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Bialetti Industrie Management Reports 2016

May 3, 2016

4065_rns_2016-05-03_fb3de244-7eea-4b36-aba0-38ea6f0e04c9.pdf

Management Reports

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tesoreria fornisce indicazioni per monitorare la gestione dei rischi, così come fornisce indicazioni per specifiche aree, riguardanti il rischio di cambio, il rischio tasso di interesse, il rischio crediti, l'utilizzo di strumenti derivati e non derivati e le modalità di investimento delle eccedenze di liquidità.

(a) Rischio cambio

Il rischio di valuta comprende le sequenti fattispecie;

  • foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un'attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;

  • foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi a società controllate che operano in contesti economici con moneta diversa da quella di presentazione del bilancio consolidato, determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite.

Nel Gruppo Bialetti, il foreign exchange transaction risk deriva dal fatto che il Gruppo Bialetti opera su più mercati a livello mondiale ed è quindi naturalmente esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica delle sue attività produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi esportativi denominati in valute diverse da quelle dell'area di produzione. In particolare il Gruppo risulta essere principalmente esposto sia per le esportazioni che per le importazioni, con Dollaro USA e la Lira turca.

Il rischio cambi nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Il rischio di cambio legato al dollaro USA, è mitigato dai flussi in entrata e in uscita in tale valuta, per la parte differenziale, se necessario, vengono in genere utilizzati strumenti di copertura atti a mitigare l'oscillazione del cambio.

Ancorché, al momento della stipula di contratti derivati su transazioni commerciali future, il fine ultimo del Gruppo è la copertura dei rischi cui lo stesso è sottoposto, contabilmente, tali contratti non sono qualificati come strumenti di copertura, secondo quanto previsto dallo Ias 39.

Il foreign exchange translation risk deriva dagli investimenti fatti dal Gruppo in Turchia, in India e in Romania. La strategia del Gruppo è volta a minimizzare l'impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio, attraverso il perseguimento di una gestione bilanciata delle posizioni creditorie e debitorie in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole società estere.

Nonostante le operazioni di copertura finanziaria, repentine fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero avere un impatto negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo.

(b) Rischio credito

Il Gruppo presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte, peraltro mitigata dal fatto che l'esposizione creditoria è suddivisa su un largo numero di controparti e clienti. E' inoltre attiva una polizza che assicura i crediti dei clienti esteri. Il valore dei crediti iscritti a bilancio risulta al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del diente.

Crediti al 31/12/2015 60.401 40.909 2.304 632 16.555
Crediti al 31/12/2014 67.472 46.813 4.436 1.423 14.799

(c) Rischio liquidità

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltara reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che fianno depocesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo una

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DIGITAL

particolare rilevanza con la crisi finanziaria manifestatasi alla fine del 2008. Il Gruppo sta quindi ponendo la massima attenzione alla gestione del cash flow e dell'indebitamento, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi della gestione operativa e, pur con le restrizioni nel mercato del credito sopra descritte, provvedendo ad una costante gestione con le banche creditrici al fine di mantenere idonee linee di credito. Le principali linee di affidamento sono concesse nella forma tecnica "salvo revoca" e pertanto ciò espone la Società, in un contesto di mercato poco favorevole, ad un rischio potenziale di contrazione delle linee di affidamento.

Infine, nonostante il Gruppo abbia continuato ad avere il sostegno delle controparti bancarie e dei mercati finanziari per il rifinanziamento del proprio debito, potrebbe trovarsi nella condizione di dover ricorrere a ulteriori finanziamenti in situazioni di mercato poco favorevoli, con limitata disponibilità di talune fonti e incremento degli oneri finanziari.

A fronte di tale rischio, Bialetti Industrie S.p.A., unitamente e Bialetti Store S.r.l. a s.u. ha perfezionato in data 29 dicembre 2014 un accordo di ristrutturazione finanziaria che prevede il mantenimento delle linee di credito esistenti sino al 31 dicembre 2017 fatto salvo l'obbligo di rispettare taluni covenants finanziari.

(d) Rischio tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è sostanzialmente riconducibile al rischio di cash flow, vale a dire il rischio che i flussi finanziari futuri di un'attività o di una passività finanziaria a tasso variabile fluttuino in seguito a variazioni dei tassi di interesse di mercato.

Il rischio di cash flow deriva dall'accensione di finanziamenti bancari a medio-lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile.

I debiti a tasso fisso espongono il Gruppo a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti il Gruppo non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio non sia significativo. I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo fa ricorso, per un importo pari a circa il 0,37% del proprio indebitamento netto, a contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.

Tramite l'utilizzo dei contratti IRS, il Gruppo, in accordo con le parti, scambia a specifiche scadenze la differenza tra i tassi fissi contrattati e il tasso variabile calcolato con riferimento al valore nozionale del finanziamento. Ancorché, al momento della stipula di contratti derivati, il fine ultimo del Gruppo è la copertura dei rischi cui lo stesso è sottoposto, contabilmente, tali contratti non sono qualificati come strumenti di copertura secondo quanto previsto dallo IAS 39.

Si segnala inoltre che a seguito dell'accordo di ristrutturazione firmato il 29 dicembre 2014 le società Bialetti industrie S.p.A e Bialetti Store S.r.I. hanno fissato gli spread rispetto all'Euribor da applicare a tutte le linee di credito oggetto dell'accordo di Manovra Finanziaria sino alla data del 31 dicembre 2017, fatto salvo il rispetto di taluni covenants finanziari. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto indicato nella Relazione sulla Gestione.

(e) Rischio prezzo

Il Gruppo è esposto al rischio prezzo per quanto concerne gli acquisti di talune materie prime, il cui costo d'acquisto è soggetto alla volatilità del mercato.

Per gestire il rischio prezzo derivante dalle transazioni commerciali future, in precedenti esercizi caratterizzati dal mercato dei metalli maggiormente favorevole, la società Capogruppo ha perfezionato strumenti derivati sui metalli, fissando il prezzo degli acquisiti futuri previsti. Ancorché, al momento della stipula di contratti derivati, il fine ultimo del Gruppo è la copertura dei rischi cui lo stesso è sottoposto, contabilmente, tali contratti non sono stati qualificati come strumenti di copertura.

Al 31 dicembre 2014 il Gruppo Bialetti non detiene strumenti finanziari derivati sui metalli.

4. Stime e assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico, il conto economico complessivo, il prospetto delle variazioni di patrimonio netto e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari consolidati:

Riduzione di valore delle attività

In accordo con i principi contabili applicati dal Gruppo, le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli amministratori.

Ammortamenti

L'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo delle immobilizzazioni materiali è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli Amministratori nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.

Avviamento

In accordo con i principi contabili adottati per la redazione del bilancio, il Gruppo Bialetti verifica annualmente l'avviamento al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle unità generatrici di flussi finanziari. Tale valore è stato determinato sulla base del loro valore in uso. L'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la determinazione del loro valore comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori,

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima del management circa le/pergita aloportafoglio crediti nei confronti della clientela finale. Tale stima si basa sulle perdite che lossi的 ederdi subire.

determinate in funzione dell'esperienza passata, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Fondo obsolescenza magazzino

Le rimanenze finali di prodotti ritenuti obsoleti o di lento rigiro vengono periodicamente sottoposte a specifici test di valutazione, tenuto conto dell'esperienza passata, dei risultati storici conseguiti e della probabilità di realizzo dei beni in normali condizioni di mercato. Qualora dalle analisi in oggetto emerga la necessità di apportare delle riduzioni di valore alle giacenze, il management procede alle opportune svalutazioni.

Fondo garanzia prodotto

Al momento della vendita di un bene la società stima i costi relativi all'effettuazione di interventi in garanzia e procede ad accantonare un apposito fondo. Il Gruppo Bialetti costantemente opera per minimizzare gli oneri derivanti dagli interventi in garanzia e la qualità dei propri prodotti.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a contenziosi di varia natura; stante le incertezze relative ai procedimenti in essere e la complessità degli stessi, il management si consulta con i propri consulenti legali e con esperti in materia legale e fiscale, accantonando appositi fondi quando ritiene probabile che possa verificarsi l'eventualità di un esborso finanziario e che tale esborso possa ragionevolmente essere stimato.

Piani pensionistici

Il Gruppo partecipa a piani pensionistici i cui oneri vengono calcolati dal management, supportato da attuari consulenti della società, sulla base di assunzioni statistiche e fattori valutativi che riguardano in particolare il tasso di sconto da utilizzare, i tassi relativi alla mortalità ed al turnover.

Imposte differite

La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.

Stime del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sul prezzo quotato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti finanziari non scambiati in un mercato attivo è determinato con tecniche valutative. Le tecniche utilizzate sono varie e le assunzioni utilizzate sono basate sulle condizioni di mercato alla data del bilancio. In particolare:

il fair value degli interest rate swaps è calcolato sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri; il fair value dei contratti di copertura a termine in valuta è determinato sulla base del valore attuale $\overline{a}$ dei differenziali fra il cambio a termine contrattuale e il cambio a termine di mercato alla data di bilancio.

5. Attività destinate alla vendita

In tale voce sono iscritti al minore tra il valore netto contabile e il "fair value", al netto dei costi di vendita, il ramo d'azienda relativo alla controllata Triveni Bialetti Industries (India) composto come di seguito riportato.

Tali elementi patrimoniali sono stati classificati come "attività disponibili per la vendita" a seguito della decisione del Gruppo Bialetti di cedere tale ramo d'azienda e della sottoscrizione nel mese di maggio 2011 di un "Memorandum of understanding" con TTK Prestige Limited avente ad oggetto la cessione del medesimo ramo d'azienda.

Tale cessione, benché subordinata a talune condizioni sospensive previste dal suddetto memorandum, si ritiene si realizzerà con elevata probabilità entro il breve termine.

Le principali componenti del ramo d'azienda destinato alla vendita sono le sequenti:

Immobilizzazioni materiali 2.838
Crediti ed altre attività non correnti 78
Rimanenze 204

Totale attività destinate alla vendita $3.120$

I corrispondenti oneri e proventi associati alla suddetta attività destinata alla vendita sono composti come seque:

the second control of www.communication.com . 그 일반의 2인간은 발사되었다. 안 되었다. 그는 아이가 있는 것 같아. .
Altri proventi 233
Costi per materie prime, materiali di consumo e merci (2)
Costi per servizi (240)
Costi per il personale (69)
Altri costi operativi (35)
Oneri finanziari (250)

Perdite da attività destinate alla vendita $(363)$

I flussi di cassa correlati a tali attività corrispondono a quanto evidenziato negli oneri e proventi, come da tabella qui sopra esposta.

6. Informativa di settore

I criteri applicati per identificare i settori d'attività attraverso i quali il Gruppo opera sono stati ispirati, tra l'altro, dalle modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo e attribuisce le responsabilità gestionali. In particolare, l'attività del Gruppo è svolta attraverso due diversi settori "Mondo Casa" e "Mondo Caffè" che a partire dall'esercizio 2011 sono state opportunamente disaggregate e che hanno portato all'identificazione delle sequenti CGU. Tali CGU sono state confermate anche nel Piano Industriale "2013-2017" approvato in data 28 maggio 2013 e successivamente aggiornato e riapprovato dal Consiglio di Amministrazione in data 25 marzo 2014 e 22 maggio 2014.

Mondo casa

Cookware: l'insieme di strumenti da cottura e degli accessori da cucina identificati dai marchi "Bialetti", "Rondine", "Aeternum" e "Cem" (marchio leader sul mercato turco);

Girmi: marchio storico che caratterizza tutti i piccoli elettrodomestici per cottura di alimenti ed altre funzionalità di uso domestico, per il quale è stato sottoscritto un accordo per la cessione del marchio.

Mondo Caffè Bialetti

$\mathbb{E} \mathbf{W} \triangleq \mathbb{E} \mathbb{E} \mathbb{E}$

L'inserimento del Gruppo Bialetti Industrie nel settore del mercato del caffè porzionato, nonché del caffè in polvere, ha modificato il significato attribuito all'intera gamma dei prodotti Bialetti correlati alla commercializzazione del "caffè": ogni prodotto è concepito in quanto strumentale alla vendita dello stesso, dalla tradizionale caffettiera alle macchine per il caffè espresso.

Moka e coffe maker: l'insieme dei prodotti tradizionali offerti correlati alla preparazione del caffè, ossia caffettiere gas, caffettiere elettriche e relativi accessori;

Espresso: macchine elettriche e capsule per il caffè espresso tramite caffè porzionato in capsule di plastica e caffè in polvere e macchine elettriche e capsule in alluminio per la preparazione del caffè espresso utilizzabili esclusivamente attraverso la capsula esclusiva.

Tutti i Prodotti legati a tale "mondo" sono identificati dal marchio "Bialetti".

La commercializzazione in Italia avviane sia attraverso il canale retail sia attraverso una rete di negozi di proprietà, mentre all'estero la rete commerciale è sviluppata principalmente tramite distributori.

La metodologia adottata per identificare le singole componenti di ricavo e di costo attribuibili a ciascun settore di attività si basa sull'individuazione di ciascuna componente di costo e ricavo direttamente attribuibile a ogni singolo settore e con particolare riferimento alle componenti di costo non direttamente attribuibili applicando specifici Key drivers che fanno riferimento agli assorbimenti di risorse (personale, spazi occupati, ecc.) in funzione delle caratteristiche del costo oggetto dell'allocazione.

I prezzi di trasferimento tra i settori sono definiti alle stesse condizioni applicate alle altre transazioni fra società del Gruppo e generalmente sono determinati applicando un mark-up ai costi di produzione.

Ricavi al lordo delle elisioni infragruppo 88.301 16.551 80.827 172.35431.592 (44.917)
Ricavi 73.388 14 114 59,168 25.684 172.354
Costo del venduto (46.070) (9.348) (33.973) (15.051) (104.442)
Margine di contribuzione sui costi variabili 27.318 4.766 25.196 10.633 67.913
Costi fissi (20.409) (3.619) (13.752) (8.588) (46,368)
Ebitda 6.909 1.147 11.444 2.045 21,54529
Ammortamenti e svalutazioni (2.518) (484) (2.030) (881) (5.915)
Ebit normalizzato 4.391 663 9.414 1.164 15,630
Costi straordinari (530) (97) (405) (175) (1,207)
Derivati
Risultato operativo 3.861 566 9.009 989 14.424
Proventi/ Oneri finanziari (6.934)
Risultato prima delle imposte 7.490
Imposte (2.848)
Oneri da attivitità disponibili per la vendita (623)
Utile/(perdita) attribulbile a terzi 64
Utile (perdita) netto di gruppo 4.083

RESTATED** RESTATED** RESTATED** RESTATED**
Ricavi al lordo delle elisioni infragruppo 78.652 10.443 71.943 35.200 (34.995)161.243
Ricavi 68.743 8.859 54.734 28.907 161.243
Costo del venduto (46.518) (5.838) (32.654) (16.705) (101.714)
Margine di contribuzione sui costi variabili 22.224 3.022 22.080 12.202 59.529
Costi fissi (16.915) (2.228) (12.135) (9.475) (40.753)
Ebitda 5.310 794 9.945 2.727 18.776
Ammortamenti e svalutazioni (2.512) (324) (2.000) (1.057) (5.893)
Ebit normalizzatofir etganisme 2.798 470 7.945 1.670 12,883
Costi straordinari (196) (25) (156) (82) (459)
Risultato operativo 2.603 445 7.789 1.587 12.422
Proventl/ Onerl finanziari (4.932)
Risultato prima delle imposte 7.490
Imposte (2.945)
Oneri da attivitità disponibili per la vendita (410)
Utile/(perdita) attribuibile a terzi (10)
Utile netto di gruppo 4.146

** I valori sono stati rideterminati per effetto della riclassifica della voce "Proventi e perdite su strumenti derivati" a riduzione della voce "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci". Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 2.9 Derivati delle Note esplicative.

Attività 72.404 13.925 58.375 25.340 170.043
Passività 66.798 12.847 53.855 23.378 156.878
Investimenti in Immobilizzazioni Materiali e Immateriali 3.860 742 3.112 1.351 9.065
Attività 72.613 9.358 57.816 30.535 170.322
Passività 70.159 9.042 55,862 29.503 164.566
Investimenti in Immobilizzazioni Materiali e Immateriali 2.996 386 2.386 1.260 7 028

7. Classificazione degli strumenti finanziari

Nelle seguenti tabelle vengono riportate le classi di strumenti finanziari presenti a bilancio, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati al fair value, dell'esposizione a conto economico o a conto economico complessivo. Nell'ultima colonna della tabella è riportato, ove applicabile, il fair value dello strumento finanziario.

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ATTIVITA'
Disponibilità liquide 8,620 8.620 8.620
Crediti verso clienti, netti 60.401 60.401 60.401
Contratti a termine in valuta
- Strumenti finanzlari su tassi di cambio
- Strumenti finanziari su tassi di interesse
- Strumenti finanziari su commodities
Opzioni
Attività finanziarle disponibili per la vendita
Altre attività correnti 7.680 7.680 7.680
Altre attività non correnti 3,754 3.754 3,754
PASSIVITA
- Debiti verso banche e finanziamenti 91.301 91.301 91.301
Debiti commerciali 40.127 40.127 40.127
- Strumenti finanziari su tassi di cambio
- Strumenti finanziari su tassi di interesse
- Strumenti finanziari su commodities
Altre passività correnti 9,175 9.175 9.175
Altre passività non correnti 7.596 7.596 7.596
ה המשפט המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצרהמוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המוצר המ NAMARA SA
ATTIVITA' 9.613 9.613
Disponibilità liquide 9,613 67.472 67,472
Crediti verso clienti, netti 67,472
Contratti a termine in valuta 1.461 1.461
- Strumenti finanziari su tassi di cambio 1.461
- Strumenti finanziari su tassi di interesse
- Strumenti finanziari su commodities
Opzionl
· Attività finanziarie disponibili per la vendita
- Altre attività correnti 8.052 8.052 8.052
Altre attività non correnti 2.985 2.985 2.985
PASSIVITA' 95.002 95.002
Debiti verso banche e finanziamenti 95.002 44.859 44.859
Debiti commerciali 44.859
- Strumenti finanziari su tassi di cambio
- Strumenti finanziari su tassi di interesse
- Strumenti finanziari su commodities 5.711
- Altre passività correnti 5.711 5.711
- Altre passività non correnti 263 263 263

NOTE ALLO STATO PATRIMONIALE

8. Immobilizzazioni materiali

$\frac{1}{2}$

$\frac{1}{2}$

La movimentazione della voce di bilancio "Immobilizzazioni materiali" nel esercizio 2015 e nell' esercizio 2014 è riportata nelle seguenti tabelle:

Costo storico 2,107 4 552 (110) 2.553
Fondo ammortamentoTerreni e fabbricati (342)1.765 (95)(91) 552 З(107) (434)2,119
Costo storico 36.346 743 (1.808) 1.575 (596) 36,260
Svalutazioni (5,312) (5.312)
Fondo ammortamento (18.757) (1.528) 1.669 516 (18.100)
Impianti e macchinari 12.276 (784) (139) 1.575 (80) 12,848
Costo storico 25,267 867 (1.636) 83 (67) 24 514
Svalutazioni (122) (122)
Fondo ammortamento (22.714) (1.219) 1.515 85 (22.332)
Attrezzature industriali e
commerciall 2.432 (351) (121) 83 18 2.059
Costo storico 12.285 1,940 (535) 110 (5) 13.794
Svalutazioni (145) (145)
Fondo ammortamento (8.001) (1.121) 530 (3) (8.595)
Altri beni 4.139 818 (5) 110 (7) 5.054
Costo storco 1.114 1.322 (191) (2.337) (11) (103)
Fondo ammortamento
Immobilizzazioni in corso ed
acconti 1.114 1.322 (191) (2.337) (11) (103)
Costo storico 77.120 4.876 (4.170) (18) (789) 77,018
Svalutazioni (5.579) (5.579)
Fondo ammortamento (49.816) (3.963) 3.715 601 (49.463)
Totale Immobilizzazioni materiali $-21.725$ 914 (455) (18) (188) 21.978
TI TANANG KA
Costo storico 1.937 320 (150) 2.107
Fondo ammortamento (262) (81) (342)
Terreni e fabbricati 1.675 (81) 320 (149) 1.765
Costo storico 34.857 738 (506) 1,097 160 36.346
Svalutazioni (5.312) (5.312)
Fondo ammortamento (17.500) (1.984) 360 367 (18.758)
Impianti e macchinari 12,045 (1,246) (146) 1.097 526 12,276
Costo storico 24,395 1.147 (423) 126 22 25,267
Svalutazioni (122) (122)
Fondo ammortamento (21, 946) (1.165) 392 25 (20) (22.714)
Attrezzature industriali e
commerciali 2,327 (18) (31) 151 2 2.432
Costo storico 10.652 1.629 (108) 112 0 12.285
Svalutazioni (104) (41) (145)
Fondo ammortamento (6.899) (1.154) 79 (25) (1) (8.001)
Altri beni 3.648 434 (29) 87 $_{(1)}$ 4,139
Costo storico 908 1.816 (13) (1.606) 9 1.114
Fondo ammortamento
Immobilizzazioni in corso ed
acconti 908 1.816 (13) (1.606) 9 1.114
Costo storico 72,748 5.330 (1,049) 49 42 77.120.
Svalutazioni (5.538) (41) (5.579)
Fondo ammortamento (46.608) (4.384) 831 346 (49.816)
Totale Immobilizzazioni materiali 20,602 905 (219) 49 388 21.725

Le immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2015 non includono beni dati a garanzia a fronte dei finanziamenti ricevuti dalla Società. Le immobilizzazioni materiali includono beni in leasing finanziario (nella categoria impianti e macchinari) per un valore netto pari a Euro 706 migliaia al 31 dicembre 2015. La data di scadenza dei contratti di leasing finanziario è fissata fra il 2015 e il 2021. Tali-contratti indudono opzioni di acquisto.

111

Terreni e Fabbricati

Non si rilevano incrementi significativi relativi alla voce Terreni e Fabbricati. L'importo residuo delle rate di leasing al 31 dicembre 2015 è di Euro 233 migliaia ed il contratto scadrà nel 2021.

Impianti, macchinari e attrezzature, Immobilizzazioni materiali in corso

Gli incrementi della voce "Impianti "(Euro 743 migliaia) si riferiscono principalmente al potenziamento degli impianti di produzione. I maggiori investimenti legati sono legati alle società controllate con sede in Turchia (Euro 355 migliaia) e Romania (Euro 201 migliaia) oltre che a Bialetti Industrie (Euro 187 migliaia). In riferimento invece alle attrezzature l'investimento più significativo (Euro 635 migliaia) è riferito a Bialetti Industrie ed è relativo all'acquisto di nuovi stampi pressofusione per la produzione di caffettiere. La voce ha inoltre subito un decremento di Euro 3,9 milioni di cui 3,8 sono da ricondursi a Bialetti Industrie che ha alienato macchinari per l'assemblaggio e il confezionamento di caffettiere, forni, piastre e matrici.

Altri Beni

Gli incrementi si riferiscono principalmente alla società Bialetti Store (Euro 1,6 milioni), per l'ampliamento della rete dei negozi a marchio Bialetti che nel 2015 ha visto l'apertura di 42 nuovi punti vendita, situati nei centri commerciali. Outlet e centri città.

Immobilizzazioni in corso ed acconti

La voce si è incrementata di Euro 1,322 milioni, la società che ha fatto maggior investimento è BSS Romania (Euro 897) principalmente per lo sviluppo del nuovo gestionale SAP.

9. Immobilizzazioni immateriali

La movimentazione della voce di bilancio" Immobilizzazioni immateriali" nell'esercizio 2015 e nell'esercizio 2014 è riportata nella seguente tabella:

Sviluppo prodotti 10 (0) ×
Diritti di brevetto industriale e diritti di 421 26 (181) 266
utilizzazione delle opere dell'ingegno
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 1.433 470 (363) 47 1.586
Avviamento 9.576 $(8)$ (460) 9.108
Altre 1.070 3.342 (1.400) 228 237 3.477
Immobilizzazioni in corso ed acconti 1.912 370 (285) 1.997
14,413 $-4.217$ (1,952) (10) (223) 16 445
(1)
121 35 421
535 (270) 120 23 1.433
1.743 159 (612) 184 9.576
Totale Immobilizzazioni immaterialiSviluppo prodottiDiritti di brevetto industriale e diritti diutilizzazione delle opere dell'ingegnoConcessioni, licenze, marchi e diritti similiAvviamentoAltre 9.400762 559 (8)(577) 329 (3) 1.070

La voce "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" include i costi di software e della registrazione o estensione territoriale di brevetti aziendali; gli incrementi registrati nell'esercizio 2015 sono principalmente legati all'acquisto da parte di Bialetti Industrie S.p.A. di programmi per le aree controllo di gestione e tesoreria (Euro 26 migliaia).

La voce "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" si riferiscono prevalentemente a:

  • l'acquisizione del marchio Cem, avvenuta nel 2005 per Euro 1.399 migliaia (valore netto I) contabile al 31 dicembre 2015 pari a Euro 212 migliaia);
  • $\iiint$ l'acquisizione del marchio Aeternum avvenuta nel 2006 per Euro 1.000 migliaia (valore netto contabile al 31 dicembre 2015 pari a Euro 0 migliaia);
  • l'acquisizione del marchio Girmi che è stato valorizzato per Euro 3.881 migliaia (valore netto $jj$ contabile al 31 dicembre 2015 pari a 0 migliaia).

La voce si è incrementata durante l'anno di Euro 470 migliaia di cui Euro 346 sono da ricondursi a Bialetti Store ed Euro 123 alla controllata turca.

La voce "Altre" include principalmente gli investimenti che il Gruppo ha sostenuto in relazione all'apertura di negozi specializzati monomarca (gestiti direttamente o in franchising), shop-in-shop e corner. Tali investimenti sono principalmente rappresentati dai Key money liquidati.

L'incremento della voce immobilizzazioni in corso si riferisce principalmente ai costi sostenuti per nuovi punti vendita che verranno aperti nel corso dell'esercizio 2016 (Euro 370 migliaia).

La tabella seguente dettaglia il valore iscritto a bilancio al 31 dicembre 2015 per la voce "Avviamento":

Avviamento AeternumAvviamento BlalettiAvviamento CEM CookwareCookwareCookware 1.052919 1.052919
3.430 3.898
litera ma
Avviamento Bialetti Totale Mondo CasaMoka e Coffemaker 5.4012.335 5.869
Avviamento Blaletti Espresso 1.372 2.335
Totale Mondo Caffè Bialetti 3.707 1.3723,707

Il valore residuo al 31 dicembre 2015 di ciascuno degli avviamenti è considerato recuperabile dal Gruppo Bialetti sulla base della determinazione dei corrispondenti valori in uso. L'avviamento Aeternum origina nel febbraio 2006, quando Bialetti Industrie S.p.A. acquista il ramo d'azienda produttivo di Aeternum S.p.A. relativo alla produzione di pentolame in acciaio. Il valore dell'avviamento venne determinato come differenza tra il fair value delle attività e passività acquisite ed il prezzo d'acquisto del ramo d'azienda produttivo.

Fino all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2009, il ramo d'azienda produttivo Aeternum è stato considerato parte integrante dell'attività di Bialetti Industrie S.p.A. e pertanto accomunato alla medesima cash generating unit dell'avviamento "Bialetti".

L'avviamento Bialetti ha origine nel 2002 a seguito del conferimento a Bialetti Industrie S.p.A. del ramo d'azienda relativo alla produzione e commercializzazione di strumenti da cottura e caffettiere.

Il valore dell'avviamento Bialetti corrisponde al relativo valore netto contabile al 1 gennaio 2004 (data di transizione agli IFRS da parte del Gruppo Bialetti) determinato in applicazione dei principi contabili applicati da Bialetti Industrie S.p.A. precedentemente alla transazione agli IFRS.

L'avviamento CEM si origina nel marzo 2005 a seguito dell'acquisto del ramo d'azienda CEM Mutfak Esyalari Sanayi ve Ticaret AS (Turchia) società di produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio. Il valore dell'avviamento venne determinato come differenza tra il fair value delle attività e passività acquisite ed il prezzo d'acquisto del ramo d'azienda.

Lo Ias 36 prevede che il valore dell'avviamento, in quanto a vita utile indefinita, non sia ammortizzato, ma soggetto ad una verifica del valore da effettuarsi almeno annualmente. Poiché l'avviamento non genera flussi di cassa indipendenti né può essere ceduto autonomamente, lo Ias 36 preyede una verifica del suo valore recuperabile in via residuale, determinando i flussi di cassa generati da up insieme di attività ene individuano il complesso aziendale in cui appartiene.

113

La metodologia seguita dal Gruppo Bialetti nell'impairment test degli avviamenti è basata sull'attualizzazione dei flussi di cassa prospettici (Discounted Cash Flow) attesi da clascuna cash generating unit.

Il Gruppo Bialetti, a partire dall'esercizio 2011, identifica le unità generatrici di cassa (cosiddette Cash Generating Unit), coerentemente con le modifiche organizzative e di reporting direzionale. Tali CGU sono state confermate anche nell'ultima versione del Piano Industriale 2013-2017 approvato in data 22 maggio 2014.

Mondo casa

  • Cookware: cui è allocato integralmente l'avviamento Aeternum per Euro 1.052 e l'Avviamento Bialetti per Euro 919 migliaia;

  • Girmi: marchio storico che caratterizza tutti i piccoli elettrodomestici per cottura di alimenti ed altre funzionalità di uso domestico, che come è già stato commentato in altra sezione, è oggetto di cessione da parte di Bialetti Industrie.

Mondo Caffè Bialettí

  • Moka e coffe maker: cui è allocato l'avviamento Bialetti per 2.335 Euro migliaia;

  • Espresso: cui è allocato il residuo avviamento Bialetti per Euro 1.372 migliaia.

L'arco temporale di riferimento sui flussi di cassa utilizzati nel test di impairment è il periodo 2016-2018, con un valore terminale basato sul 2018. I valori utilizzati sono quelli del Piano 2013-2017 e del Budget per l'anno 2016, rispettivamente approvati dal Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie Spa in data 24 maggio 2014 e 24 marzo 2016. Mentre l'anno 2018 è stato considerato "inerziale" rispetto al 2017.

Nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, alla fine del periodo di proiezione dei flussi di cassa è inserito un valore terminale per riflettere il valore residuo che ogni cash-generating unit dovrebbe generare. Il valore terminale rappresenta il valore attuale, all'ultimo anno della proiezione, di tutti i flussi di cassa successivi perpetuati. Il tasso di crescita del valore terminale è un parametro chiave nella determinazione del valore terminale stesso, perché rappresenta il tasso annuo di crescita di tutti i successivi flussi di cassa perpetuati. I tassi di attualizzazione, coerenti con i flussi, sono stati stimati mediante la determinazione del costo medio del capitale.

In particolare, i parametri utilizzati per la determinazione del valore recuperabile al 31 dicembre 2015 riferiti alle principali componenti di avviamento sono i seguenti:

Avviamento Cookware 1,6% 9.4%
Avviamento Moka e Coffee Maker 1,6% 9.1%
Avviamento Espresso 3,0% 9,1%
Avviamento Cem 4,8% 16,2%

Mentre al 31 dicembre 2014 erano stati utilizzati i seguenti parametri:

Controlled Stubble Controlled

$\label{eq:2.1} \frac{1}{\sqrt{2\pi}}\left(\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\right)^{2/3}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\left(\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\right)^{2/3}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\left(\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\right)^{2/3}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\left(\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\right)^{2/3}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\left(\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\right)^{2/3}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\left(\frac{1}{\sqrt{2\pi}}\right)^{2/3}\frac{1}{\sqrt{2\pi}}$

Avviamento Cookware 0,0% 8,0%
Avviamento Moka e Coffee Maker 0,0% 8,0%
Avviamento Espresso 3,0% 8,0%
Avviamento Cem 3,5% 11.7%

Sulla base degli assunti sopra riportati, i test di impairment hanno evidenziato i seguenti valori recuperabili per clascun avviamento:

Valore contabile al 31 dicembre 2015 1.970 2.336 1372 3.439
Valore recuperabile* 6.100 48.900 1.800 15.927
state and the measure of the communication of the communication

* Valore pari alla differenza tra l'Equity Value (EV) e il Capitale Investito Netto (CIN).

Mentre, al 31 dicembre 2014, i valori recuperabili ammontavano a:

belangs and the state of the state of the state of the state of the state of the state of the state of the sta

Valore recuperabile* 36.888 34.597 8.948 12.019
Valore contabile al 31 dicembre 2014---------__ 1.970 2.336____________________ 1.372-------------- 3.898-------

* Valore pari alla differenza tra l'Equity Value (EV) e il Capitale Investito Netto (CIN).

L'analisi di sensitività sul valore recuperabile degli avviamenti condotta con riferimento ad un range di variazione +/- 0,5% dei tassi di crescita e +/- 0,5% dal WACC sopra riportati evidenzia i sequenti valori:

e de la provincia de la construcción de la construcción de la construcción de la construcción de la construccióLa construcción de la construcción de la construcción de la construcción de la construcción de la construcción
Valore Massimo 8.600 59,000 4.500 1.127
Valore Minimo 4.200 41.200 $\overline{\phantom{a}}$ -

10. Crediti per imposte differite attive e debiti per imposte differite passive

Crediti per imposte differite attive

Tali crediti si riferiscono ad imposte calcolate sulle differenze temporanee tra il valore come bile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movinggi ione delle imposte differite attive per l'anno 2015 e 2014:

115

Fondo svalutazione magazzino 230 170 400 400
Immobilizzazioni immateriali 594 114 (28) 680 28 652
Perdite fiscall pregresse 2.465 87 (2.351) 21 222 222
Fondo svalutazione crediti 1.814 232 2,046 2.046
Oneri Mobilità (1)
Deducibilità interessi passivi 1,643 105 1.748 1.748
Altro 1.023 63 (44) 1,042 673 370
Imposte anticipatepaul Translat Tille.L 7,770 771 . (2,424) $21^{\circ}$ 6,138 1,723 4.816
Fondo svalutazione magazzino 400 81 481 481
Immobilizzazioni immateriali 680 68 (142) 606 142 464
Perdite fiscali pregresse 222 86 (58) (26) 224 224
Fondo svalutazione crediti 2.046 156 (31) 2.170 2,170
Deducibilità interessi passivi 1.748 193 (226) 1.714 1.714
Altro 1.041 398 (97) 1.342 1.014 329
Imposte anticipate 6.159. 982 (555) (26) 6.538 1.861 4.677Anders Pe

L'iscrizione a bilancio delle imposte anticipate è stata fatta in quanto vi è la ragionevole certezza dell'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno, di redditi imponibili non inferiori alle differenze che si andranno ad annullare.

Tra le società italiane del gruppo Bialetti (Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l. a s.u.) e la controllante Bialetti Holding S.r.I. u.s. è in vigore un contratto di Consolidato fiscale per il triennio 2013-2015.

L'art. 23, comma 9, del decreto legge 6 Luglio 2011, nº 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 Luglio 2011, nº 111 ha modificato la disciplina delle perdite di impresa, modificando i commi 1 e 2 dell'art.84 del TUIR. In breve con il suddetto provvedimento è stato eliminato il limite quinquennale di riporto in avanti delle perdite ed è stato stabilito che la perdita può essere computata in diminuzione del reddito imponibile di ciascun periodo successivo in misura non superiore all'80% dello stesso. Il nuovo regime si applica alle perdite realizzate a partire dal periodo d'imposta 2006.

L'iscrizione a bilancio delle imposte differite attive su perdite fiscali pregresse è basata sia sulle recenti modifiche normative sopra descritte, sia sull'aspettativa di adeguati redditi imponibili per le società del Gruppo Bialetti previsti nei prossimi esercizi.

Debiti per imposte differite passive

Tale voce si riferisce ad imposte passive calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite passive per l'anno 2015 e 2014:

a Sarajet AraParti di Parti

Impianti e macchinari- las 17Altro 106 (78) 28 2811
i kata kata wa wasan wakati wakati wa Tanzania ya Tanzania wa Tanzania wa Tanzania wa Tanzania wa Tanzania wa
Imposte differite网络体and theSAN D - 39and the part $\label{eq:2.1} \begin{split} \mathcal{N}(\mathcal{S}) & \leq \mathcal{N}(\mathcal{S}) \sum_{i=1}^n \mathcal{N}(\mathcal{S}_i) \mathcal{N}(\mathcal{S}_i) \mathcal{N}(\mathcal{S}_i) \end{split}$ (10)$\sim$ ಿ ಸಂಪಾ3915,47 32 1in tyr The State Of 45
Benefici a dipendentiAltro 11 U. 45
Impianti e macchinari- las 17 28 21 21

11. Crediti ed altre attività non correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Partecipazioni in altre impreseDepositi cauzionali 1163.507 1302.650
Crediti per consolidato fiscale 51
Altre 131 154
Totale crediti ed altre attività non correnti J ORE

Nella voce "Depositi Cauzionali", in aumento rispetto all'esercizio precedente, sono inclusi, per Euro 3,3 milioni, i depositi relativi a punti vendita di Bialetti Store Srl. L'incremento è diretta conseguenza dell'apertura di 43 nuovi punti vendita avvenuta nel corso del 2015.

La voce "Altre" è sostanzialmente in linea con i valori dell'esercizio precedente.

12. Rimanenze

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Prodotti finiti 28.065 21.775
Materie prime 4.065 4.708
Prodotti in corso di lavorazione 7.210 8.226
Acconti a fornitori 1.426 969
(Fondo obsolescenza) (1.615) (1.340)
of the same to the problem of the3 중 - 3.2 - 19 - 3.3 - 3.3 - 3.3 - 3.3 - 3.3 - 3.3 - 3.3 - 3.3 - 3.3 - 3.3 - 3.3 - 3.3 - 3.3 - 3.3 -in Group ココロコロン オーマーthe state of the state of the state of the state of the state of the state of the state of the state of the state of$\sim$ 100 $\mu$

Totale Rimanenze Manual Account of the Constitution of the South Account of the South Account of the South Account Account Account Account Account Account Account Account Account Account Account Account Account Account Ac 34.337

A fronte delle rimanenze obsolete o a lento rigiro, il Gruppo stanzia regolar determinato sulla base della loro possibilità di realizzo o utilizzo futuro.

ശ്രീസ്റ്റposito fondo

Il fondo obsolescenza magazzino ha avuto la seguente movimentazione:

Best Service Info@inconductions in the first final property
2015 2014
Valore inizio esercizio (1.340) (851)
AccantonamentiUtilizzi (274) (541)52
Valore fine esercizio (1.615) (1.340)

13. Crediti verso clienti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Valore lordo 70.025 76.832
(Fondo svalutazione crediti) '9.624) '9.360`

Il fondo svalutazione crediti ha avuto la seguente movimentazione:

Valore iniziale al 1 gennaio 2015
Accantonamenti (701)
Differenze di conversione 160
Utilizzi 278

on skal tra möt.Som Solomon $(9.624)$ Valore finale Al 31 dicembre 2015

Il saldo dei crediti commerciali al lordo del fondo è diminuito di Euro 7 milioni circa. L'importo dei crediti esposto in bilancio non è stato oggetto di attualizzazione, in quanto tutti i crediti sono esigibili a breve termine.

L'accantonamento al fondo svalutazione crediti è stato di Euro 701 migliaia. Tale accantonamento è principalmente dovuto a clienti incorsi in procedure concorsuali a causa del contesto economico generale particolarmente difficile. Gli importi iscritti tra i crediti commerciali Italia non sono coperti da garanzie mentre è in essere una copertura assicurativa per i crediti commerciali estero.

14 Attività finanziarie disponibili per la vendita

网页

$\mathcal{L}{\mathcal{L}} \left( \mathcal{L}{\mathcal{L}} \right)$ , $\mathcal{L}_{\mathcal{L}}$

Non si rilevano attività finanziarie disponibili per la vendita nel 2015.

$\epsilon_{\rm{max}}$ and $\delta_{\rm{max}}$ . The $\epsilon_{\rm{max}}$

15. Crediti tributari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Totale Crediti tributaria caravador 1.214 l.195
Altri 533 669
Irap 361 102
Iva a credito 319 424

La voce "Altri" si riferisce principalmente a crediti vantati da Bialetti Industrie S.p.A. (Euro 405 migliaia). In dettaglio si tratta principalmente di un credito imposte Ires per Euro 209 migliaia e ritenute di acconto estero per Euro 118 migliaia.

16. Crediti ed altre attività correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come seque:

Ratei e risconti 912 991
Acconti a fornitori 5.802 5.458
Crediti finanziari per contratti derivati 1.291 1.461
Crediti verso altri 816 1.603

Totale Crediti ed altre attività correnti della contentia di estatto di estatto di estatto di estatto di estat

La voce "Acconti a fornitori" che ha subito un aumento rispetto all'anno precedente di Euro 692 migliaia, raccoglie costi sospesi per pubblicità, fatturata nel 2015, ma che verrà svolta nel 2016.

L'altra voce "Crediti finanziari per contratti derivati" è relativa al risultato positivo dei contratti derivati chiusi in anticipo rispetto alla scadenza naturale; tale importo si trasformerà in liquidità al sopraggiungere della scadenza originale.

La voce crediti verso altri è composta, tra gli altri, da crediti verso enti previdenziali di Bialetti Industrie S.p.A. a seguito di anticipazione solidarietà a dipendenti per Euro 230 migliaia, crediti diversi per Euro 300 migliaia.

La tabella di seguito riporta un dettaglio delle attività e passività connesse agli strumenti derivati ancora in essere al 31 dicembre 2015:

。1. 1999年1月19日1月19日1日1月1日1日1月1日1日1日1月1日1日1月1日1日1月1日1日1月1日1日1月1日1日1日1日1日1日1日1日1日1日1日1日1日1日1日1日1日1日1日1日

Strumenti finanziari su tassi di interesse
Strumenti finanziari su tassi di cambio 151
Totale计选择机 151
119

Il fair value dei derivati è determinato con tecniche di valutazione basate su variabili osservabili su mercati attivi (livello 2).

Il valore nozionale degli strumenti in essere al 31 dicembre 2015 e 2014 è riportato nella tabella seguente:

MERITE AND RESIDENCE OF A SHOPPING
Future Acquisto USD 44,500,000 29.000.000
Operazioni di copertura tassi indicizzati in Euro

17. Disponibilità liquide

La voce in oggetto rappresenta la momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato ed è composta come segue:

as a representative and a proportional control of the second state of the second state of the second state oftronan ako hadi da kasa San San Tinggunda
Depositi bancari e postali 8.539 9.491
Assegni 30
Denaro e valori 81 92
Totale Disponibilità liquide 8.620 9.613
di cui:
Disponibilità liquide non vincolate 7.637 8.893
Disponibilità liquide vincolate 983 720

Le disponibilità liquide vincolate si riferiscono a taluni contratti derivati sottoscritti dal Gruppo che comportano l'obbligo di vincolare parte delle proprie disponibilità.

18. Patrimonio netto

Le variazioni subite dal Patrimonio netto nel corso dell'esercizio 2015, oltre al risultato d'esercizio, sono da riferirsi soprattutto all'effetto dell'aumento di capitale sociale di Bialetti Industrie e delle differenze di conversione per le società del Gruppo che redigono il bilancio con una valuta funzionale differente dall'Euro e agli utili e perdite attuariali su benefici a dipendenti.

sa sa shirti ni kasasanan sa milkum
Numero di azioni 107.898.543 74.835.441
Capitale sociale 7.940 5.453
Versamento soci in conto futuro aumento di capitale sociale 9.083
Riserve 8.635 (1.510)
Risultati portati a nuovo (3,366) (7.300)
Totale Patrimonio netto del gruppo 13,210 5.726
Patrimonio netto di terzi (44) 29
Totale Patrimonio netto 13.166 5.755

Le voci che assumono più rilievo sono l'aumento di capitale sociale e la conseguente riduzione dei versamenti soci in conto futuro aumento di capitale sociale da parte della controllante Bialetti Holding S.r.l. a $S.H.$

Come già menzionato nel paragrafo relativo alla composizione dell'azionariato, durante il 2015 il capitale sociale di Bialetti è passato da Euro 5,5 milioni ad Euro 7,9 milioni.

Il numero di azioni in circolazione ad fine esercizio è pari a 107.898.543, incrementate rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto dell'aumento del capitale sociale avvenuto durante l'esercizio.

Al 31 dicembre 2015 Bialetti Industrie S.p.A. detiene numero 164.559 azioni proprie. Nel corso dell'esercizio 2015, Bialetti Industrie S.p.A. non ha né acquistato ulteriori azioni proprie né eseguito alcuna vendita di quelle detenute ad inizio esercizio.

19. Debiti ed altre passività finanziarie

La voce in oggetto risulta dettagliabile come seque:

Finanziamenti da banche 9.902 72,639 82.541 12.009 77.705 89.713
Inferiore all anno 9.902 60.782 70.684 12.009 62.604 74.612
$1 - 2$ anni 4.832 4.832 3.244 3.244
$2 - 3$ anni 2.226 2.226 4.834 4.834
$3 - 4$ anni 3.512 3.512 4.453 4.453
$4 - 5$ anni 1.286 1.286 2.570 2.570
Superiori a 5 anni
Finanziamenti da società di leasing 54 233 287 34 287 322
Inferiore all'anno 37 37 35 35
$1 - 2$ anni 54 39 93 34 40 75
2 - 3 anni 41 41 39 39
$3 - 4$ anni 43 43 41 41
$4 - 5$ anni 46 46 43 43
Superiori a 5 anni 27 27 89 89
Finanziamenti da società di factoring 5.249 618 5.867 2.521 2.521
Inferiore all'anno 5.249 618 5,867 2.521 2.521
Altri debiti finanziari 2 2.603 2.605 2.444 2,444
Totale Debiti ed altre passività finanziarieai cui: 15.208 76.093 91.301 12.043 82.957 95,000
non corrente 57 12.053 12.108 34 15.354 15.390
corrente 15.151 64.040 79.193 12.009 67.604 79.612

Come già ricordato, il 29 dicembre 2014 Bialetti Industrie S.p.A., unitamente alla propria controllata Bialetti Store S.r.l. a s.u., ha sottoscritto con le principali banche finanziatrici un accordo di risanamento del debito. accordo stipulato ai sensi dell'art. 67 della Legge Fallimentare, finalizzato a supportare il Gruppo Bialetti nell'attuazione del piano industriale, economico e finanziario 2013-2017.

L'Accordo attuativo della Manovra - che contemplava clausole usuali per contratti di questo tipo - prevede quali pattuizioni principali:

il riscadenziamento dei mutui chirografari in essere, pari a circa Euro 11 milioni, mediante la rimodulazione del relativo piano di ammortamento con un preammortamento fino al 31 dicembre 2015, con regolare pagamento degli interessi sul capitale residuo. La scadenza dei nuovi piani di ammortamento e prevista per il 31 dicembre 2019;

il riscadenziamento del debito di Euro 3,9 milioni, garantito da pegno di primo grado sui marchi "Girmi" ed "Aeternum" di proprietà di Bialetti Industrie, mediante la previsione di preammortamento dall'ultima rata corrisposta fino al 31 dicembre 2015. I pas ribrenderanno ad essere effettuati nel 2016 con l'estinzione integrale prevista nel 2016.

121

l'impegno delle Banche Finanziatrici a confermare fino al 31 dicembre 2017 le linee a breve termine di natura autoliquidante nelle diverse forme tecniche, ossia, linea promiscua di Euro 73,4 milioni e fidi di cassa pari ad Euro 5,7 milioni, per un totale di Euro 79,1 milioni, con pagamento periodico degli interessi dovuti. Si ricorda che la linea promiscua prevede la possibilità di utilizzo, alternativamente, per l'anticipazione di effetti Sbf, fatture (Italia ed estero) o per il finanziamento all'importazione. Non è prevista invece la possibilità di utilizzo per cassa. Per quanto riguarda il finanziamento all'importazione, la linea promiscua prevede un sotto limite di utilizzo pari a massimo Euro 31 milioni;

il rispetto di determinati covenants finanziari, legati ai livelli di rapporto tra (i) la Posizione finanziaria netta e il Patrimonio netto (valori non superiori a 12,0 primo livello e 13,8 secondo livello) e (ii) la Posizione finanziaria netta e l'Ebitda (valori non superiori a 5,4 primo livello e 6,2 secondo livello), con riferimento ai dati risultanti dai bilanci consolidati annuali e semestrali del Gruppo Bialetti. In base alle risultanze al 31 dicembre 2015, tutti i covenants finanziari sono stati rispettati.

A seguito della firma dell'Accordo, la quota dei finanziamenti con scadenza non corrente ricompresa negli accordi di ristrutturazione è stata classificata nello stato patrimoniale al 31 dicembre 2015 tra i debiti finanziari non correnti.

31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
А Cassa 8.620 9.613
Β Altre disponibilità liquide
Ċ Titoli detenuti per la negoziazione
$D = A + B + C$ Liquidità 8.620 9.613
Е Crediti finanziari correnti 1.140
E bis Crediti finanziari lungo termine
$\mathbf F$ Debiti bancari correnti 67.439 74.612
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 3,244
Н Altri debiti finanziari correnti 8,511 5.002
Totale debiti finanziari correnti 79.194 79.614
$J=I$ - $L$ - $D$ Indebitamento finanziario corrente netto 69.435 70.002
K Dehiti bancari non correnti 11.857 15.101
L Obbligazioni emesse
M Altri debiti non correnti 250 287
$N = K + L + M$ Indebitamento finanziario non corrente 12.107 15,388
$O = J + N$ Indebitamento finanziario netto 81.541 85.389

Di seguito viene evidenziato lo schema della posizione finanziaria netta secondo quanto raccomandato da Consob (valori in migliaia di Euro).

20. Benefici ai dipendenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

man salah s

图 密封的的

Trattamento di fine rapporto 3.132 2,877
Totale Benefici ai dipendenti 3.132 2877
Valore finale 31 dicembre 2014
Costo per prestazioni di lavoro 587
(Utili)/perdite attuariali (55)
Liquidazioni/anticipazioni (275)
Valore finale 31 dicembre 2015 3.132
Valore finale 31 dicembre 2013 2.44
Costo per prestazioni di lavoro 423
(Util)/perdite attuarial 200
Liquidazioni/anticipazioni (188)

Valore finale 31 dicembre 2014

universit 2015 2014

IPOTESI ECONOMICHE

Incremento del costo della vita: 1,50% per il 2016
1,8% per il 2017 0,6% per il 2015
1,7% per il 2018 1,2% per il 2016
1,6% dal 2019 1,5% per il 2017 e 2018
2,0% dal 2020 in poi 2% dai 2019 in pol
Tasso di attualizzazione: 2,30% 1,86%
Tasso annuo di incremento TFR; 2,625% per 12016 1,950% per il 2015
2,85% per il 2017 2,4% per il 2016
2,775% per il 2018 2,625% per il 2017 e 2018
2,70% per il 2019 3% dal 2019 in poi
3% dal 2020 in poi
Incremento retributivo: $1%$ $1%$
IPOTESI DEMOGRAFICHE
Probabilità di decesso: SonodallISTAT nell'anno 2000 distinte per sesso. state considerate le probabilità didecesso della popolazione italiana rilevate
Probabilità di invalidità : Sono state considerate le probabilità d'inabilità,distinte per sesso, adottate nel modello INPSper le proiezioni al 2010. Tali probabilità sonostate costrute partendo dalla distribuzione peretà e sesso delle pensioni vigenti al 1 gennaio

1987

Probabilità di dimissioni :

Probabilità di pensionamento:

Probabilità di anticipazione:

Sono state considerate delle frequenze annue del 7.5%

Al 31 dicembre,

Si è supposto il raggiungimento del primo deirequisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria.

Si è supposto un valore anno, per $3%$

21. Fondi rischi

La composizione della voce dei fondi nell'esercizio 2015 è riportato nella seguente tabella:

ANGUARANING A 2008 MARKET RESIDENT eszar az kondz
Fondo garanzia prodotto 349 349
Fondo quiescenza 372 382
Altri Fondi Rischi 585 380
Fondi rischi 1.307 1.109
Fondo quiescenza 382 64 (74) 372 186 186
Fondo garanzia prodottoFondo Rischi cause Personale 349 115 349115 349115
Fondo Rischi cause Legali 362 463 (362) 463 463
Fondo Rischi diversi 18 (11) 7 7
Fondi rischi 1, 111 642 (447) 1.307 1,121 186
Fondo quiescenza 333 56 (7) 382 191 191
Fondo garanzia prodotto 330362 19 349362 349362
Fondo Rischi cause LegaliFondo Rischi diversi 50 (32) 18 18
Fondi rischi 1,075 75. (39) 1,109 918 191

Il fondo quiescenza è stato costituito a fronte del rischio derivante dalla liquidazione di indennità in caso di cessazione del rapporto di agenzia. Tale fondo è stato calcolato sulla base delle norme di legge vigenti alla data di chiusura di bilancio e tiene conto delle aspettative di flussi finanziari futuri.

Il fondo garanzia prodotti è stanziato a fronte di costi da sostenere per la sostituzione di prodotti venduti.

L'accantonamento per rischi legali di Euro 463 migliaia è relativa al contenzioso con l'ex socio Cem Mutfak di cui si tratterà più diffusamente nel capitolo Potenziali Passività.

22. Altre passività non correnti

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre,2015 Al 31 dicembre,2014
RESTATED**
Debiti verso società collegate 2.299 8
Altre passività 255 255
Debiti tributari IVA 5.042 8.318
Altre passività non correnti 7.596 8.581

**I valori sono stati rideterminati a seguito della riclassifica dei debiti diversi da quelli relativi alle imposte sul reddito dalla voce "debiti tributari" alla voce "Altre passività".

I debiti verso società collegate si riferiscono a debiti verso la società Bialetti Holding s.r.l. u.s. con la quale è in essere un contratto di consolidato fiscale.

Le altre passività per Euro 255 migliaia si riferiscono al debito per canoni di leasing pagati dalla società Eurobrillant precedentemente al subentro da parte di Bialetti Industrie nel contratto di leasing relativo al fabbricato industriale stipulato dalla società Eurobrillant il 18 aprile 2006 con contestuale lettera di cessione e impegno al subentro da parte di Bialetti Industrie nel caso di inadempimento da parte di Eurobrillant stessa.

I debiti tributari IVA si riferiscono al debito (parte non corrente) di Bialetti Industrie S.p.A. nei confronti dell'Erario per lo scaduto Iva 2011 e 2012. A tal proposito si segnala che:

  • in data 16 novembre 2012 è stato raggiunto tra Bialetti Industrie S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate un accordo avente ad oggetto un importo pari a 7,94 milioni di euro, oltre a sanzioni ed interessi. relativo ad IVA scaduta nell'esercizio 2011 che, nell'ambito della vigente normativa applicabile, sarà versato in venti rate trimestrali la cui ultima rata scadrà nel mese di ottobre dell'anno 2017, Durante l'anno sono state versate cinque rate per un importo pari ad Euro 2,3 milioni circa. Il debito residuo alla data del 31 dicembre 2015 ammonta a euro 3,2 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi);
  • in data 19 dicembre 2013 è stato raggiunto tra Bialetti Industrie S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate un accordo avente ad oggetto un importo pari ad Euro 6,6 milioni, oltre ad interessi e sanzioni, relativo ad IVA scaduta nell'esercizio 2012 che, nell'ambito delle vigente normativa, sarà versato, a decorrere dal 20 gennaio 2014, in venti rate trimestrali pari a euro 331 mila cadauna, oltre interessi e sanzioni. L'ultima rata scadrà il 31 ottobre 2018. Durante l'anno sono state pagate quattro rate ciascuna di 381 migliaia circa per un totale di Euro 1,52 milioni. Il debito complessivo al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 4,6 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi).

23. Debiti commerciali

La voce in oggetto risulta dettagliabile come seque:

Totale Debiti commerciali $-40.127$
Debiti verso agenti 1,188 1.602
Debiti verso fornitori 38.939 43.257

La voce Debiti verso agenti rappresenta la passività per competenze maturate e non ancora liquidate alla data del presente bilancio a favore degli agenti, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali e dalla normativa vigente.

L'importo dei debiti commerciali esposto in bilancio non è stato oggetto di attualizzazione in quanto il valore iscritto in bilancio esprime una ragionevole rappresentazione del fair value in considerazione del fatto che non vi sono debiti con scadenza oltre il breve termine.

24. Debiti tributari correnti e non correnti

La voce non risulta movimentata perché i debiti diversi da quelli relativi alle imposte sul reddito sono stati riclassificati nella voce "altri debiti".

voormaakt heefstijd dit de Connomistik het.
**RESTATED
Irap-Ires 90
Totale Debiti tributari п OB
di cui correnti 90
di cui non correnti

25. Altre passività correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

BARY TENERE TO DECEMBER 18 HOTEL DIRECT
RESTATED**
Debiti verso il personale 2.762 1,652
Debiti verso istituti previdenziali 950 1.795
Acconti 419 232
Ratei e risconti 1.478 2.539
Altre passività 3.692 887
Debiti tributari IVA 4.074 4.903
Totale Altre nassività correnti 13,377 12,008

**I valori sono stati rideterminati a seguito della riclassifica dei debiti diversi da quelli relativi alle imposte sul reddito dalla voce "debiti tributari" alla voce "Altre passività".

La voce "debiti verso il personale" è rappresentata dalle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 dicembre 2015, principalmente per le società Bialetti Industrie e Bialetti Store.

La voce "Ratei e risconti" include il risconto passivo di Euro 1 milione circa calcolato sulla somma incassata in anticipo ("lump sunt") ma di competenza degli esercizi 2015-2017 relativo ad un contratto di distribuzione e di utilizzo del marchio Bialetti nel Nord America.

I debiti tributari IVA si riferiscono al debito (parte corrente) di Bialetti Industrie S.p.A. nei confronti dell'Erario per lo scaduto Iva 2011 e 2012. A tal proposito si segnala che:

  • in data 16 novembre 2012 è stato raggiunto tra Bialetti Industrie S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate un accordo avente ad oggetto un importo pari a 7,94 milioni di euro, oltre a sanzioni ed interessi, relativo ad IVA scaduta nell'esercizio 2011 che, nell'ambito della vigente normativa applicabile, sarà versato in venti rate trimestrali la cui ultima rata scadrà nel mese di ottobre dell'anno 2017. Durante l'anno sono state versate cinque rate per un importo pari ad Euro 2,3 milioni circa. Il debito residuo alla data del 31 dicembre 2015 ammonta a euro 3,2 milioni (indusivo di sanzioni ed interessi);
  • in data 19 dicembre 2013 è stato raggiunto tra Bialetti Industrie S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate un accordo avente ad oggetto un importo pari ad Euro 6,6 milioni, oltre ad interessi e sanzioni, relativo ad IVA scaduta nell'esercizio 2012 che, nell'ambito delle vigente normativa, sarà versato, a decorrere dal 20 gennaio 2014, in venti rate trimestrali pari a euro 331 mila cadauna, oltre interessi e sanzioni. L'ultima rata scadrà il 31 ottobre 2018. Durante l'anno sono state pagate quattro rate ciascuna di 381 migliaia circa per un totale di Euro 1,52 milioni. Il debito complessivo al 31 dicembre 2015 è pari ad Euro 4,6 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi).

NOTE AL CONTO ECONOMICO

26. Ricavi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come seque:

Mondo casa 87.483 77.599 9.884 12,7%
Cookware 73.365 68.746 4.619 6,7%
Girmi PED 14.118 8.853 5.265 59,5%
Mondo caffè 84.870 83.645 1.225 1,5%
Moka & Coffemaker 59.186 54,860 4.326 7,9%
Espresso 25,684 28.785 (3.101) (10,8%

Il gruppo Bialetti chiude l'esercizio 2015 con Ricavi pari a 172,4 milioni di Euro in aumento del 6,9% rispetto all'esercizio 2014. Tale andamento è principalmente riconducibile ad una crescita del "mondo casa" (Cookware +6,7% e Ped +59,5%); per la linea "Espresso" il fatturato risulta essere di Euro 25,7 milioni contro Euro 28,8 milioni dell'esercizio 2014. Per il marketing della linea Caffè d'Italia si precisa che l'effetto positivo dell'incremento nella vendita di caffè è neutralizzato dalla contrazione nel fatturato relativo alle macchine a sistema chiuso, facendo registrare complessivamente una diminuzione del 10,8%.

Per gli ulteriori commenti rispetto all'andamento del business si rimanda a quanto esposto dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione.

27. Altri proventi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come seque:

Recupero spese trasportoPlusvalenze alienazione cespitiContributi ed incentivi 273133 309103h (36)30(6) -11,7%29,5%$-96,6%$
RoyaltiesRicavi su vendite di Materie Prime ecomponenti pentolame e caffettiere 1.13030 1.035121 95(91) 9,2%-75,5%
AltriTotale Altri proventi 1.2562.823 1.7343.307 (478)484 $-27,6%$$-14.6%$

Le royalties sono principalmente correlate al corrispettivo dovuto da un cliente statunitense per l'utilizzo del marchio Bialetti sul mercato locale.

I ricavi su vendite di materie prime e componenti di pentolame e caffettiere, di insigorto non nievante, si riferiscono principalmente a vendite di avanzi di produzione dell'alluminio utilizzato per jas realizzazione (i) delle caffettiere dalla controllata Sc Bialetti Stainless Steel con sede in Romania/ (hydelroent) and parte dalla controllata turca Cem Bialetti.

127

28. Costi per materie prime, materiali di consumo e merci

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

RESTATED**
Costi per acquisto metalli (5.550) (7.174) 1.624 -22,6%
Componenti e semilavorati per strumenti da cottura (21.417) (27.002) 5.585 -20,7%
Componenti e semilavorati per caffettiere (12.085) (8.594) (3.491) 40,6%
Semilavorati per piccoli elettrodomestici (27.357) (17.984) (9,373) 52,1%
Vernici (2.824) (2.904) 80 $-2.8%$
Variazione rimanenze (4.226) (1.334) (2.892) 216.8%
Acquisto prodotti no core e materiali di consumo (763) (1.458) 695 -47,7%
Acquisto caffè (257) (613) 356 -58.1%
(Oneri) - Proventi da derivati 3.791 2.704 1.087 40,2%
Totale Materie prime, materiali di consumo e merci (70.688) (64.360) (6.328) 9.8%

** I valori sono stati rideterminati per effetto della riclassifica della voce "Proventi e perdite su strumenti derivati" a riduzione della voce "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci". Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 2.9 Derivati delle Note esplicative.

Il valore del costo del venduto, in termini assoluti, ha subito un incremento di 6,3 milioni di Euro rispetto allo scorso esercizio. L'incidenza percentuale del costo del prodotto sul fatturato è risultata pari al 42,6% nel 2015 rispetto a quella del 44,9% dello scorso anno.

Si ricorda che nella voce in analisi, è compreso il valore del fair value dei contratti derivati in essere al 31 dicembre.

Per un commento più approfondito si rimanda a quanto esposto dagli Amministratori nella relazione sulla gestione.

29. Costi per servizi

ŧ

l,

İ

Ť

j

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

$\mathcal{L}^{\text{max}}{\text{max}}$ , and $\mathcal{L}^{\text{max}}{\text{max}}$

Altri servizi (3.094) (3.549) 455 $-12,8%$
Costi gestione outlet (2,669) (1.846) (823) 44,6%
Biglietteria/note spese (1.091) (970) (121) 12,5%
Spese bancarie e commisioni factoring (931) (875) (56) 6,4%
Spese tutela brevetti (110) (69) (41) 59,6%
Costi per partecipazione a fiere ed eventi (289) (315) 26 $-8.4%$
Assicurazioni (425) (420) (5) 1,2%
Manutenzioni e riparazioni (1.170) (1.112) (58) 5,2%
Costi per consulenze (2,519) (2.340) (179) 7,6%
Lavoro temporaneo (455) (121) (334) 276,1%
Contributi contratti di vendita (7.625) (5,534) (2.091) 37,8%
Utenze (2.737) (2.232) (505) 22.6%
Costi di promozione (1,444) (1.218) (226) 18,6%
ProvvigioniCosti di pubblicità (1.579) (3.033) 1.454 $-47.9%$
Costi per trasporti e doganali su vendite (2.007) (2.037) 30 $-1,5%$
(5.525) (5.833) 308 $-5,3%$
Servizi direttamente imputabili ai prodotti (10.894) (11.514) 620 $-5.4%$
Lavorazioni esterne per materie prime (4.581) (4.491) (90) 2,0%
Costi per trasporti e doganali su acquisti (6.313) (7.023) 710 $-10,1%$

Complessivamente i costi per servizi sono sostanzialmente in linea con i costi sostenuti lo scorso esercizio.

Le variazioni più significative riguardano:

  • una riduzione dei costi direttamente imputabili ai prodotti per Euro 0,62 milioni; $\left(\frac{1}{2}\right)$
  • $(ii)$ un aumento dei costi relativi ai contratti di vendite per Euro 2 milioni;
  • $(iii)$ una diminuzione dei costi di pubblicità per Euro 1,5 milioni;
  • (iv) un aumento dei costi di gestione di Bialetti Store, dovuto all'aumento dei punti vendita per Euro 0.8 milioni.

30. Costi per il personale

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Salari e stipendi (19.985) (16.663) (3,322) 19.9%
Oneri sociali (4.965) (5.201) 236 -4.5%
Compensi amministratori (876) (895) 19 -2.2%
Oneri per programmi a benefici definiti TFR (2.374) (1.692) (682) 40.3%
Altri costi (441) (783) 342 -43.6%
Oneri mobilità (209) (209
Totale Costi per il personale (28.849) (25.443) (3.406) 13,4%

L'aumento del costo del personale è dovuto all'aumento dell'organico di Gruppo, principalmente in Bialetti Store, dove l'apertura di nuovi punti vendita ha portato ad un incremento del personale addetto.

Il numero di risorse del gruppo al 31 dicembre 2015 è riportato nella tabella sequente:

Dirigenti 14 13 7,7%
Quadri 47 32 15 46,9%
Implegati 762 496 266 53,6%
Operai 567 496 71 14,3%
Stagisti 4 ь (2) (33,3%)
Numero puntuale di risorse I 394 1,043 351 7%

31. Ammortamenti e svalutazioni

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Ammortamento delle immobilizzazioni immaterialiAmmortamento delle immobilizzazioni materialiSvalutazioni (1.952)(3.963) (1.468)(4.384)(41) (484)42141 33,0%-9.6%-100.0%

Totale $(5.915)$ $(5.893)$ $0,4%$ $(22)$

32. Altri costi operativi

La voce è composta come segue:

Svalutazione e perdite su crediti 752) (1.160) 408 -35,2%
Affitti (12.392) (9,924) (2.468) 24.9%
Royalties (482) (444) (38) 8.6%
Imposte e tasse (278) (361) 83 $-22.9%$
Cancelleria (120) (90) (30) 33.8%
Accantonamento fondi rischi vari (115) (115) na
Oneri diversi di gestione (1.974) (1.556) (418) 26,9%
Totale Altri costi operativi (16.115) (13,535) (2.580) 19,1%

Il maggior costo per affitti è dovuto all'apertura dei 43 negozi monomarca da parte di Bialetti Store.

33. Proventi ed oneri finanziari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Proventi finanziariAltri proventi 93 101 (8)
Totale Proventi finanziari 93 101 (8)
Oneri finanziariInteressi bancari su indebitamento correnteInteressi su finanziamentiInteressi su factoringInteressi passivi su leasingInteressi passivi diversi (2.913)(277)(626)(58)(1.603) (3.416)(277)(303)(6)(1.088) 5030(323)(52)(515)
Totale Oneri finanziari (5.477) (5.090) (387)
Utili/(perdite su cambi) (1.548) 58 (1.606)
Totale Onerl/proventi finanziari (6.934) (4.931) (2.003)

La voce che evidenzia maggiore variazione rispetto all'esercizio precedente è "Utile/(perdita su cambi)" con un delta tra 2015 e 2014 di 1,6 milioni di incremento negativo.

Le voci relative agli interessi passivi hanno registrato in generale un aumento di circa 390 migliaia dovuto a interessi su ravvedimenti operosi e interessi calcolati sui rimborsi iva degli anni 2011 e 2012; gli interessi bancari hanno subito una contrazione di circa a 500 migliaia per effetto del minor utilizzo delle linee di credito e della riduzione dell'Euribor.

34. Imposte

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Totale Imposte (2.848) (2.945) $-3,3%$
Imposte correntiImposte differite (3.208)361 (1.351)(1.594) (1.857)1.955 137,5%$-122,6%$

Le imposte sono determinate in relazione al reddito imponibile e in conformità alle disposizioni vigenti nei singoli Paesi. Le società italiane del Gruppo hanno aderito al Consolidato fiscale nazionale, previsto dagli articoli 117 eseguenti del TUIR - DPR 22 dicembre 1986 n. 917, in base all'offerta proposta dalla consolidante Bialetti Holding Srl che ha provveduto all'esercizio dell'opzione per tale regime. La durata dell'opzione è triennale, a partire dall'esercizio 2013, e costituisce un rinnovo della precedente opzione esercitata per il triennio d'imposta 2010-2012. I rapporti derivanti dalla partecipazione al Consolidato sono disciplinati da uno specifico Regolamento approvato e sottoscritto da tutte le società aderenti. Tale inclusione permette alle società di rilevare, per poi trasferire, le imposte correnti; in caso di imponibile fiscale positivo, le imposte correnti rilevano in contropartita un debito verso la controllante, in caso di imponibile negativo, viene effettuata un valutazione se cedere tali perdite fiscali alla consolidante. Il rapporto tra le parti, regolato da un contratto, prevede il riconoscimento totale dell'importo calcolato sulle perdite o sugli utili fiscali trasferiti ad aliguote IRES vigenti.

La tabella seguente mostra la riconciliazione tra imposta teorica ed imposta effettiva:

Utile/(Perdita) prime delle imposte 7.490 7.490
Imposta teorica IRES 2.060 27,5% 2.060 27,5%
Differenze dovute a costi non deducibili ai fini IRES 875 11.7% 95 1,3%
Perdite fiscali per le quali sono state stanziate imposte differite 0.0% 0.0%
Perdite fiscali per le quali non sono state stanziate imposte differite 0.0% $0.0%$
Perdite fiscali rettificate per adesione avviso di accertamento 2008 0.0% 0,0%
Altra (521) (7,0% (121) $(1.6%)$
Imposta effettiva IRES100000 2.414 32,2% 2.035 27,2%
Imposta teorica IRAP 292 3,9% 292 3.9%
Differenze dovute a costi non deducibili ai fini IRAP (costi per il
personale, oneri finanziari ed altre minori) 143 1.9% 618 8,3%
Imposta effettiva IRAP 434 5,8% 910 12.1%

35. Utile/(perdite) netti per azione

Il risultato per azione è stata determinato rapportando il risultato netto d'esercizio al numero delle azioni della società Capogruppo, così come illustrato nella tabella che segue:

131

Utile/(Perdita) netto attribuibile al Gruppo 33 4.083 4.146 (63) -1.5%
Numero di azioni (*) 88.151.266 74.835.441 13.315.825 17.8%
Utile/(perdita) netto per azione - Base e diluito 0.046 0.055 (0,009) -16.4%

(*) Numero medio di azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie)

L'Utile/perdita base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Non si rilevano differenze tra la perdita base e la perdita diluita in quanto non esistono categorie di azioni con effetto diluitivo.

36. Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a cause legali riguardanti diverse problematiche stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie.

Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

Sono pertanto in corso procedimenti legali e fiscali di varia natura che si sono originati nel tempo nel normale svolgimento dell'attività operativa del Gruppo. Il management della Società ritiene che nessuno di tali procedimenti possa dare origine a passività significative per le quali non esista già un accantonamento in bilancio.

Nel corso del 2011 l'Agenzia delle Entrate ha emanato un Avviso di Accertamento relativo al periodo d'imposta 2007, con il quale sono stati disconosciuti costi pari a Euro 10 milioni circa relativi a transazioni commerciali eseguite con società aventi sede in paesi esteri inseriti nella c.d. "black list". Avverso tale atto è stato proposto ricorso avanti la Commissione Tributaria Regionale di Milano. In data 22 maggio 2014, i legali della Società ed i funzionari delegati dell'Agenzia delle Entrate sono comparsi davanti alla Commissione Tributaria per chiedere un breve rinvio che consentisse alle parti di definire la conciliazione della controversia. La Commissione Tributaria, anziché concedere il rinvio richiesto, decideva la controversia con sentenza n. 5666/24/14 depositata il 1386/2014, dichiarando cessata la materia del contendere per intervenuta conciliazione, incorrendo di fatto in un errore, non essendo intervenuta alcuna conciliazione. Avverso tale sentenza, l'Agenzia delle Entrate ha proposto appello. La commissione di secondo grado ha annullato la sentenza riconoscendo che nessuna conciliazione era intervenuta, e nel contempo annullando gli avvisi di accertamento impugnati "limitatamente alle contestazioni afferenti le operazioni poste in essere con le società BHP Billion Marketing Ag. E Eight s.r.l. in liquidazione", ciò nonostante i motivi di impugnazione siano pressoché identici anche per gli altri rilievi. Nei confronti della sentenza di secondo grado, che secondo i legali della società prevede diversi punti di illogicità e incoerenza, Bialetti Industrie sta predisponendo un ricorso avanti alla Corte di Cassazione.

All'esito del giudizio di secondo grado, l'Agenzia delle Entrate comunicava ad Equitalia Nord S.p.A. la revoca della sospensione della riscossione.

Conseguentemente sono state notificate nel mese di gennaio cartelle di pagamento immediatamente esecutive.

La società ha immediatamente chiesto all'Agenzia delle Entrate di concedere la sospensione della riscossione nelle more del ricorso in Corte di Cassazione.

In tale situazione, la Società, supportata dai propri consulenti, non è in grado al momento di prevedere l'esito del contenzioso e pertanto il bilancio al 31 dicembre 2015 non include alcun specifico accantonamento:

In data 25 giugno 2015 è iniziata da parte della Guardia di Finanza, Nucleo di Polizia Tributaria di Brescia, una verifica ai fini delle Imposte Dirette e I.V.A. per gli anni fiscali 2010, 2011, 2014 e 2015 (fino al 25/06) relativamente alla controllante.

In data 25 settembre è stato notificato il Processo Verbale di Constatazione relativo all'anno 2010, con ripresa a tassazione di Euro 1.028.682 afferenti componenti negativi di reddito derivanti da operazioni intercorse con soquetti residenti in paesi a fiscalità privilegiata (ex art. 110 commi 10 e 11 del TUIR) a cui ha fatto seguito la notifica di avvisi di accertamento. A seguito della notifica degli avvisi di accertamento è stata presentata istanza di accertamento con adesione ai sensi dell'art. 6 D.lgs 218/1997 e in data 7 marzo 2016 si è svolto il primo contraddittorio con i Funzionari dell'Agenzia delle Entrate.

L'Ufficio si è reso disponibile a riesaminare i rilievi ed a valutare ulteriore documentazione integrativa.

Allo stato di fatto non è possibile prevedere l'esito del contraddittorio e pertanto, sentiti anche i propri legali, non si è proceduto ad alcun stanziamento.

Si informa che nel mese di dicembre il Tribunale turco ha emesso una sentenza che condanna Cem Bialetti al pagamento di una somma pari a circa 2,7 milioni di lire turche comprensiva di interessi e spese legali (circa Euro 890 migliaia), per una causa intentata nell'anno 2007 dal vecchio socio della società CEM Mutfak che lamenta il mancato pagamento di alcune poste previste nell'atto di cessione del ramo di azienda al gruppo, Nel mese di marzo 2016 Cem Bialetti ha raggiunto un accordo con Cem Mutfak che prevede il pagamento complessivo di 1,750 milioni di lire turche pari a circa Euro 580 migliaia considerando che 554 migliaia di lire turche (circa Euro 183 migliaia) sono già iscritte come debito verso Cem Mutfak nel bilancio di Cem Bialetti, si è proceduto ad un accantonamento a fondo rischi per la somma di 1,196 milioni di lire turche (circa Euro 395 migliala) oltre a spese legali e processuali per Euro 67 migliala circa.

In data 17 dicembre 2015 è stato raggiunto un accordo con la società Dupont relativamente alla causa che condannava la controllata turca Cem Bialetti al pagamento di una somma pari a Lire turche 3,885 milioni. Tale accordo, a chiusura totale delle pendenze, ha previsto il pagamento di una somma una tantum di Dollari USA 500.000 ed un accordo commerciale avente per oggetto l'acquisto di prodotti venduti dalla società Dupont, per determinate quantità e prezzi, fino al termine dell'anno 2020.

37. Impegni

Al 31 dicembre 2015 risultano in essere lettere di patronage rilasciate da parte di Bialetti Industrie S.p.A. per un importo pari ad Euro 1,9 milioni a fronte di nuovi contratti di affitto stipulati da Bialetti Store S.r.l. a s.u. per gli immobili destinati ai nuovi punti vendita.

Al 31 dicembre 2015 non risultano impegni di rilievo non riflessi nel Bilancio Consolidato del Gruppo. Si segnala un pegno sugli impianti della controllata Triveni Bialetti a garanzia di un mutuo il cui saldo al 31 dicembre 2015 risultava pari ad Euro 2,6 milioni. Si segnalano inoltre pegni di primo grado su marchi Aeternum e Girmi per Euro 3,9 milioni.

38. Transazioni con le parti correlate

Il Gruppo è controllato direttamente da Bialetti Holding S.r.l. u.s. che detiene il 64,72% del capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A.. Bialetti Holding S.r.I. u.s. è a sua volta controllata da Francesco Ranzoni, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Bialetti Industrie S.p.A..

Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A. del 30 novembre 2010 ha approvato la Procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, previo parere favorevole di due amministratori indipendenti, investiti dal Consiglio di Amministrazione dei compiti di cui all'art. 4, comma 3, del citato Regolamento.

Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialletting zione lInvestor

Relations/Corporate Governance".

La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Consob OPC, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue Società controllate italiane o estere.

Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:

  • la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiquo e di minore rilevanza;
  • le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di $\mathbb{Z}^{\mathbb{Z}}$ operazioni di maggiore rilevanza;
  • le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con parti $\overline{a}$ correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A. del 28 giugno 2013 ha istituito il Comitato per le operazioni con parti correlate costituito da un presidente (Ciro Timpani) e da due consiglieri (Elena Crespi e Andrea Gentilini).

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle Società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 $e$ 2014:

an di sebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebagaiSebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebagai sebaga A SAMARA NG MGA NG ANG ANG ANG ANG ANG ANG NG NANG NG KANstation of the constitution due to the station of the station
Controllante - Bialetti Holding srlRanzoni Francesco e Ranzoni Roberto 80 4.971 51224 4.569
Totale 80 4.971 275 4.569
er een andere een de aangegebene van de beheerde van de de voormeerde van de verkenigerne e proviñitatiniloke manar s en son partite un centre la service a la cultura de la centrter en annet de la completa de la completa de la completa de la completa de la completa de la completa de la c
Controllante - Bialetti Holding srlRanzoni Francesco e Ranzoni Roberto 2.503376 2.640751
Totale 2.879 3.391

Rapporti con la controllante

I rapporti in essere con la controllante sono i seguenti:

Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding S.r.l. un contratto $\blacktriangleright$ di locazione ad uso commerciale di durata 6 anni (1 gennaio 2013 - 31 dicembre 2018) avente ad oggetto una porzione del fabbricato sito nel Comune di Coccaglio e il fabbricato sito nel Comune di Ornavasso. Tale contratto è stato sottoscritto in seguito alla scadenza dei precedenti contratti di locazione aventi scadenza 31 dicembre 2012.

Si segnala in merito che, in data 31 dicembre 2014, nell'ambito dell'Accordo sottoscritto con gli Istituti finanziatori, è divenuta efficace la rimodulazione dei pagamenti dei canoni di locazione. In particolare, il pagamento dei cañoni relativi al periodo 2014-2017, oltre ai canoni 2013 scaduti per Euro 1.924 migliala, sono previsti come segue:

· maggior pagamento nel 2014 di canoni di locazione per Euro 750 migliaia, determinando pertanto nell'esercizio 2014 un flusso finanziario negativo per canoni di locazione di Euro 3.142 migliaia di cui Euro 2.392 migliaia di competenza 2014 e 750 migliaia relativi a canoni scaduti nel 2013);

· pagamento nell'esercizio 2015 di canoni di locazione per Euro 1.442 migliaia (a fronte di canoni maturati per Euro 2.392 migliaia);

· maggior pagamento nel 2016 di canoni di locazione per Euro 1.974 migliaia, che determineranno nell'esercizio 2016 un flusso finanziario negativo per canoni di locazione di Euro 4.366 migliaia (di cui Euro 2.392 migliaia di competenza dell'esercizio 2016 ed Euro 1.974 migliaia relativi a canoni maturati in esercizi precedenti):

· maggior pagamento nel 2017 di canoni di locazione per Euro 150 migliaia, che determineranno pertanto nell'esercizio 2017 un flusso finanziario negativo per canoni di locazione di Euro 2.542 migliaia (di cui Euro 2.392 di competenza 2017 ed Euro 150 migliaia relativi a canoni maturati in esercizi precedenti.)

Gli importi sopra menzionati sono riferiti al netto di IVA. L'Accordo prevede inoltre che sia espressamente esclusa la maturazione ed il riconoscimento di interessi corrispettivi e/o di mora sul debito scaduto.

Tra le Società italiane del Gruppo e Bialetti Holding S.r.l. è in essere l'opzione di Consolidato Fiscale per il triennio 2013-2015.

Rapporti con Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto

Con comunicazione del 14 maggio 2013, tenuto conto dei risultati ottenuti dal Gruppo Bialetti nel corso del 2012, il Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato, Francesco Ranzoni, e il consigliere Roberto Ranzoni, hanno comunicato alla società l'impegno a destinare, a decorrere dal gennaio 2014, rispettivamente le somme di euro 368.000,00 ed euro 7.500,00 a supporto del Piano di Risanamento.

Nel mese di dicembre 2013 il consigliere Roberto Ranzoni ha restituito l'importo sopra menzionato e la società ha pertanto estinto il credito contabilizzato nei confronti del predetto amministratore.

Il Consiglio di Amministrazione della società del 21 febbraio 2014 ha accolto la proposta formulata da Francesco Ranzoni di restituire il predetto ammontare in 30 rate mensili a decorrere dal gennaio 2014 e sino al giugno 2016 dell'ammontare di euro 12.000 relativamente alle prime 29 rate e di euro 20.000 relativamente alla ultima rata del giugno 2016.

Tali rate verranno rimborsate tramite decurtazione dal compenso mensile lordo liquidato dalla società a decorrere dal cedolino del mese di febbraio 2014 (relativamente alle prime due rate) e sino al cedolino relativo al mese di giugno 2016.

39. Piano di incentivazione e di stock option

Si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione ex art. 123-ter TUF allegata al presente documento per le informazioni inerenti i piani di incentivazione.

Al 31 dicembre 2015 non sono in essere piani di incentivazione azionaria a favore di amministratori e dipendenti del Gruppo.

40. Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento emittenti Consob

Il presente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittetti Sonsob evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2015 per i servizi di revisione e per qui diversi งัสฟัล revisione resi complessivamente da PricewaterhouseCoopers $\mathcal{S}$ .p.A. $e$ da áltr network

135

PricewaterhouseCoopers.

Attività di revisione contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. 241 513
Altre prestazioni di servizi PricewaterhouseCoopers S.p.A. 35 000
inang pagtaping ang mga isang manghaling ay ang mga kalang malangan na isang pagtang ang mga mag

41, Operazioni non ricorrenti atipiche e/o inusuali

Nel 2015 non sono avvenute operazioni di carattere non ricorrenti, atipiche e/o inusuali, fatto salvo quanto già rappresentato negli eventi significativi dell'esercizio in riferimento alla sottoscrizione da parte di Bialetti Industrie S.p.A. e Trevidea S.r.l. di un contratto preliminare di cessione del marchio Girmi.

42. Fatti di rilievo di rilievo avvenuti dopo la chiusura di esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

A far data dal 1 gennaio 2016, l'organizzazione della società è stata strutturata con un nuovo modello definito per Business Unit. Sono state infatti create le nuove b.u. Bialetti e b.u. Cookware, La prima è relativa alla divisione Bialetti mentre la seconda riguarda i prodotti Aeternum, Rondine e CEM.

La nuova struttura è stata organizzata al fine di massimizzare l'efficienza operativa e il sistema di controllo dei settori in cui opera l'azienda.

La nuova organizzazione prevede, oltre alle due business unit sopra descritte, una struttura corporate di cui fanno parte le aree Finance, Treasury e Human Resources.

Nel 2016 la Società ed il Gruppo Bialetti continueranno ad operare ed a mettere in campo azioni incisive sia commerciali sia sui costi per consentire il raggiungimento di risultati economici in miglioramento.

Il presente documento rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, nonché il risultato economico del periodo e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.

Coccaglio, 24 marzo 2016

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Francesco Ranzoni

ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 81- TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Francesco Ranzoni in qualità di "Presidente ed Amministratore Delegato" e Maurizio Rossetti in qualità di "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della Bialetti Industrie S.p.A. attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:

a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

b) l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2015.

    1. Si attesta, inoltre che:
  • 2.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015:
    • a. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    • b. è redatto in conformità ai principi internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002:
    • c. a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 2.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese induse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti (1).

Coccaglio, 24 marzo 2016 Il Presidente ed Amministratore Delegato N0iv\ icesco Ranzon

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Maurizio Rossetti

$(1)$ Ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 lettera e) del D. Lgs. 58/1998 (TUF)

BIALETTI INDUSTRIE S.P.A.

$\begin{array}{cccccccccc} \hline \end{array}$

PROGETTO DI BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2015

$\sim 20$ $\begin{array}{cc} \alpha_1 \rightarrow \beta_1 \ \alpha_2 \rightarrow \gamma_2 \ \vdots \ \alpha_n \rightarrow \gamma_n \end{array}$ → 2010 → 高橋 現場名 2010 → 2010 → 2010

$\mathbf{z} = \mathbf{z} \times \mathbf{z}$ .

STATO PATRIMONIALE

The Street Service Control of Property

REAG Talamaning Salatan ni naAQERSINA 双腹松裂
ATTIVITÀ RESTATED**
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 7 6.542.777 8.029.075
Immobilizzazioni immateriali 8 7.491.666 7,822,451
Partecipazioni in società controllate 9 24.058.005 23.908.005
Crediti per imposte differite attive 10 5.453,135 5.250.718
Crediti ed altre attività non correnti 11 588.873 768.899
Totale attivo non corrente 44.134.456计线板层 45.779.148a 159 Yuuta
Attivo corrente
Rimanenze 12 22,159,753 19.927.468
Crediti verso clienti 13 47.470.178 55.810.319
Crediti tributari 15 719.443 561.407
Crediti ed altre attività correnti 16 5.644.560 7.634,503
Crediti Finanziari correnti 17 22.663.338 19,757,715
Disponibilità liquide 18 2.871.842 3.068.812
Totale attivo corrente- 1208ga Hana Anggota ang Pag-19 menang 대전 등장 회도에 의견되어서면 101.529.113512. 106.760.225
TOTALE ATTIVITÀ 145.663.569 152.539.373
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀPatrimonio netto 19
Capitale sociale 7.899.502 5.452.832
Versamento soci in c/futuro aumento di capitale sociale 9.083.000
Riserve 10.854,231 (198.414)
Risultati portati a nuovo 7.859.120 5.104.405
Totale patrimonio netto and a state constant and service 26.612.853 19.441,823
Passivo non corrente
Debiti ed altre passività finanziarie 20 12.052.700 15.353.642
Benefici a dipendenti 21 1.332.658 1,438.827
Fondi rischi 22 185.918 191.365
Debiti per imposte differite passive 10 32.441 28,642
Altre passività 23 7.083.755 8.573.749
Totale passivo non corrente 20.687.472 25.586.225
Passivo corrente
Debiti ed altre passività finanziarie 20 62.336.979 62.853.094
Debiti commerciali 24 25.881 726 33.991.527
Fondi rischi 22 1.826.737 2.079.181
Altre passività 26 8.317.802 8.587.523
Totale passivo corrente 98.363.244 107.511.325
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 145.663.569 152,539,379

**I valori sono stati rideterminati a seguito della riclassifica dei debiti diversi da quélly#/ eddito dalla voce "debiti tributari" alla voce "Altre passività". @sul

CONTO ECONOMICO

ed a construction de la proposa de la
EN HYWWE Theorie OU NEWS wneer
RESTATED**
Ricavi 27 120.062.152 118.948.744
Altri proventi 28 2.498.941 2.943.039
Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione,semilavorati e finiti 1.942.426 (2.003.241)
Costi per materie prime, materiali di consumo e merci 29 (63.441.350) (56.946.755)
Costi per servizi 30 (32.672.668) (32.894.085)
Costi per il personale 31 (10.635.225) (11.273.327)
Ammortamenti 32 (2.531.508) (3.141.021)
Altri costi operativi 33 (6.714.400) (6.500.936)
Risultato operativo 8.508.368 9.132,417
Proventi finanziari 36 57.409 84.094
Oneri finanziari 36 (3.634.372) (4.048,780)
Utile/(Perdita) netto prima delle imposte 4.931.405 5.167.731
Imposte 37 (2.025.896) (2.151.958)
Utile/(Perdita) netto 2.905.509 3.015.773

** I valori sono stati rideterminati per effetto della riclassifica della voce "Proventi e perdite su strumenti derivati" ariduzione della voce "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci". Per maggiori informa

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

$\frac{1}{2}$

7 개 있었던 hy(X) FOY HOUSEALCOHOL: 200Contract and Contract ContractCOLLAGE AT LCCARD IN A 7ConstitutionCONTRACTORa a shekara ta 1979 a wasan ƙasar ƙasar ƙasar ƙasar ƙasar ƙasar ƙasar ƙasar ƙasar ƙasar ƙasar ƙasar ƙasar ƙasaand the second control of the second second the second second the second second the second second the second second the second second the second second the second second second second second second second second second sec. conference comes performancem kapatan (Sipo)Charles Construction Construction$1.1.12333333333333333333333333333333333$the company and company to theTHE PROPERTY OF PROPERTYCONTRACTORCONTRACTOR54233200.00ده ۱۹۷۰ کال ۱۹۷۱ کال اول کوه دی اول در این دSG 32ULK IA LOOSING INGENERING INTHE REPORT OF THE REPORT OF THE REPORT OF THE REPORT OF THE REPORT OF THE REPORT OF THE REPORT OF THE REPORT OF. Artist Belte Frainthe Read Supply3 have,化一种化合物试验 医反肠膜膜膜切除术a a shekara na matsayin na matsayin na matsayin na matsayin na matsayin na matsayin na matsayin na matsayin naMatsayin na matsayin na matsayin na matsayin na matsayin na matsayin na matsayin na matsayin na matsayin na maこうきょうment of a resident and the product of the second con-. 54 M J 2010
Utile/(Perdita) netto 2.905.509 3.015.773
Altri utili/(perdite) complessivi che non sarannosuccessivamente riclassificati a Conto Economico
Effetto IAS 19 18.206 (69,708)
Totale utile (perdita) complessivo 2.923.715 2.946.065

RENDICONTO FINANZIARIO

isti vers ameanak tronibe zu er a sint anne zint
Risultato netto prima delle imposteeptin A 4.931.405단 오늘 나라 5.167.731
Ammortamenti e svalutazioni 2.531.508 3.141.021
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 1.244.844 1,244,844
Accantonamento fondi per rischi 178,250 75.678
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni materiali 657 (12.024)
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 259 298 541,892
(Proventi)/Oneri su strumenti derivati non realizzati 0 (339.496)
Oneri finanziari netti 3.634.372 4.048.780
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti 22 338 45,626
Variazione delle rimanenze (2.491, 583) 2,647.593
Variazione dei crediti verso clienti 7.095.298 (5.560.094)
Variazione dei crediti finanziari e delle altre attività correnti e non correnti (2.196, 288) (6.034.356)
Variazione delle altre attività ed attività per imposte (360.452) 1.246.779
Variazione dei debiti commerciali (8.109.802) 7.255.618
Variazione dei debiti per imposte differite e per debiti tributari (15.493.686) (5.811.567)
Variazione delle altre passività 16,964,002 3,912.924
Variazione delle disponibilità liquide vincolate (263, 306) (301.293)
Interessi pagati (3.650.724) (3.973.400)
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del fondo TFR (63,251) (97.679)
Variazione per pagamenti dei fondi per rischi (436.140) (689.689)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di esercizio 3.796.740 6.508.888
Investimenti in immobilizzazioni materiali
Dismissioni di immobilizzazioni materiali (847.369) (1.925.868)
Investimenti in controllate 157.447 261.798
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (150.000) (1.078.563)
Dismissioni di immobilizzazioni immateriali (275.160) (404.711)
(Oneri)/Proventi su strumenti derivati realizzati 250,000(3.791.496) n(2.364.225)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (4.656.577 (5.511.569)
Accensione di nuovi finanziamenti 74.340.774 62.818.133
Rimborsi di finanziamenti (78.206.735) (62.158.406)
Aumento di capitale sociale 4.247,310 0
Riserve utili/perdite attuariali 18.211 (69.709)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività finanziaria 399,56011945-1188 590.018NG B
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo 460.276 1.587.337
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo 2,348.968 761.635
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo 1.888.692 2.348.968

**I valori sono stati rideterminati a seguito della riclassifica dei debiti non di natura tributaria dalla voce"debiti tributari" alla voce "Altre passività".

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

$\sim$

A THREE REPORTED TO THE CONTRACTOR Second Motel Inc.
Valore finale al 31 dicembre 2014 5.452.832 9.083.000 (198.414) 5.104.404 19.441.823
Destinazione risultato 2014Aumento capitale socialeTotale Utile/perdite complessivi 2446.669 (9,083,000) 150.7946.636.3314.265.520 (150.794)2.905.509 $\blacksquare$7.171.029
Valore finale al 31 dicembre 2015 7.899.501 22월 21일 x124, 동생은 @2 10.854.231 7.859.120 26.612.853
ten in a local distribution in contact of THE REGISTRATION
Valore finale al 31 dicembre 2013 5.452.832 9.083.000 (175.701) 2.135.625 16.495.757
Destinazione risultato 2013Totale Utile/perdite complessivi 46.996(69,709) (46, 996)3.015.773 м.2.946.064
Valore finale al 31 dicembre 2014 5.452,832 9.083.000 (198, 414) 5.104.404 19,441.823

$\begin{split} \mathcal{A} = \sum_{\mathbf{q} \in \mathcal{Q}} \mathcal{A}^{\mathbf{q}}{\mathbf{q}} \mathcal{A}^{\mathbf{q}}{\mathbf{q}} \mathcal{A}^{\mathbf{q}}{\mathbf{q}} \mathcal{A}^{\mathbf{q}}{\mathbf{q}} \mathcal{A}^{\mathbf{q}}{\mathbf{q}} \mathcal{A}^{\mathbf{q}}{\mathbf{q}} \mathcal{A}^{\mathbf{q}}{\mathbf{q}} \mathcal{A}^{\mathbf{q}}{\mathbf{q}} \mathcal{A}^{\mathbf{q}}_{\mathbf{q}} \mathcal{A}^{\mathbf{$

$\frac{1}{3}$

$\begin{array}{c} \mathbf{1} \ \mathbf{2} \ \mathbf{3} \ \mathbf{4} \end{array}$

ŧ

STATO PATRIMONIALE AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

ตัวอิเนียนิยมอัยคงที่เอง) 3 1460598 NECESSARY SERVICES AND ALL CREATED AND CONTRACTOR
a stad de concelho de la concelho de la concelho de la concelho de la concelho de la concelho de la concelho dRESTATED**
ATTIVITÀ
Attivo non corrente
Immobilizzazioni materiali 6.543 8.029
Immobilizzazioni immateriali 7.492 7,822
Partecipazioni in società controllate 24.058 23,908
Crediti per imposte differite attive 5.453 5.251
Crediti ed altre attività non correnti 589 374 769 131 374
Totale attivo non corrente 44.134 5 ( 보면 한 호보 전 ) 상품이 : 25 g ( 5.07 45.779 TIWA (Taki) tatuli Viji
Attivo corrente
Rimanenze 22.160 19.927
Crediti verso clienti 47.470 4.389 55.810
Crediti tributari 719 7.046
Crediti ed altre attività correnti 5.646 80 561
Crediti Finanziari correnti 22 663 7.635 144
Disponibilità liquide 2.872 21,523 19.7593.069 19,759
Totale attivo corrente52 : 12 : 12 : 12 : 12 : 12 : 12 : 12 : 101,529 利式投票 106.760 17 M The Southeast
Attività disponibili per la vendita
TOTALE ATTIVITÀ A SERVADO A PRAGUADO DE PROPERTA 145,663 인공 아이 A. Myster back 2012년
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale 7.900 5.453
Versamento soci in c/futuro aumento di capitale
sociale 9.083
Riserve 10.854 (198)
Risultati portati a nuovo 7.859 5.103
Totale patrimonio netto and a consistence and a vertex 26.613 RM 3.an San Cho ishe na 199 19.442
Passivo non corrente
Debiti ed altre passività finanziarie 12.053 15.354
Benefici a dipendenti 1.333 1.439
Fondi rischi 186 191
Debiti per imposte differite passive 32 29
Debiti tributari (1)
Altre passività 7.084 8.318255
Totale passivo non corrente 20,688 25,587 1004 ik W
Passivo corrente
Debiti ed altre passività finanziarie
Debiti commerciali 62.337 900 62.853 499
Debiti tributari 25.882 2.671 1.851 33.992 4.561 2.173
5.153
2.079
Fondi rischl 1.826
Altre passività 8.318 3.434
Totale passivo corrente and the series of State of State 98.363(BQS) a c Port the Richard Basic Hamburg 107.512 para jero di sese i grandizirane

**I valori sono stati rideterminati a seguito della riclassifica dei debiti non di natura*"debiti tributari" alla voce "Altre passività". dalla voce

CONTO ECONOMICO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Stelleamber TRACK THE REAL PROPERTY OF STATE OF PERSONAL PROPERTY. rehte mannism
MOUNTAINS AND COMMONS **RESTATED
120.062 28.947 118.949 20.633
RicaviAltri proventi 2.499 97 2.943
Variazione delle rimanenze di prodotti inlavorazione, semilavorati e finiti 1.942 (2.003)
Costi per materie prime, materiali diconsumo e merci (63.441) (15, 448) (56.947) (12,587)(80)
Costi per serviziCosti per il personale (32.673)(10.635) (376) (175) (32.894)(11,273) (751)
AmmortamentiAltri costi operativi (2.532)(6.714) (2.503) (1.285) (3.141)(6,501) (2.640) (643)
Risultato operativo 8.508 9.133
Proventi finanziariOneri finanziari 57(3.634) (2) 84(4.049) 65(1)
Utile/(Perdita) netto prima delle impos- 4,931 80.8500 5.168
Imposte (2.026) (2.152)
ar anManUtile/(Perdita) netto 2,906 3.016

$\frac{1}{3}$

$\begin{array}{cccccccccc} \alpha & \alpha & \beta & \alpha & \beta & \gamma & \gamma & \gamma & \gamma & \gamma & \gamma & \gamma & \gamma & \gamma & \gamma & \gamma & \gamma & \gamma &$

$\begin{array}{cccccccccc} \bullet & \bullet & \bullet & \bullet & \bullet & \bullet & \bullet & \bullet & \bullet & \bullet & \bullet & \bullet & \bullet & $

d.D

$\frac{1}{2}$

$\cdot$

** I valori sono stati rideterminati per effetto della riclassifica della voce "Proventi e perdite su strumenti derivati" ariduzione della voce "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci". Per maggiori informa

$\sim$

$\sim 10^6$

$\sum_{i=1}^n E_i$ .

144

RENDICONTO FINANZIARIO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

undLehesane) feb di k SCORAL CONTRAGEDORES RAMA MARAJINIalisting. vaktumine kotonine
SAND HELL STATERING RESTATED** *********************
Risultato netto prima delle imposte最高度的 人名英格兰 Portugales Cara4.931 ra tann rdi jih$\sim$ 10 $\pm$ u ve a pros5.168 -1, 927 13.8
Ammortamenti e svalutazioni 2.532 3.141
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 1.245 1.245
Accantonamento fondi per rischi 178 76
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni materiali 1 (12)
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 259 542
(Proventi)/Oneri su strumenti derivati non realizzati 0 (339)
Oneri finanziari netti 3.634 4.049
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti 22 46
Variazione delle rimanenze (2.492) 2.648
Variazione dei crediti verso clienti 7.095 2.657 (5.560) (1.671)
Variazione dei crediti finanziari e delle altre attività correnti e non correnti (2.196) 195 (1.363) (6.034) 313 (2.699)
Variazione delle altre attività ed attività per imposte (360) 1.247
Variazione dei debiti commerciali (8.110) (1.890) (2.173) 7,256 826
Variazione del debiti per imposte differite e per debiti tributari (15.494) (5.812)
Variazione delle altre passività 16,964 0 3.913 2.615
Variazione delle disponibilità liquide vincolate (263) (301)
Interessi pagati (3.651) (3.973)
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del fondo TFR (63) (98)
Variazione per pagamenti dei fondi per rischi (436) (690)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di esercizio 3,796ਤੀ ਬਾਕਰੀ ਕੀਤੀ ਦਾ ਦੀ [24 L # [x 1]에 도착한 23 x 31 x 31 day day bail bail bail bail bail 6.512 r sh
Investimenti in Immobilizzazioni materiali (847) (1,926)
Dismissioni di immobilizzazioni materiali 157 262
Investimenti in controllate (150) (1.079)
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (275) (405)
Dismissioni di immobilizzazioni immateriali 250 Ω
(Oneri)/Proventi su strumenti derivati realizzati (3.791) (2.364)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (4.656)a Comunicati ins an (5.512)ma com a contrat yê dî saha domen ye.
Accensione di nuovi finanziamenti 74.341 62.818
Rimborsi di finanziamenti (78.207)
Aumento capitale sociale 4.247 (62.158)O
Riserve utili/perdite attuariali 18
(70)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività finanziaria 399 De instalacion (1994) Sweet, 390K, 94.-dre nu
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo 460 1.590
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo 2.349 762
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo 1.889 2.349

**I valori sono stati rideterminati a seguito della riclassifica dei debiti non di natura tributaria dalla voce"debiti tributari" alla voce "Altre passività".

NOTE ESPLICATIVE

PREMESSE

Le note esplicative nel seguito esposte formano parte integrante del Bilancio separato di Bialetti Industrie S.p.A. ("Bialetti", "la Società" o "Capogruppo") e sono state predisposte in conformità alle scritture contabili aggiornate al 31 dicembre 2015. E' stata inoltre redatta la relazione sull'andamento della gestione di Bialetti Industrie SpA.

Eventi significativi dell'esercizio

Gli eventi di rilievo che hanno caratterizzato l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 sono dettagliatamente descritti nella Relazione sulla gestione.

Durante l'esercizio 2015 dal punto di vista del business, il management è stato impegnato nello sviluppo del canale retail tramite la prosecuzione del piano di apertura di negozi monomarca Bialetti nelle principali città italiane ed all'estero, e in diverse iniziative tese ad una maggiore efficienza dei processi di gestione della supply chain e al contenimento dei costi di struttura.

Le azioni correttive intraprese con il Piano Industriale 2013-2017, nonostante il permanere di un contesto di mercato di forte deterioramento, hanno consentito a Bialetti di conseguire i positivi risultati commentati nella Relazione sulla Gestione, confermando anche nel 2015 i segnali di inversione di tendenza già emersi nell'esercizio 2013 funzionali ad un progressivo e continuo miglioramento nel tempo dei principali indicatori economici e finanziari.

Si evidenzia inoltre che:

电图 1000 分解 4000 % ABING AND TO TALL A

$\mathcal{F}_{\mathbf{q}}$ , and

  • In data 15 gennaio 2015, il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A., ha deliberato di aumentare a pagamento ed in via scindibile, esercitando la delega allo stesso attribuita dall'Assemblea straordinaria del 27 giugno 2014 ai sensi dell'art. 2443 c.c., il capitale sociale per un importo complessivo di Euro 14,2 milioni, comprensivo di eventuale sovrapprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie prive del valore nominale, godimento regolare e con le medesime caratteristiche di quelle in circolazione alla data di emissione, da offrire in opzione ai titolari di azioni ordinarie in proporzione al numero di azioni possedute. L'operazione di aumento del capitale si è conclusa nel mese di agosto 2015 e verrà più dettagliata in seguito.

  • In data 25 marzo 2015, il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A. ha nominato Egidio $\overline{a}$ Cozzi, già responsabile vendite, marketing e business plan, Direttore Generale.

  • In data 25 marzo 2015 è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione l'Organismo di Vigilanza, come illustrato nella Relazione sulla gestione, al paragrafo dedicato al Modello Organizzativo e Codice Etico.

  • In data 30 aprile 2015 l'Assemblea Ordinaria di Bialetti Industrie S.p.A. ha approvato il bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, deliberando di destinare a riserva legale Euro 150.788 corrispondente al 5% del risultato netto e di rinviare a nuovo il restante utile dell'esercizio pari ad Euro 2.864.985.

  • In data 28 maggio 2015 è stato rinnovato, per un ulteriore anno, l'accordo siglato tra Bialetti Industrie S.p.A. e le associazioni sindacali di categoria relativo al contratto di solidarietà (art. 1 legge n. 863/1984 e D.M. 10 luglio 2009) per i dipendenti della sede di Coccaglio, già in essere dal mese di giugno 2014. L'accordo, che terminerà il 5 giugno 2016, coinvolge 197 lavoratori e si articola attraverso una riduzione dell'orario di lavoro mensile.

  • In data 15 giugno 2015 è stata costituita la Società Bialetti Store France E.u.r.l., partecipata al 100% da Bialetti Girmi France S.a.r.l. La società segue la commercializzazione dei prodotti del Gruppo attraverso punti vendita situati nelle principali località francesi.

  • A partire dal primo semestre, il management è stato impegnato nello studio e sviluppo del concept store Bialetti Home in tutti i suoi elementi distintivi di design e nell'ampiezza dell'assortimento che lo caratterizza e, relativamente ai negozi monomarca in Europa, con una marcata caratterizzazione legata al tema caffè e alla tradizione di eccellenza di Bialetti nell'Italian Home Made Coffee.

  • A far data dal 7 agosto 2015 il capitale sociale di Bialetti Industrie è passato da Euro 5.550.861 di Euro ad Euro 7.997.530,55 e risulta essere composto da nr. 108.063.102 di Azioni ordinarie prive del valore nominale, a seguito dell'offerta in opzione delle n. 33.675.948 azioni ordinarie di nuova emissione rivenienti dall'aumento di capitale a pagamento deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 15 gennaio 2015 e 7 luglio 2015, in parziale esercizio della delega conferita ai sensi dell'articolo 2443 del codice civile dall'Assemblea Straordinaria del 24 giugno 2014.

Durante il periodo di offerta, iniziato il 13 luglio 2015 e conclusosi il 30 luglio 2015, estremi inclusi sono stati esercitati n. 71.308.860 diritti di opzione per la sottoscrizione di n. 32.088.987 azioni, corrispondenti al 95,3% del totale delle azioni offerte, per un controvalore complessivo di Euro 13.316.929,6. Si precisa che n. 21.886.740 azioni, corrispondenti al 64,9% del totale delle azioni offerte, sono state sottoscritte dall'azionista di controllo Bialetti Holding S.r.l. tramite utilizzo di versamenti in conto futuro aumento di capitale, per l'importo complessivo di Euro 9.082.997,10.

Al sensi dell'articolo 2441, terzo comma, del codice civile, Bialetti Industrie ha offerto in Borsa i n. 3.526.580 diritti di opzione non esercitati nel periodo di offerta.

I diritti inoptati sono stati interamente venduti nel corso della prima seduta dell'offerta in Borsa, tenutasi il 3 agosto 2015, per un ammontare complessivo pari a Euro 2.821,26.

Successivamente all'offerta in Borsa, sono state sottoscritte le n. 974.115 azioni rivenienti dall'esercizio di n. 2.164.700 Diritti Inoptati per un controvalore totale di Euro 404.257,73.

L'Offerta si è pertanto conclusa con l'emissione di n. 33.063.102 azioni, per un controvalore complessivo di Euro 13.721.187,33 pari al 98,18% dell'offerta. Si precisa che n. 21.886.740 azioni, corrispondenti al 64,9% del totale delle azioni offerte, sono state sottoscritte dall'azionista di controllo Bialetti Holding S.r.l. tramite utilizzo di versamenti in conto futuro aumento di capitale, per l'importo complessivo di Euro 9.082.997,1. I proventi netti per cassa dell'aumento di capitale ammontano pertanto a Euro 4.638.190,23.

  • In data 11 agosto 2015, come già anticipato nella sezione relativa alla struttura del gruppo, è stata costituita la Società Bialetti Store Spain S.I., partecipata al 100% da Bialetti Store S.r.I.. La società si occuperà di commercializzare i prodotti del Gruppo attraverso punti vendita situati nelle principali località spagnole.
  • Nel mese di novembre 2015 Bialetti Industrie S.p.A. è stata ammessa, ai sensi del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 20 giugno 2013, come beneficiaria delle agevolazioni a valere sulle risorse del Fondo per la crescita sostenibile sotto forma di finanziamento agevolato, per la realizzazione del programma di sviluppo sperimentale e ricerca industriale avente per titolo: studio e realizzazione di un innovativo sistema integrato macchina espresso cookware per il recupero delle energie disperse nell'ambiente.
  • In data 16 dicembre 2015, è stato sottoscritto tra le società Bialetti Industrie S.p.A. e Trevidea S.r.I., un accordo preliminare, sospensivamente condizionato all'avveramento delle condizioni di seguito riportate, relativo alla cessione dei marchi aventi ad oggetto il segno "Girmi", di un brevetto e di alcuni prodotti contraddistinti dal Marchio. L'accordo prevede in particolare:
    • la cessione, a titolo definitivo, senza riserva alcuna, della titolarità e proprietà del Marchio e di un brevetto al corrispettivo di Euro 3 milioni oltre ad Iva. La cessione è sospensivamente condizionata al rilascio, entro e non oltre il 30 giugno 2016, del consenso goa parte delle banche finanziatrici di Bialetti, talune delle quali hanno sottoscritto, in diagnosti e una serie di Bialetti, talune delle quali hanno sottoscritto, in diagnosti e di Bialetti, talune delle quali hanno sottoscritto, in diagnosti

Nel caso in cui le condizioni sospensive non si verificassero entro il termine sopra indicato (come eventualmente prorogato), le parti saranno libere da ogni obbligo relativo alla cessione del Marchio e del brevetto, restando invece pienamente efficaci le previsioni dell'accordo relative alla vendita di prodotti e alla Licenza;

La vendita a Trevidea di alcuni prodotti finiti a marchio Girmi per un corrispettivo massimo di $\sigma$ Euro 1,5 milioni. Il prezzo definitivo sarà stabilito con l'effettuazione dell'inventario fisico dei prodotti venduti e verrà pagato in dodici rate mensili a partire dal 5 maggio 2016.

L'accordo prevede che Bialetti possa continuare, attraverso i suoi canali di distribuzione e la sua rete di vendita, a commercializzare i prodotti a marchio Girmi non venduti a Trevidea fino al loro completo esaurimento.

Nelle more dell'avveramento della condizione sospensiva cui è subordinato il trasferimento del Marchio e del brevetto, Bialetti ha concesso a favore dell'acquirente, a decorrere dalla data di sottoscrizione dell'accordo, una licenza in esclusiva per lo sfruttamento del Marchio, che prevede, a decorrere dall'1 luglio 2016 e per tutta la durata della licenza medesima, fissata in 5 anni, un corrispettivo annuo pari al 2% dei ricavi realizzati da Trevidea a fronte della vendita di prodotti contraddistinti dal Marchio. La licenza si risolverà automaticamente alla data di trasferimento della titolarità del Marchio.

Il pagamento del corrispettivo per la cessione del Marchio e del brevetto, dedotto un acconto di Euro 300 mila, oltre ad IVA, pagato da Trevidea a Bialetti nel giorno di conclusione dell'accordo, sarà corrisposto da Trevidea in una unica soluzione alla data di perfezionamento della cessione.

Per effetto dell'accordo, Bialetti contabilizzerà - una volta avverate le condizioni sospensive una plusvalenza sia a livello civilistico che consolidato di Euro 3 milioni.

A garanzia dell'adempimento elle proprie obbligazioni, derivanti dall'accordo, Trevidea ha consegnato a Bialetti nel mese di gennaio 2016, una garanzia bancaria a prima richiesta dell'importo massimo di euro 1,5 milioni emessa da un primario istituto di credito italiano.

Ai sensi dell'accordo le parti hanno reciprocamente rilasciato dichiarazioni e garanzie in linea con la prassi di mercato per questa tipologia di operazioni.

1. Informazioni generali

Bialetti Industrie S.p.A. è società di diritto italiano iscritta nel Registro Imprese di Brescia al N°443939, con sede legale ed amministrativa a Coccaglio (BS) le cui azioni sono quotate nel Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana.

Bialetti Industrie S.p.A. è controllata da Bialetti Holding S.r.l.. Il Gruppo Bialetti è attivo nel mercato della produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio, acciaio e ceramica, piccoli elettrodomestici, caffettiere, macchine e capsule per la preparazione del caffè espresso e tisane. La commercializzazione in Italia avviane sia attraverso il canale retail sia attraverso una rete di negozi di proprietà, mentre all'estero la rete commerciale è sviluppata principalmente tramite distributori.

2. Sintesi dei principi contabili adottati

Il presente bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. si riferisce all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2015 ed è stato predisposto nel rispetto degli IFRS adottati dall'Unione Europea.

Di seguito sono rappresentati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del bilancio riferito all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2015.

2.1 Base di preparazione

(a) Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 24 marzo 2016. In particolare nel presente documento è riportato il Bilancio d'esercizio, comprensivo degli stati patrimoniali al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014, dei conti economici per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2014, dei conti economici complessivi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014, dei rendiconti finanziari e del prospetto delle variazioni di patrimonio netto per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2015 ed al 31 dicembre 2014 e delle relative note esplicative.

$(b)$ Il presente bilancio consolidato, è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, secondo il principio della competenza economica.

(c) Il bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. è stato predisposto in conformità agli IFRS. In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

(d) Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli International Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC) adottati dall'Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati sino al 24 marzo 2016, data in cui il Consiglio di Amministrazione della Bialetti Industrie S.p.A, ha approvato il presente bilancio d'esercizio ed autorizzato all'emissione del presente documento.

(e) In merito alle modalità di presentazione degli schemi di bilancio, per lo stato patrimoniale è stato adottato il criterio di distinzione "corrente/non corrente" in conformità al principio contabile IAS 1: per il conto economico lo schema scalare con la classificazione dei costi per natura e per il rendiconto finanziario il metodo di rappresentazione indiretto.

(f) Il Bilancio è stato redatto in Euro, moneta corrente utilizzata nelle economie in cui la Società prevalentemente opera.

(g) Tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in Euro.

(h) Il bilancio d'esercizio è redatto applicando il metodo del costo storico con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rivelate al fair value come indicato nei criteri di valutazione.

2.3 Principi contabili

2.3.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1º gennaio 2015

Di seguito sono brevemente descritti gli emendamenti, improvement e interpretazioni, applicabili ai bilanci chiusi al 31 dicembre 2015 ed entrati in vigore a partire dal 1º gennaio 2015. L'applicazione di tali principi non ha avuto particolare impatto nel bilancio consolidato del Gruppo, in quanto disciplinano fattispecie non presenti, oppure interessano la sola informativa finanziaria:

IFRIC 21 - Tributi - chiarisce che una entità riconosce una passività non prima di quando si verifica l'evento a cui è legato il pagamento, in accordo con la legge applicabile. Per i pagamenti che sono dovuti solo al superamento di una determinata soglia minima, la passività è iscritta solo al raggiungimento di tale soglia. È richiesta l'applicazione retrospettiva per l'IFRIC 21. Questa interpretazione è da applicare obbligatoriamente nei bilanci che hanno inizio dal 17 giugno 2014 o successivamente:

Improvements to IFRSs 2011-2013 Cycle - In dicembre 2013, lo IASB ha emesso il documento "Annual Improvements to IFRSs - 2011-2013 Cycle" (applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1 Gennaio 2015) come parte del programma di miglioramenti annuali ai principi; la maggior parte delle modifiche sono chiarimenti o correzioni degli IFRS esistenti, oppure modifiche conseguenti a cambiamenti precedentemente apportati agli IFRS.

2.3.2 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall'Unione Europea.

Sono di seguito illustrati gli emendamenti, improvement e interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio consolidato, erano già stati emessi ma non ancora in vigore.

Modifiche allo IAS 19: Benefici a dipendenti: piani a benefici definiti contributi dei dipendenti

In novembre 2013, lo IASB ha emesso il documento "Defined Benefit Plans: Employee Contributions". Le modifiche apportate allo IAS 19 consentono (ma non rendono obbligatoria) la contabilizzazione in diminuzione del current service cost del periodo dei contributi corrisposti dai dipendenti o da terze parti, che non siano correlati al numero di anni di servizio, in luogo dell'allocazione di tali contributi lungo l'arco temporale in cui il servizio è reso. Gli emendamenti sono applicabili, in modo retroattivo, per gli esercizi che hanno inizio il o dopo il 1º Febbraio 2015.

Improvements to IFRSs 2010-2012 Cycle - In dicembre 2013, lo IASB ha emesso il documento "Annual Improvements to IFRSs - 2010-2012 Cycle" (applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il 1 Febbraio 2015) come parte del programma di miglioramenti annuali ai principi; la maggior parte delle modifiche sono chiarimenti o correzioni degli IFRS esistenti, oppure modifiche consequenti a cambiamenti precedentemente apportati agli IFRS. Gli emendamenti sono applicabili per gli esercizi che hanno inizio il o dopo il 1º Febbralo 2015.

Modifiche allo IAS 27: Bilancio separato - In agosto 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 27 - Bilancio separato. L'obiettivo è quello di permettere la valutazione delle partecipazioni in società collegate e joint ventures secondo il metodo del Patrimonio netto anche nel bilancio separato. Tali emendamenti saranno applicabili, per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1º gennaio 2016.

Modifiche allo IAS 1: Presentazione del bilancio

In dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti allo IAS 1. L'obiettivo è quello di chiarire alcuni dubbi circa gli obblighi di presentazione e di informative e assicurare che le società possano utilizzare giudizio professionale nel definire quali informazioni pubblicare nel proprio bilancio concentrandosi sulle informazioni rilevanti. Tali emendamenti saranno applicabili per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1º gennaio 2016.

Improvements to IFRSs 2012-2014 Cycle - In settembre 2014, lo IASB ha emesso il documento "Annual Improvements to IFRSs - 2012-2014 Cycle" (applicabili agli esercizi chiusi dopo il 1 gennaio 2016) come parte del programma di miglioramenti annuali ai principi; la maggior parte delle modifiche sono chiarimenti o correzioni degli IFRS esistenti, oppure modifiche conseguenti a cambiamenti precedentemente apportati agli IFRS.

Modifiche allo IAS 16 e allo IAS 38: Chiarimenti sui metodi accettabili di svalutazione e ammortamento

In maggio 2014, lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari e allo IAS 38 - Attività immateriali. Lo IASB ha chiarito che l'utilizzo di metodi basati sui ricavi per calcolare l'ammortamento di un bene non è appropriato in quanto i ricavi generati da un'attività che include l'utilizzo di un bene generalmente riflette fattori diversi dal consumo dei benefici economici derivanti dal bene. Lo IASB ha inoltre chiarito che si presume i ricavi generalmente non siano una base adeguata per misurare il consumo dei benefici economici generati da un'attività immateriale. Tale presunzione, tuttavia, può essere superata in determinate circostanze limitate. Tali modifiche sono efficaci per i periodi annuali che avranno inizio il o dopo il 1º gennaio 2016.

Modifiche all' IFRS 11: Accordi congiunti: acquisto di una joint operation

In maggio 2014 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IFRS 11 - Accordi a controllo congiunto: Rilevazione dell'acquisizione di partecipazioni in attività a controllo congiunto, che prevedono che un'entità adotti i principi contenuti nell'IFRS 3 per rilevare gli effetti contabili delle acquisizioni di Partecipazioni in attività a controllo congiunto che costituiscono un business. Gli emendamenti sono applicabili in modo retroattivo, per i periodi annuali che avranno inizio il o dopo il 1º gennaio 2016.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni approvati dallo IASB non ancora omologati dalla UE

Di sequito sono brevemente illustrati i nuovi principi, gli emendamenti, improvement e le interpretazioni già emessi ma non ancora omologati dall'Unione Europea e pertanto non applicabili per la redazione dei bilanci che chiudono al 31 dicembre 2015. Sono esclusi dall'elenco i principi e le interpretazioni che per loro natura non sono adottabili dal Gruppo

IFRS 15- Ricavi da contratti con clienti - In maggio 2014, lo IASB ha emesso il principio IFRS 15 - Ricavi da contratti con i clienti, che richiede ad una società di rilevare i ricavi al momento del trasferimento del controllo di beni o servizi ai dienti ad un importo che riflette il corrispettivo che ci si aspetta di ricevere in cambio di tali prodotti o servizi. Per raggiungere questo scopo, il nuovo modello di rilevazione dei ricavi definisce un processo in cinque step. Il nuovo principio richiede anche ulteriori informazioni aggiuntive circa la natura, l'ammontare, i tempi e l'incertezza circa i ricavi e i flussi finanziari derivanti dai contratti con i clienti. Il nuovo principio deve essere applicato per i periodi annuali che avranno inizio il o dopo il 1º gennaio 2018. Il Gruppo sta valutando l'impatto del nuovo principio sul proprio bilancio consolidato.

IFRS 9 - Strumenti finanziari - In luglio 2014, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 9 - Strumenti finanziari. La serie di modifiche apportate dal nuovo principio sostituiscono le disposizioni dello IAS 39 ed introducono un approccio logico per la classificazione e la valutazione degli strumenti finanziari basato sulle caratteristiche dei flussi finanziari e sul modello di business secondo cui l'attività è detenuta, un unico modello per l'impairment delle attività finanziarie basato sulle perdite attese e un sostanziale rinnovato approccio per l'hedge accounting. Il nuovo principio sarà applicabile in modo retroattivo dal 1º gennaio 2018.

Modifiche all' IFRS 10, IFRS 12 e allo IAS 28: Entità d'investimento: applicazione della deroga al consolidamento

In dicembre 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 10, IFRS 12 e IAS 28. L'obiettivo è quello di chiarire: i) la modalità di contabilizzazione per le investment entities; ii) l'esenzione dal presentare il bilancio consolidato per le società che controllano le investment entities e iii) come una società che non è una investment entites deve applicare la valutazione col metodo del Patrimonio netto di una investment entity. Tali emendamenti saranno applicabili per gli esercizi che avranno inizio a decorrere dal 1º gennaio 2016.

Modifiche all' IFRS 10 e allo IAS 28: Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture

In settembre 2014 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti all'IFRS 10 - Bilancio consolidato e allo IAS 28 - Partecipazioni in società collegate e joint ventures. L'obiettivo è quello di chiarire la modalità di

contabilizzazione dei risultati legati alle cessioni di asset tra le società di un gruppo e le società collegate e joint ventures. Il processo di omologazione di tali emendamenti è stato sospeso e la relativa data di applicazione è stata rinviata a data futura da definirsi.

2.4 Conversione di operazioni denominate in valute diversa dalla valuta funzionale

Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale dell'entità che pone in essere l'operazione sono tradotte utilizzando il tasso di cambio in essere alla data della transazione.

Gli utili e le perdite su cambi generate dalla chiusura della transazione oppure dalla conversione effettuata alla data di riferimento del bilancio delle attività e delle passività in valuta sono iscritte a conto economico.

2.5 Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo d'acquisto o di produzione ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include gli oneri diretta er predisporre

151

le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti consequentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività, applicando il criterio del "component approach", secondo il quale ciascuna componente suscettibile di un'autonoma valutazione della vita utile e del relativo valore deve essere trattata individualmente. Gli ammortamenti sono imputati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi

distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach". La vita utile stimata dalla società per le varie categorie di immobilizzazioni materiali è la seguente:

Descrizione principali categorie della voce"Immobilizzazioni materiali" Periodo
33 anni
Fabbricati 10 anni
Impianti generici e telefonici
Impianti specifici e semiautomatici 10 anni
Impianti automatici 10 anni
Forni e pertinenze 6-7 anni
Attrezzatura varia e minuta di produzione e di 4 anni
magazzino
Stampi 10 anni
Mobili e macchine ufficio e arredi diversi 8-9 anni
Stand per mostre e fiere 10 anni
Macchine d'ufficio elettroniche - C.E.D. 5 anni
Autovetture e accessori autovetture 4 anni
Automezzi e carrelli 5 anni

La vita utile delle immobilizzazioni materiali ed il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Le immobilizzazioni materiali possedute in virtù di contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti alla Società i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della società al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate per la voce di bilancio "immobilizzazioni materiali", salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliguote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione. Eventuali plusvalenze realizzate sulla cessione di beni retrolocati in base a contratti di locazione finanziaria sono iscritte tra i risconti passivi e imputate a conto economico sulla base della durata del contratto di locazione.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

and the common

2.6 Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle immobilizzazioni immateriali sono spesati a conto economico. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

(a) Awiamento

L'avviamento rappresenta la differenza registrata fra il costo sostenuto per l'acquisizione di un complesso di attività e il valore corrente delle attività e delle passività acquisite al momento dell'acquisizione. L'avviamento non è ammortizzato ma assoggettato a valutazione annuale volta a individuare eventuali perdite di valore (impairment test). Tale test viene effettuato con riferimento all'unità organizzativa generatrice dei flussi finanziari ("cash generating unit" o "CGU") alle quali è stato attribuito l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di vendita, e il relativo valore d'uso. Non è consentito il ripristino di valore dell'avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU l'eccedenza residua è allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • $\triangleright$ il fair value dell'attività al netto delle spese di vendita:
  • $\checkmark$ il valore in uso, come sopra definito;
  • $\triangleright$ zero.

(b) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno

I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono ammortizzati a quote costanti (da 3 a 5 anni) in base allo loro vita utile.

(c) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

Le concessioni, licenze, marchi e i diritti simili sono ammortizzati a quote costanti (da 3 a 5 anni), mentre i costi relativi alla manutenzione dei programmi software sono spesati nel momento in cui sono sostenuti.

(d) Costi di ricerca e sviluppo

I costi relativi all'attività di ricerca e sviluppo sono imputati a conto economico quando sostenuti, a eccezione dei costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali laddove risultino soddisfatte tutte le sequenti condizioni:

il progetto è chiaramente identificato e i costi a esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera $\blacktriangleright$ attendibile;

$\blacktriangleright$ è dimostrata la fattibilità tecnica del progetto;

$\blacktriangleright$ è dimostrata l'intenzione di completare il progetto e di vendere i beni immateriali generati dal progetto;

esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione $\checkmark$ immateriale per la produzione dei beni immateriali generati dal progetto;

sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto. $\triangleright$ L'ammortamento di eventuali costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali Dactire dalla data in cui il risultato generato dal progetto è commercializzabile.

2.7 Perdite di valore delle immobilizzazioni materiali e delle immobilizzazioni immateriali

A ciascuna data di riferimento del bilancio, le immobilizzazioni materiali e immateriali sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione del loro valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico quando il valore di iscrizione dell'attività è superiore al valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

2.8 Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono iscritte al momento della loro prima rilevazione al fair value e classificate in una delle seguenti categorie in funzione della relativa natura e dello scopo per cui sono state acquistate:

  • (a) titoli detenuti per la negoziazione;
  • $(b)$ crediti;

ŧ

j.

$\begin{array}{cccccccccccccc} \multicolumn{2}{c}{} & \multicolumn{2}{c}{} & \multicolumn{2}{c}{} & \multicolumn{2}{c}{} & \multicolumn{2}{c}{} & \multicolumn{2}{c}{} & \multicolumn{2}{c}{} & \multicolumn{2}{c}{} & \multicolumn{2}{c}{} & \multicolumn{2}{c}{} & \multicolumn{2}{c}{} & \multicolumn{2}{c}{} & \multicolumn{2}{c}{} & \multicolumn{2}{c}{} & \multicolumn{2}{c}{} & \multicolumn{2}{c}{} & \multicolumn{2}{c}{} & \multicolumn{2}{c}{} & \multicolumn{2}{c}{} & $

(c) attività disponibili per la vendita.

Gli acquisti e le vendite di attività finanziarie sono contabilizzati alla data valuta delle relative operazioni. Successivamente alla prima iscrizione in bilancio, le attività finanziarie sono valutate come segue:

(a) Titoli detenuti per la negoziazione

$\begin{split} \mathcal{L}^{\frac{1}{2}}{\text{NS}}&\mathcal{N}{\text{comp}}\left(\frac{36%}{\delta}-\gamma\right)\ &=\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{\delta}{\mathcal{N}{\text{comp}}}\left(\frac{36%}{\delta}-\gamma\right)\ &=\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{\delta}{\mathcal{N}{\text{comp}}}\left(\frac{3}{\delta}-\gamma\right)\ &=\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{\delta}{\mathcal{N}{\text{comp}}}\left(\frac{3}{\delta}-\gamma\right)\ &=\frac{1}{\sqrt{2}}\frac{\delta}{\mathcal{N}{\text{comp}}}\left(\frac{$

$\frac{1}{2}$

Le attività finanziarie sono classificate in questa categoria se acquisite allo scopo di essere cedute nel breve termine. Le attività di questa categoria sono classificate come correnti e valutate al fair value; le variazioni di fair value sono riconosciute a conto economico nel periodo in cui sono rilevate.

(b) Crediti

Per crediti si intendono strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti verso clienti, non-derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. I crediti sono inclusi nell'attivo corrente, a eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente. Tali attività sono valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso d'interesse effettivo.

Se vi è un'obiettiva evidenza di elementi che indicano riduzioni di valore, l'attività è ridotta in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi di cassa ottenibili in futuro. Le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività è ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato.

(c) Attività finanziarie disponibili per la vendita

Le attività disponibili per la vendita sono strumenti finanziari non-derivati esplicitamente designati in questa categoria, ovvero che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie e sono compresi nelle attività non correnti a meno che il management intenda cederli nei 12 mesi successivi dalla data del bilancio. Tali attività finanziarie sono valutate al fair value e gli utili o perdite derivanti da valutazioni successive sono imputate al conto economico complessivo ed accumulate in una riserva di patrimonio netto; la loro imputazione a conto economico è effettuata solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta, o, nel caso di variazioni cumulate negative, quando si valuta che la riduzione di valore già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata in futuro. Limitatamente ai titoli di debito, se, in un periodo successivo, il fair value aumenta come oggettiva conseguenza di un evento verificatosi dopo che la perdita di valore era stata rilevata nel conto economico, il valore dello strumento finanziario è ripristinato con accredito dell'importo a conto economico. Inoltre, sempre per i titoli di debito, la rilevazione dei relativi rendimenti in base al criterio del costo ammortizzato avviene con effetto sul conto economico, analogamente agli effetti relativi alle variazioni dei tassi di cambio.

Le attività finanziarie sono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo.

2.9 Derivati

Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value e, se gli strumenti derivati non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato operativo dell'esercizio.

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità dell'hedge accounting solo quando, all'inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l'efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Quando la strategia di copertura risulta efficace, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

Fair value hedge:

se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value di una attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. La posta coperta viene adeguata al fair value per la porzione di rischio coperto e, in contropartita, si registra un utile o perdita in conto economico.

Cash flow hedge:

se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un'attività o di una passività iscritta in bilancio, la porzione efficace delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato è rilevata a conto economico complessivo ed accumulata in una riserva di patrimonio netto.

L'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura. L'utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente.

Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura vengono chiusi, ma l'operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l'operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati e sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico. TAU GA

Se l'hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione a fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico

155

Tutti i derivati sono stati posti in essere con finalità gestionali di copertura, infatti Bialetti opera su più mercati a livello mondiale ed è quindi naturalmente esposta a rischi di mercato concessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio.

In particolare Bialetti, per le importazioni, risulta essere principalmente esposta con il tasso di cambio Euro/Dollaro USA.

Al fine di mitigare l'impatto del differenziale del cambio Euro/Dollaro USA sul conto economico, Bialetti sottoscrive contratti di strumenti derivati (acquisto a termine di dollari USA), che, pur essendo posti in essere con finalità di sostanziale copertura, a seguito dei stringenti criteri definiti dai principi contabili internazionali, non possono essere considerati come tali e pertanto, il fair value di tali contratti viene contabilizzato direttamente a conto economico.

Fino ad oggi, il valore di tali contratti veniva contabilizzato in una riga apposita del conto economico, denominata "Proventi e perdite su strumenti derivati", all'interno del risultato operativo, mentre i maggiori/minori costi di acquisto dei prodotti connessi al cambio Euro/Dollaro USA che tali contratti avevano il fine di neutralizzare, venivano contabilizzati in una voce separata del conto economico, nella voce "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci".

Al fine di una rappresentazione più chiara degli accadimenti economici avvenuti nel periodo, la Società ritiene che sia più coerente la classificazione del valore di tali contratti all'interno della riga "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci", con lo scopo di andare direttamente a ridurre l'impatto delle variazioni del Dollaro USA incluse in tale voce.

Tale impostazione, accettata a livello di principi contabili internazionali, non modifica i criteri di valutazione dei contratti derivati, che continuano ad essere valutai al fair value e che manterranno la natura di "non di copertura" ai sensi dello IAS 39, ma daranno una rappresentazione più chiara del conto economico della Società.

Coerentemente con questa nuova impostazione, verranno riclassificati anche tutti i comparativi degli anni precedenti.

2.10 Partecipazioni in imprese controllate

$\mathcal{L}_{\mathcal{L}}$

Sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni in imprese controllate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore.

In presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, la recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione della partecipazione con il relativo valore recuperabile rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione e il valore d'uso. In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa potrebbe ottenere dalla vendita dell'asset. Il valore d'uso è determinato, generalmente, nei limiti della corrispondente frazione del patrimonio netto dell'impresa partecipata desunto dal Bilancio Consolidato, attualizzando i flussi di cassa attesi e, se significativi e ragionevolmente determinabili dalla sua cessione al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e dimostrabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici delle attività non riflesse nelle stime dei flussi di cassa.

Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata

come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti dei costo.

2.11 Determinazione del fair value degli strumenti finanziari

Il Fair Value di strumenti finanziari quotati è basato sul prezzo corrente di offerta. Se il mercato di un'attività finanziaria non è attivo (o ci si riferisce a titoli non quotati), la società definisce il fair value utilizzando tecniche di valutazione. Tali tecniche includono il riferimento ad avanzate trattative in corso, riferimenti a titoli che posseggono le medesime caratteristiche, analisi basate su flussi di cassa, modelli di prezzo basati sull'utilizzo di indicatori di mercato e allineati, per quanto possibile, alle attività da valutare.

Il fair value di strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo è invece determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legate a condizioni di mercato alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli qerarchici:

livello 1 - fair value determinato con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici:

livello 2 - fair value determinato con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi:

livello 3 - fair value determinato con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.

2.12 Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, e di consumo nonché dei prodotti finiti e merci è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.

Il costo di prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari.

Le rimanenze di magazzino obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

2.13 Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide comprendono la cassa, i depositi bancari disponibili, le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza originaria uguale o inferiore ai tre mesi. Alla data del bilancio, gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti nello stato patrimoniale. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

2.14 Passività finanziarie

Le passività finanziarie, relative a finanziamenti, debiti commerciali e altre obbligazioni a pagare, sono inizialmente iscritte al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutate al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento dei flussi di cassa attesi ed esiste la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesse del tasso interno di rendimento inizialmente determinato. Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti,

salvo che la Società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di riferimento.

Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono contabilizzati alla data valuta della relativa regolazione.

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

2.15 Benefici ai dipendenti

Il fondo di trattamento di fine rapporto, obbligatorio per le imprese italiane ai sensi del Codice Civile, rientra nella definizione dei programmi a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.

A partire dal 1 gennaio 2007 e solo per le società con almeno 50 dipendenti, la Legge Finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296 e relativi decreti attuativi) ha introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la possibilità per il lavoratore di scegliere in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima verserà i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

Alla luce di tali modifiche l'istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1 gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

I cambiamenti intervenuti nella normativa di riferimento hanno comportato variazioni nelle assunzioni attuariali utilizzate per la valutazione della passività relativa al fondo maturato fino al 31 dicembre 2006. Per effetto di tali variazioni è stato registrato nel 2007, ovvero il primo anno di attuazione contabile degli effetti della riforma, il relativo onere (c.d. effetto di curtallment).

La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio, al netto, ove applicabile, del fair value delle attività del piano. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il projected unit credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale degli impegni della Società a fine periodo, dovuto al modificarsi dei parametri attuariali, in ottemperanza a quanto disposto dallo IAS 19 Revised, al netto dell'effetto fiscale, sono contabilizzati a conto economico complessivo.

2.16 Fondi Rischi

I fondi rischi sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili precisamente l'ammontare e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato come interesse passivo.

COOL AN BRAIN Y 引行方板的过去式与CGT NA I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

2.17 Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività della società. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni e degli sconti.

I ricavi dalle vendite di beni sono rilevati quando i rischi ed i benefici della proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente e ciò normalmente si verifica quando la società ha spedito i prodotti al cliente, il cliente li ha presi in consegna ed è ragionevolmente certo l'incasso del relativo credito.

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono contabilizzati con riferimento allo stato di completamento dell'operazione alla data del bilancio.

2.18 Contributi pubblici

I contributi pubblici, in presenza di una delibera formale di attribuzione, e, in ogni caso, quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo in quanto sussiste la ragionevole certezza che la società rispetterà le condizioni previste per la percezione e che i contributi saranno incassati, sono rilevati per competenza in diretta correlazione con i costi sostenuti.

(a) Contributi in conto capitale

I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono a immobili, impianti e macchinari sono registrati come ricavi differiti nella voce "Altre passività" sia delle passività non correnti che delle passività correnti rispettivamente per la quota a lungo e a breve termine. Il ricavo differito è imputato a conto economico come provento in quote costanti determinate con riferimento alla vita utile del bene cui il contributo ricevuto è direttamente riferibile.

(b) Contributi in conto esercizio

I contributi diversi dai contributi in conto capitale sono accreditati al conto economico nella voce "Altri proventi".

2.19 Riconoscimento dei costi

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica.

2.20 Imposte

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, a eccezione dell'avviamento, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo della società e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte differite attive, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile en reglesse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile en regliamponibile futuro afronte del quale possano esser fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze/sa xinte.

159

Le imposte differite attive e passive sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli "Altri costi operativi".

3. Gestione dei rischi finanziari

Le attività della società sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo per l'acquisto di talune materie prime), rischio credito, rischio liquidità. La strategia di risk management della Società è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali effetti negativi sulle performance finanziarie della Società. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati.

La gestione del rischio è centralizzata nella funzione di tesoreria che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari in stretta collaborazione con le unità operative della Società. La funzione di tesoreria fornisce indicazioni per monitorare la gestione dei rischi, così come fornisce indicazioni per specifiche aree, riguardanti il rischio di cambio, il rischio tasso di interesse, il rischio crediti, l'utilizzo di strumenti derivati e non derivati e le modalità di investimento delle eccedenze di liquidità.

(a) Rischio cambio

La Società è attiva a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio cambio derivante dalle diverse valute in cui la Società opera (principalmente il dollaro statunitense e la Lira Turca). Il rischio cambio deriva da transazioni commerciali non ancora verificatesi e dalle attività e passività già contabilizzate in bilancio in valuta estera.

Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Il rischio cambio legato al dollaro è mitigato dai flussi in entrata e in uscita in tale valuta, che naturale per la parte differenziale, se necessario vengono in genere utilizzati strumenti di copertura atti a mitigare l'oscillazione del cambio. Ancorché al momento della stipula di contratti derivati su transazioni commerciali future, il fine ultimo della Società è la copertura dei rischi cui lo stesso è sottoposto, contabilmente, tali contratti non sono qualificati come strumenti di copertura secondo quanto previsto dallo Ias 39.

(b) Rischio credito

La Società presenta diverse concentrazioni del rischio di credito in funzione della natura delle attività svolte, peraltro mitigata dal fatto che l'esposizione creditoria è suddivisa su un largo numero di controparti e clienti. Il valore dei crediti iscritti a bilancio risulta al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente.

(c) Rischio liquidità

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un'entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio ha assunto una particolare rilevanza con la crisi finanziaria manifestatasi alla fine del 2008. La Società sta quindi ponendo la massima attenzione alla gestione del cash flow e dell'indebitamento, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi della gestione operativa e, pur con le restrizioni nel mercato del credito sopra descritte, provvedendo ad una costante gestione con le banche creditrici al fine di mantenere idonee linee di credito. Le principali linee di affidamento sono concesse nella forma tecnica "salvo revoca" e pertanto ciò espone la Società, in un contesto di mercato poco favorevole, ad un rischio potenziale di contrazione delle linee di affidamento.

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A fronte di tale rischio, Bialetti Industrie S.p.A., unitamente e Bialetti Store S.r.I. a s.u. ha perfezionato in data 29 dicembre 2014 un accordo di ristrutturazione finanziaria che prevede, inter alia il mantenimento delle linee di credito esistenti sino al 31 dicembre 2017, fatto salvo l'obbligo di rispettare taluni covenants finanziari.

Infine, nonostante la Società abbia continuato ad avere il sostegno delle controparti bancarie e dei mercati finanziari per il rifinanziamento del proprio debito, potrebbe trovarsi nella condizione di dover ricorrere a ulteriori finanziamenti in situazioni di mercato poco favorevoli, con limitata disponibilità di talune fonti e incremento degli oneri finanziari.

(d) Rischio tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse a cui è esposta la società è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Tali debiti sono sia a tasso fisso che a tasso variabile.

I debiti a tasso fisso espongono la società a un rischio fair value. Relativamente al rischio originato da tali contratti la società non pone in essere particolari politiche di copertura, ritenendo che il rischio non sia significativo.

I debiti a tasso variabile espongono la società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, la società fa ricorso a contratti derivati del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.

Tramite l'utilizzo dei contratti IRS, la società, in accordo con le parti, scambia a specifiche scadenze la differenza tra i tassi fissi contrattati e il tasso variabile calcolato con riferimento al valore nozionale del finanziamento.

Ancorché, al momento della stipula di contratti derivati, il fine ultimo della società è la copertura dei rischi cui lo stesso è sottoposto, contabilmente, tali contratti non sono qualificati come strumenti di copertura secondo quanto previsto dallo IAS 39.

Si segnala inoltre che a seguito dell'accordo di ristrutturazione firmato il 29 dicembre 2014 le società Bialetti industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.I. a s.u. hanno fissato lo spread rispetto all'Euribor da applicare a tutte le linee di credito oggetto della Manovra Finanziaria esistenti sino alla data del 31 dicembre 2017, fatto salvo il rispetto di taluni covenants finanziari.

(e) Rischio prezzo

La società è esposta al rischio prezzo per quanto concerne gli acquisti di talune materie prime, il cui costo d'acquisto è soggetto alla volatilità del mercato.

Per gestire il rischio prezzo derivante dalle transazioni commerciali future, in precedenti esercizi caratterizzati dal mercato dei metalli maggiormente favorevole, la società ha perfezionato strumenti derivati sui metalli. fissando il prezzo degli acquisiti futuri previsti.

Ancorché, al momento della stipula di contratti derivati, il fine ultimo della società è la copertura dei rischi cui lo stesso è sottoposto, contabilmente, tali contratti non sono stati qualificati come strumenti di copertura.

Al 31 dicembre 2015 la Società non detiene strumenti finanziari derivati sui metalli.

4. Stime e assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi êmpetodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valufaziont hasate estimÀ sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ra

funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico, il conto economico complessivo, il prospetto delle variazioni di patrimonio netto e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbero avere un impatto significativo sul bilancio d'esercizio:

Riduzione di valore delle attività

Le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della società e del mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli amministratori.

Ammortamenti

L'ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per la società. Il costo delle immobilizzazioni materiali è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni della società è determinata dagli Amministratori nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. La società valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.

Avviamento

In accordo con i principi contabili adottati per la redazione del bilancio, la Società Bialetti Industrie Spa verifica annualmente l'avviamento al fine di accertare l'esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle unità generatrici di flussi finanziari. Tale valore è stato determinato sulla base del loro valore in uso. L'allocazione dell'avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la determinazione del loro valore comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima del management circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela finale. Tale stima si basa sulle perdite che la società prevede di subire, determinate in funzione dell'esperienza passata, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

Fondo obsolescenza magazzino

Le rimanenze finali di prodotti ritenuti obsoleti o di lento rigiro vengono periodicamente sottoposte a specifici test di valutazione, tenuto conto dell'esperienza passata, dei risultati storici conseguiti e della probabilità di realizzo dei beni in normali condizioni di mercato. Qualora dalle analisi in oggetto emerga la necessità di apportare delle riduzioni di valore alle giacenze, il management procede alle opportune svalutazioni.

Fondo garanzia prodotto

Al momento della vendita di un bene la società stima i costi relativi all'effettuazione di interventi in garanzia e procede ad accantonare un apposito fondo. La Società costantemente opera per minimizzare gli oneri derivanti dagli interventi in garanzia e la qualità dei propri prodotti.

Passività potenziali

La Società è soggetta a contenziosi di varia natura; stante le incertezze relative ai procedimenti in essere e la complessità degli stessi, il management si consulta con i propri consulenti legali e con esperti in materia legale e fiscale, accantonando appositi fondi quando ritiene probabile che possa verificarsi l'eventualità di un esborso finanziario e che tale esborso possa ragionevolmente essere stimato.

Piani pensionistici

La Società partecipa a piani pensionistici i cui oneri vengono calcolati dal management, supportato da attuari consulenti della società, sulla base di assunzioni statistiche e fattori valutativi che riguardano in particolare il tasso di sconto da utilizzare, i tassi relativi alla mortalità ed al turnover.

Imposte differite

La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.

Stime del fair value

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sul prezzo quotato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti finanziari non scambiati in un mercato attivo è determinato con tecniche valutative. Le tecniche utilizzate sono varie e le assunzioni utilizzate sono basate sulle condizioni di mercato alla data del bilancio. In particolare:

  • il fair value degli interest rate swaps è calcolato sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri;
  • il fair value dei contratti di copertura a termine in valuta è determinato sulla base del valore attuale dei differenziali fra il cambio a termine contrattuale e il cambio a termine di mercato alla data di bilancio.

5. Attività disponibili per la vendita

Tra le attività al 31 dicembre 2015 non sono state identificate attività disponibili per la vendita.

6. Classificazione degli strumenti finanziari

Nelle seguenti tabelle vengono riportate le classi di strumenti finanziari presenti a bilancio, con l'indicazione dei criteri di valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati al fair value, dell'esposizione a conto economico o a conto economico complessivo. Nell'ultima colonna della tabella E apportato, ove applicabile, il fair value dello strumento finanziario.

163

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ATTIVITA'
- Disponibilità liquide 2.871.842 2.871.842 2.871.842
- Crediti verso clienti, netti 47,470,178 47,470,178 47,470.178
- Contratti a termine in valuta
- Strumenti finanziari su tassi di cambio
- Strumenti finanziari su tassi di interesse
- Strumenti finanziari su commodities
- Opzioni
- Attività finanziarie disponibili per la vendita
- Crediti finanzlari correnti 22.663.338 22.663.338 22.663.338
- Altre attività correnti 5.644.560 5.644.560 5.644.560
- Altre attività non correnti 588.873 588.873 588.873
PASSIVITA'
- Debiti verso banche e finanziamenti 74,389.679 74.389.679 74.389.679
- Strumenti finanziari su tassi di cambio
Strumenti finanziari su tassi di interesse
Strumenti finanziari su commodities
Debiti commerciali 25,881,726 25.881.726 25,881.726
- Altre passività correnti 8.317.802 8.317.802 8.317,802
Altre passività non correnti 7.083.755 7.083.755 7.083.755
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ATTIVITA
Disponibilità liquide 3.068.812 3.068.812 3.068.812
Crediti verso clienti, netti 55,810,319 55.810.319 55.810.319
Contratti a termine in valuta
Strumenti finanziari su tassi di cambio
Strumenti finanziari su tassi di interesse
Strumenti finanziari su commodities
Opzioni
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Crediti finanziari correnti 19,757,715 19,757,715 19.757.715
Altre attività correnti 7.634.503 7.634.503 7,634,503
Altre attività non correnti 768,899 768.899 768.899
PASSIVITA'
Debiti verso banche e finanziamenti 78.206.736 78.206.736 78.206.736
- Strumenti finanziari su tassi di cambio
Strumenti finanziari su tassi di interesse
- Strumenti finanziari su commodities
- Debiti commerciali 33.991.527 33.991.527 33,991.527
Altre passività correnti 3.434.341 3.434.341 3,434,341
- Altre passività non correnti 255,343 255 343 255.343

NOTE ALLO STATO PATRIMONIALE

7. Immobilizzazioni materiali

La movimentazione della voce di bilancio "Immobilizzazioni materiali" nell'esercizio 2015 e nell'esercizio 2014 è riportata nelle seguenti tabelle (valori in migliala di Euro):

Costo storico 800 800
Fondo ammortamentoTerreni e fabbricati (192)608 (24)(24) (216)584
Casto storico 24.069 187 (1.808) 868 23.316
SvalutazioniFondo ammortamento (61)(19.903) (1.032) 1.668 (61)(19.267)
Impianti e macchinari 4.105 (845) (140) 868 3.988
Costo storicoSvalutazioni 21.339 635 (1,516) 59 20.517
Fondo ammortamento (112)(19.116) (1.033) 1.516 (112)(18.633)
Attrezzature industriali e commerciali 2.111 (398) 59 1.772
Costo storico 2.792 9 (530) 2.271
Fondo ammortamentoAltri beni (2.561)231 (86)(77) 530 (2.117)154
Costo storico
Fondo ammortamento 974 15 (17) (927) 45
Immobilizzazioni in corso ed acconti 974 15 (17) (927) 45
Costo storicoSvalutazioni 49,974 846 (3.871) 46.949
Fondo ammortamento (173)(41.772) (2.175) 3.714 (173)(40.233)
Totale Immobilizzazioni materiali 8.029 (1, 329) (157) 6.543
ATEMATIKAN an mananan
Costo storico 800 800
Fondo ammortamentoTerreni e fabbricati (168) (24) (1.92)
632 (24) 603
Costo storicoSvalutazioni 24.560 13 (505) 24.069
Fondo ammortamento (61)(19.063) (1.128) 289 (61)(19.903)
Impianti e macchinari 5.436 (1.115) (216) 4.105
Costo storico 20.691 935 (413) 125 21.339
SvalutazioniFondo ammortamento (112)(18.477) (1.025) 386 (112)(19.116)
Attrezzature industriali e commerciali 2.102 (90) (27) 125 2.111
Costo storico 2.813 50 (71) 2.792
Fondo ammortamentoAltri beni (2.519)294 (113)(63) 71 (2.561)231
Costo storico 178 927 (7) (125) 974
Fondo ammortamento
Immobilizzazioni in corso ed acconti 178 927 (7) (125) 974
Costo storicoSvalutazioni. 49.043 1.925 (995) 49.974

Fondo ammortamentoTotale Immobilizzazioni materiali $(40.227)$ $(2.290)$ $8.643$ $(364)$ $(41,772)$ 8.029 745(250) 을 걸

Le immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2015 non includono beni dati a garanzia a fronte dei finanziamenti ricevuti dalla Società. Le immobilizzazioni materiali includono beni in leasing finanziario per un valore netto pari a Euro 706 migliaia al 31 dicembre 2015.

La data di scadenza dei contratti di leasing finanziario è fissata fra il 2015 e il 2021. Tali contratti includono opzioni di acquisto.

Terreni e fabbricati

Non si rilevano incrementi significativi relativi alla voce Terreni e Fabbricati.

L'importo residuo delle rate di leasing è di Euro 233 migliaia ed il contratto ha scadenza nell'esercizio 2021.

Impianti, macchinari e attrezzature, Immobilizzazioni materiali in corso

Gli incrementi si riferiscono principalmente all'ampliamento degli impianti produttivi per la tostatura del caffè (Euro 180 migliaia).

Relativamente agli impianti, macchinari ed attrezzature, si segnala l'investimento di Euro 60 migliaia circa per l'acquisto di nuovi stampi per le macchine espresso, per Euro 633 per l'acquisto di nuovi stampi pressofusione per la produzione di caffettiere. Le voci attrezzature industriali, impianti e macchinari ed altri beni sono diminuite per Euro 3,8 milioni a causa della cessione di macchinari per l'assemblaggio e confezionamento di caffettiere e per la vendita di forni, piastre e matrici.

La voce "immobilizzazioni in corso ed acconti" non evidenzia sostanziali variazioni per acquisti e cessioni.

8. Immobilizzazioni immateriali

La movimentazione della voce di bilancio "Immobilizzazioni immateriali" nell'esercizio 2015 e nell'esercizio 2014 è riportata nella seguente tabella (valori in migliaia di Euro):

Sviluppo prodotti 8.921 × 8.921
Fondo ammortamento (8.921) (0) (8.921)
Sviluppo prodotti ō (0) (0)
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delleopere dell'Ingegno 6.376 26 6.402
Fondo ammortamento (5.956) (181) (6.136)
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazionedelle opere dell'ingegno 421 (155) 255
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 9.148 9.148
Fondo ammortamento (9,013) (113) (9.126)
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 136 (113) 23
Avviamento 6.383 6.383
Fondo ammortamento (705) (705)
Avviamento 5.678 5.678
Altre Immobilizzazioni 6.776 6.776
Fondo ammortamento (6.714) (62) (6.776)
Altre Immobilizzazioni 62 (62) o
Immobilizzazioni in corso ed acconti 1.527 249 (250) 1.526
Fondo ammortamento
Immobilizzazioni in corso ed acconti 1.527 249 (250) 1,526
Costo storico:Fondo ammortamentoTotale Immobilizzazioni immateriali 39 131(31.309)7.822 275(356)(81) (250)n(250) ٥o 39,156(31.665)7.492

1925 L she l $\frac{2\pi}{\pi} \gtrsim \frac{1}{2}$ 주말 Port 33

Sviluppo prodotti 8.921 8.921
Fondo ammortamento (8.920) (1) (8.921)
Sviluppo prodotti 1 (1)
Diritti di brevetto Industriale e diritti di utilizzazione delleopere dell'Ingegno 6.220 156 6.376
Fondo ammortamento (5.685) (270) (5,956)
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazionedelle opere dell'ingegno 535 (114) 421
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 9.148
Fondo ammortamento (7.992) (504) 9.148
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 1.156 (504) (8, 496)652
Avviamento 6.383
Fondo ammortamento (1.222) 6.383
Avviamento 5 161 (1.222)5.161
Altre immobilizzazioni 6.776
Fondo ammortamento (6.638) (76) 6,776
Altre Immobilizzazioni 138 (76) (6.714)62
Immobilizzazioni in corso ed acconti 1.278 249 1.527
Fondo ammortamento
Immobilizzazioni in corso ed acconti 1.278 249 1.527
Costo storicoFondo ammortamentoTotale Immobilizzazioni immateriali 38.726(30.457)8.269 405(851)(446) $\mathbf{0}$o ۰o 39.131(31.309)

La voce "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" include i costi di software e dei brevetti aziendali; gli incrementi registrati nell'esercizio 2015 pari ad Euro 26 migliaia, si riferiscono a programmi utilizzati nell'area aziendale della tesoreria (Euro 7 migliaia) e del controllo di gestione (Euro 18 migliaia).

La voce "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" include, oltre al marchio Bialetti, il marchio Aeternum acquisito nel 2006 ad Euro 1 milione, il cui valore netto contabile al 31 dicembre 2015 ammonta ad Euro zero, nonché il valore del marchio Girmi derivante dall'incorporazione della stessa nel 2010, il cui valore netto contabile al 31 dicembre 2015 risulta essere pari ad Euro zero.

L'incremento (Euro 249 migliaia) della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" si riferisce principalmente al progetto di riorganizzazione dei sistemi informativi e della struttura aziendale.

La tabella seguente dettaglia il valore iscritto a bilancio al 31 dicembre 2015 per la voce "Avviamento":

Il valore residuo al 31 dicembre 2015 di ciascuno degli avviamenti è considerato recuperabile da Bialetti Industrie sulla base della determinazione dei corrispondenti valori in uso.

L'avviamento Aeternum origina nel febbraio 2006, quando Bialetti Industrie S.p.A. acquista il ramo d'azienda produttivo di Aeternum S.p.a. relativo alla produzione di pentolame in acciaio. Il velore tiell'avviamento, venne determinato come differenza tra il fair value delle attività e passività acquisite et ll prezzo d'acquiste del ramo d'azienda produttivo. Fino all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2009, il rati iz'ın

Aeternum è stato considerato parte integrante dell'attività di Bialetti Industrie Spa e pertanto accomunato alla medesima cash generating unit dell'avviamento "Bialetti".

L'avviamento Bialetti ha origine nel 2002 a seguito del conferimento a Bialetti Industrie S.p.A. del ramo d'azienda relativo alla produzione e commercializzazione di strumenti da cottura e caffettiere.

Il valore dell'avviamento Bialetti corrisponde al relativo valore netto contabile al 1 gennaio 2004 (data di transizione agli IFRS da parte del Gruppo Bialetti) determinato in applicazione dei principi contabili applicati da Bialetti Industrie S.p.A. precedentemente alla transazione agli IFRS.

Lo Ias 36 prevede che il valore dell'avviamento, in quanto a vita utile indefinita, non sia ammortizzato, ma soggetto ad una verifica del valore da effettuarsi almeno annualmente. Poiché l'avviamento non genera flussi di cassa indipendenti né può essere ceduto autonomamente, lo Ias 36 prevede una verifica del suo valore recuperabile in via residuale, determinando i flussi di cassa generati da un insieme di attività che individuano il complesso aziendale in cui appartiene.

La metodologia seguita nell'impairment test degli avviamenti è basata sull'attualizzazione dei flussi di cassa prospettici (Discounted Cash Flow) attesi da ciascuna cash generating unit.

Bialetti Industrie, a partire dall'esercizio 2011, identifica le unità generatrici di cassa (cosiddette Cash Generating Unit), coerentemente con le modifiche organizzative e di reporting direzionale. Tali CGU sono state confermate anche nel Piano Industriale 2013-2017 approvato in data 22 maggio 2014.

Mondo casa

  • Cookware: , l'insieme di strumenti da cottura e degli accessori da cucina identificati dai marchi "Aeternum, Bialetti" e "Rondine"; con riferimento a Bialetti Industrie S.p.A., a tale CGU è allocato integralmente l'avviamento Aeternum per Euro 1.052 migliaia e l'avviamento Bialetti per Euro 919 migliaia;

  • Girmi: marchio storico che caratterizza tutti i piccoli elettrodomestici per cottura di alimenti ed altre funzionalità di uso domestico. In riferimento al marchio Girmi, si rimanda al paragrafo relativo agli eventi significativi del 2015 dove è stato più accuratamente dettagliato il contratto preliminare di compravendita, sottoscritto tra Bialetti Industrie S.p.A. e Trevidea.

Mondo Caffè Bialetti

L'inserimento del Gruppo Bialetti Industrie nel settore del mercato del caffè porzionato, nonché del caffè in polvere, ha modificato il significato attribuito all'intera gamma dei prodotti Bialetti correlati alla commercializzazione del "caffè": ogni prodotto è concepito in quanto strumentale alla vendita dello stesso, dalla tradizionale caffettiera alle macchine per il caffè espresso.

  • Moka e coffe maker: l'insieme dei prodotti tradizionali offerti correlati alla preparazione del caffè, ossia caffettiere gas, caffettiere elettriche e relativi accessori; con riferimento a Bialetti Industrie SpA, a tale CGU è allocato l'avviamento Bialetti per Euro 2.335 migliaia;

  • Espresso: macchine elettriche e capsule per il caffè espresso tramite caffè porzionato in capsule di plastica e caffè in polvere e macchine elettriche e capsule in alluminio per la preparazione del caffè espresso utilizzabili esclusivamente attraverso la capsula esclusiva; con riferimento a Bialetti Industrie SpA, a tale CGU è allocato il residuo avviamento Bialetti per Euro 1.372 migliaia.

Tutti i Prodotti legati a tale "mondo" sono identificati dal marchio "Bialetti".

L'arco temporale di riferimento sui flussi di cassa utilizzati nel test di impairment è il periodo 2015-2017, con un valore terminale basato sul 2018. I valori utilizzati sono quelli del Piano 2013 - 2017 e dal Budget 2016 approvati dal Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A. rispettivamente in data del 22 maggio 2014 e 24 marzo 2016. Mentre l'anno 2018 è stato considerato "inerziale" rispetto al 2017.

Nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, alla fine del periodo di proiezione dei flussi di cassa è inserito un valore terminale per riflettere il valore residuo che ogni cash-generating unit dovrebbe generare. Il valore terminale rappresenta il valore attuale, all'ultimo anno della proiezione, di tutti i flussi di cassa successivi perpetuati. Il tasso di crescita del valore terminale è un parametro chiave nella determinazione del valore terminale stesso, perché rappresenta il tasso annuo di crescita di tutti i successivi flussi di cassa perpetuati. I tassi di attualizzazione, coerenti con i flussi, sono stati stimati mediante la determinazione del costo medio del capitale.

In particolare, i parametri utilizzati per la determinazione del valore recuperabile al 31 dicembre 2015 riferiti alle principali componenti di avviamento sono i seguenti:

Avviamento Cookware 1,6% 9,4%
Avviamento Moka e Coffee Maker 1,6% 1%

3,0%

9,1%

Mentre al 31 dicembre 2014 erano stati usati i seguenti parametri:

Avviamento Espresso

Avviamento Cookware 0.0% 8,0%
Avviamento Moka e Coffee Maker 0.0% 8,0%
Avviamento Espresso 3.0% 8,0%

Sulla base degli assunti sopra riportati, i test di impairment hanno evidenziato i sequenti valori recuperabili per clascun avviamento:

SASSAS KANTRA TARAKAN DI HEREMAN YANG MENGENASI KU
Valore recuperabile* 6.100 48.900 1.800
Valore contabile al 31 dicembre 2015 1970 2.336 1.372

*Valore recuperabile pari alla differenza tra l'Equity Value (EV) e il Capitale Investito netto (CIN).

Mentre al 31 dicembre 2014 i valori recuperabili ammontavano a:

Figure 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999 - 1999

Valore recuperabile* 36.888 34.597 8.948
Valore contabile al 31 dicembre 2014 1.970 1.372
*Valore recuperabile pari alla differenza tra l'Equity Value (EV) e il Capitale ¡Investito netto (CIN). 169

L'analisi di sensitività sul valore recuperabile degli avviamenti condotta con riferimento ad un range di variazione +/- 0,5% dei tassi di crescita e +/- 0,5% del WACC sopra riportati evidenzia i seguenti valori:

pana ang pangalawang mga sangguna ang pangalawang pangalawan ng panahalawan ng panahalawan ang panahalawang pa
Valore Massimo 8.600 59.000 4.500
Valore Minimo 4.200 41.200 $\sim$

9. Partecipazioni in società controllate

Se is general to be the state of the latter in the collect the and thean an ainm an ainm an ainm an ainm an ainm an ainm an ainm an ainm an ainm an ainm an ainm an ainm an ainm an ALL SECTION SVDR1
Bialetti Deutschland 8.463 8.463
Cem Bialetti 14.393.312 14.393.312
Bialetti Store 5.877.247 5.877.247
Bialetti Girmi France 142.972 142.972
Bialetti Stainless Steel 3.426.012 3.426.012
Bialetti Houseware Ningbo Shanghai 210.000 60.000
Partecinazioni controllate 24.058.005 23.848.005

Nei prospetti successivi è indicata la movimentazione delle partecipazioni in società controllate nell'esercizio 2015 e nell'esercizio 2014; in particolare si osserva che nel corso del 2015 è stato effettuato un aumento di capitale della società controllata di diritto cinese denominata Bialetti Houseware Ningbo per l'importo di Euro 150.000.

Cem Bialetti 14.393.312 14.393.3125.877.247
Bialetti StoreBialetti Girmi france 5 877,247142.972 142.972
Bialetti Stainless steel 3.426.012 3.426.012
Bialetti Houseware Ningbo 60.000 150.000 210.000

Qui di seguito si espongono dati essenziali relativi alle società controllate da Bialetti Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2015 e al 31 dicembre 2014.

a bandar a shekarar ta 1980 a ƙasar Albaniya a ƙasar Alban a ta 1991 a ta 1991 a ta 1991 a 1992 a 1993 a 1993is a comparable proposed a comparable of the comparable proposed in the comparable of the comparable of the coComparable in the comparable comparable of the comparable of the comparable of the comparable of the comparabl
Bialetti Industrie S.p.A. Coccaglio (BS) 5.550.861 100% Diretta
Cem Bialetti Istanbul (Turchia) YTL 31.013.330 99.9% Diretta
SC Bialetti Stainless Steel Srl Dumbravesti (Romania) RON 15 052.060 100% Diretta
Bialetti Girmi France Sarl Parigi (Francia) 18.050 100% Diretta
Bialetti Deutschland GmhH Mannheim (Germania) 25,564 100% Diretta
Bialetti Spain S.L. Barcellona (Spagna) 3.200 100% Diretta
Triveni Bialetti Industries Private Limited Mumbai (India) INR 702.179,690 93.8% Diretta
Bialetti Store Srl Coccaglio (BS) 100.000 100% Diretta
Bialetti Houseware Ningbo Shanghai Ningbo (China) RMB 2.541.660 100% Diretta
Bialetti Store France Eurl Francia 20.000 100% Indiretta
Bialetti Store Spain SI Spagna 20,000 100% Indiretta
$\sqrt{2}$ , and the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of the contract of

(*) in Euro se non diversamente indicato

$\cdots$ . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Bialetti Industrie S.p.A. Coccaglio (BS) 5.550.861 100% Diretta
Cem Bialetti Istanbul (Turchia) YTL 31.013.330 99.9% Diretta
SC Bialetti Stainless Steel Srl Dumbravesti (Romania) RON 15.052.060 100% Diretta
Bialetti Gimi France Sarl Parigi (Francia) 18.050 100% Diretta
Blaietti Deutschland GmbH Mannheim (Germania) 25.564 100% Diretta
Bialetti Spain S.L. Barcellona (Spagna) 3 200 100% Diretta
Triveni Bialetti Industries Private Limited Mumbal (India) INR 702.179.690 93.8% Diretta
Bialetti Store Srl Coccaglio (BS) 100.000 100% Diretta
Bialetti Houseware Wfoe Ningbo (Cina) RMB 2.541.660 100% Diretta

(*) in Euro se non diversamente indicato

Si rimanda agli allegati la presentazione dei dati essenziali dell'ultimo bilancio di ognuna delle società partecipate.

Sulle partecipazioni non sono costituite garanzie reali.

La seguente tabella riporta il confronto tra il valore di iscrizione a bilancio delle partecipazioni in societàcontrollate ed il corrispondente patrimonio netto al 31 dicembre 2015.

ssurgende benamen bedag
ian shekara 이 이 가능한 것이 있습니다. 그런데 그 그는 그만 아니라 이 이 이 가능한 것이 있는 것이 있습니다. 그는 그만 그만 이 이 이 있는 것이 있는 그만 이 이 이 이 이 이 기업이 있는 것이 이 이그 그는 그만 그만 그만 그만 그만 그만 그만 그만 그만 그만 그만 그만 그만
Bialetti Deutschland 8.463 (10.346) 18.809
Cem Bialetti 14.393.312 4.969.815 9.423.497
Bialetti Store 5.877.247 1.762.549 4.114.698
Bialetti Girmi france 142.972 1.238.736 (1.095.764)
Bialetti Stainless steel 3.426.012 1.693.229 1.732.783
Bialetti Houseware Ningbo 210,000 42.210 167.790
Partecipazioni controllate $\tilde{\mathcal{A}}(\mathbb{M})$24.058.005 9.696.193 14.361.813
MARTHIA MITOLITY OFse van standsuthing standardistic on a market
Blaletti Deutschland 8.463 (10.346) 18.809
Cem Bialetti 14,393,312 4.969.815 9.423,497
Bialetti Store 5.877.247 1,762,549 4.114.698
Bialetti Girmi france 142.972 1.238.736 (1.095,764)
Bialetti Stainless steel 3,426.012 1.693.229 1.732.783
Bialetti Houseware Ningbo 60,000 42.210 17,790
Partecipazioni controllate 23,908.00549. 9.696.193 14.211.813
171

Ad eccezione della partecipazione in Triveni Bialetti, il cui valore recuperabile è basato sugli accordi di cessione del relativo ramo d'azienda sottoscritto in data 19 maggio 2011, per le restanti partecipazioni il cui valore netto contabile è superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto, il maggior valore recuperabile è supportato sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa prospettici per il periodo 2015-2017 con la determinazione di un valore terminale basato sul 2018. I flussi finanziari del periodo 2015-2017 sono basati sul Piano Industriale 2013-2017 e dal Budget 2016 predisposto dagli amministratori di Bialetti Industrie S.p.A. ed opportunamente approvati dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente in data 24 maggio 2014 e 24 marzo 2016, il quale prevede l'applicazione dei sequenti tassi di crescita:

  • 4,8% (3,5% nel 2014) Cem Bialetti $\circ$
  • Bialetti Store S.r.l. a s.u. 1,6% (0% nel 2014) $\circ$
  • 2,2% (2% nel 2014) Bialetti Stainless Steel $\circ$

I flussi di cassa associati a ciascuna società sono stati attualizzati applicando tassi coerenti con i flussi di riferimento. In particolare, i parametri utilizzati per la determinazione dei valori recuperabili al 31 dicembre 2015, riferiti a ciascuna delle tre società sono i seguenti:

  • 16.2% Wacc (11,7% nel 2014) Cem Bialetti $\Omega$ 9,3% Wacc (8,0% nel 2014) Bialetti Store Srl $\Omega$
  • 13,3% Wacc (12,5% nel 2013) Bialetti Stainless Steel $\Omega$

ă

Sulla base degli assunti sopra riportati i test di impairment del valore delle partecipazioni hanno evidenziato i sequenti valori:

Valore recuperabile 16,700 25.700 4.100
Valore contabile al 31 dicembre 2015 14.393 4.859 3.426

Mentre, nel 2014, i test di impairment avevano evidenziato i seguenti valori:

ORIN EUTO LENGIBILERIN SA
Valore recuperabile 17.417 20.377 3.776
Valore contable al 31 dicembre 2014 14.393 4.859 3.426

L'analisi di sensitività sul valore recuperabile delle partecipazioni condotta con riferimento ad un range di variazione +/- 0,5% dei tassi di crescita e di +/- 0,5% del WACC sopra riportati evidenzia i seguenti valori:

a a chuir anns an t-air anns an t-air an t-air an t-air an t-air an t-air an t-air an t-air an t-air an t-airT-air an t-air an t-air an t-air an t-air an t-air an t-air an t-air an t-air an t-air an t-air an t-air an t-

Alissandri Kanada ya Filih Singara 993033
Valore Massimo 19.500 30,800 5,200
Valore Minimo 14.300 21.800 3,200

*****************

10. Crediti per imposte differite attive e debiti per imposte differite passive

Crediti per imposte differite attive

Tali crediti si riferiscono ad imposte calcolate su differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite attive per l'anno 2015 e 2014:

Fondo svalutazione magazzino399.87781.420481.297481.297Marchi680.02168.153(141.973)606.202141.973Fondo svalutazione crediti2,021,718155.650(11.485)2.165.8842.165.884
464.229
Deducibilità Interessi passivi1,750,878192.614(226.168)1.717.324 1.717.324
Altro398.22484.205482.429482.429
AT AT AT THE MEAN AND THE STATE OF THE STATE OF THE STATE OF THE STATE OF THE STATE OF THE STATE OF THE STATE O
Fondo svalutazione magazzino 229.723 170.154 399.877 399 877
Marchi 594.231 114.160 (28.370) 680.021 28.370 651.652
Fondo svalutazione crediti 1.794.316 231.725 (4.323) 2.021.718 2.021 718
Deducibilità interessi passivi 1.645.969 104.910 1.750.878 1.750.878
Perdite fiscali 1.923.017 $\overline{\phantom{a}}$ (1.923.017) Paint
Altro 430,578 62.518 (94.872) 398.224 398.224
Imposte anticipate 6.617.834 683.467 (2.050.582) 5.250.718 2,848,188 2.402.530

L'iscrizione a bilancio delle imposte anticipate è stata fatta in quanto vi è la ragionevole certezza dell'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno, di redditi imponibili non inferiori alle differenze che si andranno ad annullare.

Debiti per imposte differite passive

Tale voce si riferisce ad imposte passive calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite passive per l'anno 2015 e 2014:

Effetto impianti e macchinari Ias 17Attualizzazione Tfr - Ias 19 27.649993 10.533 (6.734) 20.91511.526 20.91511.526
Imposte differite 28.642 10.533 (6.734)
173
Effetto Impianti e macchinari Ias 17Attualizzazione Tfr - Ias 19 60.950993 (33.301) 27.649993 27.649993
Imnoste differite 1.943 8.642

11. Crediti ed altre attività non correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

e e ve un nomme e s masseringin hy
Finanziamento a Triveni Bialetti IndustriePartecipazioni in altre impreseDepositi cauzionali 373.942115.51799.414 373.942119.887143.616
Crediti v/controllante per consolidato fiscaleAltri crediti 51.45480.000
Totale crediti ed altre attività non correnti 588.873 768.899

La voce durante l'esercizio 2015 ha subito un sensibile decremento.

Durante l'anno infatti sono diminuiti i crediti verso la controllante Bialetti Holding S.r.l. u.s. relativi al contratto di consolidato fiscale in essere tra le due società fino al 31 dicembre 2015, così come la voce Altri crediti che al 31 dicembre 2014 era composta da un credito vantato da Industrie verso il Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato Francesco Ranzoni, ora riclassificato nella voce crediti correnti.

Anche la voce Depositi cauzionali ha registrato un decremento di circa 45 mila Euro.

12. Rimanenze

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

HEIRON MARK SER WALK CHICHING CONFIDENTIALMartin March 19
Prodotti finitiMaterie primeProdotti in corso di lavorazioneAcconti a fornitori(Fondo obsolescenza) 17.298.565393.1454.692.9821.307.854(1.532.792) 13.697.643406.0886.351.478745.754(1.273.494)
Totale Rimanenze 22.159.753 19.927.468

$\bar{z}$

Confrontando di valori di magazzino, si rileva un incremento delle rimanenze nette di circa Euro 2,2 milioni riconducibile alla gestione delle scorte per i nuovi punti vendita di Bialetti Store S.r.l.

A fronte delle rimanenze obsolete o a lento rigiro, la Società stanzia regolarmente un apposito fondo determinato sulla base della loro possibilità di realizzo o utilizzo futuro.

Al 31 dicembre il fondo ammonta ad Euro 1,5 milioni circa, a seguito di un accantonamento di Euro 259 migliaia.

Saldo al 31/12/2015 (1.532.790)
Accantonamenti (259.298)
Saldo al 31/12/2014 (1.273.492)

13. Crediti verso clienti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Valore lordo(Fondo svalutazione crediti) 55.791.165(8.320.987) 63.471.729(7.661.410)
Totale 47.470.178 55.810.319

Il saldo dei crediti commerciali netti è diminuito di Euro 8,3 milioni rispetto al precedente esercizio.

L'importo dei crediti esposto in bilancio non è stato oggetto di attualizzazione, in quanto tutti i crediti sono esigibili a breve termine.

an kacamatan ing Kabupatèn Su ta ang ang pandThe Local Contract Constitution
Valore finale al 31 dicembre 2014 a constituito de la constitución de la constitución de la constitución de la 7.661.408
Accantonamenti 701.340
Utilizzi (41.763)
Valore finale al 31 dicembre 2015 경영 감장 없는8.320.985
Valore finale al 31 dicembre 2013 6.809.226
Accantonamenti 1.135.082
Utilizzi (282.900)
Valore finale al 31 dicembre 2014 7.661.408

L'accantonamento al fondo svalutazione crediti è pari a 0,7 milioni di Euro. Tale accentenamento è principalmente dovuto a clienti incorsi in procedure concorsuali a causa del conteste economico epenerale particolarmente difficile. Gli importi iscritti tra i crediti commerciali in Italia non sono coperti da garanzie mentre è in essere una copertura assicurativa per i crediti commerciali estero.

Al 31 dicembre 2015 e 2014 l'analisi dei crediti commerciali al netto della relativa svalutazione è la seguente:

MADE ET ELECTRONIC DE L'ARTICLE DE L'ARTICLE DE L'ARTICLE DE L'ARTICLE DE L'ARTICLE DE L'ARTICLE DE L'ARTICLE
Crediti al 31/12/2015 47.470.178 27.125.130 743,752 581.038 19.020.258
di cui intercompany 8.141.400 5.408.763 2.728 0 2.729.909
Crediti al 31/12/2014 55.810.319 33.711.480 4.007.027 1 401.841 16 689 972
di cui ntercompany 7.046.976 4.244.541 173.651 106 2.628.678

14. Attività finanziarie disponibili per la vendita

Tale voce accoglie le attività finanziarie che possono essere oggetto di cessione al 31 dicembre 2015 non si rilevano attività finanziarie disponibili per la vendita.

15. Crediti tributari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

owell comer 1822638
IrapAltri crediti 313.818405.624 114.024447.383

Totale Crediti tributari and a state of the Total 719.443 561.407

16. Crediti ed altre attività correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

RESERVANGE IN THE LEADER OF A REAL PROPERTY OF A REAL PROPERTY.
Ratei e risconti 174.020 410.031
Fornitori c/anticipi 4.851.644 4.553.092
Crediti verso altri 387.723 1.210.746
Derivati 151.173 1.460.634
Crediti verso amministratori 80.000

Totale Crediti ed altre attività correnti 7.634.503 5.644.560

I "fornitori conto anticipi" includono acconti a fronte di prestazioni di servizi.

I "crediti ed altre attività correnti" sono notevolmente decrementati registrando una diminuzione di circa Euro 2 milioni, soprattutto relativamente alle voci "Derivati" e "Crediti verso altri". Durante l'anno è sorto un credito verso gli amministratori di Euro 80.000, derivante dalla voce Crediti ed altre attività non correnti.

La tabella di seguito riporta il dettaglio delle attività e passività connesse agli strumenti derivati:

WE COME AND THE REPORT OF A REPORT OF A STATE OF A REPORT OF A STATE OF A REPORT OF A STATE OF A REPORT OF A S
Strumenti finanziari su tassi di interesseStrumenti finanziari su tassi di cambio 151.173 1.460.634
Totale : 2000 1000 2000 2000 2000 2000 200151.1738 2000 2000 2000 21460.634 2000 2000 2000

Il fair value dei derivati è determinato con tecniche di valutazione basate sui variabili osservabili sui mercati attivi (livello 2).

Il valore nozionale degli strumenti derivati in essere al 31 dicembre 2015 e 2014 è riportato nella seguente tabella:

The part and for the Con-
BRANCH
1200 - Maria Maria II Noin Rimitis.1990 North Company of the Company of the Company of the Company of the Company of the Company of the Company of the Company of the Company of the Company of the Company of the Company of the Company of the Company of the C7785555882xxx
認定
$\sim$.
````QRQZZQAYQQQQY#@SOUTHWAYCALL AT LES
i in the State of the State of the State of the State of the State of the State of the State of the State of the State of the State of the State of the State of the State of the State of the State of the State of the StateThe same control of the same control of the state of the control of the control of the control of the control ofSTRIKS (ALIKANSK
R3
LEAM GRANDAY NA LETE ETT

Future Acquisto USD

44.500.000

29.000.000

÷

17. Crediti Finanziari Correnti

I crediti finanziari correnti si riferiscono interamente ai crediti verso le controllate Bialetti Store S.r.l. a s.u., Bialetti Girmi France, Cem Bialetti e Bialetti Stainless Steel derivanti dalla sottoscrizione di un accordo di conto corrente intersocietario, in forza del quale, a scadenze periodiche prefissate, Bialetti Industrie S.p.A. provvede al calcolo delle posizioni nette debitorie o creditorie (scaturenti da rapporti di natura commerciale) e provvede al pagamento degli sbilanci attraverso addebito o accredito di tale conto corrente intersocietario unitamente agli interessi maturati. Durante l'anno è stato sottoscritto lo stesso contratto anche con le società del gruppo Bialetti Store France E.u.r.l. e Bialetti Store Spain S.l..

Cem Bialetti 3.344.954 3.210.882
SC Bialetti Stainless Steel Srl 8.513.876 8,462,854
Bialetti Store Srl 9.569.816 8.083.979
Bialetti Store Spain 94.507
Crediti finanziari derivati 1,140,184
.

Totale crediti finanziari correnti della differenza di 22,663.338 (19.757,715)

La voce "Crediti finanziari derivati" si riferisce al fair value di contratti derivati Euro/Dollaro USA chiusi anticipatamente ma che al 31 dicembre 2015 non hanno ancora raggiunto la loro scadenza naturale. Durante l'anno è sorto un credito finanziario anche nei confronti della società Bialetti Store Spain, entrata a far parte del gruppo nel 2015.

18. Disponibilità liquide

La voce in oggetto rappresenta la momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato ed è composta come segue:

NE ER IL INGERSKYNE KYNGHING
Depositi bancari e postali 2.863.916 3.063.637
Denaro e valori 7.926 5.175
Totale Disponibilità liquidedi cui: 2.871.842 3.068.812
Disponibilità liquide non vincolate 1.888.692 2.348.968
Disponibilità liquide vincolate 983.150 719.844

Le disponibilità liquide vincolate si riferiscono a taluni contratti derivati sottoscritti dalla società che comportano l'obbligo di vincolare parte delle proprie disponibilità.

19. Patrimonio netto

Il capitale sociale al 31 dicembre 2015 è pari a Euro 7.899.502 interamente sottoscritto e versato ed è suddiviso in n. 74.835.441 azioni ordinarie senza valore nominale. Durante l'anno, come di sequito dettagliato, è stato effettuato un aumento di capitale sociale; la tabella di seguito riportata evidenzia in dettaglio le voci di patrimonio netto.

Reflection of the second state of contributions of the contribution of the contribution
Numero di azioni 107.898.543 74.835.441
Capitale sociale 7.899.502 5.452.832
Versamento soci in conto futuro
aumento di capitale sociale 9.083.000
Riserva sovraprezzo azioni 10.883.650 $\mathbf{m}$
Altre riserve (29.419) (198.414)
Risultati portati a nuovo 7.859.120 5.104.405

Totale Patrimonio netto 26.612.853 19,441,823

Il numero di azioni in circolazione a inizio esercizio è stato pari a nr. 74.835,441 mentre a fine esercizio è stato pari a nr. 107.898.543.

Il capitale sociale è composto da numero 108.063.102 azioni ordinarie prive del valore nominale, come da delibera dell'Assemblea straordinaria del 20 giugno 2012.

Alla data della presente relazione il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta ad Euro 7.997.530,55. Bialetti Industrie S.p.A. detiene, al 31 dicembre 2015, nr. 164.559 azioni proprie pari allo 0,15% del capitale sociale. الأربين

L'Assemblea straordinaria degli azionisti del 27 giugno 2014 ha attribuito al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile per il periodo di cinque anni dalla data della deliberazione, la delega ad aumentare a pagamento, in una o più tranche, il capitale sociale della società, anche in via scindibile fino ad un importo massimo complessivo di Euro 25.000.000,00 comprensivo del sovrapprezzo, mediante l'emissione di azioni ordinarie della Società da offrirsi alternativamente, in tutto o in parte (i) in opzione ai soci, oppure (ii) in sottoscrizione a terzi, con possibile esclusione del diritto di opzione ai sensi del quarto comma dell'art 2441 del Codice Civile, oppure (iii) in sottoscrizione a terzi, con esclusione o limitazione del diritto di opzione al sensi del quinto comma dell'art 2441 del Codice Civile.

Il Consiglio di Amministrazione in data 15 gennaio 2015 e 7 luglio 2015 ha deliberato di esercitare parzialmente - per complessivi massimi Euro 13,9 milioni comprensivi di sovrapprezzo - la delega per l'aumento di capitale a pagamento e scindibile, conferita dalla predetta Assemblea.

Durante il periodo di offerta, iniziato il 13 luglio 2015 e conclusosi il 30 luglio 2015, estremi inclusi (il "Periodo di Offerta") sono stati esercitati n. 71.308.860 diritti di opzione per la sottoscrizione di n. 32.088.987 Azioni, corrispondenti al 95,3% del totale delle Azioni offerte, per un controvalore complessivo di Euro 13.316.929.6.

Ai sensi dell'articolo 2441, terzo comma, del codice civile, Bialetti ha offerto in Borsa (lnOfferta in Borsa") i n. 3.526.580 diritti di opzione non esercitati nel Periodo di Offerta (i "Diritti Inoptati").

L'Offerta si è condusa con l'emissione di n. 33.063.102 Azioni, per un controvalore complessivo di Euro 13.721.187,33 pari al 98,18% dell'Offerta. Si precisa che n. 21.886.740 Azioni, corrispondenti al 64,9% del totale delle Azioni offerte, sono state sottoscritte dall'azionista di controllo Bialetti Holding S.r.I. tramite utilizzo di versamenti in conto futuro aumento di capitale, per l'importo complessivo di Euro 9.082.997,1. I proventi netti per cassa dell'aumento di capitale ammontano pertanto a Euro 4.638.190,23.

Il nuovo capitale sociale di Bialetti risulta pertanto pari ad Euro 7.997.530,55 suddiviso in n. 108,063,102 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale.

I dati sopra esposti sono aggiornati sulla base delle informazioni ricevute sino al 24 marzo 2016.

Nel prospetto di seguito riportato viene fornita l'analisi del patrimonio netto sotto i profili della disponibilità e della distribuibilità.

e e la proposició de la proposició de la consegue de la proposició de la consegue de la consegue de la consegue

Capitale Sociale 7.899.502 $>$ per copertura perdite
Versamento soci in conto futuroaumento di capitale sociale $0$ > per aumento di capitale
Riserva sovrapprezzo azioni $10.883.650$ > per aumento di capitale$>$ per copertura perdite> per distribuzione ai soci 10.883.650 (1) (2) (3) (4)
Riserva legale $263.397$ > per copertura perdite 263.397 (1) (2) (3) (4)
Riserva utili (perdite) attuariali $(292.816)$ > per aumento di capitale> per copertura perdite (292.816)
Utile(Perdita) esercizio precedenti $4.953.611$ > per aumento di capitale> per copertura perdite> per distribuzione ai soci 4.953.611(1)(2)
Utile(Perdita) Esercizio 2015 $2.905.509$ > per aumento di capitale> per copertura perdite> per distribuzione ai soci $2.905.509$ (1)(2)

(1) Ai sensi dell'Art. 2426 comma n. 5 c.c. possono essere distribuiti dividendi solo se residuano riserve disponibili sufficienti a coprire l'ammontare dei Costi di Impianto e di Ampliamento, di Biesrca, Sviluppo e di Pubblicità non ancora ammortizzati.

(2) Ai sensi dell'Art. 2426 comma n.8-bis) c.c. l'utile netto derivante dalla valutazione d tà e\passività in valuta deve essere considerato non distribuibile fino al realizzo dei relativi utili e

179

20. Debiti ed altre passività finanziarie

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Stracture in the complete complete state in including the complete state of the state of the straight and theAnnual complete state in the complete state of the state of the complete state of the state of the complete in
Finanziamenti da banche 72.638.584 72.638.584 77.604.716 77.604.716
Inferiore all'anno 60.781.646 60.781.646 62.503.318 62,503,318
$1 - 2$ anni 4,832,448 4.832.448 3.244.000 3.244.000
$2 - 3$ anni 2.226.039 2.226.039 4.834.000 4.834.000
$3 - 4$ anni 3.512.245 3.512.245 4.453.000 4.453.000
$4 - 5$ anni 1,286,206 1 286 206 2.570.398 2.570.398
Superiori a 5 anni
Finanziamenti da società di leasing 232.633 232,633 287.204 287.204
Inferiore all'anno 36.871 36.871 34.960 34,960
$1 - 2$ anni 38,886 38.886 40.426 40,426
$2 - 3$ anni 41.012 41,012 38.886 38.886
$3 - 4$ anni 43.253 43.253 41,012 41,012
$4 - 5$ anni 45.617 45.617 43.253 43.253
Superiori a 5 anni 26,994 26,994 88.668 88,668
Finanziamenti da società di factoring 618.000 618.000 (184.951) (184.951)
Inferiore all'anno 618.000 618,000 (184.951) (184.951)
Finanziamenti da Società del Gruppo 900.461 900.461 499.767 499.767
Inferiore all'anno 900.461 900.461 499 767 499.767

Come già dettagliatamente descritto nella nota integrativa del bilancio al 31 dicembre 2014, ricordiamo che in data 29 dicembre 2014 Bialetti Industrie S.p.A., unitamente alla propria controllata Bialetti Store S.r.l a s.u., ha sottoscritto con le principali banche finanziatrici un accordo di risanamento dell'indebitamento, accordo stipulato ai sensi dell'art. 67 della Legge Fallimentare, finalizzato a supportare il Gruppo Bialetti nell'attuazione del piano industriale, economico e finanziario 2013-2017.

L'Accordo attuativo della Manovra prevede principalmente quanto di seguito indicato:

il riscadenziamento dei mutui chirografari in essere, pari a circa Euro 11 milioni, mediante la rimodulazione del relativo piano di ammortamento con un preammortamento fino al 31 dicembre 2015, con regolare pagamento degli interessi sul capitale residuo. La scadenza dei nuovi piani di ammortamento e prevista per il 31 dicembre 2019;

il riscadenziamento del debito di Euro 3,9 milioni, garantito da pegno di primo grado sui marchi "Girmi" ed "Aeternum" di proprietà di Bialetti Industrie, mediante la previsione di un piano di preammortamento dall'ultima rata corrisposta fino al 31 dicembre 2015. I pagamenti riprenderanno ad essere effettuati nel 2016 con l'estinzione integrale prevista nel 2016;

l'impegno delle Banche Finanziatrici a confermare fino al 31 dicembre 2017 le linee a breve termine di natura autoliquidante nelle diverse forme tecniche, ossia, linea promiscua di Euro 73,4 milioni e fidi di cassa pari ad Euro 5,7 milioni, per un totale di Euro 79,1 milioni, con pagamento periodico degli interessi dovuti. Si ricorda che la linea promiscua prevede la possibilità di utilizzo, alternativamente, per l'anticipazione di effetti Sbf. fatture (Italia ed estero) o per il finanziamento all'importazione. Non è prevista invece la possibilità di utilizzo per cassa. Per quanto riguarda il finanziamento all'importazione, la linea promiscua prevede un sotto limite di utilizzo pari a massimo Euro 31 milioni;

il rispetto di determinati covenants finanziari, legati ai livelli di rapporto tra (i) la Posizione finanziaria netta e il Patrimonio netto (valori non superiori a 12 primo livello e 13,8 secondo livello) e (ii) la Posizione finanziaria netta e l'Ebitda (valori non superiori a 5,4 primo livello e 6,2 secondo livello), con riferimento ai dati risultanti dai bilanci consolidati annuali e semestrali del Gruppo Bialetti. In base alle risultanze al 31 dicembre 2015, tutti i covenants finanziari sono stati rispettati.

un accordo di rimodulazione dei pagamenti dei canoni di locazione rivenienti dai contratti in essere con la controllante Bialetti Holding S.r.l., finalizzato a contribuire al Piano di Risanamento. A sua volta,

Bialetti Holding S.r.l. ha sottoscritto, sempre in data 29 dicembre 2014, con i propri istituti finanziatori, un accordo di risanamento attestato ex art. 67 del R.D. 16 marzo 1942 n. 267;

A seguito della firma dell'Accordo, la quota dei finanziamenti con scadenza non corrente ricompresa negli accordi di ristrutturazione è stata classificata nello stato patrimoniale al 31 dicembre 2015 tra i debiti finanziari non correnti.

Di seguito viene evidenziato (in migliaia di Euro) lo schema della posizione finanziaria netta secondo quanto raccomandato da Consob (in migliala di Euro).

31 dicembre 2015 31 dicembre 2014
A Cassa 2.872 3.069
B Altre disponibilità liquide
Ċ Titoli detenuti per la negoziazione
$D=A+B+C$ Liquidità 2.872 3.069
E Crediti finanziari correnti 22.663 19.758
E bis Crediti finanziari lungo termine o
F Debiti bancari correnti 57.537 62,503
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 3.244 0
H Altri debiti finanziari correnti 1.555 350
T Totale debiti finanziari correnti 62.337 62,853
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 36.802 40.027
K Debiti bancari non correnti 11.857 15.101
IL Obbligazioni emesse
М Altri debiti non correnti 196 252
$N=K+L+M$ Indebitamento finanziario non corrente 12.053 15.354
$O=J+N$ Indebitamento finanziario netto 48.854 55.380

21. Benefici ai dipendenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Trattamento di fine rapporto 1.332.658 1.438.827 Totale Benefici ai dipendenti 1.332.658 438.827 181

WATERWATERS!

ಬ್ಬಾಬ್ ಗ್ರಾ

Valore finale 31 dicembre 2014 and 1.438.827
Costo per prestazioni di lavoro 22.338
(Utili) Perdite attuariali (65, 256)
Liquidazioni/anticipazioni (63.251)

Valore finale 31 dicembre 2015

bilan sama tanah sahiji désa di kacamatan Kabupatén Bandaran Kabupatén Kabupatén Kabupatén Jawa
IPOTESI ECONOMICHE
Incremento del costo della vita: 1,50% 0,60%
Tasso di attualizzazione: 2,30% 1.86%
Tasso annuo di incremento TFR: 2,625% 1.95%
Incremento retributivo: 1,00% 1,00%
IPOTESI DEMOGRAFICHE
Probabilità di decesso: Sono state considerate le probabilità di decesso
Probabilità di invalidità : Sono state considerate le probabilità d'inabilità,
Probabilità di anticipazione: Sono state considerate delle frequenze annue del
Probabilità di dimissioni : Sono state considerate delle frequenze annue del
Probabilità di pensionamento: Si è supposto il raggiungimento del 100% dei
Probabilità di anticipazione: Si è supposto un valore anno per anno pari al 3%

$\bar{\beta}$

$\bar{\omega}$

$\mathcal{L}_{\mathcal{A}}$ is a subsequent for the set of $\mathcal{A}$

Ĵ.

Al 31 dicembre,
2015 2014
IPOTESI ECONOMICHE
Incremento del costo della vita: 1,50% per 12016
1,8% per i 2017 0,6% per il 2015
1,7% per i 2018 1,2% per il 2016
1,6% dal 2019 1,5% per Il 2017 e 2018
2,0% dal 2020 in poi 2% dal 2019 in poi
Tasso di attualizzazione: 2,30% 1,86%
Tasso annuo di incremento TFR: 2,625% per il 2016 1,950% per il 2015
2,85% per il 2017 2,4% per il 2016
2,775% per il 2018 2,625% per il 2017 e 2018
2,70% per 1 2019 3% dal 2019 in poi
3% dal 2020 in poi
Incremento retributivo: 19 0 1%
IPOTESI DEMOGRAFICHE
Probabilità di decesso: Sono state consideratedecesso della popolazione italiana rilevatedall'ISTAT nell'anno 2000 distinte per sesso. le probabilitàdi
Probabilità di invalidità : Sono state considerate le probabilità d'inabilità,distinte per sesso, adottate nel modello INPSper le prolezioni al 2010. Tali probabilità sonostate costruite partendo dalla distribuzione peretà e sesso dele pensioni vigenti al 1 gennaio1987.
Probabiltà di dimissioni : Sono state considerate delle frequenze annuedel 7,5%
Probabilità di pensionamento: Si è supposto il raggiungimento del primo deirequisiti pensionabili validi per l'AssicurazioneGenerale Obbligatoria.
Probabiltà di anticipazione: Si è supposto un valore anno per anno pari al3%

22. Fondi rischi

La composizione della voce dei fondi è riportata nella seguente tabella:

Fondi rischi 2.012.657 2.270.545
Fondo copertura perdite controllate 1.170.549 1.170.549
Fondi rischi 121.196 368.196
Fondo garanzia prodotto 349,071 349.071
Fondo quiescenza 371.840 382.729
e Als Rollenbergs Mendizanber

Il fondo quiescenza è stato costituito a fronte del rischio derivante dalla liquidazione di matematica in-saso dicessazione del rapporto di agenzia. Tale fondo è stato calcolato sulla base delle fronte di leggia vigenti

183

......

Il fondo garanzia prodotti è stanziato a fronte di costi da sostenere per la sostituzione dei prodotti venduti.

L'accantonamento per rischi riguarda oneri futuri ritenuti probabili in relazioni a situazioni di contenzioso in corso alla data del 31 dicembre 2015.

Il fondo copertura perdite riguarda lo stanziamento effettuato per gli onerì che l'azienda dovrà sostenere per la copertura delle perdite rilevate dalle società controllate. La voce durante l'anno non ha subito variazioni.

Nel corso dell'esercizio 2015 i movimenti più rilevanti sono stati l'accantonamento per Euro 115.000 a seguito di contenziosi in essere con dipendenti e l'utilizzo di Euro 362.000 a chiusura di cause legali.

Di seguito sono riportati i movimenti dei fondi nel corso dell'esercizio 2015 e 2014:

382.729 63.250 (74.139) 371.840 185.923 185.918
Fondo quiescenza
Fondo oneri di riorganizzazione rete
commerciale
Fondo Oneri mobilità 349.071 349.071 349.071
Fondo garanzia prodotto 115,000 115.000 115.000
Fondo Rischi cause Personale 362,000 (362.000)
Fondo Rischi cause Legali 6.196 6.196
Fondo Rischi diversi 6.1961.170.549 1.170.549 1.170.549
Fondo copertura perdite controllateFondi rischi a componenti di contro 2.270,545 178.250 436,139 2.012.657 1,826.739
333.174 56 384 (6.830) 382,729 191.364
185.918191.364
329.777 19.294 349.071 349.071
362,000 362,000 362.000
Fondo quiescenzaFondo oneri di riorganizzazione retecommercialeFondo Oneri mobilitàFondo garanzia prodottoFondo Rischi cause PersonaleFondo Rischi cause LegaliFondo Rischl diversi 6.196 6.1961,170.549 6.1961.170.549

23. Altre passività non correnti

Le altre passività non correnti si riferiscono al debito per canoni di leasing pagati dalla società Eurobrillant precedentemente al subentro da parte di Bialetti Industrie nel contratto di leasing relativo al fabbricato industriale stipulato dalla società Eurobrillant il 18 aprile 2006 con contestuale lettera di cessione e impegno al subentro da parte di Bialetti Industrie nel caso di inadempimento da parte di Eurobrillant stessa.

$\mathcal{A}$

WENT BEERS HENTIFIES ne a faithne
RESTATED**
Altri debiti tributari per IVA 5.041.513 8.318.406
Altri debiti verso Holding 1.786.899
Altre passività non correnti 255.343 255.343
Altre passività non correnti 7.083.755 8.573.749

$\sigma_1 < \sigma_2 \sigma_2$

**I valori sono stati rideterminati a seguito della riclassifica dei debiti non di natura tributaria dalla voce "debiti tributari" alla voce "Altre passività".

La voce "altri debiti tributari per IVA" si riferisce alla parte non corrente del debito iva relativo agli anni 2011 e 2012, come già ampiamente descritto alla voce "altre passività correnti".

La voce "Altre passività non correnti" contiene debiti vari nei confronti dell'erario per iva e ritenute d'acconto lavoratori autonomi, mentre la voce "Altri debiti vs Holding" si riferisce al debito nei confronti della società Bialetti Holding S.r.l. relativo alle imposte sui redditi che, a seguito del contratto di consolidato fiscale attualmente in essere, dovranno essere liquidate dalla stessa.

24. Debiti commerciali

La voce in oggetto risulta dettagliabile come seque:

Totale Debiti commerciali 25.881.726 33.991.527
Debiti v/controllate 1.857.334 2.172.610
Debiti verso agenti 1.182.521 1.601.932
Debiti verso fornitori 22.841.871 30.216.985

La voce Debiti verso agenti rappresenta la passività per competenze maturate e non ancora liquidate alla data del bilancio a favore degli agenti, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali e dalla normativa vigente.

L'importo dei debiti commerciali esposto in bilancio non è stato oggetto di attualizzazione in quanto il valore iscritto in bilancio esprime una ragionevole rappresentazione del fair value in considerazione del fatto che non vi sono debiti con scadenza oltre il breve termine. La diminuzione significativa del loro valore rispetto all'esercizio precedente è attribuibile ad una migliore gestione dei pagamenti.

I debiti verso le società controllate sono dettagliati nelle note a commento dei rapporti con parti correlate,

25. Debiti tributari

La voce risulta essere a zero, poiché i debiti di natura tributaria sono stati rideterminati a seguito della riclassifica dei debiti diversi da quelli relativi alle imposte sul reddito dalla voce "debiti tributari" alla voce "Altre passività".

26. Altre passività correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

RESTATED**
Altri debiti tributari per IVA 3.365.653 3.365.698
Ratei e risconti 1.468.924 2.353.309
Debiti verso il personale 1.037.329 573.017
Pagamenti in acconto 419.000 231.948
Debiti verso istituti previdenziali 177.883 214.317
Altre passività 1.849.013
Totale Altre passività correnti 8.317.802

**I valori sono stati rideterminati a seguito della riclassifica dei debiti non di natura tributaria dalla voce "debiti tributari" alla voce "Altre passività".

La voce "debiti verso il personale" è rappresentata dalle competenze maturate e non liquidate alla data del 31 dicembre 2015, mentre i "Debiti per istituti previdenziali" sono relativi ai contributi previdenziali riferiti agli stipendi di Dicembre regolarmente versati entro le scadenze di legge.

La sostanziale differenza tra il saldo al 31 dicembre 2014 e al 31 dicembre 2015 è dovuta a maggiori debiti verso i dipendenti il cui saldo ha subito un notevole incremento.

La voce "Ratei e risconti" include il risconto passivo di Euro 1 milioni calcolato sulla somma incassata in anticipo ("lump sum") ma di competenza degli esercizi 2015-2017 relativo ad un contratto di distribuzione e di utilizzo del marchio Bialetti nel Nord America.

**************************

$\sim$ $\sim$

NOTE AL CONTO ECONOMICO

27. Ricavi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come seque:

Mondo casa 49.636 41.3% 45.924 38,6% 3.712 8.1%
Cookware 37.787 31.5% 38.106 32,0% (320) $(0.8%)$
Girmi PED 11.849 9.9% 7.818 6,6% 4.032 51.6%
Mondo caffè 70.427 58.7% 73.024 61,4% (2.597) $(3,6%)$
Moka & Coffemaker 49.875 41.5% 48.172 40,5% 1.703 3.5%
Espresso Open 7.670 6,4% 11.980 10,1% (4.310) (36.0%)
Caffè d'Italia 12.882 10,7% 12.871 10.8% 11 0.1%

La Società chiude l'esercizio 2015 con Ricavi pari a 120 milioni di Euro in aumento del 1% circa rispetto all'esercizio 2014. Tale andamento è principalmente riconducibile ad un incremento nel segmento PED e Moka & Coffemaker.

Per gli ulteriori commenti rispetto all'andamento del business si rimanda a quanto esposto dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione.

28. Altri proventi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come seque:

Totale Altri proventi 2.498.941 2.943.039
Altri 193,877 667.212
Plusvalenze cespiti 100.013 12.024
Contributi vari 129.908 159.445
Affitti Attivi 132.272 250.606
Rimborso trasporti 275.297 300.489
Penali a fornitori 537,308 518.642
Royalties 1.130.266 1.034.622
ARTICLE IN STREET AND ARREST TO A CONTROL

Le royalties sono principalmente correlate al corrispettivo dovuto da un diente statunitense per l'utilizzo del marchio Bialetti sul mercato locale.

La voce "Contributi vari" è rappresentata dall'ultima quota di competenza del contributo da ricevere dalla Regione Lombardia per il progetto "Smart Break".

29. Costi per materie prime, materiali di consumo e merci

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Atarquenter
**RESTATED
Costi per acquisto metalli (1,090.841) (682.917)
Componenti per strumenti da cottura 322.525 (932.417)
Componenti per caffettiere (7.259.135) (5.948.551)
Componenti per PED (26.221.022) (17.717.531)
Semilavorati per strumenti da cottura (19.109.601) (19.538.814)
Semilavorati per caffettiere (12.369.295) (12.780.028)
Vernici (973.618) (781.017)
Variazione delle rimanenze (272.241) (649.928)
Materiali di consumo vario (3.038) (6.565)
Acquisto caffè (256, 579) (612,708)
(Oneri)/proventi su derivati 3.791.496 2.703.721

Totale Materie prime, materiali di consumo e merci (63.441.350) (56.946.755)

** I valori sono stati rideterminati per effetto della riclassifica della voce "Proventi e perdite su strumenti derivati" a riduzione della voce "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci". Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 2.9 Derivati delle Note esplicative.

Il valore degli acquisti, in termini assoluti, è aumentato di Euro 6,5 milioni, principalmente per l'acquisto di piccoli elettrodomestici.

Si ricorda che, come già accennato in precedenza, Bialetti opera su più mercati a livello mondiale ed è quindi naturalmente esposta a rischi di mercato concessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. In particolare Bialetti, per le importazioni, risulta essere principalmente esposta con il tasso di cambio Euro/Dollaro USA.

Al fine di mitigare l'impatto del differenziale del cambio Euro/Dollaro USA sul conto economico, Bialetti sottoscrive contratti di strumenti derivati (acquisto a termine di dollari USA), che, pur essendo posti in essere con finalità di sostanziale copertura, a seguito dei stringenti criteri definiti dai principi contabili internazionali, non possono essere considerati come tali e pertanto, il fair value di tali contratti viene contabilizzato direttamente a conto economico.

Fino ad oggi, il valore di tali contratti veniva contabilizzato in una riga apposita del conto economico, denominata "Proventi e perdite su strumenti derivati", all'interno del risultato operativo, mentre i maggiori/minori costi di acquisto dei prodotti connessi al cambio Euro/Dollaro USA che tali contratti avevano il fine di neutralizzare, venivano contabilizzati in una voce separata del conto economico, nella voce "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci".

Al fine di una rappresentazione più chiara degli accadimenti economici avvenuti nel periodo, la Società ritiene che sia più coerente la classificazione del valore di tali contratti all'interno della riga "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci", con lo scopo di andare direttamente a ridurre l'impatto delle variazioni del Dollaro USA incluse in tale voce.

Tale impostazione, accettata a livello di principi contabili internazionali, non modifica i criteri di valutazione dei contratti derivati, che continuano ad essere valutai al fair value e che manterranno la natura di "non di copertura" ai sensi dello IAS 39, ma daranno una rappresentazione più chiara del conto economico della Società.

Coerentemente con questa nuova impostazione, sono riclassificati anche tutti i comparativi degli anni precedenti.

Per un commento circa le motivazione della variazione della marginalità nel periodo si rimanda a quanto esposto dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione.

30. Costi per servizi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come seque:

MARINA SENDERANG PARA PADA PADA PADA PADA PADA PADA PADA
Costi per trasporti e doganali su acquisti (4.848.982) (4.744.221)
Lavorazioni esterne su materie prime e componenti (4.247.174) (4.183.143)
Servizi direttamente imputabili ai prodotti (9.096.156) (8.927.364)
Costi per trasporti e doganali su vendite (5.903.246) (6.266.351)
Provvigioni (2.005.416) (1.937.148)
Costi di pubblicità (1.313, 188) (2,705.021)
Costi di promozione e marketing (606.961) (765.410)
Utenze (546.449) (507.538)
Contributi contratti di vendita (7.258.934) (5.318.212)
Costi per consulenze (2.045.228) (2.048.440)
Manutenzioni e riparazioni (403.361) (494.114)
Assicurazioni (351.183) (371.699)
Costi per partecipazione a fiere ed eventi (288, 673) (315.463)
Spese tutela brevetti (110, 124) (68.681)
Biglietterie (259.987) (344.823)
Spese bancarie e commisioni factoring (473.305) (571.420)
Spese edp (255.517) (212.840)
Telefono (313.376) (353.276)
Centri assistenza (588.241) (534.385)
Altri servizi (853, 322) (1.151.901)
Servizi vari (23.576.511) (23.966.721)
The Carl BookTotale Costi per servizi (32,672,668) (32.894.085)

Il valore dei servizi imputabili ai prodotti è sostanzialmente in linea con quello dello scorso esercizio, così come quello relativo ai servizi vari.

La voce che ha evidenziato maggior decremento tra i servizi vari è quella dei costi di pubblicità, mentre quella che si è maggiormente incrementata è quella dei contributi per contratti di vendita che ha subito un aumento del 36,5%.

La politica aziendale continua ad essere basata sui contenimenti dei costi per tutte le aree aziendali.

31. Costi per il personale

La voce in oggetto risulta dettagliabile come seque:

Il numero di risorse al 31 dicembre 2015 è riportato nella tabella seguente:

teven elemento de la condicREPORT OF STREET PROPERTY A CONTRACTOR OF A CONTRACTOR
DirigentiQuadriImpiegatiOperaiStagisti 112490933 113092936
N° totale risorse 221

32. Ammortamenti

$\sim$ Î,

$\frac{1}{2}$

Í $\cdot$ La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

A STAR AND LATER THE STAR
Ammortamento delle immobilizzazioniimmaterialiAmmortamento delle immobilizzazioni materiali (355.945)(2.175.563) (851.158)(2.289.863)
Totale Ammortamenti (2.531.508) (3.141.021)

33. Altri costi operativi

$\label{eq:2.1} \frac{1}{\sqrt{2}}\int_{\mathbb{R}^3} \frac{1}{\sqrt{2}},d\mu,d\mu,.$

$\alpha$ and $\alpha$

$\sim 10^{-11}$

$\begin{split} \mathcal{L}{\mathbf{z}} & = \frac{1}{2} \mathcal{L}{\mathbf{z}} \mathcal{L}{\mathbf{z}} \mathcal{L}{\mathbf{z}} \mathcal{L}{\mathbf{z}} \mathcal{L}{\mathbf{z}} \mathcal{L}{\mathbf{z}} \ & = \frac{1}{2} \mathcal{L}{\mathbf{z}} \mathcal{L}{\mathbf{z}} \mathcal{L}{\mathbf{z}} \mathcal{L}{\mathbf{z}} \mathcal{L}{\mathbf{z}} \mathcal{L}{\mathbf{z}} \mathcal{L}{\mathbf{z}} \mathcal{L}{\mathbf{z}} \mathcal{L}{\mathbf{z}} \mathcal{$

La voce è composta come segue:

a sa banda na katika na katalog katika na katika na katika na matang katika na katika na katika na katika na kKatika na katika na katika na katika na katika na na katika na filim na katika na katika na katika na katika n
Perdite e Svalutazione crediti (744.880) (1.155.422)
Affitti (3.006.093) (3.265.120)
Imposte e tasse (139.908) (264.670)
Cancelleria (14.833) (15.920)
Royalties (261.617) (312.041)
Altri costi operativi (314.812) (281.115)
Contributi apertura Store (208.224) (643.183)
Oneri diversi di gestione (1.909.033) (563.465)
Totale Altri costi operativi (6.714.400) (6.500.936)

Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding S.r.l. u.s. un contratto di locazione ad uso commerciale di durata 6 anni (1 gennaio $2013 - 31$ dicembre 2018) avente oggetto una porzione di fabbricato sito nel comune di Coccaglio ed il fabbricato sito nel comune di Ornavasso. Tale contratto è stato sottoscritto in seguito alla scadenza dei precedenti contratti di locazione aventi scadenza 31 dicembre 2012. In forza di tali contratti, tra gli altri costi operativi, alla voce "affitti" sono stati contabilizzati costi per Euro 2,5 milioni.

34. Proventi e perdite su strumenti derivati

La voce in oggetto risulta dettagliabile come seque:

Proventi'e perdite su strumenti derivati e constituito da 2.791.496 2.703.721
(Perdite)/Proventi da strumenti finanziari su tassi d'interesse
(Perdite)/ Proventi da strumenti finanziari su tassi di cambio 3.791.496 2.703.709

35. Proventi/perdite da società controllate

La voce in oggetto non risulta essere stata movimentata durante l'esercizio 2015.

36. Proventi ed oneri finanziari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come seque:

SAPPA KODUK PRATTI PROELEVALER 20TK B
Proventi finanziari
Altri proventi 57.409 84.094
Totale Proventi finanziari 57.409 84.094
Oneri finanziari
Interessi bancari su indebitamento corrente (1.795.209) (2, 268, 681)
Interessi su finanziamenti (276.734) (276.726)
Interessi su factoring (140.406) (163.139)
Interessi passivi diversi (814.715) (745.389)
Utili/(perdite su cambi) (607.308) (594.846)
Totale Oneri finanziari (3.634.372) (4.048.780

IZ

37. Imposte

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Nativalization
Imposte correntiImposte differite (2.162.858)136.962. . . (802.671)(1.349.287)a company de la company de la company de la company de la company de la company de la company de la company de

Totale Imposte (2.025.896) (2.151.958)

Bialetti Industrie S.p.A ha aderito al Consolidato fiscale nazionale, previsto dagli articoli 117 e seguenti del TUIR - DPR 22 dicembre 1986 n. 917, in base all'offerta proposta dalla consolidante Bialetti Holding S.r.l. u.s. che ha provveduto all'esercizio dell'opzione per tale regime. La durata dell'opzione è triennale, a partire dall'esercizio 2013, e costituisce un rinnovo della precedente opzione esercitata per il triennio d'imposta 2010-2012.

I rapporti derivanti dalla partecipazione al Consolidato sono disciplinati da uno specifico Regolamento approvato e sottoscritto da tutte le società aderenti. Tale inclusione permette alle società di rilevare, per poi trasferire, le imposte correnti anche il caso di imponibile fiscale positivo, le imposte correnti rilevano in contropartita un debito verso la controllante. Il rapporto tra le parti, regolato da un contratto, prevede il riconoscimento totale dell'importo calcolato sulle perdite o sugli utili fiscali trasferiti ad aliquote IRES vigenti.

La tabella seguente mostra la riconciliazione tra imposta teorica ed imposta effettiva:

THE MORE CLEARS AND LOCAL CLEARS er a sea al control del computato del control del computaNe Richard (Maria Castro
Utile/(Perdita) prime delle imposte 4.931 5.168
Imposta teorica IRES 1,356 27.5% 1.421 27,5%
Differenze dovute a costi non deducibili ai fini IRESImposte varie 1.204(855) 24,4%(17.3%) 11 0,2%0,0%
Imposta effettiva IRES 1.705 34.6% 1.432 27,7%
Imposta teorica IRAP 192 3.9% 202 3.9%
Differenze dovute a costi non deducibili ai fini IRAP (costi per ilpersonale, oneri finanziari ed altre minori) 128 2,6% 518 10,0%
Imposta effettiva IRAP 320 6,5% 720 13,9%
Totale imposte 2.026 41,1% 2.152 41.6%

*******************

38. Passività potenziali

La Società è soggetta a cause legali riguardanti diverse problematiche stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie.

Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti. La Società accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

Sono pertanto in corso procedimenti legali e fiscali di varia natura che si sono originati nel tempo nel normale svolgimento dell'attività operativa della Società. Il management della Società ritiene che nessuno di tali procedimenti possa dare origine a passività significative per le quali non esista già un accantonamento in bilancio.

Nel corso del 2011 l'Agenzia delle Entrate ha emanato un Avviso di Accertamento relativo al periodo d'imposta 2007, con il quale sono stati disconosciuti costi pari a Euro 10 milioni circa relativi a transazioni commerciali esequite con società aventi sede in paesi esteri inseriti nella c.d. "black list". Avverso tale atto è stato proposto ricorso avanti la Commissione Tributaria Regionale di Milano. In data 22 maggio 2014, i legali della Società ed i funzionari delegati dell'Agenzia delle Entrate sono comparsi davanti alla Commissione Tributaria per chiedere un breve rinvio che consentisse alle parti di definire la conciliazione della controversia. La Commissione Tributaria, anziché concedere il rinvio richiesto, decideva la controversia con sentenza n. 5666/24/14 depositata il 1386/2014, dichiarando cessata la materia del contendere per intervenuta conciliazione, incorrendo di fatto in un errore, non essendo intervenuta alcuna conciliazione. Avverso tale sentenza, l'Agenzia delle Entrate ha proposto appello. La commissione di secondo grado ha annullato la sentenza riconoscendo che nessuna conciliazione era intervenuta, e nel contempo annullando gli avvisi di accertamento impugnati "limitatamente alle contestazioni afferenti le operazioni poste in essere con le società BHP Billion Marketing Ag. E Eight s.r.l. in liquidazione", ciò nonostante i motivi di impugnazione siano pressoché identici anche per gli altri rilievi. Nei confronti della sentenza di secondo grado, che secondo i legali della società prevede diversi punti di illogicità e incoerenza, Bialetti Industrie sta predisponendo un ricorso avanti alla Corte di Cassazione.

All'esito del giudizio di secondo grado, l'Agenzia delle Entrate comunicava ad Equitalia Nord S.p.A. la revoca della sospensione della riscossione,

Conseguentemente sono state notificate nel mese di gennaio cartelle di pagamento immediatamente esecutive.

La società ha immediatamente chiesto all'Agenzia delle Entrate di concedere la sospensione della riscossione nelle more del ricorso in Corte di Cassazione.

In tale situazione, la Società, supportata dai propri consulenti, non è in grado al momento di prevedere l'esito del contenzioso e pertanto il bilancio al 31 dicembre 2015 non include alcun specifico accantonamento.

In data 25 giugno 2015 è iniziata da parte della Guardia di Finanza, Nucleo di Polizia Tributaria di Brescia, una verifica ai fini delle Imposte Dirette e I.V.A. per gli anni fiscali 2010, 2011, 2014 e 2015 (fino al 25/06) relativamente alla controllante.

In data 25 settembre è stato notificato il Processo Verbale di Constatazione relativo all'anno 2010, con ripresa a tassazione di Euro 1.028.682 afferenti componenti negativi di reddito derivanti da operazioni intercorse con soggetti residenti in paesi a fiscalità privilegiata (ex art. 110 commi 10 e 11 del TUIR) a cui ha fatto seguito la notifica di avvisi di accertamento. A seguito della notifica degli avvisi di accertamento è stata presentata istanza di accertamento con adesione ai sensi dell'art. 6 D.lgs. 218/1997 e in data 7 marzo 2016 si è svolto il primo contraddittorio con i Funzionari dell'Agenzia delle Entrate.

L'Ufficio si è reso disponibile a riesaminare i rilievi ed a valutare ulteriore documentazione alles Allo stato di fatto non è possibile prevedere l'esito del contraddittorio e pertanto, serità ari legali. non si è proceduto ad alcun stanziamento.

193

39. Impeani

Al 31 dicembre 2015 risultano essere state rilasciate da Bialetti Industrie lettere di patronage per Euro 1,9 milioni a garanzia del puntuale adempimento da parte di Bialetti Store nei confronti di vari beneficiari, con i quali ha sottoscritto contratti di locazione per gli immobili destinati ai vari punti vendita.

Al 31 dicembre 2015 risultano in essere garanzie concesse ad enti finanziatori a favore delle controllate Bialetti Store srl, Cem Bialetti e Triveni Bialetti per un importo pari a Euro 5,915 migliaia. Si segnalano inoltre pegni di primo grado su marchi Aeternum e Girmi per Euro 3,9 milioni.

40, Transazioni con le parti correlate

Bialetti Industrie S.p.A. è controllata direttamente da Bialetti Holding S.r.I. u.s. che detiene il 64,72% del capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A. Bialetti Holding S.r.I. è a sua volta controllata da Francesco Ranzoni, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Bialetti Industrie S.p.A..

Il Consiglio di Amministrazione del 30 novembre 2010 ha approvato la Procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, previo parere favorevole di due amministratori indipendenti, investiti dal Consiglio di Amministrazione dei compiti di cui all'art. 4, comma 3, del citato Regolamento.

Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialletigroup.com.it sezione "Investor Relations/Corporate Governance".

La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Consob OPC, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue Società controllate italiane o estere.

Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:

  • la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;
  • le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza;
  • le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con parti correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

Il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A. del 28 giugno 2013 ha istituito il Comitato per le operazioni con parti correlate costituito da un presidente (Ciro Timpani) e da un consigliere indipendente (Elena Crespi).

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle Società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 e 2014:

a talent a stringer i de l'allegar a constant de la GaleSamandinano n WELLANDS AND AN AN ANGELIA MANGHAMAN ANG MANAGERAN NA KANG ANG ANG ANG ANG ANG ANG ANG ANG ANG asan seri da shekarar 200
Controllante - Bialett! Holding srlRanzoni Francesco e Ranzoni Roberto 80 4.459 2.503376
Totale 80 4.459 夜子殿ののま2.879
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Controllante - Bialetti Holding srl 4.459 2.503
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto 80 376
Bialetti Girmi France 722 909 4.367 15
Bialetti Deutschland 290 40
Cem Bialetti 3.427 793 510 3.408
Bialetti Stainless Steel 8.543 907 25 12.040
Bialetti Store Srl 13.687 98 23.794 1,285
Triveni Bialetti 2.474 8
Bialetti Store France 31 3 148
Bialetti Store Spain 109 92

Rapporti con la controllante

Bialetti China Ningbo

Totale

I rapporti in essere con la controllante sono i sequenti:

The second control of the second state of the second control of the second control of the second control of the

Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding S.r.I. un contratto di locazione ad uso commerciale di durata 6 anni (1 gennaio 2013 - 31 dicembre 2018) avente ad oggetto una porzione del fabbricato sito nel Comune di Coccaglio e il fabbricato sito nel Comune di Ornavasso. Tale contratto è stato sottoscritto in seguito alla scadenza dei precedenti contratti di locazione aventi scadenza 31 dicembre 2012.

7.210

28.936

29.362

Si segnala in merito che, in data 31 dicembre 2014, nell'ambito dell'Accordo sottoscritto con gli Istituti finanziatori, è divenuta efficace la rimodulazione dei pagamenti dei canoni di locazione. In particolare, il pagamento dei canoni relativi al periodo 2014-2017, oltre ai canoni 2013 scaduti per Euro 1.924 migliaia, sono previsti come seque:

· maggior pagamento nel 2014 di canoni di locazione per Euro 750 migliaia, determinando pertanto nell'esercizio 2014 un flusso finanziario negativo per canoni di locazione di Euro 3.142 migliaia di cui Euro 2.392 migliaia di competenza 2014 e 750 migliaia relativi a canoni scaduti nel 2013);

· pagamento nell'esercizio 2015 di canoni di locazione per Euro 1.442 migliaia (a fronte di canoni maturati per Euro 2.392 migliaia);

· maggior pagamento nel 2016 di canoni di locazione per Euro 1.974 migliaia, che determineranno nell'esercizio 2016 un flusso finanziario negativo per canoni di locazione di Euro 4.366 migliaia (di cui Euro 2.392 migliaia di competenza dell'esercizio 2016 ed Euro 1.974 migliaia relativi a canoni maturati in esercizi precedenti);

· maggior pagamento nel 2017 di canoni di locazione per Euro 150 migliaia, che determineranno pertanto nell'esercizio 2017 un flusso finanziario negativo per canoni di locazione di Euro 2.542 migliaia (di cui Euro 2.392 di competenza 2017 ed Euro 150 migliaia relativi a canoni maturati in esercizi precedenti.)

Gli importi sopra menzionati sono riferiti al netto di IVA. L'Accordo prevede inoltre che sia espressamente esclusa la maturazione ed il riconoscimento di interessi corrispettivi-e/o-di mora sul debito scaduto.

162

19,789

Tra le Società italiane del Gruppo e Bialetti Holding S.r.l. è in essere l'opzione di Consolidato Fiscale per il triennio 2013-2015. Tale opzione non verrà rinnovata per il prossimo triennio.

Rapporti con Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto

Con comunicazione del 14 maggio 2013, tenuto conto dei risultati ottenuti dal Gruppo Bialetti nel corso del 2012, il Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato, Francesco Ranzoni, e il consigliere Roberto Ranzoni, hanno comunicato alla società l'impegno a destinare, a decorrere dal gennaio 2014, rispettivamente le somme di euro 368.000,00 ed euro 7.500,00 a supporto del Piano di Risanamento.

Nel mese di dicembre 2013 il consigliere Roberto Ranzoni ha restituito l'importo sopra menzionato e la società ha pertanto estinto il credito contabilizzato nei confronti del predetto amministratore.

Il Consiglio di Amministrazione della società del 21 febbraio 2014 ha accolto la proposta formulata da Francesco Ranzoni di restituire il predetto ammontare in 30 rate mensili a decorrere dal gennaio 2014 e sino al giugno 2016 dell'ammontare di euro 12.000 relativamente alle prime 29 rate e di euro 20.000 relativamente alla ultima rata del giugno 2016.

Tali rate verranno rimborsate tramite decurtazione dal compenso mensile lordo liquidato dalla società a decorrere dal cedolino del mese di febbraio 2014 (relativamente alle prime due rate) e sino al cedolino relativo al mese di giugno 2016.

41. Piano di incentivazione e di stock option

Si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione ex art. 123-ter TUF allegata al presente documento per le informazioni inerenti i piani di incentivazione.

Al 31 dicembre 2015 non sono in essere piani di incentivazione azionaria a favore di amministratori e dipendenti della Società.

42. Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento emittenti Consob

Il presente prospetto redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2015 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi da PricewaterhouseCoopers Spa e da altre società del Network PricewaterhouseCoopers.

Attività di Revisione contabile. PricewaterhouseCoopers S.p.A. 208.401
Altre prestazioni di Servizi PricewaterhouseCoopers S.p.A. 30.000

238,401 Totale to Photo The Link was the Second Prop

43. Operazioni non ricorrenti atipiche e/o inusuali

Nel 2015 non sono avvenute operazioni di carattere non ricorrenti, atipiche e/o inusuali se non quanto indicato negli eventi significativi del 2015 a proposito dell'accordo sottoscritto con Trevidea relativamente alla cessione del marchio Girmi.

44. Fatti di rilievo di rilievo avvenuti dopo la chiusura di esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

A partire dal 1 gennaio 2016, l'organizzazione della società è stata strutturata con un nuovo modello definito per Business Unit. Sono state infatti create le nuove b.u. Bialetti e b.u. Cookware. La prima è relativa alla divisione Bialetti mentre la seconda riguarda i prodotti Aeternum, Rondine e CEM.

La nuova struttura è stata organizzata al fine di massimizzare l'efficienza operativa e il sistema di controllo dei settori in cui opera l'azienda.

La nuova organizzazione prevede, oltre alle due business unit suddette, una struttura corporate di cui fanno parte le aree Finance, Treasury, R&D-Quality, Industrial e Human Resources.

Nel 2016 la Società ed il Gruppo Bialetti continueranno ad operare ed a mettere in campo azioni incisive sia commerciali sia sui costi per consentire il raggiungimento di risultati economici in miglioramento.

Per quanto riguarda il business, proseguirà l'impegno da parte del management nello sviluppo del canale retal/ per l'apertura di nuovi punti vendita nelle principali città italiane.

Il presente documento, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico del periodo e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.

caglio 24 marzo 2016 inistrazione $\mathbf{I}$ Fra icesco Ranzoni

ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 81- TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

I sottoscritti Francesco Ranzoni in qualità di "Presidente ed Amministratore Delegato" e Maurizio $\mathbf{1}$ . Rossetti in qualità di "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della Bialetti Industrie S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:

a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

b) l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2015.

Si attesta, inoltre che: $2.$

2.1 il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2015:

  • a. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b. è redatto in conformità ai principi internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio $2002.$
  • c. a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
  • la Relazione sulla Gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della $2.2$ gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti (1).

Coccaglio, 24 marzo 2016

Il Presidente ed Amministratore Delegato

Francesco Ranzoni

ر1995ء - میلیست

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Maurizio Rossetti

(1) Ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 lettera e) del D. Lgs. 58/1998 (TUF)

DATI ESSENZIALI DEI BILANCI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE E COLLEGATE AL 31 DICEMBRE 2015

$\ddot{\phantom{a}}$

AL 31 DICEMBRE 2013 Si riportano al sensi dell'art. 2429 del c.c. I dati essenziali dei bilanci delle società controllate e desunti dai progetti di bilancio dell'esercizio 2015 approvati dai rispettivi organi amministrat internazionali IAS-IFRS.

Ricavi 120.062
Risultato Netto 2.906
Totale AttivoPatrimonio Netto 145.572
26.613
PENGBIOS SI
Ricavi 51.872
Risultato Netto 2,687
Totale Attivo 29.636
Patrimonio Netto 5.070
BEER
Ricavi 75.052
Risultato Netto (3.537)
Totale Attivo 98.752
Patrimonio Netto 10.538
FIVANCE
Ricavi 6,278
Risultato Netto 348
Totale Attivo 2.659
Patrimonio Netto 1.586
CIANARENDADES SIVAS DAGI
Ricavi
Risultato NettoTotale Attivo L,
Patrimonio Netto 380(10)
Michael RegardRicaviRisultato Netto Sachterflehende61.3052.046
Totale AttivoPatrimonio Netto 61.362
9.637
in Wal
Ricavi
Risultato Netto (73.147)
Totale AttivoPatrimonio Netto 344.500
(116.065)
ACHANG INDEENA
RicaviRisultato Netto
Totale Attivo (1.021)
Patrimonio Netto 544 304
Ricavi 213
Risultato Netto (12)
Totale AttivoPatrimonio Netto 509
8
Ricavi 56
Risultato NettoTotale Attivo -811
Patrimonio Netto -248

199

$\frac{1}{2}$

Relazione sulla remunerazione - Esercizio 2015

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

AI SENSI DELL'ARTICOLO 123-TER DEL D. LGS. 58/98 ED IN CONFORMITA' ALL'ALLEGATO 3A, SCHEMI 7-BIS E 7-TER DELREGOLAMENTO CONSOB 14 MAGGIO 1999, N. 11971

(modello di amministrazione e controllo tradizionale)

$\sim 10^{-11}$