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Bialetti Industrie Interim / Quarterly Report 2019

Aug 6, 2019

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Interim / Quarterly Report

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GRUPPO BIALETTI INDUSTRIE RELAZIONE FINANZIARIA AL 30 GIUGNO 2019

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 1 AGOSTO 2019

BIALETTI INDUSTRIE S.p.A. Via Fogliano n. 1 - 25030 Coccaglio (BS) Capitale sociale: Deliberato: 11.454.815,65; Sottoscritto e versato: 7.997.530,55 Iscritta nel Registro delle Imprese del Tribunale di Brescia Codice fiscale e partita I.V.A. n. 03032320248 n. 443939 del R.E.A. presso C.C.I.A.A. di BRESCIA

SOMMARIO

ORGANI SOCIALI ALLA DATA DEL 1 AGOSTO 2019
4
IL PIANO DI RISANAMENTO DEL GRUPPO BIALETTI 6
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 12
RELAZIONE SULLA GESTIONE
13
GRUPPO BIALETTI -
SINTESI RISULTATI CONSOLIDATI
13
LA STRUTTURA DEL GRUPPO
16
EVENTI SIGNIFICATIVI
DEL SEMESTRE
19
MERCATO/BUSINESS/PRODOTTI 21
ANDAMENTO ECONOMICO,
PATRIMONIALE E FINANZIARIO DEL GRUPPO
26
ANALISI DEI RICAVI PER SETTORE E AREA GEOGRAFICA 29
SITUAZIONE PATRIMONIALE 31
OPERAZIONI NON RICORRENTI ATIPICHE E/O INUSUALI 37
RAPPORTI INFRAGRUPPO
ED OPERAZIONI EFFETTUATE CON PARTI CORRELATE
37
RICHIESTA CONSOB DEL 14 LUGLIO 2009 AI SENSI DELL'ART.
114 5° COMMA DEL D.LGS 58/98
39
POSSESSO DI AZIONI PROPRIE E POSSESSO DI
AZIONI O QUOTE DI SOCIETÀ CONTROLLANTI
44
FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DEL SEMESTRE ED EVOLUZIONE
PREVEDIBILE DELLA
GESTIONE
45
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
47
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
48
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO 49
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
50
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
51
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27
LUGLIO 2006 52
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27
LUGLIO 2006 54
NOTE ESPLICATIVE…………………………………………………………………………………………………….……55
ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 81-
TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL
MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
93

ORGANI SOCIALI ALLA DATA DEL 1 AGOSTO 2019

Consiglio di Amministrazione

(nominato dall'assemblea del 21 maggio 2019 per la durata di tre esercizi, ossia sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021)

Presidente Francesco Ranzoni Amministratore delegato Egidio Cozzi1 Consigliere indipendente Elena Crespi Consigliere indipendente Ciro Timpani Consigliere non esecutivo Anna Luisa Spadari Consigliere non esecutivo Carlo Francesco Frau2

Comitato controllo e rischi e per le operazioni con parti correlate 3

Presidente Elena Crespi Consigliere indipendente Ciro Timpani Consigliere non esecutivo Carlo Francesco Frau

Comitato per la remunerazione

Presidente Elena Crespi Consigliere indipendente Ciro Timpani Consigliere non esecutivo Anna Luisa Spadari

Comitato per le nomine

Presidente Elena Crespi Consigliere indipendente Ciro Timpani Consigliere non esecutivo Anna Luisa Spadari

Direttore Generale

(nominato dal Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2015)

  • prestare garanzie per obbligazioni di terzi.

1 Il Consiglio di Amministrazione del 22 maggio 2019 ha conferito all'Amministratore Delegato Egidio Cozzi, a firma singola e disgiunta, tutti i poteri di ordinaria amministrazione della Società, oltre che poteri in tema di acquisto di beni mobili e immobili e di assunzione di finanziamenti, da esercitarsi con firma singola fino all'importo massimo di Euro 1.000.000 per singola operazione e poteri in tema di assunzione di finanziamenti, da esercitarsi con firma singola fino all'importo massimo di Euro 3.000.000 per singola operazione. Sono espressamente esclusi dalle deleghe dell'Amministratore Delegato, anche ove le relative attività rientrino nell'ordinaria amministrazione della società, i seguenti poteri:

- costituire società o stipulare contratti o accordi o joint venture;

- acquistare, vendere, permutare o altrimenti cedere o acquisire partecipazioni e diritti di proprietà intellettuale;

- acquistare, vendere, permutare o altrimenti cedere o acquisire aziende o rami d'aziende nonché stipulare contratti di affitto (attivi o passivi) aventi oggetto aziende o rami d'azienda;

- costituire diritti reali, anche di garanzia, su beni della società;

2 In data 31 maggio 2019 Roberto Ranzoni ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere, al fine di consentire la nomina per cooptazione, in propria sostituzione, di un Amministratore che ricoprisse il ruolo di chief restructuring officer in esecuzione delle previsioni di cui all'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis del R.D. del 16 marzo 1942 n. 267 sottoscritto in data 27 febbraio 2019.

Nella medesima data il Consiglio di Amministrazione della Società ha cooptato, ai sensi dell'articolo 2386 del Codice Civile, il dott. Carlo Francesco Frau, il quale, nel ruolo di chief restructuring officer, sarà chiamato a svolgere un'attività di monitoraggio sull'attuazione del piano industriale, economico e finanziario 2018-2023, sotteso all'Accordo di Ristrutturazione e a relazionare trimestralmente al Consiglio di Amministrazione sulle attività compiute e sullo stato di esecuzione del Piano. A tal fine il Consiglio ha conferito al dott. Frau la facoltà, inter alia, di (i) raccogliere i dati e le informazioni necessarie alle proprie attività, anche mediante l'ausilio di personale della Società; e (ii) richiedere qualsivoglia informazione alla Società, purché pertinente agli obiettivi della propria attività.

3 Il Consiglio di Amministrazione dell'11 luglio 2019 ha attribuito al Comitato Controllo e Rischi la competenza in materia di OPC, modificando a tal fine il regolamento del Comitato stesso, nonché le Procedure interne relative alle OPC adottate dalla Società.

Egidio Cozzi

Collegio Sindacale

(nominato dall'assemblea del 21 maggio 2019 per la durata di tre esercizi, ossia sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021)

Presidente Maria Luisa Mosconi Sindaco Andrea Cioccarelli Sindaco Marco Viberti

Società di revisione

(nominata dall'assemblea del 29 aprile 2016 per il novennio 2016-2024)

Kpmg S.p.A.

DISCLAIMER

Il documento contiene dichiarazioni previsionali relative a futuri risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Bialetti. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori.

IL PIANO DI RISANAMENTO DEL GRUPPO BIALETTI

Nel mese di dicembre 2014 Bialetti Industrie S.p.A. ("Società" o "Bialetti"), unitamente alla società controllata Bialetti Store S.r.l. ("Bialetti Store"), ha sottoscritto con il ceto bancario un accordo di risanamento del debito ai sensi dell'art. 67 LF ("Accordo di Risanamento") finalizzato a supportare il Gruppo nell'attuazione del piano industriale 2013-2017.

L'Accordo di Risanamento è giunto a naturale scadenza il 31 dicembre 2017 e, conseguentemente, il management del Gruppo, coadiuvato dal proprio Advisor finanziario, ha provveduto ad avviare con le banche finanziatrici le interlocuzioni necessarie a rinegoziare e ridefinire le condizioni dei rapporti finanziari a breve termine in essere sulla base di un aggiornato piano industriale. A tal proposito, nelle more dell'attività di rinegoziazione, nel novembre 2017, Bialetti Industrie S.p.A., unitamente alla controllata Bialetti Store, aveva trasmesso alle banche finanziatrici una richiesta di mantenimento delle linee operative a breve termine ("standstill") oltre la scadenza contrattuale del 31 dicembre 2017 e fino al 30 giugno 2018, ricevendo, in data 12 gennaio 2018, comunicazione di assenso dall'Agente per conto di tutti gli istituti di credito. In data 29 giugno 2018, la Società aveva trasmesso alle medesime una richiesta di proroga dello Standstill fino al 31 dicembre 2018, unitamente alla richiesta di moratoria in relazione al pagamento delle sole rate di rimborso dei finanziamenti a mediolungo termine scadenti il 30 giugno 2018 che ammontavano ad Euro 1,7 milioni e dei relativi interessi maturati.

Nelle more delle interlocuzioni con il ceto bancario, non essendosi ancora concluso il relativo procedimento istruttorio e deliberativo, nel mese di luglio 2018, alcuni istituti di credito avevano comunicato la momentanea sospensione degli utilizzi a valere sugli affidamenti dalle stesse concessi.

Alla luce dell'andamento del gruppo, dell'evoluzione delle posizioni debitorie, del protrarsi delle interlocuzioni con il ceto bancario e delle iniziative assunte da alcuni creditori del Gruppo, nel mese di giugno 2018 il management aveva avviato trattative con potenziali soggetti finanziatori, interessati a dar corso ad un'operazione di sostegno finanziario e di rafforzamento patrimoniale di Bialetti.

In data 11 ottobre 2018, Bialetti ha reso noto di aver sottoscritto il 10 ottobre 2018 un term sheet con Och-Ziff Capital Investments LLC ("Term sheet"), per conto di uno o più fondi di investimento ad essa collegati ("OZ" o l'"Investitore"), volto a disciplinare i termini e condizioni di un'operazione di investimento di OZ che prevede la messa a disposizione a favore di Bialetti di risorse finanziarie da parte di OZ per l'importo complessivo di Euro 40 milioni, destinate a sostenere il piano 2018- 2023.

Il Consiglio di Amministrazione riunitosi nella stessa data ha (i) approvato le linee guida del piano 2018-2023 volto a riflettere l'operazione con OZ (ii) deliberato di procedere alla presentazione al Tribunale di Brescia di istanza ai sensi dell'art. 182bis, comma 6 LF e, a seguire e in stretta successione temporale, di richiesta di autorizzazione, ai sensi dell'art. 182quinquies LF, finalizzata ad avere accesso a finanza interinale - da mettersi a disposizione da parte di OZ (per un importo complessivo fino a Euro 27 milioni) mediante sottoscrizione di due prestiti obbligazionari - nelle more del processo di negoziazione, sottoscrizione e omologa di accordi di ristrutturazione dell'indebitamento della Società, ai sensi dell'art. 182bis LF, da sottoscriversi con le banche creditrici di Bialetti, Bialetti Holding, l'Investitore e con un fornitore strategico della Società stessa.

In data 22 novembre 2018, il Consiglio di Amministrazione di Bialetti ha altresì approvato la sottoscrizione con, inter alios, Sculptor Investments IV S.à r.l. ("Sculptor"), società collegata a OZ, di un contratto denominato "Framework Agreement", avente a oggetto i reciproci impegni, funzionali all'implementazione dell'operazione di investimento di cui al Term-Sheet e da attuarsi nel contesto del procedimento finalizzato alla stipulazione dell'accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis L.F. In sintesi l'operazione prevede:

(i) l'emissione e la sottoscrizione da parte di Sculptor, o da diverso soggetto collegato a OZ, di

due distinti prestiti obbligazionari non convertibili c.d. "interim" per complessivi Euro 27 milioni;

  • (ii) subordinatamente all'omologazione degli Accordi di Ristrutturazione, la sottoscrizione da parte di Sculptor, o da diverso soggetto collegato a OZ di un prestito obbligazionario non convertibile c.d. "senior", di durata quinquennale, di importo pari, alternativamente, a complessivi (a) Euro 35 milioni ca. ("Super Senior Bond Financing"), qualora, a seguito dell'esercizio dell'opzione di rimborso anticipato da parte dei sottoscrittori dei prestiti obbligazionari non convertibili "ad interim", vengano in parte destinati al rimborso anticipato delle obbligazioni emesse a valere sui predetti prestiti obbligazionari; ovvero (b) in caso venga esercitata l'opzione di estensione, Euro 8 milioni ca.,
  • (iii)la partecipazione di Sculptor, o di diverso soggetto da esso designato, alla patrimonializzazione della Società per complessivi massimi Euro 5 milioni, finalizzata al raggiungimento di una partecipazione pari al 25% del capitale sociale di Bialetti.

Nella medesima data, il Consiglio di Amministrazione di Bialetti ha deliberato di approvare l'emissione del prestito obbligazionario non convertibile per un importo complessivo di nominali Euro 17 milioni, a seguito dell'autorizzazione rilasciata da Tribunale di Brescia in data 14 novembre 2018, di cui all'istanza ex art. 182-quinquies, commi 1 e 4, L.F. presentata dalla Società.

In data 27 novembre 2018 Bialetti ha emesso il primo prestito obbligazionario non convertibile "interim" denominato "Euro 17,000,000 Secured Floating Rate Notes due 2023" per l'importo complessivo di nominali Euro 17 milioni - che è stato integralmente sottoscritto da Sculptor Investments IV S.àr.l., società collegata a OZ - ed ha concesso le garanzie per l'esatto adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte dalla Bialetti nei confronti della massa dei titolari delle obbligazioni emesse a valere sul Prestito Obbligazionario (c.d. "Notes I") e degli altri soggetti garantiti ai sensi dei relativi atti.

Le Notes I (ISIN IT0005353054) sono state ammesse a quotazione sul "Third Market", sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito dalla Borsa di Vienna che, con provvedimento del 23 novembre 2018, ha disposto l'inizio delle negoziazioni in data 27 novembre 2018.

In data 18 gennaio 2019 l'assemblea straordinaria degli azionisti di Bialetti ha deliberato l'attribuzione al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2443 del Codice Civile, della delega da esercitarsi entro due anni dalla data della deliberazione, ad aumentare il capitale sociale, in una o più volte, a pagamento ed in via scindibile, sino ad un importo massimo, comprensivo di sovrapprezzo, di euro 10 milioni. Ciò al fine, inter alia, di consentire la ricapitalizzazione della Società mediante apporti che OZ si è impegnato a sottoscrivere per massimi Euro 5 milioni, così come illustrato nel successivo paragrafo "Gli Accordi di Ristrutturazione".

In data 8 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti ha approvato il piano industriale, economico e finanziario 2018-2023 (il "Piano") funzionale alla sottoscrizione e omologa dell'accordo di ristrutturazione dell'indebitamento della società ai sensi dell'art. 182bis L.F. Il Piano prevede una maggior focalizzazione del business sulla promozione e vendita dei prodotti a maggior marginalità e in particolare:

  • focalizzazione sul mondo caffè, mediante l'introduzione di nuovi prodotti con l'obiettivo di penetrare il mercato delle macchine espresso;
  • rafforzamento del brand con consistenti investimenti di marketing;
  • razionalizzazione del canale retail tramite la chiusura di alcuni punti vendita non performanti;
  • realizzazione di importanti saving operativi.

Nell'ambito dell'attività di redazione del Piano, il quale - unitamente alla manovra finanziaria ivi definita - è finalizzato a conseguire il risanamento dell'esposizione debitoria e ad assicurare il

riequilibrio della situazione finanziaria della Società e costituisce quindi la base dell'accordo di ristrutturazione, la Società ha predisposto, avvalendosi anche del supporto di esperti indipendenti, la situazione economico – patrimoniale al 30 settembre 2018 di Bialetti e del gruppo, che ha costituito la base contabile per la redazione del Piano. Da tale situazione contabile è emerso la sussistenza di una situazione di riduzione del capitale sociale per perdite, al di sotto dei minimi previsti dalla legge, ai sensi dell'art. 2447 cc.

Successivamente, l'adunanza consiliare del 25 febbraio 2019 ha, tra l'altro:

  • approvato la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società aggiornata al 31 dicembre 2018 (la "Situazione Aggiornata"), la quale evidenzia un patrimonio netto negativo di Euro 14,6 milioni, confermando la sussistenza della fattispecie di cui all'art. 2447 c.c. La Situazione Aggiornata, oggetto di attestazione da parte del dott. Giovanni Rizzardi e del dott. Antonio Zecca (professionisti in possesso dei requisiti di cui all'art. 67, terzo comma, lett. d). L.F.), è stata depositata unitamente al ricorso per l'omologazione degli Accordi di Ristrutturazione;
  • approvato l'emissione del prestito obbligazionario non convertibile per Euro 10 milioni e il deposito della relativa istanza di autorizzazione ex art. 182-quinquies, primo e quarto comma, L.F., come meglio descritto nel successivo paragrafo "Gli Accordi di Ristrutturazione".

In data 27 febbraio 2019 Bialetti ha sottoscritto, sulla base del Piano, i seguenti accordi - con riferimento ai quali Bialetti ha presentato ricorso per l'ottenimento dell'omologa da parte del Tribunale di Brescia ai sensi dell'art 182 bis LF:

  • l'accordo di ristrutturazione dei debiti con Sculptor, Sculptor Ristretto Investments S.à r.l. ("Ristretto"), veicoli di investimento gestiti e amministrati in ultima istanza da OZ ; Moka Bean S.r.l. (veicolo di cartolarizzazione dei crediti costituito ai sensi della Legge 130/99); Banco BPM S.p.A.; S.G.A. S.p.A.; Intesa Sanpaolo S.p.A.; Mediocredito Italiano S.p.A.; Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.; Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo – Società Cooperativa; Securitisation Services S.p.A.; Banca Finanziaria Internazionale S.p.A.; Loan Agency Services S.r.l.; e Bialetti Holding S.r.l. (l'"Accordo di Ristrutturazione Principale");
  • l'accordo di ristrutturazione dei debiti e cessione dei crediti con Moka Bean S.r.l. (veicolo di cartolarizzazione dei crediti costituito ai sensi della Legge 130/99) e Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. (l'"Accordo di Ristrutturazione BNL");
  • l'accordo di ristrutturazione dei debiti e cessione dei crediti con Moka Bean S.r.l. (veicolo di cartolarizzazione dei crediti costituito ai sensi della Legge 130/99) e UBI Banca S.p.A. (l'"Accordo di Ristrutturazione UBI"); e
  • l'accordo di ristrutturazione dei debiti e cessione dei crediti con Moka Bean S.r.l. (veicolo di cartolarizzazione dei crediti costituito ai sensi della Legge 130/99) e UniCredit S.p.A. (l'"Accordo di Ristrutturazione UCI", congiuntamente all'Accordo di Ristrutturazione BNL e all'Accordo di Ristrutturazione UBI, gli "Accordi di Ristrutturazioni Ancillari");

(l'Accordo di Ristrutturazione Principale e gli Accordi di Ristrutturazione Ancillari, congiuntamente, gli "Accordi di Ristrutturazione");

  • la modifica ed integrazione del Framework Agreement con OZ, originariamente stipulato il 23 novembre 2018, per un riallineamento formale agli accordi di cui ai punti precedenti.

In data 28 febbraio 2019 Bialetti ha depositato presso il Tribunale di Brescia il ricorso ai sensi dell'art. 182-bis, primo comma, L.F., per l'omologazione degli Accordi di Ristrutturazione. L'omologazione degli Accordi di Ristrutturazione è avvenuta con decreto del Tribunale in data 11 aprile 2019.

In data 14 marzo 2019 Bialetti ha emesso il secondo prestito obbligazionario non convertibile "interim", denominato "Euro 10,000,000 Secured Floating Rate Notes due 2024", per l'importo complessivo di nominali Euro 10 milioni, a seguito dell'emissione, avvenuta il 7 marzo 2019 del decreto con il quale il Tribunale di Brescia – a fronte della presentazione da parte della Società di apposita istanza ex art. 182-quinquies, commi 1 e 4, L.F. – ha autorizzato l'emissione del predetto prestito obbligazionario, nonché della concessione delle garanzie per l'esatto adempimento, inter alios, delle obbligazioni pecuniarie assunte da Bialetti nei confronti della massa dei titolari delle obbligazioni emesse a valere sul Secondo Prestito Obbligazionario (c.d. "Notes II") e degli altri soggetti garantiti ai sensi dei relativi atti.

Le Notes II (ISIN IT0005363939) sono state ammesse a quotazione sul "Third Market", sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito dalla Borsa di Vienna che, con provvedimento del 12 marzo 2019, ha disposto l'inizio delle negoziazioni in data 14 marzo 2019.

È previsto che l'esatto adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte dalla Società nei confronti della massa dei portatori delle Notes II dalla stessa emesse (nonché delle notes I emesse a valere sul Primo Prestito Obbligazionario) e degli altri creditori garantiti sia garantito da:

  • un privilegio speciale ex art. 46, D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385, come successivamente modificato e integrato, su determinati macchinari e beni di titolarità di Bialetti;
  • un pegno di primo grado sul marchio "Bialetti";
  • un pegno di primo grado sul marchio "Aeternum";
  • un pegno di primo grado sulle azioni della Società di titolarità dell'azionista di maggioranza Bialetti Holding S.r.l.

In data 28 maggio 2019 Bialetti, a seguito delle deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione della Società nel corso dell'adunanza del 21 maggio 2019, ha emesso il Prestito Obbligazionario Senior, denominato "Euro 35.845.000 Secured Floating Rate Notes due 2024", per l'importo complessivo di nominali Euro 35,845 milioni. I proventi finanziari rivenienti dalla sottoscrizione del Prestito Obbligazionario Senior, pari a complessivi Euro 35.845.000, sono stati destinati per circa Euro 28,3 milioni al rimborso, integrale e anticipato, di tutte le obbligazioni emesse a valere sui Prestiti Obbligazionari Interim (ISIN IT0005353054 e IT0005363939) e al pagamento degli interessi maturati dai relativi portatori ai sensi dei rispettivi regolamenti.

Le obbligazioni a valere sul Prestito Obbligazionario Senior (ISIN IT0005372534) sono state ammesse a quotazione sul "Third Market", sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito dalla Borsa di Vienna che, con provvedimento del 22 maggio 2019, ha disposto l'inizio delle negoziazioni in data 28 maggio 2019.

In data 28 maggio 2019, inoltre, ai sensi degli accordi di ristrutturazione dei debiti e cessione dei crediti sottoscritti il 27 febbraio 2019, è stata eseguita la cessione pro soluto, da parte di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. a favore di Moka Bean S.r.l., dei crediti rispettivamente vantati nei confronti di Bialetti il cui valore nominale ammonta a complessivi Euro 21,4 milioni, a fronte di un prezzo di cessione stabilito in complessivi Euro 7,6 milioni (la "Cessione dei Crediti"). Contestualmente alla Cessione dei Crediti, ai sensi del Framework Agreement e dell'Accordo di Ristrutturazione Principale, Moka Bean ha rinunciato a una porzione dei predetti crediti di cui si è resa cessionaria per un controvalore complessivo pari a Euro 6,1 milioni. In data 31 maggio 2019 hanno quindi avuto efficacia gli accordi di ristrutturazione con il ceto bancario, così come in precedenza illustrati.

In data 11 luglio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie ha esercitato la delega conferita ai sensi dell'art. 2443 c.c. dall'Assemblea straordinaria del 18 gennaio 2019, deliberando l'aumento di capitale a pagamento e in via scindibile per massimi Euro 6.475.401,56 (seimilioniquattrocentosettantacinque-milaquattrocentouno e cinquantasei), comprensivi di sovrapprezzo, con emissione di nuove azioni ordinarie prive di valore nominale, da offrire in opzione agli aventi diritto.

Sculptor Ristretto Investment S.à r.l. ("Ristretto"), veicolo di investimento gestito e amministrato in ultima istanza dal fondo Och-Ziff Capital Investments, ha sottoscritto con Bialetti Industrie e Bialetti Holding in data 15 luglio 2019 un accordo denominato "Repayable Equity Contribution Agreement", avente ad oggetto i termini e le condizioni relative all'anticipazione del versamento dell'importo di

Euro 4.197.331, pari al controvalore delle azioni ordinarie di Bialetti che Ristretto si è impegnata a sottoscrivere nel contesto dell'aumento di capitale deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Bialetti in data 11 luglio 2019, a titolo di "versamento in conto futuro aumento capitale". L'operazione di aumento di capitale verrà perfezionata entro la fine dell'esercizio, nel rispetto della normativa regolamentare vigente.

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE

Gli elementi essenziali degli Accordi di Ristrutturazione consistono in:

- Consolidamento dell'indebitamento

L'Accordo di Ristrutturazione Principale prevede, inter alia, il consolidamento e il riscadenziamento dell'indebitamento bancario della Società in essere alla data del 31 dicembre 2018, pari a complessivi Euro 64,1 milioni alla data di efficacia del presente accordo, che dovrà essere rimborsato in un'unica soluzione alla data di rimborso (c.d. "maturity date") del Super Senior Bond Financing.

Ai sensi dell'Accordo di Ristrutturazione, sulla quota capitale dell'indebitamento bancario così consolidato matureranno interessi al tasso fisso dell'1,5% annuo che dovranno essere pagati dalla Società al termine di ciascun esercizio sociale compreso nell'arco di Piano.

In coerenza con il Piano, l'Accordo di Ristrutturazione Principale prevede altresì il riscadenziamento dei crediti vantati da Bialetti Holding S.r.l. verso la Società al 31 dicembre 2018, pari a Euro 2,3 milioni sulla base del piano di ammortamento allegato all'Accordo di Ristrutturazione Principale, nonché il pagamento a detta società, da effettuarsi in corso di Piano alle scadenze contrattualmente previste, dei canoni relativi alla locazione della sede sociale.

- Cessione dei crediti pro-soluto

Gli Accordi di Ristrutturazione Ancillari prevedono la cessione pro-soluto, da parte di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. a favore di Moka Bean S.r.l., dei crediti rispettivamente vantati nei confronti di Bialetti il cui valore nominale ammonta a complessivi Euro 21,4 milioni.

Gli Accordi di Ristrutturazione Ancillari prevedono che il prezzo di cessione, stabilito in complessivi Euro 7,6 milioni ripartiti tra le banche sopra indicate in funzione dell'ammontare dei crediti da esse rispettivamente ceduti, sia corrisposto ai predetti istituti bancari contestualmente all'emissione e alla sottoscrizione del Prestito Obbligazionario Senior nonché all'esecuzione delle ulteriori attività costituenti il closing dell'operazione.

- Nuova finanza

Il Framework Agreement e l'Accordo di Ristrutturazione Principale, nonché il Piano al medesimo sotteso, prevedono l'iniezione di nuove risorse finanziarie nella Società in primo luogo mediante l'emissione, da parte di Bialetti, di distinti prestiti obbligazionari non convertibili, per un importo pari a Euro 35 milioni circa, come sopra descritti per i quali è previsto che l'esatto adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte dalla Società nei confronti della massa dei portatori delle obbligazioni dalla stessa emesse e degli altri creditori garantiti sia garantito da:

  • (i) un privilegio speciale ex art. 46 D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385, come successivamente modificato e integrato, su determinati macchinari e beni di titolarità di Bialetti;
  • (ii) un pegno di primo grado sul marchio "Bialetti";
  • (iii) un pegno di primo grado sul marchio "Aeternum";
  • (iv) un pegno di primo grado sulle azioni della Società di titolarità dell'azionista di maggioranza Bialetti Holding S.r.l.; e
  • (v) un'ipoteca di terzo grado sull'immobile sito in Coccaglio (BS), via Fogliano n. 1, di titolarità del socio di controllo Bialetti Holding S.r.l.

Si precisa che le garanzie reali di cui ai punti (iii) e (iv) supra sono state concesse alla data di emissione del secondo prestito obbligazionario "interim" mentre la garanzia reale di cui al punto (v) sarà concessa alla data di emissione del Super Senior Bond Financing.

- Rafforzamento patrimoniale

Il Framework Agreement e l'Accordo di Ristrutturazione Principale, nonché il Piano al medesimo sotteso, prevedono il rafforzamento patrimoniale della Società da attuarsi attraverso:

  • (i) la rinuncia da parte di Moka Bean S.r.l.:
    • a. a una porzione del credito di cui si sia resa cessionaria in forza degli Accordi di Ristrutturazione Ancillari pari a Euro 6,1 milioni, contestualmente all'emissione del Super Senior Bond Financing; e
    • b. a un'ulteriore porzione del predetto credito pari a Euro 2,1 milioni al verificarsi di determinate circostanze indicate nell'Accordo di Ristrutturazione Principale ovverosia il rimborso parziale (non inferiore ad una soglia determinata) dei crediti ceduti entro il quarto anniversario dall'emissione del Super Senior Bond Financing;
  • (ii) la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale da parte di Ristretto, previa cessione nummo uno da parte dell'azionista di maggioranza Bialetti Holding S.r.l. della totalità dei diritti di opzione allo stesso spettanti nell'ambito dell'Aumento di Capitale.

È altresì prevista la concessione da parte di Bialetti Holding S.r.l. in favore di Ristretto di una opzione di acquisto (c.d. opzione call) esercitabile in tutto o in parte e in una o più volte con riferimento a un numero di azioni di Bialetti rappresentative di una percentuale del capitale sociale da calcolarsi a esito dell'Aumento di Capitale e in ogni caso tale da far sì che la partecipazione detenuta da Ristretto in Bialetti non sia superiore al 25%. L'eventuale esercizio della predetta opzione call genererà proventi finanziari in capo a Bialetti Holding S.r.l. per massimi Euro 800 mila ca., i quali saranno versati da Bialetti Holding S.r.l. a favore della Società.

- Patto Parasociale

Contestualmente alla sottoscrizione degli Accordi di Ristrutturazione, l'azionista di maggioranza Bialetti Holding S.r.l. e Ristretto hanno sottoscritto un patto parasociale funzionale alla stabilizzazione della corporate governance di Bialetti ai fini dell'esecuzione del Piano.

- Operazioni di dismissione di asset

Il Piano contempla la possibilità di effettuare rilevanti operazioni di dismissione di asset, funzionali ad una maggiore focalizzazione del business della Società sulla promozione e vendita dei prodotti a maggior marginalità, tra cui i prodotti del segmento "caffè". Pertanto, l'Accordo di Ristrutturazione Principale contempla dismissioni la cui esecuzione sarà implementata dalla Società in arco di Piano e i cui proventi netti saranno utilizzati, in tutto o in parte e secondo le priorità stabilite nel predetto accordo, ai fini del rimborso anticipato obbligatorio dell'indebitamento finanziario di Bialetti.

- Operazioni di Uncommitted financing:

Il Framework Agreement prevede che OZ, di concerto con Bialetti Industrie, possa valutare l'erogazione di nuova finanza per ulteriori 10 milioni di Euro (a condizioni e termini analoghi a quelli del Prestito Obbligazionario Senior), qualora ve ne fosse la necessità/opportunità nell'ambito del Piano Industriale.

- Procedura di exit

A partire dal terzo anno successivo alla data di emissione del Super Senior Bond Financing, l'Accordo di Ristrutturazione prevede obbligatoriamente una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding e da OZ. I proventi netti rivenienti dalla dismissione saranno necessari, nei termini previsti dall'Accordo di Ristrutturazione Principale, ai fini del rimborso del Super Senior Bond Financing e dell'indebitamento consolidato nei confronti delle Banche.

Gli accordi prevedono covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo Bialetti utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi. Tali indicatori alternativi di performance, determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015, si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione finanziaria semestrale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo.

Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Relazione finanziaria semestrale:

  • EBIT: rappresenta il Reddito Operativo aziendale prima delle imposte e degli oneri finanziari.
  • EBITDA: è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti e delle Svalutazioni di attività materiali ed immateriali.
  • EBITDA normalizzato: è calcolato sommando all'Ebitda gli impatti dei componenti non ricorrenti e quelli derivanti dall'applicazione del nuovo principio IFRS16, come meglio dettagliato nel paragrafo 2.1 Principi contabili delle note esplicative del presente documento.
  • Capitale immobilizzato: rappresenta la somma delle immobilizzazioni materiali, delle immobilizzazioni immateriali e dei crediti immobilizzati (crediti non correnti ed imposte differite attive);
  • Capitale circolante: è calcolato come somma delle rimanenze, dei crediti commerciali, dei crediti e altre attività correnti, crediti tributari, al netto dei debiti commerciali, delle altre passività correnti, dei fondi rischi, dei debiti tributari e delle passività per imposte differite.
  • Capitale investito: rappresenta la somma del capitale immobilizzato, del capitale circolante e delle attività possedute per la vendita ad esclusione di attività e passività finanziarie correnti e non.
  • Indebitamento finanziario netto: è calcolato come somma dei prestiti e finanziamenti correnti e non e delle altre passività finanziarie correnti e non correnti, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle altre attività finanziarie correnti.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

La relazione Finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2019 è stata redatta conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art 6 del Regolamento n 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 relativo all'applicazione dei principi contabili internazionali ed in particolare dello IAS 34 relativo ai Bilanci Intermedi, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione del DLgs n 38/2005.

L'Ebitda normalizzato risulta positivo per 0,5 milioni di Euro (negativo per 2,7 milioni di Euro nel primo semestre 2018). I risultati del semestre sono stati positivamente influenzati dalla ripresa del business grazie alla sottoscrizione degli accordi di ristrutturazione dell'indebitamento della società ai sensi dell'art. 182-bis L.f. e dal conseguente ingresso di nuova finanza.

Il Gruppo si è focalizzato sulle linee guida del Piano, procedendo con (i) lo sviluppo del mondo caffè, (ii) la razionalizzazione della rete di negozi monomarca e (iii) un complessivo controllo e riduzione dei costi di struttura.

Il gruppo Bialetti nei primi sei mesi del 2019 ha conseguito ricavi pari a 64,2 milioni di Euro in decremento del 4,6% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2018 (67,3 milioni di Euro). Tale andamento è principalmente riconducibile al processo di razionalizzazione della rete dei negozi monomarca chiusi nel corso degli ultimi dodici mesi. A parità di perimetro di negozi i ricavi registrano un incremento del 6,7% rispetto al primo semestre 2018.

Il risultato operativo risulta essere negativo di 2 milioni di Euro (negativo di 10 milioni di Euro nel primo semestre 2018); il risultato netto evidenzia un utile di 22,1 milioni di Euro e si confronta con risultato negativo di 15,3 milioni di Euro del medesimo periodo dell'esercizio 2018. Il Risultato netto è stato positivamente influenzato dalla rinuncia da parte della società Moka Bean Srl ad una porzione del credito vantato nei confronti di Bialetti Industrie, nonché dalla contabilizzazione del principio contabile IFRS 9 – Costo ammortizzato sui debiti finanziari nei confronti del ceto bancario e di Moka Bean.

Per il dettaglio delle componenti economiche, patrimoniali e finanziarie, si rimanda al paragrafo della presente relazione "Andamento Economico, Patrimoniale e Finanziario del Gruppo".

GRUPPO BIALETTI - SINTESI RISULTATI CONSOLIDATI

I dati riportati nel presente documento, inclusi alcuni valori percentuali, sono stati arrotondati rispetto al valore in unità di Euro. Conseguentemente alcuni totali, nelle tabelle, potrebbero non coincidere con la somma algebrica dei rispettivi addendi.

Semestri chiusi al 30 giugno Variazione
(migliaia di Euro) 2019 2018 % %
Ricavi 64.169 67.253 100,0% (4,6%)
Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato 533 (2.726) (4,1%) (119,6%)
Risultato operativo lordo - EBITDA 6.042 (2.634) (3,9%) (329,4%)
Risultato operativo- EBIT (1.986) (9.970) (14,8%) (80,1%)
Utile/(perdita) prima delle imposte 22.205 (14.793) (22,0%) (250,1%)
Utile/(Perdita) attribuibile al gruppo 22.125 (15.344) (22,8%) (244,2%)

GRUPPO BIALETTI – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2019

(migliaia di Euro) Al 30 giugno
2019
Al 30 giugno *
2019
Al 31 dicembre
2018
Variazione
Assoluta
Variazione
%
Capitale immobilizzato 91.020 42.824 45.556 45.464 99,8%
Capitale Circolante 23.696 23.696 7.272 16.424 225,9%
Capitale investito 114.716 66.521 52.828 61.888 117,1%
Patrimonio Netto
Patrimonio Netto di terzi
(17.741)
3
(45.198)
3
(39.670)
194
21.929
(191)
(55,3%)
(98,5%)
T.F.R, altri fondi 4.420 4.420 4.459 (39) (0,9%)
Altre passività non correnti 11.464 11.464 8.582 2.882 33,6%
Indebitamento finanziario Netto 116.570 95.832 79.263 37.307 47,1%
FATTURATO DEL GRUPPO PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO
(migliaia di euro) Semestri chiuso al 30 giugno
2019
2018 Variazione
Assoluta
Variazione
%
Mondo casa 19.616 28.420 (8.804) (31,0%)
Cookware 17.746 24.989 (7.243) (29,0%)
PED 1.870 3.431 (1.561) (45,5%)
Mondo caffè 44.553 38.833 5.720 14,7%
Moka & Coffemaker 30.390 25.351 5.039 19,9%
Espresso 14.163 13.482 681 5,1%
Totale Ricavi 64.169 67.253 (3.084) (4,6%)
FATTURATO DEL GRUPPO PER AREA GEOGRAFICA
Semestri chiuso al 30 giugno Variazione Variazione
(migliaia di euro) 2019 2018 Assoluta %
Italia 42.207 48.685 (6.478) (13,3%)
Europa 15.712 13.399 2.313 17,3%
Nord America
Resto del mondo
3.622
2.628
1.997
3.172
1.625
(543)
81,3%
(17,1%)
Totale Ricavi 64.169 67.253 (3.084) (4,6%)
INVESTIMENTI* Semetri chiusi al 30 giugno Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 2019 2018 Assoluta %
Materiali 1.654 3.572 (1.918) (53,7%)
Immateriali 385 211 174 82,6%
Totale Investimenti 2.039 3.783 (1.744) (46,1%)
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO DEL GRUPPO
(migliaia di Euro) Al 30 giugno
2019
Al 31 dicembre
2018
Variazione
Assoluta
Variazione
%
Rimanenze 33.488 28.338 5.150 18,2%
Crediti verso clienti 31.874 26.720 5.154 19,3%
Debiti commerciali (32.923) (40.847) 7.924 (19,4%)
Altri crediti / Altri debiti (8.743) (6.940) (1.803) 26,0%
Capitale Circolante Netto 23.696 7.270 16.426 225,9%
*
* Dati
determinati senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo
ammortizzato).

FATTURATO DEL GRUPPO PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO

Semestri chiuso al 30 giugno Variazione
(migliaia di euro) 2019 2018 Assoluta %
Mondo casa 19.616 28.420 (8.804) (31,0%)
Cookware 17.746 24.989 (7.243) (29,0%)
PED 1.870 3.431 (1.561) (45,5%)
Mondo caffè 44.553 38.833 5.720 14,7%
Moka & Coffemaker 30.390 25.351 5.039 19,9%
Espresso 14.163 13.482 681 5,1%
Totale Ricavi 64.169 67.253 (3.084) (4,6%)

FATTURATO DEL GRUPPO PER AREA GEOGRAFICA

Semestri chiuso al 30 giugno Variazione
(migliaia di euro) 2019 2018 Assoluta %
Italia 42.207 48.685 (6.478) (13,3%)
Europa 15.712 13.399 2.313 17,3%
Nord America 3.622 1.997 1.625 81,3%
Resto del mondo 2.628 3.172 (543) (17,1%)
Totale Ricavi 64.169 67.253 (3.084) (4,6%)

INVESTIMENTI*

Semetri chiusi al 30 giugno Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 2019 2018 Assoluta %
Materiali
Immateriali
1.654
385
3.572
211
(1.918)
174
(53,7%)
82,6%
Totale Investimenti 2.039 3.783 (1.744) (46,1%)

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO DEL GRUPPO

Al 30 giugno Al 31 dicembre Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 2019 2018 Assoluta %
Rimanenze 33.488 28.338 5.150 18,2%
Crediti verso clienti 31.874 26.720 5.154 19,3%
Debiti commerciali (32.923) (40.847) 7.924 (19,4%)
Altri crediti / Altri debiti (8.743) (6.940) (1.803) 26,0%
Capitale Circolante Netto 23.696 7.270 16.426 225,9%

* Dati determinati senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo ammortizzato).

(migliaia di Euro) Al 30 giugno
2019
Al 30 giugno*
2019
Al 31 dicembre
2018
Variazione
Assoluta
Variazione
%
Disponibilità liquide (7.804) (7.804) (8.362) 558 (6,7%)
Crediti finanziari correnti (116) (116) (116) 0 (0,0%)
Crediti finanziari non correnti (4.886) (4.886) (5.532) 647 (11,7%)
Debiti ed altre passività finanziarie correnti 13.023 6.601 74.204 (61.181) (82,4%)
Debiti ed altre passività finanziarie non correnti 116.353 102.037 19.069 97.284 510,2%
Indebitamento finanziario Netto 116.570 95.832 79.263 37.307 47,1%

PERSONALE DEL GRUPPO IN FORZA DETTAGLIATO PER INQUADRAMENTO

Al 30 giugno
2019
Al 31 dicembre
2018
Variazione
Assoluta
Variazione
%
Dirigenti 13 15 (2) (13,3%)
Quadri 44 36 8 22,2%
Impiegati 856 936 (80) (8,5%)
Operai 328 374 (46) (12,3%)
Stagisti 7 0 7 n/a
Numero puntuale di risorse 1.248 1.361 (113) (8,3%)

PERSONALE IN FORZA DETTAGLIATO PER OGNI SOCIETA' DEL GRUPPO

INDEBITAMENTO FINANZIARIO DEL GRUPPO
(migliaia di Euro) Al 30 giugno
2019
Al 30 giugno*
2019
Al 31 dicembre
2018
Variazione
Assoluta
Variazione
%
Disponibilità liquide (7.804) (7.804) (8.362) 558 (6,7%)
Crediti finanziari correnti (116) (116) (116) 0 (0,0%)
Crediti finanziari non correnti (4.886) (4.886) (5.532) 647 (11,7%)
Debiti ed altre passività finanziarie correnti
Debiti ed altre passività finanziarie non correnti
13.023
116.353
6.601
102.037
74.204
19.069
(61.181)
97.284
(82,4%)
510,2%
Indebitamento finanziario Netto 116.570 95.832 79.263 37.307 47,1%
PERSONALE DEL GRUPPO IN FORZA DETTAGLIATO PER INQUADRAMENTO
Al 30 giugno Al 31 dicembre Variazione Variazione
2019 2018 Assoluta %
13 15 (2) (13,3%)
Dirigenti 44 36 8
Quadri 22,2%
Impiegati 856 936 (80) (8,5%)
Operai
Stagisti
328
7
374
0
(46)
7
(12,3%)
n/a
Numero puntuale di risorse 1.248 1.361 (113) (8,3%)
PERSONALE IN FORZA DETTAGLIATO PER OGNI SOCIETA' DEL GRUPPO
Società
Paese Al 30 giugno Al 31 dicembre Variazione Variazione
2019 2018 Assoluta %
Bialetti Industrie S.p.A. Italia 164 171 (7) (4,1%)
Bialetti Store Srl Italia 663 714 (51) (7,1%)
Cem Bialetti Turchia 96 100 (4) (4,0%)
SC Bialetti Stainless Steel Srl Romania 250 249 1 0,4%
Bialetti France Sarl Francia 6 6 0 0,0%
Bialetti Houseware Ningbo Cina 5 5 0 0,0%
Bialetti Store France Eurl Francia 63 103 (40) (38,8%)
Bialetti Store Spain SL
Bialetti Store Austria Gmbh
Spagna
Austria
0
1
8
5
(8)
(4)
(100,0%)
(80,0%)
Numero puntuale di risorse
*
1.248 1.361 (113) (8,3%)
* Dati
determinati senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo
ammortizzato).

* Dati determinati senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo ammortizzato).

LA STRUTTURA DEL GRUPPO

Bialetti Industrie S.p.A.
Cem Bialetti A.S. - 99,9%
Bialetti Store Srl a s.u.- 100% Bialetti Store Austia Gmbh - 100%
Bialetti Store Spain SL - 100%
S.C. Bialetti Stainless Steel Srl - 100%
Bialetti France SARL - 100% Bialetti Store France EURL - 100%
Bialetti Houseware Ningbo - 100%
Bialetti Deutschland Gmbh - 100%
Triveni Bialetti Industries - 93,8%

L'attuale assetto societario è il seguente:

  • Bialetti Industrie S.p.A.: che opera a livello nazionale ed internazionale per la produzione e commercializzazione di tutti i prodotti a marchio Bialetti e Aeternum;
  • Bialetti Store S.r.l. a s.u.: attiva nella commercializzazione dei prodotti del Gruppo attraverso negozi monomarca all'interno di strutture "Outlet Village", Centri Commerciali e Centri città;
  • Bialetti France S.a.r.l. (già Bialetti Girmi France s.a.): responsabile nell'ambito del Gruppo della commercializzazione dei prodotti nel mercato francese;
  • Cem Bialetti A.S.: Società leader nel mercato turco e in medio oriente nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati;
  • SC Bialetti Stainless Steel S.r.l.: la Società dove sono concentrate le attività relative alla produzione di caffettiere in alluminio;
  • Bialetti Houseware Ningbo: Società cinese dedita allo sviluppo commerciale nel Far East, oltre che alla gestione di tutti gli acquisti del Gruppo in Cina. La società è operativa dal 1 luglio 2014;
  • Bialetti Store France E.u.r.l.: Società francese costituita in data 15 giugno 2015 partecipata al 100% da Bialetti France S.a.r.l., attiva nella commercializzazione dei prodotti del Gruppo attraverso negozi monomarca situati in Francia;
  • Bialetti Store Spain S.l.: Società di diritto spagnolo costituita nel mese di agosto 2015, controllata al 100% dalla società Bialetti Store S.r.l. a s.u., che si occupa della commercializzazione di prodotti del Gruppo in Spagna;
  • Bialetti Store Austria GmbH: Società di diritto austriaco avente sede a Vienna, costituta nel mese di marzo 2017 e controllata al 100% dalla Società Bialetti Store S.r.l. a s.u.; la stessa si occupa della commercializzazione dei prodotti del Gruppo in Austria.
  • Bialetti Deutschland GmbH, società di diritto tedesco controllata al 100% dalla società Bialetti Industrie S.p.A.
  • Triveni Bialetti Industries: società di diritto indiano controllata al 93,8% da Bialetti Industrie S.p.A

Le attività produttive sono concentrate negli stabilimenti di:

  • Izmit (Turchia): produzione di strumenti di cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati sia finiti sia semilavorati;
  • Ploiesti (Romania): produzione della componentistica di base e prodotti finiti per caffettiere in alluminio; le fasi finali della produzione ed i processi produttivi ad alto valore aggiunto sono completati presso le linee di assemblaggio di Ornavasso esternalizzate nel corso del 2010;
  • Coccaglio: produzione di capsule in alluminio a partire da ottobre 2012.

******************

I MARCHI E I PRODOTTI ICONA

Il Gruppo Bialetti è oggi una delle realtà industriali più importanti in Italia nel settore in cui opera e tra i principali operatori nei mercati internazionali.

Il design, l'innovazione di prodotto, la produzione e la commercializzazione degli strumenti da cottura e delle caffettiere connotano le attività del Gruppo, a cui fanno capo marchi di lunga tradizione e particolare notorietà come Bialetti e Aeternum nonché uno dei marchi più noti nel mercato turco, CEM.

Si segnala in particolare che negli ultimi anni è stata avviata un'attività di riposizionamento commerciale dei marchi, con forte rilancio del marchio Aeternum, nonché un'attività di identificazione di nuove aree strategiche d'affari più coerenti con l'evoluzione del business del Gruppo. Nei successivi paragrafi saranno fornite ulteriori informazioni a riguardo.

Di seguito indichiamo i tratti distintivi dei marchi del Gruppo:

MARCHIO CATEGORIE
DI
PRODOTTO
Caffettiere in alluminio e in acciaio (incluse quelle elettriche),
strumenti
da
cottura
in
alluminio
e
in
acciaio,
piccoli
elettrodomestici, caffè in capsule.
Strumenti da cottura e accessori per cucina
Strumenti da cottura in alluminio antiaderente, ceramici e
smaltati.

CORPORATE GOVERNANCE

Bialetti Industrie S.p.A. ha aderito alle integrazioni e agli adeguamenti nel tempo adottati dal Codice di Autodisciplina elaborato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana.

La Società ha definito un sistema strutturato ed omogeneo di regole di condotta riguardanti sia la propria struttura organizzativa sia i rapporti con gli stakeholders aziendali improntato a principi di corretta gestione al fine di garantire la trasparenza dell'attività.

Sul sito www.bialettigroup.com nella sezione Investor Relator sono disponibili le informazioni relative al sistema di governo societario della Società incluso lo statuto.

Per informazioni più dettagliate riguardanti la corporate governance si rimanda alla relazione predisposta ai sensi delle disposizioni normative e dei regolamenti vigenti, la quale riporta una completa informativa sulle modalità di attuazione del sistema di corporate governance e sull'adesione al codice di autodisciplina.

ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Bialetti Industrie S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici, generali e operativi, come da delibera di Bialetti Industrie S.p.A. del 20 marzo 2009.

Bialetti Industrie S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Bialetti Store S.r.l. a s.u..

EVENTI SIGNIFICATIVI DEL SEMESTRE

Si rammenta che nel mese di febbraio 2019 è stato approvato il Piano e sono stati sottoscritti gli accordi di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis L.F.

In data 28 febbraio 2019 Bialetti ha depositato presso il Tribunale di Brescia il ricorso ai sensi dell'art. 182-bis, primo comma, L.F., per l'omologazione degli Accordi di Ristrutturazione, avvenuta con decreto del Tribunale in data 11 aprile 2019.

Si rinvia al paragrafo dedicato al Piano di risanamento per una compiuta illustrazione di tali avvenimenti, che si collocano nell'ambito del percorso di superamento della situazione di tensione finanziaria della Società, attraverso l'iniezione di nuove risorse per un importo complessivo di circa Euro 40 milioni.

In data 21 maggio 2019 l'Assemblea Ordinaria di Bialetti Industrie S.p.A. ha approvato il bilancio di esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. relativo all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2018, deliberando di rinviare a nuovo la perdita dell'esercizio realizzata al 31 dicembre 2018 pari a Euro 38.583.856.

L'Assemblea degli Azionisti di Bialetti ha, altresì, preso atto della ricorrenza della situazione di riduzione del capitale sociale della Società al di sotto del limite di legge, ai sensi dell'art. 2447 del Codice Civile, in conseguenza della perdita di esercizio registrata al 31 dicembre 2018, nonché dell'intervenuta omologa degli accordi di ristrutturazione sottoscritti dalla Società con, inter alios, Sculptor Investments IV S.à r.l. ("Sculptor"), Sculptor Ristretto Investments S.a r.l. ("Ristretto"), il veicolo di cartolarizzazione Moka Bean S.r.l. e i principali creditori appartenenti al ceto bancario, per effetto della quale i predetti accordi di ristrutturazione sono divenuti pienamente efficaci ed esecutivi il 31 maggio 2019, con conseguente definitivo venir meno della situazione ex art. 2447 del Codice Civile.

In data 11 luglio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie ha esercitato la delega conferita ai sensi dell'art. 2443 c.c. dall'Assemblea straordinaria del 18 gennaio 2019, deliberando un aumento di capitale per massimi Euro 6.475.401,56 (seimilioniquattrocentosettantacinquemilaquattrocentouno e cinquantasei), comprensivi di sovrapprezzo, come illustrato nel paragrafo dedicato al Piano di risanamento.

Nel corso dei primi sei mesi del 2019 il Gruppo Bialetti Store ha proseguito l'attività di razionalizzazione della propria struttura organizzativa, in particolare per quanto riguarda il canale retail, mediante la chiusura di punti vendita non performanti.

Nel primo semestre 2019 sono quindi stati chiusi 17 punti vendita in Italia, mentre altri 3 sono stati oggetto di relocation. Il numero complessivo degli Store italiani al 30 giugno è pari a 125, alla data di approvazione del presente documento sono rimasti invariati.

Per quanto riguarda i punti vendita ubicati all'estero, sono stati chiusi tutti quelli ubicati in Spagna e Austria ed è stato avviato il processo di messa in liquidazione delle relative società Bialetti Store Spain e Bialetti Store Austria.

In Francia sono stati chiusi 11 negozi nei primi 6 mesi dell'anno ed alla data del 30 giugno 2019 ne residuavano 16 aperti (12 alla data di approvazione del presente documento).

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Il Gruppo ha consolidato, nel corso del primo semestre del 2019, l'assetto organizzativo delle società controllate.

Numero di risorse
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Stagisti Al 30 giugno
2019
Bialetti Industrie S.p.A. 10 12 71 65 6 164
Bialetti Store Srl 2 9 650 1 1 663
Cem Bialetti 1 6 15 74 0 96
SC Bialetti Stainless Steel Srl 0 13 49 188 0 250
Bialetti France Sarl 0 2 4 0 0 6
Bialetti Houseware Ningbo 0 0 5 0 0 5
Bialetti Store France Eurl 0 2 61 0 0 63
Bialetti Store Spain SL 0 0 0 0 0 0
Bialetti Store Austria Gmbh 0 0 1 0 0 1
Numero puntuale di risorse 13 44 856 328 7 1.248
Numero di risorse
Dirigenti Quadri Impiegati Operai Stagisti Al 31 dicembre
2018
Bialetti Industrie S.p.A. 11 16 78 66 0 171
Bialetti Store Srl 2 9 702 1 0 714
Cem Bialetti 1 8 17 74 0 100
SC Bialetti Stainless Steel Srl 0 0 16 233 0 249
Bialetti France Sarl 1 0 5 0 0 6
Bialetti Houseware Ningbo 0 0 5 0 0 5
Bialetti Store France Eurl 0 3 100 0 0 103
Bialetti Store Spain SL 0 0 8 0 0 8
Bialetti Store Austria Gmbh 0 0 5 0 0 5
Numero puntuale di risorse 15 36 936 374 0 1.361

Nel complesso il Gruppo è passato ad un organico di 1.248 unità al 30/06/2019, contro le 1.361 unità al 31/12/2018 come evidenziato nella tabella sottostante:

Al 30 giugno
2019
Al 31 dicembre
2018
Variazione
Assoluta
Variazione
%
Dirigenti
Quadri
13
44
15
36
(2)
8
(13,3%)
22,2%
Impiegati 856 936 (80) (8,5%)
Operai 328 374 (46) (12,3%)
Stagisti 7 0 7 n/a
Numero puntuale di risorse 1.248 1.361 (113) (8,3%)

La riduzione di personale è data dal processo di razionalizzazione del canale Retail.

MERCATO/BUSINESS/PRODOTTI

Bialetti Industrie S.p.A. è una realtà industriale leader in Italia e tra i principali operatori nei mercati internazionali, cui fanno capo marchi di lunga tradizione e assoluta notorietà quali Bialetti, Aeternum e CEM. Tradizione e riconoscibilità, qualità, alto grado di innovazione e di design e responsabilità sociale. Da questi principi nascono tutti i prodotti firmati Bialetti Industrie.

È il 1933 quando Alfonso Bialetti inventa Moka Express: da questa intuizione nasce la storia di Bialetti, un marchio che ha trasformato l'arte di preparare il caffè in un gesto talmente semplice e naturale da diventare un rito irrinunciabile in ogni casa italiana.

Fondata nel 1919 a Crusinallo (Verbania), l'azienda ha costruito il proprio successo grazie ad una storia ricca di tradizione ed innovazione. Brikka, Mukka Express e Mokona rappresentano tre esempi di prodotti innovativi che hanno segnato il successo di questo brand profondamente radicato nella cultura italiana, e dal forte potenziale di crescita nei mercati internazionali.

Dal 2010, il Gruppo produce e commercializza anche una propria linea di caffè porzionato in capsule di alluminio, denominata "Il Caffè d'Italia".

Nel 2018 l'azienda ha lanciato sul mercato la propria gamma di caffè macinato, affiancando così all'ampio portafoglio di caffettiere (core business aziendale), il prodotto complementare perfetto per la preparazione del caffè secondo il rito Italiano.

Moka e caffè macinato, macchine espresso e capsule. Su questi pilastri poggia la strategia aziendale, i cui obiettivi sono, da un lato il rafforzamento della leadership nel segmento delle caffettiere, dall'altro l'affermazione e la crescita nel competitivo comparto del caffè.

Il Gruppo è operativo nei segmenti di attività relativi al Mondo Caffè e al Mondo Casa e si articola come di seguito:

MONDO CAFFÈ

Linea di Prodotto Descrizione
Moka e altre caffettiere Business tradizionale della società
Macchine espresso a sistema chiuso Macchine da caffè a sistema chiuso Bialetti
(Break, Smart, Mokissima)
Capsule Bialetti e caffè macinato Capsule compatibili con il sistema chiuso Bialetti e caffè macinato per Moka
Capsule compatibili Capsule compatibili con il sistema chiuso Nespresso
Macchine a sistema aperto Macchie da caffè a sistema aperto: funzionanti con capsule Bialetti, cialde ESE e
caffè macinato (Mokona, Tazzissima)

Il segmento Mondo Caffè è costituito da prodotti relativi all'area "Moka e Coffeemaker" e all'area "Espresso".

MOKA E COFFEE MAKER: si tratta di prodotti tradizionali deputati alla preparazione del caffè "Moka", ossia caffettiere a gas, caffettiere elettriche e relativi accessori.

Nel comparto delle caffettiere non elettriche il Gruppo è tra i principali operatori italiani e opera prevalentemente con il marchio Bialetti, oltre che con una serie di marchi secondari e prodotti private label a completamento della propria offerta.

L'offerta del Gruppo è articolata su circa 30 linee di caffettiere in alluminio e acciaio. La produzione interna delle caffettiere in alluminio viene svolta sia direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento di Ploiesti (Romania) e affidata a fornitori italiani situati nell'alto Piemonte, che da fornitori asiatici per la restante parte di caffettiere in alluminio e tutte quelle in acciaio; l'attività di questi fornitori viene costantemente monitorata dal Gruppo.

Il marchio Bialetti gode di un rilevante grado di riconoscibilità sul mercato nazionale e rappresenta la tradizione del 'made in Italy di qualità' dei prodotti per preparare il caffè moka.

Il prodotto icona a marchio Bialetti nel segmento Moka e coffee makers è la caffettiera in alluminio Moka Express, inventata nel 1933 da Alfonso Bialetti, che ha rivoluzionato il rito di preparare il caffè in Italia, sostituendosi alla vecchia caffettiera ad infusione la "napoletana" e inaugurando la modalità di preparazione del caffè per estrazione espressa. Moka Express, fatte salve alcune lievi modifiche estetiche intervenute negli ultimi anni, rappresenta ancora oggi uno dei prodotti di punta dell'offerta di caffettiere a marchio Bialetti ed è distribuita nelle dimensioni da 1 a 18 tazze di caffè.

A partire dai primi anni '90, l'offerta a marchio Bialetti si è ampliata progressivamente fino a comprendere una vasta gamma di caffettiere sia in allumino sia in acciaio. Le caffettiere in alluminio costituiscono il comparto più rappresentativo dell'offerta a marchio Bialetti, sia in termini di ricavi sia per ampiezza della gamma di prodotti, volta a soddisfare le differenti esigenze del mercato e penetrare in nicchie specifiche.

Il gruppo propone anche caffettiere elettriche e accessori inerenti il "Mondo caffè" quali tazzine in porcellana e in vetro, palette in ceramica, scaldatazzine con piastra riscaldante in acciaio, sottobicchieri, porta capsule e bicchierini.

ESPRESSO: si tratta di macchine per caffè espresso "a sistema chiuso", vale a dire che utilizzano esclusivamente il caffè porzionato in capsule di alluminio prodotte e commercializzate dal Gruppo e macchine per caffè espresso a "sistema aperto". La produzione delle macchine della linea "Espresso" è interamente affidata a fornitori selezionati dal Gruppo nel mercato asiatico.

Le principali macchine per caffè espresso a sistema chiuso sono BREAK, SMART e MOKISSIMA. Funzionano esclusivamente con le capsule in alluminio "Il caffè D'Italia", tè infusi e solubili Bialetti.

Dalla fine del 2010, il Gruppo produce e commercializza la propria linea di caffè porzionato in capsule di alluminio, con dosi di 7 gr, denominata "Il Caffè d'Italia". La linea è composta da varie miscele ispirate ai gusti della tradizione italiana studiate e interpretate da Bialetti per riportare ad ognuno il proprio modo di vivere il caffè.

La linea ad oggi si compone di diverse tipologie di miscele e viene distribuita, oltre che tramite i canali dei negozi monomarca e l'e-shop on line, anche dalla grande distribuzione organizzata. Da ottobre 2012, la linea viene prodotta presso lo stabilimento di Coccaglio (BS), dove dal 2014 è stato installato anche il processo di tostatura che consente la lavorazione del caffè crudo (pulizia, prima miscelazione e tostatura) e la lavorazione del caffè tostato (seconda miscelazione, degassaggio e macinatura) per il successivo incapsulamento.

Dal 2016 sono inoltre presenti nell'assortimento Bialetti anche capsule compatibili con macchine a marchio Nespresso (il marchio non è di proprietà di Bialetti Industrie S.p.A. né di azienda ad essa collegata).

MONDO CASA

Linea di prodotto Descrizione
Cookware Bialetti Prodotti da cucina a marchio Bialetti
aeternum Altro Cookware Prodotti da cucina a marchio Aeternum e
CEM
Altro Piccoli ettrodomestici, prodotti non core (es.
accessori da cucina) e royalties

Il segmento Mondo Casa è costituito da prodotti relativi all'area "Cookware" e all'area "Ped". COOKWARE

Nel comparto degli strumenti da cottura il Gruppo è tra i principali operatori italiani e vanta, in particolare, un ruolo di leadership in Italia nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente destinati alla grande distribuzione organizzata.

Il Gruppo commercializza i propri prodotti principalmente con i marchi Bialetti, Aeternum e CEM, nonché, a completamento dell'offerta, con una serie di marchi secondari, utilizzati in specifici mercati geografici. L'offerta del Gruppo è articolata su diverse linee di prodotto che includono strumenti da cottura in alluminio e in acciaio e accessori in silicone.

La produzione degli strumenti di cottura a marchio Aeternum viene svolta in parte direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento turco di Izmit e in parte viene affidata a fornitori selezionati sul mercato cinese.

Gli strumenti di cottura a marchio Bialetti si posizionano nella fascia medio alta di mercato, mentre quelli a marchio Aeternum si posizionano nella fascia media di mercato e vengono commercializzati trasversalmente al pubblico dei consumatori attraverso la grande distribuzione organizzata, i negozi al dettaglio e i negozi specializzati.

L'offerta a marchio CEM comprende una vasta gamma di strumenti da cottura in alluminio antiaderente, destinati sia al mercato turco sia ai mercati esteri. La produzione a marchio CEM viene svolta direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento sito a Izmit (Turchia).

PED

Nell'assortimento Bialetti è presente anche una linea di piccoli elettrodomestici in vendita nei negozi monomarca, con l'obiettivo di offrire ai consumatori prodotti innovativi con una combinazione di stile e qualità.

Una selezione di prodotti che offrono grandi prestazioni, con attenzione al design e al colore che si rinnova stagionalmente. Macinacaffè, frullatori, tritatutto, tostapane, bollitori e spremiagrumi trovano il loro habitat naturale in cucina. Ogni accessorio vuole regalare un'esperienza unica e di qualità, in cui la velocità e la precisione sono caratteristiche indispensabili.

ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DEL GRUPPO

La tabella di seguito riportata espone i principali dati consolidati di conto economico riclassificato del Gruppo ai semestri chiusi rispettivamente al 30 giugno 2019 e al 30 giugno 2018 secondo i principi IFRS.

Semestri chiusi al 30 giugno Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 2019 (a) 2018 (a) % Assoluta
Ricavi 64.169 100,0 % 67.253 100,0 % (4,6%) (3.084)
Costo del prodotto ()
Servizi Vari (
*)
(26.060)
(11.512)
40,6 %
17,9 %
(27.035)
(11.632)
40,2 %
17,3 %
(3,6%)
(1,0%)
975
120
Altri costi operativi ()
Costi per il personale (
*)
(9.344)
(16.720)
14,6 %
26,1 %
(11.585)
(19.727)
17,2 %
29,3 %
(19,3%)
(15,2%)
2.241
3.007
Risultato operativo lordo - EBITDA
normalizzato
533 0,8 % (2.726) 4,1 % (119,6%) 3.259
Ricavi (costi) non ricorrenti 5.509 8,6 % 92 0,1 % 5909,6% 5.417
Risultato operativo lordo - EBITDA 6.042 9,4 % (2.634) 3,9 % (329,4%) 8.676
Ammortamenti e svalutazioni (8.028) 12,5 % (7.336) 10,9 % 9,4% (692)
Risultato operativo - EBIT (1.986) 3,1 % (9.970) 14,8 % (80,1%) 7.984
Proventi finanziari strardinari
Oneri/proventi finanziari
30.374
(6.183)
47,3 %
9,6 %
-
(4.823)
-
7,2 %
n/a
28,2%
30.374
(1.360)
Utile/(perdita) prima delle imposte 22.205 34,6 % (14.793) 22,0 % (250,1%) 6.624
Imposte (80) 0,1 % (549) 0,8 % (85,5%) 469
Utile/(Perdita) netto di gruppo 22.125 34,5 % (15.344) 22,8 % (244,2%) 7.093

(a).Incidenza percentuale rispetto ai Ricavi di vendita.

(*) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: "Altri proventi", "Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci", "Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione e semilavorati"; in aggiunta i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 3.992 migliaia nel primo semestre 2019 e di Euro 4.371 migliaia nel primo semestre 2018, come riportato nelle note di dettaglio. La voce non comprende l'effetto dei proventi per contratti a termine su derivati per Euro 223 migliaia nel primo semestre 2018 e il valore delle plusvalenze derivanti dalla cessione di punti vendita da parte di Bialetti Store pari a Euro 306 migliaia nel primo semestre 2019 ed Euro 214 migliaia nel medesimo periodo dell'esercizio precedente.

(**) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: "Costi per servizi", in riduzione i "costi per servizi direttamente imputabili al prodotto" per un totale di Euro 3.992 migliaia nel primo semestre 2019 e di Euro 4.371 migliaia per il primo semestre 2018 come riportato nelle note di dettaglio "Costi per servizi". La voce risulta essere al netto di "costi straordinari non ricorrenti" pari a Euro 345 migliaia nel primo semestre 2018.

(***) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: "Altri costi operativi", "Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e altre attività correnti e non correnti"; la voce non comprende l'effetto dell'applicazione del principio contabile IFRS 16, il quale ha comportato una riduzione dei costi per godimento di beni di terzi pari a Euro 6.464 migliaia nel primo semestre 2019 (per maggior dettagli si rimanda al paragrafo 2.4 Principi Contabili delle Note Esplicative).

(****) La voce "Costi per il personale" non comprende, nel primo semestre 2019, gli oneri correlati al processo di razionalizzazione della rete di negozi monomarca del Gruppo pari a Euro 1.261 migliaia.

Nel primo semestre 2019 il gruppo Bialetti ha conseguito ricavi di vendita pari a Euro 64,2 milioni di Euro in diminuzione del 4,6% rispetto al primo semestre 2018 (67,3 milioni di Euro). Come detto in precedenza, tale andamento è principalmente riconducibile al processo di razionalizzazione della rete dei negozi monomarca chiusi nel corso degli ultimi dodici mesi. A parità di perimetro di negozi i ricavi registrano un incremento del 6,7% rispetto al primo semestre 2018.

Il costo del prodotto, al netto della variazione delle rimanenze per prodotti finiti risulta in diminuzione di 1 milione di Euro rispetto al primo semestre 2018, per effetto della riduzione dei volumi di vendita, con un lieve incremento dell'incidenza percentuale sui ricavi (40,6% nel primo semestre 2019 rispetto al 40,2% dello stesso periodo dell'anno precedente), principalmente riconducibile al minor peso del canale retail sui ricavi del gruppo.

I costi per servizi non registrano variazioni rilevanti rispetto al primo semestre dell'esercizio 2018. La variazione dell'incidenza sul fatturato è correlata principalmente alla variazione dei volumi di vendita (17,9% nel primo semestre 2018 contro 14,7% durante lo stesso periodo dell'anno precedente).

Gli altri costi operativi risultano in riduzione di circa 2,2 milioni di Euro, principalmente a causa della riduzione dei punti vendita Bialetti Store. Al 30 giugno 2019 la rete contava 141 punti vendita rispetto ai 199 punti vendita al 30 giugno 2018.

I costi per il personale ammontano a 16,7 milioni di Euro in riduzione di Euro 3 milioni rispetto al primo semestre 2018 (19,7 milioni di Euro), principalmente per le motivazioni sopra indicate. Di seguito dettaglio dei costi per le Società del Gruppo Bialetti.

Paese Periodi chiusi al 30 giugno Variazione
(in migliaia di Euro) 2019 2018 Assoluta %
Bialetti Industrie S.p.A. Italia 5.118 5.179 (61) (1,2%)
Bialetti Store Srl Italia 8.341 10.651 (2.310) (21,7%)
Cem Bialetti Turchia 640 731 (91) (12,4%)
SC Bialetti Stainless Steel Srl Romania 1.122 977 145 14,8%
Bialetti France Sarl Francia 273 331 (58) (17,5%)
Bialetti Houseware Ningbo Cina 49 54 (5) (9,9%)
Bialetti Store France Eurl Francia 1.133 1.481 (348) (23,5%)
Bialetti Store Austria Gmbh Austria 9 92 (83) (90,2%)
Bialetti Store Spain SL Spagna 36 231 (195) (84,6%)
Totale costi del personale 16.720 19.727 (3.007) (15,2%)

Costi e proventi non ricorrenti del Gruppo. I risultati economici del Gruppo al 30 giugno 2019 sono stati influenzati da componenti negativi di carattere non ricorrente per Euro 955 migliaia, derivanti da oneri straordinari correlati al processo di razionalizzazione della rete dei negozi monomarca del Gruppo pari a Euro 1.261 migliaia, e ricavi inerenti la cessione di punti vendita della controllata Bialetti Store per Euro 306 migliaia. A partire dall'1 gennaio 2019, si segnala inoltre che è entrato in vigore il principio IFRS 16 che introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il locatario rileva un'attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Come meglio specificato nel paragrafo 2.4 Principi contabili delle Note Esplicative della presente Relazione semestrale Consolidata Abbreviata, tale principio ha comportato una riduzione dei costi di godimento di beni di terzi per Euro 6.464 migliaia, un incremento degli ammortamenti per Euro 4.617 migliaia e un incremento degli oneri finanziari per Euro 2.934 migliaia.

Nelle tabelle qui di seguito esposte si evidenziano i dati dell'Ebit e dell'Ebitda normalizzati (depurati cioè delle componenti non ricorrenti e/o straordinarie, nonché dagli impatti derivanti dall'applicazione del principio IFRS 16).

L'EBITDA (risultato operativo lordo) è positivo per 6 milioni di Euro (negativo per 2,6 milioni di Euro al 30 giugno 2018).

L'EBITDA normalizzato dalle componenti di carattere non ricorrente e dall'effetto dell'applicazione dell'IFRS 16, al 30 giugno 2019 risulta essere positivo per 0,5 milioni di Euro (negativo per 2,7 milioni di Euro al 30 giugno 2018).

(migliaia di Euro) Periodi chiusi al 30 giugno
2019
2018
Risultato operativo lordo - EBITDA 6.042 (2.634)
Oneri/Proventi non ricorrenti
Oneri Razionalizzazione rete punti vendita 1.261 -
Altri oneri non ricorrenti - 345
Proventi su derivati - (223)
Plusvalenza cessione punti vendita (306) (214)
Applicazione IFRS 16 (6.464) -
Risultato operativo lordo - EBITDA
normalizzato
533 (2.726)

L'EBIT (risultato operativo) è negativo per 2 milioni di Euro (negativo per 10 milioni di Euro al 30 giugno 2018). L'EBIT normalizzato delle componenti non ricorrenti e dall'effetto dell'applicazione dell'IFRS 16 al 30 giugno 2019 risulta essere negativo per Euro 2,9 milioni (negativo di 10,1 milioni di Euro al 30 giugno 2018).

Periodi chiusi al 30 giugno
(migliaia di Euro) 2019 2018
Risultato operativo - EBIT (1.986) (9.970)
Oneri/Proventi non ricorrenti
Oneri Razionalizzazione rete punti vendita 1.261 -
Altri oneri non ricorrenti - 345
Proventi su derivati - (223)
Plusvalenza cessione punti vendita (306) (214)
Applicazione IFRS 16 (1.847) 0
Risultato operativo - EBIT
normalizzato (2.878) (10.062)

I "Proventi finanziari straordinari" pari a 30,4 milioni, si riferiscono agli impatti correlati alla sottoscrizione degli accordi di ristrutturazione con il ceto bancario che hanno avuto efficacia nel mese di maggio 2019, come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti". In particolare, in data 28 maggio 2019, ai sensi degli accordi di ristrutturazione dei debiti e cessione dei crediti sottoscritti il 27 febbraio 2019, è stata eseguita la cessione pro soluto, da parte di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. a favore di Moka Bean S.r.l., dei crediti rispettivamente vantati nei confronti di Bialetti il cui valore nominale ammonta a complessivi Euro 21,4 milioni, a fronte di un prezzo di cessione stabilito in complessivi Euro 7,6 milioni (la "Cessione dei Crediti"). Contestualmente alla Cessione dei Crediti, ai sensi del Framework Agreement e dell'Accordo di Ristrutturazione Principale, Moka Bean ha rinunciato a una porzione dei predetti crediti di cui si è resa cessionaria per un controvalore complessivo pari a Euro 6,1 milioni, per i quali è stato rilevato conseguente provento finanziario straordinario. I restanti proventi finanziari, pari a 24,3 milioni di Euro si riferiscono all'applicazione del principio IFRS 9 – Costo ammortizzato sui debiti finanziari nei confronti del ceto bancario e di Moka Bean.

Gli "oneri finanziari" pari a 6,2 milioni di Euro (4,8 milioni di Euro nel primo semestre 2018) risultano in aumento per effetto (i) dell'applicazione del principio IFRS 16, che ha comportato un incremento degli oneri finanziari per Euro 2,9 milioni, (ii) della sottoscrizione dei Prestiti Obbligazionari, sui quali sono maturati interessi nel primo semestre 2019 per Euro 1,5 milioni e (iii) una riduzione delle differenze di conversione principalmente correlate al cambio Eur/Lira Turca che nel primo semestre 2018 hanno comportato maggiori costi per Euro 2,8 milioni.

Il primo semestre 2019 chiude con risultato netto di Gruppo positivo di 22,1 milioni di Euro, contro un risultato negativo di 15,3 milioni di Euro registrato nel primo semestre del 2018.

ANALISI DEI RICAVI PER SETTORE E AREA GEOGRAFICA

ANALISI DEI RICAVI PER SETTORE

Le aree strategiche d'affari afferiscono rispettivamente a:

Mondo casa

Cookware: l'insieme di strumenti da cottura e degli accessori da cucina identificati dai marchi "Bialetti", "Aeternum" e "Cem" (marchio leader sul mercato turco);

Mondo Caffè Bialetti

L'inserimento del Gruppo Bialetti Industrie nel settore del mercato del caffè porzionato, nonché del caffè in polvere, ha modificato il significato attribuito all'intera gamma dei prodotti Bialetti correlati alla commercializzazione del "caffè": ogni prodotto è concepito in quanto strumentale alla vendita dello stesso, dalla tradizionale caffettiera alle macchine per il caffè espresso.

  • Moka e coffee maker: l'insieme dei prodotti tradizionali offerti correlati alla preparazione del caffè, ossia caffettiere gas, caffettiere elettriche e relativi accessori;

  • Espresso: macchine elettriche per il caffè espresso tramite caffè porzionato e caffè in polvere e macchine elettriche per la preparazione del caffè espresso utilizzabili esclusivamente attraverso la capsula esclusiva marchiata "I Caffè d'Italia".

Tutti i Prodotti legati a tale "mondo" sono identificati dal marchio "Bialetti".

Il gruppo Bialetti nei primi sei mesi del 2019 ha conseguito ricavi netti consolidati pari a 64,2 milioni di Euro in decremento del 4,6% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2018 (67,3 milioni di Euro).

Tale andamento è principalmente riconducibile al processo di razionalizzazione della rete dei negozi monomarca chiusi nel corso degli ultimi dodici mesi. A parità di perimetro di negozi i ricavi registrano un incremento del 6,7% rispetto al primo semestre 2018. Come si evince dalle tabelle di seguito esposte, il Gruppo si è focalizzato sulle linee guida del Piano, procedendo con lo sviluppo del mondo caffè, il quale ha registrato un incremento del 14,7%, e con la progressiva riduzione delle categorie merceologiche non strategiche.

Semestri chiuso al 30 giugno Variazione Variazione
(migliaia di euro) 2019 2018 Assoluta %
Mondo casa 19.616 28.420 (8.804) (31,0%)
Cookware 17.746 24.989 (7.243) (29,0%)
PED 1.870 3.431 (1.561) (45,5%)
Mondo caffè 44.553 38.833 5.720 14,7%
Moka & Coffemaker 30.390 25.351 5.039 19,9%
Espresso 14.163 13.482 681 5,1%
Totale Ricavi 64.169 67.253 (3.084) (4,6%)

ANALISI DEI RICAVI PER AREA GEOGRAFICA

FATTURATO DEL GRUPPO PER AREA GEOGRAFICA

Nella tabella che segue viene evidenziata la ripartizione per area geografica della voce "Ricavi":

Esercizio chiuso al 30 giugno Variazione Variazione
(migliaia di euro) 2019 2018 Assoluta %
Italia 42.207 48.685 (6.478) (13,3%)
Europa 15.712 13.399 2.313 17,3%
Nord America 3.622 1.997 1.625 81,3%
Resto del mondo 2.628 3.172 (543) (17,1%)
Totale Ricavi 64.169 67.253 (3.084) (4,6%)

Si segnala una crescita nei mercati europei e nordamericani ed una contrazione in Italia, riconducibile prevalentemente alla chiusura di negozi non performanti attuata in esecuzione del Piano industriale approvato.

SITUAZIONE PATRIMONIALE

Il prospetto che segue evidenzia le variazioni intervenute nel capitale investito.

Al 30 giugno Al 30 giugno * Al 31 dicembre Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 2019 2019 2018 Assoluta %
Immobilizzazioni materiali 25.221 25.221 26.857 (1.636) (6,1%)
Immobilizzazioni immateriali 11.572 11.572 12.327 (755) (6,1%)
Diritti d'Uso 48.196 0 0 48.196 n/a
Crediti immobilizzati 6.031 6.031 6.372 (341) (5,3%)
Capitale immobilizzato 91.020 42.824 45.556 45.464 99,8%
Rimanenze 33.488 33.488 28.338 5.150 18,2%
Crediti verso clienti 31.874 31.874 26.720 5.154 19,3%
Debiti commerciali (32.923) (32.923) (40.847) 7.924 (19,4%)
Altre Attività correnti 7.240 7.240 10.394 (3.154) (30,3%)
Altre Passività correnti (15.791) (15.791) (17.108) 1.317 (7,7%)
Imposte differite passive (192) (192) (226) 34 (15,0%)
Capitale Circolante 23.696 23.696 7.272 16.424 225,9%
Capitale investito 114.716 66.521 52.828 61.888 117,1%
Patrimonio Netto (17.741) (45.198) (39.670) 21.929 (55,3%)
Patrimonio Netto di terzi 3 3 194 (191) (98,5%)
T.F.R, altri fondi 4.420 4.420 4.459 (39) (0,9%)
Altre passività non correnti 11.464 11.464 8.582 2.882 33,6%
Indebitamento finanziario Netto 116.570 95.832 79.263 37.307 47,1%
L'indebitamento finanziario netto di gruppo al 30 giugno 2019 è pari a 116,6
ad Euro 79,3 milioni al 31 dicembre 2018.
milioni di Euro rispetto
(migliaia di Euro) Al 30 giugno
2019
Al 30 giugno*
2019
Al 31 dicembre
2018
Variazione
Assoluta
Variazione
%
Disponibilità liquide 558
Crediti finanziari correnti (7.804)
(116)
(7.804)
(116)
(8.362)
(116)
0 (6,7%)
(0,0%)
Crediti finanziari non correnti (4.886) (4.886) (5.532) 647 (11,7%)
Debiti ed altre passività finanziarie correnti 13.023 6.601 74.204 (61.181) (82,4%)
Debiti ed altre passività finanziarie non correnti 116.353 102.037 19.069 97.284 510,2%
Indebitamento finanziario Netto 116.570 95.832 79.263 37.307 47,1%
La variazione della posizione finanziaria netta rispetto al 31 dicembre 2018 è principalmente correlata
alla sottoscrizione degli accordi di ristrutturazione dell'indebitamento della società ai sensi dell'art.
182-bis L.f.
e dal conseguente ingresso di nuova finanza. In particolare,
si segnala:
* Dati
determinati senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo
ammortizzato).

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

(migliaia di Euro) Al 30 giugno Al 30 giugno* Al 31 dicembre Variazione Variazione
2019 2019 2018 Assoluta %
Disponibilità liquide (7.804) (7.804) (8.362) 558 (6,7%)
Crediti finanziari correnti (116) (116) (116) 0 (0,0%)
Crediti finanziari non correnti (4.886) (4.886) (5.532) 647 (11,7%)
Debiti ed altre passività finanziarie correnti 13.023 6.601 74.204 (61.181) (82,4%)
Debiti ed altre passività finanziarie non correnti 116.353 102.037 19.069 97.284 510,2%
Indebitamento finanziario Netto 116.570 95.832 79.263 37.307 47,1%

* Dati determinati senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo ammortizzato).

  • (i) che in data 31 maggio 2019 hanno trovato efficacia gli accordi di ristrutturazione del debito sottoscritti con il ceto bancario con la conseguente riclassifica del debito a lungo termine;
  • (ii) l'emissione in data 28 maggio 2019 del prestito obbligazionario non convertibile "senior", denominato "€35,845,000 Secured Floating Rate Notes due 2024", (il "Prestito Obbligazionario Senior"), come meglio specificato nel paragrafo "il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti". I proventi finanziari rivenienti dalla sottoscrizione del Prestito Obbligazionario Senior, pari a complessivi Euro 35,845 milioni, sono stati destinati per circa Euro 28,3 milioni al rimborso, integrale e anticipato, di tutte le obbligazioni emesse a valere sui prestiti obbligazionari "interim" pari ad Euro 27 milioni (17 milioni di Euro emessi il 27 novembre 2018 ed euro 10 milioni emessi il 14 marzo 2019). Inoltre, sempre in data 28 maggio 2019, ai sensi di quanto previsto negli accordi sottoscritti il 27 febbraio 2019 e volti al rafforzamento patrimoniale della Società, Moka Bean S.r.l. ha rinunciato ad una porzione - per Euro 6,1 milioni - dei crediti vantati da Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. nei confronti di Bialetti Industrie e dei quali la stessa Moka Bean S.r.l. si era resa cessionaria;
  • (iii) la sottoscrizione di un accordo di cessione di taluni crediti commerciali con formula "prosolvendo";
  • (iv) l'applicazione del principio contabile IFRS 9 Costo ammortizzato sui debiti finanziari nei confronti del ceto bancario e Moka Bean, che al 30 giugno 2019 ha comportato una riduzione dei debiti finanziari pari a Euro 28,6 milioni;
  • (v) l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 che introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il locatario rileva un'attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Come meglio specificato nel paragrafo "2.4 Principi Contabili" delle Note Esplicative della presente Relazione Semestrale Consolidata Abbreviata, tale principio ha comportato l'iscrizione in data 1 gennaio 2019 di attività per diritti di utilizzo pari a Euro 51,7 milioni e passività per leasing pari ad Euro 52,2 milioni. La differenza tra i due valori è giustificata dalle rettifiche apportate alle attività dai ratei e risconti. Alla data del 30 giugno le passività per leasing ammontano ad Euro 49,4 milioni.

La voce Crediti finanziari non correnti comprende il valore dei "Depositi cauzionali" versati dal Gruppo Bialetti Store a titolo di garanzia per la locazione di immobili ove hanno sede i punti vendita.

CAPITALE IMMOBILIZZATO

Nel corso del primo semestre 2019 sono stati effettuati investimenti in immobilizzazioni per Euro 2 milioni (Euro 3,8 milioni nel primo semestre 2018), di cui Euro 0,4 milioni per immobilizzazioni immateriali ed Euro 1,6 milioni relativi a immobilizzazioni materiali. Gli investimenti si riferiscono (i) per Euro 0,8 milioni a Bialetti Industrie, di cui Euro 0,5 milioni principalmente relativi alla realizzazione di stampi per la produzione di nuove macchine espresso nonché per migliorie di alcuni prodotti già esistenti Euro 0,2 milioni per investimenti correlati alla realizzazione del nuovo sito e del nuovo sistema di reporting; (ii) per Euro 0,7 milioni alla controllata con sede in Romania, per investimenti relativi all'ammodernamento di impianti e macchinari vari per la produzione delle caffettiere e (iii) per Euro 0,3 milioni a Bialetti Store Srl per il riposizionamento di alcuni negozi con l'obiettivo di riduzione dei costi fissi ad essi correlati, come previsto dal Piano.

Gli ammortamenti e le svalutazioni eseguiti nel primo semestre 2019 sono stati pari a 8 milioni di Euro di cui Euro 2,7 milioni relativi ad immobilizzazioni materiali e 5,3 milioni di Euro relativi ad immobilizzazioni immateriali e per diritti d'uso.

Si segnala che, a far data dal 1 gennaio 2019, è entrato in vigore il principio IFRS 16 che introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il locatario rileva un'attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Come meglio specificato nel paragrafo 2.4 Principi contabili delle Note Esplicative della presente Relazione semestrale Consolidata Abbreviata, tale principio ha comportato un incremento netto dei diritti d'uso per Euro 48,2 milioni, gli ammortamenti del primo semestre 2019 ad essi correlati ammontano ad Euro 4,6 milioni.

Le differenze di conversione incidono positivamente per 0,4 milioni di Euro.

Il decremento dei crediti immobilizzati è correlato principalmente al recupero dei crediti verso Bialetti Holding Srl relativi al contratto di consolidato fiscale per effetto dell'accordo di ristrutturazione sottoscritto in data 27 febbraio 2019, il quale ha trovato efficacia in data 31 maggio 2019 (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Il Piano di risanamento del Gruppo Bialetti").

CAPITALE CIRCOLANTE

L'incremento del capitale circolante, pari a circa Euro 16,4 milioni, è dovuta principalmente alla sottoscrizione degli accordi di ristrutturazione dell'indebitamento della società ai sensi dell'art. 182 bis L.f. e dal conseguente ingresso di nuova finanza, la quale ha consentito il pagamento dei debiti commerciali scaduti e quindi il ripristino delle scorte di magazzino con la conseguente ripresa del business e quindi l'incremento dei crediti commerciali.

PATRIMONIO NETTO

La variazione positiva del patrimonio netto è principalmente correlata al risultato netto del semestre, positivo per Euro 22,1 milioni. Si segnala che il Patrimonio netto della Capogruppo è stato reintegrato per effetto della rinuncia da parte della società Moka Bean Srl ad una porzione del credito vantato nei confronti di Bialetti Industrie, nonché dalla contabilizzazione degli effetti del principio contabile IFRS 9 – Costo ammortizzato sui debiti finanziari nei confronti del ceto bancario, di Moka Bean, come meglio specificato nel paragrafo "Andamento economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo" alla voce "Proventi finanziari straordinari".

ANDAMENTO DELLE SOCIETÀ DEL GRUPPO

Oltre a quanto già evidenziato nel corso della presente relazione, gli aspetti salienti dell'andamento della gestione delle principali Società, direttamente ed indirettamente controllate, possono essere illustrati come segue:

BIALETTI INDUSTRIE S.p.A.

Sede: Coccaglio (BS) Società Capogruppo

Il fatturato del periodo è pari a Euro 45,5 milioni (Euro 43,7 milioni al 30 giugno 2018), mentre il risultato operativo (EBIT) ammonta ad Euro 1,7 milioni (Euro 0,5 milioni al 30 giugno 2018). La Società consuntiva un risultato economico positivo per Euro 28,4 milioni (negativo per Euro 1,1 milioni al 30 giugno 2018). Il patrimonio netto di Bialetti Industrie S.p.A. al 30 giugno 2019 ammonta ad Euro 10,9 milioni rispetto ad un patrimonio netto negativo per Euro 17,5 milioni al 31 dicembre 2018. Di seguito si espongono i prospetti di Conto Economico e Stato Patrimoniale riclassificato al 30 giugno 2019 di Bialetti Industrie Spa.

Semestri chiusi al
(in Euro) 30 giugno 2019 30 giugno 2018
Ricavi 45.463.602 43.788.328
Altri proventi 558.413 222.528
Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione,
semilavorati e finiti 3.679.771 (294.030)
Costi per materie prime, materiali di consumo e merci (28.715.022) (23.229.612)
Costi per servizi (10.840.654) (10.410.125)
Costi per il personale (5.196.216) (5.179.481)
Ammortamenti (2.106.425) (1.120.131)
Altri costi operativi (399.722) (2.907.857)
Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e
altre attività correnti e non correnti (716.559) (387.494)
Risultato operativo 1.727.187 482.126
Proventi/(perdite) da società controllate (75.041) -
Proventi finanziari 30.390.173 875
Oneri finanziari (3.454.303) (1.188.965)
Utile/(Perdita) netto prima delle imposte 28.588.016 (705.964)
Imposte (226.865) (410.740)
Utile/(Perdita) netto 28.361.152 (1.116.705)
Al 30 giugno Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2019 2018 Assoluta %
Immobilizzazioni materiali 8.164 8.631 (467) (5%)
Immobilizzazioni immateriali 7.687 7.815 (129) (2%)
Diritti d'Uso 14.315 0 14.315 n/a
Immobilizzazioni finanziarie 27.639 15.480 12.159 79%
Capitale immobilizzato 57.805 31.927 25.878 81%
Rimanenze 22.860 18.362 4.498 24%
Crediti verso clienti 28.578 29.087 (508) (2%)
Debiti commerciali (25.201) (29.981) 4.780 (16%)
Altre Attività correnti 4.665 7.116 (2.452) (34%)
Altre Passività correnti (8.144) (8.229) 85 (1%)
Fondi per rischi e imposte differite (188) (217) 29 (13%)
Capitale Circolante 22.570 16.137 6.433 40%
Capitale investito 80.375 48.064 32.310 67%
Patrimonio Netto 10.893 (17.474) 28.367 (162%)
T.F.R, altri fondi 1.327 1.410 (82) -6%
Passività non correnti 8.243 5.987 2.256 38%
Indebitamento finanziario Netto 59.911 58.141 1.770 3%

Il Patrimonio netto della Capogruppo è stato reintegrato per effetto della remissione da parte della società Moka Bean Srl di una porzione del credito vantato nei confronti di Bialetti per effetto dell'acquisto dei crediti ceduti dalle banche come meglio illustrati nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti", nonché della contabilizzazione dell'IFRS 9 – Costo ammortizzato sui debiti finanziari nei confronti del ceto bancario e Moka Bean.

BIALETTI STORE S.r.L. a s.u.

Sede: Coccaglio (BS) (Partecipazione diretta 100%)

La Società è attiva nella commercializzazione, sul canale dettaglio, dei prodotti del Gruppo Bialetti all'interno di strutture "Outlet Village", centri commerciali e attraverso negozi monomarca (canale Retail) in Italia.

Il fatturato del periodo è pari a Euro 23,2 milioni (Euro 28,3 milioni milioni nel primo semestre 2018), l'Ebit risulta negativo per Euro 2,9 milioni (negativo per Euro 5,5 milioni nel primo semestre del 2018). Il risultato netto è negativo per Euro 5,7 milioni, in peggioramento rispetto al risultato del primo semestre 2018 (negativo di Euro 5,6 milioni).

Al 30 giugno 2019 Bialetti Store S.r.l. conta 125 punti vendita (161 al 30 giugno 2018).

CEM BIALETTI A.S.

Sede: Istanbul (Turchia) (Partecipazione diretta 99,9%) (Dati espressi in Euro ai rispettivi cambi di riferimento)

La Società è attiva nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente.

Il fatturato di periodo è risultato essere pari a Euro 3,3 milioni (Euro 3,1 milioni al 30 giugno 2018). L'Ebit è positivo per Euro 0,2 milioni rispetto ad un Ebit negativo di Euro 0,4 milioni del primo semestre del 2018. Il risultato del periodo è negativo per Euro 0,2 milioni, prevalentemente per effetto delle perdite su cambi, a causa dello sfavorevole andamento della lira turca.

BIALETTI FRANCE S.A.R.L.

Sede: Parigi (Francia) (Partecipazione diretta 100%)

La Società è attiva nella commercializzazione in Francia e Belgio dei prodotti del Gruppo Bialetti. Il fatturato del periodo è risultato pari ad Euro 3,2 milioni confrontato con Euro 1,9 milioni del primo semestre 2018.

Il risultato operativo è positivo per Euro 0,5 milioni rispetto al pareggio del primo semestre 2018.

BIALETTI DEUTSCHLAND G.M.B.H.

Sede: Mannheim (Germania) (Partecipazione diretta 100%)

Nel corso del primo semestre 2019 non ha svolto attività operativa.

SC BIALETTI STAINLESS STEEL S.R.L.

Sede: Sat Plopeni, Dumbravesti (Romania) (Partecipazione diretta 100 %) (Dati espressi in Euro ai rispettivi cambi di riferimento)

La società è attiva nella produzione di caffettiere in alluminio per conto del gruppo. Il fatturato di periodo è risultato essere pari a euro 7,5 milioni e si confronta con un fatturato del primo semestre 2018 di euro 6,7 milioni.

Il risultato operativo è positivo per circa euro 0,3 milioni (positivo per euro 0,4 milioni nel primo semestre del 2018).

TRIVENI BIALETTI INDUSTRIES PRIVATE LIMITED

Sede: Mumbai (India) (Partecipazione diretta 93,8%)

Società di diritto indiano costituita nel 2007, le cui attività sono state oggetto di cessione di ramo d'azienda nel 2017.

Sono in corso valutazioni in merito ad una possibile cessione delle quote detenute da Bialetti Industrie, finalizzata alla definitiva dismissione di tale partecipazione.

BIALETTI HOUSEWAREE NINGBO

Sede: Ningbo (Cina) (Partecipazione diretta 100%)

Società di diritto cinese, dedita allo sviluppo commerciale nel Far East, oltre che alla gestione di tutti gli acquisti del Gruppo in Cina. La società è operativa dal 1 luglio 2014.

BIALETTI STORE FRANCE E.u.r.l.

Sede: Francia (Partecipazione indiretta 100%)

Società di diritto francese costituita nell'anno 2015, si occupa della commercializzazione di prodotti del Gruppo in Francia. La società è controllata al 100% dalla società del gruppo Bialetti France S.a.r.l.. A fine periodo il risultato netto è negativo per Euro 1,9 milioni. La società, al 30 giugno 2019, conta 16 negozi rispetto ai 32 negozi al 30 giugno 2018.

BIALETTI STORE SPAIN

Sede: Spagna (Partecipazione indiretta 100%)

Società di diritto spagnolo costituita nell'anno 2015, controllata al 100% dalla società Bialetti Store S.r.l. a s.u., si occupava della commercializzazione di prodotti del Gruppo in Spagna attraverso negozi monomarca. Al 30 giugno 2019 tutti i negozi gestiti da Bialetti Store Spain sono stati chiusi e a breve sarà stata avviata la procedura di messa in liquidazione della società.

BIALETTI STORE AUSTRIA GMBH

Sede: Vienna – Austria (Partecipazione indiretta 100%)

Società di diritto austriaco costituita nel corso del primo semestre 2017, controllata al 100% dalla società Bialetti Store S.r.l. a s.u., si occupava della commercializzazione di prodotti del Gruppo in Austria. Al 30 giugno 2019 tutti i negozi gestiti da Bialetti Store Austria sono stati chiusi ed è stata avviata la procedura di messa in liquidazione della società.

OPERAZIONI NON RICORRENTI ATIPICHE E/O INUSUALI

Nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2019 non sono avvenute operazioni di carattere non ricorrenti, atipiche e/o inusuali.

RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI EFFETTUATE CON PARTI CORRELATE

Il Gruppo è controllato direttamente da Bialetti Holding S.r.l. u.s. che detiene il 64,72% del capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A..Bialetti Holding S.r.l. u.s. è a sua volta controllata da Francesco Ranzoni, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Bialetti Industrie S.p.A.

I Consigli di Amministrazione del 30 novembre 2010, del 15 gennaio 2015 e dell'11 luglio 2019 hanno approvato la Procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, previo parere favorevole di due amministratori indipendenti, investiti dal Consiglio di Amministrazione dei compiti di cui all'art. 4, comma 3, del citato Regolamento.

Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialettigroup.it sezione "Investor Relations/Operazioni parti correlate".

La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Consob OPC, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle

operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue Società controllate italiane o estere.

Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:

  • la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;
  • le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza;
  • le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con parti correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle Società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate in continuità con il passato senza riflettere il maggior costo dell'indebitamento della Capogruppo.

Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate.

Al 30 giugno 2019 Al 31 dicembre 2018
(in migliaia di Euro) Crediti ed altre
attività
Debiti commerciali
ed altre passività
Crediti ed altre
attività
Debiti commerciali
ed altre passività
Controllante - Bialetti Holding srl - 2.436 587 2.864
Totale 0 2.436 587 2.864
Al 30 giugno 2019 Al 30 giugno 2018
(in migliaia di Euro) Ricavi per beni e Costi per beni e Ricavi per beni e Costi per beni e
servizi servizi servizi servizi
Controllante - Bialetti Holding srl - 1.232 - 1.220
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto - 383 - 383
Totale - 1.615 - 1.603

RAPPORTI CON LA CONTROLLANTE

Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding S.r.l. un contratto di locazione ad uso commerciale avente ad oggetto una porzione del fabbricato sito nel Comune di Coccaglio. Con accordo sottoscritto in data 28 aprile 2017, la durata originaria della locazione (prevista in 6 anni) è stata prorogata al 31 dicembre 2029.

Tenuto conto dell'attuale situazione di tensione finanziaria, la Società ha temporaneamente sospeso il pagamento dei canoni di locazione a favore della Controllante.

Come sopra indicato, la Società ha sottoscritto L'Accordo di Ristrutturazione con Bialetti Holding che prevede, inter alia, il riscadenziamento delle posizioni creditorie della stessa nei confronti di Bialetti Industrie.

Inoltre, in esecuzione degli accordi con OZ, Bialetti Holding ha prestato garanzie nell'interesse della Società e a favore dei portatori dei prestiti obbligazionari emessi e/o emittenti ai sensi di tali accordi. Si segnala che il credito di 587 mila euro vantato nei confronti di Bialetti Holding S.r.l. al 31 dicembre 2018 si riferiva al credito derivante dal contratto di consolidato fiscale stipulato con la società

controllante. Al 30 giugno 2019 il credito risulta recuperato per effetto degli accordi di ristrutturazione sottoscritti.

RAPPORTI CON RANZONI FRANCESCO E RANZONI ROBERTO

Le voci di costo verso Francesco Ranzoni e Roberto Ranzoni fanno riferimento alle rilevazioni contabili inerenti i compensi per le cariche e gli incarichi ricoperti da tali consiglieri in Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l.

RICHIESTA CONSOB DEL 14 LUGLIO 2009 AI SENSI DELL'ART. 114 5° COMMA DEL D.LGS 58/98

In ottemperanza alla richiesta trasmessa alla Società dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa con lettera del 14 luglio 2009, ai sensi dell'art. 114, 5° comma del D. Lgs. n. 58/98, si comunica quanto segue:

a) Posizione finanziaria netta di Bialetti Industrie S.p.A. e del Gruppo Bialetti Industrie, con l'evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine.

La posizione finanziaria netta di Bialetti Industrie S.p.A. e del Gruppo Bialetti, con separata evidenziazione delle componenti attive e passive, a breve, medio e lungo termine è rappresentata nei seguenti prospetti:

Bialetti Industrie S.p.A.

(dati in migliaia di Euro)

30 giugno 2019 Al 30 giugno 2019* 31 dicembre 2018
A Cassa 3.807 3.807 1.798
B Altre disponibilità liquide 0
-
0
C Titoli detenuti per la negoziazione - - -
D=A+B+C Liquidità 3.807 3.807 1.798
E Crediti finanziari correnti 29.345 29.345 30.712
F Debiti bancari correnti 336 336 64.761
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 89 89 5.981
H Altri debiti finanziari correnti 6.835 5.968 2.192
I=F+G+H Totale debiti finanziari correnti 7.260 6.393 72.934
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto (25.892) (26.759) 40.424
K Debiti bancari non correnti 29.762 49.179 596
L Obbligazioni emesse (incluso rateo interessi) 33.113 36.054 17.000
M Altri debiti non correnti 22.928 15.421 122
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 85.803 100.654 17.718
O=J+N+E bis Indebitamento finanziario netto 59.911 73.895 58.141

(*)L'Indebitamento finanziario netto normalizzato è stato determinato senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 e IFRS 9 (costo ammortizzato).

Al 30 giugno 2019, l'indebitamento finanziario netto di Bialetti Industrie S.p.A. è pari a Euro 59,9 milioni rispetto ad Euro 58,1 al 31 dicembre 2018. La liquidità è pari a Euro 3,8 milioni.

Si informa che Bialetti Industrie S.p.A. ha in corso accordi di conto corrente intersocietario con le Società controllate Bialetti Store S.r.l. a s.u., Cem Bialetti, Bialetti Stainless Steel, Bialetti France, Bialetti Store France, Bialetti Store Spain e Bialetti Store Austria, in forza dei quali, a scadenza mensile, Bialetti Industrie S.p.A. provvede al calcolo delle posizioni finanziarie nette debitorie o creditorie, scaturenti da rapporti di natura commerciale, contabilizzando il relativo saldo nei conti correnti intersocietari unitamente, al termine di ogni anno solare, agli interessi maturati. Il saldo di tali posizioni nette è rappresentato nella voce Crediti finanziari correnti di cui alla tabella precedente.

GRUPPO BIALETTI

(dati in migliaia di Euro)

Al 30 giugno 2019 Al 30 giugno 2019* Al 31 dicembre 2018
A Cassa 7.804 7.804 8.362
B Altre disponibilità liquide 0 0
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0 0
D=A+B+C Liquidità 7.804 7.804 8.362
E Crediti finanziari correnti 116 116 116
F Debiti bancari correnti 2.298 2.298 67.276
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 89 89 5.981
H Altri debiti finanziari correnti 10.635 4.213 948
I=F+G+H Totale debiti finanziari correnti 13.023 6.601 74.204
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 5.103 (1.320) 65.726
K Debiti bancari non correnti 29.762 49.179 596
L Obbligazioni emesse (incluso rateo interessi) 33.113 36.054 17.000
M Altri debiti non correnti 53.478 16.804 1.473
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 116.353 102.037 19.069
E bis Crediti finanziari non correnti 4.886 4.886 5.532
O=J+N-E bis Indebitamento finanziario netto 116.570 95.831 79.263

(*)L'Indebitamento finanziario netto normalizzato è stato determinato senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo ammortizzato).

L'indebitamento finanziario netto di gruppo al 30 giugno 2019 è pari a 116,6 milioni di Euro rispetto ad Euro 79,3 milioni al 31 dicembre 2018.

La variazione della posizione finanziaria netta rispetto al 31 dicembre 2018 è principalmente correlata alla sottoscrizione degli accordi di ristrutturazione dell'indebitamento della società ai sensi dell'art. 182-bis L.f. e dal conseguente ingresso di nuova finanza. In particolare si segnala:

  • (i) che in data 31 maggio 2019 hanno trovato efficacia gli accordi di ristrutturazione del debito sottoscritti con il ceto bancario con la conseguente riclassifica del debito a lungo termine;
  • (ii) l'emissione in data 28 maggio 2019 del prestito obbligazionario non convertibile "senior", denominato "€35,845,000 Secured Floating Rate Notes due 2024", (il "Prestito Obbligazionario Senior"), come meglio specificato nel paragrafo "il Piano di Risanamento

del Gruppo Bialetti". I proventi finanziari rivenienti dalla sottoscrizione del Prestito Obbligazionario Senior, pari a complessivi Euro 35,845 milioni, sono stati destinati per circa Euro 28,3 milioni al rimborso, integrale e anticipato, di tutte le obbligazioni emesse a valere sui prestiti obbligazionari "interim" pari ad Euro 27 milioni (17 milioni di Euro emessi il 27 novembre 2018 ed euro 10 milioni emessi il 14 marzo 2019). Inoltre, sempre in data 28 maggio 2019, ai sensi di quanto previsto negli accordi sottoscritti il 27 febbraio 2019 e volti al rafforzamento patrimoniale della Società, Moka Bean S.r.l. ha rinunciato ad una porzione - per Euro 6,1 milioni - dei crediti vantati da Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. nei confronti di Bialetti Industrie e dei quali la stessa Moka Bean S.r.l. si era resa cessionaria;

  • (iii) la sottoscrizione di un accordo di cessione di taluni crediti commerciali con formula "prosolvendo";
  • (iv) l'applicazione del principio contabile IFRS 9 Costo ammortizzato sui debiti finanziari nei confronti del ceto bancario e Moka Bean, che al 30 giugno 2019 ha comportato una riduzione dei debiti finanziari pari a Euro 28,6 milioni;
  • (v) l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 che introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il locatario rileva un'attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Come meglio specificato nel paragrafo "2.4 Principi Contabili" delle Note Esplicative della presente Relazione Semestrale Consolidata Abbreviata, tale principio ha comportato l'iscrizione in data 1 gennaio 2019 di attività per diritti di utilizzo pari a Euro 51,7 milioni e passività per leasing pari ad Euro 52,2 milioni. La differenza tra i due valori è giustificata dalle rettifiche apportate alle attività dai ratei e risconti. Alla data del 30 giugno le passività per leasing ammontano ad Euro 49,4 milioni.

La voce Crediti finanziari non correnti comprende il valore dei "Depositi cauzionali" versati dal Gruppo Bialetti Store a titolo di garanzia per la locazione di immobili ove hanno sede i punti vendita.

b) Posizioni debitorie scadute del Gruppo ripartite per natura (finanziaria, commerciale, tributaria, previdenziale) e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori del gruppo (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella fornitura, etc.).

Complessivamente i debiti di natura commerciale registrano scaduti al 30 giugno 2019 per un totale di Gruppo pari a Euro 16,6 milioni (17,2 milioni di Euro al 31 maggio 2019, 25,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2018).

Con riferimento alle iniziative dei creditori rispetto ai debiti scaduti sopra indicati, si segnala che risultavano pendenti presso le società del Gruppo, alla data del 30 giugno 2019:

  • decreti ingiuntivi: n. 5 per un importo complessivo di Euro 451,8 mila (di cui n. 1 già parzialmente pagato per Euro 10 mila);

  • diffide risolutive e citazioni in giudizio: n. 12 per un importo complessivo di Euro 695,5 mila (di cui n. 6 già parzialmente pagate per Euro 231,8 mila);

per i quali è già previsto il pagamento integrale entro i termini intimati nei relativi atti o comunque posticipati in accordo con i creditori.

Alla data di divulgazione del presente comunicato risultano pendenti presso le società del Gruppo: - decreti ingiuntivi: n. 3 per un importo complessivo di Euro 319 mila (di cui n. 1 già parzialmente pagato per Euro 117,9 mila);

  • diffide risolutive e citazioni in giudizio: n. 10 per un importo complessivo di Euro 357,7 mila (di cui n. 2 già parzialmente pagate per Euro 10,9 mila);

per i quali è in corso la verifica della fondatezza della pretesa dei relativi creditori.

Non si segnalano sospensioni dei rapporti di fornitura tali da pregiudicare l'ordinario svolgimento dell'attività del Gruppo.

Per quanto riguarda i debiti di natura tributaria scaduti, si segnala quanto segue.

Relativamente a Bialetti Industrie S.p.A.:

  • in data 28 settembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del I trimestre 2017 per l'importo pari a 1,1 milioni di Euro, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 64 mila cadauna a partire da ottobre 2017. L'ultima rata scadrà l'1 agosto 2022. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 0,8 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 22 novembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del II trimestre 2017 per l'importo pari a 2,6 milioni di Euro, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 144 mila cadauna a partire da dicembre 2017. L'ultima rata scadrà il 30 settembre 2022. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 1,9 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 20 marzo 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del III trimestre 2017 per l'importo pari a 1,3 milioni di Euro, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 71 mila cadauna a partire da aprile 2018. L'ultima rata scadrà il 31 gennaio 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 1,1 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 24 maggio 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del IV trimestre 2017 per l'importo pari a 2,4 milioni di Euro, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 135 mila cadauna a partire da giugno 2018. L'ultima rata scadrà il 31 marzo 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 2,0 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 20 giugno 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento del saldo IRAP 2016 per l'importo pari a 0,2 milioni di Euro, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 10 mila cadauna a partire da luglio 2018. L'ultima rata scadrà il 2 maggio 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 0,1 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 17 novembre 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA relativa al II trimestre 2018 per l'importo pari a 1,1 milioni di Euro, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 62 mila cadauna a partire da dicembre 2018. L'ultima rata scadrà il 30 settembre 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 1,1 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 14 marzo 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA relativa al III trimestre 2018 per l'importo pari a 1,2 milioni di Euro, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 71,4 mila euro cadauna a partire da aprile 2019. L'ultima rata scadrà il

31 gennaio 2024. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 1,4 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);

  • in data 5 luglio 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA relativa al IV trimestre 2018 per l'importo pari a 2,4 milioni di Euro, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 122 mila euro cadauna a partire da settembre 2019. L'ultima rata scadrà il 01 luglio 2024. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 2,4 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);

Relativamente a Bialetti Store S.r.l.:

  • in data 14 novembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del II trimestre 2017 per l'importo pari a 0,5 milioni di Euro, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 25 mila cadauna a partire da dicembre 2017. L'ultima rata scadrà il 30 settembre 2022. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 0,4 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 22 maggio 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del IV trimestre 2017 per l'importo pari a 1,9 milioni di Euro, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 106 mila cadauna a partire da giugno 2018. L'ultima rata scadrà il 31 marzo 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 1,7 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 17 novembre 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA relativa al II trimestre 2018 per l'importo pari a 1,1 milioni di Euro, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 62 mila euro cadauna a partire da dicembre 2018. L'ultima rata scadrà il 30 settembre 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 1,1 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 14 marzo 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA relativa al III trimestre 2018 per l'importo pari a 1,2 milioni di Euro, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 67,6 mila cadauna a partire da aprile 2019. L'ultima rata scadrà il 31 gennaio 2024. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 1,3 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);

Alla data del 30 giugno 2019, oltre quanto sopra indicato, risultano passività tributarie relative al debito IVA del quarto trimestre 2018, a carico di Bialetti Store S.r.l., per 0,9 milioni di Euro.

Si segnala che il debito IVA maturato nell'esercizio 2019 è stato regolarmente versato sia per Bialetti Industrie S.p.A. che per Bialetti Store S.r.l..

c) Rapporti con parti correlate di Bialetti Industrie S.p.A. e del gruppo Bialetti Industrie.

Le transazioni tra Bialetti Industrie S.p.A. e le relative parti correlate sono state dettagliate nel paragrafo "Rapporti intragruppo ed operazioni effettuate con parti correlate".

d) Rispetto dei covenant finanziari e di ogni altra clausola dell'indebitamento del Gruppo Bialetti comportante l'utilizzo delle risorse finanziarie, con indicazione del grado di rispetto delle clausole. Stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del Gruppo Bialetti.

Gli accordi di ristrutturazione sottoscritti da Bialetti Industrie ed illustrati nel paragrafo dedicato al Piano di Risanamento prevedono covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura.

Sulla base dei dati al 30 giugno 2019, i covenants previsti risultano rispettati.

e) Stato di avanzamento del piano di risanamento del Gruppo Bialetti. Stato di implementazione del Piano Industriale del Gruppo Bialetti con evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

In data 8 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti ha approvato il piano industriale, economico e finanziario 2018-2023 (il "Piano") funzionale alla sottoscrizione e omologa dell'accordo di ristrutturazione dell'indebitamento della società ai sensi dell'art. 182bis L.F. Il Piano prevede una maggior focalizzazione del business sulla promozione e vendita dei prodotti a maggior marginalità e in particolare:

  • focalizzazione sul mondo caffè, mediante l'introduzione di nuovi prodotti con l'obiettivo di penetrare il mercato delle macchine espresso;
  • rafforzamento del brand con consistenti investimenti di marketing;
  • razionalizzazione del canale retail tramite la chiusura di alcuni punti vendita non performanti;
  • realizzazione di importanti saving operativi.

Il fatturato del primo semestre 2019 risulta complessivamente superiore rispetto ai dati previsionali inclusi nel Piano di circa 0,6 milioni di Euro.

L'EBITDA risulta positivo per circa 0,5 milioni di Euro, rispetto alle previsioni di Piano, negativa per 2,2 milioni di Euro, grazie anche al positivo effetto del risparmio di costi (c.d. savings) operativi derivanti dalla chiusura di negozi (c.d. stores) non performanti e da altre ottimizzazioni di costi.

POSSESSO DI AZIONI PROPRIE E POSSESSO DI AZIONI O QUOTE DI SOCIETÀ CONTROLLANTI

Bialetti Industrie S.p.A. detiene, al 30 giugno 2019, n° 164.559, azioni proprie pari allo 0,15 % del capitale sociale.

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DEL SEMESTRE ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

In data 11 luglio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie ha esercitato la delega conferita ai sensi dell'art. 2443 c.c. dall'Assemblea straordinaria del 18 gennaio 2019, deliberando l'aumento di capitale a pagamento e in via scindibile per massimi Euro 6.475.401,56 (seimilioniquattrocentosettanta-cinquemilaquattrocentouno e cinquantasei), comprensivi di sovrapprezzo, con emissione di nuove azioni ordinarie prive di valore nominale, da offrire in opzione agli aventi diritto.

Sculptor Ristretto Investment S.à r.l. ("Ristretto"), veicolo di investimento gestito e amministrato in ultima istanza dal fondo Och-Ziff Capital Investments, ha sottoscritto con Bialetti Industrie e Bialetti Holding in data 15 luglio 2019 un accordo denominato "Repayable Equity Contribution Agreement", avente ad oggetto i termini e le condizioni relative all'anticipazione del versamento dell'importo di Euro 4.197.331, pari al controvalore delle azioni ordinarie di Bialetti che Ristretto si è impegnata a sottoscrivere nel contesto dell'aumento di capitale deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Bialetti in data 11 luglio 2019, a titolo di "versamento in conto futuro aumento capitale".

L'operazione di aumento di capitale verrà perfezionata entro la fine dell'esercizio, nel rispetto della normativa regolamentare vigente.

Da un'analisi dell'andamento reddituale del Gruppo e dalle stime elaborate sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, si prevede di chiudere l'esercizio 2019 con un fatturato inferiore alle attese di circa il 10%. Tale risultato è diretta conseguenza della chiusura anticipata degli stores rispetto alla tempistica contemplata dal Piano e, solo in parte, del ritardo nelle vendite di caffè, parzialmente compensato dalla dinamica positiva nella vendita delle caffettiere. Grazie alla riduzione dei costi messa in atto dal Gruppo, si ritiene che l'EBITDA e le disponibilità liquide non presenteranno significativi scostamenti rispetto agli obiettivi di Piano.

Coccaglio, 1 agosto 2019

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Francesco Ranzoni

GRUPPO BIALETTI INDUSTRIE

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2019

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

(migliaia di Euro) Al 30 giugno
2019
Al 31 dicembre
2018
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 5 25.221 26.857
Attività immateriali 6 11.572 12.327
Diritti d'uso 7 48.196 -
Attività per imposte differite 8 5.176 5.133
Crediti ed altre attività non correnti 9 5.741 6.772
Totale attività non correnti 95.906 51.088
Attività correnti
Rimanenze 10 33.488 28.338
Crediti verso clienti 11 31.874 26.720
Crediti tributari
Imposte correnti
12
13
1.785
192
1.149
344
Crediti ed altre attività correnti 14 5.379 9.017
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 7.804 8.362
Totale attività correnti 80.522 73.930
TOTALE ATTIVITÀ 176.428 125.018
Patrimonio netto
Capitale sociale
Riserve
Risultati portati a nuovo
7.900
7.615
(33.256)
7.900,0
7.814
(55.383)
Patrimonio netto del gruppo (17.741) (39.670)
Patrimonio netto di terzi 3 194
Totale patrimonio netto 16 (17.738) (39.476)
Passività non correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 17 116.353 19.069
Benefici a dipendenti 18 4.315 4.144
Fondi rischi
Passività per imposte differite
19
8
105
192
315
226
Altre passività 20 11.464 8.582
Totale passività non correnti 132.429 32.336
Passività correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 17 13.023 74.204
Debiti commerciali 21 32.923 40.847
Imposte correnti 22 428 728
Fondi rischi 19 1.150 781
Altre passività 23 14.213 15.598
Totale passività correnti 61.737 132.158
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 176.428 125.018

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Semestri chiusi al 30 giugno Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 2019 2018 Assoluta %
Ricavi 24 64.169 67.253 (3.084) (4,6%)
Altri proventi 25 1.166 336 830 247,0%
Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione,
semilavorati e finiti 3.710 (1.665) 5.375 (322,8%)
Costi per materie prime, materiali di consumo 26
e merci (26.638) (20.899) (5.739) 27,5%
Costi per servizi 27 (15.504) (16.347) 843 (5,2%)
Costi per il personale 28 (17.981) (19.727) 1.746 (8,8%)
Ammortamenti e svalutazioni 29 (8.028) (7.336) (692) 9,4%
Altri costi operativi 30 (2.355) (11.197) 8.842 (79,0%)
Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e altre (525) (388) (137) 35,3%
attività correnti e non correnti
Risultato operativo (1.986) (9.970) 7.984 (80,1%)
Proventi finanziari 31 30.581 6 30.575 n/a
Oneri finanziari 31 (6.389) (4.829) (1.560) 32,3%
Utile/(Perdita) netto prima delle imposte 22.205 (14.793) 36.998 (250,1%)
Imposte 32 (80) (549) 469 (85,5%)
Utile/(Perdita) da attività operativa in esercizio 22.125 (15.344) 37.467 (244,2%)
Utile/(Perdita) netto 22.125 (15.344) -
37.469
(244,2%)
Attribuibile a:
Gruppo 22.125 (15.344) 37.469 (244,2%)
Terzi - - - n/a
Peridodi chiusi al 30 giugno Variazione Variazione
(Migliaia di Euro) 2019 2018 Eur %
Utile/(Perdita) netto attribuibile al Gruppo 22.125 (15.344) 37.469 (244,2%)
Numero di azioni (*) 107.898.543 107.898.543 0 0,0%
Utile/(perdita) netto per azione - Base e diluito 0,205 (0,142) 0,347 (244,2%)

(*) Numero medio di azioni in circolazione nel corso del primo semestre, al netto delle azioni proprie.

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Semestri chiusi al 30 giugno Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 2019 2018 Assoluta %
Utile/(Perdita) netto 22.125 (15.344) 37.469 (244,2%)
Effetto IAS 19 6 (5) -
11
(225,2%)
Utili/(Perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di
imprese estere
(395) 365 (760) (208,2%)
Totale Utile/(Perdita) Complessivo 21.736 (14.984) 36.720 (245,1%)
Attribuibile a:
Gruppo 21.927 (14.984) 36.911 (246,3%)
Terzi (191) - (191) na

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Semestri chiusi al 30 giugno
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Risultato netto prima delle imposte 22.205 (14.793)
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 8.028 7.336
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 865 571
Utilizzo fondo svalutazione crediti (2.635) 0
Accantonamento/(rilascio) fondi per rischi 737 44
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni (323) (211)
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 371
(813)
235
(88)
Utilizzo fondo svalutazione magazzino
(Proventi)/Oneri su strumenti derivati
0 (223)
Effetti della sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione e applicazione dell'IFRS 9 (30.374) 0
Oneri finanziari netti 5.624 2.602
(Utili)/Perdite su cambi 532 3.290
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti 571 401
Variazione del capitale d'esercizio
Rimanenze finali (4.708) 1.681
Crediti commerciali (2.876) 6.651
Crediti finanziari e delle altre attività correnti e non correnti 4.669 (276)
Altre attività ed attività per imposte (527) (978)
Debiti commerciali (7.846)
(414)
6.716
556
Debiti per imposte differite e per debiti tributari
Altre passività
1.497 (2.553)
Disponibilità liquide vincolate (0) 1.750
Interessi pagati (4.628) (2.559)
(Perdite)/utili su cambi realizzati (225) (987)
Imposte sul reddito pagate 0 0
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del fondo TFR (373) (189)
Fondi per rischi (578) (1.889)
Effetto delle variazioni dei cambi sul capitale circolante 0 2.819
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di esercizio (11.222) 9.905
Investimenti in immobilizzazioni materiali
Dismissioni di immobilizzazioni materiali (1.654)
687
(3.861)
1.363
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (385) (643)
Dismissioni di immobilizzazioni immateriali 210 0
Applicazione IFRS 16 su diritti d'uso (52.811) 0
Flusso di cassa su strumenti derivati realizzati 0 (2.086)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (53.953) (5.227)
Accensione di nuovi finanziamenti a breve termine 3.645 76.976
Accensione di nuovi finanziamenti a medio/lungo termine 0 205
Rimborsi di finanziamenti a breve termine (223) (83.224)
Rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine
Emissione Prestito Obbligazionario Senior
(44)
35.845
(386)
0
Emissione Prestiti Obbligazionari Interim 10.000 0
Rimborso Prestiti Obbligazionari Interim (27.000) 0
Effetti dello Stralcio dei debiti verso Moka Bean (6.139) 0
Applicazione IFRS 16 su debiti finanziari 49.369 0
Variazione riserve di conversione (841) 0
Patrimonio netto di terzi 0 (1)
Alre variazioni di riserve 6 0
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività finanziaria 64.619 (6.430)
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo (556) (1.752)
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo 8.362 4.140
Effetto delle variazioni dei cambi sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 0 75
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo 7.804 2.463
Disponibilità liquide vincolate a fine periodo 0 0
Disponibilità liquide a fine periodo 7.804 2.463

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(migliaia
di
Euro)
Capitale
sociale
Riserve
azioni
proprie
Riserve
di
traduzione
Altre
Riserve
Risultati
portati
a
nuovo
Patrimonio
del
netto
Gruppo
Patrimonio
di
terzi
netto
Totale
Valore
finale
al
dicembre
31
2018
7.900 (98) (2.686) 10.597 (55.383) (39.670) 194 (39.476)
Totale
utile/(perdite)
complessivi
- - (204) 6 22.125 21.927 (191) 21.736
finale
Valore
al
30
giugno
2019
7.900 (98) (2.890) 10.603 (33.256) (17.741) 3 (17.738)
Valore
finale
al
dicembre
31
2017
7.900 (98) (3.009) 10.886 (6.843) 8.836 195 9.031
Altre
(Prima
Applicazione
IFRS
9)
variazioni
Totale
- - -
365
- (393) (393) (1) (394)
utile/(perdite)
complessivi
- - (5) (15.344) (14.984) - (14.984)
Valore
al
giugno
30
2018
7.900 (98) (2.644) 10.881 (22.580) (6.540) 194 (6.346)

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Al 30 giugno
2019
Parti
Correlate
Al 31 dicembre
2018
Parti
Correlate
(migliaia di Euro)
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 25.221 26.857
Attività immateriali 11.572 12.327
Diritti d'uso 48.196 -
Attività per imposte differite 5.176 5.133
Crediti ed altre attività non correnti 5.741 - 6.772 587
Totale attività non correnti 95.906 - 51.088 587
Attività correnti
Rimanenze 33.488 28.338
Crediti verso clienti 31.874 26.720
Imposte correnti 1.785 1.149
Crediti tributari 192 344
Crediti ed altre attività correnti 5.379 9.017
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7.804 8.362
Totale attività correnti 80.522 - 73.930 -
TOTALE ATTIVITÀ 176.428 - 125.018 587
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale 7.900 7.900
Riserve 7.615 7.814
Risultati portati a nuovo (33.256) (55.383)
Patrimonio netto del gruppo (17.741) - (39.668) -
Patrimonio netto di terzi 3 - 194 -
Totale patrimonio netto (17.738) - (39.474) -
Passività non correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 116.353 19.069
Benefici a dipendenti 4.315 4.144
Fondi rischi 105 315
Passività per imposte differite passive 192 226
Altre passività 11.464 8.582
Totale passività non correnti 132.429 - 32.336 -
Passività correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 13.023 74.204
Debiti commerciali 32.923 2.436 40.847 2.864
Imposte correnti 428 728
Fondi rischi 1.150 781
Altre passività 14.213 15.598
Totale passività correnti 61.737 2.436 132.157 2.864
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 176.428 2.436 125.018 2.864

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Al 31 dicembre Al 30 giugno
(migliaia di Euro) 2019 Parti correlate 2018 Parti correlate
Ricavi 64.169 67.253
Altri proventi 1.166 336
Variazione delle rimanenze di prodotti in 3.710 (1.665)
lavorazione, semilavorati e finiti
Costi per materie prime, materiali di
consumo (26.638) (20.899)
e merci
Costi per servizi (15.504) (16.347)
Costi per il personale (17.981) (383) (19.727) (383)
Ammortamenti e svalutazioni (8.028) (7.336)
Altri costi operativi (2.355) (1.232) (11.197) (1.220)
Perdita per riduzione di valore di crediti
commerciali e altre attività correnti e (525) (388)
non correnti
Risultato operativo (1.986) (9.970)
Proventi finanziari 30.581 6
Oneri finanziari (6.389) (4.829)
Utile/(Perdita) netto prima delle
imposte 22.205 (14.793)
Imposte (80) (549)
Utile/(Perdita) da attività
operativa in esercizio 22.125 (15.344)
Utile/(Perdita) netto 22.125 (15.344)
Attribuibile a:
Gruppo 22.125 (15.344)
Terzi - 0

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Semestri chiusi al 30 giugno
(in migliaia di Euro) 2019 di cui parti
correlate
2018
di cui parti
correlate
Risultato netto prima delle imposte 22.205 (14.793)
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 8.028 7.336
Accantonamento a fondo svalutazione crediti
Utilizzo fondo svalutazione crediti
865
(2.635)
571 0
Accantonamento/(rilascio) fondi per rischi 737 44
Svalutazione immobilizzazioni finanziarie 0 0
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni (323) (211)
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 371 235
Utilizzo fondo svalutazione magazzino (813) (88)
(Proventi)/Oneri su strumenti derivati 0 (223)
Effetti della sottoscrizione dell'Accordo di Ristrutturazione e applicazione dell'IFRS 9 (30.374) 0
Oneri finanziari netti 5.624 2.602
(Utili)/Perdite su cambi 532 3.290
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti 571 401
Variazione del capitale d'esercizio
Rimanenze finali
1.681
Crediti commerciali (4.708)
(2.876)
6.651
Crediti finanziari e delle altre attività correnti e non correnti 4.669 (276)
587
0
Altre attività ed attività per imposte (527) (978)
Debiti commerciali (7.846) (428)
6.716
1.069
Debiti per imposte differite e per debiti tributari (414) 556
Altre passività 1.497 (2.553)
Disponibilità liquide vincolate (0) 1.750
Interessi pagati (4.628) (2.559)
(Perdite)/utili su cambi realizzati (225) (987)
Imposte sul reddito pagate 0 0
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del fondo TFR (373) (189)
Fondi per rischi (578)
0
(1.889)
2.819
Effetto delle variazioni dei cambi sul capitale circolante
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di
esercizio
(11.222) 9.905
Investimenti in immobilizzazioni materiali
Dismissioni di immobilizzazioni materiali
(1.654)
687
(3.861)
1.363
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (385) (643)
Dismissioni di immobilizzazioni immateriali 210 0
Applicazione IFRS 16 su diritti d'uso (52.811) 0
Incremento (decremento) di attività finanziarie disponibili per la vendita 0 0
Flusso di cassa su strumenti derivati realizzati 0 (2.086)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di
investimento
(53.953) (5.227)
Accensione di nuovi finanziamenti a breve termine 3.645 76.976
Accensione di nuovi finanziamenti a medio/lungo termine 0 205
Rimborsi di finanziamenti a breve termine (223) (83.224)
Rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine (44) (386)
Emissione Prestito Obbligazionario Senior 35.845 0
Emissione Prestiti Obbligazionari Interim 10.000 0
Rimborso Prestiti Obbligazionari Interim
Effetti dello Stralcio dei debiti verso Moka Bean
(27.000)
(6.139)
0
0
Applicazione IFRS 16 su debiti finanziari 49.369 0
Variazione riserve di conversione (841) 0
Patrimonio netto di terzi 0 (1)
Alre variazioni di riserve (5) 0
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività
finanziaria 64.608 (6.430)
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo (567) (4.924)
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo 8.362 4.140
Effetto delle variazioni dei cambi sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 0 75
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo 7.804 2.463
Disponibilità liquide vincolate a fine periodo 0 0
Disponibilità liquide a fine periodo 7.804 2.463

Note Esplicative

1. Informazioni generali

Bialetti Industrie S.p.A. è società di diritto italiano iscritta nel Registro Imprese di Brescia al N°443939, con sede legale ed amministrativa a Coccaglio (BS) le cui azioni sono quotate nel Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana.

Bialetti Industrie S.p.A. è controllata da Bialetti Holding S.r.l. a s.u. Il Gruppo Bialetti è attivo nel mercato della produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio, acciaio e ceramica, piccoli elettrodomestici, caffettiere, macchine e capsule per la preparazione del caffè espresso e tisane. La commercializzazione in Italia avviene sia attraverso il canale retail sia attraverso una rete di negozi di proprietà, mentre all'estero la rete commerciale è sviluppata principalmente tramite distributori.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è presentato in Euro e tutti i valori in esso menzionati sono presentati in Euro migliaia se non altrimenti indicato.

Le società incluse nell'area di consolidamento sono riportate al paragrafo 2.3 del presente documento.

2. Sintesi dei principi contabili adottati

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato di Bialetti Industrie S.p.A. si riferisce al periodo chiuso il 30 giugno 2019 ed è stato predisposto nel rispetto degli IFRS adottati dall'Unione Europea.

Di seguito sono rappresentati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del bilancio semestrale consolidato abbreviato riferito al 30 giugno 2019.

2.1Base di preparazione

Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 01 agosto 2019. In particolare, nel presente documento è riportato il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato, comprensivo dello stato patrimoniale consolidato, del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato, del rendiconto finanziario consolidato, del prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e delle relative note esplicative.

Il presente bilancio semestrale consolidato, è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, sulla base di quanto descritto nel paragrafo 2.2., secondo il principio della competenza economica.

Il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato è stato predisposto in conformità agli IFRS. In particolare, si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli International Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC) adottati dall'Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati

sino al 1 agosto 2019, data in cui il Consiglio di Amministrazione della Bialetti Industrie S.p.A. ha approvato il presente Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato ed autorizzato all'emissione del presente documento.

In merito alle modalità di presentazione degli schemi di bilancio, per lo stato patrimoniale è stato adottato il criterio di distinzione "corrente/non corrente" in conformità al principio contabile IAS 1; per il conto economico lo schema scalare con la classificazione dei costi per natura e per il rendiconto finanziario il metodo di rappresentazione indiretto.

Il Bilancio è stato redatto in Euro, moneta corrente utilizzata nelle economie in cui la Società prevalentemente opera.

Tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in Euro migliaia.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto applicando il metodo del costo storico con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value come indicato nei criteri di valutazione.

Nella redazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato, redatto in accordo dello IAS 34 "Bilanci Intermedi", sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2018. Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato non include tutte le informazioni e le note richieste nel bilancio consolidato annuale e, come tale, deve essere letto unitamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.

2.2Valutazione sulla continuità aziendale del Gruppo

In data 8 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti ha approvato il piano industriale, economico e finanziario 2018-2023 (il "Piano") funzionale alla sottoscrizione e omologa dell'accordo di ristrutturazione dell'indebitamento della società ai sensi dell'art. 182bis L.F. Il Piano prevede una maggior focalizzazione del business sulla promozione e vendita dei prodotti a maggior marginalità e in particolare:

  • focalizzazione sul mondo caffè, mediante l'introduzione di nuovi prodotti con l'obiettivo di penetrare il mercato delle macchine espresso;
  • rafforzamento del brand con consistenti investimenti di marketing;
  • razionalizzazione del canale retail tramite la chiusura di alcuni punti vendita non performanti;
  • realizzazione di importanti saving operativi.

Nell'ambito dell'attività di redazione del Piano, il quale - unitamente alla manovra finanziaria ivi definita - è finalizzato a conseguire il risanamento dell'esposizione debitoria e ad assicurare il riequilibrio della situazione finanziaria della Società e costituisce quindi la base dell'accordo di ristrutturazione, la Società ha predisposto, avvalendosi anche del supporto di esperti indipendenti, la situazione economico – patrimoniale al 30 settembre 2018 di Bialetti e del gruppo, che ha costituito la base contabile per la redazione del Piano. Da tale situazione contabile è emersa la sussistenza di una situazione di riduzione del capitale sociale per perdite, al di sotto dei minimi previsti dalla legge, ai sensi dell'art. 2447 cc.

Successivamente, l'adunanza consiliare del 25 febbraio 2019 ha, tra l'altro:

  • approvato la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società aggiornata al 31 dicembre 2018 (la "situazione aggiornata"), la quale evidenziava un patrimonio netto negativo di Euro 14,6 milioni, confermando la sussistenza della fattispecie di cui all'art. 2447 c.c.. La Situazione Aggiornata, oggetto di attestazione da parte del dott. Giovanni Rizzardi e del dott. Antonio Zecca (professionisti in possesso dei requisiti di cui all'art. 67, terzo comma, lett. d). L.F.), è stata depositata unitamente al ricorso per l'omologazione degli Accordi di Ristrutturazione;

  • approvato l'emissione del prestito obbligazionario non convertibile per Euro 10 milioni e il deposito della relativa istanza di autorizzazione ex art. 182-quinquies, primo e quarto comma, L.F.

In data 27 febbraio 2019 Bialetti ha sottoscritto, sulla base del Piano, i seguenti accordi - con riferimento ai quali Bialetti ha presentato ricorso per l'ottenimento dell'omologa da parte del Tribunale di Brescia ai sensi dell'art 182 bis LF:

  • l'accordo di ristrutturazione dei debiti con Sculptor, Sculptor Ristretto Investments S.à r.l., veicoli di investimento gestiti e amministrati in ultima istanza da OZ ; Moka Bean S.r.l. (veicolo di cartolarizzazione dei crediti costituito ai sensi della Legge 130/99); Banco BPM S.p.A.; S.G.A. S.p.A.; Intesa Sanpaolo S.p.A.; Mediocredito Italiano S.p.A.; Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.; Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo – Società Cooperativa; Securitisation Services S.p.A.; Banca Finanziaria Internazionale S.p.A.; Loan Agency Services S.r.l.; e Bialetti Holding S.r.l.;
  • l'accordo di ristrutturazione dei debiti e cessione dei crediti con Moka Bean S.r.l. (veicolo di cartolarizzazione dei crediti costituito ai sensi della Legge 130/99) e Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.;
  • l'accordo di ristrutturazione dei debiti e cessione dei crediti con Moka Bean S.r.l. (veicolo di cartolarizzazione dei crediti costituito ai sensi della Legge 130/99) e UBI Banca S.p.A.;
  • l'accordo di ristrutturazione dei debiti e cessione dei crediti con Moka Bean S.r.l. (veicolo di cartolarizzazione dei crediti costituito ai sensi della Legge 130/99) e UniCredit S.p.A.;
  • la modifica ed integrazione del Framework Agreement con OZ, originariamente stipulato il 23 novembre 2018, per un riallineamento formale agli accordi di cui ai punti precedenti.

In data 28 febbraio 2019 Bialetti ha depositato presso il Tribunale di Brescia il ricorso ai sensi dell'art. 182-bis, primo comma, L.F., per l'omologazione degli Accordi di Ristrutturazione. L'omologazione è avvenuta con Decreto del Tribunale N. 6/2018 A.R. dell'11 aprile 2019, comunicato alla società in data 26 aprile 2019.

In data 14 marzo 2019 Bialetti ha emesso il secondo prestito obbligazionario non convertibile "interim", denominato "Euro 10,000,000 Secured Floating Rate Notes due 2024", per l'importo complessivo di nominali Euro 10 milioni, a seguito dell'emissione, avvenuta il 7 marzo 2019 del decreto con il quale il Tribunale di Brescia – a fronte della presentazione da parte della Società di apposita istanza ex art. 182-quinquies, commi 1 e 4, L.F. – ha autorizzato l'emissione del predetto prestito obbligazionario, nonché della concessione delle garanzie.

In data 28 maggio 2019 Bialetti, a seguito delle deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione della Società nel corso dell'adunanza del 21 maggio 2019, ha emesso il Prestito Obbligazionario Senior, denominato "Euro 35.845.000 Secured Floating Rate Notes due 2024", per l'importo complessivo di nominali Euro 35,845 milioni. I proventi finanziari rivenienti dalla sottoscrizione del Prestito Obbligazionario Senior, pari a complessivi Euro 35.845.000, sono stati destinati per circa Euro 28,3 milioni al rimborso, integrale e anticipato, di tutte le obbligazioni emesse a valere sui Prestiti Obbligazionari Interim (ISIN IT0005353054 e IT0005363939) e al pagamento degli interessi maturati dai relativi portatori ai sensi dei rispettivi regolamenti.

Le obbligazioni a valere sul Prestito Obbligazionario Senior (ISIN IT0005372534) sono state ammesse a quotazione sul "Third Market", sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito dalla Borsa di Vienna che, con provvedimento del 22 maggio 2019, ha disposto l'inizio delle negoziazioni in data 28 maggio 2019.

A seguito dell'omologa dell'accordo di ristrutturazione e dell'esecuzione del medesimo, occorsa in data 28 maggio u.s., si sono compiutamente realizzati effetti positivi sul patrimonio netto della Società per circa Euro 30,1 milioni. Alla data odierna, dunque, la Società ha positivamente superato la situazione di deficit patrimoniale ex art. 2447 cod. civ. ed è dotata di un patrimonio netto nuovamente positivo.

In data 11 luglio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie ha esercitato la delega conferita ai sensi dell'art. 2443 c.c. dall'Assemblea straordinaria del 18 gennaio 2019, deliberando l'aumento di capitale a pagamento e in via scindibile per massimi Euro 6.475.401,56 (seimilioniquattrocentosettantacinquemilaquattrocentouno e cinquantasei), comprensivi di sovrapprezzo, con emissione di nuove azioni ordinarie prive di valore nominale, da offrire in opzione agli aventi diritto.

Sculptor Ristretto Investment S.à r.l. ("Ristretto"), veicolo di investimento gestito e amministrato in ultima istanza dal fondo Och-Ziff Capital Investments, ha sottoscritto con Bialetti Industrie e Bialetti Holding in data 15 luglio 2019 un accordo denominato "Repayable Equity Contribution Agreement", avente ad oggetto i termini e le condizioni relative all'anticipazione del versamento dell'importo di Euro 4.197.331, pari al controvalore delle azioni ordinarie di Bialetti che Ristretto si è impegnata a sottoscrivere nel contesto dell'aumento di capitale deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Bialetti in data 11 luglio 2019, a titolo di "versamento in conto futuro aumento capitale".

L'operazione di aumento di capitale verrà perfezionata entro la fine dell'esercizio, nel rispetto della normativa regolamentare vigente.

Gli accordi di ristrutturazione sottoscritti da Bialetti Industrie prevedono covenants finanziari e operativi in capo alla Società, eventi di inadempimento (c.d. events of default) e altre clausole normalmente previste in operazioni di mercato di analoga natura.

Sulla base dei dati al 30 giugno 2019, i covenantsprevisti risultano rispettati.

In ragione degli eventi e delle circostanze sinora esposte, gli Amministratori ritengono che le incertezze relative ad eventi o condizioni che potrebbero comportare dubbi significativi sulla capacità della Società e del Gruppo di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale evidenziate in sede di approvazione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018 risultino superate, fatta eccezione per la capacità del Gruppo di realizzare le previsioni economicofinanziarie contenute nel piano industriale 2018-2023 atteso, tra l'altro, l'oggettivo livello di aleatorietà insito nei dati previsionali. Una eventuale mancata realizzazione degli obiettivi di Piano potrebbe comportare significative ripercussioni sul buon esito del processo di exit, nonché sulla situazione economico-finanziaria di Bialetti Holding e per essa sulla sua capacità di rispettare i termini dell'accordo sottoscritto con i propri creditori finanziari la cui cessazione anticipata costituisce condizione risolutiva dell'Accordo di Ristrutturazione Principale e, conseguentemente, del Framework Agreement.

Fermo restando quanto precede, gli Amministratori hanno la ragionevole aspettativa che le società e il Gruppo potranno continuare la loro operatività in un futuro prevedibile. Pertanto, gli Amministratori hanno ritenuto appropriato redigere la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019 secondo il presupposto della continuità aziendale.

2.3 Criteri e metodologia di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo include i bilanci di Bialetti Industrie S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa. Nella fattispecie il controllo esiste quando il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con la società controllata, oppure vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere tramite i diritti di voto o altri diritti. L'esistenza di sostanziali diritti di voto potenziali alla data di bilancio è considerata ai fini della determinazione del controllo.

Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • ➢ le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del Patrimonio Netto e del conto economico consolidato;
  • ➢ Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione alla data in cui ottiene effettivamente il controllo dell'acquisita. Il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value. Il valore contabile dell'eventuale avviamento viene sottoposto al test di impairment annualmente per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nell'utile/(perdita) del periodo, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) del periodo quando sostenuti. Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile/(perdita) del periodo. Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale, che soddisfa la definizione di strumento finanziario, viene classificato come patrimonio netto, non viene sottoposto a successiva valutazione e la futura estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. Gli altri corrispettivi potenziali sono valutati al fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio e le variazioni del fair value sono rilevate nell'utile/(perdita) del periodo. Nel caso in cui gli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni (incentivi sostitutivi) sono scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita), il valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è interamente o parzialmente incluso nella valutazione del corrispettivo trasferito per l'aggregazione aziendale. Tale valutazione prende in considerazione la differenza del valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisito e la proporzione di incentivi sostitutivi che si riferisce a prestazione di servizi precedenti all'aggregazione;
  • ➢ gli utili e le perdite, con i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, salvo che per le perdite non realizzate che non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita. Sono inoltre eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;
  • ➢ in caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) del periodo. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.

Traduzione dei bilanci di società estere

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano ("Valuta Funzionale"). I Bilanci Consolidati sono presentati in Euro, che è la valuta funzionale della Società e di presentazione del bilancio consolidato.

Le regole per la traduzione dei bilanci delle società espressi in valuta estera diversa dell'Euro sono le seguenti:

  • ➢ le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
  • ➢ i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio del periodo;
  • ➢ le differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in moneta estera vengono imputate al conto economico complessivo ed accumulate in una riserva di patrimonio netto;
  • ➢ l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di un'entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.

Qualora la società estera operi in un'economia iperinflattiva, i costi e i ricavi sono convertiti al cambio in essere alla data di riferimento del bilancio; pertanto, tutte le voci del conto economico sono rideterminate, applicando la variazione del livello generale dei prezzi intervenuta dalla data alla quale i proventi e i costi furono registrati inizialmente nel bilancio. Inoltre, in tali casi i dati comparativi relativi al precedente periodo, sono rideterminati applicando un indice generale dei prezzi in modo che il bilancio soggetto a comparazione sia presentato con riferimento all'unità di misura corrente alla chiusura del periodo in corso. Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato nessuna delle società consolidate del Gruppo Bialetti presenta le caratteristiche di una società che operi in un'economia iperinflattiva.

I tassi di cambio applicati sono riportati di seguito:

Al 30 giugno 2019 Al 30 giugno 2018 Al 31 dicembre 2018
Paese Valuta Medio Puntuale Medio Puntuale Medio
Unione Europea EUR 1,00 1,00 1,00 1,00 1,00
Turchia YTL 6,35 5,34 5,41 6,06 5,70
Romania RON 4,74 4,66 4,66 4,66 4,65
India INR 79,12 79,81 79,16 79,73 80,73
Cina RMB 7,67 7,72 7,55 7,88 7,81

Area di consolidamento

Di seguito è riportato anche ai sensi dell'art.126 del regolamento Consob n° 11971/99 l'elenco delle società rientranti nell'area di consolidamento alle rispettive date di riferimento:

Al
30 giugno 2019 Sede Legale Capitale sociale (*) % di possesso Partecipazione Diretta/Indiretta
Bialetti Industrie S.p.A. Coccaglio (BS) 7.997.531 100% Diretta
Cem Bialetti Istanbul (Turchia) YTL 31.013.330 99,9% Diretta
SC Bialetti Stainless Steel Srl Dumbravesti (Romania) RON 15.052.060 100% Diretta
Bialetti France Sarl Parigi (Francia) 18.050 100% Diretta
Bialetti Deutschland GmbH Mannheim (Germania) 25.564 100% Diretta
Triveni Bialetti Industries Private Limited Mumbai (India) INR 3.752.880 93,8% Diretta
Bialetti Store Srl Coccaglio (BS) 100.000 100% Diretta
Bialetti Houseware Ningbo Shanghai Ningbo (China) RMB 2.153.640 100% Diretta
Bialetti Store France Eurl Francia 20.000 100% Indiretta
Bialetti Store Spain Sl Spagna 20.000 100% Indiretta
Bialetti Store Austria Austria 10.000 100% Indiretta
(*) in Euro se non diversamente indicato
Al
31 dicembre 2018 Sede Legale Capitale sociale (*) % di possesso Partecipazione Diretta/Indiretta
Bialetti Industrie S.p.A. Coccaglio (BS) 7.997.531 100% Diretta
Cem Bialetti Istanbul (Turchia) YTL 31.013.330 99,9% Diretta
SC Bialetti Stainless Steel Srl Dumbravesti (Romania) RON 15.052.060 100% Diretta
Bialetti France Sarl Parigi (Francia) 18.050 100% Diretta
Bialetti Deutschland GmbH Mannheim (Germania) 25.564 100% Diretta
Triveni Bialetti Industries Private Limited Mumbai (India) INR 3.752.880 93,8% Diretta
Bialetti Store Srl Coccaglio (BS) 100.000 100% Diretta
Bialetti Houseware Ningbo Shanghai Ningbo (China) RMB 2.153.640 100% Diretta
Bialetti Store France Eurl Francia 20.000 100% Indiretta
Bialetti Store Spain Sl Spagna 20.000 100% Indiretta
Bialetti Store Austria Austria 10.000 100% Indiretta
(*) in Euro se non diversamente indicato

2.4 Principi contabili

2.4.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2019

Il bilancio semestrale abbreviato consolidato è preparato in conformità ai Principi Contabili internazionali (IFRS) in vigore al 30 giugno 2019 così come adottati dall'Unione Europea ed in particolare il presente bilancio semestrale abbreviato consolidato è stato preparato secondo il Principio contabile internazionale IAS 34 relativo ai bilanci intermedi. Il bilancio semestrale abbreviato consolidato non riporta tutte le informazioni e le note del bilancio annuale, pertanto deve essere letto congiuntamente al bilancio consolidato di Bialetti Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2018. In applicazione del Regolamento europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, i principi adottati non considerano le norme e le interpretazioni pubblicate dallo IASB e dall'IFRIC al 30 giugno 2019, ma non ancora omologate dall'Unione Europea a tale data.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni già omologati dall'Unione Europea Entrati in vigore dal 1 gennaio 2019

Effetti dell'adozione IFRS 16 Leases

L'IFRS 16 sostituisce le attuali disposizioni in materia di leasing, compresi lo IAS 17 Leasing, l'IFRIC 4 Determinare se un accordo contiene un leasing, il SIC-15 Leasing operativo—Incentivi e il SIC-27 La valutazione della sostanza delle operazioni nella forma legale del leasing. L'IFRS 16 si applica a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2019 o in data successiva.

L'IFRS 16 introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il locatario rileva un'attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Sono previste delle esenzioni all'applicazione dell'IFRS 16 per i leasing a breve termine e per quelli di modico valore. Le modalità di contabilizzazione per il locatore restano simili a quelle previste dal principio attualmente in vigore, ossia il locatore continua a classificare i leasing come operativi o finanziari.

In sede di prima applicazione del nuovo principio, il Gruppo ha operato come segue:

  • ha applicato il metodo di transizione retrospettico modificato (cd. "modified retrospective approach") rilevando l'effetto connesso alla rideterminazione retroattiva dei valori nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019, senza effettuare il restatement degli esercizi precedenti posti a confronto;
  • si è avvalsa dell'espediente pratico che consente di non applicare l'IFRS 16 ai leasing per i quali la durata residua al 1° gennaio 2019 è inferiore ai 12 mesi, per tutte le tipologie di asset;
  • ha rilevato un'attività per il right of use ad un importo corrispondente alla passività per lease liability rettificata per tener conto degli eventuali risconti attivi per anticipi e senza considerare i costi diretti iniziali sostenuti in anni precedenti al 1° gennaio 2019;
  • le opzioni di rinnovo o di terminazione anticipata sono state analizzate, ove presenti, ai fini della determinazione della durata complessiva del contratto.

In fase di applicazione iniziale dell'IFRS 16, il Gruppo Bialetti ha rilevato al 1° gennaio 2019 attività per il diritto di utilizzo pari ad Euro 51.721 mila e passività per leasing pari ad Euro 52.172 mila. Le differenze tra attività e passività sono state rilevate a storno dei ratei e risconti pari ad Euro 451 mila contabilizzati al 31 dicembre 2018 in applicazione dello IAS17 per i contratti rientranti nel perimetro di applicazione dell'IFRS16.

In fase di valutazione delle passività del leasing, il Gruppo ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1° gennaio 2019. La media ponderata del tasso applicato è pari al 12,25%. Il tasso è stato definito tenendo conto della situazione economicofinanziaria del Gruppo e delle conseguenti condizioni di mercato ad esso riferibili.

Il Gruppo, per i contratti che prevedono un'opzione di rinnovo al termine del periodo non cancellabile, ha scelto, basandosi sull'evidenza storica e sui piani di sviluppo del business, di considerare, oltre il periodo non cancellabile, anche il periodo oggetto di opzione di rinnovo, salvo l'esistenza di eventuali piani aziendali di dismissione della attività locate, nonché di chiare valutazioni che inducano a ritenere ragionevole il mancato esercizio dell'opzione di rinnovo.

Per i contratti con opzioni di rinnovo esercitabili automaticamente alla fine del periodo non cancellabile, la durata considerata è quella massima, normalmente superiore all'orizzonte temporale coperto dal business plan di Gruppo.

Altri principi contabili, emendamenti ed interpretazioni già omologati dall'Unione Europea Entrati in vigore dal 1 gennaio 2019

Oltre al già citato IFRS 16 dal 1 gennaio 2019 sono divenuti applicabili i seguenti principi, interpretazioni e modifiche ai principi esistenti in relazione ai quali non si segnalano effetti significativi per il Gruppo:

  • Miglioramenti agli IFRS: Ciclo 2015-2017 Le principali modifiche riguardano: IFRS 3 - Business Combination, IFRS 11 – Joint Arrangements, IAS 12 - Income tax consequences of payments on financial instruments classified as equity, IAS 23 Borrowing costs eligible for capitalization
  • Emendamento allo IAS 19 Plan Amendment, Curtailment or Settlement
  • IFRIC 23 Uncertainty Over Income Tax Treatments
  • IAS 28 Long-term Interests in Associates and Joint Ventures

Principi e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'IFRIC al 30 giugno 2019, ma non ancora in vigore.

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del presente documento, erano già stati emessi dallo IASB ma non ancora in vigore in quanto non ancora oggetto di omologazione da parte dell'UE. Il Gruppo intende adottare questi principi – qualora applicabili – quando entreranno in vigore e l'adozione degli stessi, ci si aspetta, non avrà impatti significativi sui conti del Gruppo.

    1. Emendamento all'IFRS 3 Definition of a Business
    1. Emendamento allo IAS 1 e allo IAS 8 Definition of Material
    1. IFRS 17: Contratti assicurativi
    1. IFRS 14: Regulatory Deferral Accounts
    1. Emendamento all'IFRS 10 Bilancio Consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture.

3. Stime e assunzioni

La predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico, il conto economico complessivo, il prospetto delle variazioni di patrimonio netto e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, possono differire da quelli riportati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Se nel futuro tali stime e assunzioni, basate sulla miglior valutazione attualmente disponibile, dovessero differire dalle circostanze effettive, saranno modificate in modo conseguente nel periodo di variazione delle circostanze stesse.

In particolare, le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fondi di ristrutturazione e altri accantonamenti a fondi.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.

Si segnala inoltre che, anche nel rispetto del principio dello IAS 36 "Riduzione di valore delle attività", taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi, quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei fondi per benefici ai dipendenti sono normalmente elaborate in occasione della redazione del bilancio annuale.

4. Informativa di settore

L'IFRS 8 richiede che siano fornite informazioni dettagliate per ogni segmento operativo, inteso come una componente di un'entità i cui risultati operativi sono periodicamente rivisti dal top management ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare e della valutazione della performance.

In particolare, a partire dal 1 gennaio 2016, l'attività del Gruppo è svolta attraverso business unit operative per far fronte in modo più efficace ed efficiente alle attuali condizioni di mercato ed avere una visione generale dei singoli business. Bialetti Industrie S.p.A. è suddivisa in due b.u. operative come di seguito illustrato:

Business Unit Bialetti

La b.u. Bialetti ha come core product i prodotti a marchio "Bialetti" tra cui:

Moka e coffee maker: l'insieme dei prodotti tradizionali offerti correlati alla preparazione del caffè, ossia caffettiere gas, caffettiere elettriche e relativi accessori;

Strumenti da cottura ed accessori vari da cucina;

Espresso: macchine elettriche e capsule per il caffè espresso tramite caffè porzionato in capsule di plastica e caffè in polvere e macchine elettriche e capsule in alluminio per la preparazione del caffè espresso utilizzabili esclusivamente attraverso la capsula esclusiva.

Business Unit Cookware: l'insieme degli strumenti da cottura, degli accessori da cucina e da moka e caffettiere, identificati dai marchi "Aeternum" e "Cem" (marchio leader sul mercato turco commercializzato dalla controllata con sede in Turchia).

La commercializzazione dei prodotti delle b.u. Bialetti e Cookware in Italia avviene sia attraverso il canale retail sia attraverso una rete di negozi di proprietà, mentre all'estero la rete commerciale è sviluppata principalmente tramite distributori.

La metodologia adottata per identificare le singole componenti di ricavo e di costo attribuibili a ciascuna b.u. si basa sull'individuazione di ogni componente di costo e ricavo direttamente attribuibile alle singole b.u..

Nella tabella che segue viene presentata l'informativa per b.u. relativa ai periodi chiuso al 30 giugno 2019 e 30 giugno 2018:

GRUPPO BIALETTI – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2019

Periodo chiuso al 30 giugno 2019
(in migliaia di Euro) Bialetti Cookware Store* Bialetti
France
Cem Bss India/Cina Elisioni/
Rettifiche
consolid.
Totale
Ricavi al lordo delle elisioni infragruppo 39.116 6.348 25.329 3.266 3.388 7.456 101 (20.835) 64.169
Ricavi
Costo del venduto
26.487
(15.301)
6.183
(4.741)
25.329
(11.043)
3.266
(2.281)
2.904
(1.755)
-
2.060
-
0
0
(103)
64.169
(33.163)
Margine di contribuzione sui costi
variabili 11.186 1.443 14.286 985 1.149 2.060 - (103) 31.007
Costi fissi (9.782) (213) (18.151) (434) (818) (1.089) 12 0 (29.385)
Ebitda normalizzato 1.404 1.229 (3.865) 552 332 971 12 (102) 533
Ammortamenti e svalutazioni (1.946) (161) (5.119) (1) (160) (671) 29 (8.028)
-
Ebit normalizzato (541) 1.069 (8.984) 551 171 299 12 (73) (7.494)
(Costi)/Ricavi non ricorrenti 5.509
Risultato operativo (1.986)
Proventi/ Oneri finanziari 24.191
Risultato prima delle imposte 22.205
Imposte (80)
Utile/(perdita) attribuibile a terzi -
Utile (perdita) netto di gruppo 22.125
Periodo chiuso al 30 giugno 2018
(in migliaia di Euro) Bialetti Cookware Girmi Store* Bialetti
France
Cem Bss India/Cina Elisioni/
Rettifiche
consolid.
Totale
Ricavi al lordo delle elisioni infragruppo 35.346 8.586 28 32.443 1.856 3.077 6.717 (20.800) 67.253
Ricavi 22.371 8.100 1 32.443 1.856 2.482 - 67.253
Costo del venduto (13.900) (6.344) (16) (13.903) (1.341) (2.090) 1.240 82 (36.272)
Margine di contribuzione sui costi
variabili 8.471 1.756 (15) 18.540 515 392 1.240 - 82 30.981
Costi fissi (5.509) (2.931) - (23.969) (486) (574) (239) (33.708)
Ebitda normalizzato 2.962 (1.175) (15) (5.429) 29 (182) 1.001 0 82 (2.727)
Ammortamenti e svalutazioni (997) (123) (5.414) (1) (202) (616) 17 (7.336)
-
Ebit normalizzato 1.965 (1.298) (15) (10.843) 28 (384) 385 0 99 (10.063)
(Costi)/Ricavi non ricorrenti
Derivati
(216)
152
(128)
70
-
-
214
-
-
-
- - -
0
(130)
222
Risultato operativo 1.901 (1.356) (15) (10.629) 28 (384) 385 - 99 (9.971)
Proventi/ Oneri finanziari (1.189) (66) (17) (3.434) (117) (4.823)
Risultato prima delle imposte (14.794)
Imposte (411) (40) (4) (65) (30) (549)
Utile (perdita) netto di gruppo (15.344)
La voce include Bialetti Store S.r.l., Bialetti Store France E.u.r.l., Bialetti Store Spain SL e Bialetti

Store Austria Gmbh.

NOTE ALLO STATO PATRIMONIALE

5. Immobili, impianti e macchinari

La movimentazione della voce di bilancio "Immobili, impianti e macchinari" nei semestri chiusi al 30 giugno 2019 e 30 giugno 2018.

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018
Investimenti Cessioni Riclassifiche Differenze di
conversione
Al 30 giugno
2019
Costo storico 8.691 43 - (5.261) (38) 3.434
Fondo ammortamento (3.642) (71) - 2.831 8 (875)
Terreni e fabbricati 5.048 (28) - (2.430) (31) 2.559
Costo storico 46.245 646 (260) 359 (412) 46.578
Svalutazioni (8.224) - - - - (8.224)
Fondo ammortamento (24.748) (920) 133 584 183 (24.768)
Impianti e macchinari 13.272 (273) (127) 943 (229) 13.586
Costo storico 28.626 503 (728) (2.227) (24) 26.149
Svalutazioni (712) - - - - (712)
Fondo ammortamento (26.120) (1.052) 697 4.318 28 (22.129)
Attrezzature industriali e commerciali 1.794 (549) (32) 2.091 4 3.308
Costo storico 15.995 156 (257) (1.399) (6) 14.488
Svalutazioni (1.245) 0 - - - (1.245)
Fondo ammortamento (11.697) (593) 51 3.045 (18) (9.212)
Altri beni 3.052 (437) (206) 1.646 (24) 4.031
Costo storico 3.692 306 - (2.250) (11) 1.737
Fondo ammortamento - 0 - - - 0
Immobilizzazioni in corso ed acconti 3.692 306 - (2.250) (11) 1.737
Costo storico 103.247 1.654 (1.246) (10.777) (491) 92.386
Svalutazioni (10.182) 0 - - - (10.181)
Fondo ammortamento (66.208) (2.635) 881 10.777 201 (56.984)
Totale immobili, impianti e macchinari 26.857 (981) (365) (0) (291) 25.221
(migliaia di Euro)
Al 31
Dicembre
2017
Investimenti
e
t
u
b
Cessioni
n
Riclassifiche Ricl. attività
destinate alla
cessione
Differenze di
conversione
Al 30 giugno
2018
Costo storico 8.594 63 - 1 - (4) 8.653
Fondo ammortamento (3.558) (71) 0 - - (3) (3.632)
Terreni e fabbricati 5.037 (8) 0 1 - (8) 5.021
Costo storico 46.024 1.461 (368) 103 - (524) 46.697
Svalutazioni (6.712) (2.742) - - - - (9.454)
Fondo ammortamento (23.197) (1.605) 153 (79) - 274 (24.453)
Impianti e macchinari 16.115 (2.886) (214) 25 - (250) 12.789
Costo storico 26.908 466 (5) - - (62) 27.307
Svalutazioni (125) (24) - - - (149)
Fondo ammortamento (24.590) (599) 11 (0) - 62 (25.116)
Attrezzature industriali e commerciali 2.193 (156) 6 (0) - 1 2.043
Costo storico 16.288 237 (355) - - (2) 16.168
Svalutazioni (464) (687) (1.151)
Fondo ammortamento (10.934) (707) 271 - - 2 (11.369)
Altri beni 4.890 (1.157) (85) - - (0) 3.648
Costo storico 3.015 1.626 (859) (23) - (26) 3.733
Fondo ammortamento - - - - - - -
Immobilizzazioni in corso ed acconti 3.309 1.626 (859) (23) - (26) 3.733
Costo storico 100.828 3.853 (1.587) 81 - (618) 102.558
Svalutazioni (7.301) (3.453) - - - - (10.754)
Fondo ammortamento (62.281) (2.982) 435 (79) - 335 (64.572)
Totale immobili, impianti e macchinari 31.247 (2.582) (1.152) 2 - (283) 27.232

S

Gli immobili, impianti e macchinari al 30 giugno 2019 includono beni dati a garanzia dalla controllata Bialetti Stainless Steel a fronte di linee di credito ricevute dalla Società da Istituti di Credito. Si segnala inoltre che sono stati concessi privilegi sugli impianti e macchinari correlati alla produzione del caffè per l'esatto adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte da Bialetti Industrie S.p.A. nei confronti della massa dei portatori del Prestito obbligazionario Senior, come meglio specificato nel paragrafo "Il Piano di Risanamento del Gruppo".

Gli immobili, impianti e macchinari includono beni in leasing finanziario (nella categoria impianti e macchinari e altri beni) per un valore netto pari ad Euro 1.225 migliaia per Bialetti Store ed Euro 1.740 migliaia per Bialetti Stainless Steel.

La data di scadenza dei contratti di leasing finanziario è fissata fra il 2019 e il 2022. Tali contratti includono opzioni di acquisto.

Nel corso del primo semestre 2019 sono stati effettuati investimenti per Euro 1.654 migliaia riconducibili principalmente all'ampliamento e potenziamento della linea di produzione di capsule caffè, tisane e solubili presso il sito produttivo di Coccaglio, al miglioramento e potenziamento degli impianti relativi alla produzione di caffettiere nello stabilimento in Romania, ai macchinari per la produzione di pentolame presso lo stabilimento situato in Turchia.

Gli investimenti si riferiscono (i) per Euro 581 migliaia a Bialetti Industrie, di cui Euro 487 migliaia principalmente relativi alla realizzazione di stampi per la produzione di nuove macchine espresso nonché per migliorie di alcuni prodotti già esistenti (ii) per Euro 680 migliaia alla controllata con sede in Romania, per investimenti relativi all'ammodernamento di impianti e macchinari vari per la produzione delle caffettiere e (iii) per Euro 300 migliaia a Bialetti Store Srl per il riposizionamento di alcuni negozi con l'obiettivo di riduzione dei costi fissi ad essi correlati, come previsto dal Piano. Le dismissioni, pari a Euro 365 migliaia sono principalmente correlate al programma di chiusure dei punti vendita non performanti che si identifica nell'ambito del progetto di razionalizzazione della rete previsto nel Piano 2018-2023.

Terreni e Fabbricati

Non si rilevano incrementi significativi relativamente alla voce Terreni e Fabbricati se non un incremento poco rilevante per la società Bialetti Stainless Steel (Euro 43 migliaia).

Impianti e macchinari, attrezzature

Gli incrementi della categoria "Impianti e macchinari" (Euro 616 migliaia) si riferiscono per Euro 524 migliaia alla controllata Bialetti Stainless Steel per macchinari ed attrezzature inerenti la produzione di caffettiere e per Euro 92 migliaia alla società Cem Bialetti per attrezzature inerenti la produzione di pentolame.

Gli investimenti relativi alla categoria attrezzature (Euro 503 migliaia) si riferiscono all'acquisto da parte di Bialetti Industrie di stampi vari per la produzione di nuove macchine espresso nonché per migliorie di alcuni prodotti già esistenti.

Altri Beni, Immobilizzazioni materiali in corso

Gli incrementi di queste categorie, pari a totali Euro 462 migliaia circa si riferiscono principalmente agli investimenti sostenuti da Bialetti Store Srl per il riposizionamento di alcuni negozi con l'obiettivo di riduzione dei costi fissi ad essi correlati nell'ambito del processo di razionalizzazione della rete di negozi monomarca, come previsto dal Piano.

6. Attività immateriali

La movimentazione della voce di bilancio" Attività immateriali" nel primo semestre 2018 e nel primo semestre 2017 è riportata nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018
Investimenti Ammortamenti Riclassifiche Decrementi Variazioni e
diff. di
conversione
Al 30 giugno
2019
Sviluppo prodotti (0) - - - (0) (0)
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione
delle opere dell'ingegno
2.076 - (314) 40 (10) 6 1.799
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 1.222 92 (166) - - (48) 1.100
Avviamento 7.319 - - (153) 7.166
Altre 1.635 108 (175) - (200) (80) 1.288
Immobilizzazioni in corso ed acconti 75 185 - (40) - 220
Totale attività immateriali 12.327 385 (654) - (210) (275) 11.573
(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2017
Investimenti Ammortamenti Riclassifiche Variazioni e diff.
di conversione
Sviluppo prodotti 25 - - - 2 5
-
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione
delle opere dell'ingegno
935 232 (206) 341 1.302
-
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 1.724 210 (179) - (115)
1.640
Avviamento 7.978 - (2) (392)
7.584
Altre 2.972 362 (513) - (52)
2.770
Immobilizzazioni in corso ed acconti 1.357 3 - (341) (38)
981
Totale attività immateriali 14.992 808 (901) - (596)
14.301

La voce "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" include i costi di software e della registrazione o estensione territoriale di brevetti aziendali; gli incrementi registrati nel primo semestre 2019 pari ad Euro 92 migliaia sono principalmente legati allo sviluppo del sistema di reporting da parte della Capogruppo.

La voce "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" si riferisce, tra l'altro, a:

  • i) l'acquisizione del marchio Cem, avvenuta nel 2005 per Euro 1.399 migliaia che, alla data di chiusura del periodo risulta completamente ammortizzato.
  • ii) l'acquisizione del marchio Aeternum avvenuta nel 2006 per Euro 1.000 migliaia che, alla data di chiusura del periodo risulta completamente ammortizzato.

La voce "Altre" include principalmente gli investimenti che il Gruppo ha sostenuto in relazione all'apertura di negozi specializzati monomarca. Tali investimenti sono rappresentati dai Key money liquidati, ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante.

La voce immobilizzazioni in corso si riferisce prevalentemente ai costi capitalizzati in relazione all'implementazione alla realizzazione del nuovo sito internet.

Si segnala che in data 28 maggio 2019 sono stati concessi (i) un pegno di primo grado sul marchio "Bialetti" e (ii) un pegno di primo grado sul marchio "Aeternum", per l'esatto adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte da Bialetti Industrie S.p.A. nei confronti della massa dei portatori del Prestito Obbligazionario Senior.

La tabella seguente dettaglia il valore iscritto a bilancio al 30 giugno 2019 per la voce "Avviamento":

Cash Generating Unit Al 30 giugno 2019 Al 31 dicembre 2018
Avviamento Aeternum Cookware 1.052 1.052
Avviamento Bialetti Cookware 919 919
Avviamento CEM Cookware Turchia 1.488 1.641
Totale Mondo Casa 3.459 3.612
Avviamento Bialetti Moka e Coffemaker 2.335 2.335
Avviamento Bialetti Espresso 1.372 1.372
Totale Mondo Caffè Bialetti 3.707 3.707
TOTALE COMPLESSIVO 7.166 7.319

Al 30 giugno 2019 risulta iscritto nel bilancio consolidato un avviamento pari a 7.166 migliaia di euro. Trattandosi di un bene immateriale a vita utile indefinita, il Principio Contabile Internazionale Ias 36 prevede che, nell'ambito delle attività propedeutiche alla redazione del bilancio, sia verificata la sua recuperabilità finanziaria, mediante il cd. "Impairment Test". Il Test di Impairment è svolto annualmente in concomitanza con la chiusura dell'esercizio (31 dicembre), salvo non emergano nel corso dell'esercizio elementi tali da far supporre possibili perdite di valore (Impairment Loss). Il test al 31 dicembre 2018 condotto sul valore dell'avviamento iscritto nel bilancio consolidato di Bialetti industrie ha dato esito positivo, non evidenziando Impairment Loss. I risultati dell'Impairment Testsono stati oggetto di verifica da parte di un primario Studio di consulenza.

L'avviamento iscritto nel bilancio consolidato è formato da:

  • l'avviamento Aeternum, che origina nel febbraio 2006, quando Bialetti Industrie S.p.A. acquista il ramo d'azienda produttivo di Aeternum S.p.A. relativo alla produzione di pentolame in acciaio. Il valore dell'avviamento venne determinato come differenza tra il fair value delle attività e passività acquisite ed il prezzo d'acquisto del ramo d'azienda produttivo, ed è pari a 1.052 migliaia di euro;
  • l'avviamento Bialetti, che ha origine nel 2002 a seguito del conferimento a Bialetti Industrie S.p.A. del ramo d'azienda relativo alla produzione e commercializzazione di strumenti da cottura e caffettiere. Il valore dell'avviamento Bialetti corrisponde al relativo valore netto contabile al 1 gennaio 2004 (data di transizione agli IFRS da parte del Gruppo Bialetti) determinato in applicazione dei principi contabili applicati da Bialetti Industrie S.p.A. precedentemente alla transazione agli IFRS ed è pari a 4.626 migliaia di euro;
  • l'avviamento CEM, che si origina nel marzo 2005 a seguito dell'acquisto del ramo d'azienda CEM Mutfak Esyalari Sanayi ve Ticaret AS (Turchia) società di produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio. Il valore dell'avviamento venne determinato come differenza tra il fair value delle attività e passività acquisite ed il prezzo d'acquisto del ramo d'azienda ed è pari a 1.488 migliaia di euro.

A far tempo dall'esercizio 2011, il valore dell'avviamento è stato allocato a quattro Cash Generating Unit (CGU), coerentemente con le modifiche organizzative e di reporting direzionale. Anche ai fini dell'Impairment test al 31 dicembre 2018 è stata mantenuta la medesima impostazione. Le CGU identificate sono:

MONDO CASA

  • Cookware: cui è allocato integralmente l'avviamento Aeternum per Euro 1.052 migliaia e l'Avviamento Bialetti per Euro 919 migliaia;
  • Cem – Cookware Turchia: cui è allocato l'avviamento Cem per Euro 1.488 migliaia.

MONDO CAFFÈ BIALETTI

  • Moka e coffe maker: cui è allocato l'avviamento Bialetti per 2.335 Euro migliaia;
  • Espresso: cui è allocato il residuo avviamento Bialetti per Euro 1.372 migliaia.

Il valore d'uso delle singole Cash Generating Unit è stato determinato, al 31 dicembre 2018, attraverso l'applicazione del criterio del discounted cash flow, nella sua versione asset side. In dettaglio, i flussi di cassa di gestione operativa al servizio del debito ("free cash flow") sono stati attualizzati a un idoneo tasso di sconto.

Il valore d'uso così determinato è stato confrontato con il carrying amout del Capitale Investito Netto di ciascuna Cash Generating Unit risultante dalle bozze della situazione patrimoniale al 31 dicembre 2018.

Da ultimo, è stata svolta un'analisi di sensitività dei risultati dell'Impairment Test rispetto alle variazioni degli assunti di base, così da fornire le informazioni integrative richieste dal Principio Contabile Internazionale IAS 36 (par. 134, lett. f).

La determinazione dei flussi di cassa operativi netti alla base dell'applicazione del criterio del Discounted Cash Flow è avvenuta sulla base del Piano previsionale 2018-2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie S.p.A. in data 8 febbraio 2019. I flussi di cassa operativi sono calcolati al netto dell'effetto fiscale, calcolato mediante l'applicazione di un tax rate "standard", che tiene conto delle diverse aree geografiche di pertinenza di ciascuna CGU e che non considera prudenzialmente alcun recupero fiscale derivante dall'utilizzo di eventuali perdite pregresse. Il flusso a regime per il calcolo del Terminal Value è fatto pari al Nopat ipotizzando, rispetto all'ultimo anno del triennio 2019-2021 del Piano (essendo gli anni 2022 e 2023 inerziali rispetto all'anno 2021), l'invarianza del Capitale Circolante Netto e degli altri flussi di gestione operativa e il sostanziale allineamento del valore degli ammortamenti al valore degli investimenti. Il tasso di crescita del valore terminale "g" applicato per ciascuna CGU è stato identificato sulla base dell'inflazione attesa nei rispettivi Paesi di riferimento, sulla base delle stime del Fondo Monetario Internazionale più aggiornate.

7. Diritti d'uso

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018
Prima
applicazione
IFRS 16
Investimenti Ammortamenti Decrementi Al 30 giugno
2019
Diritti d'Uso - 51.721 1.651 (4.615) (561) 48.196
Totale diritti d'Uso - 51.721 1.651 (4.615) (561) 48.196

Si segnala che, a far data dal 1 gennaio 2019, è entrato in vigore il principio IFRS 16 che introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il locatario rileva un'attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Come meglio specificato nel paragrafo 2.4 Principi contabili delle Note Esplicative della presente Relazione semestrale Consolidata Abbreviata, tale principio ha comportato un incremento netto dei diritti d'uso per Euro 48.196 migliaia. In particolare, l'effetto al 1 gennaio 2019 risulta pari ad Euro 51.721 migliaia, gli investimenti e i decrementi del periodo si riferiscono rispettivamente ai nuovi contratti di locazione sottoscritti ed ai contratti di locazione per cui è stato esercitato un recesso anticipato, gli ammortamenti del primo semestre 2019 ad essi correlati ammontano ad Euro 4.615 migliaia.

8. Attività e passività per imposte differite

Attività per imposte differite

Tali attività si riferiscono ad imposte calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle attività per imposte differite per il primo semestre 2019 e 2018:

GRUPPO BIALETTI – RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2019

(in migliaia di Euro) Al 1 gennaio
2018
Rilevazione Riclassifiche Utilizzi Differenze di
conversione
Al 30 giugno
2019
Breve termine Lungo termine
Fondo svalutazione magazzino 1.533 103 - (227) - 1.410 1.410 -
Immobilizzazioni immateriali 140 - - (17) - 123 123 -
Bilancia valutaria - - - - - - - -
Perdite fiscali - - - - - - - -
Svalutazione assets 274 - - - - 274 274 -
Fondo svalutazione crediti 2.772 188 - (120) - 2.839 - 2.839
Oneri Mobilità - - - - - - - -
Deducibilità interessi passivi - - - - - - - -
IAS 17 su affitti passivi 33 - - - - 33 33 -
IAS 17 su leasing - - - - - - - -
IFRS 16 - 87 - - - 87 87 -
Altro 381 37 - (9) - 409 409 -
Attività per imposte differite 5.133 416 - (373) - 5.176 2.337 2.839
(in migliaia di Euro) Al 1 gennaio
2018
Rilevazione Utilizzi Differenze di
conversione
Al 30 giugno
2018
Breve termine Lungo termine
Fondo svalutazione magazzino 479 63 (25) - 517 521 (4)
Immobilizzazioni immateriali 171 - (18) - 153 142 11
Bilancia valutaria 208 - - 208 - 208
Perdite fiscali 1.046 11 (159) (53) 845 - 845
Svalutazione assets 630 12 (12) - 630 - 630
Fondo svalutazione crediti 1.627 51 - - 1.678 - 1.678
Oneri Mobilità - - - - -
Deducibilità interessi passivi 618 140 - - 758 - 758
IAS 17 su affitti passivi 263 - - - 263 - 263
IAS 17 su leasing 6 - - 6 6 -
Altro 658 - (17) (74) 567 258 309
Attività per imposte differite 5.707 277 (231) (127) 5.625 927 4.698

Le imposte differite attive e passive sono iscritte in modo da riflettere tutte le differenze temporanee esistenti alla data del bilancio tra il valore attribuito ad una attività/passività ai fini fiscali e quello attribuito secondo i principi contabili applicati. La valutazione è effettuata in accordo con le aliquote fiscali che ci si attende saranno applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, sulla base del Piano 2018-2023 e delle conseguenti analisi di recuperabilità predisposte dagli amministratori. Sulla base del Piano, si ricorda che nell'esercizio 2018, sono state rilasciate le imposte anticipate rilevate nei precedenti esercizi e per le quali si ritiene dubbia l'esigibilità principalmente riferite a Cem Bialetti e Bialetti Store France. Per ragioni di prudenza non sono state inoltre stanziate imposte differite attive in relazione alle perdite fiscali di Bialetti Store Srl complessivamente pari a Euro 12,5 milioni.

Tra le società italiane del gruppo Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l. a s.u per il triennio 2016-2018 era in vigore un contratto di Consolidato Fiscale, opzione che verrà rinnovata anche per il triennio 2019-2021.

L'art. 23, comma 9, del decreto legge 6 Luglio 2011, n° 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 Luglio 2011, n° 111 ha modificato la disciplina delle perdite di impresa, modificando i commi 1 e 2 dell'art.84 del TUIR. In breve con il suddetto provvedimento è stato eliminato il limite quinquennale di riporto in avanti delle perdite ed è stato stabilito che la perdita può essere computata in diminuzione del reddito imponibile di ciascun periodo successivo in misura non superiore all'80% dello stesso. Il nuovo regime si applica alle perdite realizzate a partire dal periodo d'imposta 2006.

Passività per imposte differite

Tale voce si riferisce ad imposte passive calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale.

Relativamente alla voce "Plusvalenza cessione marchio Girmi", si precisa che ai sensi dell'art. 86 c. 4 D.P.R. 917/86, la plusvalenza realizzata verrà tassata in quote costanti in 5 esercizi compreso quello in cui si è verificato il realizzo. Conformemente ai principi contabili internazionali in vigore sono state contabilizzate le correlate imposte differite tenendo presente l'aliquota IRES attesa negli anni in cui le quote verranno tassate.

Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite passive per il primo semestre 2019 e 2018:

(in migliaia di Euro) Al 1 gennaio
2019
Rilevazione Utilizzi Al 30 giugno
2019
Breve termine Lungo termine
Benefici a dipendenti (11) - - (11) - (11)
Plusvalenza Girmi 201 - (50) 151 115 36
Bilancia valutaria 27 46 (27) 46 46 -
Altro 8 - (2) 6 6 -
Passività per imposte differite 226 4 6 (79) 192 167 2 5
(in migliaia di Euro) Al 1 gennaio 2018 Rilevazione Utilizzi Al 30 giugno 2018 Breve termine Lungo termine
Impianti e macchinari- ias 17 - - - - - -
Benefici a dipendenti 29 10 - 39 - 39
Plusvalenza Girmi 302 - (50) 252 115 137
Altro (19) 6 (17) (30) (30) -
Passività per imposte differite 312 16 (67) 261 85 176

9. Crediti ed altre attività non correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2019
Al 31 dicembre
2018
Partecipazioni in altre imprese
Depositi cauzionali
Crediti verso Bialetti Holding S.r.l.
Altre
116
4.886
-
739
116
5.532
587
537
Totale crediti ed altre attività non correnti 5.741 6.772

Nella voce più rilevante "Depositi Cauzionali" sono inclusi, tra l'altro, i depositi relativi ai contratti di locazione dei punti vendita delle società Bialetti Store. La riduzione rispetto al 31 dicembre 2018 è diretta conseguenza del processo di razionalizzazione della rete dei punti vendita prevista a Piano che ha portato alla chiusura di 28 punti vendita nel corso del primo semestre 2019.

La voce "Altre" si riferisce principalmente al credito vantato da Bialetti Industrie Spa verso TTK a seguito della cessione del ramo d'Azienda Triveni, il quale è stato da Bialetti Industrie valutato al presumibile valore di realizzo. Si rammenta che, al 31 dicembre 2018, gli amministratori, pur ritenendo che il credito sia esigibile e considerando solvibile la controparte, nell'ipotesi di una possibile controversia, in via prudenziale hanno apportato una svalutazione pari all'80% del credito di Euro 1,8 milioni. Il valore di tale credito iscritto al 30 giugno 2019 risulta pari a Euro 439 migliaia.

10. Rimanenze

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Prodotti finiti 28.911 25.059
Materie prime 4.807 4.255
Prodotti in corso di lavorazione 5.866 6.154
Acconti a fornitori 2.017 1.674
(Fondo obsolescenza) (8.113) (8.803)
Totale Rimanenze 33.488 28.338

In seguito all'emissione del Prestito Obbligazionario Senior, il Gruppo ha ripristinato il livello normale delle scorte di magazzino.

A fronte delle rimanenze obsolete o a lento rigiro, il Gruppo stanzia regolarmente un apposito fondo determinato sulla base della loro possibilità di realizzo o utilizzo futuro.

Il fondo obsolescenza magazzino ha avuto la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) 2019 2018
Valore a iniziale al 1 gennaio (8.804) (1.982)
Accantonamenti (371) (235)
Differenze di conversione
Utilizzi
248
813
0
88
Valore finale al 30 giugno (8.113) (2.128)

11. Crediti verso clienti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Totale 31.874 26.720
(Fondo svalutazione crediti) (11.027) (13.192)
Valore lordo 42.901 39.913
(in migliaia di Euro) Al 30 giugno 2019 Al 31 dicembre
2018

L'incremento dei crediti verso clienti rispetto al 31 dicembre 2018 è principalmente attribuibile alla ripresa del business delle società del Gruppo grazie all'iniezione di cassa correlata all'emissione del Prestito Obbligazionario Senior.

Il fondo svalutazione crediti ha avuto la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) 2019 2018
Valore iniziale al 1 gennaio (13.192) (8.114)
Effetto adozione IFRS 9 - (393)
Accantonamenti (865) (571)
Differenze di conversione 395 145
Utilizzi 2.635 -
Valore finale al 30 giugno (11.027) (8.933)

L'accantonamento al fondo svalutazione crediti è stato di Euro 865 migliaia. Tale accantonamento è principalmente dovuto a clienti incorsi in procedure concorsuali a causa del contesto economico generale particolarmente difficile. Gli importi iscritti tra i crediti commerciali Italia non sono coperti da garanzie mentre è in essere una copertura assicurativa per i crediti commerciali estero.

12. Crediti tributari

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2019
Al 31 dicembre
2018
Iva a credito
Altri
1.392
393
719
431
Totale Crediti tributari 1.785 1.150

La voce "Iva a credito" contiene il credito delle società del Gruppo verso l'Erario per iva, principalmente in riferimento a Bialetti Stainless Steel (Euro 545 migliaia), Cem Bialetti (Euro 444 migliaia) e Bialetti Store Italia (Euro 286 migliaia).

La voce "Altri" si riferisce principalmente a Bialetti Industrie, e precisamente al credito di imposta derivante dalle attività di Ricerca e Sviluppo (Euro 106 migliaia), dalle ritenute d'acconto operate da soggetti esteri (Euro 76 migliaia) e a Bialetti Store France relativamente ad un credito di imposta inerente la riduzione di contributi sociali a carico dell'impresa (Euro 164 migliaia).

13. Attività per imposte correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2019
Al 31 dicembre
2018
Credito per imposte IRES
Credito per imposte IRAP
124
69
168
175
Totale attività per imposte correnti 192 344

14. Crediti ed altre attività correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Ratei e risconti 435 3.457
Acconti a fornitori 4.733 5.065
Crediti verso factor 117 263
Crediti verso altri 94 232
Totale Crediti ed altre attività correnti 5.379 9.017

La voce "Acconti a fornitori", tra gli altri, include anticipi per 3,4 milioni di Euro correlati ad attività di pubblicità che verranno svolte entro il 31 dicembre 2019, a supporto del rafforzamento del brand, come previsto dal Piano.

15. Disponibilità liquide

La voce in oggetto rappresenta la momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato ed è composta come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2019
Al 31 dicembre
2018
Depositi bancari e postali 7.734 8.125
Assegni - 145
Denaro e valori 70 93
Totale Disponibilità liquide 7.804 8.362
di cui:
Disponibilità liquide non vincolate 7.804 8.362
Disponibilità liquide vincolate - -

16. Patrimonio netto

Le variazioni subite dal Patrimonio netto nel corso del primo semestre 2019, oltre al risultato del periodo, sono da riferirsi agli effetti delle differenze di conversione per le società del Gruppo che redigono il bilancio con una valuta funzionale differente dall'Euro e agli utili e perdite attuariali su benefici a dipendenti.

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2019
Al 31 dicembre
2018
Numero di azioni 107.898.543
7.900
107.898.543
7.900
Capitale sociale
Riserva sovrapprezzo azioni
10.869 10.869
Riserva legale
Riserva IAS-IFRS
150
(232)
151
(240)
Riserve di azioni proprie
Riserve di traduzione
(98)
(2.890)
(98)
(2.686)
Altre riserve (184) (184)
Risultati portati a nuovo (33.256) (55.383)
Totale Patrimonio netto del gruppo
Patrimonio netto di terzi
(17.741)
3
(39.671)
195
Totale Patrimonio netto (17.738) (39.476)

Il numero di azioni in circolazione al 30 giugno 2019 è pari a 107.898.543.

Al 30 giugno 2019 Bialetti Industrie S.p.A. detiene numero 164.559 azioni proprie pari ad un valore complessivo di Euro 98.028. Nel corso del primo semestre 2019, Bialetti Industrie S.p.A. non ha né acquistato ulteriori azioni proprie né eseguito alcuna vendita di quelle detenute ad inizio periodo.

17. Debiti ed altre passività finanziarie

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Tasso fisso
Tasso variabile
Totale
Totale *
Tasso fisso
Tasso variabile
Totale
(in migliaia di Euro)
Finanziamenti da banche
29.547
2.583
32.129
51.546
73.853
73.853
-
Inferiore all'anno
336
2.032
2.367
2.367
73.257
73.257
-
1 - 2 anni
90
90
90
90
90
-
-
2 - 3 anni
91
91
91
90
90
-
-
3 - 4 anni
91
91
91
91
91
-
-
4 - 5 anni
29.211
92
29.303
48.720
92
92
-
Superiori a 5 anni
187
187
187
233
233
-
-
Finanziamenti da società di leasing
51.253
51.253
1.884
2.350
2.350
-
-
Inferiore all'anno
6.824
6.824
401
877
877
-
-
1 - 2 anni
6.662
6.662
858
987
987
-
-
2 - 3 anni
6.133
6.133
602
386
386
-
-
3 - 4 anni
5.347
5.347
23
100
100
-
-
4.822
4.822
4 - 5 anni
-
-
-
-
-
Superiori a 5 anni
21.465
21.465
-
-
-
-
-
Finanziamenti da società di factoring
3.041
674
3.715
3.715
70
70
-
Inferiore all'anno
3.041
674
3.715
3.715
70
70
-
Finanziamenti da soggetti terzi
9.165
9.165
15.438
-
-
-
-
Inferiore all'anno
116
116
116
4 - 5 anni
9.049
9.049
15.322
-
-
-
-
Obbligazioni Emesse
33.113
33.113
36.054
17.000
17.000
-
-
33.113
33.113
36.054
17.000
17.000
4 - 5 anni
-
-
Totale Debiti ed altre passività finanziarie
32.588
96.789
129.376
108.637
17.000
76.273
93.274
di cui:
non corrente
29.211
87.142
116.353
102.037
17.000
2.069
19.069
Al 30 giugno 2019 Al 31 dicembre 2018
3.377
9.646
13.023
6.601
74.204
74.204
-
corrente

(*)L'Indebitamento finanziario netto normalizzato è stato determinato senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo ammortizzato).

Di seguito viene evidenziato lo schema della posizione finanziaria netta secondo quanto raccomandato da Consob (valori in migliaia di Euro).

Al 30 giugno 2019 Al 30 giugno 2019* Al 31 dicembre 2018
A Cassa 7.804 7.804 8.362
B Altre disponibilità liquide 0 0
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0 0
D=A+B+C Liquidità 7.804 7.804 8.362
E Crediti finanziari correnti 116 116 116
F Debiti bancari correnti 2.298 2.298 67.276
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 89 89 5.981
H Altri debiti finanziari correnti 10.635 4.213 948
I=F+G+H Totale debiti finanziari correnti 13.023 6.601 74.204
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 5.103 (1.320) 65.726
K Debiti bancari non correnti 29.762 49.179 596
L Obbligazioni emesse (incluso rateo interessi) 33.113 36.054 17.000
M Altri debiti non correnti 53.478 16.804 1.473
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 116.353 102.037 19.069
E bis Crediti finanziari non correnti 4.886 4.886 5.532
O=J+N-E bis Indebitamento finanziario netto 116.570 95.831 79.263

(*) L'indebitamento finanziario netto normalizzato è stato determinato senza tener conto dell'impatto dell'applicazione dei principi contabili IFRS 16 E IFRS 9 (costo ammortizzato).

La variazione dei Debiti e delle altre passività finanziarie è principalmente correlata alla sottoscrizione degli accordi di ristrutturazione dell'indebitamento della società ai sensi dell'art. 182-bis L.f. e dal conseguente ingresso di nuova finanza. In particolare si segnala:

  • (i) L'emissione in data 28 maggio 2019 del prestito obbligazionario non convertibile "senior", denominato "€35,845,000 Secured Floating Rate Notes due 2024", (il "Prestito Obbligazionario Senior"), come meglio specificato nel paragrafo "il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti". I flussi finanziari rivenienti dalla sottoscrizione del Prestito Obbligazionario Senior, pari a complessivi Euro 35,845 milioni, sono stati destinati per circa Euro 28,3 milioni al rimborso, integrale e anticipato, di tutte le obbligazioni emesse a valere sui prestiti obbligazionari "interim" pari ad Euro 27 milioni (17 milioni di Euro emessi il 27 novembre 2018 ed euro 10 milioni emessi il 14 marzo 2019). Inoltre, sempre in data 28 maggio 2019, ai sensi di quanto previsto negli accordi sottoscritti il 27 febbraio 2019 e volti al rafforzamento patrimoniale della Società, è stata eseguita la cessione pro soluto, da parte di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. a favore di Moka Bean S.r.l., dei crediti rispettivamente vantati nei confronti di Bialetti il cui valore nominale ammonta a complessivi Euro 21,4 milioni, a fronte di un prezzo di cessione stabilito in complessivi Euro 7,6 milioni. Moka Bean S.r.l. ha rinunciato ad una porzione pari a Euro 6,1 milioni dei crediti di cui si è resa cessionaria. Pertanto alla data dell'operazione la Società ha eliminato dal proprio bilancio debiti verso le banche per un importo pari a Euro 21,4 milioni e rilevato un nuovo debito verso Moka Bean S.r.l. per Euro 15,3 milioni che prevede il rimborso alla scadenza e l'applicazione di un tasso di interesse nominale pari all'1,5%. La differenza tra il valore del precedente debito nei confronti delle banche e il valore del debito nei confronti di Moka Bean S.r.l. è stata rilevata tra i proventi finanziari;
  • (ii) in data 31 maggio 2019 hanno trovato efficacia gli accordi di ristrutturazione del debito sottoscritti con il ceto bancario con la conseguente riclassifica del debito a lungo termine;
  • (iii) che alla luce degli accordi di ristrutturazione del debito sottoscritti con il ceto bancario, le modifiche apportate alle condizioni originali dei contratti di finanziamento risultano essere sostanziali. In particolare, si segnala che, oltre che l'applicazione di un tasso contrattuale pari all'1,5%, le linee a breve termine di finanziamento del capitale circolante, rappresentanti più del 90% del debito bancario, sono state estinte attraverso l'emissione di un unico finanziamento con scadenza quinquennale, comportando la riclassifica del debito a lungo termine. La Società ha effettuato la derecognition del precedente debito e rilevato i nuovi debiti finanziari verso le banche e Moka Bean S.r.l. al fair value, attualizzando i flussi futuri al tasso di interesse di mercato. Dal confronto tra il valore nominale dei debiti finanziari e il loro fair value è emersa una differenza pari ad Euro 24,2 milioni rilevata tra i proventi finanziari. Successivamente alla rilevazione iniziale al fair value e dedotti i costi di transazione, pari complessivamente ad Euro 4,7 milioni, in applicazione del principio contabile IFRS 9, i debiti finanziari sono rilevati con il metodo del costo ammortizzato tenendo conto del criterio del tasso di interesse effettivo.
  • (iv) la sottoscrizione di un accordo di cessione di taluni crediti commerciali con formula "prosolvendo";
  • (v) l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 che introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il locatario rileva un'attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Come meglio specificato nel paragrafo "2.4 Principi Contabili" delle Note Esplicative della presente Relazione Semestrale Consolidata Abbreviata, tale principio ha comportato l'iscrizione in data 1 gennaio 2019 di attività per diritti di utilizzo pari a Euro 51,7 milioni e passività per leasing pari ad Euro 52,2 milioni. La differenza tra i due valori è giustificata dalle rettifiche apportate alle attività dai ratei e risconti. Alla data del 30 giugno le passività per leasing ammontano ad Euro 49,4 milioni.

Per maggiori informazioni si rimanda a quanto indicato alla nota 2.2. Continuità aziendale e nel paragrafo "il Piano di Risanamento del Gruppo".

18. Benefici ai dipendenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2019 2018
Trattamento di fine rapporto 4.315 4.144
Totale Benefici ai dipendenti 4.315 4144
Movimentazione Trattamento di fine rapporto
Valore finale 31 dicembre 2018 4.144
Costo per prestazioni di lavoro 571
(Utili)/perdite attuariali (27)
Liquidazioni/anticipazioni (373)
Valore finale 30 giugno 2019 4.315

19. Fondi rischi

La composizione della voce dei fondi al 30 giugno 2019 è riportato nella seguente tabella:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018
Accantonamenti Utilizzi Al 30 giugno
2019
Breve termine Lungo termine
Fondo quiescenza 229 - (18) 211 105 105
Fondo Oneri mobilità 418 722 (418) 722 722
Fondo garanzia prodotto 149 - - 149 149
Fondo Rischi cause Legali - 15 15 15
Fondo Rischi diversi 300 - (142) 158 158 -
Fondi rischi 1.096 737 (578) 1.255 1.150 105
(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre Accantonamenti Utilizzi Al 30 giugno Breve termine Lungo termine
2017 2018
Fondo quiescenza 278 13 (3) 288 144 144
Fondo Oneri mobilità 421 (421) 0
Fondo garanzia prodotto 149
-
149 49 100
Fondo Rischi cause Legali -
Fondo Rischi diversi 1.728 31 (1.527) 232 232

Il fondo quiescenza è stato costituito a fronte del rischio derivante dalla liquidazione di indennità in caso di cessazione del rapporto di agenzia. Tale fondo è stato calcolato sulla base delle norme di legge vigenti alla data di chiusura di bilancio e tiene conto delle aspettative di flussi finanziari futuri.

Il fondo garanzia prodotti è stanziato a fronte di costi da sostenere per la sostituzione di prodotti venduti.

L'utilizzo del fondo relativo agli oneri di mobilità si riferisce a quanto stanziato nei precedenti esercizi dalla controllata Cem Bialetti. Lo stanziamento del primo semestre 2019 si riferisce al rischio massimo previsto per il processo di razionalizzazione della rete di negozi prevista dal Piano.

L'utilizzo del fondo rischi diversi è dovuto alle sanzioni ed interessi sul debito IVA dell'anno 2018 oggetto di rateizzazione nel corso del primo semestre 2019.

20. Altre passività non correnti

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2019
Al 31 dicembre
2018
Altre passività 281 2.595
Debiti tributari IVA
Altre passività non correnti
11.183
11.464
5.987
8.582

I "Debiti tributari IVA", voce più rilevante tra le altre passività non correnti, si riferiscono al debito (parte non corrente) di Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l. nei confronti dell'Erario relativo agli esercizi 2017 e 2018. A tal proposito si segnala che:

Per quanto riguarda i debiti di natura tributaria scaduti, si segnala quanto segue.

Relativamente a Bialetti Industrie S.p.A.:

  • in data 28 settembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del I trimestre 2017 per l'importo pari a 1,1 milioni di Euro, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 64 mila cadauna a partire da ottobre 2017. L'ultima rata scadrà l'1 agosto 2022. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 0,8 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 22 novembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del II trimestre 2017 per l'importo pari a 2,6 milioni di Euro, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 144 mila cadauna a partire da dicembre 2017. L'ultima rata scadrà il 30 settembre 2022. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 1,9 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 20 marzo 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del III trimestre 2017 per l'importo pari a 1,3 milioni di Euro, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 71 mila cadauna a partire da aprile 2018. L'ultima rata scadrà il 31 gennaio 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 1,1 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 24 maggio 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del IV trimestre 2017 per l'importo pari a 2,4 milioni di Euro, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 135 mila cadauna a partire da giugno 2018. L'ultima rata scadrà il 31 marzo 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 2,0 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 20 giugno 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento del saldo IRAP 2016 per l'importo pari a 0,2 milioni di Euro, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a

Euro 10 mila cadauna a partire da luglio 2018. L'ultima rata scadrà il 2 maggio 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 0,1 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);

  • in data 17 novembre 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA relativa al II trimestre 2018 per l'importo pari a 1,1 milioni di Euro, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 62 mila euro cadauna a partire da dicembre 2018. L'ultima rata scadrà il 30 settembre 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 1,1 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 14 marzo 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA relativa al III trimestre 2018 per l'importo pari a 1,2 milioni di Euro, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 71,4 mila euro cadauna a partire da aprile 2019. L'ultima rata scadrà il 31 gennaio 2024. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 1,4 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 5 luglio 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA relativa al IV trimestre 2018 per l'importo pari a 2,4 milioni di Euro, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 122 mila euro cadauna a partire da settembre 2019. L'ultima rata scadrà il 01 luglio 2024. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 2,4 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);

Relativamente a Bialetti Store S.r.l.:

  • in data 14 novembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del II trimestre 2017 per l'importo pari a 0,5 milioni di Euro, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 25 mila cadauna a partire da dicembre 2017. L'ultima rata scadrà il 30 settembre 2022. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 0,4 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 22 maggio 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA del IV trimestre 2017 per l'importo pari a 1,9 milioni di Euro, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 106 mila cadauna a partire da giugno 2018. L'ultima rata scadrà il 31 marzo 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 1,7 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 17 novembre 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA relativa al II trimestre 2018 per l'importo pari a 1,1 milioni di Euro, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 62 mila euro cadauna a partire da dicembre 2018. L'ultima rata scadrà il 30 settembre 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 1,1 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 14 marzo 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate relativa al mancato versamento dell'IVA relativa al III trimestre 2018 per l'importo pari a 1,2 milioni di Euro, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a euro 67,6 mila cadauna a partire da aprile 2019. L'ultima rata scadrà il 31 gennaio 2024. Il debito complessivo al 30 giugno 2019 è pari a 1,3 milioni di Euro (inclusivo di sanzioni e interessi);

Alla data del 30 giugno 2019, oltre quanto sopra indicato, risultano passività tributarie relative al debito IVA del quarto trimestre 2018, a carico di Bialetti Store S.r.l., per 0,9 milioni di Euro.

Si segnala che il debito IVA maturato nell'esercizio 2019 è stato regolarmente versato sia per Bialetti Industrie S.p.A. che per Bialetti Store S.r.l..

21. Debiti commerciali

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2019
Al 31 dicembre
2018
Debiti verso fornitori
Debiti verso agenti
32.829
93
40.696
151
Totale Debiti commerciali 32.923 40.847

La voce Debiti verso agenti rappresenta la passività per competenze maturate e non ancora liquidate alla data del bilancio a favore degli agenti, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali e dalla normativa vigente.

L'importo dei debiti commerciali esposto in bilancio non è stato oggetto di attualizzazione in quanto il valore iscritto in bilancio esprime una ragionevole rappresentazione del fair value in considerazione del fatto che non vi sono debiti con scadenza oltre il breve termine.

Alla data del 30 giugno 2019 si segnalano debiti scaduti per Euro 16,6 milioni (17,2 milioni di Euro al 31 maggio 2019, 25,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2018).

22. Debiti per Imposte Correnti

La voce è composta come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2019
Al 31 dicembre
2018
Debiti per imposte esercizio corrente
Debiti per imposte esercizi precedenti
Altri
365
-
63
497
224
7
Totale Debiti per imposte correnti 428 728

Nella voce è compreso quanto notificato in data 21 giugno 2018 a Bialetti Industrie S.p.A. da parte dell'Agenzia delle Entrate – Riscossione relativa al debito da pagare a seguito della Dichiarazione di Adesione agevolata ("rottamazione cartelle") per il periodo d'imposta 2007 pari a euro 1,1, milioni per la quale è previsto il pagamento in tre rate di euro 0,44 milioni al 31/10/2018, Euro 0,44 milioni al 30/11/2018 e Euro 0,22 milioni al 28/02/2019.

Il debito comprende altresì quanto ricevuto in data 20 giugno 2018 da parte dell'Agenzia delle Entrate relativamente al mancato versamento del saldo Irap 2016 per l'importo pari a circa Euro 200 migliaia, oltre sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in venti rate trimestrali pari a Euro 10 migliaia cadauna a partire da luglio 2018. L'ultima rata scadrà il 2 maggio 2023. Il debito complessivo al 30 giugno 2018 è pari a Euro 193 migliaia.

23. Altre passività correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno 2019 Al 31 dicembre
(in
migliaia
di
Euro)
2018
Debiti
verso il
personale
3.307 2.881
Debiti
verso istituti previdenziali
1.859 2.330
Ratei e risconti 1.546 383
passività
Altre
1.324 1.676
Debiti
tributari
IVA
6.177 8.328
passività
Totale
Altre
correnti
14.213 15.598

Le voci "debiti verso il personale" e "debiti verso istituti previdenziali" sono rappresentati dalle competenze maturate e non liquidate alla data del 30 giugno 2019 principalmente per le società Bialetti Industrie e Bialetti Store oltre a versamenti da effettuare ad enti previdenziali relativi ai dipendenti.

I "Debiti tributari IVA" si riferiscono al debito (parte corrente) di Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l. nei confronti dell'Erario per (i) il debito iva del mese di giugno 2019 di Bialetti Industrie Spa, pari a Euro 1.276 migliaia e correttamente versato in data 16 luglio 2019; (ii) lo scaduto Iva relativo agli esercizi 2017 e 2018 di Bialetti Industrie Spa e Bialetti Store Srl. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 20 "Altre Passività non correnti".

L'incremento dei ratei e risconti e correlato alla fatturazione anticipata di affitti attivi.

Con riferimento alle attività e passività finanziarie non valutate al fair value (disponibilità liquide, crediti commerciali, altri crediti, scoperti bancari, finanziamenti bancari correnti e non correnti, passività per leasing finanziari, debiti commerciali, altri debiti ed attività possedute per la vendita) il loro valore contabile rappresenta una ragionevole approssimazione del fair value.

NOTE AL CONTO ECONOMICO

24. Ricavi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

FATTURATO DEL GRUPPO PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO

Semestri chiuso al 30 giugno Variazione Variazione
(migliaia di euro) 2019 2018 Assoluta %
Mondo casa 19.616 28.420 (8.804) (31,0%)
Cookware 17.746 24.989 (7.243) (29,0%)
PED 1.870 3.431 (1.561) (45,5%)
Mondo caffè 44.553 38.833 5.720 14,7%
Moka & Coffemaker 30.390 25.351 5.039 19,9%
Espresso 14.163 13.482 681 5,1%
Totale Ricavi 64.169 67.253 (3.084) (4,6%)

Il gruppo Bialetti nei primi sei mesi del 2019 ha conseguito ricavi netti consolidati pari a 64,2 milioni di Euro in decremento del 4,6% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2018 (67,3 milioni di Euro).

Tale andamento è principalmente riconducibile al processo di razionalizzazione della rete dei negozi monomarca chiusi nel corso degli ultimi dodici mesi. A parità di perimetro di negozi i ricavi registrano un incremento del 6,7% rispetto al primo semestre 2018. Come si evince dalle tabelle di seguito esposte, il Gruppo si è focalizzato sulle linee guida del Piano, procedendo con lo sviluppo del mondo caffè, il quale ha registrato un incremento del 14,7%, e con la progressiva riduzione delle categorie merceologiche non strategiche.

Per gli ulteriori commenti rispetto all'andamento del business si rimanda a quanto esposto dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione.

25. Altri proventi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2019 2018 assoluta %
Recupero spese trasporto 52 78 (26) (33,7%)
Plusvalenze alienazione cespiti 352 211 141 66,6%
Royalties 216 30 186 618,9%
Affitti attivi 87 - 87 n/a
Contributi ed incentivi 193 - 193 n/a
Rimborsi assicurativi 109 - 109 n/a
Altri 158 17 141 831,4%
Totale Altri proventi 1.166 336 830 247,0%

Le "Plusvalenze alienazione cespiti" si riferiscono in entrambi i periodi alla cessione di alcuni punti vendita da parte di Bialetti Store.

Si precisa che le royalties sono principalmente correlate al corrispettivo dovuto da un cliente statunitense per l'utilizzo del marchio Bialetti nel Nord America.

26. Costi per materie prime, materiali di consumo e merci

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2019 2018 Assoluta %
Acquisto metalli (4.927) (3.341) (1.586) 47,5%
Strumenti da cottura (8.914) (6.466) (2.448) 37,9%
Componenti per la produzione di caffettiere (4.393) (4.194) (199) 4,8%
Piccoli elettrodomestici (1.156) (998) (158) 15,9%
Caffè e Macchine Espresso (5.927) (3.795) (2.132) 56,2%
Variazione rimanenze 982 (882) 1.864 (211,4%)
Acquisto prodotti no core e materiali di consumo (2.303) (1.447) (856) 59,2%
(Oneri) - Proventi da derivati - 223 (223) (100,0%)
Totale Materie prime, materiali di consumo e merci (26.638) (20.899) (5.740) 27,5%

27. Costi per servizi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Variazione Variazione
(Euro migliaia) 2019 2018 Assoluta
%
%
Costi per trasporti e doganali su acquisti (1.907) (2.850) 944 (33,1%)
Lavorazioni esterne per materie prime (2.085) (1.520) (565) 37,1%
Servizi direttamente imputabili ai prodotti (3.992) (4.371) 379 (8,7%)
Costi per trasporti e doganali su vendite (2.551) (2.726) 175 (6,4%)
Provvigioni (375) (341) (34) 9,8%
Costi di pubblicità (274) (63) (212) 337,0%
Costi di promozione (811) (376) (435) 115,5%
Utenze (1.543) (1.689) 146 (8,6%)
Lavoro temporaneo (31) (62) 31 (49,8%)
Costi per consulenze (1.272) (1.393) 122 (8,7%)
Manutenzioni e riparazioni (1.098) (1.296) 198 -15,3%
Assicurazioni (313) (280) (33) 11,9%
Costi per partecipazione a fiere ed eventi (266) (278) 12 (4,4%)
Spese tutela brevetti (16) (55) 39 (71,0%)
Spese bancarie e commisioni factoring (419) (426) 7 (1,6%)
Biglietteria/note spese (834) (1.011) 177 (17,5%)
Costi gestione retail/outlet (1.220) (1.149) (71) 6,2%
Altri servizi (487) (830) 343 (41,3%)
Servizi vari (11.512) (11.977) 465 (3,9%)
Totale Costi per servizi (15.504) (16.347) 844 (5,2%)

Il totale della voce servizi vari si è decrementata di Euro 844 migliaia circa principalmente a seguito di una diminuzione di Euro 944 mila dei costi per trasporti e doganali su acquisti dovuti principalmente per soste di container in dogana sostenute nel primo semestre 2018 a causa della crisi finanziaria.

28. Costi per il personale

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2019 2018 Assoluta %
Salari e stipendi (12.491) (14.432) 1.941 -13,4%
Oneri sociali (3.445) (3.872) 427 -11,0%
Compensi amministratori (483) (453) (30) 6,5%
Oneri per programmi a benefici definiti TFR (649) (640) (9) 1,4%
Altri costi (113) (316) 203 (64,2%)
Oneri mobilità (801) (13) (788) na
Totale Costi per il personale (17.981) (19.727) 1.746 -8,8%

29. Ammortamenti e svalutazioni

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2019 2018 Assoluta %
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali (5.298) (867) (4.431) 511,1%
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali (2.570) (2.982) 412 -13,8%
Svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali - (34) 34 -100,0%
Svalutazioni delle immobilizzazioni materiali (160) (3.453) 3.293 -95,4%
Totale (8.028) (7.336) (693) 9,4%

30. Altri costi operativi

La voce è composta come segue:

Al 30 giugno Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2019 2018 Assoluta %
Affitti (1.090) (9.849) 8.759 (88,9%)
Royalties (41) (70) 29 (41,8%)
Imposte e tasse (435) (279) (156) 55,8%
Minusvalenze da alienazione cespiti (29) - (29) n/a
Cancelleria (41) (66) 25 (38,4%)
Accantonamento fondi rischi vari (42) - (42) n/a
Oneri diversi di gestione (678) (933) 255 (27,3%)
Totale Altri costi operativi (2.355) (11.197) 8.842 -79,0%

31. Proventi ed oneri finanziari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Variazione
(in migliaia di Euro) 2019 2018 Assoluta
Proventi finanziari
Proventi da stralcio 6.140 - 6.140
Applicazione IFRS 9 - Costo ammortizzato 24.235 - 24.235
Altri proventi 206 6 200
Totale Proventi finanziari 30.581 6 30.575
Oneri finanziari
Interessi bancari (584) (781) 198
Interessi su finanziamenti (122) (38) (83)
Interessi su factoring (33) (69) 37
Interessi passivi su leasing (2.950) (35) (2.914)
Interessi su obbligazioni emesse (1.499) (0) (1.499)
Interessi passivi diversi (671) (612) (58)
Totale Oneri finanziari (5.858) (1.538) (4.320)
Utili/(perdite su cambi) (533) (3.291) 2.758
Totale Oneri/proventi finanziari 24.190 (4.823) 29.013

I Proventi da stralcio sono correlati alla cessione pro soluto, avvenuta in data 28 maggio 2019, ai sensi di quanto previsto negli accordi sottoscritti il 27 febbraio 2019, da parte di Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., UBI Banca S.p.A. e UniCredit S.p.A. a favore di Moka Bean S.r.l., dei crediti rispettivamente vantati nei confronti di Bialetti il cui valore nominale ammonta a complessivi Euro 21,4 milioni, a fronte di un prezzo di cessione stabilito in complessivi Euro 7,6 milioni. Moka Bean S.r.l. ha rinunciato ad una porzione pari a Euro 6,1 milioni dei crediti di cui si è resa cessionaria. Pertanto alla data dell'operazione la Società ha eliminato dal proprio bilancio debiti verso le banche per un importo pari a Euro 21,4 milioni e rilevato un nuovo debito verso Moka Bean S.r.l. per Euro 15,3 milioni che prevede il rimborso alla scadenza e l'applicazione di un tasso di interesse nominale pari all'1,5%. La differenza tra il valore del precedente debito nei confronti delle banche e il valore del debito nei confronti di Moka Bean S.r.l. è stata rilevata tra i proventi finanziari.

In data 31 maggio 2019 hanno trovato efficacia gli accordi di ristrutturazione del debito sottoscritti con il ceto bancario con la conseguente riclassifica del debito a lungo termine. A tal proposito si segnala le modifiche apportate alle condizioni originali dei contratti di finanziamento risultano essere sostanziali. In particolare, oltre che l'applicazione di un tasso contrattuale pari all'1,5%, le linee a breve termine di finanziamento del capitale circolante, rappresentanti più del 90% del debito bancario, sono state estinte attraverso l'emissione di un unico finanziamento con scadenza quinquennale, comportando la riclassifica del debito a lungo termine. La Società ha effettuato la derecognition del precedente debito e rilevato i nuovi debiti finanziari verso le banche e Moka Bean S.r.l. al fair value, attualizzando i flussi futuri al tasso di interesse di mercato. Dal confronto tra il valore nominale dei debiti finanziari e il loro fair value è emersa una differenza pari ad Euro 24,2 milioni rilevata tra i proventi finanziari. Successivamente alla rilevazione iniziale al fair value e dedotti i costi di transazione, pari complessivamente ad Euro 4,7 milioni, in applicazione del principio contabile IFRS 9, i debiti finanziari sono rilevati con il metodo del costo ammortizzato tenendo conto del criterio del tasso di interesse effettivo.

Tra gli oneri finanziari si segnala l'incremento (i) degli interessi passivi su leasing l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 che introduce un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il locatario rileva un'attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Come meglio specificato nel paragrafo "2.4 Principi Contabili" delle Note Esplicative della presente Relazione Semestrale Consolidata Abbreviata; (ii) degli interessi su finanziamenti per effetto principalmente della sottoscrizione dei Prestiti Obbligazionari, sui quali sono maturati interessi nel primo semestre 2019 per Euro 1,5 milioni.

La variazione della voce "Utili/(Perdite) su cambi è principalmente dovuta alla riduzione delle differenze di conversione del cambio Eur/Lira Turca che nel primo semestre 2018 avevano comportato maggiori costi per Euro 2,8 milioni.

32. Imposte

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Variazione Variazione
(in migliaia di Euro) 2019 2018 %
Imposte correnti
Imposte differite
(151)
72
(613)
64
462
8
(75,3%)
12,0%
Totale Imposte (80) (549) 469 (85,5%)

Le imposte sono determinate in relazione al redito imponibile e in conformità alle disposizioni vigenti nei singoli Paesi.

Le società italiane del Gruppo Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store s.r.l. a s.u. verrà rinnovato nel corso dell'esercizio 2019, in seguito alla scadenza del contratto, l'adesione al Consolidato fiscale nazionale.

La tabella seguente mostra la riconciliazione tra imposta teorica ed imposta effettiva:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno Al 30 giugno
2019 2018
Risultato ante imposte 22.205 (14.793)
Imposta IRES utilizzando l'aliquota fiscale nazionale 5.278 (24,0%) (1.495) (24,0%)
Effetto delle aliquote fiscali in ordinamenti esteri (53) 0,2% (2.375) (16,1%)
Differenze dovute a costi non deducibili ai fini IRES 1.387 (6,2%) 301 2,0%
Perdite fiscali per le quali non sono state stanziate imposte differite 841 (3,8%) 3.751 25,4%
Imposte relative ad esercizi precedenti (123) 0,6% 321 2,2%
Detassazione effetto Proventi finanziari straordinari (7.290) 32,8% - 0,0%
Imposta effettiva IRES 3 9 (0,2%) 504 3,4%
Imposta teorica IRAP 857 (3,9%) (247) (3,9%)
Differenze dovute a costi non deducibili ai fini IRAP (oneri finanziari ed altre
minori) 440 (2,0%) 356 (2,4%)
Detassazione effetto Proventi finanziari straordinari (1.185) 5,3% - 0,0%
Imposta effettiva IRAP 111 (0,5%) 109 (0,7%)
Totale imposte 151 (0,7%) 613 62,6%

33. Utile/(perdite) per azione

Il risultato per azione è stato determinato rapportando il risultato netto di periodo al numero delle azioni della società Capogruppo, così come illustrato nella tabella che segue:

Peridodi chiusi al 30 giugno Variazione Variazione
(Migliaia di Euro) 2019 2018 Eur %
Utile/(Perdita) netto attribuibile al Gruppo
Numero di azioni (*)
Utile/(perdita) netto per azione - Base e diluito
22.125
107.898.543
0,205
(15.344)
107.898.543
(0,142)
37.469
0
0,347
(244,2%)
0,0%
(244,2%)

(*) Numero medio di azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie)

L'Utile/perdita base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, escludendo le azioni proprie.

Non si rilevano differenze tra la perdita base e la perdita diluita in quanto non esistono categorie di azioni con effetto diluitivo.

34. Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a cause legali riguardanti diverse problematiche; stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie.

Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

Sono pertanto in corso procedimenti legali e fiscali di varia natura che si sono originati nel tempo nel normale svolgimento dell'attività operativa del Gruppo. Il management della Società ritiene che nessuno di tali procedimenti possa dare origine a passività significative per le quali non esista già un accantonamento in bilancio.

Nel corso del 2011 l'Agenzia delle Entrate ha emanato un Avviso di Accertamento relativo al periodo d'imposta 2007, con il quale sono stati disconosciuti costi pari a Euro 10 milioni circa relativi a transazioni commerciali eseguite con società aventi sede in paesi esteri inseriti nella c.d. "black list". In data 10 novembre 2017, Bialetti Industrie ha presentato istanza per accedere alla definizione agevolata ai sensi dell'articolo 1 del Decreto Legge 148/2017 "cd. rottamazione delle cartelle" ricevendo in data 21 giugno 2018 dall'Agenzia delle entrate-Riscossione comunicazione delle somme dovute, pari a complessivi Euro 1,120 milioni inclusivo di interessi di dilazione, versate in tre rate: il 31 ottobre 2018 (Euro 448 migliaia), il 30 novembre 2018 (Euro 448 migliaia) ed il 28/2/2019 (Euro 224 migliaia).

La società nel corso del 2016 aveva provveduto ad accantonare ad apposito fondo Euro 800 migliaia, pertanto ha recepito nel conto economico dell'esercizio l'importo residuo pari ad Euro 321 migliaia.

In data 26 aprile 2016 si è conclusa la verifica ai fini delle Imposte Dirette e I.V.A. per gli anni fiscali 2010, 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 (fino al 25/06) relativamente alla controllante Bialetti Industrie, iniziata da parte della Guardia di Finanza, Nucleo di Polizia Tributaria di Brescia il 25 giugno 2015.

A seguito della notifica degli avvisi di accertamento per gli anni verificati, è stata presentata istanza di accertamento con adesione ai sensi dell'art. 6 D. lgs 218; l'Agenzia delle Entrate ha accolto la quasi totalità delle osservazioni promosse dalla società Capogruppo.

L'adesione è stata sottoscritta definendo gli importi per gli anni 2010, 2011 e 2012 e Bialetti sta provvedendo a rimborsare quanto dovuto come da piani di rateizzazione previsti.

E' stato inoltre notificato alla Società Bialetti Industrie S.p.A. l'Avviso di Accertamento relativo all'anno 2013 contestando la violazione delle norme relative alla cosiddetta "Black List" e minori. Nel gennaio 2019 la Società, per mezzo dei propri legali, ha presentato Istanza di Accertamento con Adesione, definita in data 17/01/2019 per l'importo di Euro 73 migliaia oltre a sanzioni ed interessi, coperto dall'accantonamento effettuato nell'apposito fondo rischi nel 2017.

Per quanto riguarda il 2014, alla data della presente relazione, l'Agenzia delle Entrate ha emesso avviso di accertamento contestando la violazione delle norme relative alla cosiddetta "Black List" e minori. Bialetti Industrie, per mezzo dei propri legali, ha presentato Istanza di Accertamento con Adesione. Si precisa che nel 2017 era già stato accantonato a fondo rischi l'importo di Euro 100 migliaia oltre alle relative spese legali. La Società, sentito il parere dei suoi legali, non ritiene sia necessario accantonare altro importo, ritenendo sufficiente quanto accantonato nell'esercizio 2017.

35. Impegni

Al 30 giugno 2019 risultano essere state rilasciate da Bialetti Industrie lettere di patronage per Euro 1,9 milioni a garanzia del puntuale adempimento da parte di Bialetti Store nei confronti di vari beneficiari, con i quali ha sottoscritto contratti di locazione per gli immobili destinati ai vari punti vendita.

Si segnala che in data 28 maggio 2019 è stato concesso:

  • un pegno di primo grado sul marchio "Bialetti";
  • un pegno di primo grado sul marchio "Aeternum";

per l'esatto adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte da Bialetti Industrie S.p.A. nei confronti della massa dei portatori del Prestito Obbligazionario Senior, come meglio specificato nel paragrafo "il Piano di Risanamento del Gruppo Bialetti".

36. Transazioni con le parti correlate

Il Gruppo è controllato direttamente da Bialetti Holding S.r.l. che detiene il 64,70% del capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A. Bialetti Holding S.r.l. è a sua volta controllata da Francesco Ranzoni, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Bialetti Industrie S.p.A..

I Consigli di Amministrazione del 30 novembre 2010, del 15 gennaio 2015 e dell'11 luglio 2019 hanno approvato la Procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni.

Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialettigroup.com sezione Investor Relations/Operazioni parti correlate.

La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Consob OPC, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue società controllate italiane o estere.

Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:

  • la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;
  • le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di

operazioni di maggiore rilevanza;

  • le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con parti correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate in continuità con il passato senza riflettere il maggior costo dell'indebitamento della Capogruppo.

Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate.

Al 30 giugno 2019 Al 31 dicembre 2018
(in migliaia di Euro) Crediti ed altre
attività
Debiti commerciali
ed altre passività
Crediti ed altre
attività
Debiti commerciali
ed altre passività
Controllante - Bialetti Holding srl - 2.436 587 2.864
Totale 0 2.436 587 2.864
Al 30 giugno 2019 Al 30 giugno 2018
(in migliaia di Euro) Ricavi per beni e
servizi
Costi per beni e
servizi
Ricavi per beni e
servizi
Costi per beni e
servizi
Controllante - Bialetti Holding srl - 1.232 - 1.220
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto - 383 - 383
Totale 1.615 - 1.603

Rapporti con la controllante

Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding S.r.l. un contratto di locazione ad uso commerciale avente ad oggetto una porzione del fabbricato sito nel Comune di Coccaglio. Con accordo sottoscritto in data 28 aprile 2017, la durata originaria della locazione (prevista in 6 anni) è stata prorogata al 31 dicembre 2029.

Tenuto conto dell'attuale situazione di tensione finanziaria, la Società ha temporaneamente sospeso il pagamento dei canoni di locazione a favore della Controllante.

Come sopra indicato, la Società ha sottoscritto L'Accordo di Ristrutturazione con Bialetti Holding che prevede, inter alia, il riscadenziamento delle posizioni creditorie della stessa nei confronti di Bialetti Industrie.

Inoltre, in esecuzione degli accordi con OZ, Bialetti Holding ha prestato garanzie nell'interesse della Società e a favore dei portatori dei prestiti obbligazionari emessi e/o emittenti ai sensi di tali accordi.

Si segnala che il credito di 587 mila euro vantato nei confronti di Bialetti Holding S.r.l. al 31 dicembre 2018 si riferiva al credito derivante dal contratto di consolidato fiscale stipulato con la società controllante. Al 30 giugno 2019 il credito risulta recuperato per effetto degli accordi di ristrutturazione sottoscritti.

Rapporti con Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto

Le voci di costo verso Francesco Ranzoni e Roberto Ranzoni fanno riferimento alle rilevazioni contabili inerenti i compensi per le cariche e gli incarichi ricoperti da tali consiglieri in Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l.

37. Piano di incentivazione e di stock option

Al 30 giugno 2019 non sono in essere piani di incentivazione azionaria a favore di amministratori e dipendenti del Gruppo.

38. Operazioni non ricorrenti atipiche e/o inusuali

Nel corso del primo semestre 2019 non sono avvenute operazioni di carattere non ricorrenti, atipiche e/o inusuali.

39. Fatti di rilievo di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo ed evoluzione prevedibile della gestione

In data 11 luglio 2019 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie ha esercitato la delega conferita ai sensi dell'art. 2443 c.c. dall'Assemblea straordinaria del 18 gennaio 2019, deliberando l'aumento di capitale a pagamento e in via scindibile per massimi Euro 6.475.401,56 (seimilioniquattrocentosettanta-cinquemilaquattrocentouno e cinquantasei), comprensivi di sovrapprezzo, con emissione di nuove azioni ordinarie prive di valore nominale, da offrire in opzione agli aventi diritto.

Sculptor Ristretto Investment S.à r.l. ("Ristretto"), veicolo di investimento gestito e amministrato in ultima istanza dal fondo Och-Ziff Capital Investments, ha sottoscritto con Bialetti Industrie e Bialetti Holding in data 15 luglio 2019 un accordo denominato "Repayable Equity Contribution Agreement", avente ad oggetto i termini e le condizioni relative all'anticipazione del versamento dell'importo di Euro 4.197.331, pari al controvalore delle azioni ordinarie di Bialetti che Ristretto si è impegnata a sottoscrivere nel contesto dell'aumento di capitale deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Bialetti in data 11 luglio 2019, a titolo di "versamento in conto futuro aumento capitale".

L'operazione di aumento di capitale verrà perfezionata entro la fine dell'esercizio, nel rispetto della normativa regolamentare vigente.

Da un'analisi dell'andamento reddituale del Gruppo e dalle stime elaborate sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, si prevede di chiudere l'esercizio 2019 con un fatturato inferiore alle attese di circa il 10%. Tale risultato è diretta conseguenza della chiusura anticipata degli stores rispetto alla tempistica contemplata dal Piano e, solo in parte, del ritardo nelle vendite di caffè, parzialmente compensato dalla dinamica positiva nella vendita delle caffettiere. Grazie alla riduzione dei costi messa in atto dal Gruppo, si ritiene che l'EBITDA e le disponibilità liquide non presenteranno significativi scostamenti rispetto agli obiettivi di Piano.

***********************

Coccaglio, 1 agosto 2019

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente Francesco Ranzoni

ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 81- ter DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

I sottoscritti Egidio Cozzi in qualità di "Amministratore Delegato" e Alessandro Matteini in qualità di "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della Bialetti Industrie S.p.A. attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:

a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

b) l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso del primo semestre 2019.

Si attesta, inoltre che:

    1. il Bilancio consolidato semestrale abbreviato:
    2. a. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
    3. b. è redatto in conformità ai principi internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
    4. c. a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    1. la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Coccaglio, 1 agosto 2019

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Egidio Cozzi Alessandro Matteini