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Bialetti Industrie Interim / Quarterly Report 2017

Sep 27, 2017

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Interim / Quarterly Report

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GRUPPO BIALETTI INDUSTRIE RELAZIONE FINANZIARIA AL 30 GIUGNO 2017

BIALETTI INDUSTRIE S.p.A. Via Fogliano n. 1 - 25030 Coccaglio (BS) Capitale sociale Euro 7.997.530,55 i.v. Iscritta nel Registro delle Imprese del Tribunale di Brescia Codice fiscale e partita I.V.A. n. 03032320248 n. 443939 del R.E.A. presso C.C.I.A.A. di BRESCIA

Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione del 5 settembre 2017 Il documento è disponibile nel sito internet www.bialettiindustrie.com

INDICE

ORGANI SOCIALI ALLA DATA DEL 5 SETTEMBRE 2017 4
DISCLAIMER 5
RELAZIONE SULLA GESTIONE 6
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE 6
SINTESI RISULTATI 7
LA STRUTTURA DEL GRUPPO 10
I MARCHI E I PRODOTTI ICONA 11
CORPORATE GOVERNANCE 12
ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO 12
EVENTI SIGNIFICATIVI DEL SEMESTRE 12
MERCATO, BUSINESS, LANCIO DI NUOVI PRODOTTI 14
ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DEL GRUPPO 26
ANDAMENTO DELLE SOCIETA' DEL GRUPPO 32
OPERAZIONI NON RICORRENTI, ATIPICHE E/O INUSUALI 36
RAPPORTI INFRA GRUPPO ED OPERAZIONI EFFETTUATE CON PARTI CORRELATE 36
RICHIESTA CONSOB DEL 14 LUGLIO 2009 AI SENSI DELL'ART.114 5° COMMA DEL D.LGS 58/98 37
POSSESSO DI AZIONI PROPRIE E POSSESSO DI AZIONI O QUOTE DI SOCIETA' CONTROLLANTI 40
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL SEMESTRE ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE
DELLA GESTIONE 41
GRUPPO BIALETTI INDUSTRIE
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2017
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 43
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 44
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 45
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 46
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 47
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 48
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006 49
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519
DEL 27 LUGLIO 2006 50
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO 51
ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 154-BIS D.LGS. 58/98 SUL BILANCIO CONSOLIDATO 86

ORGANI SOCIALI ALLA DATA DEL 5 SETTEMBRE 2017

Consiglio di Amministrazione

(nominato dall'assemblea del 28 aprile 2017 per la durata di un esercizio, ossia sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017)

Presidente e Amministratore Delegato Francesco Ranzoni1
Consigliere indipendente Elena Crespi
Consigliere indipendente Ciro Timpani
Consigliere non esecutivo Antonia Maria Negri Clementi
Consigliere non esecutivo Roberto Ranzoni
Comitato per il controllo e rischi
Presidente Ciro Timpani
Consigliere indipendente Elena Crespi
Comitato per la remunerazione
Presidente Elena Crespi
Consigliere indipendente Ciro Timpani
Comitato per le nomine
Presidente Elena Crespi
Consigliere indipendente Ciro Timpani
Comitato per le operazioni con parti correlate
Consigliere indipendente Ciro Timpani

Direttore Generale

(nominato dal Consiglio di Amministrazione del 25 marzo 2015)

Consigliere indipendente Elena Crespi

Egidio Cozzi

Collegio Sindacale

(nominato dall'assemblea del 29 aprile 2016 per la durata di tre esercizi, ossia sino alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018)

Presidente Gianpiero Capoferri Sindaco Diego Rivetti Sindaco Luciana Loda

Società di revisione

(nominata dall'assemblea del 29 aprile 2016 per il novennio 2016-2024)

Kpmg S.p.A.

1 Il Consiglio di Amministrazione del 28 aprile 2017 ha conferito al Presidente e Amministratore Delegato, Signor Francesco Ranzoni, a firma singola e disgiunta, tutti i poteri di ordinaria amministrazione della Società oltre che poteri in tema di acquisto di beni mobili e immobili e di assunzione di finanziamenti da esercitarsi con firma singola fino all'importo massimo di Euro 1.000.000 per singola operazione, poteri in tema di assunzione di finanziamenti da esercitarsi con firma singola fino all'importo massimo di Euro 3.000.000 per singola operazione. Sono espressamente esclusi dai poteri del Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato sig. Francesco Ranzoni, anche ove le relative attività rientrano nell'ordinaria amministrazione della società, i seguenti poteri:

  • costituire società o stipulare contratti o accordi o joint venture;
  • acquistare, vendere, permutare o altrimenti cedere o acquisire partecipazioni e diritti di proprietà intellettuale;

  • acquistare, vendere, permutare o altrimenti cedere o acquisire aziende o rami d'aziende nonché stipulare contratti di affitto (attivi o passivi) aventi oggetto aziende o rami d'azienda;

  • costituire diritti reali, anche di garanzia, su beni della società;
  • prestare garanzie per obbligazioni di terzi.

DISCLAIMER

Il documento contiene dichiarazioni previsionali relative a futuri risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Bialetti. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità e incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno discostarsi in misura anche significativa rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità di fattori.

******************

RELAZIONE SULLA GESTIONE

La relazione Finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2017 è stata redatta conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all'art 6 del Regolamento n 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 relativo all'applicazione dei principi contabili internazionali ed in particolare dello IAS 34 relativo ai Bilanci Intermedi, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione del DLgs n 38/2005.

Il gruppo Bialetti nei primi sei mesi del 2017 ha conseguito ricavi pari a 79,2 milioni di Euro in decremento del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2016.

Tale andamento è principalmente riconducibile ad una crescita del segmento "Espresso" (+16,7%), ad un decremento nel segmento piccoli elettrodomestici (-41,7%) e del "cookware" (-2,5%).

Il risultato operativo risulta essere positivo di 2,58 milioni di Euro (positivo di 4,64 milioni di Euro nel primo semestre 2016); il risultato netto evidenzia una perdita di 1,38 milioni di Euro e si confronta con risultato negativo di 0,78 milioni di Euro dello scorso anno.

Per il dettaglio delle componenti economiche, patrimoniali e finanziarie, si rimanda al paragrafo della presente relazione "Andamento Economico, Patrimoniale e Finanziario del Gruppo".

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo Bialetti utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento del Gruppo. Pertanto il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi. Tali indicatori alternativi di performance, determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati dalla CONSOB con comunicazione n.92543 del 3 dicembre 2015, si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione finanziaria semestrale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo.

Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella presente Relazione finanziaria semestrale:

  • EBIT: rappresenta il Reddito Operativo aziendale prima delle imposte e degli oneri finanziari.
  • EBITDA: è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti e delle Svalutazioni di attività materiali ed immateriali.
  • EBITDA normalizzato: è calcolato sommando all'Ebitda gli oneri e i ricavi provenienti dalla gestione non ordinaria.
  • Capitale immobilizzato: rappresenta la somma delle immobilizzazioni materiali, delle immobilizzazioni immateriali e dei crediti immobilizzati (crediti non correnti ed imposte differite attive);
  • Capitale circolante: è calcolato come somma delle rimanenze, dei crediti commerciali, dei crediti e altre attività correnti, crediti tributari, al netto dei debiti commerciali, delle altre passività correnti, dei fondi rischi, dei debiti tributari e delle passività per imposte differite.
  • Capitale investito: rappresenta la somma del capitale immobilizzato, del capitale circolante e delle attività possedute per la vendita ad esclusione di attività e passività finanziarie correnti e non.
  • Indebitamento finanziario netto: è calcolato come somma dei prestiti e finanziamenti correnti e non e delle altre passività finanziarie correnti e non correnti, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle altre attività finanziarie correnti.

GRUPPO BIALETTI - SINTESI RISULTATI CONSOLIDATI

I dati riportati nel presente documento, inclusi alcuni valori percentuali, sono stati arrotondati rispetto al valore in unità di Euro. Conseguentemente alcuni totali, nelle tabelle, potrebbero non coincidere con la somma algebrica dei rispettivi addendi.

Periodo chiuso al 30 giugno Variazioni %
(migliaia di Euro) 2017 2016 2017/2016
Ricavi 79.277 100,0% 81.641 100,0% (2,9%)
Risultato operativo lordo - EBITDA normalizzato 4.478 5,6% 5.221 6,4% (14,2%)
Risultato operativo lordo - EBITDA 6.039 7,6% 7.801 9,6% (22,6%)
Risultato operativo- EBIT 2.584 3,3% 4.638 5,7% (44,3%)
Utile/(perdita) prima delle imposte (1.314) (1,7%) 1.367 1,7% (196,1%)
Utile/(Perdita) attribuibile al gruppo (1.618) (2,0%) (686) (0,8%) 135,9%
(migliaia di Euro) Al 30 giugno
2017
Al 31 dicembre
2016
Variazione
2017/2016
%
Capitale immobilizzato 54.202 51.186 3.016 5,9%
Capitale Circolante 49.684 44.054 5.630 12,8%
Attività possedute per la vendita 0 3.683 (3.683) (100,0%)
Capitale investito 103.886 98.923 4.963 5,0%
Patrimonio Netto
Patrimonio Netto di terzi
T.F.R, altri fondi
12.942
195
4.894
14.275
(42)
4.823
(1.333)
237
71
(9,3%)
(564,3%)
1,5%
Passività possedute per la vendita 0 4.480 (4.480) (100,0%)
Altre passività non correnti 1.902 2.631 (729) (27,7%)
Indebitamento finanziario Netto 83.953 72.756 11.197 15,4%
Periodo chiuso al 30 giugno Variazioni Variazioni
(migliaia di Euro) 2017 2016 2017/2016 %
A. Flusso di cassa netto generato / (assorbito )
dall'attività di esercizio
(5.454) (2.260) (3.194) 141,3%
B. Flusso di cassa netto generato / (assorbito )
dall'attività di investimento
(7.206) (6.066) (1.140) 18,8%
C. Flusso di cassa netto generato / (assorbito )
dall'attività finanziaria
5.461 5.229 232 4,4%
Flusso di cassa complessivo generato/
(assorbito) nel periodo ( A+ B+ C )
(7.199) (3.097) (4.102) 132,5%

FATTURATO DEL GRUPPO PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO

Periodo chiuso al 30 giugno Variazione Variazioni %
(milioni di Euro) 2017 2016 Assoluta 2017/2016
Mondo casa 37,0 40,6 (3,6) (8,9%)
Cookware 33,1 34,0 (0,9) (2,5%)
PED 3,8 6,6 (2,8) (41,7%)
Mondo caffè 42,3 41,0 1,3 3,1%
Moka & Coffemaker 27,6 28,4 (0,8) (2,9%)
Espresso 14,7 12,6 2,1 16,7%
Totale Ricavi 79,3 81,6 (2,3) (2,8%)

FATTURATO DEL GRUPPO PER AREA GEOGRAFICA

Periodo chiuso al 30 giugno Variazione Variazioni %
(milioni di Euro) 2017 2016 Assoluta 2017/2016
Italia 58,8 59,6 -0,8 (1,3%)
Europa
Nord America
15,0
3,0
17,8
2,0
-2,8
1
(15,7%)
50,0%
Resto del mondo 2,5 2,2 0,3 13,6%
Totale Ricavi 79,3 81,6 (2,3) (2,7%)

INVESTIMENTI

(migliaia di Euro) Al 30 giugno Al 30 giugno Variazione Variazioni %
2017 2016 Assoluta 2017/2016
Materiali 6.326 3.790 2.536 66,9%
Immateriali 1.157 1.946 (789) (40,5%)
Totale Investimenti 7.483 5.737 1.747 30,4%

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO DEL GRUPPO

(migliaia di Euro) Al 30 giugno Al 31 dicembre Variazione Variazioni %
2017 2016 Assoluta 2017/2016
Rimanenze 53.320 40.475 12.845 31,7%
Crediti verso clienti 49.223 51.531 (2.308) (4,5%)
Debiti commerciali (41.001) (36.883) (4.118) 11,2%
Altri crediti / Altri debiti (11.858) (11.069) (789) 7,1%
Capitale Circolante Netto 49.684 44.054 5.630 12,8%

INDEBITAMENTO FINANZIARIO DEL GRUPPO

Al 30 giugno Al 31 dicembre Variazione Variazioni %
(migliaia di Euro) 2017 2016 Assoluta 2017/2016
Disponibilità liquide (4.614) (9.241) 4.627 (50,1%)
Crediti finanziari correnti (819) (2.040) 1.221 (59,9%)
Depositi cauzionali (5.334) (4.573) (761) 16,6%
Debiti ed altre passività finanziarie correnti 87.489 79.664 7.825 9,8%
Debiti ed altre passività finanziarie non correnti 7.230 8.946 (1.716) (23,7%)
Indebitamento finanziario Netto 83.953 72.756 11.197 15,4%

PERSONALE DEL GRUPPO IN FORZA DETTAGLIATO PER INQUADRAMENTO

Al 30 giugno Al 31 dicembre Variazione Variazioni %
2017 2016 Assoluta 2017/2016
Dirigenti 18 21 (3) (14,3%)
Quadri 34 36 (2) (5,6%)
Impiegati 1.048 919 129 14,0%
Operai 484 521 (37) (7,1%)
Stagisti 13 8 5 62,5%
Numero puntuale di risorse 1.597 1.505 92 6,1%

PERSONALE IN FORZA DETTAGLIATO PER OGNI SOCIETA' DEL GRUPPO

Società Paese Al 30 giugno Al 31 dicembre Variazione Variazioni %
2017 2016 Assoluta 2017/2016
Bialetti Industrie S.p.A. Italia 188 197 (9) (4,6%)
Bialetti Store Srl Italia 833 796 37 4,6%
Cem Bialetti Turchia 160 178 (18) (10,1%)
SC Bialetti Stainless Steel Srl Romania 301 301 0 0,0%
Bialetti France Sarl Francia 6 6 0 0,0%
Triveni Bialetti industries Private Limited India 0 19 (19) (100,0%)
Bialetti Houseware Ningbo Cina 8 8 0 0,0%
Bialetti Store France Eurl Francia 101 0 101 NA
Bialetti Store Spain SL Spagna 0 0 0 NA
Numero puntuale di risorse 1.597 1.505 92 6,1%

A partire dall'esercizio 2010 il Gruppo Bialetti ha avviato una profonda riorganizzazione societaria e operativa che ha determinato l'attuale assetto societario:

  • Bialetti Industrie S.p.A.: che opera a livello nazionale ed internazionale per la produzione e commercializzazione di tutti i prodotti a marchio Bialetti, Aeternum e Rondine;
  • Bialetti Store S.r.l. a s.u.: attiva nella commercializzazione dei prodotti del Gruppo attraverso negozi monomarca all'interno di strutture "Outlet Village", Centri Commerciali e Centri città;
  • Bialetti France S.a.r.l. (già Bialetti Girmi France s.a.): responsabile nell'ambito del Gruppo della commercializzazione dei prodotti nel mercato francese;
  • Cem Bialetti A.S.: Società leader nel mercato turco e in medio oriente nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati;
  • SC Bialetti Stainless Steel S.r.l.: la Società dove sono concentrate le attività relative alla produzione di caffettiere in alluminio.
  • Bialetti Houseware Ningbo: Società cinese dedita allo sviluppo commerciale nel Far East, oltre che alla gestione di tutti gli acquisti del Gruppo in Cina. La società è operativa dal 1 luglio 2014.
  • Bialetti Store France E.u.r.l.: Società francese costituita in data 15 giugno 2015 partecipata al 100% da Bialetti France S.a.r.l., attiva nella commercializzazione dei prodotti del Gruppo attraverso negozi monomarca situati in Francia.

  • Bialetti Store Spain S.l.: Società di diritto spagnolo costituita nel mese di agosto 2015, controllata al 100% dalla società Bialetti Store S.r.l. a s.u., che si occupa della commercializzazione di prodotti del Gruppo in Spagna.

  • Bialetti Store Austria Gmbh: Società di diritto austriaco avente sede a Vienna, costituta nel mese di marzo 2017 e controllata al 100% dalla Società Bialetti Store S.r.l. a s.u.; la stessa si occupa della commercializzazione dei prodotti del Gruppo in Austria.

Le attività produttive sono concentrate negli stabilimenti di:

  • Izmit (Turchia): produzione di strumenti di cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati sia finiti sia semilavorati;
  • Ploiesti (Romania): produzione della componentistica di base e prodotti finiti per caffettiere in alluminio; le fasi finali della produzione ed i processi produttivi ad alto valore aggiunto sono completati presso le linee di assemblaggio di Ornavasso esternalizzate nel corso del 2010;
  • Coccaglio: produzione di capsule in alluminio a partire da ottobre 2012.

******************

I MARCHI E I PRODOTTI ICONA

Il Gruppo Bialetti è oggi una delle realtà industriali più importanti in Italia nel settore in cui opera e tra i principali operatori nei mercati internazionali.

Il design, l'innovazione di prodotto, la produzione e la commercializzazione degli strumenti da cottura e delle caffettiere connotano le attività del Gruppo, a cui fanno capo marchi di lunga tradizione e particolare notorietà come Bialetti, Aeternum e Rondine nonché uno dei marchi più noti nel mercato turco, CEM.

Si segnala in particolare che negli ultimi anni è stata avviata un'attività di riposizionamento commerciale dei marchi, con forte rilancio del marchio Aeternum, nonché un'attività di identificazione di nuove aree strategiche d'affari più coerenti con l'evoluzione del business del Gruppo. Nei successivi paragrafi saranno fornite ulteriori informazioni a riguardo.

Di seguito indichiamo i tratti distintivi dei marchi del Gruppo:

MARCHIO CATEGORIE
DI
PRODOTTO
Caffettiere in alluminio e in acciaio (incluse quelle elettriche), strumenti
da cottura in alluminio e in acciaio, piccoli elettrodomestici, caffè in
capsule.
Strumenti da cottura e accessori per cucina
Strumenti da cottura in alluminio antiaderente
Strumenti da cottura in alluminio antiaderente, ceramici e smaltati.

CORPORATE GOVERNANCE

Bialetti Industrie S.p.A. ha aderito alle integrazioni e agli adeguamenti nel tempo adottati dal Codice di Autodisciplina elaborato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana.

La Società ha definito un sistema strutturato ed omogeneo di regole di condotta riguardanti sia la propria struttura organizzativa sia i rapporti con gli stakeholders aziendali improntato a principi di corretta gestione al fine di garantire la trasparenza dell'attività.

Sul sito www.bialettigroup.com nella sezione investor relator sono disponibili le informazioni relative al sistema di governo societario della Società incluso lo statuto.

Per informazioni più dettagliate riguardanti la corporate governance si rimanda alla relazione predisposta ai sensi delle disposizioni normative e dei regolamenti vigenti, la quale riporta una completa informativa sulle modalità di attuazione del sistema di corporate governance e sull'adesione al codice di autodisciplina.

ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Bialetti Industrie S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici, generali e operativi, come da delibera di Bialetti Industrie S.p.A. del 20 marzo 2009.

Bialetti Industrie S.p.A. esercita attività di direzione e coordinamento nei confronti di Bialetti Store S.r.l. a s.u..

EVENTI SIGNIFICATIVI DEL SEMESTRE

Durante il primo semestre 2017 è continuato, dal punto di vista del business, lo sviluppo del canale retail tramite la prosecuzione del piano di apertura di nuovi negozi monomarca Bialetti nelle principali città italiane, francesi, spagnole e austriache.

Di seguito vengono indicati i principali accadimenti dei primi sei mesi del 2017:

  • Come già riportato nella relazione del bilancio relativo allo scorso esercizio, Bialetti Industrie è stata ammessa, ai sensi del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, come beneficiaria delle agevolazioni a valere sulle risorse del Fondo per la crescita sostenibile sotto forma di finanziamento agevolato, per la realizzazione del programma di sviluppo sperimentale e ricerca industriale avente per titolo: studio e realizzazione di un innovativo sistema integrato macchina espresso cookware per il recupero delle energie disperse nell'ambiente.

Nel mese di luglio 2017 è stata presentata la documentazione relativa al terzo stato avanzamento lavori, e la Società è in attesa di ricevere la conferma di erogazione del finanziamento agevolato a seguito dell'approvazione da parte della Banca e dell'esperto scientifico.

Le spese documentata e per le quali si è presentata rendicontazione, si riferiscono a costi che la società ha sostenuto per personale interno che si è dedicato al progetto, spese generali ed acquisto di servizi di consulenza.

Relativamente alla rendicontazione del primo stato avanzamento lavori sono stati erogati in data 22 agosto 2016 Euro 130 migliaia circa da Banca del Mezzogiorno – Mediocredito Centrale S.p.A.; la prima quota interessi da rimborsare è prevista per il 31 dicembre 2016, mentre la prima quota capitale il 31 dicembre 2018. L'ultima quota capitale unitamente alla quota interessi sarà rimborsata in data 30 giugno 2026.

I costi relativi al secondo stato avanzamento lavori riguardante il periodo 18 novembre 2015 - 17 novembre 2016 sono stati rimborsati in data 22 maggio 2017 tramite l'erogazione da parte della Banca del Mezzogiorno – Mediocredito Centrale S.p.A. di Euro 394 migliaia circa; la prima quota interessi da rimborsare è prevista per il 31 dicembre 2017, mentre la prima quota capitale il 31 dicembre 2018. L'ultima quota capitale unitamente alla quota interessi sarà rimborsata in data 30 giugno 2026.

  • La società ha ricevuto conferma di ammissione al progetto della durata di 36 mesi dal titolo "Salute in tazza: innovative soluzioni per l'isolamento e l'applicazione industriale, anche in capsule, di composti biofunzionali ottenuti da agrumi di Sicilia" proposto dal Ministero dello Sviluppo Economico a titolo di finanziamento di interventi per la promozione di Progetti di innovazione tecnologica a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile con riferimento al D.M. del 1 giugno 2016 e D.D. del 4 agosto 2016. I soggetti proponenti sono Agrumaria Corleone SPA (capofila), Bialetti Industrie SPA e Università degli

Studi di Palermo. Il progetto che prevede attività di sviluppo sperimentale e attività di ricerca industriale, sarà finanziato tramite un finanziamento a tasso agevolato e una parte di contributo a fondo perduto in percentuale sui costi sostenuti per attività di Ricerca Industriale e di Sviluppo Sperimentale. Le spese ammissibili sono relative alle seguenti tipologie di costo: - costi personale dipendente, acquisto di strumenti e attrezzature, servizi di consulenza, acquisto di materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto e spese generali in misura forfettaria.

Si precisa che ad oggi l'attività non è ancora iniziata.

  • In data 05 maggio 2014, dando seguito agli accordi intrapresi tramite la sottoscrizione di un Memorandum of Understanding del maggio 2011 (MOU), le parti, cioè la società Triveni Bialetti Industries Private Limited ("TBI") e la società TTK Prestige Limited ("TTK") con sede in Bangalore (India), hanno depositato, come previsto dalla normativa indiana in materia (Company Act 1956), rispettivamente presso i tribunali competenti territoriali mente lo schema di scissione ("demerger") che recependo e parzialmente modificando i disposti del MOU, prevedeva la cessione da TBI a TTK del ramo d'azienda operativo di TBI costituito dalla divisione prodotti da cucina.

I soci di minoranza di TBI, i signori Gangars, hanno proposto opposizione innanzi la High Court of Judicature di Bombay competente per l'approvazione dello schema di "demerger".

A tale riguardo, si evidenzia che la High Court of Judicature di Bombay, in data 28 gennaio 2016, ha approvato lo schema di "demerger" (no. 307 del 2014) presentato da TBI. Il relativo provvedimento è stato depositato presso il competente Registro delle Imprese in data 22 dicembre 2016 a seguito del rigetto, da parte del Tribunale di Bombay, delle eccezioni mosse dal Gangars che avevano causato una temporanea sospensione della sentenza.

Tale registrazione, su opposizione dei soci di minoranza, è stata sospesa dalla Supreme Court of Bombay in data 23 dicembre 2016 in attesa della decisione della corte National Company Law Tribunal of Bombay ("NCLT") nel frattempo chiamata a decidere in merito all'accordo di Joint Venture tramite Bialetti Industrie S.p.A. e TBI.

In data 8 marzo 2017, anche la NCLT ha rigettato nel merito le contestazione avanzate dai soci di minoranza ed ha revocato la sospensiva emessa dalla Supreme Court of Bombay, pertanto, dando piena efficacia allo schema di demerger, che prevedeva la cessione di tutte le attività e passività in capo a TBI.

Conseguentemente, nel primo semestre 2017, il Gruppo ha dato seguito allo schema di Demerger che ha comportato la cessione di tutte le attività e passività del ramo aziendale di TBI, rilevando un provento da cessione pari ad € 3,4 milioni, presentato tra gli Altri proventi. Il Gruppo, a seguito della esecuzione dello schema di demerger, ha ottenuto un corrispettivo pari ad € 843 mila, costituito da azioni TTK Prestige Ltd, prontamente liquidabili. La cessione comporterà, inoltre, l'incasso di un credito vantato da Bialetti Industrie S.p.A., pari ad €2,4 milioni, le cui modalità e tempistiche di incasso sono in fase di definizione con la controparte, ritenuta pienamente solvibile.

Successivamente, i soci di minoranza hanno depositato nuovo appello avverso la sentenza del tribunale NCLT depositando domanda presso il National Company Law Appeal Tribunal ("NCLAT "). Nel mese di luglio 2017, secondo il medesimo orientamento fin qui dimostrato dalle corti Indiane chiamate in causa, le richieste avanzate dai sig.ri Gangars sono state respinte. Quest'ultimo procedimento nulla ha interferito con il processo di demerger.

  • Nel corso dei primi sei mesi del 2017 la controllata Bialetti Store ha aperto 19 nuovi punti vendita (di cui 1 temporary store in Italia la cui chiusura è prevista entro ottobre 2017), tra i quali 3 presso centri commerciali Italiani, 2 presso centri commerciali in Austria, 5 in centro commerciale francese, 4 in centri città italiani, 3 in centro città della Francia, 1 presso Outlet in Francia e 1 presso Outlet in Italia.
  • In data 28 aprile 2017 l'Assemblea Ordinaria di Bialetti Industrie S.p.A. ha approvato il bilancio di esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. relativo all'esercizio chiuso il 31 dicembre 2016, deliberando di destinare a riserva legale Euro 102.283 corrispondente al 5% del risultato netto dell'esercizio e di rinviare a nuovo il restante utile dell'esercizio pari ad Euro 1.943.386.

  • In data 10 marzo 2017 è stata costituita la società Bialetti Store Austria Gmbh, la cui partecipazione è detenuta da Bialetti Store s.r.l. a s.u., con sede a Vienna. La società si occuperà della commercializzazione dei prodotti del Gruppo tramite il canale retail sul territorio austriaco.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Il Gruppo ha proseguito, nel corso dei primi sei mesi del 2017, il processo di revisione del proprio assetto produttivo ed organizzativo avviato negli anni precedenti.

Il Gruppo ha infatti lavorato per implementare soluzioni che consentano di focalizzare la propria attenzione verso il consolidamento sia qualitativo che quantitativo delle strutture esistenti.

Lo stabilimento di Coccaglio in particolare ha continuato con il consolidamento e l'implementazione del business legato alla produzione interna delle capsule di caffè e tisane.

Si conferma che è in essere fino a dicembre 2017 la procedura di solidarietà che coinvolge i lavoratori di Bialetti Industrie S.p.A..

Per la società Bialetti Store è proseguita l'attività di sviluppo della rete retail in seguito all'apertura di 13 nuovi punti vendita con un delta positivo tra assunzioni e cessazioni durante il semestre pari a 37 persone.

Nel complesso il Gruppo è passato ad un organico di 1597 unità al 30 giugno 2017, contro le 1505 unità al 31/12/2016 come evidenziato nella tabella sottostante:

PERSONALE DEL GRUPPO IN FORZA DETTAGLIATO PER INQUADRAMENTO

Al 30 giugno
2017
Al 31 dicembre
2016
Variazione
Assoluta
Variazioni %
2017/2016
Dirigenti 18 21 (3) (14,3%)
Quadri 34 36 (2) (5,6%)
Impiegati 1.048 919 129 14,0%
Operai 484 521 (37) (7,1%)
Stagisti 13 8 5 62,5%
Numero puntuale di risorse 1.597 1.505 92 6,1%

La variazione più rilevante è relativa alle categorie impiegati e dirigenti, e si riferisce principalmente all'assunzione di personale Bialetti Store inserito nei nuovi punti vendita in Italia e in Francia.

MERCATO /BUSINESS/LANCIO DI NUOVI PRODOTTI

Nel comparto delle caffettiere non elettriche il Gruppo è tra i principali operatori italiani e opera prevalentemente con il marchio Bialetti, oltre che con una serie di marchi secondari e prodotti private label a completamento della propria offerta.

Alla data della presente relazione l'offerta del Gruppo è articolata su n. 31 linee di caffettiere in alluminio e acciaio. La produzione del primo semestre 2017 è stata di circa 2,5 milioni di pezzi.

La produzione interna delle caffettiere in alluminio viene svolta sia direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento di Ploiesti (Romania) e affidata a fornitori italiani situati nell'alto Piemonte, che da fornitori asiatici per la restante parte di caffettiere in alluminio e tutte quelle in acciaio; l'attività di questi fornitori viene costantemente monitorata dalla Società.

Il marchio Bialetti gode di un rilevante grado di riconoscibilità sul mercato nazionale e rappresenta la tradizione del 'made in Italy di qualità' dei prodotti per preparare il caffè moka.

Il prodotto icona a marchio Bialetti nel segmento Moka e coffee makers è la caffettiera in alluminio Moka Express, inventata nel 1933 da Alfonso Bialetti, che ha rivoluzionato il rito di preparare il caffè in Italia, sostituendosi alla vecchia caffettiera ad infusione la "napoletana" e inaugurando la modalità di preparazione del caffè per estrazione espressa. Moka Express, fatte salve alcune lievi modifiche estetiche intervenute negli ultimi anni, rappresenta ancora oggi uno dei prodotti di punta dell'offerta di caffettiere a marchio Bialetti ed è distribuita nelle dimensioni da 1 a 18 tazze di caffè.

A partire dai primi anni '90, l'offerta a marchio Bialetti si amplia progressivamente fino a comprendere una vasta gamma di caffettiere sia in allumino sia in acciaio. Le caffettiere in alluminio costituiscono il comparto più rappresentativo dell'offerta a marchio Bialetti, sia in termini di ricavi sia per ampiezza della gamma di prodotti, volta a soddisfare le differenti esigenze del mercato e penetrare in nicchie specifiche (es.: caffè d'orzo).

Si segnalano in particolare:

  • linee Dama e Break , che costituiscono evoluzioni estetiche di Moka Express; la linea Dama è stata disegnata da Pino Spagnolo. Dama è un prodotto destinato alla fascia alta di mercato ed è commercializzata trasversalmente al pubblico dei consumatori dalla grande distribuzione organizzata, dai negozi al dettaglio e dai negozi specializzati.
  • linea Kitty, in acciaio lucido con linee armoniose;
  • linea Musa, con l'originale manico e il pomolo dalla forma elegante;
  • linea Venus, in acciaio inox e caratterizzata da una forma armoniosa, uno stile essenziale e funzionale.

Altri prodotti che si distinguono nella gamma delle caffettiere Bialetti sono:

  • Mukka Express, che consente di realizzare a casa un cappuccino con una praticità di utilizzo analoga a quella di una moka;
  • Moka Induction, la moka pensata per i piani cottura ad induzione, costituita da un elegante connubio tra materiali pregiati e altamente funzionali. Il raccoglitore è in alluminio, la caldaia in acciaio e il manico e la fascetta avvolgi caldaia in silicone soft touch, ergonomico, antiscottatura, antibruciatura e di elegante finitura con inserto in acciaio;
  • Alpina, la caffettiera dal design unico e originale, appositamente studiata e realizzata da Bialetti per celebrare il più antico e importante corpo di fanteria di montagna attivo al mondo. Rivestita con il tipico colore verde degli Alpini, la nuova Moka Alpina propone un coperchio dal design elegante e

inconfondibile, completamente ridisegnato rispetto alla classica Moka Express per assumere la forma caratteristica del cappello alpino completo di penna nera;

  • Mokina, la caffettiera in alluminio presentata nel gennaio 2015, studiata per realizzare l'ideale tazza di caffè italiano. La nuova caffettiera, identica alle altre per l'inconfondibile design, nasce infatti per venire incontro alla richiesta di tanti clienti che desideravano una misura ideale per farsi la classica tazzina di caffè italiano: 40 cc pari al 70% di caffè erogato dalla classica moka da una tazza.
  • Orzo Express, creata per preparare un infuso aromatico e gustoso. Si tratta di una caffettiera che adotta la tecnologia di una moka tradizionale per trasformare l'orzo tostato e macinato in una carezza dal sapore delicato.
  • Brikka, per la preparazione di un caffè espresso intenso e cremoso; caffettiera unica da fornello con esclusiva valvola sulla colonnina di erogazione capace di erogare il caffè ad una pressione doppia e in metà tempo rispetto ad una caffettiera tradizionale, con una concentrazione maggiore di caffè e con l'aggiunta di uno strato di deliziosa cremina in superficie.
  • Mini Express, in alluminio, rappresenta la passione per l'innovazione ergonomica. Il risultato di questa caffettiera è un caffè versato direttamente in due tazze riscaldate durante la preparazione, a cui si aggiungono Mini Express color e Mini Express cuore.
  • Fiammetta, caffettiera caratterizzata da linee distintive e colori di tendenza, destinata principalmente alla grande distribuzione.

Va inoltre segnalata la linea delle caffettiere elettriche, che combina il gusto inimitabile del caffè con la comodità e la praticità del funzionamento elettrico, composta da:

  • Moka Timer, comoda, moderna, interamente in alluminio e che, grazie al timer incorporato con spegnimento automatico, dà la possibilità di programmare l'erogazione del caffè; è inoltre in grado di mantenere il caffè in caldo per trenta minuti.
  • Moka Elettrika, una caffettiera senza tempo che riprende le forme originali e sempre attuali della storica Moka Express Bialetti.

Moka Timer

Tra gli accessori si segnala Milk Frother, rivoluzionario montalatte elettrico in acciaio inox, in grado di coronare il caffè espresso con una densa schiuma di latte per il piacere di un ricco e goloso cappuccio e la linea Milk Pitcher, formata da una linea di bricchi per scaldare, bollire e mescolare la cui versatilità, design e maneggevolezza accompagnano con raffinatezza tutte le caffettiere. A completamento della linea si segnalano i nuovi pratici Pour Over in acciaio, vetro, plastica e ceramica: versando acqua calda sul caffè macinato posizionato nell'unità per l'infusione, si otterrà una calda tazza di caffè lungo. Lo scaldatazze, piastra riscaldante in acciaio progettata per alloggiamento di 4 tazze.

L'ampiezza dell'offerta di caffettiere a marchio Bialetti consente al Gruppo di posizionare i propri prodotti in diverse fasce di mercato, da medio-basso a medio-alto, e di realizzare una politica di differenziazione dei canali di distribuzione.

Bialetti va oltre l'espresso con la linea "Le Speciali", per soddisfare le esigenze di tutti i consumatori con una gamma esclusiva di caffettiere pressofiltro e teiere per gustare bevande calde, tisane, infusi, tè o caffè filtro. Fanno parte di questa linea:

  • French Press, caratterizzati dal design lineare ed elegante; si tratta di diversi modelli di caffettiere a pressofiltro ideate per preparare caffè filtro ma perfette anche per la preparazione di infusi e tisane. Questi prodotti sono dotati di manico anti scottatura dal design ergonomico per una presa salda e sicura.
  • Cappuccinatore e Tuttocrema, semplici e pratici creati per ottenere una soffice crema al latte.
  • Teiera, creata in più versioni, tutte dal design classico ed elegante.

French Press

A completare la gamma dei prodotti, Bialetti offre una gamma di accessori inerenti il "Mondo caffè" quali tazzine in porcellana e in vetro, palette in ceramica, scaldatazzine con piastra riscaldante in acciaio, sottobicchieri, porta capsule e bicchierini.

L'ampiezza dell'offerta di caffettiere a marchio Bialetti consente al Gruppo di posizionare i propri prodotti in diverse fasce di mercato, da medio-basso a medio-alto, e di realizzare una politica di differenziazione dei canali di distribuzione.

Espresso

I prodotti della linea "Espresso" si distinguono tra macchine "a sistema chiuso", vale a dire che utilizzano esclusivamente il caffè porzionato in capsule di alluminio prodotte e commercializzate dal Gruppo, "I Caffè d'Italia" e le macchine a "sistema aperto".

Nel 2016 è entrata a far parte della linea Espresso la macchina a sistema chiuso "Smart" funzionante con capsule in alluminio "I Caffè d'Italia", tè, infusi e solubili Bialetti. Smart ha una forma compatta, una soluzione tecnologica intelligente e alte prestazioni; è caratterizzata da un look minimal e linee moderne esaltate da cinque vivaci colorazioni, dotata di una pompa a 20 bar che garantisce un'estrazione ottimale per un caffè aromatico e corposo.

Tra le macchine a sistema chiuso, si segnala "Cuore", lanciata nel mese di ottobre 2014. È la prima e unica macchina sospesa che poggia su un elegante supporto in metallo e dà vita a un vero gioiello dell'innovazione. Il sistema di erogazione del caffè, brevettato Bialetti, garantisce un'estrazione perfetta e la pompa pressione a 20 bar, la più alta sul mercato, regala un espresso dalla crema densa e vellutata. L'erogazione si avvia in automatico e al termine la capsula viene rilasciata direttamente nel cassettino, senza alcun comando aggiuntivo. Il pulsante a forma di cuore, da sfiorare con le dita per terminare l'erogazione del caffè, pulsa ritmicamente simulando il battito del cuore. A completare la gamma di macchine a sistema chiuso segnaliamo Diva dal design compatto e funzionale con dettagli di classe e Mini Express funzionale e disponibile in vari colori pastello.

Assumono rilevanza tra le macchine "a sistema aperto" Mokona (il cui design riprende la tradizionale moka Bialetti) lanciata nel 2006 e Tazzissima (dal design di una grande tazzina di caffè), oltre a Mokissima. Si tratta di macchine trivalenti che funzionano con caffè macinato, cialde e con le capsule "I Caffè di Italia", "Bialetti I Tè" e "Bialetti Gli Infusi".

La produzione delle macchine della linea "Espresso" è interamente affidata a fornitori selezionati dal Gruppo nel mercato asiatico.

Cuore Mokissima Smart

I Caffè d'Italia

Dalla fine del 2010, il Gruppo produce e commercializza la propria linea di caffè porzionato in capsule di alluminio, con dosi di 7 gr, denominata "I Caffè d'Italia". La linea è composta da 8 miscele ispirate ai gusti della tradizione italiana studiate e interpretate da Bialetti per riportare ad ognuno il proprio modo di vivere il caffè.

Nel 2017 è entrata a far parte della linea caffè porzionato in capsule, una nuova tipologia di caffè: Midnight Gusto Delicato, portando a 8 le varie miscele.

  • Milano Gusto Morbido;
  • Venezia Gusto Dolce;
  • Torino Gusto Cioccolato;
  • Roma Gusto Forte;
  • Napoli Gusto Intenso;
  • Italia Deca Gusto Equilibrato;
  • BIO Gusto Vellutato
  • Midnight Gusto Delicato.

Si aggiungono inoltre bevande al gusto di Orzo e Ginseng.

Dal 2011, la linea "I Caffè d'Italia" viene distribuita, oltre che tramite i canali dei negozi monomarca e l'e-shop on line, anche dalla grande distribuzione organizzata. Da ottobre 2012, la linea viene prodotta presso lo stabilimento di Coccaglio (BS), dove dal 2014 è stato installato anche il processo di tostatura che consente la lavorazione del caffè crudo (pulizia, prima miscelazione e tostatura) e la lavorazione del caffè tostato (seconda miscelazione, degassaggio e macinatura) per il successivo incapsulamento.

Dal 2016 sono inoltre presenti nell'assortimento Bialetti anche capsule compatibili con macchine a marchio Nespresso*.

L'assortimento di questa tipologia di capsule è composto da:

Noir – Gusto Forte;

Rosso – Gusto Intenso;

Gold – Gusto Dolce

oltre a capsule di caffè d'Orzo e Ginseng.

*Il marchio non è di proprietà di Bialetti Industrie S.p.A. né di azienda ad essa collegata.

Sono entrati a far parte della linea "I Caffè d'Italia" anche Tè e Infusi creati con miscele selezionate. Per la linea dei Tè sono disponibili capsule di Tè al limone e Tè verde, mentre gli infusi sono disponibili nei gusti Frutti di bosco, Arancia rossa, Camomilla e dal 2016 anche Fragola e Mango e Frutto della Passione.

Mondo Casa

Dal 2015 il "Mondo Casa" di Bialetti si è ampliato con la linea Home che prevede anche complementi di arredo per personalizzare la casa e la cucina quali tovaglie, tessuti e porcellane varie.

Inoltre, articoli di profumeria e decorazioni vari per donare alla casa originalità e stile come candele, lanterne, fiori ecc.

Cookware

L'attività del Gruppo nel segmento Cookware risale alla prima metà del '900, segnatamente al 1933 per i prodotti contraddistinti dal marchio Bialetti, al 1938 per quelli a marchio Aeternum - acquistato dal Gruppo nel 2006, e al 1947 per quelli a marchio Rondine. A detti marchi si affiancano, a decorrere dall'esercizio 2005, i prodotti a marchio CEM, presenti sul mercato turco dal 1957.

Nel comparto degli strumenti da cottura il Gruppo è tra i principali operatori italiani e vanta, in particolare, un ruolo di leadership in Italia nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente destinati alla grande distribuzione organizzata.

Il Gruppo commercializza i propri prodotti principalmente con i marchi Aeternum, Rondine e CEM, nonché, a completamento dell'offerta, con una serie di marchi secondari, utilizzati in specifici mercati geografici. L'offerta del Gruppo è articolata su diverse linee di prodotto che includono strumenti da cottura in alluminio e in acciaio e accessori in silicone.

Aeternum e Bialetti

Il marchio Aeternum è stato fondato nel 1938 e acquisito nel 2006 da Bialetti che lo ha affiancato al marchio Bialetti nell'ambito dello sviluppo della linea di strumenti da cottura del Gruppo.

Nel 1998 il lancio della linea Spazio System, caratterizzata per l'innovativo manico apribile che facilita le operazioni di stoccaggio, impilaggio e pulizia della pentola, sancisce l'ingresso del marchio Bialetti nel mercato degli strumenti da cottura al fine di contraddistinguere i prodotti caratterizzati da un maggior grado di innovazione e design. Attualmente l'offerta degli strumenti da cottura a marchio Bialetti è caratterizzata da una rilevante ampiezza di gamma, comprendendo numerosi prodotti in alluminio antiaderente.

Fra i prodotti offerti dal Gruppo a marchio Bialetti si menzionano:

  • la linea Leonardo Plus, antiaderente dal design raffinato;
  • la linea Diamante caratterizzata da fondi ad alto spessore;
  • la linea Impact Induction Plus , in grado di offrire nuove capacità e forme;
  • la linea Donatello Petravera e Diadema Petravera;
  • la linea Speciali Petravera per cotture speciali dotate di termostato per controllare la temperatura di cottura.
  • la linea Ghisa ideale per una cottura lenta e graduale per cucinare a fuoco vivo, arrostire, grigliare e rosolare i cibi in maniera uniforme.
  • la linea Fusion Sfumata e Madame Emotion, strumenti da cottura pratici e dall'estetica ricercata, che portano innovazione in cucina. L'innovativo ed esclusivo rivestimento Petravera, rinforzato con vere particelle di pietra, assicura l'eccellenza in termini di antiaderenza e durata. Rivestimento esterno in vernice siliconica ad effetto sfumato.
  • la linea Pratika Stone, Una linea rivoluzionaria e "a prova di spazio" che soddisfa tutte le ricette, grazie ai moltissimi strumenti da cottura da cui è composta.
  • la linea Suprema che porta eleganza in cucina, con fondo Impact Bonding Thermo-Radiant, in triplo strato acciaio-alluminio-acciaio ad alto spessore che garantisce un'ottima distribuzione del calore ed è adatto anche ai piani ad induzione.
  • Pentola a pressione Galaxy, l'alleata ideale per un'alimentazione sana che assicura più gusto e sapore a ogni piatto in metà tempo e con grande facilità.

Nella linea Bialetti sottolineiamo l'inserimento di una serie di prodotti curati e studiati per la pasticceria, una linea di stampi in silicone oltre a vari accessori e strumenti per la cottura.

Fra i prodotti offerti dal Gruppo a marchio Aeternum si menzionano:

  • la linea Petravera, con rivestimento super antiaderente ed elevata resistenza con rivestimento rinforzato con particelle di pietra di cui fanno parte Madame Petravera con elevato livello di anti aderenza, Spazio Petravera studiata per occupare il minimo ingombro e dotata di manico salvaspazio e Grande Famiglia caratterizzata dalle grandi dimensioni;
  • la linea Trudi realizzata in alluminio con rivestimento antiaderente, passata nel 2015 dalla linea Rondine alla linea Aeternum; realizzata in alluminio con rivestimento antiaderente per un'uniforme distribuzione del calore, una cottura più rapida e per avere sempre la sicurezza che i cibi non si attacchino.
  • la linea delle Antiaderenti, rinforzata con particelle di titanio, che unisce un design raffinato ad un'impeccabile funzionalità, per ottenere sempre il meglio da qualsiasi intuizione ai fornelli.

  • la linea Divina, un intero set di strumenti da cottura in acciaio inox 18/20 con finiture e design accattivanti.

  • la linea Prima, pentola a pressione facile da utilizzare, affidabile e sicura, munita di un triplo sistema di sicurezza. Un concetto esclusivo di modernità ed eleganza che si inserisce perfettamente nell'uso di ogni giorno in cucina.
  • Divina, caffettiera dove Aeternum fonde la purezza dell'acciaio con delle forme morbide e distintive, offrendoti un prodotto affidabile e al passo con i tempi.
  • La linea delle caffettiere in alluminio con una finitura lucida dell'alluminio e i riflessi che esaltano il design armonico. Dal 2017 entrano a far parte della linea le nuove caffettiere Aeterna, Rubino, Elegance e Allegra Petracolor.

La produzione degli strumenti di cottura a marchio Aeternum viene svolta in parte direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento turco di Izmit e in parte viene affidata a fornitori selezionati sul mercato cinese. Gli strumenti di cottura a marchio Bialetti si posizionano nella fascia medio alta di mercato, quelli a marchio Aeternum si posizionano nella fascia media di mercato e vengono commercializzati trasversalmente al pubblico dei consumatori dalla grande distribuzione organizzata, dai negozi al dettaglio e dai negozi specializzati.

Bialetti è presente anche nell'ambito degli elettrodomestici con la linea Red composta da bollitore, tostapane, mixer ad immersione, impastatore, bistecchiera, spremiagrumi, centrifuga ed estrattore di succo, prodotti per i negozi Bialetti Store.

Rondine

Il marchio Rondine, presente in Italia dal 1947, si diffonde negli anni '80 nella produzione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente, a giudizio dell'Emittente grazie all'ampiezza della gamma e al rapporto qualità-prezzo dei prodotti offerti.

La produzione a marchio Rondine è per i maggiori volumi realizzata nello stabilimento del Gruppo situato in Turchia.

Gli strumenti da cottura a marchio Rondine sono posizionati nella fascia medio-bassa di mercato e vengono commercializzati al pubblico dei consumatori in particolare dalla grande distribuzione.

CEM

Il marchio CEM, che risale agli anni '50, si diffonde sul mercato turco nei primi anni '80 nel comparto degli strumenti da cottura in alluminio antiaderente, e più recentemente con linee in ceramica, contraddistinguendo lo storico modello denominato Firuze, accessoriato con coperchio in acciaio. Nel 1985, viene lanciata la linea Pirlanta, che a distanza di più di 20 anni è considerata prodotto icona a marchio CEM. Bialetti acquista il marchio CEM nel 2007.

L'offerta a marchio CEM comprende una vasta gamma di strumenti da cottura in alluminio antiaderente, destinati sia al mercato turco sia ai mercati esteri. In particolare, tra i prodotti a marchio CEM si menzionano:

  • la linea Ardic, a smalto ceramico;
  • la linea Defne, linea a smalto antiaderente;
  • la linea Pirlanta, caratterizzata per poter essere utilizzata per ogni tipo di alimento e da un prezzo competitivo.
  • la linea Ozel.

La produzione a marchio CEM viene svolta direttamente dal Gruppo presso lo stabilimento sito a Izmit (Turchia).

I prodotti a marchio CEM si posizionano in una fascia di mercato medio-alta e vengono commercializzati trasversalmente al pubblico dei consumatori dalla grande distribuzione organizzata, dai negozi al dettaglio e dai negozi specializzati.

ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO DEL GRUPPO

La tabella di seguito riportata espone i principali dati consolidati di conto economico riclassificato del Gruppo ai semestri chiusi rispettivamente al 30 giugno 2017 e al 30 giugno 2016 secondo i principi IFRS.

Periodo chiuso al 30 giugno Variazioni
(migliaia di Euro) 2017 (a) 2016 (a) Variazioni %
2017/2016
Assolute
VALORE DELLA PRODUZIONE (*) 90.945 100,0 % 87.931 100,0 % 3,4% 3.014
Costo del prodotto (**) (42.126) 46,3 % (42.665) 48,5 % (1,3%) 539
Servizi Vari (***) (15.671) 17,2 % (14.599) 16,6 % 7,3% (1.072)
Altri costi operativi (10.518) 11,6 % (9.139) 10,4 % 15,1% (1.379)
Costi per il personale (18.152) 20,0 % (16.307) 18,5 % 11,3% (1.845)
Risultato operativo lordo - EBITDA
normalizzato
4.478 4,9 % 5.221 5,9 % (14,2%) (743)
(Oneri) / Proventi su derivati non realizzati (1.848
)
2,0 % (245) 0,3 % 654,3% (1.603)
Ricavi (costi) non ricorrenti 3.409 3,7 % 2.825 3,2 % 20,7% 584
Risultato operativo lordo - EBITDA 6.039 6,6 % 7.801 8,9 % (22,6%) (1.762)
Ammortamenti (3.455) 3,8 % (3.163) 3,6 % 9,2% (292)
Risultato operativo - EBIT 2.584 2,8 % 4.638 5,3 % (44,3%) (2.054)
Oneri/proventi finanziari (3.898) 4,3 % (3.271) 3,7 % 19,2% (627)
Utile/(perdita) prima delle imposte (1.314) 1,4 % 1.367 1,6 % (196,1%) (2.681)
Imposte (67) 0,1 % (1.771) 2,0 % (96,2%) 1.704
Oneri da attività possedute per la vendita - - (382) 0,4 % (100,0%) 382
Utile/(perdita) attribuibile a terzi (237) 0,3 % 100 0,1 % (337,0%) (337)
Utile/(Perdita) netto di gruppo (1.618) 1,8 % (686) 0,8 % 135,9% (932)

(a) Incidenza percentuale rispetto al Valore della produzione.

(*) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci del conto economico: ricavi e variazione delle rimanenze dei prodotti finiti (Ricavi per Euro 79.277 migliaia e Variazione rimanenze prodotti finiti Euro 11.668 migliaia).

(**) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: "Altri proventi", "Costo delle materie prime, materiali di consumo e merci", "Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione e semilavorati"; in aggiunta i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 6.589 migliaia nel primo semestre 2017 e di Euro 4.731 migliaia nel primo semestre 2016 come riportato nelle note di dettaglio. La voce non comprende l'effetto degli oneri su strumenti derivati non realizzati per Euro 1.848 migliaia e la plusvalenza sulla cessione del ramo d'Azienda Triveni per Euro 3.409 migliaia. Nel primo semestre 2016 al netto, di ricavi straordinari per plusvalenza derivante da cessione marchio Girmi per Euro 2.825 migliaia già depurato dei costi legali relativi all'atto di vendita. (***) La riclassifica è data dalla somma algebrica delle seguenti voci di conto economico secondo lo schema IFRS: "Costi

per servizi", in riduzione i costi per servizi direttamente imputabili al prodotto per un totale di Euro 6.589 migliaia per il primo semestre 2017 ed Euro 4.731 migliaia per il primo semestre 2016 come riportato nelle note di dettaglio "Costi per servizi".

Nel primo semestre 2017 il gruppo Bialetti ha conseguito ricavi per 79,2 milioni di Euro in diminuzione del 2,9% rispetto al primo semestre 2016. Come detto in precedenza tale andamento è principalmente riconducibile ad un incremento nel segmento "Espresso" (+16,7%) e ad un decremento del settore dei piccoli elettrodomestici (-42,2%), del segmento "moka e coffeemakers" (-2,9%) e del segmento "Cookware" che registra una diminuzione del 2,5%.

Rimandando ai vari paragrafi della presente relazione che analizzano, in dettaglio, le varie componenti che hanno portato ai predetti risultati, vengono di seguito sintetizzati gli aspetti che hanno maggiormente influito sulla gestione del Gruppo nel corso del primo semestre 2017.

Il costo del prodotto, al netto della variazione delle rimanenze per prodotti finiti risulta in diminuzione di 0,5 milioni di Euro rispetto allo scorso esercizio, con una decrescita dell'incidenza percentuale sui ricavi (46,3% nel primo semestre 2017 rispetto al 48,5% dello stesso periodo dell'anno precedente). Le motivazioni di questo decremento sono principalmente riconducibili alla scelta di nuovi fornitori asiatici economicamente più vantaggiosi.

I costi per servizi registrano un incremento di circa Euro 1 milione rispetto al primo semestre 2016 in termini assoluti, e un incremento anche in termini di incidenza sul fatturato (19,8% nel primo semestre 2017 contro 17,9% durante lo stesso periodo dell'anno precedente).

Gli altri costi operativi risultano in aumento di circa 1,37 milioni di Euro, principalmente a causa dell'incremento dei costi per affitto legati alle nuove aperture dei punti vendita Bialetti Store.

I costi per il personale al 30 giugno 2017 ammontano a 18,15 milioni di Euro (16,30 milioni di Euro al 30 giugno 2016), come dettagliato nella seguente tabella:

Paese Al 30 giugno Variazione Variazioni %
(in migliaia di Euro) 2017 2016 Assoluta 2017/2016
Bialetti Industrie S.p.A. Italia 4.446 4.694 (248) (5,3%)
Bialetti Store Srl Italia 9.961 8.623 1.338 15,5%
Cem Bialetti Turchia 1.235 1.725 (490) (28,4%)
SC Bialetti Stainless Steel Srl Romania 934 707 227 32,1%
Bialetti France Sarl Francia 236 292 (56) (19,2%)
Bialetti Houseware Ningbo Cina 61 65 -4 (6,2%)
Bialetti Store France Eurl Francia 1.039 97 942 971,1%
Bialetti Store Austria Gmbh Austria 10 0 10 na
Bialetti Store Spain SL Spagna 231 83 148 178,3%
Totale costi del personale 18.152 16.307 1.846 11,32%

L'aumento è principalmente riconducibile alle assunzioni di personale dovute alle nuove aperture dei negozi monomarca da parte della società Bialetti Store S.r.l. a s.u. (+15,5%), così come le società Bialetti Store France e Store Spain che evidenziano un aumento del costo del personale.

Per le altre società del gruppo si può notare una contrazione del costo del lavoro di Bialetti Industrie S.p.A. (- 5,3%), effetto delle politiche di riorganizzazione delle attività lavorative messe in atto dalla società; una variazione rilevante anche per la società turca Cem che ha registrato una diminuzione pari al 28,4%.

COSTI E PROVENTI NON RICORRENTI DEL GRUPPO

I risultati economici del Gruppo al 30 giugno 2017 sono stati influenzati da componenti positivi di carattere non ricorrente per Euro 3,409 derivanti dalla cessione del ramo d'azienda della società controllata Indiana, mentre al 30 giugno 2016 sono stati rilevati proventi straordinari derivanti dalla plusvalenza per la cessione del marchio Girmi (3 milioni di Euro), al netto dei costi legali sostenuti per la definizione della vendita (175 migliaia di Euro), come indicato nella tabella qui di seguito esposta, che evidenzia i dati dell'Ebit ed Ebitda normalizzati (depurati cioè delle componenti non ricorrenti e/o straordinarie).

L'EBITDA è stato inoltre normalizzato dall'effetto della valutazione dei contratti derivati non ancora realizzati con scadenza secondo semestre 2017 pari ad Euro 1,84 milioni (al 30 giugno 2016 negativo per Euro 0,245 milioni). Si segnala che tali strumenti finanziari sono stati estinti nel corso del mese di luglio 2017.

Periodo chiuso al 30 giugno
(migliaia di Euro) 2017 2016
Risultato operativo - EBIT 2.584 4.638
Oneri/Proventi non ricorrenti
Plusvalenza cessione marchio Girmi
Plusvalenza cessione ramo azienda Triveni
3.409 3.000
Costi legati alla cessione marchio Girmi (175)
Risultato operativo - EBIT normalizzato (825) 1.813

L'EBIT (risultato operativo) è pari a 2,58 milioni di Euro (4,63 milioni di Euro al 30 giugno 2016). Nel primo semestre 2017 vi sono state componenti straordinarie e/o non ricorrenti per Euro 3,409 derivanti dalla cessione del ramo d'azienda Triveni, l'EBIT normalizzato al 30 giugno 2017 risulta essere negativo per Euro 0,82 (positivo di 1,81 milioni di Euro al 30 giugno 2016).

Periodo chiuso al 30 giugno
(migliaia di Euro) 2017 2016
Risultato operativo lordo - EBITDA 6.039 7.801
Oneri/Proventi non ricorrenti
Costi legati alla cessione del marchio Girmi (175)
Plusvalenza cessione marchio Girmi 3.000
Plusvalenza cessione ramo azienda Triveni 3.409
(Oneri)/Proventi su derivati non realizzati (1.848) (245)
Risultato operativo lordo - EBITDA
normalizzato
4.478 5.221

L'EBITDA (risultato operativo lordo) è positivo per 6,03 milioni di Euro (7,80 milioni di Euro al 30 giugno 2016).

L'EBITDA normalizzato al 30 giugno 2017 risulta essere 4,47 milioni di Euro (5,22 milioni di Euro al 30 giugno 2016) a seguito dell'effetto della componente positiva di 3,4 milioni relativa alla cessione del ramo d'azienda Triveni e dalla componente negativa di 1,8 milioni relativa a oneri su derivati non realizzati.

Gli "oneri finanziari" di 3,89 milioni di Euro hanno subito un incremento di Euro 627 migliaia di Euro, risultato dell'effetto del cambio Euro/USD e delle differenze su cambi delle imprese controllate estere. La voce è stata influenzata anche del fair value negativo relativo ad operazioni in strumenti derivati copertura degli acquisti relativi al 2018, per circa Euro 1 milione.

Il primo semestre 2017 chiude con risultato netto di Gruppo negativo di 1,6 milioni di Euro, contro un risultato negativo di 0,69 milioni di Euro relativo al semestre precedente.

ANALISI DEI RICAVI PER SETTORE E AREA GEOGRAFICA

ANALISI DEI RICAVI PER SETTORE

Le aree strategiche d'affari afferiscono rispettivamente a:

Mondo casa

Cookware: l'insieme di strumenti da cottura e degli accessori da cucina identificati dai marchi "Bialetti", "Aeternum", "Rondine" e "Cem" (marchio leader sul mercato turco);

Mondo Caffè Bialetti

L'inserimento del Gruppo Bialetti Industrie nel settore del mercato del caffè porzionato, nonché del caffè in polvere, ha modificato il significato attribuito all'intera gamma dei prodotti Bialetti correlati alla commercializzazione del "caffè": ogni prodotto è concepito in quanto strumentale alla vendita dello stesso, dalla tradizionale caffettiera alle macchine per il caffè espresso.

  • Moka e coffee maker: l'insieme dei prodotti tradizionali offerti correlati alla preparazione del caffè, ossia caffettiere gas, caffettiere elettriche e relativi accessori;
  • Espresso: macchine elettriche per il caffè espresso tramite caffè porzionato e caffè in polvere e macchine elettriche per la preparazione del caffè espresso utilizzabili esclusivamente attraverso la capsula esclusiva marchiata "I Caffè d'Italia".

Tutti i Prodotti legati a tale "mondo" sono identificati dal marchio "Bialetti".

I ricavi netti consolidati al 30 giugno 2017 del Gruppo pari a 79,27 milioni di Euro afferiscono:

  • Per Euro 33,14 milioni al Cookware rispetto a Euro 34,00 milioni al 30 giugno 2016. Il decremento è stato pari al 2,5%;
  • Per Euro 3,84 milioni al settore Ped rispetto ai 6,65 milioni di Euro al 30 giugno 2016 con una variazione negativa del 42,2%.
  • Per Euro 27,58 milioni alle caffettiere. Il settore risulta in calo del 2,5% rispetto allo stesso periodo precedente (Euro 28,40 milioni).
  • Per Euro 14,70 milioni al settore "Espresso", con una variazione positiva del 16,7% rispetto al primo semestre 2016.

FATTURATO DEL GRUPPO PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO

Periodo chiuso al 30 giugno Variazioni
(migliaia di euro) 2017 2016 (decremento) 2017-2016
Mondo casa 36.989 40.644 (3.655) (9,0%)
Cookware 33.142 33.990 (848) (2,5%)
PED 3.847 6.654 (2.807) (42,2%)
Mondo caffè 42.288 40.997 1.291 3,1%
Moka & Coffemaker 27.587 28.401 (814) (2,9%)
Espresso 14.701 12.596 2.105 16,7%
Totale Ricavi 79.277 81.641 (2.364) (2,9%)

ANALISI DEI RICAVI PER AREA GEOGRAFICA

Nella tabella che segue viene evidenziata la ripartizione per area geografica della voce "Ricavi":

FATTURATO DEL GRUPPO PER AREA GEOGRAFICA

Periodo chiuso al 30 giugno Variazioni %
(migliaia di euro) 2017 2016 2017-2016 2017-2016
Italia 58.828 59.635 (807) (1,4%)
Europa 15.335 17.811 (2.476) (13,9%)
Nord America 2.316 1.978 338 17,1%
Resto del mondo 2.798 2.215 583 26,3%
Totale Ricavi 79.277 81.641 (2.364) (2,9%)

ITALIA

Nei primi sei mesi del 2017 i ricavi realizzati in Italia hanno registrato un decremento del 1,4% rispetto al periodo precedente dove risultavano essere pari ad Euro 59,64 milioni.

EUROPA (ESCLUSA L'ITALIA)

Nel primo semestre 2017 i ricavi realizzati nel resto d'Europa hanno registrato un decremento, passando da 17,81 milioni di Euro nel primo semestre 2016 a 15,33 milioni di Euro (-13,9%).

NORD AMERICA

I ricavi realizzati nel Nord America nel primo semestre 2017 hanno subito un incremento, passando da 2 milioni di Euro a 2,3 milioni di Euro (+17,1%).

RESTO DEL MONDO

I ricavi realizzati nel Resto del Mondo passano da 2,22 milioni di Euro nel primo semestre 2016 a 2,79 milioni di Euro nel 2017, con un significativo incremento pari al 26,3%.

SITUAZIONE PATRIMONIALE

Il prospetto che segue evidenzia le variazioni intervenute nel capitale investito.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO DEL GRUPPO

Al 30 giugno Al 31 dicembre Variazione Variazioni %
(migliaia di Euro) 2017 2016 Assoluta 2017/2016
Disponibilità liquide (4.614) (9.241) 4.627 (50,1%)
Crediti finanziari correnti (819) (2.040) 1.221 (59,9%)
Depositi cauzionali (5.334) (4.573) (761) 16,6%
Debiti ed altre passività finanziarie correnti 87.489 79.664 7.825 9,8%
Debiti ed altre passività finanziarie non correnti 7.230 8.946 (1.716) (23,7%)
Indebitamento finanziario Netto 83.953 72.756 11.197 15,4%

Posizione finanziaria netta

La variazione negativa della posizione finanziaria netta pari a Euro 11,19 milioni è stata determinata dall'attività di investimento maggiore rispetto al flusso di cassa generata dall'attività reddituale del periodo. La voce "Depositi cauzionali" si riferisce a quanto versato dalla società Bialetti Store a titolo di garanzia per la locazione di immobili, sede dei nuovi negozi.

Capitale immobilizzato

Nel corso del primo semestre 2017 sono stati effettuati investimenti al netto delle dismissioni in immobilizzazioni per Euro 7 milioni, di cui Euro 1 milione per immobilizzazioni immateriali ed Euro 6 milioni relativi a immobilizzazioni materiali. Gli investimenti sono stati destinati principalmente all'apertura di nuovi punti vendita Bialetti Store, per la controllata Bialetti in Romania gli investimenti sono relativi all'ammodernamento di impianti e macchinari vari, mentre per la capogruppo si riferiscono in particolare all'integrazione dell'impianto linea per il caffè ed all'immatricolazione di stampi per nuovi progetti e stampi per migliorie di alcuni prodotti già esistenti oltre all'acquisto di nuove attrezzature. Gli ammortamenti e svalutazioni eseguiti nel primo semestre sono stati pari a 3,45 milioni di Euro di cui Euro 2,80 milioni relativi ad immobilizzazioni materiali e 0,65 milioni di Euro relativi ad immobilizzazioni immateriali e le differenze di conversione incidono negativamente per 540 migliaia di Euro.

L'incremento dei crediti immobilizzati è correlato principalmente all'incremento dei depositi cauzionali (+760 migliaia di euro) relativi agli immobili in locazione a seguito dell'apertura di nuovi punti vendita da parte di Bialetti Store, Bialetti Store France, Bialetti Store Spain e Bialetti Store Austria.

Capitale circolante

La variazione del capitale circolante, pari a circa Euro 5,5 milioni, è dovuta principalmente:

● all'incremento delle giacenze di magazzino per effetto di politiche di approvvigionamento concentrate nei primi sei mesi dell'anno. Entro la fine dell'anno in corso il valore del magazzino è atteso ritornare sui valori di fine anno scorso;

● ad una contrazione dei crediti commerciali dovuta sia al calo del fatturato negli ultimi mesi del periodo sia ad una sempre più mirata politica di recupero crediti;

Patrimonio netto

La variazione negativa del patrimonio netto deriva dal risultato netto di esercizio e dalla variazione della riserva di consolidato per effetto delle differenze di conversione.

ANDAMENTO DELLE SOCIETA' DEL GRUPPO

Oltre a quanto già evidenziato nel corso della presente relazione, gli aspetti salienti dell'andamento della gestione delle principali Società, direttamente ed indirettamente controllate, possono essere illustrati come segue:

BIALETTI INDUSTRIE S.p.A.

Società Capogruppo

Il fatturato del periodo è pari a Euro 52,77 milioni (Euro 53,97 milioni al 30 giugno 2016), mentre il risultato operativo (EBIT) ammonta ad Euro 1,3 milioni (Euro 3,32 milioni al 30 giugno 2016). La Società consuntiva un risultato economico negativo per Euro 0,075 milioni, rispetto ad un risultato negativo di Euro 0,229 milioni conseguito nel primo semestre 2016. Il fatturato risulta in diminuzione rispetto al semestre 2016 di Euro 1,2 milioni. Il patrimonio netto di Bialetti Industrie S.p.A. al 30 giugno 2017 ammonta ad Euro 28,50 milioni.

BIALETTI STORE S.r.L. a s.u.

Sede: Coccaglio (BS) (Partecipazione diretta 100%)

La Società è attiva nella commercializzazione, sul canale dettaglio, dei prodotti del Gruppo Bialetti all'interno di strutture "Outlet Village", centri commerciali e attraverso negozi monomarca (canale Retail) in Italia. Il fatturato del periodo è pari a Euro 31,81 milioni (Euro 26,99 milioni nel primo semestre 2016), l'Ebit risulta negativo per Euro 2,38 milioni (positivo per Euro 0,154 milioni nei primi 6 mesi del 2016). Il risultato netto è negativo per Euro 2,189 milioni, in peggioramento rispetto al risultato del primo semestre 2016 (positivo di Euro 0,137 milioni).

Nel corso del primo semestre 2017 la Società ha continuato la sua attività di sviluppo attraverso l'apertura di 8 nuovi punti vendita in Italia, i cui positivi effetti economici si concretizzeranno nella seconda parte dell'anno, successivamente ad una fisiologica fase di start-up. Al 30 giugno 2017 Bialetti Store S.r.l. conta 168 punti vendita (144 al 30 giugno 2016).

CEM BIALETTI A.S.

Sede: Istanbul (Turchia) (Partecipazione diretta 99,9%) (Dati espressi in Euro ai rispettivi cambi di riferimento)

La Società è attiva nella produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio antiaderente. Il fatturato di periodo è risultato essere pari a Euro 4,58 milioni (Euro 10,09 milioni al 30 Giugno 2016). L'Ebit è negativo per Euro 0,29 milioni rispetto ad un Ebit positivo di Euro 0,738 milioni del primo semestre del 2016. Il risultato del periodo è negativo per Euro 1,89 milioni, prevalentemente per effetto degli oneri finanziari e delle perdite su cambi, a causo dello sfavorevole andamento della lira turca.

L'investimento effettuato in Turchia è tuttora ritenuto un asset strategico nell'ambito delle attività del Gruppo Bialetti, in quanto la società è proprietaria del marchio "CEM", leader di mercato in Turchia nel settore del pentolame e rappresenta una fonte produttiva a basso costo in un Paese vicino all'Europa occidentale.

BIALETTI FRANCE S.A.R.L.

Sede: Parigi (Francia) (Partecipazione diretta 100%)

La Società è attiva nella commercializzazione in Francia e Belgio dei prodotti del Gruppo Bialetti.

Il fatturato del periodo è risultato pari ad Euro 3,34 milioni sostanzialmente in linea con il primo semestre 2016 (Euro 3,72 milioni).

Il risultato operativo è pari a Euro 0,53 milioni mentre il risultato del periodo è positivo per Euro 0,339 milioni, in linea con il risultato ottenuto nello stesso periodo dell'anno precedente (Euro 0,331 milioni).

BIALETTI DEUTSCHLAND G.M.B.H.

Sede: Mannheim (Germania) (Partecipazione diretta 100%)

La Società è attiva nella commercializzazione in Germania dei prodotti del Gruppo Bialetti.

Nel corso del primo semestre 2017 non ha svolto attività operativa.

SC BIALETTI STAINLESS STEEL S.R.L.

Sede: Sat Plopeni, Dumbravesti (Romania) (Partecipazione diretta 100 %) (Dati espressi in Euro ai rispettivi cambi di riferimento)

La Società è attiva nella produzione di caffettiere in alluminio per conto del Gruppo.

Il fatturato di periodo è risultato essere pari a Euro 7,05 milioni in linea con il risultato del primo semestre 2016 (Euro 7,46 milioni al 30 giugno 2016).

Il risultato operativo è positivo per circa Euro 0,27 milioni (positivo per Euro 0,414 milioni nel primo semestre del 2016) mentre il risultato netto è pari a Euro 0,208 milioni (Euro 0,365 nello stesso periodo dell'anno precedente).

TRIVENI BIALETTI INDUSTRIES PRIVATE LIMITED

Sede: Mumbai (India) (Partecipazione diretta 93,8%)

In data 5 maggio 2014, dando seguito agli accordi intrapresi tramite la sottoscrizione di un Memorandum of Understanding nel maggio 2011, le parti, cioè la società Triveni Bialetti Industries Private Limited ("TBI") e la società TTK Prestige Limited ("TTK") con sede in Bangalore (India), hanno depositato, come previsto dalla normativa indiana in materia (Company Act 1956), rispettivamente presso i tribunali competenti territorialmente lo schema di scissione ("demerger") che recependo e parzialmente modificando i disposti del MOU prevedeva la cessione da TBI a TTK del ramo d'azienda operativo di TBI costituito dalla divisione prodotti da cucina.

I soci di minoranza di TBI, i signori Gangars, hanno proposto opposizione innanzi la High Court of Judicature di Bombay competente per l'approvazione dello schema di "demerger".

A tale riguardo, si evidenzia che la High Court of Judicature di Bombay, in data 28 gennaio 2016, ha approvato lo schema di "demerger" (no. 307 del 2014) presentato da TBI. Il relativo provvedimento è stato depositato presso il competente Registro delle Imprese in data 22 dicembre 2016 a seguito del rigetto, da parte del Tribunale di Bombay, delle eccezioni mosse dal Gangars che avevano causato una temporanea sospensione della sentenza.

Tale registrazione, su opposizione dei soci di minoranza, è stata sospesa dalla Supreme Court of Bombay in data 23 dicembre 2016 in attesa della decisione della corte National Company Law Tribunal of Bombay ("NCLT") nel frattempo chiamata a decidere in merito all'accordo di Joint Venture tramite Bialetti Industrie S.p.A. e TBI.

In data 8 marzo 2017, anche la NCLT ha rigettato nel merito le contestazione avanzate dai soci di minoranza ed ha revocato la sospensiva emessa dalla Supreme Court of Bombay, pertanto, dando piena efficacia allo schema di demerger, che prevedeva la cessione di tutte le attività e passività in capo a TBI.

Conseguentemente, nel primo semestre 2017, il Gruppo ha dato seguito allo schema di Demerger che ha comportato la cessione di tutte le attività e passività del ramo aziendale di TBI, rilevando un provento da cessione pari ad € 3,4 milioni, presentato tra gli Altri proventi. Il Gruppo, a seguito della esecuzione dello schema di demerger, ha ottenuto un corrispettivo pari ad € 843 mila, costituito da azioni TTK Prestige Ltd, prontamente liquidabili. La cessione comporterà, inoltre, l'incasso di un credito vantato da Bialetti Industrie S.p.A., pari ad €2,4 milioni, le cui modalità e tempistiche di incasso sono in fase di definizione con la controparte, ritenuta pienamente solvibile

Successivamente, i soci di minoranza hanno depositato nuovo appello avverso la sentenza del tribunale NCLT depositando domanda presso il National Company Law Appeal Tribunal ("NCLAT "). Nel mese di luglio 2017, secondo il medesimo orientamento fin qui dimostrato dalle corti Indiane chiamate in causa, le richieste avanzate dai sig.ri Gangars sono state respinte. Quest'ultimo procedimento nulla ha interferito con il processo di demerger.

BIALETTI HOUSEWAREE NINGBO

Sede: Ningbo (Cina) (Partecipazione diretta 100%) Società di diritto cinese di recente costituzione, dedita allo sviluppo commerciale nel Far East, oltre che alla gestione di tutti gli acquisti del Gruppo in Cina. La società è operativa dal 1 luglio 2014. Il risultato operativo del periodo risulta essere positivo per Euro 17,36 migliaia, mentre il risultato netto risulta essere un utile di Euro 17,85 migliaia.

BIALETTI STORE FRANCE E.u.r.l.

Sede: Francia (Partecipazione indiretta 100%)

Società di diritto francese costituita nell'anno 2015, si occupa della commercializzazione di prodotti del Gruppo in Francia. La società è controllata al 100% dalla società del gruppo Bialetti France S.a.r.l.. A fine periodo il risultato è negativo per Euro 1,17 milioni. La società, al 30 giugno 2017, conta numero 23 negozi di cui 5 in centro città, 16 presso centri commerciali e 2 pressi outlet.

BIALETTI STORE SPAIN

Sede: Spagna (Partecipazione indiretta 100%)

Società di diritto spagnolo costituita nell'anno 2015, controllata al 100% dalla società Bialetti Store S.r.l. a s.u., si occupa della commercializzazione di prodotti del Gruppo in Spagna. A fine periodo il risultato risulta essere negativo per Euro 285,87 migliaia. La società, al 30 giugno 2017, conta numero 5 negozi di cui 4 presso centri commerciali e 1 presso un outlet.

BIALETTI STORE AUSTRIA GMBH

Sede: Vienna – Austria (Partecipazione indiretta 100%)

Società di diritto austriaco costituita nel corso del primo semestre 2017, controllata al 100% dalla società Bialetti Store S.r.l. a s.u., si occupa della commercializzazione di prodotti del Gruppo in Austria. A fine periodo il risultato risulta essere negativo per Euro 98,5 migliaia. La società, al 30 giugno 2017, conta numero 2 negozi.

**********************

OPERAZIONI NON RICORRENTI ATIPICHE E/O INUSUALI

Nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2017 non sono avvenute operazioni di carattere non ricorrenti, atipiche e/o inusuali.

RAPPORTI INFRAGRUPPO ED OPERAZIONI EFFETTUATE CON PARTI CORRELATE

Il Gruppo è controllato direttamente da Bialetti Holding S.r.l. che detiene il 64,72% del capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A. Bialetti Holding S.r.l. è a sua volta controllata da Francesco Ranzoni, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Bialetti Industrie S.p.A..

I Consigli di Amministrazione del 30 novembre 2010 e del 15 gennaio 2015 hanno approvato la Procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, previo parere favorevole di due amministratori indipendenti, investiti dal Consiglio di Amministrazione dei compiti di cui all'art. 4, comma 3, del citato Regolamento.

Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialettigroup.com sezione Investor Relations/Operazioni parti correlate.

La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Consob OPC, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue società controllate italiane o estere.

Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:

  • la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;
  • le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza;
  • le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con parti correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

Il Consiglio di Amministrazione del 15 gennaio 2015 ha istituito il Comitato per le operazioni con parti correlate costituito da due consiglieri non esecutivi indipendenti.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate al 30 giugno 2017:

Al 30 giugno 2017 Al 31 dicembre 2016
(in migliaia di Euro) Crediti ed altre
attività
Debiti
commerciali ed
altre passività
Crediti ed altre
attività
Debiti commerciali
ed altre passività
Controllante - Bialetti Holding srl
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto
587 702 1.794
222
Totale 587 702 0
2.016
Al 30 giugno 2017 Al 30 giugno 2016
(in migliaia di Euro) Ricavi per beni e Costi per beni e Ricavi per beni e Costi per beni e
servizi servizi servizi servizi
Controllante - Bialetti Holding srl 1.220 - 1.209
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto 383 - 383
Totale - 1.603 - 1.592

Rapporti con la controllante

I rapporti in essere con la controllante sono i seguenti:

  • Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding S.r.l. un contratto di locazione ad uso commerciale di durata 6 anni (1 gennaio 2013 – 31 dicembre 2018) avente ad oggetto una porzione del fabbricato sito nel Comune di Coccaglio. Tale contratto è stato sottoscritto in seguito alla scadenza dei precedenti contratti di locazione aventi scadenza 31 dicembre 2012.

Il 31 dicembre 2014, nell'ambito dell'Accordo sottoscritto con le banche finanziatrici, è divenuto efficace l'accordo di rimodulazione dei pagamenti dei canoni di locazione, descritto nel relativo Documento Informativo messo a disposizione del pubblico in data 29 dicembre 2014 e disponibile all'indirizzo www.bialettigroup.com, sezione Investor Relations/ Operazioni parti correlate.

In data 28 aprile 2017 è stata approvata la proroga sino al 31 dicembre 2029 della durata del contrato di locazione relativo al predetto complesso immobiliare, così come descritto nel Documento Informativo messo a disposizione del pubblico in data 28 aprile 2017 e disponibile all'indirizzo www.bialettigroup.com, sezione Investor Relations/Operazioni parti correlate.

Rapporti con Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto

Le voci di costo verso Francesco e Roberto Ranzoni e le voci di credito verso Francesco Ranzoni fanno riferimento alle rilevazioni contabili inerenti gli emolumenti per le cariche di amministratore ricoperte da tali consiglieri in Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l.

RICHIESTA CONSOB DEL 14 LUGLIO 2009 AI SENSI DELL'ART.114 5° COMMA DEL D.LGS 58/98

In ottemperanza alla richiesta trasmessa alla Società dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa con lettera del 14 luglio 2009, ai sensi dell'art. 114, 5° comma del D. Lgs. n. 58/98, si comunica quanto segue:

a) Posizione finanziaria netta di Bialetti Industrie S.p.A. e del Gruppo Bialetti Industrie, con l'evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine.

La posizione finanziaria netta di Bialetti Industrie S.p.A. e del Gruppo Bialetti, con separata evidenziazione delle componenti attive e passive, a breve, medio e lungo termine è rappresentata nei seguenti prospetti:

Bialetti Industrie S.p.A.

(dati in migliaia di Euro)

30 giugno 2017 31 dicembre 2016
A Cassa 1.734 965
B Altre disponibilità liquide
C Titoli detenuti per la negoziazione 843 0
D=A+B+C Liquidità 2.576 965
E Crediti finanziari correnti 40.349 39.345
F Debiti bancari correnti 75.042 65.545
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 4.144 4.279
H Altri debiti finanziari correnti 3.291 2.997
I=F+G+H Totale debiti finanziari correnti 82.478 72.821
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 39.553 32.511
K Debiti bancari non correnti 4.774 6.384
L Obbligazioni emesse 0 0
M Altri debiti non correnti 186 143
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 4.960 6.527
E bis Crediti finanziari non correnti 0 0
O=J+N-E bis Indebitamento finanziario netto 44.512 39.038

Al 30 giugno 2017, l'indebitamento finanziario netto di Bialetti Industrie S.p.A. è pari a Euro 44,512 milioni in peggioramento di 5,474 milioni rispetto al 31 dicembre 2016 e in miglioramento di Euro 9,361 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

La liquidità è pari a Euro 2,576 milioni.

Si informa che Bialetti Industrie S.p.A. ha in corso accordi di conto corrente intersocietario con le Società controllate Bialetti Store S.r.l. a s.u., Cem Bialetti, Bialetti Stainless Steel, Bialetti France, Bialetti Store France, Bialetti Store Spain e Bialetti Store Austria, in forza dei quali, a scadenza mensile, Bialetti Industrie S.p.A. provvede al calcolo delle posizioni finanziarie nette debitorie o creditorie, scaturenti da rapporti di natura commerciale, contabilizzando il relativo saldo nei conti correnti intersocietari unitamente, al termine di ogni anno solare, agli interessi maturati.

Il saldo di tali posizioni nette è rappresentato nella voce Crediti finanziari correnti di cui alla tabella precedente.

Gruppo Bialetti

(dati in migliaia di Euro)

Al 30 giugno 2017 Al 31 dicembre 2016
**RESTATED
A Cassa 3.771 9.241
B Altre disponibilità liquide - -
C Titoli detenuti per la negoziazione 843 -
D=A+B+C Liquidità 4.614 9.241
E Crediti finanziari correnti 819 2.040
F Debiti bancari correnti 79.770 71.634
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 4.144 4.279
H Altri debiti finanziari correnti 3.575 3.751
I=F+G+H Totale debiti finanziari correnti 87.489 79.664
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 82.056 68.383
K
L
Debiti bancari non correnti
Obbligazioni emesse
5.583
-
6.882
-
M Altri debiti non correnti 1.647 2.064
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 7.230 8.946
E bis Crediti finanziari non correnti 5.334 4.573
O=J+N-E bis Indebitamento finanziario netto 83.953 72.756

L'indebitamento finanziario netto di gruppo al 30 giugno 2017 è pari a 83,95 mln/€, in peggioramento rispetto al 31 dicembre 2016 (72,75 mln/€).

L'aumento dell'indebitamento finanziario rispetto a dicembre 2016 è correlato alla ciclicità tipica del modello di business che prevede l'assorbimento di cassa nel primo semestre e la successiva generazione di cassa nel secondo semestre e allo sviluppo commerciale dei punti vendita della controllata Bialetti Store S.r.l. a s.u..

Si precisa che l'indebitamento finanziario netto è stato rideterminato per tener conto dell'ammontare dei depositi cauzionali versati da Bialetti Store S.r.l. e dalle società controllate dalla stessa a garanzia dei contratti di locazione degli immobili ove hanno sede i negozi monomarca. Tali importi sono stati conteggiati nella voce "Crediti finanziari non correnti" e ammontano a 5,3 mln/€ al 30 giugno 2017 e 4,6 mln/€ al 31 dicembre 2016.

b) Posizioni debitorie scadute del Gruppo ripartite per natura (finanziaria, commerciale, tributaria, previdenziale) e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori del gruppo (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella fornitura, etc.).

Complessivamente i debiti di natura commerciale registrano scaduti al 30 giugno 2017 per un totale di Gruppo di 17,91 mln/€ (16,78 mln/€ al 31 maggio 2017).

In relazione a tali posizioni, non sussistono controversie legali o iniziative giudiziali, né iniziative di sospensione dei rapporti di fornitura. Si segnalano solleciti di pagamento rientranti nell'ordinaria gestione amministrativa.

Non si registrano scaduti di natura finanziaria, mentre si segnalano i seguenti scaduti di natura tributaria e previdenziale:

  • in data 16 novembre 2012 è stato raggiunto tra Bialetti Industrie S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate un accordo avente ad oggetto un importo pari a 7,94 milioni di euro, oltre a sanzioni ed interessi, relativo ad IVA scaduta nell'esercizio 2011 che, nell'ambito della vigente normativa applicabile, viene versato in venti rate trimestrali la cui ultima rata scadrà nel mese di ottobre dell'anno 2017. Il debito residuo alla data del 30 giugno 2017 ammonta a euro 0,5 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi);

  • in data 19 dicembre 2013 è stato raggiunto tra Bialetti Industrie S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate un accordo avente ad oggetto un importo pari ad Euro 6,6 milioni, oltre ad interessi e sanzioni, relativo ad IVA scaduta nell'esercizio 2012 che, nell'ambito della vigente normativa, viene versato, a decorrere dal 20 gennaio 2014, in venti rate trimestrali pari a euro 331 mila cadauna, oltre interessi e sanzioni. L'ultima rata scadrà il 31 ottobre 2018. Il debito complessivo al 30 giugno 2017 è pari ad Euro 2,3 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi);

  • alla data del 30 giugno 2017 risultano passività tributarie ai fini Iva non regolate per Euro 3,2 milioni di euro.

Si rimanda, inoltre, alla nota esplicativa n. 2.2.

c) Rapporti con parti correlate di Bialetti Industrie S.p.A. e del gruppo Bialetti Industrie.

Le transazioni tra Bialetti Industrie S.p.A. e le relative parti correlate sono state dettagliate nel paragrafo "Rapporti intragruppo ed operazioni effettuate con parti correlate".

d) Rispetto dei covenant finanziari e di ogni altra clausola dell'indebitamento del Gruppo Bialetti comportante l'utilizzo delle risorse finanziarie, con indicazione del grado di rispetto delle clausole. Stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del Gruppo Bialetti.

L'Accordo di Risanamento sottoscritto nel mese di dicembre 2014 da Bialetti, unitamente alla propria controllata Bialetti Store, con le banche finanziatrici prevede, tra l'altro l'impegno a rispettare determinati parametri finanziari legati ai livelli di rapporto tra (i) la Posizione Finanziaria Netta e il Patrimonio Netto e (ii) la Posizione Finanziaria Netta e l'EBITDA con riferimento ai dati risultanti dai bilanci consolidati annuali e semestrali del Gruppo Bialetti.

Sulla base dei dati al 30 giugno 2017 i Covenant, determinati apportando le rettifiche ai dati di bilancio consolidato in aderenza alle previsioni contrattuali, risultano rispettati.

L'Accordo di Risanamento giungerà a naturale scadenza il 31 dicembre 2017 e, conseguentemente, il management del Gruppo, assistito dai propri advisor, provvederà per tempo a instaurare un dialogo con le banche finanziatrici al fine di rinegoziare e definire le condizioni dei rapporti finanziari in essere, sulla base di un aggiornato piano industriale, ad oggi in fase di definizione. A tal proposito si rimanda alla nota esplicativa n. 2.2.

e) Stato di implementazione del Piano Industriale del Gruppo Bialetti con evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

In data 28 maggio 2013 il Consiglio di Amministrazione di Bialetti aveva approvato il Piano Industriale 2013- 2017, successivamente aggiornato ed approvato da ultimo il 30 ottobre 2014, il quale prevedeva la focalizzazione su alcuni driver di crescita quali il mondo del caffè, il segmento retail ed il mercato estero, facendo leva sul rafforzamento del modello di azienda di marca e su un processo di riorganizzazione, semplificazione e razionalizzazione delle strutture e delle attività, puntando al recupero di profittabilità e al riequilibrio patrimoniale e finanziario del Gruppo.

Gli Amministratori hanno avviato la definizione del piano pluriennale strategico, con l'obiettivo di massimizzare la buona profittabilità industriale raggiunta negli ultimi esercizi che rappresenta il core business del Gruppo. Il nuovo piano avrà anche ad oggetto l'ottimizzazione dei flussi di cassa operativi. Sono già state individuate e definite le linee guida per la realizzazione di azioni commerciali volte a massimizzare la redditività ed il cash flow già dal secondo semestre del 2017, con un focus sull'ultimo trimestre dell'esercizio nel quale, storicamente, sono concentrate le vendite a maggior redditività.

POSSESSO DI AZIONI PROPRIE E POSSESSO DI AZIONI O QUOTE DI SOCIETÀ CONTROLLANTI

Bialetti Industrie S.p.A. detiene, al 30 giugno 2017, n° 164.559, azioni proprie pari allo 0,15 % del capitale sociale.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL SEMESTRE ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

La controllata Bialetti Store sta proseguendo la sua attività di sviluppo del canale retail con l'apertura di nuovi punti vendita. Si segnala che dal 1 luglio alla data di approvazione della presente relazione sono stati aperti ulteriori 5 punti vendita di cui 2 in Italia (centro commerciale) e 3 in Francia (centro città), mentre è stato chiuso un punto vendita in Italia presso un centro commerciale.

La società Bialetti Industrie S.p.A. ha ricevuto conferma di ammissione al progetto della durata di 36 mesi dal titolo "Salute in tazza: innovative soluzioni per l'isolamento e l'applicazione industriale, anche in capsule, di composti biofunzionali ottenuti da agrumi di Sicilia" proposto dal Ministero dello Sviluppo Economico a titolo di finanziamento di interventi per la promozione di Progetti di innovazione tecnologica a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile con riferimento al D.M. del 1 giugno 2016 e D.D. del 4 agosto 2016.

I soggetti proponenti sono Agrumaria Corleone SPA (capofila), Bialetti Industrie SPA e Università degli Studi di Palermo.

Il progetto che prevede attività di sviluppo sperimentale e attività di ricerca industriale, sarà finanziato tramite un finanziamento a tasso agevolato e una parte di contributo a fondo perduto in percentuale sui costi sostenuti per attività di Ricerca Industriale e di Sviluppo Sperimentale. Le spese ammissibili sono relative alle seguenti tipologie: - costi personale dipendente, acquisto di strumenti e attrezzature, servizi di consulenza, acquisto di materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto e spese generali in misura forfettaria. Si precisa che ad oggi il progetto non è ancora stato avviato.

Coccaglio, 5 settembre 2017

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Francesco Ranzoni

GRUPPO BIALETTI INDUSTRIE

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2017

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Al 30 giugno Al 31 dicembre
(migliaia di Euro) 2017 2016
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 6 32.168 28.904
Attività immateriali 7 15.898 15.400
Attività per imposte differite 8 4.659 5.752
Crediti ed altre attività non correnti 9 6.810 5.703
Totale attività non correnti 59.535 55.759
Attività correnti
Rimanenze
10 53.320 40.475
Crediti verso clienti 11 49.223 51.531
Attività finanziarie disponibili per la vendita 4 843 -
Crediti tributari 12 1.970 1.207
Imposte correnti 13 686
Crediti ed altre attività correnti 14 8.184 9.632
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 3.771 9.241
Totale attività correnti 117.997 112.086
Attività possedute per la vendita 4 - 3.683
TOTALE ATTIVITÀ 177.532 171.528
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale
7.900 7.900
Riserve 8.252 7.865
Risultati portati a nuovo (3.210) (1.490)
Patrimonio netto del gruppo 12.942 14.275
Patrimonio netto di terzi 195 (42)
Totale patrimonio netto 16 13.137 14.233
Passività non correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 17 7.230 8.946
Benefici a dipendenti 18 3.897 3.821
Fondi rischi 19 997 1.002
Passività per imposte differite 8 531 628
Altre passività 20 1.902 2.631
Totale passività non correnti 14.557 17.028
Passività correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 17 87.489 79.664
Debiti commerciali 21 41.001 36.883
Imposte correnti 22 601 787
Fondi rischi 19 871 1.508
Altre passività 23 19.875 16.945
Totale passività correnti 149.837 135.787
Passività possedute per la vendita 4 - 4.480
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 177.532 171.528

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Periodo chiuso al 30 giugno Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 2017 2016 Eur %
Ricavi 24 79.277 81.641 (2.364) -2,9%
Altri proventi
Variazione delle rimanenze di prodotti in
25 4.963 4.051 912 22,5%
lavorazione, semilavorati e finiti 12.377 5.019 7.358 146,6%
Costi per materie prime, materiali di consumo
e merci 26 (39.648) (37.959) (1.689) 4,4%
Costi per servizi 27 (22.260) (19.505) (2.755) 14,1%
Costi per il personale 28 (18.152) (16.307) (1.845) 11,3%
Ammortamenti e svalutazioni 29 (3.455) (3.163) (292) 9,2%
Altri costi operativi 30 (10.518) (9.139) (1.379) 15,1%
Risultato operativo 2.584 4.638 (2.054) -44,3%
Proventi finanziari 31 3 37 (34) -91,9%
Oneri finanziari 31 (3.901) (3.308) (593) 17,9%
Utile/(Perdita) netto prima delle imposte (1.314) 1.367 (2.681) -196,1%
Imposte 32 (67) (1.771) -
1.704
-96,2%
Utile/(Perdita) da attività operativa in (1.381) (404) (977) 241,8%
esercizio
Oneri e proventi da attività destinate alla vendita 4 - (382) 382 -100,0%
-
Utile/(Perdita) netto (1.381) (786) (595) 75,7%
Attribuibile a:
Gruppo (1.618) (686) (932) 135,9%
Terzi 237 (100) 337 -337,0%
Periodo chiuso al 30 giugno Variazione Variazione
(Migliaia di Euro) 2017 2016 Eur %
Utile/(Perdita) netto attribuibile al Gruppo 33 (1.618) (686) (932) 135,9%
Numero di azioni (*) 107.898.543 107.898.543 0 0,0%
Utile/(perdita) netto per azione - Base e diluito (0,015) (0,006) (0,009) 135,9%

(*) Numero medio di azioni in circolazione nel corso del primo semestre 2017 (al netto delle azioni proprie)

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

Periodo chiuso al 30 giugno Variazione Variazione
(migliaia di Euro) 2017 2016 Eur %
Utile/(Perdita) netto (1.381) (786) (595) 75,7%
Altri utili/(perdite) complessivi non
riclassificabili a Conto Economico
-
Effetto IAS 19 243 (34) 277 -813,9%
Altri utili/(perdite) complessivi riclassificabili a
Conto Economico
Utili/(Perdite) derivanti dalla conversione dei
bilanci di imprese estere
51 (87) 138 -159,1%
Totale Utile/(Perdita) Complessivo (1.087) (907) (180) 19,8%
Attribuibile a:
Gruppo (1.324) (814) (510) 62,6%
Terzi 237 (93) 330 -354,8%

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

Periodo chiuso al 30 giugno
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Risultato netto prima delle imposte (1.314) 1.367
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 3.455 3.154
Accantonamento a fondi svalutazione crediti 139 443
Utilizzo fondo svalutazione crediti (510) (2.308)
Accantonamento fondi per rischi 65 828
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni materiali (20) (7)
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 181 510
(Proventi)/Oneri su strumenti derivati non realizzati 2.921 234
Oneri finanziari netti 2.133 2.945
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti 539 601
Variazione del capitale d'esercizio
Rimanenze finali (13.026) (5.770)
Crediti commerciali 2.680 10.857
Crediti e delle altre attività correnti e non correnti 600 (1.337)
Altre attività ed attività per imposte (622) (653)
Debiti commerciali 4.118 (7.026)
Debiti per imposte differite e debiti tributari (350) (1.267)
Altre passività (720) (2.007)
Disponibilità liquide vincolate (1.730) 983
Interessi pagati (2.245) (2.922)
Imposte sul reddito pagate (824) 0
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del fondo TFR (216) (400)
Fondi per rischi (707) (485)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di esercizio (5.453) (2.260)
Investimenti in immobilizzazioni materiali (6.326) (3.790)
Dismissioni di immobilizzazioni materiali 285 288
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (1.157) (1.946)
Incremento di attività finanziarie disponibili per la vendita (843) 0
(Oneri)/Proventi da attività disponibili per la vendita 0 (382)
(Oneri)/Proventi su strumenti derivati realizzati 834 (236)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (7.206) (6.066)
Accensione di nuovi finanziamenti a breve termine 84.991 87.908
Accensione di nuovi finanziamenti a medio/lungo termine 705 0
Rimborsi di finanziamenti a breve termine (77.449) (79.500)
Rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine (2.274) (3.461)
Variazione riserve di conversione (794) 413
Patrimonio netto di terzi 0 7
Alre variazioni di riserve 46 (104)
Riserve utili/perdite attuariali 239 (34)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività finanziaria 5.460 5.229
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo (7.199) (3.097)
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo 9.241 7.632
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo 2.042 4.535

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

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Come ampiamente illustrato nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 a cui si rimanda, sono stati rideterminati retrospettivamente i dati all'1 gennaio 2016 a seguito di una variazione nella modalità di contabilizzazione per competenza degli affitti relativi ai punti vendita del Gruppo e della rideterminazione degli ammortamenti 2015 della controllata turca CEM Bialetti. Gli effetti negativi di tali rideterminazioni sul patrimonio netto di apertura all'1 gennaio 2016 ammontano a complessivi Euro 679 migliaia.

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Al 30 giugno Parti Al 31 dicembre Parti
(migliaia di Euro) 2017 Correlate 2016 Correlate
ATTIVITÀ
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 32.168 28.904
Attività immateriali 15.898 15.400
Attività per imposte differite 4.659 5.752
Crediti ed altre attività non correnti 6.810 587 5.703
Totale attività non correnti 59.535 587 55.759 -
Attività correnti
Rimanenze 53.320 40.475
Crediti verso clienti 49.223 51.531
Attività finanziarie disponibili per la vendita 843 -
Imposte correnti 1.970
Crediti tributari 686 1.207
Crediti ed altre attività correnti 8.184 9.632
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.771 9.241
Totale attività correnti 117.997 - 112.086 -
Attività possedute per la vendita - 3.683
TOTALE ATTIVITÀ 177.532 587 171.528 -
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale 7.900 7.900
Riserve 8.252 7.865
Risultati portati a nuovo (3.210) (1.490)
Patrimonio netto del gruppo 12.942 - 14.275 -
Patrimonio netto di terzi 195 - (42) -
Totale patrimonio netto 13.137 - 14.233 -
Passività non correnti
Debiti ed altre passività finanziarie
7.230 8.946
Benefici a dipendenti 3.897 3.821
Fondi rischi 997 1.002
Passività per imposte differite passive 531 628
Altre passività 1.902 2.631
Totale passività non correnti 14.557 - 17.028 -
Passività correnti
Debiti ed altre passività finanziarie 87.489 79.664
Debiti commerciali
Debiti tributari
41.001
601
702 36.883
787
2.016
Fondi rischi 871 1.508
Altre passività 19.875 16.945
Totale passività correnti 149.837 702 135.787 2.016
Attività possedute per la vendita - 4.480
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 177.532 702 171.528 2.016

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Al 30 giugno Al 30 giugno
(migliaia di Euro) 2017 Parti correlate 2016 Parti correlate
Ricavi 79.277 81.641
Altri proventi 4.963 4.051
Variazione delle rimanenze di prodotti in
lavorazione, semilavorati e finiti 12.377 5.019
Costi per materie prime, materiali di
consumo e merci (39.648) (37.959)
Costi per servizi (22.260) (19.505)
Costi per il personale (18.152) (383) (16.307) (383)
Ammortamenti (3.455) (3.163)
Altri costi operativi (10.518) (1.220) (9.139) (1.209)
Risultato operativo 2.584 4.638
Proventi finanziari 3 37
Oneri finanziari (3.901) (3.308)
Utile/(Perdita) netto prima delle
imposte (1.314) 1.367
Imposte (67) (1.771)
Utile/(Perdita) da attività operativa
in esercizio (1.381) (404)
Oneri e proventi da attività destinate alla
vendita - (382)
Utile/(Perdita) netto (1.381) (786)
Attribuibile a:
Gruppo (1.618) (686)
Terzi 237 (100)

** I valori sono stati rideterminati per effetto della riclassifica della voce "Proventi e perdite su strumenti derivati" a riduzione della voce "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci".

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Periodo chiuso di cui parti Periodo chiuso di cui parti
(migliaia di Euro) Al 30 giugno 2017 correlate Al 30 giugno 2016 correlate
Risultato netto prima delle imposte (1.314) 1.367
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni
3.455 3.154
Accantonamento a fondi svalutazione crediti 139 443
Utilizzo fondo svalutazione crediti (510) (2.308)
Accantonamento fondi per rischi 65 828
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni materiali (20) (7)
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 181 510
(Proventi)/Oneri su strumenti derivati non realizzati 2.921 234
2.133 2.945
Oneri finanziari netti
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti
539 601
Variazione del capitale d'esercizio
Rimanenze
Crediti cerso clienti
(13.026)
2.680
(5.770)
10.857
Crediti ed altre attività correnti e non correnti
Atre attività ed attività per imposte
600
(622)
(587) (1.337)
(653)
30
Debiti commerciali 4.118 (1.314) (7.026) (1.064)
Debiti per imposte differite (350) (1.267)
Altre passviità (720) 0 (2.007)
Disponibilità liquide vincolate (1.730) 983
Interessi pagati (2.245) (2.922)
Imposte sul reddito pagate (824) 0
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del fondo TFR (216) (400)
Variazione per pagamenti dei fondi per rischi (707) (485)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di (5.453) (2.260)
esercizio
Investimenti in immobilizzazioni materiali (6.326) (3.790)
Dismissioni di immobilizzazioni materiali 285 288
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (1.157) (1.946)
(Oneri)/Proventi da attività disponibili per la vendita 0 (382)
(Oneri)/Proventi su strumenti derivati realizzati 834 (236)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di
investimento (7.206) (6.066)
Accensione di nuovi finanziamenti a breve termine 84.991 87.908
Accensione di nuovi finanziamenti a medio/lungo termine 705 (3.461)
Rimborsi di finanziamenti a breve termine (77.449) (79.500)
Rimborsi finanziamenti a medio/lungo termine (2.274) 0
Variazione riserve di conversione (794) 413
Patrimonio netto di terzi 0 7
Altre variazioni di riserve 46 (104)
Riserve utili/perdite attuariali 239 (34)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività
finanziaria
5.460 5.229
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel
periodo (7.199) (3.096)
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo 9.241 7.632
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo 2.042 4.536

NOTE ESPLICATIVE

1. Informazioni generali

Bialetti Industrie S.p.A. è società di diritto italiano iscritta nel Registro Imprese di Brescia al N°443939, con sede legale ed amministrativa a Coccaglio (BS) le cui azioni sono quotate nel Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana.

Bialetti Industrie S.p.A. è controllata da Bialetti Holding S.r.l. a s.u.. Il Gruppo Bialetti è attivo nel mercato della produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio, acciaio e ceramica, piccoli elettrodomestici, caffettiere, macchine e capsule per la preparazione del caffè espresso e tisane. La commercializzazione in Italia avviane sia attraverso il canale retail sia attraverso una rete di negozi di proprietà, mentre all'estero la rete commerciale è sviluppata principalmente tramite distributori.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è presentato in Euro e tutti i valori in esso menzionati sono presentati in Euro migliaia se non altrimenti indicato.

Le società incluse nell'area di consolidamento sono riportate al paragrafo 2.3 del presente documento.

2. Sintesi dei principi contabili adottati

Il presente bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. si riferisce al periodo chiuso il 30 giugno 2017 ed è stato predisposto nel rispetto degli IFRS adottati dall'Unione Europea.

Di seguito sono rappresentati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del bilancio semestrale consolidato abbreviato riferito al 30 giugno 2017.

2.1 Base di preparazione

(a) Il presente documento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 5 settembre 2017. In particolare nel presente documento è riportato il Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato, comprensivo degli stati patrimoniali al 30 giugno 2017 e 31 dicembre 2016, dei conti economici complessivi consolidati per i semestri chiusi il 30 giugno 2017 e 30 giugno 2016, dei rendiconti finanziari e del prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato per il semestre chiuso il 30 giugno 2017 e 30 giugno 2016 e delle relative note esplicative.

(b) Il presente bilancio semestrale consolidato, è redatto nella prospettiva della continuità aziendale, secondo il principio della competenza economica.

(c) Il bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. è stato predisposto in conformità agli IFRS. In particolare si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento.

(d) Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli International Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC) adottati dall'Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati sino al 5 settembre 2017, data in cui il Consiglio di Amministrazione della Bialetti Industrie S.p.A. ha approvato il presente bilancio d'esercizio ed autorizzato all'emissione del presente documento.

(e) In merito alle modalità di presentazione degli schemi di bilancio, per lo stato patrimoniale è stato adottato il criterio di distinzione "corrente/non corrente" in conformità al principio contabile IAS 1; per il conto economico lo schema scalare con la classificazione dei costi per natura e per il rendiconto finanziario il metodo di rappresentazione indiretto.

(f) Il Bilancio è stato redatto in Euro, moneta corrente utilizzata nelle economie in cui la Società prevalentemente opera.

(g) Tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in Euro.

(h) Il bilancio d'esercizio è redatto applicando il metodo del costo storico con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value come indicato nei criteri di valutazione.

(i) Nella redazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato, redatto in accordo dello IAS 34 "Bilanci Intermedi", sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2016. Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato non include tutte le informazioni e le note richieste nel bilancio consolidato annuale e, come tale, deve essere letto unitamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

2.2 Continuità aziendale

Nel mese di dicembre 2014 Bialetti, unitamente alla società controllata Bialetti Store S.r.l. ("Bialetti Store"), ha sottoscritto con il ceto bancario un accordo di risanamento del debito ai sensi dell'art. 67 LF ("Accordo di Risanamento") finalizzato a supportare il Gruppo nell'attuazione del piano industriale 2013-2017.

L'Accordo di Risanamento prevede, tra l'altro:

  • la rimodulazione delle scadenze dei debiti a medio-lungo termine (ivi incluso il debito garantito da pegno sui marchi "Girmi" e "Aeternum"), pari a complessivi Euro 15,1 milioni (ridottisi a Euro 8,4 milioni al 30 giugno 2017), di cui Euro 4,2 milioni non correnti, il cui rimborso integrale è previsto, sulla base di piani di ammortamento semestrali, entro il 31 dicembre 2019;
  • l'impegno del ceto bancario a mantenere, fino al 31 dicembre 2017, gli affidamenti relativi alle linee a breve termine, principalmente di natura autoliquidante, per complessivi Euro 79,1 milioni; tali linee risultano utilizzate, al 30 giugno 2017, per Euro 69 milioni;
  • l'impegno a rispettare due parametri finanziari ("Covenant") calcolati come rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto e tra posizione finanziaria netta ed Ebitda, sulla base dei dati consolidati del Gruppo Bialetti. Tali parametri finanziari (ciascuno fissato in relazione a un primo e a un secondo livello) devono essere verificati su base semestrale. In caso di mancato rispetto del primo livello di uno dei due Covenant l'Accordo di Risanamento prevede l'obbligo in capo alla Società di eseguire un aumento di capitale di massimi Euro 11 milioni, con le modalità e ai termini previsti dall'Accordo di Risanamento. Il mancato rispetto del secondo livello di uno dei due Covenant (ove non sanato entro i termini concessi dall'Accordo di Risanamento) ovvero la violazione dell'obbligo di esecuzione del predetto aumento di capitale darebbe invece al ceto bancario la facoltà di recedere dall'Accordo di risanamento e richiedere il rimborso anticipato dei finanziamenti in essere.

Sulla base dei dati al 30 giugno 2017 i Covenant, determinati in aderenza alle disposizioni dell'Accordo di Risanamento, tramite applicazione delle rettifiche ai dati consolidati, ivi previste, risultano rispettati.

Come detto, l'Accordo di Risanamento giungerà a naturale scadenza il 31 dicembre 2017 e, conseguentemente, il management del Gruppo provvederà, per tempo, ad avviare con le banche finanziatrici le interlocuzioni necessarie a rinegoziare e definire le condizioni dei rapporti finanziari in essere, sulla base di un aggiornato piano industriale, ad oggi in fase di definizione.

Si evidenzia che il Gruppo, alla data del 30 giugno 2017, registrava inoltre debiti di natura commerciale scaduti per 17,9 mln/€ (che risultano ulteriormente incrementati a 24,3 mln/€ al 31 luglio 2017), in aumento rispetto a quanto rilevato al 31 dicembre 2016 (10,4 mln/€). Alla data odierna, Bialetti Industrie S.p.A. registra inoltre debiti scaduti e non corrisposti entro i termini di legge relativi all'Imposta sul Valore Aggiunto per 4,6 mln/€, mentre Bialetti Store S.r.l. evidenzia debiti scaduti e non corrisposti entro i termini di legge relativi all'Imposta sul Valore Aggiunto per 0,4 mln/€.

A causa delle circostanze sopra descritte sussiste una rilevante incertezza che può far sorgere significativi dubbi sulla continuità aziendale della Società e del Gruppo.

A fronte di tale incertezza, gli Amministratori hanno posto in essere una serie di azioni tra cui, in primo luogo, l'avvio di una ridefinizione del piano industriale strategico, con l'obiettivo di incrementare la redditività positiva del core business del Gruppo, già raggiunta negli ultimi esercizi, nonché di ottimizzare i flussi di cassa operativi. Sono state, quindi, individuate e definite le linee guida per la realizzazione di azioni commerciali volte a massimizzare la redditività e il cash flow già dal secondo semestre 2017, con un focus sull'ultimo trimestre dell'esercizio nel quale, storicamente, sono concentrate le vendite a maggior redditività. A tal proposito, le attuali previsioni di cassa per l'esercizio 2017 indicano il sostanziale riassorbimento delle posizioni tributarie scadute e la riduzione sensibile dello scaduto fornitori, a fronte del quale, si evidenzia che non sussistono controversie legali o iniziative giudiziali, né iniziative di sospensione dei rapporti di fornitura.

Inoltre il Gruppo, assistito dai propri Advisor, avvierà in tempi brevi contatti con il ceto bancario al fine di condividere un percorso per i prossimi esercizi, volto ad assicurare al Gruppo il mantenimento del supporto finanziario fino ad oggi fornito dalle banche finanziatrici. Allo stato, gli amministratori ritengono che non vi siano elementi che inducano a ritenere che detto supporto verrà meno nel prossimo futuro.

In particolare, sebbene allo stato attuale non siano ancora definite le modalità e condizioni del rifinanziamento dell'indebitamento in essere, gli Amministratori, anche sulla base dei risultati operativi positivi ottenuti dal Gruppo negli ultimi esercizi, della situazione patrimoniale e finanziaria dello stesso, del puntuale rispetto delle rate in scadenza del debito oggetto di rimodulazione, e delle previsioni di sviluppo attese, ritengono che la rinegoziazione con il sistema bancario avrà esito positivo e consentirà di supportare le azioni previste dal management.

Conseguentemente, dopo aver valutato le incertezze e le circostanze sopra descritte, in funzione dell'atteso buon esito delle azioni già intraprese e/o pianificate, gli Amministratori hanno la ragionevole aspettativa che la Società e il Gruppo abbiano adeguate risorse per continuare a operare in un prevedibile futuro.

Per questo motivo, è stato mantenuto il presupposto della continuità aziendale nella predisposizione della relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2017.

2.3 Criteri e metodologia di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo include i bilanci di Bialetti Industrie S.p.A. (società Capogruppo) e delle società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa. Nella fattispecie il controllo esiste quando il Gruppo è esposto ai rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con la società controllata, oppure vanta dei diritti su tali rendimenti, avendo nel contempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere tramite i diritti di voto o altri diritti. L'esistenza di sostanziali diritti di voto potenziali alla data di bilancio è considerata ai fini della determinazione del controllo.

Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del Patrimonio Netto e del conto economico consolidato;
  • Il Gruppo contabilizza le aggregazioni aziendali applicando il metodo dell'acquisizione alla data in cui ottiene effettivamente il controllo dell'acquisita. Il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value. Il valore contabile dell'eventuale avviamento viene sottoposto al test di impairment annualmente per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nell'utile/(perdita) dell'esercizio, mentre i costi correlati all'aggregazione, diversi da quelli relativi

all'emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell'utile/(perdita) dell'esercizio quando sostenuti. Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Il corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale, che soddisfa la definizione di strumento finanziario, viene classificato come patrimonio netto, non viene sottoposto a successiva valutazione e la futura estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. Gli altri corrispettivi potenziali sono valutati al fair value ad ogni data di chiusura dell'esercizio e le variazioni del fair value sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Nel caso in cui gli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni (incentivi sostitutivi) sono scambiati con incentivi posseduti da dipendenti dell'acquisita (incentivi dell'acquisita), il valore di tali incentivi sostitutivi dell'acquirente è interamente o parzialmente incluso nella valutazione del corrispettivo trasferito per l'aggregazione aziendale. Tale valutazione prende in considerazione la differenza del valore di mercato degli incentivi sostitutivi rispetto a quello degli incentivi dell'acquisito e la proporzione di incentivi sostitutivi che si riferisce a prestazione di servizi precedenti all'aggregazione;

  • gli utili e le perdite, con i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, salvo che per le perdite non realizzate che non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita. Sono inoltre eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;
  • In caso di perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le eventuali partecipazioni di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante dalla perdita del controllo viene rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex società controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.

Traduzione dei bilanci di società estere

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano ("Valuta Funzionale"). I Bilanci Consolidati sono presentati in Euro, che è la valuta funzionale della Società e di presentazione del bilancio consolidato.

Le regole per la traduzione dei bilanci delle società espressi in valuta estera diversa dell'Euro sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
  • i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio del periodo/esercizio;
  • le differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in moneta estera vengono imputate al conto economico complessivo ed accumulate in una riserva di patrimonio netto;
  • l'avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all'acquisizione di un'entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.

Qualora la società estera operi in un'economia iperinflattiva, i costi e i ricavi sono convertiti al cambio in essere alla data di riferimento del bilancio; pertanto, tutte le voci del conto economico sono rideterminate, applicando la variazione del livello generale dei prezzi intervenuta dalla data alla quale i proventi e i costi furono registrati inizialmente nel bilancio. Inoltre, in tali casi i dati comparativi relativi al precedente periodo/esercizio, sono rideterminati applicando un indice generale dei prezzi in modo che il bilancio soggetto a comparazione sia presentato con riferimento all'unità di misura corrente alla chiusura del periodo/esercizio in corso. Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato nessuna delle società consolidate del Gruppo Bialetti presenta le caratteristiche di una società che operi in un'economia iperinflattiva.

I tassi di cambio applicati sono riportati di seguito:

Al 30 giugno 2017 Al 31 dicembre 2016 Al 30 giugno 2016
Paese Valuta Puntuale Medio Puntuale Medio Puntuale Medio
Turchia
Romania
YTL
RON
4,01
4,55
3,94
4,54
3,71
4,54
3,34
4,49
3,21
4,52
3,26
4,5
India INR 73,45 71,12 71,59 74,36 74,96 74,98
Cina RMB 7,74 7,44 7,32 7,35 7,38 7,29

Area di consolidamento

Di seguito è riportato anche ai sensi dell'art.126 del regolamento Consob n° 11971/99 l'elenco delle società rientranti nell'area di consolidamento alle rispettive date di riferimento:

Al 30 giugno 2017
Società Sede Legale Capitale sociale
(*)
% di possesso Partecipazione
Diretta/Indiretta
Bialetti Industrie S.p.A. Coccaglio (BS) 7.997.530 100% Diretta
Cem Bialetti Istanbul (Turchia) YTL 31.013.330 99,9% Diretta
SC Bialetti Stainless Steel Srl Dumbravesti (Romania) RON 15.052.060 100% Diretta
Bialetti France Sarl (Francia) 18.050 100% Diretta
Bialetti Deutschland GmbH Mannheim (Germania) 25.564 100% Diretta
Triveni Bialetti Industries Private Limited Mumbai (India) INR 702.179.690 93,8% Diretta
Bialetti Store Srl Coccaglio (BS) 100.000 100% Diretta
Bialetti Houseware Wfoe Ningbo (Cina) RMB 2.541.660 100% Diretta
Bialetti Store France Eurl Francia 20.000 100% Indiretta
Bialetti Spain Store S.l. Spagna 20.000 100% Indiretta
Bialetti Store Austria Gmbh Austria 10.000 100% Indiretta

(*) in Euro se non diversamente indicato

Al 31 dicembre 2016
Società Sede Legale Capitale sociale
(*)
% di possesso Partecipazione
Diretta/Indiretta
Bialetti Industrie S.p.A. Coccaglio (BS) 7.997.530 100% Diretta
Cem Bialetti Istanbul (Turchia) YTL 31.013.330 99,9% Diretta
SC Bialetti Stainless Steel Srl Dumbravesti (Romania) RON 15.052.060 100% Diretta
Bialetti Girmi France Sarl Parigi (Francia) 18.050 100% Diretta
Bialetti Deutschland GmbH Mannheim (Germania) 25.564 100% Diretta
Bialetti Spain Store S.l. Spagna 20.000 100% Indiretta
Triveni Bialetti Industries Private Limited Mumbai (India) INR 702.179.690 93,8% Diretta
Bialetti Store Srl Coccaglio (BS) 100.000 100% Diretta
Bialetti Store France Eurl Francia 20.000 100% Indiretta
Bialetti Houseware Wfoe Ningbo (Cina) RMB 2.541.660 100% Diretta

(*) in Euro se non diversamente indicato

Al 30 giugno 2016
Società Sede Legale Capitale
sociale (*)
% di
possesso
Partecipazione
Diretta/Indiretta
Bialetti Industrie S.p.A.
Cem Bialetti
SC Bialetti Stainless Steel Srl
Bialetti Girmi France Sarl
Bialetti Deutschland GmbH
Bialetti Spain Store S.l.
Coccaglio (BS)
Istanbul (Turchia)
Dumbravesti (Romania)
Parigi (Francia)
Mannheim (Germania)
Spagna
7.997.530
YTL 31.013.330
RON 15.052.060
18.050
25.564
20.000
100%
99,9%
100%
100%
100%
100%
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Diretta
Indiretta
Triveni Bialetti Industries Private Limited
Bialetti Store Srl
Bialetti Store France Eurl
Bialetti Houseware Wfoe
Mumbai (India)
Coccaglio (BS)
Francia
Ningbo (Cina)
INR 702.179.690
100.000
20.000
RMB 2.541.660
93,8%
100%
100%
100%
Diretta
Diretta
Indiretta
Diretta
(*) in Euro se non diversamente indicato

2.4 Principi contabili

2.4.1 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2017

Il bilancio semestrale abbreviato consolidato è preparato in conformità ai Principi Contabili internazionali (IFRS) in vigore al 30 giugno 2017 così come adottati dall'Unione Europea ed in particolare il presente bilancio semestrale abbreviato consolidato è stato preparato secondo il Principio contabile internazionale IAS 34 relativo ai bilanci intermedi. Il bilancio semestrale abbreviato consolidato non riporta tutte le informazioni e le note del bilancio annuale, pertanto deve essere letto congiuntamente al bilancio consolidato di Bialetti Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2016.

In applicazione del Regolamento europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, i principi adottati non considerano le norme e le interpretazioni pubblicate dallo IASB e dall'IFRIC al 30 giugno 2017, ma non ancora omologate dall'Unione Europea a tale data.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni già omologati dall'Unione Europea ma non ancora entrati in vigore

Di seguito sono indicati i principi o modifiche ai principi emessi ma non ancora in vigore, applicabili in via anticipata. La Società intende adottare tali principi alla data di entrata in vigore (1 gennaio 2018).

  • IFRS 9 Financial Instruments
  • IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers

Attualmente, sono in fase di avvio specifici progetti per determinare gli effetti dei suddetti principi sul bilancio consolidato di Gruppo che si concluderanno prima dell'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017. Allo stato attuale, si prevede che i suddetti principi possano avere impatti apprezzabili sul bilancio consolidato. In particolare, con riferimento all'IFRS 9, il Gruppo non prevede impatti significativi sul proprio bilancio conseguentemente all'applicazione dei requisiti di classificazione e metodo di valutazione previsti dall'IFRS 9. LE attività finanziarie sono detenute al fine dell'incasso alle scadenze contrattuali e ci si attende che generino flussi di cassa rappresentati unicamente dagli incassi delle quote capitale ed interessi. Il Gruppo si attende pertanto che continueranno ad essere valutati, in accordo con l'IFRS 9, al costo ammortizzato. Il Gruppo analizzerà comunque in maggior dettaglio le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali di questi strumenti prima di concludere se tutti rispettano i criteri per la valutazione al costo ammortizzato in accordo con l'IFRS 9. Inoltre, L'IFRS 9 richiede che il Gruppo registri le perdite su crediti attese su tutte le attività finanziarie. Il Gruppo, ai fini della determinazione degli impatti ha programmato un'analisi di dettaglio che consideri tutte le informazioni ragionevoli e supportate, inclusi gli elementi previsionali.

L'IFRS 15, emesso a maggio 2014, introduce un nuovo modello in cinque fasi che si applicherà ai ricavi derivanti da contratti con i clienti. L'IFRS 15 prevede la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente. Il nuovo principio, che sostituirà tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi, sarà efficace per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2018 o successivamente, con piena applicazione retrospettica o modificata, e con possibilità di applicazione anticipata. Il Gruppo prevede di applicare il nuovo standard dalla data di efficacia obbligatoria.

Il Gruppo vende i propri prodotti sulla base di contratti scritti o impliciti nella prassi commerciale ai clienti, tra cui alla grande distribuzione organizzata.

L'attività di valutazione degli effetti del nuovo principio è attualmente in fase di avvio.

Principi e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'IFRIC al 30 giugno 2017, ma non ancora omologati dall'Unione Europea a tale data

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, erano già stati emessi dallo IASB ma non ancora in vigore in quanto non ancora oggetto di omologazione da parte dell'UE. Il Gruppo intende adottare questi principi – qualora applicabili – quando entreranno in vigore e l'adozione degli stessi, ci si aspetta, non avrà impatti significativi sui conti del Gruppo, fatta eccezione per l'IFRS 16 che potrebbe avere impatti apprezzabili sul bilancio consolidato di Gruppo. Sono in fase di avvio specifici progetti per determinare gli eventuali effetti sul bilancio consolidato.

  • IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts;
  • IFRS 16 Leases;
  • IFRIC Interpretation 22 Foreign Currency Transactions and Advance Consideration;
  • Amendments to IFRS 10 and IAS 28 (2011): Sale or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture
  • Amendments to IAS 12: Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealized Losses;
  • Amendments to IAS 7: Disclosure Initiative;
  • Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers;
  • Amendments to IFRS 2: Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions;
  • Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts;
  • Annual Improvements to IFRS Standards (2014-2016 Cycle);
  • Transfers of Investment Property (Amendments to IAS 40);
  • IFRIC 23 Uncertainty over Income Tax Treatments;
  • IFRS 17 Insurance Contracts (issued in May 2017).

3. Stime e assunzioni

La predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato richiede da parte degli amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali lo stato patrimoniale, il conto economico, il conto economico complessivo, il prospetto delle variazioni di patrimonio netto e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, possono differire da quelli riportati nel bilancio consolidato semestrale abbreviato che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Se nel futuro tali stime e assunzioni, basate sulla miglior valutazione attualmente disponibile, dovessero differire dalle circostanze effettive, saranno modificate in modo conseguente nel periodo di variazione delle circostanze stesse.

In particolare, le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fondi di ristrutturazione e altri accantonamenti a fondi.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.

Si segnala inoltre che, anche nel rispetto del principio dello IAS 36 "Riduzione di valore delle attività", taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi, quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei fondi per benefici ai dipendenti sono normalmente elaborate in occasione della redazione del bilancio annuale.

4. Attività possedute per la vendita

In tale voce erano iscritti al 31 dicembre 2016 al minore tra il valore netto contabile e il "fair value", al netto dei costi di vendita, gli attivi e passivi del ramo d'azienda relativo alla controllata Triveni Bialetti Industries (India).

Tali elementi patrimoniali erano classificati come "attività possedute per la vendita" a seguito della decisione del Gruppo Bialetti di cedere tale ramo d'azienda e della sottoscrizione di accordi di cessione con TTK Prestige Limited.

In particolare, nel mese di maggio 2011 è stato sottoscritto un "Memorandum of understanding" con TTK Prestige Limited, avente ad oggetto la cessione dei soli attivi del ramo d'azienda per un controvalore pari a 280 milioni di Rupie indiane (pari a circa € 3,8 milioni al tasso di cambio al 30 giugno 2016). Successivamente, nel corso del 2012 è stato dato seguito a tale accordo con l'approvazione, da parte degli organi amministrativi di Triveni Bialetti Industries e di TTK Prestige Limited, del cosiddetto "schema di demerger", il quale recepiva gli effetti del Memorandum of Understanding e prevedeva la cessione del ramo aziendale, inclusivo anche delle passività (tra cui anche un debito nei confronti di Bialetti Industrie S.p.A.), per un corrispettivo di conseguenza rivisto.

In data 5 maggio 2014, a seguito degli accordi intrapresi tramite la sottoscrizione di un Memorandum of Understanding, le parti, cioè la società Triveni Bialetti Industries Private Limited ("TBI") e la società TTK Prestige Limited ("TTK") con sede in Bangalore (India), hanno depositato, come previsto dalla normativa indiana in materia (Company Act 1956), rispettivamente presso i tribunali competenti territorialmente lo schema di scissione ("demerger") che prevede la cessione da TBI a TTK del ramo d'azienda operativo di TBI costituito dalla divisione prodotti da cucina.

A causa di continue eccezioni sollevate dai soci di minoranza di Triveni Bialetti Industries, che si sono opposti all'operazione (tra l'altro sempre respinte dai tribunali indiani), il processo di completamento dell'operazione di cessione del ramo aziendale si è prolungato negli anni fino a quando, in data 28 gennaio 2016 la High Court of Judicature at Bombay ha approvato lo "schema di demerger", peraltro già approvato in precedenza dalla High Court of Judicature at Madras, rigettando tutte le eccezioni sollevate dai soci di minoranza. L'efficacia del provvedimento della High Court of Judicature at Bombay è stata temporaneamente sospesa, a causa di un'ulteriore richiesta di appello da parte degli azionisti di minoranza di Triveni Bialetti Industries, definitivamente rigettata dal tribunale indiano.

Conseguentemente, il relativo provvedimento è stato depositato presso il competente Registro delle Imprese in data 22 dicembre 2016 per la registrazione. Tale registrazione, su opposizione dei soci di minoranza, è stata sospesa dalla Supreme Court of Bombay in data 23 dicembre 2016 in attesa della decisione della corte National Company Law Tribunal of Bombay ("NCLT") nel frattempo chiamata a decidere in merito all'accordo di Joint Venture tramite Bialetti Industrie S.p.A. e TBI. In data 8 marzo 2017, anche la NCLT ha rigettato nel merito le contestazione avanzate dai soci di minoranza ed ha revocato la sospensiva emessa dalla Supreme Court of Bombay, pertanto, dando piena efficacia allo schema di demerger, che prevede la cessione di tutte le attività e passività in capo a TBI.

Conseguentemente, nel primo semestre 2017, il Gruppo ha dato seguito allo schema di Demerger che ha comportato la cessione di tutte le attività e passività del ramo aziendale di TBI, rilevando un provento da cessione pari ad € 3,4 milioni, presentato tra gli Altri proventi. Il Gruppo, a seguito della esecuzione dello schema di demerger, ha ottenuto un corrispettivo pari ad € 843 mila, costituito da azioni TTK Prestige Ltd, prontamente liquidabili. La cessione comporterà, inoltre, l'incasso di un credito vantato da Bialetti Industrie S.p.A., pari ad €2,4 milioni, le cui modalità e tempistiche di incasso sono in fase di definizione con la controparte, ritenuta pienamente solvibile.

5. Informativa di settore

L'IFRS 8 richiede che siano fornite informazioni dettagliate per ogni segmento operativo, inteso come una componente di un'entità i cui risultati operativi sono periodicamente rivisti dal top management ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare e della valutazione della performance.

In particolare, a partire dal 1 gennaio 2016, l'attività del Gruppo è svolta attraverso business unit operative per far fronte in modo più efficace ed efficiente alle attuali condizioni di mercato ed avere una visione generale dei singoli business. In particolare Bialetti Industrie S.p.A. è suddivisa in due b.u. operative come di seguito illustrato:

Business Unit Bialetti

La b.u. Bialetti ha come core product i prodotti a marchio "Bialetti" tra cui:

Moka e coffe maker: l'insieme dei prodotti tradizionali offerti correlati alla preparazione del caffè, ossia caffettiere gas, caffettiere elettriche e relativi accessori;

Strumenti da cottura ed accessori vari da cucina;

Espresso: macchine elettriche e capsule per il caffè espresso tramite caffè porzionato in capsule di plastica e caffè in polvere e macchine elettriche e capsule in alluminio per la preparazione del caffè espresso utilizzabili esclusivamente attraverso la capsula esclusiva.

Business Unit Cookware: l'insieme degli strumenti da cottura, degli accessori da cucina e da moka e caffettiere, identificati dai marchi "Aeternum" e "Rondine", mentre il marchio "Cem" (marchio leader sul mercato turco) è commercializzato dalla controllata con sede in Turchia.

La commercializzazione dei prodotti delle b.u. Bialetti e Cookware in Italia avviene sia attraverso il canale retail sia attraverso una rete di negozi di proprietà, mentre all'estero la rete commerciale è sviluppata principalmente tramite distributori.

La metodologia adottata per identificare le singole componenti di ricavo e di costo attribuibili a ciascuna b.u. si basa sull'individuazione di ogni componente di costo e ricavo direttamente attribuibile alle singole b.u..

Nella tabella che segue viene presentata l'informativa per b.u. relativa ai periodi chiuso al 30 giugno 2017 e 30 giugno 2016:

Periodo chiuso al 30 giugno 2017
(in migliaia di Euro) Bialetti Cookware Girmi Store Bialetti
France
Cem Bss India/Cina Elisioni/
Rettifiche
consolid.
Totale
Ricavi al lordo delle elisioni infragruppo 39.640 13.667 145 35.118 3.339 4.580 7.053 (24.265) 79.277
Ricavi 23.960 12.302 3 35.118 3.339 3.793 75 0 78.589
Costo del venduto (14.409) (9.676) (40) (14.942) (2.497) (3.509) 450 (1.179) (45.803)
Margine di contribuzione sui costi
variabili 9.550 2.627 (37) 20.175 842 284 525 - (1.179) 32.786
Costi fissi (4.009) (1.200) (22.013) (315) (638) (133) (28.175)
Ebitda normalizzato 5.541 1.427 (37) (1.837) 527 (355) 392 0 (1.179) 4.478
Ammortamenti e svalutazioni
(Oneri)/Proventi su derivati non
(527) (137) (1.948) (1) (187) (525) (130) (3.455)
realizzati (1.421) (427) (1.848)
-
Ebit normalizzato 3.593 863 (37) (3.786) 526 (542) (133) 0 (1.309) (825)
(Costi)/Ricavi non ricorrenti - - - - 3.409 - 3.409
Risultato operativo 3.593 863 (37) (3.786) 526 (542) (133) 3.409 (1.309) 2.584
Proventi/ Oneri finanziari (3.898)
Risultato prima delle imposte (1.314)
Imposte
Oneri da attivitità disponibili per la
(67)
vendita
Utile/(perdita) attribuibile a terzi
(237)
Utile (perdita) netto di gruppo (1.618)
Periodo chiuso al 30 giugno 2016
(in migliaia di Euro) Bialetti Cookware Girmi Store Bialetti
France
Cem Bss India/Cina Elisioni Totale
Ricavi al lordo delle elisioni infragruppo 37.349 13.323 3.490 27.475 3.727 10.088 7.455 (21.266) 81.641
Ricavi 27.118 12.075 3.011 27.475 3.727 8.134 101 81.641
Costo del venduto (16.945) (9.219) (3.103) (9.913) (2.801) (6.727) 337 (1.411) (49.782)
Margine di contribuzione sui costi
variabili 10.173 2.856 (92) 17.562 926 1.407 438 - (1.411) 31.859
Costi fissi (6.490) (1.932) (123) (16.050) (410) (946) (48) (639) (26.638)
Ebitda normalizzato 3.683 924 (215) 1.512 516 461 438 (48) (2.050) 5.221
Ammortamenti e svalutazioni (594) (218) 3 (1.612) (1) (212) (437) (92) (3.163)
realizzati (159) (86) (245)
-
Ebit normalizzato 2.930 620 (212) (100) 515 249 1 (48) (2.142) 1.813
(Costi)/Ricavi non ricorrenti - - 2.825 - - - - - - 2.825
Risultato operativo 2.930 620 2.613 (100) 515 249 1 (48) (2.142) 4.638
Proventi/ Oneri finanziari (3.271)
Risultato prima delle imposte 1.367
Imposte (1.771)
Oneri da attivitità disponibili per la
vendita
(382)
Utile/(perdita) attribuibile a terzi 100
Utile (perdita) netto di gruppo (686)

NOTE ALLO STATO PATRIMONIALE

6. Immobili, impianti e macchinari

La movimentazione della voce di bilancio "Immobili, impianti e macchinari" nei semestri chiusi al 30 giugno 2017 e 30 giugno 2016.

(migliaia di Euro) Al 31
Dicembre
2016
Investimenti Cessioni Riclassifiche Ricl. attività
destinate
alla cessione
Differenze di
conversione
Al 30 giugno
2017
Costo storico 8.540 194 (1.441) 51 - (92) 7.252
Fondo ammortamento (3.482) (64) 1.441 - - 19 (2.085)
Terreni e fabbricati 5.059 130 - 51 - (73) 5.167
Costo storico 39.402 1.415 (5) 1.323 - (488) 41.648
Svalutazioni (5.312) - - - - - (5.312)
Fondo ammortamento (20.867) (860) 5 (37) - 280 (21.479)
Impianti e macchinari 13.224 555 - 1.287 - (208) 14.857
Costo storico 25.576 742 1 - - (40) 26.279
Svalutazioni (122) - - - - (122)
Fondo ammortamento (23.669) (615) - 61 - 115 (24.108)
Attrezzature industriali e commerciali 1.785 127 1 61 - 75 2.049
Costo storico 16.337 2.523 (437) (335) - (7) 18.081
Svalutazioni (145) - (145)
Fondo ammortamento (9.929) (1.258) 183 0 - (144) (11.148)
Altri beni 6.262 1.265 (254) (335) - (151) 6.788
Costo storico 2.577 791 (14) (33) - (11) 3.309
Fondo ammortamento - - - - - - -
Immobilizzazioni in corso ed acconti 2.577 791 (14) (33) - (11) 3.309
Costo storico 92.432 5.665 (1.896) 1.006 - (638) 96.570
Svalutazioni (5.579) - - - - - (5.579)
Fondo ammortamento (57.948) (2.797) 1.629 24 - 270 (58.822)
Totale immobili, impianti e macchinari 28.904 2.868 (267) 1.030 - (367) 32.168
(migliaia di Euro) al 31
dicembre
2015
Investimenti Cessioni Riclassifiche Differenze di
conversione
al 30 giugno
2016
Costo storico 2.553 92 - 10 44 2.700
Fondo ammortamento (434) (57) - - 2 (489)
Terreni e fabbricati 2.119 36 - 10 46 2.211
Costo storico 36.260 830 (43) 487 (142) 37.393
Svalutazioni (5.312) - - - - (5.312)
Fondo ammortamento (18.100) (804) 43 - (155) (19.016)
Impianti e macchinari 12.848 26 - 487 (297) 13.064
Costo storico 24.514 426 - 12 (6) 24.945
Svalutazioni (122) - - - - (122)
Fondo ammortamento (22.332) (671) - 0 3 (23.000)
Attrezzature industriali e
commerciali 2.059 (245) - 12 (3) 1.823
Costo storico 13.794 1.088 29 (89) (4) 14.819
Svalutazioni (145) - (145)
Fondo ammortamento (8.595) (652) 33 (0) (13) (9.227)
Altri beni 5.054 436 62 (89) (17) 5.448
Costo storico (103) 1.336 (343) (403) (1) 486
Fondo ammortamento - - - - - -
Immobilizzazioni in corso ed
acconti (103) 1.336 (343) (403) (1) 486
Costo storico 77.018 3.772 (357) 17 (109) 80.341
Svalutazioni (5.579) - - - - (5.579)
Fondo ammortamento (49.463) (2.184) 76 - (164) (51.735)
Totale Immobilizzazioni materiali 21.978 1.588 (281) 17 (273) 23.030

Le immobilizzazioni materiali al 30 giugno 2017 includono beni dati a garanzia a fronte di linee di credito concesse alla controllata Bialetti Stainless Steel da parte di Raiffeisen Bank per Euro 350 migliaia.

Le immobilizzazioni materiali al 30 giugno 2017 includono beni in leasing finanziario (principalmente nelle categorie impianti e macchinari, altri beni e fabbricati) per un valore pari a Euro 548 migliaia per la società Bialetti Industrie, Euro 1,5 milioni per la società Bialetti Store e Euro 1,5 milioni per la società Bialetti Stainless Steel.

La data di scadenza dei contratti di leasing finanziario è fissata fra il 2017 e il 2022. Tali contratti includono opzioni di acquisto.

Terreni e Fabbricati

Non si rilevano incrementi significativi relativamente alla voce Terreni e Fabbricati se non un incremento poco rilevante per la società Bialetti Stainless Steel (Euro 172 migliaia). L'importo residuo delle rate di leasing al 30 giugno 2017 è di Euro 226 migliaia ed il contratto scadrà nel 2021.

Impianti e macchinari, attrezzature, Immobilizzazioni materiali in corso

Gli incrementi della categoria "Impianti e macchinari" (Euro 1,4 milioni) si riferiscono principalmente all'ampliamento ed al miglioramento dell'impianto dedicato alla produzione di capsule sito a Coccaglio (Euro 0,300 milioni), agli investimenti da parte della società Bialetti Store per i negozi monomarca (Euro 0,750 milioni).

Gli investimenti relativi alla categoria attrezzature (Euro 0,742 milioni) si riferiscono all'acquisto di nuovi stampi pressofusione per caffetterie e migliorie di prodotti già esistenti, oltre ad attrezzature necessarie per l'avvio dei negozi Store.

Per la voce immobilizzazioni in corso (Euro 3,3 milioni) gli investimenti più rilevanti sono stati quelli relativi a progetti su nuovi prodotti aziendali per Bialetti Industrie (Euro 0,5 milioni) ma soprattutto ad un ammodernamento e potenziamento degli impianti produttivi situati in Romania (Euro 1,5 milioni) e ad investimenti effettuati dalla Bialetti Store France (Euro 0,1 milioni).

Altri Beni

Gli incrementi di questa categoria, pari a totali Euro 2,5 milioni circa e si riferiscono principalmente all'ampliamento della rete dei negozi a marchio Bialetti che nei primi sei mesi dell'anno ha visto l'apertura di nuovi punti vendita in Italia, Spagna, Francia e Austria. Le società del gruppo che hanno infatti effettuato maggiori investimenti per questa categoria sono stati Bialetti Store (Euro 0,88 milioni), Bialetti Store France (Euro 1,5 milioni) e si riferiscono ad acquisti effettuati per i nuovi negozi.

7. Attività immateriali

La movimentazione della voce di bilancio" Attività immateriali" nel primo semestre 2017 e nel primo semestre 2016 è riportata nella seguente tabella:

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2016 Investimenti Ammortamenti Riclassifiche Variazioni e diff.
di conversione
Al 30 giugno 2017
Sviluppo prodotti 16 361 (2) 930 (0) 1.304
Diritti di brevetto industriale e diritti di 101 (121) - (0) 710
utilizzazione delle opere dell'ingegno 731
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 1.750 280 (207) (11) (41) 1.771
Avviamento 8.575 (0) (0) 62 8.635
Altre 3.278 398 (275) (1.087) (182) 2.132
Immobilizzazioni in corso ed acconti 1.050 342 (52) 17 (9) 1.347
Totale attività immateriali 15.400 1.481 (658) (152) (170) 15.898
(migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2015 Investimenti Ammortamenti Riclassifiche Variazioni e diff.
di conversione
Al 31 dicembre
2016
Sviluppo prodotti 10 - (2) 8 - 16
Diritti di brevetto industriale e diritti di
utilizzazione delle opere dell'ingegno 266 481 (303) - 287 731
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 1.586 501 (308) 47 (76) 1.750
Avviamento
Altre
9.108
1.906
-
1.526
-
(729)
490 (533)
85
8.575
3.278
Immobilizzazioni in corso ed acconti 1.997 455 - (540) (863) 1.050

La voce "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" include i costi di software e della registrazione o estensione territoriale di brevetti aziendali; gli incrementi registrati nel primo semestre 2017 pari ad Euro 0,100 milioni sono principalmente legati a costi per l'acquisto di nuovi software gestionali aziendali.

La voce "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" si riferiscono, tra l'altro, a:

  • i) l'acquisizione del marchio Cem, avvenuta nel 2005 per Euro 1.399 migliaia (valore netto contabile 30 giugno 2017 pari a Euro 76 migliaia);
  • ii) l'acquisizione del marchio Aeternum avvenuta nel 2006 per Euro 1.000 migliaia che, alla data di chiusura del periodo risulta completamente ammortizzato.
  • iii) Costi sostenuti da Bialetti Store per i nuovi punti vendita (Euro 780 migliaia circa).

La voce "Altre" include principalmente gli investimenti che il Gruppo ha sostenuto in relazione all'apertura di negozi specializzati monomarca. Tali investimenti sono rappresentati dai Key money liquidati, ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante.

La voce immobilizzazioni in corso si riferisce prevalentemente ai costi capitalizzati in relazione all'implementazione di SAP che verrà completata nei prossimi esercizi.

Si segnalano pegni di primo grado su marchi Aeternum per Euro 1,577 milioni.

La tabella seguente dettaglia il valore iscritto a bilancio al 30 giugno 2017 per la voce "Avviamento":

Cash Generating Unit Al 30 giugno 2017 Al 31 dicembre 2016
Avviamento Aeternum Cookware 1.052 1.052
Avviamento Bialetti Cookware 919 919
Avviamento CEM Cookware Turchia 2.957 2.897
Totale Mondo Casa 4.928 4.868
Avviamento Bialetti Moka e Coffemaker 2.335 2.335
Avviamento Bialetti Espresso 1.372 1.372
Totale Mondo Caffè Bialetti 3.707 3.707
TOTALE COMPLESSIVO 8.635 8.575

L'avviamento Bialetti ha origine nel 2002 a seguito del conferimento a Bialetti Industrie S.p.A. del ramo d'azienda relativo alla produzione e commercializzazione di strumenti da cottura e caffettiere.

Il valore dell'avviamento Bialetti corrisponde al relativo valore netto contabile al 1 gennaio 2004 (data di transizione agli IFRS da parte del Gruppo Bialetti) determinato in applicazione dei principi contabili applicati da Bialetti Industrie S.p.A. precedentemente alla transazione agli IFRS.

L'avviamento Aeternum origina nel febbraio 2006, quando Bialetti Industrie S.p.A. acquista il ramo d'azienda produttivo di Aeternum S.p.A. relativo alla produzione di pentolame in acciaio.

Fino all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2009, il ramo d'azienda produttivo Aeternum è stato considerato parte integrante dell'attività di Bialetti Industrie S.p.A. e pertanto accomunato alla medesima cash generating unit dell'avviamento "Bialetti".

L'avviamento CEM si origina nel marzo 2005 a seguito dell'acquisto del ramo d'azienda CEM Mutfak Esyalari Sanayi ve Ticaret AS (Turchia) società di produzione e commercializzazione di strumenti da cottura in alluminio.

Lo Ias 36 prevede che il valore dell'avviamento, in quanto a vita utile indefinita, non sia ammortizzato, ma soggetto ad una verifica del valore da effettuarsi almeno annualmente. Poiché l'avviamento non genera flussi di cassa indipendenti né può essere ceduto autonomamente, lo Ias 36 prevede una verifica del suo valore recuperabile in via residuale, determinando i flussi di cassa generati da un insieme di attività che individuano il complesso aziendale a cui appartiene.

La metodologia seguita dal Gruppo Bialetti nell'impairment test degli avviamenti è basata sull'attualizzazione dei flussi di cassa prospettici (Discounted Cash Flow) attesi da ciascuna cash generating unit.

Il Gruppo Bialetti, a partire dall'esercizio 2011, identifica le unità generatrici di cassa (cosiddette Cash Generating Unit), coerentemente con le modifiche organizzative e di reporting direzionale. Tali CGU sono state confermate anche nell'ultima versione del Piano Industriale 2013-2017 approvato in data 24 marzo 2017.

Gli amministratori sono confidenti nella sostanziale realizzabilità degli obiettivi fissati nel piano 2017-2019, attualmente in fase di aggiornamento, sulla base del quale è stato perfezionato il test di impairment degli avviamenti al 31 dicembre 2016.

Pertanto, ai fini della predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2017, sulla base dell'andamento del primo semestre e dall'andamento prospettico atteso delle singole CGU, non si è ritenuto di dover predisporre nuovi test di impairment, che saranno invece opportunamente eseguiti in chiusura d'esercizio, così come previsto dallo IAS 36.

8. Attività e passività per imposte differite

Attività per imposte differite

Tali attività si riferiscono ad imposte calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle attività per imposte differite per il primo semestre 2017 e anno 2016:

(in migliaia di Euro) Al 1 gennaio 2016 Rilevazione Utilizzi Differenze di
conversione
Al 31 dicembre
2016
Breve termine Lungo termine
Fondo svalutazione magazzino
Immobilizzazioni immateriali
Perdite fiscali
481
606
224
7
337
(54)
(140)
(30)
(62) 434
466
469
434
142
469
324
Fondo svalutazione crediti
Deducibilità interessi passivi
2.170
1.714
164 (1.024)
(219)
1.310
1.495
1.310
1.495
IAS 17 su affitti passivi
IAS 17 su leasing
161 102
6
263
6
6 263
Altro
Attività per imposte differite
1.342
6.699
605
1.221
(639)
(2.106)
(62) 1.308
5.752
946
1.998
362
3.754
(in migliaia di Euro) Al 1 gennaio 2017 Rilevazione Utilizzi Differenze di
conversione
Al 30 giugno 2017 Breve termine Lungo termine
Fondo svalutazione magazzino 434 51 - 485 485 0
Immobilizzazioni immateriali 466 - (16) 450 142 308
Perdite fiscali 469 200 (3) (19) 647 647
Fondo svalutazione crediti 1.310 37 (25) 1.322 1.322
Deducibilità interessi passivi 1.495 32 (609) 918 - 918
IAS 17 su affitti passivi 263 - - 263 263
IAS 17 su leasing 6 - 6 6
Altro 1.308 - (742) 566 499 67
Attività per imposte differite 5.752 320 (1.395) (19) 4.659 1.779 2.879

L'art. 23, comma 9, del decreto legge 6 Luglio 2011, n° 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 Luglio 2011, n° 111 ha modificato la disciplina delle perdite di impresa, modificando i commi 1 e 2 dell'art.84 del TUIR. In breve con il suddetto provvedimento è stato eliminato il limite quinquennale di riporto in avanti delle perdite ed è stato stabilito che la perdita può essere computata in diminuzione del reddito imponibile di ciascun periodo successivo in misura non superiore all'80% dello stesso. Il nuovo regime si applica alle perdite realizzate a partire dal periodo d'imposta 2006.

Passività per imposte differite

Tale voce si riferisce ad imposte passive calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale.

Relativamente alla voce "Plusvalenza cessione marchio Girmi", si precisa che ai sensi dell'art. 86 c. 4 D.P.R. 917/86, la plusvalenza realizzata verrà tassata in quote costanti in 5 esercizi compreso quello in cui si è verificato il realizzo. Conformemente ai principi contabili internazionali in vigore sono state contabilizzate le correlate imposte differite tenendo presente l'aliquota IRES attesa negli anni in cui le quote verranno tassate. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite passive per il semestre 2017 e 2016:

(in migliaia di Euro) Al 1 gennaio 2017 Rilevazione Utilizzi Al 30 giugno 2017 Breve termine Lungo termine
Impianti e macchinari- ias 17
Benefici a dipendenti
Plusvalenza Girmi
-
29
576
-
-
-
-
(23)
(51)
(0)
6
525
-
144
29
381
Altro 23 - (23) - 23
Passività per imposte differite 628 - (97) 531 167 410
(in migliaia di Euro) Al 1 gennaio 2016 Rilevazione Utilizzi Al 31 dicembre
2016
Breve termine Lungo termine
Impianti e macchinari- ias 17
Benefici a dipendenti
Plusvalenza Girmi
Altro
21
12
6
-
18
576
17
(21)
(1)
-
29
576
23
144
23
29
432
-
Passività per imposte differite 18,5493
39
611 -12,153
(22)
628 167 461

9. Crediti ed altre attività non correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Partecipazioni in altre imprese 116 116
Depositi cauzionali 5.451 4.690
Crediti verso Bialetti Holding S.r.l. 587 587
Altre 656 310
Totale crediti ed altre attività non correnti 6.810 5.703

Nella voce più rilevante "Depositi Cauzionali" sono inclusi, tra l'altro, i depositi relativi a punti vendita delle società Bialetti Store (5,3 milioni di Euro). L'incremento rispetto al 31 dicembre 2016 è diretta conseguenza dell'apertura dei nuovi punti vendita avvenuta nel corso dei primi sei mesi dell'anno.

10. Rimanenze

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Al 31 dicembre,
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Prodotti finiti 41.119 29.451
Materie prime 6.095 4.804
Prodotti in corso di lavorazione 6.554 6.220
Acconti a fornitori 1.532 1.798
(Fondo obsolescenza) -1.979 -1.798
Totale Rimanenze 53.320 40.475

Le giacenze di magazzino vedono un incremento principalmente per effetto delle strategie di acquisto messe in atto nel semestre in analisi. Sono comunque in essere azioni che ne comporteranno prevedibilmente una riduzione entro fine esercizio. L'attività del Gruppo infatti è caratterizzata da un alto fattore di stagionalità, con approvvigionamenti concentrati nel primo semestre dell'anno, scorte che verranno poi smaltite nel secondo semestre dell'anno.

A fronte delle rimanenze obsolete o a lento rigiro, il Gruppo stanzia regolarmente un apposito fondo determinato sulla base della loro possibilità di realizzo o utilizzo futuro.

Il fondo obsolescenza magazzino ha avuto la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro) Fondo obsolescenza
magazzino
Valore iniziale al 1 gennaio 2017 (1.798)
Accantonamenti
Utilizzi
(181)
Valore finale al 30 giugno 2017 (1.979)
(in migliaia di Euro) Fondo
obsolescenza
magazzino
Valore iniziale al 1 gennaio 2016 (1.615)
Accantonamenti (510)
Utilizzi -
Valore finale al 30 giugno 2016 (2.124)

11. Crediti verso clienti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Valore lordo 55.722 58.401
(Fondo svalutazione crediti) (6.499) (6.870)
Totale 49.223 51.531

La controllata turca vanta un credito di Euro 4,3 milioni nei confronti di un cliente internazionale che è subentrato al precedente debitore. Le modalità e tempistiche di incasso sono anche correlate alle iniziative commerciali in via di definizione con la nuova controparte.

La riduzione dei crediti verso clienti rispetto al 31 dicembre 2016 è principalmente attribuibile alla stagionalità del business della società le cui vendite sono principalmente concentrate nel secondo semestre dell'esercizio.

Il fondo svalutazione crediti ha avuto la seguente movimentazione:

(in migliaia di Euro)
Valore iniziale al 1 gennaio 2017 (6.870)
Accantonamenti
Differenze di conversione
Utilizzi
(139)
-
510
Valore iniziale al 30 giugno 2017 (6.499)
(in migliaia di Euro)
Valore iniziale al 1 gennaio 2016 (9.624)
Accantonamenti
Differenze di conversione
Utilizzi
(443)
12
2.308
Valore finale al 30 giugno 2016 (7.747)

Il saldo dei crediti commerciali al netto del fondo svalutazione nel corso del primo semestre è diminuito di Euro 2.3 milioni. L'importo dei crediti esposto in bilancio non è stato oggetto di attualizzazione, in quanto tutti i crediti sono esigibili a breve termine.

L'accantonamento al fondo svalutazione crediti è stato di Euro 139 migliaia. Tale accantonamento è principalmente dovuto a clienti incorsi in procedure concorsuali a causa del contesto economico generale particolarmente difficile. Gli importi iscritti tra i crediti commerciali Italia non sono coperti da garanzie mentre è in essere una copertura assicurativa per i crediti commerciali estero.

L'importo dell'utilizzo pari ad Euro 510 migliaia deriva prevalentemente dallo stralcio da bilancio di quei crediti ormai prescritti in quanto scaduti da più di dieci anni i quali erano completamente coperti dal fondo in oggetto.

Si precisa che la voce comprende il credito di Bialetti Industrie nei confronti di TTK Prestige Ltd., il cui importo ammonta ad Euro 2,5 milioni circa, conseguente alla cessione del ramo aziendale di Triveni Bialetti India.

12. Crediti tributari

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2017
Al 31 dicembre
2016
Iva a credito
Irap
Altri
1.451
-
519
585
29
594
Totale Crediti tributari 1.970 1.207

La voce "Altri crediti tributari" include, tra l'altro, il credito per richiesta di rimborso IVA estera ed il credito IRES a seguito di presentazione istanza di rimborso IRAP da parte di Bialetti Industrie S.p.A..

La voce "Iva a credito" si riferisce principalmente al saldo delle controllate Bialetti in Romania (Euro 385 migliaia), della CEM Turchia (Euro 845 migliaia), Bialetti Store France (Euro 15 migliaia) e Bialetti Store Spain (Euro 234 migliaia).

13. Attività per imposte correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2017
Al 31 dicembre,
2016
Credito per imposte IRES 686 -
Totale attività per imposte correnti 686 -

La voce si riferisce al credito residuo IRES dopo aver compensato il relativo debito per imposte correnti.

14. Crediti ed altre attività correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2017
Al 31 dicembre
2016
Ratei e risconti 2.026 1.450
Acconti a fornitori
Crediti per consolidato fiscale
4.496 5.463
Crediti verso factor 354 963
Crediti finanziari per contratti derivati
Valutazione contratti derivati
381
-
1.215
0
Crediti verso altri 928 542
Totale Crediti ed altre attività correnti 8.184 9.632

La voce "Acconti a fornitori" (Euro 4,5 milioni) raccoglie prevalentemente anticipi per pubblicità (Euro 3,4 milioni), fatturati dal fornitore in anni precedenti a fronte di attività di pubblicità che verranno svolte secondo giorni contrattuali predefiniti a partire dal secondo semestre 2017 e fino al 31 dicembre 2019, a supporto del rafforzamento del brand.

Nella voce "Crediti verso altri" sono compresi crediti diversi delle società Bialetti Industrie (Euro 268 migliaia), della società Cem (Euro 335 migliaia) e Bialetti Stainless Steel (Euro 90 migliaia).

I crediti finanziari per contratti derivati si riferiscono al valore al 30 giugno 2017 dei contratti derivati su valuta per operazioni chiuse in anticipo rispetto alla scadenza originaria.

15. Disponibilità liquide

La voce in oggetto rappresenta la momentanea disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato ed è composta come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno Al 31 dicembre
2017 2016
Depositi bancari e postali 3.416 8.632
Assegni - 149
Denaro e valori 355 460
Totale Disponibilità liquide 3.771 9.241
di cui:
Disponibilità liquide non vincolate 2.041 9.241
Disponibilità liquide vincolate 1.730

Le disponibilità liquide vincolate si riferiscono a taluni contratti derivati sottoscritti dal Gruppo che comportano l'obbligo di vincolare parte delle proprie disponibilità.

16. Patrimonio netto

Le variazioni subite dal Patrimonio netto nel corso del primo semestre 2017, oltre al risultato del periodo, sono da riferirsi agli effetti delle differenze di conversione per le società del Gruppo che redigono il bilancio con una valuta funzionale differente dall'Euro e agli utili e perdite attuariali su benefici a dipendenti.

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2017
Al 31 dicembre
2016
Numero di azioni 107.898.543 107.898.543
Capitale sociale 7.900 7.900
Riserva sovrapprezzo azioni 10.869 10.869
Riserva legale 511 409
Riserva IAS-IFRS (366) (339)
Riserve di azioni proprie (98) (98)
Riserve di traduzione (2.758) (2.809)
Altre riserve 94 (167)
Risultati portati a nuovo (3.210) (1.490)
Totale Patrimonio netto del gruppo 12.942 14.275
Patrimonio netto di terzi 195 (42)
Totale Patrimonio netto 13.137 14.233

Il numero di azioni in circolazione al 30 giugno 2017 è pari a 107.898.543.

Al 30 giugno 2017 Bialetti Industrie S.p.A. detiene numero 164.559 azioni proprie pari ad un valore complessivo di Euro 98.028. Nel corso del primo semestre 2017, Bialetti Industrie S.p.A. non ha né acquistato ulteriori azioni proprie né eseguito alcuna vendita di quelle detenute ad inizio periodo.

17. Debiti ed altre passività finanziarie

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno 2017 Al 31 dicembre 2016
(in migliaia di Euro) Tasso fisso Tasso variabile Totale Tasso fisso Tasso variabile Totale
Finanziamenti da banche 3.348 86.129 89.478 5.643 77.295 82.936
Inferiore all'anno 3.348 80.538 83.886 5.502 70.413 75.913
1 - 2 anni - 3.857 3.857 140 4.189 4.329
2 - 3 anni - 1.347 1.347 - 2.588 2.588
3 - 4 anni - 62 62 - 16 16
4 - 5 anni - 62 62 - 16 16
Superiori a 5 anni - 263 263 - 74 74
Finanziamenti da società di leasing 34 2.276 2.310 42 2.090 2.132
Inferiore all'anno - 671 671 - 209 209
1 - 2 anni 34 321 356 42 510 552
2 - 3 anni - 755 755 - 996 996
3 - 4 anni - 391 391 - 234 234
4 - 5 anni - 137 137 - 141 141
Superiori a 5 anni - - - - - -
Finanziamenti da società di factoring 2.117 814 2.931 2.328 1.211 3.539
Inferiore all'anno 2.117 814 2.931 2.328 1.211 3.539
Altri debiti finanziari 0 - 0 3 - 3
Totale Debiti ed altre passività finanziarie 5.500 89.219 94.719 8.015 80.596 88.610
di cui:
non corrente 34 7.196 7.230 186 8.763 8.946
corrente 5.465 82.023 87.489 7.830 71.833 79.663

L'aumento dell'indebitamento finanziario rispetto a dicembre 2016 è correlato alla ciclicità tipica del modello di business che prevede l'assorbimento di cassa nel primo semestre e la successiva generazione di cassa nel secondo semestre e allo sviluppo commerciale dei punti vendita della controllata Bialetti Store S.r.l. a s.u.. Rispetto al 31 dicembre, risultano maggiori debiti per finanziamenti da società di leasing di circa Euro 0,6 milioni, stipulati dalle società Bialetti Store e Bialetti Stainless Steel.

Come già ricordato, in data 22 dicembre 2014 Bialetti Industrie S.p.A., unitamente alla propria controllata Bialetti Store S.r.l., ha sottoscritto con le principali banche finanziatrici un accordo di risanamento dell'indebitamento, accordo stipulato ai sensi dell'art. 67 della Legge Fallimentare, finalizzato a supportare il Gruppo Bialetti nell'attuazione del piano industriale, economico e finanziario 2013-2017.

L'Accordo attuativo della Manovra – che contemplava clausole usuali per contratti di questo tipo – prevede quali pattuizioni principali:

• il riscadenziamento dei mutui chirografari in essere, pari a circa Euro 11 milioni, mediante la rimodulazione del relativo piano di ammortamento con un preammortamento fino al 31 dicembre 2015, con regolare pagamento degli interessi sul capitale residuo. La scadenza dei nuovi piani di ammortamento è prevista per il 31 dicembre 2019. Si segnala che sono state rimborsate quote capitali durante il 2016 per Euro 1, 677 milioni circa e Euro 1,790 milioni al durante il 2017.

• il riscadenziamento del debito di Euro 3,9 milioni, garantito da pegno di primo grado sui marchi "Girmi" ed "Aeternum" di proprietà di Bialetti Industrie, mediante la previsione di un piano di preammortamento dall'ultima rata corrisposta fino al 31 dicembre 2015. Durante il mese di aprile 2016, contestualmente alla sottoscrizione del contratto di compravendita del Marchio Girmi, Bialetti e le banche finanziatrici hanno stipulato un accordo integrativo modificativo dell'Accordo e di Risanamento attraverso il quale hanno acconsentito alla cessione del Marchio e alla cancellazione del Pegno e hanno convenuto il rimborso anticipato facoltativo di una parte del Finanziamento Garantito da Pegno per l'importo di Euro 2,34 milioni con conseguente modifica del relativo piano di ammortamento. I pagamenti delle quote capitali sono stati ripresi a giugno 2016, mentre l'estinzione integrale è prevista nel 2018. Si precisa che nei mesi di giugno e dicembre 2016 sono state rimborsate quote capitale dei suddetti mutui rispettivamente per Euro 50 migliaia e Euro 0,5 milioni. Inoltre, al 30 giugno 2017 sono stati rimborsati Euro 350 migliaia. Il debito residuo dei mutui garantiti da pegno, a fine esercizio, risulta essere di Euro 677 migliaia.

• l'impegno delle Banche Finanziatrici a confermare fino al 31 dicembre 2017 le linee a breve termine di natura autoliquidante nelle diverse forme tecniche, ossia, linea promiscua di Euro 73,4 milioni e fidi di cassa pari ad Euro 5,7 milioni, per un totale di Euro 79,1 milioni, con pagamento periodico degli interessi dovuti. Si ricorda che la linea promiscua prevede la possibilità di utilizzo, alternativamente, per l'anticipazione di effetti Sbf, fatture (Italia ed estero) o per il finanziamento all'importazione. Non è prevista invece la possibilità di utilizzo per cassa. Per quanto riguarda il finanziamento all'importazione, la linea promiscua prevede un sotto limite di utilizzo pari a massimo Euro 31 milioni;

• il rispetto di determinati covenants finanziari, legati ai livelli di rapporto tra (i) la Posizione finanziaria netta e il Patrimonio netto (valori non superiori a 5,9 primo livello e 6,8 secondo livello) e (ii) la Posizione finanziaria netta e l'Ebitda (valori non superiori a 4,3 primo livello e 5,0 secondo livello), con riferimento ai dati risultanti dai bilanci consolidati annuali e semestrali del Gruppo Bialetti. In base alle risultanze al 30 giugno 2017, tutti i covenants finanziari, determinati in aderenza alle disposizioni dell'Accordo di Risanamento, sono stati rispettati.

Si rimanda a quanto indicato alla nota 2.2. Continuità aziendale.

Di seguito viene evidenziato lo schema della posizione finanziaria netta secondo quanto raccomandato da Consob (valori in migliaia di Euro).

Al 30 giugno 2017 Al 31 dicembre 2016
**RESTATED
A Cassa 3.771 9.241
B Altre disponibilità liquide - -
C Titoli detenuti per la negoziazione 843 -
D=A+B+C Liquidità 4.614 9.241
E Crediti finanziari correnti 819 2.040
F Debiti bancari correnti 79.770 71.634
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 4.144 4.279
H Altri debiti finanziari correnti 3.575 3.751
I=F+G+H Totale debiti finanziari correnti 87.489 79.664
J=I-E-D Indebitamento finanziario corrente netto 82.056 68.383
K Debiti bancari non correnti 5.583 6.882
L
M
Obbligazioni emesse
Altri debiti non correnti
-
1.647
-
2.064
N=K+L+M Indebitamento finanziario non corrente 7.230 8.946
E bis Crediti finanziari non correnti 5.334 4.573
O=J+N-E bis Indebitamento finanziario netto 83.953 72.756

Si precisa che l'indebitamento finanziario netto è stato rideterminato per tener conto dell'ammontare dei depositi cauzionali versati da Bialetti Store S.r.l. e dalle società controllate dalla stessa a garanzia dei contratti di locazione degli immobili ove hanno sede i negozi monomarca. Tali importi sono stati conteggiati nella voce "Crediti finanziari non correnti" e ammontano a 5,3 mln/€ al 30 giugno 2017 e 4,6 mln/€ al 31 dicembre 2016.

******************

18. Benefici ai dipendenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2017
Al 31 dicembre
2016
Trattamento di fine rapporto 3.897 3.821
Totale Benefici ai dipendenti 3.897 3821
Movimentazione Trattamento di fine rapporto
Valore finale 31 dicembre 2016 3.821
Costo per prestazioni di lavoro
(Utili)/perdite attuariali
Liquidazioni/anticipazioni
539
(248)
(216)
Valore finale 30 giugno 2017 3.897

19. Fondi rischi

La composizione della voce dei fondi al 30 giugno 2017 è riportato nella seguente tabella:

(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2016
Accantonamenti Utilizzi Al 30 giugno
2017
Breve termine Lungo termine
Fondo quiescenza
Fondo Oneri mobilità
Fondo garanzia prodotto
Fondo Rischi diversi
404
950
349
807
24
41
(58)
(649)
370
342
349
807
173
342
349
7
197
800
Fondi rischi 2.510 65 (707) 1.868 871 997

Il fondo quiescenza è stato costituito a fronte del rischio derivante dalla liquidazione di indennità in caso di cessazione del rapporto di agenzia. Tale fondo è stato calcolato sulla base delle norme di legge vigenti alla data di chiusura di bilancio e tiene conto delle aspettative di flussi finanziari futuri.

Il fondo garanzia prodotti è stanziato a fronte di costi da sostenere per la sostituzione di prodotti venduti.

Il fondo di Euro 342 migliaia si riferisce a quanto rimane dell'accantonamento effettuato nell'anno 2016 relativo agli oneri di mobilità per il personale dipendente, derivante dagli impegni presi con le rappresentanze sindacali.

L'accantonamento a fondi rischi diversi per Euro 807 migliaia si riferisce agli avvisi di accertamento come dettagliato nel paragrafo relativo alle "Passività potenziali".

20. Altre passività non correnti

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2017
Al 31 dicembre
2016
Altre passività
Debiti tributari IVA
134
1.768
636
1.994
Altre passività non correnti 1.902 2.631

I "Debiti tributari IVA", voce più rilevante tra le altre passività non correnti, si riferiscono al debito (parte non corrente) di Bialetti Industrie S.p.A. nei confronti dell'Erario per lo scaduto Iva 2011 e 2012. A tal proposito si segnala che:

  • in data 16 novembre 2012 è stato raggiunto tra Bialetti Industrie S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate un accordo avente ad oggetto un importo pari a 7,94 milioni di euro, oltre a sanzioni ed interessi, relativo ad IVA scaduta nell'esercizio 2011 che, nell'ambito della vigente normativa applicabile, sarà versato in venti rate trimestrali la cui ultima rata scadrà nel mese di ottobre dell'anno 2017 rispettando il piano di rientro. Durante il semestre sono state versate due rate per un importo pari ad Euro 921 migliaia circa. Il debito residuo alla data del 30 giugno 2017 ammonta a euro 0,5 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi), iscritto nei debiti correnti;
  • in data 19 dicembre 2013 è stato raggiunto tra Bialetti Industrie S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate un accordo avente ad oggetto un importo pari ad Euro 6,6 milioni, oltre ad interessi e sanzioni, relativo ad IVA scaduta nell'esercizio 2012 che, nell'ambito delle vigente normativa, sarà versato, a decorrere dal 20 gennaio 2014, in venti rate trimestrali pari a euro 331 mila cadauna, oltre interessi e sanzioni. L'ultima rata scadrà il 31 ottobre 2018. Durante il semestre sono state pagate due rate ciascuna di 381 migliaia circa per un totale di Euro 0,762 milioni rispettando il piano di rientro. Il debito complessivo al 30 giugno 2017 è pari ad Euro 2,3 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi), di cui Euro 1,5 milioni iscritto tra i debiti correnti ed Euro 0,76 milioni tra i debiti non correnti.

21. Debiti commerciali

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2017
Al 31 dicembre
2016
Debiti verso fornitori
Debiti verso agenti
40.499
502
36.177
706
Totale Debiti commerciali 41.001 36.883

La voce Debiti verso agenti rappresenta la passività per competenze maturate e non ancora liquidate alla data del bilancio a favore degli agenti, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali e dalla normativa vigente.

L'importo dei debiti commerciali esposto in bilancio non è stato oggetto di attualizzazione in quanto il valore iscritto in bilancio esprime una ragionevole rappresentazione del fair value in considerazione del fatto che non vi sono debiti con scadenza oltre il breve termine.

Alla data del 30 giugno 2017 si segnalano debiti scaduti per Euro 17,9 milioni.

22. Debiti tributari correnti e non correnti

La voce è composta come segue:

(in migliaia di Euro) 2017 2016
Irap-Ires 601 787
Totale Debiti tributari 601 787
di cui correnti
di cui non correnti
601
-
787

23. Altre passività correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Al 31 dicembre
(in migliaia di Euro) 2017 2016
Valutazione contratti derivati 2.921 -
Debiti verso il personale 4.002 3.720
Debiti verso istituti previdenziali 2.611 2.176
Acconti - 748
Ratei e risconti 1.710 838
Altre passività 2.281 2.538
Debiti tributari IVA 6.350 6.926
Totale Altre passività correnti 19.875 16.945

La voce "debiti verso il personale" è rappresentata dalle competenze maturate e non liquidate alla data del 30 giugno 2017 principalmente per le società Bialetti Industrie e Bialetti Store.

La voce "Ratei e risconti" include il risconto passivo di Euro 0,367 milioni calcolato sulla somma incassata in anticipo ("lump sum") ma di competenza del secondo semestre 2017 relativo ad un contratto di distribuzione e di utilizzo del marchio Bialetti nel Nord America.

I "Debiti tributari IVA" si riferiscono al debito (parte corrente) di Bialetti Industrie S.p.A. nei confronti dell'Erario per lo scaduto Iva 2011 e 2012. A tal proposito si segnala che:

  • in data 16 novembre 2012 è stato raggiunto tra Bialetti Industrie S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate un accordo avente ad oggetto un importo pari a 7,94 milioni di euro, oltre a sanzioni ed interessi, relativo ad IVA scaduta nell'esercizio 2011 che, nell'ambito della vigente normativa applicabile, sarà versato in venti rate trimestrali la cui ultima rata scadrà nel mese di ottobre dell'anno 2017 rispettando il piano di rientro. Durante il semestre sono state versate due rate per un importo pari ad Euro 921 migliaia circa. Il debito residuo corrente alla data del 30 giugno 2017 ammonta a euro 0,5 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi);
  • in data 19 dicembre 2013 è stato raggiunto tra Bialetti Industrie S.p.A. e l'Agenzia delle Entrate un accordo avente ad oggetto un importo pari ad Euro 6,6 milioni, oltre ad interessi e sanzioni, relativo ad IVA scaduta nell'esercizio 2012 che, nell'ambito delle vigente normativa, sarà versato, a decorrere dal 20 gennaio 2014, in venti rate trimestrali pari a euro 331 mila cadauna, oltre interessi e sanzioni. L'ultima rata scadrà il 31 ottobre 2018. Durante il semestre sono state pagate due rate ciascuna di 381 migliaia circa per un totale di Euro 0,762 milioni rispettando il piano di rientro. Il debito complessivo al 30 giugno 2017 è pari ad Euro 2,3 milioni (inclusivo di sanzioni ed interessi), di cui la quota corrente ammonta ad Euro 1,5 milioni.

Si segnala infine, che alla data del 30 giugno 2017 risultano passività tributarie ai fini Iva non regolate entro le scadenze di legge per Euro 3,2 milioni di euro.

La tabella di seguito riporta un dettaglio delle attività e passività connesse agli strumenti derivati:

Al 30 giugno 2017 Al 31 dicembre 2016
attivo passivo attivo passivo
Strumenti finanziari su tassi di cambio - 2.920.633 - -
Totale - 2.920.633 - -

Il fair value dei derivati è determinato con tecniche di valutazione basate su variabili osservabili (livello 2).

Il valore nozionale degli strumenti in essere al 30 giugno 2017 è riportato nella tabella seguente:

Strumento Al 30 giugno
2017
Al 31 dicembre
2016
Future Acquisto USD 60.000.000 0

Con riferimento alle attività e passività finanziarie non valutate al fair value (disponibilità liquide, crediti commerciali, altri crediti, scoperti bancari, finanziamenti bancari correnti e non correnti, passività per leasing finanziari, debiti commerciali, altri debiti ed attività possedute per la vendita) il loro valore contabile rappresenta una ragionevole approssimazione del fair value.

****************

NOTE AL CONTO ECONOMICO

24. Ricavi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Periodo chiuso al 30 giugno Incremento Variazioni
(migliaia di euro) 2017 2016 (decremento) 2017-2016
Mondo casa 36.989 40.644 (3.655) (9,0%)
Cookware 33.142 33.990 (848) (2,5%)
PED 3.847 6.654 (2.807) (42,2%)
Mondo caffè 42.288 40.997 1.291 3,1%
Moka & Coffemaker 27.587 28.401 (814) (2,9%)
Espresso 14.701 12.596 2.105 16,7%
Totale Ricavi 79.277 81.641 (2.364) (2,9%)

Il Gruppo Bialetti chiude il primo semestre 2017 con ricavi pari a 79,2 milioni di Euro registrando un decremento del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2016. Come detto in precedenza tale andamento è principalmente riconducibile ad un incremento nel segmento "Espresso" (+16,7%) e ad un decremento del settore dei piccoli elettrodomestici (-42,2%), del segmento "moka e coffeemakers" (-2,5%) e del segmento "Cookware" che registra una diminuzione del 2,5%.

Per gli ulteriori commenti rispetto all'andamento del business si rimanda a quanto esposto dagli Amministratori nella Relazione sulla Gestione.

25. Altri proventi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Incremento Variazioni
(in migliaia di Euro) 2017 2016 (decremento) 2017-2016
Recupero spese trasporto
Plusvalenze alienazione cespiti
Royalties
96
29
469
105
7
590
(9)
22
(121)
-8,5%
314,7%
-20,5%
Ricavi su vendite di Materie Prime e
componenti pentolame e caffettiere
216 216 na
Altri 744 349 395 113,2%
Plusvalenza
cessione
ramo
d'azienda
Triveni/marchio Girmi
3.409 3.000 409 13,6%
Totale Altri proventi 4.963 4.051 912 22,5%

Le royalties sono principalmente correlate al corrispettivo dovuto da un cliente statunitense per l'utilizzo del marchio Bialetti nel Nord America.

Gli Altri proventi comprendono la plusvalenza derivante della cessione del ramo di azienda della società indiana Triveni per un importo pari ad Euro 3,4 milioni. L'operazione di cessione è più diffusamente descritta nella nota 4.

La voce "Altri" include ricavi e proventi di varia natura, tra cui per la società Bialetti Store Euro 100 migliaia circa relativi a incrementi di immobilizzazioni per lavori interni, addebiti a fornitori di Bialetti Industrie per penalità varie per Euro 420 migliaia. Tali penalità si riferiscono ad addebiti per prodotti qualitativamente non conformi. La voce comprende anche proventi per rimborsi vari.

26. Costi per materie prime, materiali di consumo e merci

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno (Incremento ) Variazioni
(in migliaia di Euro) 2017 2016 decremento 2017-2016
Acquisto metalli (6.066) (6.739) 673 -10,0%
Strumenti da cottura (14.656) (12.960) (1.696) 13,1%
Caffettiere (3.785) (4.433) 648 -14,6%
Piccoli elettrodomestici (6.123) (7.949) 1.826 -23,0%
Vernici (372) (885) 513 -57,9%
Variazione rimanenze 119 8 111 1385,3%
Acquisto prodotti no core e materiali di consumo (5.
510)
(3.491) (2.019) 57,8%
Acquisto caffè (1.559) (1.201) (358) 29,8%
(Oneri) - Proventi da derivati (1.696) (309) (1.387) 448,9%
Totale Materie prime, materiali di consumo e merci (39.648) (37.959) (1.689) 4,5%

Il valore dell'acquisto di materie prime, materiali di consumo e merci si è incrementato di Euro 1,7 milioni circa (4,5%) rispetto a quanto contabilizzato nel primo semestre 2016.

Bialetti opera su più mercati a livello mondiale ed è quindi naturalmente esposta a rischi di mercato concessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio.

In particolare Bialetti, per le importazioni, risulta essere principalmente esposta al tasso di cambio Euro/Dollaro USA.

Al fine di mitigare l'impatto del differenziale del cambio Euro/Dollaro USA sul conto economico, Bialetti sottoscrive contratti di strumenti derivati (acquisto a termine di dollari USA), che, pur essendo posti in essere con finalità di sostanziale copertura, a seguito dei stringenti criteri definiti dai principi contabili internazionali, non possono essere considerati come tali e pertanto, il fair value di tali contratti viene contabilizzato direttamente a conto economico.

Fino al primo semestre 2015, il valore di tali contratti veniva contabilizzato in una riga apposita del conto economico, denominata "Proventi e perdite su strumenti derivati", all'interno del risultato operativo, mentre i maggiori/minori costi di acquisto dei prodotti connessi al cambio Euro/Dollaro USA che tali contratti avevano il fine di neutralizzare, venivano contabilizzati in una voce separata del conto economico, nella voce "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci".

Al fine di una rappresentazione più chiara degli accadimenti economici avvenuti nel periodo, a partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2015, il Gruppo ritiene più coerente la classificazione del valore di tali contratti all'interno della riga "Costi per materie prime, materiali di consumo e merci", con lo scopo di andare direttamente a ridurre l'impatto delle variazioni del Dollaro USA incluse in tale voce.

Inoltre, il fair value dei contratti derivati il cui sottostante avrà manifestazione economica nel corso del 2018 (acquisti attesi di materiali previsti dal budget nel corso del 2018) è stato classificato tra gli oneri e proventi finanziari per una miglior rappresentazione degli effettivi costi per materie prime del primo semestre 2017.

Tale impostazione non modifica i criteri di valutazione dei contratti derivati, che continuano ad essere valutati al fair value e che mantengono la natura di "non di copertura" ai sensi dello IAS 39, ma danno una rappresentazione più chiara del conto economico del Gruppo.

27. Costi per servizi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno (Incremento ) Variazioni
(Euro migliaia) 2017 2016 decremento 2017-2016
Costi per trasporti e doganali su acquisti
Lavorazioni esterne per materie prime
(3.960)
(2.629)
(2.810)
(1.921)
(1.150)
(708)
40,9%
36,9%
Servizi direttamente imputabili ai prodotti (6.589) (4.731) (1.858) 39,3%
Costi per trasporti e doganali su vendite
Provvigioni
Costi di pubblicità
Costi di promozione
Utenze
Contributi contratti di vendita
Lavoro temporaneo
Costi per consulenze
Manutenzioni e riparazioni
Assicurazioni
Costi per partecipazione a fiere ed eventi
Spese tutela brevetti
Spese bancarie e commisioni factoring
Biglietteria/note spese
Costi gestione outlet
Altri servizi
Servizi vari
(3.051)
(618)
(98)
(493)
(1.731)
(2.911)
(116)
(1.572)
(1.208)
(274)
(201)
(49)
(419)
(794)
(1.138)
(998)
(15.671)
(2.895)
(810)
(360)
(557)
(1.814)
(2.409)
(120)
(1.247)
(804)
(210)
(212)
(72)
(373)
(523)
(973)
(1.395)
(14.774)
(156)
192
262
64
83
(502)
4
(325)
(404)
(64)
11
23
(46)
(271)
(165)
397
(897)
5,4%
-23,7%
-72,9%
-11,5%
-4,6%
20,8%
-3,4%
26,1%
50,2%
30,5%
-5,2%
-32,2%
12,3%
51,9%
17,0%
-28,5%
6,1%
Totale Costi per servizi (22.260) (19.505) (2.755) 14,1%

Il totale della voce servizi vari si è incrementata di Euro 0,897 milioni corrispondenti ad un 6,1% principalmente a seguito di un aumento dei costi per contributi su contratti di vendita ((+20,8%), dei costi per l'acquisto di biglietti per viaggi e note spese (+51,9%) e costi per manutenzioni e riparazioni (+50,2%). Alcune voci hanno invece rilevato dei decrementi ed in particolare si segnalano costi di pubblicità (-72,9%) e provvigioni (-23,7%).

28. Costi per il personale

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno (Incremento )
Variazioni
(in migliaia di Euro) 2017 2016 decremento 2017-2016
Salari e stipendi (13.375) (11.759) (1.616) 13,7%
Oneri sociali (3.390) (2.920) (470) 16,1%
Compensi amministratori (453) (450) (3) 0,7%
Oneri per programmi a benefici definiti TFR (806) (601) (205) 34,1%
Altri costi (128) (368) 240 -65,3%
Oneri mobilità (209) 209 -100,0%
Totale Costi per il personale (18.152) (16.307) (1.845) 11,3%

29. Ammortamenti e svalutazioni

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno (Incremento ) Variazioni
(in migliaia di Euro) 2017 2016 decremento 2017-2016
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali
Svalutazioni
(65
8)
(2.79
7)
-
(970)
(2.183)
(10)
312
(614)
10
-32,2%
28,1%
-100,0%
Totale (3.455) (3.163) (292) 9,2%

La voce, rispetto al primo semestre dell'anno scorso ha subito un incremento del 9,2%.

30. Altri costi operativi

La voce è composta come segue:

Al 30 giugno (Incremento ) Variazioni
(in migliaia di Euro) 2017 2016 decremento 2017-2016
Svalutazione e perdite su crediti (135) (445) 310 -69,8%
Affitti (9.261) (7.520) (1.741) 23,2%
Royalties (62) (221) 159 -72,0%
Imposte e tasse (270) (275) 5 -1,7%
Minusvalenze da alienazione cespiti (10) (10) na
Cancelleria (74) (65) (9) 13,7%
Oneri diversi di gestione (706) (613) (93) 15,2%
Totale Altri costi operativi (10.518) (9.139) (1.379) 15,1%

L'incremento degli altri costi operativi (+15,1%), è principalmente riconducibile ai costi per affitti correlati alle aperture dei nuovi negozi monomarca aperti dalla controllata Bialetti Store che si sono incrementati di Euro 1,741 milioni.

31. Proventi ed oneri finanziari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno (Incremento )
(in migliaia di Euro) 2017 2016 decremento
Proventi finanziari
Altri proventi 3 37 (34)
Totale Proventi finanziari 3 37 (34)
Oneri finanziari
Interessi bancari su indebitamento corrente (1.062) (1.057) (5)
Interessi su finanziamenti (67) (113) 46
Interessi su factoring (142) (606) 464
Interessi passivi su leasing (14) (1) (13)
Oneri su strumenti derivati (1.073) - (1.073)
Interessi passivi diversi
Utili (perdite) attuariali (IAS 19)
(851)
-
(1.205)
-
354
-
Totale Oneri finanziari (3.209) (2.982) (227)
Utili/(perdite su cambi) (692) (326) (366)
Totale Oneri/proventi finanziari (3.898) (3.271) (627)

La voce "Oneri su strumenti derivati" si riferisce al fair value negativo dei contratti il cui sottostante (acquisti di merci) avrà manifestazione economica nel corso dell'esercizio 2018.

32. Imposte

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 giugno Variazioni
(in migliaia di Euro) 2017 2016 (decremento) 2017-2016
Imposte correnti
Imposte differite
(634)
566
(1.279)
(492)
645
1.058
-50,5%
-215,1%
Totale Imposte (67) (1.771) 1.704 -96,2%

Le imposte sono determinate in relazione al reddito imponibile e in conformità alle disposizioni vigenti nei singoli Paesi.

Le società italiane del Gruppo Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store s.r.l. a s.u. hanno rinnovato, in seguito alla scadenza del contratto, l'adesione al Consolidato fiscale nazionale.

La voce imposte correnti, oltre alle imposte sul reddito del periodo, include l'importo di Euro 103 migliaia relativo all'adesione all'avviso di accertamento per l'anno 2011.

La tabella seguente mostra la riconciliazione tra imposta teorica ed imposta effettiva:

(in migliaia di Euro) Al 30 giugno
2017
Al 30 giugno
2016
Utile/(Perdita) prime delle imposte (1.314) 1.367
Imposta teorica IRES (361) 27,5% 376 27,5%
Differenze dovute a costi non deducibili ai fini IRES
Perdite fiscali per le quali non sono state stanziate imposte differite
Adesione avviso di accertamento 2011
267
768
103
(20,3%)
(58,4%)
(7,8%)
(464)
146
997
(34,0%)
10,7%
0,0%
Imposta effettiva IRES 777 (59,1%) 1.055 77,2%
Imposta teorica IRAP (51) 3,9% 53 3,9%
Differenze dovute a costi non deducibili ai fini IRAP (oneri finanziari ed
altre minori)
(91) 6,9% 172 12,6%
Imposta effettiva IRAP (143) 10,9% 225 16,5%
Totale imposte 633 (48,2%) 1.279 93,7%

**************

33. Utile/(perdite) per azione

Il risultato per azione è stata determinato rapportando il risultato netto d'esercizio al numero delle azioni della società Capogruppo, così come illustrato nella tabella che segue:

Periodo chiuso al 30 giugno Variazione Variazione
(Migliaia di Euro) 2017 2016 Eur %
Utile/(Perdita) netto attribuibile al Gruppo
Numero di azioni (*)
Utile/(perdita) netto per azione - Base e diluito
(1.618)
107.898.543
(0,015)
(686)
107.898.543
(0,006)
(932)
0
(0,009)
135,9%
0,0%
135,9%

(*) Numero medio di azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie)

L'Utile/perdita base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, escludendo le azioni proprie.

Non si rilevano differenze tra la perdita base e la perdita diluita in quanto non esistono categorie di azioni con effetto diluitivo.

34. Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a cause legali riguardanti diverse problematiche stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie.

Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

Sono pertanto in corso procedimenti legali e fiscali di varia natura che si sono originati nel tempo nel normale svolgimento dell'attività operativa del Gruppo. Il management della Società ritiene che nessuno di tali procedimenti possa dare origine a passività significative per le quali non esista già un accantonamento in bilancio.

Nel corso del 2011 l'Agenzia delle Entrate ha emanato un Avviso di Accertamento relativo al periodo d'imposta 2007, con il quale sono stati disconosciuti costi pari a Euro 10 milioni circa relativi a transazioni commerciali eseguite con società aventi sede in paesi esteri inseriti nella c.d. "black list". Avverso tale atto è stato proposto ricorso avanti la Commissione Tributaria Regionale di Milano. In data 22 maggio 2014, i legali della Società ed i funzionari delegati dell'Agenzia delle Entrate sono comparsi davanti alla Commissione Tributaria per chiedere un breve rinvio che consentisse alle parti di definire la conciliazione della controversia. La Commissione Tributaria, anziché concedere il rinvio richiesto, decideva la controversia con sentenza n. 5666/24/14 depositata il 13&6/2014, dichiarando cessata la materia del contendere per intervenuta conciliazione, incorrendo di fatto in un errore, non essendo intervenuta alcuna conciliazione. Avverso tale sentenza, l'Agenzia delle Entrate ha proposto appello. La commissione di secondo grado ha annullato la sentenza riconoscendo che nessuna conciliazione era intervenuta, e nel contempo annullando gli avvisi di accertamento impugnati "limitatamente alle contestazioni afferenti le operazioni poste in essere con le società BHP Billion Marketing Ag. E Eight s.r.l. in liquidazione", ciò nonostante i motivi di impugnazione siano pressoché identici anche per gli altri rilievi. Nei confronti della sentenza di secondo grado, che secondo i legali della società prevede diversi punti di illogicità e incoerenza, Bialetti Industrie ha valutato di non presentare ricorso alla Corte di Cassazione considerato i rischi di una potenziale ed ipotetica soccombenza. L'importo complessivo massimo stimato a carico di Bialetti Industrie, sulla base anche del parere dei propri legali, non dovrebbe superare Euro 800 migliaia sanzioni incluse, e sarà oggetto di rateizzazione come previsto dalla normativa vigente. A tal proposito, il legali della società stanno operando con i funzionari dell'Agenzia delle Entrate per definire la posizione in questione. Tale importo è stato oggetto di apposito accontamento a fondi rischi nel bilancio al 31 dicembre 2016, invariato al 30 giugno 2017.

In data 26 aprile 2016 si è conclusa la verifica ai fini delle Imposte Dirette e I.V.A. per gli anni fiscali 2010, 2011, 2014 e 2015 (fino al 25/06) relativamente alla controllante, iniziata da parte della Guardia di Finanza, Nucleo di Polizia Tributaria di Brescia il 25 giugno 2015.

Il 24 settembre 2016 è stato notificato il Processo Verbale di Constatazione relativo all'anno 2010, con ripresa a tassazione di Euro 1.028.682 afferenti componenti negativi di reddito derivanti da operazioni intercorse con soggetti residenti in paesi a fiscalità privilegiata (ex art. 110 commi 10 e 11 del TUIR) e ad altre fattispecie minori, a cui ha fatto seguito la notifica di avvisi di accertamento. A seguito della notifica degli avvisi di accertamento è stata presentata istanza di accertamento con adesione ai sensi dell'art. 6 D.lgs 218/1997 e in data 7 marzo 2016 si è svolto il primo contraddittorio con i Funzionari dell'Agenzia delle Entrate che ha accolto la quasi totalità delle osservazioni promosse dalla società Capogruppo.

L'adesione è stata infine sottoscritta concordando in 255 mila oltre ad interessi l'importo della definizione.

In data 1 dicembre 2016 è stata notificata alla società Bialetti Industrie S.p.A. l'avviso di accertamento relativo all'anno 2011 contestando la violazione delle norme relative alla cosiddetta "Black List". Nel gennaio 2017 la società ha presentato Istanza di Accertamento con Adesione e tramite i propri legali, definita in data 28 aprile 2017 per l'importo di Euro 158 migliaia inclusi sanzioni ed interessi.

Per quanto riguarda gli anni 2012 – 2014, ed al Processo Verbale di Constatazione (PVC) emesso in data 26 aprile 2016, alla data della presente relazione, l'Agenzia delle Entrate non ha emesso alcun avviso di accertamento. La società ritiene comunque che i rilievi contenuti nel PVC siano infondati. Si riferiscono infatti quasi esclusivamente a costi "Black list" già valutati "in regola" con la normativa fiscale nei precedenti anni accertati dall'Agenzia delle Entrate. La società ritiene pertanto remota un'eventuale soccombenza in considerazione del fatto che la fattispecie relativa al 2010 e 2011 contestate dall'Agenzia non si sono più ripresentate negli esercizi dal 2012 al 2014 e anche a seguito del parere dei propri consulenti, non include alcun accantonamento specifico nel bilancio d'esercizio.

35. Impegni

Al 30 giugno 2017 risultano essere state rilasciate da Bialetti Industrie lettere di patronage per Euro 2,465 milioni a garanzia del puntuale adempimento da parte di Bialetti Store nei confronti di vari beneficiari, con i quali ha sottoscritto contratti di locazione per gli immobili destinati ai vari punti vendita. Al 30 giugno la Società costudiva in conto deposito merci di clienti per complessivi Euro 4,1 milioni (Euro 5,3 milioni al 31 dicembre 2016), relativi a vendite realizzate nel primo semestre 2017 ma con consegna differita, come previsto dagli accordi contrattali in essere con i clienti.

36. Transazioni con le parti correlate

Il Gruppo è controllato direttamente da Bialetti Holding S.r.l. che detiene il 64,70% del capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A. Bialetti Holding S.r.l. è a sua volta controllata da Francesco Ranzoni, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Bialetti Industrie S.p.A..

I Consigli di Amministrazione del 30 novembre 2010 e del 15 gennaio 2015 hanno approvato la Procedura in materia di operazioni con parti correlate ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche ed integrazioni, previo parere favorevole di due amministratori indipendenti, investiti dal Consiglio di Amministrazione dei compiti di cui all'art. 4, comma 3, del citato Regolamento.

Il documento è disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialettigroup.com sezione Investor Relations/Operazioni parti correlate.

La Procedura stabilisce, in conformità ai principi dettati dal Regolamento Consob OPC, i procedimenti e le regole volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate dalla Società direttamente o per il tramite di sue società controllate italiane o estere.

Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti dalla procedura, si segnala:

  • la classificazione delle operazioni di maggiore rilevanza, di valore esiguo e di minore rilevanza;

  • le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza;

  • le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con parti correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

Il Consiglio di Amministrazione del 15 gennaio 2015 ha istituito il Comitato per le operazioni con parti correlate costituito da due consiglieri non esecutivi indipendenti.

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.

Di seguito sono forniti gli elenchi dei rapporti con le parti correlate al 30 giugno 2017:

Al 30 giugno 2017 Al 31 dicembre 2016
(in migliaia di Euro) Crediti ed altre
attività
Debiti
commerciali ed
altre passività
Crediti ed altre
attività
Debiti commerciali
ed altre passività
Controllante - Bialetti Holding srl
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto
587 702 1.794
222
Totale 587 702 0 2.016
Al 30 giugno 2017 Al 30 giugno 2016
(in migliaia di Euro) Ricavi per beni e
servizi
Costi per beni e
servizi
Ricavi per beni e
servizi
Costi per beni e
servizi
Controllante - Bialetti Holding srl
Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto
1.220
383
-
-
1.209
383

Rapporti con la controllante

Bialetti Industrie S.p.A. ha sottoscritto, in data 27 febbraio 2013, con Bialetti Holding S.r.l. un contratto di locazione ad uso commerciale di durata 6 anni (1 gennaio 2013 – 31 dicembre 2018) avente ad oggetto una porzione del fabbricato sito nel Comune di Coccaglio. Tale contratto è stato sottoscritto in seguito alla scadenza dei precedenti contratti di locazione aventi scadenza 31 dicembre 2012.

Totale 1.603 - - 1.592

Il 31 dicembre 2014, nell'ambito dell'Accordo, è divenuto efficace l'accordo di rimodulazione dei pagamenti dei canoni di locazione, descritto nel relativo Documento Informativo messo a disposizione del pubblico in data 29 dicembre 2014 e disponibile all'indirizzo www.bialettigroup.com, sezione Investor Relations/Operazioni parti correlate.

In data 28 aprile 2017 è stata approvata la proroga sino al 31 dicembre 2029 della durata del contrato di locazione relativo al predetto complesso immobiliare, così come descritto nel Documento Informativo messo a disposizione del pubblico in data 28 aprile 2017 e disponibile all'indirizzo www.bialettigroup.com, sezione Investor Relations/Operazioni parti correlate.

Rapporti con Ranzoni Francesco e Ranzoni Roberto

Le voci di costo verso Francesco e Roberto Ranzoni fanno riferimento alle rilevazioni contabili inerenti i compensi per le cariche e gli incarichi ricoperti da tali consiglieri in Bialetti Industrie S.p.A. e Bialetti Store S.r.l.

37. Piano di incentivazione e di stock option

Al 30 giugno 2017 non sono in essere piani di incentivazione azionaria a favore di amministratori e dipendenti del Gruppo.

38. Operazioni non ricorrenti atipiche e/o inusuali

Nel corso del primo semestre 2017 non sono avvenute operazioni di carattere non ricorrenti, atipiche e/o inusuali.

39. Fatti di rilievo di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo ed evoluzione prevedibile della gestione

Alla data odierna non vi sono elementi per ritenere che gli obiettivi fissati nel Piano Industriale 2013-2017 per l'esercizio 2017 non verranno raggiunti.

La controllata Bialetti Store sta proseguendo la sua attività di sviluppo del canale retail con l'apertura di nuovi punti vendita. Si segnala che dal 1 luglio alla data di approvazione della presente relazione sono stati aperti ulteriori 5 punti vendita di cui 2 in Italia (centro commerciale) e 3 in Francia (1 centro città e 2 centro commerciale), mentre si segnala la chiusura di un punto vendita in Italia presso un centro commerciale.

La società Bialetti Industrie S.p.A. ha ricevuto conferma di ammissione al progetto della durata di 36 mesi dal titolo "Salute in tazza: innovative soluzioni per l'isolamento e l'applicazione industriale, anche in capsule, di composti biofunzionali ottenuti da agrumi di Sicilia" proposto dal Ministero dello Sviluppo Economico a titolo di finanziamento di interventi per la promozione di Progetti di innovazione tecnologica a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile con riferimento al D.M. del 1 giugno 2016 e D.D. del 4 agosto 2016.

I soggetti proponenti sono Agrumaria Corleone SPA (capofila), Bialetti Industrie SPA e Università degli Studi di Palermo.

Il progetto che prevede attività di sviluppo sperimentale e attività di ricerca industriale, sarà finanziato tramite un finanziamento a tasso agevolato e una parte di contributo a fondo perduto in percentuale sui costi sostenuti per attività di Ricerca Industriale e di Sviluppo Sperimentale. Le spese ammissibili sono relative alle seguenti tipologie: - costi personale dipendente, acquisto di strumenti e attrezzature, servizi di consulenza, acquisto di materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto e spese generali in misura forfettaria.

Si precisa che ad oggi il progetto non è ancora stato avviato.

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Il presente documento, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico del periodo e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.

Coccaglio, 5 settembre 2017

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Francesco Ranzoni

ATTESTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 81- TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Francesco Ranzoni in qualità di "Presidente ed Amministratore Delegato" e Maurizio Rossetti in qualità di "Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari" della Bialetti Industrie S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:

a) l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

b) l'effettiva applicazione, delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato nel corso del periodo 1 gennaio 2017-30 giugno 2017;

    1. Si attesta inoltre che:
  • 2.1 il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2017:
  • a. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • b. è redatto in conformità ai principi internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • c. a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 2.2 la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti (1) .

Coccaglio, 5 settembre 2017

Il Presidente ed Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione

dei documenti contabili societari

Francesco Ranzoni Maurizio Rossetti

(1) Ai sensi dell'art. 154-bis comma 5 lettera e) del D. Lgs. 58/1998 (TUF)