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Bialetti Industrie Management Reports 2021

Sep 9, 2021

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Management Reports

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GRUPPO BIALETTI INDUSTRIE RELAZIONE FINANZIARIA AL 30 GIUGNO 2020

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 29 LUGLIO 2021

BIALETTI INDUSTRIE S.p.A. Via Fogliano n. 1 - 25030 Coccaglio (BS) Capitale sociale: Deliberato: 11.454.815,65; Sottoscritto e versato: 11.454.798,30 Iscritta nel Registro delle Imprese del Tribunale di Brescia Codice fiscale e partita I.V.A. n. 03032320248 n. 443939 del R.E.A. presso C.C.I.A.A. di BRESCIA

SOMMARIO

ORGANI SOCIALI ALLA DATA DEL 29 LUGLIO
2021
4
DISCLAIMER5
DEFINIZIONI6
IL PIANO DI RISANAMENTO DEL GRUPPO BIALETTI
7
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE14
RELAZIONE SULLA GESTIONE15
GRUPPO BIALETTI -
SINTESI RISULTATI CONSOLIDATI16
LA STRUTTURA DEL GRUPPO18
I
MARCHI E I PRODOTTI ICONA20
EVENTI SIGNIFICATIVI DEL SEMESTRE
22
MERCATO/BUSINESS/PRODOTTI
23
ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DEL GRUPPO28
ANALISI DEI RICAVI PER SETTORE E AREA GEOGRAFICA31
SITUAZIONE PATRIMONIALE
33
ANDAMENTO DELLE SOCIETÀ DEL GRUPPO34
OPERAZIONI NON RICORRENTI ATIPICHE E/O INUSUALI37
RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI EFFETTUATE CON PARTI CORRELATE37
RICHIESTA CONSOB DEL 14
LUGLIO 2009
AI SENSI DELL'ART.
114

COMMA DEL D.LGS.
58/98
39
POSSESSO DI AZIONI PROPRIE E POSSESSO DI AZIONI O QUOTE DI SOCIETÀ CONTROLLANTI47
FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DEL SEMESTRE ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
47
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO50
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO51
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO52
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
53
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO54
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.
15519
DEL 27
LUGLIO 2006
55
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N.
15519
DEL 27
LUGLIO
200657
NOTE ESPLICATIVE58
ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 81-
ter DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL
MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
107

ORGANI SOCIALI ALLA DATA DEL 29 LUGLIO 2021

Consiglio di Amministrazione

(nominato dall'assemblea del 21 maggio 2019 per la durata di tre esercizi, ossia sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021)

Amministratore delegato Egidio Cozzi1 Consigliere indipendente Elena Crespi Consigliere non esecutivo Marco Ghiringhelli2 Consigliere non esecutivo Anna Luisa Spadari Consigliere non esecutivo Carlo Francesco Frau3 Consigliere Indipendente Amelia Mazzucchi4

Presidente Francesco Ranzoni

  • costituire società o stipulare contratti o accordi o joint venture;
  • acquistare, vendere, permutare o altrimenti cedere o acquisire partecipazioni e diritti di proprietà intellettuale;
  • acquistare, vendere, permutare o altrimenti cedere o acquisire aziende o rami d'aziende nonché stipulare contratti di affitto (attivi o passivi) aventi oggetto aziende o rami d'azienda;
  • costituire diritti reali, anche di garanzia, su beni della società;
  • prestare garanzie per obbligazioni di terzi.

2 In data 5 marzo 2020 il dott. Aniello Ciro Timpani ha rassegnato le proprie dimissioni, con effetto immediato, dalla carica di Amministratore di Bialetti al fine di consentire la nomina per cooptazione, in propria sostituzione, di un nuovo Amministratore in esecuzione delle previsioni di cui al patto parasociale sottoscritto il 27 febbraio 2019 da Bialetti Holding S.r.l. e Sculptor Ristretto Investments S.à r.l. e successivamente modificato in data 28 maggio 2019, nel contesto dell'operazione di ristrutturazione dell'indebitamento finanziario e di rafforzamento patrimoniale di Bialetti di cui all'Accordo di Ristrutturazione. In pari data, il dott. Marco Ghiringhelli è stato nominato per cooptazione dal Consiglio di Amministrazione della Società, ai sensi dell'articolo 2386 del Codice Civile, Amministratore della Società in sostituzione del dott. Aniello Ciro Timpani. In conformità all'articolo 2386 del Codice Civile il dott. Marco Ghiringhelli, quale Amministratore cooptato, è restato in carica fino alla prima Assemblea utile successiva alla sua nomina per cooptazione. In data 5 febbraio 2021 il dott. Ghiringhelli è stato nominato nell'assemblea e confermato dal Consiglio di Amministrazione sino all'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31.12.2021.

3 In data 31 maggio 2019 Roberto Ranzoni ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere, al fine di consentire la nomina per cooptazione, in propria sostituzione, di un Amministratore che ricoprisse il ruolo di chief restructuring officer in esecuzione delle previsioni di cui all'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis del R.D. del 16 marzo 1942 n. 267 sottoscritto in data 27 febbraio 2019.

Nella medesima data il Consiglio di Amministrazione della Società ha cooptato, ai sensi dell'articolo 2386 del Codice Civile, il dott. Carlo Francesco Frau, il quale, nel ruolo di chief restructuring officer, è chiamato a svolgere un'attività di monitoraggio sull'attuazione del piano industriale, economico e finanziario 2018-2023, sotteso all'Accordo di Ristrutturazione e a relazionare trimestralmente al Consiglio di Amministrazione sulle attività compiute e sullo stato di esecuzione del Piano. A tal fine il Consiglio ha conferito al dott. Frau la facoltà, inter alia, di (i) raccogliere i dati e le informazioni necessarie alle proprie attività, anche mediante l'ausilio di personale della Società; e (ii) richiedere qualsivoglia informazione alla Società, purché pertinente agli obiettivi della propria attività.

4 In data 5 febbraio 2021 l'Assemblea ha deliberato di incrementare da sei a sette il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione di Bialetti al fine di consentire una maggior aderenza alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina nonché del nuovo codice di corporate governance di Borsa Italiana S.p.A., che richiedono la presenza nell'organo amministrativo di almeno due Amministratori indipendenti. Per l'effetto, in data 5 febbraio 2021 l'Assemblea ha nominato l'Avv. Amelia Mazzucchi quale nuovo componente del Consiglio di Amministrazione. Nella medesima data il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di aver accertato la sussistenza in capo al Consigliere avv. Amelia Mazzucchi dei requisiti di onorabilità e di indipendenza di cui all'articolo 148, comma 3, del TUF, come richiamato dall'articolo 147ter, comma 4, del TUF e all'articolo 3 del Codice di Autodisciplina e di confermare l'avv. Amelia Mazzucchi nel ruolo di amministratore indipendente.

1 Il Consiglio di Amministrazione del 22 maggio 2019 ha conferito all'Amministratore Delegato Egidio Cozzi, a firma singola e disgiunta, tutti i poteri di ordinaria amministrazione della Società, oltre che poteri in tema di acquisto di beni mobili e immobili e di assunzione di finanziamenti, da esercitarsi con firma singola fino all'importo massimo di Euro 1.000.000 per singola operazione e poteri in tema di assunzione di finanziamenti, da esercitarsi con firma singola fino all'importo massimo di Euro 3.000.000 per singola operazione. Sono espressamente esclusi dalle deleghe dell'Amministratore Delegato, anche ove le relative attività rientrino nell'ordinaria amministrazione della società, i seguenti poteri:

Comitato controllo e rischi e per le operazioni con parti correlate 5

Presidente Elena Crespi Consigliere indipendente Amelia Mazzucchi Consigliere non esecutivo Carlo Francesco Frau

Comitato per la remunerazione

Presidente Elena Crespi Consigliere indipendente Amelia Mazzucchi Consigliere non esecutivo Anna Luisa Spadari

Comitato per le nomine Presidente Amelia Mazzucchi Consigliere indipendente Elena Crespi Consigliere non esecutivo Anna Luisa Spadari

Direttore Generale

(nominato dal Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2015) Egidio Cozzi

Collegio Sindacale

(nominato dall'assemblea del 21 maggio 2019 per la durata di tre esercizi, ossia sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021)

Sindaco effettivo Marco Viberti

Presidente Maria Luisa Mosconi Sindaco effettivo Andrea Cioccarelli

Società di revisione

(nominata dall'assemblea del 29 aprile 2016 per il novennio 2016-2024)

Kpmg S.p.A.

DISCLAIMER

Il documento contiene dichiarazioni previsionali relative a futuri risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Bialetti. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori.

5 Il Consiglio di Amministrazione dell'11 luglio 2019 ha attribuito al Comitato Controllo e Rischi la competenza in materia di OPC, modificando a tal fine il regolamento del Comitato stesso, nonché le Procedure interne relative alle OPC adottate dalla Società.

DEFINIZIONI

"Accordo di Ristrutturazione 2019": l'accordo di ristrutturazione dei debiti (e relativi accordi ancillari) sottoscritto ai sensi dell'art. 182bis della Legge Fallimentare il 27 febbraio 2019. "AMCO": Amco - Asset Management Company S.p.A.

"Bialetti" o "Bialetti Industrie" o "Società": Bialetti Industrie S.p.A.

"Bialetti Holding" o "BH": Bialetti Holding S.r.l.

"Bialetti Store": Bialetti Store S.r.l.

"Capitale circolante": è calcolato come somma delle rimanenze, dei crediti commerciali, dei crediti e altre attività correnti, crediti tributari, al netto dei debiti commerciali, delle altre passività correnti, dei fondi rischi, dei debiti tributari e delle passività per imposte differite.

"Capitale immobilizzato": rappresenta la somma delle immobilizzazioni materiali, delle immobilizzazioni immateriali e dei crediti immobilizzati (crediti non correnti ed imposte differite attive);

"Capitale investito": rappresenta la somma del capitale immobilizzato, del capitale circolante e delle attività possedute per la vendita ad esclusione di attività e passività finanziarie correnti e non.

"Closing": le attività che saranno eseguite alla Data di Esecuzione (come di seguito definita), a seguito dell'avveramento o della rinuncia delle condizioni sospensive dell'efficacia del Nuovo Accordo di Ristrutturazione (come oltre definito), tra cui, inter alia,: (i) la sottoscrizione integrale del Prestito Obbligazionario illimity; (ii) il pagamento da parte di illimity del prezzo di acquisto dei crediti previsto dalle Cessioni; e (iii) la sottoscrizione degli SFP Subordinati da parte di illimity e AMCO; nonché (iv) la stipula del Nuovo Patto Parasociale e del Nuovo Accordo di Opzione.

"Data di Esecuzione": indica la data in cui il Nuovo Accordo di Ristrutturazione diverrà efficace e, subordinatamente all'omologazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione e al verificarsi, o alla rinuncia, di talune ulteriori condizioni sospensive, tra cui la definitività del relativo decreto (ovvero la non pendenza di reclami avverso lo stesso) e il perfezionamento del Push Down, avrà luogo il Closing della Nuova Manovra Finanziaria.

"Data di Riferimento": indica il 31 marzo 2021.

"DSCR": flusso di cassa a servizio del debito.

"EBIT": rappresenta il Reddito Operativo aziendale prima delle imposte e degli oneri finanziari.

"EBITDA": è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti e delle Svalutazioni di attività materiali ed immateriali.

"EBITDA normalizzato": Risultato operativo ante imposte prima di dedurre (i) interessi, commissioni, spese e altri pagamenti finanziari, (ii) ammortamenti e svalutazioni di attivo immobilizzato, nonché (iii) oneri di natura eccezionale non ricorrenti e straordinari, come meglio specificati nel paragrafo "ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DEL GRUPPO" della presente relazione sulla gestione. Si segnala inoltre che tale indicatore è stato determinato senza tener conto dell'impatto dell'applicazione del principio contabile IFRS 16. Per ulteriori informazioni di dettaglio si prega di riferirsi al paragrafo "2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI" delle note esplicative del presente documento.

"Gruppo": il gruppo societario facente capo a Bialetti

"Nuovo Accordo di Ristrutturazione": indica il nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti di Bialetti, oggetto di ricorso per omologa ai sensi dell'art. 182bis Legge Fallimentare, sottoscritto in data 19 luglio 2021 tra, inter alios, la Società, Ristretto, Moka Bean, Illimity e AMCO a parziale modifica dell'Accordo di Ristrutturazione 2019, il quale diventerà efficace alla Data di Esecuzione. "Illimity": Illimity Bank S.p.A., nuovo investitore finanziario.

"Indebitamento finanziario netto": è calcolato come somma dei prestiti e finanziamenti correnti e non e delle altre passività finanziarie correnti e non correnti, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle altre attività finanziarie correnti.

"Indebitamento finanziario netto normalizzato": è pari all'indebitamento finanziario netto senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 e IFRS 9 (costo ammortizzato).

"Moka Bean": Moka Bean S.r.l.

"Nuova Finanza" o "Prestito Obbligazionario Illimity": il nuovo Super Senior Bond (prestito obbligazionario non convertibile c.d. "senior") di Euro 10 milioni che sarà sottoscritto da Illimity nell'ambito del Nuovo Piano.

"Nuovo Piano": il piano industriale, economico e finanziario 2020-2024 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 16 luglio 2021.

"OZ": si intende uno o più fondi di investimento e/o società collegati a Och-Ziff Capital Investments LLC (oggi Sculptor Capital Management Inc.)

"Piano 2018": il piano industriale, economico e finanziario 2018-2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 8 febbraio 2019.

"Push Down": indica il trasferimento, entro la Data di Esecuzione, della partecipazione azionaria detenuta da Bialetti Holding nella Società a favore di un veicolo societario di nuova costituzione ("NewCo").

"Ristretto": Sculptor Ristretto Investments S.à r.l.

"Sculptor": Sculptor Investments IV S.à r.l.

"SFP Subordinati"; Strumenti Finanziari Partecipativi di equity che saranno sottoscritti alla Data di Esecuzione da Illimity e AMCO

"SFP Junior": Strumenti Finanziari Partecipativi di equity che saranno sottoscritti da Moka Bean per un importo massimo pari al credito chirografario tempo per tempo vantato dalla stessa nei confronti di Bialetti, al fine di riportare il patrimonio netto di Bialetti a Euro 3,5 mln in caso di discesa del medesimo sotto tale ammontare.

"Super Senior Bond Financing" o "Prestito Obbligazionario Sculptor": prestito obbligazionario non convertibile c.d. "senior", di durata quinquennale, di importo paria Euro 35,8 milioni ca. emesso e sottoscritto in data 28 maggio 2019 da parte di Ristretto.

IL PIANO DI RISANAMENTO DEL GRUPPO BIALETTI

L'OPERAZIONE DI RISTRUTTURAZIONE DEL 2019

Anche in conseguenza delle avverse condizioni del mercato di riferimento, nonché degli elevati investimenti sostenuti in relazione all'apertura di un significativo numero di punti vendita e della bassa (o addirittura negativa) profittabilità degli stessi, la Società si è trovata, nel corso del 2018, ad affrontare una situazione di tensione finanziaria e patrimoniale.

Al fine di soddisfare le predette urgenti esigenze finanziarie, in tale anno la Società ha avviato interlocuzioni con le banche finanziatrici e con operatori finanziari di primario standing interessati all'implementazione di operazioni che prevedessero un supporto finanziario e patrimoniale in favore della Società, individuando Och Ziff Capital Investments LLC (ora Sculptor Capital Management Inc.) quale partner ideale dell'operazione di ristrutturazione dell'indebitamento e di rilancio del business della Società nel contesto di un accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'articolo 182-bis Legge Fallimentare. In sintesi, l'operazione ha previsto, inter alia, quanto segue:

  • (i) l'emissione e la sottoscrizione, avvenuta in data 28 maggio 2019, da parte di Ristretto, del Super Senior Bond Financing garantito da:
    • un privilegio speciale ex art. 46, D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385, come successivamente modificato e integrato, su determinati macchinari, beni e magazzino di titolarità di Bialetti;
    • un pegno di primo grado sul marchio "Bialetti";
    • un pegno di primo grado sul marchio "Aeternum";
    • un pegno di primo grado sulle azioni della Società di titolarità dell'azionista di maggioranza Bialetti Holding S.r.l.;

Le obbligazioni sono state ammesse a quotazione sul "Third Market", sistema multilaterale di negoziazione organizzato a decorrere dal 28 maggio 2019;

  • (ii) la partecipazione di Ristretto alla patrimonializzazione della Società per complessivi massimi Euro 5 milioni, finalizzata al raggiungimento di una partecipazione pari al 25% del capitale sociale di Bialetti;
  • (iii) il consolidamento e il riscadenziamento dell'indebitamento bancario della Società in essere alla data del 31 dicembre 2018, pari a complessivi Euro 64,1 milioni nei confronti delle Banche, da rimborsare in un'unica soluzione alla data di rimborso (c.d. "maturity date") del Super Senior Bond Financing e che matura interessi al tasso fisso dell'1,5% annuo;
  • (iv) la cessione pro-soluto, da parte di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. a favore di Moka Bean, dei crediti rispettivamente vantati nei confronti di Bialetti il cui valore nominale ammontava a complessivi Euro 21,4 milioni, a fronte di un corrispettivo complessivo di Euro 7,6 milioni;
  • (v) la rinuncia da parte di Moka Bean:
    • a una porzione dei crediti acquistati di cui al punto (iv) pari a Euro 6,1 milioni; e
    • a un'ulteriore porzione del predetto credito pari a Euro 2,1 milioni al verificarsi di determinate circostanze indicate nell'Accordo di Ristrutturazione ovverosia il rimborso parziale (non inferiore ad una soglia determinata) dei crediti ceduti entro il quarto anniversario dall'emissione del Super Senior Bond Financing;
  • (vi) la possibilità che OZ, di concerto con Bialetti, potesse valutare l'erogazione di nuova finanza per ulteriori 10 milioni di Euro (a condizioni e termini analoghi a quelli del Prestito Obbligazionario Senior), qualora ve ne fosse la necessità/opportunità nell'ambito del Piano Industriale;
  • (vii) a partire dal terzo anno successivo alla data di emissione del Super Senior Bond Financing l'obbligo di dare inizio a una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding e da Ristretto. I proventi netti rivenienti dalla dismissione saranno necessari, nei termini previsti dall'Accordo di Ristrutturazione 2019, ai fini del rimborso del Super Senior Bond Financing e dell'indebitamento consolidato nei confronti delle Banche;
  • (viii) la previsione di covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura.

In data 8 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti ha approvato il Piano 2018, funzionale alla sottoscrizione e omologa dell'accordo di ristrutturazione dell'indebitamento della società ai sensi dell'art. 182bis L.F. Il Piano 2018 prevedeva una maggior focalizzazione del business sulla promozione e vendita dei prodotti a maggior marginalità e in particolare:

  • focalizzazione sul mondo caffè, mediante l'introduzione di nuovi prodotti con l'obiettivo di penetrare il mercato delle macchine espresso;
  • rafforzamento del brand con consistenti investimenti di marketing;
  • razionalizzazione del canale retailtramite la chiusura di alcuni punti vendita non performanti;
  • realizzazione di importanti savingoperativi.

In data 27 febbraio 2019 Bialetti ha sottoscritto, sulla base del Piano 2018, inter alia, i seguenti accordi:

  • l'accordo di ristrutturazione con Sculptor, Ristretto, Moka Bean (veicolo di cartolarizzazione dei crediti costituito ai sensi della Legge 130/99), Banco BPM S.p.A.; S.G.A. S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Mediocredito Italiano S.p.A., Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo – Società Cooperativa, Securitisation Services S.p.A., Banca Finanziaria Internazionale S.p.A., Loan Agency Services S.r.l. e Bialetti Holding S.r.l.;

  • l'accordo di ristrutturazione dei debiti e cessione dei crediti con Moka Bean e, rispettivamente, Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A., UniCredit S.p.A.

In data 28 febbraio 2019 Bialetti ha depositato presso il Tribunale di Brescia il ricorso ai sensi dell'art. 182-bis, primo comma, L.F., per l'omologazione dell'Accordo di Ristrutturazione 2019, avvenuta con decreto del Tribunale in data 11 aprile 2019.

In data 11 luglio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie, in parziale esercizio della delega conferitagli, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, dalla Assemblea straordinaria tenutasi il 18 gennaio 2019, ha deliberato l'aumento di capitale a pagamento e in via scindibile per massimi Euro 6.475.401,56 (seimilioniquattrocentosettantacinque-milaquattrocentouno e cinquantasei), comprensivi di sovrapprezzo, con emissione di nuove azioni ordinarie prive di valore nominale, da offrire in opzione agli aventi diritto nel periodo intercorso tra il 4 novembre 2019 e il 15 novembre 2019.

L'operazione di aumento di capitale si è perfezionata, con la conclusione dell'offerta in opzione avvenuta in data 3 dicembre 2019, con l'integrale sottoscrizione dell'Aumento di Capitale e la conseguente emissione di n. 46.719.834 azioni ordinarie Bialetti, per un controvalore complessivo di Euro 6.475.368,99.

IL NUOVO PIANO E IL NUOVO ACCORDO DI RISTRUTTURAZIONE

Il Nuovo Piano industriale, economico e finanziario 2020-2024

L'avvento della pandemia da Covid-19 e le misure di lockdown disposte a partire dall'8 di marzo 2020 dal Governo per contenerne gli effetti hanno provocato pesanti impatti sul business del gruppo, causando un arresto del tutto imprevisto del trend positivo, avviato con il perfezionamento dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 e riflesso nei risultati al 31 dicembre 2019. La Società ha immediatamente avviato approfondite analisi volte a determinare la portata di tali impatti e i possibili effetti del fenomeno Covid-19 sull'esercizio 2020 e sui dati previsionali del Gruppo; nel contempo ha messo in atto misure volte ad alleviare tali impatti negativi. In particolare, il Gruppo ha realizzato azioni finalizzate ad ottenere alcune importanti riduzioni dei costi di struttura facendo ricorso ad ammortizzatori sociali e diminuendo i costi generali; ha avviato una serie di trattative commerciali con i landlords dei negozi al fine di ottenere sconti sui canoni di affitto e ha avviato diverse iniziative per il rafforzamento delle azioni sul capitale circolante netto operativo. Più nel dettaglio, il Gruppo:

    1. ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali, di cui hanno beneficiato le società italiane del gruppo, per un ammontare consolidato di circa Euro 3,2 milioni;
    1. ha avviato negoziazioni per la ridefinizione dei canoni di affitto con i proprietari dei negozi, riuscendo ad ottenere risparmi sugli importi correnti per circa Euro 2,3 milioni e sta attualmente proseguendo le interlocuzioni con i proprietari al fine di ottenere ulteriori risparmi;
    1. ha intrapreso azioni volte al controllo delle spese marketing e dei costi di struttura;
    1. ha dato corso a diverse misure volte a recuperare il fatturato dei negozi perso durante i mesi di lockdown, che hanno prodotto effetti positivi registrati segnatamente, nei mesi di maggio e giugno 2020, con un andamento dei negozi risultato migliore rispetto alle iniziali previsioni;
    1. ha predisposto azioni sul capitale circolante netto operativo e, segnatamente, da un lato ha adottato misure di contenimento del magazzino, a seguito di una leggera variazione in negativo e l'attuazione di una politica di controllo (vengono favoriti i pagamenti verso fornitori verso cui la società vanta agevolazioni e sconti);
  • si è avvalsa delle disposizioni normative contenute nell'art. 9 D.L. c.d. Liquidità in forza delle quali sono stati prorogati di sei mesi, oltre a tutti gli adempimenti, gli obblighi di pagamento, aventi scadenza a partire dal 23 febbraio 2020.

A conferma degli effetti positivi di tali misure, si evidenzia che la Società ha rispettato i covenant finanziari previsti dall'Accordo di Ristrutturazione 2019 (calcolati su un periodo gravemente impattato dal lockdown), alla data del 31 marzo 2020 e del 30 settembre 2020, non riuscendo a rispettare i suddetti covenants solo alla scadenza del 30 giugno 2020 (senza conseguenze grazie alle disposizioni di cui al precedente punto 6).

Gli avvenimenti, del tutto straordinari e imprevisti, occorsi a livello mondiale nel 2020 hanno reso il Piano 2018 inadeguato e non più attuale e hanno determinato la necessità di avviare la predisposizione del Nuovo Piano, atto a riflettere il profondo mutamento occorso nello scenario macroeconomico e i suoi riflessi sulla Società e sul Gruppo.

L'Assemblea Ordinaria della Società tenutasi in data 5 febbraio 2021, ha preso atto che la situazione patrimoniale di Bialetti al 30 settembre 2020 evidenziava una perdita complessiva di Euro 4,3 milioni che ha comportato la diminuzione del capitale sociale di oltre un terzo e la conseguente applicazione delle disposizioni di cui all'art. 2446, c.1, del c.c.. Anche avvalendosi delle disposizioni dell'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020, n. 40, l'Assemblea ha deliberato di non procedere ad interventi sul capitale sociale e di rinviare a nuovo le perdite, anche alla luce dello stato di avanzamento delle attività di confronto e negoziazione con le banche finanziatrici e con gli investitori per la revisione e modifica dall'Accordo di Ristrutturazione e sulla base del Nuovo Piano.

Il Nuovo Piano è stato sottoposto, su richiesta dei creditori finanziari e di Illimity, a independent business review da parte di EY Advisory S.p.A. che ne ha confermato la ragionevolezza delle ipotesi e previsioni del management.

Il dott. Giovanni Rizzardi, professionista avente i requisiti previsti dall'art. 28, lettere a) e b) della Legge Fallimentare, ha rilasciato la propria relazione, attestando l'attuabilità del Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

In particolare, il Nuovo Piano è frutto di aggiustamenti progressivi rispetto alle previsioni effettuate dalla Società tra la fine del 2019 e i primi mesi del 2020 e riferite agli esercizi 2020-2022. Tali previsioni e linee strategiche risultano coerenti con il Piano 2018 e presentano dati previsionali più conservativi, sia in termini di ricavi che di profittabilità, rispetto a quelli ivi riportati, al fine di tenere conto sia degli effetti della pandemia sia delle tempistiche e modalità di ripresa delle attività del Gruppo "a regime", anche alla luce dei dati a consuntivo per gli esercizi 2019 e 2020.

Di seguito si evidenziano i principali highlights:

  • espansione internazionale, con apertura di nuove filiali commerciali in Usa e Germania, che vanno a sostituire distributori commerciali presenti in quei mercati; il Piano 2018 prevedeva un'espansione internazionale più contenuta;
  • accelerazione, rispetto a quanto previsto nel Piano 2018, dello sviluppo del canale e-commerce, con particolare riferimento agli accordi di vendita con Amazon in Usa ed Europa, nonché con Alibaba in Cina;
  • ulteriore razionalizzazione del canale Retail, che porterà ad avere una rete composta da n. 99 punti vendita (contro i 110 previsti dal Piano 2018);
  • sviluppo di una nuova piattaforma customer relation management e di nuovi meccanismi di fidelizzazione per l'acquisizione di nuovi clienti e infine ricollocazione di alcuni negozi per permettere un'ulteriore ottimizzazione degli spazi commerciali;
  • conferma dell'attività di investimento in marketing sui mass media con importanti lanci pubblicitari; investimento su Amazon e altri player di elevato standing (es. Alibaba); rafforzamento del brand in Usa, Germania, Francia e Cina;
  • ingresso nel canale Horeca per la vendita di macchine dedicate a tale settore; sviluppo di un portafoglio prodotti in grani e macinato e incremento della penetrazione commerciale nel mercato del caffè espresso;
  • proseguimento degli investimenti per aumento della capacità produttiva dello stabilimento di proprietà della società controllata rumena specializzato nella produzione delle caffettiere (moka).

Si evidenzia che l'implementazione delle sopra indicate linee guida, determinante ai fini del risanamento operativo della Società e, quindi, del raggiungimento dei parametri economici, patrimoniali e finanziari del Nuovo Piano, ancorché legate ad azioni degli Amministratori della Società, risultano influenzate in misura significativa da fattori esogeni.

Il Nuovo Piano riflette inoltre la nuova policy di transfer pricing di Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 novembre 2020.

Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione

Nel corso del mese di luglio 2021 si sono positivamente concluse le negoziazioni con i creditori finanziari e, pertanto, in data 19 luglio 2021 la Società ha sottoscritto con i medesimi il Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione, in linea con il precedente Accordo di Ristrutturazione 2019, prevede la verifica annuale di taluni parametri finanziari (Indebitamento finanziario netto/Ebitda e Cash Flow a servizio del debito – DSCR) a partire dal 31 dicembre 2021, con verifica semestrale a partire dal 30 giugno 2022 e trimestrale a partire dal 31 marzo 2023. La prima rilevazione del DSCR sarà effettuata al 31 dicembre 2022.

Elementi essenziali del Nuovo Accordo di Ristrutturazione

1.1 Rafforzamento patrimoniale e nuova finanza

Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede, con riferimento ai complessivi circa nominali Euro 64 milioni di debitichirografari attualmente vantati dai creditori finanziari, quali misure volte al rafforzamento patrimoniale delleSocietà:

  • (i) la remissione, da parte di Illimity e AMCO, di crediti per circa Euro 20 milioni, pari al 35% del debito chirografario oggetto del Nuovo Accordo di Ristrutturazione. In particolare, la remissione che sarà concessa da Illimity avrà a oggetto crediti – che saranno acquistati da Illimity per effetto delle Cessioni dicui al successivo Paragrafo 3.3 – per circa Euro 13 milioni, mentre la remissione che sarà concessa da AMCO avrà ad oggetto crediti per circa Euro 7 milioni
  • (ii) la conversione in strumenti finanziari partecipativi equity (e non di debito) - gli "SFP Subordinati" - del 14% dei crediti vantati nei confronti della Società da Illimity per effetto delle Cessioni di cui al successivo Paragrafo 1.3 per circa Euro 5 milioni e da AMCO per circa Euro 3 milioni, per una conversione complessiva di circa Euro 8 milioni e la possibile conversione in altri strumenti partecipativi, sempre equity (e non di debito) antergati rispetto agli SFP Subordinati (gli "SFP Junior" e, congiuntamente agli SFP Subordinati, gli "SFP"), dei crediti vantati da Moka Bean S.r.l. nei confronti della Società al fine di riportare il patrimonio netto di Bialetti ad Euro 3,5 mln in caso di discesa del medesimo sotto tale ammontare.

Come menzionato in Premessa, la Nuova Manovra Finanziaria contempla, a supporto del Nuovo Piano Industriale, l'iniezione di nuove risorse finanziarie nella Società. Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede, a tal fine, l'emissione, da parte della Società, di un prestito obbligazionario non convertibile senior per complessivi Euro 10 milioni da sottoscriversi integralmente da parte di Illimity (il "Prestito Obbligazionario Illimity"). Il regolamento del Prestito Obbligazionario illimity (cc.dd. terms & conditions) rispecchierà quello del Prestito Obbligazionario Sculptor, pressoché replicandolo in ogni aspetto ed elemento di natura economica e legale, ivi inclusa la relativa maturity date (i.e., data di

rimborso), come riscadenziata al 28 novembre 2024 (al riguardo, si veda il seguente Paragrafo 1.2).

Inoltre, il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede che:

  • (i) per le obbligazioni costituenti il Prestito Obbligazionario illimity (c.d. notes) sarà richiesta l'ammissione alle negoziazioni sul "Vienna MTF", sistema multilaterale di negoziazione sul quale sono attualmente quotate le notes costituenti il Prestito Obbligazionario Sculptor;
  • (ii) il security package attualmente a garanzia dell'esatto adempimento delle obbligazioni di pagamento derivanti dal Prestito Obbligazionario Sculptor sarà esteso a quelle derivanti dal Prestito Obbligazionario illimity. Pertanto, il privilegio speciale ex art. 46 D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385 su determinati macchinari e beni e i pegni di primo grado sui marchi "Bialetti" e "Aeternum", nonché il pegno sulle azioni Bialetti di titolarità di Bialetti Holding S.r.l. ("BH"), ovvero di NewCo per effetto del Push Down di cui al Punto (iii) di seguito, e l'ipoteca di terzo grado sull'immobile sito in Coccaglio (BS) di proprietà di Bialetti Holding, saranno altresì costituiti in garanzia a favore di illimity, in qualitàdi purchaser delle suddette notes.; e
  • (iii) BH trasferirà, entro la Data di Esecuzione, la partecipazione azionaria dalla medesima detenuta nella Società in un veicolo societario di nuova costituzione ("NewCo", e la suddetta operazione di trasferimento, il "Push Down").

1.2 Consolidamento e riscadenziamento dell'indebitamento finanziario

In coerenza con il Nuovo Piano e con la Nuova Manovra Finanziaria, il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede, inter alia:

  • (i) il riscadenziamento delle obbligazioni di pagamento per interessi derivanti dal Prestito Obbligazionario Sculptor e della relativa maturity date (i.e., data di rimborso) al 28 novembre 2024; e
  • (ii) il consolidamento e il riscadenziamento dell'indebitamento chirografario della Società, per la parte nonrinunciata e non convertita, e pari a complessivi circa Euro 37 milioni (di cui: circa Euro 18 milioni dipertinenza di illimity, Euro 11 milioni di pertinenza di AMCO e circa Euro 8 milioni di pertinenza di Moka Bean), il cui rimborso dovrà essere effettuato in un'unica soluzione entro la maturity date del Prestito Obbligazionario Sculptor e del Prestito Obbligazionario illimity (i.e., 28 novembre 2024).

Ai sensi del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, sulla quota capitale dell'indebitamento chirografario di cui alPunto (ii) che precede matureranno interessi al tasso fisso del 1,5% annuo, che dovranno essere pagati dalla Società il 30 giugno dell'anno successivo a quello di maturazione, in relazione a ogni anno compreso nell'arcodel Nuovo Piano Industriale.

1.3 Cessione dei crediti pro soluto

Come anticipato supra, il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede, attraverso la sottoscrizione di appositiaccordi ancillari di cessione di crediti (gli "Accordi Ancillari"), la cessione pro soluto a favore di illimity del 100% dei crediti vantati nei confronti di Bialetti da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo - Società Cooperativa, Banco BPM S.p.A., nonché la cessione pro soluto a favore di illimity del 50% dei crediti vantati da Moka Bean S.r.l. nei confronti della Società (le cessioni di crediti pro soluto di cui supra, congiuntamente, le "Cessioni").

Gli Accordi Ancillari, anch'essi sottoscritti in data 19 luglio 2021, prevedono che il prezzo di cessione sia corrisposto da Illimity contestualmente all'emissione del Prestito Obbligazionario Illimity nonché all'esecuzione delle ulteriori attività costituenti il Closing.

1.4 Operazioni di dismissione di asset

Il Nuovo Piano Industriale, in sostanziale coerenza con il Piano 2018 sotteso all'Accordo di Ristrutturazione 2019, prevede la possibilità di eseguire rilevanti operazioni di dismissione di asset funzionali ad una maggiore focalizzazione del businessdella Società sulla

promozione e vendita dei prodotti a maggior marginalità, tra cui i prodotti del segmento "caffè", i cui effetti patrimoniali, economici e finanziari non sono ovviamente riflessi nei Nuovi Dati Previsionali.

Pertanto, il Nuovo Accordo di Ristrutturazione contempla dismissioni la cui esecuzione potrà essere attuata dalla Società nell'arco del Nuovo Piano e i cui proventi netti saranno utilizzati, in tutto o in parte e secondo le priorità stabilite nel predetto accordo e negli accordi intercreditori, ai fini del rimborso anticipato obbligatorio dell'indebitamento finanziario di Bialetti.

1.5 Amended Framework Agreement, Nuovo Patto Parasociale e Nuovo Accordo di Opzione

Contestualmente alla sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, e come dal medesimo previsto, la Società ha stipulato l'accordo modificativo del "Framework Agreement" sottoscritto con, inter alios, Ristretto, Moka Bean S.r.l. e l'azionista di maggioranza BH il 23 novembre 2018 e successivamente modificato con accordi del 27 febbraio e 15 luglio 2019 (l'"Amended Framework Agreement"), avente a oggetto, inter alia:

  • (i) l'impegno di Ristretto e di BH (per conto di NewCo) a sottoscrivere, alla Data di Esecuzione, un nuovo patto parasociale tra Ristretto, BH e Illimity, in qualità di purchaser delle notes costituenti il Prestito Obbligazionario Illimity, sostitutivo di quello attualmente in essere e finalizzato adisciplinare la governance della Società (il "Nuovo Patto Parasociale"), il quale prevede, inter alia, che laSocietà sia amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da 9 membri, di cui 1 (uno) amministratore designato da Ristretto e 1 (uno) amministratore designato da Illimity; e
  • (ii) l'impegno da parte di Ristretto e BH (per conto di NewCo) a sottoscrivere, alla data di Esecuzione, un nuovo accordo in forza del quale NewCo concederà a Ristretto un'opzione di acquisto, sostitutivo dell'accordo di opzione di acquisto sottoscritto tra BH e Ristretto il 28 maggio 2019, avente a oggettofino a un numero di azioni di Bialetti rappresentative di una percentuale del capitale sociale tale da far sì che la partecipazione detenuta da Ristretto in Bialetti raggiunga il 25% del capitale sociale (il "Nuovo Accordo di Opzione"). La predetta opzione call, esercitabile, in tutto o in parte, in una o più volte e a discrezionedi Ristretto, a un prezzo per azione pari a Euro 0,0954, salvo usuali aggiustamenti in caso di operazioni sul capitale(invariato rispetto alle previsioni di cui al suddetto accordo sottoscritto nel 2019 eattualmente in essere), potrà generare proventi finanziari in capo a BH per massimi Euro 800 mila circa, i quali saranno versati a favore della Società a incremento del patrimonio netto della stessa.

La comunicazione del Nuovo Patto Parasociale e la pubblicazione del relativo estratto e delle informazioni essenziali saranno effettuate, successivamente alla sottoscrizione dello stesso, nei termini e secondo le modalità previste dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari.

1.6 Modifiche Statutarie ed emissione SFP

In esecuzione degli impegni assunti in forza del Nuovo Accordo di Ristrutturazione e dell'Amended Framework Agreement, la Società, entro la Data di Esecuzione, dovrà convocare e tenere un'assemblea straordinaria chiamata a deliberare in merito:

  • (i) alle modifiche al vigente statuto sociale necessarie per adeguarne il testo alle previsioni del Nuovo Patto Parasociale e, segnatamente, alla composizione del comitato esecutivo della Società, la quale noncontemplerà più il Presidente quale suo membro di diritto, nonché ai fini dell'emissione degli SFP (congiuntamente, le "Modifiche Statutarie"); e
  • (ii) all'approvazione dell'emissione degli SFP.

La Società pubblicherà l'avviso di convocazione della suddetta assemblea straordinaria nonché apposita relazione illustrativa delle Modifiche Statutarie nei termini e secondo le modalità previste dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari.

1.7 Procedura di exit

Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede, a partire dal 28 novembre 2022, una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding e da Ristretto (collettivamente la "Dismissione Bialetti").

Le complessive iniziative di ristrutturazione contenute nel Piano sono pertanto finalizzate a ripristinare le condizioni di equilibrio patrimoniale economico e finanziario di Bialetti e del Gruppo Bialetti entro l'orizzonte temporale del Nuovo Piano, riequilibrio propedeutico al processo finalizzato alla Dismissione Bialetti ovvero al rifinanziamento dell'indebitamento finanziario esistente.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo Bialetti utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi. Tali indicatori alternativi di performance, determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015, si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione finanziaria semestrale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo.

Si rimanda al paragrafo "Definizioni" per la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Relazione finanziaria semestrale.

Di seguito l'elenco degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Relazione finanziaria per la cui definizione si rimanda al paragrafo "Definizioni":

  • Capitale circolante
  • Capitale immobilizzato
  • Capitale investito
  • EBIT
  • EBITDA
  • EBITDA normalizzato
  • Indebitamento finanziario netto
  • Indebitamento finanziario netto normalizzato

RELAZIONE SULLA GESTIONE

La relazione Finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2020 è stata redatta conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art 6 del Regolamento n 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 relativo all'applicazione dei principi contabili internazionali ed in particolare dello IAS 34 relativo ai Bilanci Intermedi, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione del D.lgs. n 38/2005.

L'Ebitda normalizzato risulta positivo per 2,6 milioni di Euro (positivo per 0,9 milioni di Euro nel primo semestre 2019). I risultati del semestre sono stati positivamente influenzati dalla ripresa del business grazie alla sottoscrizione degli accordi di ristrutturazione dell'indebitamento della società ai sensi dell'art. 182-bis L.F. e dal conseguente ingresso di nuova finanza.

Il Gruppo si è focalizzato sulle linee guida del Piano, procedendo con (i) lo sviluppo del mondo caffè, (ii) la razionalizzazione della rete di negozi monomarca e (iii) un complessivo controllo e riduzione dei costi di struttura.

Il gruppo Bialetti nei primi sei mesi del 2020 ha conseguito ricavi pari a 50,9 milioni di Euro in decremento del 20,6% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2019 (64,2 milioni di Euro). Tale andamento è principalmente riconducibile all'impatto della pandemia del COVID-19 sul business, che ha comportato tra l'altro la chiusura totale dei negozi monomarca nel periodo marzomaggio 2020.

Il risultato operativo risulta essere positivo di 0,5 milioni di Euro (negativo di 2 milioni di Euro nel primo semestre 2019); il risultato netto evidenzia una perdita di 9,4 milioni di Euro e si confronta con il risultato positivo di 22,1 milioni di Euro del medesimo periodo dell'esercizio 2019. Il Risultato netto è stato negativamente influenzato dalla contabilizzazione degli oneri finanziari sui debiti finanziari nei confronti del ceto bancario e di Moka Bean.

Per il dettaglio delle componenti economiche, patrimoniali e finanziarie, si rimanda al paragrafo della presente relazione "Andamento Economico, Patrimoniale e Finanziario del Gruppo".

GRUPPO BIALETTI - SINTESI RISULTATI CONSOLIDATI

I dati riportati nel presente documento, inclusi alcuni valori percentuali, sono stati arrotondati rispetto al valore in unità di Euro. Conseguentemente alcuni totali, nelle tabelle, potrebbero non coincidere con la somma algebrica dei rispettivi addendi.

Semestri chiusi al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 30/06/2020 % 30/06/2019 % Assoluta %
Ricavi
Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato
Risultato operativo lordo - EBITDA
Risultato operativo- EBIT
Utile/(perdita) prima delle imposte
Utile/(Perdita) attribuibile al gruppo
50.938
2.635
8.130
508
100,0%
5,2%
16,0%
1,0%
(9.096) (17,9%)
(9.336) (18,3%)
64.169
952
6.042
(1.986)
22.205
22.125
100,0%
1,5%
9,4%
(3,1%)
34,6%
34,5%
(13.231)
1.683
2.088
2.494
(31.301)
(31.461)
(20,6%)
176,8%
34,6%
(125,6%)
(141,0%)
(142,2%)
Dati al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 30 giugno 2020
(a )
30 giugno 2020(*)
(b )
31 dicembre 2019
(c )
31 dicembre 2019 (*)
(d )
(a-c) (b-d)
Capitale immobilizzato 82.723 39.642 84.581 41.789 (1.858) (2.147)
Capitale Circolante 22.341 22.341 28.836 28.836 (6.495) (6.495)
Attività possedute per la vendita 0 0 439 439 (439) (439)
Capitale investito 105.064 61.983 113.856 71.064 (8.792) (9.080)
Patrimonio Netto
T.F.R, altri fondi
(27.105)
5.289
(48.547)
5.289
(17.666)
4.915
(42.394)
4.915
(9.439)
374
(6.153)
374
Altre passività non correnti 7.675 7.675 9.622 9.622 (1.947) (1.947)
Indebitamento finanziario Netto 119.205 97.566 116.985 98.920 2.220 (1.355)

FATTURATO DEL GRUPPO PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO

Semestri chiusi al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 30/06/2020 Mix % 30/06/2019 Mix % Assoluta %
Mondo casa 14.362 28% 19.616 31% (5.254) (26,8%)
Cookware 12.553 25% 17.746 28% (5.193) (29,3%)
PED 1.810 4% 1.870 3% (60) (3,2%)
Mondo caffè 36.576 72% 44.553 69% (7.977) (17,9%)
Moka & Coffemaker 25.461 50% 30.390 47% (4.929) (16,2%)
Espresso 11.115 22% 14.163 22% (3.048) (21,5%)
Totale Ricavi 50.938 100% 64.169 100% (13.231) (20,6%)

FATTURATO DEL GRUPPO PER AREA GEOGRAFICA

Semestri chiusi al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 30/06/2020 Mix % 30/06/2019 Mix % Assoluta %
Italia 34.043 67% 42.207 66% (8.164) (19,3%)
Europa 7.906 16% 15.712 24% (7.806) (49,7%)
Nord America 1.316 3% 3.622 6% (2.306) (63,7%)
Resto del mondo 7.673 15% 2.628 4% 5.045 191,9%
Totale Ricavi 50.938 100% 64.169 100% (13.231) (20,6%)

GRUPPO BIALETTI – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2020

Semestri chiusi al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 30/06/2020 30/06/2019 Assoluta %
Materiali
Immateriali
1.889
195
1.654
385
235
(190)
14,2%
(49,4%)
Totale Investimenti 2.084 2.039 45 2,2%
Dati al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 30 giugno 2020 31 dicembre 2019 Assoluta %
Rimanenze 33.605 33.049 556 1,7%
Crediti verso clienti 21.850 29.172 (7.322) (25,1%)
Debiti commerciali (23.681) (23.815) 134 (0,6%)
Altri crediti / Altri debiti (9.433) (9.570) 137 (1,4%)
Capitale Circolante Netto 22.341 28.836 (6.495) (22,5%)

INDEBITAMENTO FINANZIARIO DEL GRUPPO

Dati al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 30 giugno 2020 30 giugno 2020(*) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2019(*) (a-c) (b-d)
Disponibilità liquide
Crediti finanziari correnti
Crediti finanziari non correnti
Debiti ed altre passività finanziarie correnti
(7.459)
(0)
(4.672)
90.296
(7.459)
(0)
(4.672)
83.958
(5.697)
(106)
(4.611)
13.046
(5.697)
(106)
(4.611)
6.779
(1.762)
106
(61)
77.250
30,9%
(100,0%)
1,3%
592,1%
Debiti ed altre passività finanziarie non correnti 41.040 25.739 114.353 102.556 (73.313) (64,1%)
Indebitamento finanziario Netto 119.205 97.566 116.985 98.920 2.220 1,9%

PERSONALE DEL GRUPPO IN FORZA DETTAGLIATO PER INQUADRAMENTO

A l Variazione Variazione
30 giugno 2020 31 dicembre 2019 Assoluta %
Dirigenti 16 15 1 6,7%
Quadri 44 32 12 37,5%
Impiegati 713 738 (25) (3,4%)
Operai 289 374 (85) (22,7%)
Stagisti 2 7 (5) n/a
Numero puntuale di risorse 1.064 1.166 (102) (8,7%)

PERSONALE IN FORZA DETTAGLIATO PER OGNI SOCIETA' DEL GRUPPO

Semestri chiusi al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 30/06/2020 30/06/2019 Assoluta %
Materiali 1.889 1.654 235
14,2%
Immateriali 195 385 (190) (49,4%)
Totale Investimenti 2.039 45 2,2%
Dati al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 30 giugno 2020 31 dicembre 2019 Assoluta %
Rimanenze 33.605 33.049 556 1,7%
Crediti verso clienti 21.850 29.172 (7.322) (25,1%)
Debiti commerciali (23.681) (23.815) 134 (0,6%)
Altri crediti / Altri debiti (9.433) (9.570) (1,4%)
137
Capitale Circolante Netto 22.341 28.836 (6.495) (22,5%)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO DEL GRUPPO Dati al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 30 giugno 2020 30 giugno 2020(*) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2019(*) (a-c) (b-d)
Disponibilità liquide (7.459) (7.459) (5.697) (5.697) (1.762) 30,9%
(106) (106) 106
(61)
(100,0%)
1,3%
(0) (0)
(4.672)
90.296
(4.672)
83.958
(4.611)
13.046
(4.611)
6.779
77.250
41.040 25.739 114.353 102.556 (73.313)
119.205 97.566 116.985 98.920 2.220 592,1%
(64,1%)
1,9%
A l
30 giugno 2020
31 dicembre 2019 Variazione
Assoluta
Variazione
%
Crediti finanziari correnti
Crediti finanziari non correnti
Debiti ed altre passività finanziarie correnti
Debiti ed altre passività finanziarie non correnti
Indebitamento finanziario Netto
PERSONALE DEL GRUPPO IN FORZA DETTAGLIATO PER INQUADRAMENTO
16 15 1 6,7%
44 32 12 37,5%
713 738 (25) (3,4%)
289
2
374
7
(85) (22,7%)
n/a
1.064 1.166 (5)
(102)
(8,7%)
Società Paese A l Variazione Variazione
30 giugno 2020 31 dicembre 2019 Assoluta %
Italia 168 169
Italia 578 625 (1) (0,6%)
Turchia 82 85 (47) (7,5%)
Romania 223 261 (3) (3,5%)
Francia 6 6 (38)
0
(14,6%)
0,0%
Cina 5 5 0 0,0%
Germania 2 0 2 n.a
Francia 0 14 (14) (100,0%)
Spagna 0 0 0 n.a
Dirigenti
Quadri
Impiegati
Operai
Stagisti
Numero puntuale di risorse
PERSONALE IN FORZA DETTAGLIATO PER OGNI SOCIETA' DEL GRUPPO
Bialetti Industrie S.p.A.
Bialetti Store Srl
Cem Bialetti
SC Bialetti Stainless Steel Srl
Bialetti France Sarl
Bialetti Houseware Ningbo
Bialetti Deutschland
Bialetti Store France Eurl
Bialetti Store Spain SL
Bialetti Store Austria GmbH
Austria 0 1 (1) (100,0%)

(*) Dati determinati senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo ammortizzato).

LA STRUTTURA DEL GRUPPO

Bialetti Industrie S.p.A.
Cem Bialetti A.S. - 99,9%
Bialetti Store Srl a s.u.- 100% Bialetti Store Austria GmbH in Liquidaz. - 100%
Bialetti Store Spain SL - 100%
S.C. Bialetti Stainless Steel Srl - 100%
Bialetti France SARL - 100%
Bialetti Houseware Ningbo - 100%
Bialetti Deutschland GmbH - 100%

L'attuale assetto societario è il seguente:

  • Bialetti Industrie S.p.A.: che opera a livello nazionale ed internazionale per la produzione e commercializzazione di tutti i prodotti a marchio Bialetti e Aeternum;
  • Bialetti Store S.r.l. a s.u.: attiva nella commercializzazione dei prodotti del Gruppo attraverso negozi monomarca all'interno di strutture "Outlet Village", Centri Commerciali e Centri città;
  • Bialetti France S.àr.l. (già Bialetti Girmi France s.a.): responsabile nell'ambito del Gruppo della commercializzazione dei prodotti nel mercato francese. Nel corso dell'esercizio 2019, è stata approvata e perfezionata l'operazione straordinaria denominata, secondo l'ordinamento francese "scioglimento senza liquidazione" di Bialetti Store France E.u.r.l., società interamente partecipata da Bialetti France S.àr.l.. L'operazione posta in essere ha previsto il completo trasferimento di tutte le attività e le passività di Bialetti Store France a favore di Bialetti France, ai sensi e per gli effetti delle disposizioni di cui all'articolo 1844-5, comma 3 del Codice civile francese. Nel contesto di detta operazione straordinaria, che ha sostanzialmente comportato gli effetti di una fusione per incorporazione di Bialetti Store France in Bialetti France, si è anche dato corso all'aumento del capitale sociale di Bialetti France, per l'importo di Euro 7.000.000, così portando il capitale sociale della società a complessivi Euro 7.018.050. Detto aumento di capitale è stato riservato ed interamente sottoscritto dal socio unico, Bialetti Industrie S.p.A., tramite conferimento in natura, costituito dalla risultanza attiva delle poste a debito/credito di Bialetti Industrie S.p.A. nei confronti di Bialetti France, come risultanti a seguito dell'avvenuto trasferimento di tutte le attività e passività di Bialetti Store France a favore di Bialetti France. All'esito di tale operazione, Bialetti Store France E.u.r.l. risulta estinta alla data del 19/12/2019.
  • Cem Bialetti A.S.: Società leader nel mercato turco e in Medio Oriente nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati;
  • SC Bialetti Stainless Steel S.r.l.: la Società rumena dove sono concentrate le attività relative alla produzione di caffettiere in alluminio;
  • Bialetti Houseware Ningbo: Società cinese dedita allo sviluppo commerciale nel Far East, oltre che alla gestione di tutti gli acquisti del Gruppo in Cina. La società è operativa dal 1° luglio 2014;
  • Bialetti Store Spain S.l.: Società di diritto spagnolo costituita nel mese di agosto 2015, controllata al 100% dalla società Bialetti Store S.r.l. a s.u., che si occupa della commercializzazione di prodotti del Gruppo in Spagna. Si segnala nel corso dell'esercizio 2020 è iniziata la procedura di liquidazione della società che si è conclusa del mese di novembre 2020.
  • Bialetti Store Austria GmbH in Liquidazione: Società di diritto austriaco avente sede a Vienna, costituta nel mese di marzo 2017 e controllata al 100% dalla Società Bialetti Store S.r.l. a s.u.; la stessa si occupa della commercializzazione dei prodotti del Gruppo in Austria. La società è stata posta in liquidazione nel corso dell'esercizio 2019; tale procedura si è conclusa nel mese di gennaio 2021.
  • Bialetti Deutschland GmbH, società di diritto tedesco controllata al 100% dalla società Bialetti Industrie S.p.A.

Le attività produttive sono concentrate negli stabilimenti di:

  • Izmit (Turchia): produzione di strumenti di cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati sia finiti sia semilavorati;
  • Ploiesti (Romania): produzione della componentistica di base e prodotti finiti per caffettiere in alluminio; le fasi finali della produzione ed i processi produttivi ad alto valore aggiunto sono completati presso le linee di assemblaggio di Ornavasso esternalizzate nel corso del 2010;
  • Coccaglio: produzione di capsule in alluminio a partire da ottobre 2012.

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I MARCHI E I PRODOTTI ICONA

Il Gruppo Bialetti è oggi una delle realtà industriali più importanti in Italia nel settore in cui opera e tra i principali operatori nei mercati internazionali.

Il design, l'innovazione di prodotto, la produzione e la commercializzazione degli strumenti da cottura e delle caffettiere connotano le attività del Gruppo, a cui fanno capo marchi di lunga tradizione e particolare notorietà come Bialetti e Aeternum nonché uno dei marchi più noti nel mercato turco, CEM.

Si segnala in particolare che negli ultimi anni è stata avviata un'attività di riposizionamento commerciale dei marchi, con forte rilancio del marchio Aeternum, nonché un'attività di identificazione di nuove aree strategiche d'affari più coerenti con l'evoluzione del business del Gruppo. Nei successivi paragrafi saranno fornite ulteriori informazioni a riguardo.

Di seguito indichiamo i tratti distintivi dei marchi del Gruppo:

MARCHIO CATEGORIE
DI
PRODOTTO
Caffettiere in alluminio e in acciaio (incluse quelle elettriche),
strumenti
da
cottura
in
alluminio
e
in
acciaio,
piccoli
elettrodomestici, caffè in capsule.
Strumenti da cottura e accessori per cucina
Strumenti da cottura in alluminio antiaderente, ceramici e
smaltati.

Come meglio indicato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti", si segnala che è stato concesso, inter alia:

  • un pegno di primo grado sul marchio "Bialetti";
  • un pegno di primo grado sul marchio "Aeternum";

per l'esatto adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte da Bialetti Industrie S.p.A. nei confronti della massa dei portatori del prestito obbligazionario non convertibile denominato "Euro 35.845.000 Secured Floating Rate Notes due 2024".

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COMPOSIZIONE DELL'AZIONARIATO ALLA DATA DEL 29 LUGLIO 2021

Il capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A. è composto da n. 154.782.936 azioni ordinarie prive del valore nominale ed ammonta ad Euro 11.454.798,30.

Ad oggi la compagine azionaria assume la seguente struttura: Bialetti Holding, detiene il 45,185% del capitale, Ristretto detiene il 19,565% del capitale.

CORPORATE GOVERNANCE

Bialetti Industrie S.p.A. ha aderito alle integrazioni e agli adeguamenti nel tempo adottati dal Codice di Autodisciplina elaborato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana.

La Società ha definito un sistema strutturato ed omogeneo di regole di condotta riguardanti sia la propria struttura organizzativa sia i rapporti con gli stakeholders aziendali improntato a principi di corretta gestione al fine di garantire la trasparenza dell'attività.

Sul sito www.bialetti.com nella sezione Investor Relations sono disponibili le informazioni relative al sistema di governo societario della Società incluso lo statuto.

Per informazioni più dettagliate riguardanti la corporate governance si rimanda alla relazione predisposta ai sensi delle disposizioni normative e dei regolamenti vigenti, la quale riporta una completa informativa sulle modalità di attuazione del sistema di corporate governance e sull'adesione al codice di autodisciplina.

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 123-BIS DEL TUF

Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A., contestualmente all'approvazione del Bilancio, ha approvato la Relazione annuale sul Governo societario nella quale viene fornita l'informativa sui propri assetti proprietari sulla base del disposto di cui al comma 1 dell'art 123-bis del TUF ed è illustrato il sistema di governo societario nel rispetto delle informazioni richieste dal comma 2 dello stesso art 123 –bis nonché dei principi di governance suggeriti dal codice di Autodisciplina sopra citato. La Relazione di Corporate governance viene messa a disposizione del pubblico congiuntamente alla documentazione di Bilancio. La stessa può essere consultata nella sezione Investor Relations del sito www.bialetti.com.

ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Bialetti Industrie S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici, generali e operativi, come da delibera di Bialetti Industrie S.p.A. del 20 marzo 2009.

Bialetti Industrie S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Bialetti Store S.r.l. a s.u..

INFORMAZIONE SULLE SOCIETÀ RILEVANTI EXTRA-UE

Bialetti Industrie S.p.A., società capogruppo, controlla direttamente due società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenente all'Unione Europea ("Società Rilevanti extra UE" come definite dalla delibera Consob n. 16191/2007, e successive modificazioni).

Con riferimento a tali società, con sede in Turchia e Cina, si segnala che:

  • le società redigono una situazione contabile ai fini della redazione del bilancio consolidato; lo stato patrimoniale e il conto economico di tali società sono resi disponibili agli azionisti di Bialetti Industrie S.p.A. nei tempi e nei modi previsti dalla regolamentazione in materia;
  • Bialetti Industrie S.p.A. ha acquisito lo statuto nonché la composizione ed i poteri degli organi sociali;
  • la società turca fornisce al revisore della società controllante le informazioni a questo necessarie per svolgere l'attività di revisione dei conti annuali ed infra-annuali della stessa società controllante;
  • le società controllate dispongono di un sistema amministrativo contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione, all'organo di controllo i dati economici, patrimoniali e finanziari;
  • la società cinese e la società USA non sono oggetto di attività di revisione specifica ai fini della revisione del bilancio consolidato.

EVENTI SIGNIFICATIVI DEL SEMESTRE

La Società ha, senza indugio, messo in atto tutte le misure al fine di alleviare la situazione economica e finanziaria venutasi a creare a seguito della nota pandemia. In particolare, ha posto in essere azioni finalizzate ad ottenere alcune importanti riduzioni dei costi di struttura facendo ricorso ad ammortizzatori sociali e diminuendo i costi generali; la Società ha avviato una serie di trattative commerciali con i landlords dei negozi al fine di ottenere sconti sui canoni di affitto. Inoltre, ha azionato tutta una serie di iniziative per l'efficientamento del capitale circolante netto operativo.

Al 31 dicembre 2019 e al 31 marzo 2020 la Società ha integralmente adempiuto a quanto previsto dall'Accordo di Ristrutturazione 2019, come infra definiti, anche in termini di rispetto dei covenant finanziari pur in presenza di un fatturato inferiore a quanto previsto nel Piano 2018 sottostante all'Accordo di Ristrutturazione 2019.

I covenants PFN/Ebitda al 30 giugno 2020 risultano non rispettati.

Si evidenzia che la Società si è avvalsa delle disposizioni normative contenute nell'art. 9 D.L. c.d. Liquidità in forza delle quali sono stati prorogati di sei mesi, oltre a tutti gli adempimenti, gli obblighi di pagamento, aventi scadenza compresa fra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020. Tuttavia, la durata limitata nel tempo delle predette disposizioni ha reso comunque necessario procedere alla rimodulazione dell'Accordo di Ristrutturazione 2019, avviando una nuova fase negoziale con le rispettive controparti contrattuali.

Alla luce di quanto precede, la Società ha avviato la revisione del Piano 2018 approvato in data 8 febbraio 2019 e omologato ai sensi dell'art. 182 bis L.F., in vista della ridefinizione dell'Accordo di Ristrutturazione 2019, che si è resa necessaria ai fini di allineare la struttura dell'indebitamento di Bialetti ai nuovi dati previsionali. Come già evidenziato nel Bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A e nel bilancio consolidato del Gruppo Bialetti al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020, la Società ha predisposto il Nuovo Piano, approvato in data 16 luglio 2021. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti".

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Il Gruppo ha consolidato, nel corso del primo semestre del 2020, l'assetto organizzativo delle società controllate.

Numero di risorse
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Stagisti Al 30 giugno 2020
Bialetti Industrie S.p.A. 12 16 74 64 2 168
Bialetti Store Srl 2 8 567 1 0 578
Cem Bialetti 1 6 13 62 0 82
SC Bialetti Stainless Steel Srl 0 12 51 160 0 223
Bialetti France Sarl 0 1 3 2 0 6
Bialetti Houseware Ningbo 0 0 5 0 0 5
Bialetti Deutschland 1 1 0 0 0 2
Bialetti Store France Eurl 0 0 0 0 0 0
Bialetti Store Spain SL 0 0 0 0 0 0
Bialetti Store Austria Gmbh 0 0 0 0 0 0
Numero puntuale di risorse 16 44 713 289 2 1.064
Numero di risorse
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Stagisti Al 31 dicembre
2019
Bialetti Industrie S.p.A. 12 16 71 64 6 169
Bialetti Store Srl 2 8 613 1 1 625
Cem Bialetti 1 6 15 63 0 85
SC Bialetti Stainless Steel Srl 0 0 17 244 0 261
Bialetti France Sarl 0 1 3 2 0 6
Bialetti Houseware Ningbo 0 0 5 0 0 5
Bialetti Deutschland 0 0 0 0 0 0
Bialetti Store France Eurl 0 1 13 0 0 14
Bialetti Store Spain SL 0 0 0 0 0 0
Bialetti Store Austria Gmbh 0 0 1 0 0 1
Numero puntuale di risorse 15 32 738 374 7 1.166

Nel complesso il Gruppo è passato ad un organico di 1.064 unità al 30 giugno 2020, contro le 1.166 unità al 31/12/2019 come evidenziato nella tabella sottostante:

A l Variazione Variazione
30 giugno 2020 31 dicembre 2019 Assoluta %
16 15 1
Dirigenti
Quadri
44 32 12 6,7%
37,5%
Impiegati 713 738 (25) (3,4%)
Operai 289 374 (85) (22,7%)
Stagisti 2 7 (5) n/a
Numero puntuale di risorse 1.064 1.166 (102) (8,7%)

La riduzione è dovuta, oltre alla razionalizzazione della rete vendita e la chiusura della rete francese, all'impatto covid sul primo semestre che ha determinato la cessazione della maggior parte dei contratti a tempo determinato.

MERCATO/BUSINESS/PRODOTTI

Bialetti Industrie S.p.A. è una realtà industriale leader in Italia e tra i principali operatori nei mercati internazionali, cui fanno capo marchi di lunga tradizione e assoluta notorietà quali Bialetti, Aeternum e CEM. Tradizione e riconoscibilità, qualità, alto grado di innovazione e di design e responsabilità sociale. Da questi principi nascono tutti i prodotti firmati Bialetti Industrie.

È il 1933 quando Alfonso Bialetti inventa Moka Express: da questa intuizione nasce la storia di Bialetti, un marchio che ha trasformato l'arte di preparare il caffè in un gesto talmente semplice e naturale da diventare un rito irrinunciabile in ogni casa italiana.

Fondata nel 1919 a Crusinallo (Verbania), l'azienda ha costruito il proprio successo grazie ad una storia ricca di tradizione ed innovazione. Brikka, Mukka Express e Mokona rappresentano tre esempi di prodotti innovativi che hanno segnato il successo di questo brand profondamente radicato nella cultura italiana, e dal forte potenziale di crescita nei mercati internazionali.

Dal 2010, il Gruppo produce e commercializza anche una propria linea di caffè porzionato in capsule di alluminio, denominata "Il Caffè d'Italia".

Nel 2018 l'azienda ha lanciato sul mercato la propria gamma di caffè macinato, affiancando così all'ampio portafoglio di caffettiere (core business aziendale), il prodotto complementare perfetto per la preparazione del caffè secondo il rito Italiano.

Moka e caffè macinato, macchine espresso e capsule. Su questi pilastri poggia la strategia aziendale, i cui obiettivi sono, da un lato il rafforzamento della leadership nel segmento delle caffettiere, dall'altro l'affermazione e la crescita nel competitivo comparto del caffè.

Il Gruppo è operativo nei segmenti di attività relativi al Mondo Caffè e al Mondo Casa e si articola come di seguito:

MONDO CAFFÈ

Linea di Prodotto Descrizione
Moka e altre caffettiere Business tradizionale della società
Macchine espresso a sistema chiuso Macchine da caffè a sistema chiuso Bialetti
(Break, Smart, Mokissima)
Capsule Bialetti e caffè macinato Capsule compatibili con il sistema chiuso Bialetti e caffè macinato per Moka
Capsule compatibili Capsule compatibili con il sistema chiuso Nespresso
Macchine a sistema aperto Macchie da caffè a sistema aperto: funzionanti con capsule Bialetti, cialde ESE e
caffè macinato (Mokona, Tazzissima)

Il segmento Mondo Caffè è costituito da prodotti relativi all'area "Moka e Coffee maker" e all'area "Espresso".

MOKA E COFFEE MAKER: si tratta di prodotti tradizionali deputati alla preparazione del caffè "Moka", ossia caffettiere a gas, caffettiere elettriche e relativi accessori.

Nel comparto delle caffettiere non elettriche il Gruppo è tra i principali operatori italiani e opera prevalentemente con il marchio Bialetti, oltre che con una serie di marchi secondari e prodotti private label a completamento della propria offerta.

L'offerta del Gruppo è articolata su circa 30 linee di caffettiere in alluminio e acciaio. La produzione interna delle caffettiere in alluminio viene svolta sia direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento di Ploiesti (Romania) e affidata a fornitori italiani situati nell'alto Piemonte, che da fornitori asiatici

per la restante parte di caffettiere in alluminio e tutte quelle in acciaio; l'attività di questi fornitori viene costantemente monitorata dal Gruppo.

Il marchio Bialetti gode di un rilevante grado di riconoscibilità sul mercato nazionale e rappresenta la tradizione del 'made in Italy di qualità' dei prodotti per preparare il caffè moka.

Il prodotto icona a marchio Bialetti nel segmento Moka e coffee makers è la caffettiera in alluminio Moka Express, inventata nel 1933 da Alfonso Bialetti, che ha rivoluzionato il rito di preparare il caffè in Italia, sostituendosi alla vecchia caffettiera ad infusione la "napoletana" e inaugurando la modalità di preparazione del caffè per estrazione espressa. Moka Express, fatte salve alcune lievi modifiche estetiche intervenute negli ultimi anni, rappresenta ancora oggi uno dei prodotti di punta dell'offerta di caffettiere a marchio Bialetti ed è distribuita nelle dimensioni da 1 a 18 tazze di caffè.

A partire dai primi anni '90, l'offerta a marchio Bialetti si è ampliata progressivamente fino a comprendere una vasta gamma di caffettiere sia in allumino sia in acciaio. Le caffettiere in alluminio costituiscono il comparto più rappresentativo dell'offerta a marchio Bialetti, sia in termini di ricavi sia per ampiezza della gamma di prodotti, volta a soddisfare le differenti esigenze del mercato e penetrare in nicchie specifiche.

Il gruppo propone anche caffettiere elettriche e accessori inerenti al "Mondo caffè" quali tazzine in porcellana e in vetro, palette in ceramica, scalda tazzine con piastra riscaldante in acciaio, sottobicchieri, porta capsule e bicchierini.

ESPRESSO: si tratta di macchine per caffè espresso "a sistema chiuso", vale a dire che utilizzano esclusivamente il caffè porzionato in capsule di alluminio prodotte e commercializzate dal Gruppo e macchine per caffè espresso a "sistema aperto". La produzione delle macchine della linea "Espresso" è interamente affidata a fornitori selezionati dal Gruppo nel mercato asiatico.

Le principali macchine per caffè espresso a sistema chiuso sono BREAK, SMART e MOKISSIMA. Funzionano esclusivamente con le capsule in alluminio "Il caffè D'Italia", tè infusi e solubili Bialetti.

Dalla fine del 2010, il Gruppo produce e commercializza la propria linea di caffè porzionato in capsule di alluminio, con dosi di 7 gr, denominata "Il Caffè d'Italia". La linea è composta da varie miscele ispirate ai gusti della tradizione italiana, studiate e interpretate da Bialetti per riportare ad ognuno il proprio modo di vivere il caffè.

La linea ad oggi si compone di diverse tipologie di miscele e viene distribuita, oltre che tramite i canali dei negozi monomarca e l'e-shop on line, anche dalla grande distribuzione organizzata. Da ottobre 2012, la linea viene prodotta presso lo stabilimento di Coccaglio (BS), dove dal 2014 è stato installato anche il processo di tostatura che consente la lavorazione del caffè crudo (pulizia, prima miscelazione e tostatura) e la lavorazione del caffè tostato (seconda miscelazione, degassaggio e macinatura) per il successivo incapsulamento.

Dal 2016 sono inoltre presenti nell'assortimento Bialetti anche capsule compatibili con macchine a marchio Nespresso (il marchio non è di proprietà di Bialetti Industrie S.p.A. né di azienda ad essa collegata).

MONDO CASA

Linea di prodotto Descrizione
Cookware Bialetti Prodotti da cucina a marchio Bialetti
aeternum Altro Cookware Prodotti da cucina a marchio Aeternum e
CEM
Altro Piccoli ettrodomestici, prodotti non core (es.
accessori da cucina) e royalties

Il segmento Mondo Casa è costituito da prodotti relativi all'area "Cookware" e all'area "Ped".

COOKWARE

Nel comparto degli strumenti da cottura il Gruppo è tra i principali operatori italiani e vanta, in particolare, un ruolo di leadership in Italia nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente destinati alla grande distribuzione organizzata.

Il Gruppo commercializza i propri prodotti principalmente con i marchi Bialetti, Aeternum e CEM, nonché, a completamento dell'offerta, con una serie di marchi secondari, utilizzati in specifici mercati geografici. L'offerta del Gruppo è articolata su diverse linee di prodotto che includono strumenti da cottura in alluminio e in acciaio e accessori in silicone.

La produzione degli strumenti di cottura a marchio Aeternum viene svolta in parte direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento turco di Izmit e in parte viene affidata a fornitori selezionati sul mercato cinese.

Gli strumenti di cottura a marchio Bialetti si posizionano nella fascia medio alta di mercato, mentre quelli a marchio Aeternum si posizionano nella fascia media di mercato e vengono commercializzati trasversalmente al pubblico dei consumatori attraverso la grande distribuzione organizzata, i negozi al dettaglio e i negozi specializzati.

L'offerta a marchio CEM comprende una vasta gamma di strumenti da cottura in alluminio antiaderente, destinati sia al mercato turco sia ai mercati esteri. La produzione a marchio CEM viene svolta direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento sito a Izmit (Turchia).

PED

Nell'assortimento Bialetti è presente anche una linea di piccoli elettrodomestici in vendita nei negozi monomarca, con l'obiettivo di offrire ai consumatori prodotti innovativi con una combinazione di stile e qualità.

Una selezione di prodotti che offrono grandi prestazioni, con attenzione al design e al colore che si rinnova stagionalmente. Macinacaffè, frullatori, tritatutto, tostapane, bollitori e spremiagrumi trovano il loro habitat naturale in cucina. Ogni accessorio vuole regalare un'esperienza unica e di qualità, in cui la velocità e la precisione sono caratteristiche indispensabili.

ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DEL GRUPPO

La tabella di seguito riportata espone i principali dati consolidati di conto economico riclassificato del Gruppo ai semestri chiusi rispettivamente al 30 giugno 2020 e al 30 giugno 2019 secondo i principi IFRS.

Semestri chiusi al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 30/06/2020 %(a) 30/06/2019 %(a) % Assoluta
Ricavi 50.938 100,0 % 64.169 100,0 % (20,6%) (13.231)
Costo del prodotto (1) (19.791) 38,9 % (26.060) 40,6 % (24,1%) 6.269
Servizi Vari (2) (8.959) 17,6 % (11.093) 17,3 % (19,2%) 2.134
Altri costi operativi (3) (7.473) 14,7 % (9.344) 14,6 % (20,0%) 1.872
Costi per il personale (4) (12.080) 23,7 % (16.720) 26,1 % (27,8%) 4.640
Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato 2.635 5,2 % 952 1,5 % 176,8% 1.683
Ricavi (costi) non ricorrenti (278) 0,5 % (955) 1,5 % n/a 677
Effetto applicazione IFRS 16 6.035 11,8 % 6.464 10,1 % (6,6%) (429)
Spese, commissioni e altri pagamenti finanziari (263) 0,5 % (419) 0,7 % (37,3%) 156
Risultato operativo lordo - EBITDA 8.130 16,0 % 6.042 9,4 % 34,6% 2.360
Ammortamenti e svalutazioni (7.622) 15,0 % (8.028) 12,5 % (5,1%) 407
Risultato operativo - EBIT 508 1,0 % (1.986) 3,1 % n/a 2.767
Proventi finanziari strardinari - - 30.374 47,3 % n/a (30.374)
Oneri/proventi finanziari (9.604) 18,9 % (6.183) 9,6 % 55,3% (3.421)
Utile/(perdita) prima delle imposte (9.096) 17,9 % 22.205 34,6 % n/a (654)
Imposte
Utile/(Perdita) netto di gruppo
(241)
(9.337)
0,5 %
18,3 %
(80)
22.125
0,1 %
34,5 %
202,4%
n/a
(161)
(815)

(a) Incidenza percentuale rispetto ai Ricavi di vendita.

(1) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: "Altri proventi", "Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci", "Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione e semilavorati"; in aggiunta i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 2.463 migliaia nel primo semestre 2020 e di Euro 3.992 migliaia nel primo semestre 2019, come riportato nella nota di dettaglio "Costi per servizi".

(2) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: "Costi per servizi", in riduzione i "costi per servizi direttamente imputabili al prodotto" per un totale di Euro 2.463 migliaia nel primo semestre 2020 e di Euro 3.992 migliaia per il primo semestre 2019 come riportato nella nota di dettaglio "Costi per servizi".

(3) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: "Altri costi operativi", "Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e altre attività correnti e non correnti"; la voce non comprende l'effetto dell'applicazione del principio contabile IFRS 16, il quale ha comportato una riduzione dei costi per godimento di beni di terzi pari a Euro 6.035 migliaia nel primo semestre 2020 rispetto a Euro 6.464 migliaia nel primo semestre 2019.

(4) La voce "Costi per il personale" non comprende, nel primo semestre 2020, gli oneri correlati al processo di razionalizzazione della rete di negozi monomarca del Gruppo pari a Euro 171 migliaia rispetto a Euro 1.261 migliaia nel primo semestre 2019.

Nel primo semestre 2020 il gruppo Bialetti ha conseguito ricavi di vendita pari a Euro 50,9 milioni di Euro in diminuzione del 20,6% rispetto al primo semestre 2019 (64,2 milioni di Euro). Tale andamento è principalmente riconducibile all'impatto della pandemia COVID-19 sul business, che ha comportato tra l'altro la chiusura totale dei negozi monomarca nel periodo marzo-maggio 2020.

Il costo del prodotto, al netto della variazione delle rimanenze per prodotti finiti risulta in diminuzione di 5,9 milioni di Euro rispetto al primo semestre 2019, per effetto della riduzione dei volumi di vendita, con un lieve decremento dell'incidenza percentuale sui ricavi (39,5% nel primo semestre 2020 rispetto al 40,6% dello stesso periodo dell'anno precedente).

I costi per servizi risultano in diminuzione di 2,1 milioni di Euro rispetto al primo semestre 2019. La variazione dell'incidenza sul fatturato è correlata principalmente alla variazione dei volumi di vendita (17,6% nel primo semestre 2020 contro 17,3% durante lo stesso periodo dell'anno precedente).

Gli altri costi operativi risultano in riduzione di circa 2,2 milioni di Euro rispetto al primo semestre 2019.

I costi per il personale ammontano a 12 milioni di Euro in riduzione di Euro 4,6 milioni rispetto al primo semestre 2019 (16,7 milioni di Euro), principalmente per le motivazioni sopra indicate. Di seguito il dettaglio dei costi per le Società del Gruppo Bialetti.

Paese Semestri chiusi al Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 30 giugno 2020 30 giugno 2019 Assoluta %
Bialetti Industrie S.p.A. Italia 4.744 5.118 (374) (7,3%)
Bialetti Store Srl Italia 5.298 8.341 (3.043) (36,5%)
Cem Bialetti Turchia 638 640 (2) (0,4%)
SC Bialetti Stainless Steel Srl Romania 1.097 1.122 (25) (2,2%)
Bialetti France Sarl Francia 216 273 (57) (20,8%)
Bialetti Houseware Ningbo Cina 39 49 (10) (21,3%)
Bialetti Deutschland Germania 45 0 45 #DIV/0!
Bialetti Store France Eurl Francia 0 1.133 (1.133) (100,0%)
Bialetti Store Austria Gmbh Austria 0 9 (9) (100,0%)
Bialetti Store Spain SL Spagna 1 36 (35) (98,0%)
Totale costi del personale 12.078 16.720 (4.643) (27,8%)

Costi e proventi non ricorrenti del Gruppo. I risultati economici del Gruppo al 30 giugno 2020 sono stati influenzati da componenti negativi di carattere non ricorrente per Euro 278 migliaia, derivanti sostanzialmente da oneri straordinari correlati al processo di razionalizzazione della rete dei negozi monomarca del Gruppo. Si segnala inoltre che, a partire dal 1° gennaio 2019, è entrato in vigore il principio IFRS 16 che introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il locatario rileva un'attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Tale principio ha comportato nel semestre una riduzione dei costi di godimento di beni di terzi per Euro 5.688 migliaia, un incremento degli ammortamenti per Euro 4.204 migliaia e un incremento degli oneri finanziari per Euro 2.705 migliaia.

Nelle tabelle qui di seguito esposte si evidenziano i dati dell'Ebit e dell'Ebitda normalizzati (depurati cioè delle componenti non ricorrenti e/o straordinarie, nonché dagli impatti derivanti dall'applicazione del principio IFRS 16).

L'EBITDA (risultato operativo lordo) è positivo per 8,2 milioni di Euro (positivo per 6 milioni di Euro al 30 giugno 2019).

L'EBITDA normalizzato dalle componenti di carattere non ricorrente e dall'effetto dell'applicazione dell'IFRS 16, al 30 giugno 2020 risulta essere positivo per 2,6 milioni di Euro (positivo per 0,9 milioni di Euro al 30 giugno 2019).

Semestri chiusi al
(migliaia di Euro) 30/06/2020 30/06/2019
Risultato operativo lordo - EBITDA 8.130 6.042
Oneri/Proventi non ricorrenti
Oneri del personale per la razionaliz. punti vendita 118 1.261
Altri Oneri per la razionalizzazione punti vendita 19 -
Oneri del personale per la razionaliz. impianto prod.vo turco 53 -
Altri oneri non ricorrenti 48 -
Minusvalenze/(Plusvalenze) cessione punti vendita 40 (306)
Applicazione IFRS 16 (6.035) (6.464)
Spese, commissioni e altri pagamenti finanziari 263 419
Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato 2.635 952

L'EBIT (risultato operativo) è positivo per 0,5 milioni di Euro (negativo per 2 milioni di Euro al 30 giugno 2019). L'EBIT normalizzato delle componenti non ricorrenti e dall'effetto dell'applicazione dell'IFRS 16 al 30 giugno 2020 risulta essere negativo per Euro 0,8 milioni (negativo di 2,5 milioni di Euro al 30 giugno 2019).

Semestri chiusi al
(migliaia di Euro) 30/06/2020 30/06/2019
Risultato operativo - EBIT 508 (1.986)
Oneri/Proventi non ricorrenti
Oneri del personale per la razionaliz. punti vendita 118 1.261
Altri Oneri per la razionalizzazione punti vendita 19 -
Oneri del personale per la razionaliz. impianto prod.vo turco 53 -
Altri oneri non ricorrenti 48 -
Minusvalenze/(Plusvalenze) cessione punti vendita 40 (306)
Applicazione IFRS 16 (1.831) (1.848)
Spese, commissioni e altri pagamenti finanziari 263 419
Risultato operativo - EBIT normalizzato (782) (2.460)

I "Proventi finanziari straordinari" pari a 30,4 milioni di Euro nell'esercizio precedente, si riferiscono agli impatti correlati alla sottoscrizione degli accordi di ristrutturazione con il ceto bancario che hanno avuto efficacia nel mese di maggio 2019, come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti". In particolare, in data 28 maggio 2019, ai sensi degli accordi di ristrutturazione dei debiti e cessione dei crediti sottoscritti il 27 febbraio 2019, è stata eseguita la cessione pro soluto, da parte di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. a favore di Moka Bean S.r.l., dei crediti rispettivamente vantati nei confronti di Bialetti il cui valore nominale ammontava a complessivi Euro 21,4 milioni, a fronte di un prezzo di cessione stabilito in complessivi Euro 7,6 milioni (la "Cessione dei Crediti"). Contestualmente alla Cessione dei Crediti, ai sensi del Framework Agreement e dell'Accordo di Ristrutturazione Principale, Moka Bean ha rinunciato a una porzione dei predetti crediti di cui si è resa cessionaria per un controvalore complessivo pari a Euro 6,1 milioni, per i quali è stato rilevato conseguente provento finanziario straordinario. I restanti proventi finanziari, pari a 24,3 milioni di Euro si riferiscono all'applicazione del principio IFRS 9 – Costo ammortizzato sui debiti finanziari nei confronti del ceto bancario e di Moka Bean.

Gli "oneri finanziari" pari a 9,3 milioni di Euro (6,2 milioni di Euro nel primo semestre 2019) risultano in aumento per effetto (i) dell'applicazione del principio IFRS 16, che ha comportato un incremento degli oneri finanziari per Euro 2,7 milioni, (ii) della sottoscrizione dei Prestiti Obbligazionari, sui quali sono maturati interessi nel primo semestre 2020 per Euro 2,2 milioni e (iii) e da un aggravio di costi di 0,6 milioni di Euro correlati al cambio Eur/Lira Turca. Il primo semestre 2020 chiude con risultato netto di Gruppo negativo di 9,4 milioni di Euro, contro un risultato positivo di 22,1 milioni di Euro registrato nel primo semestre del 2019.

ANALISI DEI RICAVI PER SETTORE E AREA GEOGRAFICA

ANALISI DEI RICAVI PER SETTORE

Le aree strategiche d'affari afferiscono rispettivamente a:

Mondo casa

Cookware: l'insieme di strumenti da cottura e degli accessori da cucina identificati dai marchi "Bialetti", "Aeternum" e "Cem" (marchio leader sul mercato turco);

Mondo Caffè Bialetti

L'inserimento del Gruppo Bialetti Industrie nel settore del mercato del caffè porzionato, nonché del caffè in polvere, ha modificato il significato attribuito all'intera gamma dei prodotti Bialetti correlati alla commercializzazione del "caffè": ogni prodotto è concepito in quanto strumentale alla vendita dello stesso, dalla tradizionale caffettiera alle macchine per il caffè espresso.

  • Moka e coffee maker: l'insieme dei prodotti tradizionali offerti correlati alla preparazione del caffè, ossia caffettiere gas, caffettiere elettriche e relativi accessori;
  • Espresso: macchine elettriche per il caffè espresso tramite caffè porzionato e caffè in polvere e macchine elettriche per la preparazione del caffè espresso utilizzabili esclusivamente attraverso la capsula esclusiva marchiata "I Caffè d'Italia".

Tutti i Prodotti legati a tale "mondo" sono identificati dal marchio "Bialetti".

Il gruppo Bialetti nei primi sei mesi del 2020 ha conseguito ricavi netti consolidati pari a 50,9 milioni di Euro in decremento del 20,6% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2019 (64,2 milioni di Euro).

Tale andamento è principalmente riconducibile, come già sopra menzionato, all'evento eccezionale della pandemia COVID-19, che ha comportato una flessione generalizzata dei ricavi.

Semestri chiusi al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 30/06/2020 Mix % 30/06/2019 Mix % Assoluta %
Mondo casa 14.362 28% 19.616 31% (5.254) (26,8%)
Cookware 12.553 25% 17.746 28% (5.193) (29,3%)
PED 1.810 4% 1.870 3% (60) (3,2%)
Mondo caffè 36.576 72% 44.553 69% (7.977) (17,9%)
Moka & Coffemaker 25.461 50% 30.390 47% (4.929) (16,2%)
Espresso 11.115 22% 14.163 22% (3.048) (21,5%)
Totale Ricavi 50.938 100% 64.169 100% (13.231) (20,6%)

ANALISI DEI RICAVI PER AREA GEOGRAFICA

Nella tabella che segue viene evidenziata la ripartizione per area geografica della voce "Ricavi":

Semestri chiusi al Variazione
(migliaia di Euro) 30/06/2020 Mix % 30/06/2019 Mix % Assoluta %
Italia 34.043 67% 42.207 66% (8.164) (19,3%)
Europa 7.906 16% 15.712 24% (7.806) (49,7%)
Nord America 1.316 3% 3.622 6% (2.306) (63,7%)
Resto del mondo 7.673 15% 2.628 4% 5.045 191,9%
Totale Ricavi 50.938 100% 64.169 100% (13.231) (20,6%)

Si segnala una contrazione generale in tutti i mercati ad eccezione dell'area Resto del mondo.

SITUAZIONE PATRIMONIALE

Il prospetto che segue evidenzia le variazioni intervenute nel capitale investito.

Dati al Variazione
30 giugno 2020 30 giugno 2020(*) 31 dicembre 2019 31 dicembre 2019 (*)
(migliaia di Euro) (a ) (b ) (c ) (d ) (a-c) (b-d)
Immobilizzazioni materiali 24.131 24.131 25.234 25.234 (1.103) (1.103)
Immobilizzazioni immateriali 10.192 10.192 11.043 11.043 (851) (851)
Diritti d'Uso 43.081 0 42.792 0 289 0
Crediti immobilizzati 5.319 5.319 5.512 5.512 (193) (193)
Capitale immobilizzato 82.723 39.642 84.581 41.789 (1.858) (2.147)
Rimanenze 33.605 33.605 33.049 33.049 556 556
Crediti verso clienti 21.850 21.850 29.172 29.172 (7.322) (7.322)
Debiti commerciali (23.681) (23.681) (23.815) (23.815) 134 134
Altre Attività correnti 4.783 4.783 5.315 5.315 (532) (532)
Altre Passività correnti (14.162) (14.162) (14.775) (14.775) 613 613
Imposte differite passive (54) (54) (110) (110) 56 56
Capitale Circolante 22.341 22.341 28.836 28.836 (6.495) (6.495)
Attività possedute per la vendita 0 0 439 439 (439) (439)
Capitale investito 105.064 61.983 113.856 71.064 (8.792) (9.080)
Patrimonio Netto (27.105) (48.547) (17.666) (42.394) (9.439) (6.153)
Patrimonio Netto di terzi 0 0 0 0 0 0
T.F.R, altri fondi 5.289 5.289 4.915 4.915 374 374
Altre passività non correnti 7.675 7.675 9.622 9.622 (1.947) (1.947)
Indebitamento finanziario Netto 119.205 97.566 116.985 98.920 2.220 (1.355)

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

*

L'indebitamento finanziario netto di gruppo al 30 giugno 2020 è pari a 119,2 milioni di Euro rispetto ad Euro 117 milioni al 31 dicembre 2019.

Dati al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 30 giugno 2020 31 dicembre 2019 Assoluta %
Disponibilità liquide
Crediti finanziari correnti
Crediti finanziari non correnti
Debiti ed altre passività finanziarie correnti
(7.459)
(0)
(4.672)
90.296
(5.697)
(106)
(4.611)
13.046
(1.762)
106
(61)
77.250
30,9%
(100,0%)
1,3%
592,1%
Debiti ed altre passività finanziarie non correnti 41.040 114.353 (73.313) (64,1%)
Indebitamento finanziario Netto 119.205 116.985 2.220 1,9%

Al 30 giugno 2020 i debiti ed altre passività finanziarie sono stati riclassificati da non correnti a correnti, in conseguenza della rottura dei covenants calcolati al 30 giugno 2020. La negoziazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione con gli istituti finanziari si è conclusa in data 19 luglio 2021. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti".

La voce Crediti finanziari non correnti comprende il valore dei "Depositi cauzionali" versati dal Gruppo Bialetti Store a titolo di garanzia per la locazione di immobili ove hanno sede i punti vendita.

CAPITALE IMMOBILIZZATO

Nel corso del primo semestre 2020 sono stati effettuati investimenti in immobilizzazioni per Euro 2,1 milioni (Euro 2 milioni nel primo semestre 2019), di cui Euro 0,2 milioni per immobilizzazioni

* Dati determinati senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo ammortizzato).

immateriali ed Euro 1,9 milioni relativi a immobilizzazioni materiali. Gli investimenti si riferiscono (i) per Euro 1,2 milioni a Bialetti Industrie, di cui Euro 0,8 milioni principalmente relativi alla realizzazione di stampi per la produzione di nuove macchine espresso nonché per migliorie di alcuni prodotti già esistenti; (ii) per Euro 0,6 milioni alla controllata con sede in Romania, per investimenti relativi all'ammodernamento di impianti e macchinari vari per la produzione delle caffettiere e (iii) per Euro 0,3 milioni a Bialetti Store Srl per il riposizionamento di alcuni negozi con l'obiettivo di riduzione dei costi fissi ad essi correlati, come previsto dal Piano.

Gli ammortamenti e le svalutazioni eseguiti nel primo semestre 2020 sono stati pari a 7,6 milioni di Euro di cui Euro 2,7 milioni relativi ad immobilizzazioni materiali e 0,7 milioni di Euro relativi ad immobilizzazioni immateriali e 4,2 milioni di Euro per diritti d'uso.

Le differenze di conversione incidono positivamente per 0,2 milioni di Euro.

CAPITALE CIRCOLANTE

Il decremento del capitale circolante, pari a circa Euro 6,5 milioni, è così composto:

i crediti vs. clienti di gruppo ammontavano a € 21,5 milioni rispetto a € 29,2 milioni del 31 dicembre 2019, di cui € 17,3 milioni in posizioni scadute;

i debiti vs. fornitori di gruppo ammontavano a € 23,7 milioni rispetto a € 23,8 milioni del 31 dicembre 2019, di cui € 12,8 milioni in posizioni scadute;

lo Stock netto di gruppo ammontava a € 33,6 milioni rispetto a € 33,0 milioni del 31 dicembre 2019 con le seguenti principali variazioni: Industrie +0,3 (€ 23,2-€ 22,9) milioni, Store invariato (€ 5,1-€ 5,1 milioni);

i debiti tributari ammontano a € 14 milioni (di cui Industrie € 9,5 milioni e € 4,5 milioni Store) rispetto a € 14,5 milioni del 31 dicembre 2019.

PATRIMONIO NETTO

La variazione negativa del patrimonio netto è principalmente correlata al risultato netto del semestre, negativo per Euro 9,4 milioni.

ANDAMENTO DELLE SOCIETÀ DEL GRUPPO

Oltre a quanto già evidenziato nel corso della presente relazione, gli aspetti salienti dell'andamento della gestione delle principali società, direttamente ed indirettamente controllate, possono essere illustrati come segue:

BIALETTI INDUSTRIE S.p.A.

Sede: Coccaglio (BS) Società Capogruppo

Il fatturato del periodo è pari a Euro 37,4 milioni (Euro 45,5 milioni al 30 giugno 2019), mentre il risultato operativo (EBIT) ammonta ad Euro 3,2 milioni (Euro 1,7 milioni al 30 giugno 2019). La Società consuntiva un risultato economico negativo per Euro 3,7 milioni (positivo per Euro 28,3 milioni al 30 giugno 2019). Il patrimonio netto di Bialetti Industrie S.p.A. al 30 giugno 2020 ammonta ad Euro 7,8 milioni rispetto ad un patrimonio netto positivo per Euro 10,9 milioni al 30 giugno 2019. Di seguito si espongono i prospetti di Conto Economico e Stato Patrimoniale riclassificati al 30 giugno 2020 di Bialetti Industrie Spa.

GRUPPO BIALETTI – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2020

Esercizio chiuso al
(in Euro) 30 giugno 2020 30 giugno 2019
Ricavi 37.385.967 45.463.602
Altri proventi 805.789 558.413
Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione,
semilavorati e finiti 655.200 3.679.771
Costi per materie prime, materiali di consumo e merci (20.088.696) (28.715.022)
Costi per servizi (7.903.515) (10.840.654)
Costi per il personale (4.744.335) (5.196.216)
Ammortamenti (2.255.576) (2.106.425)
Altri costi operativi (205.191) (399.722)
Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e
altre attività correnti e non correnti (432.997) (716.559)
Risultato operativo 3.216.646 1.727.187
Proventi/(perdite) da società controllate - (75.041)
Proventi finanziari 15 30.390.173
Oneri finanziari (6.492.993) (3.454.303)
Utile/(Perdita) netto prima delle imposte (3.276.332) 28.588.016
Imposte (417.171) (226.865)
Utile/(Perdita) netto (3.693.503) 28.361.152
Al Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 30 giugno 2020 30 giugno 2019 Assoluta %
Immobilizzazioni materiali 8.483 8.164 319 4%
Immobilizzazioni immateriali 7.382 7.687 (305) (4%)
Diritti d'Uso 13.166 14.315 (1.149) (8%)
Immobilizzazioni finanziarie 39.589 27.639 11.950 43%
Capitale immobilizzato 68.619 57.805 10.814 19%
Rimanenze 23.208 22.860 348 2%
Crediti verso clienti 19.596 28.578 (8.982) (31%)
Debiti commerciali (15.894) (25.201) 9.307 (37%)
Altre Attività correnti 2.845 4.665 (1.820) (39%)
Altre Passività correnti (8.173) (8.144) (29) 0%
Fondi per rischi e imposte differite (53) (188) 135 (72%)
Capitale Circolante 21.529 22.570 (1.041) (5%)
Capitale investito 90.148 80.375 9.773 12%
Patrimonio Netto 7.816 10.893 (3.077) (28%)
T.F.R, altri fondi 1.676 1.327 349 26%
Passività non correnti 5.499 8.243 (2.744) (33%)
Indebitamento finanziario Netto 75.156 59.912 15.244 25%

BIALETTI STORE S.r.l. a s.u.

Sede: Coccaglio (BS) (Partecipazione diretta 100%)

La Società è attiva nella commercializzazione, sul canale dettaglio, dei prodotti del Gruppo Bialetti all'interno di strutture "Outlet Village", centri commerciali e attraverso negozi monomarca (canale Retail) in Italia.

Il fatturato del periodo è pari a Euro 14,4 milioni (Euro 23,2 milioni nel primo semestre 2019), l'Ebit risulta negativo per Euro 3,9 milioni (negativo per Euro 2,9 milioni nel primo semestre del 2019). Il risultato netto è negativo per Euro 5,2 milioni, in leggero miglioramento rispetto al risultato del primo semestre 2019 (negativo di Euro 5,7 milioni).

Al 30 giugno 2020 Bialetti Store S.r.l. conta 109 punti vendita (125 al 30 giugno 2019).

CEM BIALETTI A.S.

Sede: Istanbul (Turchia) (Partecipazione diretta 99,9%) (Dati espressi in Euro ai rispettivi cambi di riferimento)

La Società è attiva nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente.

Il fatturato di periodo è risultato essere pari a Euro 4,9 milioni (Euro 3,3 milioni al 30 giugno 2019). L'Ebit è positivo per Euro 0,1 milioni rispetto ad un Ebit positivo di Euro 0,2 milioni del primo semestre del 2019. Il risultato del periodo è negativo per Euro 0,9 milioni, prevalentemente per effetto delle perdite su cambi, a causa dello sfavorevole andamento della lira turca.

BIALETTI FRANCE S.A.R.L.

Sede: Parigi (Francia) (Partecipazione diretta 100%)

La Società è attiva nella commercializzazione in Francia e Belgio dei prodotti del Gruppo Bialetti. Il fatturato del periodo è risultato pari ad Euro 2,7 milioni confrontato con Euro 3,2 milioni del primo semestre 2019.

Il risultato operativo è positivo per Euro 0,5 milioni sostanzialmente invariato rispetto al primo semestre 2019.

BIALETTI DEUTSCHLAND G.M.B.H.

Sede: Mannheim (Germania) (Partecipazione diretta 100%)

Nel corso del primo semestre 2020 non ha svolto attività operativa.

SC BIALETTI STAINLESS STEEL S.R.L.

Sede: Sat Plopeni, Dumbravesti (Romania) (Partecipazione diretta 100 %) (Dati espressi in Euro ai rispettivi cambi di riferimento)

La società è attiva nella produzione di caffettiere in alluminio per conto del gruppo.

Il fatturato di periodo è risultato essere pari a euro 6,7 milioni e si confronta con un fatturato del primo semestre 2019 di euro 7,5 milioni.

Il risultato operativo è in pareggio (positivo per euro 0,3 milioni nel primo semestre del 2019).

BIALETTI HOUSEWAREE NINGBO

Sede: Ningbo (Cina) (Partecipazione diretta 100%)

Società di diritto cinese, dedita allo sviluppo commerciale nel Far East, oltre che alla gestione di tutti gli acquisti del Gruppo in Cina. La società è operativa dal 1° luglio 2014.

BIALETTI STORE SPAIN

Sede: Spagna (Partecipazione indiretta 100%)

Società di diritto spagnolo costituita nell'anno 2015, controllata al 100% dalla società Bialetti Store S.r.l. a s.u., si occupava della commercializzazione di prodotti del Gruppo in Spagna attraverso negozi monomarca. Al 31 dicembre 2019 tutti i punti vendita di Bialetti Store Spain sono stati chiusi ed è stata attivata la liquidazione della società. Nel mese di novembre 2020 la procedura di liquidazione si è conclusa.

BIALETTI STORE AUSTRIA GMBH

Sede: Vienna – Austria (Partecipazione indiretta 100%)

Società di diritto austriaco costituita nel corso del primo semestre 2017, controllata al 100% dalla società Bialetti Store S.r.l. a s.u., si occupava della commercializzazione di prodotti del Gruppo in Austria. Al 31 dicembre 2019 tutti i negozi gestiti da Bialetti Store Austria sono stati chiusi ed è stata attivata la liquidazione della società. Nel mese di gennaio 2021 la procedura di liquidazione si è conclusa.

OPERAZIONI NON RICORRENTI ATIPICHE E/O INUSUALI

Nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2020 non sono avvenute operazioni di carattere non ricorrenti, atipiche e/o inusuali.

RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI EFFETTUATE CON PARTI CORRELATE

In seguito al perfezionamento dell'Aumento di Capitale avvenuto nell'ultimo trimestre 2019, il Gruppo è partecipato direttamente da Bialetti Holding S.r.l. u.s. che detiene il 45,185% del capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A.

Bialetti Holding, che deteneva il 64,90% del capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A., conseguentemente all' Aumento di Capitale effettuato nel mese di dicembre ha perso il controllo di diritto, ai sensi e per gli effetti di cui al combinato disposto dell'articolo 93 del TUF e dell'articolo 2359, comma 1, n.1 del Codice Civile. Bialetti Holding S.r.l. u.s. è a sua volta controllata da Francesco Ranzoni, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A.

I Consigli di Amministrazione del 30 novembre 2010, del 15 gennaio 2015 e dell'11 luglio 2019 hanno approvato la Procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, previo parere favorevole di due amministratori indipendenti, investiti dal Consiglio di Amministrazione dei compiti di cui all'art. 4, comma 3, del citato Regolamento.

Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialetti.com sezione "Investor Relations/Operazioni parti correlate".

La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Consob OPC, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue Società controllate italiane o estere.

Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:

  • la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;
  • le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza;
  • le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con parti correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle Società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate in continuità con il passato senza riflettere il maggior costo dell'indebitamento della Capogruppo.

Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate.

Al 30 giugno 2020 Al 31 dicembre 2019
(in migliaia di Euro) attività Crediti ed altre Debiti commerciali Crediti ed altre Debiti commerciali
ed altre passività
attività ed altre passività
Bialetti Holding srl 1.188
Totale 1.188 0
Al 30 giugno 2019
Al 30 giugno 2020
(in migliaia di Euro) servizi Ricavi per beni e Costi per beni e Ricavi per beni e Costi per beni e
servizi
servizi servizi
Bialetti Holding srl
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto
1.234
276
2.415
605

RAPPORTI CON BIALETTI HOLDING S.R.L.

Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding S.r.l. un contratto di locazione ad uso commerciale avente ad oggetto una porzione del fabbricato sito nel Comune di Coccaglio. Con accordo sottoscritto in data 28 aprile 2017, la durata originaria della locazione (prevista in 6 anni) è stata prorogata al 31 dicembre 2029.

Tenuto conto dell'attuale situazione di tensione finanziaria, la Società ha temporaneamente sospeso il pagamento dei canoni di locazione a favore della Controllante.

Come sopra indicato, la Società ha sottoscritto L'Accordo di Ristrutturazione con Bialetti Holding che prevede, inter alia, il riscadenzamento delle posizioni creditorie della stessa nei confronti di Bialetti Industrie.

Inoltre, in esecuzione degli accordi con OZ, Bialetti Holding ha prestato garanzie nell'interesse della Società e a favore dei portatori dei prestiti obbligazionari emessi e/o emittenti ai sensi di tali accordi. Si segnala che il debito di 1,2 milioni di euro vantato da Bialetti Holding S.r.l. al 30 giugno 2020 si riferiva al debito per i canoni di locazione.

RAPPORTI CON RANZONI FRANCESCO E RANZONI ROBERTO

Le voci di costo verso Francesco Ranzoni e Roberto Ranzoni fanno riferimento alle rilevazioni contabili inerenti ai compensi per le cariche e gli incarichi ricoperti da tali consiglieri in Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l.

RICHIESTA CONSOB DEL 14 LUGLIO 2009 AI SENSI DELL'ART. 114 5° COMMA DEL D.LGS. 58/98

In ottemperanza alla richiesta trasmessa alla Società dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa con lettera del 14 luglio 2009, ai sensi dell'art. 114, 5° comma del D. Lgs. n. 58/98, si comunica quanto segue:

a) Posizione finanziaria netta di Bialetti Industrie S.p.A. e del Gruppo Bialetti Industrie, con l'evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine.

La posizione finanziaria netta di Bialetti Industrie S.p.A. e del Gruppo Bialetti, con separata evidenziazione delle componenti attive e passive, a breve, medio e lungo termine è rappresentata nei seguenti prospetti:

30 giugno
2020
30 giugno
2020*
31 dicembre
2019
31 dicembre
2019*
A
B
C
D=A+B+C
Cassa
Altre disponibilità liquide
Titoli detenuti per la negoziazione
Liquidità
2.412
-
-
2.412
2.412
-
-
2.412
2.213
-
-
2.213
2.213
-
-
2.213
E Crediti finanziari correnti 18.310 18.310 22.481 22.481
F
G
H
Debiti bancari correnti
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
Altri debiti finanziari correnti
-
32.413
50.517
-
48.873
57.638
-
90
5.176
-
90
4.245
I=F+G+H Totale debiti finanziari correnti 82.930 106.511 5.266 4.335
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 62.208 85.789 (19.428) (20.359)
K
L
M
Debiti bancari non correnti
Obbligazioni emesse
Altri debiti non correnti
461
-
13.106
461
-
-
30.827
34.277
23.247
48.926
37.141
15.796
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 13.567 461 88.351 101.864
E bis Crediti finanziari non correnti 619 619 413 413
O=J+N+E bis Indebitamento finanziario netto 75.156 85.631 68.511 81.092

Bialetti Industrie S.p.A.

(dati in migliaia di Euro)

(*) L'Indebitamento finanziario netto normalizzato è stato determinato senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 e IFRS 9 (costo ammortizzato).

L'indebitamento finanziario netto, così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione del CESR del 2005, non include i crediti finanziari non correnti (E bis) e quindi risulta pari a Euro 75.775 al 30 giugno 2020 e a Euro 68.924 migliaia al 31 dicembre 2019.

Si riporta di seguito il prospetto della posizione finanziaria netta predisposto secondo i nuovi Orientamenti ESMA del 4 marzo 2021, in sostituzione di quanto indicato nella precedente Raccomandazione del CESR del 2005, a seguito delle modifiche introdotte dal Richiamo di attenzione Consob n. 5/21 alla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

30 giugno
2020
30 giugno
2020*
31 dicembre
2019
31 dicembre
2019*
A
B
C
D=A+B+C
Disponibilità liquide
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
Altre attività finanziarie correnti
Liquidità
2.412
-
18.310
20.722
2.412
-
18.310
20.722
2.213
-
22.481
24.694
2.213
-
22.481
24.694
E
F
G=E+F
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la
parte corrente del debito finanziario non corrente)
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
Indebitamento finanziario corrente
2.317
80.614
82.930
2.317
104.194
106.511
4.200
1.066
5.266
4.200
135
4.335
H=G-D Indebitamento finanziario corrente netto 62.208 85.789 (19.428) (20.359)
I
J
K
Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti
di debito)
Strumenti di debito (incluso rateo interessi)
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
13.567
-
-
461
-
-
54.074
34.277
-
64.723
37.141
-
L=I+J+K Indebitamento finanziario non corrente 13.567 461 88.351 101.864
M = H+L Indebitamento finanziario netto da comunicazione Consob (1) 75.775 86.250 68.923 81.505
C bis Altre attività finanziarie non correnti 619 619 413 413
N=M - C bis Indebitamento finanziario netto 75.156 85.631 68.511 81.092

(*) L'Indebitamento finanziario netto normalizzato è stato determinato senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo ammortizzato).

(1) Così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le raccomandazioni ESMA32- 382-1138.

Al 30 giugno 2020, l'indebitamento finanziario netto di Bialetti Industrie S.p.A. è pari a Euro 75,2 milioni rispetto ad Euro 68,5 milioni al 31 dicembre 2019. La liquidità è pari a Euro 2,4 milioni. Per quanto riguarda la voce "Debiti commerciali e altri debiti non correnti" si segnala che il saldo non include l'ammontare dei debiti tributari rateizzati, in quanto fruttiferi di interessi. La voce "Altre attività finanziarie non correnti" comprende il valore dei "Depositi cauzionali" versati dal Gruppo Bialetti Store a titolo di garanzia per la locazione di immobili ove hanno sede i punti vendita.

Si informa che Bialetti Industrie S.p.A. ha in corso accordi di conto corrente intersocietario con le Società controllate Bialetti Store S.r.l. a s.u., Cem Bialetti, Bialetti Stainless Steel, Bialetti France, Bialetti Store Spain e Bialetti Store Austria e a partire da giugno 2020 anche con Bialetti Deutschland, in forza dei quali, a scadenza mensile, Bialetti Industrie S.p.A. provvede al calcolo delle posizioni finanziarie nette debitorie o creditorie, scaturenti da rapporti di natura commerciale, contabilizzando il relativo saldo nei conti correnti intersocietari unitamente, al termine di ogni anno solare, agli interessi maturati.

Il saldo di tali posizioni nette è rappresentato nella voce Crediti finanziari correnti di cui alla tabella precedente.

La voce "Altre attività finanziarie non correnti" comprende il valore dei "Depositi cauzionali" versati dal Gruppo Bialetti Store a titolo di garanzia per la locazione di immobili ove hanno sede i punti vendita.

GRUPPO BIALETTI

(dati in migliaia di Euro)

Al 30 giugno
2020
Al 30 giugno
2020*
Al 31 dicembre
2019
Al 31 dicembre
2019*
A Cassa 7.459 7.459 5.697 5.697
B Altre disponibilità liquide 0 0 0 0
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0 0 0
D=A+B+C Liquidità 7.459 7.459 5.697 5.697
E Crediti finanziari correnti 0 0 106 106
F Debiti bancari correnti 1.716 1.716 1.792 1.792
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 32.413 48.873 90 90
H Altri debiti finanziari correnti 56.167 57.944 11.164 4.897
I=F+G+H Totale debiti finanziari correnti 90.296 108.534 13.046 6.779
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 82.837 101.075 7.242 975
K Debiti bancari non correnti 461 461 30.827 48.926
L Obbligazioni emesse (incluso rateo interessi) 0 0 34.277 37.141
M Altri debiti non correnti 40.579 702 49.249 16.488
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 41.040 1.163 114.353 102.556
E bis Crediti finanziari non correnti 4.672 4.672 4.611 4.611
O=J+N-E bis Indebitamento finanziario netto 119.205 97.566 116.984 98.920

(*) L'Indebitamento finanziario netto normalizzato è stato determinato senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo ammortizzato).

L'indebitamento finanziario netto, così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione del CESR del 2005, non include i crediti finanziari non correnti (E bis) e quindi risulta pari a Euro 123.877 al 30 giugno 2020 e a Euro 121.595 migliaia al 31 dicembre 2019.

Si riporta di seguito il prospetto della posizione finanziaria netta predisposto secondo i nuovi Orientamenti ESMA del 4 marzo 2021, in sostituzione di quanto indicato nella precedente Raccomandazione del CESR del 2005, a seguito delle modifiche introdotte dal Richiamo di attenzione Consob n. 5/21 alla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

GRUPPO BIALETTI – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2020

Al 30 giugno
2020
Al 30 giugno
2020*
Al 31 dicembre
2019
Al 31 dicembre
2019*
A
B
Disponibilità liquide
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
7.459
0
7.459
0
5.697
0
5.697
0
C
D=A+B+C
Altre attività finanziarie correnti
Liquidità
0
7.459
0
7.459
106
5.803
106
5.804
E
F
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la
parte corrente del debito finanziario non corrente)
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
4.004
86.292
4.004
104.530
5.992
7.054
6.689
90
G=E+F Indebitamento finanziario corrente 90.296 108.534 13.046 6.779
H=G-D Indebitamento finanziario corrente netto 82.837 101.075 7.242 975
I
J
K
Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di
debito)
Strumenti di debito (incluso rateo interessi)
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
41.040
0
0
1.163
0
0
80.076
34.277
0
65.415
37.141
0
L=I+J+K Indebitamento finanziario non corrente 41.040 1.163 114.353 102.556
M = H+L Indebitamento finanziario netto da comunicazione Consob (1) 123.877 102.238 121.596 103.531
C bis Altre attività finanziarie non correnti 4.672 4.672 4.611 4.611
N=M - C bis Indebitamento finanziario netto 119.205 97.566 116.985 98.920

(*) L'Indebitamento finanziario netto normalizzato è stato determinato senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo ammortizzato).

(1) Così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le raccomandazioni ESMA32- 382-1138.

L'indebitamento finanziario netto di gruppo al 30 giugno 2020 è pari a 119,2 milioni di Euro rispetto ad Euro 117 milioni al 31 dicembre 2019. Per quanto riguarda la voce "Debiti commerciali e altri debiti non correnti" si segnala che il saldo non include l'ammontare dei debiti tributari rateizzati, in quanto fruttiferi di interessi. La voce "Altre attività finanziarie non correnti" comprende il valore dei "Depositi cauzionali" versati dal Gruppo Bialetti Store a titolo di garanzia per la locazione di immobili ove hanno sede i punti vendita.

Al 30 giugno 2020 i debiti ed altre passività finanziarie sono stati riclassificati da non correnti a correnti, in conseguenza della rottura dei covenants calcolati al 30 giugno 2020. La negoziazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione con gli istituti finanziari si è conclusa in data 19 luglio 2021. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti".

La voce "Altre attività finanziarie non correnti" comprende il valore dei "Depositi cauzionali" versati dal Gruppo Bialetti Store a titolo di garanzia per la locazione di immobili ove hanno sede i punti vendita.

b) Posizioni debitorie scadute del Gruppo ripartite per natura (finanziaria, commerciale, tributaria, previdenziale) e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori del gruppo (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella fornitura, etc.).

Complessivamente i debiti di natura commerciale registrano scaduti al 30 giugno 2020 per un totale di Gruppo pari a Euro 12,6 milioni (12,3 milioni di Euro al 31 maggio 2020, 8,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2019).

Con riferimento alle iniziative dei creditori rispetto ai debiti scaduti sopra indicati, si segnala che, alla data del 30 giugno 2020, risultavano pendenti nei confronti delle società del Gruppo n. 2 ingiunzioni di pagamento dell'importo complessivo di Euro 41,6 migliaia, per cui: (i) in riferimento alla prima, di Euro 25,8 migliaia, si era già provveduto a proporre tempestiva opposizione e (ii) in riferimento alla seconda, di Euro 15,8 migliaia si era in procinto di proporre tempestiva opposizione.

Al 30 giugno 2020 risultano pendenti nei confronti delle società del Gruppo:

  • due ingiunzioni di pagamento, di cui una per l'importo di Euro 25,8 migliaia e l'altra per l'importo di Euro 15,8 migliaia, entrambe oggetto di opposizione nei termini;
  • una citazione in giudizio per l'importo di Euro 15,3 migliaia, per la quale è in corso la verifica della fondatezza della pretesa del relativo creditore.

Al 30 giugno 2020 non si segnalano sospensioni dei rapporti di fornitura tali da pregiudicare l'ordinario svolgimento dell'attività del Gruppo.

Per quanto riguarda i debiti di natura tributaria scaduti, si segnala quanto segue.

Relativamente a Bialetti Industrie S.p.A.:

  • in data 28 settembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del I trimestre 2017 per l'importo pari a 1,1 milioni di Euro, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 64 mila cadauna a partire da ottobre 2017. L'ultima rata scadrà il 1° agosto 2022. Il debito complessivo al 30 giugno 2020 è pari a 0,6 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 22 novembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del II trimestre 2017 per l'importo pari a 2,6 milioni di Euro, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 144 mila cadauna a partire da dicembre 2017. L'ultima rata scadrà il 30 settembre 2022. Il debito complessivo al 30 giugno 2020 è pari a 1,3 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 20 marzo 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del III trimestre 2017 per l'importo pari a 1,3 milioni di Euro, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 71 mila cadauna a partire da aprile 2018. L'ultima rata scadrà il 31 gennaio 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2020 è pari a 0,8 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 24 maggio 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del IV trimestre 2017 per l'importo pari a 2,4 milioni di Euro, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 135 mila cadauna a partire da giugno 2018. L'ultima rata scadrà il 31 marzo 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2020 è pari a 1,5 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 20 giugno 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento del saldo IRAP 2016 per l'importo pari a 0,2 milioni di Euro, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 10 mila cadauna a partire da luglio 2018. L'ultima rata scadrà il 2 maggio 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2020 è pari a 0,1 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 17 novembre 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA relativa al II trimestre 2018 per l'importo pari a 1,1 milioni di Euro, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 62 mila cadauna a partire da dicembre 2018. L'ultima rata scadrà

il 30 settembre 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2020 è pari a 0,8 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);

  • in data 14 marzo 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA relativa al III trimestre 2018 per l'importo pari a 1,2 milioni di Euro, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 71,4 mila euro cadauna a partire da aprile 2019. L'ultima rata scadrà il 31 gennaio 2024. Il debito complessivo al 30 giugno 2020 è pari a 1,1 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 5 luglio 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA relativa al IV trimestre 2018 per l'importo pari a 2,4 milioni di Euro, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 122 mila euro cadauna a partire da settembre 2019. L'ultima rata scadrà il 01 luglio 2024. Il debito complessivo al 30 giugno 2020 è pari a 1,9 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • per effetto del "Decreto Liquidità" e del "Decreto Rilancio" è stato possibile versare l'IVA relativamente al mese di febbraio 2020 per Euro 551 mila e l'iva del mese di aprile 2020 per Euro 323 mila a partire dal 16 settembre 2020 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi; tale beneficio di rateizzazione è stato usufruito anche per talune rate degli avvisi bonari sopramenzionati in scadenza entro il 30 giugno 2020 pari a complessivi Euro 257 mila; Il "Decreto Agosto" con l'art. 97 ha previsto una ulteriore rateizzazione di quanto dovuto permettendo di versare il 50% in una o più rate mensili di pari importo (massimo 24) con scadenza dal 18.1.2021. La società ha inteso beneficiare della rateizzazione per il 50% dell'iva di febbraio e di aprile dell'anno 2020.
  • In data 16 settembre la società ha versato la prima rata della rateizzazione prevista dai decreti sopramenzionati. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 16 dicembre 2022. Il debito complessivo relativo all'iva di febbraio e aprile 2020 al 31 marzo 2020 è pari a Euro 0,3 milioni.

Relativamente a Bialetti Store S.r.l.:

  • in data 14 novembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del II trimestre 2017 per l'importo pari a 0,5 milioni di Euro, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 25 mila cadauna a partire da dicembre 2017. L'ultima rata scadrà il 30 settembre 2022. Il debito complessivo al 30 giugno 2020 è pari a 0,2 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 22 maggio 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del IV trimestre 2017 per l'importo pari a 1,9 milioni di Euro, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 106 mila cadauna a partire da giugno 2018. L'ultima rata scadrà il 31 marzo 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2020 è pari a 1,2 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 17 novembre 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA relativa al II trimestre 2018 per l'importo pari a 1,1 milioni di Euro, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 62 mila euro cadauna a partire da dicembre 2018. L'ultima rata scadrà il 30 settembre 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2020 è pari a 0,8 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 14 marzo 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA relativa al III trimestre 2018 per l'importo pari a 1,2 milioni di Euro, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 67,6 mila cadauna a partire da aprile 2019. L'ultima rata scadrà il 31 gennaio 2024. Il debito complessivo al 30 giugno 2020 è pari a 1,1 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 7 luglio 2020 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al IV° trimestre 2018, per l'importo di Euro 0,9 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 46,4 mila cadauna a partire da settembre 2020.
  • per effetto del "Decreto Liquidità" e del "Decreto Rilancio" è stato possibile versare l'iva relativamente al mese di febbraio 2020 per Euro 209 mila e ritenute dipendenti di marzo per Euro 148 mila a partire dal 16 settembre 2020 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi; tale beneficio di rateizzazione è stato usufruito anche per talune rate degli avvisi bonari sopramenzionati in scadenza entro il 30 giugno 2020 pari ad Euro 70 mila. Il "Decreto Agosto" con l'art. 97 ha previsto una ulteriore rateizzazione di quanto dovuto permettendo di versare il 50% in una o più rate mensili di pari importo (massimo 24) con scadenza dal 18.1.2021. La società ha inteso beneficiare della rateizzazione per il 50% dell'iva di febbraio dell'anno 2020.
  • in data 16 settembre la società ha versato la prima rata della rateizzazione prevista dai decreti sopramenzionati. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 16 dicembre 2022. Il debito complessivo relativo all'iva di febbraio al 31 marzo 2021 è pari a Euro 0,1 milioni.
  • per effetto del "Decreto Ristori bis" è stato possibile versare l'iva relativamente al mese di ottobre 2020 per Euro 132 mila e l'iva in acconto per l'anno 2020 per Euro 392 mila, a partire dal 16 marzo 2021 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi. La società ha inteso beneficiare di questa rateizzazione. Il debito complessivo relativo all'iva di ottobre e l'acconto iva dell'anno 2020 al 31 marzo 2021 è pari a Euro 0,4 milioni.

Si segnala che il debito IVA maturato nell'esercizio 2020 è stato regolarmente versato sia per Bialetti Industrie S.p.A. che per Bialetti Store S.r.l., ad eccezione di quanto sopra indicato.

c) Rapporti con parti correlate di Bialetti Industrie S.p.A. e del gruppo Bialetti Industrie.

Le transazioni tra Bialetti Industrie S.p.A. e le relative parti correlate sono state dettagliate nel paragrafo "Rapporti intragruppo ed operazioni effettuate con parti correlate".

d) Rispetto dei covenant finanziari e di ogni altra clausola dell'indebitamento del Gruppo Bialetti comportante l'utilizzo delle risorse finanziarie, con indicazione del grado di rispetto delle clausole. Stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del Gruppo Bialetti.

L'Accordo di Ristrutturazione 2019 sottoscritto da Bialetti Industrie ed illustrato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" prevede covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura.

I covenants PFN/Ebitda al 30 giugno 2020 risultano non rispettati.

e) Stato di avanzamento del piano di risanamento del Gruppo Bialetti.

Stato di implementazione del Piano Industriale del Gruppo Bialetti con evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

In data 8 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti ha approvato il Piano 2018 funzionale alla sottoscrizione e omologa dell'Accordo di Ristrutturazione 2019. Il piano prevede una maggior focalizzazione del business sulla promozione e vendita dei prodotti a maggior marginalità e in particolare:

  • focalizzazione sul mondo caffè, mediante l'introduzione di nuovi prodotti con l'obiettivo di penetrare il mercato delle macchine espresso;
  • rafforzamento del brand con consistenti investimenti di marketing;
  • razionalizzazione del canale retail tramite la chiusura di alcuni punti vendita non performanti;
  • realizzazione di importanti saving operativi.

Alla data del 30 giugno 2020 il Gruppo si misurava con il Piano 2018.

Il fatturato del primo semestre 2020 risulta complessivamente superiore rispetto ai dati previsionali inclusi nel Piano di circa 0,6 milioni di Euro.

Si registra un EBITDA superiore rispetto al 2019, se pur inferiore al Piano – EBITDA pari a 2,6 milioni di Euro (rispetto a 1,0 milioni di Euro del 2019 e 6,8 milioni di Euro previsti a Piano), grazie anche al positivo effetto del risparmio di costi (c.d. savings) operativi derivanti dalla chiusura di negozi (c.d. stores) non performanti e dal focus sul controllo dei costi di HQ (marketing e costi generali), unitamente agli eventi straordinari quali la cassa integrazione e i contributi sugli affitti.

POSSESSO DI AZIONI PROPRIE E POSSESSO DI AZIONI O QUOTE DI SOCIETÀ CONTROLLANTI

Bialetti Industrie S.p.A. detiene, al 30 giugno 2020, n° 164.559, azioni proprie pari allo 0,15% del capitale sociale.

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DEL SEMESTRE ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico - inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime e il tasso di disoccupazione - nei vari Paesi in cui il Gruppo opera. Lo scoppio del focolaio pandemico denominato "COVID-19" che ha avuto inizio in gennaio 2020, è ad oggi ancora in corso.

Gli ultimi aggiornamenti prevedono un potenziamento importante degli strumenti finanziari ed economici mobilitati dagli Stati per contrastare la caduta verticale del Prodotto interno lordo.

Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno ripercussioni dirette e indirette sull'attività economica ed hanno creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano prevedibili. Per quanto riguarda il Gruppo si segnala la riapertura dei punti vendita al dettaglio avvenuta in data 18 maggio 2020. Successivamente si sono registrati altri periodi temporali di chiusura concentrati in particolare nell'ultima parte dell'anno 2020.

Anche nel primo trimestre 2021 si sono verificate le chiusure dei punti vendita che hanno impattato la performance del primo trimestre.

Il Management ha messo in atto nel 2020 tutte le misure necessarie al fine di contrastare la deriva dei costi. In particolare, ha attivato lo strumento della cassa integrazione sia per le persone di sede che dei negozi, ha messo in atto le azioni per contenere i costi generali e amministrativi e le spese di marketing.

Nella prima parte del 2021, a seguito della chiusura dei negozi, la società ha riattivato nuovamente misure di controllo dei costi e di cassa integrazione nella società Bialetti Store.

Nel corso dell'esercizio 2020 sono stati oggetto di chiusura e relocation una serie di punti vendita relativi alla società Bialetti Store, proseguendo la politica di razionalizzazione iniziata nel 2019. Inoltre, si è concluso il processo di liquidazione delle società controllate da Bialetti Store presenti sul territorio austriaco e spagnolo.

Al 31 dicembre 2020 la rete contava quindi 108 punti vendita. Al 30 giugno 2021 la rete italiana conta 104 punti vendita.

L'Assemblea Ordinaria della Società tenutasi in data 5 febbraio 2021, ha preso atto che la situazione patrimoniale di Bialetti al 30 settembre 2020 ha evidenziato una perdita complessiva di Euro 4,3 milioni che ha comportato la diminuzione del capitale sociale di oltre un terzo e la conseguente applicazione delle disposizioni di cui all'art. 2446, c.1, del c.c.. Si evidenzia che la tematica della copertura patrimoniale è stata oggetto di un provvedimento agevolativo in applicazione dell'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020, n. 40, poi modificato dalla L. 178/2020, art.1 comma 266. Tali normative sospendono l'applicazione, tra gli altri, dell'art. 2446 c.c. fino al 31 dicembre 2020. In forza di tale normativa, non sorgono obblighi di copertura con riferimento alla perdita dell'esercizio 2020. I Soci hanno conseguentemente deliberato di non procedere ad interventi sul capitale sociale e di rinviare a nuovo le perdite, come previsto e consentito dal citato art. 2446 e dalle normative sopra citate, anche alla luce dello stato di avanzamento (all'epoca dell'assunzione delle deliberazioni) delle attività di confronto e negoziazione con le banche finanziatrici e con gli investitori per la revisione e modifica dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 e sulla base del Nuovo Piano. Per effetto dei complessivi interventi previsti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, in caso di effettiva implementazione degli stessi, il patrimonio netto di Bialetti beneficerà di un consistente incremento che determinerà l'immediato venir meno della sopra menzionata situazione ex art. 2446 c.c..

Successivamente, in data 16 luglio 2021 è stato approvato il Nuovo Piano e in data 19 luglio è stato sottoscritto il Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

In data 22 luglio 2021 Bialetti ha depositato presso il Tribunale di Brescia il ricorso ai sensi dell'art. 182bis, primo comma, Legge Fallimentare, per l'omologazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

Si rinvia ai paragrafi precedenti per una compiuta illustrazione di tali avvenimenti che si collocano nell'ambito del percorso di superamento della situazione di tensione finanziaria della Società, anche attraverso l'iniezione di nuove risorse per un importo complessivo di circa Euro 10 milioni.

I covenants PFN/Ebitda al 30 giugno 2020 risultano non rispettati: tuttavia, la Società si è avvalsa dell'opzione, prevista dall'art.9 (Disposizioni in materia di concordato preventivo e di accordi di ristrutturazione) del D.L. 8 aprile 2020, n. 23 c.d. Decreto Liquidità, che ha disposto lo slittamento di sei mesi dei termini di adempimento di tutti gli obblighi nascenti dagli accordi di ristrutturazione del debito.

I risultati gestionali mostrano, al 30 giugno 2021, un fatturato in linea con il Nuovo Piano e indicatori di performance migliori. Rispetto al pari periodo 2020 il fatturato risulta in forte crescita e così pure gli indicatori economici.

Coccaglio, 29 luglio 2021

Per il Consiglio di Amministrazione L'Amministratore Delegato Egidio Cozzi

GRUPPO BIALETTI INDUSTRIE

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2020

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(migliaia di Euro) Note Al 30 giugno
2020
Al 31 dicembre
2019
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 5 24.131 25.234
Attività immateriali 6 10.192 11.043
Diritti d'uso 7 43.081 42.792
Attività per imposte differite
Crediti ed altre attività non correnti
8
9
4.875
5.116
5.060
5.063
Totale attività non correnti 87.395 89.192
Attività correnti
Rimanenze 10 33.605 33.049
Crediti verso clienti 11 21.850 29.172
Attività finanziarie disponibili per la vendita - -
Crediti tributari 12 1.224 1.617
Imposte correnti 13 - 547
Crediti ed altre attività correnti 14 3.559
7.459
3.257
5.697
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15
Totale attività correnti 67.697 73.339
Attività disponibili per la vendita 16 - 439
TOTALE ATTIVITÀ 155.092 162.970
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale
Versamento soci c/futuro aumento di capitale sociale
Riserve
Risultati portati a nuovo
11.357
-
10.239
(48.701)
11.357
-
10.341
(39.364)
Patrimonio netto del gruppo (27.105) (17.666)
Patrimonio netto di terzi - -
Totale patrimonio netto 17 (27.105) (17.666)
Passività non correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 18 41.040 114.353
Benefici a dipendenti 19 5.197 4.825
Fondi rischi 20 92 90
Passività per imposte differite 8 54 110
Altre passività 21 7.675 9.622
Totale passività non correnti 54.058 129.000
Passività correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 18 90.296 13.046
Debiti commerciali 22 23.681 23.815
Imposte correnti 23 3.485 3.211
Fondi rischi 20 846 931
Altre passività 24 9.831 10.633
Totale passività correnti 128.139 51.636
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 155.092 162.970

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Note Semestri Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 2020 2019 Assoluta %
Ricavi 25 50.938 64.169
Altri proventi 26 1.441 1.166 (13.231)
275
(20,6)%
n/a
Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione,
semilavorati e finiti 832 3.710 (2.879) n/a
Costi per materie prime, materiali di consumo
e merci 27 (19.642) (26.638) 6.997 (26,3)%
Costi per servizi 28 (11.732) (15.504) 3.772 (24,3)%
Costi per il personale 29 (12.251) (17.981) 5.731 (31,9)%
Ammortamenti e svalutazioni 30 (7.622) (8.028) 407 (5,1)%
Altri costi operativi 31 (1.016) (2.355) 1.339 (56,9)%
Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e altre
attività correnti e non correnti (441) (525) 84 (16,0)%
Risultato operativo 508 (1.986) 2.494 N/A
0
Proventi/perdite da società collegate
Proventi finanziari
32 -
11
30.581 - n/a
n/a
Oneri finanziari 32 (9.615) (6.389) (30.569)
(3.226)
50,5%
Utile/(Perdita) netto prima delle imposte (9.097) 22.205 (31.302) N/A
Imposte 33 (241) (80) (161) 202,4%
Utile/(Perdita) da attività operativa in esercizio (9.337) 22.125 (31.463) N/A
Oneri e proventi da attività destinate alla vendita - 0 - n/a
Utile/(Perdita) netto (9.337) 22.125 -
(31.463)
N/A
Attribuibile a:
Gruppo (9.337) 22.125 (31.463) (142,2)%
Terzi - - - n/a
(Migliaia di Euro) 2020 Semestri
2019
Variazione
Eur
Variazione
%
(142,2%)
Utile/(Perdita) netto attribuibile al Gruppo 34 (9.337) 22.125 (31.463)
Numero di azioni (*) 154.782.936 154.782.936 0 0,0%
Utile/(perdita) netto per azione - Base e diluito (0,060) 0,143 (0,203) (142,2%)

(*) Il numero di azioni in circolazione sono paria a nr. 154.782.936, di cui detenute dalla società come azioni proprie sono nr. 164.559.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Note Semestri Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 2020 2019 Assoluta %
Utile/(Perdita) netto (9.337) 22.125 (31.462) (142,2%)
Componenti che non saranno riclassificate nell'utile/(perdita)
dell'esercizio:
Effetto IAS 19
19 - 6 -
(6)
(100,0%)
Componenti che saranno riclassificate nell'utile/(perdita)
dell'esercizio:
Utili/(Perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di
imprese estere
(102) (395) 293 (74,2%)
21.736
Totale Utile/(Perdita) Complessivo (9.439) (31.175) (143,4%)
Attribuibile a:
Gruppo
(9.439) 21.927 (31.366) (143,0%)
Terzi - (191) 191 n/a

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Note Semestri chiusi al 30 giugno
2020
2019
(in migliaia di Euro)
Risultato netto prima delle imposte (9.097) 22.205
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 8,9 7.621 8.028
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 13 411 865
Utilizzo fondo svalutazione crediti 13 (1.964) (2.635)
Accantonamento/(rilascio) fondi per rischi 21 6 737
Svalutazione immobilizzazioni finanziarie 0 0
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni 8,9,5 33 (323)
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 12 80 371
Utilizzo fondo svalutazione magazzino (270) (813)
Effetti della sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione e applicazione dell'IFRS 9 0 (30.374)
Oneri finanziari netti 33 8.138 5.624
(Utili)/Perdite su cambi 33 1.119 532
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti 20 606 571
Variazione del capitale d'esercizio
Rimanenze finali 12 (366) (4.708)
Crediti commerciali 13 8.856 (2.876)
Crediti finanziari e delle altre attività correnti e non correnti 84 4.669
Altre attività ed attività per imposte 1.125 (527)
Debiti commerciali 23 (134) (7.846)
Debiti per imposte differite e per debiti tributari (23) (414)
Altre passività 22,25 (2.749) 1.497
Disponibilità liquide vincolate 17 0 0
Interessi pagati (3.044) (4.628)
(Perdite)/utili su cambi realizzati (42) (225)
Imposte sul reddito pagate 0 0
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del TFR 20 (212) (373)
Fondi per rischi 21 (89) (578)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di esercizio 10.090 (11.221)
Investimenti in immobilizzazioni materiali 8 (1.889) (1.654)
Dismissioni di immobilizzazioni materiali 8 31 687
Investimenti in immobilizzazioni immateriali 9 (195) (385)
Dismissioni di immobilizzazioni immateriali 42 210
Variazioni dei diritti d'uso (4.493) (52.811)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (6.504) (53.953)
Accensione di nuovi finanziamenti a breve termine 19 0 3.645
Accensione di nuovi finanziamenti a medio/lungo termine 19 0 0
Rimborsi di finanziamenti a breve termine 19 (1.988) (223)
Rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine 19 (45) (44)
Emissione Prestito Obbligazionario Senior 0 35.845
Emissione Prestiti Obbligazionari Interim 0 10.000
Rimborso Prestiti Obbligazionari Interim 0 (27.000)
Accensione/(Rimborso) di debiti verso società di leasing 876 0
Aumento Capitale sociale 0 0
Effetti dello Stralcio dei debiti verso Moka bean 0 (6.139)
Applicazione IFRS 16 su debiti finanziari 0 49.369
Variazione riserve di conversione (668) (841)
Alre variazioni di riserve 0 6
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività finanziaria (1.824) 64.619
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo 1.762 (555)
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo 5.697 8.362
Effetto delle variazioni dei cambi sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 0 0
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo 7.459 7.804
Disponibilità liquide vincolate a fine periodo 0 0
Disponibilità liquide a fine periodo 7.459 7.804

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(migliaia
di
Euro)
Note Capitale
sociale
Riserve azioni
proprie
Riserve di
traduzione
Altre Riserve Risultati
portati a
nuovo
Patrimonio
netto del
Gruppo
Patrimonio
netto di terzi
Totale
Valore finale al 31 dicembre 2019 1 7 11.455 (98) (3.005) 13.346 (39.364) (17.666) - (17.666)
Totale utile/(perdite) complessivi - - (102) - (9.337) (9.439) - (9.439)
Valore finale al 30 giugno 2020 1 7 11.455 (98) (3.107) 13.346 (48.701) (27.105) - (27.105)
Valore finale al 31 dicembre 2018 1 7 7.900 (98) (2.686) 10.597 (55.383) (39.670) 194 (39.476)
Totale utile/(perdite) complessivi - - (204) 6 22.125 21.927 (191) 21.736
Valore finale al 30 giugno 2019 1 7 7.900 (98) (2.890) 10.603 (33.256) (17.741) 3 (17.738)

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

(migliaia di Euro) Al 30 giugno
2020
Parti
Correlate
Al 31 dicembre
2019
Parti
Correlate
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 24.131 25.234
Attività immateriali
Diritti d'uso
10.192
43.081
11.043
42.792
Attività per imposte differite 4.875 5.060
Crediti ed altre attività non correnti 5.116 - 5.063 -
Totale attività non correnti 87.395 - 89.192 -
Attività correnti
Rimanenze 33.605 33.049
Crediti verso clienti 21.850 29.172
Imposte correnti 1.224 1.617
Crediti tributari
Crediti ed altre attività correnti
-
3.559
547
3.257
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.459 5.697
Totale attività correnti 67.697 - 73.339 -
Attività possedute per la vendita - 439
TOTALE ATTIVITÀ 155.092 - 162.970 -
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale 11.357 11.357
Riserve 10.239 10.341
Risultati portati a nuovo (48.701) (39.364)
Patrimonio netto del gruppo (27.105) - (17.666) -
Patrimonio netto di terzi - - - -
Totale patrimonio netto (27.105) - (17.666) -
Passività non correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 41.040 114.353
Benefici a dipendenti 5.197 4.825
Fondi rischi 92 90
110
Passività per imposte differite passive
Altre passività
54
7.675
9.622
Totale passività non correnti 54.058 - 129.000 -
Passività correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 90.296 13.046
Debiti commerciali 23.681 1.188 23.815 -
Imposte correnti 3.485 3.211
Fondi rischi 846 931
Altre passività 9.831 10.633
Totale passività correnti 128.139 1.188 51.636 -
TOTALE PATRIMONIO NETTO E
PASSIVITÀ 155.092 1.188 162.970 -

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Semestre Semestre
(migliaia di Euro) 2020 Parti correlate 2019 Parti correlate
Ricavi 50.938 64.169
Altri proventi 1.094 1.166
Variazione delle rimanenze di prodotti in
lavorazione, semilavorati e finiti 832 3.710
Costi per materie prime, materiali di
consumo (19.642) (26.638)
e merci
Costi per servizi (11.732) (15.504)
Costi per il personale (12.251) (276) (17.981) (695)
Ammortamenti e svalutazioni (7.622) (8.028)
Altri costi operativi
Perdita per riduzione di valore di crediti
(1.016) (1.234) (2.355) (2.415)
commerciali e altre attività correnti e (441) (525)
non correnti
Risultato operativo 161 (1.986)
Proventi finanziari 358 30.581
Oneri finanziari (9.615) (6.389)
Utile/(Perdita) netto prima delle
imposte (9.097) 22.205
Imposte (241) (80)
Utile/(Perdita) da attività
operativa in esercizio (9.337) 22.125
Oneri e proventi da attività destinate alla
vendita - -
Utile/(Perdita) netto (9.337) 22.125
Attribuibile a:
Gruppo (9.337) 22.125
Terzi - 0

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Semestre
2020
Parti correlate Semestre
2019
Parti correlate
(migliaia di Euro)
Utile/(Perdita) netto (9.337) 22.125
Componenti che non saranno riclassificate
nell'utile/(perdita) dell'esercizio:
Effetto IAS 19
Componenti che saranno riclassificate
nell'utile/(perdita) dell'esercizio:
- 6
Utili/(Perdite) derivanti dalla conversione
dei bilanci di imprese estere
(102) (395)
Totale Utile/(Perdita) Complessivo (9.439) - 21.736 -
Attribuibile a:
Gruppo
Terzi
(9.439)
-
21.927
(191)

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Semestre Semestre
2020 di cui parti 2019 di cui parti
(in migliaia di Euro) correlate correlate
Risultato netto prima delle imposte (9.097) 22.205
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni
7.621 8.028
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 411 865
Utilizzo fondo svalutazione crediti (1.964) (2.635)
Accantonamento/(rilascio) fondi per rischi 6 737
Svalutazione immobilizzazioni finanziarie 0 0
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni 33 (323)
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 80 371
Utilizzo fondo svalutazione magazzino (270) (813)
Effetti della sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione e applicazione dell'IFRS 9 0 (30.374)
Oneri finanziari netti 8.138 5.624
(Utili)/Perdite su cambi 1.119 532
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti 606 571
Variazione del capitale d'esercizio
Rimanenze finali (366) (4.708)
Crediti commerciali 8.856 (2.876)
Crediti finanziari e delle altre attività correnti e non correnti 84 0 4.669 587
Altre attività ed attività per imposte 1.125 (527)
Debiti commerciali (134) 1.188 (7.846) (428)
Debiti per imposte differite e per debiti tributari (23) (414)
Altre passività (2.749)
0
1.497
0
Disponibilità liquide vincolate
Interessi pagati (3.044)
(42)
(4.628)
(225)
(Perdite)/utili su cambi realizzati
Imposte sul reddito pagate
0 0
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del TFR (212) (373)
Fondi per rischi (89) (578)
Effetto delle variazioni dei cambi sul capitale circolante 0 0
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di
esercizio 10.090 (11.222)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (1.889) (1.654)
Dismissioni di immobilizzazioni materiali 31 687
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (155) (385)
Dismissioni di immobilizzazioni immateriali 2 210
Variazioni dei diritti d'uso (4.493) (52.811)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di (6.504) (53.953)
investimento
Accensione di nuovi finanziamenti a breve termine 0 3.645
Accensione di nuovi finanziamenti a medio/lungo termine 0 0
Rimborsi di finanziamenti a breve termine (1.988) (223)
Rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine (45)
0
(44)
35.845
Emissione Prestito Obbligazionario Senior
Emissione Prestiti Obbligazionari Interim
0 10.000
Rimborso Prestiti Obbligazionari Interim 0 (27.000)
Accensione/(Rimborso) di debiti verso società di leasing 876 0
Effetti dello Stralcio dei debiti verso Moka bean (6.139)
Applicazione IFRS 16 su debiti finanziari 49.369
Prima Applicazione IFRS 16 0 0
Aumento Capitale sociale 0 0
Variazione riserve di conversione (667) (841)
Patrimonio netto di terzi 0 0
Versamenti in c/futuro aumento di capitale sociale 0 0
Alre variazioni di riserve 0 6
Riserve utili/perdite attuariali 0 0
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività
finanziaria
(1.823) 64.619
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo 1.763 (567)
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo
Effetto delle variazioni dei cambi sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti
5.697
0
8.362
0
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo 7.459 7.804
Disponibilità liquide vincolate a fine periodo 0 0
Disponibilità liquide a fine periodo 7.459 7.804

NOTE ESPLICATIVE

1. Informazioni generali

Bialetti Industrie S.p.A. è società di diritto italiano iscritta nel Registro Imprese di Brescia al N°443939, con sede legale ed amministrativa a Coccaglio (BS) le cui azioni sono quotate nel Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana.

Bialetti Industrie S.p.A. è partecipata al 45,19% da Bialetti Holding S.r.l., al 19,57% da Sculptor Ristretto Investments S.àr.l, e al 35% dal mercato (la società detiene lo 0,15% di azioni proprie). Il Gruppo Bialetti è attivo nel mercato della produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio, acciaio e ceramica, piccoli elettrodomestici, caffettiere, macchine e capsule per la preparazione del caffè espresso e tisane. La commercializzazione in Italia avviene sia attraverso il canale retail sia attraverso una rete di negozi di proprietà, mentre all'estero la rete commerciale è sviluppata principalmente tramite distributori.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è presentato in Euro e tutti i valori in esso menzionati sono presentati in Euro migliaia se non altrimenti indicato.

Le società incluse nell'area di consolidamento sono riportate al paragrafo 2.3 del presente documento.

2. Sintesi dei principi contabili adottati

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato di Bialetti Industrie S.p.A. si riferisce al periodo chiuso il 30 giugno 2020 ed è stato predisposto nel rispetto degli IFRS adottati dall'Unione Europea.

Di seguito sono rappresentati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del bilancio semestrale consolidato abbreviato riferito al 30 giugno 2020.

2.1 Base di preparazione

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29 luglio 2021. In particolare, nel presente documento è riportato il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato, comprensivo dello stato patrimoniale consolidato, del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato, del rendiconto finanziario consolidato, del prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e delle relative note esplicative.

Il presente bilancio semestrale consolidato è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, sulla base di quanto descritto nel paragrafo 2.2., secondo il principio della competenza economica.

Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato è stato predisposto in conformità agli IFRS. In particolare, si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli International Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC) adottati dall'Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati sino alla data in cui il Consiglio di Amministrazione della Bialetti Industrie S.p.A. ha approvato il

presente Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato ed autorizzato all'emissione del presente documento.

In merito alle modalità di presentazione degli schemi di bilancio, per lo stato patrimoniale è stato adottato il criterio di distinzione "corrente/non corrente" in conformità al principio contabile IAS 1; per il conto economico lo schema scalare con la classificazione dei costi per natura e per il rendiconto finanziario il metodo di rappresentazione indiretto.

Il Bilancio è stato redatto in Euro, moneta corrente utilizzata nelle economie in cui Gruppo prevalentemente opera.

Tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in Euro migliaia.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto applicando il metodo del costo storico con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value come indicato nei criteri di valutazione.

Nella redazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato, redatto in accordo dello IAS 34 "Bilanci Intermedi", sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019. Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato non include tutte le informazioni e le note richieste nel bilancio consolidato annuale e, come tale, deve essere letto unitamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.

2.2 Valutazione sulla continuità aziendale del Gruppo

Anche in conseguenza delle avverse condizioni del mercato di riferimento, nonché degli elevati investimenti sostenuti in relazione all'apertura di un significativo numero di punti vendita e della bassa (o addirittura negativa) profittabilità degli stessi, la Società si è trovata, nel corso del 2018, ad affrontare una situazione di tensione finanziaria e patrimoniale.

Al fine di soddisfare le predette urgenti esigenze finanziarie, in tale anno la Società ha avviato interlocuzioni con le banche finanziatrici e con operatori finanziari di primario standing interessati all'implementazione di operazioni che prevedessero un supporto finanziario e patrimoniale in favore della Società, individuando Och Ziff Capital Investments LLC (ora Sculptor Capital Management Inc.) quale partner ideale dell'operazione di ristrutturazione dell'indebitamento e di rilancio del business della Società, nel contesto di un accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell'articolo 182-bis Legge Fallimentare.

In data 8 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti ha approvato il Piano 2018 funzionale alla sottoscrizione e omologa dell'accordo di ristrutturazione dell'indebitamento della società ai sensi dell'art. 182bis L.F. Il Piano 2018 prevedeva una maggior focalizzazione del business sulla promozione e vendita dei prodotti a maggior marginalità e in particolare:

  • focalizzazione sul mondo caffè, mediante l'introduzione di nuovi prodotti con l'obiettivo di penetrare il mercato delle macchine espresso;
  • rafforzamento del brand con consistenti investimenti di marketing;
  • razionalizzazione del canale retail tramite la chiusura di alcuni punti vendita non performanti;
  • realizzazione di importanti saving operativi.

In data 27 febbraio 2019 Bialetti ha sottoscritto, sulla base del Piano 2018, inter alia, i seguenti accordi:

  • l'accordo di ristrutturazione dei debiti con Sculptor, Ristretto,; Moka Bean; Banco BPM S.p.A.; S.G.A. S.p.A.; Intesa Sanpaolo S.p.A.; Mediocredito Italiano S.p.A.; Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.; Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo – Società Cooperativa; Securitisation Services S.p.A.; Banca Finanziaria Internazionale S.p.A.; Loan Agency Services S.r.l.; e Bialetti Holding S.r.l.;
  • l'accordo di ristrutturazione dei debiti e cessione dei crediti con Moka Bean e, rispettivamente, Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A., UniCredit S.p.A.

In data 28 febbraio 2019 Bialetti ha depositato presso il Tribunale di Brescia il ricorso ai sensi dell'art. 182-bis, primo comma, L.F., per l'omologazione dell'Accordo di Ristrutturazione 2019, avvenuta con decreto del Tribunale in data 11 aprile 2019.

L'operazione si è sostanziata, inter alia, in quanto segue:

  • (i) l'emissione e la sottoscrizione, avvenuta in data 28 maggio 2019, da parte di Ristretto del Prestito Obbligazionario Sculptor (un prestito obbligazionario non convertibile c.d. "senior", di durata quinquennale, di importo paria Euro 35,8 milioni ca.), garantito da:
    • un privilegio speciale ex art. 46, D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385, come successivamente modificato e integrato, su determinati macchinari e beni di titolarità di Bialetti;
    • un pegno di primo grado sul marchio "Bialetti";
    • un pegno di primo grado sul marchio "Aeternum";
    • un pegno di primo grado sulle azioni della Società di titolarità dell'azionista di maggioranza Bialetti Holding S.r.l.;

Le obbligazioni sono state ammesse a quotazione sul "Third Market", sistema multilaterale di negoziazione organizzato a decorrere dal 28 maggio 2019;

  • (ii) la partecipazione di Ristretto alla patrimonializzazione della Società per complessivi massimi Euro 5 milioni, finalizzata al raggiungimento di una partecipazione massima pari al 25% del capitale sociale di Bialetti;
  • (iii) il consolidamento e il riscadenziamento dell'indebitamento bancario della Società in essere alla data del 31 dicembre 2018, pari a complessivi Euro 64,1 milioni nei confronti delle Banche, da rimborsare in un'unica soluzione alla data di scadenza (c.d. "maturity date") del Super Senior Bond Financing e che matura interessi al tasso fisso dell'1,5% annuo;
  • (iv) la cessione pro-soluto, da parte di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. a favore di Moka Bean, dei crediti rispettivamente vantati nei confronti di Bialetti il cui valore nominale ammontava a complessivi Euro 21,4 milioni, a fronte di un corrispettivo complessivo di Euro 7,6 milioni;
  • (v) la rinuncia da parte di Moka Bean:
    • a una porzione dei crediti acquistati di cui al punto (iv) pari a Euro 6,1 milioni; e
    • a un'ulteriore porzione del predetto credito pari a Euro 2,1 milioni al verificarsi di determinate circostanze indicate nell'Accordo di Ristrutturazione 2019 ovverosia il rimborso parziale (non inferiore ad una soglia determinata) dei crediti ceduti entro il quarto anniversario dall'emissione del Super Senior Bond Financing;
  • (vi) la possibilità che OZ, di concerto con Bialetti, potesse valutare l'erogazione di nuova finanza per ulteriori 10 milioni di Euro (a condizioni e termini analoghi a quelli del Prestito Obbligazionario Senior), qualora ve ne fosse la necessità/opportunità nell'ambito del Piano Industriale;
  • (vii) a partire dal terzo anno successivo alla data di emissione del Super Senior Bond Financing, l'Accordo di Ristrutturazione 2019, la previsione obbligatoria di dare inizio a una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding e da Ristretto. I proventi netti rivenienti dalla dismissione saranno necessari, nei termini previsti dall'Accordo di Ristrutturazione 2019, ai fini del rimborso del Super Senior Bond Financing e dell'indebitamento consolidato nei confronti delle Banche;

(viii) la previsione di covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura.

Con riferimento alla patrimonializzazione della Società, in data 11 luglio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie, in parziale esercizio della delega conferitagli, ai sensi dell'articolo 2443 del Codice Civile, dall'assemblea straordinaria, ha deliberato l'aumento di capitale a pagamento e in via scindibile per massimi Euro 6.475.401,56 (seimilioniquattrocentosettantacinque-milaquattrocentouno e cinquantasei), comprensivi di sovrapprezzo, con emissione di nuove azioni ordinarie prive di valore nominale, da offrire in opzione agli aventi diritto nel periodo intercorrente tra il 4 novembre 2019 e il 15 novembre 2019. In tale ambito, Ristretto ha sottoscritto n. 30.283.587 azioni Bialetti, per un controvalore pari a Euro 4.197.331. La partecipazione così acquisita da Ristretto è pari al 19,56% del capitale sociale. L'operazione di aumento di capitale si è perfezionata con la conclusione dell'offerta in opzione avvenuta in data 3 dicembre 2019, con l'integrale sottoscrizione dell'Aumento di Capitale e la conseguente emissione di n. 46.719.834 azioni ordinarie Bialetti, per un controvalore complessivo di

Euro 6.475.368,99.

L'avvento della pandemia mondiale da COVID-19, nel primo trimestre 2020, e l'entrata in vigore delle misure di lockdown disposte dal Governo per contenerne gli effetti, hanno provocato il significativo e diffuso deterioramento delle condizioni di mercato. In particolare, è stata disposta la totale chiusura della distribuzione non alimentare in Italia dall'11 marzo al 18 maggio 2020, che ha determinato significativi impatti sul business del Gruppo in Italia. Anche nei mesi successivi, pur essendo stata concessa una parziale riapertura dei negozi, si è comunque verificata una ridotta affluenza dei clienti e dei turisti conseguente alla limitazione degli spostamenti. Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno quindi avuto ripercussioni negative, dirette e indirette, sull'attività economica dell'esercizio 2020, arrestando il trend positivo dell'esercizio precedente e generando una situazione di tensione della situazione finanziaria e una riduzione del patrimonio netto della Capogruppo Bialetti Industrie. Si segnala infatti che la Società non ha rispettato i covenants finanziari previsti al 30 giugno 2020, pur avendo messo in atto numerose misure al fine di alleviare la situazione economica e finanziaria venutasi a creare a seguito della nota pandemia. In particolare:

    1. ha posto in essere alcune importanti riduzioni dei costi di struttura facendo ricorso ad ammortizzatori sociali e CIG, come previsto dai vari decreti di sostegno, e alla generale diminuzione dei costi generali;
    1. ha avviato una serie di trattative commerciali con i landlords dei negozi al fine di ottenere sconti rilevanti sulla struttura originaria dei contratti di affitto;
    1. ha azionato numerose iniziative per il rafforzamento delle azioni di monitoraggio dei clienti e per cercare di contenere le dilazioni di incasso;
    1. ha impostato delle azioni di miglioramento della struttura dei fornitori e rivisto tramite accordi le relative scadenze di pagamento in modo temporaneo, pur mettendo in sicurezza i principali canali di approvvigionamento;
    1. si è avvalsa delle disposizioni normative contenute nell'art. 9 D.L. c.d. Liquidità in forza delle quali sono stati prorogati di sei mesi, oltre a tutti gli adempimenti, gli obblighi di pagamento, aventi scadenza compresa fra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2021.

La durata limitata nel tempo delle disposizioni di cui al precedente punto 5. ha reso comunque necessario procedere alla revisione dell'Accordo di Ristrutturazione 2019, ed è stata conseguentemente avviata una nuova fase negoziale con le rispettive controparti contrattuali. In concomitanza, la Società si è immediatamente attivata per elaborare un Nuovo Piano che costituisce l'asse portante delle modifiche all'Accordo di Ristrutturazione 2019.

Nel contempo, le perdite civilistiche di Bialetti cumulate al 30 settembre 2020 hanno determinato la riduzione del capitale sociale per oltre un terzo e la conseguente sussistenza dei presupposti di cui all'art. 2446 c.c.. Al 30 settembre 2020 il patrimonio netto della Società ammontava infatti a Euro 7,3 milioni a fronte di un capitale sociale di Euro 11, 5 milioni. L'Assemblea Ordinaria della Società tenutasi in data 5 febbraio 2021, ha preso atto che della diminuzione del capitale sociale di oltre un terzo e della conseguente applicazione delle disposizioni di cui all'art. 2446, c.1, del c.c.. Anche avvalendosi delle disposizioni dell'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020, n. 40, l'Assemblea ha deliberato di non procedere ad interventi sul capitale sociale e di rinviare a nuovo le perdite, anche alla luce dello stato di avanzamento delle attività di confronto e negoziazione con le banche finanziatrici e con gli investitori per la revisione e modifica dall'Accordo di Ristrutturazione e sulla base del Nuovo Piano.

In data 16 luglio 2021 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti ha approvato il Nuovo Piano funzionale alla sottoscrizione e omologa del Nuovo Accordo di Ristrutturazione della Società ai sensi dell'art. 182bis L.F.

In particolare, il Nuovo Piano è frutto di aggiustamenti progressivi rispetto alle previsioni effettuate dalla Società tra la fine del 2019 e i primi mesi del 2020 e riferite agli esercizi 2020-2022. Tali previsioni e linee strategiche risultano coerenti con il Piano 2018 e presentano dati previsionali più conservativi, sia in termini di ricavi che di profittabilità, rispetto a quelli ivi riportati, alla luce sia dei dati a consuntivo per gli esercizi 2019 e 2020, al fine di tenere conto sia degli effetti della pandemia sia delle tempistiche e modalità di ripresa delle attività del Gruppo "a regime".

Di seguito si evidenziano i principali highlights:

  • espansione internazionale, con apertura di nuove filiali commerciali in Usa e Germania, che vanno a sostituire distributori commerciali presenti in quei mercati; il Piano 2018 prevedeva un'espansione internazionale più contenuta;
  • accelerazione, rispetto a quanto previsto nel Piano 2018, dello sviluppo del canale e-commerce, con particolare riferimento agli accordi di vendita con Amazon in Usa ed Europa, nonché con Alibaba in Cina;
  • ulteriore razionalizzazione del canale Retail, che porterà ad avere una rete composta da n. 99 punti vendita (contro i 110 previsti dal Piano 2018);
  • sviluppo di una nuova piattaforma customer relation management e di nuovi meccanismi di fidelizzazione per l'acquisizione di nuovi clienti e infine ricollocazione di alcuni negozi per permettere un'ulteriore ottimizzazione degli spazi commerciali;
  • conferma dell'attività di investimento in marketing sui mass media con importanti lanci pubblicitari; investimento su Amazon e altri player di elevato standing (es. Alibaba); rafforzamento del brand in Usa, Germania, Francia e Cina;
  • ingresso nel canale Horeca per la vendita di macchine dedicate a tale settore; sviluppo di un portafoglio prodotti in grani e macinato e incremento della penetrazione commerciale nel mercato del caffè espresso;
  • proseguimento degli investimenti per aumento della capacità produttiva dello stabilimento di proprietà della società controllata rumena specializzato nella produzione delle caffettiere (moka).

L'implementazione delle sopra indicate linee guida, determinante ai fini del risanamento operativo della Società e, quindi, del raggiungimento dei parametri economici, patrimoniali e finanziari del Nuovo Piano, ancorché legate ad azioni degli Amministratori della Società, risultano influenzate in una misura significativa da fattori esogeni.

Il Nuovo Piano riflette inoltre la nuova policy di transfer pricing di Gruppo, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 30 novembre 2020.

Il Nuovo Piano è stato sottoposto, su richiesta dei creditori finanziari e di Illimity, a independent business review da parte di EY Advisory S.p.A. che ne ha confermato la ragionevolezza delle ipotesi e previsioni del management.

Il dott. Giovanni Rizzardi, professionista avente i requisiti previsti dall'art. 28, lettere a) e b) della Legge Fallimentare, ha rilasciato la propria relazione, attestando l'attuabilità del Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

Nella medesima data l'adunanza consiliare ha, tra l'altro:

  • 1) approvato la situazione patrimoniale, economica e finanziaria al 31 marzo 2021 di Bialetti Industrie che rappresenta la base per l'analisi di veridicità dei dati contabili per l'attestazione del Nuovo Piano da parte dell'esperto indipendente Dott. Giovanni Rizzardi, che sarà allegata al ricorso per l'omologazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione ai sensi dell'art. 182bis Legge Fallimentare;
  • 2) approvato la Manovra Finanziaria;
  • 3) approvato la sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione e di tutti gli altri atti e documenti ad esso ancillari;

In data 19 luglio 2021 é stato pertanto sottoscritto il Nuovo Accordo di Ristrutturazione tra, inter alios, Bialetti Industrie, Ristretto, Moka Bean, Illimity e Bialetti Holding, la cui efficacia è condizionata – inter alia – all'omologazione da part del tribunale di Brescia, ai sensi dell'art. 182 bis L.F. Nella stessa data, sono stati inoltre sottoscritti gli Accordi Ancillari come descritti nel paragrafo 1.3 del paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" per maggiori dettagli in merito.

Successivamente, in data 22 luglio 2021, Bialetti ha presentato ricorso al Tribunale di Brescia per l'ottenimento provvedimento di omologa ai sensi dell'art 182bisLegge Fallimentare.

Come di prassi, anche il Nuovo Accordo di Ristrutturazione, prevede l'obbligo di rispetto di taluni covenants finanziari, calcolati su base consolidata, la presenza dei c.d. events of default e di altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura.

Gli elementi essenziali del Nuovo Accordo di Ristrutturazione sono i seguenti:

  • (i) il nuovo Investitore Illimity sottoscriverà il Prestito Obbligazionario Illimity, ossia un prestito obbligazionario Super Senior di Euro 10 milioni: i termini e le condizioni di tale Nuova Finanza saranno in linea con per il Super Senior Bond Financing sottoscritto da Ristretto a maggio 2019, in esecuzione dell'Accordo di Ristrutturazione 2019;
  • (ii) il rafforzamento patrimoniale che si realizzerà attraverso:
    • 1) le seguenti operazioni poste in essere da Illimity:
      • a) acquisto dei crediti chirografari vantati dalle banche alla Data di Riferimento (fatta eccezione per quelli posseduti da AMCO, i "Crediti Banche"), a un corrispettivo pari al 30% (circa Euro 8,4 milioni) del rispettivo credito per capitale e interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione (circa Euro 28,1 milioni);
      • b) stralcio del 35% (circa Euro 9,8 milioni) dei Crediti Banche;
      • c) conversione in SFP Subordinati del 14% (circa Euro 3,8 milioni) dei Crediti Banche;
      • d) mantenimento del 51% (circa Euro 14,3 milioni) dei Crediti Banche, che sarà assoggettato al regime previsto dall'Accordo di Ristrutturazione 2019, come modificato e integrato dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione;
      • e) acquisto del 50% dei crediti chirografari vantati da Moka Bean alla Data di Riferimento (i "Crediti Moka Bean") a un corrispettivo pari al 30% (circa Euro 2,4 mln) del rispettivo credito per capitale e interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione (circa Euro 8 mln);
  • f) stralcio del 35% (circa Euro 2,8 mln) dei Crediti Moka Bean;
  • g) conversione in SFP Subordinati del 14% (circa Euro 1,1 mln) dei Crediti Moka Bean;
  • h) mantenimento del 51% (circa Euro 4 mln) dei Crediti Moka Bean;
  • 2) la revisione della posizione creditoria vantata da AMCO, pari a circa nominali Euro 20,8 milioni (i "Crediti Amco"), nei termini seguenti:
    • a) mantenimento del 51% dei Crediti AMCO, pari a circa Euro 10,6 milioni, oltre al pro quota degli interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione;
    • b) stralcio del 35% dei Crediti AMCO, pari a circa Euro 7,3 milioni, oltre al pro quota degli interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione
    • c) conversione in SFP Subordinati del 14% dei Crediti AMCO, pari a circa Euro 2,9 milioni, oltre al pro quota degli interessi maturati e non pagati fino alla Data di Esecuzione.

L'insieme delle operazioni sopra descritte porterà a un incremento nominale del patrimonio netto di complessivi circa Euro 28 mln. Dal punto di vista contabile, tenuto conto degli effetti derivanti dall'applicazione del principio IFRS9 e dei suoi effetti in particolare sul debito pregresso, l'incremento di patrimonio netto in relazione ai suddetti interventi previsti dalla Manovra Finanziaria, ammonterà a circa Euro 21 mln. Per effetto di tali complessivi interventi, in caso di effettiva implementazione degli stessi, il patrimonio netto di Bialetti beneficerà di un consistente incremento che determinerà l'immediato venir meno della sopra menzionata situazione ex art. 2446 c.c..

Al 30 giugno 2020 il Gruppo ha consuntivato (i) una perdita d'esercizio di Euro 9,3 milioni (un utile di Euro 16 milioni al 31 dicembre 2019 e una perdita di Euro 10,5 milioni al 31 dicembre 2020), (ii) un patrimonio netto negativo di Euro 27,1 milioni (negativo di Euro 17,7 milioni al 31 dicembre 2019 e negativo di Euro 28,3 milioni al 31 dicembre 2020), (iii) una posizione finanziaria netta negativa di Euro 119,2 milioni (negativa di Euro 117 milioni al 31 dicembre 2019 e negativa di Euro 115,8 milioni al 31 dicembre 2020), (iv) debiti di natura commerciale scaduti per Euro 12,6 milioni (alla data del 30 giugno 2021 tali debiti ammontano a Euro 3,7 milioni), (v) debiti tributari scaduti e non corrisposti entro i termini di legge relativi a imposta sul valore aggiunto per complessivi Euro 9,1 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi); si precisa che il pagamento di tali importi è già stato accertato e rateizzato con l'Agenzia delle Entrate. Fatta eccezione per questi importi, ad oggi risultano regolarmente versati i debiti tributari sia di Bialetti Industrie che Bialetti Store.

Dall'insieme di tutte le circostanze sopra evidenziate, gli amministratori, pur ritenendo che continuino a sussistere rilevanti incertezze relative ad eventi o condizioni che potrebbero comportare dubbi significativi sulla capacità della Società e del Gruppo di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale, connesse:

  • alla capacità della Società e del Gruppo di realizzare le previsioni economiche-finanziarie contenute nel Nuovo Piano;
  • al deposito e all'ottenimento da parte di Tribunale di Brescia del decreto di omologazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis LF;
  • al completamento delle varie fasi del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, precedentemente descritte;
  • al rispetto dei covenant finanziari previsti dal 31 dicembre 2021, calcolati su base semestrale e dal 31 marzo 2023, su base trimestrale. La prima rilevazione del parametro DSCR è prevista il 31 dicembre 2022;
  • al perfezionamento della procedura di Exit: il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede, a partire dal 28 novembre 2022, una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding e da Ristretto (collettivamente la "Dismissione Bialetti"). Le complessive iniziative di ristrutturazione

contenute nel Piano sono pertanto finalizzate a ripristinare le condizioni di equilibrio patrimoniale economico e finanziario di Bialetti e del Gruppo Bialetti a fine Piano, riequilibrio propedeutico al processo finalizzato alla Dismissione Bialetti che consenta il rimborso, nei termini e condizioni previsti dagli accordi sottoscritti il 19 luglio 2021, dell'indebitamento finanziario esistente, ovvero al rifinanziamento del medesimo;

  • al rispetto delle clausole previste dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione; tra queste si ricorda che tra le condizioni sospensive è inclusa, inter alia, (i) la conferma che l'accordo di risanamento ex art. 67 Legge Fallimentare di Bialetti Holding è efficace e non vi siano eventi di default in essere; (ii) il trasferimento entro la Data di Esecuzione della partecipazione azionaria detenuta da Bialetti Holding in Bialetti Industrie, in un veicolo societario di nuova costituzione e il deposito delle azioni Bialetti presso un conto titoli in Lussemburgo;

hanno la ragionevole aspettativa che il Gruppo, anche alla luce dei miglioramenti della situazione pandemica, potrà continuare la sua operatività in un futuro prevedibile. Le proiezioni finanziarie elaborate in seguito a tali rinnovati scenari lasciano infatti intuire la possibilità di continuare ad operare in condizioni economiche nell'orizzonte di almeno 12 mesi, e di ottenere anche confortanti risultati, sempre beninteso che non abbiano a ripetersi situazioni del tutto peculiari: se però, come pare ragionevole poter ipotizzare, si delinea un futuro prossimo di ripresa di un'attività economica e commerciale, si ha motivo di ritenere che il buon posizionamento strategico del gruppo Bialetti possa portare all'ottenimento di buone performances. Resta inteso che una eventuale mancata realizzazione degli obiettivi del Nuovo Piano potrebbe comportare significative ripercussioni sul buon esito del processo di Exit e sul ripagamento del debito.

Nonostante le incertezze sopra descritte, gli Amministratori hanno ritenuto appropriato redigere la relazione finanziaria semestrale a 30 giugno 2020 secondo il presupposto della continuità aziendale.

2.3Criteri e metodologia di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo include i bilanci di Bialetti Industrie S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa. Nella fattispecie il controllo esiste quando il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con la società controllata, oppure vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere tramite i diritti di voto o altri diritti. L'esistenza di sostanziali diritti di voto potenziali alla data di bilancio è considerata ai fini della determinazione del controllo.

Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del Patrimonio Netto e del conto economico consolidato;

Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione alla data in cui ottiene effettivamente il controllo dell'acquisita. Il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value. Il valore contabile dell'eventuale avviamento viene sottoposto al test di impairment annualmente per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nell'utile/(perdita) del periodo, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) del periodo quando sostenuti. Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo. Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value

alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale, che soddisfa la definizione di strumento finanziario, viene classificato come patrimonio netto, non viene sottoposto a successiva valutazione e la futura estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. Gli altri corrispettivi potenziali sono valutati al fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio e le variazioni del fair value sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo. Nel caso in cui gli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni (incentivi sostitutivi) sono scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita), il valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è interamente o parzialmente incluso nella valutazione del corrispettivo trasferito per l'aggregazione aziendale. Tale valutazione prende in considerazione la differenza del valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisito e la proporzione di incentivi sostitutivi che si riferisce a prestazione di servizi precedenti all'aggregazione; gli utili e le perdite, con i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, salvo che per le perdite non realizzate che non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita. Sono inoltre eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;

in caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) del periodo. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.

Traduzione dei bilanci di società estere

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano ("Valuta Funzionale"). I Bilanci Consolidati sono presentati in Euro, che è la valuta funzionale della Società e di presentazione del bilancio consolidato.

Le regole per la traduzione dei bilanci delle società espressi in valuta estera diversa dell'Euro sono le seguenti:

le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;

i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio del periodo;

  • ➢ le differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in moneta estera vengono imputate al conto economico complessivo ed accumulate in una riserva di patrimonio netto;
  • ➢ l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di un'entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.

Qualora la società estera operi in un'economia iperinflattiva, i costi e i ricavi sono convertiti al cambio in essere alla data di riferimento del bilancio; pertanto, tutte le voci del conto economico sono rideterminate, applicando la variazione del livello generale dei prezzi intervenuta dalla data alla quale i proventi e i costi furono registrati inizialmente nel bilancio. Inoltre, in tali casi i dati comparativi relativi al precedente periodo, sono rideterminati applicando un indice generale dei prezzi in modo che il bilancio soggetto a comparazione sia presentato con riferimento all'unità di misura corrente alla chiusura del periodo in corso. Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato nessuna delle società consolidate del Gruppo Bialetti presenta le caratteristiche di una società che operi in un'economia iperinflattiva.

Al 30 giugno 2020 Al 30 giugno 2019 Al 31 dicembre 2019
Paese Valuta Puntuale Medio Puntuale Medio Puntuale Medio
Unione Europea EUR 1,00 1,00 1,00 1,00 1,00 1,00
Turchia YTL 7,68 7,15 5,34 6,35 6,68 5,70
Romania RON 4,84 4,82 4,66 4,74 4,78 4,65
India INR 84,62 81,68 79,81 79,12 80,19 80,73
Cina RMB 7,92 7,75 7,72 7,67 7,82 7,81

I tassi di cambio applicati sono riportati di seguito:

Area di consolidamento

Di seguito è riportato anche ai sensi dell'art.126 del regolamento Consob n° 11971/99 l'elenco delle società rientranti nell'area di consolidamento alle rispettive date di riferimento:

Al 30 giugno 2020
Società Sede Legale Capitale sociale
(*)
% di possesso Partecipazione
Diretta/Indiretta
Cem Bialetti
SC Bialetti Stainless Steel Srl
Bialetti France Sarl
Bialetti Deutschland GmbH
Bialetti Store Srl
Bialetti Houseware Wfoe
Bialetti Spain Store S.l.
Bialetti Store Austria GmbH
Istanbul (Turchia)
Dumbravesti (Romania)
(Francia)
Mannheim (Germania)
Coccaglio (BS)
Ningbo (Cina)
Spagna
Austria
YTL 31.013.330
RON 15.052.060
18.050
25.564
100.000
RMB 2.541.660
20.000
10.000
99,9%
100%
100%
100%
100%
100%
100%
100%
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Indiretta
Indiretta
(*) in Euro se non diversamente indicato
Società Al 30 giugno 2019
Sede Legale
Capitale sociale
(*)
% di possesso Partecipazione
Diretta/Indiretta
Cem Bialetti
SC Bialetti Stainless Steel Srl
Bialetti France Sarl
Bialetti Deutschland GmbH
Triveni Bialetti Industries Private Limited
Bialetti Store Srl
Bialetti Houseware Wfoe
Bialetti Store France Eurl
Bialetti Spain Store S.l.
Bialetti Store Austria GmbH
(*) in Euro se non diversamente indicato
Istanbul (Turchia)
Dumbravesti (Romania)
(Francia)
Mannheim (Germania)
Mumbai (India)
Coccaglio (BS)
Ningbo (Cina)
Francia
Spagna
Austria
YTL 31.013.330
RON 15.052.060
18.050
25.564
INR 702.179.690
100.000
RMB 2.541.660
20.000
20.000
10.000
99,9%
100%
100%
100%
93,8%
100%
100%
100%
100%
100%
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Indiretta
Indiretta
Indiretta

2.4 Principi contabili

2.4.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2020

Il bilancio semestrale abbreviato consolidato è preparato in conformità ai Principi Contabili internazionali (IFRS) in vigore al 30 giugno 2020 così come adottati dall'Unione Europea ed in particolare il presente bilancio semestrale abbreviato consolidato è stato preparato secondo il Principio contabile internazionale IAS 34 relativo ai bilanci intermedi. Il bilancio semestrale abbreviato consolidato non riporta tutte le informazioni e le note del bilancio annuale, pertanto deve essere letto congiuntamente al bilancio consolidato di Bialetti Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2019.

In applicazione del Regolamento europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, i principi adottati non considerano le norme e le interpretazioni pubblicate dallo IASB e dall'IFRIC al 30 giugno 2020, ma non ancora omologate dall'Unione Europea a tale data.

Emendamento ai riferimenti presenti negli IFRS al "Conceptual Framework for Financial Reporting"

Nell'Ottobre 2018, lo IASB ha pubblicato la versione rivista del "Conceptual Framework for Financial Reporting". Le principali modifiche rispetto alla versione del 2010 riguardano:

  • Un nuovo capitolo in tema di valutazione;
  • Migliori definizioni e guidance, in particolare con riferimento alla definizione di passività;
  • Chiarimenti di importanti concetti, come stewardship, prudenza e incertezza nelle valutazioni.

L'emendamento aggiorna alcuni riferimenti presenti negli IFRS al precedente "Conceptual Framework in IFRS Standards", i documenti di accompagnamento e gli "IFRS Practice Statements".

Emendamento allo IAS 1 e allo IAS 8 – Definition of material

L'emendamento, pubblicato in Ottobre 2018, ha l'obiettivo di chiarire la definizione di "materiale" al fine di aiutare le società a valutare se un'informazione è da includere in bilancio.

Emendamento all'IFRS 9 Strumenti finanziari, allo IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione e all'IFRS 7 Strumenti finanziari: informazioni integrative

La riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, ancora in corso a livello mondiale, ha creato delle incertezze sulla tempistica e sull'ammontare dei flussi finanziari futuri connessi ad alcuni strumenti finanziari con il conseguente rischio di dover interrompere le relazioni di copertura designate in accordo allo IAS 39 o all'IFRS 9. Secondo lo IASB, interrompere le relazioni di copertura per via di tali incertezze non fornisce informazioni utili agli utilizzatori del bilancio, pertanto ha introdotto delle modifiche specifiche allo IAS 39, all'IFRS 9 ed all'IFRS 7, che forniscono delle deroghe durante il periodo di incertezza.

Emendamento all' IFRS 3 – Definition of business

L'emendamento ha l'obiettivo di aiutare a determinare se una transazione è un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di business dell'IFRS 3.

Emendamento all'IFRS 16 – Covid-19-related rent concessions

Le modifiche introducono un espediente pratico che semplifica il modo in cui il locatario contabilizza le rent concession relative ai contratti di leasing ottenute a seguito della pandemia da Covid-19. Le rent concession sono delle riduzioni, cancellazioni e /o differimenti dei canoni di leasing concessi a un locatario da parte del locatore. L'espediente pratico introdotto dall'emendamento all'IFRS 16, consente ai locatari di trattare le rent concession come dei pagamenti variabili negativi purché siano rispettate le seguenti condizioni:

  • a seguito della rent concession il totale dei pagamenti dovuti per il leasing è sostanzialmente uguale o inferiore a quelli che erano originariamente previsti nel contratto;
  • la rent concession deve riferirsi a una riduzione parziale o totale dei pagamenti per leasing che erano originariamente dovuti fino al 30 giugno 2021;
  • non ci sono stati cambiamenti sostanziali con riferimento ad altri termini e condizioni del contratto di leasing.

Le modifiche si applicano al più tardi a partire dal 1° giugno 2020 per gli esercizi finanziari che iniziano il dal 1° gennaio 2020 o successivamente.

Il Gruppo Bialetti ha applicato tale principio a partire dal 1° gennaio 2020.

L'espediente pratico è stato applicato a tutte le rent concession ottenute dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 che riguardano principalmente riduzioni o cancellazioni di canoni di locazione e che soddisfano le condizioni sopra indicate.

Il beneficio rilevato a conto economico al 30 giugno 2020 per effetto dell'applicazione dell'emendamento all'IFRS 16, è pari a circa Euro 345 migliaia.

2.4.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni già omologati dall'Unione Europea ma non ancora entrati in vigore

Di seguito sono indicati i nuovi principi o modifiche ai principi, emessi ma non ancora in vigore, applicabili per gli esercizi che hanno inizio dopo il 1° gennaio 2021, che la Società ha deciso di non adottare anticipatamente nella preparazione del presente bilancio:

  • Modifiche allo IFRS 4 "Insurance Contracts deferral of IFRS 9"
  • Modifiche allo IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16

2.4.3 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni approvati dallo IASB non ancora omologati dalla UE

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del presente documento, erano già stati emessi dallo IASB ma non ancora in vigore in quanto non ancora oggetto di omologazione da parte dell'UE. Il Gruppo intende adottare questi principi – qualora applicabili – quando entreranno in vigore e l'adozione degli stessi, ci si aspetta, non avrà impatti significativi sui conti del Gruppo.

    1. IFRS 17 Contratti assicurativi
    1. Modifiche allo IAS 1 Classification of Liabilities as Current or Non-current
    1. Modifiche all'IFRS 3 Business Combination
    1. Modifiche allo IAS 16 Property Plant and Equipment
    1. Modifiche allo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets
    1. Annual Improvements 2018-2020
    1. Modifiche allo IAS 1 Presentation of Financial Statement and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting Policies
    1. Modifiche allo IAS 8 Accounting Policies, Changes in Accounting Estimates and Errors

3. Stime e assunzioni

La predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico, il conto economico complessivo, il prospetto delle variazioni di patrimonio netto e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio, per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, possono differire da quelli riportati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato che rileva gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Se nel futuro tali stime e assunzioni, basate sulla miglior valutazione attualmente disponibile, dovessero differire dalle circostanze effettive, saranno modificate in modo conseguente nel periodo di variazione delle circostanze stesse.

In particolare, le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fondi di ristrutturazione e altri accantonamenti a fondi.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.

Si segnala inoltre che, anche nel rispetto del principio IAS 36 "Riduzione di valore delle attività", taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi, quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei fondi per benefici ai dipendenti sono normalmente elaborate in occasione della redazione del bilancio annuale.

• Fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio

I fatti intervenuti dopo la chiusura del periodo che evidenziano condizioni già esistenti alla data di riferimento del bilancio e che richiedono modifiche ai valori delle attività e passività, secondo quanto previsto dal principio contabile di riferimento, sono rilevati in bilancio, in conformità al postulato della competenza, per riflettere l'effetto che tali eventi comportano sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico alla data di chiusura del periodo.

I fatti intervenuti dopo la chiusura del periodo che indicano situazioni sorte dopo la data di bilancio, che non richiedono variazione dei valori di bilancio, secondo quanto previsto dal principio contabile di riferimento, in quanto di competenza del periodo successivo, non sono rilevati nei prospetti del bilancio ma sono illustrati nelle note esplicative, se ritenuti rilevanti per una più completa comprensione della situazione societaria.

Il termine entro cui il fatto si deve verificare perché se ne tenga conto è la data di redazione del progetto di bilancio da parte degli Amministratori.

In considerazione del ritardo con cui si è proceduto all'approvazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2020, dovuto agli scenari di incertezza sorti per effetto della pandemia da Covid 19 e della conseguente necessità di modificare gli accordi di ristrutturazione del debito in essere con i creditori finanziari, le valutazioni che più di altre sono state oggetto di approfondite analisi da parte degli amministratori, al fine di identificare fatti intervenuti dopo la chiusura del periodo che richiedono modifiche ai valori delle attività e passività, secondo quanto previsto dal principio contabile di riferimento, hanno riguardato in particolare avviamenti, valutazione dei crediti, valutazione del magazzino, attività per imposte differite.

4. Informativa di settore

L'IFRS 8 richiede che siano fornite informazioni dettagliate per ogni segmento operativo, inteso come una componente di un'entità i cui risultati operativi sono periodicamente rivisti dal top management ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare e della valutazione della performance.

In particolare, a partire dal 1° gennaio 2016, l'attività del Gruppo è svolta attraverso business unit operative per far fronte in modo più efficace ed efficiente alle attuali condizioni di mercato ed avere una visione generale dei singoli business. Bialetti Industrie S.p.A. è suddivisa in due b.u. operative come di seguito illustrato:

Business Unit Bialetti

La b.u. Bialetti ha come core product i prodotti a marchio "Bialetti" tra cui:

Moka e coffee maker: l'insieme dei prodotti tradizionali offerti correlati alla preparazione del caffè, ossia caffettiere gas, caffettiere elettriche e relativi accessori;

Strumenti da cottura ed accessori vari da cucina;

Espresso: macchine elettriche e capsule per il caffè espresso tramite caffè porzionato in capsule di plastica e caffè in polvere e macchine elettriche e capsule in alluminio per la preparazione del caffè espresso utilizzabili esclusivamente attraverso la capsula esclusiva.

Business Unit Cookware: l'insieme degli strumenti da cottura, degli accessori da cucina e da moka e caffettiere, identificati dai marchi "Aeternum" e "Cem" (marchio leader sul mercato turco commercializzato dalla controllata con sede in Turchia).

La commercializzazione dei prodotti delle b.u. Bialetti e Cookware in Italia avviene sia attraverso il canale retail sia attraverso una rete di negozi di proprietà, mentre all'estero la rete commerciale è sviluppata principalmente tramite distributori.

La metodologia adottata per identificare le singole componenti di ricavo e di costo attribuibili a ciascuna b.u. si basa sull'individuazione di ogni componente di costo e ricavo direttamente attribuibile alle singole b.u..

Nella tabella che segue viene presentata l'informativa per b.u. relativa ai periodi chiuso al 30 giugno 2020 e 30 giugno 2019:

GRUPPO BIALETTI – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2020

Periodo chiuso al 30 giugno 2020
(in migliaia di Euro) Bialetti Cookware Store* Bialetti
France
Cem Bss India/Cina Elisioni/
Rettifiche
consolid.
Totale
Ricavi al lordo delle elisioni infragruppo
Ricavi
32.872
24.524
4.514
4.514
14.360
14.360
2.670
2.670
4.870
4.870
6.744 151 (15.243) 50.938
50.938
Costo del venduto (13.047) (3.486) (6.177) (1.700) (3.097) -
2.250
-
-
-
6
(25.249)
Margine di contribuzione sui costi
variabili 11.477 1.028 8.183 971 1.773 2.250 - 6 25.689
Costi fissi (8.049) (122) (11.513) (451) (1.434) (1.522) 38 (0) (23.053)
Ebitda normalizzato 3.428 906 (3.330) 520 339 728 38 6 2.635
Ammortamenti e svalutazioni (al netto
effetto IFRS 16)
(1.317) (161) (1.128) (1) (139) (701) (1) 29 (3.418)
Ebit normalizzato 2.111 745 (4.458) 519 199 27 37 36 (783)
Ricavi (costi) non ricorrenti 1.291
Risultato operativo 508
Proventi/ Oneri finanziari (9.605)
Risultato prima delle imposte (9.097)
Imposte
Utile/(perdita) attribuibile a terzi
(241)
-
Utile (perdita) netto di gruppo (9.337)

* La voce include Bialetti Store S.r.l., Bialetti Store France E.u.r.l., Bialetti Store Spain SL e Bialetti Store Austria Gmbh.

Periodo chiuso al 30 giugno 2019
(in migliaia di Euro) Bialetti Cookware Store* Bialetti
France
Cem Bss India/Cina Elisioni/
Rettifiche
consolid.
Totale
Ricavi al lordo delle elisioni infragruppo 39.116 6.348 25.329 3.266 3.388 7.456 101 (20.835) 64.169
Ricavi 26.487 6.183 25.329 3.266 2.904 - - 0 64.169
Costo del venduto (15.301) (4.741) (11.043) (2.281) (1.755) 2.060 0 (103) (33.163)
Margine di contribuzione sui costi
variabili 11.186 1.442 14.286 985 1.149 2.060 - (103) 31.007
Costi fissi (9.782) (213) (18.151) (434) (818) (1.089) 12 - (30.474)
Ebitda normalizzato 1.404 1.229 (3.865) 551 331 971 12 (103) 533
Ammortamenti e svalutazioni
(Costi)/Ricavi non ricorrenti
(1.946) (161) (5.119) (1) (160) (671) 29 (8.028)
-
Ebit normalizzato (542) 1.068 (8.984) 550 171 300 12 (74) (7.495)
(Costi)/Ricavi non ricorrenti 5.509
Risultato operativo (1.986)
Proventi/ Oneri finanziari 24.191
Risultato prima delle imposte 22.205
Imposte (80)
Utile/(perdita) attribuibile a terzi -
Utile (perdita) netto di gruppo 22.125

NOTE ALLO STATO PATRIMONIALE

5. Immobili, impianti e macchinari

La movimentazione della voce di bilancio "Immobili, impianti e macchinari" nel semestre chiuso al 30 giugno 2020 e 30 giugno 2019 è riportata nelle seguenti tabelle.

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019
Investimenti e
ammortamenti
Cessioni Riclassifiche Differenze di
conversione
Al 30 giugno 2020
Costo storico 3.441 - - 76 (32) 3.486
Fondo ammortamento
Terreni e fabbricati
(941)
2.500
(74)
(74)
-
-
-
76
8
(24)
(1.007)
2.478
Costo storico 46.157 - (710) 924 (4.798) 41.574
Svalutazioni
Fondo ammortamento
(8.319)
(23.644)
-
(1.349)
-
668
-
-
-
3.855
(8.319)
(20.470)
Impianti e macchinari 14.194 (1.349) (41) 924 (943) 12.785
Costo storico 23.632 2 (41) 833 4.402 28.828
Svalutazioni
Fondo ammortamento
(732) - -
31
- - (732)
Attrezzature industriali e commerciali (19.747)
3.153
(725)
(724)
(10) -
833
(3.553)
849
(23.994)
4.102
Costo storico 12.794 1 (96) 94 53 12.846
Svalutazioni (1.245) - - - - (1.245)
Fondo ammortamento (7.973) (546) 82 - 4 (8.433)
Altri beni 3.576 (545) (13) 94 56 3.168
Costo storico 1.811 1.887 - (1.928) (172) 1.598
Fondo ammortamento - - - - - -
Immobilizzazioni in corso ed acconti 1.811 1.887 - (1.928) (172) 1.598
Costo storico 87.835 1.889 (846) 0 (547) 88.331
Svalutazioni (10.297) - - - - (10.297)
Fondo ammortamento (52.304) (2.695) 782 - 313 (53.904)
Totale immobili, impianti e macchinari 25.234 (805) (64) 0 (233) 24.131
(migliaia di Euro)
(migliaia di Euro)
Costo storico
Al 31 dicembre
Al 31 dicembre
2018
2018
8.691
Investimenti e
ammortamenti
Investimenti
Cessioni
Cessioni
Riclassifiche
Riclassifiche
124
Differenze di
Differenze di
conversione
conversione
Al 31 dicembre
Al 30 giugno
2019
2019
3.441
Fondo ammortamento
Costo storico
Terreni e fabbricati
(3.642)
8.691
5.048
-
(144)
43
(144)
(48)
-
(48)
-
-
(5.261)
124
(5.326)
2.845
(38)
(2.481)
(941)
3.434
2.500
Fondo ammortamento (3.642) (71) - 2.831 8 (875)
Terreni e fabbricati 5.048 (28) (2.593) (2.430) (31) 2.559
Costo storico 46.245 260 - 2.529 (284) 46.157
Svalutazioni (8.224) (95) - - - (8.319)
Fondo ammortamento (24.748) (2.163) 2.467 359 801 (23.644)
Costo storico 46.245 646 (260) - (412) 46.578
Impianti e macchinari 13.272 (1.998) (126) 2.529 517 14.194
Svalutazioni (8.224) - - - - (8.224)
Fondo ammortamento (24.748) (920) 133 584 183 (24.768)
Costo storico 28.626 (22) (3.981) 1.336 (2.327) 23.632
Impianti e macchinari 13.272 (273) (127) 943 (229) 13.586
Svalutazioni (712) (20) - - - (732)
Fondo ammortamento (26.120) (2.136) 3.900 - 4.610 (19.747)
Costo storico 28.626 503 (728) (2.227) (24) 26.149
Attrezzature industriali e commerciali 1.794 (2.178) (82) 1.336 2.283 3.153
Svalutazioni (712) - - - - (712)
Fondo ammortamento (26.120) (1.052) 697 4.318 28 (22.129)
Costo storico 15.995 67 (2.078) 84 (1.274) 12.794
Attrezzature industriali e commerciali 1.794 (549) (32) 2.091 4 3.308
Svalutazioni (1.245) 0 - - - (1.245)
Fondo ammortamento (11.697) (1.495) 2.362 - 2.857 (7.973)
Altri beni 3.052 (1.428) 284 84 1.583 3.576
Costo storico 15.995 156 (257) (1.399) (6) 14.488
Svalutazioni (1.245) 0 - - - (1.245)
Costo storico 3.692 4.591 (98) (4.074) (2.301) 1.811
Fondo ammortamento (11.697) (593) 51 3.045 (18) (9.212)
Fondo ammortamento - - - - - -
Altri beni 3.052 (437) (206) 1.646 (24) 4.031
Immobilizzazioni in corso ed acconti 3.692 4.591 (98) (4.074) (2.301) 1.811
Costo storico 3.692 306 - (2.250) (11) 1.737
Costo storico
Fondo ammortamento
Svalutazioni
103.247
-
4.897
0
(8.798)
-
(0)
-
(11.512)
-
87.835
0
Immobilizzazioni in corso ed acconti
Fondo ammortamento
(10.182)
3.692
(66.208)
(115)
306
(5.939)
-
8.729
-
-
(2.250)
-
-
(11)
11.114
(10.297)
1.737
(52.304)
Totale immobili, impianti e macchinari 26.857 (1.157) (69) (0) (398) 25.234
Costo storico 103.247 1.654 (1.246) (10.777) (491) 92.386
Svalutazioni (10.182) 0 - - - (10.181)
Fondo ammortamento (66.208) (2.635) 881 10.777 201 (56.984)
Totale immobili, impianti e macchinari 26.857 (981) (365) (0) (291) 25.221

Gli immobili, impianti e macchinari al 30 giugno 2020 includono beni dati a garanzia dalla controllata Bialetti Stainless Steel a fronte di linee di credito ricevute dalla Società da Istituti di Credito. Si segnala inoltre che sono stati concessi privilegi sugli impianti e macchinari correlati alla produzione del caffè per l'esatto adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte da Bialetti Industrie S.p.A. nei confronti della massa dei portatori del Prestito obbligazionario Senior, come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti".

-

Gli immobili, impianti e macchinari includono beni in leasing finanziario (nella categoria impianti e macchinari e altri beni) per un valore netto pari ad Euro 0,9 milioni per Bialetti Store ed Euro 0,5 milioni per Bialetti Stainless Steel.

La data di scadenza dei contratti di leasing finanziario è fissata fra il 2020 e il 2022. Tali contratti includono opzioni di acquisto.

Nel corso del primo semestre 2020 sono stati effettuati investimenti per Euro 1,9 milioni riconducibili principalmente all'ampliamento e potenziamento della linea di produzione di capsule caffè, tisane e solubili presso il sito produttivo di Coccaglio, al miglioramento e potenziamento degli impianti relativi alla produzione di caffettiere nello stabilimento in Romania.

Gli investimenti si riferiscono (i) per Euro 1,2 milioni a Bialetti Industrie, di cui Euro 0,8 milioni principalmente relativi alla realizzazione di stampi per la produzione di nuove macchine espresso nonché per migliorie di alcuni prodotti già esistenti (ii) per Euro 0,6 milioni alla controllata con sede in Romania, sostanzialmente per investimenti relativi all'ammodernamento di impianti e macchinari vari per la produzione delle caffettiere e (iii) per Euro 0,3 milioni a Bialetti Store Srl principalmente per il riposizionamento di alcuni negozi con l'obiettivo di riduzione dei costi fissi ad essi correlati, come previsto dal Piano.

Le dismissioni sono principalmente correlate alla vendita di alcuni impianti e macchinari da parte di Bialetti industrie e Bialetti store.

Terreni e Fabbricati

Non si rilevano incrementi significativi relativamente alla voce Terreni e Fabbricati se non un incremento poco rilevante per la società Bialetti Stainless Steel (Euro 76 migliaia).

Impianti e macchinari, attrezzature

Gli incrementi della categoria "Impianti e macchinari" (Euro 1,9 milioni) si riferiscono per Euro 0,6 milioni alla controllata Bialetti Stainless Steel per macchinari ed attrezzature inerenti la produzione di caffettiere e (iii) per Euro 0,3 milioni alla società Bialetti Store.

Gli investimenti relativi alla categoria attrezzature (Euro 0,8 milioni) si riferiscono all'acquisto da parte di Bialetti Industrie di stampi vari per la produzione di nuove macchine espresso nonché per migliorie di alcuni prodotti già esistenti.

Altri Beni, Immobilizzazioni materiali in corso

Gli incrementi di queste categorie, pari a totali Euro 0,3 milioni circa si riferiscono principalmente agli investimenti sostenuti da Bialetti Store Srl per il riposizionamento di alcuni negozi con l'obiettivo di riduzione dei costi fissi ad essi correlati nell'ambito del processo di razionalizzazione della rete di negozi monomarca, come previsto dal Piano.

6. Attività immateriali

La movimentazione della voce di bilancio" Attività immateriali" nel primo semestre 2020 e nell'esercizio 2019 è riportata nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019
Investimenti Ammortamenti Riclassifiche Decrementi Variazioni e
diff. di
conversione
Al 30 giugno
2020
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione
delle opere dell'ingegno
1.634 - (337) 103 - (0) 1.399
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 1.091 - (166) 45 (40) (48) 881
Avviamento 7.134 - - - - (232) 6.902
Altre 995 75 (219) 59 (2) (1) 908
Immobilizzazioni in corso ed acconti 190 120 - (207) - 103
Totale attività immateriali 11.043 195 (722) - (42) (281) 10.192

GRUPPO BIALETTI – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2020

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018
Investimenti Ammortamenti Riclassifiche Decrementi Variazioni e
diff. di
conversione
Al 30 giugno
2019
Sviluppo prodotti (0) - - - (0) (0)
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione
delle opere dell'ingegno
2.076 - (314) 40 (10) 6 1.799
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 1.222 92 (166) - - (48) 1.100
Avviamento 7.319 - - (153) 7.166
Altre 1.635 108 (175) - (200) (80) 1.288
Immobilizzazioni in corso ed acconti 75 185 - (40) - 220
Totale attività immateriali 12.327 385 (654) - (210) (275) 11.573

La voce "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" include i costi di software; gli incrementi registrati nel primo semestre 2020 pari ad Euro 102 migliaia sono principalmente legati allo sviluppo del sistema di reporting da parte della Capogruppo.

La voce "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" si riferisce, tra l'altro, a:

  • i) l'acquisizione del marchio Cem, avvenuta nel 2005 per Euro 1.399 migliaia, che alla data di chiusura del periodo risulta completamente ammortizzato.
  • ii) l'acquisizione del marchio Aeternum, avvenuta nel 2006 per Euro 1.000 migliaia, che alla data di chiusura del periodo risulta completamente ammortizzato.

La voce "Altre" include principalmente gli investimenti che la Capogruppo ha sostenuto in relazione ad un progetto di miglioramento logistico per il caffè.

La voce immobilizzazioni in corso si riferisce prevalentemente ai costi capitalizzati in relazione alla realizzazione del nuovo sito internet.

Si segnala che in data 28 maggio 2019 sono stati concessi (i) un pegno di primo grado sul marchio "Bialetti" e (ii) un pegno di primo grado sul marchio "Aeternum", per l'esatto adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte da Bialetti Industrie S.p.A. nei confronti della massa dei portatori del Prestito Obbligazionario Senior.

La tabella seguente dettaglia il valore iscritto a bilancio al 30 giugno 2020 e al 31 dicembre 2019 per la voce "Avviamento":

(in migliaia di Euro) Cash Generating Unit Al 30 giugno 2020 Al 31 dicembre 2019
Avviamento Aeternum Cookware 1.052 1.052
Avviamento Bialetti Cookware 919 919
Avviamento CEM Cookware Turchia 1.224 1.455
Totale Mondo Casa 3.195 3.426
Avviamento Bialetti Moka e Coffemaker 2.335 2.335
Avviamento Bialetti Espresso 1.372 1.372
Totale Mondo Caffè Bialetti 3.707 3.707
TOTALE COMPLESSIVO 6.902 7.134

Al 30 giugno 2020 risulta iscritto nel bilancio consolidato un avviamento pari a 6.902 migliaia di euro. Trattandosi di un bene immateriale a vita utile indefinita, il Principio Contabile Internazionale Ias 36 prevede che, nell'ambito delle attività propedeutiche alla redazione del bilancio, sia verificata la sua recuperabilità finanziaria, mediante il cd. "Impairment Test". Il Test di Impairment è svolto annualmente in concomitanza con la chiusura dell'esercizio (31 dicembre), salvo non emergano nel corso dell'esercizio elementi tali da far supporre possibili perdite di valore (Impairment Loss).

In continuità con i Test al 31 dicembre 2019 che prevedevano lo sviluppo di uno scenario alternativo a quello principale ai fini dell'informativa da rendere in Nota Integrativa per il diffondersi della pandemia da Covid 19 (lo «Scenario 2020 – 2022 post Covid», si precisa che tale scenario risulta allineato al Nuovo Piano fatta eccezione per gli effetti determinati dalla pandemia sul business di

Gruppo in particolare sulla rete di negozi al dettaglio), il Management di Bialetti ha proceduto ad aggiornare al 30 giugno 2020 tale ultimo scenario per tenere in considerazione i possibili effetti, che l'emergenza sanitaria avrà sui valori attesi nel periodo di previsione analitica. I test al 31 dicembre 2019 (a parte quanto evidenziato per la controllata Cem, v. sopra) e al 31 dicembre 2020, condotti sul valore dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato di Bialetti Industrie, hanno dato esiti positivi. Anche al 30 giugno 2020, non sussistano indicatori di Impairment Loss (per completezza informativa tale esercizio di impairment era stato presentato in occasione della seduta consiliare del 5 agosto 2020 che aveva provveduto a rimandare l'approvazione della semestrale 2020).

I parametri utilizzati per la determinazione del valore recuperabile al 30 giugno 2020 riferiti alle principali componenti di avviamento sono i seguenti, posti a confronto con i parametri utilizzati al 31 dicembre 2019:

CGU Tasso di crescita "g" WACC
06.2020 2019 06.2020 2019
Cookware 1,5% 1,5% 10,26% 11,13%
Moka e Coffee Maker 1,5% 1,5% 10,26% 11,13%
Espresso 1,5% 1,5% 10,26% 11,13%
CEM 0,0% 0,0% 21,66%6 24,22%7
(nominale) (nominale)

Sulla base degli assunti sopra riportati, i test di impairment hanno evidenziato i seguenti valori recuperabili per ciascuna Cash Generating Unit alla data del 30 giugno 2020 e del 31 dicembre 20198 :

CGU Cookware 30 giugno 2020 31 dicembre 2019
Enterprise Value (EV)9 16.632 14.984
Capitale Investito Netto (CIN)10 12.259 12.259
Delta EV/CIN 4.373 2.725
CGU Moka e Coffee Maker 30 giugno 2020 31 dicembre 2019
Enterprise Value (EV) 9 41.727 50.960
Capitale Investito Netto (CIN)10 23.779 23.779
Delta EV/CIN 17.947 27.180
CGU Espresso 30 giugno 2020 31 dicembre 2019
Enterprise Value (EV)9 31.781 30.961
Capitale Investito Netto (CIN)10 16.032 16.032
Delta EV/CIN 15.749 14.929
CGU Cookware Turchia 30 giugno 2020 31 dicembre 2019
Enterprise Value (EV) 6.787 5.477
Capitale Investito Netto (CIN) 4.668 5.118
Delta EV/CIN 2.119 359

Sui risultati dei test sono state eseguite alcune analisi di sensitività volte a "saggiare" la variabilità dei risultati ottenuti al variare, nell'ambito di ragionevoli intervalli, del costo medio ponderato del capitale (WACC) e del tasso "g". Si è inoltre proceduto a variare per ciascuna CGU gli assunti di base relativi alla grandezza dell'EBITDA per simulare l'impatto che questi hanno sul valore recuperabile delle medesime. Inoltre, si è determinato per ogni grandezza (Wacc, tasso "g" ed Ebitda), il tasso di azzeramento ovvero il tasso che annulla la differenza tra il valore recuperabile ed il capitale investito netto.

utilizzando un tasso di inflazione attesa paria al 11%, in linea con le più recenti stime di consensus. Il tasso (WACC) reale così ottenuto è pari al 11,91%. 8 I valori al 31 dicembre 2019 risultanti dagli Impairment Test, sono stati effettuati su un piano differente rispetto allo Scenario Post Covid sopra descritto.

6 Il Costo medio ponderato (WACC) nominale per la CGU Cookware Turchia, è stato poi convertito in reale mediante l'applicazione della formula di Fisher utilizzando un tasso di inflazione attesa paria al 11%, in linea con le più recenti stime di consensus. Il tasso (WACC) reale così ottenuto è pari al 9,30%. 7 Il Costo medio ponderato (WACC) nominale per la CGU Cookware Turchia, è stato poi convertito in reale mediante l'applicazione della formula di Fisher

9 Si segnala che il flusso dell'esercizio 2020 è stato determinato come segue: flussi actual IH 2020 + flussi previsionali IIH2020. Il CIN è rimasto invariato rispetto alla data del 31 dicembre 2019.

10 Per completezza si segnala che ai fini dell'esecuzione del test di impairment al 30 giugno 2020 si è prudenzialmente considerato il capitale investito netto delle Cash Generating Unit Cookware, Moka e Coffee Maker e Espresso invariato rispetto a quello del 31 dicembre 2019 ( il capitale investito netto della società Bialetti Industrie al 30 giugno 2020 risulta inferiore a quello del 31 dicembre 2019).

L'avviamento iscritto nel bilancio consolidato è formato da:

  • l'avviamento Aeternum, che origina nel febbraio 2006, quando Bialetti Industrie S.p.A. acquista il ramo d'azienda produttivo di Aeternum S.p.A. relativo alla produzione di pentolame in acciaio. Il valore dell'avviamento venne determinato come differenza tra il fair value delle attività e passività acquisite ed il prezzo d'acquisto del ramo d'azienda produttivo, ed è pari a 1.052 migliaia di euro;
  • l'avviamento Bialetti, che ha origine nel 2002 a seguito del conferimento a Bialetti Industrie S.p.A. del ramo d'azienda relativo alla produzione e commercializzazione di strumenti da cottura e caffettiere. Il valore dell'avviamento Bialetti corrisponde al relativo valore netto contabile al 1° gennaio 2004 (data di transizione agli IFRS da parte del Gruppo Bialetti) determinato in applicazione dei principi contabili applicati da Bialetti Industrie S.p.A. precedentemente alla transazione agli IFRS ed è pari a 4.626 migliaia di euro;
  • l'avviamento CEM, che si origina nel marzo 2005 a seguito dell'acquisto del ramo d'azienda CEM Mutfak Esyalari Sanayi ve Ticaret AS (Turchia) società di produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio. Il valore dell'avviamento venne determinato come differenza tra il fair value delle attività e passività acquisite ed il prezzo d'acquisto del ramo d'azienda ed è pari a 1.455 migliaia di euro.

A far tempo dall'esercizio 2011, il valore dell'avviamento è stato allocato a quattro Cash Generating Unit (CGU), coerentemente con le modifiche organizzative e di reporting direzionale. Anche ai fini dell'Impairment test al 30 giugno 2020 è stata mantenuta la medesima impostazione. Le CGU identificate sono:

MONDO CASA

  • Cookware: cui è allocato integralmente l'avviamento Aeternum per Euro 1.052 migliaia e l'Avviamento Bialetti per Euro 919 migliaia;
  • Cem – Cookware Turchia: cui è allocato l'avviamento Cem per Euro 1.224 migliaia.

MONDO CAFFÈ BIALETTI

  • Moka e coffe maker: cui è allocato l'avviamento Bialetti per 2.335 Euro migliaia;
  • Espresso: cui è allocato il residuo avviamento Bialetti per Euro 1.372 migliaia.

7. Diritti d'uso

La movimentazione della voce "Diritti d'Uso" al 30 giugno 2020 e al 31 dicembre 2019 è riportata nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Amm.ti e
svalutazioni
Al 30 giugno
2020
Costo storico 50.709 3.689 (254) - 54.144
Fondo ammortamento (8.304) - 922 (4.047) (11.430)
Fabbricati 42.404 3.689 668 (4.047) 42.714
Costo storico 666 - (42) - 623
Fondo ammortamento (278) 112 67 (157) (256)
Altri beni 388 112 25 (157) 368
Costo storico 51.374 3.689 (296) - 54.767
Fondo ammortamento (8.583) 112 989 (4.204) (11.685)
Totale diritto d'uso 42.792 3.801 693 (4.204) 43.082
Al 31 dicembre Prima Investimenti Ammortamenti
Decrementi
Al 30 giugno
Totale diritti d'Uso - 51.721 1.651 (4.615) (561) 48.196
Diritti d'Uso - 51.721 1.651 (4.615) (561) 48.196
(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018
applicazione
IFRS 16
Investimenti Ammortamenti Decrementi Al 30 giugno
2019

Nel corso dell'esercizio 2019 è entrato in vigore il principio IFRS 16 che introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il locatario rileva un'attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Tale principio ha comportato un incremento netto dei diritti d'uso per Euro 42.792 migliaia. In particolare, l'effetto al 1° gennaio 2019 risulta pari ad Euro 51.721 migliaia, gli investimenti e i decrementi del periodo si riferiscono rispettivamente ai nuovi contratti di locazione sottoscritti ed ai contratti di locazione per cui è stato esercitato un recesso anticipato, gli ammortamenti del primo semestre 2020 ad essi correlati ammontano ad Euro 4.204 migliaia.

8. Attività e passività per imposte differite

Attività per imposte differite

Tali attività si riferiscono ad imposte calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle attività per imposte differite per il primo semestre 2020 e per l'esercizio 2019:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019
Rilevazione Utilizzi Differenze di
conversione
Al 30 giugno
2020
Breve termine Lungo termine
Fondo svalutazione magazzino 1.227 22 (76) - 1.173 1.173 -
Immobilizzazioni immateriali 102 - (16) - 86 16 70
Svalutazione assets 137 - - - 137 137 -
Fondo svalutazione crediti 2.789 58 (714) - 2.133 2.133 -
Indeducibilità interessi passivi - - 284 - 284 - 284
IFRS 16 420 257 - - 677 - 677
Altro 386 7 (8) - 386 257 129
Attività per imposte differite 5.060 345 (530) - 4.875 3.716 1.160

GRUPPO BIALETTI – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2020

(in migliaia di Euro) Al 1 gennaio
2018
Rilevazione Riclassifiche Utilizzi Differenze di
conversione
Al 30 giugno
2019
Breve termine Lungo termine
Fondo svalutazione magazzino 1.533 103 - (227) - 1.410 1.410 -
Immobilizzazioni immateriali 140 - - (17) - 123 123 -
Bilancia valutaria - - - - - - - -
Perdite fiscali - - - - - - - -
Svalutazione assets 274 - - - - 274 274 -
Fondo svalutazione crediti 2.772 188 - (120) - 2.839 - 2.839
Oneri Mobilità - - - - - - - -
Deducibilità interessi passivi - - - - - - - -
IAS 17 su affitti passivi 33 - - - - 33 33 -
IAS 17 su leasing - - - - - - - -
IFRS 16 - 87 - - - 87 87 -
Altro 381 37 - (9) - 409 409 -
Attività per imposte differite 5.133 416 - (373) - 5.176 2.337 2.839

Le imposte differite attive e passive sono iscritte in modo da riflettere tutte le differenze temporanee esistenti alla data del bilancio tra il valore attribuito ad una attività/passività ai fini fiscali e quello attribuito secondo i principi contabili applicati. La valutazione è effettuata in accordo con le aliquote fiscali che ci si attende saranno applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, sulla base del Nuovo Piano e delle conseguenti analisi di recuperabilità predisposte dagli amministratori.

L'iscrizione a bilancio delle imposte differite attive su perdite fiscali è basata sull'aspettativa di adeguati redditi imponibili per le Società del Gruppo. Per ragioni di prudenza non sono state stanziate imposte differite attive in relazione alle perdite fiscali complessivamente pari a Euro 26,3 milioni, relative agli esercizi 2018 e 2019 di tutte le società del Gruppo.

Tra le società italiane del gruppo Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l. per il triennio 2019- 2021 è in vigore un contratto di Consolidato Fiscale.

L'art. 23, comma 9, del decreto-legge 6 Luglio 2011, n° 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 Luglio 2011, n° 111 ha modificato la disciplina delle perdite di impresa, modificando i commi 1 e 2 dell'art.84 del TUIR. In breve con il suddetto provvedimento è stato eliminato il limite quinquennale di riporto in avanti delle perdite ed è stato stabilito che la perdita può essere computata in diminuzione del reddito imponibile di ciascun periodo successivo in misura non superiore all'80% dello stesso. Il nuovo regime si applica alle perdite realizzate a partire dal periodo d'imposta 2006.

Passività per imposte differite

Tale voce si riferisce ad imposte passive calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale.

Relativamente alla voce "Plusvalenza cessione marchio Girmi", si precisa che ai sensi dell'art. 86 c. 4 D.P.R. 917/86, la plusvalenza realizzata verrà tassata in quote costanti in 5 esercizi compreso quello in cui si è verificato il realizzo. Conformemente ai principi contabili internazionali in vigore sono state contabilizzate le correlate imposte differite tenendo presente l'aliquota IRES attesa negli anni in cui le quote verranno tassate.

Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite passive per il primo semestre 2020 e l'esercizio del 2019:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019
Rilevazione Utilizzi Al 30 giugno
2020
Breve termine Lungo termine
Benefici a dipendenti
Plusvalenza Girmi
Bilancia valutaria
(21)
102
30
-
-
28
-
(51)
(33)
(21)
51
24
-
51
24
(21)
-
-
Passività per imposte differite 110 28 (84) 54 75 (21)
(in migliaia di Euro)
(in migliaia di Euro)
Al 1 gennaio 2018
Al 1 gennaio 2018
-
Rilevazione
Rilevazione
-
Utilizzi
Utilizzi
-
Al 30 giugno 2018 Breve termine
Al 30 giugno 2018 Breve termine
-
- Lungo termine
Lungo termine
Impianti e macchinari- ias 17
Benefici a dipendenti
Impianti e macchinari- ias 17
Plusvalenza Girmi
Benefici a dipendenti
Altro
Plusvalenza Girmi
29
-
302
29
(19)
302
10
-
-
10
6
-
-
-
(50)
-
(17)
(50)
39
-
252
39
(30)
252
-
-
115
-
(30)
115
-
39
-
137
39
-
137
Altro
Passività per imposte differite
(19)
312
6
16
(17)
(67)
(30)
261
(30)
85
-
176

Passività per imposte differite 312 16 (67) 261 85 176

9. Crediti ed altre attività non correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2020
Al 31 dicembre
2019
Partecipazioni in altre imprese
Depositi cauzionali
Altre
116
4.672
329
116
4.611
337
Totale crediti ed altre attività non correnti 5.116 5.063

Nella voce più rilevante "Depositi Cauzionali" sono inclusi, tra l'altro, i depositi relativi ai contratti di locazione dei punti vendita delle società Bialetti Store.

La voce "Altre" si riferisce principalmente a titoli obbligazionari detenuti da Bialetti Store emesse dalla Banca Credito Lombardo Veneto (Euro 276 migliaia).

10. Rimanenze

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2020 2019
Prodotti finiti 30.350 27.706
Materie prime 5.237 5.110
Prodotti in corso di lavorazione 1.612 2.923
Acconti a fornitori 691 1.784
(Fondo obsolescenza) (4.284) (4.474)
Totale Rimanenze 33.605 33.049

A fronte delle rimanenze obsolete o a lento rigiro, il Gruppo stanzia regolarmente un apposito fondo determinato sulla base della loro possibilità di realizzo o utilizzo futuro.

Il fondo obsolescenza magazzino ha avuto la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Valore a iniziale al 1 gennaio (4.474) (4.391)
Accantonamenti
Differenze di conversione
Utilizzi
(80)
0
270
(371)
248
813
Valore finale al 30 giugno (4.284) (3.700)

11. Crediti verso clienti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2020
Al 31 dicembre
2019
Valore lordo
(Fondo svalutazione crediti)
31.960
(10.110)
40.835
(11.663)
Totale 21.850 29.172

Il decremento rispetto al 31 dicembre 2019 è principalmente attribuibile all'andamento stagionale delle vendite dei prodotti che caratterizzano l'attività produttiva del Gruppo. Le vendite subiscono un incremento significativo a partire dal secondo semestre di ogni anno.

Inoltre, non deve essere sottovalutato, come già più volte evidenziato, l'impatto sul business generale di Bialetti che la pandemia da COVID-19 ha avuto, soprattutto con la forzata chiusura dei negozi per il lockdown.

Il fondo svalutazione crediti ha avuto la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) 2020 2019
Valore iniziale al 1 gennaio (11.663) (13.192)
Effetto adozione IFRS 9
Accantonamenti
Differenze di conversione
Utilizzi
-
(411)
-
1.964
-
(865)
395
2.635
Valore finale al 30 giugno (10.110) (11.027)

L'accantonamento al fondo svalutazione crediti è stato di Euro 411 migliaia imputabili integralmente alla Bialetti Industrie, mentre gli utilizzi nel primo semestre dell'anno sono stati pari ad Euro 2 milioni, per Euro 1 milione relativi alla Bialetti Industrie Spa, per Euro 0,4 milioni a Cem e per Euro 0,6 milioni a Bialetti Stainless Steel.

Tale accantonamento è principalmente dovuto a clienti incorsi in procedure concorsuali a causa del contesto economico generale particolarmente difficile. Gli importi iscritti tra i crediti commerciali Italia non sono coperti da garanzie mentre è in essere una copertura assicurativa per i crediti commerciali estero.

12. Crediti tributari

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2020
Al 31 dicembre
2019
Iva a credito
Altri
1.023
201
1.511
107
Totale Crediti tributari 1.224 1.617

La voce "Iva a credito" contiene il credito delle società del Gruppo verso l'Erario per Iva, principalmente in riferimento a Bialetti Stainless Steel (Euro 405 migliaia), Cem Bialetti (Euro 137 migliaia) e Bialetti France (Euro 479 migliaia).

La voce "Altri" si riferisce principalmente a Bialetti Industrie e precisamente al credito di imposta derivante dalle ritenute d'acconto operate da soggetti esteri (Euro 126 migliaia) e Bialetti Store (Euro 50 mila) relativamente al credito di imposta determinato al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, che corrisponde al 60% dell'ammontare mensile dei canoni di locazione del mese di marzo 2020.

13. Attività per imposte correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2020
Al 31 dicembre
2019
Credito per imposte IRES
Credito per imposte IRAP
-
-
414
133
Totale attività per imposte correnti - 547

14. Crediti ed altre attività correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2020
Al 31 dicembre
2019
Ratei e risconti 648 2.728
Acconti a fornitori 2.680 229
Crediti verso factor - 178
Crediti verso altri 231 122
Totale Crediti ed altre attività correnti 3.559 3.257

La voce "Acconti a fornitori" comprende principalmente anticipi versati da parte di Bialetti Industrie a fornitori cinesi per Euro 2,2 milioni per l'acquisto di materiali.

15. Disponibilità liquide

La voce in oggetto rappresenta la momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato ed è composta come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2020
Al 31 dicembre
2019
Depositi bancari e postali 7.409 5.637
Assegni - -
Denaro e valori 51 60
Totale Disponibilità liquide 7.459 5.697
di cui:
Disponibilità liquide non vincolate 7.459 5.697
Disponibilità liquide vincolate - -

16. ATTIVITÀ DISPONIBILI PER LA VENDITA

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(importi in Euro) Al 30 giugno
2020
Al 31 dicembre
2019
Partecipazione Triveni
Titoli disponibili per la vendita
-
-
439
439
Totale - 439

La Società Bialetti Industrie in data 06.12.2019 ha sottoscritto un contratto per la cessione della partecipazione di Triveni Bialetti Industries (pari al 93,82%) a favore della società di diritto indiano Packwell Packaging Products Limited, nell'ambito di una più ampia operazione tramite la quale, parallelamente, benché con atti formalmente separati, ha definito un accordo transattivo con TTK Prestige Limited, a saldo e stralcio di ogni reciproca contestazione. Per detta cessione si è dato corso alle attività di perizia sulle azioni Triveni Bialetti Industries al fine di individuare il relativo valore, risultato essere pari a 92,00 rupie (pari a Euro 439 migliaia) indiane per ciascuna azione, per un valore complessivo di 34.526.404 rupie indiane, per la cessione dell'intera partecipazione. Il completamento di detta operazione di cessione della partecipazione detenuta da Bialetti Industrie S.p.A. nel capitale di Triveni Bialetti Industries è avvenuto nel corso dei primi mesi dell'anno 2020.

17. Patrimonio netto

Le variazioni subite dal Patrimonio netto nel corso del primo semestre 2020, oltre al risultato del periodo, sono da riferirsi agli effetti delle differenze di conversione per le società del Gruppo che redigono il bilancio con una valuta funzionale differente dall'Euro e agli utili e perdite attuariali su benefici a dipendenti.

GRUPPO BIALETTI – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2020

Al 30 giugno 2020 Al 31 dicembre 2019
(in migliaia di Euro)
Numero di azioni 154.782.936 154.782.936
Capitale sociale 11.455 11.455
Riserve di azioni proprie (98) (98)
Riserva sovrapprezzo azioni 13.722 13.722
Riserva legale 148 149
Riserva IAS-IFRS (244) (244)
Riserve di traduzione (3.107) (3.005)
Altre riserve (281) (281)
Risultati portati a nuovo (48.701) (39.364)
Totale Patrimonio netto del gruppo (27.105) (17.666)
Patrimonio netto di terzi - -
Totale Patrimonio netto (27.105) (17.666)

Il numero di azioni in circolazione al 30 giugno 2020 è pari a 154.782.936.

Al 30 giugno 2020 Bialetti Industrie S.p.A. detiene numero 164.559 azioni proprie per un valore complessivo di Euro 98.028. Nel corso del primo semestre 2020, Bialetti Industrie S.p.A. non ha né acquistato ulteriori azioni proprie né eseguito alcuna vendita di quelle detenute ad inizio periodo.

18. Debiti ed altre passività finanziarie

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno 2020 Al 31 dicembre 2019
(in migliaia di Euro) Tasso fisso Tasso variabile Totale Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti da banche 32.323 2.267 34.590 30.321 2.388 32.709
Inferiore all'anno 32.323 1.806 34.129 - 1.881 1.881
1 - 2 anni - 91 91 - 90 90
2 - 3 anni - 91 91 - 91 91
3 - 4 anni - 92 92 - 92 92
4 - 5 anni - 93 93 30.321 93 30.414
Superiori a 5 anni - 94 94 - 141 141
Finanziamenti da società di leasing - 47.388 47.388 - 46.512 46.512
Inferiore all'anno - 6.809 6.809 - 6.965 6.965
1 - 2 anni - 6.304 6.304 - 6.392 6.392
2 - 3 anni - 6.085 6.085 - 5.523 5.523
3 - 4 anni - 6.022 6.022 - 4.958 4.958
4 - 5 anni - 5.504 5.504 - 4.456 4.456
Superiori a 5 anni - 16.664 16.664 - 18.218 18.218
Finanziamenti da società di factoring 2.288 - 2.288 4.200 - 4.200
Inferiore all'anno 2.288 - 2.288 4.200 - 4.200
Finanziamenti da soggetti terzi 10.360 - 10.360 9.701 - 9.701
Inferiore all'anno 10.360 - 10.360 - - -
4 - 5 anni - - - 9.701 - 9.701
Obbligazioni Emesse - 36.710 36.710 - 34.277 34.277
Inferiore all'anno - 36.710 36.710 -
4 - 5 anni - - - - 34.277 34.277
Totale Debiti ed altre passività finanziarie 44.971 86.365 131.336 44.222 83.177 127.400
di cui:
non corrente - 41.040 41.040 40.022 74.331 114.353
corrente 44.971 45.325 90.296 4.200 8.846 13.046

Di seguito viene evidenziato lo schema della posizione finanziaria netta secondo quanto raccomandato da Consob (valori in migliaia di Euro).

Al 30 giugno 2020 Al 31 dicembre
2019
A Cassa 7.459 5.697
B Altre disponibilità liquide 0 0
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
D=A+B+C Liquidità 7.459 5.697
E Crediti finanziari correnti 0 106
F Debiti bancari correnti 1.716 1.792
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 32.413 90
H Altri debiti finanziari correnti 56.167 11.164
I=F+G+H Totale debiti finanziari correnti 90.296 13.046
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 82.837 7.242
K Debiti bancari non correnti 461 30.827
L Obbligazioni emesse (incluso rateo interessi) 0 34.277
M Altri debiti non correnti 40.579 49.249
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 41.040 114.353
E bis Crediti finanziari non correnti 4.672 4.611
O=J+N-E bis Indebitamento finanziario netto 119.205 116.984

L'indebitamento finanziario netto, così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione del CESR del 2005, non include i crediti finanziari non correnti (E bis) e quindi risulta pari a Euro 123.877 migliaia al 30 giugno 2020 e a Euro 121.595 migliaia al 31 dicembre 2018.

Si riporta di seguito il prospetto della posizione finanziaria netta predisposto secondo i nuovi Orientamenti ESMA del 4 marzo 2021, in sostituzione di quanto indicato nella precedente Raccomandazione del CESR del 2005, a seguito delle modifiche introdotte dal Richiamo di attenzione Consob n. 5/21 alla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Disponibilità liquide
A
7.459
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
B
0
Altre attività finanziarie correnti
C
0
Liquidità
D=A+B+C
7.459
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la
E
parte corrente del debito finanziario non corrente)
4.004
F
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
86.292
Indebitamento finanziario corrente
G=E+F
90.296
Indebitamento finanziario corrente netto
H=G-D
82.837
Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti
I
di debito)
41.040
J
Strumenti di debito (incluso rateo interessi)
0
K
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
0
5.697
0
106
5.803
5.992
7.054
13.046
7.242
80.076
34.277
0
Indebitamento finanziario non corrente
L=I+J+K
41.040
114.353
Indebitamento finanziario netto da comunicazione Consob (1)
M = H+L
123.877
121.596
Altre attività finanziarie non correnti
C bis
4.672
4.611
N=M - C bis
Indebitamento finanziario netto
119.205
116.985

(1) Così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le raccomandazioni ESMA32- 382-1138.

Per quanto riguarda la voce "Debiti commerciali e altri debiti non correnti" si segnala che il saldo non include l'ammontare dei debiti tributari rateizzati, in quanto fruttiferi di interessi. La voce "Altre attività finanziarie non correnti" comprende il valore dei "Depositi cauzionali" versati dal Gruppo Bialetti Store a titolo di garanzia per la locazione di immobili ove hanno sede i punti vendita.

L'incremento dei finanziamenti da banche pari a Euro 1.882 migliaia è dovuto a:

  • Euro 121 migliaia decremento per rimborsi (principalmente verso MISE);
  • Euro 363 migliaia incremento per interessi maturati e non pagati al 30 giugno 2020 ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla Legge di conversione 5 giugno 2020, n. 40; tali interessi si riferiscono ai debiti verso banche rientranti nell'Accordo di Ristrutturazione 2019, come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti";
  • Euro 1.640 migliaia incremento per interessi determinati ex IFRS 9.

L'incremento dei finanziamenti da società di leasing per Euro 876 migliaia è interamente dovuto all'applicazione dell'IFRS 16 e riguarda la normale movimentazione annua dei contratti in essere (nuove stipule e recessi).

Il decremento dei finanziamenti da società di factoring per Euro 1.912 migliaia è relativo al minor utilizzo del servizio.

I finanziamenti da soggetti terzi sono relativi al debito verso Moka Bean, rientrante nell'Accordo di Ristrutturazione 2019, come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti"; l'incremento pari a Euro 659 migliaia è dovuto a:

  • Euro 117 migliaia incremento per interessi maturati e non pagati al 30 giugno 2020 ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla Legge di conversione 5 giugno 2020, n. 40;
  • Euro 542 migliaia incremento per interessi determinati ex IFRS 9.

I debiti per obbligazioni emesse si riferiscono al prestito obbligazionario non convertibile "senior", denominato "€35,845,000 Secured Floating Rate Notes due 2024", (il "Prestito Obbligazionario Senior"), come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti"; l'incremento pari a Euro 2.433 migliaia è dovuto a:

  • Euro 1.126 migliaia incremento per interessi maturati (quota PIK);
  • Euro 1.081 migliaia incremento per interessi maturati e non pagati (quota cash) al 30 giugno 2020 ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla Legge di conversione 5 giugno 2020, n. 40;
  • Euro 226 migliaia incremento per interessi determinati ex IFRS 9.

Al 30 giugno 2020 i debiti verso banche, verso altri finanziatori e per le obbligazioni emesse sono stati riclassificati da non correnti a correnti in conseguenza della rottura dei covenants calcolati al 30 giugno 2020. Il completamento dell'esecuzione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione con gli istituti finanziari è avvenuto in data 19 luglio 2021.

Per maggiori informazioni si rimanda a quanto indicato alla nota 2.2. Continuità aziendale e nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti".

19. Benefici ai dipendenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2020
Al 31 dicembre
2019
Trattamento di fine rapporto 4.604 4.489
Bonus a dipendenti a medio/lungo termine 593 336
Totale Benefici ai dipendenti 5.197 4.825
Movimentazione Trattamento di fine rapporto
Valore finale al 31 dicembre 2019 Al 30 giugno
4.825
(in migliaia di Euro)
Costo per prestazioni di lavoro
2019
606
(Utili)/perdite attuariali -
Trattamento di fine rapporto
Differenze di conversione
4.315
(23)
Liquidazioni/anticipazioni (212)
Totale Benefici ai dipendenti
Valore finale al 30 giugno 2020
4.315
5.197
Movimentazione Trattamento di fine rapporto
Valore finale al 31 dicembre 2018
4.144
Costo per prestazioni di lavoro 1.100
Valore finale 31 dicembre 2018 4.144
(Utili)/perdite attuariali 199
Costo per prestazioni di lavoro (15)
Differenze di conversione 571
Liquidazioni/anticipazioni (603)
(Utili)/perdite attuariali (27)
Liquidazioni/anticipazioni (373)
Valore finale al 31 dicembre 2019 4.825
Valore finale 30 giugno 2019 4.315

20. Fondi rischi

La composizione della voce dei fondi al 30 giugno 2020 è riportata nella seguente tabella:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019
Accantonamenti Utilizzi Al 30 giugno
2020
Breve termine Lungo
termine
Fondo garanzia prodotto
Fondo quiescenza
Fondo Rischi diversi
149
177
694
-
6
-
-
-
(88)
149
183
606
149
90
606
-
92
-
Fondi rischi 1.020 6 (88) 938 845 9 2
(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018
Accantonamenti Utilizzi Al 30 giugno
2019
Breve termine Lungo termine
Fondo quiescenza
Fondo Oneri mobilità
Fondo garanzia prodotto
Fondo Rischi cause Legali
Fondo Rischi diversi
229
418
149
-
300
-
722
-
15
-
(18)
(418)
-
(142)
211
722
149
15
158
105
722
149
15
158
105
-

Il fondo garanzia prodotti è stanziato a fronte di costi da sostenere per la sostituzione di prodotti venduti.

Fondi rischi 1.096 737 (578) 1.255 1.150 105

Il fondo quiescenza è stato costituito a fronte del rischio derivante dalla liquidazione di indennità in caso di cessazione del rapporto di agenzia. Tale fondo è stato calcolato sulla base delle norme di legge vigenti alla data di chiusura di bilancio e tiene conto delle aspettative di flussi finanziari futuri.

Si segnala che l'utilizzo di parte del Fondo Rischi diversi di Euro 694 migliaia si riferisce per la quasi totalità agli oneri tributari nei confronti dell'erario turco in relazione all'imposta sul valore aggiunto dovuta per il riallineamento delle giacenze fisiche e contabili che nell'esercizio 2018 hanno comportato la rilevazione di costi per Euro 3,4 milioni.

21. Altre passività non correnti

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2020
Al 31 dicembre
2019
Debiti tributari IVA scaduta
Debiti tributari per altre imposte scadute
7.462
77
9.321
77
Altre imposte rateizzate 136 223
Altre passività non correnti 7.675 9.622

I "Debiti tributari IVA", voce più rilevante tra le altre passività non correnti, si riferiscono al debito di Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l. nei confronti dell'Erario sostanzialmente a debiti sorti negli esercizi 2017 e 2018.

Per quanto riguarda i debiti di natura tributaria scaduti, si segnala quanto segue.

Relativamente a Bialetti Industrie:

  • in data 28 settembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del I° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 64 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di ottobre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 1° agosto 2022. Il debito non corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 318,2 migliaia circa (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 22 novembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del II° trimestre 2017, per l'importo di Euro 2,6 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 144 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di dicembre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 ottobre 2022. Il debito non corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 718,9 migliaia circa (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 20 marzo 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del III° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,3 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 71 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di aprile 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 gennaio 2023. Il debito non corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 495 migliaia circa (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 24 maggio 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del IV° trimestre 2017, per l'importo pari a Euro 2,4 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 135 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di giugno 2018. La data di scadenza

dell'ultima rata è prevista in data 30 aprile 2023. Il debito non corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 946,9 migliaia circa (inclusivo di sanzioni e interessi);

  • in data 20 giugno 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento del saldo IRAP 2016, per l'importo di Euro 0,2 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 10 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di luglio 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 2 maggio 2023. Il debito non corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 65,3 migliaia circa (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 17 novembre 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al II° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 62 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di dicembre 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 30 settembre 2023. Il debito non corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 559,9 migliaia circa;
  • in data 14 marzo 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al III° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,2 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 71,4 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di aprile 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 gennaio 2024. Il debito non corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 786,2 migliaia circa;
  • in data 5 luglio 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al IV° trimestre 2018, per l'importo di Euro 2,4 milioni, oltre a sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 122 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di settembre 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 1° luglio 2024. Il debito non corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 1,461 milioni circa.

Si segnala inoltre che per effetto del "Decreto Liquidità" e del "Decreto Rilancio" è stato possibile versare l'iva relativamente al mese di febbraio 2020 per Euro 551 mila e l'iva del mese di aprile 2020 per Euro 323 mila a partire dal 16 settembre 2020 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi; tale beneficio di rateizzazione è stato usufruito anche per talune rate degli avvisi bonari sopramenzionati in scadenza entro il 31 dicembre 2020, pari a complessivi Euro 257 mila. Il "Decreto Agosto" con l'art. 97 ha previsto una ulteriore rateizzazione di quanto dovuto permettendo di versare il 50% in una o più rate mensili di pari importo (massimo 24) con scadenza dal 18.1.2021. La società ha inteso beneficiare della rateizzazione per il 50% dell'iva di febbraio e di aprile dell'anno 2020.

In data 16 settembre la società ha versato la prima rata della rateizzazione prevista dai decreti sopramenzionati. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 16 dicembre 2022. Il debito complessivo relativo all'iva di febbraio e aprile 2020 al 31 marzo 202 è pari a Euro 0,3 milioni.

Relativamente a Bialetti Store:

  • in data 14 novembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del II trimestre 2017, per l'importo di Euro 0,5 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali, pari a Euro 25 mila cadauna, con decorrenza dal mese di dicembre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 settembre 2022. Il debito non corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 124 migliaia circa (inclusivo di sanzioni e interessi);

  • in data 22 maggio 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del IV° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,9 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali, pari a Euro 106 mila cadauna, con decorrenza dal mese di giugno 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 aprile 2023. Il debito non corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 742,7 migliaia circa (inclusivo di sanzioni e interessi);

  • in data 17 novembre 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al II° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 62 mila cadauna a partire da dicembre 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 settembre 2023. Il debito non corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 565,4 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 14 marzo 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al III° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,2 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 67,6 mila cadauna a partire da aprile 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 31 gennaio 2024. Il debito non corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 743,5 migliaia circa (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 07 luglio 2020 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al IV° trimestre 2018, per l'importo di Euro 0,8 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 46,4 mila cadauna a partire da settembre 2020. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 giugno 2025. Il debito complessivo al 31 marzo 2021 è pari a Euro 0,8 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • per effetto del "Decreto Liquidità" e del "Decreto Rilancio" è possibile versare l'iva relativamente al mese di febbraio 2020 per Euro 209 mila, ritenute dipendenti per Euro 148 mila a partire dal 16 settembre 2020 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi; tale beneficio di rateizzazione è stato usufruito anche per talune rate degli avvisi bonari sopramenzionati in scadenza entro il 30 novembre 2020, pari ad Euro 70 mila. Il "Decreto Agosto" con l'art. 97 ha previsto una ulteriore rateizzazione di quanto dovuto permettendo di versare il 50% in una o più rate mensili di pari importo (massimo 24) con scadenza dal 18.1.2021. La società ha inteso beneficiare della rateizzazione per il 50% dell'iva di febbraio dell'anno 2020.
  • In data 16 settembre la società ha versato la prima rata della rateizzazione prevista dai decreti sopramenzionati. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 16 dicembre 2022. Il debito complessivo relativo all'iva di febbraio al 31 marzo 2021 è pari a Euro 0,1 milioni.
  • per effetto del "Decreto Ristori bis" è stato possibile versare l'iva relativamente al mese di ottobre 2020 per Euro 132 mila e l'iva in acconto per l'anno 2020 per Euro 392 mila, a partire dal 16 marzo 2021 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi. La società ha inteso beneficiare di questa rateizzazione. Il debito complessivo relativo all'iva di ottobre e l'acconto iva dell'anno 2020 al 31 marzo 2021 è pari a Euro 0,4 milioni.

La voce "Altre imposte rateizzate" di Euro 136 migliaia si riferisce alle scadenze oltre dodici mesi del debito per avvisi di accertamento relativi alle annualità dal 2011-2015 a seguito di verifica fiscale della Guardia di Finanza del 2015.

22. Debiti commerciali

La voce in oggetto al 30 giugno 2020 risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2020
Al 31 dicembre
2019
Debiti verso fornitori
Debiti verso agenti
23.646
35
23.684
131
Totale Debiti commerciali 23.681 23.815

L'importo dei debiti commerciali esposto in bilancio non è stato oggetto di attualizzazione in quanto il valore iscritto in bilancio esprime una ragionevole rappresentazione del fair value in considerazione del fatto che non vi sono debiti con scadenza oltre il breve termine.

La voce Debiti verso agenti rappresenta la passività per competenze maturate e non ancora liquidate alla data del bilancio a favore degli agenti, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali e dalla normativa vigente.

Alla data del 30 giugno 2020 si segnalano debiti scaduti per Euro 12,6 milioni (12,3 milioni di Euro al 31 maggio 2020, 8,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2019).

23. Debiti per Imposte Correnti

La voce è composta come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2020
Al 31 dicembre
2019
Debito per Iva
Ritenute Irpef ai dipendenti
Debiti per imposte esercizio corrente
2.461
808
196
2.336
634
201
Altri 20 41
Totale Debiti per imposte correnti 3.485 3.211

I debiti per Iva al 30 giugno sono relativi sostanzialmente a Bialetti Industrie e a Bialetti Store.

Nello specifico per Bialetti Industrie risultano esserci Euro 962 migliaia di debito Iva del mese di giugno versato a luglio. Il debito iva per il mese di febbraio 2020 per Euro 551 mila e l'iva del mese di aprile 2020 per Euro 323 mila, che per effetto del "Decreto Liquidità" e del "Decreto Rilancio" sono stati versati a partire dal 16 settembre 2020 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi. Il mancato versamento nel periodo di riferimento è giustificato dalla parziale chiusura dell'attività a seguito del lock-downper effetto del COVID-19.

Relativamente a Bialetti Store risultano esserci Euro 294 migliaia di debito Iva del mese di giugno versato a luglio. Risulta inoltre esserci il debito Iva per il mese di febbraio 2020 per Euro 209 mila che per effetto del "Decreto Liquidità" e del "Decreto Rilancio" è stata versata a partire dal 16 settembre 2020 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi. Il mancato versamento nel periodo di riferimento è giustificato dalla parziale chiusura dell'attività a seguito del lock-down per effetto del COVID-19.

Le ritenute Irpef dei dipendenti complessive per Euro 808 migliaia sono principalmente così ripartite: (i) Euro 371 migliaia di Bialetti Industrie, (ii) Euro 398 migliaia sono di Bialetti Store. Il saldo di Bialetti Store comprende Euro 148 mila di ritenute dei mesi di febbraio e marzo che per effetto del "Decreto Liquidità" e del "Decreto Rilancio" sono stati versati a partire dal 16 settembre 2020 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi. Il mancato versamento nel periodo di riferimento è giustificato dalla parziale chiusura dell'attività a seguito del lock-downper effetto del COVID-19.

24. Altre passività correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in
migliaia
di
Euro)
Al 30 giugno
2020
Al 31 dicembre
2019
Debiti
verso il
personale
2.546 2.810
Debiti
verso istituti previdenziali
Ratei e risconti
1.231
302
1.944
15
Debiti
tributari
IVA scaduta
Debiti
per altre
imposte scadute
4.892
24
4.707
24
Altre
imposte rateizzate
passività
Altre
195
642
195
938
passività
Totale
Altre
correnti
9.831 10.634

Le voci "Debiti verso il personale" e "Debiti verso Istituti Previdenziali" sono rappresentati dalle competenze maturate e non liquidate alla data del 30 giugno 2020, principalmente per le società Bialetti Industrie e Bialetti Store oltre a versamenti da effettuare ad enti previdenziali relativi ai dipendenti.

Sono stati registrati debiti per benefici a dipendenti per Euro 80 migliaia di Bialetti Industrie e Euro 18 migliaia di Bialetti Store.

L'incremento dei ratei passivi è correlato agli interessi passivi tributari relativi agli avvisi bonari di competenza del periodo.

Per quanto riguarda i debiti di natura tributaria scaduti, si segnala quanto segue.

Relativamente a Bialetti Industrie:

  • in data 28 settembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del I° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 64 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di ottobre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 1° agosto 2022. Il debito corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 318,2 migliaia circa (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 22 novembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del II° trimestre 2017, per l'importo di Euro 2,6 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 144.000 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di dicembre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 ottobre 2022. Il debito corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 575,1 migliaia circa (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 20 marzo 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del III° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,3 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 71 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di aprile 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 gennaio 2023. Il debito corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 353,6 migliaia circa (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 24 maggio 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del IV° trimestre 2017, per l'importo pari a Euro 2,4 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 135 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di giugno 2018. La data di scadenza dell'ultima rata è prevista in data 30 aprile 2023. Il debito corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 541,1 migliaia circa (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 20 giugno 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento del saldo IRAP 2016, per l'importo di Euro 0,2 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 10 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di luglio 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 2 maggio 2023. Il debito corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 23,8 migliaia circa (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 17 novembre 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al II° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 62 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di dicembre 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 30 settembre 2023. Il debito corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 248,9 migliaia circa;
  • in data 14 marzo 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al III° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,2 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 71,4 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di aprile 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 gennaio 2024. Il debito corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 357,4 migliaia circa;
  • in data 5 luglio 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al IV° trimestre 2018, per l'importo di Euro 2,4 milioni, oltre a sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 122 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di settembre 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 1° luglio 2024. Il debito non corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 487,1 migliaia circa.

Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "21. Altre passività non correnti".

Relativamente a Bialetti Store:

  • in data 14 novembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del II trimestre 2017, per l'importo di Euro 0,5 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali, pari a Euro 25 mila cadauna, con decorrenza dal mese di dicembre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 settembre 2022. Il debito corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 99,2 migliaia circa (inclusivo di sanzioni e interessi);

  • in data 22 maggio 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del IV° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,9 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali, pari a Euro 106 mila cadauna, con decorrenza dal mese di giugno 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 aprile 2023. Il debito corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 424,4 migliaia circa (inclusivo di sanzioni e interessi);

  • in data 17 novembre 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al II° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 62 mila cadauna a partire da dicembre 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 30 settembre 2023. Il debito corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 251,3 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 14 marzo 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al III° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,2 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 67,6 mila cadauna a partire da aprile 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista per il 31 gennaio 2024. Il debito corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 338 migliaia circa (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 7 luglio 2020 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al IV° trimestre 2018, per l'importo di Euro 892 migliaia, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 46,4 mila cadauna a partire da settembre 2020. Il debito corrente al 30 giugno 2020 è pari a Euro 892 migliaia (inclusivo di sanzioni e interessi).

Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "21. Altre passività non correnti".

Con riferimento alle attività e passività finanziarie non valutate al fair value (disponibilità liquide, crediti commerciali, altri crediti, scoperti bancari, finanziamenti bancari correnti e non correnti, passività per leasing finanziari, debiti commerciali, altri debiti ed attività possedute per la vendita) il loro valore contabile rappresenta una ragionevole approssimazione del fair value.

NOTE AL CONTO ECONOMICO

25. Ricavi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

FATTURATO DEL GRUPPO PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO
Semestri chiusi al Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 30/06/2020 Mix % 30/06/2019 Mix % Assoluta %
Mondo casa 14.362 28% 19.616 31% (5.254) (26,8%)
Cookware 12.553 25% 17.746 28% (5.193) (29,3%)
PED 1.810 4% 1.870 3% (60) (3,2%)
Mondo caffè 36.576 72% 44.553 69% (7.977) (17,9%)
Moka & Coffemaker 25.461 50% 30.390 47% (4.929) (16,2%)
Espresso 11.115 22% 14.163 22% (3.048) (21,5%)
Totale Ricavi 50.938 100% 64.169 100% (13.231) (20,6%)

Il gruppo Bialetti nei primi sei mesi del 2020 ha conseguito ricavi netti consolidati pari a 50,9 milioni di Euro in decremento del 20,6% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2019 (64,2 milioni di Euro).

Tale scostamento è dovuto, principalmente, alla chiusura totale dei negozi monomarca in relazione alla nota pandemia COVID-19 a partire dall'11 marzo 2020.

Per gli ulteriori commenti rispetto all'andamento del business si rimanda a quanto esposto dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione.

26. Altri proventi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2020 2019 assoluta %
Recupero spese trasporto 46 52 (6) (11,6%)
Plusvalenze alienazione cespiti 15 352 (336) (95,6%)
Contributi ed incentivi 453 - 453 n.a.
Royalties 182 216 (34) (15,6%)
Affitti attivi 206 87 119 137,2%
Penali addebitate a fornitori 69 193 (124) (64,2%)
Rimborsi assicurativi 9 109 (100) (91,7%)
Proventi da decreti fiscali 322 - 322 n.a.
Capitalizzazioni interne - - - n.a.
Altri 139 158 (19) (12,3%)
Totale Altri proventi 1.441 1.166 275 23,6%

I contributi ed incentivi fanno riferimento sostanzialmente ad accordi di contributi sottoscritti con i locatori di alcuni negozi di Bialetti Store a seguito del periodo di lockdown e la conseguente chiusura dei negozi e relativa perdita di ricavi. Tra questi ricavi sono pari a Euro 345 migliaia gli sconti ricevuti sui canoni degli affitti dei negozi che sono stati rilevati in accordo con l'Emendamento all'IFRS 16 emesso nel 2020..

Le royalties sono principalmente correlate al corrispettivo dovuto da un cliente statunitense per l'utilizzo del marchio Bialetti nel Nord America.

Gli affitti attivi si riferiscono al contratto di subaffitto di una porzione del magazzino di Coccaglio sottoscritto nel mese di aprile 2019 con l'operatore logistico.

I proventi da decreti fiscali si riferiscono: (i) allo stralcio da parte di Bialetti Industrie del saldo Irap 2019 per effetto del decreto G.U. 18/07/2020 nr. 18 per Euro 272 migliaia, (ii) al provento come previsto dal "Decreto Cura Italia" che riconosce all'art. 65 "ai soggetti esercenti attività d'impresa un credito d'imposta nella misura del 60% dell'ammontare dei canoni di locazione relativi al mese di marzo 2020, per immobili rientranti nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe)".

27. Costi per materie prime, materiali di consumo e merci

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2020 2019 Assoluta %
Acquisto metalli (2.819) (4.717) 1.898 (40,2%)
Acquisto altre materie prime e componenti (6.749) (5.979) (769) 12,9%
Materiale di consumo vario (569) (56) (513) 908,6%
Acquisto di semilavorati (346) (1.211) 865 (71,4%)
Acquisto di merce/prodotti finiti (10.016) (15.286) 5.270 (34,5%)
Variazione delle rimanenze 656 169 487 287,6%
Accantonamento/rilascio fondo obsolescenza 201 442 (241) (54,6%)
Totale Materie prime, materiali di consumo e merci (19.642) (26.638) 6.996 (26,3%)

28. Costi per servizi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Variazione Variazione
(Euro migliaia) 2020 2019 Assoluta %
Costi per trasporti e doganali su acquisti (1.066) (1.907) 841 (44,1%)
Lavorazioni esterne per materie prime (1.396) (2.085) 689 (33,0%)
Servizi direttamente imputabili ai prodotti (2.463) (3.992) 1.529 (38,3%)
Costi per trasporti e doganali su vendite (2.094) (2.551) 457 (17,9%)
Provvigioni (192) (375) 183 (48,8%)
Costi di pubblicità (317) (274) (43) 15,5%
Costi di promozione (856) (811) (45) 5,5%
Utenze (1.424) (1.543) 119 (7,7%)
Lavoro temporaneo (26) (31) 6 (18,1%)
Costi per consulenze (882) (1.272) 389 (30,6%)
Manutenzioni e riparazioni (657) (1.098) 441 (40,2%)
Assicurazioni (202) (313) 111 (35,6%)
Costi per partecipazione a fiere ed eventi (200) (266) 66 (24,9%)
Spese tutela brevetti (47) (16) (31) 193,8%
Spese bancarie e commissioni factoring (263) (419) 156 (37,3%)
Biglietteria/note spese (557) (834) 276 (33,1%)
Costi gestione retail/outlet (900) (1.220) 320 (26,3%)
Altri servizi (653) (487) (165) 34,0%
Servizi vari (9.269) (11.512) 2.242 (19,5%)
Totale Costi per servizi (11.732) (15.504) 3.772 (24,3%)

Il decremento generale dei costi per servizi è giustificato dal periodo straordinario del fenomeno COVID-19 e i suoi effetti sul business.

29. Costi per il personale

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2020 2019 Assoluta %
Salari e stipendi (8.652) (12.491) 3.839 (30,7%)
Oneri sociali (2.248) (3.445) 1.197 (34,7%)
Compensi amministratori (463) (483) 20 (4,0%)
Oneri per programmi a benefici definiti TFR (606) (649) 43 (6,6%)
Altri costi (111) (113) 3 (2,2%)
Oneri Straordinari (170) (801) 630 0,0%
Totale Costi per il personale (12.251) (17.981) 5.731 (31,9%)

Il decremento generale dei costi per il personale è principalmente dovuto al periodo di lockdown e al conseguente ricorso da parte del Gruppo alla cassa integrazione.

30. Ammortamenti e svalutazioni

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2020 2019 Assoluta %
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali (722) (683) (39) 5,8%
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali (2.695) (2.570) (126) 4,9%
Svalutazioni delle immobilizzazioni materiali - (160) 160 (100,0)%
Ammortamento diritti d'uso (4.204) (4.615) 411 n.a.
Totale (7.622) (8.028) 407 (5,1)%

L'ammortamento dei diritti d'uso è riconducibile alla contabilizzazione per Euro 4,2 milioni dei costi correlati ai leasing secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 16, che prevede di ammortizzare nel corso del periodo di durata contrattuale il valore dei diritti d'uso derivanti dai contratti stessi.

31. Altri costi operativi

La voce è composta come segue:

Al 30 giugno Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2020 2019 Assoluta %
Affitti (364) (1.090) 726 (66,6%)
Royalties (38) (41) 3 (7,3%)
Imposte e tasse (182) (435) 253 (58,2%)
Cancelleria (45) (41) (4) 10,7%
Accantonamento fondi rischi vari (101) (42) (59) 141,5%
Penali da fornitori (37) - (37) n/a
Oneri diversi di gestione (201) (678) 478 (70,4%)
Totale Altri costi operativi (1.016) (2.355) 1.339 (56,9%)

32. Proventi ed oneri finanziari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2020 2019 Assoluta %
Proventi finanziari
Proventi da stralcio - 6.140 (6.140) (100,0%)
Applicazione IFRS 9 - Costo ammortizzato - 24.235 (24.235) (100,0%)
Altri proventi 11 206 (194) (94,5%)
Totale Proventi finanziari 11 30.581 (30.569) (100,0%)
Oneri finanziari
Interessi bancari (20) (583) 563 (96,5%)
Interessi su factoring (227) (33) (194) 595,6%
Interessi passivi su leasing (2.718) (2.950) 231 (7,8%)
Interessi su finanziamenti (484) (122) (363) 297,6%
Interessi da attualizzazione crediti/debiti (2.406) - (2.406) n/a
Interessi su finanziamenti a M/L termine (2.891) (122) (2.769) 2272,5%
Interessi su obbligazioni emesse (2.207) (1.499) (708) 47,2%
Interessi passivi diversi (433) (671) 238 (35,5%)
Totale Oneri finanziari (8.496) (5.858) (2.638) 45,0%
Utili/(perdite su cambi) (1.119) (532) (588) 110,5%
Totale Oneri/proventi finanziari (9.604) 24.191 (33.795) n/a

I Proventi da stralcio sono correlati alla cessione pro soluto, avvenuta in data 28 maggio 2019, ai sensi di quanto previsto negli accordi sottoscritti il 27 febbraio 2019, da parte di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. a favore di Moka Bean S.r.l., dei crediti rispettivamente vantati nei confronti di Bialetti il cui valore nominale ammonta a complessivi Euro 21,4 milioni, a fronte di un prezzo di cessione stabilito in complessivi Euro 7,6 milioni. Moka Bean S.r.l. ha rinunciato ad una porzione pari a Euro 6,1 milioni dei crediti di cui si è resa cessionaria. Pertanto, alla data dell'operazione la Società ha eliminato dal proprio bilancio debiti verso le banche per un importo pari a Euro 21,4 milioni e rilevato un nuovo debito verso Moka Bean S.r.l. per Euro

15,3 milioni che prevede il rimborso alla scadenza e l'applicazione di un tasso di interesse nominale pari all'1,5%. La differenza tra il valore del precedente debito nei confronti delle banche e il valore del debito nei confronti di Moka Bean S.r.l. è stata rilevata tra i proventi finanziari.

In data 31 maggio 2019 ha trovato efficacia l'Accordo di Ristrutturazione 2019 sottoscritto con il ceto bancario con la conseguente riclassifica del debito a lungo termine. A tal proposito si segnala che le modifiche apportate alle condizioni originali dei contratti di finanziamento risultano essere sostanziali. In particolare, oltre che l'applicazione di un tasso contrattuale pari all'1,5%, le linee a breve termine di finanziamento del capitale circolante, rappresentanti più del 90% del debito bancario, sono state estinte attraverso l'emissione di un unico finanziamento con scadenza quinquennale, comportando la riclassifica del debito a lungo termine. La Società ha effettuato la derecognition del precedente debito e rilevato i nuovi debiti finanziari verso le banche e Moka Bean S.r.l. al fair value, attualizzando i flussi futuri al tasso di interesse di mercato. Dal confronto tra il valore nominale dei debiti finanziari e il loro fair value è emersa una differenza pari ad Euro 24,2 milioni rilevata tra i proventi finanziari. Successivamente alla rilevazione iniziale al fair value e dedotti i costi di transazione, pari complessivamente ad Euro 4,7 milioni, in applicazione del principio contabile IFRS 9, i debiti finanziari sono rilevati con il metodo del costo ammortizzato tenendo conto del criterio del tasso di interesse effettivo.

Tra gli oneri finanziari si segnala l'incremento degli interessi su finanziamenti a medio lungo termine per effetto principalmente della sottoscrizione dei Prestiti Obbligazionari, sui quali sono maturati interessi nel primo semestre 2020 per Euro 2,2 milioni.

La variazione della voce "Utili/(Perdite) su cambi" è principalmente dovuta alle differenze di conversione del cambio Eur/Lira Turca che nel primo semestre 2020 hanno comportato maggiori costi per Euro 0,6 milioni.

33. Imposte

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Variazione
(in migliaia di Euro) 2020 2019 Assoluta %
Imposte correnti
Imposte differite
(111)
(130)
(151)
72
40
(201)
(26,5%)
(280,7%)
Totale Imposte (241) (80) (161) 202,4%

Le imposte sono determinate in relazione al reddito imponibile e in conformità alle disposizioni vigenti nei singoli Paesi.

Le società italiane del Gruppo Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store s.r.l. a s.u. hanno rinnovato, in seguito alla scadenza del contratto, l'adesione al Consolidato fiscale nazionale.

La tabella seguente mostra la riconciliazione tra imposta teorica ed imposta effettiva:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2020
Al 30 giugno
2019
Risultato ante imposte (9.097) 22.205
Imposta IRES utilizzando l'aliquota fiscale nazionale (2.183) (24,0%) 5.278 (24,0%)
Effetto delle aliquote fiscali in ordinamenti esteri 96 1,1% (53) 0,2%
Differenze dovute a costi non deducibili ai fini IRES 755 8,3% 1.316 (5,9%)
Perdite fiscali per le quali non sono state stanziate imposte differite 1.279 14,1% 841 (3,8%)
Utilizzo perdite per le quali non sono state stanziate imposte differite 181 (2,0%) - 0,0%
Imposte relative ad esercizi precedenti - 0,0% (123) 0,6%
Detassazione effetto Proventi finanziari straordinari - 0,0% (7.290) (32,8%)
Imposta effettiva IRES 129 1,4% (32) 0,1%
Imposta teorica IRAP (353) (3,9%) 857 (3,9%)
Differenze dovute a costi non deducibili ai fini IRAP (oneri finanziari ed altri) -
466
5,1% 440 2,0%
Detassazione effetto Proventi finanziari straordinari - 0,0% (1.185) 0,0%
Imposta effettiva IRAP 112 1,2% 111 0,5%
Totale imposte 241 2,6% 80 62,6%

34. Utile/(perdite) per azione

Il risultato per azione è stato determinato rapportando il risultato netto di periodo al numero delle azioni della società Capogruppo, così come illustrato nella tabella che segue:

Semestri Variazione Variazione
(Migliaia di Euro) 2020 2019 Eur %
Utile/(Perdita) netto attribuibile al Gruppo (9.337) 22.125 (31.463) (142,2%)
Numero di azioni (*) 154.782.936 154.782.936 0 0,0%
Utile/(perdita) netto per azione - Base e diluito (0,060) 0,143 (0,203) (142,2%)

(*) Il numero di azioni in circolazione sono pari a nr. 154.782.936, di cui detenute dalla società come azioni proprie sono nr. 164.559.

L'Utile/perdita base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, escludendo le azioni proprie.

Non si rilevano differenze tra l'utile/perdita base e l'utile/perdita diluita in quanto non esistono categorie di azioni con effetto diluitivo.

35. Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a cause legali riguardanti diverse problematiche; stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

Sono pertanto in corso procedimenti legali e fiscali di varia natura che si sono originati nel tempo nel normale svolgimento dell'attività operativa del Gruppo. Il management della Società ritiene che nessuno di tali procedimenti possa dare origine a passività significative per le quali non esista già un accantonamento in bilancio.

In data 26 aprile 2016 si è conclusa la verifica ai fini delle Imposte Dirette e I.V.A. per gli anni fiscali 2010, 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 (fino al 25/06) relativamente alla controllante Bialetti Industrie, iniziata da parte della Guardia di Finanza, Nucleo di Polizia Tributaria di Brescia il 25 giugno 2015.

A seguito della notifica degli avvisi di accertamento per gli anni verificati, è stata presentata istanza di accertamento con adesione ai sensi dell'art. 6 D. lgs 218; l'Agenzia delle Entrate ha accolto la quasi totalità delle osservazioni promosse dalla società Capogruppo.

L'adesione è stata sottoscritta definendo gli importi per gli anni 2010, 2011 e 2012 e Bialetti sta provvedendo a rimborsare quanto dovuto come da piani di rateizzazione previsti.

36. Impegni

Al 30 giugno 2020 risultano essere state rilasciate da Bialetti Industrie lettere di patronage per Euro 1,88 milioni a garanzia del puntuale adempimento da parte di Bialetti Store nei confronti di vari beneficiari, con i quali ha sottoscritto contratti di locazione per gli immobili destinati ai vari punti vendita.

Si segnala che in data 28 maggio 2019 è stato concesso:

  • un pegno di primo grado sul marchio "Bialetti";
  • un pegno di primo grado sul marchio "Aeternum";
  • un privilegio sul magazzino;

per l'esatto adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte da Bialetti Industrie S.p.A. nei confronti della massa dei portatori del Prestito Obbligazionario Senior, come meglio specificato nel paragrafo "il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti".

37. Transazioni con le parti correlate

In seguito al perfezionamento dell'Aumento di Capitale avvenuto nell'ultimo trimestre 2019, il Gruppo è partecipato direttamente da Bialetti Holding S.r.l. u.s. che detiene il 45,185% del capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A.

Bialetti Holding, che deteneva il 64,90% del capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A., conseguentemente a tale Aumento di Capitale ha perso il controllo di diritto, ai sensi e per gli effetti di cui al combinato disposto dell'articolo 93 del TUF e dell'articolo 2359, comma 1, n.1 del Codice Civile. Bialetti Holding S.r.l. u.s. è a sua volta controllata da Francesco Ranzoni, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A.

I Consigli di Amministrazione del 30 novembre 2010 e del 15 gennaio 2015 hanno approvato la Procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, previo parere favorevole di due amministratori indipendenti, investiti dal Consiglio di Amministrazione dei compiti di cui all'art. 4, comma 3, del citato Regolamento.

Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialettigroup.it sezione "Investor Relations/Operazioni parti correlate".

La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Consob OPC, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue Società controllate italiane o estere.

Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:

  • la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;
  • le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza;
  • le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con parti correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate in continuità con il passato senza riflettere il maggior costo dell'indebitamento della Capogruppo.

Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate.

Al 30 giugno 2020 Al 31 dicembre 2019
(in migliaia di Euro) Crediti ed altre
attività
Debiti commerciali
ed altre passività
Crediti ed altre
attività
Debiti commerciali
ed altre passività
Bialetti Holding srl - 1.188 - -
Totale 1.188
-
-
Al 30 giugno 2020 Al 30 giugno 2019
(in migliaia di Euro) Ricavi per beni e
servizi
Costi per beni e
servizi
Ricavi per beni e
servizi
Costi per beni e
servizi
Bialetti Holding srl - 1.234 - 2.415
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto - 276 - 695
Totale - 1.510 - 3.110

Rapporti con Bialetti Holding S.r.l.

Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding S.r.l. un contratto di locazione ad uso commerciale avente ad oggetto una porzione del fabbricato sito nel Comune di Coccaglio. Con accordo sottoscritto in data 28 aprile 2017, la durata originaria della locazione (prevista in 6 anni) è stata prorogata al 31 dicembre 2029.

Tenuto conto dell'attuale situazione di tensione finanziaria, la Società ha temporaneamente sospeso il pagamento dei canoni di locazione a favore della Bialetti Holding S.r.l..

Come sopra indicato, la Società ha sottoscritto L'Accordo di Ristrutturazione con Bialetti Holding che prevede, inter alia, il riscadenziamento delle posizioni creditorie della stessa nei confronti di Bialetti Industrie.

Inoltre, in esecuzione degli accordi con OZ, Bialetti Holding ha prestato garanzie nell'interesse della Società e a favore dei portatori dei prestiti obbligazionari emessi e/o emittenti ai sensi di tali accordi.

Rapporti con Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto

Le voci di costo verso Francesco Ranzoni e Roberto Ranzoni fanno riferimento alle rilevazioni contabili inerenti ai compensi per le cariche e gli incarichi ricoperti da tali consiglieri in Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l.

38. Piano di incentivazione e di stock option

Si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione ex art. 123-ter TUF per le informazioni inerenti ai piani di incentivazione.

Al 30 giugno 2020 non sono in essere piani di incentivazione azionaria a favore di amministratori e dipendenti del Gruppo.

39. Operazioni non ricorrenti atipiche e/o inusuali

Nel corso del primo semestre 2020 non sono avvenute operazioni di carattere non ricorrenti, atipiche e/o inusuali.

40. Fatti di rilievo di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo ed evoluzione prevedibile della gestione

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico - inclusi l'incremento o il decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l'andamento dei tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime e il tasso di disoccupazione - nei vari Paesi in cui il Gruppo opera.

Nel gennaio 2020, a seguito dello scoppio di un focolaio epidemico in Cina denominato "COVID-19", sono state adottate dal Governo cinese delle misure restrittive, volte a contenere la potenziale diffusione dell'epidemia. Tra queste misure, le più marcate sono state l'isolamento della regione dove l'epidemia ha avuto la sua genesi, le restrizioni e controlli sui viaggi (sia domestici che internazionali), chiusura di scuole, uffici e impianti produttivi in tutto il paese.

Il significativo e diffuso deterioramento delle condizioni di mercato è stato accentuato da una severa e generalizzata difficoltà nell'accesso al credito, sia per i consumatori sia per le imprese e ha iniziato a determinare una carenza di liquidità che si rifletterà in definitiva sullo sviluppo industriale di molti business, tra i quali rientra quello in cui il Gruppo opera.

Alla debolezza delle condizioni di partenza dell'economia e dei settori in cui opera il Gruppo, si è aggiunto quindi un generale deterioramento del mercato del credito e la contrazione del reddito disponibile delle famiglie che si sono riflesse, in particolare, in un calo della domanda su alcuni mercati di riferimento per il Gruppo.

Non vi è certezza che le misure messe in atto dai Governi e dalle autorità monetarie in risposta a questa situazione possano ristabilire le condizioni per il superamento in tempi ragionevoli di tale situazione. Resta quindi oltremodo incerto il periodo necessario per un ritorno a normali condizioni di mercato e molti paesi sono consapevoli che le loro economie potranno conoscere una recessione severa e prolungata.

A tal proposito il Governo italiano, con il fine di contrastare l'evento pandemico e per mettere in atto una serie di provvedimenti economici, ha emanato diversi decreti sia nella forma di D.L. sia nella forma del D.P.C.M.. A seguito di questi decreti sono state definite misure restrittive su tutto il territorio nazionale per contrastare l'emergenza epidemica che prevedevano in prima istanza a partire dall'8 marzo 2020: (i) la sospensione delle attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità; (ii) limitazioni allo spostamento di

persone all'interno del territorio italiano, (iii) blocco di manifestazioni sportive; (iv) chiusura di scuole e università; (v) blocchi ad attività produttive non correlate alla produzione di generi di prima necessità. Misure restrittive simili sono state adottate nel resto d'Europa per contrastarne la diffusione.

Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, hanno avuto ripercussioni, dirette e indirette, sull'attività economica ed hanno creato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultavano prevedibili.

Per quanto riguarda il Gruppo si segnala la riapertura dei punti vendita al dettaglio avvenuta in data 18 maggio 2020. Successivamente si sono registrati altri periodi temporali di chiusura concentrati in particolare nell'ultima parte dell'anno 2020. Anche nel primo trimestre 2021 si sono verificate le chiusure dei punti vendita che hanno impattato soprattutto la performance del primo trimestre.

Il Management ha messo in atto nel 2020 tutte le misure necessarie al fine di contrastare la deriva dei costi. In particolare, ha attivato lo strumento della cassa integrazione sia per le persone di sede che dei negozi, ha messo in atto le azioni per contenere i costi generali e amministrativi e le spese di marketing.

Nella prima parte del 2021, a seguito della chiusura dei negozi, la società ha riattivato nuovamente misure di controllo dei costi e di cassa integrazione nella società Bialetti Store; inoltre ha azionato tutta una serie di iniziative per l'efficientamento del capitale circolante netto operativo.

Nel corso dell'esercizio 2020 sono stati oggetto di chiusura e relocation una serie di punti vendita relativi alla società Bialetti Store, proseguendo la politica di razionalizzazione iniziata nel 2019. Inoltre, si è concluso il processo di liquidazione delle società controllate da Bialetti Store presenti sul territorio austriaco e spagnolo.

Al 31 dicembre 2020 la rete contava quindi 108 punti vendita. Al 30 giugno 2021 la rete italiana contava 104 punti vendita.

Le circostanze sopra indicate, straordinarie per natura ed estensione, hanno generato una situazione di tensione della situazione finanziaria e del patrimonio netto della Capogruppo Bialetti Industrie, arrestando il trend positivo dell'esercizio 2019. Si segnala al riguardo che la Società non ha rispettato i covenants finanziari previsti al 30 giugno 2020 (per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Continuità aziendale del Gruppo").

L'Assemblea Ordinaria della Società tenutasi in data 5 febbraio 2021, ha preso atto che la situazione patrimoniale di Bialetti al 30 settembre 2020 ha evidenziato una perdita complessiva di Euro 4,3 milioni che ha comportato la diminuzione del capitale sociale di oltre un terzo e la conseguente applicazione delle disposizioni di cui all'art. 2446, c.1, del c.c.. Si evidenzia che la tematica della copertura patrimoniale è stata oggetto di un provvedimento agevolativo in applicazione dell'art. 6 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23, convertito in legge dalla L. 4 giugno 2020, n. 40, poi modificato dalla L. 178/2020, art.1 comma 266. Tali normative sospendono l'applicazione, tra gli altri, dell'art. 2446 c.c. fino al 31 dicembre 2020. In forza di tale normativa, non sorgono obblighi di copertura con riferimento alla perdita dell'esercizio 2020. I Soci hanno conseguentemente deliberato di non procedere ad interventi sul capitale sociale e di rinviare a nuovo le perdite, come previsto e consentito dal citato art. 2446 e dalle normative sopra citate, anche alla luce dello stato di avanzamento (all'epoca dell'assunzione delle deliberazioni) delle attività di confronto e negoziazione con le banche finanziatrici e con gli investitori per la revisione e modifica dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 e sulla base del Nuovo Piano. Per effetto dei complessivi interventi previsti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, in caso di effettiva implementazione degli stessi, il patrimonio netto di Bialetti beneficerà di un consistente incremento che determinerà l'immediato venir meno della sopra menzionata situazione ex art. 2446 c.c.. Nel frattempo, il management ha predisposto vari scenari economici e finanziari relativi a varie ipotesi di ritorno alla normalità.

Successivamente, in data 16 luglio 2021 è stato approvato il Nuovo Piano e in data 19 luglio 2021 è stato sottoscritto il Nuovo Accordo di Ristrutturazione. In data 22 luglio 2021 Bialetti ha depositato presso il Tribunale di Brescia il ricorso ai sensi dell'art. 182-bis, primo comma, Legge Fallimentare, per l'omologazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

Si rinvia al paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti" per una compiuta illustrazione di tali avvenimenti, che si collocano nell'ambito del percorso di superamento della situazione di tensione finanziaria della Società.

Si segnala in particolare che, per effetto dei complessivi interventi previsti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, in caso di effettiva implementazione degli stessi, il patrimonio netto di Bialetti beneficerà di un consistente incremento che determinerà l'immediato venir meno della sopra menzionata situazione ex art. 2446 c.c., la quale peraltro, come noto, alla luce dei provvedimenti di legge, provocherà necessari interventi di ripristino, ove ancora necessari, dopo il quinto esercizio successivo rispetto a quello di manifestazione.

I risultati gestionali mostrano, al 30 giugno 2021, un fatturato in linea con il Nuovo Piano e indicatori di performance migliori. Rispetto al pari periodo 2020 il fatturato risulta in forte crescita e così pure gli indicatori economici.

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Coccaglio, 29 luglio 2021

Per il Consiglio di Amministrazione

L'Amministratore Delegato Egidio Cozzi

ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 81- ter DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

I sottoscritti Egidio Cozzi in qualità di "Amministratore Delegato" e Alessandro Matteini in qualità di "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della Bialetti Industrie S.p.A. attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:

a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

b) l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso del primo semestre 2020.

Si attesta, inoltre che:

il Bilancio consolidato semestrale abbreviato:

corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

è redatto in conformità ai principi internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002; a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Coccaglio, 29 luglio 2021

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Egidio Cozzi Alessandro Matteini