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Bialetti Industrie Audit Report / Information 2021

Dec 23, 2021

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ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA DEGLI AZIONISTI DEL 14 – 17 GENNAIO 2022

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

ai sensi dell'art͘. 2446 del Codice civile e dell'art͘ 74 del Regolamento adottato con Delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

Documentazione messa a disposizione del pubblico presso la sede legale della Società e presso Borsa Italiana S.p.A., nonché sul sito internet della Società all'indirizzo www.bialettiindustrie.com, in data 24 dicembre 2021

BIALETTI INDUSTRIE S.P.A. - Via Fogliano n. 1 - 25030 Coccaglio (BS) Capitale sociale Euro 11.454.798,00 i.v. Iscrizione nel Registro delle Imprese del Tribunale di Brescia, Codice fiscale e partita I.V.A. n. 03032320248

INDICE

A. PREMESSA3
B. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE -
FINANZIARIA E CONTO
ECONOMICO AL 30 SETTEMBRE 20215
Stato patrimoniale di Bialetti al 30 settembre 20217
Conto economico di Bialetti al 30 settembre 20217
Posizione finanziaria netta di Bialetti con l'evidenziazione delle componenti a breve separatamente da
quelle a medio-lungo termine.
11
C. NOTE ESPLICATIVE 13
SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI 13
NOTE
ALLO
STATO
PATRIMONIALE
22
NOTE
AL
CONTO
ECONOMICO
40
D. INIZIATIVE PER IL RISANAMENTO DELLA GESTIONE E PER IL MANTENIMENTO DI
CONDIZIONI DI CONTINUITÀ AZIENDALE
45
E. INDICAZIONI IN MERITO AL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE DELL'INDEBITAMENTO E
ALLA PREVISTA TEMPISTICA DEL PROCESSO
47
F. PROPOSTA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN MERITO ALLE PERDITE
49
G. ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI
CONTABILI SOCIETARI 50

A. PREMESSA

Signori Azionisti,

la presente relazione (la "Relazione") viene redatta ai sensi dell'artt. 2446 del Codice civile ed ai sensi dell'art͘. 74 del Regolamento adottato con delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni (il "Regolamento Consob"), in conformità all'allegato 3, Schema n. 5 del citato Regolamento Consob.

Tale Relazione costituisce un aggiornamento della relazione del Consiglio di Amministrazione predisposta - in ottemperanza alle disposizioni dell'art. 2446, comma, 1 cod. civ. - sulla base della situazione patrimoniale della Società al 30 settembre 2020 e illustrata agli azionisti nella seduta assembleare del 5 febbraio scorso.

A tale riguardo si ricorda che l'Assemblea degli Azionisti sopra menzionata aveva deliberato di non procedere ad interventi sul capitale sociale e di rinviare a nuovo le perdite, come previsto e consentito dal citato art. 2446, anche alla luce del buono stato di avanzamento delle attività di confronto e negoziazione con le banche finanziatrici e con gli investitori per la revisione e modifica degli Accordi di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182 bis L.F. sottoscritti nel 2019, sulla base del nuovo piano e della nuova manovra finanziaria in elaborazione.

La presente Relazione ha pertanto lo scopo di aggiornare le informazioni a disposizione degli azionisti, sulla base della situazione patrimoniale economica e finanziaria di Bialetti Industrie S.p.A. (la "Società" o "Bialetti") al 30 settembre 2021 (la "Situazione Patrimoniale di Riferimento") e sarà sottoposta all'esame dell'assemblea Ordinaria degli azionisti convocata –per i giorni 14 e 17 gennaio 2022, rispettivamente in prima e seconda convocazione per l'adozione delle opportune deliberazioni ai sensi del citato art. 2446 cod. civ (sul punto vd. successivo Paragrafo F., recante la proposta del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea).

La Situazione Patrimoniale di Riferimento della Società al 30 settembre 2021, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 26 novembre 2021 e in relazione alla quale si rinvia alla parte introduttiva del Paragrafo B., evidenzia una perdita complessiva per il periodo 1 gennaio – 30 settembre 2021 pari ad Euro 3.598.721 che, tenuto conto delle perdite registrate negli esercizi precedenti e portate a nuovo, pari ad Euro 20.536.113, continua - a tale data - ad essere superiore al terzo del capitale sociale ai sensi dell'art. 2446 del Codice civile.

A tale riguardo, si evidenzia che – come riportato nei comunicati stampa pubblicati dall'Emittente in data 19 luglio 2021 e 1 dicembre 2021 sul sito internet della Società e a cui si rinvia -, in data 19 luglio 2021 Bialetti ha sottoscritto un nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti, omologato dal Tribunale di Brescia il 29 ottobre scorso (il "Nuovo Accordo di Ristrutturazione"), il quale ha avuto esecuzione in data 1 dicembre 2021 (per una illustrazione dei contenuti del predetto accordo e della documentazione ad esso correlata, nonché degli effetti della manovra di ristrutturazione completata da Bialetti, si rinvia ai citati comunicati stampa, nonché al successivo Paragrafo E).

Come già evidenziato nelle precedenti comunicazioni al mercato – gli effetti del Nuovo Accordo di Ristrutturazione comportano un significativo impatto positivo sul patrimonio netto della Societภma – alla data della presente Relazione - non è ancora disponibile una situazione patrimoniale che rifletta sia i predetti effetti sia i risultati di periodo dell'Emittente. Pertanto il Consiglio ha ritenuto, a massima tutela dell'interesse sociale, di procedere all'aggiornamento dell'informativa ai sensi dell'art. 2446 cod. civ. e di proporre all'Assemblea l'integrale copertura delle perdite rilevate al 30 settembre 2021, senza perciò avvalersi né della facoltà prevista dall'art. 2446 cod. civ., di procedere a tale copertura con l'assemblea chiamata all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021, né della facoltà di rinvio della copertura a cinque anni, dettata dall'art. 6 del c.d. Decreto Liquidità n. 23 dell'8 aprile 2020, come successivamente modificato e convertito in legge.

Tale scelta, oltre che pienamente legittima sotto il profilo giuridico (essendo il rinvio della copertura delle perdite una facoltà e non un obbligo) risponde all'interesse della Società sotto un duplice profilo.

Da un lato, e innanzitutto, essa consente di porre una chiara soluzione di continuità tra la Bialetti prima del perfezionamento della ristrutturazione, e la Società dopo la sottoscrizione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, rimuovendo gli eventi negativi e i relativi effetti verificatisi prima del perfezionamento della manovra finanziaria ed evitando in tal modo "strascichi" e impatti pregiudizievoli per la Società –soprattutto sotto il profilo delle relazioni con i propri stakeholders e nello svolgimento della propria attività ordinaria - nella delicata fase di ripresa e di esecuzione del nuovo piano industriale, economico e finanziario per gli esercizi 2020- 2024 elaborato dalla Società (il "Nuovo Piano Industriale"). Tale copertura delle perdite permetterebbe infatti di risolvere senza indugio una situazione di deficit patrimoniale che pone Bialetti in una posizione di debolezza nei confronti di tutti i propri interlocutori e le proprie controparti.

Resta fermo che gli effetti positivi derivanti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione (come illustrati nl successivo Paragrafo E.) saranno riflessi nei dati al 31 dicembre 2021 a valere sul patrimonio netto della Società all'esito delle deliberazioni adottate dall'Assemblea sulla presente proposta.

Si evidenzia inoltre che la copertura delle perdite tramite riduzione del capitale sociale e il conseguente venir meno della situazione ex art. 2446 c.c. per effetto della suddetta riduzione del capitale sociale sono espressamente previsti, assunti e riflessi nell'attestazione sul nuovo piano industriale, economico e finanziario per gli esercizi 2020- 2024 elaborato dalla Società (il "Nuovo Piano Industriale") e sul Nuovo Accordo di Ristrutturazione, rilasciata in data 16 luglio 2021 dal dott. Giovanni Rizzardi ai sensi e per gli effetti dell'art 182 bis L.F. e allegata al Nuovo Accordo di Ristrutturazione. In particolare l'attestatore ha verificato lo stato patrimoniale prospettico della Società – nell'arco temporale del Nuovo Piano Industriale, ossia fino al 2024 – attestando che la riduzione del capitale sociale a copertura delle perdite oggetto della presente Relazione non solo determina il venir meno dell'attuale fattispecie ex art. 2446 c.c., ma è uno degli elementi degli accordi di ristrutturazione che (unitamente all'impegno di Moka Bean di procedere alla conversione in capitale di strumenti finanziari partecipativi per riportare il patrimonio netto della Società alla soglia minima di 3,5 milioni, nel caso in cui esso scenda al disotto di tale soglia) consente di garantire che, in caso di rispetto del Nuovo Piano, non si verificheranno nuove fattispecie rilevanti ai sensi dell'art. 2446 c.c., nonostante le perdite previste dal predetto piano. Sulla base di quanto precede, il dott. Rizzardi ha concluso che "le assunzioni dello stato patrimoniale (Gruppo Bialetti e Bialetti) sono caratterizzate da solidi elementi di base e sono supportate da una documentazione convincente" (cfr. Attestazione, pag. 195).

Pertanto, la proposta di deliberazione di cui alla presente Relazione costituisce senza dubbio esecuzione degli adempimenti rappresentati all'Esperto (oltre che alle controparti negoziali di Bialetti) nel contesto del Nuovo Accordo di Ristrutturazione e su cui l'Esperto ha fondato le proprie conclusioni, ma prima ancora e soprattutto assolve alla tutela degli interessi prospettici della Società, in quanto atta a scongiurare l'insorgenza degli effetti pregiudizievoli che deriverebbero da una successiva applicazione dell'art. 2446 c.c. in fase di esecuzione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione e di attuazione del Nuovo Piano Industriale, sia con riferimento ai rapporti con gli stakeholders (prima di tutto fornitori e clienti), sia nello svolgimento delle attività finalizzate alla valorizzazione della Società e al rimborso, a termine, dell'indebitamento finanziario oggetto del Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

B. PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA E CONTO ECONOMICO AL 30 SETTEMBRE 2021

Come illustrato nella relazione predisposta ai sensi degli artt. 2446 del Codice Civile e 74 del Regolamento Emittenti, pubblicata il 15 gennaio 2021, dalla situazione patrimoniale della Società al 30 settembre 2020 era emerso che il patrimonio netto della stessa, a tale data, era pari ad Euro 7.253.595, con conseguente erosione del capitale sociale di oltre un terzo tale da integrare i presupposti di cui all'art. 2446 Cod. Civ.

Alla luce di quanto sopra, si era reso necessario provvedere alla convocazione dell'Assemblea degli Azionisti, in occasione della quale era stata sottoposta ai soci la relazione sulla situazione patrimoniale – corredata dalle osservazioni del Collegio Sindacale – e si era dato conto dei fatti di rilievo successivamente intervenuti, il tutto in ossequio all'art. 2446, primo comma, Cod. Civ. L'Assemblea degli Azionisti riunitasi in data 5 febbraio 2021 ha assunto, a mezzo di delibera, la decisione di "non procedere ad interventi sul capitale sociale di Bialetti Industrie S.p.A." e di "rinviare a nuovo le perdite al 30 settembre 2020 ai sensi dell'art. 2446 del codice civile".

Successivamente, il Consiglio di Amministrazione ha predisposto una situazione patrimoniale della Società al 30 settembre 2021, approvata dal Consiglio nella seduta del 26 novembre scorso, dalla quale emerge che il patrimonio netto della Società, a tale data, risulta pari ad Euro 757.769, persistendo allo stato l'erosione del capitale sociale per oltre un terzo e, conseguentemente, i presupposti di cui all'art. 2446 Cod. Civ.; pertanto – alla luce delle considerazioni illustrate nel precedente Paragrafo A. - ha ritenuto necessario provvedere alla convocazione dell'Assemblea dei soci per l'adozione dei provvedimenti di cui all'articolo 2446, primo comma, Cod. Civ.

Alla data del 30 settembre 2021, così come nelle situazioni al 31 dicembre 2020 e al 30 giugno 2021, permangono significative incertezze in merito alla continuità aziendale, di cui si è riferito nei comunicati stampa del 29 luglio e del 10 settembre.

La Situazione Patrimoniale di Riferimento è stata elaborata secondo i principi contabili IAS/IFRS assumendo la continuazione dell'attività aziendale. Si ricorda che la Situazione Patrimoniale di Riferimento non è stata sottoposta a procedure di revisione da parte della Società di Revisione ma è redatta nel rispetto dei principi contabili vigenti. Gli amministratori, pur ritenendo che continuino a sussistere rilevanti incertezze relative ad eventi o condizioni che potrebbero comportare dubbi significativi sulla capacità della Società e del Gruppo di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale, connesse:

  • alla capacità della Società e del Gruppo di realizzare le previsioni economiche-finanziarie contenute nel Nuovo Piano;

  • al rispetto dei covenant finanziari previsti dal 31 dicembre 2021, calcolati su base semestrale e dal 31 marzo 2023, su base trimestrale. La prima rilevazione del parametro DSCR è prevista il 31 dicembre 2022;

  • al perfezionamento della procedura di Exit: il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede, a partire dal 28 novembre 2022, una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding e da Ristretto (collettivamente la "Dismissione Bialetti"). Le complessive iniziative di ristrutturazione contenute nel Piano sono pertanto finalizzate a ripristinare le condizioni di equilibrio patrimoniale economico e finanziario di Bialetti e del Gruppo Bialetti a fine Piano, riequilibrio propedeutico al processo finalizzato alla Dismissione Bialetti che consenta il rimborso, nei termini e condizioni previsti dagli accordi sottoscritti il 19 luglio 2021, dell'indebitamento finanziario esistente, ovvero al rifinanziamento del medesimo;

hanno la ragionevole aspettativa che il Gruppo, anche alla luce dei miglioramenti della situazione pandemica, dell'omologazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione da parte del Tribunale di Brescia in data 29 ottobre 2021, dell'esecuzione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione avvenuta in data 1 dicembre 2021, potrà continuare la sua operatività in un futuro prevedibile. Le proiezioni finanziarie elaborate in seguito a tali rinnovati scenari lasciano infatti intuire la possibilità di continuare ad operare in condizioni economiche nell'orizzonte di almeno 12 mesi, e di ottenere anche confortanti risultati, sempre beninteso che non abbiano a ripetersi situazioni del tutto peculiari: se però, come pare ragionevole poter ipotizzare, si delinea un futuro prossimo di ripresa di un'attività economica e commerciale, si ha motivo di ritenere che il buon posizionamento strategico del gruppo Bialetti possa portare all'ottenimento di buone performances. Resta inteso che una eventuale mancata realizzazione degli obiettivi del Nuovo Piano potrebbe comportare significative ripercussioni sul buon esito del processo di Exit e sul ripagamento del debito.

Stato patrimoniale di Bialetti al 30 settembre 2021

(in Euro) Note 30 settembre
2021
31 dicembre
2020
ATTIVITÀ
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 1 9.834.577 10.231.819
Attività immateriali 2 6.867.409 7.197.938
Diritti d'uso 3 11.458.477 12.421.749
Partecipazioni in società controllate 4 35.565.880 35.563.175
Attività per imposte differite
Crediti ed altre attività non correnti
5
6
4.808.556
941.777
4.305.290
941.777
Totale attivo non corrente 69.476.677 70.661.748
Attivo corrente
Rimanenze 7 30.231.473 20.516.770
Crediti verso clienti 8 23.948.968 22.604.843
Crediti tributari 9 148.438 136.998
Crediti ed altre attività correnti 10 2.504.821 1.695.646
Crediti Finanziari correnti 11 20.756.949 21.764.445
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 12 3.626.043 4.159.920
Totale attivo corrente 81.216.691 70.878.621
TOTALE ATTIVITÀ 150.693.369 141.540.370
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Patrimonio netto
Capitale sociale 11.356.770 11.356.770
Riserve 14.671.584 13.535.832
Risultati portati a nuovo (21.671.864) (13.386.502)
Utile/(Perdita) netto
Totale patrimonio netto
13 (3.598.721)
757.768
(7.149.611)
4.356.490
Passivo non corrente
Debiti ed altre passività finanziarie 14 12.186.707 13.000.370
Benefici a dipendenti 15 1.231.953 1.790.969
Fondi rischi 16 42.404 82.094
Passività per imposte differite
Altre passività non correnti
5
17
3.070
2.083.920
3.141
4.314.906
15.548.055 19.191.480
Totale passivo non corrente
Passivo corrente
Debiti ed altre passività finanziarie 14 99.026.173 90.087.725
Debiti commerciali 18 26.903.508 20.491.820
Imposte correnti 19 1.648.329 803.236
Fondi rischi
Altre passività correnti
16
20
206.476
6.603.059
246.165
6.363.453
Totale passivo corrente 134.387.545 117.992.400

Conto economico di Bialetti al 30 settembre 2021

Si riporta di seguito il prospetto delle variazioni cumulative del patrimonio netto della Società intervenute nel periodo chiuso al 30 settembre 2021.

Periodo chiuso al
(in Euro) 30 settembre 30 settembre
Note 2021 2020
Ricavi 21 77.611.987 63.892.418
Altri proventi 22 1.983.540 815.158
Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione,
semilavorati e finiti 8.989.787 (986.229)
Costi per materie prime, materiali di consumo e merci 23 (45.817.995) (32.992.446)
Costi per servizi 24 (23.797.730) (13.069.520)
Costi per il personale 25 (8.218.292) (7.155.119)
Ammortamenti 26 (3.708.915) (3.478.382)
Altri costi operativi 27 (435.998) (270.719)
Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e 28
altre attività correnti e non correnti (168.571) (583.485)
Risultato operativo 6.437.813 6.171.677
Proventi finanziari 29 121.873 1.555
Oneri finanziari 29 (9.757.429) (9.815.489)
Utile/(Perdita) netto prima delle imposte (3.197.743) (3.642.257)
Imposte 30 (400.978) (613.635)
Utile/(Perdita) netto (3.598.721) (4.255.892)

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Periodo chiuso al
(in Euro) 30 settembre
2021
30 settembre
2020
Utile/(Perdita) netto
Componenti che non saranno riclassificate
(3.598.721) (4.255.892)
nell'utile/(perdita) dell'esercizio:
Effetto IAS 19
19 - (41.312)
Totale utile (perdita) complessivo (3.598.721) (4.297.204)

Movimentazione del Patrimonio netto di Bialetti al 30 settembre 2021

(in Euro) Capitale sociale Riserve di azioni
proprie
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Altre riserve Risultati portati a
nuovo
Utile/(Perdita)
d'esercizio
Totale
31 dicembre 2020 11.454.798 (98.028) 13.721.663 (185.831) (13.386.502) (7.149.611) 4.356.490
Destinazione risultato 2019 e 2020 -
Assemblea del 30 settembre 2021
Totale Utile/perdite complessivi
-
-
-
-
-
-
1.135.751
-
(8.285.362) 7.149.611
(3.598.721)
-
(3.598.721)
30 settembre 2021 11.454.798 (98.028) 13.721.663 949.920 (21.671.864) (3.598.721) 757.768
(in Euro) Capitale sociale Riserve di azioni
proprie
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Altre riserve Risultati portati a
nuovo
Utile/(Perdita)
d'esercizio
Totale
31 dicembre 2019 11.454.798 (98.028) 13.721.663 (182.445) (36.101.529) 22.715.028 11.509.488
Destinazione risultato 2018
Totale Utile/perdite complessivi
-
-
-
-
-
-
-
-
22.715.028 (22.715.028)
(4.255.892)
-
(4.255.892)
30 settembre 2020 11.454.798 (98.028) 13.721.663 (182.445) (13.386.501) (4.255.892) 7.253.596

Il capitale sociale al 30 settembre 2021 è pari a Euro 11.454.798 interamente sottoscritto e versato ed è suddiviso in n. 154.782.936 azioni ordinarie prive del valore nominale. La Società detiene n. 164.559 azioni proprie.

Le variazioni subite dal Patrimonio netto nel corso del periodo chiuso al 30 settembre 2021 sono da riferirsi alla perdita netta del periodo pari ad Euro 3.598.721.

Nel prospetto di seguito riportato viene fornita l'analisi del patrimonio netto al 30 settembre 2021 sotto i profili della disponibilità e della distribuibilità delle varie poste del netto. Si segnala che, al 30 settembre 2021, il capitale sociale della società risulta inferiore di oltre un terzo in conseguenza di perdite accumulate, pertanto, la stessa non potrà dar corso a distribuzioni fino al completo reintegro del capitale sociale o riduzione del medesimo ad integrale copertura delle perdite.

Natura/Descrizione Importo Possibilità di utilizzazione Quota
distribuibile
Note
Capitale Sociale 11.356.770 > per copertura perdite
Riserva sovrapprezzo azioni 13.721.663 > per aumento di capitale
> per copertura perdite
> per distribuzione ai soci
13.721.663 (1) (2)
Riserva legale 1.646.707 > per copertura perdite
> per aumento di capitale
1.646.707 (1) (2)
Riserva utili (perdite) attuariali (696.787)
Utile (Perdita) esercizi precedenti (21.671.864) > per aumento di capitale
> per copertura perdite
> per distribuzione ai soci
(21.671.864) (1) (2)
Utile (Perdita) Primi 9 mesi 2021 (3.598.721) > per aumento di capitale
> per copertura perdite
> per distribuzione ai soci
(3.598.721) (1) (2)
Totale 757.768

(1) Ai sensi dell'Art. 2426 comma n. 5 c.c. possono essere distribuiti dividendi solo se residuano riserve disponibili sufficienti a coprire l'ammontare dei Costi di Impianto e di Ampliamento, di Ricerca, Sviluppo e di Pubblicità non ancora ammortizzati.

(2) Ai sensi dell'Art. 2426 comma n.8-bis) c.c. l'utile netto derivante dalla valutazione delle attività e passività in valuta deve essere considerato non distribuibile fino al realizzo dei relativi utili e perdite su cambi.

Rendiconto finanziario al 30 settembre 2021

(in Euro) 30 settembre 30 settembre
2021 2020
Risultato netto prima delle imposte (3.197.743) (3.642.257)
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni 3.708.915 3.478.382
Accantonamento a fondo svalutazione crediti 200.618 420.993
Accantonamento/(rilascio) fondi per rischi 12.589 25.483
(Plusvalenze)/minusvalenze su cessioni di immobilizzazioni 192.000 (15.000)
Accantonamento a fondo svalutazione magazzino 1.694.063 263.364
Utilizzo fondo svalutazione magazzino (2.439.458) (996.296)
Oneri finanziari netti 9.465.985 9.640.222
(utili)/Perdite su cambi 34.801 173.712
Accantonamento TFR e benefici a dipendenti (478.406) 496.187
Variazione del capitale d'esercizio
Rimanenze finali (8.969.308) 934.403
Crediti commerciali (1.476.511) 6.281.430
Crediti finanziari e delle altre attività correnti e non correnti 244.302 (7.834.071)
Altre attività ed attività per imposte (514.706) 661.465
Debiti commerciali 6.125.199 268.116
Debiti per imposte differite e per debiti tributari 357.734 (1.231.756)
Altre passività (1.991.380) (1.981.033)
(Perdite)/utili su cambi realizzati 134.771 (45.258)
Imposte sul reddito pagate 86.309 0
Liquidazioni/anticipazioni ed altri movimenti del TFR (80.610) (197.568)
Fondi per rischi (91.968) (41.215)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dall'attività di esercizio 3.017.195 6.659.303
Investimenti in immobilizzazioni materiali (2.041.695) (2.454.677)
Dismissioni di immobilizzazioni materiali 261.654 27.878
Investimenti in immobilizzazioni immateriali (206.244) (227.786)
Dismissioni di immobilizzazioni immateriali 43.497 0
(Incremento)/decremento di attività finanziarie disponibili per la vendita 0 439.214
Variazione dei diritti d'uso (267.085) (186.488)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (2.209.873) (2.401.858)
Rimborsi di finanziamenti a breve termine (615.072) (1.720.949)
Rimborsi di finanziamenti a medio/lungo termine (45.082) (44.724)
Rimborso di debiti verso società di leasing (681.045) (576.357)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) dalla attività finanziaria (1.341.199) (2.342.030)
Flusso di cassa complessivo generato/(assorbito) nel periodo (533.877) 1.915.415
Disponibilità liquide non vincolate a inizio periodo 4.159.920 2.212.895
Disponibilità liquide non vincolate a fine periodo 3.626.043 4.128.310
Disponibilità liquide vincolate a fine periodo 0 0
Disponibilità liquide a fine periodo 3.626.043 4.128.310

Posizione finanziaria netta di Bialetti con l'evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine.

La posizione finanziaria netta di Bialetti, con separata evidenziazione delle componenti attive e passive, a breve, medio e lungo termine è rappresentata nel seguente prospetto:

30 settembre
2021
31 dicembre
2020
A Disponibilità liquide 3.626 4.160
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C Altre attività finanziarie correnti 20.757 21.764
D=A+B+C Liquidità 24.383 25.924
E
F
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la
parte corrente del debito finanziario non corrente)
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
2.388
96.638
3.175
86.912
G=E+F Indebitamento finanziario corrente 99.026 90.088
H=G-D Indebitamento finanziario corrente netto 74.643 64.163
I
J
K
Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli
strumenti di debito)
Strumenti di debito (incluso rateo interessi)
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
12.187
-
-
13.000
-
-
L=I+J+K Indebitamento finanziario non corrente 12.187 13.000
M = H+L Indebitamento finanziario netto da comunicazione Consob (1) 86.830 77.164
C bis Altre attività finanziarie non correnti 826 826
N=M - C bis Indebitamento finanziario netto normalizzato 86.004 76.337

(1) Così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le raccomandazioni ESMA32-382-1138.

Al 30 settembre 2021 l'indebitamento finanziario netto di Bialetti è pari ad Euro 86 milioni con un peggioramento di Euro 9,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2020.

La liquidità è pari ad Euro 24,4 milioni rispetto ad Euro 25,9 milioni al 31 dicembre 2020.

Si rammenta che, alla data della presente relazione, la Società ha in corso di esecuzione diversi accordi di conto corrente intercompany con le controllate, Bialetti Store S.r.l. ("Bialetti Store"), Cem Bialetti A.S., SC Bialetti Stainless Steel S.r.l., Bialetti France S.a r.l., Bialetti Deutschland, Bialetti Usa; a fronte di tali accordi, Bialetti provvede al calcolo delle rispettive posizioni finanziarie nette scaturenti da rapporti di natura commerciale contabilizzando, con scadenza mensile, il relativo saldo nei conti correnti intrasocietari; al termine di ogni anno solare la Società provvede altresì al calcolo degli interessi maturati.

Il saldo complessivo di tali posizioni è rappresentato nella voce "Altre attività finanziarie correnti" se attivo e nella voce "Debito finanziario corrente" se passivo, di cui alla tabella precedente.

La parte corrente dell'indebitamento finanziario aumenta di Euro 9 milioni rispetto al 31 dicembre 2020. In coerenza con le riclassificazioni operate nel bilancio d'esercizio 2020 approvato dall'assemblea degli azionisti del 30 settembre 2021, i dati relativi al debito verso banche, verso altri finanziatori e ai prestiti obbligazionari, sono stati indicati interamente a breve termine, nelle more che il nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti sottoscritto in data 19 luglio 2021 con i creditori finanziari della Società divenga pienamente efficace (il "Nuovo Accordo di Ristrutturazione").

Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione, che modifica talune disposizioni dell'accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis, Legge Fallimentare omologato nel corso del 2019, prevede, inter alia, (i) l'emissione, da parte della Società, di un prestito obbligazionario non convertibile senior per complessivi Euro 10 milioni da sottoscriversi integralmente da parte di Illimity (il "Prestito Obbligazionario Illimity"), (ii) il rafforzamento patrimoniale mediante la remissione di crediti per complessivi circa Euro 20 milioni da parte di Illimity e AMCO (la remissione che sarà concessa da Illimity avrà a oggetto i crediti che la stessa ha acquistato da talune banche e da Moka Bean S.r.l.) e la conversione in strumenti finanziari partecipativi di equity, da parte dei medesimi creditori, per circa Euro 8 milioni dei crediti vantati dagli stessi, (iii) talune modifiche nella corporate governance della Società e (iv) talune modifiche relative alla procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding S.r.l. e da Sculptor Ristretto Investments S.à.r.l.

Si rinvia al comunicato stampa diffuso in data 19 luglio 2021 per maggiori dettagli sul Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

C. NOTE ESPLICATIVE

SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI

Base di preparazione

Il presente documento, come già evidenziato a pagina 4 della presente Relazione, è stato redatto in coerenza con il comportamento che la Società ha sempre tenuto, e quindi con l'obiettivo di informare adeguatamente il mercato sull'andamento della situazione patrimoniale economica e finanziaria.

Come si è evidenziato nella sezione introduttiva si rileva che gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento, con le limitazioni descritte nel paragrafo B.

Per IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli International Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC) adottati dall'Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E.

In merito alle modalità di presentazione per lo stato patrimoniale è stato adottato il criterio di distinzione "corrente/non corrente" in conformità al principio contabile IAS 1; per il conto economico lo schema scalare con la classificazione dei costi per natura e per il rendiconto finanziario il metodo di rappresentazione indiretto.

Il presente documento è stato redatto in Euro, moneta corrente utilizzata nelle economie in cui la Società prevalentemente opera.

Tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in unità di Euro.

Il documento è redatto applicando il metodo del costo storico con l'eccezione delle voci che secondo gli IFRS devono essere rilevate al fair value come indicato nei criteri di valutazione.

Conversione di operazioni denominate in valute diversa dalla valuta funzionale

Le operazioni in valuta diversa da quella funzionale sono inizialmente convertite nella valuta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla data della transazione. Alla data di chiusura del periodo di riferimento, le attività e le passività monetarie denominate in valuta non funzionale sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in vigore alla data di chiusura. Le differenze cambio che ne derivano sono registrate a Conto economico. Le attività e le passività non monetarie denominate in valuta non funzionale, valutate al costo, sono convertite al tasso di cambio in vigore alla data della transazione, mentre quelle valutate a fair value sono convertite al tasso di cambio della data in cui tale valore è determinato.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono valutati al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività, applicando il criterio del "component approach", secondo il quale ciascuna componente suscettibile di un'autonoma valutazione della vita utile e del relativo valore deve essere trattata individualmente.

Gli ammortamenti sono imputati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l'attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del "component approach". La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di immobili, impianti e macchinari è la seguente:

Descrizione principali categorie della voce
"Immobili, impianti e macchinari"
Periodo
Fabbricati 33 anni
Impianti generici e telefonici 10 anni
Impianti specifici e semiautomatici 10 anni
Impianti automatici 10 anni
Forni e pertinenze 6-7 anni
Attrezzatura varia e minuta di produzione e di 4 anni
magazzino
Stampi 10 anni
Mobili e macchine ufficio e arredi diversi 8-9 anni
Stand per mostre e fiere 10 anni
Macchine d'ufficio elettroniche - C.E.D. 5 anni
Autovetture e accessori autovetture 4 anni
Automezzi e carrelli 5 anni

La vita utile degli immobili, impianti e macchinari ed il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio.

Gli immobili, impianti e macchinari posseduti in virtù di contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti alla Società i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della Società al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l'eventuale somma da pagare per l'esercizio dell'opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate per la voce di bilancio "immobili, impianti e macchinari", salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione. Eventuali plusvalenze realizzate sulla cessione di beni retrolocati in base a contratti di locazione finanziaria sono iscritte tra i risconti passivi e imputate a conto economico sulla base della durata del contratto di locazione.

Attività immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. Gli eventuali interessi passivi maturati durante e per lo sviluppo delle attività immateriali sono spesati a conto economico. L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

(a) Avviamento

L'avviamento rappresenta la differenza registrata fra il costo sostenuto per l'acquisizione di un complesso di attività e il valore corrente delle attività e delle passività acquisite al momento dell'acquisizione. L'avviamento non è ammortizzato ma assoggettato a valutazione annuale volta a individuare eventuali perdite di valore (impairment test). Tale test viene effettuato con riferimento all'unità organizzativa generatrice dei flussi finanziari ("cash generating unit" o "CGU") alle quali è stato attribuito l'avviamento. L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di vendita, e il relativo valore d'uso. Non è consentito il ripristino di valore dell'avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.

Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU l'eccedenza residua è allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione del loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'ammontare più alto tra:

  • ➢ il fair value dell'attività al netto degli oneri di vendita;
  • ➢ il valore in uso, come sopra definito;
  • ➢ zero.

(b) Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno

I diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono ammortizzati a quote costanti (da 3 a 5 anni) in base alla loro vita utile.

(c) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

Le concessioni, licenze, marchi e i diritti simili sono ammortizzati a quote costanti (da 3 a 5 anni), mentre i costi relativi alla manutenzione dei programmi software sono spesati nel momento in cui sono sostenuti.

(d) Costi di sviluppo

I costi relativi all'attività di sviluppo sono imputati a conto economico quando sostenuti, a eccezione dei costi di sviluppo iscritti tra le attività immateriali laddove risultino soddisfatte tutte le seguenti condizioni:

➢ il progetto è chiaramente identificato e i costi a esso riferiti sono identificabili e misurabili in maniera attendibile;

  • ➢ è dimostrata la fattibilità tecnica del progetto;
  • ➢ è dimostrata l'intenzione di completare il progetto e di vendere i beni immateriali generati dal progetto;

➢ esiste un mercato potenziale o, in caso di uso interno, è dimostrata l'utilità dell'immobilizzazione immateriale per la produzione dei beni immateriali generati dal progetto;

➢ sono disponibili le risorse tecniche e finanziarie necessarie per il completamento del progetto.

L'ammortamento di eventuali costi di sviluppo iscritti tra le immobilizzazioni immateriali inizia a partire dalla data in cui il risultato generato dal progetto è commercializzabile.

Diritti d'uso

L'IFRS 16 ha introdotto un unico modello di contabilizzazione dei leasing nel bilancio dei locatari secondo cui il locatario rileva un'attività che rappresenta il diritto d'uso del bene sottostante e una passività che riflette l'obbligazione per il pagamento dei canoni di locazione. Sono previste delle esenzioni all'applicazione dell'IFRS 16 per i leasing a breve termine e per quelli di modico valore. Le modalità di contabilizzazione per il locatore restano simili a quelle previste dal principio attualmente in vigore, ossia il locatore continua a classificare i leasing come operativi o finanziari.

In fase di valutazione delle passività del leasing, la Società ha attualizzato i pagamenti dovuti per il leasing utilizzando il tasso di finanziamento marginale al 1° gennaio 2020. La media ponderata del tasso applicato è pari al 12,25%. Il tasso è stato definito tenendo conto della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e delle conseguenti condizioni di mercato ad essa riferibili.

La Società, per i contratti che prevedono un'opzione di rinnovo al termine del periodo non cancellabile, ha scelto, basandosi sull'evidenza storica e sui piani di sviluppo del business, di considerare, oltre il periodo non cancellabile, anche il periodo oggetto di opzione di rinnovo, salvo l'esistenza di eventuali piani aziendali di dismissione della attività locate, nonché di chiare valutazioni che inducano a ritenere ragionevole il mancato esercizio dell'opzione di rinnovo.

Per i contratti con opzioni di rinnovo esercitabili automaticamente alla fine del periodo non cancellabile, la durata considerata è quella massima, normalmente superiore all'orizzonte temporale coperto dal business plan della Società.

Perdite di valore degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali

A ciascuna data di riferimento del bilancio, gli immobili, impianti e macchinari e le attività immateriali sono analizzate al fine di identificare l'esistenza di eventuali indicatori di riduzione del loro valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo fair value, ridotto dei costi di vendita, e il suo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore di realizzo è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico quando il valore di iscrizione dell'attività è superiore al valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati gli ammortamenti.

Attività finanziarie

I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui vengono originati.

Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al prezzo dell'operazione.

Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVOCI) - titolo di debito; FVOCI – titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL). Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.

La valutazione di "Finanziamenti e Crediti" è effettuata secondo il criterio del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e quindi iscritti al valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo svalutazione portato a diretta detrazione del valore dell'attività. I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in base all'esperienza storica e ai dati statistici (expected losses). Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.

Gli "Altri strumenti di capitale non correnti" sono rilevati inizialmente al costo (fair value del corrispettivo iniziale dato in cambio) incrementato degli eventuali oneri di transazione direttamente attribuibili alle stesse. Le variazioni di fair value e eventuali plusvalenze e minusvalenze in fase di cessione della partecipazione sono rilevati a conto economico complessivo e non transitano mai dal conto economico. Poiché tale opzione è irrevocabile e può essere esercitata investimento per investimento, eventuali eccezioni in fase di prima iscrizione verranno evidenziate nella nota di commento alla voce. Tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale devono essere valutati al fair value. In caso di titoli negoziati su mercati attivi, il fair value è determinato facendo riferimento alla quotazione rilevata al termine delle negoziazioni del giorno di chiusura dell'esercizio.

Per gli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, il fair value è determinato in funzione del prezzo di transazioni recenti fra parti indipendenti di strumenti sostanzialmente simili, oppure utilizzando altre tecniche di valutazione quali ad esempio valutazioni reddituali o basate sull'analisi dei flussi finanziari attualizzati (Discounted Cash Flow). Limitatamente a poche circostanze, tuttavia, il costo può rappresentare una stima adeguata del fair value se, per esempio, le più recenti informazioni disponibili per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value. Il costo non è mai la migliore stima del fair value per gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale quotati. La valutazione delle "Attività finanziarie, che al momento della rilevazione iniziale sono valutate al fair value con variazioni imputate a conto economico" è determinata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione; nel caso di strumenti non quotati lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione generalmente accettate e basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value relativi alle attività classificate in questa categoria sono iscritti a conto economico.

Partecipazioni in imprese controllate

Sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di valore. La differenza positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione.

Le partecipazioni in imprese controllate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore.

In presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, la recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione della partecipazione con il relativo valore recuperabile rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione e il valore d'uso. In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'impresa potrebbe ottenere dalla vendita dell'asset. Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi e, se significativi e ragionevolmente determinabili dalla sua cessione al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e dimostrabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici delle attività non riflesse nelle stime dei flussi di cassa.

Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Nel caso l'eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e la Società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.

Determinazione del fair value degli strumenti finanziari

La Società valuta gli strumenti finanziari, quali i derivati, al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

  • nel mercato principale dell'attività o passività; o
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per la Società.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico. Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

La Società utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • livello 1 i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • livello 2 input diversi dai prezzi quotati inclusi nel livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività;
  • livello 3 tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l'attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l'input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio su base ricorrente, la Società determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull'input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo rappresentato dall'ammontare che l'impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, e di consumo nonché dei prodotti finiti e merci è determinato applicando il metodo del costo medio ponderato.

Il costo di prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto e altri costi di produzione (sulla base della normale capacità operativa). Non sono inclusi nella valutazione delle rimanenze gli oneri finanziari.

Le rimanenze di magazzino obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide comprendono la cassa, i depositi bancari disponibili, le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza originaria uguale o inferiore ai tre mesi. Alla data del bilancio, gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti nello stato patrimoniale. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie, relative a finanziamenti, debiti commerciali e altre obbligazioni a pagare, sono inizialmente iscritte al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutate al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento dei flussi di cassa attesi ed esiste la possibilità di stimarli attendibilmente, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato. Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che la Società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di riferimento. Gli acquisti e le vendite di passività finanziarie sono contabilizzati alla data valuta della relativa regolazione.

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Benefici ai dipendenti

Il trattamento di fine rapporto, obbligatorio per le imprese italiane ai sensi del Codice Civile, rientra nella definizione dei programmi a benefici definiti e si basa, tra l'altro, sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.

A partire dal 1° gennaio 2007 e solo per le Società con almeno 50 dipendenti, la Legge Finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296 e relativi decreti attuativi) ha introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la possibilità per il lavoratore di scegliere in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso l'INPS).

Alla luce di tali modifiche l'istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

I cambiamenti intervenuti nella normativa di riferimento hanno comportato variazioni nelle assunzioni attuariali utilizzate per la valutazione della passività relativa al fondo maturato fino al 31 dicembre 2006. Per effetto di tali variazioni è stato registrato nel 2007, ovvero il primo anno di attuazione contabile degli effetti della riforma, il relativo onere (c.d. effetto di curtailment).

Si segnala che le valutazione attuariali necessarie per la determinazione dei fondi per benefici a dipendenti, essendo processi valutativi complessi, sono normalmente elaborate in occasione della redazione del bilancio annuale.

Fondi Rischi

I fondi rischi sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili precisamente l'ammontare e/o la data di accadimento. L'iscrizione viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato come interesse passivo.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono indicati nell'apposita sezione informativa su impegni e rischi e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto per la vendita di prodotti e servizi della gestione ordinaria dell'attività della Società. Il ricavo è riconosciuto al netto dell'imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni, degli sconti, dei premi e dei contributi concessi.

I ricavi dalle vendite di beni sono rilevati quando i rischi ed i benefici della proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente e ciò normalmente si verifica quando la Società ha spedito i prodotti al cliente, o comunque quando per accordi commerciali la merce è pronta per essere spedita al cliente che l'ha già presa in consegna, ed è ragionevolmente certo l'incasso del relativo credito.

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono contabilizzati con riferimento allo stato di completamento dell'operazione alla data del bilancio.

Contributi pubblici

I contributi pubblici, in presenza di una delibera formale di attribuzione, e, in ogni caso, quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo in quanto sussiste la ragionevole certezza che la Società rispetterà le condizioni previste per la percezione e che i contributi saranno incassati, sono rilevati per competenza in diretta correlazione con i costi sostenuti.

(a) Contributi in conto capitale

I contributi pubblici in conto capitale che si riferiscono a immobili, impianti e macchinari sono registrati come ricavi differiti nella voce "Altre passività" sia delle passività non correnti che delle passività correnti rispettivamente per la quota a lungo e a breve termine. Il ricavo differito è imputato a conto economico come provento in quote costanti determinate con riferimento alla vita utile del bene cui il contributo ricevuto è direttamente riferibile.

(b) Contributi in conto esercizio

I contributi diversi dai contributi in conto capitale sono accreditati al conto economico nella voce "Altri proventi".

Riconoscimento dei costi

I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica.

Imposte

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, a eccezione dell'avviamento, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo della Società e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte differite attive, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le imposte differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte.

Le imposte differite attive e passive sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto.

Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra gli "Altri costi operativi".

Risultato per Azione

Il risultato per azione è determinato con riferimento al risultato economico della Società.

Il risultato base per azione è calcolato dividendo il risultato economico attribuibile agli Azionisti della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo.

Il risultato diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico attribuibile agli Azionisti della Società per la media ponderata delle azioni in circolazione.

Azioni proprie

Le azioni proprie riacquistate sono rilevate al costo e portate in diminuzione del patrimonio netto. L'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie non danno origine a nessun profitto o perdita nel conto economico. La differenza tra il valore di acquisto e il corrispettivo, in caso di riemissione, è rilevata nella riserva sovraprezzo azioni.

NOTE ALLO STATO PATRIMONIALE

1. Immobilizzazioni materiali

La movimentazione della voce di bilancio "Immobilizzazioni materiali" al 30 settembre 2021 e al 30 settembre 2020 è riportata rispettivamente nelle seguenti tabelle:

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020
Investimenti Cessioni Riclassifiche Amm.ti e
svalutazioni
Al 30 settembre
2021
Costo storico 800 - (800) - - -
Fondo ammortamento (336) - 348 - (12) -
Terreni e fabbricati 464 - (452) - (12) -
Costo storico 28.867 - - 1.111 - 29.978
Fondo ammortamento (22.398) - - - (902) (23.300)
Impianti e macchinari 6.469 - - 1.111 (902) 6.678
Costo storico 24.235 - - 644 - 24.879
Fondo ammortamento (21.403) - - - (1.020) (22.423)
Attrezzature industriali e commerciali 2.833 - - 644 (1.020) 2.456
Costo storico 2.082 169 2.251
Fondo ammortamento (1.861) - - -
(51)
(1.913)
Altri beni 221 -
-
-
-
-
169
(51) 339
Costo storico 246 2.042 (2) (1.924) -
-
362
Immobilizzazioni in corso ed acconti 246 2.042 (2) (1.924) - 362
Costo storico 56.230 2.042 (802) 0 0 57.470
Fondo ammortamento (45.998) 0 348 0 (1.985) (47.636)
Totale Immobilizzazioni materiali 10.232 2.042 (454) 0 (1.985) 9.835
(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019
Investimenti Cessioni Riclassifiche Amm.ti e
svalutazioni
Al 30 settembre
2020
Costo storico 800 - - - - 800
Fondo ammortamento
Terreni e fabbricati
(312)
488
-
-
-
-
-
-
(18)
(18)
(330)
470
Costo storico 25.844 - (247) 1.780 - 27.377
Fondo ammortamento (21.631) - 245 (4) (700) (22.089)
Impianti e macchinari 4.214 - (2) 1.776 (700) 5.287
Costo storico 23.053 - (7) 1.085 - 24.130
Fondo ammortamento (20.004) - 7 4 (1.047) (21.040)
Attrezzature industriali e commerciali 3.049 - - 1.089 (1.047) 3.090
Costo storico 1.883 (8) 180 2.054
Fondo ammortamento (1.833) - 4 -
(22)
(1.851)
Altri beni 49 -
-
(4) -
180
(22) 203
Costo storico
Fondo ammortamento
730
-
2.455
-
(7)
-
(3.045)
-
-
-
-
133
-
Immobilizzazioni in corso ed acconti 730 2.455 (7) (3.045) - 133
Costo storico 52.310 2.455 (270) 0 0 54.495
Fondo ammortamento (43.780) 0 257 0 (1.787) (45.310)
Totale Immobilizzazioni materiali 8.529 2.455 (13) 0 (1.787) 9.184

Gli incrementi delle immobilizzazioni materiali al 30 settembre 2021 sono relativi all'acquisto di impianti, macchinari e attrezzature per la produzione di caffettiere e caffè.

La data di scadenza dei contratti di leasing finanziario è fissata fra il 2020 e il 2022. Tali contratti includono opzioni di acquisto.

Terreni e fabbricati

Il decremento netto pari a Euro 452 migliaia si riferisce alla vendita del compendio immobiliare sito in Comune di Gravellona Toce (VB), di seguito l'"Immobile". In data 19 luglio 2021 Bialetti Industrie ha sottoscritto il contratto di vendita dell'Immobile, costituito da uno stabilimento industriale, con annessi uffici ed abitazione adibita ad alloggio del custode e con circostante corte di pertinenza esclusiva. Il prezzo a corpo per la vendita dell'Immobile è stato convenuto tra le parti in complessivi Euro 260 migliaia. La proprietà ed il possesso dell'Immobile, libero da ogni gravame, sono state trasferite alla parte acquirente nella medesima data. Si precisa infine che la parte acquirente non ha alcun legame con il Gruppo Bialetti.

Impianti, macchinari e attrezzature

Gli investimenti del periodo sono relativi principalmente al potenziamento delle aree produttive ed alla realizzazione di stampi per nuove macchine espresso e caffettiere.

Si segnalano il miglioramento, il potenziamento e l'implementazione della linea caffè e tisane ubicata presso il sito di Coccaglio e i vari progetti di realizzazione di nuove linee di vendita nonché nuove macchine espresso.

Immobilizzazioni materiali in corso

Il valore residuo si riferisce principalmente agli investimenti sostenuti nel 2021 per progetti che verranno completati nel corso degli esercizi 2021 e 2022, relativi all'ottimizzazione degli impianti di produzione delle capsule di caffè e dell'ampliamento della capacità produttiva dello stabilimento della produzione di caffettiere.

2. Immobilizzazioni immateriali

La movimentazione della voce di bilancio "Immobilizzazioni immateriali" al 30 settembre 2021 e al 30 settembre 2020 è riportata rispettivamente nelle seguenti tabelle:

(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2020
Incrementi Cessioni Riclassifiche Amm.ti e
svalutazioni
Al 30 settembre 2021
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere 10.025 - (43) 210 - 10.192
dell'ingegno
Fondo ammortamento (8.793) - - - (458) (9.250)
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione
delle opere dell'ingegno
1.233 - (43) 210 (458) 941
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5.406 - - - - 5.406
Fondo ammortamento (5.289) - - - (10) (5.299)
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 117 - - - (10) 107
Avviamento 6.383 - - - - 6.383
Fondo ammortamento (705) - - - - (705)
Avviamento 5.678 - - - - 5.678
Altre immobilizzazioni 8.076 - - - - 8.076
Fondo ammortamento (7.940) - - - (25) (7.966)
Altre immobilizzazioni 136 - - - (25) 110
Immobilizzazioni in corso ed acconti 35 206 - (210) - 32
Fondo ammortamento - - - - - -
Immobilizzazioni in corso ed acconti 35 206 - (210) - 32
Costo storico 38.846 206 (43) 0 0 39.009
Fondo ammortamento (31.648) 0 0 0 (493) (32.142)
Totale Attività immateriali 7.198 206 (43) 0 (493) 6.867
(migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2019 Incrementi Cessioni Riclassifiche Amm.ti e svalutazioni Al 30 settembre 2020
Sviluppo prodotti 8.921 - - - - 8.921
Fondo ammortamento (8.921) - - - - (8.921)
Sviluppo prodotti 0 - - - - 0
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 9.696 - - 107 - 9.803
Fondo ammortamento (8.070) - - - (509) (8.579)
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere
dell'ingegno
1.627 - - 107 (509) 1.225
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5.406 - - - - 5.406
Fondo ammortamento (5.275) - - - (10) (5.286)
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 131 - - - (10) 120
Avviamento 6.383 - - - - 6.383
Fondo ammortamento (705) - - - - (705)
Avviamento 5.678 - - - - 5.678
Altre immobilizzazioni 7.906 - - 87 - 7.993
Fondo ammortamento (7.906) - - - (13) (7.919)
Altre immobilizzazioni 0 - - 87 (13) 74
Immobilizzazioni in corso ed acconti 190 228 - (194) - 224
Fondo ammortamento - - - - - -
Immobilizzazioni in corso ed acconti 190 228 - (194) - 224
Costo storico 38.503 228 0 0 0 38.730
Fondo ammortamento (30.878) 0 0 0 (532) (31.410)
Totale Attività immateriali 7.625 228 0 0 (532) 7.320

La voce "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" include i costi di software e della registrazione o estensione territoriale di brevetti aziendali. La variazione di tale voce si riferisce ai costi sostenuti per l'ottimizzazione dei software a supporto del reporting direzionale e per la modifica dei software gestionali attualmente in uso.

La voce "Altre Immobilizzazioni" include principalmente gli investimenti che la Società ha sostenuto in relazione al miglioramento del layout del progetto footprint.

L'incremento della voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" si riferisce principalmente al progetto di riorganizzazione dei sistemi informativi aziendali di Gruppo.

La tabella seguente dettaglia il valore iscritto nello stato patrimoniale al 30 settembre 2021 per la voce "Avviamento" (valori in migliaia di Euro):

Cash Generating Unit Al 30 settembre
2021
Al 31 dicembre
2020
Avviamento Aeternum Cookware 1.052 1.052
Avviamento Bialetti Cookware 919 919
Totale Mondo Casa 1.971 1.971
Avviamento Bialetti
Avviamento Bialetti
Moka e Coffemaker
Espresso
2.335
1.372
2.335
1.372
Totale Mondo Caffè Bialetti 3.707 3.707
TOTALE COMPLESSIVO 5.678 5.678

Il valore residuo al 30 settembre 2021 di ciascuno degli avviamenti è considerato recuperabile da Bialetti sulla base della determinazione dei corrispondenti valori in uso.

Il Test di Impairment è svolto annualmente in concomitanza con la chiusura dell'esercizio (31 dicembre), salvo non emergano nel corso dell'esercizio elementi tali da far supporre possibili perdite di valore (Impairment Loss). Il Management di Bialetti ha proceduto ad aggiornare al 30 giugno 2021 il test di impairment, laddove fossero emersi elementi dai quali potessero conseguire perdite di valore (Impairment Loss). In particolare, le stime previste dal Nuovo Piano, soprattutto in riferimento all'esercizio 2021, sono state aggiornate sulla base delle migliori stime già utilizzate per le analisi di sensibilità al 31 dicembre 2020 nonché dei dati consuntivi al 30 giugno 2021. Si segnala che i dati consuntivi al 30 giugno 2021 risultano essere migliori dei valori riportati nelle stime del primo semestre 2021 utilizzate per le analisi di sensibilità degli impairment test al 31 dicembre 2020.

Il test al 31 dicembre 2020, condotto sul valore dell'avviamento iscritto nel bilancio di Bialetti Industrie, basato sul Nuovo Piano, ha dato esiti positivi. Al 30 giugno 2021, per gli Avviamenti Bialetti ed Aeternum, non sono stati rilevati ulteriori elementi tali da far suppore possibili perdite di valore. Successivamente non sono emersi elementi tali da far supporre possibili perdite di valore.

L'avviamento è formato da:

  • l'avviamento Aeternum, che origina nel febbraio 2006, quando Bialetti acquista il ramo d'azienda produttivo di Aeternum S.p.A. relativo alla produzione di pentolame in acciaio. Il valore dell'avviamento venne determinato come differenza tra il fair value delle attività e passività acquisite ed il prezzo d'acquisto del ramo d'azienda produttivo, ed è pari a 1.052 migliaia di euro;

  • l'avviamento Bialetti, che ha origine nel 2002 a seguito del conferimento a Bialetti del ramo d'azienda relativo alla produzione e commercializzazione di strumenti da cottura e caffettiere. Il valore dell'avviamento Bialetti corrisponde al relativo valore netto contabile al 1° gennaio 2004 (data di transizione agli IFRS da parte del Gruppo Bialetti) determinato in applicazione dei principi contabili applicati da Bialetti precedentemente alla transazione agli IFRS ed è pari a 4.626 migliaia di euro.

3. Diritti d'uso

La movimentazione della voce di bilancio "Diritti d'uso" al 30 settembre 2021 e al 30 settembre 2020 è riportata rispettivamente nelle seguenti tabelle:

(migliaia di Euro) 31 dicembre
2020
Incrementi Decrementi Amm.ti e
svalutazioni
30 settembre
2021
Costo storico 14.821 - - - 14.821
Fondo ammortamento (2.695) - - (1.011) (3.705)
Fabbricati 12.127 - - (1.011) 11.116
Costo storico 481 266 (43) - 703
Fondo ammortamento (185) - 43 (220) (362)
Altri beni 296 266 - (220) 341
Costo storico 15.302 266 (43) 0 15.525
Fondo ammortamento (2.880) 0 4 3 (1.230) (4.067)
Totale diritto d'uso 12.422 266 0 (1.230) 11.458
Costo storico
Fondo ammortamento
Totale diritto d'uso
15.244
(1.486)
13.758
187
-
187
(120)
120
-
-
(1.159)
(1.159)
15.311
(2.526)
12.785
Altri beni 284 187 - (149) 322
Fondo ammortamento (139) - 120 (149) (168)
Costo storico 422 187 (120) - 489
Fabbricati 13.474 - - (1.011) 12.463
Fondo ammortamento (1.347) - - (1.011) (2.358)
Costo storico 14.821 - - - 14.821
(migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2019
Incrementi Decrementi Amm.ti e
svalutazioni
Al 30
settembre
2020

La movimentazione del periodo si riferisce, oltre agli ammortamenti del periodo, alla movimentazione degli autoveicoli aziendali in dotazione al personale.

4. Partecipazioni in società controllate

Al
(importi in Euro) 30 settembre 31 dicembre
2021 2020
Bialetti Deutschland 8.463 8.463
Cem Bialetti - -
Bialetti Store Srl 24.677.247 24.677.247
Bialetti France 7.142.972 7.142.972
Bialetti Stainless Steel 3.426.012 3.426.012
Bialetti Houseware Ningbo 300.000 300.000
Bialetti USA Inc. 11.186 8.482
Partecipazioni controllate 35.565.880 35.563.176

Non vi sono variazioni rilevanti delle partecipazioni rispetto al valore al 31 dicembre 2020.

(importi in Euro) 31 dicembre 2020 Incrementi (Svalutazioni) 30 settembre
2021
Bialetti Deutschland 8.463 8.463
Cem Bialetti - -
Bialetti Store 24.677.247 -
-
-
-
-
-
24.677.247
Bialetti France 7.142.972 - - 7.142.972
Bialetti Stainless steel 3.426.012 - - 3.426.012
Bialetti Houseware Ningbo 300.000 - - 300.000
Bialetti USA 8.482 2.704 - 11.186
Partecipazioni controllate 35.563.176 2.704 0 35.565.880
(importi in Euro) 31 dicembre
2019
Incrementi (Svalutazioni) 30 settembre
2020
Bialetti Deutschland 8.463 - - 8.463
Cem Bialetti - - - -
Bialetti Store 14.577.247 10.100.000 - 24.677.247
Bialetti France 7.142.972 - - 7.142.972
Bialetti Stainless steel 3.426.012 - - 3.426.012
Bialetti Houseware Ningbo 300.000 - - 300.000
Bialetti USA - 5.020 - 5.020
Partecipazioni controllate 25.454.694 10.105.020 0 35.559.714

Qui di seguito si espongono i dati essenziali relativi alle società controllate da Bialetti alla data del 30 settembre 2021.

(importi in Euro) 30 settembre
2021 Valore
netto contabile
Patrimonio
netto IFRS
Differenza
Bialetti Deutschland 8.463 500.980 492.517
Cem Bialetti - (2.125.150) (2.125.150)
Bialetti Store Srl 24.677.247 (1.677.156) (26.354.403)
Bialetti France 7.142.972 3.507.205 (3.635.767)
Bialetti Stainless steel 3.426.012 1.904.472 (1.521.540)
Bialetti Houseware Ningbo 300.000 139.609 (160.391)
Bialetti USA Inc. 11.186 1.329.975 1.318.789
Partecipazioni controllate 35.565.880 3.579.935 (31.985.945)

Il Test di Impairment è svolto annualmente in concomitanza con la chiusura dell'esercizio (31 dicembre), salvo non emergano nel corso dell'esercizio elementi tali da far supporre possibili perdite di valore (Impairment Loss).

Il Management di Bialetti ha proceduto ad aggiornare al 30 giugno 2021 il test di impairment, laddove fossero emersi elementi dai quali potessero conseguire perdite di valore (Impairment Loss). In particolare, le stime previste dal Nuovo Piano, soprattutto in riferimento all'esercizio 2021, sono state aggiornate sulla base delle migliori stime già utilizzate per le analisi di sensibilità al 31 dicembre 2020 nonché dei dati consuntivi al 30 giugno 2021. Si segnala che i dati consuntivi al 30 giugno 2021 risultano essere migliori dei valori riportati nelle stime del primo semestre 2021 utilizzate per le analisi di sensibilità degli impairment test al 31 dicembre 2020.

Il test al 31 dicembre 2020, condotto sul valore delle partecipazioni iscritte nel bilancio di Bialetti Industrie, basato sul Nuovo Piano, ha dato esiti positivi.. Successivamente non sono emersi elementi tali da far supporre possibili perdite di valore.

5. Attività e passività per imposte differite

Attività per imposte differite

Le attività per imposte differite si riferiscono ad imposte calcolate su differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite attive al 30 settembre 2021 e al 30 settembre 2020.

(importi in Euro) Al 31 dicembre
2020
Rilevazione Utilizzi Al 30 settembre
2021
Breve termine Lungo termine
Fondo svalutazione magazzino 1.029.534 472.644 (680.609) 821.569 821.569 -
Marchi 130.064 (3.017) 127.047 (3.017) 130.064
Fondo svalutazione crediti 2.152.186 27.631 (38.892) 2.140.925 2.140.925 -
Fondo garanzia prodotti 41.591 - - 41.591 41.591 -
Indeducibilità interessi passivi 564.417 632.047 - 1.196.464 - 1.196.464
IFRS 16 328.453 114.653 - 443.107 - 443.107
Attualizzazione Tfr - Ias 19 22.196 (22.196) - - -
Utili/perdite su cambi non realizzati 22.187 33.335 (22.187) 33.335 33.335 -
Altro 14.662 (10.144) 4.518 4.518 -
Imposte anticipate 4.305.290 1.280.310 (777.044) 4.808.556 3.038.921 1.769.635
(importi in Euro) Al 31 dicembre
2019
Rilevazione Utilizzi Al 30 settembre
2020
Breve termine Lungo termine
Fondo svalutazione magazzino 1.153.085 39.946 (244.434) 948.597 948.597 -
Marchi 102.107 - (23.908) 78.199 23.908 54.292
Fondo svalutazione crediti 2.788.857 82.777 (713.025) 2.158.609 2.158.609 -
Deducibilità interessi passivi - - - - - -
Indeducibilità interessi passivi - 416.964 416.964 - 416.964
Perdita fiscale - - - - - -
IFRS 16 172.106 113.887 - 285.993 - 285.993
Utili/perdite su cambi non realizzati 23.388 23.388 23.388
Altro 62.436 6.497 - 68.933 68.933 -
Imposte anticipate 4.278.591 683.459 (981.366) 3.980.684 3.223.435 757.249

Le imposte differite attive e passive sono iscritte in modo da riflettere tutte le differenze temporanee esistenti alla data del bilancio tra il valore attribuito ad una attività/passività ai fini fiscali e quello attribuito secondo i principi contabili applicati. La valutazione è effettuata in accordo con le aliquote fiscali che ci si attende saranno applicate nell'anno in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, sulla base delle sensitivity relative ai piani pluriennali redatti del management e delle conseguenti analisi di recuperabilità predisposte dagli Amministratori.

Tra le società italiane del gruppo Bialetti e Bialetti Store S.r.l. per il triennio 2019-2021 è in vigore un contratto di Consolidato Fiscale.

La voce altro si riferisce principalmente ad accantonamenti di imposte anticipate per fondi rischi vari.

Passività per imposte differite

Tale voce si riferisce ad imposte passive calcolate sulle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il relativo valore fiscale. Di seguito è fornito il dettaglio e la movimentazione delle imposte differite passive avvenuta al 30 settembre 2021 e al 30 settembre 2020:

(importi in Euro) Al 31 dicembre
2020
Rilevazione Utilizzi Al 30 settembre
2021
Breve termine Lungo termine
Attualizzazione Tfr - Ias 19 - - - - - -
Utili/perdite su cambi non realizzati 3.141 3.071 (3.142) 3.070 3.070 -
Plusvalenza su cessione marchio Girmi - - - - - -
Imposte differite 3.141 3.071 (3.142) 3.070 3.070
(importi in Euro) Al 31 dicembre
2019
Rilevazione Utilizzi Al 30 settembre
2020
Breve termine Lungo termine
Attualizzazione Tfr - Ias 19 (21.125) - (1) (21.126) - (21.126)
Utili/perdite su cambi non realizzati 28.955 - (28.955) - - -
Plusvalenza su cessione marchio Girmi 100.553 - (75.415) 25.138 25.138 -

6. Crediti ed altre attività non correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 30 settembre
2021
31 dicembre
2020
Partecipazioni in altre imprese
Depositi cauzionali
115.517
826.260
115.517
826.260
Totale crediti ed altre attività
non correnti
941.777 941.777

Nella voce più rilevante "Depositi Cauzionali" è incluso il deposito per Euro 0,5 milioni nei confronti di un operatore logistico.

7. Rimanenze

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 30 settembre
2021
31 dicembre
2020
Prodotti finiti 27.348.432 18.242.416
Materie prime 3.331.883 3.382.511
Prodotti in corso di lavorazione 1.193.043 1.309.273
Acconti a fornitori 1.302.805 1.272.656
(Fondo obsolescenza) (2.944.690) (3.690.085)
Totale Rimanenze 30.231.473 20.516.770

A fronte di rimanenze obsolete o a lento rigiro, la Società stanzia regolarmente un apposito fondo determinato sulla base della loro possibilità di realizzo o utilizzo futuro. Nel corso dell'esercizio 2021 la Società ha provveduto ad effettuare rottamazione del magazzino di materiale ritenuto obsoleto, utilizzando il fondo appositamente costituito.

Di seguito la movimentazione di tale fondo intervenuta nel periodo chiuso al 30 settembre 2021 e al 30 settembre 2020.

(importi in Euro) Fondo
obsolescenza
Saldo al 31 dicembre 2020 (3.690.085)
Accantonamenti
Utilizzi
(1.694.063)
2.439.458
Saldo al 30 settembre 2021 (2.944.690)
(importi in Euro) Fondo
obsolescenza
Saldo al 31 dicembre 2019 (4.132.920)
Accantonamenti
Utilizzi
(263.364)
996.296
Saldo al 30 settembre 2020 (3.399.988)

8. Crediti verso clienti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 30 settembre 31 dicembre
2021 2020
Valore lordo - Clienti intercompany 4.485.377 3.315.632
Valore lordo - Credito verso clienti 27.041.163 26.854.057
(Fondo svalutazione crediti) (7.577.572) (7.564.846)
Totale 23.948.968 22.604.843

L'incremento dei crediti verso clienti al 30 settembre 2021 rispetto al 31 dicembre 2020 è principalmente attribuibile all'andamento stagionale delle vendite dei prodotti che caratterizza l'attività produttiva. Le vendite subiscono un incremento significativo a partire dal secondo semestre di ogni anno, e sono in particolare concentrate negli ultimi tre mesi anche in concomitanza con le festività natalizie.

Gli utilizzi dell'esercizio si riferiscono per la maggior parte a crediti verso clienti sottoposti a procedure concorsuali. Come ogni esercizio è stata fatta un'analisi dettagliata dei crediti verso clienti unitariamente più significativi, effettuando il conseguente accantonamento ritenuto congruo rispetto alla presunta esigibilità del credito.

Al 30 settembre 2021 ed al 30 settembre 2020 l'analisi dei crediti commerciali al netto della relativa svalutazione è la seguente.

(importi in Euro) Fondo
svalutazione
crediti
Saldo al 31 dicembre 2020 7.564.846
Accantonamenti
Utilizzi
200.618
(187.892)
Saldo al 30 settembre 2021 7.577.572
(importi in Euro) Fondo
svalutazione
crediti
Saldo al 31 dicembre 2019 8.086.627
Accantonamenti
Utilizzi
420.993
(943.680)
Saldo al 30 settembre 2020 7.563.940

9. Crediti tributari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

La voce "Altri crediti tributari" si riferisce principalmente al credito di imposta derivante dalle ritenute d'acconto operate dalle controllate estere.

10. Crediti ed altre attività correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

(importi in Euro) 30
settembre
2021
31 dicembre
2020
Ratei e risconti 1.477.558 384.274
Fornitori c/anticipi 124.841 276.683
Crediti verso altri 902.421 1.034.689
Totale Crediti ed altre attività correnti 2.504.821 1.695.646

La voce "Crediti verso altri" comprende principalmente anticipi e crediti per anticipi di forniture di merce.

11. Crediti Finanziari Correnti

Al
30 settembre 31 dicembre
(importi in Euro) 2021 2020
Cem Bialetti 6.163.764 6.350.106
SC Bialetti Stainless Steel Srl 10.999.275 11.035.814
Bialetti Store Srl 1.309.828 3.308.363
Bialetti Deutschland - 218.208
Bialetti USA Inc. 2.284.082 851.955
Totale crediti finanziari correnti 20.756.949 21.764.445

I crediti finanziari correnti si riferiscono interamente ai crediti verso le controllate Bialetti Store, Bialetti France, Cem Bialetti, Bialetti Stainless Steel e Bialetti Deutschland derivanti dalla sottoscrizione di un accordo di conto corrente intersocietario, in forza del quale, a scadenze periodiche prefissate, Bialetti provvede al calcolo delle posizioni nette debitorie o creditorie (scaturenti da rapporti di natura commerciale) e provvede al regolamento degli sbilanci attraverso addebito o accredito di tale conto corrente intersocietario unitamente agli interessi maturati.

12. Disponibilità liquide

La voce in oggetto rappresenta la disponibilità di cassa impiegata a condizioni in linea con i tassi di mercato ed è composta come segue:

Al
30 settembre 31 dicembre
(importi in Euro) 2021 2020
Depositi bancari e postali 3.624.608 4.158.321
Assegni - -
Denaro e valori 1.435 1.599
Totale Disponibilità liquide 3.626.043 4.159.920
di cui:
Disponibilità liquide non vincolate 3.626.043 4.159.920
Disponibilità liquide vincolate - -

13. Patrimonio netto

Il capitale sociale al 30 settembre 2021 è pari a Euro 11.454.798 interamente sottoscritto e versato ed è suddiviso in n. 154.782.936 azioni ordinarie prive del valore nominale. Alla data della presente relazione la Società detiene, al 30 settembre 2021, nr. 164.559 azioni proprie.

Nella seguente tabella è riportato il dettaglio delle voci di patrimonio netto:

Al
30 settembre 31 dicembre
(importi in Euro) 2021 2020
Numero di azioni 154.782.936 154.782.936
Capitale sociale 11.454.798 11.454.798
Riserva per azioni proprie (98.028) (98.028)
Riserva sovraprezzo azioni 13.721.663 13.721.663
Altre riserve 949.920 (185.831)
Risultati portati a nuovo (21.671.864) (13.386.501)
Utile/(perdita) dell'esercizio (3.598.721) (7.149.611)
Totale Patrimonio netto 757.768 4.356.490

Il numero di azioni in circolazione al 30 settembre 2021 è pari a nr. 154.782.936.

14. Debiti ed altre passività finanziarie

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al 30 settembre 2021 Al 31 dicembre 2020
(in Euro) Tasso fisso Tasso
variabile
Totale Tasso fisso Tasso
variabile
Totale
Finanziamenti da banche 37.371.158 460.862 37.832.020 34.325.715 505.945 34.831.659
Inferiore all'anno 37.371.158 90.707 37.461.864 34.325.715 90.345 34.416.060
1 - 2 anni - 91.434 91.434 - 91.069 91.069
2 - 3 anni - 92.167 92.167 - 91.799 91.799
3 - 4 anni - 92.905 92.905 - 92.535 92.535
4 - 5 anni - 93.650 93.650 - 93.277 93.277
Superiori a 5 anni - - - - 46.918 46.918
Finanziamenti da società di leasing - 13.020.199 13.020.199 - 13.701.244 13.701.244
Inferiore all'anno - 1.203.647 1.203.647 - 1.116.473 1.116.473
1 - 2 anni - 1.128.096 1.128.096 - 1.129.513 1.129.513
2 - 3 anni - 1.199.142 1.199.142 - 1.128.096 1.128.096
3 - 4 anni - 1.351.324 1.351.324 - 1.199.142 1.199.142
4 - 5 anni - 1.503.506 1.503.506 - 1.351.324 1.351.324
Superiori a 5 anni - 6.634.483 6.634.483 - 7.776.695 7.776.695
Finanziamenti da società di factoring 2.388.413 - 2.388.413 3.175.265 - 3.175.265
Inferiore all'anno 2.388.413 - 2.388.413 3.175.265 - 3.175.265
Finanziamento da soggetti terzi 12.060.555 - 12.060.555 11.019.839 - 11.019.839
Inferiore all'anno 12.060.555 - 12.060.555 11.019.839 - 11.019.839
4 - 5 anni - - - - - -
Obbligazioni Emesse - 43.257.788 43.257.788 - 39.279.865 39.279.865
Inferiore all'anno - 43.257.788 43.257.788 - 39.279.865 39.279.865
1 - 2 anni - - - - - -
4 - 5 anni - - - - - -
Finanziamenti da Società del Gruppo 2.653.905 - 2.653.905 1.080.222 - 1.080.222
Inferiore all'anno 2.653.905 - 2.653.905 1.080.222 - 1.080.222
Totale Debiti ed altre passività finanziarie 54.474.031 56.738.849 111.212.880 49.601.041 53.487.054 103.088.094
di cui non corrente (oltre l'anno) 12.186.707 13.000.370
di cui corrente (inferiore all'anno) 99.026.173 90.087.725
30 settembre
2021
31 dicembre
2020
A Disponibilità liquide 3.626 4.160
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C Altre attività finanziarie correnti 20.757 21.764
D=A+B+C Liquidità 24.383 25.924
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la
E parte corrente del debito finanziario non corrente) 2.388 3.175
F Parte corrente dell'indebitamento non corrente 96.638 86.912
G=E+F Indebitamento finanziario corrente 99.026 90.088
H=G-D Indebitamento finanziario corrente netto 74.643 64.163
I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli
strumenti di debito)
12.187 13.000
J Strumenti di debito (incluso rateo interessi) - -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L=I+J+K Indebitamento finanziario non corrente 12.187 13.000
M = H+L Indebitamento finanziario netto da comunicazione Consob (1) 86.830 77.164
C bis Altre attività finanziarie non correnti 826 826
N=M - C bis Indebitamento finanziario netto normalizzato 86.004 76.337

Per meglio specificare il valore totale risultante al 30 settembre 2021, di seguito viene evidenziato lo schema della posizione finanziaria netta secondo quanto raccomandato da Consob (valori in migliaia di Euro):

(1) Così come definito dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le raccomandazioni ESMA32-382-1138.

Al 30 settembre 2021 l'indebitamento finanziario netto di Bialetti è pari ad Euro 86 milioni con un peggioramento di Euro 9,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2020.

La liquidità è pari ad Euro 24,4 milioni rispetto ad Euro 25,9 milioni al 31 dicembre 2020.

Si rammenta che, alla data della presente relazione, la Società ha in corso di esecuzione diversi accordi di conto corrente intercompany con le controllate, Bialetti Store S.r.l. ("Bialetti Store"), Cem Bialetti A.S., SC Bialetti Stainless Steel S.r.l., Bialetti France S.a r.l., Bialetti Deutschland, Bialetti Usa; a fronte di tali accordi, Bialetti provvede al calcolo delle rispettive posizioni finanziarie nette scaturenti da rapporti di natura commerciale contabilizzando, con scadenza mensile, il relativo saldo nei conti correnti intrasocietari; al termine di ogni anno solare la Società provvede altresì al calcolo degli interessi maturati.

Il saldo complessivo di tali posizioni è rappresentato nella voce "Altre attività finanziarie correnti" se attivo e nella voce "Debito finanziario corrente" se passivo, di cui alla tabella precedente.

La parte corrente dell'indebitamento finanziario aumenta di Euro 9 milioni rispetto al 31 dicembre 2020.

In coerenza con le riclassificazioni operate nel bilancio d'esercizio 2020 approvato dall'assemblea degli azionisti del 30 settembre 2021, i dati relativi al debito verso banche, verso altri finanziatori e ai prestiti obbligazionari, sono stati indicati interamente a breve termine, nelle more che il nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti sottoscritto in data 19 luglio 2021 con i creditori finanziari della Società divenga pienamente efficace (il "Nuovo Accordo di Ristrutturazione").

Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione, che modifica talune disposizioni dell'accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis, Legge Fallimentare omologato nel corso del 2019, prevede, inter alia, (i) l'emissione, da parte della Società, di un prestito obbligazionario non convertibile senior per complessivi Euro 10 milioni da sottoscriversi integralmente da parte di Illimity (il "Prestito Obbligazionario Illimity"), (ii) il rafforzamento patrimoniale mediante la remissione di crediti per complessivi circa Euro 20 milioni da parte di Illimity e AMCO (la remissione che sarà concessa da Illimity avrà a oggetto i crediti che la stessa ha acquistato da talune banche e da Moka Bean S.r.l.) e la conversione in strumenti finanziari partecipativi di equity, da parte dei medesimi creditori, per circa Euro 8 milioni dei crediti vantati dagli stessi, (iii) talune modifiche nella corporate governance della Società e (iv) talune modifiche relative alla procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding S.r.l. e da Sculptor Ristretto Investments S.à.r.l.

Si rinvia al comunicato stampa diffuso in data 19 luglio 2021 per maggiori dettagli sul Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

15. Benefici ai dipendenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 30 settembre
2021
31 dicembre
2020
Trattamento di fine rapporto
Bonus a dipendenti a medio lungo termine
988.004
243.949
1.040.631
750.338
Totale Benefici ai dipendenti 1.231.953 1.790.969

Nel corso dell'esercizio precedente la Società ha stanziato un fondo per benefici dipendenti a medio lungo termine che al 30 settembre è pari ad Euro 244 migliaia.

La movimentazione alla data del 30 settembre 2021 e al 30 settembre 2020 del trattamento di fine rapporto è la seguente:

Saldo al 31 dicembre 2020 1.040.631
Costo per prestazioni di lavoro 27.983
(Utili) Perdite attuariali -
Liquidazioni/anticipazioni (80.610)
Saldo al 30 settembre 2021 988.004
Saldo al 31 dicembre 2019 1.080.829
Costo per prestazioni di lavoro 153.873
(Utili) Perdite attuariali
Liquidazioni/anticipazioni (197.568)

Si segnala che le valutazione attuariali necessarie per la determinazione dei fondi per benefici a dipendenti, essendo processi valutativi complessi, sono normalmente elaborate in occasione della redazione del bilancio annuale.

16. Fondi rischi

La composizione della voce dei fondi è riportata nella seguente tabella:

Al
(importi in Euro) 30 settembre
2021
31 dicembre
2020
Fondo quiescenza
Fondo garanzia prodotto
Fondo copertura perdite future
84.809
149.071
15.000
164.188
149.071
15.000
Fondi rischi 248.880 328.259

Di seguito sono riportati i movimenti dei fondi al 30 settembre 2021 e al 30 settembre 2020 (dati in Euro):

31 dicembre 2020 Accantonamenti Utilizzi 30 settembre 2021 Breve termine Lungo termine
Fondo quiescenza 164.188 12.589 (91.967) 84.809 42.405 42.405
Fondo copertura perdite future 15.000 - - 15.000 15.000 -
Fondo garanzia prodotto 149.071 - - 149.071 149.071 -
Fondi rischi 328.259 12.589 - 91.967 248.880 206.475 42.405
31 dicembre 2019 Accantonamenti Utilizzi 30 settembre 2020 Breve termine Lungo termine
Fondo quiescenza 177.440 - (15.732) 161.708 80.854 80.854
Fondo copertura perdite future 15.000 25.483 (25.483) 15.000 15.000 -
Fondo garanzia prodotto 149.071 - - 149.071 149.071 -
Fondi rischi 341.511 25.483 - 41.215 325.779 244.925 80.854

17. Altre passività non correnti

Al
(importi in Euro) 30 settembre
2021
31 dicembre
2020
Debiti tributari per IVA
Debiti tributari per avvisi di accertamento
2.050.232
33.688
4.260.967
53.939
Altre passività non correnti 2.083.920 4.314.906

I debiti tributari per IVA e per avvisi di accertamento fanno riferimento ai debiti di natura tributaria relativi alla ricezione di cartelle ed avvisi bonari a cui la società ha aderito ed ha rateizzato quanto dovuto.

Per quanto riguarda i debiti di natura tributaria scaduti complessivi non correnti e correnti, si segnala quanto segue:

  • in data 28 settembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del I° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 64 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di ottobre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 1° agosto 2022. Il debito complessivo al 30 settembre 2021 è pari a Euro 0,3 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 22 novembre 2017 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del II° trimestre 2017, per l'importo di Euro 2,6 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 144 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di dicembre 2017. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31

ottobre 2022. Il debito complessivo al 30 settembre 2021 è pari a Euro 0,6 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);

  • in data 20 marzo 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del III° trimestre 2017, per l'importo di Euro 1,3 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 71 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di aprile 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 gennaio 2023. Il debito complessivo al 30 settembre 2021 è pari a Euro 0,4 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 24 maggio 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA del IV° trimestre 2017, per l'importo pari a Euro 2,4 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 135 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di giugno 2018. La data di scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 maggio 2023. Il debito complessivo al 30 settembre 2021 è pari a Euro 0,8 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 20 giugno 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento del saldo IRAP 2016, per l'importo di Euro 0,2 milioni, oltre sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 10 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di luglio 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 2 maggio 2023. Il debito complessivo al 30 settembre 2021 è pari a Euro 0,1 milioni (inclusivo di sanzioni e interessi);
  • in data 17 novembre 2018 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al II° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,1 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 62 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di dicembre 2018. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 30 settembre 2023. Il debito complessivo al 30 settembre 2021 è pari a Euro 0,5 milioni;
  • in data 14 marzo 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al III° trimestre 2018, per l'importo di Euro 1,2 milioni, oltre a sanzioni ed interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 71,4 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di aprile 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 31 gennaio 2024. Il debito complessivo al 30 settembre 2021 è pari a Euro 0,7 milioni;
  • in data 05 luglio 2019 è stata notificata la Comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate del mancato versamento dell'IVA relativa al IV° trimestre 2018, per l'importo di Euro 2,4 milioni, oltre a sanzioni e interessi, per la quale si prevede il pagamento in 20 (venti) rate trimestrali, pari a Euro 122 mila ciascuna, con decorrenza dal mese di settembre 2019. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 1° luglio 2024. Il debito complessivo al 30 settembre 2021 è pari a Euro 1,3 milioni.
  • per effetto del "Decreto Liquidità" e del "Decreto Rilancio" è stato possibile versare l'iva relativamente al mese di febbraio 2020 per Euro 551 mila e l'iva del mese di aprile 2020 per Euro 323 mila a partire dal 16 settembre 2020 in quattro rate mensili, senza sanzioni ed interessi; tale beneficio di rateizzazione è stato usufruito anche per talune rate degli avvisi bonari sopramenzionati in scadenza entro il 31 dicembre 2020, pari a complessivi Euro 257 mila. Il "Decreto Agosto" con l'art. 97 ha previsto una ulteriore rateizzazione di quanto dovuto permettendo di versare il 50% in una o più rate mensili di pari importo (massimo 24) con scadenza dal 18 gennaio 2021. La società ha inteso beneficiare della rateizzazione per il 50% dell'iva di febbraio e di aprile dell'anno 2020.

In data 16 settembre la società ha versato la prima rata della rateizzazione prevista dai decreti sopramenzionati. La scadenza dell'ultima rata è prevista in data 16 dicembre 2022. Il debito complessivo relativo all'iva di febbraio e aprile 2020 al 30 settembre 2021 è pari a Euro 0,3 milioni.

18. Debiti commerciali

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

A l
(importi in Euro) 30 settembre
2021
31 dicembre
2020
Debiti verso fornitori
Debiti verso agenti
Debiti v/controllate
24.094.342
147.456
2.661.709
16.325.177
180.456
3.986.187
Totale Debiti commerciali 26.903.507 20.491.820

La voce Debiti verso agenti rappresenta la passività per competenze maturate e non ancora liquidate alla data del bilancio a favore degli agenti, secondo quanto previsto dagli accordi contrattuali e dalla normativa vigente. L'importo dei debiti commerciali esposto in bilancio non è stato oggetto di attualizzazione in quanto il valore iscritto in bilancio esprime una ragionevole rappresentazione del fair value in considerazione del fatto che non vi sono debiti con scadenza oltre il breve termine.

19. Imposte correnti

La voce è composta come segue:

A l
(importi in Euro) 30 settembre 31 dicembre
2021 2020
Ritenute Irpef 364.033 472.948
Debito Iva 926.948 272.577
Debito Ires 129.878 27.910
Debito Irap 204.147 6.453
Altri 23.324 23.347
Imposte Correnti 1.648.329 803.236

I debiti per imposte correnti sono principalmente relativi all'iva del mese di settembre, alle ritenute fiscali dei dipendenti e dei professionisti, oltre che ai debiti per imposte Ires e Irap stimati al 30 settembre 2021.

20. Altre passività correnti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 30 settembre
2021
31 dicembre
2020
Debiti tributari per IVA 2.952.788 3.018.136
Debiti tributari per avvisi di accertamento 27.008 27.048
Debiti verso il personale dipendente e non
dipendente
1.198.154 958.086
Debiti verso istituti previdenziali 617.661 538.596
Debiti verso clienti 514.322 955.925
Oneri da consolidato fiscale 1.290.633 772.374
Ratei e risconti 2.494 93.287
Totale Altre passività correnti 6.603.060 6.363.453

I debiti tributari per IVA e per avvisi di accertamento fanno riferimento ai debiti di natura tributaria menzionati nel paragrafo "Altre passività non correnti".

La voce "debiti verso il personale" è rappresentata dalle competenze maturate e non liquidate alla data del 30 settembre 2021.

La voce "debiti verso istituti previdenziali" è sostanzialmente rappresentata dalle competenze maturate e non liquidate alla data del 30 settembre 2021, oltre che dai debiti per le competenze degli Amministratori.

Tra le passività correnti risultano anche debiti nei confronti di clienti per anticipi e per premi da liquidare.

L'onere da consolidato fiscale è quanto stimato alla data del 30 settembre 2021 da riconoscere alla controparte Bialetti Store S.r.l., in funzione del contratto di consolidato fiscale in essere.

NOTE AL CONTO ECONOMICO

21. Ricavi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al Variazione
(in euro) 30 settembre
2021
30 settembre
2020
Assoluta %
Mondo casa 15.185.952 12.958.608 2.227.343 17,2%
Cookware 13.248.815 11.245.032 2.003.783 17,8%
PED 1.937.137 1.713.576 223.561 13,0%
Mondo caffè 62.426.035 50.933.810 11.492.225 22,6%
Moka & Coffemaker 43.972.880 34.070.508 9.902.372 29,1%
Macchine Espresso 3.595.438 3.880.391 (284.953) (7,3%)
Caffè 14.857.717 12.982.910 1.874.807 14,4%
Totale
Ricavi 77.611.987 63.892.418 13.719.569 21,5%

La società nei primi nove mesi del 2021 ha conseguito ricavi netti pari a Euro 77,6 milioni in aumento di circa Euro 13,7 milioni rispetto al pari periodo del 2020.

Le vendite ripartite per aree geografiche sono state le seguenti:

Al Variazione Variazione
(in euro) 30 settembre
2021
30 settembre
2020
Assoluta %
Italia
Europa
Nord America
Resto del mondo
49.031.464
15.614.813
4.003.643
43.692.675
12.129.118
2.172.018
5.338.789
3.485.696
1.831.625
12,2%
28,7%
84,3%
Totale
Ricavi
8.962.067
77.611.987
5.898.608
63.892.418
3.063.459
13.719.569
51,9%
21,5%

22. Altri proventi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
30 settembre 30 settembre
(importi in Euro) 2021 2020
Riaddebito Management Fee società
controllate 1.094.000 -
Affitti Attivi 331.500 331.500
Royalties 205.473 318.095
Penali a fornitori 51.329 141.908
Rimborso trasporti 66.186 71.830
Plusvalenze - 15.000
Rimborsi Assicurativi 2.570 176.613
Altri 232.483 (239.787)
Totale Altri proventi 1.983.540 815.158

Le royalties sono principalmente correlate al corrispettivo dovuto da un cliente statunitense per l'utilizzo del marchio Bialetti sul mercato locale.

Gli affitti attivi si riferiscono al contratto di subaffitto di una porzione del magazzino di Coccaglio con un operatore logistico.

23. Costi per materie prime, materiali di consumo e merci

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
30 settembre 30 settembre
(importi in Euro) 2021 2020
Acquisto Caffè (4.088.421) (4.942.409)
Acquisto materie prime, metalli e componenti (85.045) (560.719)
Acquisto materiale di consumo (81.817) (58.419)
Acquisto semilavorati (8.200.453) (6.337.389)
Acquisto di merce (34.057.026) (22.501.230)
Variazione delle rimanenze (50.628) 674.788
Accantonamento e utilizzi fondo svalutazione magazzino 745.395 732.932
Totale Materie prime, materiali di consumo e merci (45.817.995) (32.992.446)

Il valore della voce "Materie prime, materiali di consumo e merci" ha subito un incremento principalmente correlato all'incremento delle vendite e della produzione nonostante la prosecuzione della nota pandemia Covid-19.

Nel corso del 2020, la Società ha proceduto ad effettuare delle rottamazioni di materiale ritenuto obsoleto e non più vendibile, procedendo all'utilizzo del fondo svalutazione magazzino.

Complessivamente si evidenzia che l'accantonamento del fondo è stato pari ad Euro 1.694 migliaia mentre l'utilizzo è stato pari ad Euro 2.439 migliaia (v. Nota 7).

24. Costi per servizi

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 30 settembre
2021
30 settembre
2020
Costi per trasporti e doganali su acquisti (5.464.353) (1.804.991)
Lavorazioni esterne su materie prime e componenti (2.991.464) (2.421.692)
Servizi direttamente imputabili ai prodotti (8.455.817) (4.226.683)
Costi per trasporti e doganali su vendite (3.655.067) (3.060.033)
Provvigioni (446.598) (374.354)
Costi di pubblicità (2.217.258) (315.460)
Costi di promozione e marketing (2.375.684) (988.735)
Utenze (414.666) (463.442)
Contributi contratti di vendita - (17.398)
Costi per consulenze (1.063.293) (917.249)
Manutenzioni e riparazioni (257.350) (264.025)
Assicurazioni (208.996) (179.525)
Costi per partecipazione a fiere ed eventi (33.700) (198.873)
Spese tutela brevetti (75.723) (85.925)
Biglietterie (50.675) (44.274)
Spese bancarie e commissioni factoring (198.679) (205.526)
Spese edp (187.990) (61.767)
Telefono (344.046) (163.323)
Centri assistenza (144.117) (120.650)
Altri servizi (3.668.073) (1.382.280)
Servizi vari (15.341.913) (8.842.837)
Totale Costi per servizi (23.797.730) (13.069.520)

I costi per servizi hanno subito un incremento rispetto al 30 settembre 2020 per circa Euro 10,7 milioni.

Le voci che hanno evidenziato una maggiore variazione tra i diversi servizi sono quelle relative ai costi per trasporti e doganali su acquisti (incremento di Euro 3,7 milioni), costi per lavorazioni esterne (incremento di Euro 0,6 milioni), costi di pubblicità, promozione e marketing (incremento di Euro 3,3 milioni), costi per consulenze e altri servizi (incremento di Euro 2,4 milioni).

25. Costi per il personale

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 30 settembre
2021
30 settembre
2020
Salari e stipendi (5.589.859) (4.767.913)
Oneri sociali (1.634.306) (1.384.341)
Compensi amministratori
Oneri per programmi a benefici e
(656.652) (649.966)
contribuzioni definiti (335.965) (322.563)
Oneri mobilità (1.510) (30.337)
Totale Costi per il personale (8.218.292) (7.155.119)
Al
30 settembre
2021
30 settembre
2020
Dirigenti 11 12
Quadri 18 16
Impiegati 74 73
Operai 63 64
Stagisti 9
N° totale risorse 175 165

26. Ammortamenti

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 30
settembre
30
settembre
2021 2020
Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
Ammortamento diritto d'uso
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali
Svalutazione immobilizzazioni materiali
(493.276)
(1.230.357)
(1.985.282)
-
(532.178)
(1.159.331)
(1.786.873)
-

Totale Ammortamenti (3.708.915) (3.478.382)

Gli ammortamenti sono in lieve crescita rispetto al pari periodo del 2020, a causo dei nuovi investimenti.

Si ricorda che l'ammortamento dei diritti d'uso è determinato in applicazione del principio contabile IFRS 16 che prevede di ammortizzare nel corso del periodo di durata contrattuale il valore dei diritti d'uso derivanti dai contratti stessi.

27. Altri costi operativi

La voce è composta come segue:

Al
(importi in Euro) 30 settembre
2021
30 settembre
2020
Affitti (91.662) (164.248)
Imposte e tasse (51.332) (31.510)
Royalties (37.053) (59.939)
Minusvalenze da alienazione cespiti (192.000) (1.803)
Cancelleria (19.760) (9.887)
Stanziamenti a fondi rischi - (3.331)
Altri costi operativi (44.190) -
Totale Altri costi operativi (435.998) (270.719)

La voce ha subito un incremento totale di circa Euro 165 migliaia per effetto principalmente della misuvalenza da alienazione del fabbricato industriale; per maggiori dettagli si veda la nota 1 "Immobilizzazioni materiali).

28. Perdita per riduzione di valore di crediti commerciali e altre attività correnti e non correnti

Tale voce risulta pari a Euro 169 migliaia, e si riferisce principalmente alla svalutazione dei crediti commerciali.

29. Proventi ed oneri finanziari

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
(importi in Euro) 30 settembre 30 settembre
2021 2020
Proventi finanziari
Altri proventi 121.873 1.555
Totale Proventi finanziari 121.873 1.555
- -
Oneri finanziari
Interessi bancari su indebitamento corrente (2.074) (0)
Interessi su finanziamenti a M/L termine (4.505.134) (4.331.890)
Interessi su obbligazioni emesse (3.560.669) (3.344.585)
Interessi su factoring (233.949) (357.392)
Interessi su leasing (1.186.162) (1.238.340)
Interessi passivi diversi (99.870) (369.570)
Utili/(perdite su cambi) (169.571) (173.712)
Totale Oneri finanziari (9.757.429) (9.815.489)

30. Imposte

La voce in oggetto risulta dettagliabile come segue:

Al
30 30
(importi in Euro) settembre settembre
2021 2020
Imposte correnti (904.315) (420.099)
Imposte differite 503.337 (193.536)
Totale Imposte (400.978) (613.635)

Le imposte sono state stimate al 30 settembre 2021 in funzione del risultato di periodo.

Le imposte correnti sono composte per Euro 518 migliaia dall'onere di consolidato fiscale da riconoscere a Bialetti Store, per effetto del contratto di consolidato fiscale e da Ires/Irap per Euro 386 migliaia.

Le imposte anticipate del periodo sono stimate in Euro 503 migliaia e le imposte differite del periodo sono pari ad Euro 71. Si rimanda alla tabella della movimentazione delle imposte anticipate e differite per la composizione.

31. Passività potenziali

La Società è soggetta a cause legali riguardanti diverse problematiche; stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie.

Nel normale corso del business, il management si consulta con i propri consulenti legali ed esperti. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio.

Sono in corso procedimenti legali e fiscali di varia natura che si sono originati nel tempo nel normale svolgimento dell'attività operativa del Gruppo. Il management della Società ritiene che nessuno di tali procedimenti possa dare origine a passività significative per le quali non esista già un accantonamento in bilancio.

32. Impegni

Al 30 settembre 2021 risultano essere state rilasciate da Bialetti lettere di patronage per Euro 1,6 milioni a garanzia del puntuale adempimento da parte di Bialetti Store nei confronti di vari beneficiari, con i quali ha sottoscritto contratti di locazione per gli immobili destinati ai vari punti vendita.

Si segnala che in data 28 maggio 2019 è stato concesso:

  • un pegno di primo grado sul marchio "Bialetti";

  • un pegno di primo grado sul marchio "Aeternum";

  • un privilegio su taluni beni;

per l'esatto adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte dalla Società nei confronti dei portatori del

Prestito Obbligazionario Sculptor e dei portatori del Prestito Obbligazionario Illimity.

D. INIZIATIVE PER IL RISANAMENTO DELLA GESTIONE E PER IL MANTENIMENTO DI CONDIZIONI DI CONTINUITÀ AZIENDALE

Come illustrato nella relazione predisposta ai sensi degli artt. 2446 del Codice Civile e 74 del Regolamento Emittenti, pubblicata il 15 gennaio 2021, l'emergenza sanitaria da COVID-19 e, segnatamente, le misure e i provvedimenti restrittivi adottati dal Governo italiano e dagli enti locali hanno avuto significative ripercussioni sull'andamento reddituale e sulle disponibilità di cassa della Società e del gruppo di cui la medesima è a capo (il "Gruppo Bialetti"). Invero, tali misure e provvedimenti, pur avendo natura straordinaria, hanno comportato la sospensione delle attività produttive nonché la chiusura di numerosi punti vendita per un periodo di tempo estremamente esteso.

Nonostante le migliori performance registrate, la sopravvenuta situazione di crisi connessa all'emergenza sanitaria da COVID-19, tuttora in corso, e la sua imprevedibile evoluzione hanno determinato l'impossibilità prospettica di adempiere alle obbligazioni di pagamento derivanti dalla manovra finanziaria attuata nel corso dell'esercizio 2019 e, in particolare, dall'accordo di ristrutturazione omologato ex art. 182-bis L.F. stipulato nel mese di febbraio 2019 con, inter alios, le banche finanziatrici (l'"Accordo di Ristrutturazione 2019") e dal prestito obbligazionario non convertibile senior denominato "€35,845,000 Secured Floating Rate Notes due 2024" (il "Prestito Obbligazionario Sculptor"), nei rispettivi termini e condizioni originari.

Il management della Società si è, quindi, attivato per individuare una soluzione alla situazione di crisi. In particolare, oltre ad aver posto in essere le attività indicate nella suddetta relazione predisposta ai sensi degli artt. 2446 del Codice Civile e 74 del Regolamento Emittenti, pubblicata il 15 gennaio 2021 e nel comunicato stampa del 26 aprile 2021, il management della Società, come comunicato in data 19 luglio 2021, ha successivamente intrapreso le seguenti attività:

    1. la predisposizione un nuovo piano industriale, economico e finanziario per gli esercizi 2020- 2024 (il "Nuovo Piano Industriale"), in sostanziale continuità con il piano approvato nel corso dell'esercizio 2019 e sotteso all'Accordo di Ristrutturazione 2019 (il "Piano Industriale 2019"), ma che, al contempo, riflette le ripercussioni derivanti dalla suddetta emergenza sanitaria da COVID-19;
    1. lo studio di una manovra finanziaria avente a oggetto una nuova ristrutturazione dell'indebitamento finanziario, il rafforzamento patrimoniale di Bialetti Industrie e l'iniezione di risorse finanziarie, basata sulle assunzioni del Nuovo Piano Industriale e finalizzata a conseguire il risanamento dell'esposizione debitoria e il riequilibrio della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società (la "Nuova Manovra Finanziaria");
    1. le interlocuzioni con investitori di primario standing disponibili a contribuire al rafforzamento finanziario e patrimoniale necessario all'attuazione del Nuovo Piano Industriale e, pertanto, della Nuova Manovra Finanziaria, individuando in illimity l'istituzione finanziaria adeguata e idonea a tal fine;
    1. le interlocuzioni con AMCO, che si è resa disponibile, in relazione ai crediti da essa vantati, a contribuire alla stabilità di Bialetti e al suo rafforzamento patrimoniale, e
    1. le negoziazioni con Ristretto, AMCO e Moka Bean S.r.l. per addivenire alla modifica dei termini e condizioni dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 e del Prestito Obbligazionario Sculptor, in coerenza con le finalità della Nuova Manovra Finanziaria.

Alla data della presente Relazione il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il Nuovo Piano Industriale, il quale conferma le linee strategiche contenute nel Piano Industriale 2019, in particolare la focalizzazione del Gruppo Bialetti sul c.d. "Mondo Caffè" (i.e. caffettiere, macchine per caffè, caffè macinato e in grani e capsule) e la razionalizzazione e riduzione dei punti vendita; e aggiunge nuove linee strategiche, ossia il compimento di investimenti per la valorizzazione del marchio "Bialetti" e l'espansione in mercati esteri e sul mercato digitale.

Tale Nuovo Piano Industriale è stato sottoposto a independent business review da parte di EY Advisory S.p.A. che ne ha confermato la ragionevolezza e la attuabilità.

Nell'ambito della Nuova Manovra Finanziaria, la Società ha sottoscritto in data 19 luglio 2021, un nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti, omologato dal Tribunale di Brescia il 29 ottobre scorso (il "Nuovo Accordo di Ristrutturazione"), i cui termini e condizioni sono illustrati nei comunicati stampa pubblicati dalla Società in data 19 luglio, 29 luglio e 1 dicembre 2021 e che ha avuto esecuzione in data 1 dicembre 2021 e nel successivo Paragrafo E.

E. INDICAZIONI IN MERITO AL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE DELL'INDEBITAMENTO

Il Nuovo accordo di Ristrutturazione prevede, con riferimento ai complessivi circa Euro 64 milioni di debiti chirografari attualmente vantati dai creditori finanziari, ai fini del rafforzamento patrimoniale della Società:

  • (i) la remissione, da parte di illimity di crediti per circa Euro 13 milioni e da parte di AMCO per circa Euro 7 milioni, per un totale di circa Euro 20 milioni, pari al 35% del debito chirografario oggetto del Nuovo Accordo di Ristrutturazione. In particolare, per quanto concerne la remissione concessa da illimity, questa riguarda crediti acquistati da illimity per effetto di: (a) cessioni pro soluto del 100% dei crediti vantati nei confronti di Bialetti da parte di Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo - Società Cooperativa, Banco BPM S.p.A., nonché (b) cessione pro soluto a favore di illimity del 50% dei crediti vantati da Moka Bean S.r.l. nei confronti della Società. Alla data della presente Relazione, la remissione dei crediti è stata eseguita nel contesto del closing della Nuova Manovra Finanziaria.
  • (ii) la conversione in strumenti finanziari partecipativi equity (e non di debito) del 14% dei crediti vantati nei confronti della Società da illimity per effetto delle predette cessioni, per circa Euro 5 milioni e da AMCO (gli "SFP Subordinati"), per circa Euro 3 milioni e così per una conversione complessiva di circa Euro 8 milioni e la possibile conversione in altri strumenti partecipativi, sempre equity (e non di debito) antergati rispetto agli SFP Subordinati (gli "SFP Junior" e, congiuntamente agli SFP Subordinati, gli "SFP"), dei crediti vantati da Moka Bean S.r.l. nei confronti della Società la cui conversione sarà necessaria per preservare un patrimonio netto non inferiore a Euro 3,5 milioni. In data 30 settembre 2021, l'Assemblea degli Azionisti ha approvato l'emissione di massimi n. 8.065.000 SFP Subordinati e di massimi n. 7.859.979 SFP Junior, approvando i relativi regolamenti, delegando al Consiglio di Amministrazione i poteri per procedere all'effettiva emissione di tali strumenti finanziari partecipativi.

In data 22 novembre 2021 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato l'emissione di n. 8.057.877 SFP Subordinati per un importo complessivo pari a Euro 8.057.877. Alla data della presente Relazione, come da comunicato stampa del 1° dicembre 2021, AMCO e illimity hanno convertito parte dei crediti dalle stesse vantati nei confronti della Società, rispettivamente per Euro 3.004.320 e 5.053.557 e, dunque, per un ammontare complessivo pari ad Euro 8.057.877, sottoscrivendo, rispettivamente, n. 3.004.320 e n. 5.053.557 SFP Subordinati.

Con riferimento all'iniezione di nuove risorse finanziarie nella Società, il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede l'emissione, da parte della Società, di un prestito obbligazionario non convertibile senior per complessivi Euro 10 milioni da sottoscriversi integralmente da parte di illimity (il "Prestito Obbligazionario illimity"). In data 22 novembre 2021 il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato l'emissione del Prestito Obbligazionario illimity; per maggiori dettagli in merito al regolamento di detto prestito (cc.dd. terms & conditions), si fa rinvio a quanto comunicato al mercato in data 22 novembre 2021. Alla data della presente Relazione, come da comunicato stampa del 1° dicembre 2021, il Prestito Obbligazionario illimity è stato integralmente sottoscritto da illimity e le obbligazioni costituenti il medesimo sono state ammesse alle negoziazioni sul sistema multilaterale di negoziazione denominato "Vienna MTF".

Per quanto concerne il consolidamento e riscadenziamento dell'indebitamente finanziario, il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede, inter alia:

  • (i) il riscadenziamento delle obbligazioni di pagamento per interessi derivanti dal Prestito Obbligazionario Sculptor e della relativa maturity date (i.e., data di rimborso) deliberato dal Consiglio di Amministrazione della Società e dall'assemblea dei portatori delle obbligazioni emesse a valere sul Prestito Obbligazionario Sculptor in data 22 novembre 2022; e
  • (ii) il consolidamento e il riscadenziamento dell'indebitamento chirografario della Società, per la parte non rinunciata e non convertita, e pari a complessivi circa Euro 37 milioni (di cui: circa Euro 18 milioni di pertinenza di illimity, Euro 11 milioni di pertinenza di AMCO e circa Euro 8 milioni di pertinenza di Moka Bean), il cui rimborso dovrà essere effettuato in un'unica soluzione entro la maturity date del Prestito Obbligazionario Sculptor e del Prestito Obbligazionario illimity (i.e., 28 novembre 2024). Ai sensi del Nuovo Accordo di Ristrutturazione, sulla quota capitale dell'indebitamento chirografario di cui al presente punto (ii) matureranno interessi al tasso fisso del 1,5% annuo, che dovranno essere pagati dalla Società il 30 giugno dell'anno successivo a quello di maturazione, in relazione a ogni anno compreso nell'arco del Nuovo Piano Industriale.

Il Nuovo Accordo di Ristrutturazione, in linea con quanto previsto nel Nuovo Piano Industriale, contempla altresì dismissioni la cui esecuzione sarà attuata dalla Società nell'arco del Nuovo Piano Industriale e i cui proventi netti saranno utilizzati, in tutto o in parte e secondo le priorità stabilite nel predetto accordo e negli accordi intercreditori, ai fini del rimborso anticipato obbligatorio dell'indebitamento finanziario di Bialetti.

Inoltre, come previsto nell'accordo modificativo del "Framework Agreement" sottoscritto con, inter alios, Ristretto, Moka Bean S.r.l. e l'azionista di maggioranza BH il 23 novembre 2018 e successivamente modificato con accordi del 27 febbraio e 15 luglio 2019 (l'"Amended Framework Agreement"), alla data della presente Relazione, Ristretto, illimity e Bialetti Investimenti hanno sottoscritto:

  • (i) un nuovo patto parasociale, sostitutivo di quello attualmente in essere e finalizzato a disciplinare la governance della Società (il "Nuovo Patto Parasociale"), per maggiori dettagli in merito al contenuto del Nuovo Patto Parasociale si rinvia al comunicato stampa pubblicato dalla Società in data 19 luglio 2021. La comunicazione del Nuovo Patto Parasociale e la pubblicazione del relativo estratto e delle informazioni essenziali saranno effettuate nei termini e secondo le modalità previste dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari. Alla data della presente Relazione;
  • (ii) un nuovo accordo, sostitutivo dell'accordo di opzione di acquisto sottoscritto tra BH e Ristretto il 28 maggio 2019, in forza del quale Bialetti Investimenti concederà a Ristretto un'opzione di acquisto avente ad oggetto fino a un numero di azioni di Bialetti rappresentative di una percentuale del capitale sociale tale da far sì che la partecipazione detenuta da Ristretto in Bialetti raggiunga il 25% (il "Nuovo Accordo di Opzione"). Per maggiori dettagli in merito al contenuto del Nuovo Accordo di Opzione si rinvia al comunicato stampa pubblicato dalla Società in data 19 luglio 2021.

F. PROPOSTA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN MERITO ALLE PERDITE

Come rappresentato nella presente Relazione, la Società ha maturato perdite, alla data del 30 settembre 2021, pari a complessivi Euro 24.134.833, a fronte di un capitale sociale di Euro 11.454.798.

Considerato che il patrimonio netto di Bialetti alla data del 30 settembre ammonta a Euro 757.769 il Consiglio di amministrazione propone ai soci di coprire integralmente le perdite maturate, di complessivi Euro 24.134.833, mediante:

  • integrale utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni di Euro 13.721.663

  • riduzione del capitale sociale di Euro 10.413.170.

Per effetto della riduzione a copertura delle perdite maturate, il capitale sociale risulterà ridotto a Euro 1.041.628.

L'esecuzione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione comporterà un significativo impatto positivo sul patrimonio netto della Società, che– alla data della presente Relazione - non è possibile determinare, non essendo ancora disponibile una situazione patrimoniale che incorpori sia i predetti effetti sia i risultati di periodo dell'Emittente. Pertanto il Consiglio propone all'Assemblea l'integrale copertura delle perdite rilevate al 30 settembre 2021, per poi contabilizzare – nei dati al 31 dicembre 2021 – sia i benefici derivanti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione, sia il risultato di periodo della Società.

Coccaglio (BS), 17 dicembre 2021

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

Francesco Ranzoni

G. ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Dott. Egidio Cozzi, dichiara, ai sensi dell'art͘ 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 58/1998, che i dati contabili di cui alla presente informativa, a quanto consta, corrispondono alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

Coccaglio (BS), 17 dicembre 2021

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari Dott. Egidio Cozzi.

OSSERVAZIONI DEL COLLEGIO SINDACALE AI SENSI DELL'ART. 2446 C.C. IN MERITO ALLA RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMNINISTRAZIONE

Signori Azionisti,

il Consiglio di Amministrazione Vi ha convocato in assemblea ordinaria, in data 14 gennaio 2022 in prima convocazione ed, occorrendo, in data 17 gennaio 2022 in seconda convocazione, per deliberare, inter alia, sui provvedimenti ai sensi dell'articolo 2446 del codice civile come illustrati nella Relazione illustrativa degli Amministratori redatta ai sensi dell'art. 2446 del Codice Civile e dell'Art. 74, primo comma, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni, e approvata dal Consiglio di Amministrazione del 17 dicembre 2021.

Tale Relazione, che costituisce un aggiornamento della relazione del Consiglio di Amministrazione predisposta – sempre in ottemperanza alle disposizioni dell'art. 2446, comma, 1 cod. civ. -sulla base della situazione patrimoniale della Società al 30 settembre 2020 e illustrata agli azionisti nella seduta assembleare del 5 febbraio scorso, ha lo scopo di illustrare ai Signori Azionisti la situazione patrimoniale economica e finanziaria di Bialetti Industrie S.p.A. al 30 settembre 2021 (la "Situazione Patrimoniale di Riferimento"), che sarà oggetto di esame da parte della suddetta assemblea Ordinaria.

La situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società al 30 settembre 2021, come segnalato dagli Amministratori nella propria Relazione, evidenzia una perdita di periodo relativa ai primi nove mesi dell'esercizio 2021 pari a € 3.598.721 che, tenuto conto delle perdite registrate negli esercizi precedenti e portate a nuovo, pari a € 20.536.113, continua a determinare il verificarsi dei presupposti di cui all'art. 2446 del codice civile.

Il patrimonio netto infatti risulta, considerando le varie componenti, pari a € 757.768, in presenza di un capitale sociale che si ricorda essere al momento pari a € 11.454.798. Vero che a tale importo si giunge considerando anche la perdita dell'esercizio 2020, pari a € 7.149.611, per la quale potrebbero valere i principi normativi sanciti dall'art. 6 del c.d. "decreto liquidità" (DPCM n. 23 dell'8 aprile 2020, come successivamente modificato e convertito in legge), ma vero anche che tale provvedimento prevede la sospensione dell'obbligo di assumere le deliberazioni di cui all'art. 2446 cod. civ, ma non degli obblighi di informativa ai terzi.

A tale riguardo pertanto, in ossequio al disposto del richiamato articolo del Codice Civile e del Regolamento Consob, al Collegio Sindacale è richiesto di presentare le proprie osservazioni sulla Relazione degli Amministratori relativa alla Situazione della Società al 30 settembre 2021, che vengono qui di seguito esposte.

1 – PREMESSA

Come descritto dal Consiglio di Amministrazione nella propria Relazione Illustrativa, cui si rimanda anche per i riferimenti numerici in essa contenuti, in data 19 luglio 2021 Bialetti ha sottoscritto un nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti, omologato dal Tribunale di Brescia il 29 ottobre scorso (il "Nuovo Accordo di Ristrutturazione"), il quale ha avuto esecuzione in data 1° dicembre 2021, e i cui effetti è previsto comportino un significativo impatto positivo sul patrimonio netto della Società. In estrema sintesi infatti, tra i contenuti dell'accordo sono previsti lo stralcio almeno parziale di alcune posizioni debitorie e l'afflusso di nuova finanza.

Poiché alla data della Relazione non è ancora disponibile una situazione patrimoniale che rifletta sia i predetti effetti sia i risultati di periodo dell'Emittente, il Consiglio ha ritenuto, a massima tutela dell'interesse sociale, di procedere comunque all'aggiornamento dell'informativa ai sensi dell'art. 2446 cod. civ. e di proporre all'Assemblea l'integrale copertura delle perdite rilevate al 30 settembre 2021, senza perciò avvalersi, come sopra ricordato, né della facoltà prevista dall'art. 2446 cod. civ., di procedere a tale copertura con l'assemblea chiamata all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021, né della facoltà di rinvio degli interventi conseguenti così come previsto dal già citato art. 6 del c.d. Decreto Liquidità DPCM n. 23 dell'8 aprile 2020, come successivamente modificato e convertito in legge.

Tale scelta, secondo gli Amministratori, risponde all'interesse della Società, in quanto consente di porre una chiara soluzione di continuità tra la Bialetti Industrie "prima" del perfezionamento della ristrutturazione e la Bialetti Industrie "dopo" l'esecuzione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione

Resta fermo che gli effetti positivi derivanti dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione (come illustrati nel Paragrafo E della relazione degli Amministratori) saranno riflessi nel bilancio al 31 dicembre 2021 a valere sul patrimonio netto della Società, all'esito delle deliberazioni adottate dall'Assemblea sulla proposta del Consiglio di Amministrazione.

Gli Amministratori affermano inoltre che la proposta di deliberazione di cui alla presente Relazione costituisce esecuzione degli adempimenti rappresentati al dott. Giovanni Rizzardi e da questi presi in considerazione al fine dell'attestazione rilasciata in data 16 luglio 2021 ai sensi e per gli effetti dell'art 182 bis L.F. sul nuovo piano industriale, economico e finanziario per gli esercizi 2020 - 2024 elaborato dalla Società (il "Nuovo Piano Industriale") e sul Nuovo Accordo di Ristrutturazione.

La proposta di delibera di cui alla presente Relazione, unitamente all'impegno di Moka Bean di procedere alla conversione in capitale di strumenti finanziari partecipativi per riportare il patrimonio netto della Società alla soglia minima di € 3,5 milioni (nel caso in cui esso scenda al di sotto di tale soglia) consentono, secondo l'attestatore, di garantire che, in caso di rispetto dei contenuti numerici previsti dal Nuovo Piano, non si verificheranno nuove fattispecie rilevanti ai sensi dell'art. 2446 c.c., nonostante le perdite in esso previste.

2 - LA SITUAZIONE PATRIMONIALE

Il Patrimonio netto della Società nell'arco temporale 1° gennaio 2021 – 30 settembre 2021 ha subìto i movimenti riportati nella tabella seguente (valori in unità di €uro)

Al
(importi in Euro) 30 settembre
2021
31 dicembre
2020
Numero di azioni 154.782.936 154.782.936
Capitale sociale 11.454.798 11.454.798
Riserva per azioni proprie (98.028) (98.028)
Riserva sovraprezzo azioni 13.721.663 13.721.663
Altre riserve 949.920 (185.831)
Risultati portati a nuovo (21.671.864) (13.386.501)
Utile/(perdita) dell'esercizio (3.598.721) (7.149.611)
Totale Patrimonio netto 757.768 4.356.490

Gli Amministratori presentano, nella loro Relazione illustrativa ex art. 2446 del codice civile, approvata in data 17 dicembre 2021:

  • la Situazione patrimoniale e il conto economico al 30 settembre 2021, corredati dalle note esplicative;
  • la Situazione Finanziaria della società al 30 settembre 2021;
  • le iniziative da essi assunte per il risanamento della gestione e per il mantenimento di condizioni di continuità aziendale;
  • le indicazioni in merito al piano di ristrutturazione dell'indebitamento e alla prevista tempistica del processo;
  • la proposta del Consiglio di Amministrazione in merito alle perdite.

Come riportato nella Relazione degli Amministratori e nelle considerazioni in premessa del Collegio Sindacale, i criteri di valutazione e i principi contabili utilizzati per la redazione della situazione al 30 settembre 2021 sono conformi a quelli adottati per la predisposizione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020, ai fini di fornire un confronto, e sono stati predisposti secondo i principi contabili IAS/IFRS. La situazione contabile e la relativa relazione illustrano in modo dettagliato la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria con i relativi fabbisogni, i dati economici e le prevedibili evoluzioni della gestione.

Si ricorda infine che la Situazione Patrimoniale di Riferimento al 30 settembre 2021 non è stata sottoposta a procedure di revisione da parte della Società di Revisione.

3 – SULLA CONTINUITÀ AZIENDALE

Gli Amministratori, nel paragrafo B della Relazione illustrativa, ricordano il permanere di significative incertezze in merito alla continuità aziendale, già espresse nelle relazioni finanziarie degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020 e ribadite nella relazione finanziaria semestrale del gruppo Bialetti Industrie al 30 giugno 2021, e ora ulteriormente riprese (e di seguito esposte) nella relazione al 30 settembre 2021, di cui si è riferito nei comunicati stampa del 29 luglio e del 10 settembre c.a., e connesse:

- alla capacità della Società e del Gruppo di realizzare le previsioni economiche-finanziarie contenute nel Nuovo Piano;

- al rispetto dei covenant finanziari previsti dal 31 dicembre 2021, calcolati su base semestrale e dal 31 marzo 2023, su base trimestrale. La prima rilevazione del parametro DSCR è prevista il 31 dicembre 2022;

- al perfezionamento della procedura di Exit: il Nuovo Accordo di Ristrutturazione prevede, a partire dal 28 novembre 2022, una procedura volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda Bialetti ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding e da Ristretto (collettivamente la "Dismissione Bialetti"). Le complessive iniziative di ristrutturazione contenute nel Piano sono pertanto finalizzate a ripristinare le condizioni di equilibrio patrimoniale economico e finanziario di Bialetti e del Gruppo Bialetti a fine Piano, riequilibrio propedeutico al processo finalizzato alla Dismissione Bialetti che consenta il rimborso, nei termini e condizioni previsti dagli accordi sottoscritti il 19 luglio 2021, dell'indebitamento finanziario esistente, ovvero al rifinanziamento del medesimo.

Gli Amministratori hanno la ragionevole aspettativa che il Gruppo, anche alla luce dei miglioramenti della situazione pandemica, dell'omologazione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione da parte del Tribunale di Brescia in data 29 ottobre 2021, dell'esecuzione del Nuovo Accordo di Ristrutturazione avvenuta in data 1° dicembre 2021, potrà continuare la sua operatività in un futuro prevedibile. Le proiezioni finanziarie elaborate in seguito a tali rinnovati scenari lasciano infatti intuire la possibilità di continuare ad operare in condizioni economiche nell'orizzonte di almeno 12 mesi, e di ottenere anche confortanti risultati, sempre beninteso che non abbiano a ripetersi situazioni del tutto peculiari: se però, come pare ragionevole poter ipotizzare, si delinea un futuro prossimo di ripresa di un'attività economica e commerciale, si ha motivo di ritenere che il buon posizionamento strategico del gruppo Bialetti possa portare all'ottenimento di buone performances. Resta inteso che una eventuale mancata realizzazione degli obiettivi del Nuovo Piano potrebbe comportare significative ripercussioni sul buon esito del processo di Exit e sul ripagamento del debito.

Come illustrato inoltre nella sezione D della Relazione degli Amministratori, la sopravvenuta situazione di crisi connessa all'emergenza sanitaria da COVID-19, tuttora in corso, e la sua imprevedibile evoluzione, hanno determinato l'impossibilità prospettica di adempiere alle obbligazioni di pagamento derivanti dalla manovra finanziaria attuata nel corso dell'esercizio 2019 e, in particolare, dall'accordo di ristrutturazione omologato ex art. 182-bis L.F. stipulato nel mese di febbraio 2019 con, inter alias, le banche finanziatrici (l'"Accordo di Ristrutturazione 2019") e dal prestito obbligazionario non convertibile senior denominato "€35,845,000 Secured Floating Rate Notes due 2024" (il "Prestito Obbligazionario Sculptor"), nei rispettivi termini e condizioni originari.

Il management della Società si è quindi attivato per individuare una soluzione alla situazione di crisi e, come descritto nel comunicato stampa del 19 luglio 2021, ha realizzato le seguenti azioni:

  1. la predisposizione di un nuovo piano industriale, economico e finanziario per gli esercizi 2020- 2024 (il "Nuovo Piano Industriale"), in sostanziale continuità con il piano approvato nel corso dell'esercizio 2019 e sotteso all'Accordo di Ristrutturazione 2019 (il "Piano Industriale 2019"), ma che, al contempo, riflette le ripercussioni derivanti dalla suddetta emergenza sanitaria da COVID-19;

    1. lo studio di una manovra finanziaria avente a oggetto una nuova ristrutturazione dell'indebitamento finanziario, il rafforzamento patrimoniale di Bialetti Industrie e l'iniezione di risorse finanziarie, basata sulle assunzioni del Nuovo Piano Industriale e finalizzata a conseguire il risanamento dell'esposizione debitoria e il riequilibrio della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società (la "Nuova Manovra Finanziaria");
    1. le interlocuzioni con investitori di primario standing disponibili a contribuire al rafforzamento finanziario e patrimoniale necessario all'attuazione del Nuovo Piano Industriale e, pertanto, della Nuova Manovra Finanziaria, individuando in Illimity l'istituzione finanziaria adeguata e idonea a tal fine;
    1. le interlocuzioni con AMCO, che si è resa disponibile, in relazione ai crediti da essa vantati, a contribuire alla stabilità di Bialetti e al suo rafforzamento patrimoniale
    1. le negoziazioni con Ristretto, AMCO e Moka Bean S.r.l. per addivenire alla modifica dei termini e condizioni dell'Accordo di Ristrutturazione 2019 e del Prestito Obbligazionario Sculptor, in coerenza con le finalità della Nuova Manovra Finanziaria.

Il Nuovo Piano Industriale, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 16 luglio 2021, conferma le linee strategiche già contenute nel Piano Industriale 2019, in particolare la focalizzazione del Gruppo Bialetti sul c.d. "Mondo Caffè" (i.e. caffettiere, macchine per caffè, caffè macinato e in grani e capsule) e la razionalizzazione e riduzione dei punti vendita; e aggiunge nuove linee strategiche, ossia il compimento di investimenti per la valorizzazione del marchio "Bialetti" e l'espansione in mercati esteri e sul mercato digitale.

La Nuova Manovra Finanziaria, sottoscritta in data 19 luglio 2021, ha determinato la sottoscrizione di un nuovo accordo di ristrutturazione dei debiti, che è stato omologato dal Tribunale di Brescia il 29 ottobre scorso (il "Nuovo Accordo di Ristrutturazione"), e che ha avuto esecuzione in data 1° dicembre 2021 come descritto nel già citato paragrafo E della relazione degli Amministratori.

4 – SULLA RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

La Relazione Illustrativa degli Amministratori ai sensi dell'art. 2446 del Codice Civile e dell'art. 74 del Regolamento Consob n. 11971/1999 e successive modifiche e integrazioni, è stata redatta in conformità dell'Allegato 3A schema 5 del Regolamento emittenti, e tiene conto dei principali eventi accaduti fino alla data della redazione.

5 – SULLA PROPOSTA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN MERITO ALLE PERDITE

Premesso tutto quanto sopra, il Consiglio di Amministrazione,

  • considerato che la Società ha maturato perdite, alla data del 30 settembre 2021, pari a complessivi Euro 24.134.833, a fronte di un capitale sociale di Euro 11.454.798.
  • considerato che il patrimonio netto di Bialetti alla data del 30 settembre ammonta a Euro 757.769

propone ai soci di coprire integralmente le perdite maturate, di complessivi Euro 24.134.833, mediante:

  • integrale utilizzo della riserva sovrapprezzo azioni di Euro 13.721.663

  • riduzione del capitale sociale di Euro 10.413.170.

Per effetto della riduzione a copertura delle perdite maturate, il capitale sociale risulterà ridotto a Euro 1.041.628.

* * *

Il Collegio Sindacale, considerato quanto sopra, ritiene di poter riferire agli Azionisti quanto segue:

1 - Con riguardo alle iniziative per il risanamento della gestione e per il mantenimento di condizioni di continuità aziendale, sottolinea:

  • la delicatezza e l'aleatorietà del periodo in corso, caratterizzato da elevati livelli di incertezza anche legati alla pandemia da COVID-19, che potrebbero produrre importanti effetti sulle condizioni operative della Società,
  • il sussistere di incertezze relative allo sviluppo prospettico, in merito al quale si può ritenere certamente positivo e rilevante il risultato ottenuto attraverso gli accordi di recente sottoscrizione, ma di per sé non in grado di superare i dubbi circa l'adeguatezza delle risorse ottenute e della nuova configurazione patrimoniale, a fronte di eventuali deviazioni dagli obiettivi del Nuovo Piano Industriale, che peraltro potrebbero compromettere un adeguato processo di exit (finalizzato al rimborso del debito),

e pertanto ritiene di dover evidenziare agli Azionisti che il permanere delle suddette significative incertezze non gli consente di esprimere un giudizio su quanto esposto dagli Amministratori;

2 - Con riguardo alla proposta avanzata a questa assemblea in merito alla operazione di integrale copertura delle perdite maturate al 30 settembre 2021, mediante integrale utilizzo delle riserve disponibili e riduzione del capitale sociale, come poco sopra delineato, nulla osta dal punto di vista di legittimità giuridica, a che si possa procedere secondo la proposta indicata dal Consiglio di Amministrazione, come riportata nella propria Relazione illustrativa predisposta ai sensi dell'art. 2446 codice civile e dell'art. 74 del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche.

Milano, 23 dicembre 2021

IL COLLEGIO SINDACALE