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Bialetti Industrie — Audit Report / Information 2019
Sep 9, 2021
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Audit Report / Information
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KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Cefalonia, 70 25124 BRESCIA BS Telefono +39 030 2425720 Email [email protected] PEC [email protected]
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014
Agli Azionisti della Bialetti Industrie S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Bialetti Industrie (nel seguito anche il "Gruppo), costituito dai prospetti di stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2019, di conto economico consolidato, di conto economico complessivo consolidato, delle variazioni di patrimonio netto consolidato e dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
Non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato del Gruppo Bialetti Industrie a causa degli effetti connessi alle incertezze descritte nel paragrafo "Elementi alla base della dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio" della presente relazione.
Elementi alla base della dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio
Il bilancio consolidato predisposto dagli Amministratori per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 evidenzia un utile d'esercizio di €16 milioni, determinato principalmente da proventi finanziari straordinari per €30,4 milioni, ed un patrimonio netto del Gruppo negativo di €17,7 milioni.
Gli Amministratori evidenziano nella nota esplicativa 2.2 "Valutazione sulla continuità aziendale del Gruppo":
— che successivamente alla sottoscrizione da parte di Bialetti Industrie S.p.A. (nel seguito anche la "Capogruppo" o la "Società") in data 27 febbraio 2019 dell'accordo di ristrutturazione del debito, oggetto di omologazione da parte del Tribunale di Brescia ai sensi dell'art. 182-bis, 1 comma, della Legge Fallimentare (nel seguito anche I'"Accordo di ristrutturazione 2019"), che si era prevalentemente sostanziato nell'emissione e sottoscrizione di un prestito obbligazionario non convertibile di durata quinquennale per €35,8 milioni e nel consolidamento e riscadenziamento dell'indebitamento bancario in essere pari a €64,1 milioni, l'avvento della pandemia mondiale da Covid-19, nel primo trimestre
KPMG S.o.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.
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del 2020, e l'entrata in vigore delle misure di lockdown disposte dal Governo per contenerne gli effetti hanno avuto ripercussioni negative, dirette ed indirette, sull'attività economica dell'esercizio 2020, arrestando il trend positivo dell'esercizio precedente e generando una situazione di tensione finanziaria, di perdite e conseguente riduzione del patrimonio netto della Capogruppo;
- di aver conseguentemente avviato una nuova fase negoziale con le rispettive controparti contrattuali al fine di procedere alla revisione dell'Accordo di ristrutturazione 2019 (nel seguito anche il "Nuovo accordo di ristrutturazione");
- di aver approvato in data 16 luglio 2021 il piano industriale, economico e finanziario 2020 - 2024 (nel seguito anche il "Nuovo piano"), funzionale alla sottoscrizione ed omologa del Nuovo accordo di ristrutturazione dell'indebitamento della Capogruppo ai sensi dell'art. 182-bis della Legge Fallimentare, le cui linee guida principali sono descritte dagli Amministratori alla nota esplicativa 2.2;
- di aver sottoscritto in data 19 luglio 2021 il Nuovo accordo di ristrutturazione del debito, che è stato oggetto di richiesta di omologazione tramite ricorso presentato in data 22 luglio 2021 al Tribunale di Brescia ai sensi dell'art. 182-bis, 1 comma, della Legge Fallimentare, i cui elementi essenziali sono:
- l'iniezione di nuove risorse finanziarie nella Capogruppo mediante l'emissione da parte della stessa di un prestito obbligazionario non convertibile per un importo di €10 milioni, che sarà sottoscritto dal nuovo investitore Illimity Bank S.p.A., avente le stesse caratteristiche del prestito obbligazionario sottoscritto nel 2019 da Sculptor Ristretto Investments S.a.r.l. (nel seguito anche "Ristretto") nell'ambito dell'Accordo di ristrutturazione 2019;
- il rafforzamento patrimoniale della Capogruppo da attuarsi mediante:
- la cessione pro-soluto da parte di alcuni istituti bancari e di Moka Bean S.r.l. ad Illimity Bank S.p.A. di crediti vantati nei confronti della Capogruppo a seguito dell'Accordo di ristrutturazione 2019, il cui valore nominale ammonta a complessivi €36,1 milioni, ad un prezzo complessivo pari a €10,8 milioni;
- lo stralcio da parte di Illimity Bank S.p.A. di una parte dei crediti acquisiti dagli istituti bancari e da Moka Bean S.r.I., pari a €12,6 milioni, e la conversione di una parte, pari a €4,9 milioni, in strumenti finanziari partecipativi;
- lo stralcio da parte di Asset Management Company S.p.A. (AMCO) di una parte dei crediti dalla stessa vantati nei confronti della Capogruppo a seguito dell'Accordo di ristrutturazione 2019, pari a €7,3 milioni, e la conversione di una parte, pari a €2,9 milioni, in strumenti finanziari partecipativi;
- una procedura obbligatoria volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding S.r.l. e Ristretto (nel seguito anche "Procedura di exit") in Bialetti Industrie S.p.A., dismissione per la quale risulta propedeutico il ripristino delle condizioni di equilibrio patrimoniale economico e finanziario della Capogruppo e del Gruppo, cui sono finalizzate le iniziative di ristrutturazione contenute nel Nuovo piano.

Tutto ciò premesso, gli Amministratori evidenziano, nella nota esplicativa 2.2 "Valutazione sulla continuità aziendale del Gruppo", la presenza di rilevanti incertezze che possono far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale, connesse:
- alla capacità della Capogruppo e del Gruppo di realizzare le previsioni economiche-finanziarie contenute nel Nuovo piano;
- all'ottenimento da parte del Tribunale di Brescia del decreto di omologazione del Nuovo accordo di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis LF;
- al completamento delle varie fasi del Nuovo accordo di ristrutturazione;
- al rispetto dei covenant finanziari previsti dal Nuovo accordo di ristrutturazione a partire dal 31 dicembre 2021;
- al perfezionamento della Procedura di exit, che consenta il rimborso, nei termini e condizioni previsti dagli accordi, dell'indebitamento finanziario esistente ovvero il rifinanziamento dello stesso;
- al rispetto delle clausole previste dal Nuovo accordo di ristrutturazione, tra le quali le condizioni sospensive rappresentate dalla conferma che l'accordo sottoscritto in data 27 febbraio 2019 da Bialetti Holding S.r.I. nell'ambito di una procedura ex art. 67 della Legge Fallimentare con i propri creditori finanziari sia efficace e non vi siano eventi di default in essere e dal trasferimento, entro la data di esecuzione dell'accordo, della partecipazione azionaria detenuta da Bialetti Holding S.r.l. in Bialetti Industrie S.p.A. in un veicolo societario di nuova costituzione.
Gli Amministratori indicano di aver valutato le incertezze e le circostanze sopra descritte e, in considerazione dell'atteso buon esito delle azioni messe in atto e pianificate, ritengono di avere la ragionevole aspettativa che il Gruppo possa continuare la sua operatività in un futuro prevedibile. Per questo motivo, gli Amministratori hanno utilizzato il presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.
Quanto sopra descritto evidenzia che il presupposto della continuità aziendale è soggetto a molteplici significative incertezze con potenziali interazioni e possibili effetti cumulati sul bilancio consolidato del Gruppo Bialetti Industrie al 31 dicembre 2019.
In conseguenza di quanto precedentemente descritto, la valutazione dell'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale ha rappresentato un aspetto chiave della revisione contabile.
Con riferimento alla continuità aziendale, le nostre procedure di revisione hanno incluso:
- la discussione con la direzione della valutazione effettuata dagli Amministratori in merito alla continuità aziendale del Gruppo, nonché sugli eventi e circostanze che, considerati singolarmente o nel loro complesso, possano far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento;
- la comprensione ed analisi dei flussi di cassa inclusi nel Nuovo piano predisposto dagli Amministratori e delle principali ipotesi ed assunzioni alla base dello stesso;
- l'analisi della documentazione relativa agli accordi di ristrutturazione;

- l'analisi degli eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del bilancio, al fine di ottenere elementi informativi utili alla valutazione della continuità aziendale;
- l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione alla continuità aziendale.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Bialetti Industrie S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio.
Tuttavia, a causa degli aspetti descritti nel presente paragrafo non siamo stati in grado di formarci un giudizio sul bilancio consolidato del Gruppo.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione delle nostre conclusioni sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Oltre a quanto descritto nel paragrafo "Elementi alla base della dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio", abbiamo identificato gli aspetti di seguito descritti come aspetti chiave della revisione da comunicare nella presente relazione.
Recuperabilità degli avviamenti
Note esplicative al bilancio: nota esplicativa n. 2.8 "Perdite di valore degli Immobili, impianti e noto ospirari, delle attività immateriali e dei diritti d'uso", nota esplicativa n. 4 "Stime ed assunzioni", nota esplicativa n. 8 "Attività immateriali".
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| A seguito di aggregazioni aziendali avvenute. negli scorsi esercizi, il Gruppo ha rilevato in bilancio avviamenti che sono stati allocati alle Cash Generating Unit (nel seguito anche "CGU") "Cookware", "Moka e coffeemaker" ed "Espresso" per un importo complessivo che al 31 dicembre 2019 ammonta a €7.133 mila. Come nei precedenti esercizi, gli Amministratori, con l'ausilio di un esperto esterno, hanno svolto un test di impairment con riferimento ai valori contabili iscritti alla data di bilancio per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore di tali CGU rispetto ai valori recuperabili delle stesse. Tali valori recuperabili sono basati sul valore d'uso, determinato mediante il metodo |
Le procedure di revisione svolte hanno incluso: |
| - comprensione del processo adottato nella predisposizione del test di impairment; |
|
| comprensione del processo adottato nella predisposizione dello Scenario 2020 - 2022 pre Covid, dal quale sono |
|
| estratti i flussi finanziari futuri attesi alla base del test di impairment; |
|
| - analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate dagli Amministratori nella predisposizione dello Scenario 2020 - 2022 pre Covid; |
|
| esame degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani economico-finanziari degli |

dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Discounted Cash Flows").
Gli Amministratori hanno effettuato anche l'analisi di sensitività, i cui risultati sono illustrati nel bilancio consolidato, finalizzata alla verifica degli effetti sul valore d'uso delle CGU di possibili variazioni del tasso di attualizzazione dei flussi e del tasso di crescita successivo al periodo di previsione esplicita rispetto a quanto contenuto nelle previsioni effettuate.
Lo svolgimento del test di impairment richiede un elevato grado di giudizio, con particolare riferimento alla stima:
- dei flussi finanziari attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalle CGU negli esercizi passati; a tale fine, gli Amministratori hanno utilizzato uno scenario previsionale 2020 - 2022 pre Covid (nel seguito "Scenario 2020 -2022 pre Covid");
- dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.
Per tali ragioni, abbiamo considerato la recuperabilità degli avviamenti allocati alle sopra citate CGU un aspetto chiave dell'attività di revisione.
esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli Amministratori:
-
confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini del test di impairment e i flussi previsti nello Scenario 2020 - 2022 pre Covid ed analisi della ragionevolezza delle eventuali differenze;
-
coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza del modello del test di impairment e delle relative assunzioni, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni;
-
esame degli scostamenti tra le più recenti situazioni contabili predisposte e i dati inclusi nello Scenario 2020 - 2022 pre Covid e comprensione delle motivazioni alla base degli stessi;
esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione all'avviamento ed al test di impairment.
Valutazione dei crediti verso clienti
Note esplicative al bilancio: nota esplicativa n. 2.9 "Attività finanziarie", nota esplicativa n. 3 "Gestione dei rischi finanziari", nota esplicativa n. 4 "Stime ed assunzioni", nota esplicativa n. 13 "Crediti verso clienti".
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 include crediti verso clienti per €29.172 mila, al netto di un fondo svalutazione crediti per €11.663 mila. I crediti, dopo l'iniziale rilevazione al fair value, sono valutati al costo ammortizzato al netto delle perdite di valore attese. Con riferimento ai crediti che presentano un'obiettiva evidenza di perdita di valore, è effettuata una valutazione analitica. La determinazione di tale valutazione è basata sulla stima delle perdite attese su crediti e tiene conto di molteplici elementi che includono: |
Le procedure di revisione svolte hanno incluso: |
| - comprensione del processo di monitoraggio e gestione del rischio di |
|
| credito; esame della configurazione e messa in atto dei controlli e svolgimento di procedure per valutare l'efficacia operativa dei controlli ritenuti rilevanti; |
|
| su base campionaria, ottenimento di conferma dei saldi al 31 dicembre 2019 tramite richiesta scritta ai clienti del Gruppo; |

ottenimento di informazioni tramite - anzianità del credito richiesta scritta ai consulenti legali che - solvibilità del cliente assistono il Gruppo nel recupero crediti; - rischiosità dell'area geografica di - su base campionaria, verifica di dettaglio appartenenza dell'accuratezza dei dati inclusi nello esperienza storica pregressa. scadenziario clienti; - su base campionaria, analisi di La determinazione della valutazione dei ragionevolezza delle stime di crediti richiede pertanto valutazioni recuperabilità adottate, attraverso significative che richiedono un elevato grado colloqui con le funzioni aziendali di giudizio. coinvolte ed i consulenti legali ed analisi Per tali ragioni abbiamo considerato la della documentazione di supporto; valutazione dei crediti commerciali un aspetto chiave dell'attività di revisione. esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio relativamente ai crediti commerciali.
Valutazione delle rimanenze
Note esplicative al bilancio: nota esplicativa n. 2.12 "Rimanenze", nota esplicativa n. 4 "Stime ed assunzioni", nota esplicativa n. 12 "Rimanenze".
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 include rimanenze per €33.049 mila, al netto di un fondo svalutazione rimanenze per €4.474 mila. Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato applicando il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo, al netto dei costi di vendita. Le rimanenze di magazzino obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. La determinazione di tale valutazione è basata sulle perdite che il Gruppo prevede di sostenere e tiene conto della natura, dell'anzianità e dell'indice di rotazione della rimanenza, oltre che dell'esperienza storica pregressa. La determinazione della valutazione delle rimanenze rappresenta una stima contabile complessa che richiede un elevato grado di giudizio. Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione delle rimanenze un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
Le procedure di revisione svolte hanno incluso: - comprensione dei processi aziendali a presidio della valutazione delle rimanenze e del relativo ambiente informatico; |
| esame della configurazione e messa in atto dei controlli e svolgimento di procedure per valutare l'efficacia operativa dei controlli ritenuti rilevanti; analisi della movimentazione delle qiacenze di magazzino nell'esercizio, |
|
| tenuto conto del ciclo di vita atteso delle rimanenze in base all'anzianità delle stesse: analisi documentale e discussione con le |
|
| funzioni aziendali coinvolte circa le ipotesi adottate nella stima del fondo svalutazione, volta alla comprensione delle assunzioni poste alla base delle dinamiche attese di utilizzo delle merci; |
|
| esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio relativamente alle rimanenze. |

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Bialetti Industrie S.p.A. per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liguidazione della Capogruppo Bialetti Industrie S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa le nostre conclusioni. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile.
Inoltre:
— abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare le nostre conclusioni. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
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- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, l'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
- abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere le nostre conclusioni sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili delle nostre conclusioni sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14
L'Assemblea degli Azionisti della Bialetti Industrie S.p.A. ci ha conferito in data 29 aprile 2016 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che la presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Dichiarazione di impossibilità di esprimere il giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Bialetti Industrie S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Bialetti Industrie al 31 dicembre 2019, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Siamo stati incaricati di svolgere le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Bialetti Industrie al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A causa della significatività di quanto descritto nel paragrafo "Elementi alla base della dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio" della relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato, non siamo in grado di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con il bilancio consolidato del Gruppo Bialetti Industrie al 31 dicembre 2019 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge né di rilasciare la dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione.
Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 254/16
Gli Amministratori della Bialetti Industrie S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/16. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione di carattere non finanziario. Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 254/16, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.
Brescia, 7 settembre 2021
KPMG S.p.A.
Paolo Andreasi Socio