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Bialetti Industrie Management Reports 2021

Sep 9, 2021

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Management Reports

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AL 31 DICEMBRE 2020

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 29 LUGLIO 2021

BIALETTI INDUSTRIE S.p.A. Via Fogliano n. 1 - 25030 Coccaglio (BS) Capitale sociale: Deliberato: 11.454.798,30; Sottoscritto e versato: Euro 11.454.798,30 Iscritta nel Registro delle Imprese del Tribunale di Brescia Codice fiscale e partita I.V.A. n. 03032320248 n. 443939 del R.E.A. presso C.C.I.A.A. di BRESCIA

Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione del 29 luglio 2021 Il documento è disponibile nel sito internet www.bialettigroup.it

INDICE

ORGANI SOCIALI ALLA DATA DEL 29
LUGLIO 2021
05
DISCLAIMER 07
DEFINIZIONI 07
IL PIANO DI RISANAMENTO DEL GRUPPO BIALETTI 08
RELAZIONE SULLA GESTIONE
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 14
SINTESI RISULTATI 15
LA STRUTTURA DEL GRUPPO 19
I MARCHI E I PRODOTTI ICONA 21
COMPOSIZIONE DELL'AZIONARIATO 22
CORPORATE GOVERNANCE 22
INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 123-BIS DEL TUF 23
ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO 23
INFORMAZIONI SULLE SOCIETÀ RILEVANTI EXTRA UE 23
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO 23
EVENTI SIGNIFICATIVI DELL'ESERCIZIO 2020 23
MERCATO, BUSINESS, LANCIO DI NUOVI PRODOTTI 24
ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DEL GRUPPO 29
ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO 35
ANDAMENTO DELLE SOCIETA' DEL GRUPPO 36
GESTIONE DEI RISCHI 41
RICONCILIAZIONE PATRIMONIO NETTO CONTROLLANTE VERSO PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 50
OPERAZIONI NON RICORRENTI, ATIPICHE E/O INUSUALI 50
RAPPORTI INFRA GRUPPO ED OPERAZIONI EFFETTUATE CON PARTI CORRELATE 50
RICHIESTA CONSOB DEL 14 LUGLIO 2009 AI SENSI DELL'ART.114 5° COMMA DEL D.LGS 58/98 51
MODELLO ORGANIZZATIVO E CODICE ETICO 57
RISORSE UMANE 57
SALUTE, SICUREZZA ED AMBIENTE 59
POSSESSO DI AZIONI PROPRIE E POSSESSO DI AZIONI O QUOTE DI SOCIETA' CONTROLLANTI 62
SEDI SECONDARIE DELLA CAPO GRUPPO 62
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE
PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA E PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO
62
63
GRUPPO
BIALETTI
INDUSTRIE
BILANCIO
CONSOLIDATO
AL
31
DICEMBRE
2020
64
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 65
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 66
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 67
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 68
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 69
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO - DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 70
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO - DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 71
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO – DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 72
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO - DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 73
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO 74
INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB 137
ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154-BIS D.LGS. 58/98 SUL BILANCIO CONSOLIDATO 140
BIALETTI
INDUSTRIE
S.P.A.
PROGETTO
DI
BILANCIO
D'ESERCIZIO
AL
31
DICEMBRE
2020
141
STATO PATRIMONIALE 142
CONTO ECONOMICO 143
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 143
RENDICONTO FINANZIARIO 144
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO 145
STATO PATRIMONIALE - DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 146
CONTO ECONOMICO - DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 147
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO - DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 147
RENDICONTO FINANZIARIO - DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 148
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO 149
INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB 215
ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154-BIS D.LGS. 58/98 SUL BILANCIO D'ESERCIZIO 217

ALLEGATI

DATI ESSENZIALI DEI BILANCI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE E COLLEGATE 218
RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE EX ART. 123 TER TUF 219
RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO 239

ORGANI SOCIALI ALLA DATA DEL 29 LUGLIO 2021

Consiglio di Amministrazione

(nominato dall'assemblea del 21 maggio 2019 per la durata di tre esercizi, ossia sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021 integrato dall'Assemblea del 5 febbraio 2021)

  • Presidente Francesco Ranzoni Amministratore delegato Egidio Cozzi1 Consigliere indipendente Elena Crespi Consigliere non esecutivo Marco Ghiringhelli2 Consigliere non esecutivo Anna Luisa Spadari Consigliere non esecutivo Carlo Francesco Frau3 Consigliere Indipendente Amelia Mazzucchi4
    -

  • costituire società o stipulare contratti o accordi o joint venture;

  • acquistare, vendere, permutare o altrimenti cedere o acquisire partecipazioni e diritti di proprietà intellettuale;
  • acquistare, vendere, permutare o altrimenti cedere o acquisire aziende o rami d'aziende nonché stipulare contratti di affitto (attivi o passivi) aventi oggetto aziende o rami d'azienda;
  • costituire diritti reali, anche di garanzia, su beni della società;
  • prestare garanzie per obbligazioni di terzi.

2 In data 5 marzo 2020 Ciro Timpani ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere e conseguentemente anche dal Comitato Controllo Rischi e per le operazioni con parti correlate, al fine di consentire, in attuazione degli accordi di ristrutturazione del debito sottoscritti da Bialetti Industrie, la nomina per cooptazione di un Amministratore presentato da Och-Ziff Capital Investments. Nella medesima riunione il Consiglio di Amministrazione ha cooptato, ai sensi dell'articolo 2386 del Codice Civile, il Dott. Marco Ghiringhelli che è stato successivamente nominato dall'assemblea del 5 febbraio 2021.

3 In data 31 maggio 2019 Roberto Ranzoni ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere, al fine di consentire la nomina per cooptazione, in propria sostituzione, di un Amministratore che ricoprisse il ruolo di chief restructuring officer in esecuzione delle previsioni di cui all'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis del R.D. del 16 marzo 1942 n. 267 sottoscritto in data 27 febbraio 2019.

Nella medesima data il Consiglio di Amministrazione della Società ha cooptato, ai sensi dell'articolo 2386 del Codice Civile, il dott. Carlo Francesco Frau, il quale, nel ruolo di chief restructuring officer, sarà chiamato a svolgere un'attività di monitoraggio sull'attuazione del piano industriale, economico e finanziario 2018-2023, sotteso all'Accordo di Ristrutturazione e a relazionare trimestralmente al Consiglio di Amministrazione sulle attività compiute e sullo stato di esecuzione del Piano. A tal fine il Consiglio ha conferito al Dott. Frau la facoltà, inter alia, di (i) raccogliere i dati e le informazioni necessarie alle proprie attività, anche mediante l'ausilio di personale della Società; e (ii) richiedere qualsivoglia informazione alla Società, purché pertinente agli obiettivi della propria attività. il dott. Carlo Francesco Frau, quale Amministratore cooptato è restato in carica fino alla prima Assemblea utile successiva alla loro nomina per cooptazione. In data 5 febbraio 2021 il dott. Carlo Francesco Frau è stato nominato nell'Assemblea e confermato dal Consiglio di Amministrazione anche con il ruolo di chief restructuring officer sino all'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31.12.2021.

4 In data 5 febbraio 2021 l'Assemblea ha deliberato di incrementare da sei a sette il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione di Bialetti al fine di consentire una maggior aderenza alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina nonché del nuovo codice di corporate governance di Borsa Italiana S.p.A., che richiedono la presenza nell'organo amministrativo di almeno due Amministratori indipendenti. Per l'effetto, in data 5 febbraio 2021 l'Assemblea ha nominato l'Avv. Amelia Mazzucchi quale nuovo componente del Consiglio di Amministrazione. Nella medesima data il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di aver accertato la sussistenza in capo al Consigliere avv. Amelia Mazzucchi dei requisiti di onorabilità e di indipendenza di cui all'articolo 148, comma 3, del TUF, come richiamato dall'articolo 147ter, comma 4, del TUF e all'articolo 3 del Codice di Autodisciplina e di confermare l'avv. Amelia Mazzucchi nel ruolo di amministratore indipendente.

1 Il Consiglio di Amministrazione del 22 maggio 2019 ha conferito all'Amministratore Delegato Egidio Cozzi, a firma singola e disgiunta, tutti i poteri di ordinaria amministrazione della Società, oltre che poteri in tema di acquisto di beni mobili e immobili e di assunzione di finanziamenti, da esercitarsi con firma singola fino all'importo massimo di Euro 1.000.000 per singola operazione e poteri in tema di assunzione di finanziamenti, da esercitarsi con firma singola fino all'importo massimo di Euro 3.000.000 per singola operazione.

Sono espressamente esclusi dalle deleghe dell'Amministratore Delegato, anche ove le relative attività rientrino nell'ordinaria amministrazione della società, i seguenti poteri:

Comitato controllo e rischi e per le operazioni con parti correlate 5

Presidente Elena Crespi Consigliere indipendente Amelia Mazzucchi Consigliere non esecutivo Carlo Francesco Frau

Comitato per la remunerazione

Presidente Elena Crespi Consigliere indipendente Amelia Mazzucchi Consigliere non esecutivo Anna Luisa Spadari

Comitato per le nomine

Presidente Amelia Mazzucchi Consigliere indipendente Elena Crespi Consigliere non esecutivo Anna Luisa Spadari

Direttore Generale

(nominato dal Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2015) Egidio Cozzi

Collegio Sindacale

(nominato dall'assemblea del 21 maggio 2019 per la durata di tre esercizi, ossia sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021)

Sindaco effettivo Marco Viberti

Presidente Maria Luisa Mosconi Sindaco effettivo Andrea Cioccarelli

Società di revisione

(nominata dall'assemblea del 29 aprile 2016 per il novennio 2016-2024)

Kpmg S.p.A.

5 Il Consiglio di Amministrazione dell'11 luglio 2019 ha attribuito al Comitato Controllo e Rischi la competenza in materia di OPC, modificando a tal fine il regolamento del Comitato stesso, nonché le Procedure interne relative alle OPC adottate dalla Società.

DISCLAIMER

Il documento contiene dichiarazioni previsionali relative a futuri risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Bialetti. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori.

DEFINIZIONI

"Accordo di Ristrutturazione 2019": l'accordo di ristrutturazione dei debiti (e relativi accordi ancillari) sottoscritto ai sensi dell'art. 182bis della Legge Fallimentare il 27 febbraio 2019.

"AMCO": Amco - Asset Management Company S.p.A.

"Bialetti" o "Bialetti Industrie" o "Società": Bialetti Industrie S.p.A.

"Bialetti Holding" o "BH": Bialetti Holding S.r.l.

"Bialetti Store": Bialetti Store S.r.l.

"Capitale circolante": è calcolato come somma delle rimanenze, dei crediti commerciali, dei crediti e altre attività correnti, crediti tributari, al netto dei debiti commerciali, delle altre passività correnti, dei fondi rischi, dei debiti tributari e delle passività per imposte differite.

"Capitale immobilizzato": rappresenta la somma delle immobilizzazioni materiali, delle immobilizzazioni immateriali e dei crediti immobilizzati (crediti non correnti ed imposte differite attive);

"Capitale investito": rappresenta la somma del capitale immobilizzato, del capitale circolante e delle attività possedute per la vendita ad esclusione di attività e passività finanziarie correnti e non.

"Closing": le attività che saranno eseguite alla Data di Esecuzione (come di seguito definita), a seguito dell'avveramento o della rinuncia delle condizioni sospensive dell'efficacia del Nuovo Accordo di Ristrutturazione (come oltre definito), tra cui, inter alia,: (i) la sottoscrizione integrale del Prestito Obbligazionario illimity; (ii) il pagamento da parte di illimity del prezzo di acquisto dei crediti previsto dalle Cessioni; e (iii) la sottoscrizione degli SFP Subordinati da parte di illimity e AMCO; nonché (iv) la stipula del Nuovo Patto Parasociale e del Nuovo Accordo di Opzione.

"Data di Esecuzione": indica la data in cui il Nuovo Accordo di Ristrutturazione diverrà efficace e, subordinatamente all'omologazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione e al verificarsi, o alla rinuncia, di talune ulteriori condizioni sospensive, tra cui la definitività del relativo decreto (ovvero la non pendenza di reclami avverso lo stesso) e il perfezionamento del Push Down, avrà luogo il Closing della Nuova Manovra Finanziaria.

"Data di Riferimento": indica il 31 marzo 2021.

"DSCR": flusso di cassa a servizio del debito.

"EBIT": rappresenta il Reddito Operativo aziendale prima delle imposte e degli oneri finanziari.

"EBITDA": è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti e delle Svalutazioni di attività materiali ed immateriali.

"EBITDA normalizzato": Risultato operativo ante imposte prima di dedurre (i) interessi, commissioni, spese e altri pagamenti finanziari, (ii) ammortamenti e svalutazioni di attivo immobilizzato, nonché (iii) oneri di natura eccezionale non ricorrenti e straordinari, come meglio specificati nel paragrafo "ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DEL GRUPPO" della presente relazione sulla gestione. Si segnala inoltre che tale indicatore è stato determinato senza tener conto dell'impatto dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. Per ulteriori informazioni di dettaglio si prega di riferirsi al paragrafo "2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI" delle note esplicative del presente documento.

"Gruppo": il gruppo societario facente capo a Bialetti

"Nuovo Accordo di Ristrutturazione": indica il nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti di Bialetti, oggetto di ricorso per omologa ai sensi dell'art. 182bis Legge Fallimentare, sottoscritto in data 19 luglio 2021 tra, inter alios, la Società, Ristretto, Moka Bean, Illimity e AMCO a parziale modifica dell'Accordo di Ristrutturazione 2019, il quale diventerà efficace alla Data di Esecuzione.

"Illimity": Illimity Bank S.p.A., nuovo investitore finanziario.

"Indebitamento finanziario netto": è calcolato come somma dei prestiti e finanziamenti correnti e non e delle altre passività finanziarie correnti e non correnti, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle altre attività finanziarie correnti.

"Indebitamento finanziario netto normalizzato": è pari all'indebitamento finanziario netto senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 e IFRS 9 (costo ammortizzato).

"Moka Bean": Moka Bean S.r.l.

"Nuova Finanza" o "Prestito Obbligazionario Illimity": il nuovo Super Senior Bond (prestito obbligazionario non convertibile c.d. "senior") di Euro 10 milioni che sarà sottoscritto da Illimity nell'ambito del Nuovo Piano.

"Nuovo Piano": il piano industriale, economico e finanziario 2020-2024 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 16 luglio 2021.

"OZ": si intende uno o più fondi di investimento e/o società collegati a Och-Ziff Capital Investments LLC (oggi Sculptor Capital Management Inc.)

"Piano 2018": il piano industriale, economico e finanziario 2018-2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 8 febbraio 2019.

"Push Down": indica il trasferimento, entro la Data di Esecuzione, della partecipazione azionaria detenuta da Bialetti Holding nella Società a favore di un veicolo societario di nuova costituzione ("NewCo").

"Ristretto": Sculptor Ristretto Investments S.à r.l.

"Sculptor": Sculptor Investments IV S.à r.l.

"SFP Subordinati"; Strumenti Finanziari Partecipativi di equity che saranno sottoscritti alla Data di Esecuzione da Illimity e AMCO

"SFP Junior": Strumenti Finanziari Partecipativi di equity che saranno sottoscritti da Moka Bean per un importo massimo pari al credito chirografario tempo per tempo vantato dalla stessa nei confronti di Bialetti, al fine di riportare il patrimonio netto di Bialetti a Euro 3,5 mln in caso di discesa del medesimo sotto tale ammontare.

"Super Senior Bond Financing" o "Prestito Obbligazionario Sculptor": prestito obbligazionario non convertibile c.d. "senior", di durata quinquennale, di importo paria Euro 35,8 milioni ca. emesso e sottoscritto in data 28 maggio 2019 da parte di Ristretto.

IL PIANO DI RISANAMENTO DEL GRUPPO BIALETTI

L'OPERAZIONE DI RISTRUTTURAZIONE DEL 2019

Anche in conseguenza delle avverse condizioni del mercato di riferimento, nonché degli elevati investimenti sostenuti in relazione all'apertura di un significativo numero di punti vendita e della bassa (o addirittura negativa) profittabilità degli stessi, la Società si è trovata, nel corso del 2018, ad affrontare una situazione di tensione finanziaria e patrimoniale.

Al fine di soddisfare le predette urgenti esigenze finanziarie, in tale anno la Società ha avviato interlocuzioni con le banche finanziatrici e con operatori finanziari di primario standing interessati all'implementazione di operazioni che prevedessero un supporto finanziario e patrimoniale in favore della Società, individuando Och Ziff Capital Investments LLC (ora Sculptor Capital Management Inc.) quale partner ideale dell'operazione di ristrutturazione dell'indebitamento e di rilancio del business della Società nel contesto di un accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'articolo 182-bis Legge Fallimentare. In sintesi, l'operazione ha previsto, inter alia, quanto segue:

  • (i) l'emissione e la sottoscrizione, avvenuta in data 28 maggio 2019, da parte di Ristretto, del Super Senior Bond Financing garantito da:
    • un privilegio speciale ex art. 46, D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385, come successivamente modificato e integrato, su determinati macchinari, beni e magazzino di titolarità di Bialetti;
    • un pegno di primo grado sul marchio "Bialetti";
    • un pegno di primo grado sul marchio "Aeternum";
    • un pegno di primo grado sulle azioni della Società di titolarità dell'azionista di maggioranza Bialetti Holding S.r.l.;

Le obbligazioni sono state ammesse a quotazione sul "Third Market", sistema multilaterale di negoziazione organizzato a decorrere dal 28 maggio 2019;

  • (ii) la partecipazione di Ristretto alla patrimonializzazione della Società per complessivi massimi Euro 5 milioni, finalizzata al raggiungimento di una partecipazione pari al 25% del capitale sociale di Bialetti;
  • (iii) il consolidamento e il riscadenziamento dell'indebitamento bancario della Società in essere alla data del 31 dicembre 2018, pari a complessivi Euro 64,1 milioni nei confronti delle Banche, da rimborsare in un'unica soluzione alla data di rimborso (c.d. "maturity date") del Super Senior Bond Financing e che matura interessi al tasso fisso dell'1,5% annuo;
  • (iv) la cessione pro-soluto, da parte di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A.

a favore di Moka Bean, dei crediti rispettivamente vantati nei confronti di Bialetti il cui valore nominale ammontava a complessivi Euro 21,4 milioni, a fronte di un corrispettivo complessivo di Euro 7,6 milioni;

  • (v) la rinuncia da parte di Moka Bean:
    • a una porzione dei crediti acquistati di cui al punto (iv) pari a Euro 6,1 milioni; e
    • a un'ulteriore porzione del predetto credito pari a Euro 2,1 milioni al verificarsi di determinate circostanze indicate nell'Accordo di Ristrutturazione ovverosia il rimborso parziale (non inferiore ad una soglia determinata) dei crediti ceduti entro il quarto anniversario dall'emissione del Super Senior Bond Financing;
  • (vi) la possibilità che OZ, di concerto con Bialetti, potesse valutare l'erogazione di nuova finanza per ulteriori 10 milioni di Euro (a condizioni e termini analoghi a quelli del Prestito Obbligazionario Senior), qualora ve ne fosse la necessità/opportunità nell'ambito del Piano Industriale;
  • (vii) a partire dal terzo anno successivo alla data di emissione del Super Senior Bond Financing l'obbligo di dare inizio a una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding e da Ristretto. I proventi netti rivenienti dalla dismissione saranno necessari, nei termini previsti dall'Accordo di Ristrutturazione 2019, ai fini del rimborso del Super Senior Bond Financing e dell'indebitamento consolidato nei confronti delle Banche;
  • (viii) la previsione di covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura.

In data 8 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti ha approvato il Piano 2018, funzionale alla sottoscrizione e omologa dell'accordo di ristrutturazione dell'indebitamento della società ai sensi dell'art. 182bis L.F. Il Piano 2018 prevedeva una maggior focalizzazione del business sulla promozione e vendita dei prodotti a maggior marginalità e in particolare:

  • focalizzazione sul mondo caffè, mediante l'introduzione di nuovi prodotti con l'obiettivo di penetrare il mercato delle macchine espresso;
  • rafforzamento del brand con consistenti investimenti di marketing;
  • razionalizzazione del canale retailtramite la chiusura di alcuni punti vendita non performanti;
  • realizzazione di importanti savingoperativi.

In data 27 febbraio 2019 Bialetti ha sottoscritto, sulla base del Piano 2018, inter alia, i seguenti accordi:

  • l'accordo di ristrutturazione con Sculptor, Ristretto, Moka Bean (veicolo di cartolarizzazione dei crediti costituito ai sensi della Legge 130/99), Banco BPM S.p.A.; S.G.A. S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Mediocredito Italiano S.p.A., Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo – Società Cooperativa, Securitisation Services S.p.A., Banca Finanziaria Internazionale S.p.A., Loan Agency Services S.r.l. e Bialetti Holding S.r.l.;
  • l'accordo di ristrutturazione dei debiti e cessione dei crediti con Moka Bean e, rispettivamente, Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A., UniCredit S.p.A.

In data 28 febbraio 2019 Bialetti ha depositato presso il Tribunale di Brescia il ricorso ai sensi dell'art. 182-bis, primo comma, L.F., per l'omologazione dell'Accordo di Ristrutturazione 2019, avvenuta con decreto del Tribunale in data 11 aprile 2019.

In data 11 luglio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie, in parziale esercizio della delega conferitagli, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, dalla Assemblea straordinaria tenutasi il 18 gennaio 2019, ha deliberato l'aumento di capitale a pagamento e in via scindibile per massimi Euro 6.475.401,56 (seimilioniquattrocentosettantacinque-milaquattrocentouno e cinquantasei), comprensivi di sovrapprezzo, con emissione di nuove azioni ordinarie prive di valore nominale, da offrire in opzione agli aventi diritto nel periodo intercorso tra il 4 novembre 2019 e il 15 novembre 2019.

L'operazione di aumento di capitale si è perfezionata, con la conclusione dell'offerta in opzione avvenuta in data 3 dicembre 2019, con l'integrale sottoscrizione dell'Aumento di Capitale e la conseguente emissione di n. 46.719.834 azioni ordinarie Bialetti, per un controvalore complessivo di Euro 6.475.368,99.

IL NUOVO PIANO E IL NUOVO ACCORDO DI RISTRUTTURAZIONE

Il Nuovo Piano industriale, economico e finanziario 2020-2024

L'avvento della pandemia da Covid-19 e le misure di lockdown disposte a partire dall'8 di marzo 2020 dal Governo per contenerne gli effetti hanno provocato pesanti impatti sul business del gruppo, causando un arresto del tutto imprevisto del trend positivo, avviato con il perfezionamento dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 e riflesso nei risultati al 31 dicembre 2019. La Società ha immediatamente avviato approfondite analisi volte a determinare la portata di tali impatti e i possibili effetti del fenomeno Covid-19 sull'esercizio 2020 e sui dati previsionali del Gruppo; nel contempo ha messo in atto misure volte ad alleviare tali impatti negativi. In particolare, il Gruppo ha realizzato azioni finalizzate ad ottenere alcune importanti riduzioni dei costi di struttura facendo ricorso ad ammortizzatori sociali e diminuendo i costi generali; ha avviato una serie di trattative commerciali con i landlords dei negozi al fine di ottenere sconti sui canoni di affitto e ha avviato diverse iniziative per il rafforzamento delle azioni sul capitale circolante netto operativo. Più nel dettaglio, il Gruppo:

    1. ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali, di cui hanno beneficiato le società italiane del gruppo, per un ammontare consolidato di circa Euro 3,2 milioni;
    1. ha avviato negoziazioni per la ridefinizione dei canoni di affitto con i proprietari dei negozi, riuscendo ad ottenere risparmi sugli importi correnti per circa Euro 2,3 milioni e sta attualmente proseguendo le interlocuzioni con i proprietari al fine di ottenere ulteriori risparmi;
    1. ha intrapreso azioni volte al controllo delle spese marketing e dei costi di struttura;
    1. ha dato corso a diverse misure volte a recuperare il fatturato dei negozi perso durante i mesi di lockdown, che hanno prodotto effetti positivi registrati segnatamente, nei mesi di maggio e giugno 2020, con un andamento dei negozi risultato migliore rispetto alle iniziali previsioni;
    1. ha predisposto azioni sul capitale circolante netto operativo e, segnatamente, da un lato ha adottato misure di contenimento del magazzino, a seguito di una leggera variazione in negativo e l'attuazione di una politica di controllo (vengono favoriti i pagamenti verso fornitori verso cui la società vanta agevolazioni e sconti);
    1. si è avvalsa delle disposizioni normative contenute nell'art. 9 D.L. c.d. Liquidità in forza delle quali sono stati prorogati di sei mesi, oltre a tutti gli adempimenti, gli obblighi di pagamento, aventi scadenza a partire dal 23 febbraio 2020.

A conferma degli effetti positivi di tali misure, si evidenzia che la Società ha rispettato i covenant finanziari previsti dall'Accordo di Ristrutturazione 2019 (calcolati su un periodo gravemente impattato dal lockdown), alla data del 31 marzo 2020 e del 30 settembre 2020, non riuscendo a rispettare i suddetti covenants solo alla scadenza del 30 giugno 2020 (senza conseguenze grazie alle disposizioni di cui al precedente punto 6).

Gli avvenimenti, del tutto straordinari e imprevisti, occorsi a livello mondiale nel 2020 hanno reso il Piano 2018 inadeguato e non più attuale e hanno determinato la necessità di avviare la predisposizione del Nuovo Piano, atto a riflettere il profondo mutamento occorso nello scenario macroeconomico e i suoi riflessi sulla Società e sul Gruppo.

L'Assemblea Ordinaria della Società tenutasi in data 5 febbraio 2021, ha preso atto che la situazione patrimoniale di Bialetti al 30 settembre 2020 evidenziava una perdita complessiva di Euro 4,3 milioni che ha comportato la diminuzione del capitale sociale di oltre un terzo e la conseguente applicazione delle disposizioni di cui all'art. 2446, c.1, del c.c.. Anche avvalendosi delle disposizioni dell'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020, n. 40, l'Assemblea ha deliberato di non procedere ad interventi sul capitale sociale e di rinviare a nuovo le perdite, anche alla luce dello stato di avanzamento delle attività di confronto e negoziazione con le banche finanziatrici e con gli investitori per la revisione e modifica dall'Accordo di Ristrutturazione e sulla base del Nuovo Piano.

Il Nuovo Piano è stato sottoposto, su richiesta dei creditori finanziari e di Illimity, a independent business review da parte di EY Advisory S.p.A. che ne ha confermato la ragionevolezza delle ipotesi e previsioni del management.

Il dott. Giovanni Rizzardi, professionista avente i requisiti previsti dall'art. 28, lettere a) e b) della Legge Fallimentare, ha rilasciato la propria relazione, attestando l'attuabilità del Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

In particolare, il Nuovo Piano è frutto di aggiustamenti progressivi rispetto alle previsioni effettuate dalla Società tra la fine del 2019 e i primi mesi del 2020 e riferite agli esercizi 2020-2022. Tali previsioni e linee strategiche risultano coerenti con il Piano 2018 e presentano dati previsionali più conservativi, sia in termini di ricavi che di profittabilità, rispetto a quelli ivi riportati, al fine di tenere conto sia degli effetti della pandemia sia delle tempistiche e modalità di ripresa delle attività del Gruppo "a regime", anche alla luce dei dati a consuntivo per gli esercizi 2019 e 2020.

Di seguito si evidenziano i principali highlights:

  • espansione internazionale, con apertura di nuove filiali commerciali in Usa e Germania, che vanno a sostituire distributori commerciali presenti in quei mercati; il Piano 2018 prevedeva un'espansione internazionale più contenuta;
  • accelerazione, rispetto a quanto previsto nel Piano 2018, dello sviluppo del canale e-commerce, con particolare riferimento agli accordi di vendita con Amazon in Usa ed Europa, nonché con Alibaba in Cina;
  • ulteriore razionalizzazione del canale Retail, che porterà ad avere una rete composta da n. 99 punti vendita (contro i 110 previsti dal Piano 2018);
  • sviluppo di una nuova piattaforma customer relation management e di nuovi meccanismi di fidelizzazione per l'acquisizione di nuovi clienti e infine ricollocazione di alcuni negozi per permettere un'ulteriore ottimizzazione degli spazi commerciali;
  • conferma dell'attività di investimento in marketing sui mass media con importanti lanci pubblicitari; investimento su Amazon e altri player di elevato standing (es. Alibaba); rafforzamento del brand in Usa, Germania, Francia e Cina;
  • ingresso nel canale Horeca per la vendita di macchine dedicate a tale settore; sviluppo di un portafoglio prodotti in grani e macinato e incremento della penetrazione commerciale nel mercato del caffè espresso;
  • proseguimento degli investimenti per aumento della capacità produttiva dello stabilimento di proprietà della società controllata rumena specializzato nella produzione delle caffettiere (moka).

Si evidenzia che l'implementazione delle sopra indicate linee guida, determinante ai fini del risanamento operativo della Società e, quindi, del raggiungimento dei parametri economici, patrimoniali e finanziari del Nuovo Piano, ancorché legate ad azioni degli Amministratori della Società, risultano influenzate in misura significativa da fattori esogeni.

Il Nuovo Piano riflette inoltre la nuova policy di transfer pricing di Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 novembre 2020.

Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione

Nel corso del mese di luglio 2021 si sono positivamente concluse le negoziazioni con i creditori finanziari e, pertanto, in data 19 luglio 2021 la Società ha sottoscritto con i medesimi il Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione, in linea con il precedente Accordo di Ristrutturazione 2019, prevede la verifica annuale di taluni parametri finanziari (Indebitamento finanziario netto/Ebitda e Cash Flow a servizio del debito – DSCR) a partire dal 31 dicembre 2021, con verifica semestrale a partire dal 30 giugno 2022 e trimestrale a partire dal 31 marzo 2023. La prima rilevazione del DSCR sarà effettuata al 31 dicembre 2022.

Elementi essenziali del Nuovo Accordo di Ristrutturazione

1.1 Rafforzamento patrimoniale e nuova finanza

Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede, con riferimento ai complessivi circa nominali Euro 64 milioni di debiti chirografari attualmente vantati dai creditori finanziari, quali misure volte al rafforzamento patrimoniale delleSocietà:

  • (i) la remissione, da parte di Illimity e AMCO, di crediti per circa Euro 20 milioni, pari al 35% del debito chirografario oggetto del Nuovo Accordo di Ristrutturazione. In particolare, la remissione che sarà concessa da Illimity avrà a oggetto crediti – che saranno acquistati da illimity per effetto delle Cessioni dicui al successivo Paragrafo 3.3 – per circa Euro 13 milioni, mentre la remissione che sarà concessa da AMCO avrà ad oggetto crediti per circa Euro 7 milioni
  • (ii) la conversione in strumenti finanziari partecipativi equity (e non di debito) - gli "SFP Subordinati" del 14% dei crediti vantati neiconfronti della Società da Illimity per effetto delle Cessioni di cui al successivo Paragrafo 1.3 per circa Euro 5 milioni e da AMCO per circa Euro 3 milioni, per una conversione complessiva di circa Euro 8 milioni e la possibile conversione in altri strumenti partecipativi, sempre equity (e non di debito) antergati rispetto agli SFP Subordinati (gli "SFP Junior" e,congiuntamente agli SFP Subordinati, gli "SFP"), dei crediti vantati da Moka Bean S.r.l. nei confronti della Società al fine di riportare il patrimonio netto di Bialetti ad Euro 3,5 mln in caso di discesa del

medesimo sotto tale ammontare.

Come menzionato in Premessa, la Nuova Manovra Finanziaria contempla, a supporto del Nuovo Piano Industriale, l'iniezione di nuove risorse finanziarie nella Società. Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede, a tal fine, l'emissione, da parte della Società, di un prestito obbligazionario non convertibile senior per complessivi Euro 10 milioni da sottoscriversi integralmente da parte di Illimity (il "Prestito Obbligazionario Illimity").

Il regolamento del Prestito Obbligazionario Illimity (cc.dd. terms & conditions) rispecchierà quello del PrestitoObbligazionario Sculptor, pressoché replicandolo in ogni aspetto ed elemento di natura economica e legale, ivi inclusa la relativa maturity date (i.e., data di rimborso), come riscadenziata al 28 novembre 2024 (al riguardo,si veda il seguente Paragrafo 1.2).

Inoltre, il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede che:

  • (i) per le obbligazioni costituenti il Prestito Obbligazionario illimity (c.d. notes) sarà richiesta l'ammissionealle negoziazioni sul "Vienna MTF", sistema multilaterale di negoziazione sul quale sono attualmente quotate le notescostituenti il Prestito Obbligazionario Sculptor;
  • (ii) il security package attualmente a garanzia dell'esatto adempimento delle obbligazioni di pagamento derivanti dal Prestito Obbligazionario Sculptor sarà esteso a quelle derivanti dal Prestito Obbligazionario illimity. Pertanto, il privilegio speciale ex art. 46 D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385 su determinati macchinari e beni e i pegni di primo grado sui marchi "Bialetti" e "Aeternum", nonché il pegno sulle azioni Bialetti di titolarità di Bialetti Holding S.r.l. ("BH"), ovvero di NewCo per effetto del Push Down di cui al Punto (iii) di seguito, e l'ipoteca di terzo grado sull'immobile sito in Coccaglio(BS) di proprietà di Bialetti Holding, saranno altresì costituiti in garanzia a favore di illimity, in qualitàdi purchaser delle suddette notes.; e
  • (iii) BH trasferirà, entro la Data di Esecuzione, la partecipazione azionaria dalla medesima detenuta nella Società in un veicolo societario di nuova costituzione ("NewCo", e la suddetta operazione di trasferimento, il "Push Down").

1.2 Consolidamento e riscadenziamento dell'indebitamento finanziario

In coerenza con il Nuovo Piano e con la Nuova Manovra Finanziaria, il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede, inter alia:

  • (i) il riscadenziamento delle obbligazioni di pagamento per interessi derivanti dal Prestito ObbligazionarioSculptor e della relativa maturity date (i.e., data di rimborso) al 28 novembre 2024; e
  • (ii) il consolidamento e il riscadenziamento dell'indebitamento chirografario della Società, per la parte nonrinunciata e non convertita, e pari a complessivi circa Euro 37 milioni (di cui: circa Euro 18 milioni di pertinenza di Illimity, Euro 11 milioni di pertinenza di AMCO e circa Euro 8 milioni di pertinenza di Moka Bean), il cui rimborso dovrà essere effettuato in un'unica soluzione entro la maturity date del Prestito Obbligazionario Sculptor e del Prestito Obbligazionario Illimity (i.e., 28 novembre 2024).

Ai sensi del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, sulla quota capitale dell'indebitamento chirografario di cui alPunto (ii) che precede matureranno interessi al tasso fisso del 1,5% annuo, che dovranno essere pagati dalla Società il 30 giugno dell'anno successivo a quello di maturazione, in relazione a ogni anno compreso nell'arcodel Nuovo Piano Industriale.

1.3 Cessione dei crediti pro soluto

Come anticipato supra, il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede, attraverso la sottoscrizione di appositiaccordi ancillari di cessione di crediti (gli "Accordi Ancillari"), la cessione pro soluto a favore di Illimity del 100% dei crediti vantati nei confronti di Bialetti da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo - Società Cooperativa, Banco BPM S.p.A., nonché la cessione pro soluto a favore di Illimity del 50% dei crediti vantati da Moka Bean S.r.l. nei confronti della Società (le cessioni di crediti pro soluto di cui supra, congiuntamente, le "Cessioni").

Gli Accordi Ancillari, anch'essi sottoscritti in data 19 luglio 2021, prevedono che il prezzo di cessione sia corrisposto da Illimity contestualmente all'emissione del Prestito Obbligazionario Illimity nonché all'esecuzione delle ulteriori attività costituenti il Closing.

1.4 Operazioni di dismissione di asset

Il Nuovo Piano Industriale, in sostanziale coerenza con il Piano 2018 sotteso all'Accordo di Ristrutturazione 2019, prevede la possibilità di eseguire rilevanti operazioni di dismissione di asset funzionali ad una maggiore focalizzazione del businessdella Società sulla promozione e vendita dei prodotti a maggior

marginalità, tra cui iprodotti del segmento "caffè", i cui effetti patrimoniali, economici e finanziari non sono ovviamente riflessi nei Nuovi Dati Previsionali.

Pertanto, il Nuovo Accordo di Ristrutturazione contempla dismissioni la cui esecuzione potrà essere attuata dalla Società nell'arco del Nuovo Piano e i cui proventi netti saranno utilizzati, in tutto o in parte e secondo le priorità stabilite nel predetto accordo e negli accordi intercreditori, ai fini del rimborso anticipato obbligatorio dell'indebitamento finanziario di Bialetti.

1.5 Amended Framework Agreement, Nuovo Patto Parasociale e Nuovo Accordo di Opzione

Contestualmente alla sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, e come dal medesimo previsto, la Società ha stipulato l'accordo modificativo del "Framework Agreement" sottoscritto con, inter alios, Ristretto, Moka Bean S.r.l. e l'azionista di maggioranza BH il 23 novembre 2018 e successivamente modificato con accordi del 27 febbraio e 15 luglio 2019 (l'"Amended Framework Agreement"), avente a oggetto, inter alia:

  • (i) l'impegno di Ristretto e di BH (per conto di NewCo) a sottoscrivere, alla Data di Esecuzione, un nuovo patto parasociale tra Ristretto, BH e Illimity, in qualità di purchaser delle notes costituenti il Prestito Obbligazionario Illimity, sostitutivo di quello attualmente in essere e finalizzato adisciplinare la governance della Società (il "Nuovo Patto Parasociale"), il quale prevede, inter alia, che la Società sia amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da 9 membri, di cui 1 (uno) amministratore designato da Ristretto e 1 (uno) amministratore designato da Illimity; e
  • (ii) l'impegno da parte di Ristretto e BH (per conto di NewCo) a sottoscrivere, alla data di Esecuzione, un nuovo accordo in forza del quale NewCo concederà a Ristretto un'opzione di acquisto, sostitutivo dell'accordo di opzione di acquisto sottoscritto tra BH e Ristretto il 28 maggio 2019, avente a oggetto fino a un numero di azioni di Bialetti rappresentative di una percentuale del capitale sociale tale da farsì che la partecipazione detenuta da Ristretto in Bialetti raggiunga il 25% del capitale sociale (il "Nuovo Accordo di Opzione"). La predetta opzione call, esercitabile, in tutto o in parte, in una o più volte e a discrezione di Ristretto, a un prezzo per azione pari a Euro 0,0954, salvo usuali aggiustamenti in caso di operazioni sul capitale(invariato rispetto alle previsioni di cui al suddetto accordo sottoscritto nel 2019 eattualmente in essere), potrà generare proventi finanziari in capo a BH per massimi Euro 800 mila circa, i quali saranno versati a favore della Società a incremento del patrimonio netto della stessa.

La comunicazione del Nuovo Patto Parasociale e la pubblicazione del relativo estratto e delle informazioni essenziali saranno effettuate, successivamente alla sottoscrizione dello stesso, nei termini e secondo le modalità previste dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari.

1.6 Modifiche Statutarie ed emissione SFP

In esecuzione degli impegni assunti in forza del Nuovo Accordo di Ristrutturazione e dell'Amended FrameworkAgreement, la Società, entro la Data di Esecuzione, dovrà convocare e tenere un'assemblea straordinaria chiamata a deliberare in merito:

  • (i) alle modifiche al vigente statuto sociale necessarie per adeguarne il testo alle previsioni del Nuovo Patto Parasociale e, segnatamente, alla composizione del comitato esecutivo della Società, la quale noncontemplerà più il Presidente quale suo membro di diritto, nonché ai fini dell'emissione degli SFP (congiuntamente, le "Modifiche Statutarie"); e
  • (ii) all'approvazione dell'emissione degli SFP.

La Società pubblicherà l'avviso di convocazione della suddetta assemblea straordinaria nonché apposita relazione illustrativa delle Modifiche Statutarie nei termini e secondo le modalità previste dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari.

1.7 Procedura di exit

Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede, a partire dal 28 novembre 2022, una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding e da Ristretto (collettivamente la "Dismissione Bialetti").

Le complessive iniziative di ristrutturazione contenute nel Piano sono pertanto finalizzate a ripristinare le condizioni di equilibrio patrimoniale economico e finanziario di Bialetti e del Gruppo Bialetti entro l'orizzonte temporale del Nuovo Piano, riequilibrio propedeutico al processo finalizzato alla Dismissione Bialetti ovvero al rifinanziamento dell'indebitamento finanziario esistente.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo Bialetti utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi. Tali indicatori alternativi di performance, determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015, si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione finanziaria annuale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo.

Di seguito l'elenco degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Relazione finanziaria per la cui definizione si rimanda al paragrafo "Definizioni":

  • Capitale circolante
  • Capitale immobilizzato
  • Capitale investito
  • EBIT
  • EBITDA
  • EBITDA normalizzato
  • Indebitamento finanziario netto
  • Indebitamento finanziario netto normalizzato

RELAZIONE SULLA GESTIONE

La relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2020 – comprendente il bilancio consolidato del Gruppo Bialetti ed il Bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. – quale relazione finanziaria prevista dall'articolo 154 ter del D.Lgs 58/198 (Testo Unico della Finanza – TUF) è stata redatta conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art 6 del Regolamento n 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 relativo all'applicazione dei principi contabili internazionali nonché dei provvedimenti emanati in attuazione del D.Lgs. n. 38/2005.

La dilazione nel tempo dell'approvazione del bilancio è stata determinata dalla necessità di pervenire alla sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, al fine di poter predisporre il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 secondo il presupposto della continuità aziendale.

L'Ebitda normalizzato risulta positivo per 13,4 milioni di Euro (positivo per 8,2 milioni di Euro nel 2019). I risultati dell'esercizio sono stati positivamente influenzati dalla ripresa del business, nonostante l'anno negativo dovuto alla pandemia Covid-19.

Il gruppo Bialetti nell'esercizio 2020 ha conseguito ricavi pari a 125,5 milioni di Euro con un decremento del 10,4% rispetto all'esercizio 2019 (140 milioni di Euro). Il risultato operativo risulta essere positivo di 8,2 milioni di Euro (positivo di 0,4 milioni di Euro nel 2019); il risultato netto evidenzia una perdita di Euro 10,5 milioni e si confronta con un risultato positivo di Euro 16 milioni dell'esercizio 2019.

Per il dettaglio delle componenti economiche, patrimoniali e finanziarie, si rimanda al paragrafo della presente relazione "Andamento Economico, Patrimoniale e Finanziario del Gruppo".

GRUPPO BIALETTI - SINTESI RISULTATI CONSOLIDATI

I dati riportati nel presente documento, inclusi alcuni valori percentuali, sono presentati in migliaia di Euro e arrotondati rispetto al valore in unità. Conseguentemente, alcuni totali, nelle tabelle, potrebbero non coincidere con la somma algebrica dei rispettivi addendi.

Esercizi chiusi al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 31/12/2020 % 31/12/2019 % Assoluta %
Ricavi 125.473 100,0% 139.961 100,0% (14.488) (10,4%)
Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato 13.368 10,7% 8.173 5,8% 5.195 63,6%
Risultato operativo lordo - EBITDA 23.724 18,9% 17.445 12,5% 6.279 36,0%
Risultato operativo- EBIT 8.260 6,6% 366 0,3% 7.894 2156,4%
Utile/(perdita) prima delle imposte (10.684) (8,5%) 16.106 11,5% (26.790) (166,3%)
Utile/(Perdita) attribuibile al gruppo (10.466) (8,3%) 16.018 11,4% (26.484) (165,3%)
Dati al Variazione Variazione
Dati al
(migliaia di Euro) 31 dicembre
2020 (a )
31 dicembre
2020(*) (b )
31 dicembre
2019 (c )
31 dicembre
2019 (*) (d )
(a-c) (b-d)
Capitale immobilizzato 77.238 39.629 84.581 41.789 (7.343) (2.160)
Capitale Circolante 22.555 22.555 28.836 28.836 (6.281) (6.281)
Attività possedute per la vendita 0 0 439 439 (439) (439)
Capitale investito 99.793 62.184 113.856 71.064 (14.063) (8.879)
Patrimonio Netto
T.F.R, altri fondi
(28.320)
5.660
(46.758)
5.660
(17.666)
4.915
(42.394)
4.915
(10.654)
745
(4.365)
745
Altre passività non correnti 6.670 6.670 9.622 9.622 (2.952) (2.952)
Indebitamento finanziario Netto 115.783 96.613 116.985 98.920 (1.202) (2.308)

* Dati calcolati senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo ammortizzato).

Esercizi chiusi al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 31/12/2020 31/12/2019 Assoluta %
A. Flusso di cassa netto generato / (assorbito )
dall'attività di esercizio
27.754 (16.660) 44.413 n.a.
B. Flusso di cassa netto generato / (assorbito )
dall'attività di investimento
(8.422) (5.803) (2.619) 45,1%
C. Flusso di cassa netto generato / (assorbito )
dall'attività finanziaria
(13.453) 19.799 (33.252) n.a.
Flusso di cassa complessivo generato/
(assorbito) nel periodo ( A+ B+ C )
5.878 (2.664) 8.542 n.a.
FATTURATO DEL GRUPPO PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO
Esercizi chiusi al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 31/12/2020 Mix % 31/12/2019 Mix % Assoluta %
Mondo casa 35.767 29% 43.421 31% (7.654) (17,6%)
Cookware 31.191 25% 38.924 28% (7.733) (19,9%)
PED 4.576 4% 4.497 3% 79 1,8%
Mondo caffè 89.706 71% 96.540 69% (31.006) (7,1%)
Moka & Coffemaker 59.469 47% 62.905 45% (3.436) (5,5%)
Espresso 6.066 5% 33.636 24% (27.570) (82,0%)
Caffè 24.172
Totale Ricavi 125.473 100% 139.961 100% (38.660) (10,4%)

INVESTIMENTI

Esercizi chiusi al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 31/12/2020 31/12/2019 %
Materiali
Immateriali
5.920
482
4.897
793
1.023
(311)
20,9%
(39,2%)
Totale Investimenti 6.402 5.690 713 12,5%

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO DEL GRUPPO

Dati al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Assoluta %
Rimanenze
Crediti verso clienti
Debiti commerciali
Altri crediti / Altri debiti
30.632
24.876
(25.089)
(7.864)
33.049
29.172
(23.815)
(9.570)
(2.417)
(4.296)
(1.274)
1.706
(7,3%)
(14,7%)
5,3%
(17,8%)
Capitale Circolante Netto 22.555 28.836 (6.281) (21,8%)

PERSONALE IN FORZA DETTAGLIATO PER OGNI SOCIETA' DEL GRUPPO

Società Paese Al Variazione Variazione
31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Assoluta %
Bialetti Industrie S.p.A. Italia 168 169 (1) (0,6%)
Bialetti Store Srl Italia 545 625 (80) (12,8%)
Cem Bialetti Turchia 82 85 (3) (3,5%)
SC Bialetti Stainless Steel Srl Romania 254 261 (7) (2,7%)
Bialetti France Sarl Francia 6 6 0 0,0%
Bialetti Houseware Ningbo Cina 5 5 0 0,0%
Bialetti Store France Eurl Francia 2 14 (12) (85,7%)
Bialetti Store Austria Gmbh Austria 2 1 1 100,0%
Numero puntuale di risorse 1.064 1.166 (102) (8,7%)

PERSONALE DEL GRUPPO IN FORZA DETTAGLIATO PER INQUADRAMENTO

Al Variazione Variazione
31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Assoluta %
Dirigenti 16 15 1 6,7%
Quadri 33 32 1 3,1%
Impiegati 646 738 (92) (12,5%)
Operai 365 374 (9) (2,4%)
Stagisti 4 7 (3) (42,9%)
Numero puntuale di risorse 1.064 1.166 (102) (8,7%)
Numero di risorse
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Stagisti Al 31 dicembre
2020
Bialetti Industrie S.p.A. 11 17 72 64 4 168
Bialetti Store Srl 2 7 535 1 0 545
Cem Bialetti 1 6 14 61 0 82
SC Bialetti Stainless Steel Srl 0 0 15 239 0 254
Bialetti France Sarl 0 3 3 0 0 6
Bialetti Houseware Ningbo 0 0 5 0 0 5
Bialetti Gmbh 1 0 1 0 0 2
Bialettu USA 1 0 1 0 0 2
Numero puntuale di risorse 16 33 646 365 4 1.064
Numero di risorse
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Stagisti Al 31 dicembre
2019
Bialetti Industrie S.p.A. 12 16 71 64 6 169
Bialetti Store Srl 2 8 613 1 1 625
Cem Bialetti 1 6 15 63 0 85
SC Bialetti Stainless Steel Srl 0 0 17 244 0 261
Bialetti France Sarl 0 1 3 2 0 6
Bialetti Houseware Ningbo 0 0 5 0 0 5
Bialetti Store France Eurl 0 1 13 0 0 14
Bialetti Store Spain SL 0 0 0 0 0 0
Bialetti Store Austria Gmbh 0 0 1 0 0 1
Numero puntuale di risorse 15 32 738 374 7 1.166

BIALETTI INDUSTRIE S.P.A. - SINTESI RISULTATI

Al Variazione
(migliaia di Euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 %
Ricavi 94.371 100,0% 99.154 100,0% -4,8%
Risultato operativo lordo -EBITDA normalizzato 10.223 10,8% 9.803 9,9% 4,3%
Risultato operativo- EBIT 5.798 6,1% 6.157 6,2% -5,8%
Utile/(perdita) prima delle imposte (6.580) -7,0% 22.963 23,2% -128,7%
Utile/(Perdita) netto (7.150) -7,6% 22.715 22,9% -131,5%
- Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Assoluta %
Capitale immobilizzato 69.835 59.761 10.075 17%
Capitale Circolante 17.046 28.630 (11.583) (40%)
Capitale investito 86.882 88.390 (1.509) (2%)
Patrimonio Netto 4.356 11.509 (7.153) (62%)
T.F.R, altri fondi 1.873 1.447 426 29%
Passività non correnti 4.315 6.923 (2.609) (38%)
Indebitamento finanziario Netto 76.337 68.511 7.827 11%

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LA STRUTTURA DEL GRUPPO

Alla data di predisposizione del presente documento, l'assetto societario del Gruppo Bialetti è il seguente:

L'attuale assetto societario è il seguente:

  • Bialetti Industrie S.p.A.: che opera a livello nazionale ed internazionale per la produzione e commercializzazione di tutti i prodotti a marchio Bialetti e Aeternum;
  • Bialetti Store S.r.l. a s.u.: attiva nella commercializzazione dei prodotti del Gruppo attraverso negozi monomarca all'interno di strutture "Outlet Village", Centri Commerciali e Centri città;
  • Bialetti France S.àr.l. (già Bialetti Girmi France s.a.): società attiva nell'ambito del Gruppo per la commercializzazione dei prodotti nel mercato francese.
  • Cem Bialetti A.S.: Società leader nel mercato turco e in Medio Oriente nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati;
  • SC Bialetti Stainless Steel S.r.l.: la società rumena dove sono concentrate le attività relative alla produzione di caffettiere in alluminio;
  • Bialetti Houseware Ningbo: Società cinese dedita allo sviluppo commerciale nel Far East, oltre che alla gestione di tutti gli acquisti del Gruppo in Cina. La società è operativa dal 1° luglio 2014;
  • Bialetti Deutschland GmbH, società di diritto tedesco controllata al 100% dalla società Bialetti Industrie S.p.A. attiva nell'ambito del Gruppo per la commercializzazione dei prodotti nel mercato tedesco.
  • Bialetti USA, società di diritto americano controllata al 100% dalla società Bialetti Industrie S.p.A. e responsabile nell'ambito del Gruppo della commercializzazione dei prodotti nel mercato americano.

Nel corso del 2020 si è perfezionata la vendita della società Triveni Bialetti Industries, società di diritto indiano controllata al 93,8% da Bialetti Industrie S.p.A. La Società, in data 06.12.2019, ha sottoscritto un contratto per la cessione della propria partecipazione nel capitale di Triveni Bialetti Industries (pari al 93,82%) a favore della società di diritto indiano Packwell Packaging Products Limited, nell'ambito di una più ampia operazione tramite la quale, parallelamente, benché con atti formalmente separati, ha definito un accordo transattivo con TTK Prestige Limited, a saldo e stralcio di ogni reciproca contestazione. Per detta cessione, si è dato corso alle attività di perizia sulle azioni Triveni Bialetti Industries, al fine di individuare il relativo valore, risultato essere pari a 92,00 rupie indiane per ciascuna azione, per un valore complessivo di 34.526.404 rupie indiane, per la cessione dell'intera partecipazione (pari a circa Euro 440 migliaia). Il completamento di detta operazione di cessione della partecipazione detenuta da Bialetti Industrie S.p.A. nel capitale di Triveni Bialetti Industries è avvenuto nel corso dei primi mesi dell'anno 2020.

Le attività produttive sono concentrate negli stabilimenti di:

  • Izmit (Turchia): produzione di strumenti di cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati sia finiti sia semilavorati;
  • Ploiesti (Romania): produzione della componentistica di base e prodotti finiti per caffettiere in alluminio; le fasi finali della produzione ed i processi produttivi ad alto valore aggiunto sono completati presso le linee di assemblaggio di Ornavasso esternalizzate nel corso del 2010;
  • Coccaglio: produzione di capsule in alluminio a partire da ottobre 2012.

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I MARCHI E I PRODOTTI ICONA

Il Gruppo Bialetti è una delle realtà industriali leader in Italia nel settore in cui opera e tra i principali operatori nei mercati internazionali.

Il design, l'innovazione di prodotto, la produzione e la commercializzazione degli strumenti da cottura e delle caffettiere connotano le attività del Gruppo, a cui fanno capo marchi di lunga tradizione e particolare notorietà come Bialetti, Aeternum e Rondine nonché uno dei marchi più noti nel mercato turco, CEM.

Di seguito indichiamo i tratti distintivi dei marchi del Gruppo:

MARCHIO CATEGORIE DI PRODOTTO
Caffettiere in alluminio e in acciaio (incluse quelle elettriche), strumenti da
cottura in alluminio e in acciaio, piccoli elettrodomestici, accessori per la
pasticceria, caffè e tisane in capsule
Strumenti da cottura e accessori per cucina
Strumenti da cottura in alluminio antiaderente
Strumenti da cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati.

Come meglio indicato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti", si segnala è stato concesso, inter alia:

  • un pegno di primo grado sul marchio "Bialetti";
  • un pegno di primo grado sul marchio "Aeternum";

per l'esatto adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte da Bialetti Industrie S.p.A. nei confronti della massa dei portatori del Super Senior Bond Financing (ossia il prestito obbligazionario non convertibile denominato "Euro 35.845.000 Secured Floating Rate Notes due 2024"). Come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti", con il perfezionamento del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, il "security package" attualmente a garanzia dell'esatto adempimento delle obbligazioni di pagamento derivanti dal Prestito Obbligazionario Sculptor sarà esteso a quelle derivanti dal Prestito Obbligazionario Illimity.

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COMPOSIZIONE DELL'AZIONARIATO ALLA DATA DEL 29 LUGLIO 2021

Il capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A. è composto da n. 154.782.936 azioni ordinarie prive del valore nominale ed ammonta ad Euro 11.454.798,30.

Ad oggi la compagine azionaria assume la seguente struttura: Bialetti Holding, detiene il 45,185% del capitale, Ristretto detiene il 19,565% del capitale.

CORPORATE GOVERNANCE

Bialetti Industrie S.p.A. ha aderito alle integrazioni e agli adeguamenti nel tempo adottati dal Codice di Autodisciplina elaborato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana. Nel corso dell'esercizio 2021, la Società procederà altresì all'adozione e all'implementazione del Codice di Corporate Governance pubblicato il 31 gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance promosso da Borsa Italiana S.p.A

La Società ha definito un sistema strutturato ed omogeneo di regole di condotta riguardanti sia la propria struttura organizzativa sia i rapporti con gli stakeholders aziendali improntato a principi di corretta gestione al fine di garantire la trasparenza dell'attività.

Sul sito www.bialetti.com nella sezione Investor Relator sono disponibili le informazioni relative al sistema di governo societario della Società incluso lo statuto.

Per informazioni più dettagliate riguardanti la corporate governance si rimanda alla relazione predisposta ai sensi delle disposizioni normative e dei regolamenti vigenti, la quale riporta una completa informativa sulle modalità di attuazione del sistema di corporate governance e sull'adesione al codice di autodisciplina.

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART 123- BIS DEL TUF

Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A., contestualmente all'approvazione del Bilancio, ha approvato la Relazione annuale sul Governo societario nella quale viene fornita l'informativa sui propri assetti proprietari sulla base del disposto di cui al comma 1 dell'art 123-bis del TUF ed è illustrato il sistema di governo societario nel rispetto delle informazioni richieste dal comma 2 dello stesso art 123 –bis nonché dei principi di governance suggeriti dal codice di Autodisciplina sopra citato. La Relazione di Corporate governance viene messa a disposizione del pubblico congiuntamente alla documentazione di Bilancio. La stessa può essere consultata nella sezione Investor Relation del sito www.bialettigroup.com.

ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Bialetti Industrie S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici, generali e operativi, come da delibera di Bialetti Industrie S.p.A. del 20 marzo 2009.

Bialetti Industrie S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Bialetti Store S.r.l. a socio unico.

INFORMAZIONE SULLE SOCIETÀ RILEVANTI EXTRA UE

Bialetti Industrie S.p.A., società capogruppo, controlla direttamente due società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenente all'Unione Europea ("Società Rilevanti extra UE" come definite dalla delibera Consob n. 16191/2007, e successive modificazioni).

Con riferimento a tali società, con sede in Turchia, Cina e USA, si segnala che:

  • le società redigono una situazione contabile ai fini della redazione del bilancio consolidato; lo stato patrimoniale e il conto economico di tali società sono resi disponibili agli azionisti di Bialetti Industrie S.p.A. nei tempi e nei modi previsti dalla regolamentazione in materia;
  • Bialetti Industrie S.p.A. ha acquisito lo statuto nonché informazioni relative alla composizione ed i poteri degli organi sociali;
  • la società turca, fornisce al revisore della società controllante le informazioni a questo necessarie per svolgere l'attività di revisione dei conti annuali ed infra-annuali della stessa società controllante;
  • le società controllate dispongono di un sistema amministrativo contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione, all'organo di controllo i dati economici, patrimoniali e finanziari;
  • la società cinese e la società USA non sono oggetto di attività di revisione specifica ai fini della revisione del bilancio consolidato.

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2020 redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016 è contenuta in una relazione distinta dalla Relazione sulla Gestione, che verrà pubblicata congiuntamente a quest'ultima e sarà resa disponibile sul sito internet www.bialettigroup.com, sezione Sostenibilità.

EVENTI SIGNIFICATIVI DELL'ESERCIZIO 2020

Si rinvia al paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" per una compiuta illustrazione di tali avvenimenti, che si collocano nell'ambito del percorso di superamento della situazione di tensione finanziaria della Società.

Nel corso dell'esercizio 2020, il Gruppo Bialetti ha proseguito l'attività di razionalizzazione della propria struttura organizzativa, in particolare per quanto riguarda il canale retail, mediante la chiusura di punti vendita monomarca non performanti.

Anche nell'esercizio 2020 sono stati oggetto di chiusura e relocation una serie di punti vendita relativi alla società Bialetti Store Italia S.r.l., proseguendo la politica di razionalizzazione iniziata nel 2019. Inoltre, si è concluso il processo di liquidazione delle società controllate da Bialetti Store presenti sul territorio austriaco e spagnolo.

Al 31 dicembre 2020 la rete contava quindi 108 punti vendita, contro i 118 del 31 dicembre 2019.

L'avvento della pandemia mondiale da COVID-19 nel 2020 e le misure di lockdown disposte a partire dall'8 marzo 2020 dal Governo, hanno determinato pesanti impatti sul business del gruppo causando un arresto del tutto imprevisto del trend positivo avviato con il perfezionamento dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 e riflesso nei risultati conseguiti al 31 dicembre 2019.

Per quanto riguarda le perfomances dell'anno 2020, la totale chiusura della distribuzione non alimentare in Italia dall'11 marzo al 18 maggio 2020 ha determinato una significativa contrazione del business del Gruppo in Italia. Anche nei mesi di parziale riapertura dei negozi, si è comunque verificata una ridotta affluenza dei clienti e dei turisti, conseguente alla limitazione degli spostamenti, in particolar modo per i negozi con posizione altamente attrattiva situati nei centri città quali Milano Duomo, Venezia Piazza S. Marco, Roma Largo Chigi.

Analogamente, il successivo lockdown parziale disposto dalle Autorità a far data dal 24 ottobre, con successive chiusure regionalizzate, ha avuto un impatto negativo sulle vendite. Anche il fatturato export ha subito una contrazione a causa dei lockdowndelle attività economiche nei vari Paesi.

Per contro, i provvedimenti di lockdown hanno determinato una forte spinta delle vendite generate dal canale ecommerce, in riferimento al quale il Gruppo Bialetti ha accelerato il proprio progetto di sviluppo, ottenendo risultati superiori alle iniziali aspettative.

La significativa ripresa del fatturato avvenuta a seguito della riapertura delle attività, successivamente alla fine del primo lockdown di maggio, unitamente allo scrupoloso controllo dei costi, la rinegoziazione degli affitti del settore retail e il ricorso agli strumenti di cassa integrazione prevalentemente attivati per le società con sede legale ed operative in Italia, ha consentito al Gruppo Bialetti di conseguire i risultati economici sotto evidenziati pur in un periodo estremamente difficile e di complessità operativa senza pari.

Per un elenco completo dei decreti emanati dal Governo Italiano in materia di COVID-19, si rimanda al paragrafo "Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia".

Le circostanze sopra indicate, straordinarie per natura ed estensione, hanno generato una situazione di tensione della situazione finanziaria e del patrimonio netto della Capogruppo Bialetti Industrie, arrestando il trend positivo dell'esercizio precedente. Si segnala al riguardo che la Società non ha rispettato i covenants finanziari previsti al 30 giugno 2020 (per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Continuità aziendale del Gruppo").

Le perdite civilistiche di Bialetti cumulate al 30 settembre 2020 hanno determinato la riduzione del capitale sociale per oltre un terzo e la conseguente sussistenza dei presupposti di cui all'art. 2446 c.c.. Al 30 settembre 2020 il patrimonio netto della Società ammontava a Euro 7,3 milioni a fronte di un capitale sociale di Euro 11, 5 milioni. Ai sensi ed in applicazione dell'art. 2446 comma 1 c.c., la Società ha convocato in data 5 febbraio 2021 l'Assemblea dei Soci che ha preso atto di tale situazione patrimoniale e ha rinviato a nuovo le perdite, senza assumere provvedimenti circa la loro copertura, come consentito anche dall'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020, n. 40. Per quanto attiene alle perdite maturate nell'esercizio 2020, si è correttamente adempiuto agli obblighi informativi in materia, rinviando ogni decisione in merito ad operazioni di copertura.

MERCATO/BUSINESS/PRODOTTI

Bialetti Industrie S.p.A. è una realtà industriale leader in Italia e tra i principali operatori nei mercati internazionali, cui fanno capo marchi di lunga tradizione e assoluta notorietà quali Bialetti, Aeternum e CEM. Tradizione e riconoscibilità, qualità, alto grado di innovazione e di design e responsabilità sociale. Da questi principi nascono tutti i prodotti firmati Bialetti Industrie.

È il 1933 quando Alfonso Bialetti inventa Moka Express: da questa intuizione nasce la storia di Bialetti, un marchio che ha trasformato l'arte di preparare il caffè in un gesto talmente semplice e naturale da diventare un rito irrinunciabile in ogni casa italiana.

Fondata nel 1919 a Crusinallo (Verbania), l'azienda ha costruito il proprio successo grazie ad una storia ricca di tradizione ed innovazione. Brikka, Mukka Express e Mokona rappresentano tre esempi di prodotti innovativi che hanno segnato il successo di questo brand profondamente radicato nella cultura italiana, e dal forte potenziale di crescita nei mercati internazionali.

Dal 2010, il Gruppo produce e commercializza anche una propria linea di caffè porzionato in capsule di alluminio, denominata "Il Caffè d'Italia".

Nel 2018 l'azienda ha lanciato sul mercato la propria gamma di caffè macinato, affiancando così all'ampio portafoglio di caffettiere (core business aziendale), il prodotto complementare perfetto per la preparazione del caffè secondo il rito italiano.

Moka e caffè macinato, macchine espresso e capsule. Su questi pilastri poggia la strategia aziendale, i cui obiettivi sono, da un lato il rafforzamento della leadership nel segmento delle caffettiere, dall'altro l'affermazione e la crescita nel competitivo comparto del caffè.

Il Gruppo è operativo nei segmenti di attività relativi al Mondo Caffè e al Mondo Casa e si articola come di seguito:

MONDO CAFFÈ

Linea di Prodotto Descrizione
Moka e altre caffettiere Business tradizionale della società
Macchine espresso a sistema chiuso Macchine da caffè a sistema chiuso Bialetti
(Break, Smart, Mokissima)
Capsule Bialetti e caffè macinato Capsule compatibili con il sistema chiuso Bialetti e caffè macinato per Moka
Capsule compatibili Capsule compatibili con il sistema chiuso Nespresso
Macchine a sistema aperto Macchie da caffè a sistema aperto: funzionanti con capsule Bialetti, cialde ESE e
caffè macinato (Mokona, Tazzissima)

Il segmento Mondo Caffè è costituito da prodotti relativi all'area "Moka e Coffeemaker" e all'area "Espresso".

MOKA E COFFEE MAKER: si tratta di prodotti tradizionali deputati alla preparazione del caffè "Moka", ossia caffettiere a gas, caffettiere elettriche e relativi accessori.

Nel comparto delle caffettiere non elettriche il Gruppo è tra i principali operatori italiani e opera prevalentemente con il marchio Bialetti, oltre che con una serie di marchi secondari e prodotti private label a completamento della propria offerta.

L'offerta del Gruppo è articolata su circa 30 linee di caffettiere in alluminio e acciaio. La produzione interna delle caffettiere in alluminio viene svolta sia direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento di Ploiesti (Romania) e affidata a fornitori italiani situati nell'alto Piemonte, che da fornitori asiatici per la restante parte di caffettiere in alluminio e tutte quelle in acciaio; l'attività di questi fornitori viene costantemente monitorata dal Gruppo.

Il marchio Bialetti gode di un rilevante grado di riconoscibilità sul mercato nazionale e rappresenta la tradizione del 'made in Italy di qualità' dei prodotti per preparare il caffè moka.

Il prodotto icona a marchio Bialetti nel segmento Moka e coffee makers è la caffettiera in alluminio Moka Express, inventata nel 1933 da Alfonso Bialetti, che ha rivoluzionato il rito di preparare il caffè in Italia, sostituendosi alla vecchia caffettiera ad infusione la "napoletana" e inaugurando la modalità di preparazione del caffè per estrazione espressa. Moka Express, fatte salve alcune lievi modifiche estetiche intervenute negli ultimi anni, rappresenta ancora oggi uno dei prodotti di punta dell'offerta di caffettiere a marchio Bialetti ed è distribuita nelle dimensioni da 1 a 18 tazze di caffè.

A partire dai primi anni '90, l'offerta a marchio Bialetti si è ampliata progressivamente fino a comprendere una vasta gamma di caffettiere sia in allumino sia in acciaio. Le caffettiere in alluminio costituiscono il comparto più rappresentativo dell'offerta a marchio Bialetti, sia in termini di ricavi sia per ampiezza della gamma di prodotti, volta a soddisfare le differenti esigenze del mercato e penetrare in nicchie specifiche.

Il gruppo propone anche caffettiere elettriche e accessori inerenti il "Mondo caffè" quali tazzine in porcellana e in vetro, palette in ceramica, scaldatazzine con piastra riscaldante in acciaio, sottobicchieri, porta capsule e bicchierini.

ESPRESSO: si tratta di macchine per caffè espresso "a sistema chiuso", vale a dire che utilizzano esclusivamente il caffè porzionato in capsule di alluminio prodotte e commercializzate dal Gruppo e macchine per caffè espresso a "sistema aperto". La produzione delle macchine della linea "Espresso" è interamente affidata a fornitori selezionati dal Gruppo nel mercato asiatico.

Le principali macchine per caffè espresso a sistema chiuso sono BREAK, SMART e MOKISSIMA. Funzionano esclusivamente con le capsule in alluminio "Il caffè D'Italia", tè infusi e solubili Bialetti.

Dalla fine del 2010, il Gruppo produce e commercializza la propria linea di caffè porzionato in capsule di alluminio, con dosi di 7 gr, denominata "Il Caffè d'Italia". La linea è composta da varie miscele ispirate ai gusti della

tradizione italiana studiate e interpretate da Bialetti per riportare ad ognuno il proprio modo di vivere il caffè.

La linea ad oggi si compone di diverse tipologie di miscele e viene distribuita, oltre che tramite i canali dei negozi monomarca e l'e-shop on line, anche dalla grande distribuzione organizzata. Da ottobre 2012, la linea viene prodotta presso lo stabilimento di Coccaglio (BS), dove dal 2014 è stato installato anche il processo di tostatura che consente la lavorazione del caffè crudo (pulizia, prima miscelazione e tostatura) e la lavorazione del caffè tostato (seconda miscelazione, degassaggio e macinatura) per il successivo incapsulamento.

Dal 2016 sono inoltre presenti nell'assortimento Bialetti anche capsule compatibili con macchine a marchio Nespresso (il marchio non è di proprietà di Bialetti Industrie S.p.A. né di azienda ad essa collegata).

MONDO CASA

Linea di prodotto Descrizione
Cookware Bialetti Prodotti da cucina a marchio Bialetti
aeternum Altro Cookware Prodotti da cucina a marchio Aeternum e
CEM
Altro Piccoli ettrodomestici, prodotti non core (es.
accessori da cucina) e royalties

Il segmento Mondo Casa è costituito da prodotti relativi all'area "Cookware" e all'area "Ped".

COOKWARE

Nel comparto degli strumenti da cottura il Gruppo è tra i principali operatori italiani e vanta, in particolare, un ruolo di leadership in Italia nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente destinati alla grande distribuzione organizzata.

Il Gruppo commercializza i propri prodotti principalmente con i marchi Bialetti, Aeternum e CEM, nonché, a completamento dell'offerta, con una serie di marchi secondari, utilizzati in specifici mercati geografici. L'offerta del Gruppo è articolata su diverse linee di prodotto che includono strumenti da cottura in alluminio e in acciaio e accessori in silicone.

La produzione degli strumenti di cottura a marchio Aeternum viene svolta in parte direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento turco di Izmit e in parte viene affidata a fornitori selezionati sul mercato cinese.

Gli strumenti di cottura a marchio Bialetti si posizionano nella fascia medio alta di mercato, mentre quelli a marchio Aeternum si posizionano nella fascia media di mercato e vengono commercializzati trasversalmente al pubblico dei consumatori attraverso la grande distribuzione organizzata, i negozi al dettaglio e i negozi specializzati.

L'offerta a marchio CEM comprende una vasta gamma di strumenti da cottura in alluminio antiaderente, destinati sia al mercato turco sia ai mercati esteri. La produzione a marchio CEM viene svolta direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento sito a Izmit (Turchia).

PED

Nell'assortimento Bialetti è presente anche una linea di piccoli elettrodomestici in vendita nei negozi monomarca, con l'obiettivo di offrire ai consumatori prodotti innovativi con una combinazione di stile e qualità.

Una selezione di prodotti che offrono grandi prestazioni, con attenzione al design e al colore che si rinnova stagionalmente. Macinacaffè, frullatori, tritatutto, tostapane, bollitori e spremiagrumi trovano il loro habitat naturale in cucina. Ogni accessorio vuole regalare un'esperienza unica e di qualità, in cui la velocità e la precisione sono caratteristiche indispensabili.

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ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DEL GRUPPO

La tabella di seguito riportata espone i principali dati consolidati di conto economico riclassificato del Gruppo per gli esercizi chiusi rispettivamente al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 secondo principi IFRS.

Esercizi chiusi al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 31/12/2020 %(a) 31/12/2019 %(a) % Assoluta
Ricavi 125.473 100,0 % 139.961 100,0 % (10,4%) (14.488)
Costo del prodotto (1) (50.263) 40,1 % (56.411) 40,3 % (10,9%) 6.147
Servizi Vari (2) (20.717) 16,5 % (24.966) 17,8 % (17,0%) 4.249
Altri costi operativi (3) (14.921) 11,9 % (17.346) 12,4 % (14,0%) 2.425
Costi per il personale (4) (26.203) 20,9 % (33.065) 23,6 % (20,8%) 6.862
Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato 13.368 10,7 % 8.173 5,8 % 63,6% 5.195
Ricavi (costi) non ricorrenti (5) (956) 0,8 % (2.792) 2,0 % n/a 1.836
Effetto applicazione IFRS 16 11.875 9,5 % 13.067 9,3 % (9,1%) (1.192)
Spese, commissioni e altri pagamenti finanziari (563) 0,4 % (1.003) 0,7 % (43,9%) 441
Risultato operativo lordo - EBITDA 23.724 18,9 % 17.445 12,5 % 36,0% 7.031
Ammortamenti e svalutazioni (15.464) 12,3 % (17.079) 12,2 % (9,5%) 1.615
Risultato operativo - EBIT 8.260 6,6 % 366 0,3 % 8.646
n/a
Proventi finanziari 5 0,0 % 30.374 21,7 % n/a (30.369)
Oneri/proventi finanziari (18.949) 15,1 % (14.635) 10,5 % 29,5% (4.315)
Utile/(perdita) prima delle imposte (10.684) 8,5 % 16.106 11,5 % n/a 4.331
Imposte 218 0,2 % (40) 0,0 % (640,8%) 258
Oneri da attività possedute per la vendita - (48) 0,0 % n/a 48
Utile/(Perdita) netto di gruppo (10.466) 8,3 % 16.018 11,4 % n/a 4.637

(a) Incidenza percentuale rispetto ai Ricavi

(1) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci del conto economico secondo lo schema IFRS: "Altri proventi", "Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci", "Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione, semilavorati e finiti"; in aggiunta i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 6.177 migliaia nel 2020 e di Euro 8.119 migliaia nel 2019 come riportato nella nota di dettaglio "Costi per servizi". Nella voce "Altri proventi" sono stati inclusi i proventi da stralcio Irap per Euro 381 migliaia.

(2) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: (i)"Costi per servizi", in riduzione i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 6.177 migliaia nel 2020 e di Euro 8.119 migliaia nel 2019 come riportato nella nota di dettaglio "Costi per servizi"; (ii) spese, commissioni e altri pagamenti finanziari pari a euro 563 migliaia nel 2020 ed euro 1.003 migliaia nel 2019; (iii) altri oneri per 63 migliaia nel 2020 e 266 migliaia nel 2019; (iv) nel 2019, tale voce è stata depurata di oneri non ricorrenti per 1.720 migliaia di Euro relativi principalmente a penali per mancate consegne a clienti.

(3) nella voce "Altri costi operativi" sono stati registrati nel 2020 (i) l'impatto dell'applicazione del principio IFRS 16 che comporta una riduzione di costi operativi per euro 11.875 migliaia nel 2020 mentre per Euro 13.067 migliaia nel 2019; (ii) liquidazione agenti per 71 migliaia nel 2020; (iii) inoltre è stata inserita una minusvalenza per 104 migliaia nel 2020.

(4) In riduzione della voce "costi del personale" si segnalano nel 2020 gli oneri sostenuti per la razionalizzazione della rete di punti vendita monomarca per Euro 269 migliaia e del sito produttivo turco per euro 68 migliaia. Mentre nel 2019 gli oneri sostenuti per la razionalizzazione della rete di punti vendita monomarca e del sito produttivo turco per Euro 871 migliaia.

Il Gruppo nell'esercizio 2020 ha conseguito ricavi pari a 125,5 milioni di Euro con un decremento del 10,4% rispetto all'esercizio 2019 (139,9 milioni di Euro). Il decremento del fatturato è dovuto principalmente a Bialetti Store per effetto delle conseguenze del COVID19 di circa Euro 11 milioni negativi e inoltre per variazione del perimetro dei negozi per addizionali Euro 7 milioni negativi. Anche la BU Export ha risentito negativamente degli effetti della pandemia, mentre le altre BU presentano fatturati sostanzialmente in linea o in crescita (BU Italia).

Il costo del prodotto è diminuito di Euro 6,1 milioni rispetto allo scorso esercizio per effetto del decremento dei volumi di vendita, giustificati dal generalizzato periodo di "lockdown" che ha interessato i vari mercati in cui è presente la società. L'incidenza percentuale risultava pari al 40,1% del costo del prodotto sui ricavi ed è in linea con l'esercizio precedente pari al 40,3%.

I costi per servizi evidenziano un decremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 4,2 milioni per effetto principalmente (i) di una riduzione dei costi per trasporti su acquisti, (ii) del minor ricorso alle lavorazioni esterne per la rifinitura dei prodotti, principalmente a causa della pandemia da Covid-19, (iii) dei maggiori costi di pubblicità dell'esercizio precedente in cui vi erano Euro 3,4 milioni per la campagna promozionale lanciata nell'ultimo trimestre 2019 della nuova macchina espresso "Opera" ed al caffè in capsule d'alluminio "I caffè d'Italia", costi che non sono stati sostenuti nel corso del 2020. L'incidenza sui ricavi risulta pari al 16,5% nel 2020 contro il 17,8% dell'esercizio 2019.

Gli altri costi operativi risultano in riduzione di circa Euro 2,4 milioni, principalmente a causa della riduzione dei punti vendita monomarca in capo a Bialetti Store e delle rinegoziazioni dei costi degli affitti con i proprietari in seguito al noto evento pandemico. Al 31 dicembre 2020 la rete contava 108 punti vendita rispetto ai 118 punti vendita al 31 dicembre 2019

I costi per il personale al 31 dicembre 2020 ammontano a Euro 26,2 milioni (Euro 33,1 milioni al 31 dicembre 2019), come dettagliato nella seguente tabella:

Paese Esercizi chiusi al Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Assoluta %
Bialetti Industrie S.p.A. Italia 9.968 10.289 (321) (3,1%)
Bialetti Store Srl Italia 11.950 17.236 (5.285) (30,7%)
Cem Bialetti Turchia 1.121 1.364 (243) (17,8%)
SC Bialetti Stainless Steel Srl Romania 2.332 2.267 65 2,8%
Bialetti France Sarl Francia 516 513 3 0,6%
Bialetti Houseware Ningbo Cina 86 102 (17) (16,3%)
Bialetti Deutschland Germania 146 0 146 n.a.
Bialetti USA Usa 84 0 84 n.a.
Bialetti Store France Eurl Francia 0 1.246 (1.246) (100,0%)
Bialetti Store Austria Gmbh Austria 0 9 (9) (100,0%)
Bialetti Store Spain SL Spagna 1 40 (39) (98,2%)
Totale costi del personale 26.203 33.066 (6.862) (20,8%)
PERSONALE IN FORZA DETTAGLIATO PER OGNI SOCIETA' DEL GRUPPO
Società Paese Al Variazione Variazione
31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Assoluta %
Bialetti Industrie S.p.A. Italia 168 169 (1) (0,6%)
Bialetti Store Srl Italia 545 625 (80) (12,8%)
Cem Bialetti Turchia 82 85 (3) (3,5%)
SC Bialetti Stainless Steel Srl Romania 254 261 (7) (2,7%)
Bialetti France Sarl Francia 6 6 0 0,0%
Bialetti Houseware Ningbo Cina 5 5 0 0,0%
Bialetti Store France Eurl Francia 2 14 (12) (85,7%)
Bialetti Store Austria Gmbh Austria 2 1 1 100,0%
Numero puntuale di risorse 1.064 1.166 (102) (8,7%)

La riduzione del numero di addetti nonché dei costi, come dimostra la tabella sopra riportata, è principalmente riconducibile (i) alla razionalizzazione della rete di punti vendita, avvenuta principalmente nel corso del 2019 e proseguita nel corso dell'esercizio 2020 (riduzione che ha impattato sia Bialetti Store che Bialetti Store France), (ii) alle ulteriori razionalizzazioni dei siti produttivi delle controllate turca e rumena iniziate nel corso del 2018 e proseguite nel corso del 2019 e (iii) all'utilizzo della cassa integrazione per Euro 3,6 milioni di cui Euro 0,8 milioni Bialetti Industrie e Euro 2,8 milioni Bialetti Store.

Costi e proventi non ricorrenti del Gruppo. I risultati economici del Gruppo sono stati influenzati da componenti negativi di carattere non ricorrente per Euro 956 migliaia, derivanti principalmente: (i) da minusvalenze relative alla svalutazione di materiale presso punti vendita che sono stati chiusi della controllata Bialetti Store per Euro 104 migliaia, (ii) al processo di razionalizzazione della rete dei negozi del Gruppo pari a Euro 337 migliaia; (iii) oneri legati all'interruzione del rapporto relativo agli agenti di Bialetti France per Euro 71 mila e (iv) da altri oneri non ricorrenti per Euro 444 migliaia.

Nell'anno 2020, l'applicazione del principio IFRS 16, ha comportato una riduzione dei costi di godimento di beni di terzi per Euro 11.875 migliaia, che sono stati opportunamente normalizzati nella determinazione ed esposizione dell'EBITDA.

Nell'anno 2020, l'applicazione del principio IFRS 16 ha comportato una riduzione dei costi di godimento di beni di terzi per Euro 11.875 migliaia, ammortamenti per Euro 8.278 migliaia, oneri finanziari per Euro 5.083 migliaia.

Nelle tabelle qui di seguito esposte si evidenziano i dati dell'Ebit e dell'Ebitda normalizzati (depurati cioè delle componenti non ricorrenti e/o straordinarie, nonché dagli impatti derivanti dall'applicazione del principio IFRS 16 e dalle spese, commissioni e altri pagamenti finanziari).

L'EBITDA (risultato operativo lordo) è positivo per 23,7 milioni di Euro (Euro 17,5 milioni di Euro nel 2019). Depurato delle componenti straordinarie e/o non ricorrenti nonché dalle spese, commissioni e altri pagamenti finanziari, l'EBITDA normalizzato del 2020 è positivo per Euro 13,4 milioni (Euro 8,2 milioni di Euro nel 2019).

Esercizi chiusi al
(migliaia di Euro) 31/12/2020 31/12/2019
Risultato operativo lordo - EBITDA 23.724 17.445
Oneri/Proventi non ricorrenti
Oneri del personale per la razionaliz. punti vendita 269 717
Altri Oneri per la razionalizzazione punti vendita - 563
Penali da fornitori - 1.251
Liquidazione agenti 71
Oneri del personale per la razionaliz. impianto prod.vo turco 68 258
Accontanamento fondo rischi tributari controllata turca - 671
Altri oneri non ricorrenti 444 266
Minusvalenze/(Plusvalenze) cessione punti vendita 104 (934)
Disapplicazione IFRS 16 (11.875) (13.067)
Spese, commissioni e altri pagamenti finanziari 563 1.003
Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato 13.368 8.173

L'EBIT (risultato operativo) è positivo per Euro 8,2 milioni di Euro (Euro 0,4 milioni al 31 dicembre 2019). Depurato delle componenti straordinarie e/o non ricorrenti nonché dalle spese, commissioni e altri pagamenti finanziari, l'EBIT normalizzato del 2020 è positivo per Euro 6,2 milioni (Euro 0,6 milioni nel 2019).

Esercizi chiusi al
(migliaia di Euro) 31/12/2020 31/12/2019
Risultato operativo - EBIT 8.260 366
Oneri/Proventi non ricorrenti
Oneri del personale per la razionaliz. punti vendita 269 717
Altri Oneri per la razionalizzazione punti vendita - 563
Penali da fornitori - 1.251
Liquidazione agenti 71 -
Oneri del personale per la razionaliz. impianto prod.vo turco 68 258
Accontanamento fondo rischi tributari controllata turca - 671
Altri oneri non ricorrenti 444 266
Minusvalenze/(Plusvalenze) cessione punti vendita 104 (934)
Disapplicazione IFRS 16 (3.597) (3.570)
Spese, commissioni e altri pagamenti finanziari 563 1.003
Risultato operativo lordo - EBIT normalizzato 6.182 591

I "Proventi finanziari straordinari" dell'esercizio 2019 pari a Euro 30,4 milioni, si riferivano agli impatti correlati alla sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 con il ceto bancario che hanno avuto efficacia nel mese di maggio 2019, come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti". In particolare, in data 28 maggio 2019, ai sensi degli accordi di ristrutturazione dei debiti e cessione dei crediti sottoscritti il 27 febbraio 2019, è stata eseguita la cessione pro soluto, da parte di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. a favore di Moka Bean S.r.l., dei crediti rispettivamente vantati nei confronti di Bialetti il cui valore nominale ammontava a complessivi Euro 21,4 milioni, a fronte di un prezzo di cessione stabilito in complessivi Euro 7,6 milioni (la "Cessione dei Crediti"). Contestualmente alla Cessione dei Crediti, ai sensi del Framework Agreement e dell'Accordo di Ristrutturazione Principale, Moka Bean ha rinunciato a una porzione dei predetti crediti di cui si è resa cessionaria per un controvalore complessivo pari a Euro 6,1 milioni, per i quali è stato rilevato un conseguente provento finanziario straordinario. I restanti proventi finanziari, pari a Euro 24,3 milioni di Euro si riferiscono all'applicazione del principio IFRS 9 – Costo ammortizzato sui debiti finanziari nei confronti del ceto bancario e di Moka Bean.

Gli "oneri finanziari" pari a Euro 18,9 milioni (Euro 14,6 milioni nell'esercizio 2019) risultano in aumento per effetto principalmente: (i) dell'applicazione del principio IFRS 16, che ha determinato oneri finanziari per Euro 5,1 milioni (Euro 5,6 milioni nell'esercizio 2019); (ii) degli interessi maturati per obbligazioni nell'esercizio 2020 per Euro 4,6 milioni (Euro 3,7 milioni nell'esercizio 2019); e (iii) dell'applicazione del criterio del tasso di interesse effettivo che ha comportato la contabilizzazione di oneri finanziari per Euro 4,8 milioni (Euro 1,9 milioni nell'esercizio 2019) (iv) differenze di conversione principalmente correlate al cambio Eur/Lira Turca che nell'esercizio 2020 hanno comportato maggiori costi per Euro 2,4 milioni (Euro 1,2 milioni nell'esercizio 2019).

L'esercizio 2020 chiude con un risultato netto negativo consolidato di Euro 10,5 milioni, contro un risultato positivo di Euro 16 milioni relativo all'esercizio precedente.

ANALISI DEI RICAVI PER SETTORE E AREA GEOGRAFICA

Le aree strategiche d'affari, ampiamente illustrate nel paragrafo "mercato /business/lancio di nuovi prodotti", fanno riferimento al Mondo Casa e al Mondo caffè.

In coerenza con il Piano Industriale, la crescita del Gruppo Bialetti nel 2020 è stata guidata dal Mondo Caffè, mentre il Mondo Casa registra un trend negativo sia per la semplificazione del portfolio, sia per la chiusura di 51 negozi monomarca e il cambiamento del lay-out degli altri negozi a favore del caffè.

FATTURATO DEL GRUPPO PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO

Esercizi chiusi al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 31/12/2020 Mix % 31/12/2019 Mix % Assoluta %
Mondo casa 35.767 29% 43.421 31% (7.654) (17,6%)
Cookware 31.191 25% 38.924 28% (7.733) (19,9%)
PED 4.576 4% 4.497 3% 79 1,8%
Mondo caffè 89.706 71% 96.540 69% (8.034) (7,1%)
Moka & Coffemaker 59.469 47% 62.905 45% (3.436) (5,5%)
Macchine Espresso 6.066 5% 10.663 8% (4.598) (43,1%)
Caffè 24.172 19% 22.972 16% 1.200 5,2%
Totale Ricavi 125.473 100% 139.961 100% (15.688) (10,4%)

FATTURATO DEL GRUPPO PER AREA GEOGRAFICA

Esercizi chiusi al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 31/12/2020 Mix % 31/12/2019 Mix % Assoluta %
Italia
Europa
Nord America
Resto del mondo
94.450
20.991
2.813
7.220
75%
17%
2%
6%
97.490
23.976
5.183
13.312
70%
17%
4%
10%
(3.040)
(2.986)
(2.370)
(6.093)
(3,1%)
(12,5%)
(45,7%)
(45,8%)
Totale Ricavi 125.473 100% 139.961 100% (14.488) (10,4%)

Il gruppo Bialetti chiude l'esercizio 2020 con ricavi pari a circa Euro 125 milioni, in diminuzione del 10,4% rispetto all'esercizio 2019.

A livello geografico, sempre considerando i dati sopramenzionati, c'è stato un decremento generale in ogni area. In Italia e in Europa la decrescita è trainata dal canale Retail, sebbene la perdita di fatturato sia stata in parte compensata dal canale tradizionale e online. Si segnala in particolare una buona performance sulla BU Italia, trainata da maggiori vendite di caffè e caffettiere. Relativamente all'area Nord America e resto del mondo, purtroppo l'effetto Covid ha negativamente influenzato il fatturato.

Infine, va segnalata la performance molto positiva in tutto il mondo dei canali distributivi on-line, in particolare si rileva una crescita del 79% sul canale distributivo Amazon in Europa. Tra questi, Amazon è il cliente con la crescita più alta in Europa e Alibaba si conferma una piattaforma commerciale rilevante per sviluppare il brand Bialetti in Cina.

******************

SITUAZIONE PATRIMONIALE

Il prospetto che segue evidenzia le variazioni intervenute nel capitale investito e nell'indebitamento finanziario netto del Gruppo.

Dati al Variazione
31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
(migliaia di Euro) 2020 (a ) 2020(*) (b ) 2019 (c ) 2019 (*) (d ) (a-c) (b-d)
Immobilizzazioni materiali 24.415 24.415 25.234 25.234 (819) (819)
Immobilizzazioni immateriali 9.421 9.421 11.043 11.043 (1.622) (1.622)
Diritti d'Uso 37.609 0 42.792 0 (5.183) 0
Crediti immobilizzati 5.793 5.793 5.512 5.512 281 281
Capitale immobilizzato 77.238 39.629 84.581 41.789 (7.343) (2.160)
Rimanenze 30.632 30.632 33.049 33.049 (2.417) (2.417)
Crediti verso clienti 24.876 24.876 29.172 29.172 (4.296) (4.296)
Debiti commerciali (25.089) (25.089) (23.815) (23.815) (1.274) (1.274)
Altre Attività correnti 4.258 4.258 5.315 5.315 (1.057) (1.057)
Altre Passività correnti (12.119) (12.119) (14.775) (14.775) 2.656 2.656
Imposte differite passive (3) (3) (110) (110) 107 107
Capitale Circolante 22.555 22.555 28.836 28.836 (6.281) (6.281)
Attività possedute per la vendita 0 0 439 439 (439) (439)
Capitale investito 99.793 62.184 113.856 71.064 (14.063) (8.879)
Patrimonio Netto (28.320) (46.758) (17.666) (42.394) (10.654) (4.365)
Patrimonio Netto di terzi 0 0 0 0 0 0
T.F.R, altri fondi 5.660 5.660 4.915 4.915 745 745
Altre passività non correnti 6.670 6.670 9.622 9.622 (2.952) (2.952)
Indebitamento finanziario Netto 115.783 96.613 116.985 98.920 (1.202) (2.308)

Posizione finanziaria netta

(migliaia di Euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2020*
31 dicembre
2019
31 dicembre
2019 *
(a-c) (b-d)
Disponibilità liquide
Crediti finanziari correnti
Crediti finanziari non correnti
Debiti ed altre passività finanziarie correnti
Debiti ed altre passività finanziarie non
(11.575)
0
(4.965)
96.342
35.981
(11.575)
0
(4.965)
90.081
23.071
(5.697)
(106)
(4.611)
13.046
114.353
(5.697)
(106)
(4.611)
6.779
102.556
(5.878)
106
(354)
83.296
(78.372)
103,2%
(100,0%)
7,7%
638,5%
(68,5%)
Indebitamento finanziario Netto 115.783 96.613 116.985 98.920 (1.201) (1,0%)

Nel corso dell'esercizio 2019 sono stati sottoscritti gli accordi di ristrutturazione dell'indebitamento della società ai sensi dell'art. 182-bis L.F. e dal conseguente ingresso di nuova finanza. In particolare, si segnala:

  • (i) che in data 31 maggio 2019 hanno trovato efficacia gli accordi di ristrutturazione del debito sottoscritti con il ceto bancario con la conseguente classificazione del debito a lungo termine;
  • (ii) l'emissione in data 28 maggio 2019 del prestito obbligazionario non convertibile "senior", denominato "€35,845,000 Secured Floating Rate Notes due 2024", (il "Prestito Obbligazionario Senior"), come meglio specificato nel paragrafo "il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti". I proventi finanziari rivenienti dalla sottoscrizione del Prestito Obbligazionario Senior, pari a complessivi Euro 35,845 milioni, sono stati destinati per circa Euro 28,3 milioni al rimborso, integrale e anticipato, di tutte le obbligazioni emesse a valere sui prestiti obbligazionari "interim" pari ad Euro 27 milioni (17 milioni di Euro emessi il 27 novembre 2018 ed euro 10 milioni emessi il 14 marzo 2019). Inoltre, sempre in data 28 maggio 2019, ai sensi di quanto previsto negli accordi sottoscritti il 27 febbraio 2019 e volti al rafforzamento patrimoniale della Società, Moka Bean S.r.l. ha rinunciato ad una porzione - per Euro 6,1 milioni - dei crediti vantati da Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. nei confronti di Bialetti Industrie e dei quali la stessa Moka Bean S.r.l. si era resa cessionaria;
  • (iii) la sottoscrizione di un accordo di cessione di taluni crediti commerciali con formula "pro-solvendo";
  • (iv) l'applicazione del principio contabile IFRS 9 Costo ammortizzato sui debiti finanziari nei confronti del ceto bancario e Moka Bean, che al 31 dicembre 2019 ha comportato una riduzione dei debiti finanziari pari a Euro 27 milioni;
  • (v) l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 che introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il locatario rileva un'attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Come meglio specificato nel paragrafo "2.4 Principi Contabili" delle Note Esplicative della presente Relazione Finanziaria Annuale, tale principio ha comportato l'iscrizione in data 1° gennaio 2019 di attività per diritti d'uso pari a Euro 50,8 milioni e passività per leasing pari ad Euro 51,2 milioni. La differenza tra i due valori è giustificata dalle rettifiche apportate alle attività dai ratei e risconti. Alla data del 31 dicembre 2019 le passività per leasing ammontano ad Euro 45 milioni;
  • (vi) che la riclassifica dei debiti ed altre passività finanziarie, da non correnti a correnti, è dovuta alla rottura dei covenants calcolati al 30 giugno 2020; tale permanenza della classificazione tra i debiti correnti al 31 dicembre 2020 è dovuta essenzialmente ai tempi tecnici di completamento dell'esecuzione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione con gli istituti finanziari, avvenuto in data 19 luglio 2021.

La voce Crediti finanziari non correnti comprende il valore dei "Depositi cauzionali" versati dal Gruppo Bialetti Store a titolo di garanzia per la locazione di immobili ove hanno sede i punti vendita.

Capitale immobilizzato

Nel corso dell'esercizio 2020 sono stati effettuati investimenti in immobilizzazioni per Euro 6,4 milioni (Euro 5,7 milioni nell'esercizio 2019), di cui Euro 0,5 milioni per immobilizzazioni immateriali ed Euro 5,9 milioni relativi a immobilizzazioni materiali. Gli investimenti materiali si riferiscono principalmente all'ampliamento e potenziamento della linea di produzione di capsule caffè, tisane e solubili presso il sito produttivo di Coccaglio, al miglioramento e potenziamento degli impianti relativi alla produzione di caffettiere nello stabilimento in Romania.

Gli investimenti immateriali si riferiscono principalmente a (i) i costi sostenuti per la realizzazione del sito eCommerce "Bialetti" nonché (ii) per l'ottimizzazione dei software a supporto del reporting direzionale e soprattutto per il monitoraggio dei flussi di cassa; (iii) all'acquisto delle licenze per il software SAP delle controllate Bialetti France, Bialetti Deutschland e Bialetti USA.

Gli ammortamenti e le svalutazioni eseguiti nel 2020 sono stati pari a 7,2 milioni di Euro di cui Euro 5,8 milioni relativi ad immobilizzazioni materiali e 1,4 milioni di Euro relativi ad immobilizzazioni immateriali. Le differenze di conversione incidono positivamente per 0,6 milioni di Euro.

Il decremento del capitale immobilizzato è correlato principalmente alla rinegoziazione dei contratti degli affitti della società Bialetti Store a seguito della chiusura dei negozi meno performanti e per effetto di nuove relocation a costi più contenuti, oltre che dal fisiologico decremento delle immobilizzazioni per effetto degli ammortamenti dell'esercizio.

Capitale circolante

La variazione del Capitale circolante, positiva per circa 22,6 milioni di Euro è dovuta principalmente sia alla diminuzione di fatturato che ad una migliore rotazione dei crediti. Difatti il DSO a livello di gruppo ha visto una contrazione pari a 3 giorni. La diminuzione delle rimanenze è stata guidata da un controllo degli acquisti di materie prime e componenti.

Patrimonio netto

La variazione del patrimonio netto è integralmente correlata al risultato netto dell'esercizio negativo per Euro 10,5 milioni.

Passività non correnti

Il decremento è imputabile principalmente al rispetto del piano degli avvisi bonari rateizzati con l'Agenzia delle Entrate.

ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

Il Gruppo nel corso dell'esercizio 2020 ha svolto attività di ricerca e sviluppo per innovazione tecnologica ed ha indirizzato i propri sforzi principalmente su progetti che si ritengono particolarmente innovativi, svolti nello stabilimento di Coccaglio (BS) denominati:

Progetto 1 - Attività di R&S su nuove soluzioni tecniche finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti appartenenti alla business unit"Macchine Espresso":

    1. Finalizzazione della progettazione e industrializzazione completa di una nuova macchina espresso compatta con sistema a autoespulsione – CF90-Gioia
    1. Progettazione e implementazione su tutte le macchine in portfolio di un sensore di riconoscimento del materiale capsula che inibisce l'utilizzo di tutte le capsule compatibili in plastica e permette il funzionamento delle macchine solo con capsule in alluminio
    1. Start-up progettazione di una nuova macchina espresso premium, con sistema a autoespulsione e dose caffè automatica – CF69-Super

Progetto 2 - Attività di R&S a favore di nuove soluzioni tecniche finalizzate alla realizzazione di nuove referenze in capsule di alluminio.

    1. Studi preliminari, attività di ricerca e sperimentazione atte alla modifica dei componenti della capsula attuale per aumentarne la riciclabilità:
    2. a. Prove di rimozione del diffusore in plastica e riduzione della carta interna utilizzata
    3. b. Prove con carta filtro compostabili per poter smaltire nell'umido il caffè esausto senza separazione dalla carta
    1. Attività di ricerca e sperimentazione su nuove origini particolarmente pregiate e selezionate provenienti da regioni di eccellenza (Sumatra, Ethiopia e Honduras) per la produzione e il lancio della linea di miscele premium "Gran riserva"
    1. Attività di ricerca e sviluppo per la creazione della nuova linea di caffè macinato "Perfetto Moka":
    2. a. Studio di macinature in grado di ottenere performance ideali durante la preparazione in Moka
    3. b. Studio di tostature adatte ad esaltare le diverse miscele della linea
    4. c. Studio di un nuovo packaging premium in sacchetto morbido

Progetto 3 - Attività di R&S su nuove soluzioni tecniche finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti appartenenti alla business unit "Pentolame" sia marchiato Aeternum che marchiato Bialetti.

Progetto 4 - Attività di R&S a favore di nuove soluzioni tecniche finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti appartenenti all'area "Caffettiere":

  1. Finalizzazione dell'industrializzazione e lancio del progetto di restyling estetico della caffettiera "Venus"

    1. Finalizzazione della progettazione e industrializzazione completa del restyling tecnico e estetico di "Moka Induction". Una nuova versione di caffettiera adatta all' induzione che utilizza una caldaia con tecnologia by-layer
    1. Progettazione e industrializzazione completa del restyling tecnico di "Brikka" che, grazie ad una nuova valvola di emulsione, permette di ottenere una crema più corposa e persistente del modello precedente.

Progetto 5 - Realizzazione di personalizzazioni di prodotti esistenti dedicati alle varie collezioni stagionali (Nuove colorazioni e nuove grafiche)

Parte dei progetti sopra indicati sono a tutt'oggi in corso.

Si confida che il loro esito positivo e la realizzazione delle innovazioni in programma possano portare ad un incremento del fatturato, con ricadute favorevoli sulla generale economia dell'azienda.

Trattamento contabile dei costi R&S:

Il costo sostenuto internamente per le spese di ricerca e sviluppo di cui sopra è stato considerato quale costo di esercizio ed imputato interamente a conto economico.

*********************

ANDAMENTO DELLE SOCIETA' DEL GRUPPO

Oltre a quanto già evidenziato nel corso della presente relazione, gli aspetti salienti dell'andamento della gestione delle principali Società, direttamente ed indirettamente controllate, possono essere illustrati come segue:

BIALETTI INDUSTRIE S.P.A.

Società Capogruppo

Il progetto di bilancio al 31 dicembre 2020 chiude con un risultato negativo di Euro 7,2 milioni che si confronta con il risultato dell'esercizio precedente positivo di Euro 22,7 milioni.

Il risultato operativo (EBIT) risulta essere positivo per Euro 6,2 milioni in linea con il risultato dell'esercizio precedente.

La tabella di seguito riportata espone i principali dati di conto economico riclassificato della Bialetti Industrie per i periodi chiusi rispettivamente al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019, secondo principi IFRS.

Al Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 2020 %(a) 31 dicembre 2019 %(a) % Assoluta
RICAVI 94.371 100,0% 99.154 100,0% (4,8)% (4.783)
Costo del prodotto (1) (54.909) (58,2)% (59.388) (59,9)% (7,5)% 4.478
Servizi Vari (2) (16.003) (17,0)% (15.294) (15,4)% 4,6% (709)
Altri costi operativi (3) (4.423) (4,7)% (4.380) (4,4)% 1,0% (43)
Costi per il personale (9.968) (10,6)% (10.289) (10,4)% (3,1)% 321
Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato 9.067 9,6% 9.803 9,9% (7,5)% (736)
Ricavi (costi) non ricorrenti 2.170 2,3% 1.291 1,3% 68,1% 879
Spese, commissioni e altri pagamenti finanziari (278) (0,3)% (486) (0,5)% (42,8)% 208
Risultato operativo lordo - EBITDA 10.959 11,6% 10.608 10,7% 3,3% 351
Ammortamenti (4.780) (5,1)% (4.451) (4,5)% 7,4% (329)
Risultato operativo - Ebit 6.179 6,5% 6.157 6,2% 0,4% 2 2
Proventi/perdite da società controllate - 0,0% (4.675) (4,7)% (100,0)% 4.675
Proventi finanziari straordinari 296 0,3% 30.374 30,6% n.a. (30.078)
Oneri/proventi finanziari (13.055) (13,8)% (8.893) (9,0)% 46,8% (4.162)
Utile/(perdita) prima delle imposte (6.580) (7,0)% 22.963 23,2% (128,7)% (29.543)
Imposte (570) (0,6)% (248) (0,3)% 129,6% (322)
Titoli disponibili per la vendita - -
Utile/(Perdita) netto (7.150) (7,6)% 22.715 22,9% (131,5)% (29.865)

(a) Incidenza percentuale rispetto ai Ricavi

(1) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci del conto economico secondo lo schema IFRS: "Altri proventi", "Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci", "Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione, semilavorati e finiti"; in aggiunta i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 6.109 migliaia nel 2020 e di Euro 8.049 migliaia nel 2019 come riportato nella nota di dettaglio "Costi per servizi". È stato riclassificato il provento Irap per Euro 381 migliaia.

(2) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: (i)"Costi per servizi", in riduzione i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 6.109 migliaia nel 2020 e di Euro 8.049 migliaia nel 2019 come riportato nella nota di dettaglio "Costi per servizi"; (ii) spese, commissioni e altri pagamenti finanziari pari a euro 278 migliaia nel 2020 ed euro 486 migliaia nel 2019; (iii) nel 2020 risultano esserci altri oneri per Euro 63 migliaia, mentre nel 2019 ci sono 140 migliaia.

(3) In riduzione della voce "altri costi operativi" sono stati registrati nel 2020 (i) l'impatto dell'applicazione del principio IFRS 16 che comporta una riduzione di costi operativi per euro 2.614 migliaia nel 2020 rispetto ai 2.562 migliaia del 2019; (ii) penali da fornitori pari a Euro 1.131 migliaia nel 2019.

Di seguito si commentano i principali indicatori economici e relative differenze tra i dati dell'esercizio 2020 e del 2019.

Il costo del prodotto è diminuito di Euro 4,5 milioni rispetto allo scorso esercizio a seguito del decremento del volume dei ricavi. L'incidenza percentuale del costo del prodotto sul fatturato è risultata pari al 58,2% (59,9% nel 2019) comunque in linea con l'esercizio precedente.

I costi per servizi risultano in decremento rispetto all'anno precedente di circa Euro 0,7 milioni. L'incidenza sui ricavi risulta pari al 17% nel 2020 contro il 15,4% nel 2019.

Gli altri costi operativi non hanno registrato rilevanti variazioni.

I costi per il personale al 31 dicembre 2020 ammontano a Euro 10 milioni, in linea con i costi sostenuti nell'esercizio precedente (10,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2019). Si segnala il ricorso alla cassa integrazione con un risparmio sul costo del personale da parte di Bialetti Industrie di Euro 0,8 milioni.

Costi e proventi non ricorrenti. I risultati economici di Bialetti Industrie Spa sono stati influenzati da componenti negativi di carattere non ricorrente per Euro 63 migliaia relativi a oneri singolarmente non significativi, oltre all'imputazione dello stralcio Irap, riconosciuto come contributo 2020, come provento non ricorrente in quanto la situazione della pandemia è da considerarsi un evento straordinario.

Nell'anno 2020, si segnala che l'applicazione del principio IFRS 16 ha comportato una riduzione dei costi di godimento di beni di terzi per Euro 2.614 migliaia rispetto al 2019 per Euro 2.562 migliaia, un incremento degli ammortamenti per Euro 1.536 migliaia rispetto all'esercizio 2019 per Euro 1.498 migliaia e un incremento degli oneri finanziari per Euro 1.638 migliaia nel 2020 e Euro 1.707 migliaia dell'esercizio 2019.

Nelle tabelle qui di seguito esposte si evidenziano i dati dell'Ebit e dell'Ebitda normalizzati (depurati cioè delle componenti non ricorrenti e/o straordinarie, nonché dagli impatti derivanti dall'applicazione del principio IFRS 16 e dalle spese, commissioni e altri pagamenti finanziari).

L'EBIT (risultato operativo) è positivo per 6,2 milioni di Euro (positivo per 6,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2019). Depurato delle componenti straordinarie e/o non ricorrenti nonché dalle Spese, commissioni e altri pagamenti finanziari, l'EBIT normalizzato del 2020 è positivo per euro 5,8 milioni di Euro (positivo per Euro 5,3 milioni nel 2019).

Al
(migliaia di Euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Risultato operativo lordo - EBIT 6.179 6.157
Oneri/Proventi non ricorrenti
Penali da fornitori - 1.131
Riclassifica stralcio Irap 381 -
Altri costi non ricorrenti 63 140
Disapplicazione IFRS 16 (1.078) (1.064)
Spese, commissioni e altri pagamenti finanziari 278 486
Risultato operativo lordo - EBIT normalizzato 5.824 6.851

L'EBITDA (risultato operativo lordo) è positivo per 11 milioni di Euro (positivo per 10,6 milioni di Euro nel 2019). Depurato delle componenti straordinarie e/o non ricorrenti nonché dalle Spese, commissioni e altri pagamenti finanziari, l'EBITDA normalizzato è positivo per 9,1 milioni di Euro (positivo per 9,8 milioni di Euro nel 2019).

Al
(migliaia di Euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Risultato operativo lordo - EBITDA 10.959 10.608
Oneri/Proventi non ricorrenti
Penali da fornitori - 1.131
Altri oneri non ricorrenti 63 140
Riclassifica stralcio Irap 381 -
Disapplicazione IFRS 16 (2.614) (2.562)
Spese, commissioni e altri pagamenti finanziari 278 486
Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato 9.067 9.803

Le perdite da società controllate nell'esercizio 2019 si riferiscono alla riduzione di valore apportata alla partecipazione nella società turca del gruppo Cem Bialetti, sulla base dell'impairment test effettuato al 31 dicembre 2019.

I "Proventi finanziari straordinari" dell'anno 2019 pari a Euro 30,4 milioni, si riferiscono agli impatti correlati alla sottoscrizione degli accordi di ristrutturazione con il ceto bancario che hanno avuto efficacia nel mese di maggio 2019, come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti". In particolare, in data 28 maggio 2019, ai sensi degli accordi di ristrutturazione dei debiti e cessione dei crediti sottoscritti il 27 febbraio 2019, è stata eseguita la cessione pro soluto, da parte di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. a favore di Moka Bean S.r.l., dei crediti rispettivamente vantati nei confronti di Bialetti il cui valore nominale ammontava a complessivi Euro 21,4 milioni, a fronte di un prezzo di cessione stabilito in complessivi Euro 7,6 milioni (la "Cessione dei Crediti"). Contestualmente alla Cessione dei Crediti, ai sensi del Framework Agreement e dell'Accordo di Ristrutturazione Principale, Moka Bean ha rinunciato a una porzione dei predetti crediti di cui si è resa cessionaria per un controvalore complessivo pari a Euro 6,1 milioni, per i quali è stato rilevato un conseguente provento finanziario straordinario. I restanti proventi finanziari, pari a 24,3 milioni di Euro si riferiscono all'applicazione del principio IFRS 9 – Costo ammortizzato sui debiti finanziari nei confronti del ceto bancario e di Moka Bean.

Gli "oneri finanziari" pari a 13 milioni di Euro (8,9 milioni di Euro nell'esercizio 2019 maturati a partire dalla data di sottoscrizione del prestito obbligazionario) risultano in aumento nell'esercizio 2020 per effetto principalmente di: (i) interessi maturati nell'esercizio per Euro 5,5 milioni (Euro 3,7 milioni dell'esercizio 2019); e (ii) l'integrazione degli oneri finanziari correlati all'applicazione del principio IFRS 9 per Euro 4,8 milioni (Euro 1,9 milioni).

L'esercizio 2020 chiude con risultato netto negativo di 7,2 milioni di Euro, contro un risultato positivo di 22,7 milioni di Euro relativo all'esercizio precedente.

Al Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 31 dicembre 31 dicembre
2020 2019 Assoluta %
Immobilizzazioni materiali 10.232 8.529 1.702 20%
Immobilizzazioni immateriali 7.198 7.625 (427) (6%)
Diritti d'Uso 12.422 13.758 (1.336) n/a
Immobilizzazioni finanziarie 39.984 29.849 10.135 34%
Capitale immobilizzato 69.835 59.761 10.075 17%
Rimanenze 20.517 22.769 (2.253) (10%)
Crediti verso clienti 22.605 27.540 (4.935) (18%)
Debiti commerciali (20.492) (17.781) (2.711) 15%
Altre Attività correnti 1.833 3.502 (1.669) (48%)
Altre Passività correnti (7.413) (7.292) (121) 2%
Fondi per rischi e imposte differite (3) (108) 105 (97%)
Capitale Circolante 17.046 28.630 (11.583) (40%)
Capitale investito 86.882 88.390 (1.509) (2%)
Patrimonio Netto 4.356 11.509 (7.153) (62%)
T.F.R, altri fondi 1.873 1.447 426 29%
Passività non correnti 4.315 6.923 (2.609) (38%)
Indebitamento finanziario Netto 76.337 68.511 7.827 11%

In data 5 febbraio 2021 l'assemblea dei soci ha preso atto che la situazione patrimoniale della Capogruppo alla data del 30 settembre 2020, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 12 gennaio 2021 ha evidenziato una perdita complessiva per il periodo 1° gennaio – 30 settembre 2020 pari ad Euro 4.255.892. Il totale cumulato delle perdite registrate a tale data (comprese pertanto quelle degli esercizi precedenti e portate a nuovo), ammontava a complessivi Euro 17.642.394, importo che ha comportato la diminuzione del capitale sociale di oltre un terzo e la conseguente applicazione delle disposizioni di cui all'art. 2446, primo comma, del Codice civile. Premesso tutto quanto sopra, il Consiglio di Amministrazione, pur richiamando e confermando le rilevanti incertezze già evidenziate, considerato l'art. 6 del D.L. n. 23 dell'8 aprile 2020 che ha sospeso l'applicazione, fra gli altri, dell'art. 2446 del Codice Civile in relazione alle perdite maturate nell'esercizio 2020, e soprattutto la successiva, recente, conferma della previsione normativa nella L. 178/2020, art. 1 comma 266, ha proposto agli azionisti di soprassedere dalla assunzione di deliberazioni circa la copertura della perdita registrata al 30 settembre 2020, rinviando ogni eventuale deliberazione nel rispetto e in applicazione delle applicabili disposizioni normative. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 4.356.490.

BIALETTI STORE S.R.L. A S.U.

Sede: Coccaglio (BS) (Partecipazione diretta 100%)

La Società è attiva nella commercializzazione, sul canale dettaglio, dei prodotti del Gruppo Bialetti all'interno di strutture "Outlet Village", centri commerciali e attraverso negozi monomarca (canale Retail) presenti nelle principali città italiane ed estere.

Nel corso del 2020 la rete contava 108 punti vendita rispetto ai 118 punti vendita al 31 dicembre 2019. Il progetto di bilancio al 31 dicembre 2020 chiude con un risultato netto negativo di Euro 2,8 milioni (negativo di Euro 8,6 milioni al 31 dicembre 2019). Il fatturato dell'esercizio è risultato essere pari a Euro 37 milioni (Euro 53 milioni al 31 dicembre 2019), in peggioramento rispetto all'esercizio precedente per effetto della chiusura dei punti vendita a seguito del lockdownnel territorio nazionale e con la conseguente perdita di fatturato.

Si è conclusa nel corso del 2020 e dei primi mesi del 2021 la liquidazione delle società controllate Bialetti Store Austria GmbH e Bialetti Store Spain S.L.U..

Nel 2019 era stata completata l'operazione straordinaria di "scioglimento senza liquidazione" della Bialetti Store France, fusa per incorporazione in Bialetti France.

CEM BIALETTI A.S.

Sede: Istanbul (Turchia) (Partecipazione diretta 99,9%) (Dati espressi in Euro ai rispettivi cambi di riferimento)

La Società è attiva nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente.

Il progetto di bilancio (IFRS) al 31 dicembre 2020 chiude con un risultato negativo di Euro 1,5 milioni, (risultato negativo di Euro 2,4 milioni nell'esercizio 2019).

Il fatturato di periodo è risultato essere pari a Euro 9,2 milioni (Euro 8,2 milioni al 31 dicembre 2019).

L'Ebit è positivo per Euro 0,6 milioni e negativo nel 2019 per Euro 1,5 milioni.

Tale risultato dell'esercizio 2020 risente di oneri non ricorrenti pari ad Euro 68 migliaia relativi ai costi straordinari del personale per l'attività di razionalizzazione della struttura produttiva iniziata nel 2017.

BIALETTI FRANCE S.A.R.L.

Sede: Rueil - Malmaison (Francia) (Partecipazione diretta 100 %)

La Società è attiva nella commercializzazione wholesalein Francia e Belgio dei prodotti del Gruppo Bialetti.

I ricavi sono stati pari a Euro 7,2 milioni rispetto ad Euro 6,6 milioni nell'esercizio 2019, il risultato operativo del 2020 è stato pari a Euro 0,7 milioni, mentre quello realizzato nel 2019 è stato di Euro 1,2 milioni.

Il progetto di bilancio (IFRS) al 31 dicembre 2020 chiude con una perdita netta di Euro 0,7 milioni (perdita di Euro 8,1 milioni al 31 dicembre 2019 per effetto dell'operazione straordinaria di "scioglimento senza liquidazione" della Bialetti Store France, fusa per incorporazione in Bialetti France).

BIALETTI DEUTSCHLAND G.M.B.H.

Sede: Munchen (Germania) (Partecipazione diretta 100%)

La Società risulta essere operativa a partire da ottobre 2020. Il progetto di bilancio (IFRS) al 31 dicembre 2020 chiude con una perdita netta di Euro 86 mila e presenta un fatturato di Euro 296 migliaia.

BIALETTI USA INC.

Sede: Delaware (New Jersey) (Partecipazione diretta 100%)

La Società risulta essere operativa a partire da settembre 2020.

Il progetto di bilancio (IFRS) al 31 dicembre 2020 chiude con un risultato positivo di Euro 61 mila e presenta un fatturato di Euro 412 migliaia.

SC BIALETTI STAINLESS STEEL S.R.L.

Sede: Sat Plopeni, Dumbravesti (Romania) (Partecipazione diretta 100 %) (Dati espressi in Euro ai rispettivi cambi di riferimento)

La Società è attiva nella produzione di caffettiere in alluminio esclusivamente per conto del Gruppo.

Il fatturato di periodo è risultato essere pari a Euro 15,4 milioni (risultato negativo di Euro 14,8 milioni nell'esercizio 2019).

Il progetto di bilancio (IFRS) al 31 dicembre 2020 chiude con un risultato positivo di Euro 248 migliaia, (perdita di Euro 480 migliaia nell'esercizio 2019).

BIALETTI HOUSEWAREE NINGBO

Sede: Ningbo (Cina) (Partecipazione diretta 100%)

Società di diritto cinese, dedita allo sviluppo commerciale nel Far East, oltre che alla gestione di tutti gli acquisti del Gruppo in Cina. La società è operativa dal 1° luglio 2014. Il progetto di bilancio IFRS chiude con una risultato positivo di Euro 103 migliaia al 31 dicembre 2020 (perdita di Euro 4 migliaia al 31 dicembre 2019).

GESTIONE DEI RISCHI

Bialetti, in linea con le "best practice" di disegno ed implementazione di sistemi di controllo interno, pone massima attenzione alla gestione del rischio.

Ogni impresa deve fronteggiare i rischi: tale esercizio è reso più rilevante in un contesto in continua evoluzione e caratterizzato da difficoltà recessive.

Il management di Bialetti valuta attentamente il rapporto rischi/opportunità canalizzando le risorse verso il miglior equilibrio in coerenza con la "soglia di rischio" che viene definita accettabile. I rischi sono identificati sia a livello di Gruppo sia a livello locale (Paesi di presenza del Gruppo). I rischi sono quindi ordinati per priorità in considerazione degli obiettivi del Gruppo e delle singole Società controllate ed in relazione alla combinazione di probabilità e impatto dei relativi rischi residui.

Sono, di conseguenza, monitorati i fattori influenzanti la rappresentazione dei rischi con la finalità di mitigazione degli stessi e di sfruttamento delle opportunità di business legate alla capacità di anticipazione delle dinamiche competitive. Per una più agevole valutazione i fattori di rischio sono stati raggruppati in categorie omogenee, distinguendo quelli che nascono all'esterno della Società, quelli connessi all'articolazione della organizzazione stessa e quelli di natura più specificatamente "finanziaria".

Relativamente alla gestione della funzione di Internal Audit la società ha affidato un mandato triennale 2020-2022 alla società Bdo, secondo una logica risk - based in linea con quanto previsto dal codice di Autodisciplina delle società quotate e in coerenza con gli Standard dell'International Professional Practices Framework.

L'obiettivo del Piano di Audit è di valutare la completezza, la funzionalità, l'affidabilità e l'adeguatezza del "sistema dei controlli interni" con particolare riferimento ai processi aziendali in base alle risultanze del Risk Assessment effettuato.

I PRINCIPALI RISCHI ESTERNI INDIVIDUATI (RAGGRUPPATI PER TIPOLOGIA) SONO I SEGUENTI:

RISCHI CONNESSI ALLE CONDIZIONI GENERALI DELL'ECONOMIA

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico - inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime, il tasso di disoccupazione - nei vari Paesi in cui il Gruppo opera.

Lo scoppio della pandemia da Covid 19 in Cina nel gennaio 2020 e la sua successiva diffusione in tutti i Paesi del mondo hanno determinato un significativo e diffuso deterioramento delle condizioni di mercato, aggravato dai provvedimenti resisi necessari per il contenimento del contagio e solo parzialmente compensato dalle misure di sostegno adottate nei diversi Paesi.

Tale deterioramento è stato accentuato da una severa e generalizzata difficoltà nell'accesso al credito, sia per i consumatori sia per le imprese e ha determinato una carenza di liquidità suscettibile di riflettersi sullo sviluppo industriale di molti business, tra i quali rientra quello in cui il Gruppo opera.

Alla debolezza delle condizioni di partenza dell'economia e dei settori in cui opera il Gruppo, si è aggiunto quindi un generale deterioramento del mercato del credito e la contrazione del reddito disponibile delle famiglie che si sono riflesse, in particolare, in un calo della domanda su alcuni mercati di riferimento per il Gruppo.

Il Governo italiano, con il fine di contrastare l'evento pandemico e per mettere in atto una serie di provvedimenti economici, ha emanato diversi decreti sia nella forma di D.L. sia nella forma del D.P.C.M.. Tali provvedimenti hanno tra l'altro introdotto misure restrittive su tutto il territorio nazionale per contrastare l'emergenza epidemica, tra cui (i) la sospensione delle attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità; (ii) limitazioni allo spostamento di persone all'interno del territorio italiano, (iii) blocco di manifestazioni sportive; (iv) chiusura di scuole e università; (v) blocchi ad attività produttive non correlate alla produzione di generi di prima necessità. Misure restrittive simili sono state adottate nel resto d'Europa per contrastarne la diffusione.

Non vi è certezza che le misure messe in atto dai Governi e dalle autorità monetarie in risposta a questa situazione possano ristabilire le condizioni per il superamento in tempi ragionevoli di tale situazione. Resta quindi oltremodo incerto il periodo necessario per un ritorno a normali condizioni di mercato e molti Paesi sono consapevoli che le loro economie potranno conoscere una recessione severa e prolungata.

Ove tale situazione di marcata debolezza ed incertezza dovesse prolungarsi significativamente, l'attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere negativamente condizionate con conseguente impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

I risultati gestionali (Ebitda) del primo trimestre del 2021 risultano in crescita rispetto al pari periodo dell'esercizio 2020. Relativamente al confronto con il 2020, i risultati sono in linea mentre in riferimento al Nuovo Piano si precisa che si è riscontrata una diminuzione per effetto del close down dei negozi avvenuto nel primo trimestre.

I risultati gestionali mostrano, al 30 giugno 2021, un fatturato in linea con il Nuovo Piano e indicatori di performance migliori. Rispetto al pari periodo 2020 il fatturato risulta in forte crescita e così pure gli indicatori economici.

RISCHI CONNESSI ALL'ALTA COMPETITIVITÀ NEI SETTORI IN CUI IL GRUPPO OPERA

I mercati in cui il Gruppo opera sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di condizioni economiche e di assistenza ai consumatori.

Il successo delle attività del Gruppo Bialetti dipenderà dalla sua capacità di mantenere ed incrementare le quote di mercato in Italia e/o di espandersi sui mercati internazionali, anche attraverso nuovi prodotti di elevato standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di redditività. In particolare, qualora il Gruppo Bialetti non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini, tra l'altro, di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi nell'uscita sul mercato di modelli strategici per il business del Gruppo, le quote di mercato del Gruppo Bialetti potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo stesso.

RISCHI RELATIVI ALLE VENDITE E AGLI APPROVVIGIONAMENTI SUI MERCATI INTERNAZIONALI E ALL'ESPOSIZIONE A CONDIZIONI LOCALI MUTEVOLI

Una parte delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea. Il Gruppo è esposto ai rischi inerenti nell'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:

  • all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
  • all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
  • alla sottoposizione a molteplici regimi fiscali, in particolare in tema di transfer pricing e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e altri pagamenti a favore di, o da parte di, Società controllate;
  • all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio, nonché politiche di controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali;
  • all'esposizione a fenomeni di rottura di stock derivanti dall'esternalizzazione della produzione.

In particolare, il Gruppo Bialetti opera in paesi emergenti quali la Turchia, la Romania e i Paesi del Far East. Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli in tali paesi potrebbe incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo.

I PRINCIPALI RISCHI INTERNI INDIVIDUATI (RAGGRUPPATI PER TIPOLOGIA) SONO I SEGUENTI:

ORGANIZZAZIONE E PROCESSI

Nel contesto economico attuale, caratterizzato da elevata volatilità dei fattori determinanti il business, assume particolare rilevanza la capacità di implementare tempestivamente le azioni strategiche e tattiche nei diversi paesi nei quali il Gruppo opera. È quindi importante che ci sia un adeguato livello di formalizzazione e di applicazione e controllo dei processi aziendali al fine di massimizzare l'efficienza operativa, ed un efficace sistema di controllo dei settori in cui opera il Gruppo, che preveda indicatori di redditività, di efficacia e di efficienza a livello di singolo settore o business unit.

Il Gruppo ha intrapreso un percorso di definizione e formalizzazione delle procedure di reporting comuni e nei prossimi mesi verrà implementato un progetto di analisi e controllo con l'obiettivo di monitorare più efficacemente e tempestivamente le attività e di consentirne un confronto a livello internazionale.

RISCHI CONNESSI AI RAPPORTI CON I DIPENDENTI

In diversi paesi in cui il Gruppo opera, i dipendenti del Gruppo sono protetti da varie leggi e/o contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi il ridimensionamento o la chiusura di reparti e la riduzione dell'organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla sua flessibilità nel ridefinire e/o riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità di Bialetti di operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del rapporto di lavoro è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati. Le proteste sindacali da parte dei lavoratori dipendenti potrebbero avere effetti negativi sul business dell'azienda.

RISCHI CONNESSI AL MANAGEMENT

Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall'abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti del management di gestire efficacemente il Gruppo. La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo, senior manager o altre risorse chiave senza un'adeguata sostituzione, nonché l'incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe pertanto avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.

I RISCHI FINANZIARI (RAGGRUPPATI PER TIPOLOGIA) SONO I SEGUENTI

Il Gruppo Bialetti, per effetto dell'attività svolta, è esposto, principalmente, ai seguenti rischi finanziari:

  • rischio di valuta
  • rischio di tasso di interesse
  • rischio di credito
  • rischio di prezzo
  • rischio di liquidità.

RISCHI CONNESSI ALLA FLUTTUAZIONE DEI TASSI DI CAMBIO

Il rischio di valuta comprende le seguenti fattispecie:

foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;

foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi a Società controllate che operano in contesti economici con moneta diversa da quella di presentazione del bilancio consolidato, determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite.

Nel Gruppo Bialetti, il foreign exchange transaction risk deriva dal fatto che il Gruppo Bialetti opera su più mercati a livello mondiale ed è quindi naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica delle sue attività produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi all'esportazione denominati in valute diverse da quelle dell'area di produzione. Il foreign exchange translation risk deriva dagli investimenti fatti dal Gruppo in Turchia e in Romania. La strategia del Gruppo è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio, attraverso il perseguimento di una gestione bilanciata delle posizioni creditorie e debitorie in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole Società estere.

In particolare, il Gruppo risulta essere principalmente esposto, sia per le esportazioni che per le importazioni, alle fluttuazioni del Dollaro USA e della Lira turca.

Il rischio di cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della Società che pone in essere l'operazione. Il rischio di cambio legato al dollaro USA è mitigato dai flussi in entrata e in uscita in tale valuta. Le repentine fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo.

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

L'Accordo di Ristrutturazione 2019, come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Ristrutturazione del Gruppo", prevede, inter alia, il consolidamento e il riscadenziamento dell'indebitamento bancario della Società in essere alla data del 31 dicembre 2018, pari a nominali Euro 64,1 milioni alla data di efficacia dell'accordo, che dovrà essere rimborsato in un'unica soluzione alla data di rimborso (c.d. "maturity date") del Super Senior Bond Financing. Ai sensi dell'Accordo di Ristrutturazione 2019, sulla quota capitale dell'indebitamento bancario così consolidato matureranno interessi al tasso fisso dell'1,5% annuo che dovranno essere pagati dalla Società al termine di ciascun esercizio sociale compreso nell'arco di Piano.

In merito al prestito obbligazionario denominato "Euro 35.845.000 Secured Floating Rate Notes due 2024", gli interessi dovuti sono pari al tasso Euribor a 6 mesi (che non potrà essere inferiore allo 0,25%), maggiorato di 600 punti base, da corrispondersi su base semestrale posticipata (la "Componente Cash"); in aggiunta una componente pari al 6% annuo capitalizzato (PIK), da corrispondere contestualmente al rimborso dell'importo capitale del Prestito Obbligazionario (la "Componente PIK"). In alternativa alla maturazione della Componente PIK, la Società avrà facoltà, con riferimento a ciascun distinto periodo di interessi (semestre), di optare per la corresponsione di un'ulteriore cedola pari al 5% annuo, da corrispondersi in via semestrale posticipata contestualmente alla Componente Cash.

Oltre a quanto detto sopra, non si segnalano ulteriori rischi di interesse per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2020. Per quanto riguarda la Nuova Finanza prevista dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, non ancora efficace, gli interessi applicati saranno in linea all'esistente prestito obbligazionario; parimenti, per il pregresso indebitamento chirografario riscadenzato, si applicheranno le stesse condizioni precedentemente applicate.

RISCHIO CREDITO

Il Gruppo presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte, peraltro mitigata dal fatto che l'esposizione creditoria è suddivisa su un largo numero di controparti e clienti. Il valore dei crediti iscritti a bilancio risulta al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente.

RISCHIO PREZZO

Il Gruppo è esposto al rischio prezzo per quanto concerne gli acquisti di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, il cui costo d'acquisto è soggetto alla volatilità del mercato.

Per gestire il rischio prezzo derivante dalle transazioni commerciali future, in precedenti esercizi caratterizzati dal mercato dei metalli maggiormente favorevole, la Società Capogruppo aveva sottoscritto strumenti derivati sui metalli, fissando il prezzo degli acquisiti futuri previsti. Ancorché, al momento della stipula di contratti derivati, il fine ultimo del Gruppo è la copertura dei rischi cui lo stesso è sottoposto, contabilmente, tali contratti non sono stati qualificati come strumenti di copertura.

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo Bialetti non detiene strumenti finanziari derivati sui metalli.

RISCHIO DI LIQUIDITÀ

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti a adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio ha assunto una particolare rilevanza con la crisi finanziaria manifestatasi durante l'esercizio 2018, in seguito alla quale la Capogruppo Bialetti Industrie Spa ha sottoscritto l'Accordo di Ristrutturazione 2019 e, in data 19 luglio 2021 il Nuovo Accordo di Ristrutturazione, che - come specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" – ha sostituito l'Accordo di Ristrutturazione 2019. Tale accordo prevede, inter alia, l'iniezione di Nuova Finanza e il rafforzamento patrimoniale della Società, nonché covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura. Esso acquisterà efficacia, subordinatamente all'avveramento delle condizioni sospensive a cui è soggetto – ivi inclusa la sua omologazione da parte del tribunale di Brescia ai sensi dell'art. 182 bis L.F. – alla Data di Esecuzione.

Il Gruppo sta ponendo la massima attenzione alla gestione del cash flow, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi dalla gestione operativa, ed al rispetto dei covenants finanziari.

Le iniziative sostenute nel corso dell'esercizio 2020 come ad esempio: (i) la diminuzione dei costi di struttura, (ii) l'ottenimento di sconti rilevanti dai landlord dei negozi, (iii) le azioni per il monitoraggio e miglioramento del capitale circolante (iv) l'ottenimento della Nuova Finanza prevista dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, costituiscono le colonne portanti per il mantenimento di un buon equilibrio finanziario.

CONTINUITÀ AZIENDALE

Anche in conseguenza delle avverse condizioni del mercato di riferimento, nonché degli elevati investimenti sostenuti in relazione all'apertura di un significativo numero di punti vendita e della bassa (o addirittura negativa) profittabilità degli stessi, la Società si è trovata, nel corso del 2018, ad affrontare una situazione di tensione finanziaria e patrimoniale.

Al fine di soddisfare le predette urgenti esigenze finanziarie, in tale anno la Società ha avviato interlocuzioni con le banche finanziatrici e con operatori finanziari di primario standing interessati all'implementazione di operazioni che prevedessero un supporto finanziario e patrimoniale in favore della Società, individuando Och Ziff Capital Investments LLC (ora Sculptor Capital Management Inc.) quale partner ideale dell'operazione di ristrutturazione dell'indebitamento e di rilancio del business della Società, nel contesto di un accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'articolo 182-bis Legge Fallimentare.

In data 8 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti ha approvato il Piano 2018 funzionale alla sottoscrizione e omologa dell'accordo di ristrutturazione dell'indebitamento della società ai sensi dell'art. 182bis L.F. Il Piano 2018 prevedeva una maggior focalizzazione del business sulla promozione e vendita dei prodotti a maggior marginalità e in particolare:

  • focalizzazione sul mondo caffè, mediante l'introduzione di nuovi prodotti con l'obiettivo di penetrare il mercato delle macchine espresso;
  • rafforzamento del brand con consistenti investimenti di marketing;
  • razionalizzazione del canale retail tramite la chiusura di alcuni punti vendita non performanti;
  • realizzazione di importanti saving operativi.

In data 27 febbraio 2019 Bialetti ha sottoscritto, sulla base del Piano 2018, inter alia, i seguenti accordi:

  • l'accordo di ristrutturazione dei debiti con Sculptor, Ristretto,; Moka Bean; Banco BPM S.p.A.; S.G.A. S.p.A.; Intesa Sanpaolo S.p.A.; Mediocredito Italiano S.p.A.; Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.; Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo – Società Cooperativa; Securitisation Services S.p.A.; Banca Finanziaria Internazionale S.p.A.; Loan Agency Services S.r.l.; e Bialetti Holding S.r.l.;
  • l'accordo di ristrutturazione dei debiti e cessione dei crediti con Moka Bean e, rispettivamente, Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A., UniCredit S.p.A.

In data 28 febbraio 2019 Bialetti ha depositato presso il Tribunale di Brescia il ricorso ai sensi dell'art. 182-bis, primo comma, L.F., per l'omologazione dell'Accordo di Ristrutturazione 2019, avvenuta con decreto del Tribunale in data 11 aprile 2019.

L'operazione si è sostanziata, inter alia, in quanto segue:

  • (i) l'emissione e la sottoscrizione, avvenuta in data 28 maggio 2019, da parte di Ristretto del Prestito Obbligazionario Sculptor (un prestito obbligazionario non convertibile c.d. "senior", di durata quinquennale, di importo paria Euro 35,8 milioni ca.), garantito da:
    • un privilegio speciale ex art. 46, D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385, come successivamente modificato e integrato, su determinati macchinari e beni di titolarità di Bialetti;
    • un pegno di primo grado sul marchio "Bialetti";
    • un pegno di primo grado sul marchio "Aeternum";
    • un pegno di primo grado sulle azioni della Società di titolarità dell'azionista di maggioranza Bialetti Holding S.r.l.;

Le obbligazioni sono state ammesse a quotazione sul "Third Market", sistema multilaterale di negoziazione organizzato a decorrere dal 28 maggio 2019;

  • (ii) la partecipazione di Ristretto alla patrimonializzazione della Società per complessivi massimi Euro 5 milioni, finalizzata al raggiungimento di una partecipazione massima pari al 25% del capitale sociale di Bialetti;
  • (iii) il consolidamento e il riscadenziamento dell'indebitamento bancario della Società in essere alla data del 31 dicembre 2018, pari a complessivi Euro 64,1 milioni nei confronti delle Banche, da rimborsare in un'unica soluzione alla data di scadenza (c.d. "maturity date") del Super Senior Bond Financing e che matura interessi al tasso fisso dell'1,5% annuo;
  • (iv) la cessione pro-soluto, da parte di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. a favore di Moka Bean, dei crediti rispettivamente vantati nei confronti di Bialetti il cui valore nominale ammontava a complessivi Euro 21,4 milioni, a fronte di un corrispettivo complessivo di Euro 7,6 milioni;
  • (v) la rinuncia da parte di Moka Bean:
    • a una porzione dei crediti acquistati di cui al punto (iv) pari a Euro 6,1 milioni; e
    • a un'ulteriore porzione del predetto credito pari a Euro 2,1 milioni al verificarsi di determinate circostanze indicate nell'Accordo di Ristrutturazione 2019 ovverosia il rimborso parziale (non inferiore ad una soglia determinata) dei crediti ceduti entro il quarto anniversario dall'emissione del Super Senior Bond Financing;
  • (vi) la possibilità che OZ, di concerto con Bialetti, potesse valutare l'erogazione di nuova finanza per ulteriori 10 milioni di Euro (a condizioni e termini analoghi a quelli del Prestito Obbligazionario Senior), qualora ve ne fosse la necessità/opportunità nell'ambito del Piano Industriale;
  • (vii) a partire dal terzo anno successivo alla data di emissione del Super Senior Bond Financing, l'Accordo di Ristrutturazione 2019, la previsione obbligatoria di dare inizio a una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding e da Ristretto. I proventi netti rivenienti dalla dismissione saranno necessari, nei termini previsti dall'Accordo di Ristrutturazione 2019, ai fini del rimborso del Super Senior Bond Financing e dell'indebitamento consolidato nei confronti delle Banche;
  • (viii) la previsione di covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura.

Con riferimento alla patrimonializzazione della Società, in data 11 luglio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie, in parziale esercizio della delega conferitagli, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, dall'assemblea straordinaria, ha deliberato l'aumento di capitale a pagamento e in via scindibile per massimi Euro 6.475.401,56 (seimilioniquattrocentosettantacinque-milaquattrocentouno e cinquantasei), comprensivi di sovrapprezzo, con emissione di nuove azioni ordinarie prive di valore nominale, da offrire in opzione agli aventi diritto nel periodo intercorrente tra il 4 novembre 2019 e il 15 novembre 2019. In tale ambito, Ristretto ha sottoscritto n. 30.283.587 azioni Bialetti, per un controvalore pari a Euro 4.197.331. La partecipazione così acquisita da Ristretto è pari al 19,56% del capitale sociale.

L'operazione di aumento di capitale si è perfezionata con la conclusione dell'offerta in opzione avvenuta in data 3 dicembre 2019, con l'integrale sottoscrizione dell'Aumento di Capitale e la conseguente emissione di n. 46.719.834 azioni ordinarie Bialetti, per un controvalore complessivo di Euro 6.475.368,99.

L'avvento della pandemia mondiale da COVID-19, nel primo trimestre 2020, e l'entrata in vigore delle misure di lockdown disposte dal Governo per contenerne gli effetti, hanno provocato il significativo e diffuso deterioramento delle condizioni di mercato. In particolare, è stata disposta la totale chiusura della distribuzione non alimentare in Italia dall'11 marzo al 18 maggio 2020, che ha determinato significativi impatti sul business del Gruppo in Italia. Anche nei mesi successivi, pur essendo stata concessa una parziale riapertura dei negozi, si è comunque verificata una ridotta affluenza dei clienti e dei turisti conseguente alla limitazione degli spostamenti. Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno quindi avuto ripercussioni negative, dirette e indirette, sull'attività economica dell'esercizio 2020, arrestando il trend positivo dell'esercizio precedente e generando una situazione di tensione della situazione finanziaria e una riduzione del patrimonio netto della Capogruppo Bialetti Industrie. Si segnala infatti che la Società non ha rispettato i covenants finanziari previsti al 30 giugno 2020, pur avendo messo in atto numerose misure al fine di alleviare la situazione economica e finanziaria venutasi a creare a seguito della nota pandemia. In particolare:

    1. ha posto in essere alcune importanti riduzioni dei costi di struttura facendo ricorso ad ammortizzatori sociali e CIG, come previsto dai vari decreti di sostegno, e alla generale diminuzione dei costi generali;
    1. ha avviato una serie di trattative commerciali con i landlords dei negozi al fine di ottenere sconti rilevanti sulla struttura originaria dei contratti di affitto;
    1. ha azionato numerose iniziative per il rafforzamento delle azioni di monitoraggio dei clienti e per cercare di contenere le dilazioni di incasso;
    1. ha impostato delle azioni di miglioramento della struttura dei fornitori e rivisto tramite accordi le relative scadenze di pagamento in modo temporaneo, pur mettendo in sicurezza i principali canali di approvvigionamento;
    1. si è avvalsa delle disposizioni normative contenute nell'art. 9 D.L. c.d. Liquidità in forza delle quali sono stati prorogati di sei mesi, oltre a tutti gli adempimenti, gli obblighi di pagamento, aventi scadenza compresa fra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2021.

La durata limitata nel tempo delle disposizioni di cui al precedente punto 5. ha reso comunque necessario procedere alla revisione dell'Accordo di Ristrutturazione 2019, ed è stata conseguentemente avviata una nuova fase negoziale con le rispettive controparti contrattuali.

In concomitanza, la Società si è immediatamente attivata per elaborare un Nuovo Piano che costituisce l'asse portante delle modifiche all'Accordo di Ristrutturazione 2019.

Nel contempo, le perdite civilistiche di Bialetti cumulate al 30 settembre 2020 hanno determinato la riduzione del capitale sociale per oltre un terzo e la conseguente sussistenza dei presupposti di cui all'art. 2446 c.c.. Al 30 settembre 2020 il patrimonio netto della Società ammontava infatti a Euro 7,3 milioni a fronte di un capitale sociale di Euro 11, 5 milioni. L'Assemblea Ordinaria della Società tenutasi in data 5 febbraio 2021, ha preso atto che della diminuzione del capitale sociale di oltre un terzo e della conseguente applicazione delle disposizioni di cui all'art. 2446, c.1, del c.c.. Anche avvalendosi delle disposizioni dell'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020, n. 40, l'Assemblea ha deliberato di non procedere ad interventi sul capitale sociale e di rinviare a nuovo le perdite, anche alla luce dello stato di avanzamento delle attività di confronto e negoziazione con le banche finanziatrici e con gli investitori per la revisione e modifica dall'Accordo di Ristrutturazione e sulla base del Nuovo Piano.

In data 16 luglio 2021 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti ha approvato il Nuovo Piano funzionale alla sottoscrizione e omologa del Nuovo Accordo di Ristrutturazione della Società ai sensi dell'art. 182bis L.F.

In particolare, il Nuovo Piano è frutto di aggiustamenti progressivi rispetto alle previsioni effettuate dalla Società tra la fine del 2019 e i primi mesi del 2020 e riferite agli esercizi 2020-2022. Tali previsioni e linee strategiche risultano coerenti con il Piano 2018 e presentano dati previsionali più conservativi, sia in termini di ricavi che di profittabilità, rispetto a quelli ivi riportati, alla luce sia dei dati a consuntivo per gli esercizi 2019 e 2020, al fine di tenere conto sia degli effetti della pandemia sia delle tempistiche e modalità di ripresa delle attività del Gruppo "a regime".

Di seguito si evidenziano i principali highlights:

  • espansione internazionale, con apertura di nuove filiali commerciali in Usa e Germania, che vanno a sostituire distributori commerciali presenti in quei mercati; il Piano 2018 prevedeva un'espansione internazionale più contenuta;
  • accelerazione, rispetto a quanto previsto nel Piano 2018, dello sviluppo del canale e-commerce, con particolare riferimento agli accordi di vendita con Amazon in Usa ed Europa, nonché con Alibaba in Cina;
  • ulteriore razionalizzazione del canale Retail, che porterà ad avere una rete composta da n. 99 punti vendita (contro i 110 previsti dal Piano 2018);
  • sviluppo di una nuova piattaforma customer relation management e di nuovi meccanismi di fidelizzazione per l'acquisizione di nuovi clienti e infine ricollocazione di alcuni negozi per permettere un'ulteriore ottimizzazione degli spazi commerciali;
  • conferma dell'attività di investimento in marketing sui mass media con importanti lanci pubblicitari; investimento su Amazon e altri player di elevato standing (es. Alibaba); rafforzamento del brand in Usa, Germania, Francia e Cina;
  • ingresso nel canale Horeca per la vendita di macchine dedicate a tale settore; sviluppo di un portafoglio prodotti in grani e macinato e incremento della penetrazione commerciale nel mercato del caffè espresso;
  • proseguimento degli investimenti per aumento della capacità produttiva dello stabilimento di proprietà della società controllata rumena specializzato nella produzione delle caffettiere (moka).

L'implementazione delle sopra indicate linee guida, determinante ai fini del risanamento operativo della Società e, quindi, del raggiungimento dei parametri economici, patrimoniali e finanziari del Nuovo Piano, ancorché legate ad azioni degli Amministratori della Società, risultano influenzate in una misura significativa da fattori esogeni.

Il Nuovo Piano riflette inoltre la nuova policy di transfer pricing di Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 novembre 2020.

Il Nuovo Piano è stato sottoposto, su richiesta dei creditori finanziari e di Illimity, a independent business review da parte di EY Advisory S.p.A. che ne ha confermato la ragionevolezza delle ipotesi e previsioni del management.

Il dott. Giovanni Rizzardi, professionista avente i requisiti previsti dall'art. 28, lettere a) e b) della Legge Fallimentare, ha rilasciato la propria relazione, attestando l'attuabilità del Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

Nella medesima data l'adunanza consiliare ha, tra l'altro:

  • 1) approvato la situazione patrimoniale, economica e finanziaria al 31 marzo 2021 di Bialetti Industrie che rappresenta la base per l'analisi di veridicità dei dati contabili per l'attestazione del Nuovo Piano da parte dell'esperto indipendente Dott. Giovanni Rizzardi, che sarà allegata al ricorso per l'omologazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione ai sensi dell'art. 182bis Legge Fallimentare;
  • 2) approvato la Manovra Finanziaria;
  • 3) approvato la sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione e di tutti gli altri atti e documenti ad esso ancillari;

In data 19 luglio 2021 é stato pertanto sottoscritto il Nuovo Accordo di Ristrutturazione tra, inter alios, Bialetti Industrie, Ristretto, Moka Bean, Illimity e Bialetti Holding, la cui efficacia è condizionata – inter alia – all'omologazione da part del tribunale di Brescia, ai sensi dell'art. 182 bis L.F. Nella stessa data, sono stati inoltre sottoscritti gli Accordi Ancillari, come descritti nel punto 1.3 del paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti", cui si rimanda.

Successivamente, in data 22 luglio 2021, Bialetti ha presentato ricorso al Tribunale di Brescia per l'ottenimento del provvedimento di omologa ai sensi dell'art 182bisLegge Fallimentare.

Come di prassi, anche il Nuovo Accordo di Ristrutturazione, prevede l'obbligo di rispetto di taluni covenants finanziari, calcolati su base consolidata, la presenza dei c.d. events of default e di altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura.

Gli elementi essenziali del Nuovo Accordo di Ristrutturazione sono i seguenti:

  • (i) il nuovo Investitore Illimity sottoscriverà il Prestito Obbligazionario Illimity, ossia un prestito obbligazionario Super Senior di Euro 10 milioni: i termini e le condizioni di tale Nuova Finanza saranno in linea con per il Super Senior Bond Financing sottoscritto da Ristretto a maggio 2019, in esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione 2019;
  • (ii) il rafforzamento patrimoniale che si realizzerà attraverso:
    • 1) le seguenti operazioni poste in essere da Illimity:
      • a) acquisto dei crediti chirografari vantati dalle banche alla Data di Riferimento (fatta eccezione per quelli posseduti da AMCO, i "Crediti Banche"), a un corrispettivo pari al 30% (circa Euro 8,4 milioni) del rispettivo credito per capitale e interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione (circa nominali Euro 28,1 milioni);
      • b) stralcio del 35% (circa Euro 9,8 milioni) dei Crediti Banche;
      • c) conversione in SFP Subordinati del 14% (circa Euro 3,8 milioni) dei Crediti Banche;
      • d) mantenimento del 51% (circa Euro 14,3 milioni) dei Crediti Banche, che sarà assoggettato al regime previsto dall'Accordo di Ristrutturazione 2019, come modificato e integrato dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione;
      • e) acquisto del 50% dei crediti chirografari vantati da Moka Bean alla Data di Riferimento (i "Crediti Moka Bean") a un corrispettivo pari al 30% (circa Euro 2,4 mln) del rispettivo credito per capitale e interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione (circa Euro 8 mln);
      • f) stralcio del 35% (circa Euro 2,8 mln) dei Crediti Moka Bean;
      • g) conversione in SFP Subordinati del 14% (circa Euro 1,1 mln) dei Crediti Moka Bean;
      • h) mantenimento del 51% (circa Euro 4 mln) dei Crediti Moka Bean;
    • 2) la revisione della posizione creditoria vantata da AMCO, pari a circa nominali Euro 20,8 milioni (i "Crediti Amco"), nei termini seguenti:
      • a) mantenimento del 51% dei Crediti AMCO, pari a circa Euro 10,6 milioni, oltre al pro quota degli interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione;
  • b) stralcio del 35% dei Crediti AMCO, pari a circa Euro 7,3 milioni, oltre al pro quota degli interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione
  • c) conversione in SFP Subordinati del 14% dei Crediti AMCO, pari a circa Euro 2,9 milioni, oltre al pro quota degli interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione.

L'insieme delle operazioni sopra descritte porterà a un incremento nominale del patrimonio netto di complessivi circa Euro 28 mln. Dal punto di vista contabile, tenuto conto degli effetti derivanti dall'applicazione del principio IFRS9 e dei suoi effetti in particolare sul debito pregresso, l'incremento di patrimonio netto in relazione ai suddetti interventi previsti dalla Manovra Finanziaria, ammonterà a circa Euro 21 mln. Per effetto di tali complessivi interventi, in caso di effettiva implementazione degli stessi, il patrimonio netto di Bialetti beneficerà di un consistente incremento che determinerà l'immediato venir meno della sopra menzionata situazione ex art. 2446 c.c..

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha consuntivato (i)una perdita d'esercizio di Euro 10,5 milioni, (ii) un patrimonio netto negativo di Euro 28,3 milioni, (iii) una posizione finanziaria netta negativa di Euro 115,8 milioni, (iv) debiti di natura commerciale scaduti per Euro 10,9 milioni (alla data del 30 giugno 2021 tali debiti ammontano a Euro 3,7 milioni), (v) debiti tributari scaduti e non corrisposti entro i termini di legge relativi a imposta sul valore aggiunto per complessivi Euro 11,5 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi); si precisa che il pagamento di tali importi è già stato accertato e rateizzato con l'Agenzia delle Entrate. Fatta eccezione per questi importi, ad oggi risultano regolarmente versati i debiti tributari sia di Bialetti Industrie che Bialetti Store.

Dall'insieme di tutte le circostanze sopra evidenziate, gli amministratori, pur ritenendo che continuino a sussistere rilevanti incertezze relative ad eventi o condizioni che potrebbero comportare dubbi significativi sulla capacità della Società e del Gruppo di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale, connesse:

  • alla capacità della Società e del Gruppo di realizzare le previsioni economiche-finanziarie contenute nel Nuovo Piano;
  • all'ottenimento da parte di Tribunale di Brescia del decreto di omologazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis LF;
  • al completamento delle varie fasi del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, precedentemente descritte;
  • al rispetto dei covenant finanziari previsti dal 31 dicembre 2021, calcolati su base semestrale e dal 31 marzo 2023, su base trimestrale. La prima rilevazione del parametro DSCR è prevista il 31 dicembre 2022;
  • al perfezionamento della procedura di Exit: il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede, a partire dal 28 novembre 2022, una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding e da Ristretto (collettivamente la "Dismissione Bialetti"). Le complessive iniziative di ristrutturazione contenute nel Piano sono pertanto finalizzate a ripristinare le condizioni di equilibrio patrimoniale economico e finanziario di Bialetti e del Gruppo Bialetti a fine Piano, riequilibrio propedeutico al processo finalizzato alla Dismissione Bialetti che consenta il rimborso, nei termini e condizioni previsti dagli accordi sottoscritti il 19 luglio 2021, dell'indebitamento finanziario esistente, ovvero al rifinanziamento del medesimo;
  • al rispetto delle clausole previste dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione; tra queste si ricorda che tra le condizioni sospensive è inclusa, inter alia, (i) la conferma che l'accordo di risanamento ex art. 67 Legge Fallimentare di Bialetti Holding è efficace e non vi siano eventi di default in essere; (ii) il trasferimento entro la Data di Esecuzione della partecipazione azionaria detenuta da Bialetti Holding in Bialetti Industrie, in un veicolo societario di nuova costituzione e il deposito delle azioni Bialetti presso un conto titoli in Lussemburgo;

hanno la ragionevole aspettativa che il Gruppo, anche alla luce dei miglioramenti della situazione pandemica, potrà continuare la sua operatività in un futuro prevedibile. Le proiezioni finanziarie elaborate in seguito a tali rinnovati scenari lasciano infatti intuire la possibilità di continuare ad operare in condizioni economiche nell'orizzonte di almeno 12 mesi, e di ottenere anche confortanti risultati, sempre beninteso che non abbiano a ripetersi situazioni del tutto peculiari: se però, come pare ragionevole poter ipotizzare, si delinea un futuro prossimo di ripresa di un'attività economica e commerciale, si ha motivo di ritenere che il buon posizionamento strategico del gruppo Bialetti possa portare all'ottenimento di buone performances. Resta inteso che una eventuale mancata realizzazione degli obiettivi del Nuovo Piano potrebbe comportare significative ripercussioni sul buon esito del processo di Exit e sul ripagamento del debito.

Nonostante le incertezze sopra descritte, gli Amministratori hanno ritenuto appropriato redigere il bilancio consolidato del Gruppo Bialetti e il bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie al 31 dicembre 2020 secondo il presupposto della continuità aziendale.

RICONCILIAZIONE PATRIMONIO NETTO CONTROLLANTE VERSO PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO

(in migliaia di Euro) Risultato
d'esercizio al 31
dicembre 2019
Patrimonio netto al
31 dicembre 2019
Risultato
d'esercizio al 31
dicembre 2020
Patrimonio netto al
31 dicembre 2020
Bialetti Industrie 22.715 11.509 (7.150) 4.356
Storno del valore di carico delle partecipazioni in
società controllate consolidate
2.395 (25.455) - (35.563)
Risultato controllate e rettifiche di preconsolidamento
Avviamenti
Eliminazione utili infragruppo inclusi nelle giacenze di
(9.011) (5.254)
1.796
(3.372) 1.781
1.317
magazzino (81) (263) 56 (211)
Quota di terzi - - 0 -
Gruppo Bialetti Industrie 16.018 (17.666) (10.466) (28.320)

OPERAZIONI NON RICORRENTI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ad eccezione di quanto commentato al paragrafo "Costi e proventi non ricorrenti del Gruppo" e al paragrafo "Piano di risanamento", nell'esercizio 2020 non sono avvenute altre operazioni di carattere non ricorrente, atipiche e/o inusuali.

RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI EFFETTUATE CON PARTI CORRELATE

Il Gruppo è partecipato direttamente da Bialetti Holding S.r.l. u.s. che detiene il 45,185% del capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A.

Bialetti Holding S.r.l. u.s. è a sua volta controllata da Francesco Ranzoni, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A..

I Consigli di Amministrazione del 30 novembre 2010 e del 15 gennaio 2015 hanno approvato la Procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, previo parere favorevole di due amministratori indipendenti, investiti dal Consiglio di Amministrazione dei compiti di cui all'art. 4, comma 3, del citato Regolamento. Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialetti.com sezione "Investor Relations/Operazioni parti correlate".

La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Consob OPC, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue Società controllate italiane o estere.

Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:

  • la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;
  • le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza;
  • le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con parti correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle Società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate in continuità con il passato senza riflettere il maggior costo dell'indebitamento della Capogruppo.

Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 31 dicembre 2019:

Al 31 dicembre 2020 Al 31 dicembre 2019
(in migliaia di Euro) Crediti ed altre Debiti commerciali Crediti ed altre Debiti commerciali
attività ed altre passività attività ed altre passività
Bialetti Holding srl - 1.973 - -
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto 50 - - -
Totale 50 1.973 - 0
Al 31 dicembre 2020 Al 31 dicembre 2019
(in migliaia di Euro) Ricavi per beni e
servizi
Costi per beni e
servizi
Ricavi per beni e
servizi
Costi per beni e
servizi
Bialetti Holding srl - 2.463 - 2.415
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto - 534 - 695
Totale - 2.997 - 3.110

RAPPORTI CON BIALETTI HOLDING S.R.L.

Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding S.r.l. un contratto di locazione ad uso commerciale avente ad oggetto una porzione del fabbricato sito nel Comune di Coccaglio. Con accordo sottoscritto in data 28 aprile 2017, la durata originaria della locazione (prevista in 6 anni) è stata prorogata al 31 dicembre 2029.

Tenuto conto dell'attuale situazione di tensione finanziaria, la Società ha temporaneamente sospeso il pagamento dei canoni di locazione a favore di Bialetti Holding Srl. La società ha sottoscritto un accordo per il rimborso dei canoni di locazione scaduti al 31 dicembre 2020 e dei canoni di competenza del 2021. Tale accordo prevede il pagamento nel corso del 2021 di euro 1,6 milioni.

Inoltre, in esecuzione degli accordi con OZ, Bialetti Holding ha prestato garanzie nell'interesse della Società e a favore dei portatori dei prestiti obbligazionari emessi e/o emittenti ai sensi di tali accordi.

RAPPORTI CON RANZONI FRANCESCO E RANZONI ROBERTO

Le voci di costo e debito verso Francesco Ranzoni e Roberto Ranzoni fanno riferimento ai compensi per le cariche e gli incarichi ricoperti da tali consiglieri in Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l.

RICHIESTA CONSOB DEL 14 LUGLIO 2009 AI SENSI DELL'ART. 114 - 5° COMMA DEL D. LGS 58/98

In ottemperanza alla richiesta trasmessa alla Società dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa con lettera del 14 luglio 2009, ai sensi dell'art. 114, 5° comma del D. Lgs. n. 58/98, si comunica quanto segue:

a) Posizione finanziaria netta di Bialetti Industrie S.p.A. e del Gruppo Bialetti Industrie, con l'evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine.

La posizione finanziaria netta di Bialetti Industrie S.p.A. e del Gruppo Bialetti, con separata evidenziazione delle componenti attive e passive, a breve, medio e lungo termine è rappresentata nei seguenti prospetti:

Bialetti Industrie S.p.A.

(dati in migliaia di Euro)

31 dicembre
2020
31 dicembre
2020*
31 dicembre
2019
31 dicembre
2019*
A Cassa 4.160 4.160 2.213 2.213
B Altre disponibilità liquide - - - -
C Titoli detenuti per la negoziazione - - - -
D=A+B+C Liquidità 4.160 4.160 2.213 2.213
E Crediti finanziari correnti 21.764 21.764 22.481 22.481
F Debiti bancari correnti - - - -
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 34.416 49.237 90 90
H Altri debiti finanziari correnti 55.672 61.986 5.176 4.245
I=F+G+H Totale debiti finanziari correnti 90.088 111.223 5.266 4.335
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 64.163 85.298 (19.428) (20.359)
K Debiti bancari non correnti 416 416 30.827 48.926
L Obbligazioni emesse - 0 34.277 37.141
M Altri debiti non correnti 12.585 0 23.247 15.796
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 13.000 416 88.351 101.864
E bis Crediti finanziari non correnti 826 826 413 413
O=J+N+E bis Indebitamento finanziario netto 76.337 84.888 68.511 81.092

* Dati calcolati senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo ammortizzato).

L'indebitamento finanziario netto, così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione del CESR del 2005, non include i crediti finanziari non correnti (E bis) e quindi risulta pari a Euro 77.163 al 31 dicembre 2020 e a Euro 68.924 migliaia al 31 dicembre 2019.

Si riporta di seguito il prospetto della posizione finanziaria netta predisposto secondo i nuovi Orientamenti ESMA del 4 marzo 2021, in sostituzione di quanto indicato nella precedente Raccomandazione del CESR del 2005, a seguito delle modifiche introdotte dal Richiamo di attenzione Consob n. 5/21 alla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

31 dicembre
2020
31 dicembre
2020*
31 dicembre
2019
31 dicembre
2019*
A Disponibilità liquide 4.160 4.160 2.213 2.213
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - 0
-
0
C Altre attività finanziarie correnti 21.764 21.764 22.481 22.481
D=A+B+C Liquidità 25.924 25.924 24.694 24.694
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa
E la parte corrente del debito finanziario non corrente) 3.175 3.175 4.200 4.200
F Parte corrente dell'indebitamento non corrente 86.912 108.047 1.066 135
G=E+F Indebitamento finanziario corrente 90.088 111.223 5.266 4.335
H=G-D Indebitamento finanziario corrente netto 64.163 85.298 (19.428) (20.359)
Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli
I strumenti di debito) 13.000 416 54.074 64.723
J Strumenti di debito (incluso rateo interessi) - - 34.277 37.141
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - - -
L=I+J+K Indebitamento finanziario non corrente 13.000 416 88.351 101.864
M = H+L Indebitamento finanziario netto da comunicazione Consob (1) 77.164 85.714 68.923 81.505
C bis Altre attività finanziarie non correnti 826 826 413 413
N=M - C bis Indebitamento finanziario netto normalizzato 76.337 84.888 68.511 81.092

* Dati calcolati senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo ammortizzato). (1) Così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le raccomandazioni ESMA32-382- 1138.

Al 31 dicembre 2020 l'indebitamento finanziario netto di Bialetti Industrie S.p.A. è pari a 76,4 milioni di Euro. Per quanto riguarda la voce "Debiti commerciali e altri debiti non correnti" si segnala che il saldo non include l'ammontare dei debiti tributari rateizzati, in quanto fruttiferi di interessi. La voce "Altre attività finanziarie non correnti" comprende il valore dei "Depositi cauzionali" versati dal Gruppo Bialetti Store a titolo di garanzia per la locazione di immobili ove hanno sede i punti vendita.

Si informa che Bialetti Industrie S.p.A. ha in corso accordi di conto corrente intersocietario con le Società controllate Bialetti Store S.r.l., Cem Bialetti A.S., SC Bialetti Stainless Steel S.r.l., Bialetti France S.a.r.l., Bialetti Deutschland, Bialetti Usa in forza dei quali, a scadenza mensile, Bialetti Industrie S.p.A. provvede al calcolo delle posizioni finanziarie nette debitorie o creditorie, scaturenti da rapporti di natura commerciale, contabilizzando il relativo saldo nei conti correnti intersocietari unitamente, al termine di ogni anno solare, agli interessi maturati.

Il saldo di tali posizioni nette è rappresentato nella voce Crediti finanziari correnti di cui alla tabella precedente.

GRUPPO BIALETTI

(dati in migliaia di Euro)
Al 31 dicembre
2020
Al 31 dicembre
2020*
Al 31 dicembre
2019
Al 31 dicembre
2019*
A Cassa 11.575 11.575 5.697 5.697
B Altre disponibilità liquide 0 0 0 0
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0 0 0
D=A+B+C Liquidità 11.575 11.575 5.697 5.697
E Crediti finanziari correnti (0) (0) 106 106
F Debiti bancari correnti 1.718 1.718 1.792 1.792
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 34.416 49.237 90 90
H Altri debiti finanziari correnti 60.207 61.301 11.164 4.897
I=F+G+H Totale debiti finanziari correnti 96.342 112.256 13.046 6.779
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 84.767 100.681 7.242 975
K Debiti bancari non correnti 416 416 30.827 48.926
L Obbligazioni emesse (incluso rateo interessi) 0 0 34.277 37.141
M Altri debiti non correnti 35.565 480 49.249 16.488
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 35.981 896 114.353 102.556
E bis Crediti finanziari non correnti 4.965 4.965 4.611 4.611
O=J+N-E bis Indebitamento finanziario netto 115.783 96.612 116.984 98.920

* Dati calcolati senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo ammortizzato). L'indebitamento finanziario netto, così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione del CESR del 2005, non include i crediti finanziari non correnti (E bis) e quindi risulta pari a Euro 120.748 al 31 dicembre 2020 e a Euro 121.595 migliaia al 31 dicembre 2019.

L'indebitamento finanziario netto di Gruppo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 116 milioni rispetto ad Euro 117 milioni al 31 dicembre 2019.

La voce Crediti finanziari non correnti comprende il valore dei "Depositi cauzionali" versati dal Gruppo Bialetti a titolo di garanzia per la locazione di immobili ove hanno sede i punti vendita.

Si riporta di seguito il prospetto della posizione finanziaria netta predisposto secondo i nuovi Orientamenti ESMA del 4 marzo 2021, in sostituzione di quanto indicato nella precedente Raccomandazione del CESR del 2005, a seguito delle modifiche introdotte dal Richiamo di attenzione Consob n. 5/21 alla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Al 31 dicembre
2020
Al 31 dicembre
2020*
Al 31 dicembre
2019
Al 31 dicembre
2019*
A Disponibilità liquide 11.575 11.575 5.697 5.697
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0 0 0
C Altre attività finanziarie correnti (0) (0) 106 106
D=A+B+C Liquidità 11.575 11.575 5.803 5.804
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la
E parte corrente del debito finanziario non corrente) 4.894 4.894 5.992 6.689
F Parte corrente dell'indebitamento non corrente 91.447 107.362 7.054 90
G=E+F Indebitamento finanziario corrente 96.342 112.256 13.046 6.779
H=G-D Indebitamento finanziario corrente netto 84.767 100.681 7.242 975
Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti
I di debito) 35.981 896 80.076 65.415
J Strumenti di debito (incluso rateo interessi) 0 0 34.277 37.141
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 0 0
L=I+J+K Indebitamento finanziario non corrente 35.981 896 114.353 102.556
M = H+L Indebitamento finanziario netto da comunicazione Consob (1) 120.747 101.577 121.596 103.531
C bis Altre attività finanziarie non correnti 4.965 4.965 4.611 4.611
N=M - C bis Indebitamento finanziario netto 115.783 96.612 116.984 98.920

* Dati calcolati senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo ammortizzato). (1) Così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le raccomandazioni ESMA32-382- 1138.

Per quanto riguarda la voce "Debiti commerciali e altri debiti non correnti" si segnala che il saldo non include l'ammontare dei debiti tributari rateizzati, in quanto fruttiferi di interessi. La voce "Altre attività finanziarie non correnti" comprende il valore dei "Depositi cauzionali" versati dal Gruppo Bialetti Store a titolo di garanzia per la locazione di immobili ove hanno sede i punti vendita.

b) Posizioni debitorie scadute del Gruppo Bialetti ripartite per natura (finanziaria, commerciale, tributaria, previdenziale) e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori del Gruppo (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella fornitura, etc.).

Complessivamente i debiti di natura commerciale registrano scaduti al 31 dicembre 2020 per un totale di Gruppo pari a Euro 10,9 milioni (8,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2019).

Con riferimento alle iniziative dei creditori rispetto ai debiti scaduti sopra indicati, si segnala che, alla data del 31 dicembre 2020, risultavano pendenti nei confronti delle società del Gruppo:

  • due ingiunzioni di pagamento, di cui una per l'importo di Euro 25,8 migliaia e l'altra per l'importo di Euro 15,8 migliaia, entrambe oggetto di opposizione nei termini;
  • due citazioni in giudizio, delle quali una per l'importo di Euro 15,3 migliaia e già oggetto di tempestiva e rituale costituzione; l'altra, dell'importo di Euro 132,8 migliaia e già parzialmente pagata per Euro 31,4 migliaia, sarà oggetto di costituzione nei termini per ritenuta parziale infondatezza delle pretese avanzate dalla controparte.

Al 31 dicembre 2020 non si segnalano sospensioni dei rapporti di fornitura tali da pregiudicare l'ordinario svolgimento dell'attività del Gruppo.

Per quanto riguarda i debiti di natura tributaria scaduti, si segnala quanto segue.

Relativamente a Bialetti Industrie si segnala uno scaduto di natura tributaria per un totale di Euro 7,4 milioni. In particolare:

  • in data 28 settembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del I° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 64 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di ottobre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 1° agosto 2022. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,4 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 22 novembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del II° trimestre 2017, per l'importo di Euro 2,6 milioni, oltre sanzioni e

interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 144 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di dicembre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 ottobre 2022. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 1 milione (inclusivo di sanzioni e interessi);

  • in data 20 marzo 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del III° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,3 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 71 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di aprile 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 gennaio 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,6 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 24 maggio 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del IV° trimestre 2017, per l'importo pari a Euro 2,4 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 135 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di giugno 2018. La data di scadenza dell'ultima rata è prevista in data 30 aprile 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 1,2 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 20 giugno 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento del saldo IRAP 2016, per l'importo di Euro 0,2 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 10 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di luglio 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 2 maggio 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,1 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 17 novembre 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al II° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 62 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di dicembre 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 30 settembre 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,7 milioni;
  • in data 14 marzo 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al III° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,2 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 71,4 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di aprile 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 gennaio 2024. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,9 milioni;
  • in data 05 luglio 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al IV° trimestre 2018, per l'importo di Euro 2,4 milioni, oltre a sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 122 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di settembre 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 1° luglio 2024. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 1,7 milioni.
  • per effetto del "Decreto Liquidità" e del "Decreto Rilancio" è stato possibile versare l'iva relativamente al mese di febbraio 2020 per Euro 551 mila e l'iva del mese di aprile 2020 per Euro 323 mila a partire dal 16 settembre 2020 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi; tale beneficio di rateizzazione è stato usufruito anche per talune rate degli avvisi bonari sopramenzionati in scadenza entro il 31 dicembre 2020, pari a complessivi Euro 257 mila. Il "Decreto Agosto" con l'art. 97 ha previsto una ulteriore rateizzazione di quanto dovuto permettendo di versare il 50% in una o più rate mensili di pari importo (massimo 24) con scadenza dal 18.1.2021. La società ha inteso beneficiare della rateizzazione per il 50% dell'iva di febbraio e di aprile dell'anno 2020.

In data 16 settembre la società ha versato la prima rata della rateizzazione prevista dai decreti sopramenzionati. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 16 dicembre 2022. Il debito complessivo relativo all'iva di febbraio e aprile 2020 al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,4 milioni.

Relativamente a Bialetti Store si segnala uno scaduto di natura tributaria per un totale di Euro 4,2 milioni. In particolare:

  • in data 14 novembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del II trimestre 2017, per l'importo di Euro 0,5 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali, pari a Euro 25 mila cadauna, con decorrenza dal mese di dicembre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 settembre 2022. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,2 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);

  • in data 22 maggio 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del IV° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,9 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali, pari a Euro 106 mila cadauna, con decorrenza dal mese di giugno 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 aprile 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 1 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);

  • in data 17 novembre 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al II° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 62 mila cadauna a partire da dicembre 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 settembre 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,7 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 14 marzo 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al III° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,2 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 67,6 mila cadauna a partire da aprile 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 31 gennaio 2024. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,9 milione (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 07 luglio 2020 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al IV° trimestre 2018, per l'importo di Euro 0,9 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 46,4 mila cadauna a partire da settembre 2020. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 giugno 2025. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,8 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • per effetto del "Decreto Liquidità" e del "Decreto Rilancio" è stato possibile versare l'iva relativamente al mese di febbraio 2020 per Euro 209 mila, ritenute dipendenti per Euro 148 mila a partire dal 16 settembre 2020 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi; tale beneficio di rateizzazione è stato usufruito anche per talune rate degli avvisi bonari sopramenzionati in scadenza entro il 30 novembre 2020, pari ad Euro 70 mila. Il "Decreto Agosto" con l'art. 97 ha previsto una ulteriore rateizzazione di quanto dovuto permettendo di versare il 50% in una o più rate mensili di pari importo (massimo 24) con scadenza dal 18.1.2021. La società ha inteso beneficiare della rateizzazione per il 50% dell'iva di febbraio dell'anno 2020. In data 16 settembre la società ha versato la prima rata della rateizzazione prevista dai decreti sopramenzionati. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 16 dicembre 2022. Il debito complessivo relativo all'iva di febbraio al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 104 mila.
  • per effetto del "Decreto Ristori bis" è stato possibile versare l'iva relativamente al mese di ottobre 2020 per Euro 132 mila e l'iva in acconto per l'anno 2020 per Euro 392 mila, a partire dal 16 marzo 2021 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi. La società ha inteso beneficiare di questa rateizzazione.

c) Rapporti con parti correlate di Bialetti Industrie S.p.A. e del gruppo Bialetti Industrie.

Le transazioni tra Bialetti Industrie S.p.A. e le imprese controllate, collegate e controllanti sono dettagliate nel paragrafo "Rapporti infragruppo e operazioni con parti correlate" a cui si rinvia integralmente.

d) Rispetto dei covenants finanziari e di ogni altra clausola dell'indebitamento del Gruppo Bialetti comportante l'utilizzo delle risorse finanziarie, con indicazione del grado di rispetto delle clausole. Stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del Gruppo Bialetti.

Gli accordi di ristrutturazione sottoscritti da Bialetti Industrie ed illustrati nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" prevedono covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura. Sulla base dei dati al 31 dicembre 2020, i covenants previsti dall'Accordo di Ristrutturazione 2019 risultano rispettati. L'unico periodo trimestrale in cui non sono stati rispettati i covenants è il 30 giugno 2020.

e) Stato di implementazione del Piano Industriale del Gruppo Bialetti con evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti e linee guida del nuovo piano.

Relativamente ai dettagli relativi a quanto sopra si rimanda al paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" al sottoparagrafo "Il Nuovo Piano industriale, economico e finanziario 2020-2024".

I risultati gestionali (Ebitda) del primo trimestre del 2021 risultano in crescita rispetto al pari periodo dell'esercizio 2020. Relativamente al confronto con il 2020, i risultati sono in linea mentre in riferimento al Nuovo Piano si precisa che si è riscontrata una diminuzione per effetto del close downdei negozi avvenuto nel primo trimestre.

I risultati gestionali mostrano, al 30 giugno 2021, un fatturato in linea con il Nuovo Piano e indicatori di performance migliori. Rispetto al pari periodo 2020 il fatturato risulta in forte crescita e così pure gli indicatori economici.

MODELLO ORGANIZZATIVO E CODICE ETICO

Bialetti Industrie S.p.A. ha adottato sin dal marzo 2008 il Modello Organizzativo previsto dal D. Lgs. 231/2001. Nel corso del 2010 e del 2014 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad approvare degli aggiornamenti del Codice Etico e del Modello organizzativo.

Il Consiglio di Amministrazione del 14 novembre 2017 che ha adottato il nuovo Codice Etico di Gruppo e ha aggiornato il Modello Organizzativo di Bialetti Industrie S.p.A. integrando le seguenti fattispecie di reato:

  • o Reati Ambientali
  • o Autoriciclaggio
  • o Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro
  • o Revisione Parte speciale Market Abuse alla luce nuova normativa europea.

In data 4 ottobre 2019, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato l'aggiornamento del Modello organizzativo ex D.l.gs 231/2001. In particolare, è stata predisposta la "Procedura Whistleblowing di Gruppo", che definisce i canali e le modalità attraverso i quali è possibile segnalare condotte illecite quali violazioni di leggi, principi di controllo interno, procedure e norme aziendali, nonché del Modello e del Codice Etico; sono inoltre stati inseriti nella Parte Generale del Modello i riferimenti a tale Procedura, ed è stata coerentemente aggiornata la Procedura relativa ai flussi informativi verso l'ODV, anch'essa allegata al Modello.

I documenti sono stati condivisi con il CCR nella riunione del 4 ottobre 2019 e con l'OdV nella riunione del 24 settembre 2019.

Detto consiglio ha previsto che sia la Funzione HR a dover provvedere alla diffusione della Procedura ai dipendenti, per presa visione, e alla pubblicazione sul sito internet della Società, nella sezione dedicata al Modello Organizzativo 231.

Fino al 31 dicembre 2019, i compiti di vigilanza sull'adeguatezza, aggiornamento ed efficacia del Modello sono stati demandati dalla Società ad un Organismo di Vigilanza avente natura collegiale, composto da un amministratore (Ciro Timpani) e da un professionista esterno (Cristina Ruffoni). Dal 1° gennaio 2020, i compiti di vigilanza sull'adeguatezza, aggiornamento ed efficacia del Modello sono stati demandati dalla Società ad un Organismo di Vigilanza (OdV) esterno BDO Italia S.p.A., con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 5 marzo 2020.

L'organismo di vigilanza non è venuto a conoscenza, alla data di redazione della presente Relazione, di atti o condotte che comportino una violazione delle disposizioni contenute nel Codice Etico e/o nel D. Lgs. 231/2001.

RISORSE UMANE

A conferma della conversione industriale già avviata nel 2011, come previsto dal Piano Industriale, l'esercizio 2020 è stato caratterizzato dal consolidamento dell'assetto organizzativo della fabbrica di Coccaglio, dedicato al ciclo della produzione di caffè in capsule. Si tratta di un ciclo industriale integrato che parte dalla tostatura fino alla fase di confezionamento e spedizione. In parallelo, si è perfezionata ulteriormente la produzione di infusi e di tè in capsule.

Il Direttore Generale di Business Francesco Falletti di Villa Falletto ha rassegnato le proprie dimissioni con decorrenza 1° ottobre 2020. L'Amministratore Delegato Egidio Cozzi ha preso la responsabilità ad interim delle funzioni commerciali. Per quanto riguarda il Dipartimento Marketing è stato gestito temporaneamente da Egidio Cozzi in attesa dell'ingresso di un Direttore Marketing selezionato dall'esterno e entrato in Azienda effettivamente a Febbraio 2021. In data 2 dicembre 2019 è stata assunta Stella Chieffo con il ruolo di Group Chief Operating Officer.

Come già anticipato nei precedenti paragrafi è proseguita l'attività di razionalizzazione della rete dei negozi monomarca, con il conseguente adeguamento della struttura ad essi dedicata.

Numero di risorse
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Stagisti Al 31 dicembre
2020
Bialetti Industrie S.p.A. 11 17 72 64 4 168
Bialetti Store Srl 2 7 535 1 0 545
Cem Bialetti 1 6 14 61 0 82
SC Bialetti Stainless Steel Srl 0 0 15 239 0 254
Bialetti France Sarl 0 3 3 0 0 6
Bialetti Houseware Ningbo 0 0 5 0 0 5
Numero puntuale di risorse 14 33 644 365 4 1.060
Numero di risorse
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Stagisti Al 31 dicembre
2019
Bialetti Industrie S.p.A. 12 16 71 64 6 169
Bialetti Store Srl 2 8 613 1 1 625
Cem Bialetti 1 6 15 63 0 85
SC Bialetti Stainless Steel Srl 0 0 17 244 0 261
Bialetti France Sarl 0 1 3 2 0 6
Bialetti Houseware Ningbo 0 0 5 0 0 5
Bialetti Store France Eurl 0 1 13 0 0 14
0 0 0 0 0 0
Bialetti Store Spain SL
Bialetti Store Austria Gmbh
0 0 1 0 0 1

SELEZIONE, FORMAZIONE E SVILUPPO

Durante l'esercizio 2020 si è ricorso ad assunzioni dall'esterno per i profili professionali delle seguenti aree: business Horeca, business Bialetti per la gestione dell'area geografica Asia Pacific, business Aeternum (sia Sales sia Marketing) e Finance (Controlling, Legal e IT). Inoltre, sono state selezioniate alcune figure per l'apertura delle filiali estere in Germania e Stati Uniti.

Le attività formative erogate durante l'esercizio 2020 sono state inferiori rispetto all'anno precedente e anche rispetto alla pianificazione prevista a inizio anno a causa dall'emergenza dovuta alla pandemia di Covid-19 e all'impossibilità di organizzare formazione in aula oppure convertire la formazione inizialmente pensata in presenza in formazione e-learning/video-conferenza.

Il personale di sede è stato coinvolto soprattutto in attività di formazione interna di carattere tecnico come per esempio in ambito Qualità e certificazione ISO 9001:2015. Il personale strettamente connesso al processo produttivo è stato coinvolto in attività di addestramento per l'utilizzo, test e manutenzione di alcuni nuovi impianti di tostatura e macinatura di caffè.

Inoltre, grazie alla prosecuzione della partnership commerciale con l'organizzazione formativa Performance Strategies, l'Azienda ha avuto la possibilità di far partecipare alcuni dipendenti ad eventi formativi in video conferenza con illustri relatori nazionali e internazionali nel campo del marketing, delle vendite e su tematiche comportamentali quali la leadership e la negoziazione.

Nel corso dell'esercizio 2020, il personale di Bialetti Store a diretto contatto con la rete dei punti vendita che hanno subito diverse fasi di chiusura/riapertura a causa della pandemia, è stato coinvolto in alcuni progetti speciali con la relativa formazione. In particolare, per le figure di Area Manager è stato organizzato un percorso di Development costituito da sessioni in video-conferenza, sessioni in presenza di carattere esperienziale e sessioni di coaching 1to1 con l'obiettivo di sviluppare le loro competenze e capacità di Store People Engagement.

Per quanto riguarda il personale dei punti vendita, è stata organizzata una formazione interna da parte degli Store Manager ai rispettivi Team per la presentazione e condivisione del nuovo Manuale di vendita "Academia 2.0" nel quale è stato ridefinito lo stile di vendita di Bialetti sulla base dell'Esperienza del caffè ed è stata ridefinita la figura professionale del Brand Performer Bialetti che rappresenta l'evoluzione dell'attuale Sales Assistant.

Infine, è stata garantita l'erogazione della formazione obbligatoria in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro (Modulo generale e specifico, primo soccorso, antincendio, movimentazione carichi, HACCP-Sicurezza Alimentare, ecc.).

ORGANIZZAZIONE

I principali interventi organizzativi adottati nell'esercizio 2020 sono riconducibili all'aperture delle filiali estere in Germania e Stati Uniti che permettono di rafforzare la presenza del Gruppo in queste aree e avere un presidio diretto del territorio. Altri interventi organizzativi hanno coinvolto l'area Operations, in particolare le strutture della Ricerca & Sviluppo e Qualità.

Il dipartimento Risorse Umane, in collaborazione con Datore di Lavoro, RSPP, RLS e RSU, è stato coinvolto nella definizione del protocollo e di tutte le misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro. In seguito, si è attivato rapidamente nell'agevolare il ricorso al Lavoro Agile, coordinando con la Direzione IT l'assegnazione delle dotazioni necessarie, nel riorganizzare gli spazi fisici dedicati agli uffici e alla mensa aziendale. Infine, ha mantenuto una comunicazione costante con la popolazione aziendale per diffondere le misure adottate e richiamare al loro rispetto.

RELAZIONI SINDACALI

Al fine di consolidare e dare ulteriore sviluppo alle relazioni sindacali, l'Azienda ha incontrato periodicamente sia la rappresentanza sindacale unitaria interne e le OO.SS. esterne (con minor frequenza) con l'obiettivo di fornire aggiornamenti sulla situazione aziendale e sulla gestione dell'attività produttiva.

Inoltre, gli incontri con la rappresentanza sindacali interna sono stati intensificati per la condivisione e l'aggiornamento del protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro. Infine, per fronteggiare la pandemia, la Società ha usufruito della cassa integrazione ordinaria per Bialetti Industrie S.p.A. e la cassa integrazione in deroga per Bialetti store S.r.l. a SU, coinvolgendo le OO.SS. del settore di appartenenza.

SALUTE, SICUREZZA ED AMBIENTE

PREMESSA

Bialetti Industrie S.p.A. affronta e gestisce le problematiche ambientali e di sicurezza utilizzando una logica di sistema integrato. Promuove lo sviluppo e l'utilizzo dei Sistemi di gestione integrati come elemento fondamentale di prevenzione e miglioramento continuo della gestione, nel rispetto e nel confronto sistematico con il contesto sociale in cui opera.

Bialetti da anni è impegnata su questo fronte e, in aggiunta ai costanti interventi su infrastrutture e metodi di lavoro, ha lanciato un percorso formativo mirato alla creazione di una cultura della sicurezza.

Si riportano in dettaglio le attività attuate nello stabilimento italiano del Gruppo:

SITO PRODUTTIVO DI COCCAGLIO

L'attività dell'Azienda in questi anni dimostra una forte attenzione ai problemi relativi alla tutela del personale interno e dei lavoratori e alla tutela dell'ambiente.

L'Organizzazione ha adeguato il proprio sistema di Qualità secondo i requisiti della Norma UNI EN ISO 9001:2008 (Sistemi di gestione per la Qualità).

Nei documenti prodotti per il proprio Sistema di gestione, l'Azienda promuove e implementa il proprio impegno allo sviluppo industriale compatibile con la tutela della sicurezza e salute dei lavoratori e la tutela dell'ambiente.

Tutto questo si inserisce in una più ampia visione di sviluppo compatibile che trova il proprio compimento nella realizzazione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta ai sensi del D. Lgs. 254/2016. L'ODV riceve i flussi in continuo aggiornamento e analizza il contenuto.

Sulla base delle segnalazioni ricevute, decide quali controlli attivare, utilizzando tecniche di verifica e relazionando all'organo dirigente.

STATO DI FATTO SULL'AMBIENTE

Per quanto riguarda gli aspetti ambientali, l'attività di Bialetti Industrie è assoggettata alla normativa definita all'interno del 'Codice dell'Ambiente' di cui al D.lgs.152/2006.

Tutte le autorizzazioni e le attività relative alle norme che disciplinano gli aspetti ambientali vengono integrate e revisionate nel tempo ad ogni modifica pertinente sostanziale che l'Azienda realizza (ampliamento del ciclo produttivo, revisione di layout aziendale, sostituzione e/o integrazione di impianti industriali, ottimizzazione di fasi di processo ecc.).

In particolare, gli aspetti peculiari da considerare riguardano:

RIFIUTI

I rifiuti prodotti sono da sempre gestiti secondo i criteri previsti dalla normativa vigente in un'ottica di recupero. Sono mantenuti correttamente i registri e i formulari dei rifiuti ed è compilato annualmente il Modello unico di dichiarazione MUD.

ACQUE

Per quanto riguarda gli scarichi idrici industriali sono stati regolarmente effettuate le richieste agli organi competenti che hanno rilasciato le relative autorizzazioni agli scarichi.

ARIA (EMISSIONI IN ATMOSFERA)

La ditta è in possesso dell'autorizzazione per le emissioni in atmosfera per quanto riguarda la produzione di caffè tostato e confezionamento delle capsule, nel tempo sono state regolarmente presentate le richieste di annullamento delle prime autorizzazioni, avendo dismesso gli impianti industriali di produzione pentolame.

Regolarmente vengono effettuati controlli preventivi e periodici e la regolare manutenzione degli impianti.

La ditta ha chiesto e ottenuto l'esonero della presentazione della domanda e dei controlli periodici per quanto riguarda le emissioni di idrogeno derivanti dalle operazioni di carica delle batterie dei carrelli elevatori e transpallet elettrici.

RUMORE

Ai sensi della normativa vigente (D. Lgs.81/08 capo II e successive integrazioni) è stata realizzata la Valutazione di Impatto acustico dell'unità produttiva e in tutti i locali del sito industriale. Nell'anno 2019 è stato aggiornato il documento in relazione alle modifiche di lay-out aziendale conseguenti all'inserimento di una nuova linea di confezionamento capsule caffè, rispettando tutti i limiti previsti dalla normativa.

PROTEZIONE DEL SUOLO

Per quanto concerne la protezione del suolo, l'attività produttiva non presenta impatti significativi in quanto il ciclo produttivo non vede l'impiego di sostanze pericolose né lavorazioni ad alto impatto.

Peraltro, il monitoraggio continuo attivato dall'Azienda sui propri processi consente un controllo effettivo dell'efficienza dei propri impianti.

RISORSE ENERGETICHE

La ditta esegue regolare verifica dello stato di manutenzione ed esercizio degli impianti termici. Inoltre, si stanno effettuando studi e approfondimenti per il contenimento dell'uso di gas metano sugli impianti di abbattimento fumi (postcombustore termico) che consente una riduzione delle emissioni inquinanti e un risparmio energetico.

Si ricorda che a fine 2018 sono stati sostituiti tutti i corpi illuminanti dell'impianto d'illuminazione industriale, con nuove tecnologie a led, consentendo con ciò il raggiungimento di un risparmio energetico e la riduzione delle emissioni di gas serra.

STATO DI FATTO SULLA TUTELA DELLA SICUREZZA E SALUTE

Per quanto riguarda gli aspetti relativi alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, l'attività di Bialetti Industrie è assoggettata alla normativa di cui al D.lgs.81/2008 – 106/2009 e successive integrazioni e modifiche. In particolare, l'Azienda ha provveduto in tal senso a rispondere alle disposizioni e prescrizioni normative vigenti e a mantenere aggiornata la propria attività di analisi e valutazione dei rischi, di programmazione delle Misure di prevenzione e protezione collettiva e individuale, di attuazione di un Piano di miglioramento continuo che agisce sia sullo stato di sicurezza ed efficienza degli impianti e delle attrezzature, sia sull'organizzazione del lavoro. Tutti i lavoratori interessati vengono di volta in volta coinvolti nell'attività di analisi e valutazione delle problematiche considerate, nell'attività di informazione, formazione e addestramento.

In particolare, si fornisce di seguito una sintetica elencazione delle attività svolte in materia di igiene ambientale, sicurezza e tutela della salute dei lavoratori.

DOCUMENTO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI

L'Azienda ha realizzato, adottato e integrato il Documento della Valutazione dei Rischi (DVR), i cui contenuti sono stati verificati con il coinvolgimento dei lavoratori ai diversi livelli (dirigenti, preposti, lavoratori).

Il DVR viene aggiornato in continuo e costituisce il riferimento principale per tutta l'attività aziendale svolta in materia di tutela della sicurezza e della salute in ambiente di lavoro.

Il Documento di valutazione dei rischi è stato predisposto ai sensi dell'art.28, comma 2 del D.lgs. 81/2008 s.m.i..

La valutazione dei rischi aziendali viene modificata e integrata da parte del servizio prevenzione e protezione in collaborazione con i vari referenti aziendali e responsabili di reparto secondo quanto rilevato durante l'attività di valutazione dei rischi specifici e di analisi dei rischi per mansione per i gruppi omogenei di lavoratori.

Il Documento viene rielaborato in occasione di modifiche significative del processo lavorativo ai fini della sicurezza e della salute dei lavoratori.

Le verifiche e/o gli aggiornamenti del DVR sono altresì effettuati a seguito dell'attuazione delle misure programmatiche e/o al riscontro di nuove/ulteriori situazioni di rischio oggetto di valutazione.

Ai sensi dell'art.35 del D.lgs.81/08, il DVR è sottoposto all'esame dei partecipanti alla riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi.

Valutazione del rischio dovuto alla movimentazione manuale dei carichi e sforzi dovuti a movimenti ripetitivi. Con questo studio si è voluto verificare l'effettiva esposizione al rischio derivante da movimenti e sforzi ripetuti degli arti superiori e derivanti dalla movimentazione manuale dei carichi per i propri addetti. A tal fine sono stati da tempo attuati interventi per migliorare la situazione della movimentazione dei carichi all'interno dell'unità.

Valutazione del rischio chimico e cancerogeno

La valutazione del rischio chimico e cancerogeno è regolarmente effettuata.

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

È stato effettuato uno studio approfondito per individuare i dispositivi di protezione individuale da utilizzare nelle varie mansioni. Di cui si riportano le conclusioni generali.

Viene ribadito che l'acquisto deve essere effettuato pretendendo che le indicazioni sopra riportate siano richieste dal datore di lavoro verso il venditore o fornitore.

Acquisti incauti portano direttamente la responsabilità al datore di lavoro.

VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO

La valutazione Rischio Incendio è regolarmente effettuata, sono stati analizzati gli ambienti dell'intera unità produttiva al fine di individuare la presenza di materiali infiammabili, sorgenti di innesco, aree altamente a rischio ed in generale i presidi antincendio, i percorsi di evacuazione e le caratteristiche della struttura.

In seguito, sono state apportate migliorie agli ambienti di lavoro (posizionamento di segnaletica, individuazione dei percorsi di emergenza, ecc.) e attivate procedure per il mantenimento in efficienza dei presidi antincendio e dei percorsi di evacuazione. A tal fine è stato implementato un registro dei controlli periodici.

In base ai risultati della valutazione rischio incendio sono state nominate le squadre di pronto soccorso e antincendio e regolarmente formate.

GESTIONE DELLE EMERGENZE

La Bialetti Industrie è dotata del piano di evacuazione e fuga dell'azienda, ha attivato in seguito procedure di emergenza e di evacuazione.

Il personale della Bialetti è stato informato/formato rispetto alle procedure antincendio, al comportamento da seguire in caso di emergenza ed all'organigramma delle emergenze. Periodicamente vengono effettuate prove di evacuazione.

Certificati di prevenzione Incendi.

La Bialetti ha regolarmente presentato domanda per l'ottenimento del certificato di prevenzione incendi definitivo, seguendo la normale procedura, relativo all'intera unità produttiva riunendo tutte le pratiche realizzate, in corrispondenza degli ampliamenti e delle modifiche, nel corso degli anni.

Nel mese di ottobre 2018 sono state aggiornate le certificazioni di prevenzione incendio con il rinnovo del precedente CPI e con la SCIA della nuova attività reparto magazzino e caffè.

CONCLUSIONI:

Il Datore di Lavoro in collaborazione con il Servizio di prevenzione e protezione interno e con i consulenti esterni ha predisposto la revisione al documento di valutazione dei rischi (DVR) in cui sono stati considerati tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori (compresi quelli legati allo stress lavoro-correlato, quelli per le lavoratrici in stato di gravidanza, nonché i rischi connessi alle differenze di genere, età e provenienza, come da art. 28 c. 1, D.lgs. 81/08). Copia del Documento è disponibile presso la sede.

POSSESSO DI AZIONI PROPRIE E POSSESSO DI AZIONI O QUOTE DI SOCIETÀ CONTROLLANTI

Bialetti Industrie S.p.A. detiene, al 31 dicembre 2020, n. 164.559, azioni proprie pari allo 0,15% del capitale sociale. Il diritto di voto per tali azioni è sospeso, ma le azioni proprie sono tuttavia computate nel capitale ai fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e per le deliberazioni dell'assemblea.

SEDI SECONDARIE DELLA CAPOGRUPPO

Si segnala che Bialetti Industrie S.p.A. non ha sedi secondarie.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

L'avvento della pandemia da Covid-19 e le misure di lockdown disposte a partire dall'8 di marzo 2020 dal Governo per contenerne gli effetti hanno provocato pesanti impatti sul business del gruppo, causando un arresto del tutto imprevisto del trend positivo, avviato con il perfezionamento dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 e riflesso nei risultati al 31 dicembre 2019. La Società ha immediatamente avviato approfondite analisi volte a determinare la portata di tali impatti e i possibili effetti del fenomeno Covid-19 sull'esercizio 2020 e sui dati previsionali del Gruppo; nel contempo ha messo in atto misure volte ad alleviare tali impatti negativi.

Con specifico riguardo alla prima parte del 2021, a seguito della chiusura dei negozi, la società ha riattivato nuovamente misure di controllo dei costi e di cassa integrazione nella società Bialetti Store.

L'Assemblea Ordinaria della Società tenutasi in data 5 febbraio 2021, ha preso atto che la situazione patrimoniale di Bialetti al 30 settembre 2020 evidenziava una perdita complessiva di Euro 4,3 milioni che ha comportato la diminuzione del capitale sociale di oltre un terzo e la conseguente applicazione delle disposizioni di cui all'art. 2446, c.1, del c.c.. Anche avvalendosi delle disposizioni dell'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020, n. 40, l'Assemblea ha deliberato di non procedere ad interventi sul capitale sociale e di rinviare a nuovo le perdite, anche alla luce dello stato di avanzamento delle attività di confronto e negoziazione con le banche finanziatrici e con gli investitori per la revisione e modifica dall'Accordo di Ristrutturazione sulla base del Nuovo Piano. In data 16 luglio 2021 è stato approvato il Nuovo Piano e in data 19 luglio 2021 è stato sottoscritto il Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

In data 22 luglio 2021 Bialetti ha depositato presso il Tribunale di Brescia il ricorso ai sensi dell'art. 182bis, primo comma, Legge Fallimentare, per l'omologazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

Si rinvia ai paragrafi precedenti per una compiuta illustrazione di tali avvenimenti che si collocano nell'ambito del percorso di superamento della situazione di tensione finanziaria della Società, anche attraverso l'iniezione di nuove risorse per un importo complessivo di circa Euro 10 milioni.

Si segnala in particolare che, per effetto dei complessivi interventi previsti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, in caso di effettiva implementazione degli stessi, il patrimonio netto di Bialetti beneficerà di un consistente incremento che determinerà l'immediato venir meno della sopra menzionata situazione ex art. 2446 c.c., la quale peraltro, come noto, alla luce dei provvedimenti di legge, provocherà necessari interventi di ripristino, ove ancora necessari, dopo il quinto esercizio successivo rispetto a quello di manifestazione.

I risultati gestionali mostrano, al 30 giugno 2021, un fatturato in linea con il Nuovo Piano e indicatori di performance migliori. Rispetto al pari periodo 2020 il fatturato risulta in forte crescita e così pure gli indicatori economici.

CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA E PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO

Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A., propone all'Assemblea degli azionisti che verrà convocata, di approvare il progetto di bilancio al 31 dicembre 2020 e la Relazione degli Amministratori sulla gestione che evidenzia un risultato d'esercizio negativo pari ad Euro 7.149.611.

Si rammenta che alla data del 30 settembre 2020 il patrimonio netto era di euro 7,2 milioni ed al 31 dicembre 2020 era di euro 4,4 milioni.

Visto quanto sopra e come consentito anche dall'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020, n. 40 il Consiglio di Amministrazione propone agli Azionisti di rinviare a nuovo il risultato dell'esercizio senza assumere provvedimenti circa la copertura delle perdite.

Coccaglio, 29 luglio 2021

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Egidio Cozzi

GRUPPO BIALETTI INDUSTRIE

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2020

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(migliaia di Euro) Note Al 31 dicembre
2020
Al 31 dicembre
2019
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 7 24.415 25.234
Attività immateriali
Diritti d'uso
8 9.421 11.043
Attività per imposte differite 9
10
37.609
5.306
42.792
5.060
Crediti ed altre attività non correnti 11 5.452 5.063
Totale attività non correnti 82.203 89.192
Attività correnti
Rimanenze 12 30.632 33.049
Crediti verso clienti 13 24.876 29.172
Attività finanziarie disponibili per la vendita 14 - -
Crediti tributari 14 1.136 1.617
Imposte correnti
Crediti ed altre attività correnti
14 2
3.120
547
3.257
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15
16
11.575 5.697
Totale attività correnti 71.341 73.339
Attività disponibili per la vendita 17 - 439
TOTALE ATTIVITÀ 153.544 162.970
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale
Versamento soci c/futuro aumento di capitale sociale
11.357
-
11.357
-
Riserve 464 10.341
Risultati portati a nuovo (40.141) (39.364)
Patrimonio netto del gruppo (28.320) (17.666)
Patrimonio netto di terzi - -
Totale patrimonio netto 18 (28.320) (17.666)
Passività non correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 19 35.981 114.353
Benefici a dipendenti 20 5.507 4.825
Fondi rischi 21 153 90
Passività per imposte differite 10 3 110
Altre passività 22 6.670 9.622
Totale passività non correnti 48.314 129.000
Passività correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 19 96.342 13.046
Debiti commerciali 23 25.089 23.815
Imposte correnti 24 1.001 3.211
Fondi rischi
Altre passività
20
25
779
10.339
931
10.633
Totale passività correnti 133.550 51.636
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 153.544 162.970

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Note Esercizi Variazione
(migliaia di Euro) 2020 2019 Assoluta
Ricavi
Altri proventi
26
27
125.473
3.692
139.961
4.123
(14.488)
(431)
Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione,
semilavorati e finiti
(4.394) 2.112 (6.506)
Costi per materie prime, materiali di consumo
e merci
28 (43.766) (53.594) 9.828
Costi per servizi
Costi per il personale
Ammortamenti e svalutazioni
Altri costi operativi
29
30
31
32
(27.519)
(26.540)
(15.464)
(1.750)
(34.354)
(34.040)
(17.079)
(5.871)
6.835
7.500
1.615
4.121
Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e altre
attività correnti e non correnti
33 (1.471) (893) (578)
Risultato operativo 8.260 366 7.894
Proventi/perdite da società collegate
Proventi finanziari
Oneri finanziari
34
34
-
5
(18.949)
0
30.409
(14.669)
-
(30.404)
(4.280)
Utile/(Perdita) netto prima delle imposte (10.684) 16.106 (26.790)
Imposte 35 218 (40) 258
Utile/(Perdita) da attività operativa in esercizio (10.466) 16.065 (26.531)
Oneri e proventi da attività destinate alla vendita 36 - (48) 48
-
Utile/(Perdita) netto (10.466) 16.018 (26.484)
Utile netto per azione (in Euro) - Base e diluito (0,068) 0,103
(0,171)
(165,3%)
Esercizi Variazione Variazione
(Migliaia di Euro) 2020 2019 Eur %
Utile/(Perdita) netto attribuibile al Gruppo (10.466) 16.018 (26.484) (165,3%)
Numero di azioni (*) 154.782.936 154.782.936 0 0,0%
Utile/(perdita) netto per azione - Base e diluito (0,068) 0,103 (0,171) (165,3%)

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Esercizi Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 2020 2019 Assoluta %
Utile/(Perdita) netto
Componenti che non saranno riclassificate nell'utile/(perdita)
(10.466) 16.018 (26.484) (165,3%)
dell'esercizio:
- Effetto IAS 19
(37) (200) 163 (81,3%)
Componenti che sono o possono essere riclassificate
successivamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio:
- Utili/(Perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di
imprese estere
(142) (319) 177 (55,5%)
Totale Utile/(Perdita) Complessivo (10.645) 15.499 (26.144) (168,7%)

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Esercizi chiusi al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) Note 2020 2019
Risultato netto prima delle imposte (10.684) 16.106
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 8,9 15.464 17.005
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 13 558 1.641
Utilizzo fondo svalutazione crediti 13 (2.441) (2.692)
Accantonamento/(rilascio) fondi per rischi 21 19 713
Svalutazione immobilizzazioni finanziarie 0 (48)
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni 27, 32 30 (1.116)
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 12 1.392 483
Utilizzo fondo svalutazione magazzino (1.836) (397)
Effetti della sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione e applicazione dell'IFRS 9 0 (30.374)
Oneri finanziari netti 34 16.589 13.617
(Utili)/Perdite su cambi 34 2.387 1.217
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti 20 1.153 1.101
Variazione del capitale d'esercizio
Rimanenze finali 12 2.862 (4.795)
Crediti commerciali 13 6.158 (912)
Crediti finanziari e delle altre attività correnti e non correnti 187 2.333
Altre attività ed attività per imposte 780 (598)
Debiti commerciali 23 1.287 (16.976)
Debiti per imposte differite e per debiti tributari (2.099) 1.734
Altre passività 22,25 (3.246) (2.881)
Disponibilità liquide vincolate 16 (0) 0
Interessi pagati 0 (10.207)
(Perdite)/utili su cambi realizzati (173) (218)
Imposte sul reddito pagate 0 0
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del TFR 20 (526) (605)
Fondi per rischi 21 (108) (788)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di esercizio 27.753 (16.660)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 8 (5.920) (4.897)
Dismissioni di immobilizzazioni materiali 8 1.094 1.185
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 9 (482) (793)
Dismissioni di immobilizzazioni immateriali (19) 218
Variazioni dei diritti d'uso (3.094) (1.517)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (8.422) (5.803)
Accensione di nuovi finanziamenti a breve termine 19 0 4.130
19 0 0
Accensione di nuovi finanziamenti a medio/lungo termine
Rimborsi di finanziamenti a breve termine
19 (7.327) (941)
19 (90) (210)
Rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine 19 0 35.845
Emissione Prestito Obbligazionario Senior
Emissione Prestiti Obbligazionari Interim
19 0 10.000
Rimborso Prestiti Obbligazionari Interim 19 0 (27.000)
Rimborso di debiti verso società di leasing 19 (4.216) (7.061)
19 0 6.310
Aumento Capitale sociale
Variazione riserve di conversione
19
Alre variazioni di riserve 19 (1.782) (1.075)
(37) (199)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività finanziaria (13.452) 19.799
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo 5.878 (2.664)
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo 5.697 8.362
Effetto delle variazioni dei cambi sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 0 0
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo 11.575 5.697
Disponibilità liquide vincolate a fine periodo 0 0
Disponibilità liquide a fine periodo 11.575 5.697

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(migliaia di Euro) Note Capitale sociale Versamento soci
in c/futuro
aumento di
capitale sociale
Riserve azioni
proprie
Riserve di
traduzione
Altre Riserve Risultati portati
a nuovo
Patrimonio
netto del
Gruppo
Patrimonio
netto di terzi
Totale
Valore finale al 31 dicembre 2019 18 11.455 - (98) (3.005) 13.346 (39.364) (17.666) - (17.666)
Aumento capitale sociale - - - - - - - -
Destinazione risultato 2018 - - - - - - - - -
Altre variazioni - - - - (8) - (8) - (8)
Totale utile/(perdite) complessivi - - - (142) (37) (10.466) (10.645) - (10.645)
Valore finale al 31 dicembre 2020 18 11.455 - (98) (3.147) 13.301 (49.830) (28.320) - (28.320)
Valore finale al 31 dicembre 2018 18 7.998 - (98) (2.686) 10.499 (55.383) (39.670) 194 (39.476)
Aumento capitale sociale 3.457 - - 2.853 - 6.310 - 0
Altre variazioni - - - - 194 0 194 (194) 0
Totale utile/(perdite) complessivi - - - (319) (200) 16.018 15.499 - 15.499
Valore finale al 31 dicembre 2019 18 11.455 - (98) (3.005) 13.346 (39.364) (17.666) - (17.666)

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020
Parti
Correlate
Al 31 dicembre
2019
Parti
Correlate
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 24.415 25.234
Attività immateriali 9.421 11.043
Diritti d'uso 37.609 42.792
Attività per imposte differite
Crediti ed altre attività non correnti
5.306 5.060
5.452 50 5.063 -
Totale attività non correnti 82.203 50 89.192 -
Attività correnti
Rimanenze 30.632 33.049
Crediti verso clienti 24.876 29.172
Imposte correnti 1.136 1.617
Crediti tributari 2 547
Crediti ed altre attività correnti 3.120 3.257
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 11.575 5.697
Totale attività correnti 71.341 - 73.339 -
Attività possedute per la vendita - 439
TOTALE ATTIVITÀ 153.544 50 162.970 -
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale 11.357 11.357
Riserve 464 10.341
Risultati portati a nuovo (40.141) (39.365)
Patrimonio netto del gruppo (28.320) - (17.666) -
Patrimonio netto di terzi - - - -
Totale patrimonio netto (28.320) - (17.666) -
Passività non correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 35.981 114.353
Benefici a dipendenti
Fondi rischi
5.507
153
4.825
90
Passività per imposte differite passive 3 110
Altre passività 6.670 9.622
Totale passività non correnti 48.314 - 129.000 -
Passività correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 96.342 13.046
Debiti commerciali 25.089 1.973 23.815 -
Imposte correnti 1.001 3.211
Fondi rischi 779 932
Altre passività 10.339 10.634
Totale passività correnti 133.550 1.973 51.637 -
TOTALE PATRIMONIO NETTO E
PASSIVITÀ 153.544 1.973 162.970 -

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Esercizio Esercizio
(migliaia di Euro) 2020 Parti correlate 2019 Parti correlate
Ricavi 125.473 139.961
Altri proventi 3.692 4.123
Variazione delle rimanenze di prodotti in
lavorazione, semilavorati e finiti (4.394) 2.112
Costi per materie prime, materiali di
consumo (43.766) (53.594)
e merci
Costi per servizi (27.519) (34.354)
Costi per il personale (26.540) (534) (34.040) (695)
Ammortamenti e svalutazioni (15.464) (17.079)
Altri costi operativi
Perdita per riduzione di valore di crediti
(1.750) (2.463) (5.871) (2.415)
commerciali e altre attività correnti e non (1.471) (893)
correnti
Risultato operativo 8.260 366
Proventi finanziari 5 30.409
Oneri finanziari (18.949) (14.669)
Utile/(Perdita) netto prima delle
imposte (10.684) 16.106
Imposte 218 (40)
Utile/(Perdita) da attività operativa
in esercizio (10.466) 16.065
Oneri e proventi da attività destinate alla
vendita - (48)
Utile/(Perdita) netto (10.466) 16.018
Attribuibile a:
Gruppo (10.466) 16.018
Terzi - 0

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Esercizi Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 2020 2019 Assoluta %
Utile/(Perdita) netto
Componenti che non saranno riclassificate nell'utile/(perdita)
(10.466) 16.018 (26.484) (165,3%)
dell'esercizio:
- Effetto IAS 19
(37) (200) 163 (81,3%)
Componenti che sono o possono essere riclassificate
successivamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio:
- Utili/(Perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di
imprese estere
(142) (319) 177 (55,5%)
Totale Utile/(Perdita) Complessivo (10.645) 15.499 (26.144) (168,7%)
Attribuibile a:
Gruppo
Terzi
(10.645)
-
15.499
-
(26.144)
-
(168,7%)
na

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

(in migliaia di Euro) Esercizio
2020
Esercizio
di cui parti correlate
2019
di cui parti correlate
Risultato netto prima delle imposte (10.684) 16.106
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni
15.464 17.005
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 558 1.641
Utilizzo fondo svalutazione crediti (2.441) (2.692)
Accantonamento/(rilascio) fondi per rischi 19 713
Svalutazione immobilizzazioni finanziarie 0 (48)
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni 30 (1.116)
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 1.392 483
Utilizzo fondo svalutazione magazzino (1.836) (397)
Effetti della sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione e applicazione dell'IFRS 9 0 (30.374)
Oneri finanziari netti 16.589 13.617
(Utili)/Perdite su cambi 2.387 1.217
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti 1.153 1.101
Variazione del capitale d'esercizio
Rimanenze finali 2.862 (4.795)
Crediti commerciali 6.158 (912)
Crediti finanziari e delle altre attività correnti e non correnti 187 50
2.333
587
Altre attività ed attività per imposte 780 (598)
Debiti commerciali 1.287 (16.976)
(1.973)
(2.864)
Debiti per imposte differite e per debiti tributari (2.099) 1.734
Altre passività (3.245) (2.881)
Disponibilità liquide vincolate (0) 0
Interessi pagati 0 (10.207)
(Perdite)/utili su cambi realizzati (173) (218)
Imposte sul reddito pagate 0 0
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del TFR (526) (605)
Fondi per rischi (108) (788)
Effetto delle variazioni dei cambi sul capitale circolante 0 0
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di
esercizio
27.754 (16.661)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (5.920) (4.897)
Dismissioni di immobilizzazioni materiali 1.094 1.185
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (482) (793)
Dismissioni di immobilizzazioni immateriali (19) 218
Variazioni dei diritti d'uso (3.094) (1.517)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di
investimento
(8.422) (5.803)
Accensione di nuovi finanziamenti a breve termine
Accensione di nuovi finanziamenti a medio/lungo termine
0
0
4.130
0
Rimborsi di finanziamenti a breve termine
Rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine (7.328)
(90)
(941)
(210)
Emissione Prestito Obbligazionario Senior 0 35.845
Emissione Prestiti Obbligazionari Interim 0 10.000
Rimborso Prestiti Obbligazionari Interim 0 (27.000)
Rimborso di debiti verso società di leasing (4.216) (7.061)
Aumento Capitale sociale 0 6.310
Variazione riserve di conversione (1.782) (1.075)
Alre variazioni di riserve (37) (199)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività
finanziaria
(13.453) 19.799
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo 5.878 (4.924)
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo 5.697 8.362
Effetto delle variazioni dei cambi sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 0 0
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo 11.575 5.697
Disponibilità liquide vincolate a fine periodo
Disponibilità liquide a fine periodo
0
11.575
0
5.697

NOTE ESPLICATIVE

PREMESSE

Le note esplicative nel seguito esposte formano parte integrante del Bilancio Consolidato del Gruppo Bialetti.

EVENTI SIGNIFICATIVI DELL'ESERCIZIO

Si rinvia al paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" per una compiuta illustrazione di tali avvenimenti, che si collocano nell'ambito del percorso di superamento della situazione di tensione finanziaria della Società.

Nel corso dell'esercizio 2020, il Gruppo Bialetti ha proseguito l'attività di razionalizzazione della propria struttura organizzativa, in particolare per quanto riguarda il canale retail, mediante la chiusura di punti vendita monomarca non performanti.

Anche nell'esercizio 2020 sono stati oggetto di chiusura e relocation una serie di punti vendita relativi alla società Bialetti Store Italia S.r.l., proseguendo la politica di razionalizzazione iniziata nel 2019. Inoltre, si è concluso il processo di liquidazione delle società controllate da Bialetti Store presenti sul territorio austriaco e spagnolo.

Al 31 dicembre 2020 la rete contava quindi 108 punti vendita, contro i 118 del 31 dicembre 2019.

L'avvento della pandemia mondiale da COVID-19 nel 2020 e le misure di lockdown disposte a partire dall'8 marzo 2020 dal Governo, hanno determinato pesanti impatti sul business del gruppo causando un arresto del tutto imprevisto del trend positivo avviato con il perfezionamento dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 e riflesso nei risultati conseguiti al 31 dicembre 2019.

Per quanto riguarda le perfomances dell'anno 2020, la totale chiusura della distribuzione non alimentare in Italia dall'11 marzo al 18 maggio 2020 ha determinato una significativa contrazione del business del Gruppo in Italia. Anche nei mesi di parziale riapertura dei negozi, si è comunque verificata una ridotta affluenza dei clienti e dei turisti, conseguente alla limitazione degli spostamenti, in particolar modo per i negozi con posizione altamente attrattiva situati nei centri città quali Milano Duomo, Venezia Piazza S. Marco, Roma Largo Chigi.

Analogamente, il successivo lockdown parziale disposto dalle Autorità a far data dal 24 ottobre, con successive chiusure regionalizzate, ha avuto un impatto negativo sulle vendite. Anche il fatturato export ha subito una contrazione a causa dei lockdowndelle attività economiche nei vari Paesi.

Per contro, i provvedimenti di lockdown hanno determinato una forte spinta delle vendite generate dal canale e-commerce, in riferimento al quale il Gruppo Bialetti ha accelerato il proprio progetto di sviluppo, ottenendo risultati superiori alle iniziali aspettative.

La significativa ripresa del fatturato avvenuta a seguito della riapertura delle attività, successivamente alla fine del primo lockdown di maggio, unitamente allo scrupoloso controllo dei costi, la rinegoziazione degli affitti del settore retail e il ricorso agli strumenti di cassa integrazione prevalentemente attivati per le società con sede legale ed operative in Italia, ha consentito al Gruppo Bialetti di conseguire i risultati economici sotto evidenziati pur in un periodo estremamente difficile e di complessità operativa senza pari.

Per un elenco completo dei decreti emanati dal Governo italiano in materia di COVID-19, si rimanda al paragrafo "Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia".

Le circostanze sopra indicate, straordinarie per natura ed estensione, hanno generato una situazione di tensione della situazione finanziaria e del patrimonio netto della Capogruppo Bialetti Industrie, arrestando il trend positivo dell'esercizio precedente. Si segnala al riguardo che la Società non ha rispettato i covenants finanziari previsti al 30 giugno 2020 (per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Continuità aziendale del Gruppo").

Le perdite civilistiche di Bialetti cumulate al 30 settembre 2020 hanno determinato la riduzione del capitale sociale per oltre un terzo e la conseguente sussistenza dei presupposti di cui all'art. 2446 c.c.. Al 30 settembre 2020 il patrimonio netto della Società ammontava a Euro 7,3 milioni a fronte di un capitale sociale di Euro 11, 5 milioni. Ai sensi ed in applicazione dell'art. 2446 comma 1 c.c., la Società ha convocato in data 5 febbraio 2021 l'Assemblea dei Soci che ha preso atto di tale situazione patrimoniale e ha rinviato a nuovo le perdite, senza assumere provvedimenti circa la loro copertura, come consentito anche dall'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020, n. 40. Per quanto attiene alle perdite maturate nell'esercizio 2020, si è correttamente adempiuto agli obblighi informativi in materia, rinviando ogni decisione in merito ad operazioni di copertura.

1. INFORMAZIONI GENERALI

Il Gruppo Bialetti fa capo alla controllante Bialetti Industrie S.p.A. (nel seguito definita anche "Capogruppo" o la"Società") società di diritto italiano iscritta nel Registro Imprese di Brescia al N°443939, con sede legale ed amministrativa a Coccaglio (BS) le cui azioni sono quotate nel Mercato telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana.

Bialetti Industrie S.p.A. è partecipata al 45,19% da Bialetti Holding S.r.l., al 19,57% da Sculptor Ristretto Investments S.a.r.l, al 5,15% da AZ Fund Management SA e al 30% dal mercato (la società detiene lo 0,15% di azioni proprie). Il Gruppo è attivo nel mercato della produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio, acciaio e ceramica, piccoli elettrodomestici, caffettiere, macchine e capsule per la preparazione del caffè espresso. La commercializzazione in Italia avviene sia attraverso il canale retail sia attraverso una rete di negozi di proprietà, mentre all'estero la rete commerciale è sviluppata principalmente tramite distributori.

Il bilancio consolidato è presentato in migliaia di Euro e tutti i valori in esso menzionati sono presentati in migliaia di Euro se non altrimenti indicato.

Le società incluse nell'area di consolidamento sono riportate al paragrafo 2.3 del presente documento.

2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI

Il presente bilancio consolidato del Gruppo Bialetti si riferisce all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2020 ed è stato predisposto nel rispetto degli IFRS adottati dall'Unione Europea.

Di seguito sono rappresentati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato riferito al 31 dicembre 2020.

2.1 BASE DI PREPARAZIONE

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 luglio 2021 e include il Bilancio Consolidato, comprensivo dello stato patrimoniale consolidato, del conto economico consolidato, del conto economico complessivo, del rendiconto finanziario consolidato, del prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e delle relative note esplicative.

Il presente bilancio consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, secondo il principio della competenza economica.

Il bilancio consolidato del Gruppo Bialetti è stato predisposto in conformità agli IFRS. In particolare, si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento. I bilanci delle società controllate, se redatti in accordo con i principi contabili locali, vengono opportunamente modificati al fine di renderli omogenei con quelli della capogruppo.

Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli International Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC) adottati dall'Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati sino al 29 maggio 2020, data in cui il Consiglio di Amministrazione della Bialetti Industrie S.p.A. ha approvato il presente bilancio consolidato ed autorizzato all'emissione del presente documento.

In merito alle modalità di presentazione degli schemi di bilancio, per lo stato patrimoniale è stato adottato il criterio di distinzione "corrente/non corrente" in conformità al principio contabile IAS 1; per il conto economico lo schema scalare con la classificazione dei costi per natura e per il rendiconto finanziario il metodo di rappresentazione indiretto.

Il Bilancio è stato redatto in Euro, moneta corrente utilizzata nelle economie in cui il Gruppo prevalentemente opera.

Tutti gli importi, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.

Il bilancio consolidato è redatto applicando il metodo del costo storico con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value come indicato nei criteri di valutazione.

2.2 VALUTAZIONE SULLA CONTINUITÀ AZIENDALE DEL GRUPPO

Anche in conseguenza delle avverse condizioni del mercato di riferimento, nonché degli elevati investimenti sostenuti in relazione all'apertura di un significativo numero di punti vendita e della bassa (o addirittura negativa) profittabilità degli stessi, la Società si è trovata, nel corso del 2018, ad affrontare una situazione di tensione finanziaria e patrimoniale.

Al fine di soddisfare le predette urgenti esigenze finanziarie, in tale anno la Società ha avviato interlocuzioni con le banche finanziatrici e con operatori finanziari di primario standing interessati all'implementazione di operazioni che prevedessero un supporto finanziario e patrimoniale in favore della Società, individuando Och Ziff Capital Investments LLC (ora Sculptor Capital Management Inc.) quale partner ideale dell'operazione di ristrutturazione dell'indebitamento e di rilancio del business della Società, nel contesto di un accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'articolo 182-bis Legge Fallimentare.

In data 8 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti ha approvato il Piano 2018 funzionale alla sottoscrizione e omologa dell'accordo di ristrutturazione dell'indebitamento della società ai sensi dell'art. 182bis L.F. Il Piano 2018 prevedeva una maggior focalizzazione del business sulla promozione e vendita dei prodotti a maggior marginalità e in particolare:

  • focalizzazione sul mondo caffè, mediante l'introduzione di nuovi prodotti con l'obiettivo di penetrare il mercato delle macchine espresso;
  • rafforzamento del brand con consistenti investimenti di marketing;
  • razionalizzazione del canale retail tramite la chiusura di alcuni punti vendita non performanti;
  • realizzazione di importanti saving operativi.

In data 27 febbraio 2019 Bialetti ha sottoscritto, sulla base del Piano 2018, inter alia, i seguenti accordi:

  • l'accordo di ristrutturazione dei debiti con Sculptor, Ristretto,; Moka Bean; Banco BPM S.p.A.; S.G.A. S.p.A.; Intesa Sanpaolo S.p.A.; Mediocredito Italiano S.p.A.; Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.; Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo – Società Cooperativa; Securitisation Services S.p.A.; Banca Finanziaria Internazionale S.p.A.; Loan Agency Services S.r.l.; e Bialetti Holding S.r.l.;
  • l'accordo di ristrutturazione dei debiti e cessione dei crediti con Moka Bean e, rispettivamente, Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A., UniCredit S.p.A.

In data 28 febbraio 2019 Bialetti ha depositato presso il Tribunale di Brescia il ricorso ai sensi dell'art. 182-bis, primo comma, L.F., per l'omologazione dell'Accordo di Ristrutturazione 2019, avvenuta con decreto del Tribunale in data 11 aprile 2019.

L'operazione si è sostanziata, inter alia, in quanto segue:

(i) l'emissione e la sottoscrizione, avvenuta in data 28 maggio 2019, da parte di Ristretto del Prestito

Obbligazionario Sculptor (un prestito obbligazionario non convertibile c.d. "senior", di durata quinquennale, di importo paria Euro 35,8 milioni ca.), garantito da:

  • un privilegio speciale ex art. 46, D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385, come successivamente modificato e integrato, su determinati macchinari e beni di titolarità di Bialetti;
  • un pegno di primo grado sul marchio "Bialetti";
  • un pegno di primo grado sul marchio "Aeternum";
  • un pegno di primo grado sulle azioni della Società di titolarità dell'azionista di maggioranza Bialetti Holding S.r.l.;

Le obbligazioni sono state ammesse a quotazione sul "Third Market", sistema multilaterale di negoziazione organizzato a decorrere dal 28 maggio 2019;

  • (ii) la partecipazione di Ristretto alla patrimonializzazione della Società per complessivi massimi Euro 5 milioni, finalizzata al raggiungimento di una partecipazione massima pari al 25% del capitale sociale di Bialetti;
  • (iii) il consolidamento e il riscadenzamento dell'indebitamento bancario della Società in essere alla data del 31 dicembre 2018, pari a complessivi Euro 64,1 milioni nei confronti delle Banche, da rimborsare in un'unica soluzione alla data di scadenza (c.d. "maturity date") del Super Senior Bond Financing e che matura interessi al tasso fisso dell'1,5% annuo;
  • (iv) la cessione pro-soluto, da parte di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. a favore di Moka Bean, dei crediti rispettivamente vantati nei confronti di Bialetti il cui valore nominale ammonta a complessivi Euro 21,4 milioni, a fronte di un corrispettivo complessivo di Euro 7,6 milioni;
  • (v) la rinuncia da parte di Moka Bean:
    • a una porzione dei crediti acquistati di cui al punto (iv) pari a Euro 6,1 milioni; e
    • a un'ulteriore porzione del predetto credito pari a Euro 2,1 milioni al verificarsi di determinate circostanze indicate nell'Accordo di Ristrutturazione 2019 ovverosia il rimborso parziale (non inferiore ad una soglia determinata) dei crediti ceduti entro il quarto anniversario dall'emissione del Super Senior Bond Financing;
  • (vi) la possibilità che OZ, di concerto con Bialetti, potesse valutare l'erogazione di nuova finanza per ulteriori 10 milioni di Euro (a condizioni e termini analoghi a quelli del Prestito Obbligazionario Senior), qualora ve ne fosse la necessità/opportunità nell'ambito del Piano Industriale;
  • (vii) a partire dal terzo anno successivo alla data di emissione del Super Senior Bond Financing, l'Accordo di Ristrutturazione 2019, la previsione obbligatoria di dare inizio a una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding e da Ristretto. I proventi netti rivenienti dalla dismissione saranno necessari, nei termini previsti dall'Accordo di Ristrutturazione 2019, ai fini del rimborso del Super Senior Bond Financing e dell'indebitamento consolidato nei confronti delle Banche;
  • (viii) la previsione di covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura.

Con riferimento alla patrimonializzazione della Società, in data 11 luglio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie, in parziale esercizio della delega conferitagli, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, dall'assemblea straordinaria, ha deliberato l'aumento di capitale a pagamento e in via scindibile per massimi Euro 6.475.401,56 (seimilioniquattrocentosettantacinque-milaquattrocentouno e cinquantasei), comprensivi di sovrapprezzo, con emissione di nuove azioni ordinarie prive di valore nominale, da offrire in opzione agli aventi diritto nel periodo intercorrente tra il 4 novembre 2019 e il 15 novembre 2019. In tale ambito, Ristretto ha sottoscritto n. 30.283.587 azioni Bialetti, per un controvalore pari a Euro 4.197.331. La partecipazione così acquisita da Ristretto è pari al 19,56% del capitale sociale.

L'operazione di aumento di capitale si è perfezionata con la conclusione dell'offerta in opzione avvenuta in data 3 dicembre 2019, con l'integrale sottoscrizione dell'Aumento di Capitale e la conseguente emissione di n. 46.719.834 azioni ordinarie Bialetti, per un controvalore complessivo di Euro 6.475.368,99.

L'avvento della pandemia mondiale da COVID-19, nel primo trimestre 2020, e l'entrata in vigore delle misure di lockdown disposte dal Governo per contenerne gli effetti, hanno provocato il significativo e diffuso deterioramento delle condizioni di mercato. In particolare, è stata disposta la totale chiusura della distribuzione non alimentare in Italia dall'11 marzo al 18 maggio 2020, che ha determinato significativi impatti sul business del Gruppo in Italia. Anche nei mesi successivi, pur essendo stata concessa una parziale riapertura dei negozi, si è comunque verificata una ridotta affluenza dei clienti e dei turisti conseguente alla limitazione degli spostamenti. Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno quindi avuto ripercussioni negative, dirette e indirette, sull'attività economica dell'esercizio 2020, arrestando il trend positivo dell'esercizio precedente e generando una situazione di tensione della situazione finanziaria e una riduzione del patrimonio netto della Capogruppo Bialetti Industrie. Si segnala infatti che la Società non ha rispettato i covenants finanziari previsti al 30 giugno 2020, pur avendo messo in atto numerose misure al fine di alleviare la situazione economica e finanziaria venutasi a creare a seguito della nota pandemia. In particolare:

    1. ha posto in essere alcune importanti riduzioni dei costi di struttura facendo ricorso ad ammortizzatori sociali e CIG, come previsto dai vari decreti di sostegno, e alla generale diminuzione dei costi generali;
    1. ha avviato una serie di trattative commerciali con i landlords dei negozi al fine di ottenere sconti rilevanti sulla struttura originaria dei contratti di affitto;
    1. ha azionato numerose iniziative per il rafforzamento delle azioni di monitoraggio dei clienti e per cercare di contenere le dilazioni di incasso;
    1. ha impostato delle azioni di miglioramento della struttura dei fornitori e rivisto tramite accordi le relative scadenze di pagamento in modo temporaneo, pur mettendo in sicurezza i principali canali di approvvigionamento;
    1. si è avvalsa delle disposizioni normative contenute nell'art. 9 D.L. c.d. Liquidità in forza delle quali sono stati prorogati di sei mesi, oltre a tutti gli adempimenti, gli obblighi di pagamento, aventi scadenza compresa fra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2021.

La durata limitata nel tempo delle disposizioni di cui al precedente punto 5. ha reso comunque necessario procedere alla revisione dell'Accordo di Ristrutturazione 2019, ed è stata conseguentemente avviata una nuova fase negoziale con le rispettive controparti contrattuali.

In concomitanza, la Società si è immediatamente attivata per elaborare un Nuovo Piano che costituisce l'asse portante delle modifiche all'Accordo di Ristrutturazione 2019.

Nel contempo, le perdite civilistiche di Bialetti cumulate al 30 settembre 2020 hanno determinato la riduzione del capitale sociale per oltre un terzo e la conseguente sussistenza dei presupposti di cui all'art. 2446 c.c.. Al 30 settembre 2020 il patrimonio netto della Società ammontava infatti a Euro 7,3 milioni a fronte di un capitale sociale di Euro 11, 5 milioni. L'Assemblea Ordinaria della Società tenutasi in data 5 febbraio 2021, ha preso atto che della diminuzione del capitale sociale di oltre un terzo e della conseguente applicazione delle disposizioni di cui all'art. 2446, c.1, del c.c.. Anche avvalendosi delle disposizioni dell'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020, n. 40, l'Assemblea ha deliberato di non procedere ad interventi sul capitale sociale e di rinviare a nuovo le perdite, anche alla luce dello stato di avanzamento delle attività di confronto e negoziazione con le banche finanziatrici e con gli investitori per la revisione e modifica dall'Accordo di Ristrutturazione e sulla base del Nuovo Piano.

In data 16 luglio 2021 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti ha approvato il Nuovo Piano funzionale alla sottoscrizione e omologa del Nuovo Accordo di Ristrutturazione della Società ai sensi dell'art. 182bis L.F.

In particolare, il Nuovo Piano è frutto di aggiustamenti progressivi rispetto alle previsioni effettuate dalla Società tra la fine del 2019 e i primi mesi del 2020 e riferite agli esercizi 2020-2022. Tali previsioni e linee strategiche risultano coerenti con il Piano 2018 e presentano dati previsionali più conservativi, sia in termini di ricavi che di profittabilità, rispetto a quelli ivi riportati, alla luce sia dei dati a consuntivo per gli esercizi 2019 e 2020, al fine di tenere conto sia degli effetti della pandemia sia delle tempistiche e modalità di ripresa delle attività del Gruppo "a regime".

Di seguito si evidenziano i principali highlights:

  • espansione internazionale, con apertura di nuove filiali commerciali in Usa e Germania, che vanno a sostituire distributori commerciali presenti in quei mercati; il Piano 2018 prevedeva un'espansione internazionale più contenuta;
  • accelerazione, rispetto a quanto previsto nel Piano 2018, dello sviluppo del canale e-commerce, con particolare riferimento agli accordi di vendita con Amazon in Usa ed Europa, nonché con Alibaba in Cina;
  • ulteriore razionalizzazione del canale Retail, che porterà ad avere una rete composta da n. 99 punti vendita (contro i 110 previsti dal Piano 2018);
  • sviluppo di una nuova piattaforma customer relation management e di nuovi meccanismi di fidelizzazione per l'acquisizione di nuovi clienti e infine ricollocazione di alcuni negozi per permettere un'ulteriore ottimizzazione degli spazi commerciali;
  • conferma dell'attività di investimento in marketing sui mass media con importanti lanci pubblicitari; investimento su Amazon e altri player di elevato standing (es. Alibaba); rafforzamento del brand in Usa, Germania, Francia e Cina;
  • ingresso nel canale Horeca per la vendita di macchine dedicate a tale settore; sviluppo di un portafoglio prodotti in grani e macinato e incremento della penetrazione commerciale nel mercato del caffè espresso;
  • proseguimento degli investimenti per aumento della capacità produttiva dello stabilimento di proprietà della società controllata rumena specializzato nella produzione delle caffettiere (moka).

L'implementazione delle sopra indicate linee guida, determinante ai fini del risanamento operativo della Società e, quindi, del raggiungimento dei parametri economici, patrimoniali e finanziari del Nuovo Piano, ancorché legate ad azioni degli Amministratori della Società, risultano influenzate in una misura significativa da fattori esogeni.

Il Nuovo Piano riflette inoltre la nuova policy di transfer pricing di Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 novembre 2020.

Il Nuovo Piano è stato sottoposto, su richiesta dei creditori finanziari e di Illimity, a independent business review da parte di EY Advisory S.p.A. che ne ha confermato la ragionevolezza delle ipotesi e previsioni del management.

Il dott. Giovanni Rizzardi, professionista avente i requisiti previsti dall'art. 28, lettere a) e b) della Legge Fallimentare, ha rilasciato la propria relazione, attestando l'attuabilità del Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

Nella medesima data l'adunanza consiliare ha, tra l'altro:

  • 1) approvato la situazione patrimoniale, economica e finanziaria al 31 marzo 2021 di Bialetti Industrie che rappresenta la base per l'analisi di veridicità dei dati contabili per l'attestazione del Nuovo Piano da parte dell'esperto indipendente Dott. Giovanni Rizzardi, che sarà allegata al ricorso per l'omologazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione ai sensi dell'art. 182bis Legge Fallimentare;
  • 2) approvato la Manovra Finanziaria;
  • 3) approvato la sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione e di tutti gli altri atti e documenti ad esso ancillari;

In data 19 luglio 2021 é stato pertanto sottoscritto il Nuovo Accordo di Ristrutturazione tra, inter alios, Bialetti Industrie, Ristretto, Moka Bean, Illimity e Bialetti Holding, la cui efficacia è condizionata – inter alia – all'omologazione da part del tribunale di Brescia, ai sensi dell'art. 182 bis L.F. . Nella stessa data, sono stati inoltre sottoscritti gli Accordi Ancillari, come descritti nel paragrafo 1.3 del paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti", cui si rimanda per maggiori dettagli in merito.

Successivamente, in data 22 luglio 2021, Bialetti ha presentato ricorso al Tribunale di Brescia per l'ottenimento del provvedimento di omologa ai sensi dell'art 182bisLegge Fallimentare.

Come di prassi, anche il Nuovo Accordo di Ristrutturazione, prevede l'obbligo di rispetto di taluni covenants finanziari, calcolati su base consolidata, la presenza dei c.d. events of default e di altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura.

Gli elementi essenziali del Nuovo Accordo di Ristrutturazione sono i seguenti:

  • (i) il nuovo Investitore Illimity sottoscriverà il Prestito Obbligazionario Illimity, ossia un prestito obbligazionario Super Senior di Euro 10 milioni: i termini e le condizioni di tale Nuova Finanza saranno in linea con per il Super Senior Bond Financing sottoscritto da Ristretto a maggio 2019, in esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione 2019;
  • (ii) il rafforzamento patrimoniale che si realizzerà attraverso:
    • a. le seguenti operazioni poste in essere da Illimity:
  • 1) acquisto dei crediti chirografari vantati dalle banche alla Data di Riferimento (fatta eccezione per quelli posseduti da AMCO, i "Crediti Banche"), a un corrispettivo pari al 30% (circa Euro 8,4 milioni) del rispettivo credito per capitale e interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione (circa Euro 28,1 milioni);
  • 2) stralcio del 35% (circa Euro 9,8 milioni) dei Crediti Banche;
  • 3) conversione in SFP Subordinati del 14% (circa Euro 3,8 milioni) dei Crediti Banche;
  • 4) mantenimento del 51% (circa Euro 14,3 milioni) dei Crediti Banche, che sarà assoggettato al regime previsto dall'Accordo di Ristrutturazione 2019, come modificato e integrato dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione;
  • 5) acquisto del 50% dei crediti chirografari vantati da Moka Bean alla Data di Riferimento (i "Crediti Moka Bean") a un corrispettivo pari al 30% (circa Euro 2,4 mln) del rispettivo credito per capitale e interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione (circa Euro 8 mln);
  • 6) stralcio del 35% (circa Euro 2,8 mln) dei Crediti Moka Bean;
  • 7) conversione in SFP Subordinati del 14% (circa Euro 1,1 mln) dei Crediti Moka Bean;
  • 8) mantenimento del 51% (circa Euro 4 mln) dei Crediti Moka Bean;
  • b. la revisione della posizione creditoria vantata da AMCO, pari a circa nominali Euro 20,8 milioni (i "Crediti Amco"), nei termini seguenti:
    • 1) mantenimento del 51% dei Crediti AMCO, pari a circa Euro 10,6 milioni, oltre al pro quota degli interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione;
    • 2) stralcio del 35% dei Crediti AMCO, pari a circa Euro 7,3 milioni, oltre al pro quota degli interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione
    • 3) conversione in SFP Subordinati del 14% dei Crediti AMCO, pari a circa Euro 2,9 milioni, oltre al pro quota degli interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione.

L'insieme delle operazioni sopra descritte porterà a un incremento nominale del patrimonio netto di complessivi circa Euro 28 mln. Dal punto di vista contabile, tenuto conto degli effetti derivanti dall'applicazione del principio IFRS9 e dei suoi effetti in particolare sul debito pregresso, l'incremento di patrimonio netto in relazione ai suddetti interventi previsti dalla Manovra Finanziaria, ammonterà a circa Euro 21 mln. Per effetto di tali complessivi interventi, in caso di effettiva implementazione degli stessi, il patrimonio netto di Bialetti beneficerà di un consistente incremento che determinerà l'immediato venir meno della sopra menzionata situazione ex art. 2446 c.c..

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha consuntivato (i)una perdita d'esercizio di Euro 10,5 milioni, (ii) un patrimonio netto negativo di Euro 28,3 milioni, (iii) una posizione finanziaria netta negativa di Euro 115,8 milioni, (iv) debiti di natura commerciale scaduti per Euro 10,9 milioni (alla data del 30 giugno 2021 tali debiti ammontano a Euro 3,7 milioni), (v) debiti tributari scaduti e non corrisposti entro i termini di legge relativi a imposta sul valore aggiunto per complessivi Euro 11,5 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi); si precisa che il pagamento di tali importi è già stato accertato e rateizzato con l'Agenzia delle Entrate. Fatta eccezione per questi importi, ad oggi risultano regolarmente versati i debiti tributari sia di Bialetti Industrie che Bialetti Store.

Dall'insieme di tutte le circostanze sopra evidenziate, gli amministratori, pur ritenendo che continuino a sussistere rilevanti incertezze relative ad eventi o condizioni che potrebbero comportare dubbi significativi sulla capacità della Società e del Gruppo di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale, connesse:

  • alla capacità della Società e del Gruppo di realizzare le previsioni economiche-finanziarie contenute nel Nuovo Piano;
  • all'ottenimento da parte di Tribunale di Brescia del decreto di omologazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis LF;
  • al completamento delle varie fasi del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, precedentemente descritte;
  • al rispetto dei covenant finanziari previsti dal 31 dicembre 2021, calcolati su base semestrale e dal 31 marzo 2023, su base trimestrale. La prima rilevazione del parametro DSCR è prevista il 31 dicembre 2022;
  • al perfezionamento della procedura di Exit: il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede, a partire dal 28 novembre 2022, una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding e da Ristretto (collettivamente la "Dismissione Bialetti"). Le complessive iniziative di ristrutturazione contenute nel Piano sono pertanto finalizzate a ripristinare le condizioni di equilibrio patrimoniale economico e finanziario di Bialetti e del Gruppo Bialetti a fine Piano, riequilibrio propedeutico al processo finalizzato alla Dismissione Bialetti che consenta il rimborso, nei termini e condizioni previsti dagli accordi sottoscritti il 19 luglio 2021, dell'indebitamento finanziario esistente, ovvero al rifinanziamento del medesimo;
  • al rispetto delle clausole previste dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione; tra queste si ricorda che tra le condizioni sospensive è inclusa, inter alia, (i) la conferma che l'accordo di risanamento ex art. 67 Legge Fallimentare di Bialetti Holding è efficace e non vi siano eventi di default in essere; (ii) il trasferimento entro la Data di Esecuzione della partecipazione azionaria detenuta da Bialetti Holding in Bialetti Industrie, in un veicolo societario di nuova costituzione e il deposito delle azioni Bialetti presso un conto titoli in Lussemburgo;

hanno la ragionevole aspettativa che il Gruppo, anche alla luce dei miglioramenti della situazione pandemica, potrà continuare la sua operatività in un futuro prevedibile. Le proiezioni finanziarie elaborate in seguito a tali rinnovati scenari lasciano infatti intuire la possibilità di continuare ad operare in condizioni economiche nell'orizzonte di almeno 12 mesi, e di ottenere anche confortanti risultati, sempre beninteso che non abbiano a ripetersi situazioni del tutto peculiari: se però, come pare ragionevole poter ipotizzare, si delinea un futuro prossimo di ripresa di un'attività economica e commerciale, si ha motivo di ritenere che il buon posizionamento strategico del gruppo Bialetti possa portare all'ottenimento di buone performances. Resta inteso che una eventuale mancata realizzazione degli obiettivi del Nuovo Piano potrebbe comportare significative ripercussioni sul buon esito del processo di Exit e sul ripagamento del debito.

Nonostante le incertezze sopra descritte, gli Amministratori hanno ritenuto appropriato redigere il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 secondo il presupposto della continuità aziendale.

2.3 CRITERI E METODOLOGIA DI CONSOLIDAMENTO

Il bilancio consolidato del Gruppo include i bilanci di Bialetti Industrie S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa. Nella fattispecie il controllo esiste quando il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con la società controllata, oppure vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere tramite i diritti di voto o altri diritti. L'esistenza di sostanziali diritti di voto potenziali alla data di bilancio è considerata ai fini della determinazione del controllo.

Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • ➢ le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del Patrimonio Netto e del conto economico consolidato;
  • ➢ Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione alla data in cui ottiene effettivamente il controllo dell'acquisita. Il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value. Il valore contabile dell'eventuale avviamento viene sottoposto al test di impairment annualmente per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando sostenuti. Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi

relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale, che soddisfa la definizione di strumento finanziario, viene classificato come patrimonio netto, non viene sottoposto a successiva valutazione e la futura estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. Gli altri corrispettivi potenziali sono valutati al fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio e le variazioni del fair value sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Nel caso in cui gli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni (incentivi sostitutivi) sono scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita), il valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è interamente o parzialmente incluso nella valutazione del corrispettivo trasferito per l'aggregazione aziendale. Tale valutazione prende in considerazione la differenza del valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisito e la proporzione di incentivi sostitutivi che si riferisce a prestazione di servizi precedenti all'aggregazione;

  • ➢ gli utili e le perdite, con i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, salvo che per le perdite non realizzate che non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita. Sono inoltre eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;
  • ➢ in caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.

Traduzione dei bilanci di società estere

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano ("Valuta Funzionale"). I Bilanci Consolidati sono presentati in Euro, che è la valuta funzionale della Società e di presentazione del bilancio consolidato.

Le regole per la traduzione dei bilanci delle società espressi in valuta estera diversa dell'Euro sono le seguenti:

  • ➢ le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
  • ➢ i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio del periodo/esercizio;
  • ➢ le differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in moneta estera vengono imputate al conto economico complessivo ed accumulate in una riserva di patrimonio netto;
  • ➢ l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di un'entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.

Qualora la società estera operi in un'economia iperinflattiva, i costi e i ricavi sono convertiti al cambio in essere alla data di riferimento del bilancio; pertanto, tutte le voci del conto economico sono rideterminate, applicando la variazione del livello generale dei prezzi intervenuta dalla data alla quale i proventi e i costi furono registrati inizialmente nel bilancio. Inoltre, in tali casi i dati comparativi relativi al precedente periodo/esercizio, sono rideterminati applicando un indice generale dei prezzi in modo che il bilancio soggetto a comparazione sia presentato con riferimento all'unità di misura corrente alla chiusura del periodo/esercizio in corso.

I tassi di cambio applicati sono riportati di seguito:

Al 31 dicembre 2020 Al 31 dicembre 2019
Paese Valuta Puntuale Medio Puntuale Medio
Unione Europea EUR 1,00 1,00 1,00 1,00
Turchia YTL 9,11 8,04 6,68 6,36
Romania RON 4,87 4,84 4,78 4,75
India INR 89,66 84,58 80,19 78,85
Cina RMB 8,02 7,87 7,82 7,73
USA USD 1,14 1,20 1,12 1,23

Area di consolidamento

Di seguito è riportato anche ai sensi dell'art.126 del regolamento Consob n° 11971/99 l'elenco delle società rientranti nell'area di consolidamento alle rispettive date di riferimento:

Al 31 dicembre 2020
Società Sede Legale Capitale sociale
(*)
% di possesso Partecipazione
Diretta/Indiretta
Cem Bialetti
SC Bialetti Stainless Steel Srl
Bialetti France Sarl
Bialetti Deutschland GmbH
Bialetti Store Srl
Bialetti Houseware Wfoe
Bialetti USA Inc.
Istanbul (Turchia)
Dumbravesti (Romania)
(Francia)
Mannheim (Germania)
Coccaglio (BS)
Ningbo (Cina)
USA
YTL 31.013.330
RON 15.052.060
7.018.050
25.564
100.000
RMB 2.541.660
USD 1.000
99,9%
100%
100%
100%
100%
100%
100%
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta

(*) in Euro se non diversamente indicato

Al 31 dicembre 2019
Società Sede Legale Capitale sociale
(*)
% di possesso Partecipazione
Diretta/Indiretta
Cem Bialetti
SC Bialetti Stainless Steel Srl
Bialetti France Sarl
Bialetti Deutschland GmbH
Triveni Bialetti Industries Private Limited
Bialetti Store Srl
Bialetti Houseware Wfoe
Bialetti Spain Store S.l. in liquidazione
Bialetti Store Austria GmbH in liquidazione
Istanbul (Turchia)
Dumbravesti (Romania)
(Francia)
Mannheim (Germania)
Mumbai (India)
Coccaglio (BS)
Ningbo (Cina)
Spagna
Austria
YTL 31.013.330
RON 15.052.060
7.018.050
25.564
INR 702.179.690
100.000
RMB 2.541.660
20.000
10.000
99,9%
100%
100%
100%
93,8%
100%
100%
100%
100%
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Indiretta
Indiretta
(*) in Euro se non diversamente indicato

Le variazioni intervenute dell'area di consolidamento rispetto al 2019 non hanno determinato impatti significativi sui valori bilancio nell'esercizio 2020.

2.4 PRINCIPI CONTABILI

2.4.1 PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2020

Di seguito sono brevemente descritti gli emendamenti, improvement e interpretazioni, applicabili ai bilanci chiusi al 31 dicembre 2020 ed entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2020.

Emendamento ai riferimenti presenti negli IFRS al "Conceptual Framework for Financial Reporting"

Nell'Ottobre 2018, lo IASB ha pubblicato la versione rivista del "Conceptual Framework for Financial Reporting". Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano:

  • Un nuovo capitolo in tema di valutazione;
  • Migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività;
  • Chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni.

L'emendamento aggiorna alcuni riferimenti presenti negli IFRS al precedente "Conceptual Framework in IFRS Standards", i documenti di accompagnamento e gli "IFRS Practice Statements".

Emendamento allo IAS 1 e allo IAS 8 – Definition of material

L'emendamento, pubblicato in Ottobre 2018, ha l'obiettivo di chiarire la definizione di "materiale" al fine di aiutare le società a valutare se un'informazione è da includere in bilancio.

Emendamento all'IFRS 9 Strumenti finanziari, allo IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione e all'IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative

La riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, ancora in corso a livello mondiale, ha creato delle incertezze sulla tempistica e sull'ammontare dei flussi finanziari futuri connessi ad alcuni strumenti finanziari con il conseguente rischio di dover interrompere le relazioni di copertura designate in accordo allo IAS 39 o all'IFRS 9. Secondo lo IASB, interrompere le relazioni di copertura per via di tali incertezze non fornisce informazioni utili agli utilizzatori del bilancio, pertanto ha introdotto delle modifiche specifiche allo IAS 39, all'IFRS 9 ed all'IFRS 7, che forniscono delle deroghe durante il periodo di incertezza.

Emendamento all' IFRS 3 – Definition of business

L'emendamento ha l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3.

Emendamento all'IFRS 16 – Covid-19-related rent concessions

Le modifiche introducono un espediente pratico che semplifica il modo in cui il locatario contabilizza le rent concessionrelative ai contratti di leasing ottenute a seguito della pandemia da Covid-19.

Le rent concession sono delle riduzioni, cancellazioni e /o differimenti dei canoni di leasing concessi a un locatario da parte del locatore. L'espediente pratico introdotto dall'emendamento all'IFRS 16, consente ai locatari di trattare le rent concession come dei pagamenti variabili negativi purché siano rispettate le seguenti condizioni:

  • a seguito della rent concession il totale dei pagamenti dovuti per il leasing è sostanzialmente uguale o inferiore a quelli che erano originariamente previsti nel contratto;
  • la rent concession deve riferirsi a una riduzione parziale o totale dei pagamenti per leasing che erano originariamente dovuti fino al 30 giugno 2021;
  • non ci sono stati cambiamenti sostanziali con riferimento ad altri termini e condizioni del contratto di leasing.

Le modifiche si applicano al più tardi a partire dal 1° giugno 2020 per gli esercizi finanziari che iniziano il dal 1° gennaio 2020 o successivamente.

Il Gruppo Bialetti ha applicato tale principio a partire dal 1° gennaio 2020.

L'espediente pratico è stato applicato a tutte le rent concession ottenute dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 che riguardano principalmente riduzioni o cancellazioni di canoni di locazione e che soddisfano le condizioni sopra indicate.

Il beneficio rilevato a conto economico, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, per effetto dell'applicazione dell'emendamento all'IFRS 16 è pari a circa Euro 1.778 migliaia.

2.4.2 PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI GIÀ OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA MA NON ANCORA ENTRATI IN VIGORE

Di seguito sono indicati i nuovi principi o modifiche ai principi, emessi ma non ancora in vigore, applicabili per gli esercizi che hanno inizio dopo il 1° gennaio 2021, che la Società ha deciso di non adottare anticipatamente nella preparazione del presente bilancio:

  • Modifiche allo IFRS 4 "Insurance Contracts deferral of IFRS 9"
  • Modifiche allo IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16

2.4.3 PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI APPROVATI DALLO IASB NON ANCORA OMOLOGATI DALLA UE

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del presente documento, erano già stati emessi dallo IASB ma non ancora in vigore in quanto non ancora oggetto di omologazione da parte dell'UE. Il Gruppo intende adottare questi principi – qualora applicabili – quando entreranno in vigore e l'adozione degli stessi, ci si aspetta, non avrà impatti significativi sui conti del Gruppo.

    1. IFRS 17 Contratti assicurativi
    1. Modifiche allo IAS 1 Classification of Liabilities as Current or Non-current
    1. Modifiche all'IFRS 3 Business Combination
    1. Modifiche allo IAS 16 Property Plant and Equipment
    1. Modifiche allo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets
    1. Annual Improvements 2018-2020
    1. Modifiche allo IAS 1 Presentation of Financial Statement and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting Policies
    1. Modifiche allo IAS 8 Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors

2.5 IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Gli Immobili, impianti e macchinari sono valutati al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività, applicando il criterio del "component approach", secondo il quale ciascuna componente suscettibile di un'autonoma valutazione della vita utile e del relativo valore deve essere trattata individualmente.

Gli ammortamenti sono imputati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach". La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di immobilizzazioni materiali è la seguente:

Descrizione principali categorie della voce
"Immobili, impianti e macchinari"
Periodo
Fabbricati 33 anni
Impianti generici e telefonici 10 anni
Impianti specifici e semiautomatici 10 anni
Impianti automatici 10 anni
Forni e pertinenze 6-7 anni
Attrezzatura varia e minuta di produzione e di 4 anni
magazzino
Stampi 10 anni
Mobili e macchine ufficio e arredi diversi 8-9 anni
Stand per mostre e fiere 10 anni
Macchine d'ufficio elettroniche - C.E.D. 5 anni
Autovetture e accessori autovetture 4 anni
Automezzi e carrelli 5 anni

La vita utile degli Immobili, impianti e macchinari ed il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Gli immobili, impianti e macchinari posseduti in virtù di contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti al Gruppo i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciuti come attività del Gruppo al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate per la voce di bilancio "Immobili, impianti e macchinari", salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione. Eventuali plusvalenze realizzate sulla cessione di beni retrolocati in base a contratti di locazione finanziaria sono iscritte tra i risconti passivi e imputate a conto economico sulla base della durata del contratto di locazione.

2.6 ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle attività immateriali sono spesati a conto economico. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile. (a)Avviamento

L'avviamento rappresenta la differenza registrata fra il costo sostenuto per l'acquisizione di una partecipazione (di un complesso di attività) e il valore corrente delle attività e delle passività acquisite al momento dell'acquisizione. L'avviamento non è ammortizzato ma assoggettato a valutazione annuale volta a individuare eventuali perdite di valore (impairment test). Tale test viene effettuato con riferimento all'unità organizzativa generatrice dei flussi finanziari ("cash generating unit" o "CGU") alla quale è stato attribuito l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di vendita, e il relativo valore d'uso. Non è consentito il ripristino di valore dell'avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU l'eccedenza residua è allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione del loro valore di carico. L'allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • ➢ il fair valuedell'attività al netto degli oneri di vendita;
  • ➢ il valore in uso, come sopra definito;
  • ➢ zero.

(b) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno

I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono ammortizzati a quote costanti (da 3 a 5 anni) in base alla loro vita utile.

(c) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

Le concessioni, licenze, marchi e i diritti simili sono ammortizzati a quote costanti (da 3 a 5 anni), mentre i costi relativi alla manutenzione dei programmi software sono spesati nel momento in cui sono sostenuti.

(d) Costi di sviluppo

I costi relativi all'attività di sviluppo sono imputati a conto economico quando sostenuti, a eccezione dei costi di sviluppo iscritti tra le attività immateriali laddove risultino soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

➢ il progetto è chiaramente identificato e i costi a esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera attendibile;

  • ➢ è dimostrata la fattibilità tecnica del progetto;
  • ➢ è dimostrata l'intenzione di completare il progetto e di vendere i beni immateriali generati dal progetto;

➢ esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione immateriale per la produzione dei beni immateriali generati dal progetto;

➢ sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.

L'ammortamento di eventuali costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali inizia a partire dalla data in cui il risultato generato dal progetto è commercializzabile.

2.7 DIRITTI D'USO

L'IFRS 16 ha introdotto un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il locatario rileva un'attività che rappresenta il diritto d'uso del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Sono previste delle esenzioni all'applicazione dell'IFRS 16 per i leasing a breve termine e per quelli di modico valore. Le modalità di contabilizzazione per il locatore restano simili a quelle previste dal principio attualmente in vigore, ossia il locatore continua a classificare i leasing come operativi o finanziari.

Il Gruppo ha operato come segue:

  • si è avvalso dell'espediente pratico che consente di non applicare l'IFRS 16 ai leasing per i quali la durata residua al 1° gennaio 2020 è inferiore ai 12 mesi, per tutte le tipologie di asset;
  • ha rilevato un'attività per il right of use ad un importo corrispondente alla passività per lease liability rettificata per tener conto degli eventuali risconti attivi per anticipi e senza considerare i costi diretti iniziali sostenuti in anni precedenti al 1° gennaio 2020;

  • le opzioni di rinnovo o di terminazione anticipata sono state analizzate, ove presenti, ai fini della determinazione della durata complessiva del contratto.

In fase di valutazione delle passività del leasing, il Gruppo ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1° gennaio 2019. La media ponderata del tasso applicato è pari al 12,25%. Il tasso è stato definito tenendo conto della situazione economico-finanziaria del Gruppo e delle conseguenti condizioni di mercato ad esso riferibili.

Il Gruppo, per i contratti che prevedono un'opzione di rinnovo al termine del periodo non cancellabile, ha scelto, basandosi sull'evidenza storica e sui piani di sviluppo del business, di considerare, oltre il periodo non cancellabile, anche il periodo oggetto di opzione di rinnovo, salvo l'esistenza di eventuali piani aziendali di dismissione della attività locate, nonché di chiare valutazioni che inducano a ritenere ragionevole il mancato esercizio dell'opzione di rinnovo.

Per i contratti con opzioni di rinnovo esercitabili automaticamente alla fine del periodo non cancellabile, la durata considerata è quella massima, normalmente superiore all'orizzonte temporale coperto dal business plan di Gruppo.

2.8 PERDITE DI VALORE DEGLI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI, DELLE ATTIVITÀ IMMATERIALI E DEI DIRITTI D'USO

A ciascuna data di riferimento del bilancio, gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali e i diritti d'uso sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione del loro valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto degli oneri di vendita, e il suo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico quando il valore di iscrizione dell'attività è superiore al valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

2.9 ATTIVITÀ FINANZIARIE

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al prezzo dell'operazione.

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) - titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

La valutazione di "Finanziamenti e Crediti" è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e quindi iscritti al valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo svalutazione portato a diretta detrazione del valore dell'attività. I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in base all'esperienza storica e ai dati statistici (expected losses). Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.

Gli "Altri strumenti di capitale non correnti" sono rilevati inizialmente al costo (fair value del corrispettivo iniziale dato in cambio) incrementato degli eventuali oneri di transazione direttamente attribuibili alle stesse. Le variazioni di fair value e eventuali plusvalenze e minusvalenze in fase di cessione della partecipazione sono rilevati a conto economico complessivo e non transitano mai dal conto economico. Poiché tale opzione è irrevocabile e può essere esercitata investimento per investimento, eventuali eccezioni in fase di prima iscrizione verranno evidenziate nella nota di commento alla voce. Tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale devono essere valutati al fair value. In caso di titoli negoziati su mercati attivi, il fair value è determinato facendo riferimento alla quotazione rilevata al termine delle negoziazioni del giorno di chiusura dell'esercizio.

Per gli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, il fair value è determinato in funzione del prezzo di transazioni recenti fra parti indipendenti di strumenti sostanzialmente simili, oppure utilizzando altre tecniche di valutazione quali ad esempio valutazioni reddituali o basate sull'analisi dei flussi finanziari attualizzati (Discounted Cash Flow). Limitatamente a poche circostanze, tuttavia, il costo può rappresentare una stima adeguata del fair value se, per esempio, le più recenti informazioni disponibili per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value. Il costo non è mai la migliore stima del fair value per gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale quotati. La valutazione delle "Attività finanziarie, che al momento della rilevazione iniziale sono valutate al fair value con variazioni imputate a conto economico" è determinata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione generalmente accettate e basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività classificate in questa categoria sono iscritti a conto economico.

2.10 DERIVATI

Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value e, se gli strumenti derivati non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato operativo dell'esercizio. Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità dell'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Quando la strategia di copertura risulta efficace, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Fair value hedge:

se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. La posta coperta viene adeguata al fair value per la porzione di rischio coperto e, in contropartita, si registra un utile o perdita in conto economico.

Cash flow hedge:

se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio, la porzione efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato è rilevata a conto economico complessivo ed accumulata in una riserva di patrimonio netto.

L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura +(o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente.

Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico (copertura economica).

Al fine di mitigare l'impatto del differenziale del cambio Euro/Dollaro USA sul conto economico, Bialetti sottoscrive contratti di strumenti derivati (acquisto a termine di dollari USA), che, pur essendo posti in essere con finalità di sostanziale copertura, a seguito dei stringenti criteri definiti dai principi contabili internazionali, non possono essere considerati come tali e pertanto, il fair value di tali contratti viene contabilizzato direttamente a conto economico (copertura economica).

Il Gruppo rileva il valore dei contratti chiusi nell'anno all'interno della riga "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci", in coerenza con la manifestazione economica del sottostante, mentre rileva il valore dei contratti in portafoglio al termine dell'esercizio con scadenza futura nella voce "Proventi (Oneri) finanziari", per una miglior correlazione con gli acquisti coperti che avranno manifestazione economica negli esercizi futuri.

Si segnala che al 31 dicembre 2020 non risulta in essere alcun contratto di copertura.

2.11 DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI

Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari, quali i derivati, al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

  • nel mercato principale dell'attività o passività; o
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico. Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

• livello 1 - i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;

  • livello 2 input diversi dai prezzi quotati inclusi nel livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

2.12 RIMANENZE

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, e di consumo nonché dei prodotti finiti e merci è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.

Il costo di prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari.

Le rimanenze di magazzino obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

2.13 DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Le disponibilità liquide comprendono la cassa, i depositi bancari disponibili, le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza originaria uguale o inferiore ai tre mesi. Alla data del bilancio, gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti nello stato patrimoniale. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

2.14 PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le passività finanziarie, relative a finanziamenti, debiti commerciali e altre obbligazioni a pagare, sono inizialmente iscritte al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutate al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento dei flussi di cassa attesi ed esiste la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato. Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di riferimento.

Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono contabilizzati alla data valuta della relativa regolazione. Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

2.15 BENEFICI AI DIPENDENTI

Il trattamento di fine rapporto rientra nella definizione dei programmi a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.

A partire dal 1° gennaio 2007 e solo per le società con almeno 50 dipendenti, la Legge Finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296 e relativi decreti attuativi) ha introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la possibilità per il lavoratore di scegliere in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

Alla luce di tali modifiche l'istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

I cambiamenti intervenuti nella normativa di riferimento hanno comportato variazioni nelle assunzioni attuariali utilizzate per la valutazione della passività relativa al fondo maturato fino al 31 dicembre 2006. Per effetto di tali variazioni è stato registrato nel 2007, ovvero il primo anno di attuazione contabile degli effetti della riforma, il relativo onere (c.d. effetto di curtailment).

La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio, al netto, ove applicabile, del fair value delle attività del piano. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuto al modificarsi dei parametri attuariali, sono contabilizzati a conto economico complessivo.

2.16 FONDI RISCHI

I fondi rischi sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili precisamente l'ammontare e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato come interesse passivo.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

2.17 RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività del Gruppo. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni, degli sconti, dei premi e dei contributi concessi.

I ricavi dalle vendite di beni sono rilevati quando i rischi ed i benefici della proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente e ciò normalmente si verifica quando una società del Gruppo ha spedito i prodotti al cliente, il cliente li ha presi in consegna ed è ragionevolmente certo l'incasso del relativo credito.

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono contabilizzati con riferimento allo stato di completamento dell'operazione alla data del bilancio.

2.18 CONTRIBUTI PUBBLICI

I contributi pubblici, in presenza di una delibera formale di attribuzione, e, in ogni caso, quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo in quanto sussiste la ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà le condizioni previste per la percezione e che i contributi saranno incassati, sono rilevati per competenza in diretta correlazione con i costi sostenuti.

(a) Contributi in conto capitale

I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono a immobili, impianti e macchinari sono registrati come ricavi differiti nella voce "Altre passività" sia delle passività non correnti che delle passività correnti rispettivamente per la quota a lungo e a breve termine. Il ricavo differito è imputato a conto economico come provento in quote costanti determinate con riferimento alla vita utile del bene cui il contributo ricevuto è direttamente riferibile.

(b) Contributi in conto esercizio

I contributi diversi dai contributi in conto capitale sono accreditati al conto economico nella voce "Altri proventi".

2.19 RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica.

2.20 IMPOSTE

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, ad eccezione dell'avviamento e di quelle relative a differenze rivenienti dalle partecipazioni in società controllate, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo del Gruppo e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte differite attive, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Si segnala che il Gruppo ha deciso di non rilevare, prudenzialmente, imposte differite attive in relazione alle perdite fiscali delle società per l'esercizio 2018, 2019 e 2020. Le imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte.

Le imposte differite attive e passive sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli "Altri costi operativi".

2.21 RISULTATO PER AZIONE

(a) Risultato per azione - base

Il risultato base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

(b) Risultato per azione - diluito

Il risultato diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti. Il risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del risultato per azione.

2.22 AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni

2.23 CONVERSIONE DI OPERAZIONI DENOMINATE IN VALUTE DIVERSA DALLA VALUTA FUNZIONALE

Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale sono inizialmente convertite nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le passività monetarie denominate in valuta non funzionale sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a Conto economico. Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta non funzionale, valutate al costo, sono convertite al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.

3. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischi di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo per l'acquisto di talune materie prime), rischio credito, rischio liquidità. La strategia di risk management del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati.

La gestione del rischio è centralizzata nella funzione di tesoreria che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo. La funzione di tesoreria fornisce indicazioni per monitorare la gestione dei rischi, così come fornisce indicazioni per specifiche aree, riguardanti il rischio di cambio, il rischio tasso di interesse, il rischio credito, l'utilizzo di strumenti derivati e non derivati e le modalità di investimento delle eccedenze di liquidità.

(a) Rischio cambio

Il rischio di valuta comprende le seguenti fattispecie:

foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;

foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi a società controllate che operano in contesti economici con moneta diversa da quella di presentazione del bilancio consolidato, determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite.

Nel Gruppo Bialetti, il foreign exchange transaction risk deriva dal fatto che il Gruppo Bialetti opera su più mercati a livello mondiale ed è quindi naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica delle sue attività produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi esportativi denominati in valute diverse da quelle dell'area di produzione. In particolare, il Gruppo risulta essere principalmente esposto sia per le esportazioni che per le importazioni, con Dollaro USA e la Lira turca.

Il rischio cambi nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Il rischio di cambio legato al dollaro USA è mitigato dai flussi in entrata e in uscita in tale valuta. Il foreign exchange translation risk deriva dagli investimenti fatti dal Gruppo in Turchia e in Romania. La strategia del Gruppo è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio, attraverso il perseguimento di una gestione bilanciata delle posizioni creditorie e debitorie in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole società estere.

Le repentine fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo.

(b) Rischio credito

Il Gruppo presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte, peraltro mitigata dal fatto che l'esposizione creditoria è suddivisa su un largo numero di controparti e clienti. È inoltre attiva una polizza che assicura i crediti dei clienti esteri. Il valore dei crediti iscritti a bilancio risulta al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente.

(in migliaia di Euro) Totale Non Scaduti 0-30 gg 30-60 gg 60 gg e
oltre
Crediti al 31 dicembre 2020 24.876 19.858 2.482 353 2.183
Crediti al 31 dicembre 2019 29.172 23.190 2.176 559 2.707

Si segnala che i crediti lordi scaduti oltre 180 giorni del Gruppo Bialetti Industrie al 31 dicembre 2020 ammontano ad Euro 11,4 milioni, al lordo delle relative rettifiche di valore pari ad Euro 10,3 milioni.

(c) Rischio liquidità

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti a adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio ha assunto una particolare rilevanza con la crisi finanziaria manifestatasi durante l'esercizio 2018, in seguito alla quale la Capogruppo Bialetti Industrie Spa ha sottoscritto l'Accordo di Ristrutturazione 2019 e, in data 19 luglio 2021 il Nuovo Accordo di Ristrutturazione, che - come specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" – ha sostituito l'Accordo di Ristrutturazione 2019. Tale accordo prevede, inter alia, l'iniezione di Nuova Finanza e il rafforzamento patrimoniale della Società, nonché covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura. Esso acquisterà efficacia, subordinatamente all'avveramento delle condizioni sospensive a cui è soggetto – ivi inclusa la sua omologazione da parte del tribunale di Brescia ai sensi dell'art. 182 bis L.F. – alla Data di Esecuzione.

Il Gruppo sta ponendo la massima attenzione alla gestione del cash flow, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi dalla gestione operativa, ed al rispetto dei covenants finanziari.

Le iniziative sostenute nel corso dell'esercizio 2020 come ad esempio: (i) la diminuzione dei costi di struttura, (ii) l'ottenimento di sconti rilevanti dai landlord dei negozi, (iii) le azioni per il monitoraggio e miglioramento del capitale circolante (iv) l'ottenimento della Nuova Finanza prevista dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, costituiscono le colonne portanti per il mantenimento di un buon equilibrio finanziario.

(d) Rischio tasso di interesse

L'Accordo di Ristrutturazione Principale, come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Ristrutturazione del Gruppo", prevede, inter alia, il consolidamento e il riscadenziamento dell'indebitamento bancario della Società in essere alla data del 31 dicembre 2018, pari a 64,1 milioni alla data di efficacia dell'accordo, che dovrà essere rimborsato in un'unica soluzione alla data di rimborso (c.d. "maturity date") del Super Senior Bond Financing. Ai sensi dell'Accordo di Ristrutturazione, sulla quota capitale dell'indebitamento bancario così consolidato matureranno interessi al tasso fisso dell'1,5% annuo che dovranno essere pagati dalla Società al termine di ciascun esercizio sociale compreso nell'arco di Piano.

In merito al Super Senior Bond Financing (il prestito obbligazionario non convertibile denominato "Euro 35.845.000 Secured Floating Rate Notes due 2024"), gli interessi dovuti sono pari al tasso Euribor a 6 mesi (che non potrà essere inferiore allo 0,25%), maggiorato di 600 punti base, da corrispondersi su base semestrale posticipata (la "Componente Cash"); in aggiunta una componente pari al 6% annuo capitalizzato (PIK), da corrispondere contestualmente al rimborso dell'importo capitale del Prestito Obbligazionario (la "Componente PIK"). In alternativa alla maturazione della Componente PIK, la Società avrà facoltà, con riferimento a ciascun distinto periodo di interessi (semestre), di optare per la corresponsione di un'ulteriore cedola pari al 5% annuo, da corrispondersi in via semestrale posticipata contestualmente alla Componente Cash.

Oltre a quanto detto sopra, non si segnalano ulteriori rischi di interesse per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2020.

Per quanto riguarda la Nuova Finanza prevista dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, non ancora efficace, gli interessi applicati saranno in linea all'esistente prestito obbligazionario; parimenti, per il pregresso indebitamento chirografario riscadenziato, si applicheranno le stesse condizioni precedentemente applicate.

(e) Rischio prezzo

Il Gruppo è esposto al rischio prezzo per quanto concerne gli acquisti di talune materie prime, il cui costo d'acquisto è soggetto alla volatilità del mercato.

Per gestire il rischio prezzo derivante dalle transazioni commerciali future, in precedenti esercizi caratterizzati dal mercato dei metalli maggiormente favorevole, la società Capogruppo aveva sottoscritto strumenti derivati sui metalli, fissando il prezzo degli acquisiti futuri previsti. Ancorché, al momento della stipula di contratti derivati, il fine ultimo del Gruppo è la copertura dei rischi cui lo stesso è sottoposto, contabilmente, tali contratti non sono stati qualificati come strumenti di copertura.

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo Bialetti non detiene strumenti finanziari derivati sui metalli.

4. STIME E ASSUNZIONI

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico, il conto economico complessivo, il prospetto delle variazioni di patrimonio netto e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari consolidati:

• Riduzione di valore delle attività

In accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali, immateriali con vita definita e i diritti d'uso sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli amministratori.

• Ammortamenti

L'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo degli immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli Amministratori nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.

• Avviamento

In accordo con i principi contabili adottati per la redazione del bilancio, il Gruppo Bialetti verifica annualmente l'avviamento al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle unità generatrici di flussi finanziari. Tale valore è stato determinato sulla base del loro valore in uso. L'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la determinazione del loro valore comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

• Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima del management circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela finale. Tale stima si basa sulle perdite che il Gruppo prevede di subire, determinate in funzione dell'esperienza passata, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

• Fondo obsolescenza magazzino

Le rimanenze finali di prodotti ritenuti obsoleti o di lento rigiro vengono periodicamente sottoposte a specifici test di valutazione, tenuto conto dell'esperienza passata, dei risultati storici conseguiti e della probabilità di realizzo dei beni in normali condizioni di mercato. Qualora dalle analisi in oggetto emerga la necessità di apportare delle riduzioni di valore alle giacenze, il management procede alle opportune svalutazioni.

• Fondo garanzia prodotto

Al momento della vendita di un bene la società stima i costi relativi all'effettuazione di interventi in garanzia e procede ad accantonare un apposito fondo. Il Gruppo Bialetti costantemente opera per minimizzare gli oneri derivanti dagli interventi in garanzia e la qualità dei propri prodotti.

• Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a contenziosi di varia natura; stante le incertezze relative ai procedimenti in essere e la complessità degli stessi, il management si consulta con i propri consulenti legali e con esperti in materia legale e fiscale, accantonando appositi fondi quando ritiene probabile che possa verificarsi l'eventualità di un esborso finanziario e che tale esborso possa ragionevolmente essere stimato.

• Piani pensionistici

Il Gruppo partecipa a piani pensionistici i cui oneri vengono calcolati dal management, supportato da attuari consulenti della società, sulla base di assunzioni statistiche e fattori valutativi che riguardano in particolare il tasso di sconto da utilizzare, i tassi relativi alla mortalità ed al turnover.

• Attività per Imposte differite

La contabilizzazione delle attività per imposte differite è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle attività per imposte differite attive.

• Stime del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sul prezzo quotato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti finanziari non scambiati in un mercato attivo è determinato con tecniche valutative. Le tecniche utilizzate sono varie e le assunzioni utilizzate sono basate sulle condizioni di mercato alla data del bilancio. In particolare:

  • il fair value degli interest rate swaps è calcolato sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri;
  • il fair value dei contratti di copertura a termine in valuta è determinato sulla base del valore attuale dei differenziali fra il cambio a termine contrattuale e il cambio a termine di mercato alla data di bilancio.

• Fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

I fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio che evidenziano condizioni già esistenti alla data di riferimento del bilancio e che richiedono modifiche ai valori delle attività e passività, secondo quanto previsto dal principio contabile di riferimento, sono rilevati in bilancio, in conformità al postulato della competenza, per riflettere l'effetto che tali eventi comportano sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico alla data di chiusura dell'esercizio.

I fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio che indicano situazioni sorte dopo la data di bilancio, che non richiedono variazione dei valori di bilancio, secondo quanto previsto dal principio contabile di riferimento, in quanto di competenza dell'esercizio successivo, non sono rilevati nei prospetti del bilancio ma sono illustrati nelle note esplicative, se ritenuti rilevanti per una più completa comprensione della situazione societaria.

Il termine entro cui il fatto si deve verificare perché se ne tenga conto è la data di redazione del progetto di bilancio da parte degli Amministratori, salvo i casi in cui tra tale data e quella prevista per l'approvazione del bilancio da parte dell'Assemblea si verifichino eventi tali da avere un effetto rilevante sul bilancio.

5. INFORMATIVA DI SETTORE

L'IFRS 8 richiede che siano fornite informazioni dettagliate per ogni segmento operativo, inteso come una componente di un'entità i cui risultati operativi sono periodicamente rivisti dal top management ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare e della valutazione della performance.

In particolare, a partire dal 1° gennaio 2016, l'attività del Gruppo è svolta attraverso business unit operative per far fronte in modo più efficace ed efficiente alle attuali condizioni di mercato ed avere una visione generale dei singoli business. In particolare, Bialetti Industrie S.p.A. è suddivisa in due b.u. operative come di seguito illustrato:

BUSINESS UNIT BIALETTI

La b.u. Bialetti ha come core product i prodotti a marchio "Bialetti" tra cui:

Moka e coffe maker: l'insieme dei prodotti tradizionali offerti correlati alla preparazione del caffè, ossia caffettiere gas, caffettiere elettriche e relativi accessori;

Strumenti da cottura ed accessori vari da cucina;

Espresso: macchine elettriche e capsule per il caffè espresso tramite caffè porzionato in capsule di plastica e caffè in polvere e macchine elettriche e capsule in alluminio per la preparazione del caffè espresso utilizzabili esclusivamente attraverso la capsula esclusiva.

BUSINESS UNIT COOKWARE: l'insieme degli strumenti da cottura, degli accessori da cucina e da moka e caffettiere, identificati dai marchi "Aeternum" e "Rondine", mentre il marchio "Cem" (marchio leader sul mercato turco) è commercializzato dalla controllata con sede in Turchia.

La commercializzazione dei prodotti delle b.u. Bialetti e Cookware in Italia avviene sia attraverso il canale retail sia attraverso una rete di negozi di proprietà, mentre all'estero la rete commerciale è sviluppata principalmente tramite distributori.

La metodologia adottata per identificare le singole componenti di ricavo e di costo attribuibili a ciascuna b.u. si basa sull'individuazione di ogni componente di costo e ricavo direttamente attribuibile alle singole b.u..

Nella tabella che segue viene presentata l'informativa per settore di attività per i periodi chiusi al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020
(in migliaia di Euro) Bialetti Cookware Store Bialetti
France
Bialetti
Deutschland
Cem Bss B USA Cina Elisioni/
Rettifiche
consolid.
Totale
Ricavi al lordo delle elisioni infragruppo 76.996 17.354 36.561 7.287 296 9.384 15.410 412 240 (38.465) 125.473
Ricavi 53.880 17.354 36.561 7.287 296 9.384 60 412 240 0 125.473
Costo del venduto (28.245) (12.753) (16.748) (5.089) (5.768) (60) (311) (240) (19) (69.233)
Margine di contribuzione sui costi
variabili 25.636 4.601 19.813 2.197 115 3.616 - 101 - (19) 56.241
Costi fissi (18.306) (579) (19.564) (1.374) (2.746) 0 82 33 (42.455)
Ebitda normalizzato 7.329 4.022 248 823 (84) 871 0 63 82 14 13.368
Ammortamenti e svalutazioni (4.405) (375) (8.864) (1) (246) (1.392) (181) (15.464)
-
Ebit normalizzato 2.925 3.647 (8.615) 822 623 (1.393) 82 (168) (2.096)
Ricavi (costi) non ricorrenti
Spese, commissioni e altri pagamenti
10.919
finanziari (563)
Risultato operativo 8.261
Proventi/ Oneri finanziari (18.944)
Risultato prima delle imposte (10.684)
Imposte 218
Utile (perdita) netto di gruppo (10.466)
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2019
(in migliaia di Euro) Bialetti Cookware Girmi Store* Bialetti
France
Cem Bss India/Cina Elisioni/
Rettifiche
consolid.
Totale
Ricavi al lordo delle elisioni infragruppo 84.318 14.836 - 55.693 6.579 8.241 14.799 172 (44.677) 139.961
Ricavi 55.315 14.836 - 55.693 6.579 7.462 75 - 0 139.961
Costo del venduto (24.495) (10.902) 0 (24.583) (4.522) (6.314) (75) 0 (142) (71.033)
Margine di contribuzione sui costi
variabili
30.820 3.934 - 31.110 2.057 1.149 - - (142) 68.928
Costi fissi (22.886) (495) 0 (35.537) (845) (969) 0 (18) (5) (60.755)
Ebitda normalizzato 7.934 3.439 - (4.427) 1.212 179 0 (18) (146) 8.173
Ammortamenti e svalutazioni (4.129) (321) - (10.249) (2) (461) (1.382) (534) (17.079)
-
Ebit normalizzato 3.805 3.118 0 (14.676) 1.210 (283) (1.383) (18) (680) (8.906)
Ricavi (costi) non ricorrenti
Spese, commissioni e altri pagamenti
10.276
finanziari (1.003)
Risultato operativo 367
Proventi/ Oneri finanziari 15.740
Risultato prima delle imposte 16.107
Imposte
Oneri da attività disponibili per la vendita
(40)
(48)
Utile (perdita) netto di gruppo 16.018

* La voce include i saldi di Bialetti Store S.r.l., della ex Bialetti Store France E.u.r.l di Bialetti Store Spain SL e di Bialetti Store Austria GmbH.

6. CLASSIFICAZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI

Nelle seguenti tabelle vengono riportate le classi di strumenti finanziari presenti a bilancio, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati al fair value, dell'esposizione a conto economico o a conto economico complessivo. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value dello strumento finanziario.

Tipologia di strumenti finanziari Strumenti finanziari valutati al fair
value con variazione iscritta a
Strumenti
finanziari
Partecipazioni e Valore di Bilancio
al 31 dicembre
Fair Value al 31
(in migliaia di Euro) Conto economico Conto Economico
Complessivo
valutati al costo
ammortizzato
titoli non quotati
valutati al costo
2020 dicembre 2020
ATTIVITA'
- Disponibilità liquide - - 11.575 - 11.575 11.575
- Crediti verso clienti, netti - - 24.876 - 24.876 24.876
- Contratti a termine in valuta - - - - - -
- Strumenti finanziari su tassi di cambio - - - - - -
- Strumenti finanziari su tassi di interesse - - - - - -
- Strumenti finanziari su commodities - - - - - -
- Opzioni - - - - - -
- Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - - -
- Altre attività correnti - - 3.120 - 3.120 3.120
- Altre attività non correnti - - 5.452 - 5.452 5.452
PASSIVITA'
- Debiti verso banche e finanziamenti - - 132.323 - 132.323 132.323
- Debiti commerciali - - 25.089 - 25.089 25.089
- Strumenti finanziari su tassi di cambio - - - - -
- Strumenti finanziari su tassi di interesse - - - - - -
- Strumenti finanziari su commodities - - - - - -
- Altre passività correnti - - 10.339 - 10.339 10.339
- Altre passività non correnti - - 6.670 - 6.670 6.670
Tipologia di strumenti finanziari Strumenti finanziari valutati al fair
value con variazione iscritta a
Strumenti
finanziari
Partecipazioni e
titoli non quotati
Valore di Bilancio
al 31 dicembre
Fair Value al 31
(in migliaia di Euro) Conto economico Conto Economico
Complessivo
valutati al costo
ammortizzato
valutati al costo 2019 dicembre 2019
ATTIVITA'
- Disponibilità liquide - - 5.697 - 5.697 5.697
- Crediti verso clienti, netti - - 29.172 - 29.172 29.172
- Contratti a termine in valuta - - - - - -
- Strumenti finanziari su tassi di cambio - - - - - -
- Strumenti finanziari su tassi di interesse - - - - - -
- Strumenti finanziari su commodities - - - - - -
- Opzioni - - - - - -
- Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - - -
- Altre attività correnti - - 3.257 - 3.257 3.257
- Altre attività non correnti - - 5.063 - 5.063 5.063
PASSIVITA'
- Debiti verso banche e finanziamenti - - 127.399 - 127.399 127.399
- Debiti commerciali - - 23.815 - 23.815 23.815
- Strumenti finanziari su tassi di cambio - - - - -
- Strumenti finanziari su tassi di interesse - - - - - -
- Strumenti finanziari su commodities - - - - - -
- Altre passività correnti - - 10.633 - 10.633 10.633
- Altre passività non correnti - - 9.622 - 9.622 9.622

NOTE ALLO STATO PATRIMONIALE

7. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

La movimentazione della voce di bilancio "Immobili, impianti e macchinari" nell'esercizio 2020 e nell'esercizio 2019 è riportata nelle seguenti tabelle: (migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2019 Investimenti Cessioni Riclassifiche Differenze di Al 31 dicembre

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019
Investimenti Cessioni Riclassifiche conversione
Differenze di
conversione
2020
Al 31 dicembre
2020
Costo storico 3.441 - - 141 (48) 3.533
Costo storico 3.441 (150) 0 141 (48) 3.533
Fondo ammortamento (941) - - - 12 (1.079)
Fondo ammortamento (941) (150) 0 141 12 (1.079)
Terreni e fabbricati 2.500 (150) 0 - (36) 2.455
Terreni e fabbricati 2.500 (150) 0 141 (36) 2.455
Costo storico 46.157 (2) (751) 4.309 (981) 48.732
Costo storico 46.157 (0) (753) 4.309 (981) 48.732
Svalutazioni (8.319) - - - - (8.319)
Svalutazioni (8.319) - - - - (8.319)
Fondo ammortamento (23.644) (2.897) 315 0 1.091 (25.136)
Fondo ammortamento (23.644) (2.897) 315 0 1.091 (25.136)
Impianti e macchinari 14.194 (2.900) (436) 4.309 110 15.277
Impianti e macchinari 14.194 (2.898) (438) 4.309 110 15.277
Costo storico 23.632 (27) (52) 1.276 (75) 24.754
Costo storico 23.632 0 (79) 1.276 (75) 24.754
Svalutazioni (732) - - - - (732)
Svalutazioni (732) - - - - (732)
Fondo ammortamento (19.747) (1.487) 39 (1) 80 (21.116)
Fondo ammortamento (19.747) (1.487) 39 (0) 80 (21.115)
Attrezzature industriali e commerciali 3.153 (1.514) (13) 1.275 5 2.906
Attrezzature industriali e commerciali 3.153 (1.487) (40) 1.276 5 2.907
Costo storico 12.794 (0) (286) 437 (9) 12.936
Costo storico 12.794 (0) (286) 437 (9) 12.936
Svalutazioni (1.245) (0) - - - (1.246)
Svalutazioni (1.245) (0) - - - (1.246)
Fondo ammortamento (7.973) (1.182) 163 - 6 (8.985)
Fondo ammortamento (7.973) (1.182) 163 - 6 (8.985)
Altri beni 3.576 (1.183) (122) 437 (3) 2.705
Altri beni 3.576 (1.183) (122) 437 (3) 2.705
Costo storico 1.811 5.920 (456) (6.163) (42) 1.071
Costo storico 1.811 5.949 (485) (6.163) (42) 1.071
Fondo ammortamento - - - - - -
Fondo ammortamento - - - 1 - 1
Immobilizzazioni in corso ed acconti 1.811 5.920 (456) (6.163) (42) 1.071
Immobilizzazioni in corso ed acconti 1.811 5.949 (485) (6.162) (42) 1.072
Costo storico 87.835 5.920 (1.574) (0) (1.155) 91.026
Costo storico 87.835 5.920 (1.574) (0) (1.155) 91.026
Svalutazioni (10.297) (0) - - - (10.297)
Svalutazioni (10.298) (0) 518 (0) 1.189 (10.297)
Fondo ammortamento (52.304) (5.717) - - - (56.315)
Fondo ammortamento (52.304) (5.717) 518 (0) 1.189 (56.315)
Totale immobili, impianti e macchinari 25.234 203 (1.057) 0 34 24.414
(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018
Investimenti Cessioni Riclassifiche Differenze di
conversione
(1)
Al 31 dicembre
2019
Costo storico 8.691 - (48) 124 (5.326) 3.441
Fondo ammortamento
Terreni e fabbricati
(3.642)
5.048
(144)
(144)
-
(48)
-
124
2.845
(2.481)
(941)
2.500
Costo storico 46.245 260 (2.593) 2.529 (284) 46.157
Svalutazioni (8.224) (95) - - - (8.319)
Fondo ammortamento (24.748) (2.163) 2.467 - 801 (23.644)
Impianti e macchinari 13.272 (1.998) (126) 2.529 517 14.194
Costo storico 28.626 (22) (3.981) 1.336 (2.327) 23.632
Svalutazioni (712) (20) - - - (732)
Fondo ammortamento (26.120) (2.136) 3.900 - 4.610 (19.747)
Attrezzature industriali e commerciali 1.794 (2.178) (82) 1.336 2.283 3.153
Costo storico 15.995 67 (2.078) 84 (1.274) 12.794
Svalutazioni (1.245) 0 - - - (1.245)
Fondo ammortamento (11.697) (1.495) 2.362 - 2.857 (7.973)
Altri beni 3.052 (1.428) 284 84 1.583 3.576
Costo storico 3.692 4.591 (98) (4.074) (2.301) 1.811
Fondo ammortamento - - - - - -
Immobilizzazioni in corso ed acconti 3.692 4.591 (98) (4.074) (2.301) 1.811
Costo storico 103.247 4.897 (8.798) (0) (11.512) 87.835
Svalutazioni (10.181) (115) - - - (10.297)
Fondo ammortamento (66.208) (5.939) 8.729 - 11.114 (52.304)
Totale immobili, impianti e macchinari 26.858 (1.157) (69) (0) (398) 25.234

Gli incrementi delle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2020 sono relativi all'acquisto di impianti, macchinari e attrezzature per la produzione di caffettiere e caffè.

Gli immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2020 includono beni dati a garanzia dalla controllata Bialetti Stainless Steel a fronte di linee di credito ricevute dalla Società da Istituti di Credito. Si segnala inoltre che sono stati concessi privilegi sugli impianti e macchinari correlati alla produzione del caffè per l'esatto adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte da Bialetti Industrie S.p.A. nei confronti della massa dei portatori del Super Senior Bond Financing (il prestito obbligazionario non convertibile denominato "Euro 35.845.000 Secured Floating Rate Notes due 2024"), come meglio indicato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti".

Gli immobili, impianti e macchinari includono beni in leasing finanziario (nella categoria impianti e macchinari e altri beni) per un valore netto pari ad Euro 0,4 milioni per Bialetti Store ed Euro 0,5 milioni per Bialetti Stainless Steel.

La data di scadenza dei contratti di leasing finanziario è fissata fra il 2021 e il 2022. Tali contratti includono opzioni di acquisto.

Nel corso dell'esercizio 2020 sono stati effettuati investimenti per Euro 5,9 milioni riconducibili principalmente all'ampliamento e potenziamento della linea di produzione di capsule caffè, tisane e solubili presso il sito produttivo di Coccaglio, al miglioramento e potenziamento degli impianti relativi alla produzione di caffettiere nello stabilimento in Romania.

Le dismissioni, pari a Euro a 1,1 milioni sono per Euro 0,6 milioni principalmente correlate al programma di chiusure dei punti vendita non performanti che si identifica nell'ambito del progetto di razionalizzazione della rete previsto nel Nuovo Piano.

Terreni e fabbricati

Non si rilevano variazioni significative nella voce Terreni e Fabbricati.

Impianti, macchinari e attrezzature

Gli investimenti del periodo 2020 sono relativi principalmente al potenziamento delle aree produttive presso lo stabilimento ed alla realizzazione di stampi per nuove macchine espresso e caffettiere.

Si segnalano il miglioramento, il potenziamento e l'implementazione della linea caffè e tisane ubicata presso il sito di Coccaglio e i vari progetti relativi a nuove linee di vendita e nuove macchine espresso.

Gli investimenti dell'esercizio 2020, pari a 5.585 migliaia sono relativi principalmente (i) al potenziamento delle aree produttive in Italia per Euro 3.614 migliaia e in Romania per Euro 834 migliaia; (ii) agli interventi su beni di terzi per gli immobili destinati ai negozi per Euro 288 migliaia; (iii) alla realizzazione di stampi per nuove macchine espresso e caffettiere per Euro 845 migliaia.

Bialetti Stainless Steel ha investito nella robotizzazione dei macchinari e in attrezzature varie, soprattutto in presse e stampi pressofusione, per la produzione di caffettiere.

Altri Beni

Gli incrementi, pari a Euro 314 migliaia, si riferiscono principalmente all'acquisto di materiale informatico necessario per lo svolgimento delle attività orinarie effettuati da Bialetti Industrie e Bialetti Store.

Immobilizzazioni materiali in corso

Il valore residuo di Euro 1.071 delle immobilizzazioni in corso fa riferimento principalmente ad investimenti sostenuti nel 2020 da Bialetti Stainless Steel per progetti che verranno completati nel corso dell'esercizio 2021, relativi all'ottimizzazione degli impianti di produzione delle capsule di caffè e dell'ampliamento della capacità produttiva dello stabilimento della produzione di caffettiere.

8. ATTIVITÀ IMMATERIALI

La movimentazione della voce "Attività immateriali" nell'esercizio 2020 e nell'esercizio 2019 è riportata nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019
Investimenti Ammortamenti Riclassifiche Decrementi Variazioni e
diff. di
conversione
Al 31 dicembre
2020
Sviluppo prodotti (0) - - - (0) (0)
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione
delle opere dell'ingegno
1.633 - (742) 342 - (0) 1.233
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
Avviamento
1.091
7.133
- (306) 107 - (183) 709
6.655
Altre 995 -
30
-
(411)
158 19 (479)
(1)
790
Immobilizzazioni in corso ed acconti 190 452 - (607) - 3 5
Totale attività immateriali 11.043 482 (1.460) (0) 1 9 (663) 9.421
(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018
Investimenti Ammortamenti Riclassifiche Decrementi Variazioni e
diff. di
conversione
Al 31 dicembre
2019
Sviluppo prodotti
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione
(0) - - - (0) (0)
delle opere dell'ingegno
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
2.076
1.222
2
221
(649)
(356)
212
90
(13)
-
6
(86)
1.633
1.091
Avviamento
Altre
Immobilizzazioni in corso ed acconti
7.319
1.635
-
243
327
-
(448)
(90) (205) (185)
(140)
7.133
995
190
Totale attività immateriali 75
12.327
793 -
(1.453)
(212)
-
(218) -
(405)
11.043

La voce "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" include i costi di software e della registrazione o estensione territoriale di brevetti aziendali. La variazione di tale voce si riferisce ai costi sostenuti per la realizzazione del sito eCommerce "Bialetti", all'acquisto delle licenze per il software SAP delle controllate Bialetti France, Bialetti Deutschland e Bialetti USA, oltre che per l'ottimizzazione dei software a supporto del reporting direzionale e soprattutto per il monitoraggio dei flussi di cassa.

La variazione della voce "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" si riferisce principalmente ai costi sostenuti dal Gruppo per la protezione del marchio "Bialetti" all'estero.

La voce "Altre", che ha registrato nell'anno un incremento di Euro 158 migliaia include principalmente gli investimenti fatti presso lo stabilimento in Romania, per rendere efficace ed efficiente il layout produttivo, oltre che l'investimento fatto per il progetto di fidelizzazione dei clienti al brand nei negozi monomarca.

La voce immobilizzazioni in corso per Euro 35 migliaia si riferisce principalmente ai costi sostenuti da Bialetti Industrie relativi allo sviluppo e implementazione del software gestionale aziendale.

La tabella seguente dettaglia il valore iscritto a bilancio al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 per la voce "Avviamento":

Cash Generating Unit Al 31 dicembre 2020 Al 31 dicembre 2019
Avviamento Aeternum Cookware 1.052 1.052
Avviamento Bialetti Cookware 919 919
Avviamento CEM Cookware Turchia 977 1.455
Totale Mondo Casa 2.948 3.426
Avviamento Bialetti Moka e Coffemaker 2.335 2.335
Avviamento Bialetti Espresso 1.372 1.372
Totale Mondo Caffè Bialetti 3.707 3.707
TOTALE COMPLESSIVO 6.655 7.133

Al 31 dicembre 2020 risulta iscritto nel bilancio consolidato un avviamento pari a 6.655 migliaia di euro. Trattandosi di un bene immateriale a vita utile indefinita, il Principio Contabile Internazionale Ias 36 prevede

che, nell'ambito delle attività propedeutiche alla redazione del bilancio, sia verificata la sua recuperabilità finanziaria, mediante il c.d. "Impairment Test". L'Impairment Test è svolto annualmente in concomitanza con la chiusura dell'esercizio (31 dicembre), salvo non emergano nel corso dell'esercizio elementi tali da far supporre possibili perdite di valore (Impairment Loss).

Il test al 31 dicembre 2020 condotto sul valore dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato di Bialetti industrie ha dato esito positivo, non evidenziando Impairment Loss, come esaminato nel seguito. I risultati dell'Impairment Testsono stati predisposti con il supporto di un primario Studio di consulenza.

L'avviamento iscritto nel bilancio consolidato è formato da:

  • l'avviamento Aeternum, che origina nel febbraio 2006, quando Bialetti Industrie S.p.A. acquista il ramo d'azienda produttivo di Aeternum S.p.A. relativo alla produzione di pentolame in acciaio. Il valore dell'avviamento venne determinato come differenza tra il fair value delle attività e passività acquisite ed il prezzo d'acquisto del ramo d'azienda produttivo, ed è pari a 1.052 migliaia di euro;
  • l'avviamento Bialetti, che ha origine nel 2002 a seguito del conferimento a Bialetti Industrie S.p.A. del ramo d'azienda relativo alla produzione e commercializzazione di strumenti da cottura e caffettiere. Il valore dell'avviamento Bialetti corrisponde al relativo valore netto contabile al 1° gennaio 2004 (data di transizione agli IFRS da parte del Gruppo Bialetti) determinato in applicazione dei principi contabili applicati da Bialetti Industrie S.p.A. precedentemente alla transazione agli IFRS ed è pari a 4.626 migliaia di euro;
  • l'avviamento CEM, che si origina nel marzo 2005 a seguito dell'acquisto del ramo d'azienda CEM Mutfak Esyalari Sanayi ve Ticaret AS (Turchia) società di produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio. Il valore dell'avviamento venne determinato come differenza tra il fair value delle attività e passività acquisite ed il prezzo d'acquisto del ramo d'azienda ed è pari a 977 migliaia di euro.

A far tempo dall'esercizio 2011, il valore dell'avviamento è stato allocato a quattro Cash Generating Unit (CGU), coerentemente con le modifiche organizzative e di reporting direzionale. Anche ai fini dell'Impairment test al 31 dicembre 2020 è stata mantenuta la medesima impostazione. Le CGU identificate sono:

MONDO CASA

  • Cookware: cui è allocato integralmente l'avviamento Aeternum per Euro 1.052 e l'Avviamento Bialetti per Euro 919 migliaia;
  • Cem – Cookware Turchia: cui è allocato l'avviamento Cem per Euro 977.

MONDO CAFFÈ BIALETTI

  • Moka e coffe maker: cui è allocato l'avviamento Bialetti per 2.335 Euro migliaia;
  • Espresso: cui è allocato il residuo avviamento Bialetti per Euro 1.372 migliaia.

Il valore d'uso delle singole Cash Generating Unit è stato determinato attraverso l'applicazione del criterio del discounted cash flow, nella sua versione asset side. In dettaglio, i flussi di cassa di gestione operativa al servizio del debito ("free cash flow") sono stati attualizzati a un idoneo tasso di sconto.

Il valore d'uso così determinato è stato confrontato con il carrying amount del Capitale Investito Netto di ciascuna Cash Generating Unitrisultante dalle bozze della situazione patrimoniale al 31 dicembre 2020.

Da ultimo, è stata svolta un'analisi di sensitività dei risultati dell'Impairment Test rispetto alle variazioni degli assunti di base, così da fornire le informazioni integrative richieste dal Principio Contabile Internazionale IAS 36 (par. 134, lett. f).

Le linee guida e i principi del Nuovo Piano sono frutto di un lavoro analitico, per passi successivi, effettuato dalla Società nel corso del 2020.

In particolare, il Nuovo Piano approvato in data 16 luglio 2021, prende le mosse dal Piano 2018 i cui pilastri fondamentali risultano confermati ma che riflette un mutato scenario macroeconomico (scenario economico mondiale cambiato per effetto della pandemia da Covid -19) e che si caratterizzano per previsioni di crescita più graduali (sia in termini di fatturato che di risultati economici finanziari). Il Nuovo Piano in particolare riflette i dati a consuntivo per l'esercizio 2019, l'original budget 2020 predisposto dal Management nei primi mesi del 2020, l'andamento delle singole società e del Gruppo alle cadenze trimestrali rilevanti dell'esercizio 2020. Il Nuovo Piano riflette inoltre la nuova policy di transfer pricing di Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 novembre 2020.

Di seguito si evidenziano le principali highlightsdel Nuovo Piano:

  • (i) focalizzazione del Gruppo Bialetti sul c.d. "Mondo Caffè" (i.e., caffettiere, macchine per caffè, caffè macinato e in grani e capsule). Più in dettaglio, il Gruppo Bialetti punta a rafforzare la propria posizione attraverso:
    • a. l'espansione nel mercato del caffè in paesi ad alto potenziale come gli Usa, la Germania, la Francia, la Cina, la Russia, il Canada e altri paesi dell'Europa centrale ed occidentale (Spagna, Austria, UK e Polonia);
    • b. l'espansione della presenza globale delle caffettiere;
    • c. lo sviluppo di un portafoglio caffè con potenziale globale (macinato e in grani);
    • d. l'aumento della penetrazione del sistema Bialetti espresso;
    • e. l'accesso ai canali Horeca e del sistema caffè per uffici,
  • (ii) razionalizzazione e riduzione del numero dei punti vendita (c.d. store), con mantenimento dei soli store più efficienti. Più in dettaglio, il Gruppo Bialetti punta a:
    • a. la chiusura degli store con un EBITDA inferiore al 5%;
    • b. lo sfruttamento della nuova piattaforma Customer Relationship Management per attirare nuovi clienti;
    • c. il riposizionamento strategico degli store con dimensione superiore a 100 mq,

a tali pillar fondamentali si aggiungono:

  • (iii) investimenti per la valorizzazione del marchio "Bialetti". Più in dettaglio, il Gruppo Bialetti intende valorizzare il proprio marchio attraverso:
    • a. l'investimento in marketing sui mass media in Italia;
    • b. l'investimento su Amazon e sugli altri più importanti operatori online all'estero (Alibaba, etc.);
    • c. la concentrazione degli investimenti sul marchio in mercati esteri (USA, Germania, Francia e Cina);
    • d. la centralizzazione dello sviluppo dei contenuti digitali con rilevanza globale,
  • (iv) espansione in mercati esteri e sul mercato digitale. Più in dettaglio, il Gruppo Bialetti punta all'espansione globale attraverso:
    • a. a. la crescita negli USA e in Germania attraverso nuove filiali commerciali;
    • b. lo sfruttamento del know howcostruito con Amazon per crescere in tutta Europa;
    • c. il rafforzamento del canale di vendite online (Amazon in Europa e Alibaba in Cina);
    • d. lo sfruttamento del portafoglio caffè per opportunità di vendite incrociate.

Il piano riflette le migliori previsioni relative al futuro andamento del business realizzate sulla base delle informazioni ad oggi disponibili. Si evidenzia che, a causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra valori consuntivi e valori preventivati potrebbero essere significativi, anche qualora le azioni e gli eventi contemplati quali presupposti del Nuovo Piano si manifestassero nei tempi previsti.

Il Nuovo Piano è stato sottoposto, ad Independent Business Review ("IBR") a cura della società Ernst & Young, i cui lavori si sono conclusi a metà dicembre 2020. L'IBR non ha evidenziato criticità significative in merito alla possibile implementazione del Nuovo Piano da parte del management del Gruppo Bialetti e, conseguentemente, gli interventi previsti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione risultano adeguati a supportare il Nuovo Piano.

Inoltre, il Nuovo Piano è stato oggetto di attestazione e depositato presso il Tribunale di Brescia in data 22 luglio 2021 da parte dell'esperto indipendente dott. Giovanni Rizzardi, nell'ambito del procedimento di omologa di un nuovo accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis Legge Fallimentare. Anche il lavoro dell'attestatore non ha evidenziato criticità rilevanti.

Per ultimo si evidenzia che l'andamento della Società e del Gruppo, nei primi mesi del 2021, è in linea, se non leggermente migliorativo, rispetto alle previsioni del Nuovo Piano.

La determinazione dei flussi di cassa operativi netti alla base dell'applicazione del criterio del Discounted Cash Flow è avvenuta sulla base del suddetto Nuovo Piano. I flussi di cassa operativi sono calcolati al netto dell'effetto fiscale, calcolato mediante l'applicazione di un tax rate "standard", che tiene conto delle diverse aree geografiche di pertinenza di ciascuna CGU e che non considera prudenzialmente alcun recupero fiscale derivante dall'utilizzo di eventuali perdite pregresse. Il flusso a regime per il calcolo del Terminal Value è fatto pari al Nopat ipotizzando, rispetto all'ultimo anno del triennio 2021-2023 del Nuovo Piano, l'invarianza del Capitale Circolante Netto e degli altri flussi di gestione operativa e il sostanziale allineamento del valore degli ammortamenti al valore degli investimenti. Il tasso di crescita del valore terminale "g" applicato per ciascuna CGU è stato identificato sulla base dell'inflazione attesa nei rispettivi Paesi di riferimento, sulla base delle stime del Fondo Monetario Internazionale più aggiornate.

Inoltre, il valore al 31 dicembre 2020 del TFR, determinato in conformità alle previsioni contenute nello IAS 19, è stato considerato una passività finanziaria e quindi inserito all'interno della Posizione Finanziaria Netta.

I dati del Nuovo Piano delle CGU sono redatti in euro nominali. Fa eccezione il piano riferito alla CGU Cookware Turchia che è stato redatto in euro reali, senza cioè tenere conto delle variazioni nei prezzi costo e prezzi ricavo dovute alla componente inflattiva e questo anche in considerazione della situazione economica e politica in cui versa attualmente la Turchia. Da ciò deriva che anche i flussi di cassa operativi utilizzati per la determinazione del valore d'uso della CGU sono reali. Conseguentemente, anche il tasso di sconto al quale attualizzare tali flussi è stato calcolato in termini reali, depurando cioè il tasso nominale dell'inflazione attesa mediante l'applicazione della cd. formula di Fisher. Tutto ciò premesso, in linea con le determinazioni assunte, il growth rate applicato alla CGU Cookware Turchia è pari allo 0%.

Il Costo medio ponderato del capitale WACC utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi netti è stato stimato sulla base di informazioni desunte dall'analisi delle Società comparabili con Bialetti, così da riflettere la rischiosità propria del settore in cui opera il Gruppo. Inoltre, il WACC è stato poi corretto per tener conto del c.d. "Small Size Premium" pari al 3,7% per tutte le CGU.

I parametri utilizzati per la determinazione del valore recuperabile al 31 dicembre 2020 riferiti alle principali componenti di avviamento sono i seguenti, posti a confronto con i parametri utilizzati al 31 dicembre 2019:

CGU Tasso di crescita "g" WACC
2020 2019 2020 2019
Cookware 1,4% 1,5% 9,26% 10,13%
Moka e Coffee Maker 1,4% 1,5% 9,26% 10,13%
Espresso 1,4% 1,5% 9,26% 10,13%
CEM 0,0% 0,0% 20,31%6 24,22%7
(nominale) (nominale)

Sulla base degli assunti sopra riportati, i test di impairment hanno evidenziato i seguenti valori recuperabili per ciascuna Cash Generating Unit alla data del 31 dicembre 2020 e del 31 dicembre 20198 :

CGU Cookware 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Enterprise Value (EV) 11.436 14.984
Capitale Investito Netto (CIN) 8.626 12.259
Delta EV/CIN 2.810 2.725

6 Il Costo medio ponderato (WACC) nominale per la CGU Cookware Turchia, è stato poi convertito in reale mediante l'applicazione della formula di Fisher utilizzando un tasso di inflazione attesa paria al 11%, in linea con le più recenti stime di consensus. Il tasso (WACC) reale così ottenuto è pari al 8,39%.

7 Il Costo medio ponderato (WACC) nominale per la CGU Cookware Turchia, è stato poi convertito in reale mediante l'applicazione della formula di Fisher utilizzando un tasso di inflazione attesa paria al 11%, in linea con le più recenti stime di consensus. Il tasso (WACC) reale così ottenuto è pari al 11,91%.

8 I valori al 31 dicembre 2019 risultanti dagli Impairment Test, sono stati effettuati su un piano differente rispetto al Nuovo Piano sopra descritto. Si rimanda all'informativa di bilancio al 31 dicembre 2019.

CGU Moka e Coffee Maker 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Enterprise Value (EV) 55.618 50.960
Capitale Investito Netto (CIN) 22.056 23.779
Delta EV/CIN 33.562 27.180
CGU Espresso 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Enterprise Value (EV) 33.650 30.961
Capitale Investito Netto (CIN) 15.269 16.032
Delta EV/CIN 18.381 14.929
CGU Cookware Turchia 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Enterprise Value (EV) 6.381 5.477
Capitale Investito Netto (CIN) 3.116 5.118
Delta EV/CIN 3.265 359

Sui risultati dei test sono state eseguite alcune analisi di sensitività volte a "saggiare" la variabilità dei risultati ottenuti al variare, nell'ambito di ragionevoli intervalli, del costo medio ponderato del capitale (WACC) e del tasso "g".

Si è inoltre proceduto a variare per ciascuna CGU gli assunti di base relativi alla grandezza dell'EBITDA per simulare l'impatto che questi hanno sul valore recuperabile delle medesime.

Inoltre, si è determinato per ogni grandezza (Wacc, tasso "g" ed Ebitda), il tasso di azzeramento ovvero il tasso che annulla la differenza tra il valore recuperabile ed il capitale investito netto.

CASH GENERATING UNIT "COOKWARE"

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL TASSO DI ATTUALIZZAZIONE

WACC EV Delta EV/CIN
Tasso base 9,26% 11.436 2.810
+0,25% 9,51% 11.017 2.391
+0,50% 9,76% 10.623 1.997
Tasso di azzeramento 11,31% 8.626 0

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL GROWTH RATE "G"

"g" EV Delta EV/CIN
Tasso base 1,40% 11.436 2.810
-0,25% 1,15% 11.064 2.438
-0,75% 0,65% 10.384 1.758
Tasso di azzeramento -0,98% 8.626 0

ANALISI DI SENSITIVITÀ SULL'EBITDA

EV Delta
EV/CIN
Ebitda base 11.436 2.810
-2,50% 11.084 2.458
-5,00% 10.733 2.107
Ebitda di azzeramento
(-19,98%)
8.626 0

CASH GENERATING UNIT "MOKA AND COFFEE MAKER"

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL TASSO DI ATTUALIZZAZIONE

WACC EV Delta EV/CIN
Tasso base 9,26% 55.618 33.562
+0,25% 9,51% 53.670 31.613
+0,50% 9,76% 51.839 29.782
Tasso di azzeramento 18,32% 22.056 0

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL GROWTH RATE "G"

"g" EV Delta EV/CIN
Tasso base 1,40% 55.618 33.562
-0,25% 1,15% 53.905 31.849
-0,75% 0,65% 50.778 28.722
Tasso di azzeramento -10,60% 22.056 0

ANALISI DI SENSITIVITÀ SULL'EBITDA

EV Delta
EV/CIN
Ebitda base 55.618 33.562
-2,50% 54.052 31.996
-5,00% 52.486 31.429
Ebitda di azzeramento
(-53,56282%)
22.056 0

CASH GENERATING UNIT "ESPRESSO"

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL TASSO DI ATTUALIZZAZIONE

WACC EV Delta EV/CIN
Tasso base 9,26% 33.650 18.381
+0,25% 9,51% 32.395 17.126
+0,50% 9,76% 31.218 15.949
Tasso di azzeramento 15,96% 15.269 0

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL GROWTH RATE "G"

"g" EV Delta EV/CIN
Tasso base 1,40% 33.650 18.381
-0,25% 1,15% 32.522 17.253
-0,75% 0,65% 30.462 15.193
Tasso di azzeramento -6,54% 15.268 0

ANALISI DI SENSITIVITÀ SULL'EBITDA

EV Delta
EV/CIN
Ebitda base 33.650 18.381
-2,50% 32.600 17.331
-5,00% 31.550 16.281
Ebitda di azzeramento
(-43,765%)
15.268 0

CASH GENERATING UNIT "CEM – COOKWARE TURCHIA"

WACC (reale) EV Delta EV/CIN
Tasso base 8,39% 6.381 3.265
+0,25% 8,64% 6.134 3.018
+0,50% 8,89% 5.902 2.786
Tasso di azzeramento 13,72% 3.116 0

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL TASSO DI ATTUALIZZAZIONE

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL GROWTH RATE "G"

"g" EV Delta EV/CIN
Tasso base 0 6.381 3.265
-0,25% -0,25% 6.162 3.045
-0,75% -0,75% 5.842 2.826
Tasso di azzeramento -6,38% 3.116 0

ANALISI DI SENSITIVITÀ SULL'EBITDA

EV Delta
EV/CIN
Ebitda base 6.381 3.265
-2,50% 6.161 3.045
-5,00% 5.942 2.826
Ebitda di azzeramento
(-37,17%)
3.116 0

Il valore residuo al 31 dicembre 2020 di ciascuno degli avviamenti è considerato recuperabile da Bialetti Industrie sulla base della determinazione dei corrispondenti valori in uso.

GRUPPO BIALETTI

Per completezza, il Test di Impairment è stato sviluppato anche a livello consolidato. A tale riguardo si segnala che al 31 dicembre 2020 la capitalizzazione media di Borsa di Bialetti Industrie, pari a 25,79 milioni di Euro, risulta superiore al valore contabile del Patrimonio Netto consolidato al 31 dicembre 2020, negativo per pari a 28,2 milioni di Euro.

Ciò premesso i flussi di cassa consolidati sono stati analizzati applicando un tasso (WACC) determinato considerando il contributo di ciascun Paese, con ricavi superiori al 5% del totale, alla formazione del fatturato consolidato al 31 dicembre 2020. Si è quindi determinato un WACC medio ponderato pari al 9,08% ed un tasso di crescita "g" del 1,28%. Il Test ha dato esito positivo evidenziando l'assenza di Impairment Loss, peraltro confermate dalle analisi di sensibilità sullo WACC, tasso "G" ed Ebitda.

Gruppo Bialetti
Enterprise Value (EV) 211.440
Capitale investito netto
(CIN)
93.069
Delta EV/CIN 118.371

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL TASSO DI ATTUALIZZAZIONE

WACC EV Delta EV/CIN
Tasso base 9,08% 211.440 118.371
+0,25% 9,33% 204.220 111.151
+0,50% 9,58% 197.438 104.369
Tasso di azzeramento 17,30% 93.069 0

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL GROWTH RATE "G"

"g" EV Delta EV/CIN
Tasso base 1,28% 211.440 118.371
-0,25% 1,03% 204.999 111.930
-0,75% 0,53% 193.246 100.177
Tasso di azzeramento -9,09% 93.069 0

ANALISI DI SENSITIVITÀ SULL'EBITDA

EV Delta EV/CIN
Ebitda base 211.440 118.371
-2,50% 206.089 113.020
-5,00% 200.738 107.669
Ebitda
di
azzeramento
(-
55,301%)
93.069 0

9. DIRITTI D'USO

La movimentazione della voce "Diritti d'Uso" nell'esercizio 2020 e nell'esercizio 2019 è riportata nelle seguenti tabelle:

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019
Prima
applicazione
IFRS16
Incrementi Decrementi Amm.ti e
svalutazioni
Al 31 dicembre
2020
Costo storico
Fondo ammortamento
Fabbricati
50.709
(8.304)
42.404
0
0
0
5.259
83
(4.604)
2.108
(2.495)
0
(8.012)
(8.012)
51.364
(14.125)
37.239
Costo storico 666 0 232 (127) 0 771
Fondo ammortamento (278) 0 0 143 (265) (401)
Altri beni 388 0 232 1 6 (265) 370
Costo storico 51.374 0 5.491 (4.731) 0 52.135
Fondo ammortamento (8.583) 0 8 3 2.251 (8.278) (14.526)
Totale diritto d'utilizzo 42.792 0 232 (2.479) (8.278) 37.609
(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018
Prima
applicazione
IFRS16
Incrementi Decrementi Amm.ti e
svalutazioni
Al 31 dicembre
2019
Costo storico 0 50.291 5.130 (4.713) 0 50.709
Fondo ammortamento 0 0 0 903 (9.207) (8.304)
Fabbricati 0 50.291 5.130 (3.810) (9.207) 42.404
Costo storico 0 481 197 (12) 0 666
Fondo ammortamento 0 0 0 12 (290) (278)
Altri beni 0 481 197 0 (290) 388
Costo storico 0 50.772 5.327 (4.725) 0 51.374
Fondo ammortamento 0 0 0 915 (9.497) (8.583)
Totale diritto d'uso 0 50.772 5.327 (3.810) (9.497) 42.792

Gli investimenti del periodo si riferiscono ai nuovi contratti di locazione sottoscritti, principalmente relativi alla società Bialetti Store; i decrementi si riferiscono alla chiusura o modifica di alcuni contratti; gli ammortamenti dell'esercizio ammontano ad Euro 8.278 migliaia (Euro 9.497 migliaia nel 2019).

10. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

Attività per imposte differite

Tali attività si riferiscono ad imposte calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite attive per l'anno 2020 e 2019:

(in migliaia di Euro) Al 1 gennaio
2020
Rilevazione Riclassifiche Utilizzi Differenze di
conversione
Al 31 dicembre
2020
Breve termine Lungo termine
Fondo svalutazione magazzino 1532,837
1.227
134,721846
388
0
-
-440,953466 0
-
1226,60538
1.103
1226,60538
1.103
2,27374E-13
Fondo svalutazione magazzino
Immobilizzazioni immateriali
102 32 - (512)
(4)
- 130 130 -
-
Svalutazione assets 137 - - - - 137 137 -
Fondo svalutazione crediti 2.789 108 - (745) - 2.152 - 2.152
Indeducibilità interessi passivi - 564 - - - 564 564 -
IAS 19 - - - - - - - -
IAS 17 su leasing 0 - - - - 0 - -
IFRS 16 420 366 - - - 786 786 -
Altro 385 274 - (225) - 434 434 -
Attività per imposte differite 5.060 1.732 - (1.486) - 5.306 3.153 2.152
(in migliaia di Euro) Al 1 gennaio
2019
Rilevazione Riclassifiche Utilizzi Al 31 dicembre
2019
Breve termine Lungo termine
Fondo svalutazione magazzino 1.533 135 - (441) 1.227 1.227 0
Immobilizzazioni immateriali 140 - - (38) 102 102 -
Svalutazione assets 274 - - (137) 137 137 -
Fondo svalutazione crediti 2.772 237 - (219) 2.789 - 2.789
IAS 17 su affitti passivi 33 - - (33) - - -
IFRS 16 - 420 - - 420 - 420
Altro 381 91 - (86) 386 386 -
Attività per imposte differite 5.133 883 - (955) 5.060 1.852 3.209

Le imposte differite attive e passive sono iscritte in modo da riflettere tutte le differenze temporanee esistenti alla data del bilancio tra il valore attribuito ad una attività/passività ai fini fiscali e quello attribuito secondo i principi contabili applicati. La valutazione è effettuata in accordo con le aliquote fiscali che ci si attende saranno applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, sulla base del Nuovo Piano redatte dal management e delle conseguenti analisi di recuperabilità predisposte dagli amministratori.

L'iscrizione a bilancio delle imposte differite attive su perdite fiscali è basata sull'aspettativa di adeguati redditi imponibili per le Società del Gruppo. Si segnala che, per ragioni di prudenza, sulle perdite fiscali di tutte le società del Gruppo non sono state stanziate imposte differite attive.

L'art. 23, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2011, n° 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n° 111 ha modificato la disciplina delle perdite di impresa, modificando i commi 1 e 2 dell'art. 84 del TUIR. In breve con il suddetto provvedimento è stato eliminato il limite quinquennale di riporto in avanti delle perdite ed è stato stabilito che la perdita può essere computata in diminuzione del reddito imponibile di ciascun periodo successivo in misura non superiore all'80% dello stesso. Il nuovo regime si applica alle perdite realizzate a partire dal periodo d'imposta 2006.

Si segnala che tra le società italiane del gruppo Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l. a s.u per il triennio 2019-2021 è in vigore un contratto di Consolidato Fiscale.

Passività per imposte differite

Tale voce si riferisce ad imposte differite calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite passive per l'anno 2020 e 2019:

(in migliaia di Euro) Al 1 gennaio
2020
Riclassifiche Rilevazione Utilizzi Al 31 dicembre
2020
Breve termine Lungo termine
Benefici a dipendenti
Plusvalenza Girmi
Bilancia valutaria
Altro
(21)
101
29
2
-
-
-
-
21
-
3
-
-
(101)
(29)
(2)
-
-
3
-
-
-
3
-
-
-
-
-
Passività per imposte differite 110 - 2 4 (132) 3 3 -
(in migliaia di Euro) Al 1 gennaio
2019
Riclassifiche Rilevazione Utilizzi Al 31 dicembre
2019
Breve termine Lungo termine
Benefici a dipendenti
Plusvalenza Girmi
Bilancia valutaria
Altro
(11)
201
27
8
-
-
-
-
(10)
-
34
-
-
(101)
(32)
(7)
(21)
101
29
2
-
101
29
2
(21)
-
-
-
Passività per imposte differite 226 - 2 4 (139) 110 131 (21)

11. CREDITI ED ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020
Al 31 dicembre
2019
Partecipazioni in altre imprese
Depositi cauzionali
Altre
116
4.965
372
116
4.611
337
Totale crediti ed altre attività non correnti 5.452 5.063

I depositi cauzionali si sono incrementati principalmente per effetto del deposito da parte di Bialetti Industrie di Euro 0,4 milioni nei confronti di un operatore logistico in merito al contratto di subaffitto di una porzione del magazzino di Coccaglio.

12. RIMANENZE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020
Al 31 dicembre
2019
Prodotti finiti 26.630 27.706
Materie prime 5.747 5.110
Prodotti in corso di lavorazione 919 2.923
Acconti a fornitori 1.364 1.784
(Fondo obsolescenza) (4.028) (4.474)
Totale Rimanenze 30.632 33.049

A fronte delle rimanenze obsolete o a lento rigiro, il Gruppo stanzia regolarmente un apposito fondo determinato sulla base della loro possibilità di realizzo o utilizzo futuro.

Nel corso dell'esercizio il fondo obsolescenza magazzino ha avuto la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Valore a iniziale al 1 gennaio (4.474) (4.390)
Accantonamenti (1.392) (483)
Differenze di conversione 1 2
Utilizzi 1.836 397
Valore finale al 31 dicembre (4.028) (4.474)

13. CREDITI VERSO CLIENTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020
Al 31 dicembre
2019
Valore lordo
(Fondo svalutazione crediti)
34.657
(9.781)
40.835
(11.663)
Totale 24.876 29.172

Il fondo svalutazione crediti ha avuto la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Valore iniziale al 1 gennaio (11.663) (13.192)
Accantonamenti
Differenze di conversione
Utilizzi
(558)
-
2.441
(1.641)
479
2.692
Valore finale al 31 dicembre (9.781) (11.663)

Il decremento dei crediti verso clienti per circa Euro 4 milioni è dovuto principalmente alla diminuzione di fatturato oltre che ad una migliore rotazione dei crediti.

Gli utilizzi del fondo svalutazione crediti si riferiscono allo stralcio da bilancio di crediti ormai prescritti poiché scaduti da più di dieci anni, che erano interamente coperti dal fondo svalutazione crediti.

14. CREDITI TRIBUTARI ED IMPOSTE CORRENTI

La voce "Crediti Tributari" risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020
Al 31 dicembre
2019
Credito Iva
Altri
463
673
1.511
107
Totale Crediti tributari 1.136 1.617

La voce "credito Iva" contiene il credito delle società del Gruppo verso l'Erario per Iva a credito e precisamente di Bialetti Stainless Steel (Euro 394 migliaia), Cem Bialetti (Euro 11 migliaia) e Bialetti France (Euro 58 migliaia).

La voce "Altri" si riferisce al credito d'imposta di Bialetti France (Euro 395 migliaia), al credito di Bialetti Industrie (Euro 137 migliaia) per le ritenute acconto estero e al credito di Bialetti Store Italia (Euro 141 migliaia) relative principalmente al credito fiscale per i canoni di affitto di marzo (Decreto "Cura Italia").

La voce "Imposte Correnti" risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre Al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Credito per imposte IRES 2 414
Credito per imposte IRAP - 133
Totale attività per imposte correnti 2 547

15. CREDITI ED ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020
Al 31 dicembre
2019
Ratei e risconti 1.100 408
Acconti a fornitori 1.620 2.550
Crediti verso factor - 178
Crediti verso altri 400 121
Totale Crediti ed altre attività correnti 3.120 3.257

La voce "Ratei e risconti" include i costi della nuova manovra finanziaria sospesi a tale data da parte di Bialetti Industrie, oltre ai ratei e risconti legati agli affitti e ai costi di gestione di Bialetti Store.

La voce "Acconti a fornitori" è composta principalmente da crediti per anticipi sulla fornitura di merce in corso di produzione da fornitori extracee da parte di Bialetti Industrie.

16. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La voce in oggetto rappresenta la momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato ed è composta come segue:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020
Al 31 dicembre
2019
Depositi bancari e postali 11.416 5.637
Assegni - -
Denaro e valori 159 60
Totale Disponibilità liquide 11.575 5.697
di cui:
Disponibilità liquide non vincolate 10.808 5.697
Disponibilità liquide vincolate 767 -

17. ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(importi in Euro) 31 dicembre
2019
Incrementi Cessioni 31 dicembre
2020
Partecipazione Triveni 439 - (439) -
Totale 439 0 (439) 0

La Società Bialetti Industrie in data 06.12.2019 ha sottoscritto un contratto per la cessione della partecipazione di Triveni Bialetti Industries (pari al 93,82%) a favore della società di diritto indiano Packwell Packaging Products Limited, nell'ambito di una più ampia operazione tramite la quale, parallelamente, benché con atti formalmente separati, ha definito un accordo transattivo con TTK Prestige Limited, a saldo e stralcio di ogni reciproca contestazione. Per detta cessione si è dato corso alle attività di perizia sulle azioni Triveni Bialetti Industries al fine di individuare il relativo valore, risultato essere pari a 92,00 rupie indiane per ciascuna azione, per un valore complessivo di 34.526.404 rupie indiane, per la cessione dell'intera partecipazione. Il completamento di detta operazione di cessione della partecipazione detenuta da Bialetti Industrie S.p.A. nel capitale di Triveni Bialetti Industries è avvenuto nel corso dei primi mesi dell'anno 2020.

18. PATRIMONIO NETTO

Il capitale sociale di Bialetti Industrie al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 11.454.798 interamente sottoscritto e versato ed è suddiviso in n. 154.782.935 azioni ordinarie prive del valore nominale. Alla data della presente relazione e al 31 dicembre 2020 la Società detiene nr. 164.559 azioni proprie.

(in
migliaia
di
Euro)
Al 31 dicembre
2020
Al 31 dicembre
2019
Numero di
azioni
154.782.936 154.782.936
Capitale
sociale
11.455 11.455
Riserve di
azioni proprie
(98) (98)
Versamento soci in conto futuro - -
Riserva sovrapprezzo azioni 13.722 13.722
Riserva legale 165 149
Riserva IAS-IFRS (586) (244)
Riserve di
traduzione
(3.147) (3.005)
Altre
riserve
(9.690) (281)
Risultati
portati a nuovo
(40.141) (39.364)
Totale
Patrimonio
netto del
gruppo
(28.320) (17.666)
Patrimonio
netto di
terzi
- -
Totale
Patrimonio
netto
(28.320) (17.666)

Il numero di azioni in circolazione a fine esercizio è pari a 154.782.936.

Nel corso dell'esercizio 2020, Bialetti Industrie S.p.A. non ha né acquistato ulteriori azioni proprie né eseguito alcuna vendita di quelle detenute ad inizio esercizio.

***********

19. DEBITI ED ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre 2020 Al 31 dicembre 2019
(in migliaia di Euro) Tasso fisso Tasso variabile Totale Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti da banche 34.326 2.224 36.550 30.321 2.387 32.709
Inferiore all'anno 34.326 1.809 36.134 - 1.881 1.881
1 - 2 anni - 91 91 - 90 90
2 - 3 anni - 92 92 - 91 91
3 - 4 anni - 93 93 - 92 92
4 - 5 anni - 93 93 30.321 93 30.414
Superiori a 5 anni - 47 47 - 140 140
Finanziamenti da società di leasing - 42.297 42.297 - 46.512 46.512
Inferiore all'anno - 6.732 6.732 - 6.965 6.965
1 - 2 anni - 6.404 6.404 - 6.392 6.392
2 - 3 anni - 5.463 5.463 - 5.523 5.523
3 - 4 anni - 5.569 5.569 - 4.958 4.958
4 - 5 anni - 5.139 5.139 - 4.456 4.456
Superiori a 5 anni - 12.991 12.991 - 18.218 18.218
Finanziamenti da società di factoring 3.175 - 3.175 4.200 - 4.200
Inferiore all'anno 3.175 - 3.175 4.200 - 4.200
Finanziamenti da soggetti terzi 11.020 - 11.020 9.701 - 9.701
Inferiore all'anno 11.020 - 11.020 - - -
4 - 5 anni - - - 9.701 - 9.701
Obbligazioni Emesse - 39.280 39.280 - 34.277 34.277
Inferiore all'anno 39.280 39.280
1 - 2 anni - - -
4 - 5 anni - - - - 34.277 34.277
Totale Debiti ed altre passività finanziarie 48.521 83.801 132.322 44.222 83.177 127.400
di cui:
non corrente - 35.981 35.981 40.022 74.331 114.353
corrente 48.521 47.820 96.341 4.200 8.846 13.046

Di seguito viene evidenziato lo schema della posizione finanziaria netta secondo quanto raccomandato da Consob (valori in migliaia di Euro).

Al 31 dicembre
2020
Al 31 dicembre
2019
A Cassa 11.575 5.697
B Altre disponibilità liquide 0 0
C
D=A+B+C
Titoli detenuti per la negoziazione
Liquidità
0
11.575
0
5.697
E Crediti finanziari correnti (0) 106
F Debiti bancari correnti 1.718 1.792
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 34.416 90
H Altri debiti finanziari correnti 60.207 11.164
I=F+G+H Totale debiti finanziari correnti 96.342 13.046
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 84.767 7.242
K Debiti bancari non correnti 416 30.827
L Obbligazioni emesse (incluso rateo interessi) 0 34.277
M Altri debiti non correnti 35.565 49.249
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 35.981 114.353
E bis Crediti finanziari non correnti 4.965 4.611
O=J+N-E bis Indebitamento finanziario netto 115.783 116.984

L'indebitamento finanziario netto, così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione del CESR del 2005, non include i crediti finanziari non correnti (E bis) e quindi risulta pari a Euro 120.748 al 31 dicembre 2020 e a Euro 121.595 migliaia al 31 dicembre 2019.

La voce Crediti finanziari non correnti comprende il valore dei "Depositi cauzionali" versati dal Gruppo Bialetti a titolo di garanzia per la locazione di immobili ove hanno sede i punti vendita.

Si riporta di seguito il prospetto della posizione finanziaria netta predisposto secondo i nuovi Orientamenti ESMA del 4 marzo 2021, in sostituzione di quanto indicato nella precedente Raccomandazione del CESR del 2005, a seguito delle modifiche introdotte dal Richiamo di attenzione Consob n. 5/21 alla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Al 31 dicembre
2020
Al 31 dicembre
2019
A Disponibilità liquide 11.575 5.697
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0
C Altre attività finanziarie correnti (0) 106
D=A+B+C Liquidità 11.575 5.803
E Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la
parte corrente del debito finanziario non corrente)
4.894 5.992
F Parte corrente dell'indebitamento non corrente 91.447 7.054
G=E+F Indebitamento finanziario corrente 96.342 13.046
H=G-D Indebitamento finanziario corrente netto 84.767 7.242
Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti
I
J
di debito) 35.981
0
80.076
34.277
K Strumenti di debito (incluso rateo interessi)
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
0 0
L=I+J+K Indebitamento finanziario non corrente 35.981 114.353
M = H+L Indebitamento finanziario netto da comunicazione Consob (1) 120.747 121.596
C bis Altre attività finanziarie non correnti 4.965 4.611
N=M - C bis Indebitamento finanziario netto 115.783 116.984

(1) Così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le raccomandazioni ESMA32- 382-1138.

Per quanto riguarda la voce "Debiti commerciali e altri debiti non correnti" si segnala che il saldo non include l'ammontare dei debiti tributari rateizzati, in quanto fruttiferi di interessi. La voce "Altre attività finanziarie non correnti" comprende il valore dei "Depositi cauzionali" versati dal Gruppo Bialetti Store a titolo di garanzia per la locazione di immobili ove hanno sede i punti vendita.

L'incremento dei finanziamenti da banche pari a Euro 3.841 migliaia è dovuto a:

  • Euro 163 migliaia decremento per rimborsi (principalmente verso MISE);
  • Euro 726 migliaia incremento per interessi maturati e non pagati al 31 dicembre 2020 ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla Legge di conversione 5 giugno 2020, n. 40; tali interessi si riferiscono ai debiti verso banche rientranti nell'Accordo di Ristrutturazione 2019, come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti";
  • Euro 3.278 migliaia incremento per effetto dell'applicazione IFRS 9.

Il decremento dei finanziamenti da società di leasing per Euro 4.216 migliaia è interamente dovuto all'applicazione dell'IFRS 16, riguarda la normale movimentazione annua dei contratti in essere, incluse le eventuali chiusure anticipate di alcuni negozi.

Il decremento dei finanziamenti da società di factoring per Euro 1.024 migliaia è relativo al minor utilizzo del servizio.

I finanziamenti da soggetti terzi sono relativi al debito verso Moka Bean, rientrante nell'Accordo di Ristrutturazione 2019, come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti"; l'incremento pari a Euro 1.319 migliaia è dovuto a:

  • Euro 236 migliaia incremento per interessi maturati e non pagati al 31 dicembre 2020 ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla Legge di conversione 5 giugno 2020, n. 40;
  • Euro 1.083 migliaia incremento per interessi determinati ex IFRS 9.

I debiti per obbligazioni emesse si riferiscono al prestito obbligazionario non convertibile "senior", denominato "€35,845,000 Secured Floating Rate Notes due 2024", (il "Prestito Obbligazionario Senior"), come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti"; l'incremento pari a Euro 5.003 migliaia è dovuto a:

  • Euro 2.250 migliaia incremento per interessi maturati (quota PIK);
  • Euro 2.307 migliaia incremento per interessi maturati e non pagati (quota cash) al 31 dicembre 2020 ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla Legge di conversione 5 giugno 2020, n. 40;
  • Euro 446 migliaia incremento per interessi determinati ex IFRS 9.

Al 31 dicembre 2020 i debiti verso banche, verso altri finanziatori e per le obbligazioni emesse, sono stati riclassificati da non correnti a correnti in conseguenza alla rottura dei covenants calcolati al 30 giugno 2020. Tale permanenza della classificazione tra i debiti correnti al 31 dicembre 2020 è dovuta essenzialmente ai tempi tecnici di completamento dell'esecuzione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione con gli istituti finanziari, avvenuto in data 19 luglio 2021.

Per maggiori informazioni si rimanda a quanto indicato alla nota 2.2. Continuità aziendale e nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti".

20. BENEFICI AI DIPENDENTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020
Al 31 dicembre 2019
Trattamento di fine rapporto 4.649 4.489
Bonus a dipendenti a medio/lungo termine 858 336
Totale Benefici ai dipendenti 5.507 4.825
Movimentazione Trattamento di fine rapporto
Valore finale al 31 dicembre 2019 4.825
Costo per prestazioni di lavoro 1.153
(Utili)/perdite attuariali 31
Differenze di conversione 23
Liquidazioni/anticipazioni (526)
Valore finale al 31 dicembre 2020 5.506
Valore finale al 31 dicembre 2018 4.144
Costo per prestazioni di lavoro 1.100
(Utili)/perdite attuariali 199
Differenze di conversione (15)
Liquidazioni/anticipazioni (605)
Valore finale al 31 dicembre 2019
Al 31 dicembre,
2020 2019
IPOTESI ECONOMICHE
Incremento del costo della vita: 0,8% 1,2%
Tasso di attualizzazione: 0,34% 0,77%
Tasso annuo di incremento TFR: 2,100% 2,400%
Incremento retributivo: 1 % 1 %
IPOTESI DEMOGRAFICHE
Probabilità di decesso : considerate
Sono
state
decesso
della
dall'ISTAT nell'anno 2000 distinte per sesso.
probabilità
le
d i
popolazione
italiana
rilevate
Probabilità di invalidità : 1987 Sono state considerate le probabilità d'inabilità,
distinte per sesso, adottate nel modello INPS
per le proiezioni al 2010. Tali probabilità sono
state costruite partendo dalla distribuzione per
età e sesso delle pensioni vigenti al 1 gennaio
Probabilità di dimissioni : Sono state considerate delle frequenze annue
del 7,5%
Probabilità di pensionamento: Si è supposto il raggiungimento del primo dei
requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione
Generale Obbligatoria.
Probabilità di anticipazione: 3% Si è supposto un valore anno per anno pari al
Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi sui dati al 31 dicembre 2020
DBO al 31 dicembre 2020
Tasso di turnover +1% 8,500% 4.437
Tasso di turnover -1% 6,500% 4.533
Tasso di inflazione +0,25% 1,050% 4.560
Tasso di inflazione -0,25% 0,550% 4.407
Tasso di attualizzazione +0,25% 0,590% 4.382
Tasso di attualizzazione -0,25% 0,090% 4.586
Service Cost 2020 euro migliaia 665
Duration del Piano
(durata media finanziaria
dell'obbligazione per i piani a beneficio definito)
anni 14,50
Erogazioni Previste
(euro migliaia)
Anno 1 447
Anno 2 441
Anno 3 472
Anno 4 1.272
Anno 5 463

21. FONDI RISCHI

La composizione della voce dei fondi nell'esercizio 2020 e 2019 è riportata nelle seguenti tabelle:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019
Accantonamenti Utilizzi Al 31 dicembre
2020
Breve termine Lungo
termine
Fondo garanzia prodotto
Fondo quiescenza
Fondo Oneri mobilità
Fondo Rischi diversi
149
177
-
694
-
19
-
-
-
(32)
-
(76)
149
164
-
618
149
81
-
549
-
83
-
69
Fondi rischi 1.021 1 9 (108) 932 779 153
(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018
Accantonamenti Utilizzi Al 31 dicembre
2019
Breve termine Lungo
termine
Fondo garanzia prodotto
Fondo quiescenza
149
229
-
19
-
(70)
149
177
149
88
-
90
Fondo Oneri mobilità
Fondo Rischi diversi
418
300
-
694
(418)
(300)
-
694
-
694
-
-
Fondi rischi 1.096 713 (788) 1.021 931 9 0

Il fondo quiescenza è stato costituito a fronte del rischio derivante dalla liquidazione di indennità in caso di cessazione del rapporto di agenzia. Tale fondo è stato calcolato sulla base delle norme di legge vigenti alla data di chiusura di bilancio e tiene conto delle aspettative di flussi finanziari futuri. Durante l'esercizio è stato accantonato l'importo di Euro 19 migliaia circa ed utilizzato il fondo per Euro 32 migliaia.

Il fondo garanzia prodotti è stanziato a fronte di costi da sostenere per la sostituzione in garanzia dei prodotti venduti.

Il fondo oneri mobilità, costituito in riferimento agli oneri sostenuti per la razionalizzazione dello stabilimento produttivo turco, è stato rilasciato a fronte del pagamento degli stessi nel corso dell'esercizio 2019.

Si segnala che l'accantonamento al Fondo Rischi diversi di Euro 618 migliaia si riferisce per la quasi totalità ai potenziali oneri tributari stimati nei confronti dell'erario turco in relazione all'imposta sul valore aggiunto dovuta per il riallineamento delle giacenze fisiche e contabili che nell'esercizio 2018 hanno comportato la rilevazione di costi per Euro 3,4 milioni.

22. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020
Al 31 dicembre
2019
Debiti tributari IVA scaduta
Debiti tributari per altre imposte scadute
Altre imposte rateizzate
6.617
53
-
9.321
77
224
Altre passività non correnti 6.670 9.622

I debiti tributari per IVA e per avvisi di accertamento fanno riferimento ai debiti di natura tributaria relativi alla ricezione di cartelle ed avvisi bonari a cui la società ha aderito ed ha rateizzato quanto dovuto.

Relativamente a Bialetti Industrie si segnala uno scaduto di natura tributaria per un totale di Euro 7,4 milioni (di cui Euro 4,3 milioni con scadenza oltre dodici mesi), dettagliati nel seguente modo:

  • in data 28 settembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del I° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 64 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di ottobre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 1° agosto 2022. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,4 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 22 novembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del II° trimestre 2017, per l'importo di Euro 2,6 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 144 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di dicembre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 ottobre 2022. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 1 milione (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 20 marzo 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del III° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,3 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 71 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di aprile 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 gennaio 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,6 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 24 maggio 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del IV° trimestre 2017, per l'importo pari a Euro 2,4 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 135 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di giugno 2018. La data di scadenza dell'ultima rata è prevista in data 30 aprile 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 1,2 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 20 giugno 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento del saldo IRAP 2016, per l'importo di Euro 0,2 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 10 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di luglio 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 2 maggio 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,1 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 17 novembre 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al II° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 62

mila ciascuna, con decorrenza dal mese di dicembre 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 30 settembre 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,7 milioni;

  • in data 14 marzo 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al III° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,2 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 71,4 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di aprile 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 gennaio 2024. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,9 milioni;
  • in data 05 luglio 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al IV° trimestre 2018, per l'importo di Euro 2,4 milioni, oltre a sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 122 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di settembre 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 1° luglio 2024. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 1,7 milioni;
  • per effetto del "Decreto Liquidità" e del "Decreto Rilancio" è stato possibile versare l'iva relativamente al mese di febbraio 2020 per Euro 551 mila e l'iva del mese di aprile 2020 per Euro 323 mila a partire dal 16 settembre 2020 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi; tale beneficio di rateizzazione è stato usufruito anche per talune rate degli avvisi bonari sopramenzionati in scadenza entro il 31 dicembre 2020, pari a complessivi Euro 257 mila. Il "Decreto Agosto" con l'art. 97 ha previsto una ulteriore rateizzazione di quanto dovuto permettendo di versare il 50% in una o più rate mensili di pari importo (massimo 24) con scadenza dal 18.1.2021. La società ha inteso beneficiare della rateizzazione per il 50% dell'iva di febbraio e di aprile dell'anno 2020.

In data 16 settembre la società ha versato la prima rata della rateizzazione prevista dai decreti sopramenzionati. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 16 dicembre 2022. Il debito complessivo relativo all'iva di febbraio e aprile 2020 al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,4 milioni.

Relativamente a Bialetti Store si segnala uno scaduto di natura tributaria per un totale di Euro 4,2 milioni (di cui Euro 2,4 milioni con scadenza oltre dodici mesi), dettagliati nel seguente modo:

  • in data 14 novembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del II trimestre 2017, per l'importo di Euro 0,5 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali, pari a Euro 25 mila cadauna, con decorrenza dal mese di dicembre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 settembre 2022. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,2 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 22 maggio 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del IV trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,9 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali, pari a Euro 106 mila cadauna, con decorrenza dal mese di giugno 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 aprile 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 1 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 17 novembre 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al II trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 62 mila cadauna a partire da dicembre 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 settembre 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,7 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 14 marzo 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al III trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,2 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 67,6

mila cadauna a partire da aprile 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 31 gennaio 2024. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,9 milione (inclusivo di sanzioni e interessi);

  • in data 07 luglio 2020 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al IV trimestre 2018, per l'importo di Euro 0,9 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 46,4 mila cadauna a partire da settembre 2020. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 giugno 2025. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,8 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • per effetto del "Decreto Liquidità" e del "Decreto Rilancio" è stato possibile versare l'iva relativamente al mese di febbraio 2020 per Euro 209 mila, ritenute dipendenti per Euro 148 mila a partire dal 16 settembre 2020 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi; tale beneficio di rateizzazione è stato usufruito anche per talune rate degli avvisi bonari sopramenzionati in scadenza entro il 30 novembre 2020, pari ad Euro 70 mila. Il "Decreto Agosto" con l'art. 97 ha previsto una ulteriore rateizzazione di quanto dovuto permettendo di versare il 50% in una o più rate mensili di pari importo (massimo 24) con scadenza dal 18.1.2021. La società ha inteso beneficiare della rateizzazione per il 50% dell'iva di febbraio dell'anno 2020. In data 16 settembre la società ha versato la prima rata della rateizzazione prevista dai decreti

sopramenzionati. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 16 dicembre 2022. Il debito complessivo relativo all'iva di febbraio al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 104 mila.

  • per effetto del "Decreto Ristori bis" è stato possibile versare l'iva relativamente al mese di ottobre 2020 per Euro 132 mila e l'iva in acconto per l'anno 2020 per Euro 392 mila, a partire dal 16 marzo 2021 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi. La società ha inteso beneficiare di questa rateizzazione.

Nell'esercizio 2020, ad eccezione di quanto indicato sopra, i piani di rientro sono stati rispettati.

23. DEBITI COMMERCIALI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020
Al 31 dicembre
2019
Debiti verso fornitori
Debiti verso agenti
24.909
180
23.684
131
Totale Debiti commerciali 25.089 23.815

La voce Debiti verso agenti rappresenta la passività per competenze maturate e non ancora liquidate alla data del presente bilancio a favore degli agenti, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali e dalla normativa vigente.

L'importo dei debiti commerciali esposto in bilancio non è stato oggetto di attualizzazione in quanto il valore iscritto in bilancio esprime una ragionevole rappresentazione del fair value.

Il Gruppo alla data del 31 dicembre 2020 evidenziava debiti verso fornitori scaduti per Euro 10,9 milioni al 31 dicembre 2020 rispetto ad Euro 8,1 milioni al 31 dicembre 2019.

24. DEBITI PER IMPOSTE CORRENTI

La voce risulta movimentata dai debiti relativi alle imposte sul reddito.

Al 31 dicembre Al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Debito Iva 369 1.937
Ritenute Irpef ai dipendenti 508 1.033
Debiti per imposte esercizio corrente 88 201
Altri 35 41
Totale Debiti per imposte correnti 1.001 3.211

I debiti per imposte correnti ammontano ad Euro 1.001 migliaia e sono principalmente relativi ai debiti per le ritenute fiscali dei dipendenti e dei professionisti e al debito iva del mese di dicembre, entrambi i debiti sono stati versati nel mese di gennaio 2021.

25. ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in
migliaia
di
Euro)
Al 31 dicembre
2020
Al 31 dicembre
2019
Debiti
verso il
personale
2.534 2.810
Debiti
verso istituti previdenziali
1.205 1.944
Ratei e risconti 197 15
Debiti
tributari
IVA scaduta
4.852 4.708
Debiti
per altre
imposte scadute
- 24
Altre
imposte rateizzate
- 195
passività
Altre
1.552 938
passività
Totale
Altre
correnti
10.340 10.634

La voce "debiti verso il personale" è rappresentata dalle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 dicembre 2020, principalmente per le società Bialetti Industrie e Bialetti Store.

La voce "debiti verso istituti previdenziali" ha subito un decremento rispetto a quanto risultante a fine esercizio precedente imputabile principalmente alla società Bialetti Store. Questo è dipeso dal decremento del numero di lavoratori dipendenti conseguente al processo di razionalizzazione dei negozi.

Relativamente ai debiti tributari IVA si rimanda a quanto indicato nel paragrafo altre passività non correnti.

Le "Altre passività", che registrano un saldo di Euro 1,6 milione, si riferiscono principalmente per Euro 1 milione al debito verso clienti per premi e contributi da liquidare da parte di Bialetti Industrie.

NOTE AL CONTO ECONOMICO

26. RICAVI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Esercizi chiusi al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 31/12/2020 Mix % 31/12/2019 Mix % Assoluta %
Mondo casa 35.767 29% 43.421 31% (7.654) (17,6%)
Cookware 31.191 25% 38.924 28% (7.733) (19,9%)
PED 4.576 4% 4.497 3% 79 1,8%
Mondo caffè 89.706 71% 96.540 69% (8.034) (7,1%)
Moka & Coffemaker 59.469 47% 62.905 45% (3.436) (5,5%)
Macchine Espresso 6.066 5% 10.663 8% (4.598) (43,1%)
Caffè 24.172 19% 22.972 16% 1.200 5,2%
Totale Ricavi 125.473 100% 139.961 100% (15.688) (10,4%)

Il Gruppo ha chiuso l'esercizio 2020 con ricavi pari a Euro 125,5 milioni, in diminuzione rispetto a quanto fatturato nell'esercizio precedente, registrando quindi un decremento pari al 10,4%.

Il Gruppo è riuscito a registrare un decremento non significato nonostante la difficile situazione globale. Dal mese di marzo 2020 si è manifestata la pandemia Covid-19 che si è propagata nei mesi successivi comportando l'alternanza di periodi di lockdown totali o parziali con effetti importanti sull'economia domestica e di conseguenza anche estera.

Nonostante quanto indicato in premessa le vendite sono state sostenute dall'incremento delle vendite del caffè che è cresciuto sia nella distribuzione organizzata che nelle vendite on line, in ragione della chiusura dei negozi e anche ad un maggior consumo di caffè macinato in casa rispetto al bar e all'ufficio.

Grazie al focus strategico, tutti i segmenti del Mondo Caffè contribuiscono alla crescita del fatturato, si pone in evidenza in particolare l'ottima performance delle Caffettiere che hanno registrato vendite e margini incrementali in tutti i canali ed aree geografiche.

Tra le vendite online si registra un apprezzamento dei distributori Amazon, che hanno avuto un'ottima crescita in Europa e Alibaba che si conferma un player rilevante per sviluppare il brand Bialetti in Cina.

A livello geografico si registra una significativa crescita di fatturato in Italia, con un decremento importante per il resto del mondo.

Le vendite ripartite per aree geografiche sono state le seguenti:

Esercizi chiusi al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 31/12/2020 Mix % 31/12/2019 Mix % Assoluta %
Italia 94.450 75% 97.490 70% (3.040) (3,1%)
Europa 20.991 17% 23.976 17% (2.986) (12,5%)
Nord America 2.813 2% 5.183 4% (2.370) (45,7%)
Resto del mondo 7.220 6% 13.312 10% (6.093) (45,8%)
Totale Ricavi 125.473 100% 139.961 100% (14.488) (10,4%)

Per gli ulteriori commenti rispetto all'andamento del business si rimanda a quanto esposto dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione.

27. ALTRI PROVENTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre Variazione
(in migliaia di Euro) 2020 2019 assoluta %
Recupero spese trasporto 99 105 (6) (5,4%)
Plusvalenze alienazione cespiti 15 1.116 (1.101) (98,6%)
Contributi ed incentivi 2.098 733 1.365 186,3%
Royalties 409 657 (248) (37,7%)
Affitti attivi 412 261 151 57,9%
Penali addebitate a fornitori 74 142 (68) (47,6%)
Rimborsi assicurativi 47 226 (179) (79,4%)
Capitalizzazioni interne - 279 (279) (100,0%)
Contributi Fondimpresa 31 - 31 n.a.
Altri 506 604 (98) (16,3%)
Totale Altri proventi 3.692 4.123 (431) (10,5%)

La voce "Contributi e incentivi" fa riferimento ai contributi ricevuti da parte di Bialetti Store. A seguito della nota pandemia Covid-19 sono stati riconosciuti dei contributi a seguito della chiusura necessaria dei punti vendita.

Nello specifico sono stati riconosciuti Euro 1,8 milioni di "sconti" sui canoni degli affitti dei negozi che sono stati rilevati in accordo con l'Emendamento all'IFRS 16.

Ulteriori contributi ricevuti dai locatori pari a Euro 0,2 milioni fanno riferimento a contributi riconosciuti una tantum dalle direzioni dei Centri Commerciali in cui Bialetti Store è presente per concorsi spese legate a opere edili e promozioni commerciali.

Infine, è stato riconosciuto un credito fiscale di Euro 0,1 milioni per effetto del decreto "Curaitalia", questo prevede il riconoscimento di un credito pari al 60% del canone versato sugli affitti per il mese di marzo, per gli immobili con categoria catastale C1.

Gli affitti attivi si riferiscono al contratto di subaffitto di una porzione del magazzino di Coccaglio con un operatore logistico da parte di Bialetti Industrie SpA.

Le royalties sono principalmente correlate al corrispettivo dovuto da un cliente statunitense per l'utilizzo del marchio Bialetti sul mercato locale.

Nella voce Contributi Fondimpresa risultano esserci i contributi ricevuti da Bialetti Industrie per Euro 17 mila e da Bialetti Store per Euro 14 mila.

Nel 2019 è evidente la contabilizzazione della plusvalenza relativa all'alienazione dei cespiti per Euro 1.116 migliaia circa da parte delle controllate del ramo retail Bialetti Store Srl e Bialetti Store France E.u.r.l generatasi con la cessione di alcuni punti vendita.

28. COSTI PER MATERIE PRIME, MATERIALI DI CONSUMO E MERCI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2020 2019 Assoluta %
Acquisto metalli (2.202) (6.295) 4.093 (65,0%)
Acquisto altre materie prime e componenti (12.431) (10.877) (1.554) 14,3%
Materiale di consumo vario (1.376) (1.337) (39) 2,9%
Acquisto di semilavorati (9.198) (1.974) (7.224) 365,9%
Acquisto di merce/prodotti finiti (20.772) (35.763) 14.991 (41,9%)
Variazione delle rimanenze 1.770 2.623 (854) (32,5%)
Accantonamento/rilascio fondo obsolescenza 443 30 413 1397,6%
Totale Materie prime, materiali di consumo e merci (43.766) (53.594) 9.827 (18,3%)

Il valore della voce "Materie prime, materiali di consumo e merci" ha subito un decremento pari al 18,3%, principalmente correlato alla riduzione delle vendite e della produzione in conseguenza della nota pandemia Covid-19.

Nel corso del 2020, la Società ha proceduto ad effettuare delle rottamazioni di materiale ritenuto obsoleto e non più vendibile, procedendo all'utilizzo del fondo svalutazione magazzino.

Complessivamente si evidenzia che in Bialetti Industrie l'accantonamento del fondo è stato pari ad Euro 1,3 milioni mentre l'utilizzo è stato pari ad Euro 1,7 milioni.

29. COSTI PER SERVIZI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre Variazione Variazione
(Euro migliaia) 2020 2019 Assoluta
%
%
Costi per trasporti e doganali su acquisti (2.757) (4.070) 1.313 (32,3%)
Lavorazioni esterne per materie prime (3.419) (4.048) 629 (15,5%)
Servizi direttamente imputabili ai prodotti (6.177) (8.119) 1.942 (23,9%)
Costi per trasporti e doganali su vendite (5.461) (5.179) (282) 5,4%
Provvigioni (589) (746) 157 (21,0%)
Costi di pubblicità (1.061) (4.330) 3.269 (75,5%)
Costi di promozione (2.380) (1.792) (588) 32,8%
Utenze (2.986) (3.207) 221 (6,9%)
Lavoro temporaneo (59) (80) 21 (26,7%)
Costi per consulenze (2.101) (2.160) 59 (2,7%)
Manutenzioni e riparazioni (1.450) (1.793) 343 -19,1%
Assicurazioni (438) (495) 57 -11,6%
Costi per partecipazione a fiere ed eventi (200) (295) 95 (32,2%)
Spese tutela brevetti (88) (33) (55) 168,2%
Spese bancarie e commissioni factoring (563) (1.003) 441 (43,9%)
Biglietteria/note spese (1.093) (1.744) 651 (37,3%)
Costi gestione retail/outlet (1.599) (2.263) 664 (29,3%)
Altri servizi (1.275) (1.115) (160) 14,3%
Servizi vari (21.342) (26.235) 4.893 (18,6%)
Totale Costi per servizi (27.519) (34.354) 6.835 (19,9%)

I costi per servizi hanno subito un decremento rispetto allo scorso esercizio per circa Euro 6,8 milioni. Di seguito la giustificazione dei principali scostamenti.

I servizi direttamente imputabili al prodotto hanno subito nell'arco del 2020 una forte variazione negativa pari a Euro 1,9 milioni, a seguito della riduzione dei costi per trasporti su acquisti e al minor ricorso alle lavorazioni esterne per la rifinitura dei prodotti, principalmente a causa delle vicende congiunturali.

I costi di pubblicità evidenziano un decremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 3,2 milioni giustificati dal fatto che l'anno scorso Bialetti Industrie SpA aveva fatto una campagna promozionale lanciata nell'ultimo trimestre 2019 con riferimento al lancio della nuova macchina espresso "Opera" ed al caffè in capsule d'alluminio "I caffè d'Italia".

30. COSTI PER IL PERSONALE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2020 2019 Assoluta %
Salari e stipendi (19.076) (23.884) 4.808 (20,1%)
Oneri sociali (4.967) (6.676) 1.709 (25,6%)
Compensi amministratori (756) (918) 162 (17,6%)
Oneri per programmi a benefici definiti TFR (1.221) (1.355) 134 (9,9%)
Altri costi (221) (233) 12 (5,1%)
Oneri Straordinari (299) (974) 675 (69,3%)
Totale Costi per il personale (26.540) (34.040) 7.500 (22,0%)

Il numero di risorse del gruppo al 31 dicembre 2020 è riportato nella tabella seguente:

Al Variazione Variazione
31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Assoluta %
Dirigenti 16 15 1 6,7%
Quadri 33 32 1 3,1%
Impiegati 646 738 (92) (12,5%)
Operai 365 374 (9) (2,4%)
Stagisti 4 7 (3) (42,9%)
Numero puntuale di risorse 1.064 1.166 (102) (8,7%)
Società Paese Al Variazione Variazione
31 dicembre 2020 31 dicembre 2019 Assoluta %
Bialetti Industrie S.p.A. Italia 168 169 (1) (0,6%)
Bialetti Store Srl Italia 545 625 (80) (12,8%)
Cem Bialetti Turchia 82 85 (3) (3,5%)
SC Bialetti Stainless Steel Srl Romania 254 261 (7) (2,7%)
Bialetti France Sarl Francia 6 6 0 0,0%
Bialetti Houseware Ningbo Cina 5 5 0 0,0%
Bialetti Store France Eurl Francia 2 14 (12) (85,7%)
Bialetti Store Austria Gmbh Austria 2 1 1 100,0%
Numero puntuale di risorse 1.064 1.166 (102) (8,7%)

La riduzione dei costi per salari e stipendi è correlata principalmente alla riduzione della rete di vendita iniziata nell'esercizio 2019 e continuata nel corso dell'esercizio 2020.

Il Gruppo ha messo in atto misure volte ad attenuare gli impatti negativi derivanti dalla chiusura dei negozi a seguito della pandemia tra cui il ricorso ad ammortizzatori sociali, nel dettaglio per la sola Bialetti Store l'ammontare del ricorso agli ammortizzatori sociali ha generato un risparmio di Euro 2,8 milioni.

Si precisa che il solo costo relativo al top management e precisamente ai dipendenti con qualifica di Dirigenti è stato pari ad Euro 3 milioni inclusi oneri variabili e straordinari.

31. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2020 2019 Assoluta %
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali (1.460) (1.496) 36 (2,4)%
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali (5.379) (5.552) 173 (3,1)%
Svalutazioni delle immobilizzazioni materiali (347) (533) 186 (34,9)%
Ammortamento Diritti d'Uso (8.278) (9.497) 1.220 (12,8)%
Totale (15.464) (17.079) 1.615 (9,5)%

Le voci relative agli ammortamenti hanno subito un decremento di circa Euro 1,6 milioni. Tale variazione è riconducibile agli ammortamenti del diritto d'uso, principalmente di Bialetti Store, a seguito

dell'aggiornamento dei contratti degli affitti siglati in ottica di relocation e della chiusura dei negozi non performanti.

32. ALTRI COSTI OPERATIVI

La voce è composta come segue:

Al 31 dicembre Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2020 2019 Assoluta %
Affitti (401) (1.037) 636 (61,3%)
Royalties (85) (78) (7) 9,1%
Imposte e tasse (312) (948) 636 (67,1%)
Minusvalenze da alienazione cespiti (45) - (45) n/a
Cancelleria (90) (104) 14 (13,3%)
Accantonamento fondi rischi vari (222) (766) 544 (71,1%)
Penali da fornitori (145) (1.856) 1.711 (92,2%)
Oneri diversi di gestione (450) (1.082) 633 (58,4%)
Totale Altri costi operativi (1.750) (5.871) 4.121 (70,2%)

La voce ha subito un decremento importante. Tale variazione è riconducibile principalmente al fatto che nell'esercizio 2019 erano stati fatti accantonamenti a fondo rischi tributari nei confronti dell'erario turco per Euro 671 migliaia, a maggiori penali da fornitori riconosciute per complessivi Euro 1.271 migliaia, di cui riconosciute per Euro 1.100 migliaia ad un solo fornitore in riferimento a un accordo transattivo sottoscritto nel mese di novembre 2019, e per Euro 756 migliaia in riferimento al processo di razionalizzazione della rete di negozi.

Le imposte e tasse sono diminuite per effetto del rispetto dei termini di versamento dei tributi correnti.

In merito ai costi per affitti, si segnala che l'importo residuale di Euro 401 migliaia è da ricondursi ai costi per noleggi di beni e il cui valore e/o durata contrattuale non comportano l'obbligo di applicazione del principio IFRS 16.

33. PERDITE PER RIDUZIONE DI VALORE DI CREDITI COMMERCIALI E ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI E NON CORRENTI

Tale voce risulta pari a Euro 1,5 milioni (Euro 0,8 milioni al 31 dicembre 2019) evidenziando un incremento giustificato dalla svalutazione dei crediti commerciali effettuati integralmente dalla capogruppo Bialetti Industrie.

34. PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2020 2019 Assoluta %
Proventi finanziari
Proventi da stralcio - 6.139 (6.139) (100,0%)
Applicazione IFRS 9 - Costo ammortizzato - 24.235 (24.235) (100,0%)
Altri proventi 5 35 (30) (85,5%)
Totale Proventi finanziari 5 30.409 (30.404) (100,0%)
Oneri finanziari
Interessi bancari da indebitamento corrente (0) (203) 203 (100,0%)
Interessi su factoring (453) (180) (272) 150,9%
Interessi passivi su leasing (5.083) (5.605) 522 (9,3%)
Interessi su finanziamenti a M/L termine (5.777) (2.939) (2.839) 96,6%
Interessi su obbligazioni emesse (4.557) (3.743) (814) 21,7%
Interessi passivi diversi (693) (782) 90 (11,5%)
Totale Oneri finanziari (16.562) (13.453) (3.110) 23,1%
Utili/(perdite su cambi) (2.387) (1.217) (1.170) 96,2%
Totale Oneri/proventi finanziari (18.944) 15.740 (34.684) n/a

I Proventi da stralcio dell'esercizio precedente sono correlati alla cessione pro soluto, avvenuta in data 28 maggio 2019, ai sensi di quanto previsto negli accordi sottoscritti il 27 febbraio 2019, da parte di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. a favore di Moka Bean S.r.l., dei crediti rispettivamente vantati nei confronti di Bialetti il cui valore nominale ammontava a complessivi Euro 21,4 milioni, a fronte di un prezzo di cessione stabilito in complessivi Euro 7,6 milioni.

Per quanto riguarda gli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 - Costo ammortizzato, si rinvia alla nota integrativa del bilancio chiuso al 31 dicembre 2019.

Alla data del 31 dicembre 2020, gli interessi sui finanziamenti a M/L, pari a Euro 5,8 milioni, si compongono: (i) Euro 4,8 milioni per interessi determinati ex principio contabile IFRS 9, (ii) Euro 0,7 milioni per interessi nominali verso le banche, (iii) Euro 0,2 milioni per gli interessi nominali nei confronti di Moka Bean Srl.

La variazione della voce "Utili/(Perdite) su cambi" è principalmente dovuta alla riduzione delle differenze di conversione del cambio Eur/Lira Turca, in quanto nell'esercizio 2020 il cambio ha subito una svalutazione pesante da gennaio (euro/YTL 6,61) a dicembre (euro/YTL 9,11).

35. IMPOSTE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 31 dicembre Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2020
2019
Assoluta %
Imposte correnti
Imposte differite
(132)
350
(55)
15
(77)
336
n.a.
n.a.
Totale Imposte 218 (40) 258 n.a.

Le imposte sono determinate in relazione al reddito imponibile e in conformità alle disposizioni vigenti alla data di chiusura del bilancio nei Paesi dove il Gruppo opera.

Le imposte differite attive e passive sono iscritte in modo da riflettere tutte le differenze temporanee esistenti alla data del bilancio tra il valore attribuito ad una attività/passività ai fini fiscali e quello attribuito secondo i principi contabili applicati. La valutazione è effettuata in accordo con le aliquote fiscali che ci si attende saranno applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differite temporanee deducibili nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, sulla base delle sensitivity del Nuovo Piano redatte dal management e le conseguenti analisi di recuperabilità predisposte dagli Amministratori. Per ragioni di prudenza non sono state stanziate imposte differite attive in relazione alle perdite fiscali dell'esercizio 2018, 2019 e del 2020 di tutte le società del Gruppo.

Le Società del Gruppo Bialetti Industrie e Bialetti Store hanno sottoscritto un contratto di Consolidato Fiscale Nazionale. La durata dell'opzione è triennale, a partire dall'esercizio 2019 e fino all'esercizio 2021.

La tabella seguente mostra la riconciliazione tra imposta teorica ed imposta effettiva:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020
Al 31 dicembre
2019
Risultato ante imposte (10.684) 16.106
Imposta IRES utilizzando l'aliquota fiscale nazionale (2.593) (24,0%) (3.865) (24,0%)
Effetto delle aliquote fiscali in ordinamenti esteri 140 1,3% (173) 1,1%
Differenze dovute a costi non deducibili ai fini IRES (195) (1,8%) (1.368) 8,5%
Perdite fiscali per le quali non sono state stanziate imposte differite 296 2,8% (1.871) 11,6%
Svalutazione partecipazioni 0 (0,0%) - 0,0%
Variazioni in aumento 1.573 (14,7%) - 0,0%
Variazioni in diminuzione (548) 5,1% - 0,0%
Onere da consolidato fiscale 772 (7,2%) - 0,0%
Altre rettifiche 1.056 (9,9%) 0,0%
Imposte relative ad esercizi precedenti - 0,0% 210 (1,3%)
Detassazione effetto Proventi finanziari straordinari - 0,0% 7.301 45,3%
Imposta effettiva IRES 501 4,7% 234 (1,5%)
Imposta teorica IRAP (413) (3,9%) 607 (3,9%)
Differenze dovute a costi non deducibili ai fini IRAP (oneri finanziari ed -
159
1,5% (853) (5,3%)
altri)
Variazioni in aumento
55 0,5% - 0,0%
Variazioni in diminuzione (112) (1,0%) - 0,0%
Deduzioni del personale (330) (3,1%) - 0,0%
Altre 360 3,4% - 0,0%
Detassazione effetto Proventi finanziari straordinari - 0,0% 1.186 0,0%
Imposta effettiva IRAP (282) (2,6%) (274) (1,7%)
Totale imposte 218 2,0% (40) 62,6%

36. ONERI E PROVENTI DA ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA

Gli oneri e proventi da attività destinate alla vendita dell'esercizio 2019 fanno riferimento all'adeguamento al fair value della cessione della partecipazione Triveni, come meglio esposto note esplicative, realizzando una minusvalenza di Euro 48 mila.

37. UTILE/(PERDITE) NETTI PER AZIONE

Il risultato per azione è stato determinato rapportando il risultato netto d'esercizio al numero delle azioni della società Capogruppo, così come illustrato nella tabella che segue:

Esercizi Variazione Variazione
(Migliaia di Euro) 2020 2019 Eur %
Utile/(Perdita) netto attribuibile al Gruppo (10.466) 16.018 (26.484) (165,3%)
154.782.936 154.782.936 0 0,0%
Numero di azioni (*)
Utile/(perdita) netto per azione - Base e diluito (0,068) 0,103 (0,171) (165,3%)

(*) Numero medio di azioni in circolazione (le azioni proprie sono pari a 164.559)

L'Utile/perdita base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

Non si rilevano differenze tra l'utile/(perdita) base e l'utile/(perdita) diluita in quanto non esistono categorie di azioni con effetto diluitivo.

38. PASSIVITÀ POTENZIALI

Per la descrizione delle misure adottate dalla Società per far fronte alla difficile situazione patrimoniale, economica e finanziaria venutasi a creare a seguito della pandemia si rinvia a quanto indicato nei paragrafi "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" e "Continuità Aziendale".

Il Gruppo è soggetto a cause legali riguardanti diverse problematiche; stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie.

Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

Sono in corso procedimenti legali e fiscali di varia natura che si sono originati nel tempo nel normale svolgimento dell'attività operativa del Gruppo. Il management della Società ritiene che nessuno di tali procedimenti possa dare origine a passività significative per le quali non esista già un accantonamento in bilancio.

39. IMPEGNI

Al 31 dicembre 2020 risultano essere state rilasciate da Bialetti Industrie lettere di patronage per Euro 1,76 milioni a garanzia del puntuale adempimento da parte di Bialetti Store nei confronti di vari beneficiari, con i quali ha sottoscritto contratti di locazione per gli immobili destinati ai vari punti vendita.

Al 31 dicembre 2020 la Società custodiva in conto deposito merci di clienti per complessivi Euro 0,9 milioni (Euro 2,3 milioni al 31 dicembre 2019), relativi a vendite realizzate nel 2020 ma con consegna differita, come previsto dagli accordi contrattuali in essere con i clienti.

Si segnala che in data 28 maggio 2019 è stato concesso:

  • un pegno di primo grado sul marchio "Bialetti";
  • un pegno di primo grado sul marchio "Aeternum";

per l'esatto adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte da Bialetti Industrie S.p.A. nei confronti della massa dei portatori del prestito obbligazionario non convertibile denominato "Euro 35.845.000 Secured Floating Rate Notes due 2024", come meglio indicato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti".

40. TRANSAZIONI CON LE PARTI CORRELATE

In seguito al perfezionamento dell'Aumento di Capitale avvenuto nell'ultimo trimestre 2019, il Gruppo è partecipato direttamente da Bialetti Holding S.r.l. u.s. che detiene il 45,185% del capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A.

Bialetti Holding S.r.l. u.s. è a sua volta controllata da Francesco Ranzoni, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A.

I Consigli di Amministrazione del 30 novembre 2010 e del 15 gennaio 2015 hanno approvato la Procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, previo parere favorevole di due amministratori indipendenti, investiti dal Consiglio di Amministrazione dei compiti di cui all'art. 4, comma 3, del citato Regolamento.

Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialettigroup.it sezione "Investor Relations/Operazioni parti correlate".

La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Consob OPC, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue Società controllate italiane o estere.

Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:

  • la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;
  • le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza;
  • le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con parti correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle Società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate in continuità con il passato senza riflettere il maggior costo dell'indebitamento della Capogruppo.

Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

Al 31 dicembre 2020 Al 31 dicembre 2019
(in migliaia di Euro) Crediti ed altre
attività
Debiti commerciali
ed altre passività
Crediti ed altre
attività
Debiti commerciali
ed altre passività
Bialetti Holding srl
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto
-
50
1.973
-
- -
Totale 50 1.973 - 0
Al 31 dicembre 2020 Al 31 dicembre 2019
(in migliaia di Euro) Ricavi per beni e
servizi
Costi per beni e
servizi
Ricavi per beni e
servizi
Costi per beni e
servizi
Bialetti Holding srl - 2.463 - 2.415
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto - 534 - 695
Totale - 2.997 - 3.110

RAPPORTI CON BIALETTI HOLDING S.R.L.

Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding S.r.l. un contratto di locazione ad uso commerciale avente ad oggetto una porzione del fabbricato sito nel Comune di Coccaglio. Con accordo sottoscritto in data 28 aprile 2017, la durata originaria della locazione (prevista in 6 anni) è stata prorogata al 31 dicembre 2029.

Tenuto conto dell'attuale situazione di tensione finanziaria, la Società ha temporaneamente sospeso il pagamento dei canoni di locazione a favore della Bialetti Holding S.r.l. Tale accordo prevede il pagamento nel corso del 2021 di euro 1,6 milioni.

Inoltre, in esecuzione degli accordi con OZ, Bialetti Holding ha prestato garanzie nell'interesse della Società e a favore dei portatori dei prestiti obbligazionari emessi e/o emittenti ai sensi di tali accordi.

RAPPORTI CON RANZONI FRANCESCO E RANZONI ROBERTO

Le voci di costo verso Francesco Ranzoni e Roberto Ranzoni e le voci di debito verso Francesco Ranzoni e Roberto Ranzoni fanno riferimento alle rilevazioni contabili inerenti i compensi per le cariche e gli incarichi ricoperti da tali consiglieri in Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l.

41. PIANO DI INCENTIVAZIONE E DI STOCK OPTION

Si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione ex art. 123-ter TUF allegata al presente documento per le informazioni inerenti i piani di incentivazione.

Al 31 dicembre 2020 non sono in essere piani di incentivazione azionaria a favore di amministratori e dipendenti del Gruppo.

42. INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Il presente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi complessivamente da Kpmg.

(Euro migliaia) Corrispettivo
Attività di revisione contabile limitata al
bilancio semestrale KPMG 30.300
Attività di revisione contabile KPMG 193.123
Altre prestazioni di servizi KPMG 0
Totale 223.423

43. OPERAZIONI NON RICORRENTI ATIPICHE E/O INUSUALI

A parte quanto commentato al capitolo "Costi e proventi non ricorrenti" della Relazione sulla Gestione, nel 2020 non sono avvenute altre operazioni di carattere non ricorrenti, atipiche e/o inusuali.

Oltre a quanto evidenziato nel paragrafo "Piano di risanamento del Gruppo Bialetti", non sussistono altre operazioni considerate tali.

44. FATTI DI RILIEVO DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DI ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

L'avvento della pandemia da Covid-19 e le misure di lockdown disposte a partire dall'8 di marzo 2020 dal Governo per contenerne gli effetti hanno provocato pesanti impatti sul business del gruppo, causando un arresto del tutto imprevisto del trend positivo, avviato con il perfezionamento dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 e riflesso nei risultati al 31 dicembre 2019. La Società ha immediatamente avviato approfondite analisi volte a determinare la portata di tali impatti e i possibili effetti del fenomeno Covid-19 sull'esercizio 2020 e sui dati previsionali del Gruppo; nel contempo ha messo in atto misure volte ad alleviare tali impatti negativi.

Con specifico riguardo alla prima parte del 2021, a seguito della chiusura dei negozi, la società ha riattivato nuovamente misure di controllo dei costi e di cassa integrazione nella società Bialetti Store.

L'Assemblea Ordinaria della Società tenutasi in data 5 febbraio 2021, ha preso atto che la situazione patrimoniale di Bialetti al 30 settembre 2020 evidenziava una perdita complessiva di Euro 4,3 milioni che ha comportato la diminuzione del capitale sociale di oltre un terzo e la conseguente applicazione delle disposizioni di cui all'art. 2446, c.1, del c.c.. Anche avvalendosi delle disposizioni dell'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020, n. 40, l'Assemblea ha deliberato di non procedere ad interventi sul capitale sociale e di rinviare a nuovo le perdite, anche alla luce dello stato di avanzamento delle attività di confronto e negoziazione con le banche finanziatrici e con gli investitori per la revisione e modifica dall'Accordo di Ristrutturazione sulla base del Nuovo Piano. In data 16 luglio 2021 è stato approvato il Nuovo Piano e in data 19 luglio 2021 è stato sottoscritto il Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

In data 22 luglio 2021 Bialetti ha depositato presso il Tribunale di Brescia il ricorso ai sensi dell'art. 182bis, primo comma, Legge Fallimentare, per l'omologazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

Si rinvia ai paragrafi precedenti per una compiuta illustrazione di tali avvenimenti che si collocano nell'ambito del percorso di superamento della situazione di tensione finanziaria della Società, anche attraverso l'iniezione di nuove risorse per un importo complessivo di circa Euro 10 milioni.

Si segnala in particolare che, per effetto dei complessivi interventi previsti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, in caso di effettiva implementazione degli stessi, il patrimonio netto di Bialetti beneficerà di un consistente incremento che determinerà l'immediato venir meno della sopra menzionata situazione ex art. 2446 c.c., la quale peraltro, come noto, alla luce dei provvedimenti di legge, provocherà necessari interventi di ripristino, ove ancora necessari, dopo il quinto esercizio successivo rispetto a quello di manifestazione.

I risultati gestionali mostrano, al 30 giugno 2021, un fatturato in linea con il Nuovo Piano e indicatori di performance migliori. Rispetto al pari periodo 2020 il fatturato risulta in forte crescita e così pure gli indicatori economici.

45. CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA E PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO

Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A., propone all'Assemblea degli azionisti di approvare il progetto di bilancio al 31 dicembre 2020 e la Relazione degli Amministratori sulla gestione che evidenzia un risultato d'esercizio negativo pari ad Euro 10.465.549.

Visto quanto sopra il Consiglio di Amministrazione propone agli Azionisti di rinviare a nuovo il risultato dell'esercizio.

Il presente documento rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, nonché il risultato economico del periodo e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.

Coccaglio, 29 luglio 2021

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Egidio Cozzi

ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 81- TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Egidio Cozzi in qualità di "Amministratore Delegato" e Alessandro Matteini in qualità di "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della Bialetti Industrie S.p.A. attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:

a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

b) l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2020.

  1. Si attesta, inoltre che:

2.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020:

  • a. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b. è redatto in conformità ai principi internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • c. a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 2.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti (1) .

Coccaglio, 29 luglio 2021

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Egidio Cozzi Alessandro Matteini

(1) Ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 lettera e) del D. Lgs. 58/1998 (TUF)

BIALETTI INDUSTRIE S.P.A.

PROGETTO DI BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2020

STATO PATRIMONIALE

(in Euro) Note 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
ATTIVITÀ
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 6 10.231.819 8.529.414
Attività immateriali
Diritti d'uso
7
8
7.197.938
12.421.749
7.624.872
13.757.637
Partecipazioni in società controllate 9 35.563.175 25.454.694
Attività per imposte differite 10 4.305.290 4.278.591
Crediti ed altre attività non correnti 11 941.777 528.278
Totale attivo non corrente 70.661.748 60.173.486
Attivo corrente
Rimanenze 12 20.516.770 22.769.488
Crediti verso clienti 13 22.604.843 27.540.130
Crediti tributari 14 136.998 490.743
Crediti ed altre attività correnti
Crediti Finanziari correnti
15
16
1.695.646
21.764.445
2.571.595
22.480.842
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 4.159.920 2.212.895
Totale attivo corrente 70.878.621 78.065.694
Attività disponibili per la vendita 18 - 439.214
TOTALE ATTIVITÀ 141.540.370 138.678.395
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto 11.356.770 11.356.770
Capitale sociale
Riserve
13.535.832 13.539.220
Risultati portati a nuovo (13.386.502) (36.101.530)
Utile/(Perdita) netto (7.149.611) 22.715.028
Totale patrimonio netto 19 4.356.490 11.509.488
Passivo non corrente
Debiti ed altre passività finanziarie 20 13.000.370 88.351.087
Benefici a dipendenti
Fondi rischi
21
22
1.790.969
82.094
1.358.154
88.720
Passività per imposte differite 10 3.141 108.383
Altre passività non correnti 23 4.314.906 6.923.457
Totale passivo non corrente 19.191.480
96.829.801
Passivo corrente
Debiti ed altre passività finanziarie 20 90.087.725 5.266.025
Debiti commerciali 24
25
20.491.820
803.236
17.780.889
1.733.452
Imposte correnti
Fondi rischi
22 246.165 252.791
Altre passività correnti 26 6.363.453 5.305.949
Totale passivo corrente 117.992.400 30.339.106

CONTO ECONOMICO

Esercizio chiuso al
(in Euro) Note 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Ricavi 27 94.370.593 99.153.932
Altri proventi 28 2.569.249 1.879.168
Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione,
semilavorati e finiti (3.149.798) 2.025.210
Costi per materie prime, materiali di consumo e merci 29 (48.600.720) (55.242.334)
Costi per servizi 30 (22.390.341) (23.970.128)
Costi per il personale 31 (9.968.123) (10.288.850)
Ammortamenti 32 (4.779.791) (4.450.585)
Altri costi operativi 33 (407.469) (1.873.865)
Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e
altre attività correnti e non correnti
34 (1.464.125) (1.075.163)
Risultato operativo 6.179.475 6.157.387
Proventi/(perdite) da società controllate 35 - (4.675.041)
Proventi finanziari 36 295.602 30.754.712
Oneri finanziari (13.055.170) (9.274.031)
Utile/(Perdita) netto prima delle imposte (6.580.093) 22.963.028
Imposte 37 (569.518) (248.000)
Utile/(Perdita) netto (7.149.611) 22.715.028

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Esercizio chiuso al
(in Euro) 31 dicembre 31 dicembre
2020 2019
Utile/(Perdita) netto
Componenti che non saranno riclassificate
(7.149.611) 22.715.028
nell'utile/(perdita) dell'esercizio:
Effetto IAS 19
19 (3.387) (41.312)
Totale utile (perdita) complessivo (7.152.998) 22.673.716

RENDICONTO FINANZIARIO

(in Euro) Note 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Risultato netto prima delle imposte (6.580.093) 22.963.028
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 6,7,8 4.779.792 4.450.585
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 13 557.813 1.115.112
Accantonamento/(rilascio) fondi per rischi 22 51.154 33.732
Svalutazione immobilizzazioni finanziarie 9 0 4.675.041
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni 33 (15.000) 0
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 12 1.302.838 482.874
Utilizzo fondo svalutazione magazzino 12 (1.745.673) (512.444)
Effetti della sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione e applicazione dell'IFRS9 0 (30.374.249)
Oneri finanziari netti 36 12.578.422 8.741.960
(utili)/Perdite su cambi 36 181.146 151.608
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti 21 481.119 293.949
Variazione del capitale d'esercizio
Rimanenze finali 12 2.695.554 (4.378.277)
Crediti commerciali 13 4.216.022 497.880
Crediti finanziari e delle altre attività correnti e non correnti 11 (8.929.634) (12.341.492)
Altre attività ed attività per imposte 10 327.047 33.993
Debiti commerciali 24 2.710.931 (12.200.278)
Debiti per imposte differite e per debiti tributari 10,25 (1.604.975) 385.951
Altre passività 23,26 (2.873.772) (412.342)
Interessi pagati 0 (5.454.882)
(Perdite)/utili su cambi realizzati 36 (19.694) (218.034)
Imposte sul reddito pagate 0 0
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del TFR 21 (56.167) (72.214)
Fondi per rischi 22 (64.306) (590.844)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di esercizio 7.992.522 (22.729.343)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 6 (4.188.147) (2.194.101)
Dismissioni di immobilizzazioni materiali 6 27.878 0
Investimenti in controllate 7 0 0
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 7 (343.650) (465.934)
Dismissioni di immobilizzazioni immateriali 7 0 0
(Incremento)/decremento di attività finanziarie disponibili per la vendita 439.214 0
Variazione dei diritti d'uso 8 (200.455) (196.649)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (4.265.160) (2.856.684)
Accensione di nuovi finanziamenti 20 0 4.129.619
Rimborsi di finanziamenti a breve termine 20 (911.007) (2.330.819)
Rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine 20 (44.724) (209.627)
Emissione Prestito Obbligazionario Senior 0 35.845.000
Emissione Prestiti Obbligazionari Interim 0 10.000.000
Rimborso Prestiti Obbligazionari Interim 0 (27.000.000)
Rimborso di debiti verso società di leasing (821.121) (702.230)
Aumento di capitale sociale 0 6.310.195
Altre variazioni di PN 19 (3.387) (41.311)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività finanziaria (1.780.239) 26.000.827
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo 1.947.124 414.799
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo 2.212.895 1.798.096
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo 4.159.920 2.212.895
Disponibilità liquide vincolate a fine periodo
Disponibilità liquide a fine periodo
0
4.159.920
0
2.212.895

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

(in
Euro)
Note Capitale
sociale
Riserve
di
azioni
proprie
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Altre
riserve
Risultati
portati
a
nuovo
Totale
31
dicembre
2019
19 11.454.798 (98.028) 13.721.663 (182.445) (13.386.501) 11.509.488
risultato
2019
Destinazione
- - - - -
Altre
riserve
- - - (3.387) - (3.387)
Totale
Utile/perdite
complessivi
- - - - (7.149.611) (7.149.611)
dicembre
31
2020
19 11.454.798 (98.028) 13.721.663 (185.832) (20.536.112) 4.356.490
(in
Euro)
Note Capitale
sociale
Riserve
di
azioni
proprie
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Altre
riserve
Risultati
portati
a
nuovo
Totale
dicembre
31
2018
19 7.997.530 (98.028) 10.868.737 (141.133) (36.101.530) (17.474.423)
risultato
Destinazione
2018
Versamento
soci
in
c/aumento
di
capitale
sociale
-
3.457.268
-
-
-
2.852.926
-
-
-
-
-
6.310.195
Altre
riserve
Totale
Utile/perdite
complessivi
-
-
-
-
-
-
(41.312)
-
-
22.715.028
-
22.673.716
dicembre
31
2019
19 11.454.798 (98.028) 13.721.663 (182.445) (13.386.501) 11.509.488

STATO PATRIMONIALE AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Al di cui parti di cui parti Al di cui parti di cui parti
(in migliaia di Euro) 31 dicembre
2020
correlate controllate 31 dicembre
2019
correlate controllate
ATTIVITÀ
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 10.232 8.529
Attività immateriali
Attività immateriali - Diritti all'uso
7.198
12.423
7.625
13.759
Partecipazioni in società controllate 35.563 25.455
Attività per imposte differite 4.305 4.279
Crediti ed altre attività non correnti 942 528 -
Totale attivo non corrente 70.663 0 0 60.174 0 0
Attivo corrente
Rimanenze 20.517 22.769
Crediti verso clienti 22.605 3.315 27.540 5.366
Crediti tributari 137 491
Crediti ed altre attività correnti
Crediti Finanziari correnti
1.696
21.765
21.764 2.572
22.482
22.374
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4.160 2.213
Totale attivo corrente 70.879 0 25.079 78.067 0 27.740
Attività disponibili per la vendita - 439
TOTALE ATTIVITÀ 141.541 0 25.079 138.678 0 27.740
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale 11.357 11.357
Riserve 13.536 13.539
Risultati portati a nuovo (20.536) (13.387)
Totale patrimonio netto 4.357 11.509
Passivo non corrente
Debiti ed altre passività finanziarie 13.000 88.351
Benefici a dipendenti
Fondi rischi
1.791
82
1.358
89
Passività per imposte differite passive 3 108
Altre passività 4.316 6.924
Totale passivo non corrente 19.191 0 0 96.829 0 0
Passivo corrente
Debiti ed altre passività finanziarie 90.088 (1.080) 5.266
Debiti commerciali 20.492 1.973 (3.986) 17.781 - 1.149
Imposte correnti 804 1.734
Fondi rischi 246 253
Altre passività 6.363 (50) (772) 5.306
Totale passivo corrente 117.993 1.922 (5.839) 30.340 0 1.149
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 141.541 1.922 (5.839) 138.678 0 1.149

CONTO ECONOMICO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Al di cui parti di cui parti Al di cui parti di cui parti
(in migliaia di Euro) 31 dicembre
2020
correlate controllate 31 dicembre
2019
correlate controllate
Ricavi 94.371 21.971 99.154 29.002
Altri proventi 2.569 1.489 1.879 30
Variazione delle rimanenze di prodotti in
lavorazione, semilavorati e finiti (3.150) 2.025
Costi per materie prime, materiali di
consumo e merci (48.601) (12.103) (55.242) (10.946)
Costi per servizi (22.390) (4.186) (23.970) (2.415) (114)
Costi per il personale (9.968) (534) 0 (10.289) (695) 0
Ammortamenti (4.780) 0 (4.451) 0
Altri costi operativi (407) (2.463) 0 (1.874) 0
Perdita per riduzione di valore di crediti
commerciali e altre attività correnti e non
correnti (1.464) 0 (1.075)
Risultato operativo 6.180 6.157
Proventi/perdite da società controllate 0 0 (4.675) (4.675)
Proventi finanziari 296 289 30.754 634
Oneri finanziari (13.055) (7) (9.273) (39)
Utile/(Perdita) netto prima delle imposte (6.579) 22.963
Imposte (570) (248)
Utile/(Perdita) netto (7.149) 22.715

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

(in migliaia di Euro) Al
31 dicembre
2020
di cui parti
correlate
di cui parti Al
controllate 31 dicembre 2019
di cui parti
correlate
controllate
Utile/(Perdita) netto (7.150) 22.715
Componenti che non saranno riclassificate
nell'utile/(perdita) dell'esercizio:
Effetto IAS 19
(3) (41)
Totale utile (perdita) complessivo (7.153) 22.674

RENDICONTO FINANZIARIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Esercizio chiuso Esercizio chiuso
al 31 dicembre di cui parti di cui parti al 31 dicembre di cui parti di cui parti
(in migliaia di Euro) 2020 correlate controllate 2019 correlate controllate
Risultato netto prima delle imposte (6.580) 22.963
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 4.780 4.451
Accantonamento a fondo svalutazione crediti
Accantonamento/(rilascio) fondi per rischi
558
28
1.115
34
Svalutazione immobilizzazioni finanziarie 0 4.675
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni (15) 0
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 1.303 483
Utilizzo fondo svalutazione magazzino (1.746) (512)
(Proventi)/Oneri su strumenti derivati 0 0
Effetti dello Stralcio dei debiti verso Moka Bean (2) 0 0
Applicazione IFRS 16 su debiti finanziari
Effetto prima applicazione IFRS16 su diritti d'uso
0
0
15.059
(15.059)
Interessi attivi e divid. su attività finanziarie disponibili per la vendita 0 0
Effetti della sottoscrizione dell'accordo di ristrutturazione e applicazione dell'IFRS9 0 (30.374)
Oneri finanziari netti 12.578 8.742
(utili)/Perdite su cambi 181 152
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti 481 294
Variazione del capitale d'esercizio
Rimanenze finali
Crediti commerciali
2.696
4.216
2.051 (4.378)
498
1.880
Crediti finanziari e delle altre attività correnti e non correnti (8.930) 10 (12.341) 587 8.082
Altre attività ed attività per imposte 327 34
Debiti commerciali 2.711 1.973 5.136 (12.200) (2.864) (1.593)
Debiti per imposte differite e per debiti tributari (1.605) 386
Altre passività (2.874) (50) (412)
Disponibilità liquide vincolate 0 0
Interessi pagati 0 (5.455)
(Perdite)/utili su cambi realizzati
Imposte sul reddito pagate
(20)
0
(218)
0
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del TFR (56) (72)
Fondi per rischi (41) (591)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di esercizio 7.992 (22.729)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (4.188) (2.194)
Dismissioni di immobilizzazioni materiali 28 0
Investimenti in controllate
Investimenti in immobilizzazioni immateriali
0 0
Dismissioni di immobilizzazioni immateriali (344)
0
(466)
0
(Incremento)/decremento di attività finanziarie disponibili per la vendita 439 0
Variazione dei diritti d'uso (200) (197)
Flusso di cassa su strumenti derivati realizzati 0 0
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (4.265) (2.857)
Accensione di nuovi finanziamenti 0 4.130
Rimborsi di finanziamenti a breve termine (911) (1.080) (2.331) (2.078)
Rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine
Accensione di nuovi finanziamenti a medio lungo termine
(45)
0
(210)
0
Emissione Prestito Obbligazionario Senior 0 35.845
Emissione Prestiti Obbligazionari Interim 0 10.000
Rimborso Prestiti Obbligazionari Interim 0 (27.000)
Rimborso di debiti verso società di leasing (821) (702)
Aumento di capitale sociale 0 6.310
Altre variazioni di PN (3) (41)
Riserve utili/perdite attuariali
0
0
0
0
0
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività finanziaria (1.780) 26.001
1.947
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo 415
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo
2.213
4.160
1.798
2.213
Disponibilità liquide vincolate a fine periodo - -
Disponibilità liquide a fine periodo 4.160 2.213

NOTE ESPLICATIVE

PREMESSE

Le note esplicative nel seguito esposte formano parte integrante del Bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. ("Bialetti", "la Società" o "Capogruppo") e sono state predisposte in conformità alle scritture contabili aggiornate al 31 dicembre 2020. È stata inoltre redatta la relazione sull'andamento della gestione del Gruppo Bialetti e di Bialetti Industrie S.p.A..

EVENTI SIGNIFICATIVI DELL'ESERCIZIO

Si rinvia al paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" per una compiuta illustrazione di tali avvenimenti, che si collocano nell'ambito del percorso di superamento della situazione di tensione finanziaria della Società.

L'avvento della pandemia mondiale da COVID-19 nel 2020 e le misure di lockdown disposte a partire dall'8 marzo 2020 dal Governo, hanno determinato pesanti impatti sul business del Gruppo causando un arresto del tutto imprevisto del trend positivo avviato con il perfezionamento dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 e riflesso nei risultati conseguiti al 31 dicembre 2019.

Seppur i provvedimenti di lockdown abbiano influito negativamente sulle società controllate che gestiscono i negozi, per contro hanno determinato una forte spinta delle vendite generate dal negozio on-line sul sito Bialetti e dal canale e-commerce, in riferimento al quale Bialetti ha accelerato il proprio progetto di sviluppo, ottenendo risultati superiori alle iniziali aspettative.

Per un elenco completo dei decreti emanati dal Governo Italiano in materia di COVID-19, si rimanda al paragrafo "Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia".

Le circostanze sopra indicate, straordinarie per natura ed estensione, hanno generato una situazione di tensione della situazione finanziaria e del patrimonio netto di Bialetti Industrie, arrestando il trend positivo dell'esercizio precedente. Si segnala al riguardo che la Società non ha rispettato i covenants finanziari previsti al 30 giugno 2020 (per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Continuità aziendale del Gruppo").

Le perdite civilistiche di Bialetti cumulate al 30 settembre 2020 hanno determinato la riduzione del capitale sociale per oltre un terzo e la conseguente sussistenza dei presupposti di cui all'art. 2446 c.c.. Al 30 settembre 2020 il patrimonio netto della Società ammontava a Euro 7,3 milioni a fronte di un capitale sociale di Euro 11, 5 milioni. Ai sensi ed in applicazione dell'art. 2446 comma 1 c.c., la Società ha convocato in data 5 febbraio 2021 l'Assemblea dei Soci che ha preso atto di tale situazione patrimoniale e ha rinviato a nuovo le perdite, senza assumere provvedimenti circa la loro copertura, come consentito anche dall'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020, n. 40. Per quanto attiene alle perdite maturate nell'esercizio 2020, si è correttamente adempiuto agli obblighi informativi in materia, rinviando ogni decisione in merito ad operazioni di copertura.

************************

1. INFORMAZIONI GENERALI

Bialetti Industrie S.p.A. è una società di diritto italiano iscritta nel Registro Imprese di Brescia al N°443939, con sede legale ed amministrativa a Coccaglio (BS) le cui azioni sono quotate nel Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana.

Bialetti Industrie S.p.A. è partecipata al 45,19% da Bialetti Holding S.r.l., al 19,57% da Sculptor Ristretto Investments S.a.r.l, all'incirca dal 35% dal mercato (la società detiene lo 0,10% di azioni proprie). Il Gruppo Bialetti è attivo nel mercato della produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio, acciaio e ceramica, piccoli elettrodomestici, caffettiere, macchine e capsule per la preparazione del caffè espresso e tisane. La commercializzazione in Italia avviane sia attraverso il canale retail sia attraverso una rete di negozi -di proprietà, mentre all'estero la rete commerciale è sviluppata principalmente tramite distributori.

2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI

Il presente bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. si riferisce all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2020 ed è stato predisposto nel rispetto degli IFRS adottati dall'Unione Europea.

Di seguito sono rappresentati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del bilancio riferito all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2020.

2.1 BASE DI PREPARAZIONE

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 luglio 2021 e include il bilancio d'esercizio, comprensivo dello stato patrimoniale, del conto economico, del conto economico complessivo, del rendiconto finanziario, del prospetto delle variazioni di patrimonio netto e delle relative note esplicative.

Il presente bilancio d'esercizio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, secondo il principio della competenza economica.

Il bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. è stato predisposto in conformità ai principi contabili IAS/IFRS. In particolare, si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli International Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC) adottati dall'Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati sino al 29 maggio 2020, data in cui il Consiglio di Amministrazione della Bialetti Industrie S.p.A. ha approvato il presente bilancio d'esercizio ed autorizzato all'emissione del presente documento.

In merito alle modalità di presentazione degli schemi di bilancio, per lo stato patrimoniale è stato adottato il criterio di distinzione "corrente/non corrente" in conformità al principio contabile IAS 1; per il conto economico lo schema scalare con la classificazione dei costi per natura e per il rendiconto finanziario il metodo di rappresentazione indiretto.

Il Bilancio è stato redatto in Euro, moneta corrente utilizzata nelle economie in cui la Società prevalentemente opera.

Tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in euro.

Il bilancio d'esercizio è redatto applicando il metodo del costo storico con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value come indicato nei criteri di valutazione.

2.2 VALUTAZIONE SULLA CONTINUITÀ AZIENDALE

Anche in conseguenza delle avverse condizioni del mercato di riferimento, nonché degli elevati investimenti sostenuti in relazione all'apertura di un significativo numero di punti vendita e della bassa (o addirittura negativa) profittabilità degli stessi, la Società si è trovata, nel corso del 2018, ad affrontare una situazione di tensione finanziaria e patrimoniale.

Al fine di soddisfare le predette urgenti esigenze finanziarie, in tale anno la Società ha avviato interlocuzioni con le banche finanziatrici e con operatori finanziari di primario standing interessati all'implementazione di operazioni che prevedessero un supporto finanziario e patrimoniale in favore della Società, individuando Och Ziff Capital Investments LLC (ora Sculptor Capital Management Inc.) quale partner ideale dell'operazione di ristrutturazione dell'indebitamento e di rilancio del business della Società, nel contesto di un accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'articolo 182-bis Legge Fallimentare.

In data 8 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti ha approvato il Piano 2018 funzionale alla sottoscrizione e omologa dell'accordo di ristrutturazione dell'indebitamento della società ai sensi dell'art. 182bis L.F. Il Piano 2018 prevedeva una maggior focalizzazione del business sulla promozione e vendita dei prodotti a maggior marginalità e in particolare:

  • focalizzazione sul mondo caffè, mediante l'introduzione di nuovi prodotti con l'obiettivo di penetrare il mercato delle macchine espresso;
  • rafforzamento del brand con consistenti investimenti di marketing;
  • razionalizzazione del canale retail tramite la chiusura di alcuni punti vendita non performanti;
  • realizzazione di importanti saving operativi.

In data 27 febbraio 2019 Bialetti ha sottoscritto, sulla base del Piano 2018, inter alia, i seguenti accordi:

  • l'accordo di ristrutturazione dei debiti con Sculptor, Ristretto,; Moka Bean; Banco BPM S.p.A.; S.G.A. S.p.A.; Intesa Sanpaolo S.p.A.; Mediocredito Italiano S.p.A.; Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.; Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo – Società Cooperativa; Securitisation Services S.p.A.; Banca Finanziaria Internazionale S.p.A.; Loan Agency Services S.r.l.; e Bialetti Holding S.r.l.; - l'accordo di ristrutturazione dei debiti e cessione dei crediti con Moka Bean e, rispettivamente, Banca
  • Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A., UniCredit S.p.A.

In data 28 febbraio 2019 Bialetti ha depositato presso il Tribunale di Brescia il ricorso ai sensi dell'art. 182-bis, primo comma, L.F., per l'omologazione dell'Accordo di Ristrutturazione 2019, avvenuta con decreto del Tribunale in data 11 aprile 2019.

L'operazione si è sostanziata, inter alia, in quanto segue:

  • (i) l'emissione e la sottoscrizione, avvenuta in data 28 maggio 2019, da parte di Ristretto del Prestito Obbligazionario Sculptor (un prestito obbligazionario non convertibile c.d. "senior", di durata quinquennale, di importo paria Euro 35,8 milioni ca.), garantito da:
    • un privilegio speciale ex art. 46, D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385, come successivamente modificato e integrato, su determinati macchinari e beni di titolarità di Bialetti;
    • un pegno di primo grado sul marchio "Bialetti";
    • un pegno di primo grado sul marchio "Aeternum";
    • un pegno di primo grado sulle azioni della Società di titolarità dell'azionista di maggioranza Bialetti Holding S.r.l.;

Le obbligazioni sono state ammesse a quotazione sul "Third Market", sistema multilaterale di negoziazione organizzato a decorrere dal 28 maggio 2019;

  • (ii) la partecipazione di Ristretto alla patrimonializzazione della Società per complessivi massimi Euro 5 milioni, finalizzata al raggiungimento di una partecipazione massima pari al 25% del capitale sociale di Bialetti;
  • (iii) il consolidamento e il riscadenziamento dell'indebitamento bancario della Società in essere alla data del 31 dicembre 2018, pari a complessivi Euro 64,1 milioni nei confronti delle Banche, da rimborsare in un'unica soluzione alla data di scadenza (c.d. "maturity date") del Super Senior Bond Financing e che matura interessi al tasso fisso dell'1,5% annuo;
  • (iv) la cessione pro-soluto, da parte di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. a favore di Moka Bean, dei crediti rispettivamente vantati nei confronti di Bialetti il cui valore nominale ammonta a complessivi Euro 21,4 milioni, a fronte di un corrispettivo complessivo di Euro 7,6 milioni;
  • (v) la rinuncia da parte di Moka Bean:
    • a una porzione dei crediti acquistati di cui al punto (iv) pari a Euro 6,1 milioni; e
    • a un'ulteriore porzione del predetto credito pari a Euro 2,1 milioni al verificarsi di determinate circostanze indicate nell'Accordo di Ristrutturazione 2019 ovverosia il rimborso parziale (non inferiore ad una soglia determinata) dei crediti ceduti entro il quarto anniversario dall'emissione

del Super Senior Bond Financing;

  • (vi) la possibilità che OZ, di concerto con Bialetti, possa valutare l'erogazione di nuova finanza per ulteriori 10 milioni di Euro (a condizioni e termini analoghi a quelli del Prestito Obbligazionario Senior), qualora ve ne fosse la necessità/opportunità nell'ambito del Piano Industriale;
  • (vii) a partire dal terzo anno successivo alla data di emissione del Super Senior Bond Financing, l'Accordo di Ristrutturazione 2019, la previsione obbligatoria di dare inizio a una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding e da Ristretto. I proventi netti rivenienti dalla dismissione saranno necessari, nei termini previsti dall'Accordo di Ristrutturazione 2019, ai fini del rimborso del Super Senior Bond Financing e dell'indebitamento consolidato nei confronti delle Banche;
  • (viii) la previsione di covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura.

Con riferimento alla patrimonializzazione della Società, in data 11 luglio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie, in parziale esercizio della delega conferitagli, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, dall'assemblea straordinaria, ha deliberato l'aumento di capitale a pagamento e in via scindibile per massimi Euro 6.475.401,56 (seimilioniquattrocentosettantacinque-milaquattrocentouno e cinquantasei), comprensivi di sovrapprezzo, con emissione di nuove azioni ordinarie prive di valore nominale, da offrire in opzione agli aventi diritto nel periodo intercorrente tra il 4 novembre 2019 e il 15 novembre 2019. In tale ambito, Ristretto ha sottoscritto n. 30.283.587 azioni Bialetti, per un controvalore pari a Euro 4.197.331. La partecipazione così acquisita da Ristretto è pari al 19,56% del capitale sociale.

L'operazione di aumento di capitale si è perfezionata con la conclusione dell'offerta in opzione avvenuta in data 3 dicembre 2019, con l'integrale sottoscrizione dell'Aumento di Capitale e la conseguente emissione di n. 46.719.834 azioni ordinarie Bialetti, per un controvalore complessivo di Euro 6.475.368,99.

L'avvento della pandemia mondiale da COVID-19, nel primo trimestre 2020, e l'entrata in vigore delle misure di lockdown disposte dal Governo per contenerne gli effetti, hanno provocato il significativo e diffuso deterioramento delle condizioni di mercato. In particolare, è stata disposta la totale chiusura della distribuzione non alimentare in Italia dall'11 marzo al 18 maggio 2020, che ha determinato significativi impatti sul business del Gruppo in Italia. Anche nei mesi successivi, pur essendo stata concessa una parziale riapertura dei negozi, si è comunque verificata una ridotta affluenza dei clienti e dei turisti conseguente alla limitazione degli spostamenti. Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno quindi avuto ripercussioni negative, dirette e indirette, sull'attività economica dell'esercizio 2020, arrestando il trend positivo dell'esercizio precedente e generando una situazione di tensione della situazione finanziaria e una riduzione del patrimonio netto della Capogruppo Bialetti Industrie. Si segnala infatti che la Società non ha rispettato i covenants finanziari previsti al 30 giugno 2020, pur avendo messo in atto numerose misure al fine di alleviare la situazione economica e finanziaria venutasi a creare a seguito della nota pandemia. In particolare:

    1. ha posto in essere alcune importanti riduzioni dei costi di struttura facendo ricorso ad ammortizzatori sociali e CIG, come previsto dai vari decreti di sostegno, e alla generale diminuzione dei costi generali;
    1. ha avviato una serie di trattative commerciali con i landlords dei negozi al fine di ottenere sconti rilevanti sulla struttura originaria dei contratti di affitto;
    1. ha azionato numerose iniziative per il rafforzamento delle azioni di monitoraggio dei clienti e per cercare di contenere le dilazioni di incasso;
    1. ha impostato delle azioni di miglioramento della struttura dei fornitori e rivisto tramite accordi le relative scadenze di pagamento in modo temporaneo, pur mettendo in sicurezza i principali canali di approvvigionamento;
    1. si è avvalsa delle disposizioni normative contenute nell'art. 9 D.L. c.d. Liquidità in forza delle quali sono stati prorogati di sei mesi, oltre a tutti gli adempimenti, gli obblighi di pagamento, aventi scadenza compresa fra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2021.

La durata limitata nel tempo delle disposizioni di cui al precedente punto 5. ha reso comunque necessario procedere alla revisione dell'Accordo di Ristrutturazione 2019, ed è stata conseguentemente avviata una nuova fase negoziale con le rispettive controparti contrattuali.

In concomitanza, la Società si è immediatamente attivata per elaborare un Nuovo Piano che costituisce l'asse portante delle modifiche all'Accordo di Ristrutturazione 2019.

Nel contempo, le perdite civilistiche di Bialetti cumulate al 30 settembre 2020 hanno determinato la riduzione del capitale sociale per oltre un terzo e la conseguente sussistenza dei presupposti di cui all'art. 2446 c.c.. Al 30 settembre 2020 il patrimonio netto della Società ammontava infatti a Euro 7,3 milioni a fronte di un capitale sociale di Euro 11, 5 milioni. L'Assemblea Ordinaria della Società tenutasi in data 5 febbraio 2021, ha preso atto che della diminuzione del capitale sociale di oltre un terzo e della conseguente applicazione delle disposizioni di cui all'art. 2446, c.1, del c.c.. Anche avvalendosi delle disposizioni dell'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020, n. 40, l'Assemblea ha deliberato di non procedere ad interventi sul capitale sociale e di rinviare a nuovo le perdite, anche alla luce dello stato di avanzamento delle attività di confronto e negoziazione con le banche finanziatrici e con gli investitori per la revisione e modifica dall'Accordo di Ristrutturazione e sulla base del Nuovo Piano.

In data 16 luglio 2021 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti ha approvato il Nuovo Piano funzionale alla sottoscrizione e omologa del Nuovo Accordo di Ristrutturazione della Società ai sensi dell'art. 182bis L.F.

In particolare, il Nuovo Piano è frutto di aggiustamenti progressivi rispetto alle previsioni effettuate dalla Società tra la fine del 2019 e i primi mesi del 2020 e riferite agli esercizi 2020-2022. Tali previsioni e linee strategiche risultano coerenti con il Piano 2018 e presentano dati previsionali più conservativi, sia in termini di ricavi che di profittabilità, rispetto a quelli ivi riportati, alla luce sia dei dati a consuntivo per gli esercizi 2019 e 2020, al fine di tenere conto sia degli effetti della pandemia sia delle tempistiche e modalità di ripresa delle attività del Gruppo "a regime".

Di seguito si evidenziano i principali highlights:

  • espansione internazionale, con apertura di nuove filiali commerciali in Usa e Germania, che vanno a sostituire distributori commerciali presenti in quei mercati; il Piano 2018 prevedeva un'espansione internazionale più contenuta;
  • accelerazione, rispetto a quanto previsto nel Piano 2018, dello sviluppo del canale e-commerce, con particolare riferimento agli accordi di vendita con Amazon in Usa ed Europa, nonché con Alibaba in Cina;
  • ulteriore razionalizzazione del canale Retail, che porterà ad avere una rete composta da n. 99 punti vendita (contro i 110 previsti dal Piano 2018);
  • sviluppo di una nuova piattaforma customer relation management e di nuovi meccanismi di fidelizzazione per l'acquisizione di nuovi clienti e infine ricollocazione di alcuni negozi per permettere un'ulteriore ottimizzazione degli spazi commerciali;
  • conferma dell'attività di investimento in marketing sui mass media con importanti lanci pubblicitari; investimento su Amazon e altri player di elevato standing (es. Alibaba); rafforzamento del brand in Usa, Germania, Francia e Cina;
  • ingresso nel canale Horeca per la vendita di macchine dedicate a tale settore; sviluppo di un portafoglio prodotti in grani e macinato e incremento della penetrazione commerciale nel mercato del caffè espresso;
  • proseguimento degli investimenti per aumento della capacità produttiva dello stabilimento di proprietà della società controllata rumena specializzato nella produzione delle caffettiere (moka).

L'implementazione delle sopra indicate linee guida, determinante ai fini del risanamento operativo della Società e, quindi, del raggiungimento dei parametri economici, patrimoniali e finanziari del Nuovo Piano, ancorché legate ad azioni degli Amministratori della Società, risultano influenzate in una misura significativa da fattori esogeni.

Il Nuovo Piano riflette inoltre la nuova policy di transfer pricing di Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 novembre 2020.

Il Nuovo Piano è stato sottoposto, su richiesta dei creditori finanziari e di Illimity, a independent business review da parte di EY Advisory S.p.A. che ne ha confermato la ragionevolezza delle ipotesi e previsioni del management.

Il dott. Giovanni Rizzardi, professionista avente i requisiti previsti dall'art. 28, lettere a) e b) della Legge Fallimentare, ha rilasciato la propria relazione, attestando l'attuabilità del Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

Nella medesima data l'adunanza consiliare ha, tra l'altro:

  • 1) approvato la situazione patrimoniale, economica e finanziaria al 31 marzo 2021 di Bialetti Industrie che rappresenta la base per l'analisi di veridicità dei dati contabili per l'attestazione del Nuovo Piano da parte dell'esperto indipendente Dott. Giovanni Rizzardi, che sarà allegata al ricorso per l'omologazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione ai sensi dell'art. 182bis Legge Fallimentare;
  • 2) approvato la Manovra Finanziaria;
  • 3) approvato la sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione e di tutti gli altri atti e documenti ad esso ancillari;

In data 19 luglio 2021 é stato pertanto sottoscritto il Nuovo Accordo di Ristrutturazione tra, inter alios, Bialetti Industrie, Ristretto, Moka Bean, Illimity e Bialetti Holding, la cui efficacia è condizionata – inter alia – all'omologazione da part del tribunale di Brescia, ai sensi dell'art. 182 bis L.F. . Nella stessa data, sono stati inoltre sottoscritti gli Accordi Ancillari, come descritti nel paragrafo 1.3 del paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" cui si rimanda per maggiori dettagli in merito.

Successivamente, in data 22 luglio 2021, Bialetti ha presentato ricorso al Tribunale di Brescia per l'ottenimento del provvedimento di omologa ai sensi dell'art 182bisLegge Fallimentare.

Come di prassi, anche il Nuovo Accordo di Ristrutturazione, prevede l'obbligo di rispetto di taluni covenants finanziari, calcolati su base consolidata, la presenza dei c.d. events of default e di altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura.

Gli elementi essenziali del Nuovo Accordo di Ristrutturazione sono i seguenti:

  • (i) il nuovo Investitore Illimity sottoscriverà sottoscriverà il Prestito Obbligazionario Illimity, ossia un prestito obbligazionario Super Senior di Euro 10 milioni: i termini e le condizioni di tale Nuova Finanza saranno in linea con per il Super Senior Bond Financing sottoscritto da Ristretto a maggio 2019, in esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione 2019;
  • (ii) il rafforzamento patrimoniale che si realizzerà attraverso:
    • 1) le seguenti operazioni poste in essere da Illimity:
      • a) acquisto dei crediti chirografari vantati dalle banche alla Data di Riferimento (fatta eccezione per quelli posseduti da AMCO, i "Crediti Banche"), a un corrispettivo pari al 30% (circa Euro 8,4 milioni) del rispettivo credito per capitale e interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione (circa Euro 28,1 milioni);
      • b) stralcio del 35% (circa Euro 9,8 milioni) dei Crediti Banche;
      • c) conversione in SFP Subordinati del 14% (circa Euro 3,8 milioni) dei Crediti Banche;
      • d) mantenimento del 51% (circa Euro 14,3 milioni) dei Crediti Banche, che sarà assoggettato al regime previsto dall'Accordo di Ristrutturazione 2019, come modificato e integrato dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione;
      • e) acquisto del 50% dei crediti chirografari vantati da Moka Bean alla Data di Riferimento (i "Crediti Moka Bean") a un corrispettivo pari al 30% (circa Euro 2,4 mln) del rispettivo credito per capitale e interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione (circa Euro 8 mln);
      • f) stralcio del 35% (circa Euro 2,8 mln) dei Crediti Moka Bean;
      • g) conversione in SFP Subordinati del 14% (circa Euro 1,1 mln) dei Crediti Moka Bean;
      • h) mantenimento del 51% (circa Euro 4 mln) dei Crediti Moka Bean;
    • 2) la revisione della posizione creditoria vantata da AMCO, pari a circa nominali Euro 20,8 milioni (i "Crediti Amco"), nei termini seguenti:
      • a) mantenimento del 51% dei Crediti AMCO, pari a circa Euro 10,6 milioni, oltre al pro quota degli interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione;
      • b) stralcio del 35% dei Crediti AMCO, pari a circa Euro 7,3 milioni, oltre al pro quota degli interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione
      • c) conversione in SFP Subordinati del 14% dei Crediti AMCO, pari a circa Euro 2,9 milioni, oltre al pro quota degli interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione.

L'insieme delle operazioni sopra descritte porterà a un incremento nominale del patrimonio netto di complessivi circa Euro 28 mln. Dal punto di vista contabile, tenuto conto degli effetti derivanti dall'applicazione del principio IFRS9 e dei suoi effetti in particolare sul debito pregresso, l'incremento di patrimonio netto in relazione ai suddetti interventi previsti dalla Manovra Finanziaria, ammonterà a circa Euro 21 mln. Per effetto di tali complessivi interventi, in caso di effettiva implementazione degli stessi, il patrimonio netto di Bialetti beneficerà di un consistente incremento che determinerà l'immediato venir meno della sopra menzionata situazione ex art. 2446 c.c..

Al 31 dicembre 2020 Bialetti ha consuntivato (i)una perdita d'esercizio di Euro 7,1 milioni, (ii) un patrimonio netto di Euro 4,4 milioni, (iii) una posizione finanziaria netta negativa di Euro 76,3 milioni, (iv) debiti di natura commerciale scaduti per Euro 5,2 milioni (alla data del 30 giugno 2021 tali debiti ammontano a Euro 2,3 milioni), (v) debiti tributari scaduti e non corrisposti entro i termini di legge per complessivi Euro 7,4 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi); si precisa che il pagamento di tali importi è già stato accertato e rateizzato con l'Agenzia delle Entrate. Fatta eccezione per questi importi, ad oggi risultano regolarmente versati i debiti tributari.

Dall'insieme di tutte le circostanze sopra evidenziate, gli amministratori, pur ritenendo che continuino a sussistere rilevanti incertezze relative ad eventi o condizioni che potrebbero comportare dubbi significativi sulla capacità della Società e del Gruppo di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale, connesse:

  • alla capacità della Società e del Gruppo di realizzare le previsioni economiche-finanziarie contenute nel Nuovo Piano;
  • all'ottenimento da parte di Tribunale di Brescia del decreto di omologazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis LF;
  • al completamento delle varie fasi del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, precedentemente descritte;
  • al rispetto dei covenant finanziari previsti dal 31 dicembre 2021, calcolati su base semestrale e dal 31 marzo 2023, su base trimestrale. La prima rilevazione del parametro DSCR è prevista il 31 dicembre 2022;
  • al perfezionamento della procedura di Exit: il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede, a partire dal 28 novembre 2022, una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding e da Ristretto (collettivamente la "Dismissione Bialetti"). Le complessive iniziative di ristrutturazione contenute nel Piano sono pertanto finalizzate a ripristinare le condizioni di equilibrio patrimoniale economico e finanziario di Bialetti e del Gruppo Bialetti a fine Piano, riequilibrio propedeutico al processo finalizzato alla Dismissione Bialetti che consenta il rimborso, nei termini e condizioni previsti dagli accordi sottoscritti il 19 luglio 2021, dell'indebitamento finanziario esistente, ovvero al rifinanziamento del medesimo;
  • al rispetto delle clausole previste dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione; tra queste si ricorda che tra le condizioni sospensive è inclusa, inter alia, (i) la conferma che l'accordo di risanamento ex art. 67 Legge Fallimentare di Bialetti Holding è efficace e non vi siano eventi di default in essere; (ii) il trasferimento entro la Data di Esecuzione della partecipazione azionaria detenuta da Bialetti Holding in Bialetti Industrie, in un veicolo societario di nuova costituzione e il deposito delle azioni Bialetti presso un conto titoli in Lussemburgo;

hanno la ragionevole aspettativa che la Società, anche alla luce dei miglioramenti della situazione pandemica, potrà continuare la sua operatività in un futuro prevedibile. Le proiezioni finanziarie elaborate in seguito a tali rinnovati scenari lasciano infatti intuire la possibilità di continuare ad operare in condizioni economiche nell'orizzonte di almeno 12 mesi, e di ottenere anche confortanti risultati, sempre beninteso che non abbiano a ripetersi situazioni del tutto peculiari: se però, come pare ragionevole poter ipotizzare, si delinea un futuro prossimo di ripresa di un'attività economica e commerciale, si ha motivo di ritenere che il buon posizionamento strategico del gruppo Bialetti possa portare all'ottenimento di buone performances. Resta inteso che una eventuale mancata realizzazione degli obiettivi del Nuovo Piano potrebbe comportare significative ripercussioni sul buon esito del processo di Exit e sul ripagamento del debito.

Nonostante le incertezze sopra descritte, gli Amministratori hanno ritenuto appropriato redigere il bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie al 31 dicembre 2020 secondo il presupposto della continuità aziendale.

2.3 PRINCIPI CONTABILI

2.3.1 PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2020

Di seguito sono brevemente descritti gli emendamenti, improvement e interpretazioni, applicabili ai bilanci chiusi al 31 dicembre 2020 ed entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2020.

Emendamento ai riferimenti presenti negli IFRS al "Conceptual Framework for Financial Reporting"

Nell'Ottobre 2018, lo IASB ha pubblicato la versione rivista del "Conceptual Framework for Financial Reporting". Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano:

  • Un nuovo capitolo in tema di valutazione;
  • Migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività;
  • Chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni.

L'emendamento aggiorna alcuni riferimenti presenti negli IFRS al precedente "Conceptual Framework in IFRS Standards", i documenti di accompagnamento e gli "IFRS Practice Statements".

Emendamento allo IAS 1 e allo IAS 8 – Definition of material

L'emendamento, pubblicato in Ottobre 2018, ha l'obiettivo di chiarire la definizione di "materiale" al fine di aiutare le società a valutare se un'informazione è da includere in bilancio.

Emendamento all'IFRS 9 Strumenti finanziari, allo IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione e all'IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative

La riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, ancora in corso a livello mondiale, ha creato delle incertezze sulla tempistica e sull'ammontare dei flussi finanziari futuri connessi ad alcuni strumenti finanziari con il conseguente rischio di dover interrompere le relazioni di copertura designate in accordo allo IAS 39 o all'IFRS 9. Secondo lo IASB, interrompere le relazioni di copertura per via di tali incertezze non fornisce informazioni utili agli utilizzatori del bilancio, pertanto ha introdotto delle modifiche specifiche allo IAS 39, all'IFRS 9 ed all'IFRS 7, che forniscono delle deroghe durante il periodo di incertezza.

Emendamento all' IFRS 3 – Definition of business

L'emendamento ha l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3.

Emendamento all'IFRS 16 – Covid-19-related rent concessions

Le modifiche introducono un espediente pratico che semplifica il modo in cui il locatario contabilizza le rent concessionrelative ai contratti di leasing ottenute a seguito della pandemia da Covid-19.

Le rent concession sono delle riduzioni, cancellazioni e /o differimenti dei canoni di leasing concessi a un locatario da parte del locatore. L'espediente pratico introdotto dall'emendamento all'IFRS 16, consente ai locatari di trattare le rent concession come dei pagamenti variabili negativi purché siano rispettate le seguenti condizioni:

  • a seguito della rent concession il totale dei pagamenti dovuti per il leasing è sostanzialmente uguale o inferiore a quelli che erano originariamente previsti nel contratto;
  • la rent concession deve riferirsi a una riduzione parziale o totale dei pagamenti per leasing che erano originariamente dovuti fino al 30 giugno 2021;
  • non ci sono stati cambiamenti sostanziali con riferimento ad altri termini e condizioni del contratto di leasing.

Le modifiche si applicano al più tardi a partire dal 1° giugno 2020 per gli esercizi finanziari che iniziano il dal 1° gennaio 2020 o successivamente.

Il Gruppo Bialetti ha applicato tale principio a partire dal 1° gennaio 2020.

2.3.2 PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI GIÀ OMOLOGATI DALL'UNIONE EUROPEA MA NON ANCORA ENTRATI IN VIGORE

Di seguito sono indicati i nuovi principi o modifiche ai principi, emessi ma non ancora in vigore, applicabili per gli esercizi che hanno inizio dopo il 1° gennaio 2021, che la Società ha deciso di non adottare anticipatamente nella preparazione del presente bilancio:

  • Modifiche allo IFRS 4 "Insurance Contracts deferral of IFRS 9"
  • Modifiche allo IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16

2.3.3 PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI APPROVATI DALLO IASB NON ANCORA OMOLOGATI DALLA UE

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del presente documento, erano già stati emessi dallo IASB ma non ancora in vigore in quanto non ancora oggetto di omologazione da parte dell'UE. Il Gruppo intende adottare questi principi – qualora applicabili – quando entreranno in vigore e l'adozione degli stessi, ci si aspetta, non avrà impatti significativi sui conti del Gruppo.

    1. IFRS 17 Contratti assicurativi
    1. Modifiche allo IAS 1 Classification of Liabilities as Current or Non-current
    1. Modifiche all'IFRS 3 Business Combination
    1. Modifiche allo IAS 16 Property Plant and Equipment
    1. Modifiche allo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets
    1. Annual Improvements 2018-2020
    1. Modifiche allo IAS 1 Presentation of Financial Statement and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting Policies
    1. Modifiche allo IAS 8 Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors

2.4 CONVERSIONE DI OPERAZIONI DENOMINATE IN VALUTE DIVERSA DALLA VALUTA FUNZIONALE

Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale sono inizialmente convertite nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le passività monetarie denominate in valuta non funzionale sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a conto economico. Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta non funzionale, valutate al costo, sono convertite al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.

2.5 IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Gli immobili, impianti e macchinari sono valutati al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività, applicando il criterio del "component approach", secondo il quale ciascuna componente suscettibile di un'autonoma valutazione della vita utile e del relativo valore deve essere trattata individualmente.

Gli ammortamenti sono imputati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach". La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di immobili, impianti e macchinari è la seguente:

Descrizione principali categorie della voce
"Immobili, impianti e macchinari"
Periodo
Fabbricati
Impianti generici e telefonici
33 anni
10 anni
Impianti specifici e semiautomatici 10 anni
Impianti automatici 10 anni
Forni e pertinenze 6-7 anni
Attrezzatura varia e minuta di produzione e di
magazzino
4 anni
Stampi 10 anni
Mobili e macchine ufficio e arredi diversi
Stand per mostre e fiere
Macchine d'ufficio elettroniche - C.E.D.
Autovetture e accessori autovetture
8-9 anni
10 anni
5 anni
4 anni
Automezzi e carrelli 5 anni

La vita utile degli immobili, impianti e macchinari ed il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Gli immobili, impianti e macchinari posseduti in virtù di contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti alla Società i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della Società al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate per la voce di bilancio "immobili, impianti e macchinari". Eventuali plusvalenze realizzate sulla cessione di beni retrolocati in base a contratti di locazione finanziaria sono iscritte tra i risconti passivi e imputate a conto economico sulla base della durata del contratto di locazione.

2.6 ATTIVITÀ IMMATERIALI

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle attività immateriali sono spesati a conto economico. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

(a) Avviamento

L'avviamento rappresenta la differenza registrata fra il costo sostenuto per l'acquisizione di un complesso di attività e il valore corrente delle attività e delle passività acquisite al momento dell'acquisizione. L'avviamento non è ammortizzato ma assoggettato a valutazione annuale volta a individuare eventuali perdite di valore (impairment test). Tale test viene effettuato con riferimento all'unità organizzativa generatrice dei flussi finanziari ("cash generating unit" o "CGU") alla quale è stato attribuito l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di vendita, e il relativo valore d'uso. Non è consentito il ripristino di valore dell'avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU l'eccedenza residua è allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • ➢ il fair valuedell'attività al netto degli oneri di vendita;
  • ➢ il valore in uso, come sopra definito;
  • ➢ zero.

(b) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno

I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono ammortizzati a quote costanti (da 3 a 5 anni) in base allo loro vita utile.

(c) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

Le concessioni, licenze, marchi e i diritti simili sono ammortizzati a quote costanti (da 3 a 5 anni), mentre i costi relativi alla manutenzione dei programmi software sono spesati nel momento in cui sono sostenuti.

(d) Costi di sviluppo

I costi relativi all'attività di sviluppo sono imputati a conto economico quando sostenuti, a eccezione dei costi di sviluppo iscritti tra le attività immateriali laddove risultino soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

➢ il progetto è chiaramente identificato e i costi a esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera attendibile;

➢ è dimostrata la fattibilità tecnica del progetto;

➢ è dimostrata l'intenzione di completare il progetto e di vendere i beni immateriali generati dal progetto;

➢ esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione immateriale per la produzione dei beni immateriali generati dal progetto;

➢ sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.

L'ammortamento di eventuali costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali inizia a partire dalla data in cui il risultato generato dal progetto è commercializzabile.

2.6.1 DIRITTI D'USO

L'IFRS 16 ha introdotto un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il locatario rileva un'attività che rappresenta il diritto d'uso del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Sono previste delle esenzioni all'applicazione dell'IFRS 16 per i leasing a breve termine e per quelli di modico valore. Le modalità di contabilizzazione per il locatore restano simili a quelle previste dal principio attualmente in vigore, ossia il locatore continua a classificare i leasing come operativi o finanziari.

La Società ha operato come segue:

  • si è avvalsa dell'espediente pratico che consente di non applicare l'IFRS 16 ai leasing per i quali la durata residua al 1° gennaio 2020 è inferiore ai 12 mesi, per tutte le tipologie di asset;
  • ha rilevato un'attività per il right of use ad un importo corrispondente alla passività per lease liability rettificata per tener conto degli eventuali risconti attivi per anticipi e senza considerare i costi diretti iniziali sostenuti in anni precedenti al 1° gennaio 2020;

  • le opzioni di rinnovo o di terminazione anticipata sono state analizzate, ove presenti, ai fini della determinazione della durata complessiva del contratto.

In fase di valutazione delle passività del leasing, la Società ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1° gennaio 2019. La media ponderata del tasso applicato è pari al 12,25%. Il tasso è stato definito tenendo conto della situazione economico-finanziaria della Società e delle conseguenti condizioni di mercato ad essa riferibili.

La Società, per i contratti che prevedono un'opzione di rinnovo al termine del periodo non cancellabile, ha scelto, basandosi sull'evidenza storica e sui piani di sviluppo del business, di considerare, oltre il periodo non cancellabile, anche il periodo oggetto di opzione di rinnovo, salvo l'esistenza di eventuali piani aziendali di dismissione della attività locate, nonché di chiare valutazioni che inducano a ritenere ragionevole il mancato esercizio dell'opzione di rinnovo.

Per i contratti con opzioni di rinnovo esercitabili automaticamente alla fine del periodo non cancellabile, la durata considerata è quella massima, normalmente superiore all'orizzonte temporale coperto dal business plan della società.

2.7 PERDITE DI VALORE DEGLI IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI, DELLE ATTIVITÀ IMMATERIALI E DEI DIRITTI D'USO

A ciascuna data di riferimento del bilancio, gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali e i diritti d'uso sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione del loro valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico quando il valore di iscrizione dell'attività è superiore al valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

2.8 ATTIVITÀ FINANZIARIE

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al prezzo dell'operazione.

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) - titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

La valutazione di "Finanziamenti e Crediti" è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e quindi iscritti al valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo svalutazione portato a diretta detrazione del valore dell'attività. I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in base all'esperienza storica e ai dati statistici (expected losses). Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.

Gli "Altri strumenti di capitale non correnti" sono rilevati inizialmente al costo (fair value del corrispettivo iniziale dato in cambio) incrementato degli eventuali oneri di transazione direttamente attribuibili alle stesse. Le variazioni di fair value e eventuali plusvalenze e minusvalenze in fase di cessione della partecipazione sono rilevati a conto economico complessivo e non transitano mai dal conto economico. Poiché tale opzione è irrevocabile e può essere esercitata investimento per investimento, eventuali eccezioni in fase di prima iscrizione verranno evidenziate nella nota di commento alla voce. Tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale devono essere valutati al fair value. In caso di titoli negoziati su mercati attivi, il fair value è determinato facendo riferimento alla quotazione rilevata al termine delle negoziazioni del giorno di chiusura dell'esercizio.

Per gli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, il fair value è determinato in funzione del prezzo di transazioni recenti fra parti indipendenti di strumenti sostanzialmente simili, oppure utilizzando altre tecniche di valutazione quali ad esempio valutazioni reddituali o basate sull'analisi dei flussi finanziari attualizzati (Discounted Cash Flow). Limitatamente a poche circostanze, tuttavia, il costo può rappresentare una stima adeguata del fair value se, per esempio, le più recenti informazioni disponibili per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value. Il costo non è mai la migliore stima del fair value per gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale quotati. La valutazione delle "Attività finanziarie, che al momento della rilevazione iniziale sono valutate al fair value con variazioni imputate a conto economico" è determinata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione generalmente accettate e basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività classificate in questa categoria sono iscritti a conto economico.

2.9 DERIVATI

Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value e, se gli strumenti derivati non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato operativo dell'esercizio. Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità dell'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Quando la strategia di copertura risulta efficace, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Fair value hedge:

se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. La posta coperta viene adeguata al fair value per la porzione di rischio coperto e, in contropartita, si registra un utile o perdita in conto economico.

Cash flow hedge:

se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio, la porzione efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato è rilevata a conto economico complessivo ed accumulata in una riserva di patrimonio netto.

L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente.

Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Tutti i derivati sono stati posti in essere con finalità gestionali di copertura, infatti Bialetti opera su più mercati a livello mondiale ed è quindi naturalmente esposta a rischi di mercato concessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio.

In particolare, Bialetti, per le importazioni, risulta essere principalmente esposta con il tasso di cambio Euro/Dollaro USA.

Al fine di mitigare l'impatto del differenziale del cambio Euro/Dollaro USA sul conto economico, Bialetti valuta la sottoscrizione di contratti di strumenti derivati (acquisto a termine di dollari USA), che, pur essendo posti in essere con finalità di sostanziale copertura, a seguito dei stringenti criteri definiti dai principi contabili internazionali, non possono essere considerati come tali e pertanto, il fair value di tali contratti viene contabilizzato direttamente a conto economico (copertura economica).

La Società rileva il valore degli eventuali contratti chiusi nell'anno all'interno della riga "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci", in coerenza con la manifestazione economica del sottostante, mentre rileva il valore dei contratti in portafoglio al termine dell'esercizio con scadenza futura nella voce "Proventi (Oneri) finanziari", per una miglior correlazione con gli acquisti coperti che avranno manifestazione economica negli esercizi futuri.

Alla data del 31 dicembre 2020 non sono risultano sottoscritti contratti di copertura.

2.10 PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE

Sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni in imprese controllate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore.

In presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, la recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione della partecipazione con il relativo valore recuperabile rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione e il valore d'uso. In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa potrebbe ottenere dalla vendita dell'asset. Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e dimostrabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici delle attività non riflesse nelle stime dei flussi di cassa.

Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la Società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

2.11 DETERMINAZIONE DEL FAIR VALUE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI

La Società valuta gli strumenti finanziari, quali i derivati, al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

  • nel mercato principale dell'attività o passività; o
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per la Società.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico. Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

La Società utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • livello 2 input diversi dai prezzi quotati inclusi nel livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio su base ricorrente, la Società determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

2.12 RIMANENZE

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, e di consumo nonché dei prodotti finiti e merci è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.

Il costo di prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari.

Le rimanenze di magazzino obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

2.13 DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Le disponibilità liquide comprendono la cassa, i depositi bancari disponibili, le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza originaria uguale o inferiore ai tre mesi. Alla data del bilancio, gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti nello stato patrimoniale. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

2.14 PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le passività finanziarie, relative a finanziamenti, debiti commerciali e altre obbligazioni a pagare, sono inizialmente iscritte al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutate al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento dei flussi di cassa attesi ed esiste la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato. Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che la Società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di riferimento. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono contabilizzati alla data valuta della relativa regolazione.

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

2.15 BENEFICI AI DIPENDENTI

Il trattamento di fine rapporto, obbligatorio per le imprese italiane ai sensi del Codice Civile, rientra nella definizione dei programmi a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.

A partire dal 1° gennaio 2007 e solo per le Società con almeno 50 dipendenti, la Legge Finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296 e relativi decreti attuativi) ha introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la possibilità per il lavoratore di scegliere in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

Alla luce di tali modifiche l'istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

I cambiamenti intervenuti nella normativa di riferimento hanno comportato variazioni nelle assunzioni attuariali utilizzate per la valutazione della passività relativa al fondo maturato fino al 31 dicembre 2006. Per effetto di tali variazioni è stato registrato nel 2007, ovvero il primo anno di attuazione contabile degli effetti della riforma, il relativo onere (c.d. effetto di curtailment).

La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio, al netto, ove applicabile, del fair value delle attività del piano. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni della Società a fine periodo, dovuto al modificarsi dei parametri attuariali, in ottemperanza a quanto disposto dallo IAS 19 Revised, al netto dell'effetto fiscale, sono contabilizzati a conto economico complessivo.

2.16 FONDI RISCHI

I fondi rischi sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili precisamente l'ammontare e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato come interesse passivo.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

2.17 RICONOSCIMENTO DEI RICAVI

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività della Società. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni, degli sconti, dei premi e dei contributi concessi.

I ricavi dalle vendite di beni sono rilevati quando i rischi ed i benefici della proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente e ciò normalmente si verifica quando la Società ha spedito i prodotti al cliente, o comunque quando per accordi commerciali la merce è pronta per essere spedita al cliente che l'ha già presa in consegna, ed è ragionevolmente certo l'incasso del relativo credito.

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono contabilizzati con riferimento allo stato di completamento dell'operazione alla data del bilancio.

2.18 CONTRIBUTI PUBBLICI

I contributi pubblici, in presenza di una delibera formale di attribuzione, e, in ogni caso, quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo in quanto sussiste la ragionevole certezza che la Società rispetterà le condizioni previste per la percezione e che i contributi saranno incassati, sono rilevati per competenza in diretta correlazione con i costi sostenuti.

(a) Contributi in conto capitale

I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono a immobili, impianti e macchinari sono registrati come ricavi differiti nella voce "Altre passività" sia delle passività non correnti che delle passività correnti rispettivamente per la quota a lungo e a breve termine. Il ricavo differito è imputato a conto economico come provento in quote costanti determinate con riferimento alla vita utile del bene cui il contributo ricevuto è direttamente riferibile.

(b) Contributi in conto esercizio

I contributi diversi dai contributi in conto capitale sono accreditati al conto economico nella voce "Altri proventi".

2.19 RICONOSCIMENTO DEI COSTI

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica.

2.20 IMPOSTE

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, ad eccezione dell'avviamento, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo della Società e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte differite attive, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte.

Le imposte differite attive e passive sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli "Altri costi operativi".

2.21 AZIONI PROPRIE

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.

3. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Le attività della Società sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo per l'acquisto di talune materie prime), rischio credito, rischio liquidità. La strategia di risk management della Società è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie della Società. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati.

La gestione del rischio è centralizzata nella funzione di tesoreria che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari in stretta collaborazione con le unità operative della Società. La funzione di tesoreria fornisce indicazioni per monitorare la gestione dei rischi, così come fornisce indicazioni per specifiche aree, riguardanti il rischio di cambio, il rischio tasso di interesse, il rischio crediti, l'utilizzo di strumenti derivati e non derivati e le modalità di investimento delle eccedenze di liquidità.

(a) Rischio cambio

La Società è attiva a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio cambio derivante dalle diverse valute in cui la Società opera (principalmente il dollaro statunitense e la Lira Turca). Il rischio cambio deriva da transazioni commerciali non ancora verificatesi e dalle attività e passività già contabilizzate in bilancio in valuta estera.

Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della Società che pone in essere l'operazione. Il rischio cambio legato al dollaro è mitigato dai flussi in entrata e in uscita in tale valuta.

(b) Rischio credito

La Società presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte, peraltro mitigata dal fatto che l'esposizione creditoria è suddivisa su un largo numero di controparti e clienti. Il valore dei crediti iscritti a bilancio risulta al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente. Si rimanda al paragrafo "13. Crediti verso clienti" per la tabella relativa ai crediti suddivisi per fasce di scaduto.

(c) Rischio liquidità

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti a adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio ha assunto una particolare rilevanza con la crisi finanziaria manifestatasi durante l'esercizio 2018, in seguito alla quale la Capogruppo Bialetti Industrie Spa ha sottoscritto l'Accordo di Ristrutturazione 2019 e, in data 19 luglio 2021 il Nuovo Accordo di Ristrutturazione, che - come specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" – ha sostituito l'Accordo di Ristrutturazione 2019. Tale accordo prevede, inter alia, l'iniezione di Nuova Finanza e il rafforzamento patrimoniale della Società, nonché covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura. Esso acquisterà efficacia, subordinatamente all'avveramento delle (o alla rinuncia alle ) condizioni sospensive a cui è soggetto – ivi inclusa la sua omologazione da parte del tribunale di Brescia ai sensi dell'art. 182 bis L.F. – alla Data di Esecuzione.

Il Gruppo sta ponendo la massima attenzione alla gestione del cash flow, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi dalla gestione operativa, ed al rispetto dei covenants finanziari.

Le iniziative sostenute nel corso dell'esercizio 2020 come ad esempio: (i) la diminuzione dei costi di struttura, (ii) l'ottenimento di sconti rilevanti dai landlord dei negozi, (iii) le azioni per il monitoraggio e miglioramento del capitale circolante (iv) l'ottenimento della Nuova Finanza prevista dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, costituiscono le colonne portanti per il mantenimento di un buon equilibrio finanziario.

(d) Rischio tasso di interesse

L'Accordo di Ristrutturazione Principale, come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Ristrutturazione del Gruppo", prevede, inter alia, il consolidamento e il riscadenziamento dell'indebitamento bancario della Società in essere alla data del 31 dicembre 2018, pari a 64,1 milioni alla data di efficacia dell'accordo, che dovrà essere rimborsato in un'unica soluzione alla data di rimborso (c.d. "maturity date") del Super Senior Bond Financing. Ai sensi dell'Accordo di Ristrutturazione, sulla quota capitale dell'indebitamento bancario così consolidato matureranno interessi al tasso fisso dell'1,5% annuo che dovranno essere pagati dalla Società al termine di ciascun esercizio sociale compreso nell'arco di Piano.

In merito al Super Senior Bond Financing (il prestito obbligazionario non convertibile denominato "Euro 35.845.000 Secured Floating Rate Notes due 2024"), gli interessi dovuti sono pari al tasso Euribor a 6 mesi (che non potrà essere inferiore allo 0,25%), maggiorato di 600 punti base, da corrispondersi su base semestrale posticipata (la "Componente Cash"); in aggiunta una componente pari al 6% annuo capitalizzato (PIK), da corrispondere contestualmente al rimborso dell'importo capitale del Prestito Obbligazionario (la "Componente PIK"). In alternativa alla maturazione della Componente PIK, la Società avrà facoltà, con riferimento a ciascun distinto periodo di interessi (semestre), di optare per la corresponsione di un'ulteriore cedola pari al 5% annuo, da corrispondersi in via semestrale posticipata contestualmente alla Componente Cash.

Oltre a quanto detto sopra, non si segnalano ulteriori rischi di interesse per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2020.

Per quanto riguarda la Nuova Finanza prevista dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, non ancora efficace, gli interessi applicati saranno in linea all'esistente prestito obbligazionario; parimenti, per il pregresso indebitamento chirografario riscadenzato, si applicheranno le stesse condizioni precedentemente applicate.

(e) Rischio prezzo

La Società è esposta al rischio prezzo per quanto concerne gli acquisti di talune materie prime, il cui costo d'acquisto è soggetto alla volatilità del mercato.

Per gestire il rischio prezzo derivante dalle transazioni commerciali future, in precedenti esercizi caratterizzati dal mercato dei metalli maggiormente favorevole, la Società aveva sottoscritto strumenti derivati sui metalli, fissando il prezzo degli acquisiti futuri previsti.

Ancorché, al momento della stipula di contratti derivati, il fine ultimo della Società è la copertura dei rischi cui lo stesso è sottoposto, contabilmente, tali contratti non sono stati qualificati come strumenti di copertura. Al 31 dicembre 2020 la Società non detiene strumenti finanziari derivati sui metalli.

4. STIME E ASSUNZIONI

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico, il conto economico complessivo, il prospetto delle variazioni di patrimonio netto e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbero avere un impatto significativo sul bilancio d'esercizio:

• Riduzione di valore delle attività

Le attività materiali, immateriali con vita definita e i diritti d'uso sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e del mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli amministratori.

• Ammortamenti

L'ammortamento di immobili, impianti e macchinari costituisce un costo rilevante per la Società. Il costo degli immobili, impianti e macchinari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni della Società è determinata dagli Amministratori nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. La Società valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.

• Avviamento

In accordo con i principi contabili adottati per la redazione del bilancio, la Società Bialetti Industrie Spa verifica annualmente l'avviamento al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle unità generatrici di flussi finanziari. Tale valore è stato determinato sulla base del loro valore in uso. L'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la determinazione del loro valore comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

• Partecipazioni

Le partecipazioni in Società controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione ed assoggettate periodicamente ad impairment test al fine di verificare che non vi siano eventuali perdite di valore. Tale test viene effettuato almeno annualmente, ovvero ogni volta in cui vi sia l'evidenza di una probabile perdita di valore delle partecipazioni. Il metodo di valutazione utilizzato è effettuato sulla base del Discounted Cash Flow, applicando il metodo descritto nel paragrafo "Partecipazioni in Società controllate" o del fair value, calcolato come l'ammontare ottenibile dalla vendita della partecipazione in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione. Qualora si evidenziasse la necessità di procedere ad una svalutazione, questa viene addebitata a conto economico nell'esercizio in cui è rilevata. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione e la Società abbia l'obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo originario.

• Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima del management circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela finale. Tale stima si basa sulle perdite che la Società prevede di subire, determinate in funzione dell'esperienza passata, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

• Fondo obsolescenza magazzino

Le rimanenze finali di prodotti ritenuti obsoleti o di lento rigiro vengono periodicamente sottoposte a specifici test di valutazione, tenuto conto dell'esperienza passata, dei risultati storici conseguiti e della probabilità di realizzo dei beni in normali condizioni di mercato. Qualora dalle analisi in oggetto emerga la necessità di apportare delle riduzioni di valore alle giacenze, il management procede alle opportune svalutazioni.

• Fondo garanzia prodotto

Al momento della vendita di un bene la Società stima i costi relativi all'effettuazione di interventi in garanzia e procede ad accantonare un apposito fondo. La Società costantemente opera per minimizzare gli oneri derivanti dagli interventi in garanzia e la qualità dei propri prodotti.

• Passività potenziali

La Società è soggetta a contenziosi di varia natura; stante le incertezze relative ai procedimenti in essere e la complessità degli stessi, il management si consulta con i propri consulenti legali e con esperti in materia legale e fiscale, accantonando appositi fondi quando ritiene probabile che possa verificarsi l'eventualità di un esborso finanziario e che tale esborso possa ragionevolmente essere stimato.

• Piani pensionistici

La Società partecipa a piani pensionistici i cui oneri vengono calcolati dal management, supportato da attuari consulenti della Società, sulla base di assunzioni statistiche e fattori valutativi che riguardano in particolare il tasso di sconto da utilizzare, i tassi relativi alla mortalità ed al turnover.

• Attività per Imposte differite

La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.

• Stime del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sul prezzo quotato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti finanziari non scambiati in un mercato attivo è determinato con tecniche valutative. Le tecniche utilizzate sono varie e le assunzioni utilizzate sono basate sulle condizioni di mercato alla data del bilancio. In particolare:

  • il fair value degli interest rate swaps è calcolato sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri;
  • il fair value dei contratti di copertura a termine in valuta è determinato sulla base del valore attuale dei differenziali fra il cambio a termine contrattuale e il cambio a termine di mercato alla data di bilancio.

• Fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

I fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio che evidenziano condizioni già esistenti alla data di riferimento del bilancio e che richiedono modifiche ai valori delle attività e passività, secondo quanto previsto dal principio contabile di riferimento, sono rilevati in bilancio, in conformità al postulato della competenza, per riflettere l'effetto che tali eventi comportano sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico alla data di chiusura dell'esercizio.

I fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio che indicano situazioni sorte dopo la data di bilancio, che non richiedono variazione dei valori di bilancio, secondo quanto previsto dal principio contabile di riferimento, in quanto di competenza dell'esercizio successivo, non sono rilevati nei prospetti del bilancio ma sono illustrati nelle note esplicative, se ritenuti rilevanti per una più completa comprensione della situazione societaria.

Il termine entro cui il fatto si deve verificare perché se ne tenga conto è la data di redazione del progetto di bilancio da parte degli Amministratori, salvo i casi in cui tra tale data e quella prevista per l'approvazione del bilancio da parte dell'Assemblea si verifichino eventi tali da avere un effetto rilevante sul bilancio.

5. CLASSIFICAZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI

Nelle seguenti tabelle vengono riportate le classi di strumenti finanziari presenti a bilancio, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati al fair value, dell'esposizione a conto economico o a conto economico complessivo. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value dello strumento finanziario.

Tipologia di strumenti finanziari Strumenti finanziari valutati al fair value con
variazione iscritta a
Strumenti finanziari
valutati al costo
ammortizzato
Partecipazioni e
titoli non
quotati valutati
al costo
Valore di
Bilancio al
31.12.2020
Fair Value al
31.12.2020
(Euro) Conto economico Conto Economico
Complessivo
ATTIVITA'
- Disponibilità liquide
- - 4.159.920 - 4.159.920 4.159.920
- Crediti verso clienti, netti - - 22.604.843 - 22.604.843 22.604.843
- Contratti a termine in valuta - - - - - -
- Strumenti finanziari su tassi di cambio - - - - - -
- Strumenti finanziari su tassi di interesse
- Strumenti finanziari su commodities
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Opzioni - - - - - -
- Attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - - -
- Crediti finanziari correnti - - 21.764.445 - 21.764.445 21.764.445
- Altre attività correnti - - 1.695.646 - 1.695.646 1.695.646
- Altre attività non correnti - - 941.777 - 941.777 941.777
PASSIVITA'
- Debiti verso banche e finanziamenti - - 103.088.094 - 103.088.094 103.088.094
- Strumenti finanziari su tassi di cambio - - - - - -
- Strumenti finanziari su tassi di interesse - - - - - -
- Strumenti finanziari su commodities - - - - - -
- Debiti commerciali - - 20.491.820 - 20.491.820 20.491.820
- Altre passività correnti
- Altre passività non correnti
-
-
-
-
6.363.453
4.314.906
-
-
6.363.453
4.314.906
6.363.453
4.314.906
Tipologia di strumenti finanziari
(Euro)
Strumenti finanziari valutati al fair value con
variazione iscritta a
Conto economico
Conto Economico
Strumenti finanziari
valutati al costo
ammortizzato
Partecipazioni e
titoli non
quotati valutati
al costo
Valore di
Bilancio al
31.12.2019
Fair Value al
31.12.2019
Complessivo
ATTIVITA'
- Disponibilità liquide
- Crediti verso clienti, netti
- Contratti a termine in valuta
- Strumenti finanziari su tassi di cambio
- Strumenti finanziari su tassi di interesse
- Strumenti finanziari su commodities
- Opzioni
- Attività finanziarie disponibili per la vendita
- Crediti finanziari correnti
- Altre attività correnti
- Altre attività non correnti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.212.895
27.540.130
-
-
-
-
-
-
22.480.842
2.571.595
528.278
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2.212.895
27.540.130
-
-
-
-
-
-
22.480.842
2.571.595
528.278
2.212.895
27.540.130
-
-
-
-
-
-
22.480.842
2.571.595
528.278
PASSIVITA'
- Debiti verso banche e finanziamenti
- Strumenti finanziari su tassi di cambio
- Strumenti finanziari su tassi di interesse
- Strumenti finanziari su commodities
- Debiti commerciali
- Altre passività correnti
- Altre passività non correnti
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
93.617.112
-
-
-
17.780.889
5.305.949
6.923.457
-
-
-
-
-
-
-
93.617.112
-
-
-
17.780.889
5.305.949
6.923.457
93.617.112
-
-
-
17.780.889
5.305.949
6.923.457

NOTE ALLO STATO PATRIMONIALE

6. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

La movimentazione della voce di bilancio "Immobili, impianti e macchinari" nell'esercizio 2020 e nell'esercizio 2019 è riportata nelle seguenti tabelle (valori in migliaia di euro):

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2019 Investimenti Cessioni Riclassifiche Amm.ti e
svalutazioni
Al 31 dicembre 2020
Costo storico 800 - - - - 800
Fondo ammortamento (312) - - - (24) (336)
Terreni e fabbricati 488 - - - (24) 464
Costo storico 25.844 - (247) 3.269 - 28.866
Fondo ammortamento (21.631) - 245 (4) (1.008) (22.397)
Impianti e macchinari 4.214 - (2) 3.265 (1.008) 6.469
Costo storico 23.053 - (7) 1.190 - 24.235
Fondo ammortamento (20.004) - 7 4 (1.409) (21.402)
Attrezzature industriali e commerciali 3.049 - - 1.194 (1.409) 2.834
Costo storico 1.883 - (8) 207 - 2.081
Fondo ammortamento (1.833) - 4 - (32) (1.861)
Altri beni 49 - (4) 207 (32) 220
Costo storico 730 4.188 (7) (4.666) -
-
245
Fondo ammortamento - - - - - -
Immobilizzazioni in corso ed acconti 730 4.188 (7) (4.666) - 245
Costo storico 52.310 4.188 (270) 0 0 56.228
Fondo ammortamento (43.780) 0 257 0 (2.473) (45.996)
Totale Immobilizzazioni materiali 8.529 4.188 (13) 0 (2.473) 10.232
(migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2018 Investimenti Cessioni Riclassifiche Amm.ti e
svalutazioni
Al 31 dicembre 2019
Costo storico 800 - - - - 800
Fondo ammortamento (288) - - - (24) (312)
Terreni e fabbricati 512 - - - (24) 488
Costo storico 25.035 - (676) 1.581 (95) 25.844
Fondo ammortamento (21.533) - 676 - (774) (21.631)
Impianti e macchinari 3.502 - - 1.581 (869) 4.214
Costo storico 24.920 - (2.891) 1.044 (20) 23.053
Fondo ammortamento (21.527) - 2.891 - (1.368) (20.004)
Attrezzature industriali e commerciali 3.393 - - 1.044 (1.388) 3.049
Costo storico 1.883 - - - - 1.883
Fondo ammortamento (1.818) - - - (15) (1.833)
Altri beni 64 - - - (15) 49
Costo storico 1.161 2.194 - (2.625) -
-
730
Fondo ammortamento - - - - - -
Immobilizzazioni in corso ed acconti 1.161 2.194 - (2.625) - 730
Costo storico 53.798 2.194 (3.567) 0 (116) 52.310
Fondo ammortamento (45.167) 0 3.567 0 (2.180) (43.780)
Totale Immobilizzazioni materiali 8.631 2.194 0 0 (2.296) 8.529

Gli incrementi delle immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2020 sono relativi all'acquisto di impianti, macchinari e attrezzature per la produzione di caffettiere e caffè.

Si segnala inoltre che sono stati concessi privilegi sugli impianti e macchinari correlati alla produzione del caffè per l'esatto adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte dalla Società nei confronti della massa dei portatori del prestito obbligazionario non convertibile denominato "Euro 35.845.000 Secured Floating Rate Notes due 2024".

Terreni e fabbricati

Non si rilevano variazioni significative nella voce Terreni e Fabbricati. Nel mese di febbraio 2021 è stato riscattato il contratto di leasing sul fabbricato.

Impianti, macchinari e attrezzature

Gli investimenti del periodo 2020 sono relativi principalmente al potenziamento delle aree produttive presso lo stabilimento con l'acquisto di nuovi macchinari e impianti oltre che alla realizzazione di stampi per la realizzazione di nuove macchine espresso e caffettiere.

Si segnalano il miglioramento, il potenziamento e l'implementazione della linea caffè e tisane ubicata presso il sito di Coccaglio e i vari progetti relativi a nuove linee di vendita e nuove macchine espresso.

Altri beni

Gli investimenti in altri beni del periodo sono relativi principalmente all'acquisto di hardware per il rinnovamento dei notebook aziendali e dei cellulari.

Immobilizzazioni materiali in corso

Il valore residuo delle immobilizzazioni in corso fanno riferimento principalmente ad investimenti sostenuti nel 2020 per progetti che verranno completati nel corso degli esercizi 2021, relativi all'ottimizzazione degli impianti di produzione delle capsule di caffè e dell'ampliamento della capacità produttiva dello stabilimento della produzione di caffettiere.

7. ATTIVITÀ IMMATERIALI

La movimentazione della voce di bilancio "Attività immateriali" nell'esercizio 2020 e nell'esercizio 2019 è riportata nelle seguenti tabelle (valori in migliaia di euro):

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019
Incrementi Cessioni Riclassifiche Amm.ti e
svalutazioni
Al 31 dicembre 2020
Sviluppo prodotti 8.921 - - - - 8.921
Fondo ammortamento (8.921) - - - - (8.921)
Sviluppo prodotti 0 - - - - 0
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
9.696 - - 329 - 10.025
Fondo ammortamento (8.070) - - - (723) (8.793)
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione
delle opere dell'ingegno
1.627 - - 329 (723) 1.233
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5.406 - - - - 5.406
Fondo ammortamento (5.275) - - - (14) (5.289)
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 131 - - - (14) 117
Avviamento 6.383 - - - - 6.383
Fondo ammortamento (705) - - - - (705)
Avviamento 5.678 - - - - 5.678
Altre immobilizzazioni 7.906 - - 170 - 8.076
Fondo ammortamento (7.906) - - - (34) (7.940)
Altre immobilizzazioni 0 - - 170 (34) 136
Immobilizzazioni in corso ed acconti 190 344 - (499) - 35
Fondo ammortamento - - - - - -
Immobilizzazioni in corso ed acconti 190 344 - (499) - 35
Costo storico 38.503 344 0 0 0 38.846
Fondo ammortamento (30.878) 0 0 0 (771) (31.648)
Totale Attività immateriali 7.625 344 0 0 (771) 7.198
(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018
Incrementi Cessioni Riclassifiche Amm.ti e
svalutazioni
Al 31 dicembre 2019
Sviluppo prodotti 8.921 - - - - 8.921
Fondo ammortamento (8.921) - - - - (8.921)
Sviluppo prodotti 0 - - - - 0
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
9.483 2 - 212 - 9.696
Fondo ammortamento (7.420) - - - (649) (8.070)
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione
delle opere dell'ingegno
2.063 2 - 212 (649) 1.627
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5.268 137 - - - 5.406
Fondo ammortamento (5.268) - - - (7) (5.275)
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 0 137 - - (7) 131
Avviamento 6.383 - - - - 6.383
Fondo ammortamento (705) - - - - (705)
Avviamento 5.678 - - - - 5.678
Altre immobilizzazioni 7.906 - - - - 7.906
Fondo ammortamento (7.906) - - - - (7.906)
Altre immobilizzazioni 0 - - - - 0
Immobilizzazioni in corso ed acconti 75 327 - (212) - 190
Fondo ammortamento - - - - - -
Immobilizzazioni in corso ed acconti 75 327 - (212) - 190
Costo storico 38.037 466 0 0 0 38.503
Fondo ammortamento (30.222) 0 0 0 (656) (30.878)
Totale Attività immateriali 7.815 466 0 0 (656) 7.625

La voce "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" include i costi di software e della registrazione o estensione territoriale di brevetti aziendali. La variazione di tale voce si riferisce ai costi sostenuti per la realizzazione del sito e-commerce "Bialetti" nonché per l'ottimizzazione dei software a supporto del reporting direzionale e soprattutto per il monitoraggio dei flussi di cassa.

La voce "Altre Immobilizzazioni" include principalmente gli investimenti che la Società ha sostenuto in relazione al miglioramento del layout per l'ottimizzazione della produzione in termini di efficacia ed efficienza.

L'incremento della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" si riferisce principalmente al progetto SAP by design relativo alla nuova controllata negli Stati Uniti e al setup di riorganizzazione dei sistemi informativi aziendali di Gruppo non ancora partiti alla data del 31 dicembre 2020.

La tabella seguente dettaglia il valore iscritto nello stato patrimoniale al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019 per la voce "Avviamento" (valori in migliaia di Euro):

Cash Generating Unit Al 31 dicembre
2020
Al 31 dicembre
2019
Avviamento Aeternum Cookware 1.052 1.052
Avviamento Bialetti Cookware 919 919
Totale Mondo Casa 1.971 1.971
Avviamento Bialetti Moka e Coffemaker 2.335 2.335
Avviamento Bialetti Espresso 1.372 1.372
Totale Mondo Caffè Bialetti 3.707 3.707
TOTALE COMPLESSIVO 5.678 5.678

Il valore residuo al 31 dicembre 2020 di ciascuno degli avviamenti è considerato recuperabile da Bialetti sulla base della determinazione dei corrispondenti valori in uso.

L'avviamento iscritto nel bilancio d'esercizio è formato da:

  • l'avviamento Aeternum, che origina nel febbraio 2006, quando Bialetti acquista il ramo d'azienda produttivo di Aeternum S.p.A. relativo alla produzione di pentolame in acciaio. Il valore dell'avviamento venne determinato come differenza tra il fair value delle attività e passività acquisite ed il prezzo d'acquisto del ramo d'azienda produttivo, ed è pari a 1.052 migliaia di euro;

  • l'avviamento Bialetti, che ha origine nel 2002 a seguito del conferimento a Bialetti del ramo d'azienda relativo alla produzione e commercializzazione di strumenti da cottura e caffettiere. Il valore dell'avviamento Bialetti corrisponde al relativo valore netto contabile al 1° gennaio 2004 (data di transizione agli IFRS da parte del Gruppo Bialetti) determinato in applicazione dei principi contabili applicati da Bialetti precedentemente alla transazione agli IFRS ed è pari a 4.626 migliaia di euro.

A far tempo dall'esercizio 2011, il valore dell'avviamento è stato allocato a tre Cash Generating Unit (CGU), coerentemente con le modifiche organizzative e di reporting direzionale. Anche ai fini dell'Impairment test al 31 dicembre 2020 è stata mantenuta la medesima impostazione. Le CGU identificate sono:

MONDO CASA

Cookware: cui è allocato integralmente l'avviamento Aeternum per Euro 1.052 e l'Avviamento Bialetti per Euro 919 migliaia.

Mondo Caffè Bialetti

  • MOKA E COFFE MAKER: cui è allocato l'avviamento Bialetti per 2.335 Euro migliaia;
  • ESPRESSO: cui è allocato il residuo avviamento Bialetti per Euro 1.372 migliaia.

Il valore d'uso delle singole Cash Generating Unit è stato determinato attraverso l'applicazione del criterio del discounted cash flow, nella sua versione asset side. In dettaglio, i flussi di cassa di gestione operativa al servizio del debito ("free cash flow") sono stati attualizzati a un idoneo tasso di sconto. Il valore d'uso così determinato è stato confrontato con il carrying amount del Capitale Investito Netto di ciascuna Cash Generating Unitrisultante dalle bozze della situazione patrimoniale al 31 dicembre 2020.

Da ultimo, è stata svolta un'analisi di sensitività dei risultati dell'Impairment Test rispetto alle variazioni degli assunti di base, così da fornire le informazioni integrative richieste dal Principio Contabile Internazionale IAS 36 (par. 134, lett. f).

Le linee guida e i principi del Nuovo Piano sono frutto di un lavoro analitico, per passi successivi, effettuato dalla Società nel corso del 2020.

In particolare, il Nuovo Piano approvato in data 16 luglio 2021, prende le mosse dal Piano 2018 i cui pilastri fondamentali risultano confermati ma che riflette un mutato scenario macroeconomico (scenario economico mondiale cambiato per effetto della pandemia da Covid -19) e che si caratterizzano per previsioni di crescita più graduali (sia in termini di fatturato che di risultati economici finanziari). Il Nuovo Piano in particolare riflette i dati a consuntivo per l'esercizio 2019, l'original budget 2020 predisposto dal Management nei primi mesi del 2020, l'andamento delle singole società e del Gruppo alle cadenze trimestrali rilevanti dell'esercizio 2020. Il Nuovo Piano riflette inoltre la nuova policy di transfer pricing di Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 novembre 2020.

Di seguito si evidenziano le principali highlightsdel Nuovo Piano:

  • (v) focalizzazione del Gruppo Bialetti sul c.d. "Mondo Caffè" (i.e., caffettiere, macchine per caffè, caffè macinato e in grani e capsule). Più in dettaglio, il Gruppo Bialetti punta a rafforzare la propria posizione attraverso:
    • f. l'espansione nel mercato del caffè in paesi ad alto potenziale come gli Usa, la Germania, la Francia, la Cina, la Russia, il Canada e altri paesi dell'Europa centrale ed occidentale (Spagna, Austria, UK e Polonia);
    • g. l'espansione della presenza globale delle caffettiere;
  • h. lo sviluppo di un portafoglio caffè con potenziale globale (macinato e in grani);
  • i. l'aumento della penetrazione del sistema Bialetti espresso;
  • j. l'accesso ai canali Horeca e del sistema caffè per uffici,
  • (vi) razionalizzazione e riduzione del numero dei punti vendita (c.d. store), con mantenimento dei soli store più efficienti. Più in dettaglio, il Gruppo Bialetti punta a:
    • d. la chiusura degli store con un EBITDA inferiore al 5%;
    • e. lo sfruttamento della nuova piattaforma Customer Relationship Management per attirare nuovi clienti;
    • f. il riposizionamento strategico degli store con dimensione superiore a 100 mq,

a tali pillar fondamentali si aggiungono:

  • (vii)investimenti per la valorizzazione del marchio "Bialetti". Più in dettaglio, il Gruppo Bialetti intende valorizzare il proprio marchio attraverso:
    • e. l'investimento in marketing sui mass media in Italia;
    • f. l'investimento su Amazon e sugli altri più importanti operatori online all'estero (Alibaba, etc.);
    • g. la concentrazione degli investimenti sul marchio in mercati esteri (USA, Germania, Francia e Cina);
    • h. la centralizzazione dello sviluppo dei contenuti digitali con rilevanza globale,
  • (viii) espansione in mercati esteri e sul mercato digitale. Più in dettaglio, il Gruppo Bialetti punta all'espansione globale attraverso:
    • e. a. la crescita negli USA e in Germania attraverso nuove filiali commerciali;
    • f. lo sfruttamento del know howcostruito con Amazon per crescere in tutta Europa;
    • g. il rafforzamento del canale di vendite online (Amazon in Europa e Alibaba in Cina);
    • h. lo sfruttamento del portafoglio caffè per opportunità di vendite incrociate.

Il piano riflette le migliori previsioni relative al futuro andamento del business realizzate sulla base delle informazioni ad oggi disponibili. Si evidenzia che, a causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra valori consuntivi e valori preventivati potrebbero essere significativi, anche qualora le azioni e gli eventi contemplati quali presupposti del Nuovo Piano si manifestassero nei tempi previsti.

Il Nuovo Piano è stato sottoposto, ad Independent Business Review ("IBR") a cura della società Ernst & Young, i cui lavori si sono conclusi a metà dicembre 2020. L'IBR non ha evidenziato criticità significative in merito alla possibile implementazione del Nuovo Piano da parte del management del Gruppo Bialetti e, conseguentemente, gli interventi previsti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione risultano adeguati a supportare il Nuovo Piano.

Inoltre, il Nuovo Piano è stato oggetto di attestazione e depositato presso il Tribunale di Brescia in data 22 luglio 2021 da parte dell'esperto indipendente dott. Giovanni Rizzardi, nell'ambito del procedimento di omologa di un nuovo accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis Legge Fallimentare. Anche il lavoro dell'attestatore non ha evidenziato criticità rilevanti.

Per ultimo si evidenzia che l'andamento della Società e del Gruppo, nei primi mesi del 2021, è in linea, se non leggermente migliorativo, rispetto alle previsioni del Nuovo Piano.

La determinazione dei flussi di cassa operativi netti alla base dell'applicazione del criterio del Discounted Cash Flow è avvenuta sulla base del suddetto Nuovo Piano. I flussi di cassa operativi sono calcolati al netto dell'effetto fiscale, calcolato mediante l'applicazione di un tax rate "standard", che tiene conto delle diverse aree geografiche di pertinenza di ciascuna CGU e che non considera prudenzialmente alcun recupero fiscale derivante dall'utilizzo di eventuali perdite pregresse. Il flusso a regime per il calcolo del Terminal Value è fatto pari al Nopat ipotizzando, rispetto all'ultimo anno del triennio 2021-2023 del Nuovo Piano, l'invarianza del Capitale Circolante Netto e degli altri flussi di gestione operativa e il sostanziale allineamento del valore degli ammortamenti al valore degli investimenti. Il tasso di crescita del valore terminale "g" applicato per ciascuna CGU è stato identificato sulla base dell'inflazione attesa nei rispettivi Paesi di riferimento, sulla base delle stime del Fondo Monetario Internazionale più aggiornate.

Inoltre, il valore al 31 dicembre 2020 del TFR, determinato in conformità alle previsioni contenute nello IAS 19, è stato considerato una passività finanziaria e quindi inserito all'interno della Posizione Finanziaria Netta.

I dati del Nuovo Piano delle CGU sono redatti in euro nominali.

Il Costo medio ponderato del capitale WACC utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi netti è stato stimato sulla base di informazioni desunte dall'analisi delle Società comparabili con Bialetti, così da riflettere la rischiosità propria del settore in cui opera il Gruppo. Inoltre, il WACC è stato poi corretto per tener conto del c.d. "Small Size Premium" pari al 3,7% per tutte le CGU.

I parametri utilizzati per la determinazione del valore recuperabile al 31 dicembre 2020 riferiti alle principali componenti di avviamento sono i seguenti, posti a confronto con i parametri utilizzati al 31 dicembre 2019:

CGU Tasso di crescita "g" WACC
2020 2019 2020 2019
Cookware 1,4% 1,5% 9,26% 10,13%
Moka e Coffee Maker 1,4% 1,5% 9,26% 10,13%
Espresso 1,4% 1,5% 9,26% 10,13%

Sulla base degli assunti sopra riportati, i test di impairment hanno evidenziato i seguenti valori recuperabili per ciascuna Cash Generating Unit alla data del 31 dicembre 2020 e del 31 dicembre 20199 :

CGU Cookware 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Enterprise Value (EV) 11.436 14.984
Capitale Investito Netto (CIN) 8.626 12.259
Delta EV/CIN 2.810 2.725
CGU Moka e Coffee Maker 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Enterprise Value (EV) 55.618 50.960
Capitale Investito Netto (CIN) 22.056 23.779
Delta EV/CIN 33.562 27.180
CGU Espresso 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Enterprise Value (EV) 33.650 30.961
Capitale Investito Netto (CIN) 15.269 16.032
Delta EV/CIN 18.381 14.929

Sui risultati dei test sono state eseguite alcune analisi di sensitività volte a "saggiare" la variabilità dei risultati ottenuti al variare, nell'ambito di ragionevoli intervalli, del costo medio ponderato del capitale (WACC) e del tasso "g".

Si è inoltre proceduto a variare per ciascuna CGU gli assunti di base relativi alla grandezza dell'EBITDA per simulare l'impatto che questi hanno sul valore recuperabile delle medesime.

Inoltre, si è determinato per ogni grandezza (Wacc, tasso "g" ed Ebitda), il tasso di azzeramento ovvero il tasso che annulla la differenza tra il valore recuperabile ed il capitale investito netto.

CASH GENERATING UNIT "COOKWARE"

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL TASSO DI ATTUALIZZAZIONE

WACC EV Delta EV/CIN
Tasso base 9,26% 11.436 2.810
+0,25% 9,51% 11.017 2.391
+0,50% 9,76% 10.623 1.997
Tasso di azzeramento 11,31% 8.626 0

9 I valori al 31 dicembre 2019 risultanti dagli Impairment Test, sono stati effettuati su un piano differente rispetto al Nuovo Piano sopra descritto. Si rimanda all'informativa di bilancio al 31 dicembre 2019.

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL GROWTH RATE "G"

"g" EV Delta EV/CIN
Tasso base 1,40% 11.436 2.810
-0,25% 1,15% 11.064 2.438
-0,75% 0,65% 10.384 1.758
Tasso di azzeramento -0,98% 8.626 0

ANALISI DI SENSITIVITÀ SULL'EBITDA

EV Delta
EV/CIN
Ebitda base 11.436 2.810
-2,50% 11.084 2.458
-5,00% 10.733 2.107
Ebitda di azzeramento
(-19,9812%)
8.626 0

CASH GENERATING UNIT "MOKA AND COFFEE MAKER"

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL TASSO DI ATTUALIZZAZIONE

WACC EV Delta EV/CIN
Tasso base 9,26% 55.618 33.562
+0,25% 9,51% 53.670 31.613
+0,50% 9,76% 51.839 29.782
Tasso di azzeramento 18,32% 22.056 0

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL GROWTH RATE "G"

"g" EV Delta EV/CIN
Tasso base 1,40% 55.618 33.562
-0,25% 1,15% 53.905 31.849
-0,75% 0,65% 50.778 28.722
Tasso di azzeramento -10,60% 22.056 0

ANALISI DI SENSITIVITÀ SULL'EBITDA

EV Delta
EV/CIN
Ebitda base 55.618 33.562
-2,50% 54.052 31.996
-5,00% 52.486 30.429
Ebitda di azzeramento
(-53,562%)
22.056 0

CASH GENERATING UNIT "ESPRESSO"

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL TASSO DI ATTUALIZZAZIONE

WACC EV Delta EV/CIN
Tasso base 9,26% 33.650 18.381
+0,25% 9,51% 32.395 17.126
+0,50% 9,76% 31.218 15.949
Tasso di azzeramento 15,96% 15.269 0

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL GROWTH RATE "G"

"g" EV Delta EV/CIN
Tasso base 1,40% 33.650 18.381
-0,25% 1,15% 32.522 17.253
-0,75% 0,65% 30.462 15.193
Tasso di azzeramento -6,54% 15.268 0

ANALISI DI SENSITIVITÀ SULL'EBITDA

EV Delta
EV/CIN
Ebitda base 33.650 18.381
-2,50% 32.600 17.331
-5,00% 31.550 16.281
Ebitda di azzeramento 15.268 0
(-43,76%)

Il valore residuo al 31 dicembre 2020 di ciascuno degli avviamenti è considerato recuperabile da Bialetti Industrie sulla base della determinazione dei corrispondenti valori in uso.

8. DIRITTI D'USO

La movimentazione della voce diritti d'uso negli esercizi 2020 e 2019 è riportata nelle seguenti tabelle:

Fondo ammortamento
Totale diritto d'uso
(1.486)
13.758
0
0
0
200
142
0
(1.536)
(1.536)
(2.880)
12.422
Costo storico 15.244 0 200 (142) 0 15.302
Altri beni 284 - 200 - (189) 295
Fondo ammortamento (139) - - 142 (189) (186)
Costo storico 422 - 200 (142) - 481
Fabbricati 13.474 - - - (1.347) 12.127
Fondo ammortamento (1.347) - - - (1.347) (2.695)
Costo storico 14.821 - - - - 14.821
(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019
Prima
applicazione
IFRS16
Incrementi Decrementi Amm.ti e
svalutazioni
Al 31 dicembre
2020
(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018
Prima
applicazione
IFRS16
Incrementi Decrementi Amm.ti e
svalutazioni
Al 31 dicembre
2019
Costo storico - 14.821 - - - 14.821
Fondo ammortamento - - - - (1.347) (1.347)
Fabbricati - 14.821 - - (1.347) 13.474
Costo storico - 238 197 (12) - 422
Fondo ammortamento - - - 12 (151) (139)
Altri beni - 238 197 - (151) 284
Costo storico 0 15.059 197 (12) 0 15.244
Fondo ammortamento 0 0 0 12 (1.498) (1.486)
Totale diritto d'uso 0 15.059 197 0 (1.498) 13.758

La riduzione avvenuta nel corso dell'esercizio 2020 è prevalentemente dovuta all'effetto degli ammortamenti dell'esercizio.

9. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE

Bialetti USA 8.482 -
Bialetti Houseware Ningbo Shanghai 300.000 300.000
Bialetti France
Bialetti Stainless Steel
7.142.972
3.426.012
7.142.972
3.426.012
Bialetti Store 24.677.247 14.577.247
Cem Bialetti - -
Bialetti Deutschland 8.463 8.463
(importi in Euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Al

Gli incrementi delle partecipazioni rispetto al 31 dicembre 2020 sono relativi:

  • alla rinuncia dei crediti finanziari approvata dal Consiglio di Amministrazione di Bialetti del 29 maggio 2020 a favore di Bialetti Store S.r.l. per Euro 10,1 milioni, volta al rafforzamento patrimoniale della controllata.
  • alla costituzione della nuova società controllata Bialetti USA Inc., che è operativa dal 4 settembre 2020.
(importi in Euro) 31 dicembre 2019 Incrementi (Svalutazioni) 31 dicembre
2020
Bialetti Deutschland 8.463 - - 8.463
Cem Bialetti - - - -
Bialetti Store 14.577.247 10.100.000 - 24.677.247
Bialetti France 7.142.972 - - 7.142.972
Bialetti Stainless steel 3.426.012 - - 3.426.012
Bialetti Houseware Ningbo 300.000 - - 300.000
Bialetti USA - 8.482 - 8.482
Partecipazioni controllate 25.454.694 10.108.482 0 35.563.176

Qui di seguito si espongono i dati essenziali relativi alle Società controllate da Bialetti Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019.

In data 29 maggio 2020, è stata firmata la rinuncia di crediti da parte di Bialetti Industrie S.p.A a favore della controllata Bialetti Store srl affinché quest'ultima potesse proseguire nell'attività aziendale, dato l'anno difficile attraversato a seguito del lockdown nazionale, per l'importo di Euro 10,1 milioni. Tale rinuncia è stata trattata contabilmente come alla stregua di un apporto di patrimonio netto in conto riserva di capitale. La rinuncia si è resa necessaria al fine di supportare la controllata nel suo piano di risanamento, volto all'ottimizzazione delle performance dei suoi puti vendita.

In data 4 settembre 2020 è stata costituita la società Bialetti USA Inc., investendo uno share capital pari a 1.000 dollari e sostenendo inoltre spese di consulenza, spese di costituzione e di consulenza usa per un totale di 7.482 euro.

Al 31 dicembre 2020
Al 31 dicembre 2020 Sede Legale Capitale sociale
(1)
% di possesso Partecipazione
Diretta/Indiretta
Cem Bialetti
SC Bialetti Stainless Steel Srl
Bialetti France Sarl
Bialetti Deutschland GmbH
Triveni Bialetti Industries Private Limited*
Bialetti Store Srl
Bialetti Houseware Ningbo Shanghai
Bialetti USA Inc.
Istanbul (Turchia)
Dumbravesti (Romania)
Parigi (Francia)
Mannheim (Germania)
Mumbai (India)
Coccaglio (BS)
Ningbo (China)
USA
YTL 31.013.330
RON 15.052.060
7.018.050
25.564
INR 3.752.880
100.000
RMB 2.153.640
USD 1.000
99,9%
100%
100%
100%
93,8%
100%
100%
100%
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta

(1) in Euro se non diversamente indicato

Al 31 dicembre 2019
Società Sede Legale Capitale
sociale (1)
% di possesso Partecipazione
Diretta/Indiretta
Cem Bialetti
SC Bialetti Stainless Steel Srl
Bialetti France Sarl
Bialetti Deutschland GmbH
Triveni Bialetti Industries Private Limited
Bialetti Store Srl
Bialetti Houseware Ningbo Shanghai
Bialetti Store Spain Sl
*
Bialetti Store Austria **
Istanbul (Turchia)
Dumbravesti (Romania)
Parigi (Francia)
Mannheim (Germania)
Mumbai (India)
Coccaglio (BS)
Ningbo (China)
Spagna
Austria
YTL 31.013.330
RON 15.052.060
7.018.050
25.564
INR 3.752.880
100.000
RMB 2.153.640
20.000
10.000
99,9%
100%
100%
100%
93,8%
100%
100%
100%
100%
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Indiretta
Indiretta
(1) in Euro se non diversamente indicato
* Attività disponibili per la vendita

** Attività in liquidazione/in corso di liquidazione

Si rimanda agli allegati per la presentazione dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di ognuna delle Società partecipate. Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali.

La seguente tabella riporta il confronto tra il valore di iscrizione a bilancio delle partecipazioni in Società controllate ed il corrispondente patrimonio netto al 31 dicembre 2020.

(importi in Euro) 31 dicembre
2020 Valore
netto contabile
Patrimonio
netto IFRS
Differenza
Bialetti Deutschland 8.463 (84.298) (75.835)
Cem Bialetti - (1.870.075) (1.870.075)
Bialetti Store Italia Srl 24.677.247 (434.424) 24.242.823
Bialetti France 7.142.972 2.062.274 5.080.699
Bialetti Stainless steel 3.426.012 2.205.379 1.220.633
Bialetti Houseware Ningbo 300.000 4.570 295.430
Bialetti USA Inc. 8.482 58.507 (50.025)
Partecipazioni controllate 35.563.176 1.941.933 28.843.649

La Bialetti Deutschland è operativa dal mese di ottobre 2020, il patrimonio netto negativo è giustificato dagli investimenti iniziali effettuati per rendere operativa la società. La situazione patrimoniale nel mese di febbraio 2021 mostra un patrimonio netto positivo.

Relativamente alla Cem si segnala che il bilancio locale presenta un patrimonio netto positivo.

Si segnala che alla data di approvazione del presente bilancio, il consiglio di Amministrazione della società ha messo in atto tutte le misure necessarie per sostenere il patrimonio netto delle controllate laddove necessario.

Ai fini della redazione del bilancio d'esercizio di Bialetti industrie S.p.A., sono state sottoposte a Impairment Test le partecipazioni in Società controllate iscritte per un valore dimensionalmente significativo (valore netto contabile superiore al milione di euro) e/o per le quali si è manifestato un cd. Impairment Event nel corso del 2020. Si è quindi proceduto a determinare il valore recuperabile (recoverable amount) per le legal entity:

  • Bialetti Stainless Steel;
  • CEM Bialetti;
  • Bialetti Store;
  • Bialetti France,

da confrontare con il corrispondente valore d'iscrizione nel bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. (carrying amount).

Le linee guida e i principi del Nuovo Piano sono frutto di un lavoro analitico, per passi successivi, effettuato dalla Società nel corso del 2020.

In particolare, il Nuovo Piano approvato in data 16 luglio 2021, prende le mosse dal Piano 2018 i cui pilastri fondamentali risultano confermati ma che riflette un mutato scenario macroeconomico (scenario economico mondiale cambiato per effetto della pandemia da Covid -19) e che si caratterizzano per previsioni di crescita più graduali (sia in termini di fatturato che di risultati economici finanziari). Il Nuovo Piano in particolare riflette i dati a consuntivo per l'esercizio 2019, l'original budget 2020 predisposto dal Management nei primi mesi del 2020, l'andamento delle singole società e del Gruppo alle cadenze trimestrali rilevanti dell'esercizio 2020. Il Nuovo Piano riflette inoltre la nuova policy di transfer pricing di Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 novembre 2020.

Di seguito si evidenziano le principali highlightsdel Nuovo Piano:

  • (ix) focalizzazione del Gruppo Bialetti sul c.d. "Mondo Caffè" (i.e., caffettiere, macchine per caffè, caffè macinato e in grani e capsule). Più in dettaglio, il Gruppo Bialetti punta a rafforzare la propria posizione attraverso:
    • k. l'espansione nel mercato del caffè in paesi ad alto potenziale come gli Usa, la Germania, la Francia, la Cina, la Russia, il Canada e altri paesi dell'Europa centrale ed occidentale (Spagna, Austria, UK e Polonia);
    • l. l'espansione della presenza globale delle caffettiere;
    • m. lo sviluppo di un portafoglio caffè con potenziale globale (macinato e in grani);
    • n. l'aumento della penetrazione del sistema Bialetti espresso;
    • o. l'accesso ai canali Horeca e del sistema caffè per uffici,
  • (x) razionalizzazione e riduzione del numero dei punti vendita (c.d. store), con mantenimento dei soli store più efficienti. Più in dettaglio, il Gruppo Bialetti punta a:
    • g. la chiusura degli store con un EBITDA inferiore al 5%;
    • h. lo sfruttamento della nuova piattaforma Customer Relationship Management per attirare nuovi clienti;
    • i. il riposizionamento strategico degli store con dimensione superiore a 100 mq,

a tali pillar fondamentali si aggiungono:

  • (xi) investimenti per la valorizzazione del marchio "Bialetti". Più in dettaglio, il Gruppo Bialetti intende valorizzare il proprio marchio attraverso:
    • i. l'investimento in marketing sui mass media in Italia;
    • j. l'investimento su Amazon e sugli altri più importanti operatori online all'estero (Alibaba, etc.);
    • k. la concentrazione degli investimenti sul marchio in mercati esteri (USA, Germania, Francia e Cina);

l. la centralizzazione dello sviluppo dei contenuti digitali con rilevanza globale,

(xii)espansione in mercati esteri e sul mercato digitale. Più in dettaglio, il Gruppo Bialetti punta all'espansione globale attraverso:

  • i. a. la crescita negli USA e in Germania attraverso nuove filiali commerciali;
  • j. lo sfruttamento del know howcostruito con Amazon per crescere in tutta Europa;
  • k. il rafforzamento del canale di vendite online (Amazon in Europa e Alibaba in Cina);
  • l. lo sfruttamento del portafoglio caffè per opportunità di vendite incrociate.

Il piano riflette le migliori previsioni relative al futuro andamento del business realizzate sulla base delle informazioni ad oggi disponibili. Si evidenzia che, a causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra valori consuntivi e valori preventivati potrebbero essere significativi, anche qualora le azioni e gli eventi contemplati quali presupposti del Nuovo Piano si manifestassero nei tempi previsti.

Il Nuovo Piano è stato sottoposto, ad Independent Business Review ("IBR") a cura della società Ernst & Young, i cui lavori si sono conclusi a metà dicembre 2020. L'IBR non ha evidenziato criticità significative in merito alla possibile implementazione del Nuovo Piano da parte del management del Gruppo Bialetti e, conseguentemente, gli interventi previsti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione risultano adeguati a supportare il Nuovo Piano.

Inoltre, il Nuovo Piano è stato oggetto di attestazione e depositato presso il Tribunale di Brescia in data 22 luglio 2021 da parte dell'esperto indipendente dott. Giovanni Rizzardi, nell'ambito del procedimento di omologa di un nuovo accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis Legge Fallimentare. Anche il lavoro dell'attestatore non ha evidenziato criticità rilevanti.

Per ultimo si evidenzia che l'andamento della Società e del Gruppo, nei primi mesi del 2021, è in linea, se non leggermente migliorativo, rispetto alle previsioni del Nuovo Piano.

Ciò premesso, il Test svolto sulle partecipazioni iscritte nel bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie è stato realizzato confrontando il valore recuperabile di ciascuna partecipazione, determinato anche nella configurazione di valore d'uso, con il rispettivo valore di carico in Bialetti Industrie. Al riguardo si osserva che una partecipazione è un bene (attività) di secondo grado: ne consegue che, coerentemente con il criterio del Discounted Cash Flow applicato per la determinazione del valore d'uso delle partecipazioni, il valore recuperabile della legal entity richiede la traduzione della valutazione asset side (propria del criterio del discounted cash flow nella versione unlevered) in una valutazione equity side: in altri termini, il valore del capitale investito operativo netto (Enterprise Value) deve essere rettificato per tenere conto della posizione finanziaria netta e dei valori contabili delle eventuali attività non operative.

Il valore così ottenuto deve da ultimo essere confrontato con il carrying amount di ciascuna partecipazione risultante al 31 dicembre 2020.

Sulla base del Nuovo Piano, gli Impairment Test predisposti per Bialetti Store S.r.l., Bialetti Stainless Steel S.r.l., Bialetti France S.a.r.l. e Cem Bialetti, hanno evidenziato i seguenti valori recuperabili per ciascuna partecipazione alla data del 31 dicembre 2020:

TEST CONDOTTO SULLA PARTECIPAZIONE IN BIALETTI STORE DETENUTA DA BIALETTI INDUSTRIE
Bialetti Store
Enterprise Value (EV) 59.682
Posizione finanziaria netta 24.640
Equity Value 35.042
Valore di carico della partecipazione 24.677
Delta Equity Value/carrying amount 10.365

Il Costo medio ponderato (WACC) per l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi netti è pari all'9,56% mentre il tasso di crescita "g" è determinato nell'1,4%. Per tener conto delle incertezze di fondo della congiuntura economica, in particolare gli impatti sul Retail, solo per Bialetti Store è stato applicato uno small size premium del 4% (3,7% in precedenza).

Le risultanze dell'Impairment testnon hanno evidenziato perdite durevoli di valore.

TEST CONDOTTO SULLA PARTECIPAZIONE IN BIALETTI STAINLESS STEEL DETENUTA DA BIALETTI INDUSTRIE

Bialetti Stainless Steel
Enterprise Value (EV) 22.699
Posizione finanziaria netta 13.919
Equity Value 8.780
Valore di carico della partecipazione 3.426
Delta Equity Value/carrying amount 5.354

Il Costo medio ponderato (WACC) per l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi netti è pari al 12,11% mentre il tasso di crescita "g" è determinato nel 2,5%.

Le risultanze dell'Impairment testnon hanno evidenziato perdite durevoli di valore.

TEST CONDOTTO SULLA PARTECIPAZIONE IN BIALETTI FRANCE DETENUTA DA BIALETTI INDUSTRIE

Bialetti France
Enterprise Value (EV) 9.796
Posizione finanziaria netta -954
Equity Value 10.750
Valore di carico della partecipazione 7.143
Delta Equity Value/carrying amount 3.607

Il Costo medio ponderato (WACC) per l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi netti è pari al 8,18% mentre il tasso di crescita "g" è determinato nel 1,6%.

Le risultanze dell'Impairment testnon hanno evidenziato perdite durevoli di valore.

TEST CONDOTTO SULLA PARTECIPAZIONE IN CEM BIALETTI DETENUTA DA BIALETTI INDUSTRIE

Si rammenta che le linee guida del Nuovo Piano prevedono la dismissione degli Assets considerati non strategici ai fini dell'esecuzione del Nuovo Piano stesso, prudenzialmente non sono state previste crescite per il fatturato della CGU Cookware Turchia.

Tale scenario è stato redatto in euro reali, senza cioè tenere conto delle variazioni nei prezzi costo e prezzi ricavo dovute alla componente inflattiva e questo anche in considerazione della situazione economica e politica in cui versa attualmente la Turchia. Da ciò deriva che anche i flussi di cassa operativi netti utilizzati per la determinazione del valore d'uso della CGU sono reali. Conseguentemente, anche il tasso di sconto al quale attualizzare tali flussi è stato calcolato in termini reali, depurando cioè il tasso nominale dell'inflazione attesa mediante l'applicazione della c.d. formula di Fisher.

Bialetti CEM
Enterprise Value (EV) 6.381
Posizione finanziaria netta 4.556
Equity Value 1.825
Valore di carico della partecipazione 0
Delta Equity Value/carrying amount 1.825

Il Costo medio ponderato (WACC) per l'attualizzazione dei flussi di cassa operativi netti è pari al 8,39% mentre il tasso di crescita "g" è determinato nello 0%.

Le risultanze dell'Impairment test non hanno evidenziato perdite durevoli di valore.

Sui risultati dei test delle partecipate sono state eseguite alcune analisi di sensitività volte a "saggiare" la variabilità dei risultati ottenuti al variare, nell'ambito di ragionevoli intervalli, del costo medio ponderato del capitale (WACC) e del tasso "G".

Si è inoltre proceduto a variare per ciascuna Società controllata gli assunti di base relativi alla grandezza dell'EBITDA per simulare l'impatto che questi hanno sul valore recuperabile delle medesime.

BIALETTI STORE S.R.L.

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL TASSO DI ATTUALIZZAZIONE

WACC Equity Value Delta Equity
Value/valore
partecipazione
Tasso base 9,56% 35.042 10.365
+0,25% 9,81% 33.301 8.624
+0,50% 10,06% 31.659 6.982
Tasso di azzeramento 11,31% 24.677 0

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL GROWTH RATE "G"

"g" Equity Value Delta Equity
Value/valore
partecipazione
Tasso base 1,40% 35.042 10.365
-0,25% 1,15% 33.461 8.784
-0,75% 0,65% 30.565 5.888
Tasso di azzeramento -0,58% 24.677 0
Equity Value Delta Equity
Value/valore
partecipazione
Ebitda base 35.042 10.365
-2,50% 34.079 9.402
-5,00% 33.116 8.439
Ebitda di azzeramento
(-26,9017%)
24.677 0

ANALISI DI SENSITIVITÀ SULL'EBITDA

Si segnala che, per Bialetti Store, essendo la società maggiormente colpita dalla pandemia, è stata eseguita una "sensitivity analysis" sul piano che prevede:

  • Per l'anno 2021 minori ricavi per 5,3 milioni compensati dalla cassa integrazione per 1,2 milioni e da maggiori sconti affitti per 0,5 milioni (rispetto a 0,8 milioni originariamente previsti); maggior contributo da transfer price da Bialetti Industrie per circa 1 milione.
  • Per l'anno 2022 minori ricavi per 1,3 milioni e un abbassamento del margine di un punto percentuale - Per l'anno 2023/2024 un abbassamento del margine di un punto percentuale e maggiori costi fissi
  • correlati agli affitti (0,5 milioni per ciascun anno).

A seguito di questa sensitivity la differenza tra il valore della partecipazione e l'EV è prossimo allo zero, ma non si evidenziano ancora necessità di svalutazione.

Considerata poi la particolare attenzione nel monitoraggio dei risultati del canale distributivo retail, in prossimità del Consiglio di Amministrazione del 29 luglio 2021 chiamato ad approvare, tra l'altro, l'Impairment Test al 31 dicembre 2020, il Management ha proceduto ad aggiornate i dati del Nuovo Piano sulla base dei valori actual al 31 marzo 2021 e riparametrando così il budget dell'esercizio 2021; nell'esecuzione di tale esercizio si segnala che i dati 2022 – 2023 sono rimasti invariati rispetto a quelli del Nuovo Piano. Anche in questo caso non sono emerse tematiche di Impairment Loss, anche se, ovviamente la cover sul valore della partecipazione, originariamente pari a 10.365 migliaia euro, è diminuita. Considerato l'andamento della pandemia il Management ritiene che tale scenario possa essere rappresentativo dei risultati che presumibilmente saranno conseguiti a fine 2021.

Al riguardo si ritiene necessario monitorare continuativamente l'andamento del business, gestito da Bialetti Store onde poter reagire tempestivamente a eventuali squilibri che si dovessero manifestare. Per quanto riguarda le perdite consuntivate da Bialetti Store nel corso dell'esercizio 2020, si ricorda che in forza dell'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020 n. 40, tali perdite sono congelate; per questo motivo Bialetti Industrie non ha effettuato ulteriori rinunce dle credito in favore della controllata.

BIALETTI STAINLESS STEEL S.R.L.

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL TASSO DI ATTUALIZZAZIONE

WACC Equity Value Delta Equity
Value/valore
partecipazione
Tasso base 12,11% 8.780 5.354
+0,25% 12,36% 8.229 4.803
+0,50% 12,61% 7.705 4.279
Tasso di azzeramento 15,25% 3.426 0

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL GROWTH RATE "G"

"g" Equity Value Delta Equity
Value/valore
partecipazione
Tasso base 2,5% 8.780 5.354
-0,25% 2,25% 8.318 4.892
-0,75% 1,75% 7.462 4.035
Tasso di azzeramento -1,50% 3.426 0

ANALISI DI SENSITIVITÀ SULL'EBITDA

Equity
Value
Delta Equity
Value/valore
partecipazione
Ebitda base 8.780 5.354
-2,50% 8.188 4.762
-5,00% 7596 4.170
Ebitda di azzeramento
(-22,61%)
3.426 0

BIALETTI FRANCE S.A.R.L.

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL TASSO DI ATTUALIZZAZIONE

WACC Equity Value Delta Equity
Value/valore
partecipazione
Tasso base 8,18% 10.750 3.607
+0,25% 8,43% 10.424 3.281
+0,50% 8,68% 10.120 2.977
Tasso di azzeramento 12,62% 7.143 0

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL GROWTH RATE "G"

"g" Equity Value Delta Equity
Value/valore
partecipazione
Tasso base 1,60% 10.750 3.607
-0,25% 1,35% 10.464 3.320
-0,75% 0,85% 9.950 2.807
Tasso di azzeramento -4,03% 7.143 0

ANALISI DI SENSITIVITÀ SULL'EBITDA

Equity Value Delta Equity
Value/valore
partecipazione
Ebitda base 10.750 3.607
-2,50% 10.533 3.390
-5,00% 10.317 3.174
Ebitda di azzeramento
(-41,59%)
7.143 0

CEM BIALETTI

ANALISI DI SENSITIVITÀ SUL TASSO DI ATTUALIZZAZIONE

WACC Equity Value Delta Equity
Value/valore
partecipazione
Tasso base 8,39% 1.824 1.824
+0,25% 8,64% 1.578 1.578
+0,50% 8,89% 1.346 1.346
Tasso di azzeramento 10,69% 0 0

ANALISI DI SENSITIVITÀ SULL'EBITDA

Equity Value Delta Equity
Value/valore
partecipazione
Ebitda base 1.824 1.824
-2,50% 1.605 1.605
-5,00% 1.385 1.385
Ebitda di azzeramento
(-20,77%)
0 0

10. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

Attività per imposte differite attive

Tale voce si riferisce ad imposte passive calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite attive avvenuta al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

(importi in Euro) Al 31 dicembre
2019
Rilevazione Utilizzi Al 31 dicembre
2020
Breve termine Lungo termine
Fondo svalutazione magazzino 1.153.085 363.492 (487.043) 1.029.534 1.029.534 -
Marchi 102.107 31.980 (4.023) 130.064 27.957 102.107
Fondo svalutazione crediti 2.788.857 108.367 (745.038) 2.152.186 2.152.186 -
Fondo garanzia prodotti 41.591 - - 41.591 41.591 -
Indeducibilità interessi passivi - 564.417 - 564.417 - 564.417
IFRS 16 172.106 156.347 - 328.453 - 328.453
Attualizzazione Tfr - Ias 19 - 22.196 - 22.196 - 22.196
Utili/perdite su cambi non realizzati - 22.187 - 22.187 22.187 -
Altro 20.845 1.240 (7.423) 14.662 14.662 -

Imposte anticipate 4.278.591 1.270.225 (1.243.526) 4.305.290 3.288.117 1.017.173

(importi in Euro) Al 31 dicembre
2018
Rilevazione Utilizzi Al 31 dicembre
2019
Breve termine Lungo termine
Fondo svalutazione magazzino 1.441.544 135.410 (423.868) 1.153.085 1.153.085 -
Marchi 140.308 - (38.201) 102.107 38.201 63.906
Fondo svalutazione crediti 2.771.563 236.750 (219.456) 2.788.857 2.788.857 -
Deducibilità interessi passivi - - - - - -
Perdita fiscale - - - - -
IFRS 16 - 172.106 - 172.106 - 172.106
Altro 65.789 16.920 (20.273) 62.436 62.436 -
Imposte anticipate 4.419.203 561.186 (701.798) 4.278.591 4.042.579 236.012

Le imposte differite attive e passive sono iscritte in modo da riflettere tutte le differenze temporanee esistenti alla data del bilancio tra il valore attribuito ad una attività/passività ai fini fiscali e quello attribuito secondo i principi contabili applicati. La valutazione è effettuata in accordo con le aliquote fiscali che ci si attende saranno applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, sulla base delle sensitivity relative al Nuovo Piano redatto da parte del management e delle conseguenti analisi di recuperabilità che verranno predisposte dagli Amministratori.

Tra le società italiane del gruppo Bialetti e Bialetti Store S.r.l. per il triennio 2019-2021 è in vigore un contratto di Consolidato Fiscale.

La voce "Altro" si riferisce principalmente ad accantonamenti di imposte anticipate per fondi rischi vari.

Passività per imposte differite

Tale voce si riferisce ad imposte passive calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite passive avvenuta al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2019:

(importi in Euro) Al 31 dicembre
2019
Rilevazione Utilizzi Al 31 dicembre
2020
Breve termine Lungo termine
Attualizzazione Tfr - Ias 19 (21.125) 21.125 - - - -
Utili/perdite su cambi non realizzati 28.955 3.142 (28.956) 3.141 3.141 -
Plusvalenza su cessione marchio Girmi 100.553 - (100.553) - - -
Imposte differite 108.383 24.267 (129.509) 3.141 3.141
(importi in Euro) Al 31 dicembre
2018
Rilevazione Utilizzi Al 31 dicembre
2019
Breve termine Lungo termine
Attualizzazione Tfr - Ias 19 (11.211) (9.914) - (21.125) - (21.125)
Utili su cambi non realizzati 27.330 33.661 (32.036) 28.955 28.955 -
Plusvalenza su cessione marchio Girmi 201.107 - (100.554) 100.553 100.553 -
Imposte differite 217.226 23.746 (132.590) 108.383 129.508 (21.125)

11. CREDITI ED ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Partecipazioni in altre imprese
Depositi cauzionali
115.517
826.260
115.517
412.761
Totale crediti ed altre attività
non correnti
941.777 528.278

Come si evince dal prospetto riassuntivo sopraindicato le "partecipazioni in altre imprese" non hanno subito alcuna variazione nel corso del 2020.

I depositi cauzionali si sono incrementati per effetto del deposito di Euro 0,4 milioni nei confronti di un operatore logistico in merito al contratto di subaffitto di una porzione del magazzino di Coccaglio.

12. RIMANENZE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Prodotti finiti 18.242.416 21.445.801
Materie prime 3.382.511 2.583.571
Prodotti in corso di lavorazione 1.309.273 1.255.686
Acconti a fornitori 1.272.656 1.617.351
(Fondo obsolescenza) (3.690.085) (4.132.920)
Totale Rimanenze 20.516.770 22.769.488

A fronte di rimanenze obsolete o a lento rigiro, la Società stanzia regolarmente un apposito fondo determinato sulla base della loro possibilità di realizzo o utilizzo futuro. Nel corso dell'esercizio 2020 la Società ha provveduto ad effettuare rottamazione del magazzino di materiale ritenuto obsoleto, utilizzando il fondo appositamente costituito. Di seguito la movimentazione di tale fondo intervenuta nel periodo chiuso al 31 dicembre 2020.

Nel corso dell'esercizio il fondo obsolescenza magazzino ha avuto la seguente movimentazione:

(importi in Euro) Fondo
obsolescenza
Saldo al 31 dicembre 2019 (4.132.920)
Accantonamenti
Utilizzi
(1.302.838)
1.745.673
Saldo al 31 dicembre 2020 (3.690.085)

13. CREDITI VERSO CLIENTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Valore lordo - Clienti intercompany
Valore lordo - Credito verso clienti
(Fondo svalutazione crediti)
3.315.632
26.854.057
(7.564.846)
4.888.078
30.738.680
(8.086.627)
Totale 22.604.843 27.540.130

Nel 2020 è stata sottoscritta ed attuata una nuova politica di transfer price nei confronti di tutte le controllate (ad eccezione delle neocostituite Bialetti Usa e Bialetti Deutschland, per le quali la nuova politica decorrerà dal 2021).

La società ha altresì previsto un riaddebito alle controllate dei servizi resi per il coordinamento e le attività di comune interesse con l'emissione di fatture di management fees.

Il decremento dei crediti verso clienti al 31 dicembre 2020 rispetto al 2019 è correlato principalmente alle note credito da emettere nei confronti della controllata Bialetti Store Italia Srl.

La capogruppo ha riconosciuto a Bialetti Store Italia un contributo di Euro 3,1 milioni e un contributo vendor bonus per Euro 0,8 milioni. Si ricorda che l'anno scorso questi contributi non erano stati riconosciuti per il perdurare della situazione di crisi finanziaria ed economica dell'esercizio 2019.

In funzione dell'accordo Intercompany siglato tra le parti è previsto che la capogruppo curi tutta la produzione dei beni, il design, la progettazione e detiene i beni immateriali oltre che il marchio storico, mentre è a carico della Bialetti Store la gestione dei negozi monomarca e, seguendo le indicazioni definite da Bialetti Industrie S.p.A., si preoccupa di allestire il lay-out dei punti vendita ed è previsto che possa vendere esclusivamente i prodotti forniti dalla capogruppo. Di conseguenza in funzione del rapporto tra le due società è stato stipulato un accordo di supporto finanziario ed economico tra le parti e nello specifico è previsto che la controllata riaddebiti il costo del personale in forza in Bialetti Store che abitualmente svolge lavori di competenza della capogruppo. La capogruppo a sua volta riaddebita il costo dei servizi prestati dalle varie aree aziendali alla Bialetti Store.

Infine, al fine di contribuire all'elevata incidenza dei costi generali legati alla numerosità e diffusione degli store sul territorio, e dato il vincolo della vendita dei prodotti monomarca, a partire dal 2020 viene riconosciuto un contributo marketing che permette così alla controllata un parziale ristoro delle spese sostenute.

Gli utilizzi dell'esercizio del fondo svalutazione crediti si riferiscono per la maggior parte a crediti verso clienti sottoposti a procedure concorsuali. Come ogni esercizio è stata fatta un'analisi dettagliata dei crediti verso clienti unitariamente più significativi, effettuando il conseguente accantonamento ritenuto congruo rispetto alla presunta esigibilità del credito.

Fondo
(importi in Euro) svalutazione
crediti
Saldo al 31 dicembre 2019 8.086.627
Accantonamenti 557.813
Utilizzi (1.079.594)
Saldo al 31 dicembre 2020 7.564.846
Fondo
(importi in Euro) svalutazione
crediti
Saldo al 31 dicembre 2018 7.982.802
Accantonamenti 1.115.112
Utilizzi (1.011.287)
Saldo al 31 dicembre 2019 8.086.627

Al 31 dicembre 2020 e 2019 l'analisi dei crediti commerciali al netto della relativa svalutazione è la seguente:

Scaduti
(Euro) Totale Non scaduti 0-30 gg 30-60 gg 60 e oltre
Crediti al 31/12/2020 22.604.843 16.923.408 1.813.286 389.108 3.479.042
di cui intercompany 3.315.632 3.315.632 0 0 0
Crediti al 31/12/2019 27.540.130 21.178.422 2.250.615 470.932 3.640.162
di cui intercompany 4.888.078 4.888.078 0 0 0

14. CREDITI TRIBUTARI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Ires - 414.412
Altri crediti tributari 136.998 76.331
Totale Crediti tributari 136.998 490.743

La variazione nella voce "Ires" è giustificata dall'utilizzo del credito Ires in compensazione con altri tributi. La voce "Altri crediti tributari" si riferisce principalmente al credito di imposta derivante dalle ritenute d'acconto operate ai crediti verso le controllate estere (Romania, Turchia e India).

15. CREDITI ED ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Ratei e risconti
Fornitori c/anticipi
Crediti v/factor
384.274
1.311.372
-
128.283
2.372.367
70.945
Totale Crediti ed altre attività correnti 1.695.646 2.571.595

La voce "Ratei e risconti" al 31 dicembre 2020 include per Euro 288 mila i costi della nuova manovra finanziaria sospesi a tale data. Quando i nuovi accordi di ristrutturazione saranno efficaci tali costi verranno considerati ai fini della determinazione del costo ammortizzato dei relativi debiti finanziari.

I ratei e i risconti dell'esercizio precedente si riferivano a costi anticipati per la fiera di Francoforte avvenuta nei primi mesi del 2020 e ad un progetto per la migliore distribuzione del caffè presso canali più redditizi.

La voce fornitori c/anticipi è composta principalmente da crediti per anticipi sulla fornitura di merce in corso di produzione da fornitori extraue.

16. CREDITI FINANZIARI CORRENTI

I crediti finanziari correnti si riferiscono interamente ai crediti verso le controllate Bialetti Store Italia, Bialetti France, Cem Bialetti, Bialetti Stainless Steel, Bialetti Deutshland e Bialetti Usa derivanti dalla sottoscrizione di un accordo di conto corrente intersocietario, in forza del quale, a scadenze periodiche prefissate, Bialetti Industrie S.p.A. provvede al calcolo delle posizioni nette debitorie o creditorie (scaturenti da rapporti di natura commerciale) e provvede al pagamento degli sbilanci attraverso addebito o accredito di tale conto corrente intrasocietario unitamente agli interessi maturati.

I crediti finanziari verso controllate sono regolati in continuità con il passato, senza riflettere il maggior costo dell'indebitamento della Società.

Al
31 dicembre 31 dicembre
(importi in Euro) 2020 2019
Cem Bialetti 6.350.106 5.651.952
SC Bialetti Stainless Steel Srl 11.035.814 11.111.272
Bialetti Store Srl 3.308.363 5.441.298
Bialetti Store France - 169.852
Bialetti Deutschland 218.208 -
Bialetti USA Inc. 851.955 -
Crediti finanziari per factor (Generalfinance) - 60.415
Crediti finanziari per factor (Factorcoop) - 46.053
Totale crediti finanziari correnti 21.764.445 22.480.842

Il saldo dei crediti risulta essere in linea rispetto all'esercizio precedente. Nei fatti il credito si è decrementato in corso d'anno nei confronti della Bialetti Store, si rimanda a quanto dettagliato nella nota "Partecipazioni".

17. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

La voce in oggetto rappresenta la momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato ed è composta come segue:

Al
(importi in Euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Depositi bancari e postali 4.158.321 2.210.838
Assegni - -
Denaro e valori 1.599 2.058
Totale Disponibilità liquide 4.159.920 2.212.895
di cui:
Disponibilità liquide non vincolate 4.159.920 2.212.895
Disponibilità liquide vincolate - -

Al 31 dicembre 2020 si conferma che non vi sono disponibilità liquide vincolate.

18. ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA

Tale voce accoglie le attività finanziarie che possono essere oggetto di cessione. Esse sono valutate al valore corrente di mercato con riferimento ai prezzi quotati su mercati ufficiali alla data di chiusura dell'esercizio. Alla data del 31 dicembre 2020 le attività finanziarie disponibili per la vendita sono state completamente dismesse.

(importi in Euro) 31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi 31 dicembre 2020
Altre attvità disponibili per la Vendita 439.214 - (439.214) -
Totale 439.214 - (439.214) -

La società, in data 06 dicembre 2019, ha sottoscritto un contratto per la cessione della propria partecipazione nel capitale di Triveni Bialetti Industries (pari al 93,82%) a favore della società di diritto indiano Packwell Packaging Products Limited, nell'ambito di una più ampia operazione tramite la quale, parallelamente, benché con atti formalmente separati, ha definito un accordo transattivo con TTK Prestige Limited, a saldo e stralcio di ogni reciproca contestazione. Per detta cessione, si è dato corso alle attività di perizia sulle azioni Triveni Bialetti Industries, al fine di individuare il relativo valore, risultato essere pari a 92,00 rupie indiane per ciascuna azione, per un valore complessivo di 34.526.404 rupie indiane, per la cessione dell'intera partecipazione (corrispondente a Euro 439.214). Il completamento di detta operazione di cessione della partecipazione detenuta da Bialetti nel capitale di Triveni Bialetti Industries è avvenuto il 13 febbraio 2020.

19. PATRIMONIO NETTO

Il capitale sociale al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 11.454.798 interamente sottoscritto e versato ed è suddiviso in n. 154.782.936 azioni ordinarie prive del valore nominale. Alla data della presente relazione e al 31 dicembre 2020, la Società detiene nr. 164.559 azioni proprie.

Nella seguente tabella è riportato il dettaglio delle voci di patrimonio netto:

Al
(importi in Euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Numero di azioni 154.782.936 154.782.936
Capitale sociale
Riserva per azioni proprie
11.454.798
(98.028)
11.454.798
(98.028)
Riserva sovraprezzo azioni
Altre riserve
13.721.663
(185.831)
13.721.663
(182.444)
Risultati portati a nuovo
Utile/(perdita) dell'esercizio
(13.386.501)
(7.149.611)
(36.101.530)
22.715.028
Totale Patrimonio netto 4.356.490 11.509.488

Nel prospetto di seguito riportato viene fornita l'analisi del patrimonio netto sotto i profili della disponibilità e della distribuibilità.

Natura/Descrizione Importo Possibilità di utilizzazione Quota distribuibile Note

Capitale Sociale 11.356.770 > per copertura perdite
Riserva sovrapprezzo azioni 13.721.663 > per aumento di capitale
> per copertura perdite
> per distribuzione ai soci
13.721.663 (1) (2)
Riserva legale 510.955 > per copertura perdite
> per aumento di capitale
510.955 (1) (2)
Riserva utili (perdite) attuariali (696.786)
Utile (Perdita) esercizi precedenti (13.386.502) > per aumento di capitale
> per copertura perdite
> per distribuzione ai soci
(13.386.502) (1) (2)
Utile (Perdita) 2020 (7.149.611) > per aumento di capitale
> per copertura perdite
> per distribuzione ai soci
(7.149.611) (1) (2)
Totale 4.356.490

(1) Ai sensi dell'Art. 2426 comma n. 5 c.c. possono essere distribuiti dividendi solo se residuano riserve disponibili sufficienti a coprire l'ammontare dei Costi di Impianto e di Ampliamento, di Ricerca, Sviluppo e di Pubblicità non ancora ammortizzati.

(2) Ai sensi dell'Art. 2426 comma n.8-bis) c.c. l'utile netto derivante dalla valutazione delle attività e passività in valuta deve essere considerato non distribuibile fino al realizzo dei relativi utili e perdite su cambi.

In data 5 febbraio 2021 l'assemblea dei soci ha preso atto che la situazione patrimoniale della società alla data del 30 settembre 2020, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 12 gennaio 2021 ha evidenziato una perdita complessiva per il periodo 1° gennaio – 30 settembre 2020 pari ad Euro 4.255.892. Il totale cumulato delle perdite registrate a tale data (comprese pertanto quelle degli esercizi precedenti e portate a nuovo), ammontava a complessivi Euro 17.642.394, importo che ha comportato la diminuzione del capitale sociale di oltre un terzo e la conseguente applicazione delle disposizioni di cui all'art. 2446, primo comma, del codice civile. Si evidenzia che la tematica della copertura patrimoniale è stata oggetto di un provvedimento agevolativo in applicazione dell'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020, n. 40, poi modificato dalla L. 178/2020, art.1 comma 266. Tali normative sospendono l'applicazione, tra gli altri, dell'art. 2446 c.c. fino al 31 dicembre 2020. In forza di tale normativa, non sorgono obblighi di copertura con riferimento alla perdita dell'esercizio 2020.

Premesso tutto quanto sopra, il Consiglio di Amministrazione, pur richiamando e confermando le rilevanti incertezze già evidenziate, considerata la succitata normativa, ha proposto agli azionisti di soprassedere dalla assunzione di deliberazioni circa la copertura della perdita registrata al 30 settembre 2020, rinviando ogni eventuale deliberazione nel rispetto e in applicazione delle applicabili disposizioni normative.

20. DEBITI ED ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come nella tabella seguente.

Al 31 dicembre 2020 Al 31 dicembre 2019
(in Euro) Tasso fisso Tasso variabile Totale Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti da banche 34.325.715 505.945 34.831.659 30.321.350 595.571 30.916.922
Inferiore all'anno 34.325.715 90.345 34.416.060 - 89.627 89.627
1 - 2 anni - 91.069 91.069 - 90.345 90.345
2 - 3 anni - 91.799 91.799 - 91.069 91.069
3 - 4 anni - 92.535 92.535 - 91.799 91.799
4 - 5 anni - 93.277 93.277 30.321.350 92.535 30.413.885
Superiori a 5 anni - 46.918 46.918 - 140.195 140.195
Finanziamenti da società di leasing - 13.701.244 13.701.244 - 14.522.364 14.522.364
Inferiore all'anno - 1.116.473 1.116.473 - 976.646 976.646
1 - 2 anni - 1.129.513 1.129.513 - 1.029.207 1.029.207
2 - 3 anni - 1.128.096 1.128.096 - 1.090.619 1.090.619
3 - 4 anni - 1.199.142 1.199.142 - 1.123.823 1.123.823
4 - 5 anni - 1.351.324 1.351.324 - 1.261.492 1.261.492
Superiori a 5 anni - 7.776.695 7.776.695 - 9.040.578 9.040.578
Finanziamenti da società di factoring 3.175.265 - 3.175.265 4.199.753 - 4.199.753
Inferiore all'anno 3.175.265 - 3.175.265 4.199.753 - 4.199.753
Finanziamento da soggetti terzi 11.019.839 - 11.019.839 9.700.886 - 9.700.886
Inferiore all'anno 11.019.839 - 11.019.839 - - -
4 - 5 anni - - - 9.700.886 - 9.700.886
Obbligazioni Emesse - 39.279.865 39.279.865 - 34.277.188 34.277.188
Inferiore all'anno 39.279.865 39.279.865 - - -
1 - 2 anni - - - - - -
4 - 5 anni - - - - 34.277.188 34.277.188
Finanziamenti da Società del Gruppo 1.080.222 - 1.080.222 - - -
Inferiore all'anno 1.080.222 - 1.080.222 - - -
Totale Debiti ed altre passività finanziarie 49.601.041 53.487.054 103.088.094 44.221.989 49.395.123 93.617.112
di cui non corrente (oltre l'anno) 13.000.370 88.351.087
di cui corrente (inferiore all'anno) 90.087.725 5.266.025

Per meglio specificare il valore totale risultante al 31 dicembre 2020, di seguito viene evidenziato lo schema della posizione finanziaria netta secondo quanto raccomandato da Consob (valori in migliaia di Euro):

31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
A Cassa 4.160 2.213
B Altre disponibilità liquide - -
C
D=A+B+C
Titoli detenuti per la negoziazione
Liquidità
-
4.160
-
2.213
E Crediti finanziari correnti 21.764 22.481
F Debiti bancari correnti - -
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 34.416 90
H Altri debiti finanziari correnti 55.672 5.176
I=F+G+H Totale debiti finanziari correnti 90.088 5.266
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 64.163 (19.428)
K Debiti bancari non correnti 416 30.827
L Obbligazioni emesse - 34.277
M Altri debiti non correnti 12.585 23.247
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 13.000 88.351
E bis Crediti finanziari non correnti 826 413
O=J+N+E bis Indebitamento finanziario netto 76.337 68.511

L'indebitamento finanziario netto, così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione del CESR del 2005, non include i crediti finanziari non correnti (E bis) e quindi risulta pari a Euro 77.163 al 31 dicembre 2020 e a Euro 68.924 migliaia al 31 dicembre 2019.

Si riporta di seguito il prospetto della posizione finanziaria netta predisposto secondo i nuovi Orientamenti ESMA del 4 marzo 2021, in sostituzione di quanto indicato nella precedente Raccomandazione del CESR del 2005, a seguito delle modifiche introdotte dal Richiamo di attenzione Consob n. 5/21 alla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
A Disponibilità liquide 4.160 2.213
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C Altre attività finanziarie correnti 21.764 22.481
D=A+B+C Liquidità 25.924 24.694
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa
E la parte corrente del debito finanziario non corrente) 3.175 4.200
F Parte corrente dell'indebitamento non corrente 86.912 1.066
G=E+F Indebitamento finanziario corrente 90.088 5.266
H=G-D Indebitamento finanziario corrente netto 64.163 (19.428)
Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli
I strumenti di debito) 13.000 54.074
J Strumenti di debito (incluso rateo interessi) - 34.277
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L=I+J+K Indebitamento finanziario non corrente 13.000 88.351
M = H+L Indebitamento finanziario netto da comunicazione Consob (1) 77.164 68.923
C bis Altre attività finanziarie non correnti 826 413
N=M - C bis Indebitamento finanziario netto normalizzato 76.337 68.511

(1) Così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le raccomandazioni ESMA32- 382-1138.

Per quanto riguarda la voce "Debiti commerciali e altri debiti non correnti" si segnala che il saldo non include l'ammontare dei debiti tributari rateizzati, in quanto fruttiferi di interessi. La voce "Altre attività finanziarie non correnti" comprende il valore dei "Depositi cauzionali" versati dal Gruppo Bialetti Store a titolo di garanzia per la locazione di immobili ove hanno sede i punti vendita.

Al 31 dicembre 2020 l'indebitamento finanziario netto di Bialetti Industrie S.p.A. è pari a Euro 76,4 milioni.

L'incremento dei finanziamenti da banche pari a Euro 3.915 migliaia è dovuto a:

  • Euro 90 migliaia decremento per rimborsi (verso MISE);
  • Euro 726 migliaia incremento per interessi maturati e non pagati al 31 dicembre 2020 ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla Legge di conversione 5 giugno 2020, n. 40; tali interessi si riferiscono ai debiti verso banche rientranti nell'Accordo di Ristrutturazione 2019, come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti";
  • Euro 3.278 migliaia incremento per interessi determinati ex IFRS 9.

Il decremento dei finanziamenti da società di leasing per Euro 821 migliaia è interamente dovuto all'applicazione dell'IFRS 16, riguarda la normale movimentazione annua dei contratti in essere.

Il decremento dei finanziamenti da società di factoring per Euro 1.024 migliaia è relativo al minor utilizzo del servizio.

I finanziamenti da soggetti terzi sono relativi al debito verso Moka Bean, rientrante nell'Accordo di Ristrutturazione 2019, come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti"; l'incremento pari a Euro 1.319 migliaia è dovuto a:

  • Euro 236 migliaia incremento per interessi maturati e non pagati al 31 dicembre 2020 ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla Legge di conversione 5 giugno 2020, n. 40;
  • Euro 1.083 migliaia incremento per interessi determinati ex IFRS 9.

I debiti per obbligazioni emesse si riferiscono al prestito obbligazionario non convertibile "senior", denominato "€35,845,000 Secured Floating Rate Notes due 2024", (il "Prestito Obbligazionario Senior"), come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti"; l'incremento pari a Euro 5.003 migliaia è dovuto a:

  • Euro 2.250 migliaia incremento per interessi maturati (quota PIK);
  • Euro 2.307 migliaia incremento per interessi maturati e non pagati (quota cash) al 31 dicembre 2020 ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla Legge di conversione 5 giugno 2020, n. 40;
  • Euro 446 migliaia incremento per interessi determinati ex IFRS 9.

Per quanto riguarda la riclassifica del debito verso banche, verso altri finanziatori e per le obbligazioni emesse, da medio lungo a breve termine, è dovuta alla rottura dei covenants calcolati al 30 giugno 2020. Tale permanenza della classificazione a breve del debito al 31 dicembre 2020 è dovuta essenzialmente ai tempi tecnici di completamento dell'esecuzione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione con gli istituti finanziari, avvenuto in data 19 luglio 2021.

21. BENEFICI AI DIPENDENTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Trattamento di fine rapporto
Bonus a dipendenti a medio lungo termine
1.040.631
750.338
1.080.829
277.325
Totale Benefici ai dipendenti 1.790.969 1.358.154

Nel corso dell'esercizio precedente la società rilevato un debito per benefici a dipendenti a medio lungo termine che alla data del 31 dicembre 2020 risulta essere pari ad Euro 750 migliaia.

La movimentazione alla data del 31 dicembre 2020 del trattamento di fine rapporto è la seguente:

Movimentazione Trattamento di fine rapporto

Saldo al 31 dicembre 2019 1.080.829
Costo per prestazioni di lavoro 8.106
(Utili) Perdite attuariali 7.862
Liquidazioni/anticipazioni (56.167)
Saldo al 31 dicembre 2020 1.040.630
Al
31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
IPOTESI ECONOMICHE
Incremento del costo della vita: 0,8% 1,5%
Tasso di attualizzazione: 0,34% 0,77%
Tasso annuo di incremento TFR: 2,100% 2,400%
Incremento retributivo: 1% 1%
IPOTESI DEMOGRAFICHE
Probabilità di decesso : Sono state considerate le
popolazione
italiana
distinte per sesso.
probabilità di
decesso della
rilevate dall'ISTAT
nell'anno 2000
Probabilità di invalidità : Sono state considerate le probabilità d'inabilità, distinte
per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al
2010. Tali probabilità sono state costruite partendo dalla
distribuzione per età e sesso delle pensioni vigenti al 1
gennaio 1987.
Probabilità di dimissioni : Sono state considerate delle frequenze annue del 7,5%.
Probabilità di pensionamento: pensionabili
validi
Obbligatoria.
Si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti
l'Assicurazione
Generale
per
Probabilità di anticipazione: Si è supposto un valore anno per anno pari al 3%.
DBO al 31 dicembre 2020
% (importi in euro)
Tasso di turnover +1% 8,500% 1.035.090
Tasso di turnover -1% 6,500% 1.046.731
Tasso di inflazione +0,25% 2,350% 1.051.685
Tasso di inflazione -0,25% 1,850% 1.029.748
Tasso di attualizzazione +0,25% 1,250% 1.023.183
Tasso di attualizzazione -0,25% 0,750% 1.058.623
Service Cost 2020 euro migliaia 0
Duration del Piano
(durata media
finanziaria dell'obbligazione per i piani a
anni 7,40
beneficio definito)
Erogazioni Previste
(importi in euro)
121.166
93.920
103.914
86.419
65.217

22. Fondi rischi

La composizione della voce dei fondi è riportata nella seguente tabella:

Al
(importi in Euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Fondo quiescenza 164.188 177.440
Fondo garanzia prodotto 149.071 149.071
Fondo copertura perdite future 15.000 15.000
Fondi rischi 328.259 341.511

Il fondo quiescenza è stato costituito a fronte del rischio derivante dalla liquidazione di indennità in caso di cessazione del rapporto di agenzia. Tale fondo è stato calcolato sulla base delle norme di legge vigenti alla data di chiusura di bilancio e tiene conto delle aspettative di flussi finanziari futuri.

Il fondo garanzia prodotto è stanziato a fronte di costi da sostenere per la sostituzione dei prodotti venduti.

Il fondo per copertura perdite future riguarda potenziali costi ritenuti probabili in relazione a situazioni di contenzioso in corso alla data del 31 dicembre 2020.

Di seguito sono riportati i movimenti dei fondi nel corso dell'esercizio 2020 e 2019:

31 dicembre 2019 Accantonamenti Utilizzi 31 dicembre 2020 Breve termine Lungo termine
Fondo quiescenza 177.440 25.671 (38.823) 164.288 82.144 82.144
Fondo copertura perdite future 15.000 25.483 (25.483) 15.000 15.000 -
Fondo garanzia prodotto 149.071 - - 149.071 149.071 -
Fondi rischi 341.511 51.154 - 64.306 328.359 246.215 82.144
31 dicembre 2018 Accantonamenti Utilizzi 31 dicembre 2019 Breve termine Lungo termine
Fondo quiescenza 229.295
-
18.732 (70.587)
-
177.440 88.720 88.720
Fondo copertura perdite future 15.000
-
- 15.000 15.000 -
Fondo garanzia prodotto
Fondo Rischi diversi
149.071
520.257
- (520.257) 149.071
-
149.071
-
-
-

23. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI

Al
(importi in Euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Debiti tributari per IVA
Debiti tributari per avvisi di accertamento
4.260.967
53.939
6.649.026
274.431
Altre passività non correnti 4.314.906 6.923.457

I debiti tributari per IVA e per avvisi di accertamento fanno riferimento ai debiti di natura tributaria relativi alla ricezione di cartelle ed avvisi bonari a cui la società ha aderito ed ha rateizzato quanto dovuto.

Per quanto riguarda i debiti di natura tributaria scaduti complessivi non correnti e correnti, si segnala quanto segue:

  • in data 28 settembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del I° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 64 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di ottobre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 1° agosto 2022. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,4 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi); il debito non corrente al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 190,9 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi).

  • in data 22 novembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del II° trimestre 2017, per l'importo di Euro 2,6 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 144 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di dicembre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 ottobre 2022. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 1 milione (inclusivo di sanzioni e interessi); il debito non corrente al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 431,3 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi).

  • in data 20 marzo 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del III° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,3 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 71 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di aprile 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 gennaio 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,6 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi); il debito non corrente al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 353,6 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi).
  • in data 24 maggio 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del IV° trimestre 2017, per l'importo pari a Euro 2,4 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 135 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di giugno 2018. La data di scadenza dell'ultima rata è prevista in data 30 aprile 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 1,2 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi); il debito non corrente al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 676,4 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi).
  • in data 20 giugno 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento del saldo IRAP 2016, per l'importo di Euro 0,2 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 10 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di luglio 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 2 maggio 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,1 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi); il debito non corrente al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 53,4 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi).
  • in data 17 novembre 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al II° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 62 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di dicembre 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 30 settembre 2023. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,7 milioni; il debito non corrente al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 435,5 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi).
  • in data 14 marzo 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al III° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,2 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 71,4 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di aprile 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 gennaio 2024. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,9 milioni; il debito non corrente al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 643,2 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi).
  • in data 05 luglio 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al IV° trimestre 2018, per l'importo di Euro 2,4 milioni, oltre a sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 122 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di settembre 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista in

data 1° luglio 2024. Il debito complessivo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 1,7 milioni; il debito non corrente al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 1.217,7 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi).

  • per effetto del "Decreto Liquidità" e del "Decreto Rilancio" è possibile versare l'iva relativamente al mese di febbraio 2020 per Euro 551 mila e l'iva del mese di aprile 2020 per Euro 323 mila a partire dal 16 settembre 2020 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi; tale beneficio di rateizzazione è stato usufruito anche per talune rate degli avvisi bonari sopramenzionati in scadenza entro il 31 dicembre 2020, pari a complessivi Euro 257 mila. Il "Decreto Agosto" con l'art. 97 ha previsto una ulteriore rateizzazione di quanto dovuto permettendo di versare il 50% in una o più rate mensili di pari importo (massimo 24) con scadenza dal 18.1.2021. La società ha inteso beneficiare della rateizzazione per il 50% dell'iva di febbraio e di aprile dell'anno 2020.

In data 16 settembre la società ha versato la prima rata della rateizzazione prevista dai decreti sopramenzionati. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 16 dicembre 2022. Il debito complessivo relativo all'iva di febbraio e aprile 2020 al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 0,4 milioni; il debito non corrente al 31 dicembre 2020 relativo all'iva di febbraio e aprile 2020 è pari a Euro 218,3 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi).

24. DEBITI COMMERCIALI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Debiti verso fornitori 16.325.176 16.500.315
Debiti verso agenti 180.456 131.249
Debiti v/controllate 3.986.187 1.149.325
Totale Debiti commerciali 20.491.820 17.780.889

L'importo dei debiti commerciali esposto in bilancio non è stato oggetto di attualizzazione in quanto il valore iscritto in bilancio esprime una ragionevole rappresentazione del fair value in considerazione del fatto che non vi sono debiti con scadenza oltre il breve termine.

Al 31 dicembre 2020 risultano scaduti di natura commerciale per Euro 5,2 milioni. In relazione a tali posizioni, non sussistono iniziative di sospensione dei rapporti di fornitura.

La voce debiti verso agenti rappresenta la passività per competenze maturate e non ancora liquidate alla data del bilancio a favore degli agenti, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali e dalla normativa vigente.

I debiti verso le società controllate sono incrementati rispetto all'esercizio precedente per effetto della sottoscrizione degli accordi Intercompany per il regolamento dei servizi resi dalla Capogruppo in favore delle controllate, oltre che dal regolamento del prezzo di acquisto e vendita di beni (transfer price). Si rimanda al paragrafo 13 dei crediti verso clienti per i commenti, in quanto ampliamente dettagliati.

25. IMPOSTE CORRENTI

Al
31 dicembre 31 dicembre
(importi in Euro) 2020 2019
Ritenute Irpef 472.948 635.362
Debito Iva 272.577 931.701
Debito Ires 27.910 -
Debito Irap 6.453 150.572
Altri 23.347 15.817
Imposte Correnti 803.236 1.733.452

I debiti per imposte correnti ammontano ad Euro 803 migliaia e sono principalmente relativi ai debiti per le ritenute fiscali dei dipendenti e dei professionisti e al debito iva del mese di dicembre, entrambi i debiti sono stati versati nel mese di gennaio 2021.

26. ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Debiti tributari per IVA 3.018.136 2.708.578
Debiti tributari per avvisi di accertamento 27.048 185.668
Debiti verso il personale dipendente e non
dipendente 958.086 848.063
Debiti verso istituti previdenziali 538.596 579.089
Debiti verso clienti 955.925 847.296
Oneri da consolidato fiscale 772.374 122.395
Ratei e risconti 93.287 14.860
Totale Altre passività correnti 6.363.453 5.305.948

I debiti tributari per IVA e per avvisi di accertamento fanno riferimento ai debiti di natura tributaria menzionati nel paragrafo "Altre passività non correnti" a cui si rimanda per i dettagli.

La voce "debiti verso il personale" è rappresentata dalle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 dicembre 2020. La voce comprende principalmente i debiti per gli stipendi del mese di dicembre pagati il mese successivo, oltre che ratei, par e rol non goduti alla data del 31 dicembre 2020.

La voce "debiti verso istituti previdenziali" è sostanzialmente rappresentata dalle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 dicembre 2020. La voce comprende i debiti per i contributi previdenziali inps, inail, previndai etc, pagati entro il trimestre successivo; oltre che i contributi previdenziali su ratei, par e rol non goduti alla data del 31 dicembre 2020.

Tra le passività correnti risultano anche debiti nei confronti di clienti per anticipi ricevuti e per premi da liquidare.

L'onere da consolidato fiscale è quanto Bialetti Industrie SpA deve riconoscere a Bialetti Store Srl in forza del contratto di consolidato fiscale in essere.

I ratei e i risconti dell'esercizio fanno riferimento principalmente agli interessi passivi da versare sui debiti tributari maturati alla data del 31 dicembre 2020.

NOTE AL CONTO ECONOMICO

27. RICAVI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al Variazione Variazione
(in euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Assoluta %
Mondo casa 19.883.010 23.746.167 (3.863.157) (16,3%)
Cookware 17.353.606 21.465.996 (4.112.390) (19,2%)
PED 2.529.404 2.280.171 249.233 10,9%
Mondo caffè 74.487.583 75.407.765 (920.182) (1,2%)
Moka & Coffemaker 50.518.478 51.683.872 (1.165.394) (2,3%)
Macchine Espresso 5.730.066 9.123.679 (3.393.613) (37,2%)
Caffè 18.239.038 14.600.214 3.638.824 24,9%
Totale Ricavi 94.370.593 99.153.932 (4.783.339) (4,8%)

La Società chiude l'esercizio 2020 con ricavi pari a Euro 94,4 milioni, in diminuzione rispetto a quanto fatturato nell'esercizio precedente, registrando quindi un decremento pari al 4,8%.

La Società è riuscita a registrare un decremento non significato nonostante la difficile situazione globale in cui si è trovato l'intero paese. Dal mese di marzo 2020 si è manifestata la pandemia Covid-19 che si è propagata nei mesi successivi comportando l'alternanza di periodi di lockdown totali o parziali con effetti importanti sull'economia domestica e anche estera.

Nonostante quanto indicato in premessa le vendite sono state sostenute dall'incremento delle vendite del caffè che è cresciuto sia nella distribuzione organizzata che nelle vendite on line, in ragione della chiusura dei negozi e anche ad un maggior consumo di caffè macinato in casa rispetto al bar e all'ufficio.

Tra le vendite online si registra un apprezzamento dei distributori Amazon, che hanno avuto un'ottima crescita in Europa e Alibaba che si conferma un player rilevante per sviluppare il brand Bialetti in Cina.

A livello geografico si registra una significativa crescita di fatturato in Europa, con un decremento importante per l'Italia, giustificato principalmente dalla chiusura dei punti vendita di Bialetti Store che hanno penalizzato le vendite fisiche.

Le vendite ripartite per aree geografiche sono state le seguenti:

Al Variazione Variazione
(in euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Assoluta %
Italia 65.080.220 73.445.997
20.518.965 14.674.946 (8.365.777)
5.844.019
(11,4%)
Europa
Nord America
3.289.625 5.182.869 (1.893.243) 39,8%
(36,5%)
Resto del mondo 5.481.782 5.850.121 (368.339) (6,3%)
Totale Ricavi 94.370.593 99.153.932 (4.783.339) (4,8%)

Per gli ulteriori commenti rispetto all'andamento del business si rimanda a quanto esposto dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione.

28. ALTRI PROVENTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Riaddebito Management Fee 1.458.796 -
Affitti Attivi 442.000 246.565
Royalties 409.019 656.817
Penali a fornitori 74.457 141.908
Rimborso trasporti 99.359 105.388
Plusvalenze 15.000 82.919
Rimborsi Assicurativi 46.594 176.613
Altri 7.241 468.959
Contributi vari 16.783 -
Totale Altri proventi 2.569.249 1.879.168

Il riaddebito delle management fees è relativo ai nuovi accordi sottoscritti nel 2020 per la nuova politica di transfer price. Trattasi del provento di Bialetti Industrie nei confronti di società controllate per riaddebito di spese a livello centrale (IT, HR, FINANCE …), spese per servizi di cui hanno tratto beneficio tutte le società del Gruppo. Nello specifico i riaddebiti si riferiscono a Bialetti Store Italia Euro 847 mila, Bialetti France Euro 253 mila, BSS Euro 181 mila e CEM Euro 176 mila.

Gli affitti attivi si riferiscono principalmente al contratto di subaffitto di una porzione del magazzino di Coccaglio con un operatore logistico.

Le royalties sono principalmente correlate al corrispettivo dovuto da un cliente statunitense per l'utilizzo del marchio Bialetti sul mercato locale.

I rimborsi assicurativi sono legati al risarcimento di un danno intervenuto nel corso dell'anno.

Nella voce Contributi vari sono rilevati i contributi ricevuti da Fondimpresa per Euro 16.783. Nella voce "Altri" dell'esercizio precedente sono inclusi stralci di una serie di posizioni debitorie di importi singolarmente non significativi non più in essere alla data del 31 dicembre 2019, in quanto non più dovuti alla data.

29. COSTI PER MATERIE PRIME, MATERIALI DI CONSUMO E MERCI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Acquisto Caffè (6.280.252) (2.407.551)
Acquisto materie prime, metalli e componenti (2.020.344) (2.456.371)
Acquisto materiale di consumo (84.183) (78.725)
Acquisto semilavorati (9.198.307) (8.653.378)
Acquisto di merce (32.259.408) (43.967.412)
Variazione delle rimanenze 798.940 2.291.534
Accantonamento e utilizzi fondo svalutazione magazzino 442.835 29.570
Totale Materie prime, materiali di consumo e merci (48.600.720) (55.242.334)

Il valore della voce "Materie prime, materiali di consumo e merci" ha subito un decremento principalmente correlato alla riduzione delle vendite in conseguenza della nota pandemia Covid-19. La produzione dei beni ha pertanto risentito della situazione globale.

Nel corso del 2020, la Società ha proceduto ad effettuare delle rottamazioni di materiale ritenuto obsoleto e non più vendibile, procedendo all'utilizzo del fondo svalutazione magazzino.

Complessivamente si evidenzia che l'accantonamento del fondo è stato pari ad Euro 1,3 milioni mentre l'utilizzo è stato pari ad Euro 1,7 milioni.

30. COSTI PER SERVIZI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Costi per trasporti e doganali su acquisti (2.689.754) (4.001.622)
Lavorazioni esterne su materie prime e componenti (3.419.452) (4.048.148)
Lavorazioni esterne per caffettiere (240.276) (74.885)
Lavorazioni esterne per strumenti da cottura (3.179.176) (3.973.263)
Lavorazioni esterne per produzione capsule - -
Lavorazione estere per produzione macchine da
caffè - -
Lavorazioni esterne Ped - -
Servizi direttamente imputabili ai prodotti (6.109.206) (8.049.770)
Costi per trasporti e doganali su vendite (4.578.200) (4.400.307)
Provvigioni (568.629) (698.932)
Costi di pubblicità (676.521) (4.090.359)
Costi di promozione e marketing (1.899.495) (1.334.594)
Utenze (615.740) (629.308)
Contributi contratti di vendita (21.398) -
Costi per consulenze (1.351.115) (1.457.052)
Manutenzioni e riparazioni (363.276) (441.561)
Assicurazioni (259.912) (260.667)
Costi per partecipazione a fiere ed eventi (199.879) (294.719)
Spese tutela brevetti (88.145) (32.864)
Biglietterie
Spese bancarie e commissioni factoring
(50.316)
(278.071)
(169.448)
(486.143)
Spese edp (118.435) (345.137)
Telefono (281.431) (199.021)
Centri assistenza (144.008) (162.753)
Altri servizi (4.786.563) (917.492)
Servizi vari (16.281.134) (15.920.358)
Totale Costi per servizi (22.390.341) (23.970.128)

I costi per servizi hanno subito un decremento rispetto allo scorso esercizio per circa Euro 1,6 milioni. Di seguito la giustificazione dei principali scostamenti.

I servizi direttamente imputabili al prodotto hanno subito nell'arco del 2020 una forte variazione negativa pari a Euro 1,9 milioni, a seguito della riduzione dei costi per trasporti su acquisti e al minor ricorso alle lavorazioni esterne per la rifinitura dei prodotti, principalmente a causa delle vicende congiunturali.

I costi di pubblicità evidenziano un decremento rispetto all'esercizio precedente di Euro 3,4 milioni giustificati dal fatto che l'anno scorso la società aveva fatto una campagna promozionale lanciata nell'ultimo trimestre 2019 con riferimento al lancio della nuova macchina espresso "Opera" ed al caffè in capsule d'alluminio "I caffè d'Italia".

La variazione della voce "altri servizi" per circa 3 milioni fa riferimento principalmente ai contributi riconosciuti alla controllata Bialetti Store Srl.

L'obiettivo è quello di contribuire all'elevata incidenza dei costi generali legati alla numerosità e diffusione degli store sul territorio. A partire dal 2020 questi contributi vengono riconosciuti e permettono così alla controllata di ricevere un parziale ristoro delle spese sostenute (si fa riferimento agli accordi sottoscritti nel 2020 per la nuova policy di transfer price). Si ricorda che l'anno scorso i contributi che erano previsti dai precedenti accordi contrattuali e non sono stati riconosciuti per il perdurare della situazione di crisi finanziaria ed economica dell'esercizio 2019.

Nello specifico è stato riconosciuto per un contributo marketing per Euro 3,1 milioni, il riaddebito dei costi per il personale da parte di Bialetti Store Euro 0,9 milioni (in quanto Bialetti Industrie ha usufruito dei dipendenti di Bialetti Store nello svolgimento delle sue attività). È stato inoltre riconosciuto a deduzione dei ricavi un contributo "vendor bonus" per Euro 0,8 milioni.

31. COSTI PER IL PERSONALE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Salari e stipendi (6.765.957) (6.849.291)
Oneri sociali (1.955.093) (2.028.027)
Compensi amministratori
Oneri per programmi a benefici e
(712.174) (875.351)
contribuzioni definiti (461.475) (441.194)
Oneri mobilità (73.424) (94.987)
Totale Costi per il personale (9.968.123) (10.288.850)

Il costo del top management, e precisamente ai dipendenti con qualifica di dirigenti è stato pari ad Euro 2,6 milioni relativo a retribuzioni fisse.

La società ha fatto ricorso alla cassa integrazione con un risparmio sul costo del lavoro di Euro 0,8 milioni.

Il numero di risorse al 31 dicembre 2020 è riportato e dettagliato nella tabella seguente:

Al
31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Personale medio
anno 2020
Dirigenti 11 12 12
Quadri 17 16 17
Impiegati 72 71 72
Operai 64 64 64
Stagisti 4 6 5
N° totale risorse 168 169 169

32. AMMORTAMENTI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali (770.585) (655.990)
Ammortamento diritto d'uso (1.536.342) (1.498.405)
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali (2.472.864) (2.180.690)
Svalutazione immobilizzazioni materiali - (115.500)
Totale Ammortamenti (4.779.791) (4.450.585)

Gli ammortamenti sono sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.

Si ricorda che l'ammortamento dei diritti d'uso è determinato in applicazione di quanto previsto dal principio contabile IFRS 16 che prevede di ammortizzare nel corso del periodo di durata contrattuale il valore dei diritti d'uso derivanti dai contratti stessi, come meglio specificato nella nota esplicativa "Diritti d'Uso".

33. Altri costi operativi

La voce è composta come segue:

Al
31 dicembre 31 dicembre
(importi in Euro) 2020 2019
Affitti (224.867) (236.587)
Penali da fornitori - (1.100.000)
Imposte e tasse (67.544) (233.686)
Royalties (85.081) (77.978)
Minusvalenze da alienazione cespiti (1.803) -
Cancelleria (13.436) (15.553)
Stanziamenti a fondi rischi - (15.000)
Altri costi operativi (14.738) (195.061)
Totale Altri costi operativi (407.469) (1.873.865)

La voce ha subito un decremento significativo di circa Euro 1,4 milioni giustificato integralmente dal fatto che l'anno scorso era stato siglato un accordo transattivo con un fornitore a chiusura del contenzioso in essere per Euro 1,1 milioni.

34. Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e altre attività correnti e non correnti

Tale voce risulta pari a Euro 1,5 milioni (Euro 1,1 milioni al 31 dicembre 2019), e si riferisce principalmente alla svalutazione dei crediti commerciali.

35. PROVENTI/PERDITE DA SOCIETÀ CONTROLLATE

Al
(importi in Euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Perdite da società controllate
Proventi da società controllate
-
-
(4.675.041)
-
Totale Proventi/perdite da società controllate 0 (4.675.041)

Nell'esercizio 2020 non si registra alcun valore.

La perdita relativa al periodo 2019 fa riferimento alla svalutazione effettuata della partecipazione in CEM per Euro 4,6 milioni in seguito all'esercizio dell'impairment test. La residua svalutazione fa riferimento alla partecipazione di Bialetti Deutschland.

36. PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 31 dicembre 31 dicembre
2020 2019
Proventi finanziari
Provento da stralcio - 6.139.400
Applicazione IFRS 9 - Costo ammortizzato - 24.234.849
Altri proventi 295.602 380.463
Totale Proventi finanziari 295.602 30.754.712
Oneri finanziari
Interessi bancari su indebitamento corrente (0) (189.173)
Interessi su finanziamenti a M/L termine (5.777.323) (2.938.718)
Interessi su obbligazioni emesse (4.556.834) (3.743.315)
Interessi su factoring (452.355) (179.939)
Interessi su leasing (1.638.275) (1.706.724)
Interessi passivi diversi (449.236) (364.553)
Utili/(perdite su cambi) (181.146) (151.608)
Totale Oneri finanziari (13.055.170) (9.274.031)

I Proventi da stralcio dell'esercizio precedente sono correlati alla cessione pro soluto, avvenuta in data 28 maggio 2019, ai sensi di quanto previsto nell'Accordo di Ristrutturazione 2019, da parte di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. a favore di Moka Bean S.r.l., dei crediti rispettivamente vantati nei confronti di Bialetti il cui valore nominale ammontava a complessivi Euro 21,4 milioni, a fronte di un prezzo di cessione stabilito in complessivi Euro 7,6 milioni.

Per quanto riguarda gli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 - Costo ammortizzato, si rinvia alla nota integrativa del bilancio chiuso al 31 dicembre 2019.

Alla data del 31 dicembre 2020, gli interessi sui finanziamenti a medio/lungo termine, pari ad Euro 5,8 milioni si compongono: (i) Euro 4,8 milioni per interessi determinati ex IFRS 9, (ii) Euro 0,7 milioni per gli interessi nominali verso le banche, (iii) Euro 0,2 milioni per gli interessi nominali, nei confronti di Moka Bean S.r.l.

37. IMPOSTE

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
Imposte correnti
Imposte differite
(700.389)
130.871
(216.230)
(31.770)
Totale Imposte (569.518) (248.000)

Le imposte correnti sono composte per Euro 772 migliaia dall'onere di consolidato fiscale da riconoscere a Bialetti Store Italia Srl, per effetto del contratto di consolidato fiscale, Ires per Euro 21 mila e dall'Irap per Euro 282 migliaia. Inoltre, sempre nelle imposte correnti con segno positivo, è ricompreso lo stralcio del saldo Irap 2019 per circa Euro 272 migliaia e il primo acconto Irap 2020 per circa Euro 109 migliaia per effetto dei decreti legislativi emessi a causa della nota pandemia Covid-19.

Le imposte anticipate del periodo sono stimate in Euro 4 mila e le imposte differite del periodo sono pari ad Euro 126 migliaia. Si rimanda alla tabella della movimentazione delle imposte anticipate e differite per la composizione.

Bialetti Industrie S.p.A. ha aderito al Consolidato fiscale nazionale, previsto dagli articoli 117 e seguenti del TUIR – DPR 22 dicembre 1986 n. 917, in base all'offerta proposta dalla controllata Bialetti Store S.r.l. u.s. che ha provveduto all'esercizio dell'opzione per tale regime. La durata dell'opzione è triennale, a partire dall'esercizio 2016 e fino all'esercizio 2018, rinnovato per il triennio 2019-2021. I rapporti derivanti dalla partecipazione al Consolidato sono disciplinati da uno specifico Regolamento approvato e sottoscritto da tutte le Società aderenti. Tale inclusione permette alle Società di rilevare, per poi trasferire, le imposte correnti anche in caso di imponibile fiscale positivo, le imposte correnti rilevano in contropartita un debito verso la controllante. Il rapporto tra le parti, regolato da un contratto, prevede il riconoscimento totale dell'importo calcolato sulle perdite o sugli utili fiscali trasferiti ad aliquote IRES vigenti. L'iscrizione a bilancio delle imposte differite attive su perdite nel bilancio della Società è basata sull'aspettativa di adeguati redditi imponibili per le società Bialetti Industrie e Bialetti Store (in regime di consolidamento fiscale) previsti nei prossimi esercizi, sulla base del Nuovo Piano e le conseguenti analisi di recuperabilità predisposte dagli Amministratori. Al 31 dicembre 2020 le perdite fiscali degli esercizi 2018-2020 ammontano a Euro 18.925 migliaia per Bialetti Store S.r.l. e sono state remunerate da Bialetti con l'iscrizione conseguente di un onere da consolidato fiscale pari a Euro 772 migliaia.

La tabella seguente mostra la riconciliazione tra imposta teorica ed imposta effettiva:

Al
(migliaia di Euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Utile/(Perdita) prime delle imposte (6.580) 22.963
Imposta teorica IRES (1.579) 24,0% 5.511 24,0%
Variazioni in aumento 2.695 (41,0%) - 0,0%
Variazioni in diminuzione (481) 7,3% - 0,0%
Variazioni imposte anticipate differite (546) 8,3% - 0,0%
Onere da consolidato fiscale 772 (11,7%) 122 0,5%
Altre rettifiche (29) 0,4% - 0,0%
Differenze dovute a costi non deducibili ai fini IRES - 0,0% 1.330 5,8%
Detassazione effetto Proventi finanziari straordinari - 0,0% (7.301) (31,8%)
Mancato stanziamento Anticipate su perdite fiscali - 0,0% (490) (2,1%)
Imposte relative ad esercizi precedenti - 0,0% (301) (1,3%)
Imposte su svalutazione partecipazione - 0,0% 1.104 4,8%
Imposta effettiva IRES 832 (12,6%) (25) (0,1%)
Imposta teorica IRAP (257) 3,9% 896 3,9%
Variazioni in aumento 55 (0,8%) - 0,0%
Variazioni in diminuzione (112) 1,7% - 0,0%
Deduzioni del personale (330) 5,0% - 0,0%
Differenze dovute a costi non deducibili ai fini IRAP (costi
per il personale, oneri finanziari ed altre minori) - 0,0% 564 2,5%
Differenze dovute a costi deducibili ai fini IRAP - 0,0% - 0,0%
Detassazione effetto Proventi finanziari straordinari - - (1.186) (5,2%)
Provento da stralcio Irap 382 5,8 % - 0,0%
Imposta effettiva IRAP (262) 4,0% 274 1,2%
Totale imposte 570 (8,7%) 248 1,1%

*******************

38. PASSIVITÀ POTENZIALI

Per la descrizione delle misure adottate dalla Società per far fronte alla difficile situazione patrimoniale, economica e finanziaria venutasi a creare a seguito della pandemia si rinvia a quanto indicato nei paragrafi "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" e "Continuità Aziendale".

Il Gruppo è soggetto nello svolgimento della sua attività a cause legali riguardanti diverse problematiche, stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie.

Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

Alla data del presente bilancio sono in corso procedimenti legali e fiscali di varia natura che si sono originati nel tempo nel normale svolgimento dell'attività operativa del Gruppo. Il management della Società ritiene che nessuno di tali procedimenti possa dare origine a passività significative per le quali non esista già un accantonamento in bilancio.

39. IMPEGNI

Al 31 dicembre 2020 risultano essere state rilasciate da Bialetti lettere di patronage per Euro 1,8 milioni a garanzia del puntuale adempimento da parte di Bialetti Store nei confronti di vari beneficiari, con i quali ha sottoscritto contratti di locazione per gli immobili destinati ai vari punti vendita.

Si segnala che in data 28 maggio 2019 è stato concesso:

  • un pegno di primo grado sul marchio "Bialetti";

  • un pegno di primo grado sul marchio "Aeternum";

per l'esatto adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte dalla Società nei confronti dei portatori del Prestito Obbligazionario Senior.

Si rinvia al paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" per ulteriori dettagli.

40. TRANSAZIONI CON LE PARTI CORRELATE

In seguito al perfezionamento dell'Aumento di Capitale avvenuto nell'ultimo trimestre 2019, la Società è partecipato da Bialetti Holding S.r.l. u.s. che detiene il 45,185% del capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A. Bialetti Holding S.r.l. u.s. è a sua volta controllata da Francesco Ranzoni, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A.

I Consigli di Amministrazione del 30 novembre 2010 e del 15 gennaio 2015 hanno approvato la Procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, previo parere favorevole di due amministratori indipendenti, investiti dal Consiglio di Amministrazione dei compiti di cui all'art. 4, comma 3, del citato Regolamento.

Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialetti.com sezione "Investor Relations/Operazioni parti correlate".

La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Consob OPC, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue Società controllate italiane o estere.

Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:

  • la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;
  • le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza;
  • le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con parti correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si

precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle Società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate in continuità con il passato senza riflettere il maggior costo dell'indebitamento della Capogruppo.

Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019:

31 dicembre 2020
(in migliaia di Euro)
Crediti ed altre
attività
Debiti commerciali
ed altre passività
Ricavi per beni e
servizi e proventi
finanziari
Costi per beni e
servizi e oneri
finanziari
Bialetti Holding srl - (1.973) - (2.463)
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto 50 - - (534)
Bialetti Store Italia Srl 4.405 (1.700) 16.192 (4.027)
Bialetti France 1.045 (1.087) 5.240 (7)
Bialetti Deutschland 323 0 182 -
Cem Bialetti 6.723 (251) 906 (873)
Bialetti Stainless Steel 11.600 (2.696) 356 (11.217)
Ningbo Bialetti - (105) - (172)
Bialetti USA 984 - 875 -
Totale 25.129 (7.812) 23.751 (19.293)
31 dicembre 2019
(in migliaia di Euro)
Crediti ed altre
attività
Debiti commerciali
ed altre passività
Ricavi per beni e
servizi e proventi
finanziari
Costi per beni e
servizi e oneri
finanziari
Bialetti Holding srl - - - (2.415)
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto - - - (695)
Bialetti Store Italia Srl 9.216 - 23.924 (1)
Bialetti France 645 (36) 4.855 (42)
Bialetti Deutschland - - - -
Cem Bialetti 5.773 - 469 (781)
Bialetti Stainless Steel 11.629 (1.113) 5.246 (15.195)
Ningbo Bialetti - - - (177)
Bialetti Store France - - - -
Bialetti Store Spain - - - (36)
Bialetti Store Austria - - - (9)
Totale 27.263 (1.149) 34.494 (19.351)

RAPPORTI CON BIALETTI HOLDING S.R.L.

Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding S.r.l. un contratto di locazione ad uso commerciale avente ad oggetto una porzione del fabbricato sito nel Comune di Coccaglio. Con accordo sottoscritto in data 28 aprile 2017, la durata originaria della locazione (prevista in 6 anni) è stata prorogata al 31 dicembre 2029.

Inoltre, in esecuzione degli accordi con OZ, Bialetti Holding ha prestato garanzie nell'interesse della Società e a favore dei portatori dei prestiti obbligazionari emessi e/o emittenti ai sensi di tali accordi.

RAPPORTI CON RANZONI FRANCESCO E RANZONI ROBERTO

Le voci di costo verso Francesco e Roberto Ranzoni e le voci di credito verso Francesco Ranzoni fanno riferimento alle rilevazioni contabili inerenti gli emolumenti per le cariche di amministratore e gli incarichi ricoperti da tali consiglieri in Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l.

41. PIANO DI INCENTIVAZIONE E DI STOCK OPTION

Si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione ex art. 123-ter TUF allegata al presente documento per le informazioni inerenti i piani di incentivazione.

Al 31 dicembre 2020 non sono in essere piani di incentivazione azionaria a favore di amministratori e dipendenti della Società.

42. INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Il presente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2020 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla Società Kpmg.

corrispettivo
anno 2020
Totale 180.000

43. OPERAZIONI NON RICORRENTI ATIPICHE E/O INUSUALI

A parte quanto commentato al capitolo "Costi e proventi non ricorrenti", nell'esercizio 2020 non sono avvenute altre operazioni di carattere non ricorrenti, atipiche e/o inusuali.

180.000

Oltre a quanto evidenziato nel paragrafo "Piano di risanamento del Gruppo Bialetti", non sussistono altre operazioni considerate tali.

44. FATTI DI RILIEVO DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DI ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

L'avvento della pandemia da Covid-19 e le misure di lockdown disposte a partire dall'8 di marzo 2020 dal Governo per contenerne gli effetti hanno provocato pesanti impatti sul business del gruppo, causando un arresto del tutto imprevisto del trend positivo, avviato con il perfezionamento dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 e riflesso nei risultati al 31 dicembre 2019. La Società ha immediatamente avviato approfondite analisi volte a determinare la portata di tali impatti e i possibili effetti del fenomeno Covid-19 sull'esercizio 2020 e sui dati previsionali del Gruppo; nel contempo ha messo in atto misure volte ad alleviare tali impatti negativi.

Con specifico riguardo alla prima parte del 2021, a seguito della chiusura dei negozi, la società ha riattivato nuovamente misure di controllo dei costi e di cassa integrazione nella società Bialetti Store.

L'Assemblea Ordinaria della Società tenutasi in data 5 febbraio 2021, ha preso atto che la situazione patrimoniale di Bialetti al 30 settembre 2020 evidenziava una perdita complessiva di Euro 4,3 milioni che ha comportato la diminuzione del capitale sociale di oltre un terzo e la conseguente applicazione delle disposizioni di cui all'art. 2446, c.1, del c.c.. Anche avvalendosi delle disposizioni dell'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020, n. 40, l'Assemblea ha deliberato di non procedere ad interventi sul capitale sociale e di rinviare a nuovo le perdite, anche alla luce dello stato di avanzamento delle attività di confronto e negoziazione con le banche finanziatrici e con gli investitori per la revisione e modifica dall'Accordo di Ristrutturazione sulla base del Nuovo Piano. In data 16 luglio 2021 è stato approvato il Nuovo Piano e in data 19 luglio 2021 è stato sottoscritto il Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

In data 22 luglio Bialetti ha depositato presso il Tribunale di Brescia il ricorso ai sensi dell'art. 182bis, primo comma, Legge Fallimentare, per l'omologazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

Si rinvia ai paragrafi precedenti per una compiuta illustrazione di tali avvenimenti che si collocano nell'ambito del percorso di superamento della situazione di tensione finanziaria della Società, anche attraverso l'iniezione di nuove risorse per un importo complessivo di circa Euro 10 milioni.

Si segnala in particolare che, per effetto dei complessivi interventi previsti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, in caso di effettiva implementazione degli stessi, il patrimonio netto di Bialetti beneficerà di un consistente incremento che determinerà l'immediato venir meno della sopra menzionata situazione ex art. 2446 c.c., la quale peraltro, come noto, alla luce dei provvedimenti di legge, provocherà necessari interventi di ripristino, ove ancora necessari, dopo il quinto esercizio successivo rispetto a quello di manifestazione. I risultati gestionali mostrano, al 30 giugno 2021, un fatturato in linea con il Nuovo Piano e indicatori di performance migliori. Rispetto al pari periodo 2020 il fatturato risulta in forte crescita e così pure gli indicatori economici.

45. CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA E PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO

Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A., propone all'Assemblea degli azionisti che verrà convocata, di approvare il progetto di bilancio al 31 dicembre 2020 e la Relazione degli Amministratori sulla gestione che evidenzia un risultato d'esercizio negativo pari ad Euro 7.149.611.

Visto quanto sopra il Consiglio di Amministrazione propone agli Azionisti di rinviare a nuovo il risultato dell'esercizio.

Il presente documento rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico del periodo e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.

Coccaglio, 29 luglio 2021

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Egidio Cozzi

ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 81- TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Egidio Cozzi in qualità di "Amministratore Delegato" e Alessandro Matteini in qualità di "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della Bialetti Industrie S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:

a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

b) l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2020.

    1. Si attesta, inoltre che:
    2. 2.1 il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020:
      • a. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • b. è redatto in conformità ai principi internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • c. a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
    3. 2.2 la Relazione sulla Gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti (1) .

Coccaglio, 29 luglio 2021

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Egidio Cozzi Alessandro Matteini

(1) Ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 lettera e) del D. Lgs. 58/1998 (TUF)

DATI ESSENZIALI DEI BILANCI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE E COLLEGATE AL 31 DICEMBRE 2019

Si riportano ai sensi dell'art. 2429 del c.c. i dati essenziali dei bilanci delle società controllate e desunti dai progetti di bilancio dell'esercizio 2019 approvati dai rispettivi organi amministrativi. Per le società evidenziate con l'asterisco, i valori si riferiscono alle situazioni contabili predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, sulla base dei principi contabili internazionali IAS-IFRS.

BIALETTI INDUSTRIE SPA (IFRS) (Euro migliaia)
Ricavi 99.154
Risultato Netto 22.715
Totale Attivo 138.678
Patrimonio Netto 11.509
BIALETTI STORE SRL a s.u. (IFRS) (Euro migliaia)
Ricavi 52.972
Risultato Netto (10.654)
Totale Attivo 24.156
Patrimonio Netto (7.628)
CEM BIALETTI (IFRS)* (YTL migliaia)
Ricavi 8.259
Risultato Netto (15.654)
Totale Attivo 8.436
Patrimonio Netto (26.531)
BIALETTI FRANCE (IFRS)* (Euro migliaia)
Ricavi 6.579
Risultato Netto (8.045)
Totale Attivo 2.703
Patrimonio Netto 1.331
BIALETTI DEUTSCHLAND (IFRS)* (Euro migliaia)
Ricavi -
Risultato Netto 62
Totale Attivo 6
Patrimonio Netto 3
SC BIALETTI STAINLESS STEEL SRL (IFRS)* (RON migliaia)
Ricavi 70.232
Risultato Netto (2.277)
Totale Attivo 86.607
Patrimonio Netto 9.532
TRIVENI BIALETTI INDUSTRIES PRIVATE LIMITED (IFRS)* (INR migliaia)
Ricavi
Risultato Netto
-
Totale Attivo -
Patrimonio Netto 3.517
BIALETTI HOUSEWARE NINGBO (IFRS)* (RMB migliaia)
Ricavi -
Risultato Netto (31)
Totale Attivo 205
Patrimonio Netto 36
BIALETTI STORE FRANCE (IFRS)* (Euro migliaia)
Ricavi 2.676
Risultato Netto 8.387
Totale Attivo -
Patrimonio Netto -
BIALETTI STORE SPAIN (IFRS)* (Euro migliaia)
Ricavi 28
Risultato Netto 1.169
Totale Attivo 15
Patrimonio Netto 5
BIALETTI STORE AUSTRIA (IFRS)* (RON migliaia)
Ricavi 18
Risultato Netto 470
Totale Attivo 4

RELAZIONE SULLA POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE E SUI COMPENSI CORRISPOSTI - 2021 -

AI SENSI DELL'ARTICOLO 123-TER DEL D. LGS. 58/98 ED IN CONFORMITÀ ALL'ALLEGATO 3A, SCHEMI 7-BIS E 7-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB 14 MAGGIO 1999, N. 11971

(modello di amministrazione e controllo tradizionale)

EMITTENTE: BIALETTI INDUSTRIE S.P.A. SITO WEB: WWW.BIALETTIINDUSTRIE.COM DATA DI APPROVAZIONE DELLA RELAZIONE: 29 LUGLIO 2021

INDICE

PREMESSA 222 SEZIONE I 223

1.1 Organi o soggetti coinvolti nella predisposizione, approvazione ed eventuale revisione della politica
delle remunerazioni (con specificazione dei rispettivi ruoli) nonché organi o soggetti responsabili
della corretta attuazione della politica223
1.2 Ruolo del Comitato per la Remunerazione, con descrizione della composizione (con distinzione tra
consiglieri non esecutivi e indipendenti), le competenze e le modalità di funzionamento ed eventuali
ulteriori misure volte a evitare o gestire i conflitti di interesse223
1.3 Descrizione di come la società ha tenuto conto del compenso e delle condizioni di lavoro dei propri
dipendenti nella determinazione della politica delle remunerazioni224
1.4 Nominativo degli esperti indipendenti eventualmente intervenuti nella predisposizione della politica
delle remunerazioni. Riferimento a politiche retributive di altre società 224
1.5 Finalità perseguite con la politica delle remunerazioni, principi che ne sono alla base, durata ed
eventuali cambiamenti della politica delle remunerazioni rispetto alla politica delle remunerazioni
da ultimo sottoposta all'assemblea e illustrazione di come tale revisione tenga conto dei voti e delle
valutazioni espressi dagli azionisti nel corso di tale assemblea o successivamente 224
1.6 Descrizione delle politiche in materia di componenti fisse e variabili della remunerazione, con
particolare riguardo all'indicazione della relativa proporzione nell'ambito della retribuzione
complessiva e distinguendo tra componenti variabili di breve e di medio-lungo periodo. Politica
retributiva di amministratori indipendenti, partecipazioni ai comitati e svolgimento di particolari
incarichi225
1.7 Descrizione dei criteri di determinazione del compenso ai componenti degli organi di controllo226
1.8 Politica seguita con riguardo ai benefici non monetari 226
1.9 Con riguardo alle componenti variabili: descrizione degli obiettivi di performance finanziari e non
finanziari, se del caso tenendo conto di criteri relativi alla responsabilità sociale d'impresa, in base
ai quali vengono assegnate, distinguendo tra componenti variabili di breve e di medio-lungo
termine, e informazioni sul legame tra la variazione dei risultati e la variazione della
remunerazione. Criteri utilizzati per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi di
performance alla base dell'assegnazione di azioni, opzioni, altri strumenti finanziari o altre
componenti variabili della remunerazione, specificando la misura della componente variabile di cui
è prevista l'erogazione in funzione del livello di conseguimento degli obiettivi stessi 226
1.10 Informazioni volte ad evidenziare il contributo della politica delle remunerazioni, e in particolare
della politica in materia di componenti variabili della remunerazione, alla strategia aziendale, al
perseguimento degli interessi a lungo termine e alla sostenibilità della società 227
1.11 Termini di maturazione dei diritti (c.d. vesting period), eventuali sistemi di pagamento differito ,
con indicazione dei periodi di differimento e dei criteri utilizzati per la determinazione di tali
periodi e, se previsti, meccanismi di correzione ex post della componente variabile (malus ovvero
restituzione di compensi variabili "claw-back")227
1.12 Informazioni sulla eventuale previsione di clausole per il mantenimento in portafoglio degli
strumenti finanziari dopo la loro acquisizione, con indicazione dei periodi di mantenimento e dei
criteri utilizzati per la determinazione di tali periodi 227
1.13 Politica relativa ai trattamenti in caso di cessazione dalla carica o risoluzione del rapporto di lavoro,
con specificazione de: i) la durata di eventuali contratti di lavoro e ulteriori accordi, il periodo di
preavviso, ove applicabile, e quali circostanze determinino l'insorgere del diritto; ii) i criteri per la
determinazione dei compensi spettanti ad amministratori, direttori generali e a livello aggregato ai
dirigenti con responsabilità strategica, distinguendo, ove applicabili, le componenti attribuite in
forza della carica di amministratore da quelle relative a rapporti di lavoro dipendente, nonché le
componenti per eventuali impegni di non concorrenza. Nel caso tali compensi siano espressi in
funzione dell'annualità, indicare in modo dettagliato le componenti di tale annualità (fissa,
variabile, etc.); iii) l'eventuale collegamento tra tali compensi e le performance della società; iv) gli
eventuali effetti della cessazione del rapporto sui diritti assegnati nell'ambito di piani di
incentivazione basati su strumenti finanziari o da erogare per cassa; v) l'eventuale previsione di
assegnazione o mantenimento di benefici non monetari a favore dei soggetti ovvero di stipula di
contratti di consulenza per un periodo successivo alla cessazione del rapporto;227
1.14 Informazioni sulla presenza di eventuali coperture assicurative, ovvero previdenziali o
pensionistiche diverse da quelle obbligatorie 228
1.15 Elementi della politica delle remunerazioni ai quali, in presenza di circostanze eccezionali, è
possibile derogare e, fermo quanto previsto dal Regolamento n. 17221 del 12 marzo 2010, le
eventuali ulteriori condizioni procedurali in base alle quali la deroga può essere applicata228
SEZIONE II –
ESERCIZI 2019 e 2020
229
PRIMA PARTE 229
2.1 Voci che compongono la remunerazione (compresi i trattamenti previsti in caso di cessazione dalla
carica o di risoluzione del rapporto di lavoro), con evidenza circa la conformità con la politica in
materia di remunerazione di riferimento e le modalità con cui la remunerazione contribuisce ai
risultati a lungo termine della società 229
2.2 Indicazione, in caso di attribuzione di indennità e/o altri benefici per la cessazione dalla carica o per
la risoluzione del rapporto di lavoro nel corso dell'esercizio, de: (i) la circostanza che ne giustifica la
maturazione; (ii) i compensi di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro, distinguendo la
parte corrisposta immediatamente da quella eventualmente soggetta a meccanismi di differimento e
distinguendo altresì le componenti attribuite in forza della carica di amministratore da quelle
relative a eventuali rapporti di lavoro dipendente nonché le componenti per eventuali impegni di
non concorrenza; (iii) l'eventuale presenza di criteri di performance a cui è legata l'assegnazione
dell'indennità; (iv) gli eventuali effetti della cessazione del rapporto sui diritti assegnati nell'ambito
di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari o da erogare per cassa; (v) l'eventuale
esistenza di accordi che prevedono l'assegnazione o il mantenimento di benefici non monetari a
favore dei soggetti che hanno cessato il loro incarico ovvero la stipula di contratti di consulenza per
un periodo successivo alla cessazione del rapporto, specificandone l'importo; (vi) ogni altro
compenso attribuito a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma; (vii) la conformità dell'indennità e/o altri
benefici alle indicazioni contenute nella politica delle remunerazioni di riferimento 229
2.3 Informazioni su qualsiasi deroga alla politica delle remunerazioni applicata in circostanze
eccezionali, indicando (per ciascuna di esse): (i) gli specifici elementi a cui si è derogato e la politica
delle remunerazioni di riferimento in cui era prevista la facoltà di deroga; (ii) informazioni sulla
natura delle circostanze eccezionali, inclusa la spiegazione di come la deroga sia necessaria ai fini
del perseguimento degli interessi a lungo termine e della sostenibilità della società nel suo complesso
o per assicurarne la capacità di stare sul mercato; (iii) informazioni sulla procedura seguita e la
conferma della conformità di tale procedura alle condizioni indicate nella politica delle
remunerazioni di riferimento; (iv) informazioni sulla remunerazione corrisposta in tali circostanze
eccezionali 230

parametrata sui dipendenti a tempo pieno, dei dipendenti diversi dai soggetti la cui remunerazione è rappresentata nominativamente nella presente sezione della Relazione ............................................230

2.6 Informazioni su come la società ha tenuto conto del voto espresso dall'assemblea sulla seconda
sezione della Relazione dell'esercizio precedente 231
SECONDA PARTE 232
TABELLE ESERCIZIO 2019 232
TABELLE ESERCIZIO 2020 235

PREMESSA

La presente relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell'art. 123-ter TUF, approvata dal Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A. ("Bialetti" o la "Società") in data 29 luglio 2021 su proposta del Comitato per la Remunerazione in data 29 luglio 2021 fornisce, in conformità con le disposizioni normative vigenti, in linea con le raccomandazioni formulate in materia dal Codice di Corporate Governance (al quale la Società aderisce) nonché in linea con i valori di trasparenza e responsabilità da sempre perseguiti da Bialetti, un'informativa chiara e comprensibile in merito alle strategie ed ai processi adottati per la definizione e implementazione della politica retributiva, con particolare riferimento ai componenti degli organi di amministrazione e ai dirigenti con responsabilità strategiche, e in merito a come tale politica contribuisca alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo termine e alla sostenibilità della Società e del Gruppo.

La presente relazione si divide in due sezioni.

  • 1) Nella Sezione I viene fornita una descrizione della politica generale sulle remunerazioni dei componenti dell'organo di amministrazione, dei dirigenti con responsabilità strategiche e, fermo restando quanto previsto dall'art. 2402 c.c., dei componenti dell'organo di controllo di Bialetti, nonché una illustrazione delle procedure utilizzate per l'adozione e l'attuazione di tale politica di remunerazione.
  • 2) Nella Sezione II viene fornita:
    • a. una rappresentazione delle voci che compongono la remunerazione corrisposta negli esercizi sociali chiusi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020 in favore dei membri degli organi di amministrazione e di controllo e, in aggregato, dei dirigenti con responsabilità strategica della società, evidenziandone la coerenza con la politica della società in materia di remunerazione relativa a ciascun esercizio;
    • b. una rappresentazione analitica dei compensi corrisposti nell'esercizio 2019 e nell'esercizio 2020, a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma, dalla Società e da società collegate e controllate (le "Controllate" e, congiuntamente alla Società, il "Gruppo");

oltre all'illustrazione di come la Società ha tenuto conto del voto espresso nel 2019 sulla Sezione II della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti del 2018. Gli anni 2019 e 2020 sono congiuntamente trattati in quanto le due annualità sono state gestite con principi similari e in continuità.

La Sezione I è soggetta a deliberazione vincolante dell'Assemblea degli Azionisti convocata in sede ordinaria in data 30 settembre 2021 in prima convocazione e in data 4 ottobre in seconda convocazione.

La Sezione II è, invece, soggetta, nella medesima seduta, al voto consultivo non vincolante dell'Assemblea degli Azionisti.

SEZIONE I

1 ORGANI O SOGGETTI COINVOLTI NELLA PREDISPOSIZIONE, APPROVAZIONE ED EVENTUALE REVISIONE DELLA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI (CON SPECIFICAZIONE DEI RISPETTIVI RUOLI) NONCHÉ ORGANI O SOGGETTI RESPONSABILI DELLA CORRETTA ATTUAZIONE DELLA POLITICA

La definizione della politica di remunerazione rappresenta l'esito di un articolato processo che vede coinvolti l'Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione, il Comitato per la Remunerazione, il Collegio Sindacale e le competenti funzioni aziendali (in particolare, la Funzione HR).

La politica di remunerazione è, in particolare, approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società, su proposta del Comitato per la Remunerazione, e viene sottoposta, in occasione dell'approvazione del bilancio, al voto vincolante dell'Assemblea degli Azionisti quanto alla Sezione I e al voto consultivo quanto alla Sezione II.

I soggetti responsabili della corretta attuazione della politica di remunerazione sono il Comitato per la Remunerazione, che, anche con l'ausilio della Funzione HR (anche nella persona del Group HR Director), ne valuta periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione, formulando al Consiglio di Amministrazione eventuali osservazioni e/o proposte di revisione o modifica.

2 RUOLO DEL COMITATO PER LA REMUNERAZIONE, CON DESCRIZIONE DELLA COMPOSIZIONE (CON DISTINZIONE TRA CONSIGLIERI NON ESECUTIVI E INDIPENDENTI), LE COMPETENZE E LE MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO ED EVENTUALI ULTERIORI MISURE VOLTE A EVITARE O GESTIRE I CONFLITTI DI INTERESSE

La Società, a far data dal 2007, si avvale di un Comitato per la Remunerazione, costituito all'interno del Consiglio di Amministrazione, con funzioni consultive e di assistenza al Consiglio nelle attività istruttorie riguardanti le materie di propria competenza, da componenti che possiedono competenze ed esperienza in materia contabile e finanziaria.

Il Comitato per la Remunerazione provvede, in particolare, a:

  • a) formulare proposte al Consiglio di Amministrazione in ordine alla definizione della politica della società in materia di remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche;
  • b) proporre al Consiglio di Amministrazione per le relative deliberazioni, in attuazione della politica della Società in materia remunerazione dallo stesso stabilita, i) il trattamento economico e normativo degli amministratori con deleghe e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche, ii) gli obiettivi di performance correlati alla componente variabile della remunerazione degli Amministratori con deleghe e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche, monitorando l'applicazione delle decisioni adottate e verificando, in particolare, l'effettivo raggiungimento degli obiettivi stessi;
  • c) proporre al Consiglio di Amministrazione una procedura per l'erogazione della remunerazione degli organi consigliari;
  • d) assistere la società nella definizione delle migliori politiche di gestione delle risorse manageriali del gruppo, nonché dei piani e dei sistemi di sviluppo per i manager del gruppo;
  • e) proporre i piani di compensi basati sull'assegnazione di azioni o di opzioni per l'acquisto di azioni della società a beneficio di Amministratori e Dirigenti della società e delle società del gruppo, da sottoporre alla successiva approvazione dell'Assemblea ai sensi della normativa vigente, definendone altresì i regolamenti attuativi;
  • f) valutare periodicamente l'adeguatezza, la coerenza complessiva e la concerta applicazione della politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con Responsabilità Strategiche.

Il Comitato, quando ritenuto necessario, può accedere alle informazioni aziendali necessarie allo svolgimento dei propri compiti (per il tramite delle funzioni competenti), può avvalersi di consulenti esterni e può disporre, di volta in volta, delle risorse finanziarie necessarie per lo svolgimento dei propri compiti.

I lavori del Comitato sono coordinati dal Presidente e le riunioni sono regolarmente verbalizzate in apposito libro verbali tenuto presso la sede della Società. Alle riunioni del Comitato non partecipano gli amministratori (o i dirigenti) in relazione alle cui remunerazioni il Comitato è chiamato ad esprimersi.

Il Comitato è attualmente composto da tre amministratori: Elena Crespi (amministratore non esecutivo, indipendente, che svolge anche la funzione di Presidente del Comitato); Amelia Mazzucchi (amministratore non esecutivo indipendente)10 e Luisa Anna Spadari (amministratore non esecutivo).

10 Si rammenta che in data 5 marzo 2020 il dott. Aniello Ciro Timpani, amministratore indipendente, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere della Società, con effetto immediato, con conseguente decadenza, inter alia, dal Comitato per la Remunerazione, al fine di consentire la nomina per cooptazione, in propria sostituzione, di un Amministratore in esecuzione delle previsioni di cui al Patto Parasociale nel contesto della più ampia operazione di ristrutturazione dell'indebitamento finanziario e di rafforzamento patrimoniale, individuato nella persona del dott. Marco Ghringhelli partner di PricewaterhouseCooper Advisory S.p.A., quale Amministratore di Bialetti espressione di Ristretto. In data 5 febbraio 2021 l'Assemblea ha deliberato di incrementare da sei a sette il numero dei componenti del

Nel corso dell'esercizio 2020, il Comitato si è riunito 3 volte (durata media delle riunioni: circa 1 ora) e ha:

  • a) valutato l'adeguatezza, coerenza complessiva e concreta applicazione della politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche;
  • b) definito il processo di verifica del raggiungimento degli obiettivi di performance relativi all'esercizio 2019;
  • c) approvato, in data 5 agosto 2020, il piano Short Term Incentive Plan 2020 per le figure di middle management;
  • d) approvato la Procedura per la Remunerazione degli organi amministrativi e di controllo;
  • e) definito di rinviare ogni delibera relativa al compenso variabile 2019 del Presidente e proposto il sistema di assegnazione della componente variabile 2020 al Presidente.

Nel corso dell'esercizio 2019, il Comitato si è riunito 6 volte (durata media delle riunioni: circa 40 minuti) e ha:

  • a) valutato l'adeguatezza, coerenza complessiva e concreta applicazione della politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche;
  • b) definito il processo di verifica del raggiungimento degli obiettivi di performance relativi all'esercizio 2018;
  • c) approvato in data 5 aprile 2019 il piano Short Term Incentive Plan 2019 per le figure di middle management;
  • d) esaminato la relazione sulla remunerazione;
  • e) espresso una proposta di ripartizione del compenso del Consiglio di Amministrazione il cui ammontare complessivo è stato determinato dall'assemblea degli azionisti del 21 maggio 2019;
  • f) proposto al Consiglio di Amministrazione la remunerazione da attribuire agli amministratori investiti di particolari deleghe, Presidente e Amministratore Delegato e Chief Restructuring Officer.

3 DESCRIZIONE DI COME LA SOCIETÀ HA TENUTO CONTO DEL COMPENSO E DELLE CONDIZIONI DI LAVORO DEI PROPRI DIPENDENTI NELLA DETERMINAZIONE DELLA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI

La Politica di Remunerazione della Società è stata elaborata con criteri sostanzialmente analoghi a quelli utilizzati dalla Società per definire i termini e le condizioni del pacchetto retributivo dei propri dipendenti, applicando per questi ultimi politiche retributive che prevedano una struttura di fatto analoga della remunerazioni e, dunque, tenendo conto del compenso e delle condizioni di lavoro dei propri dipendenti, delle previsioni della contrattazione collettiva (tempo per tempo applicabili), con l'obiettivo di mantenere ed attrarre risorse professionali qualificate e adeguatamente motivate, in un'ottica meritocratica.

4 NOMINATIVO DEGLI ESPERTI INDIPENDENTI EVENTUALMENTE INTERVENUTI NELLA PREDISPOSIZIONE DELLA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI. RIFERIMENTO A POLITICHE RETRIBUTIVE DI ALTRE SOCIETÀ

La politica delle remunerazioni è stata predisposta senza l'intervento di esperti indipendenti.

La Società si è avvalsa, nel corso dell'esercizio 2019, di un consulente esterno (Mercer) per una analisi di congruità del compenso del Presidente del Consiglio di Amministrazione.

5 FINALITÀ PERSEGUITE CON LA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI, PRINCIPI CHE NE SONO ALLA BASE, DURATA ED EVENTUALI CAMBIAMENTI DELLA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI RISPETTO ALLA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI DA ULTIMO SOTTOPOSTA ALL'ASSEMBLEA E ILLUSTRAZIONE DI COME TALE REVISIONE TENGA CONTO DEI VOTI E DELLE VALUTAZIONI ESPRESSI DAGLI AZIONISTI NEL CORSO DI TALE ASSEMBLEA O SUCCESSIVAMENTE

La Società ritiene che la politica di remunerazione rappresenti un primario strumento finalizzato ad attrarre, motivare e trattenere persone in possesso delle qualità professionali richieste per perseguire proficuamente obiettivi, di breve e/o di medio-lungo termine, correlati agli obiettivi strategici del Gruppo e contribuendo, così, al conseguimento di risultati volti a rafforzare la solidità operativa, economica e finanziaria della Società in un'ottica di lungo termine e, dunque, anche alla salvaguardia della sostenibilità della Società e del Gruppo.

La remunerazione variabile è volta a incentivare e fidelizzare il management, collegando una componente della relativa remunerazione alla realizzazione degli obiettivi strategici della Società, senza indurre gli stessi ad assumere rischi in misura eccedente rispetto al grado di propensione al rischio previsto dalle strategie aziendali in materia e approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società.

La politica di remunerazione viene definita sulla base degli approfondimenti svolti dalla Funzione HR, sia in relazione alla best practice di altre aziende, sia confrontando i trend del mercato del lavoro, in fase di assunzione e di svolgimento del rapporto. Gli esiti di tali approfondimenti vengono verificati dall'Amministratore Delegato e dal Comitato Remunerazione per una verifica di congruità rispetto alle direttive strategiche della Società e del Gruppo.

Consiglio di Amministrazione di Bialetti al fine di consentire una maggior aderenza alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina nonché del nuovo codice di corporate governance di Borsa Italiana S.p.A., che richiedono la presenza nell'organo amministrativo di almeno due Amministratori indipendenti, date le dimissioni dell'amministratore indipendente in data Aniello Ciro Timpani. Per l'effetto, in data 5 febbraio 2021 l'Assemblea ha nominato l'Avv. Amelia Mazzucchi quale nuovo componente del Consiglio di Amministrazione. Nella medesima data il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di aver accertato la sussistenza in capo al Consigliere avv. Amelia Mazzucchi dei requisiti di onorabilità e di indipendenza di cui all'articolo 148, comma 3, del TUF, come richiamato dall'articolo 147ter, comma 4, del TUF e all'articolo 3 del Codice di Autodisciplina e di confermare l'avv. Amelia Mazzucchi nel ruolo di amministratore indipendente.

La politica di remunerazione ha durata annuale.

La politica di remunerazione è stata, da ultimo, approvata dall'Assemblea degli Azionisti (tenutasi in data 21 maggio 2019, con n. 69.947.507 voti favorevoli, n. 0 voti contrari, n. 0 astenuti e n. 0 non votanti).

Anche alla luce delle positive valutazioni espresse dagli azionisti, la politica di remunerazione 2021 della Società si muove in linea di sostanziale continuità con il passato. Rispetto alla politica di remunerazione da ultimo approvata, la Società ha provveduto ad introdurre le precisazioni richieste dal mutato quadro normativo applicabile ovvero ritenute opportune al fine di allinearsi alle best practice di settore.

6 DESCRIZIONE DELLE POLITICHE IN MATERIA DI COMPONENTI FISSE E VARIABILI DELLA REMUNERAZIONE, CON PARTICOLARE RIGUARDO ALL'INDICAZIONE DELLA RELATIVA PROPORZIONE NELL'AMBITO DELLA RETRIBUZIONE COMPLESSIVA E DISTINGUENDO TRA COMPONENTI VARIABILI DI BREVE E DI MEDIO-LUNGO PERIODO. POLITICA RETRIBUTIVA DI AMMINISTRATORI INDIPENDENTI, PARTECIPAZIONI AI COMITATI E SVOLGIMENTO DI PARTICOLARI INCARICHI

Agli amministratori spetta un compenso determinato dall'Assemblea all'atto della nomina alla luce dell'impegno richiesto, delle pertinenti responsabilità.

Agli amministratori che partecipano ai comitati interni al Consiglio di Amministrazione è riconosciuto un compenso fisso ulteriore e aggiuntivo in ragione di tale partecipazione, tenendo conto del maggior impegno ad essi richiesto e del ruolo da essi ricoperto di Presidente o componente del comitato.

Agli amministratori investiti di particolari cariche (o di incarichi speciali) può essere riconosciuto, previa delibera del Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Comitato Remunerazioni e del Collegio Sindacale:

  • a) un compenso fisso (aggiuntivo rispetto a quello determinato dall'Assemblea), con natura stabile e irrevocabile, che non crea incentivi all'assunzione di rischi e non dipende dalle performance della Società e che viene determinato sulla base delle responsabilità connesse all'incarico e dell'impegno richiesto nel corso dell'esercizio per il relativo espletamento;
  • b) uno o più compensi variabili, legati al raggiungimento (su base annuale e/o pluriennale) di obiettivi predeterminati, misurabili, coerenti con gli obiettivi strategici della Società nel medio-lungo termine e finalizzati a promuoverne il successo sostenibile (comprendendo anche parametri non finanziari e, ove rilevanti, anche obiettivi ESG – Enviromental, Social, Governance).

La remunerazione degli amministratori non esecutivi non è, di regola, legata se non per una parte non significativa a obiettivi di performance finanziaria.

Per quanto riguarda i dirigenti con responsabilità strategica, la remunerazione degli stessi può essere composta:

  • a) da una componente fissa, rappresentata dalla retribuzione annua lorda da lavoro dipendente (c.d. RAL), definita nel rispetto delle previsioni della contrattazione collettiva (tempo per tempo applicabili); e
  • b) da una componente variabile di breve e/o di medio lungo termine, legata al raggiungimento di obiettivi aziendali predefiniti dal Consiglio di Amministrazione, su proposta dell'Amministratore Delegato con il supporto del Comitato Remunerazioni, in linea con le linee guida contenute nella Politica di Remunerazione e tenendo conto delle prassi esistenti in società analoghe operanti nello stesso settore; tale componente, di norma, non supera il 50% della remunerazione complessiva annuale.

È facoltà della Società corrispondere agli amministratori esecutivi e ai Dirigenti con Responsabilità Strategica eventuali premi eccezionali in relazione a operazioni e/o progetti aventi rilevanza strategica e/o risultati straordinari, di significatività tale da impattare in maniera sostanziale sull'attività della Società e/o sulla relativa redditività e in quanto tali insuscettibili di trovare adeguata risposta negli ordinari sistemi di remunerazione variabile. I criteri per determinare l'ammontare dell'eventuale premio eccezionale sono, da un lato, legati al valore dell'operazione e/o del progetto e tengono conto, dall'altro, della remunerazione complessiva già riconosciuta al beneficiario nell'ambito degli ordinari sistemi di remunerazione.

Nell'ottica di attrarre o trattenere figure chiave, possono essere riconosciuti, a specifiche figure manageriali, trattamenti specifici in fase di assunzione o in costanza di rapporto, tra cui, a titolo di esempio:

  • a) welcome bonus, anche connessi alla perdita di incentivi da parte del precedente datore di lavoro e/o collegati, ove possibile, all'impegno di mantenere il rapporto di lavoro con l'azienda per un periodo determinato;
  • b) componenti variabili garantite solo per il primo anno di assunzione;
  • c) erogazioni collegate alla stabilità del rapporto nel tempo.

7 DESCRIZIONE DEI CRITERI DI DETERMINAZIONE DEL COMPENSO AI COMPONENTI DEGLI ORGANI DI CONTROLLO

Ai componenti del Collegio Sindacale spetta un compenso annuo fisso determinato dall'Assemblea degli Azionisti all'atto della nomina, alla luce della competenza, della professionalità e dell'impegno richiesti dalla rilevanza del ruolo ricoperto e alle caratteristiche dimensionali e settoriali della Società e alla sua situazione.

8 POLITICA SEGUITA CON RIGUARDO AI BENEFICI NON MONETARI

La politica delle remunerazioni prevede alcuni benefit e perquisites assegnati (e trattati secondo la normativa tempo per tempo applicabile) agli amministratori esecutivi e ai dirigenti, tra cui: auto aziendale (secondo le regole previste da una specifica policy interna, definita e rivista periodicamente dalla Funzione HR); copertura assicurativa integrativa al FASI; appartamento per alloggio dell'amministratore o del dipendente e della sua famiglia (secondo le regole previste da una specifica policy interna, definita e rivista periodicamente dalla Funzione HR).

9 CON RIGUARDO ALLE COMPONENTI VARIABILI: DESCRIZIONE DEGLI OBIETTIVI DI PERFORMANCE FINANZIARI E NON FINANZIARI, SE DEL CASO TENENDO CONTO DI CRITERI RELATIVI ALLA RESPONSABILITÀ SOCIALE D'IMPRESA, IN BASE AI QUALI VENGONO ASSEGNATE, DISTINGUENDO TRA COMPONENTI VARIABILI DI BREVE E DI MEDIO-LUNGO TERMINE, E INFORMAZIONI SUL LEGAME TRA LA VARIAZIONE DEI RISULTATI E LA VARIAZIONE DELLA REMUNERAZIONE. CRITERI UTILIZZATI PER LA VALUTAZIONE DEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI PERFORMANCE ALLA BASE DELL'ASSEGNAZIONE DI AZIONI, OPZIONI, ALTRI STRUMENTI FINANZIARI O ALTRE COMPONENTI VARIABILI DELLA REMUNERAZIONE, SPECIFICANDO LA MISURA DELLA COMPONENTE VARIABILE DI CUI È PREVISTA L'EROGAZIONE IN FUNZIONE DEL LIVELLO DI CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI STESSI

I compensi variabili degli Amministratori Esecutivi e dei Dirigenti con Responsabilità Strategica vengono stabiliti, tempo per tempo, dagli organi competenti, prevedendo obiettivi quantitativi e qualitativi, di natura finanziaria e non finanziaria in coerenza con i piani strategici della Società. Gli stessi sono finalizzati a garantire il successo sostenibile dell'impresa nel medio-lungo periodo.

Di seguito vengono rappresentate le principali caratteristiche dei piani monetari di incentivazione di breve termine attualmente in essere, ferma la possibilità, per la Società, di dare avvio, in corso di esercizio e coerentemente con il piano industriale tempo per tempo approvato, ad ulteriori possibili sistemi di incentivazione di breve e/o di medio-lungo termine, in linea con i principi generali previsti dalla presente politica.

In particolare, il sistema di incentivazione annuale (c.d. STI – Short Term Incentive) del Gruppo prevede la possibilità, per ciascun beneficiario, subordinatamente al rispetto di uno o più condizioni di accesso (c.d. entry gate, tra cui, a mero titolo esemplificativo, il raggiungimento di determinate soglie, da parte del Gruppo, di EBITDA), di maturare un bonus monetario in proporzione al raggiungimento di obiettivi di performance economica e finanziaria determinati annualmente dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione, che sono oggettivamente misurabili e correlati ai target stabiliti dal budget (ad esempio, in termini di fatturato, MCI, obiettivi sulla gestione del credito, riduzione dei costi, etc.), dimodoché il premio sia pari ad una percentuale rispetto ad un valore target, come risulta, a titolo esemplificativo, dalle seguenti tabelle:

SE Group EBITDA Target ≥ 17.800.000 €
Raggiungimento
obiettivi personali
96-99% 100% 101-104%
Erogazione del bonus 75-99% 100% 101-110%
SE Group EBITDA Target 17.800.000 € < EBITDA < 17.400.000 €
Raggiungimento
obiettivi personali
96-99% 100% 101-104%
Erogazione del bonus 25-49% 50% 51-60%

I bonus eventualmente maturati sono riconosciuti ai beneficiari dopo l'approvazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato da parte del Consiglio di Amministrazione relativo all'esercizio di riferimento.

In caso di elevata discontinuità di mercato rispetto ai trend degli ultimi tre esercizi (a titolo esemplificativo e non esaustivo, al verificarsi di variazioni materiali nelle condizioni macroeconomiche o di peggioramento del contesto finanziario), ovvero a fronte di avvenimenti straordinari che abbiano un impatto sul piano industriale e strategico del Gruppo, il Consiglio di Amministrazione, nell'ambito dei processi di governance in materia di remunerazione, potrà porre in essere gli opportuni correttivi ai compensi variabili (e ciò anche con riferimento agli obiettivi di riferimento, alle relative metriche e alle modalità di valutazione), se ed in quanto funzionali a mantenere quanto più possibile invariata la sostanza economica dei relativi trattamenti, conservandone le principali finalità incentivanti e fidelizzanti, fermo il rispetto dei limiti e principi generali della presente Politica di Remunerazione (cd. clausola «Market Adverse Change» o «MAC Clause»).

10 INFORMAZIONI VOLTE AD EVIDENZIARE IL CONTRIBUTO DELLA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI, E IN PARTICOLARE DELLA POLITICA IN MATERIA DI COMPONENTI VARIABILI DELLA REMUNERAZIONE, ALLA STRATEGIA AZIENDALE, AL PERSEGUIMENTO DEGLI INTERESSI A LUNGO TERMINE E ALLA SOSTENIBILITÀ DELLA SOCIETÀ

Gli interessi di lungo termine della Società e la politica di gestione del rischio del Gruppo sono parte integrante del Sistema di Controllo Interno del Gruppo. Alcuni membri del Comitato per il Controllo e Rischi rivestono anche la carica di membri del Comitato per la Remunerazione.

La politica sulla remunerazione prevede che gli obiettivi di performance e le modalità di corresponsione della componente variabile tengano conto dei rischi assunti da Bialetti e della liquidità necessari alla Società per fronteggiare le attività intraprese.

11 TERMINI DI MATURAZIONE DEI DIRITTI (C.D. VESTING PERIOD), EVENTUALI SISTEMI DI PAGAMENTO DIFFERITO , CON INDICAZIONE DEI PERIODI DI DIFFERIMENTO E DEI CRITERI UTILIZZATI PER LA DETERMINAZIONE DI TALI PERIODI E, SE PREVISTI, MECCANISMI DI CORREZIONE EX POST DELLA COMPONENTE VARIABILE (MALUS OVVERO RESTITUZIONE DI COMPENSI VARIABILI "CLAW-BACK") Alla data della presente politica di remunerazione non sono previsti sistemi di pagamento differito.

A decorrere dall'Esercizio 2021 saranno previsti meccanismi contrattuali che consentiranno alla Società di:

  • a) chiedere, in tutto o in parte, la restituzione (c.d. clawback); ovvero di
  • b) trattenere, in tutto o in parte, somme oggetto di eventuale differimento (c.d. malus); di componenti variabili della remunerazione determinate sulla base di dati in seguito rivelatisi manifestamente errati.

Per "dati manifestamente errati" si intendono quei dati utili ai fini della verifica del raggiungimento degli obiettivi previsti dai vari piani di incentivazione, cui è condizionata la maturazione dei diritti. L'errore manifesto che può caratterizzare il dato può essere:

  • a) un errore di calcolo dei risultati che comporti il raggiungimento di un obiettivo (base di erogazione di una forma variabile) che, in assenza dell'errore materiale, non sarebbe stato raggiunto;
  • b) una dolosa alterazione dei dati utilizzati per il conseguimento degli obiettivi o, comunque, dei dati sulla base dei quali è stata disposta l'erogazione o l'attribuzione del bonus, al fine di conseguire il diritto all'incentivazione; ovvero
  • c) il raggiungimento degli obiettivi mediante comportamenti contrari a disposizioni di legge o a norme aziendali.

12 INFORMAZIONI SULLA EVENTUALE PREVISIONE DI CLAUSOLE PER IL MANTENIMENTO IN PORTAFOGLIO DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DOPO LA LORO ACQUISIZIONE, CON INDICAZIONE DEI PERIODI DI MANTENIMENTO E DEI CRITERI UTILIZZATI PER LA DETERMINAZIONE DI TALI PERIODI Non applicabile. Alla data della presente politica di remunerazione non sono in essere piani basati su strumenti finanziari.

13 POLITICA RELATIVA AI TRATTAMENTI IN CASO DI CESSAZIONE DALLA CARICA O RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO, CON SPECIFICAZIONE DE: I) LA DURATA DI EVENTUALI CONTRATTI DI LAVORO E ULTERIORI ACCORDI, IL PERIODO DI PREAVVISO, OVE APPLICABILE, E QUALI CIRCOSTANZE DETERMININO L'INSORGERE DEL DIRITTO; II) I CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEI COMPENSI SPETTANTI AD AMMINISTRATORI, DIRETTORI GENERALI E A LIVELLO AGGREGATO AI DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA, DISTINGUENDO, OVE APPLICABILI, LE COMPONENTI ATTRIBUITE IN FORZA DELLA CARICA DI AMMINISTRATORE DA QUELLE RELATIVE A RAPPORTI DI LAVORO DIPENDENTE, NONCHÉ LE COMPONENTI PER EVENTUALI IMPEGNI DI NON CONCORRENZA. NEL CASO TALI COMPENSI SIANO ESPRESSI IN FUNZIONE DELL'ANNUALITÀ, INDICARE IN MODO DETTAGLIATO LE COMPONENTI DI TALE ANNUALITÀ (FISSA, VARIABILE, ETC.); III) L'EVENTUALE COLLEGAMENTO TRA TALI COMPENSI E LE PERFORMANCE DELLA SOCIETÀ; IV) GLI EVENTUALI EFFETTI DELLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO SUI DIRITTI ASSEGNATI NELL'AMBITO DI PIANI DI INCENTIVAZIONE BASATI SU STRUMENTI FINANZIARI O DA EROGARE PER CASSA; V) L'EVENTUALE PREVISIONE DI ASSEGNAZIONE O MANTENIMENTO DI BENEFICI NON MONETARI A FAVORE DEI SOGGETTI OVVERO DI STIPULA DI CONTRATTI DI CONSULENZA PER UN PERIODO SUCCESSIVO ALLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO;

In caso di cessazione della carica e/o del rapporto di lavoro, trovano necessariamente applicazione le previsioni di legge e/o di contratto tempo per tempo applicabili. Con particolare riferimento al personale con qualifica dirigenziale, il contratto collettivo attualmente vigente e applicato dalla Società prevede, in caso di cessazione del rapporto ad iniziativa aziendale:

  • a) un range compreso tra sei e dodici mensilità a titolo di preavviso (in funzione dell'anzianità aziendale); e
  • b) un range compreso tra quattro e ventiquattro mensilità a titolo di c.d. "indennità supplementare" omnicomprensiva (in funzione dell'anzianità aziendale).

La Società, alla luce dei limiti e dei criteri di cui sopra e alla luce della performance realizzata, può pattuire (tanto in fase di assunzione quanto in costanza o alla cessazione del rapporto) con amministratori e dirigenti con responsabilità strategica accordi che prevedano determinati trattamenti economici a fronte della cessazione della carica e/o del rapporto di lavoro, fermo restando che:

  • a) con riferimento ad amministratori, in caso di cessazione della carica, non potrà essere riconosciuto un importo superiore alla somma dei compensi (fissi e variabili) eventualmente spettanti sino alla data di naturale scadenza della carica;
  • b) in caso di cessazione del rapporto di lavoro, non potrà essere riconosciuto un importo superiore a quello previsto dal CCNL, attualmente pari a 24 mesi della retribuzione ricorrente, in aggiunta a quanto dovuto in base alle applicabili previsioni di legge e di contratto come indennità di mancato preavviso;

Laddove l'amministratore sia, anche, al contempo, dirigenti, potranno trovare applicazione le previsioni di cui alla lettera b) che precede, ad integrazione ovvero in sostituzione di quelle previste per gli amministratori

La Società può, altresì, stipulare patti di non concorrenza o di riservatezza per un periodo limitato e successivo alla cessazione del rapporto (il cui corrispettivo verrà determinato in funzione dell'estensione temporale e territoriale del vincolo e al pregiudizio che potrebbe derivare alla Società nel caso in cui l'interessato esercitasse attività in concorrenza a quella della Società o divulgasse informazioni che potrebbero arrecare danno alla Società, tenendo altresì conto di ruolo e responsabilità precedentemente ricoperte dall'interessato e di quanto previsto dalla normativa applicabile), così come accordi volti all'assegnazione o al mantenimento di benefici non monetari e contratti di consulenza per un periodo successivo alla cessazione del rapporto.

Con riguardo alla componente variabile della remunerazione, nell'ambito dei regolamenti dei piani di incentivazione è previsto che in caso di risoluzione del rapporto in data antecedente al 31 dicembre dell'esercizio di riferimento venga meno il diritto al premio.

14 INFORMAZIONI SULLA PRESENZA DI EVENTUALI COPERTURE ASSICURATIVE, OVVERO PREVIDENZIALI O PENSIONISTICHE DIVERSE DA QUELLE OBBLIGATORIE

La Società ha assegnato al Presidente del Consiglio di Amministrazione coperture assicurative relative a infortuni professionali ed extraprofessionali, morte e invalidità permanente totale, invalidità permanente da malattia e rimborso spese mediche.

Si segnala inoltre che in linea con le best practices, è vigente una polizza assicurativa a fronte della responsabilità civile verso terzi degli organi sociali e dei dirigenti con responsabilità strategica, nell'esercizio delle loro funzioni, finalizzata a tenere indenne la Società dagli oneri derivanti dal risarcimento connesso, esclusi i casi di dolo e colpa grave.

15 ELEMENTI DELLA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI AI QUALI, IN PRESENZA DI CIRCOSTANZE ECCEZIONALI, È POSSIBILE DEROGARE E, FERMO QUANTO PREVISTO DAL REGOLAMENTO N. 17221 DEL 12 MARZO 2010, LE EVENTUALI ULTERIORI CONDIZIONI PROCEDURALI IN BASE ALLE QUALI LA DEROGA PUÒ ESSERE APPLICATA

Al verificarsi di circostanze eccezionali - per tali intendendosi specifiche situazioni in cui la deroga alla politica di remunerazione è necessaria ai fini del perseguimento degli interessi a lungo termine e della sostenibilità della società nel suo complesso o per assicurarne la capacità di stare sul mercato -, la Società potrà derogare ai seguenti elementi della Politica di Remunerazione approvata dai soci ai fini del perseguimento degli interessi a lungo termine e della sostenibilità della società nel suo complesso, o per assicurare la capacità di stare sul mercato:

  • a) ai parametri economici del sistema di incentivazione di breve e di medio-lungo termine;
  • b) ai criteri e ai limiti massimi previsti in caso di cessazione della carica e/o del rapporto di lavoro.

Eventuali deroghe saranno deliberate dal Consiglio di Amministrazione della Società con il parere favorevole del Comitato per la Remunerazione e nel rispetto della procedura per le operazioni con parti correlate.

SEZIONE II – ESERCIZI 2019 e 2020

PRIMA PARTE

18 VOCI CHE COMPONGONO LA REMUNERAZIONE (COMPRESI I TRATTAMENTI PREVISTI IN CASO DI CESSAZIONE DALLA CARICA O DI RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO), CON EVIDENZA CIRCA LA CONFORMITÀ CON LA POLITICA IN MATERIA DI REMUNERAZIONE DI RIFERIMENTO E LE MODALITÀ CON CUI LA REMUNERAZIONE CONTRIBUISCE AI RISULTATI A LUNGO TERMINE DELLA SOCIETÀ

In linea con i valori di trasparenza e responsabilità da sempre perseguiti da Bialetti, viene fornita di seguito una rappresentazione delle voci che hanno composto, negli esercizi 2019 e 2020, la remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo e dei Dirigenti con Responsabilità Strategica, evidenziandone la conformità con la politica in materia di remunerazione di riferimento e indicando, altresì, come ciascuna componente fissa e variabile della remunerazione contribuisca ai risultati a lungo termine della Società, allineando gli interessi di tutti gli stakeholder.

Amministratori

Ai membri del Consiglio di Amministrazione è stato riconosciuto, sia nell'esercizio 2019 che nell'esercizio 2020, un compenso fisso per la carica deliberato dall'Assemblea degli Azionisti in data 21 maggio 2019, pari ad Euro 15.000,00 annui lordi, oltre al rimborso delle spese sostenute per ragioni di ufficio.

Agli Amministratori che sono stati anche componenti del Comitato Ciro Timpani, Elena Crespi, Luisa Spadari e Amelia Mazzucchi è stato riconosciuto un compenso aggiuntivo pari a Euro 5.000,00 lordi annui per la partecipazione ai Comitati.

Al Presidente del Consiglio di Amministrazione nel 2019 è stato conferito il ruolo di Brand e Innovation Ambassador con conseguente assunzione del ruolo di Presidente Esecutivo. Allo stesso è stato corrisposto, nell'esercizio 2019, un compenso annuo fisso pari ad Euro 580.832,96 lordi, poi ridotto, nell'esercizio 2020, ad Euro 470.000,00 lordi.

All'Amministratore Delegato e Direttore Generale è stato corrisposto, sia nell'esercizio 2019 che nell'esercizio 2020, una remunerazione annua fissa, pari ad Euro 300.000,00 lordi. Oltre alla remunerazione fissa, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale ha sottoscritto, nel corso dell'esercizio 2019, un patto di stabilità in cui, a fronte della rinuncia del manager ad ogni e qualsivoglia pretesa in relazione alla mancata attuazione del piano Short Term Incentive, nonché a fronte del suo impegno a non recedere sino al 31 maggio 2021 dal rapporto in essere con la Società (salve le ipotesi di impossibilità sopravvenuta della prestazione o di giusta causa ai sensi dell'art. 2119 c.c.), la Società si è impegnata a riconoscere al manager, nel mese di giugno 2021, un importo pari ad € 220.000,00 lordi.

Membri del Collegio Sindacale

La remunerazione dei membri del Collegio Sindacale è stata determinata, sia per l'esercizio 2019 che per l'esercizio 2020, dall'Assemblea degli Azionisti in data 21 maggio 2019, che ha fissato in euro 35.000 la remunerazione del Presidente del Collegio Sindacale e in euro 23.000 la remunerazione per ciascun sindaco effettivo.

Dirigenti con Responsabilità Strategica

I Dirigenti con Responsabilità Strategiche sono stati remunerati, nell'esercizio 2019 e 2020, con un compenso fisso.

Nel corso dell'esercizio 2019, peraltro, anche alla luce della situazione di stress della Società, quest'ultima ha sottoscritto con n. 7 Dirigenti con Responsabilità Strategica dei patti di stabilità in cui, a fronte della rinuncia dei manager ad ogni e qualsivoglia pretesa in relazione alla mancata attuazione del piano Short Term Incentive (STI), nonché a fronte dell'impegno dei manager a non recedere, sino al 31 maggio 2021, dal rapporto di lavoro in essere con la Società (salve le ipotesi di impossibilità sopravvenuta della prestazione o di giusta causa ai sensi dell'art. 2119 c.c.), la Società si è impegnata a riconoscere ai manager, nel mese di giugno 2021, un importo (determinato anche in relazione alla effettiva partecipazione dei manager alla realizzazione dei risultati aziendali) pari, al massimo, al 40% della RAL.

19 INDICAZIONE, IN CASO DI ATTRIBUZIONE DI INDENNITÀ E/O ALTRI BENEFICI PER LA CESSAZIONE DALLA CARICA O PER LA RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO NEL CORSO DELL'ESERCIZIO, DE: (I) LA CIRCOSTANZA CHE NE GIUSTIFICA LA MATURAZIONE; (II) I COMPENSI DI FINE CARICA O DI CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO, DISTINGUENDO LA PARTE CORRISPOSTA IMMEDIATAMENTE DA QUELLA EVENTUALMENTE SOGGETTA A MECCANISMI DI DIFFERIMENTO E DISTINGUENDO ALTRESÌ LE COMPONENTI ATTRIBUITE IN FORZA DELLA CARICA DI AMMINISTRATORE DA QUELLE RELATIVE A EVENTUALI RAPPORTI DI LAVORO DIPENDENTE NONCHÉ LE COMPONENTI PER EVENTUALI IMPEGNI DI NON CONCORRENZA; (III) L'EVENTUALE PRESENZA DI CRITERI DI PERFORMANCE A CUI È LEGATA L'ASSEGNAZIONE DELL'INDENNITÀ; (IV) GLI EVENTUALI EFFETTI DELLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO SUI DIRITTI ASSEGNATI NELL'AMBITO DI PIANI DI INCENTIVAZIONE BASATI SU STRUMENTI FINANZIARI O DA EROGARE PER CASSA; (V) L'EVENTUALE ESISTENZA DI ACCORDI CHE PREVEDONO L'ASSEGNAZIONE O IL MANTENIMENTO DI BENEFICI NON MONETARI A FAVORE DEI SOGGETTI CHE HANNO CESSATO IL LORO INCARICO OVVERO LA STIPULA DI CONTRATTI DI CONSULENZA PER UN PERIODO SUCCESSIVO ALLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO, SPECIFICANDONE L'IMPORTO; (VI) OGNI ALTRO COMPENSO ATTRIBUITO A QUALSIASI TITOLO E IN QUALSIASI FORMA; (VII) LA CONFORMITÀ DELL'INDENNITÀ E/O ALTRI BENEFICI ALLE INDICAZIONI CONTENUTE NELLA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI DI RIFERIMENTO Non applicabile. Nel corso degli esercizi 2019 e 2020 non sono state attribuite indennità e/o altri benefici per la cessazione dalla carica o per la risoluzione del rapporto di lavoro.

20 INFORMAZIONI SU QUALSIASI DEROGA ALLA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI APPLICATA IN CIRCOSTANZE ECCEZIONALI, INDICANDO (PER CIASCUNA DI ESSE): (I) GLI SPECIFICI ELEMENTI A CUI SI È DEROGATO E LA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI DI RIFERIMENTO IN CUI ERA PREVISTA LA FACOLTÀ DI DEROGA; (II) INFORMAZIONI SULLA NATURA DELLE CIRCOSTANZE ECCEZIONALI, INCLUSA LA SPIEGAZIONE DI COME LA DEROGA SIA NECESSARIA AI FINI DEL PERSEGUIMENTO DEGLI INTERESSI A LUNGO TERMINE E DELLA SOSTENIBILITÀ DELLA SOCIETÀ NEL SUO COMPLESSO O PER ASSICURARNE LA CAPACITÀ DI STARE SUL MERCATO; (III) INFORMAZIONI SULLA PROCEDURA SEGUITA E LA CONFERMA DELLA CONFORMITÀ DI TALE PROCEDURA ALLE CONDIZIONI INDICATE NELLA POLITICA DELLE REMUNERAZIONI DI RIFERIMENTO; (IV) INFORMAZIONI SULLA REMUNERAZIONE CORRISPOSTA IN TALI CIRCOSTANZE ECCEZIONALI

Non applicabile. Nel corso degli esercizi 2019 e 2020 non sono state effettuate deroghe alla politica di remunerazione da ultimo approvata dall'Assemblea degli Azionisti in data 21 maggio 2019.

2RMAZIONI SULL'EVENTUALE APPLICAZIONE DI MECCANISMI DI CORREZIONE EX POST DELLA COMPONENTE VARIABILE (MALUS OVVERO RESTITUZIONE DI COMPENSI VARIABILI "CLAW-BACK"), INDICANDO IN SINTESI LE MOTIVAZIONI, L'AMMONTARE OGGETTO DELLA CORREZIONE E L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO DEI COMPENSI OGGETTO DELLE MISURE

Non applicabile. Nel corso degli esercizi 2019 e 2020 non sono stati applicati meccanismi di correzione ex post della componente variabile.

22 INFORMAZIONI DI CONFRONTO, PER GLI ULTIMI CINQUE ESERCIZI O PER IL MINOR PERIODO DI QUOTAZIONE DELLA SOCIETÀ O DI PERMANENZA IN CARICA DEI SOGGETTI, TRA LA VARIAZIONE ANNUALE DELLA REMUNERAZIONE TOTALE DI CIASCUNO DEI SOGGETTI PER I QUALI LE INFORMAZIONI DI CUI ALLA PRESENTE SEZIONE DELLA RELAZIONE SONO FORNITE NOMINATIVAMENTE, DEI RISULTATI DELLA SOCIETÀ, DELLA REMUNERAZIONE ANNUA LORDA MEDIA, PARAMETRATA SUI DIPENDENTI A TEMPO PIENO, DEI DIPENDENTI DIVERSI DAI SOGGETTI LA CUI REMUNERAZIONE È RAPPRESENTATA NOMINATIVAMENTE NELLA PRESENTE SEZIONE DELLA RELAZIONE

Di seguito la Società fornisce un prospetto comparativo delle variazioni intervenute, per gli esercizi 2019 e 2020, delle seguenti informazioni:

a) della remunerazione totale di ciascuno dei membri dell'organo di amministrazione, dell'organo di controllo e del direttore generale della Società

Remunerazione totale di ciascuno dei membri dell'organo di amministrazione e dell'organo di
controllo della Società
Nome e Cognome Esercizio 2019 Esercizio 2020 Variazione
Francesco Ranzoni 607.640,94 496.398,71 -18%
Roberto Ranzoni 111.400,58 0 -100%
Ciro Timpani 20.000,00 3.561,64 - 82%
Antonia Maria Negri-Clementi 931,00 0 -100%
Elena Crespi 20.000,00 20.000,00 0%
Egidio Cozzi 405.814,31 408.931,39 +0,01%
Frau Carlo Francesco 35.000,00 60.000,00 +71%
Marco Ghiringhelli 0 12.000,00 +100%
Spadari Anna Luisa 16.506,85 20.000,00 +21%
Gianpiero Capoferri 11.440,00 0 -100%
Diego Rivetti 9.943,53 0 -100%
Mosconi Maria Luisa 23.320,55 35.000,00 +50%
Cioccarelli Andrea 15.342,47 23.000,00 +50%
Viberti Marco 15.342,47 23.000,00 +50%
Dirigenti con responsabilità
strategiche11
781.993,37 736.074,99 -6%

b) dei risultati della Società (in termini di Ebitda e Fatturato)

Risultati della Società
Esercizio 2019
Esercizio 2020
Variazione
EBITDA 8.1 13.3 +64%
FATTURATO 140.3 125.6 - 10%

c) della remunerazione annua lorda media, parametrata sui dipendenti a tempo pieno.

Remunerazione annua lorda media parametrata sui dipendenti a tempo pieno
Esercizio 2019
Esercizio 2020
Variazione
38.138 40.092 +0,5%

11 Il numero dei dirigenti con responsabilità strategica è stato pari a n. 6 nell'esercizio 2019 e a n. 5 nell'esercizio 2020.

23 INFORMAZIONI SU COME LA SOCIETÀ HA TENUTO CONTO DEL VOTO ESPRESSO DALL'ASSEMBLEA SULLA SECONDA SEZIONE DELLA RELAZIONE DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE

La politica di remunerazione è stata, da ultimo, approvata dall'Assemblea degli Azionisti (tenutasi in data 21 maggio 2019, con n. 69.947.507 voti favorevoli, n. 0 voti contrari, n. 0 astenuti e n. 0 non votanti). Anche alla luce delle positive valutazioni espresse dagli azionisti, la Società ha continuato ad applicare le proprie prassi e politiche di remunerazione, nel corso degli esercizi 2019 e 2020, in linea di sostanziale continuità con il passato.

SECONDA PARTE

TABELLE ESERCIZIO 2019

Tabella 1: Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai direttori generali e ai dirigenti con responsabilità strategiche

Compensi variabili non
equity
1
Nome e cognome Carica Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza della
carica
Compensi fissi Compensi
per la
partecipazio
ne a
comitati
Bonus e altri
incentivi
Partecip
azione
agli utili
Benefici
non
monetari
Altri compensi Totale Fair Value
dei
compensi
equity
Indennità di fine
carica o di
cessazione del
rapporto di lavoro
Francesco Ranzoni Presidente 01/01/2019
31/12/2019
Compensi nella società che redige il bilancio 590.022,58 5 3.618,36 593.640,94
Compensi da controllate Totale 14.000,00
604.022,58
14.000,00
607.640,94
Roberto Ranzoni Consigliere 01/01/2019
31/12/2019
Compensi nella società che redige il bilancio
Compensi da controllate
Totale 94.818,23 2
13.421,23
3.159,12 97.979,35
13.421,23
Ciro Timpani Consigliere 01/01/2019
31/12/2019
108.239,46 111.400,58
Antonia Maria
Negri-Clementi
Compensi nella società che redige il bilancio
Consigliere
01/01/2019
08/02/2019
20.000,00 20.000,00
Elena Crespi Compensi nella società che redige il bilancio
Consigliere
01/01/2019
31/12/2019
931,00 931,00
Egidio Cozzi Compensi nella società che redige il bilancio
Direttore generale e
01/01/2019 sino a revoca 20.000,00 20.000,00
amministratore delegato
Compensi nella società che redige il bilancio
Compensi da controllate
31/12/2019 387.353,99
15.000,00
6 3.460,32 390.814,31
15.000,00
Frau Carlo
Francesco
Consigliere Totale
31/05/2019
31/12/2019
402.353,99 405.814,31
Spadari Anna Luisa Consigliere Compensi nella società che redige il bilancio 08/02/2019 35.000,00 35.000,00
Compensi nella società che redige il bilancio 31/12/2019 16.506,85 3 16.506,85
Nome e cognome Carica Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza della
carica
Compensi fissi Compensi
per la
partecipazio
ne a
comitati
Bonus e altri
incentivi
Partecip
azione
agli utili
Benefici
non
monetari
Altri compensi Totale Fair Value
dei
compensi
equity
Indennità di fine
carica o di
cessazione del
rapporto di lavoro
Gianpiero Capoferri Presidente Collegio Sindacale 01/01/2019 21/05/2019
Compensi nella società che redige il bilancio 9.360,00 9.360,00
Compensi da controllate 2.080,00 2.080,00
Totale 11.440,00 11.440,00
Diego Rivetti Sindaco effettivo 01/01/2019
21/05/2019
Compensi nella società che redige il bilancio 4.295,73 4.295,73
Compensi da controllate 5.647,80 5.647,80
Totale 9.943,53 9.943,53
Mosconi Maria
Luisa
Sindaco effettivo 22/05/2019
31/12/2019
Compensi nella società che redige il bilancio 21.479,45 21.479,45
Compensi da controllate 1.841,10 1.841,10
Totale 23.320,55 23.320,55
Cioccarelli Andrea Sindaco effettivo 22/05/2019
31/12/2019
Compensi nella società che redige il bilancio 14.115,07 14.115,07
Compensi da controllate 1.227,40 1.227,40
Totale 15.342,47 15.342,47
Viberti Marco Sindaco effettivo 22/05/2019
31/12/2019
Compensi nella società che redige il bilancio 14.115,07 14.115,07
Compensi da controllate 1.227,40 1.227,40
Totale 15.342,47 15.342,47
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
745.465,39 20.000,00 6 16.527,98 781.993,37

1 - Valore fringe benefits relativo al valore convenzionale auto.

2 - L'importo complessivo include compensi deliberati dal Consiglio di Amministrazione per € 1.578,77 lordi, retribuzione fissa da lavoro dipendente per € 80.000, rimborsi spese per € 13.239,46.

3 - L'importo viene pagato con fattura.

4 - L'importo complessivo include compensi deliberati dal consiglio di amministrazione per € 75.723,71, retribuzione fissa da lavoro dipendente per € 300.000,00, oltre che rimborsi spese per € 11.630,28

5 - L'importo complessivo include compensi deliberati dal Consiglio di Amministrazione. Nell'anno 2019 sono stati erogati dal mese di gennaio al mese di maggio € 306.666,65, importi deliberati a seguito della nomina del Consiglio di Amministrazione nel 2019 erogati dal mese di giugno al mese di dicembre 2019 € 274.166,31 per un totale di € 580.832,96 lordi, oltre che rimborsi spese per € 9.189,62.

6 - Importo relativo a Retention Bonus. Tabella 2: Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche

Nome e Cognome Carica Società
partecipata
Numero azioni
acquistate
nel 2019
Numero azioni
cedute
nel 2019
Numero azioni
possedute al
31/12/2019
Francesco Ranzoni Presidente Bialetti Industrie
S.p.A.
Oggi la partecipazione
indiretta tramite Bialetti
Holding si attesta al 45.185%
0 0 69.939.429
Egidio Cozzi Direttore Generale e
Amministratore Delegato
Bialetti Industrie
S.p.A.
0 25.000 0 25.000

TABELLE ESERCIZIO 2020

TABELLA 1

Compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai direttori generali e agli altri dirigenti con responsabilità strategiche

Compensi variabili non
equity
Nome e
cognome
Carica Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della carica
Compensi fissi Compensi per
la
partecipazione
a comitati
Bonus e
altri
incentivi
Partecipazione
agli utili
Benefici
non
monetari
Altri
compensi12 Totale
Fair
Value dei
compensi
equity
Indennità
di fine
carica o di
cessazione
del
rapporto di
lavoro
Francesco
Ranzoni
Presidente 01/01/2020
31/12/2020
Approvazione
bilancio 2021
Compensi nella
società che
redige il
bilancio
478.799,9113 3.598,80 482.398,71
Compensi da
controllate
14.000,00 14.000,00
Totale 492.799,91 3.598,80 496.398,71
Roberto
Ranzoni
Consigliere 01/01/2020
31/12/2020
Compensi da
controllate
15.000,00 15.000,00
Totale 15.000,00 15.000,00
Ciro Timpani Consigliere 01/01/2020
05/03/2020
05/03/2020
Compensi dalla
società che
redige il
bilancio
3.561,00 3.561,00
Marco
Ghiringhelli
Consigliere 05/03/2020
31/12/2020
Approvazione
bilancio 2021

12 Valore fringe benefits relativo al valore convenzionale auto.

13 L'importo complessivo include compensi deliberati dal Consiglio di Amministrazione per € 470.000 lordi, oltre che rimborsi spese per € 8.799,91

Compensi variabili non
equity
Nome e
cognome
Carica Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della carica
Compensi fissi Compensi per
la
partecipazione
a comitati
Bonus e
altri
incentivi
Partecipazione
agli utili
Benefici
non
monetari
Altri
compensi12 Totale
Fair
Value dei
compensi
equity
Indennità
di fine
carica o di
cessazione
del
rapporto di
lavoro
Compensi dalla
società che
redige il
bilancio
12.000,00 12.000,00
Elena Crespi Consigliere 01/01/2020
31/12/2020
Approvazione
bilancio 2021
Compensi dalla
società che
redige il
bilancio
15.000,00 5.000,00 20.000,00
Egidio Cozzi Direttore
generale e
amministratore
delegato
01/01/2020
31/12/2020
Sino a revoca
Approvazione
bilancio 2021
Compensi nella
società che
redige il
bilancio
390.471,0714 3.460,32 393.931,39
Compensi da
controllate
15.000,00 15.000,00
Totale 405.471,07 3.460,32 408.931,39
Frau Carlo
Francesco
Consigliere 01/01/2020
31/12/2020
Approvazione
bilancio 2021
Compensi nella
società che
redige il
bilancio
60.000,00 60.000,00
Spadari Anna
Luisa
Consigliere 08/02/2019
31/12/2019
Approvazione
bilancio 2021

14 L'importo complessivo include compensi deliberati dal consiglio di amministrazione per € 85.000, retribuzione fissa da lavoro dipendente per € 300.000,00, oltre che rimborsi spese per € 5.471,07

Compensi variabili non
equity
Nome e
cognome
Carica Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della carica
Compensi fissi Compensi per
la
partecipazione
a comitati
Bonus e
altri
incentivi
Partecipazione
agli utili
Benefici
non
monetari
Altri
compensi12 Totale
Fair
Value dei
compensi
equity
Indennità
di fine
carica o di
cessazione
del
rapporto di
lavoro
Compensi nella
società che
redige il
bilancio
15.000,00 5.000,00 20.000,00
Mosconi Maria
Luisa
Sindaco
effettivo
01/01/2020
31/12/2020
Approvazione
bilancio 2021
Compensi nella
società che
redige il
bilancio
35.000,00 35.000,00
Compensi da
controllate
3.000,00 3.000,00
Totale 38.000,00 38.000,00
Cioccarelli
Andrea
Sindaco
effettivo
01/01/2020
31/12/2020
Approvazione
bilancio 2021
Compensi nella
società che
redige il
bilancio
23.000,00 23.000,00
Compensi da
controllate
2.000,00 2.000,00
Totale 25.000,00 25.000,00
Viberti Marco Sindaco
effettivo
01/01/2020
31/12/2020
Approvazione
bilancio 2021
Compensi nella
società che
redige il
bilancio
23.000,00 23.000,00
Compensi da
controllate
2.000,00 2.000,00
Totale 25.000,00 25.000,00
Compensi variabili non
equity
Nome e
cognome
Carica Periodo per
cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della carica
Compensi fissi Compensi per
la
partecipazione
a comitati
Bonus e
altri
incentivi
Partecipazione
agli utili
Benefici
non
monetari
Altri
compensi12 Totale
Fair
Value dei
compensi
equity
Indennità
di fine
carica o di
cessazione
del
rapporto di
lavoro
Dirigenti con
responsabilità
strategiche
722.837,73 13.237,26 736.074,99

Tabella 2: Partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche

Nome e Cognome Carica Società
partecipata
Numero azioni possedute
al 31/12/2019
Numero azioni
cedute
nel 2019
Numero azioni
possedute al
31/12/2019
Francesco Ranzoni Presidente Bialetti Industrie
S.p.A.
Oggi la partecipazione
indiretta tramite Bialetti
Holding si attesta al 45.185%
0 0 69.939.429
Egidio Cozzi Direttore Generale e
Amministratore Delegato
Bialetti Industrie
S.p.A.
0 25.000 0 25.000

\

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI DI BIALETTI INDUSTRIE S.P.A.

AI SENSI DELL'ARTICOLO 123-BIS D. LGS. N. 58/1998 (TUF) (modello di amministrazione e controllo tradizionale)

EMITTENTE: BIALETTI INDUSTRIE S.P.A. SITO WEB: WWW.BIALETTI.COM ESERCIZIO A CUI SI RIFERISCE LA RELAZIONE: 1° GENNAIO – 31 DICEMBRE 2020 DATA DI APPROVAZIONE DELLA RELAZIONE: 29 LUGLIO 2021

INDICE

GLOSSARIO

  • 1. PROFILO DELL'EMITTENTE
  • 2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, TUF) ALLA DATA DEL 29 LUGLIO 2021
  • 3. COMPLIANCE (EX ART.123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), TUF)
  • 4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
  • 5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
  • 6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (EX ART.123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), TUF)
  • 7. COMITATO PER LE NOMINE
  • 8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE
  • 9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
  • 10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI
  • 11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO
  • 12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTE CORRELATE
  • 13. NOMINA DEI SINDACI
  • 14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (EX ART.123-BIS, COMMA 2, LETTERE D) E D-BIS), TUF)
  • 15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI
  • 16. ASSEMBLEE (EX ART.123-BIS, COMMA 2, LETTERA C), TUF)
  • 17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (EX ART.123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), TUF)
  • 18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
  • 19. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 20 DICEMBRE 2020 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE

TABELLE

TABELLA 1: Informazioni sugli Assetti Proprietari TABELLA 2: Struttura del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati TABELLA 3: Struttura del Collegio Sindacale

ALLEGATI

Cariche ricoperte dagli amministratori al 29 luglio 2021

Cariche ricoperte dai sindaci al 29 luglio 2021

Caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore (art. 144-decies Regolamento Emittenti) Caratteristiche personali e professionali di ciascun sindaco (art. 144-decies Regolamento Emittenti) Statuto in vigore al 29 luglio 2021

Nuovo Statuto di cui è proposta l'adozione all'Assemblea che sarà convocata in prima convocazione per il giorno 30 settembre 2021 e in seconda convocazione per il giorno 4 ottobre 2021.

GLOSSARIO

Accordo di Opzione di Acquisto: l'accordo, che sarà sottoscritto alla Data di Esecuzione, in forza del quale NewCo concederà a Ristretto un'opzione di acquisto avente ad oggetto fino a un numero di azioni di Bialetti rappresentative di una percentuale del capitale sociale tale da far sì che la partecipazione detenuta da Ristretto in Bialetti raggiunga il 25%, sostitutivo dell'accordo di opzione di acquisto sottoscritto tra Bialetti Holding e Ristretto il 28 maggio 2019.

Accordo di Ristrutturazione: l'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis Legge Fallimentare sottoscritto in data 27 febbraio 2019 tra, inter alios, la Società, Sculptor Investments IV S.à r.l. e Ristretto (veicoli di investimento entrambi gestiti e amministrati in ultima istanza dal fondo Sculptor Capital Management Inc.), Moka Bean S.r.l. e talune banche creditrici.

Atto di Pegno Azioni Conto Titoli: il pegno ai sensi della legge di Lussemburgo che NewCo si impegna a costituire, ai sensi del Nuovo Accordo di Ristrutturazione alla Data di Esecuzione, sul conto titoli in Lussemburgo che sarà aperto da NewCo sul quale verranno trasferite tutte le azioni Bialetti di titolarità della stessa a garanzia delle obbligazioni della Società derivanti dai Prestiti Obbligazionari.

Atto di Pegno Azioni NewCo: l'atto di pegno di primo grado su tutte le azioni di NewCo di titolarità di Bialetti Holding, che Bialetti Holding si è impegnata a costituire, ai sensi del Nuovo Accordo di Ristrutturazione alla Data di Esecuzione, a garanzia delle obbligazioni della Società derivanti dai Prestiti Obbligazionari.

Aumento di Capitale: l'aumento di capitale sociale a pagamento, in via scindibile, per un importo massimo, comprensivo di sovrapprezzo, di Euro 6.475.401,56, deliberato dal Consiglio della Società in data 11 luglio 2019, in parziale esercizio della delega conferita, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, dall'Assemblea straordinaria di Bialetti in data 18 gennaio 2019, conclusosi in data 3 dicembre 2019 con l'integrale sottoscrizione e la conseguente emissione di n. 46.719.834 azioni ordinarie Bialetti, per un controvalore complessivo di Euro 6.475.368,99.

Bialetti, Emittente o Società: Bialetti Industrie S.p.A., con sede legale in Coccaglio, Via Fogliano n. 1.

Bialetti Holding: Bialetti Holding S.r.l., società unipersonale, con sede legale in Coccaglio, Via Fogliano n. 1.

Calendario degli Eventi Societari 2021: il calendario degli eventi societari comunicato il 29 gennaio 2021, ai sensi dell'art. 2.6.2 del Regolamento di Borsa, come successivamente modificato.

Cessioni: la cessione pro soluto a favore di illimity del 100% dei crediti vantati nei confronti di Bialetti da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo - Società Cooperativa, Banco BPM S.p.A., nonché la cessione pro soluto a favore di Illimity del 50% dei crediti vantati da Moka Bean S.r.l. nei confronti della Società.

Codice Civile, Cod. civ. o C.C.: il codice civile di cui al Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262 (come successivamente modificato).

Codice di Autodisciplina: il codice di autodisciplina delle società quotate approvato nel luglio 2018 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria.

Codice di Corporate Governance: il Codice di Corporate Governance delle Società Quotate pubblicato il 31 gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance promosso da Borsa Italiana S.p.A.

Consiglio: il Consiglio di Amministrazione di Bialetti.

Data di Esecuzione: subordinatamente al verificarsi, ovvero alla rinuncia (in tutto o in parte), delle condizioni sospensive all'Esecuzione previste dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, il 10° giorno lavorativo successivo a quello in cui si sia verificata l'omologa definitiva del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, ovvero la diversa data concordata tra le relative parti.

Esecuzione: l'esecuzione degli adempimenti e delle attività previsti nel Nuovo Accordo di Ristrutturazione, tra cui la sottoscrizione del Nuovo Patto Parasociale e dell'Accordo di Opzione di Acquisto e dell'Atto di Pegno Azioni NewCo e dell'Atto di Pegno Azioni Conto Titoli, l'emissione del Prestito Obbligazionario Illimity, il pagamento da parte di illimity del prezzo di acquisto dei crediti previsto dalle Cessioni, e il conferimento, ovvero il trasferimento, a favore di NewCo di tutte le azioni Bialetti di titolarità di Bialetti Holding.

Esercizio: l'esercizio sociale a cui si riferisce la Relazione, vale a dire l'esercizio 2020.

Gruppo Bialetti o Gruppo: Bialetti e le società da essa controllate ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 1, del Codice Civile e collegate ai sensi dell'art. 2359, comma 3, del Codice Civile, che rientrano nel suo perimetro di consolidamento.

Istruzioni al Regolamento di Borsa: le Istruzioni al Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.

Legge Fallimentare: il Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267 (come successivamente modificato).

MTA: il comparto di mercato in cui si negoziano azioni, obbligazioni convertibili, warrant, diritti di opzione organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.

NewCo: società di nuova costituzione interamente controllata da Bialetti Holding.

Nuovo Accordo di Ristrutturazione: l'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis Legge Fallimentare sottoscritto in data 19 luglio 2021 tra, inter alios, la Società, la società di investimenti Ristretto, Moka Bean S.r.l., Illimity Bank S.p.A. e AMCO - Asset Management Company S.p.A., in sostituzione dell'Accordo di Ristrutturazione, il quale diventerà efficace alla Data di Esecuzione.

Nuovo Patto Parasociale: il patto parasociale che sarà sottoscritto alla Data di Esecuzione tra NewCo, Bialetti Holding, la società di investimenti Ristretto e Illimity Bank S.p.A. relativamente a Bialetti, in sostituzione del Patto Parasociale, le cui pattuizioni saranno rilevanti ai sensi dell'art. 122 del TUF.

Nuovo Piano Industriale: il piano industriale, economico e finanziario del Gruppo Bialetti per il periodo 2020- 2024 sotteso al Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

Nuovo Statuto: lo statuto sociale di Bialetti di cui è proposta l'adozione all'Assemblea della Società che sarà convocata per il giorno 30 settembre 2021 in prima convocazione e in seconda convocazione per il giorno 4 ottobre 2021.

Patto Parasociale: il patto parasociale sottoscritto in data 27 febbraio 2019 tra Bialetti Holding e la società di investimenti Ristretto, le cui pattuizioni sono rilevanti ai sensi dell'art. 122 del TUF e sono relative a Bialetti, come successivamente modificato dall'accordo modificativo del 28 maggio 2019.

Piano Industriale: il piano industriale, economico e finanziario del Gruppo Bialetti per il periodo 2018-2023, sotteso all'Accordo di Ristrutturazione.

PMI: le piccole e medie imprese emittenti azioni quotate di cui all'articolo 1, comma 1, lettera w-quater.1), del TUF.

Prestiti Obbligazionari: congiuntamente, il Prestito Obbligazionario Sculptor e il Prestito Obbligazionario Illimity.

Prestito Obbligazionario Illimity: le obbligazioni (notes) prededucibili ai sensi dell'articolo 182-quater, comma 1, Legge Fallimentare, che saranno emesse dalla Società alla Data di Esecuzione per un importo pari a Euro 10.000.000,00.

Prestito Obbligazionario Sculptor: le obbligazioni (notes) prededucibili ai sensi dell'articolo 182-quater, comma 1, Legge Fallimentare denominate "€35,845,000 Secured Floating Rate Notes due 2024", emesse dalla Società e sottoscritte integralmente da Ristretto il 28 maggio 2019.

Regolamento di Borsa: il Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.

Regolamento Emittenti: il Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti.

Regolamento Mercati: il Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017 (come successivamente modificato) in materia di mercati.

Regolamento Parti Correlate: il Regolamento adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate.

Relazione: la presente relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che la Società ha redatto ai sensi dell'art. 123-bis TUF.

Ristretto: Sculptor Ristretto Investment S.à r.l., veicolo di investimento di diritto lussemburghese facente capo in ultima istanza a Sculptor Capital Management Inc.

"SFP Subordinati": Strumenti Finanziari Partecipativi di equity che saranno sottoscritti alla Data di Esecuzione da Illimity e AMCO

"SFP Junior": Strumenti Finanziari Partecipativi di equity che saranno sottoscritti da Moka Bean per un importo massimo pari al credito chirografario tempo per tempo vantato dalla stessa nei confronti di Bialetti, al fine di riportare il patrimonio netto di Bialetti a Euro 3,5 mln in caso di discesa del medesimo sotto tale ammontare.

Statuto: lo statuto sociale vigente di Bialetti, iscritto al Registro delle Imprese di Brescia in data 5 dicembre 2019.

TUF o Testo Unico della Finanza: il testo unico di cui al Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (come successivamente modificato).

PREMESSA

La presente Relazione, approvata dal Consiglio in data 29 luglio 2021, intende fornire un quadro generale e completo sul sistema di governo societario adottato da Bialetti.

Adempiendo agli obblighi normativi e regolamentari in materia, in linea con gli orientamenti e le raccomandazioni di Borsa Italiana S.p.A., la Relazione riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione di Bialetti al Codice di Autodisciplina, nell'edizione da ultimo aggiornata a luglio 2018, motivando le scelte effettuate nell'applicazione dei principi di autodisciplina, nonché le pratiche di governo societario effettivamente applicate. Si precisa che Bialetti provvederà all'adozione e all'implementazione del Codice di Corporate Governance delle Società Quotate pubblicato il 31 gennaio 2020 nel corso della seconda parte dell'esercizio 2021 in considerazione del fatto che nella prima parte di tale esercizio il management e le competenti strutture della Società sono stati impegnati nella realizzazione dell'operazione di ristrutturazione e della manovra finanziaria che ha portato alla stipula del Nuovo Accordo di Ristrutturazione. Sarà data informazione al mercato circa l'applicazione delle raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio 2021 che Bialetti pubblicherà nel corso del 2022.

Le informazioni contenute nella presente Relazione sono riferite all'esercizio 2020 e, in relazione a specifici temi, aggiornate al 29 luglio 2021 e, ove espressamente indicato, alla data della riunione del Consiglio che l'ha approvata.

1. PROFILO DELL'EMITTENTE

Il Gruppo Bialetti produce e commercializza prodotti rivolti al mondo della preparazione del caffè (caffettiere elettriche e non - caffè porzionato in capsule o in polvere oltre che tè e infusi in capsule) e strumenti da cottura e accessori da cucina.

Attenzione ai bisogni dei consumatori e clienti, sviluppo e produzione di nuovi prodotti, impegno sociale, rispetto etico verso ogni interlocutore interno e esterno, salvaguardia dell'ambiente e attenzione al territorio circostante sono i valori che ispirano l'agire quotidiano del Gruppo Bialetti.

La struttura organizzativa di Bialetti è articolata secondo il modello tradizionale, che prevede l'affidamento in via esclusiva della gestione aziendale al Consiglio di Amministrazione, mentre le funzioni di vigilanza sono attribuite al Collegio Sindacale e quelle di controllo contabile alla società di revisione KPMG S.p.A. Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno alcuni comitati con funzioni propositive e consultive: il Comitato per la Remunerazione, il Comitato Controllo e Rischi e per le Operazioni con Parti Correlate, il Comitato per le Nomine.

Il modello di governance è completato dal complesso di poteri e deleghe, dalle procedure per il controllo interno, dal Codice Etico, dal Codice di comportamento in materia di internal dealing e dal Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. n. 231/2001, tutti approvati dal Consiglio, cui devono attenersi Amministratori, Sindaci, dipendenti e, in alcuni casi, coloro che instaurano rapporti contrattuali con la Società.

Alla data della Relazione, la Società si qualifica come PMI ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera w.quater.1) del TUF15. La tabella che segue indica le soglie rilevanti ai fini della qualificazione della Società quale PMI e, in particolare, il valore della capitalizzazione della stessa negli ultimi tre esercizi quali comunicati alla Consob dalla Società ai fini della pubblicazione dei medesimi da parte della Consob.

CAPITALIZZAZIONE CAPITALIZZAZIONE CAPITALIZZAZIONE MEDIA
MEDIA 2020 MEDIA 2019 2018
16,6 milioni 30,9 milioni 44,9 milioni

2.INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI(EX ART.123-BIS, COMMA 1, TUF)- ALLA DATA DEL 29 LUGLIO 2021

15 Art. 1, comma 1, lett. w-quater.1) "PMI": fermo quanto previsto da altre disposizioni di legge, le piccole e medie imprese, emittenti azioni quotate che abbiano una capitalizzazione di mercato inferiore ai 500 milioni di euro. Non si considerano PMI gli emittenti azioni quotate che abbiano superato tale limite per tre anni consecutivi. La Consob stabilisce con regolamento le disposizioni attuative della presente lettera, incluse le modalità informative cui sono tenuti tali emittenti in relazione all'acquisto ovvero alla perdita della qualifica di PMI. La Consob pubblica l'elenco delle PMI tramite il proprio sito internet.

a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)

Il capitale sociale deliberato, sottoscritto e versato dell'Emittente ammonta ad Euro 11.454.798,30. Nella Tabella 1 riportata in Appendice sono indicate le categorie di azioni che compongono il capitale sociale. Non esistono piani di incentivazione a base azionaria. Le azioni dell'Emittente sono negoziate sul MTA.

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)

Lo Statuto non prevede restrizioni al trasferimento di titoli.

L'articolo 5, comma 3, dello Statuto dispone che nel caso di deliberazione di introduzione o di rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari, anche i soci che non hanno concorso all'approvazione di tale deliberazione non avranno il diritto di recesso.

Per completezza si segnala la sussistenza di clausole di change of control, descritte nel successivo punto h).

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)

Nella Tabella 1 riportata in Appendice sono indicati gli azionisti che direttamente o indirettamente detengono, anche per interposta persona, società fiduciarie e società controllate, partecipazioni superiori al 5% del capitale con diritto di voto, così come emergenti dalle risultanze del libro soci, integrate dalle comunicazioni ricevute ai sensi di legge e dalle altre informazioni a disposizione alla data del 29 luglio 2021.

d) Titoli che conferiscono diritti speciali di controllo (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)

Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)

Non sussistono sistemi di partecipazione azionaria dei dipendenti.

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)

Non sussistono restrizioni al diritto di voto.

g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)

In data 27 febbraio 2019 è stato sottoscritto il Patto Parasociale, successivamente modificato in data 28 maggio 2019, funzionale alla stabilizzazione della corporate governance di Bialetti ai fini dell'esecuzione del Piano Industriale sotteso agli accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis della Legge Fallimentare sottoscritti tra, inter alios, Bialetti Holding, Bialetti e Ristretto in data 27 febbraio 2019.

Le pattuizioni contenute nel Patto Parasociale vincolano Bialetti Holding (che alla data di sottoscrizione del patto era titolare di n. 69.939.429 azioni ordinarie Bialetti, pari al 64,72% del capitale sociale della Società) e Ristretto e hanno pertanto ad oggetto: (i) n. 69.939.429 azioni ordinarie Bialetti di titolarità di Bialetti Holding, pari al 64,72% del capitale sociale della Società alla data di sottoscrizione del Patto Parasociale; e (ii) tutte le azioni ordinarie Bialetti tempo per tempo di titolarità di Ristretto ovvero di suoi aventi causa.

Ai sensi del Patto Parasociale, Bialetti Holding e Ristretto, si sono obbligati, ciascuno per quanto di rispettiva competenza:

(i) a far sì che, per l'intera durata del Patto Parasociale, il Consiglio di Bialetti sia composto da 8 consiglieri (ovvero dal minor numero di consiglieri – in ogni caso non inferiore a 5 – sufficiente ad assicurare, da un lato, il rispetto della normativa applicabile e dello Statuto e, dall'altro lato, la nomina dell'Amministratore Ristretto (come infra definito) quale amministratore di Bialetti); e

(ii) per ciascuna elezione del Consiglio di Bialetti, a presentare congiuntamente (e votare in favore di) una lista di candidati che dovrà contenere, quale terzo nominativo della stessa, un candidato indicato da Ristretto (l'"Amministratore Ristretto").

(iii) qualora uno dei componenti del Consiglio rassegni le dimissioni ovvero cessi per qualsivoglia ragione dalla carica prima della scadenza del loro mandato:

(a) a far sì che il Consiglio nomini quale nuovo amministratore un soggetto indicato dalla stessa parte del Patto Parasociale ad aver indicato l'amministratore dimissionario / cessato dalla carica, ai sensi dell'art. 2386, comma 1, del Codice Civile;

(b) a votare a favore della conferma della cooptazione di cui sopra nel corso della prima assemblea successiva alla cooptazione stessa;

(iv) a far sì che il Consiglio costituisca un comitato esecutivo composto dall'amministratore delegato (cui sarà attribuita la carica di presidente del comitato esecutivo), dal presidente del Consiglio di Amministrazione (ovvero da altro amministratore designato da Bialetti Holding) e dall'Amministratore Ristretto;

(v) a far sì che al predetto comitato esecutivo sia attribuito il potere di assumere le decisioni in relazione a:

(a) valutazione ed esecuzione di qualsiasi operazione rilevante non espressamente prevista dal Piano Industriale;

(b) gestione e approvazione delle spese di marketing;

(c) valutazione ed esecuzione della strategia di hedging;

(d) valutazione ed esecuzione di vendita al dettaglio del gruppo;

(vi) a far sì che il comitato esecutivo deliberi con il voto favorevole della maggioranza dei componenti presenti, fermo restando che in caso di parità prevarrà il voto del presidente del comitato esecutivo medesimo (c.d. casting vote);

(vii) a far sì che, per l'intera durata del Patto Parasociale, il signor Francesco Ranzoni, come precedentemente selezionato da Bialetti Holding, sia nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bialetti e il signor Egidio Cozzi, come precedentemente selezionato da Bialetti Holding, sia nominato amministratore delegato di Bialetti, con i poteri a quest'ultimo già conferiti nel corso della riunione del Consiglio tenutasi in data 8 febbraio 2019.

L'efficacia del Patto Parasociale ha avuto decorso dal 28 maggio 2019 e la sua durata è pari a tre anni, fermo restando quanto di seguito indicato in merito alla sottoscrizione del Nuovo Patto Parasociale. Qualora gli accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis Legge Fallimentare siano risolti o cessino di essere efficaci, per qualsiasi ragione, in qualsiasi momento successivamente alla data di closing dell'Operazione, le parti sono liberate dagli obblighi assunti ai sensi del Patto Parasociale.

Bialetti Holding e Ristretto si sono impegnate a negoziare in buona fede, prima della scadenza del Patto Parasociale, un nuovo patto parasociale avente termini e condizioni sostanzialmente in linea con quanto previsto dal Patto Parasociale stesso.

Il Patto Parasociale è stato depositato presso il Registro delle Imprese di Brescia in data 4 marzo 2019 e, successivamente, in data 31 maggio 2019 e le informazioni essenziali ad esso relative sono state pubblicate, ai sensi dell'art. 130 del Regolamento Emittenti, sul sito internet di Bialetti, all'indirizzo www.bialetti.it.

Con la sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, avvenuta in data 19 luglio 2021, Ristretto, Illimity Bank S.p.A., in qualità di sottoscrittore del Prestito Obbligazionario Illimity, e Bialetti Holding (per conto di NewCo) si sono impegnati a sottoscrivere il Nuovo Patto Parasociale, sostitutivo del Patto Parasociale e anch'esso di durata triennale, alla Data di Esecuzione.

Il Nuovo Patto Parasociale, finalizzato a disciplinare la governance di Bialetti, prevede, inter alia, che la Società sia amministrata da un Consiglio composto da 9 membri (di cui 1 (uno) amministratore designato da Ristretto e 1 (uno) amministratore designato da Illimity Bank S.p.A.), la nomina del dott. Egidio Cozzi quale amministratore

delegato della Società e le relative attribuzioni, la nomina di un marketing and commercial manager nella persona di Elisa Albanese nonché ulteriori disposizioni concernenti la composizione e il funzionamento del comitato esecutivo. La comunicazione del Nuovo Patto Parasociale e la pubblicazione del relativo estratto e delle informazioni essenziali saranno effettuate, successivamente alla sottoscrizione dello stesso, nei termini e secondo le modalità previste dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari.

Si segnala che, ai fini di quanto precede, Bialetti Holding e NewCo si impegneranno in forza del Nuovo Patto Parasociale a provvedere alla convocazione dell'Assemblea ordinaria della Società, chiamata a deliberare in merito alla nomina dei 2 nuovi amministratori previo innalzamento del numero di consiglieri da 7 a 9, alla Data di Esecuzione.

Si segnala altresì che la dott.ssa Elisa Albanese è stata nominata marketing and commercial manager di Bialetti in data 1 febbraio 2021.

h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex artt. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF)

Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione può essere risolto, ai sensi dell'art. 1353 del Codice Civile e senza effetti retroattivi, inter alia, qualora si verifichi un "cambio di compagine sociale" non consentito dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione stesso. Il "cambio di compagine sociale" è definito come il verificarsi di uno qualsiasi dei seguenti eventi: (a) il signor Francesco Ranzoni, in forza di una o più operazioni, direttamente o indirettamente, cessi di essere titolare del 35% del capitale sociale di Bialetti (ivi incluse le azioni aventi diritti di voto e qualsiasi altra categoria di azioni Bialetti); e/o (b) il signor Francesco Ranzoni cessi di detenere e/o esercitare, direttamente o indirettamente, in forza di una o più operazioni, il diritto di esercitare almeno il 35% dei voti nell'assemblea della Società (salvo il caso in cui ciò dovesse avvenire per effetto dell'escussione dei pegni concessi in forza dell'Atto di Pegno Atto di Pegno Conto Titoli e dell'Atto di Pegno Azioni NewCo).

Si segnala che il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede l'obbligo in capo alla Società, Bialetti Holding, NewCo e Ristretto, a decorrere dal 28 maggio 2023, di porre in essere una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intero complesso aziendale dell'Emittente oppure la cessione di tutte le partecipazioni rappresentative del capitale sociale dell'Emittente di titolarità di NewCo e di Ristretto.

Clausola di cambio di controllo del medesimo tenore è altresì prevista: (i) nell'accordo quadro (Amended Framework Agreement) sottoscritto il 19 luglio 2021 tra, inter alios, Bialetti, Bialetti Holding, Moka Bean S.r.l. e Ristretto a parziale modifica del "Framework Agreement" sottoscritto il 23 novembre 2018 e successivamente modificato con accordi del 27 febbraio e 15 luglio 2019; e (ii) nei regolamenti dei Prestiti Obbligazionari. In particolare, si segnala che, in caso di "cambio della compagine sociale" nei termini sopra illustrati, i Prestiti Obbligazionari saranno interamente scaduti ed esigibili e dovranno essere rimborsati da Bialetti per capitale e interessi.

Lo Statuto non deroga alle disposizioni sulla passivity rule previste dall'art. 104, commi 1 e 2, TUF e non prevede l'applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall'art. 104-bis, commi 2 e 3, TUF.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)

L'Assemblea straordinaria degli azionisti della Società del 18 gennaio 2019 ha attribuito al Consiglio, ai sensi dell'art. 2443 cod. civ. per il periodo di 24 mesi dalla data della deliberazione, la delega ad aumentare a pagamento e in via scindibile, in una o più volte, il capitale sociale della Società fino ad un importo massimo complessivo di Euro 10.000.000, comprensivo del sovrapprezzo, mediante l'emissione di nuove azioni ordinarie della Società prive di valore nominale da offrirsi in opzione ai soci.

In data 11 luglio 2019, in parziale esecuzione della delega conferita il 18 gennaio 2019 dalla predetta Assemblea straordinaria, il Consiglio ha deliberato di aumentare il capitale sociale della Società mediante l'emissione di nuove azioni ordinarie Bialetti prive di valore nominale espresso da offrire in opzione agli azionisti della Società. L'offerta in opzione, il cui periodo di adesione ha avuto inizio il 4 novembre 2019 e termine il 21 novembre 2019, si è conclusa in data 3 dicembre 2019 con l'integrale sottoscrizione dell'Aumento di Capitale e la conseguente emissione di n. 46.719.834 azioni ordinarie Bialetti, per un controvalore complessivo di Euro 6.475.368,99.

Alla data di redazione della presente Relazione tale delega non è più in vigore.

Alla data di redazione della presente Relazione, Bialetti detiene n. 164.559 azioni proprie e non sono in essere autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie.

l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. C.C.)

Alla data della presente Relazione Bialetti non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento, ai sensi degli artt. 2497 e ss. del Codice Civile e non è controllata di diritto, ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 1 del Codice Civile. Si ricorda, infatti, che il principale azionista della Società è Bialetti Holding e che, a esito dell'esecuzione dell'Aumento di Capitale, la medesima Bialetti Holding ha visto diluire la propria partecipazione nel capitale della Società perdendo, conseguentemente, il controllo di diritto dell'Emittente ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2359, comma 1, n. 1 del Codice Civile.

Bialetti Holding resta, tuttavia, l'azionista rilevante e di riferimento della Società che può esercitare un controllo di fatto sull'Emittente, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2359, comma 1, n. 2 del Codice Civile.

Si segnala che Bialetti Holding è una mera holding di partecipazioni, priva di qualsiasi struttura operativa. Non esiste alcuna procedura autorizzativa o informativa della Società nei rapporti con la controllante e, pertanto la Società definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici ed operativi disponendo (i) di una articolata organizzazione, in grado di assolvere a tutte le attività aziendali, (ii) di un proprio distinto processo di pianificazione strategica e finanziaria e (iii) di capacità propositiva propria in ordine alla attuazione e alla evoluzione del business.

In esecuzione di quanto previsto dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, le azioni Bialetti di titolarità di Bialetti Holding saranno trasferite in capo a NewCo, la quale diventerà azionista diretto della Società alla Data di Esecuzione.

Ai sensi dell'art. 2497-bis del Codice Civile, la società Bialetti Store S.r.l., controllata da Bialetti, ha indicato quest'ultima quale soggetto che esercita attività di direzione e coordinamento.

* * *

Le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma 1, lettera i), TUF ("gli accordi tra la società e gli amministratori … che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto") sono contenute nella relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e disponibile sul sito internet della Società www.bialetti.it nella sezione Investor Relations/Corporate Governance/Relazioni sulla Remunerazione.

Le informazioni richieste dall'articolo 123-bis, comma 1, lettera l), TUF ("le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori … nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva") sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio (Sezione 4.1).

3. COMPLIANCE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), TUF)

L'Emittente ha adottato il Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana S.p.A. (consultabile sul sito http://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/codice.htm) nella versione vigente del luglio 2018. La Società provvederà ad adeguare il proprio sistema di governance alle previsioni del Codice di Corporate Governance nel corso della seconda parte dell'esercizio 2021 in considerazione del fatto che nella prima parte di tale esercizio il management e le competenti strutture della Società sono stati impegnati nella realizzazione dell'operazione di ristrutturazione e della manovra finanziaria che ha portato alla stipula del Nuovo Accordo di Ristrutturazione. Sarà data informazione al mercato circa l'applicazione delle raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio 2021 che Bialetti pubblicherà nel 2022. Il Codice di Corporate Governance è accessibile al pubblico sul sito web del Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A. alla pagina: https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/codice.htm.

È di seguito dettagliatamente descritta la struttura di governo societario dell'Emittente rispetto alle indicazioni del Codice di Autodisciplina, con illustrazione delle ragioni di eventuali scostamenti.

L'Emittente e/o le sue controllate aventi rilevanza strategica non sono soggetti a disposizioni di legge non italiane che influenzano la struttura di corporate governance dell'Emittente.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1 NOMINA E SOSTITUZIONE (EX ART.123-BIS, COMMA 1, LETTERA L), TUF)

La nomina e la sostituzione degli Amministratori è disciplinata dall'articolo 14 dello Statuto che - nel testo vigente alla data della Relazione - per completezza si riporta integralmente qui di seguito.

"ART. 14

1. La società è Amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di tre a un massimo di nove Amministratori.

2. Gli Amministratori durano in carica per un periodo non superiore a tre esercizi, scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

3. L'Assemblea, prima di procedere alla nomina, determina il numero dei componenti e la durata in carica del Consiglio.

Tutti gli Amministratori debbono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità ed onorabilità previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili.

4. Per la nomina, cessazione e sostituzione degli amministratori si applicano le norme del codice civile; tuttavia, ove le azioni della società siano ammesse alla negoziazione presso un mercato regolamentato, si applicano altresì le seguenti disposizioni. Ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, d.lgs. 58/1998, almeno un Amministratore, ovvero almeno due qualora il Consiglio sia composto da più di sette componenti, deve inoltre possedere i requisiti di indipendenza ivi richiesti (d'ora innanzi "Amministratore Indipendente ex art. 147 ter").

5. La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi e la presenza di un numero minimo di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza, da parte dell'Assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti, secondo la procedura di cui ai commi seguenti, fatte comunque salve diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari.

Possono presentare una lista per la nomina degli Amministratori i soci che, al momento della presentazione della lista, detengano una quota di partecipazione almeno pari a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, d.lgs. 58/1998, ovvero - in mancanza di tale determinazione - pari ad almeno un quarantesimo del capitale sociale. Le liste sono depositate presso la sede sociale nei termini e con le modalità previsti dalla normativa vigente.

Le liste prevedono un numero di candidati non superiore a nove, ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Ogni lista deve contenere ed espressamente indicare almeno un Amministratore Indipendente ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998, con un numero progressivo non superiore a sette. Ove la lista sia composta da più di sette candidati, essa deve contenere ed espressamente indicare un secondo Amministratore Indipendente ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998. In ciascuna lista possono inoltre essere espressamente indicati, se del caso, gli Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dai codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria.

Le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono inoltre includere candidati di genere diverso, secondo le proporzioni previste dalla normativa pro-tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi.

Le liste inoltre contengono, anche in allegato: (i) le informazioni relative ai soci che le hanno presentate, con indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, comprovata da comunicazione dell'intermediario che tiene i relativi conti; (ii) un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati; (iii) una dichiarazione dei candidati contenente la loro accettazione della candidatura e l'attestazione del possesso dei requisiti previsti dalla legge, nonché dei requisiti di indipendenza, ove indicati come Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998 o come amministratori indipendenti ai sensi dei predetti codici di comportamento; (iv) ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili. Un socio non può presentare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.

L'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato comprovante la titolarità - al momento del deposito della lista presso la società - del numero di azioni necessario alla presentazione della medesima, potrà essere prodotta anche successivamente al deposito delle liste, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle stesse da parte della società.

Al termine della votazione, risultano eletti i candidati delle due liste che hanno ottenuto il maggior numero di voti, con i seguenti criteri: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (d'ora innanzi "Lista di Maggioranza"), viene tratto un numero di consiglieri pari al numero totale dei componenti il Consiglio, come previamente stabilito dall'Assemblea, meno uno; risultano eletti, in tali limiti numerici, i candidati nell'ordine numerico indicato nella lista; tale lista può prevedere espressamente che il primo candidato della stessa assuma la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione; (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soggetti che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili (d'ora innanzi "Lista di Minoranza), viene tratto un consigliere, in persona del candidato indicato col primo numero nella lista medesima.

Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina del numero minimo di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza, il candidato non indipendente eletto come ultimo in ordine progressivo nella Lista di Maggioranza sarà sostituito dal candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che il Consiglio di Amministrazione risulti composto da un numero di componenti in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla normativa pro tempore vigente pari almeno al minimo prescritto dalla legge. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la nomina dei soggetti in possesso dei citati requisiti avverrà con delibera assunta dall'Assemblea con le maggioranze di legge, senza vincolo di lista.

Non si terrà comunque conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle medesime. In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

Qualora, eleggendo i candidati in base all'ordine in cui gli stessi sono collocati nelle liste, il Consiglio di Amministrazione si trovasse ad avere una composizione non conforme alle quote di genere, si proclamano eletti tanti candidati del genere mancante quanti ne occorrono secondo la normativa pro tempore vigente, con le regole seguenti:

a) le persone del genere mancante si individuano (nell'ordine progressivo in cui sono elencate) tra i candidati non eletti della Lista di Maggioranza, ed esse sono elette in luogo dei candidati appartenenti al genere più rappresentato, della medesima lista elencati per ultimi (iniziando dall'ultimo degli eletti e risalendo, ove occorra, al candidato elencato in precedenza, e così via) tra coloro che avrebbero conseguito l'elezione se non vi fosse stata la necessità di integrare il genere mancante;

b) qualora la procedura di cui alla precedente lettera a) non assicuri una composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, la nomina dei soggetti appartenenti al genere meno rappresentato avverrà con delibera assunta dall'Assemblea con le maggioranze di legge, senza vincolo di lista.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risultano eletti Amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero fissato dall'Assemblea per la composizione del Consiglio di Amministrazione, fatta comunque salva l'applicazione, mutatis mutandi, dei procedimenti sopra previsti al fine di garantire una composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alle quote di genere prescritte dalla normativa pro tempore vigente e la presenza del numero minimo di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998 previsto della normativa pro tempore vigente.

In mancanza di liste, ovvero qualora il numero dei consiglieri eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello determinato dall'Assemblea, i membri del Consiglio di Amministrazione vengono nominati dall'Assemblea medesima con le maggioranze di legge, fermo l'obbligo della nomina, a cura dell'Assemblea, di un numero di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998 pari al numero minimo stabilito dalla legge e nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi. 6. Gli Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998, indicati come tali al momento della loro nomina, devono comunicare l'eventuale sopravvenuta insussistenza dei requisiti di indipendenza, con conseguente decadenza ai sensi di legge.

7. In caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, di uno o più Amministratori, la loro sostituzione è effettuata secondo le disposizioni dell'art. 2386 c.c., fermo l'obbligo di mantenere il numero minimo di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter stabilito dalla legge e nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.".

In particolare, nel citato articolo dello Statuto sono illustrate le disposizioni statutarie che disciplinano:

  • il funzionamento del voto di lista;
  • la quota di partecipazione prevista per la presentazione delle liste (in proposito si segnala che ai sensi degli artt. 144-quater e 144-septies del Regolamento Emittenti, nonché delle determinazioni Consob n. 28 del 30 gennaio 2020 e n. 44 del 29 gennaio 2021, la percentuale di partecipazione per la presentazione di liste di

candidati nel Consiglio di Amministrazione della Società è attualmente pari al 2,5%). Lo Statuto prevede inoltre che, ai fini del riparto degli amministratori da eleggere, non si tenga conto delle liste che non hanno conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta dallo Statuto per la presentazione delle stesse;

  • il meccanismo previsto per assicurare che il riparto degli amministratori da eleggere sia effettuato in base a un criterio che assicuri l'equilibrio tra i generi, in base a quanto richiesto dall'art. 147-ter, comma 1-ter, TUF;
  • il meccanismo previsto per assicurare l'elezione di almeno un amministratore di minoranza, in base a quanto richiesto dall'articolo 147-ter, comma 3, TUF, nonché il numero di amministratori riservati alle liste di minoranza, illustrando sinteticamente il meccanismo di nomina adottato per la scelta dei candidati delle varie liste presentate;
  • il meccanismo previsto per assicurare l'elezione del numero minimo di amministratori indipendenti in base a quanto richiesto dall'articolo 147-ter, comma 4, TUF.

In caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, di uno o più amministratori, la loro sostituzione è effettuata secondo le disposizioni dell'art. 2386 del Codice Civile, fermo l'obbligo di mantenere il numero minimo di amministratori indipendenti, ai sensi dell'art. 147-ter del TUF.

Lo Statuto non prevede requisiti di indipendenza, ulteriori rispetto a quelli stabiliti per i sindaci ai sensi dell'articolo 148 del TUF, così come richiamato dall'art. 147-ter del TUF, e/o di onorabilità e/o professionalità per l'assunzione della carica di amministratore, anche con riferimento ai requisiti al riguardo previsti da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria.

L'Emittente non è soggetto a ulteriori norme - anche in base a disposizioni di settore - in materia di composizione dell'organo amministrativo.

Piani di successione

Il Consiglio ha ritenuto di non adottare un piano per la successione degli amministratori esecutivi - raccomandato dal criterio applicativo 5.C.2 del Codice di Autodisciplina e dalla comunicazione Consob n. 11012984 del 24 febbraio 2011 - non ritenendo che la individuazione di soggetti cui assegnare tale ruolo ovvero l'adozione di criteri per la relativa selezione, possano essere effettuate in anticipo rispetto al momento in cui si rende necessaria la sostituzione. La scelta di un nuovo amministratore esecutivo richiede, infatti, valutazioni specifiche. La decisione di non adottare un piano di successione è stata assunta dal Consiglio all'inizio del 2012, in occasione della condivisione della struttura di governance da assumere a riferimento, ed è stata confermata nel corso di ogni esercizio.

Si informa inoltre che il Consiglio non ha introdotto nelle procedure aziendali la raccomandazione prevista dal criterio applicativo 2.C.6 del Codice di Autodisciplina in base al quale è fatto divieto per l'amministratore delegato di una società quotata, di assumere la carica di amministratore in un altro emittente (non appartenente al gruppo) in cui sia amministratore delegato un amministratore della società quotata; si ritiene infatti che la valutazione dei candidati anche in ragione degli incarichi assunti in altre società spetti, in primo luogo, ai soci in sede di designazione dei candidati alla carica di amministratore e, successivamente, al singolo amministratore all'atto di accettazione della carica.

4.2 COMPOSIZIONE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERE D) E D-BIS), TUF)

Alla data di chiusura dell'esercizio 2020, la struttura del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati della Società risulta essere quella rappresentata nella Tabella 2 allegata in Appendice.

Il Consiglio è stato nominato dall'Assemblea ordinaria della Società del 21 maggio 2019 e resterà in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che chiuderà il 31 dicembre 2021.

Si ricorda che all'Assemblea del 21 maggio 2019 è stata presentata un'unica lista di candidati, depositata nei termini e con le modalità previsti dall'art. 14 dello Statuto, da parte dell'azionista di controllo Bialetti Holding (a tale data titolare di una partecipazione pari al 64,72% del capitale sociale avente diritto di voto nell'assemblea ordinaria). Tale lista presentava i seguenti candidati: Francesco Ranzoni, Egidio Cozzi, Roberto Ranzoni, Elena Crespi, Anna Luisa Spadari e Aniello Ciro Timpani.

Tali candidati sono stati eletti con il voto favorevole di azionisti rappresentanti n. 69.947.507 azioni, pari a circa il 64,73% del capitale sociale (con il voto contrario di 0 azionisti e l'astensione di 0 azionisti).

Il Consiglio di Amministrazione in carica non esprime alcun amministratore nominato dalle minoranze in quanto all'Assemblea del 21 maggio 2019 non è stata presentata alcuna lista alternativa.

Nel corso dell'Assemblea ordinaria del 5 febbraio 2021 sono stati confermati e nominati i due consiglieri cooptati, il dott. Carlo Francesco Frau e il dott. Marco Ghiringhelli, che resteranno in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che chiuderà il 31 dicembre 2021. Si ricorda che, con riferimento al dott. Carlo Francesco Frau, in data 31 maggio 2019 il signor Roberto Ranzoni, che ricopriva la carica di Amministratore non esecutivo dal 21 maggio 2019 (data dell'Assemblea degli azionisti), ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere della Società, con effetto in pari data, al fine di consentire la nomina per cooptazione, in propria sostituzione, di un Amministratore che ricoprisse il ruolo di chief restructuring officer in esecuzione delle previsioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione, individuato nella persona del dott. Carlo Francesco Frau. Con riferimento al dott. Marco Ghiringhelli si rammenta che in data 5 marzo 2020 il dott. Aniello Ciro Timpani ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere della Società, con effetto immediato, al fine di consentire la nomina per cooptazione, in propria sostituzione, di un Amministratore in esecuzione delle previsioni di cui al Patto Parasociale nel contesto della più ampia operazione di ristrutturazione dell'indebitamento finanziario e di rafforzamento patrimoniale, individuato nella persona del dott. Marco Ghiringhelli, partner di PricewaterhouseCooper Advisory S.p.A., quale Amministratore di Bialetti espressione di Ristretto.

Si precisa che per la sostituzione degli Amministratori venuti meno durante il mandato, l'articolo 14.7 dello Statuto Sociale non prevede l'applicazione del meccanismo del voto di lista. Pertanto, per la nomina dei due nuovi Amministratori, l'Assemblea ordinaria del 5 febbraio 2021 ha deliberato con le maggioranze di legge.

L'Assemblea ordinaria del 5 febbraio 2021, inoltre, ha incrementato il numero dei componenti del Consiglio portandolo da 6 a 7 e ha deliberato di nominare amministratore, oltre ai dott.ri Carlo Francesco Frau e Marco Ghiringhelli, l'avv Amelia Mazzucchi, che resterà in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che chiuderà il 31 dicembre 2021. Tale incremento è stato dovuto al fatto che la composizione del Consiglio di Amministrazione alla data dell'Assemblea del 5 febbraio 2021, pur essendo conforme alle previsioni del TUF, non rispondeva alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina che richiedono la presenza di almeno due Amministratori indipendenti. Al fine di rendere la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alle prescrizioni di soft law di cui al Codice di Autodisciplina, l'organo amministrativo della Società ha ritenuto opportuno che l'Assemblea incrementasse, da sei a sette, il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione in carica così da poter nominare un nuovo Amministratore in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi dell'articolo 148, comma 3, del TUF (come richiamato dall'articolo 147-ter, comma 4, del TUF) nonché ai sensi del Codice di Autodisciplina.

In base al ruolo conferito dal Consiglio di Amministrazione, il CRO è chiamato a svolgere un'attività di monitoraggio sull'attuazione del Piano Industriale sotteso all'Accordo di Ristrutturazione e a relazionare trimestralmente al Consiglio di Amministrazione sulle attività compiute e sullo stato di esecuzione del Piano Industriale, con le seguenti attribuzioni e facoltà:

  • a. monitorare, inter alia, (i) le attività poste in essere dalla Società con riferimento alla chiusura dei punti vendita a bassa profittabilità; (ii) l'andamento del circolante; (iii) l'andamento economico finanziario delle singole business unit; (iv) la modifica delle funzioni apicali/dirigenziali nella struttura organizzativa della Società; (v) l'attuazione del Piano Industriale e il raggiungimento degli obiettivi ivi previsti, nonché, più in generale, (vi) la corretta esecuzione delle attività contemplate nell'Accordo di Ristrutturazione;
  • b. raccogliere i dati e le informazioni necessarie alle attività di cui alla lett. a. supra, anche mediante l'ausilio di personale che dovrà essergli messo a disposizione dalla Società a sua richiesta;
  • c. accedere alla sede sociale di Bialetti con le modalità e i tempi ritenuti dallo stesso più opportuni; e
  • d. richiedere qualsivoglia informazione alla Società, purché pertinente agli obiettivi della propria attività di monitoraggio e di reportistica.

Si segnala che il Nuovo Accordo di Ristrutturazione non prevede la figura del CRO. Pertanto dopo l'Esecuzione il Consiglio assumerà le conseguenti deliberazioni e per l'effetto il dott. Carlo Francesco Frau cesserà di ricoprire tale ruolo.

Le caratteristiche personali e professionali degli amministratori, con l'indicazione dell'anzianità di carica, della qualifica e del ruolo ricoperto all'interno del Consiglio, nonché l'indicazione delle cariche di amministratore o sindaco ricoperte da ciascun amministratore in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, sono riportate nella documentazione allegata alla presente Relazione.

Come indicato al Paragrafo g) della Sezione 1 che precede, il Nuovo Patto Parasociale prevede, inter alia, che la Società sia amministrata da un Consiglio composto da 9 membri (di cui 1 (uno) amministratore designato da Ristretto e 1 (uno) amministratore designato da Illimity Bank S.p.A.), la nomina del dott. Egidio Cozzi quale amministratore delegato della Società e le relative attribuzioni.

Politiche di diversità16 )

Alla data della Relazione non è stata adottata una politica in materia di diversità in relazione alla composizione del Consiglio e del Collegio Sindacale. Tale scelta è motivata dal fatto che si ritiene che la relativa composizione sia adeguatamente diversificata per età, genere e percorso formativo e professionale in virtù delle caratteristiche personali e professionali di ciascuno dei componenti - come si evince dai relativi curricula - che consentono un adeguato e approfondito esame delle varie questioni normalmente poste alla loro attenzione. Alla luce di quanto precede, al momento non si ravvisa la necessità di procedere alla approvazione di un documento che formalizzi la politica già applicata dalla Società.

Con particolare riferimento alla diversità di genere, si rileva che il criterio di riparto degli amministratori disposto dall'art. 147-ter, comma 1-ter del TUF - che dispone che il genere meno rappresentato debba ottenere almeno due quinti degli amministratori eletti - trova applicazione con riferimento alla composizione del Consiglio, come determinata nel corso dell'Assemblea degli azionisti del 5 febbraio 2021. Si evidenzia che anche alla data della Relazione due quinti del Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è composto da amministratori del genere meno rappresentato (l'attuale Consiglio è composto da 4 uomini e 3 donne).

Si segnala altresì che alla data della presente Relazione il personale del Gruppo Bialetti è composto per il 73% da donne e per il 27% da uomini come meglio evidenziato nella tabella di seguito riportata.

DIPENDENTE PER GENERE E PER AREA GEOGRAFICA
anno 2020 M Totale complessivo
CINA
FRANCIA
ITALIA 562 147 709
ROMANIA 174 80 254
TURCHIA 12 70 82
GERMANIA
USA
Totale complessivo 756 304 1060 * in dati per bilancio passato 1064 perché include 4 stage

Si segnala altresì che la Società ha adottato il Codice Etico che trova fondamento, tra l'altro, nel principio dell'uguaglianza, "intesa come volontà di garantire pari opportunità senza alcuna discriminazione basata sulle opinioni politiche, sindacali, religiose ovvero in base alla razza, nazionalità, età, sesso, orientamento sessuale, stato di salute e in genere qualsiasi caratteristica intima della persona umana in ottemperanza a quanto sancito dall'art. 3 della Costituzione". Inoltre, Bialetti, nel rispetto di tutte le leggi, regolamenti e politiche aziendali in vigore, si impegna a:

  • selezionare, assumere, retribuire, formare e valutare le persone in base a criteri di merito, di competenza e professionalità, senza alcuna discriminazione politica, sindacale, religiosa, razziale, di lingua e di sesso come sancito dall'art. 3 della Costituzione;
  • assicurare un ambiente di lavoro in cui i rapporti tra colleghi siano improntati alla lealtà, correttezza, collaborazione, rispetto reciproco e fiducia;
  • offrire condizioni di lavoro adeguate dal punto di vista della sicurezza e della salute, nonché rispettose

16 Le fasce d'età sono indicate nella Tabella 2

della personalità morale di tutti;

  • contrastare qualsiasi forma d'intimidazione, ostilità, isolamento, indebita interferenza, condizionamento o molestia, di natura sessuale o di qualunque altro tipo o genere;
  • garantire che, in una cornice di reciproci diritti e doveri, siano assicurate al lavoratore la possibilità di esprimere la propria personalità ed una ragionevole protezione della sua sfera di riservatezza nelle relazioni personali e professionali;
  • intervenire in caso di atteggiamenti non conformi ai principi sopra esposti.

Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società

Gli amministratori agiscono e deliberano con cognizione di causa e in autonomia e accettano la carica quando ritengono di poter dedicare allo svolgimento diligente dei loro compiti il tempo necessario, anche tenendo conto del numero di cariche di amministratore o sindaco da essi ricoperte in altre società quotate in mercati regolamentati, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Sono inoltre tenuti a informare il Consiglio di eventuali attività svolte in concorrenza con l'Emittente e di ogni significativa modifica intervenuta nelle cariche da essi ricoperte in altre società.

In ragione di quanto sopra, diversamente da quanto raccomandato dal criterio applicativo 1.C.3. del Codice di Autodisciplina, il Consiglio non ha espresso il proprio orientamento in merito al numero massimo di incarichi che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento dell'incarico di amministratore della Società, ritenendo che tale valutazione spetti ai soci in sede di designazione degli amministratori e, successivamente, al singolo amministratore all'atto dell'accettazione della carica.

Induction Programme

Diversamente da quanto raccomandato dal criterio applicativo 2.C.2. del Codice di Autodisciplina, l'Emittente non ha allo stato formalizzato iniziative finalizzate alla formazione degli amministratori tenuto conto che gli amministratori in carica, in virtù delle esperienze professionali acquisite, sia all'interno della Società che esternamente, hanno un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera l'Emittente, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento.

In ogni caso il Presidente e/o l'Amministratore Delegato nel corso delle riunioni del Consiglio provvedono ad illustrare quanto rileva ai fini della presentazione dell'andamento della Società e del Gruppo Bialetti, fornendo, tra l'altro, costantemente informazioni in merito ai più rilevanti aggiornamenti del quadro normativo di riferimento e al loro impatto sulla Società e sul Gruppo.

4.3 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), TUF)

Il numero di riunioni del Consiglio di Amministrazione tenute nel corso dell'Esercizio è stato pari a dieci. La durata totale delle riunioni del Consiglio è stata pari a circa 17,26 ore, con una durata media di circa un'ora e 15 minuti.

Il numero di riunioni del Consiglio di Amministrazione programmate per l'esercizio 2021 è pari a quattro. Si segnala che alla data della presente Relazione nel corso del 2021 si sono tenute 7 ulteriori riunioni non originariamente programmate: in data 12 gennaio 2021 e 5 febbraio 2021 inter alia, relative all'assemblea convocata il 5 febbraio 2021, 29 gennaio 2021, 26 aprile 2021, 28 maggio 2021, 01 luglio 2021 e 16 luglio 2021 oltre a quella in data di oggi.

Nel corso dell'Esercizio, a fronte di una percentuale di partecipazione complessiva pari a circa il 100%, la percentuale di partecipazione di ciascun Amministratore è stata rispettivamente pari: al 100% per Francesco Ranzoni; al 100% per Egidio Cozzi; al 100% per Carlo Francesco Frau; al 100% per Elena Crespi; al 95% per Luisa Anna Spadari; al 100% per Marco Ghiringhelli.

Il Calendario degli Eventi Societari 2021 è disponibile nel sito internet www.bialetti.com, sezione Investor Relations/Eventi societari.

La documentazione contenente gli elementi utili per la discussione è stata trasmessa ai consiglieri e sindaci, salvo i casi di urgenza e di particolare riservatezza, non oltre due giorni precedenti le singole riunioni.

Alle riunioni consiliari ha sempre partecipato, su invito del Presidente, il Group Chief Financial Officer e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, la cui presenza ha concorso ad apportare gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno, oltre al segretario e al Collegio Sindacale.

Il Presidente del Consiglio cura che agli argomenti posti all'ordine del giorno possa essere dedicato il tempo necessario per consentire un costruttivo dibattito, incoraggiando, nello svolgimento delle riunioni, contributi da parte dei consiglieri.

Ai sensi dell'art. 19 dello Statuto, il Consiglio è investito di tutti i poteri per la gestione della Società e a tal fine può deliberare o compiere tutti gli atti che ritiene necessari od utili per l'attuazione dell'oggetto sociale, ad eccezione di quanto riservato dalla legge e dallo Statuto all'Assemblea dei soci.

Sono inoltre attribuite alla competenza del Consiglio le deliberazioni concernenti:

  • le fusioni e scissioni c.d. semplificate ai sensi degli artt. 2505, 2505-bis e 2506-ter, ultimo comma, del Codice Civile;
  • il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale;
  • l'istituzione o la soppressione di sedi secondarie;
  • l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza legale;
  • la riduzione del capitale a seguito di recesso del socio;
  • gli adeguamenti dello Statuto a disposizioni normative fermo restando che dette deliberazioni potranno essere comunque assunte anche dall'assemblea straordinaria.

Con riferimento alle funzioni espletate dal Consiglio, ferma restando la sua competenza esclusiva per le materie indicate all'art. 2381 del Codice Civile, si segnala che, in conformità a quanto raccomandato dai punti 1.C.1 del Codice di Autodisciplina, sono riservate all'esclusiva competenza del Consiglio le seguenti materie (non essendo state oggetto di conferimento di delega a favore dell'Amministratore Delegato):

  • a) esame e approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari della Società e del Gruppo Bialetti, definizione del sistema di governo societario della Società e della struttura del gruppo medesimo. A tale proposito, si segnala che in data 16 luglio 2021 il Consiglio ha approvato il Nuovo Piano Industriale;
  • b) definizione della natura e del livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell'Emittente. A tale riguardo il Consiglio ha deliberato di approvare il Piano triennale d'Internal Audit17 su un arco temporale 2020/2022 secondo una logica di risk-based. Il Piano di Internal Audit - previsto dagli Standard dell'International Professional Practices Framework ("IPPF") con le finalità, i poteri, le responsabilità della Funzione di Internal Audit e la posizione della Funzione all'interno della struttura organizzativa del Gruppo Bialetti - è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 30 aprile 2020. L'obiettivo del Piano di Internal Audit è quello di valutare e analizzare il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e di individuare gli interventi necessari a garantirne la funzionalità, l'affidabilità e l'adeguatezza con particolare riferimento ai processi aziendali, o parti di essi (come definito nel «perimetro di Audit»), identificati, in base alle risultanze del Risk Assessment e dei criteri di priorità adottati, esposti a maggiori livelli di rischio.

In data 30 aprile 2020 il Consiglio ha valutato l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia. durante l'esercizio la Funzione Internal Audit ha condotto un'attività di risk assessment propedeutica all'elaborazione del Piano triennale. Ha inoltre disposto un aggiornamento dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. n. 231/2001 delle società Bialetti Industrie e Bialetti Store per il recepimento delle novità normative ed organizzative intervenute a far data dal precedente aggiornamento. La Funzione Internal Audit ha altresì supportato la Società nella descrizione e definizione di alcuni processi di controllo interno, con particolare riferimento al ciclo passivo e alla gestione delle frodi. Sono state infine

17 In data 4 ottobre 2019 il Consiglio ha deliberato di conferire l'incarico della Funzione di Internal Audit, determinandone il compenso, alla società BDO Italia S.p.A., con decorrenza dalla data del 4 ottobre 2019 sino al 31 dicembre 2022.

svolte alcune attività di aggiornamento e testing delle matrici di rischio e controllo inerenti alcuni processi amministrativo contabili a supporto del Dirigente Preposto.

  • c) individuazione della periodicità con la quale gli organi delegati devono riferire al Consiglio circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe loro conferite;
  • d) valutazione del generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati, nonché confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati;
  • e) deliberazioni in merito alle operazioni dell'Emittente e delle sue controllate che hanno significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società (i.e. Bialetti Store s.r.l. Per tali operazioni si intendono quelle che non rientrano nei poteri dell'Amministratore Delegato, ovvero superano i limiti di importo stabiliti ai poteri esercitabili dal predetto Amministratore Delegato, con particolare attenzione alle situazioni in cui uno o più amministratori siano portatori di un interesse per conto proprio o di terzi e, più in generale, alle operazioni con parti correlate. Si segnala a tal proposito che il Consiglio in data 30 novembre 2010 ha adottato la "Procedura per la disciplina delle Operazioni con Parti Correlate" successivamente modificata in data 15 gennaio 2015 - disponibile sul sito internet della Società stabilendo i criteri generali di identificazione delle operazioni con parti correlate;
  • f) valutazione, da effettuarsi almeno una volta all'anno, della dimensione, della composizione e del funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati. A tale proposito, si segnala, che nel corso dell'Esercizio non è stata condotta la valutazione sul funzionamento del Consiglio e dei comitati endoconsiliari in quanto l'organo consiliare è stato rinnovato per tre esercizi in data 21 maggio 2019 e conseguentemente anche la composizione dei comitati endoconsiliari è di recente espressione.

In occasione della cooptazione del signor Ghiringhelli avvenuta in data 5 marzo 2020, in sostituzione del consigliere indipendente Aniello Ciro Timpani, l'organo consiliare ha rilevato che la composizione del nuovo Consiglio, pur essendo conforme alla normativa del Testo Unico della Finanza, non rispondeva alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina evidenziando l'opportunità, in occasione della prossima Assemblea, di nominare un ulteriore amministratore indipendente incrementando il numero dei consiglieri, anche al fine di permettere l'integrazione dei comitati endoconsiliari. In pari data, il Comitato per le Nomine ha richiesto la convocazione del Comitato Controllo e Rischi per le opportune valutazioni e i correttivi possibili relativamente al funzionamento dei Comitati prima dell'Assemblea.

In data 5 febbraio 2021 l'Assemblea ha incrementato il numero dei consiglieri e ha nominato Amministratore l'avv. Amelia Mazzucchi. Il Consiglio in pari data ha verificato la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo all'avv. Mazzucchi.

L'Assemblea dell'Emittente non ha autorizzato - in via generale e/o preventiva – deroghe al divieto di concorrenza previsto dall'art. 2390 del Codice Civile.

4.4 ORGANI DELEGATI

AMMINISTRATORI DELEGATI

In conformità alle raccomandazioni di autodisciplina e le "best practice" di riferimento, è prevista la separazione tra le funzioni di Presidente e di Amministratore Delegato e solo all'Amministratore Delegato è previsto il conferimento di deleghe gestionali.

Il Consiglio del 8 febbraio 2019, in ragione dell'ampiezza e della complessità delle attività di gestione demandate al Consiglio e delle dimensioni della Società e del Gruppo Bialetti, ha ritenuto opportuno delegare parte delle proprie attribuzioni ad un Amministratore Delegato, in conformità a quanto previsto dall'articolo 19 dello Statuto e dell'art. 2381 del Codice Civile, attribuzioni da espletarsi nell'ambito dei limiti stabiliti dal Consiglio stesso. Ha quindi conferito al sig. Egidio Cozzi la carica di Amministratore Delegato. A seguito della nomina assembleare occorsa in data 21 maggio 2019, in data 22 maggio 2019 il Consiglio, in linea con quanto precedentemente deliberato in data 8 febbraio 2019, ha confermato la carica di Amministratore Delegato al signor Cozzi e ha conferito al medesimo gli stessi poteri già conferiti in data 8 febbraio 2019 con le medesime limitazioni. In particolare, il Consiglio ha attribuito al sig. Cozzi tutti i poteri di ordinaria amministrazione della Società da esercitarsi a firma singola e disgiunta, ivi inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i poteri necessari per, ovvero attinenti a:

  • (a) curare la gestione ordinaria della Società e compiere qualsiasi atto, anche non specificamente indicato, necessario per la suddetta ordinaria gestione;
  • (b) curare gli adempimenti amministrativi, contabili, fiscali e previdenziali della Società; espletare qualsivoglia pratica per l'ottenimento di finanziamenti a livello europeo, nazionale, regionale o locale e operazioni presso la cassa DD.PP. e Debito Pubblico, firmando all'uopo le necessarie domande e dichiarazioni; espletare qualsivoglia pratica di contenuto urbanistico-edilizio, firmando fra l'altro dichiarazioni e istanze; compiere qualunque operazione presso i pubblici registri, Enti, Istituti ed uffici pubblici e privati;
  • (c) sovrintendere all'attività finanziaria e amministrativa della Società, disponendo pagamenti, provvedendo agli incassi e compiendo ogni operazione bancaria necessaria al funzionamento della Società, nei limiti degli affidamenti concessi;
  • (d) aprire e chiudere conti correnti della Società presso l'amministrazione dei conti correnti postali;
  • (e) eseguire prelievi e trarre assegni a valere fino a concorrenza dei fidi concessi sui conti correnti bancari o postali della Società, dare altri ordini e disposizioni a valere sui conti stessi, richiedere estratti conto, verificarli e darne il benestare;
  • (f) riscuotere qualsiasi somma dovuta alla Società da qualsiasi persona, ditta, ente e rilasciarne quietanza;
  • (g) disporre qualsiasi operazione di acquisto e vendita, anche tramite contratti di locazione finanziaria, avente per oggetto: materie prime, materiali, merci, prodotti, impianti e macchinari, prodotti ed ogni altro bene mobile materiale, servizi di ogni tipo;
  • (h) richiedere registrazioni di marchi, brevetti, diritti di proprietà industriale o intellettuale, invenzioni industriali ed opere dell'ingegno in generale, e svolgere tutte le pratiche amministrative richieste dai competenti uffici, sia in Italia che all'estero, tutelare la difesa dei diritti stessi anche in giudizio;
  • (i) assumere e licenziare i dipendenti, inclusi i dirigenti, gli impiegati e gli operai e determinarne i relativi compensi e salari;
  • (j) indirizzare e coordinare l'attività dei responsabili delle diverse aree funzionali, dirigere il personale tutto;
  • (k) rappresentare la Società in giudizio avanti a tutti i giudici, anche tributari, ed arbitri nazionali ed esteri, nominare avvocati e procuratori alle liti, anche per giudizi di appello, di cassazione e di revocazione;
  • (l) transigere e conciliare ogni vertenza, nominare arbitri, anche amichevoli compositori, stipulare compromessi e clausole arbitrali, sia per arbitrati liberi, sia per arbitraggi, sia per arbitrati rituali;
  • (m) promuovere qualunque atto conservativo, ingiuntivo ed esecutivo; promuovere e dare assenso alla revoca di sequestri, pignoramenti e cancellare ipoteche, discutere, accettare e rifiutare concordati;
  • (n) rappresentare la Società in qualsiasi procedura di fallimento di propri debitori con tutti gli occorrenti poteri, promuovere dichiarazioni di fallimento;
  • (o) firmare la corrispondenza e gli atti societari di normale amministrazione della Società;
  • (p) conferire, modificare e revocare, nell'ambito dei propri poteri, procure speciali e ad negotia a dipendenti della Società e anche a terzi per determinati atti o serie di atti;
  • (q) intervenire nelle assemblee di tutte le società partecipate ed esercitare il relativo diritto di voto in rappresentanza della Società;
  • (r) acquistare, vendere, prendere in leasing o far demolire autoveicoli di qualsiasi specie, nuovi o usati, addivenendo a tutti i contratti del caso e firmando qualsiasi dichiarazione, anche ai fini della esecuzione della voltura dei suddetti autoveicoli presso il pubblico registro automobilistico, ed effettuare qualsiasi pratica presso l'ispettorato della motorizzazione civile;
  • (s) concordare fidi e castelletti bancari, richiedere mutui e contrarre con gli istituti di credito finanziamenti di qualsiasi natura, sotto forma di apertura di credito in conto corrente ovvero sotto qualsiasi altra forma, smobilizzare crediti in Italia e all'estero nelle forme tecniche ritenute più opportune, ivi inclusa la conclusione di contratti con società di factoring, al fine di perfezionare qualsiasi operazione di cessione, sconto o anticipazione di crediti, costituzione di garanzie, rilascio di mandati all'incasso, accettando ogni relativa condizione o clausola contrattuale e sottoscrivendo tutti i documenti e le dichiarazioni richiesti per il perfezionamento dei predetti rapporti nonché compiendo qualsiasi operazione di utilizzo dei crediti e dei finanziamenti concessi, con facoltà altresì di delegare a terzi il compimento di singole operazioni a ciò connesse, il tutto entro l'importo massimo, per singola operazione, di € 3.000.000,00 (tre milioni), ovvero dell'equivalente di detto importo se in valuta diversa dall'euro;
  • (t) in relazione alle linee di factoring accordate, sottoscrivere tutti gli atti richiesti compresa la cessione di crediti, i mandati per l'incasso, le operazioni di anticipazione e sconto e compiere qualsiasi operazione di utilizzo del rapporto di factoring medesimo, il tutto da esercitarsi con il Group Chief Financial Officer per importi compresi, per singola operazione, tra € 3.000.001,00 (tre milioni ed un euro) ed € 10.000.000,00 (dieci milioni);
  • (u) prestare garanzie per obbligazioni di società controllate entro l'importo massimo di € 500.000,00 (cinquecentomila) per singola operazione;
  • (v) acquistare, anche mediante locazione finanziaria, ovvero vendere, beni immobili o beni mobili registrati eccettuati gli autoveicoli, entro l'importo massimo di € 1.000.000,00 (un milione) per singola operazione. Sono espressamente esclusi dai poteri dell'Amministratore Delegato, anche ove le relative attività rientrino nell'ordinaria amministrazione della Società, i seguenti poteri:
  • − costituire società o stipulare contratti o accordi di joint venture;
  • − acquistare, vendere, permutare o altrimenti cedere o acquisire partecipazioni e diritti di proprietà intellettuale;
  • − acquistare, vendere, permutare o altrimenti cedere o acquisire aziende o rami di azienda nonché stipulare contratti di affitto (attivi o passivi) aventi ad oggetto aziende o rami di azienda;
  • − costituire diritti reali, anche di garanzia, su beni della Società;
  • − prestare garanzie per obbligazioni di terzi, fatta eccezione per quanto previsto alla lettera (u).

Si precisa che alla data della Relazione con riferimento al signor Cozzi non ricorre la situazione di interlocking directorate prevista dal Criterio applicativo 2.C.6 del Codice di Autodisciplina.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Presidente è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti in data 21 maggio 2019 unitamente ai consiglieri. Alla data della Relazione il Presidente non ha ricevuto deleghe gestionali ma, in ragione della rilevanza che la sua figura ha rivestito, e continua a rivestire, nei confronti degli stakeholders interni ed esterni alla Società, nonché delle competenze e dell'esperienza professionale sviluppata dallo stesso nel settore in cui la Società opera, in data 1 agosto 2019 il Consiglio di Amministrazione gli ha attributo il ruolo di "Brand & Innovation Ambassador" del Gruppo Bialetti con il compito di rappresentare, promuovere e tutelare l'immagine della Società nei confronti delle istituzioni pubbliche o private (escluse le istituzioni finanziarie e le autorità di vigilanza e regolamentazione), delle associazioni di categoria, degli operatori di settore, dei mezzi di informazione e, più in generale degli stakeholder influenti per lo sviluppo dell'attività sociale, riferendo al Consiglio sull'attività svolta.

In particolare, è coinvolto preventivamente dall'Amministratore Delegato e analizza con lui le strategie e le iniziative di comunicazione della Società, inclusa l'apparizione sui media e la partecipazione a manifestazioni ed eventi. Contribuisce alla definizione della "Strategia di Brand e di Prodotto", nell'ambito dei business plan deliberati dal Consiglio, assicurandosi che le iniziative di sviluppo e lancio di nuovi prodotti siano coerenti con la storicità del "Brand". Promuove l'innovazione e la cultura del prodotto in azienda. Partecipa ad incontri, osservatori e comitati dei comparti merceologici di riferimento, al fine monitorare gli scenari economici, gli aggiornamenti tecnici e normativi e le innovazioni tecnologiche, riferendo all'Amministratore Delegato sull'attività svolta. Partecipa altresì a fiere nazionali e internazionali nei settori nei quali la Società opera, nonché a seminari e convegni di interesse, interfacciandosi con l'Amministratore Delegato per condividere le tendenze di mercato e le innovazioni in termini di materiali, tecnologie, mercati e canali di vendita. Partecipa alle iniziative della Società in tema di "Corporate Social Responsibility", curandone la comunicazione esterna e la rendicontazione.

Si segnala che il Presidente è socio unico di Bialetti Holding, azionista della Società con n. 69.939.429 azioni della Società. Si segnala che ante Aumento di Capitale Bialetti Holding controllava di diritto l'Emittente essendo titolare di una partecipazione pari a circa il 64% del capitale; alla data della presente Relazione, post Aumento di Capitale, Bialetti Holding detiene una partecipazione, qualificata e rilevante, pari a circa il 45% del capitale dell'Emittente. In esecuzione di quanto previsto dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, le azioni Bialetti di titolarità di Bialetti Holding saranno trasferite in capo a NewCo – società interamente controllata da Bialetti Holding – la quale diventerà azionista diretto della Società alla Data di Esecuzione.

Informativa al Consiglio

L'art. 19 dello Statuto prevede che gli organi delegati riferiscano al Consiglio ed al Collegio Sindacale, almeno ogni tre mesi, in occasione delle riunioni consiliari, sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni e caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate, nonché sugli altri argomenti eventualmente previsti dalla legge. Gli organi delegati, nell'Esercizio, hanno riferito al Consiglio ed al Collegio Sindacale, in occasione di ogni riunione consiliare.

La comunicazione degli amministratori al Collegio Sindacale sulla attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, nonché sulle operazioni nelle quali gli amministratori abbiano un interesse, effettuate dalla Società e dalle società controllate, sono state effettuate in occasione delle riunioni consiliari e comunque con periodicità almeno trimestrale.

4.5. ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI

Fatta eccezione per le deleghe conferite al Presidente e all'Amministratore Delegato, nel Consiglio non vi sono altri consiglieri da considerarsi "esecutivi".

4.6. AMMINISTRATORIINDIPENDENTI

Il Consiglio dell'Emittente:

  • ha valutato nella prima occasione utile dopo la loro nomina la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina in capo a ciascuno dei consiglieri non esecutivi;
  • ha valutato nell'Esercizio la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina in capo a ciascuno dei consiglieri non esecutivi;
  • nell'effettuare le valutazioni di cui sopra ha applicato tutti i criteri previsti dal Codice di Autodisciplina

Alla data della presente Relazione il Consiglio di Amministrazione presenta due amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza specificati dal TUF e dal Codice di Autodisciplina, nominati rispettivamente dall'Assemblea degli azionisti del 21 maggio 2019 (Elena Crespi) e del 5 febbraio 2021 (Amelia Mazzucchi).

La procedura seguita dal Consiglio ai fini della verifica dell'indipendenza prevede che la sussistenza del requisito sia dichiarata dall'amministratore in occasione della presentazione delle candidature, nonché all'atto dell'accettazione della nomina, e accertata dal Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva alla nomina. I risultati vengono quindi resi noti al mercato.

La valutazione dell'indipendenza dei consiglieri in carica è stata effettuata in occasione della loro nomina in data 22 maggio 2019 e nella seduta del 5 febbraio 2021 mediante un procedimento di autovalutazione che ciascun componente del Consiglio dell'Emittente deve periodicamente svolgere al fine di attestare l'eventuale sussistenza dei requisiti di indipendenza, ciò anche al fine di permettere all'organo amministrativo della Società di assolvere agli obblighi di informativa che devono essere resi in merito alla valutazione sulla sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai suoi componenti.

Il Consiglio del 22 maggio 2019 ha quindi riscontrato la sussistenza in capo all'amministratore Elena Crespi dei requisiti di indipendenza di cui all'articolo 148 del TUF, prescritti ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 4, del TUF medesimo, e del Codice di Autodisciplina; in data 5 febbraio 2021 il Consiglio ha riscontrato la sussistenza in capo all'amministratore Amelia Mazzucchi dei requisiti di indipendenza di cui all'articolo 148 del TUF, prescritti ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 4, del TUF medesimo e del Codice di Autodisciplina. Di tali valutazioni è stato informato il mercato.

Si ricorda che l'amministratore indipendente assume, in sede di accettazione della candidatura, l'impegno di comunicare tempestivamente alla Società, e per essa al Consiglio di Amministrazione, ogni variazione di quanto dichiarato in ordine al possesso dei requisiti di indipendenza.

Al consigliere in sede di nomina non viene richiesto di assumere l'impegno di mantenere l'indipendenza durante il mandato e, se del caso, a dimettersi. Il Consiglio ha ritenuto preferibile evitare automatismi, e rimandare la scelta alle eventuali valutazioni da parte dello stesso Consiglio, sulla base degli ulteriori elementi acquisiti. A questo proposito si segnala che, in sede di approvazione della relazione sulla corporate governance, il Consiglio rinnova la richiesta agli amministratori interessati, di confermare la sussistenza dei requisiti, quali previsti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina.

Il Consiglio ha confermato tale posizione anche il 29 luglio 2021, in sede di approvazione della presente Relazione. Il Collegio Sindacale ha verificato con esito positivo la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri.

Nel corso del 2020 non si sono tenute riunioni degli amministratori indipendenti in ragione delle molteplici adunanze consiliari tenutesi nel corso dell'Esercizio in cui hanno avuto occasione di confronto in merito alle principali tematiche che hanno interessato la Società.

4.7. LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

Ricorrendo i presupposti previsti dal Codice di Autodisciplina (criterio applicativo 2.C.5), in data 1 luglio 2019 il Consiglio ha designato il consigliere Elena Crespi, quale Lead Independent Director della Società.

Il Lead Independent Director ha rappresentato un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli amministratori non esecutivi e, in particolare, di quelli indipendenti e, a tal fine, ha collaborato con il Presidente del Consiglio al fine di garantire che i flussi informativi nei confronti degli amministratori fossero completi e tempestivi.

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

Il Consiglio dell'11 aprile 2007 ha adottato, su proposta dell'Amministratore Delegato, una procedura per la gestione e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riservate, con particolare riferimento alle informazioni price sensitive. Nel corso del 2016 si è provveduto all'aggiornamento della procedura in ottemperanza alla nuova disciplina in materia di market abuse e, in particolare, al Regolamento Europeo n. 596/2014 (MAR) che è entrato in vigore nel luglio 2016. Successivamente nella riunione del 26 aprile 2021 il Consiglio ha approvato un ulteriore aggiornamento resosi necessario alla luce del decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 107.

La procedura, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 26 aprile 2021, è disponibile sul sito internet dell'Emittente www.bialetti.com nella sezione Investor Relations/Corporate Governance/Procedura Market Abuse.

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (EX ART.123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), TUF)

In data 1 luglio 2019, l'Emittente ha istituito, in seno al Consiglio di Amministrazione, il Comitato per le Nomine, il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato per la Remunerazione con funzioni consultive e con la finalità di assistere il Consiglio nelle istruttorie riguardanti le materie di competenza. In data 1 luglio 2019 il Consiglio ha altresì istituito un apposito comitato composto da due Amministratori Indipendenti competente a svolgere le funzioni e le attività in materia di operazioni con parti correlate ("Comitato OPC") (descritte nelle Procedure relative alle operazioni con parti correlate) e ha chiesto al medesimo di fare una valutazione in merito al possibile accorpamento del Comitato OPC con il Comitato Controllo e Rischi e di riferire in merito in occasione della successiva riunione in calendario.

Con successiva delibera del 11 luglio 2019, il Consiglio, dopo aver esaminato le proposte di modifica del Regolamento del Comitato Controllo e Rischi e delle Procedure relative alle operazioni con parti correlate (predisposte dalla Funzione Affari Legali e Societari), ha deliberato l'accorpamento del Comitato OPC al Comitato Controllo e Rischi.

Detti comitati riferiscono periodicamente al Consiglio in ordine alle attività svolte.

Ad eccezione del Comitato OPC, accorpato nel rispetto delle previsioni del Codice di Autodisciplina (art. 4.C.1., lettera c)) al Comitato Controllo e Rischi dal 11 luglio 2019, come precisato, non vi sono altri comitati che svolgono le funzioni di due o più dei comitati previsti dal Codice di Autodisciplina.

Le riunioni dei Comitati vengono verbalizzate e il presidente di ciascun Comitato ne dà informazione alla prima adunanza utile del Consiglio.

7. COMITATO PER LE NOMINE

COMPOSIZIONE DEL COMITATO PER LE NOMINE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), TUF)

Ai sensi dell'art. 19 dello Statuto e della normativa applicabile, il Consiglio del 1 luglio 2019 ha costituito nel proprio ambito il Comitato per le Nomine che, a seguito delle dimissioni dell'amministratore indipendente Aniello Ciro Timpani occorse in data 5 marzo 2020, alla data di approvazione della presente Relazione è composto dai 2 amministratori indipendenti Elena Crespi e Amelia Mazzucchi (Presidente) e dall'amministratore non esecutivo Luisa Anna Spadari.

Si ricorda che, preso atto della decadenza del Consigliere dimissionario Aniello Ciro Timpani dai Comitati istituiti ai sensi dell'art. 19 dello Statuto, in data 19 marzo 2020, il Comitato Controllo e Rischi ha altresì rilevato che per il corretto funzionamento dei Comitati endoconsiliari era necessario proporre all'Assemblea degli azionisti della Società l'aumento dell'attuale numero dei consiglieri e la nomina di un nuovo consigliere dotato di caratteristiche di indipendenza ai sensi del Codice di Autodisciplina, al fine di consentire il rispetto delle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina stesso in materia di consiglieri indipendenti. In data 5 febbraio 2021 l'Assemblea ha nominato l'amministratore Amelia Mazzucchi, dotato dei requisiti di indipendenza.

Nel corso dell'Esercizio il Comitato per le Nomine è risultato composto da n. 2 amministratori Elena Crespi e Luisa Spadari, poi in data 5 febbraio 2021 integrato a 3 con la nomina dell'amministratore Amelia Mazzucchi in maggioranza indipendenti, con il Presidente scelto tra gli amministratori indipendenti.

FUNZIONAMENTO DEL COMITATO PER LE NOMINE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), TUF)

Nel corso del 2020 vi è stata una riunione del Comitato per le Nomine della durata di circa trenta minuti, in data 5 marzo 2020, per la valutazione della candidatura del dott. Marco Ghiringhelli quale amministratore da cooptare ai sensi dell'articolo 2386 del Codice Civile.

La riunione del Comitato per le Nomine è stata coordinata dal suo Presidente ed è stata regolarmente verbalizzata. Il Presidente ha regolarmente fornito informazioni in merito alla riunione tenuta dal Comitato in occasione del primo Consiglio di Amministrazione utile.

Nel corso dell'Esercizio la percentuale di partecipazione di ciascun componente del Comitato per le Nomine è stata pari al 100%. Alla riunione del Comitato per le Nomine, su invito del Presidente del Comitato medesimo, hanno partecipato il Presidente del Collegio Sindacale e i sindaci effettivi Marco Viberti e Andrea Cioccarelli.

Per l'esercizio in corso non è stato programmato un calendario delle riunioni. Alla data della presente Relazione nel corso del 2021 non si sono tenute riunioni del Comitato per le Nomine.

FUNZIONI DEL COMITATO PER LE NOMINE

Il Comitato per le Nomine, in conformità a quanto previsto dal criterio applicativo 5.C.1. del Codice di Autodisciplina, è investito delle seguenti funzioni:

  • a) formulare pareri al Consiglio in merito alla dimensione e alla composizione dello stesso ed esprimere raccomandazioni in merito alle figure professionali la cui presenza all'interno del Consiglio sia ritenuta opportuna nonché sugli argomenti di cui agli artt. 1.C.3. e 1.C.4. del Codice di Autodisciplina;
  • b) proporre al Consiglio candidati alla carica di Amministratore nei casi di cooptazione, ove occorra sostituire Amministratori indipendenti.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato per le Nomine ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti. Il Consiglio non ha definito un budget specifico a favore del Comitato nella consapevolezza che, su richiesta di quest'ultimo, dovrà valutare l'ammontare delle risorse finanziarie necessarie perché il Comitato per le Nomine possa assolvere ai propri compiti.

8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE 9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Le informazioni relative alle sezioni 8. e 9. della presente Relazione sono contenute nella Relazione sulla Remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter del TUF.

10. COMITATO CONTROLLO E RISCHI

In data 1° luglio 2019, il Consiglio di Amministrazione della Società ha provveduto ad istituire il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, ai sensi dell'art. 19 dello Statuto e della normativa applicabile.

In data 11 luglio 2019 il Consiglio ha deliberato di accorpare il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

COMPOSIZIONE DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), TUF)

Alla data della presente Relazione il Comitato Controllo e Rischi e per le Operazioni con Parti Correlate è composto dall'amministratore indipendente Elena Crespi (Presidente), dall'amministratore indipendente Amelia Mazzucchi e dall'amministratore non esecutivo Carlo Francesco Frau.

Tutti i componenti del Comitato Controllo e Rischi possiedono un'esperienza in materia contabile e finanziaria, ritenuta adeguata dal Consiglio al momento della nomina.

Si ricorda che, a fronte della cooptazione del signor Marco Ghiringhelli a seguito delle dimissioni dell'amministratore indipendente dott. Aniello Ciro Timpani in data 5 marzo 2020, in data 19 marzo 2020, il Comitato Controllo e Rischi ha rilevato che per il corretto funzionamento dei Comitati endoconsiliari era necessario proporre all'Assemblea degli azionisti della Società l'aumento dell'attuale numero dei consiglieri e la nomina di un nuovo consigliere dotato di caratteristiche di indipendenza ai sensi del Codice di Autodisciplina, al fine di consentire il rispetto delle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina stesso in materia di consiglieri indipendenti. In data 5 febbraio 2021 l'Assemblea ha nominato l'amministratore Amelia Mazzucchi, dotato dei requisiti di indipendenza.

Nel corso dell'Esercizio il Comitato Controllo e Rischi e per le Operazioni con Parti Correlate è risultato composto da n. 2 amministratori dei quali 1 indipendente, il Presidente nella persona dell'indipendente.

FUNZIONAMENTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA D), TUF)

Nel corso dell'Esercizio il Comitato si è riunito 2 volte. La durata delle riunioni è stata di un'ora.

Le riunioni del Comitato sono state coordinate dal proprio Presidente e sono state regolarmente verbalizzate. Il Presidente ha regolarmente fornito informazioni in merito alle riunioni tenute dal Comitato in occasione del primo Consiglio di Amministrazione utile.

Nel corso dell'Esercizio la percentuale di partecipazione di ciascun componente del Comitato Controllo e Rischi e per le Operazioni con Parti Correlate è stata pari al 100%.

Alle riunioni del Comitato, su invito del Presidente del Comitato medesimo e relativamente a singoli punti all'ordine del giorno, hanno partecipato il dirigente preposto alla redazione della documentazione contabile nonché CFO del Gruppo Bialetti, alcuni dirigenti aziendali, il Presidente del Collegio Sindacale, i sindaci effettivi, i membri dell'Organismo di Vigilanza pro tempore incaricati ed i revisori.

Per l'esercizio in corso non è stato programmato un calendario delle riunioni. Alla data della Relazione, nel corso del 2021 si è tenuta una riunione in data 17 marzo 2021 nell'ambito della quale il Comitato ha:

    1. Incontrato la Funzione di Internal Audit e l'Organismo di Vigilanza;
    1. Analizzato la relazione annuale predisposta dalla funzione Internal Audit;
    1. Analizzato la Relazione dell'Organismo di Vigilanza;
    1. Ricevuto aggiornamenti sull'andamento della Società.

FUNZIONI ATTRIBUITE AL COMITATO CONTROLLO E RISCHI

Il Comitato Controllo e Rischi è incaricato di assistere il Consiglio di Amministrazione nell'espletamento delle seguenti attività:

(i) fornire al Consiglio un parere preventivo per l'espletamento dei compiti a quest'ultimo affidati dal Codice di Autodisciplina in materia di controllo interno e gestione dei rischi;

  • (ii) valutare, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale e il collegio sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • (iii) esprimere pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali;
  • (iv) esaminare le relazioni periodiche aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi predisposte dalla Funzione di Internal Audit;
  • (v) monitorare l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della Funzione di Internal Audit;
  • (vi) richiedere lo svolgimento di eventuali verifiche su determinate aree operative alla Funzione di Internal Audit, dandone comunicazione al presidente del collegio sindacale;
  • (vii) riferire al Consiglio di Amministrazione, almeno semestralmente, in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • (viii) supportare, con una adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di Amministrazione sia venuto a conoscenza.

Il ruolo, la composizione ed il funzionamento del Comitato Controllo e Rischi sono disciplinati da un apposito regolamento approvato dal Consiglio nella seduta del 11 luglio 2019.

Le attività svolte in modo specifico dal Comitato, nel corso dell'Esercizio, hanno riguardato:

  • incontro con la Funzione di Internal Audit e con l'Organismo di Vigilanza per il coordinamento delle attività di controllo;
  • esame delle relazioni periodiche predisposte dalla Funzione di Internal Audit;
  • esame della relazione semestrale dell'Organismo di Vigilanza e adeguamento del Modello Organizzativo ex D. Lgs. n. 231/2001 a seguito delle novità legislative in relazione al c.d. Whistleblowing (L. n. 179/2017). In particolare, è stata predisposta la «Procedura Whistleblowing di Gruppo», che definisce i canali e le modalità attraverso i quali è possibile segnalare condotte illecite quali violazioni di leggi, principi di controllo interno, procedure e norme aziendali, nonché del Modello Organizzativo ex D. Lgs. n. 231/2001 e del Codice Etico; sono inoltre stati inseriti nella Parte Generale del Modello Organizzativo ex D. Lgs. n. 231/2001 i riferimenti a tale Procedura, ed è stata coerentemente aggiornata la Procedura relativa ai flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza, anch'essa allegata al Modello Organizzativo ex D. Lgs. n. 231/2001;
  • aggiornamento sull'andamento della Società e del Gruppo Bialetti;
  • analisi della relazione annuale del Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A., della lettera del Presidente del Comitato e delle raccomandazioni ivi espresse;
  • incontro con la società di revisione KPMG S.p.A. e con il dirigente preposto per adempimenti relativi alla relazione finanziaria semestrale;
  • predisposizione del parere sulla proposta di compenso da attribuire al Presidente del Consiglio ex art. 2389, terzo comma del Codice Civile.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato ha avuto la possibilità di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti. Il Consiglio non ha definito un budget specifico a favore del Comitato Controllo e Rischi pur nella consapevolezza che, a fronte di richiesta di quest'ultimo, debba valutare l'ammontare delle risorse finanziarie necessarie al Comitato Controllo e Rischi per lo svolgimento dei suoi compiti.

11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO

Il sistema di controllo interno è rappresentato dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati. Il sistema di controllo interno ha l'obiettivo di assicurare:

  • l'efficacia ed efficienza delle operazioni aziendali;
  • l'affidabilità dell'informazione finanziaria;
  • il rispetto di leggi e regolamenti;
  • la salvaguardia del patrimonio sociale.
    • Il Consiglio coadiuvato dall'Internal Audit e in coerenza con le linee di indirizzo definite dal Consiglio, nel corso del 2020 ha espletato le attività di aggiornamento del Risk Assessment di Gruppo. Il Risk Assessment ha avuto quale scopo primario quello di valutare i rischi di mancato raggiungimento degli obiettivi aziendali, con particolare riferimento al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano Industriale. In tale contesto sono stati presi in considerazione i rischi rientranti nelle diverse categorie applicabili e sinteticamente individuabili in: rischi strategici, operativi, finanziari e di reporting, compliance e reputazionali.
    • L'analisi dei rischi condotta è stata analizzata in sede di Consiglio di Amministrazione ed è stata formalmente approvata. Tale analisi supporta inoltre la definizione delle priorità delle attività condotte dalla Funzione di Internal Audit che avrà il compito di verificare l'efficacia del sistema di controllo interno a presidio dei rischi individuati.
    • Si segnala altresì che BDO Italia S.p.A., responsabile della Funzione di Internal Audit incaricato dal Consiglio di Amministrazione in data 4 ottobre 2019, ha sviluppato il piano di audit su un arco temporale triennale (2020-2022) e dato avvio alla sua esecuzione sin dal 4 ottobre 2020. Detto piano triennale è stato approvato dal Consiglio in data 30 aprile 2020, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi rilasciato in data 19 marzo 2020 e sentiti il Collegio Sindacale e l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

In data 30 aprile 2020 il Consiglio ha valutato l'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell'impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia.

SISTEMI DI GESTIONE DEI RISCHI E DEL CONTROLLO INTERNO ESISTENTI IN RELAZIONE AL PROCESSO DI INFORMATIV FINANZIARIA AI SENSI DELL' ART. 123-bis, COMMA 2, LETT. b), TUF.

Il sistema di controllo interno del Gruppo Bialetti è ispirato ai principi di riferimento del CoSO Report elaborato dal Commettee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission – Integrated Framework.

L'ambiente di controllo interno è oggetto di continua attenzione al fine di mantenerne l'idoneità e adeguatezza al presidio delle principali aree a rischio dell'attività sociale, in relazione all'evoluzione del business e all'introduzione di nuove disposizioni normative e regolamentari.

Il sistema di gestione dei rischi e del controllo interno riguardo all'informativa finanziaria e alle altre comunicazioni sociali adottato dall'Emittente è parte integrante e si inserisce nel contesto del più ampio sistema di controllo interno, che si compone di un insieme integrato di strumenti quali il Codice Etico, il Sistema di Deleghe e Procure, l'Organigramma Aziendale, gli Entity Level Controls, i Modelli Operativi Bialetti, le procedure per la gestione e comunicazione all'esterno delle informazioni riservate e per l'identificazione delle persone con accesso alle informazioni privilegiate e per la tenuta del Registro Insider, la Procedura di comunicazione delle operazioni di Internal Dealing, le Procedure relative alle operazioni con parti correlate, le matrici di identificazione dei rischi, e delle misure di controllo degli stessi con riferimento all'informativa finanziaria, le procedure amministrativo contabili e di qualità.

Tale sistema è finalizzato a garantire l'attendibilità, l'accuratezza, l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.

Le principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria

Le componenti del sistema di controllo interno, che riguardano l'informativa finanziaria, hanno l'obiettivo di identificare e valutare azioni e/o eventi che, in caso di accadimento, potrebbero compromettere la rappresentazione veritiera, corretta e tempestiva della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell'Emittente e delle imprese incluse nel consolidamento.

L'approccio metodologico del sistema si sintetizza nelle seguenti tre fasi:

1) Identificazione e valutazione dei rischi che potrebbero compromettere l'affidabilità dell''informativa finanziaria

In tale fase logica sono stati identificati (i) il perimetro societario in base alla rilevanza quantitativa sul Conto Economico e sullo Stato Patrimoniale consolidati e alla rappresentatività delle caratteristiche del Gruppo in termini di articolazione dei processi aziendali; (ii) i cicli di business rilevanti che alimentano i conti di bilancio; (iii) i conti di bilancio rilevanti in base al criterio della materialità sul bilancio consolidato e alla conoscenza della realtà aziendale e dei fattori di rischio specifici insiti nei processi amministrativo-contabili.

Il risultato di tale attività è sintetizzato in una matrice Processi aziendali/Entità legali rispetto ai quali è stata effettuata la mappatura e valutazione del sistema di controllo esistente, in termini di disegno ed operatività, in relazione ai rischi tipici che caratterizzano la predisposizione dell'informativa finanziaria.

2) Identificazione dei controlli a fronte dei rischi individuati

L'identificazione dei controlli, sia manuali che di sistema, a presidio del processo di informativa finanziaria si basa sugli obiettivi del sistema di controllo.

OBIETTIVI DEL SISTEMA DI CONTROLLO OBIETTIVI DI CONTROLLO SPECIFICI
Asserzioni di Bilancio
La rappresentazione della situazione patrimoniale, Esistenza e accadimento
finanziaria ed economica è veritiera e corretta, in Completezza
accordo con i principi contabili di generale Diritti e obbligazioni
accettazione Valutazioni e rilevazioni
Presentazione ed informativa
Altri Obiettivi di controllo
Incassi
e
pagamenti
sono
adeguatamente
autorizzati
Rispetto dei limiti autorizzativi
Salvaguardia del patrimonio aziendale Segregazione dei compiti
Controlli sulla sicurezza fisica e sull'esistenza dei beni
Le transazioni e le registrazioni sono documentate Documentazione,
archiviazione
e
tracciabilità
delle
operazioni
Conformità a leggi e regolamenti Rispetto di leggi e di regolamenti relativi all'informativa
finanziaria

Le Risk Control Matrix per processo rappresentano gli strumenti che consentono di:

  • sintetizzare i principali rischi inerenti al processo e i controlli che sono previsti per la gestione di tali rischi;
  • valutare il disegno dei controlli mappati in funzione della capacità degli stessi di gestire e mitigare i rischi individuati e l'asserzione di bilancio sottostante;
  • condividere con gli owner dei processi il funzionamento e la descrizione degli stessi, i rischi ed i controlli;
  • effettuare l'attività di monitoraggio necessaria a supportare le attestazioni che devono essere rilasciate.

Le funzioni coinvolte nel processo di informativa finanziaria verificano l'aggiornamento delle procedure amministrative e contabili e garantiscono l'operatività dei controlli sia manuali che di sistema in essere.

3) Valutazione dei controlli a fronte dei rischi individuati

La verifica sull'efficacia del disegno e sull'operatività dei controlli chiave è svolta attraverso l'attività di testing. La valutazione dei controlli può comportare l'individuazione di controlli compensativi, azioni correttive o piani di miglioramento. I risultati delle attività di monitoraggio sono periodicamente sottoposti all'esame del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, al Comitato Controllo e Rischi e al Collegio Sindacale. L'attività di valutazione del sistema di controllo è al momento svolta, almeno semestralmente, dal Comitato Controllo e Rischi che esprime, unitamente al Collegio Sindacale, il proprio parere sull'adeguatezza dello stesso. I ruoli e le funzioni coinvolte

Il sistema di gestione dei rischi e del controllo interno riguardo all'informativa finanziaria è governato dall'Amministratore Delegato e dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, i quali devono attestare, secondo il modello stabilito dal Regolamento Emittenti, da allegare al bilancio di esercizio, al bilancio semestrale e, ove redatto, al bilancio consolidato:

  • l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrativo contabili di cui al comma 3 dell'art. 154-bis TUF nel corso del periodo cui si riferiscono i documenti;
  • che i documenti sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio;
  • la corrispondenza dei documenti alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • l'idoneità dei documenti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • per il bilancio d'esercizio e per quello consolidato, che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti;
  • per il bilancio semestrale abbreviato, che la relazione intermedia sulla gestione contiene un'analisi attendibile delle informazioni di cui al comma 4 dell'articolo 154-ter TUF.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ha la responsabilità di:

  • accompagnare gli atti e le comunicazioni della Società che devono essere diffusi al mercato, che sono relativi all'informativa contabile, con una dichiarazione scritta che attesti la corrispondenza alle risultanze contabili, ai libri e alle scritture contabili;
  • implementare il sistema di controllo interno che sovrintende la redazione del bilancio e l'informativa societaria;
  • predisporre le procedure amministrativo contabili con l'assistenza delle strutture aziendali più idonee;
  • fornire alle società controllate, considerate come rilevanti nell'ambito della predisposizione dell'informativa consolidata di Gruppo, le linee di indirizzo per la realizzazione di un adeguato sistema di controllo interno;
  • comunicare al Comitato Controllo e Rischi, all'Organismo di Vigilanza, al Collegio Sindacale e alla società di revisione i punti di debolezza, le carenze rilevanti nella progettazione o nell'operatività del sistema di controllo interno istituito e le frodi in cui sia coinvolto il personale dirigente o il personale in posizioni rilevanti ai fini del sistema di controllo interno, che sovrintende la redazione del bilancio.

Nell'espletamento delle sue funzioni il dirigente preposto è supportato dai Direttori/Responsabili di Funzione i quali assicurano l'applicazione nelle loro aree di competenza delle procedure predisposte e l'effettuazione dei controlli previsti dal sistema di controllo interno.

11.1. AMMINISTRATORE ESECUTIVO INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E GESTIONE DEI RISCHI

In data 1 luglio 2019 il Consiglio, in conformità al principio applicativo 7.P.3 e alle previsioni del criterio applicativo 7.C.4 del Codice di Autodisciplina e allo scopo di realizzare un'adeguata mappatura e un'efficiente gestione e monitoraggio dei rischi aziendali, ha affidato l'incarico di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e gestione dei rischi all'Amministratore Delegato, signor Egidio Cozzi, quale "Amministratore esecutivo Incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi".

Il signor Egidio Cozzi, nell'ambito dell'incarico ricevuto e in ottemperanza alle previsioni del criterio applicativo 7.C.4, nel corso dell'Esercizio ha:

  • a) curato l'identificazione dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance), tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, e li ha sottoposti periodicamente all'esame del Consiglio;
  • b) dato esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;

c) si è occupato dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare;

d) potuto chiedere alla Funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo e Rischi e al Presidente del Collegio Sindacale;

e) riferito tempestivamente al Consiglio di Amministrazione in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia.

11.2. FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT

Il Consiglio, su proposta dell'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentito il Collegio Sindacale, ha incaricato quale responsabile della Funzione di Internal Audit, con decorrenza dal 4 ottobre 2019 fino al 31 dicembre 2022, la società BDO Italia S.p.A., con sede in Milano, viale Abruzzi n. 94 ("BDO") in sostituzione della società Sage S.r.l. il cui incarico è scaduto il 31 marzo 2019, e ne ha definito il mandato e la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali. Dato che l'esternalizzazione della funzione, sia nel suo complesso che per segmenti di operatività, può essere affidata a un soggetto esterno all'Emittente solo se dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione, a fronte di approfondite valutazioni è stato ritenuto che la nomina di BDO garantisse il rispetto dei principi richiesti dal Codice di Autodisciplina. La Funzione di Internal Audit non è infatti coinvolta nella gestione di alcuna area operativa.

Il Consiglio del 4 ottobre 2019 ha stabilito di mettere a disposizione del responsabile della Funzione di Internal Audit un budget adeguato all'assolvimento dei propri compiti.

Le attività operative di Internal Audit esternalizzate sono sottoposte a riporto funzionale al Comitato Controllo e Rischi.

La Funzione di Internal Audit del Gruppo Bialetti:

  • a) verifica, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio, basato su un processo strutturato di analisi e secondo una scala di priorità dei principali rischi;
  • b) ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico. Inoltre, anche attraverso la partecipazione ai lavori del Comitato Controllo e Rischi e dell'Organismo di Vigilanza, riceve e valuta le ulteriori informazioni aggiuntive, nonché assiste il Comitato Controllo e Rischi nel processo di valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • c) predispone relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento. Le relazioni periodiche contengono una valutazione sull'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • d) predispone tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza;
  • e) trasmette le relazioni di cui ai punti c) e d) ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e del Consiglio di Amministrazione nonché all'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • f) verifica, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.

La Funzione di Internal Audit predispone un piano di audit triennale sviluppato in logica risk-based e integrato rispetto alle diverse esigenze di gestione dei rischi. Tale piano viene infatti definito sulla base di attente analisi dei processi organizzativi e la relativa valutazione dei potenziali rischi di mancato raggiungimento degli obiettivi aziendali. Su richiesta dell'Organismo di Vigilanza e sulla base del piano di attività approvato dallo stesso, la Funzione di Internal Audit svolge delle verifiche specifiche in ambito D. Lgs. n. 231/2001 rispetto alle quali formalizza un'apposita reportistica nei confronti dell'Organismo di Vigilanza. La Funzione di Internal Audit supporta inoltre il dirigente preposto attraverso la verifica dell'adeguatezza delle procedure amministrativo contabili e all'esecuzione di attività di testing periodiche utili a valutarla.

Il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo e Rischi approva il piano di audit triennale predisposto dalla Funzione di Internal Audit, sentiti il Collegio Sindacale e l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione. Tale piano viene aggiornato su base annuale.

La Funzione di Internal Audit riferisce con cadenza almeno semestrale, anche attraverso la condivisione di reportistica appositamente prodotta, al Comitato Controllo e Rischi nonché al Collegio Sindacale in merito ai risultati delle attività di audit, e supporta il Comitato nelle verifiche e valutazioni relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Si rammenta che, come sopra segnalato alla precedente Sezione 11, in data 31 marzo 2019 è cessata la Funzione di Internal Audit in capo alla società Sage S.r.l. e che, dopo le opportune valutazioni, in data 4 ottobre 2019, la Società ha assegnato in outsourcing l'incarico a BDO Italia S.p.A..

Si rammenta altresì che BDO Italia S.p.A. ha sviluppato il piano di audit su un arco temporale triennale (2020-2022) e dato corso alla sua esecuzione dal 4 ottobre 2019. Detto piano triennale è stato approvato dal Consiglio in data 30 aprile 2020, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi rilasciato in data 19 marzo 2020 e sentiti il Collegio Sindacale e l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

11.3. MODELLO ORGANIZZATIVO EX D.LGS. 8 GIUGNO 2001, N. 231

L'Emittente ha adottato sin dal marzo 2008 il Modello Organizzativo ex D. Lgs. n. 231/2001 e il Codice Etico. Il Consiglio del 27 agosto 2010 ha approvato il testo aggiornato del Codice Etico.

Il Consiglio del 30 novembre 2010 ha approvato l'Appendice al modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 che costituisce un aggiornamento del Modello Organizzativo.

Il Consiglio del 14 novembre 2014, preso atto della valutazione espressa dal Comitato Controllo e Rischi, ha approvato il Modello di organizzazione e di gestione ex D. Lgs. n. 231/2001 nella parte generale e speciale, il Codice Etico del Gruppo Bialetti e ha preso atto delle azioni contenute nell'action plan.

Il Consiglio del 14 novembre 2017 ha approvato il nuovo Codice Etico di Gruppo e l'aggiornamento del Modello Organizzativo dell'Emittente integrando le seguenti fattispecie di reato:

  • o Reati Ambientali
  • o Autoriciclaggio
  • o Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro
  • o Revisione Parte speciale Market Abuse alla luce normativa europea.

In data 7 ottobre 2020, il Consiglio ha deliberato l'aggiornamento del Modello Organizzativo ex D.Lgs. n. 231/2001. In particolare, è stata predisposta la "Procedura Whistleblowing di Gruppo", che definisce i canali e le modalità attraverso i quali è possibile segnalare condotte illecite quali violazioni di leggi, principi di controllo interno, procedure e norme aziendali, nonché del Modello e del Codice Etico; sono inoltre stati inseriti nella Parte Generale del Modello i riferimenti a tale Procedura, ed è stata coerentemente aggiornata la Procedura relativa ai flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza, anch'essa allegata al Modello.

I compiti di vigilanza sull'adeguatezza, aggiornamento ed efficacia del Modello sono stati assegnati ad un Organismo di Vigilanza costituito da due professionisti esterni e indipendenti con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 5 marzo 2020 che, tra l'altro, ha ratificato l'operato svolto dal medesimo Organismo di Vigilanza dal 1° gennaio 2020. Alla data della Relazione l'Organismo di Vigilanza è composto da Renato Marro e Giuseppe Carnesecchi.

L'Organismo di Vigilanza non è venuto a conoscenza, alla data della presente Relazione, di atti o condotte che comportino una violazione delle disposizioni contenute nel Codice Etico e/o nel D. Lgs. n. 231/2001.

11.4. SOCIETA' DI REVISIONE

L'Assemblea degli azionisti dell'Emittente riunitasi in data 29 aprile 2016, su proposta del Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 13 del D. Lgs. n. 39/2010, ha conferito a KPMG S.p.A. l'incarico di revisione legale dei conti per il periodo 2016-2024.

11.5. DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Ai sensi dell'art. 19 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, nomina il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis del TUF e ne determina la durata in carica. Il Consiglio vigila affinché il dirigente preposto disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti ai sensi del medesimo art. 154-bis del TUF nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili. Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve essere in possesso dei requisiti di professionalità caratterizzati da una qualificata esperienza di almeno tre anni nell'esercizio di attività di amministrazione e controllo, o nello svolgimento di funzioni dirigenziali o di consulenza, nell'ambito di società quotate e/o dei relativi gruppi di imprese, o di società, enti e imprese di dimensioni e rilevanza significative, anche in relazione alla funzione di redazione e controllo dei documenti contabili e societari. In sede di nomina, il Consiglio di Amministrazione provvede ad accertare la sussistenza, in capo al preposto, dei requisiti richiesti dalla normativa vigente, nonché dallo Statuto.

Nella seduta del 18 gennaio 2019, previo parere favorevole del Collegio Sindacale e del Comitato per le Nomine, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha nominato quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis del TUF e dell'art. 19 dello Statuto con effetto dal 28 gennaio 2019, il Chief Financial Officer dott. Alessandro Matteini in virtù dell'esperienza manageriale di carattere anche internazionale prevalentemente maturata in gruppi industriali dove ha curato la predisposizione di piani industriali, il rifinanziamento e la ristrutturazione del debito, la riorganizzazione amministrativa, finanziaria e gestionale e operazioni di M&A e integrazioni societarie.

Il Consiglio ha stabilito che tutte le strutture di amministrazione e controllo di Bialetti riportino al dott. Matteini.

11.6 COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

La Società favorisce gli incontri tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi al fine del coordinamento e dello scambio di informazioni.

A tale riguardo, si ricorda, in particolare, che ai lavori del Comitato Controllo e Rischi è costantemente invitato a partecipare l'intero Collegio Sindacale ed inoltre, su invito del Presidente del Comitato e su singoli punti all'ordine del giorno, possono partecipare alle riunioni la società cui è stata esternalizzata l'attività di Internal Audit e l'Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. n. 231/2001.

12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Il Consiglio di Amministrazione del 30 novembre 2010 ha approvato la procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Parti Correlate, previo parere favorevole di due amministratori indipendenti, investiti dal Consiglio di Amministrazione dei compiti di cui all'art. 4, comma 3, del citato Regolamento.

Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialletti.com nella sezione Investor Relations/Corporate Governance/Procedura Parti Correlate.

La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Parti Correlate, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue società controllate italiane o estere.

Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:

  • la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;
  • le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza;
  • le regole che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

Come segalato nella Sezione 6 della Relazione, nella seduta del 1° luglio 2019 il Consiglio ha istituito un apposito comitato composto da due amministratori indipendenti competente a svolgere le funzioni e le attività in materia di operazioni con parti correlate e successivamente in data 11 luglio 2019 ha deliberato di accorparlo al Comitato Controllo e Rischi.

Le riunioni del Comitato vengono verbalizzate e il Presidente ne dà informazione al primo Consiglio di Amministrazione utile.

Con riferimento alle operazioni con parti correlate in cui gli amministratori abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, trova altresì applicazione l'art. 2391 del Codice Civile.

13. NOMINA DEI SINDACI

La nomina dei Sindaci è disciplinata dall'art. 26 dello Statuto che, nel testo vigente alla data della Relazione, di seguito viene riportato:

"ART. 26

1. Il Collegio Sindacale é composto da tre Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti.

2. I Sindaci durano in carica per tre esercizi, sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica, e sono rieleggibili. La loro retribuzione é determinata dall'Assemblea all'atto della nomina per l'intera durata dell'incarico.

3.I Sindaci debbono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili.

La disciplina del Collegio Sindacale é quella stabilita dal codice civile; tuttavia, ove le azioni della società siano ammesse alla negoziazione presso un mercato regolamentato, si applicano - fatte salve comunque diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari - le seguenti disposizioni.

4. Ai fini di quanto previsto dall'art. 1, comma 3, del D.M. 30 marzo 2000, n. 162, le materie ed i settori di attività strettamente attinenti a quelli di impresa sono quelli meccanici, elettromeccanici, elettrotecnici, elettrici e quelli comunque funzionali all'esercizio delle attività elencate al precedente articolo 4.

Si applicano nei confronti dei membri del Collegio Sindacale i limiti al cumulo degli incarichi di amministrazione e controllo stabiliti con regolamento dalla Consob.

5. La nomina del Collegio Sindacale avviene da parte dell'Assemblea, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, sulla base di liste presentate dagli Azionisti, secondo le procedure di cui ai commi seguenti, fatte comunque salve, come sopra previsto, diverse ed ulteriori disposizioni di legge o regolamentari. Alla minoranza - che non sia parte dei rapporti di collegamento, neppure indiretto, rilevanti ai sensi dell'art. 148 comma 2° del d.lgs. 58/1998 e relative norme regolamentari - é riservata l'elezione di un Sindaco effettivo, cui spetta la Presidenza del Collegio, e di un Sindaco supplente. L'elezione dei Sindaci di minoranza é contestuale all'elezione degli altri componenti dell'organo di controllo, fatti salvi i casi di sostituzione, in seguito disciplinati. Possono presentare una lista per la nomina di componenti del Collegio Sindacale i soci che, al momento della presentazione della lista detengano, da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori, una quota di partecipazione pari almeno a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, d.lgs. 58/1998; in mancanza di tale determinazione, il diritto a presentare una lista spetta a ciascun socio, indipendentemente dalla quota di partecipazione posseduta.

L'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato comprovante la titolarità - al momento del deposito della lista presso la società - del numero di azioni necessario alla presentazione della medesima, potrà essere prodotta anche successivamente al deposito delle liste, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle stesse da parte della società. Le liste sono depositate presso la sede sociale nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente.

Le liste si compongono di due sezioni, una per i candidati alla carica di Sindaco effettivo e l'altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente e devono recare i nominativi di uno o più candidati alla carica di Sindaco effettivo e di uno o più candidati alla carica di Sindaco supplente. I nominativi dei candidati sono contrassegnati da un numero progressivo e sono comunque in numero non superiore ai componenti dell'organo da eleggere.

Le liste che contengono, considerando entrambe le sezioni, un numero di candidati pari o superiore a tre, devono contenere nella sezione dei Sindaci effettivi, candidati di genere diverso, secondo le proporzioni previste dalla normativa pro-tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi. Qualora la sezione dei sindaci supplenti di dette liste indichi almeno due candidati questi devono appartenere a generi diversi.

Le liste inoltre contengono, anche in allegato le informazioni, le dichiarazioni e gli altri documenti previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili. Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, possono essere presentate liste sino al quinto giorno successivo a tale data. In tal caso le soglie sopra previste per la presentazione delle liste sono ridotte alla metà.

Ciascun soggetto legittimato non può presentare né votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. I soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscano ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni dell'emittente non possono presentare o, se legittimati, votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità. All'elezione dei Sindaci si procede come segue: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ("Lista di Maggioranza") sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, due Sindaci effettivi e un Sindaco supplente; (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soci che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili ("Lista di Minoranza"), sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, un Sindaco effettivo, a cui spetta la presidenza del Collegio Sindacale ("Sindaco di Minoranza"), e un Sindaco supplente ("Sindaco Supplente di Minoranza"). In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata una composizione del Collegio Sindacale conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, si provvederà alle necessarie sostituzioni nell'ambito della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa rispetti la proporzione tra generi prevista dalla disciplina pro tempore vigente e ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risulteranno eletti Sindaci effettivi e supplenti tutti i candidati a tali cariche indicati nella lista stessa. Presidente del Collegio Sindacale é, in tal caso, il primo candidato a Sindaco effettivo.

In mancanza di liste, il Collegio Sindacale e il Presidente vengono nominati dall'Assemblea con le ordinarie maggioranze previste dalla legge, fermo restando il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.

6. Nei casi in cui, per qualsiasi motivo, venga a mancare un Sindaco, subentra il primo Sindaco Supplente appartenente alla stessa lista di quello cessato, salvo che, per il rispetto della quota di genere eventualmente applicabile, non si renda necessario il subentro di altro Sindaco Supplente della stessa lista.

Qualora neanche in tal caso risultasse rispettata la quota di genere eventualmente applicabile l'Assemblea dovrà essere convocata per la nomina di un Sindaco del genere meno rappresentato.

Ove consentito dalle disposizioni applicabili, il nuovo nominato scade insieme con quelli in carica.

Quando l'Assemblea deve provvedere all'integrazione del Collegio Sindacale, in sostituzione di Sindaci eletti dalla Lista di Minoranza, si procede, ove consentito dalle disposizioni applicabili e fermo restando il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, con votazione a maggioranza relativa, nella quale non verranno tuttavia computati i voti dei soci che, secondo le comunicazioni rese ai sensi della vigente disciplina, detengono, anche indirettamente ovvero anche congiuntamente con altri soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del d.lgs. 58/1998, la maggioranza relativa dei voti esercitabili in Assemblea, nonché dei soci che controllano, sono controllati o sono assoggettati a comune controllo dei medesimi.

In ogni caso il nuovo Sindaco effettivo di Minoranza assume anche la carica di Presidente".

Il citato articolo statutario illustra le disposizioni che disciplinano il funzionamento del voto di lista indicando, tra l'altro:

  • la quota di partecipazione prevista per la presentazione delle liste. In particolare, possono presentare una lista per la nomina di componenti del Collegio Sindacale i soci che, al momento della presentazione della lista detengano, da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori, una quota di partecipazione pari almeno a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, TUF (in proposito si segnala che le determinazioni CONSOB n. 28 del 30 gennaio 2020 e n. 44 del 29 gennaio 2021 ha fissato nel 2,5% la percentuale di partecipazione per la presentazione di liste di candidati nel collegio sindacale);
  • il meccanismo previsto per assicurare che il riparto dei sindaci da eleggere sia effettuato in base a un criterio che assicuri l'equilibrio tra i generi, in base a quanto richiesto dall'art. 148, comma 1-bis, TUF.

14. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERE D) E D-BIS), TUF)

Il Collegio Sindacale in carica alla data di chiusura dell'Esercizio e ancora in carica alla data della Relazione è stato nominato dall'Assemblea ordinaria dell'Emittente in data 21 maggio 2019 e resterà in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2021.

Si ricorda che all'Assemblea del 21 maggio 2019 è stata presentata un'unica lista di candidati depositata nei termini e con le modalità previsti dall'art. 26 dello Statuto dall'azionista di controllo Bialetti Holding, a tale data titolare di una partecipazione pari al 64,72% del capitale sociale.

I candidati contenuti nella lista presentata contemplavano i Sindaci effettivi:

    1. Maria Luisa Mosconi
    1. Andrea Cioccarelli
    1. Marco Viberti

oltre ai Sindaci supplenti:

    1. Massimo De Buglio
    1. Barbara Mantovani

Tali candidati sono stati eletti con il voto favorevole di azionisti rappresentanti numero 69.947.507 azioni pari a circa il 64,73% del capitale sociale (con il voto contrario di 0 azionisti e l'astensione di 0 azionisti).

Nel corso dell'Esercizio il Collegio Sindacale si è riunito 15 volte. La durata media delle riunioni del Collegio Sindacale è stata pari a circa 1 ora e 30 minuti.

Nel corso dell'Esercizio, a fronte di una percentuale di partecipazione complessiva pari al 100%, la percentuale di partecipazione di ciascun Sindaco è stata rispettivamente pari al 100%.

Si segnala che alla data della Relazione, nel corso del 2021 si sono tenute 7 riunioni del Collegio Sindacale.

Le caratteristiche personali e professionali di ciascun Sindaco sono riportate in Appendice.

Con riferimento alla composizione ed alla struttura del Collegio Sindacale si rimanda alla Tabella 2 allegata in Appendice.

Il Collegio Sindacale nell'esercizio 2020 ha:

  • esaminato l'andamento della gestione;
  • svolto approfondimenti sull'assetto organizzativo;
  • valutato la retribuzione degli amministratori;
  • incontrato i revisori;
  • verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri membri
  • emergenza covid- adempimenti
  • versamenti fiscali e contributivi
  • contenzioso

Il Collegio Sindacale ha valutato il sussistere in capo ai Sindaci dei requisiti di indipendenza previsti dall'articolo 148, comma 3, del TUF, durante la prima riunione successiva alla nomina il 4 giugno 2019, sulla base delle informazioni fornite dagli interessati e di quelle a disposizione della Società ha trasmesso l'esito di tali verifiche al Consiglio di Amministrazione e tale esito è stato comunicato al mercato.

In conformità a quanto previsto dai principi di comportamento delle società quotate, emessi dal CNDCEC nell'aprile 2018, l'organo con funzione di controllo è chiamato a svolgere un'autovalutazione sulla propria composizione e funzionamento, sulla base di criteri e modalità coerenti con le proprie caratteristiche. Il Collegio Sindacale ha effettuato la propria autovalutazione con riferimento all'esercizio 2020, redigendo l'apposita Relazione. All'esito del processo di autovalutazione, il Collegio Sindacale ha ritenuto di confermare un giudizio sostanzialmente positivo in ordine alla propria composizione, al proprio funzionamento ed all'esercizio dei poteri allo stesso attribuiti dalla legge e dalla normativa secondaria.

Nell'effettuare le valutazioni di cui sopra ha applicato tutti i criteri previsti dal Codice di Autodisciplina con riferimento all'indipendenza degli amministratori

Il Collegio Sindacale ha recepito la raccomandazione del Codice di Autodisciplina che prevede che nel caso in cui un sindaco, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell'Emittente informi tempestivamente e in modo esauriente gli altri Sindaci e il Presidente del Consiglio circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della società di revisione, verificando tanto il rispetto delle disposizioni normative in materia, quanto la natura e l'entità degli eventuali servizi diversi dal controllo contabile prestati all'Emittente ed alle sue controllate da parte della stessa società di revisione e delle entità appartenenti alla rete della medesima.

Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con la Funzione di Internal Audit, con l'Organismo di Vigilanza e con il Comitato Controllo e Rischi, partecipando alle riunioni del comitato.

L'Assemblea del 21 maggio 2019 ha deliberato il compenso del Presidente del Collegio Sindacale in Euro 35.000,00 lordi annui e il compenso spettante a ciascun sindaco effettivo in Euro 23.000,00 lordi annui.

CRITERI E POLITICHE DI DIVERSITÀ

Alla data della Relazione non è stata adottata una politica in materia di diversità in relazione alla composizione del Collegio Sindacale. Tale scelta è motivata dal fatto che si ritiene che la relativa composizione sia adeguatamente diversificata per età, genere e percorso formativo e professionale in virtù delle caratteristiche personali e professionali di ciascuno dei componenti - come si evince dai relativi curricula - che consentono un adeguato e approfondito esame delle varie questioni normalmente poste alla loro attenzione. Alla luce di quanto precede, al momento non si ravvisa la necessità di procedere alla approvazione di un documento che formalizzi la politica già applicata dalla Società. Alla data della presente Relazione la composizione del Collegio Sindacale rispetta (i) i criteri di diversità, anche di genere; e (ii) le politiche in materia di diversità con riguardo all'età, alla composizione di genere e al percorso formativo e professionale.

Con particolare riferimento alla diversità di genere, si rileva che il criterio di riparto disposto dall'art. 148, comma 1-bis del TUF – che dispone che il genere meno rappresentato debba ottenere almeno due quinti dei membri del collegio sindacale – trova piena applicazione con riferimento alla composizione del Collegio Sindacale attualmente in carica.

15. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

Al fine di instaurare e mantenere un costante dialogo con gli azionisti, nel pieno rispetto della normativa vigente e della procedura per la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riservate, la Società si è dotata di una apposita struttura aziendale dedicata alla funzione di investor relations ed ha istituito un'apposita sezione nell'ambito del proprio sito internet www.bialetti.com nella quale sono messe a disposizione le informazioni concernenti l'Emittente che rivestono rilievo per i propri azionisti, in modo da consentire a questi ultimi un esercizio consapevole dei propri diritti. L'investor relator della Società è il dott. Alessandro Matteini.

È stata costituita inoltre una struttura aziendale incaricata di gestire i rapporti con gli azionisti denominata "Affari Societari".

16. ASSEMBLEE (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA C), TUF)

Nel corso dell'Esercizio non si sono tenute assemblee.

Il Consiglio ha infatti deliberato di differire l'approvazione del progetto di bilancio e del bilancio consolidato. In data 30 novembre 2020 il Consiglio ha deliberato di convocare l'Assemblea degli azionisti in prima convocazione per il giorno 5 febbraio 2021 ed in seconda convocazione per il 6 febbraio 2021 con il seguente ordine del giorno:

    1. Provvedimenti ai sensi dell'articolo 2446 del Codice Civile; deliberazioni inerenti e conseguenti.
    1. Nomina di due Amministratori per integrazione del Consiglio di Amministrazione della Società a seguito di cooptazione ai sensi dell'articolo 2386, comma 1, del Codice Civile, e dell'articolo 14.7 dello Statuto Sociale; deliberazioni inerenti e conseguenti.
    1. Incremento, da sei a sette, del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione della Società in carica fino all'Assemblea chiamata a deliberare in ordine all'approvazione del bilancio della Società relativo all'esercizio al 31 dicembre 2021.
    1. Nomina di un Amministratore; deliberazioni inerenti e conseguenti.

Alla predetta Assemblea hanno partecipato Francesco Ranzoni, Egidio Cozzi, Carlo Francesco Frau, Elena Crespi, Anna Luisa Spadari per il collegio sindacale Maria Luisa Mosconi e Marco Viberti

Con riferimento a tale Assemblea, l'azionista Bialetti Holding (titolare di una partecipazione pari al 45,19% del capitale sociale) ha comunicato al pubblico con congruo anticipo la proposta da esso sottoposta all'Assemblea in merito all'argomento sul quale non era stata formulata dagli amministratori una specifica proposta.

Per l'emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 al fine di tutelare la salute delle persone, Bialetti si è avvalsa della facoltà di svolgere l'Assemblea fissata il 5 febbraio 2021 in prima convocazione ricorrendo all'utilizzo degli strumenti previsti per limitare la presenza fisica dei soci in un unico luogo, ossia tramite la partecipazione in via esclusiva del Rappresentate Designato, individuato ai sensi dell'articolo 135-undecies del TUF, e lo svolgimento della stessa mediante mezzi di telecomunicazione.

Il Consiglio riferisce in assemblea sull'attività svolta e programmata e si adopera per assicurare agli azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi possano assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare.

Allo stato attuale la Società non ha approvato alcun regolamento assembleare, in quanto ritiene che la disciplina applicabile ai sensi del Codice Civile e dello Statuto sia sufficiente ad assicurare un ordinato e funzionale svolgimento delle riunioni assembleari, garantendo il diritto di ciascun socio di prendere la parola sugli argomenti all'ordine del giorno.

Peraltro, in apertura dei lavori, il Presidente dell'Assemblea rivolge sempre un invito agli azionisti a raggruppare le eventuali domande e/o interventi al termine dell'illustrazione di ciascun punto all'ordine del giorno, al fine di consentire ai lavori assembleari di procedere con linearità e organicità di trattazione degli argomenti.

In data 29 luglio 2021 il Consiglio ha conferito i poteri al Presidente e all'Amministratore Delegato, in via disgiunta, di convocare l'Assemblea degli azionisti, per il giorno 30 settembre 2021 in prima convocazione e in seconda convocazione per il giorno 4 ottobre 2021.

A tale riguardo si evidenzia che l'Assemblea degli Azionisti sarà chiamata, inter alia, – in seduta ordinaria – alla approvazione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019 e della relazione finanziaria al 31 dicembre 2020, nonché della Relazione sulla politica sulla remunerazione per l'esercizio 2021 e sui compensi corrisposti nell'esercizio 2020, mentre in seduta straordinaria delibererà su alcune proposte di modifica dello statuto sociale: e segnatamente sull'introduzione di un nuovo art. 5-bis, e sulla modifica dell'art. 21 dello Statuto. In particolare l'introduzione dell'art. 5-bis è finalizzata a consentire alla Società l'emissione di strumenti finanziari partecipativi forniti di diritti patrimoniali e/o di diritti amministrativi, escluso il diritto di voto nell'Assemblea generale degli azionisti, ai sensi degli articoli 2346, comma 6, e 2349, comma 2, del Codice Civile, in esecuzione di quanto previsto dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione e dal Nuovo Patto Parasociale. La modifica dell'art. 21 è volta a eliminare la attuale previsione secondo cui il Presidente del Consiglio di Amministrazione è membro di diritto del comitato esecutivo della Società, qualora tale comitato sia nominato, in conformità a quanto previsto dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione e dal Nuovo Patto Parasociale.

Nel corso dell'Esercizio non si sono verificate variazioni significative nella capitalizzazione di mercato delle azioni dell'Emittente.

In allegato sono riportati lo Statuto e lo statuto di cui sarà proposta l'adozione all'Assemblea per il giorno 30 settembre 2021 in prima convocazione e in seconda convocazione per il giorno 4 ottobre 2021. Agli articoli da 6 a 12 sono contenute le disposizioni statutarie relative alla convocazione e svolgimento dell'assemblea. Si segnala in particolare che:

  • l'art. 6 dello Statuto dispone che, se previsto nell'avviso di convocazione, l'Assemblea ordinaria o straordinaria può riunirsi mediante videoconferenza o teleconferenza con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, purché siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento fra i soggetti legittimati a intervenire;
  • l'art. 7 dello Statuto prevede che l'Assemblea sia ordinaria sia straordinaria è convocata, nei termini previsti dalla normativa vigente, con avviso pubblicato sul sito internet della Società e, qualora e fino a quando la disciplina normativa e regolamentare vigente imponga la pubblicazione dell'avviso di convocazione in uno o più quotidiani, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana o su almeno uno dei seguenti il

quotidiani a diffusione nazionale "IL SOLE 24 ORE", "CORRIERE DELLA SERA", "MILANO FINANZA", "MF", "LA REPUBBLICA", "ITALIA OGGI" e "IL GIORNALE", nonché con le altre modalità previste dalle disposizioni, anche regolamentari, vigenti, contenente l'indicazione del giorno, ora e luogo della prima ed eventualmente della seconda o terza convocazione, nonché l'elenco delle materie da trattare, fermo l'adempimento di ogni altra prescrizione prevista dalla normativa vigente.

Quando l'assemblea viene chiamata a deliberare sulla nomina degli amministratori e dei sindaci, ove disposto dalla legge e/o dai regolamenti tempo per tempo vigenti, nell'avviso di convocazione è indicata la quota di partecipazione minima per la presentazione delle liste di candidati nonché i relativi criteri di calcolo;

  • l'art. 8 dello Statuto dispone che possono intervenire all'Assemblea i soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto. Hanno diritto di intervenire all'Assemblea i soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto che presentino, entro i termini e con le modalità stabiliti dalla normativa vigente, idonea certificazione rilasciata dall'intermediario autorizzato;
  • l'art. 11 dello Statuto prevede che per la validità della costituzione dell'Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, e delle deliberazioni si osservano le disposizioni di legge e statutarie. Lo svolgimento dell'Assemblea è disciplinato, oltre che dalle disposizioni di legge e di statuto, dallo specifico regolamento dell'Assemblea che dovesse eventualmente essere approvato dall'Assemblea dei soci;
  • l'art. 12 dello Statuto dispone che tutte le deliberazioni, comprese quelle di elezione alle cariche sociali, vengono assunte mediante voto palese.

In merito alle modalità mediante le quali è garantito il diritto di ciascun azionista di prendere la parola sugli argomenti posti in discussione, si segnala che:

  • ai sensi del decreto legge 17 marzo 2020 n. 18, la Società ha designato per l'Assemblea del 5 febbraio 2021 il Rappresentante Designato cui ciascun soggetto avente diritto di intervenire in Assemblea ha potuto conferire delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno;
  • ai sensi dell'art. 127-ter del TUF, i soci possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea, entro le ore 9:00 del giorno precedente la data di prima convocazione, mediante invio delle stesse all'indirizzo di posta elettronica [email protected]. Alle domande pervenute prima dell'Assemblea viene data risposta durante l'Assemblea stessa.

17. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (EX ART. 123-BIS, COMMA 2, LETTERA A), TUF)

L'Emittente non ha adottato pratiche di governo societario – ulteriori rispetto a quelle già indicate nei punti precedenti – e non ha proceduto alla nomina di comitati interni ulteriori rispetto a quelli individuati dalla legge o suggeriti dal Codice di Autodisciplina.

18. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

Il Consiglio ha provveduto alla nomina dei componenti dell'Organismo di Vigilanza di cui al D. Lgs. n. 231/2001 ratificando l'operato svolto con decorrenza dal 1° gennaio 2020.

Nel corso dell'Assemblea ordinaria del 5 febbraio 2021 sono stati nominati i due consiglieri cooptati, il dott. Carlo Francesco Frau e il dott. Marco Ghiringhelli. Si ricorda che, con riferimento al dott. Carlo Francesco Frau, in data 31 maggio 2019 il signor Roberto Ranzoni, che ricopriva la carica di Amministratore non esecutivo dal 21 maggio 2019 (data dell'Assemblea degli azionisti), ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere della Società, con effetto in pari data, al fine di consentire la nomina per cooptazione, in propria sostituzione, di un Amministratore che ricoprisse il ruolo di chief restructuring officer in esecuzione delle previsioni di cui all'Accordo di Ristrutturazione, individuato nella persona del dott. Carlo Francesco Frau; con riferimento al dott. Marco Ghiringhelli, in data 5 marzo 2020 il Consigliere indipendente Aniello Ciro Timpani ha rassegnato le proprie dimissioni per consentire la nomina per cooptazione, in propria sostituzione, di un Amministratore in esecuzione delle previsioni di cui al Patto Parasociale nel contesto della più ampia operazione di ristrutturazione dell'indebitamento finanziario e di rafforzamento patrimoniale, individuato nella persona del dott. Marco Ghiringhelli.

Si precisa che per la sostituzione degli Amministratori venuti meno durante il mandato, l'articolo 14.7 dello Statuto Sociale non prevede l'applicazione del meccanismo del voto di lista. Pertanto, per la nomina dei due nuovi Amministratori, l'Assemblea ordinaria del 5 febbraio 2021 ha deliberato con le maggioranze di legge. L'Assemblea ordinaria del 5 febbraio 2021 ha inoltre incrementato il numero dei componenti del Consiglio portandolo da 6 a 7 e ha deliberato di nominare amministratore, oltre ai dott.ri Carlo Francesco Frau e Marco Ghiringhelli, l'avv. Amelia Mazzucchi. Tale nomina è dovuta al fatto che la composizione del Consiglio di Amministrazione alla data dell'Assemblea del 5 febbraio 2021, pur essendo conforme alle previsioni del TUF, non rispondeva alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina che richiede la presenza di almeno due Amministratori indipendenti. Al fine di rendere la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alle prescrizioni di soft law di cui al Codice di Autodisciplina, l'organo amministrativo della Società ha ritenuto opportuno che l'Assemblea incrementasse, da sei a sette, il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione in carica così da poter nominare un nuovo Amministratore in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi dell'articolo 148, comma 3, del TUF (come richiamato dall'articolo 147-ter, comma 4, del TUF) nonché ai sensi del Codice di Autodisciplina. Tutti i predetti amministratori resteranno in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che chiuderà il 31 dicembre 2021.

L'impatto della pandemia da COVID-19 sul business del Gruppo, sull'andamento reddituale e sulle prospettive della Società ha determinato per la Società la impossibilità prospettica di adempiere all'Accordi di Ristrutturazione stipulato in data 27 febbraio 2019 e omologato dal Tribunale di Brescia e la conseguente necessità di predisporre il Nuovo Piano Industriale e di avviare le negoziazioni con i creditori finanziari e gli investitori per addivenire alla stipula di nuove intese, allineate al Nuovo Piano Industriale. Per la permanenza di significative incertezze in merito alla continuità aziendale, di cui si è riferito nei comunicati stampa del 26 aprile 2021, 28 maggio 2021, al Consiglio è stato possibile procedere all'approvazione dei bilanci consolidati, rispettivamente, al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020, dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020, della Dichiarazioni di carattere non finanziario al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020, delle relazioni semestrali al 30 giugno 2020 e dei rendiconti finanziari trimestrali al 31 marzo 2020, al 30 settembre 2020 e al 31 marzo 2021 solamente in data 29 luglio 2021, a seguito del raggiungimento delle citate intese con i creditori finanziari e gli investitori, occasione in cui il Consiglio ha potuto esprimersi con sufficiente cognizione di causa circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale.

Bialetti provvederà all'adozione e all'implementazione del Codice di Corporate Governance nel corso della seconda parte dell'esercizio 2021 in considerazione del fatto che nella prima parte di tale esercizio il management e le competenti strutture della Società sono stati impegnati nella realizzazione dell'operazione di ristrutturazione che ha portato alla stipula del Nuovo Accordo di Ristrutturazione. Sarà data informazione al mercato circa l'applicazione delle raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio 2021 che Bialetti pubblicherà nel corso del 2022.

19. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 22 DICEMBRE 2020 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE

Con lettera del 22 dicembre 2020 il Presidente del Comitato per la Corporate Governance, nello svolgimento del proprio compito di monitorare lo stato di applicazione del Codice di Autodisciplina da parte delle società quotate che hanno dichiarato di aderirvi, ha formulato raccomandazioni ai presidenti degli organi amministrativi delle società quotate italiane in materia di (i) sostenibilità, (ii) gestione dei flussi informativi al consiglio di amministrazione, (iii) indipendenza, (iv) autovalutazione dell'organo di amministrazione, (v) nomina e successione degli amministratori, (vi) politiche di remunerazione, chiedendo che le medesime vengano sottoposte all'esame del Consiglio di Amministrazione, dei comitati competenti e del Collegio Sindacale per quanto di rispettiva competenza.

Tale lettera è stata portata all'attenzione del Consiglio di Amministrazione, dei Comitati competenti e del Collegio Sindacale. L'Emittente ha preso atto delle raccomandazioni formulate e, al riguardo, terrà debito conto delle stesse nella eventuale elaborazione di misure funzionali volte a un miglior allineamento delle prassi e delle politiche della Società negli ambiti indicati. Coccaglio, 29 luglio 2021

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore Delegato Egidio Cozzi

TABELLE e ALLEGATI

Tabelle

Tabella 1 – INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI

Tabella 2 – STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI

Tabella 3 – STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

Allegati

- Cariche ricoperte dagli amministratori al 29 luglio 2021

- Cariche ricoperte dai sindaci al 29 luglio 2021

- Caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore (art. 144decies del Regolamento Emittenti)

- Caratteristiche personali e professionali di ciascun sindaco (art. 144deciesdel Regolamento Emittenti)

- Statuto sociale al 29 luglio 2021

- Statuto sociale di cui è proposta l'adozione all'Assemblea che sarà convocata il 30 settembre 2021 in prima convocazione e in seconda convocazione per il giorno 4 ottobre 2021.

TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI

Il capitale sociale è composto unicamente da azioni ordinarie

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni %
rispetto
al c.s.
Quotato (indicare i
mercati)
/ non
quotato
Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 154.782.936 100% MTA L'articolo 5 dello Statuto dispone che le
azioni
ordinarie
sono
nominative,
liberamente trasferibili e conferiscono ai
loro possessori eguali diritti.
Nel caso di deliberazione di introduzione
o di rimozione di vincoli alla circolazione
dei titoli azionari, anche i soci che non
hanno concorso all'approvazione di tale
deliberazione non avranno il diritto di
recesso.
L'articolo 9 dello Statuto prevede che
ogni azione ordinaria attribuisce il diritto
ad un voto.
La Società detiene numero
164.599 azioni proprie pari allo 0,15% del
capitale sociale, il cui diritto di voto è
sospeso ai sensi dell'art. 2357-ter, comma
2, c.c. Pertanto i diritti di voto esercitabili
in assemblea sono n. 154.618,338. Le
azioni proprie sono tuttavia computate
nel capitale ai fini del calcolo delle quote
richieste per la costituzione e per le
deliberazioni dell'assemblea.

L'Emittente non ha emesso alcun ulteriore strumento finanziario (obbligazioni convertibili, warrant) attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE18
Dichiarante Azionista diretto Quota % su capitale Quota % su capitale
ordinario votante
Francesco Ranzoni Bialetti Holding S.r.l.* 45,185 45,185
Sculptor Capital Sculptor
Ristretto Investments
19,56 19,565
Management, Inc. S.à r.l.**
AZ Fund Management AZ Fund Management SA 5,43 5,43
SA***

18 Le percentuali riportate alla data del 29 luglio 2021, derivano dalle comunicazioni rese dagli azionisti ai sensi dell'art. 120 del TUF (soglia: 5%). Pertanto, le percentuali potrebbero non risultare in linea con dati elaborati e resi pubblici da fonti diverse, ove la variazione della partecipazione non avesse comportato obblighi di comunicazione in capo agli azionisti.

* In esecuzione di quanto previsto dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, le azioni Bialetti di titolarità di Bialetti Holding saranno trasferite in capo a NewCo – società interamente controllata da Bialetti Holding – la quale diventerà azionista diretto della Società alla Data di Esecuzione.

** Sculptor Ristretto Investments S.à r.l. è beneficiaria di un'opzione call avente ad oggetto una partecipazione fino al 5,435% del capitale sociale.

*** Il proprietario delle azioni il cui diritto di voto è esercitato dal dichiarante è AZ Multi Asset per il 5,151%.

Consiglio di Amministrazione Comitato
Controllo
e Rischi e
Opc
Comitato
Remun.
Comitato
Nomine
Eventuale
Comitato
Esecutivo
Carica Componenti Anno
di
nascita
Data di
prima
nomina
*
In
carica
da
In
carica
fino a
List
a
**
Ese
c.
Non
-
esec.
Indip.
Codice
di
Autodis
ciplina
Indip.
TUF
N. altri
incaric
hi
***
(*) (*) (**) (*) (**) (*) (**) (*) (**)
Presidente Ranzoni
Francesco
1961 2002 2019 App.
Bilanci
o
31.12.2
021
M X 2 10/
10
Amministrat
ore
delegatoץ
Cozzi Egidio 1966 21.05.201
9
2019 App.
Bilanci
o
31.12.2
021
M X 10000
4
10/
10
Amministrat
ore
Ghiringhelli
Marco 19
1964 2020 2020 App.
Bilanci
o
31.12.2
021
X 0 9/1
0
Amministrat
ore○
Crespi Elena 1962 2013 2019 App.
Bilanci
o
31.12.2
021
M X X X 0- 10/
10
100
%
P 100
%
P 100
%
M
Amministrat
ore
Spadari Anna
Luisa
1969 21.05.201
9
2019 App.
Bilanci
o
31.12.2
021
M X - - 888/
2
8/1
0
100
%
M 100
%
M

TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI

19 Si rammenta che in data 5 marzo 2020 il dott. Aniello Ciro Timpani ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere della Società, con effetto immediato, al fine di consentire la nomina per cooptazione, in propria sostituzione, di un Amministratore in esecuzione delle previsioni di cui al Patto Parasociale nel contesto della più ampia operazione di ristrutturazione dell'indebitamento finanziario e di rafforzamento patrimoniale, individuato nella persona del dott. Marco Ghringhelli, partner di PricewaterhouseCooper Advisory S.p.A., quale Amministratore di Bialetti espressione di Ristretto. Nel corso dell'Assemblea ordinaria del 5 febbraio 2021 il dott. Ghiringhelli, amministratore cooptato, è stato confermato nella carica.

Amministrat
ore
Mazzucchi
Amelia 20
1964 05.02.202
1
2021 App.
Bilanci
o
31.12.2
021
X X X 10/101 1
0
10/
10
100
%
M 100
%
M 100
%
P
Amministrat
ore
Frau Carlo
Francesco
1955 31.05.201
9
2019 App.
Bilanci
o
31.12.2
021
X - - 0- 10
10/
10
100
%
M
--------------------------------AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO--------------------------------
Amministrat
ore cessato
Timpani
Aniello Ciro 21
1958 2012 2019 05.03.2
020
M X X
X
X
!
1/10
Indicare il quorum richiesto per la presentazione delle liste da parte delle minoranze per l'elezione di uno o più membri (ex art. 147-ter TUF): 2,5%

NOTE

I simboli di seguito indicati devono essere inseriti nella colonna "Carica":

• Questo simbolo indica l'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

◊ Questo simbolo indica il principale responsabile della gestione dell'emittente (Chief Executive Officer o CEO).

○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).

* Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l'amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA dell'emittente.

** In questa colonna è indicata la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza; "CdA": lista presentata dal CdA).

*** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione sulla corporate governance gli incarichi sono indicati per esteso.

(*). In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni rispettivamente del CdA e dei comitati (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

(**). In questa colonna è indicata la qualifica del consigliere all'interno del Comitato: "P": presidente; "M": membro.

20 Si rammenta che l'Assemblea ordinaria del 5 febbraio 2021 ha incrementato il numero dei componenti del Consiglio portandolo da 6 a 7 e ha deliberato di nominare amministratore, oltre ai dott.ri Carlo Francesco Frau e Marco Ghiringhelli, l'avv Amelia Mazzucchi. Tale nomina è dovuta al fatto che la composizione del Consiglio di Amministrazione alla data dell'Assemblea del 5 febbraio 2021, pur essendo conforme alle previsioni del TUF, non rispondeva alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina che richiede la presenza di almeno due Amministratori indipendenti. Al fine di rendere la composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alle prescrizioni di soft law di cui al Codice di Autodisciplina, l'organo amministrativo della Società ha ritenuto opportuno che l'Assemblea incrementasse, da sei a sette, il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione in carica così da poter nominare un nuovo Amministratore in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi dell'articolo 148, comma 3, del TUF (come richiamato dall'articolo 147-ter, comma 4, del TUF) nonché ai sensi del Codice di Autodisciplina. che Tutti gli amministratori nominati dall'Assemblea in data 5 febbraio 2021 resteranno in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio che chiuderà il 31 dicembre 2021.

21 Il Dott. Aniello Ciro Timpani è cessato come da nota 5 che precede.

Carica Componenti Anno di
nascita Data di
prima
nomina *
In carica da In carica
fino a
Lista
**
Indip. Codice di
Autodisciplina
Partecipazione alle
riunioni del Collegio
***
N. altri
incarichi
****
Presidente Mosconi
Maria Luisa
1962 21.05.2019 2019 App. Bilancio
31.12.2021
M X 100% 21
Sindaco
effettivo
Cioccarelli
Andrea
1964 21.05.2019 2019 App. Bilancio
31.12.2021
M X 100% 20
Sindaco
effettivo
Viberti
Marco
1967 21.05.2019 2019 App. Bilancio
31.12.2021
M X 100% 5
Sindaco
supplente
Del Buglio
Massimo
1985 21.05.2019 2019 App. Bilancio
31.12.2021
M X - 5
Sindaco
supplente
Mantovani
Barbara
1964 21.05.2019 2019 App. Bilancio
31.12.2021
M X - 0
Numero riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento: 10

TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

NOTE

* Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell'emittente.

** In questa colonna è indicata lista da cui è stato tratto ciascun sindaco ("M": lista di maggioranza; "m": lista di minoranza).

*** In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

****In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell'art. 148-bis TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti Consob. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

CARICHE RICOPERTE DAGLI AMMINISTRATORI AL 29 LUGLIO 2021

Nome e cognome Società/enti in cui sono
ricoperte cariche o detenute
partecipazioni
Carica ricoperta / partecipazione
posseduta
Francesco Ranzoni Bialetti Industrie S.p.A. Presidente Consiglio di Amministrazione
Bialetti Holding S.r.l. Presidente e Amministratore Delegato
Bialetti Store S.r.l. Presidente Consiglio di Amministrazione
Egidio Cozzi Bialetti Industrie S.p.A. Amministratore Delegato e Direttore Generale
Bialetti Store S.r.l. Amministratore Delegato
Bialetti France S.A. Amministratore Unico
Bialetti Store Austria G.m.b.H. Liquidatore
CEM Bialetti A.S. Amministratore Unico
Elena Crespi Bialetti Industrie S.p.A. Consigliere indipendente
Presidente del Comitato per le Remunerazioni
Presidente del Comitato per il Controllo e
Rischi e per le Operazioni con Parti Correlate
Membro del Comitato per le Nomine
Carlo Francesco Frau
Bialetti Industrie S.p.A.
Consigliere non esecutivo
Membro del Comitato Controllo e Rischi e per
le Operazioni con Parti Correlate
Chief Restructuring Officer
Luisa Anna Spadari Bialetti Industrie S.p.A. Consigliere non esecutivo
Membro del Comitato per le Remunerazioni
Membro del Comitato per le Nomine
Marco Ghiringhelli Bialetti Industrie S.p.A. Consigliere non esecutivo
Amelia Mazzucchi Bialetti Industrie S.p.A. Consigliere indipendente
Membro del Comitato per le Remunerazioni
Membro del Comitato per il Controllo e
Rischi
e per le Operazioni con Parti Correlate
Presidente del Comitato per le Nomine

CARATTERISTICHE PERSONALI E PROFESSIONALI DI CIASCUN AMMINISTRATORE (ART. 144-DECIES REGOLAMENTO EMITTENTI)

Francesco Ranzoni. Nato a Chiari (BS) il 18 gennaio 1961, ha rivestito la carica di Presidente del consiglio di amministrazione di diverse società facenti parte del Gruppo e in precedenza del gruppo societario controllato da SUBA Italia S.r.l. È socio unico di Bialetti Holding, nella quale ricopre la carica di Presidente del consiglio di amministrazione. Dalla data della sua costituzione nell'ottobre 2002 ricopre la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.

Egidio Cozzi. Nato a Paderno Dugnano (MI) il 16 giugno 1966, è in Bialetti dal gennaio 2013 con responsabilità per le vendite del Gruppo, il marketing e il business development e approda alla Società dopo importanti esperienze professionali all'interno di gruppi operanti nel settore casalingo, con responsabilità sia nazionali che internazionali. È stato nominato Direttore Generale dell'Emittente dal Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2015. In passato è stato Managing Director in Prodir SA nel periodo 2009-2012, Houseware Business Unit Director in Bormioli Rocco S.p.A. nel periodo 2006-2009, Export and Marketing Manager in Bialetti nel periodo 2001-2006 ed ha iniziato la propria esperienza nell'ambito della direzione vendite in Guido Bergna S.p.A. nel 1996. Ha conseguito un master in Marketing / Advanced Business Program IMD presso l'Università Luigi Bocconi di Milano.

Elena Crespi. Nata a Roma, il 17 agosto 1962, consegue la laurea con lode in Economia e Commercio alla LUISS di Roma nel 1987. Fino al 2012 ha rivestito la carica di Direttore Generale della Business Area Health&Beauty Care del gruppo Artsana. Nei precedenti anni ha ricoperto diversi incarichi in Unilever, dove è arrivata a ricoprire la posizione di direttore vendite di Lever Fabergé Italia, in Autogrill nell'area marketing ed acquisti. Ha iniziato la sua carriera in Sogei S.p.A., società del gruppo IRI.

Carlo Francesco Frau. Carlo Francesco Frau. Nato a Milano il 17 ottobre 1955, ha conseguito la laurea con lode in Economia e Commercio presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi. Nel corso di più di trent'anni di esperienza lavorativa è stato attivo nei settori private equity, company management, company restructurings, management consulting, M&A e audit, ricoprendo numerosi incarichi presso società e fondi di investimento in Italia e all'estero. Dal 2010 al 2020 ha collaborato con il gruppo DeAgostini ricoprendo − a partire dal 2015 – la carica di Managing Director di fondi di private equity.

Anna Luisa Spadari. Nata a Orzinuovi (BS) il 26 luglio 1969, laureata in Economia e Commercio presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha conseguito un Executive Master presso SDA Bocconi. È dottore commercialista e revisore contabile e svolge la professione presso lo studio Athena Associati di Milano, di cui è senior partner. Si occupa prevalentemente di progetti di assistenza nell'area Accounting & Business Plans e Valuations & Deals, con un focus sule attività di auditing, due diligence, assistenza M&A. Dal 2000 al 2008 in Bialetti ha ricoperto il ruolo di CFO nel corso del processo di IPO, mentre agli inizi della carriera ha svolto l'attività di revisore dei conti presso PriceWaterhouseCoopers.

Marco Ghiringhelli. Nato a Varese il 24 maggio 1964, consegue la laurea in Economia Aziendale, con specializzazione in Amministrazione e Controllo nel 1983. Nel 1989 si specializza in Business Administration presso l'Università Luigi Bocconi di Milano e nel 1995 diviene Revisore legale. Dal 2016 è partner di PwC Italia, Responsabile delle attività di Turnaround e CRO in Italia e membro del gruppo dirigente dei servizi di ristrutturazione delle imprese europee. Nel 2016, è stato Direttore anziano in ALVAREZ & MARSAL - società di consulenza globale per il turnaround e il miglioramento delle prestazioni. Dal settembre 2005 al marzo 2008 è stato in Impregilo S.p.A. (ora Salini Impregilo S.p.A.) in qualità di Direttore della divisione Concessionaria. Dal 2004 al 2005, in Milano Mare Tangenziali S.p.A., concessionaria che gestisce le tangenziali di Milano e l'autostrada A7, è stato a capo dell'ufficio finanziario di Milano. Dal 1998 al 2004 ha ricoperto vari ruoli, sia di consulenza clienti che di reparto interno, in PriceWaterhouseCoopers S.p.A. nel dipartimento Servizi di transazione ("TS").

Amelia Mazzucchi. Nata a Napoli il 31 ottobre 1964, laureata in Giurisprudenza presso l'Università Statale di Milano. Iscritta all'Albo degli Avvocati di Milano dal 05/11/1992, abilitata al patrocinio innanzi alle Giurisdizioni Superiori dal 23/10/2015. Ha svolto la professione di Avvocato Associato presso lo Studio Legale Afferni Crispo & C. nella sede di Milano sino al 31/12/2019, occupandosi, prevalentemente, di assistenza ad Imprese del settore petrolifero ed assicurativo. Ha ricevuto incarichi dalla sezione fallimentare del Tribunale di Milano come legale di Procedure concorsuali. E' stata iscritta nell'elenco degli avvocati dell'Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento dell'Ordine degli Avvocati di Milano. Dal 2020 è avvocato indipendente con un focus sull'assistenza a società industriali del settore medico diagnostico sia per quanto riguarda l'organizzazione interna che per il contenzioso civile ed amministrativo.

COLLEGIO SINDACALE

CARICHE RICOPERTE DAI SINDACI AL 29 LUGLIO 2021

Nome e cognome Società/enti in cui sono ricoperte cariche o
detenute partecipazioni
Carica ricoperta /
partecipazione posseduta
Maria Luisa Presidente del Collegio Sindacale
Mosconi Bialetti Industrie S.p.A.
Esprinet S.p.A. Sindaco Effettivo
Anima Holding S,p.A. Amministratore
Anima SGR S.p.A. Amministratore
Ferservizi S.p.A. Sindaco Effettivo
Stoccaggi Gas Italia -
STOGIT S.p.A.
Presidente del Collegio Sindacale
Olt Offshore LNG Toscana S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
METRO5 S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
The Walt Disney Company Italia S.r.l. Sindaco Effettivo
Bialetti Store S.r.l. Presidente del Collegio Sindacale
Quadrifoglio Genova in liq ne S.p.A. Sindaco Effettivo
Quadrifoglio Brescia in liq. ne S.p.A. Sindaco Effettivo
Iniziative Immobiliari Provera e Carrassi Presidente Collegio Sindacale
-I.C.P. S.p.A. in liq.ne
Fondazione SNAM Presidente del Collegio dei Revisori
dei conti
* Cariche ricoperte alla data del 29 luglio 2021
BNP Real Estate Advisory Italy S.p.A.
(Gruppo BNP Paribas)
Sindaco Effettivo
BNP Real Estate Property Development Italy
S.p.A. (Gruppo BNP Paribas)
Sindaco Effettivo
BNP Real Estate Property Management Italy
S.p.A. (Gruppo BNP Paribas)
BNP Sviluppo Residenziale Italia S.r.l.
Sindaco Effettivo
(Gruppo BNP Paribas)
Fondazione Social Venture Giordano dell'Amore
Sindaco Effettivo
(Gruppo Intesa Sanpaolo)
Fondazione CARIPLO -
Iniziative Patrimoniali
Sindaco Effettivo
S.p.A. (Gruppo Intesa Sanpaolo)
Picchi S.r.l. (Gruppo Piomboleghe)
Sindaco Effettivo
Piomboleghe S.r.l. (Gruppo Piomboleghe) Sindaco Unico
Centro Laminati S.r.l. (Gruppo Piomboleghe) Sindaco Unico
CP Colombo S.r.l. (Gruppo Piomboleghe) Sindaco Unico
Coam S.p.A. (Gruppo Coam) Sindaco Unico
Lindosan S.p.A. (Gruppo Coam) Presidente del Collegio Sindacale
Famiglia coop. Di consumo Soc.Coop Presidente del Collegio Sindacale
(Gruppo
Valfin)
Presidente del Collegio Sindacale
Valfin S.p.A. (Gruppo Valfin
Fondazione Social Venture Giordano dell'Amore Sindaco Effettivo
Fondazione Cariplo Iniziative Patrimoniali Sindaco Effettivo
Picchi s.r.l. Sindaco Unico
Andrea Cioccarelli** Piomboleghe s.r.l. Sindaco Unico
Centro Laminati s.r.l. Sindaco Unico
C.P. Colombo s.r.l. Sindaco Unico
COAM S.p.A Presidente del Collegio Sindacale
Lindosan S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Stps S.p.A. (Gruppo Provincia SO) Sindaco Effettivo
SEA Services S.r.l. (Gruppo SEA) Presidente del Collegio Sindacale
Signature Flight Support Italy S.r.l. (Gruppo
SEA)
Sindaco Unico
Bialetti Industrie S.p.A. (Gruppo Bialetti) Sindaco Effettivo
Bialetti Store S.r.l. (Gruppo Bialetti) Sindaco Effettivo
Plastik Textile S.p.A. (Gruppo Plastik) Presidente del Collegio Sindacale
Gencos110 S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Bonus Chiaro S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Istituto per il sostentamento del clero Presidente del Collegio Sindacale
Famiglia Coop di Consumo soc. coop Presidente del Collegio Sindacale
Ser-Fid Fidiciaria S.p.A. Sindaco Effettivo
Rivolta Carmignani S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Gestimmform S.p.A. Presidente del Collegio Sindacale
Fondo Pensioni CARIPLO (Gruppo Intesa Consigliere CdA
Sanpaolo)
Valore e Sviluppo Immobiliare-Sezione II S.r.l.
(Gruppo Intesa Sanpaolo)
Presidente del CdA
Proedu S.r.l. (Arcidiocesi di Milano) Consigliere CdA
San Carlo Sport SSd Arl Unipersonale Consigliere CdA
Didacom S.r.l. (Gruppo Finservice) Consigliere CdA
Cioccarelli & Associati S.r.l. Amm Unico
Professionisti Associati S.r.l. Presidente del CdA

** cariche ricoperte alla data del 13 aprile 2021

Bialetti Industrie S.p.A.
(società quotata)
Sindaco Effettivo
Bialetti Store S.r.l. (società
non quotata)
Sindaco Effettivo
Syneco S.p.A. (società non Presidente del
quotata) Collegio Sindacale
Olicom International S.r.l. Revisore Legale
Marco Viberti (società non quotata)
Eberspaecher S.r.l. (società
non quotata)
Revisore Legale
M.V.S. S.r.l. (Società non
quotata)
Revisore Legale
Aggiornato al 13 aprile
2021

(*) Società appartenenti al Gruppo Bialetti.

Bialetti Industrie S.p.A. Sindaco Supplente
(società quotata) Sindaco Supplente
Bialetti Store S.r.l. Amministratore
(società non quotata)
Fondazione per la Presidente del
Ricerca Ospedale Papa Collegio Sindacale
Giovanni XXIII di Presidente del
Bergamo (FROM). Collegio Sindacale
Autotorino S.p.A. e revisore
Immobiliare Diana effettivo
S.p.A. Sindaco e revisore
effettivo
Associazione Skipass Sindaco e revisore
Livigno. effettivo
Massimo del Buglio Onetray S.p.A. Sindaco effettivo
Angel Capital Sindaco effettivo
Management S.p.A. Sindaco effettivo
Arca Holding S.p.A. Sindaco effettivo
Cossi Costruzioni S.p.A. Sindaco effettivo
FSI Investment First Sindaco effettivo
S.p.A. Sindaco supplente
Maggioli S.p.A. Sindaco supplente
Rivolta Carmignani Sindaco supplente
S.p.A. Sindaco supplente
Aeonvis S.p.A. Sindaco supplente
Banca Consulia S.p.A.
Bormioli Pharma S.p.A.
Capital Shuttle S.p.A.
Factorit S.p.A.

STATUTO SOCIALE ALLA DATA DEL 29 LUGLIO 2021

"STATUTO SOCIALE

Denominazione - Soci - Sede - Durata - oggetto Art. 1

E' costituita una società per azioni con la denominazione:

"BIALETTI INDUSTRIE S.P.A."

Art. 2

1. La Società ha sede in Coccaglio (BS).

2. Può stabilire, in Italia e all'estero, sedi secondarie, succursali, uffici e rappresentanze.

Art. 3

1. La durata della Società è fissata al 31 dicembre 2050 e può essere prorogata per deliberazione dell'Assemblea straordinaria dei Soci.

2. Nel caso di deliberazione di proroga del termine di durata della Società, anche i Soci che non hanno concorso all'approvazione di tale deliberazione non avranno il diritto di recesso.

Art. 4

La società ha per oggetto, in via diretta o per il tramite di società controllate:

A) - la produzione e la vendita di caffettiere di qualsiasi genere, di pentolame in alluminio antiaderente e di articoli casalinghi in genere e relativi accessori, nonché di piccoli elettrodomestici;

- l'esercizio di fonderia in conchiglia e comune, la fonderia in pressofusione, le lavorazioni meccaniche in genere e la costruzione di attrezzature tecniche, di

dispositivi meccanici, scientifici e di uso pratico, le lavorazioni meccaniche di precisione ed il commercio dei prodotti fabbricati;

- la produzione e/o commercializzazione all'ingrosso e/o al dettaglio in tutte le sue forme, anche per corrispondenza o attraverso l'uso di strumenti informatici o telematici, dei prodotti sopra indicati;

B) la progettazione, produzione e vendita di componenti, attrezzature, stampi e la prestazione di servizi tecnici destinati ai settori sopra indicati e ad altri settori dell'industria elettromeccanica;

C) la progettazione, appalto, esecuzione e vendita di impianti inerenti i prodotti sopra indicati al paragrafo A);

D) l'acquisto e la cessione di aziende, impianti,

concessioni e lo sfruttamento di tecnologie (know how), studi, progetti ed invenzioni inerenti i prodotti sopra indicati in qualunque forma e modo ed in qualsiasi Paese e Stato, nonché la prestazione di servizi inerenti alla gestione di aziende operanti nei settori suddetti o in settori affini;

E) l'assunzione e la gestione di partecipazioni in altre società od enti aventi oggetto affine, connesso o complementare a quello della società; la prestazione nei confronti delle Società controllate e collegate di servizi

tecnici, commerciali, logistici, amministrativi, nonché di finanziamenti secondo quanto dalla Legge consentito;

F) la somministrazione e la vendita al pubblico di alimenti e bevande, nonché la gestione di esercizi pubblici per somministrazione di alimenti e bevande, comprese bevande alcooliche e superalcooliche ed, in particolare, la gestione di bar, ristoranti, tavole calde, pizzerie, american bar, snack bar;

G) la produzione e la commercializzazione in ogni sua forma di bevande e miscele e di ogni prodotto inerente e accessorio;

H) la produzione e la commercializzazione di oggettistica e articoli - in genere - correlati ai marchi aziendali e volti al migliore sfruttamento degli stessi.

La società può compiere tutte le operazioni commerciali, immobiliari e finanziarie che saranno ritenute utili dagli amministratori per il conseguimento dell'oggetto sociale, compresi l'assunzione di partecipazioni ed il rilascio di garanzie, con esclusione di attività finanziarie nei confronti del pubblico.

Capitale sociale

Art. 5

1. Il capitale sociale è determinato in euro 11.454.798,30 (undicimilioniquattrocentocinquantaquattromilasettecentonovantotto e trenta), diviso in numero 154.782.936(centocinquantaquattromilionisettecentottantaduemilanovecento trentasei) azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

L'aumento di capitale può avvenire anche mediante emissione di diverse categorie di azioni, ciascuna avente diritti e disciplina particolari, sia con conferimenti di denaro sia con conferimenti diversi dal denaro, nei limiti consentiti

dalla legge.

Ferma ogni altra disposizione in materia di aumento del capitale sociale, qualora le azioni della Società siano ammesse alle negoziazioni in un mercato regolamentato, in caso di aumento di capitale a pagamento il diritto di opzione può essere escluso nei limiti del 10 per cento del capitale sociale preesistente, ai sensi dell'articolo 2441,comma 4 del codice civile, a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione dalla società incaricata della revisione legale dei conti. La deliberazione di cui al presente comma è assunta con i quorum di cui agli articoli 2368 e 2369 cod. civ..

L'assemblea, con apposita delibera adottata in sede straordinaria, potrà attribuire all'organo amministrativo la facoltà di aumentare in una o più volte il capitale sociale sino ad un ammontare determinato e per il periodo massimo di cinque anni dalla data della deliberazione.

La delibera di aumento del capitale assunta dall'organo amministrativo in esecuzione di detta delega dovrà risultare da verbale redatto da Notaio.

L'Assemblea straordinaria degli azionisti del 18 gennaio 2019 ha attribuito al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 cod. civ. per il periodo di 24 mesi dalla data della deliberazione, la delega ad aumentare a pagamento e in via scindibile, in una o più volte, il capitale sociale della società fino ad un importo massimo complessivo di Euro 10.000.000,00 (diecimilioni), comprensivo del sovrapprezzo, mediante l'emissione di nuove azioni ordinarie della Società prive di valore nominale da offrirsi in opzione ai soci.

All'organo Amministrativo è stata attribuita la facoltà di determinare per ogni singola tranche il prezzo finale di emissione anche differente per ciascuna tranche (e dunque di fissare la parte di prezzo da imputarsi a sovrapprezzo, nei limiti come sopra deliberati) in applicazione dell'art.2441, comma sesto, del codice civile, e delle altre norme di legge vigenti in materia.

All'organo Amministrativo sono stati attribuiti tutti i poteri necessari al fine di stabilire:

- i termini entro i quali l'aumento o gli aumenti di capitale potranno essere sottoscritti e versati dagli aventi diritto;

- il numero, le modalità, i termini e le condizioni di esercizio (ivi inclusa la possibilità di compensare il debito di conferimento con crediti certi liquidi ed

esigibili);

- l'applicazione di un eventuale sconto sul prezzo di emissione in linea con la prassi di mercato per simili operazioni, e sempre nel rispetto delle normative vigenti in materia.

All'organo Amministrativo è stata attribuita, altresì, la facoltà di prevedere che, qualora l'aumento di capitale o le singole tranche di aumento di capitale di volta in volta deliberati non vengano integralmente sottoscritti entro il relativo termine all'uopo fissato, il capitale sociale risulti aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte fino a tale termine secondo quanto previsto dal secondo comma dell'art. 2439 del Codice Civile.

All'organo Amministrativo è stato attribuito, altresì, ogni più ampio potere per dare esecuzione alle delibere assunte in esercizio delle deleghe e dei poteri di cui sopra, ivi inclusi, a mero titolo esemplificativo, quelli necessari per apportare le conseguenti e necessarie modifiche allo statuto.

Il Consiglio di Amministrazione dell'11 luglio 2019 ha deliberato, in esecuzione parziale della delega ad esso conferita dall'assemblea straordinaria degli azionisti del 18 gennaio 2019, di aumentare a pagamento e in via scindibile il capitale sociale, per un importo complessivo, comprensivo di sovrapprezzo, di massimi Euro 6.475.401,56 (seimilioniquattrocentosettantacinquemilaquattrocentouno e cinquantasei) mediante emissione di azioni ordinarie prive di valore nominale espresso, aventi le medesime

caratteristiche di quelle in circolazione, da emettersi con godimento regolare e da offrire in opzione agli aventidiritto. L'Offerta si è conclusa con l'emissione di n.46.719.834 nuove Azioni, per un controvalore complessivo di euro 6.475.401,56, pari al 100% dell'Offerta.2. Le azioni ordinarie sono nominative, liberamente trasferibili e conferiscono ai loro possessori eguali diritti.

3. Nel caso di deliberazione di introduzione o di rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari, anche i Soci che non hanno concorso all'approvazione di tale deliberazione non avranno il diritto di recesso.

4. Le azioni sono rappresentate da certificati azionari in conformità all'articolo 2354 del codice civile, ma, in caso di ammissione delle azioni della Società alle negoziazioni in un mercato regolamentato, si applicheranno le disposizioni delle leggi speciali in tema di strumenti finanziari negoziati o destinati alla negoziazione nei mercati regolamentati.

Assemblea

Art. 6

1. L'Assemblea è ordinaria o straordinaria ai sensi di legge e si riunisce presso la sede Sociale o in altro luogo che sia indicato nell'avviso di convocazione, purché nell'ambito del territorio nazionale.

2. Se previsto nell'avviso di convocazione, ovvero qualora la riunione concreti la fattispecie dell'articolo 2366 quarto comma c.c., l'assemblea ordinaria o straordinaria può riunirsi mediante videoconferenza o teleconferenza con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, purché siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento fra i soggetti legittimati ad intervenire. In particolare, sono condizioni per la validità delle assemblee in video e teleconferenza che:

- sia consentito al Presidente dell'assemblea, anche a mezzo del suo ufficio di presidenza, di accertare l'idoneità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare ed accertare i risultati delle votazioni;

- sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;

- sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno;

- vengano indicati nell'avviso di convocazione (salvo che si tratti di assemblea riunita ai sensi dell'articolo 2366, comma quarto del codice civile) i luoghi audio/video collegati a cura della Società, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il presidente ed il soggetto verbalizzante;

- i partecipanti all'assemblea collegati a distanza devono poter disporre della medesima documentazione distribuita ai presenti nel luogo dove si tiene la riunione.

3. L'assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio dev'essere convocata entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero, nei casi previsti

dall'articolo 2364, comma 2, del codice civile, entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale.

4. L'Assemblea straordinaria è convocata in tutti i casi previsti dalla legge.

Art. 7

1. L'Assemblea sia ordinaria sia straordinaria è convocata, nei termini previsti dalla normativa vigente, con avviso pubblicato sul sito internet della Società e, qualora e fino a quando la disciplina normativa e regolamentare vigente imponga la pubblicazione dell'avviso di convocazione in uno o più quotidiani, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana o su almeno uno dei seguenti quotidiani a diffusione nazionale "IL SOLE 24 ORE", "CORRIERE DELLA SERA", "MILANO FINANZA", "MF", "LA REPUBBLICA", "ITALIA OGGI" e "IL GIORNALE", nonché con le altre modalità previste dalle disposizioni, anche regolamentari, vigenti, contenente l'indicazione del giorno, ora e luogo della prima ed eventualmente della seconda o terza convocazione, nonché l'elenco delle materie da trattare, fermo l'adempimento di ogni altra prescrizione prevista dalla normativa vigente.

Quando l'Assemblea viene chiamata a deliberare sulla nomina degli amministratori e dei sindaci, ove disposto dalla legge e/o dai regolamenti tempo per tempo vigenti, nell'avviso di convocazione è indicata la quota di partecipazione minima

per la presentazione delle liste di candidati nonché i relativi criteri di calcolo.

2. L'ordine del giorno dell'Assemblea è stabilito da chi esercita il potere di convocazione a termini di legge e di Statuto ovvero nel caso in cui la convocazione sia effettuata su domanda dei soci, sulla base degli argomenti da trattare indicati nella stessa.

3. In mancanza di convocazione, l'Assemblea è regolarmente costituita e può validamente deliberare quando sia rappresentato l'intero capitale sociale e siano intervenuti la maggioranza degli Amministratori in carica e la maggioranza dei Sindaci effettivi.

Art. 8

1. Possono intervenire all'Assemblea i soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto. In caso di ammissione delle azioni della Società alle negoziazioni presso un mercato regolamentato, tuttavia, avranno diritto di intervenire all'Assemblea i soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto che presentino, entro i termini e con le modalità stabiliti dalla normativa vigente, idonea comunicazione rilasciata dall'intermediario autorizzato.

Art. 9

1. Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad un voto.

2. I soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto che hanno diritto di partecipare all'Assemblea possono conferire delega scritta per l'intervento ed il voto in assemblea secondo le previsioni di legge. La delega può essere conferita anche in forma elettronica e può essere notificata alla società mediante invio del documento all'indirizzo di posta elettronica indicato nell'avviso di convocazione, ovvero con altre modalità previste dalla normativa vigente.

Art. 10

1. L'Assemblea dei Soci è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in sua assenza o impedimento, dall'unico Vice Presidente, o, nel caso esistano più Vice Presidenti, dal più anziano di carica di essi presente e, in caso di pari anzianità di carica, dal più anziano di età. In caso di assenza o impedimento sia del Presidente, sia dell'unico Vice Presidente, ovvero di tutti

i Vice Presidenti, l'Assemblea dei Soci è presieduta da un Amministratore o da un Socio, nominato con il voto della maggioranza dei presenti.

2. Il Presidente dell'Assemblea accerta l'identità e la legittimazione dei presenti; constata la regolarità della costituzione dell'Assemblea e la presenza del numero dei soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto necessario per poter validamente deliberare; regola il suo svolgimento; stabilisce le modalità della votazione ed accerta i risultati della stessa.

3. Il Presidente è assistito da un Segretario nominato dall'Assemblea con il voto della maggioranza dei presenti.

Oltre che nei casi previsti dalla legge, quando il Presidente lo ritenga opportuno può essere chiamato a fungere da Segretario un Notaio, designato dal Presidente

stesso.

Art. 11

1. Per la validità della costituzione dell'Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, e delle deliberazioni si osservano le disposizioni di legge e statutarie.

Lo svolgimento dell'assemblea è disciplinato, oltre che dalle disposizioni di legge e di statuto, dallo specifico Regolamento d'Assemblea che dovesse eventualmente essere approvato dall'assemblea dei soci.

Art. 12

1. Tutte le deliberazioni, comprese quelle di elezione alle cariche sociali, vengono assunte mediante voto palese.

Art. 13

1. Il verbale dell'Assemblea è redatto ai sensi di legge; esso è approvato e firmato dal Presidente dell'Assemblea e dal Segretario ovvero dal Notaio quando sia questi a redigerlo.

Consiglio di Amministrazione

Art. 14

1. La società è Amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di tre a un massimo di nove Amministratori.

2. Gli Amministratori durano in carica per un periodo non superiore a tre esercizi, scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

3. L'Assemblea, prima di procedere alla nomina, determina il numero dei componenti e la durata in carica del Consiglio.

Tutti gli Amministratori debbono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità ed onorabilità previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili.

4. Per la nomina, cessazione e sostituzione degli amministratori si applicano le norme del codice civile;

tuttavia, ove le azioni della società siano ammesse alla negoziazione presso un mercato regolamentato, si applicano altresì le seguenti disposizioni. Ai sensi dell'art.

147-ter, comma 4, d.lgs 58/1998, almeno un Amministratore, ovvero almeno due qualora il Consiglio sia composto da più di sette componenti, deve inoltre possedere i requisiti di indipendenza ivi richiesti (d'ora innanzi "Amministratore indipendente ex art. 147- ter").

5. La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi e la presenza di un numero minimo di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza, da

parte dell'Assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti, secondo la procedura di cui ai commi seguenti, fatte comunque salve diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari.

Possono presentare una lista per la nomina degli Amministratori i soci che, al momento della presentazione della lista, detengano una quota di partecipazione almeno pari a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, d.lgs. 58/1998, ovvero – in mancanza di tale determinazione - pari ad almeno un quarantesimo del capitale sociale. Le liste sono depositate presso la sede sociale nei termini e con le modalità previsti dalla normativa vigente.

Le liste prevedono un numero di candidati non superiore a nove, ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Ogni lista deve contenere ed espressamente indicare almeno un Amministratore Indipendente ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998, con un numero progressivo non superiore a sette. Ove la lista sia composta da più di sette candidati, essa deve contenere ed espressamente indicare un secondo Amministratore Indipendente ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998.

In ciascuna lista possono inoltre essere espressamente indicati, se del caso, gli Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dai codici di

comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria.

Le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono inoltre includere candidati di genere diverso, secondo le proporzioni previste dalla normativa pro-tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi.

Le liste inoltre contengono, anche in allegato: (i) le informazioni relative ai soci che le hanno presentate, con indicazione della percentuale di partecipazione

complessivamente detenuta, comprovata da comunicazione dell'intermediario che tiene i relativi conti; (ii) un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati; (iii) una dichiarazione dei candidati contenente la loro accettazione della candidatura e l'attestazione del possesso dei requisiti previsti dalla legge, nonché dei requisiti di indipendenza, ove indicati come Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998 o come amministratori indipendenti ai sensi dei predetti codici di comportamento; (iv) ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti

dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili. Un socio non può presentare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie.

Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.

L'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato comprovante la titolarità - al momento del deposito della lista presso la società - del numero di azioni necessario alla presentazione della medesima, potrà essere prodotta anche successivamente al deposito delle liste, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle stesse da parte della società.

Al termine della votazione, risultano eletti i candidati delle due liste che hanno ottenuto il maggior numero di voti, con i seguenti criteri: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (d'ora innanzi "Lista di Maggioranza"), viene tratto un numero di consiglieri pari al numero totale dei componenti il Consiglio, come previamente stabilito dall'Assemblea, meno uno; risultano eletti, in tali limiti numerici, i candidati nell'ordine numerico indicato nella lista; tale lista può prevedere espressamente che il primo candidato della stessa assuma la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione; (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soggetti che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili (d'ora innanzi "Lista di Minoranza), viene tratto un consigliere, in persona del candidato indicato col primo numero nella lista medesima.

Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina del numero minimo di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza, il candidato non indipendente eletto come ultimo in ordine progressivo nella Lista di Maggioranza sarà sostituito dal candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che il Consiglio di Amministrazione risulti composto da un numero di componenti in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla normativa pro tempore vigente pari almeno al minimo prescritto dalla legge. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la nomina dei soggetti in possesso dei citati requisiti avverrà con delibera assunta dall'Assemblea con le maggioranze di legge, senza vincolo di lista.

Non si terrà comunque conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle medesime. In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

Qualora, eleggendo i candidati in base all'ordine in cui gli stessi sono collocati nelle liste, il Consiglio di Amministrazione si trovasse ad avere una composizione non conforme alle quote di genere, si proclamano eletti tanti candidati del genere mancante quanti ne occorrono secondo la normativa pro tempore vigente, con le regole seguenti:

a) le persone del genere mancante si individuano (nell'ordine progressivo in cui sono elencate) tra i candidati non eletti della Lista di Maggioranza, ed esse

sono elette in luogo dei candidati appartenenti al genere più rappresentato, della medesima lista elencati per ultimi (iniziando dall'ultimo degli eletti e risalendo, ove occorra, al candidato elencato in precedenza, e così via) tra coloro che avrebbero conseguito l'elezione se non vi fosse stata la necessità di integrare il genere mancante;

b) qualora la procedura di cui alla precedente lettera a) non assicuri una composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, la nomina dei soggetti appartenenti al genere meno rappresentato avverrà con delibera assunta dall'Assemblea con le maggioranze di legge, senza vincolo di lista.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risultano eletti Amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero fissato dall'Assemblea per la composizione del Consiglio di Amministrazione, fatta comunque salva l'applicazione, mutatis mutandi, dei procedimenti sopra previsti al fine di garantire una composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alle quote di genere prescritte dalla normativa pro tempore vigente e la presenza del numero

minimo di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs.58/1998 previsto della normativa pro tempore vigente.

In mancanza di liste, ovvero qualora il numero dei consiglieri eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello determinato dall'Assemblea, i membri del Consiglio di Amministrazione vengono nominati dall'Assemblea medesima con le maggioranze di legge, fermo l'obbligo della nomina, a cura dell'Assemblea, di un numero di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998 pari al numero minimo stabilito dalla legge e nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi. 6. Gli Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998, indicati come tali al momento della loro nomina, devono comunicare l'eventuale sopravvenuta insussistenza dei requisiti di indipendenza, con conseguente decadenza ai sensi di legge.

7. In caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, di uno o più Amministratori, la loro sostituzione è effettuata secondo le disposizioni dell'art. 2386 c.c., fermo l'obbligo di mantenere il numero minimo di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter stabilito dalla legge e nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.

Art. 15

1. Il Consiglio di Amministrazione - ove non abbia provveduto già l'Assemblea - elegge fra i propri membri il Presidente; può altresì eleggere uno o più Vice Presidenti che durano nelle rispettive cariche, per la durata del loro mandato di Amministratore e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica di Amministratore. Nomina altresì, anche di volta in volta, un Segretario, che può essere scelto anche all'infuori dei membri stessi.

Art. 16

1. Il Presidente, o chi lo sostituisce ai sensi del comma 7 del presente articolo, convoca il Consiglio di Amministrazione con lettera spedita, anche via fax o con

altro idoneo mezzo di comunicazione, al domicilio di ciascun Amministratore e Sindaco effettivo.

2. L'avviso di convocazione indicante l'ordine del giorno, la data, l'ora, il luogo di riunione e gli eventuali luoghi dai quali si può partecipare mediante collegamento audiovisivo deve essere spedito al domicilio di ciascun Amministratore e Sindaco effettivo almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione. In caso di urgenza il Consiglio di Amministrazione può essere convocato per telegramma, telefax, posta elettronica od altro mezzo telematico almeno 24 ore prima della data della riunione.

3. Il Presidente, o chi lo sostituisce ai sensi del comma 7 del presente articolo, coordina i lavori del Consiglio di Amministrazione e provvede affinché adeguate informazioni sulle materie iscritte all'ordine del giorno vengano fornite a tutti i Consiglieri.

4. Il Consiglio di Amministrazione è convocato presso la sede Sociale o altrove, in Italia, tutte le volte che il Presidente, o chi lo sostituisce ai sensi del comma 7 del presente articolo, lo ritenga necessario, ovvero gli sia richiesto da almeno tre Amministratori.

5. E' ammessa la possibilità per i partecipanti alla riunione del Consiglio di Amministrazione di intervenire a distanza mediante l'utilizzo di sistemi di collegamento audiovisivo (video o teleconferenza). In tal caso, tutti i partecipanti debbono poter essere identificati e debbono essere, comunque, assicurate a ciascuno dei partecipanti la possibilità di intervenire ed esprimere il proprio avviso in tempo reale nonché la ricezione, trasmissione e visione della documentazione non conosciuta in precedenza; deve essere, altresì, assicurata la contestualità dell'esame, degli interventi e della deliberazione. I Consiglieri ed i Sindaci collegati a distanza devono poter disporre della medesima documentazione distribuita ai presenti nel luogo dove si tiene la riunione. La riunione del Consiglio di Amministrazione si considera tenuta nel luogo in cui si

trovano il Presidente ed il Segretario, che devono ivi operare congiuntamente.

6. Sono valide le riunioni anche se non convocate come sopra, purché vi prendano parte tutti gli Amministratori ed i componenti del Collegio Sindacale in carica.

7. Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza o impedimento, dall'unico Vice Presidente, o, nel caso di più Vice

Presidenti, dal più anziano di carica di essi presente e, in caso di pari anzianità di carica, dal più anziano di età. In caso di assenza o impedimento sia del Presidente, sia dell'unico Vice Presidente, ovvero di tutti i Vice Presidenti, presiede l'Amministratore Delegato ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, l'Amministratore presente più anziano secondo i criteri predetti.

Art. 17

1. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è richiesta la presenza della maggioranza dei membri in carica. 2. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei votanti, dal computo dei quali sono esclusi gli astenuti.

3. Le votazioni devono aver luogo per voto palese.

Art. 18

1. Le deliberazioni del Consiglio d'Amministrazione devono essere riportate in verbali trascritti in apposito libro, sottoscritti dal Presidente della riunione e dal Segretario.

Art. 19

1. Il Consiglio di Amministrazione è investito di tutti i poteri per la gestione della Società e a tal fine può deliberare o compiere tutti gli atti che riterrà necessari o utili per l'attuazione dell'oggetto sociale, ad eccezione di quanto riservato dalla legge e dallo Statuto all'Assemblea dei Soci.

Il Consiglio di Amministrazione è inoltre competente ad assumere, nel rispetto dell'art. 2436 cod. civ., le deliberazioni concernenti:

- fusioni o scissioni c.d. semplificate ai sensi degli artt. 2505, 2505-ù/s, 2506-ter, ultimo comma, cod. civ.;

- istituzione o soppressione di sedi secondarie;

- trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale;

- indicazione di quali Amministratori hanno la

rappresentanza legale;

- riduzione del capitale a seguito di recesso;

- adeguamento dello Statuto a disposizioni normative, fermo restando che dette deliberazioni potranno essere comunque assunte anche dall'Assemblea dei Soci in sede straordinaria.

2. Il Consiglio di Amministrazione - nei limiti di legge e di Statuto - può delegare al Comitato Esecutivo propri poteri ed attribuzioni. Può, altresì, nominare uno o più Amministratori Delegati ai quali delegare, negli stessi limiti, i suddetti poteri ed attribuzioni.

In aggiunta il Consiglio di Amministrazione può altresì costituire uno o più comitati con funzioni consultive, propositive o di controllo in conformità alle applicabili disposizioni legislative e regolamentari ovvero previste dai codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria.

Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di nominare uno o più Direttori Generali.

3. Gli organi delegati sono tenuti a riferire al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio sindacale con periodicità almeno trimestrale, nel corso delle riunioni consiliari, sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, sulle operazioni di maggior rilievo per le loro dimensioni e caratteristiche effettuate dalla Società e dalle sue controllate, nonché sugli altri argomenti eventualmente previsti dalla legge.

Ove le azioni della società siano ammesse alla negoziazione presso un mercato regolamentato, gli Amministratori riferiscono al Collegio Sindacale sulla attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società e dalle società controllate; in particolare riferiscono sulle operazioni nelle quali gli Amministratori abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dal soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. La comunicazione viene di regola effettuata in occasione delle riunioni consiliari e comunque con periodicità almeno trimestrale: quando particolari circostanze lo facciano ritenere opportuno potrà essere effettuata anche per iscritto al Presidente del Collegio Sindacale.

4. Ove le azioni della società siano ammesse alla negoziazione presso un mercato regolamentato, il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, nomina il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154 bis d.lgs 58/98 e ne determina la durata in carica. Il Consiglio vigila affinché il dirigente preposto disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti ai sensi del medesimo art.154 bis del d.lgs. 58/98 nonché sul rispetto effettivo delle procedure Amministrative e contabili.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve essere in possesso dei requisiti di professionalità caratterizzati da una qualificata esperienza di almeno tre anni nell'esercizio di attività di amministrazione e controllo, o nello svolgimento di funzioni dirigenziali o di consulenza, nell'ambito di società quotate e/o dei relativi gruppi di imprese, o di società, enti e imprese di dimensioni e rilevanza significative, anche in relazione alla funzione di redazione e controllo dei documenti contabili e societari.

In sede di nomina, il Consiglio provvederà ad accertare la sussistenza, in capo al preposto, dei requisiti richiesti dalla normativa vigente, nonché dal presente statuto.

Art. 20

1. Gli Amministratori hanno diritto al rimborso delle spese da essi incontrate per l'esercizio delle loro funzioni.

L'Assemblea delibera sul compenso annuale del Consiglio di Amministrazione, compenso che resterà invariato sino a diversa deliberazione dell'Assemblea stessa. Il modo di riparto delle competenze del Consiglio di Amministrazione, ove non vi abbia provveduto l'Assemblea, viene stabilito con deliberazione del Consiglio stesso.

2. Rimane ferma la facoltà del Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, di stabilire, in aggiunta all'ammontare deliberato dall'Assemblea ai sensi del comma che precede, le remunerazioni per gli Amministratori investiti di particolari cariche, ai sensi dell'articolo 2389, terzo comma, cod. civ..

3. In via alternativa, l'Assemblea può determinare un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli Amministratori, inclusi quelli investiti di particolari

cariche, il cui riparto é stabilito dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale per la attribuzioni agli Amministratori investiti di particolari cariche, ai sensi dell'articolo 2389, terzo comma, cod. civ..

Comitato Esecutivo

Art. 21

1. Il Consiglio di Amministrazione può nominare un Comitato Esecutivo, determinandone previamente la durata ed il numero dei membri. Nel numero dei componenti del Comitato sono compresi, come membri di diritto, il Presidente,

l'Amministratore Delegato o gli Amministratori Delegati se più di uno, se nominati.

2. Il Segretario del Comitato é lo stesso del Consiglio di Amministrazione, salva diversa deliberazione del Comitato stesso.

Art. 22

1. E' ammessa la possibilità per i partecipanti alla riunione del Comitato Esecutivo di intervenire a distanza mediante l'utilizzo di sistemi di collegamento audiovisivo (video o teleconferenza) secondo quanto previsto all'art. 16, comma 5. I Consiglieri ed i Sindaci collegati a distanza devono poter disporre della medesima documentazione distribuita ai presenti nel luogo dove si tiene la riunione.

2. Le modalità di convocazione e funzionamento del Comitato Esecutivo - per quanto non disposto dalla normativa vigente e dal presente Statuto - sono stabilite da apposito Regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 23

1. Per la validità delle deliberazioni del Comitato Esecutivo si richiede la presenza della maggioranza dei suoi membri in carica. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza (assoluta) dei votanti, esclusi gli astenuti, ed in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Art. 24

1. Le deliberazioni del Comitato Esecutivo devono essere riportate in verbali trascritti in apposito libro, sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.

Rappresentanza della società

Art. 25

1 La rappresentanza della Società nei confronti dei terzi ed in giudizio nonché la firma sociale competono al Presidente e, in caso di sua assenza o impedimento, anche temporanei, al Vice Presidente o a ciascuno dei Vice Presidenti, se più di uno, con la precedenza determinata ai sensi dell'art. 16 comma 7; spetta altresì all'Amministratore Delegato o agli Amministratori Delegati, se nominati, nei limiti dei poteri delegati.

2. Di fronte ai terzi la firma del sostituto fa prova dell'assenza o impedimento del sostituito.

3. Il Consiglio può inoltre, ove necessario, nominare mandatari anche estranei alla Società per il compimento di determinati atti.

Collegio Sindacale

Art. 26

1. Il Collegio Sindacale é composto da tre Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti.

2. I Sindaci durano in carica per tre esercizi, sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica, e sono rieleggibili. La loro retribuzione é determinata dall'Assemblea all'atto della nomina per l'intera durata dell'incarico.

3. I Sindaci debbono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili.

La disciplina del Collegio Sindacale é quella stabilita dal codice civile; tuttavia, ove le azioni della società siano ammesse alla negoziazione presso un mercato regolamentato, si applicano - fatte salve comunque diverse ed ulteriori

disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari - le seguenti disposizioni.

4. Ai fini di quanto previsto dall'art. 1, comma 3, del D.M. 30 marzo 2000, n. 162, le materie ed i settori di attività strettamente attinenti a quelli di impresa sono quelli meccanici, elettromeccanici, elettrotecnici, elettrici e quelli comunque funzionali all'esercizio delle attività elencate al precedente articolo 4.

Si applicano nei confronti dei membri del Collegio Sindacale i limiti al cumulo degli incarichi di amministrazione e controllo stabiliti con regolamento dalla Consob.

5. La nomina del Collegio Sindacale avviene da parte dell'Assemblea, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, sulla base di liste presentate dagli Azionisti, secondo le procedure di cui ai commi seguenti, fatte comunque salve, come sopra previsto, diverse ed ulteriori disposizioni di legge o regolamentari. Alla minoranza - che non sia parte dei rapporti di collegamento, neppure indiretto, rilevanti ai sensi dell'art. 148 comma 2° del d.lgs. 58/1998 e relative norme regolamentari - é riservata l'elezione di un Sindaco effettivo, cui spetta la Presidenza del Collegio, e di un Sindaco supplente. L'elezione dei Sindaci di minoranza è contestuale all'elezione degli altri componenti dell'organo di controllo, fatti salvi i casi di sostituzione, in seguito disciplinati. Possono presentare una lista per la nomina di componenti del Collegio Sindacale i soci che, al momento della presentazione della lista detengano, da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori, una quota di

partecipazione pari almeno a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, d.lgs. 58/1998; in mancanza di tale determinazione, il diritto a presentare una lista spetta a ciascun socio, indipendentemente dalla quota di partecipazione posseduta. L'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato comprovante la titolarità - al momento del deposito della lista presso la società - del numero di azioni necessario alla presentazione della medesima, potrà essere prodotta anche successivamente al deposito delle liste, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle stesse da parte della società. Le liste sono depositate presso la sede sociale nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente.

Le liste si compongono di due sezioni, una per i candidati alla carica di Sindaco effettivo e l'altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente e devono recare i nominativi di uno o più candidati alla carica di Sindaco effettivo e di uno o più candidati alla carica di Sindaco supplente. I nominativi dei candidati sono contrassegnati da un numero progressivo e sono comunque in numero non superiore ai componenti dell'organo da eleggere.

Le liste che contengono, considerando entrambe le sezioni, un numero di candidati pari o superiore a tre, devono contenere nella sezione dei Sindaci effettivi, candidati di genere diverso, secondo le proporzioni previste dalla normativa pro-tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi. Qualora la sezione dei sindaci supplenti di dette liste indichi almeno due candidati questi devono appartenere a generi diversi.

Le liste inoltre contengono, anche in allegato le informazioni, le dichiarazioni e gli altri documenti previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili. Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci

collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, possono essere presentate liste sino al quinto giorno successivo a tale data. In tal caso le soglie sopra previste per la presentazione delle liste sono ridotte alla metà.

Ciascun soggetto legittimato non può presentare né votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. I soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscano ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni dell'emittente non possono presentare o, se legittimati, votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità. All'elezione dei Sindaci si procede come segue:

(i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ("Lista di Maggioranza") sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, due Sindaci effettivi e un Sindaco supplente;

(ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soci che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili ("Lista di Minoranza"), sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, un Sindaco effettivo, a cui spetta la presidenza del Collegio Sindacale ("Sindaco di Minoranza"), e un Sindaco supplente ("Sindaco Supplente di Minoranza"). In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata una composizione del Collegio Sindacale conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, si provvederà alle necessarie sostituzioni nell'ambito della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa rispetti la proporzione tra generi prevista dalla disciplina pro tempore vigente e ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risulteranno eletti Sindaci effettivi e supplenti tutti i candidati a tali cariche indicati nella lista stessa. Presidente del Collegio Sindacale é, in tal caso, il primo candidato a Sindaco effettivo.

In mancanza di liste, il Collegio Sindacale e il Presidente vengono nominati dall'Assemblea con le ordinarie maggioranze previste dalla legge, fermo restando il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.

6. Nei casi in cui, per qualsiasi motivo, venga a mancare un Sindaco, subentra il primo Sindaco Supplente appartenente alla stessa lista di quello cessato, salvo che, per il rispetto della quota di genere eventualmente applicabile, non si renda necessario il subentro di altro Sindaco Supplente della stessa lista.

Qualora neanche in tal caso risultasse rispettata la quota di genere eventualmente applicabile l'Assemblea dovrà essere convocata per la nomina di un Sindaco del genere meno rappresentato.

Ove consentito dalle disposizioni applicabili, il nuovo nominato scade insieme con quelli in carica.

Quando l'Assemblea deve provvedere all'integrazione del Collegio Sindacale, in sostituzione di Sindaci eletti dalla Lista di Minoranza, si procede, ove consentito dalle disposizioni applicabili e fermo restando il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, con votazione a maggioranza relativa, nella quale non verranno tuttavia computati i voti dei soci che, secondo

le comunicazioni rese ai sensi della vigente disciplina, detengono, anche indirettamente ovvero anche congiuntamente con altri soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del d.lgs. 58/1998, la maggioranza

relativa dei voti esercitabili in Assemblea, nonché dei soci che controllano, sono controllati o sono assoggettati a comune controllo dei medesimi.

In ogni caso il nuovo Sindaco effettivo di Minoranza assume anche la carica di Presidente.

Art. 27

1. Il Collegio Sindacale svolge le funzioni ad esso attribuite dalla legge e da altre disposizioni regolamentari applicabili. Nel caso di ammissione delle azioni della Società alle negoziazioni presso un mercato regolamentato italiano, il Collegio Sindacale esercita altresì ogni altro dovere e potere previsto dalle leggi speciali; con particolare riferimento all'informativa al medesimo dovuta,

l'obbligo degli amministratori di riferire ai sensi dell'articolo 150 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 ha cadenza trimestrale, ed é adempiuto con le modalità indicate all'articolo 19, comma 3, del presente statuto.

2. Le riunioni del Collegio Sindacale possono anche essere tenute in teleconferenza e/o videoconferenza a condizione che:

a) il Presidente e il soggetto verbalizzante siano presenti nello stesso luogo della convocazione;

b) tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione, di ricevere, trasmettere e visionare documenti, di intervenire oralmente ed in tempo reale su tutti gli argomenti. Verificandosi

questi requisiti, il Collegio Sindacale si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e il soggetto verbalizzante.

3. La revisione legale dei conti è esercitata, ai sensi delle applicabili disposizioni di legge, da un revisore legale o da una società di revisione legale all'uopo abilitati.

Bilancio, Dividendi, Riserve

Art. 28

1. L'esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

2. Alla fine di ogni esercizio, il Consiglio di Amministrazione provvede alla formazione del bilancio sociale, in conformità alle prescrizioni di legge e di altre disposizioni applicabili.

Art. 29

1. Gli utili netti accertati, risultanti dal bilancio, detratta la quota da imputarsi a riserva legale fino al limite di legge, sono destinati secondo quanto deliberato dall'Assemblea degli azionisti. Il Consiglio di Amministrazione può deliberare la distribuzione di acconti sui dividendi nei casi e secondo le modalità stabilite dall'art. 2433-bis cod. civ..

L'Assemblea straordinaria può deliberare l'assegnazione di utili o riserve costituite da utili ai prestatori di lavoro dipendenti della società o di società controllate mediante l'emissione, per un ammontare corrispondente agli utili

stessi, di azioni ordinarie senza alcun vincolo o di speciali categorie di azioni da assegnare individualmente ai prestatori di lavoro, ai sensi dell'art. 2349 cod. civ..

L'assemblea straordinaria può altresì deliberare l'assegnazione ai prestatori di lavoro dipendenti della società o di società controllate di strumenti finanziari,

diversi dalle azioni, forniti di diritti patrimoniali, o anche di diritti amministrativi, escluso il voto nell'assemblea generale degli azionisti, sempre ai sensi dell'art. 2349 c.c..

Scioglimento - Liquidazione Disposizioni Generali

Art. 30

1. Per la liquidazione della Società e per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si applicano le norme di legge. Art. 31

31.1 Le disposizioni degli artt. 14.5, 14.7, 26.5 e 26.6 finalizzate a garantire il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi trovano applicazione ai primi tre rinnovi integrali, rispettivamente, del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale successivi al 12 agosto 2012. Dette disposizioni, pertanto, per i successivi rinnovi devono considerarsi come non apposte.

31.2 In conformità alla Legge 12 luglio 2011, n. 120: (i) per il primo mandato del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale integralmente eletti successivamente al 12 agosto 2012, la quota riservata al genere meno rappresentato è pari ad un quinto (con arrotondamento per eccesso) dei membri del rispettivo organo sociale; (ii) per i due mandati successivi al mandato sub (i) la quota riservata al genere meno rappresentato è pari ad un terzo (con arrotondamento per eccesso) dei membri del rispettivo organo sociale.

Il sottoscritto COZZI EGIDIO, nato a Milano (MI) il 15 giugno 1966 dichiara, consapevole delle responsabilita' penali previste ex art. 76 del D.P.R. 445/2000 in caso di falsa o mendace dichiarazione resa ai sensi dell'art. 47 del medesimo decreto, che il presente documento e' stato prodotto mediante scansione dell'originale analogico e che ha effettuato con esito positivo il raffronto tra lo stesso e il documento originale." (artt. 22, comma 3, del d.lgs 82/2005 e 4 del d.p.c.m. 13 novembre 2014). Coccaglio tre dicembre duemiladiciannove."

STATUTO SOCIALE DI CUI È PROPOSTA L'ADOZIONE ALL'ASSEMBLEA CONVOCATA, PER IL 30 SETTEMBRE 2021 IN PRIMA CONVOCAZIONE E PER IL 4 OTTOBRE 2021 IN SECONDA CONVOCAZIONE

STATUTO SOCIALE

Denominazione - Soci - Sede - Durata - oggetto

Art. 1

E' costituita una società per azioni con la denominazione:

"BIALETTI INDUSTRIE S.P.A."

Art. 2

  1. La Società ha sede in Coccaglio (BS).

  2. Può stabilire, in Italia e all'estero, sedi secondarie, succursali, uffici e rappresentanze.

Art. 3

  1. La durata della Società è fissata al 31 dicembre 2050 e può essere prorogata per deliberazione dell'Assemblea straordinaria dei Soci.

  2. Nel caso di deliberazione di proroga del termine di durata della Società, anche i Soci che non hanno concorso all'approvazione di tale deliberazione non avranno il diritto di recesso.

Art. 4

La società ha per oggetto, in via diretta o per il tramite di società controllate:

A) - la produzione e la vendita di caffettiere di qualsiasi genere, di pentolame in alluminio antiaderente e di articoli casalinghi in genere e relativi accessori, nonché di piccoli elettrodomestici;

  • l'esercizio di fonderia in conchiglia e comune, la fonderia in pressofusione, le lavorazioni meccaniche in genere e la costruzione di attrezzature tecniche, di dispositivi meccanici, scientifici e di uso pratico, le

lavorazioni meccaniche di precisione ed il commercio dei prodotti fabbricati;

  • la produzione e/o commercializzazione all'ingrosso e/o al dettaglio in tutte le sue forme, anche per corrispondenza o attraverso l'uso di strumenti informatici o telematici, dei prodotti sopra indicati;

B) la progettazione, produzione e vendita di componenti, attrezzature, stampi e la prestazione di servizi tecnici destinati ai settori sopra indicati e ad altri settori dell'industria elettromeccanica;

C) la progettazione, appalto, esecuzione e vendita di impianti inerenti i prodotti sopra indicati al paragrafo A);

D) l'acquisto e la cessione di aziende, impianti, concessioni e lo sfruttamento di tecnologie (know how), studi, progetti ed invenzioni inerenti i prodotti sopra indicati in qualunque forma e modo ed in qualsiasi Paese e Stato, nonché la prestazione di servizi inerenti alla gestione di aziende operanti nei settori suddetti o in settori affini; E) l'assunzione e la gestione di partecipazioni in altre società od enti aventi oggetto affine, connesso o

complementare a quello della società; la prestazione nei confronti delle Società controllate e collegate di servizi tecnici, commerciali, logistici, amministrativi, nonché di finanziamenti secondo quanto dalla Legge consentito;

F) la somministrazione e la vendita al pubblico di alimenti e bevande, nonché la gestione di esercizi pubblici per somministrazione di alimenti e bevande, comprese bevande alcooliche e superalcooliche ed, in particolare, la gestione di bar, ristoranti, tavole calde, pizzerie, american bar, snack bar;

G) la produzione e la commercializzazione in ogni sua forma di bevande e miscele e di ogni prodotto inerente e accessorio;

H) la produzione e la commercializzazione di oggettistica e articoli - in genere - correlati ai marchi aziendali e volti al migliore sfruttamento degli stessi.

La società può compiere tutte le operazioni commerciali, immobiliari e finanziarie che saranno ritenute utili dagli amministratori per il conseguimento dell'oggetto sociale, compresi l'assunzione di partecipazioni ed il rilascio di garanzie, con esclusione di attività finanziarie nei confronti del pubblico.

Capitale sociale

Art. 5

  1. Il capitale sociale è determinato in euro 11.454.798,30 (undicimilioniquattrocentocinquantaquattromilasettecentonovantotto e trenta), diviso in numero 154.782.936 (centocinquantaquattromilionisettecentottantaduemilanovecentotrentasei) azioni ordinarie senza indicazione del valore nominale.

L'aumento di capitale può avvenire anche mediante emissione di diverse categorie di azioni, ciascuna avente diritti e disciplina particolari, sia con conferimenti di denaro sia con conferimenti diversi dal denaro, nei limiti consentiti dalla legge.

Ferma ogni altra disposizione in materia di aumento del capitale sociale, qualora le azioni della Società siano ammesse alle negoziazioni in un mercato regolamentato, in caso di aumento di capitale a pagamento il diritto di opzione può essere escluso nei limiti del 10 per cento del capitale sociale preesistente, ai sensi dell'articolo 2441,

comma 4 del codice civile, a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione dalla società incaricata della revisione legale dei conti. La deliberazione di cui al presente comma è assunta con i quorum di cui agli articoli 2368 e 2369 cod. civ.

L'assemblea, con apposita delibera adottata in sede straordinaria, potrà attribuire all'organo amministrativo la facoltà di aumentare in una o più volte il capitale sociale sino ad un ammontare determinato e per il periodo massimo di cinque anni dalla data della deliberazione. La delibera di aumento del capitale assunta dall'organo amministrativo in esecuzione di detta delega dovrà risultare da verbale redatto da Notaio.

  1. Le azioni ordinarie sono nominative, liberamente trasferibili e conferiscono ai loro possessori eguali diritti.

  2. Nel caso di deliberazione di introduzione o di rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari, anche i Soci che non hanno concorso all'approvazione di tale deliberazione non avranno il diritto di recesso.

  3. Le azioni sono rappresentate da certificati azionari in conformità all'articolo 2354 del codice civile, ma, in caso di ammissione delle azioni della Società alle negoziazioni in un mercato regolamentato, si applicheranno le disposizioni delle leggi speciali in tema di strumenti finanziari negoziati o destinati alla negoziazione nei mercati regolamentati.

Art. 5bis

  1. La Società, a fronte di apporti da parte di soci e/o terzi, può emettere, anche in forma dematerializzata, strumenti finanziari partecipativi forniti di diritti patrimoniali e/o di diritti amministrativi, escluso il diritto di voto nell'assemblea generale degli azionisti, ai sensi degli Articoli 2346, comma 6, e 2349, comma 2, del Codice Civile. [2. L'assemblea straordinaria del [•] 2021 ha deliberato:

(a) l'emissione, ai sensi dell'art. 2346, comma 6, c.c., di complessivi n. [•] strumenti finanziari partecipativi con valore nominale di Euro [•] cadauno, aventi le caratteristiche di cui al relativo regolamento allegato al presente statuto sotto la lettera "A" per formarne parte integrante e sostanziale;

(b) l'emissione, ai sensi dell'art. 2346, comma 6, c.c., di complessivi n. [•] strumenti finanziari partecipativi con valore nominale di Euro [•] cadauno, aventi le caratteristiche di cui al relativo regolamento allegato al presente statuto sotto la lettera "B" per formarne parte integrante e sostanziale.

Assemblea

Art. 6

  1. L'Assemblea è ordinaria o straordinaria ai sensi di legge e si riunisce presso la sede Sociale o in altro luogo che sia indicato nell'avviso di convocazione, purché nell'ambito del territorio nazionale.

  2. Se previsto nell'avviso di convocazione, ovvero qualora la riunione concreti la fattispecie dell'articolo 2366 quarto comma c.c., l'assemblea ordinaria o straordinaria può riunirsi mediante videoconferenza o teleconferenza con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, purché siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento fra i soggetti legittimati ad intervenire. In particolare, sono condizioni per la validità delle assemblee in video e teleconferenza

che:

  • sia consentito al Presidente dell'assemblea, anche a mezzo del suo ufficio di presidenza, di accertare l'idoneità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare ed accertare i risultati delle votazioni;

  • sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;

  • sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno;

  • vengano indicati nell'avviso di convocazione (salvo che si tratti di assemblea riunita ai sensi dell'articolo 2366, comma quarto del codice civile) i luoghi audio/video collegati a cura della Società, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il presidente ed il soggetto verbalizzante;

  • i partecipanti all'assemblea collegati a distanza devono poter disporre della medesima documentazione distribuita ai presenti nel luogo dove si tiene la riunione.

  • L'assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio dev'essere convocata entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero, nei casi previsti dall'articolo 2364, comma 2, del codice civile, entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale.

  • L'Assemblea straordinaria è convocata in tutti i casi previsti dalla legge.

Art. 7

  1. L'Assemblea sia ordinaria sia straordinaria è convocata, nei termini previsti dalla normativa vigente, con avviso pubblicato sul sito internet della Società e, qualora e fino a quando la disciplina normativa e regolamentare vigente imponga la pubblicazione dell'avviso di convocazione in uno o più quotidiani, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana o su almeno uno dei seguenti quotidiani a diffusione nazionale "IL SOLE 24 ORE", "CORRIERE DELLA SERA", "MILANO FINANZA", "MF", "LA REPUBBLICA", "ITALIA OGGI" e "IL GIORNALE", nonché con le altre modalità previste

dalle disposizioni, anche regolamentari, vigenti, contenente l'indicazione del giorno, ora e luogo della prima ed eventualmente della seconda o terza convocazione, nonché l'elenco delle materie da trattare, fermo l'adempimento di ogni altra prescrizione prevista dalla normativa vigente.

Quando l'Assemblea viene chiamata a deliberare sulla nomina degli amministratori e dei sindaci, ove disposto dalla legge e/o dai regolamenti tempo per tempo vigenti, nell'avviso di convocazione è indicata la quota di partecipazione minima per la presentazione delle liste di candidati nonché i relativi criteri di calcolo.

  1. L'ordine del giorno dell'Assemblea è stabilito da chi esercita il potere di convocazione a termini di legge e di Statuto ovvero nel caso in cui la convocazione sia effettuata su domanda dei soci, sulla base degli argomenti da trattare indicati nella stessa.

  2. In mancanza di convocazione, l'Assemblea è regolarmente costituita e può validamente deliberare quando sia rappresentato l'intero capitale sociale e siano intervenuti la maggioranza degli Amministratori in carica e la maggioranza dei Sindaci effettivi.

Art. 8

  1. Possono intervenire all'Assemblea i soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto. In caso di ammissione delle azioni della Società alle negoziazioni presso un mercato regolamentato, tuttavia, avranno diritto di intervenire all'Assemblea i soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto che presentino, entro i termini e con le modalità stabiliti dalla normativa vigente, idonea comunicazione rilasciata dall'intermediario autorizzato.

Art. 9

  1. Ogni azione ordinaria attribuisce il diritto ad un voto.

  2. I soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto che hanno diritto di partecipare all'Assemblea possono conferire delega scritta per l'intervento ed il voto in assemblea secondo le previsioni di legge. La delega può essere conferita anche in forma elettronica e può essere notificata alla società mediante invio del documento all'indirizzo di posta elettronica indicato nell'avviso di convocazione, ovvero con altre modalità previste dalla normativa vigente.

Art. 10

  1. L'Assemblea dei Soci è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in sua assenza o impedimento, dall'unico Vice Presidente, o, nel caso esistano più Vice Presidenti, dal più anziano di carica di essi presente e, in caso di pari anzianità di carica, dal più anziano di età. In caso di assenza o impedimento sia del Presidente, sia dell'unico Vice Presidente, ovvero di tutti i Vice Presidenti, l'Assemblea dei Soci è presieduta da un Amministratore o da un Socio, nominato con il voto della

maggioranza dei presenti.

  1. Il Presidente dell'Assemblea accerta l'identità e la legittimazione dei presenti; constata la regolarità della costituzione dell'Assemblea e la presenza del numero dei soggetti legittimati all'esercizio del diritto di voto necessario per poter validamente deliberare; regola il suo svolgimento; stabilisce le modalità della votazione ed accerta i risultati della stessa.

  2. Il Presidente è assistito da un Segretario nominato dall'Assemblea con il voto della maggioranza dei presenti. Oltre che nei casi previsti dalla legge, quando il Presidente lo ritenga opportuno può essere chiamato a fungere da Segretario un Notaio, designato dal Presidente stesso.

Art. 11

  1. Per la validità della costituzione dell'Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, e delle deliberazioni si osservano le disposizioni di legge e statutarie. Lo svolgimento dell'assemblea è disciplinato, oltre che dalle disposizioni di legge e di statuto, dallo specifico Regolamento d'Assemblea che dovesse eventualmente essere approvato dall'assemblea dei soci.

Art. 12

  1. Tutte le deliberazioni, comprese quelle di elezione alle cariche sociali, vengono assunte mediante voto palese.

Art. 13

  1. Il verbale dell'Assemblea è redatto ai sensi di legge; esso è approvato e firmato dal Presidente dell'Assemblea e dal Segretario ovvero dal Notaio quando sia questi a redigerlo.

Consiglio di Amministrazione

Art. 14

  1. La società è Amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di tre a un massimo di nove Amministratori.

  2. Gli Amministratori durano in carica per un periodo non superiore a tre esercizi, scadono alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

  3. L'Assemblea, prima di procedere alla nomina, determina il numero dei componenti e la durata in carica del Consiglio.

Tutti gli Amministratori debbono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità ed onorabilità previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili.

  1. Per la nomina, cessazione e sostituzione degli amministratori si applicano le norme del codice civile;

tuttavia, ove le azioni della società siano ammesse alla negoziazione presso un mercato regolamentato, si applicano altresì le seguenti disposizioni. Ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, d.lgs 58/1998, almeno un Amministratore, ovvero almeno due qualora il Consiglio sia composto da più di sette componenti, deve inoltre possedere i requisiti di indipendenza ivi richiesti (d'ora innanzi "Amministratore indipendente ex art. 147- ter").

  1. La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi e la presenza di un numero minimo di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza, da parte dell'Assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti, secondo la procedura di cui ai commi seguenti, fatte comunque salve diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari.

Possono presentare una lista per la nomina degli Amministratori i soci che, al momento della presentazione della lista, detengano una quota di partecipazione almeno pari a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, d.lgs. 58/1998, ovvero – in mancanza di tale determinazione - pari ad almeno un quarantesimo del capitale sociale. Le liste sono depositate presso la sede sociale nei termini e con le modalità previsti dalla normativa vigente.

Le liste prevedono un numero di candidati non superiore a nove, ciascuno abbinato ad un numero progressivo. Ogni lista deve contenere ed espressamente indicare almeno un Amministratore Indipendente ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998, con un numero progressivo non superiore a sette. Ove la

lista sia composta da più di sette candidati, essa deve contenere ed espressamente indicare un secondo

Amministratore Indipendente ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998.

In ciascuna lista possono inoltre essere espressamente indicati, se del caso, gli Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dai codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria.

Le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono inoltre includere candidati di genere diverso, secondo le proporzioni previste dalla normativa pro-tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi.

Le liste inoltre contengono, anche in allegato: (i) le informazioni relative ai soci che le hanno presentate, con indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, comprovata da comunicazione dell'intermediario che tiene i relativi conti; (ii) un'esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati; (iii) una dichiarazione dei candidati contenente la loro accettazione della candidatura e l'attestazione del possesso dei requisiti previsti dalla legge, nonché dei requisiti di indipendenza, ove indicati come Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs.

58/1998 o come amministratori indipendenti ai sensi dei predetti codici di comportamento; (iv) ogni altra ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili. Un socio non può presentare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Ogni avente diritto al voto può votare una sola lista. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.

L'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato comprovante la titolarità - al momento del deposito della lista presso la società - del numero di azioni necessario alla presentazione della medesima, potrà essere prodotta anche successivamente al deposito delle liste, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle stesse da parte della società.

Al termine della votazione, risultano eletti i candidati delle due liste che hanno ottenuto il maggior numero di voti, con i seguenti criteri: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (d'ora innanzi "Lista di Maggioranza"), viene tratto un numero di consiglieri pari al numero totale dei componenti il Consiglio, come previamente stabilito dall'Assemblea, meno uno; risultano eletti, in

tali limiti numerici, i candidati nell'ordine numerico indicato nella lista; tale lista può prevedere espressamente che il primo candidato della stessa assuma la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione; (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soggetti che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili (d'ora innanzi "Lista di Minoranza"), viene tratto un consigliere, in persona del candidato indicato col primo numero nella lista medesima. Qualora con i candidati eletti con le modalità sopra indicate non sia assicurata la nomina del numero minimo di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza, il candidato non indipendente eletto come ultimo in ordine progressivo nella Lista di Maggioranza sarà sostituito dal candidato indipendente non eletto della stessa lista secondo l'ordine progressivo. A tale procedura di sostituzione si farà luogo sino a che il Consiglio di Amministrazione risulti composto da un numero di componenti in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla normativa pro tempore vigente pari almeno al minimo prescritto dalla legge. Qualora infine detta procedura non assicuri il risultato da ultimo indicato, la nomina dei soggetti in possesso dei citati requisiti avverrà con delibera assunta dall'Assemblea con le maggioranze di legge, senza vincolo di lista.

Non si terrà comunque conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle medesime. In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

Qualora, eleggendo i candidati in base all'ordine in cui gli stessi sono collocati nelle liste, il Consiglio di

Amministrazione si trovasse ad avere una composizione non conforme alle quote di genere, si proclamano eletti tanti candidati del genere mancante quanti ne occorrono secondo la normativa pro tempore vigente, con le regole seguenti:

a) le persone del genere mancante si individuano (nell'ordine progressivo in cui sono elencate) tra i

candidati non eletti della Lista di Maggioranza, ed esse sono elette in luogo dei candidati appartenenti al genere più rappresentato, della medesima lista elencati per ultimi (iniziando dall'ultimo degli eletti e risalendo, ove occorra, al candidato elencato in precedenza, e così via) tra coloro che avrebbero conseguito l'elezione se non vi fosse stata la necessità di integrare il genere mancante;

b) qualora la procedura di cui alla precedente lettera a) non assicuri una composizione del Consiglio di

Amministrazione conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, la nomina dei soggetti appartenenti al genere meno rappresentato avverrà con delibera assunta dall'Assemblea con le maggioranze di legge, senza vincolo di lista.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risultano eletti Amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero fissato dall'Assemblea per la composizione del Consiglio di Amministrazione, fatta comunque salva l'applicazione, mutatis mutandi, dei procedimenti sopra previsti al fine di garantire una composizione del Consiglio di Amministrazione conforme alle quote di genere prescritte dalla normativa pro tempore vigente e la presenza del numero minimo di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998 previsto della normativa pro tempore vigente.

In mancanza di liste, ovvero qualora il numero dei consiglieri eletti sulla base delle liste presentate sia

inferiore a quello determinato dall'Assemblea, i membri del Consiglio di Amministrazione vengono nominati dall'Assemblea medesima con le maggioranze di legge, fermo l'obbligo della nomina, a cura dell'Assemblea, di un numero di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998 pari al numero minimo stabilito dalla legge e nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.

  1. Gli Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter d.lgs. 58/1998, indicati come tali al momento della loro nomina, devono comunicare l'eventuale sopravvenuta insussistenza dei requisiti di indipendenza, con conseguente decadenza ai sensi di legge.

  2. In caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, di uno o più Amministratori, la loro sostituzione è effettuata secondo le disposizioni dell'art. 2386 c.c., fermo l'obbligo di mantenere il numero minimo di Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter stabilito dalla legge e nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi.

Art. 15

  1. Il Consiglio di Amministrazione - ove non abbia provveduto già l'Assemblea - elegge fra i propri membri il Presidente; può altresì eleggere uno o più Vice Presidenti che durano nelle rispettive cariche, per la durata del loro mandato di Amministratore e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica di Amministratore.

Nomina altresì, anche di volta in volta, un Segretario, che può essere scelto anche all'infuori dei membri stessi.

Art. 16

  1. Il Presidente, o chi lo sostituisce ai sensi del comma 7 del presente articolo, convoca il Consiglio di

Amministrazione con lettera spedita, anche via fax o con altro idoneo mezzo di comunicazione, al domicilio di ciascun Amministratore e Sindaco effettivo.

  1. L'avviso di convocazione indicante l'ordine del giorno, la data, l'ora, il luogo di riunione e gli eventuali luoghi dai quali si può partecipare mediante collegamento audiovisivo deve essere spedito al domicilio di ciascun Amministratore e Sindaco effettivo almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione. In caso di urgenza il Consiglio di Amministrazione può essere convocato per telegramma, telefax, posta elettronica od altro mezzo telematico almeno 24 ore prima della data della riunione.

  2. Il Presidente, o chi lo sostituisce ai sensi del comma 7 del presente articolo, coordina i lavori del Consiglio di Amministrazione e provvede affinché adeguate informazioni sulle materie iscritte all'ordine del giorno vengano fornite a tutti i Consiglieri.

  3. Il Consiglio di Amministrazione è convocato presso la sede Sociale o altrove, in Italia, tutte le volte che il Presidente, o chi lo sostituisce ai sensi del comma 7 del presente articolo, lo ritenga necessario, ovvero gli sia richiesto da almeno tre Amministratori.

  4. E' ammessa la possibilità per i partecipanti alla riunione del Consiglio di Amministrazione di intervenire a distanza mediante l'utilizzo di sistemi di collegamento audiovisivo (video o teleconferenza). In tal caso, tutti i partecipanti debbono poter essere identificati e debbono essere, comunque, assicurate a ciascuno dei partecipanti la possibilità di intervenire ed esprimere il proprio avviso in tempo reale nonché la ricezione, trasmissione e visione della documentazione non conosciuta in precedenza; deve essere, altresì, assicurata la contestualità dell'esame, degli interventi e della deliberazione. I Consiglieri ed i Sindaci collegati a distanza devono poter disporre della medesima documentazione distribuita ai presenti nel luogo dove si tiene la riunione. La riunione del Consiglio di

Amministrazione si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il Presidente ed il Segretario, che devono ivi operare congiuntamente.

  1. Sono valide le riunioni anche se non convocate come sopra, purché vi prendano parte tutti gli Amministratori ed i componenti del Collegio Sindacale in carica.

  2. Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza o impedimento, dall'unico Vice Presidente, o, nel caso di più Vice Presidenti, dal più anziano di carica di essi presente e, in caso di pari anzianità di carica, dal più anziano di età. In caso di assenza o impedimento sia del Presidente, sia dell'unico Vice Presidente, ovvero di tutti i Vice Presidenti, presiede l'Amministratore Delegato ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, l'Amministratore presente

più anziano secondo i criteri predetti.

Art. 17

  1. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è richiesta la presenza della maggioranza dei membri in carica.

  2. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei votanti, dal computo dei quali sono esclusi gli astenuti.

  3. Le votazioni devono aver luogo per voto palese.

Art. 18

  1. Le deliberazioni del Consiglio d'Amministrazione devono essere riportate in verbali trascritti in apposito libro, sottoscritti dal Presidente della riunione e dal Segretario.

Art. 19

  1. Il Consiglio di Amministrazione è investito di tutti i poteri per la gestione della Società e a tal fine può deliberare o compiere tutti gli atti che riterrà necessari o utili per l'attuazione dell'oggetto sociale, ad eccezione di quanto riservato dalla legge e dallo Statuto all'Assemblea dei Soci.

Il Consiglio di Amministrazione è inoltre competente ad assumere, nel rispetto dell'art. 2436 cod. civ., le deliberazioni concernenti:

  • fusioni o scissioni c.d. semplificate ai sensi degli artt. 2505, 2505-bis, 2506-ter, ultimo comma, cod. civ.;

  • istituzione o soppressione di sedi secondarie;

  • trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale;

  • indicazione di quali Amministratori hanno la rappresentanza legale;

  • riduzione del capitale a seguito di recesso;

  • adeguamento dello Statuto a disposizioni normative, fermo restando che dette deliberazioni potranno essere comunque assunte anche dall'Assemblea dei Soci in sede straordinaria.

  • Il Consiglio di Amministrazione - nei limiti di legge e di Statuto - può delegare al Comitato Esecutivo propri poteri ed attribuzioni. Può, altresì, nominare uno o più Amministratori Delegati ai quali delegare, negli stessi limiti, i suddetti poteri ed attribuzioni.

In aggiunta il Consiglio di Amministrazione può altresì costituire uno o più comitati con funzioni consultive, propositive o di controllo in conformità alle applicabili disposizioni legislative e regolamentari ovvero previste dai codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria. Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di nominare uno o più Direttori Generali.

  1. Gli organi delegati sono tenuti a riferire al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio sindacale con periodicità almeno trimestrale, nel corso delle riunioni consiliari, sull'attività svolta, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, sulle operazioni di maggior rilievo per le loro dimensioni e caratteristiche effettuate dalla Società e dalle sue controllate, nonché sugli altri argomenti eventualmente previsti dalla legge.

Ove le azioni della società siano ammesse alla negoziazione presso un mercato regolamentato, gli Amministratori riferiscono al Collegio Sindacale sulla attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla società e dalle società controllate; in particolare riferiscono sulle operazioni nelle quali gli Amministratori abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dal soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento. La comunicazione viene di regola effettuata in occasione delle riunioni consiliari e comunque con periodicità almeno trimestrale: quando particolari circostanze lo facciano ritenere opportuno potrà essere effettuata anche per iscritto al Presidente del Collegio Sindacale.

  1. Ove le azioni della società siano ammesse alla negoziazione presso un mercato regolamentato, il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio Sindacale, nomina il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154 bis d.lgs 58/98 e ne determina la durata in carica. Il Consiglio vigila affinché il dirigente preposto disponga di adeguati

poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti ai sensi del medesimo art.154 bis del d.lgs. 58/98 nonché sul rispetto effettivo delle procedure Amministrative e contabili.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve essere in possesso dei requisiti di professionalità caratterizzati da una qualificata esperienza di almeno tre anni nell'esercizio di attività di amministrazione e controllo, o nello svolgimento di funzioni dirigenziali o di consulenza, nell'ambito di società quotate e/o dei relativi gruppi di imprese, o di società, enti e imprese di dimensioni e rilevanza significative, anche in relazione alla funzione di redazione e controllo dei

documenti contabili e societari.

In sede di nomina, il Consiglio provvederà ad accertare la sussistenza, in capo al preposto, dei requisiti richiesti dalla normativa vigente, nonché dal presente statuto.

Art. 20

  1. Gli Amministratori hanno diritto al rimborso delle spese da essi incontrate per l'esercizio delle loro funzioni.

L'Assemblea delibera sul compenso annuale del Consiglio di Amministrazione, compenso che resterà invariato sino a diversa deliberazione dell'Assemblea stessa. Il modo di riparto delle competenze del Consiglio di Amministrazione, ove non vi abbia provveduto l'Assemblea, viene stabilito con deliberazione del Consiglio stesso. 2. Rimane ferma la facoltà del Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, di stabilire, in aggiunta all'ammontare deliberato dall'Assemblea ai sensi del comma che precede, le remunerazioni per gli Amministratori investiti di particolari cariche, ai sensi dell'articolo 2389, terzo comma, cod. civ..

  1. In via alternativa, l'Assemblea può determinare un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli Amministratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche, il cui riparto è stabilito dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale per la attribuzioni agli Amministratori investiti di particolari cariche, ai sensi dell'articolo 2389, terzo comma, cod. civ..

Comitato Esecutivo

Art. 21

  1. Il Consiglio di Amministrazione può nominare un Comitato Esecutivo, determinandone previamente la durata ed il numero dei membri. Nel numero dei componenti del Comitato sono compresi, come membri di diritto, l'Amministratore Delegato o gli Amministratori Delegati se più di uno, se nominati.

  2. Il Segretario del Comitato è lo stesso del Consiglio di Amministrazione, salva diversa deliberazione del Comitato stesso.

Art. 22

  1. E' ammessa la possibilità per i partecipanti alla riunione del Comitato Esecutivo di intervenire a distanza mediante l'utilizzo di sistemi di collegamento audiovisivo (video o teleconferenza) secondo quanto previsto all'art. 16, comma 5. I Consiglieri ed i Sindaci collegati a distanza devono poter disporre della medesima documentazione distribuita ai presenti nel luogo dove si tiene la riunione.

  2. Le modalità di convocazione e funzionamento del Comitato Esecutivo - per quanto non disposto dalla normativa vigente e dal presente Statuto - sono stabilite da apposito Regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 23

  1. Per la validità delle deliberazioni del Comitato Esecutivo si richiede la presenza della maggioranza dei suoi membri in carica. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza (assoluta) dei votanti, esclusi gli astenuti, ed in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Art. 24

  1. Le deliberazioni del Comitato Esecutivo devono essere riportate in verbali trascritti in apposito libro, sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.

Rappresentanza della società

Art. 25

1 La rappresentanza della Società nei confronti dei terzi ed in giudizio nonché la firma sociale competono al Presidente e, in caso di sua assenza o impedimento, anche temporanei, al Vice Presidente o a ciascuno dei Vice Presidenti, se più di uno, con la precedenza determinata ai sensi dell'art. 16

comma 7; spetta altresì all'Amministratore Delegato o agli Amministratori Delegati, se nominati, nei limiti dei poteri delegati.

  1. Di fronte ai terzi la firma del sostituto fa prova dell'assenza o impedimento del sostituito.

  2. Il Consiglio può inoltre, ove necessario, nominare mandatari anche estranei alla Società per il compimento di determinati atti.

Collegio Sindacale Art. 26

  1. Il Collegio Sindacale é composto da tre Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti.

  2. I Sindaci durano in carica per tre esercizi, sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica, e sono rieleggibili. La loro retribuzione é determinata dall'Assemblea all'atto della nomina per l'intera durata dell'incarico.

  3. I Sindaci debbono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e da altre disposizioni applicabili.

La disciplina del Collegio Sindacale è quella stabilita dal codice civile; tuttavia, ove le azioni della società siano ammesse alla negoziazione presso un mercato regolamentato, si applicano - fatte salve comunque diverse ed ulteriori disposizioni previste da inderogabili norme di legge o regolamentari - le seguenti disposizioni.

  1. Ai fini di quanto previsto dall'art. 1, comma 3, del D.M. 30 marzo 2000, n. 162, le materie ed i settori di attività strettamente attinenti a quelli di impresa sono quelli meccanici, elettromeccanici, elettrotecnici, elettrici e quelli comunque funzionali all'esercizio delle attività elencate al precedente articolo 4.

Si applicano nei confronti dei membri del Collegio Sindacale i limiti al cumulo degli incarichi di amministrazione e controllo stabiliti con regolamento dalla Consob.

  1. La nomina del Collegio Sindacale avviene da parte dell'Assemblea, nel rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, sulla base di liste presentate dagli Azionisti, secondo le procedure di cui ai commi seguenti, fatte comunque salve, come sopra previsto, diverse ed ulteriori disposizioni di legge o regolamentari. Alla minoranza - che non sia parte dei rapporti di collegamento, neppure indiretto, rilevanti ai sensi dell'art. 148 comma 2° del d.lgs. 58/1998 e relative norme regolamentari - è riservata l'elezione di un Sindaco effettivo, cui spetta la Presidenza del Collegio, e di un Sindaco supplente. L'elezione dei Sindaci di minoranza è contestuale all'elezione degli altri componenti dell'organo di controllo, fatti salvi i casi di sostituzione, in seguito disciplinati. Possono presentare una lista per la nomina di componenti del Collegio Sindacale i soci che, al momento della presentazione della lista detengano, da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori, una quota di partecipazione pari almeno a quella determinata dalla Consob ai sensi dell'articolo 147-ter, comma 1, d.lgs. 58/1998; in mancanza di tale determinazione, il diritto a presentare una lista spetta a ciascun socio, indipendentemente dalla quota di partecipazione posseduta.

L'apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato comprovante la titolarità - al momento del deposito della lista presso la società - del numero di azioni necessario alla presentazione della medesima, potrà essere prodotta anche successivamente al deposito delle liste, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle stesse da parte della società. Le liste sono depositate presso la sede sociale nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente. Le liste si compongono di due sezioni, una per i candidati alla carica di Sindaco effettivo e l'altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente e devono recare i nominativi di uno o più candidati alla carica di Sindaco

effettivo e di uno o più candidati alla carica di Sindaco supplente. I nominativi dei candidati sono contrassegnati da un numero progressivo e sono comunque in numero non superiore ai componenti dell'organo da eleggere.

Le liste che contengono, considerando entrambe le sezioni, un numero di candidati pari o superiore a tre, devono contenere nella sezione dei Sindaci effettivi, candidati di genere diverso, secondo le proporzioni previste dalla normativa pro-tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi. Qualora la sezione dei sindaci supplenti di dette liste indichi almeno due candidati questi devono appartenere a generi diversi.

Le liste inoltre contengono, anche in allegato le informazioni, le dichiarazioni e gli altri documenti previsti dalla legge e dalle norme regolamentari applicabili. Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da soci collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, possono essere presentate liste sino al quinto giorno successivo a tale data. In tal caso le soglie sopra previste per la presentazione delle liste sono ridotte alla metà.

Ciascun soggetto legittimato non può presentare né votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. I soci appartenenti al medesimo gruppo e i soci che aderiscano ad un patto parasociale avente ad oggetto azioni dell'emittente non possono presentare o, se legittimati, votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Un candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità. All'elezione dei Sindaci si procede come segue: (i) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti ("Lista di Maggioranza") sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, due Sindaci effettivi e un Sindaco supplente; (ii) dalla seconda lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e che non sia collegata neppure indirettamente con i soci che hanno presentato o votato la Lista di Maggioranza ai sensi delle disposizioni applicabili ("Lista di Minoranza"), sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista, un Sindaco effettivo, a cui spetta la presidenza del Collegio Sindacale ("Sindaco di Minoranza"), e un Sindaco supplente ("Sindaco Supplente di Minoranza"). In caso di parità di voti tra liste, prevale quella presentata da soci in possesso della maggiore partecipazione al momento della presentazione della lista, ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.

Qualora con le modalità sopra indicate non sia assicurata una composizione del Collegio Sindacale conforme alla disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, si provvederà alle necessarie sostituzioni nell'ambito della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti e secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa rispetti la proporzione tra generi prevista dalla disciplina pro tempore vigente e ottenga la maggioranza relativa dei votanti, senza tener conto degli astenuti, risulteranno eletti Sindaci effettivi e supplenti tutti i candidati a tali cariche indicati nella lista stessa. Presidente del Collegio Sindacale é, in tal caso, il primo candidato a Sindaco effettivo.

In mancanza di liste, il Collegio Sindacale e il Presidente vengono nominati dall'Assemblea con le ordinarie maggioranze previste dalla legge, fermo restando il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi.

  1. Nei casi in cui, per qualsiasi motivo, venga a mancare un Sindaco, subentra il primo Sindaco Supplente appartenente alla stessa lista di quello cessato, salvo che, per il rispetto della quota di genere eventualmente applicabile, non si renda necessario il subentro di altro Sindaco Supplente della stessa lista.

Qualora neanche in tal caso risultasse rispettata la quota di genere eventualmente applicabile l'Assemblea dovrà essere convocata per la nomina di un Sindaco del genere meno

rappresentato.

Ove consentito dalle disposizioni applicabili, il nuovo nominato scade insieme con quelli in carica.

Quando l'Assemblea deve provvedere all'integrazione del Collegio Sindacale, in sostituzione di Sindaci eletti dalla Lista di Minoranza, si procede, ove consentito dalle disposizioni applicabili e fermo restando il rispetto della disciplina pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra generi, con votazione a maggioranza relativa, nella quale non verranno tuttavia computati i voti dei soci che, secondo

le comunicazioni rese ai sensi della vigente disciplina, detengono, anche indirettamente ovvero anche congiuntamente con altri soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell'art. 122 del d.lgs. 58/1998, la maggioranza relativa dei voti esercitabili in Assemblea, nonché dei soci che controllano, sono controllati o sono assoggettati a comune controllo dei medesimi.

In ogni caso il nuovo Sindaco effettivo di Minoranza assume anche la carica di Presidente.

Art. 27

  1. Il Collegio Sindacale svolge le funzioni ad esso attribuite dalla legge e da altre disposizioni regolamentari applicabili. Nel caso di ammissione delle azioni della Società alle negoziazioni presso un mercato regolamentato italiano, il Collegio Sindacale esercita altresì ogni altro dovere e potere previsto dalle leggi speciali; con particolare riferimento all'informativa al medesimo dovuta, l'obbligo degli amministratori di riferire ai sensi dell'articolo 150 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 ha cadenza trimestrale, ed é adempiuto con le modalità indicate all'articolo 19, comma 3, del presente statuto.

  2. Le riunioni del Collegio Sindacale possono anche essere tenute in teleconferenza e/o videoconferenza a condizione che:

a) il Presidente e il soggetto verbalizzante siano presenti nello stesso luogo della convocazione;

b) tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione, di ricevere, trasmettere e visionare documenti, di intervenire oralmente ed in tempo reale su tutti gli argomenti. Verificandosi questi requisiti, il Collegio Sindacale si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e il soggetto verbalizzante.

  1. La revisione legale dei conti è esercitata, ai sensi delle applicabili disposizioni di legge, da un revisore legale o da una società di revisione legale all'uopo abilitati.

Bilancio, Dividendi, Riserve

Art. 28 1. L'esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

  1. Alla fine di ogni esercizio, il Consiglio di Amministrazione provvede alla formazione del bilancio sociale, in conformità alle prescrizioni di legge e di altre disposizioni applicabili.

Art. 29

  1. Gli utili netti accertati, risultanti dal bilancio, detratta la quota da imputarsi a riserva legale fino al limite di legge, sono destinati secondo quanto deliberato dall'Assemblea degli azionisti. Il Consiglio di Amministrazione può deliberare la distribuzione di acconti sui dividendi nei casi e secondo le modalità stabilite dall'art. 2433-bis cod. civ.. L'Assemblea straordinaria può deliberare l'assegnazione di utili o riserve costituite da utili ai prestatori di lavoro dipendenti della società o di società controllate mediante l'emissione, per un ammontare corrispondente agli utili stessi, di azioni ordinarie senza alcun vincolo o di speciali categorie di azioni da assegnare individualmente ai prestatori di lavoro, ai sensi dell'art. 2349 cod. civ..

L'assemblea straordinaria può altresì deliberare l'assegnazione ai prestatori di lavoro dipendenti della società o di società controllate di strumenti finanziari, diversi dalle azioni, forniti di diritti patrimoniali, o anche di diritti amministrativi, escluso il voto nell'assemblea generale degli azionisti, sempre ai sensi dell'art. 2349 c.c..

Scioglimento - Liquidazione Disposizioni Generali

Art. 30

  1. Per la liquidazione della Società e per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si applicano le norme di legge.

Art. 31

31.1 Le disposizioni degli artt. 14.5, 14.7, 26.5 e 26.6 finalizzate a garantire il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi trovano applicazione ai primi tre rinnovi integrali, rispettivamente, del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale successivi al 12 agosto 2012. Dette disposizioni, pertanto, per i successivi rinnovi devono considerarsi come non apposte.

31.2 In conformità alla Legge 12 luglio 2011, n. 120: (i) per il primo mandato del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale integralmente eletti successivamente al 12 agosto 2012, la quota riservata al genere meno rappresentato è pari ad un quinto (con arrotondamento per

eccesso) dei membri del rispettivo organo sociale; (ii) per i due mandati successivi al mandato sub (i) la quota riservata al genere meno rappresentato è pari ad un terzo (con arrotondamento per eccesso) dei membri del rispettivo organo sociale.