392 |
3 1.465 |
- (73) |
| Totale | 1.395 | 1.468 | 873) |
Gli altri crediti finanziari sono relativi, per Euro 1.345 migliaia, alla liquidità esistente presso Ifitalia in conseguenza dell'avvenuto progressivo incasso dei crediti certificati/riconosciuti, ceduti da Aimeri Ambiente nell'ambito della precedente manovra finanziaria del 2014. Per maggiori dettagli si rinvia alla precedente nota 6.4.8.
La tabella seguente evidenzia la composizione delle disponibilità liquide alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (valori in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 5.073 | 2.518 | 2.555 |
| Denaro e altri valori in cassa | 9 | 14 | (5) |
| Totale | 5.082 | 2.532 | 2.550 |
Il saldo rappresenta le disponibilità bancarie di conto corrente e il numerario giacente nelle casse del Gruppo.
Le tabelle seguenti evidenziano la composizione del patrimonio netto consolidato alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni in esso intervenute nel corso dell'esercizio.
| Capitale | Riserva | Altre Riserve | Azioni proprie | Riserva | Utili (perdite) | Risultato | Patrimonio | Patrimonio | Patrimonio | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sociale | di | di | riportati | netto di | Netto di | Netto di | Netto totale | ||||||||||
| rivalutazione | Consolidamento | a nuovo | periodo | Gruppo | terzi | ||||||||||||
| Riserva | Riserva | Altre | Riserva | Riserva | Avanzo | Riserve | Riserva da | ||||||||||
| Descrizione | legale | disponibile | riserve | azioni | cash flow | (Disavanzo) | adeguamento | sovrapprezzo | |||||||||
| IFRS | proprie | hedge | da fusione | utili e perdite | azioni | ||||||||||||
| attuariali da piani | |||||||||||||||||
| a benefici definiti | |||||||||||||||||
| 1 gernnaio 2016 | 1.700 | 321 | 340 | 677 | (1.618) | 3.039 | (109) | (67) | 127 | 27.048 | (3.039) | 2.006 | (34.933) | (86.030) | (90.538) | - | (90.538) |
| Assegnazione del risultato | - - |
- | - | (86.030) - |
86.030 | - | - | 0 - |
|||||||||
| Altre variazioni di patrimonio netto | - | - | 3 8 | - | - | - | 6 - |
- | 4 4 | 6 | 5 0 | ||||||
| Correzione errori | - - |
- - |
- | - | - | - - |
- | - | - - |
- | - | - | - | ||||
| Risultato di periodo | - | - - |
- | - | (72) - |
- | - | - - |
(18.695) | (18.767) | - | (18.767) | |||||
| di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a PN | - | - - |
- | - | (72) - |
- | - | - - |
- | (72) | - | (72) | |||||
| di cui Utile(Perdita) del periodo | - - |
- - |
- | - | - | - - |
- | - | - - |
(18.695) | (18.695) | - | (18.695) | ||||
| 0 | |||||||||||||||||
| 31 dicembre 2016 | 1.700 | 321 | 340 | 677 | (1.580) | 3.039 | (109) | (67) | 5 5 | 27.048 | (3.039) | 2.006 | (120.958) | (18.695) | (109.261) | 6 | (109.255) |
| 0 | |||||||||||||||||
| 1 gernnaio 2017 | 1.700 | 321 | 340 | 677 | (1.580) | 3.039 | (109) | (67) | 5 5 | 27.048 | (3.039) | 2.006 | (120.958) | (18.695) | (109.261) | 6 | (109.255) |
| Assegnazione del risultato | (18.695) | 18.695 | |||||||||||||||
| Altre variazioni di patrimonio netto | - - - |
- - |
(41) | - | - | - - |
- - |
- | - (41) |
- | - (41) |
||||||
| Correzione errori | - - |
- - |
- | - | - | - - |
- | - | - - |
- | - | - | - | ||||
| Risultato di periodo | - | - - |
- | - | 4 0 - |
- | - | - - |
(5.535) | (5.495) | - | (5.495) | |||||
| di cui Utile(Perdita) rilevato direttamente a PN | - | - - |
- | - | 4 0 - |
- | - | - - |
- | 4 0 | - | 4 0 | |||||
| di cui Utile(Perdita) del periodo | - - |
- - |
- | - | - | - - |
- | - | - - |
(5.535) | (5.535) | - | (5.535) | ||||
| 0 | |||||||||||||||||
| 31 dicembre 2017 | 1.700 | 321 | 340 | 677 | (1.621) | 3.039 | (109) | (67) | 9 5 | 27.048 | (3.039) | 2.006 | (139.654) | (5.534) | (114.797) | 6 | (114.791) |
Il Capitale sociale al 31 dicembre 2017, pari a Euro 1.700 migliaia, risulta composto complessivamente da numero 34.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale. Tutte le azioni in circolazione hanno gli stessi diritti, sono negoziabili sul mercato azionario secondo presupposti e modalità previsti dalla normativa vigente.
La tabella seguente evidenzia la movimentazione delle azioni ordinarie in circolazione.
| AZIONI ORDINARIE BIANCAMANO IN CIRCOLAZIONE | 31/12/16 | (Acquisti) | Vendite | 31/12/17 |
|---|---|---|---|---|
| NUMERO AZIONI EMESSE | 34.000.000 | - | - | 34.000.000 |
| Numero azioni proprie detenute direttamente da Biancamano S.p.A. | (300.927) | - | - | (300.927) |
| Numero azioni proprie detenute indirettamente da Aimeri Ambiente S.r.l. | (999.384) | - | - | (999.384) |
| TOTALE | 32.699.689 | - | - | 32.699.689 |
La riserva di rivalutazione pari a Euro 321 migliaia promana dall'adeguamento al fair value del valore di iscrizione degli automezzi industriali.
In particolare si rileva:
Il valore degli Altri utili/(perdite) complessivi è composto dalla riserva adeguamento della valutazione attuariale dei piani a benefici definiti per Euro 95 migliaia.
Si evidenzia prioritariamente che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 non recepisce ancora gli effetti esdebitativi del concordato preventivo della controllata Aimeri Ambiente e dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art 182 bis l.fall. dell'Emittente, omologati nel corso del 2018, che consentiranno al Gruppo di conseguire un patrimonio netto consolidato significativamente positivo.
Di seguito si riporta, infine, il prospetto di riconciliazione tra risultato e patrimonio netto consolidato e della capogruppo richiesto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
e della capogruppo
| Risultato | Patrimonio Netto |
|
|---|---|---|
| Saldi Biancamano S.p.A. | (2.915) | 10.809 |
| Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate: | - | - |
| Valore delle partecipazioni in società consolidate | - | - |
| Differenza di consolidamento | - | - |
| Risultati e patrimoni netti conseguiti dalle società consolidate: | (2.621) | (101.771) |
| Altre rettifiche di consolidamento | ||
| Altre rettifiche di consolidamento | - | (33.128) |
| Storno svalutazione partecipazione Aimeri Ambiente | - | 11.716 |
| Azioni Proprie | - | (2.423) |
| Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo | (5.535) | (114.797) |
| Quota di competenza di terzi | - | 6 |
| Patrimonio netto e risultato consolidato | (5.535) | (114.791) |
La tabella seguente evidenzia i finanziamenti a medio e lungo termine in essere alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione | 31/12/2017 31/12/2016 |
Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| Debiti per leasing scadenti oltre 12 mesi | 1.006 | 1.313 | (308) | |
| Totale | 1.006 | 1.313 | (308) |
Trattasi, per Euro 516 migliaia, della quota scadente oltre i 12 mesi dei debiti per noleggi di automezzi industriali con opzione di riscatto aventi le caratteristiche statuite dallo IAS 17.
La voce comprende inoltre la quota a breve termine del leasing a cui Biancamano è subentrata a seguito all'acquisto dell'immobile sito in Rozzano (MI), Milanofiori, dove, le società del Gruppo Biancamano hanno ubicato le proprie sedi legali nonchè gli uffici amministrativi e direzionali.
La tabella seguente evidenzia la composizione dei fondi per rischi ed oneri alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione | 31/12/2016 | Accantonamento | Utilizzo | 31/12/2017 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Cause Legali | 521 | - | - | 521 | |
| Penalità contrattuali | 1.312 | 50 | - | 1.362 | |
| Sanzioni e interessi tributari | 35.400 | (4) | 35.396 | ||
| Totale Fondi | 37.233 | 50 | (4) | 37.279 |
I fondi rischi e oneri, riconducibili per la quasi totalità alla controllata Aimeri Ambiente, non hanno subito variazioni significative nel corso dell'esercizio e sono stanziati: (i) per Euro 521 migliaia a fronte della richiesta di rimborso inoltrata alla Provincia di Imperia, (ii) per Euro 1.362 migliaia al a fronte di penalità contrattuali per disservizi e (iii) per Euro 35.396 migliaia a fronte degli interessi, degli aggi di riscossione e delle sanzioni (calcolate al 30%) sui debiti tributari scaduti allineando il valore a quello inserito nella proposta di transazione fiscale ex art. 182 ter L.F. presentata dalla controllata nell'ambito del concordato preventivo.
La tabella seguente evidenzia i benefici per i dipendenti in essere alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Società del Gruppo | 31/12/2016 | Accantonamento Liquidazioni rivalutazione anticipazioni |
Attualizzazione | 31/12/2017 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Aimeri Ambiente Srl | 1.910 | - | (10) | (16) | 1.884 |
| Biancamano SpA | 497 | 99 | (77) | (7) | 512 |
| Ambiente 2.0 | 22 | 62 | (28) | 13 | 69 |
| Totale | 2.429 | 161 | (115) | (10) | 2.465 |
I benefici connessi alle prestazioni dei dipendenti alla data del 31 dicembre 2017 concernono unicamente il Trattamento di Fine Rapporto. Il trasferimento della quota di TFR maturata nell'esercizio ai fondi di previdenza è conseguenza a dell'avvenuto mutamento normativo in materia i cui effetti si esplicano a far data dal 1 gennaio 2007.
Coerentemente ai principi IFRS, il Trattamento di Fine Rapporto è considerato un'obbligazione a benefici definiti da contabilizzare secondo lo IAS 19 e, di conseguenza, la relativa passività è valutata sulla base di tecniche attuariali da attuari indipendenti.
La tabella seguente evidenzia la composizione della voce imposte differite al 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute nell'esercizio.
| Descrizione | 31/12/2016 | Incrementi | Decrementi | 31/12/2017 |
|---|---|---|---|---|
| Su Interessi attivi a clienti | (21) | (21) | ||
| Su rivalutazione automezzi, terreni e fabbricati (Ias 16) | 492 | 492 | ||
| Su ricalcolo ammortamento (Ias 16) | 471 | 471 | ||
| Su Ias 17 | 9 | 9 | ||
| Rateizzazione Imposte / plusvalenze | 4 | 4 | ||
| Su avviamento | 1.883 | 104 | 1.987 | |
| Altre imposte differite (Ias 19) | 63 | 3 | 66 | |
| Totale | 2.901 | 107 | - | 3.008 |
Le imposte differite passive sono calcolate su tutte le differenze temporanee tassabili tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.
La tabella seguente evidenzia le passività finanziarie non correnti in essere alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente
| Descrizione | 31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Debiti finanziari verso Biancamano Holding SA | 1.371 | 1.371 | - | |
| Totale | 1.371 | 1.371 | - |
Trattasi di debiti verso la controllante principalmente relativi (di cui Euro 1 milione riconducibili a Biancamano) ai finanziamenti soci erogati da restituirsi entro il 31 dicembre 2019.
La tabella seguente evidenzia i debiti non correnti in essere alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione | 31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Debiti diversi | 136 | 2.363 | (2.227) | |
| Totale | 136 | 2.363 | (2.227) |
Le altre passività non correnti sono relative alla quota a lungo termine derivante dalla rateazione di alcuni debiti tributari e previdenziali.
La tabella seguente evidenzia i finanziamenti a breve termine in essere alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione | 31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso banche | 75.386 | 74.117 | 1.269 | |
| Debiti verso altri finanziatori | 37.393 | 39.025 | (1.632) | |
| Totale | 112.779 | 113.143 | (363) |
Tutte le posizioni nei confronti delle banche, nonché della maggior parte delle società di leasing, sono state riclassificate a breve termine, già nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2015, per effetto del mancato rispetto dei parametri finanziari e/o dei pagamenti previsti dai contratti originari.
La voce "Debiti verso banche" rileva, per Euro 74.507 migliaia, il debito verso gli istituti di credito adeguato all'importo dell'indebitamento totale indicato nell'accordo paraconcordatario sottoscritto dalla Società e dalla controllata Aimeri Ambiente con gli istituti finanziari aderenti il 29 settembre 2017. L'importo al 31 dicembre 2017, non essendosi verificate a tale data tutte le condizioni a cui l'efficacia dell'accordo è contrattualmente subordinata, non recepisce (i) le rinunce delle banche a parte dei propri crediti, per circa Euro 14,5 milioni e (ii) l'accollo del residuo debito di Aimeri Ambiente, non pagato per cassa, da parte di Biancamano e la successiva conversione, congiuntamente al debito dell'Emittente, in strumenti finanziari partecipativi dell'Emittente per circa Euro 36,5 milioni.
Il residuo debito verso le banche, pari ad Euro 879 migliaia, si riferisce ad altri rapporti (c/c, anticipazioni ecc.) instaurati dal Gruppo con istituti di credito non aderenti al suddetto accordo paraconcordatario.
La voce "Debiti verso altri finanziatori", per Euro 37.393 migliaia, rileva il debito relativo ai contratti di leasing in essere al 31 dicembre 2017 del Gruppo, derivante dall'applicazione del principio contabile IAS 17 (contabilizzazione secondo il metodo finanziario).
L'accordo paraconcordatario stipulato dalla controllata Aimeri Ambiente con le società di leasing prevede, una volta divenuto efficace per l'avverarsi di tutte le condizioni sospensive ivi previste, lo scioglimento dei contratti di leasing stipulati con Aimeri Ambiente e il ricollocamento degli automezzi, oggetto dei predetti, presso la controllata Energeticambiente in forza della stipula di nuovi contratti di leasing.
La tabella seguente evidenzia la composizione delle passività finanziarie correnti alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione | 31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Altri debiti finanziari correnti | 1.326 | 1.326 | - |
| Totale | 1.326 | 1.326 | - |
La voce concerne prevalentemente i debiti verso le società di factoring relativi alla cessione di crediti nella forma pro solvendo per cui il Gruppo non ha trasferito il rischio di insolvenza della controparte in capo al cessionario e, conseguentemente, non ha eliso i relativi crediti commerciali dall'attivo patrimoniale.
La tabella seguente evidenzia la composizione dei debiti commerciali, in parte scaduti, alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione | 31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 45.291 | 44.294 | 997 | |
| Totale | 45.291 | 44.294 | 997 | |
| Debiti commerciali verso parti correlate | 4.406 | 4.166 | 240 | |
| Totale | 4.406 | 4.166 | 240 | |
| Totale | 49.697 | 48.460 | 1.237 |
La posta è comprensiva dell'accertamento delle fatture e delle note di credito da ricevere.
Al 31 dicembre 2017 la voce in oggetto non riflette gli effetti esdebitativi previsti dal conconcordato preventivo di Aimeri Ambiente omologato in data 13 aprile 2018.
La tabella seguente evidenzia la composizione dei debiti tributari al 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione | 31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Ritenute ai dipendenti | 7.792 | 7.197 | 595 | |
| Debiti per Ires/Irap | 47 | 2.021 | (1.974) | |
| Debiti tributari transazione 182ter L.F. | 115.538 | 102.103 | 13.435 | |
| Imposta sul valore aggiunto | 93 | 2.172 | (2.079) | |
| Imposta differita sul valore aggiunto | 3.737 | 3.737 | 0 | |
| Altri debiti tributari | 257 | 1.029 | (772) | |
| Totale | 127.464 | 118.259 | 9.205 |
Nella voce "debiti tributari ex 182-ter L.F" sono inclusi i debiti verso l'Erario adeguati all'importo della transazione fiscale dell'Emittente, sottoscritta in data 10 aprile 2018, per Euro 13.435 migliaia e i debiti della controllata Aimeri Ambiente oggetto della transazione fiscale e previdenziale rispettivamente per un importo pari a Euro 73.586 migliaia ed Euro 28.517 migliaia. Al 31 dicembre 2017, i suddetti importi non riflettono l'esdebitazione prevista dalle suddette transazioni fiscali.
La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri debiti e passività correnti alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione | 31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Debiti verso il personale | 8.670 | 10.521 | (1.851) | |
| Previdenza ed oneri sociali | 16.917 | 13.120 | 3.796 | |
| Altri debiti diversi | 2.195 | 2.393 | (198) | |
| Risconti passivi | 0 | 123 | (123) | |
| Totale | 27.782 | 26.158 | 1.624 |
Nella voce "previdenza ed oneri sociali" sono inclusi circa Euro 1,7 milioni relativi a debiti per sanzioni verso gli Enti Previdenziali al fine dell'adeguamento all'importo della transazione previdenziale ex art. 182-ter L.F. dell'Emittente, sottoscritta in data 10 aprile 2018.
I dati economici riportati e analizzati nella presente sezione sono presentati con riferimento a ciascuna delle aree strategiche in cui è stata suddivisa l'attività del Gruppo, al netto delle partite intercompany, ovvero:
e sono sintetizzati nella tabella seguente.
| Descrizione | Servizi di igiene urbana |
Attività di holding |
Totale 31/12/2017 |
Servizi di igiene urbana |
Attività di holding |
Totale 31/12/2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi totali | 80.799 | 52 | 80.851 0 |
92.035 | 100 | 92.135 |
| Variazione rimanenze | (11) | 0 | (11) | 280 | 0 | 280 |
| Costi per materie di consumo | (7.814) | (29) | (7.843) | (8.226) | (33) | (8.259) |
| Costi per servizi | (16.843) | (2.259) | (19.103) | (27.933) | (2.386) | (30.319) |
| Costi per godimento beni di terzi | (2.991) | (101) | (3.091) | (3.269) | (129) | (3.398) |
| Costi per il personale | (43.945) | (1.850) | (45.795) | (51.743) | (2.084) | (53.827) |
| Altri (oneri) proventi operativi | (552) | (1.674) | (2.227) | (2.002) | (922) | (2.924) |
| Altri (oneri) proventi | (1.827) | (50) | (1.877) | (53) | 576 | 523 |
| EBITDA | 6.815 | (5.911) | 904 | (911) | (4.878) | (5.790) |
La tabella seguente evidenzia la composizione dei ricavi caratteristici verso terzi conseguiti dal Gruppo nell'esercizio 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.
| Descrizione | Servizi di igiene urbana |
Attività di holding |
Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
Variazione | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 80.799 | 52 | 80.851 | 92.135 | (11.284) | ||
| Totale | 80.799 | 52 | 80.851 | 92.135 | (11.284) |
I ricavi da servizi di igiene urbana comprendono:
I ricavi totali sono passati da Euro 92.135 migliaia ad Euro 80.851 migliaia con un decremento di Euro 11.284 migliaia (-12,2%). La riduzione del fatturato è da attribuirsi principalmente al calo del volume di affari connesso alle difficoltà finanziarie degli ultimi esercizi che hanno portato il Gruppo a promuovere il processo di ristrutturazione e riorganizzazione, in corso di finalizzazione alla data della presente Relazione nonché ampiamente descritto nella Relazione sulla gestione.
La tabella seguente evidenzia le variazioni intervenute nelle rimanenze di materie di consumo rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione | Servizi di igiene urbana |
Attività di holding | Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Materiale di consumo e vestiario Gasolio |
(7) (4) |
- - |
(7) (4) |
280 - |
(287) (4) |
|
| Totale | (11) | - | (11) | 280 | (291) |
La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per l'acquisto di materie di consumo sostenuti dal Gruppo nel corso del 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2016.
| Descrizione | Servizi di igiene urbana |
Attività di holding | Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Carburanti e lubrificanti | (6.418) | (6.418) | (6.143) | (275) | |
| Pneumatici | (307) | (307) | (731) | 424 | |
| Materiale di Consumo Vari | (909) | (29) | (938) | (1.200) | 262 |
| Vestiario personale operativo | (180) | (180) | (186) | 6 | |
| Totale | (7.814) | (29) | (7.843) | (8.260) | 417 |
L'incidenza dei costi per materie di consumo sul totale dei ricavi, pari al (9,7%), risulta in aumento rispetto al dato del 2016 pari a (9,0%).
La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per servizi sostenuti dal Gruppo nel corso del 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2016.
| Descrizione | Servizi di Attività di igiene urbana holding |
Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|---|
| Smaltimenti | (344) | (344) | (1.197) | 853 | |
| Subappalti | (8.035) | (8.035) | (10.054) | 2.019 | |
| Manutenzioni e riparazioni | (936) | (936) | (3.059) | 2.123 | |
| Assicurazioni | (3.030) | (3.030) | (5.578) | 2.548 | |
| Utenze | (735) | (735) | (558) | (177) | |
| Emolumenti ad Amministratori e Comitati interni | (88) | (811) | (899) | (986) | 87 |
| Emolumenti agli organi di controllo | (35) | (80) | (115) | (134) | 19 |
|---|---|---|---|---|---|
| Compensi a terzi e consulenze | (1.788) | (1.055) | (2.843) | (4.816) | 1.973 |
| Altri costi | (1.853) | (313) | (2.166) | (3.936) | 1.770 |
| Totale | (16.844) | (2.259) | (19.103) | (30.319) | 11.215 |
Gli smaltimenti si riferiscono ai costi sostenuti per il conferimento dei rifiuti presso le discariche competenti territorialmente laddove il contratto di appalto preveda un canone omnicomprensivo nonché ai costi sostenuti per lo smaltimento dei rifiuti assimilabili agli urbani raccolti in modo differenziato (vetro, legno, carta, alluminio, plastica, terra di risulta dello spazzamento, ecc).
I subappalti si riferiscono ai costi sostenuti per i servizi affidati ad imprese terze per le attività di gestione delle isole ecologiche, servizio rimozione neve e servizio spurgo pozzetti e caditoie. Le manutenzioni sono relative agli automezzi industriali utilizzati nel ciclo operativo.
L'incidenza dei costi per servizi sui ricavi, passa dal 32,9% del 2016 al 23,6% del 2017, registrando una diminuzione del 9,3%.
La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per godimento di beni di terzi sostenuti dal Gruppo nel corso del 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2016.
| Descrizione | Servizi di igiene urbana |
Attività di holding | Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Noleggi Affitti passivi |
(1.254) (1.736) |
(92) (9) |
(1.346) (1.745) |
(1.170) (2.229) |
(176) 484 |
| Totale | (2.990) | (101) | (3.091) | (3.399) | 308 |
I noleggi riguardano prevalentemente gli automezzi industriali di terzi impiegati nel ciclo produttivo e le autovetture utilizzate da dipendenti e Amministratori nell'ambito dello svolgimento delle rispettive mansioni.
Gli affitti passivi si riferiscono ai terreni, ai centri operativi dislocati sul territorio e agli uffici amministrativi assunti in locazione sia da terzi sia dall'Immobiliare Riviera S.r.l., parte correlata per Euro 553 migliaia
La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per il personale dipendente sostenuti dal Gruppo nel corso del 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2016.
| Descrizione | Servizi di igiene urbana |
Attività di holding |
Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | (30.783) | (1.258) | (32.041) | (38.466) | 6.425 |
| Oneri sociali | (10.997) | (424) | (11.421) | (12.952) | 1.531 |
| Trattamento di fine rapporto | (2.159) | (82) | (2.241) | (2.317) | 76 |
| Altri costi del personale | (6) | (86) | (92) | (92) | 0 |
| Totale | (43.945) | (1.850) | (45.795) | (53.827) | 8.032 |
L'incidenza del costo del personale sul totale dei ricavi è sostanzialmente in linea con il dato 2016. Per la suddivisione dei dipendenti per categoria si rinvia al paragrafo 4.11 della Relazione sulla gestione.
La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri (oneri) proventi operativi (sostenuti) conseguiti dal Gruppo nel corso del 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2016.
| Descrizione | Servizi di igiene urbana |
Attività di holding |
Totale Totale 31/12/2017 31/12/2016 |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Imposte e tasse dell'esercizio e sanzioni su tributi | (548) | (1.668) | (2.216) | (2.217) | 1 |
| Tassa proprietà automezzi | (31) | (31) | (71) | 40 | |
| Altri oneri di gestione | (498) | (6) | (504) | (777) | 273 |
| Altri proventi operativi (i.e. Carbon tax) | 525 | 525 | 141 | 374 | |
| Totale | (553) | (1.674) | (2.227) | (2.924) | 698 |
L'incidenza netta (-2,8%) degli altri oneri e proventi operativi sul totale dei ricavi è in lieve diminuzione rispetto al dato del 2016 (-3,2%). La posta comprende, sostanzialmente, le sanzioni rilevate sui debiti tributari per ritardati pagamenti.
La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri (oneri) proventi (sostenuti) conseguiti dal Gruppo nel corso del 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2016.
| Descrizione | Servizi di igiene urbana |
Attività di holding | Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Plusvalenze/(minusvalenze) Sopravvenienze attive/(passive) |
(1) (1.839) |
(38) | (1) (1.877) |
1.110 (588) |
(1.111) (1.289) |
| Totale | (1.840) | (38) | (1.877) | 523 | (2.400) |
La tabella seguente evidenzia la composizione degli accantonamenti e svalutazioni effettuati nel corso del 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2016.
| Servizi di igiene urbana |
Attività di holding | Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|
| (50) | (50) | (50) | ||
| (140) | (140) | (140) | ||
| (86) | (86) | (86) | ||
| (450) | (450) | (450) | ||
| (586) | (140) | (726) | - | (726) |
La tabella seguente evidenzia la composizione degli ammortamenti imputati dal Gruppo nel corso del 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2016.
| Descrizione | Servizi di igiene urbana |
Attività di holding |
Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Ammortamento Immateriali Ammortamento Materiali e rettifiche di valore |
(23) (3.707) |
(1) (102) |
(24) (3.809) |
(206) (6.239) |
182 2.430 |
| Totale | (3.730) | (103) | (3.833) | (6.446) | 2.613 |
La tabella seguente evidenzia la composizione dei proventi e (oneri) finanziari conseguiti e (sostenuti) dal Gruppo nel corso del 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto al 2016.
| Oneri finanziari | Servizi di igiene urbana |
Attività di holding | Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Interessi passivi su oneri tributari | (1.483) | (1.483) | (4.749) | 3.266 | |
| Interessi bancari passivi | (9) | (40) | (49) | (528) | 479 |
| Interessi passivi IAS 17 | (90) | (90) | (444) | 354 | |
| Perdite su prodotti derivati | 0 | (47) | 47 | ||
| Interessi Factoring | 0 | (34) | 34 | ||
| Altri oneri finanziari | (110) | (51) | (161) | (573) | 412 |
| Totale | (209) | (1.574) | (1.783) | (6.375) | 4.592 |
| Proventi finanziari | Servizi di igiene Attività di holding urbana |
Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Interessi attivi bancari Utili su cambi |
53 2 |
53 2 |
15 | 38 2 |
| Totale | 55 - |
55 | 15 | 40 |
| Proventi finanziari | Servizi di igiene urbana |
Attività di holding | Totale 31/12/2017 |
Totale 31/12/2016 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Imposte correnti Imposte anticipate Imposte differite |
(381) (104) |
(381) 0 (104) |
(131) (5) (7) |
(250) 5 (97) |
|
| Proventi (oneri) da consolidato fiscale | 334 | 334 | 38 | 296 | |
| Totale | (485) | 334 | (151) | (105) | (46) |
| Valori in migliaia di euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) dell'esercizio consolidata Numero azioni in circolazione (escluse azioni proprie) |
(5.535) 32.699.689 |
(18.695) 32.699.689 |
| Utile/(Perdita) per azione base | (0,0002) | (0,0006) |
| Utile/(Perdita) per azione diluito | (0,0002) | (0,0006) |
7.1 Elenco delle società consolidate ai sensi dell'art.126 delibera CONSOB 11971 del 14 maggio 1999
Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla Consob (comunicazione n° DEM/6064293 del 28 luglio 2006)
| Descrizione | Capitale sociale 31/12/2017 |
Quota detenuta 31/12/2017 |
Patrimonio netto 31/12/2017 |
Risultato 31/12/2017 |
Valore d'iscrizione 31/12/2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni consolidate integralmente direttamente detenute da Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2017 |
|||||
| Aimeri Ambiente S.r.l. Strada 4 Palazzo Q6 Rozzano - Milanofiori (MI) |
1.250 | 100% | (98.816) | 401 | 25.377 |
| Partecipazioni consolidate indirettamente detenute da Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2017 |
|||||
| Ambiente 2.0 Consorzio stabile Scarl Strada 4 Palazzo Q6 Rozzano - Milanofiori (MI) |
20 | 70,71% | 20 | - | 14 |
| Energeticambiente S.r.l.2 Strada 4 Palazzo Q6 Rozzano - Milanofiori (MI) |
10 | 100% | (2.974) | (3.022) | 10 |
Vengono di seguito presentati i rapporti con parti correlate, non eliminati in sede di consolidamento.
2 In data 30 aprile 2018 l'Assemblea straordinaria di Energeticambiente ha deliberato di procedere alla copertura della perdita sofferta alla data del 31 dicembre 2017 e alla contestuale ricostituzione del capitale sociale ad Euro 5 milioni.
| EFFETTI ECONOMICI | EFFETTI PATRIMONIALI | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Nome | Ricavi | Costi | Attività finanziarie correnti |
Passività finanziarie non correnti |
Crediti commerciali e altre attività non correnti |
Debiti commerciali |
| Immobiliare Riviera Srl | (553) | 2.003 | (2.621) | |||
| Ambiente 33 s.c.a r.l. | 7 | |||||
| Manutencoop Formula Pomezia S.c.a r.l. | 83 | (245) | ||||
| Biancamano Holding SA | (1.371) | |||||
| Biancamano Utilities Srl | 40 | 16 | (1) | |||
| Pianeta Ambiente Soc.Coop. | 1.104 | (3.603) | 177 | (1.538) | ||
| Totale | 1.104 | (4.156) | 47 | (1.371) | 2.278 | (4.406) |
| Valore della corrispondente voci di bilancio | 80.851 | (79.948) | 1.395 | (1.371) | 92.117 | (49.697) |
| Incidenza % rapporti con parti correlate | 1,3% | 5,1% | 3,3% | 100,0% | 2,4% | 8,8% |
I rapporti intrattenuti con le seguenti controparti sono relativi a:
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2017 per i servizi di revisione e per altri servizi.
| Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario | Corrispettivi | ||
|---|---|---|---|---|
| Revisione contabile | Kreston GV Italy Audit Srl | Capogruppo - Biancamano S.p.A | 81 | |
| Kreston GV Italy Audit Srl | Aimeri Ambiente S.r.l. | 12 | ||
| Kreston GV Italy Audit Srl | Energeticambiente S.r.l. | 40 | ||
| Totale | 133 | |||
| Altri servizi | Kreston GV Italy Audit Srl | Capogruppo - Biancamano S.p.A | 14 | |
| Totale | 14 | |||
| Situazione patrimoniale finanziaria consolidata | Note | 31/12/2017 | di cui parti correlate |
31/12/2016 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti : | |||||
| Immobilizzazioni materiali | 6.4.1 | 107.239 | - | 107.931 | - |
| Avviamento | 6.4.2 | 9.675 | - | 9.675 | - |
| Altre attività immateriali | 6.4.3 | 704 | - | 696 | - |
| Partecipazioni | 6.4.4 | 10 | - | 54 | - |
| Attività finanziarie non correnti | - | - | - | - | |
| Crediti ed altre attività non correnti | 6.4.5 | 2.432 | 1.845 | 2.304 | 1.839 |
| Imposte anticipate | 6.4.6 | 12.447 | - | 12.485 | - |
| Totale attività non correnti | 132.507 | 1.845 | 133.145 | 1.839,00 | |
| Attività correnti: | |||||
| Rimanenze | 6.4.7 | 751 | - | 762 | - |
| Crediti commerciali | 6.4.8 | 89.685 | 433 | 88.431 | 801 |
| Altre attività correnti | 6.4.9 | 6.965 | - | 7.779 | - |
| Crediti tributari | 6.4.10 | 13.138 | 11.736 | ||
| Attività finanziarie correnti | 6.4.11 | 1.395 | 47 | 1.468 | 120 |
| Disponibilità liquide | 6.4.12 | 5.082 | - | 2.532 | - |
| Totale attività correnti | 117.016 | 480 | 112.707 | 921 | |
| Attività destinate alla vendita | - | - | - | ||
| Totale Attivo | 249.523 | 2.325 | 245.852 | 2.760 | |
| Patrimonio Netto: | |||||
| Capitale | 1.700 | - | 1.700 | - | |
| Riserva di rivalutazione | 321 | - | 321 | - | |
| Altre riserve | 29.372 | - | 29.407 | - | |
| Azioni proprie | (3.039) | - | (3.039) | - | |
| Riserva di consolidamento | 2.006 | - | 2.006 | - | |
| Utili (perdite) a Nuovo | (139.621) | - | (120.960) | - | |
| Utile (perdita) d'esercizio | (5.535) | - | (18.695) | - | |
| Totale Patrimonio Netto di Gruppo | (114.797) | - | (109.261) | - | |
| Patrimonio e risultato di Terzi | 6 | - | 6 | - | |
| Totale Patrimonio Netto | 6.4.13 | (114.791) | - | (109.255) | - |
| Passività non correnti: | |||||
| Finanziamenti a medio/lungo termine | 6.4.14 | 1.006 | - | 1.313 | - |
| Strumenti finanziari derivati a lungo termine | - | - | - | - | |
| Fondi rischi ed oneri | 6.4.15 | 37.279 | - | 37.233 | - |
| Benefici ai dipendenti | 6.4.16 | 2.465 | - | 2.429 | - |
| Imposte differite | 6.4.17 | 3.008 | - | 2.901 | - |
| Passività finanziarie non correnti | 6.4.18 | 1.371 | 1.371 | 1.371 | 1.371 |
| Altri debiti e passività non correnti | 6.4.19 | 136 | - | 2.363 | - |
| Totale passività non correnti | 45.265 | 1.371 | 47.610 | 1.371 | |
| Passività correnti: | |||||
| Finanziamenti a breve termine | 6.4.20 | 112.779 | 113.143 | ||
| Strumenti finanziari derivati a breve termine | - | 151 | |||
| Passività finanziarie correnti | 6.4.21 | 1.326 | 1.326 | ||
| Debiti commerciali | 6.4.22 | 49.697 | 4.406 | 48.460 | 4.166 |
| Debiti tributari | 6.4.23 | 127.464 | - | 118.259 | - |
| Altri debiti e passività correnti | 6.4.24 | 27.782 | - | 26.158 | - |
| Totale passività correnti | 319.049 | 4.406 | 307.497 | 4.166 | |
| Passività collegate ad attività da dismettere | - | - | - | ||
| Totale Passività e Patrimonio Netto | 249.523 | 5.777 | 245.852 | 5.537 |
| Conto Economico Consolidato | Note | 31/12/2017 | di cui parti correlate |
31/12/2016 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi totali | 6.5.1 | 80.851 | 1.104 | 92.135 | 540 |
| Variazione rimanenze | 6.5.2 | (11) | - | 280 | - |
| Costi per materie di consumo | 6.5.3 | (7.843) | - | (8.260) | - |
| Costi per servizi | 6.5.4 | (19.103) | (3.603) | (30.319) | (2.906) |
| Costi per godimento beni di terzi | 6.5.5 | (3.091) | (553) | (3.399) | (639) |
| Costi per il personale | 6.5.6 | (45.795) | - | (53.827) | - |
| Altri (oneri) proventi operativi | 6.5.7 | (2.227) | - | (2.924) | - |
| Altri (oneri) proventi | 6.5.8 | (1.877) | - | 523 | - |
| Totale costi | (79.948) | (4.156) | (97.925) | (3.545) | |
| Risultato Operativo Lordo | 904 | (3.052) | (5.790) | (3.005) | |
| Accantonamenti e svalutazioni | 6.5.9 | (726) | - | - | - |
| Ammortamenti | 6.5.10 | (3.833) | - | (6.446) | - |
| Rettifiche di valore su immobilizzazioni | - | - | - | - | |
| Risultato Operativo Netto | (3.655) | (3.052) | (12.235) | (3.005) | |
| Valutazione a patrimonio netto delle collegate | - | - | - | - | |
| (Oneri) finanziari | 6.5.11 | (1.783) | - | (6.375) | - |
| Proventi finanziari | 6.5.11 | 55 | - | 15 | - |
| Risultato Corrente | (5.384) | (3.052) | (18.595) | (3.005) | |
| Imposte | 6.5.12 | (151) | - | (105) | - |
| Risultato netto delle attività in funzionamento | (5.535) | (3.052) | (18.700) | (3.005) | |
| Risultato delle attività dismesse o destinate alla dismissione | - | - | 5 | - | |
| Risultato netto del periodo (Gruppo e Terzi) | (5.535) | (3.052) | (18.695) | (3.005) |
| Rendiconto Finanziario Consolidato | 31/12/2017 | di cui parti correlate |
31/12/2016 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|
| Risultato netto del Gruppo | (5.535) | (18.695) | ||
| Risultato di pertinenza di terzi | - | - | ||
| Rettifiche relative a voci che non hanno effetto sulla liquidità: | ||||
| Ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali | 3.833 | 6.446 | ||
| Accantonamento (utilizzo) fondi per rischi ed oneri | ||||
| Trattamento Fine Rapporto dell'esercizio: | ||||
| - di cui attualizzazione | (36) | 27 | ||
| - di cui accantonamento e rivalutazione | 162 | 1.462 | ||
| - imposta sostitutiva | (1) | |||
| (Aumento)/Diminuzione delle imposte anticipate | 38 | (51) | ||
| Aumento / (Diminuzione) delle imposte differite | 107 | (40) | ||
| Utile operativo prima delle variazioni del capitale circolante | (1.431) | - | (10.852) | - |
| (Aumento)/diminuzione rimanenze | 11 | (280) | ||
| (Aumento)/diminuzione crediti correnti | (1.254) | 368 | 3.858 | (16) |
| (Aumento)/diminuzione crediti tributari | (1.402) | (5.791) | ||
| (Aumento)/diminuzione altre attività correnti | 813 | 1.550 | (1.839) | |
| Aumento/(diminuzione) debiti commerciali | 1.238 | 240 | (622) | 1.356 |
| Aumento/(diminuzione) debiti tributari | 9.205 | 21.534 | ||
| Aumento/(diminuzione) altre passività correnti | 1.624 | 115 | ||
| Variazione benefici ai dipendenti | (90) | (2.151) | ||
| Flussi di cassa generati dall'attività operativa | 8.713 | 608 | 7.362 | (499) |
| ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||||
| (Incremento)/decremento Partecipazioni, e attività finanziarie non correnti | 44 | 21 | ||
| (Incremento)/decremento immobilizzazioni immateriali/ materiali | (3.149) | (1.600) | ||
| Incremento /(decremento) netto fondi a lungo termine | 46 | 5 | ||
| (Incremento)/decremento altre attività non correnti | (128) | (6) | (1.922) | (1.839) |
| Incremento /(decremento) altre passività non correnti | (2.227) | (1.607) | ||
| TOTALE | (5.413) | (6) | (5.103) | (1.839) |
| ATTIVITA' FINANZIARIA | ||||
| Incremento/(decremento) debito verso banche a breve termine | (363) | (1.202) | ||
| Incremento/(decremento) debito verso banche medio lungo termine | (308) | 656 | ||
| Incremento /(decremento) strumenti finanziari a lungo termine | - | - | ||
| Incremento /(decremento) strumenti finanziari a lungo termine | (151) | - | ||
| Incremento/(decremento) debiti verso altri finanziatori | - | - | ||
| Incremento/(decremento) passività finanziarie correnti | 0 | (198) | ||
| Incremento/(decremento) passività finanziarie non correnti | 0 | 0 | ||
| (Aumento)/diminuzione attività finanziarie correnti | 73 | 73 | (425) | 386 |
| Altri movimenti del patrimonio netto Altri movimenti del patrimonio netto di terzi |
(1) 0 |
(28) 6 |
||
| TOTALE | (750) | (1.190) | ||
| FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO | 2.550 | 73 675 |
1.068 | 386 (1.952) |
| CASSA E BANCHE INIZIALI | 2.531 | 1.463 | ||
| CASSA E BANCHE FINALI | 5.082 | 2.531 |
Il finanziamento a lungo termine concesso da Banca Nazionale del lavoro appartenente al Gruppo BNP Paribas prevedeva il rilascio di alcune garanzie da parte di Biancamano, in qualità di capogruppo e garante delle obbligazioni pecuniarie di Aimeri Ambiente S.r.l. quali:
Si evidenzia che il Gruppo non presta alcuna altra garanzia nell'interesse o a favore di terzi.
Si precisa che L'Accordo Banche prevede che i creditori garantiti, ciascuno per quanto di propria competenza si impegnino a liberare Biancamano da ogni obbligo dalla stessa assunto in forza delle garanzie rilasciate con effetto a decorrere dalla data di efficacia dell'accordo stesso e con la conseguenza che ciascuno dei creditori garantiti a decorrere da tale data non avrà più nulla a pretendere nei confronti di Biancamano per qualsiasi titolo o causale comunque connessi alle suddette garanzie.
Questa nota riporta le informazioni integrative inerenti le attività e le passività finanziarie, così come richieste dall'IFRS 7 e dall'IFRS 13, omettendo quelle non rilevanti.
Si riporta nelle tabelle seguenti il valore contabile al 31 dicembre 2017 e 31 dicembre 2016 delle attività/passività finanziarie riclassificate secondo le categorie definite dallo IAS 39. Nella penultima colonna sono riportati anche i valori di attività e passività che non rientrano nell'ambito dell'IFRS 7, al fine di favorire la riconciliazione con lo schema di stato patrimoniale consolidato.
| 2017 | Costo ammortizzato | Fair value a CE | Fair value rilevato a PN o costo |
Totale AF/PF ambito IFRS 7 |
AF/PF non ambito IFRS 7 |
Totale di bilancio |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Finanziamenti e crediti | AF detenute fino a scadenza |
PF al costo ammortizzato |
AF/PF designate alla rilevazione iniziale |
AF/PF per la negoziazione |
AF disponibili per la vendita/Altre PF |
|||
| Attività | |||||||||
| Immobilizzazioni | - | 117.618 | 117.618 | ||||||
| Partecipazioni | - | 10 | 10 | ||||||
| Crediti finanziari | 1.395 | 1.395 | 1.395 | ||||||
| Rimanenze | 751 | 751 | |||||||
| Crediti commerciali | 89.685 | 89.685 | 89.685 | ||||||
| Crediti per imposte anticipate | - | 12.447 | 12.447 | ||||||
| Crediti diversi | - | 22.535 | 22.535 | ||||||
| Cassa e disponibilità liquide | 5.082 | 5.082 | 5.082 | ||||||
| Totale | 96.162 | - | - | - | - | - | 96.162 | 153.361 | 249.523 |
| Passività | - | - | |||||||
| Patrimonio netto | - | (114.791) | (114.791) | ||||||
| Debiti finanziari | 116.482 | 116.482 | 116.482 | ||||||
| Debiti commerciali | 49.697 | 49.697 | 49.697 | ||||||
| Debiti diversi | - | 195.670 | 195.670 | ||||||
| TFR | - | 2.465 | 2.465 | ||||||
| Totale | - | - | 166.179 | - | - | - | 166.179 | 83.344 | 249.523 |
| 2016 | Costo ammortizzato | Fair value a CE | Fair value rilevato a PN o costo |
Totale AF/PF ambito IFRS 7 |
AF/PF non ambito IFRS 7 |
Totale di bilancio |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AF detenute fino a |
PF al costo | AF/PF designate alla rilevazione |
AF/PF per la | AF disponibili per la | |||||
| (migliaia di Euro) | Finanziamenti e crediti | scadenza | ammortizzato | iniziale | negoziazione | vendita/Altre PF | |||
| Attività | |||||||||
| Immobilizzazioni | - | 118.302 | 118.302 | ||||||
| Partecipazioni | - | 54 | 54 | ||||||
| Crediti finanziari | 1.468 | 1.468 | 1.468 | ||||||
| Rimanenze | 762 | 762 | |||||||
| Crediti commerciali | 88.431 | 88.431 | 88.431 | ||||||
| Crediti per imposte anticipate | - | 12.485 | 12.485 | ||||||
| Crediti diversi | - | 21.818 | 21.818 | ||||||
| Cassa e disponibilità liquide | 2.532 | 2.532 | 2.532 | ||||||
| Totale | 92.431 | - | - | - | - | - | 92.431 | 153.421 | 245.852 |
| Passività | - | - | |||||||
| Patrimonio netto | - | - 109.255 - 109.255 | |||||||
| Debiti finanziari | 117.304 | 117.304 | 117.304 | ||||||
| Debiti commerciali | 48.460 | 48.460 | 48.460 | ||||||
| Debiti diversi | - | 186.914 | 186.914 | ||||||
| TFR | - | 2.429 | 2.429 | ||||||
| Totale | - | - | 165.764 | - | - | - | 165.764 | 80.088 | 245.852 |
L' IFRS 13 dispone che:
le attività non finanziarie debbano essere misurate secondo il metodo dell'"highest and best use" ovvero tenendo in considerazione il migliore utilizzo dell'attività dal punto di vista degli operatori di mercato;
le passività (finanziarie e non) e gli strumenti rappresentativi di capitale (ad esempio azioni emesse come corrispettivo in una business combination) debbano essere trasferiti ad un operatore di mercato alla data di valutazione. Nel processo di misurazione del fair value di una passività è necessario rilevare il rischio di inadempimento della controparte che comprende anche il rischio di credito;
Le regole generali per la predisposizione delle tecniche di valutazione del fair value dovrebbero essere appropriate in base alle circostanze, imposte in modo tale da massimizzare gli input osservabili e stabilite secondo il metodo utilizzato per la valutazione (metodo dei multipli, il metodo reddituale e il metodo del costo):
1) Appropriate in base alle circostanze: le tecniche di valutazione devono essere applicate in modo coerente nel tempo a meno che non esistano tecniche alternative più rappresentative per la valutazione del fair value.
2) Massimizzare gli input osservabili: gli input si distinguono in osservabili e non osservabili, fornendo alcuni esempi di mercati dai quali possono essere calcolati i fair value.
3) Le tecniche di misurazione del fair value si classificano in tre livelli gerarchici a seconda del tipo di input che viene utilizzato:
esempio swap su valute a lungo termine, interest rate swap, passività di smantellamento assunta in una business combination, etc.
La disposizione di questi livelli segue una gerarchia di priorità: attribuendo la massima significatività per il livello 1 e minima per il livello 3.
L'IFRS 13 dispone che per la valutazione del fair value possano essere utilizzati tre metodi di valutazione:
il metodo della valutazione di mercato si basa sui prezzi e altre informazioni rilevanti per gli operatori di mercato di attività e passività identiche o comparabili. I modelli utilizzati sono il metodo dei multipli e il metodo dei prezzi a matrice;
il metodo reddituale si ottiene dalla sommatoria attualizzata degli importi futuri che verranno generati dall'attività. Questa metodologia consente di ottenere un fair value che rifletta le attuali aspettative del mercato su tali importi futuri;
il metodo del costo riflette l'ammontare che sarebbe richiesto alla data di valutazione per sostituire la capacità di servizio dell'attività oggetto di valutazione. Il fair value sarà pari al costo che un operatore di mercato dovrebbe sostenere per acquisire o costruire un'attività di utilità comparabile rettificata (tenendo conto del livello di obsolescenza dell'attività in oggetto). Questo metodo può essere usato solo qualora gli altri metodi non siano utilizzabili.
Le tecniche di valutazione sono applicate in modo coerente nel tempo a meno che esistano delle tecniche alternative che consentano una più rappresentativa valutazione del fair value. Nella selezione delle tecniche di valutazione assumono una rilevanza particolarmente significativa le assunzioni utilizzate nel determinare il prezzo dell'attività o delle passività.
Le tabelle che seguono riportano il fair value di attività/passività finanziarie e il relativo valore contabile (carrying amount) al 31 dicembre 2017 e 31 dicembre 2016. Il carrying amount delle attività/passività valutate al costo e al costo ammortizzato è da ritenersi un'approssimazione ragionevole del fair value in quanto si tratta di attività e passività finanziarie a breve termine o a tasso variabile.
| 2017 | Carrying amount | Fair value |
|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | ||
| Attività | ||
| Immobilizzazioni | 117.618 | 117.618 |
| Partecipazioni | 10 | 10 |
| Crediti finanziari | 1.395 | 1.395 |
| Rimanenze | 751 | 751 |
| Crediti commerciali | 89.685 | 89.685 |
| Crediti per imposte anticipate | 12.447 | 12.447 |
| Crediti diversi | 22.535 | 22.535 |
| Cassa e disponibilità liquide | 5.082 | 5.082 |
| Totale | 249.523 | 249.523 |
| Passività | - | - |
| Patrimonio netto | - 114.791 - |
114.791 |
| Debiti finanziari | 116.482 | 116.482 |
| Debiti commerciali | 49.697 | 49.697 |
| Debiti diversi | 195.670 | 195.670 |
| TFR | 2.465 | 2.465 |
| Totale | 249.523 | 249.523 |
| 2016 | Carrying amount | Fair value |
|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | ||
| Attività | ||
| Immobilizzazioni | 118.302 | 118.302 |
| Partecipazioni | 54 | 54 |
| Crediti finanziari | 1.468 | 1.468 |
| Rimanenze | 762 | 762 |
| Crediti commerciali | 88.431 | 88.431 |
| Crediti per imposte anticipate | 12.485 | 12.485 |
| Crediti diversi | 21.818 | 21.818 |
| Cassa e disponibilità liquide | 2.532 | 2.532 |
| Totale | 245.852 | 245.852 |
| Passività | - | - |
| Patrimonio netto | - 109.255 - |
109.255 |
| Debiti finanziari | 117.304 | 117.304 |
| Debiti commerciali | 48.460 | 48.460 |
| Debiti diversi | 186.914 | 186.914 |
| TFR | 2.429 | 2.429 |
| Totale | 245.852 | 245.852 |
Di seguito si allega tabella di sintesi con evidenziazione della gerarchia nella misurazione del fair value alla data del 31 dicembre 2017.
| 31-dic-17 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Totale | Prezzi quotati su mercati attivi (Livello 1) |
Dati significativi osservabili (Livello 2) |
Dati significativi non osservabili (Livello 3) |
|
| Attività | |||||
| Immobilizzazioni | 117.618 | 117.618 | |||
| Partecipazioni | 10 | 10 | |||
| Crediti finanziari | 1.395 | 1.395 | |||
| Rimanenze | 751 | 751 | |||
| Crediti commerciali | 89.685 | 89.685 | |||
| Crediti per imposte anticipate | 12.447 | 12.447 | |||
| Crediti diversi | 22.535 | 22.535 | |||
| Cassa e disponibilità liquide | 5.082 | 5.082 | |||
| Totale | 249.523 | - | - | 249.523 | |
| Passività | |||||
| Debiti finanziari | 116.482 | 116.482 | |||
| Debiti commerciali | 49.697 | 49.697 | |||
| Debiti diversi | 195.670 | 195.670 | |||
| TFR | 2.465 | 2.465 | |||
| Totale | 364.314 | - | 116.482 | 247.832 |
Di seguito si allega tabella di sintesi con evidenziazione della gerarchia nella misurazione del fair value alla data del 31 dicembre 2016.
| 31-dic-16 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Totale | Prezzi quotati su mercati attivi (Livello 1) |
Dati significativi osservabili (Livello 2) |
Dati significativi non osservabili (Livello 3) |
|
| Attività | |||||
| Immobilizzazioni | 118.302 | 118.302 | |||
| Partecipazioni | 54 | 54 | |||
| Crediti finanziari | 1.468 | 1.468 | |||
| Rimanenze | 762 | 762 | |||
| Crediti commerciali | 88.431 | 88.431 | |||
| Crediti per imposte anticipate | 12.485 | 12.485 | |||
| Crediti diversi | 21.818 | 21.818 | |||
| Cassa e disponibilità liquide | 2.532 | 2.532 | |||
| Totale | 245.852 | - | - | 245.852 | |
| Passività | |||||
| Debiti finanziari | 117.304 | 117.304 | |||
| Debiti commerciali | 48.460 | 48.460 | |||
| Debiti diversi | 186.914 | 186.914 | |||
| TFR | 2.429 | 2.429 | |||
| Totale | 355.107 | - | 117.304 | 237.803 |
* * *
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98
I sottoscritti Geom. Giovanni Battista Pizzimbone, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Rag. Alessandra De Andreis, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Biancamano S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017:
La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché, della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente ad una descrizione dei principali rischi per incertezze per l'anno successivo.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Dirigente Preposto Geom. Giovanni Battista Pizzimbone Rag. Alessandra De Andreis
Kreston GV Italy Audit S.r.l. Revisione ed organizzazione contabile Cerso Sempione, 4 - 20154 Milano T +39 02 48518240 F+39 02 48511938
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) 537/2014
Agli Azionisti della Biancamano S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Biancamano (il Gruppo) costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2017, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto di movimentazione del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio consolidato, che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 35/2005.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Biancamano S.p.A. (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Come riportato alla nota *4.6 Valutazioni sulla continuità aziendale" il Consiglio di Amministrazione ha proceduto a compiere tutte le necessarie valutazioni circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale tenendo conto, a tal fine, di tutte le informazioni disponibili relativamente ai prevedibili accadimenti futuri. La valutazione del presupposto della continuità aziendale, così come l'analisi dell'evoluzione prevedibile della gestione, sono necessariamente legati all'implementazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente, omologati dal Tribunale di Milano il 5 luglio 2018, e del piano e della proposta concordataria di Aimeri Ambiente, approvata a larga maggioranza dai creditori, nonchè omologata dai Tribunale di Milano con decreto del 13 aprile 2018, notificato alla controllata in data 23 aprile 2018. Pertanto, il Consiglio di Amministrazione evidenzia che, in considerazione delle suddette intervenute omologhe, effettuate le dovute considerazioni e valutazioni, visto il
Kreston GV Italy Audit S.r.l. is a Member of Kreston International. Each member of the Kreston network is an independent accounting and advisory firm which practices in its own right. The Kreston network is not itself a separate legal entity in any jurisdiction. Kreston International is a member of the IFAC Forum of Firms
Società a Responsabilità Limitata Capitale Sociale Euro 100.000 i.v. C.F. e P. IVA 04387290150 Iscritta al Registro dei Revisori Contabili ed all'Albo Consob con delibera n. 18025 del 14.12.2011
Sede Legale: Corso Sempione, 4 20154 Milano Altri uffici: Roma, Padova, Empoli, Terni, Palermo Registro imprese di Milano 186339 REA 1009459
positivo progredire delle procedure di ristrutturazione, ritiene di poter adottare il presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato chiusi al 31 dicembre 2017. Gli Amministratori, consapevolmente, prendono atto del fatto: (i) che le prospettive future del Gruppo sono inscindibilmente legate al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari previsti dal piano concordatario in continuità della controllata Aimeri Ambiente, tenuto altresì conto delle normali incertezze connesse alle previsioni e alle stime elaborate dalla società e dalla propria controllata operativa Energeticambiente, nonché al rispetto di quanto previsto dagli accordi di ristrutturazione sottoscritti dall'Emittente con le Banche, l'Erario e gli Enti previdenziali; (ii) che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione degli Amministratori è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione degli eventi stessi sia perché alcuni di questi ritenuti probabili potrebbero non verificarsi, sia perché potrebbero insorgere fatti o circostanze, oggi non noti o comunque non compiutamente valutabili, ovvero fuori dal controllo degli Amministratori, che potrebbero mettere a repentaglio la continuità aziendale pur a fronte di un esito positivo delle condizioni a cui oggi gli Amministratori legano la stessa
Come riportato alla nota "4.9 Obiettivi e politiche del Gruppo nella gestione dei principali rischi ed incertezze":
Collegio dei Commissari Giudiziali, rilasciata il 7 dicembre 2017, che ha effettuato approfondite verifiche sulla effettiva consistenza ed esigibilità di crediti, anche in relazione alle tempistiche di incasso riportate nel piano finanziario. Si precisa che nel corso del 2018, sono stati incassati, grazie all'intensa attività di recupero messa in opera, crediti scaduti relativi sia a clienti minori che ad Enti Pubblici per circa Euro 1,8 milioni. Tuttavia, tenuto conto che parte dei crediti iscritti nell'attivo concordatario sono scaduti in taluni casi da molto tempo (sebbene gli stessi siano verso la pubblica amministrazione ovvero verso società d'ambito costituite da comuni), che per taluni di essi si sta portando avanti l'iter giudiziale per il recupero coattivo, potrebbero insorgere nel prossimo futuro eventi negativi, allo stato non prevedibili, che potrebbero incidere sulla piena realizzabilità dell'attivo concordatario.
Questi aspetti indicano l'esistenza di una incertezza significativa in ordine alla capacità del Gruppo di continuare ad operare come entità in funzionamento.
Il nostro giudizio non è espresso con rilievi su tali aspetti.
Le principali procedure di revisione in risposta alle incertezze sul presupposto della continuità aziendale hanno riguardato, tra le altre:
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nella revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimeremo un giudizio separato.
Oltre a quanto descritto nella sezione "Incertezza significativa relativa alla continuità aziendale" abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:
Il Gruppo, ha valutato ed iscritto in bilancio un Avviamento per Euro 9,7 milioni che, come descritto nelle note esplicative al bilancio, è stata oggetto di impairment test eseguito mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla CGU Servizi Ambientali e relativi al piano concordatario della Aimeri Ambiente e al piano industriale 2017-2022 della Energeticambiente.
Si precisa infine che i piani alla base del succitato impairment test si fondano su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese ai piani non si verifichino, o si verifichino solo in parte, gli obiettivi prefissati potrebbero non essere raggiunti nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalle società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dagli stessi piani, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società e del Gruppo.
In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile dell'Avviamento abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
L'informativa di bilancio relativa alla valutazione dell'Avviamento è riportata nella nota "6.2 Criteri di formazione del bilancio consolidato e criteri di consolidamento" e nella nota "6.4.2 Avviamento" delle note illustrative al bilancio consolidato.
Le principali procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra le altre:
Il Gruppo, ha valutato ed iscritto in bilancio Imposte anticipate per complessivi Euro 12,4 milioni di cui Euro 11,2 milioni riferibili a perdite fiscali portate a nuovo per le quali gli Amministratori ritengono congrua la probabilità che siano realizzabili tali futuri redditi imponibili, anche in seguito all'iscrizione a conto economico delle componenti positive non ricorrenti legate alla rilevazione degli effetti della ristrutturazione della Società e alla c.d. esdebitazione della controllata Aimeri Ambiente. Gli Amministratori precisano nelle note illustrative al bilancio consolidato che Aimeri Ambiente e Energeticambiente partecipano al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R., pertanto, l'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano, gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione.
Il piano industriale 2017-2022, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Energeticambiente del 27 settembre 2017 che è alla base del piano concordatario approvato dal Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente e dal Consiglio di Amministrazione di Biancamano del 24 ottobre 2017, si fonda su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e che sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese al piano non si verifichino, o si verifichino solo in parte, la Società potrebbe
non raggiungere gli obiettivi prefissati nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalla Società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dallo stesso piano, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.
In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima della recuperbilità delle Imposte anticipate abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
L'informativa di bilancio relativa alla valutazione delle Imposte anticipate è riportata nella nota "6.2 Criteri di formazione del bilancio consolidato e criteri di consolidamento" e nella nota "6.4.6 Imposte anticipate" delle note illustrative al bilancio consolidato.
Le principali procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra le altre:
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 35/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Capogruppo Biancamano S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare
da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
L'assemblea degli azionisti della Biancamano S.p.A. ci ha conferito in data 28 maggio 2015. l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Gli amministratori di Biancamano S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e degli assetti proprietari del Gruppo Biancamano al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la sua conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione di alcun e specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998, con il bilancio consolidato del Gruppo Biancamano al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Biancamano al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Gli amministratori di Biancamano S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione consolidata non finanziaria ai sensi del D.lgs. 30 dicembre 2016, n. 254.
Abbiamo verifica l'avvenuta approvazione de parte degli Amministratori della dichiarazione consolidata non finanziaria.
Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.
Milano, 08 agosto 2018
Kreston GV Italy Audit S.r.l. Paolo Franzini) Reviso re Legale
| Situazione Patrimoniale e Finanziaria | Note | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti : | |||
| Immobilizzazioni materiali | 9.4.1 | 2.411.032 | 2.512.562 |
| Avviamento | - | - | |
| Altre attività immateriali | 9.4.2 | 10.497 | 342 |
| Partecipazioni | 9.4.3 | 25.387.406 | 25.431.465 |
| Attività finanziarie non correnti | - | - | |
| Crediti ed altre attività non correnti | 9.4.4 | 315.796 | - |
| Imposte anticipate | 9.4.5 | 11.292.848 | 11.292.848 |
| Totale attività non correnti | 39.417.579 | 39.237.217 | |
| Attività correnti: | |||
| Rimanenze | - | - | |
| Crediti commerciali | 9.4.6 | 1.020.548 | 310.304 |
| Altre attività correnti | 9.4.7 | 91.674 | 767.254 |
| Crediti tributari | 9.4.8 | 697.200 | 622.478 |
| Attività finanziarie correnti | 9.4.9 | - | 72.001 |
| Disponibilità liquide | 9.4.10 | 1.400 | 5.792 |
| Totale attività correnti | 1.810.823 | 1.777.829 | |
| Attività destinate alla vendita | - | - | |
| Totale attivo | 41.228.402 | 41.015.046 | |
| Patrimonio netto: | |||
| Capitale | 1.700.000 | 1.700.000 | |
| Riserva da rivalutazione | - | 0 | |
| Altre riserve | 27.945.689 | 27.938.149 | |
| Azioni proprie | (616.368) | (616.368) | |
| Utili a Nuovo | (15.305.731) | (13.377.985) | |
| Utile (perdita) d'esercizio | (2.914.861) | (1.927.747) | |
| Totale patrimonio netto | 9.4.11 | 10.808.729 | 13.716.049 |
| Passività non correnti: | |||
| Finanziamenti a medio / lungo termine | 9.4.12 | 490.054 | 545.749 |
| Strumenti finanziari derivati a lungo termine | - | - | |
| Fondo rischi ed oneri | - | - | |
| Benefici ai dipendenti | 9.4.13 | 512.023 | 497.651 |
| Imposte differite | 9.4.14 | 76.984 | 74.602 |
| Passività finanziarie non correnti | 9.4.15 | 1.000.000 | 1.000.000 |
| Altri debiti e passività non correnti | 9.4.16 | 7.077.295 | 9.304.118 |
| Totale passività non correnti | 9.156.355 | 11.422.121 | |
| Passività correnti: | |||
| Finanziamenti a breve termine | 9.4.17 | 1.526.038 | 1.463.505 |
| Strumenti finanziari derivati a breve termine | - | - | |
| Passività finanziarie correnti | - | - | |
| Debiti commerciali | 9.4.18 | 2.230.824 | 2.213.618 |
| Debiti tributari | 9.4.19 | 13.752.877 | 9.864.530 |
| Altri debiti e passività correnti | 9.4.20 | 3.753.580 | 2.335.223 |
| Totale passività correnti | 21.263.318 | 15.876.876 |
| Totale passività e patrimonio netto | 41.228.402 | 41.015.046 |
|---|---|---|
| Conto economico | Note | 31/12/2017 | % | 31/12/2016 | % |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi totali | 9.5.1 | 4.553.674 | 100,0% | 3.688.581 | 100,0% |
| Variazione rimanenze | - | 0,0% | - | 0,0% | |
| Costi per materie di consumo | 9.5.2 | (29.414) | (0,6%) | (33.376) | (0,9%) |
| Costi per servizi | 9.5.3 | (2.294.326) | (50,4%) | (2.429.396) | (65,9%) |
| Costi per godimento beni di terzi | 9.5.4 | (100.566) | (2,2%) | (151.914) | (4,1%) |
| Costi per il personale | 9.5.5 | (1.850.224) | (40,6%) | (2.083.611) | (56,5%) |
| Altri (oneri) proventi operativi | 9.5.6 | (1.674.393) | (36,8%) | (921.697) | (25,0%) |
| Altri (oneri) proventi | 9.5.7 | (37.864) | (0,8%) | 575.891 | 15,6% |
| Totale costi | (5.986.786) | (131,5%) | (5.044.102) | (136,7%) | |
| Risultato operativo lordo | (1.433.113) | (31,5%) | (1.355.521) | (36,7%) | |
| Accantonamenti e svalutazioni | 9.5.8 | (139.560) | - 0,03 |
- | 0,0% |
| Ammortamenti | 9.5.9 | (102.771) | (2,3%) | (109.591) | (3,0%) |
| Rettifiche di valore su immobilizzazioni | - | - | - | - | |
| Risultato operativo netto | (1.675.444) | (36,8%) | (1.465.112) | (39,7%) | |
| (Oneri) finanziari | 9.5.10 | (1.573.517) | (34,6%) | (501.065) | (13,6%) |
| Proventi finanziari | 9.5.10 | 33 | 0,0% | 44 | 0,0% |
| Risultato ante imposte | (3.248.928) | (71,3%) | (1.966.133) | (53,3%) | |
| Imposte | 9.5.11 | 334.067 | 7,3% | 38.386 | 1,0% |
| Risultato netto delle attività in funzionamento | (2.914.861) | (64,0%) | (1.927.747) | (52,3%) | |
| Risultato delle attività dismesse o destinate alla dismissione | - | - | - | - | |
| Risultato netto del periodo | (2.914.861) | (64,0%) | (1.927.747) | (52,3%) | |
| Risultato per azione | 9.5.12 | (0,089) | (0,0%) | (0,059) | (0,0%) |
| Risultato diluito per azione | 9.5.12 | (0,089) | (0,0%) | (0,059) | (0,0%) |
| Conto Economico Complessivo | 31/12/2017 % |
31/12/2016 % |
|---|---|---|
| Utile (perdita) (A) | (2.914.861) | (1.927.747) |
| Altri utili (perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'Utile (perdita) di esercizio |
||
| utili e perdite attuariali da piani a benefici definiti in conformità al parag. 39 A IAS 19 | 7.540 | (43.915) |
| Altri utili (perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'Utile (perdita) di esercizio |
||
| variazioni nella riserva di rivalutazione | - | - |
| utili e perdite dalla rideterminazione di attività finanziarie disponibili per la vendita (IAS 39) | - | - |
| parte efficace degli utili o delle perdite sugli strumenti di copertura (IAS 39) | - | - |
| Totale altri utili (perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) | 7.540 | (43.915) |
| Totale Conto Economico Complessivo | (2.907.321) (63,8)% |
(1.971.661) (53,5)% |
| Descrizione | Capitale Sociale |
Altre Riserve | Azioni proprie Utili (perdite) | riportati a nuovo |
Utile (perdita) d'esercizio |
Patrimonio Netto |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserva Legale |
Riserva Disponibile |
Riserva da sovrapprezzo azioni |
Adeguamento Riserva Ias 19 revised |
Riserva indisponibile azioni proprie |
||||||
| Patrimonio Netto al 01/01/2016 | 1.700.000 | 340.000 | 0 | 27.046.882 | (21.187) | 616.368 | (616.368) | (5.685) | (13.372.301) | 15.687.708 |
| Assegnazione Risultato 2015 | - | - | - | - | (13.372.301) | 13.372.301 | - | |||
| Altri movimenti di patrimonio netto | ||||||||||
| Risultato di periodo Di cui: |
- | - | - | - | (43.915) | - | - | - | (1.927.747) | (1.971.661) |
| Utile (perdita) rilevato a patrimonio netto Utile (perdita) del periodo |
- - |
- - |
- - |
- - |
(43.915) - |
- - |
- - |
- - |
- (1.927.747) |
(43.915) (1.927.747) |
| Patrimonio Netto al 31/12/2016 | 1.700.000 | 340.000 | 0 | 27.046.882 | (65.102) | 616.368 | (616.368) | (13.377.985) | (1.927.747) | 13.716.049 |
| Patrimonio Netto al 01/01/2017 | 1.700.000 | 340.000 | 0 | 27.046.882 | (65.102) | 616.368 | (616.368) | (13.377.985) | (1.927.747) | 13.716.049 |
| Assegnazione Risultato 2016 | - | - | - | - | (1.927.747) | 1.927.747 | - | |||
| Altri movimenti di patrimonio netto | ||||||||||
| Risultato di periodo Di cui: |
- | - | - | - | 7.540 | - | - | - | (2.914.861) | (2.907.321) |
| Utile (perdita) rilevato a patrimonio netto Utile (perdita) del periodo |
- - |
- - |
- - |
- - |
7.540 - |
- - |
- - |
- - |
- (2.914.861) |
7.540 (2.914.861) |
| Patrimonio Netto al 31/12/2016 | 1.700.000 | 340.000 | 0 | 27.046.882 | (57.562) | 616.368 | (616.368) | (15.305.731) | (2.914.861) | 10.808.729 |
| Rendiconto finanziario | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |
|---|---|---|---|
| Risultato dell'esercizio | (2.914.861) | (1.927.747) | |
| Rettifiche relative a voci che non hanno effetto sulla liquidità: | |||
| Ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali | 102.771 | 109.591 | |
| Accantonamento (utilizzo) fondi per rischi ed oneri | - | - | |
| Benefici ai dipendenti | - | - | |
| - attualizzazione | (7.197) | 52.099 | |
| - accantonamento e rivalutazione | 98.817 | 103.097 | |
| (Aumento) / diminuzione imposte anticipate | - | (13.869) | |
| Aumento/(diminuzione) imposte differite | 2.381 | - | |
| Utile operativo prima delle variazioni del capitale circolante | 196.772 | 250.918 | |
| ATTIVITA' OPERATIVA | |||
| (Aumento)/diminuzione rimanenze | - | - | |
| (Aumento)/diminuzione crediti commerciali | (710.244) | 1.710.002 | |
| (Aumento)/diminuzione altre attività correnti | 675.580 | (495.230) | |
| (Aumento)/diminuzione crediti tributari | (74.723) | (12) | |
| Aumento/(diminuzione) debiti commerciali | 17.206 | (508.007) | |
| Aumento/(diminuzione) debiti tributari | 3.888.347 | 3.891.298 | |
| Aumento/(diminuzione) altri debiti e passività correnti | 1.418.357 | 807.600 | |
| Aumento/(diminuzione) benefici ai dipendenti | (77.248) | (88.704) | |
| Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività operativa | 2.419.186 | 3.640.119 | |
| ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | |||
| (Incremento)/decremento partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari | 44.059 | 7.138 | |
| (Incremento)/decremento immobilizzazioni immateriali/materiali | (11.396) | (2.775) | |
| Incremento /(decremento) netto fondi rischi ed oneri | - | - | |
| (Incremento)/decremento crediti ed altre attività non correnti | (315.796) | - | |
| Incremento /(decremento) altri debiti e passività non correnti | (2.226.823) | (1.607.415) |
| Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività di investimento | (2.509.956) | (1.603.052) |
|---|---|---|
| ATTIVITA' FINANZIARIA | ||
| Incremento /(decremento) debiti verso obbligazionisti | - | - |
| Incremento /(decremento) debito verso soci per finanziamenti | - | - |
| Incremento /(decremento) finanziamenti a breve termine | 62.533 | (546.155) |
| Incremento /(decremento) finanziamenti a medio/lungo termine | (55.695) | 545.749 |
| Incremento /(decremento) altre passività finanziarie correnti | - | (1.953.594) |
| (Incremento) /decremento attività finanziarie correnti | 72.001 | (39.153) |
| Aumento di capitale e riserve | - | - |
| Altri movimenti del patrimonio netto | (1.927.747) | (13.372.300) |
| Movimenti della riserva di rivalutazione | - | - |
| Movimenti delle altre riserve | 1.935.287 | 13.328.386 |
| Dividendi pagati | - | - |
| Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività finanziaria | 86.379 | (2.037.067) |
| FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO | (4.392) | - |
| CASSA E BANCHE INIZIALI | 5.792 | 5.792 |
| CASSA E BANCHE FINALI | 1.400 | 5.792 |
Biancamano S.p.A. ("Società") è una società per azioni, di diritto italiano con sede legale in Rozzano (MI), iscritta al Registro delle imprese di Milano, avente capitale sociale interamente versato pari, alla data del 31 dicembre 2017, ad Euro 1.700.000 suddiviso in numero 34.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale.
Il presente bilancio rappresenta il bilancio separato della Società redatto al 31 dicembre 2017 (la data di riferimento). I valori esposti nelle Note illustrative al Bilancio separato, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di euro.
Ai sensi del regolamento n° 1606 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo nel luglio 2002 il bilancio separato, costituito da situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, rendiconto finanziario, prospetto delle variazioni di patrimonio netto e note esplicative, è stato predisposto in base ai principi contabili internazionali IFRS in vigore emessi dall'International Accounting Standard Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea al 31 dicembre 2017, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n° 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee ("SIC").
L'applicazione degli IFRS è stata effettuata facendo anche riferimento al "quadro sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio" (c.d. framework), con particolare riguardo al principio fondamentale che riguarda la prevalenza della sostanza sulla forma, nonché al concetto della rilevanza e significatività dell'informazione. Sul piano interpretativo, si è inoltre tenuto conto dei documenti sull'applicazione degli IFRS in Italia predisposti dall'Organismo Italiano di Contabilità (O.I.C.).
Tali principi sono omogenei rispetto a quelli utilizzati nell'esercizio precedente.
Il Consiglio di Amministrazione, tenutosi in data 2 agosto 2018, ha autorizzato la pubblicazione del presente bilancio separato che è assoggettato a revisione contabile da parte della società Kreston GV Italy Audit S.r.l. in base all'incarico conferito dall'Assemblea degli azionisti del 28 maggio 2015, e attribuito ai sensi del Decreto Legislativo del 27 gennaio 2010 n. 39, con una durata di nove esercizi (2015-2023).
Gli schemi di bilancio adottati, immutati rispetto al precedente esercizio, prevedono:
Il "prospetto degli utili e perdite complessivi" include il risultato dell'esercizio e, per categorie omogenee, i proventi e gli oneri che, in base agli IFRS, sono imputati direttamente a patrimonio netto.
Le note esplicative ed integrative includono inoltre l'informativa complementare richiesta dalla normativa civilistica, dalle delibere Consob n. 15519 e 15520 del 27 luglio 2006 e dalle comunicazioni Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e dal Documento Banca d'Italia / Consob / Isvap n.4 del 3 marzo 2010.
Le valutazioni di bilancio sono state effettuate nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale, dopo aver considerato e analizzato tutti gli elementi utili disponibili alla data odierna. A tal fine si devono considerare come richiamate nel presente paragrafo le informazioni riportate nelle altre parti della presente relazione finanziaria che fanno riferimento alla valutazione della continuità aziendale, alla valutazione dei rischi ed incertezze a cui l'Emittente è esposto, l'analisi delle performance dell'esercizio, l'analisi dei rapporti con parti correlate, l'evoluzione prevedibile della gestione, i fatti significativi intercorsi nell'esercizio e gli eventi successivi, cui si rinvia.
La valutazione delle voci è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza nella prospettiva della continuazione dell'attività tenuto conto della strategia della Società meglio dettagliata nella relazione sulla gestione a cui si rimanda.
A partire dal 1° gennaio 2017 risultano applicabili obbligatoriamente le seguenti modifiche ai principi contabili, emanati dallo IASB e recepiti dall'Unione Europea:
IAS 7 – Rendiconto finanziario. La modifica è stata emessa in data 29 gennaio 2016 e richiede all'entità di fornire informazioni sulle variazioni delle passività finanziarie, sia derivanti da flussi di cassa, sia di natura non monetaria, al fine di consentire agli utilizzatori di bilancio di valutare meglio le ragioni di tali variazioni. L'applicazione della modifica non comporta per Biancamano la necessità di fornire informazioni integrative. Non sono richieste informazioni comparative per gli esercizi precedenti.
IAS 12 – Imposte sul reddito. La modifica, emessa in data 19 gennaio 2016, fornisce alcuni chiarimenti ed esempi illustrativi in merito alle modalità di rilevazione delle imposte anticipate relative a perdite non realizzate su strumenti di debito valutati al fair value, nonché ai criteri di determinazione dei redditi imponibili futuri a fronte dei quali le differenze temporanee deducibili potranno essere utilizzate. Non si prevedono impatti su Biancamano derivanti dall'applicazione della modifica in oggetto.
In data 8 febbraio 2018 è stato pubblicato il regolamento UE 2018/182 che contiene alcune modifiche relative ai principi contabili IAS 28, IFRS 12 e IFRS 1. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2017 per quanto riguarda l'IFRS 12 e dal 1° gennaio 2018 per gli altri. Biancamano non prevede impatti derivanti dall'applicazione di tali modifiche.
Come richiesto dallo IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", vengono di seguito elencati i nuovi Principi o le Interpretazioni già emessi, ma non ancora entrati in vigore oppure non ancora omologati dall'Unione Europea e pertanto non applicabili.
Nessuno di tali Principi e Interpretazioni è stato adottato dalla Società in via anticipata.
Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari".
Tale documento ha sostituito le precedenti versioni pubblicate nel 2009 e nel 2010 per la fase "classificazione e misurazione" e nel 2013 per la fase "hedge accounting". Con tale pubblicazione giunge così a compimento il processo di riforma del principio IAS 39, volto a ridurne la complessità, che si è articolato nelle tre fasi di "classificazione e misurazione", "impairment" e "hedge accounting"; risulta ancora da ultimare la revisione delle regole di contabilizzazione delle coperture generiche ("macro hedge accounting"), gestite mediante un progetto separato rispetto all'IFRS 9.
Le principali novità introdotte dall'IFRS 9 sono così sintetizzabili:
allargando i rischi di attività/passività non finanziarie eleggibili per essere gestiti in hedge accounting;
Tale principio, omologato dalla Unione Europea il 22 novembre 2016 (regolamento UE n° 2067/2016), si applica a partire dal 1° gennaio 2018, con possibilità di applicazione anticipata di tutto il principio o delle sole modifiche correlate al trattamento contabile dell'"own credit" per la passività finanziarie designate al fair value.
La Società non intende adottare il nuovo standard in via anticipata. Sono state effettuate delle valutazioni preliminari circa gli eventuali impatti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 che si sono basate sulle informazioni attualmente disponibili e potrebbero essere soggette a cambiamenti derivanti dalle ulteriori analisi di dettaglio della documentazione di supporto. La Società non si aspetta degli effetti significativi sul bilancio separato derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.
IFRS 15 - Revenue from Contracts with Customers
In data 28 maggio 2014 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers. Una delle principali finalità del progetto consiste nel definire una disciplina coerente con gli US GAAP. Questa convergenza dovrebbe migliorare la comprensibilità dei bilanci per la comunità finanziaria.
La norma sostituisce lo IAS 18 Revenue, lo IAS 11 Construction Contracts ed una serie di interpretazioni a questi connesse.
Il nuovo standard si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dello IAS 17 "Leasing", per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari.
Lo standard stabilisce un modello a cinque fasi che si applica (con poche eccezioni) a tutti i contratti di vendita indipendentemente dal tipo di transazione o dal settore di appartenenza e fornisce, inoltre, un modello per il riconoscimento e la misurazione del relativo ricavo in presenza di alcune attività non finanziarie che non sono un prodotto dell'attività ordinaria dell'entità (ad esempio, cessioni di immobili, impianti ed attrezzature, ed attività immateriali). Nel dettaglio lo standard definisce le seguenti cinque fasi:
individuare il contratto con il cliente, definito come un accordo (scritto o verbale) avente sostanza commerciale tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni con il cliente tutelabili giuridicamente;
identificare le performance obligation (obbligazioni distintamente individuabili) contenute nel contratto: fattore determinante è determinare se un bene/servizio è distinguibile, ossia se il cliente può beneficiarne da solo od insieme ad altri. Ogni bene o servizio distinto sarà oggetto di un obbligo di prestazione separata;
determinare il prezzo della transazione, quale corrispettivo che l'impresa si attende di ricevere dal trasferimento dei beni o dall'erogazione dei servizi al cliente, in coerenza con le tecniche previste dallo standard e in funzione della eventuale presenza di componenti finanziarie, quali, ad esempio il valore temporale del denaro ed il fair value dell'eventuale corrispettivo non-cash;
allocare il prezzo della transazione a ciascuna "performance obligation"; se questo non è possibile, l'entità dovrà ricorrere a delle stime mediante un approccio che massimizzi l'utilizzo di dati di input osservabili;
rilevare il ricavo quando l'obbligazione è regolata, ossia quando il controllo del bene o servizio è stato trasferito, tenendo in considerazione il fatto che i servizi potrebbero essere resi non in uno specifico momento, ma anche nel corso di un periodo di tempo. Il controllo di una attività è definito come la capacità di dirigerne l'uso e di poter beneficiare sostanzialmente di tutti i rimanenti benefici derivanti all'attività, intesi come flussi di cassa potenziali che possono essere ottenuti direttamente od indirettamente dall'uso dell'attività medesima. Al riguardo ci sono nuove indicazioni se il ricavo deve essere rilevato in un determinato momento nel tempo oppure nel corso del tempo, andando a sostituire la precedente distinzione tra beni e servizi.
Lo standard, omologato dall'Unione Europea il 22 settembre 2016 (regolamento UE n° 1905/2016), si applicherà a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata.
La Società ha iniziato la valutazione delle aree potenzialmente impattate dai suddetti nuovi principi, al fine di definire per ognuna di esse il corretto trattamento contabile. In considerazione del fatto che tale processo è in corso, non è ancora possibile una stima attendibile degli eventuali impatti derivanti dall'applicazione dei principi sopra menzionati, in particolare con riferimento all'IFRS 15. La Società non intende peraltro adottare il nuovo standard in via anticipata.
L'IFRS 17, emesso il 18 maggio 2017 sostituisce l'IFRS 4, emesso nel 2004 come interim standard e si applica a tutti i contratti assicurativi. Il modello contabile di riferimento ("General Model") è basato sull'attualizzazione dei flussi di cassa attesi, l'esplicitazione di un «risk adjustment» e di un «Contractual Service Margin» (CSM), che non può essere negativo e che rappresenta il valore attuale dei profitti up-front, rilasciati attraverso l'ammortamento dello stesso.
Lo standard, che non è stato ancora omologato dall'Unione Europea, si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021, ma è consentita l'applicazione anticipata.
Tale interpretazione, emessa il 7 giugno 2017, chiarisce come calcolare le imposte correnti e differite qualora vi siano delle incertezze in merito ai trattamenti fiscali adottati dall'entità che redige il bilancio e che potrebbero non essere accettati dall'autorità fiscale. Nello specifico l'IFRIC 23 si applica alle incertezze connesse alle imposte sul reddito, pertanto non rientrano nell'ambito di applicazione eventuali incertezze connesse ad altre tasse e imposte (es. IVA, accise, ecc.). Le incertezze in merito al calcolo delle imposte sul reddito non devono essere riflesse in bilancio in un fondo rischi ma devono essere incluse nel calcolo delle imposte correnti e differite.
Tale interpretazione, che non è stata ancora omologata dall'Unione Europea, si applicherà a partire dal 1° gennaio 2019. Al momento non sono determinabili gli effetti sul bilancio separato derivanti dall'introduzione di tale interpretazione.
Con la pubblicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 "Leases", lo IASB sostituisce le regole contabili previste dallo IAS 17, ritenute non più adatte alla rappresentazione del leasing nell'attuale contesto economico.
In particolare le principali novità introdotte dall'IFRS 16 sono così sintetizzabili:
i leasing sono "capitalizzati" mediante il riconoscimento del valore attuale dei pagamenti per il leasing o come un'attività (diritto di utilizzo delle attività oggetto del contratto di leasing) o tra gli immobili, impianti e macchinari;
se i canoni relativi al leasing sono pagati nel tempo, il locatario riconosce una passività finanziaria che rappresenta la sua obbligazione ad adempiere i pagamenti futuri per il leasing;
E' consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano anche l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers.
Si riportano di seguito i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data di riferimento del presente bilancio:
| Descrizione | Pubblicazione | Data di entrata in vigore |
|---|---|---|
| Modifiche all' IFRS 2 – Classification and Measurement of Share based Payment |
21 giugno 2016 | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gennaio 2018 |
| Modifiche all'IFRS 4 | 12 settembre 2016 | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gennaio 2018 |
| Ciclo annuale dei miglioramenti agli IFRS 2014-2016 | 8 dicembre 2016 | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gennaio 2018 |
| IFRIC Interpretation 22 Foreign Currency Transaction | 8 dicembre 2016 | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gennaio 2018 |
| Modifiche allo IAS 40 – Investimenti immobiliari | 8 dicembre 2016 | Esercizi che iniziano il o a partire dal 1 gennaio 2018 |
L'amendments to IFRS 2: classification and measurement of share-based payment transactions specifica la modalità di contabilizzazione delle attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value.
Il principio IFRS 14 "Regulatory deferral accounts" riguarda le cosiddette rate regulated activities, ossia i settori soggetti a regolamentazione tariffaria.
Lo IASB ha inoltre pubblicato diverse modifiche agli standards e un'interpretazione IFRIC, per chiarire ulteriormente alcune disposizioni degli IFRS, come:
• "Annual improvements to IFRS Standards 2014-2016 cycle" che modifica l'IFRS 1, l'IFRS 12 e lo IAS 28;
• l'IFRIC interpretation 22 Foreign currency transactions and advance consideration e
• la modifica allo IAS 40 "investment property: transfers of investment property", in vigore il 1° gennaio 2018.
La Società adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti.
In particolare, i principali criteri di valutazione adottati nella redazione del presente bilancio chiuso al 31 dicembre 2017, uniformi a quelli adottati per la redazione del bilancio separato della Società al 31 dicembre 2016, sono stati i seguenti:
Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo degli oneri accessori di acquisto direttamente imputabili. Tali beni sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati calcolati con il metodo "a quote costanti" sulla base delle seguenti aliquote determinate in base alla vita utile stimata del bene per l'impresa. La vita utile delle attività materiali è rivista e aggiornata, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio. Nell'eventualità in cui risulti che le vite utili stimate non rappresentino in modo adeguato i benefici economici futuri attesi, i relativi piani di ammortamento devono essere ridefiniti in base alle nuove assunzioni. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività applicando il criterio del component approach.
Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è sottoposto a verifica per rilevarne eventuali perdite di valore, in particolare quando eventi o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere recuperato.
Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:
| Fabbricati industriali | 3% |
|---|---|
| Mobili ed arredi | 6-12% |
| Cellulari | 15% |
| Impianti generici | 10% |
I contratti di leasing sono classificati come "finanziari" ogniqualvolta i termini del contratto sono tali da trasferire sostanzialmente tutti i rischi e i benefici della proprietà al locatario. Tutte le altre locazioni sono considerate operative.
Gli oneri finanziari sono addebitati a conto economico. I beni in leasing capitalizzati sono ammortizzati sulla base della vita utile stimata del bene (IAS 17).
Le altre attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo di acquisto o di produzione e sono successivamente iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate con la stessa modalità successivamente indicate per le attività materiali. Le altre attività immateriali a vita utile non definita sono ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata; la vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. L'ammortamento decorre dal momento in cui l'immobilizzazione è pronta per l'utilizzo, o comunque inizia a produrre benefici economici per l'impresa.
Un'attività materiale o immateriale subisce una riduzione di valore nel caso in cui non si sia in grado di recuperare il valore contabile a cui tale attività è iscritta in bilancio, attraverso l'uso o la vendita. L'obiettivo della verifica (impairment test) prevista dallo IAS 36 è di assicurare che le immobilizzazioni materiali e immateriali non siano iscritte ad un valore superiore al loro valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d'uso.
Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine dall'attività o dall'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene. I flussi finanziari attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del tasso di mercato per gli investimenti privi di rischio rettificato per tenere in considerazione il tempo e i rischi specifici dell'attività.
Se il valore contabile eccede il valore recuperabile, le attività o le unità generatrici di flussi finanziari cui appartengono sono svalutate fino a rifletterne il valore recuperabile. Tali perdite di valore sono contabilizzate nel conto economico nell'esercizio in cui emerge tale differenza.
Il test di impairment viene effettuato quando si verificano condizioni di carattere interno o esterno all'impresa che facciano ritenere che le attività abbiano subito riduzioni di valore. Nel caso dell'avviamento o di altre immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita l'impairment test viene effettuato almeno annualmente.
Se vengono meno le condizioni che hanno portato alla perdita di valore, viene operato il ripristino del valore stesso proporzionalmente sui beni precedentemente svalutati fino a raggiungere, come livello massimo, il valore che tali beni avrebbero avuto, al netto degli ammortamenti calcolati sul costo storico, in assenza di precedenti perdite di valore. I ripristini di valore sono rilevati a conto economico. Il valore dell'avviamento svalutato in precedenza non viene ripristinato.
Sono imprese controllate le imprese su cui Biancamano ha autonomamente il potere di determinare le scelte strategiche dell'impresa al fine di ottenerne i relativi benefici. Generalmente si presume l'esistenza del controllo quando si detiene, direttamente e indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria considerando anche i cosiddetti voti potenziali, cioè i diritti di voto derivanti da strumenti convertibili.
Le immobilizzazioni finanziarie costituite da partecipazioni in società controllate o in altre imprese, detenute con intento di mantenerle in portafoglio indefinitamente, sono valutate secondo il criterio del costo di acquisto o di sottoscrizione comprensivo degli oneri accessori, dal quale vengono dedotti gli eventuali rimborsi di capitale, e che viene eventualmente rettificato per perdite di valore determinate con le stesse modalità indicate per le attività materiali. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico.
Le attività finanziarie diverse dalle partecipazioni sono, al momento della prima iscrizione, classificate in una delle seguenti categorie:
caso di variazioni cumulate negative, quando si evidenzia che la riduzione di valore già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata. Nel caso in cui il fair value non fosse ragionevolmente determinabile, tali strumenti sono valutati al costo rettificato per perdite di valore. Tali perdite per riduzione di valore non possono essere ripristinate in caso di attività finanziarie rappresentative di capitale. La classificazione come attività corrente o non corrente dipende dalle scelte strategiche circa la durata di possesso dell'attività e dalla reale negoziabilità della stessa; sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso entro 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio. Nel caso di evidenze di perdite di valore non recuperabili (quali ad esempio un prolungato declino del valore di mercato) la riserva iscritta a patrimonio netto viene rilasciata a conto economico.
Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso nonchè il relativo controllo.
Attività non correnti e passività destinate ad essere vendute (held for sale) ed operazioni discontinue
Le attività destinate ad essere vendute ed eventuali attività e passività appartenenti a rami di azienda destinati alla vendita sono valutate al minore fra il valore di carico al momento della classificazione di tali voci come held for sale ed il loro fair value, al netto dei costi di vendita. Le eventuali perdite di valore contabilizzate in applicazione di detto principio sono imputate a conto economico, sia nel caso di svalutazione per adeguamento al fair value, sia nel caso di utili e perdite derivanti da successive variazioni del fair value. I complessi aziendali che costituiscono una parte significativa dell'attività del Gruppo sono classificati come operazioni discontinue al momento della loro dismissione o quando hanno i requisiti per essere classificati come destinati alla vendita, se tali requisiti sussistono precedentemente.
I crediti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, sono valutati al costo identificato inizialmente dal valore nominale. Il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto delle eventuali perdite di valore. Una stima dei crediti a rischio di inesigibilità viene effettuata quando l'incasso dell'intero ammontare non è più probabile. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione.
La Società rileva fondi rischi ed oneri quando ha un'obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi, ed e probabile che si renderà necessario l'impiego di risorse della Società per adempiere l'obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione stessa.
Il trattamento di fine rapporto (TFR) e i fondi di quiescenza sono determinati applicando una metodologia di tipo attuariale; l'ammontare dei diritti maturati nell'esercizio dai dipendenti si imputa al conto economico nella voce costo del lavoro, mentre l'onere finanziario figurativo che l'impresa sosterrebbe se si chiedesse al mercato un finanziamento di importo pari al TFR si imputa tra i proventi (oneri) finanziari netti. Gli utili e le perdite attuariali che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate sono rilevati nel conto economico complessivo tenendo conto della rimanente vita lavorativa media dei dipendenti.
I ricavi delle prestazioni di servizio e delle vendite sono riconosciuti in base al principio della competenza, al netto dei resi e di sconti e abbuoni e sono rilevati nella misura in cui è possibile determinarne attendibilmente il valore ed è probabile che i relativi benefici economici siano conseguiti. In particolare i ricavi delle prestazioni di servizio sono riconosciuti a conto economico al momento della prestazione.
I costi sono rilevati in base al principio della competenza ed includono le minusvalenze, gli oneri e le svalutazioni. I costi costituiscono diminuzioni di risorse economiche risultanti in un decremento del patrimonio netto.
Le imposte sul reddito dell'esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti del periodo e di quelle differite.
Le imposte sul reddito correnti sono calcolate in base alla stima del reddito imponibile in conformità alle disposizioni di legge vigenti.
Le imposte differite passive sono calcolate su tutte le differenze temporanee tassabili tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.
Le imposte differite sono generalmente imputate a conto economico ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto (ad esempio riserve da rivalutazione) nel quel caso anche le relative imposte differite sono direttamente imputate alla correlata voce di debito.
Le imposte differite attive, o imposte anticipate, sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e, fino all'avvenuta opzione per il Consolidato Fiscale Nazionale, delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri che possano rendere applicabile l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle perdite fiscali portate a nuovo.
Ai fini dell'Ires Biancamano ha aderito al cosiddetto consolidato nazionale con le società controllate. A tal fine con ciascuna società controllata è stato stipulato un apposito contratto per la regolamentazione delle partite fiscali trasferite con specifico riferimento alle imposte correnti.
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a Conto Economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo oppure nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente che in quelli successivi.
Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti ai fondi rischi, per svalutazioni di attivo, ammortamenti, benefici ai dipendenti, imposte anticipate e altri accantonamenti.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente dal management e, ove ritenuto necessario, sono supportate da pareri e studi da parte di consulenti esterni indipendenti.
Nel seguito, sono indicate le più significative stime contabili che comportano un elevato ricorso ad assunzioni:
La Società verifica l'esistenza di una perdita di valore delle partecipazioni almeno una volta l'anno; nell'ambito di tale verifica viene effettuata una stima del valore d'uso dell'unità generatrice di flussi finanziari (cosiddetta cash generating unit). Tale stima richiede una previsione di flussi di cassa futuri e la stima del tasso di sconto post-imposte che riflette le condizioni di mercato alla data della valutazione.
La Società accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio. Nel normale corso del business, la Società monitora lo status delle cause in corso e si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale, è quindi possibile che il valore dei fondi per procedimenti legali e contenziosi della Società possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso.
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi e le perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimento di patrimonio netto.
La tabella seguente evidenzia le immobilizzazioni materiali, di proprietà e in leasing, alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente
| Descrizione | Mobili e | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|
| (in euro migliaia) | Fabbricati | Arredi | Impianti generici |
Altri beni | Immobilizzazioni Materiali |
| Valore netto immobilizzazioni di proprietà 31/12/2016 |
1.500 | 17 | 12 | 3 | 1.531 |
| Investimenti 2017 Dismissioni 2017 Ammortamento 2017 Altre variazioni |
- - (55) - |
- - (9) - |
- - (1) - |
- - (1) - |
- - (66) - |
| Valore netto immobilizzazioni di proprietà 31/12/2017 |
1.445 | 8 | 11 | 2 | 1.465 |
| Descrizione (in euro migliaia) |
Fabbricati | Mobili e Arredi |
Impianti generici |
Altri beni | Totale Immobilizzazioni Materiali |
| Valore netto immobilizzazioni in leasing 31/12/2016 |
981 | - - |
- | 981 | |
| Investimenti 2017 Dismissioni 2017 Ammortamento 2017 Altre variazioni |
- - (36) - |
- - - - - - - - |
- - - - |
- - (36) - |
|
| Valore netto immobilizzazioni in leasing 31/12/2017 |
945 | - - |
- | 945 | |
| Totale immobilizzazioni materiali | 2.390 | 8 | 11 | 2 | 2.411 |
| - di cui valore finale lordo - di cui fondo ammortamento |
3.044 (654) |
159 (151) |
13 (3) |
16 (14) |
3.233 (822) |
Il saldo delle immobilizzazioni materiali si riferisce sostanzialmente all'immobile sito in Rozzano (MI), Milanofiori, dove, le società del Gruppo Biancamano hanno ubicato le sedi legali nonché gli uffici amministrativi e direzionali. L'immobile è stato finanziato per Euro 1.200 migliaia attraverso il leasing finanziario e per la parte residua attingendo alla liquidità.
La tabella seguente evidenzia le immobilizzazioni immateriali di proprietà alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (in euro migliaia) |
Programmi software e sito web |
Marchi e brevetti |
Totale Immobilizzazioni Immateriali |
|
|---|---|---|---|---|
| Valore netto immobilizzazioni immateriali 31/12/2016 | ||||
| Investimenti 2017 | 10 | - | 10 | |
| Dismissioni 2017 | - | - | - | |
| Ammortamento 2017 | - | - | - | |
| Altre variazioni | - | - | - | |
| Valore netto immobilizzazioni immateriali 31/12/2017 | 10 | - | 10 | |
| Totale immobilizzazioni immateriali | 10 | - | 10 | |
| - di cui valore finale lordo | 103 | - | 103 | |
| - di cui fondo ammortamento | (93) | - | (93) |
La tabella seguente evidenzia le partecipazioni detenute in portafoglio alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (in euro migliaia) |
Valore d'iscrizione 31/12/2016 |
Incrementi | Decrementi | Rivalutazioni (Svalutazioni) |
Valore d'iscrizione 31/12/2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| Società Controllate e altre imprese partecipate | |||||
| Aimeri Ambiente S.r.l. | 25.377 | - | - | - | 25.377 |
| Biancamano Utilities S.r.l. | 19 | 131 | - | (140) | 10 |
| Pianeta Ambiente Scarl | 35 | - | (35) | - | - |
| Totale | 25.431 | 131 | (35) | (140) | 25.387 |
Al 31 dicembre 2017 il valore della partecipazione detenuta in Aimeri Ambiente S.r.l., risulta essere pari ad Euro 25.377 migliaia. Per maggiori dettagli si rimanda al successivo paragrafo "Impairment test ai sensi dello IAS 36 sul valore della partecipazione Aimeri Ambiente".
La società si è costituita il 5 maggio 2014 con la denominazione sociale di Biancamano Utilities S.r.l. ed è interamente controllata da Biancamano S.p.A., che esercita anche attività di direzione e coordinamento. Biancamano Utilities è una subholding la cui operatività si concretizza nella promozione commerciale nonché nella valutazione e convenienza economica di vari progetti internazionali per il Gruppo nell'ambito della raccolta, gestione e smaltimento rifiuti. Il valore di iscrizione della partecipazione è stato ridotto sino a concorrenza del valore ritenuto recuperabile.
L'intera quota detenuta in Pianeta Ambiente Soc. Coop. è stata ceduta in data 31 luglio 2017.
| Descrizione (in euro migliaia) |
Capitale sociale 31/12/2017 |
Quota detenuta 31/12/2017 |
Società Partecipanti |
Valore d'iscrizione 31/12/2017 |
Sede legale |
|---|---|---|---|---|---|
| Capogruppo Biancamano S.p.A Società controllate |
1.700 | - | - - |
Rozzano (MI) | |
| Aimeri Ambiente S.r.l. | 1.250 | 100% | Biancamano S.p.A. | 25.377 | Rozzano (MI) |
| Biancamano Utilities S.r.l. | 10 | 100% | Biancamano S.p.A. | 10 | Rozzano (MI) |
In data 27 novembre 2017 l'esperto indipendente incaricato ha assoggettato ad impaiment test il valore della partecipazione. L'impairment test è stato effettuato confrontando il valore recuperabile (recoverable amount) della Cash Generating Unit Servizi Ambientali (CGU), basato sul valore d'uso, con il valore contabile (carrying amount) della partecipazione iscritta nel bilancio separato dell'Emittente per Euro 25,4 milioni alla data del 30 giugno 2017.
La metodologia seguita nella valutazione della partecipazione, in coerenza con lo scorso esercizio, è quella del Discontinued Cash Flow ossia l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati dalla Cash Generating Unit Servizi Ambientali. In linea con quanto previsto dal principio internazionale IAS 36 i flussi di cassa considerati sono quelli relativi al piano concordatario di Aimeri Ambiente e al piano industriale 2017-2022 di Energeticambiente (affittuaria dell'azienda Aimeri), approvati dai Consigli di Amministrazione delle società rispettivamente in data 24 ottobre 2017 e 27 settembre 2017. I flussi finanziari attesi della CGU sono stati stimati facendo riferimento alle loro condizioni correnti (commesse in portafoglio, aggiudicazioni gare e proroghe delle gare in portafoglio alla data di predisposizione del piano concordatario) e pertanto rappresentano la migliore stima effettuabile di una serie di condizioni che esisteranno lungo la restante vita dell'attività.
In particolare, i flussi di cassa, stimati per un periodo esplicito di cinque anni, sono stati attualizzati sulla base di un tasso determinato in funzione del costo del capitale della CGU (WACC) pari al 5,90% (4,66% nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2016).
A tale valore è stato sommato un valore terminale (terminal value) che rappresenta la proiezione della capacità di reddito della CGU, calcolata applicando il modello della rendita perpetua.
Per la determinazione del terminal value il tasso di crescita successivo al periodo esplicito (c.d. 'g rate') è stato posto pari all' 1%.
Il tax rate applicato è pari al 24% ed è stato stimato sulla base delle aliquote di imposta attualmente prevedibili.
Sulla base delle verifiche effettuate ai fini dell'impairment test facendo riferimento al confronto tra Equity Value (Enterprise Value pari a Euro 143,9 milioni a cui viene sommato il dato della posizione finanziaria netta negativa della CGU al 31 dicembre 2017 pari a Euro 108,6 milioni) con il valore di iscrizione della partecipazione, non emerge la necessità di apportare alcuna rettifica di impairment loss.
Conformemente a quanto previsto dai principi contabili di riferimento (par. 134, lett. f, IAS 36) è stata svolta un'analisi di sensitività allo scopo di verificare la variabilità dei risultati in caso di cambiamento degli assunti di base. Sono stati presi in considerazione (i) due tassi alternativi di sconto, con uno scarto di -1% e +1% rispetto al tasso base (WACC 5,90%) e (ii) due valori di tasso di crescita, di 0,5% e 1,5% rispetto al valore utilizzato nell'attualizzazione del terminal value (g rate 1%). La tabella di seguito riporta sintetizzate le risultanze (in Euro/000) dell'analisi di sensitività sviluppate:
| Enterprise Value | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| g/WACC | 4,90% | 5,90% | 6,90% | ||||
| 0,5% | 162.040 | 132.759 | 112.622 | ||||
| 1,0% | 179.716 | 143.878 | 120.180 | ||||
| 1,5% | 202.592 | 157.523 | 129.138 |
Inoltre alla data di redazione del bilancio, a conforto delle risultanze ottenute dall'esperto, la Società ha effettuato internamente un aggiornamento dell'impairment test (tenendo conto degli scostamenti tra i dati consuntivi e previsionali) dal quale, a fronte di un Equity Value di Euro 34,6 milioni, si evince che non sussiste alcuna perdita di valore della partecipazione, iscritta per Euro 25,4 milioni alla data del 31 dicembre 2017.
I flussi di cassa, adeguati per tenere conto dei suddetti scostamenti, sono stati attualizzati sulla base di un tasso pari al 5,69% (media WACC utilizzato dai tre principali competitors per l'impairment test al 31 dicembre 2017 delle business unit ambientali). Si precisa che anche applicando il WACC utilizzato dall'esperto indipendente (i.e. 5,90%) nell'attualizzazione dei flussi aggiornati non si ravviserebbero perdite di valore della partecipazione.
Si precisa infine che i piani alla base del succitato impairment test si fondano su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese ai piani non si verifichino, o si verifichino solo in parte, gli obiettivi prefissati potrebbero non essere raggiunti nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalle società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dagli stessi piani, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.
La voce concerne il credito per consolidato fiscale, per Euro 315 migliaia promanante dal trasferimento da parte di Aimeri Ambiente dell'imponibile fiscale dell'esercizio 2017 in conseguenza dell'adesione al consolidato fiscale nazionale.
La tabella seguente evidenzia i crediti per imposte anticipate in essere alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2016 | Incrementi | Decrementi/ | 31/12/2017 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Su perdita fiscale | 11.162 | - | - | 11.162 | |
| Su utili e perdite attuariali | 21 | - | - | 21 | |
| Su spese di rappresentanza | 0 | - | - | 0 | |
| Su emolumenti amministratori | 110 | - | - | 110 | |
| Totale | 11.293 | - | - | 11.293 |
Tali attività sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri a fronte dei quali le perdite fiscali possano essere utilizzate. Gli Amministratori ritengono congrua la probabilità che siano realizzabili tali futuri redditi imponibili, anche in seguito all'iscrizione a conto economico delle componenti positive non ricorrenti legate alla rilevazione degli effetti della ristrutturazione della Società e alla c.d. esdebitazione della controllata Aimeri Ambiente, e che pertanto le imposte anticipate stanziate possano essere recuperate in un arco di tempo definito, coerente con l'orizzonte temporale implicito nelle previsioni del piano industriale 2017-2022 di Aimeri Ambiente (nonché di Energeticambiente), asseverato da un esperto indipendente nell'ambito del ricorso alla procedura di concordato preventivo in continuità promosso dalla controllata (come meglio dettagliato nella Relazione sulla gestione) la quale, nel corso del 2016, ha affittato alla propria controllata Energeticambiente la business unit industriale. Si precisa inoltre che Aimeri Ambiente e Energeticambiente partecipano al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R., pertanto, l'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano, gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione. Si precisa che il piano industriale 2017-2022, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Energeticambiente del 27 settembre 2017 che è alla base del piano concordatario approvato dal Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente e dal Consiglio di Amministrazione di Biancamano del 24 ottobre 2017, si fonda su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese al piano non si verifichino, o si verifichino solo in parte, la Società
potrebbe non raggiungere gli obiettivi prefissati nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalla Società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dallo stesso piano, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.
La tabella seguente evidenzia i crediti commerciali in essere alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali | 1.021 | 310 | 711 |
| Totale | 1.021 | 310 | 711 |
I crediti commerciali derivano dalle prestazioni di servizi operativi effettuati a favore delle società controllate.
La tabella seguente evidenzia le altre attività correnti alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Altri risconti attivi | 51 | 524 | (473) | |
| Altri crediti diversi | 11 | 205 | (194) | |
| Totale fuori gruppo | 62 | 728 | (667) |
| Crediti verso controllate per consolidato fiscale | 30 | 38 | (8) |
|---|---|---|---|
| Totale gruppo e correlate | 30 | 38 | (8) |
| Totale | 92 | 767 | (675) |
La tabella seguente evidenzia i crediti tributari alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Altri crediti tributari | 697 | 622 | 75 |
| Totale | 697 | 622 | 75 |
Trattasi sostanzialmente del credito per le ritenute fiscali subite a titolo di acconto sugli interessi attivi maturati prevalentemente sulle disponibilità bancarie di conto corrente e del rimborso IRAP richiesto in base alla normativa vigente per Euro 564 migliaia.
La tabella seguente evidenzia i crediti tributari alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari verso controllate e correlate Totale Gruppo e correlate |
- - |
72 72 |
(72) (72) |
| Crediti finanziari correnti verso terzi | - | - | - |
| Totale | - | - | - |
| Totale | - | 72 | (72) |
La tabella seguente evidenzia le disponibilità liquide alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali Denaro e altri valori in cassa |
- 1 |
5 1 |
(5) - |
|
| Totale | 1 | 6 | (5) |
Il saldo rappresenta le disponibilità bancarie di conto corrente e il numerario giacente nelle casse della Società. I depositi bancari, non vincolati, sono remunerati a tasso variabile ovvero fisso concordato trimestralmente.
La tabella seguente evidenzia la composizione del patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni in esso intervenute nel corso dell'esercizio.
| Descrizione | Capitale Altre Riserve Sociale |
Azioni proprie Utili (perdite) | riportati a nuovo |
Utile (perdita) d'esercizio |
Patrimonio Netto |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserva Legale |
Riserva Disponibile |
Riserva da sovrapprezzo azioni |
Adeguamento Riserva Ias 19 revised |
Riserva indisponibile azioni proprie |
||||||
| Patrimonio Netto al 01/01/2016 | 1.700.000 | 340.000 | 0 | 27.046.882 | (21.187) | 616.368 | (616.368) | (5.685) | (13.372.301) | 15.687.708 |
| Assegnazione Risultato 2015 | - | - | - | - | (13.372.301) | 13.372.301 | - | |||
| Altri movimenti di patrimonio netto | ||||||||||
| Risultato di periodo Di cui: |
- | - | - | - | (43.915) | - | - | - | (1.927.747) | (1.971.661) |
| Utile (perdita) rilevato a patrimonio netto Utile (perdita) del periodo |
- - |
- - |
- - |
- - |
(43.915) - |
- - |
- - |
- - |
- (1.927.747) |
(43.915) (1.927.747) |
| Patrimonio Netto al 31/12/2016 | 1.700.000 | 340.000 | 0 | 27.046.882 | (65.102) | 616.368 | (616.368) | (13.377.985) | (1.927.747) | 13.716.049 |
| Patrimonio Netto al 01/01/2017 | 1.700.000 | 340.000 | 0 | 27.046.882 | (65.102) | 616.368 | (616.368) | (13.377.985) | (1.927.747) | 13.716.049 |
| Assegnazione Risultato 2016 | - | - | - | - | (1.927.747) | 1.927.747 | - | |||
| Altri movimenti di patrimonio netto | ||||||||||
| Risultato di periodo Di cui: |
- | - | - | - | 7.540 | - | - | - | (2.914.861) | (2.907.321) |
| Utile (perdita) rilevato a patrimonio netto Utile (perdita) del periodo |
- - |
- - |
- - |
- - |
7.540 - |
- - |
- - |
- - |
- (2.914.861) |
7.540 (2.914.861) |
| Patrimonio Netto al 31/12/2016 | 1.700.000 | 340.000 | 0 | 27.046.882 | (57.562) | 616.368 | (616.368) | (15.305.731) | (2.914.861) | 10.808.729 |
Il Capitale sociale al 31 dicembre 2017 risulta composto complessivamente da numero 34.000.000 di azioni ordinarie prive di valore nominale. Tutte le azioni in circolazione hanno gli stessi diritti, sono negoziabili sul mercato azionario secondo presupposti e modalità previsti dalla normativa vigente.
La tabella seguente evidenzia la movimentazione delle azioni ordinarie in circolazione (in migliaia).
| AZIONI ORDINARIE BIANCAMANO IN CIRCOLAZIONE (in migliaia) | 31.12.2016 | (Acquisti) | Vendite | 31.12.2017 |
|---|---|---|---|---|
| NUMERO AZIONI EMESSE | 34.000 | - | - | 34.000 |
| Numero azioni proprie detenute direttamente da Biancamano S.p.A. | (301) | - | - | (301) |
| Numero azioni proprie detenute indirettamente da Aimeri Ambiente S.r.l. | (999) | - | - | (999) |
| TOTALE | 32.700 | - | - | 32.700 |
La posta Altre Riserve si compone di:
Per quanto concerne, infine, le informazioni richieste dall'art. 2427, comma 7-bis, del c.c., relativamente alla possibilità di utilizzazione e distribuibilità delle riserve, si evidenzia quanto infra:
| Natura/ Descrizione (in euro migliaia) |
Importo | Possibilità Utilizzazione |
Quota Disponibile |
|---|---|---|---|
| Capitale | 1.700 | - | - |
| Riserve di capitale Riserva da sovrapprezzo azioni |
27.047 | A,B,C | |
| Riserve di Utili | |||
| Riserva legale Utili (perdite) portati a nuovo. |
340 - |
B - |
- - |
| Totale | 29.087 | 1.043 | |
| Quota non distribuibile Quota distribuibile |
2.040 27.047 |
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2016 | Incrementi | Decrementi | 31/12/2017 |
|---|---|---|---|---|
| Debiti per leasing oltre 12 mesi | 546 | - | (56) | 490 |
| Totale | 546 | - | (56) | 490 |
I debiti per leasing oltre 12 mesi rappresentano la quota oltre l'esercizio del leasing a cui Biancamano è subentrata a seguito all'acquisto dell'immobile sito in Rozzano (MI), Milanofiori, dove, le società del Gruppo Biancamano hanno ubicato le proprie sedi legali nonchè gli uffici amministrativi e direzionali.
La tabella seguente evidenzia i benefici per i dipendenti in essere alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| (in euro migliaia) | Debito effettivo |
Attualizzazione | Debito attualizzato |
|---|---|---|---|
| 31/12/2015 | 346 | 152 | 498 |
| Accantonamento e rivalutazione | 100 | (8) | 92 |
| Liquidazioni ed anticipazioni | (51) | - | (51) |
| Versamenti a fondi di previdenza | (26) | - | (26) |
| Imposta sostitutiva | (1) | - | (1) |
| 31/12/2017 | 368 | 144 | 512 |
I benefici connessi alle prestazioni dei dipendenti alla data del 31 dicembre 2017 si riferiscono unicamente al Trattamento di Fine Rapporto.
Coerentemente ai principi IFRS, il Trattamento di Fine Rapporto è considerato un'obbligazione a benefici definiti da contabilizzare secondo lo IAS 19 e, di conseguenza, la relativa passività è valutata sulla base di tecniche attuariali da attuari indipendenti.
La tabella seguente evidenzia le imposte differite alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2016 | Incrementi | Decrementi | 31/12/2017 |
|---|---|---|---|---|
| Su dividendi deliberati ma non erogati Imposte Differite / TFR Ias 19 |
75 - |
- 2 |
- - |
74 3 |
| Totale | 75 | 2 | - | 77 |
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti finanziari verso Biancamano Holding SA | 1.000 | 1.000 | - |
| Totale | 1.000 | 1.000 | - |
La voce, che non ha subito variazioni rispetto all'esercizio precedente, è relativa al finanziamento erogato da parte del socio Biancamano Holding SA per un importo di Euro 1.000 migliaia. Il finanziamento, salvo modifiche alle clausole contrattuali, sarà rimborsato entro il termine del 31 dicembre 2019.
La tabella seguente evidenzia i debiti non correnti in essere alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione 31/12/2017 (in euro migliaia) |
31/12/2016 | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| Altre passività non correnti | 7.077 | 9.304 | (2.227) | |
| Totale | 7.077 | 9.304 | (2.227) |
Le altre passività non correnti sono relative alla quota a lungo termine derivante dalla rateizzazione di alcuni debiti tributari per Euro 136 migliaia e per il residuo al debito netto verso Aimeri Ambiente S.r.l. per consolidato fiscale nazionale a fronte della remunerazione delle perdite fiscali trasferite alla controllante pari, secondo gli accordi contrattuali, alla vigente aliquota IRES.
La tabella seguente evidenzia la composizione dei finanziamenti a breve termine alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso banche in c/c e anticipazioni | 1.396 | 1.364 | 32 |
| Debiti per leasing scadenti entro 12 mesi | 130 | 100 | 30 |
| Totale | 1.526 | 1.464 | 62 |
Più in dettaglio:
Sono costituiti da scoperti di conto corrente per elasticità di cassa nonché da anticipazioni su fatture.
La voce comprende la quota a breve termine del leasing a cui Biancamano è subentrata a seguito all'acquisto dell'immobile sito in Rozzano (MI), Milanofiori, dove, le società del Gruppo Biancamano hanno ubicato le proprie sedi legali nonchè gli uffici amministrativi e direzionali.
Si precisa che il debito verso le banche è stato adeguato all'importo indicato nell'accordo paraconcordatario sottoscritto dalla Società, congiuntamente alla controllata Aimeri Ambiente, con gli istituti finanziari aderenti il 29 settembre 2017. L'efficacia del suddetto accordo, tra le altre, era subordinata al passaggio in giudicato del decreto di omologazione del concordato preventivo di Aimeri Ambiente e dell'accordo di ristrutturazione dei debiti depositato dell'Emittente. L'importo al 31 dicembre 2017, pertanto, non recepisce, secondo quanto previsto dallo stesso accordo, la rinuncia delle banche a parte dei propri crediti, per circa Euro 10 migliaia.
La tabella seguente evidenzia la composizione dei debiti commerciali alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 2.191 | 2.015 | 176 |
| Totale debiti fuori gruppo | 2.191 | 2.015 | 176 |
| Debiti verso Pianeta Ambiente Soc. Coop. | - | 176 | (176) |
| Debiti verso Energeticambiente S.r.l. | 22 | - | 22 |
| Debiti verso Altre parti correlate | - | 5 | (5) |
| Debiti verso Immobiliare Riviera Srl | 18 | 18 | - |
| Totale debiti gruppo e correlate | 40 | 199 | (159) |
| Totale | 2.231 | 2.214 | 17 |
La posta è comprensiva dell'accertamento delle fatture e delle note di credito da ricevere. Al 31 dicembre 2017 Biancamano S.p.A. presentava debiti scaduti verso i fornitori per Euro 564 migliaia.
La tabella seguente evidenzia la composizione dei debiti tributari verso l'Amministrazione Finanziaria al 31 dicembre 2017 nonché la variazione intervenuta rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti tributari ex art. 182-ter L.F. | 13.435 | - | 13.435 |
| Ritenute ai dipendenti e autonomi | 164 | 4.857 | (4.693) |
| Debiti per Ires/Irap | - | 1.928 | (1.928) |
| Imposta sul valore aggiunto | 93 | 2.172 | (2.079) |
| Altri debiti tributari | 61 | 907 | (846) |
| Totale | 13.753 | 9.864 | 3.888 |
La voce "Debiti tributari ex art. 182-ter L.F" concerne i debiti verso l'Erario, comprensivi di sanzioni e interessi per circa euro 2,8 milioni, oggetto della transazione fiscale sottoscritta con l'Agenzia delle Entrate in data 10 aprile 2018. In particolare sono inclusi nella suddetta voce debiti per Iva, ritenute fiscali, Ires e Irap (indicati separatamente nella tabella sopra esposta con riferimento all'esercizio 2016).
Alla data del 31 dicembre 2017 la Società presentava debiti tributari scaduti pari ad Euro 6.449 migliaia. Tale importo non tiene conto dell'esdebitazione, nonché del riscadenziamento, previsti dalla transazione fiscale ex art. 182-ter L.F. inclusa nell'Accordo di Ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., la cui efficacia era subordinata all'omologa del suddetto accordo decretata dal Tribunale di Milano in data 5 luglio 2018.
La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri debiti e passività correnti alla data del 31 dicembre 2017 nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente.
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2017 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Previdenza ed oneri sociali | 3.551 | 1.726 | 1.825 |
| Debiti verso dipendenti | 155 | 243 | (88) |
| Altri debiti diversi | 48 | 366 | (318) |
| Totale | 3.754 | 2.335 | 1.418 |
Il debito verso il personale è riferito alle retribuzioni correnti e ai ratei. Il debito verso gli istituti di previdenza e assistenza concerne i relativi contributi INPS, comprensivi di sanzioni e aggi per circa Euro 1,6 milioni, oggetto della transazione previdenziale sottoscritta in data 10 aprile 2018 per un importo complessivo pari a Euro 3,3 milioni. Si evidenzia che la Società presenta, al 31 dicembre 2017, debiti verso il personale e verso enti previdenziali scaduti per complessivi Euro 788 migliaia. Tale importo non tiene conto della rimodulazione del debito previdenziale, prevista dalla transazione ex art. 182-ter L.F. inclusa nell'Accordo di Ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis L.F., la cui efficacia era subordinata all'omologa del suddetto accordo decretata dal Tribunale di Milano in data 5 luglio 2018.
La tabella seguente evidenzia la composizione dei ricavi caratteristici conseguiti nell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Prestazioni di servizi e altri recuperi verso le controllate Altri ricavi e proventi |
4.501 53 |
3.635 54 |
866 (1) |
| Totale | 4.554 | 3.689 | 865 |
Le prestazioni alle società controllate sono relative alla fornitura di una serie completa e strutturata di servizi qualificati nel campo amministrativo, gestionale, finanziario e comunicazionale nonché, più in generale, all'attività di coordinamento e direzione.
La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per l'acquisto di materie di consumo sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 Variazione |
|---|---|---|
| Cancelleria e materiale di consumo | (29) | (33) 4 |
| Totale | (29) | (33) 4 |
La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per servizi sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Emolumenti ad amministratori | (723) | (850) | 127 |
| Compensi ai Comitati interni | (88) | (99) | 11 |
| Emolumenti collegio sindacale | (80) | (80) | - |
| Compensi a terzi | (1.055) | (1.021) | (34) |
| Altri costi | (348) | (380) | 32 |
| Totale | (2.294) | (2.429) | 135 |
I compensi a terzi sono, principalmente, costituiti da oneri di natura professionale (legali, notarili, consulenziali, di revisione, ecc.).
La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per godimento di beni di terzi sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Noleggi automezzi Locazioni passive |
(92) (9) |
(77) (75) |
(15) 66 |
| Totale | (101) | (152) | 51 |
La tabella seguente evidenzia la composizione dei costi per il personale dipendente sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | (1.258) | (1.459) | 201 |
| Oneri sociali | (424) | (482) | 58 |
| Trattamento di fine rapporto | (82) | (84) | 2 |
| Altri costi del personale | (86) | (59) | (27) |
| Totale | (1.850) | (2.084) | 234 |
Il numero medio dei dipendenti per ciascun esercizio, suddiviso per categoria, è evidenziato nella seguente tabella:
| Categoria | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Dirigenti | 2 | 2 |
| Quadri e Impiegati | 24 | 27 |
| Totale | 26 | 29 |
La tabella seguente evidenzia la composizione della voce in oggetto nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte e sanzioni dell'esercizio | (1.668) | (917) | (751) |
| Spese di rappresentanza | (1) | (19 | - |
| Altri proventi operativi | - | - | - |
| Altri oneri di gestione | (5) | (4) | (1) |
| Totale | (1.674) | (922) | (752) |
L'incremento registrato alla voce è riconducibile essenzialmente all'accantonamento delle sanzioni sul debito tributario scaduto.
La tabella seguente evidenzia la composizione degli altri (oneri) proventi operativi (sostenuti) conseguiti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Sopravvenienze attive/(passive) nette | (38) | 576 | (614) |
| Totale | (38) | 576 | (614) |
La tabella seguente evidenzia la composizione degli ammortamenti sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Svalutazione partecipazioni Svalutazione crediti |
(140) - |
- - |
(140) - |
| Totale | (140) | - | (140) |
La tabella seguente evidenzia la composizione degli ammortamenti sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamento Immobilizzazioni Immateriali Ammortamento Immobilizzazioni Materiali |
(1) (102) |
(5) (105) |
4 3 |
| Totale | (103) | (110) | 7 |
La tabella seguente evidenzia la composizione dei proventi e oneri finanziari conseguiti e sostenuti nel corso dell'esercizio nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi bancari di c/c e c/anticipazioni | (40) | (122) | 82 |
| Interessi sul debito tributario | (1.483) | (276) | (1.207) |
| Altri oneri finanziari | (51) | (103) | 52 |
| Totale | (1.574) | (501) | (1.073) |
Gli oneri finanziari sono costituiti prevalentemente dagli interessi passivi bancari di conto corrente e leasing nonché da interessi passivi su debiti tributari (adeguati a quanto indicato nella transazione fiscale ex art. 182-ter L.F.).
Nel corso del 2017 Biancamano non ha rilevato significativi proventi finanziari.
La tabella seguente evidenzia la composizione delle imposte sul reddito, distinguendo la parte corrente da quella differita e anticipata, nonché le variazioni intervenute rispetto all'esercizio 2016.
| Descrizione (in euro migliaia) |
31/12/2017 | 31/12/2016 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte anticipate | - | - | - |
| IRAP | - | - | - |
| IRES | - | - | - |
| Proventi da consolidato fiscale | 334 | 38 | 296 |
| Imposte differite | - | - | - |
| Totale | 334 | 38 | 296 |
Al 31 dicembre 2017 le imposte anticipate sulle perdite consuntivate non sono state prudenzialmente contabilizzate. Tra le imposte correnti è stato contabilizzato il provento da consolidato fiscale nazionale pari ad Euro 334 migliaia.
Per quanto concerne le imposte dell'esercizio si rileva che la Società, per effetto del risultato conseguito, non sconta imposte nè ai fini IRES nè ai fini IRAP.
| Valori in euro | 31/12/2017 | 31/12/2016 |
|---|---|---|
| Utile/(Perdita) dell'esercizio | (2.914.861) | (1.927.747) |
| Numero azioni in circolazione (escluse azioni proprie) | 32.699.689 | 32.699.689 |
| Utile/(Perdita) per azione base | (0,089) | (0,059) |
| Utile/(Perdita) per azione diluito | (0,089) | (0,059) |
| Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla (comunicazione n° DEM/6064293 del 28 luglio 2006) |
Consob | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Descrizione | Capitale sociale 31/12/2017 |
Quota detenuta 31/12/2017 |
Patrimonio netto 31/12/2017 |
Risultato 31/12/2017 |
Valore d'iscrizione 31/12/2017 |
| Partecipazioni controllate direttamente da Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2017 |
|||||
| Aimeri Ambiente S.r.l. Strada 4 Palazzo Q6 Rozzano - Milanofiori (MI) |
1.250 | 100% | (98.816) | 401 | 25.377 |
| Biancamano Utilities S.r.l. Strada 4 Palazzo Q6 Rozzano - Milanofiori (MI) |
10 | 100% | 10 | 0 | 10 |
| Partecipazioni controllate indirettamente da Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2017 |
|||||
| Ambiente 2.0 Consorzio stabile Scarl Strada 4 Palazzo Q6 Rozzano - Milanofiori (MI) |
20 | 70,71% | 20 | - | 14 |
| Energeticambiente S.r.l. Strada 4 Palazzo Q6 Rozzano - Milanofiori (MI) |
10 | 100% | (2.974) | (3.022) | 10 |
I rapporti con parti correlate, la cui definizione è prevista nel principio contabile IAS 24, riguardano normali relazioni economico-finanziarie definite tramite accordi formalizzati e regolate a condizioni di mercato.
La tabella seguente riepiloga le operazioni con parti correlate al 31 dicembre 2017 poste in essere evidenziandone gli effetti economici e patrimoniali.
| Biancamano S.p.A. | Rapporti | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in euro migliaia) | Crediti commerciali |
Altre Attività correnti e non correnti |
Debiti comm. e Altri debiti e passività non correnti |
Passività finanziarie non correnti |
Ricavi e Altri proventi |
Costi per servizi e Accantonamenti e svalutazioni |
Imposte | |
| Società controllante | ||||||||
| Biancamano Holding SA | (1.000) | |||||||
| Società controllate | ||||||||
| Aimeri Ambiente S.r.l. | 474 | 316 | (6.941) | 200 | 316 | |||
| Biancamano Utilities S.r.l. | (140) | |||||||
| Energeticambiente S.r.l. | 496 | (22) | 4.061 | (35) | ||||
| Ambiente 2.0 Società consortile a responsabilità limitata | 41 | 30 | 252 | 18 | ||||
| Altre Società correlate | ||||||||
| Immobiliare Riviera S.r.l. | (18) | |||||||
| Totale | 1.010 | 346 | (6.982) | (1.000) | 4.513 | (175) | 334 | |
| Valore della corrispondente voci di bilancio | 1.020 | 408 | (9.308) | (1.000) | 4.566 | (2.434) | 334 | |
| Incidenza % rapporti con parti correlate | 99,0% | 84,8% | 75,0% | 100,0% | 98,8% | 7,2% | 100,0% |
I rapporti intrattenuti con la controllante Biancamano Holding SA sono relativi al finanziamento soci erogato da parte del socio per un importo di Euro 1.000 migliaia. Il finanziamento sarà rimborsato entro il termine del 31 dicembre 2019.
Con riferimento alle società controllate i rapporti evidenziati sono sorti in relazione al contratto di consolidato fiscale nazionale nonché ai rapporti di service infragruppo che riguardano la fornitura di una serie completa e strutturata di servizi qualificati nel campo amministrativo, gestionale, finanziario e comunicazionale nonché, più in generale, all'attività di coordinamento e direzione.
Per quanto concerne le garanzie prestate o ricevute a/da parti correlate si rinvia alla successiva nota 10.6.
Come previsto dall'art. 123 ter del D.Lgs 58/98 ("TUF") le informazioni relative ai compensi degli amministratori, sindaci, direttori generali e dirigenti con responsabilità strategiche sono state rappresentate nella specifica relazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione e depositata contestualmente al presente bilancio.
| Situazione Patrimoniale e Finanziaria | Note | 31/12/2017 | di cui parti correlate |
31/12/2016 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Attività non correnti : | |||||
| Immobilizzazioni materiali | 9.4.1 | 2.411.032 | 2.512.562 | ||
| Avviamento | - | - | |||
| Altre attività immateriali | 9.4.2 | 10.497 | 342 | ||
| Partecipazioni Attività finanziarie non correnti |
9.4.3 | 25.387.406 - |
25.387.406 | 25.431.465 - |
25.431.465 |
| Crediti ed altre attività non correnti | 9.4.4 | 315.796 | - | ||
| 315.796 | |||||
| Imposte anticipate | 9.4.5 | 11.292.848 | 11.292.848 | ||
| Totale attività non correnti | 39.417.579 | 25.703.202 | 39.237.217 | 25.431.465 | |
| Attività correnti: | |||||
| Rimanenze | - | - | |||
| Crediti commerciali | 9.4.6 | 1.020.548 | 1.009.772 | 310.304 | 310.304 |
| Altre attività correnti | 9.4.7 | 91.674 | 30.251 | 767.254 | 38.386 |
| Crediti tributari | 9.4.8 | 697.200 | 622.478 | ||
| Attività finanziarie correnti | 9.4.9 | - | 72.001 | 72.001 | |
| Disponibilità liquide | 9.4.10 | 1.400 | 5.792 | ||
| Totale attività correnti | 1.810.823 | 1.040.023 | 1.777.829 | 420.691 | |
| Attività destinate alla vendita | - | - | |||
| Totale attivo | 41.228.402 | 26.743.225 | 41.015.046 | 25.852.156 | |
| Patrimonio netto: | |||||
| Capitale | 1.700.000 | 1.700.000 | |||
| Riserva da rivalutazione | - | 0 | |||
| Altre riserve | 27.945.689 | 27.938.149 | |||
| Azioni proprie | (616.368) | (616.368) | |||
| Utili a Nuovo | (15.305.731) | (13.377.985) | |||
| Utile (perdita) d'esercizio | (2.914.861) | (1.927.747) | |||
| Totale patrimonio netto | 9.4.11 | 10.808.729 | 13.716.049 | ||
| Passività non correnti: | |||||
| Finanziamenti a medio / lungo termine | 9.4.12 | 490.054 | 545.749 | ||
| Strumenti finanziari derivati a lungo termine | - | - | |||
| Fondo rischi ed oneri | - | - | |||
| Benefici ai dipendenti | 9.4.13 | 512.023 | 497.651 | ||
| Imposte differite | 9.4.14 | 76.984 | 74.602 | ||
| Passività finanziarie non correnti | 9.4.15 | 1.000.000 | 1.000.000 | 1.000.000 | 1.000.000 |
| Altri debiti e passività non correnti | 9.4.16 | 7.077.295 | 6.941.260 | 9.304.118 | 6.941.260 |
| Totale passività non correnti | 9.156.355 | 7.941.260 | 11.422.121 | 7.941.260 | |
| Passività correnti: | |||||
| Finanziamenti a breve termine | 9.4.17 | 1.526.038 | 1.463.505 | ||
| Strumenti finanziari derivati a breve termine | - | - | |||
| Passività finanziarie correnti | - | - |
| Debiti commerciali Debiti tributari |
9.4.18 9.4.19 |
2.230.824 13.752.877 |
40.848 | 2.213.618 9.864.530 |
198.689 |
|---|---|---|---|---|---|
| Altri debiti e passività correnti | 9.4.20 | 3.753.580 | 236 | 2.335.223 | 191.227 |
| Totale passività correnti | 21.263.318 | 41.084 | 15.876.876 | 389.916 | |
| Passività collegate ad attività da dismettere | - | - | |||
| Totale passività e patrimonio netto | 41.228.402 | 7.982.344 | 41.015.046 | 8.331.176 |
| Conto economico | Note | 31/12/2017 | di cui parti correlate |
31/12/2016 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi totali | 9.5.1 | 4.553.674 | 4.501.421 | 3.688.581 | 3.688.581 |
| Variazione rimanenze | - | - | - | ||
| Costi per materie di consumo | 9.5.2 | (29.414) | (33.376) | - | |
| Costi per servizi | 9.5.3 | (2.294.326) | (35.130) | (2.429.396) | (196.238) |
| Costi per godimento beni di terzi | 9.5.4 | (100.566) | (151.914) | (22.485) | |
| Costi per il personale | 9.5.5 | (1.850.224) | (2.083.611) | - | |
| Altri (oneri) proventi operativi | 9.5.6 | (1.674.393) | (921.697) | - | |
| Altri (oneri) proventi | 9.5.7 | (37.864) | 11.980 | 575.891 | - |
| Totale costi | (5.986.786) | (23.150) | (5.044.102) | (218.723) | |
| Risultato operativo lordo | (1.433.113) | 4.478.271 | (1.355.521) | 3.469.858 | |
| Accantonamenti e svalutazioni | 9.5.8 | (139.560) | (139.560) | - | - |
| Ammortamenti | 9.5.9 | (102.771) | (109.591) | - | |
| Rettifiche di valore su immobilizzazioni | - | - | - | ||
| Risultato operativo netto | (1.675.444) | 4.338.711 | (1.465.112) | 3.469.858 | |
| (Oneri) finanziari | 9.5.10 | (1.573.517) | (501.065) | - | |
| Proventi finanziari | 9.5.10 | 33 | 44 | - | |
| Risultato ante imposte | (3.248.928) | 4.338.711 | (1.966.133) | 3.469.858 | |
| Imposte | 9.5.11 | 334.067 | 334.067 | 38.386 | 38.386 |
| Risultato netto delle attività in funzionamento | (2.914.861) | 4.672.778 | (1.927.747) | 3.469.858 | |
| Risultato delle attività dismesse o destinate alla dismissione | - | - | - | ||
| Risultato netto del periodo | (2.914.861) | 4.672.778 | (1.927.747) | 3.469.858 |
| Rendiconto finanziario | 31/12/2017 | di cui parti correlate |
31/12/2016 | di cui parti correlate |
|---|---|---|---|---|
| Risultato dell'esercizio | (2.914.861) | (1.927.747) | ||
| Rettifiche relative a voci che non hanno effetto sulla liquidità: | ||||
| Ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali | 102.771 | 109.591 | ||
| Accantonamento (utilizzo) fondi per rischi ed oneri | - | - | ||
| Benefici ai dipendenti | - | - | ||
| - attualizzazione | (7.197) | 52.099 | ||
| - accantonamento e rivalutazione | 98.817 | 103.097 | ||
| (Aumento) / diminuzione imposte anticipate | - | (13.869) | ||
|---|---|---|---|---|
| Aumento/(diminuzione) imposte differite | 2.381 | - | ||
| Utile operativo prima delle variazioni del capitale circolante | 196.772 | - | 250.918 | - |
| ATTIVITA' OPERATIVA | ||||
| (Aumento)/diminuzione rimanenze | - | - | ||
| (Aumento)/diminuzione crediti commerciali | (710.244) | (699.468) | 1.710.002 | 1.709.486 |
| (Aumento)/diminuzione altre attività correnti | 675.580 | 8.135 | (495.230) | (38.386) |
| (Aumento)/diminuzione crediti tributari | (74.723) | (12) | ||
| Aumento/(diminuzione) debiti commerciali | 17.206 | (157.841) | (508.007) | 9.086 |
| Aumento/(diminuzione) debiti tributari | 3.888.347 | 3.891.298 | ||
| Aumento/(diminuzione) altri debiti e passività correnti | 1.418.357 | (190.991) | 807.600 | 191.227 |
| Aumento/(diminuzione) benefici ai dipendenti | (77.248) | (88.704) | ||
| Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività operativa | 2.419.186 | (1.040.165) | 3.640.119 | 1.871.413 |
| ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||||
| (Incremento)/decremento partecipazioni, obbligazioni e crediti finanziari | 44.059 | 44.059 | 7.138 | 7.138 |
| (Incremento)/decremento immobilizzazioni immateriali/materiali | (11.396) | (2.775) | ||
| Incremento /(decremento) netto fondi rischi ed oneri | - | - | ||
| (Incremento)/decremento crediti ed altre attività non correnti | (315.796) | - | ||
| Incremento /(decremento) altri debiti e passività non correnti | (2.226.823) | (1.607.415) | ||
| Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività di investimento | (2.509.956) | 44.059 | (1.603.052) | 7.138 |
| ATTIVITA' FINANZIARIA | ||||
| Incremento /(decremento) debiti verso obbligazionisti | - | - | ||
| Incremento /(decremento) debito verso soci per finanziamenti | - | - | ||
| Incremento /(decremento) finanziamenti a breve termine | 62.533 | (546.155) | ||
| Incremento /(decremento) finanziamenti a medio/lungo termine | (55.695) | 545.749 | ||
| Incremento /(decremento) altre passività finanziarie correnti | - | 236 | (1.953.594) | (1.953.594) |
| (Incremento) /decremento attività finanziarie correnti | 72.001 | 72.001 | (39.153) | (39.153) |
| Aumento di capitale e riserve | - | - | ||
| Altri movimenti del patrimonio netto | (1.927.747) | (13.372.300) | ||
| Movimenti della riserva di rivalutazione | - | - | ||
| Movimenti delle altre riserve | 1.935.287 | 13.328.386 | ||
| Dividendi pagati | - | - | ||
| Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività finanziaria | 86.379 | 72.237 | (2.037.067) | (1.992.748) |
| FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO | (4.392) | (923.869) | - | (114.196) |
| CASSA E BANCHE INIZIALI | 5.792 | 5.791 | ||
| CASSA E BANCHE FINALI | 1.400 | 5.792 |
| Posizione Finanziaria Netta Valori espressi in migliaia di euro |
31/12/17 | 31/12/16 | ||
|---|---|---|---|---|
| A | Cassa | 1 | 1 | |
| B | Altre disponibilità liquide | 0 | 5 | |
| C | Titoli detenuti per la negoziazione | - | - | |
| D | Liquidità (A) + (B) + (C) | 1 | 6 | |
| E | Altri crediti finanziari correnti | - | 72 | |
| F | Debiti bancari correnti | (1.396) | (1.363) | |
| G | Parte corrente dell'indebitamento non corrente | - | - | |
| H | Altri debiti finanziari correnti | (130) | (100) | |
| I | Debiti finanziari correnti (F) + (G) + (H) | (1.526) | (1.464) | |
| J | Posizione finanziaria corrente netta (I) - (D)- (E) | (1.525) | (1.386) | |
| K | Crediti finanziari non correnti | - | - | |
| K | Crediti finanziari non correnti | - | - | |
| L | Debiti bancari non correnti | - | - | |
| M | Obbligazioni emesse | - | - | |
| N | Altri debiti non correnti | (1.490) | (1.546) | |
| O | Posizione finanziaria non corrente (K) + (L) + (M)+ (N) | (1.490) | (1.546) | |
| P | Posizione finanziaria netta (J) + (O) | (3.015) | (2.931) |
Questa nota riporta le informazioni integrative inerenti le attività e le passività finanziarie, così come richieste dall'IFRS 7, omettendo quelle non rilevanti. Nel paragrafo successivo vengono fornite le informazioni che riguardano i rischi delle attività e delle passività finanziarie, segnatamente i rischi di credito, di interesse e di liquidità.
Si riporta nelle tabelle seguenti il valore contabile al 31 dicembre 2017 e 31 dicembre 2016 delle attività/passività finanziarie riclassificate secondo le categorie definite dallo IAS 39. Nella penultima colonna sono riportati anche i valori di attività e passività che non rientrano nell'ambito dell'IFRS 7, al fine di favorire la riconciliazione con lo schema di stato patrimoniale.
| 2017 | Costo ammortizzato | Fair value a CE | Fair value rilevato a PN o costo |
Totale AF/PF ambito IFRS 7 |
AF/PF non ambito IFRS 7 |
Totale di bilancio |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Finanziamenti e crediti |
AF detenute fino a scadenza |
PF al costo ammortizzato |
AF/PF designate alla rilevazione iniziale |
AF/PF per la negoziazione |
AF disponibili per la vendita/Altre PF |
|||
| Attività | |||||||||
| Immobilizzazioni | - | 2.421 | 2.421 | ||||||
| Partecipazioni | - | 25.387 | 25.387 | ||||||
| Crediti finanziari | - | - | - | ||||||
| Crediti commerciali | 1.021 | 1.021 | 1.021 | ||||||
| Crediti per imposte anticipate | - | 11.293 | 11.293 | ||||||
| Crediti diversi | - | 1.105 | 1.105 | ||||||
| Cassa e disponibilità liquide | 1 | 1 | 1 | ||||||
| Totale | 1.022 | - | - | - | - | - | 1.022 | 40.206 | 41.228 |
| Passività | - | - | |||||||
| Patrimonio netto | - | 10.809 | 10.809 | ||||||
| Debiti finanziari | 3.016 | 3.016 | 3.016 | ||||||
| Debiti commerciali | 2.231 | 2.231 | 2.231 | ||||||
| Debiti diversi | - | 24.660 | 24.660 | ||||||
| TFR | - | 512 | 512 | ||||||
| Totale | - | - | 5.247 | - | - | - | 5.247 | 35.981 | 41.228 |
| 2016 | Costo ammortizzato | Fair value a CE | Fair value rilevato a PN o costo |
Totale AF/PF ambito IFRS 7 |
AF/PF non ambito IFRS 7 |
Totale di bilancio |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Finanziamenti e crediti | AF detenute fino a scadenza |
PF al costo ammortizzato |
AF/PF designate alla rilevazione iniziale |
AF/PF per la negoziazione |
AF disponibili per la vendita/Altre PF |
|||
| Attività | |||||||||
| Immobilizzazioni | - | 2.513 | 2.513 | ||||||
| Partecipazioni | - | 25.431 | 25.431 | ||||||
| Crediti finanziari | 72 | 72 | 72 | ||||||
| Crediti commerciali | 310 | 310 | 310 | ||||||
| Crediti per imposte anticipate | - | 11.293 | 11.293 | ||||||
| Crediti diversi | - | 1.391 | 1.391 | ||||||
| Cassa e disponibilità liquide | 6 | 6 | 6 | ||||||
| Totale | 388 | - | - | - | - | - | 388 | 40.628 | 41.015 |
| Passività | - | - | |||||||
| Patrimonio netto | - | 13.716 | 13.716 | ||||||
| Debiti finanziari | 3.009 | 3.009 | 3.009 | ||||||
| Debiti commerciali | 2.214 | 2.214 | 2.214 | ||||||
| Debiti diversi | - | 21.578 | 21.578 | ||||||
| TFR | - | 498 | 498 | ||||||
| Totale | - | - | 5.223 | - | - | - | 5.223 | 35.792 | 41.015 |
L' IFRS 13 dispone che:
le attività non finanziarie debbano essere misurate secondo il metodo dell'"highest and best use" ovvero tenendo in considerazione il migliore utilizzo dell'attività dal punto di vista degli operatori di mercato;
le passività (finanziarie e non) e gli strumenti rappresentativi di capitale (ad esempio azioni emesse come corrispettivo in una business combination) debbano essere trasferiti ad un operatore di mercato alla data di valutazione. Nel processo di misurazione del fair value di una passività è necessario rilevare il rischio di inadempimento della controparte che comprende anche il rischio di credito;
Le regole generali per la predisposizione delle tecniche di valutazione del fair value dovrebbero essere appropriate in base alle circostanze, imposte in modo tale da massimizzare gli input osservabili e stabilite secondo il metodo utilizzato per la valutazione (metodo dei multipli, il metodo reddituale e il metodo del costo):
1) Appropriate in base alle circostanze: le tecniche di valutazione devono essere applicate in modo coerente nel tempo a meno che non esistano tecniche alternative più rappresentative per la valutazione del fair value.
2) Massimizzare gli input osservabili: gli input si distinguono in osservabili e non osservabili, fornendo alcuni esempi di mercati dai quali possono essere calcolati i fair value.
3) Le tecniche di misurazione del fair value si classificano in tre livelli gerarchici a seconda del tipo di input che viene utilizzato:
La disposizione di questi livelli segue una gerarchia di priorità: attribuendo la massima significatività per il livello 1 e minima per il livello 3.
L'IFRS 13 dispone che per la valutazione del fair value possano essere utilizzati tre metodi di valutazione:
di mercato di attività e passività identiche o comparabili. I modelli utilizzati sono il metodo dei multipli e il metodo dei prezzi a matrice;
dall'attività. Questa metodologia consente di ottenere un fair value che rifletta le attuali aspettative del mercato su tali importi futuri;
capacità di servizio dell'attività oggetto di valutazione. Il fair value sarà pari al costo che un operatore
di mercato dovrebbe sostenere per acquisire o costruire un'attività di utilità comparabile rettificata
(tenendo conto del livello di obsolescenza dell'attività in oggetto). Questo metodo può essere usato solo qualora gli altri metodi non siano utilizzabili.
Le tecniche di valutazione sono applicate in modo coerente nel tempo a meno che esistano delle tecniche alternative che consentano una più rappresentativa valutazione del fair value. Nella selezione delle tecniche di valutazione assumono una rilevanza particolarmente significativa le assunzioni utilizzate nel determinare il prezzo dell'attività o delle passività.
Le tabelle che seguono riportano il fair value di attività/passività finanziarie e il relativo valore contabile (carrying amount) al 31 dicembre 2017 e 31 dicembre 2016 dell'Emittente. Il carrying amount delle attività/passività valutate al costo e al costo ammortizzato è da ritenersi un'approssimazione ragionevole del fair value in quanto si tratta di attività e passività finanziarie a breve termine o a tasso variabile.
| 2017 | Carrying amount | Fair value |
|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | ||
| Attività | ||
| Immobilizzazioni | 2.421 | 2.421 |
| Partecipazioni | 25.387 | 25.387 |
| Crediti finanziari | - | - |
| Crediti commerciali | 1.021 | 1.021 |
| Crediti per imposte anticipate | 11.293 | 11.293 |
| Crediti diversi | 1.105 | 1.105 |
| Cassa e disponibilità liquide | 1 | 1 |
| Totale | 41.228 | 41.228 |
| Passività | - | - |
| Patrimonio netto | 10.809 | 10.809 |
| Debiti finanziari | 3.016 | 3.016 |
| Debiti commerciali | 2.231 | 2.231 |
| Debiti diversi | 24.660 | 24.660 |
| TFR | 512 | 512 |
| Totale | 41.228 | 41.228 |
| 2016 | Carrying amount | Fair value | |
|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | |||
| Attività | |||
| Immobilizzazioni | 2.513 | 2.513 | |
| Partecipazioni | 25.431 | 25.431 | |
| Crediti finanziari | 72 | 72 | |
| Crediti commerciali | 310 | 310 | |
| Crediti per imposte anticipate | 11.293 | 11.293 | |
| Crediti diversi | 1.391 | 1.391 | |
| Cassa e disponibilità liquide | 6 | 6 | |
| Totale | 41.015 | 41.015 | |
| Passività | - | - | |
| Patrimonio netto | 13.716 | 13.716 | |
| Debiti finanziari | 3.009 | 3.009 | |
| Debiti commerciali | 2.214 | 2.214 | |
| Debiti diversi | 21.578 | 21.578 | |
| TFR | 498 | 498 | |
| Totale | 41.015 | 41.015 |
Di seguito, ai sensi dell'IFRS 13, si allega tabella di sintesi con evidenziazione della gerarchia nella misurazione del fair value alla data del 31 dicembre 2017 dell'Emittente.
| 31-dic-17 | ||||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Totale | Prezzi quotati su mercati attivi (Livello 1) |
Dati significativi osservabili (Livello 2) |
Dati significativi non osservabili (Livello 3) |
| Attività | ||||
| Immobilizzazioni | 2.421 | 2.421 | ||
| Partecipazioni | 25.387 | 25.387 | ||
| Crediti finanziari | - | - | ||
| Crediti commerciali | 1.021 | 1.021 | ||
| Crediti per imposte anticipate | 11.293 | 11.293 | ||
| Crediti diversi | 1.105 | 1.105 | ||
| Cassa e disponibilità liquide | 1 | 1 | ||
| Totale | 41.228 | - | - | 41.228 |
| Passività | - | |||
| Debiti finanziari | 3.016 | 3.016 | ||
| Debiti commerciali | 2.231 | 2.231 | ||
| Debiti diversi | 24.660 | 24.660 | ||
| TFR | 512 | 512 | ||
| Totale | 30.419 | - | 3.016 | 27.403 |
Di seguito, ai sensi dell'IFRS 13, si allega tabella di sintesi con evidenziazione della gerarchia nella misurazione del fair value alla data del 31 dicembre 2016 dell'Emittente.
| 31-dic-16 | ||||
|---|---|---|---|---|
| (migliaia di Euro) | Totale | Prezzi quotati su mercati attivi (Livello 1) |
Dati significativi osservabili (Livello 2) |
Dati significativi non osservabili (Livello 3) |
| Attività | ||||
| Immobilizzazioni | 2.513 | 2.513 | ||
| Partecipazioni | 25.431 | 25.431 | ||
| Crediti finanziari | 72 | 72 | ||
| Crediti commerciali | 310 | 310 | ||
| Crediti per imposte anticipate | 11.293 | 11.293 | ||
| Crediti diversi | 1.391 | 1.391 | ||
| Cassa e disponibilità liquide | 6 | 6 | ||
| Totale | 41.016 | - | - | 41.016 |
| Passività | ||||
| Debiti finanziari | 3.009 | 3.009 | ||
| Debiti commerciali | 2.214 | 2.214 | ||
| Debiti diversi | 21.578 | 21.578 | ||
| TFR | 498 | 498 | ||
| Totale | 27.299 | - | 3.009 | 24.290 |
I rischi a cui è soggetta Biancamano S.p.A., direttamente o indirettamente tramite le sue controllate, sono gli stessi delle imprese di cui è Capogrupppo e ai quali si rimanda per maggiori dettagli.
In conformità all'IFRS 7 gli strumenti finanziari che finanziano l'attività operativa della Società, diversi dai contratti in strumenti derivati, comprendono: i depositi bancari a vista e a breve termine, crediti e debiti commerciali. Gli strumenti finanziari elencati espongono la Società principalmente al rischio al rischio di liquidità. Il rischio di credito, viceversa, appare minimo posto che i crediti commerciali sono esclusivamente verso società controllate.
La gestione dei rischi finanziari è parte integrante della gestione delle attività della Società.
Vengono di seguito rappresentate le principali categorie di rischio cui la società è esposta.
Il rischio di liquidità si può manifestare per l'incapacità di reperire, a condizioni economicamente vantaggiose, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società. I due principali fattori che influenzano la liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento e, dall'altra, le caratteristiche di scadenza e di rinnovabilità del debito o di liquidità degli impieghi finanziari. I fabbisogni di liquidità sono monitorati dalle funzioni centrali della Società nell'ottica di garantire un efficace gestione e monitoraggio delle risorse finanziarie a disposizione e/o un adeguato investimento della liquidità.
La gestione del rischio di liquidità per la Società e il Gruppo in un futuro prevedibile non potrà prescindere dal raggiungimento dei risultati previsti nel Piano 2017-2022 rispettivamente dell'Emittente e delle controllate Aimeri Ambiente e Energeticambiente, che consentiranno il conseguimento dell'equilibrio economico–finanziario della Società e del Gruppo.
Infatti, i flussi di cassa che verranno generati dall'attività operativa, inclusi nei piani, unitamente alla manovra finanziaria prevista negli stessi e ai correlati accordi raggiunti con i fornitori, l'Erario e gli Enti Previdenziali, nell'ambito dell'Accordo di Ristrutturazione di Biancamano e del concordato preventivo con continuità di Aimeri Ambiente, entrambi omologati dal Tribunale di Milano alla data della presente Relazione, dovrebbero ragionevolmente consentire alla Società e al Gruppo, in tale arco temporale, di soddisfare i propri fabbisogni derivanti dalle attività di investimento e di gestione del capitale circolante, anche tenendo conto degli obblighi di legge conseguenti all'omologa dell'Accordo di Ristrutturazione ex art. 182-bis della L.F. (i.e. pagamento dei creditori non aderenti nel termine di 120 giorni dalla data di omologazione dell'accordo, se scaduti, ovvero entro 120 giorni dalla relativa scadenza) e all'omologa del concordato preventivo di Aimenti Ambiente (i.e. soddisfacimento delle varie classi di creditori nei termini e alle condizioni ivi previste).
Il mancato e/o parziale conseguimento degli obiettivi previsti dal piano concordatario di Aimeri Ambiente e dalla ristrutturazione dell'indebitamento dell'Emittente così come l'eventualità di dover adeguare gli stessi ad esigenze ulteriori ad oggi non previste e non prevedibili, potrebbero avere impatti negativi rilevanti sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria di Biancamano e del Gruppo.
| Analisi delle scadenze al 31 dicembre 2017 | Totale | entro 12 mesi | oltre i 12 mesi |
|---|---|---|---|
| PASSIVITA' | |||
| STRUMENTI FINANZIARI NON DERIVATI | |||
| Debiti commerciali | 2.231 | 2.231 | |
| Debiti tributari | 13.753 | 13.617 | 136 |
| Altri debiti | 10.831 | 10.831 | - |
| Passività finanziarie | 3.016 | 1.526 | 1.490 |
| TOTALE ESPOSIZIONE AL 31 DICEMBRE 2017 | 29.831 | 28.205 | 1.626 |
La tabella di seguito riportata riassume il profilo temporale delle passività finanziarie al 31 dicembre 2017.
La tabella di seguito riportata riassume il profilo temporale delle passività finanziarie al 31 dicembre 2016.
| Analisi delle scadenze al 31 dicembre 2016 | Totale | entro 12 mesi | oltre i 12 mesi | |
|---|---|---|---|---|
| PASSIVITA' | ||||
| STRUMENTI FINANZIARI NON DERIVATI | ||||
| Debiti commerciali | 2.214 | 2.214 | ||
| Debiti tributari | 10.314 | 9.864 | 450 | |
| Altri debiti | 11.189 | 2.335 | 8.854 | |
| Finanziamenti e passività finanziarie | 3.010 | 1.464 | 1.546 | |
| TOTALE ESPOSIZIONE AL 31 DICEMBRE 2016 | 26.727 | 15.877 | 10.850 |
Il finanziamento a lungo termine concesso da Banca Nazionale del lavoro appartenente al Gruppo BNP Paribas prevedeva il rilascio di alcune garanzie da parte di Biancamano, in qualità di capogruppo e garante delle obbligazioni pecuniarie di Aimeri Ambiente S.r.l. quali:
Si evidenzia, infine, che la Società non presta alcuna altra garanzia nell'interesse o a favore di terzi.
Si precisa che L'Accordo Banche prevede che i creditori garantiti, ciascuno per quanto di propria competenza si impegnino a liberare Biancamano da ogni obbligo dalla stessa assunto in forza delle garanzie rilasciate con effetto a decorrere dalla data di efficacia dell'accordo stesso e con la conseguenza che ciascuno dei creditori garantiti a decorrere da tale data non avrà più nulla a pretendere nei confronti di Biancamano per qualsiasi titolo o causale comunque connessi alle suddette garanzie.
* * *
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154 bis del D. Lgs. 58/98
I sottoscritti Geom. Giovanni Battista Pizzimbone in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Rag. Alessandra De Andreis, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Biancamano S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
Si attesta, inoltre, che il bilancio separato al 31 dicembre 2017:
La relazione sulla gestione comprende una analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente unitamente ad una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Il Dirigente Preposto Geom. Giovanni battista Pizzimbone Rag. Alessandra De Andreis
Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Biancamano S.p.A. ai sensi dell'art. 153 D.Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429, comma 2, Codice Civile
ai sensi dell'art. 153 D. Lgs. 58/1998 e dell'art. 2429, comma 2, del Codice Civile
Signori Azionisti,
in ottemperanza a quanto previsto dall'articolo 153 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (di seguito "TUF") e nel rispetto delle raccomandazioni fornite dalla Consob con Comunicazione n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni, il Collegio Sindacale (di seguito anche il "Collegio") di Biancamano S.p.A. (di seguito anche la "Società" o "Biancamano" o "l'Emittente") Vi riferisce con la presente Relazione in merito all'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio 2017 e sino alla data odierna, in conformità alla normativa di riferimento tenendo anche conto dei Principi di Comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.
Ai sensi di quanto disposto dal D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 (di seguito anche "Decreto 39/2010", nel testo vigente con riferimento all'esercizio 2017), il Collegio Sindacale ha svolto altresi le attività di verifica demandate al Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ai sensi dell'art. 19 del citato decreto. A tale riguardo Vi informiamo che, con decorrenza 1 gennaio 2017, sono divenute efficaci le previsioni normative introdotte dal Decreto n. 135/2016 nonché dal Regolamento UE 537/2014, che hanno comportato il rafforzamento dell'interazione tra i revisori e il Collegio Sindacale, identificato quale "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" al quale sono attribuiti nuovi compiti e responsabilità.
Il Collegio Sindacale ha verificato la permanenza del possesso dei requisiti di indipendenza dei propri componenti e della Società di Revisione, nonché della corretta applicazione dei criteri e delle procedure per l'accertamento dei requisiti di indipendenza dei membri del Consiglio di Amministrazione con tale qualifica.
Per quanto attiene ai compiti di controllo sulla regolare tenuta della contabilità e sui bilanci separato dell'esercizio e consolidato, ricordiamo che essi sono stati affidati alla società di revisione Kreston GV Italy Audit S.r.l. (di seguito "Società di Revisione" ovvero "Kreston") alle cui relazioni - che contengono richiami di informativa - Vi rinviamo.
In particolare, ai sensi del combinato disposto dell'art.149, comma 1, del TUF e dell'art. 19, comma 1, del Decreto 39/2010, il Collegio riferisce in merito all'attività di vigilanza prevista dalla legge e svolta nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.
In particolare il Collegio Sindacale ha vigilato:
Si premette che nel corso dell'esercizio 2017, il Collegio Sindacale è stato composto fino all'assemblea di approvazione del bilancio dell'esercizio 2016, tenutasi il giorno 30 agosto 2017, da Roberto Mazzei (Presidente), Mario Signani e Sara Anita Speranza, come sindaco supplente, in sostituzione di Paola Mignani che, il giorno 15 dicembre 2015, aveva rassegnato le dimissioni dal Collegio. Nella suddetta assemblea è stato nominato il nuovo sindaco, nel rispetto della parità di genere nell'Organo di Controllo, Paola Guerrato.
Nel rispetto delle raccomandazioni fornite dalla Consob in merito ai contenuti della Relazione del Collegio Sindacale riferiamo quanto segue.
Il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, innanzitutto attraverso la costante partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e, inoltre, tramite proprie istruttorie, audizioni e raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali e dal management, incontri con il Responsabile della funzione internal audit, con il Comitato controllo e rischi e parti correlate, con la Società di Revisione in carica per il reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti ex art. 150 TUF e con l'Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
In particolare, per quanto attiene ai processi deliberativi del Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale ha vigilato sulla conformità alla legge e allo Statuto sociale delle scelte gestionali assunte dagli Amministratori.
Il Collegio, sulla base delle informazioni a disposizione, ritiene che gli strumenti e gli istituti di governance adottati dalla Società rappresentino un adeguato presidio al rispetto dei principi di corretta amministrazione della Società e del Gruppo e che, pertanto, l'articolazione dei poteri e delle deleghe – così come attribuite – appaiono adeguate alle dimensioni e all'operatività della Società.
Il Collegio ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di generale vigilanza attribuitigli, mediante lo svolgimento per l'esercizio 2017 di n. 10 riunioni del Collegio Sindacale.
La partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione di Biancamano, gli incontri avuti con i responsabili delle varie funzioni aziendali, nonché l'esame dei flussi informativi predisposti dalle stesse funzioni, hanno consentito al Collegio Sindacale di acquisire adeguate informazioni sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate.
Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale dà atto che le azioni deliberate e poste in essere sono state conformi alla legge e allo Statuto sociale e non sono state manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interessi, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.
Le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società, anche per il tramite di società direttamente o indirettamente partecipate (il "Gruppo"), sono indicate e illustrate nella Relazione Finanziaria Annuale della Società (paragrafo 4.4 "Eventi di rilievo dell'esercizio 2017" e paragrafo 4.16 "Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio") e – ove necessario - nelle relative Note illustrative ai prospetti contabili. Il Collegio non ritiene di dover aggiungere considerazioni specifiche a quanto ivi illustrato dal Consiglio di Amministrazione.
Tra i fatti più significativi della Società dell'esercizio 2017 e sino alla data odierna in relazione alla loro rilevanza, così come esaurientemente esposto nella Relazione sull'andamento della gestione redatta dagli Amministratori, il Collegio richiama quanto segue:
esclusivamente alla sottoscrizione da parte degli Istituti di Credito aderenti all'Accordo Banche, anche con riferimento alla parte dei crediti vantati dalle Banche verso Aimeri non rimborsati per cassa che oggetto di accollo da parte dell'Emittente, ii) l'approvazione del relativo aumento di capitale a servizio della conversione, iii) le relative modifiche statutarie, iv) il Regolamento degli strumenti finanziari partecipativi e v) di disporre che l'efficacia delle suddette delibere sia subordinata all'intervenuta efficacia dell'Accordo Banche, per effetto del verificarsi delle condizioni sospensive ivi previste.
Tra i fatti più significativi del perimetro consolidato si richiama quanto segue:
Il Collegio, pur non essendo tenuto a esprimersi sul merito del piano pluriennale di riequilibrio finanziario della Società e del Gruppo, in adempimento del generale dovere di vigilanza, ha monitorato con attenzione e costanza la predisposizione della nuova manovra finanziaria, attraverso appositi incontri periodici con gli Amministratori, con i Sindaci delle società controllate, con il management e con i suoi consulenti strategici, legali e finanziari.
Il Collegio sulla base delle informazioni acquisite e sulla scorta delle verifiche condotte non ha osservazioni o rilievi da riferire sui suddetti punti, relativamente alla conformità alla Legge e allo Statuto delle operazioni effettuate dalla Società e dal Gruppo.
Al 31 dicembre 2017, il Gruppo Biancamano mantiene invariato, rispetto all'anno precedente, il numero di azioni proprie possedute, complessivamente n. 1.300.311 azioni proprie pari al 3,82% del capitale sociale così ripartite: n. 300.927 (0,88% del capitale sociale) in capo all'Emittente e n. 999.384 azioni Biancamano (2,94% del capitale sociale) in capo alla controllata Aimeri Ambiente S.r.l. Si evidenzia che il piano di buy-back posto in essere in attuazione della delibera dell'Assemblea del 28 aprile 2008 autorizzava operazioni di acquisto e di vendita di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357 ter c.c.; con riferimento all'autorizzazione assembleare alla vendita di azioni proprie, concessa senza limiti temporali, si conferma che nell'esercizio 2017 non sono state poste in essere operazioni di vendita di azioni.
Sulla base delle informazioni a disposizione del Collegio Sindacale, non è emersa, nel corso dell'esercizio 2017, l'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi o con altre parti correlate (ivi comprese le società del Gruppo), contrarie alla legge ed allo Statuto.
Il Presidente del Collegio Sindacale ha partecipato alle riunioni del Comitato Parti Correlate, le cui funzioni ad oggi sono svolte dal Comitato Controllo e Rischi (di seguito anche "CCR"), vigilando sull'osservanza della Procedura per le operazioni con parti correlate adottata dalla Società. Le informazioni relative alle principali operazioni infragruppo e con parti correlate, realizzate nell'esercizio 2017, nonché la descrizione delle loro caratteristiche ed effetti economici, sono contenute nel bilancio separato di Biancamano S.p.A. e nel bilancio consolidato del Gruppo Biancamano (in quest'ultimo, relativamente alle operazioni con parti non consolidate) nella stesura come approvata dal Consiglio di Amministrazione del 2 agosto 2018. L'informativa concernente le operazioni della società con parti correlate e infragruppo, riportata nelle sezioni "Altre Informazioni" del bilancio consolidato del Gruppo e nel bilancio separato della Società, si ritiene adeguata, tenuto conto della dimensione e della struttura della Società e del Gruppo.
Il Collegio Sindacale ha vigilato, tramite scambio di informazione con gli organi preposti, sull'espletamento degli adempimenti correlati alla normativa riferita agli Abusi di mercato (cd. MAR) e al trattamento delle informazioni privilegiate e delle procedure adottate a riguardo dalla Società.
Ha inoltre vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal D. Lgs. 254/2016 esaminando, tra l'altro, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, accertando per quanto di propria competenza, il rispetto delle disposizioni che ne regolano la redazione ai sensi del citato decreto, anche tramite informazioni assunte dalla Società di Revisione incaricata.
Il Collegio Sindacale ha altresi vigilato, ai sensi dell'articolo 19, comma 1, del D.Lgs. n. 39/2010, sul processo di informativa finanziaria; sull'efficacia del sistema di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio; sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati; sull'indipendenza della società di revisione legale dei conti.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione e il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Biancamano hanno attestato con apposita relazione, con riferimento al Bilancio dell'esercizio 2017 della Società: (i) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio stesso; (ii) la conformità del contenuto del Bilancio medesimo ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nell'Unione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002; (iii) la corrispondenza del Bilancio in questione alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e la sua idoneità a rappresentare in maniera veritiera e corretta la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società; (iv) che la Relazione sulla gestione, che correda il Bilancio, comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione della Società, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui quest'ultima è esposta. Analoga relazione di attestazione risulta redatta con riguardo al Bilancio consolidato per l'esercizio 2017.
Il Collegio ha preso atto dei risultati delle attività svolte dalla Società di Revisione circa il corretto utilizzo dei principi contabili di riferimento, sia ai fini della predisposizione del bilancio consolidato che del bilancio separato. I responsabili della Società di revisione, negli incontri con il Collegio Sindacale, non hanno segnalato situazioni di criticità che possano inficiare il sistema di controllo interno inerente le procedure amministrative e contabili.
Il documento congiunto di Consob/Isvap/Banca d'Italia nr. 4 del 3 marzo 2010 raccomanda che la rispondenza della procedura d'impairment test alle prescrizioni dei principi contabili IAS sia fatta oggetto di formale e consapevole approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione "in via autonoma e anticipata rispetto al momento dell'approvazione delle relazioni finanziarie".
La procedura di impairment test, sul valore di iscrizione della partecipazione detenuta in Aimeri Ambiente S.r.l., è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società.
Il Consiglio di Amministrazione, nella Relazione finanziaria annuale 2017, ha dichiarato che la procedura di impairment test è stata fondata su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e che sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese ai piani non si verifichino, o si verifichino solo in parte, gli obiettivi prefissati potrebbero non essere raggiunti nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dagli stessi piani, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.
Agli esiti della procedura di impairment test, non si è reso necessario rettificare il valore di iscrizione della partecipazione.
Dalla valutazione del sistema amministrativo-contabile non sono emersi fatti e circostanze suscettibili di menzione nella presente Relazione e si ritiene che la funzione amministrativo-contabile sia adeguatamente strutturata ed idonea ad affrontare le esigenze aziendali manifestatasi nel corso dell'esercizio, sia in termini di risorse impiegate, sia in termini di professionalità utilizzata, in grado quindi, di rappresentare correttamente i fatti di gestione.
Il Collegio Sindacale, identificato quale "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" (di seguito anche "CCIRC") ha preso atto della profonda evoluzione che ha caratterizzato l'attività di revisione, attraverso la riforma della revisione legale dei bilanci d'esercizio e consolidati, operata in recepimento (con il D. Lgs. 135/2016) del Regolamento UE 537/2014 e della Direttiva n. 2014/56, le cui modifiche prevedono principalmente:
In relazione ai nuovi e diversi doveri imposti al Collegio Sindacale nella sua qualità di CCIRC, sono state quindi condotte autonome valutazioni sui presidi organizzativi finalizzati a dare piena attuazione alle nuove disposizioni normative, volte in particolare a rafforzare la qualità della revisione e l'indipendenza dei revisori legali, al fine di migliorare la fiducia del mercato e degli investitori nelle informazioni finanziarie.
Il Collegio ha ricevuto comunicazione di conferma dell'indipendenza della Società di Revisione incaricata, ai sensi dell'art. 6, par. 2, lett a) del Regolamento UE 537/2014 e ai sensi del paragrafo 17 dell'ISA Italia 260, che non evidenzia situazioni che ne abbiano compromesso l'indipendenza o cause di incompatibilità.
Il CCIRC ha, pertanto, monitorato le attività svolte dal revisore, distinguendo tra servizi di revisione e altri servizi.
Nel corso dell'esercizio 2017, sulla base di quanto riferito dalla Società di Revisione, la Società ha conferito incarichi alla Società di Revisione per servizi diversi dalla revisione legale dei conti. I corrispettivi dei predetti incarichi ammontano complessivamente ad Euro 14 migliaia e si riferiscono al rilascio di un parere sulla congruità del prezzo di emissione delle azioni relative l'aumento di capitale sociale con esclusione del diritto di opzione per Euro 12 migliaia ed all'attività di revisione contabile limitata sulla situazione intermedia della Società predisposta esclusivamente ai fini di un'istanza di rateazione presentata ad Equitalia. Il dettaglio dei compensi corrisposti nell'esercizio della Società di revisione è indicato nella relazione finanziaria annuale come richiesto dall'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti.
Nel corso del 2018, in relazione all'esercizio 2017, è stato conferito l'incarico di revisione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per Euro 5 migliaia.
Il Collegio Sindacale, ha adempiuto ai doveri richiesti dall'art. 19, comma 1, lett. e) del D. Lgs. 39/2010 come modificato dal D. Lgs. 135/2016, e dall'art. 5 par. 4 del Regolamento UE 537/2014 in materia di preventiva approvazione dei predetti incarichi, verificando la loro compatibilità con la normativa vigente e. specificatamente, con le disposizioni di cui all'art. 17 del D. Lgs. 39/201 e successive modificazioni, nonché con i divieti di cui all'art. 5 del regolamento ivi richiamato.
L'ammontare annuo dei corrispettivi relativi all'attività di revisione riconosciuti dalla Società non è da considerarsi significativo, né in relazione al portafoglio della Società, né tantomeno in relazione a quello complessivo di Kreston.
La Società di Revisione ha rilasciato, in data 8 agosto 2018, ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27.1.2010 e dell'art. 10 del Regolamento UE 537/2014 le relazioni di revisione sui bilanci d'esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2017. Il testo della relazione di revisione è stato rivisto nella forma e nel contenuto a seguito delle modifiche apportate dal D. Lgs. 135/2016 alle disposizioni contenute nel Decreto 39/2010 soprattutto con riguardo ai c.d. "Aspetti chiave" della revisione contabile, ovvero a quegli aspetti ritenuti maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato.
Per quanto attiene ai giudizi e alle attestazioni, la Società di Revisione ha:
· rilasciato in data 8 agosto 2018 un giudizio senza rilievi, e con richiami di informativa, dal quale risulta che i bilanci d'esercizio e consolidato di Biancamano forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo al 31 dicembre 2017, e del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 38/2005 e dell'art. 43 del D. Lgs. 136/2015; il revisore legale nelle suddette relazioni richiama l'attenzione sulle incertezze circa la continuità aziendale evidenziate dagli Amministratori chiarendo che "il nostro giudizio non è espresso con rilievi su tali aspetti".
Il Collegio, nella sua funzione di CCIR, ha ricevuto dalla Società di Revisione la Relazione Aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento UE 537/2014, datata 8 agosto 2018, dall'esame della quale non sono emersi aspetti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.
Con riguardo ai presidi posti in essere dalla Società per fronteggiare i rischi a cui è esposta, il Collegio sindacale ha preso atto di come Biancamano si sia dotata di adeguati meccanismi di gestione e controllo dei rischi. Nel corso dell'esercizio 2017 la Società ha provveduto all'aggiornamento del documento di analisi delle aree di rischio, cosicché, lo stesso, possa costituire uno strumento utile per gli organi responsabili del governo societario nell'elaborare e promuovere la "strategia di rischio" (risk appetite) nonché il continuo assessment.
L'attività di internal audit si esplica mediante piani di intervento, individuati autonomamente dal Responsabile della funzione, anche in base ai principali rischi aziendali, oppure in base alle segnalazioni del management, degli organi di controllo e dei revisori, che vengono sottoposti preventivamente al Collegio Sindacale. Il Responsabile Internal Audit emette un report semestrale e riferisce del proprio operato al Collegio Sindacale e al Comitato Controllo e Rischi e si relaziona con l'Amministratore incaricato del Sistema di controllo. In particolare, nel corso dell'esercizio 2017, sono state eseguite, nel rispetto del piano di audit 2017 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Biancamano S.p.A., attività di audit e verifica sulle aree ritenute sensibili anche con riferimento alle società controllate.
Il Collegio Sindacale ha, infine, preso atto dell'attività svolta dall'Organismo di Vigilanza, nominato per garantire l'adeguatezza, l'osservanza e l'aggiornamento del modello di organizzazione e gestione di cui al D. Lgs. 231/2001. Nel corso dell'esercizio 2017 l'Organismo di Vigilanza si è riunito n. 7 volte, nonché ha incontrato una volta il Collegio Sindacale.
Il Collegio Sindacale altresi prende atto delle risultanze dell'attività svolta dal Comitato Controllo e Rischi il quale conclude la propria relazione annuale esprimendo "un giudizio di sostanziale adeguatezza del sistema di controllo interno in essere, in ottica evolutiva, tenendo conto della situazione particolare in cui il Gruppo si trova a seguito della fase straordinaria ancora in atto". Tenuto conto di quanto sopra, nonché dell'attività svolta e dei risultati evidenziati dal Consiglio di Amministrazione, dall'Amministratore Delegato incaricato del Sistema di controllo, dal Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate, dal Responsabile Internal Audit, dall'Organismo di Vigilanza e dalla Società di Revisione, il Collegio Sindacale ritiene che il Sistema di controllo e di gestione dei rischi, valutato nel suo complesso, anche una volta implementati gli interventi identificati, sia sostanzialmente adeguato e in grado di ridurre i principali rischi ad un livello fisiologico, ancorché suscettibile di ulteriori miglioramenti.
La Società ha aderito ai principi statuiti dal Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana S.p.A. ed il Consiglio di Amministrazione del 2 agosto 2018 ha approvato la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari.
$\overline{11}$ Il Consiglio ha individuato nell'Amministratore Delegato Massimo Delbecchi, l'Amministratore incaricato di sovrintendere alle funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
iii) La società ha istituito il Comitato per la Remunerazione che svolge altresì le funzioni di Comitato per le nomine:
Lo stesso Collegio Sindacale ha effettuato la verifica della propria indipendenza, ai sensi dell'art. 148, terzo comma, TUF.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza del revisore legale Kreston GV Italy Audit Italia S.r.l., in conformità a quanto prescritto dall'art. 19, comma 1, lett. d) del d.lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010, acquisendo, inoltre, dal revisore medesimo l'attestazione di cui all'art 17, comma 9, lett. a) del decreto citato.
Alla data della presente relazione, il Collegio Sindacale non ha ricevuto denunce ai sensi dell'art. 2408 del codice civile.
Nel corso del 2017 non sono stati presentati esposti.
Nel corso dell'esercizio 2017, la Società non ha conferito alcun incarico a soggetti legati a Kreston GV Italy Audit Italia S.r.l. da rapporti continuativi e/o a società appartenenti al suo network internazionale.
Nel corso dell'esercizio 2017, il Collegio, non ha espresso pareri.
Nel corso dell'esercizio si sono tenute n. 21 riunioni del Consiglio di Amministrazione, n. 9 riunioni del Comitato Controllo e Rischi, n. 4 riunioni del Comitato Remunerazione e Nomine, tutte riunioni alle quali il Collegio Sindacale o alcuni suoi membri hanno partecipato. Nel corso del medesimo esercizio il Collegio Sindacale si è riunito n. 10 volte. Il Collegio Sindacale ha assunto informazioni sullo svolgimento dell'attività di vigilanza dei Sindaci Unici rispettivamente delle società Aimeri Ambiente S.r.l. ed Energeticambiente S.r.l., anche mediante numerosi incontri con i medesimi.
L'attività di vigilanza e controllo svolta dal Collegio Sindacale, come descritta in precedenza, non ha fatto emergere fatti significativi da menzionare all'Assemblea ovvero da segnalare agli Organi di vigilanza e controllo, diversi da quanto già altrove esposto nella presente Relazione.
Per quanto precede, il Collegio Sindacale non rileva, sotto i profili di propria competenza, motivi ostativi in merito all'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, né osservazioni sulla proposta di destinazione del risultato di esercizio, contenuta nella relazione sull'andamento della gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione.
Il Collegio ricorda infine che l'Assemblea degli Azionisti è chiamata anche a deliberare sulla nomina del Collegio Sindacale e del consiglio di Amministrazione per scadenza naturale del mandato.
Rozzano, 8 agosto 2018
Per il Collegio Sindacale
Il Presidente
Prof. Roberto Mazzei
Kreston GV Italy Audit S.r.l. Revisione ed organizzazione contabile
Corso Sempione, 4 - 20154 Milano T +39 02 48518240 F +39 02 48511938
Agli Azionisti della Biancamano S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società Biancamano S.p.A. (la Società) costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2017, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto di movimentazione del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio, che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2017, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 35/2005.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Come riportato alla nota "4.6 Valutazioni sulla continuità aziendale" il Consiglio di Amministrazione ha proceduto a compiere tutte le necessarie valutazioni circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale tenendo conto, a tal fine, di tutte le informazioni disponibili relativamente ai prevedibili accadimenti futuri. La valutazione del presupposto della continuità aziendale, così come l'analisi dell'evoluzione prevedibile della gestione, sono necessariamente legati all'implementazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti dell'Emittente, omologati dal Tribunale di Milano il 5 luglio 2018, e del piano e della proposta concordataria di Aimeri Ambiente, approvata a larga maggioranza dai creditori, nonché omologata dal Tribunale di Milano con decreto del 13 aprile 2018, notificato alla controllata in data 23 aprile 2018. Pertanto, il Consiglio di Amministrazione evidenzia che, in considerazione delle suddette intervenute omologhe, effettuate le dovute considerazioni e valutazioni, visto il
Kreston GV Italy Audit S.r.l. is a Member of Kreston International. Each member of the Kreston network is an independent accounting and advisory firm which practices in its own right. The Kreston network is not itself a separate legal entity in any jurisdiction. Kreston International is a member of the IFAC Forum of Firms.
Società a Responsabilità Limitata Capitale Sociale Euro 100.000 i.v. C.F. e P. IVA 04387290150 Iscritta al Registro dei Revisori Contabili ed all'Albo Consob con delibera n. 18025 del 14.12.2011
Sede Legale: Cosso Sempione,4 20154 Milano Altri uffici: Roma, Padova, Empoli, Terni, Palermo Registro imprese di Milano 186339 REA 1009459
positivo progredire delle procedure di ristrutturazione, ritiene di poter adottare il presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato chiusi al 31 dicembre 2017. Gli Amministratori, consapevolmente, prendono atto del fatto: (i) che le prospettive future del Gruppo sono inscindibilmente legate al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari previsti dal piano concordatario in continuità della controllata Aimeri Ambiente, tenuto altresì conto delle normali incertezze connesse alle previsioni e alle stime elaborate dalla società e dalla propria controllata operativa Energeticambiente, nonché al rispetto di quanto previsto dagli accordi di ristrutturazione sottoscritti dall'Emittente con le Banche, l'Erario e gli Enti previdenziali; (ii) che il giudizio prognostico sotteso alla determinazione degli Amministratori è suscettibile di essere contraddetto dall'evoluzione degli eventi stessi sia perché alcuni di questi ritenuti probabili potrebbero non verificarsi, sia perché potrebbero insorgere fatti o circostanze, oggi non noti o comunque non compiutamente valutabili, ovvero fuori dal controllo degli Amministratori, che potrebbero mettere a repentaglio la continuità aziendale pur a fronte di un esito positivo delle condizioni a cui oggi gli Amministratori legano la stessa.
Come riportato alla nota "4.9 Obiettivi e politiche del Gruppo nella gestione dei principali rischi ed incertezze":
effettiva consistenza ed esigibilità di crediti, anche in relazione alle tempistiche di incasso riportate nel piano finanziario. Si precisa che nel corso del 2018, sono stati incassati, grazie all'intensa attività di recupero messa in opera, crediti scaduti relativi sia a clienti minori che ad Enti Pubblici per circa Euro 1.8 milioni. Tuttavia, tenuto conto che parte dei crediti iscritti nell'attivo concordatario sono scaduti in taluni casi da molto tempo (sebbene gli stessi siano verso la pubblica amministrazione ovvero verso società d'ambito costituite da comuni), che per taluni di essi si sta portando avanti l'iter giudiziale per il recupero coattivo, potrebbero insorgere nel prossimo futuro eventi negativi, allo stato non prevedibili, che potrebbero incidere sulla piena realizzabilità dell'attivo concordatario.
Questi aspetti indicano l'esistenza di una incertezza significativa in ordine alla capacità della Società di continuare ad operare come entità in funzionamento.
Il nostro giudizio non è espresso con rilievi su tali aspetti.
Le principali procedure di revisione in risposta alle incertezze sul presupposto della continuità aziendale hanno riguardato, tra le altre:
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nella revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimeremo un giudizio separato.
Oltre a quanto descritto nella sezione "Incertezza significativa relativa alla continuità aziendale" abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:
La Società, ha valutato ed iscritto in bilancio la Partecipazione nella controllata Aimeri Ambiente per Euro 25,4 milioni che, come descritto nelle note esplicative al bilancio, è stata oggetto di impairment test eseguito mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi futuri generati
dalla CGU Servizi Ambientali e relativi al piano concordatario della Aimeri Ambiente e al piano industriale 2017-2022 della Energeticambiente.
Si precisa infine che i piani alla base del succitato impairment test si fondano su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e sono basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese ai piani non si verifichino, o si verifichino solo in parte, gli obiettivi prefissati potrebbero non essere raggiunti nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalle società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dagli stessi piani, con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.
In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima del valore recuperabile della Partecipazione abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
L'informativa di bilancio relativa alla valutazione della Partecipazione è riportata nella nota *9.2 Criteri di formazione del bilancio" e nella nota "9.4.3 Partecipazioni" delle note illustrative al bilancio d'esercizio.
Le principali procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra le altre:
La Società ha valutato ed iscritto in bilancio Imposte anticipate per complessivi Euro 11,3 milioni di cui Euro 11,2 milioni riferibili a perdite fiscali portate a nuovo per le quali gli Amministratori ritengono congrua la probabilità che siano realizzabili tali futuri redditi imponibili, anche in seguito all'iscrizione a conto economico delle componenti positive non ricorrenti legate alla rilevazione degli effetti della ristrutturazione della Società e alla c.d. esdebitazione della controllata Aimeri Ambiente. Gli Amministratori precisano nelle note illustrative al bilancio d'esercizio che Aimeri Ambiente e Energeticambiente partecipano al Consolidato Fiscale Nazionale previsto dall'art. 117 e succ. del T.U.I.R., pertanto, l'adozione del consolidato consente di compensare, in capo alla Capogruppo Biancamano, gli imponibili positivi o negativi della Capogruppo stessa con quelli delle società controllate che abbiano esercitato l'opzione.
Il piano industriale 2017-2022, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Energeticambiente del 27 settembre 2017 che è alla base del piano concordatario approvato dal Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente e dal Consiglio di Amministrazione di Biancamano del 24 ottobre 2017, si fonda su assunzioni e ipotesi che presentano profili di incertezza e che sono
basate su valutazioni degli Amministratori concernenti eventi futuri. Qualora una o più delle assunzioni sottese al piano non si verifichino, o si verifichino solo in parte, la Società potrebbe non raggiungere gli objettivi prefissati nei modi o con i tempi previsti ed i risultati consuntivati dalla Società potrebbero differire, anche significativamente, da quanto previsto dallo stesso piano, con consequenti effetti negativi rilevanti sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Società.
In considerazione del giudizio richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nella stima della recuperbilità delle Imposte anticipate abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
L'informativa di bilancio relativa alla valutazione delle Imposte anticipate è riportata nella nota "9.2 Criteri di formazione del bilancio" e nella nota "9.4.5 Imposte anticipate" delle note illustrative al bilancio d'esercizio.
Le principali procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno riguardato, tra le altre:
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dell'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. n. 35/2005 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la
garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
L'assemblea degli azionisti della Biancamano S.p.A. ci ha conferito in data 28 maggio 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998
Gli Amministratori di Biancamano S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e degli assetti proprietari della Società al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la sua conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Igs. n. 58/1998, con il bilancio d'esercizio di Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e degli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Biancamano S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.lgs. n. 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Milano, 08 agosto 2018
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