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Bialetti Industrie Management Reports 2018

Oct 19, 2018

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Management Reports

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GRUPPO BIALETTI INDUSTRIE RELAZIONE FINANZIARIA AL 30 GIUGNO 2018

BIALETTI INDUSTRIE S.p.A. Via Fogliano n. 1 - 25030 Coccaglio (BS) Capitale sociale Euro 7.997.530,55 i.v. Iscritta nel Registro delle Imprese del Tribunale di Brescia Codice fiscale e partita I.V.A. n. 03032320248 n. 443939 del R.E.A. presso C.C.I.A.A. di BRESCIA

Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione del 19 ottobre 2018 Il documento è disponibile nel sito internet www.bialettiindustrie.com

INDICE

ORGANI SOCIALI ALLA DATA DEL 19 OTTOBRE 2018 4
DISCLAIMER 5
RELAZIONE SULLA GESTIONE 6
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 6
SINTESI RISULTATI 7
LA STRUTTURA DEL GRUPPO 10
I MARCHI E I PRODOTTI ICONA 11
CORPORATE GOVERNANCE 12
ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO 12
EVENTI SIGNIFICATIVI DEL SEMESTRE 12
MERCATO, BUSINESS, LANCIO DI NUOVI PRODOTTI 14
ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DEL GRUPPO 26
ANDAMENTO DELLE SOCIETA' DEL GRUPPO 32
OPERAZIONI NON RICORRENTI, ATIPICHE E/O INUSUALI 36
RAPPORTI INFRA GRUPPO ED OPERAZIONI EFFETTUATE CON PARTI CORRELATE 36
RICHIESTA CONSOB DEL 14 LUGLIO 2009 AI SENSI DELL'ART.114 5° COMMA DEL D.LGS 58/98 37
POSSESSO DI AZIONI PROPRIE E POSSESSO DI AZIONI O QUOTE DI SOCIETA' CONTROLLANTI 42
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL SEMESTRE ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE
DELLA GESTIONE 42
GRUPPO BIALETTI INDUSTRIE
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2018
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 46
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 47
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 48
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 49
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 50
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 51
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 52
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519
DEL 27 LUGLIO 2006 53
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO 54
ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154-BIS D.LGS. 58/98 SUL BILANCIO CONSOLIDATO 95

ORGANI SOCIALI ALLA DATA DEL 19 OTTOBRE 2018

Consiglio di Amministrazione

(nominato dall'assemblea del 27 giugno 2018 per la durata di un esercizio, ossia sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018)

Presidente e Amministratore Delegato Francesco Ranzoni1
Consigliere indipendente Elena Crespi
Consigliere indipendente Ciro Timpani
Consigliere non esecutivo Antonia Maria Negri Clementi
Consigliere non esecutivo Roberto Ranzoni
Comitato per il controllo e rischi
Presidente Ciro Timpani
Consigliere indipendente Elena Crespi
Comitato per la remunerazione
Presidente Elena Crespi
Consigliere indipendente Ciro Timpani
Comitato per le nomine
Presidente Elena Crespi
Consigliere indipendente Ciro Timpani
Comitato per le operazioni con parti correlate
Consigliere indipendente Ciro Timpani

Direttore Generale

(nominato dal Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2015) Egidio Cozzi

Consigliere indipendente Elena Crespi

Collegio Sindacale

(nominato dall'assemblea del 29 aprile 2016 per la durata di tre esercizi, ossia sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018) Presidente Gianpiero Capoferri Sindaco Diego Rivetti Sindaco Luciana Loda

Società di revisione

(nominata dall'assemblea del 29 aprile 2016 per il novennio 2016-2024) Kpmg S.p.A.

1 Il Consiglio di Amministrazione del 27 giugno 2018 ha conferito al Presidente e Amministratore Delegato, Signor Francesco Ranzoni, a firma singola e disgiunta, tutti i poteri di ordinaria amministrazione della Società oltre che poteri in tema di acquisto di beni mobili e immobili e di assunzione di finanziamenti da esercitarsi con firma singola fino all'importo massimo di Euro 1.000.000 per singola operazione, poteri in tema di assunzione di finanziamenti da esercitarsi con firma singola fino all'importo massimo di Euro 3.000.000 per singola operazione. Sono espressamente esclusi dai poteri del Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato sig. Francesco Ranzoni, anche ove le relative attività rientrano nell'ordinaria amministrazione della società, i seguenti poteri:

  • costituire società o stipulare contratti o accordi o joint venture;
  • acquistare, vendere, permutare o altrimenti cedere o acquisire partecipazioni e diritti di proprietà intellettuale;
  • acquistare, vendere, permutare o altrimenti cedere o acquisire aziende o rami d'aziende nonché stipulare contratti di affitto (attivi o passivi) aventi oggetto aziende o rami d'azienda;
  • costituire diritti reali, anche di garanzia, su beni della società;
  • prestare garanzie per obbligazioni di terzi.

DISCLAIMER

Il documento contiene dichiarazioni previsionali relative a futuri risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Bialetti. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori.

******************

RELAZIONE SULLA GESTIONE

La relazione Finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2018 è stata redatta conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art 6 del Regolamento n 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 relativo all'applicazione dei principi contabili internazionali ed in particolare dello IAS 34 relativo ai Bilanci Intermedi, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione del DLgs n 38/2005.

Il gruppo Bialetti nei primi sei mesi del 2018 ha conseguito ricavi pari a 67,3 milioni di Euro in decremento del 12,1% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Tale andamento è principalmente riconducibile ad una decrescita generale su tutti i segmenti tra cui "cookware" (-22,5%), segmento "Espresso" (-5,6%), segmento piccoli elettrodomestici (-10,8%) .

Il risultato operativo risulta essere negativo di 9,9 milioni di Euro (positivo di 2,58 milioni di Euro nel primo semestre 2017); il risultato netto evidenzia una perdita di 15,3 milioni di Euro e si confronta con risultato negativo di 1,4 milioni di Euro dello scorso anno.

Per il dettaglio delle componenti economiche, patrimoniali e finanziarie, si rimanda al paragrafo della presente relazione "Andamento Economico, Patrimoniale e Finanziario del Gruppo".

Il risultato risente principalmente della generale contrazione dei consumi registratasi sul mercato interno ed estero nonché della situazione di tensione finanziaria che ha determinato ritardi nell'approvvigionamento, nella produzione e nelle consegne di prodotti destinati alla vendita sia nel canale retail che nel canale tradizionale, lasciando inevasi significativi quantitativi di ordini di vendita già acquisiti in quest'ultimo canale.

Alla data della presente relazione tale situazione è tuttora in corso, di talché si prevede che essa spiegherà effetti significativi sui risultati del secondo semestre, determinando una importante flessione dei risultati dell'esercizio 2018 rispetto ai dati registrati nel 2017.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo Bialetti utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi. Tali indicatori alternativi di performance, determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015, si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione finanziaria semestrale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo.

Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Relazione finanziaria semestrale:

  • EBIT: rappresenta il Reddito Operativo aziendale prima delle imposte e degli oneri finanziari.
  • EBITDA: è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti e delle Svalutazioni di attività materiali ed immateriali.
  • EBITDA normalizzato: è calcolato sommando all'Ebitda gli oneri e i ricavi provenienti dalla gestione non ordinaria.
  • Capitale immobilizzato: rappresenta la somma delle immobilizzazioni materiali, delle immobilizzazioni immateriali e dei crediti immobilizzati (crediti non correnti ed imposte differite attive);
  • Capitale circolante: è calcolato come somma delle rimanenze, dei crediti commerciali, dei crediti e altre attività correnti, crediti tributari, al netto dei debiti commerciali, delle altre passività correnti, dei fondi rischi, dei debiti tributari e delle passività per imposte differite.
  • Capitale investito: rappresenta la somma del capitale immobilizzato, del capitale circolante e delle attività possedute per la vendita ad esclusione di attività e passività finanziarie correnti e non.

  • Indebitamento finanziario netto: è calcolato come somma dei prestiti e finanziamenti correnti e non e delle altre passività finanziarie correnti e non correnti, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle altre attività finanziarie correnti.

GRUPPO BIALETTI - SINTESI RISULTATI CONSOLIDATI

I dati riportati nel presente documento, inclusi alcuni valori percentuali, sono stati arrotondati rispetto al valore in unità di Euro. Conseguentemente alcuni totali, nelle tabelle, potrebbero non coincidere con la somma algebrica dei rispettivi addendi.

Periodo chiuso al 30 giugno Variazione
(migliaia di Euro) 2018 2017 $\%$
Ricavi 67.253 100,0% 76.551 100,0% $(12,1\%)$
Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato (2.727) (4,1% 4.478 5,8% $(160, 9\%)$
Risultato operativo lordo - EBITDA (2.635) (3,9%) 6.039 7.9% $(143,6\%)$
Risultato operativo- EBIT (9.970) (14,8% 2.584 3,4% $(485,8\%)$
Utile/(perdita) prima delle imposte (14.794) $(22,0\%)$ (1.314) (1,7% 1025,9%
Utile/(Perdita) attribuibile al gruppo (15.344) (22,8%) (1.618) $(2,1\%)$ 848,3%
(migliaia di Euro) Al 30 giugno
2018
Al 31 dicembre
2017
Variazione
Assoluta
Variazione
%
Capitale immobilizzato 50.324 55.343 (5.019) (9,1%)
Capitale Circolante 30.247 40.573 (10.326) (25,5%)
Capitale investito 80.571 95.916 (15.345) (16,0%)
Patrimonio Netto
Patrimonio Netto di terzi
T.F.R, altri fondi
(6.540)
194
4.576
8.836
195
5.149
(15.376)
(1)
(573)
(174,0%)
(0,5%)
(11,1%)
Altre passività non correnti 7.920 3.528 4.392 124,5%
Indebitamento finanziario Netto 74.421 78.208 (3.787) (4,8%)
(migliaia di Euro) 2018 Periodo chiuso al 30 giugno
2017
Variazione
Assoluta
Variazione
%
A. Flusso di cassa netto generato / (assorbito )
dall'attività di esercizio
7.657 (5.453) 13.110 (240,4%)
B. Flusso di cassa netto generato / (assorbito )
dall'attività di investimento
(2.978) (7.206) 4.228 (58,7%)
C. Flusso di cassa netto generato / (assorbito )
dall'attività finanziaria
(6.430) 5.460 (11.890) (217,8%)
Flusso di cassa complessivo generato/
(assorbito) nel periodo ( A+ B+ C )
(1.752) (7.199) 5.448 (75,7%)

FATTURATO DEL GRUPPO PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO

Periodo chiuso al 30 giugno Variazione Variazione
(milioni di Euro) 2018 2017 Assoluta %
Mondo casa 28,4 36,1 (7,7) (21,3%)
Cookware 25,0 32,3 (7,3) (22,5%)
PED 3,4 3,8 (0,4) (10,8%)
Mondo caffè 38,8 40,4 (1,6) (4,0%)
Moka & Coffemaker 25,4 26,2 (0,8) (3,1%)
Espresso 13,5 14,3 (0,8) (5,6%)
Totale Ricavi 67,3 76,6 (9,3) (12,1%)

FATTURATO DEL GRUPPO PER AREA GEOGRAFICA

Periodo chiuso al 30 giugno Variazione Variazione
(milioni di Euro) 2018 2017 Assoluta %
Italia 48,7 55,9 (7,2) (12,9%)
Europa 13,4 15,6 (2,2) (13,9%)
Nord America 2,0 2,3 (0,3) (13,8%)
Resto del mondo 3,2 2,8 0,37 13,4%
Totale Ricavi 67,3 76,6 (9,3) (12,0%)

INVESTIMENTI

(migliaia di Euro) Al 30 giugno Al 30 giugno Variazione Variazione
2018 2017 Assoluta %
Materiali 3.572 6.326 (2.754) (43,5%)
Immateriali 211 1.157 (946) (81,7%)
Totale Investimenti 3.783 7.484 (3.700) (49,4%)

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO DEL GRUPPO

(migliaia di Euro) Al 30 giugno Al 31 dicembre Variazione Variazione
2018 2017 Assoluta %
Rimanenze 38.976 41.573 (2.597) (6,2%)
Crediti verso clienti 40.575 49.663 (9.088) (18,3%)
Debiti commerciali (40.547) (34.279) (6.268) 18,3%
Altri crediti / Altri debiti (8.757) (16.384) 7.627 (46,6%)
Capitale Circolante Netto 30.247 40.573 (10.326) (25,4%)

INDEBITAMENTO FINANZIARIO DEL GRUPPO

Al 30 giugno Al 31 dicembre Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 2018 2017 Assoluta %
Disponibilità liquide (2.463) (5.887) 3.424 (58,2%)
Crediti finanziari correnti (323) (266) (56) 21,2%
Crediti finanziari non correnti (6.389) (5.915) (475) 8,0%
Debiti ed altre passività finanziarie correnti 79.280 84.483 (5.203) (6,2%)
Debiti ed altre passività finanziarie non correnti 4.316 5.793 (1.477) (25,5%)
Indebitamento finanziario Netto 74.422 78.208 (3.786) (4,8%)

PERSONALE DEL GRUPPO IN FORZA DETTAGLIATO PER INQUADRAMENTO

Al 30 giugno
2018
Al 31 dicembre
2017
Variazione
Assoluta
Variazione
%
Dirigenti 18 18 0 0,0%
Quadri 25 28 (3) (10,7%)
Impiegati 1.114 1.111 3 0,3%
Operai 372 429 (57) (13,3%)
Stagisti 4 8 (4) (50,0%)
Numero puntuale di risorse 1.533 1.594 (61) (3,8%)

PERSONALE IN FORZA DETTAGLIATO PER OGNI SOCIETA' DEL GRUPPO

Società Paese Al 30 giugno
2018
Al 31 dicembre
2017
Variazione
Assoluta
Variazione
%
Bialetti Industrie S.p.A. Italia 176 177 (1) (0,6%)
Bialetti Store Srl Italia 837 849 (12) (1,4%)
Cem Bialetti Turchia 97 138 (41) (29,7%)
SC Bialetti Stainless Steel Srl Romania 259 262 (3) (1,1%)
Bialetti France Sarl Francia 6 5 1 20,0%
Triveni Bialetti industries Private Limited India 0 0 0 na
Bialetti Houseware Ningbo Cina 6 6 0 0,0%
Bialetti Store France Eurl Francia 122 124 (2) (1,6%)
Bialetti Store Spain SL Spagna 23 26 (3) (11,5%)
Bialetti Store Austria Gmbh Austria 7 7 0 na
Numero puntuale di risorse 1.533 1.594 (61) (3,8%)

A partire dall'esercizio 2010 il Gruppo Bialetti ha avviato una profonda riorganizzazione societaria e operativa che ha determinato l'attuale assetto societario:

  • Bialetti Industrie S.p.A.: che opera a livello nazionale ed internazionale per la produzione e commercializzazione di tutti i prodotti a marchio Bialetti, Aeternum e Rondine;
  • Bialetti Store S.r.l. a s.u.: attiva nella commercializzazione dei prodotti del Gruppo attraverso negozi monomarca all'interno di strutture "Outlet Village", Centri Commerciali e Centri città;
  • Bialetti France S.a.r.l. (già Bialetti Girmi France s.a.): responsabile nell'ambito del Gruppo della commercializzazione dei prodotti nel mercato francese;
  • Cem Bialetti A.S.: Società leader nel mercato turco e in medio oriente nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati;
  • SC Bialetti Stainless Steel S.r.l.: la Società dove sono concentrate le attività relative alla produzione di caffettiere in alluminio;
  • Bialetti Houseware Ningbo: Società cinese dedita allo sviluppo commerciale nel Far East, oltre che alla gestione di tutti gli acquisti del Gruppo in Cina. La società è operativa dal 1 luglio 2014;
  • Bialetti Store France E.u.r.l.: Società francese costituita in data 15 giugno 2015 partecipata al 100% da Bialetti France S.a.r.l., attiva nella commercializzazione dei prodotti del Gruppo attraverso negozi monomarca situati in Francia;

  • Bialetti Store Spain S.l.: Società di diritto spagnolo costituita nel mese di agosto 2015, controllata al 100% dalla società Bialetti Store S.r.l. a s.u., che si occupa della commercializzazione di prodotti del Gruppo in Spagna;

  • Bialetti Store Austria Gmbh: Società di diritto austriaco avente sede a Vienna, costituta nel mese di marzo 2017 e controllata al 100% dalla Società Bialetti Store S.r.l. a s.u.; la stessa si occupa della commercializzazione dei prodotti del Gruppo in Austria.

Le attività produttive sono concentrate negli stabilimenti di:

  • Izmit (Turchia): produzione di strumenti di cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati sia finiti sia semilavorati;
  • Ploiesti (Romania): produzione della componentistica di base e prodotti finiti per caffettiere in alluminio; le fasi finali della produzione ed i processi produttivi ad alto valore aggiunto sono completati presso le linee di assemblaggio di Ornavasso esternalizzate nel corso del 2010;
  • Coccaglio: produzione di capsule in alluminio a partire da ottobre 2012.

******************

I MARCHI E I PRODOTTI ICONA

Il Gruppo Bialetti è oggi una delle realtà industriali più importanti in Italia nel settore in cui opera e tra i principali operatori nei mercati internazionali.

Il design, l'innovazione di prodotto, la produzione e la commercializzazione degli strumenti da cottura e delle caffettiere connotano le attività del Gruppo, a cui fanno capo marchi di lunga tradizione e particolare notorietà come Bialetti, Aeternum e Rondine nonché uno dei marchi più noti nel mercato turco, CEM.

Si segnala in particolare che negli ultimi anni è stata avviata un'attività di riposizionamento commerciale dei marchi, con forte rilancio del marchio Aeternum, nonché un'attività di identificazione di nuove aree strategiche d'affari più coerenti con l'evoluzione del business del Gruppo. Nei successivi paragrafi saranno fornite ulteriori informazioni a riguardo.

Di seguito indichiamo i tratti distintivi dei marchi del Gruppo:

MARCHIO CATEGORIE
DI
PRODOTTO
Caffettiere in alluminio e in acciaio (incluse quelle elettriche), strumenti
da cottura in alluminio e in acciaio, piccoli elettrodomestici, caffè in
capsule.
Strumenti da cottura e accessori per cucina
Strumenti da cottura in alluminio antiaderente
Strumenti da cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati.

CORPORATE GOVERNANCE

Bialetti Industrie S.p.A. ha aderito alle integrazioni e agli adeguamenti nel tempo adottati dal Codice di Autodisciplina elaborato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana.

La Società ha definito un sistema strutturato ed omogeneo di regole di condotta riguardanti sia la propria struttura organizzativa sia i rapporti con gli stakeholders aziendali improntato a principi di corretta gestione al fine di garantire la trasparenza dell'attività.

Sul sito www.bialettigroup.com nella sezione Investor Relator sono disponibili le informazioni relative al sistema di governo societario della Società incluso lo statuto.

Per informazioni più dettagliate riguardanti la corporate governance si rimanda alla relazione predisposta ai sensi delle disposizioni normative e dei regolamenti vigenti, la quale riporta una completa informativa sulle modalità di attuazione del sistema di corporate governance e sull'adesione al codice di autodisciplina.

ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Bialetti Industrie S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici, generali e operativi, come da delibera di Bialetti Industrie S.p.A. del 20 marzo 2009.

Bialetti Industrie S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Bialetti Store S.r.l. a s.u..

EVENTI SIGNIFICATIVI DEL SEMESTRE

Di seguito vengono indicati i principali accadimenti dei primi sei mesi del 2018:

  • Come già riportato nella relazione del bilancio relativo allo scorso esercizio, Bialetti Industrie è stata ammessa, ai sensi del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, come beneficiaria delle agevolazioni a valere sulle risorse del Fondo per la crescita sostenibile sotto forma di finanziamento agevolato, per la realizzazione del programma di sviluppo sperimentale e ricerca industriale avente per titolo: studio e realizzazione di un innovativo sistema integrato macchina espresso cookware per il recupero delle energie disperse nell'ambiente.

Nel mese di luglio 2017 è stata presentata la documentazione relativa al terzo stato avanzamento lavori, e la Società è in attesa di ricevere la conferma di erogazione del finanziamento agevolato a seguito dell'approvazione da parte della Banca e dell'esperto scientifico.

Le spese documentata e per le quali si è presentata rendicontazione, si riferiscono a costi che la società ha sostenuto per personale interno che si è dedicato al progetto, spese generali ed acquisto di servizi di consulenza.

Relativamente alla rendicontazione del primo stato avanzamento lavori sono stati erogati in data 22 agosto 2016 Euro 130 migliaia circa da Banca del Mezzogiorno – Mediocredito Centrale S.p.A.; la prima quota interessi da rimborsare è prevista per il 31 dicembre 2016, mentre la prima quota capitale il 31 dicembre 2018. L'ultima quota capitale unitamente alla quota interessi sarà rimborsata in data 30 giugno 2026.

I costi relativi al secondo stato avanzamento lavori riguardante il periodo 18 novembre 2015 - 17 novembre 2016 sono stati rimborsati in data 22 maggio 2017 tramite l'erogazione da parte della Banca del Mezzogiorno – Mediocredito Centrale S.p.A. di Euro 394 migliaia circa; la prima quota interessi da rimborsare è prevista per il 31 dicembre 2017, mentre la prima quota capitale il 31 dicembre 2018. L'ultima quota capitale unitamente alla quota interessi sarà rimborsata in data 30 giugno 2026.

In data 31 dicembre è terminato il progetto e la società ha provveduto nei primi mesi del 2018 a presentare al Ministero la rendicontazione dell'ultimo stato avanzamento lavori che riguarda il periodo maggio – dicembre 2017.

Nel mese di maggio 2018 Bialetti ha ricevuto l'accredito relativo all'erogazione del finanziamento legato al terzo stato avanzamento lavori per Euro 205 migliaia circa; la prima quota interessi e capitale da rimborsare è prevista per il 31 dicembre 2018; il finanziamento terminerà il 30/06/2026.

La società rimane in attesa di ricevere il rimborso del quarto ed ultimo stato avanzamento lavori.

  • La società ha ricevuto conferma di ammissione al progetto della durata di 36 mesi dal titolo "Salute in tazza: innovative soluzioni per l'isolamento e l'applicazione industriale, anche in capsule, di composti biofunzionali ottenuti da agrumi di Sicilia" proposto dal Ministero dello Sviluppo Economico a titolo di finanziamento di interventi per la promozione di Progetti di innovazione tecnologica a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile con riferimento al D.M. del 1 giugno 2016 e D.D. del 4 agosto 2016. I soggetti proponenti sono Agrumaria Corleone SPA (capofila), Bialetti Industrie SPA e Università degli

Studi di Palermo. Il progetto che prevede attività di sviluppo sperimentale e attività di ricerca industriale, sarà finanziato tramite un finanziamento a tasso agevolato e una parte di contributo a fondo perduto in percentuale sui costi sostenuti per attività di Ricerca Industriale e di Sviluppo Sperimentale. Le spese ammissibili sono relative alle seguenti tipologie di costo: - costi personale dipendente, acquisto di strumenti e attrezzature, servizi di consulenza, acquisto di materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto e spese generali in misura forfettaria.

Il progetto è partito in data 1 ottobre 2017, Bialetti Industrie ha iniziato le attività di sua competenza nel mese di dicembre 2017 e presenterà a breve la rendicontazione del primo stato avanzamento lavori.

  • Nel corso dei primi sei mesi del 2018 il Gruppo Bialetti Store ha aperto tre nuovi punti vendita di cui uno in Italia presso un centro commerciale e due in Francia di cui uno presso un Outlet ed uno in un centro città. Bialetti Store durante il primo semestre 2018 ha effettuato la chiusura-cessione di sette punti vendita in Italia, di uno in Spagna e di uno in Francia.
  • In data 27 giugno 2018 l'Assemblea Ordinaria di Bialetti Industrie S.p.A. ha approvato il bilancio di esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. relativo all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2017, deliberando di coprire con utili a nuovo la perdita dell'esercizio realizzata pari a Euro 7.174.898,70.
  • Relativamente all'Accordo di Risanamento giunto a scadenza il 31 dicembre 2017, Bialetti Industrie unitamente alla sua controllata Bialetti Store ha avviato nei primi mesi dell'anno, con le banche finanziatrici, le interlocuzioni necessarie a rinegoziare e ridefinire le condizioni dei rapporti finanziari a breve termine trasmettendo una richiesta di mantenimento delle linee operative a breve termine ("Standstill") oltre alla scadenza contrattuale del 31 dicembre 2017 e fino al 30 giugno 2018. Poiché alla data del 29 giugno 2018 non erano ancora pervenute le conferme di mantenimento dei fidi da parte di tutte le banche, la Società Bialetti Industrie ha trasmetto alle medesime una richiesta di proroga dello Standstill fino al 31 dicembre 2018, unitamente alla richiesta di moratoria in relazione al pagamento delle sole rate di rimborso dei finanziamenti a medio-lungo termine scadenti il 30 giugno 2018 e dei relativi interessi maturati.

Nel corso del mese di luglio, alla luce della situazione di tensione finanziaria e in attesa di disporre di un quadro più definito circa le prospettive della Società del Gruppo, alcuni istituti di credito hanno comunicato la sospensione degli utilizzi a valere sugli affidamenti concessi per un ammontare complessivo – alla data del presente comunicato – di Euro 47,6 milioni, pari al 56,2% degli affidamenti complessivi.

Anche in considerazione di quanto precede – e tenuto altresì conto dell'andamento del gruppo, dell'evoluzione delle posizioni debitorie e delle iniziative assunte da alcuni creditori del Gruppo, come descritte nei comunicati mensili – il management ha avviato trattative con potenziali soggetti finanziatori, interessati a dar corso ad un'operazione di sostegno finanziario e di rafforzamento patrimoniale di Bialetti Industrie. L'esito di tali trattative risulta dettagliato nel paragrafo "Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del semestre ed evoluzione prevedibile della gestione".

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Il Gruppo ha proseguito, nel corso dei primi sei mesi del 2018, il processo di revisione del proprio assetto produttivo ed organizzativo avviato negli anni precedenti.

Il Gruppo ha infatti lavorato per implementare soluzioni che consentano di focalizzare la propria attenzione verso il consolidamento sia qualitativo che quantitativo delle strutture esistenti.

Lo stabilimento di Coccaglio in particolare ha continuato con il consolidamento e l'implementazione del business legato alla produzione interna delle capsule di caffè e tisane.

L'attività della rete retail delle società Bialetti Store ha evidenziato l'apertura di tre nuovi punti vendita e la cessazione-chiusura di nove negozi, con un delta positivo tra assunzioni e cessazioni durante il semestre pari a 8 persone.

Nel complesso il Gruppo è passato da un organico di 1594 unità al 31 dicembre 2017, ad un organico di 1533 unità al 30 giugno 2018, come evidenziato nella tabella sottostante:

PERSONALE DEL GRUPPO IN FORZA DETTAGLIATO PER INQUADRAMENTO

Al 30 giugno
2018
Al 31 dicembre
2017
Variazione
Assoluta
Variazione
%
Dirigenti 18 18 0 0,0%
Quadri 25 28 (3) (10,7%)
Impiegati 1.114 1.111 3 0,3%
Operai 372 429 (57) (13,3%)
Stagisti 4 8 (4) (50,0%)
Numero puntuale di risorse 1.533 1.594 (61) (3,8%)

La variazione più rilevante è relativa alla categoria "operai" che evidenzia una diminuzione di 57 dipendenti, mentre le altre categorie hanno mantenuto pressoché invariato il loro numero. La Società maggiormente interessata alle cessazioni è stata in particolare la controllata CEM con sede in Turchia.

MERCATO /BUSINESS/LANCIO DI NUOVI PRODOTTI

Nel comparto delle caffettiere non elettriche il Gruppo è tra i principali operatori italiani e opera prevalentemente con il marchio Bialetti, oltre che con una serie di marchi secondari e prodotti private label a completamento della propria offerta.

Alla data della presente relazione l'offerta del Gruppo è articolata su n. 31 linee di caffettiere in alluminio e acciaio. La produzione del primo semestre 2018 è stata di circa 2 milioni di pezzi.

La produzione interna delle caffettiere in alluminio viene svolta sia direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento di Ploiesti (Romania) ed affidata a fornitori italiani situati nell'alto Piemonte, che da fornitori asiatici per la restante parte di caffettiere in alluminio e tutte quelle in acciaio; l'attività di questi fornitori viene costantemente monitorata dalla Società.

Il marchio Bialetti gode di un rilevante grado di riconoscibilità sul mercato nazionale e rappresenta la tradizione del 'made in Italy di qualità' dei prodotti per preparare il caffè moka.

Il prodotto icona a marchio Bialetti nel segmento Moka e coffee makers è la caffettiera in alluminio Moka Express, inventata nel 1933 da Alfonso Bialetti, che ha rivoluzionato il rito di preparare il caffè in Italia, sostituendosi alla vecchia caffettiera ad infusione la "napoletana" e inaugurando la modalità di preparazione del caffè per estrazione espressa. Moka Express, fatte salve alcune lievi modifiche estetiche intervenute negli ultimi anni, rappresenta ancora oggi uno dei prodotti di punta dell'offerta di caffettiere a marchio Bialetti ed è distribuita nelle dimensioni da 1 a 18 tazze di caffè.

A partire dai primi anni '90, l'offerta a marchio Bialetti si amplia progressivamente fino a comprendere una vasta gamma di caffettiere sia in allumino sia in acciaio. Le caffettiere in alluminio costituiscono il comparto più rappresentativo dell'offerta a marchio Bialetti, sia in termini di ricavi sia per ampiezza della gamma di prodotti, volta a soddisfare le differenti esigenze del mercato e penetrare in nicchie specifiche (es.: caffè d'orzo).

Si segnalano in particolare:

  • linee Dama e Break , che costituiscono evoluzioni estetiche di Moka Express; la linea Dama è stata disegnata da Pino Spagnolo. Dama è un prodotto destinato alla fascia alta di mercato ed è commercializzata trasversalmente al pubblico dei consumatori dalla grande distribuzione organizzata, dai negozi al dettaglio e dai negozi specializzati.
  • linea Kitty, in acciaio lucido con linee armoniose;

  • linea Musa, con l'originale manico e il pomolo dalla forma elegante;

  • linea Venus, in acciaio inox e caratterizzata da una forma armoniosa, uno stile essenziale e funzionale.

Altri prodotti che si distinguono nella gamma delle caffettiere Bialetti sono:

  • Mukka Express, che consente di realizzare a casa un cappuccino con una praticità di utilizzo analoga a quella di una moka;
  • Moka Induction, la moka pensata per i piani cottura ad induzione, costituita da un elegante connubio tra materiali pregiati e altamente funzionali. Il raccoglitore è in alluminio, la caldaia in acciaio e il manico e la fascetta avvolgi caldaia in silicone soft touch, ergonomico, antiscottatura, antibruciatura e di elegante finitura con inserto in acciaio;
  • Alpina, la caffettiera dal design unico e originale, appositamente studiata e realizzata da Bialetti per celebrare il più antico e importante corpo di fanteria di montagna attivo al mondo. Rivestita con il tipico colore verde degli Alpini, la nuova Moka Alpina propone un coperchio dal design elegante e inconfondibile, completamente ridisegnato rispetto alla classica Moka Express per assumere la forma caratteristica del cappello alpino completo di penna nera;
  • Mokina, la caffettiera in alluminio presentata nel gennaio 2015, studiata per realizzare l'ideale tazza di caffè italiano. La nuova caffettiera, identica alle altre per l'inconfondibile design, nasce infatti per venire incontro alla richiesta di tanti clienti che desideravano una misura ideale per farsi la classica tazzina di caffè italiano: 40 cc pari al 70% di caffè erogato dalla classica moka da una tazza.
  • Orzo Express, creata per preparare un infuso aromatico e gustoso. Si tratta di una caffettiera che adotta la tecnologia di una moka tradizionale per trasformare l'orzo tostato e macinato in una carezza dal sapore delicato.
  • Brikka, per la preparazione di un caffè espresso intenso e cremoso; caffettiera unica da fornello con esclusiva valvola sulla colonnina di erogazione capace di erogare il caffè ad una pressione doppia e

in metà tempo rispetto ad una caffettiera tradizionale, con una concentrazione maggiore di caffè e con l'aggiunta di uno strato di deliziosa cremina in superficie.

  • Mini Express, in alluminio, rappresenta la passione per l'innovazione ergonomica. Il risultato di questa caffettiera è un caffè versato direttamente in due tazze riscaldate durante la preparazione, a cui si aggiungono Mini Express color e Mini Express cuore.
  • Fiammetta, caffettiera caratterizzata da linee distintive e colori di tendenza, destinata principalmente alla grande distribuzione.

Va inoltre segnalata la linea delle caffettiere elettriche, che combina il gusto inimitabile del caffè con la comodità e la praticità del funzionamento elettrico, composta da:

  • Moka Timer, comoda, moderna, interamente in alluminio e che, grazie al timer incorporato con spegnimento automatico, dà la possibilità di programmare l'erogazione del caffè; è inoltre in grado di mantenere il caffè in caldo per trenta minuti.
  • Moka Elettrika, una caffettiera senza tempo che riprende le forme originali e sempre attuali della storica Moka Express Bialetti.

Moka Timer

Tra gli accessori si segnala Milk Frother, rivoluzionario montalatte elettrico in acciaio inox, in grado di coronare il caffè espresso con una densa schiuma di latte per il piacere di un ricco e goloso cappuccio e la linea Milk Pitcher, formata da una linea di bricchi per scaldare, bollire e mescolare la cui versatilità, design e maneggevolezza accompagnano con raffinatezza tutte le caffettiere. A completamento della linea si segnalano i nuovi pratici Pour Over in acciaio, vetro, plastica e ceramica: versando acqua calda sul caffè macinato posizionato nell'unità per l'infusione, si otterrà una calda tazza di caffè lungo. Lo scaldatazze, piastra riscaldante in acciaio progettata per alloggiamento di 4 tazze.

L'ampiezza dell'offerta di caffettiere a marchio Bialetti consente al Gruppo di posizionare i propri prodotti in diverse fasce di mercato, da medio-basso a medio-alto, e di realizzare una politica di differenziazione dei canali di distribuzione.

Bialetti va oltre l'espresso con la linea "Le Speciali", per soddisfare le esigenze di tutti i consumatori con una gamma esclusiva di caffettiere pressofiltro e teiere per gustare bevande calde, tisane, infusi, tè o caffè filtro. Fanno parte di questa linea:

  • French Press, caratterizzati dal design lineare ed elegante; si tratta di diversi modelli di caffettiere a pressofiltro ideate per preparare caffè filtro ma perfette anche per la preparazione di infusi e tisane. Questi prodotti sono dotati di manico anti scottatura dal design ergonomico per una presa salda e sicura.
  • Cappuccinatore e Tuttocrema, semplici e pratici creati per ottenere una soffice crema al latte.

  • Teiera, creata in più versioni, tutte dal design classico ed elegante.

French Press

A completare la gamma dei prodotti, Bialetti offre una gamma di accessori inerenti il "Mondo caffè" quali tazzine in porcellana e in vetro, palette in ceramica, scaldatazzine con piastra riscaldante in acciaio, sottobicchieri, porta capsule e bicchierini.

L'ampiezza dell'offerta di caffettiere a marchio Bialetti consente al Gruppo di posizionare i propri prodotti in diverse fasce di mercato, da medio-basso a medio-alto, e di realizzare una politica di differenziazione dei canali di distribuzione.

Espresso

I prodotti della linea "Espresso" si distinguono tra macchine "a sistema chiuso", vale a dire che utilizzano esclusivamente il caffè porzionato in capsule di alluminio prodotte e commercializzate dal Gruppo, "I Caffè d'Italia" e le macchine a "sistema aperto".

Nel 2016 è entrata a far parte della linea Espresso la macchina a sistema chiuso "Smart" funzionante con capsule in alluminio "I Caffè d'Italia", tè, infusi e solubili Bialetti. Smart ha una forma compatta, una soluzione tecnologica intelligente e alte prestazioni; è caratterizzata da un look minimal e linee moderne esaltate da cinque vivaci colorazioni, dotata di una pompa a 20 bar che garantisce un'estrazione ottimale per un caffè aromatico e corposo.

Tra le macchine a sistema chiuso, si segnala "Cuore", lanciata nel mese di ottobre 2014. È la prima e unica macchina sospesa che poggia su un elegante supporto in metallo e dà vita a un vero gioiello dell'innovazione. Il sistema di erogazione del caffè, brevettato Bialetti, garantisce un'estrazione perfetta e la pompa pressione a 20 bar, la più alta sul mercato, regala un espresso dalla crema densa e vellutata. L'erogazione si avvia in automatico e al termine la capsula viene rilasciata direttamente nel cassettino, senza alcun comando aggiuntivo. Il pulsante a forma di cuore, da sfiorare con le dita per terminare l'erogazione del caffè, pulsa ritmicamente simulando il battito del cuore. A completare la gamma di macchine a sistema chiuso segnaliamo Diva dal design compatto e funzionale con dettagli di classe e Mini Express funzionale e disponibile in vari colori pastello.

Assumono rilevanza tra le macchine "a sistema aperto" Mokona (il cui design riprende la tradizionale moka Bialetti) lanciata nel 2006 e Tazzissima (dal design di una grande tazzina di caffè), oltre a Mokissima. Si tratta di macchine trivalenti che funzionano con caffè macinato, cialde e con le capsule "I Caffè di Italia", "Bialetti I Tè" e "Bialetti Gli Infusi".

La produzione delle macchine della linea "Espresso" è interamente affidata a fornitori selezionati dal Gruppo nel mercato asiatico.

I Caffè d'Italia

Dalla fine del 2010, il Gruppo produce e commercializza la propria linea di caffè porzionato in capsule di alluminio, con dosi di 7 gr, denominata "I Caffè d'Italia". La linea è composta da varie miscele ispirate ai gusti della tradizione italiana studiate e interpretate da Bialetti per riportare ad ognuno il proprio modo di vivere il caffè.

Nel 2018 Bialetti arricchisce ulteriormente la famiglia delle miscele di caffè in capsula Bialetti - I Caffè d'Italia introducendo due nuove proposte: le miscele aromatizzate alla Nocciola e alla Vaniglia. I nuovi caffè gourmet sono un'espressione di golosità dal carattere intenso, cremoso e avvolgente.

La linea si compone quindi di 10 tipologie differenti.

  • Milano Gusto Morbido;
  • Venezia Gusto Dolce;
  • Torino Gusto Cioccolato;
  • Roma Gusto Forte;
  • Napoli Gusto Intenso;
  • Italia Deca Gusto Equilibrato;
  • BIO Gusto Vellutato;
  • Midnight Gusto Delicato;
  • Vaniglia;
  • Nocciola.

Si aggiungono inoltre alla Linea I Caffè d'Italia, bevande al gusto di Orzo e Ginseng.

Dal 2011, la linea "I Caffè d'Italia" viene distribuita, oltre che tramite i canali dei negozi monomarca e l'e-shop on line, anche dalla grande distribuzione organizzata. Da ottobre 2012, la linea viene prodotta presso lo stabilimento di Coccaglio (BS), dove dal 2014 è stato installato anche il processo di tostatura che consente la lavorazione del caffè crudo (pulizia, prima miscelazione e tostatura) e la lavorazione del caffè tostato (seconda miscelazione, degassaggio e macinatura) per il successivo incapsulamento.

Dal 2016 sono inoltre presenti nell'assortimento Bialetti anche capsule compatibili con macchine a marchio Nespresso*.

L'assortimento di questa tipologia di capsule è composto da: Noir – Gusto Forte; Rosso – Gusto Intenso; Gold – Gusto Dolce oltre a capsule di caffè d'Orzo e Ginseng.

*Il marchio non è di proprietà di Bialetti Industrie S.p.A. né di azienda ad essa collegata.

Sono entrati a far parte della linea "I Caffè d'Italia" anche Tè e Infusi creati con miscele selezionate. Per la linea dei Tè sono disponibili capsule di Tè al limone e Tè verde, mentre gli infusi sono disponibili nei gusti Frutti di bosco, Arancia rossa, Camomilla e dal 2016 anche Fragola e Mango e Frutto della Passione.

Mondo Casa

Dal 2015 il "Mondo Casa" di Bialetti si è ampliato con la linea Home che prevede anche complementi di arredo per personalizzare la casa e la cucina quali tovaglie, tessuti e porcellane varie. Inoltre, articoli di profumeria e decorazioni vari per donare alla casa originalità e stile come candele, lanterne,

Cookware

fiori ecc.

L'attività del Gruppo nel segmento Cookware risale alla prima metà del '900, segnatamente al 1933 per i prodotti contraddistinti dal marchio Bialetti, al 1938 per quelli a marchio Aeternum - acquistato dal Gruppo nel 2006, e al 1947 per quelli a marchio Rondine. A detti marchi si affiancano, a decorrere dall'esercizio 2005, i prodotti a marchio CEM, presenti sul mercato turco dal 1957.

Nel comparto degli strumenti da cottura il Gruppo è tra i principali operatori italiani e vanta, in particolare, un ruolo di leadership in Italia nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente destinati alla grande distribuzione organizzata.

Il Gruppo commercializza i propri prodotti principalmente con i marchi Aeternum, Rondine e CEM, nonché, a completamento dell'offerta, con una serie di marchi secondari, utilizzati in specifici mercati geografici. L'offerta del Gruppo è articolata su diverse linee di prodotto che includono strumenti da cottura in alluminio e in acciaio e accessori in silicone.

Aeternum e Bialetti

Il marchio Aeternum è stato fondato nel 1938 e acquisito nel 2006 da Bialetti che lo ha affiancato al marchio Bialetti nell'ambito dello sviluppo della linea di strumenti da cottura del Gruppo.

Nel 1998 il lancio della linea Spazio System, caratterizzata per l'innovativo manico apribile che facilita le operazioni di stoccaggio, impilaggio e pulizia della pentola, sancisce l'ingresso del marchio Bialetti nel mercato degli strumenti da cottura al fine di contraddistinguere i prodotti caratterizzati da un maggior grado di innovazione e design. Attualmente l'offerta degli strumenti da cottura a marchio Bialetti è caratterizzata da una rilevante ampiezza di gamma, comprendendo numerosi prodotti in alluminio antiaderente.

Fra i prodotti offerti dal Gruppo a marchio Bialetti si menzionano:

  • la linea Leonardo Plus, antiaderente dal design raffinato;
  • la linea Diamante caratterizzata da fondi ad alto spessore;
  • la linea Impact Induction Plus, in grado di offrire nuove capacità e forme;
  • la linea Donatello Petravera e Diadema Petravera;
  • la linea Speciali Petravera per cotture speciali dotate di termostato per controllare la temperatura di cottura;
  • la linea Ghisa ideale per una cottura lenta e graduale per cucinare a fuoco vivo, arrostire, grigliare e rosolare i cibi in maniera uniforme;
  • la linea Fusion Sfumata e Madame Emotion, strumenti da cottura pratici e dall'estetica ricercata, che portano innovazione in cucina. L'innovativo ed esclusivo rivestimento Petravera, rinforzato con vere particelle di pietra, assicura l'eccellenza in termini di antiaderenza e durata. Rivestimento esterno in vernice siliconica ad effetto sfumato;
  • la linea Pratika Stone, Una linea rivoluzionaria e "a prova di spazio" che soddisfa tutte le ricette, grazie ai moltissimi strumenti da cottura da cui è composta;
  • la linea Suprema che porta eleganza in cucina, con fondo Impact Bonding Thermo-Radiant, in triplo strato acciaio-alluminio-acciaio ad alto spessore che garantisce un'ottima distribuzione del calore ed è adatto anche ai piani ad induzione;
  • Pentola a pressione Galaxy, l'alleata ideale per un'alimentazione sana che assicura più gusto e sapore a ogni piatto in metà tempo e con grande facilità.

Nella linea Bialetti sottolineiamo l'inserimento di una serie di prodotti curati e studiati per la pasticceria, una linea di stampi in silicone oltre a vari accessori e strumenti per la cottura.

Fra i prodotti offerti dal Gruppo a marchio Aeternum si menzionano:

  • la linea Petravera, con rivestimento super antiaderente ed elevata resistenza con rivestimento rinforzato con particelle di pietra di cui fanno parte Madame Petravera con elevato livello di anti aderenza, Spazio Petravera studiata per occupare il minimo ingombro e dotata di manico salvaspazio e Grande Famiglia caratterizzata dalle grandi dimensioni;
  • la linea Trudi realizzata in alluminio con rivestimento antiaderente, passata nel 2015 dalla linea Rondine alla linea Aeternum; realizzata in alluminio con rivestimento antiaderente per un'uniforme distribuzione del calore, una cottura più rapida e per avere sempre la sicurezza che i cibi non si attacchino;
  • la linea delle Antiaderenti, rinforzata con particelle di titanio, che unisce un design raffinato ad un'impeccabile funzionalità, per ottenere sempre il meglio da qualsiasi intuizione ai fornelli;

  • la linea Divina, un intero set di strumenti da cottura in acciaio inox 18/20 con finiture e design accattivanti;

  • la linea Prima, pentola a pressione facile da utilizzare, affidabile e sicura, munita di un triplo sistema di sicurezza. Un concetto esclusivo di modernità ed eleganza che si inserisce perfettamente nell'uso di ogni giorno in cucina;
  • Divina, caffettiera dove Aeternum fonde la purezza dell'acciaio con delle forme morbide e distintive, offrendoti un prodotto affidabile e al passo con i tempi;
  • La linea delle caffettiere in alluminio con una finitura lucida dell'alluminio e i riflessi che esaltano il design armonico. Dal 2017 entrano a far parte della linea le nuove caffettiere Aeterna, Rubino, Elegance e Allegra Petracolor.

La produzione degli strumenti di cottura a marchio Aeternum viene svolta in parte direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento turco di Izmit e in parte viene affidata a fornitori selezionati sul mercato cinese. Gli strumenti di cottura a marchio Bialetti si posizionano nella fascia medio alta di mercato, quelli a marchio Aeternum si posizionano nella fascia media di mercato e vengono commercializzati trasversalmente al pubblico dei consumatori dalla grande distribuzione organizzata, dai negozi al dettaglio e dai negozi specializzati.

Bialetti è presente anche nell'ambito degli elettrodomestici con la linea Red composta da bollitore, tostapane, mixer ad immersione, impastatore, bistecchiera, spremiagrumi, centrifuga ed estrattore di succo, prodotti per i negozi Bialetti Store.

Rondine

Il marchio Rondine, presente in Italia dal 1947, si diffonde negli anni '80 nella produzione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente, a giudizio dell'Emittente grazie all'ampiezza della gamma e al rapporto qualità-prezzo dei prodotti offerti.

La produzione a marchio Rondine è per i maggiori volumi realizzata nello stabilimento del Gruppo situato in Turchia.

Gli strumenti da cottura a marchio Rondine sono posizionati nella fascia medio-bassa di mercato e vengono commercializzati al pubblico dei consumatori in particolare dalla grande distribuzione.

CEM

Il marchio CEM, che risale agli anni '50, si diffonde sul mercato turco nei primi anni '80 nel comparto degli strumenti da cottura in alluminio antiaderente, e più recentemente con linee in ceramica, contraddistinguendo lo storico modello denominato Firuze, accessoriato con coperchio in acciaio. Nel 1985, viene lanciata la linea Pirlanta, che a distanza di più di 20 anni è considerata prodotto icona a marchio CEM. Bialetti acquista il marchio CEM nel 2007.

L'offerta a marchio CEM comprende una vasta gamma di strumenti da cottura in alluminio antiaderente, destinati sia al mercato turco sia ai mercati esteri. In particolare, tra i prodotti a marchio CEM si menzionano:

  • la linea Ardic, a smalto ceramico;
  • la linea Defne, linea a smalto antiaderente;
  • la linea Pirlanta, caratterizzata per poter essere utilizzata per ogni tipo di alimento e da un prezzo competitivo;
  • la linea Ozel.

La produzione a marchio CEM viene svolta direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento sito a Izmit (Turchia).

I prodotti a marchio CEM si posizionano in una fascia di mercato medio-alta e vengono commercializzati trasversalmente al pubblico dei consumatori dalla grande distribuzione organizzata, dai negozi al dettaglio e dai negozi specializzati.

************

ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DEL GRUPPO

La tabella di seguito riportata espone i principali dati consolidati di conto economico riclassificato del Gruppo ai semestri chiusi rispettivamente al 30 giugno 2018 e al 30 giugno 2017 secondo i principi IFRS.

Periodo chiuso al 30 giugno Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 2018 (a) 2017 (a) % Assoluta
VALORE DELLA PRODUZIONE (*) 65.055 100,0 % 88.219 100,0 % (26,3%) (23.164)
Costo del prodotto (**) (24.838) 38,2 % (42.126) 47,8 % (41,0%) 17.288
Servizi Vari (***) (11.632) 17,9 % (12.945) 14,7 % (10,1%) 1.313
Altri costi operativi (11.585) 17,8 % (10.518) 11,9 % 10,1% (1.067)
Costi per il personale (19.727) 30,3 % (18.152) 20,6 % 8,7% (1.575)
Risultato operativo lordo - EBITDA
normalizzato (2.727) 4,2 % 4.478 5,1 % (160,9%) (7.205)
(Oneri) / Proventi su derivati 223 0,3 % (1.848) 2,1 % (112,1%) 2.071
Ricavi (costi) non ricorrenti (131) 0,2 % 3.409 3,9 % (103,9%) (3.540)
Risultato operativo lordo - EBITDA (2.635) 4,1 % 6.039 6,8 % (143,6%) (8.674)
Ammortamenti e svalutazioni (7.336) 11,3 % (3.455) 3,9 % 112,3% (3.881)
Risultato operativo - EBIT (9.971) 15,3 % 2.584 2,9 % (485,9%) (12.555)
Oneri/proventi finanziari (4.823) 7,4 % (3.898) 4,4 % 23,7% (925)
Utile/(perdita) prima delle imposte (14.794) 22,7 % (1.314) 1,5 % 1025,9% (13.480)
Imposte (549) 0,8 % (67) 0,1 % 719,4% (482)
Utile/(perdita) attribuibile a terzi - - (237) 0,3 % (100,0%) 237
Utile/(Perdita) netto di gruppo (15.344) 23,6 % (1.618) 1,8 % 848,3% (13.725)

(a) Incidenza percentuale rispetto al Valore della produzione.

(*) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci del conto economico: ricavi e variazione delle rimanenze dei prodotti finiti (Ricavi per Euro 67.253 migliaia e Variazione negativa delle rimanenze prodotti finiti Euro 2.197 migliaia per il primo semestre 2018, Ricavi per Euro 76.551 migliaia e Variazione delle rimanenze prodotti finiti per Euro 11.668 migliaia per il primo semestre 2017).

(**) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: "Altri proventi", "Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci", "Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione e semilavorati"; in aggiunta i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 4.371 migliaia nel primo semestre 2018 e di Euro 6.589 migliaia nel primo semestre 2017 come riportato nelle note di dettaglio. La voce non comprende l'effetto dei proventi per contratti a termine su derivati per Euro 223 migliaia e il valore della plusvalenza per Euro 214 migliaia derivante dalla cessione di punti vendita da parte di Bialetti Store. Nel primo semestre 2017 al netto dell'effetto degli oneri su strumenti derivati non realizzati per Euro 1.848 migliaia e la plusvalenza sulla cessione del ramo d'Azienda Triveni per Euro 3.409 migliaia.

(***) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: "Costi per servizi", in riduzione i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 4.371 migliaia per il primo semestre 2018 ed Euro 6.589 migliaia per il primo semestre 2017 come riportato nelle note di dettaglio "Costi per servizi". La voce risulta essere al netto di costi straordinari non ricorrenti per Euro 345 migliaia.

Nel primo semestre 2018 il gruppo Bialetti ha conseguito un valore della produzione di 65 milioni di Euro in diminuzione del 26,3% rispetto al primo semestre 2017. Come detto in precedenza tale andamento è principalmente riconducibile ad un decremento generale di tutti i segmenti.

Il risultato risente principalmente della generale contrazione dei consumi registratasi sul mercato interno ed estero nonché della situazione di tensione finanziaria che ha determinato ritardi nell'approvvigionamento, nella produzione e nelle consegne di prodotti destinati alla vendita sia nel canale retail che nel canale tradizionale, lasciando inevasi significativi quantitativi di ordini di vendita già acquisiti in quest'ultimo canale.

Rimandando ai vari paragrafi della presente relazione che analizzano, in dettaglio, le varie componenti che hanno portato ai predetti risultati, vengono di seguito sintetizzati gli aspetti che hanno maggiormente influito sulla gestione del Gruppo nel corso del primo semestre 2018.

Il costo del prodotto, al netto della variazione delle rimanenze per prodotti finiti risulta in diminuzione di 17 milioni di Euro rispetto allo scorso esercizio, con una decrescita dell'incidenza percentuale sui ricavi (38,2% nel primo semestre 2018 rispetto al 47,8% dello stesso periodo dell'anno precedente), principalmente riconducibile alle motivazioni descritte al paragrafo precedente.

I costi per servizi registrano un decremento in termini di valore di circa Euro 1,3 milioni rispetto al primo semestre 2017, e un incremento in termini di incidenza sul fatturato (17,9% nel primo semestre 2018 contro 14,7% durante lo stesso periodo dell'anno precedente).

Gli altri costi operativi risultano in aumento di circa 1 milione di Euro, principalmente a causa dell'aumento dei costi per affitto legati ai punti vendita Bialetti Store (+ 588 migliaia di Euro).

I costi per il personale al 30 giugno 2017 ammontano a 19,7 milioni di Euro (18,1 milioni di Euro al 30 giugno 2017), come dettagliato nella seguente tabella:

Paese Al 30 giugno Variazione
(in migliaia di Euro) 2018 2017 Assoluta %
Bialetti Industrie S.p.A. Italia 5.179 4.446 733 16,5%
Bialetti Store Srl Italia 10.651 9.961 690 6,9%
Cem Bialetti Turchia 731 1.235 (504) (40,8%)
SC Bialetti Stainless Steel Srl Romania 977 934 43 4,6%
Bialetti France Sarl Francia 331 236 95 40,3%
Bialetti Houseware Ningbo Cina 54 61 -7 (11,5%)
Bialetti Store France Eurl Francia 1.481 1.039 442 42,5%
Bialetti Store Austria Gmbh Austria 92 10 82 na
Bialetti Store Spain SL Spagna 231 231 0 0,0%
Totale costi del personale 19.727 18.152 1.574 8,67%

Il costo del personale ha subito un incremento del 8,67% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, principalmente a seguito all'apertura di nuovi punti vendita a marchio Bialetti, mentre la riduzione del costo del lavoro della società controllata turca (-40,8%) è conseguente alla riorganizzazione attuata dalla predetta società.

COSTI E PROVENTI NON RICORRENTI DEL GRUPPO

I risultati economici del Gruppo al 30 giugno 2018 sono stati influenzati da componenti positivi di carattere non ricorrente per Euro 92 migliaia, derivanti da costi di natura straordinaria per Euro 345 migliaia, da ricavi relativi a contratti derivati in valuta per Euro 223 migliaia e ricavi inerenti la cessione di punti vendita della controllata Bialetti Store per Euro 214 migliaia, mentre al 30 giugno 2017 sono stati rilevati proventi straordinari derivanti dalla cessione del ramo d'azienda della società controllata Indiana, come indicato nella tabella qui di seguito esposta per Euro 3,4 milioni, che evidenzia i dati dell'Ebit e dell'Ebitda normalizzati (depurati cioè delle componenti non ricorrenti e/o straordinarie).

Periodo chiuso al 30 giugno
(migliaia di Euro) 2018 2017
Risultato operativo - EBIT (9.971) 2.584
Costi straordinari non ricorrenti 345
Plusvalenza cessione punti vendita (214)
(Oneri)/Proventi su derivati (223)
Plusvalenza cessione ramo azienda Triveni (3.409)
Risultato operativo - EBIT normalizzato (10.063) (825)

L'EBIT (risultato operativo) è negativo per 9,97 milioni di Euro (positivo per 2,58 milioni di Euro al 30 giugno 2017). Nel primo semestre 2018 vi sono state componenti straordinarie e/o non ricorrenti negative per Euro 92 migliaia derivanti per Euro 223 migliaia dalla chiusura delle operazioni a termine su derivati, per Euro 214 migliaia dalla cessione dei punti vendita di Bialetti Store e negativi per Euro 345 migliaia per costi straordinari non ricorrenti, l'EBIT normalizzato al 30 giugno 2018 risulta essere negativo per Euro 10,06 milioni (negativo di 0,82 milioni di Euro al 30 giugno 2017).

Periodo chiuso al 30 giugno
(migliaia di Euro) 2018 2017
Risultato operativo lordo - EBITDA (2.634) 6.039
Oneri/Proventi non ricorrenti
(Oneri)/Proventi su derivati (223) 1.848
Plusvalenza cessione punti vendita (214)
Costi straordinari non ricorrenti 345
Plusvalenza cessione ramo azienda Triveni (3.409)
Risultato operativo lordo - EBITDA
normalizzato
(2.726) 4.478

L'EBITDA (risultato operativo lordo) è negativo per 2,63 milioni di Euro (positivo di 6,03 milioni di Euro al 30 giugno 2017).

L'EBITDA normalizzato al 30 giugno 2018 risulta essere negativo per 2,72 milioni di Euro (positivo per 4,47 milioni di Euro al 30 giugno 2017) a seguito dell'effetto delle componenti positive di 223 migliaia per proventi su operazioni a termine di Bialetti Industrie e 214 migliaia per plusvalenze derivanti dalla cessione di alcuni punti vendita di Bialetti Store oltre alla componente negativa di 345 migliaia per costi straordinari di carattere non ricorrente.

Gli "oneri finanziari" pari a 4,82 milioni di Euro hanno subito un incremento di Euro 925 migliaia a causa del risultato dell'effetto del cambio Euro/USD e delle differenze su cambi delle imprese controllate estere e soprattutto dagli interessi passivi sull'indebitamento bancario.

Il primo semestre 2018 chiude con risultato netto di Gruppo negativo di 15,3 milioni di Euro, contro un risultato negativo di 1,6 milioni di Euro registrato nel primo semestre del 2017.

ANALISI DEI RICAVI PER SETTORE E AREA GEOGRAFICA

ANALISI DEI RICAVI PER SETTORE

Le aree strategiche d'affari afferiscono rispettivamente a:

Mondo casa

Cookware: l'insieme di strumenti da cottura e degli accessori da cucina identificati dai marchi "Bialetti", "Aeternum", "Rondine" e "Cem" (marchio leader sul mercato turco);

Mondo Caffè Bialetti

L'inserimento del Gruppo Bialetti Industrie nel settore del mercato del caffè porzionato, nonché del caffè in polvere, ha modificato il significato attribuito all'intera gamma dei prodotti Bialetti correlati alla commercializzazione del "caffè": ogni prodotto è concepito in quanto strumentale alla vendita dello stesso, dalla tradizionale caffettiera alle macchine per il caffè espresso.

  • Moka e coffee maker: l'insieme dei prodotti tradizionali offerti correlati alla preparazione del caffè, ossia caffettiere gas, caffettiere elettriche e relativi accessori;
  • Espresso: macchine elettriche per il caffè espresso tramite caffè porzionato e caffè in polvere e macchine elettriche per la preparazione del caffè espresso utilizzabili esclusivamente attraverso la capsula esclusiva marchiata "I Caffè d'Italia".

Tutti i Prodotti legati a tale "mondo" sono identificati dal marchio "Bialetti".

I ricavi netti consolidati al 30 giugno 2018 del Gruppo pari a 67,253 milioni di Euro afferiscono:

  • Per Euro 25 milioni al Cookware rispetto a Euro 32,3 milioni al 30 giugno 2017. Il decremento è stato pari al 22,5%;
  • per Euro 3,4 milioni al settore Ped rispetto ai 3,8 milioni di Euro al 30 giugno 2017 con una variazione negativa del 10,8%;
  • per Euro 25,4 milioni alle caffettiere. Il settore risulta in calo del 3,1% rispetto allo stesso periodo precedente (Euro 26,2 milioni);
  • per Euro 13,5 milioni al settore "Espresso", con una variazione negativa del 5,6% rispetto al primo semestre 2017 (Euro 14,3 milioni).
Periodo chiuso al 30 giugno Variazione Variazione
(milioni di Euro) 2018 2017 Assoluta %
Mondo casa 28,4 36,1 (7,7) (21,3%)
Cookware 25,0 32,3 (7,3) (22,5%)
PED 3,4 3,8 (0,4) (10,8%)
Mondo caffè 38,8 40,4 (1,6) (4,0%)
Moka & Coffemaker 25,4 26,2 (0,8) (3,1%)
Espresso 13,5 14,3 (0,8) (5,6%)
Totale Ricavi 67,3 76,6 (9,3) (12,1%)

Si segnala che i ricavi al 30 giugno 2017 sono stati rideterminati per tener conto degli effetti dell'applicazione del Principio Contabile IFRS 15 che ha comportato una riduzione di Euro 2,7 milioni rispetto ai ricavi evidenziati nella relazione semestrale al 30 giugno 2017 approvata dal Consiglio di Amministrazione del 5 settembre 2017.

ANALISI DEI RICAVI PER AREA GEOGRAFICA

Nella tabella che segue viene evidenziata la ripartizione per area geografica della voce "Ricavi":

Periodo chiuso al 30 giugno Variazione Variazione
(milioni di Euro) 2018 2017 Assoluta %
Italia 48,7 55,9 (7,2) (12,9%)
Europa 13,4 15,6 (2,2) (13,9%)
Nord America 2,0 2,3 (0,3) (13,8%)
Resto del mondo 3,2 2,8 0,37 13,4%
Totale Ricavi 67,3 76,6 (9,3) (12,1%)

ITALIA

Nei primi sei mesi del 2018 i ricavi realizzati in Italia pari a Euro 48,7 milioni hanno registrato un decremento del 12,9% rispetto al periodo precedente dove risultavano essere pari ad Euro 55,9 milioni.

EUROPA (ESCLUSA L'ITALIA)

Nel primo semestre 2018 i ricavi realizzati nel resto d'Europa hanno registrato un decremento, passando da 15,57 milioni di Euro nel primo semestre 2017 a 13,39 milioni di Euro (-13,9%).

NORD AMERICA

I ricavi realizzati nel Nord America nel primo semestre 2018 hanno subito un decremento, passando da 2,31 milioni di Euro a 1,99 milioni di Euro (-13,8%).

RESTO DEL MONDO

I ricavi realizzati nel Resto del Mondo passano da 2,79 milioni di Euro nel primo semestre 2017 a 3,17 milioni di Euro nel 2018, con un incremento pari al 13,4%.

SITUAZIONE PATRIMONIALE

Il prospetto che segue evidenzia le variazioni intervenute nel capitale investito.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO DEL GRUPPO

Al 30 giugno Al 31 dicembre Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 2018 2017 Assoluta %
Disponibilità liquide (2.463) (5.887) 3.424 (58,2%)
Crediti finanziari correnti (323) (266) (56) 21,2%
Crediti finanziari non correnti (6.389) (5.915) (475) 8,0%
Debiti ed altre passività finanziarie correnti 79.280 84.483 (5.203) (6,2%)
Debiti ed altre passività finanziarie non correnti 4.316 5.793 (1.477) (25,5%)
Indebitamento finanziario Netto 74.422 78.208 (3.786) (4,8%)

Posizione finanziaria netta

La variazione positiva della posizione finanziaria netta pari a Euro 3,78 milioni è stata determinata dai rimborsi delle anticipazioni finanziarie effettuati nel periodo.

La voce Crediti finanziari non correnti comprende il valore dei "Depositi cauzionali" versati dal Gruppo Bialetti Store a titolo di garanzia per la locazione di immobili ove hanno sede i punti vendita.

Capitale immobilizzato

Nel corso del primo semestre 2018 sono stati effettuati investimenti al netto delle dismissioni in immobilizzazioni per Euro 2,4 milioni, di cui Euro 0,2 milioni per immobilizzazioni immateriali ed Euro 2,2 milioni relativi a immobilizzazioni materiali. Gli investimenti sono stati effettuati principalmente (i) da Bialetti Industrie e si riferiscono in particolare all'integrazione e miglioramento dell'impianto linea per il caffè ed all'immatricolazione di stampi per nuovi progetti e stampi per migliorie di alcuni prodotti già esistenti oltre all'acquisto di nuove attrezzature e (ii) dalla controllata con sede in Romania per investimenti relativi all'ammodernamento di impianti e macchinari vari per la produzione delle caffettiere. Gli ammortamenti e le svalutazioni eseguiti nel primo semestre 2018 sono stati pari a 4,10 milioni di Euro di cui Euro 3,20 milioni relativi ad immobilizzazioni materiali e 0,901 milioni di Euro relativi ad immobilizzazioni immateriali. Le differenze di conversione incidono negativamente per 265 migliaia di Euro.

L'incremento dei crediti immobilizzati è correlato principalmente all'incremento dei depositi cauzionali (+475 migliaia di euro) relativi agli immobili in locazione a seguito dell'apertura di nuovi punti vendita da parte di Bialetti Store, Bialetti Store France, Bialetti Store Spain e Bialetti Store Austria.

Capitale circolante

La variazione del capitale circolante, pari a circa Euro 10,3 milioni, è dovuta principalmente:

● al decremento delle giacenze di magazzino;

● ad una contrazione dei crediti commerciali dovuta sia al calo del fatturato negli ultimi mesi del periodo sia ad una sempre più mirata politica di recupero crediti;

  • all'aumento dello scaduto verso fornitori;
  • ad una riduzione delle passività a breve a seguito della riclassifica da passività correnti a non correnti della quota del debito iva 2017 che verrà rimborsata in cinque anni a seguito della rateizzazione come da Avvisi Bonari, di cui si parlerà più diffusamente al paragrafo 23 "Altre passività correnti".

Patrimonio netto

La variazione negativa del patrimonio netto deriva dal risultato netto di esercizio, dalla variazione della riserva di consolidato per effetto delle differenze di conversione e dall'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 9 relativamente alla valutazione dei crediti finanziari e commerciali.

ANDAMENTO DELLE SOCIETA' DEL GRUPPO

Oltre a quanto già evidenziato nel corso della presente relazione, gli aspetti salienti dell'andamento della gestione delle principali Società, direttamente ed indirettamente controllate, possono essere illustrati come segue:

BIALETTI INDUSTRIE S.p.A.

Sede: Coccaglio (BS) Società Capogruppo

Il fatturato del periodo è pari a Euro 43,7 milioni (Euro 50,32 milioni al 30 giugno 2017), mentre il risultato operativo (EBIT) ammonta ad Euro 0,482 milioni (Euro 1,3 milioni al 30 giugno 2017). La Società consuntiva un risultato economico negativo per Euro 1,116 milioni, rispetto ad un risultato negativo di Euro 0,075 milioni conseguito nel primo semestre 2017. Il fatturato risulta in diminuzione rispetto al semestre 2017 di Euro 8,7 milioni. Il patrimonio netto di Bialetti Industrie S.p.A. al 30 giugno 2018 ammonta ad Euro 20,31 milioni.

BIALETTI STORE S.r.L. a s.u.

Sede: Coccaglio (BS) (Partecipazione diretta 100%) La Società è attiva nella commercializzazione, sul canale dettaglio, dei prodotti del Gruppo Bialetti all'interno di strutture "Outlet Village", centri commerciali e attraverso negozi monomarca (canale Retail) in Italia.

Il fatturato del periodo è pari a Euro 28,3 milioni (Euro 31,81 milioni nel primo semestre 2017), l'Ebit risulta negativo per Euro 5,5 milioni (negativo per Euro 2,38 milioni nei primi 6 mesi del 2017). Il risultato netto è negativo per Euro 5,5 milioni, in peggioramento rispetto al risultato del primo semestre 2017 (negativo di Euro 2,189 milioni).

Al 30 giugno 2018 Bialetti Store S.r.l. conta 161 punti vendita (168 al 30 giugno 2017).

CEM BIALETTI A.S.

Sede: Istanbul (Turchia) (Partecipazione diretta 99,9%) (Dati espressi in Euro ai rispettivi cambi di riferimento)

La Società è attiva nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente. Il fatturato di periodo è risultato essere pari a Euro 3,077 milioni (Euro 4,57 milioni al 30 giugno 2017). L'Ebit è negativo per Euro 0,38 milioni rispetto ad un Ebit negativo di Euro 0,29 milioni del primo semestre del 2017. Il risultato del periodo è negativo per Euro 3,81 milioni, prevalentemente per effetto degli oneri finanziari e delle perdite su cambi, a causa dello sfavorevole andamento della lira turca.

L'investimento effettuato in Turchia è tuttora ritenuto un asset strategico nell'ambito delle attività del Gruppo Bialetti, in quanto la società è proprietaria del marchio "CEM", leader di mercato in Turchia nel settore del pentolame e rappresenta una fonte produttiva a basso costo in un Paese vicino all'Europa occidentale.

BIALETTI FRANCE S.A.R.L.

Sede: Parigi (Francia) (Partecipazione diretta 100%)

La Società è attiva nella commercializzazione in Francia e Belgio dei prodotti del Gruppo Bialetti. Il fatturato del periodo è risultato pari ad Euro 1,856 confrontato con Euro 3,09 del primo semestre 2017. Il risultato operativo è pari a Euro 0,027 milioni mentre il risultato del periodo è positivo per Euro 0,073 milioni, in incremento rispetto al risultato ottenuto nello stesso periodo dell'anno precedente (Euro 0,339 milioni).

BIALETTI DEUTSCHLAND G.M.B.H.

Sede: Mannheim (Germania) (Partecipazione diretta 100%)

La Società è attiva nella commercializzazione in Germania dei prodotti del Gruppo Bialetti. Nel corso del primo semestre 2018 non ha svolto attività operativa.

SC BIALETTI STAINLESS STEEL S.R.L.

Sede: Sat Plopeni, Dumbravesti (Romania) (Partecipazione diretta 100 %) (Dati espressi in Euro ai rispettivi cambi di riferimento)

La Società è attiva nella produzione di caffettiere in alluminio per conto del Gruppo.

Il fatturato di periodo è risultato essere pari a Euro 6,71 milioni e si confronta con un fatturato del primo semestre 2017 di Euro 7,05 milioni.

Il risultato operativo è positivo per circa Euro 0,411 milioni (positivo per Euro 0,27 milioni nel primo semestre del 2017) mentre il risultato netto è pari a Euro 0,228 milioni (Euro 0,208 nello stesso periodo dell'anno precedente).

TRIVENI BIALETTI INDUSTRIES PRIVATE LIMITED

Sede: Mumbai (India) (Partecipazione diretta 93,8%)

In data 5 maggio 2014, dando seguito agli accordi intrapresi tramite la sottoscrizione di un Memorandum of Understanding nel maggio 2011, le parti, cioè la società Triveni Bialetti Industries Private Limited ("TBI") e la società TTK Prestige Limited ("TTK") con sede in Bangalore (India), hanno depositato, come previsto dalla normativa indiana in materia (Company Act 1956), rispettivamente presso i tribunali competenti territorialmente lo schema di scissione ("demerger") che recependo e parzialmente modificando i disposti del MOU prevedeva la cessione da TBI a TTK del ramo d'azienda operativo di TBI costituito dalla divisione prodotti da cucina.

I soci di minoranza di TBI, i signori Gangars, hanno proposto opposizione innanzi la High Court of Judicature di Bombay competente per l'approvazione dello schema di "demerger". A tale riguardo, si evidenzia che la High Court of Judicature di Bombay, in data 28 gennaio 2016, ha approvato lo schema di "demerger" (no. 307 del 2014) presentato da TBI. Il relativo provvedimento è stato depositato presso il competente Registro delle Imprese in data 22 dicembre 2016 a seguito del rigetto, da parte del Tribunale di Bombay, delle eccezioni mosse dal Gangars che avevano causato una temporanea sospensione della sentenza. Tale registrazione, su opposizione dei soci di minoranza, è stata sospesa dalla Supreme Court of Bombay in data 23 dicembre 2016 in attesa della decisione della corte National Company Law Tribunal of Bombay ("NCLT") nel frattempo chiamata a decidere in merito all'accordo di Joint Venture tramite Bialetti Industrie S.p.A. e TBI.

In data 8 marzo 2017, anche la NCLT ha rigettato nel merito le contestazioni avanzate dai soci di minoranza ed ha revocato la sospensiva emessa dalla Supreme Court of Bombay, pertanto, dando piena efficacia allo schema di demerger, che prevedeva la cessione di tutte le attività e passività in capo a TBI.

Conseguentemente, nel primo semestre 2017, il Gruppo ha dato seguito allo schema di Demerger che ha comportato la cessione di tutte le attività e passività del ramo aziendale di TBI, rilevando un provento da cessione pari ad € 3,4 milioni, iscritto tra gli Altri proventi. Il Gruppo, a seguito della esecuzione dello schema di demerger, ha ottenuto un corrispettivo pari ad € 843 mila, costituito da azioni TTK Prestige Ltd liquidate in data 6 dicembre 2017. La cessione comporterà, inoltre, l'incasso di un credito vantato da Bialetti Industrie S.p.A., pari ad originari € 2,5 milioni ridottosi ad € 2,2 milioni per effetto cambio al 30 giugno 2018, le cui modalità e tempistiche di incasso sono in fase di definizione con la controparte, ritenuta pienamente solvibile, che, in ragione della lunga durata del processo di demerger, ha da un lato sollevato contestazioni e dall'altro lato ha informalmente mostrato interessamento all'acquisizione della legal entity TBI, la quale detiene, oltre che perdite fiscali, un terreno di proprietà. In virtù delle tempistiche di incasso previste, tale credito, ritenuto pienamente recuperabile dagli Amministratori, è stato presentato come non corrente.

Successivamente, i soci di minoranza hanno depositato nuovo appello avverso la sentenza del tribunale NCLT depositando domanda presso il National Company Law Appeal Tribunal ("NCLAT "). Nel mese di luglio 2017, secondo il medesimo orientamento fin qui dimostrato dalle corti Indiane chiamate in causa, le richieste avanzate dai sig.ri Gangars sono state respinte. Quest'ultimo procedimento nulla ha interferito con il processo di demerger.

BIALETTI HOUSEWAREE NINGBO

Sede: Ningbo (Cina) (Partecipazione diretta 100%)

Società di diritto cinese di recente costituzione, dedita allo sviluppo commerciale nel Far East, oltre che alla gestione di tutti gli acquisti del Gruppo in Cina. La società è operativa dal 1 luglio 2014.

Il risultato operativo del periodo risulta essere positivo per Euro 20,24 migliaia, mentre il risultato netto risulta essere un utile di Euro 19,37 migliaia.

BIALETTI STORE FRANCE E.u.r.l.

Sede: Francia (Partecipazione indiretta 100%)

Società di diritto francese costituita nell'anno 2015, si occupa della commercializzazione di prodotti del Gruppo in Francia. La società è controllata al 100% dalla società del gruppo Bialetti France S.a.r.l.. A fine periodo il risultato è negativo per Euro 4,4 milioni. La società, al 30 giugno 2018, conta numero 32 negozi di cui 9 in centro città, 20 presso centri commerciali e 3 pressi outlet.

BIALETTI STORE SPAIN

Sede: Spagna (Partecipazione indiretta 100%)

Società di diritto spagnolo costituita nell'anno 2015, controllata al 100% dalla società Bialetti Store S.r.l. a s.u., si occupa della commercializzazione di prodotti del Gruppo in Spagna. A fine periodo il risultato risulta essere negativo per Euro 471 migliaia. La società, al 30 giugno 2018, conta numero 4 negozi di cui 3 presso centri commerciali e 1 presso un outlet.

BIALETTI STORE AUSTRIA GMBH

Sede: Vienna – Austria (Partecipazione indiretta 100%)

Società di diritto austriaco costituita nel corso del primo semestre 2017, controllata al 100% dalla società Bialetti Store S.r.l. a s.u., si occupa della commercializzazione di prodotti del Gruppo in Austria. A fine periodo il risultato risulta essere negativo per Euro 275 migliaia. La società, al 30 giugno 2018, conta numero 2 negozi.

Si precisa che, ai fini di una corretta comparazione con i dati al 30 giugno 2018, il valore dei fatturati al 30 giugno 2017 sono stati adeguati alle disposizioni del nuovo Principio Contabile IFRS 15 in tema di rilevazione dei ricavi.

**********************

OPERAZIONI NON RICORRENTI ATIPICHE E/O INUSUALI

Nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2018 non sono avvenute operazioni di carattere non ricorrenti, atipiche e/o inusuali.

RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI EFFETTUATE CON PARTI CORRELATE

Il Gruppo è controllato direttamente da Bialetti Holding S.r.l. u.s. che detiene il 64,90% del capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A.. Bialetti Holding S.r.l. u.s. è a sua volta controllata da Francesco Ranzoni, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Bialetti Industrie S.p.A..

I Consigli di Amministrazione del 30 novembre 2010 e del 15 gennaio 2015 hanno approvato la Procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, previo parere favorevole di due amministratori indipendenti, investiti dal Consiglio di Amministrazione dei compiti di cui all'art. 4, comma 3, del citato Regolamento.

Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialettigroup.it sezione "Investor Relations/Operazioni parti correlate".

La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Consob OPC, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue Società controllate italiane o estere.

Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:

  • la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;
  • le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza;
  • le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con parti correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle Società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Al 30 giugno 2018 Al 31 dicembre 2017
(in migliaia di Euro) Crediti ed
altre attività
Debiti
commerciali
ed altre
passività
Crediti ed
altre attività
Debiti
commerciali
ed altre
passività
Controllante - Bialetti Holding srl 587 1.405 587 336
Totale 587 1.405 587 336
Al 30 giugno 2018 Al 30 giugno 2017
(in migliaia di Euro) Ricavi per
beni e servizi
Costi per beni
e servizi
Ricavi per
beni e servizi
Costi per beni
e servizi
Controllante - Bialetti Holding srl
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto
-
-
1.220
383
-
-
1.220
383
Totale - 1.603 - 1.603

Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate al 30 giugno 2018:

Rapporti con la controllante

Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding S.r.l. un contratto di locazione ad uso commerciale avente ad oggetto una porzione del fabbricato sito nel Comune di Coccaglio. Con accordo sottoscritto in data 28 aprile 2017, la durata originaria della locazione (prevista in 6 anni) è stata prorogata al 31 dicembre 2029.

Tenuto conto dell'attuale situazione di tensione finanziaria, la Società ha temporaneamente sospeso il pagamento dei canoni di locazione a favore della Controllante.

Si segnala che il credito di 587 mila euro vantato nei confronti di Bialetti Holding S.r.l. si riferisce al credito derivante dal contratto di consolidato fiscale stipulato con la società controllante.

Rapporti con Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto

Le voci di costo verso Francesco Ranzoni e Roberto Ranzoni e le voci di debito verso Francesco Ranzoni e Roberto Ranzoni fanno riferimento alle rilevazioni contabili inerenti i compensi per le cariche e gli incarichi ricoperti da tali consiglieri in Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l.

RICHIESTA CONSOB DEL 14 LUGLIO 2009 AI SENSI DELL'ART.114 5° COMMA DEL D.LGS 58/98

In ottemperanza alla richiesta trasmessa alla Società dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa con lettera del 14 luglio 2009, ai sensi dell'art. 114, 5° comma del D. Lgs. n. 58/98, si comunica quanto segue:

a) Posizione finanziaria netta di Bialetti Industrie S.p.A. e del Gruppo Bialetti Industrie, con l'evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine.

La posizione finanziaria netta di Bialetti Industrie S.p.A. e del Gruppo Bialetti, con separata evidenziazione delle componenti attive e passive, a breve, medio e lungo termine è rappresentata nei seguenti prospetti:

Bialetti Industrie S.p.A.

(dati in migliaia di Euro)

31 dicembre 2017
A Cassa 332 2.585
B Altre disponibilità liquide
C Titoli detenuti per la negoziazione - -
D=A+B+C Liquidità 332 2.585
E Crediti finanziari correnti 42.088 38.615
F Debiti bancari correnti 70.087 75.299
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 4.726 3.714
H Altri debiti finanziari correnti 2.941 2.492
I=F+G+H Totale debiti finanziari correnti 77.754 81.505
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 35.334 40.305
K Debiti bancari non correnti 1.901 3.064
L Obbligazioni emesse 0 0
M Altri debiti non correnti 144 165
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 2.045 3.229
E bis Crediti finanziari non correnti 0 0
O=J+N+E bis Indebitamento finanziario netto 37.379 43.534

Al 30 giugno 2018, l'indebitamento finanziario netto di Bialetti Industrie S.p.A. è pari a Euro 37,3 milioni in miglioramento di 6,155 milioni rispetto al 31 dicembre 2017.

La liquidità è pari a Euro 332 migliaia.

Si precisa che in data 30 giugno 2018 Bialetti Industrie S.p.A. – al fine di ricapitalizzare la società controllata turca Cem Bialetti, ha rinunciato a 6,5 milioni di crediti finanziari correnti.

Si informa che Bialetti Industrie S.p.A. ha in corso accordi di conto corrente intersocietario con le Società controllate Bialetti Store S.r.l. a s.u., Cem Bialetti, Bialetti Stainless Steel, Bialetti France, Bialetti Store France, Bialetti Store Spain e Bialetti Store Austria, in forza dei quali, a scadenza mensile, Bialetti Industrie S.p.A. provvede al calcolo delle posizioni finanziarie nette debitorie o creditorie, scaturenti da rapporti di natura commerciale, contabilizzando il relativo saldo nei conti correnti intersocietari unitamente, al termine di ogni anno solare, agli interessi maturati.

Il saldo di tali posizioni nette è rappresentato nella voce Crediti finanziari correnti di cui alla tabella precedente.

Gruppo Bialetti

(dati in migliaia di Euro)

Al 30 giugno 2018 Al 31 dicembre 2017
A Cassa 2.463 5.887
B Altre disponibilità liquide - -
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 -
D=A+B+C Liquidità 2.463 5.887
E Crediti finanziari correnti 323 266
F Debiti bancari correnti 74.479 79.296
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 4.726 3.714
H Altri debiti finanziari correnti 75 1.472
I=F+G+H Totale debiti finanziari correnti 79.280 84.483
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 76.494 78.330
K
L
Debiti bancari non correnti
Obbligazioni emesse
1.901
-
3.064
-
M Altri debiti non correnti 2.415 2.729
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 4.316 5.793
E bis Crediti finanziari non correnti 6.389 5.915
O=J+N-E bis Indebitamento finanziario netto 74.420 78.207

L'indebitamento finanziario netto di gruppo al 30 giugno 2018 è pari a 74,42 mln/€, in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2017 (78,20 mln/€).

In merito ai rapporti con il ceto bancario si rammenta che l'Accordo di Risanamento è giunto a naturale scadenza il 31 dicembre 2017 (ferme restando le previsioni relative ai rimborsi dei debiti a medio-lungo termine ivi contenute) e, conseguentemente, il management del Gruppo ha provveduto ad avviare con le banche finanziatrici le interlocuzioni necessarie a rinegoziare e ridefinire le condizioni dei rapporti finanziari a breve termine in essere, sulla base di un aggiornato piano industriale. Nelle more dell'attività di rinegoziazione, lo scorso 14 novembre 2017, Bialetti Industrie S.p.A., unitamente alla controllata Bialetti Store S.r.l., ha trasmesso alle banche finanziatrici una richiesta di mantenimento delle linee operative a breve termine ("Standstill") oltre la scadenza contrattuale del 31 dicembre 2017 e fino al 30 giugno 2018, ricevendo, in data 12 gennaio 2018, comunicazione di assenso dall'Agente per conto di tutti gli istituti di credito. Successivamente, le banche finanziatrici hanno avviato i rispettivi processi per la assunzione delle rispettive delibere sulla prosecuzione dei rapporti in essere e, in tal senso, talune di esse hanno già comunicato a Bialetti Industrie la conferma del mantenimento dei fidi in essere.

Tenuto conto del fatto che, alla data del 29 giugno 2018, non erano ancora pervenute tali conferme da parte di tutte le banche finanziatrici, la società ha trasmesso in pari data alle medesime una richiesta di proroga dello Standstill fino al 31 dicembre 2018, unitamente alla richiesta di moratoria in relazione al pagamento delle sole rate di rimborso dei finanziamenti a medio-lungo termine scadenti il 30 giugno 2018 pari a Euro 1,7 milioni e dei relativi interessi maturati.

Nelle more delle interlocuzioni con il ceto bancario, non essendosi ad oggi ancora concluso il relativo procedimento istruttorio e deliberativo, alcuni istituti di credito hanno comunicato la momentanea sospensione degli utilizzi a valere sugli affidamenti concessi per un ammontare complessivo di 47,6 milioni di Euro.

b) Posizioni debitorie scadute del Gruppo ripartite per natura (finanziaria, commerciale, tributaria, previdenziale) e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori del gruppo (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella fornitura, etc.).

Complessivamente i debiti di natura commerciale registrano scaduti al 30 giugno 2018 per un totale di Gruppo di 19,2 mln/€ (17,91 mln/€ al 30 giugno 2017).

Si consideri inoltre che a parziale compensazione dei debiti scaduti il gruppo ha iscritto nella situazione contabile acconti, anticipi e crediti vantati nei confronti dei fornitori per complessivi 4,7 milioni (4,6 milioni al 31 maggio 2018).

In relazione a tali posizioni, non sussistono controversie legali o iniziative giudiziali, né iniziative di sospensione dei rapporti di fornitura. Si segnalano solleciti di pagamento rientranti nell'ordinaria gestione amministrativa.

Al 30 giugno risultano scaduti di natura finanziaria per 1,7 milioni, relativi alle rate di rimborso dei finanziamenti a medio-lungo temine scadute il 30 giugno 2018 e dei relativi interessi maturati, per le quali Bialetti Industrie S.p.A. ha trasmesso alle banche finanziatrici la richiesta di moratoria di cui al paragrafo precedente.

Per quanto riguarda gli scaduti di natura tributaria, si segnala quanto segue:

  • In data 28 settembre è stata notificata a Bialetti Industrie S.p.A. la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del primo trimestre 2017 per l'importo pari a Euro 1,1 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 64 mila cadauna a partire da ottobre 2017. L'ultima rata scadrà il 1 agosto 2022. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari ad Euro 1,1 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 827 migliaia scadenti oltre l'esercizio;
  • In data 22 novembre 2017 è stata notificata a Bialetti Industrie S.p.A. la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del secondo trimestre 2017 per l'importo pari a Euro 2,6 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 144 mila cadauna a partire da dicembre 2017. L'ultima rata scadrà il 30 settembre 2022. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari a Euro 2,6 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 1.869 migliaia scadenti oltre l'esercizio;
  • In data 20 marzo 2018 è stata notificata a Bialetti Industrie S.p.A. la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del terzo trimestre 2017 per l'importo pari a euro 1,3 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 71 mila cadauna a partire da aprile 2018. L'ultima rata scadrà il 31 gennaio 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari a Euro 1,3 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 1.062 migliaia scadenti oltre l'esercizio;
  • In data 24 maggio 2018 è stata notificata a Bialetti Industrie S.p.A. la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del quarto trimestre 2017 per l'importo pari a Euro 2,4 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 135 cadauna a partire da giugno 2018. L'ultima rata scadrà il 31 marzo 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari a Euro 2,6 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 2.029 migliaia scadenti oltre l'esercizio;
  • In data 14 novembre 2017 è stata notificata a Bialetti Store s.r.l. la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del secondo trimestre 2017 per l'importo pari a Euro 0,5 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 25 mila cadauna a partire da dicembre 2017. L'ultima rata scadrà il 30 settembre 2022. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari a Euro 0,422 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 322 migliaia scadenti oltre l'esercizio;
  • In data 22 maggio 2018 è stata notificata a Bialetti Store s.r.l. la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del quarto trimestre 2017 per l'importo pari a Euro 1,9 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali

pari a Euro 106 mila cadauna a partire da giugno 2018. L'ultima rata scadrà il 31 marzo 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari a Euro 2,2 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 1.592 migliaia scadenti oltre l'esercizio;

  • in data 19 dicembre 2013 è stato raggiunto tra Bialetti Industrie S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate un accordo avente ad oggetto un importo pari ad Euro 6,6 milioni, oltre ad interessi e sanzioni, relativo ad IVA scaduta nell'esercizio 2012 che, nell'ambito della vigente normativa, viene versato, a decorrere dal 20 gennaio 2014, in venti rate trimestrali pari a euro 331 mila cadauna, oltre interessi e sanzioni. L'ultima rata scadrà il 31 ottobre 2018. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari ad Euro 0,8 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi);
  • In data 20 giugno 2018 è stata notificata a Bialetti Industrie S.p.A. la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento del saldo IRAP 2016 per l'importo pari a Euro 0,2 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 10 mila cadauna a partire da luglio 2018. L'ultima rata scadrà il 2 maggio 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari a Euro 0,193 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • Alla data del 30 giugno 2018 oltre quanto sopra indicato residuano passività tributarie ai fini IVA non regolate pari a Euro 1,1 milioni;

Si rimanda, inoltre, alla nota esplicativa n. 2.2.

c) Rapporti con parti correlate di Bialetti Industrie S.p.A. e del gruppo Bialetti Industrie.

Le transazioni tra Bialetti Industrie S.p.A. e le relative parti correlate sono state dettagliate nel paragrafo "Rapporti intragruppo ed operazioni effettuate con parti correlate".

d) Rispetto dei covenant finanziari e di ogni altra clausola dell'indebitamento del Gruppo Bialetti comportante l'utilizzo delle risorse finanziarie, con indicazione del grado di rispetto delle clausole. Stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del Gruppo Bialetti.

Nel mese di dicembre 2014 Bialetti Industrie S.p.A., unitamente alla società controllata Bialetti Store S.r.l. ("Bialetti Store"), ha sottoscritto con il ceto bancario un accordo di risanamento del debito ai sensi dell'art. 67 LF ("Accordo di Risanamento") finalizzato a supportare il Gruppo nell'attuazione del piano industriale 2013- 2017.

L'Accordo di Risanamento prevedeva, tra l'altro l'impegno a rispettare due parametri finanziari ("Covenant") calcolati come rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto e tra posizione finanziaria netta ed Ebitda, sulla base dei dati consolidati del Gruppo Bialetti. Tali parametri finanziari (ciascuno fissato in relazione a un primo e a un secondo livello) dovevano essere verificati su base semestrale). Sulla base dei dati al 30 giugno 2017 (ultima data di verifica dei Covenant stante l'intervenuta scadenza dell'Accordo di Risanamento al 31 dicembre 2017), i Covenant determinati in aderenza alle disposizioni dell'Accordo di Risanamento, tramite applicazione delle rettifiche ai dati consolidati, ivi previste, risultano rispettati.

e) Stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del Gruppo Bialetti. Stato di implementazione del Piano Industriale del Gruppo Bialetti con evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

In data 11 ottobre 2018, Bialetti ha reso noto di aver sottoscritto il 10 ottobre 2018 un term sheet con Och-Ziff Capital Investments LLC, per conto di uno o più fondi di investimento ad essa collegati ("OZ" o l'"Investitore"), volto a disciplinare i termini e condizioni di un'operazione di investimento di OZ a favore della Società.

La realizzazione dell'operazione di investimento è finalizzata a consentire alla Società di intraprendere un percorso di superamento della attuale situazione di tensione finanziaria, nonché di realizzare le strategie e i programmi aziendali, che prevedono una maggior focalizzazione del business sulla promozione e vendita dei prodotti a maggior marginalità, tra cui i prodotti del segmento "caffè", e la razionalizzazione dei negozi monomarca.

Il term sheet – che prevede un impegno delle parti ad addivenire alla definizione della documentazione contrattuale vincolante relativa alle diverse componenti dell'operazione subordinatamente al soddisfacimento delle condizioni nel prosieguo sintetizzate – prevede la sottoscrizione da parte di OZ di distinti prestiti obbligazionari non convertibili per complessivi Euro 35 milioni, nel contesto di un processo di ristrutturazione dell'indebitamento della Società, ai sensi dell'art. 182bis e seguenti del R.D. 267/1942. L'investimento di OZ sarà inoltre assistito da garanzie reali rilasciate dalla Società e da Bialetti Holding s.r.l. (socio di controllo della Società).

Si rinvia al paragrafo "2.2. Valutazione sulla continuità aziendale del Gruppo" per l'analisi dettagliata dei termini e condizioni della predetta operazione di investimento.

POSSESSO DI AZIONI PROPRIE E POSSESSO DI AZIONI O QUOTE DI SOCIETÀ CONTROLLANTI

Bialetti Industrie S.p.A. detiene, al 30 giugno 2018, n° 164.559, azioni proprie pari allo 0,15 % del capitale sociale.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL SEMESTRE ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Dopo la chiusura del semestre e a partire dal mese di luglio 2018, la controllata Bialetti Store ha realizzato la chiusura – cessazione di quindici negozi, di cui otto in centri commerciali, uno presso outlet e sei presso centri città. La società Bialetti Store France ha effettuato inoltre la chiusura di un punto vendita sul territorio francese, la società Bialetti Store Spain ha realizzato la chiusura di due punti vendita e la società Bialetti Store Austria ha proceduto a chiudere un punto vendita.

In data 21 settembre, Bialetti Industrie S.p.A. ha comunicato che il dott. Maurizio Rossetti è cessato dalla carica di Chief Financial Officer e Dirigente preposto alla redazione dei documenti societari della società, per effetto di un accordo di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, al fine di cogliere nuove opportunità professionali. Il Consiglio di Amministrazione ha confermato in pari data, previo parere favorevole del Collegio Sindacale e del Comitato per le nomine, il Direttore Generale Egidio Cozzi, quale Dirigente preposto ad interim alla redazione dei documenti contabili societari, così come già comunicato lo scorso 30 agosto 2018.

In data 11 ottobre 2018, Bialetti ha reso noto di aver sottoscritto il 10 ottobre 2018 un term sheet con Och-Ziff Capital Investments LLC, per conto di uno o più fondi di investimento ad essa collegati ("OZ" o l'"Investitore"), volto a disciplinare i termini e condizioni di un'operazione di investimento di OZ a favore della Società.

La realizzazione dell'operazione di investimento è finalizzata a consentire alla Società di intraprendere un percorso di superamento della attuale situazione di tensione finanziaria, nonché di realizzare le strategie e i programmi aziendali.

Il term sheet – che prevede un impegno delle parti ad addivenire alla definizione della documentazione contrattuale vincolante relativa alle diverse componenti dell'operazione subordinatamente al soddisfacimento delle condizioni nel prosieguo sintetizzate – prevede la sottoscrizione da parte di OZ di distinti prestiti obbligazionari non convertibili per complessivi Euro 35 milioni, nel contesto di un processo di ristrutturazione dell'indebitamento della Società, ai sensi dell'art. 182bis e seguenti del R.D. 267/1942 ("LF"). L'investimento di OZ sarà inoltre assistito da garanzie reali rilasciate dalla Società e da Bialetti Holding s.r.l. (socio di controllo della Società, "Bialetti Holding").

In data 11 ottobre 2018, il Consiglio di Amministrazione ha approvato le linee guida del nuovo piano volto a modificare il piano dell'aprile 2018, al fine – inter alia – di riflettere l'operazione con OZ.

Il Consiglio ha altresì deliberato di procedere alla presentazione al Tribunale di Brescia di istanza ai sensi dell'art. 182bis, comma 6 LF e, a seguire e in stretta successione temporale, di richiesta di autorizzazione, ai sensi dell'art. 182quinquies LF, finalizzata ad avere accesso a finanza interinale— - che sarà messa a disposizione da OZ (per un importo complessivo fino a Euro 27 milioni) mediante sottoscrizione di due prestiti obbligazionari (i "Prestiti Obbligazionari d'Urgenza") - nelle more del processo di negoziazione, sottoscrizione e omologa di accordi di ristrutturazione dell'indebitamento della Società, ai sensi dell'art. 182bis LF, da sottoscriversi con le banche creditrici di Bialetti (le "Banche"), Bialetti Holding, l'Investitore e con un fornitore strategico della Società stessa (gli "Accordi di Ristrutturazione").

In particolare, è previsto che l'emissione dei Prestiti Obbligazionari d'Urgenza abbia luogo in due fasi successive: (i) una prima fase (per massimi Euro 17 milioni, che la Società prevede di richiedere nella sua totalità), a valle dell'emissione del relativo decreto di autorizzazione da parte del Tribunale di Brescia, ai sensi dell'art. 182quinquies LF (il "Primo Prestito Obbligazionario d'Urgenza"); e (ii) una seconda fase - per Euro 10 milioni - alla data del deposito presso il Tribunale degli Accordi di Ristrutturazione e della pubblicazione del medesimo presso il competente Registro delle Imprese, previa autorizzazione del Tribunale ai sensi dell'art. 182quinquies LF (il "Secondo Prestito Obbligazionario d'Urgenza").

A valle dell'omologazione degli Accordi di Ristrutturazione e nel contesto del completamento delle ulteriori attività ivi previste, è previsto che la Società emetta un nuovo prestito obbligazionario (il "Nuovo Prestito Obbligazionario" e, unitamente ai Prestiti Obbligazionari d'Urgenza, i "Prestiti Obbligazionari"), per effetto del quale la Società potrà disporre di risorse finanziarie addizionali per un importo pari alla differenza tra Euro 35 milioni e l'importo dei Prestiti Obbligazionari d'Urgenza.

La durata del Nuovo Prestito Obbligazionario (così come quella dei Prestiti Obbligazionari d'Urgenza, ove non rimborsati in sede di emissione del Nuovo Prestito Obbligazionario) è fissata alla scadenza del quinto anno successivo all'emissione del Nuovo Prestito Obbligazionario.

Il Term Sheet prevede inoltre la disponibilità, ma non l'impegno, di OZ a valutare la messa a disposizione di Bialetti di risorse finanziarie aggiuntive per un ammontare massimo di Euro 10 milioni.

Come indicato in precedenza, sempre nell'ambito dell'operazione è prevista la sottoscrizione degli Accordi di Ristrutturazione da parte delle Banche e di un fornitore strategico al fine di – inter alia – disciplinare il trattamento delle rispettive posizioni creditorie nei confronti della Società. A tale riguardo, la Società e OZ hanno presentato al ceto bancario la complessiva operazione di intervento a sostegno del gruppo Bialetti, ivi inclusi i termini e condizioni della proposta alle Banche, su cui sono state avviate e sono in corso trattative.

Da ultimo si segnala che l'investimento di OZ prevede altresì un apporto dell'Investitore al patrimonio netto della Società per complessivi Euro 5 milioni, tramite partecipazione ad un aumento di capitale e/o altre modalità tecniche, che saranno individuate e compiutamente disciplinate negli accordi definitivi tra le parti. All'esito di detto intervento, OZ deterrà una partecipazione nel capitale sociale di Bialetti pari al 25%.

Nella documentazione contrattuale definitiva, che la Società si aspetta di poter sottoscrivere nelle prossime settimane, all'esito delle negoziazioni in corso, al fine di disciplinare compiutamente l'operazione di investimento di OZ, gli impegni di Bialetti Holding e il trattamento delle esposizioni delle Banche e del fornitore strategico nei confronti del gruppo, saranno altresì individuati i termini del processo di valorizzazione del business della Società e di disinvestimento dei diversi soggetti coinvolti nell'operazione.

Gli accordi definitivi prevedranno inoltre covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura, e conterranno altresì pattuizioni relative al governo societario di Bialetti, che saranno negoziate e compiutamente definite in buona fede tra le parti nelle prossime settimane.

In data 11 ottobre, la Società ha provveduto al deposito presso il Tribunale di Brescia dell'istanza ex art. 182 bis, comma 6 LF, mentre il deposito della richiesta di autorizzazione ex art. 182-quinquies LF avrà luogo nei prossimi giorni, una volta completata la predisposizione della necessaria documentazione di supporto.

Il completamento della complessiva operazione in tutte le sue componenti è subordinato ad alcune condizioni sospensive incluse, inter alia: (i) la sottoscrizione degli Accordi di Ristrutturazione, la quale tuttavia non costituisce condizione sospensiva per l'emissione del Primo Prestito Obbligazionario d'Urgenza; (ii) l'insussistenza di eventi di inadempimento e/o il mancato verificarsi di c.d. material adverse changes (ossia eventi che spieghino un significativo effetto pregiudizievole sull'attività, le condizioni finanziarie e/o economiche, il patrimonio, l'operatività e/o le prospettive della Società); (iii) il rilascio – da parte del Tribunale - dei provvedimenti ai sensi degli artt. 182bis e 182quinquies LF rispettivamente previsti in relazione a ciascuna fase di emissione dei Prestiti Obbligazionari e dell'operazione in generale; (iv) il rispetto – da parte di Bialetti – di parametri finanziari interinali, che saranno negoziati in buona fede e previsti negli accordi definitivi e che troveranno applicazione a partire dal mese di dicembre 2018 (quando si ipotizza che il Primo Prestito Obbligazionario d'Urgenza sia già stato sottoscritto) e fino al 30 giugno 2019; (v) l'accordo in buona fede delle parti sulla documentazione contrattuale e finanziaria definitiva.

Al 30 giugno 2018 il Gruppo ha consuntivato una perdita d'esercizio di € 15,344 milioni, evidenzia un patrimonio netto negativo di € 6,540 milioni ed una posizione finanziaria netta negativa di € 74,420 milioni.

Il risultato risente principalmente della generale contrazione dei consumi registratasi sul mercato interno ed estero nonché della situazione di tensione finanziaria che ha determinato ritardi nell'approvvigionamento, nella produzione e nelle consegne di prodotti destinati alla vendita sia nel canale retail che nel canale tradizionale, lasciando inevasi significativi quantitativi di ordini di vendita già acquisiti in quest'ultimo canale.

Alla data di approvazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata, tale situazione è tuttora in corso, di talché si prevede che essa spiegherà effetti significativi sui risultati del secondo semestre, determinando una importante flessione dei risultati dell'esercizio 2018 rispetto ai dati registrati nel 2017.

Coccaglio, 19 ottobre 2018

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Francesco Ranzoni

GRUPPO BIALETTI INDUSTRIE

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2018

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Al 30 giugno Al 31 dicembre
(migliaia di Euro) 2018 2017
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 27.232 31.247
Attività immateriali 14.301 14.992
Attività per imposte differite 5.625 5.707
Crediti ed altre attività non correnti 9.555 9.312
Totale attività non correnti 56.713 61.258
Attività correnti
Rimanenze 38.976 41.573
Crediti verso clienti 40.575 49.663
Crediti tributari 1.979 1.019
Imposte correnti 179 179
Crediti ed altre attività correnti 7.471 7.614
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.463 5.887
Totale attività correnti 91.643 105.935
TOTALE ATTIVITÀ 148.356 167.193
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale 7.900 7.900
Riserve
Risultati portati a nuovo
8.140
(22.580)
7.779
(6.843)
Patrimonio netto del gruppo (6.540) 8.836
Patrimonio netto di terzi
Totale patrimonio netto
194
(6.346)
195
9.031
Passività non correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 4.316 5.793
Benefici a dipendenti 4.332 4.110
Fondi rischi 244 1.039
Passività per imposte differite 261 312
Altre passività 7.920 3.528
Totale passività non correnti 17.073 14.782
Passività correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 79.280 84.483
Debiti commerciali 40.547 34.279
Imposte correnti 2.259 1.059
Fondi rischi 426 1.537
Altre passività 15.117 22.022
Totale passività correnti 137.629 143.380
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 148.356 167.193

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Periodo chiuso al 30 giugno Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 2018 2017 Assoluta %
Ricavi 67.253 76.551 (9.298) (12,1%)
Altri proventi 336 4.963 (4.627) (93,2%)
Variazione delle rimanenze di prodotti in
lavorazione, semilavorati e finiti (1.665) 12.377 (14.042) (113,5%)
Costi per materie prime, materiali di consumo
e merci (20.899) (39.648) 18.749 (47,3%)
Costi per servizi (16.347) (19.534) 3.187 (16,3%)
Costi per il personale (19.727) (18.152) (1.575) 8,7%
Ammortamenti e svalutazioni (7.336) (3.455) (3.881) 112,3%
Altri costi operativi (11.585) (10.518) (1.067) 10,1%
Risultato operativo (9.970) 2.584 (12.554) (485,8%)
Proventi finanziari 6 3 3 100,0%
Oneri finanziari (4.829) (3.901) (928) 23,8%
Utile/(Perdita) netto prima delle imposte (14.793) (1.314) (13.479) 1025,8%
Imposte (549) (67) (482) 719,4%
Utile/(Perdita) da attività operativa in
esercizio
(15.344) (1.381) (13.963) 1011,1%
-
Utile/(Perdita) netto (15.344) (1.381) (13.963) 1011,1%
Attribuibile a:
Gruppo (15.344) (1.618) (13.726) 848,3%
Terzi - 237 (237) na
Periodo chiuso al 30 giugno Variazione Variazione
(Migliaia di Euro) 2018 2017 Eur %
Utile/(Perdita) netto attribuibile al Gruppo
Numero di azioni (*)
Utile/(perdita) netto per azione - Base e diluito
(15.344)
107.898.543
(0,142)
(1.618)
107.898.543
(0,015)
(13.726)
0
(0,127)
848,3%
0,0%
848,3%

(*) Numero medio di azioni in circolazione nel corso del primo semestre 2018 (al netto delle azioni proprie)

Come illustrato nel paragrafo 2.4.1 a cui si rimanda, i valori al 30 giugno 2017 recepiscono gli effetti dell'applicazione del Principio Contabile IFRS 15. Tale applicazione ha determinato una riduzione della voce "Ricavi" per Euro 2.726 migliaia ed una conseguente riduzione della voce "Costi per servizi" di pari importo, rispetto ad Euro 79.277 migliaia iscritti nella voce "Ricavi" e Euro 22.260 migliaia iscritti nella voce "Costi per servizi" nel bilancio semestrale approvato in data 05 settembre 2017.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Periodo chiuso al 30 giugno Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 2018 2017 Assoluta %
Utile/(Perdita) netto
Altri utili/(perdite) complessivi non
(15.344) (1.381) (13.963)
-
1011,1%
riclassificabili a Conto Economico
Effetto IAS 19
Altri utili/(perdite) complessivi riclassificabili a
Conto Economico
(5) 243 (248) (102,1%)
Utili/(Perdite) derivanti dalla conversione dei
bilanci di imprese estere
365 51 314 616,0%
Totale Utile/(Perdita) Complessivo (14.984) (1.087) (13.897) 1278,5%
Attribuibile a:
Gruppo
Terzi
(14.984)
-
(1.324)
237
(13.660)
(237)
1031,7%
(100,0%)

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(in migliaia di Euro) 2018 Periodo chiuso al 30 giugno
2017
Risultato netto prima delle imposte (14.793) (1.314)
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 7.336 3.455
Accantonamento a fondi svalutazione crediti 571 139
Utilizzo fondo svalutazione crediti - (510)
Accantonamento fondi per rischi 44 65
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni (211) (20)
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 235 181
Utilizzo fondo svalutazione magazzino (88) 0
(Proventi)/Oneri su strumenti derivati (223) 2.921
Interessi attivi e divid. su attività finanziarie disponibili per la vendita 0 0
Oneri finanziari netti 2.602 2.133
(Utili)/Perdite su cambi 3.290 -
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti 401 539
Variazione del capitale d'esercizio
Rimanenze finali 1.681 (13.026)
Crediti commerciali
Crediti e delle altre attività correnti e non correnti
6.651 2.680
Altre attività ed attività per imposte (276)
(978)
600
(622)
Debiti commerciali 6.716 4.118
Debiti per imposte differite e debiti tributari 556 (350)
Altre passività (2.553) (720)
Disponibilità liquide vincolate 1.750 (1.730)
Interessi pagati (2.559) (2.245)
(Perdite)/utili su cambi realizzate (987) -
Imposte sul reddito pagate 0 (824)
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del fondo TFR (189) (216)
Fondi per rischi (1.889) (707)
Effetto delle variazioni dei cambi sul capitale circolante 2.819 -
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di esercizio 9.905 (5.453)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (3.861) (6.326)
Dismissioni di immobilizzazioni materiali 1.363 285
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (643) (1.157)
Incremento (decremento) di attività finanziarie disponibili per la vendita 0 (843)
Flusso di cassa su strumenti derivati realizzati (2.086) 834
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (5.227) (7.206)
Accensione di nuovi finanziamenti a breve termine 76.976 84.991
Accensione di nuovi finanziamenti a medio/lungo termine 205 705
Rimborsi di finanziamenti a breve termine (83.224) (77.449)
Rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine
Variazione riserve di conversione
(386) (2.274)
(794)
Patrimonio netto di terzi (1) 0
Alre variazioni di riserve 46
Riserve utili/perdite attuariali 239
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività finanziaria (6.430) 5.460
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo (1.752) (7.199)
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo 4.140 9.241
Effetto delle variazioni dei cambi sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 75
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo 2.463 2.042
Disponibilità liquide vincolate a fine periodo - -
Disponibilità liquide a fine periodo 2.463 2.042

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

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Come illustrato nel paragrafo 2.4.1 a cui si rimanda, il Patrimonio Netto al 1 gennaio 2018 recepisce gli effetti dell'applicazione del nuovo Principio Contabile IFRS 9 in tema di rilevazione e valutazione delle attività finanziarie. Tale applicazione ha determinato una riduzione del Patrimonio Netto pari a Euro 393 migliaia.

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari
27.232
31.247
Attività immateriali
14.301
14.992
Attività per imposte differite
5.625
5.707
Crediti ed altre attività non correnti
9.555
587
9.312
587
Totale attività non correnti
56.713
587
61.258
587
Attività correnti
Rimanenze
38.976
41.573
Crediti verso clienti
40.575
49.663
Imposte correnti
179
179
Crediti tributari
1.979
1.019
Crediti ed altre attività correnti
7.471
7.614
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
2.463
5.887
Totale attività correnti
91.643
-
105.935
-
TOTALE ATTIVITÀ
148.356
587
167.193
587
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale
7.900
7.900
Riserve
8.140
7.779
Risultati portati a nuovo
(22.580)
(6.843)
Patrimonio netto del gruppo
(6.540)
-
8.836
-
Patrimonio netto di terzi
194
-
195
-
Totale patrimonio netto
(6.346)
-
9.031
-
Passività non correnti
Debiti ed altre passività finanziarie
4.316
5.793
Benefici a dipendenti
4.332
4.110
Fondi rischi
244
1.039
Passività per imposte differite passive
261
312
Altre passività
7.920
3.528
Totale passività non correnti
17.073
-
14.782
-
Passività correnti
Debiti ed altre passività finanziarie
79.280
84.483
Debiti commerciali
40.547
1.405
34.279
336
Imposte correnti
2.259
1.059
Fondi rischi
426
1.537
Altre passività
15.117
22.022
(migliaia di Euro) Al 30 giugno
2018
Parti
Correlate
Al 31 dicembre
2017
Parti
Correlate
Totale passività correnti 137.629 1.405 143.380 336
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
148.356
1.405
167.193
336

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Al 30 giugno Al 30 giugno
(migliaia di Euro) 2018 Parti correlate 2017 Parti correlate
Ricavi 67.253 76.551
Altri proventi 336 4.963
Variazione delle rimanenze di prodotti in
lavorazione, semilavorati e finiti (1.665) 12.377
Costi per materie prime, materiali di
consumo e merci (20.899) (39.648)
Costi per servizi (16.347) (19.534)
Costi per il personale (19.727) (383) (18.152) (383)
Ammortamenti (7.336) (3.455)
Altri costi operativi (11.585) (1.220) (10.518) (1.220)
Risultato operativo (9.970) 2.584
Proventi finanziari 6 3
Oneri finanziari (4.829) (3.901)
Utile/(Perdita) netto prima delle
imposte (14.793) (1.314)
Imposte (549) (67)
Utile/(Perdita) da attività operativa
in esercizio (15.342) (1.381)
Utile/(Perdita) netto (15.342) (1.381)
Attribuibile a:
Gruppo (15.342) (1.618)
Terzi - 237

Come illustrato nel paragrafo 2.4.1 a cui si rimanda, i valori al 30 giugno 2017 recepiscono gli effetti dell'applicazione del Principio Contabile IFRS 15. Tale applicazione ha determinato una riduzione della voce "Ricavi" per Euro 2.726 miglia ed una conseguente riduzione della voce "Costi per servizi" di pari importo.

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Periodo chiuso al 30 giugno
di cui parti di cui parti
(in migliaia di Euro) 2018 correlate 2017 correlate
Risultato netto prima delle imposte (14.793) (1.314)
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 7.336 3.455
Accantonamento a fondi svalutazione crediti 571 139
Utilizzo fondo svalutazione crediti 0 (510)
Accantonamento fondi per rischi 44 65
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni (211) (20)
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino
(Proventi)/Oneri su strumenti derivati
235 181
Oneri finanziari netti (223)
2.602
2.921
2.133
(Utili)/Perdite su cambi 3.290 0
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti 401 539
Variazione del capitale d'esercizio
Rimanenze finali 1.681 (13.026)
Crediti commerciali 6.651 2.680
Crediti e delle altre attività correnti e non correnti (276) 0 600 (587)
Altre attività ed attività per imposte (978) (622)
Debiti commerciali 6.716 1.069 4.118 (1.314)
Debiti per imposte differite e debiti tributari 556 (350)
Altre passività (2.553) (720)
Disponibilità liquide vincolate 1.750 (1.730)
Interessi pagati (2.559) (2.245)
(Perdite)/utili su cambi realizzate (987) 0
Imposte sul reddito pagate 0 (824)
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del fondo TFR
Fondi per rischi
(189) (216)
Effetto delle variazioni dei cambi sul capitale circolante (1.889)
2.819
(707)
-
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di esercizio 9.905 (5.453)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (3.861) (6.326)
Dismissioni di immobilizzazioni materiali 1.363 285
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (643) (1.157)
Dismissioni di immobilizzazioni immateriali 0 0
Incremento (decremento) di attività finanziarie disponibili per la vendita 0 (843)
(Acquisti)/Vendite di attività disponibili per la vendita 0 0
(Oneri)/Proventi da attività disponibili per la vendita
Flusso di cassa su strumenti derivati realizzati
0 0
(2.086) 834
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (5.227) (7.206)
Accensione di nuovi finanziamenti a breve termine 76.976 84.991
Accensione di nuovi finanziamenti a medio/lungo termine 205 705
Rimborsi di finanziamenti a breve termine (83.224) (77.449)
Rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine (386) (2.274)
Variazione riserve di conversione - (794)
Patrimonio netto di terzi -- 0
Alre variazioni di riserve - 46
Riserve utili/perdite attuariali - 239
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività finanziaria (6.430) 5.460
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo (1.751) (7.199)
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo 4.140 9.241
Effetto delle variazioni dei cambi sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo
75
2.463
2.042
Disponibilità liquide vincolate a fine periodo 0

NOTE ESPLICATIVE

1. Informazioni generali

Bialetti Industrie S.p.A. è società di diritto italiano iscritta nel Registro Imprese di Brescia al N°443939, con sede legale ed amministrativa a Coccaglio (BS) le cui azioni sono quotate nel Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana.

Bialetti Industrie S.p.A. è controllata da Bialetti Holding S.r.l. a s.u. Il Gruppo Bialetti è attivo nel mercato della produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio, acciaio e ceramica, piccoli elettrodomestici, caffettiere, macchine e capsule per la preparazione del caffè espresso e tisane. La commercializzazione in Italia avviene sia attraverso il canale retail sia attraverso una rete di negozi di proprietà, mentre all'estero la rete commerciale è sviluppata principalmente tramite distributori.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è presentato in Euro e tutti i valori in esso menzionati sono presentati in Euro migliaia se non altrimenti indicato.

Le società incluse nell'area di consolidamento sono riportate al paragrafo 2.3 del presente documento.

2. Sintesi dei principi contabili adottati

Il presente bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. si riferisce al periodo chiuso il 30 giugno 2018 ed è stato predisposto nel rispetto degli IFRS adottati dall'Unione Europea.

Di seguito sono rappresentati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del bilancio semestrale consolidato abbreviato riferito al 30 giugno 2018.

2.1 Base di preparazione

(a) Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 ottobre 2018. In particolare, nel presente documento è riportato il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato, comprensivo degli stati patrimoniali al 30 giugno 2017 e 31 dicembre 2017, dei conti economici complessivi consolidati per i semestri chiusi il 30 giugno 2018 e 30 giugno 2017, dei rendiconti finanziari e del prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato per il semestre chiuso il 30 giugno 2018 e 30 giugno 2017 e delle relative note esplicative.

(b) Il presente bilancio semestrale consolidato, è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, secondo il principio della competenza economica.

(c) Il bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. è stato predisposto in conformità agli IFRS. In particolare, si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

(d) Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli International Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC) adottati dall'Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati sino al 19 ottobre 2018, data in cui il Consiglio di Amministrazione della Bialetti Industrie S.p.A. ha approvato il presente bilancio d'esercizio ed autorizzato all'emissione del presente documento.

(e) In merito alle modalità di presentazione degli schemi di bilancio, per lo stato patrimoniale è stato adottato il criterio di distinzione "corrente/non corrente" in conformità al principio contabile IAS 1; per il conto economico lo schema scalare con la classificazione dei costi per natura e per il rendiconto finanziario il metodo di rappresentazione indiretto.

(f) Il Bilancio è stato redatto in Euro, moneta corrente utilizzata nelle economie in cui la Società prevalentemente opera.

(g) Tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in Euro.

(h) Il bilancio d'esercizio è redatto applicando il metodo del costo storico con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value come indicato nei criteri di valutazione.

(i) Nella redazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato, redatto in accordo dello IAS 34 "Bilanci Intermedi", sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017. Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato non include tutte le informazioni e le note richieste nel bilancio consolidato annuale e, come tale, deve essere letto unitamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2017.

2.2 Valutazione sulla continuità aziendale del Gruppo

Nel mese di dicembre 2014 Bialetti Industrie S.p.A. ("Società" o "Bialetti"), unitamente alla società controllata Bialetti Store S.r.l. ("Bialetti Store"), ha sottoscritto con il ceto bancario un accordo di risanamento del debito ai sensi dell'art. 67 LF ("Accordo di Risanamento") finalizzato a supportare il Gruppo nell'attuazione del piano industriale 2013-2017.

L'Accordo di Risanamento prevedeva, tra l'altro:

  • la rimodulazione delle scadenze dei debiti a medio-lungo termine (ivi incluso il debito garantito da pegno sul marchio "Aeternum"), pari a complessivi € 15,1 milioni, ridottisi a € 5,9 milioni al 30 giugno 2018, di cui € 1,3 milioni non correnti, il cui rimborso integrale era previsto, sulla base di piani di ammortamento semestrali, entro il 31 dicembre 2019;
  • l'impegno del ceto bancario a mantenere, fino al 31 dicembre 2017, gli affidamenti relativi alle linee a breve termine, principalmente di natura autoliquidante, per complessivi € 79,1 milioni; tali linee risultavano utilizzate, al 31 dicembre 2017, per € 72,6 milioni e al 30 giugno 2018 per € 69,1 milioni;
  • l'impegno a rispettare due parametri finanziari ("Covenant") calcolati come rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto e tra posizione finanziaria netta ed Ebitda, sulla base dei dati consolidati del Gruppo Bialetti. Tali parametri finanziari (ciascuno fissato in relazione a un primo e a un secondo livello) dovevano essere verificati su base semestrale. Sulla base dei dati al 30 giugno 2017 (ultima data di verifica dei Covenant stante l'intervenuta scadenza dell'Accordo di Risanamento al 31 dicembre 2017), i Covenant determinati in aderenza alle disposizioni dell'Accordo di Risanamento, tramite applicazione delle rettifiche ai dati consolidati, ivi previste, risultavano rispettati.

L'Accordo di Risanamento è giunto a naturale scadenza il 31 dicembre 2017 (ferma restando la prosecuzione dei rimborsi dei debiti a medio-lungo termine secondo quanto previsto dall'Accordo di Risanamento) e, conseguentemente, il management del Gruppo, coadiuvato dal proprio Advisor finanziario, ha provveduto ad avviare con le banche finanziatrici le interlocuzioni necessarie a rinegoziare e ridefinire le condizioni dei rapporti finanziari a breve termine in essere sulla base di un aggiornato piano industriale. A tal proposito, nelle more dell'attività di rinegoziazione, nel novembre 2017, Bialetti Industrie S.p.A., unitamente alla controllata Bialetti Store, ha trasmesso alle banche finanziatrici una richiesta di mantenimento delle linee operative a breve termine ("standstill") oltre la scadenza contrattuale del 31 dicembre 2017 e fino al 30 giugno 2018, ricevendo, in data 12 gennaio 2018, comunicazione di assenso dall'Agente per conto di tutti gli istituti di credito. In data del 29 giugno 2018, la Società ha trasmesso alle medesime una richiesta di proroga dello Standstill fino al 31 dicembre 2018, unitamente alla richiesta di moratoria in relazione al pagamento delle sole rate di rimborso dei finanziamenti a medio-lungo termine scadenti il 30 giugno 2018 che ammontano ad Euro 1,7 milioni e dei relativi interessi maturati.

Nelle more delle interlocuzioni con il ceto bancario, non essendosi ancora concluso il relativo procedimento istruttorio e deliberativo, nel mese di luglio, alcuni istituti di credito hanno comunicato la momentanea sospensione degli utilizzi a valere sugli affidamenti dalle stesse concessi.

Alla data di approvazione della Relazione semestrale, l'ammontare degli affidamenti oggetto di sospensione è pari a complessivi 47,6 mln/€, pari al 56,2% degli affidamenti complessivi.

Alla luce dell'andamento del gruppo, dell'evoluzione delle posizioni debitorie, del protrarsi delle interlocuzioni con il ceto bancario e delle iniziative assunte da alcuni creditori del Gruppo, nel mese di giugno il management ha avviato trattative con potenziali soggetti finanziatori, interessati a dar corso ad un'operazione di sostegno finanziario e di rafforzamento patrimoniale di Bialetti Industrie.

In data 11 ottobre 2018, Bialetti ha reso noto di aver sottoscritto il 10 ottobre 2018 un term sheet con Och-Ziff Capital Investments LLC, per conto di uno o più fondi di investimento ad essa collegati ("OZ" o l'"Investitore"), volto a disciplinare i termini e condizioni di un'operazione di investimento di OZ a favore della Società.

La realizzazione dell'operazione di investimento è finalizzata a consentire alla Società di intraprendere un percorso di superamento della attuale situazione di tensione finanziaria, nonché di realizzare le strategie e i programmi aziendali, che prevedono una maggior focalizzazione del business sulla promozione e vendita dei prodotti a maggior marginalità, tra cui i prodotti del segmento "caffè", e la razionalizzazione dei negozi monomarca.

Il term sheet – che prevede un impegno delle parti ad addivenire alla definizione della documentazione contrattuale vincolante relativa alle diverse componenti dell'operazione subordinatamente al soddisfacimento delle condizioni nel prosieguo sintetizzate – prevede la sottoscrizione da parte di OZ di distinti prestiti obbligazionari non convertibili per complessivi Euro 35 milioni, nel contesto di un processo di ristrutturazione dell'indebitamento della Società, ai sensi dell'art. 182bis e seguenti del R.D. 267/1942 ("LF"). L'investimento di OZ sarà inoltre assistito da garanzie reali rilasciate dalla Società e da Bialetti Holding s.r.l. (socio di controllo della Società, "Bialetti Holding").

In data 11 ottobre 2018, il Consiglio di Amministrazione ha approvato le linee guida del nuovo piano volto a modificare il piano dell'aprile 2018, al fine – inter alia – di riflettere l'operazione con OZ.

Il Consiglio ha altresì deliberato di procedere alla presentazione al Tribunale di Brescia di istanza ai sensi dell'art. 182bis, comma 6 LF e, a seguire e in stretta successione temporale, di richiesta di autorizzazione, ai sensi dell'art. 182quinquies LF, finalizzata ad avere accesso a finanza interinale— - che sarà messa a disposizione da OZ (per un importo complessivo fino a Euro 27 milioni) mediante sottoscrizione di due prestiti obbligazionari (i "Prestiti Obbligazionari d'Urgenza") - nelle more del processo di negoziazione, sottoscrizione e omologa di accordi di ristrutturazione dell'indebitamento della Società, ai sensi dell'art. 182bis LF, da sottoscriversi con le banche creditrici di Bialetti (le "Banche"), Bialetti Holding, l'Investitore e con un fornitore strategico della Società stessa (gli "Accordi di Ristrutturazione").

In particolare, è previsto che l'emissione dei Prestiti Obbligazionari d'Urgenza abbia luogo in due fasi successive: (i) una prima fase (per massimi Euro 17 milioni, che la Società prevede di richiedere nella sua totalità), a valle dell'emissione del relativo decreto di autorizzazione da parte del Tribunale di Brescia, ai sensi dell'art. 182quinquies LF (il "Primo Prestito Obbligazionario d'Urgenza"); e (ii) una seconda fase - per Euro 10 milioni - alla data del deposito presso il Tribunale degli Accordi di Ristrutturazione e della pubblicazione del medesimo presso il competente Registro delle Imprese, previa autorizzazione del Tribunale ai sensi dell'art. 182quinquies LF (il "Secondo Prestito Obbligazionario d'Urgenza").

A valle dell'omologazione degli Accordi di Ristrutturazione e nel contesto del completamento delle ulteriori attività ivi previste, è previsto che la Società emetta un nuovo prestito obbligazionario (il "Nuovo Prestito Obbligazionario" e, unitamente ai Prestiti Obbligazionari d'Urgenza, i "Prestiti Obbligazionari"), per effetto del quale la Società potrà disporre di risorse finanziarie addizionali per un importo pari alla differenza tra Euro 35 milioni e l'importo dei Prestiti Obbligazionari d'Urgenza.

La durata del Nuovo Prestito Obbligazionario (così come quella dei Prestiti Obbligazionari d'Urgenza, ove non rimborsati in sede di emissione del Nuovo Prestito Obbligazionario) è fissata alla scadenza del quinto anno successivo all'emissione del Nuovo Prestito Obbligazionario.

Il Term Sheet prevede inoltre la disponibilità, ma non l'impegno, di OZ a valutare la messa a disposizione di Bialetti di risorse finanziarie aggiuntive per un ammontare massimo di Euro 10 milioni.

Come indicato in precedenza, sempre nell'ambito dell'operazione è prevista la sottoscrizione degli Accordi di Ristrutturazione da parte delle Banche e di un fornitore strategico al fine di – inter alia – disciplinare il trattamento delle rispettive posizioni creditorie nei confronti della Società. A tale riguardo, la Società e OZ hanno presentato al ceto bancario la complessiva operazione di intervento a sostegno del gruppo Bialetti, ivi inclusi i termini e condizioni della proposta alle Banche, su cui sono state avviate e sono in corso trattative.

Da ultimo si segnala che l'investimento di OZ prevede altresì un apporto dell'Investitore al patrimonio netto della Società per complessivi Euro 5 milioni, tramite partecipazione ad un aumento di capitale e/o altre modalità tecniche, che saranno individuate e compiutamente disciplinate negli accordi definitivi tra le parti. All'esito di detto intervento, OZ deterrà una partecipazione nel capitale sociale di Bialetti pari al 25%.

Nella documentazione contrattuale definitiva, che la Società si aspetta di poter sottoscrivere nelle prossime settimane, all'esito delle negoziazioni in corso, al fine di disciplinare compiutamente l'operazione di investimento di OZ, gli impegni di Bialetti Holding e il trattamento delle esposizioni delle Banche e del fornitore strategico nei confronti del gruppo, saranno altresì individuati i termini del processo di valorizzazione del business della Società e di disinvestimento dei diversi soggetti coinvolti nell'operazione.

Gli accordi definitivi prevedranno inoltre covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura, e conterranno altresì pattuizioni relative al governo societario di Bialetti, che saranno negoziate e compiutamente definite in buona fede tra le parti nelle prossime settimane.

In data 11 ottobre, la Società ha provveduto al deposito presso il Tribunale di Brescia dell'istanza ex art. 182 bis, comma 6 LF, mentre il deposito della richiesta di autorizzazione ex art. 182-quinquies LF avrà luogo nei prossimi giorni, una volta completata la predisposizione della necessaria documentazione di supporto.

Il completamento della complessiva operazione in tutte le sue componenti è subordinato ad alcune condizioni sospensive incluse, inter alia: (i) la sottoscrizione degli Accordi di Ristrutturazione, la quale tuttavia non costituisce condizione sospensiva per l'emissione del Primo Prestito Obbligazionario d'Urgenza; (ii) l'insussistenza di eventi di inadempimento e/o il mancato verificarsi di c.d. material adverse changes (ossia eventi che spieghino un significativo effetto pregiudizievole sull'attività, le condizioni finanziarie e/o economiche, il patrimonio, l'operatività e/o le prospettive della Società); (iii) il rilascio – da parte del Tribunale - dei provvedimenti ai sensi degli artt. 182bis e 182quinquies LF rispettivamente previsti in relazione a ciascuna fase di emissione dei Prestiti Obbligazionari e dell'operazione in generale; (iv) il rispetto – da parte di Bialetti – di parametri finanziari interinali, che saranno negoziati in buona fede e previsti negli accordi definitivi e che troveranno applicazione a partire dal mese di dicembre 2018 (quando si ipotizza che il Primo Prestito Obbligazionario d'Urgenza sia già stato sottoscritto) e fino al 30 giugno 2019; (v) l'accordo in buona fede delle parti sulla documentazione contrattuale e finanziaria definitiva.

Al 30 giugno 2018 il Gruppo ha consuntivato una perdita d'esercizio di € 15,344 milioni, evidenzia un patrimonio netto negativo di € 6,540 milioni ed una posizione finanziaria netta negativa di € 74,420 milioni.

Il risultato risente principalmente della generale contrazione dei consumi registratasi sul mercato interno ed estero nonché della situazione di tensione finanziaria che ha determinato ritardi nell'approvvigionamento, nella produzione e nelle consegne di prodotti destinati alla vendita sia nel canale retail che nel canale tradizionale, lasciando inevasi significativi quantitativi di ordini di vendita già acquisiti in quest'ultimo canale.

Si evidenzia inoltre che il Gruppo, alla data del 30 giugno 2018, registrava debiti di natura commerciale scaduti per € 19,2 milioni -in aumento rispetto a quanto rilevato al 30 giugno 2017 che risultavano essere pari a €17,9 milioni ed al 31 dicembre 2017, che risultavano essere pari a 16,2 milioni. Alla data del 31 agosto 2018 tali debiti ammontavano a Euro 23,2 milioni. Si consideri peraltro che nella situazione contabile del Gruppo al 30 giugno 2018 sono iscritti acconti e anticipi verso fornitori per complessivi € 4,7 milioni.

Inoltre, al 30 giugno 2018 sono registrati debiti scaduti e non corrisposti entro i termini di legge relativi all'Imposta sul Valore Aggiunto 2017 per complessivi € 10 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi), già oggetto di rateizzazione in 5 anni, e relativi ad imposte dirette per € 0,386 milioni. In particolare, alla data del 30 giugno 2018, Bialetti Industrie S.p.A. registra debiti scaduti e non corrisposti entro i termini di legge relativi all'Imposta sul Valore Aggiunto 2017 per € 7,6 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi), già oggetto di rateizzazione in 5 anni, e relativi ad imposte dirette (IRES ed IRAP) per complessivi € 0,386 milioni, mentre Bialetti Store evidenzia debiti scaduti e non corrisposti entro i termini di legge relativi all'Imposta sul Valore Aggiunto 2017 per € 2,4 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi), già oggetto di rateizzazione in 5 anni. Alla data del 31 agosto 2018 tali debiti ammontavano a Euro 7,3 milioni per Bialetti Industrie (inclusivo di sanzioni ed interessi) e Euro 2,4 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi) per Bialetti Store .

Alla data del 30 giugno 2018 oltre a quanto sopra indicato, residuano passività tributarie ai fini dell'Imposta sul Valore Aggiunto 2018 non regolate per 1,1 milioni, di cui 0,6 milioni relativi Bialetti Industrie S.p.A. e 0,5 milioni a Bialetti Store S.r.l. Alla data del 31 agosto 2018 tali debiti ammontavano a Euro 2,8 milioni di cui Euro 1,5 milioni relativi a Bialetti Industrie e Euro 1,3 milioni relativi a Bialetti Store.

Si evidenzia inoltre che alla data di approvazione della relazione finanziaria semestrale consolidata, Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l. hanno già ridotto il debito relativo all'Imposta sul Valore Aggiunto attraverso il versamento, rispettivamente, di € 557 migliaia (inclusivo di sanzioni ed interessi) ed € 131 migliaia (inclusivo di sanzioni ed interessi) per un totale di circa € 688 migliaia (inclusivo di sanzioni ed interessi).

Dall'insieme di tutte le circostanze sopra evidenziate, gli amministratori – pur ritenendo che continuino a sussistere rilevanti incertezze relative ad eventi o condizioni che potrebbero comportare dubbi significativi sulla capacità della Società e del Gruppo di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale, connesse:

  • (i) all'ottenimento da parte di Tribunale di Brescia del decreto di ammissione anticipata ai benefici previsti dall'art. 182-bis LF, dell'autorizzazione all'emissione dei Prestiti Obbligazionari d'Urgenza e del decreto di omologazione degli Accordi di Ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis LF;
  • (ii) al completamento delle fasi successive al punto precedente, tra cui l'erogazione dei Prestiti Obbligazionari e l'aumento di capitale sociale da realizzarsi nei prossimi mesi; e
  • (iii) alla capacità della Società e del Gruppo di realizzare le previsioni economiche-finanziarie contenute nelle Linee Guida del piano industriale 2018-2021 - approvate dal Consiglio di Amministrazione dell'11 ottobre 2018, in coerenza alle quali verrà elaborato il piano industriale che sarà oggetto di deposito della domanda di omologazione degli Accordi di Ristrutturazione – caratterizzate da un oggettivo livello di aleatorietà insito nei dati di natura previsionale basati su accadimenti futuri,

alla luce dello stato di avanzamento del processo volto alla sottoscrizione degli accordi definitivi con OZ, dei contenuti della proposta presentata al ceto bancario per la rimodulazione delle rispettive esposizioni e dei dai e informazioni sottoposti al vaglio del Tribunale di Brescia, hanno la ragionevole aspettativa che il Gruppo potrà continuare la sua operatività in un futuro prevedibile. Pertanto, gli Amministratori hanno ritenuto appropriato redigere il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018 secondo il presupposto della continuità aziendale.

2.3 Criteri e metodologia di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo include i bilanci di Bialetti Industrie S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa. Nella fattispecie il controllo esiste quando il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con la società controllata, oppure vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere tramite i diritti di voto o altri diritti. L'esistenza di sostanziali diritti di voto potenziali alla data di bilancio è considerata ai fini della determinazione del controllo.

Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del Patrimonio Netto e del conto economico consolidato;
  • Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione alla data in cui ottiene effettivamente il controllo dell'acquisita. Il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value. Il valore contabile dell'eventuale avviamento viene sottoposto al test di impairment annualmente per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando sostenuti. Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi

relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale, che soddisfa la definizione di strumento finanziario, viene classificato come patrimonio netto, non viene sottoposto a successiva valutazione e la futura estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. Gli altri corrispettivi potenziali sono valutati al fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio e le variazioni del fair value sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Nel caso in cui gli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni (incentivi sostitutivi) sono scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita), il valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è interamente o parzialmente incluso nella valutazione del corrispettivo trasferito per l'aggregazione aziendale. Tale valutazione prende in considerazione la differenza del valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisito e la proporzione di incentivi sostitutivi che si riferisce a prestazione di servizi precedenti all'aggregazione;

  • gli utili e le perdite, con i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, salvo che per le perdite non realizzate che non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita. Sono inoltre eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;
  • In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.

Traduzione dei bilanci di società estere

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano ("Valuta Funzionale"). I Bilanci Consolidati sono presentati in Euro, che è la valuta funzionale della Società e di presentazione del bilancio consolidato.

Le regole per la traduzione dei bilanci delle società espressi in valuta estera diversa dell'Euro sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
  • i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio del periodo/esercizio;
  • le differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in moneta estera vengono imputate al conto economico complessivo ed accumulate in una riserva di patrimonio netto;
  • l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di un'entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.

Qualora la società estera operi in un'economia iperinflattiva, i costi e i ricavi sono convertiti al cambio in essere alla data di riferimento del bilancio; pertanto, tutte le voci del conto economico sono rideterminate, applicando la variazione del livello generale dei prezzi intervenuta dalla data alla quale i proventi e i costi furono registrati inizialmente nel bilancio. Inoltre, in tali casi i dati comparativi relativi al precedente periodo/esercizio, sono rideterminati applicando un indice generale dei prezzi in modo che il bilancio soggetto a comparazione sia presentato con riferimento all'unità di misura corrente alla chiusura del periodo/esercizio in corso. Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato nessuna delle società consolidate del Gruppo Bialetti presenta le caratteristiche di una società che operi in un'economia iperinflattiva.

I tassi di cambio applicati sono riportati di seguito:

Al 30 giugno 2018 Al 31 dicembre 2017 Al 30 giugno 2017
Paese Valuta Puntuale Medio Puntuale Medio Puntuale Medio
Turchia YTL 5,34 4,96 4,55 4,12 4,01 3,94
Romania
India
RON
INR
4,66
79,81
4,65
79,51
4,66
76,61
4,57
73,50
4,55
73,45
4,54
71,12
Cina RMB 7,72 7,71 7,80 7,63 7,74 7,44

Area di consolidamento

Di seguito è riportato anche ai sensi dell'art.126 del regolamento Consob n° 11971/99 l'elenco delle società rientranti nell'area di consolidamento alle rispettive date di riferimento:

Al 30 giugno 2018
Società Sede Legale Capitale sociale
(*)
% di possesso Partecipazione
Diretta/Indiretta
Bialetti Industrie S.p.A. Coccaglio (BS) 7.997.530 100% Diretta
Cem Bialetti Istanbul (Turchia) YTL 31.013.330 99,9% Diretta
SC Bialetti Stainless Steel Srl Dumbravesti (Romania) RON 15.052.060 100% Diretta
Bialetti France Sarl
Bialetti Deutschland GmbH
(Francia)
Mannheim (Germania)
18.050
25.564
100%
100%
Diretta
Diretta
Triveni Bialetti Industries Private Limited Mumbai (India) INR 702.179.690 93,8% Diretta
Bialetti Store Srl Coccaglio (BS) 100.000 100% Diretta
Bialetti Houseware Wfoe Ningbo (Cina) RMB 2.541.660 100% Diretta
Bialetti Store France Eurl Francia 20.000 100% Indiretta
Bialetti Spain Store S.l. Spagna 20.000 100% Indiretta
Bialetti Store Austria Gmbh Austria 10.000 100% Indiretta

(*) in Euro se non diversamente indicato

Al 31 dicembre 2017
Società Sede Legale Capitale sociale
(*)
% di possesso Partecipazione
Diretta/Indiretta
Bialetti Industrie S.p.A. Coccaglio (BS) 7.997.530 100% Diretta
Cem Bialetti Istanbul (Turchia) YTL 31.013.330 99,9% Diretta
SC Bialetti Stainless Steel Srl
Bialetti Girmi France Sarl
Dumbravesti (Romania)
Parigi (Francia)
RON 15.052.060
18.050
100%
100%
Diretta
Diretta
Bialetti Deutschland GmbH Mannheim (Germania) 25.564 100% Diretta
Bialetti Spain Store S.l. Spagna 20.000 100% Indiretta
Triveni Bialetti Industries Private Limited Mumbai (India) INR 702.179.690 93,8% Diretta
Bialetti Store Srl Coccaglio (BS) 100.000 100% Diretta
Bialetti Store France Eurl Francia 20.000 100% Indiretta
Bialetti Houseware Wfoe Ningbo (Cina) RMB 2.541.660 100% Diretta

(*) in Euro se non diversamente indicato

2.4 Principi contabili

2.4.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2018

Il bilancio semestrale abbreviato consolidato è preparato in conformità ai Principi Contabili internazionali (IFRS) in vigore al 30 giugno 2018 così come adottati dall'Unione Europea ed in particolare il presente bilancio semestrale abbreviato consolidato è stato preparato secondo il Principio contabile internazionale IAS 34 relativo ai bilanci intermedi. Il bilancio semestrale abbreviato consolidato non riporta tutte le informazioni e le note del bilancio annuale, pertanto deve essere letto congiuntamente al bilancio consolidato di Bialetti Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2017.

In applicazione del Regolamento europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, i principi adottati non considerano le norme e le interpretazioni pubblicate dallo IASB e dall'IFRIC al 30 giugno 2018, ma non ancora omologate dall'Unione Europea a tale data.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni già omologati dall'Unione Europea Entrati in vigore dal 1 gennaio 2018

Di seguito sono indicati i principi entrati in vigore dal 1 gennaio 2018:

  • IFRS 9 Financial Instruments
  • IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers

Effetti dell'adozione IFRS 9

L'IFRS 9 Strumenti finanziari ha introdotto nuove disposizioni per la rilevazione e la valutazione delle attività finanziarie, delle passività finanziarie e di alcuni contratti per la compravendita di elementi non finanziari. Il principio sostituisce lo IAS 39 Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione.

i. Classificazione – Attività finanziarie

L'IFRS 9 introduce nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.

L'IFRS 9 classifica le attività finanziarie in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le categorie previste dallo IAS 39, ossia, detenuti fino a scadenza, finanziamenti e crediti e disponibili per la vendita, sono eliminate. Secondo l'IFRS 9, i derivati incorporati in contratti dove l'elemento primario è un'attività finanziaria che rientra nell'ambito di applicazione del principio non devono mai essere separati. Lo strumento ibrido viene invece esaminato ai fini della classificazione nel suo complesso.

Sulla base della valutazione condotta dal Gruppo, i nuovi criteri di classificazione non hanno un effetto significativo sulla contabilizzazione delle attività finanziare.

ii. Perdite per riduzione di valore – Attività finanziarie e attività derivanti da contratti con i clienti

L'IFRS 9 sostituisce il modello della 'perdita sostenuta' ('incurred loss') previsto dallo IAS 39 con un modello previsionale della 'perdita attesa su crediti' ('expected credit loss' o 'ECL'). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderate in base alle probabilità.

Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Secondo l'IFRS 9, i fondi a copertura perdite su crediti saranno valutati utilizzando una delle seguenti basi:

– ECL a 12 mesi, ossia le ECL derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; e

– ECL di lunga durata, ossia le ECL derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario.

La valutazione delle ECL di lunga durata si applica quando il rischio di credito di un'attività finanziaria alla data di chiusura dell'esercizio ha registrato un incremento significativo a partire dalla rilevazione iniziale, mentre la valutazione delle ECL a 12 mesi si applica nel caso opposto. L'entità può stabilire che il rischio di credito di un'attività finanziaria non si sia incrementato in maniera significativa quando l'attività mostra un rischio di credito basso alla data di chiusura dell'esercizio. La valutazione delle ECL di lunga durata si applica sempre ai crediti commerciali e alle attività derivanti da contratto prive di una componente finanziaria significativa. Il Gruppo ha scelto di applicare tale criterio anche ai crediti commerciali e alle attività derivanti da contratto con una componente finanziaria significativa.

Applicando la metodologia descritta di seguito, il Gruppo ha calcolato che l'applicazione dei criteri per le perdite per riduzione di valore previsti dall'IFRS 9 al 1° gennaio 2018 genera un incremento delle perdite per riduzione di valore con conseguente riduzione del patrimonio netto al 1 gennaio 2018 pari ad Euro 393 migliaia. Di seguito vengono indicati i dati modificati e i loro effetti.

Crediti verso clienti (393)
Totale attività (393)
Risultati portati a nuovo (393)
Totale patrimonio netto e passività (393)

Tale riduzione è principalmente attribuibile ai crediti commerciali. Le ECL stimate sono state calcolate sulla base dell'esperienza storica delle perdite su crediti degli ultimi tre anni. I tassi di ECL sono stati calcolati dal Gruppo separatamente per natura dei clienti.

IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti

L'IFRS 15 introduce un unico modello generale per stabilire se, quando e in quale misura rilevare i ricavi. Il principio sostituisce i criteri di rilevazione dei ricavi dello IAS 18 Ricavi, dello IAS 11 Lavori su ordinazione e dell'IFRIC 13 Programmi di fidelizzazione della clientela.

i. Vendita di beni

I ricavi derivanti dalla vendita di prodotti sono attualmente rilevati quando i beni sono consegnati presso il cliente, ossia nel momento in cui il cliente accetta i beni e il relativo trasferimento dei rischi e dei benefici derivanti dalla proprietà. Ciò avviene a condizione che i ricavi e i costi possano essere valutati attendibilmente, la recuperabilità del corrispettivo sia probabile e la direzione aziendale abbia smesso di esercitare il livello continuativo di attività associate con la proprietà dei beni. In base all'IFRS 15, i ricavi saranno rilevati quando il cliente otterrà il controllo dei beni.

L'applicazione del nuovo principio non ha generato impatti per i contratti con i clienti nei quali la vendita di beni è la sola obbligazione ("at a point of time") in quanto il riconoscimento dei ricavi avviene nel momento in cui il controllo dell'attività è stato trasferito al cliente, generalmente riconosciuto nel momento della consegna del bene. Le garanzie previste nei contratti sono inoltre di tipo generale e non estese e, di conseguenza, il Gruppo ritiene che le stesse continueranno ad essere contabilizzate in accordo con lo IAS 37.

Si segnala, tuttavia, che con rifermento ai costi da clienti derivanti da rapporti continuativi con la grande distribuzione organizzata presentati nei costi operativi nel bilancio al 31 dicembre 2017, in ottemperanza al principio contabile attualmente in vigore, dal 1 gennaio 2018 sono presentati a riduzione dei ricavi.

I valori al 30 giugno 2017 recepiscono gli effetti dell'applicazione del Principio Contabile IFRS 15. Tale applicazione ha determinato una riduzione della voce "Ricavi" per Euro 2.726 migliaia ed una conseguente riduzione della voce "Costi per servizi" per pari importo, rispetto alla situazione approvata in data 05 settembre 2017.

Principi e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'IFRIC al 30 giugno 2018, ma non ancora in vigore.

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, erano già stati emessi dallo IASB e dall'IFRIC ma non ancora in vigore. Il Gruppo intende adottare questi principi – qualora applicabili – quando entreranno in vigore e l'adozione degli stessi, ci si aspetta, non avrà impatti significativi sui conti del Gruppo, fatta eccezione per l'IFRS 16 che potrebbe avere impatti apprezzabili sul bilancio consolidato di Gruppo. Sono in fase di avvio specifici progetti per determinare gli eventuali effetti sul bilancio consolidato.

  • IFRS 16 Leasing
  • IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments
  • Amendments to IFRS 9: Prepayment Features with Negative Compensation
  • Amendments to IAS 28: Long-term Partecipazioni in società collegate and Joint Ventures
  • Amendments to IAS 19: Plan Amendments, Curtailment or Settlement
  • IFRS 17 Insurance Contracts
  • Annual improvement to IFRS Standard (2015 2017 cycle)
  • Amendments to IFRS 10 and IAS 28: Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture.

3. Stime e assunzioni

La predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico, il conto economico complessivo, il prospetto delle variazioni di patrimonio netto e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, possono differire da quelli riportati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Se nel futuro tali stime e assunzioni, basate sulla miglior valutazione attualmente disponibile, dovessero differire dalle circostanze effettive, saranno modificate in modo conseguente nel periodo di variazione delle circostanze stesse.

In particolare, le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fondi di ristrutturazione e altri accantonamenti a fondi.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.

Si segnala inoltre che, anche nel rispetto del principio dello IAS 36 "Riduzione di valore delle attività", taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi, quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei fondi per benefici ai dipendenti sono normalmente elaborate in occasione della redazione del bilancio annuale.

4. Attività possedute per la vendita

Al 30 giugno 2018 la voce non risulta essere movimentata.

5. Informativa di settore

L'IFRS 8 richiede che siano fornite informazioni dettagliate per ogni segmento operativo, inteso come una componente di un'entità i cui risultati operativi sono periodicamente rivisti dal top management ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare e della valutazione della performance.

In particolare, a partire dal 1 gennaio 2016, l'attività del Gruppo è svolta attraverso business unit operative per far fronte in modo più efficace ed efficiente alle attuali condizioni di mercato ed avere una visione generale dei singoli business. Bialetti Industrie S.p.A. è suddivisa in due b.u. operative come di seguito illustrato:

Business Unit Bialetti

La b.u. Bialetti ha come core product i prodotti a marchio "Bialetti" tra cui:

Moka e coffe maker: l'insieme dei prodotti tradizionali offerti correlati alla preparazione del caffè, ossia caffettiere gas, caffettiere elettriche e relativi accessori;

Strumenti da cottura ed accessori vari da cucina;

Espresso: macchine elettriche e capsule per il caffè espresso tramite caffè porzionato in capsule di plastica e caffè in polvere e macchine elettriche e capsule in alluminio per la preparazione del caffè espresso utilizzabili esclusivamente attraverso la capsula esclusiva.

Business Unit Cookware: l'insieme degli strumenti da cottura, degli accessori da cucina e da moka e caffettiere, identificati dai marchi "Aeternum" e "Rondine", mentre il marchio "Cem" (marchio leader sul mercato turco) è commercializzato dalla controllata con sede in Turchia.

La commercializzazione dei prodotti delle b.u. Bialetti e Cookware in Italia avviene sia attraverso il canale retail sia attraverso una rete di negozi di proprietà, mentre all'estero la rete commerciale è sviluppata principalmente tramite distributori.

La metodologia adottata per identificare le singole componenti di ricavo e di costo attribuibili a ciascuna b.u. si basa sull'individuazione di ogni componente di costo e ricavo direttamente attribuibile alle singole b.u.. Nella tabella che segue viene presentata l'informativa per b.u. relativa ai periodi chiuso al 30 giugno 2018 e 30 giugno 2017:

Periodo chiuso al 30 giugno 2018
(in migliaia di Euro) Bialetti Cookware Girmi Store* Bialetti
France
Cem Bss India/Cina Elisioni/
Rettifiche
consolid.
Totale
Ricavi al lordo delle elisioni infragruppo 35.346 8.586 28 32.443 1.856 3.077 6.717 (20.800) 67.253
Ricavi
Costo del venduto
22.371
(13.900)
8.100
(6.344)
1
(16)
32.443
(13.903)
1.856
(1.341)
2.482
(2.090)
-
1.240
82 67.253
(36.272)
Margine di contribuzione sui costi
variabili
8.471 1.756 (15) 18.540 515 392 1.240 - 82 30.981
Costi fissi (5.509) (2.931) - (23.969) (486) (574) (239) (33.708)
Ebitda normalizzato 2.962 (1.175) (15) (5.429) 29 (182) 1.001 0 82 (2.727)
Ammortamenti e svalutazioni (997) (123) (5.414) (1) (202) (616) 17 (7.336)
-
Ebit normalizzato 1.965 (1.298) (15) (10.843) 28 (384) 385 0 99 (10.063)
(Costi)/Ricavi non ricorrenti (216) (128) - 214 - - (130)
Derivati 152 70 - - - - - 0 222
Risultato operativo 1.901 (1.356) (15) (10.629) 28 (384) 385 - 99 (9.971)
Proventi/ Oneri finanziari (1.189) (66) (17) (3.434) (117) (4.823)
Risultato prima delle imposte (14.794)
Imposte (411) (40) (4) (65) (30) (549)
Utile (perdita) netto di gruppo (15.344)

La voce include Bialetti Store S.r.l., Bialetti Store France E.u.r.l., Bialetti Store Spain SL e Bialetti Store Austria Gmbh.

Periodo chiuso al 30 giugno 2017
(in migliaia di Euro) Bialetti Cookware Girmi Store Bialetti
France
Cem Bss India/Cina 0 Totale
Ricavi al lordo delle elisioni infragruppo 38.444 12.406 145 35.118 3.081 4.569 7.053 (24.265) 76.551
Ricavi 23.148 11.341 3 35.118 3.081 3.786 75 0 76.551
Costo del venduto (13.597) (8.714) (40) (14.942) (2.239) (3.492) 450 (1.179) (43.754)
Margine di contribuzione sui costi
variabili 9.551 2.627 (37) 20.175 842 294 525 - (1.179) 32.797
Costi fissi (4.020) (1.200) (22.013) (315) (638) (133) (28.186)
Ebitda normalizzato 5.531 1.427 (37) (1.837) 527 (345) 392 0 (1.179) 4.478
Ammortamenti e svalutazioni (527) (137) (1.948) (1) (187) (525) (130) (3.455)
(Oneri)/Proventi su derivati non realizzati (1.421) (427) (1.848)
-
Ebit normalizzato 3.583 863 (37) (3.786) 526 (532) (133) 0 (1.309) (825)
(Costi)/Ricavi non ricorrenti - - - - 3.409 - 3.409
Derivati
Risultato operativo 3.583 863 (37) (3.786) 526 (532) (133) 3.409 (1.309) 2.584
Proventi/ Oneri finanziari (3.898)
Risultato prima delle imposte (1.314)
Imposte
Oneri da attivitità disponibili per la
(67)
vendita
Utile/(perdita) attribuibile a terzi
(237)
Utile (perdita) netto di gruppo (1.618)

NOTE ALLO STATO PATRIMONIALE

6. Immobili, impianti e macchinari

La movimentazione della voce di bilancio "Immobili, impianti e macchinari" nei semestri chiusi al 30 giugno 2018 e 30 giugno 2017.

(migliaia di Euro) S
Al 31 u
b
Ricl. attività Differenze di Al 30 giugno
Dicembre
2017
Investimenti Cessioni
e
n
Riclassifiche destinate alla
cessione
conversione 2018
t
Costo storico 8.594 63 - 1 - (4) 8.653
Fondo ammortamento (3.558) (71) 0 - - (3) (3.632)
Terreni e fabbricati 5.037 (8) 0 1 - (8) 5.021
Costo storico 46.024 1.461 (368) 103 - (524) 46.697
Svalutazioni (6.712) (2.742) - - - - (9.454)
Fondo ammortamento (23.197) (1.605) 153 (79) - 274 (24.453)
Impianti e macchinari 16.115 (2.886) (214) 25 - (250) 12.789
Costo storico 26.908 466 (5) - - (62) 27.307
Svalutazioni (125) (24) - - - (149)
Fondo ammortamento (24.590) (599) 11 (0) - 62 (25.116)
Attrezzature industriali e commerciali 2.193 (156) 6 (0) - 1 2.043
Costo storico 16.288 237 (355) - - (2) 16.168
Svalutazioni (464) (687) (1.151)
Fondo ammortamento (10.934) (707) 271 - - 2 (11.369)
Altri beni 4.890 (1.157) (85) - - (0) 3.648
Costo storico 3.015 1.626 (859) (23) - (26) 3.733
Fondo ammortamento - - - - - - -
Immobilizzazioni in corso ed acconti 3.309 1.626 (859) (23) - (26) 3.733
Costo storico 100.828 3.853 (1.587) 81 - (618) 102.558
Svalutazioni (7.301) (3.453) - - - - (10.754)
Fondo ammortamento (62.281) (2.982) 435 (79) - 335 (64.572)
Totale immobili, impianti e macchinari 31.247 (2.582) (1.152) 2 - (283) 27.232
(migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2016
Investimenti Cessioni Riclassifiche Ricl. attività
destinate
alla cessione
Differenze di
conversione
Al 30 giugno
2017
Costo storico 8.540 194 (1.441) 51 - (92) 7.252
Fondo ammortamento
Terreni e fabbricati
(3.482)
5.059
(64)
130
1.441
-
-
51
-
-
19
(73)
(2.085)
5.167
Costo storico 39.402 1.415 (5)
1.323
- (488) 41.648
Svalutazioni
Fondo ammortamento
Impianti e macchinari
(5.312)
(20.867)
13.224
-
(860)
555
-
5
-
-
(37)
1.287
-
-
-
-
280
(208)
(5.312)
(21.479)
14.857
Costo storico 25.576 742 1 - - (40) 26.279
Svalutazioni
Fondo ammortamento
(122)
(23.669)
-
(615)
-
-
-
61
- -
115
(122)
(24.108)
Attrezzature industriali e commerciali 1.785 127 1 61 - 75 2.049
Costo storico
Svalutazioni
16.337
(145)
2.523
-
(437) (335) - (7) 18.081
(145)
Fondo ammortamento
Altri beni
(9.929)
6.262
(1.258)
1.265
183
(254)
0
(335)
-
-
(144)
(151)
(11.148)
6.788
Costo storico 2.577 791 (14) (33) - (11) 3.309
Fondo ammortamento
Immobilizzazioni in corso ed acconti
-
2.577
-
791
-
(14)
-
(33)
-
-
-
(11)
-
3.309
Costo storico 92.432 5.665 (1.896) 1.006 - (638) 96.570
Svalutazioni
Fondo ammortamento
(5.579)
(57.948)
-
(2.797)
-
1.629
-
24
-
-
-
270
(5.579)
(58.822)
Totale immobili, impianti e macchinari 28.904 2.868 (267) 1.030 - (367) 32.168

Le immobilizzazioni materiali al 30 giugno 2018 includono beni dati a garanzia a fronte di linee di credito concesse alla controllata Bialetti Stainless Steel da parte di Raiffeisen Bank per Euro 350 migliaia.

Le immobilizzazioni materiali al 30 giugno 2018 includono beni in leasing finanziario (principalmente nelle categorie impianti e macchinari, altri beni e fabbricati) per un valore pari a circa Euro 200 migliaia per la società Bialetti Industrie, Euro 1,3 milioni per la società Bialetti Store e Euro 1,3 milioni per la società Bialetti Stainless Steel.

La data di scadenza dei contratti di leasing finanziario è fissata fra il 2017 e il 2022. Tali contratti includono opzioni di acquisto.

Terreni e Fabbricati

Non si rilevano incrementi significativi relativamente alla voce Terreni e Fabbricati se non un incremento poco rilevante per la società Bialetti Stainless Steel (Euro 63 migliaia). L'importo residuo delle rate di leasing al 30 giugno 2017 è di Euro 186 migliaia ed il contratto scadrà nel 2021.

Impianti e macchinari, attrezzature, Immobilizzazioni materiali in corso

Gli incrementi della categoria "Impianti e macchinari" (Euro 1,4 milioni) si riferiscono per Euro 812 migliaia alla controllata Bialetti Stainless Steel per macchinari ed attrezzature inerenti la produzione di caffettiere, Euro 272 migliaia alla società Bialetti Store France per immobilizzazioni necessarie per i punti vendita, Euro 178 migliaia alla società Bialetti Store relativi ad attrezzature per i vari punti vendita, Euro 51 migliaia alla società Bialetti Industrie per l'acquisto di un aromatizzatore e di un rullo necessario alla produzione delle capsule e Euro 141 migliaia alla società Cem Bialetti per attrezzature inerenti la produzione di pentolame.

Gli investimenti relativi alla categoria attrezzature (Euro 0,466 milioni) si riferiscono all'acquisto da parte di Bialetti Industrie di stampi vari per i prodotti brikka, new class, new Kitty (159 migliaia), stampi pressofusione (154 migliaia), piattello induzione (Euro 43 migliaia) e vari di minore importo.

Per la voce immobilizzazioni in corso ed acconti (Euro 1,148 milioni) gli investimenti più rilevanti sono stati quelli relativi a progetti di Bialetti Industrie (Euro 1,1 milioni) e precisamente al potenziamento della capacità produttiva della linea caffè per Euro 0,788 milioni e stampi per la produzione di strumenti di cottura (Belly Pot, Black Rubino, Madame Red, Magnifica e Madame Petravera).

Si rilevano inoltre per la voce impianti e macchinari decrementi di Euro 368 migliaia tutti riferiti a Bialetti Industrie e si riferiscono precisamente ad un autocarro (Euro 1 migliaia) , ad un banco di collaudo (Euro 12 migliaia) ed una scaffalatura industriale (Euro 315 migliaia).

Altri Beni

Gli incrementi di questa categoria, pari a totali Euro 26 migliaia circa e si riferiscono all'acquisto da parte di Bialetti Industrie di videoproiettori ed espositori vari per merce.

Nel semestre in oggetto si segnalano svalutazioni su immobilizzazioni materiali per totali Euro 3,4 milioni di cui Euro 221 migliaia riferite alla chiusura di alcuni punti vendita avvenuta nel primo semestre ed Euro 3,2 milioni in base all'analisi sulla recuperabilità sugli asset dei punti vendita previsti in chiusura come da assunzioni contenute nelle Linee Guida del Piano Industriale 2018-2021 approvate dal Consiglio di Amministrazione del 11 ottobre 2018.

7. Attività immateriali

La movimentazione della voce di bilancio" Attività immateriali" nel primo semestre 2018 e nel primo semestre 2017 è riportata nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2017
Investimenti Ammortamenti Riclassifiche Variazioni e diff.
di conversione
Al 30 giugno
2018
Sviluppo prodotti 25 - - -
-
25
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione 232 (206) 341 1.302
delle opere dell'ingegno 935 -
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 1.724 210 (179) -
(115)
1.640
Avviamento 7.978 - (2) (392) 7.584
Altre 2.972 362 (513) -
(52)
2.770
Immobilizzazioni in corso ed acconti 1.357 3 - (341)
(38)
981
Totale attività immateriali 14.992 808 (901) - (596) 14.301
(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016
Investimenti Ammortamenti Riclassifiche Variazioni e diff.
di conversione
Al 30 giugno
2017
Sviluppo prodotti 16 361 (2) 930 (0) 1.304
Diritti di brevetto industriale e diritti di
utilizzazione delle opere dell'ingegno 731 101 (121) - (0) 710
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 1.750 280 (207) (11) (41) 1.771
Avviamento 8.575 (0) (0) 62 8.635
Altre 3.278 398 (275) (1.087) (182) 2.132
Immobilizzazioni in corso ed acconti 1.050 342 (52) 17 (9) 1.347
Totale attività immateriali 15.400 1.481 (658) (152) (170) 15.898

La voce "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" include i costi di software e della registrazione o estensione territoriale di brevetti aziendali; gli incrementi registrati nel primo semestre 2018 pari ad Euro 0,232 milioni sono principalmente legati a costi per l'acquisto di nuovi software gestionali aziendali da parte della Capogruppo, in particolare si tratta del gestionale aziendale (Euro 71 migliaia) un programma per la tesoreria (Euro 13 migliaia), un programma per l'area logistica (Euro 9 migliaia), un nuovo portale per la gestione degli ordini (Euro 46 migliaia) e per il controllo di gestione (Euro 24 migliaia). La voce comprende la riclassifica di Euro 341 migliaia dalla voce immobilizzazioni in corso che si riferisce al progetto AVA, nuovo gestionale aziendale.

La voce "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" si riferiscono, tra l'altro, a:

  • i) l'acquisizione del marchio Cem, avvenuta nel 2005 per Euro 1.399 migliaia (valore netto contabile al 30 giugno 2018 pari a Euro 34 migliaia);
  • ii) l'acquisizione del marchio Aeternum avvenuta nel 2006 per Euro 1.000 migliaia che, alla data di chiusura del periodo risulta completamente ammortizzato.

La voce "Altre" include principalmente gli investimenti che il Gruppo ha sostenuto in relazione all'apertura di negozi specializzati monomarca. Tali investimenti sono rappresentati dai Key money liquidati, ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante.

La voce immobilizzazioni in corso si riferisce prevalentemente ai costi capitalizzati in relazione all'implementazione di SAP che verrà completata nei prossimi esercizi.

Si segnalano pegni di primo grado su marchi Aeternum per Euro 1,577 milioni.

La tabella seguente dettaglia il valore iscritto a bilancio al 30 giugno 2018 per la voce "Avviamento":

Cash Generating Unit Al 30 giugno 2018 Al 31 dicembre 2017
Avviamento Aeternum Cookware 1.052 1.052
Avviamento Bialetti Cookware 919 919
Avviamento CEM Cookware Turchia 1.908 2.300
Totale Mondo Casa 3.879 4.271
Avviamento Bialetti Moka e Coffemaker 2.335 2.335
Avviamento Bialetti Espresso 1.372 1.372
Totale Mondo Caffè Bialetti 3.707 3.707
TOTALE COMPLESSIVO 7.586 7.978

L'avviamento Bialetti ha origine nel 2002 a seguito del conferimento a Bialetti Industrie S.p.A. del ramo d'azienda relativo alla produzione e commercializzazione di strumenti da cottura e caffettiere.

Il valore dell'avviamento Bialetti corrisponde al relativo valore netto contabile al 1 gennaio 2004 (data di transizione agli IFRS da parte del Gruppo Bialetti) determinato in applicazione dei principi contabili applicati da Bialetti Industrie S.p.A. precedentemente alla transazione agli IFRS.

L'avviamento Aeternum origina nel febbraio 2006, quando Bialetti Industrie S.p.A. acquista il ramo d'azienda produttivo di Aeternum S.p.A. relativo alla produzione di pentolame in acciaio.

Fino all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2009, il ramo d'azienda produttivo Aeternum è stato considerato parte integrante dell'attività di Bialetti Industrie S.p.A. e pertanto accomunato alla medesima cash generating unit dell'avviamento "Bialetti".

L'avviamento CEM si origina nel marzo 2005 a seguito dell'acquisto del ramo d'azienda CEM Mutfak Esyalari Sanayi ve Ticaret AS (Turchia) società di produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio.

Lo Ias 36 prevede che il valore dell'avviamento, in quanto a vita utile indefinita, non sia ammortizzato, ma soggetto ad una verifica del valore da effettuarsi almeno annualmente. Poiché l'avviamento non genera flussi di cassa indipendenti né può essere ceduto autonomamente, lo Ias 36 prevede una verifica del suo valore recuperabile in via residuale, determinando i flussi di cassa generati da un insieme di attività che individuano il complesso aziendale a cui appartiene.

La metodologia seguita dal Gruppo Bialetti nell'impairment test degli avviamenti è basata sull'attualizzazione dei flussi di cassa prospettici (Discounted Cash Flow) attesi da ciascuna cash generating unit.

Il Gruppo Bialetti, a partire dall'esercizio 2011, identifica le unità generatrici di cassa (cosiddette Cash Generating Unit), coerentemente con le modifiche organizzative e di reporting direzionale. Tali CGU sono state confermate sia nell'ultima versione del Piano Industriale 2018-2020 approvato in data 15 marzo 2018 e successivamente riesaminato e riapprovato in data 27 aprile 2018 sia nelle Linee Guida del piano industriale 2018-2021 (Linee Guida) approvate dal Consiglio di Amministrazione dell'11 ottobre 2018.

Tali Linee Guida sono state predisposte al fine di procedere con il deposito, avvenuto in data 11 ottobre 2018, della richiesta di autorizzazione a contrarre finanziamenti prededucibili ai sensi dell'art 182-quinques L.F. e sono corredate dalle previsioni di cassa mensili fino al 31 marzo 2019 di Bialetti Industrie S.p.A., data presunta di omologa di un accordo di ristrutturazione del debito ex. art 182 bis L.F.

Più precisamente, la Società, a seguito di delibera del Consiglio di Amministrazione assunta a maggioranza in data 11 ottobre 2018, ha dato corso alla presentazione al Tribunale di Brescia di istanza ai sensi dell'art. 182bis, comma 6 LF e, a seguire e in stretta successione temporale, di richiesta di autorizzazione, ai sensi dell'art. 182quinquies LF, finalizzata ad avere accesso a finanza interinale - che sarà messa a disposizione da Och-Ziff Capital Investments LLC (per un importo complessivo fino a Euro 27 milioni) mediante sottoscrizione di due prestiti obbligazionari (i "Prestiti Obbligazionari d'Urgenza") - nelle more del processo di negoziazione, sottoscrizione e omologa di accordi di ristrutturazione dell'indebitamento della Società, ai sensi dell'art. 182bis LF, da sottoscriversi con le banche creditrici di Bialetti (le "Banche"), Bialetti Holding, l'Investitore e con un fornitore strategico della Società stessa (gli "Accordi di Ristrutturazione").

Tenendo conto della situazione sopra rappresentata e della necessità di elaborare il piano industriale completo in coerenza con le Linee Guida - piano che verrà altresì sottoposto alla approvazione di un successivo Consiglio di Amministrazione e che sarà oggetto di deposito della domanda di omologazione degli Accordi di Ristrutturazione, ulteriori test di impairment saranno opportunamente eseguiti non appena saranno disponibili tutti gli elementi necessari per la verifica circa la presenza di perdite durevoli di valore in merito alle attività aziendali, così come previsto dallo IAS 36.

Il management ha peraltro condotto delle macro analisi in ordine alla verifica circa l'eventuale presenza di perdite durevoli di valore delle attività aziendali sulla base delle assunzioni contenute nelle Linee Guida; per quanto riguarda le cessazioni di attività dei negozi monomarca Bialetti già programmate si è valutata la recuperabilità degli attivi residui iscritti in bilancio e l'eventuale necessità di procedere a valutazioni specifiche. Il risultato dell'analisi ha portato a iscrivere a conto economico consolidato un ammontare di euro 3.487 migliaia per svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali e materiali.

8. Attività e passività per imposte differite

Attività per imposte differite

Tali attività si riferiscono ad imposte calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle attività per imposte differite per il primo semestre 2018 e anno 2017:

(in migliaia di Euro) Al 1 gennaio
2018
Rilevazione Utilizzi Differenze di
conversione
Al 30 giugno
2018
Breve termine Lungo termine
Fondo svalutazione magazzino 479 63 (25) - 517 521 (4)
Immobilizzazioni immateriali 171 - (18) - 153 142 11
Bilancia valutaria 208 - - 208 - 208
Perdite fiscali 1.046 11 (159) (53) 845 - 845
Svalutazione assets 630 12 (12) - 630 - 630
Fondo svalutazione crediti 1.627 51 - - 1.678 - 1.678
Oneri Mobilità - - - - -
Deducibilità interessi passivi 618 140 - - 758 - 758
IAS 17 su affitti passivi 263 - - - 263 - 263
IAS 17 su leasing 6 - - 6 6 -
Altro 658 - (17) (74) 567 258 309
Attività per imposte differite 5.707 277 (231) (127) 5.625 927 4.698
(in migliaia di Euro) Al 1 gennaio 2017 Rilevazione Utilizzi Differenze di
conversione
Al 31 dicembre
2017
Breve termine Lungo termine
Fondo svalutazione magazzino
Immobilizzazioni immateriali
434
466
59
-
(14)
(295)
0 479
171
480
142
(1)
29
Bilancia valutaria - 208 208 208
Perdite fiscali
Svalutazione assets
469
-
710
630
(5) (128) 1.046
630
1.046
630
Fondo svalutazione crediti
Deducibilità interessi passivi
1.310
1.495
481
-
(164)
(877)
1.627
618
1.627
618
IAS 17 su affitti passivi
IAS 17 su leasing
263
6
-
-
-
-
263
6
6 263
Altro 1.308 114 (764) 658 567 91
Attività per imposte differite 5.752 2.202 (2.119) (128) 5.707 1.195 4.511

L'art. 23, comma 9, del decreto legge 6 luglio 2011, n° 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 Luglio 2011, n° 111 ha modificato la disciplina delle perdite di impresa, modificando i commi 1 e 2 dell'art.84 del TUIR. In breve con il suddetto provvedimento è stato eliminato il limite quinquennale di riporto in avanti delle perdite ed è stato stabilito che la perdita può essere computata in diminuzione del reddito imponibile di ciascun periodo successivo in misura non superiore all'80% dello stesso. Il nuovo regime si applica alle perdite realizzate a partire dal periodo d'imposta 2006.

L'iscrizione in bilancio delle differite attive su perdite fiscali è basata sulle analisi di recuperabilità predisposte dagli Amministratori sulla base del Piano Pluriennale 2018-2023 dove sono previsti redditi imponibili per le società del Gruppo a cui tale perdite fanno riferimento.

Passività per imposte differite

Tale voce si riferisce ad imposte passive calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale.

Relativamente alla voce "Plusvalenza cessione marchio Girmi", si precisa che ai sensi dell'art. 86 c. 4 D.P.R. 917/86, la plusvalenza realizzata verrà tassata in quote costanti in 5 esercizi compreso quello in cui si è verificato il realizzo. Conformemente ai principi contabili internazionali in vigore sono state contabilizzate le correlate imposte differite tenendo presente l'aliquota IRES attesa negli anni in cui le quote verranno tassate. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite passive per il semestre 2018 e 2017:

(in migliaia di Euro) Al 1 gennaio 2018 Rilevazione Utilizzi Al 30 giugno 2018 Breve termine Lungo termine
Impianti e macchinari- ias 17
Benefici a dipendenti
Plusvalenza Girmi
Altro
-
29
302
(19)
-
10
-
6
-
-
(50)
(17)
-
39
252
(30)
-
-
115
(30)
-
39
137
-
Passività per imposte differite 312 16 (67) 261 85 176
(in migliaia di Euro) Al 1 gennaio 2017 Rilevazione Utilizzi Al 31 dicembre
2017
Breve termine Lungo termine
Impianti e macchinari- ias 17
Benefici a dipendenti
Plusvalenza Girmi
Altro
29
576
23
-
(274)
(42)
-
29
302
(19)
-
-
144
(19)
-
29
158
-
Passività per imposte differite 18,5493
628
-12,153
-
(316)
312 125 187

9. Crediti ed altre attività non correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2018
Al 31 dicembre
2017
Partecipazioni in altre imprese 116 116
Depositi cauzionali 6.501 6.032
Crediti verso Bialetti Holding S.r.l.
Altre
587
2.351
587
2.577
Totale crediti ed altre attività non correnti 9.555 9.312

Nella voce più rilevante "Depositi Cauzionali" sono inclusi, tra l'altro, i depositi relativi a punti vendita delle società Bialetti Store (Euro 5 milioni). L'incremento rispetto al 31 dicembre 2017 è diretta conseguenza dell'apertura dei nuovi punti vendita avvenuta nel corso dei primi sei mesi dell'anno.

Si precisa che la voce comprende il credito di Bialetti Industrie nei confronti di TTK Prestige Ltd., il cui importo ammonta ad Euro 2,1 milioni circa, conseguente alla cessione del ramo aziendale di Triveni Bialetti India.

10. Rimanenze

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2018
Al 31 dicembre
2017
Prodotti finiti 27.254 29.368
Materie prime 5.430 6.018
Prodotti in corso di lavorazione 7.714 6.869
Acconti a fornitori 707 1.300
(Fondo obsolescenza) (2.128) (1.982)
Totale Rimanenze 38.976 41.573

Le giacenze di magazzino vedono un decremento principalmente per ritardi nell'approvvigionamento, nella produzione e nella consegna di prodotti destinati alla vendita sia nel canale retail che nel canale tradizionale.

A fronte delle rimanenze obsolete o a lento rigiro, il Gruppo stanzia regolarmente un apposito fondo determinato sulla base della loro possibilità di realizzo o utilizzo futuro.

Il fondo obsolescenza magazzino ha avuto la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) Fondo obsolescenza
magazzino
Valore iniziale al 1 gennaio 2018 (1.982)
Accantonamenti
Utilizzi
(235)
88
Valore finale al 30 giugno 2018 (2.128)
(in migliaia di Euro) Fondo obsolescenza
magazzino
Valore iniziale al 1 gennaio 2017 (1.798)
Accantonamenti
Utilizzi
(181)
Valore finale al 30 giugno 2017 (1.979)

11. Crediti verso clienti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2018
Al 31 dicembre
2017
Valore lordo
(Fondo svalutazione crediti)
49.507
(8.932)
57.777
(8.114)
Totale 40.575 49.663

Il valore dei crediti verso clienti include il credito commerciale vantato dalla controllata turca Cem verso l'ex Gruppo Esse per Euro 1,7 milioni circa al netto del fondo svalutazione crediti (2,3 milioni al 31 dicembre 2017) già oggetto di attualizzazione di Euro 1,6 milioni nel corso dell'esercizio al 31 dicembre 2017.

La riduzione dei crediti verso clienti rispetto al 31 dicembre 2017 è principalmente attribuibile alla stagionalità del business delle società del Gruppo le cui vendite sono principalmente concentrate nel secondo semestre dell'esercizio.

Il fondo svalutazione crediti ha avuto la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro)
Valore iniziale al 31 dicembre 2017 (8.114)
Effetto adozione IFRS 9 (393)
Valore iniziale 1 gennaio 2018 (8.506)
Accantonamenti (571)
Differenze di conversione 145
Valore finale al 30 giugno 2018 (8.932)
(in migliaia di Euro)
Valore iniziale al 31 dicembre 2016 (6.870)
Accantonamenti
Utilizzi
(2.289)
1.045
Valore finale al 30 giugno 2017 (8.114)

Il saldo dei crediti commerciali al netto del fondo svalutazione nel corso del primo semestre è diminuito di Euro 8,9 milioni. L'importo dei crediti esposto in bilancio non è stato oggetto di attualizzazione, in quanto tutti i crediti sono esigibili a breve termine.

L'accantonamento al fondo svalutazione crediti è stato di Euro 571 migliaia. Tale accantonamento è principalmente dovuto a clienti incorsi in procedure concorsuali a causa del contesto economico generale particolarmente difficile. Gli importi iscritti tra i crediti commerciali Italia non sono coperti da garanzie mentre è in essere una copertura assicurativa per i crediti commerciali estero.

L'importo dell'utilizzo pari ad Euro 145 migliaia deriva dalle differenze di conversione delle società del Gruppo con sede all'estero.

12. Crediti tributari

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2018
Al 31 dicembre
2017
Iva a credito
Altri
1.343
636
363
656
Totale Crediti tributari 1.979 1.019

La voce "Altri crediti tributari" include, tra l'altro, il credito per richiesta di rimborso IVA estera ed il credito IRES a seguito di presentazione istanza di rimborso IRAP da parte di Bialetti Industrie S.p.A. per Euro 200 migliaia circa. La voce include crediti tributari della società Bialetti Store France per Euro 157 migliaia ed Euro 102 migliaia per crediti della società Cem Bialetti.

La voce "Iva a credito" si riferisce principalmente al saldo delle controllate Bialetti in Romania (Euro 402 migliaia), della CEM Turchia (Euro 666 migliaia) e Bialetti Store France (Euro 255 migliaia.

13. Attività per imposte correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2018
Al 31 dicembre,
2017
Credito per imposte IRES 179 179
Totale attività per imposte correnti 179 179

La voce si riferisce al credito residuo IRES dopo aver compensato il relativo debito per imposte correnti.

14. Crediti ed altre attività correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Ratei e risconti 2.143 1.755
Acconti a fornitori 4.103 4.770
Crediti verso factor 299 294
Crediti per contratti derivati 123 63
Valutazione contratti derivati 45 5
Crediti verso altri 758 727
Totale Crediti ed altre attività correnti 7.471 7.614

La voce "Acconti a fornitori" (Euro 4,1 milioni) raccoglie prevalentemente anticipi per pubblicità (Euro 3,4 milioni), fatturati dal fornitore in anni precedenti a fronte di attività di pubblicità che verranno svolte entro il 31 dicembre 2019, a supporto del rafforzamento del brand.

I crediti finanziari per contratti derivati si riferiscono al valore al 30 giugno 2018 dei contratti derivati su valuta per operazioni chiuse in anticipo rispetto alla scadenza originaria, che avranno manifestazione finanziaria alla data fissata nel contratto di acquisto. Si precisa che al 30 giugno 2018 non vi sono in essere contratti derivati su valuta.

La voce "Ratei e risconti" si riferisce per Euro 218 migliaia a Bialetti Industrie, ad Euro 792 migliaia a Bialetti Store, ad Euro 289 migliaia a Cem ed Euro 798 migliaia a Bialetti Store France. Per Bialetti Store Italia l'importo è relativo per Euro 156 migliaia a ratei attivi e ad Euro 636 migliaia per risconti attivi su canoni di affitto dei locali destinati ai punti vendita oltre che a costi diversi di gestione. Per Bialetti Store France, i risconti attivi pari ad Euro 798 migliaia si riferiscono a costi di gestione, noleggio attrezzature IT e licenze software.

15. Disponibilità liquide

La voce in oggetto rappresenta la momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato ed è composta come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2018
Al 31 dicembre
2017
Depositi bancari e postali 2.155 5.195
Assegni 2 1
Denaro e valori 306 691
Totale Disponibilità liquide 2.463 5.887
di cui:
Disponibilità liquide non vincolate 2.463 4.107
Disponibilità liquide vincolate 1.750

16. Patrimonio netto

Le variazioni subite dal Patrimonio netto nel corso del primo semestre 2018, oltre al risultato del periodo, sono da riferirsi agli effetti delle differenze di conversione per le società del Gruppo che redigono il bilancio con una valuta funzionale differente dall'Euro e agli utili e perdite attuariali su benefici a dipendenti. Inoltre, il valore delle riserve recepisce l'effetto dell'adozione dell'IFRS 9.

Al 30 giugno Al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Numero di azioni 107.898.543 107.898.543
Capitale sociale 7.900 7.900
Riserva sovrapprezzo azioni 10.869 10.869
Riserva legale 511 511
Riserva IAS-IFRS (310) (310)
Riserve di azioni proprie (98) (98)
Riserve di traduzione (2.643) (3.009)
Altre riserve (189) (184)
Risultati portati a nuovo (22.580) (6.843)
Totale Patrimonio netto del gruppo (6.540) 8.836
Patrimonio netto di terzi 194 195
Totale Patrimonio netto (6.346) 9.031

Il numero di azioni in circolazione al 30 giugno 2018 è pari a 107.898.543.

Al 30 giugno 2018 Bialetti Industrie S.p.A. detiene numero 164.559 azioni proprie pari ad un valore complessivo di Euro 98.028. Nel corso del primo semestre 2018, Bialetti Industrie S.p.A. non ha né acquistato ulteriori azioni proprie né eseguito alcuna vendita di quelle detenute ad inizio periodo.

17. Debiti ed altre passività finanziarie

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno 2018 Al 31 dicembre 2017
(in migliaia di Euro) Tasso fisso Tasso variabile Totale Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti da banche - 80.675 80.675 1.499 84.461 85.960
Inferiore all'anno - 78.774 78.774 1.499 81.397 82.896
1 - 2 anni - 1.350 1.350 - 2.636 2.636
2 - 3 anni - 90 90 - 64 64
3 - 4 anni - 91 91 - 65 65
4 - 5 anni - 91 91 - 65 65
Superiori a 5 anni - 279 279 - 233 233
Finanziamenti da società di leasing - 2.804 2.804 30 3.080 3.110
Inferiore all'anno - 388 388 - 381 381
1 - 2 anni - 415 415 30 395 425
2 - 3 anni - 1.778 1.778 - 1.818 1.818
3 - 4 anni - 200 200 - 386 386
4 - 5 anni - 23 23 - 100 100
Superiori a 5 anni - - - - - -
Finanziamenti da società di factoring - 117 117 363 842 1.206
Inferiore all'anno - 117 117 363 842 1.206
Altri debiti finanziari - 0 0 0 - 0
Totale Debiti ed altre passività finanziarie - 83.596 83.596 1.893 88.383 90.276
di cui:
non corrente - 4.316 4.316 30 5.763 5.793
corrente - 79.280 79.279 1.862 82.620 84.483

Come già ricordato, in data 22 dicembre 2014 Bialetti Industrie S.p.A., unitamente alla propria controllata Bialetti Store S.r.l., aveva sottoscritto con le principali banche finanziatrici un accordo di risanamento dell'indebitamento, accordo stipulato ai sensi dell'art. 67 della Legge Fallimentare, finalizzato a supportare il Gruppo Bialetti nell'attuazione del piano industriale, economico e finanziario 2013-2017.

L'Accordo attuativo della Manovra – che contemplava clausole usuali per contratti di questo tipo – prevedeva quali pattuizioni principali:

• il riscadenziamento dei mutui chirografari in essere, pari a circa Euro 11 milioni, mediante la rimodulazione del relativo piano di ammortamento con un preammortamento fino al 31 dicembre 2015, con regolare pagamento degli interessi sul capitale residuo. La scadenza dei nuovi piani di ammortamento è prevista per il 31 dicembre 2019. Si segnala che sono state rimborsate quote capitali durante il 2016 per Euro 1,677 milioni circa e Euro 1,790 milioni al durante il 2017, mentre nel 2018 sono state rimborsate quote capitali per Euro 149 migliaia. Il debito residuo dei mutui chirografari al 30 giugno 2018 risulta essere pari ad Euro 6,5 milioni.

• il riscadenziamento del debito di Euro 3,9 milioni, garantito da pegno di primo grado sui marchi "Girmi" ed "Aeternum" di proprietà di Bialetti Industrie, mediante la previsione di un piano di preammortamento dall'ultima rata corrisposta fino al 31 dicembre 2015. Durante il mese di aprile 2016, contestualmente alla sottoscrizione del contratto di compravendita del Marchio Girmi, Bialetti e le banche finanziatrici hanno stipulato un accordo integrativo modificativo dell'Accordo e di Risanamento attraverso il quale hanno acconsentito alla cessione del Marchio e alla cancellazione del Pegno e hanno convenuto il rimborso anticipato facoltativo di una parte del Finanziamento Garantito da Pegno per l'importo di Euro 2,34 milioni con conseguente modifica del relativo piano di ammortamento. I pagamenti delle quote capitali sono stati ripresi a giugno 2016, mentre l'estinzione integrale è prevista nel 2018. Si precisa che nei mesi di giugno e dicembre 2016 sono state rimborsate quote capitale dei suddetti mutui rispettivamente per Euro 50 migliaia e Euro 500 migliaia. Inoltre, durante il 2017 sono stati rimborsate quote per Euro 700 migliaia. Al 30 giugno 2018 sono state rimborsate quote capitali per Euro 208 migliaia. Il debito residuo dei mutui garantiti da pegno, al 30 giugno 2018, risulta essere di Euro 119 migliaia.

• l'impegno delle Banche Finanziatrici a confermare fino al 31 dicembre 2017 le linee a breve termine di natura autoliquidante nelle diverse forme tecniche, ossia, linea promiscua di Euro 73,4 milioni e fidi di cassa pari ad Euro 5,7 milioni, per un totale di Euro 79,1 milioni, con pagamento periodico degli interessi dovuti. Si ricorda che la linea promiscua prevede la possibilità di utilizzo, alternativamente, per l'anticipazione di effetti Sbf, fatture (Italia ed estero) o per il finanziamento all'importazione. Non è prevista invece la possibilità di utilizzo per cassa. Per quanto riguarda il finanziamento all'importazione, la linea promiscua prevede un sotto limite di utilizzo pari a massimo Euro 31 milioni;

• il rispetto di determinati covenants finanziari, legati ai livelli di rapporto tra (i) la Posizione finanziaria netta e il Patrimonio netto (valori non superiori a 5,9 primo livello e 6,8 secondo livello) e (ii) la Posizione finanziaria netta e l'Ebitda (valori non superiori a 4,3 primo livello e 5,0 secondo livello), con riferimento ai dati risultanti dai bilanci consolidati annuali e semestrali del Gruppo Bialetti. In base alle risultanze al 30 giugno 2017, tutti i covenants finanziari, determinati in aderenza alle disposizioni dell'Accordo di Risanamento, sono stati rispettati.

Al 30 giugno risultano scaduti di natura finanziaria per 1,7 milioni, relativi alle rate di rimborso dei finanziamenti a medio-lungo temine scadute il 30 giugno 2018 e dei relativi interessi maturati, per le quali Bialetti Industrie S.p.A. ha trasmesso alle banche finanziatrici la richiesta di moratoria di cui al paragrafo precedente. Come già anticipato nella relazione degli Amministratori, in merito ai rapporti con il ceto bancario si rammenta che l'Accordo di Risanamento è giunto a naturale scadenza il 31 dicembre 2017 (ferme restando le previsioni relative ai rimborsi dei debiti a medio-lungo termine ivi contenute) e, conseguentemente, il management del Gruppo ha provveduto ad avviare con le banche finanziatrici le interlocuzioni necessarie a rinegoziare e ridefinire le condizioni dei rapporti finanziari a breve termine in essere, sulla base di un aggiornato piano industriale. Nelle more dell'attività di rinegoziazione, lo scorso 14 novembre 2017, Bialetti Industrie S.p.A., unitamente alla controllata Bialetti Store S.r.l., ha trasmesso alle banche finanziatrici una richiesta di mantenimento delle linee operative a breve termine ("Standstill") oltre la scadenza contrattuale del 31 dicembre 2017 e fino al 30 giugno 2018, ricevendo, in data 12 gennaio 2018, comunicazione di assenso dall'Agente per conto di tutti gli istituti di credito. Successivamente, le banche finanziatrici hanno avviato i rispettivi processi per la assunzione delle rispettive delibere sulla prosecuzione dei rapporti in essere e, in tal senso, talune di esse hanno già comunicato a Bialetti Industrie la conferma del mantenimento dei fidi in essere. Tenuto conto del fatto che, alla data del 29 giugno 2018, non erano ancora pervenute tali conferme da parte di tutte le banche finanziatrici, la società ha trasmesso in pari data alle medesime una richiesta di proroga dello Standstill fino al 31 dicembre 2018, unitamente alla richiesta di moratoria in relazione al pagamento delle sole rate di rimborso dei finanziamenti a medio-lungo termine scadenti il 30 giugno 2018 e dei relativi interessi maturati.

Nelle more delle interlocuzioni con il ceto bancario, non essendosi ancora concluso il relativo procedimento istruttorio e deliberativo, alcuni istituti di credito hanno comunicato la momentanea sospensione degli utilizzi a valere sugli affidamenti concessi per un ammontare complessivo di 47,6 milioni di Euro.

Si rimanda a quanto indicato alla nota 2.2. Continuità aziendale.

Di seguito viene evidenziato lo schema della posizione finanziaria netta secondo quanto raccomandato da Consob (valori in migliaia di Euro).

Al 30 giugno 2018 Al 31 dicembre 2017
A
B
Cassa
Altre disponibilità liquide
2.463
-
5.887
-
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 -
D=A+B+C Liquidità 2.463 5.887
E Crediti finanziari correnti 323 266
F
G
Debiti bancari correnti
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
74.479
4.726
79.296
3.714
H Altri debiti finanziari correnti 75 1.472
I=F+G+H Totale debiti finanziari correnti 79.280 84.483
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 76.494 78.330
K
L
Debiti bancari non correnti
Obbligazioni emesse
1.901
-
3.064
-
M Altri debiti non correnti 2.415 2.729
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 4.316 5.793
E bis Crediti finanziari non correnti 6.389 5.915
O=J+N-E bis Indebitamento finanziario netto 74.420 78.207

Si segnala che la suddetta Posizione finanziaria non include il fair value negativo dei derivati (Euro zero al 30 giugno 2018 e Euro 2,185 milioni al 31 dicembre 2017) poiché data la natura del sottostante (acquisti attesi di materiali previsti a budget) sono stati considerati di natura operativa.

Si segnala inoltre che la suddetta Posizione finanziaria non include lo scaduto fornitori (Euro 19,2 milioni al 30 giugno 2018, Euro 16,2 milioni al 31 dicembre 2017 ed Euro 23,2 milioni al 31 agosto 2018) e gli scaduti tributari che ammontano al 30 giugno 2018 ad Euro 12,3 milioni e al 31 dicembre 2017 ad euro 13,6 milioni (di cui oggetto di rateizzazione Euro 11 milioni al 30 giugno 2018 e Euro 5,9 milioni al 31 dicembre 2017).

******************

18. Benefici ai dipendenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Trattamento di fine rapporto 4.332 4.110
Totale Benefici ai dipendenti 4.332 4110
Movimentazione Trattamento di fine rapporto
Valore finale 31 dicembre 2017 4.110
Costo per prestazioni di lavoro 413
(Utili)/perdite attuariali 13
Liquidazioni/anticipazioni (205)
Valore finale 30 giugno 2018 4.332

19. Fondi rischi

La composizione della voce dei fondi al 30 giugno 2018 è riportato nella seguente tabella:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2017
Accantonamenti Utilizzi Al 30 giugno
2018
Breve termine Lungo termine
Fondo quiescenza 278 13 (3) 288 144 144
Fondo Oneri mobilità
Fondo garanzia prodotto
421
149
(421) 0
149
49 100
Fondo Rischi cause Legali
Fondo Rischi diversi
-
1.728
31 (1.527) -
232
232
Fondi rischi 2.576 44 (1.951) 670 426 244

Il fondo quiescenza è stato costituito a fronte del rischio derivante dalla liquidazione di indennità in caso di cessazione del rapporto di agenzia. Tale fondo è stato calcolato sulla base delle norme di legge vigenti alla data di chiusura di bilancio e tiene conto delle aspettative di flussi finanziari futuri.

Il fondo garanzia prodotti è stanziato a fronte di costi da sostenere per la sostituzione di prodotti venduti.

L'utilizzo del fondo relativo agli oneri di mobilità si riferisce a quanto stanziato a dicembre 2017 dalla controllata Cem Bialetti.

L'utilizzo del fondo rischi diversi è dovuto per Euro 800 migliaia ad una riclassifica tra i debiti tributari della c.d. "Cartella di rottamazione" notificata alla Società Bialetti Industrie nel primo semestre 2018.

La parte rimanente fa riferimento allo stanziamento relativo alle sanzioni ed interessi sul debito IVA dell'anno 2017, al 31 dicembre 2017 non era ancora oggetto di rateizzazione, per Euro 433 migliaia per Bialetti Industrie e ad Euro 287 migliaia per Bialetti Store.

20. Altre passività non correnti

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2018
Al 31 dicembre
2017
Altre passività
Debiti tributari IVA
219
7.701
57
3.471
Altre passività non correnti 7.920 3.528

I "Debiti tributari IVA", voce più rilevante tra le altre passività non correnti, si riferiscono al debito (parte non corrente) di Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l. nei confronti dell'Erario per lo scaduto Iva 2017. A tal proposito si segnala che:

  • In data 28 settembre è stata notificata a Bialetti Industrie S.p.A. la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del primo trimestre 2017 per l'importo pari a Euro 1,1 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 64 mila cadauna a partire da ottobre 2017. L'ultima rata scadrà il 1 agosto 2022. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari ad Euro 1,1 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 827 migliaia scadenti oltre l'esercizio;
  • In data 22 novembre 2017 è stata notificata a Bialetti Industrie S.p.A. la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del secondo trimestre 2017 per l'importo pari a Euro 2,6 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 144 mila cadauna a partire da dicembre 2017. L'ultima rata scadrà il 30 settembre 2022. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari a Euro 2,6 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 1.869 migliaia scadenti oltre l'esercizio;
  • In data 20 marzo 2018 è stata notificata a Bialetti Industrie S.p.A. la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del terzo trimestre 2017 per l'importo pari a euro 1,3 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 71 mila cadauna a partire da aprile 2018. L'ultima rata scadrà il 31 gennaio 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari a Euro 1,3 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 1.062 migliaia scadenti oltre l'esercizio;
  • In data 24 maggio 2018 è stata notificata a Bialetti Industrie S.p.A. la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del quarto trimestre 2017 per l'importo pari a Euro 2,4 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 135 cadauna a partire da giugno 2018. L'ultima rata scadrà il 31 marzo 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari a Euro 2,6 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 2.029 migliaia scadenti oltre l'esercizio;
  • In data 14 novembre 2017 è stata notificata a Bialetti Store s.r.l. la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del secondo trimestre 2017 per l'importo pari a Euro 0,5 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 25 mila cadauna a partire da dicembre 2017. L'ultima rata scadrà il 30 settembre 2022. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari a Euro 0,422 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 322 migliaia scadenti oltre l'esercizio;
  • In data 22 maggio 2018 è stata notificata a Bialetti Store s.r.l. la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del quarto trimestre 2017 per l'importo pari a Euro 1,9 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 106 mila cadauna a partire da giugno 2018. L'ultima rata scadrà il 31 marzo 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari a Euro 2,2 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 1.592 migliaia scadenti oltre l'esercizio;

21. Debiti commerciali

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2018
Al 31 dicembre
2017
Debiti verso fornitori
Debiti verso agenti
40.297
250
33.878
401
Totale Debiti commerciali 40.547 34.279

La voce Debiti verso agenti rappresenta la passività per competenze maturate e non ancora liquidate alla data del bilancio a favore degli agenti, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali e dalla normativa vigente.

L'importo dei debiti commerciali esposto in bilancio non è stato oggetto di attualizzazione in quanto il valore iscritto in bilancio esprime una ragionevole rappresentazione del fair value in considerazione del fatto che non vi sono debiti con scadenza oltre il breve termine.

Alla data del 30 giugno 2018 si segnalano debiti scaduti per Euro 19,2 milioni (Euro 16,2 milioni al 31 dicembre 2017).

22. Debiti tributari correnti e non correnti

La voce è composta come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2018
Al 31 dicembre
2017
Debiti per imposte esercizio corrente
Debiti per imposte esercizi precedenti
945
1.314
1.059
-
Totale Debiti tributari 2.259 1.059
di cui correnti
di cui non correnti
2.259
-
1.059

Nella voce è compreso quanto notificato in data 21 giugno 2018 a Bialetti Industrie S.p.A. da parte dell'Agenzia delle Entrate – Riscossione relativa al debito da pagare a seguito della Dichiarazione di Adesione agevolata ("rottamazione cartelle") per il periodo d'imposta 2007 pari a euro 1,1, milioni per la quale è previsto il pagamento in tre rate di euro 0,44 milioni al 31/10/2018, Euro 0,44 milioni al 30/11/2018 e Euro 0,22 milioni al 28/02/2019.

Il debito comprende altresì quanto ricevuto in data 20 giugno 2018 da parte dell'Agenzia delle Entrate relativamente al mancato versamento del saldo Irap 2016 per l'importo pari a circa Euro 200 migliaia, oltre sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 10 migliaia cadauna a partire da luglio 2018. L'ultima rata scadrà il 2 maggio 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari a Euro 193 migliaia.

23. Altre passività correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2018 2017
Fair value contratti derivati - 2.248
Debiti verso il personale 4.455 3.812
Debiti verso istituti previdenziali 2.490 2.668
Ratei e risconti 1.079 1.155
Altre passività 1.495 1.535
Debiti tributari IVA 5.599 10.603
Totale Altre passività correnti 15.117 22.021

Le voci "debiti verso il personale" e "debiti verso istituti previdenziali" sono rappresentati dalle competenze maturate e non liquidate alla data del 30 giugno 2018 principalmente per le società Bialetti Industrie e Bialetti Store oltre a versamenti da effettuare ad enti previdenziali relativi ai dipendenti.

I "Debiti tributari IVA" si riferiscono al debito (parte corrente) di Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l. nei confronti dell'Erario per lo scaduto Iva 2012 (Bialetti Industrie) e scaduto Iva 2017 (Bialetti Industrie e Bialetti Store). A tal proposito si segnala che:

  • in data 19 dicembre 2013 è stato raggiunto tra Bialetti Industrie S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate un accordo avente ad oggetto un importo pari ad Euro 6,6 milioni, oltre ad interessi e sanzioni, relativo ad IVA scaduta nell'esercizio 2012 che, nell'ambito della vigente normativa, sarà versato, a decorrere dal 20 gennaio 2014, in venti rate trimestrali pari a euro 331 mila cadauna, oltre interessi e sanzioni. L'ultima rata scadrà il 31 ottobre 2018. Durante il semestre sono state pagate due rate ciascuna di 381 migliaia circa per un totale di Euro 0,762 milioni rispettando il piano di rientro. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari ad Euro 0,76 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi), di cui la quota corrente ammonta ad Euro 760 migliaia.
  • In data 28 settembre è stata notificata a Bialetti Industrie S.p.A. la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del primo trimestre 2017 per l'importo pari a Euro 1,1 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 64 mila cadauna a partire da ottobre 2017. L'ultima rata scadrà il 1 agosto 2022. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari ad Euro 1,1 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 255 migliaia scadenti entro l'esercizio;
  • In data 22 novembre 2017 è stata notificata a Bialetti Industrie S.p.A. la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del secondo trimestre 2017 per l'importo pari a Euro 2,6 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 144 mila cadauna a partire da dicembre 2017. L'ultima rata scadrà il 30 settembre 2022. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari a Euro 2,6 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 719 migliaia scadenti entro l'esercizio;
  • In data 20 marzo 2018 è stata notificata a Bialetti Industrie S.p.A. la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del terzo trimestre 2017 per l'importo pari a euro 1,3 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 71 mila cadauna a partire da aprile 2018. L'ultima rata scadrà il 31 gennaio 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari a Euro 1,3 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 283 migliaia scadenti entro l'esercizio;
  • In data 24 maggio 2018 è stata notificata a Bialetti Industrie S.p.A. la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del quarto trimestre 2017 per l'importo pari a Euro 2,4 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 135 cadauna a partire da giugno 2018. L'ultima rata scadrà il 31 marzo 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari a Euro 2,6 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 541 migliaia scadenti entro l'esercizio;

  • In data 14 novembre 2017 è stata notificata a Bialetti Store s.r.l. la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del secondo trimestre 2017 per l'importo pari a Euro 0,5 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 25 mila cadauna a partire da dicembre 2017. L'ultima rata scadrà il 30 settembre 2022. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari a Euro 0,422 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 99 migliaia scadenti entro l'esercizio;

  • In data 22 maggio 2018 è stata notificata a Bialetti Store s.r.l. la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del quarto trimestre 2017 per l'importo pari a Euro 1,9 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 106 mila cadauna a partire da giugno 2018. L'ultima rata scadrà il 31 marzo 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari a Euro 2,2 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi) di cui Euro 424 migliaia scadenti entro l'esercizio;

Si segnala che alla data del 30 giugno 2018 risultano passività tributarie ai fini IVA non regolate entro le scadenze di legge per Euro 1 milioni di cui Euro 549 migliaia Bialetti Industrie ed Euro 462 migliaia Bialetti Store.

Tra i debiti tributari è inclusa l'IVA del mese di giugno di Bialetti Store per Euro 668 migliaia e Bialetti Industrie per Euro 570 migliaia, la cui scadenza è prevista per il 16 luglio.

L'importo è incrementato di ulteriori Euro 500 migliaia derivanti dal debito tributario IVA della società turca Cem Bialetti.

La tabella di seguito riporta un dettaglio delle attività e passività connesse agli strumenti derivati:

Al 30 giugno 2018 Al 31 dicembre 2017
(in migliaia di Euro) attivo passivo attivo passivo
Strumenti finanziari su tassi di interesse
Strumenti finanziari su tassi di cambio
-
-
-
-
-
-
-
2.185.346
Totale - - - 2.185.346

La tabella indica il valore nozionale degli strumenti finanziari in essere al 30/06/2018:

Valore nozionale
al 30 giugno
2018
al 31 dicembre
2017
Strumento
Future Acquisto USD
Operazioni di copertura tassi indicizzati in Euro
-
-
38.000.000
-

Con riferimento alle attività e passività finanziarie non valutate al fair value (disponibilità liquide, crediti commerciali, altri crediti, scoperti bancari, finanziamenti bancari correnti e non correnti, passività per leasing finanziari, debiti commerciali, altri debiti ed attività possedute per la vendita) il loro valore contabile rappresenta una ragionevole approssimazione del fair value.

****************

NOTE AL CONTO ECONOMICO

24. Ricavi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Periodo chiuso al 30 giugno Variazione Variazione
(migliaia di euro) 2018 2017 Assoluta %
Mondo casa 28.420 36.104 (7.684) (21,3%)
Cookware 24.989 32.258 (7.268) (22,5%)
PED 3.431 3.847 (416) (10,8%)
Mondo caffè 38.833 40.446 (1.613) (4,0%)
Moka & Coffemaker 25.351 26.160 (809) (3,1%)
Espresso 13.482 14.286 (804) (5,6%)
Totale Ricavi 67.253 76.551 (9.297) (12,1%)

Il Gruppo Bialetti chiude il primo semestre 2018 con ricavi pari a 67,5 milioni di Euro registrando un decremento del 12,1% rispetto allo stesso periodo del 2017. Come detto in precedenza tale andamento è principalmente riconducibile ad un generale decremento di tutti i segmenti; il decremento più rilevante si registra nel segmento del Cookware.

Per gli ulteriori commenti rispetto all'andamento del business si rimanda a quanto esposto dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione.

25. Altri proventi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2018 2017 assoluta %
Recupero spese trasporto
Plusvalenze alienazione cespiti
78
211
96
29
(18)
182
(19,2%)
628,6%
Royalties
Ricavi su vendite di Materie Prime e
componenti pentolame e caffettiere
30
8
469
216
(439)
(208)
(93,5%)
(96,4%)
Altri 9 744 (735) (98,8%)
Plusvalenza
cessione
ramo
d'azienda
Triveni (2017) / marchio Girmi (2016)
- 3.409 (3.409) (100,0%)
Totale Altri proventi 336 4.963 (4.627) (93,2%)

Il valore, rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, risulta essersi decrementato di 4,6 milioni, di cui 3,4 milioni relativamente alla plusvalenza registrata nel 2017 per la cessione del ramo d'azienda Triveni. Le altre voci non hanno subito rilevanti variazioni se non la voce "Plusvalenze alienazione cespiti" deriva dalla cessione di alcuni punti vendita da parte di Bialetti Store.

Si precisa che le royalties sono principalmente correlate al corrispettivo dovuto da un cliente statunitense per l'utilizzo del marchio Bialetti nel Nord America.

26. Costi per materie prime, materiali di consumo e merci

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2018 2017 Assoluta %
Acquisto metalli (3.341) (6.066) 2.725 (44,9%)
Strumenti da cottura (6.108) (14.656) 8.548 (58,3%)
Caffettiere (4.194) (3.785) (409) 10,8%
Piccoli elettrodomestici (3.002) (6.123) 3.121 (51,0%)
Vernici (357) (372) 15 (3,9%)
Variazione rimanenze (882) 119 (1.001) (841,1%)
Acquisto prodotti no core e materiali di consumo (1.44
7)
(5.510) 4.063 (73,7%)
Acquisto caffè (1.791) (1.559) (232) 14,9%
(Oneri) - Proventi da derivati 223 (1.696) 1.919 (113,2%)
Totale Materie prime, materiali di consumo e merci (20.899) (39.648) 18.749 (47,3%)

Il valore dell'acquisto di materie prime, materiali di consumo e merci si è decrementato di Euro 18,7 milioni circa (47,3%) rispetto a quanto contabilizzato nel primo semestre 2017 per le cause già esposte nella relazione degli amministratori al paragrafo relativo all'andamento economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo.

Bialetti opera su più mercati a livello mondiale ed è quindi naturalmente esposta a rischi di mercato concessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio.

In particolare Bialetti, per le importazioni, risulta essere principalmente esposta al tasso di cambio Euro/Dollaro USA.

Al fine di mitigare l'impatto del differenziale del cambio Euro/Dollaro USA sul conto economico, Bialetti sottoscrive contratti di strumenti derivati (acquisto a termine di dollari USA), che, pur essendo posti in essere con finalità di sostanziale copertura, a seguito dei stringenti criteri definiti dai principi contabili internazionali, non possono essere considerati come tali e pertanto, il fair value di tali contratti viene contabilizzato direttamente a conto economico.

Tale impostazione non modifica i criteri di valutazione dei contratti derivati, che continuano ad essere valutati al fair value e che mantengono la natura di "non di copertura" ai sensi dello IAS 39, ma danno una rappresentazione più chiara del conto economico del Gruppo.

27. Costi per servizi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Variazione Variazione
2018 2017 Assoluta %
(Euro migliaia)
Costi per trasporti e doganali su acquisti (2.850) (3.960) 1.110 (28,0%)
Lavorazioni esterne per materie prime (1.520) (2.629) 1.109 (42,2%)
Servizi direttamente imputabili ai prodotti (4.371) (6.589) 2.218 (33,7%)
Costi per trasporti e doganali su vendite (2.726) (3.051) 325 (10,6%)
Provvigioni (341) (618) 277 (44,8%)
Costi di pubblicità (63) (98) 35 (35,7%)
Costi di promozione (376) (493) 116 (23,6%)
Utenze (1.689) (1.731) 43 (2,5%)
Contributi contratti di vendita (203) (185) (18) 9,6%
Lavoro temporaneo (62) (116) 54 (46,5%)
Costi per consulenze (1.393) (1.572) 179 (11,4%)
Manutenzioni e riparazioni (1.296) (1.208) (88) 7,3%
Assicurazioni (280) (274) (6) 2,2%
Costi per partecipazione a fiere ed eventi (278) (201) (77) 38,5%
Spese tutela brevetti (55) (49) (6) 12,9%
Spese bancarie e commisioni factoring (426) (419) (7) 1,7%
Biglietteria/note spese (1.011) (794) (216) 27,2%
Costi gestione retail/outlet (1.149) (1.138) (11) 1,0%
Altri servizi (627) (998) 371 (37,2%)
Servizi vari (11.977) (12.945) 969 (7,5%)
Totale Costi per servizi (16.347) (19.534) 3.187 (16,3%)

Il totale della voce servizi vari si è decrementata di Euro 3 milioni circa corrispondenti ad un 16,3% principalmente a seguito di una diminuzione di Euro 1,1 milione dei costi per trasporti e doganali su acquisti e di Euro 1,1 milione di costi inerenti le lavorazioni esterne per materie prime.

28. Costi per il personale

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2018 2017 Assoluta %
Salari e stipendi (14.432) (13.375) (1.057) 7,9%
Oneri sociali (3.872) (3.390) (482) 14,2%
Compensi amministratori (453) (453) (0) 0,1%
Oneri per programmi a benefici definiti TFR (640) (806) 166 (20,6%)
Altri costi (316) (128) (188) 146,8%
Oneri mobilità (14) - (14) na
Totale Costi per il personale (19.727) (18.152) (1.575) 8,7%

29. Ammortamenti e svalutazioni

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2018 2017 Assoluta %
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali (86
7)
(658) (209) 31,8%
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali (2.98
2)
(2.797) (185) 6,6%
Svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali (34) - (34) na
Svalutazioni delle immobilizzazioni materiali (3.453
)
- (3.453) na
Totale (7.336) (3.455) (3.882) 112,3%

La voce, rispetto al primo semestre dell'anno scorso ha subito un incremento del 107,4% a seguito delle svalutazioni degli asset Store previsti in chiusura.

30. Altri costi operativi

La voce è composta come segue:

Al 30 giugno Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2018 2017 Assoluta %
Svalutazione e perdite su crediti (388) (135) (253) 187,0%
Affitti (9.849) (9.261) (588) 6,3%
Royalties (70) (62) (8) 13,5%
Imposte e tasse (279) (270) (9) 3,5%
Minusvalenze da alienazione cespiti (0) (10) 10 (99,6%)
Cancelleria (66) (74) 8 (10,7%)
Oneri diversi di gestione (933) (706) (227) 32,2%
Totale Altri costi operativi (11.585) (10.518) (1.067) 10,1%

L'incremento degli altri costi operativi (+10,1%), è principalmente riconducibile all'incremento dei costi compresi nella voce "Affitti" che evidenzia un incremento di Euro 588 migliaia dovuto ai costi per affitti correlati alle aperture dei nuovi negozi monomarca aperti dalla controllata Bialetti Store.

31. Proventi ed oneri finanziari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno
(in migliaia di Euro) 2018 2017 Assoluta
Proventi finanziari
Altri proventi 6 3 3
Totale Proventi finanziari 6 3 3
Oneri finanziari
Interessi bancari su indebitamento corrente (781) (1.062) 281
Interessi su finanziamenti (38) (67) 29
Interessi su factoring (69) (142) 73
Interessi passivi su leasing (35) (14) (21)
Oneri su strumenti derivati (1.073) 1.073
Interessi passivi diversi (613) (851) 238
Totale Oneri finanziari (1.536) (3.209) 1.673
Utili/(perdite) su cambi (3.290) (692) (2.598)
Totale Oneri/proventi finanziari (4.823) (3.898) (925)

La voce "Utili/(Perdite) su cambi include le perdite riferite alla controllata CEM per Euro 3,010 milioni, derivanti dalla forte svalutazione della Lira Turca verso l'Euro.

32. Imposte

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2018 2017 Assoluta %
Imposte correnti
Imposte differite
(613)
64
(634)
566
21
(502)
(3,3%)
(88,6%)
Totale Imposte (549) (67) (482) 719,1%

Le imposte sono determinate in relazione al redito imponibile e in conformità alle disposizioni vigenti nei singoli Paesi.

Le società italiane del Gruppo Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store s.r.l. a s.u. hanno rinnovato, in seguito alla scadenza del contratto, l'adesione al Consolidato fiscale nazionale.

La tabella seguente mostra la riconciliazione tra imposta teorica ed imposta effettiva:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2018
Al 30 giugno
2017
Risultato ante imposte (14.793) (1.314)
Imposta IRES utilizzando l'aliquota fiscale nazionale (1.495) (24,0%) (361) (27,5%)
Effetto delle aliquote fiscali in ordinamenti esteri (2.375) (16,1%) - -
Differenze dovute a costi non deducibili ai fini IRES 301 2,0% 267 20,2%
Perdite fiscali per le quali non sono state stanziate imposte differite 3.751 25,4% 768 10,7%
Adesione avviso di accertamento anni 2007,2010,2011,2012,2013 e 2014 321 2,2% 103 11,2%
Imposta effettiva IRES 504 3,4% 777 (59,1%)
Imposta teorica IRAP (247) (3,9%) (51) 3,9%
Differenze dovute a costi non deducibili ai fini IRAP (oneri finanziari ed altre
minori)
356 2,4% (91) 6,9%
Imposta effettiva IRAP 109 0,7% (143) 10,9%
Totale imposte 613 4,1% 633 62,6%

**************

33. Utile/(perdite) per azione

Il risultato per azione è stato determinato rapportando il risultato netto d'esercizio al numero delle azioni della società Capogruppo, così come illustrato nella tabella che segue:

Periodo chiuso al 30 giugno Variazione Variazione
(Migliaia di Euro) 2018 2017 Eur %
Utile/(Perdita) netto attribuibile al Gruppo
Numero di azioni (*)
Utile/(perdita) netto per azione - Base e diluito
(15.344)
107.898.543
(0,142)
(1.618)
107.898.543
(0,015)
(13.726)
0
(0,127)
848,3%
0,0%
848,3%

(*) Numero medio di azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie)

L'Utile/perdita base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, escludendo le azioni proprie.

Non si rilevano differenze tra la perdita base e la perdita diluita in quanto non esistono categorie di azioni con effetto diluitivo.

34. Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a cause legali riguardanti diverse problematiche; stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie.

Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

Sono pertanto in corso procedimenti legali e fiscali di varia natura che si sono originati nel tempo nel normale svolgimento dell'attività operativa del Gruppo. Il management della Società ritiene che nessuno di tali procedimenti possa dare origine a passività significative per le quali non esista già un accantonamento in bilancio.

Nel corso del 2011 l'Agenzia delle Entrate ha emanato un Avviso di Accertamento relativo al periodo d'imposta 2007, con il quale sono stati disconosciuti costi pari a Euro 10 milioni circa relativi a transazioni commerciali eseguite con società aventi sede in paesi esteri inseriti nella c.d. "black list". Avverso tale atto è stato proposto ricorso avanti la Commissione Tributaria Regionale di Milano. In data 22 maggio 2014, i legali della Società ed i funzionari delegati dell'Agenzia delle Entrate sono comparsi davanti alla Commissione Tributaria per chiedere un breve rinvio che consentisse alle parti di definire la conciliazione della controversia. La Commissione Tributaria, anziché concedere il rinvio richiesto, decideva la controversia con sentenza n. 5666/24/14 depositata il 13/60/2014, dichiarando cessata la materia del contendere per intervenuta conciliazione, incorrendo di fatto in un errore, non essendo intervenuta alcuna conciliazione. Avverso tale sentenza, l'Agenzia delle Entrate ha proposto appello. La commissione di secondo grado ha annullato la sentenza riconoscendo che nessuna conciliazione era intervenuta, e nel contempo annullando gli avvisi di accertamento impugnati "limitatamente alle contestazioni afferenti le operazioni poste in essere con le società BHP Billion Marketing Ag. E Eight s.r.l. in liquidazione", ciò nonostante i motivi di impugnazione siano pressoché identici anche per gli altri rilievi. Nei confronti della sentenza di secondo grado, che secondo i legali della società prevede diversi punti di illogicità e incoerenza, Bialetti Industrie ha valutato di non presentare ricorso alla Corte di Cassazione considerato i rischi di una potenziale ed ipotetica soccombenza. Successivamente, in data 10 novembre 2017, la società ha presentato istanza per accedere alla definizione agevolata ai sensi dell'articolo 1 del Decreto Legge 148/2017 "cd. rottamazione delle cartelle" ricevendo in data 21 giugno 2018 dall'Agenzia delle entrate-Riscossione comunicazione delle somme dovute, pari a complessivi Euro 1,120 milioni inclusivo di interessi di dilazione, da versare in tre rate entro il 31 ottobre 2018 (Euro 448 migliaia), entro il 30 novembre 2018 (Euro 448 migliaia) ed entro il 28/2/2019 (Euro 224 migliaia).

La società nel corso del 2016 aveva provveduto ad accantonare ad apposito fondo Euro 800 migliaia, pertanto ha recepito nel conto economico del semestre l'importo residuo pari ad Euro 321 migliaia.

In data 26 aprile 2016 si è conclusa la verifica ai fini delle Imposte Dirette e I.V.A. per gli anni fiscali 2010, 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 (fino al 25/06) relativamente alla controllante Bialetti Industrie, iniziata da parte della Guardia di Finanza, Nucleo di Polizia Tributaria di Brescia il 25 giugno 2015.

Il 24 settembre è stato notificato il Processo Verbale di Constatazione relativo all'anno 2010, con ripresa a tassazione di Euro 1.028.682 afferenti componenti negativi di reddito derivanti da operazioni intercorse con soggetti residenti in paesi a fiscalità privilegiata (ex art. 110 commi 10 e 11 del TUIR) e ad altre fattispecie minori, a cui ha fatto seguito la notifica di avvisi di accertamento. A seguito della notifica degli avvisi di accertamento è stata presentata istanza di accertamento con adesione ai sensi dell'art. 6 D. lgs 218/1997 e in data 7 marzo 2016 si è svolto il primo contraddittorio con i Funzionari dell'Agenzia delle Entrate che ha accolto la quasi totalità delle osservazioni promosse dalla società Capogruppo.

L'adesione è stata infine sottoscritta concordando in 255 mila oltre ad interessi l'importo della definizione.

In data 1 dicembre 2016 è stata notificata alla società Bialetti Industrie S.p.A. l'avviso di accertamento relativo all'anno 2011 contestando la violazione delle norme relative alla cosiddetta "Black List". Nel gennaio 2017 la società ha presentato Istanza di Accertamento con Adesione e tramite i propri legali, definita in data 28 aprile 2017 per l'importo di Euro 103 migliaia oltre a sanzioni ed interessi, rilevato nel bilancio 2017.

In data 06 dicembre 2017 è stato notificato alla Società Bialetti Industrie S.p.A. l'Avviso di Accertamento relativo all'anno 2012 contestando la violazione delle norme relative alla cosiddetta "Black List" ed altri minori. Nel gennaio 2018 la Società, per mezzo di propri legali, ha presentato Istanza di Accertamento con Adesione, definita in data 05/02/2018 per l'importo di Euro 86 migliaia oltre a sanzioni ed interessi, rilevato nel bilancio 2017.

Per quanto riguarda gli anni 2013 – 2014, ed al Processo Verbale di Constatazione (PVC) emesso in data 26 aprile 2016, alla data della presente relazione, l'Agenzia delle Entrate non ha emesso alcun avviso di accertamento. La Società, pur ritenendo i rilievi contenuti nel PVC infondati, considerando le definizioni concordate negli anni precedenti, d'accordo con i propri legali, ha ritenuto opportuno provvedere ad un apposito accantonamento nel bilancio al 31 dicembre 2017 a fondo rischi per un importo complessivo di Euro 200 migliaia, invariato alla data del 30 giugno 2018.

35. Impegni

Al 30 giugno 2018 risultano essere state rilasciate da Bialetti Industrie lettere di patronage per Euro 2,424 milioni a garanzia del puntuale adempimento da parte di Bialetti Store nei confronti di vari beneficiari, con i quali ha sottoscritto contratti di locazione per gli immobili destinati ai punti vendita. Al 30 giugno 2018 la Società costudiva in conto deposito merci di clienti per complessivi Euro 6 milioni (Euro 8 milioni al 31 dicembre 2017), relativi a vendite realizzate nel primo semestre 2018 ma con consegna differita, come previsto dagli accordi contrattali in essere con i clienti.

36. Transazioni con le parti correlate

Il Gruppo è controllato direttamente da Bialetti Holding S.r.l. che detiene il 64,70% del capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A. Bialetti Holding S.r.l. è a sua volta controllata da Francesco Ranzoni, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Bialetti Industrie S.p.A..

I Consigli di Amministrazione del 30 novembre 2010 e del 15 gennaio 2015 hanno approvato la Procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, previo parere favorevole di due amministratori indipendenti, investiti dal Consiglio di Amministrazione dei compiti di cui all'art. 4, comma 3, del citato Regolamento.

Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialettigroup.com sezione Investor Relations/Operazioni parti correlate.

La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Consob OPC, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue società controllate italiane o estere.

Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:

  • la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;
  • le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza;
  • le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con parti correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

Il Consiglio di Amministrazione del 27 giugno 2018 ha istituito il Comitato per le operazioni con parti correlate costituito da due consiglieri non esecutivi indipendenti.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Al 30 giugno 2018 Al 31 dicembre 2017
(in migliaia di Euro) Crediti ed
altre attività
Debiti
commerciali
ed altre
passività
Crediti ed
altre attività
Debiti
commerciali
ed altre
passività
Controllante - Bialetti Holding srl 587 1.405 587 336
Totale 587 1.405 587 336

Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate al 30 giugno 2018:

Al 30 giugno 2018 Al 30 giugno 2017
(in migliaia di Euro) Ricavi per
beni e servizi
Costi per beni
e servizi
Ricavi per
beni e servizi
Costi per beni
e servizi
Controllante - Bialetti Holding srl - 1.220 - 1.220
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto - 383 - 383
Totale - 1.603 - 1.603

Rapporti con la controllante

Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding S.r.l. un contratto di locazione ad uso commerciale avente ad oggetto una porzione del fabbricato sito nel Comune di Coccaglio. Con accordo sottoscritto in data 28 aprile 2017, la durata originaria della locazione (prevista in 6 anni) è stata prorogata al 31 dicembre 2029.

Tenuto conto dell'attuale situazione di tensione finanziaria, la Società ha temporaneamente sospeso il pagamento dei canoni di locazione a favore della Controllante.

Si segnala che il credito di 587 mila euro vantato nei confronti di Bialetti Holding S.r.l. si riferisce al credito derivante dal contratto di consolidato fiscale stipulato con la società controllante.

Rapporti con Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto

Le voci di costo verso Francesco Ranzoni e Roberto Ranzoni e le voci di debito verso Francesco Ranzoni e Roberto Ranzoni fanno riferimento alle rilevazioni contabili inerenti i compensi per le cariche e gli incarichi ricoperti da tali consiglieri in Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l.

37. Piano di incentivazione e di stock option

Al 30 giugno 2018 non sono in essere piani di incentivazione azionaria a favore di amministratori e dipendenti del Gruppo.

38. Operazioni non ricorrenti atipiche e/o inusuali

Nel corso del primo semestre 2018 non sono avvenute operazioni di carattere non ricorrenti, atipiche e/o inusuali.

39. Fatti di rilievo di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo ed evoluzione prevedibile della gestione

Dopo la chiusura del semestre, e a partire dal mese di luglio 2018, la controllata Bialetti Store ha realizzato la chiusura – cessazione di quindici negozi, di cui otto in centri commerciali, uno presso outlet e sei presso centri città. La società Bialetti Store France ha effettuato inoltre la chiusura di un punto vendita sul territorio francese, la società Bialetti Store Spain ha realizzato la chiusura di due punti vendita e la società Bialetti Store Austria ha proceduto a chiudere un punto vendita.

In data 21 settembre, Bialetti Industrie S.p.A. ha comunicato che il dott. Maurizio Rossetti è cessato dalla carica di Chief Financial Officer e Dirigente preposto alla redazione dei documenti societari della società, per effetto di un accordo di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, al fine di cogliere nuove opportunità professionali. Il Consiglio di Amministrazione ha confermato in pari data, previo parere favorevole del Collegio Sindacale e del Comitato per le nomine, il Direttore Generale Egidio Cozzi, quale Dirigente preposto ad interim alla redazione dei documenti contabili societari, così come già comunicato lo scorso 30 agosto 2018.

In data 11 ottobre 2018, Bialetti ha reso noto di aver sottoscritto il 10 ottobre 2018 un term sheet con Och-Ziff Capital Investments LLC, per conto di uno o più fondi di investimento ad essa collegati ("OZ" o l'"Investitore"), volto a disciplinare i termini e condizioni di un'operazione di investimento di OZ a favore della Società.

La realizzazione dell'operazione di investimento è finalizzata a consentire alla Società di intraprendere un percorso di superamento della attuale situazione di tensione finanziaria, nonché di realizzare le strategie e i programmi aziendali, che prevedono una maggior focalizzazione del business sulla promozione e vendita dei prodotti a maggior marginalità, tra cui i prodotti del segmento "caffè", e la razionalizzazione dei negozi monomarca.

Il term sheet – che prevede un impegno delle parti ad addivenire alla definizione della documentazione contrattuale vincolante relativa alle diverse componenti dell'operazione subordinatamente al soddisfacimento delle condizioni nel prosieguo sintetizzate – prevede la sottoscrizione da parte di OZ di distinti prestiti obbligazionari non convertibili per complessivi Euro 35 milioni, nel contesto di un processo di ristrutturazione dell'indebitamento della Società, ai sensi dell'art. 182bis e seguenti del R.D. 267/1942 ("LF"). L'investimento di OZ sarà inoltre assistito da garanzie reali rilasciate dalla Società e da Bialetti Holding s.r.l. (socio di controllo della Società, "Bialetti Holding").

In data 11 ottobre 2018, il Consiglio di Amministrazione ha approvato le linee guida del nuovo piano volto a modificare il piano dell'aprile 2018, al fine – inter alia – di riflettere l'operazione con OZ.

Il Consiglio ha altresì deliberato di procedere alla presentazione al Tribunale di Brescia di istanza ai sensi dell'art. 182bis, comma 6 LF e, a seguire e in stretta successione temporale, di richiesta di autorizzazione, ai sensi dell'art. 182quinquies LF, finalizzata ad avere accesso a finanza interinale— - che sarà messa a disposizione da OZ (per un importo complessivo fino a Euro 27 milioni) mediante sottoscrizione di due prestiti obbligazionari (i "Prestiti Obbligazionari d'Urgenza") - nelle more del processo di negoziazione, sottoscrizione e omologa di accordi di ristrutturazione dell'indebitamento della Società, ai sensi dell'art. 182bis LF, da sottoscriversi con le banche creditrici di Bialetti (le "Banche"), Bialetti Holding, l'Investitore e con un fornitore strategico della Società stessa (gli "Accordi di Ristrutturazione").

In particolare, è previsto che l'emissione dei Prestiti Obbligazionari d'Urgenza abbia luogo in due fasi successive: (i) una prima fase (per massimi Euro 17 milioni, che la Società prevede di richiedere nella sua totalità), a valle dell'emissione del relativo decreto di autorizzazione da parte del Tribunale di Brescia, ai sensi dell'art. 182quinquies LF (il "Primo Prestito Obbligazionario d'Urgenza"); e (ii) una seconda fase - per Euro 10 milioni - alla data del deposito presso il Tribunale degli Accordi di Ristrutturazione e della pubblicazione del medesimo presso il competente Registro delle Imprese, previa autorizzazione del Tribunale ai sensi dell'art. 182quinquies LF (il "Secondo Prestito Obbligazionario d'Urgenza").

A valle dell'omologazione degli Accordi di Ristrutturazione e nel contesto del completamento delle ulteriori attività ivi previste, è previsto che la Società emetta un nuovo prestito obbligazionario (il "Nuovo Prestito Obbligazionario" e, unitamente ai Prestiti Obbligazionari d'Urgenza, i "Prestiti Obbligazionari"), per effetto del quale la Società potrà disporre di risorse finanziarie addizionali per un importo pari alla differenza tra Euro 35 milioni e l'importo dei Prestiti Obbligazionari d'Urgenza.

La durata del Nuovo Prestito Obbligazionario (così come quella dei Prestiti Obbligazionari d'Urgenza, ove non rimborsati in sede di emissione del Nuovo Prestito Obbligazionario) è fissata alla scadenza del quinto anno successivo all'emissione del Nuovo Prestito Obbligazionario.

Il Term Sheet prevede inoltre la disponibilità, ma non l'impegno, di OZ a valutare la messa a disposizione di Bialetti di risorse finanziarie aggiuntive per un ammontare massimo di Euro 10 milioni.

Come indicato in precedenza, sempre nell'ambito dell'operazione è prevista la sottoscrizione degli Accordi di Ristrutturazione da parte delle Banche e di un fornitore strategico al fine di – inter alia – disciplinare il trattamento delle rispettive posizioni creditorie nei confronti della Società. A tale riguardo, la Società e OZ hanno presentato al ceto bancario la complessiva operazione di intervento a sostegno del gruppo Bialetti, ivi inclusi i termini e condizioni della proposta alle Banche, su cui sono state avviate e sono in corso trattative.

Da ultimo si segnala che l'investimento di OZ prevede altresì un apporto dell'Investitore al patrimonio netto della Società per complessivi Euro 5 milioni, tramite partecipazione ad un aumento di capitale e/o altre modalità tecniche, che saranno individuate e compiutamente disciplinate negli accordi definitivi tra le parti. All'esito di detto intervento, OZ deterrà una partecipazione nel capitale sociale di Bialetti pari al 25%.

Nella documentazione contrattuale definitiva, che la Società si aspetta di poter sottoscrivere nelle prossime settimane, all'esito delle negoziazioni in corso, al fine di disciplinare compiutamente l'operazione di investimento di OZ, gli impegni di Bialetti Holding e il trattamento delle esposizioni delle Banche e del fornitore strategico nei confronti del gruppo, saranno altresì individuati i termini del processo di valorizzazione del business della Società e di disinvestimento dei diversi soggetti coinvolti nell'operazione.

Gli accordi definitivi prevedranno inoltre covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura, e conterranno altresì pattuizioni relative al governo societario di Bialetti, che saranno negoziate e compiutamente definite in buona fede tra le parti nelle prossime settimane.

In data 11 ottobre, la Società ha provveduto al deposito presso il Tribunale di Brescia dell'istanza ex art. 182 bis, comma 6 LF, mentre il deposito della richiesta di autorizzazione ex art. 182-quinquies LF avrà luogo nei prossimi giorni, una volta completata la predisposizione della necessaria documentazione di supporto.

Il completamento della complessiva operazione in tutte le sue componenti è subordinato ad alcune condizioni sospensive incluse, inter alia: (i) la sottoscrizione degli Accordi di Ristrutturazione, la quale tuttavia non costituisce condizione sospensiva per l'emissione del Primo Prestito Obbligazionario d'Urgenza; (ii) l'insussistenza di eventi di inadempimento e/o il mancato verificarsi di c.d. material adverse changes (ossia eventi che spieghino un significativo effetto pregiudizievole sull'attività, le condizioni finanziarie e/o economiche, il patrimonio, l'operatività e/o le prospettive della Società); (iii) il rilascio – da parte del Tribunale - dei provvedimenti ai sensi degli artt. 182bis e 182quinquies LF rispettivamente previsti in relazione a ciascuna fase di emissione dei Prestiti Obbligazionari e dell'operazione in generale; (iv) il rispetto – da parte di Bialetti – di parametri finanziari interinali, che saranno negoziati in buona fede e previsti negli accordi definitivi e che troveranno applicazione a partire dal mese di dicembre 2018 (quando si ipotizza che il Primo Prestito Obbligazionario d'Urgenza sia già stato sottoscritto) e fino al 30 giugno 2019; (v) l'accordo in buona fede delle parti sulla documentazione contrattuale e finanziaria definitiva.

Al 30 giugno 2018 il Gruppo ha consuntivato una perdita d'esercizio di € 15,344 milioni, evidenzia un patrimonio netto negativo di € 6,540 milioni ed una posizione finanziaria netta negativa di € 74,420 milioni.

Il risultato risente principalmente della generale contrazione dei consumi registratasi sul mercato interno ed estero nonché della situazione di tensione finanziaria che ha determinato ritardi nell'approvvigionamento, nella produzione e nelle consegne di prodotti destinati alla vendita sia nel canale retail che nel canale tradizionale, lasciando inevasi significativi quantitativi di ordini di vendita già acquisiti in quest'ultimo canale. Alla data di approvazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata, tale situazione è tuttora in corso,

di talché si prevede che essa spiegherà effetti significativi sui risultati del secondo semestre, determinando una importante flessione dei risultati dell'esercizio 2018 rispetto ai dati registrati nel 2017.

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Il presente documento, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico del periodo e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.

Coccaglio, 19 ottobre 2018

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Francesco Ranzoni

ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 81- TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

    1. I sottoscritti Francesco Ranzoni in qualità di "Presidente ed Amministratore Delegato" e Egidio Cozzi in qualità di "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della Bialetti Industrie S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
  • a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

b) l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato nel corso del periodo 1 gennaio 2018 - 30 giugno 2018;

    1. Si attesta inoltre che:
  • 2.1 il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018:
  • a. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b. è redatto in conformità ai principi internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • c. a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 2.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti (1) .

Coccaglio, 19 ottobre 2018

Il Presidente ed Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione

dei documenti contabili societari

Francesco Ranzoni Egidio Cozzi

(1) Ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 lettera e) del D. Lgs. 58/1998 (TUF)