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Bialetti Industrie Management Reports 2021

Jan 15, 2021

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Management Reports

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BIALETTI INDUSTRIE S.P.A.

ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI DEL 05 FEBBRAIO 2021

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

ai sensi dell'art͘. 2446 del Codice civile e dell'art͘ 74 del Regolamento adottato con Delibera Consob

n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

Documentazione messa a disposizione del pubblico presso la sede legale della Società e presso Borsa Italiana S.p.A., nonché sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialettiindustrie.com, in data 15 gennaio 2021

BIALETTI INDUSTRIE S.P.A. - Via Fogliano n. 1 - 25030 Coccaglio (BS)

Capitale sociale Euro 11.454.798,00 i.v.

Iscrizione nel Registro delle Imprese del Tribunale di Brescia,

Codice fiscale e partita I.V.A. n. 03032320248

INDICE

A. PREMESSA pag.
3
B. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE -
FINANZIARIA E CONTO
ECONOMICO AL 30 SETTEMBRE 2020
pag. 4
C. NOTE ESPLICATIVE pag. 13
D. INIZIATIVE PER IL RISANAMENTO DELLA GESTIONE E PER IL MANTENIMENTO
DI CONDIZIONI DI CONTINUITA' AZIENDALE
pag. 47
E. INDICAZIONI IN MERITO AL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE DELL'INDEBITAMENTO
E ALLA PREVISTA TEMPISTICA DEL
PROCESSO
pag. 50
F. PROPOSTA DEL CONSIGLIO DI AMMNISTRAZIONE IN MERITO ALLE
PERDITE
pag.
51
G. ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO
ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI
CONTABILI SOCIETARI
pag. 52
H. OSSERVAZIONI DEL COLLEGIO SINDACALE
AI SENSI DELL'ART. 2446 C.C.
IN MERITO ALLA RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMNINISTRAZIONE
pag. 53

A. PREMESSA

Signori Azionisti,

la presente relazione (la "Relazione") viene redatta ai sensi dell'artt. 2446 del Codice civile ed ai sensi dell'art͘. 74 del Regolamento adottato con delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni (il "Regolamento Consob"), in conformità all'allegato 3, Schema n. 5 del citato Regolamento Consob.

Tale Relazione ha lo scopo di illustrare la situazione patrimoniale economica e finanziaria di Bialetti Industrie S.p.A. (la "Società" o "Bialetti") al 30 settembre 2020 (la "Situazione Patrimoniale di Riferimento"), che sarà sottoposta all'esame dell'assemblea Ordinaria degli azionisti convocata – in ottemperanza alle disposizioni dell'art. 2446, comma, 1 cod. civ. - per i giorni 05 e 06 febbraio 2021, rispettivamente in prima e seconda convocazione.

La Situazione Patrimoniale di Riferimento della Società al 30 settembre 2020, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 12 gennaio 2021 e in relazione alla quale si rinvia alla parte introduttiva del Paragrafo B, evidenzia una perdita complessiva per il periodo 1 gennaio – 30 settembre 2020 pari ad Euro 4.255.892. Il totale cumulato delle perdite registrate a tale data (comprese pertanto quelle degli esercizi precedenti e portate a nuovo), ammonta a complessivi Euro 17.642.394, importo che comporta la diminuzione del capitale sociale di oltre un terzo e la conseguente applicazione delle disposizioni di cui all'art. 2446, primo comma, del codice civile.

Il Consiglio di Amministrazione, pertanto, ha proceduto a convocare l'Assemblea Ordinaria per gli opportuni provvedimenti, fermo restando - per quanto occorrer possa - che, ai sensi dell'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020, n. 40, con riferimento alle perdite verificatesi nell'esercizio chiuso entro il 31 dicembre 2020, le disposizioni dell'art. 2446, comma 2 e dell'art. 2447 cod. civ. non trovano applicazione.

B. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO AL 30 SETTEMBRE 2020

Alla data del 30 settembre, così come nelle situazioni al 31 dicembre 2019 e al 30 giugno 2020, permangono significative incertezze in merito alla continuità aziendale, di cui si è riferito nei comunicati stampa del 29 maggio, del 5 agosto e del 12 novembre e che non hanno consentito al Consiglio di Amministrazione di procedere all' approvazione del progetto di bilancio al 31 dicembre 2019 né, successivamente, della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020.

Infatti l'impatto della pandemia da COVID-19 sul business del Gruppo sull'andamento reddituale e sulle prospettive della Società ha determinato per la Società la impossibilità prospettica di adempiere agli accordi di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis cod. civ. stipulati in data 27 febbraio 2019 e omologati dal Tribunale di Brescia (gli "Accordi 2019") e la conseguente necessità di predisporre un nuovo piano industriale (il "Nuovo Piano") e una nuova manovra finanziaria ("Nuova Manovra Finanziaria") e di avviare le negoziazioni con i creditori finanziari e gli investitori per addivenire alla modifica degli Accordi 2019 e alla stipula di nuove intese (i "Nuovi Accordi"), allineate al Nuovo Piano e alla Nuova Manovra Finanziaria (vd. successivo Paragrafo E).

Il Consiglio di Amministrazione, pur registrando una positiva evoluzione delle attività sopra indicate e pur confidando in un favorevole percorso, come di seguito dettagliato, non è tuttora in grado di esprimersi con certezza sul loro esito e, di conseguenza, di concludere che, alla data della presente Relazione, sussista il presupposto della continuità aziendale.

Fermo restando quanto precede, i dati patrimoniali, economici e finanziari al 30 settembre 2020 di seguito esposti, che costituiscono la Situazione Patrimoniale di Riferimento, così come le situazioni patrimoniali, economiche e finanziarie al 31 dicembre 2019 e al 30 giugno 2020 già rese note al mercato, sono stati comunque elaborati secondo i principi contabili Ias/IFRS assumendo la continuazione dell'attività aziendale. Ciò assolve allo scopo di consentire agli azionisti, in continuità con l'approccio di trasparenza e di tutela del diritto di informativa del mercato adottato e perseguito da Bialetti, di disporre di un quadro quanto più possibile aggiornato sull'andamento della Società e di dati facilmente confrontabili con le informazioni finanziarie riferite a periodi precedenti.

Il Consiglio di Amministrazione ritiene infatti che la messa a disposizione degli azionisti della Situazione Patrimoniale di Riferimento redatta utilizzando principi di continuità aziendale sia idonea a preservare e privilegiare l'interesse degli azionisti, di tutti gli stakeholders e del mercato in generale ad essere informato, in attesa che si sciolgano le incertezze attuali.

Si evidenzia in particolare che anche i dati di confronto al 31 dicembre 2019 (i "Dati 2019") di seguito riportati sono stati predisposti in applicazione degli stessi criteri di valutazione e misurazione sopra indicati, ma non costituiscono il bilancio relativo all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2019 e non sono stati sottoposti a revisione legale.

Tali Dati 2019 e quelli economici e patrimoniali dei primi 9 mesi del 2019 sono stati elaborati allo scopo esclusivo di consentire la redazione della Situazione Patrimoniale di Riferimento e di disporre di dati di partenza con cui operare un confronto, necessario a fornire un'adeguata informativa sull'andamento della situazione patrimoniale, economica e finanziaria di Bialetti.

Si ricorda che la Situazione Patrimoniale di Riferimento non è stata sottoposta a procedure di revisione da parte della Società di Revisione ma è redatta nel rispetto, fatto salvo quanto sopra dettagliatamente specificato e qui ancora ribadito riguardo alle incertezze sulla continuità, dei principi contabili vigenti.

Stato patrimoniale di Bialetti al 30 settembre 2020

Al
(in Euro) 30 settembre 31 dicembre
Note 2020 2019
ATTIVITÀ
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 1 9.184.340 8.529.414
Attività immateriali 2 7.320.480 7.624.872
Diritti d'uso 3 12.784.794 13.757.637
Partecipazioni in società controllate 4 35.559.714 25.454.694
Attività per imposte differite 5 3.980.684 4.278.591
Crediti ed altre attività non correnti 6 838.778 528.278
Totale attivo non corrente 69.668.789 60.173.486
Attivo corrente
Rimanenze 7 22.568.017 22.769.488
Crediti verso clienti 8 20.709.252 27.540.130
Crediti tributari 9 127.186 490.743
Crediti ed altre attività correnti 10 2.149.791 2.571.595
Crediti Finanziari correnti 11 20.321.198 22.480.842
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12 4.128.310 2.212.895
Totale attivo corrente 70.003.754 78.065.694
Attività disponibili per la vendita 13 - 439.214
TOTALE ATTIVITÀ 139.672.543 138.678.395
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto 14
Capitale sociale 11.356.770 11.356.770
Riserve 13.539.220 13.539.220
Risultati portati a nuovo (17.642.394) (13.386.502)
Totale patrimonio netto 7.253.596 11.509.488
Passivo non corrente
Debiti ed altre passività finanziarie 15 92.789.246 88.351.087
Benefici a dipendenti 16 1.656.773 1.358.154
Fondi rischi 17 80.854 88.720
Passività per imposte differite 5 4.012 108.383
Altre passività 18 5.063.716 6.923.457
Totale passivo non corrente 99.594.601 96.829.801
Passivo corrente
Debiti ed altre passività finanziarie 15 6.803.332 5.266.025
Debiti commerciali 19 18.049.005 17.780.889
Imposte correnti 20 1.219.702 1.733.452
Fondi rischi 17 244.925 252.791
Altre passività 21 6.507.382 5.305.949
Totale passivo corrente 32.824.347 30.339.106
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 139.672.543 138.678.395

Note: Il capitale sociale è esposto al netto della riserva di azioni proprie pari ad Euro 98.028.

Esercizio chiuso al
(in Euro) Note 30 settembre
2020
30 settembre
2019
Ricavi 22 63.892.418 66.887.047
Altri proventi 23 815.158 826.619
Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione,
semilavorati e finiti (986.229) 7.497.748
Costi per materie prime, materiali di consumo e merci 24 (32.992.446) (43.836.016)
Costi per servizi 25 (13.069.520) (16.381.841)
Costi per il personale 26 (7.155.119) (7.413.116)
Ammortamenti 27 (3.478.382) (3.301.531)
Altri costi operativi 28 (270.719) (455.962)
Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e
altre attività correnti e non correnti
29 (583.485) (881.511)
Risultato operativo 6.171.677 2.941.436
Proventi/(perdite) da società controllate 30 - (75.041)
Proventi finanziari 31 1.555 30.390.173
Oneri finanziari 31 (9.815.489) (6.386.295)
26.870.274
Utile/(Perdita) netto prima delle imposte (3.642.257)
Imposte 32 (613.635) (82.834)
Utile/(Perdita) netto (4.255.892) 26.787.440

Conto economico di Bialetti al 30 settembre 2020

Rendiconto Finanziario di Bialetti al 30 settembre 2020

(in Euro) 30 settembre
2020
31 dicembre
2019
Risultato netto prima delle imposte (3.642.257) 22.963.028
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 3.478.382 4.450.585
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 420.993 1.115.112
Accantonamento/(rilascio) fondi per rischi 25.483 33.732
Svalutazione immobilizzazioni finanziarie 0 4.675.041
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni (15.000) 0
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 263.364 482.874
Utilizzo fondo svalutazione magazzino (996.296) (512.444)
Applicazione IFRS 16 su debiti finanziari 0 15.059.393
Effetto prima applicazione IFRS16 su diritti d'uso 0 (15.059.393)
Effetti della sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione e applicazione dell'IFRS9
Oneri finanziari netti
0
9.640.222
(30.374.249)
8.741.960
(utili)/Perdite su cambi 173.712 151.608
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti 496.187 293.949
Variazione del capitale d'esercizio
Rimanenze finali 934.403 (4.378.277)
Crediti commerciali 6.281.430 497.880
Crediti finanziari e delle altre attività correnti e non correnti (7.834.071) (12.341.492)
Altre attività ed attività per imposte 661.465 33.993
Debiti commerciali 268.116 (12.200.278)
Debiti per imposte differite e per debiti tributari (1.231.756) 385.951
Altre passività (1.981.033) (412.342)
Interessi pagati 0 (5.454.882)
(Perdite)/utili su cambi realizzati (45.258) (218.034)
Imposte sul reddito pagate 0 0
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del TFR (197.568) (72.214)
Fondi per rischi (41.215) (590.844)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di esercizio 6.659.303 (22.729.343)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (2.454.677) (2.194.101)
Dismissioni di immobilizzazioni materiali 27.878
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (227.786) (465.934)
Dismissioni di immobilizzazioni immateriali 0
(Incremento)/decremento di attività finanziarie disponibili per la vendita 439.214
Variazione dei diritti d'uso
Flusso di cassa su strumenti derivati realizzati
(186.488)
0
(196.649)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (2.401.858) 0
0
0
0
(2.856.684)
Accensione di nuovi finanziamenti 0
Rimborsi di finanziamenti a breve termine (1.720.949) (2.330.819)
Rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine (44.724) (209.627)
Accensione di nuovi finanziamenti a medio lungo termine 0
Emissione Prestito Obbligazionario Senior 0
Emissione Prestiti Obbligazionari Interim 0
Rimborso Prestiti Obbligazionari Interim 0 (27.000.000)
Rimborso di debiti verso società di leasing (576.357) (702.230)
Aumento di capitale sociale 0
Altre variazioni di PN 0 (41.311)
Riserve utili/perdite attuariali 0
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività finanziaria (2.342.030) 26.000.827
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo 1.915.415 4.129.619
0
35.845.000
10.000.000
6.310.195
0
414.799
2.212.895 1.798.096
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo
4.128.310
Disponibilità liquide vincolate a fine periodo 0 2.212.895
0

Si riporta di seguito il prospetto delle variazioni cumulative del patrimonio netto della Società intervenute nel periodo chiuso al 30 settembre 2020 e al 31 dicembre 2019.

(in Euro) Capitale sociale Versamento soci in
c/futuro aumento
di capitale sociale
Riserve di azioni
proprie
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Altre riserve Risultati
portati a nuovo
Totale
31/12/2019 11.454.798 - (98.028) 13.721.663 (182.445) (13.386.502) 11.509.488
Destinazione risultato 2019
Versamento soci in c/aumento di
capitale sociale
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Altre riserve - - - - - - -
Totale Utile/perdite complessivi - - - - - (4.255.892) (4.255.892)
30/09/2020 11.454.798 0 (98.028) 13.721.663 (182.445) (17.642.394) 7.253.596
(in Euro) Capitale sociale Versamento soci
in c/futuro
aumento di
capitale sociale
Riserve di azioni
proprie
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Altre riserve Risultati portati a
nuovo
Totale
31/12/2018 7.997.530 - (98.028) 10.868.737 (141.133) (36.101.529) (17.474.423)
Destinazione risultato 2018
Versamento soci in c/aumento di capitale
sociale
-
3.457.268
-
-
-
-
-
2.852.926
-
-
-
-
-
6.310.195
Altre riserve - - - - (41.312) - (41.312)
Totale Utile/perdite complessivi - - - - - 22.715.028 22.715.028
31/12/2019 11.454.798 0 (98.028) 13.721.663 (182.445) (13.386.501) 11.509.488

Il capitale sociale al 30 settembre 2020 è pari a Euro 11.454.798,00 interamente sottoscritto e versato ed è suddiviso in n. 154.782.936 azioni ordinarie prive del valore nominale. La Società detiene n. 164.559 di azioni proprie.

Le variazioni subite dal Patrimonio netto nel corso del periodo chiuso al 30 settembre 2020 sono da riferirsi alla perdita netta del periodo pari ad Euro 4.255.892. Alla data del 30 settembre 2020 non risultano esserci variazioni IAS/IFRS.

Nel prospetto di seguito riportato viene fornita l'analisi del patrimonio netto al 30 settembre 2020 sotto i profili della disponibilità e della distribuibilità delle varie poste del netto. Si segnala che al 30 settembre 2020 il capitale sociale della Società risulta inferiore di oltre un terzo in conseguenza di perdite accumulate, pertanto, la stessa non potrà dar corso a distribuzioni fino al completo reintegro del capitale sociale o riduzione del medesimo ad integrale copertura delle perdite.

Natura/Descrizione Importo Possibilità
di
utilizzazione
Quota
distribuibile
Capitale
Sociale
11.356.770 > per copertura perdite
Riserva sovrapprezzo
azioni
13.721.663 > per aumento di
capitale
> per copertura perdite
> per distribuzione
ai soci
13.721.663
Riserva legale 510.955 > per copertura perdite
> per aumento di
capitale
510.955
Riserva utili
(perdite)
attuariali
(693.399)
Utile
(Perdita)
esercizi
precedenti
(13.386.502) (13.386.502)
Utile
(Perdita)
2020
(4.255.892) (4.255.892)
Totale 7.253.596

Note: Il capitale sociale è esposto al netto della riserva di azioni proprie pari ad Euro 98.028.

Posizione finanziaria netta di Bialetti con l'evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine.

La posizione finanziaria netta di Bialetti, con separata evidenziazione delle componenti attive e passive, a breve, medio e lungo termine è rappresentata nel seguente prospetto:

Bialetti

(dati in migliaia di Euro)

30 settembre 2020 31 dicembre 2019
A Cassa 4.128 2.213
B Altre disponibilità liquide - -
C Titoli detenuti per la negoziazione - -
D=A+B+C Liquidità 4.128 2.213
E Crediti finanziari correnti 20.321 22.481
F Debiti bancari correnti 545 -
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 90 90
H Altri debiti finanziari correnti 6.169 5.176
I=F+G+H Totale debiti finanziari correnti 6.803 5.266
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto (17.646) (19.428)
K Debiti bancari non correnti 33.241 30.827
L Obbligazioni emesse 36.190 34.277
M Altri debiti non correnti 23.358 23.247
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 92.789 88.351
E bis Crediti finanziari non correnti 723 413
O=J+N+E bis Indebitamento finanziario netto 74.420 68.511

Al 30 settembre 2020 l'indebitamento finanziario netto di Bialetti è pari ad Euro 74,4 milioni con un peggioramento di Euro 5,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2019.

La liquidità è pari ad Euro 4,1 milioni rispetto ad Euro 2,2 milioni al 31 dicembre 2019.

La parte corrente dell'indebitamento finanziario diminuisce di Euro 1,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2019.

Gruppo Bialetti

(dati in migliaia di Euro)

Di seguito, per completezza, la situazione dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo Bialetti 30 settembre 2020 e al 31 dicembre 2019.

Al 30 settembre
2020
Al 31 dicembre
2019
A Cassa 9.889 5.697
B Altre disponibilità liquide 0 0
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
D=A+B+C Liquidità 9.889 5.697
E Crediti finanziari correnti (0) 106
F Debiti bancari correnti 2.248 1.792
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 90 90
H Altri debiti finanziari correnti 11.369 11.164
I=F+G+H Totale debiti finanziari correnti 13.708 13.046
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 3.819 7.242
K Debiti bancari non correnti 33.241 30.827
L Obbligazioni emesse (incluso rateo interessi) 36.190 34.277
M Altri debiti non correnti 49.775 49.249
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 119.206 114.353
E bis Crediti finanziari non correnti 4.838 4.611
O=J+N-E bis Indebitamento finanziario netto 118.187 116.984

C. NOTE ESPLICATIVE

SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI

BASE DI PREPARAZIONE

Il presente documento, come già evidenziato a pagina 4 della presente Relazione, è stato redatto in coerenza con il comportamento che la Società ha sempre tenuto, e quindi con l'obiettivo di informare adeguatamente il mercato sull'andamento della situazione patrimoniale economica e finanziaria. Si sottolinea che, in presenza di rilevanti incertezze in merito alla continuità aziendale, già esposte nei comunicati stampa del 29 maggio 2020, del 5 agosto 2020 e del 12 novembre 2020 si è comunque ritenuto di esporre i dati facendo applicazione ai principi di continuità aziendale per le finalità informative già evidenziate e per consentire il confronto con periodi precedenti.

Il Consiglio di Amministrazione confida, peraltro, alla luce della recente evoluzione delle interlocuzioni in corso e dello stato di avanzamento delle attività relative alla Manovra Finanziaria e al Nuovo Piano, che gli elementi di incertezza attualmente in essere possano ragionevolmente essere superati. A tale riguardo gli Amministratori confermano la loro condivisione del percorso di sviluppo intrapreso dalla società, che, in caso di esito positivo della nuova manovra finanziaria, dovrebbe portare ad un miglioramento dell'assetto finanziario e ad un consolidamento delle posizioni di mercato e commerciali. A tal riguardo si rimanda al paragrafo D relativo alle iniziative poste in essere dagli Amministratori per assicurare condizioni di continuazione dell'attività. Si evidenzia tuttavia che non sono ad oggi valutabili gli impatti sulla posizione economica e finanziaria di Bialetti dell'eventuale perdurare di una situazione di forte criticità in termini di diffusione del Covid-19 anche nel 2021, che potrebbe in particolar modo nuovamente limitare lo svolgimento dell'attività dei negozi Bialetti. Si evidenzia altresì che, sulla base di dati preconsuntivi disponibili, i risultati 2020 dovrebbero evidenziare un miglioramento rispetto al pari periodo 2019 nonostante l'impatto del covid 19.

La Nuova Manovra Finanziaria descritta sinteticamente nel paragrafo E dovrebbe, inoltre, rafforzare la struttura del capitale proprio e dare una maggiore enfasi al percorso di sviluppo che la Società ha avviato.

Come si è evidenziato nella sezione introduttiva si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli International Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC) adottati dall'Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E.

In merito alle modalità di presentazione per lo stato patrimoniale è stato adottato il criterio di distinzione "corrente/non corrente" in conformità al principio contabile IAS 1; per il conto economico lo schema scalare con la classificazione dei costi per natura e per il rendiconto finanziario il metodo di rappresentazione indiretto.

Il presente documento è stato redatto in Euro, moneta corrente utilizzata nelle economie in cui la Società prevalentemente opera.

Tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in Euro.

Il documento è redatto applicando il metodo del costo storico con l'eccezione delle voci che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value come indicato nei criteri di valutazione.

Conversione di operazioni denominate in valute diversa dalla valuta funzionale

Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale sono inizialmente convertite nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le passività monetarie denominate in valuta non funzionale sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a Conto economico. Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta non funzionale, valutate al costo, sono convertite al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono valutati al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività, applicando il criterio del "component approach", secondo il quale ciascuna componente suscettibile di un'autonoma valutazione della vita utile e del relativo valore deve essere trattata individualmente.

Gli ammortamenti sono imputati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach". La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di immobili, impianti e macchinari è la seguente:

Descrizione principali categorie della voce
"Immobili, impianti e macchinari"
Periodo
Fabbricati 33 anni
Impianti generici e telefonici 10 anni
Impianti specifici e semiautomatici 10 anni
Impianti automatici 10 anni
Forni e pertinenze 6-7 anni
Attrezzatura varia e minuta di produzione e di 4 anni
magazzino
Stampi 10 anni
Mobili e macchine ufficio e arredi diversi 8-9 anni
Stand per mostre e fiere 10 anni
Macchine d'ufficio elettroniche - C.E.D. 5 anni
Autovetture e accessori autovetture 4 anni
Automezzi e carrelli 5 anni

La vita utile degli immobili, impianti e macchinari ed il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Gli immobili, impianti e macchinari posseduti in virtù di contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti alla Società i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della Società al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate per la voce di bilancio "immobili, impianti e macchinari", salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione. Eventuali plusvalenze realizzate sulla cessione di beni retrolocati in base a contratti di locazione finanziaria sono iscritte tra i risconti passivi e imputate a conto economico sulla base della durata del contratto di locazione.

Attività immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle attività immateriali sono spesati a conto economico. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

(a) Avviamento

L'avviamento rappresenta la differenza registrata fra il costo sostenuto per l'acquisizione di un complesso di attività e il valore corrente delle attività e delle passività acquisite al momento dell'acquisizione. L'avviamento non è ammortizzato ma assoggettato a valutazione annuale volta a individuare eventuali perdite di valore (impairment test). Tale test viene effettuato con riferimento all'unità organizzativa generatrice dei flussi finanziari ("cash generating unit" o "CGU") alle quali è stato attribuito l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di vendita, e il relativo valore d'uso. Non è consentito il ripristino di valore dell'avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU l'eccedenza residua è allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • ➢ il fair value dell'attività al netto degli oneri di vendita;
  • ➢ il valore in uso, come sopra definito;
  • ➢ zero.

(b) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono ammortizzati a quote costanti (da 3 a 5 anni) in base alla loro vita utile.

(c) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

Le concessioni, licenze, marchi e i diritti simili sono ammortizzati a quote costanti (da 3 a 5 anni), mentre i costi relativi alla manutenzione dei programmi software sono spesati nel momento in cui sono sostenuti.

(d) Costi di sviluppo

I costi relativi all'attività di sviluppo sono imputati a conto economico quando sostenuti, a eccezione dei costi di sviluppo iscritti tra le attività immateriali laddove risultino soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

➢ il progetto è chiaramente identificato e i costi a esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera attendibile;

  • ➢ è dimostrata la fattibilità tecnica del progetto;
  • ➢ è dimostrata l'intenzione di completare il progetto e di vendere i beni immateriali generati dal progetto;

➢ esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione immateriale per la produzione dei beni immateriali generati dal progetto;

➢ sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto. L'ammortamento di eventuali costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali inizia a partire dalla data in cui il risultato generato dal progetto è commercializzabile.

Diritti d'uso

L'IFRS 16 ha introdotto un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il locatario rileva un'attività che rappresenta il diritto d'uso del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Sono previste delle esenzioni all'applicazione dell'IFRS 16 per i leasing a breve termine e per quelli di modico valore. Le modalità di contabilizzazione per il locatore restano simili a quelle previste dal principio attualmente in vigore, ossia il locatore continua a classificare i leasing come operativi o finanziari.

In fase di valutazione delle passività del leasing, la Società ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1° gennaio 2020. La media ponderata del tasso applicato è pari al 12,25%. Il tasso è stato definito tenendo conto della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e delle conseguenti condizioni di mercato ad essa riferibili.

La Società, per i contratti che prevedono un'opzione di rinnovo al termine del periodo non cancellabile, ha scelto, basandosi sull'evidenza storica e sui piani di sviluppo del business, di considerare, oltre il periodo non cancellabile, anche il periodo oggetto di opzione di rinnovo, salvo l'esistenza di eventuali piani aziendali di dismissione della attività locate, nonché di chiare valutazioni che inducano a ritenere ragionevole il mancato esercizio dell'opzione di rinnovo.

Per i contratti con opzioni di rinnovo esercitabili automaticamente alla fine del periodo non cancellabile, la durata considerata è quella massima, normalmente superiore all'orizzonte temporale coperto dal business plan della Società.

Perdite di valore degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali

A ciascuna data di riferimento del bilancio, gli immobili, impianti e macchinari e le attività immateriali sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione del loro valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico quando il valore di iscrizione dell'attività è superiore al valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Attività finanziarie

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al prezzo dell'operazione.

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

La valutazione di "Finanziamenti e Crediti" è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e quindi iscritti al valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo svalutazione portato a diretta detrazione del valore dell'attività. I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in base all'esperienza storica e ai dati statistici (expected losses). Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.

Gli "Altri strumenti di capitale non correnti" sono rilevati inizialmente al costo (fair value del corrispettivo iniziale dato in cambio) incrementato degli eventuali oneri di transazione direttamente attribuibili alle stesse. Le variazioni di fair value e eventuali plusvalenze e minusvalenze in fase di cessione della partecipazione sono rilevati a conto economico complessivo e non transitano mai dal conto economico. Poiché tale opzione è irrevocabile e può essere esercitata investimento per investimento, eventuali eccezioni in fase di prima iscrizione verranno evidenziate nella nota di commento alla voce. Tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale devono essere valutati al fair value. In caso di titoli negoziati su mercati attivi, il fair value è determinato facendo riferimento alla quotazione rilevata al termine delle negoziazioni del giorno di chiusura dell'esercizio.

Per gli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, il fair value è determinato in funzione del prezzo di transazioni recenti fra parti indipendenti di strumenti sostanzialmente simili, oppure utilizzando altre tecniche di valutazione quali ad esempio valutazioni reddituali o basate sull'analisi dei flussi finanziari attualizzati (Discounted Cash Flow). Limitatamente a poche circostanze, tuttavia, il costo può rappresentare una stima adeguata del fair value se, per esempio, le più recenti informazioni disponibili per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value. Il costo non è mai la migliore stima del fair value per gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale quotati. La valutazione delle "Attività finanziarie, che al momento della rilevazione iniziale sono valutate al fair value con variazioni imputate a conto economico" è determinata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione generalmente accettate e basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite

derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività classificate in questa categoria sono iscritti a conto economico.

Partecipazioni in imprese controllate

Sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni in imprese controllate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore.

In presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, la recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione della partecipazione con il relativo valore recuperabile rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione e il valore d'uso. In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa potrebbe ottenere dalla vendita dell'asset. Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi e, se significativi e ragionevolmente determinabili dalla sua cessione al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e dimostrabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici delle attività non riflesse nelle stime dei flussi di cassa.

Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la Società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Determinazione del fair value degli strumenti finanziari

La Società valuta gli strumenti finanziari, quali i derivati, al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

  • nel mercato principale dell'attività o passività; o
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per la Società.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico. Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

La Società utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • livello 2 input diversi dai prezzi quotati inclusi nel livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio su base ricorrente, la Società determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, e di consumo nonché dei prodotti finiti e merci è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.

Il costo di prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari.

Le rimanenze di magazzino obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide comprendono la cassa, i depositi bancari disponibili, le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza originaria uguale o inferiore ai tre mesi. Alla data del bilancio, gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti nello stato patrimoniale. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie, relative a finanziamenti, debiti commerciali e altre obbligazioni a pagare, sono inizialmente iscritte al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutate al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento dei flussi di cassa attesi ed esiste la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato. Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che la Società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di riferimento. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono contabilizzati alla data valuta della relativa regolazione.

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Benefici ai dipendenti

Il trattamento di fine rapporto, obbligatorio per le imprese italiane ai sensi del Codice Civile, rientra nella definizione dei programmi a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.

A partire dal 1° gennaio 2007 e solo per le Società con almeno 50 dipendenti, la Legge Finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296 e relativi decreti attuativi) ha introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la possibilità per il lavoratore di scegliere in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

Alla luce di tali modifiche l'istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

I cambiamenti intervenuti nella normativa di riferimento hanno comportato variazioni nelle assunzioni attuariali utilizzate per la valutazione della passività relativa al fondo maturato fino al 31 dicembre 2006. Per effetto di tali variazioni è stato registrato nel 2007, ovvero il primo anno di attuazione contabile degli effetti della riforma, il relativo onere (c.d. effetto di curtailment).

La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio, al netto, ove applicabile, del fair value delle attività del piano. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni della Società a fine periodo, dovuto al modificarsi dei parametri attuariali, in ottemperanza a quanto disposto dallo IAS 19 Revised, al netto dell'effetto fiscale, sono contabilizzati a conto economico complessivo.

Fondi Rischi

I fondi rischi sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili precisamente l'ammontare e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato

all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato come interesse passivo.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività della Società. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni, degli sconti, dei premi e dei contributi concessi.

I ricavi dalle vendite di beni sono rilevati quando i rischi ed i benefici della proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente e ciò normalmente si verifica quando la Società ha spedito i prodotti al cliente, o comunque quando per accordi commerciali la merce è pronta per essere spedita al cliente che l'ha già presa in consegna, ed è ragionevolmente certo l'incasso del relativo credito.

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono contabilizzati con riferimento allo stato di completamento dell'operazione alla data del bilancio.

Contributi pubblici

I contributi pubblici, in presenza di una delibera formale di attribuzione, e, in ogni caso, quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo in quanto sussiste la ragionevole certezza che la Società rispetterà le condizioni previste per la percezione e che i contributi saranno incassati, sono rilevati per competenza in diretta correlazione con i costi sostenuti.

(a) Contributi in conto capitale

I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono a immobili, impianti e macchinari sono registrati come ricavi differiti nella voce "Altre passività" sia delle passività non correnti che delle passività correnti rispettivamente per la quota a lungo e a breve termine. Il ricavo differito è imputato a conto economico come provento in quote costanti determinate con riferimento alla vita utile del bene cui il contributo ricevuto è direttamente riferibile.

(b) Contributi in conto esercizio

I contributi diversi dai contributi in conto capitale sono accreditati al conto economico nella voce "Altri proventi".

Riconoscimento dei costi

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica.

Imposte

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, a eccezione dell'avviamento, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo della Società e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte differite attive, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte.

Le imposte differite attive e passive sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli "Altri costi operativi".

Risultato per Azione

Il risultato per azione è determinato con riferimento al risultato economico della Società.

Il risultato base per azione è calcolato dividendo il risultato economico attribuibile agli Azionisti della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo.

Il risultato diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico attribuibile agli Azionisti della Società per la media ponderata delle azioni in circolazione.

Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.

***

Come indicato nel paragrafo B che precede, le significative incertezze in merito (i) al futuro andamento della gestione, (ii) all'evoluzione della pandemia e ai suoi effetti, (iii) all'idoneità delle misure individuate a far fronte alla situazione determinata dalla pandemia; (iv) all'esito delle negoziazioni con le banche finanziatrici e le altre parti degli Accordi 2019 relativamente alla modifica degli stessi; (v) alla effettiva omologa dei Nuovi Accordi da parte del Tribunale di Brescia, ai sensi e per gli effetti dell'art. 182-bis L.F. e (vi) alla correlata tempistica, hanno determinato il Consiglio di Amministrazione a rinviare l'approvazione del progetto di bilancio relativo all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2019 (nonchè della relazione trimestrale consolidata al 31 marzo 2020 e della relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2020), nelle more della definizione degli aspetti sopra indicati e del futuro della Società e del gruppo. Tuttavia, allo scopo di preservare il diritto di informativa di tutti gli stakeholders, la Società ha provveduto a pubblicare e mettere a disposizione dati al 31 dicembre 2019 -al 31 marzo 2020 (tramite comunicato stampa diffuso in data 29 maggio 2020), semestrali al 30 giugno 2020 (tramite comunicato stampa diffuso in data 5 agosto 2020) e al 30 settembre 2020 (tramite comunicato stampa diffuso in data 12 novembre 2020).

NOTE ALLO STATO PATRIMONIALE

1. Immobilizzazioni materiali

La movimentazione della voce di bilancio "Immobilizzazioni materiali" al 30 settembre 2020 è riportata nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019
Investimenti Cessioni Riclassifiche Amm.ti e
svalutazioni
Al 30 settembre
2020
Costo storico 800 - - - - 800
Fondo ammortamento (312) - - - (18) (330)
Terreni e fabbricati 488 - - - (18) 470
Costo storico 25.844 - (247) 1.780 - 27.377
Fondo ammortamento (21.631) - 245 (4) (700) (22.089)
Impianti e macchinari 4.214 - (2) 1.776 (700) 5.287
Costo storico 23.053 - (7) 1.085 - 24.130
Fondo ammortamento (20.004) - 7 4 (1.047) (21.040)
Attrezzature industriali e commerciali 3.049 - - 1.089 (1.047) 3.090
Costo storico 1.883 - (8) 180 - 2.054
Fondo ammortamento (1.833) - 4 - (22) (1.851)
Altri beni 49 - (4) 180 (22) 203
Costo storico 730 2.455 (7) (3.045) -
-
133
Fondo ammortamento - - - - - -
Immobilizzazioni in corso ed acconti 730 2.455 (7) (3.045) - 133
Costo storico 52.310 2.455 (270) 0 0 54.495
Fondo ammortamento (43.780) 0 257 0 (1.787) (45.310)
Totale Immobilizzazioni materiali 8.529 2.455 (13) 0 (1.787) 9.184

Gli incrementi delle immobilizzazioni materiali al 30 settembre 2020 sono relativi all'acquisto di impianti, macchinari e attrezzature per la produzione di caffettiere e caffè.

Si segnala inoltre che sono stati concessi privilegi sugli impianti e macchinari correlati alla produzione del caffè per l'esatto adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte da Bialetti nei confronti dei portatori del prestito obbligazionario non convertibile denominato "Euro 35.845.000 Secured Floating Rate Notes due 2024".

La data di scadenza dei contratti di leasing finanziario è fissata fra il 2020 e il 2022. Tali contratti includono opzioni di acquisto.

Terreni e fabbricati

Non si rilevano variazioni significative nella voce Terreni e Fabbricati.

Impianti, macchinari e attrezzature

Gli investimenti del periodo 2020 sono relativi principalmente al potenziamento delle aree produttive presso lo stabilimento ed alla realizzazione di stampi per nuove macchine espresso e caffettiere.

Si segnalano il miglioramento, il potenziamento e l'implementazione della linea caffè e tisane ubicata presso il sito di Coccaglio e i vari progetti relativi a nuove linee di vendita e nuove macchine espresso.

Immobilizzazioni materiali in corso

Il valore residuo si riferisce principalmente agli investimenti sostenuti nel 2020 per progetti che verranno completati nel corso degli esercizi 2020 e 2021, relativi all'ottimizzazione degli impianti di produzione delle capsule di caffè e dell'ampliamento della capacità produttiva dello stabilimento della produzione di caffettiere.

2. Immobilizzazioni immateriali

La movimentazione della voce di bilancio "Immobilizzazioni immateriali" al 30 settembre 2020 è riportata nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2019 Incrementi Cessioni Riclassifiche Amm.ti e svalutazioni Al 30 settembre 2020
Sviluppo prodotti 8.921 - - - - 8.921
Fondo ammortamento (8.921) - - - - (8.921)
Sviluppo prodotti 0 - - - - 0
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 9.696 - - 107 - 9.803
Fondo ammortamento (8.070) - - - (509) (8.579)
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
1.627 - - 107 (509) 1.225
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5.406 - - - - 5.406
Fondo ammortamento (5.275) - - - (10) (5.286)
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 131 - - - (10) 120
Avviamento 6.383 - - - - 6.383
Fondo ammortamento (705) - - - - (705)
Avviamento 5.678 - - - - 5.678
Altre immobilizzazioni 7.906 - - 87 - 7.993
Fondo ammortamento (7.906) - - - (13) (7.919)
Altre immobilizzazioni 0 - - 87 (13) 74
Immobilizzazioni in corso ed acconti 190 228 - (194) - 224
Fondo ammortamento - - - - - -
Immobilizzazioni in corso ed acconti 190 228 - (194) - 224
Costo storico 38.503 228 0 0 0 38.730
Fondo ammortamento (30.878) 0 0 0 (532) (31.410)
Totale Attività immateriali 7.625 228 0 0 (532) 7.320

La voce "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" include i costi di software e della registrazione o estensione territoriale di brevetti aziendali. La variazione di tale voce si riferisce ai costi sostenuti per la realizzazione del sito e-commerce "Bialetti" nonché per l'ottimizzazione dei software a supporto del reporting direzionale e soprattutto per il monitoraggio dei flussi di cassa.

La voce "Altre Immobilizzazioni" include principalmente gli investimenti che la Società ha sostenuto in relazione al miglioramento del layout del progetto footprint.

L'incremento della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" si riferisce principalmente al progetto di riorganizzazione dei sistemi informativi aziendali di Gruppo.

La tabella seguente dettaglia il valore iscritto nello stato patrimoniale al 30 settembre 2020 per la voce "Avviamento" (valori in migliaia di Euro):

Cash Generating Unit Al 30 settembre 2020 Al 31 dicembre 2019
Avviamento Aeternum Cookware 1.052 1.052
Avviamento Bialetti Cookware 919 919
Totale Mondo Casa 1.971 1.971
Avviamento Bialetti Moka e Coffemaker 2.335 2.335
Avviamento Bialetti Espresso 1.372 1.372
Totale Mondo Caffè Bialetti 3.707 3.707
TOTALE COMPLESSIVO 5.678 5.678

Il valore residuo al 30 settembre 2020 di ciascuno degli avviamenti è considerato recuperabile da Bialetti sulla base della determinazione dei corrispondenti valori in uso.

L'avviamento è formato da: - l'avviamento Aeternum, che origina nel febbraio 2006, quando Bialetti acquista il ramo d'azienda produttivo di Aeternum S.p.A. relativo alla produzione di pentolame in acciaio. Il valore dell'avviamento venne determinato come differenza tra il fair value delle attività e passività acquisite ed il prezzo d'acquisto del ramo d'azienda produttivo, ed è pari a 1.052 migliaia di euro;

  • l'avviamento Bialetti, che ha origine nel 2002 a seguito del conferimento a Bialetti del ramo d'azienda relativo alla produzione e commercializzazione di strumenti da cottura e caffettiere. Il valore dell'avviamento Bialetti corrisponde al relativo valore netto contabile al 1° gennaio 2004 (data di transizione agli IFRS da parte del Gruppo Bialetti) determinato in applicazione dei principi contabili applicati da Bialetti precedentemente alla transazione agli IFRS ed è pari a 4.626 migliaia di euro.
(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Amm.ti e
svalutazioni
Al 30
settembre 2020
Costo storico 14.821 - - - 14.821
Fondo ammortamento (1.347) - - (1.011) (2.358)
Fabbricati 13.474 - - (1.011) 12.463
Costo storico 422 187 (120) - 489
Fondo ammortamento (139) - 120 (149) (168)
Altri beni 284 187 - (149) 322
Costo storico 15.244 187 (120) 0 15.311
Fondo ammortamento (1.486) 0 120 (1.159) (2.526)
Totale diritto d'uso 13.758 187 0 (1.159) 12.785

3. Diritti d'uso

L'IFRS 16 ha introdotto un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il locatario rileva un'attività che rappresenta il diritto d'uso del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Sono previste delle esenzioni all'applicazione dell'IFRS 16 per i leasing a breve termine e per quelli di modico valore. Le modalità di contabilizzazione per il locatore restano simili a quelle previste dal principio precedentemente in vigore, ossia il locatore continua a classificare i leasing come operativi o finanziari.

In sede di prima applicazione del nuovo principio, la Società ha operato come segue:

  • ha applicato il metodo di transizione retrospettivo modificato (cd. "modified retrospective approach") rilevando l'effetto connesso alla rideterminazione retroattiva dei valori nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019, senza effettuare il restatement degli esercizi precedenti posti a confronto;
  • si è avvalsa dell'esenzione che consente di non applicare l'IFRS 16 ai leasing per i quali la durata residua al 1° gennaio 2019 è inferiore ai 12 mesi, per tutte le tipologie di asset;
  • ha rilevato un'attività per il right of use ad un importo corrispondente alla passività per lease liability rettificata per tener conto degli eventuali risconti attivi per anticipi e senza considerare i costi diretti iniziali sostenuti in anni precedenti al 1° gennaio 2019;
  • le opzioni di rinnovo o di terminazione anticipata sono state analizzate, ove presenti, ai fini della determinazione della durata complessiva del contratto.

In fase di applicazione iniziale dell'IFRS 16, la Società ha rilevato al 1° gennaio 2019 attività per il diritto d'uso pari ad Euro 15 milioni e passività per leasing pari ad Euro 13,7 milioni.

In fase di valutazione delle passività del leasing, la Società ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1° gennaio 2019. La media ponderata del tasso applicato è

pari al 12,25%. Il tasso è stato definito tenendo conto della situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo e delle conseguenti condizioni di mercato ad esso riferibili.

La Società, per i contratti che prevedono un'opzione di rinnovo al termine del periodo non cancellabile, ha scelto, basandosi sull'evidenza storica e sui piani di sviluppo del business, di considerare, oltre il periodo non cancellabile, anche il periodo oggetto di opzione di rinnovo, salvo l'esistenza di eventuali piani aziendali di dismissione della attività locate, nonché di chiare valutazioni che inducano a ritenere ragionevole il mancato esercizio dell'opzione di rinnovo.

4. Partecipazioni in società controllate
-- -- -- -- -- -- ------------------------------------------
Al
(importi in Euro) 30 settembre
2020
31 dicembre
2019
Bialetti Deutschland 8.463 8.463
Cem Bialetti - -
Bialetti Store 24.677.247 14.577.247
Bialetti France 7.142.972 7.142.972
Bialetti Stainless Steel 3.426.012 3.426.012
Bialetti Houseware Ningbo Shanghai 300.000 300.000
Bialetti USA 5.020 -
Partecipazioni controllate 35.559.714 25.454.694

Gli incrementi delle partecipazioni rispetto al 31 dicembre 2019 sono relativi:

(i) alla rinuncia dei crediti finanziari approvata dal Consiglio di Amministrazione di Bialetti del 29 maggio 2020 a favore di Bialetti Store S.r.l. per Euro 10,1 milioni, volta al rafforzamento patrimoniale della controllata. (ii) alla costituzione della nuova società controllata/partecipata Bialetti USA, Inc., che è operativa dal 4 settembre 2020.

(importi in Euro) 31 dicembre
2019
Incrementi (Svalutazioni) 30 settembre
2020
Bialetti Deutschland 8.463 - - 8.463
Cem Bialetti - - - -
Bialetti Store 14.577.247 10.100.000 - 24.677.247
Bialetti France 7.142.972 - - 7.142.972
Bialetti Stainless steel 3.426.012 - - 3.426.012
Bialetti Houseware Ningbo 300.000 - - 300.000
Bialetti USA - 5.020 - 5.020
Partecipazioni controllate 25.454.694 10.105.020 0 35.559.714

Qui di seguito si espongono i dati essenziali relativi alle società controllate da Bialetti alla data del 30 settembre 2020 e del 31 dicembre 2019.

Al 30 settembre 2020 Sede Legale Capitale sociale
(1)
% di possesso Partecipazione Diretta/Indiretta
Cem Bialetti Istanbul (Turchia) YTL 31.013.330 99,9% Diretta
SC Bialetti Stainless Steel Srl Dumbravesti (Romania) RON 15.052.060 100% Diretta
Bialetti France Sarl Parigi (Francia) 7.018.050 100% Diretta
Bialetti Deutschland GmbH Mannheim (Germania) 25.564 100% Diretta
Bialetti Store Srl Coccaglio (BS) 100.000 100% Diretta
Bialetti Houseware Ningbo Shanghai Ningbo (China) RMB 2.153.640 100% Diretta
Bialetti Store Spain Sl ** Spagna 20.000 100% Indiretta
Bialetti Store Austria ** Austria 10.000 100% Indiretta
Bialetti USA Inc. USA 5.020 100% Diretta
(1) in Euro se non diversamente indicato

* Attività disponibili per la vendita

** Attività in liquidazione/in corso di liquidazione

Al 31 dicembre 2019 Sede Legale Capitale sociale (1) % di possesso Partecipazione Diretta/Indiretta
Cem Bialetti Istanbul (Turchia) YTL 31.013.330 99,9% Diretta
SC Bialetti Stainless Steel Srl Dumbravesti (Romania) RON 15.052.060 100% Diretta
Bialetti France Sarl Parigi (Francia) 7.018.050 100% Diretta
Bialetti Deutschland GmbH Mannheim (Germania) 25.564 100% Diretta
Triveni Bialetti Industries Private Limited* Mumbai (India) INR 3.752.880 93,8% Diretta
Bialetti Store Srl Coccaglio (BS) 100.000 100% Diretta
Bialetti Houseware Ningbo Shanghai Ningbo (China) RMB 2.153.640 100% Diretta
Bialetti Store Spain Sl ** Spagna 20.000 100% Indiretta
Bialetti Store Austria ** Austria 10.000 100% Indiretta
(1) in Euro se non diversamente indicato
* Attività disponibili per la vendita

** Attività in liquidazione/in corso di liquidazione

La Società ha condotto un "Test sulla tenuta dei valori dei principali assets" al 30 settembre 2020. Alla base del Test è la bozza di Piano di cui si riportano le linee guida nelle pagine successive (v. paragrafo D). La bozza di Piano post Covid prende in considerazione i possibili effetti, stimabili alla data del 30 settembre 2020, che l'emergenza sanitaria avrà sui valori attesi nel periodo di previsione analitica utilizzato ai fini della determinazione del valore d'uso delle Cash generating unit e del valore delle partecipazioni. I risultati delle società controllate riflettono inoltre gli esiti delle analisi sul Transfer Pricing realizzata dalla Società in collaborazione con la società di consulenza PWC. Per ultimo si precisa che i tassi prospettici e di costo del capitale sono stati aggiornati in base alle stime più recenti (settembre 2020). Dall'insieme di queste analisi non sono emerse criticità materiali.

5. Attività e passività per imposte differite

Attività per imposte differite

Le attività per imposte differite si riferiscono ad imposte calcolate su differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite attive al 30 settembre 2020.

(importi in Euro) Al 31 dicembre
2019
Rilevazione Utilizzi Al 30 settembre
2020
Breve termine Lungo termine
Fondo svalutazione magazzino 1.153.085 39.946 (244.434) 948.597 948.597 -
Marchi 102.107 - (23.908) 78.199 23.908 54.292
Fondo svalutazione crediti 2.788.857 82.777 (713.025) 2.158.609 2.158.609 -
Deducibilità interessi passivi - - - - - -
Indeducibilità interessi passivi - 416.964 416.964 - 416.964
Perdita fiscale - - - - - -
IFRS 16 172.106 113.887 - 285.993 - 285.993
Utili/perdite su cambi non realizzati 23.388 23.388 23.388
Altro 62.436 6.497 - 68.933 68.933 -
Imposte anticipate 4.278.591 683.459 (981.366) 3.980.684 3.223.435 757.249

Le imposte differite attive e passive sono iscritte in modo da riflettere tutte le differenze temporanee esistenti alla data del bilancio tra il valore attribuito ad una attività/passività ai fini fiscali e quello attribuito secondo i principi contabili applicati. La valutazione è effettuata in accordo con le aliquote fiscali che ci si attende saranno applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, sulla base delle sensitivity relative al Piano Pluriennale" in corso di redazione da parte del management e delle conseguenti analisi di recuperabilità che verranno predisposte dagli Amministratori.

Tra le società italiane del gruppo Bialetti e Bialetti Store S.r.l. per il triennio 2019-2021 è in vigore un contratto di Consolidato Fiscale.

La voce altro si riferisce principalmente ad accantonamenti di imposte anticipate per fondi rischi vari.

Passività per imposte differite

Tale voce si riferisce ad imposte passive calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite passive avvenuta al 30 settembre 2020:

(importi in Euro) Al 31 dicembre
2019
Rilevazione Utilizzi Al 30 settembre
2020
Breve termine Lungo termine
Attualizzazione Tfr - Ias 19 (21.125) - (1) (21.126) - (21.126)
Utili/perdite su cambi non realizzati 28.955 - (28.955) - - -
Plusvalenza su cessione marchio Girmi 100.553 - (75.415) 25.138 25.138 -
Imposte differite 108.383 (104.371) 4.012 25.138 (21.126)

6. Crediti ed altre attività non correnti

Al
(importi in Euro) 30 settembre
2020
31 dicembre
2019
Partecipazioni in altre imprese
Depositi cauzionali
115.517
723.260
115.517
412.761
Totale crediti ed altre attività
non correnti
838.778 528.278

Nella voce più rilevante "Depositi Cauzionali" è incluso il deposito per Euro 0,5 milioni nei confronti di un operatore logistico in merito al contratto di subaffitto di una porzione del magazzino di Coccaglio.

7. Rimanenze

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 30 settembre
2020
31 dicembre
2019
Prodotti finiti 20.237.216 21.445.801
Materie prime 3.258.359 2.583.571
Prodotti in corso di lavorazione
Acconti a fornitori
1.478.042
994.388
1.255.686
1.617.351
(Fondo obsolescenza) (3.399.988) (4.132.920)
Totale Rimanenze 22.568.017 22.769.488

A fronte di rimanenze obsolete o a lento rigiro, la Società stanzia regolarmente un apposito fondo determinato sulla base della loro possibilità di realizzo o utilizzo futuro. Nel corso dell'esercizio 2020 la Società ha provveduto ad effettuare rottamazione del magazzino di materiale ritenuto obsoleto, utilizzando il fondo appositamente costituito.

Di seguito la movimentazione di tale fondo intervenuta nel periodo chiuso al 30 settembre 2020.

(importi in Euro) Fondo
obsolescenza
Saldo al 31 dicembre 2019 (4.132.920)
Accantonamenti
Utilizzi
(263.364)
996.296
Saldo al 30 settembre 2020 (3.399.988)

8. Crediti verso clienti

Al
(importi in Euro) 30 settembre
2020
31 dicembre
2019
Valore lordo - Clienti intercompany
Valore lordo - Credito verso clienti
(Fondo svalutazione crediti)
2.609.636
25.663.556
(7.563.940)
4.912.161
30.714.597
(8.086.627)
Totale 20.709.252 27.540.130
(importi in Euro) Fondo
svalutazione
crediti
Saldo al 31 dicembre 2019 8.086.627
Accantonamenti
Utilizzi
420.993
(943.680)
Saldo al 30 settembre 2020 7.563.940

Il decremento dei crediti verso clienti al 30 settembre 2020 rispetto al 31 dicembre 2019 è principalmente attribuibile all'andamento stagionale delle vendite dei prodotti che caratterizza l'attività produttiva. Le vendite subiscono un incremento significativo a partire dal secondo semestre di ogni anno, e sono in particolare concentrate negli ultimi tre mesi anche in concomitanza con le festività natalizie.

Gli utilizzi dell'esercizio si riferiscono per la maggior parte a crediti verso clienti sottoposti a procedure concorsuali. Come ogni esercizio è stata fatta un'analisi dettagliata dei crediti verso clienti unitariamente più significativi, effettuando il conseguente accantonamento ritenuto congruo rispetto alla presunta esigibilità del credito.

Al 30 settembre 2020 e al 31 dicembre 2019 l'analisi dei crediti commerciali al netto della relativa svalutazione è la seguente:

Scaduti
(Euro) Totale Non scaduti 0-30 gg 30-60 gg 60 e oltre
Crediti al 30/09/2020 20.709.252 15.444.053 3.469.326 77.476 1.718.396
di cui intercompany 2.609.636 2.609.636 0 0 0
Crediti al 31/12/2019 27.540.130 21.178.422 2.250.615 470.932 3.640.162
di cui intercompany 4.888.078 4.888.078 0 0 0

9. Crediti tributari

Al
(importi in Euro) 30
settembre
2020
31 dicembre
2019
Irap - -
Ires - 414.412
Altri crediti tributari 127.186 76.331
Totale Crediti tributari 127.186 490.743

La variazione nella voce "Ires" è giustificata dall'utilizzo del credito Ires in compensazione su altri tributi.

La voce "Altri crediti tributari" si riferisce principalmente al credito di imposta derivante dalle ritenute d'acconto operate dalle controllate estere.

10. Crediti ed altre attività correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 30
settembre
2020
31 dicembre
2019
Ratei e risconti 299.560 128.283
Fornitori c/anticipi 492.408 2.372.367
Crediti verso altri 1.357.823 -
Crediti v/factor - 70.945
Totale Crediti ed altre attività correnti 2.149.791 2.571.595

La voce "Crediti verso altri" comprende principalmente anticipi e crediti per anticipi di forniture di merce.

11. Crediti Finanziari Correnti

Al
30 settembre 31 dicembre
(importi in Euro) 2020 2019
Cem Bialetti 6.192.552 5.651.952
SC Bialetti Stainless Steel Srl 11.090.000 11.111.272
Bialetti Store Srl 2.937.673 5.441.298
Bialetti Store France - 169.852
Bialetti Deutschland 100.973 -
Crediti finanziari per factor (Generalfinance) - 60.415
Crediti finanziari per factor (Factorcoop) - 46.053
Totale crediti finanziari correnti 20.321.198 22.480.842

I crediti finanziari correnti si riferiscono interamente ai crediti verso le controllate Bialetti Store, Bialetti France, Cem Bialetti, Bialetti Stainless Steel e Bialetti Deutschland derivanti dalla sottoscrizione di un accordo di conto corrente intersocietario, in forza del quale, a scadenze periodiche prefissate, Bialetti provvede al calcolo delle posizioni nette debitorie o creditorie (scaturenti da rapporti di natura commerciale) e provvede al regolamento degli sbilanci attraverso addebito o accredito di tale conto corrente intersocietario unitamente agli interessi maturati.

12. Disponibilità liquide

La voce in oggetto rappresenta la disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato ed è composta come segue:

Al
(importi in Euro) 30 settembre
2020
31 dicembre
2019
Depositi bancari e postali
Assegni
4.126.122
-
2.210.838
-
Denaro e valori 2.188 2.058
Totale Disponibilità
liquide
4.128.310 2.212.895
di cui:
Disponibilità
liquide non vincolate
4.128.310 2.212.895
Disponibilità
liquide vincolate
- -

13. Attività finanziarie disponibili per la vendita

Tale voce accoglie le attività finanziarie che possono essere oggetto di cessione. Esse sono valutate al valore corrente di mercato con riferimento ai prezzi quotati su mercati ufficiali alla data di chiusura dell'esercizio. Alla data del 30 settembre 2020 le attività finanziarie disponibili per la vendita sono state completamente dismesse.

(importi in Euro) 31 dicembre
2019
Incrementi Cessioni 30
settembre
2020
Partecipazione Triveni
Titoli disponibili per la vendita
439.214
439.214
-
-
(439.214)
(439.214)
-
-
Totale 439.214 - 439.214
-
-

La Società, in data 06 dicembre 2019, ha sottoscritto un contratto per la cessione della propria partecipazione nel capitale di Triveni Bialetti Industries (pari al 93,82%) a favore della società di diritto indiano Packwell Packaging Products Limited, nell'ambito di una più ampia operazione tramite la quale, parallelamente, benché con atti formalmente separati, ha definito un accordo transattivo con TTK Prestige Limited, a saldo e stralcio di ogni reciproca contestazione. Per detta cessione, si è dato corso alle attività di perizia sulle azioni Triveni Bialetti Industries, al fine di individuare il relativo valore, risultato essere pari a 92,00 rupie indiane per ciascuna azione, per un valore complessivo di 34.526.404 rupie indiane, per la cessione dell'intera partecipazione (corrispondente a Euro 439.214). Il completamento di detta operazione di cessione della partecipazione detenuta da Bialetti nel capitale di Triveni Bialetti Industries è avvenuto il 13 febbraio 2020.

14. Patrimonio netto

Il capitale sociale al 30 settembre 2020 è pari a Euro 11.454.798,30 interamente sottoscritto e versato ed è suddiviso in n. 154.782.935 azioni ordinarie prive del valore nominale. Alla data della presente relazione la Società detiene, al 30 settembre 2020, nr. 164.559 azioni proprie.

Nella seguente tabella è riportato il dettaglio delle voci di patrimonio netto:

Al
(importi
in
Euro)
30 settembre
2020
31 dicembre
2019
Numero di
azioni
154.782.936 154.782.936
Capitale
sociale
11.454.798 11.454.798
Riserva per azioni proprie (98.028) (98.028)
Riserva sovraprezzo azioni 13.721.663 13.721.663
Altre
riserve
(182.443) (182.444)
Risultati
portati a nuovo
(17.642.394) (13.386.502)
Totale
Patrimonio
netto
7.253.596 11.509.488

Il numero di azioni in circolazione al 30 settembre 2020 è pari a nr. 154.782.936.

15. Debiti ed altre passività finanziarie

Al 30 settembre 2020 Al 31 dicembre 2019
(in Euro) Tasso fisso Tasso variabile Totale Tasso fisso Tasso
variabile
Totale
Finanziamenti da banche 33.324.629 550.848 33.875.476 30.321.350 595.571 30.916.922
Inferiore all'anno 544.791 89.985 634.776 - 89.627 89.627
1 - 2 anni - 90.707 90.707 - 90.345 90.345
2 - 3 anni - 91.434 91.434 - 91.069 91.069
3 - 4 anni - 92.167 92.167 - 91.799 91.799
4 - 5 anni 32.779.838 92.905 32.872.743 30.321.350 92.535 30.413.885
Superiori a 5 anni - 93.650 93.650 - 140.195 140.195
Finanziamenti da società di leasing - 13.946.007 13.946.007 - 14.522.364 14.522.364
Inferiore all'anno - 1.101.197 1.101.197 - 976.646 976.646
1 - 2 anni - 1.085.323 1.085.323 - 1.029.207 1.029.207
2 - 3 anni - 1.101.884 1.101.884 - 1.090.619 1.090.619
3 - 4 anni - 1.173.522 1.173.522 - 1.123.823 1.123.823
4 - 5 anni - 1.287.732 1.287.732 - 1.261.492 1.261.492
Superiori a 5 anni - 8.196.349 8.196.349 - 9.040.578 9.040.578
Finanziamenti da società di factoring 2.478.804 - 2.478.804 4.199.753 - 4.199.753
Inferiore all'anno 2.478.804 - 2.478.804 4.199.753 - 4.199.753
Finanziamento da soggetti terzi 10.690.101 - 10.690.101 9.700.886 - 9.700.886
Inferiore all'anno 176.850 - 176.850 - - -
4 - 5 anni 10.513.251 - 10.513.251 9.700.886 - 9.700.886
Obbligazioni Emesse 1.766.943 36.190.484 37.957.427 - 34.277.188 34.277.188
Inferiore all'anno 1.766.943 - 1.766.943
4 - 5 anni - 36.190.484 36.190.484 - 34.277.188 34.277.188
Finanziamenti da Società del Gruppo 644.763 - 644.763 - - -
Inferiore all'anno 644.763 - 644.763 - - -
Totale Debiti ed altre passività finanziarie 48.905.239 50.687.339 99.592.578 44.221.989 49.395.123 93.617.112

Per meglio specificare il valore totale risultante al 30 settembre 2020, di seguito viene evidenziato lo schema della posizione finanziaria netta secondo quanto raccomandato da Consob (valori in migliaia di Euro):

30 settembre 2020 31 dicembre 2019
A Cassa 4.128 2.213
B Altre disponibilità liquide - -
C Titoli detenuti per la negoziazione - -
D=A+B+C Liquidità 4.128 2.213
E Crediti finanziari correnti 20.321 22.481
F Debiti bancari correnti 545 -
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 90 90
H Altri debiti finanziari correnti 6.169 5.176
I=F+G+H Totale debiti finanziari correnti 6.803 5.266
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto (17.646) (19.428)
K Debiti bancari non correnti 33.241 30.827
L Obbligazioni emesse 36.190 34.277
M Altri debiti non correnti 23.358 23.247
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 92.789 88.351
E bis Crediti finanziari non correnti 723 413
O=J+N+E bis Indebitamento finanziario netto 74.420 68.511

Il valore totale al 30 settembre 2020 di Euro 99.593 migliaia è la somma del valore di "I", "Totale debiti finanziari correnti" (Euro 6.803 migliaia) ed il valore di "N" "indebitamento finanziario non corrente", (Euro 92.789 migliaia della tabella di cui sopra).

Si ricorda che la consistenza dei debiti e delle altre passività finanziarie è principalmente correlata alla sottoscrizione degli Accordi 2019 (ossia gli accordi di ristrutturazione dell'indebitamento della società ai sensi dell'art. 182-bis L.F.) e dal conseguente ingresso di nuova finanza. In particolare, si segnala:

(i) L'emissione in data 28 maggio 2019 del prestito obbligazionario non convertibile "senior", denominato "€ 35,845,000 Secured Floating Rate Notes due 2024", (il "Prestito Obbligazionario Senior"). I flussi finanziari rivenienti dalla sottoscrizione del Prestito Obbligazionario Senior, pari a complessivi Euro 35,845 milioni, sono stati destinati per circa Euro 28,3 milioni al rimborso, integrale e anticipato, di tutte le obbligazioni emesse a valere sui prestiti obbligazionari "interim" pari ad Euro 27 milioni (17 milioni di Euro emessi il 27 novembre 2018 ed euro 10 milioni emessi il 14 marzo 2019). Inoltre, sempre in data 28 maggio 2019, ai sensi di quanto previsto negli Accordi 2019, è stata eseguita la cessione pro soluto, da parte di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. a favore di Moka Bean S.r.l., dei crediti rispettivamente vantati nei confronti di Bialetti il cui valore nominale ammonta a complessivi Euro 21,4 milioni, a fronte di un prezzo di cessione stabilito in complessivi Euro 7,6 milioni. Moka Bean S.r.l. ha rinunciato ad una porzione pari a Euro 6,1 milioni dei crediti di cui si è resa cessionaria. Pertanto, alla data dell'operazione la Società ha eliminato dal proprio bilancio debiti verso le banche per un importo pari a Euro 21,4 milioni e rilevato un nuovo debito verso Moka Bean S.r.l. per Euro 15,3 milioni che prevede il rimborso alla scadenza e l'applicazione di un tasso di interesse nominale pari all'1,5%. La differenza tra il valore del precedente debito nei confronti delle banche e il valore del debito nei confronti di Moka Bean S.r.l. è stata rilevata tra i proventi finanziari;

(ii) in data 31 maggio 2019 hanno acquisito efficacia gli accordi di ristrutturazione del debito sottoscritti con il ceto bancario con la conseguente riclassificazione del debito a lungo termine;

(iii) alla luce degli accordi di ristrutturazione del debito sottoscritti con il ceto bancario, le modifiche apportate alle condizioni originali dei contratti di finanziamento risultano essere sostanziali. In particolare, si segnala che, oltre che l'applicazione di un tasso contrattuale pari all'1,5%, le linee a breve termine di finanziamento del capitale circolante, rappresentanti più del 90% del debito bancario, sono state estinte attraverso l'emissione di un unico finanziamento con scadenza quinquennale, comportando la riclassificazione del debito a lungo termine. La Società ha effettuato la derecognition del precedente debito e rilevato i nuovi debiti finanziari verso le banche e Moka Bean S.r.l. al fair value, attualizzando i flussi futuri al tasso di interesse di mercato. Dal confronto tra il valore nominale dei debiti finanziari e il loro fair value è emersa una differenza pari ad Euro 24,2 milioni rilevata tra i proventi finanziari. Successivamente alla rilevazione iniziale al fair value e dedotti i costi di transazione, pari complessivamente ad Euro 4,7 milioni, in applicazione del principio contabile IFRS 9, i debiti finanziari sono rilevati con il metodo del costo ammortizzato tenendo conto del criterio del tasso di interesse effettivo.

(iv) la sottoscrizione di un accordo di cessione di taluni crediti commerciali con formula "pro-solvendo";

(v) l'applicazione del principio contabile IFRS 16 che introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il locatario rileva un'attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Tale principio ha comportato l'iscrizione in data 1° gennaio 2019 di attività per diritti di utilizzo pari a Euro 51,7 milioni e passività per leasing pari ad Euro 52,2 milioni. La differenza tra i due valori è giustificata dalle rettifiche apportate alle attività dai ratei e risconti. Alla data del 30 settembre le passività per leasing ammontano ad Euro 13,8 milioni.

16. Benefici ai dipendenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 30 settembre
2020
31 dicembre
2019
Trattamento di fine rapporto
Fondo bonus a dipendenti a medio lungo termine
1.037.133
619.641
1.080.829
277.325
Totale Benefici ai dipendenti 1.656.773 1.358.154

Nel corso dell'esercizio precedente la Società ha stanziato un fondo per benefici dipendenti a medio lungo termine che al 30 settembre è pari ad Euro 620 migliaia.

La movimentazione alla data del 30 settembre 2020 del trattamento di fine rapporto è la seguente:

Saldo al 31 dicembre 2019 1.080.829
Costo per prestazioni di lavoro 153.873
(Utili) Perdite attuariali
Liquidazioni/anticipazioni
(197.568)
Saldo al 30 settembre 2020 1.037.133

17. Fondi rischi

La composizione della voce dei fondi è riportata nella seguente tabella:

Al
(importi in Euro) 30 settembre
2020
31 dicembre
2019
Fondo quiescenza
Fondo garanzia prodotto
Fondo copertura perdite future
161.708
149.071
15.000
177.440
149.071
15.000
Fondi rischi 325.779 341.511

• Il fondo quiescenza è stato costituito a fronte del rischio derivante dalla liquidazione di indennità in caso di cessazione del rapporto di agenzia. Tale fondo è stato calcolato sulla base delle norme di legge vigenti alla data di chiusura di bilancio e tiene conto delle aspettative di flussi finanziari futuri.

• Il fondo garanzia prodotto è stanziato a fronte di costi da sostenere per la sostituzione dei prodotti venduti.

• Il fondo per altri rischi riguarda oneri futuri ritenuti probabili in relazione a situazioni di contenzioso in corso alla data del 30 settembre 2020.

Di seguito sono riportati i movimenti dei fondi al 30 settembre 2020 (dati in Euro):

31 dicembre 2019 Accantonamenti
Fondo quiescenza
Fondo copertura perdite future
Fondo garanzia prodotto
177.440
15.000
149.071
25.483 (15.732)
(25.483)
161.708
15.000
149.071
80.854
15.000
149.071
80.854
Fondi rischi 341.511 25.483 - 41.215 325.779 244.925 80.854

18. Altre passività non correnti

Al
(importi in Euro) 30 settembre
2020
31 dicembre
2019
Debiti tributari per IVA 5.003.020 6.649.026
Debiti tributari per avvisi di accertamento 60.696 274.431
Altre passività
non correnti
5.063.716 6.923.457

I debiti tributari per IVA e per avvisi di accertamento fanno riferimento ai debiti di natura tributaria relativi alla ricezione di cartelle ed avvisi bonari a cui la società ha aderito ed ha rateizzato quanto dovuto.

Per quanto riguarda i debiti di natura tributaria scaduti complessivi non correnti e correnti, si segnala quanto segue:

  • in data 28 settembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del I° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 64 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di ottobre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 1° agosto 2022. Il debito complessivo al 30 settembre 2020 è pari a Euro 0,6 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);

  • in data 22 novembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del II° trimestre 2017, per l'importo di Euro 2,6 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 144 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di dicembre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 ottobre 2022. Il debito complessivo al 30 settembre 2020 è pari a Euro 1,2 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);

  • in data 20 marzo 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del III° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,3 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 71 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di aprile 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 gennaio 2023. Il debito complessivo al 30 settembre 2020 è pari a Euro 0,8 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);

  • in data 24 maggio 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del IV° trimestre 2017, per l'importo pari a Euro 2,4 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 135 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di giugno 2018. La data di scadenza dell'ultima rata è prevista in data 30 aprile 2023. Il debito complessivo al 30 settembre 2020 è pari a Euro 1,4 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);

  • in data 20 giugno 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento del saldo IRAP 2016, per l'importo di Euro 0,2 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 10 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di luglio 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 2 maggio 2023. Il debito complessivo al 30 settembre 2020 è pari a Euro 0,1 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);

  • in data 17 novembre 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al II° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 62 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di dicembre 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 30 settembre 2023. Il debito complessivo al 30 settembre 2020 è pari a Euro 0,7 milioni;

  • in data 14 marzo 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al III° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,2 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 71,4 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di aprile 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 gennaio 2024. Il debito complessivo al 30 settembre 2020 è pari a Euro 1,1 milioni;

  • in data 05 luglio 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al IV° trimestre 2018, per l'importo di Euro 2,4 milioni, oltre a sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 122 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di settembre 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 1° luglio 2024. Il debito complessivo al 30 settembre 2020 è pari a Euro 1,8 milioni;

  • per effetto del "Decreto Liquidità" e del "Decreto Rilancio" è possibile versare l'iva relativamente al mese di febbraio 2020 per Euro 551 mila e l'iva del mese di aprile 2020 per Euro 323 mila a partire dal 16 settembre 2020 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi; tale beneficio di rateizzazione è stato usufruito anche per talune rate degli avvisi bonari sopramenzionati in scadenza entro il 30 settembre 2020, pari a complessivi Euro 257 mila. Il "Decreto Agosto" con l'art. 97 ha previsto una ulteriore rateizzazione di quanto dovuto permettendo di versare il 50% in una o più rate mensili di pari importo (massimo 24) con scadenza dal 18.1.2021. La società ha inteso beneficiare della rateizzazione per il 50% dell'iva di febbraio e di aprile dell'anno 2020.

In data 16 settembre 2020 la società ha versato la prima rata della rateizzazione prevista dai decreti sopramenzionati. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 16 dicembre 2022.

19. Debiti commerciali

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

A l
(importi in Euro) 30 settembre
2020
31 dicembre
2019
Debiti verso fornitori 16.357.494 16.500.315
Debiti verso agenti 104.141 131.249
Debiti v/controllate 1.587.370 1.149.325
Totale Debiti commerciali 18.049.005 17.780.889

La voce Debiti verso agenti rappresenta la passività per competenze maturate e non ancora liquidate alla data del bilancio a favore degli agenti, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali e dalla normativa vigente.

L'importo dei debiti commerciali esposto in bilancio non è stato oggetto di attualizzazione in quanto il valore iscritto in bilancio esprime una ragionevole rappresentazione del fair value in considerazione del fatto che non vi sono debiti con scadenza oltre il breve termine.

20. Imposte correnti

La voce è composta come segue:

Al
(importi in Euro) 30 settembre 31 dicembre
2020 2019
Iva a debito 708.367 931.701
Ritenute Irpef 297.716 635.362
Debito Irap 197.818 150.572
Altri 15.801 15.817
Imposte Correnti 1.219.702 1.733.452

I debiti per imposte correnti sono principalmente relativi all'iva del mese di settembre, alle ritenute fiscali dei dipendenti e dei professionisti, oltre che al debito per imposte Irap stimato al 30 settembre 2020.

21. Altre passività correnti

Al
(importi in Euro) 30 settembre
2020
31 dicembre
2019
Debiti tributari per IVA 3.502.893 2.708.578
Debiti tributari per avvisi di accertamento 27.061 185.668
Ratei e risconti 128.621 14.860
Debiti verso il personale 1.025.083 769.563
Debiti verso istituti previdenziali 606.477 657.589
Debiti verso clienti 599.736 847.297
Oneri da consolidato fiscale 617.512 122.395
Totale Altre passività correnti 6.507.382 5.305.949

I debiti tributari per IVA e per avvisi di accertamento fanno riferimento ai debiti di natura tributaria menzionati nel paragrafo "Altre passività non correnti".

La voce "debiti verso il personale" è rappresentata dalle competenze maturate e non liquidate alla data del 30 settembre 2020.

La voce "debiti verso istituti previdenziali" è sostanzialmente rappresentata dalle competenze maturate e non liquidate alla data del 30 settembre 2020, oltre che dai debiti per le competenze degli Amministratori.

Tra le passività correnti risultano anche debiti nei confronti di clienti per anticipi e per premi da liquidare.

L'onere da consolidato fiscale è quanto stimato alla data del 30 settembre 2020 da riconoscere alla controparte Bialetti Store Srl, in funzione del contratto di consolidato fiscale in essere.

NOTE AL CONTO ECONOMICO

22. Ricavi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al Variazione Variazione
(in euro) 30 settembre
2020
30 settembre
2019
Assoluta %
Mondo casa 12.958.608 15.997.855 (3.039.247) (19,0%)
Cookware 11.245.032 14.273.510 (3.028.478) (21,2%)
PED 1.713.576 1.724.345 (10.769) (0,6%)
Mondo caffè 50.933.810 50.889.192 44.618 0,1%
Moka & Coffemaker 34.070.508 35.409.441 (1.338.933) (3,8%)
Macchine Espresso 3.880.391 5.198.870 (1.318.478) (25,4%)
Caffè 12.982.910 10.280.881 2.702.029 26,3%
Totale Ricavi 63.892.418 66.887.047 (2.994.628) (4,5%)

La società nei primi nove mesi del 2020 ha conseguito ricavi netti pari a Euro 63,9 milioni in decremento di circa Euro 3 milioni rispetto al pari periodo del 2019.

Le caffettiere, l'elettrico, il Ped e il Cookware hanno risentito nei mesi di marzo e aprile dell'impatto Covid in quanto nella grande distribuzione organizzata le vendite erano definitivamente bloccate, in quanto si poteva vendere esclusivamente food.

Al contrario il caffè è cresciuto sia nella distribuzione organizzata che nelle vendite on line, in ragione della chiusura dei negozi e anche ad un maggior consumo di caffè macinato in casa rispetto al bar e all'ufficio.

A livello geografico si registra una significativa crescita nel resto del mondo suddiviso rispettivamente nei mercati di Oceania e Asia rispettivamente per Euro 0,8 milioni ed Euro 0,9 milioni.

Per quanto riguarda l'Italia il decremento è dovuto per circa Euro 4,4 milioni a minori vendite intercompany a Bialetti Store.

Infine, per l'Europa, la diminuzione di Euro 0,4 milioni è dipesa principalmente dalla diminuzione delle vendite intercompany verso Bialetti Store France.

Variazione Variazione (migliaia di euro) 30 settembre 2020 30 settembre 2019 Assoluta % Italia 43.692.675 45.095.621 (1.402.946) (3,1%) Europa 12.129.118 13.453.446 (1.324.328) (9,8%) Nord America 2.172.018 4.184.571 (2.012.553) (48,1%) Resto del mondo 5.898.608 4.153.409 1.745.199 42,0% Totale Ricavi 63.892.418 66.887.047 (2.994.628) (4,5%) Al

Le vendite ripartite per aree geografiche sono state le seguenti:

23. Altri proventi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 30 settembre
2020
30 settembre
2019
Royalties
Penali a fornitori
Rimborso trasporti
Affitti Attivi
Plusvalenze
Altri
318.095
62.198
71.830
331.500
15.000
16.536
294.032
19.303
130.986
95.548
14.392
272.357
Totale Altri proventi 815.158 826.619

Le royalties sono principalmente correlate al corrispettivo dovuto da un cliente statunitense per l'utilizzo del marchio Bialetti sul mercato locale.

Gli affitti attivi si riferiscono al contratto di subaffitto di una porzione del magazzino di Coccaglio con un operatore logistico.

24. Costi per materie prime, materiali di consumo e merci

Al
(importi in Euro) 30 settembre 30 settembre
2020 2019
Acquisto Caffè (4.942.409) (3.693.269)
Acquisto altre materie prime e componenti (560.719) -
Acquisto materiale di consumo (58.419) (30.713)
Acquisto semilavorati (6.337.389) (7.613.020)
Acquisto di merce (22.501.230) (34.880.665)
Variazione delle rimanenze 674.788 1.626.197
Accantonamento e utilizzi fondo svalutazione magazzino 732.932 755.455
Totale Materie prime, materiali di consumo e merci (32.992.446) (43.836.016)

Il valore della voce "Materie prime, materiali di consumo e merci" ha subito un decremento principalmente correlato alla riduzione delle vendite e della produzione in conseguenza della nota pandemia Covid-19.

Nel corso del 2020, la Società ha proceduto ad effettuare delle rottamazioni di materiale ritenuto obsoleto e non più vendibile, procedendo all'utilizzo del fondo svalutazione magazzino.

Complessivamente si evidenzia che l'accantonamento del fondo è stato pari ad Euro 263 migliaia mentre l'utilizzo è stato pari ad Euro 996 migliaia.

25. Costi per servizi

Al
30 settembre 30 settembre
(importi in Euro) 2020 2019
Costi per trasporti e doganali su acquisti (1.804.991) (3.287.625)
Lavorazioni esterne su materie prime e componenti (2.421.692) (3.256.860)
Servizi direttamente imputabili ai prodotti (4.226.683) (6.544.485)
Costi per trasporti e doganali su vendite (3.060.033) (3.025.042)
Provvigioni (374.354) (478.439)
Costi di pubblicità (315.460) (314.726)
Costi di promozione e marketing (988.735) (1.941.099)
Utenze (463.442) (464.151)
Costi per consulenze (917.249) (1.235.950)
Manutenzioni e riparazioni (264.025) (311.539)
Assicurazioni (179.525) (203.230)
Costi per partecipazione a fiere ed eventi (198.873) (271.363)
Spese tutela brevetti (85.925) (27.667)
Biglietterie (44.274) (114.854)
Spese bancarie e commisioni factoring (205.526) (292.018)
Spese edp (61.767) (288.555)
Telefono (163.323) (170.064)
Centri assistenza (120.650) (140.657)
Altri servizi (1.382.280) (558.002)
Servizi vari (8.842.837) (9.837.357)
Totale Costi per servizi (13.069.520) (16.381.841)

I costi per servizi hanno subito un decremento rispetto al 30 settembre 2019 per circa Euro 3,3 milioni.

Le voci che hanno evidenziato una maggiore variazione tra i diversi servizi sono quelle relative ai costi per trasporti e doganali su acquisti (decremento di Euro 1,5 milioni), costi per lavorazioni esterne (decremento di Euro 0,8 milioni), costi di promozione e marketing (decremento di Euro 1 milione), costi per consulenze (diminuzione di Euro 0,3 milioni).

26. Costi per il personale

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 30 settembre 30 settembre
2020 2019
Salari e stipendi (4.767.912) (4.936.869)
Oneri sociali (1.384.341) (1.481.000)
Compensi amministratori (649.966) (613.010)
Oneri per programmi a benefici e
contribuzioni definiti (322.563) (303.484)
Oneri mobilità (30.337) (78.753)

Totale Costi per il personale (7.155.119) (7.413.116)

Al
Qualifica 30 settembre
2020
31 dicembre
2019
Dirigenti 12 12
Quadri 16 16
Impiegati 73 71
Operai 64 64
165 163

Per quanto riguarda l'utilizzo della C.I.G. nei primi 9 mesi del 2020, quest'ultima ha portato un risparmio sul costo del lavoro di Euro 0,833 milioni.

27. Ammortamenti

Al
30
settembre
2019
(532.178)
(98.263)
(1.159.331)
(1.498.405)
(1.786.873)
(1.589.364)
(115.500)
(3.478.382) (3.301.531)

Gli ammortamenti sono sostanzialmente in linea con il pari periodo del 2019.

Si ricorda che l'ammortamento dei diritti d'uso è determinato in applicazione del principio contabile IFRS 16 che prevede di ammortizzare nel corso del periodo di durata contrattuale il valore dei diritti d'uso derivanti dai contratti stessi, come meglio specificato nella nota esplicativa "Diritti d'Uso".

28. Altri costi operativi

La voce è composta come segue:

Al
30 settembre 30 settembre
(importi in Euro) 2020 2019
Affitti (164.248) (177.776)
Imposte e tasse (31.510) (110.542)
Royalties (59.939) (54.027)
Minusvalenze da alienazione cespiti (1.803) -
Cancelleria (9.887) (9.840)
Stanziamenti a fondi rischi (3.331) -
Altri costi operativi - (103.777)
Totale Altri costi operativi (270.719) (455.962)

La voce ha subito un decremento totale di circa Euro 185 migliaia per effetto principalmente del rilascio dei premi accantonati precedentemente da riconoscere ai clienti, in quanto non dovuti.

29. Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e altre attività correnti e non correnti

Tale voce risulta pari a Euro 0,583 milioni (Euro 0,882 milioni al 30 settembre 2019), e si riferisce principalmente alla svalutazione dei crediti commerciali.

30. Proventi/perdite da società controllate

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 30 settembre
2020
30 settembre
2019
Perdite da società
controllate
Proventi da società
controllate
-
-
(75.041)
-
Totale Proventi/perdite da società
controllate
0 (75.041)

Il valore al 30 settembre 2019 è relativo a svalutazioni effettuate nei confronti della Bialetti Deutschland.

31. Proventi ed oneri finanziari

Al
(importi in Euro) 30 settembre
2020
30 settembre
2019
Proventi finanziari
Provento da stralcio - 6.139.400
Applicazione IFRS 9 - Costo ammortizzato - 24.234.849
Altri proventi 1.555 15.924
Totale Proventi finanziari 1.555 30.390.173
Oneri finanziari
Interessi bancari su indebitamento corrente (0) (0)
Interessi su finanziamenti a M/L termine (4.331.890) (1.927.259)
Interessi su obbligazioni emesse (3.344.585) (2.596.272)
Interessi su factoring (357.392) (87.868)
Interessi su leasing (1.238.340) (1.286.410)
Interessi passivi diversi (369.570) (213.731)
Utili/(perdite su cambi) (173.712) (274.755)
Totale Oneri finanziari (9.815.489) (6.386.295)

I Proventi da stralcio dell'esercizio precedente sono correlati alla cessione pro soluto, avvenuta in data 28 maggio 2019, ai sensi di quanto previsto negli Accordi 2019, da parte di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. a favore di Moka Bean S.r.l., dei crediti rispettivamente vantati nei confronti di Bialetti il cui valore nominale ammonta a complessivi Euro 21,4 milioni, a fronte di un prezzo di cessione stabilito in complessivi Euro 7,6 milioni. Moka Bean S.r.l. ha rinunciato ad una porzione pari a Euro 6.100 migliaia dei crediti di cui si è resa cessionaria. Pertanto, alla data dell'operazione la Società ha eliminato dal proprio bilancio debiti verso le banche per un importo pari a Euro 21.400 migliaia e rilevato un nuovo debito verso Moka Bean S.r.l. per Euro 15.300 migliaia che prevede il rimborso alla scadenza e l'applicazione di un tasso di interesse nominale pari all'1,5%. La differenza tra il valore del precedente debito nei confronti delle banche e il valore del debito nei confronti di Moka Bean S.r.l. è stata rilevata tra i proventi finanziari.

In data 31 maggio 2019, a seguito dell'efficacia degli accordi di ristrutturazione del debito sottoscritti con il ceto bancario, l'indebitamento finanziario nei confronti delle banche è stato riclassificato a lungo termine. A tal proposito si segnala che le modifiche apportate alle condizioni originali dei contratti di finanziamento risultano essere sostanziali. In particolare, oltre che l'applicazione di un tasso contrattuale pari all'1,5%, le linee a breve termine di finanziamento del capitale circolante, rappresentanti più del 90% del debito bancario, sono state estinte attraverso l'emissione di un unico finanziamento con scadenza quinquennale, comportando la classificazione del debito a lungo termine. La Società ha effettuato la derecognition del precedente debito e rilevato i nuovi debiti finanziari verso le banche e Moka Bean S.r.l. al fair value, attualizzando i flussi futuri al tasso di interesse di mercato. Dal confronto tra il valore nominale dei debiti finanziari e il loro fair value è emersa una differenza pari ad Euro 24.200 migliaia rilevata tra i proventi finanziari. Successivamente alla rilevazione iniziale al fair value e dedotti i costi di transazione, pari complessivamente ad Euro 4.700 migliaia, in applicazione del principio contabile IFRS 9, i debiti finanziari sono rilevati con il metodo del costo ammortizzato tenendo conto del criterio del tasso di interesse effettivo.

Alla data del 30 settembre 2020, gli interessi sui finanziamenti a medio/lungo termine, pari ad Euro 4,3 milioni si compongono: (i) Euro 3,6 milioni per oneri di attualizzazione, (ii) Euro 0,544 milioni per gli interessi verso le banche, (iii) Euro 0,177 milioni per gli interessi nei confronti di Moka Bean S.r.l.

32. Imposte

Al
(importi in Euro) 30
settembre
2020
30
settembre
2019
Imposte correnti
Imposte differite
(420.099)
(193.536)
(82.834)
-
Totale Imposte (613.635) (82.834)

Le imposte sono state stimate al 30 settembre 2020 in funzione del risultato di periodo.

Le imposte correnti sono composte per Euro 0,495 milioni dall'onere di consolidato fiscale da riconoscere a Bialetti Store, per effetto del contratto di consolidato fiscale e dall'Irap per Euro 0,198 milioni. Inoltre, sempre nelle imposte correnti, è ricompreso lo stralcio del saldo Irap 2019 per circa Euro 0,272 milioni per effetto dei decreti legislativi emessi a causa della nota pandemia Covid-19.

Le imposte anticipate del periodo sono stimate in Euro 0,298 milioni e le imposte differite del periodo sono pari ad Euro 0,104 milioni. Si rimanda alla tabella della movimentazione delle imposte anticipate e differite per la composizione.

33. Passività potenziali

A livello generale, come già indicato nella precedente Sezione B., si evidenzia che permangono tuttora incertezze in merito all'attuale possibilità di predisporre le relazioni finanziarie della Società facendo applicazione ai criteri di continuità aziendale.

Tali incertezze sono da ricondursi all'impatto della pandemia da Covid-19 sul business del Gruppo, sul suo andamento reddituale e sulle sue prospettive, alla conseguente necessità di predisporre il Nuovo Piano e la Nuova Manovra finanziaria e di pervenire alla modifica degli Accordi 2019ex art. 182 bis L.F., ottenendo il consenso di tutte le relative parti contrattuali.

Per la descrizione delle misure adottate dalla Società per far fronte alla difficile situazione patrimoniale, economica e finanziaria venutasi a creare a seguito della pandemia si rinvia alsuccessivo paragrafo D.

Il Gruppo è soggetto a cause legali riguardanti diverse problematiche; stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie.

Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

Sono in corso procedimenti legali e fiscali di varia natura che si sono originati nel tempo nel normale svolgimento dell'attività operativa del Gruppo. Il management della Società ritiene che nessuno di tali procedimenti possa dare origine a passività significative per le quali non esista già un accantonamento in bilancio.

34. Impegni

Al 30 settembre 2020 risultano essere state rilasciate da Bialetti lettere di patronage per Euro 1,88 milioni a garanzia del puntuale adempimento da parte di Bialetti Store nei confronti di vari beneficiari, con i quali ha sottoscritto contratti di locazione per gli immobili destinati ai vari punti vendita.

Si segnala che in data 28 maggio 2019 è stato concesso:

  • un pegno di primo grado sul marchio "Bialetti";

  • un pegno di primo grado sul marchio "Aeternum";

per l'esatto adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte dalla Società nei confronti dei portatori del Prestito Obbligazionario Senior.

D. INIZIATIVE PER IL RISANAMENTO DELLA GESTIONE E PER IL MANTENIMENTO DI CONDIZIONI DI CONTINUITÀ AZIENDALE

Nel mese di febbraio 2019, all'esito di un complesso procedimento volto alla ristrutturazione dell'indebitamento, di rafforzamento patrimoniale e di ripristino della redditività (la "Ristrutturazione 2019"), la Società ha approvato un piano industriale (2018 – 2023) e sottoscritto con il ceto bancario e gli investitori gli Accordi 2019 volti a supportare l'attuazione di tale piano. Gli elementi essenziali dei predetti Accordi 2019 sono di seguito sintetizzati:

    1. consolidamento e riscadenziamento dell'indebitamento bancario della Società in essere alla data del 31 dicembre 2018, pari a complessivi Euro 64,1;
    1. cessione dei crediti pro soluto, da parte di alcuni istituti di credito a favore di Moka Bean S.r.l., dei crediti rispettivamente vantati nei confronti di Bialetti per un valore nominale pari a complessivi Euro 21,836 milioni;
    1. Apporto di nuova finanza, in primo luogo mediante l'emissione, da parte di Bialetti, di distinti prestiti obbligazionari non convertibili, per un importo pari a Euro 35 milioni circa, assistito da garanzie;
    1. rafforzamento patrimoniale della Società da attuarsi attraverso:
  • la rinuncia da parte di Moka Bean S.r.l. a. a una parte dei crediti bancari acquistati (cfr. precedente punto 2);

  • un aumento di capitale della Società e la sottoscrizione di azioni di nuova emissione da parte di Ristretto.

Gli Accordi 2019 sono stati omologati dal tribunale di Brescia nel mese di maggio 2019 e l'aumento di capitale si è concluso con successo nel mese di novembre – dicembre 2019.

Come evidenziato nel comunicato stampa diffuso dalla Società in data 26 marzo 2020, con cui Bialetti ha reso noti alcuni dati preliminari sull'esercizio 2019, e nel comunicato stampa del 29 maggio 2020, con cui la Società ha pubblicato i Dati 2019 (i.e. dati consolidati al 31 dicembre 2019 non approvati dal Consiglio e non assoggettati a revisione legale), il perfezionamento degli Accordi 2019 e l'avvio degli interventi previsti dal piano industriale elaborato dal management hanno prodotto significativi impatti positivi sulla Società, consentendo la piena ripresa delle attività caratteristiche del gruppo, il venir meno della pregressa situazione di tensione finanziaria e la disponibilità di risorse necessarie ad avviare le misure previste dal piano industriale 2018 -2023.

I Dati 2019 evidenziano la crescita del fatturato, un marcato miglioramento della redditività (EBITDA e risultato netto positivi a fronte dei valori fortemente negativi dell'esercizio 2018) e una sensibile riduzione dei debiti commerciali. Inoltre, sia al 31 dicembre 2019, sia al 31 marzo 2020, i covenant finanziari previsti dagli Accordi 2019 risultavano rispettati.

L'avvento della pandemia da Covid 19 e le misure di lockdown disposte a partire dall'8 di marzo 2020 dal Governo per contenerne gli effetti hanno provocato pesanti impatti sul business del gruppo, causando un arresto del tutto imprevisto del trend positivo avviato con il perfezionamento degli Accordi 2019 e riflesso nei risultati al 31 dicembre 2019.

La Società ha immediatamente avviato approfondite analisi volte a determinare la portata di tali impatti e i possibili effetti del fenomeno Covid 19 sull'esercizio 2020 e sui dati previsionali del gruppo.

Nel contempo ha messo in atto misure volte ad alleviare tali impatti negativi. In particolare, ha realizzato azioni finalizzate ad ottenere alcune importanti riduzioni dei costi di struttura facendo ricorso ad ammortizzatori sociali e diminuendo i costi generali; ha avviato una serie di trattative commerciali con i landlords dei negozi al fine di ottenere sconti sui canoni di affitto e ha avviato diverse iniziative per il rafforzamento delle azioni sul capitale circolante netto operativo. Più nel dettaglio, a livello consolidato:

  1. ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali, di cui hanno beneficiato le società italiane del gruppo, per un ammontare di circa Euro 3,2 milioni;

  2. ha avviato negoziazioni per la ridefinizione dei canoni di affitto con i proprietari dei negozi, riuscendo ad ottenere risparmi sugli importi correnti per circa Euro 0,9 milioni e sta attualmente proseguendo le interlocuzioni con i proprietari al fine di ottenere ulteriori risparmi;

  3. ha intrapreso azioni volte al controllo delle spese marketing e dei costi di struttura;

  4. ha dato corso a diverse misure volte a recuperare il fatturato dei negozi perso durante i mesi di lockdown, che hanno prodotto effetti positivi registrati segnatamente, nei mesi di maggio e giugno del corrente esercizio, con un andamento dei negozi risultato migliore rispetto alle iniziali previsioni;

  5. ha predisposto azioni sul capitale circolante netto operativo e, segnatamente, da un lato ha adottato misure di contenimento del magazzino e la dilazione controllata del pagamento dei fornitori (lo scaduto alla data del 30 settembre 2020 è pari a Euro 12,8 milioni) e, dall'altro lato, ha intrapreso azioni volte ad accelerare gli incassi dai clienti attraverso operazioni di smobilizzo e di concessione di sconti finanziari;

  6. si è avvalsa delle disposizioni normative contenute nell'art. 9 D.L. c.d. Liquidità in forza delle quali sono stati prorogati di sei mesi, oltre a tutti gli adempimenti, gli obblighi di pagamento, aventi scadenza successiva al 23 febbraio 2020.

A conferma degli effetti positivi di tali misure, si evidenzia che, mentre alla data del 30 giugno 2020, la Società non ha rispettato i covenant finanziari previsti dagli Accordi 2019 (calcolati su un periodo gravemente impattato dal lockdown e senza conseguenze grazie alle disposizioni di cui al precedente punto 6), alla data del 30 settembre tali covenant risultano invece rispettati.

Inoltre, i dati al 30 settembre 2020, come da comunicato stampa pubblicato il 12 novembre 2020, evidenziano risultati economici nel complesso positivi in termini di redditività, con un EBITDA consolidato normalizzato (risultato operativo lordo) positivo per Euro 7,8 milioni rispetto a positivi Euro 2,2 milioni nello stesso periodo dell'esercizio precedente.

Per contro, al 30 settembre si registra un incremento dell'indebitamento finanziario netto di gruppo pari a Euro 118,2 milioni rispetto ad Euro 117 milioni al 31 dicembre 2019.

Gli avvenimenti, del tutto straordinari e imprevisti, occorsi a livello mondiale nel 2020 hanno reso il piano 2018 – 2023 - omologato dal tribunale di Brescia ai sensi dell'art. 182 bis L.F.-, inadeguato e non più attuale e hanno determinato la necessità di avviare la predisposizione del Nuovo Piano 2020-2024, atto a riflettere il profondo mutamento occorso nello scenario macroeconomico e i suoi riflessi sulla Società e sul gruppo. In parallelo Bialetti, con il supporto dei suoi consulenti ha intrapreso un processo di modifica e rimodulazione degli Accordi 2019, al fine di allinearne la disciplina ai contenuti del Nuovo Piano e della Nuova Manovra Finanziaria e alle esigenze finanziarie e industriali ivi espresse e di realizzare un ulteriore rafforzamento finanziario e patrimoniale della Società.

Alla data della presente relazione il management ha predisposto, una bozza di Nuovo Piano 2020-2024, volto ad individuare gli interventi di natura industriale e finanziaria che si rendono opportuni alla luce del perdurare del difficile quadro congiunturale che ha influenzato l'andamento economico e finanziario del Gruppo negli ultimi nove mesi del 2020. Tale Piano è stato sottoposto a independent business review da parte di EY Advisory S.p.A. che ne ha confermato la ragionevolezza e la attuabilità.

Le principali linee guida del Nuovo Piano ancora soggetto a revisioni e pertanto non ancora approvato dal Consiglio di Amministrazione sono di seguito riportate:

FOCUS SUL MONDO DEL CAFFÈ: espansione dei produttori di caffè; sviluppo di un nuovo portafoglio per il macinato ed il caffè in grani; crescita del sistema Bialetti espresso; ingresso nei canali Horeca.

ESPANSIONE INTERNAZIONALE: apertura della filiale commerciale negli Stati Uniti, Bialetti Us inc. e partenza della controllata Bialetti Deutschland; sviluppo accelerato del canale di vendita Amazon; individuazione di altri canali di vendita on line; espansione nel mercato cinese; attività di promozione sui clienti di caffè con cross selling su altri prodotti del Gruppo Bialetti.

ULTERIORE RAZIONALIZZAZIONE DEL NUMERO DI NEGOZI: sviluppo di una nuova piattaforma per acquisire nuovi clienti, per aumentare la frequenza di acquisto ed il prezzo medio; razionalizzazione degli spazi dei negozi e riduzione dei costi di affitto.

FORTE SVILUPPO DELL'ATTIVITÀ DI MARKETING SUI MASS MEDIA PER COSTRUIRE UNA MAGGIORE BRAND AWARENESS DELLA TORREFAZIONE; investimenti maggiori nei top players esteri nella vendita on line; espansione del brand all'estero in Germania e Francia; centralizzazione dello sviluppo di contenuti digitali con rilevanza globale.

L'implementazione delle sopra indicate Linee Guida, determinante ai fini del risanamento operativo della Società e, quindi, del raggiungimento dei parametri economici, patrimoniali e finanziari del Nuovo Piano Finanziario 2020-2024, ancorché legate ad azioni degli Amministratori della Società, risultano influenzate in una misura significativa da fattori esogeni.

E. INDICAZIONI IN MERITO AL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE DELL'INDEBITAMENTO E ALLA PREVISTA TEMPISTICA DEL PROCESSO

Alla data della presente Relazione, le attività di confronto e negoziazione con le banche finanziatrici e gli investitori per la revisione e modifica degli Accordi 2019 sulla base del Nuovo Piano e della Nuova manovra Finanziaria sono in un buono stato di avanzamento, potendosi registrare una sostanziale convergenza sui principali termini e condizioni dei nuovi accordi pur continuando le discussioni sui medesimi e non essendo ancora state assunte le necessarie deliberazioni di approvazione da parte dei rispettivi organi deliberanti.

Gli interventi previsti dalla Nuova Manovra Finanziaria si sostanziano in:

  • una modifica della capital structure attraverso una riduzione dell'indebitamento finanziario anche in conseguenza del possibile acquisto di crediti bancari da parte di un nuovo investitore e parziale stralcio e conversione in Strumenti Finanziari Partecipativi;
  • una erogazione di nuova finanza super senior da parte di nuovo investitore.

Si evidenzia che i Nuovi Accordi dovranno essere sottoposti ad omologa ai sensi dell'art. 182-bis L.F. e che, anche per tale ragione, non è possibile fornire una stima precisa del termine entro il quale gli stessi potranno acquisire efficacia. Alla luce delle attuali circostanze, il Consiglio di Amministrazione ritiene ragionevole prevedere che il perfezionamento del nuovo processo di ristrutturazione possa intervenire entro il primo semestre 2021.

F. PROPOSTA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN MERITO ALLE PERDITE

Alla luce di quanto sopra rappresentato e tenuto conto:

  • delle linee guida del Nuovo Piano e delle valutazioni espresse da EY Advisory S.p.A. nella propria independent business review circa la ragionevolezza di tale Piano;
  • dello stato di avanzamento delle negoziazioni con il ceto bancario e gli investitori per la modifica degli Accordi 2019;
  • dell'andamento della Società al 30 settembre 2020;
  • della circostanza che la Nuova Manovra Finanziaria prevede interventi di rafforzamento patrimoniale a favore della Società;
  • delle disposizioni di cui al primo comma dell'art. 2446 cod. civ., le quali consentono all'Assemblea degli Azionisti di non procedere a interventi sul capitale e di rinviare eventuali deliberazioni sul capitale all'assemblea chiamata a deliberare sul bilancio relativo all'esercizio successivo (e solo qualora tali perdite non si siano ridotte entro il terzo del capitale sociale);
  • dell'art. 6 del c.d. Decreto Liquidità che prevede la sospensione dell'obbligo di assumere le deliberazioni di cui all'alinea che precede,

il Consiglio di Amministrazione, pur richiamando e confermando le rilevanti incertezze già evidenziate, propone agli azionisti di soprassedere dalla assunzione di deliberazioni circa la copertura della perdita registrata al 30 settembre 2020, rinviando ogni eventuale deliberazione nel rispetto e in applicazione delle applicabili disposizioni normative. Il Consiglio di Amministrazione confida, peraltro come già evidenziato nel paragrafo C, anche alla luce della recente evoluzione delle interlocuzioni in corso e dello stato di avanzamento delle attività relative alla Manovra Fnanziaria e al Nuovo Piano, che gli elementi di incertezza attualmente in essere possano ragionevolmente essere superati e che il percorso di sviluppo intrapreso dalla società possa portare ad un miglioramento dell'assetto finanziario e ad un consolidamento delle posizioni di mercato e commerciali. A tal riguardo si rimanda al paragrafo D relativo alle iniziative poste in essere dagli Amministratori per assicurare condizioni di continuazione dell'attività.

Coccaglio (BS), 12 gennaio 2021

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Francesco Ranzoni

G. ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Dott. Alessandro Matteini, dichiara, ai sensi dell'art͘ 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 58/1998, che i dati contabili di cui alla presente informativa, a quanto consta, corrispondono alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

Coccaglio (BS), 12 gennaio 2021

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Alessandro Matteini

H. OSSERVAZIONI DEL COLLEGIO SINDACALE AI SENSI DELL'ART. 2446 C.C. IN MERITO ALLA RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMNINISTRAZIONE

Signori Azionisti,

il Consiglio di Amministrazione Vi ha convocato in assemblea ordinaria, in data 5 febbraio 2021 in prima convocazione ed, occorrendo, in data 6 febbraio 2021 in seconda convocazione, per deliberare, inter alia, sui provvedimenti ai sensi dell'articolo 2446 del codice civile come illustrati nella Relazione illustrativa degli Amministratori redatta ai sensi dell'art. 2446 del Codice Civile e dell'Art. 74, primo comma, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni, e approvata dal Consiglio di Amministrazione del 12 gennaio 2021.

Tale Relazione ha lo scopo di illustrare ai Signori Azionisti la situazione patrimoniale economica e finanziaria di Bialetti Industrie S.p.A. al 30 settembre 2020 (la "Situazione Patrimoniale di Riferimento"), che sarà oggetto di esame da parte della suddetta assemblea Ordinaria.

La situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società al 30 settembre 2020, come segnalato dagli Amministratori nella propria Relazione, evidenzia una perdita di periodo relativa ai primi nove mesi dell'esercizio 2020 pari a € 4.255.892 che, tenuto conto delle perdite registrate negli esercizi precedenti e portate a nuovo, pari a € 17.642.394, ha determinato il verificarsi dei presupposti di cui all'art. 2446 del codice civile. Si segnala infatti che il valore del capitale sociale, pari a € 11.454.798, si ridurrebbe a € 7.253.596, e quindi al di sotto del limite previsto dei due terzi, che sarebbe appunto pari a € 7.636.532.

A tale riguardo, in ossequio al disposto del richiamato articolo del Codice Civile e del Regolamento Consob, al Collegio Sindacale è richiesto di presentare le proprie osservazioni sulla Relazione degli Amministratori relativa alla Situazione della società, che vengono qui di seguito esposte.

1 – PREMESSA

Come descritto nella propria Relazione Illustrativa, il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'esercizio 2020, ha ritenuto di non procedere all'approvazione rispettivamente del progetto di bilancio al 31 dicembre 2019, della relazione trimestrale consolidata al 31 marzo 2020, della situazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020, nonché della relazione trimestrale consolidata al 30 settembre 2020, a causa dell'insorgere (inizialmente) e del permanere (successivamente) di rilevanti incertezze, che hanno comportato dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale.

Il Collegio Sindacale richiama pertanto quanto esposto dagli Amministratori nel paragrafo B della Relazione Illustrativa, relativamente alla Situazione Patrimoniale di Riferimento della Società al 30 settembre 2020, la cui redazione è avvenuta permanendo per gli Amministratori le significative incertezze in merito alla continuità aziendale, che già non avevano consentito l'approvazione delle relazioni finanziarie nell'esercizio 2020 a partire dal progetto di bilancio al 31 dicembre 2019.

Il Consiglio di Amministrazione, pur registrando una positiva evoluzione delle attività volte alla definizione di una Nuova Manovra Finanziaria e alle negoziazioni con i creditori finanziari e gli investitori per addivenire alla modifica degli Accordi 2019 e alla stipula di nuove intese (i "Nuovi Accordi"), non è tuttora in grado di esprimersi con certezza sul loro esito e, di conseguenza, di concludere che, alla data della presente Relazione, sussista il presupposto della continuità aziendale.

I dati patrimoniali, economici e finanziari al 30 settembre 2020 esposti nella Relazione degli Amministratori, che costituiscono pertanto la Situazione Patrimoniale di Riferimento, così come effettuato in precedenza con la pubblicazione di dati patrimoniali, economici e finanziari al 31 dicembre 2019 e al 30 giugno 2020, sono stati comunque predisposti ed elaborati in ottemperanza ai principi contabili IAS/IFRS, facendo però ricorso a importanti limitazioni, quali, in primis, l'assunzione ipotetica, ai soli fini tecnico contabili e della conseguente rappresentazione delle poste di attivo e passivo patrimoniale, del presupposto della continuazione dell'attività aziendale.

Alla data della relazione di riferimento infatti, e sulla base degli elementi a disposizione degli Amministratori, questi ultimi hanno evidenziato che permangono le considerevoli e richiamate incertezze sia sugli effetti della pandemia in essere, che sugli esiti delle attività di negoziazione in corso con gli Istituti Bancari finanziatori e con gli investitori, e quindi in ultima analisi sulla effettiva possibilità per la Società di permanere in condizioni di funzionamento e di proseguire la propria attività.

Gli Amministratori non hanno pertanto potuto concludere la valutazione prevista dall'OIC 30/IAS 34 circa la prospettiva della continuazione dell'attività aziendale, rinviando tale valutazione a quando gli elementi di incertezza saranno rimossi.

Il Collegio Sindacale evidenzia inoltre che anche i dati comparativi al 31 dicembre 2019 riportati nella situazione economico-patrimoniale di riferimento sono stati predisposti in applicazione degli stessi criteri di valutazione e misurazione sopra indicati, ma non costituiscono il bilancio relativo all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2019, e non sono stati sottoposti a revisione legale, come evidenziato dal comunicato stampa del 29 maggio 2020.

I dati al 31 dicembre 2019 e quelli economici dei primi nove mesi del 2020 sono stati elaborati allo scopo esclusivo di consentire la redazione della Situazione Patrimoniale di Riferimento e di disporre di dati di partenza con cui operare un confronto, necessario a fornire un'adeguata informativa sull'andamento della situazione patrimoniale, economica e finanziaria di Bialetti.

Secondo gli Amministratori tale impostazione assolve allo scopo di consentire agli azionisti, in continuità con l'approccio di trasparenza e di tutela del diritto di informativa del mercato adottato e perseguito da Bialetti, di disporre di un quadro quanto più possibile aggiornato sull'andamento della Società e di dati facilmente confrontabili con le informazioni finanziarie riferite a periodi precedenti, come appunto evidenziato dai comunicati stampa del 29 maggio 2020 (a commento della situazione al 31 dicembre 2019), del 5 agosto 2020 (a commento della situazione al 30 giugno) e del 12 novembre 2020 (a commento della situazione al 30 settembre 2020).

Si ricorda infine che la Situazione Patrimoniale di Riferimento al 30 settembre 2020 non è stata sottoposta a procedure di revisione da parte della Società di Revisione.

2 - LA SITUAZIONE PATRIMONIALE

Il Patrimonio netto della Società nell'arco temporale 1° gennaio 2020 – 30 settembre 2020 ha subìto i movimenti riportati nella tabella seguente (valori in unità di €uro)

Al
(importi
in
Euro)
30 settembre
2020
31 dicembre
2019
Numero di
azioni
154.782.936 154.782.936
Capitale
sociale
11.454.798 11.454.798
Riserva per azioni proprie (98.028) (98.028)
Riserva sovraprezzo azioni 13.721.663 13.721.663
Altre
riserve
(182.443) (182.444)
Risultati
portati a nuovo
(17.642.394) (13.386.502)
Totale
Patrimonio
netto
7.253.596 11.509.488

Gli amministratori presentano, nella loro Relazione illustrativa ex art. 2446 del codice civile, approvata in data 12 gennaio 2021:

  • la Situazione patrimoniale e il conto economico al 30 settembre 2020, corredati dalle note esplicative;
  • la Situazione Finanziaria della società al 30 settembre 2020;
  • le iniziative che la Società intende assumere per il risanamento della gestione e per il mantenimento di condizioni di continuità aziendale;
  • le indicazioni in merito al piano di ristrutturazione dell'indebitamento e alla prevista tempistica del processo;
  • la proposta del Consiglio di Amministrazione in merito alle perdite.

Come riportato nella Relazione degli Amministratori e nelle considerazioni in premessa del Collegio Sindacale, i criteri di valutazione e i principi contabili utilizzati per la redazione della situazione al 30 settembre 2020, sono conformi a quelli adottati per la predisposizione dei dati al 31 dicembre 2019, ai fini di fornire un confronto, ovvero sono stati predisposti secondo i principi contabili IAS/IFRS, con le limitazioni descritte e fatto salvo che – come indicato nella Relazione degli Amministratori e nel precedente paragrafo 1 – l'applicazione di tali principi prescinde dalla valutazione sulla prospettiva di continuità aziendale ai sensi dell'OIC 30/IAS 34,sulla quale il Consiglio di Amministrazione non ha potuto concludere. La situazione contabile e la relativa relazione illustrano in modo dettagliato la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria con i relativi fabbisogni, i dati economici e le prevedibili evoluzioni della gestione.

3 – SULLA CONTINUITÀ AZIENDALE

Come illustrato nella Relazione degli Amministratori, e come ampiamente richiamato in premessa alla presente, la Società ha ritenuto di svolgere ulteriori valutazioni connesse alle sopravvenute circostanze derivanti dalle misure di emergenza conseguenti alla diffusione della pandemia da COVID-19, per limitare i ponderosi impatti che le misure di lockdown disposte dalla normativa a partire dal marzo 2020 hanno avuto sulla situazione economica e sul Business del Gruppo.

L'impatto della pandemia sull'andamento reddituale e finanziario, sul business del Gruppo, nonché quindi sulle prospettive della Società ha determinato per la Società la impossibilità prospettica di adempiere agli accordi di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis cod. civ. stipulati in data 27 febbraio 2019 e omologati dal Tribunale di Brescia e la conseguente necessità di predisporre un nuovo piano industriale, ed una nuova manovra finanziaria.

Ciò ha comportato altresì un nuovo avvio di negoziazioni sia con i creditori finanziari che con gli investitori per addivenire alla modifica degli Accordi 2019 e alla stipula di nuovi accordi, allineati al Nuovo Piano e alla Nuova Manovra Finanziaria.

Per tener conto dell'impatto economico, finanziario e patrimoniale degli eventi e delle incertezze conseguenti alla diffusione del virus COVID-19 e delle misure di contenimento adottate dalle autorità nazionali e internazionali, la società ha predisposto un nuovo Business Plan 2020-2024, non ancora approvato dal Consiglio di Amministrazione e sottoposto a independent business review da parte di esperto indipendente, EY Advisory S.p.A., che ne ha confermato la ragionevolezza e la fattibilità.

Come illustrato nella relazione degli Amministratori, le linee guida della Nuova Manovra Finanziaria e gli interventi previsti dalla Nuova Manovra Finanziaria si sostanziano in una modifica della capital structure attraverso la riduzione dell'indebitamento finanziario, anche in conseguenza del possibile acquisto di crediti bancari da parte di un nuovo investitore, e parziale stralcio e conversione in Strumenti Finanziari Partecipativi, nonché nell'erogazione di nuova finanza super senior da parte di nuovo investitore.

Il Consiglio di Amministrazione ha sufficientemente illustrato nella propria relazione le cause, anche di natura straordinaria e ampiamente riconducibili alla crisi pandemica, che hanno determinato i risultati del periodo, unitamente alle iniziative già intraprese e da adottare per garantire la ripresa dell'attività caratteristica dell'impresa e del Gruppo.

Tra queste ultime si ricordano: il ricorso agli ammortizzatori sociali, le negoziazioni per la ridefinizione dei canoni d'affitto con i proprietari dei negozi, la riduzione ed il controllo delle spese di marketing, il recupero del fatturato perso nei mesi di chiusura dei negozi, le azioni sul capitale circolante, il ricorso alle disposizioni normative contenute nell'art. 9 del DL Liquidità relativamente alla proroga di tutti gli adempimenti, e gli obblighi di pagamento aventi scadenza successiva al 23 febbraio 2020.

Gli Amministratori tuttavia hanno valutato che gli eventi e le circostanze descritte nella relazione, ed esistenti già relativamente alle situazioni al 31 dicembre 2019 e al 30 giugno 2020, permangono alla data del 30 settembre 2020, e confermano l'esistenza di significative incertezze in merito alla prevedibile evoluzione della gestione e alla continuità aziendale.

4 – SULLA RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

La Relazione Illustrativa degli Amministratori ai sensi dell'art. 2446 del Codice Civile e dell'art. 74 del Regolamento Consob n. 11971/1999 e successive modifiche e integrazioni, è stata redatta in conformità dell'Allegato 3A schema 5 del Regolamento emittenti, e tiene conto dei principali eventi accaduti fino alla data della redazione.

5 – SULLA PROPOSTA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN MERITO ALLE PERDITE

Premesso tutto quanto sopra, il Consiglio di Amministrazione, pur richiamando e confermando le rilevanti incertezze già evidenziate, considerato l'art. 6 del DPCM N 23 del 8 aprile 2020 che ha sospeso l'applicazione, fra gli altri, dell'art. 2446 del Codice Civile fino al 31 dicembre 2020, e soprattutto la successiva, recente, conferma della previsione normativa nella l. 178/2020, art. 12 comma 266, propone agli azionisti di soprassedere dalla assunzione di deliberazioni circa la copertura della perdita registrata al 30 settembre 2020, rinviando ogni eventuale deliberazione nel rispetto e in applicazione delle applicabili disposizioni normative.

* * *

Il Collegio Sindacale, considerato il permanere dell'impossibilità da parte del Consiglio di Amministrazione di effettuare valutazioni sulla ricorrenza della continuità aziendale, a causa dell'esistenza di significative incertezze relative ad eventi o circostanze che possono fare sorgere dubbi significativi sulla capacità dell'impresa di continuare ad operare come un'entità in funzionamento, e alla luce di tali significative incertezze, non è in grado di concludere sull'appropriatezza della delibera proposta dal Consiglio di Amministrazione come riportata nella propria relazione illustrativa predisposta ai sensi dell'art. 2446 codice civile e dell'art 74 del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.