Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Bialetti Industrie Audit Report / Information 2017

May 11, 2018

4065_10-k_2018-05-11_61825502-2e56-4a06-bbcc-40adcbe5979f.pdf

Audit Report / Information

Open in viewer

Opens in your device viewer

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Cefalonia, 70 25124 Brescia BS Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Bialetti Industrie S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Bialetti Industrie S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti di stato patrimoniale al 31 dicembre 2017, di conto economico, di conto economico complessivo, delle variazioni di patrimonio netto e dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

Non esprimiamo un giudizio sul bilancio d'esercizio della Bialetti Industrie S.p.A. a causa degli effetti connessi alle incertezze descritte nel paragrafo "Elementi alla base della dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio" della presente relazione.

Elementi alla base della dichiarazione di impossibilità di esprimere un aiudizio

Il bilancio d'esercizio predisposto dagli amministratori per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 evidenzia una perdita d'esercizio di €7.175 mila, un patrimonio netto di €21.412 mila ed una posizione finanziaria netta negativa di €43,5 milioni, al netto di crediti finanziari correnti infragruppo, pari ad €38,3 milioni, che include debiti verso il sistema bancario, per complessivi €78.9 milioni, oggetto di ristrutturazione nel corso dell'esercizio 2014.

Gli amministratori evidenziano nella nota esplicativa 2.2 "Valutazione sulla continuità aziendale" che l'accordo di risanamento del debito, sottoscritto da Bialetti Industrie S.p.A. e da Bialetti Store S.r.I. con il ceto bancario nel mese di dicembre 2014, sulla base di un piano attestato ai sensi dell' art. 67, terzo comma, lett. d) della Legge Fallimentare, è giunto a naturale scadenza il 31 dicembre 2017 e. conseguentemente, il management della Società, coadiuvato dal proprio Advisor finanziario, ha provveduto ad avviare con le banche finanziatrici le interlocuzioni necessarie a rinegoziare e ridefinire le condizioni dei rapporti finanziari a breve termine in essere, sulla base di un aggiornato piano industriale. A tal proposito, nelle

Ancona Aosta Bari Bergamo Ricona Xobia Ban Bergamo
Bologna Bolzano Brescia
Catania Como Firenze Genova
Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Società per azioni Capitale sociale Euro 10.345.200 i.v Registro Imprese Milano e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867
Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25
20124 Milano MI ITALIA IINFO

DIGITAL

more dell'attività di rinegoziazione, lo scorso 14 novembre 2017. Bialetti Industrie S.p.A., unitamente alla controllata Bialetti Store S.r.I., ha trasmesso alle banche finanziatrici una richiesta di mantenimento delle linee operative a breve termine ("standstill"), per complessivi €79 milioni, utilizzate per €72,6 milioni al 31 dicembre 2017. oltre la scadenza contrattuale del 31 dicembre 2017 e fino al 30 giugno 2018, ricevendo, in data 12 gennaio 2018, comunicazione di assenso dall'Agente per conto di tutti gli istituti di credito.

Gli amministratori evidenziano, inoltre, che la Società, alla data del 31 dicembre 2017. registrava debiti di natura commerciale scaduti per €11,9 milioni, in aumento rispetto a quanto rilevato al 31 dicembre 2016 (€6,4 milioni) e debiti scaduti e non corrisposti entro i termini di legge relativi all'Imposta sul Valore Aggiunto per complessivi €7,1 milioni, di cui €3,9 milioni già oggetto di rateizzazione, e relativi ad imposte dirette per €2,3 milioni.

Gli amministratori, stante l'ormai prossima scadenza dello standstill al 30 giugno 2018. nell'ambito delle attività di rinegoziazione dei rapporti finanziari in essere con le banche finanziatrici ed al fine di definire le linee strategiche future, indicano di aver predisposto un piano industriale del Gruppo (il "Piano") per gli esercizi 2018 - 2020, approvato dal Consiglio di Amministrazione, preordinato a consentire il raggiungimento, nell'arco del periodo oggetto di previsioni, di un equilibro finanziario, assumendo il buon esito delle trattative in corso e, consequentemente, il mantenimento, anche in futuro, delle attuali linee di credito concesse dagli istituti di credito finanziatori. Gli amministratori indicano, inoltre, che tale Piano è soggetto alle incertezze tipiche circa la piena realizzabilità degli obiettivi e dei risultati previsti nel Piano stesso e che le assunzioni di riferimento possono essere influenzate negativamente dalle condizioni generali dell'economia.

Tutto ciò premesso, gli amministratori evidenziano nella nota esplicativa 2.2 "Valutazione sulla continuità aziendale" la presenza di rilevanti incertezze che possono far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale.

Gli amministratori indicano di aver valutato le incertezze e le circostanze sopra descritte e, dopo aver effettuato le opportune verifiche, in funzione dell'atteso buon esito delle trattative avviate con le banche finanziatrici e delle altre azioni già intraprese e/o pianificate, ed in particolare della realizzabilità degli objettivi e dei risultati previsti dal Piano, ritengono che le risorse disponibili ed i piani di azione approvati siano in grado di assicurare adeguate risorse per la gestione operativa e finanziaria della Società e del Gruppo. Per questo motivo, gli amministratori hanno mantenuto il presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017.

Quanto sopra descritto evidenzia che il presupposto della continuità aziendale è soggetto a molteplici significative incertezze con potenziali interazioni e possibili effetti cumulati sul bilancio.

In consequenza di quanto precedentemente descritto, la valutazione dell'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale ha rappresentato un aspetto chiave della revisione contabile.

Con riferimento alla continuità aziendale le nostre procedure di revisione hanno incluso:

  • la discussione con la direzione della valutazione effettuata in merito alla continuità aziendale della Società, nonché sugli eventi e circostanze che, considerati

singolarmente o nel loro complesso, possano far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento:

  • la comprensione ed analisi dei flussi di cassa inclusi nel Piano predisposto dagli amministratori e delle principali ipotesi ed assunzioni alla base dello stesso;
  • l'analisi delle comunicazioni intercorse con le banche finanziatrici nonché la documentazione di supporto relativa allo standstill fino al 30 giugno 2018:
  • l'analisi degli eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del bilancio, al fine di ottenere elementi informativi utili alla valutazione della continuità aziendale;
  • l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione alla continuità aziendale.

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Bialetti Industrie S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio.

Tuttavia, a causa degli aspetti descritti nel presente paragrafo non siamo stati in grado di formarci un giudizio sul bilancio d'esercizio della Società.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione delle nostre conclusioni sul bilancio d'esercizio nel suo complesso: pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Oltre a quanto descritto nel paragrafo "Elementi alla base della dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio", abbiamo identificato gli aspetti di seguito descritti come aspetti chiave della revisione da comunicare nella presente relazione.

Recuperabilità degli avviamenti

Note esplicative al bilancio: nota esplicativa n. 2.7 "Perdite di valore di degli Immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali", nota esplicativa n. 4 "Stime ed assunzioni", nota esplicativa n. 8 "Attività immateriali".

Procedure di revisione in risposta
Aspetto chiave
all'aspetto chiave
A seguito di aggregazioni aziendali avvenute
Le procedure di revisione svolte hanno
negli scorsi esercizi, la Società ha rilevato in
incluso:
bilancio avviamenti che sono stati allocati
- comprensione del processo adottato
alle Cash Generating Unit (di sequito anche
nella predisposizione del test di
"CGU") "Cookware", "Moka e coffeemaker"
impairment:
ed "Espresso" per un importo complessivo

che al 31 dicembre 2017 ammonta a €5.678 mila.

Come nei precedenti esercizi, gli amministratori, con l'ausilio di un esperto esterno. hanno svolto un test di impairment con riferimento ai valori contabili iscritti alla data di bilancio per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore di tali CGU rispetto ai valori recuperabili delle stesse. Tali valori recuperabili sono basati sul valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Discounted Cash Flows").

Gli amministratori hanno effettuato anche l'analisi di sensitività, i cui risultati sono illustrati nel bilancio d'esercizio, finalizzata alla verifica degli effetti sul valore d'uso delle CGU di possibili variazioni del tasso di attualizzazione dei flussi e del tasso di crescita successivo al periodo di previsione esplicita rispetto a quanto contenuto nelle previsioni effettuate.

Lo svolgimento del test di impairment richiede un elevato grado di giudizio, con particolare riferimento alla stima:

  • dei flussi finanziari attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalle CGU negli esercizi passati;
  • dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.

Per tali ragioni, abbiamo considerato la recuperabilità degli avviamenti allocati alla sopra citate CGU un aspetto chiave dell'attività di revisione.

  • comprensione del processo adottato nella predisposizione del Piano 2018 - 2020 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società dal quale sono estratti i flussi finanziari futuri attesi alla base del test di impairment;
  • analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate dagli amministratori nella predisposizione del Piano 2018 - 2020:
  • esame degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani economico-finanziari degli esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli amministratori:
  • confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini del test di impairment e i flussi previsti nel Piano 2018 - 2020 ed analisi della ragionevolezza delle eventuali differenze:
  • coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza del modello del test di impairment e delle relative assunzioni, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni
  • esame degli scostamenti tra le più recenti situazioni contabili predisposte e i dati inclusi nel Piano 2018 - 2020 e comprensione delle motivazioni alla base degli stessi;
  • esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione all'avviamento ed al test di impairment.

Valutazione delle partecipazioni di controllo

Note esplicative al bilancio: nota esplicativa n. 2.10 "Partecipazioni in imprese controllate", nota esplicativa n.9 "Partecipazioni in società controllate".

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
La Società al 31 dicembre 2017 detiene
partecipazioni di controllo, iscritte per
complessivi €17.648 mila. Le partecipazioni
in imprese controllate sono iscritte con il
metodo del costo rettificato in presenza di
perdite di valore. La differenza positiva,
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
- comprensione del processo adottato
nella predisposizione del test di
impairment ;

emergente all'atto dell'acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. Le partecipazioni in imprese controllate sono sottoposte, qualora ne ricorrano i presupposti, a verifica circa eventuali perdite di valore.

Gli amministratori, con l'ausilio di un esperto esterno, hanno svolto un test di impairment con riferimento ai valori contabili iscritti alla data di bilancio per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore delle partecipazioni detenute in CEM Bialetti A.S., Bialetti Store S.r.l., Bialetti France S.a.r.l. e Bialetti Stainless Steel S.r.l., ognuna delle quali corrisponde ad una singola CGU. rispetto ai valori recuperabili delle stesse. Tali valori recuperabili sono basati sul valore d'uso, determinato mediante il metodo dell'attualizzazione dei flussi finanziari attesi ("Discounted Cash Flows").

Gli amministratori hanno effettuato anche l'analisi di sensitività, i cui risultati sono illustrati nel bilancio d'esercizio, finalizzata alla verifica degli effetti sul valore d'uso delle CGU di possibili variazioni del tasso di attualizzazione dei flussi e del tasso di crescita successivo al periodo di previsione esplicita rispetto a quanto contenuto nelle previsioni effettuate.

Lo svolgimento del test di impairment richiede un elevato grado di giudizio, con particolare riferimento alla stima:

  • dei flussi finanziari attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalle CGU negli esercizi passati:
  • dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.

Per tali ragioni, abbiamo considerato la valutazione delle partecipazioni di controllo un aspetto chiave dell'attività di revisione.

  • comprensione del processo adottato nella predisposizione del Piano 2018 - 2020 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società dal quale sono estratti i flussi finanziari futuri attesi alla base del test di impairment:
  • analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate dagli amministratori nella predisposizione del Piano 2018 - 2020;
  • esame degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani economico-finanziari degli esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere l'accuratezza del processo di stima adottato dagli amministratori;
  • confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini del test di impairment e i flussi previsti nel Piano 2018 - 2020 ed analisi della ragionevolezza delle eventuali differenze;
  • coinvolgimento di esperti del network KPMG nell'esame della ragionevolezza del modello del test di impairment e delle relative assunzioni, anche attraverso il confronto con dati e informazioni esterni:
  • esame degli scostamenti tra le più recenti situazioni contabili predisposte e i dati inclusi nel Piano 2018 - 2020 e comprensione delle motivazioni alla base degli stessi;
  • esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nelle note esplicative al bilancio in relazione alle partecipazioni ed al test di impairment.

Valutazione dei crediti verso clienti

Note esplicative al bilancio: nota esplicativa n. 2.8 "Attività finanziarie", nota esplicativa n. 3 "Gestione dei rischi finanziari", nota esplicativa n. 4 "Stime ed assunzioni", nota esplicativa n.13 "Crediti verso clienti".

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta
all'aspetto chiave
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017
include crediti verso clienti per €44.718 mila,
al netto di un fondo svalutazione crediti per
$€7.040$ mila.
I crediti, dopo l'iniziale rilevazione al fair
value, sono valutati al costo ammortizzato al
netto delle perdite di valore. Con riferimento
ai crediti che presentano un'obiettiva
evidenza di perdita di valore, è effettuata una
valutazione analitica.
Le procedure di revisione svolte hanno
incluso:
comprensione del processo di
monitoraggio e gestione del rischio di
credito:
esame della configurazione e messa in
atto dei controlli e svolgimento di
procedure per valutare l'efficacia
operativa dei controlli ritenuti rilevanti;
La determinazione di tale valutazione è
basata sulla stima delle perdite su crediti che
il la Società prevede di sostenere e tiene
conto di molteplici elementi che includono:
su base campionaria, ottenimento di
conferma dei saldi al 31 dicembre 2017
tramite richiesta scritta ai clienti della
Società;
- anzianità del credito; ottenimento di informazioni tramite
richiesta scritta ai consulenti legali che
assistono la Società nel recupero crediti;
solvibilità del cliente;
rischiosità dell'area geografica di
appartenenza;
su base campionaria, verifica di dettaglio
dell'accuratezza dei dati inclusi nello
scadenziario clienti;
esperienza storica pregressa. su base campionaria, analisi di
La determinazione della valutazione dei
crediti richiede pertanto valutazioni
significative che potrebbero anche essere
soggette ad ingerenze da parte della
direzione.
ragionevolezza delle stime di
recuperabilità adottate, attraverso
colloqui con le funzioni aziendali
coinvolte ed i consulenti legali ed analisi
della documentazione di supporto;
Per tali ragioni abbiamo considerato la
valutazione dei crediti commerciali un
aspetto chiave dell'attività di revisione.
esame dell'appropriatezza
dell'informativa fornita nelle note
esplicative al bilancio relativamente ai
crediti commerciali.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Bialetti Industrie S.p.A. per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa le nostre conclusioni. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile.

Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi: abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare le nostre conclusioni. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società:
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa:
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti.

l'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento:

  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Bialetti Industrie S.p.A. ci ha conferito in data 29 aprile 2016 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2024.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che la presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Dichiarazione di impossibilità di esprimere il giudizio ai sensi dell'art. 14. comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Bialetti Industrie S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Bialetti Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2017, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Siamo stati incaricati di svolgere le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98. con il bilancio d'esercizio della Bialetti Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A causa della significatività di quanto descritto nel paragrafo "Elementi alla base della dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio" della relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio, non siamo in grado di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con il bilancio d'esercizio della Bialetti Industrie S.p.A. al 31 dicembre 2017 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge né di rilasciare la dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e). del D.Lgs. 39/10 sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione.

Brescia, 11 maggio 2018

KPMG S.p.A.

Paolo Andreasi Socio