Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Bialetti Industrie Audit Report / Information 2018

Apr 30, 2019

4065_10-k_2019-04-30_6ed398b5-b73d-4fc2-bd06-b42b9b48c7f3.pdf

Audit Report / Information

Open in viewer

Opens in your device viewer

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Cefalonia, 70 25124 BRESCIA BS Telefono +39 030 2425720 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Bialetti Industrie S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Bialetti Industrie S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti di stato patrimoniale al 31 dicembre 2018, di conto economico, di conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

Non esprimiamo un giudizio sul bilancio d'esercizio della Bialetti Industrie S.p.A. a causa degli effetti connessi alle incertezze descritte nel paragrafo "Elementi alla base della dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio" della presente relazione.

Elementi alla base della dichiarazione di impossibilità di esprimere un qiudizio

Il bilancio d'esercizio predisposto dagli Amministratori per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 evidenzia una perdita d'esercizio di €38.584 mila ed un patrimonio netto negativo di €17.474 mila, che fa ricadere la Società nella fattispecie prevista dall'art. 2447 del Codice Civile.

Gli Amministratori evidenziano nella nota esplicativa 2.2 "Valutazione sulla continuità aziendale":

con riferimento all'accordo di risanamento del debito, sottoscritto da Bialetti Industrie S.p.A. (nel seguito anche la "Società") e da Bialetti Store S.r.I. con il ceto bancario nel mese di dicembre 2014, sulla base di un piano attestato ai sensi dell'art. 67, terzo comma, lett. d) della Legge Fallimentare, e giunto a naturale scadenza il 31 dicembre 2017, di aver trasmesso alle banche finanziatrici, nel mese di novembre 2017, una richiesta di mantenimento delle linee operative a breve termine ("standstill") fino al 30 giugno 2018 e, il 29 giugno 2018, una

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del
network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Cooperative ("KPMG International"), entità di diritto svizzero

Ancona Aosta Bari Bergamo Ricona Polzano Brescia
Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia
Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Società per azioni Capitale sociale
Euro 10.345.200,00 i.v Registro Imprese Milano e Codice Fiscale N. 00709600159
R.E.A. Milano N. 512867
Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25
20124 Milano MI ITALIA IINFO

DIGITAL SIGN

richiesta di proroga dello standstill fino al 31 dicembre 2018, unitamente alla richiesta di moratoria in relazione al pagamento delle rate dei finanziamenti scadenti il 30 giugno 2018. Nelle more delle interlocuzioni con il ceto bancario, nel mese di luglio 2018 alcuni istituti di credito hanno comunicato la momentanea sospensione degli utilizzi a valere sugli affidamenti dagli stessi concessi;

  • l'esistenza di una situazione di tensione finanziaria che ha determinato significativi debiti di natura commerciale scaduti, nonché debiti scaduti e non corrisposti entro i termini di legge relativi sia all'Imposta sul Valore Aggiunto che alle imposte dirette:
  • di aver avviato nel mese di giugno 2018, alla luce dell'andamento della Società, dell'evoluzione delle partite debitorie, del protrarsi delle interlocuzioni con il ceto bancario e delle iniziative intraprese da alcuni creditori, trattative con potenziali soggetti finanziatori, interessati a dar corso ad un'operazione di sostegno finanziario e di rafforzamento patrimoniale della Società;
  • di aver sottoscritto il 10 ottobre 2018 un term-sheet con Och-Ziff Capital Investments LLC (nel seguito anche "OZ"), volto a disciplinare i termini e le condizioni di un'operazione di investimento di OZ, che prevede la messa a disposizione a favore della Società di risorse finanziarie per l'importo complessivo di €40 milioni:
  • di aver approvato in data 8 febbraio 2019 il piano industriale, economico e finanziario 2018 - 2023 (nel seguito anche il "Piano"), funzionale alla sottoscrizione ed omologa degli accordi di ristrutturazione dell'indebitamento della Società ai sensi dell'art.182-bis della Legge Fallimentare;
  • di aver sottoscritto in data 27 febbraio 2019 gli accordi di ristrutturazione del debito, che sono stati oggetto di richiesta di omologazione tramite ricorso presentato in data 28 febbraio 2019 al Tribunale di Brescia ai sensi dell'art. 182-bis, 1 comma, della Legge Fallimentare, i cui elementi essenziali $sono:$
  • il consolidamento e riscadenziamento dell'indebitamento bancario della Società in essere al 31 dicembre 2018, pari a complessivi €64,1 milioni, e dei debiti verso Bialetti Holding S.p.A. al 31 dicembre 2018, pari a €2,3 milioni;
  • la cessione pro-soluto da parte di alcuni istituti bancari alla società Moka Bean S.r.l., correlata di OZ, di crediti vantati nei confronti della Società, il cui valore nominale ammonta a €21,8 milioni, ad un prezzo pari a €7,6 milioni;
  • l'iniezione di nuove risorse finanziarie nella Società mediante l'emissione da parte della stessa di prestiti obbligazionari non convertibili per un importo complessivo pari a €35 milioni, di cui €17 milioni già emessi in data 27 novembre 2018 ed €10 milioni emessi in data 14 marzo 2019, interamente sottoscritti da Sculptor Investments IV S.a.r.I. e Sculptor Ristretto Investments S.a.r.l., società collegate a OZ, a seguito delle autorizzazioni rilasciate dal Tribunale di Brescia di cui all'istanza ex art. 182-quinquies, commi 1 e 4 della Legge Fallimentare;
  • il rafforzamento patrimoniale della Società da attuarsi mediante la rinuncia da parte di Moka Bean S.r.l. di una parte dei crediti acquisiti dagli istituti bancari. pari a €6,1 milioni, e l'impegno da parte di OZ a sottoscrivere, per massimi €5 milioni, l'aumento di capitale, per la cui emissione, fino ad un importo

massimo di €10 milioni, l'assemblea straordinaria della Società ha delegato il Consiglio d'Amministrazione in data 18 gennaio 2019;

  • la sottoscrizione di un patto parasociale tra Bialetti Holding S.p.A. e Sculptor Ristretto Investments S.a.r.l., funzionale alla stabilizzazione della corporate governance della Società ai fini dell'esecuzione del Piano;
  • la possibilità di effettuare rilevanti operazioni di dismissione di assets, funzionali ad una maggiore focalizzazione del business della Società sulla promozione e vendita di prodotti a maggior marginalità;
  • la possibilità che OZ valuti l'erogazione di nuova finanza per ulteriori €10 milioni, qualora ve ne fosse la necessità/opportunità;
  • una procedura obbligatoria volta a realizzare la dismissione dell'intera azienda ovvero delle partecipazioni detenute da Bialetti Holding S.p.A. e OZ (nel seguito "Processo di exit") in Bialetti Industrie S.p.A., i cui proventi netti saranno necessari ai fini del rimborso dei prestiti obbligazionari e dell'indebitamento bancario.

Tutto ciò premesso, gli Amministratori evidenziano, nella nota esplicativa 2.2 "Valutazione sulla continuità aziendale", la presenza di rilevanti incertezze che possono far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale, connesse:

  • all'ottenimento da parte del Tribunale di Brescia del decreto di omologazione degli accordi di ristrutturazione ai sensi dell'art. 182-bis LF (emesso in data 11 aprile 2019 e comunicato alla Società il 26 aprile 2019);
  • al completamento delle fasi successive, tra le quali l'erogazione dei residui €8 $\overline{\phantom{0}}$ milioni dei prestiti obbligazionari e l'aumento di capitale sociale di €5 milioni a cui OZ si è impegnata;
  • al rispetto dei covenant mensili previsti dai prestiti obbligazionari già emessi;
  • alla capacità della Società di realizzare le previsioni economiche-finanziarie contenute nel piano industriale 2018 -2023, per loro natura aleatorie, ed il Processo di exit finalizzato al rimborso dell'investimento di OZ e dell'esposizione bancaria;
  • all'eventuale cessazione dell'accordo sottoscritto in data 27 febbraio 2019 da Bialetti Holding S.p.A. nell'ambito di una procedura ex art. 67 della Legge Fallimentare con i propri creditori finanziari, che potrebbe determinare la cessazione degli accordi di ristrutturazione.

Gli Amministratori indicano di aver valutato le incertezze e le circostanze sopra descritte e di avere la ragionevole aspettativa che la Società potrà continuare la sua operatività in un futuro prevedibile. Per questo motivo, gli Amministratori hanno mantenuto il presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018.

Quanto sopra descritto evidenzia che il presupposto della continuità aziendale è soggetto a molteplici significative incertezze con potenziali interazioni e possibili effetti cumulati sul bilancio d'esercizio di Bialetti Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2018.

In conseguenza di quanto precedentemente descritto, la valutazione dell'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale ha rappresentato un aspetto chiave della revisione contabile.

Con riferimento alla continuità aziendale, le nostre procedure di revisione hanno incluso:

  • la discussione con la direzione della valutazione effettuata dagli Amministratori in merito alla continuità aziendale della Società, nonché sugli eventi e circostanze che, considerati singolarmente o nel loro complesso, possano far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento;
  • la comprensione ed analisi dei flussi di cassa inclusi nel Piano predisposto dagli Amministratori e delle principali ipotesi ed assunzioni alla base dello stesso;
  • l'analisi della documentazione relativa agli accordi di ristrutturazione;
  • l'analisi degli eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del bilancio. al fine di ottenere elementi informativi utili alla valutazione della continuità aziendale:
  • l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione alla continuità aziendale.

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Bialetti Industrie S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio.

Tuttavia, a causa degli aspetti descritti nel presente paragrafo non siamo stati in grado di formarci un giudizio sul bilancio d'esercizio della Società.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione delle nostre conclusioni sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Oltre a quanto descritto nel paragrafo "Elementi alla base della dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio", abbiamo identificato gli aspetti di seguito descritti come aspetti chiave della revisione da comunicare nella presente relazione.

Recuperabilità degli avviamenti

Note esplicative al bilancio: nota esplicativa n. 2.7 "Perdite di valore degli Immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali", nota esplicativa n. 4 "Stime ed assunzioni", nota esplicativa n. 7 "Attività immateriali".

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
A seguito di aggregazioni aziendali avvenute
negli scorsi esercizi, la Società ha rilevato in
bilancio avviamenti che sono stati allocati
alle Cash Generating Unit (di seguito anche
"CGU") "Cookware", "Moka e coffeemaker"
ed "Espresso" per un importo complessivo
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
- comprensione del processo adottato
nella predisposizione del test di
impairment ;

che al 31 dicembre 2018 ammonta a €5.678 mila.

Come nei precedenti esercizi, gli Amministratori, con l'ausilio di un esperto esterno, hanno svolto un test di impairment con riferimento ai valori contabili iscritti alla data di bilancio per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore di tali CGU rispetto ai valori recuperabili delle stesse. Tali valori recuperabili sono basati sul valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Discounted Cash Flows").

Gli Amministratori hanno effettuato anche l'analisi di sensitività, i cui risultati sono illustrati nel bilancio d'esercizio, finalizzata alla verifica degli effetti sul valore d'uso delle CGU di possibili variazioni del tasso di attualizzazione dei flussi e del tasso di crescita successivo al periodo di previsione esplicita rispetto a quanto contenuto nelle previsioni effettuate.

Lo svolgimento del test di impairment richiede un elevato grado di giudizio, con particolare riferimento alla stima:

  • dei flussi finanziari attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalle CGU negli esercizi passati;
  • dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.

Per tali ragioni, abbiamo considerato la recuperabilità degli avviamenti allocati alle sopra citate CGU un aspetto chiave dell'attività di revisione.

  • comprensione del processo adottato nella predisposizione del Piano 2018 - 2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società dal quale sono estratti i flussi finanziari futuri attesi alla base del test di impairment;
  • analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate dagli Amministratori nella predisposizione del Piano 2018 - 2023;
  • esame degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani economico-finanziari degli esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli Amministratori;
  • confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini del test di impairment e i flussi previsti nel Piano 2018 - 2023 ed analisi della ragionevolezza delle eventuali differenze;
  • coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza del modello del test di impairment e delle relative assunzioni, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni;
  • esame degli scostamenti tra le più recenti situazioni contabili predisposte e i dati inclusi nel Piano 2018 - 2023 e comprensione delle motivazioni alla base degli stessi;
  • esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione all'avviamento ed al test di impairment.

Valutazione delle partecipazioni di controllo

Note esplicative al bilancio: nota esplicativa n. 2.10 "Partecipazioni in imprese controllate", nota esplicativa n. 4 "Stime ed assunzioni", nota esplicativa n.8 "Partecipazioni in società controllate".

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
La Società al 31 dicembre 2018 detiene
partecipazioni di controllo, iscritte per
complessivi €9.755 mila. Le partecipazioni in
imprese controllate sono iscritte con il
metodo del costo il quale è rettificato in
presenza di perdite di valore. La differenza
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
- comprensione del processo adottato
nella predisposizione del test di
impairment ;

positiva, emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è. pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. Le partecipazioni in imprese controllate sono state sottoposte, poiché ne ricorrevano i presupposti, a verifica circa eventuali perdite di valore.

Gli Amministratori, con l'ausilio di un esperto esterno, hanno svolto un test di impairment con riferimento ai valori contabili iscritti alla data di bilancio per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore delle partecipazioni detenute in CEM Bialetti A.S., Bialetti Store S.r.l., Bialetti France S.a.r.l. e Bialetti Stainless Steel S.r.l., ognuna delle quali corrisponde ad una singola CGU. rispetto ai valori recuperabili delle stesse. Tali valori recuperabili sono basati sul valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Discounted Cash Flows").

Gli Amministratori hanno effettuato anche l'analisi di sensitività, i cui risultati sono illustrati nel bilancio d'esercizio, finalizzata alla verifica degli effetti sul valore d'uso delle CGU di possibili variazioni del tasso di attualizzazione dei flussi e del tasso di crescita successivo al periodo di previsione esplicita rispetto a quanto contenuto nelle previsioni effettuate.

Lo svolgimento del test di impairment richiede un elevato grado di giudizio, con particolare riferimento alla stima:

  • dei flussi finanziari attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalle CGU negli esercizi passati;
  • dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.

Per tali ragioni, abbiamo considerato la valutazione delle partecipazioni di controllo un aspetto chiave dell'attività di revisione.

comprensione del processo adottato nella predisposizione del Piano 2018 - 2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società dal quale sono estratti i flussi finanziari futuri attesi alla base del test di impairment;

analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate dagli Amministratori nella predisposizione del Piano 2018 - 2023;

esame degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani economico-finanziari degli esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli Amministratori;

confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini del test di impairment e i flussi previsti nel Piano 2018 - 2023 ed analisi della ragionevolezza delle eventuali differenze;

coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza del modello del test di impairment e delle relative assunzioni, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni;

esame degli scostamenti tra le più recenti situazioni contabili predisposte e i dati inclusi nel Piano 2018 - 2023 e comprensione delle motivazioni alla base degli stessi;

esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione alle partecipazioni ed al test di impairment.

$\sim$

È.

Bialetti Industrie S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2018

Valutazione dei crediti verso clienti

Note esplicative al bilancio: nota esplicativa n. 2.8 "Attività finanziarie", nota esplicativa n. 3 "Gestione dei rischi finanziari", nota esplicativa n. 4 "Stime ed assunzioni", nota esplicativa n. 12 "Crediti verso clienti".

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018
include crediti verso clienti per €29.087 mila,
al netto di un fondo svalutazione crediti per
€7.983 mila.
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
comprensione del processo di
monitoraggio e gestione del rischio di
I crediti, dopo l'iniziale rilevazione al fair
value, sono valutati al costo ammortizzato al
credito;
esame della configurazione e messa in
netto delle perdite di valore attese. Con
riferimento ai crediti che presentano
un'obiettiva evidenza di perdita di valore, è
effettuata una valutazione analitica.
atto dei controlli e svolgimento di
procedure per valutare l'efficacia
operativa dei controlli ritenuti rilevanti;
La determinazione di tale valutazione è
basata sulla stima delle perdite attese su
crediti e tiene conto di molteplici elementi
che includono:
su base campionaria, ottenimento di
conferma dei saldi al 31 dicembre 2018
tramite richiesta scritta ai clienti della
Società;
anzianità del credito; ottenimento di informazioni tramite
richiesta scritta ai consulenti legali che
assistono la Società nel recupero crediti;
solvibilità del cliente;
rischiosità dell'area geografica di
appartenenza;
su base campionaria, verifica di dettaglio
dell'accuratezza dei dati inclusi nello
scadenziario clienti;
esperienza storica pregressa. su base campionaria, analisi di
La determinazione della valutazione dei
crediti richiede pertanto valutazioni
significative che richiedono un elevato grado
di giudizio.
ragionevolezza delle stime di
recuperabilità adottate, attraverso
colloqui con le funzioni aziendali
coinvolte ed i consulenti legali ed analisi
della documentazione di supporto;
Per tali ragioni abbiamo considerato la
valutazione dei crediti commerciali un
aspetto chiave dell'attività di revisione.
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative al bilancio relativamente ai
crediti commerciali.

Valutazione delle rimanenze

Note esplicative al bilancio: nota esplicativa n. 2.12 "Rimanenze", nota esplicativa n. 4 "Stime ed assunzioni", nota esplicativa n. 11 "Rimanenze".

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018
include rimanenze per €18.362 mila, al netto
di un fondo svalutazione rimanenze per
€4.162 mila.
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
- comprensione dei processi aziendali a
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il
costo di acquisto o di produzione,
presidio della valutazione delle

determinato applicando il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo, al netto dei costi di vendita. Le rimanenze di magazzino obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo.

La determinazione di tale valutazione è basata sulle perdite che la Società prevede di sostenere e tiene conto della natura. dell'anzianità e dell'indice di rotazione della rimanenza, oltre che dell'esperienza storica pregressa.

La determinazione della valutazione delle rimanenze rappresenta una stima contabile complessa che richiede un elevato grado di giudizio.

Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione delle rimanenze un aspetto chiave dell'attività di revisione.

rimanenze e del relativo ambiente informatico:

  • esame della configurazione e messa in atto dei controlli e svolgimento di procedure per valutare l'efficacia operativa dei controlli ritenuti rilevanti;
  • analisi della movimentazione delle giacenze di magazzino nell'esercizio. tenuto conto del ciclo di vita atteso delle rimanenze in base all'anzianità delle stesse:
  • analisi documentale e discussione con le funzioni aziendali coinvolte circa le ipotesi adottate nella stima del fondo svalutazione, volta alla comprensione delle assunzioni poste alla base delle dinamiche attese di utilizzo delle merci;
  • esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio relativamente alle rimanenze

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Bialetti Industrie S.p.A. per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adequata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa le nostre conclusioni. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre

un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile.

Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare le nostre conclusioni. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, l'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e. ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Bialetti Industrie S.p.A. ci ha conferito in data 29 aprile 2016 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che la presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Dichiarazione di impossibilità di esprimere il giudizio ai sensi dell'art. 14. comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Las. 58/98

Gli Amministratori della Bialetti Industrie S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Bialetti Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2018, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Siamo stati incaricati di svolgere le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Bialetti Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A causa della significatività di quanto descritto nel paragrafo "Elementi alla base della dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio" della relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio, non siamo in grado di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con il bilancio d'esercizio della Bialetti Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2018 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge né di rilasciare la dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione.

Brescia, 29 aprile 2019

KPMG S.p.A.

les

Paolo Andreasi Socio